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Timestamp: 2017-09-24 04:56:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 103']

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Nel caso di specie, più contribuenti proponevano ricorso dinnanzi alla C.T.P. di Siracusa, avverso tre avvisi di accertamento ed irrogazione sanzioni, distintamente emessi e notificati a ciascuno di essi, rettamente ritenendo di esser legittimati dall'ordinamento giuridico ad agire in tal senso. Trattavasi, in buona sostanza, di un ricorso cumulativo/collettivo. Purtuttavia, la Commissione di prima istanza, pronunziandosi sulla impugnazione de qua, con una sentenza di carattere squisitamente pregiudiziale, abnormemente ne dichiarava la inammissibilità, dacché, a suo ardito dire, nel processo tributario non vi sarebbe spazio per l'applicazione dell'istituto dianzi mentovato.
Conseguentemente, i contribuenti si vedevano costretti a proporre gravame avverso la prefata sentenza di primo grado, lamentando, in limine litis, l'evidente error in procedendo commesso dai Giudici della C.T.P., laddove hanno ritenuto inammissibile l'impugnazione cumulativa/collettiva, in patente violazione al combinato disposto di cui all'art. 1, co. 2 - D.Lgs. n. 546/92 ed all'art. 103 - cod. proc. civ..
Indi, la Commissione di secundae curae, esaminata la questione controversa, condivisibilmente accoglieva il motivo d'appello pregiudiziale proposto dalle parti private, ragion per cui - rilevata la violazione normativa in cui era incorso il primo Decidente - dichiarava, in riforma della sentenza di primo grado, la piena ammissibilità dell'impugnazione dagli appellanti proposta, all'uopo rammentando che, secondo un ormai consolidato orientamento espresso dalla Suprema Corte di Cassazione, «nel processo tributario, non prevedendo il D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, alcuna disposizione in ordine al cumulo dei ricorsi, e rinviando il suo art. 1, comma 2, alle norme del codice di procedura civile per quanto da esso non disposto e nei limiti della loro compatibilità con le sue norme, deve ritenersi applicabile l'art. 103 cod. proc. civ., in tema di litisconsorzio facoltativo, conseguendone l'ammissibilità della proposizione di un ricorso congiunto da parte di più soggetti, anche se in relazione a distinte cartelle di pagamento, ove abbia ad oggetto identiche questioni dalla cui soluzione dipenda la decisione della causa». (Cfr. Cass., sent. 20.04.2016, n. 7940. Idem, in termini, Cass., sent. 14.11.2014, n. 24320; Cass., sent. 22.02.2013, n. 4490)
Ictu oculi, il pronunciamento in commento - seppur fondato su un orientamento di legittimità pressoché pacifico, il quale rettamente interpreta il diritto positivo operante in subiecta materia - merita ampia considerazione, specie alla luce del contegno tenuto da talune Commissioni di primo grado, le quali si sono talvolta mostrate refrattarie all'applicazione del principio di diritto de quo, illegittimamente denegando il sacrosanto diritto alla difesa dei contribuenti.