Source: https://www.volontariatotrentino.it/area_giuridica/costituire_un_ente_non_profit
Timestamp: 2020-07-15 06:19:42+00:00
Document Index: 55195176

Matched Legal Cases: ['art.38', 'art.22', 'art.22', 'art.22', 'art.30', 'art.4', 'art.5', 'art.90', 'art.4']

Costituire un ente non profit
Tutto questo è ancora più vero nella fase attuale, dopo che è entrata in vigore la Riforma del Terzo settore, la quale ha rivoluzionato il panorama normativo degli enti non lucrativi, introducendo un nuovo soggetto giuridico nel nostro ordinamento: l’ente del Terzo settore.
In questa sezione si possono trovare informazioni al fine di comprendere anzitutto cosa sia un'associazione, che è la forma giuridica di cui noi maggiormente ci occupiamo, oltre che materiali e documenti utili al fine di creare un ente del Terzo settore (ETS) o un ente non profit in generale.
L'associazione, la fondazione e il comitato sono le tipologie di enti non profit previste dal nostro ordinamento, in particolare negli articoli da 14 a 42-bis del Codice civile.
L'associazione è la forma giuridica più diffusa per quanto riguarda gli enti non profit, anche per il fatto che costituire un'associazione è relativamente semplice: occorre però essere adeguatamente informati di quali siano le procedure e i documenti necessari per creare un ente associativo, oltre che i vincoli e le responsabilità che possono derivare dal far parte di una simile organizzazione.
L'associazione è un contratto tra due o più persone che si uniscono al fine di realizzare uno scopo di natura ideale e non lucrativa. Due sono quindi gli elementi fondamentali e imprescindibili affinchè si possa parlare di associazione: le persone e lo scopo di natura ideale.
Una fondamentale distinzione è quella fra associazoni riconosciute e non riconosciute.
Essere un'associazione riconosciuta (o dotata di personalità giuridica) significa che delle eventuali obbligazioni o debiti contratti risponde solamente l'associazione stessa col proprio patrimonio e non anche i singoli consiglieri e associati; nelle associazioni non riconosciute (o prive di personalità giuridica) delle obbligazioni o debiti contratti dall'ente rispondono (ex art.38 del Codice civile) invece anche personalmente e solidalmente coloro che hanno agito in nome e per conto dell'associazione (in primis il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo).
E' chiaro quindi che il possesso della personalità giuridica costituisce una tutela non indifferente per le persone che gestiscono un'associazione. Al fine di ottenerla è però necessario:
redigere il proprio statuto per atto pubblico (è quindi necessario l'intervento del notaio);
iscriversi presso i pubblici registri tenuti, a Trento, dalla Provincia (Ufficio Contratti) e dal Commissariato del Governo per la provincia di Trento. L'associazione si iscriverà al registro provinciale qualora svolga la propria attività esclusivamente nel territorio provinciale, oppure si iscriverà al registro del Commissariato del Governo qualora svolga la sua attività anche al di fuori del territorio provinciale (quindi in ambito regionale, nazionale o internazionale);
dotarsi di un patrimonio minimo iniziale, a garanzia dei futuri creditori dell'ente. Tale patrimonio è oggi di 25.000 Euro per il registro provinciale e di 50.000 Euro per il Commissariato del Governo.
Un’associazione non riconosciuta non ha invece nessuno degli obblighi appena menzionati, e si può limitare a registrare lo statuto presso l'Agenzia delle Entrate.
Il Codice del Terzo settore (all’art.22) ha previsto un ulteriore meccanismo per il riconoscimento della personalità giuridica, il quale non è però ad oggi operativo e lo sarà solo nel momento in cui il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) sarà operativo: tale procedimento riguarderà solamente gli enti del Terzo settore (ETS), farà perno sull'Ufficio del RUNTS territorialemnte competente e il patrimonio richiesto per ottenere la personalità giuridica sarà di 15.000 Euro.
