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Timestamp: 2017-01-25 01:27:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.91', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Condanna alle spese legali e di giudizio in sentenza alla parte soccombente | propit.it - Forum per la Casa
Condanna alle spese legali e di giudizio in sentenza alla parte soccombente
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da key, 18 Maggio 2016.
In sentenza,il Giudice condanna la parte soccombente al pagamente delle spese legali per E2000 + spese di giudizio.
Il legale di parte attrice,quindi vittorioso,con detta sentenza ,è libero di chiedere al soccombente i Suoi 2000 Euro,oppure necessita che il suo assistito(attore) gli firmi una cessione del credito?
Il soccombente verserà il dovuto al vincente, il quale, a sua volta, salderà il legale.
Quindi il legale non e'libero d'attivarsi contro la parte soccombente per ottenere quanto il giudice ha stabilito in sentenza.
Necessita di autorizzazione del suo assistito che gli cede il credito di 2000 E a lui spettante,per agire di sua spinte contro la parte soccombente.
Questo secondo lart.91 c.p.c.?
Strano in cause civili per danni il legale che ha vinto agisce direttamente sul soccombente e si fa liquidate.
Non ricordo che necessita del mandato di parte attrice.
Ma se ricordo bene il mandato che si firma ad un legale,il mandato standard,da',salvo patto contrario,ampio mandato al legale d'agire per nome e per conto del suo assistito.
Quindi sino alla sua revoca,il legale puo'agire direttamente contro la parte soccombente per farsi pagate le spese legali che ha vinto.
Non necessita di alcuna cessiione del credito da parte del suo assistito
Ultima modifica di un moderatore: 19 Maggio 2016
Non necessita di alcuna cessiione del credito da parte del suo assistitoClicca per allargare...
Mi inserisco solo per far notare che anche qui il legislatore non concede sul punto pagamento
del proprio legale un piccolo spazio alla libera contrattazione con lo stesso e mi spiego con un esempio...recitativo: Cliente: Avvocato Ollio Primo vuole assistermi in questa causa dove sono attore alla condizione che la sua parcella venga poi pagata dal convenuto perdente esonorandomi
del tutto da tale obbligo??? Avv.Ollio primo risponde: Si può fare solo se il convenuto è capiente...mentre se incapiente, anche successivamente, mi dovrà pagare lei almeno il 70% della
parcella...Cliente: " no Avvocato nè il 70 nè il 50 nè altro...Qualunque sia l'importo della parcella
le verserò mille euro. Ma solo a causa estinta nei gradi percorsi..." Segue un tira e molla finche
interviene un praticante dello studio Nemesino Primo:" State facendo i conti senza l'oste"...
..."cosa vuoi dire?" " E' il fisco-oste che vi ricorda la titolarità della parcella...a nome di chi va
fattturata? In punta di diritto fiscale la fattura va intestata al contraente beneficiario della prestazione e non altrimenti...per cui una volta emessa...." Il Cliente: lo si chiederà al giudice di
indicarlo in sentenza..." Avvocato. " non credo sia possibile...mi informerò sul sito Propit..."
Ecco cari amici un piccolo esempio di vuoto normativo (???) Voi mi direte che alcuni avvocati
già accettano l'assunzione della causa con correlazione del compenso al successo della stessa...
Ma credo che lo facciano solo dove il pagatore non è un privato, come potrebbe essere un
locatario insolvente...che è fra le cose che più interessano i propisti. E qui vi saluto. qpq.
Valore del contendere:1700 E
Giudice liquida in sentenza contro il soccombente:
Pags 1700 E
Paga 2000 E di slese legali
Parte attrice ha gia'pagato,fatturato,1400 E al propio legale.
Non gli ha revocato il mandato.
A mio avviso il legale di parte attrice ha tutti i potevi di attivarsi a sue spese per il recupero dei 2000 E che il giudice gli ha riconosciuto.
Se la parte soccombente e'incapiente o meno,sono affari del legale.
Parte attrice ha lautamente pagato il proprio legale per un contendere di 1700 E,pagare 1400 E e'congruissimo.
Non si capisce bene: il cliente ha dato un acconto di 1700 o di 1400€?
Acconto, mettiamo , € 1400
Il giudice ha condannato parte soccombente con tutte le spese a carico.
L'altra parte ha vinto con anche vittoria di spese.
La somma liquidata è 2000.
Verrà corrisposta al vincente ad es con bonifico sul suo conto.
