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Timestamp: 2019-06-27 10:10:50+00:00
Document Index: 64611275

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art.29', 'art. 182', 'art. 29', 'art. 182', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 182', 'art. 7', 'art 182', 'art. 29', 'art 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 182', 'art. 29', 'art. 182']

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Diventare restauratori (attualmente 29,767 viste)
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Ottobre 16, 2005, 2:31pm
girando per qualche sito ho trovato questa normativa che credo faccia al caso tuo...
Ho leggiucchiato qualcosa di riassuntivo sul sito di "progetto restauro":questo è il link (http://www.progettorestauro.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=11&FORUM_ID=39&CAT_ID=13&Forum_Title=formazione+accreditata&Topic_Title=Per+avere+la+qualifica+di+restauratore)
Ma credo che la normativa vera e propria sia questa:
Modifiche all'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le
attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, in materia di restauratore
di beni culturali.
1. L'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali 3 agosto 2000, n. 294, e' sostituito dal seguente:
"Art. 7 (Restauratore di beni culturali). - 1. Ai fini del presente
regolamento, nonche' ai fini di cui all'articolo 224 del decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, per
restauratore di beni culturali si intende colui che ha conseguito un
diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'articolo 9
del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non
inferiore a quattro anni, ovvero un diploma di laurea universitaria
specialistica in conservazione e restauro del patrimonio
2. Per restauratore di beni culturali s'intende altresi' colui che
alla data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale
o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto attivita'
di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio ovvero in
rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica
dell'intervento, con regolare esecuzione certificata da parte
dell'autorita' preposta alla tutela del bene o della superficie
decorata, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello
scolare mancante, e comunque non inferiore a due anni;
b) ha svolto attivita' di restauro dei beni predetti,
direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o
di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita'
diretta nella gestione tecnica dell'intervento, per non meno di otto
anni, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta
alla tutela dei beni sui quali e' stato eseguito il restauro;
c) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale
o regionale di durata non inferiore a due anni ovvero ha svolto
attivita' di restauro di beni mobili o superfici decorate per un
periodo almeno pari a quattro anni, direttamente e in proprio ovvero
in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita'
di tutela, ove ne venga accertata l'idoneita' o venga completato il
percorso formativo secondo modalita' stabilite con decreto del
Ministro per i beni e le attivita' culturali, da adottarsi entro il
31 dicembre 2001."."
Se sei interessata basta andare sul sito del ministero http://www.beniculturali.it/
tra le Normative\norme statali\regolamenti\D.M.
24 ottobre 2001, n° 420."
Spero di esserti stata utile!Ylenia
P.S. A TUTTI GLI UTENTI...come sempre qualsiasi consiglio su quale facoltà scegliere x il mio prossimo anno(in vista e in attesa del test all'ICR)è ben accetto!!!
Replica: 75 - 188
Ottobre 20, 2005, 8:38pm
Anzi....a proposito della scelta per il prossimo anno, volevo chiedervi un ennesimo consiglio..
Ho sentito di gente che frequenta,o ha frequentato,contemporaneamente ICR e università...credete che sia davvero possibile?E anche se lo fosse,pensate che possa essere azzardato scegliere una facoltà come quella di scienze applicate al restauro(che di certo non sarà una passeggiata)?...il dubbio è sempre lo stesso:meglio approcciarsi al restauro dal un lato più "umanistico"(e quindi una classe 13)o scientifico(classe41)?
Replica: 76 - 188
Ottobre 25, 2005, 3:47pm
Replica: 77 - 188
Ottobre 25, 2005, 4:50pm
senza offesa ma non esiste nemmeno quello dei restauratori... e se ne parla da un sacco di tempo !
Replica: 78 - 188
mariaelisa regio
Dicembre 8, 2005, 7:14pm
restauro libri, stampe e disegni
Ciao a tutti, mi chiamo Elisa sono restauratrice dei beni librari, archivistici,stampe e disegni. Ho studiato per tre anni a Palazzo Spinelli a Firenze e mi hanno rilasciato due diplomi addetto al restauro e restauratore.Poi ho frequentato due anni di tironcinio in alcuni laboratori di restauro....Voglio sapere se sono restauratrice non capisco proprio niente con queste leggi....qualcuno mi può dare un consiglio grazie a presto
Replica: 79 - 188
Dicembre 12, 2005, 8:46pm
studente Conservazione e Restauro beni librari
mi dispiace, non mi ero accorta di questo topic, entro solo ora nella discussione.
secondo la normativa corrente per essere restauratori o si seguoni i corsi quadriennali degli istituti centrali o si deve avere la laurea 3(classe 41)+2 (classe 12/S). è molto importante fare attenzione alla tabella di riferimento, perchè talvolta i titoli delle lauree sono ingannevoli... Tuttavia i corsi di laurea sono in revisione presso il CUN, per cui numeri e tabelle potrebbero essere modificate.
