Source: https://wmysir.org/2020/02/13/arera/
Timestamp: 2020-07-08 22:37:35+00:00
Document Index: 31808604

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 57', 'art.1', 'art.138', 'art.3', 'art.1']

Arera – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – wmysir.org
In linea generale la L. 481/95 attribuisce all’Autorità ampie competenze e poteri di regolazione e controllo, da esercitare per la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei servizi di pubblica utilità, onde garantire la tutela degli utenti anche mediante un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti.
Iscrizione all'anagrafica
Obbligo di trasparenza nella gestione
Contributo obbligatorio di adesione all'ARERA
Nuovi criteri per la redazione della TARI
Differimento e approvazione TARI e PEF
Semplificazioni e chiarimenti
Emergenza Covid19 - Riduzione TARI 2020
Calendario adempimenti per le imprese
Calendario adempimenti per i Comuni
Compilazione raccolta dati
Approvazione TARI 2020
Approvazione PEF
Con la Deliberazione 715/2018/R/RIF l’Autorità ha stabilito l’obbligo di iscrizione alla propria anagrafica, settore dei rifiuti urbani, da parte dei gestori del servizio integrato dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che lo compongono e degli Enti di governo degli Ambiti Territoriali Ottimali.
Manuale Compilazione cliccando il link: https://www.arera.it/it/anagrafica.htm
Con la Deliberazione 444/2019/R/RIF “TITR” è stato introdotto l’obbligo di trasparenza in capo ai soggetti che gestiscono la tariffa e i rapporti con gli utenti, la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, lo spazzamento e il lavaggio delle strade.
Lo scopo è quello di assicurare una corretta informazione agli utenti tramite la definizione dei contenuti informativi obbligatori ed omogenei su tutto il territorio nazionale, con riferimento ai siti internet e ai documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura), nonché alle comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.
Nell’Allegato A) alla delibera 444/2019 (TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 1° APRILE 2020 -31 DICEMBRE 2023) sono indicati i contenuti informativi obbligatori riferiti ai siti internet, ai documenti di riscossione e alle comunicazioni agli utenti.
Con la “Delibera 12 marzo 2020 n. 59/2020/R/com” è stato differito al 1° luglio 2020 il termine entro cui gli elementi informativi minimi devono essere garantiti all'utente.
Con la stessa delibera è stato differito al 31 luglio 2020 il termine di cui al comma 11.1, lett. a) dell’Allegato A alla deliberazione 444/2019/R/RIF entro il quale i gestori delle attività di raccolta e trasporto e i gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade sono tenuti a trasmettere al gestore dell’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti le informazioni rilevanti (in tema di trasparenza) di cui ai commi3.1, 5.1, 6.1, 7.1, 8.1e 8.2 del TITR.
Obbligo di conferire i dati ad Arera e proproga ai comuni che gestiscono solo la tariffa e i rapporti con gli utenti
Con Determina n. 3/DRIF/2019 il Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati ha avviato la raccolta dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti.
Successivamente il Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati, con Determina n. 4/DRIF/2019, ha disposto che anche i soggetti che alla data del 31 dicembre 2018 gestivano solo la tariffa e i rapporti con gli utenti, non gestendo servizi, (leggasi Comuni) dovevano, entro il 31 gennaio 2020, fornire i dati richiesti.
Il termine è stato, poi, ulteriormente prorogato al 30 Aprile 2020.
Il Direttore della Direzione Affari Generali e Risorse, con la Determina n.17/DAGR/2019, ha prorogato al 17 gennaio 2020 i termini per il versamento del contributo, relativo all’anno 2019 per il funzionamento dell’Autorità, dovuto dai soggetti operanti in Italia nel settore dei rifiuti.
L’entità del versamento dovuto per il 2019 è stato stabilito, con la deliberazione 355/2019/A, nella misura del 0,30 per mille dei ricavi/proventi TARI relativi all’anno 2018.
Per l’annualità 2018 analogo contributo (€ 0,30 per mille) andava versato entro il 30 settembre 2019 sulla base dei ricavi/proventi Tari 2017.
