Source: https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge-piatta/num/494
Timestamp: 2020-06-05 23:39:09+00:00
Document Index: 24867387

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 42', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 43', 'art. 39', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 50', 'art. 20', 'art. 54', 'art. 24', 'art. 54', 'art. 50', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 41', 'art. 41']

sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici
(dell’11 luglio 2006)
vista la legge sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici dell’11 dicembre 1990 (di seguito LCC);
richiamate la legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici del 20 giugno 1986 (LCP) e l’ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici del 29 febbraio 1988 (OCP);[1]
(LCC art. 2)
Art. 1Competente per l’applicazione della LCC è il Dipartimento del Territorio (in seguito: Dipartimento).
Art. 2Rimane di competenza del Consiglio di Stato:
a)il controllo sulla salvaguardia di biotopi adatti a mammiferi, agli uccelli indigeni e migratori;
b)il mantenimento di un’adeguata superficie cacciabile con l’allestimento di misure di pianificazione della caccia;
c)la tutela degli habitat e della fauna.
Art. 3Il Dipartimento collabora con gli altri servizi cantonali interessati:
a)all’allestimento di misure di salvaguardia degli habitat della fauna;
b)alla definizione delle specie cacciabili;
c)alla tutela delle zone protette.
Pianificazione della caccia
(LCC art. 4)
Art. 41Il Dipartimento, sulla base delle componenti naturali del paesaggio, in riferimento alle singole specie di interesse venatorio, emana periodicamente le linee direttive per:
a)la valorizzazione degli habitat per i selvatici;
b)l’esercizio della caccia.
2Esso si avvale della collaborazione dei servizi cantonali competenti, dei Comuni, delle associazioni ambientalistiche e venatorie e di enti e associazioni che dimostrano un interesse giustificato, sentito il preavviso della Commissione consultiva sulla caccia.
Art. 51Nelle direttive per la valorizzazione degli habitat sono indicati i piani d’intervento, gli studi necessari, le finalità, le modalità e i mezzi finanziari.
b) Esercizio della caccia
2Le linee direttive per l’esercizio della caccia mirano al mantenimento di effettivi sani in equilibrio con l’ambiente circostante, rispettando la struttura naturale delle singole popolazioni.
3Esse fissano gli strumenti più appropriati (controllo degli abbattimenti, periodi di protezione, ripopolamenti o altro) per il conseguimento degli obiettivi stabiliti.
4A questo scopo il Dipartimento provvede ad eseguire:
a)censimenti regolari della selvaggina,
b)studi di gestione del patrimonio faunistico cantonale di interesse venatorio.
c) Piani di protezione
Art. 61L’Ufficio della caccia e della pesca collabora all’allestimento di piani di protezione e di cura di ambienti adatti alla fauna e alla selvaggina e alla gestione degli habitat della fauna tramite la conservazione, la valorizzazione e la promozione di biotopi quali: boschetti, boschi golenali, boschi vecchi di composizione naturale, margini boschivi strutturati, zone agricole tradizionali ed estensive, siepi naturali, prati secchi, zone umide, rive naturali, cariceti e canneti.
2Esso si pronuncia sugli interventi che possono compromettere l’esistenza della selvaggina e del suo habitat naturale.
Art. 6a[2]Le zone di tranquillità per la selvaggina vengono fissate dal Consiglio di Stato per una durata di 5 anni rinnovabili.
(LCC art. 23)
Art. 71Le bandite di caccia vengono fissate dal Consiglio di Stato per una durata di 5 anni rinnovabili.
2Restano riservate le disposizioni concernenti le bandite federali.
Art. 81Le bandite di caccia devono garantire a lungo termine il mantenimento e lo sviluppo naturale delle popolazioni di selvaggina.
2Per ognuna di esse viene formulato l’obiettivo da raggiungere.
3Esse possono essere generali o riguardanti solo singole specie.
4Per la loro istituzione si tiene conto dei rapporti della selvaggina con l’habitat, l’agricoltura e la foresta.
Art. 9Le proposte motivate riguardanti le bandite devono essere presentate al Dipartimento dalle associazioni o enti interessati, entro un anno dall’eventuale scadenza.
d) Sorveglianza
Art. 101All’Ufficio della caccia e della pesca è affidata la gestione e la vigilanza delle bandite.
2Esso provvede alla segnalazione dei confini con cartelli o con marchi rosso-giallo (il rosso indica la zona protetta).
3L’attraversamento delle bandite da parte dei cacciatori deve avvenire lungo le strade e i sentieri principali marcati, con l’arma scarica e i cani al guinzaglio.[3]
(LCC art. 27)
Art. 11[4]1I cani e i gatti randagi, nonché altri animali domestici inselvatichiti vaganti oltre trecento metri dai fabbricati abitati, possono essere catturati o abbattuti, senza obbligo di risarcimento da parte del Cantone, dagli agenti della polizia della caccia.
2Il proprietario è tenuto a risarcire all’Ufficio della caccia e della pesca il costo delle spese di cattura o di abbattimento.
Selvaggina in cattività
(LCC art. 25)
Art. 121La domanda di autorizzazione per tenere in cattività animali selvatici va inoltrata tramite formulario ufficiale all’Ufficio del Veterinario cantonale.
a) Autorizzazioni
2Questo decide, sentito il preavviso dell’Ufficio della caccia e della pesca, nei casi contemplati contemporaneamente dall’art. 25 LCC e dall’art. 12 del Regolamento di applicazione alla Legge cantonale sulla protezione degli animali.
3Nei casi contemplati esclusivamente dall’art. 25 LCC, l’Ufficio della caccia e della pesca decide direttamente.
4Di regola non viene rilasciata l’autorizzazione:
a)per la detenzione di animali incrociati con specie domestiche, ibride o altre specie selvatiche;
b)per la detenzione di animali provenienti dall’ambiente naturale.
Art. 13Le modifiche del luogo, del numero, delle specie e delle condizioni di detenzione, vanno prontamente segnalate all’Autorità che ha rilasciato l’autorizzazione.
Art. 14Gli agenti della polizia della caccia possono controllare in ogni momento le tenute di animali selvatici e il rispetto delle condizioni fissate nelle autorizzazioni.
d) Animali selvatici che recuperano la libertà
Art. 151Gli animali selvatici che recuperano la libertà devono essere immediatamente segnalati all’Ufficio della caccia e della pesca, il quale ne darà comunicazione all’Ufficio del Veterinario cantonale.
2Qualora non vengano ripresi entro 5 giorni o non siano stati segnalati, essi possono venire abbattuti, senza obbligo di risarcimento da parte del Cantone, dagli agenti della polizia della caccia.
