Source: https://centroculturalecalabreseausonia.it/statuto/
Timestamp: 2019-06-17 13:36:41+00:00
Document Index: 91108218

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art.5', 'art. 4', 'art.18', 'art.18']

Costituzione – scopi
E’ costituita, ai sensi della Legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266, una libera Associazione di volontariato, sotto la denominazione “CENTRO STUDI AUSONIA”, di seguito denominata Associazione, con sede legale e sociale presso il Grand Hotel Duomo Pisa sito in Pisa (PI) Via Santa Maria n.94 che, avvalendosi prevalentemente delle attività prestate in forma libera e gratuita dagli associati, opererà su tutto il territorio nazionale. L’eventuale cambiamento della sede legale e/o sociale e della denominazione sociale devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria dei soci come previsto all’art. 17.
Oggetto sociale e finalità
L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della Associazione nel limite definito dall’Assemblea ordinaria dei Soci in base all’art. 17), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale attraverso:
la tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente
la tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali
il miglioramento della fruibilità dei beni naturali e culturali da parte delle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche,psichiche,economiche,sociali e familiari.
L’Associazione si propone come scopo principale, la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione delle risorse archeologiche, artistiche, storiche, culturali, naturalistiche e paesaggistiche, del territorio italiano, con particolare attenzione al territorio della Calabria. Particolare riguardo sarà posto a tutti quei luoghi il cui valore naturalistico, paesaggistico, archeologico, storico,artistico e culturale sia poco valorizzato,tutelato e/o a rischio e, al contempo, alla accessibilità e fruibilità di tali beni e risorse e luoghi da parte di soggetti particolarmente svantaggiati.
in generale, svolgere qualsiasi altra azione che possa rendersi utile per il conseguimento degli scopi sociali;
aprire sedi e designare referenti su tutto il territorio nazionale.
Possono far parte dell’ Associazione sia persone fisiche sia persone giuridiche e/o enti pubblici, in numero illimitato, che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione e successivamente proporre all’Assemblea dei Soci la ratifica.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione ed a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che sono in regola con la quota associativa. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.5. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente del Consiglio Direttivo entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci ordinaria.
Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
I Soci possono essere: FONDATORI, ORDINARI , ONORARI.
Sono soci FONDATORI coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo dell’Associazione.
Sono soci ORDINARI coloro che ne fanno richiesta e sottoscrivono gli impegni contributivi che il Consiglio Direttivo assegna loro. Partecipano a pieno titolo all’Assemblea dei Soci e possono avere incarichi e ricoprire cariche statutarie. Vengono annotati su apposito registro.
Sono soci ONORARI le persone fisiche e giuridiche di particolare rilevanza sociale, istituzionale ed economica. La nomina deve essere ratificata dall’Assemblea dei Soci dopo essere stata approvata dal Consiglio Direttivo. La proposta a Socio onorario può essere presentata al Consiglio Direttivo da un Consigliere o da un minimo di 10 soci. I soci onorari non possono rivestire cariche o incarichi operativi e sociali. Non hanno diritto di voto, non concorrono al numero legale, non svolgono attività operativa e sono riportati su apposito registro. La nomina di Socio onorario decorre dal momento in cui viene approvata in Assemblea dei Soci, sino a revoca della stessa.
Entrate sociali – Patrimonio – Esercizio sociale
L’ esercizio sociale della Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il trenta di aprile all’Assemblea dei Soci la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede sociale 10 giorni prima della convocazione dell’Assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’ Associazione.
L’ Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro,esercitare le attività economiche marginali regolamentate dalle leggi in vigore ed in particolare dal D.M. del 25/5/1995 ed eventuali successive modifiche.
I fondi sociali sono depositati presso un istituto bancario o postale stabilito dal Consiglio Direttivo.
L’ Assemblea dei Soci può essere ordinaria o straordinaria. All’Assemblea dei Soci hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. L’Assemblea dei Soci, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Consiglio Direttivo, tramite il suo Presidente. La convocazione deve indicare la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte di un terzo dei presenti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può delegare altro socio a rappresentarlo. Un socio non può avere più di tre deleghe.