Per le istruzioni tecniche - https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm
I soggetti interessati hanno l’obbligo di inviare all’ARERA apposita dichiarazione on-line attestante l’avvenuto pagamento o il non pagamento, nel caso il dovuto sia inferiore a € 100, entro il 31 marzo, utilizzando il sistema informatico di comunicazione dell’Autorità.
- i soggetti operanti nelle attività del servizio integrato di gestione dei rifiuti anche differenziati, urbani e assimilati iscritti nel registro delle imprese nell’anno precedente, sulla base dei proventi per il servizio reso;
- i Comuni che gestiscono in economia il servizio di gestione dei rifiuti (o uno o più servizi che lo compongono), sulla base dall’importo complessivo della TARI (come risultante dai costi del servizio espletato esposti nel piano economico finanziario).
I Comuni che svolgono esclusivamente l’attività di gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti, senza svolgere alcun servizio di gestione dei rifiuti, sono esenti dall’obbligo di versamento del contributo.
Per maggiori informazioni su come determinare la base imponibile su cui calcolare il contributo di funzionamento, sui termini, le modalità di versamento del contributo e sulla comunicazione on line cliccare il link: https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm
Uno degli obiettivi della Riforma della TARI, prevista dalla legge di bilancio per il 2018 (L. 205 del 2017 art. 1, comma 527) è quello di rendere più trasparenti i costi a carico dei cittadini e delle imprese.
Il compito di fissare i parametri per il calcolo del Giusto Prezzo è stato affidato all’ARERA che, dopo una serie di consultazioni, è arrivata all’approvazione della Deliberazione n. 443/2019 riguardante il nuovo metodo tariffario.
Con essa si obbliga il gestore, totale o parziale, del servizio integrato dei rifiuti a formulare i Piani Economici Finanziari (PEF), con modalità di computo dei costi diversa rispetto al sistema fondato sul DPR 158/99.
I nuovi criteri codificati dall’ARERA modificano sostanzialmente l’elaborazione della TARI, la cui approvazione, con l’art. 57 bis del decreto legge 124/2019 (Disciplina della TARI. Coefficienti e termini per la deliberazione PEF e tariffe), era stata spostata inizialmente al 30 Aprile 2020.
Nella Conferenza Stato Regioni, tenutasi a gennaio 2020, raccogliendo le sollecitazioni venute dai comuni si è concordato di spostare al 2021 l’obbligo di applicazione dei su citati criteri, prevedendo per il 2020 una fase sperimentale alla quale i Comuni possono sottrarsi, SENZA SANZIONI, applicando i vecchi criteri.
Differimento approvazione TARI e PEF
Successivamente, anche in considerazione della diffusione del Coronavirus in Italia, il Governo, con il D. L. n.18 del 17/03/20 (Cura Italia), ha disposto il differimento di alcune scadenze:
• Art.107 comma 5 – “I Comuni possono, in deroga all’art.1, commi 654 e 683, della legge. 27 dicembre 2013 n.147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019 anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 e i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a partire dal 2021.”
• Con il Decreto Legge n.34 del 19 maggio 2020 (Rilancio Italia), art.138, è stato ulteriormente differito il termine per la determinazione della TARI e della TARI corrispettivo al 31 luglio 2020, equiparandolo a quello dell’approvazione dei bilanci dei Comuni
Sulla base delle richieste di delucidazioni pervenute dai Comuni e dalle imprese in fase di applicazione dei nuovi criteri l’Autorità ha provveduto ad adottare alcuni chiarimenti:
1) Delibera 03 marzo 2020 n. 57/2020/R/rif - “Semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell’ente territorialmente competente”
Il provvedimento chiarisce:
• Chi deve svolgere la funzione di validare i Piani Economici Finanziari, predisposti dai soggetti gestori, attribuita all’Ente Territorialmente Competente nei casi in cui lo stesso sia il gestore;
• Che, nel caso operino più gestori (compreso il Comune in economia), l’Ente Territorialmente Competente raccoglie la parte di PEF di ciascuno e ricompone il PEF unico da inviare all’Autorità;
• Che, nel caso le funzioni attribuite all’Ente Territorialmente Competente comprendano attività sia da parte dell’Ente d’Ambito e sia da parte dei Comuni, ARERA richiede all’Ente d’Ambito la trasmissione del PEF pluricomunale o di ambito e, nel caso di differenze nei corrispettivi del servizio integrato o dei singoli servizi, i PEF dei singoli Comuni.
• Che, laddove ci si avvalga della facoltà di applicare valori inferiori alle entrate tariffarie determinate ai sensi del MTR (ex co.4.5 della Deliberazione 443/2019), dovranno essere indicate le componenti di costo che non si ritengono di coprire integralmente.
Viene, inoltre, avviato un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa all’Autorità ai sensi della deliberazione 443/2019/R/rif e si precisa che l’Autorità provvederà a disciplinare gli effetti delle eventuali modifiche alle tariffe disposte dalla stessa.
Con l’art.3 del provvedimento si ribadisce la procedura da attuare (comunicazione da parte dell’Ente Territorialmente Competente e diffida da parte del Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani ed Assimilati) nei confronti dei gestori che non provvedano all’invio dei PEF di competenza.
In caso di inerzia del gestore l’Ente Territorialmente Competente provvede comunque alla predisposizione del PEF sulla base degli elementi conoscitivi a disposizione.
1) Delibera 26 marzo 2020 n. 102/2020/R/rif
Con il presente provvedimento - al fine di permettere al settore di preservare gli imprescindibili profili di tutela dell'utenza, le caratteristiche di eccellenza industriale, nonché di gestire con strumenti adeguati la fase emergenziale - si procede a richiedere agli Enti territorialmente competenti e ai gestori che erogano il servizio integrato di gestione dei rifiuti ogni informazione utile (qualora specificamente riconducibile all'emergenza COVID-19) a porre in essere le azioni necessarie al mantenimento di un quadro di regole certo e affidabile.
2) Determina 27 marzo 2020 n. 2/2020 - DRIF
Con questa determina il Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati fornisce alcuni importanti chiarimenti su aspetti applicativi della disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti, approvata con la deliberazione 443/2019/R/rif (MTR), e definisce le modalità operative per la trasmissione dei piani economico finanziari.
Emergenza da Covid-19 Riduzione Tari 2020
L’AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E AMBIENTE, con la Deliberazione n. 158/2020/R/RIF del 5 maggio 2020 -“ADOZIONE DI MISURE URGENTI A TUTELA DELLE UTENZE DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI, ANCHE DIFFERENZIATI, URBANI ED ASSIMILATI, ALLA LUCE DELL’EMERGENZA DA COVID-19”-, ha adottato prime misure volte a mitigare sugli utenti gli effetti derivanti dalle limitazioni introdotte, a livello nazionale o locale, dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l'emergenza da COVID-19.
Il provvedimento prevede - nell'ambito della disciplina dei corrispettivi applicabili alle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati - alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche (al fine di tener conto del principio "chi inquina paga", sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività) e di specifiche forme di tutela per quelle domestiche (in una logica di sostenibilità sociale degli importi dovuti).
Per le utenze non domestiche vengono modificati i criteri per il calcolo della parte variabile della tariffa per il 2020, in modo da tener conto del periodo di chiusura dell’attività e della conseguenziale minor produzione dei rifiuti.
Per il calcolo del periodo di chiusura nell’Allegato A alla Delibera sono indicate le tabelle, enucleate dal D. P.R. 158/99, con le attività di cui sia stata disposta la sospensione e la successiva riapertura a seguito dei provvedimenti governativi.
Va da sé che in sede locale le date indicate nell’Allegato A devono essere adeguate alle eventuali diverse previsioni di riapertura disposto dalle Autorità Regionali e/o Comunali.
