Source: http://www.filcams.cgil.it/ecco-il-nuovo-fisco-di-tremonti-2/
Timestamp: 2018-10-16 02:39:32+00:00
Document Index: 63191555

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.2', 'art.3', 'art.4', 'art.5', 'art.3', 'art.6', 'art.7', 'art.8', 'art.9']

Ecco il nuovo fisco di Tremonti
Numero 073, pag. 23 del 27/3/2003
Riforma fiscale / Approvata alla camera la delega. Due anni di tempo per i decreti legislativi.
Riduzione delle aliquote, no tax area e agevolazioni alle pmi
Due sole aliquote per l’imposta sul reddito, progressività dell’imposizione assicurata da una soglia minima sotto la quale non si pagheranno tasse e dalla concentrazione delle deduzioni nelle fasce di reddito medio-basse. Per le società un’imposta unica del 33% e possibilità per i gruppi d’impresa di determinare una sola base imponibile.
È nato ieri il nuovo fisco con l’approvazione definitiva alla camera (251 voti a favore e 192 contrari) della delega per la riforma del sistema tributario statale voluta dal ministro dell’economia, Giulio Tremonti (si veda tabella a fianco). Il governo avrà due anni di tempo dall’entrata in vigore della delega per emanare i decreti legislativi di attuazione.
Già con la legge finanziaria di quest’anno, l’esecutivo ha introdotto il primo modulo della riforma fiscale, ritoccando il livello delle attuali cinque aliquote e prevedendo l’ingresso della no tax area, cioè l’area di esenzione.
Gli effetti sulle buste paga dovuti a questa prima fase sono ancora incerti, ma il governo ha inserito un’apposita clausola di salvaguardia che consente di continuare a pagare in base alle regole del vecchio regime a chi lo ritenesse più favorevole.
In pratica si è voluto raggiungere quello che in linguaggio economico si chiama soluzione Pareto efficiente, cioè evitare che a causa del provvedimento adottato qualcuno si trovi in una situazione peggiore di quella precedente.
L’opposizione ha duramente criticato l’impalcatura della riforma, che, con le due aliquote per l’imposta sul reddito (23% per i redditi fino a 100 mila euro, 33% per importi superiori), favorirebbe i redditi alti a scapito degli altri.
Il governo, invece, è convinto che il nuovo sistema garantisca maggiore progressività, e quindi equità, grazie soprattutto all’introduzione della no tax area.
Il sottosegretario all’economia, Vito Tanzi, ha sottolineato che in presenza di un reddito minimo esente dall’imposizione, basterebbe una sola aliquota per avere la progressività (in proposito, si veda l’intervista di ItaliaOggi del 24 maggio 2002).
Negli Stati Uniti un’ipotesi di questo tipo è allo studio da molti anni: è la flat rate tax che prevede una soglia di reddito non tassabile, l’eliminazione di tutte le deduzioni a fronte di un’imposta bassa e uguale per tutti.
La riforma Tremonti è in linea con questa impostazione e prevede che la no tax area diminuisca con il crescere del reddito. Arrivati a una certa soglia, le deduzioni scompaiono e i contribuenti pagano l’intera imposta prevista dallo scaglione.
La semplificazione e la riduzione del carico fiscale è il principio ispiratore anche per la nuova tassazione delle società. L’aliquota unica e l’intensificazione degli strumenti come il concordato e gli studi di settore puntano a creare una maggiore tax compliance tra amministrazione finanziaria e contribuente.
Ci sono, poi, le agevolazioni per le pmi: anche se viene bloccata la possibilità di portare in deduzione gli interessi passivi per le imprese con un elevato indebitamento in rapporto al capitale, il limite alla deducibilità degli oneri finanziari non vale per le imprese il cui fatturato non supera le soglie previste per l’applicazione degli studi di settore. Le srl a ristretta base azionaria, inoltre, potranno optare per il regime di trasparenza fiscale.
Novità anche per quanto riguarda le rendite finanziarie: il regime fiscale dovrà progressivamente convergere sul livello del 12,5% attualmente previsto per i titoli di stato.
Sul fronte dei consumi, la riforma prevede l’introduzione della de tax, con cui si potrà destinare una quota dell’Iva a favore di finalità etiche.
Tutto il sistema, però, dovrà trovare adeguata copertura finanziaria.
Soltanto la nuova imposta sul reddito potrebbe costare oltre 18 miliardi di euro in quattro anni.
C’è poi da considerare la graduale eliminazione dell’Irap e i dovuti coordinamenti tra fisco statale e finanza decentrata.
Un percorso insidioso visto che il governo dovrà muoversi nel rispetto dei parametri previsti nel patto di stabilità.
Principi (art.1)
Principi (art.1)Principi (art.1)P
Il nuovo sistema si basa su cinque imposte ordinate in un unico codice:imposta sul reddito,imposta sul reddito delle società,imposta sul valore aggiunto,imposta sui servizi,accisa
Codificazione (art.2)
CodificazioneCC (art.2)
Il codice dovrà essere articolato in due parti:una generale e l ’altra speciale.
La parte generale sarà ispirata da una serie di principi fondamentali,come la coerenza delle norme fiscali con l’ordinamento comunitario e con la legge 27 luglio 2000,n.212 (statuto del contribuente).
Sarà introdotta una disciplina unitaria per tutte le imposte, del soggetto passivo, dell’obbligazione fiscale, delle sanzioni e del processo,prevedendo per quest ’ultimo l ’inclusione dei consulenti del lavoro e dei revisori
contabili tra i soggetti abilitati all ’assistenza tecnica generale.
