Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-5257-del-21-02-2019
Timestamp: 2020-07-08 11:40:30+00:00
Document Index: 178191245

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 295', 'art. 39', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 337', 'art. 1', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 5257 del 21/02/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5257 del 21/02/2019
Cassazione civile sez. VI, 21/02/2019, (ud. 31/01/2019, dep. 21/02/2019), n.5257
sul ricorso 21370-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 485/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 31/01/2019 dal Consigliere Relatore Dott. NRRIA ENZA
C.M. è rimasta intimata.
che, col primo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione dell’art. 295 c.p.c. e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39,in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, giacchè la C.T.R. avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce;
che, col secondo motivo, si lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, avendo la C.T.R. mancato di considerare che la norma in questione sarebbe volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni, garantendo l’equità fiscale tra i cittadini all’interno di uno stesso Comune e, dunque, avrebbe consentito una revisione generalizzata dei classamenti degli immobili di proprietà.
La sentenza impugnata è stata pubblicata il 9 febbraio 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. Sez. 6-5. n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione.
Il secondo motivo, nella specie violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 e della L. n. 212 del 2000, art. 7, è infondato.