Source: http://www.turismoefisco.it/tag/societa-di-consulenza-aziendale/
Timestamp: 2019-10-15 04:58:45+00:00
Document Index: 33383014

Matched Legal Cases: ['art 74', 'art 74', 'art 74', 'art 74', 'art 74', 'art. 74', 'art. 19', 'art.74', 'art. 31', 'art. 9']

società di consulenza aziendale Archivi - Turismo e Fisco
Tag Archives: società di consulenza aziendale
iva 74 ter, contabilità agenzia viaggi fatturazione servizi singoli
Tags : 74 ter definizione agenzia viaggi fatturazione servizio singolo art 74 ter dichiarazione iva art 74 ter dpr 633 72 registrazione fattura art 74 ter dpr 633 72 registrazione fattura ricevuta come registrare autofattura agenzia viaggi come registrare fattura agenzia viaggi art 74 ter commercialista roma consulenza aziendale consulenza aziendale roma consulenza fiscale consulenza fiscale online consulenza roma consulenza tributaria contabilità agenzia viaggi corso contabilità agenzia di viaggi elenco studio commercialista roma escapologia fiscale escapologo fiscale fac simile fattura agenzia viaggi fatturazione servizi singoli agenzia di viaggio fuori campo iva art 74 ter iva 74 ter iva agenzie di viaggio 2016 manuale contabilità agenzia viaggi migliori studi commercialisti roma registrazione autofatture agenzia viaggi registrazione contabile estratto conto agenzia viaggi scritture contabili agenzia viaggi società di consulenza aziendale studio commercialista roma
Gestioni Particolari: Agenzie di Viaggio e Tour Operator
Uno dei settori più complessi da gestire è quello delle Agenzie di Viaggio e Tour Operators disciplinati dalla legge Iva di cui all’art. 74-ter del D.P.R. 633/1972 con il quale il legislatore ha inteso disciplinare un particolare regime IVA applicabile alle organizzazioni di viaggiche prevede il ricorso al particolare meccanismo detrattivo dell’Iva “base da base” anziché come previsto dall’art. 19 “imposta da imposta”.
Per evitare confusione negli adempimenti è opportuno che le agenzie abbiano ben chiaro questa situazione:
Agenzia organizzatrice ( Tour Operator) –> organizza i pacchetti di viaggio o li integra con prodotti propri
Agenzia intermediaria –> Agenzia viaggi che vende il prodotto al cliente finale ( acquista il viaggio dal Tour Operator al lordo della provvigione allo stesso prezzo al quale poi rivenderà il prodotto al consumatore finale
Acquisti al netto –> al netto della provvigione», il prezzo esposto al cliente finale sarà maggiore rispetto al prezzo di acquisto dal Tour Operator e include la Fee d’Agenzia
Solo agli organizzatori o a chi acquista con preacquisto in nome e per conto proprio è ammesso adottare il meccanismo del 74 ter nella fatturazione.
Da queste semplici regole si apre un mondo spesso complesso nel quale le Agenzie di Viaggio compiono operazioni complesse e difficilmente inquadrabili nella normativa fiscale se non suffragate da adeguata documentazione ( esempio acquisto di biglietteria low cost, terminali di emissione biglietteria, rivendita di viaggi uso di codici T.O. altrui etc)
Vuoi saperne di piu? inviaci un quesito gratuito compilando il nostro form di contatto
Per gestire al meglio la contabilità è necessario che la pratica emessa per ogni viaggio sia completa e dettagliata al fine di verificare la corretta emissione della documentazione fiscale più adeguata.
Vediamo insieme i casi più complessi:
Prezzo confidenziale
Spesso L’agenzia acquista ad un prezzo confidenziale, ovvero un costo profondamente diverso da quello di mercato o riscontrabile nei normali canali di vendita dei T.O. definito tra le parti in base ad accordi spesso personali che deve essere collegabile alla relativa fattura di vendita dei servizi.