3Il proprietario è tenuto a risarcire all’Ufficio della caccia e della pesca il costo delle spese di abbattimento o di un’eventuale partecipazione alla cattura.[5]
Messa in libertà di selvaggina
(LCC art. 26)
Art. 161La messa in libertà di selvaggina è subordinata ad un’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio della caccia e della pesca.
2Nel caso di lanci non autorizzati la selvaggina può essere eliminata dagli agenti della polizia della caccia.
Presupposti per l’esercizio della caccia
(LCC art. 5)
Art. 17Durante l’esercizio della caccia il cacciatore deve avere con sé la patente di caccia.
Art. 181Sono parte integrante della patente:
a)Tessera d’identità cacciatore contenente:
-le generalità;
-una fotografia recente;
-l’anno di emissione;[6]
b)Autorizzazione annuale della categoria di caccia scelta contenente:
-il foglio di controllo;
-il duplicato del foglio di controllo per il trasporto a valle o la consegna del capo di selvaggina abbattuto al posto di controllo da parte di terze persone (presente solo nell’autorizzazione annuale per la caccia alta);
-le prescrizioni relative ai posti di controllo della selvaggina;[7]
c)Copia del presente regolamento.
2La tessera d’identità cacciatore dev’essere rinnovata dopo quindici anni.[8]
Art. 19[9]1La tessera d’identità cacciatore va richiesta all’Ufficio della caccia e della pesca;
2L’autorizzazione annuale e la copia del presente regolamento devono essere richiesti al Municipio del comune di domicilio; per i richiedenti dimoranti o domiciliati fuori Cantone, all’Ufficio della caccia e della pesca.
b) Documenti necessari
Art. 20[10]1Il richiedente per la patente deve presentare:
a)per la tessera d’identità cacciatore:
-un documento di legittimazione (passaporto o carta d’identità);
-una fotografia recente formato passaporto e di ottima qualità;
b)per l’autorizzazione annuale:
-la tessera d’identità cacciatore;
-la ricevuta di versamento del premio attestante la copertura assicurativa ai sensi dell’art. 14 OCP;
-la prova d’aver pagato la tassa d’affiliazione alla Federazione di caccia ticinese, oppure la tassa supplementare di fr. 60.- al Dipartimento.
2La tassa è fissata in fr. 50.- per il rilascio della tessera d’identità cacciatore e dalla LCC per la domanda di autorizzazione annuale.
Rimborso della tassa di autorizzazione
(LCC art. 13)
Art. 21La tassa dell’autorizzazione annuale della categoria di caccia prescelta, dedotte le spese di cancelleria e la tassa supplementare è rimborsata in caso di decesso, grave malattia o infortunio del titolare e ritenuto che ne sia fatta domanda all’Ufficio della caccia e della pesca prima dell’apertura della caccia.
Sostituzione della patente
Art. 22[11]1Per la sostituzione della tessera d’identità cacciatore e dell’autorizzazione annuale è competente l’Ufficio della caccia e della pesca.
2Viene percepita una tassa di fr. 50.- per ogni documento sostituito.
b) Perdita
Art. 23[12]1In caso di perdita:
a)della tessera d’identità cacciatore, il cacciatore è autorizzato a servirsi di un documento di legittimazione valido;[13]
b)dell’autorizzazione annuale e relativo foglio di controllo o del duplicato del foglio di controllo, il cacciatore deve darne immediata comunicazione all’Ufficio della caccia e della pesca.
2In caso di perdita dell’autorizzazione annuale e relativo foglio di controllo, il cacciatore può esercitare la caccia solo con l’autorizzazione provvisoria che va richiesta, previa presentazione della tessera d’identità cacciatore, all’Ufficio della caccia e della pesca o al posto di controllo di Gudo durante il periodo venatorio di caccia alta.[14]
Art. 24Il Consiglio di Stato disciplina con separato regolamento:
a)gli esami di abilitazione;
b)lo svolgimento della formazione;
c)lo svolgimento del periodo di cura della selvaggina;
d)i compiti della Commissione esaminatrice.
Art. 251Le seguenti specie sono cacciabili:
a)caccia alta:
tasso (Meles meles)[15]
b)caccia bassa:
piccione domestico inselvatichito
tortora dal collare or. (Streptopelia decacto)
cormorano (Phalacrocorax carbo)[16]
c)caccia acquatica:
Numero massimo e genere dei capi e periodi
2Il numero massimo e il genere dei capi, nonché i periodi, sono stabiliti dall’art. 42 del presente Regolamento.
Caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo
(LCC art. 17)[17]
Art. 26[18]In caso di necessità l’Ufficio della caccia e della pesca può autorizzare la caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo, fissandone le condizioni e le modalità di attuazione.
Caccia invernale al cinghiale
(LCC art. 17)
Art. 27In caso di necessità l’Ufficio della caccia e della pesca può autorizzare la caccia invernale al cinghiale, fissandone le condizioni e le modalità di attuazione.
Caccia speciale alla volpe
Art. 28[19]In caso di necessità l’Ufficio della caccia e della pesca può autorizzare la caccia speciale alla volpe, alle stesse condizioni e sulla medesima parte del territorio cantonale ove è autorizzata la caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo e la caccia invernale al cinghiale.
Controllo della selvaggina
(LCC art. 11)
Art. 29[20]1Al fine di permettere il controllo della selvaggina uccisa il cacciatore deve:
a)Iscrivere immediatamente sul posto dell’uccisione, nel foglio di controllo nonché non appena possibile nel duplicato, il giorno, l’ora, il comune e il luogo di cattura, nonché la specie, l’età e il sesso di ogni animale e la lunghezza delle corna dei camosci; in caso di autodenuncia (lett. e) egli dovrà specificarne i motivi.
L’iscrizione va fatta per esteso, come da esempio sul foglio di controllo, con inchiostro indelebile.
In caso d’errore d’iscrizione, la correzione è ammessa unicamente previa autorizza­zione rilasciata da un guardacaccia o dall’Ufficio della caccia e della pesca;[21]
b)Presentare ai posti di controllo entro 24 ore dall’abbattimento i cervi, i camosci, i caprioli e i cinghiali;
c)Qualora affidi a terze persone il trasporto a valle o il controllo dell’animale da lui abbattuto, egli deve consegnare assieme al capo di selvaggina il duplicato del foglio di controllo con iscritte tutte le catture effettuate sino a quel momento;
d)Presentare al posto di controllo, assieme al capo abbattuto, anche il foglio di controllo (originale o duplicato);
e)Per i capi da autodenunciare:
-caccia alta, caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo e caccia invernale al cinghiale:
ai posti di controllo entro 24 ore;
-caccia bassa e caccia acquatica:
segnalarli immediatamente all’Ufficio della caccia e della pesca o a un agente della polizia della caccia i quali provvederanno al sequestro;[22]
f)Inviare sia il foglio di controllo che il duplicato all’Ufficio della caccia e della pesca entro 15 giorni dalla chiusura della categoria di caccia corrispondente.
