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Timestamp: 2020-01-19 21:43:41+00:00
Document Index: 147474400

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 14', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 14', 'art.3', 'art. 3']

Deliberazione n. 71 Adunanza del 16 novembre 2010
Rif. Fasc. 816-10
Oggetto: Incarico per la fornitura, compresa la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, la realizzazione e la successiva gestione per un periodo di 25 anni di un parco fotovoltaico.
Stazione Appaltante: Comune di Monte Roberto (AN)
Esponente: Settimio Coacci (consigliere di minoranza)
Riferimenti normativi principali: art.3, co. 27, 28, L. 244/2007; art. 14, co. 32, D.L. 78/2010, convertito in L. 122/2010.
Con nota acquisita al prot. dell’Autorità n. 30150/VILA del 07.05.2010, il consigliere di minoranza Settimio Coacci ha presentato un esposto evidenziando l’affidamento diretto da parte del Comune di Monte Roberto alla sua partecipata, appositamente costituita, “Monteroberto Energia e Futuro s.r.l.” dell’incarico di cui all’oggetto, qualificandolo come attività strumentale alle finalità istituzionali del Comune.
Con Disposizione prot. n. 43150 del 1.07.2010, il Direttore Generale Vigilanza Lavori ha disposto l’apertura di un’istruttoria nei confronti del Comune di Monte Roberto, al fine di verificare la legittimità della procedura posta in essere.
L’avvio dell’istruttoria è stato comunicato alla Stazione appaltante con nota prot. 43867 del 5.07.2010 e all’Esponente con nota prot. 43871 del 5.07.2010.
Il Comune di Monte Roberto ha riscontrato la suddetta nota trasmettendo la documentazione relativa alla procedura di affidamento di cui all’oggetto.
Su richiesta della Stazione appaltante, il giorno 23.08.2010, presso l’Ufficio istruttore, si è tenuta un’audizione durante la quale gli intervenuti hanno fornito precisazioni in merito alle modalità adottate per la realizzazione del parco fotovoltaico.
La società Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. è stata costituita con Deliberazione del Consiglio comunale n. 16 del 30.03.2010. Dallo statuto si rileva che la stessa ha per oggetto l’esercizio delle attività strumentali dell’ente inerenti, tra gli altri ambiti, anche quello della gestione integrata delle risorse energetiche, con particolare riferimento alla realizzazione, gestione e manutenzione di impianti fotovoltaici, “nei limiti in cui siano attività strumentali alle attività istituzionali dell’ente pubblico”.
Con Deliberazione del Consiglio comunale n. 20 del 20.04.2010, il Comune di Monte Roberto le ha affidato “l’incarico per la fornitura, compresa la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, la realizzazione e la successiva gestione per un periodo di 25 anni” del parco fotovoltaico, “quale attività strumentale alle attività istituzionali del Comune”.
Tutte le attività preliminari alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico (sopralluoghi, progetto di massima, business plan, documento metodologico) sono state, invece, affidate, a titolo gratuito, a SIC1 (Deliberazione della Giunta comunale n. 5 del 18.01.2010).
Quest’ultima è una società partecipata da molte amministrazioni pubbliche, tra cui anche il Comune di Monte Roberto, destinata alla produzione di beni e servizi strumentali all’attività degli enti soci per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza.
Dallo schema di contratto di servizio tra il Comune e la società si rileva che quest’ultima provvederà all’esecuzione (compresa la progettazione e la direzione lavori) e alla successiva gestione dell’impianto fotovoltaico a fronte di un compenso per i lavori di realizzazione dell’impianto, un compenso per la gestione e manutenzione dell’impianto e un corrispettivo aggiuntivo pari al 15 % dell’avanzo finanziario scaturente annualmente dal computo degli elementi (costi e ricavi) indicati nel suddetto piano economico.
Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. ha affidato a SIC1 s.r.l., con la sottoscrizione di un contratto di servizio, l’attività di consulenza per la realizzazione e gestione dell’impianto fotovoltaico; in particolare SIC1 s.r.l. si occuperà di ottenere il permesso di costruire e l’autorizzazione per la connessione al gestore locale della rete elettrica, nonché di predisporre quanto necessario alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto e al successivo accesso alle tariffe incentivanti. A SIC1 è demandata anche la progettazione definitiva dell’intervento.
Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. non provvederà direttamente alla realizzazione dell’impianto ma ha avviato una procedura aperta per appalto integrato concernente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, con bando di gara pubblicato in GU in data 28.05.2010. Il verbale di gara della seduta del 14.07.2010, prendendo atto che non era stato ancora ottenuto il finanziamento e non era stata rilasciata dalla Provincia di Ancona l’Autorizzazione Unica Regionale (art. 12, D.lgs. 387/2003) alla realizzazione dell’impianto, ha dichiarato la gara deserta.
In relazione al finanziamento, è da evidenziare che il bando di gara “per l’ottenimento di un finanziamento e per la stipula di un collegato contratto per locazione finanziaria (leasing) per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra di potenza paria 997,92 KWp” è stato pubblicato in GU solo il 23.07.2010 (e in GUCE il 19.07.2010) e fissava come termine per la presentazione delle offerte il 5.08.2010.
L’attività messa in essere da Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. non è finalizzata all’affidamento di una concessione di costruzione e gestione, in quando il corrispettivo per i lavori di realizzazione dell’impianto non si concretizza nel diritto di gestire l’opera. La “gestione” affidata consiste nella manutenzione ordinaria dell’impianto a fronte della quale il gestore riceve un compenso direttamente dall’ente affidante; non c’è da parte della società lo sfruttamento economico dell’opera realizzata, poiché è il Comune che vende direttamente al GSE l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.
In relazione all’attività di vendita dell’energia elettrica, è opportuno premettere alcune considerazioni.
Con il D.lgs. n. 79 del 16 marzo 1999 (“Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica”), l’Italia ha dato avvio al processo di liberalizzazione del settore energetico nei segmenti di mercato corrispondenti alle attività di produzione, esportazione, stoccaggio non in sotterraneo, acquisto e vendita di energia ai clienti idonei, nonché di trasformazione delle materie fonti di energia. Ad oggi, tali attività sono, pertanto, libere su tutto il territorio nazionale, benché soggette al rispetto degli obblighi di servizio pubblico derivanti dalla normativa comunitaria e nazionale.
Le recenti Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (D.M. Sviluppo Economico 10 settembre 2010) stabiliscono che “l'attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili si inquadra nella disciplina generale della produzione di energia elettrica ed è attività libera, nel rispetto degli obblighi di servizio pubblico“, ai sensi dell’articolo 1, co. 1, del D.lgs. 79/1999, nonché che “a tale attività si accede in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio”.
Appare evidente, alla luce di quanto sopra, come la produzione di energia da fonti rinnovabili possa essere qualificata come libera attività d’impresa, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da parte di un Comune costituisca un’attività imprenditoriale che lo stesso svolge in concorrenza con gli operatori privati operanti nel mercato energetico.
Al riguardo, la Corte dei conti, in una recente pronuncia (Corte dei Conti, sez. regionale di controllo per la Lombardia 15/9/2010 n. 861/2010/PAR), ha avanzato forti dubbi “in ordine alla possibilità di intervenire direttamente da parte del Comune nell’attività di produzione e commercializzazione dell’energia, anche se prodotta da energie rinnovabili, sia in relazione al diritto interno che a quello comunitario. In relazione al primo profilo quest’attività sembra esulare dalle finalità proprie dell’ente territoriale, configurandosi come attività tipicamente commerciale perché diretta alla produzione ed al commercio di un bene rispetto al quale gli enti locali non solo non hanno alcun diritto di privativa ma rilevanti poteri di indirizzo in relazione alla pianificazione urbanistica territoriale ed alle altre potestà pubblicistiche di loro competenza (…) Quanto al secondo profilo, l’intervento diretto dell’ente locale, anche e soprattutto se per il tramite di una società partecipata la quale potrebbe essere agevolata in relazione ai diritti di localizzazione e costruzione degli insediamenti appare porsi in deciso contrasto sia con le regole sulla concorrenza che con quelle sul divieto di aiuti di stato che sono contenute nel Trattato istitutivo dell’Unione europea e, in ogni caso, potrebbe falsare la libertà del mercato”.
