Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4853:trasporti-marittimi-navi-da-carico-privati-ccnl-20-dicembre-1984&catid=60&Itemid=139
Timestamp: 2020-02-17 06:42:11+00:00
Document Index: 31665953

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 72', 'art. 70', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 53', 'art. 44', 'art. 41', 'art. 44', 'art. 53', 'art. 102', 'art. 98']

Trasporti - Marittimi, Navi da carico (privati): CCNL, 20 dicembre 1984
Data firma: 20 dicembre 1984
Validità: 01.01.1985 - 30.09.1987
Parti: Confederazione Italiana degli Armatori Liberi e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Settori: Trasporti, Marittimi, Navi da carico
Art. 12 - Contrabbandi, paccottiglie, clandestini ecc.
Art. 23 - Lavori per la sicurezza della navigazione ecc.
Art. 36 - Indennità rischio guerra
Art. 37 - Eventuale periodo di ingaggio
Art. 38 - Termini e modalità di corresponsione delle paghe e altre competenze dei marittimi - Libretto paghe
Art. 39 - Gratifica natalizia e gratifica pasquale
Art. 40 - Assegni familiari
Art. 41 - Compensi per funzioni di grado o categoria superiore
Art. 42 - Compensi per sostituzione di personale mancante
Art. 43 - Compensi per lavoro straordinario
Art. 44 - Indennità di rappresentanza durante l’imbarco
Art. 45 - Soprassoldo ai marittimi imbarcati su navi cisterna
Art. 46 - Soprassoldo per trasporto materie infiammabili o esplosive
Art. 47 - Soprassoldo per prolungata navigazione all’estero
Art. 48 - Indennità rischi epidemici
Art. 49 - Deleghe del marittimo per il pagamento di parte della retribuzione
Art. 50 - Corredo cuccette
Art. 51 - Vitto, qualità e quantità dei viveri
Art. 52 - Indennità sostitutiva della panatica
Art. 53 - Valutazione della panatica quale coefficiente della retribuzione
Art. 54 - Giorni festivi
Art. 55 - Giorni festivi trascorsi in navigazione
Art. 56 - Giorni festivi nei porti con turno di porto
Art. 57 - Festività nazionali e altre festività normalmente infrasettimanali cadenti di domenica in navigazione o nei porti con turno di navigazione
Art. 58 - Ferie
Art. 60 - Assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia
Art. 61 - Assicurazioni contro la tubercolosi e la disoccupazione
Art. 62 - Indennità di disoccupazione in caso di risoluzione del contratto di imbarco per naufragio
Art. 63 - Assicurazione malattie e infortuni
Art. 64 - Servizio militare di leva e richiamo alle armi
Art. 65 - Indennità perdita corredo strumenti professionali ed utensili
Art. 66 - Risoluzione di diritto, qualunque sia il tipo di contratto di imbarco
Art. 67 - Risoluzione del contratto di imbarco a viaggio
Art. 68 - Norme relative al contratto di imbarco a viaggio Art. 69 - Risoluzione del contratto di imbarco a tempo indeterminato - Preavviso
Art. 70 - Trattamento di fine rapporto
Art. 71 - Rimpatrio o restituzione del marittimo al porto di imbarco o di ingaggio
Art. 72 - Regolamento di bordo
Art. 73 - Iscrizioni al turno
Art. 74 - Iscrizioni e reiscrizioni
Art. 75 - Regolamento di imbarco
Art. 76 - Periodo di imbarco
Art. 77 - Reiscrizione al turno o cancellazione dal turno particolare - Periodo di prova
Art. 78 - Collegio di conciliazione ed arbitrato
Art. 79 - Comitato paritetico
Capo XIII Fondo nazionale marittimi (Navi superiori a 3000 t.s.l.)