2L’Ufficio della caccia e della pesca, d’intesa con l’Ufficio del Veterinario cantonale, definisce i criteri per i capi sanitari da bonificare ai cacciatori.[23]
b) Posti di controllo
Art. 30I posti di controllo, per le diverse specie da presentare, con i relativi giorni ed orari di apertura, vengono fissati annualmente dall’Ufficio della caccia e della pesca nell’autorizzazione annuale di caccia.
c) Termine e modalità di controllo
Art. 31[24]1Le femmine allattanti di cervo devono essere portate al posto di controllo con il loro cerbiatto entro 24 ore dall’abbattimento del piccolo.
2I cervi e i cinghiali abbattuti il 14 e 22 settembre devono essere sottoposti al controllo entro la mattina del giorno seguente.[25]
Messa in commercio e consumo
Art. 32[26]1Ogni capo di cinghiale abbattuto dev’essere sottoposto al controllo trichinoscopico prima del consumo.
2L’Ufficio del Veterinario cantonale può vincolare il consumo delle carni a un controllo sulla radioattività.
3È vietato il consumo di cormorani.
Art. 33…[27]
Lepri[28]
Art. 34[29]I bottoni delle lepri comuni, degli esemplari catturati durante il periodo di caccia bassa, devono essere ritornati all’Ufficio della caccia e della pesca unitamente al foglio di controllo, specificando su quest’ultimo il luogo e il Comune di abbattimento.
a) Uso dei cani
Art. 35[30]1È vietato usare cani nell’esercizio della caccia alta, della caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo e della caccia invernale al cinghiale, fatta eccezione degli speciali cani da traccia che possono essere impiegati unicamente per la ricerca della selvaggina ferita, previa comunicazione a un agente della polizia della caccia o all’Ufficio della caccia e della pesca.
2È vietato usare cani segugi nell’esercizio della caccia bassa al disotto dei 1’600 mslm sabato 23, domenica 24, mercoledì 27 e sabato 30 novembre nelle zone dove è aperta la caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo e la caccia invernale al cinghiale.[31]
b) Bandite e zone protette
Art. 36Nelle zone in cui è vietata la caccia (bandite, zone di protezione, ecc.) i cani devono essere tenuti al guinzaglio (salvo autorizzazione speciale rilasciata dall’Ufficio della caccia e della pesca).
c) Sorveglianza
Art. 371Durante tutto l’anno non si possono lasciare vagare cani di qualsiasi specie, fatta eccezione:
-per i cani da caccia durante i giorni di prova cani (art. 38) e durante l’esercizio venatorio, nel rispetto di quanto previsto all’art. 35 del presente regolamento;
-per quanto previsto al cpv. 3.
2I cani vaganti senza sorveglianza colti a rincorrere la selvaggina possono essere abbattuti dagli agenti della polizia della caccia.
3L’Ufficio della caccia e della pesca può, su richiesta, accordare l’autorizzazione per lasciare vagare i cani sotto sorveglianza in zone prestabilite laddove per la selvaggina non sia oggetto di effettivo disturbo.
Art. 38[32]1La prova per i cani da caccia è permessa:
a)martedì 13, sabato 17, domenica 18, martedì 20, sabato 24 e domenica 25 agosto dalle ore 7.00 alle ore 17.30 al disotto dei 1’300 mslm;
b)dal 24 settembre al 10 ottobre il martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 07.00 alle ore 17.30;
c)dal 17 ottobre al 28 novembre nei giorni di martedì, giovedì e sabato negli orari previsti per la caccia bassa, fatta eccezione delle zone dove è aperta la caccia tardo autunnale al cervo e al capriolo e la caccia invernale al cinghiale, dove la prova è vietata sabato 23 novembre.
2Nelle zone chiuse alla caccia e nei campi coltivati la prova dei cani è vietata.
3Tale prova è pure permessa ai proprietari di cani da caccia domiciliati o dimoranti nel Cantone, abilitati alla caccia, ma non in possesso di un’autorizzazione di caccia bassa.
Periodi e giorni di caccia
(LCC art. 16 e 17)[33]
Art. 39Periodi e giorni di caccia:
dal 31 agosto al 14 settembre e dal 16 al 22 settembre, tutti i giorni.[34]
dal 16 ottobre al 30 novembre nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Il giorno d’apertura la caccia è permessa a tutte le specie cacciabili, mentre in quello di chiusura è vietata la caccia alla lepre comune.[35]
dal 15 dicembre al 31 gennaio ad eccezione del lunedì, del mercoledì, e del 25 e 26 dicembre (Natale e S. Stefano), del 1° gennaio (Capodanno) e del 6 gennaio (Epifania).
Il giorno d’apertura e quello di chiusura la caccia è permessa.
Spostamento sul luogo di caccia
Art. 401La partenza per le zone di caccia, con patente, fucile e munizioni è permessa alla vigilia dell’apertura della caccia dopo le ore 07.00 dall’ultimo posto autorizzato ai veicoli a motore.
2Il rientro deve avvenire entro le ore 12.00 del giorno seguente la chiusura relativa alla categoria corrispondente, equipaggiamento sopraindicato compreso.
3Resta riservato quanto previsto dagli articoli 50 e 51.
Art. 411Orari di caccia:
-dal 31 agosto al 14 settembre dalle ore 04.50 alle ore 19.40;
-dal 16 al 22 settembre dalle ore 05.15 alle ore 19.15;[36]
-in ottobre dalle ore 07.00 alle ore 17.30;
-in novembre dalle ore 07.30 alle ore 16.30;
-in dicembre dalle ore 07.00 alle ore 17.30;
-in gennaio dalle ore 07.00 alle ore 17.30;
2Durante il periodo in cui vige l’ora estiva i summenzionati orari, di inizio e termine caccia, sono posticipati di un’ora.
Art. 42[37]1L’Ufficio della caccia e della pesca stabilisce il Piano di abbattimento annuale del camoscio e del cervo maschio con palchi senza diramazioni (fusone, 1,5 anni) fissandone le modalità di attuazione sull’Autorizzazione annuale di caccia alta.
2Al cacciatore è permessa la cattura:
1. CAMOSCIO e CAPRIOLO:
–1 maschio di camoscio di almeno 2,5 anni, sino al raggiungimento della quota stabilita dal Piano di abbattimento, il 3 ed eventualmente l’8 e il 12 settembre;
–2 femmine di camoscio non allattanti di almeno 2,5 anni, sino al raggiungimento della quota stabilita dal Piano di abbattimento, dal 31 agosto al 12 settembre;
–1 femmina di capriolo non allattante di almeno 1,5 anni dal 31 agosto al 12 settembre;
–1 camoscio di 1,5 anni (anzello) maschio o femmina, sino al raggiungimento della quota stabilita dal Piano di abbattimento, dal 31 agosto al 12 settembre.