Estratti conto dei vettori aerei e ferroviari
Si tratta di documentazione di supporto fornita per l’emissione di biglietteria che viene rivenduta dall’agenzia; l’analisi di questa documentazione accessoria permette di individuare il volume d’affari intermediato e i ricavi ( fee) da contabilizzare.
Assicurazione per annullamenti L’ammontare delle polizze emesse per annullamento viaggi permette di conoscere con esattezza le pratiche da fatturare e il loro ammontare; gli estratti conto normalmente contengono la lista delle persone assicurate e la loro destinazione. Si tratta di documentazione di supporto fornita per l’emissione di biglietteria che viene rivenduta dall’agenzia; l’analisi di questa documentazione
Engage Consulting studio può seguire in tutto e per tutto la vostra agenzia di viaggi o Tour Operator forte della propria esperienza nel settore prendendo in carico tutti gli obblighi fiscali, tutelando al meglio l’attività in tutte le sue caratteristiche peculiari
Analizzeremo insieme la normativa e compiremo le giuste scelte; ci occuperemo dei vostri documenti e vi forniremo gli strumenti e le strategie per crescere con successo e in tranquillità per arrivare all’obiettivo di:
Ridurre il tempo necessario per la burocrazia amministrativa, in modo da dedicarvi maggiormente all’attività vera e propria;
Analisi della specifica attività e della corretta fatturazione
Analisi del software gestionale utilizzato ( back office e front office)
Bilanci aggiornati e commentati
Analisi dei documenti giustificativi (fatture/estratti conto)
Predisposizione e invio telematico dei modelli Agenzia delle Entrate;
Calcolo e Versamenti periodici dell’IVA, mediante modello F24;
Istituzione,analisi e controllo dei registri obbligatori
regime forfettario regime iva regimi speciali iva
Tags : commercialista roma consulenza aziendale consulenza aziendale roma consulenza fiscale consulenza fiscale online consulenza roma consulenza tributaria elenco studio commercialista roma escapologia fiscale escapologo fiscale liquidazione iva regime speciale agricoltura migliori studi commercialisti roma regime dei minimi regime forfettario regime iva regime ordinario professionisti regime semplificato professionisti regime speciale agricoltura 2017 regimi iva 2017 regimi speciali doganali regimi speciali iva società di consulenza aziendale studio commercialista roma
Regimi speciale di calcolo IVA
Casi nei quali l’IVA segue regole particolari
Alcuni settori di attività per espressa volontà legislativa anche comunitaria presentano delle caratteristiche oggettive e soggettive che li differenziano dagli altri. Per questa ragione, ai fini IVA, a questi settori si applicano particolari regole per la determinazione dell’Iva dovuta effettuando particolari calcoli e determinando la detrazione dell’’IVA assolta sugli acquisti, gli obblighi relativi alla documentazione richiesta ai fini dell’’imposta.
Ci troviamo, in questi casi, di regimi speciali IVA.
Applicano un regime speciale ai fini IVA:
le agenzie di viaggio e turismo per i soli viaggi organizzati ( meccanismo di detrazione base da base ai sensi dell’art.74 ter ) ;
il settore dell’agricoltura e della pesca;
le attività di agriturismo; ( applicazione forfait)
il settore dell’’editoria ( assolvimento alla fonte );
le attività di giochi, spettacoli e trattenimenti pubblici;
le agenzie di vendita all’’asta.
