Source: https://craleniroma.it/index.php/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2019-11-12 08:20:01+00:00
Document Index: 5739969

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art.14', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 30']

Cral Eni Roma - Statuto
COSTITUZIONE , DENOMINAZIONE, SEDE, FORMA GIURIDICA, DURATA E FINALITÀ
E’ costituito il circolo ricreativo e culturale denominato "Cral Eni Roma" con sede in Roma, Via Paride Stefanini, 11 e con sede secondaria presso lo Stabilimento Balneare in L.re Amerigo Vespucci 46, Castel Fusano - Lido di Ostia - Roma.
Il Cral assume la figura giuridica di associazione non riconosciuta, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.
Esso ha autonomia patrimoniale ed amministrativa, è apolitico ed apartitico, non persegue fini di lucro e gode di tutte le esenzioni e facilitazioni previste dalle leggi vigenti per organismi con analoghe finalità, nel quadro dell’art. 11 della legge 20 maggio 1970 n° 300 (Statuto dei lavoratori).
Il Cral svolge la propria attività in seno alle aziende del gruppo ENI S.p.A. con sede di lavoro in Roma o provincia.
La durata del Cral è fissata dall’1/1/1980, data della fondazione, al 31/12/2100 e potrà essere prorogata a seguito di delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci.
Il Cral persegue i seguenti scopi:
a) promuove e realizza iniziative di carattere ricreativo, culturale, artistico, sportivo e turistico atte a dare un contenuto sociale all’impiego del tempo libero dei lavoratori associati;
b) favorisce e sollecita iniziative atte ad armonizzare la vita associativa post-lavorativa, allo scopo di accrescere le capacità morali, intellettuali, fisiche ed artistiche dei Soci, quelle innovative e quelle ad alto contenuto culturale e sociale.
Nell’individuazione delle iniziative da promuovere, realizzare e gestire ai sensi dei precedenti commi, saranno privilegiate quelle suscettibili di più larga partecipazione dei Soci.
Possono essere Soci ordinari del Cral:
i dipendenti e pensionati delle aziende del gruppo ENI S.p.A. con sede di lavoro in Roma o provincia.
I Soci sopracitati hanno diritto di voto e possono partecipare alle iniziative del Cral, ricoprire incarichi negli organi deliberanti e di controllo previsti dal Presente Statuto e partecipare alle nomine delle cariche sociali e alle variazioni dello Statuto.
Sono inoltre Soci, senza le facoltà e i diritti sopra menzionati, i familiari dei Soci facenti parte del nucleo familiare nonchè i familiari a carico del coniuge superstite del dipendente del Gruppo Eni deceduto.
La quota associativa è stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo nel rispetto delle finalità del Cral.
Coloro che intendono aderire al Cral dovranno presentare la relativa domanda di iscrizione su appositi moduli.
In caso di mancata accettazione ne sarà data comunicazione scritta da parte del Consiglio Direttivo.
L’Appartenenza al Cral implica per i Soci l’accettazione incondizionata del presente Statuto e delle disposizioni regolamentari emanate dagli organi competenti in attuazione dello stesso.
Tutti i Soci, nel rispetto delle norme che disciplinano le singole attività, iniziative o manifestazioni hanno diritto di:
a) frequentare i locali e usare le attrezzature messe a disposizione dal Cral;
b) partecipare alle manifestazioni promosse dal Cral e beneficiare dei servizi, provvidenze ed agevolazioni da esso assicurati.
Tutti i Soci sono tenuti a comunicare al Cral ogni modificazione dei requisiti previsti all’art. 5 del presente Statuto.
a) per recesso, da notiziarsi per iscritto;
b) per morosità, qualora non venga pagata la quota sociale nei termini previsti;
c) per perdita dei requisiti di cui all’art. 5 del presente Statuto;
I Soci che cessino di appartenere al Cral non possono avere la restituzione della quota sociale, non hanno alcun diritto sul fondo comune e sul patrimonio dell’Associazione e non sono liberati dagli eventuali obblighi assunti nei confronti di questa.
b) tiene un contegno abituale o compie azioni materiali e morali pregiudizievoli all’immagine, agli interessi ed alle finalità del Cral;
c) prende parte ad imprese o associazioni che abbiano scopi o attività contrastanti con quelle del Cral;
d) dimostra insofferenza alle comuni regole dell’educazione e del reciproco rispetto.
1. ammonizione scritta;
2. sospensione temporanea;
Art. 9 - Articolazione dell'attività
Il Cral, attesa la pluralità di scopi che lo stesso si attribuisce, come enunciati all’art. 4, si articola in Sezioni.
Ciascuna Sezione è dotata di un proprio regolamento redatto sulla base della specifica normativa emanata dal Consiglio Direttivo del Cral; le norme specifiche che risultassero in contrasto con il presente Statuto sono da ritenersi nulle.
Ciascuna Sezione può eleggere un proprio Consiglio e nell’ambito di questo un responsabile che risponde dell’attività della Sezione stessa ai consiglieri coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo.
Il numero delle Sezioni, tenute conto delle priorità enunciate nell’ultimo capoverso dell’art. 4, è illimitato; nuove Sezioni potranno essere costituite presentando al Consiglio Direttivo domanda sottoscritta dai Soci ordinari interessati all’attività specifica.
Il Consiglio Direttivo ha l’insindacabile facoltà di decidere la conferma della costituzione della Sezione.
Sono incompatibili con la carica di Consigliere e di Responsabile di Sezione tutte quelle attività che il Socio svolge privatamente e che abbiano attinenza con la carica suddetta, nonchè con la carica di membro del C.D. del Cral.
I Soci eleggono, con le modalità previste nell’allegato Regolamento elettorale, che fa parte integrante del presente Statuto, i propri rappresentanti nel Consiglio Direttivo, nel Collegio Sindacale e nel Collegio dei Probiviri.
I membri eletti durano in carica tre anni e non sono rieleggibili oltre due mandati consecutivi. Le cariche sociali non sono retribuite.
L’Assemblea, alla quale partecipano con diritto di voto i Soci, può essere ordinaria e straordinaria.
L’avviso di convocazione deve essere dato almeno 15 giorni prima della data fissata ed esposto nella Sede del Cral ed agli albi murali dei piani aziendali.
L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’esposizione nella Sede del Cral costituisce prova dell’avvenuta convocazione.
a) in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei Soci;
b) in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.
L’Assemblea nomina, ogni volta, un Presidente al quale spetta il compito di constatarne la validità e dirigerne i lavori.
La funzione di Segretario è svolta da persona incaricata dal Cral o, in sua assenza, da uno degli intervenuti scelto dall’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Cral su mandato del Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno:
a) entro 4 mesi, dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo;
b) entro il mese di novembre per l’approvazione del bilancio preventivo.
L’Assemblea straordinaria viene convocata :
b) su richiesta del Collegio Sindacale;
c) su richiesta motivata di almeno un decimo dei Soci, in tal caso l’Assemblea straordinaria deve essere convocata entro 30 giorni dalla richiesta.
Nelle Assemblee ogni Socio ha diritto ad un voto. Non sono ammessi voti per delega.
Le votazioni avvengono per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti; nel secondo caso il Presidente dell’Assemblea insedia il Seggio elettorale nominando, tra i presenti, un comitato di tre scrutatori ed un Presidente del Seggio.
Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti e sono vincolanti per tutti i Soci.
All’ ENI S.p.A. è riservata la facoltà di nominare un Consigliere, scelto fra i soci del Cral, all’interno del Consiglio Direttivo.
A tale Consigliere, eventualmente nominato dall’ ENI S.p.A., verrà riservata la carica di Vice Presidente.
La volontà dell’ ENI S.p.A. di nominare un proprio Consigliere deve essere dichiarata entro la data di scadenza di presentazione delle candidature.
I membri del Consiglio Direttivo, eletti con le modalità previste dal Regolamento elettorale di cui al precedente art. 10, rappresentano i Soci del Cral, ad eccezione dei pensionati, comunque rappresentati da un loro Consigliere eletto fra i candidati della specifica lista dei pensionati.
Il Presidente sarà eletto tra i Consiglieri nella prima riunione del Consiglio; il Vice-Presidente, in mancanza del Consigliere aziendale nominato di diritto Vice Presidente, sarà nominato nella medesima riunione tra gli altri Consiglieri.
Le elezioni dovranno avvenire a scrutinio segreto; i candidati risulteranno eletti se otterranno la maggioranza dei due terzi dei voti dei componenti il Consiglio; in caso di mancata elezione, nel corso della successiva votazione, si adotterà la maggioranza semplice.
Tale procedura sarà adottata anche per l’elezione dei componenti della Giunta Esecutiva più avanti citata.
Il Presidente, o in caso di sua assenza o di impedimento, il Vice-Presidente, rappresentano il Cral di fronte ai Soci ed ai Terzi.
Il Consiglio Direttivo stabilisce quali iniziative possono essere svolte dal Cral. La responsabilità della organizzazione e dello svolgimento delle varie attività è di competenza del Consiglio che può delegarla ad uno o più Consiglieri.
