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Timestamp: 2018-08-22 07:44:31+00:00
Document Index: 17037597

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 177', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 35']

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile - PDF
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Serafina Campo
1 TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi , ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con l avvocato, contro (B ) difesa ex lege dall Avvocatura distrettuale dello Stato, e ( C - S.p.A.) con l avvocato avente ad oggetto: opposizione a cartella di pagamento, sono comparsi: per parte attrice-opponente, l avvocato in sostituzione dell avvocato; per B l avvocato, delegata dall Avvocatura dello Stato; per C -S.p.A., l avvocato. Il giudice invita la parte a precisare le conclusioni. L avvocato di A conclude come in ricorso in opposizione. L avvocato di B conclude come in memoria di costituzione. L avvocato di C S.p.A conclude come in comparsa di risposta. Quindi, i difensori discutono oralmente la causa, dopo di che il giudice ritiratosi in camera di consiglio e richiamate le parti pronuncia, dandone i mmediata lettura, la seguente SENTENZA
2 REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano A ha proposto opposizione avverso la cartella esattoriale notificatagli in data da C -S.p.A. per il pagamento dell importo recato da un ordinanza-ingiunzione a suo tempo emessa nei suoi confronti e nei confronti della XXXX di A & C. S.n.c., relativa alla sanzione pecuniaria conseguente ad una contestata violazione di norme a tutela dei lavoratori dipendenti. L attore, oltre a contestare la fondatezza dell ordinanzaingiunzione (aspetto che però non ha rilevanza nel presente processo), eccepisce che l esecutività riconosciuta dalla legge a quel provvedimento amministrativo (art. 18, comma 7, della legge n 689 del 1981) è stata sospesa con ordinanza del giudice davanti al quale è stato impugnato (circostanza pacifica, anche se il doc. n 5 di parte ricorrente decreto non è evidentemente quello di cui qui si discute). Aggiunge che, pur essendo stata poi respinta l opposizione con sentenza di primo grado, in tale decisione prontamente appellata non è stata disposta la revoca della sospensione dell efficacia esecutiva dell ordinanza-ingiunzione e che, d altra parte, la stessa Corte d appello di XXXX, sulla richiesta di sospensione dell efficacia esecutiva della sentenza di primo grado, ha stabilito trattarsi di sentenza meramente dichiarativa e, quindi, priva di effetti giuridici
3 immediati. C - S.p.A. e B, si sono costi tuiti per resistere all opposizione. La questione essenziale su cui si concentra la materia del contendere nel presente processo è l efficacia esecutiva o meno dell ordinanza-ingiunzione amministrativa, una volta che il giudice dell opposizione abbia dapprima sospeso quell efficacia e poi respinto l opposizione con sentenza di primo grado, non passata in giudicato, senza nulla esplicitamente statuire sulla sorte della precedente ordinanza di sospensione. In proposito, la Corte di Cassazione nell unico precedente pressoché in termini attualmente reperibile ha affermato che: Nel procedimento di opposizione ad ordinanza-ingiunzione, disciplinato dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, in base al principio generale, sancito dall art. 177, comma 1, c.p.c. non derogato da alcuna disposizione di detta legge, secondo il quale le ordinanze non possono mai pregiudicare la decisione della causa, è pienamente configurabile la revoca implicita dell ordinanza con cui sia stata disposta la sospensione dell esecuzione mediante il provvedimento, di definizione del giudizio, con il quale, in forma di ordinanza, il giudice dichiari, ai sensi dell art. 23, primo comma, della legge medesima, l inammissibilità del ricorso. (Cass , n 15326; in quel caso, la questione era se la definizione del processo in rito con ordinanza fosse altrettanto efficace di una sentenza di rigetto nel
4 merito al fine dell implicita revoca dell ordinanza di sospensione; e la Corte di Cassazione ha dato r isposta affer mativa al quesito). Il precedente della Corte Suprema e il presupposto su cui esso si fonda sono sicuramente condivisibili, in quanto non pare congruo e conforme ai principi che l efficacia di un provvedimento provvisorio adottato allo stato degli atti possa sopravvivere alla pronuncia della (contraria) decisione finale del giudice in quel medesimo processo. Pertanto, anche in mancanza di una revoca esplicita della sospensiva è inevitabile che il rigetto nel merito della opposizione determini il ristabilirsi dell efficacia esecutiva che la legge attribuisce in via generale al provvedimento amministrativo impugnato. Ne consegue che legittimamente i convenuti, dopo la sentenza di primo grado, hanno preannunciato l azione esecuti va notificando la cartella esattoriale. È appena il caso di aggiungere, a completamento della motivazione, che il presente processo non può e non deve essere sospeso in attesa della definizione della causa sull opposizione all ordinanza-ingiunzione, perché non si tratta qui di sapere sarà effettivamente e definitivamente accertata la violazione amministrativa sanzionata, ma soltanto di stabilire se la pretesa dell autorità amministrativa seppure ancora sub judice sia attualmente dotata di efficacia esecutiva. Infine, sono irrilevanti eventuali vizi della notificazione della cartella esattoriale, posto che essi non sarebbero comunque tali da comportare l inesistenza della notificazione (in
5 quanto l art. 26 del d.p.r. n 602 del 1973 consente all agente della riscossione la notificazione diretta a mezzo posta, senza avvalersi dell ausilio di ufficiali esterni) e posto che la notificazione effettuata ha pacificamente prodotto l effetto di portare l atto a conoscenza del destinatario. Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo. La sentenza è provvisoriamente esecutiva ex lege (Cass , n 21367). P. Q. M. Il Tribunale di Udine, definitivamente pronunciando nella causa, così decide: 1. respinge l opposizione, perché infondata; 2. condanna A al pagamento, in favore di C -S.p.A. e di B delle spese di lite, che liquida, per ciascuna par te, in complessivi 900, al netto degl i accessori previdenziali e fiscali (D.M , n 140) ; 3. manda alla cancelleria per gli adempimenti di rito e, in particolare, per l inserimento di copia autentica della decisione nel volume di raccolta delle sentenze del Tribunale (art. 35 disp. att. c.p.c.). Il giudice.
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