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Timestamp: 2020-07-02 21:09:40+00:00
Document Index: 51864932

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38']

Parere n.49 del 10/04/2013
PREC 152/12/L
OGGETTO: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Società Cooperativa Sociale [omissis] – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di conduzione dell’impianto di sollevamento idrico [omissis]– anno 2012 – Lotto B – Importo a base d’asta € [omissis]– S.A.: Comune di [omissis].
Art. 38 co. 1 lett. e) ed f) D.Lgs. 163/2006. Esclusione.
In data 30 maggio 2012 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe, con la quale la società cooperativa sociale [omissis] ha chiesto l’avviso di questa Autorità in merito all’ammissione alla procedura de qua della cooperativa [omissis]., risultata poi aggiudicataria.
Secondo l’istante la predetta cooperativa doveva in realtà essere esclusa dalla gara ex art. 38, comma. 1, lett. e) ed f) D.Lgs. 163/2006, in quanto alcuni documenti - inviati alla cooperativa [omissis] da un anonimo - evidenzierebbero gravi inadempienze contrattuali della [omissis] nei confronti del Comune di [omissis].
In particolare, la [omissis] ha sottolineato che: a) la cooperativa [omissis] è risultata inadempiente per quanto riguarda gli obblighi di sorveglianza sanitaria (nota dell’Azienda Sanitaria Provinciale di [omissis]); b) con nota del Comune di [omissis] del 15.6.2011 è stata proposta la rescissione in danno del contratto di affidamento dei servizi cimiteriali stipulato con la cooperativa [omissis] per una lunga serie di inadempienze; c) con nota prot. [omissis] del 17.6.2011 è stata registrata l’estrema urgenza di procedere alla rescissione; d) con la determina dirigenziale n. [omissis] del 20.06.2011, avente ad oggetto “Rescissione contratto n. [omissis] del 27.02.2009 relativo all’affido di servizi cimiteriali alla Coop. [omissis] e incameramento deposito cauzionale”, è stato confermato che la cooperativa in questione si è resa gravemente inadempiente nei confronti del Comune di [omissis].
A riscontro dell’istruttoria avviata da questa Autorità, la stazione appaltante ha confermato la legittimità del proprio operato. In particolare la stessa ha evidenziato che i sopra citati documenti sono stati trasmessi dall’istante, immediatamente dopo l’aggiudicazione alla cooperativa [omissis] della gara per la gestione dei servizi cimiteriali, alla Commissione consiliare Trasparenza ed alla Procura della Repubblica, che ha avviato un’indagine, tendente ad accertare eventuali responsabilità dei soggetti, che a vario titolo hanno avuto un ruolo nella vicenda all’esame. La stazione appaltante, inoltre, ha sottolineato che la predetta documentazione non poteva costituire motivo di esclusione dalla gara de qua della cooperativa [omissis] in quanto: a) la presunta determinazione n. [omissis] in realtà non è stata mai adottata dall’Ente, essendo rimasta una mera minuta; b) nessun provvedimento sanzionatorio è stato adottato nei confronti della cooperativa [omissis] risultante dai dati dell’Osservatorio.
La cooperativa [omissis] ha partecipato al contraddittorio documentale, evidenziando l’assoluta infondatezza delle asserzioni formulate dalla cooperativa [omissis] e ribadendo di aver sempre agito diligentemente nell’esecuzione dei servizi alla stessa affidati.
Giova rilevare preliminarmente che le circostanze di cui sopra esulano dall’attività di precontenzioso di questa Autorità, potendo eventualmente costituire oggetto di specifica attività ispettiva con riferimento all’esame della documentazione comprovante la grave negligenza e malafede imputate alla cooperativa [omissis]. Conseguentemente, si procede con il solo esame di quanto di stretta attinenza con l’istanza di parere in oggetto (cfr. AVCP, parere di precontenzioso n. 138/2012).
La questione controversa concerne l’ammissione in gara della cooperativa [omissis], che secondo l’istante doveva essere esclusa ex art. 38, comma 1, lett. e) ed f) D.Lgs. 163/2006.
Al riguardo occorre considerare che questa l’Autorità ha fornito più volte indicazioni interpretative in merito ai requisiti generali per la partecipazione alle procedure di affidamento, in particolare con determinazioni n.13 del 15.7.2003, n. 1 del 16.5.2012 e n.1 del 12.1.2010.
Più precisamente, quest’ultima, per quanto qui rileva, ha chiarito che la disposizione dell’articolo 38, comma 1, lett. e), citato “esclude i soggetti che hanno commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio ed è riferita ad ogni violazione di obblighi derivanti dai rapporti di lavoro diversi da quelli contributivi e assistenziali, in quanto questi ultimi sono stati riconosciuti dal legislatore, per la prima volta, in via autonoma alla lettera i). Lo scopo della previsione è, prevalentemente, quello di assicurare e di perseguire il più ampio rispetto della normativa in materia di sicurezza”.
