Source: http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/territorio/servizi-al-cittadino/5453
Timestamp: 2014-11-26 12:29:45+00:00
Document Index: 151333466

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 31', 'art. 357', 'art. 16', 'art. 340']

Controllo impianti termici | Provincia di Roma
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Controllo sul rendimento e sul risparmio energetico degli impianti termici e l'uso razionale dell'energia (L. 10/1991) ATTENZIONE: DAL 1 GENNAIO 2012 SONO CAMBIATE LE REGOLE SULL’AUTODICHIARAZIONE E LE TARIFFE PER BOLLINO VERDE E CONTROLLI EFFETTUATI DALLA PROVINCIA
La Provincia di Roma effettua i controlli sul rendimento energetico delle caldaie installate in stabili siti nei Comuni con popolazione fino a 40.000 abitanti (tutti i comuni tranne Roma, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Civitavecchia, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Monterotondo, Ladispoli, Nettuno, Pomezia, Tivoli, Velletri). I controlli sono stabiliti e regolamentati da una serie di norme emanate da diverse autorità:
- L’Unione Europea;
- Lo Stato Italiano ;
- La Regione Lazio;
- L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas;
- La Provincia;
I CONTROLLI sono obbligatori e consentono di:
- Mantenere in buona efficienza operativa l’impianto termico;
- Ottimizzare i consumi di energia;
- Garantire la sicurezza dell’impianto;
- Contribuire ad un minore inquinamento atmosferico.
1. IL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO E LA MANUTENZIONE
Il responsabile dell’impianto termico è “l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche” (D.M. 22/11/2012).
Il responsabile dell’impianto, dopo l’installazione di un impianto termico, deve: - Assicurarsi di avere il certificato di conformità dell’impianto (o il documento sostitutivo detto certificato di rispondenza) previsto dalla L. 46/1990 e s.m.i. e dal D.M. 37/2008; - Assicurarsi di avere il libretto di impianto; - Far pervenire alla Provincia, entro 60 giorni dall’installazione, i seguenti documenti:
• Scheda identificativa di impianto;
• Copia del certificato di conformità;
• Rapporto di controllo tecnico con la prova di efficienza energetica della prima accensione;
• Ricevuta di pagamento del bollino verde eseguito entro 30 giorni dalla data del rapporto di controllo tecnico (solo per impianti domestici, cioè con caldaia di potenza fino a 35 kW).
Successivamente, deve far eseguire, da un manutentore abilitato, la manutenzione ordinaria con la periodicità indicata dal fabbricante della caldaia o dall’impresa installatrice (art. 7 c. 1 D. Lgs. 192/2005 e s.m.i.). Inoltre deve far eseguire il controllo di efficienza energetica (prova dei fumi) con la periodicità prevista dall’All. L al D. Lgs. 192/2005 e.s.m.i.:
• Ogni 4 anni per gli impianti alimentati da combustibile gassoso dotati di caldaia di potenza inferiore a 35 kW con una anzianità di installazione inferiore a 8 anni;
• Ogni 2 anni per gli impianti dotati di caldaia con potenza inferiore a 35 kW con anzianità di installazione superiore a 8 anni e per gli impianti dotati di caldaia ad acqua calda “a focolare aperto” installata all’interno di locali abitati;
• Ogni anno per gli impianti dotati di caldaia di potenza superiore a 35 kW e per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido, indipendentemente dalla potenza.
ATTENZIONE: Il responsabile dell’impianto che non ottempera all’obbligo di far effettuare la manutenzione dell’impianto stabilito dall'articolo 7, comma 1 del D. Lgs. 192/2005, è punito con la sanzione amministrativa da € 500,00 a 3000,00 (art. 15 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i.).
2. I MANUTENTORI
I manutentori abilitati sono artigiani in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/1990 (ora sostituita dal D.M. 37/2008) ed iscritti in un apposito Albo presso la Camera di Commercio. Non vanno confusi con i verificatori (vedi paragrafo 4) che fanno i controlli per conto della Provincia.