Art. 80 - Fondo nazionale marittimi
Art. 81 - Periodo di riposo per i marittimi iscritti al Fondo
Art. 82 - Sbarchi per malattia ed infortunio
Art. 83 - Sbarchi per gravi motivi personali
Art. 84 - Indisponibilità all’imbarco per grave motivo personale o malattia o infortunio
Art. 85 - Regolamento sulla continuità del rapporto di lavoro CRL
Art. 86 - Applicabilità e criteri di ammissione alla CRL
Art. 86 bis - Norma di attuazione e transitoria
Art. 87 - Periodo d’imbarco
Art. 88 - Periodo di riposo
Art. 89 - Sbarchi per malattia ed infortunio
Art. 90 - Sbarchi per grave motivo personale
Art. 91 - Indisponibilità all’imbarco per grave motivo personale o malattia o infortunio
Art. 92 - Disponibilità retribuita
Art. 93 - Gratifica natalizia e pasquale per il personale in continuità di rapporto di lavoro
Art. 94 - Ferie per il personale in CRL
Art. 95 - Scatti di anzianità
Art. 96 - Trattamento di fine rapporto e indennità sostitutiva del preavviso
Art. 97 - Cause di cancellazione dalla CRL
Art. 98 - Collegio di conciliazione ed arbitrato
Art. 99 - Dimissioni
Art. 100 - Disciplina contrattuale
Art. 101 - Affissione del Contratto a bordo
Art. 102 - Contrattazione integrativa
Art. 103 - Decorrenza e durata
Art. 104 - Allegati
Art. 105 - Trattamento di miglior favore
Allegato 4 - Tabelle armamento navi automatiche IAQ navigazione lungo corso e mediterraneo (compresa la navigazione fino a Huelva, Casablanca, Kosseir)
Allegato 5 - Paghe mensili per il personale di stato maggiore
Allegato 6 - Paghe mensili sottufficiali e comuni
Allegato 7 - Indennità di navigazione - Quota giornaliera
Allegato 8 - Compensi per lavori disagiati
Allegato 9 - Premessa (Accordo 25 luglio 1978)
Allegato 10 - Tabella viveri Personale di stato maggiore e allievi ufficiali (Composizione dei pasti)
Allegato 11 - Tabella viveri sottufficiali e comuni (Composizione dei pasti)
Allegato 12 - Tabella viveri spettanti ad ogni componente l’equipaggio - comuni
Allegato 14 - Assicurazioni malattie
Allegato 15 - Assicurazioni infortuni
Allegato 16 - Indennità perdita corredo strumenti professionali e utensili (art. 65)
Aspettativa dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali permessi ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive
L’anno 1984 addì 20 del mese di dicembre, in Roma, la Confederazione Italiana degli Armatori Liberi e le Organizzazioni dei lavoratori sottoelencate: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil), Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Fit-Cisl), Unione italiana lavoratori trasporti settore marittimi (Uiltrasporti); hanno stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’imbarco degli equipaggi dei piroscafi e delle motonavi da carico superiori a 3.000 tonnellate di stazza lorda e delle navi da carico da 501 a 3.000 tonnellate di stazza lorda adibite a traffici transoceanici
4. I diplomati nautici (capitani di LC e capitani di macchina) che, anche allo scopo di favorirne la formazione professionale, saranno imbarcati come comuni, oltre gli allievi previsti dalle tabelle di armamento, avranno diritto al trattamento economico e di vitto corrispondente alla qualifica con la quale sono imbarcati. Compatibilmente con le sistemazioni di bordo in atto sarà fatto il possibile perché siano alloggiati in locali diversi da quelli dei comuni.
5. I diplomati nautici non dovranno essere adibiti ai lavori contemplati nell’ultimo comma del paragrafo C "servizio di coperta" del regolamento di bordo annesso al presente Contratto (art. 72).
6. Da parte dei superiori deve essere, come per gli allievi, curata durante l’orario normale di lavoro la istruzione teorica e pratica professionale dei diplomati nautici imbarcati in qualità di comuni.
1. Il marittimo ha il dovere di mantenere condotta disciplinata, di uniformarsi alle prescrizioni delle Autorità nazionali e di quelle consolari e locali nei porti all’estero, di eseguire ogni legittimo ordine del comandante o di ogni altro superiore per ciò che concerne il servizio e la sicurezza della nave, delle persone imbarcate, del carico e delle provviste.
