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Timestamp: 2018-11-17 05:03:46+00:00
Document Index: 2157279

Matched Legal Cases: ['art.  1', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 3', 'art.\n2', 'art. 3', 'art.  3', 'art. 3', 'art. 2', 'art.   3', 'art.  3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art.  3', 'art. 15', 'art.  1', 'art.  20', 'art. 1']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 14 settembre 2010, n. 174 - Regolamento concernente la disciplina degli interventi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo nell'area della sicurezza nazionale, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 808. (10G0195) (GU n. 251 del 26-10-2010 | Edilone.it
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 14 settembre 2010, n. 174 – Regolamento concernente la disciplina degli interventi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo nell’area della sicurezza nazionale, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 808. (10G0195) (GU n. 251 del 26-10-2010
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 14 settembre 2010, n. 174 - Regolamento concernente la disciplina degli interventi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo nell'area della sicurezza nazionale, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 808. (10G0195) (GU n. 251 del 26-10-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/11/2010
DECRETO 14 settembre 2010 , n. 174
Regolamento concernente la disciplina degli  interventi  relativi  ai
progetti di ricerca e sviluppo nell’area della  sicurezza  nazionale,
in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 808. (10G0195)
Vista la legge 24 dicembre 1985, n. 808, recante provvedimenti  per
l’attuazione  degli   interventi   finalizzati   allo   sviluppo   ed
all’accrescimento di  competitivita’  delle  industrie  operanti  nel
settore aeronautico;
Visto l’articolo 2 del regio decreto 27 gennaio  1944,  n.  24,  in
base al quale al Ministero dello sviluppo economico e’ attribuita  la
competenza, precedentemente attribuita al  Sottosegretario  di  Stato
per le fabbricazioni di guerra dal regio decreto 12 gennaio 1942,  n.
464, di coordinare, controllare e, tutelare l’industria strategica di
interesse per la sicurezza nazionale;
Visto l’articolo 42 della legge 3 agosto 2007, n. 124,  concernente
il «sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova
disciplina del segreto»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 aprile
2008, concernente «criteri per l’individuazione delle notizie,  delle
informazioni, dei documenti degli atti, delle attivita’, delle cose e
dei luoghi suscettibili di essere oggetto del segreto di Stato»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.  165,  recante  tra
l’altro, disposizioni in, materia di  organizzazione  e  di  funzioni
dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche;
n.  197,  relativo  al  regolamento  recante   riorganizzazione   del
Visto l’articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che, nel quadro delle azioni volte a perseguire la maggiore efficacia
del sostegno all’innovazione industriale, prevede la definizione  con
decreto del Ministro dello sviluppo economico di appositi  regimi  di
Vista la deliberazione n. 28/06 del CIPE del 22 marzo 2006, recante
aggiornamento  delle  direttive  per  gli  interventi   nel   settore
Considerata l’esigenza di favorire il rilancio della competitivita’
dell’industria italiana e promuovere la innovazione industriale nelle
aree  delle  tecnologie  funzionali  alla  sicurezza  nazionale,  con
l’obiettivo del migliore inserimento dell’industria nel  processo  di
internazionalizzazione   in   posizioni   non   subalterne   ed    al
rafforzamento dei sistemi  di  piccola  e  media  impresa  anche  con
l’obiettivo di valorizzare le punte di eccellenza  che  l’Italia  e’,
anche potenzialmente, in grado di esprimere;
Ritenuto che e’ necessario definire, nel  quadro  dell’applicazione
della  legge  n.  808  del  1985,  una  specifica  disciplina   degli
interventi a sostegno dei progetti di ricerca e  sviluppo  nell’area,
di  esclusiva  competenza  nazionale,  della   sicurezza   nazionale,
assicurando in particolare:
a)  il   rafforzamento   della   selettivita’   del   processo   di
individuazione dei progetti eleggibili operando una  definizione  dei
b) l’articolazione degli  interventi  tenendo  conto  della  vitale
esigenza di sviluppare e  consolidare  il  patrimonio  tecnologico  e
produttivo indispensabile per garantire la sicurezza e la  sovranita’
c) la modulazione diversificata dei livelli di  incentivazione  dei
progetti aeronautici considerando gli elementi, rappresentativi dello
sviluppo del settore in tutte le sue articolazioni;
Udito il parere n. 3298/08 del Consiglio di Stato,  espresso  nella
sezione  consultiva  per  gli  atti  normativi  nell’adunanza  del  9
effettuata con nota del 2 dicembre 2009;
1.  Le  premesse  costituiscono  parte  integrante   del   presente
2. Il presente regolamento determina  le  forme,  i  criteri  e  le
modalita’ procedurali degli interventi del Ministero  dello  sviluppo
economico volti  a  promuovere,  per  le  finalita’  della  legge  24
dicembre 1985, n. 808, i progetti di ricerca e sviluppo  nel  settore
aerospaziale funzionali alla sicurezza nazionale.
