Source: https://www.dannidasangue.it/sangue-infetto-chiesto-pignoramento-lazione-legale-contro-il-ministero/
Timestamp: 2020-04-02 03:46:24+00:00
Document Index: 96709014

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Sangue infetto chiesto pignoramento. L’azione legale contro il Ministero. - Danni da Sangue - Studio Legale Mattarelli Mezzini
Paziente di Cori vanta oltre 500mila euro. Sangue infetto, chiesto pignoramento. L’azione legale contro il Ministero – Latina Oggi
Lo Stato non paga, si tenta la strada del pignoramento. Si apre un nuovo capitolo nella lunga vicenda delle trasfusioni di sangue infetto. L’azione nei confronti del Ministero della Salute è stata promossa dallo studio legale Mattarelli-Mezzini. I legali, per conto di un uomo di Cori che vanta un credito di oltre 500 mila euro (somma che matura mille euro al mese tra interessi e rivalutazione monetaria), hanno chiesto un pignoramento per una somma precauzionale pari a 750 mila euro alla Banca d’Italia, Equitalia, Poste Italiane di Latina.
Si attende ora l’esito dell’istanza ma a prescindere da come andrà finire l’obiettivo dei legali è quello di dare un segnale forte. «Non è più ammissibile – dichiara l’avvocato Renato Mattarelli – che in quest’epoca di aggressiva spremitura fiscale, i cittadini danneggiati da errori medici, ai quali è stato riconosciuto un risarcimento, non vengano pagati dalla Stato».
L’anziano di Cori è solo una delle migliaia persone danneggiate da sangue infetto a cui lo Stato non ha ancora provveduto al pagamento nonostante la condanna del Tribunale. I soldi arriveranno, ma non si quando. Numerose vittime però non avranno neppure la soddisfazione di vedere i soldi perché le malattie – epatite B e C, Hiv -, contratte a causa delle trasfusioni di sangue infetto negli ospedali della provincia di Latina. L’ultima vittima, una donna di Latina Scalo alla quale lo Stato deve 200 mila euro, è soltanto di dieci giorni fa.
La sollecitazione ad intraprendere azioni legali – spiega l’avvocato Mattarelli – per il recupero del credito è arrivato proprio dai pazienti danneggiati e le loro famiglie. «Un’azione – precisa il legale – contro quelle istituzioni che, come nel caso di Equitalia, incassano, spesso in modo aggressivo, per conto dello Stato tasse da quei cittadini a cui deve centinaia di migliaia di euro».
Sono almeno duecento le cause in piedi solo in provincia di Latina intentate contro il ministero della Salute presso il Tribunale di Roma: tra passaggi burocratici, lunghe pause perché le sentenze di condanna passino in giudicato, senza contare quando il ministero ricorre in appello, ecco che un paziente potrebbe aspettare fino a cinque anni per vedersi liquidare il risarcimento danni, vale a dire somme spettanti per una trasfusione di sangue infetto che gli ha stravolto la vita.
Sangue infetto, Ministero della Salute non paga risarcimento da 500mila euro. Pignoramento a Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane di Latina – Libero
Ha vinto la causa contro il Ministero della Salute per 500mila euro. La sentenza è passata in giudicato, ciononostante un uomo di Cori non è stato pagato. Per questo lo studio legale Mattarelli-Mezzini che lo ha assistito in giudizio ha richiesto un pignoramento per una somma precauzionale di 750mila euro alla Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane di Latina. Indipendentemente dall’esito del pignoramento: sarà difficile recuperare l’intera somma a Latina, si vuole dare un primo segnale forte al Ministero della Salute ed alle sue dipendenze locali e territoriali. Non è infatti più ammissibile che in quest’epoca di aggressiva spremitura fiscale i cittadini danneggiati da errori medici e a cui sia stato riconosciuto un risarcimento non vengano pagati dallo Stato.
Quello dell’uomo di Cori, con un credito ad oggi di oltre 500mila euro (che producono circa 1000 euro al mese fra interessi e rivalutazione monetaria) è solo uno delle migliaia di danneggiati da sangue infetto a cui lo Stato non ha ancora provveduto al pagamento nonostante la condanna del Tribunale.
Molti di questi creditori dello Stato sono di Latina e nonostante nel prossimo futuro saranno pagati, con tanto di interessi, alcuni di essi non avranno neppure la soddisfazione di vedere i soldi perché le malattie (epatite B e C, HIV), contratte a seguito di trasfusioni degli ospedali pontini, li stanno uccidendo. L’ultima vittima è di solo 10 giorni fa: una donna di Latina Scalo a cui il Ministero della Salute deve versare circa 200mila euro è morta.
L’avvocato Mattarelli che assiste in Italia centinaia di pazienti danneggiati da errori medici, in particolare quelli da trasfusione di sangue infetto ed infezioni ospedaliere (una settantina solo a Latina) è stato sollecitato dai suoi clienti creditori dello Stato ad intraprendere energiche azioni esecutive contro la Sanità attraverso pignoramenti anche a quelle istituzioni che, come Equitalia, incassano (spesso in modo aggressivo) per conto dello Stato tasse da quei cittadini a cui deve centinaia di miglia di euro.
Pignora Banca d’Italia, Equitalia e Poste. Un uomo di Cori infettato da trasfusione e mai risarcito – Radio Luna
Sangue infetto. Ha vinto la causa contro il Ministero della Salute per 500mila euro. La sentenza è passata in giudicato, ma un uomo di di Cori non è ancora stato pagato. Per questo lo studio legale Mattarelli-Mezzini che lo ha assistito in giudizio ha richiesto un pignoramento per una somma precauzionale di 750mila euro alla Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane di Latina.
