Source: http://www.guidaallacontabilitaebilanciodigital.ilsole24ore.com/edizione/201611
Timestamp: 2018-01-18 19:31:51+00:00
Document Index: 145483981

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 67', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 2425']

Numero 11 3 novembre 2016
Relazione del gestore della crisi al piano del consumatore
In data 31 marzo 2016 la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il documento « La relazione del gestore della crisi al piano del consumatore – Struttura e contenuto» , con lo scopo di esaminare il delicato ruolo assunto dal professionista nella gestione delle procedure di sovraindebitamento , con particolare attenzione al piano del consumatore ; tale documento rappresenta sicuramente un utile supporto professionale, alla luce della lacunosità della norma, e consente di compiere alcune considerazioni che vengono riportate nelle righe che seguono.
Crisi d'impresa e affitto d'azienda
L’affitto d’azienda viene spesso perfezionato con l’intento di superare la situazione di difficoltà dell’impresa, in un’ottica conservativa – al fine di salvaguardare la continuità aziendale e, quindi, il valore dell’impresa – oppure liquidatoria , quale strumento funzionale alla cessione definitiva dell’azienda locata, o di un ramo della stessa. La stipulazione del contratto d’affitto d’azienda è, pertanto, particolarmente ricorrente nell’ambito delle procedure concorsuali , in quanto consente di minimizzare alcuni rischi sia in capo al concedente che all’affittuario.
Piano attestato di risanamento e inattendibilità
La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 5 luglio 2016, n. 13719 ha accolto il ricorso di una curatela fallimentare e ha rinviato la causa al giudice competente in merito all’ opposizione allo stato passivo da parte di un creditore pignoratizio estromesso, indicando il seguente principio di diritto da applicarsi: « in tema di azioni revocatorie relative agli atti esecutivi del piano attestato di risanamento di cui alla Legge Fallimentare, art. 67, comma 3, lettera d), (nel testo vigente ratione temporis, e cioè anteriormente alle modifiche del 2012), il giudice, per ritenere non soggette alla domanda della curatela gli atti esecutivi del piano attestato medesimo ha il dovere di compiere, con giudizio ex ante , una verifica mirata alla manifesta attitudine all’attuazione del piano di risanamento , del quale l’atto oggetto di revocatoria da parte della curatela costituisce uno strumento attuativo ».
Amministratore senza delega e dovere di agire informato
Con un’interessante e recente pronuncia (Cass. 31 agosto 2016, n. 17441), la Corte di Cassazione ha statuito che la responsabilità degli amministratori non può discendere da una generica condotta di omessa vigilanza , ma necessariamente deve ricollegarsi alla violazione del dovere di agire informati, sia sulla base delle informazioni che agli amministratori devono essere somministrate, sia sulla base di quelle che essi stessi possono acquisire di propria iniziativa .
Ai fini della configurazione del reato di falsa fatturazione di cui all’art. 8, D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 è sufficiente la mera emissione del documento , mentre non è necessario che l’accusa dimostri la consapevolezza del meccanismo fraudolento finalizzato a favorire l’altrui evasione delle imposte: è quanto sostiene la Cassazione con la sentenza 29 agosto 2016 , n. 35623 nella sua Terza Sezione penale.
Con la recente R.M. 3 agosto 2016, n. 66/E sono stati forniti nuovi chiarimenti in merito all’agevolazione di cui all’art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 [CFF8469] , conosciuta anche con il nome di « credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo» . In particolare, è stato chiarito che l'incidenza dei contributi ricevuti sui costi sostenuti non deve essere valutata in relazione a specifici progetti di ricerca, bensì per singole categorie di costi ammissibili , assumendo quale costo rilevante il costo di competenza del periodo per il quale si intende fruire del beneficio, al lordo della parte di contributo ricevuto con riferimento alla medesima spesa; ciò anche nel caso in cui il contributo sia pari all'intero costo. In ogni caso, l'importo risultante dal cumulo delle agevolazioni non può essere superiore alle spese sostenute.
