Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-614-cod-proc-penale-dibattimento
Timestamp: 2018-12-17 18:07:27+00:00
Document Index: 180689381

Matched Legal Cases: ['art. 614', 'art. 523', 'art. 48', 'art. 127', 'art. 614', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 614', 'art. 523', 'art. 127', 'art. 613']

Art. 614 cod. proc. penale: Dibattimento | La Legge per tutti
3. Nell’udienza stabilita, il presidente procede alla verifica della costituzione delle parti e della regolarità degli avvisi, dandone atto a verbale; quindi, il presidente o un consigliere da lui delegato fa la relazione della causa.
4. Dopo la requisitoria del pubblico ministero, i difensori della parte civile, del responsabile civile, della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria e dell’imputato espongono nell’ordine le loro difese. Non sono ammesse repliche.
Nel giudizio di legittimità non può tenersi conto delle conclusioni inviate in cancelleria, a mezzo telefax, dal difensore della parte civile, dovendo egli, in virtù dell'espresso richiamo effettuato dall'art. 614, comma 1, c.p.p., alle norme regolanti lo svolgimento della discussione nei giudizi di merito di primo e di secondo grado, formulare e illustrare oralmente le proprie conclusioni in udienza, facendo seguire alle stesse la presentazione di una sintesi scritta, a norma dell'art. 523, comma 2, c.p.p. (Dichiara inammissibile, App. Messina, 07/06/2013 )
Cassazione penale sez. II 06 giugno 2014 n. 38713
In tema di rimessione è da escludere che le parti private abbiano titolo per partecipare all'udienza camerale di discussione, atteso che il richiamo, contenuto nell'art. 48, comma 1, c.p.p., alla disciplina dettata dall'art. 127 c.p.p. non esclude l'operatività del disposto di cui all'art. 614, comma 2, c.p.p., secondo cui nel giudizio di cassazione le parti private possono comparire solo a mezzo dei propri difensori, nulla rilevando in contrario il fatto che lo stesso, citato comma 1 dell'art. 48 c.p.p., attribuisca alla Corte di cassazione il potere di assumere, "se necessario, le opportune informazioni", posto che un tale potere comporta solo la possibilità di acquisire dati informativi di esclusiva o prevalente natura cartolare, ma non quella di svolgere attività istruttoria assimilabile a quella propria dei giudici di merito; il che, manifestamente, non si pone in contrasto né con gli art. 3, 24, comma 2, e 111, comma 2, cost., né con l'art. 6 della convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Cassazione penale sez. VI 06 maggio 2013 n. 22113
Nel giudizio di legittimità non può tenersi conto delle conclusioni inviate in cancelleria, a mezzo telefax, dal difensore della parte civile, dovendo egli, in virtù dell'espresso richiamo effettuato dall'art. 614, comma 1, c.p.p., alle norme regolanti lo svolgimento della discussione nei giudizi di merito di primo e di secondo grado, formulare e illustrare oralmente le proprie conclusioni in udienza, facendo seguire alle stesse la presentazione di una sintesi scritta, a norma dell'art. 523, comma 2, c.p.p. Dichiara inammissibile, App. Messina, 03 maggio 2006
Cassazione penale sez. VI 07 gennaio 2010 n. 22209
Nel procedimento di rimessione davanti alla Corte di cassazione si osservano le disposizioni dell'art. 127 c.p.p., per cui sia le parti interessate che i difensori devono essere avvisati dell'udienza fissata e, inoltre, alle parti deve riconoscersi la facoltà di chiedere di essere sentite ove compaiono, previsione quest'ultima che non si pone in contrasto con gli art. 613 comma 1 e 614 comma 2 c.p.p., secondo cui davanti alla Corte le parti sono rappresentate dai difensori.
Cassazione penale sez. VI 03 ottobre 2005 n. 40492