Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=1956&numero=1
Timestamp: 2020-08-13 19:34:18+00:00
Document Index: 117847070

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 113', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 21', 'art. 113', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 113', 'art. 1', 'art. 663', 'art. 113', 'art. 663']

Sentenza 1/1956 (ECLI:IT:COST:1956:1)
Camera di Consiglio del 23/04/1956; Decisione del 05/06/1956
Deposito del 14/06/1956; Pubblicazione in G. U. 14/06/1956 n. 146
Massime: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Massima n. 1 Massima successiva
SENT. 1/56 A. GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE - INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - NATURA.
L'intervento del Presidente del Consiglio nei giudizi di legittimita' costituzionale, promossi in via incidentale, si distingue da qualsiasi altra forma di intervento prevista dalle norme processuali civili o amministrative, in quanto ha un carattere suo proprio in relazione al duplice effetto che la pronuncia della Corte costituzionale e' destinata ad avere, sia specificamente per la causa in corso, sia, generalmente, "erga omnes".
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.) n. false art. 4
Massima n. 2 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 B. GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE - MATERIE DI COMPETENZA DI SINGOLI MINISTERI - INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
La facolta' di intervento, nel giudizio di legittimita' costituzionale promosso in via incidentale, spetta al Presidente del Consiglio dei Ministri anche se la legge impugnata concerne materie di competenza dei singoli ministeri.
Massima n. 3 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 C. GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - ABROGAZIONE - DIFFERENZE - LEGGI ANTERIORI ALLA COSTITUZIONE.
I due istituti giuridici dell'abrogazione e dell'illegittimita' costituzionale delle leggi non sono identici fra loro, si muovono su piani diversi, con effetti diversi e con competenze diverse. Il campo dell'abrogazione inoltre e' piu' ristretto, in confronto di quello della illegittimita' costituzionale, ed i requisiti richiesti perche' si abbia abrogazione per incompatibilita' sono molto piu' limitati di quelli che possano consentire la dichiarazione di illegittimita' di una legge. Pertanto, e' necessario tener presente tutto cio' al fine di stabilire se ed in quali casi, per le leggi anteriori, il contrasto con norme della Costituzione sopravvenuta possa configurare un problema di abrogazione per incompatibilita' da risolvere alla stregua dei principi generali fissati nell'art. 15 delle disp. prel. al cod. civ..
disposizioni sulla legge in generale n. 0 art. 15 co. 0
Massima n. 4 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 D. GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE - LEGGI ANTERIORI ALLA COSTITUZIONE - COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA CORTE.
La Corte e' competente a giudicare della legittimita' costituzionale delle leggi sia posteriori che anteriori all'entrata in vigore della Costituzione. (Principio affermato con riferimento alla questione di legittimita' costituzionale dell'art. 113 T.U. delle leggi di p.s. approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, che subordina al rilascio della licenza dell'autorita' locale di p.s. la distribuzione, la messa in circolazione o l'affissione in luogo pubblico o aperto al pubblico di scritti o disegni o giornali).
legge costituzionale 09/02/1948 n. 1 art. 1
Massima n. 5 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 E. COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - NORME PRECETTIVE E PROGRAMMATICHE - DIVERSA RILEVANZA AL FINE DELL'ABROGAZIONE E A QUELLO DELLA ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
La distinzione fra norme precettive e norme programmatiche puo' essere determinante per decidere della abrogazione o meno di una legge, ma non e' decisiva nei giudizi di legittimita' costituzionale, potendo la illegittimita' costituzionale di una legge derivare, in determinati casi, anche dalla sua non conciliabilita' con norme che si dicono programmatiche,tanto piu' che in questa categoria sogliono essere comprese norme costituzionali di contenuto diverso.
Massima n. 6 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 F. DIRITTI ATTRIBUITI DA NORME GIURIDICHE - DISCIPLINA DELLE MODALITA' DI ESERCIZIO - LIMITI - NON NE COSTITUISCONO, DI PER SE', NEGAZIONE O VIOLAZIONE.
In via generale la norma che attribuisce un diritto non esclude il regolamento dell'esercizio di esso. Una disciplina delle modalita' di esercizio di un diritto, in modo che l'attivita' di un individuo, rivolta al perseguimento dei propri fini, si concili con il perseguimento dei fini degli altri, - pur con i limiti, insiti del resto nel concetto stesso di diritto, che possono derivarne - non sarebbe percio' da considerare di per se' violazione o negazione del diritto.
