Source: https://it.scribd.com/document/92709536/2005-04-18-Delibera-Ministeri-Ambiente-e-Beni-Culturali-LI05371-Pin-NO-Carbone-Su-Camion
Timestamp: 2020-01-17 22:14:49+00:00
Document Index: 102749468

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 146', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 12', 'art 12', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5']

2005 04 18 - Delibera Ministeri Ambiente e Beni Culturali - no uscita camion carbone dal porto di savona
2005 04 18 - Delibera Ministeri Ambiente e Beni Culturali - LI05371 (Pin) - NO Carbone Su Camion
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Costruire in Laterizio 135_72
DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVIT CULTURALI
VISTO lart. 6, comma 2 e seguenti, della legge 8 luglio 1986, n. 349; VISTO il D.P.C.M. del 10 agosto 1988, n. 377; VISTO il D.P.C.M. del 27 dicembre 1988, concernente Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilit di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, adottate ai sensi dell'art. 3 del D.P.C.M. del 10 agosto 1988, n. 377 e successive modifiche ed integrazioni; VISTO lart. 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67; il D.P.C.M. del 2 febbraio 1989 costitutivo della Commissione per le valutazioni dellimpatto ambientale e successive modifiche ed integrazioni; il decreto del Ministro dellambiente del 13 aprile 1989 concernente lorganizzazione ed il funzionamento della predetta Commissione; il D.P.C.M. del 23 gennaio 2004 per il rinnovo della composizione della Commissione per le valutazioni dellimpatto ambientale; VISTA la domanda di pronuncia di compatibilit ambientale concernente il progetto per il Piano Regolatore del Porto di Savona - Vado da realizzarsi nei Comuni tra Savona - Albissola Marina e Vado Ligure (SV) presentata dallAutorit Portuale di Savona con sede in via Gramsci n. 14, 17100 Savona acquisita in data 6 marzo 2003, con protocollo n. 2286/VIA/A.O.13.H. pubblicata sui quotidiani IL SECOLO XIX e LA STAMPA in data 13 marzo 2003; VISTA la documentazione integrativa trasmessa dalla stessa Autorit Portuale di Savona acquisita in data 29 aprile 2004 con protocollo n. 4820, in data 6 agosto 2004 con protocollo n. 0018187, in data 31 agosto 2004 con protocollo n. 0019475; VISTA la deliberazione della Regione Liguria n. 472 del 29 aprile 2003,trasmessa con nota n. 125347 1553 del 4 settembre 2003, pervenuta il 15 settembre 2003, con cui si esprime un parere favorevole; VISTA la nota n. ST/408/548 del Ministero per i beni e le attivit culturali del 25 gennaio 2005, pervenuta in data 26 gennaio 2005, con cui si esprime parere favorevole; VISTO il parere n. 635 positivo con prescrizioni formulato in data 11 novembre 2004, dalla Commissione per le valutazioni dellimpatto ambientale, a seguito dell'istruttoria sul progetto presentato dallAutorit Portuale di Savona;
VALUTATO sulla base del predetto parere della Commissione V.I.A., del progetto e dei contenuti dello studio di impatto ambientale che: il nuovo PRP stato adottato dal Comitato Portuale con Delibera n. 33 del 10 aprile 2002 previo recepimento delle osservazioni formulate dai comuni interessati; le intese con i comuni interessati, previste dalla Legge n. 84 del 1994, sono intervenute con i seguenti atti: Comune di Albissola Marina: D. C. C. N. 19 del 22 Marzo 2002; Comune di Bergeggi: D. C. C. N. 3 del 4 Marzo 2002; Comune di Savona: D. C. C. N. 12 del 4 Marzo 2002; Comune di Vado Ligure: D. C. C. N. 26 del 4 Aprile 2002; il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con voto n. 104 del 25 luglio 2003 ha espresso parere positivo; per quanto riguarda il quadro di riferimento programmatico: il nuovo Piano Regolatore Portuale coerente con gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale approvati, in particolare coerente e contribuisce a realizzare quanto previsto nei piani: Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico (PTCP), che prevede per i bacini portuali di Savona e Vado il regime AI-Co, mentre per il tratto di costa compreso tra i due bacini previsto il regime TU (prevalenza di problematiche urbanistiche); Piano Territoriale di Coordinamento degli Impianti Produttivi (PTC-IP), che per lArea Centrale Ligure (ACL) riconosce due distretti: Distretto Vado-Quiliano cui si assegna per il futuro un ruolo di polo principale del sistema portuale; a sinistra del Torrente Segno si prevede una possibile localizzazione di una struttura per la pesca (indicazione di massima da approfondire in sede progettuale); Distretto Savona-Albissola in cui si prevede il potenziamento delle strutture non commerciali; Piano Territoriale della Costa (PTC) che per Vado restringe larea AI-Co gi definita e per Savona pone lobiettivo di destinare allattivit commerciale la Darsena Alti Fondali; Piano Territoriale Regionale (PTR) che per Savona prevede lo sviluppo e lattuazione del PTC Savonese-Bormide e del PRUSST; il nuovo Piano Regolatore portuale coerente con le indicazioni e le norme di salvaguardia del Piano di Bacino predisposto dallAutorit di Bacino Regionale; nellambito della citt di Savona in atto un Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile (PRUSST), approvato con DM 19 aprile 2000, cui partecipa lAutorit Portuale e che in tale PRUSST sia il Piano Regolatore vigente sia quello in esame si integrano perfettamente, consentendo, favorendo e realizzando importanti operazioni di recupero urbano dellarea della Darsena Vecchia e dellarea industriale dismessa (ex Italsider); alcune aree in cui sono previsti interventi in seno al PRP sono gravate da vincoli ai sensi della Legge 1497/1939 e del D. Lgs 490/1999 e che quindi si render necessario la preventiva autorizzazione degli Organi Competenti;
per quanto riguarda il quadro di riferimento progettuale: la situazione attuale degli strumenti di Piano differente per i due bacini: in quello di Savona si agisce sulla base dellultima variante approvata dal CS dei Lavori Pubblici il 23 novembre 1988; in quello di Vado sulla base di una Variante di Piano approvata con DGR 1016/1999 che prendeva le mosse dalle previsioni di Piano del 1985; che nel 2001 il porto di Savona-Vado ha movimentato: merci varie: 1.789.000 tonnellate; merci containerizzate: 336.000 tonnellate; rinfuse agricole: 609.000 tonnellate; carbone e minerali: 2.870.000 tonnellate; rinfuse liquide: 7.663.000 tonnellate. per adeguarsi alle previsioni del Piano regolatore in vigore, che prevede lo spostamento delle attivit rinfusiere dallarea di Miramare alla darsena Alti Fondali, con DGR 2212/1998 stato approvato il Terminal Rinfuse in corrispondenza della Darsena Alti Fondali e il progetto del tunnel interrato sottomarino, sede del nastro trasportatore; le strategie di intervento, tenuto conto dellinglobamento del porto di Savona allinterno della citt, richiedono lallontanamento delle attivit commerciali rinfusiere dal fronte mare cittadino ed interventi di razionalizzazione della viabilit di accesso al porto; che conseguentemente alle esigenze riconosciute il nuovo Piano Regolatore Portuale per il bacino di Savona prevede: il riempimento lato mare dellarea ex Italsider, in corrispondenza della Darsena Nuova, per creare il piazzale di sosta per veicoli pesanti e la nuova viabilit di accesso al porto; un riempimento in localit Miramare, dove oggi insiste il terminal carbone, per lubicazione di attivit produttive legate alla nautica (con previsione di trasferirvi quelle oggi presenti vicino alla Stazione Marittima); la costruzione di un porto turistico tra Savona e Albissola Marina (Porto della Margonara); il riempimento allesterno della diga foranea in corrispondenza della Darsena Alti Fondali, per la realizzazione di banchine senza ridurre gli spazi a mare della Darsena; per il bacino di Vado, attesa soprattutto la necessit di avere nuovi accosti capaci di concentrare il gran numero di attivit oggi diluite su numerosi pontili, la necessit di avere un nuovo e pi efficiente accosto RO-RO e quella di un elemento che separi il porto dalle spiagge verso Bergeggi, il nuovo PRP prevede: una piattaforma multipurpose nellarea dei pontili, con accosti petroliferi e rinfuse, realizzata su pali e con un ridotto radicamento a terra; la rotazione verso mare della diga foranea, per assicurare adeguati spazi nautici di manovra; un nuovo accosto RORO, nello spazio liberato dallo spostamento della diga foranea; recupero a funzioni urbane di tutta larea costiera, e delle zone restrostanti le attivit portuali, tra il Torrente Quiliano e il terminal Traghetti, con la creazione di una fascia di schermo e funzioni di cuscinetto;
