Source: https://www.self-entilocali.it/2010/06/30/personale-le-disposizioni-della-manovra-correttiva-2010-2/
Timestamp: 2019-04-25 18:17:10+00:00
Document Index: 4537953

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 59', 'art. 22', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 1']

È stato pubblicato il Dl. n. 78/10 recante “Disposizioni urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.
Il Decreto, entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione sulla G.U. n. 125 del 31 maggio 2010, prevede forti tagli alla spesa pubblica e impone una riduzione dei costi della politica.
La norma in commento, al comma 5, ha previsto inoltre che per l’esecuzione di qualsiasi incarico conferito dagli enti locali (all. Istat, ex art. 1, comma 3, della Legge n. 196/09) ai titolari di cariche elettive, nel rispetto delle incompatibilità previste dalla normativa vigente, spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute, mentre eventuali gettoni di presenza non potranno superare l’importo di 30 euro a seduta.
Quanto previsto dal presente comma non si applica agli enti previsti dal Dlgs. n. 300/99 e dal Dlgs. n. 165/01, alle università, alte camere di commercio, agli enti del servizio sanitario nazionale, agli enti indicati nella tabella C della Finanziaria (Legge Finanziaria 2010? La norma non lo specifica ma la Tabella C della Legge n. 191/09 non contiene alcun elenco di Enti) e agli enti previdenziali ed assistenziali nazionali.
Tale disposizione non si applica neppure ai membri degli organi di amministrazione degli enti locali, per i quali il Legislatore ha previsto una norma ad hoc, l’art. 6, comma 3, così come non si applica ai membri dei consigli di amministrazione delle società partecipate dagli stessi enti locali, che hanno apposita disciplina nell’art. 6, comma 6 del Decreto.
Il comma 12 ha stabilito che, sempre dal 1° gennaio 2011, le Amministrazioni dovranno ridurre del 50% le spese sostenute per missioni, ad esclusione di quelle internazionali di pace, dei vigili del fuoco, delle forze di polizia, del personale di magistratura e per quelle indispensabili ad assicurare la partecipazione a riunioni presso organismi internazionali o comunitari, rispetto a quelle sostenute nel 2009.
Il comma 2 prevede che, per tutti i dipendenti compresi i dirigenti e per gli stessi anni 2011-2013, le retribuzioni superiori a 90.000 euro lordi annui siano ridotte del 5% per la parte eccedente tale importo e fino a 150.000 euro.
Inoltre, per i dirigenti “a contratto” anche degli enti locali, il Legislatore ha previsto che dal 31 maggio 2010 e fino al 31 dicembre 2013, i trattamenti economici complessivi non potranno essere superiori a quelli erogati al precedente titolare ovvero, in caso di rinnovo, dal medesimo titolare, ferma restando la riduzione prevista in precedenza.
Il comma 3 stabilisce che, sempre per tali dirigenti, dal 31 maggio 2010 non si applicano le disposizioni normative e contrattuali che autorizzano la corresponsione, a loro favore, di una quota dell’importo derivante dall’espletamento di incarichi aggiuntivi.
Il comma 29 impone alle società non quotate, controllate direttamente o indirettamente dalle P.A., inserite nell’indice Istat, tra cui quindi gli Enti Locali, “di adeguare le loro politiche assunzionali” ai nuovi vincoli imposti agli Enti da tale disposizione.
Art. 12 – Interventi in materia previdenziale
Il comma 1 ha stabilito che dal 2011 cambieranno le decorrenze della pensione di vecchiaia per coloro che raggiungeranno i limiti di età, secondo le seguenti modalità:
a) per i lavoratori dipendenti, la decorrenza sarà fissata 12 mesi dopo il momento del raggiungimento dei requisiti di età e di contribuzione;
b) per gli autonomi e per gli iscritti alla gestione separata, la decorrenza sarà fissata in 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti necessari;
Tali limiti non si applicano al comparto scuola in quanto la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno (art. 59, comma 9, della Legge n. 449/97).
I limiti di età, sopra richiamati, per il settore privato sono:
– per gli uomini 65 anni;
– per le donne 60 anni;
nel settore pubblico sono:
– per le donne 61 anni nel 2010, 62 anni nel 2011 e un incremento pari ad un anno per ogni biennio, fino al raggiungimento di 65 anni (ex art. 22-ter Dl. n. 78/10).
Il comma 2 ha stabilito che tale sistema avrà valenza anche per coloro che matureranno il diritto alla pensione di anzianità dal 1° gennaio 2011, ma che non avranno raggiunto i limiti di età di cui al comma 1.
Il pagamento rateale dell’importo della liquidazione spettante ai pubblici dipendenti, è stato aumentato da 24.000 euro a 90.000 euro.
Il riconoscimento dell’indennità di buonuscita riconosciuto ai dipendenti degli enti locali, sarà corrisposto:
a) in un unico importo annuale, nel caso in cui l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, sarà complessivamente pari o inferiore a 90.000 euro;
b) in due importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, sarà complessivamente superiore a 90.000 euro ma inferiore a 150.000 euro. Il primo importo annuale sarà pari a 90.000 euro e il secondo all’ammontare residuo;
c) in tre importi annuali nell’ipotesi in cui l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, sarà complessivamente uguale o superiore a 150.000 euro. Il primo importo annuale sarà pari a 90.000 euro, il secondo a 60.000 euro e il terzo all’ammontare residuo.
Le nuove disposizioni, relative alla rateizzazione della liquidazione, non saranno applicate ai collocamenti a risposo per limiti di età entro il 30 novembre 2010 e per le prestazioni scaturenti dalle domande di cessazione dall’impiego presentate e accolte prima del 31 maggio 2010, a condizione che la cessazione avvenga entro il 30 novembre 2010.
Art. 13 – Casellario dell’assistenza
Dovrà essere istituito un casellario dell’assistenza, consistente in una banca dati che raccoglierà le informazioni sui redditi e sugli elementi relativi ai soggetti che hanno diritto alle prestazioni assistenziali.
I commi 2 e 3 della norma in commento hanno disposto che le informazioni verranno raccolte attraverso gli enti interessati, i quali dovranno trasmettere, obbligatoriamente in via telematica, i dati e le informazioni relative a tutte le posizioni contenute nei propri archivi e banche dati, secondo le modalità che saranno stabilite dall’Inps.
Il Legislatore ha introdotto nel comma 557 la definizione di spesa di personale contenuta nell’art. 76, comma 1, del Dl. n. 112/08, che infatti è stato abrogato.
La norma in commento ha novellato anche il comma 7 del citato art. 76 “a far data – però – dal 1° gennaio 2011”.
Il novellato comma 7 stabilisce che gli Enti nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 40% delle spese correnti non potranno procedere a nuove assunzioni a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale.
Gli Enti che avranno tale percentuale al di sotto del 40% potranno assumere nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell’anno precedente.
Tale nuovo stringente vincolo si applica, come detto, dal 1° gennaio 2011 e con riferimento alle cessazioni verificatesi nel 2010, mentre fino al 31 dicembre 2010 gli Enti potranno assumere nel caso in cui, rispettando comunque gli altri limiti di spesa di personale, avranno tale percentuale al di sotto del 50%.
Il comma 10 ha definitivamente soppresso il terzo periodo del comma 562 dell’art. 1 della Finanziaria 2007, che disciplina la deroga ai vincoli in materia di spesa di personale per i comuni non assoggettati al Patto, norma che ha avuto efficacia soltanto per pochi mesi (1° gennaio 2008 – 25 giugno 2008).