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Timestamp: 2019-12-16 05:29:05+00:00
Document Index: 19579838

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1']

Guida agli Enti Locali - Contratti di Lavoro - Elezioni RSU 2004
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Circolare Aran 27 settembre 2004 - Prot. 7086 - Quesito RSU IRRE, INDIRE e INVALSI
Circolare Aran 8 settembre 2004 - Prot.6682 - Elezioni per il rinnovo delle RSU del 15 e 19 novembre 2004. EX IPAB - Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni.
Circolare Aran 2 luglio 2004 - Prot. 5194 - Rinnovo delle RSU. Elezioni del 15 - 19 novembre 2004. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni e la trasmissione dei verbali elettorali all'ARAN.
Circolare Aran 8 aprile 2004 - Prot. 3072 - Incompatibilità dalla carica di componente della RSU
Circolare Aran del 22 marzo 2004: PROTOCOLLO PER LA DEFINIZIONE DEL CALENDARIO DELLE VOTAZIONI PER IL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE UNITARIE DEL PERSONALE DEI COMPARTI: TEMPISTICA DELLE PROCEDURE ELETTORALI
27 settembre 2004 - Prot. 7086
Al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Direzione Generale Risorse Umane Roma
OGGETTO: Quesito RSU IRRE, INDIRE e INVALSI
In ordine al quesito posto circa l'elezione delle RSU negli Enti in oggetto, alla luce delle indicazioni fornite con la nota Aran del 2 luglio 2004 n. 5194, si significa che il contenuto del comma 2 del punto 5 della stessa ha natura di garanzia in quanto permette la elezione della RSU anche nelle Amministrazioni in cui, per ragioni temporanee, tutto il personale è in posizione di comando. A parere di questa Agenzia la circostanza che alla copertura dei posti si debba addivenire in futuro (forse nel 2005) tramite procedure concorsuali pubbliche non può inficiare la norma di garanzia, né autorizzare lo spostamento delle elezioni alla definitiva riorganizzazione.
Nel caso rappresentato la non applicazione della norma di garanzia comporterebbe la impossibilità di eleggere la RSU, informando che la norma è stata scritta, su richiesta delle organizzazioni sindacali, proprio per fare fronte alla particolare situazioni degli Enti di cui trattasi.
Si precisa, inoltre, che gli Enti in oggetto appartengono a comparti di contrattazione diversi essendo, a differenza degli IRRE, l' INDIRE e l'INVALSI collocati nel comparto Ricerca dal 18 dicembre 2002 (cfr. CCNQ di definizione dei comparti di contrattazione). Si rammenta che in occasione delle elezioni del comparto Scuola (cfr. allegato) gli IRRE sono stati esclusi indicando che le RSU si sarebbero dovute costituire con le modalità indicate nel comparto Ministeri.
Con il Protocollo del 22 marzo 2994 le elezioni per il rinnovo delle RSU sono state indette in tutte le Amministrazioni con la sola eccezione delle Istituzioni Scolastiche e, quindi, anche negli Enti in oggetto ove devono svolgersi con le procedure previste dall'Accordo quadro di costituzione delle RSU del 7 agosto 1998 come integrato dagli accordi integrativi di comparto, ove stipulati. Si evidenzia che, nel caso in cui negli Enti in oggetto non si svolgessero le elezioni, il personale della Scuola ivi comandato, che non ha potuto votare nel comparto Scuola ove le elezioni si sono svolte in dicembre 2003, si troverebbe escluso dal diritto di partecipare alle elezioni anche nell'attuale comparto ove è comandato.
A questa Agenzia, pertanto, non paiono esserci elementi ostativi alla presentazione delle liste elettorali negli Enti in oggetto da parte delle Organizzazioni sindacali, non dovendosi procedere ad alcun ulteriore adempimento.
Si rammenta, infine, che l'esercizio del diritto di elettorato attivo e passivo è condizionato solo al rapporto di lavoro a tempo indeterminato nelle Amministrazioni di provenienza e che sono esclusi i dirigenti in quanto titolari di un diverso CCNL.
