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Timestamp: 2018-03-24 23:23:18+00:00
Document Index: 118717727

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 14']

Camera di Commercio di Brescia - Registro Imprese - Prodotti elettrici bassa tensione
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Prodotti elettrici - Campo di applicazione
Le disposizioni del novellato Decreto Legislativo 19 maggio 2016, n. 86, in vigore dal 26 maggio 2016, si applicano a tutto il materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa tra 50 e 1000 volt in corrente alternata e fra 75 e 1500 volt in corrente continua.
I prodotti elettrici sottoposti a tale normativa sono gli apparecchi per illuminazione (fissi, mobili, catene luminose), i piccoli elettrodomestici (ferri da stiro, tostapane, mixer, frullatori, robot da cucina, bollitori, stufe elettriche), gli elettroutensili non professionali ( trapani, avvitatori, seghetti), il materiale da installazione (ciabatte, avvolgicavo), le apparecchiature per estetica (asciugacapelli, piastre per capelli), con le seguenti eccezioni:
materiali elettrici destinati ad essere usati in ambienti esposti a pericoli di esplosione;
materiali elettrici per radiologia ed uso clinico;
parti elettriche di ascensori e montacarichi;
contatori elettrici;
basi e spine delle prese di corrente per uso domestico;
dispositivi di alimentazione dei recinti elettrici;
disturbi radioelettrici;
materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi e sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali, cui partecipa l'Italia;
kit di valutazione su misura per professionisti, destinati ad essere utilizzati unicamente in strutture di ricerca e sviluppo a tali fini.
Il materiale elettrico può essere messo a disposizione sul mercato dell'Unione europea solo se, costruito conformemente alla regola dell'arte in materia di sicurezza valida all'interno dell'Unione, non compromette la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni in caso di installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione.
I principali elementi degli obiettivi di sicurezza sono indicati nell'Allegato I del D. Lgs. n. 86/2016:
Allegato I (dimensione 23 kb)
Il materiale elettrico si presume conforme ai requisiti essenziali di sicurezza sulla base di norme armonizzate applicate dal fabbricante (norme di applicazione volontaria) o norme internazionali elaborate dalla Commissione elettronica internazionale o norme nazionali dello Stato membro dell'UE in cui il materiale è stato fabbricato qualora venga garantito un livello di sicurezza equivalente a quello italiano.
Obblighi del fabbricante
Il fabbricante è la persona fisica o giuridica che fabbrica materiale elettrico o che lo fa progettare e commercializza tale materiale con il proprio nome o marchio commerciale.
Devono circolare solo prodotti sicuri e conformi che devono possedere i requisiti formali e di sicurezza previsti dalle norme vigenti.
Il fabbricante è tenuto a rispettare gli obblighi denunciati nell'art. 3 del D.Lgs. n. 86/2016, fra cui:
garantire che il materiale elettrico immesso sul mercato è progettato e fabbricato conformemente agli obiettivi di sicurezza enunciati nell'allegato I del D.Lgs n. 86/20166 Allegato I (dimensione 23 kb)
eseguire un'analisi e valutazione adeguata dei rischi
eseguire o far eseguire la procedura di valutazione della conformità
preparare la documentazione tecnica di cui all'Allegato III, comma 2 del D.Lgs. n. 86/2016 e conservarla per 10 anni dalla data in cui il materiale elettrico è stato immesso sul mercato: Allegato III (dimensione 41 kb)
redigere una dichiarazione di conformità UE di cui all'Allegato II del D.Lgs. n. 86/2016 e conservarla per 10 anni dalla data in cui il materiale elettrico è stato immesso sul mercato: Allegato II (dimensione 23 kb)
Con la dichiarazione di conformità UE il fabbricante si assume la responsabilità della conformità del materiale elettrico alle prescrizioni del D. Lgs n. 86/2016.
La dichiarazione di conformità deve essere redatta dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato prima dell'immissione sul mercato del materiale elettrico; deve essere compilata per ogni modello di prodotto, ne garantisce la conformità ai requisiti essenziali stabiliti dalle normative europee
Attesta il rispetto degli obiettivi di sicurezza menzionati all'art. 1, commi 2 e 3 ed enunciati nell'allegato I del D.Lgs n. 86/2016, deve avere la struttura tipo di cui all'allegato II e contenere gli elementi specificati nel modulo A di cui all'Allegato III ed è continuamente aggiornata; deve essere tradotta in lingua italiana.