cessione di rottami, cascami, materiali di recupero;
cessione di beni usati, di oggetti d’arte, d’i antiquariato e da collezione (Regime del margine);
Regole particolari in materia di IVA si applicano anche nel caso di sali e tabacchi, fiammiferi, gestori di posti telefonici pubblici, vendita di biglietti dei trasporti pubblici urbani, giochi di abilità e concorsi pronostici
Operazioni per le quali non si addebita l’IVA
( Reverse charge )
L’inversione contabile (o reverse charge) è una particolare modalità di assolvimento dell’’ IVA, per effetto della quale il destina-tario di una cessione di beni o prestazione di servizi, se soggetto passivo in Italia ( possesso di partita Iva), è tenuto all’assolvimento dell’ IVA al posto del cedente del bene o prestatore del servizio. Per adempiere nel modo corretto in base a questo meccanismo si procede nel seguente modo:
– il venditore ( o prestatore) emette fattura senza addebitare IVA, ai sensi dell’articolo 17, comma 6 del Dpr 633/1972 (che è la norma di riferimento);
– il destinatario acquirente ( o usufruitore) integra la fattura ricevuta con l’indicazione dell’aliquota IVA applicabile al bene ( o prestazione) propria dell’ operazione e registra il documento sia nel registro IVA delle fatture emesse sia nel registro IVA degli acquisti.
Era un sistema solitamente utilizzato negli scambi intracomunitari con l’obiettivo di evitare evasioni di IVA e che successivamente è stato introdotto per la gestione di servizi e cessioni in molteplici operazioni anche in Italia e nello specifico in questi determinati settori di attività:
1) prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da subappaltatori nei confronti delle imprese di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore. Non deve essere applicato alle prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori ( appalto generale);
2) cessioni di Immobili o porzioni di essi riferibili alle fattispecie indicate negli articoli 8-bis) e 8-ter) del primo comma dell’articolo 10 ( esenzione Iva ) per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione;
3) cessioni di telefoni cellulari e in generale le apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre di comunicazioni di cui all’articolo 21 del D.P.R: 641/72, nonché’ dei loro ‘componenti ed accessori;
4) cessioni di personal computer e dei loro componenti ed accessori;
5) cessioni di materiali e prodotti lapidei, direttamente provenienti da cave e miniere;
6) prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici;
7) trasferimenti di quote di emissione di gas a effetto serra effettuati a norma dell’articolo 12, direttiva 2003/87/Ce;
8) le cessione di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla stessa direttiva n. 2003/87/Ce e di certificati relativi all’energia e al gas;
9) cessioni di gas e di energia elettrica effettuate nei confronti di un soggetto passivo rivenditore residente nel territorio dello Stato;
10) cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati, supermercati e discount alimentari (necessita di autorizzazione comunitaria)
Operazioni per le quali l’Iva viene pagata da un altro soggetto ( Ente pubblico) – split payement
Lo split payment è il nuovo meccanismo di liquidazione dell’IVA introdotto dalla Legge di Stabilità 2015(L. 190/2014) che caratterizzerà i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione nel triennio 2015-2017; viene applicato esclusivamente nelle vendite o prestazioni tra imprese private e Pubblica Amministrazione, adottando un meccanismo che prevede dei “pagamenti divisi”.
In pratica la corretta adozione dello split payement prevede la scissione dei pagamenti che vengono effettuato dal committente ( pubblica amministrazione) nei confronti del fornitore in due fasi:
– Nella prima, la pubblica amministrazione versa il netto della fattura ( senza l’IVA) direttamente al fornitore del bene o servizio;
– nella seconda fase L’ente di P.A: verserà l’IVA dovuta sulla fattura emessa direttamente all’Erario nei tempi dovuti.
Il debito iva quindi in questo modo non viene più a gravare sul fornitore ma direttamente sul committente ( ente pubblico) .
Lo Split payment si applica ai fornitori dei seguenti enti pubblici così come previsto dall’articolo 17 ter del d.p.r. 633/1972:
gli organi dello Stato se dotati di personalità giuridica;
i consorzi tra enti pubblici ( art. 31D.Lgs. n. 267/2000;
glienti pubblici di ricovero e cura aventi a carattere scientifico;
gli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza.
