Source: https://www.exeo.it/Articoli/5710/condizioni-applicabilita-sanzione-demolitoria-per-abuso-edilizio.aspx
Timestamp: 2019-09-18 14:23:22+00:00
Document Index: 36793880

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 36', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 33']

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Il d.P.R. n. 380 del 2001 non prevede che l’ingiunzione di demolizione sia preceduta da una diffida a demolire.
Illegittima l’ordinanza di demolizione che non sia stata preceduta dal parziale annullamento dei titoli edilizi che hanno assentito la costruzione di cui è stata ordinata la parziale demolizione.
L’articolo 27 del D.p.r. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui è necessaria la D.I.A. in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano comunque costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico.
L’art. 27 D.p.r. n. 380/2001 sanziona con la demolizione la realizzazione senza titolo di nuove opere in zone vincolate e siffatta misura resta applicabile sia che venga accertato l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità ... _OMISSIS_ ...uo;ordine di demolizione ex art. 31 D.P.R. 380/2001 non può trovare idoneo fondamento legittimante nell’omissione della comunicazione di inizio lavori, esulando tale fattispecie dall’ambito delle ipotesi che legittimano l’esercizio del potere ripristinatorio.
L’ordinanza di demolizione ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la trasgressione.
E' illegittimo l'ordine di demolizione che si limiti a prendere atto dell’assenza di un valido provvedimento a corredo dell’esecuzione delle opere che sono in corso di realizzazione, di cui ingiunge la demolizione senza provvedere all’ulteriore qualificazione della condotta.
In linea di massima il Comune nel disporre la sanzione demolitoria ben può limitarsi a verificare l’assenza di permesso di costruire (essendo sufficiente tale assenza a giustificare l’ordine di riduzione in pristino), senza dover effettuare ulteriori accertamenti in ordine alla modalità e data di esecuzio... _OMISSIS_ ...ale regola generale può subire una deroga solo nei casi eccezionali in cui siano presenti degli evidenti elementi che mettano in dubbio l’abusività delle opere, quali ad esempio evidenze della possibile notevole risalenza degli interventi edilizi.
In caso di opere abusive non sussiste a carico del Comune l’onere di verificare la sanabilità dell’opera prima di emettere l’ordinanza di demolizione, essendo l’istanza per la concessione del permesso in sanatoria un atto di esclusivo impulso del privato.
La demolizione di opere eseguite in “totale difformità" costituisce l’esito obbligato della procedura sanzionatoria prevista dalla disciplina urbanistica ex art. 31, n. 9 del TU edilizia e non viene impedita dall’acquisizione gratuita al patrimonio comunale che consegue ope legis allo scadere del termine per ottemperare all’ordinanza di demolizione.
Presupposto per l'adozione dell'ordine di demolizione di opere abusive è soltanto la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l'accertamento dell'abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso stesso, che è in re ipsa, consistendo nel ripristino... _OMISSIS_ ...ato, e alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.
Dal tenore letterale dell’art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 si desume che il rilascio del permesso di costruire in sanatoria consegue necessariamente ad un’istanza dell’interessato, mentre al Comune compete, ai sensi dell’art. 27, comma 1, dello stesso D.P.R., l’esercizio della vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia che si svolge nel territorio comunale. Pertanto, una volta accertata l’esecuzione di opere in assenza del prescritto permesso di costruire, l’Amministrazione comunale deve senz’altro disporne la demolizione, non essendo tenuta a valutare preventivamente la sanabilità delle stesse.
La sanzione demolitoria costituisce conseguenza necessitata e sufficientemente motivata con il riferimento al permanente carattere abusivo dell’opera eseguita sine titulo, rispetto alla quale l’applicazione dell’art. 31, d.p.r. n. 380 del 2001 si pone come atto dovuto.
L’art. 33 del D.P.R. 380/2001, concernente gli interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità, individua, come prima opzione sanzionatoria quella ripristinatoria, a conferma della gravità dell’abuso e della previa necessità del titolo autorizzatorio al quale lo stesso è subordinato, prevedendo semplicem... _OMISSIS_ ...