L’ Assemblea ordinaria dei Soci è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, della metà più uno dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuto o per delega. L’Assemblea dei Soci ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno entro il trenta del mese di aprile, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. L’Assemblea dei Soci di norma viene convocata dal Consiglio Direttivo ma può anche essere richiesta la convocazione da parte di un decimo degli associati al Presidente del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei Soci ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione ed in particolare:
modifica della sede legale e/o sociale e della denominazione sociale;
l’approvazione dei programmi delle attività da svolgere;
l’individuazione di altre attività direttamente connesse esclusivamente per scopo di autofinanziamento dell’Associazione e senza fine di lucro;
approvazione, modifica o revoca dei regolamenti interni;
l’eventuale ratifica alla prima seduta successiva dei provvedimenti di competenza dell’Assemblea dei Soci adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di necessità ed urgenza;
ratifica le ammissioni,le esclusioni e le sospensioni dei Soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
approvazione della relazione annuale del collegio dei Revisori dei conti;
l’approvazione del bilancio preventivo con voto palese e con la maggioranza dei presenti su proposta del Consiglio Direttivo;
l’approvazione del bilancio consuntivo con voto palese e con la maggioranza dei presenti su proposta del Consiglio Direttivo;
la determinazione dell’ammontare delle quote sociali annue a carico dei soci su proposta del Consiglio Direttivo e del limite dei rimborsi ai soci e ai soci che ricoprono le cariche sociali;
eleggere i membri del Consiglio Direttivo,del collegio dei Probiviri e del collegio dei Revisori dei conti;
nomina i soci onorari ;
autorizza il Presidente alla stipula degli atti e contratti inerenti l’attività sociale .
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sulle questioni poste all’ordine del giorno sono adottate a maggioranza semplice dei soci presenti.
L’ Assemblea straordinaria dei Soci di norma viene convocata dal Consiglio Direttivo ma può anche essere richiesta la convocazione da parte di un decimo degli associati al Presidente. L’Assemblea straordinaria dei Soci delibera in particolare su:
eventuale scioglimento, liquidazione dell’Associazione e devoluzione del patrimonio associativo.
Le maggioranze sono le seguenti:
Per modifiche statutarie: in prima convocazione l’Assemblea dei Soci è costituita se sono presenti in proprio o per delega, i tre quarti degli associati e delibera a maggioranza assoluta dei voti. In seconda convocazione quando sono presenti in proprio o per delega, la maggioranza dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza.
Per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio associativo occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’Assemblea dei Soci è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea dei Soci elegge un proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea dei Soci nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta riunione, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe. Il verbale viene comunicato al Presidente del Consiglio Direttivo.
Le decisioni prese dall’Assemblea dei Soci, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente e Segretario.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria dei Soci ed è formato da un minimo di cinque ad un massimo di ventuno membri. I quali entro quindici giorni dalle elezioni eleggono al loro interno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi o quando ci sia necessità. Dura in carica per quattro anni ed i membri possono essere rieletti.
la redazione dei regolamenti interni che propone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci;
eseguire le delibere dell’Assemblea dei Soci;
formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea dei Soci per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
deliberare circa l’ammissione dei soci ai sensi dell’art. 4;
deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci ai sensi degli articoli 5,6,17;
deliberare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
presiedere le riunioni delle Assemblee dei Soci;
deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea dei Soci ordinaria;
stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali deliberate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci.
Per la validità delle adunanze del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio; per le deliberazioni il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
L’incarico di Presidente Onorario potrà essere concesso solo ad un appartenente all’Associazione stessa. La proposta a Presidente Onorario può essere presentata al Consiglio Direttivo da un Consigliere o da un minimo di 10 soci. La nomina dopo essere stata approvata dal Consiglio Direttivo deve essere ratificata dall’Assemblea ordinaria dei Soci. Egli è componente “de facto” del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Rimane in carica fino a revoca da parte dell’Assemblea ordinaria dei Soci.
