Source: https://usi-cit.org/comunicato-usi-ancona/
Timestamp: 2020-07-06 20:02:04+00:00
Document Index: 165986393

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 46', 'art. 48', 'art. 49']

Comunicato Usi Ancona – USI-CIT
di usicit · 07/13/2019
E’ da anni ormai che gli educatori che lavorano nelle kooperative sociali di sfruttamento si trovano costretti a dover lavorare di notte, 12 ore, praticamente gratis, al prezzo di un elemosina (2,58 € euro a notte). L’imbroglio perpetrato nel CCNL all’art. 57 prevede che quando nelle comunità (in tutti i servizi residenziali continuativi) c’è l’obbligo di residenza (Cos’è? Una misura cautelare?”) gli operatori devono trascorrervi la notte senza che venga considerato orario di lavoro ma retribuito con una indennità LORDA (sinonimo di: sudicia, sozza, lercia, lurida, disonesta, immorale, oscena, indecente, indecorosa, schifosa, sconcia…) di 77,47 € al mese, cioè 2,58€ a notte. Se la presenza notturna fosse occasionale allora non dovrebbe superare le 10 notti e l’indennità di reperibilità (sempre lorda) salirebbe a 5,16 € a notte.
MA SE CAMBIA IL DATORE DI LAVORO CAMBIANO LE NORME DEL CCNL…
Nel CCNL Socio Assistenziale dell’AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica) siglato il 20 febbraio 2017 con i medesimi Konfederali sopra descritti agli art. 48, 49, 50 la reperibilità è formulata secondo i canoni di legge: la reperibilità del lavoratore (a casa sua o in altro luogo) è retribuita 1,5 € all’ora e non può essere superiore a 12 ore consecutive a 8 volte al mese! (nel CCNL Coop invece invece le notti “reperibili” sul luogo di lavoro – all’elemosina di 77,47 – € sono senza limite!)
La reperibilità è correttamente definita come “la disponibilità per il lavoratore al rientro in servizio durante il periodo di riposo su richiesta dell’istituto” (art. 49).
Per lavoro notturno s’intende quello prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00. Alle lavoratrici ed ai lavoratori verrà corrisposta, per ogni ora di lavoro notturno prestata, una maggiorazione del 15% della quota oraria lorda spettante. (art. 46)
Esclusivamente alle figure educative operanti in strutture socio-assistenziali per minori, al fine di garantire la continuità di presenza educante, può essere richiesta, previo accordo sottoscritto dalle parti, la presenza notturna per non più di 3 notti per settimana, assicurando un ambiente adeguato per il riposo (assicurazione mancante nel CCNL delle koop). Per ogni notte di presenza sarà riconosciuta una indennità forfetaria lorda di € 35,00. (ndr.: 12 notti “passive” = 420,00 € lorde). Le ore di presenza notturna non saranno conteggiate come orario di lavoro. La richiesta dei gestori come l’adesione della lavoratrice e del lavoratore sono revocabili con due mesi di preavviso.
L’Istituto, esclusivamente nelle comunità per minori, laddove non sia possibile garantire la presenza con il personale di cui al punto precedente, potrà anche assumere apposito personale, senza titolo specifico, con mansione di prestazione esclusivamente d’attesa notturna, inquadrato nella categoria A. La prestazione potrà essere compresa in una fascia oraria dalle ore 20.00 alle ore 8.00. Dette assunzioni saranno rivolte prevalentemente a persone disoccupate, in cassa integrazione, studenti. (art. 48)
Il dipendente che, al di fuori del proprio orario di lavoro, su richiesta dell’istituto, accetti di rientrare in servizio per sostituire altri lavoratori assenti, ha diritto a una indennità di 15 euro, oltre ai permessi retribuiti pari al numero delle ore lavorate e compensate. (art. 49)
Il memoriale in ricordo degli schiavi deportati nelle Antille, sull’isola di Martinica.