Nei casi in cui “non trovino applicazione le menzionate tabelle del D. P. R. 158/99 e non siano implementati sistemi puntuali di misura dei rifiuti prodotti, i gestori delle tariffe e rapporti con gli utenti”, (Comuni) “su indicazione dell’Ente territorialmente competente,” (Ente d’Ambito) “procedono a una riparametrazione dei vigenti criteri di articolazione dei corrispettivi al fine di tener conto dei giorni di sospensione disposti per le diverse tipologie di attività di utenze non domestiche”.
Alle utenze non domestiche non soggette a sospensione disposta dalle Autorità competenti e ove sia documentabile la minor produzione di rifiuti a seguito di sospensione, anche su base volontaria, delle proprie attività, l’Ente territorialmente competente può riconoscere riduzioni tariffarie su richiesta motivata.
Per le utenze domestiche disagiate, già in possesso alla data di presentazione dell’istanza delle condizioni per l’ammissione al bonus sociale per la fornitura di energia elettrica e/o fornitura di gas e/o per la fornitura del servizio idrico integrato, i gestori della tariffa possono riconoscere, per il 2020, un’agevolazione tariffaria quantificata in accordo con l’Ente territorialmente competente.
Inoltre, in tema di trasparenza, L’Autorità dispone che:
• I gestori della tariffa e rapporti con gli utenti (Comuni) devono provvedere a pubblicare sul proprio sito internet, in un linguaggio comprensibile, le misure adottate a beneficio degli utenti, con particolare riferimento ai criteri e alle modalità previste per il riconoscimento delle riduzioni tariffarie introdotte per le utenze domestiche e non domestiche.
• I gestori della raccolta e trasporto provvedono a dare la massima evidenza – tramite siti internet, avvisi e/o comunicazioni - delle specifiche indicazione rivolte agli utenti in merito alle modalità di raccolta dei rifiuti che devono essere adottate per la gestione dell’emergenza da COVID-19.
Calendario degli adempimenti disposti dall'ARERA per le imprese che gestiscono i servizi del ciclo integrato dei rifiuti
Le aziende, private o pubbliche, che gestiscono, in tutto o in parte, una delle attività di spazzamento delle strade, raccolta e trasporto, trattamento (recupero e smaltimento), spedizioni transfrontaliere (di seguito “gestori”).SONO TENUTI:
1) ALL’ ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFICA DELL’AUTORITA’
• Dal 3 luglio 2019 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati sono tenuti ad iscriversi all’Anagrafica dell’ARERA (Deliberazione n. 715/2018/R/RIF). https://www.arera.it/it/anagrafica.htm
2) AL CONTRIBUTO ANNUALE DI ADESIONE ALL’ARERA
Per l’annualità 2018 analogo contributo (€ 0,30 per mille) andava versato entro il 30 settembre 2019 sulla base dei ricavi 2017.
• Per le istruzioni tecniche - https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm
3) ALLA COMUNICAZIONE DEL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE
In merito al contributo i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati devono inviare, entro il 31 marzo 2020, dichiarazione on-line attestante l’avvenuto versamento o il mancato versamento in quanto inferiore a € 100.
4) AL CONFERIMENTO DEI DATI SULLA QUALITA’ DEL SERVIZIO
Entro il 30 aprile 2020 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati devono fornire all’Autorità i dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti, quest’ultimi se affidati.
Sul sito vi è il format da compilare.
Manuale d’uso. - https://www.arera.it/it/docs/19/004-19drif.htm)
ALLA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
• Entro 1° luglio 2020, a seguito di proroga, i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati, svolto in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, sono tenuti ad adeguarsi ai contenuti informativi obbligatori, riferiti ai siti internet e alle comunicazioni agli utenti, indicati dall’Autorità nell’Allegato A alla Deliberazione 444/2019/R/RIF.
° Entro il 31 luglio 2020 i gestori delle attività di raccolta e trasporto e i gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade sono tenuti a trasmettere al titolare dell’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti le informazioni rilevanti (in tema di trasparenza)
Calendario degli adempimenti disposti dall'ARERA per i comuni
• Dal 3 luglio 2019 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti sono tenuti ad iscriversi all’Anagrafica dell’ARERA (Deliberazione n. 715/2018/R/RIF).