2. Nessuna persona dell’equipaggio potrà comunque allontanarsi da bordo senza darne comunicazione al comandante o chi lo rappresenti.
b) multa nella misura massima di 10 ore di retribuzione calcolate con il divisore 240 e considerando come retribuzione quella indicata al punto 1 dell’art. 70;
3. Per le sanzioni più gravi del rimprovero scritto si dovrà, prima dell’applicazione della sanzione stessa, procedere alla contestazione dell’addebito e all’audizione a difesa del marittimo.
4. La risoluzione del contratto di imbarco, la non reiscrizione al turno particolare, la cancellazione dall’elenco della CRL, sono provvedimenti disciplinari per i quali è necessario un comportamento del marittimo così grave da far venir meno il rapporto fiduciario con l’armatore ed in via esemplificativa nei seguenti casi:
d) atti implicanti dolo o colpa grave con danno per l’azienda (ad es. danneggiamento di impianti o materiali);
e) inosservanza del divieto di fumare a bordo, qualora, tale infrazione possa provocare gravi incidenti alle persone e alle cose (nei luoghi in cui sia espressamente vietato);
5. In caso di recidività di comportamenti per i quali siano state già applicate due sanzioni più gravi del rimprovero scritto, tale recidività potrà comportare l’adozione dei provvedimenti di risoluzione del contratto di imbarco, di non reiscrizione a turno particolare, di cancellazione dall’elenco della CRL.
6. I provvedimenti disciplinari durante il periodo di imbarco saranno adottati dal comandante e da questo annotati sul giornale di bordo. Il comandante potrà anche procedere allo sbarco immediato del marittimo nei casi di particolare gravità indicati nell’elenco di cui sopra per i quali non è previsto come presupposto alcuna recidiva. I provvedimenti disciplinari nei riguardi dei marittimi non imbarcati potranno essere adottati dalla direzione della società.
1. Gli eventuali reclami dei marittimi sull’applicazione del presente Contratto e sulla liquidazione delle competenze debbono essere presentati di regola al loro insorgere direttamente, o tramite la rappresentanza sindacale, all’ufficiale capo servizio o al comandante che li prenderà in considerazione comunicando l’esito del reclamo all’armatore, salvo quanto previsto dal successivo art. 15.
1. L’orario normale di lavoro nei porti o rade quando non funzioni il turno di navigazione sarà di 8 ore giornaliere continuative per tutto l’equipaggio, compresi gli ufficiali, e si effettuerà dalle ore 8 alle 12 e dalle 13 alle 17. Il lavoro del personale di camera, cambusa e cucina sarà disciplinato a seconda delle esigenze del servizio e si effettuerà dalle ore 6 alle 19 oppure tra le 7 e le ore 20, con le sole interruzioni di lavoro per la consumazione dei pasti.
2. È in facoltà del comandante, fermo restando quanto sopra per il personale di camera, cucina e cambusa, di modificare anche per una sola categoria del restante personale questi orari secondo gli usi locali e le esigenze del servizio, purché l’ora del pranzo sia inclusa tra le 11 e le 14 e l’orario sia compreso tra le 6 e le 19, ovvero tra le 7 e le 20, rispettando sempre il principio delle otto ore con le sole interruzioni di lavoro per la consumazione dei pasti.
3. Qualora il comandante, durante la permanenza nei porti, ordinasse a parte dell’equipaggio di continuare nei vari servizi di bordo anche dopo l’orario normale, gli ufficiali, sottufficiali e comuni impiegati avranno diritto al trattamento previsto dal successivo art. 19.
4. Il personale al servizio di guardia notturna di cui ai punti b) e c) del secondo comma non potrà essere chiamato al lavoro se non avrà usufruito di almeno otto ore di riposo.
6. I riposi compensativi di cui ai precedenti punti del presente articolo saranno indennizzati mediante il pagamento di tante giornate o pro rata di: paga base, indennità di contingenza, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 53, rateo della gratifica natalizia e della gratifica pasquale e gli eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 95, nonché delle indennità previste per le singole qualifiche che sono qui di seguito in modo esclusivo elencate: supplemento paga per il personale di stato maggiore di cui all’allegato n. 6, indennità di rappresentanza di cui all’art. 44.
