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Timestamp: 2018-07-20 22:12:43+00:00
Document Index: 133996622

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.17', 'art.19', 'art.29', 'art.2', 'art. 48', 'art. 11', 'art. 39', 'art. 38', 'art. 49', 'art. 28', 'art. 49', 'art. 97', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 38', 'art. 38']

Nuova macrostruttura: chiediamo nomine con criteri trasparenti e l’adesione di Roma alla Carta di Avviso Pubblico |
Nuova macrostruttura: chiediamo nomine con criteri trasparenti e l’adesione di Roma alla Carta di Avviso Pubblico
L’Associazione Carteinregola chiede ancora una volta che Roma Capitale – la Sindaca, la Giunta e l’Assemblea Capitolina – sottoscriva la Carta di Avviso Pubblico – Codice Etico per la Buona Politica, realizzata da un gruppo di lavoro dell’Associazione di enti locali italiani (tra i quali anche Roma Capitale), che richiede ai sottoscrittori impegni assai più stringenti di quanto previsto dalla legge rispetto alla trasparenza, ai conflitti d’interesse e ai comportamenti di politici e funzionari apicali. Soprattutto in vista delle imminenti nomine di 4 super manager ai vertici capitolini, chiediamo che tali nomine siano fatte motivandone i criteri e nella trasparenza dei curricula e che finalmente anche Roma adotti il Codice etico, presentato in Aula Giulio Cesare il 4 dicembre 2014 mentre – ironia della sorte – nel palazzo scattavano le prime perquisizioni di “Mondo di mezzo”, e da allora rimasto in un cassetto.
(…) L’amministratore deve esercitare la funzione pubblica che gli è stata affida- ta con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obiettività e impar-zialità e si impegna a esercitare il suo mandato evitando situazioni e comporta- menti che possano nuocere agli interessi o all’immagine dell’Amministrazione (art.1)
(…)L’adesione al presente codice da parte dei soggetti investiti di funzioni di alta direzione e coordinamento nei rispettivi enti è condizione necessaria alla loro nomina da parte dell’amministratore. (art.2)
In caso di reclutamento e promozione del personale ovvero di nomina di soggetti investiti di funzione di alta direzione e coordinamento, l’amministratore deve adottare atti di indirizzo e procedure di selezione pubblica, obiettiva e motivata (art.17).
(…)L’amministratore che procede a nomine di stretta natura fiduciaria, per le quali non vanno osservate le procedure di evidenza pubblica, deve fornire adeguata motivazione. In tali casi, l’amministratore, comunque, non può conferire incarichi a soggetti che siano familiari o affini entro il quarto grado di parente- la, propri o di altri amministratori dell’ente (art.19).
dalla Carta di Avviso Pubblico – Codice Etico per la Buona Politica
Il 9 ottobre scorso la Giunta capitolina ha approvato una Delibera (222/2017)* che modifica radicalmente l’apparato amministrativo della Capitale, con un nuovo assetto della macrostruttura e un Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale. Secondo un articolo del Sole24ore che intervista il Direttore Generale di Roma Capitale Franco Giampaoletti (1), entro la fine dell’anno diventerà operativo il nuovo schema organizzativo, che comporta una maggiore concentrazione di poteri per il Direttore Generale e per quattro figure apicali responsabili di altrettante “aree tematiche nell’ambito delle strutture di linea, quale riferimento per i macro ambiti funzionali che caratterizzano l’azione dell’Ente locale“, cioè 4 vicedirettori “ciascuno competente per una delle aree tematiche” che saranno istituite “alle dirette dipendenze del Direttore Generale”: “la Direzione Decentramento, la Direzione Pianificazione, Controllo strategico, di Gestione e di Qualità.
Dopo gli “infortuni” dell’anno passato, quando si era avviata una riorganizzazione del sistema capitolino sotto la regia dell’allora capo dipartimento del personale Raffaele Marra, poi arrestato per corruzione e le cui vicende giudiziarie sono ancora in corso, riteniamo che le scelte per le nomine che si accinge a fare chi è al governo della città – la parola finale competerà alla Sindaca, previa valutazione comparativa dei curricula – debbano testimoniare il serio orientamento dell’Amministrazione pentastellata a una gestione della cosa pubblica all’insegna della trasparenza e del pubblico interesse.
