Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P990300.HTM
Timestamp: 2019-05-26 05:54:06+00:00
Document Index: 56721306

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 1180', 'art. 1193', 'art. 14', 'art. 1193', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 14', 'art. 9']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 300 del 1999
Gruppo III /300.99.11
OGGETTO: Violazione di norme del C.N. - Fermo temporaneo, pagamento alla Società armatrice estranea ai fatti.
1. Con la nota in riferimento, codesto Assessorato chiede il parere dello scrivente Ufficio sulla ammissibilità ai contributi previsti dall'art. 14 L.r. 26/1987 (fermo temporaneo del naviglio) della società cooperativa "M." armatrice del M/P "L." nei confronti del cui capobarca (A. G.) è stato redatto rapporto giudiziario per violazione dell'art. 1180 (imbarco irregolare di straniero) e dell'art. 1193 (tenuta irregolare dei documenti di bordo) del Codice della navigazione.
A seguito di ciò, codesto Assessorato ha invitato la Camera di commercio interessata a sospendere e/o recuperare il pagamento dei premi di cui all'art. 14 L.r. 26/87 nei confronti degli "interessati".
Ma la cooperativa "M.", armatrice del M/P "L." nell'evidenziare l'assoluta estraneità della società ai fatti contestati al capobarca, comprovata anche dall'assenza di qualsivoglia contestazione alla società armatrice, ha diffidato codesto Assessorato dal sospendere, revocare o compensare il contributo di cui è questione.
2. Sulla problematica sottoposta all'attenzione dello scrivente Ufficio si osserva quanto segue. L'articolo 1180 del codice della navigazione (assunzione abusiva di stranieri) dispone: "L'armatore, l'esercente o il comandante che, fuori dei casi consentiti... ammette uno straniero a far parte dell'equipaggio della nave ... è punito...".
Dalla interpretazione letterale della norma emerge che la responsabilità per la violazione dell'articolo citato non è solidale bensì alternativa e come tale addebitabile a quella delle tre figure citate che, in concreto, ha violato la norma in questione.
Poichè, da quel che emerge dagli atti allegati, nessun addebito è stato elevato nei confronti della società armatrice né alla stessa, è mai stata contestata alcuna responsabilità, si ritiene che nessuna penalizzazione può essere inflitta alla società armatrice interessata.
Del tutto "personale" e come tale riferibile esclusivamente al capobarca, è poi la violazione dell'art. 1193 C.N. (inosservanza delle disposizioni sui documenti di bordo) poichè l'obbligo della tenuta regolare dei documenti di bordo e della esecuzione delle annotazioni prescritte è chiaramente riferibile al comandante, nella ipotesi de qua al capobarca.
Ciò premesso, va sottolineato che non appare ammissibile alcuna penalizzazione né nei confronti dell'armatore né nei confronti del capobarca, alla luce del disposto contenuto nella'art. 3 della L.r. 28/9/99 n. 24 che, nell'interpretare autenticamente la disposizione contenuta nell'art. 29 della L.r. 26/87 ha chiarito che la sanzione della decadenza dei premi e dalle indennità di cui all'art. 14 L.r. 26/87 e di cui all'art. 9 L.r. 25/90 è applicabile solo alle "violazioni attinenti all'obbligo di osservanza dei contratti collettivi di lavoro ed esclusivamente per il personale che dal ruolino di equipaggio risulti imbarcato sul natante, nonchè nella ipotesi di attività di pesca esercitati in periodi vietati...".
La fattispecie prospettata nella nota che si riscontra non rientra in nessuna delle due ipotesi citate dalla norma regionale di interpretazione autentica e, pertanto, l'indennità di fermo va corrisposta ad ambedue i soggetti interessati.