La Provincia di Roma, per garantire una migliore qualificazione professionale dei manutentori, svolge periodicamente corsi di aggiornamento professionale gratuiti destinati ai manutentori abilitati, al termine dei quali rilascia un attestato di partecipazione ai manutentori che abbiano frequentato il corso e superato l’esame finale,. I nominativi dei partecipanti in possesso dell’attestato sono pubblicati sul sito internet della Provincia (www.provincia.roma.it).
L’intervento dei manutentori abilitati è essenziale per garantire:
- Che l’impianto è sicuro;
- Che l’impianto è in regola con le norme in materia di risparmio energetico;
- Che i gas derivanti dalla combustione sono contenuti nei limiti previsti dalle norme di tutela ambientale.
Il manutentore deve eseguire le operazioni di manutenzione ordinaria e le prove di efficienza energetica a regola d’arte, nel rispetto della normativa vigente, e al termine delle operazioni, ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico conforme ai modelli previsti dal D.Lgs. 192/2005 e s.m.i. in relazione alle tipologie e potenzialità dell’impianto (modello G per impianti con potenza fino a 35 kW e modello F per impianti con potenza superiore a 35 kW) da rilasciare al responsabile dell’impianto che ne sottoscrive copia per ricevuta e presa visione (art. 7 comma 2 D. Lgs. 192/2005 e s.m.i.). Una copia del rapporto di controllo tecnico deve essere fatto pervenire alla Provincia, a cura del responsabile dell’impianto o del manutentore.
Il manutentore che non rispetta l’obbligo stabilito dall'articolo 7, c. 2 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i. di eseguire la manutenzione a regola d’arte e redigere il rapporto di controllo tecnico, è punito con la sanzione amministrativa da € 1000,00 ad € 6000,00. L'autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura per i provvedimenti disciplinari conseguenti (art. 15 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i.).
Attenzione: Nel caso in cui ci si avvalga di manutentori non abilitati, le garanzie riportate sopra non saranno operative e la manutenzione effettuata non è valida.
CONTROLLI DELLA PROVINCIA
Nei Comuni con popolazione fino a 40.000 abitanti, la Provincia deve effettuare, con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti, anche avvalendosi di organismi esterni con specifica competenza tecnica, i controlli e le verifiche sull'osservanza delle norme relative allo stato di esercizio, manutenzione e controllo del rendimento di combustione degli impianti termici, dando la priorità agli impianti per i quali non sia pervenuto il rapporto di controllo tecnico ed a quelli più vecchi o per i quali si abbia un’indicazione di maggiore criticità (art. 31 L. 10/1991; DPR 412/1993 e s.m.i.; D. Lgs. 192/2005 e s.m.i., All. L).
Impianti domestici (potenza < 35 kW):
Per gli impianti domestici il controllo della Provincia si intende effettuato nel caso in cui il responsabile dell’impianto autodichiari l’avvenuta manutenzione e controllo del rendimento energetico con la periodicità prevista per il controllo dell’efficienza energetica, salvo l’obbligo di effettuare controlli a campione per verificare la veridicità di quanto autodichiatato (DPR 412/1993 e s.m.i.; D. Lgs. 192/2005 e s.m.i.; D.G.R. 13/2005; D.G.P. 729/36 del 02/11/2011).
L’autodichiarazione si effettua facendo pervenire alla Provincia di Roma il rapporto di controllo tecnico, completo dei dati del controllo di efficienza energetica (conforme al modello previsto dall’All. G al D. Lgs. 192/2005 come modificato dal D. Lgs. 311/2006) rilasciato da un manutentore abilitato, con allegata l’attestazione di pagamento di € 9,00 a favore della Provincia di Roma, Dipartimento IV, Servizio 3, a mezzo c.c.p. n. 52221579 (IBAN IT53K0760103200000052221579) indicando nella causale “Bollino Verde”. Il bollino verde deve essere pagato entro 30 giorni dalla data dell’All. G, e la documentazione deve pervenire alla Provincia entro i successivi 30 giorni.