8 settembre 2004 - Prot. 6682
A tutte le Amministrazioni del comparto Regioni e Autonomie locali
OGGETTO:Elezioni per il rinnovo delle RSU del 15 e 19 novembre 2004.
EX IPAB - Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni.
Ad integrazione della nota Aran n. 5194 del 2 luglio 2004, tenuto conto dei numerosi quesiti pervenuti sullo svolgimento delle elezioni presso le ex IPAB, si precisa che le elezioni del 15 e 19 novembre 2004 per il rinnovo delle RSU riguardano esclusivamente le Amministrazioni pubbliche rappresentate dall'Aran.
Sono, pertanto, interessate alle predette elezioni unicamente le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex Ipab) di cui al D.Lgs. 207/2001 che hanno personalità giuridica di diritto pubblico.
Sono escluse dalle elezioni in oggetto, a prescindere dal CCNL applicato al personale ivi operante, tutte le Istituzioni di assistenza e beneficenza (ex Ipab) che si sono privatizzate, le ONLUS, e più in generale le Istituzioni e le Fondazioni di natura assistenziale di carattere privato o che hanno personalità giuridica di diritto privato, a cui non si applica la normativa del D.Lgs. 165/2001 né l'Accordo collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale.
Questa Agenzia non potrà prendere in considerazione eventuali verbali elettorali inviati dalle Istituzioni di cui al precedente capoverso e, più in generale, per quanto riguarda le ex Ipab, procederà alla verifica delle Istituzioni che invieranno i verbali per accertarne la personalità giuridica di diritto pubblico.
Circolare Aran 2 luglio 2004 - Prot. 5194
A tutte le Amministrazioni dei comparti Agenzie fiscali, Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, Enti pubblici non economici, Istituzioni e Enti di ricerca e sperimentazione, Ministeri Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regioni e Autonomie locali, Servizio sanitario nazionale, Università
OGGETTO: Rinnovo delle RSU. Elezioni del 15 - 19 novembre 2004. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni e la trasmissione dei verbali elettorali all'ARAN.
ELEZIONI DELLE RSU DEL 15 - 19 NOVEMBRE 2004CHIARIMENTI E DOCUMENTAZIONE
1. Tempistica delle procedure elettorali
2. Sede di elezione della RSU
3. Presentazione delle liste elettorali
4. Soggetti esclusi dalla presentazione delle liste elettorali
5. Elettorato passivo
6. Procedura per la presentazione delle liste
7. Elettorato attivo
8. Commissione elettorale: composizione, insediamento e costituzione
9. Compiti della Commissione elettorale
10. Verbale elettorale finale e relativi adempimenti
11. Quoziente necessario per la validità delle elezioni
12. Riparto e attribuzione dei seggi
13. Compiti delle Amministrazioni
14. Comitato dei garanti
15. Insediamento della RSU
L'Amministrazione, anche per facilitare il lavoro della Commissione elettorale che deve individuare i possibili seggi, sin dal 28 settembre 2004, giorno successivo all'inizio delle procedure elettorali, deve consegnare alle organizzazioni sindacali che ne facciano richiesta l'elenco alfabetico generale degli aventi diritto al voto (cfr. 7 elettorato attivo) distintamente per sesso, nonché sottoelenchi anch'essi in ordine alfabetico distinti in relazione ai luoghi di lavoro che non sono sede di elezione della RSU, ma possono essere possibili seggi elettorali staccati. Gli stessi elenchi devono essere obbligatoriamente consegnati ­ non appena insediata ­ alla Commissione elettorale (cfr. 7 e 9).
L'Amministrazione ha l'obbligo di consentire ai componenti delle Commissioni elettorali l'assolvimento dei propri compiti utilizzando ogni forma di flessibilità nell'organizzazione del lavoro (cfr. 8).