3. Gli interventi di cui al presente regolamento, integrando in via
sussidiaria l’investimento delle imprese che operano  in  Italia  con
attivita’ principale nel settore  aerospaziale,  sono  finalizzati  a
consentire  la  tempestiva  realizzazione  –  anche  nell’ambito   di
programmi internazionali, o  europei  –  di  progetti  di  ricerca  e
sviluppo funzionali alla sicurezza  nazionale  in  aree  nelle  quali
l’industria  italiana  appare  in  grado   di   esprimere   effettive
– La legge 24 dicembre 1985, n. 808 (Interventi per  lo
sviluppo  e   l’accrescimento   di   competitivita’   delle
industrie operanti nel settore aeronautico)  e’  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’ 8 gennaio 1986.
– Per i riferimenti della legge 24  dicembre  1985,  n.
808, si veda la nota al titolo.
– Il  regio  decreto-legge  27  gennaio  1944,  n.  24,
concernente  «Abolizione  del  Ministero  della  produzione
bellica  e  ripartizione  delle  attribuzioni  gia’  adesso
spettanti ad altri Ministeri»  e’  stato  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 24 del 28 gennaio 1944.
– Il regio  decreto-legge  12  gennaio  1942,  n.  464,
concernente «Attribuzioni del  Sottosegretariato  di  Stato
per le fabbricazioni di guerra» e’ stato  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 117 del 18 maggio 1942.
124, concernente «Sistema di informazione per la  sicurezza
della  Repubblica   e   nuova   disciplina   del   segreto»
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del  13  agosto
2007) e’ il seguente:
8 aprile 2008 recante «Criteri per  l’individuazione  delle
notizie, delle informazioni,  dei  documenti,  degli  atti,
delle attivita’, delle cose e dei  luoghi  suscettibili  di
essere oggetto di segreto di Stato»,  e’  stato  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16 aprile 2008.
delle amministrazioni pubbliche», e’ stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2001  –  supplemento
ordinario n. 112.
riorganizzazione del Ministero dello  sviluppo  economico»,
e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del  17
dicembre 2008 – supplemento ordinario n. 277.
– Il testo del comma 845 dell’art.  1  della  legge  27
dicembre  2006,  n.  296,  recante  «Disposizioni  per   la
(legge  finanziaria  2007)»  (pubblicata   nella   Gazzetta
Ufficiale  n.  299  del  27  dicembre  2006  –  supplemento
ordinario n. 244) e’ il seguente:
– La Deliberazione del Comitato  interministeriale  per
la programmazione  economica  n.  28  del  22  marzo  2006,
recante  «Direttive  per   gli   interventi   nel   settore
aerospaziale – Aggiornamento», e’  stata  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006.
– Il testo dei commi 3 e 4 dell’art. 17 della legge  23
Ministri.» (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 214  del
12 settembre 1988  –  supplemento  ordinario  n.86)  e’  il
Progetti funzionali alla sicurezza nazionale
1. Sono considerati funzionali alla sicurezza nazionale i  progetti
che rispondono ad almeno una delle seguenti condizioni:
a) progetti finalizzati  allo  sviluppo  di  prodotti  o  sistemi
funzionali ad esigenze operative di breve o  medio  periodo  di  Enti
istituzionalmente  preposti  alla  tutela   degli   interessi   della
b) progetti finalizzati allo sviluppo e dimostrazione  –  tramite
banchi prova – di tecnologie direttamente  funzionali  a  ricerche  e
sviluppi relativi a prodotti o sistemi di interesse  della  sicurezza
c) progetti o sistemi  funzionali  a  requisiti  operativi  delle
Forze Armate nazionali;
d) progetti analoghi di Operating NATO Staff Target od OCCAR.
