Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/messaggi/d2000_06_19_09_53_Sr.html
Timestamp: 2017-08-22 11:15:00+00:00
Document Index: 146022553

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 5', 'art.1', 'art.1', 'art.15', 'art.5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5']

Date: 9:53 AM 6/19/00 +0200
Subject: regolarizzazione
in vista dell'incontro sulla regolarizzazione, che avra' luogo, oggi pomeriggio, tra il Sottosegretario Brutti e una delegazione dei manifestanti di Brescia e Roma, vi propongo una nota sintetica su possibili vie d'uscita "soft", corredata da un'appendice contenente gli stralci rilevanti delle norme di legge, dei decreti e delle circolari emanati in materia.
REGOLARIZZAZIONE: VIE D'USCITA POSSIBILI
- Il decreto legislativo destina la regolarizzazione agli stranieri "in possesso dei requisiti" e "che abbiano presentato la relativa domanda con le modalitˆ e nei termini previsti" dal DPCM 16-10-98. E' sufficiente che il possesso dei requisiti sia dimostrato oggi.
- Lo straniero non deve "provare" la presenza, ma solo presentare idonea documentazione circa la presenza stessa. Dalle circolari si evince che e' sufficiente "documentazione proveniente da organismi umanitari e assistenziali attestante, inequivocabilmente, una effettiva prestazione a favore dell'interessato". Attestare non equivale a provare.
- Qualora vi sia il fondato sospetto di un commercio illecito di attestazioni, siano trasmessi gli atti alla Procura; si rilasci provvisoriamente un permesso di soggiorno; lo si revochi in caso di esito sfavorevole allo straniero dell'eventuale procedimento penale.
- Se il rapporto di lavoro subordinato e' inesistente, l'art. 5, co. 5, consente di rilasciare il permesso se sono intervenuti fatti nuovi (un nuovo rapporto di lavoro). L'art. 5, co. 9, consente di rilasciare un altro permesso (per lavoro autonomo, per esempio, previa esibizione, anche tardiva, del nulla-osta) se sussistono i requisiti corrispondenti.
- In mancanza di tutti i requisiti per la regolarizzazione, l'art. 5, co. 5 e 9, consentono il rilascio di altro permesso (attesa-occupazione, inserimento nel mercato del lavoro, formazione, turismo, cure). Tale permesso e' convertibile in permesso per lavoro autonomo entro quote (nuovo decreto flussi), per iscrizione all'albo delle imprese artigiane (con sponsorizzazione o dimostrazione del reddito al rinnovo o autocertificazione del reddito).
- In mancanza di altro appiglio, l'art. 5, co. 6, consente il rilascio di un permesso per motivi umanitari.
- Non devono essere espulsi gli irregolari che stanno uscendo dal territorio dello Stato (l'art. 96 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen non impone l'iscrizione nel SIS dello straniero che sia rilevato come iregolare in uscita). L'Amministrazione, poi, ha tutto l'interesse (anche economico) a non adottare un provvedimento di espulsione a carico di uno straniero che stia comunque lasciando il territorio dello Stato.
- Deve essere fatto un nuovo decreto flussi che corregga e incorpori il decreto (abusivo) del Ministro del lavoro.'
- Non devono essere espulsi gli irregolari che stanno uscendo dal territorio dello Stato (l'art. 96 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen non impone l'iscrizione nel SIS dello straniero che sia rilevato come iregolare in uscita).
- Deve essere fatto un nuovo decreto flussi che corregga e incorpori il decreto (abusivo) del Ministro del lavoro.
Dalla Circolare Capo della Polizia 30 Ottobre '98
Validita' della semplice attestazione delle associazioni
Per quanto concerne la prova della presenza in Italia si rappresenta, innanzitutto, che tutti i documenti presentati dovranno avere data certa antecedente al 27 marzo 1998 . Essi potranno consistere in:
- documentazione proveniente da organismi umanitari e assistenziali attestante, inequivocabilmente, una effettiva prestazione a favore dell'interessato (di natura assistenziale, economica, legale, ecc...).