“Indipendentemente dall’esito del pignoramento, sarà infatti difficile recuperare l’intera somma a Latina – spiegano i legali, si vuole dare un primo segnale forte al Ministero della Salute e alle sue dipendenze locali e territoriali. Non è infatti più ammissibile che in quest’epoca di aggressiva spremitura fiscale i cittadini danneggiati da errori medici e a cui sia stato riconosciuto un risarcimento non vengano pagati dallo Stato. Quello dell’uomo di Cori, con un credito ad oggi di oltre 500mila euro (che producono circa 1000 euro al mese fra interessi e rivalutazione monetaria) è solo uno delle migliaia di danneggiati da sangue infetto a cui lo Stato non ha ancora provveduto al pagamento nonostante la condanna del Tribunale”.
Per i legali, al danno si aggiunge la beffa: “ Molti di questi creditori dello Stato sono di Latina e nonostante nel prossimo futuro saranno pagati, con tanto di interessi, alcuni di essi non avranno neppure la soddisfazione di vedere i soldi perché le malattie (epatite B e C, HIV), contratte a seguito di trasfusioni negli ospedali pontini, li stanno uccidendo. L’ultima vittima è di solo 10 giorni fa: una donna di Latina Scalo a cui il Ministero della Salute deve versare circa 200mila euro è morta”.
Solo a Latina lo studio legale segue 70 casi di danneggiati da trasfusione di sangue infetto o infezioni ospedaliere.
Vinta la causa, il Ministero della Salute, però, non paga. I legali chiedono il pignoramento a Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane – Pervapolis
Ha vinto la causa contro il Ministero della Salute per 500mila euro. La sentenza è passata anche in giudicato, ciononostante un uomo di Cori non è stato pagato.
Per questo lo studio legale Mattarelli-Mezzini che lo ha assistito in giudizio ha richiesto un pignoramento per una somma precauzionale di 750mila euro alla Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane di Latina.
Il cittadino di Cori, con un credito ad oggi di oltre 500mila euro, che producono circa 1000 euro al mese fra interessi e rivalutazione monetaria, è solo uno delle migliaia di danneggiati da sangue infetto a cui lo Stato non ha ancora provveduto al pagamento nonostante la condanna del Tribunale.
Molti di questi creditori dello Stato sono di Latina e nonostante nel prossimo futuro saranno pagati, con tanto di interessi, alcuni di essi non avranno neppure la soddisfazione di vedere i soldi perché le malattie (epatite B e C, HIV), contratte a seguito di trasfusioni degli ospedali pontini, li stanno uccidendo.
L’ultima vittima è di solo 10 giorni fa: una donna di Latina Scalo a cui il Ministero della Salute deve, forse sarebbe meglio doveva, versare circa 200mila euro è morta.
Sangue infetto. In attesa del risarcimento del Ministero pignora Banca d’Italia, Poste ed Equitalia – Studio93
Protagonista un cittadino di Cori che citò il Ministero della Salute. La sentenza è passata in giudicato, ma lui attende ancora il maxi risarcimento.
Sangue infetto, risarcimento da 500 mila euro ad un cittadino di Cori che venne sottoposto ad una trasfusione e che citò il Ministero della Salute per danni. La sentenza è passata in giudicato, ma il Ministero non ha ancora erogato quanto dovuto al cittadino corese.
L’avvocato Renato Mattarelli ha così chiesto il pignoramento per una somma precauzionale di 750 mila euro presso Banca d’Italia, Poste Italiane ed Equitalia. “Si vuole dare – spiega il legale – un segnale forte al Ministero e alle sue dipendenze locali.
Non è più ammissibile che in un’epopea di spremitura fiscale i cittadini danneggiati da errori medici ai quali è stato riconosciuto un risarcimento non vengano pagati dallo Stato”. Di casi analoghi in provincia di Latina ce ne sono tanti: “molti di questi creditori dello Stato – spiega l’avvocato – nonostante nel prossimo futuro saranno pagati, con tanto di interessi, non avranno neppure la soddisfazione di vedere i soldi perché le malattie contratte con le trasfusioni (epatite B e C o addirittura HIV), li stanno uccidendo”.
Latina pignorato Ministero della Salute . Condannato a 500mila euro per trasfusioni infette all’ospedale di cori. Il Ministero della Salute non paga. Pignorata la Banca d’Italia, Equitalia e le Poste di Latina – Buongiorno Latina
Ha vinto la causa contro il Ministero della Salute per 500mila euro. La sentenza è passata in giudicato, ciononostante un uomo di di Cori non è stato pagato. Per questo lo studio legale Mattarelli-Mezzini che lo ha assistito in giudizio ha richiesto un pignoramento per una somma precauzionale di 750mila euro alla Banca d’Italia, Equitalia e Poste Italiane di Latina.
Indipendentemente dall’esito del pignoramento: sarà difficile recuperare l’intera somma a Latina, si vuole dare un primo segnale forte al Ministero della Salute ed alle sue dipendenze locali e territoriali. Non è infatti più ammissibile che in quest’epoca di aggressiva spremitura fiscale i cittadini danneggiati da errori medici e a cui sia stato riconosciuto un risarcimento non vengano pagati dallo Stato.
L’ultima vittima è di solo 10 giorni fa: una donna di Latina Scalo a cui il Ministero della Salute deve versare circa 200mila euro è morta.
Mancato risarcimento per danni da sangue. «Pignorate Banca d’Italia, Poste ed Equitalia» – Virgilio