un porto turistico, allesistente foce del torrente Segno, con polo peschereccio ed aree per la cantieristica e lartigianato nautico; ricostruzione del promontorio allestremit di ponente del porto, con realizzazione di un insediamento residenziale-alberghiero, con centro talassoterapico; uno studio commissionato dallAP al Dipartimento di Tecnica ed Economia delle Aziende dellUniversit di Genova ha messo in luce come ci siano consistenti possibilit di crescita nei settori strategici per lo sviluppo del porto, con le previsioni riportate nella tabella seguente:
Merci Ortofrutticoli Forestali Metallurgici Carbone Minerali e cascami Cereali Rinfuse minori Totale Merci Autoveicoli (n) Container (TEUs) Crociere Traghetti Totale Passeggeri Tonn. 438.076 214.958 398.000 1.400.000 140.000 350.615 371.545 3.313.194 162.000 50.092 117.000 377.822 494.822 2001 Peso % 13,2 6,5 12,0 42,3 4,2 10,6 11,2 100,0 Tonn. 754.000 566.000 567.000 1.795.000 200.000 390.000 506.000 4.778.000 380.000 600.000 301.000 414.000 715.000 2010 Peso % 15,8 11,8 11,9 37,6 4,2 8,2 10,6 100,0 Diff. 2010-2001 Tonn./Unit Var. % 315.924 72,1 351.042 163,3 169.000 42,5 395.000 28,2 60.000 42,9 39.385 11,2 134.455 36,2 1.464.806 44,2 218.000 550.000 184.000 36.000 220.000 1.097,8 157,0 9,5 45,0
gli attracchi nel 2001 per i due bacini sono stati in totale pari a 1678 navi; quelli attesi per il 2010 sono 2760, di cui 600 riferibili a navi portacontainer rispetto ai 66 attuali;
per quanto riguarda il quadro di riferimento ambientale: la geologia dellarea costituita da una successione che vede alla base termini permocarboniferi appartenenti al basamento metamorfico-cristallino, costituito da filladi, gneiss e graniti, al di sopra dei quali giacciono in discontinuit stratigrafica i depositi terrigeni, prevalentemente ghiaiosi e sabbiosi, delle deposizioni continentali plio-pleistoceniche. A questi fanno seguito le formazioni di chiusura del ciclo sedimentario Oligocenico e quindi i depositi recenti ed attuali ed i riporti antropici; dal punto di vista geotecnico, le caratteristiche dei depositi a mare giacenti al di sopra del basamento hanno in genere spessore inferiore a 20 metri e possiedono caratteristiche compatibili con le opere previste; lo studio di Idraulica Costiera eseguito dal Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Marittima, Ambientale e Geotecnica dellUniversit di Padova ha messo in luce lassenza di significativi effetti sullevoluzione morfologica costiera in conseguenza della realizzazione delle opere; tuttavia la modellazione alla foce del Torrente Segno stata condotta sulla base di parametri stimati, prendendo come situazione attuale quella della foce nella nuova posizione prevista e che comunque le considerazioni conclusive non fugano i timori di un minor apporto solido alle spiagge ad oriente della presente posizione della foce del Segno; che quindi si rende necessario procedere ad ulteriori studi e modellazioni, a valle dellacquisizione di dati ottenuti da misure dirette;
la Carta Bionomica dei fondali predisposta sulla base di rilievi diretti non mostra la presenza di associazioni di elevato pregio o comunque protette nelle aree interessate dalle opere; che alcune fasce di fanerogame (Cymodocea nodosa) sono presenti tra la foce del Torrente Quiliano e quella del Letimbro, oltre lisobata -10; che i sedimenti del fondo hanno evidenziato, a seguito di una indagine eseguita dallAMGA lungo il tratto di mare prospiciente Vado una contaminazione diffusa per quanto riguarda i metalli e i contaminanti organici, mentre meno preoccupanti appaiono i dati relativi allarea di Savona; non sono previsti dragaggi dei fondali e che quindi la non buona qualit dei fondali in alcuni tratti di mare non produce significativi impatti, sebbene la presenza di sedimenti caratterizzati da un certo grado di inquinamento nellarea in cui verranno trivellati i pali di fondazione della piattaforma multipurpose impone grande cautela nellesecuzione degli stessi e nel previsto impiego del materiale risultante dalle trivellazioni; per quanto attiene al bacino di Savona, gli interventi previsti nel nuovo PRP comporteranno valori di traffico pari a circa 2.000.0002.100.000 ton/anno e che solo una parte di questi, corrispondente a circa 1.700.000 ton/anno, saranno avviate su strada dal porto di Savona; lo studio trasportistico commissionato congiuntamente dallAP e dal Comune di Savona assumeva come un traffico stradale connesso al porto un volume pari a circa 1.800.000 ton/anno, rientrando quindi nelle previsioni di traffico future; lo studio trasportistico suddetto individuava delle misure, oltre quelle gi previste nellambito della pianificazione territoriale o settoriale, capaci di: migliorare il sistema trasportistico cittadino con riduzione dei tempi medi del 10%; ridurre i tempi di percorrenza porto-casello autostradale del 15%; ridurre significativamente il traffico sulla litoranea; lAutorit Portuale ha attivato misure per incentivare luso del mezzo ferroviario; per quanto attiene al bacino di Vado, il nuovo assetto portuale comporter, pur tenedo conto dellaumentata importanza che assumer il trasporto ferroviario, un significativo incremento dei traffici veicolari, come indicato nella tabella seguente;
STATO ATTUALE Veicoli medi giorno 63 65 8 136 0 136 Veicoli massimi giorno 182 175 47 404 0 404 Fattore sulla media 1,7 11,0 16,6 SITUAZIONE FUTURA Veicoli medi Fattore sui giorno massimi 108 2,0 715 4,0 133 3,0 956 20 765 Veicoli massimi giorno 364 700 141 1.205 20 964
Ortofrutta Contenitori Auto Totale Parziale Fattore di riduzione per utilizzo modalit ferroviaria (%) Totale
la nuova viabilit portuale, unita agli interventi in corso sulla rete stradale (nuova variante Aurelia, completamento della strada di scorrimento) consentono ampiamente di sopportare i traffici previsti;
a differenza di Savona, i nuovi flussi veicolari non impegneranno lambito cittadino di Vado, ma larea industriale ed aree esterne alla citt, fino a collegarsi con la strada di scorrimento con cui si perviene al casello autostradale; il fattore di attrazione esercitato dalla ferrovia, tenuto conto degli interventi in corso di realizzazione e della nuova organizzazione della movimentazione ferroviaria, potrebbe assumere un ruolo importante e che quindi appare giustificata la previsione in merito al fattore di riduzione per potenziamento modalit ferroviaria assunto e riportato nella tabella sopra; per quanto attiene alla qualit dellaria, che il Piano di Risanamento e Tutela della Qualit dellAria e la Riduzione del Gas Serra, adottato dalla regione Liguria con deliberazione n 98 del 4 febbraio 2000 ed attualmente in corso di aggiornamento, rileva, malgrado la presenza della centrale ENEL, una situazione non critica, con un Indice di Qualit dellAria pari a 0,76, contro 1,7 di Genova e 0,93 di Imperia; pi recentemente il Dipartimento Provinciale di Savona dellARPAL nella Relazione riassuntiva sulla qualit dellaria monitorata nel comune di Savona ha delineato un quadro in cui non si evidenziano situazioni di criticit, se non per alcuni valori puntuali dellozono, superiori al valore di attenzione; per quasi tutti gli inquinanti considerati si riscontrano delle tendenze stabili o decrescenti; un ruolo importante per la qualit dellaria giocato dal traffico veicolare, ma che lo studio trasportistico ha evidenziato come alcuni interventi possano incidere significativamente su questultimo, comportando un sensibile miglioramento della qualit dellaria; che gli incrementi di traffico dovuti alla futura attivit portuale incidono in maniera non significativa per quel che riguarda la citt di Savona, mentre pi consistenti appaiono quelli riferibili al bacino di Vado; tuttavia alcune stime effettuate consentono di prevedere come lincremento di traffico previsto, anche in considerazione della nuova viabilit in corso di realizzazione o completamento nellarea di Vado, non sar tale da comportare superamenti ai limiti previsti; i nuovi assetti portuali porteranno ad un incremento delle emissioni dovute ai movimenti ed allo stazionamento delle navi nei due bacini portuali di Savona e di Vado, rispettivamente pari a:
ossidi di zolfo ossidi di azoto polveri idrocarburi ossidi di carbonio Savona + 1,7% + 1,1% + 0,8% + 1,1% + 0,03% Vado +0,1% +0,3%; +0,3% +7,7%; +0,5%
il nuovo PRP prevede lo spostamento delle attivit portuali pi impegnative in aree lontane dai centri urbani e che quindi gli incrementi previsti si produrranno in aree non abitate; il comune di Savona che quello di Vado, i maggiormente interessati allattivit portuale, risultano dotati di zonizzazione acustica; nellambito dello Studio di Impatto Ambientale stata condotta una campagna di misure per la definizione del clima acustico nelle aree interessate dalle attivit portuali, comprese le aree in cui previsto traffico veicolare connesso al porto; le misurazioni effettuate hanno mostrato che:
nella zona di Bergeggi e Vado i limiti diurni sono generalmente rispettati e nel paio di rilievi in cui risultano ecceduti il rumore attribuibile essenzialmente al traffico veicolare; i rilievi notturni effettuati indicano, per lo pi, un superamento dei valori di zona, ma anche in questi casi la fonte principale di rumorosit il traffico veicolare, tranne in un caso, ove rileva la presenza di un traghetto; anche nel ponente savonese, ove si hanno occasionalmente dei superamenti, il porto non mai rilevante per il superamento dei limiti suddetti; nel levante savonese i limiti di zona sono pi frequentemente superati, sia in periodo diurno che in periodo notturno; nellarea di Albissola Marina tutti i rilievi effettuati hanno indicato livelli di rumorosit inferiori ai limiti di zona; sia per il bacino di Vado che per quello di Savona sono state eseguite delle simulazioni nella configurazione attuale e nella configurazione futura, adottando delle ipotesi cautelative; per il bacino di Vado le simulazioni indicano che: mediamente il clima acustico non subisce rilevanti variazioni, con un incremento medio pari a 1,8 dB(A); localmente si hanno due aree con incrementi di una certa significativit, individuate nel versante settentrionale della collina di Capo Vado e nellaffaccio costiero in corrispondenza del porto turistico; per il bacino di Savona: mediamente si registra una riduzione di 0,5 dB, che rientra nelle approssimazioni della simulazione; il massimo incremento , pure, di 0,5 dB(A); lunica variazione di una certa significativit la riduzione di 2,9 dB(A) al di sopra di via Famagosta, in corrispondenza del terminal Miramare, logica conseguenza della dismissione di tale terminal; con successivi approfondimenti stato stimato limpatto dovuto al rumore generato dalla movimentazione dei containers dalla piattaforme multipurpose verso il retrostante Parco Ferroviario di Vado; le elaborazioni effettuate hanno mostrato che, pur adottando ipotesi cautelative che non tengono conto della configurazione in sottopasso del collegamento stradale, i risultati sono compatibili con i limiti normativi dellarea in esame; alcune abitazioni civili si trovano ad immediato contatto con la strada di collegamento piattaforma multipurposeparco ferroviario e che si render quindi necessario un monitoraggio del rumore in corrispondenza di dette abitazioni per leventuale adozione di interventi mitigazione, atti a ricondurre il clima acustico nei limiti delle normativa vigente;
valutato inoltre che: gli impatti maggiori si verificheranno in fase di realizzazione delle opere e preso atto che lesecuzione della banchina esterna alla diga foranea, pur presente nelle previsioni di piano, non programmata in tempi medio-brevi, ma sar realizzata alla scadenza della vigenza del nuovo PRP e solo laddove se ne constatasse la assoluta necessit;
in particolare che gli impatti maggiori nella fase di cantiere sono sopportati dalla citt di Savona, dove il completo inglobamento del porto nella citt obbliga ad un uso della viabilit cittadina, mentre per quel che riguarda Vado appaiono mitigati dalla presenza di una viabilit di scorrimento esterna allarea cittadina, oltre che dalla entrata in esercizio di una viabilit ad esclusivo uso portuale; i disagi prevedibili per Savona in questa fase sono mitigabili principalmente mediante una attenta programmazione delle attivit di cantiere e di movimentazione dei materiali, da stabilire in accordo con il comune di Savona; positiva lintegrazione che il nuovo PRP permette di conseguire con la citt di Savona ed positivo lulteriore contributo che il nuovo PRP fornisce per il completamento del recupero e del risanamento dellarea della Darsena Vecchia in particolare, ma di tutto il fronte mare in generale; alcuni di questi benfici e positivi effetti sarebbero grandemente ridotti qualora la movimentazione del carbone, il cui allontanamento dallambito urbano certamente opera meritoria, non avvenisse mediante il costruendo tunnel sottomarino e la funivia; positivo il riordino che la piattaforma consente in merito allattuale presenza di un rilevante numero di pontili, riconducendoli ad ununica struttura e favorendo quindi il recupero del relativo tratto di costa per usi balneari o ricreativi;
osservato che: un rilevante tratto di costa invece impegnato dalla struttura dedicata alla pesca, al diporto ed alla cantieristica, tanto da ridurre fortemente la spiaggia residua nel comune di Vado; le aree immediatamente alle spalle della prevista struttura a mare, che interessano un possibile reinalveamento del Torrente Segno, mostrano un probabile elevato grado di inquinamento dei suoli, conseguenza delle pregresse attivit industriali; quindi prima di procedere alla realizzazione del porticciolo occorrer provvedere alla caratterizzazione e alleventuale bonifica e messa in sicurezza dellarea immediatamente alle spalle del porto stesso e che, data la sua posizione nessun lavoro inerente il porto potr essere intrapreso prima che siano definitivamente accertate condizioni di sicurezza dal punto di vista dellinquinamento dei suoli; le modellazioni eseguite per valutare gli effetti della struttura riservata alla pesca, al diporto ed alla cantieristica siano corrette dal punto di vista concettuale, ma che sia necessario verificarle alla luce di dati ottenuti da misure dirette una volta eseguito e reso funzionante il reinalveamento del Segno, dati i notevoli effetti che si presume lopera possa avere sulle dinamiche costiere; il previsto porto della Margonara, pur occupando anchesso un tratto di costa non ancora impegnato da opere portuali, si inquadra in un ambito che pu permettere la valorizzazione del tratto di costa di Albissola Marina; CONSIDERATA la deliberazione della Regione Liguria n. 472 del 29 aprile 2003, trasmessa con nota n. 125347 1553 del 4 settembre 2003, pervenuta il 15 settembre 2003, con cui si esprime un parere favorevole, a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni: ribadendo che le scelte di fondo effettuate nel Piano regolatore Portuale sia nell'ambito del Comune di Savona, sia in modo pi significativo in quanto riduttivo rispetto alle previsioni del passato nell'ambito del Comune di Vado, sono condivisibili ferme restando la necessit di
