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Timestamp: 2018-12-13 10:06:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 17', 'art.17', 'art. 20', 'art. 1']

IN FORMAZIONE FEBBRAIO PDF
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Albino Campana
1 IN FORMAZIONE FEBBRAIO 2015 LE PRINCIPALI NOVITA 1. REVERSE CHARGE 2. LE DICHIARAZIONI D INTENTO E L UTILIZZO DEL PLAFOND 1. REVERSE CHARGE Il meccanismo del reverse charge, previsto dall'articolo 17, comma 5, del D.P.R. n. 633/72, prevede l'assolvimento dell'iva da parte del cessionario soggetto passivo d'imposta. A tal fine: - la fattura è emessa dal cedente/prestatore senza addebito di IVA con l'annotazione "inversione contabile" e l'indicazione della norma si riferimento; IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 1
2 - la fattura è integrata dal cessionario con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta; - la fattura è annotata dal cessionario sia nel registro delle fatture emesse o corrispettivi sia nel registro degli acquisti Le novità normative Le modifiche riguardanti il reverse charge consistono - in sostanza - in un ampliamento delle ipotesi in cui il fornitore emette fattura senza addebito dell'imposta che sarà assolta direttamente dal cessionario/committente soggetto passivo Iva. Tutte le novità introdotte sono operative dal 1 gennaio 2015, con eccezione del reverse charge per le forniture alla grande distribuzione (art. 17 d-quinquies DPR 633/72) che è subordinato al rilascio di apposita deroga da parte dell'unione europea Aumenta la schiera di attività e soggetti del reverse charge Fino al 31 dicembre 2014 era in vigore per: - cessioni di oro da investimento, materiale d'oro e di prodotti semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi; - prestazioni di servizi nel settore edile rese da soggetti subappaltatori ad imprese costruttrici o di ristrutturazione ovvero nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore; - cessioni di fabbricati imponibili ai fini Iva su opzione del cedente; - cessioni di apparecchi radiomobili (cellulari) e loro accessori; - cessioni di personal computer e loro accessori; - cessioni di prodotti e materiali lapidei provenienti da cave e miniere. IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 2
3 Viene esteso alle seguenti prestazioni di servizi e cessioni di beni, a partire dal 1 gennaio 2015: - (quando relativi ad edifici) servizi di pulizia, servizi di demolizione e servizi di installazione di impianti 1 ; - trasferimenti di quote di emissione di gas ad effetto serra di cui all'art. 3 della Direttiva 2003/87/CE; - trasferimenti di certificati relativi al gas e all'energia elettrica e di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata direttiva 2003/87/CE; - cessioni di gas ed energia elettrica a soggetti passivi-rivenditori ai sensi dell'art. 7-bis comma 3 lettera a) del DPR 633/1972, ossia quei soggetti la cui attività principale è costituita dalla rivendita di gas, energia elettrica, calore o freddo (il cui consumo personale è trascurabile); - cessioni di beni effettuate a supermercati (codice ATECO ), ipermercati (codice ATECO ) e discount alimentari (codice ATECO ) La rilevanza oggettiva dell'estensione del reverse charge alle prestazioni di pulizia, demolizione,... (art. 17 lett a-ter) DPR 633/1972) Richiama attenzione il coordinamento tra l'integrazione della lettera a) comma 6 dell'art.17 DPR 633/72 e l'inserimento della lettera a-ter) nello stesso comma e articolo. Escludere le prestazioni di servizi di cui alla lettera a-ter (pulizia, demolizione,... relativa a edifici) dal richiamo applicativo delle disposizioni sul reverse charge rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l'attivita' di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore equivale a evidenziare la rilevanza "oggettiva" delle prestazioni individuate dalla nuova norma. 1 Al momento sembrano essere escluse dal Reverse Charge le attività di manitenzione. IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 3
4 In sostanza non fa differenza - a tal fine - il fatto che i servizi siano resi a un soggetto operante nel settore edile o che si tratti di prestazioni eseguite nei confronti di un appaltatore o di un altro subappaltatore. Si ricorda che... Nel settore edile il reverse charge viene esteso alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento, ma queste prestazioni devono essere relative ad edifici; Non rientrano quindi nel reverse charge se non sono riconducibili a un bene qualificabile come edificio (i lavori di completamento di beni diversi da edifici, per esempio, non vanno fatturati in reverse charge). Saranno necessari chiarimenti sulla nozione di edificio in questo contesto, se tale regime si applica anche se gli interventi si applicano solo su parti di essi e se la previsione coinvolge gli operatori di specifiche categorie ATECO (ad esempio la F) Una definizione di edificio, che può essere a tal fine validamente utilizzata, è contenuta nella risoluzione n. 46/E/1998, ove, riprendendo una circolare del Ministero dei lavori pubblici, è stato precisato che per edificio e fabbricato si intende qualsiasi costruzione coperta isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome. Si ritiene che rientrino in tale definizione sia i fabbricati civili che quelli ad uso industriale, commerciale, artigianale, nonché le parti di essi (ad esempio, singolo locale di un edificio). Nella definizione di edificio, soprariportata, non dovrebbero rientrare i cosiddetti macchinari imbullonati, ancorchè ancorati al suolo Reverse charge nel settore energetico: 4 anni e priorità nei rimborsi IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 4