Il fatto di essere un'associazione riconosciuta o non riconosciuta non va confuso con il possesso di altre qualifiche che l'associazione potrebbe avere, ad esempio quella di organizzazione di volontariato (ODV): queste ultime sono ad oggi iscritte presso un registro provinciale (gestito dall'Ufficio Accreditamento, Affidamento e Relazione con il Terzo settore) diverso da quello presso cui sono (eventualmente) iscritte le associazioni dotate di personalità giuridica (che è come detto l'Ufficio Contratti della PAT o quello tenuto dal Commissariato del Governo). Ciò significa che la qualifica di ODV e il possesso dello status di associazione riconosciuta sono due cose diverse: potranno quindi esistere ODV non riconosciute (prive di personalità giuridica) e ODV riconosciute (dotate di personalità giuridica).
Nelle sottosezioni "Notizie e materiali utili" e "FAQ" è possibile visionare e scaricare del materiale da noi prodotto che aiuta a comprendere meglio la distinzione fra associazioni riconosciute e non riconosciute, oltre a chiarire ulteriormente cosa sia un'associazione.
Per consultare e scaricare il materiale presente nella sezione "Notizie e materiali utili" si richiede la registrazione alla nostra AREA RISERVATA.
A seguito della Riforma del Terzo settore, un'associazione può ottene la qualifica di ente del Terzo settore (ETS) oppure può decidere di non acquisirla: nelle sezioni "enti del Terzo settore" e "altri enti non profit" si cercherà di mettere in luce tale aspetto.
1. Gli elementi fondamentali di un'associazione
2. Associazioni riconosciute e non riconosciute
3. Speciale Riforma n.4-La nuova personalità giuridica
Accedi per scaricare i 3 files
1) Cos’è un’associazione?
· l’elemento personale o soggettivo: un insieme di individui decide di unirsi per perseguire un determinato scopo di natura ideale;
· l’elemento patrimoniale: la presenza di un patrimonio è necessaria per svolgere le attività prescelte al fine di raggiungere lo scopo stabilito nello statuto;
· l’elemento organizzativo: un’organizzazione strutturata sembra indispensabile per indirizzare l’attività degli associati al raggiungimento del fine unitario;
· l’elemento teleologico: sottolinea la natura ideale delle finalità associative.
2) Qual è la differenza fra le associazioni riconosciute e quelle non riconosciute?
· redigere lo statuto nella forma dell’atto pubblico, avvalendosi quindi dell’opera di un notaio o di un altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuire all’atto pubblica fede;
· presentare istanza di riconoscimento presso la Provincia autonoma di Trento (Servizio Contratti) qualora l’ente svolga la sua attività esclusivamente in territorio provinciale, oppure presso il Commissariato del Governo per la provincia di Trento, qualora l’attività sia svolta anche al di fuori del territorio provinciale;
· avere un patrimonio minimo iniziale, che ad oggi è di 25.000 Euro per la Provincia e di 50.000 per il Commissariato del Governo.
Il Codice del Terzo settore (all’art.22) ha previsto un ulteriore meccanismo per il riconoscimento della personalità giuridica, il quale riguarderà solamente gli enti del Terzo settore e non coinvolgerà più la Provincia o il Commissariato del Governo ma solamente l’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Ad oggi però il meccanismo previsto dall’art.22 del Codice non è ancora operativo e lo sarà solo nel momento in cui il RUNTS diventerà operativo. Il patrimonio richiesto per ottenere la personalità giuridica secondo tale procedimento sarà di 15.000 Euro
3) Quali sono gli organi fondamentali di un’associazione?
Gli organi fondamentali e necessari di un’associazione sono due: l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
· discutere ed approvare il bilancio o rendiconto consuntivo, il quale è predisposto dal Consiglio Direttivo;
· elaborare il programma delle attività sociali;
· eleggere gli organi sociali;
· deliberare sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione.
