Source: http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?p=219071
Timestamp: 2015-03-27 08:12:04+00:00
Document Index: 2592092

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 1', 'art. 254', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 262', 'art. 2', 'art. 35', 'art.262', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 2697', 'art. 35', 'art. 250', 'art. 254', 'art. 42', 'art. 16', 'art. 262', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 258', 'art. 262', 'art. 258', 'art. 7', 'art. 7']

Comuni d'Italia :: Leggi argomento - riconoscimento di figlio naturale
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Inviato: Mar 21 Mar 2006 - 3:53 pm Oggetto: Quanto qui viene chiamato come riconoscimento coattivo si chiama, piu' formalmente, dichiarazione giudiziale di filiazione (che ha gli stessi effetti del riconoscimento, sotto ogni profilo).
L'azione si introduce con ricorso avanti al giudice competente._________________Sereno SCOLARO
Inviato: Dom 11 Mar 2007 - 7:23 pm Oggetto: salve Dott. Scolaro
Visto che la mia amica si trova nella stessa situazione pu� cortesemente dirmi dove posso trovare info sulla dichiarazione giudiziale di cui parla?
Inviato: Dom 11 Mar 2007 - 10:18 pm Oggetto: L'azione avanti al tribunale per ottenere una dichiarazione giudiziale di filiazione e' regolata dal CC; ma, specie per gli aspetti di procedura, si consiglia di rivolgersi a legale di fiducia.
Non e' possibile, in questa sede, formulare indicazioni che attengono a professioni regolate da ordini professionali._________________Sereno SCOLARO
DANYRegistrato: 12/12/05 11:38Messaggi: 126
Inviato: Mar 13 Mar 2007 - 11:18 am Oggetto: Devo procedere al riconoscimento paterno di un ragazzo di 25 anni, gi� riconosciuto alla nascita come figlio naturale della mamma.
1) se oltre all'assenso prestato dal ragazzo al suo riconoscimento, serva comunque l'assenso della madre ( direi di no, ma gradirei averne conferma)
2) se in aggiunta alla copia integrale dell'atto di nascita del riconoscendo ( in quanto nato in altro Comune), gli estratti per riassunto degli atti di nascita dei genitori naturali( anch'essi nati in altri Comuni), con l'indicazione della paternit� e maternit�, si debbano acquisire altri documenti ad esempio il certificato di residenza e cittadinanza del genitore che procede al riconoscimento ....
Inviato: Mar 13 Mar 2007 - 1:22 pm Oggetto: 1) No. Dopo i 16 anni non vi e' piu' il consenso (del genitore), ma l'assenso del figlio. Per altro va ricordato l'art. 47 RSC, che altro non e' se non una mera comunicazione a posteriori (giusto perche' lo sappia).
2) .... dimenticato l'art. 1, 2 L. 7/8/1990, n. 241 ? No, di certo._________________Sereno SCOLARO
francaventi5172
Inviato: Mar 03 Apr 2007 - 9:43 am Oggetto: Ancora sui riconoscimenti.... si sono presentati nel nostro Ufficio delle persone per un riconoscimento di figlio naturale straniero maggiorenne, gi� riconosciuto alla nascita dalla sola madre straniera. Adesso il padre, cittadino italiano, non residente nel nostro Comune, vorrebbe riconoscere il figlio, nato in Italia, ma residente all'estero. Non avendo nessuna documentazione che riguardi dette persone, possiamo ricevere le loro dichiarazioni? Non sarebbe pi� semplice se si recassero nel Comune di residenza del padre? Il fatto che il figlio non abbia la residenza in Italia comporta qualche adempimento particolare?
Inviato: Mar 03 Apr 2007 - 2:42 pm Oggetto: Per l'art. 254 CC la competenza, territoriale, e' di qualsiasi USC di qualsiasi comune italiano, fermo restando quanto previsto dall'art. 42, 1, II periodo RSC (la cosa mi lascia pensare che il comune di nascita abbia gia' cercato di 'sbolognare' il caso; e non fanno cenno, intenzionalmente, al comune di residenza del sedicente padre).
Tuttavia, vi sono aspetti di sostanza che rilevano maggiormente: per far luogo al riconoscimento (al di la' degli aspetti di forma e di competenza territoriale), si deve tenere presente che le condizioni del riconoscimento sono regolate dalla legge nazionale del figlio, al momento della nascita, legge che va comprovata nelle forme dell'art. 2, 2 e 2.bis dPR 31/8/1999, n. 394.
Se si applicasse la legge italiana - che nel caso non si applica essendo il figlio straniero - si dovrebbe fare riferimento al fatto che il riconoscimento non produrebbe effetti fino a che il figlio non presti il proprio consenso e che il figlio non potrebbe scegliere il cognome ex art. 262, rimanendo comunque straniero (salva la possibilita' di elezione della cittadinanza italiana entro 1 anno; art. 2, 2 L. 5/2/1992, n. 91).