2. Agli interventi della legge n.  808  del  1985  sono  ammessi  i
progetti di cui al comma 1 limitatamente alle seguenti attivita’:
a) ricerca industriale,  finalizzata  all’acquisizione  di  nuove
conoscenze da utilizzarsi per nuovi prodotti e  processi  o  per,  un
significativo miglioramento di prodotti e processi  preesistenti  nel
settore dell’industria aerospaziale;
b) sviluppo sperimentale, finalizzato all’utilizzo di  conoscenze
e capacita’ tecnologiche per la realizzazione  di  piani,  progetti o
disegni per prodotti e processi nuovi, modificati  o  migliorati  nel
c) studi di fattibilita’  tecnica  preliminari  ad  attivita’  di
ricerca industriale o sviluppo sperimentale.
3. Ai fini degli interventi  della  legge  n.  808  del  1985  sono
ammissibili le attivita’ di  esecuzione  di  studi,  progettazioni  e
sviluppi riguardanti sistemi, sottosistemi e componenti aerospaziali,
nonche’  impianti  e  attrezzature-pilota  per  la  realizzazione  di
sistemi, sottosistemi e componenti  aerospaziali.  Nell’ambito  delle
attivita’  di  sviluppo  sperimentale   e’   ammissibile   anche   la
realizzazione, la sperimentazione e la campalizzazione di prototipi e
pre-serie e di impianti e attrezzature pilota.
4. I progetti di cui al comma 2  sono  ammessi  ai  benefici  della
legge n. 808 del 1985 se:
a) l’impresa proponente o il complesso delle  imprese  proponenti
possiedono capacita’ tecnica,  scientifica  ed  economica  idonee  ad
assicurare il corretto svolgimento del progetto;
b) le attivita’ non sono state avviate prima della  presentazione
della domanda di cui all’articolo 8;
c) i progetti evidenziano un sostanziale contenuto di innovazione
tecnologica riferita sia a prodotti o processi nuovi sia a prodotti o
processi preesistenti;
d) la realizzazione dei progetti comporta, in caso di accordo  di
collaborazione, l’assunzione da parte dell’impresa  di  un  effettivo
rischio industriale, con esclusione di attivita’ svolte nel quadro di
un rapporto di fornitura;
e) la  attuazione  del  progetto  non  comporta  un  utilizzo  di
collaboratori operanti in coordinamento con l’impresa  che  determini
costi superiori al 30% dei costi del personale diretto  adibito  alla
1. Agli interventi di cui al presente regolamento sono  ammesse  le
imprese operanti in Italia che abbiano i seguenti requisiti:
a) prevalenza di esercizio di attivita’ industriale  nel  settore
b)  possesso   di   qualificazione   Allied   Quality   Assurance
Publication (AQAP);
c) svolgimento, nel triennio precedente la domanda di  ammissione
ai benefici, di  attivita’  per  la  fornitura  alla  Amministrazione
Difesa di beni o servizi soggetti ai controlli della legge  9  luglio
1990, n. 185.
2. Il possesso del requisito di cui alla lettera  a)  del  comma  1
sussiste per le imprese che, nei tre esercizi precedenti  la  domanda
di ammissione agli interventi, abbiano conseguito in  relazione  alle
attivita’ industriali in Italia un fatturato  medio  determinato  per
oltre il 50% – ovvero il 25% per le piccole e medie imprese  (PMI)  –
da  attivita’  di  costruzione,  trasformazione  e  manutenzione   di
aeromobili,  motori,   sistemi   ed   equipaggiamenti   aerospaziali,
meccanici ed elettronici e parti degli stessi.
3.  Per  le  imprese  o  rami  di  azienda  derivanti  da   imprese
preesistenti, il possesso del requisito di cui al  secondo  comma  e’
verificato facendo riferimento al fatturato risultante  dai  bilanci,
anche idoneamente riclassificati, delle imprese preesistenti.
4. L’ammissione agli interventi puo’ essere richiesta anche da piu’
imprese comunque  associate  sia  per  il  singolo  progetto  sia  in
generale in rete, esclusi i rapporti di subappalto.
5. Sono escluse dall’ammissione  degli  interventi  le  imprese  in
difficolta’ a norma della  comunicazione  della  Commissione  europea
2004/C 244/02 recante «Orientamenti comunitari sugli aiuti  di  Stato
per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta’».
– La legge 9 luglio 1990, n. 185, recante «Nuove  norme
sul controllo dell’esportazione,  importazione  e  transito
dei materiali di  armamento»,  e’  stata  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale n. 163 del 14 luglio 1990.
– La Comunicazione della  Commissione  europea  recante
«Orientamenti  comunitari  sugli  aiuti  di  Stato  per  il
salvataggio   e   la   ristrutturazione   di   imprese   in
difficolta’» e’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale C
244 del 1° ottobre 2004.
