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Timestamp: 2017-09-20 10:52:24+00:00
Document Index: 57528194

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

Lecita la SPA creata per affittare un impianto sportivo ad una ASD
La CTR di Milano si è recentemente pronunciata, con la sentenza 3203/1/2016, in merito ad un accertamento dell'Agenzia delle Entrate che contestava la "costruzione fittizia" di una società il cui unico scopo era concedere in locazione ad un'associazione sportiva gli impianti dove questa operava, tenuto conto che i proprietari della società erano i medesimi membri del Consiglio Direttivo della ASD.
La CTR ha respinto le tesi dell'Agenzia ritenendo legittima la creazione della società, poichè questa persegue uno scopo di lucro e percepisce un canone di locazione al valore di mercato, il quale non viene distribuito ai soci dell'ente sportivo.
Quest'ultimo inoltre è stato trovato in posizione regolare con la corretta iscrizione al Coni, l'esistenza delle assemblee dei soci, il rispetto del principio di democrazia e l'esercizio dei diritti di voto.
I primi passi della Riforma del Terzo Settore
La Riforma del Terzo Settore ha iniziato il suo percorso finale, vediamo velocemente le principali novità proposte dal Consiglio dei Ministri che il 12 maggio 2017 ha approvato i primi tre decreti:
- Lo Sport non è compreso nella riforma, ma le ASD potranno diventare anche APS o imprese sociali;
- Le ONLUS scompariranno come entità autonome all'interno del nostro ordinamento;
- Gli enti del terzo settore non potranno più adottare il regime fiscale di cui alla Legge 398/1991 (tranne le sportive) ma saranno costrette ad entrare in un nuovo regime fiscale;
- Nasce il nuovo concetto giuridico di ETS ossia Ente del Terzo Settore che dovrebbe includere tutte le associazioni (ribadiamo tranne le ASD). Ma gli enti potranno scegliere di non diventare ETS non iscrivendosi al Registro Unico Nazionale;
Fino ad ora i primi Decreti di Riforma creano più dubbi di quelli che risolvono, vederemo che modifiche verranno apportate nel corso dei lavori parlamentari per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Attività commerciale tra marginalità e prevalenza
Le associazioni titolari di P.IVA possono svolgere attività commerciale marginale (ossia il fatturato non deve superare gli introiti istituzionali), altrimenti l'associazione perde la qualifica fiscale di ente non profit.
La normativa prevede una clausola di esclusione per le Associazioni Sportive (ASD): queste non devono rispettare il principio di prevalenza e quindi anche se il ricavato dell'attività commerciale è preminente sull'istituzionale non perderanno mai la qualifica di ente non profit.
Una recente sentenza della CTP di Venezia, la n. 73/2017, afferma che questa regola vale anche per gli enti culturali, ma bisognerà attendere future pronunce per verificare che questo nuovo orrinetamento giuridico si sta consolidando oppure è stato solo un caso isolato.
Con il regime 398/1991 sono da considerare ricavi le fatture emesse ma non saldate?
Con il regime 398/1991 le fatture emesse ma non ancora incassate sono da considerare ricavi oppure no? Secondo la recentissima sentenza n. 1401/2016 della Commissione Tributaria Regionale di Milano la risposta è affermativa e le fatture emesse vanno imputate nel plafond dei 250.000€ anche se le somme non sono state incassate.
Questa sentenza contraddice sentenze precedenti emesse ad esempio dalla CTR dell'Aquila e la CTP di Reggio Emilia. Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate non ha mai preso una posizione chiara in merito.
Come al solito in tema di 398 i dubbi superano le certezze e sarebbe opportuno che prima o poi venisse delineato un comportamento univoco e preciso cui il Non Profit dovrebbe attenersi
L'aumento ai limiti all'uso del contante vale anche per le Associazioni?
Come sicuramente saprete la Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) al comma 898 dell'art. 1 ha innalzato il limite all'uso del denaro contante dal precedente limite di 999,99€ a 2.999,99€.
Attenzione: contrariamente a molti che pensano che il limite all'uso del contante fosse 1.000€ ed ora sia stato alzato a 3.000€ compiono un errore, perché in realtà la norma stabilisce che questa soglia è quella dalla quale decorre l'obbligo dell'uso di un metodo tracciabile, quindi i contanti si possono usare fino al nuovo limite di 2.999,99€.
Una precisazione: le associazioni che hanno optato per il regime della Legge 398/1991 devono continuare ad applicare il precedente limite di 999,99€ poiché la norma non è stata modificata.
Il trasferimento del contante per importi pari o superiori a 3.000€ (1.000€ in caso di L. 398) è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati. Quindi non si può aggirare la norma dividendo il pagamento di un'unica prestazione in più ricevute diverse.
Per concludere: anche agli enti associativi si applica il nuovo limite di 3.000€, salvo alle associazioni che hanno optato per il regime della Legge 398/1991 che continuano ad applicare il vecchio limite di 1.000€
E' deducibile dal reddito d'impresa il costo di Sponsorizzazione a favore di una ASD?
Un tema frequentemente dibattuto su cui anche la Commissione Tributaria Regionale di Bari si è pronunciata con la sentenza del 1 marzo 2016. In base a tale sentenza "Ai fini tributari la deducibilità di un costo dal reddito d'impresa è sufficiente che esso sia correlato in senso ampio all'impresa in quanto tale, ossia che tale costo sia sostenuto al fine di svolgere un'attività potenzialmente idonea di produrre utili."
La Commissione Tributaria Regionale pugliese si è pronunciata una seconda volta, a distanza di pochi mesi, sul medesimo tema. Con la Sentenza 1173 del 11 maggio 2016, vertente sulla deducibilità di una sponsorizzazione effettuata da uno studio commercialista a favore di una ASD la posizione è stata confermata: "La deducibilità del costo dal reddito non postula che esso sia stato necessariamente ottenuto per ottenere una ben precisa e determinata componenete positiva di reddito, essendo sufficiente che esso sia correlato in senso ampio all'attività professionale in quanto tale."
Aumento limite fatturato Legge 398/1991
Il Comma 50 della Legge di Bilancio 2017 ha incrementato da 250.000€ a 400.000€ il limite massimo di fatturato per Associazioni che hanno optato per la Legge 398/1991
Defibrillatore - Obbligatorio dal 01/07/2017
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 149/2017 è entrato in vigore l'obbligo del defibrillatore con alcune novità rispetto al passato:
- L'obbligo grava solo sull'impianto sportivo e non sulla singola ASD
- Deve essere presente, assieme ad almeno una persona che abbia seguito i corsi di formazione, durante gare e concorsi.
Quindi rispetto al passato viene escluso l'obbligo in capo ad ogni associazione sportiva e si limita l'onere agli eventi sportivi, quindi non è più necessaria la presenza del dispositivo durante gli allenamenti.