Source: https://www.penalecontemporaneo.it/d/4090-decreto-salva-ilva-2015-sollevata-questione-di-legittimita-costituzionale
Timestamp: 2020-01-19 18:13:18+00:00
Document Index: 163688526

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 41', 'art. 112']

DPC | Decreto "salva ILVA" 2015: sollevata questione di legittimità ...
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Si tratta - osserva l'ordinanza - di una disciplina ben diversa da quella prevista nel primo decreto "salva ILVA" (il già ricordato D.L. 3 dicembre 2012, n. 207), dove la sospensione dell'effetto cautelare era dotata di adeguati "contrappesi", in quanto era subordinata al rispetto un provvedimento amministrativo ad hoc (l'Autorizzazione Integrata Ambientale), adottato con la partecipazione di una pluralità di amministrazioni pubbliche e soggetto agli ordinari rimedi giurisdizionali. In altre parole, mentre il legislatore del 2012 aveva individuato un corretto punto di equilibrio tra gli interessi in gioco (salubrità dell'ambiente vs produzione e occupazione), alla luce del quale la Corte Costituzionale aveva respinto le censure di illegittimità mosse al primo decreto "salva ILVA" (sent. n. 85/2013); altrettanto non pare potersi affermare rispetto all'operato del legislatore del 2015, rispetto al quale, pertanto, il GIP di Taranto ha ritenuto di doversi nuovamente rivolgere alla Consulta, sostenendo che l'assetto di interessi definito dal nuovo provvedimento viola diverse norme della Carta Costituzionale, e in particolare: l'art. 2 (per il sacrificio dei diritti inviolabili della persona, quali la vita e l'incolumità individuale dei lavoratori); l'art. 3 (per l'ingiustificato privilegio accordato alle imprese di interesse strategico nazionale, cui corrisponde un ingiustificato svantaggio per i lavoratori loro dipendenti); l'art. 4 (da interpretare come norma che tutela il lavoro in condizioni di massima sicurezza tecnologicamente realizzabile); l'art. 32 (per il sacrificio imposto al bene della salute, da considerarsi irragionevole in assenza di adeguati contrappesi di ordine procedurale e nei controlli); l'art. 41 co. 2 (in quanto il decreto collide con il divieto di svolgere l'attività economica "in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana"); ed infine l'art. 112 Cost. (in considerazione dell'illegittima ingerenza del governo nell'esercizio della funzione giurisdizionale).