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Timestamp: 2018-02-24 04:09:40+00:00
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Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 24573 depositata il 20/6/2011. Responsabilità infermiere: rientra nel proprium non solo del sanitario ma anche dell'infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 24573 depositata il 20/6/2011. Responsabilità infermiere: rientra nel proprium non solo del sanitario ma anche dell’infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico
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Corte di cassazione – Sezione IV penale – Sentenza 20 giugno 2011 n. 24573. Responsabilità infermiere: rientra nel proprium non solo del sanitario ma anche dell’infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico
Corte di Cassazione – IV sezione – sentenza n. 24573 depositata il 20.6.2011.
Lo ha stabilito la IV sezione della Cassazione, con la sentenza 24573/2011, “ammonendo” (e non solo) al principio di responsabilità professionale, nella tutela dei malati ricoverati, anche gli infermieri essendo personale qualificato.
Al personale infermieristico, nel caso di specie, era stato addebitato di non aver dato corso e richiesto l’intervento del medico di reparto a fronte delle reiterate richieste di aiuto dei familiari ed amici.
Il gip di Trani, in prime battute, aveva dichiarato non luogo a procedere e aveva anche sottolineato che gli infermieri non avevano profili di colpa in quanto svolgono una funzione ausiliaria e non hanno l’obbligo di avvertire il medico di reparto di qualsiasi lamentela dei parenti del paziente.
La suddetta decisione è stata totalmente respinta dai giudici della S.C., che hanno annullato la sentenza con rinvio.
Si legge, infatti, nella sentenza che rientra nel proprium non solo del sanitario ma anche dell’infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico.
Per di più, la valutazione fatta dal gip finisce con il mortificare le competenze professionali di tale soggetto, che invece, svolge un compito cautelare essenziale nella salvaguardia della salute del paziente, essendo, l’infermiere onerato di vigilare sul decorso post-operatorio, proprio ai fini di consentire, nel caso, l’intervento del medico.
Continua la S.C. nell’affermare che è evidente, ancora l’equivoco del giudicante quando si sofferma sull’autonomia valutativa dell’infermiere, rispetto al sanitario, che dimostra, a fortiori, l’errore concettuale di giudizio: non è, infatti, in discussione (né lo potrebbe essere) una comparazione tra gli spazi valutativi e decisionali dell’infermiere rispetto al medico, ma solo l’obbligo per l’infermiere, anche solo in caso di dubbio ragionevole(…), di chiamare l’intervento del medico di turno, cui poi compete la decisione ultima.
Sorrento 20/6/2011. Avv. Renato D’Isa
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2011-06-21T17:50:35+00:00	21 giugno 2011|Cassazione penale 2011, Diritto Penale e Procedura Penale, ResponsabilitÃƒÂ e deontologia professionale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti