Source: https://www.sviprore.it/adduzioni/presentazione-domanda/
Timestamp: 2019-05-26 07:00:06+00:00
Document Index: 160309836

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 7', 'art 96']

Presentazione domanda – Svi.Pro.Re
Chiunque intenda utilizzare acque pubbliche sotterranee estratte mediante pozzi
Tutti coloro i quali intendono utilizzare acque pubbliche sotterranee estratte mediante pozzi (privati, imprese, enti) devono chiedere la concessione di derivazione alla Città Metropolitana di Reggio Calabria – Svi.Pro.Re. SPA
Sono libere solo l’estrazione e l’utilizzazione di acque sotterranee per usi domestici, attuate dal proprietario del fondo ai sensi dell’art. 93 del R.D. 1775/1933, e la raccolta di acqua piovana in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici ex art. 1, comma 3 del D.P.R. 238/99.
Non rientrano nella competenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in quanto di competenza della Regione Calabria, le concessioni di grandi derivazioni di cui all’art. 6 del R.D. n. 1775/33 (portate superiori a 1000 l/sec per l’uso irriguo; portate superiori a 100 l/sec per gli altri usi), nonché le procedure relative alla ricerca ed utilizzazione delle acque minerali e termali, delle ricerche geotermiche e delle acque di sorgente.
L’utilizzo di acqua pubblica è sottoposto al pagamento di un canone annuo (ai sensi dell’art. 35 R.D. n. 1775/1933), il cui importo varia in ragione della destinazione d’uso delle acque e del quantitativo prelevato.
La domanda, deve essere prodotta in n. 3 copie, di cui una in bollo da €16,00 ( ad eccezione per quella presentata da Ente pubblico), deve comunque contenere i seguenti elementi:
dati identificativi del proprietario del terreno, qualora il richiedente sia l’utilizzatore;
individuazione del corpo idrico dal quale si richiede il prelievo (superficiale, sotterraneo, sorgente), denominazione del corpo idrico superficiale o della sorgente, ubicazione del punto di prelievo (località, estremi catastali, coordinate UTM o Gauss-Boaga);
uso della risorsa;
portata di prelievo, espressa in moduli o litri/secondo, indicando, nel caso di portata variabile, il valore massimo e quello medio;
volume annuo, espresso in metri cubi, quando coerente con la destinazione d’uso;
durata richiesta della concessione;
contestuale richiesta di autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee mediante perforazione nel caso in cui l’opera di presa sia costituita da un pozzo.
A tutte le domande devono essere allegati:
quietanza dell’anticipo del versamento di 1/4 del canone annuo stimato, in ogni caso non inferiore ad €31,00.
certificato catastale o altro atto comprovante la proprietà degli immobili interessati dalla derivazione;
solo per uso irriguo: estratto autentico di mappa catastale;
solo per acque sotterranee: copia dell’autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee;
solo per acque sotterranee: nel caso in cui il richiedente sia già in possesso dell’autorizzazione alla ricerca di acqua sotterranea e la perforazione si sia spinta oltre i 30 metri dal piano di campagna, attestazione degli adempimenti di cui alla Legge 468/84.
Alla domanda va allegata la documentazione tecnica nel numero di 3 copie.
Tutti gli elaborati grafici e di progetto devono essere firmati da un tecnico in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione, adeguata in relazione alla tipologia delle opere da realizzare.
Una copia di tutti gli elaborati progettuali deve essere in regola con le imposte di bollo ai sensi dell’art. 28 della tariffa approvata con Decreto del Ministro delle Finanze 20 agosto 1992 e successive modificazioni e integrazioni. Il contenuto della documentazione tecnica richiesta deve essere conforme alle indicazioni fornite dalla Autorità di Bacino della Regione Calabria, Ente preposto al rilascio del parere obbligatorio ai sensi dell’art. 7 comma. 2 del RD. 1775/1933, così come modificato dall’art 96 del D.Lgs 152/2006, nel documento approvato dal Comitato istituzionale dell’ABR con Delibera n. 14 del 17/07/2007.