4. Il personale di coperta e macchina che all’arrivo in porto era franco potrà iniziare il servizio prima del compimento della franchigia, fermo restando il godimento di 8 ore di riposo continuativo nelle 24 ore.
6. Il turno di navigazione avrà inizio, a giudizio del comandante, con sufficiente anticipo sull’ora della partenza in maniera da garantire la regolarità dei turni di lavoro e di franchigia previsti dal presente Contratto per il servizio di porto e per quello di navigazione.
5. Per gli ufficiali radiotelegrafisti l’orario normale di lavoro sempre nei limiti delle otto ore giornaliere, è regolato in conformità alle disposizioni legislative, ai decreti ministeriali e alle convenzioni internazionali vigenti sul servizio RT di bordo.
7. I sottufficiali e i comuni di coperta e di macchina avranno la guardia divisa in tre turni, in modo che ogni guardia abbia otto ore di lavoro e sedici ore franche sulle 24, alternando quattro ore di lavoro con otto franche.
8. Per le navigazioni costiere e per quelle di breve durata i turni di guardia potranno essere diversamente distribuiti, previo accordo tra le Organizzazioni sindacali e in mancanza di esso col consenso dell’Autorità marittima.
9. L’orario di lavoro del personale di camera, cucina e famiglia è stabilito in otto ore giornaliere da effettuarsi in due o più turni tra le ore 6 e le ore 24, con diritto per il marittimo a un riposo continuativo di otto ore.
10. Le precedenti disposizioni del presente articolo non si applicano al caso di lavori speciali per la sicurezza della nave, delle persone imbarcate e del carico che richiedessero la presenza di tutto o parte dell’equipaggio.
12. Durante il viaggio le guardie di servizio eseguiranno i lavori loro richiesti per la navigazione, la sicurezza della nave e del carico, il normale funzionamento delle macchine, il servizio delle persone imbarcate, l’ordinario lavaggio di ponti. Per i lavori eseguiti fuori dell’orario di guardia, quando richiesti dal comandante, è dovuto ai marittimi il compenso lavoro straordinario.
In caso di avaria del pilota automatico o del radar o quando la nave navighi in nebbia, attraversi stretti o punti di grande traffico, la guardia verrà rafforzata con altro marittimo di coperta.
2. Saranno altresì tenute a prestare la propria opera per il recupero degli avanzi del naufragio o di altro sinistro occorso alla nave, ma in questo caso avranno diritto, in aggiunta al salario, ad uno speciale compenso che sarà determinato, da apposito accordo.
2. Tuttavia il comandante, nell’interesse della navigazione, ha facoltà di adibire temporaneamente i componenti dell’equipaggio ad un servizio diverso da quello per il quale sono stati imbarcati, purché non sia inadeguato al loro titolo professionale e al loro grado. In caso di necessità per la sicurezza della nave, i marittimi possono essere adibiti a qualsiasi servizio.
3. I componenti dell’equipaggio che svolgono mansioni diverse da quelle per le quali sono imbarcati hanno diritto alla maggiore retribuzione dovuta per tali mansioni, se superiori.
1. Oltre i necessari servizi di navigazione e di porto, l’equipaggio dovrà eseguire tutti i lavori usuali di pulizia e manutenzione della nave che venissero ordinati, nei modi e termini stabiliti dal presente contratto, con diritto al compenso lavoro straordinario qualora detti lavori vengano eseguiti fuori dell’orario normale.
1. L’equipaggio dovrà mantenere i locali dei propri alloggi nella massima pulizia, senza per ciò aver diritto al pagamento di compenso per lavoro straordinario. La pitturazione di detti locali effettuata fuori orario normale dà diritto, invece, al compenso per lavoro straordinario.
2. In mancanza dei lavoratori stessi le operazioni suddette dovranno essere eseguite dal personale di bordo. Detti lavori, se svolti oltre il normale orario di lavoro, daranno diritto al compenso per lavoro straordinario. Per tali lavori inoltre è stabilito il compenso nella contrattazione integrativa aziendale.