L’autodichiarazione può essere fatta pervenire alla Provincia dal responsabile dell’impianto o tramite il manutentore a mezzo posta, fax (06.6766.3417-3391), mail (impiantitermiciprovincia [dot] roma [dot] it), posta certificata (protocollopec [dot] provincia [dot] roma [dot] it) o consegnata presso gli Uffici della Provincia di Roma nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
Il vantaggio dell’autodichiarazione è quello di non pagare l’eventuale verifica a campione che l’Ente competente è tenuto ad effettuare (D.G.R. 13/2005).
ATTENZIONE: L’autodichiarazione è valida solo ed esclusivamente se fatta pervenire alla Provincia, in modo completo e leggibile, entro 30 giorni dal pagamento del bollino verde. In caso di trasmissione a mezzo fax, si consiglia di telefonare all’Ufficio “Impianti Termici” (06.67664957-8-9) per accertarsi che i documenti siano pervenuti in modo completo e leggibile. In caso di mancato ricevimento dell’autodichiarazione da parte della Provincia, per usufruire dei diritti previsti per gli impianti autodichiarati l’utente è tenuto a fornire prova dell’avvenuta trasmissione
Si considera non effettuata l’autodichiarazione non pervenuta alla Provincia nei termini indicati, oppure pervenuta incompleta o con dati illeggibili.
L’autodichiarazione effettuata nell’anno in cui è effettuata la verifica non sarà considerata valida.
Impianti con potenza pari o superiore a 35 kW
- Ogni anno (secondo la periodicità previste dalla normativa) far eseguire la manutenzione ordinaria e la prova di combustione dell’impianto da parte di un artigiano abilitato e far pervenire alla Provincia il modello “F”. Per questi impianti non è previsto il pagamento anticipato del “bollino verde” ma il costo della verifica è sempre a carico dell’utente secondo le tariffe indicate nel paragrafo 5.
3. I VERIFICATORI
I verificatori degli impianti termici sono tecnici specializzati che hanno frequentando con successo appositi corsi effettuati dall’ENEA. Essi effettuano ispezioni presso gli impianti termici per controllarne lo stato di efficienza e fornire indicazioni sui provvedimenti da adottare qualora gli impianti controllati non rispondano alle norme in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi di energia e di controllo dell’inquinamento atmosferico. I verificatori sono “Pubblici Ufficiali” ai sensi dell’art. 357 del Codice Penale, riconoscibili da una tessera personale che svolgono, per conto della Provincia, le ispezioni degli impianti. Ai verificatori è vietato svolgere le funzioni di manutentori degli impianti controllati.
La visita dei verificatori è sempre preceduta da una comunicazione mediante la quale il responsabile dell’impianto viene informato del giorno e l’ora fissati per la verifica. Eventuali difficoltà oggettive da parte dell’utente a rispettare l’appuntamento fissato dalla Provincia di Roma, se comunicate con sufficiente anticipo, consentono lo spostamento dell’appuntamento senza aggravio di spesa per l’utente. In caso contrario, l’utente dovrà sostenere il costo del rimborso spese al verificatore per il mancato accesso all’impianto per causa a lui non imputabile.
L'ispezione è un obbligo di legge e il reiterato rifiuto a consentire l'ispezione comporta la richiesta di sospensione della fornitura di combustibile ai sensi dell’art. 16 c. 6 del D. Lgs. 23/05/2000 n. 164 oltre alla responsabilità penale per il reato di cui all'art. 340 del codice penale (interruzione o turbativa del regolare svolgimento di una funzione pubblica).
4. TEMPI E COSTI DELLE VERIFICHE
Tariffe delle verifiche relative agli impianti termici siti nei comuni della Provincia di Roma con popolazione fino a 40.000 abitanti valide a partire dal 1° Gennaio 2012 (D.G.P. 729/36 del 02/11/2011).
Tariffe applicabili agli impianti termici con potenza inferiore a 35 KW
- Verifiche effettuate su impianti autodichiarati ai sensi della D.G.R. n. 13 del 07/01/2005, cioè su impianti sottoposti a manutenzione ordinaria e alla prova di combustione con le cadenze indicate al paragrafo 2 e per i quali sia pervenuto alla Provincia il modello G, leggibile e completo dei dati del rendimento energetico, con allegata l’attestazione di pagamento del Bollino Verde: la verifica è a titolo gratuito.