La Riforma del Terzo settore ha previsto, solamente per gli enti del Terzo settore, l’obbligo di nominare un organo di controllo (le cui funzioni sono elencate dall’art.30 del Codice del Terzo settore) qualora vengano superati, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti tre limiti:
a) 110.000 euro di attivo dello stato patrimoniale;
b) 220.000 euro di entrate;
c) 5 dipendenti occupati in media durante l’esercizio sociale.
L’obbligo cessa se per due esercizi consecutivi tali limiti non vengono superati.
La Riforma del Terzo settore ha di fatto istituito una nuova tipologia di ente non profit: l'ente del Terzo settore (ETS).
Le caratteristiche comuni ad ogni ETS secondo l'art.4, c.1, del Codice del Terzo settore sono:
la forma giuridica: possono assumere la qualifica di ETS le associazioni, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società;
il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno uno dei 26 ambiti individuati dall'art.5, c.1, del Codice;
l'iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
In questa fase di transizione, in cui il RUNTS non è ancora stato istituito, le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS) e le Onlus iscritte nei rispettivi registri, possono già essere considerate come enti del Terzo settore.
In questa sezione è possibile visionare e scaricare gli statuti e gli atti costitutivi fac-simile di ODV, APS e di ETS generico (in forma associativa) non dotati di personalità giuridica, adeguati alle nuove disposizioni del Codice del Terzo settore.
Gli statuti si dividono in base al fatto che il Presidente sia eletto direttamente dall'Assemblea degli associati o sia nominato all'interno del Consiglio Direttivo, di modo che l'organizzazione possa scegliere quello che preferisce.
I modelli di statuto presenti sul sito rappresentano dei FAC-SIMILE, i quali devono essere anzitutto letti e compresi da parte dell’organizzazione che li voglia utilizzare, e devono di conseguenza essere “personalizzati” in base alle esigenze concrete dell’ente.
Si consiglia comunque di leggere preliminarmente la "Guida alla compilazione dello statuto".
Per consultare e scaricare gli statuti fac-simile e la guida alla compilazione si richiede la registrazione alla nostra AREA RISERVATA.
Nella sottosezione "Moduli per la costituzione" trovate invece la modulistica per costituire un ente del Terzo settore, assieme alla domanda di iscrizione ai registri provinciali per le ODV e le APS: si ricorda che in questa fase di transizione un'ODV o un'APS che si costituiscono oggi in provincia di Trento devono comunque aspettare un anno prima di poter presentare domanda di iscrizione ai registri provinciali di riferimento, ed ottenere quindi la relativa qualifica.
Per maggiori dettagli sui vari passaggi per la costituzione dell'ente, si rinvia all'infografica presente sul nostro sito.
Per consultare e scaricare i moduli per la costituzione si richiede la registrazione alla nostra AREA RISERVATA.
Nelle sottosezioni "Notizie e materiali utili" e "FAQ" è invece possibile visionare e scaricare del materiale prodotto da noi e che aiuta a comprendere meglio cosa siano gli enti del Terzo settore, oltre che ad approfondire maggiormente il procedimento per la costituzione dell'ente.
Infine, nella sottosezione "Normativa" è possibile consultare le normative di riferimento per quanto riguarda gli enti del Terzo settore.
1. ODV non riconosciuta-Atto costitutivo
2. ODV non riconosciuta-Presidente eletto dall'Assemblea
3. ODV non riconosciuta-Presidente nominato dal Consiglio Direttivo
4. APS non riconosciuta-Atto costitutivo
5. APS non riconosciuta-Presidente eletto dall'Assemblea
6. APS non riconosciuta-Presidente nominato dal Consiglio Direttivo
7. ETS non riconosciuto-Atto costitutivo
8. ETS non riconosciuto-Presidente eletto dall'Assemblea
9. ETS non riconosciuto-Presidente nominato dal Consiglio Direttivo
Accedi per scaricare i 9 files
Moduli per la costituzione
1. Modello AA5/6-Attribuzione codice fiscale
2. Modello AA5/6-Istruzioni per la compilazione
3. Modello AA7/10-Attribuzione Partita IVA
4. Modello F23-Pagamento imposta di registro
5. Modello 69-Registrazione statuto
6. Modello EAS
7. Modulo di iscrizione Albo provinciale delle ODV
8. Modulo di iscrizione Registro provinciale delle APS
Accedi per scaricare i 8 files
2. Gli elementi caratteristici degli ETS
3. Le caratteristiche di ODV e APS
4. Speciale Riforma n.3-Le nuove ODV e APS
5. Speciale Riforma n.2-Il RUNTS
Accedi per scaricare i 5 files
2. Legge delega 106 del 2016
1) Quali sono i passaggi fondamentali per costituire una generica associazione?