2. CERVO:
–1 maschio con almeno 2 punte su uno dei palchi dal 31 agosto al 14 settembre, ad eccezione del maschio con corona su ambedue le stanghe (ossia con tre o più punte sopra il mediano di ambedue le aste) che è cacciabile solo sino al 12 settembre;
–e 3 femmine non allattanti dal 31 agosto al 14 settembre, inoltre dal 16 al 22 settembre;
–e 2 femmine allattanti dal 16 al 22 settembre, a condizione che prima sia stato abbattuto il loro cerbiatto nel corso della stessa azione di caccia;
–e 2 cerbiatti (cervi dell’anno) dal 16 al 22 settembre;
–e 1 maschio con palchi senza diramazioni (fusone, 1,5 anni) dal 31 agosto al 14 settembre, inoltre dal 16 al 22 settembre, sino al raggiungimento della quota stabilita dal Piano di abbattimento.
Colui che cattura una femmina non allattante ha diritto a un secondo maschio con almeno 2 punte su uno dei palchi dal 31 agosto al 14 settembre, ad eccezione del maschio con corona su ambedue le stanghe che è cacciabile solo sino al 12 settembre.
3. CINGHIALE:
–Numero di capi illimitato dal 31 agosto al 14 settembre, inoltre dal 16 al 22 settembre.
Colui che cattura una femmina di peso superiore ai 55 kg (eviscerata) è tenuto a versare una tassa corrispondente al peso complessivo in chilogrammi del capo moltiplicato per fr. 2.– a favore del Fondo di intervento.
4. MARMOTTA:
–2 marmotte dal 3 al 4 settembre.
b) Caccia bassa:
1. LEPRE (comune e variabile):
–1 lepre comune, cacciabile nei giorni 16, 20, 27 ottobre e 3 novembre;
–2 lepri variabili, cacciabili nei giorni 16, 20, 27 ottobre e 3, 10, 16, 17, 24, 30 novembre.
2. FAGIANO DI MONTE MASCHIO:
–3 fagiani di monte maschi, cacciabili nei giorni 16, 20, 27 ottobre e 3, 10, 16, 17, 24, 30 novembre.
3. BECCACCIA:
–15 beccacce dal 16 ottobre al 30 novembre.
3Per tutte le altre specie elencate all’art. 25 e non menzionate al cpv. 2, il numero di capi è illimitato, fatta eccezione per quanto previsto dall’art. 43. Per i periodi vale quanto previsto dall’art. 39.
Art. 43[38]Al cacciatore è vietata l’uccisione:
–del piccolo dell’anno di camoscio e di capriolo;
–delle femmine allattanti di camoscio e di capriolo;
–dei cervi e camosci marcati con collare o con marche auricolari.[39]
–di più di un capo di lepre comune o di lepre variabile al giorno;
–della lepre comune e variabile in caso di cattura di un fagiano di monte, di una beccaccia o di un fagiano di piano e viceversa;
–della femmina di fagiano di monte;
–di più di un capo di fagiano di monte maschio al giorno;
–del fagiano di monte in pianta.[40]
Zone aperte alla caccia
Art. 44[41]Zone di caccia:
1. TUTTE LE SPECIE CACCIABILI:
A)Nel distretto di Bellinzona la caccia è chiusa all’interno dei seguenti confini: dall’intersezione del ponte sul fiume Ticino che collega Monte Carasso a Bellinzona con l’autostrada A2, segue quest’ultima in direzione nord sino allo svincolo Bellinzona Nord, si immette sulla strada cantonale in direzione Bellinzona, la segue sino al ponte sul fiume Ticino che collega Arbedo a Gorduno, all’intersezione con la strada dell’argine insommergibile, segue quest’ultima in direzione sud sino all’intersezione con il ponte che collega Bellinzona a Monte Carasso punto di partenza.
B)Nel distretto di Vallemaggia la caccia è chiusa all’interno dei seguenti confini: dal ponte di Bietto (Comune di Cevio) scende la strada cantonale fino all’altezza della strada sterrata che conduce allo stand di tiro, da qui risale il fiume Maggia fino al ponte di Bietto, punto di partenza.
2. CAMOSCIO:
A)Nei distretti di Leventina, Blenio (esclusa la zona del piano), Riviera (esclusa la zona del piano), Bellinzona (esclusa la zona del piano), Locarno (ad eccezione del Gambarogno, dove la caccia è permessa sino al raggiungimento del Piano di abbattimento dal 31 agosto al 5 settembre) e Vallemaggia.
B)Nel distretto di Lugano, sino al raggiungimento del Piano di abbattimento, dal 31 agosto al 5 settembre, escluso il territorio situato a sud del ponte-diga di Melide.
3. CERVO:
A)Nel distretto di Leventina.
B)Nel distretto di Blenio (nella zona del piano, ad eccezione della bandita di caccia N. 64 Legiuna, all’interno dei seguenti confini: dal ponte di Loderio, segue la strada cantonale passando per Semione fino al ponte di Motto, qui segue il fiume Brenno fino al ponte di Dongio per riprendere la strada cantonale passando per Comprovasco, Castro fino in zona Traversa, qui prende la strada che conduce al fiume Brenno, attraversando il ponte delle Frasche segue la strada sulla destra che conduce in zona Piano, quindi alla strada cantonale (pto 658). Da qui segue la cantonale fino al ponte di Acquarossa, prosegue per la strada del Satro fino al ponte di Dongio, riprende la cantonale passando per Malvaglia fino al ponte di Loderio (punto di partenza), la caccia è permessa unicamente da postazione fissa posta ad un’altezza minima di 2 metri dal suolo, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì).
C)Nel distretto di Riviera (nella zona del piano la caccia è permessa unicamente da postazione fissa posta ad un’altezza minima di 2 metri dal suolo, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì).
D)Nel distretto di Bellinzona (nella zona del piano, ad eccezione della bandita di caccia N. 48 Piano di Magadino, la caccia è permessa unicamente da postazione fissa posta ad un’altezza minima di 2 metri dal suolo, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì).
E)Nel distretto di Locarno.
F)Nel distretto di Lugano.
G)Nel distretto di Mendrisio.
H)Nel distretto di Vallemaggia.
4. CAPRIOLO:
A)Nei distretti di Leventina, Blenio, Riviera, Bellinzona, Locarno e Vallemaggia.
Nella zona del piano aperta alla caccia al cervo dei distretti di Blenio, Riviera e Bellinzona, la caccia è permessa unicamente da postazione fissa posta ad un’altezza minima di 2 metri dal suolo il lunedì, martedì, giovedì e venerdì.
B)Nel distretto di Lugano, ad eccezione del comune di Brusino Arsizio.