Lo split payment, lo stesso non si applica a tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni se sussistono i seguenti casi:
operazioni assoggettate a regimi speciali IVA ( esempio agenzie di viaggi per la sola parte organizzativa ricadente nel 74 ter ovvero per le prestazioni ricadenti nella non imponibilità iva di cui all’art. 9 e 7 ter )
cessioni di beni e alle prestazioni di servizi soggette a (reverse charge);
Da questo si evince che il legislatore fiscale ha fatto prevalere il meccanismo del reverse charge su quello dello split payment per cui qualora ricorrano le condizioni previste per l’applicazione del meccanismo di inversione contabile o reverse charge IVA, questo dovrà essere applicato in luogo dello split payment.
società cooperativa agevolazioni fiscali tassazione novità
Tags : agevolazioni fiscali cooperative 2017 bilancio società cooperative mutualità prevalente commercialista roma consulenza aziendale consulenza aziendale roma consulenza fiscale consulenza fiscale online consulenza roma consulenza tributaria contabilità cooperative di servizi destinazione utile cooperative mutualità prevalente elenco studio commercialista roma escapologia fiscale escapologo fiscale migliori studi commercialisti roma scritture contabili costituzione società cooperativa società cooperativa società di consulenza aziendale studio commercialista roma tassazione cooperative a mutualità prevalente
Gestioni Particolari: Consorzi e società Cooperative
CONSULENZA ED ELABORAZIONI SULLA CORRETTA GESTIONE DI CONSORZI E SOCIETA’ COOPERATIVE
La gestione contabile e fiscale di Consorzi e società Cooperative prevede numerosi adempimenti e procedure da effettuare in tempi e modi specifici per gestire in maniera corretta e adeguata la struttura cooperativa, ottenere agevolazioni importanti e soddisfare i principi mutualistici cui son legate le società.
Affronteremo insieme le numerose problematiche legate alla sua corretta predisposizione ( dall’atto costitutivo con previsione dei Ristorni e del principio mutualistico alle corrette impostazioni dei Regolamenti interni, alle assunzioni e ai rapporti con il Ministero dello Sviluppo economico e le comunicazioni ai soci per le corrette richieste di adesione ai contributi biennali per finire ai contratti ) delineano spesso anche nei confronti degli Enti predisposti e al fine di identificare la mutualità prevalente la possibilità di gestire correttamente l’attività o il cambiamento del regime societario ( poiché magari non adatto)
Creare un’impresa cooperativa necessita la conoscenza di alcuni elementi di base che di seguito riportiamo e la sezione caratteristica in cui la cooperativa si dovrà posizionare:
– Cooperativa Sociale;
– Cooperativa Edilizia;
– Cooperativa di Produzione e Lavoro;
– Cooperativa di Servizi.( editoriali di trasporto di credito etc)
-* Cooperative Agricole.
Per costituire una cooperativa occorrono almeno 3 persone e un consiglio di amministrazione del quale solo uno può essere anche un non socio. La cooperativa è una società senza fini di lucro e tutti gli avanzi di gestione costituiscono patrimonio sociale e possono essere destinati agli investimenti, allo sviluppo dell’attività d’impresa, alla’ istituzione di servizi comuni, alla formazione ed elevazione delle capacità professionali dei soci. La cooperativa è una società a responsabilità limitata. L’Atto costitutivo avviene con la presenza di un. La quota sociale minima è di 25 euro per ciascun socio ma, nella pratica, questa cifra è più alta per far fronte alle prime spese costitutive
Tra le valutazioni preliminari è possibile effettuare anche la fattibilità economica dell’idea imprenditoriale attraverso la stesura di un business plan. A seconda del tipo di attività, inoltre, si valuta qual è il tipo di cooperativa che conviene fare: una cooperativa sociale, una di produzione e lavoro, una di servizi piuttosto che un’ agricola o una forestale. Le prime spese da affrontare sono la costituzione presso un notaio che si aggira attorno ai 1.700 euro. Poi occorre acquistare i libri sociali (libro verbali assemblee, libro verbali consiglio di amministrazione etc.)
Le cooperative sono soggette, inoltre, ad un’a ispezione biennale che certifica il mantenimento dei requisiti mutualistici che sono condizione imprescindibile per accedere ai benefici fiscali. Questa revisione viene in genere svolta dal Ministero dello Sviluppo Economico ovvero da un’associazione riconosciuta di cooperative ( es Confcooperative).