approfondimenti, esprime il parere favorevole per quanto attiene la compatibilit ambientale del Piano regolatore Portuale di Savona a condizione che: 1. si rimanda la valutazione ai singoli progetti, prevedendo la sottoposizione degli stessi a VIA regionale per quanto attiene: - piattaforma multipurpose e polo della pesca: a la realizzazione del nuovo terminal multipurpose e del progetto del polo pescherecci dovr essere valutata previo Accordo di Programma tra Regione, Provincia, Comune ed Autorit Portuale, nell'ambito di tale accordo dovr essere prevista l'esecuzione del progetto della piattaforma per fasi operative successive, riducendo il radicamento a terra e l'ingombro a ponente verso la frazione di Porto Vado, dovranno quindi essere definiti gli spazi individuati come necessari e sottoposti ad ampie verifiche sotto il profilo economico, di domanda reale, nonch sotto il profilo ambientale e di superamento delle interferenze con la struttura della pesca attualizzato rispetto alle indicazioni relative alla rinalveazione e sistemazione del tratto terminale del torrente Segno; b la progettazione del terminal multipurpose che movimenta container o comunque merci in colli dovr essere successiva alla progettazione del raccordo ferroviario con la banchina, da realizzarsi preferibilmente (come la viabilit prevista), in sottopasso alla via Aurelia; c lintervento dovr essere articolato in pi fasi operative (ponendo in particolare nella prima la ricollocazione delle movimentazioni petrolifere) in modo da consentire lavvio della complessiva azione di sistemazione del fronte a mare di Vado prefigurata dal PRP ed in particolare, del polo per la nautica ed i pescherecci e la ricollocazione delle attivit cantieristiche; - porticciolo della Margonara, tale progetto sar valutato nell'ambito della procedura di cui al dpr 509/97, la progettazione preliminare dovr tenere conto delle seguenti indicazioni: d le tipologie edilizie devono essere rispondenti alle caratteristiche del contesto ligure, e dovr essere garantita la prosecuzione della passeggiata degli artisti all'interno del porto turistico, prevedendo un'insieme di soluzioni progettuali atte alla fruizione dell'area cui si accede alla fine della passeggiata, f la parte costruita dovr prendere in considerazione una diversa destinazione d'uso con spazi per attivit sportive tipo vela e motonautica, e attinenti strutture commerciali, g non dovranno essere previste strutture commerciali per la grande distribuzione, h il progetto dovr assolvere al ruolo di quinta paesistica conclusiva delle spiagge di Albissola i dovr essere meglio verificata la sicurezza dell'imboccatura del porto rispetto alla coesistenza di funzioni diverse, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse; j dovr essere prevista una progettazione che preservi lo scoglio della Madonnetta in quanto area dotata di alto valore naturalistico anche per la presenza di una colonia di madreporari presenti solo in due zone in Italia;
k dovranno essere valutate nello specifico linfluenza dellallungamento del molo foraneo sullassetto morfodinamico del litorale di Albisola con indicazione di eventuali misure ai fini di evitare fenomeni di erosione della spiaggia pi a levante; l dovr essere considerata lipotesi progettuale di transizione in cui prevista la realizzazione del porto turistico senza riempimento e prolungamento del molo foraneo del porto, la cui previsione viene indicata a lungo termine, soprattutto per valutare i fenomeni di riflessione del moto ondoso e di agibilit dellimboccatura portuale; m dovranno essere confrontati i risultati della modellazione di propagazione del moto ondoso nel bacino portuale con simulazioni che tengano in conto coefficienti di riflessione del molo del porticciolo turistico superiore allo 0.4 assunto nelle analisi effettuate; n dovranno essere definite le modalit realizzative dei riempimenti, i materiali da utilizzare, la reperibilit e leventuale alternativo utilizzo per ripascimenti; o dovranno essere condotte analisi stratigrafiche e geotecniche approfondite dei materiali del fondale in corrispondenza delle aree in cui si prevede la realizzazione di colmate; p la progettazione dovr risolvere le problematiche idrogeologiche ed idrauliche derivanti dal rio Termine; 2. per quanto attiene il centro talassoterapico la realizzazione dovr essere subordinata ad un Accordo di programma tra Regione , Provincia, Comune e Autorit Portuale, inoltre per quanto attiene alla compatibilit dell'intervento si rimanda ad una fase di screening nella quale dovranno essere indicate la cantierizzazione, la provenienza dei materiali, l'incidenza sul traffico, il rumore dovuto ai cantieri, una migliore definizione dell'impatto visivo e delle soluzioni mitigative riferite al paesaggio nonch dovr essere valutata la stabilit del versante di punta Bergeggi. Dovr essere previsto l'esame delle alternative e rispetto alla soluzione progettuale del pennello curvo a spirale logaritmica in quanto non giustificata e situata in corrispondenza di una zona di naturale accumulo per landamento del trasporto solido medio diretto verso Nord-Est; 3. dovrannocomunqueessereapprofonditiiseguentiargomenti: - valutare linfluenza della realizzazione del molo foraneo di Vado-Bergeggi sulla dinamica costiera per il tratto di spiaggia di Savona-Vado, soprattutto al fine di determinare i punti di divergenza del trasporto solido, i tratti in accentuata erosione, con indicazione di eventuali misure di protezione per evitare fenomeni di erosione della spiaggia; - condurre analisi stratigrafiche e geotecniche approfondite dei materiali del fondale in corrispondenza delle aree in cui si prevede la realizzazione di colmate e di costruzioni su pali; - definire le modalit realizzative dei riempimenti, i materiali da utilizzare, la reperibilit e leventuale alternativo utilizzo per ripascimenti; - caratterizzare il limite superiore del posidonieto presente tra Vado e Berteggi con esatta perimetrazione e descrizione dello stato di vitalit; - caratterizzare la prateria di Cymodocea presente tra il Comune di Savona ed Albissola Marina;
si rileva, in relazione all'impatto acustico la necessit di provvedere alla verifica del rispetto dei limiti massimi di emissione propri delle infrastrutture portuali allorch saranno definite per legge e di provvedere, se necessario al relativo Piano di risanamento acustico; CONSIDERATO il parere del Ministero per i beni e le attivit culturali prot. n. ST/408/548 del 25 gennaio 2005, pervenuto in data 26 gennaio 2005, con cui si esprime parere favorevole alla richiesta di valutazione di impatto ambientale, che di seguito si riporta nelle sue parti essenziali, a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni: con istanza del 6.3.03 lAutorit Portuale di Savona ha chiesto la valutazione di pronuncia di compatibilit ambientale ex art. 6, Legge 8 luglio 1986 n. 349, sul Piano Regolatore del Porto di Savona Vado. Nel merito, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, con nota n. 4042 del 11/8/03, ha comunicato quanto segue: Vincoli esistenti Tutto lambito rientrante nella delimitazione del Piano risulta sottoposto a tutela paesistica in base allart. 146 comma 1 lettera a) del D.L.vo 490/99; il tratto costiero ricompreso tra la foce del torrente Quiliano e quella del torrente Segno nel comune di Vado sottoposto a vincolo ai sensi dellart. 139, lettera d) in base al D.M. 8/04/57 che recita linsieme per cui richiesto il vincolo costituisce una bellezza panoramica che vista dalla via Aurelia costituisce un quadro naturale accessibile al pubblico; il tratto costiero che va dal confine del comune di Savona con il comune di Albissola Marina fino alla progr. 