Come già precisato da questa Autorità, le infrazioni della predetta lettera e) peressere rilevanti ai fini dell'esclusione “devono essere "gravi" e "debitamente accertate", intendendosi per tali quelle definitivamente accertate (determinazione n.1 del 12.1.2010). “La valutazione della loro gravità è rimessa al discrezionale apprezzamento della stazione appaltante. La definitività dell'accertamento può discendere, a seconda dei casi, da una sentenza passata in giudicato (laddove la violazione configuri un reato) ovvero da un provvedimento amministrativo divenuto inoppugnabile (qualora si tratti di mero illecito amministrativo). La disposizione prevede, inoltre, che le violazioni risultino dai dati in possesso dell'Osservatorio. L'evoluzione della disciplina in materia di sicurezza, di particolare importanza e delicatezza, consente, tuttavia, di attribuire rilevanza, ai fini dell'esclusione, alle informazioni comunque pervenute nella disponibilità della stazione appaltante”.
La disposizione di cui all’articolo 38, comma 1, lett. f) citato esclude i soggetti che secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara, o che hanno commesso un errore grave nell'esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante. L’Autorità ha precisato che “ai fini della configurazione delle ipotesi in esame, non basta che le prestazioni non siano state eseguite a regola d'arte ovvero in maniera non rispondente alle esigenze del committente, occorrendo, invece, una violazione del dovere di diligenza nell'adempimento qualificata da un atteggiamento psicologico doloso o comunque gravemente colposo dell'impresa. Per la grave negligenza e la malafede si ritenere sufficiente la valutazione fatta dalla stessa stazione appaltante, in sede amministrativa, del comportamento tenuto in altri e precedenti rapporti contrattuali dall'impresa che intende partecipare alla nuova procedura di affidamento (…). L'errore grave riguarda, più in generale, l’attività professionale dell'imprenditore e quindi la sua reale capacità tecnica e professionale. L'accertamento dell'errore grave può avvenire con qualsiasi mezzo di prova e, quindi, può risultare sia da fatti certificati in sede amministrativa o giurisdizionale, che da fatti attestati da altre stazioni appaltanti o anche da fatti resi noti attraverso altre modalità”(determinazione n.1 del 12.1.2010).
Venendo al caso in esame, si osserva che sia il presidente della commissione di gara sia il dirigente del Comune di [omissis], Settore IV, Gestione Affari Patrimoniali, Consulenza Appalti, Gare ed Aste, Contratti hanno ritenuto che le osservazioni mosse contro la Cooperativa [omissis] non potessero giustificare alcun provvedimento di esclusione della stessa (cfr. verbale di gara del 7.5.2012). In particolare il predetto dirigente ha sottolineato che: a) non è stato adottato alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti della cooperativa [omissis]; b) non risulta alcuna segnalazione nei confronti della cooperativa dai dati dell’Osservatorio; c) l’asserita determinazione n. [omissis] in realtà non è stata mai adottata (cfr. nota Comune di [omissis], prot. [omissis]).
In altri termini, dalle risultanze documentali trasmesse all’Autorità risulta che la stazione appaltante non ha adottato alcun provvedimento contro la cooperativa [omissis], in virtù del quale possa ritenersi che l’Amministrazione abbia definitivamente accertato la gravità delle infrazioni di cui all’art. 38, comma 1, lett. e) D.Lgs. 163/2006 e/o la gravità della negligenza o della malafede o dell’errore professionale di cui all’art. 38, comma, 1 lett. f) D.Lgs. 163/2006 a carico del predetto operatore economico. Tale necessaria attività, per costante giurisprudenza, ha natura discrezionale e, pertanto, la stessa non può essere sostituita da una valutazione dell’Autorità in sede di precontenzioso sulle circostanze rappresentate, tanto più che nel caso in esame non risultano iscrizioni a carico della cooperativa [omissis] dai dati dell’Osservatorio. Ne deriva allora che il giudizio di ammissibilità o meno della cooperativa in questione alla gara de qua deve basarsi sulle risultanze documentali trasmesse. Ebbene, allo stato degli atti, per le ragioni sopra esposte, non si ritengono documentati nella fattispecie in esame elementi sufficienti a precludere alla cooperativa [omissis] la partecipazione alla gara de qua.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che nella fattispecie in esame non siano stati documentati elementi sufficienti a precludere alla cooperativa [omissis] la partecipazione alla gara de qua.
Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 22 aprile 2013