Source: https://issuu.com/confartigianatoimpreserieti5/docs/newsletter_n.40_-_7_novembre_2018
Timestamp: 2018-11-17 22:30:20+00:00
Document Index: 62180136

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 174', 'art. 33', 'art. 10']

newsletter n.40 - 7 novembre 2018 by Confartigianato Imprese Rieti - Issuu
Supplemento a Noi Artigiani - n. 40 del 7 novembre 2018 Anno XIX
ChIUsURa CantIeRI e tICket LICenzIamento: agevolazioni per le imprese edili Con il Messaggio n. 3933/2018 l’INPS ha fornito nuovi chiarimenti in merito all’attività di vigilanza documentale e al monitoraggio del ticket di licenziamento previsto dall’art. 2, comma 31, della L. 92/2012, secondo il quale nei casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per le causali che, indipendentemente dal requisito contributivo, darebbero diritto all’indennità di disoccupazione ASpI (oggi NASpI), intervenuti a decorrere dal 1° gennaio 2013, è dovuta, a carico del datore di lavoro, una somma pari al 41% del massimale mensile di ASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni (cosiddetto contributo di licenziamento). Esonero nel settore edile L’INPS ricorda che tra i casi di esonero, la legge (articolo 2, comma 34), ha previsto le interruzioni di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere: “Per la suddetta ipotesi – si legge nel Messaggio INPS – la condizione di esonero è integrata dalla situazione di fatto (completamento delle attività e chiusura del cantiere), indipendentemente dalla mancata e/o errata esposizione dei codici nel flusso UniEmens.”
Documentazione Le aziende del settore possono comprovare la condizione di esonero, in mancanza di altra documentazione idonea a tal fine, tramite la produzione della lettera di assunzione, riportante il cantiere o la sede legale e la mansione per cui il lavoratore è stato assunto, e la lettera di licenziamento, da cui risultino la motivazione “fine cantiere o completamento lavori” e la data di cessazione del rapporto di lavoro. Entrambi i documenti devono riportare la firma per ricevuta del lavoratore ovvero, se trasmessi via posta, è necessario produrre copia della relativa raccomandata. In entrambi i casi i documenti devono riportare la firma per ricevuta del lavoratore. Se trasmessi via posta, è necessario produrre copia della relativa raccomandata. Resta ferma la possibilità che, all’atto del licenziamento, il cantiere/sede di lavoro iniziale non coincida con il cantiere/sede di lavoro finale. La documentazione può essere trasmessa all’Istituto anche tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale. Per informazioni: Ufficio Fiscale di Confartigianato Imprese Rieti, Loretta Imperatori tel. 0746 218131.
Fattura elettronica, iniziano gli incontri con le imprese organizzati da Confartigianato Imprese Rieti Iniziano gli incontri informativi dedicati alla fatturazione elettronica. Dopo aver esaurito i posti disponibili sia per l’incontro di sabato 10 novembre, che per quello del 17 novembre, Confartigianato ha previsto un ulteriore appuntamento per venerdì 9 novembre ore 16.30, presso la sede della nostra Associazione a Rieti, in Via P. Borsellino 6 (4° piano). L’incontro, gratuito, ha l’obiettivo di spiegare la nuova normativa, chiarire i dubbi degli imprenditori e oﬀrire soluzioni alle iniziali diﬃcoltà che potrebbero veriﬁcarsi con l’introduzione della modalità esclusivamente digitale. Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2019 il nuovo processo di fatturazione diventerà obbligatorio per tutti i titolari di partita IVA, le esclusioni saranno pochissime. Questi appuntamenti saranno utili agli imprenditori per comprendere la reale portata della nuova normativa e porre tutte le domande del caso. Per partecipare è suﬃciente mandare una mail di iscrizione all’indirizzo email comunicazione@confartigianatorieti.com. Sono disponibili solo 20 posti per ogni appuntamento, quindi vi invitiamo a inviare al più presto la vostra adesione. Per ulteriori informazioni: Uﬃcio Fiscale di Confartigianato Imprese Rieti, Loretta Imperatori tel. 0746 218131274435.
