Source: http://sentenze.altervista.org/vincolo-di-inedificabilita-assoluta-legge-n-47-1985/
Timestamp: 2020-08-14 21:29:41+00:00
Document Index: 90027730

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 14', 'sentenza ']

Vincolo di inedificabilità assoluta (legge n. 47/1985) | Sentenze
Vincolo di inedificabilità assoluta (legge n. 47/1985)
Scritto il Maggio 10, 2020 da sentenze
Vincolo di inedificabilità assoluta (legge n. 47/1985) e istituto del silenzio-assenso
Consiglio di Stato sentenza n. 2916 8 maggio 2020In presenza di un vincolo di inedificabilità assoluta non trova applicazione l’istituto del silenzio-assenso, giusta il disposto dell’articolo 35, comma 12, della legge n. 47 del 1985, che, nel disciplinarne i presupposti di operatività, espressamente lo esclude nei casi di cui all’articolo 33 della medesima legge.
Il Consiglio di Stato sentenza n. 2916 8 maggio 2020 ha anche affermato:
[…] come correttamente affermato dal T.a.r., alla luce della decisione dell’Adunanza plenaria n. 20 del 1999, l’Amministrazione deve far riferimento all’esistenza del vincolo nel momento in cui deve essere valutata la domanda di condono e, quindi, anche relativamente alle opere eseguite prima che il vincolo sia stato apposto.
Ciò posto, nel caso di specie il Comune di Bari e il T.a.r. hanno ritenuto i vincoli assolutamente preclusivi della sanatoria ai sensi dell’articolo 33 della legge n. 47 del 1985, mentre gli appellanti assumono che così non sarebbe.[…]
Ad avviso degli appellanti, nella fattispecie de qua opererebbe il disposto di cui all’art. 39, comma 20, della legge n. 724 del 1994, alla cui stregua il vincolo transitorio de quo non avrebbe natura assoluta, ma relativa, e, quindi, le opere sarebbero sanabili previa acquisizione del parere di compatibilità dell’Autorità preposta al vincolo, cosicché, in sostanza, si applicherebbe l’art. 32 e non l’art. 33 della legge n. 47 del 1985.
In proposito, il Collegio, in adesione a un’interpretazione restrittiva e letterale delle norme derogatorie, reputa di dover aderire all’indirizzo giurisprudenziale per cui il su citato articolo 39, comma 20, va applicato soltanto alle domande di sanatorie presentate ai sensi della legge n. 724 del 1994 e non a quelle inerenti al condono di cui alla legge n. 47 del 1985, in quanto si tratta norma avente natura eccezionale, che deroga al principio generale di divieto di condono nel caso di violazione di un vincolo assoluto di inedificabilità, con la conseguente applicazione dell’art. 14 delle disposizioni preliminari al codice civile, per il quale le leggi “che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati” (cfr. Consiglio di Stato, sezione VI, sentenze 1° agosto 2017, n. 3860, e 24 luglio 2017, n. 3659).
Ne deriva che del tutto legittimamente l’Amministrazione ha considerato gli abusi assolutamente insanabili. […]
Abusi edilizi non sanabili Consiglio di Stato sentenza n. 2916 8 maggio 2020, vincoli edificatori
Precedente Vizio di omessa pronuncia Successivo Scarcerazione mafiosi, terroristi e trafficanti per emergenza Covid: il testo del nuovo decreto