C)Nel distretto di Mendrisio, limitatamente sul territorio a sinistra (direzione nord-sud) dell’autostrada.
5. CINGHIALE:
Su tutto il territorio cantonale, nonché nella bandita di caccia N. 42 Lodano-Maggia.
6. MARMOTTA:
Su tutto il territorio cantonale ad eccezione dei distretti di Bellinzona, Lugano e Mendrisio. Nel distretto di Locarno la caccia è aperta esclusivamente in Valle Verzasca a nord dei confini comunali di Mergoscia e Vogorno.[42]
–su tutto il territorio cantonale il martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica;
–nel distretto di Bellinzona la caccia è chiusa all’interno dei seguenti confini: dall’intersezione del ponte sul fiume Ticino che collega Monte Carasso a Bellinzona con l’autostrada A2, segue quest’ultima in direzione nord sino allo svincolo Bellinzona Nord, si immette sulla strada cantonale in direzione Bellinzona, la segue sino al ponte sul fiume Ticino che collega Arbedo a Gorduno, all’intersezione con la strada dell’argine insommergibile, segue quest’ultima in direzione sud sino all’intersezione con il ponte che collega Bellinzona a Monte Carasso punto di partenza.
–nel distretto di Vallemaggia la caccia è chiusa all’interno dei seguenti confini: dal ponte di Bietto (Comune di Cevio) scende la strada cantonale fino all’altezza della strada sterrata che conduce allo stand di tiro, da qui risale il fiume Maggia fino al ponte di Bietto, punto di partenza;
–la caccia con o senza imbarcazioni sui laghi Verbano e Ceresio è vietata.[43]
–sui laghi Verbano e Ceresio a una distanza minima di 100 m dalla riva e dai canneti. Vietati gli spari in direzione della terraferma.
a) Armi utilizzabili
(LCC art. 18, cpv. 2)
Art. 45Per le seguenti categorie di caccia può essere utilizzato unicamente il tipo di arma corrispondente sottoindicato:
fucile a palla giusta l’art. 18, cpv. 1, lett. a) LCC;
b)caccia bassa e acquatica:
fucile a pallini, giusta l’art. 18, cpv. 1, lett. b) LCC.
b) Idoneità
Art. 461Le armi usate per la caccia devono funzionare in modo ineccepibile ed essere dotate di un sistema di sicurezza funzionante.
2Il bloccaggio del magazzino delle armi a ripetizione e semiautomatiche non deve essere amovibile se non smontando l’arma.
c) Detenzione
Art. 47[44]1Le armi e le munizioni vanno tenute al proprio domicilio.
2Durante il periodo di caccia il cacciatore le può tenere con sé nei luoghi dove egli soggiorna o pernotta. Non è tuttavia autorizzato il deposito incustodito, in particolare in abitazioni secondarie, cascine o stalle non raggiungibili con le strade consentite elencate all’art. 50.
3Durante gli spostamenti con il veicolo a motore il fucile a palla deve essere trasportato nell’apposito fodero chiuso.[45]
d) Impiego
Art. 48[46]È vietato portare con sé nell’esercizio della caccia più di un’arma.
Mezzi e metodi ausiliari proibiti
Art. 49Durante l’esercizio della caccia oltre ai mezzi e metodi ausiliari proibiti dalla legge è vietato, senza una specifica autorizzazione rilasciata dall’Ufficio della caccia e della pesca:
a)cacciare in gruppi composti da più di 4 cacciatori;
b)la partecipazione attiva alla caccia da parte di persone prive di patente. Nel caso di contravvenzione il cacciatore e gli accompagnatori si rendono colpevoli;
c)organizzare battute rumorose;
d)sezionare la selvaggina uccisa; nonché asportare, sezionare o manomettere i genitali e le mammelle (ad eccezione dei genitali del cinghiale); nonché manomettere le corna degli ungulati;
e)portare con sé munizioni proibite, richiami per l’adescamento di selvaggina, apparecchi per l’intensificazione della luce residua e fototrappole;[47]
f)far uso di più di 3 cani per cacciatore;
g)far uso di radiotrasmittenti o apparecchi Natel a scopo venatorio;
h)la presenza di più di 2 persone su ogni singola imbarcazione nell’esercizio della caccia acquatica;
i)l’impiego sui cani di dispositivi a scarica elettrica o che emettono segnali acustici o agiscono con sostanze chimiche;
l)l’impiego sui cani da ferma di dispositivi di localizzazione GPS al di sopra dei 1’600 m di quota durante i giorni aperti alla caccia al fagiano di monte.[48]
Veicoli a motore, ciclomotori
a) Trasporto di cacciatori, armi e munizioni
(LCC art. 20)
Art. 50[49]L’uso di veicoli a motore e di ciclomotori per il trasporto di cacciatori, armi e munizioni è consentito esclusivamente sulle seguenti strade, fatta eccezione per quanto previsto all’art. 54:
a)strade nazionali e cantonali, escluse la vecchia Tremola, dal Motto Bartola al confine con il Canton Uri;
Malvaglia/Diga del bacino di accumulazione;
Malvaglia/Valle Pontirone, località Stampa;
Rodaglio/Legri;
Chironico/Barolgiasco;
Lavorgo/Anzonico (strada delle Vigne);
Monte Piottino/Freggio/Osco;
Osco/Vigera/Tarnolgio/Carì;
Personico/Diga Val d’Ambra;
Sementina/San Defendente (barriera strada forestale);
Strada agricola N. 102 Gudo/Cadenazzo;
Cugnasco/Medoscio/Mti Ditto/Mti Motti;
Brione/Val Resa (località Resa);
Locarno/Monte Brè/S.Bernardo;
Monte Brè/Miranda;
Palagnedra/Bordei;
Brissago/Cavallascio/Mergugno/Cortaccio;
Ronco sopra Ascona/Gruppaldo/Porera (barriera parcheggio forestale);
Vergeletto/Zardin;
Lavertezzo/Sambugaro/Verzöö/Pianvacaresc;
Cavergno/Valle Bavona/S.Carlo (stazione di partenza della funivia per Robiei);
Piano di Peccia: fino all’entrata della galleria della Froda;
Fusio: fino alla diga del Sambuco (barriera piazzale caseggiato OFIMA);
Cadenazzo o S.Antonino/Revöira (piazzale limitrofo agriturismo «La Vigna»);
Carena/Alpe Giumello, fino alla barriera situata in località Monti di Ruscada;
Fontanelle/Borla/Canedo;
Tesserete/Gola di Lago, fino al posteggio pubblico situato all’entrata sud dell’abitato di Lelgio (piazzale ex-cava);
Villa Luganese/Monti di Creda;
Cadro/grotto Alpe Vallà;
Lugano/Bré paese;
Novaggio/Alpe Paz;
Mendrisio/Monte Generoso (Bellavista);
c)nelle zone dei piani sino a una distanza massima di 50 m dalle strade cantonali;
d)tutte le strade normalmente aperte alla circolazione stradale:
–il 30 agosto (vigilia di caccia alta) dalle ore 12.00 alle ore 24.00;
–dal 13 al 14 settembre al di fuori dei seguenti orari: dalle ore 05.50 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.40;
–dal 16 al 22 settembre al di fuori dei seguenti orari: dalle ore 06.15 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.15.[50]
b) Posteggio
Art. 511Il posteggio dei veicoli è consentito in qualsiasi punto delle strade indicate, purché non invada il campo viabile, e a una distanza massima di 50 m. dal ciglio stradale a eccezione dei tratti All’Acqua-Nufenen, Airolo-Passo S. Gottardo-confine con il Canton Uri, Campra-Lucomagno dove il parcheggio è permesso unicamente a:
-All’Acqua, Alpe di Cruina e Nufenen;
-Airolo, Dross (Motto Bartola), Panorama, Ospizio S. Gottardo;
-Campra, Pian Segno e Lucomagno.