apporre la marcatura CE di cui all'Allegato III , comma 4 del del D.Lgs. n. 86/2016: Allegato III (dimensione 41 kb)
apporre un numero di tipo, di lotto o di serie, oppure qualsiasi altro elemento che consenta l'identificazione sul prodotto oppure, qualora le dimensioni o la natura del materiale elettrico non lo consentano, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento
indicare il proprio nome/denominazione commerciale o il marchio registrato e l'indirizzo postale al quale può essere contattato sul prodotto oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento;
l' indirizzodeve indicare un unico punto presso il quale il fabbricante può essere contattato
garantire che il materiale elettrico sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza (Avvertenze d'uso e dati di targa riferiti alla tensione nominale in volt del prodotto, alla potenza nominale in Watt) in lingua italiana, chiare, comprensibili e intelleggibili
conservare la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE per 10 anni dalla data in cui il materiale elettrico è stato immesso sul mercato
predisporre le procedure necessarie affinchè la produzione in serie continui a essere conforme
eseguire, se necessario, in considerazione dei rischi presentati dal materiale elettrico, una prova a campione sul materiale elettrico messo a disposizione sul mercato per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori
se ritiene di aver immesso sul mercato materiale elettrico non conforme ha l'obbligo di prendere immediatamente le misure correttive necessarie, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi
a seguito di una richiesta motivata di un'autorità, fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del materiale elettrico in una lingua compresa dall'autorità. Deve cooperare con l'autorità, su richiesta, per eliminare i rischi presentati dal materiale elettrico da lui immesso sul mercato.
Gli obblighi del fabbricante possono essere adempiuti, a nome suo e sotto la sua responsabilità, dal suo rappresentante autorizzato purchè siano specificati nel mandato scritto ad eccezione degli obblighi previsti nell'art. 3, comma 1 e 2 del D. Lgs. n. 86/2016
E' ritenuto fabbricantel'importatore o il distributore che immette sul mercato materiale elettrico con il proprio nome o marchio commerciale o modifica materiale elettrico già immesso sul mercato in modo tale da poterne condizionare la conformità.
Obblighi dell'importatore
L'importatore è la persona fisica o giuridica che immette sul mercato dlel'Unione materiale elettrico originario di un Paese extra UE.
L'importatore è tenuto a rispettare gli obblighi denunciati nell'art. 5 del D.Lgs. n. 86/2016, fra cui:
immettere sul mercato solo il materiale elettrico conforme agli obiettivi di sicurezza enenciati nell'Allegato I del D.Lgs n. 86/2016
assicurare che il fabbricante abbia eseguito l'appropriata procedura di valutazione della conformità
assicurare che il fabbricante abbia preparato la documentazione tecnica di cui all'Allegato III, comma 2 del D.Lgs. n. 86/2016 e che sul materiale elettrico sia presente la marcatura CE di cui all'Allegato III , comma 4 del del D.Lgs. n. 86/2016 un n. di tipo, lotto o di serie, oppure qualsiasi altro elemento che consenta l'identificazione sul prodotto, il nome/denominazione commerciale o il marchio registrato e l'indirizzo postale del fabbricante e che il materiale elettrico sia accompagnato dai documenti prescritti: Allegato III (dimensione 41 kb)
indicare il proprio nome/denominazione commerciale o il marchio registrato e il proprio indirizzo postale al quale possa essere contattato sul prodotto oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento;
garantire che il materiale elettrico sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza, in lingua italiana
eseguire, se necessario, in considerazione dei rischi presentati dal materiale elettrico, una prova a campione sul materiale elettrico messo a disposizione sulmercato per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori
mantenere la dichiarazione di conformità UE a disposizione delle autorità di vigilanza per 10 anni dalla data diimmissione sul mercato del materiale elettrico
a seguito di una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del materiale elettrico in una lingua compresa dall'autorità e per i prodotti immessi sul mercato in Italia, in lingua italiana.