• Dal dicembre 2019 l’obbligo di iscrizione all’Anagrafica è esteso anche ai Comuni che alla data del 31 Dicembre2018 gestivano solo la tariffazione e i rapporti con gli utenti (Determinazione n. 4/DRIF/2019). https://www.arera.it/it/anagrafica.htm
L’entità del versamento dovuto per il 2019 è stato stabilito, con la deliberazione 355/2019/A, nella misura del 0,30 per mille dei ricavi relativi all’anno 2018, mentre per l’annualità 2018 analogo contributo (€ 0,30 per mille) andava versato entro il 30 settembre 2019 sulla base della Tari 2017.
• Sono esentati dal pagamento i Comuni che gestiscono solo la tariffa e i rapporti con gli utenti e quanti, pur gestendo servizi in economia, non superano € 100,00 di contributo.
•Entro il 31marzo 2020 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti devono inviare dichiarazione on-line attestante l’avvenuto versamento o il mancato versamento in quanto inferiore a €100.
4)CONFERIMENTO DEI DATI SULLA QUALITA’ DEL SERVIZIO
Entro il 30 aprile 2020 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti e/o la tariffa e i rapporti con gli utenti dovevano fornire all’Autorità i dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti (Determinazione 3/DRIF/2019).
Manuale d’uso https://www.arera.it/it/docs/19/004-19drif.htm)
5)TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
• Dal 1° luglio 2020 tutti i Comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti sono tenuti ad adeguarsi ai contenuti informativi obbligatori, riferiti ai siti internet, ai documenti di riscossione e alle comunicazioni agli utenti, indicati dall’Autorità nell’Allegato A alla Deliberazione 444/2019/R/RIF.
• Entro il 30 aprile 2020 i Comuni potevano approvare, in via sperimentale, la TARI elaborata con i nuovi criteri indicati dall’ARERA con la deliberazione 443 del 31 ottobre 2019.
• La Conferenza Stato Regioni, tenutasi nel gennaio 2020, raccogliendo le sollecitazioni venute dai comuni ha deciso di spostare al 2021 l’obbligo di applicazione dei su citati criteri, prevedendo per il 2020 una fase sperimentale alla quale i Comuni possono sottrarsi, SENZA SANZIONI, applicando i vecchi criteri.
7) DIFFERIMENTO APPROVAZIONE TARI E PEF 2020
Successivamente, anche in considerazione della diffusione del Coronavirus in Italia, il Governo, con il D. L. n.18 del 17/03/20 (Cura Italia) ha disposto il differimento di alcune scadenze:
• Art.107 comma 5 – “I Comuni possono, in deroga all’art.1, commi 654 e 683, della legge. 27 dicembre 2013 n.147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 e i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a partire dal 2021.”
• Con la Delibera 26 marzo 2020 n. 102/2020/R/rif e la Determina 27 marzo 2020 n. 2/2020 - DRIF l’Autorità ha adottato alcune semplificazioni procedurali ed ha fornito chiarimenti su aspetti applicativi della disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e definito le modalità operative per la trasmissione dei piani economico finanziari.
8) RIDUZIONI TARI A SEGUITO DELL’EMERGENZA COVID-19
Con la Deliberazione n. 158/2020/R/RIF del 5 maggio 2020 - “ADOZIONE DI MISURE URGENTI A TUTELA DELLE UTENZE DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI, ANCHE DIFFERENZIATI, URBANI ED ASSIMILATI, ALLA LUCE DELL’EMERGENZA DA COVID-19” – sono state adottate prime misure volte a mitigare gli effetti sugli utenti derivanti dalle limitazioni introdotte, a livello nazionale o locale, dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l'emergenza da COVID-19, prevedendo riduzioni per le utenze non domestiche, la cui attività è stata sospesa per la pandemia, e per quelle domestiche in difficoltà economica.