Visto che il figlio e' straniero, chi procede al riconoscimento deve provare la sussistenza delle condizioni del riconoscimento, nelle forme anzidette (art. 35, 1 L. 218/1995)._________________Sereno SCOLARO
Ospite582a
Inviato: Mar 24 Apr 2007 - 6:13 am Oggetto: Perviene lettera da parte di un avvocato dove si informa (bont� sua!) che il giorno 04.05.2007, verranno nel mio ufficio un uomo e una donna per un riconoscimento paterno successivo a quello materno, sembre nella lettera si espongono i seguenti dati:
1) minore nata in Italia, registrata la nascita dalla sola madre cittadina straniera;
2) il padre non vuole che la sua famiglia venga a conoscenza della nascita della minore, quindi provvede al mantentimento, senza che nessuno venga a sapere nulla;
3) la madre avvia il procedimento di riconoscimento giudiziale;
4) il padre spaventato decide di riconoscere la figlia, in un Comune lontanissimo, sempre per evitare che i familiari vengano a conoscenza;
5) la madre vive all'estero, la figlia vive, priva di permesso di soggiorno e quindi di iscrizione anagrafica, presso una parente, che ha la residenza nel mio Comune.
Come procedo al riconoscimento?
1) chiedo copie integrali degli atti di nascita della minore e del padre;
2) verifico che effettivamente la minore non sia registrata da qualche parte, ma dubito;
3) quanto vengono i genitori, procedo a redigere l'atto di riconoscimento...
1) attestazione del Sindaco per la cittadinanza? E' compete il mio Comune o quello di nascita?
2) a quale Tribunale per i minorenni devo inviare la comunicazione di riconoscimento? Non essando residente in Italia?
3) oppure devo procedere al riconoscimento e contestualmente, essendo presenti entrambi i genitori, provvedo a richiedere la residenza, della minore, presso la residenza della parente e quindi procedo facendo l'attestazione sindacale per la cittadinanza e comunicazione al Tribunale per i minorenni, competente per territorio con quello di residenza?
Grazie a chi mi pu� aiutare. (Mancano solo cinque giorni al riconoscimento.... ma non potevano farsi sentire prima?).
Inviato: Mar 24 Apr 2007 - 11:06 am Oggetto: E' stato trasmesso dal Consolato di Monaco di Baviera per la trascrizione atto di nascita. Allegato all'atto di nascita e' stato trasmesso l'atto di riconoscimento della paternita'.
Il bambino e' nato a Monaco(Germania) nel 1991 da madre polacca e padre italiano.
Il riconoscimento della paternita' con assenso della madre e' avvenuto dopo quattro anni e precisamente a Monaco nell'anno 1995.
Nell'atto di nascita il bambino viene gia' riportato con il cognome del padre.
Puo' essere trascritto l'atto di nascita cosi' come pervenuto?
Visto che il riconoscimento del padre e' avvenuto dopo, ritengo che il nome da attribuire al neonato sia quello materno e una volta trascritto l'atto bisogna chiedere, ai sensi dell'art.262 del c.c. l'attribuzione del cognome paterno al Tribunale dei minorenni.
Che cosa bisogna fare?.
Inviato: Mer 25 Apr 2007 - 8:35 am Oggetto: 1) Come prima cosa va considerato il fatto che le condizioni per il riconoscimento sono regolate dalla legeg nazionale del figlio, alla sua nascita (art. 35, 1 L. 31/5/1995, n. 218), che vanno comprovate - documentalmente - nelle forme dell'art. 2, 2 e 2.bis dPR 31/8/1999, n. 394.
In difetto di prova delle disposizioni della legge nazionale applicabile per le condizioni al riconoscimento, l'USC ha, quanto meno, difficolta' a procedere a ricevere il riconoscimento di filiazione naturale da parte del genitore che intende provvedervi.
L'onere della prova e' delle parti (art. 2697 CC).
Solo la forma (art. 35, 3 L. 218/1995) puo', eventualmente, essere regolata dalla legge del luogo in cui e' effettuato il riconoscimento.
Tra l'altro, deve ricordarsi che tra le condizioni rientrano anche quanto previsto (ma cio' si applica solo ai cittadini italiani) dall'art. 250, 3 CC (per fare un esempio); conseguentemente (ma dipende dalla legge nazionale del figlio, alla nascita!) potrebbe anche non essere necessario/prescritto (dalla legge nazionale del figlio, alla nascita, appunto) alcun consenso da parte del genitore che per primo abbia riconosciuto il figlio.
La competenza puo' essere di un qualsiasi USC (art. 254 CC); rientrando tra gli aspetti di forma, trova applicazione l'art. 42, 1, II periodo RSC).
Intervenuto il riconoscimento, dovra' adottarsi l'attestazione prescritta dall'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572, la quale spetta al comune di residenza del figlio.
Sul cognome, divenendo il figlio italiano, si applica l'art. 262 CC.