1. Ai fini degli interventi di cui all’articolo  1,  comma  2  sono
ammissibili i seguenti costi:
a) spese del personale diretto  adibito  alla  realizzazione  del
progetto, comprensivo di quota dei costi imputabili a detto personale
rilevati a livello di unita’ operativa e a livello centralizzato;
b)  costo  di  acquisto  o   leasing   delle   strumentazioni   e
attrezzature di laboratorio e di officina e dei terreni e  fabbricati
da utilizzare per le attivita’ del progetto, al netto  dell’eventuale
valore derivante  dalla  cessione  a  condizioni  commerciali  ovvero
dall’utilizzo a fini produttivi;
c) costo dei  servizi  di  consulenza  e  simili  utilizzati  per
l’attivita’ di  ricerca  compresa  l’acquisizione  dei  risultati  di
ricerche, brevetti, know-how, diritti di licenza;
d)  altri  costi  di  esercizio  (materiali,   forniture,   etc.)
direttamente imputabili all’attivita’ di ricerca.
2.  Il  costo  di  collaboratori  operanti  in  coordinamento   con
l’impresa beneficiaria e’ ammesso in misura non superiore al 15%  dei
costi del personale diretto adibito alla realizzazione del progetto.
e tipologia degli interventi
1. Ai fini della selezione e  della  graduatoria  dei  progetti  ai
sensi dell’articolo 4 della legge n. 808 del 1985 i progetti  di  cui
all’articolo 2 del presente regolamento sono valutati  tenendo  conto
a)  significativo  accrescimento   del   patrimonio   tecnologico
dell’industria  italiana,  specialmente  a  livello  di   sistemi   o
sottosistemi principali;
b)  responsabilita’  di  sistema  o,  nell’ambito  di   programmi
internazionali o europei, di sottosistemi o sottoassiemi maggiori;
c) funzionalita’ – per progetti relativi a componenti,  meccanici
ed elettronici – a progetti relativi a  sistemi  o  sottosistemi  che
siano stati gia’ riconosciuti funzionali alla sicurezza nazionale  ai
sensi del comma 1 dell’articolo 2;
d) significativo impatto dei risultati perseguiti sui livelli  di
occupazione qualificata;
e) significativo impatto dei risultati perseguiti sullo  sviluppo
economico e tecnologico di aree del territorio nazionale riconosciute
dalla  Commissione  europea  come  caratterizzate   da   livello   di
industrializzazione inferiore alla media nazionale;
f) elevato rischio tecnologico in conseguenza della innovativita’
tecnologica del progetto;
g) partecipazione ad attivita’ del progetto – focalizzate su temi
qualificanti  in   misura   (comprovata   da   specifici   contratti)
complessivamente non inferiore al 15% del costo  delle  attivita’  di
ricerca industriale  –  di  strutture  universitarie  o  di  enti  ed
2. I progetti sono valutati:
a) «molto innovativi» quando rispondono  ad  almeno  quattro  dei
criteri elencati al comma 1, di cui necessariamente due rispondenti a
quelli indicati alle lettere a), b), c), d) e f);
b) «innovativi» quando  rispondono  ad  almeno  tre  dei  criteri
elencati al comma 1, di cui necessariamente uno rispondente a  quelli
indicati alle lettere a), b), c), d) e f).
3. Gli interventi a favore  dei  progetti  di  cui  all’articolo  2
consistono nella concessione, all’impresa realizzatrice del  progetto
ammesso, di finanziamenti di entita’  commisurata  all’ammontare  dei
4. L’entita’ dei finanziamenti e’ definita con il provvedimento  di
concessione in misura non superiore alle seguenti percentuali massime
rapportate ai costi ammissibili:
a) per le grandi imprese 95%  e  80%  in  relazione  ai  progetti
valutati rispettivamente «molto innovativi» e «innovativi»;
b) per le PMI 100%  e  85%  in  relazione  ai  progetti  valutati
rispettivamente «molto innovativi» e «innovativi».
– Si riporta il testo dell’art. 4 della citata legge 24
dicembre 1985, n. 808:
«Art.  4  (Criteri,  procedure  e  modalita’   per   la
concessione dei benefici). –  Entro  novanta  giorni  dalla
data di entrata in vigore della presente legge il  Comitato
interministeriale  per  il  coordinamento  della   politica
industriale, su proposta del Ministro  dell’industria,  del
commercio e dell’artigianato, d’intesa con il Ministro  per
gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, stabilisce  le
condizioni di ammissibilita’ dei programmi agli  interventi
di cui al precedente art. 3,  indica  le  priorita’  avendo
riguardo   agli   obiettivi   di   sviluppo    tecnologico,
consolidamento ed incremento dell’occupazione, sviluppo del
Mezzogiorno ed espansione delle esportazioni e determina  i
criteri per lo svolgimento delle istruttorie.