«Lease back»: plusvalenza tassata in base alla durata del contratto
La Corte di Cassazione (Sezione penale) con la Sentenza 23 agosto 2016, n. 35294 , ha sancito che il trattamento fiscale della plusvalenza derivante da un contratto di « sale and lease back » deve seguire quello contabile , disciplinato dal comma 4 dell'art. 2425-bis, c.c. e dai principi contabili nazionali ed internazionali. Si tratta di un orientamento in contrasto con quanto affermato in passato dall'Amministrazione finanziaria. Nel caso specifico l’impresa aveva ripartito la plusvalenza emergente da un’operazione di sale and lease back relativa ad un immobile, durante la durata del contratto di leasing, mentre per l'Agenzia la stessa doveva essere considerata fiscalmente integralmente di competenza dell'anno di cessione del bene. Per la Cassazione il contratto di cessione con retrolocazione finanziaria rappresenta un negozio giuridico unico che non può essere atomitiscamente considerato nei suoi elementi (vendita e leasing), essendo caratterizzato da una chiara causa finanziaria.
Oic 20: Titoli di debito
Con la pubblicazione del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139 sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2015 si è completato l’ iter di recepimento della Direttiva 34/2013/UE. Il decreto ha riformato la disciplina del Codice civile in merito ai bilanci d’esercizio e la disciplina in tema di bilancio consolidato . Conseguentemente, l’Organismo italiano di contabilità nel corso del 2016 ha provveduto ad aggiornare i principi contabili nazionali. Lo scorso 13 giugno l’Organismo di contabilità Italiana ha pubblicato in consultazione le bozze dei principi contabili Oic 14 Disponibilità liquide, Oic 20 Titoli di debito e Oic 21 Partecipazioni.
Relazione dei revisori tra scetticismo e rigore
Appare opportuno evidenziare come dalla pregressa Direttiva 2006/43/CE all’ attuale Direttiva 2014/56/CE recepita con il citato D.Lgs. 135/2016, una sempre maggiore attenzione anche a livello legislativo comunitario è stata riposta alla relazione del revisore , non soltanto confermandone l’importanza con apposito e specifico articolo previsto nelle disposizioni comunitarie e nazionali, ma anche prevedendone segnatamente, un contenuto specialistico e di dettaglio sempre più accentuato e marcato .
Scissione con apporto negativo
La scissione «negativa», la richiesta di rinvio dell’ assemblea della Srl formulata dai soci di minoranza; la spedizione dell’ avviso di convocazione dell’assemblea dei soci di Srl; l’emissione delle puttable shares (e cioè le azioni che un socio abbia il diritto di vendere ad altro socio); il recesso del socio dalla società di capitali al di fuori dei casi previsti dalla legge; la stipula dell’atto di fusione in caso di opposizione dei creditori. Sono gli importanti argomenti affrontati in una serie di nuove e interessanti massime di comportamento in materia societaria elaborate dal Consiglio Notarile di Roma e di recente divulgate. In particolare, è legittima , seppure a determinate condizioni, l’effettuazione di una scissione «negativa » (e cioè con assegnazione alla società beneficiaria di un patrimonio netto contabilmente negativo): è quanto sancito in una massima del Consiglio notarile di Roma, di recente pubblicata.
Valutazione d'azienda: quali prospettive nel mondo dei professionisti italiani?
Accrescere la cultura valutativa dei professionisti italiani e recuperare la credibilità delle valutazioni agli occhi dei committenti, questi gli obiettivi dichiarati dalla Fondazione Oiv, standard setter italiano in ambito valutativo. Nel frattempo, con l’obiettivo di accrescere la specializzazione dei professionisti italiani, specie i più giovani, partono quest’autunno i primi corsi delle Saf (Scuole di Alta Formazione) costituite dal Cndcec. Si prospetta quindi, in ambito valutativo, una fase di evoluzione per il mondo professionale, una nuova sfida, in attesa di ulteriori documenti Oiv e di contributi provenienti da dottrina, prassi e giurisprudenza.