Source: http://docplayer.it/4001071-Avv-maurizio-iorio-approvato-dal-parlamento-europeo-i-testo-di-compromesso-della-direttiva-raee.html
Timestamp: 2018-05-26 07:11:20+00:00
Document Index: 171474933

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.26', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 14']

Avv. Maurizio Iorio. Approvato dal Parlamento Europeo i testo di compromesso della Direttiva RAEE - PDF
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1 Milano, Approvato dal Parlamento Europeo i testo di compromesso della Direttiva RAEE La revisione della Direttiva è entrata da settembre 2011 nella fase di seconda lettura e, ad oggi, è assai vicina alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea Infatti : il Relatore On. Karl Heinz Florenz al Parlamento Europeo ( PE ) ha presentato una relazione sulla revisione della Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche al Comitato Ambiente, Salute e Sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento Europeo. Tale relazione contiene una serie di emendamenti al testo del Consiglio europeo. A questi se ne sono aggiunti altri da parte di vari Parlamentari europei. Lo scorso 4 ottobre, la relazione dell On. Florenz è stata adottata quasi all unanimità (52 favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti) da parte dello stesso Comitato Ambiente del PE. Successivamente, nel corso del 4 incontro a tre o " trilogo " ( Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo ) del 20 dicembre ultimo scorso si è raggiunto un importante compromesso sul contenuto della nuova direttiva RAEE. Il testo predisposto dal Parlamento Europeo a seguito dell' accordo di massima raggiunto è stato quindi sottoposto all approvazione del Parlamento Europeo nella Sessione Plenaria del 19 gennaio 2012 ed è stato approvato. Seguirà quindi, nei tempi tecnici necessari, l' approvazione del Consiglio e quindi la pubblicazione sulla GU europea entro il corrente anno. Gli Stati Membri dovranno attuare la nuova direttiva entro 18 mesi dalla pubblicazione sulla suddetta Gazzetta. Riassumo qui di seguito i principali contenuti del testo approvato il 19/01/2012 che potete comunque trovare in appendice ( Allegato 1 ).
2 AMBITO DI APPLICAZIONE ( art. 2 ) Per i primi 6 anni dall' entrata in vigore della direttiva ( si badi, il termine iniziale coincide pertanto con l entrata in vigore della Direttiva - ossia dopo 20 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea, come precisato all art.26 - e non con quello di attuazione della stessa con normativa nazionale da parte dei singoli Stati Membri ai quali, come si dirà oltre, sono dati 18 mesi di tempo per legiferare ) non è previsto nessun cambiamento all' ambito dei prodotti coperti salvo l aggiunta da subito dei pannelli fotovoltaici, che vengono abbinati al gruppo degli apparecchi di consumo, delle apparecchiature facenti parti di impianti fissi di grandi dimensione che svolgono la loro funzione anche ove non siano elementi degli stessi, non essendo state progettate e installate precisamente in quanto elemento di detti impianti ( come ad esempio, oltre ai predetti moduli fotovoltaici, le attrezzature di illuminazione : cfr il Considerando n.8 ), dei veicoli elettrici a due ruote non omologati ( dedotto da articolo 2.4, lettera d ). A parte ciò, rimangono le attuali dieci categorie, comprese le esclusioni già esistenti con l aggiunta di alcune ulteriori esclusioni tra cui le apparecchiature appositamente concepite a fini di ricerca e sviluppo, disponibili unicamente nell ambito dei rapporti tra imprese e le macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale. Dopo 6 anni, ferme comunque le predette esclusioni, il campo di applicazione della normativa RAEE si estenderà a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche ( AEE ) secondo il concetto di campo di applicazione aperto. Dopo 3 anni dalla data di entrata in vigore della direttiva la Commissione è incaricata di riesaminare l ambito di applicazione. RACCOLTA ED OBIETTIVI DI RACCOLTA ( artt. 5, 7 ) Produttori : Al contrario di quanto ipotizzato nei precedenti testi considerati durante l iter di elaborazione del direttiva, è confermato che al Produttore non è attribuito alcun onere, ai fini della raccolta primaria presso il domicilio del consumatore, fermo il dovere per gli Stati Membri di consentire ai detentori finali e ai
