Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/3787855
Timestamp: 2017-10-19 23:33:44+00:00
Document Index: 93749583

Matched Legal Cases: ['art. 165', 'art. 23', 'art. 165', 'art. 165', 'art. 23', 'art. 165']

Sui rapporti fra le discipline interna e convenzionale del credito per le imposte estere | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
L'articolo affronta il problema del diverso grado di dettaglio delle norme interne (in Italia, l'art. 165 del Tuir) e delle disposizioni convenzionali (nel Modello Ocse, art. 23B) in tema di foreign tax credit. S'individuano, in particolare, ke modalità generali di coordinamento delle norme interne e convenzionali, la natura "mista" della disposizione convenzionale sul credito per imposte estere e il rapporto di "complementarietà di tipo integrativo" con l'art. 165. Si escludono le c.d. "integrazioni negative", con applicazione, in loro presenza, del foreign tax credit di fonte pattizia e la conformità della soluzione prospettata alle regole interpretative della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/3787855
Titolo: Sui rapporti fra le discipline interna e convenzionale del credito per le imposte estere
Abstract: L'articolo affronta il problema del diverso grado di dettaglio delle norme interne (in Italia, l'art. 165 del Tuir) e delle disposizioni convenzionali (nel Modello Ocse, art. 23B) in tema di foreign tax credit. S'individuano, in particolare, ke modalità generali di coordinamento delle norme interne e convenzionali, la natura "mista" della disposizione convenzionale sul credito per imposte estere e il rapporto di "complementarietà di tipo integrativo" con l'art. 165. Si escludono le c.d. "integrazioni negative", con applicazione, in loro presenza, del foreign tax credit di fonte pattizia e la conformità della soluzione prospettata alle regole interpretative della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati.