Source: https://aipd.it/aipd_scuola/esami-di-stato-2016-conclusivi-del-secondo-ciclo-om-25216/
Timestamp: 2018-06-19 14:21:18+00:00
Document Index: 114000651

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 192', 'art. 14']

Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo 2016 e 2017 (OM 252/16 e OM 257/17) | AIPD Sede Nazionale
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Scheda n.524.
Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo 2016 e 2017 (OM 252/16 e OM 257/17)
Il MIUR ha pubblicato in data 19/4/2016 l'O.M. n° 252 e in data 4/5/2017 l'O.M. n° 257 sugli esami "di maturità".
Per gli alunni con disabilità nulla è innovato rispetto all'O.M. n° 11/15 relativa agli esami di quell'anno.
Su questa pagina del prof. Iacopo Balocco sono evidenziati gli articoli che riguardano gli alunni con disabilità e DSA e altri BES: http://ntdlazio.blogspot.it/2017/05/miur-istruzioni-per-lo-svolgimento.html
Si riporta il testo dell'art. 22 dell'ultima ordinanza praticamente identico a quello dell'anno precedente:
"Art. 22 - Esami dei candidati con disabilità
12. Agli alunni, ammessi dal consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme alle Linee guida e alle Indicazioni nazionali e a sostenere l’esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al P.E.I.. Relativamente allo scrutinio finale dell’ultimo anno di corso si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 8."
L'art. 23 conferma la precedente normativa sugli esami degli alunni con DSA e altri BES.
Si rimanda alle osservazioni formulate nella nostra precedente scheda n° 498. Esami di Stato 2015 conclusivi del Secondo Ciclo (OM 11/15) relativa all'O.M. di quell'anno, con qualche ulteriore annotazione conseguente a quesiti pervenuti nel frattempo.
1. Mentre nell'art. 22 delle ultime due ordinanze è ampiamente trattato il problema dell'assistenza durante lo svolgimento delle prove per gli alunni con PEI normale o semplificato, nulla si dice per l'assistenza a favore degli alunni che svolgono un PEI differenziato. E' ovvio che questa omissione non può essere intesa nel senso che agli alunni con PEI differenziato non sia garantita l'assistenza durante lo svolgimento delle prove. Anzi logicamente a tali alunni essa spetta in modo inconfutabile. Il maggiore accento posto dalle O.M. per le prove degli alunni con PEI semplificato serve a precisare delle garanzie a loro favore onde evitare eventuali ricorsi da parte di alunni non disabili, cui la legge non riconosce assistenza, che volessero sollevare il problema della disparità di trattamento ed addirittura, in caso di bocciatura, volessero proporre per questo motivo ricorso al TAR.
2. Sempre per gli alunni con PEI differenziato è chiaro che essi possano non svolgere tutte le prove scritte, ma ne debbano fare almeno una, anche eventualmente in forma di prova sostitutiva orale, da svolgersi in ogni caso prima dell'inizio degli orali. Per le prove scritte non svolte debbono risultare assenti come avviene per i loro compagni che eventualmente non si presentino agli esami. Il punteggio complessivo delle prove scritte sostenute deve comunque essere pubblicato prima dell'inizio degli orali. Ciò per consentire al programma informatico di non bloccarsi. Quanto al punteggio finale, dal momento che verrà rilasciato un attestato, dovrebbe essere non inferiore a 60/100 indipendentemente dal numero delle prove scritte sostenute, poichè l'art. 26 comma 3 dell'O.M. stabilisce tale punteggio minimo per il superamento dell'esame. Detto punteggio va pubblicato all'albo dell'Istituto (quadri) secondo quanto stabilito dall'art. 28 comma 1 della stessa O.M., senza indicare il riferimento alle prove differenziate, per evitare violazione della normativa sulla privacy.
3. Si sottopone all'attenzione del MIUR, per un'eventuale modifica della normativa sugli esami degli alunni con disabilità che svolgono un PEI differenziato, il problema di quanti, sempre più frequenti, ammessi agli esami per il conseguimento del solo attestato non si presentano all'esame e chiedono di ripetere anche per più di una volta l'ultimo anno delle scuole superiori. E' evidente che la ripetenza deve essere oggetto di una delibera motivata del Dirigente Scolastico sentito il consiglio di classe e, dopo la prima volta, di una delibera del collegio dei docenti, come previsto dal D.Lvo n° 297/94 art. 192 comma 4 che usa l'espressione "Una stessa classe [...] può frequentarsi soltanto per due anni". Il termine "può" significa che potrebbe anche esservi una decisione negativa, purchè motivata.
Pertanto, onde evitare contenzioso tra una famiglia che in tali circostanza insista per una ripetenza e poi anche per una seconda e l'amministrazione scolastica che la negasse, sembrerebbe opportuno che, in caso di assenza ingiustificata agli esami di Stato conclusivi degli studi sia durante le prove ordinarie che in quelle della sessione ammalati, per gli alunni con PEI differenziato ammessi agli esami per il conseguimento dell'attestato una nuova normativa preveda che la Commissione di esame, sulla base delle risultanze del giudizio di ammissione agli esami di tali alunni, abbia facoltà di rilasciare agli stessi il prescritto attestato.
Ciò al fine di salvaguardare la qualità dell'inclusione scolastica da sempre perseguita nella normativa italiana e di evitare che la scuola venga trattata da "parcheggio" in assenza di servizi successivi al regolare ciclo degli studi relativi al progetto di vita degli alunni con disabilità grave da parte degli Enti Locali, di cui all'art. 14 della L. n° 328/2000.