Altrettanti dubbi vengono sollevati “in ordine alla possibilità che gli enti territoriali possano procedere alla costituzione di una società di capitali che abbia quale oggetto sociale la progettazione, sviluppo e realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile quali impianti eolici, biomasse, fotovoltaici, pannelli solari, nonché progettazione e costruzione … nonché commercializzazione dell’energia elettrica prodotta da tali impianti …”.
La sentenza ribadisce, tuttavia, che “in base al quadro normativo attuale, la decisione finale in ordine alla costituzione di una società di capitali spetta al Consiglio comunale che dovrà valutare ogni aspetto, ivi comprese le concrete finalità perseguite dall’ente, la concreta attività che la società dovrà svolgere e la sufficienza delle risorse destinate all’impresa in relazione alle finalità perseguite. La delibera consiliare, come si è detto, dovrà essere trasmessa alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’esame previsto dall’art. 3, co. 27 e 28 della legge finanziaria per il 2008 (come integrato dalla manovra finanziaria estiva del 2009).”.
Le società strumentali svolgono le attività previste nello statuto, per le quali sono state specificamente costituite, in sostituzione dell’ente locale e quindi in forza di un affidamento diretto.
Nel caso specifico, la società Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. non ha come oggetto sociale la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, ma una parte delle attività di supporto alla stessa, alla luce anche del contratto di servizio da sottoscrivere con SIC1 s.r.l. che riassegna a quest’ultima alcune delle attività principali connesse alla realizzazione dell’impianto.
Bisogna, infine, tener conto delle ultime disposizioni legislative in materia di partecipazioni societarie degli enti locali. L’art. 14, co. 32, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni in Legge 30 luglio 2010, n. 122, ha stabilito che “Fermo restando quanto previsto dall'art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2011 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni.”.
La Corte dei conti, nella già citata pronuncia del 15/9/2010 n. 861/2010/PAR, ha ritenuto che “l’inciso “fermo quanto previsto dall'art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” non può che significare che nei limiti numerici delle partecipazioni che ciascun ente può detenere in base alla previsione contenuta nell’art. 14, co. 32 le stesse dovranno, comunque, essere conformi ai canoni previsti dall’art. 3, co. 27 della legge finanziaria per il 2008.”.
Appare evidente che tale partecipazione seppur funzionale alle attività istituzionali del Comune, alla luce delle attuali diposizioni normative (citato art. 14, co. 32, del D.L. 78/2010), dovrà essere dismessa entro il 31.12.2011.
rileva come l’affidamento della gestione del parco fotovoltaico alla società Monteroberto Energia e Futuro s.r.l. per 25 anni non appaia, all’attualità, coerente con le indicazioni dell’art. 14, comma 32, del Decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni in Legge n. 122/2010, che impongono, entro il 31.12.2011, ai comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti di mettere in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del decreto stesso, ovvero di cederne le partecipazioni;
rileva come non risulti verificabile, dagli elementi forniti, la “strumentalità” della società Monteroberto Energia e Futuro s.r.l., ai sensi di quanto stabilito dall’art.3, comma 27, della Legge n. 244/2007;
invita, conseguentemente, il Comune, a trasmettere alla competente Sezione regionale della Corte dei Conti, la deliberazione del Consiglio Comunale con la quale è stata costituita la società, così come previsto dall’art. 3, comma 28, della Legge n. 244/2007;
dispone l’invio, a cura della Direzione Generale Vigilanza Lavori, della presente deliberazione alla Stazione appaltante, affinché comunichi i conseguenti provvedimenti adottati, nel termine di 30 giorni dal ricevimento, e all’Esponente.