Due le nostre richieste:
che Roma Capitale adotti la “Carta di Avviso Pubblico – Codice etico per la buona politica” (2) – che noi abbiamo chiesto più volte che fosse adottata da Roma Capitale e che abbiamo chiesto di sottoscrivere ai nostri “candidati trasparenti” (consiglieri comunali e municipali- che prevede più impegni per i politici e gli amministratori, anche nel caso del le nomine di funzionari della pubblica amministrazione.
che siano resi pubblici i curricula dei neo vicedirettori e i criteri delle loro nomine, che speriamo privilegino la competenza, l’esperienza e anche – viste le premesse politiche dell’attuale maggioranza – la discontinuità rispetto ai ruoli di responsabilità occupati in precedenti amministrazioni.
Infine, riteniamo necessaria una riflessione sulla semplificazione burocratica e sul “potere di avocazione” da parte dei super manager capitolini, che permetterà “in caso di contrasti paralizzanti” di ” assegnare a loro la diretta responsabilità dell’intero processo»(1). Certamente l’amministrazione capitolina soffre di elefantiasi e di lentezze proverbiali. Tuttavia, per la nostra esperienza diretta (a partire dalle vicende dello sciagurato regime commissariale dell’Emergenza Traffico), troppo spesso la necessità di accelerazione delle pratiche è inversamente proporzionale all’interesse pubblico generale e può andare a detrimento delle indispensabili cautele e tutele poste a presidio del bene collettivo. Non vorremmo che questi maggiori poteri per sbloccare “i contrasti paralizzanti“, più che ai progetti ad alto interesse pubblico, che procedono troppo spesso a passo di formica, finissero per “mettere un tigre nel motore” di tanti progetti privati. Un caso per tutti, citato dallo stesso Gianpaoletti: «Con la nuova macrostruttura – spiega Giampaoletti [city manager di Roma Capitale NDR]- puntiamo ad accorciare i tempi delle decisioni e ad aumentare la capacità di controllo sull’avanzamento dei progetti, dotandoci di strumenti per superare i momenti di impasse». La ratio del debutto dei quattro vicedirettori sta qui: «Prima alla direzione generale riportavano oltre 50 elementi di organizzazione: c’era bisogno di demoltiplicare». Davanti a progetti complessi e trasversali, come lo stadio della Roma, i quattro vice Dg potranno intervenire con un «potere di avocazione»: in caso di contrasti paralizzanti, «si potrà assegnare a loro la diretta responsabilità dell’intero processo». Sole24ore, 16 ottobre 2017 (1)
Carteinregola, CILD Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica,Cittadinanzattiva Lazio Onlus, OPA Osservatorio Pubblica Amministrazione, Open Polis, hanno scritto alla Sindaca, All’assessora alla trasparenza Marzano, alla Giunta, al Presidente e ai Consiglieri dell’Assemblea Capitolina chiedendo l’adesione di Roma Capitale alla Carta e che sia inaugurato al più presto uno spazio sul sito istituzionale dove siano spiegate ai cittadini tutte le novità introdotte, i criteri adottati per la scelta dei candidati, e le informazioni sui nominati.
gruppo Trasparenza Carteinregola
scarica sito lettera Raggi adesione Avviso pubblico e nomine 6 dicembre 2017
per informazioni e precisazioni : laboratoriocarteinregola@gmail.com
* vedi anche in calce il testo della Delibera (senza allegati)
222 09/10/2017 DIPARTIMENTO ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE Approvazione del nuovo assetto della macrostruttura capitolina e del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale.