Il costo di gestione di una Cooperativa varia a seconda del fatturato, del capitale sottoscritto, del numero di soci e della tipologia di cooperativa Engage Consulting offre questo servizio a partire da 1.800,00 euro oltre Iva annuo.
Turismoefisco by Omnia Consulting può seguire in tutto e per tutto la società società semplificandone il lavoro amministrativo e prendendo in carico tutti gli obblighi fiscali, tutelando al meglio l’attività in tutte le sue caratteristiche peculiari.
Analisi della corretta predisposizione dell’atto costitutivo
Ricevute di iscrizione, verbali e richieste di iscrizione soci gestione del deliberazioni del consiglio di Amministrazione)
Contratti di Lavoro gestione del Regolamento interno L.142/2001 e interni
Assistenza alla Revisione Biennale obbligatoria, calcolo contributo annuo e del 3% sugli utili;
Predisposizione del libro soci e delle variazioni intervenute ;
Calcolo della mutualità prevalente inserimento nella Nota integrativa;
Calcolo delle imposte per le società a mutualità prevalente: Le cooperativa a mutualità prevalente godono di agevolazioni fiscali, tra le piu importanti è opportuno segnalare che nella formazione del reddito imponibile non concorre il 30 per cento degli utili netti annuali;
– se destinato di riserva legale: concorre il 30 per cento degli utili netti
– non concorre la rimanente quota degli utili netti se destinata a riserva indivisibile; -non concorre la quota del 3 per cento degli utili netti destinata obbligatoriamente ai fondi mutualistici;
Per questo nelle cooperative a mutualità prevalente la non applicazione dell’articolo 12 della legge 904/1977 prevista sul 30 per cento degli utili netti sulla loro imponibilità è disposta indipendentemente dalla loro destinazione, quindi sia nel caso in cui siano destinati a riserva indivisibile che diversamente.
Tutte le altre cooperative e i consorzi che non detengono i requisiti della mutualità prevalente, l’agevolazione si applica limitatamente alla quota del trenta per cento degli utili netti annuali destinati a riserva legale, sempre che tale quota, per espressa previsione statutaria, venga accantonata a riserva indivisibile
Viceversa le le cooperative senza clausole mutualistiche , non avendo accesso ai benefici fiscali, subiscono una tassazione piena e dovranno accantonare al fondo di riserva legale il 20 per cento degli utili netti annuali. Ovviamente, queste cooperative non devono rispettare alcun vincolo di destinazione degli utili a riserve indivisibili.
Utile lordo …………………………………………………………………………………1.000,00
Variazioni fiscali in aumento ……………………………………………………… 200,00
accantoniamo l’intero utile a riserva indivisibile: ………………………………. .1.000,00
utile netto ……………………………………………………………………………………835,00 Variazioni in aumento ……………………………………………………………………..200,00
Quota utile imponibile ……………………………………………………………………..251,00 Variazioni in aumento per imposte……………………………………………………… 165,00
Totale variazioni in aumento ……………………………………………………………..616,00
Variazione in diminuzione per utile netto……….. – Quota utile imponibile 251,00 Riserva minima …………………………………………………………………………. 251,00
Quota accantonata a riserva indivisibile ………………………………………………..333,00
Quota fondi mutualistici 3%………………………………………………………………. 25,00
Totale variazioni in diminuzione …………………………………………………………951,00
Reddito imponibile 500,00 …………………………………………………..IRES……. 165,00
utile netto pari …………………………………………………………………………….. 835,00
Il calcolo da effettuare prevede uno schema determinato in modo che è necessario calcolare l’importo dell’utile netto e delle imposte indeducibili mediante una sequenza crescente in cui ciascun elemento della serie è maggiore di quello che precede, ma, essendo l’incremento sempre minore, la sequenza si arresta a un dato arrotondamento prestabilito