Il vincente salderà il legale del dovuto, tolto l'acconto, 600€
Tuttavia il legale potrebbe non ritenere del tutto congrua a tutto il lavoro svolto la cifra liquidata e chiedere di più al cliente.
Qualcosa mi sfugge...cioè: le spese legali a cosa si riferiscono???
Finora credevo che il soccombente dovesse pagarle all'attore vittorioso a titolo
del rimborso delle sue spese, cioè il dovuto al suo avvocato, in quei limiti fissati dalla
sentenza...E' così? o Cosà? Da come scrive Key alla fine del giro l'attore pur vittorioso ci rimette tutta la parcella...Ben diverso sarebbe l'impostazione come da
me indicata nel precedente post. Per cui l'attore paga la parcella al proprio avvocato che fiscalmente parlando dovrà essere a lui intestata. Poi il soccombente
paga all'attore quando indicato in sentenza. Se il soccombente non paga...
l'attore dovrà procedere per una confisca di...omissis....Come??? E quanti altri costi? Alla fine aggiungo un'altra domanda: A che serve un pezzo di carta dove si attesta che il mio debitore è condannato a pagarmi quanto a me dovuto più le mie spese legali (certe) quando poi risulterà impossibile riscuotere
le due voci??? Mah! qpq.
Attore vittorioso ha pagato 1400 E fatturati al suo legale in anticipo.
Contenzioso:1700 E
Il giudice ha dato ragione all'attore emettendo sentenza contro la parte soccombente:
Deve rifondere i 1700 E all'attore
Deve pagare all 'avvocato dell'attore 2000 E
Il legale dell'attore e'libero di andare a chiedere sti 2000 E alla parte soccombente.Di sua iniziativa?
O necessita che il suo assistito,attore,gli firmi una cessione del credito?
L'attore non e'interessato al momento ad andare a chiedere al soccombente i 1700 E.
L'attore Non ha revocato il mandato al suo legale
Il decreto ingiuntivo contenuto in sentenza vale per 10 anni.
Per cui l'attore paga la parcella al proprio avvocato che fiscalmente parlando dovrà essere a lui intestata.Clicca per allargare...
Ti faccio notare che la fattura viene emessa a nome di chi paga anche se differente dal committente. Essendo un documento fiscale deve contenere l'intestazione, la descrizione della prestazione e l'imponibile con tutti i conteggi necessari, Cassa professionale, IVA, rimborso spese documentate ed eventuale ritenuta d'acconto e saldo. Per me l'importante è che uno paghi! Ovviamente la prestazione professionale deve essere eseguita a solo esclusivo interesse del committente ed a lui si deve rendere conto dell'operato.
Cliente: Avvocato Ollio Primo vuole assistermi in questa causa dove sono attore alla condizione che la sua parcella venga poi pagata dal convenuto perdente esonorandomi
del tutto da tale obbligo???Clicca per allargare...
ma quanti ti rispondono di si a questa domanda?
ma quanti ti rispondono di si a questa domanda?Clicca per allargare...
Precisa meglio per favore: Quanti avvocati o quanti propisti? Poi io non mi aspetto nessun sì
e neanche lo desidero...quel post vuole solo evidenziare che in materia di sfratti il ricorso al tribunale
e quindi all'avvocato equivale ad entrare nella selva oscura di memoria dantesca...per cui i miei
interventi sono sempre improntati ad..."evitarla" ...Poi possiamo discutere sul come e sul quando
ed io non fare che riproporre la mia ricetta: o il legislatore ci esonera, in quell'ambito, dall'obbligo dell'assistenza legale ( che sogno da sempre...per cui impossibile...) oppure ci si consenta lo scarico fiscale...Non vedo altre soluzioni. Hai altre proposte più concrete??? Esternale...Ansioso di leggerti.
Ti faccio notare che la fattura viene emessa a nome di chi paga anche se differente dal committente. Essendo un documento fiscale deve contenere l'intestazione, la descrizione della prestazione e l'imponibile con tutti i conteggi necessari, Cassa professionale, IVA, rimborso spese documentate ed eventuale ritenuta d'acconto e saldo. Per me l'importante è che uno paghi! Ovviamente la prestazione professionale deve essere eseguita a solo esclusivo interesse del committente ed a lui si deve rendere conto dell'operato.Clicca per allargare...