nella mappa la sitribuzione dei comuni, regioni e cità metropolitane soci dell’Associazione Avviso Pubblico
(1) (art.29 comma 7)
vedi anche: Il Sole24ore 16 ottobre 2017 Campidoglio, ecco la cura: manager anti-burocrazia e 25 dirigenti in meno di Manuela Perrone Un taglio delle posizioni dirigenziali da 249 a 224, «che produce un risparmio stimato in circa 400mila euro l’anno». Due direzioni generali nuove di zecca: Decentramento, per migliorare il collegamento tecnico con i municipi, e Politiche energetiche. E «un generale snellimento della complessa architettura organizzativa del Campidoglio», che conta 24mila dipendenti…leggi tutto
(2) La Carta di Avviso Pubblico – Codice Etico per la Buona Politica è promossa da un’associazione di cui fanno parte molti enti locali italiani, compresa Roma Capitale ed è stata redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali – coordinato dal Prof. Alberto Vannucci – che hanno rivisitato e aggiornato la Carta di Pisa, il codice che l’associazione aveva presentato due anni fa, prima dell’entrata in vigore di alcune leggi antimafia e anticorruzione. Composta da 23 articoli, la Carta indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.
Contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine interne ed esterne alle amministrazioni, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo a rinunciare alla prescrizione ovvero obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravi reati (es. mafia e corruzione).
Sono queste alcune previsioni della Carta di Avviso Pubblico, un codice etico fatto non tanto di buoni propositi e belle intenzioni, ma un documento che prevede anche divieti – es. non ricevere regali superiori ai 100 euro in un anno – e sanzioni, che vanno dalla censura pubblica sino alle dimissioni.
La Carta di Avviso Pubblico è stata presentata a Roma, nel corso della manifestazione Contromafie, il 25 ottobre 2014 [ma mai adottata dal Comune, ad ececsione di alcuni consiglieri comunali e municipali, tra i quali molti che l’hanno sottoscritta anche dopo la richiesta di Carteinregola]
(art.2) Per “amministratori” si intendono il Sindaco, il Sindaco metropolitano, il Presidente della Provincia, il Presidente della Regione, il Presidente dell’Unione di Comuni, gli assessori e i consiglieri dei rispettivi enti, i componenti degli or- gani rappresentativi degli altri enti territoriali.
Il codice vincola direttamente gli amministratori che lo adottino o sottoscrivano e i soggetti da questi nominati in enti, consorzi e società. Il codice si applica anche a coloro che operano in qualità di esperti o consulenti comunque denominati e designati degli enti territoriali.
L’adesione al presente codice da parte dei soggetti investiti di funzioni di alta direzione e coordinamento nei rispettivi enti è condizione necessaria alla loro nomina da parte dell’amministratore.
(scarica 20141025_carta-di-avviso-pubblico)
Approvazione del nuovo assetto della macrostruttura capitolina e del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale
il vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi è stato approvato con
Deliberazione della Giunta Capitolina n. 384 del 25-26 ottobre 2013, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dall’Assemblea Capitolina all’interno dello Statuto di Roma Capitale (Capo V, artt. dal 30 al 35), come previsto dall’art. 48 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
il citato Regolamento è stato oggetto di ripetuti interventi di modifica e integrazione, da ultimo, per quanto concerne l’assetto organizzativo della macrostruttura capitolina, con Deliberazione n. 56 del 14 ottobre 2016, al fine di operare un primo adeguamento alle necessità di attuazione del programma amministrativo, con rinvio a una successiva organica riforma dell’intero assetto della macrostruttura capitolina, finalizzata a garantire un’organizzazione più efficace, in grado di offrire ai cittadini servizi efficienti e di qualità, mediante il riordino delle strutture capitoline, a criteri di valorizzazione del merito, trasparenza, produttività, innovazione e, al contempo, risparmi di gestione;
per quanto attiene alla disciplina organizzativa il medesimo Regolamento è stato, da ultimo, modificato, con Deliberazione n. 82 del 28 aprile 2017;
l’Amministrazione si è dotata di specifica figura per lo svolgimento delle funzioni di Direttore Generale, ai sensi dell’art. 11 del sopra citato Regolamento, di cui all’Ordinanza della Sindaca n. 41 del 8 marzo 2017;