581-000 dellAurelia in prossimit della funivia di Savona sottoposto a vincolo ai sensi dellart. 139, lettera d) in base al D.M. 20/03/56 in quanto ..quadro naturale e punto di belvedere dal quale si gode lo spettacolo delle bellezze panoramiche..; risultano presenti, allinterno della circoscrizione territoriale dellAutorit Portuale, come definita nella tav. 1 di progetto, i seguenti edifici vincolati: Fortino di S. Lorenzo - Comune di Vado - vincolato ai sensi dell art. 5 della legge n. 364 del 20/06/1909 : si tratta di un immobile di propriet demaniale, risalente alla seconda met del XVII secolo, modificato ed ampliato nel corso del XVIII secolo. Limmobile direttamente coinvolto nelle trasformazioni previste dal PRP ed in particolare dalla realizzazione del porto pescherecci: il problema riferito al restauro e alla valorizzazione del complesso non viene affrontato dal Piano, n sono stati avviati contatti informali con questo ufficio per concordare eventuali interventi; Villa Groppallo - Comune di Vado - vincolato ai sensi dell art. 5 della legge n. 364 del 20/06/1909, notificato in data 14/06/1923: si tratta di un immobile di propriet comunale, attualmente adibito a Museo romano. Non risulta coinvolto nelle modifiche proposte dal Piano; Fortezza del Priamar - Comune di Savona vincolato ai sensi dellart. 5 della legge n. 364 del 20/06/1909 notificato in data 30/04/1935 al Podest della citt di Savona; Edificio delle Terrazzette - Comune di Savona vincolato ai sensi del D.M. del 01/3/1997 notificato il 30/04/03. Gli interventi di trasformazione riguardano le zone circostanti la fortezza e le terrazzette e sono stati concordati con questo ufficio, nelle loro linee preliminari, nel corso dellapprovazione del
Master Plan elaborato dallAmministrazione comunale di Savona; in fase di elaborazione dei progetti definitivi dovr essere richiesta lautorizzazione prescritta dalla norma. Interventi previsti nellambito del bacino di Savona Riempimento allesterno della diga foranea (darsena nuova) per la realizzazione della viabilit e dellarea di sosta per veicoli pesanti. Si condivide la necessit di allontanare quanto pi possibile il traffico commerciale pesante dallambito urbano: attualmente infatti il transito di grandi automezzi affligge tutta la zona della darsena vecchia in cui si sono progressivamente sviluppate, negli ultimi anni, funzioni turisticoricreative che hanno contribuito alla valorizzazione e rivitalizzazione della zona. Lintervento dovr tenere in debito conto la presenza di quanto emerge e di quanto ancora in sottosuolo del complesso del Priamar e delledificio delle terrazzette; in particolare larea di sosta dei mezzi dovr essere opportunamente schermata per non compromettere i punti di vista panoramici di cui si gode dalle terrazze della fortezza. Riempimento in localit Miramare per ubicarvi attivit produttive connesse alla nautica, con possibilit di trasferimento futuro di quelle oggi presenti in adiacenza alla Stazione Marittima. Lintervento si inquadra nel generale disegno del Piano che individua come uno degli obiettivi principali quello di separare le diverse attivit che il porto ospita, allontanando dallambito urbano e dalla fascia litoranea quelle commerciali. Si comprende tale filosofia e si condivide lallontanamento del terminal carbonifero e rinfuse che attualmente si trova a ridosso della via Aurelia, ma si ritiene necessario al contempo operare in modo da valorizzare il tratto di litorale in questione restituendo un contatto pi diretto con il mare e con lambito portuale pi antico di Savona di cui da quella zona potrebbe gi essere percepito. La demolizione del terminal funiviario deve quindi essere loccasione, a parere di questo ufficio, per ridurre lo sbarramento di edifici che occlude la vista panoramica sullacqua e sulla citt ( si ricorda a questo proposito la motivazione del vincolo paesistico apposto proprio in questa zona) e pertanto si auspica una riduzione della superficie di tombamento e la concentrazione a levante delleventuale nuovo volume destinato ad accogliere attivit produttive legate alla nautica da diporto. Sarebbe altres auspicabile che in sostituzione di una parte del riempimento previsto venisse realizzata una piccola darsena, ad uso delle attivit produttive, che consentirebbe di riporta re lAurelia e la prevista passeggiata di collegamento tra la citt e il nuovo porticciolo turistico a contatto diretto con il mare. Date le caratteristiche di pregio della zona ogni nuovo intervento edificatorio dovr essere caratterizzato da alta qualit progettuale e da approfondita ricerca circa i materiali da impiegare per la sua realizzazione nonch dalla predisposizione di un apposito piano del colore che studi la possibilit di attenuare limpatto visivo di talune previste edificazioni di notevole ingombro volumetrico. Per i motivi sopra esposti si richiede anche la modifica, in senso riduttivo, delle Norme di Attuazione art. 12 subambito CLA 2 in cui prevista la sostituzione a parit di volume. A questo proposito si auspica anche una riqualificazione, improntata alla ricerca della qualit architettonica sopra descritta, delledilizia ad uso produttivo presente lungo il litorale a levante del Miramare (aree ex Campanella) dove, considerato lulteriore riempimento previsto dal Piano,
saranno possibili trasformazioni sostanziali dei volumi esistenti (vedi N. di A. art 12 subambito CLA 5). Porto turistico al confine tra Savona e Albissola Marina. Secondo quanto illustrato negli elaborati di piano la definizione del progetto preliminare relativo al porto turistico sarebbe in fase di rielaborazione a seguito delle richieste di approfondimento fatte dalle amministrazioni comunali interessate, pertanto in questa sede pu essere formulato un parere esclusivamente relativo agli obiettivi e alle linee guida descritte nel piano. Si condivide la convinzione che sia necessario valorizzare buona parte della fascia costiera compresa tra i cantieri Campanella e il confine con il comune di Albissola Marina cos come si auspica la realizzazione di una passeggiata a mare che consenta di percorrere il litorale da Savona ad Albissola. Si concorda infine con lopinione che, relativamente alla zona destinata ad attivit turistico-balneari, il porto turistico costituisca uno sfondo maggiormente qualificato rispetto al porto commerciale. Si rilevano altres alcuni aspetti di criticit, rispetto agli obiettivi indicati, che solo la progettazione preliminare potr affrontare: il rischio che il confine morfologico tra i due comuni, gi in passato fortemente trasformato, costituito dal promontorio della Margonara perda significato e visibilit sia a causa delle costruzioni previste nella zona sottostante, sia per le opere di sistemazione ed allargamento conseguenti alla realizzazione dello svincolo dellAurelia bis, nonch al raccordo con la viabilit del porto; un eccessivo allontanamento del mare dalla via Aurelia causato dalla profondit degli interramenti necessari alla realizzazione dei parcheggi sottostanti la collina artificiale, alle edificazioni sul porto e a tutte le opere portuali in senso stretto; gli edifici previsti sulle nuove piazze alla foce del rio Termine e quella dello scoglio della Madonnetta possono contrastare con la finalit perseguita di garantire la visibilit dalla via Aurelia; la realizzazione di parcheggi lungo la diga foranea, cos come nellarea portuale, se non molto limitati come superficie, pu ridurre la qualit dellimpianto portuale sia dal punto di vista dellimmagine che delle caratteristiche di struttura turistica; la necessit di verificare la compatibilit di tutti gli interventi ipotizzati con la presenza del rio Termine. Riempimento allesterno della diga foranea in corrispondenza della Darsena alti Fondali Si condivide la scelta di non ridurre gli specchi acquei interni attualmente presenti. Interventi previsti nellambito del bacino di Vado Piattaforma multipurpose Tale previsione, difficilmente condivisibile dal punto di vista paesistico poich comporta un interramento di unestensione tale da occupare grande parte dellintero golfo di Vado e da diventare lelemento dominante da qualsiasi punto di vista del territorio circostante, se accettata in base allanalisi costi-benefici sotto il profilo economico e occupazionale, dovr essere certamente riprogettata tenendo conto che nel contemperamento degli interesse pubblici concorrenti questa
