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Timestamp: 2016-12-03 06:50:04+00:00
Document Index: 44531275

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art.\n8', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 56', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 456 del 01.12.2008
Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. - Acconti relativi a
cessione all'esportazione di hardware - Non imponibili ex art. 8, primo
comma, lettera a) del D.P.R. n. 633 del 1972 - Lavori di adattamento di
software standardizzato - Consulenza tecnica
dell'art. 8, primo comma, lettera a), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633,
La società ALFA XY S.p.a. (di seguito: società istante), al fine di
trasferire alla società turca BETA (di seguito: BETA) gli strumenti
necessari per la realizzazione in Turchia di una pubblicazione simile alle
"XY" italiane, intende stipulare con la società BETA:
1. un contratto avente ad oggetto la cessione di hardware e
software standardizzato di base, acquistato dalla società
istante presso fornitori terzi e ceduti alla società BETA
all'atto della sottoscrizione del contratto, ma trasferiti in
Turchia solo al termine dei lavori di personalizzazione del
software necessario per gestire le directories turche (della
durata di 1-2 o al massimo 4 anni). Il contratto prevede la
corresponsione di un acconto pari al 100 per cento del prezzo di
acquisto del software standardizzato e dell'hardware, maggiorato
del 5 per cento a titolo di compenso per le attività svolte
dalla società istante per la selezione e l'acquisto dei beni, e di un saldo a titolo di ribaltamento di tutti i costi di
assicurazione/trasporto sostenuti per la custodia ed il trasporto dei beni di
proprietà di BETA;
2. un contratto per la concessione in licenza d'uso esclusiva e
valida per il territorio turco del software personalizzato,
realizzato da ALFA, per la gestione e pubblicazione delle
directories turche, che opererà sull'infrastruttura di server
costituita dall'hardware e software di base ceduti con il contratto di cui al punto 1).
In relazione a tali contratti si chiedono chiarimenti in ordine al
trattamento fiscale ai fini IVA dei corrispettivi che la società istante
percepirà per effetto dei summenzionati contratti.
A parere della società istante, la cessione dell'hardware e del
software standardizzato di base nei confronti di BETA configura una cessione all'esportazione "diretta" ai sensi dell'art.
8, primo comma, lettera a) del
D.P.R. n. 633 del 1972, malgrado la materiale uscita dei beni dal territorio comunitario avvenga dopo il passaggio di
proprietà degli stessi
e l'emissione della fattura di acconto. Pertanto, ritiene corretto non addebitare l'IVA
né nella fattura (o fatture) di acconto, né in quella di
Per quanto concerne, invece, la concessione in licenza d'uso del
software personalizzato, il contribuente ritiene che sia disciplinata
dall'art. 7, quarto comma, lettere d) ed f) del D.P.R. n. 633 del 1972, in
quanto trattasi di operazione rientrante tra "cessioni, concessioni, licenze
e simili relative al diritto di autore...". Tali prestazioni, in quanto rese
da una società italiana nei confronti di una società extra-UE e utilizzate fuori dal territorio nazionale, sono fuori campo di applicazione del tributo.
In proposito l'istante ritiene che l'"utilizzo" della prestazione sia
in senso materiale, sia in senso economico, avvengono in Turchia, atteso che
le "XY turche" cartacee, come anche la consultazione on-line, sono destinate
ad essere utilizzate in territorio turco.
Pertanto, l'istante intende certificare l'operazione di concessione in
licenza d'uso del software personalizzato con un documento, diverso dalla
fattura, o, comunque, con una fattura non rilevante ai fini IVA, che andrà
contabilizzata ai soli fini delle imposte dirette, e che non dovrà
confluire nella dichiarazione annuale IVA.
Per quanto concerne la cessione dell'hardware oggetto del primo
contratto summenzionato, si condivide la soluzione interpretativa
prospettata dalla società istante, secondo la quale tale operazione
configuri una cessione all'esportazione "diretta" ai sensi dell'art. 8, primo comma, lettera a) del D.P.R. n. 633 del 1972, essendo a tal fine
irrilevante la circostanza secondo la quale la spedizione dei beni che
formano oggetto della cessione avvenga dopo il passaggio di proprietà e
l'emissione della fattura d'acconto.
Con risoluzione del 18 aprile 1975, n. 525446, infatti,
precisato che gli acconti relativi a cessioni all'esportazione, incassati
anteriormente alla spedizione al di fuori del territorio comunitario, non
sono soggetti ad IVA, in quanto la riscossione dei medesimi, nonché del
successivo eventuale conguaglio del prezzo, e l'emissione delle relative
fatture, sono da considerarsi giuridicamente e direttamente dipendenti dal
contratto avente ad oggetto cessioni di beni all'esportazione non imponibili
ai sensi dell'art. 8, primo comma, lettera a) del D.P.R. n. 633 del 1972.