2I posteggi sono segnalati da appositi cartelli.
(LCC art. 24)
Art. 521L’impiego di mezzi meccanici di locomozione (motociclette, ciclomotori, motoslitte, ecc.) al di fuori delle strade carrozzabili è regolamentato nella legge cantonale di applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale e nel relativo regolamento sulle slitte a motore, sui veicoli per la preparazione delle piste e sulla circolazione fuori strada.[51]
2Durante tutto l’anno è vietato, senza specifica autorizzazione rilasciata dall’Ufficio della caccia e della pesca:
a)usare i mezzi d’illuminazione artificiali fissi o mobili per l’osservazione della selvaggina;
b)posare lecche saline;
c)adescare la selvaggina con richiami o foraggiamenti;
d)foraggiare la selvaggina;
e)usare narcotici o sostanze simili.[52]
Art. 53[53]È vietato:
a)esercitare la caccia (cacciatore, preda e traiettoria proiettile) entro un raggio di 50 m dai fabbricati abitati, dai campeggi, dall’area dei percorsi vita e dai sentieri naturalistico-didattici. Prima di sparare il cacciatore deve accertarsi che la selvaggina sia cacciabile e sia escluso qualsiasi pericolo per le persone e la proprietà di terzi;[54]
b)appostarsi e cacciare a meno di 50 m dalle autostrade, dalle ferrovie, dalle strade cantonali Campra-Lucomagno, Airolo-Nufenen, Airolo-Passo S. Gottardo-confine Canton Uri, nonché esplodere colpi la cui traiettoria sorvola le suddette strade cantonali.
Per le restanti strade cantonali la distanza minima è pure di 50 m;
c)sparare da veicoli a trazione fermi o in moto come pure portare armi cariche sugli stessi;
d)effettuare tiri a distanze superiori ai 250 metri;[55]
e)l’uso delle funivie (ad eccezione della Verdasio-Rasa), delle teleferiche, delle funicolari e dell’elicottero per il trasporto di cacciatori, armi e munizioni fatta eccezione di quanto previsto all’art. 54. L’uso delle funivie, delle teleferiche e delle funi­colari è comunque consentito la vigilia di caccia alta (30 agosto) dalle ore 12.00 alle ore 24.00 e dal 13 al 14 settembre e dal 16 al 22 settembre;[56]
f)usare apparecchi per l’intensificazione della luce residua per l’osservazione della selvaggina dal 26 agosto al 30 settembre e dal 10 novembre all’8 febbraio;[57]
g)usare fototrappole a scopo venatorio;[58]
h)cacciare il fagiano di monte e la beccaccia senza l’ausilio del cane da ferma, nonché la lepre comune e la lepre variabile senza l’ausilio del cane da seguita.[59]
Ricerca e recupero della cacciagione[60]
Art. 54[61]1Il cacciatore deve, nel limite del possibile, ricercare i capi di selvaggina feriti, facendo capo in caso di necessità a un cane da traccia abilitato, previa comunicazione a un agente della polizia della caccia o all’Ufficio della caccia e della pesca.
2Per il recupero di caprioli, camosci, cervi e cinghiali è permesso l’uso di funivie, di teleferiche, di funicolari e di veicoli a motore anche sulle strade e negli orari non consentiti sulla base degli art. 50 e 51.
3Per i cervi e i cinghiali è pure concesso l’utilizzo dell’elicottero previa autorizzazione rilasciata da un guardacaccia o dall’Ufficio della caccia e della pesca.
4L’utilizzo dei mezzi meccanici soprammenzionati per il recupero sino alle strade permesse deve avvenire nell’arco della medesima giornata.
Polizia della caccia
(LCC art. 28)
Art. 551L’uso del fucile e delle trappole a trabocchetto per la cattura degli animali carnivori necessita dell’autorizzazione dell’Ufficio della caccia e della pesca che ne fissa condizioni e modalità.
2La domanda va inoltrata allo stesso, tramite modulo ufficiale.
3L’autorizzazione può essere concessa solo a chi ha ottenuto una patente di caccia nell’anno corrente e non si è reso colpevole di un reato grave o di ripetute infrazioni di caccia negli ultimi 5 anni.
(LCC art. 29)
Art. 56L’autorizzazione per la tassidermia, rilasciata dall’Ufficio della caccia e della pesca, deve contenere:
a)le generalità del richiedente;
b)l’ubicazione del laboratorio e delle celle di conservazione;
c)il modo di marcatura conformemente alle direttive emanate dal Dipartimento.
b) Registro e marcatura
Art. 571È fatto obbligo al tassidermista di tenere costantemente aggiornato il registro di controllo ufficiale rilasciato dal Dipartimento.
2L’Ufficio della caccia e della pesca può controllare la tenuta dei registri e l’esatta marcatura.
3A tal fine può procedere all’ispezione di locali e laboratori e al controllo di animali imbalsamati o da imbalsamare.
c) Animali protetti
Art. 581Per l’imbalsamatura di animali protetti si rimanda a quanto previsto all’art. 5 dell’Ordinanza federale sulla caccia.
2L’Ufficio della caccia e della pesca è competente per autorizzare eccezioni nel commercio di animali imbalsamati vecchi e restaurati.
Selvaggina perita
(LCC art. 30)
Art. 591In caso di ferimento o di uccisione di un capo di selvaggina fuori dall’ambito venatorio, come pure in caso di ritrovamento in qualsiasi periodo dell’anno di un capo di selvaggina morto, ferito o abbandonato dalla madre, l’animale dev’essere lasciato sul posto e la Polizia della caccia avvisata immediatamente.
2L’eventuale richiesta di attribuzione del capo di selvaggina va inoltrata all’Ufficio della caccia e della pesca.