amministrazione disponibile a valutare la possibilit della diminutio dellinteresse paesistico ivi insistente Golfo di Vado a condizione che vi si inserisca un elemento di qualit architettonica elevata che sia in grado altres di riqualificazione il contesto industrial commerciale sviluppatosi degli anni passati. Si ritiene infatti che la riduzione del cono visuale attualmente libero tra il terminal traghetti e la piattaforma non sia particolarmente apprezzabile dal punto di vista paesistico in un contesto ormai cos compromesso dalle opere del porto commerciale e dai suoi collegamenti con le infrastrutture attuali e in progetto. Si segnala la possibilit di ritrovamenti archeologici sui fondali interessati dallintervento. Spostamento a mare della diga foranea e nuovo accosto Ro-Ro Lintervento direttamente connesso con il precedente: in caso di una riduzione della lunghezza della piattaforma, probabilmente anche questopera potrebbe essere ridimensionata. Recupero a funzioni urbane dellarea costiera a mare dellAurelia Si condivide lobiettivo e si propone che tra le prescrizioni per lapprovazione sia indicata la necessit di provvedere a tali opere parallelamente alla realizzazione dei lavori previsti in ambito portuale. Porto turistico con polo peschereccio Si condivide lidea della cesura che con questopera si intende operare tra lambito commerciale del porto e quello turistico-balneare che va certamente difeso. In assenza di un progetto preliminare della struttura si segnalano alcuni aspetti di criticit: gli interramenti previsti sembrano coinvolgere direttamente il complesso del Fortino di S. Lorenzo, gi segnalato nelle premesse come edificio soggetto a tutela monumentale; le volumetrie previste, ma non ancora quantificate, dovrebbero essere contenute nelle volumetrie e caratterizzate da elevata qualit progettuale in modo da costituire effettivamente una quinta rispetto alle strutture commerciali retrostanti. Anche in questo caso si segnala il rischio di ritrovamenti archeologici. Ricostruzione del promontorio e centro talassoterapico al confine con Bergeggi Anche in questo caso si comprende e si condivide la necessit di salvaguardare lattivit turistico-balneare del litorale immediatamente adiacente alla zona portuale in direzione ponente che cos fortemente caratterizza gran parte della fascia costiera ed in particolare il comune di Bergeggi. Si ritiene altres compatibile con le caratteristiche morfologiche ancora leggibili del territorio circostante la realizzazione di una sorta di promontorio, a memoria di quello che, prima delle trasformazioni subite a seguito della realizzazioni delle diverse infrastrutture, separava fisicamente i comuni. Si apprezza lipotesi di ricavare in struttura interrata i parcheggi, soddisfacendo non solo le esigenze del nuovo insediamento, ma anche quelle mai risolte della zona balneare del comune di Bergeggi. Si segnala altres che per assolvere appieno il ruolo di sfondo qualificato per la baia di Bergeggi il progetto dovr prevedere una conformazione tale da garantire la copertura delle strutture principali del porto retrostante, unedificato caratterizzato da elevata qualit progettuale, a misura della baia su cui si affaccia e arricchito da zone alberate e di macchia mediterranea. Con nota prot. n. 6097 del 16.6.03 e n. 8911 del 18.9.03 la Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Liguria ha evidenziato che nellambito delimitato dal Piano risultano comprese aree sottoposte a vincolo archeologico concentrate in particolare nel comprensorio albisolese e in quello valdese, mentre il tratto di mare antistante, con riguardo alla rada di Vado, riconosciuto ad alto rischio archeologico, come da specifici provvedimenti di tutela. Considerato che i diversi interventi previsti, comprese la numerose opere accessorie, comportando importanti lavori di scavo, sbancamento e movimentazione di terra, prospettano un impatto non indifferente sul territorio fittamente antropizzato sin dallet antica; considerata lassenza nel SIA di uno studio archeologico preliminare e di una carta archeologica completa della vasta area oggetto degli interventi, la Soprintendenza suddetta non ha espresso parere. A seguito della richiesta di integrazioni inoltrata da questa Direzione (nota prot. n. 28947 del 9.9.04) la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria dintesa con lAutorit Portuale di Savona ha elaborato e trasmesso (nota n. prot. n. 8436 del 19.10.04 e n. 9840 del 29.11.04) la cartografia del rischio archeologico dellarea frutto di un lavoro di approfondimento mediante il quale stato possibile conseguire un preliminare inquadramento storico-topografico con la visione complessiva degli interventi previsti e delle preesistenze. Sulla scorta di detto approfondimento stato possibile per la Soprintendenza suddetta valutare, con gli elementi conoscitivi disponibili ad oggi, le previsioni di Piano secondo quanto riportato di seguito: si rileva che, per quanto attiene le opere a mare nella rada di Vado Ligure, la zona di mare compresa tra i cantieri Riccardi e Forte San Lorenzo, per un fondale compreso tra i -5 e i -40 metri, da ritenersi ad alto rischio archeologico. Il restante tratto adiacente da levante che termina alla foce del Quiliano, mai espressamente indagato, ugualmente suscettibile di ritrovamenti come testimoniato dal relitto del I sec. a.C. distrutto allatto della costruzione del pontile Enel. Altra area a rischio archeologico, seppur interessata marginalmente dal piano regolatore, quella sottostante Capo Bergeggi, ed il canale di calma determinato dallisola, dove in epoca romana probabilmente esisteva un faro o una struttura di segnalazione. Nella zona sono stati infatti rinvenuti ceppi dancora in pietra, un corno in piombo e un relitto con anfore di tipo Haltern 70. Ulteriori ritrovamenti, come nel caso dello scoglio della Madonnetta nelle acque di Albissola Marina, attendono ancora approfondite verifiche. Per quanto riguarda i lavori di radicamento a terra, il contesto territoriale definito tra le Albissole e Vado- Bergeggi, come si evince dallallegata cartografia del rischio archeologico, presenta nel settore orientale importanti emergenze archeologiche accentrate, per quanto al momento noto, nellarea dellattuale comune di Albisola Superiore, non interessata dallambito del PRP, e nella fascia costiera savonese, con la fortezza genovese del Priamar. Pi complessa la situazione dellarea vadese, che si conferma, come pi volte significato, e come si evince dalla carta del rischio, particolarmente sensibile e ad alto rischio archeologico. In particolare nel settore occidentale del territorio comunale di Vado Ligure, in parte corrispondente allattuale centro urbano costiero, formatosi sul medievale borgo della Costa o di Costa Vadorum, sono posizionati i consistenti rinvenimenti di cui si ha notizia a partire almeno dal (XVI secolo, relativi a strutture murarie ascrivibili all insediamento antico, di poli cimiteriali e necropoli, di tratti stradali, di materiale sporadico pertinenti la citt romana di Vada Sabatia. Sulla fascia litoranea di Vado si ricorda inoltre il Forte di San Lorenzo, vincolato ai sensi dellart. 5 della legge 364/ 1909.
