Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=215
Timestamp: 2020-08-13 20:28:49+00:00
Document Index: 126892325

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 117', 'sentenza ']

Sentenza 215/2015 (ECLI:IT:COST:2015:215)
Udienza Pubblica del 06/10/2015; Decisione del 07/10/2015
Norme impugnate: Art. 1, c. 1°, della legge della Regione Veneto 22/10/2014, n. 30.
Massime: 38580 38581
Atti decisi: ric. 93/2014
Massima n. 38580 Massima successiva
Energia - Norme della Regione Veneto - Opere concernenti linee e impianti elettrici sino a 150.000 volt - Previsione di esenzione dall'autorizzazione per le varianti di tracciato che non superino i 500 metri - Ricorso del Governo - Asserito contrasto con la normativa statale di settore - Mera denuncia della violazione della norma statale interposta - Mancata indicazione del titolo competenziale a cui ricondurre la violazione - Inammissibilità della questione.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge della Regione Veneto 22 ottobre 2014, n. 30, impugnato dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all'art. 1-sexies del d.l. 239 del 2003, in quanto ha introdotto, con riguardo alle opere concernenti linee e impianti elettrici sino a 150.000 volt, un'esenzione dall'autorizzazione per le varianti di tracciato che non superino i 500 metri. La censura, concernente la lesione della potestà dello Stato di autorizzare la costruzione e l'esercizio di elettrodotti «facenti parte della rete nazionale di trasporto», è formulata mediante la mera denuncia della violazione di una norma interposta, senza che siano indicati il principio fondamentale di cui quest'ultima sarebbe espressione e la materia di competenza concorrente cui sarebbe riconducibile. Né risulta pertinente il riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., poiché nella fattispecie normativa in oggetto appare centrale il profilo afferente alla regolamentazione e al controllo delle attività di realizzazione della rete elettrica in vista di un efficiente approvvigionamento dei diversi ambiti territoriali. Si verte, quindi, nella materia, attribuita alla potestà legislativa concorrente riguardante la «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia».
Per l'affermazione che l'istituto dell'acquiescenza non è applicabile al giudizio di legittimità costituzionale in via principale, v., ex plurimis, le citate sentenze nn. 124/2015, 139/2013, 71/2012 e 187/2011.
Nel senso che il giudizio promosso in via principale colpisce il testo legislativo, indipendentemente dagli effetti concretamente prodotti, v. la citata sentenza n. 195/2015.
Per l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale per mancata ovvero erronea individuazione del parametro costituzionale, v. le citate sentenze nn. 151/2006 e 285/2005.
legge della Regione Veneto 22/10/2014 n. 30 art. 1 co. 1
decreto legge 29/08/2003 n. false art. 1 sexies
legge 27/10/2003 n. false
Massima n. 38581 Massima precedente
Energia - Norme della Regione Veneto - Opere concernenti linee e impianti elettrici sino a 150.000 volt - Varianti di tracciato che non superino i 500 metri - Esenzione generalizzata e automatica dalla procedura di valutazione di impatto ambientale - Indebita restrizione del campo di applicazione della disciplina statale - Violazione della potestà legislativa statale nella materia di competenza esclusiva della tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale parziale .
È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., l'art. 1, comma 1, della legge della Regione Veneto 22 ottobre 2014, n. 30, limitatamente alle parole «le modifiche di linee esistenti per variazioni di tracciato inferiore a 500 m.». La legge regionale impugnata, contemplando tra gli interventi esenti da preventiva autorizzazione o da denuncia tutte le varianti di tracciato degli impianti elettrici esistenti inferiori a 500 metri, a prescindere dal loro concreto impatto sui valori ambientali, ha l'effetto di sottrarre automaticamente tali opere anche alla valutazione d'impatto ambientale, che costituisce un subprocedimento che necessariamente si innesta nel procedimento principale di autorizzazione o approvazione. Invero, l'obbligo di sottoporre il progetto alla procedura di VIA o, nei casi previsti, alla preliminare verifica di assoggettabilità a VIA, rientra nella materia della «tutela ambientale» e rappresenta nella disciplina statale, anche in attuazione degli obblighi comunitari, un livello di protezione uniforme che si impone sull'intero territorio nazionale, pur nella concorrenza di altre materie di competenza regionale, comprese la «produzione», il «trasporto» e la distribuzione nazionale dell'energia». Secondo quanto previsto dal d.lgs. n. 152 del 2006, tra i progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità attribuiti alla competenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano rientrano anche le «modifiche o estensioni di progetti di cui all'Allegato III o all'Allegato IV già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull'ambiente». Pertanto, nella logica del legislatore statale, la modifica del tracciato degli elettrodotti, anche di scarsa entità, non è aprioristicamente esclusa da qualsiasi forma di controllo preventivo, ma è assoggettata ad una prognosi da effettuare di volta in volta sulle ripercussioni negative che possano nuocere allo specifico contesto territoriale interessato dall'opera.
Nel senso che l'obbligo di sottoporre il progetto alla procedura di VIA ovvero alla preliminare verifica di assoggettabilità a VIA rientra nella materia della «tutela ambientale» di cui all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., pur in concorrenza con altre materie di competenza regionale, v. le citate sentenze nn. 120/2010, 249/2009, 234/2009, 225/2009, 88/2009 e 62/2008.
Per l'illegittimità costituzionale di un'analoga questione di legittimità costituzionale, v. la citata sentenza n. 120/2010.
decreto legislativo 03/04/2006 n. false Parte II, Allegato III, lett. ag)
decreto legislativo 03/04/2006 n. false Parte II, Allegato III, lett. z)
decreto legislativo 03/04/2006 n. false Parte II, Allegato IV, punto 7., lett. z)
decreto legislativo 03/04/2006 n. false Parte II, Allegato IV, punto 8., lett.t)