il Direttore Generale provvede all’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli Organi di governo di Roma Capitale e sovrintende all’esercizio delle funzioni e alla gestione delle attività dell’Ente e, tra l’altro, alle funzioni di controllo strategico;
le verifiche sulla rispondenza del vigente modello organizzativo alle suddette necessità di mandato hanno evidenziato l’opportunità di una revisione sia dell’assetto organizzativo
sia dei ruoli direzionali, al fine di garantire il pieno coordinamento delle funzioni di programmazione, indirizzo e controllo afferenti determinati settori funzionali le cui aree di risultato richiedono una forte integrazione, in coerenza con le deleghe conferite dalla Sindaca agli Assessori;
per quanto sopra rappresentato, si rende necessario individuare aree tematiche nell’ambito delle strutture di linea, quale riferimento per i macro ambiti funzionali che caratterizzano l’azione dell’Ente locale, per organizzare le funzioni di Alta Direzione, in particolare del Direttore Generale che potrà essere a tal fine supportato da quattro vice Direttori, ciascuno competente per una delle aree tematiche, al fine di predisporre i piani di settore, assicurando la declinazione degli obiettivi del programma di mandato, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della programmazione regionale, e curando, in particolare, la programmazione economico finanziaria annuale e pluriennale di settore;
è necessario, inoltre, attribuire ai Vice Direttore Generale il coordinamento degli indirizzi con impatti ricadenti su più strutture della medesima area tematica, garantendo il monitoraggio e controllo sull’attuazione degli obiettivi programmatici, degli obiettivi operativi del DUP (Documento Unico di Programmazione) e degli obiettivi gestionali del PEG (Piano Esecutivo di Gestione), collaborando con le Strutture competenti in materia di controllo strategico, di gestione e di qualità;
l’introduzione delle aree tematiche e dei quattro Vice Direttore Generale, comporta la necessità di una complessiva revisione del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, in relazione al quadro organizzativo dell’Ente, alla sua articolazione e alla denominazione delle tipologie di strutture, agli organismi di supporto agli organi di Alta Direzione, con particolare riferimento al Comitato di Direzione, alla disciplina dei poteri sostitutivi e delle responsabilità degli altri livelli direzionali, nonché ad un conseguente riallineamento generale dei singoli articoli;
la revisione del modello organizzativo, incide sui ruoli di Direttore di struttura e di Direzione in ordine alle responsabilità di natura programmatoria e, al contempo, consente di ampliare il perimetro della sfera gestionale dei predetti ruoli, procedendo ad una aggregazione di funzioni programmatorie e di controllo della gestione;
pertanto, i presidi dirigenziali a livello di unità organizzativa saranno mantenuti solo laddove richiesto dalla natura specialistica delle funzioni attribuite alla Struttura, ovvero dalla peculiarità delle medesime rispetto a quelle facenti capo alla Direzione;
con Ordinanza n. 129/2017 è stata definita la declaratoria specifica dei compiti propositivi e di indirizzo, nonché di coordinamento e controllo, affidati ai componenti della Giunta Capitolina;
in relazione a tale declaratoria, nonché alle ulteriori esigenze programmatiche manifestatesi, si rende necessario istituire presidi dipartimentali per l’attuazione di interventi di rilevanza prioritaria, ovvero aggregare nell’ambito di una unica struttura funzioni già allocate in più Dipartimenti, nonché riconfigurare le attribuzioni ricadenti nell’ambito di alcune strutture, come di seguito specificato e meglio dettagliato nell’allegato B alla presente Deliberazione, che precisa gli assetti organizzativo- funzionali delle singole strutture;
Ritenuto, pertanto:
– di istituire, alle dirette dipendenze del Direttore Generale, la Direzione Decentramento, la Direzione Pianificazione, Controllo strategico, di Gestione e di Qualità, cui sono attribuite funzioni già allocate rispettivamente nell’ambito della Direzione Servizi delegati del Segretariato Generale e della Ragioneria Generale, e la nuova Direzione Politiche energetiche e PAESC;
– di collocare sotto la diretta sovrintendenza del Direttore Generale, in ragione della natura delle funzioni attribuite, il Dipartimento Organizzazione e Risorse umane, il Dipartimento Trasformazione Digitale, cui sono attribuite le funzioni relative alla statistica, il Dipartimento Razionalizzazione della spesa – Centrale unica di committenza, il Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità, il Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile, negli assetti organizzativo funzionali definiti nell’allegato B;