Il  Comitato  interministeriale  per  il  coordinamento
della politica industriale, previa istruttoria del Comitato
per lo sviluppo dell’industria aeronautica di cui  all’art.
2 della presente  legge,  condotta  anche  sulla  base  del
quadro complessivo dei programmi delle imprese  predisposto
dal   Ministero    dell’industria,    del    commercio    e
dell’artigianato, aggiorna annualmente gli indirizzi e  gli
obiettivi   generali   per   lo   sviluppo   dell’industria
Tali indirizzi ed obiettivi costituiscono i criteri per
la selezione e per la graduatoria delle domande  presentate
dalle imprese  ai  sensi  del  quinto  comma  del  presente
L’aggiornamento annuale e’  trasmesso  alle  competenti
Le imprese interessate, per ottenere i benefici di  cui
all’art. 3, presentano domanda al Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, indicando in particolare:
1) il programma delle attivita’ da svolgere;
2) le condizioni e i  modi  della  partecipazione  al
programma   industriale   aeronautico   in   collaborazione
3) i risultati commerciali ed economici previsti;
4) la localizzazione delle attivita’  e  gli  effetti
sui livelli e  sulla  qualificazione  dell’occupazione  con
preminente riferimento alle aree meridionali;
5) le  previsioni  sui  tempi  di  attuazione  e  sui
fabbisogni finanziari del programma.
Entro trenta giorni dalla  delibera  di  cui  al  primo
comma del presente articolo,  il  Ministro  dell’industria,
del commercio e dell’artigianato,  stabilisce  con  proprio
decreto le modalita’ e le procedure  per  la  presentazione
delle domande e della relativa documentazione.
Le agevolazioni di cui al precedente art.  3  non  sono
cumulabili  con  quelle  previste  dalle  altre  leggi   di
incentivazione  industriale.  A  tal   fine,   le   imprese
interessate debbono allegare alla domanda una dichiarazione
attestante le eventuali agevolazioni richieste e/o ottenute
in relazione ai programmi di cui alla presente legge  o  ad
attivita’ ad essi connesse.
L’ammissione  del  programma   ai   benefici   previsti
dall’art. 3 e’ deliberata  dal  Comitato  interministeriale
per  il  coordinamento  della  politica   industriale,   su
proposta  del  Ministro  dell’industria,  del  commercio  e
dell’artigianato  e  previo  parere  del  comitato  per  lo
sviluppo dell’industria aeronautica di cui all’art. 2.
Il   Ministro   dell’industria,   del    commercio    e
dell’artigianato, in caso di ammissione  del  programma  ai
benefici  previsti  dall’art.   3,   con   propri   decreti
a) la misura, i tempi e  i  modi  di  erogazione  dei
finanziamenti e dei contributi nonche’  le  condizioni  per
l’eventuale revoca  od  interruzione  dei  benefici  o  per
l’applicazione di penali  in  caso  di  totale  o  parziale
mancata realizzazione del  programma  o  di  ritardi  nella
stessa realizzazione;
b) i criteri  ai  quali  dovra’  attenersi  l’impresa
beneficiaria  dei  finanziamenti  e  dei   contributi   per
documentare l’attuazione del programma nella  relazione  di
bilancio relativa a ciascuno degli esercizi  immediatamente
successivi a quelli in cui hanno  avuto  luogo  le  singole
c) le condizioni ed i modi per la  restituzione  allo
Stato dei finanziamenti di cui  all’art.  3,  primo  comma,
lettera a), senza  corresponsione  di  interessi,  mediante
quote sul ricavato della vendita dei prodotti  oggetto  del
programma in collaborazione, determinate  in  relazione  ai
previsti risultati commerciali ed economici.».
Procedura di istruttoria e concessione
1. Le domande di cui all’articolo 4, comma 5 della legge n. 808 del
1985  sono  presentate  al  Ministero  dello  sviluppo  economico   –
Direzione generale per la politica industriale e  la  competitivita’,
la quale verifica la sussistenza delle condizioni di ammissibilita’.