In seno al Consiglio Direttivo è costituita una Giunta Esecutiva per l’attuazione delle decisioni del Consiglio per quanto espresso nel successivo art.14.
Il Consiglio Direttivo si riunirà ogni qualvolta sarà necessario, su invito del Presidente o su richiesta di 2/3 dei Consiglieri.
Le convocazioni avvengono per iscritto con un preavviso di almeno 5 giorni. Le relative comunicazioni devono specificare l’ordine del giorno in discussione ed il luogo di ritrovo.
Le riunioni, che sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, sono presiedute dal Presidente del Cral o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente.
Alla riunione del Consiglio saranno invitati ad assistere i componenti del collegio Sindacale.
Le delibere saranno approvate a maggioranza dei Consiglieri presenti, salvo quelle relative alla approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi, che saranno approvate con la maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio e salve le diverse maggioranze previste dal presente Statuto.
Fungerà da Segretario, senza diritto di voto, il Responsabile della Struttura di Segreteria, come indicato alla lettera A dell’art. 18 del presente Statuto.
Il Consigliere che mancherà a tre sedute nel corso di un singolo esercizio, quindi nell’arco di un anno solare, senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario e verrà sostituito dal Socio che lo ha seguito nella graduatoria dei voti nelle elezioni.
La stessa procedura sarà seguita per la sostituzione di un Consigliere che, per qualsiasi ragione dovesse lasciare la carica.
Qualora, per qualsiasi motivo, venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri in carica, e non fosse possibile la surroga, l’intero Consiglio del Cral si intende decaduto ed il Presidente deve convocare, entro un massimo di 60 giorni l’Assemblea dei Soci per il rinnovo del Consiglio; trascorso tale termine senza che vi abbia provveduto, in sua sostituzione vi provvederà il Presidente del Collegio Sindacale.
Art. 14 – Giunta Esecutiva
a) attuare le decisioni del Consiglio Direttivo;
b) espletare le attività espressamente delegatele dal Consiglio Direttivo;
c) assumere provvedimenti di norma di competenza del Consiglio Direttivo, quando, nei casi d’urgenza, non esistono le condizioni temporali per una sua convocazione nei tempi stabiliti nel presente statuto.
I provvedimenti presi nelle condizioni d’urgenza sopra enunciati, dovranno essere giustificati nel primo Consiglio Direttivo, il quale valuterà la bontà dei provvedimenti.
La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente ogni qualvolta sarà necessario. La comunicazione della convocazione deve essere inoltrata dal segretario, deve specificare l’ordine del giorno in discussione, il luogo e l’ora del ritrovo e deve essere inoltrata per conoscenza al Vice Presidente ed al Collegio Sindacale i quali hanno la facoltà di partecipare.
a) ha la rappresentanza legale del Cral e la firma sociale;
c) compie tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale del Cral e che gli sono stati delegati dal Consiglio Direttivo;
Il Presidente può, nei casi di urgenza, assumere anche provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, da sottoporre alla ratifica di questo nella prima riunione successiva.
Le funzioni del Presidente, quando questi non possa adempierLe per assenza o impedimento, sono esercitate dal Vice-Presidente. La firma del Vice-Presidente fa fede di fronte ai terzi dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
Nel caso di dimissioni del Presidente, lo stesso dovrà convocare un Consiglio Direttivo per la relativa ratifica. Il Consiglio Direttivo, qualora confermi le dimissioni, dovrà procedere alla nomina di un nuovo presidente e ripristinare il numero dei consiglieri col primo socio della lista dei non eletti.
Nel caso di definitiva assenza del Presidente, è compito del Vice Presidente convocare al più presto e non oltre 30 giorni un Consiglio Direttivo con lo scopo di:
a) ripristinare il numero dei Consiglieri con il primo socio dalla lista dei non eletti;
b) procedere alla votazione del Presidente.
Art. 16 - Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale si compone di un Presidente, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti eletti dai Soci con le stesse modalità previste per le votazioni dei Consiglieri ed in base alle candidature.
Viene nominato Presidente il primo eletto che abbia i requisiti previsti dalla legge.
Il Sindaco che mancherà a tre sedute nell’arco dell’anno solare, senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario e verrà sostituito dal Socio che lo ha seguito nella graduatoria dei voti nelle elezioni. La stessa procedura sarà seguita per la sostituzione di un Sindaco che, per qualsiasi ragione, dovesse lasciare la carica.
Le responsabilità e le funzioni dei Sindaci sono quelle precisate agli articoli 2397 e seguenti del Codice Civile.
