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Timestamp: 2017-01-21 17:43:14+00:00
Document Index: 169637596

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 4', 'art.\n44', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 16']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 41 del 20.03.2006
Istanza di interpello - Interpretazione DPR 26
ottobre 1972, n. 633, Tabella allegata A Parte III, nn. 127-quinquies e 127-
d'interpello, concernente l'interpretazione del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, nn.
127-quinquies e 127- septies, della Tabella allegata - A - Parte III, è stato proposto il seguente:
La Società ALFA S.p.a. (di seguito ALFA S.p.a.) è
stata costituita, per volontà del Ministero delle Comunicazioni e della
società Sviluppo Italia Spa, per la realizzazione del "Programma per lo
sviluppo della larga banda nel Mezzogiorno" (di seguito il Programma)
previsto dal D.P.E.F. 2003-2006.
L'oggetto sociale di ALFA S.p.a., è dunque costituito
"dall'attività di progettazione, sviluppo e diffusione della larga banda,
con particolare riferimento alla realizzazione di infrastrutture di
telecomunicazioni nelle aree del Mezzogiorno (art. 2 dello Statuto)".
Per la concreta esecuzione degli interventi previsti
dal "Programma", ALFA S.p.a. intende avvalersi di società terze con
le quali stipulare appositi contratti di appalto.
Per l'attuazione di tale programma, l'istante precisa
che si renderà necessaria la realizzazione dei cavidotti per il passaggio dei
cavi. Nello specifico, la costruzione delle reti di telecomunicazioni in fibra
ottica comporterà la realizzazione nel sottosuolo di cavidotti per il passaggio
dei cavi che si articola, a grandi linee, nelle seguenti fasi:
"1) progettazione definitiva ed
2) scavo del sottosuolo ad una
profondità di circa 50/150 cm,
3) posa della tubazione e dei
"pozzetti rompitratta" e realizzazione di "microtrincee",
4) interventi di riempimento,
rinterro del sottosuolo e ripristino della sede di scavo".
Ciò premesso, la società chiede di conoscere se gli
interventi relativi alla realizzazione dei cavidotti rientrano nel campo di
applicazione del n. 127-quinquies) della Tabella A, parte III del d.P.R. n.
633/72 che prevede l'aliquota IVA ridotta del 10%.
La ALFA S.p.a. ritiene che gli interventi di
realizzazione di cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni
rientrino nel campo di applicazione del n.127-quinquies) della Tabella A, parte III del d.P.R. 26
ottobre 1972, n.633.
La Società istante fonda la soluzione prospettata su
due recenti leggi: il decreto legislativo 198/2002, in materia di
telecomunicazioni e il Testo Unico in materia edilizia. In particolare l'istante
- "l'art. 3, comma 3, del d. lgs.
198/2002, che ha assimilato, ad ogni effetto (e quindi anche ai fini tributari
dell'IVA), alle opere di urbanizzazione primaria gli interventi relativi
all'effettuazione di scavi necessari per l'istallazione di infrastrutture di
- l'art. 16, comma 7-bis del Testo Unico
edilizio, che ha ripreso ed ampliato la definizione di opere di urbanizzazione,
fornendo un elenco che, da un lato recepisce le opere già esistenti nella Legge
del 1964, dall'altro ne introduce una nuova categoria: quella dei cave di
multiservizi ed appunto dei cavidotti per il passaggio di reti di
telecomunicazioni."
In particolare, la società istante, osserva che
"l'elenco delle opere già contenute nella Legge del 1964 è stato solo
"adeguato" al nuovo contesto sociale, economico e culturale,
chiaramente differente da quello esistente 40 anni fa, con l'introduzione di
nuovi interventi considerati meritevoli di essere inquadrati tra le opere di
Pertanto, sebbene l'art. 4 della L. 847/1964 sia
tuttora vigente, si deve ritenere che l'elenco ivi indicato è stato a tutti gli
effetti "assorbito" da quello introdotto dall'art. 16 del T.U.
Edilizio che ne rappresenta la naturale evoluzione al fine di adeguarlo alle
innovazioni tecnologiche."
Il n. 127-quinquies, parte terza della tabella "A" allegata al DPR
26 ottobre 1972, n. 633, prevede l'applicazione dell'aliquota ridotta del 10 per
cento, tra l'altro, alle "opere di urbanizzazione primaria e secondaria
elencate nell'art. 4 della legge 29 settembre 1964, n. 847, integrato dall'art.
44 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (...)".
Com'è noto, le categorie di beni che costituiscono
opere di urbanizzazione ai sensi della citata legge sono le seguenti:
- opere di urbanizzazione primaria:
a. strade residenziali;
b. spazi di sosta o di
c. fognature;
d. rete idrica;
e. rete di distribuzione
dell'energia elettrica e del gas;
f. pubblica illuminazione;
g. spazi di verde attrezzato;
- opere di
urbanizzazione secondaria:
scuole dell'obbligo nonché strutture e complessi per l'istruzione superiore
h. aree
verdi di quartiere.
La medesima aliquota è inoltre applicabile, ai sensi
del successivo n. 127-septies, anche alle "prestazioni di servizi
dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli
impianti e degli edifici di cui al n. 127-quinquies).
Con circolare del 2 marzo 1994, n. 1, è stato
precisato che l'aliquota ridotta "è applicabile alle cessioni di altre
opere e impianti che risultano assimilate, in virtù di disposizioni contenute
in leggi speciali, a quelle elencate nel citato punto 127-quinquies". Tra
questi si rammentano gli impianti cimiteriali (cfr. art. 26-bis della legge 28
febbraio 1990, n. 38); i parcheggi realizzati ai sensi della cosiddetta legge
Tognoli (cfr. legge 24 marzo 1989, n. 122); le cessioni di opere, costruzioni e
impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distribuzione di
rifiuti urbani speciali, (cfr. art. 5 della legge 29 ottobre 1987, n. 441); le
opere di impiantistica sportiva (realizzate ai sensi e con le procedure di cui
al decreto legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito dalla legge 6 marzo 1987, n.
Nella fattispecie in esame la società istante dichiara
di avere come oggetto sociale lo svolgimento di "attività di
progettazione, sviluppo e diffusione della larga banda, con particolare
riferimento alla realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni nelle aree
del Mezzogiorno".
Nello specifico la ALFA dovrà realizzare nel
sottosuolo, dei cavidotti per il passaggio dei cavi necessari per la costruzione
di reti di telecomunicazioni in fibra ottica.
Con riferimento a tali interventi la Legge 1 agosto
2002, n. 166, all'art. 40, c. 9, ha stabilito che "All'articolo 16 del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 7,
è inserito il seguente: "7-bis. Tra gli interventi di urbanizzazione
primaria di cui al comma 7 rientrano i cave di multiservizi e i cavidotti per il
passaggio di reti di telecomunicazioni, (...)."
Occorre, tuttavia, osservare che il legislatore ha
incardinato tale disposizione nel Testo Unico Edilizio, ed in particolare nella
Sezione II "Contributo di costruzione" - art. 16 - concernente
"Contributo per il rilascio del permesso di costruire", senza innovare
il disposto della legge n. 847 del 1964 che, come già precisato sopra,
individua le opere di urbanizzazione primarie e secondarie ammesse al beneficio
dell'aliquota agevolata.
La scelta operata dal legislatore induce, pertanto, a
ritenere che tale assimilazione assume valenza solo ai fini dei contributi
connessi con la realizzazione di tali opere, dal momento che fiscalmente è
ormai prassi consolidata considerare tassativo l'elenco delle opere di
urbanizzazione che fruiscono dell'aliquota ridotta come richiamato dal n.
127-quinquies della Tabella A allegata al DPR n. 633 del 1972. Tale disposizione, come è
noto, fa riferimento alla citata legge n. 847 del 1964, successivamente
integrata dalla legge n. 865 del 1971, che non risulta abrogata da alcuna
disposizione normativa vigente.
In considerazione di quanto sopra espresso si ritiene,
dunque, che in assenza di una espressa previsione legislativa che preveda
l'integrazione dell'elenco in esame con gli interventi di cui al comma 7-bis
dell'articolo 16 del T.U. sull'edilizia, l'aliquota IVA applicabile alla
realizzazione di cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni è pari
al 20 per cento, non rientrando le operazioni in questione nel campo di
applicazione del più volte menzionato n. 127-quinquies della Tabella A allegata al DPR n. 633 del 1972.
sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale .....,
del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.