– di istituire la Scuola di Formazione Capitolina, quale struttura autonoma, perl’assolvimento delle competenze in materia di formazione obbligatoria e specialistica delpersonale, già proprie del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane;
– di individuare le aree tematiche denominate: “Servizi al territorio”, “Servizi alla Persona”, “Cultura e Valorizzazione”, “Economia e finanza”, con riferimento alle strutture indicate nell’allegato B;
– di far confluire, nell’ambito del Dipartimento Sviluppo economico e attività produttive, la gestione dei Mercati all’ingrosso delle carni e dei fiori, lasciando la gestione delle aziende agricole nell’ambito del Dipartimento Tutela Ambientale;
– di istituire, nell’ambito dell’area tematica “Servizi alla persona”, il Dipartimento Servizi Delegati, cui sono attribuite, insieme alle funzioni relative ai servizi anagrafici ed elettorali, quelle dei servizi cimiteriali già assegnate al Dipartimento Tutela Ambientale, con esclusione della gestione del Contratto di Servizio AMA;
– di istituire, nell’ambito dell’area tematica “Servizi al Territorio”, il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative, aggregando in un’unica struttura, la gestione del patrimonio e delle politiche abitative;
– di rinviare la riorganizzazione interna della Polizia Locale, al momento dell’adozione del nuovo Ordinamento del Corpo, in fase di concertazione con le organizzazioni dei lavoratori;
Per quanto non espressamente indicato nella presente deliberazione con riferimento ad eventuali trasferimenti di competenze tra uffici, si rinvia alla denominazione delle strutture risultante dall’allegato B al presente provvedimento ed alla declaratoria dei processi che avverrà con successivo provvedimento del Direttore Generale;
con l’adozione della presente Deliberazione si opera una generale riorganizzazione della macrostruttura capitolina, per cui è interesse dell’Amministrazione procedere ad una riallocazione degli incarichi dirigenziali al fine di individuare, per ogni struttura già costituita o costituenda, la figura professionale più idonea alla gestione dei servizi nella loro nuova conformazione organizzativa, avvalendosi della fattispecie di cui al comma 2 dell’art. 39 del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, approvato con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 384 del 25-26 ottobre 2013 e ss.mm.ii., ai sensi del quale gli incarichi dirigenziali possono cessare anticipatamente rispetto al termine stabilito a seguito di processi di riorganizzazione della macrostruttura capitolina;
per tale motivo, tutti gli incarichi dirigenziali in corso alla data odierna, con esclusione degli avvocati stante la necessità del previsto titolo abilitativo, sono suscettibili di variazione per anticipata cessazione, ovvero di specifica conferma, in ragione delle citate e preminenti esigenze funzionali ed amministrative volte a consentire un’adeguata copertura delle posizioni dirigenziali, fermo restando che, per assicurare la continuità dell’azione amministrativa, fino a conferma/avvicendamento, ogni incarico vigente sarà pienamente valido ed operativo nei confronti dell’attuale dirigente titolare;
a tal fine, ai sensi dell’art. 38 bis del vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet istituzionale tutti gli incarichi dirigenziali di Roma Capitale nella nuova conformazione conseguente all’adozione del presente provvedimento, affinché ogni Dirigente Capitolino possa presentare fino ad un massimo di tre dichiarazioni di disponibilità ad assumere uno degli incarichi così pubblicati, ivi compreso quello relativo alla propria attuale posizione qualora il Dirigente medesimo intendesse chiederne la conferma, ferma restando la facoltà della Sindaca di disporre tutte le nomine, gli avvicendamenti e le conferme ritenute opportune per le esigenze di adeguata copertura delle posizioni dirigenziali ovvero di continuità dell’azione amministrativa;
il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii.;
il Decreto Legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii.;
lo Statuto di Roma Capitale, approvato con deliberazione Assemblea Capitolina n. 8 del 7 marzo 2013;
la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 384 del 25-26 ottobre 2013 e ss.mm.ii..
Atteso che in data 9 ottobre 2017, il Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse
Umane ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta della deliberazione indicata in oggetto”.
Il Direttore F.to: A. O
Preso atto che, in data 9 ottobre 2017, il Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane ha attestato – ai sensi dell’art. 28, c. 1, lett. i) e j), del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti – la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell’Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte aventi rilevanti ambiti di discrezionalità tecnica con impatto generale sulla funzione dipartimentale e sull’impiego delle risorse che essa comporta.
Considerato che, in data 9 ottobre 2017, il Ragioniere Generale ha espresso il parere che
di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile della proposta di deliberazione di cui all’ oggetto”.
Il Ragioniere Generale F.to: L. B
Che sulla proposta in esame è stata svolta da parte del Segretariato Generale la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell’art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, di cui al D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
Preso atto che ai fini dell’adozione della presente deliberazione, si è provveduto alla dovuta informativa alle rappresentanze sindacali dell’area della dirigenza e del personale con qualifica non dirigenziale, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del D.Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii.;
LA GIUNTA CAPITOLINA DELIBERA
Per le motivazioni espresse in narrativa, su proposta del Direttore Generale, di approvare:
a) il nuovo assetto della macrostruttura capitolina, nell’articolazione di cui agli Allegati B e B1, parte integrante del presente provvedimento;
b) il Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, nel testo di cui all’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento.
Le modifiche organizzative e funzionali di cui agli allegati A, B e B1 decorrono dalla data di conferimento/conferma degli incarichi dirigenziali.
Tutti gli incarichi dirigenziali in corso alla data odierna, ad esclusione degli avvocati dirigenti, sono soggetti a cessazione anticipata rispetto all’originaria scadenza, ai sensi del comma 2 dell’art. 39 del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, in ragione delle esigenze funzionali ed amministrative volte ad assicurare l’adeguata copertura delle posizioni dirigenziali, ivi compresi quelli relativi alle strutture rimaste invariate. Ogni avvicendamento o conferma nell’incarico formerà oggetto di specifico ed espresso provvedimento della Sindaca.
Per esigenze di continuità dell’azione amministrativa, nelle more degli eventuali avvicendamenti ovvero delle conferme, i dirigenti sono titolari dell’incarico loro conferito e tuttora in corso di validità, che resta pienamente operativo fino alla conferma/avvicendamento.
Ai sensi dell’art. 38 bis del vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, tutte le posizioni dirigenziali di Roma Capitale, nella nuova conformazione conseguente all’adozione del presente provvedimento, saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet istituzionale, affinché ogni Dirigente Capitolino possa presentare fino ad un massimo di tre dichiarazioni di disponibilità ad assumere uno degli incarichi ad esse correlati, ivi compreso quello relativo alla propria attuale posizione qualora il Dirigente intenda optare per una eventuale conferma.
Resta ferma la facoltà della Sindaca di disporre tutte le nuove nomine, gli avvicendamenti e le conferme che risulteranno necessarie e/o opportune per le esigenze di adeguata copertura delle posizioni dirigenziali e/o di continuità dell’azione amministrativa di cui al vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale, anche ricorrendo ai diversi strumenti posti a disposizione dell’ordinamento e previsti dal sesto comma del citato art. 38 bis.
La Giunta conferisce mandato:
 al Direttore Generale di delineare, con proprio provvedimento, un funzionigramma ricognitivo degli ambiti di attività e competenze attribuite alle Strutture capitoline a seguito della presente riorganizzazione, a cui seguirà, da parte dei Dirigenti responsabili delle medesime, l’adozione di specifici atti di micro-organizzazione;
 al Dipartimento Organizzazione e Risorse umane ed alla Ragioneria Generale di provvedere alla tempestiva adozione di tutti i provvedimenti necessari ai fini della allocazione delle risorse umane e finanziarie coerente con le modifiche organizzative disposte con il presente provvedimento.La deliberazione della Giunta Capitolina n. 384 del 25-26 ottobre 2013 e ss.mm.ii. è abrogata.
scarica la delibera con il regolamento
Approvazione del nuovo assetto della macrostruttura capitolina e del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale.