Source: https://www.penalecontemporaneo.it/d/863-manovra-bis-pubblicata-la-legge-di-conversione-del-dl-n-1382011-l-n-14-settembre-2011-n-148
Timestamp: 2019-10-19 12:52:17+00:00
Document Index: 71354779

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 603', 'art. 603', 'art. 603', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 444', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 36']

DPC | "Manovra bis": pubblicata la legge di conversione del d.l. n. ...
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13 set ‘11 | Luca Pistorelli, Alessio Scarcella,
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19 settembre 2011 |
"Manovra bis": pubblicata la legge di conversione del d.l. n. 138/2011 (l. n. 14 settembre 2011, n. 148)
Riformata la disciplina sanzionatoria dei reati tributari; differita al 9 febbraio 2012 l'applicazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI); confermata l'introduzione nell'art. 603 bis c.p. del delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
E' stata pubblicata nella G.U. del 16 settembre 2011, ed è in vigore dal giorno successivo, la l. 14 settembre 2011, n. 148, con la quale è stato convertito in legge il d.l. 13 agosto 2011, n. 138, recante "Ulteriori disposizioni per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo (c.d. manovra bis), del quale abbiamo già dato conto in questa Rivista, limitatamente ai profili di rilievo penalistico, pubblicando una relazione di Alessio Scarcella e Luca Pistorelli, redatta per l'Ufficio del Massimario della Cassazione .
In attesa di pubblicare nei prossimi giorni appositi contributi di approfondimento, segnaliamo in sintesi che la legge di conversione:
- conferma l'introduzione nell'art. 603 bis c.p. del nuovo delitto di "Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro" (c.d. caporalato), e delle relative pene accessorie (art. 603 ter c.p.). V. l'art. 12 del d.l. n. 138/2011;
- non prevede più l'abrogazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) disposta dal decreto legge: l'art. 6, co. 2 del d.l., come modificato dalla legge di conversione, differisce infatti al 9 febbraio 2012 la data di entrata in operatività di quel sistema;
- inserendo un nuovo art. 2, comma 36 vicies semel nel decreto legge convertito apporta una riforma alla disciplina dei reati tributari previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, improntata a un significativo irrigidimento del trattamento sanzionatorio. In particolare, la riforma prevede:
a) l'abbassamento delle soglie di imposta evasa, il cui superamento comporta la rilevanza penale del fatto quale dichiarazione fraudolenta (art. 3) o infedele (art. 4), ovvero quale omessa dichiarazione (art. 5): abbassamento che comporta un corrispondente ampliamento dell'ambito applicativo delle fattispecie di cui si tratta, con effetti di nuova incriminazione;
b) l'abolizione delle ipotesi attenuate delle fattispecie di 'Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2, co. 3) e di 'Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti' (art. 8, co. 3);
c) la riduzione della diminuzione di pena conseguente all'applicazione dell'attenuante del pagamento del debito tributario di cui all'art. 13 d.lgs. n. 74/2000 (non più 'fino alla metà', bensì 'fino a un terzo');
d) l'introduzione di un nuovo comma 2 nell'art. 12 d.lgs. n. 74/2000 che, per i delitti previsti dagli artt. da 2 a 10 del medesimo d.lgs., prevede che la sospensione condizionale della pena non possa essere applicata "qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 1) l'ammontare dell'imposta evasa sia superiore al 30 per cento del volume d'affari; 2) l'ammontare dell'imposta evasa sia superiore a tre milioni di euro". E' la riforma indicata, dalla carta stampata, come 'manette agli evasori';
e) l'elevazione di un terzo del termine di prescrizione dei delitti previsti dagli artt. da 2 a 10 del d.lgs. n. 74/2000 (nuovo art. 17, co. 1 bis);
f) una limitazione alle possibilità di accesso al patteggiamento per i delitti previsti dal d.lgs. n. 74/2000: le parti potranno patteggiare la pena ai sensi dell'art. 444 c.p.p. solo qualora ricorra l'attenuante del pagamento del debito tributario, di cui all'art. 13, co. 1 e 2 (nuovo art. 13, co. 2 bis).
Segnaliamo infine che il legislatore della riforma tributaria ha dettato una disposizione transitoria che limita l'applicazione della nuova disciplina (si noti: tanto sostanziale, quanto processuale) ai fatti successivi all'entrata in vigore della legge di conversione (v. art. 36 vicies bis del decreto legge convertito). Da notare che questa di