AGGIORNAMENTO RSPP modulo datori di lavoro
POGGIO MIRTETO - sede Confartigianato Via Mazzini 5/B c/o IV Comunità Montana
NOVEMBRE 2018 (a raggiungimento n. minimo di partecipanti)
Confartigianato Imprese Rieti INSIEME L’IMPRESA - newsletter n. 40 - 7 novembre 2018
Forfettari: tutte le novità Le modifiche al regime forfettario portate dalla legge di bilancio 2019 non si fermano all’aumento del tetto dei ricavi uniformato a 65.000 ma toccano anche le cause di esclusione con l’eliminazione dei vincoli posti previsti per i beni strumentali e per i lavoratori dipendenti. Precluso l’accesso a chi svolge attività prevalente per l’ex datore di lavoro. Soglia limite ricavi e coefficienti di redditività Ad oggi il regime forfettario è riservato alle persone fisiche che realizzano ricavi o compensi inferiori a determinate soglie, variabili in relazione all’attività esercitata, e prevede la determinazione del reddito con l’applicazione ai ricavi/compensi di un coefficiente di redditività variabile anche questo sulla base dell’attività esercitata. Il reddito è assoggettato ad un’imposta sostitutiva pari al 15%. Inoltre per i contribuenti che intraprendono una nuova attività, per i primi cinque anni è prevista l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 5%. Le specifiche soglie tengono conto della diversa redditività dei settori economici. La bozza della legge di bilancio 2019 prevede l’armonizzazione del sistema portando tutte le categorie professionali del regime forfettario ad un’unica soglia di 65.000 euro annui. Al contrario i coefficienti di redditività rimangono confermati. segue a p. 4
ReGIme FoRFettaRI DaL 2019 Coeﬃciente redditività
tipologia di attività Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)
Commercio di alimenti e bevande Commercio ambulante di alimenti e bevande
Attività professionali, scientiﬁche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi ﬁnanziari ed assicurativi
ConDIzIonI DI aCCesso Condizione
modiﬁca dal 2019
Spese dipendenti non superiori a 5.000 €
L’imprenditore o il lavoratore autonomo deve aver sostenuto spese non superiori a € 5.000 lordi annui per l’impiego di lavoratori
Limite di 20.000 € per beni strumentali
Il costo complessivo dei beni strumentali al 31.12 dell’esercizio precedente, al lordo dell’ammortamento, non deve essere superiore a € 20.000.
Partecipazioni in società o associazioni
L’adozione del regime in commento è preclusa alle persone ﬁsiche titolari di partecipazioni in: - società di persone e associazioni professionali di cui all’articolo 5, TUIR; - società a responsabilità limitata che hanno esercitato l’opzione per il regime di trasparenza ai sensi dell’articolo 116, TUIR
La preclusione avviene in caso di partecipazioni a tutte le srl e quindi a prescindere dal fatto che abbiano esercitato l’opzione per il regime di trasparenza ai sensi dell’articolo 116, TUIR.
Non possono accedere al regime i soggetti che nell’anno precedente hanno conseguito redditi di lavoro dipendente o assimilato superiore a 30.000 euro.
La preclusione riguarda coloro che nel biennio precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o redditi assimilati a quelli di lavoro e che esercitano attività d’impresa, arti o professioni prevalentemente nei confronti anche di uno dei datori di lavoro oppure nei confronti di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili.