3. Qualora le operazioni di cui al primo comma del presente articolo siano eseguite dai lavoratori di terra, mentre per quelle ai verricelli venga adibito personale di bordo, il marittimo che presta la propria opera ai verricelli non avrà diritto al compenso per lavoro straordinario se il lavoro verrà effettuato nell’orario normale. Per detto lavoro eseguito oltre l’orario normale il marittimo avrà diritto al compenso per lavoro straordinario. Per le suddette operazioni sarà altresì stabilito un compenso nella contrattazione integrativa aziendale.
1. Nel caso di malattia o infortunio di alcuno degli imbarcati durante la navigazione, il servizio dell’ammalato sarà disimpegnato, entro i limiti dell’orario normale, dal rimanente personale, anche appartenente a diversa categoria, senza diritto a compensi extra, salvo quanto disposto all’art. 41.
1. Allo scopo specifico ed esclusivo di tenere conto dell’impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima, nonché del vincolo di permanenza a bordo della nave e del relativo disagio, è istituita una indennità di navigazione nelle misure giornaliere indicate nella tabella allegata al presente Contratto, per giorno di effettivo imbarco (vedi allegato n. 7).
2. Ad ogni effetto le parti stabiliscono che la presente indennità non può essere calcolata nella retribuzione, né in ogni altro istituto che direttamente o indirettamente implichi la retribuzione quale base di calcolo. Tale esclusione è dovuta al fatto che l’ammontare di detta indennità è stato pattiziamente determinato, tenendo già conto della sua incidenza economica sui singoli istituti e comunque sul globale trattamento erogato ai lavoratori.
3. Fermo restando quanto sopra convenuto, le parti, per quanto possa occorrere, precisano che la indennità di navigazione non può essere considerata nel calcolo del compenso orario per il lavoro straordinario dei riposi compensativi (sabati, domeniche, festività nazionali ed infrasettimanali, festività cadenti di domenica, semifestività) e delle relative indennità sostitutive, delle ferie e delle indennità sostitutive delle stesse, della gratifica natalizia e della gratifica pasquale, dell’indennità sostitutiva del preavviso e dell’indennità di anzianità.
4. L’indennità di navigazione non si applica per le navi traghetto in servizio locale negli stretti i cui equipaggi non abbiano il vincolo di permanenza a bordo oltre il normale orario di lavoro.
5. In sostituzione di detta indennità possono essere stabilite indennità di natura diversa compensative di particolari oneri e prestazioni derivanti dal tipo di servizio ed il cui importo complessivo sia equivalente, riproporzionato per tener conto di tutti gli eventuali oneri riflessi, all’importo dell’indennità di navigazione non corrisposta.
6. Ciò in quanto la predetta indennità di navigazione ha una natura giuridica che non troverebbe riscontro nella fattispecie per la quale è stata posta la deroga.
1. Agli equipaggi imbarcati sulle navi che navighino o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’Ente Assicuratore Corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25 per cento, verrà corrisposta una indennità giornaliera rischio guerra. La misura di tale indennità non potrà essere inferiore a tanti trentesimi del 100 per cento della paga base, indennità di contingenza supplemento paga personale di stato maggiore di cui all’allegato n. 5 e indennità di rappresentanza di cui all’art. 44 per ogni giorno o frazione di giorno di effettiva permanenza della nave in dette zone o porti.
2. L’indennità in parola non costituisce coefficiente della retribuzione.
3. La decorrenza e la cessazione delle indennità si identificheranno con l’inizio e la cessazione dell’applicazione del citato soprappremio.
1. Ai marittimi imbarcati su navi cisterna adibite al trasporto di materie infiammabili sarà corrisposto un soprassoldo nella misura del 20 per cento della paga base e della indennità di contingenza, esclusa la panatica ed ogni altra indennità o compenso, per tutta la durata del viaggio.
2. Per le navi cisterna di stazza lorda superiore a 30.000 tonnellate il predetto soprassoldo sarà corrisposto nella misura del 22 per cento.
3. Quando la nave cisterna sosti in un porto per un periodo superiore a quindici giorni e sia riconosciuta libera da gas, il soprassoldo non è dovuto per l’ulteriore durata della sosta e dopo la partenza sino a che permarrà in tale stato.