Tutto ci premesso, il parere di questufficio, limitato alla circoscrizione territoriale del PRP, da ritenersi, per quanto di competenza, positivo circa la compatibilit ambientale rimanendo tuttavia subordinato a specifiche prescrizioni preventive alla realizzazione delle opere che questa Soprintendenza si riserva di esprimere in sede di progettazione esecutiva, e quindi alleventuale ricollocazione delle opere a progetto che potrebbero porsi in conflitto con la tutela archeologica. il parere sulla fattibilit delle singole opere previste nelle aree a rischio archeologico subordinato allesito sia di puntuali indagini preliminari (studio toponomastico, archivistico, esame delle fotografie aeree, ricognizione di superficie) sia di scavo archeologico stratigrafico. La Direzione Generale per i Beni Archeologici, con nota prot. 15962 del 11.11.04 e n. DG17384 del 21.12.04, ha concordato con i pareri resi dalla Soprintendenza Archeologica competente, con la prescrizione che, compatibilmente con le condizioni geomorfologiche del terreno, siano effettuate preliminari prospezioni geofisiche, onde procedere successivamente ad indagini archeologiche mirate. La Direzione Generale per i beni architettonici e paesaggistici, a conclusione dellistruttoria relativa alla procedura in oggetto, acquisite le valutazioni delle Soprintendenze succitate e il parere istruttorio della Direzione Generale per i beni archeologici, ha espresso i seguenti pareri, trasmessi con nota n. ST/ 408/32/2005 del 21/01/2005 Bacino di Savona - Porto turistico al confine tra Savona e Albissola Marina. Condiviso il principio che il porto turistico costituisce uno sfondo maggiormente qualificato rispetto al porto commerciale si esprime parere favorevole a condizione che venga rinviata alla struttura periferica del Ministero la verifica e la successiva autorizzazione del progetto esecutivo delle opere. - Riempimento in localit Miramare per ubicarvi attivit produttive connesse alla nautica, con possibilit di trasferimento futuro di quelle oggi presenti in adiacenza alla Stazione Marittima. Condivisa la necessit, evidenziata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, di operare in modo da valorizzare il tratto di litorale in questione e di restituire un contatto pi diretto con il mare riducendo lo sbarramento di edifici che occlude la vista panoramica sullacqua e sulla citt, considerato il vincolo paesistico apposto proprio in questa zona, si esprime parere di massima positivo a condizione che sia ridotta la superficie di tombamento e sia concentrato a levante e ridotto in altezza il volume destinato ad accogliere attivit produttive. In sostituzione di una parte del riempimento previsto sia realizzata una piccola darsena, ad uso delle attivit produttive che consenta di riportare a diretto contatto con il mare lAurelia e la prevista passeggiata di collegamento tra la citt e il futuro porticciolo turistico. Date le caratteristiche di pregio della zona ogni nuovo intervento edificatorio dovr essere caratterizzato da alta qualit progettuale e da approfondita ricerca circa i materiali da impiegare per la sua realizzazione nonch dalla predisposizione di un apposito piano del colore che studi la possibilit di attenuare limpatto visivo di talune previste edificazioni di notevole ingombro volumetrico. Si auspica altres una riqualificazione improntata alla ricerca della qualit architettonica, delledilizia ad uso produttivo presente lungo il litorale a levante del Diramare (aree ex Campanella) dove, considerato lulteriore riempimento previsto dal Piano, saranno possibili trasformazioni sostanziali dei volumi esistenti.