Il Collegio Sindacale partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo del Cral alle quali deve sempre essere convocato, ma è senza diritto di voto.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dai soci con le stesse modalità previste per le elezioni dei Consiglieri.
a) delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, in materia di controversie sorte nell’ambito del Cral e che interessino uno o più Soci;
b) esamina i ricorsi avverso le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare previste dall' articolo 8.
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri, emanate entro 30 giorni dalla proposta del Consiglio Direttivo ed entro 15 giorni dal ricorso dei Soci, sono dirette al Consiglio Direttivo per il quale assumono la natura di parere vincolante.
SEGRETERIA, BILANCIO, PATRIMONIO, ENTRATE
Art. 18 - Segreteria
Il Responsabile della struttura di Segreteria:
a) assume la carica di Segretario del Consiglio Direttivo, curando la stesura dei verbali delle riunioni;
b) gestisce il personale della struttura di Segreteria;
c) cura gli adempimenti di natura amministrativo-contabile del Cral;
d) predispone gli schemi dei bilanci preventivi e consuntivi che il Presidente del Cral sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale;
e) segue le iscrizioni e le dimissioni dei Soci del Cral, curando la tenuta del libro dei Soci;
f) svolge e coordina tutte le mansioni operative del Cral e quelle che di volta in volta gli vengono affidate dal Consiglio Direttivo.
g) comunica ai consiglieri la data di convocazione del Consiglio Direttivo o di Giunta Esecutiva, allegando l’ ordine del giorno predisposto dal Presidente o dalla Giunta Esecutiva.
Il bilancio preventivo deve essere presentato all’Assemblea Ordinaria dei Soci, per la discussione e l’approvazione, entro il mese di novembre dell’anno precedente quello cui si riferisce.
Il bilancio consuntivo, approvato dal Consiglio Direttivo e corredato dalla relazione del Collegio Sindacale, deve essere presentato all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la discussione e l’approvazione, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce.
Il patrimonio del Cral è costituito da tutti i beni mobili ed immobili che per qualsiasi titolo siano divenuti di proprietà sociale.
Il patrimonio del Cral non può in alcun caso essere destinato a scopi diversi da quelli statutari e costituisce, unitamente ai contributi dei Soci, fondo comune ai sensi dell’art. 37 del Codice Civile.
a) le quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo a norma dell’art. 5 ultimo comma del presente Statuto;
b) i contributi elargiti dalle Aziende del Gruppo Eni;
c) i proventi delle manifestazioni e delle gestioni interne;
d) somme a qualsiasi titolo acquisite dal Cral (donazioni, atti di liberalità, etc.).
MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO DEL Cral
Modifiche al presente Statuto possono essere richieste dal Consiglio Direttivo, a maggioranza, o da un terzo dei Soci ordinari che ne facciano richiesta scritta e motivata al Consiglio Direttivo.
Il testo delle modifiche dovrà essere inserito nell’ordine del giorno di un’Assemblea straordinaria, pubblicato nell’avviso murale o inviato con lettera di convocazione all’Assemblea stessa.
Per l’approvazione delle modifiche sarà necessario il voto di due terzi dei Soci partecipanti all’Assemblea straordinaria.
Art. 23 - Scioglimento del Cral
Lo scioglimento del Cral dovrà essere deciso da un’Assemblea straordinaria, regolarmente convocata, purchè sia ottenuta una maggioranza di tre quarti dei Soci.
La liquidazione dovrà avvenire in conformità alle disposizioni dell’art. 30 del Codice Civile.
In caso di scioglimento il patrimonio verrà devoluto ad altra associazione con analoga finalità o avente fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo o salvo diversa destinazione imposta per legge.
Per le operazioni di scioglimento l’Assemblea dovrà nominare un liquidatore fissandone i poteri. Un altro liquidatore sarà nominato dalle Società del Gruppo Eni.
Art. 24 - Divieto distribuzione utili avanzi di gestione, riserve
E’ fatto espressamente divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve, capitale durante la vita del circolo, salvo che questa sia imposta per legge.
Art. 25 - Intrasmissibilità della quota
Non è consentito ad alcun titolo la trasmissibilità della propria quota o contributo associativo, nè la sua rivalutazione.
Art. 26 - Gratuità cariche sociali - Prestazioni dei Soci
Tutte le cariche sociali (Presidente, componenti Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Giunta Esecutiva, Collegio dei Probiviri) sono svolte a titolo gratuito. Eventuali prestazioni dei Soci a favore del Cral sono anch’esse gratuite.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e quelle contenute nel Decreto Legislativo 4.12.1997 n. 460 e sue modifiche ed integrazioni.