Quindi l'avvocato potrà emettere la sua fattura non al suo assistito bensì alla
controparte (il convenuto). Ti chiedo stando alle cifre di Key quale voce
inserirà nella descrizione, oppure tutte, e come le descriverà...Vesti i panni del
professionista e prova a mettere giù le voci fondamentali, escludendo quelle minori
per non affaticarti. Ti aiuto: il quantum in discussione (1.700), la prestazione
professionale al lordo delle altre voci, la liquidazione in sentenza, totale xxxxxxx
a detrarre (???) 1400 ricevute in acconto...Vedi un pò tu...mi sto perdendo
sull'acconto se sia stato fatturato o meno...in quanto mi sembra di ricordare
che il professionista lo debba fatturare subito...significa che l'imponibile sarà
inferiore a 1.400...Continua pure "Avv." Gianco...Ti aspetto. qpq.
O necessita che il suo assistito,attore,gli firmi una cessione del credito?Clicca per allargare...
Premesso che rispondo in base alla mia esperienza in materia di sfratti per morosità, la mia risposta alla tua prima domanda è NO.
Sull'ordinanza del giudice che convalida lo sfratto c'è scritto "Condanna parte convenuta a rimborsare a parte attrice le spese di lite, che liquida in euro....... (di cui euro.... per esposti), oltre IVA e CPA".
Quindi mi sembra evidente che spetta all'attore farsi rimborsare dal soccombente!
Per quanto riguarda la cessione del credito dall'attore al suo legale: non so rispondere.
Ma mi (vi) domando: per quale strano motivo il legale dovrebbe tentare di recuperare quanto dovutogli per onorari e spese dal soccombente? E se il soccombente non avesse né redditi né beni aggredibili, il legale dell'attore cosa fa?
Forse @key ritiene che il legale possa avvalersi del decreto ingiuntivo.
Ma nei decreti ingiuntivi che ho visto io finora, il tribunale ingiunge al debitore di pagare la somma in questione "a favore della parte ricorrente". Dove la "parte ricorrente" è il creditore che ha presentato il ricorso per decreto ingiuntivo al tribunale, e NON il legale del creditore che lo rappresenta e svolge la pratica.
Quindi io ho sempre pagato il mio legale, e successivamente tentato di recuperare il mio credito (comprensivo di spese liquidate dal giudice a carico della controparte soccombente) agendo verso il mio debitore. Avvalendomi del decreto ingiuntivo oppure in via stragiudiziale. Non sempre ci sono riuscita, ma il mio legale è sempre stato pagato (da me!).
aggiungo un'altra domanda: A che serve un pezzo di carta dove si attesta che il mio debitore è condannato a pagarmi quanto a me dovuto più le mie spese legali (certe) quando poi risulterà impossibile riscuotere
le due voci?Clicca per allargare...
Se come "pezzo di carta" ti riferisci alla sentenza (o forse è meglio chiamarla ordinanza) del giudice che convalida lo sfratto, non serve a niente se il debitore (tuo ex inquilino sfrattato) non adempie spontaneamente.
Se invece stiamo parlando di un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale, si tratta di un titolo esecutivo con validità di 10 anni.
Quindi tu creditore hai 10 anni di tempo per aggredire i beni del debitore. Puoi procedere col pignoramento presso terzi del quinto dello stipendio, oppure dei c/c bancari. Puoi rivalerti anche sui suoi immobili o beni mobili registrati (autoveicoli, ecc). Oppure su beni mobili di un certo valore (quadri d'autore, gioielli, ecc) chiedendone l'assegnazione a tuo favore o la vendita all'asta.
Però tu creditore devi prima scoprire, eventualmente con l'ausilio delle agenzie investigative che si occupano di queste pratiche, quanta "roba" ha il debitore e più o meno di quale valore!
Purtroppo sono procedure lunghe e costose. Di conseguenza conviene "muoversi" in forza di un decreto ingiuntivo solo se si è ragionevolmente sicuri che il debitore abbia redditi e/o beni aggredibili.
Precisa meglio per favore: Quanti avvocati o quanti propisti?Clicca per allargare...
Intendevo quanti avvocati, scusa se non ho precisato , ma visto la tua proposta mi sembrava pleonastico il precisarlo.
inferiore a 1.400...Clicca per allargare...
allora se l'avvocato chiede un anticipo di 1.400,00 euro di solito intende escluso Cassa Pensionistica ed IVA.
Se il cliente sostiene di aver pagato all'avvocato 1.400,00 euro di solito intende quanti soldi gli sono usciti dal portafoglio, quindi Cassa Pensionistica ed IVA compresi.
Preciso il mandanto da parte attrice(vincente)non e'stato revocato al legale che ha vonto legale.