Irrilevanza del momento in cui si dispone di sistemazione alloggiativa
In merito alla documentazione circa la sistemazione alloggiativa si ritiene che la stessa possa consistere nell'esibizione di:
- un contratto di affitto o altro titolo legittimante la disponibilitˆ dell'immobile;
- un documento che accerti l'effettiva ospitalitˆ nel quale si indichi la sistemazione alloggiativa offerta allo straniero (stanza, posto letto), supportata dall'esibizione della denuncia prevista dall'art. 7 del "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", da produrre, al pi� tardi all'atto del ritiro del permesso di soggiorno.
L'ospitalitˆ potrˆ essere offerta anche da un cittadino straniero regolarmente soggiornante, in possesso di regolare contratto di affitto, o che comunque disponga di idonea sistemazione alloggiativa, o da un centro di accoglienza.
Limitazione ai casi di pericolosita' sociale dell'esclusione irrevocabile dai benefici della regolarizzazione
Si rappresenta, infine, che sono esclusi dall'applicazione del decreto in oggetto i cittadini extracomunitari per i quali l'ingresso o il soggiorno nel territorio dello Stato non possono essere consentiti, salvo i casi di revoca, perchŽ espulsi o segnalati in base a Convenzioni o accordi, ai fini del respingimento o non ammissione, o perchŽ suscettibili di espulsione per motivi di ordine pubblico o sicurezza nazionale, ovvero per i motivi di cui all'art. 13 comma 2, lettera c), del testo unico.
Dalla Circolare Min. Interno Novembre 1998
Procrastinabilita' della dimostrazione dei requisiti (nota: nessun riferimento a una data limite per chiedere il nulla-osta alla Camera di commercio)
Dalla Circolare del Capo della Polizia, 10 maggio '99
Possibilita' di riesaminare le domande
Sufficienza della dichiarazione del responsabile provinciale dell'associazione (nota: la Caritas diocesana ha come responsabile provinciale il suo direttore)
Sufficienza della dichiarazione di chi offre ospitalita', ai fini della dimostrazione di sistemazione alloggiativa, al momento del rilascio del permesso
Possibilita' di dimostrare il reddito al momento del rinnovo, ai fini della regolarizzazione per lavoro autonomo (via d'uscita in mancanza di altre possibilita' lavorative, data la inesistenza di requisiti per l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane)
Possibilita' di completamento delle documentazioni incomplete
Modalita' di comunicazione della data di rilascio del permesso (elenchi)
Rilascio di permesso per attesa-occupazione in caso di sopravvenuta mancanza del posto di lavoro e possibilita' di conversione del permesso per attesa-occupazione in permesso ad altro titolo (ricorso all'art. 5, co.5)
Dalla Circolare del Min. lavoro, Gennaio '99
Elasticita' nella verifica delle condizioni contrattuali
I casi in cui le condizioni contrattuali risultino discostarsi in modo non rilevante dai parametri indicati nelle circolari precedenti sullo stesso oggetto (come ad esempio durata del contratto di lavoro stagionale inferiore a sei mesi, orario medio dei contratti a tempo parziale inferiore al 40% dell'orario normale, perplessitˆ rilevate in ordine al reddito del datore di lavoro o del committente) non dovranno dar luogo al diniego del visto di verifica, bensi' esser segnalati alla Questura, in vista delle valutazioni finali.
Dalla Circolare Min. interno, 30 gennaio '99
Limiti all'esclusione dai benefici della regolarizzazione (carattere non preclusivo della semplice condizione di detenzione)
Si chiede, in primo luogo, come valutare le istanze prodotte da pluripregiudicati per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti o contro il patrimonio e la persona, nonchŽ pi� volte destinatari di provvedimenti di espulsione, ognuno dei quali con differenti false generalitˆ.
L'appartenenza del richiedente a taluna delle categorie di persone indicate nell'art.1 della legge 1423/56 o nell'art.1 della legge 575/65 costituisce, pertanto, la pregiudiziale su cui avviare la valutazione dell'istanza prodotta dai soggetti in argomento, ferma restando la necessitˆ di ottenere la revoca di un eventuale provvedimento di espulsione adottato, a mente dell'art.15 del D.L.vo 286/98, dalla competente A.G.