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni caso di suo impedimento anche temporaneo.
cura la tenuta e la conservazione della corrispondenza;
conserva e tiene in ordine le schede dei Soci ed il libro Soci;
trasmette l’avviso di convocazione dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
provvede alla stesura ed alla conservazione dei verbali delle singole adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo in appositi libri verbale;
comunica ai Soci le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
custodisce i fondi depositandoli presso un istituto bancario o postale individuato dal Consiglio Direttivo con firma di traenza dello stesso Tesoriere e del Presidente del Consiglio Direttivo;
conserva un registro delle entrate e delle uscite, con le relative documentazioni e ne informa il Collegio dei Revisori dei conti;
informa della sua attività il Consiglio Direttivo ad ogni riunione dello stesso;
redige in conformità alle direttive ricevute dal Consiglio Direttivo il bilancio preventivo ad inizio anno sociale sottoponendolo all’approvazione del Consiglio Direttivo;
redige in conformità alle direttive ricevute dal Consiglio Direttivo il rendiconto economico sottoponendolo all’approvazione del Consiglio Direttivo;
versa sul conto corrente dell’Associazione le somme incassate entro quindici giorni dalla loro riscossione;
provvede ai pagamenti che sono deliberati dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo;
invia ai soci gli avvisi di pagamento delle quote sociali e ne riscuote l’importo relativo rilasciandone quietanza;
riscuote i contributi che l’Associazione riceve rilasciandone ricevuta.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea ordinaria dei Soci, i quali eleggono al loro interno un Presidente entro quindici giorni dall’elezione. Il Collegio dura in carica quattro anni ed i singoli membri sono rieleggibili. La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti. Entro sessanta giorni dal ricevimento di richieste scritte, il Collegio decide irritualmente, senza obbligo di formalità anche fiscali, ogni controversia degli associati tra loro o con l’Associazione, compresa quella di responsabilità contro gli amministratori o gli altri organi associativi. Ogni relativa questione dovrà, quindi, essere risolta soltanto dal collegio, salvo i limiti e divieti di legge. I membri del Collegio svolgono la loro attività a in modo gratuito.
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea ordinaria dei Soci i quali eleggono al loro interno un Presidente entro quindici giorni dall’elezione. I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Il Collegio dura in carica quattro anni ed i singoli membri sono rieleggibili. La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri. I membri del Collegio, quando invitati, che partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
Il Collegio dei Revisori svolge le seguenti funzioni:
– verifica la legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
– verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea dei Soci;
– redazione della relazione annuale al rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea dei Soci.
I membri del Collegio svolgono la loro attività a in modo gratuito.
Gli associati, con l’adesione all’Associazione, contestualmente si obbligano e stabiliscono che tutte le eventuali controversie che insorgessero tra loro, ovvero tra loro e l’Associazione ed i suoi organi, siano devolute esclusivamente alla cognizione del Collegio dei Probiviri. Con la presente clausola, gli associati conferiscono al Collegio dei Probiviri il mandato a dirimere, pro bono et aequo come amichevole compositore e con esonero dall’osservanza di qualsiasi formalità, ogni controversia, con atto scritto avente valore negoziale tra le parti da pronunciare entro 60 giorni.
Modifiche Statuto – Scioglimento – Disposizioni finali
Per le modifiche al presente Statuto si provvede in base all’art.18 del presente Statuto. Modifiche richieste da esigenze d’adeguamento dello stesso a leggi e normative comunitarie, nazionali e regionali provvede il Consiglio Direttivo con ratifica alla prima riunione utile dell’Assemblea ordinaria dei Soci. In entrambi i casi non è necessaria una variazione con atto pubblico e si dovrà dare notizia ai soci con apposita comunicazione scritta.
La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una Assemblea straordinaria dei Soci appositamente convocata dal Consiglio Direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci. Lo scioglimento può essere deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati come previsto dall’art.18.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea dei Soci ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.