La sanzione fiscale amministrativa si concentra sul soggetto che ha tratto effettivo beneficio dalla violazione.
Spetta alla società,dunque,pagare le multe per le irregolarità compiute dal legale rappresentante.
È prevista l’introduzione di norme che ordinano e disciplinano istituti giuridici tributari destinati a finalità etiche e di solidarietà sociale.
La parte speciale del codice riguarderà la disciplina delle singole imposte
Imposta sul reddito (art.3)
Entro la fine della legislatura il governo ha intenzione di ridurre a due le aliquote dell’imposta sul reddito,rispettivamente del 23%fino a 100 mila euro e del 33%oltre tale importo
È prevista l’identificazione di un livello minimo di reddito personale esente da imposizione che sarà fissato tenendo conto delle condizioni familiari per garantire la progressività dell ’imposizione
Progressiva sostituzione delle detrazioni con deduzioni che saranno concentrate sui redditi bassi e medi al fine di meglio garantire la progressività dell ’imposizione.Saranno aiutate soprattutto le famiglie monoreddito, i portatori di handicap, il non profit e saranno incoraggiate le attività sportive giovanili
È previsto un regime di favore per i sistemi retributivi flessibili finalizzati a rendere i lavoratori partecipi dell ’andamento economico dell ’impresa
Agevolazioni per i contribuenti che destinano i propri risparmi alla costituzione di fondi personali di accumulo per l ’acquisto della prima casa
Potenziamento degli studi di settore,introduzione del concordato triennale, introduzione di un regime semplificato per gli obblighi documentali e per la determinazione dell ’imponibile
Previsione di un’apposita clausola in modo che,a parità di condizioni,il nuovo regime risulti sempre più f vorevole o uguale,mai peggiore, del precedente
Imposta sul reddito delle società (art.4)
Imposta del 33%sul reddito delle società
Determinazione in capo alla società o ente controllante di un ’unica base imponibile per il gruppo d’imprese,su opzione facoltativa delle singole società che vi partecipano
Divieto di dedurre i finanziamenti del socio non solo erogati ma anche garantiti.Bloccata, dunque, la possibilità di portare in deduzione gli interessi passivi per le imprese con un elevato indebitamento in rapporto al capitale
Le pmi potranno indebitarsi senza incorrere nella normativa sulla thin capitalization grazie alla possibilità prevista nella delega di escludere il limite della deducibilità degli oneri finanziari per i contribuenti il cui fatturato non supera le soglie previste per l’applicazione degli studi di settore
Opzione per il regime di trasparenza fiscale anche per le società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria esclusivamente composta da persone fisiche e rientranti nell’ambito di applicazione degli studi di settore. Equiparazione ai fini delle imposte dirette della società a responsabilità limitata che esercita l’opzione a una società di persone
La legge finanziaria indicherà ogni anno le risorse per il sistema agevolativo permanente a favore delle imprese che investono nell ’innovazione tecnologica
Imposta sul valore aggiunto (art.5)
Progressiva riduzione delle forme di indetraibilità e delle distorsioni della base imponibile, coordinamento con il sistema dell ’accisa in modo da ridurre effetti di duplicazione, semplificazione degli adempimenti formali, armonizzazione delle disposizioni in tema di territorialità,razionalizzazione delle disposizioni in tema di rimborso dell’imposta
Imposta sulreddito (art.3)
Previsione di norme che consentano di escludere dalla base imponibile dell’Iva e da ogni altra forma di imposizione a carico del soggetto passivo la quota del corrispettivo destinato dal consumatore finale a finalità etiche
Imposta sui servizi (art.6)
Unica obbligazione fiscale
La riforma dell’imposizione sui servizi,che prevede un ’unica obbligazione fiscale e un’unica modalità di prelievo per i tributi,dovrà essere realizzata compatibilmente con la natura e l’oggetto dei servizi tassati
Ricorso graduale ai sistemi di autoliquidazione sottoposti a controllo da parte
dell ’amministrazione con l ’utilizzo delle procedure e dei sistemi telematici
Immobili Sistema di tassazione dei diritti immobiliari che ne f vorisca la circolazione,con particolare riferimento agli immobili destinati ad abitazione principale
Agevolazioni fiscali a sostegno delle attività artistiche dilettantistiche e delle attività artistiche finalizzate alla conservazione delle tradizioni popolari folcloristiche, svolte senza scopo di lucro
Accisa (art.7)
La riforma del sistema dell ’accisa dovrà essere ispirata ai principi ordinatori dell’efficienza, dell’ottimalità e semplificazione e dovrà essere orientata alla salvaguardia della salute e dell’ambiente privilegiando l’uso di prodotti ecocompatibili
Graduale eliminazione degli squilibri fiscali esistenti tra le diverse zone del paese. Previsione di un ’aliquota unica di accisa sugli oli minerali da riscaldamento diversificata, correlata alla quantità di consumi,che consenta la riduzione dell ’incidenza nelle aree climatiche svantaggiate e di un’aliquota di accisa sugli oli minerali diversificata per le isole minori
Imposta regionale sulle attività produttive (art.8)
Graduale eliminazione dell’Irap che dovrà essere realizzata valutando
l’opportunità di dare la precedenza ai soggetti con una prevalente incidenza del costo del lavoro sulla base imponibile
Federalismo fiscale (art.9)
Coordinamento con la finanza decentrata
L’esercizio della delega avviene nel rispetto dei criteri di semplificazione del sistema di riscossione delle somme percepite a titolo di addizionale a tributi erariali,comprese le accise,al fine di garantire agli enti locali e regionali destinatari di tali risorse la facoltà di ottenere l ’attribuzione diretta delle somme versate