Non si vorrebbe che l'iscrizione APR del figlio debba disporsi o a mente dell'art. 7, 2 dPR 223/1989 (se vi sia stata precedente iscrizione APR e cancellazione per irreperibilita') o, se il figlio non sia mai stato iscritto in alcuna anagrafe, non debba avvenire ai sensid ell'art. 7, 1, lett. b) dPR 30/5/1989, n. 223, il che comporta che il padre debba richiedere, con ricorso, al tribunale una sentenza (rito contenzioso) dichiarativa dell'esistanza ... in tal caso l'iscrizione APR non potra' che avvebnire se non divenuta passata in giudicato la sentenza di dichiarazione giudiziale di esistenza, aspetti che attengono alle parti.
Monaco: sulla trascrivibilita', la risposta e' positiva. Forse, rimane qualche dubbio se la madre abbia riconosciuto il figlio o sia indicata come tale senza un atto formale di riconoscimento (nel qual caso si dovrebbe fare riferimento all'art. 258 CC, compreso il comma 3 ...). Se la madre abbia riconosciuto il figlio, va data in ogni caso comunicazione al tribnunale per i minorenni (art. 262 CC) per la decisione sul cognome (anche se il tribunale potrebbe decidere di non luogo a provvedere stante la situazione; ma in ogni caso si tratta di una decisione che spetta in via esclusiva a tale organo).
Se la madre non abbia, formalmente, riconosciuto il figlio, effettuata la trascrizione, occorre segnalare al pubblico ministero (= procuratore della Repubblica) ai fini dell'azione di rettificazione per la cancellazione delle indicazioni della madre in quanto in violazione dell'art. 258 CC: in tale evenienza, non si pone questione sul cognome in quanto, residuando rapporto di filiazione unicamente rispetto al padre (per la legge italiana) il figlio naturale ha unicamente il cognome dell'unico genitore (rimasto)._________________Sereno SCOLARO
Inviato: Gio 26 Apr 2007 - 5:41 am Oggetto: Mi scusi, ma non ho capito bene la parte relativa all'iscrizione anagrafica:
1) se il figlio non � mai stato iscritto in anagrafe o se cancellato per irreperebilit� cosa bisogna fare? Tenga presente che il padre cittadino italiano ha eletto domicilio presso l'ufficio dell'avvocato, perch� non vuole che la sua famiglia venga a conoscenza del minore. Per fare un esempio, gli atti relativi al padre, non sono stati chiesti d'ufficio, ma � andato lui stesso in Comune a chiedere la copia integrale del suo atto di nascita.
2) Se il padre, quindi non provvede in alcun modo (a regolarizzare l'iscrizione anagrafica) e la madre il giorno dopo del riconoscimento parte per l'estero e il minore rimane in Italia, come � sempre stato, presso una zia, cosa fare? Spero di essere stato chiaro, perch� ho le idee molto confuse.
Inviato: Gio 26 Apr 2007 - 2:32 pm Oggetto: Se vi sia stata iscrizione APR 'per nascita' (cioe' con effetto dal momento della nascita - come dovrebbe essere avvenuto) e vi sia stata cancellazione dall'APR per irreperibilita', l'iscrizione va fatta ora ai sensi dell'art. 7, 2 dPR 30/5/1989, n. 223.
Se, al contrario, a seguito della nascita non vi sia stata alcuna iscrizione (e, probabilmente, neppure l'iscrizione nel permesso di soggiorno della madre, sempre che questa ne fosse titolare (ma questo aspetto non ha rilevanza per le procedure anagrafiche e/o di stato civile)), l'iscrizione anagrafica non puo' che avvenire se non ai sensi dell'art. 7, 1, lett. b) dPR 223/1989 citato, cioe' una volta passata in giudicato la dichiarazione giudiziale di esistenza.
L'attuale presenza presso la 'zia' e' solo di fatto (senza iscrizione APR) ?_________________Sereno SCOLARO
Inviato: Gio 26 Apr 2007 - 2:48 pm Oggetto: Si, presso la parente, ma non � iscritta in anagrafe, perch� � priva del permesso di soggiorno. Ma io chiedo di nuovo (sono dura), se il padre a questo punto non provvede e la madre � all'estero (bont� sua, ritorna solo il giorno del riconoscimento e poi riparte)? Il mio minore rimane cos'� com'�, con un riconoscimento e basta; niente attestazione sindacale, niente cittadinanza (non pu� dimostrarla), niente residenza ecc....
Inviato: Gio 26 Apr 2007 - 5:07 pm Oggetto: Bel pasticcio: L'attestazione di acquisto della cittadinazna dovrebbe essere adottata, solo che compete al sindaco del comune di residenza ...._________________Sereno SCOLARO
MaiolinoRegistrato: 09/12/06 01:00Messaggi: 64Residenza: Brasil
Inviato: Ven 27 Apr 2007 - 12:07 am Oggetto: Dtt. SCOLARO,
una italiana ha avuto un figlio all'estero, non era sposata e la nascita fu dichiarata dal padre straniero.
Sull' Atto di Nascita c'� un'annotazione di legittimazione del figlio per susseguente matrimonio dei genitori nella minore et�. C'� anche un'annotazione di cambiamento di nome della mamma:
da nome + cognome di nubile (quello del suo padre) a nome + cognome di nubile + cognome del marito
Per quanto riguarda la cittadinanza italiana di questo figlio, suo Atto di Nascita � trascrivibile in Italia ?
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