Per ci˜ che riguarda, poi, la possibilitˆ di regolarizzare gli extracomunitari detenuti in Italia che abbiano prodotto la relativa istanza, vantando promesse di lavoro futuro, si ritiene che non sia di fondamentale rilevanza la condizione attuale di detenzione dello straniero, ma assuma importanza decisiva la sussistenza dei requisiti previsti dalla norma, tenendo anche conto dei criteri che verranno successivamente indicati per il rilascio del permesso di soggiorno.
Dalla Circolare Min. lavoro, 24 settembre '99
Possibilita' di iscrizione nelle liste di collocamento e di assunzione del regolarizzato per lavoro autonomo
A tale riguardo si stabilisce che, qualora lo straniero abbia giˆ acquisito il permesso di soggiorno per lavoro autonomo a seguito della regolarizzazione ma non abbia ancora intrapreso l'attivitˆ autonoma, possa essere consentita l'iscrizione nelle liste di collocamento o l'assunzione senza procedere alla modifica del permesso stesso. Nel caso di assunzione del lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, il datore di lavoro deve darne comunicazione alla competente Direzione Provinciale del Lavoro.
Dalla Circolare Min. lavoro, 25 novembre '99
Possibilita' di dar seguito al contratto di lavoro gia' verificato in attea dell'esito della regolarizzazione (possibilita' di revoca in caso di successivo esito negativo; utilizzabilita' di questo strumento anche per altri contratti, in congiunzione con l'art.5, co.5)
Al fine di evitare che i tempi occorrenti per il rilascio dei permessi di soggiorno possano influire sulla disponibilita' del datore di lavoro a dare in futuro esecuzione al contratto di lavoro sottoscritto alla presentazione della domanda, si informa che, nel caso in cui il contratto di lavoro sia stato gia' verificato con esito favorevole, il datore di lavoro potra' richiedere alla competenza Direzione Provinciale del Lavoro di poter provvedere alla costituzione del rapporto di lavoro, previa esibizione del cedolino comprovante l'avvenuta presentazione della domanda, in attesa di esibire, successivamente, il permesso di soggiorno.
La suddetta richiesta dovra' essere resa nota contestualmente dal datore di lavoro alla Questura competente.
Resta tuttavia fermo che in caso di mancato rilascio del permesso di soggiorno in quanto il lavoratore risulta sprovvisto dei prescritti requisiti, il rapporto di lavoro non potra' ulteriormente proseguire.
Dal Decreto legislativo correttivo
Irrilevanza del momento in cui si dimostra il possesso dei requisiti
"1-bis. Agli stranieri giˆ presenti nel territorio dello Stato anteriormente all'entrata in vigore della legge 6/3/98, n. 40, in possesso dei requisiti stabiliti dal decreto di programmazione dei flussi per il 1998 emanato ai sensi dell'art. 3, comma 4, in attuazione del documento programmatico di cui all'art. 3, comma 1, che abbiano presentato la relativa domanda con le modalitˆ e nei termini previsti dal medesimo decreto, pu˜ essere rilasciato il permesso di soggiorno per i motivi ivi indicati. Per gli anni successivi al 1998, gli ingressi per motivi di lavoro di cui all'art. 3, comma 4, restano disciplinati secondo le modalitˆ ivi previste. In mancanza dei requisiti richiesti per l'ingresso nel territorio dello Stato, si applicano le misure previste dal presente Testo Unico.".
Dal Testo unico, art. 5
5. Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno � stato rilasciato, esso � revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolaritˆ amministrative sanabili.
6. Il rifiuto o la revoca del permesso di soggiorno possono essere altres“ adottati sulla base di convenzioni o accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo straniero non soddisfi le condizioni di soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti, salvo che ricorrano seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano.
9. Il permesso di soggiorno � rilasciato, rinnovato o convertito entro venti giorni dalla data in cui � stata presentata la domanda, se sussistono i requisiti e le condizioni previsti dal presente testo unico e dal regolamento di attuazione per il permesso di soggiorno richiesto ovvero, in mancanza di questo, per altro tipo di permesso da rilasciare in applicazione del presente testo unico.