2.  La  Direzione  generale  per  la  politica  industriale  e   la
competitivita’ (di seguito denominata Direzione  generale)  richiede,
per comprovare la sussistenza delle condizioni  di  cui  al  comma  1
dell’articolo 2, documentazione  degli  Stati  Maggiori  delle  Forze
Armate o delle Direzioni generali tecniche della Difesa.
3. La Direzione generale ha la  facolta’  di  chiedere  all’impresa
dati,  notizie  e  documentazioni  integrative  ritenuti   necessari,
incluse relazioni concernenti il progetto predisposte da cattedratici
universitari  di  settore  di  comprovata  fama,  indipendenti  dalla
struttura dell’impresa richiedente  e  delle  eventuali  imprese  che
direttamente o indirettamente  ne  hanno  il  controllo,  nonche’  di
convocare per audizioni rappresentanti dell’impresa.
4. Entro sessanta giorni dal parere del Comitato  per  lo  sviluppo
dell’industria aeronautica di cui all’articolo 2 della legge  n.  808
del 1985 (di seguito denominato Comitato), con decreto del  Direttore
Generale della Direzione generale per la politica  industriale  e  la
competitivita’ (di seguito denominato Direttore generale), e’ emanato
per  i  progetti  valutati  «molto  innovativi»  e  «innovativi»   il
provvedimento per l’ammissione agli interventi del progetto, il quale
definisce in particolare:
a) l’ammontare dei costi ammissibili;
b) gli interventi;
c)  le  modalita’  delle  erogazioni,  previa  presentazione   ed
approvazione di rendiconti di spesa;
d) i  diritti  di  regia  conseguenti  la  vendita  dei  prodotti
utilizzanti le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto.
5.  In   considerazione   delle   esigenze   di   controllo   sulla
realizzazione degli eventuali  blocchi  di  progetto  finalizzati  ad
obiettivi intermedi e previo  parere  del  Comitato,  possono  essere
ammesse a finanziamento anche solo frazioni di attivita’  riferite  a
periodi determinati. In  tal  caso  la  prosecuzione  dell’intervento
sussidiario dello Stato anche dopo il periodo  ammesso  e’  richiesta
con adeguata motivazione dall’impresa alla Direzione  generale  entro
il 31  gennaio  successivo  all’ultimo  anno  solare  finanziato.  La
domanda di prosecuzione dell’intervento e’ esaminata  e  valutata  ai
sensi dei commi da 1 a 4.
6.  Entro  i  quindici   giorni   successivi   all’emanazione   del
provvedimento di cui al comma 4 il legale rappresentante dell’impresa
interessata  e’  invitato  a  sottoscrivere   il   provvedimento   di
ammissione del progetto agli interventi per accettazione.
7.  Il  Direttore  generale   ha   la   facolta’   di   autorizzare
trasferimenti compensativi, che risultino coerenti con l’impostazione
iniziale del progetto, fra voci di costo sia nel corso di un anno del
progetto che nell’arco dell’intero progetto. A tali  scopi  l’impresa
beneficiaria    richiedente    presenta    adeguata    documentazione
giustificativa inclusa analitica  relazione  tecnica  redatta  da  un
cattedratico universitario di  settore  di  chiara  e  provata  fama,
indipendente  dalla  struttura  dell’impresa  richiedente   e   delle
eventuali imprese controllanti.
8. Il Direttore generale ha  la  facolta’  di  disporre  successivi
accertamenti, in corso di progetto, sia  sulla  corrispondenza  dello
svolgimento tecnico sia sulla congruita’ delle risultanze  economiche
del progetto in esame con gli obiettivi e le direttive  del  Ministro
In particolare per specifici progetti nei  quali  ricorrano  una  o
piu’ delle seguenti caratteristiche:
a)  abbiano  particolare  rilevanza  ai  fini   della   sicurezza
b) interessino la partecipazioni di altre imprese italiane;
c)  siano  stati  oggetto   di   piu’   di   una   richiesta   di
ripianificazione dell’importo delle singole annualita’ di spesa,
l’accertamento viene svolto da una  Commissione  presieduta  da  un
funzionario, munito di laurea in ingegneria, della Direzione generale
e composta da almeno uno degli esperti tecnici del  Comitato  nonche’
da un altro componente esterno munito di laurea giuridico-economica.