La Commissione elettorale, trascorsi cinque giorni dalla affissione dei risultati elettorali all'albo dell'Amministrazione senza che siano stati presentati ricorsi, ovvero dopo avere esaminato entro 48 ore gli eventuali ricorsi e reclami, dà atto nel verbale finale - che diviene così definitivo - della conferma della proclamazione degli eletti. Da tale momento, la RSU può legittimamente operare. L'insediamento della RSU è, infatti, contestuale alla proclamazione degli eletti, senza la necessità di alcun adempimento o iniziativa da parte dell'Amministrazione o da parte delle organizzazioni sindacali (cfr. 9).
a) il verbale elettorale finale è unico, corrisponde al fac-simile allegato all'Accordo quadro del 7 agosto 1998 e alla presente nota e non è suscettibile di variazioni (vedi lett. B 9);
b) il verbale elettorale finale non può contenere omissioni o cancellazioni (vedi lett. B 9);
c) la Commissione elettorale cura la esatta compilazione del verbale elettorale finale (vedi lett. B 9);
d) i nomi delle organizzazioni sindacali riportati nel verbale devono essere esattamente corrispondenti alle denominazioni indicate nelle liste e nelle schede elettorali. Dovrà essere cura delle organizzazioni sindacali presentatrici di lista verificare l'esattezza di tale adempimento, a norma dell'art. 20 del regolamento elettorale. Eventuali correzioni dovranno essere effettuate ai sensi dell'art. 18 dello stesso regolamento elettorale che prevede la possibilità di ricorsi da parte dei soggetti interessati nell'arco dei cinque giorni di affissione dei risultati (vedi lett. B 9);
e) nel caso in cui le Commissioni elettorali e le organizzazioni sindacali non ottemperino a quanto indicato nel precedente punto d) delle presenti raccomandazioni, l'Aran non potrà procedere ad alcuna correzione d'ufficio per la rettifica di dati elettorali risultati eventualmente imprecisi
Si evidenzia, infine, che ai sensi dell'art. 6, parte II dell'Accordo del 7 agosto 1998, la Commissione elettorale ha tra i suoi compiti quello di trasmettere, al termine delle operazioni elettorali, i verbali completi e gli atti delle elezioni alla Amministrazione, la quale deve debitamente conservarli (cfr. 10).
a) Il fac-simile del verbale elettorale finale (che è unico per tutte le Amministrazioni) è allegato all'Accordo quadro del 7 agosto 1998, nonché alla presente nota, non è suscettibile di variazioni da parte delle Commissioni elettorali e non può contenere omissioni o cancellazioni (cfr. 10 e lettera C).
b) La Commissione elettorale deve consegnare, trascorsi i cinque giorni di affissione all'albo, il verbale finale in originale o copia conforme all' Amministrazione per il suo successivo inoltro all'Aran (cfr. 10).
c) L'invio all'Aran deve avvenire esclusivamente a cura dell'Amministrazione entro i 5 giorni successivi alla consegna (cfr. 10 e 13).
ARAN ­ UFFICIO RELAZIONI SINDACALI ­ VIA DEL CORSO, 476 ­ 00186 ROMA
Circolare Aran 8 aprile 2004 - Prot. 3072
OGGETTO: Incompatibilità dalla carica di componente della RSU.
L'art. 9 dell'Accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998 sulla costituzione delle RSU nei comparti e relativo regolamento elettorale, disciplina i casi di incompatibilità prevedendo che la carica di componente della RSU sia incompatibile con qualsiasi carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici.
In sostanza il suddetto art. 9, nel testo letterale, si limita ad individuare alcune fattispecie rinviando la concreta individuazione delle incompatibilità, non solo a quanto previsto in materia nei singoli statuti delle organizzazioni sindacali che presentano i candidati in sede di elezione, ma anche in ragione della peculiarità dei singoli comparti e dei relativi ordinamenti.
Non esiste, pertanto, una casistica delle incompatibilità, né l'Aran può definirla in quanto la natura endosindacale e unitaria della RSU, organismo elettivo di rappresentanza dei lavoratori che assume le decisioni a maggioranza dei propri componenti, esclude che altri soggetti (Aran, Amministrazioni, Organizzazioni sindacali) possano direttamente intervenire sulla sua composizione e sul suo funzionamento. In sostanza la RSU, una volta eletta, vive di vita propria e agisce autonomamente.