Massima n. 7 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 G. LIBERTA' DI PENSIERO - MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO E DIVULGAZIONE DEL PENSIERO DICHIARATO - ASSERITA DISTINZIONE - IRRILEVANZA SUL PIANO COSTITUZIONALE.
Una distinzione fra manifestazione del pensiero, di cui l'art. 21 Cost. proclama la liberta', e divulgazione del pensiero dichiarato, non puo' ritenersi consentita da alcuna norma costituzionale.
Massima n. 8 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 H. LIBERTA' DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO - ART. 21 COST. - ESTENSIONE DELLA GARANZIA COSTITUZIONALE - LIMITI - DIFFUSIONE DI SCRITTI O DISEGNI - AUTORIZZAZIONE DI P.S. - CONDIZIONI DI LEGITTIMITA' - INSUSSISTENZA.
E' evidentemente da escludere che con la enunciazione del diritto di libera manifestazione del pensiero la Costituzione abbia consentito attivita' le quali turbino la tranquillita' pubblica, ovvero abbia sottratto alla polizia di sicurezza la funzione di prevenzione dei reati. Sotto questo aspetto bisognerebbe non dubitare della legittimita' costituzionale dell'art. 113 T.U. leggi di p.s., se il conferimento del potere ivi indicato all'Autorita' di pubblica sicurezza risultasse vincolato al fine di impedire fatti costitutivi di reati o che, secondo ragionevoli previsioni, potrebbero provocarli. Nessuna determinazione in tal senso vi e' peraltro nel detto articolo.
regio decreto 18/06/1931 n. 773 art. 113 co. 0
Massima n. 9 Massima successiva Massima precedente
SENT. 1/56 I. MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO - AUTORIZZAZIONE DI P.S. PER DIFFUSIONE DI SCRITTI E DISEGNI - ART. 113 T.U. LEGGI DI P.S., APPROVATO CON R.D. 18 GIUGNO 1931, N. 773 - POTERE DISCREZIONALE ILLIMITATO DELLA PUBBLICA AUTORITA', NONOSTANTE IL RICORSO AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PREVISTO DAL DECR. LEGISL. 8 NOVEMBRE 1947, N. 1382 - CONTRASTO CON L'ART. 21, PRIMO COMMA, COST. - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
L'art. 113 T.U. delle leggi di p.s. approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, col prescrivere per la diffusione, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, di scritti o disegni, l'autorizzazione di P.S. e non imponendo alcun limite al potere discrezionale conferito all'autorita', sembra far dipendere quasi da una concessione della stessa autorita', il diritto di manifestazione del pensiero, con ogni mezzo, che invece l'art. 21 della Costituzione riconosce incondizionatamente a tutti. Pur avendo notevolmente ridotto l'ampiezza di tale potere, il decreto legislativo 8 novembre 1947, n. 1382 (che consente il ricorso al Procuratore della Repubblica contro i provvedimenti dell'Autorita' di pubblica sicurezza che abbiano negato l'autorizzazione, disponendo che la decisione del Procuratore della Repubblica li sostituisca a tutti gli effetti) non ne ha eliminato la indeterminatezza originaria, per cui continua a sussistere una eccessiva estensione di discrezionalita', cosi' per l'autorita' di pubblica sicurezza come per l'organo chiamato a controllarne l'attivita'. Le disposizioni dei commi primo, secondo, terzo, quarto, sesto e settimo dell'art. 113 T.U. leggi di P.S., vanno quindi dichiarate costituzionalmente illegittime per contrasto con l'art. 21, primo comma, della Costituzione.
decreto legge 08/11/1947 n. 1382 art. 1 co. 0
decreto legge 08/11/1947 n. 1382 art. 2 co. 0
Massima n. 10 Massima precedente
SENT. 1/56 L. DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - EFFETTI SU ALTRE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELL'ART. 113, COMMI PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO, SESTO E SETTIMO, T.U. LEGGI P.S. - CONSEGUENTE ILLEGITTIMITA' DELL'ART. 1 D. LG. 8 NOVEMBRE 1947, N. 1382.
Ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, dalla dichiarazione di illegittimita' costituzionale dello art. 113 commi primo, secondo, terzo, quarto, sesto e settimo del T.U. delle leggi di P.S. deriva come conseguenza la dichiarazione di illegittimita' costituzionale dell'art. 1 D. Lg. 8 novembre 1947, n. 1382, e la inoperativita' dell'art. 663 Cod.pen. in quanto riferibile per la sanzione all'art. 113 T.U. leggi di p.s..
codice penale n. 0 art. 663 co. 0