9. Le imprese ammesse agli interventi di cui alla legge n. 808  del
1985 per la realizzazione di un progetto nel quale svolgono ruolo  di
sistemista o sottosistemista maggiore possono essere chiamate, con lo
stesso decreto di ammissione ai  benefici,  a  svolgere  funzioni  di
indirizzo e coordinamento delle attivita’ di altre  imprese  operanti
in Italia che siano agevolate per concorrere allo stesso  progetto  a
livello  di  sottosistemi  minori   ovvero   equipaggiamenti.   Sullo
svolgimento di tali  attivita’  l’impresa,  cosi’  designata  per  il
coordinamento di sistema,  riferisce  periodicamente  alla  Direzione
Generale per i successivi indirizzi e gli eventuali interventi.
– Per il testo del quinto comma dell’art. 4 della legge
24 dicembre 1985, n. 808, si veda nelle note all’art. 5.
– Si riporta il testo dell’art. 2 della citata legge n.
808 del 1985:
«Art.  2  (Comitato  per  lo  sviluppo   dell’industria
aeronautica). – Per assicurare la  coordinata  e  razionale
applicazione  degli  interventi  di  cui  all’art.  3,   e’
istituito  il  comitato  per  lo  sviluppo   dell’industria
aeronautica presieduto  dal  Ministro  dell’industria,  del
commercio e dell’artigianato o da un Sottosegretario da lui
delegato e composto da un rappresentante per  ciascuno  dei
Ministeri    degli    affari    esteri,    della    difesa,
dell’industria,  del  commercio  e  dell’artigianato,   del
commercio con l’estero e delle partecipazioni  statali,  un
rappresentante   dell’ufficio   del   Ministro    per    il
coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e
tecnologica e un rappresentante dell’ufficio  del  Ministro
per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno nonche’  da
tre esperti, scelti tra persone di  qualificata  esperienza
nel settore e non legate da rapporti  di  dipendenza  o  di
partecipazione a consigli di amministrazione di aziende del
Per ogni componente effettivo e’ nominato un supplente.
I componenti effettivi e supplenti  del  comitato  sono
nominati  per  un  triennio  con   decreto   del   Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
Il  comitato   e’   costituito   validamente   con   la
maggioranza assoluta dei componenti e delibera i  pareri  a
Alla segreteria  del  comitato  provvede  il  Ministero
dell’artigianato redige  annualmente  una  relazione  sullo
stato  dell’industria   aeronautica   ed   in   particolare
sull’attuazione dei programmi piu’  significativi  per  gli
aspetti tecnologici, economici ed occupazionali nonche’ sui
finanziamenti e contributi erogati ai sensi della  presente
legge e sull’attivita’ svolta dal comitato con  particolare
riferimento ai pareri resi.
La relazione e’ redatta sulla base di singoli  rapporti
che, entro il 30 giugno di ciascun  anno,  le  imprese  che
abbiano ottenuto i benefici di  cui  all’articolo  seguente
devono  presentare   al   Ministero   dell’industria,   del
commercio e  dell’artigianato  in  ordine  all’impiego  dei
benefici stessi.
La relazione e’ trasmessa dal Ministro  dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, entro  il  31  luglio  di
ciascun  anno,  al  Comitato   interministeriale   per   il
coordinamento   della   politica   industriale    per    la
trasmissione  al  Parlamento,  unitamente  alla   relazione
previsionale e programmatica di cui all’art. 15 della legge
5 agosto 1978, n. 468.
Tutti  gli  oneri   derivanti   dall’applicazione   del
presente articolo gravano sul capitolo 1092 dello stato  di
dell’artigianato.».
Disciplina dei diritti di regia
1. Le imprese realizzatrici  di  progetti  di  cui  all’articolo  2
oggetto di interventi a valere sulla  legge  n.  808  del  1985  sono
tenute, in relazione a vendita di prodotti utilizzanti le  tecnologie
sviluppate nell’ambito dei medesimi progetti, al pagamento all’erario
di diritti di regia, fino a concorrenza dell’importo degli interventi
2. I diritti di  regia  sono  definiti  nel  provvedimento  di  cui
all’articolo 6, comma 4, come quote degli incassi delle  vendite  dei
prodotti  indicati  sopra  applicando  aliquote  anche  differenziate
secondo scaglioni di avanzamento degli incassi. Tali  scaglioni  sono
determinati considerando la previsione di incassi totali valutata dal
3. Nel provvedimento di cui all’articolo 6, comma 4,  ai  fini  del
calcolo dei diritti di regia, dal totale degli incassi previsti  puo’
essere esclusa la parte relativa a vendite ad Enti  istituzionalmente
preposti alla tutela degli interessi della  sicurezza  nazionale.  In
tale caso  l’impresa  beneficiaria  non  effettua  il  versamento  di
diritti di regia  che  si  riferiscono  agli  incassi  relativi  alle
vendite ai predetti Enti.