4. Per le navi obo e le ore oil il soprassoldo cessa, comunque, quando in possesso di certificato gas free, la nave è destinata a carico diverso da prodotti petroliferi.
1. Quando la nave non cisterna, o cisterna per la quale non sia corrisposto all’equipaggio il supplemento di nave cisterna, fosse adibita al trasporto di materie dichiarate infiammabili, e il carico di tali materie raggiunga almeno il 25 per cento del tonnellaggio di stazza lorda della nave, sarà corrisposto a tutti i componenti l’equipaggio un soprassoldo nella misura del 15 per cento della paga e dell’indennità di contingenza, esclusa la panatica e ogni altra indennità o compenso per tutto il tempo per il quale le materie infiammabili saranno rimaste a bordo.
2. Fermo restando le altre condizioni, l’indennità predetta sarà elevata al 20 per cento quando la nave sia adibita a trasporto di esplosivi e il cui peso netto raggiunga almeno una tonnellata.
3. La presente indennità non può essere calcolata nella retribuzione né in ogni altro istituto che direttamente o indirettamente implichi la retribuzione quale base di calcolo.
1. Nel caso di ininterrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora dell’arrivo della nave al primo porto nazionale, sarà corrisposto al marittimo un soprassoldo in misura pari all’8 per cento della paga base più indennità di contingenza, con decorrenza del giorno di partenza dall’ultimo porto nazionale e fino all’arrivo al primo porto nazionale.
2. Agli effetti del presente articolo il periodo di navigazione si considera continuativo all’estero, anche nel caso che la nave approdi in porto nazionale con sosta di durata inferiore a 60 ore. Si considerano non interruttive anche le soste in più porti nazionali che siano complessivamente di durata inferiore a 60 ore con esclusione delle navi adibite a linee locali.
1. Quando la nave approdi in un porto riconosciuto colpito da malattia epidemica con ordinanza del Ministero competente verrà corrisposta a tutto l’equipaggio un’indennità pari al 10 per cento della paga tabellare per il periodo che decorre dall’arrivo al porto infetto fino al giorno della libera pratica al porto successivo, ma non oltre i quindici giorni dalla partenza dal porto infetto.
2. L’indennità è pure dovuta nell’ipotesi che l’ordinanza del Ministero competente sia emanata successivamente alla data dell’arrivo della nave al porto infetto, ma con riferimento al tempo dell’approdo o della permanenza della nave in detto porto.
3. L’indennità è pure dovuta nell’ipotesi che la patente rechi l’annotazione dell’esistenza di uno stato epidemico di colera o peste, o vaiuolo o tifo petecchiale, o febbre gialla, ma occorre che nell’annotazione sulla patente ricorra testuale l’espressione "epidemia" o "stato epidemico".
4. Quando si manifesti a bordo un caso di colera, di peste, di vaiuolo, di tifo petecchiale o di febbre gialla, è dovuta all’equipaggio la stessa indennità sopra prevista al momento della partenza della nave dall’ultimo porto, ma in ogni caso con decorrenza da non oltre quindici giorni prima della constatazione della malattia fino al giorno dell’ammissione della nave a libera pratica.
1. Le razioni di viveri sono determinate nelle qualità e quantità risultanti dalle tabelle allegate al presente Contratto (allegati nn. 10, 11, 12, 13).
4. Qualora il numero dei sottufficiali imbarcati sia di almeno 9 sarà assicurato ai sottufficiali stessi il servizio per la mensa.
5. Ove l’ubicazione dei locali mensa sottufficiali e comuni lo rendesse possibile, sarà esteso il servizio mensa anche ai comuni. Al predetto servizio mensa sarà eventualmente destinato anche il mozzo.
6. Fermo restando quando disposto dagli artt. 25 e 26 il personale dovrà eseguire il lavoro di lavaggio della pittura, raschiaggio, picchettaggio, smacchiatura e pitturazione della nave in condizioni di sicurezza. Qualora si debba fare ricorso all’uso di ponteggi sospesi* è corrisposto il compenso di cui all’allegato n. 8.