Progetto definitivo redatto in base alle prescrizioni suddette dovr essere sottoposto allesame di questo Ministero. - Riempimento allesterno della diga foranea (darsena nuova) per la realizzazione della viabilit e dellarea di sosta per veicoli pesanti. Parere di massima positivo a condizione che il tracciato viario non interessi quanto ancora in sottosuolo del complesso del Priamar e delledificio delle terrazzette e che si collochi quanto pi lontano possibile da dette preesistenze; inoltre larea di sosta dei mezzi dovr essere schermata con alberature per non compromettere i punti di vista panoramici di cui si gode dalle terrazze della fortezza. Progetto definitivo redatto in base alle prescrizioni suddette dovr essere sottoposto allesame di questo Ministero. - Riempimento allesterno della diga foranea in corrispondenza della Darsena Alti Fondali. Parere positivo Bacino di Vado - Porto Turistico con polo peschereccio. Considerato che la progettazione del porto consiste solo in alcune indicazioni di massima definite da sagomature riportate su planimetria; considerato che detto livello di progettazione privo anche di qualsivoglia indicazione volumetrica non consente di valutare limpatto della struttura nel suo sviluppo complessivo nonch il grado di coinvolgimento a terra dellarea del fortino di S. Lorenzo; si ritiene che non esistono gli elementi indispensabili per lespressione del parere. - Piattaforma multipurpose. Si esprime parere positivo con la prescrizione che venga rinviata alla struttura periferica del Ministero la verifica e la successiva autorizzazione del progetto esecutivo delle opere. In vista di una rielaborazione progettuale esecutiva si chiede che sia verificata la possibilit di armonizzare in un disegno complessivo dotato di valenze architettoniche e paesaggistiche, linsieme delle due suddette opere previste e del preesistente (terminal traghetti e contesto industriale e commerciale sviluppatosi negli anni passati), con il territorio collinoso retrostante dotato ancora di valenze paesistiche, in modo tale da ricucire lo stridente contrasto gi attuato, passibile di ulteriori devastanti incrementi. - Spostamento a mare della diga foranea e nuovo accosto Ro-Ro. Si condivide il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria secondo il quale, trattandosi di intervento connesso con il precedente, leventuale riduzione della piattaforma potrebbe comportare il ridimensionamento anche di questopera. - Recupero a funzioni urbane dellarea costiera a mare dellAurelia. Parere positivo a condizione che le opere siano realizzate in concomitanza della realizzazione dei lavori previsti in ambito portuale. Ricostruzione del promontorio e centro talassoterapico al confine con Bergeggi. Parere positivo a condizione che ledificato, fungendo da sfondo alla baia di Berteggi, sia caratterizzato da elevata qualit progettuale, che sia infittita la trama delle alberature, che tutte le essenze arboree ed arbustive appartengano a specie autoctone della zona, che progetto definitivo redatto in base alle prescrizioni suddette sia sottoposto allesame di questo Ministero. Per quanto riguarda le rilevanze archeologiche si condivide il parere della Soprintendenza
per i Beni Archeologici della Liguria a condizione che la progettazione esecutiva delle opere corredata da puntuali indagini preliminari sia sottoposta al parere di detta Soprintendenza che verificher la compatibilit delle opere di progetto con le esigenze della tutela archeologica dettando eventuali prescrizioni o ricollocazioni. Questo Ministero, esaminati gli atti, viste le varie disposizioni di legge indicate in oggetto, condivide il parere istruttorio formulato dalla Direzione Generale per i beni architettonici e paesaggistici sulla scorta delle valutazioni delle succitate Soprintendenze e del parere istruttorio della Direzione Generale per i beni archeologici, in ordine alla predetta richiesta di pronuncia di compatibilit ambientale presentata dalla lAutorit Portuale di Savona, per la realizzazione delle opere descritte in oggetto. preso atto che non sono pervenute istanze, osservazioni o pareri da parte di cittadini, ai sensi dell'art. 6 della legge 349/86, per la richiesta di pronuncia sulla compatibilit ambientale dellopera indicata che di seguito sinteticamente si riportano; RITENUTO di dover provvedere ai sensi e per gli effetti del comma quarto dellart. 6 della legge 349/86, alla pronuncia di compatibilit ambientale dell'opera sopraindicata; ESPRIME giudizio positivo circa la compatibilit ambientale del progetto relativo al progetto per il Piano Regolatore del Porto di Savona - Vado da realizzarsi nei Comuni tra Savona - Albissola Marina e Vado Ligure (SV) presentato dallAutorit Portuale di Savona a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni: a) la movimentazione del carbone in uscita dal porto di Savona dovr avvenire esclusivamente per mezzo del tunnel sottomarino e quindi dellimpianto funiviario; solo in caso eccezionale (rottura dellimpianto, fermo per manutenzione, eccessivi accumuli in banchina eccedenti le capacit di trasporto della funivia o altro impedimento tecnico non sanabile in tempi brevi) sar possibile movimentare il carbone per ferrovia. Si deve deve escludere in ogni caso, per la movimentazione del carbone nel porto di Savona, limpiego di automezzi che impegnino la viabilit cittadina; b) prima della progettazione esecutiva della struttura dedicata alla pesca, al diporto ed alla cantieristica di Vado, secondo le caratteristiche indicative presentate nel corso della procedura di V.I.A., si dovr procedere allesecuzione di misure dirette della portata liquida e del trasporto solido nelle aste fluviali conseguenti lesecuzione dei lavori di reinalveamento del tratto di foce del Torrente Segno, per almeno due cicli idrologici successivi al completamento di detti lavori; contemporaneamente si dovranno eseguire misure correntometriche ed ondametriche nel tratto di mare antistante; con i dati raccolti si dovr alimentare un modello previsionale delle dinamiche costiere e degli effetti delle opere sulla distribuzione dei sedimenti. Il Progetto conseguente a tale attivit dovr essere sottoposto allapprovazione del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio;
c) fermo restando quanto detto al precedente punto b), i lavori per la realizzazione del porto peschereccio-turistico-cantieristico non potranno iniziare prima che si sia adempiuto a quanto previsto dal DM 471/99, qualora ulteriori indagini confermassero quanto riportato nei documenti della Provincia di Savona in merito al risanamento dellarea; questa prescrizione si applica anche nel caso che linquinamento dei suoli non dovesse riguardare le aree direttamente interessate dalle opere, ma solo quelle poste nellarea compresa tra lattuale corso del Segno e quello previsto per il reinalveamento, data la stretta relazione di questa area con lopera portuale; d) fatte salve diverse indicazioni degli Uffici competenti allapplicazione del DM 24/01/1996 e della Regione Liguria, il materiale proveniente dalle trivellazioni dei pali della piattaforma multipurpose, che si prevede di utilizzare come parte del riempimento della radice della piattaforma stessa dovr essere collocato al nucleo del riempimento stesso o in altra posizione lontana dal contatto diretto con il mare; e) in fase di cantiere dovr essere predisposto ed eseguito un monitoraggio del rumore da concordare con lARPAL; salvo diversa indicazione dellARPAL, per il monitoraggio si dovranno utilizzare le stesse postazioni usate nel corso delle indagini condotte per lo Studio di Impatto Ambientale; f) in fase di esercizio si dovr condurre, in collaborazione con lARPAL, un monitoraggio del rumore e della qualit dellaria presso i ricettori e le abitazioni individuate lungo il percorso per il trasferimento dei container e delle merci dalla piattaforma al retrostante Parco Ferroviario; sulla base dei risultati del monitoraggio dovranno essere predisposti gli eventuali interventi per il rientro nei limiti previsti dalla normativa in vigore; g) lAutorit Portuale dovr verificare in accordo con la Regione Liguria, il Comune di Savona ed il Comune di Vado Ligure, la possibilit di utilizzare il trasporto via mare, eventualmente con porto di carico/imbarco a Vado, del materiale necessario alla realizzazione del colmamento previsto allesterno dellarea ex Italsider; h) dovranno essere preliminarmente sottoposte a procedura di verifica di esclusione dalla V.I.A. le seguenti opere le opere di attuazione del PRP: - riempimento esterno ex area Italsider, qualora non si dovesse utilizzare il trasporto via mare del materiale, come indicato nella prescrizione g); riempimento esterno della diga foranea di Savona; - spostamento della diga foranea di Vado e connesso nuovo accosto RO-RO; - piattaforma Multipurpose relativamente ai soli aspetti della fase di cantierizzazione; i) dovranno essere ottemperate altres, ove non ricomprese nelle precedenti, tutte le prescrizioni e raccomandazioni individuate dalla Regione Liguria e dal Ministero per i beni e le attivit culturali, riportate integralmente nelle premesse; l) ove non espressamente indicato nel testo, la verifica di ottemperanza alle prescrizioni da intendersi a cura della Regione Liguria.
DISPONE che il presente provvedimento sia comunicato allAutorit Portuale di Savona, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Direzione Generale DICOTER e Direzione Generale DEMANIO e PORTI ed alla Regione Liguria, la quale provveder a depositarlo presso lUfficio istituito ai sensi dellart. 5, comma terzo, del D.P.C.M. 377 del 10 agosto 1988 ed a portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni eventualmente interessate.
Roma, l 18 aprile 2005
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO CULTURALI
IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVIT
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