segue da p. 3
Semplificati per cassa Al regime forfettario potranno accedere anche i contribuenti in contabilità semplificata con opzione per il metodo della registrazione (risoluzione 64 /E/2018). La decisione di avvalersi della contabilità semplificata, per “comportamento concludente”, non vincola, infatti, il contribuente alla permanenza triennale nel regime. Di conseguenza, il contribuente ha facoltà di fruire dall’anno successivo, della disciplina forfettaria senza dover osservare alcun obbligo di continuità. Il contribuente che opta per la diversa determinazione deve darne comunicazione con la prima dichiarazione da presentare dopo la scelta operata. Doppia soglia 65.000 e 100.000 dal 2020 Il Ddl di Bilancio, inoltre, prevede con decorrenza dal 1° gennaio 2020 un nuovo tetto di ricavi di 100.000 €. Il limite dei ricavi però rimarrà differenziato anche nel 2020, in quanto i contribuenti che non supereranno il limite di 65.000 continueranno ad applicare l’aliquota dell’Imposta sostituiva all’Irpef del 15% mentre i contribuenti con ricavi compresi tra 65.000 € e 100.000 € l’aliquota sarà pari al 20%. Per i contribuenti che ricadranno dentro a questo margine viene previsto, inoltre: • l’esonero da tutti gli adempimenti Iva ad eccezione della fatturazione elettronica; • la determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nei modi analitici ordinari; • l’esonero dell’obbligo di operare ritenute alla fonte sui compensi operati. Flat tax per le ripetizioni La manovra prevede, a far data dal 1° gennaio 2019, un prelievo secco del 15% sui compensi derivanti da lezioni private e ripetizioni. La norma riguarda i docenti «titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado». L’aliquota sarà del 15%, a prescindere dall’entità del reddito complessivo del contribuente. Naturalmente l’insegnante potrà sempre optare per l’applicazione dell’imposta con le regole ordinarie. Gli insegnanti assunti dalla p.a. dovranno comunicare alla propria amministrazione di appartenenza lo svolgimento dell’insegnamento a titolo privato, ai fini della verifica di eventuali incompatibilità. Info: Ufficio Fiscale di Confartigianato, Loretta Imperatori tel. 0746 218131 loretta.imperatori@confartigianatorieti.com
Premi produttività: detassazione al via da novembre Al via da novembre la decontribuzione premi di produttività, che consente ai datori di lavoro del settore privato – imprese e professionisti – di ridurre del -20% i contributi dovuti sui premi ﬁno a un massimo di 800 euro l’anno. Per i lavoratori dipendenti lo sconto della la quota contributiva dovuta è del 100%, l’importo ﬁnirà dunque totalmente in busta paga. Con la circolare n. 104/2018 l’INPS fornisce importanti precisazioni in merito alla fruizione dello sgravio contributivo previsto dal DL n. 50/2017 e sui suoi eﬀetti sulla pensione. Requisiti e fruizione La fruizione del beneﬁcio è automatica, dunque non è necessario presentare domanda all’INPS, a partire dal ﬂusso UniEmens di competenza di novembre 2018, a patto di rispettare le condizioni generali per accedere alle agevolazioni contributive secondo l’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, quali DURC regolare e rispetto dei contratti collettivi. I lavoratori devono avere un reddito di lavoro dipendente che non supera gli 80 mila euro e lo sconto contributivo su calcola su un importo di premio annuo massimo di 3.000 euro, elevato a 4 mila in caso l’azienda coinvolga i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Lo sgravio si applica inoltre solo sui premi di risultato erogati in esecuzione di contratti, aziendali o territoriali, stipulati dopo l’entrata in vigore del dl n. 50/2017 (24 aprile 2017), o ai vecchi accordi che dal 24 aprile 2017 siano stati modiﬁcati e/o integrati. Il tetto degli 800 euro l’anno deve essere considerato nel complesso, anche se il lavoratore ha più di un datore di lavoro. In questo caso il lavoratore deve comunicare, a quello attuale, la quota di premio ricevuta dagli altri datori di lavoro. Lo sgravio spetta anche se il lavoratore decide di rinunciare al regime di detassazione per lo stesso premio di produttività (sconto ﬁscale). Recupero arretrati I datori di lavoro e i lavoratori che ne abbiano diritto, possono recuperare gli arretrati spettanti per i premi produttività erogati da maggio 2017 a ottobre 2018 mediante la procedura delle regolarizzazioni (UniEmens/vig). eﬀetto sulle pensioni L’Istituto precisa inoltre che lo sgravio inﬂuisce negativamente sulle pensioni dei lavoratori, perché i contributi non versati non valgono ai ﬁni pensionistici non avendo altra copertura. Cumulabilità L’Istituto precisa inﬁne che lo sgravio contributivo è cumulabile con altri eventuali beneﬁci, non avendo alcuna funzione d’incentivo all’assunzione. Info: Uﬃcio Fiscale di Confartigianato Imprese Rieti, Loretta Imperatori, tel. 0746 218131, loretta.imperatori@confartigianatorieti.com
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Quota albo 2019: il pagamento entro il 31 dicembre 2018 Dal 1 novembre 2018 è operativo il sito per effettuare il pagamento del contributo per l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori per l’anno 2019, come previsto dall’articolo 63 della Legge n. 298/74. Gli importi della quota sono stati mantenuti identici a quelli dello scorso anno. Il contributo deve essere versato da tutte le imprese iscritte all’albo nazionale degli autotrasportatori, per ciascun veicolo con il quale viene esplicata l’anzidetta attività di autotrasporto entro il 31 dicembre 2018. Basta collegarsi al sito www.alboautotrasporto.it , entrare con le proprie credenziali nella sezione “Pagamento quote”, visualizzare l’importo relativo all’anno 2019 e scegliere una delle seguenti modalità: pagamento online, attraverso l’apposita funzione informatica con cui sarà possibile versare tramite carta di credito VISA, Mastercard, carta prepagata PostPay o Poste Pay Impresa, oppure con conto corrente BancoPosta online; pagamento a mezzo bollettino postale cartaceo precompilato. Da quest’anno il pagamento della quota albo potrà essere effettuata anche tramite bollettino postale cartaceo precompilato generato automaticamente dalla funzione informatica con l’importo dovuto, che l’impresa dovrà stampare e versare presso un qualsiasi ufficio postale. La ricevuta di pagamento (rilasciata telematicamente dal sistema o quella postale) dovrà essere conservata dall’impresa per qualsiasi controllo delle autorità competenti. In caso di mancato versamento della quota, entro il termine stabilito, l’iscrizione all’albo sarà sospesa. L’Ufficio Trasporti di Confartigianato Imprese Rieti è a disposizione per assistere le imprese nella procedura di pagamento: Tiziana Colletti tel. 0746 218131, trasporti@confartigianatorieti.com.