9. Durante la navigazione, occorrendo eseguire la pulizia interna delle calderine, questa verrà eseguita dal personale di macchina, col diritto al compenso per lavoro straordinario se effettuata fuori dell’orario di servizio. Per detti lavori è altresì stabilito il compenso di cui all’allegato n. 8 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
10. Il lavoro di picchettaggio e raschiaggio interno delle calderine e caldaie non rientra tra le mansioni ordinarie dei marittimi. Tuttavia esso potrà essere eccezionalmente ordinato dal comando di bordo, con l’esclusione della corresponsione del compenso straordinario effettuato nell’orario normale. Per detti lavori è riconosciuto il compenso di cui all’allegato n. 8 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
a) Lavori da non effettuare
12. Inoltre non possono essere effettuati lavori di picchettaggio e pitturazione all’interno di casse alte, deep-tanks e sentine.
15. Per l’effettuazione dei sottoelencati lavori è riconosciuto il compenso di cui all’allegato n. 8 salvo il diritto al compenso per lavoro straordinario per le prestazioni effettuate oltre il normale orario di lavoro o di guardia.
f) apertura e chiusura delle boccaporte tradizionali; sono quelli previsti dalla contrattazione integrativa aziendale.
9) smontaggio, manutenzione e rimontaggio valvola di scarico di un cilindro del motore principale;
Gruppo elettrogeni:
* Per ponteggi sospesi si intendono tutti i tipi di ponteggi che non trovano appoggio sul piano sottostante alla zona di lavoro.
Qualora il marittimo imbarcato debba iniziare l’ultimo viaggio del suo periodo di imbarco, potrà essere sbarcato sino a venti giorni prima del periodo minimo di imbarco.
1. Il periodo di riposo per il personale iscritto al Fondo corrisponde ad un numero di giorni solari pari al 38 per cento dei giorni di imbarco effettuati. Per le navi adibite a traffico costiero nazionale il periodo sarà del 33 per cento.
4. Il marittimo, dopo aver trascorso a terra un periodo di riposo corrispondente ad un numero di giorni solari pari alle percentuali di cui al primo comma, con l’aggiunta di 20 giorni (10 giorni per le navi traghetto e per quelle adibite a traffico costiero nazionale), nonché degli eventuali giorni di malattia o infortunio indennizzati, di permanenza a terra a seguito di sbarco per grave motivo personale, avrà diritto al trattamento del Fondo.
5. I periodi di malattia non indennizzati per la malattia insorta dopo lo sbarco non saranno tenuti in nessun conto ai fini del computo della disponibilità all’imbarco.
6. I periodi di malattia e di infortunio indennizzati, comunicati alle società dalla competente Cassa marittima, saranno invece aggiunti al periodo di riposo da usufruire.
3. Il marittimo, dopo aver completato il prescritto periodo d’imbarco sbarcherà per "rotazione sociale", salvo le diverse motivazioni di cui ai casi previsti dagli artt. 89 e 90.
4. Lo sbarco risolve la convenzione d’imbarco e al marittimo saranno corrisposte le competenze spettantigli con esclusione delle indennità sostitutive dei riposi compensativi maturati a bordo e non fruiti per festività, ferie, domeniche e sabati che saranno corrisposti mensilmente dopo lo sbarco salvo diversa volontà del marittimo, non saranno altresì corrisposte l’indennità sostitutiva del preavviso e il trattamento di fine rapporto.
5. L’anzianità continuerà a decorrere anche nel periodo in cui il marittimo è a terra in attesa d’imbarco e negli altri casi previsti dal presente regolamento.
1. Dopo aver completato il periodo di imbarco il marittimo avrà diritto ad un periodo di riposo a terra corrispondente a tante giornate quanti sono stati i riposi compensativi maturati e non fruiti durante l’imbarco per domeniche, festività, ferie, sabati salvo quanto previsto dai successivi punti 2 e 3.
4. Il marittimo, dopo aver trascorso a terra un periodo pari a quello previsto al precedente punto 1), con l’aggiunta delle ferie maturate durante il periodo stesso, degli eventuali giorni indennizzati di malattia insorta entro il 28° giorno dallo sbarco, di infortunio, nonché di permanenza a terra a seguito di sbarco per grave motivo personale, entrerà in disponibilità retribuita.