Una volta individuata la forma giuridica si procede alla redazione dell’atto costitutivo e dello statuto, i quali vanno poi registrati all’Agenzia delle Entrate.
· occorre anzitutto richiedere, gratuitamente, un codice fiscale specifico della nuova associazione all’Agenzia delle Entrate (compilando il Modello AA5/6, al quale va allegato anche l’atto costitutivo);
· una volta ottenuto il codice fiscale, si va in banca a pagare l’imposta di Registro (200 euro) tramite il Modello F23;
· una volta pagata l’imposta di Registro si acquistano le marche da bollo (da 16 euro l’una), che vanno apposte sulle 2 copie dell’atto costitutivo e dello statuto (la regola è 1 marca da bollo ogni 4 pagine o ogni 100 righe);
· si ritorna infine all’Agenzia delle Entrate a registrare l’atto costitutivo e lo statuto, previa compilazione del Modello 69.
2) E’ obbligatorio per un’associazione registrare l’atto costitutivo e lo statuto?
3) Che cos’è il Modello EAS?
Dall’invio del Modello EAS sono esonerati gli enti del Terzo settore, ma tale previsione sembra entrerà in vigore solo nel momento in cui la parte fiscale della Riforma sarà operativa (quindi non prima del 1° gennaio 2021): l’invio di tale Modello è quindi obbligatorio ancora oggi per le associazioni che intendono diventare ODV e APS (che hanno redatto uno statuto in quel senso) ma che non sono ancora iscritte nei rispettivi registri.
Altri enti non profit
La Riforma del Terzo settore ha istituito gli enti del Terzo settore (ETS), i quali però non esauriscono il panorama degli enti senza scopo di lucro.
Non essendo infatti stata abrogata la parte del Codice civile dedicata alle associazioni, fondazioni e comitati (articoli da 14 a 42-bis), è oggi possibile (e lo sarà anche in futuro) costituire un ente non profit che non acquisti la qualifica di ETS, e che quindi rimanga fuori dal "perimetro del Terzo settore".
Rimanendo fuori dal Terzo settore tali enti non potranno godere dei benefici fiscali che la Riforma ha previsto solamente per gli enti del Terzo settore, i quali entreranno però in vigore solo nel momento in cui la parte fiscale del Codice del Terzo settore sarà operativa (probabilmente a partire dal 1° gennaio 2021).
Nella sottosezione "atti costitutivi e statuti" è possibile scaricare gli atti costitutivi e gli statuti fac-simile di:
Associazione culturale (non riconosciuta) e comitato: queste sono le 2 forme giuridiche la cui disciplina di base è ancora contenuta come detto nel Codice civile;
Associazione sportiva dilettantistica (ASD): la disciplina giuridica di base per questa particolare tipologia associativa è contenuta nella Legge 289 del 2002. Esse non sono state ricomprese "di diritto" fra gli enti del Terzo settore ma possono comunque acquisire la qualifica di ETS. Per acquisire la qualifica di ASD occorre essere comunque iscritti al Registro telematico del CONI;
Onlus: la Onlus è una categoria fiscale, disciplinata dal D.lgs. 460 del 1997. Il Codice del Terzo settore ha abrogato la qualifica di Onlus, ma tale abrogazione sarà effettiva solo quando entrerà in vigore la parte fiscale della Riforma (probabilmente a partire dal 1° gennaio 2021): nel frattempo è ancora possibile costituire una Onlus e chiederne l'iscrizione nell'apposito registro, rappresentato dall'Anagrafe unica dell'Agenzia delle entrate.