CRonotaChIGRaFo, nuovo corso a Cantalupo in sabina 15 dicembre 2018 Si svolgerà sabato 15 dicembre 2018 un nuovo corso per il cronotachigrafo organizzato da Confartigianato Trasporti Rieti. Il corso si terrà a Cantalupo in Sabina, dalle ore 9, per tutta la giornata. Il corso è destinato ai lavoratori delle imprese di autotrasporto ed è dedicato al corretto funzionamento del cronotachigrafo, secondo le indicazioni fornite dal Ministero dei Trasporti con il Decreto Dirigenziale del 12 dicembre 2016 e la seguente circolare esplicativa del 13 febbraio 2017. Confartigianato Trasporti Rieti ricorda che il Decreto sopra menzionato esplicita le modalità per assolvere agli obblighi previsti dall’art. 33 del Reg. 165/2014. Tale articolo, intitolato “Responsabilità delle imprese di trasporto”, nelle prime righe riporta che le imprese devono garantire “che i propri conducenti ricevano una formazione e istruzioni adeguate per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigraﬁ, che siano digitali o analogici, eﬀettuano controlli periodici per garantire che i propri conducenti li utilizzino correttamente e non forniscono ai conducenti alcun incentivo diretto o indiretto che possa incoraggiare ad un uso improprio dei tachigraﬁ”. Sappiamo inoltre, perché stabilito in diversi punti da diverse leggi (art. 174 del codice della strada comma 14, art. 33 del Reg. 165/2014/UE e art. 10 del Reg. 561/2006/CE), che le imprese vengono spesso chiamate in causa in caso di infrazioni o, peggio ancora, di incidenti stradali che coinvolgono i loro conducenti. Le conseguenze legali ed economiche legate a questi eventi sono sempre pesanti, anche per le realtà aziendali più virtuose che cercano di operare nel pieno rispetto delle regole. Confartigianato Trasporti Rieti sostiene quindi le imprese nell’erogazione di corsi di formazione completi ed esaurienti per i propri conducenti, a tutela dei lavoratori e dell’impresa stessa. Invitiamo, chi fosse interessato, a contattare l’Uﬃcio Trasporti di Confartigianato per informazioni e iscrizioni: tiziana Colletti tel. 0746 218131 trasporti@confartigianatorieti.com.
Come accedere alla riduzione del tasso InaIL (ot/24) Confartigianato Imprese Rieti informa che anche per il 2019 l’INAIL ha reso disponibile il nuovo modello OT/24, da utilizzare per la riduzione del tasso applicato mediante istanza da inviare all’INAIL entro il 28 Febbraio 2019. La possibilità di pagare un premio assicurativo ridotto è rivolto alle aziende, operative da almeno un biennio, che abbiano eﬀettuato nel corso del 2018 interventi ﬁnalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli obbligatori (D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.). Per avere maggiori informazioni e per painiﬁcare evetnuali interventi di miglioramento per accedere alla riduzione del tasso, contattare l’Uﬃcio sicurezza di Confartigianato, tiziana Colletti tel. 0746 218131 tiziana.colletti@confartigianatorieti.com
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