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Timestamp: 2020-08-13 00:43:17+00:00
Document Index: 105745350

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2']

Sentenza Cassazione Civile n. 3726 del 13/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3726 del 13/02/2017
Cassazione civile, sez. lav., 13/02/2017, (ud. 24/11/2016, dep.13/02/2017), n. 3726
sul ricorso 7485-2011 proposto da:
VIA PRINCIPE AMEDEO 221, presso la SEGRETERIA NAZIONALE CONFSAL
COMUNICAZIONI, rappresentata e difesa dall’avvocato GIOVANNA COGO,
avverso la sentenza n. 1063/2010 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 22/12/2010 R.G.N. 141/2009;
udito l’Avvocato SCANU CESIIRA TERESINA per delega orale Avvocato
1. Con sentenza depositata il 22.12.2010 la Corte d’Appello di Milano confermava la pronuncia di prime cure che aveva dichiarato legittimo il contratto di lavoro a termine stipulato tra S.A.S. e Poste Italiane spa, relativo al periodo 21.7.2006 – 31.8.2006 e stipulato ai sensi del D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 2, comma 1 bis, per lo svolgimento di mansioni di smistamento della posta.
3. Avverso la suddetta sentenza della Corte territoriale, il lavoratore ha proposto ricorso per cassazione affidato a un motivo, La società intimata ha resistito con controricorso, illustrato da memoria ex art. 378 c.p.c..
5. Con l’unico motivo parte ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 368 del 2001, artt. 1 e 2 (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), avendo la Corte, trascurato di verificare il rispetto della clausola di contingentamento pari al 15% con riguardo ai soli dipendenti addetti, nell’ambito della società Poste Italiane, ai servizi postali.
6. Il motivo del ricorso è inammissibile.
7. La censura relativa al campo di applicazione della clausola di contingentamento (“percentuale non superiore al 15 per cento dell’organico aziendale”), da riferire – nell’ambito del complessivo organico dell’impresa – ai soli lavoratori addetti al singolo settore del recapito, è questione non affrontata dalla sentenza impugnata, nè parte ricorrente indica in alcun modo se, con quale atto e in che termini la questione stessa sia stata sollevata in primo grado ed eventualmente riproposta in grado di appello. In particolare, la sentenza impugnata rileva che dalla documentazione prodotta dalla società risulta provato il rispetto del limite relativo alla percentuale massima di assunzioni a termine previsto dal D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 2, comma 1-bis, e sottolinea che nessuna contestazione è stata mossa sul punto in primo grado.
8. In conclusione, il ricorso va dichiarato inammissibile. Le spese di lite sono compensate in ragione del consolidamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. S.U. n. 11374/2016) in data successiva alla proposizione del ricorso.