5. I periodi di malattia e di infortunio indennizzati, comunicati alle società dalla competente Cassa marittima, saranno aggiunti al periodo di riposo da usufruire.
6. Durante il periodo di riposo a terra al marittimo sarà corrisposta la retribuzione su base mensile così composta: paga base, indennità di contingenza, scatti di anzianità, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 53 e del supplemento paga per il personale di stato maggiore (allegato 5). Saranno inoltre corrisposti agli aventi diritto gli assegni familiari secondo le vigenti norme di legge.
b) che riguardino il rinnovo degli accordi integrativi già stipulati, per le materie che non siano state oggetto di accordi o di trattazione in sede nazionale. In tal caso sarà mantenuto l’eventuale trattamento di miglior favore;
3. La richiesta per la stipulazione degli accordi integrativi va fatta per iscritto dalle Organizzazioni sindacali stipulanti e firmatarie del presente Contratto alla società ed alla Associazione armatoriale territoriale cui aderisce, con l’indicazione degli argomenti da esaminare.
4. La trattativa da svolgere presso l’Associazione armatoriale cui aderisce l’azienda dovrà essere avviata entro 15 giorni dal ricevimento della lettera.
5. L’accordo integrativo ovunque venga sottoscritto è vincolante per le Organizzazioni firmatarie e le relative sezioni periferiche e non potrà essere modificato fino alla sua scadenza.
6. Durante il periodo di validità del presente Contratto non dovranno essere posti a carico delle aziende nuovi oneri e la eventuale contrattazione integrativa aziendale dovrà avere per oggetto soltanto l’applicazione delle norme sulla organizzazione del lavoro per navi automatizzate, specializzate o tradizionali.
Anche con riferimento alla disciplina prevista dallo Statuto della Confederazione italiana degli armatori liberi ed agli obblighi associativi che da tale disciplina discendono per le imprese aderenti, la Confederazione Italiana degli Armatori Liberi nel ribadire ad ogni effetto che le materie della contrattazione integrativa aziendale sono quelle fissate nell’art. 102 del presente Contratto, dichiarano che eventuali pattuizioni aziendali che stabiliscano, rispetto ai precedenti contenuti, impegni che esorbitino dalle materie e/o dai limiti desumibili dal suddetto art. 98 non possono essere addotte anche dai prestatori di lavoro che risultino destinatari del presente Contratto collettivo, come titolo valido per attribuzioni di diritti e/o obblighi.
1 rappresentante sindacale sino a 100 membri di equipaggio;
2 rappresentanti sindacali da 101 a 300 membri di equipaggio;
3 rappresentanti sindacali oltre 300 membri di equipaggio.
Per l’eventuale cancellazione e mancata reiscrizione nel turno particolare si applicherà la procedura prevista nelle "norme sui turni particolari delle navi da passeggeri".
2. Sulle navi da carico l’accesso e la permanenza a bordo dei rappresentanti sindacali saranno consentiti fra le ore 11 e le 14 e fra le ore 16 e le 19.
4. L’autorizzazione all’accesso a bordo delle navi sarà rilasciata, per ogni singolo porto, a non più di quattro delegati di ciascuna Organizzazione sindacale, fermo restando che l’accesso a bordo di una stessa nave è limitato a due persone per Organizzazioni sindacali. I delegati delle Organizzazioni sindacali dovranno essere muniti di apposita tessera.
6. Nei porti di transito per le navi in viaggio di ritorno e per quelle in viaggio circolare, l’accesso e la permanenza a bordo, quando la sosta della nave non sia inferiore a tre ore, saranno consentiti dopo un’ora dall’arrivo della nave e fino ad un’ora prima della partenza. In tal caso sarà consentita la presenza a bordo di un solo rappresentante per Organizzazione sindacale.
7. Le Organizzazioni sindacali si impegnano a che la permanenza a bordo dei loro rappresentanti avvenga in modo da non disturbare il regolare svolgimento del servizio bordo.