- Verifiche effettuate su impianti non autodichiarati ai sensi della DGR n. 13 del 07.01.2005, per i quali l’utente non abbia provveduto a presentare l’autocertificazione (modello “G” + ricevuta del pagamento del Bollino Verde) o abbia prodotto una autodichiarazione non valida perché carente di dati obbligatori o non leggibile: il costo della verifica, pari a € 90,00, è a carico dell’utente e deve essere versato a mezzo c.c.p. n. 52221579 (IBAN IT53K0760103200000052221579) a favore della Provincia di Roma entro 30 giorni dalla verifica effettuata da personale specializzato per conto della Provincia.
Tariffe applicabili agli impianti termici con potenza pari o superiore a 35 KW
- Verifiche effettuate su impianti termici della potenza sottoindicata:
• potenza pari o superiore a 35 KW e fino a 50 KW: € 100,00
• potenza superiore a 50 KW e fino a 116,3 KW: € 150,00
• potenza superiore a 116,3 KW e fino a 350 KW: € 200,00
• potenza superiore a 350 KW: € 250,00
• maggiorazione per ogni generatore aggiuntivo: € 50,00
Gli importi riportati sopra devono essere versati a favore della Provincia di Roma a mezzo c/c p. n. 52221579 (IBAN IT53K0760103200000052221579) a seguito di verifica effettuata da personale specializzato per conto della Provincia;
Tariffe applicabili in caso di mancata verifica (eventi non imputabili al verificatore)
- Rimborso forfetario in caso di assenza dell’utente preavvisato ovvero in caso di diniego all’accesso ovvero in caso di mancata comunicazione per impianto assente o non soggetto a verifica (eventi non imputabili al verificatore): € 50,00 da versare a favore della Provincia di Roma a mezzo c.c.p. n. 52221579 (IBAN IT53K0760103200000052221579) entro 1 mese dalla data dell’appuntamento non rispettato;
- in caso di reiterazione dei comportamenti riportati sopra da parte del “responsabile dell’impianto”, avvenuta nei 12 mesi immediatamente successivi al precedente analogo evento: rimborso forfetario di cui al precedente punto per impianto di qualsiasi potenza (ivi compresi i generatori aggiuntivi), maggiorato di una penale corrispondente all’importo della tariffa della verifica dell’impianto stesso con il minimo di € 100,00; minimo dovuto: € 150,00;
- in caso di recidiva dei comportamenti di cui al precedente punto avvenuta nei 12 mesi immediatamente successivi al precedente analogo evento: rimborso forfetario di cui al precedente punto per impianto di qualsiasi potenza (ivi compresi i generatori aggiuntivi), maggiorato di una penale corrispondente all’importo della tariffa della verifica dell’impianto stesso, con il minimo di € 200,00; minimo dovuto: € 250,00.
Norme comuni a tutte le verifiche sugli impianti termici
Qualora, in sede di verifica, il verificatore riscontri una o più irregolarità provvederà a verbalizzarle nel rapporto di verifica e a diffidare il responsabile dell’impianto a rimuovere le irregolarità e a trasmettere alla Provincia, entro un termine ritenuto congruo, la documentazione comprovante l’avvenuta esecuzione degli adempimenti richiesti. Se il responsabile dell’impianto non ottempera, nei termini indicati, agli adempimenti richiesti, sarà programmata una seconda verifica a titolo oneroso per l’utente. In tutti i casi in cui le irregolarità riscontrate comportino situazioni di pericolo per l’incolumità di persone, animali o cose, la Provincia di Roma informerà il Sindaco del Comune e, per impianti superiori a 35 kW, anche le altre autorità competenti (Dipartimento Territoriale dell’ISPESL, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco) per gli adempimenti previsti ai fini della messa in sicurezza o della regolarizzazione dell’impianto. L’utente dovrà regolarizzare la sua posizione inoltrando agli Uffici della Provincia, entro i termini indicati dal verificatore, idonea certificazione rilasciata da un manutentore abilitato ai sensi della normativa vigente, comprovante l’avvenuta eliminazione delle non conformità segnalate. Se il responsabile dell’impianto non ottempera agli adempimenti richiesti, la Provincia programmerà una seconda verifica, a titolo oneroso per l’utente, con le modalità previste dalla D.G.P. n. 729/36 del 02/11/2011.