Si ricorda che i modelli di statuto presenti sul sito rappresentano dei FAC-SIMILE, i quali devono essere anzitutto letti e compresi da parte dell’organizzazione che li voglia utilizzare, e devono di conseguenza essere “personalizzati” in base alle esigenze concrete dell’ente.
Per consultare e scaricare gli statuti fac-simile si richiede la registrazione alla nostra AREA RISERVATA.
Nella sottosezione "Moduli per la costituzione" trovate la modulistica per costituire gli enti menzionati in precedenza, assieme ai moduli di iscrizione all'Anagrafe unica delle Onlus.
Nella sottosezione "Notizie e materiali utili" e "FAQ" è invece possibile visionare e scaricare del materiale da noi prodotto che aiuta a comprendere meglio cosa siano le associazioni culturali, le ASD e le Onlus, e come fare a costituirle.
Infine, nella sottosezione "Normativa" è possibile consultare le normative di riferimento per quanto riguarda le ASD e le Onlus.
1. Associazione culturale-Atto costitutivo
2. Associazione culturale-Presidente eletto dall'Assemblea
3. Associazione culturale-Presidente nominato dal Consiglio Direttivo
4. Comitato-Atto costitutivo
5. Comitato-Statuto
6. ASD-Atto costitutivo
7. ASD-Statuto
8. Onlus-Atto costitutivo
9. Onlus-Statuto
5. Modello 69-Registrazione dello statuto
7. Modello di comunicazione iscrizione Angrafe unica Onlus
8. Dichiarazione sostitutiva iscrizione Anagrafe unica Onlus
1. Gli enti non profit prima e dopo la Riforma del Terzo settore
2. Le caratteristiche di associazioni culturali, ASD, Onlus
3. Speciale Riforma n.10-ASD e Riforma del Terzo settore
4. Il procedimento di iscrizione all'Anagrafe unica delle Onlus
Accedi per scaricare i 4 files
1. Legge 289 del 2002 (art.90, commi 17 e 18)
2. Decreto legislativo 460 del 1997
4) Che cos’è un’associazione culturale?
Un’associazione culturale è la figura “residuale” e generica di associazione: è tale un’associazione che sceglie di rimanere fuori dal Terzo settore e quindi di non iscriversi al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) quando esso sarà costituito.
Pur non avendo un proprio registro di riferimento, l’associazione culturale può comunque svolgere le sue attività nei più diversi settori: cultura, sport, aggregazione, arte, ricerca etica e spirituale, ricreazione ed intrattenimenti, solo per menzionarne alcuni.
Rimanendo fuori dal Terzo settore tale associazione non potrà però godere dei benefici fiscali che la Riforma ha previsto solamente per gli enti del Terzo settore (ETS), i quali entreranno però in vigore solo nel momento in cui la parte fiscale del Codice del Terzo settore sarà operativa (probabilmente a partire dal 1° gennaio 2021).
5) Che cos’è un comitato? Quali sono le differenze fra comitato e associazione?
Dato che la Riforma del Terzo settore prevede (all’art.4, c.1, del Codice del Terzo settore) che possano acquisire la qualifica di ETS “gli enti di carattere privato diversi dalle società”, sembra che in tale definizione possano e debbano rientrare anche i comitati: il punto però ad oggi non è pacifico fra i commentatori della materia.
6) Che cos’è una Onlus?
La Riforma del Terzo settore ha abrogato le Onlus: la relativa qualifica, assieme all’Anagrafe unica delle Onlus, saranno soppresse però solo nel momento in cui diventerà operativa la parte fiscale del Codice del Terzo settore (probabilmente a partire dal 1° gennaio 2021). Fino a quel momento, è ancora oggi possibile costituire una Onlus e chiederne l’iscrizione presso l’Anagrafe unica dell’Agenzia delle Entrate.