4.  L’impresa  beneficiaria  di  interventi  per  progetti  di  cui
all’articolo 2 presenta entro il 30  giugno  di  ciascun  anno,  alla
Direzione generale  dichiarazione  relativa  agli  eventuali  incassi
conseguiti nel  precedente  anno  solare  in  relazione  all’utilizzo
commerciale dei risultati del progetto.
5. I diritti di regia sono versati presso la Tesoreria  provinciale
dello  Stato  (stato  di  previsione  delle  entrate  del   Ministero
dell’economia e delle finanze) con riferimento agli incassi  ricevuti
in ciascun anno solare, entro il successivo 31 luglio.  La  quietanza
del versamento viene presentata entro il successivo 30  settembre  al
Ministero per lo sviluppo  economico  –  Direzione  generale  per  la
politica industriale e la competitivita’.
6. I versamenti dei diritti di regia hanno inizio l’anno successivo
al   completamento   dell’erogazione   dei   finanziamenti   di   cui
all’articolo 3, comma 1, lettera a) della legge n. 808  del  1985.  I
versamenti  dei  diritti  di  regia  precedentemente  maturati   sono
effettuati in quattro quote eguali di cui  la  prima  versata  l’anno
successivo al completamento della erogazione dei finanziamenti.
7. Nel  caso  di  programmi  per  i  quali  l’intervento  e’  stato
frazionato ai sensi dell’articolo 6, comma 5, il  Direttore  generale
dispone che l’inizio del versamento dei diritti di regia abbia  luogo
l’anno successivo all’ultima erogazione dei finanziamenti riguardanti
«Art.   3   (Finanziamenti   e   contributi   per    la
partecipazione di imprese nazionali a programmi industriali
aeronautici in collaborazione  internazionale).  –  Per  le
finalita’  di  cui  all’art.  1,  alle  imprese   nazionali
partecipanti a programmi in  collaborazione  internazionale
per la realizzazione di aeromobili, motori, equipaggiamenti
e materiali aeronautici possono essere concessi:
a) finanziamenti per l’elaborazione  di  programmi  e
l’esecuzione    di    studi,    progettazioni,    sviluppi,
realizzazione  di  prototipi,   prove,   investimenti   per
industrializzazione ed avviamento alla produzione fino alla
concorrenza dei relativi costi, inclusi i maggiori costi di
produzione   sostenuti   in   relazione   all’apprendimento
precedente al raggiungimento delle condizioni produttive di
b) contributi in conto interessi, non superiori al 60
per cento del tasso di riferimento di cui all’art.  20  del
decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n.
902, sui finanziamenti concessi da istituti di credito, per
lo svolgimento dell’attivita’ di produzione di serie, nella
misura  del  70  per  cento  del  costo  del  programma  di
produzione considerato e per un periodo massimo  di  cinque
anni. Per le iniziative localizzate nei  territori  di  cui
all’art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel
Mezzogiorno, approvato con il decreto del Presidente  della
Repubblica  6  marzo   1978,   n.   218,   la   misura   e’
rispettivamente elevata al 70 per cento e all’80 per cento;
c) contributi in conto  interessi  sui  finanziamenti
per un periodo massimo di dieci anni di istituti di credito
relativi a dilazioni di pagamento ai clienti finali,  nelle
misure  necessarie   ad   allineare   le   condizioni   del
finanziamento  a   quelle   praticate   dalle   istituzioni
finanziarie nazionali delle imprese estere partecipanti  al
Gli interventi di  cui  al  presente  articolo  possono
essere  effettuati   anche   in   relazione   all’eventuale
finanziamento, da  parte  delle  imprese  nazionali,  delle
attivita’  comuni  di  programma  per  la  quota  di   loro
pertinenza.».
1. Le agevolazioni previste dal presente  regolamento  non  possono
essere concesse a imprese che abbiano ottenuto e successivamente  non
Roma, addi’ 14 settembre 2010
Registrato alla Corte dei conti il 30 settembre 2010
Registro n.4, foglio n. 183
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 14 settembre 2010, n. 174 – Regolamento concernente la disciplina degli interventi relativi ai progetti di ricerca e sviluppo nell’area della sicurezza nazionale, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 808. (10G0195) (GU n. 251 del 26-10-2010 redazione redazione 2015-05-19T05:36:19+00:00