Pertanto, nel caso in cui si rilevi una incompatibilità, è esclusivamente in capo alla RSU il compito di dichiarare decaduto il componente e di provvedere alla sua sostituzione, dandone comunicazione all'Amministrazione e ai lavoratori interessati.
Ciò non significa che, nel caso in cui siano rilevate irregolarità, le stesse non possano essere evidenziate e segnalate alla RSU, per le eventuali decisioni di competenza. Tale circostanza, comunque, non incide sulle relazioni sindacali nell'Amministrazione in quanto al tavolo della contrattazione integrativa partecipa la RSU nella sua dimensione unitaria e, pertanto, non rileva la posizione del singolo componente.
Diverso si presenta il caso della decadenza "cosiddetta automatica" del componente della RSU nel caso in cui il lavoratore non presti più servizio nell'Amministrazione (pensionamento, trasferimento, comando presso altra Amministrazione, etc.), fattispecie che non rientra nel concetto di cui sopra (incompatibilità tra più e diverse cariche)
Poiché la condizione di eleggibilità (cfr. art. 3, comma 2, parte II dell'Accordo quadro 7 agosto 1998) alla carica di componente della RSU è che il lavoratore sia in servizio a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che a tempo parziale), tale condizione deve permanere anche dopo la elezione, pena la decadenza dalla carica di eletto nella RSU. In sostanza dalla norma citata si evince che il requisito necessario per ricoprire la carica di componente della RSU non si esaurisce nella condizione di dipendenza, ma è necessaria la presenza in servizio dell'eletto.
Anche in questo caso rimane esclusivamente in capo alla RSU il compito di provvedere alla sua sostituzione dandone comunicazione all'Amministrazione e ai lavoratori interessati.
Indipendentemente dalla motivazione della decadenza dei suoi componenti (dimissioni, incompatibilità, pensionamento, etc.), se la RSU si trova nella condizione di non poter provvedere alla loro sostituzione e da ciò derivi il venir meno del numero legale previsto per il suo funzionamento e per l'assunzione delle decisioni (cfr. art. 8 Accordo quadro 7 agosto 1998), poiché la RSU è uno dei soggetti necessari alla contrattazione integrativa, le Organizzazioni sindacali rappresentative dovranno essere invitate ad indire nuovamente le elezioni.
Tale circostanza si presenta anche nell'ipotesi prevista dall'art. 7, comma 3 dell'Accordo quadro del 7 agosto 1998 e cioè nel caso in cui le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti della RSU superi il 50% degli stessi.
In tutti i casi di decadenza, nel corso del triennio dalla loro elezione, occorre fare riferimento a quanto stabilito nell'Accordo di interpretazione autentica del 13 febbraio 2001 che prevede:
b) nell'attesa, la prosecuzione delle relazioni sindacali con le organizzazioni di categoria firmatarie dei CCNL e con gli eventuali componenti della RSU rimasti in carica;
Ai sensi dell'art. 1 parte II del regolamento elettorale dell'Accordo quadro del 7 agosto 1998, solo le Organizzazioni sindacali rappresentative, congiuntamente o disgiuntamente, possono indire le nuove elezioni.
Con la presente nota di chiarimenti che si aggiunge a quelle già precedentemente inviate a codeste Amministrazioni, tutte pubblicate nel sito internet dell'Aran nella Sezione "Relazioni Sindacali", questa Agenzia comunica che non risponderà più a quesiti sulla materia.
L'ARAN:nella persona del Presidente ­ Avv. Guido Fantoni (firmato)
ART. 1 Indizione delle elezioni
1. Ai sensi dell'art. 1 dell'Accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998, parte II, nei giorni 15 ­ 18 novembre 2004 sono indette, su iniziativa delle Confederazioni firmatarie del presente documento, le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) per il personale dei seguenti comparti delle pubbliche amministrazioni:
ART. 2 Calendario e tempistica delle procedure elettorali e termine per le adesioni
ART. 3 Mappatura delle sedi elettorali
ART. 4 Accordi integrativi di comparto
- Ministeriaccordo integrativo del 3 novembre 1998