Pertanto, si ritiene corretto procedere all'emissione delle fatture di
acconto e di saldo senza l'addebito dell'IVA, indicando che trattasi di
operazione non imponibile a norma dell'art. 8, primo comma, lettera a) del
Per quanto riguarda, invece, la cessione del software standardizzato e
la concessione in licenza d'uso del software personalizzato, la scrivente
non condivide la qualificazione esposta dall'istante.
Al riguardo si osserva che la realizzazione di un software funzionale
alle esigenze del committente, attraverso lavori di adattamento del software
standardizzato - realizzati in un lasso di tempo che va da 1 a 4 anni - al
fine di rendere possibile la gestione e la pubblicazione delle directories
turche, non configura, ai fini IVA, il trasferimento di un diritto di proprietà intellettuale,
bensì una consulenza tecnica.
Tale soluzione interpretativa trova conforto nella sentenza della Corte
di Giustizia della Comunità Europea del 27 ottobre 2005, Causa C-41/04, con
la quale è stato precisato che la fornitura di un programma standard ed il
successivo adattamento di questo alle necessità specifiche dell'acquirente costituiscono, in linea di principio, un'unica prestazione di servizi ai
fini dell'IVA, laddove risulti che l'adattamento non costituisca mera
prestazione minore od accessoria, bensì abbia carattere predominante,
rivestendo importanza decisiva per la corretta e duratura utilizzazione del
Tale ipotesi ricorre, in particolare, allorché, alla luce di elementi
quali la sua ampiezza, il suo costo e la sua durata, tale adattamento
riveste un'importanza decisiva al fine di consentire l'uso di un programma
su misura da parte dell'acquirente. La Corte di giustizia ha considerato irrilevante la circostanza che siano stati previsti contrattualmente prezzi
distinti per la fornitura del programma standard, da un lato, e per
l'adeguamento di quest'ultimo dall'altro.
Nella stessa sentenza i giudici comunitari hanno chiarito che la
prestazione di servizi, quale quella avente ad oggetto l'adattamento di un
programma informatico alle esigenze specifiche di un consumatore, "rientra
sia tra le prestazioni effettuate dagli ingegneri, sia tra quelle che sono simili con riguardo
all'attività di ingegnere" e che la stessa possa
rientrare nell'art. 9, n. 2, lettera e), terzo trattino, della Sesta
Direttiva IVA (art. 56, par. 1, lettera c) della Direttiva 2006/112/CE del
Consiglio del 28 novembre 2006).
Inoltre, con risoluzione del 13 marzo 2002, n. 86, è stato chiarito che la possibilità di risultati brevettabili non esclude che la prestazione
costituisca consulenza tecnica di cui all'art. 7, quarto comma, lett. d) del
D.P.R. n. 633 del 1972 (in tal senso si veda anche risoluzione 7 aprile 2008, n.
134/E).
Alla luce dei suesposti orientamenti giurisprudenziali e di prassi, la
scrivente ritiene che la prestazione resa dall'istante alla società BETA
(cessione del software standardizzato e concessione in licenza d'uso del
software personalizzato a seguito dei lavori di adattamento) sia qualificabile come prestazione unica di consulenza e assistenza tecnica di
cui all'art. 7, quarto comma, lett. d) del D.P.R. n. 633 del 1972.
La circostanza, evidenziata nell'istanza, secondo la quale si prevede
la stipula di due contratti distinti per la fornitura del programma
standard, da un lato, e per la concessione in licenza d'uso del software
personalizzato, dall'altro, è irrilevante ai fini della qualificazione IVA
dell'operazione come prestazione unica, atteso lo stretto nesso oggettivo
esistente tra le due operazioni derivante dal fatto che, in mancanza dei
lavori di adattamento, il software standardizzato non sarebbe di alcuna utilità economica per la
società turca.
Pertanto, la prestazione summenzionata, qualificata come consulenza e
assistenza tecnica, resa nei confronti di un soggetto residente fuori
dell'Unione europea, è esclusa dall'ambito applicativo dell'IVA, per
carenza del presupposto territoriale, ai sensi dell'art. 7, quarto comma, lettere d) e f) del D.P.R. n. 633 del 1972, indipendentemente dal luogo di
utilizzo della stessa. Da ciò consegue che tale operazione potrà essere
certificata con un documento diverso da una fattura rilevante ai fini IVA e
che la stessa non dovrà confluire nella dichiarazione annuale IVA.