(LCC art. 34)
a) Autodifesa
Art. 601I proprietari, gli affittuari o gli usufruttuari di boschi, colture agricole o animali da reddito possono chiedere all’Ufficio della caccia e della pesca il permesso di autodifesa mediante cattura o abbattimento per danni provocati da:
a)volpi,
b)faine,
c)tassi,
d)piccioni domestici inselvatichiti,
e)tortore dal collare,
f)cornacchie grigie e nere,
g)corvi imperiali,
h)merli,
i)stornelli,
l)passeri mattugi e domestici.
b) Capi viziosi
2L’Ufficio della caccia e della pesca può ognora accordare l’autorizzazione per la cattura o l’eliminazione di capi viziosi, appartenenti a specie cacciabili o protette, che causano danni rilevanti.
Fanno eccezione le specie protette elencate all’art. 10 OCP.
Uso di trappole a trabocchetto nei pressi di stabili
3L’Ufficio della caccia e della pesca può accordare l’autorizzazione per l’uso di trappole a trabocchetto, nelle immediate adiacenze di stabili, per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danni rilevanti.
Art. 611La richiesta per l’autodifesa, per la cattura o l’eliminazione di capi viziosi e per la posa di trappole a trabocchetto nei pressi di stabili va fatta all’Ufficio della caccia e della pesca, ritenuto che siano state adottate tutte le misure lecite e adeguate per allontanare la selvaggina, quali:
a)recinzioni metalliche escluso l’impiego di fili spinati;
b)recinzioni con corrente elettrica;
c)protezione individuale di piante o arbusti;
d)prodotti repellenti compatibili con l’ambiente.
2Il permesso può essere concesso a chi:
a)è abilitato alla caccia e ha ottenuto un’autorizzazione di caccia durante l’ultima stagione venatoria;
b)non si è reso colpevole di un reato grave o di ripetute infrazioni di caccia negli ultimi 5 anni.
Sussidi per l’acquisto di materiale protettivo
Art. 62[62]1Lo Stato può assegnare un sussidio massimo pari all’80% della spesa d’acquisto di materiale destinato all’esecuzione di opere necessarie alla protezione di colture e di animali di reddito.
2Hanno diritto al sussidio coloro che dichiarano un reddito agricolo o derivante dalla gestione del bosco.
3Il sussidio massimo per fondo o per un insieme di fondi confinanti è di fr. 30'000.--, ritenuto che per le recinzioni esso è al massimo di fr. 15.-- al metro lineare (ml).
4Il sussidio viene deciso sulla base del preventivo di spesa riconosciuto e, previo ottenimento della licenza edilizia, è versato dopo la verifica dell’opera e dei giustificativi di spesa.
5L’opera deve essere eseguita entro 6 mesi dalla crescita in giudicato della licenza edilizia.
6L’inesecuzione completa o parziale comporta la decadenza o la riduzione del sussidio e il rifiuto di eventuali successive domande di risarcimento danni.
Art. 631La domanda di sussidio deve essere presentata dal proprietario all’Ufficio della caccia e della pesca mediante modulo ufficiale prima dell’inizio dei lavori.
2L’Ufficio della caccia e della pesca è competente per i necessari accertamenti.
3I sussidi sino a fr. 10'000.-- sono decisi dall’Ufficio della caccia e della pesca, quelli sino a fr. 20'000.-- dalla Divisione.
4Contro le decisioni dell’Ufficio della caccia e della pesca e della Divisione è dato ricorso al Consiglio di Stato entro il termine di 15 giorni.
a) Colture forestali
(LCC art. 35)
Art. 641Per i danni causati alle colture silvicole da animali contro i quali non sono ammesse misure di autodifesa, hanno diritto al risarcimento coloro che dichiarano un reddito derivante dalla gestione del bosco.
2Lo Stato accorda un risarcimento fino a un massimo del 70% del danno; quest’ultimo è calcolato deducendo il 5% del reddito derivante dalla gestione del bosco, ritenuta una deduzione minima di fr. 1000.--.
3Il risarcimento viene escluso dal cumulo con sussidi federali, cantonali e comunali.
4Il risarcimento è rifiutato se la notifica tardiva o la modifica della situazione di fatto hanno ostacolato un accertamento attendibile del danno.
b) Colture agricole e animali da reddito
Art. 651Per i danni causati alle colture agricole o ad animali da reddito da parte di animali contro i quali non sono ammesse misure di autodifesa, hanno diritto al risarcimento coloro che dichiarano un reddito agricolo.
2Lo Stato accorda un risarcimento fino a un massimo dell’80% del danno; quest’ultimo è calcolato deducendo l’1% del reddito netto imponibile, ritenuta una deduzione minima di fr. 300.--.[63]
3Per i danni comprovati di orso, lupo e lince il risarcimento è del 100%.
c) Colture viticole
Art. 65a[64]1Per i danni causati ai vigneti da parte di animali contro i quali non sono ammesse misure di autodifesa, hanno diritto al risarcimento coloro che dichiarano un reddito agricolo derivante dalla produzione di uva e dalla sua valorizzazione.
2Il risarcimento corrisponde a fr. 10.-- per ogni chilogrammo di uva mancante (secondo gli accertamenti peritali).
3Il risarcimento è rifiutato se la notifica tardiva o la modifica della situazione di fatto hanno ostacolato un accertamento attendibile del danno.
d) Procedura[65]
Art. 661Le domande di risarcimento devono essere presentate dal proprietario o dal danneggiato all’Ufficio della caccia e della pesca. Il richiedente è tenuto a comprovare l’adempimento delle condizioni di risarcimento. In caso di mancata presentazione della documentazione richiesta entro i termini impartiti dall’Ufficio della caccia e della pesca, la domanda di risarcimento decade senza ulteriori formalità.[66]
2L’Ufficio della caccia e della pesca è competente per i necessari accertamenti. Il richiedente riceve seduta stante copia dell’esito dell’accertamento eseguito con possibilità di formulare osservazioni all’Ufficio della caccia e della pesca nel termine di 5 giorni.[67]
3I risarcimenti sino a fr. 10'000.-- sono decisi dall’Ufficio della caccia e della pesca, quelli sino a fr. 50'000.-- alla Divisione e quelli di importo superiore dal Consiglio di Stato.
4Contro le decisioni dell’Ufficio della caccia e della pesca e della Divisione è dato ricorso al Consiglio di Stato entro il termine di 30 giorni dalla notifica.[68]
(LCC art. 41)
Art. 67Le infrazioni alle disposizioni del presente Regolamento, come pure alle prescrizioni emanate dal Dipartimento e dall’Ufficio della caccia e della pesca per la sua esecuzione, sono perseguite giusta gli art. 41 e ss LCC.
Art. 68Ai tassidermisti è fatto obbligo di avere i registri aggiornati entro un anno dall’entrata in vigore del presente regolamento.