le altre strade sono per coloro che lavorano da anni COME restauratori ma non hanno la qualifica secondo quanto oggi è richiesto dalla legge.
i corsi regionali non valgono nulla dal punto di vista legale seppur ottimi (almeno alcuni) per quanto riguarda preparazione e competenza.
noi aspiranti restauratori di beni librari abbiamo un problema in più e cioè non ci è dato mondo di diventare restauratori. infatti il nostro istituto centrale di riferimento, l'ICPL, non organizza corsi quadriennali ed inoltre non esistono corsi di laurea specialistica dedicati al resturo librario, percè non sono previsti insegnamenti riguardanti questo settore nella tabella ministeriale (la specialistica in biblioteconomia e archivistica non c'entra niente visto che fa riferimento alla classe 5/S e non prevede insegnamenti attinenti al restauro).
per far fronte a questo problema, studenti e docenti dell'università di torvergata (dove è attivo un corso di laurea triennale per il restauro dei beni librari) hanno scritto una lettera da mandare ai ministeri dell'istruzione e dei beni culturali ed al CUN.
la lettera è stata già spedita (per tentare quantomeno di orientare le modifiche del CUN) tuttavia il problema non riguarda solo noi, ma anche coloro che hanno frequentato e frequentano corsi regionali e chi lavora già come resturatore.
chi è interessato può contattarmi, più persone coinvolte=più visibilità=più speranza di veder risolto il problema.
PS: scusate la lunghezza del commento...
Claudia Colini
Replica: 80 - 188
Gennaio 2, 2006, 8:02pm
Salve, io frequento il corso di restauro delle opere d'arte moderne e contemporanee all'accademia di belle arti a Napoli,(è a numero chiuso, ne prendono 12 l'anno) il corso è articolato in 3 anni + 2 di specializzazione, il mio prof. dice ke le ditte sono obbligate a chiamare su 4 resturatori almeno uno con il mio diploma, e dicono che il diploma che conseguiro' vale d + di quello dell'ICR, e che molti di questi ragazzi dopo l'ICR si vengono a prendere la specializzazione al mio corso... è vero tutto cio'??? ?_? sono confuso...e poi ho sentito che a Firenze esiste un corso di restauro dove ne prendono solo 5..è vero? ringrazio chiunque mi sappia rispondere
Replica: 81 - 188
Gennaio 19, 2006, 8:58pm
nessuno risponde? o_O
Replica: 82 - 188
Aprile 10, 2006, 6:17pm
Ciao a tutti....eccomi di ritorno da un periodo di assenza.
Devo ammetterlo,non mi sono tenuta molto informata riguardo a facoltà universitarie e ICR ultimamente,dando per scontato che in un paio di mesi non sarebbe cambiato molto....e invece pare che sia successo tutto il contrario!!!
Ora,io ero rimasta a problemi di normative per le quali il titolo di restauratore veniva rilasciato solo da ICR e OPD....mentre le lauree davano il titolo di collaboratore.....e invece ho letto che anche i 3+2 (cl.41 e 12/s) rilasciano il titolo di restauratore vero e proprio!!
insomma,vi prego spiegatemi......ANCHE L'UNIVERSITA' SFORNA RESTAURATORI CON LA "R" MAIUSCOLA????
O dio mio,non ci capisco più niente!
Replica: 83 - 188
Aprile 16, 2006, 3:38pm
O,meglio ancora...è possibile che io non abbia capito nulla sin dall'inizio.
E allora a questo punto concedetemi un'ultima domanda:
CHE DIFFERENZA C'E' FRA UN RESTAURATORE LAUREATO 3+2 E UN DIPLOMATO ICR?
Replica: 84 - 188
Maggio 10, 2006, 8:11pm
Vorrei sapere se qualcuno di voi ha dato una occhiata al D. L. 24/03/2006 n. 156, in vigore dal 12 maggio prossimo, che modifica alcuni articoli del Codice dei Beni Culturali, nonchè le due leggi che avete precedentemente citato in questo post, che definiscono le figure di restauratore e collaboratore restauratore...
Non ho ben chiara la condizione di quelle persone che, aspiranti al titolo di restauratori ed incamminate in un percorso universitario, non risultano iscritte alla specialistica di Conservazione dei Beni Culturali alla data di entrata in vigore del Codice: non possono quindi partecipare al neointrodotto esame di Stato?
Che ragione vi è per mantenere questa limitazione temporale?
Vi sarei grata se mi deste una mano a capire le ragioni di queste modifiche...