Pertanto il legale per nome e per conto di psrte attricr puo'agire liberamente per riscuotree 2000 piu CPA piu 1700 E.
La sentenza contiene decreto ingiuntivo.Quindi il credito vinto si puo esigere per 10 anni.
La parte attrice se lovritiene opportuno puo'cedere l'intero credito al legale,che vedra lui quando e come riscuoterlo.
Il compendo anticipato con regolare fattura da parte attrice al proprio legale,come anticipo e'di 1400 E.
Sul saldo:in genere il proprio legale s'attiva contro la parte siccombente per farsi pagare quanto il giudice ha stabilito.
Se non s'attiva significa che la parte soccombente e'incapiente.
Allora ka sentenza diviene inutile......
L attore ed il proprio legale si mettono d'accordo sul saldo .
Ed i 4000 E contenuti in sentenza con decreto ingiuntivo sono carta straccia...
inferiore a 1.400...Continua pure "Avv." Gianco...Ti aspetto. qpq.Clicca per allargare...
Ogni qualvolta ricevi un acconto devi emettere una fattura a titolo d'acconto. Ovviamente l'ultima sarà emessa a saldo. E sarà intestata a chi ti staccherà l'assegno o ti dà il contante. Potrà essere Pinco Pallino, l'importante è che ti dia il dovuto. Poi sarà lui a riferire alla parte interessata che ha liquidato le mie prestazioni.
In sentenza,il Giudice condanna la parte soccombente al pagamente delle spese legali per E2000 + spese di giudizio.Clicca per allargare...
Pertanto il legale per nome e per conto di psrte attricr puo'agire liberamente per riscuotree 2000 piu CPA piu 1700 E.Clicca per allargare...
secondo me c'é molta confusione: prima di tutto dipende dall'accordo sigliato con l'avvocato circa il suo onorario, che non è stato specificato, si sa solo che ha ricevuto un acconto di 1400 euro. Se l'acconto è di tale importo il saldo sarà di un importo altrettanto uguale, quindi è presumibile che abbia chiesto 2.800 euro, visto che in questi casi l'acconto è metà della parcella.
A questo punto ci sono varie possibilità:
1° (più probabile, visto che l'accordo era per 2.800 euro) siccome il giudice ha condannato la parte soccombente a pagare 2.000 euro di spese legale, l'avvocato viene saldato con 1.400 euro. In questo caso il cliente vincente spende a fondo perso 800 euro (+ Cassa Pensionistica + IVA).
2° (soluzione praticabile) l'avvocato agisce e riscuote direttamente dalla parte soccombente quanto stabilito dal giudice. Non restituisce la caparra già incassata, così il cliente vincente spende a fondo perso 1.400 euro (+ Cassa Pensionistica + IVA).
3° soluzione (meno possibile) siccome il giudice ha condannato la parte soccombente a pagare 2.000 euro di spese legale, l'avvocato viene saldato con 600 euro.
No ,non c'è stato alcun accordo preventivo,ne scritto,ne orale.
Legale che conosco da 10 anni e con il quale sempre abbiamo operato così.Ossia quasi sempre a nero.1000 E cash equivalgono a 2000 E a fattura.
GRAVE ERRORE!!!!!NON FATELO MAI!!!!!!!!
SEMPRE UN PREVENTIVO SCRITTO DI SPESA MINIMA E MASSIMA!!!!!!!!!!
Anche deontologicamente è grave non da parte di un legale NON proporre un preventivo di spesa minima e massima.
Anche oralmente(davanti a testimoni)
Il legale ha presentato una notula spese per 2000 ed il giudice l'ha accolta.
La situazione è più complessa:sembra che il legale NON ha operato bene per tutelare gli interessi di parte attrice.
Anche perchè il legale della convenuta ha fatto strenua resistenza,sostenendo che il legale di parte attrice NON poteva presentare istanza di sfratto (a mio avviso giustamente!!!!)per morosità
Insomma ha fatto un pasticcione!!!!
Il giudice l'ha notato,e si è riservato di decidere.
Procastinando la sentenza di 18 mesi!!!!!!!!!!!!!!!!
Spiego il caso in un altro post,per NON creare confusione.
GRAZIE A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quindi tu creditore hai 10 anni di tempo per aggredire i beni del debitoreClicca per allargare...
Il termine di prescrizione decennale, all'occorrenza, può essere fatto "ridecorrere".
Ossia chiedere al giudice il rinnovo del decteto prima della sua naturale scadenza.
Per altri 10 anni?
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