Art. 691Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 31 agosto 2006.
2Esso sostituisce il regolamento di applicazione della legge cantonale sulla caccia del 4 agosto 1993 e modifica del 6 luglio 2005.
Pubblicato nel BU 2006, 263.
al regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici dell’11 luglio 2006
Per il periodo di cinque anni dal 1° agosto 2015 al 31 luglio 2020 - FU n. 17/2015, 1893.
N.B. il testo completo può essere richiesto all’Ufficio della legislazione e delle pari opportunità a Bellinzona (tel. 091/814.30.10).
[1] Ingresso modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[2] Art. introdotto dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203.
[3] Cpv. modificato dal R 8.7.2015; in vigore dal 15.8.2015 - BU 2015, 421.
[4] Art. modificato dal R 4.7.2018; in vigore dal 15.8.2018 - BU 2018, 266.
[5] Cpv. modificato dal R 4.7.2018; in vigore dal 15.8.2018 - BU 2018, 266.
[6] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[7] Lett. modificata dal R 8.7.2015; in vigore dal 15.8.2015 - BU 2015, 421.
[8] Cpv. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[9] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[10] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2008, 473.
[11] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2016, 351.
[12] Art. modificato dal R 8.7.2015; in vigore dal 15.8.2015 - BU 2015, 421.
[13] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[14] Cpv. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[15] Lett. modificata dal R 8.7.2014; in vigore dal 15.8.2014 - BU 2014, 403.
[16] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2012, 348.
[17] Nota marginale modificata dal R 10.7.2013; in vigore dal 31.8.2013 - BU 2013, 346.
[18] Art. modificato dal R 10.7.2013; in vigore dal 31.8.2013 - BU 2013, 346.
[19] Art. modificato dal R 10.7.2013; in vigore dal 31.8.2013 - BU 2013, 346; precedente modifica: BU 2010, 263.
[20] Art. modificato dal R 8.7.2015; in vigore dal 15.8.2015 - BU 2015, 421.
[21] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2015, 421-429.
[22] Lett. modificata dal R 8.7.2014; in vigore dal 15.8.2014 - BU 2014, 403.
[23] Cpv. introdotto dal R 12.7.2016; in vigore dal 15.8.2016 - BU 2016, 351.
[24] Art. modificato dal R 12.7.2016; in vigore dal 15.8.2016 - BU 2016, 351; precedenti modifiche: BU 2007, 521; BU 2008, 473; BU 2009, 321; BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421.
[25] Cpv. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[26] Art. modificato dal R 12.7.2016; in vigore dal 15.8.2016 - BU 2016, 351; precedente modifica: BU 2007, 521.
[27] Art. abrogato dal R 4.7.2018; in vigore dal 15.8.2018 - BU 2018, 266.
[28] Nota marginale modificata dal R 9.7.2008; in vigore dal 31.8.2008 - BU 2008, 473.
[29] Art. modificato dal R 9.7.2008; in vigore dal 31.8.2008 - BU 2008, 473.
[30] Art. modificato dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203; precedenti modifiche: BU 2007, 521; BU 2008, 473; BU 2009, 321; BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421; BU 2016, 351.
[31] Cpv. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2018, 266.
[32] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421; BU 2016, 351; BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[33] Nota marginale modificata dal R 10.7.2013; in vigore dal 31.8.2013 - BU 2013, 346.
[34] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421; BU 2016, 351; BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[35] Lett. modificata dal R 12.7.2011; in vigore dal 31.8.2011 - BU 2011, 432; precedente modifica: BU 2008, 473.
[36] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2014, 403; BU 2016, 351; BU 2018, 266.
[37] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2007, 521; BU 2008, 473; BU 2009, 321; BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421-429; BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[38] Art. modificato dal R 9.7.2008; in vigore dal 31.8.2008 - BU 2008, 473; precedente modifica: BU 2007, 521.
[39] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2009, 321; BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2014, 403.
[40] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[41] Art. modificato dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2007, 521; BU 2008, 473; BU 2009, 321; BU 2010, 263; BU 2011, 432; BU 2012, 348; BU 2013, 346; BU 2014, 403; BU 2015, 421; BU 2016, 351; BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[42] Cifra modificata dal R 4.7.2018; in vigore dal 15.8.2018 - BU 2018, 266.
[43] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[44] Art. modificato dal R 9.7.2008; in vigore dal 31.8.2008 - BU 2008, 473.
[45] Lett. introdotta dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[46] Art. modificato dal R 10.7.2007; in vigore dal 31.8.2007 - BU 2007, 521.
[47] Lett. modificata dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203.
[48] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2012, 348; BU 2013, 346.
[49] Art. modificato dal R 4.7.2018; in vigore dal 15.8.2018 - BU 2018, 266; precedenti modifiche: BU 2007, 521; BU 2008, 473; BU 2012, 348; BU 2014, 403; BU 2015, 421; BU 2015, 453; BU 2016, 351; BU 2017, 203.
[50] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[51] Cpv. modificato dal R 9.7.2008; in vigore dal 31.8.2008 - BU 2008, 473.
[52] Cpv. modificato dal R 10.7.2012; in vigore dal 31.8.2012 - BU 2012, 348.
[53] Art. modificato dal R 12.7.2011; in vigore dal 31.8.2011 - BU 2011, 432; precedente modifica: BU 2009, 321.
[54] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[55] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255.
[56] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedenti modifiche: BU 2015, 453; BU 2016, 351; BU 2017, 203; BU 2018, 266.
[57] Lett. modificata dal R 8.7.2014; in vigore dal 15.8.2014 - BU 2014, 403.
[58] Lett. modificata dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203; precedente modifica: BU 2016, 351.
[59] Lett. modificata dal R 10.7.2019; in vigore dal 15.8.2019 - BU 2019, 255; precedente modifica: BU 2017, 203.
[60] Nota marginale modificata dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203.
[61] Art. modificato dal R 11.7.2017; in vigore dal 15.8.2017 - BU 2017, 203; precedenti modifiche: BU 2013, 346; BU 2016, 351.
[62] Art. modificato dal R 12.10.2010; in vigore dal 15.10.2010 - BU 2010, 419.
[63] Cpv. modificato dal R 21.5.2008; in vigore dal 27.5.2008 - BU 2008, 240.
[64] Art. introdotto dal R 16.3.2011; in vigore dal 18.3.2011 - BU 2011, 131.
[65] Nota marginale modificata dal R 16.3.2011; in vigore dal 18.3.2011 - BU 2011, 131.
[66] Cpv. modificato dal R 16.3.2011; in vigore dal 18.3.2011 - BU 2011, 131.
[67] Cpv. modificato dal R 21.5.2008; in vigore dal 27.5.2008 - BU 2008, 240.
[68] Cpv. modificato dal R 18.2.2014; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2014, 120.