3 distributori di rendere almeno gratuitamente tali rifiuti e la loro facoltà di incoraggiare i produttori a finanziare anche i costi legati alla raccolta dei RAEE dai nuclei domestici ( vedasi in proposito il successivo paragrafo FINANZIAMENTO ). Distributori : il distributori, oltre al ritiro 1 contro 1 previsto dalla normativa corrente a fronte di AEE nuove vendute, sono tenuti anche alla raccolta 0 contro 1 ossia alla raccolta indipendentemente dalla vendita o meno di un prodotto nuovo, seppure in tal caso limitatamente agli esercizi di almeno 400 mq circa dedicati alla vendita di AEE e con riferimento a RAEE di piccolissime dimensioni ( dimensioni esterne inferiori a 25 cm ) salvo ove una valutazione dimostri che regimi di raccolta alternativa esistenti non siano almeno altrettanto efficaci. Gli obiettivi di raccolta sono stabiliti con il seguente criterio di gradualità ( sono fatti salvi obiettivi più ambiziosi da parte dei singoli Stati ) : Il primo obiettivo ( minimo ) è del 45% del peso delle AEE immesse nel mercato nei tre anni precedenti e decorre solo dopo i primi 4 anni dall' entrata in vigore della nuova direttiva RAEE. Il secondo, successivo obiettivo è da raggiungere con gradualità, con un evoluzione continua che porti ad almeno il 65% del peso delle AEE immesse nel mercato nei tre anni precedenti e decorre dopo dopo 7 anni dall' entrata in vigore della nuova direttiva o, alternativamente, all 85% dei RAEE Generati nel territorio. In via intermedia, per tre anni dalla data di entrata in vigore del direttiva continua ad applicarsi l obiettivo minimo attuale di 4Kg l anno per abitante.. oppure lo stesso volume di peso medio di RAEE raccolto nello Stato membro in questione nei tre anni precedenti considerando il valore più alto La Commissione dovrà sviluppare una metodologia di calcolo ai fini del monitoraggio degli obiettivi e, entro 3 anni dall' entrata in vigore della nuova direttiva, proporre eventuali emendamenti rispetto agli obiettivi di massima
4 sopra indicati ( con particolare riguardo ai pannelli fotovoltaici, alle apparecchiature di piccole dimensioni e ad alle lampade contenenti mercurio ). REGISTRO NAZIONALE ( art. 17 ) Non viene istituito alcun registro AEE europeo ( in altri termini la registrazione rimane nazionale ), ma viene riconosciuta ai Produttori residenti in altro stato membro la possibilità di iscriversi al registro tramite un rappresentante autorizzato ( = nessuna novità rispetto alle precedenti bozze ) VENDITE A DISTANZA A NUCLEI DOMESTICI DA STATO MEMBRO A STATO MEMBRO ( art. 16 ) I venditori a distanza devono registrarsi nello Stato membro in cui effettuano la vendita, se del caso tramite il rappresentante autorizzato di cui si è detto. ELABORAZIONE DI NORME ARMONIZZATE SUL TRATTAMENTO DEI RAEE ( art. 8 ) E' prevista l' elaborazione di standard armonizzati a livello europeo nel trattamento dei RAEE sì da rispecchiare il più recente livello tecnico, da svilupparsi dalle organizzazioni di armonizzazione normativa europee e da adottarsi a seguito del il vaglio del comitato tecnico di armonizzazione ( art. 21 ) RIUSO ( art. 5 n.4 ) Non é previsto alcun obiettivo specifico di riuso nel recupero dei RAEE ; si stabilisce però che i riciclatori dovranno avere accesso ai centri di raccolta. FINANZIAMENTO ( art. 12 ) Non vengono posti in capo ai Produttori nuovi oneri : i produttori, infatti, sono tenuti, come ora, finanziare solo almeno la raccolta dai centri di raccolta in poi ; gli Stati Membri, se opportuno, potranno assumere misure volte
5 ad incoraggiare i produttori a farsi carico anche degli oneri finanziari relativi alla raccolta dei RAEE presso il domicilio dei consumatori. I Produttori devono fornire un apposita garanzia che dimostri che la gestione di tutti i RAEE sarà finanziata, tuttavia.tale garanzia può assumere la forma di una partecipazione del produttore a regimi adeguati per il finanziamento. ECO CONTRIBUTO AMBIENTALE ( = " VISIBLE FEE " ) ( art. 14 ) E' lasciata agli Stati Membri la facoltà di stabilire o mantenere una visibile fee a livello nazionale ( = permettere ai produttori di indicare separatamente rispetto al prezzo di vendita i costi di raccolta e trattamento a loro carico ). I costi così indicati non superano la migliore stima delle spese effettivamente sostenute. Riporto in allegato ( Allegato 1 ) il testo di compromesso approvato dal Parlamento Europeo il 19 gennaio u.s.. Cordiali saluti Avv. Maurizio Iorio