5 Oltre alla già commentata sospensione dell'efficacia del reverse charge verso la grande distribuzione (comma 632) la legge di stabilità introduce invece la durata di quattro anni (fino al 2018 compreso), per la previsione dedicata ad alcune operazioni del settore energetico. Si tratta dei: - trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra, (definite dall'articolo 3 della direttiva 2003/87/Ce, trasferibili ai sensi dell'articolo 12 della stessa direttiva (lettera d-bis del sesto comma dell'articolo 17 del Dpr 633/72); - dei trasferimenti di altre unità utilizzabili dai gestori per conformarsi alla citata direttiva 2003/87 e di certificati relativi all'energia e al gas (lettera d-ter), - nonché delle cessioni di gas e di energia elettrica ai soggetti passivi-rivenditori, definiti dall'articolo 7-bis, comma 3, lettera a) del Dpr 633/72 (lettera d-quater). Si ricorda che... il reverse charge genera per coloro chiamati ad applicarlo un effetto finanziario negativo, con una presumibile maggiore propensione a evidenziare, nelle liquidazioni periodiche, posizioni di Iva a credito. L'articolo 30, comma 2, lettera a) del decreto 633/72, ai fini della spettanza del rimborso del credito Iva, attribuisce rilievo proprio alle operazioni di cui al sesto comma dell'articolo 17. Possono pertanto chiedere rimborso Il contribuente puo' chiedere in tutto o in parte dell'eccedenza detraibile, se di importo superiore a lire cinque milioni, all'atto della presentazione della dichiarazione "... quando esercita esclusivamente o prevalentemente attivita' che comportano l'effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni, computando a tal fine anche le operazioni effettuate a norma articolo 17, quinto, sesto e settimo comma" IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 5
6 2. LE DICHIARAZIONI D INTENTO E L UTILIZZO DEL PLAFOND Per le operazioni da effettuare a partire dal 1 gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza applicazione dell IVA debbono trasmettere telematicamente all Agenzia delle Entrate la dichiarazione d intento. La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall Agenzia delle Entrate, va poi consegnata al fornitore o prestatore, oppure in dogana (Dlgs 175/2014). La dichiarazione è presentata all Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente, da parte dei soggetti abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite i soggetti incaricati (commi 2- bis e 3 dell articolo 3 del Dpr 322/1998). Disposizioni transitorie Fino all 11 febbraio 2015, gli operatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d intento al proprio cedente o prestatore, secondo le vecchie modalità. In questo caso, il fornitore non dovrà verificare l avvenuta presentazione della dichiarazione d intento all Agenzia delle Entrate. Tuttavia, per le dichiarazioni d intento che esplicano effetti anche per operazioni poste in essere successivamente all 11 febbraio 2015, vige l obbligo, a partire dal 12 febbraio 2015, di trasmettere le dichiarazioni in via telematica e di riscontrare l avvenuta presentazione della dichiarazione all Agenzia delle Entrate. Utilizzo del Plafond A decorrere dal 12 febbraio 2015, i soggetti che intendono avvalersi dell utilizzo del plafond IVA sono tenuti ad attenersi alle nuove modalità di trasmissione telematica delle dichiarazioni d intento, introdotte dall art. 20 del decreto Semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014). La trasmissione deve avvenire in via preventiva rispetto al compimento delle operazioni di acquisto o di importazione di beni o servizi. Tali novità formano oggetto di approfondimento nella nota 11 febbraio 2015, n /RU, con cui l Agenzia delle Dogane illustra i principali adempimenti per l utilizzo in dogana delle nuove dichiarazioni d intento. L art. 1, comma 1, lettera c), D.L. n. 746/1983, come novellato dal D.Lgs. n. 175/2014, prevede infatti che la dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'agenzia delle Entrate, deve essere consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana. IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 6
7 La norma fortunatamente prevede che, entro 120 giorni dall entrata in vigore della medesima, l'agenzia delle entrate mette a disposizione dell'agenzia delle dogane e dei monopoli la banca dati delle dichiarazioni d'intento, al fine di dispensare dalla consegna in dogana della copia cartacea delle predette dichiarazioni e delle ricevute di presentazione. Servizi Integrati di Consulenza per uno Sviluppo Sostenibile IT-VIAREGGIO VIA ROSOLINO PILO 12 ph fax taymiu.com 7