Replica: 85 - 188
Maggio 13, 2006, 12:23am
In risposta al quesito di Veronica:
l'art. 182 del DL n.156 riguarda la disciplina transitoria in attesa che il sistema vada a regime: chiarisce la situazione precedente al momento dell'entrata in vigore del Codice dei Beni Culturali (1° maggio 2004).
Per gli altri è necessario attendere i decreti del Ministro previsti dall'art.29 (commi 7,8 e 9). Il comma 9-bis (introdotto dal decreto 156) ci dice infatti che al momento dell'entrata in vigore dei decreti "la qualifica di restauratore dei beni culturali è acquisita esclusivamente in applicazione delle predette disposizioni".
Quello che riguarda la prova di idoneità dovrà essere emanato entro il 30 ottobre 2006 (art. 182 comma 1-bis).
Replica: 86 - 188
Maggio 18, 2006, 4:18pm
Grazie, Carlo, per il tempo che mi hai dedicato!
Avevo notato che le modifiche apportate dal nuovo decreto riguardavano sia l'art. 29 che le disposizioni transitorie, ( ossia l'art. 182 del codice), ma ugualmente conservo dei dubbi, perchè mi sembra che i commi dell'art. 29 facciano soltanto riferimento a decreti già emanati in materia di formazione, e le relative modifiche non siano strutturali. (Per questa considerazione chiedo scusa se analizzo il problema in maniera palesemente miope, limitandomi a cercare di districare la matassa solo per quel che più mi riguarda, e cioè capire se il percorso universitario che ho intrapreso porta alla qualifica in questione).
Nella normativa antecedente il codice chi possedeva una laurea specialistica della classe 12/s otteneva il titolo di restauratore (art. 7 D. M. 3 agosto 2000, n. 294 con le modifiche fatte dal D.M. 24 ottobre 2001, n. 420), con l'entrata in vigore del codice, però, in virtù delle disposizioni transitorie presenti in questo art. 182, l'art. 7 "continua ad applicarsi limitatamente a coloro i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti ai corsi di diploma di laurea statale ovvero di scuola di restauro statale ivi previsti".
La mia domanda è: e ora?? chi al momento dell'entrata in vigore del Codice era iscritto ai corsi di laurea specialistica, potrà partecipare all'esame di Stato, ma gli altri? Probabilmente mi sbaglio, visto che non domino le materie giuridiche, ma credo a questo punto che nè il codice, nè la recente modifica contemplino la possibilità di attribuire a questi ultimi il titolo di restauratore.
Replica: 87 - 188
Maggio 18, 2006, 11:03pm
premesso che certamente neppure io domino le materie giuridiche, possiamo provare a leggere insieme le norme per cercare di capirle.
E' chiara la sorte di chi, iscritto ai relativi corsi prima della data del 1° maggio 2004 (art 182 comma 1-bis lettera d), consegue un diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico: conseguimento della qualifica previo superamento di una prova di idoneità.
Come ti dicevo, il caso degli altri che sono incamminati in un percorso universitario ma non sono iscritti alla laurea specialistica alla data di entrata in vigore del codice, non è considerato nelle norme transitorie. Per loro si deve attendere i decreti ai quali si fa riferimento nell'art. 29.
Con decreto si dovranno infatti definire:
i profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori (art 29 comma 7);
i criteri ed i livelli di qualità cui si adegua l'nsegnamento del restauro (art. 29 comma 8 )
modalità di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono l'insegnamento, le modalità della vigilanza sullo svolgimento delle attività didattiche e dell’esame finale (art. 29 comma 9 ).
Questi decreti non sono stati ancora emanati. L'articolo che viene citato (articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 ) spiega solo come il regolamento deve essere emanato.
Il comma 1 dell'art. 182 come tu lo citi (L'articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 3 agosto 2000, n. 294, come sostituito dall'articolo 3 del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, continua ad applicarsi limitatamente a coloro i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti ai corsi di diploma di laurea statale ovvero di scuola di restauro statale ivi previsti) non esiste più essendo stato modificato dal DL 156.
L'art. 29 comma 9 deve essere letto con attenzione. Penso che ormai ci si debba aspettare l'esame di abilitazione per tutti quelli che non sono già qualificati ai sensi dell'art. 182 comma 1.
Questo ovviamente è quanto mi pare di capire dalla lettura della legge.
Replica: 88 - 188
Luglio 14, 2006, 10:57am
invece ho letto che anche i 3+2 (cl.41 e 12/s) rilasciano il titolo di restauratore vero e proprio!!
io sto facendo la specializzazione all'accademia di brera (milano) dopo aver fatto (sempre a brera) il triennio:
i 3 anni rilasciano il titolo di collaboratore/assistente restauratore
i 2 anni di specializzazione rilasciano il titolo di restauratore (effettivo)
Anna Carioni
Replica: 89 - 188