Obblighi del distributore
Il distributore è la persona fisica o giuridica presente nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante e dall'importatore che mette a disposizione sul mercato materiale elettrico (dettagliante/grossista/ambulante)
Il distributore è tenuto a rispettare gli obblighi denunciati nell'art. 6 del D.Lgs. n. 86/2016, fra cui:
non mettere a disposizione sul mercato il materiale elettrico che non sia conforme agli obiettivi di sicurezza enunciati nell 'Allegato I del D.Lgs n. 86/2016, fino a quando non sia stato reso conforme. Inoltre quando il materiale elettrico presenta un rischio, deve informare il fabbricante o l'importatore e le autorità di vigilanza del mercato: Allegato I (dimensione 23 kb)
verificare che il prodotto rechi la marcatura CE, che sia accompagnato dalla documentazione richiesta, nonché da istruzioni e informazioni sulla sicurezza in lingua italiana, che il fabbricante e l'importatore abbiano apposto un numero di tipo, di lotto o di serie oppure qualsiasi altro elemento che consenta l'identificazione sul prodotto
verificare che il prodotto rechi il nome/denominazione commerciale o il marchio registrato e l'indirizzo postale del fabbricante oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento
conservare la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE per 10 anni dalla data di immissione sul mercato del materiale elettrico
se ritiene di aver messo a disposizione sul mercato materiale elettrico non conforme, si deve assicurare che siano prese le misure correttive necessarie, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi
a richiesta di un'autorità nazionale competente, fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del materiale elettrico cooperando con l'autorità.
Le catene luminose(ghirlande luminose o luminarie), in quanto facenti parte dell'ampia categoria del materiale elettrico di bassa tensione, possono essere poste in commercio solo se costruite a regola d'arte in materia di sicurezza e non compromettano, in caso di installazione, manutenzione e di utilizzazione conforme alla loro destinazione, la sicurezza delle persone e delle cose.
Catene luminose (dimensione 97,8 Kb)
Etichettatura energetica per le lampade elettriche e le apparecchiature di illuminazione
Molte categorie di apparecchi elettrici domestici (elettrodomestici) e di lampade devono possedere un'etichetta che ha la funzione di indicare la classe di efficienza energetica.
La normativa si applica a lavatrici, lavastoviglie, forni, scalda-acqua, condizionatori d'aria, fonti di illuminazione .
L'etichetta è specifica per ciascuna categoria di prodotti in quanto tiene conto delle sue caratteristiche. Deve essere allegata al materiale informativo fornito insieme all'elettrodomestico o alla lampada o al catalogo in visione nei punti vendita al consumatore finale.
Per approfondimenti visitare la pagina Etichettatura energetica
La vigilanza sulla sicurezza e sulla conformità del materiale elettrico spetta al Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale delle Camere di Commercio, nonché di altre Amministrazioni dello Stato e delle Autorità pubbliche locali nell'ambito delle rispettive competenze.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, quando accerta che il materiale elettrico, anche se munito di marcatura CE ed utilizzato conformemente alla propria destinazione, rischia di pregiudicare la sicurezza delle persone, degli animali domestici o dei beni, ne ordina il ritiro temporaneo dal mercato e ne vieta o limita la circolazione e l'installazione, con il rispetto della procedura prevista dall'art. 9 della direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973.
Le sanzioni applicabili sono quelle previste dall'art. 14 del Decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 86. Solo per gli aspetti non coperti dalle normative di settore vengono applicate le sanzioni previste dall’Art. 112 D.Lgs. 6/9/2005 n. 206.
Sanzioni (dimensione 55 kb)
Documentazione relativa al Seminario del 19 dicembre 2016:
Slides (dimensione 1.138 kb)
Sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it
Sito internet dell'Agenzia delle Dogane www.agenziadogane.it
Segnalazione di non conformità di un prodotto elettrico
Per segnalare prodotti elettrici non conformi da sottoporre ad eventuale verifica da parte della Camera di commercio di Brescia è possibile utilizzare anche la procedura disponibile nella pagina Richieste on line
Decreto legislativi 19 maggio 2016, n. 86 - Attuazione della Direttiva 2014/35/UE concernente l'armonizzazione dellle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione
Le leggi Comunitarie
Direttiva 2014/35/U del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 concernente l'armonizzazione dellle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (La Commissione europea, successivamente all'entrata in vigore della Direttiva 2014/35/UE, ha emanato delle Linee Guida al fine di contribuire alla corretta applicazione della stessa).
Linee guida - in inglese (dimensione 1.414 Kb)
La maggior parte delle apparecchiature e dei dispositivi elettrici che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Bassa Tensione (LVD) possono generare fra loro interferenze che ne compromettono o influenzano negativamente il funzionamento.
Tali prodotti oltre ai requisiti previsti dalla Direttiva Bassa Tensione, devono pertanto anche rispettare i requisiti previsti dalla Direttiva sulla Compatibilità Elettromagnetica (EMC)
Attività ispettive e di vigilanza Sicurezza dei prodotti EMG Compatibilità elettromagnetica Giocattoli Prodotti tessili Calzature Dispositivi di protezione individuale CO2 Pentole a pressione Etichettatura energetica Magazzini generali