Termini per il pagamento delle predette tariffe (con decorrenza dal 1° gennaio 2012):
- “Bollino verde” da versare entro 1 mese dalla data della prova di efficienza energetica risultante dal mod. G; - Costo della verifica (per impianti non autodichiarati): da versare entro 1 mese dalla verifica; - Rimborso forfetario per mancata verifica (non imputabile al verificatore): da versare entro 1 mese dalla data dell’appuntamento non rispettato.
Si considera omesso il pagamento effettuato oltre il termine massimo di 3 mesi, ovvero dopo che siano stati notificati gli avvisi di pagamento e/o comunque gli atti di accertamento da parte dell’Amministrazione Provinciale, decorso inutilmente il quale si applica, a carico degli utenti di impianti di qualsiasi potenza, la tariffa intera prevista per il controllo degli impianti medesimi, aumentata di una penale di importo pari al:
1) 100 % della tariffa intera applicabile ai singoli casi, con il minimo di € 100,00 ove il pagamento sia effettuato entro 12 mesi dalla sua naturale scadenza;
2) 200% della tariffa intera applicabile ai singoli casi, con il minimo di € 200,00 ove il pagamento sia effettuato dopo il termine indicato nel precedente punto 1).
Eventuali pagamenti effettuati oltre il termine di 6 mesi saranno imputati a riduzione del debito verso la Provincia.
Pagamenti non effettuati (omessi)
Dopo reiterato tentativo di recupero bonario del credito, cui non abbia fatto seguito l’integrale pagamento del dovuto, la Provincia adotterà la procedura coattiva di riscossione del credito, secondo le norme di cui agli artt. 1218-1219-1224 Codice Civile, al R.D. 14.4.1910, n° 639 nonché agli artt. 49, 86 e 91 bis del D.P.R. 602/1973 nel testo attualmente vigente, con aggiunta degli interessi legali, spese di notificazione del provvedimento di ingiunzione, nonché eventuali spese legali e di esazione del dovuto, precisando che non si procede alla contestazione, all’irrogazione della sanzione o all’iscrizione a ruolo, qualora l’ammontare dovuto, comprese sanzioni ed interessi, sia pari od inferiore ad € 12,00.
Mancato invio del mod. “F” (relativo ad impianti termici con potenza pari o superiore a 35 kW)
da trasmettere annualmente alla Provincia entro 1 mese dalla compilazione dello stesso: sanzione amministrativa da € 50,00 ad € 300,00 a carico del manutentore.
N. Verde: 800580282 Provincia di Roma
Dipartimento IV, Servizio 3, Ufficio “Controlli Impianti Termici”
Via Tiburtina 695 – 00159 Roma
e-mail: impiantitermiciprovincia [dot] roma [dot] it
pec: protocollopec [dot] provincia [dot] roma [dot] it
Dirigente: arch. Luca Campofelice; Responsabile: Sig.ra Simona Pioggia
Collaboratori: Sig. Gino Mongini e Sig. Sergio Cararo
Ricevimento del pubblico: lunedì e giovedì dalle ore 09:30 alle ore 13:00
Tel. 06.6766.3419 (lunedì e giovedì, in orari ricevimento pubblico); 06.6766.4957.8.9 Fax: 06.67663417 – 06.67663391
Via IV Novembre 102/C – 0187 Roma – Tel. 06.67667324/73
20 Marzo 2013 Descrizione
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Documento (pdf)	ALBO PROVINCIALE MANUTENTORI febbraio 2013
Documento (pdf)	Tariffe 2013
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