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Timestamp: 2020-08-06 19:19:57+00:00
Document Index: 2427684

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 20', 'art.1', 'art. 1', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 3']

17 | Luglio | 2018 | Edscuola
Archivi giornalieri: martedì 17 Luglio 2018
Le immissioni in ruolo di circa 57.000 docenti e 10.000 ATA non bastano per dare efficienza, serenità, stabilità e continuità didattica nelle scuole.
​Oggi ci sono le condizioni per trasformare in organico di diritto i circa 15.000 posti che ormai di anno in anno vengono concessi in organico, cosiddetto, di fatto. E ben 43.000 circa posti di sostegno, oggi concessi in deroga, possono diventare a tempo indeterminato. Sarebbero ben altri numeri.
Tempi rapidi ed elasticità nell’esame delle domande di pensionamento ancora da certificare: queste le richieste principali avanzate dalla FGU-Gilda degli Insegnanti durante l’incontro che si è svolto questa mattina al ministero dell’Istruzione tra sindacati, Miur e Inps sui pensionamenti nella scuola.
“Ai vertici di viale Trastevere e dell’Istituto di previdenza – spiega la FGU – abbiamo chiesto di considerare che l’assenza di alcune documentazioni necessarie per accertare il diritto al pensionamento non significa non avere i requisiti e non dipende da chi presenta le domande ma dagli errori commessi in passato dall’Amministrazione. Il ritardo nell’esame delle pratiche sta danneggiando non soltanto coloro che hanno diritto alla pensione, ma anche i docenti interessati dalle procedure di mobilità e dalle prossime immissioni in ruolo, perché i posti non risultano disponibili”.
Al momento le domande su cui sono in corso le verifiche dei requisiti pensionistici sono 4.580 e di queste l’Amministrazione stima che potranno esserne regolarizzate circa 500.
“Per evitare che nei prossimi anni si ripetano situazioni simili che ledono i diritti dei lavoratori, – conclude la FGU – abbiamo chiesto che vengano istituiti tavoli tecnici tra sindacati, patronati, Miur e Inps con l’obiettivo di anticipare i tempi e rendere più rapido l’esame delle pratiche”.
Italia Oggi del 17-07-2018
ROMA. Al via la riapertura delle graduatorie di istituto per consentire ai docenti di far valere abilitazioni e titoli di sostegno conseguiti tardivamente. Lo prevede il decreto 326 del 3 giugno scorso al quale l’amministrazione ha dato attuazione con la nota 32043 del’11 luglio scorso. In particolare l’inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto potrà essere chiesto dai docenti che hanno conseguito il titolo di abilitazione oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1o agosto 2018, che verranno collocati in un elenco aggiuntivo alle graduatorie di seconda fascia. L’inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno potrà essere chiesto dai docenti che conseguono il titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2018, che verranno collocati in coda agli elenchi di sostegno della fascia di appartenenza. Infine, i docenti che conseguiranno l’abilitazione dopo il 1o agosto potranno chiedere il consueto riconoscimento della precedenza nell’attribuzione delle supplenze di III fascia di istituto nelle more dell’inserimento nelle finestre semestrali di pertinenza. I docenti precari che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1o agosto 2018, potranno farla valere per chiedere l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto. Per ottenere il beneficio, gli interessati dovranno presentare domanda entro il 3 agosto, utilizzando il modello A3 allegato al decreto 11 luglio 2018 n. 1069. L’istanza dovrà essere trasmessa tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure tramite posta elettronica certificata o consegna a mano con rilascio di ricevuta ad una istituzione scolastica della provincia prescelta. Lo ha fatto sapere il ministero dell’istruzione con la nota 32043 dell’11 luglio scorso. Coloro che risulteranno già iscritti nelle graduatorie del presente triennio dovranno trasmettere il modello alla medesima istituzione scolastica destinataria dell’istanza di inclusione. Laddove l’interessato non risulterà già iscritto in alcuna graduatoria, la domanda dovrà essere indirizzato ad una istituzione scolastica della provincia prescelta dall’interessato. Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande dovranno valutarle e trasmetterle al sistema informativo, tramite le relative funzioni che saranno disponibili nel periodo compreso tra il 1o agosto 2018 ed il 17 agosto 2018. Con la stessa nota l’amministrazione centrale ha spiegato che anche i docenti precari di sostegno che avranno conseguito il titolo di sostegno oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1o agosto 2018 potranno chiedere di farlo valere presentando un’apposita domanda. L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello A5, che sarà disponibile sul portale Polis del sito internet del ministero dell’istruzione nel periodo compreso tra il 20 agosto 2018 e il 10 settembre 2018 (entro le ore 14,00). Non dovranno compilare il modello A5 i docenti di I fascia che abbiano presentato domanda di inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno delle graduatorie a esaurimento, ai sensi dell’art. 3 del decreto 506 del 19/06/2018, i quali saranno automaticamente trasposti in graduatoria E non dovranno compilarlo nemmeno i docenti che chiederanno anche l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di II fascia con il modello A3 in quanto potranno dichiarare il titolo di specializzazione nella sezione del modello A3 appositamente predisposta. I precari che conseguiranno l’abilitazione dopo il 1o agosto e che sono attualmente iscritti nella III fascia delle graduatorie di istituto potranno chiedere la priorità nelle assunzioni rispetto ai docenti di III fascia non abilitati. A questo proposito sarà disponibile sul portale Polis del sito internet del ministero, per tutto il triennio di validità delle graduatorie, l’apposito modello A4. L’istanza dovrà essere rivolta alla istituzione scolastica capofila prescelta all’atto di inclusione in III fascia che avrà cura di prenderla tempestivamente in carico con le funzioni Sidi appositamente predisposte. Infine, per quanto riguarda la scelta delle sedi, il ministero ha fatto sapere che i soggetti già collocati per altri insegnamenti nelle graduatorie di I, II, e III fascia delle graduatorie di istituto o negli elenchi aggiuntivi alla II fascia relativi alla finestra semestrale del 1o febbraio 2018, qualora abbiano conseguito il titolo di abilitazione entro il 1° agosto 2018 potranno sostituire, nella stessa provincia di iscrizione, una o più istituzioni scolastiche già espresse all’atto della domanda di inserimento esclusivamente per i nuovi insegnamenti. In particolare, le sedi già espresse potranno essere cambiate esclusivamente ai fini dei nuovi insegnamenti per i quali si chiederà l’inserimento nell’elenco aggiuntivo relativo alla finestra del 1o agosto 2018, mentre non sarà consentito cambiare sedi qualora nelle stesse tali insegnamenti risultino già impartiti. L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello B, che sarà disponibile sul portale Polis del ministero dell’istruzione, nel periodo compreso tra il 20 agosto 2018 e il 10 settembre 2018 (entro le ore 14,00).
OrizzonteScuola.it del 17-07-2018
I PSP denunciano: con l’arrivo dei decreti applicativi della nuova riforma del sostegno, i docenti di sostegno saranno notevolmente ridotti perché vogliono togliere ai GLHO il potere di indicare le ore necessarie per gli alunni con disabilità e li vogliono attribuire non si sa bene a chi, forse al GIT.
Ma non si può fare questa cosa e lo dimostriamo.
Il retroscena ora è chiaro: se i GLHO di tutta Italia hanno il potere di personalizzare i PEI che servono ad indicare anche le ore ritenute necessarie caso per caso, se le Sezioni Unite di Cassazione dicono che il PEI è insindacabile, il MIUR, tramite gli USR, deve dare i docenti di sostegno corrispondenti alle ore indicate nei PEI , garantendo però alle famiglie di potersi rivolgere a un giudice per avere il docente di sostegno, qualora non venga garantito per tutte le ore indicate nel PEI;
se il MIUR toglie al GLHO questo potere per attribuirlo al GIT o altri, le ore di sostegno le stabiliscono i nuovi organi preposti alla razionalizzazione dei tagli, le famiglie non possono più chiedere maggiori ore perchè gli tolgono lo strumento più importante il PEI, che nella loro previsione non dovrà indicare più le ore di sostegno,
( l’art. 7 ) quindi la riduzione degli organici di sostegno sarà IMPRESSIONANTE, nonostante gli alunni con disabilità aumentino ogni anno come risulta dai dati Istat .
Se c’è un fabbisogno di cattedre è proprio quello sul sostegno.
Quello che conta è la valenza del PEI e del GLHO nell’indicare le ore che costringe oggi il MIUR ad assegnare quelle ore, quei docenti necessari a coprirli e se non lo fa, la famiglia può andare da un giudice e chiederle ed il MIUR sarà costretto a darli con la forza.
Dopo l’analisi del DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 66 contenente le
“Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107. (17G00074) (GU n.112 del 16-5-2017 – Suppl. Ordinario n. 23 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/05/2017”
Abbiamo rilevato le seguenti incongruenze
Il contenuto della delega legislativa.
Il comma 181 della Legge 107 del 2015 stabilisce che i decreti legislativi di cui al comma 180 sono adottati nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’art. 20 legge 1997 n. 59, nonché dei seguenti:
c) Promozione dell’inclusione scolastica degli alunni studenti con disabilità riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione:
Richiamiamo solo i capitoli ove riteniamo esorbitante la delega:
1. individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali, tenuto conto dei diversi livelli di competenza istituzionale;
Revisione delle modalità di certificazione, che deve essere volta a individuare le abilità residue al fine di poterle sviluppare attraverso percorsi individuati di concerto con tutti gli specialisti di strutture pubbliche, private o convenzionate che seguono gli alunni riconosciuti ai sensi degli articoli 3 e 4 legge 1992 n. 104 e legge 201° n. 170, che partecipano ai gruppi di lavoro per l’integrazione e l’inclusione o agli incontri informali;
Revisione e razionalizzazione degli organismi operanti a livello territoriale per il supporto all’inclusione.
L’oggetto principale della legge 107 del 2015, per quel che concerne gli alunni con disabilità, è indiscutibilmente la garanzia del diritto allo studio (art.1 comma1); la prevenzione e il contrasto di ogni forma di discriminazione; nonché il potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio – educativi del territorio e delle associazioni di settore ( lettera l art. 1 comma 1).
Ebbene se l’oggetto della legge delega è quello sopra citato e se i principi e i criteri direttivi sono quelli sopra indicati, allora occorre valutare se il legislatore delegante si è attenuto all’oggetto della delega o l’ ha esorbitato e se ha rispettato i principi e i criteri direttivi.
I PSP ritengono che vi sia stata un’evidentissima violazione dell’oggetto della delega.
Chi propone, indicandole specificatamente le ore necessarie di sostegno, per gli alunni con disabilità?
In base alla normativa attuale, grazie all’art. 10 comma 5 del D.L. 2019 n. 78, conv. in legge 2010 n. 122, (normativa introdotta dopo l’intervento della Corte Cost. sentenza n. 80 del 2010), il gruppo pluridisciplinare di cui all’art. 12, comma 4 legge 1992, n. 104 ( GLHO), in sede di formulazione del PEI “ elabora proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all’educazione e all’istruzione”.
Tale modalità operativa, imposta da una norma di legge, garantisce certezza del diritto soggettivo e la necessaria personalizzazione del PEI ai bisogni dell’alunno/a.
Certezza del diritto e soggettività che invece scompaiono del tutto nel testo del Dlgs 66 del 2017, atteso che l’art. 18 comma 1 lettera a) prevede l’abrogazione del terzo e del quinto periodo del comma 5 dell’art. 10 Dl. 2010 n. 78, conv. in legge 2010 n. 122, ( di fatto neutralizzando i poteri del GLHO, ),senza che un altrettanto specifico potere sia attribuito ad altri organi.
Si tratta di una questione fondamentale non solo sotto il profilo concreto dell’effettiva garanzia del diritto allo studio, all’istruzione e all’inclusione scolastica.
L’assenza di una disposizione normativa specifica si traduce in un’ evidente illegittimità costituzionale del testo, perché ciò determina un travalicamento palese sia dell’oggetto della delega, sia dei principi e criteri direttivi che non hanno neppure previsto un’ ipotesi di tal genere, né può ritenersi che il potere delegante del governo possa estendersi fino al punto di ledere irrimediabilmente i diritti costituzionali degli alunni con disabilità.
Ora, nessuno dei criteri o dei principi direttivi, per non parlare dell’oggetto della delega, contenuti nella lettera c) del comma 181 L. 107 del 2015, fa riferimento alcuno alla possibilità per il legislatore delegante di intervenire normativamente sulla possibilità
“di neutralizzare il potere del GLHO nell’ambito della redazione del PEI, un potere giuridico sostanziale attribuitogli per legge, quale è quello di indicare le ore necessarie ed effettive di sostegno che ogni singolo alunno/a ha diritto a usufruire seconda la necessaria personalizzazione caso per caso, che solo quello specifico organo che conosce la storia e la vita dell’alunno/a è in grado di realizzare!
PROPOSTE DEI PSP
In ordine a quanto sopra esposto i PSP propongono di adottare due soluzioni:
La prima soluzione è quella che noi riteniamo la via maestra, la principale e ottimale, non adottare i decreti attuativi operando un rinvio degli stessi per un maggiore e opportuno approfondimento che nei 18 mesi per l’adozione dello schema del DLGS 66/ 2017, il Governo precedente non ha inteso fare, in quanto la riforma così come è stata congegnata contiene degli evidenti profili d’illegittimità costituzionale del decreto legislativo rispetto alla legge delega; e de plano d’illegittimità a sua volta dei decreti attuativi per l’insanabilità delle lacune normative del dlgs 66/2017.
Predisporre da subito il Governo e per esso il Ministro un nuovo testo correttivo, alla luce dell’art. 1 comma 184 della legge 107/ 2015, che sani le distorsioni e le lacune più evidenti, in quanto riteniamo non sia interesse di nessuno licenziare testi che rischierebbero di essere dichiarati illegittimi alla prima applicazione concreta, ovvero che rischierebbero eccezioni di incostituzionalità sollevate nelle sedi competenti.
Attraverso l’intervento normativo correttivo prevedere la modifica dell’art. 18 dlgs 66 del 2017 “abrogazione e coordinamenti” disponendo la non abrogazione dell’art. 10. Comma 5 D.L. 2010 n. 78, conv. in legge 2010 n. 122 e la modifica dell’art. 7 del Dlgs 66 del 2017 “ Piano Educativo individualizzato”, attribuendo e/o ribadendo in capo GLHO i medesimi compiti e poteri oggi riconosciuti dalla norma sopra citata.
La detta correzione si rende imprescindibile, in quanto il potere oggi attribuito al GLHO, non è fine a se stesso, ma è finalizzato a rendere effettivo il diritto all’istruzione e allo studio dell’alunno con disabilità, la persona al centro di ogni valutazione e portatore di diritti soggettivi fondamentali tutelati al massimo livello di copertura costituzionale.Pertanto, la neutralizzazione dei compiti essenziali attribuiti al detto organo incide in modo rilevantissimo sul diritto costituzionale allo studio e all’istruzione, in quanto priva l’alunno/a con disabilità dello strumento principale di personalizzazione e soggettività del suo diritto e quindi della sua tutela.
Tale operazione è manifestamente illegittima, non è possibile operarla, qualunque siano le ragioni che impongono la soppressione dei poteri del GLHO nell’ambito della redazione del PEI e con specifico riferimento all’ indicazione nel PEI delle ore di sostegno necessarie, quand’anche fossero, come temiamo, ragioni di carattere finanziario, si andrebbero a scontrare con i limiti invalicabili che i diritti fondamentali impongono al legislatore, come ha più volte ha ribadito la Corte Costituzionale dichiarando che: “i diritti sociali sono diritti fondamentali; l’art. 38 è norma vincolante per il legislatore; un diritto fondamentale costituisce un limite invalicabile alla discrezionalità del legislatore che è tenuto a renderlo effettivo, affinchè la sua affermazione non si traduca una mera previsione programmatica, ma venga riempita di contenuto concreto e reale (Cost. n. 80/2010 e 2016/275).
Chiediamo al Ministro Bussetti di fermarsi prima che sia troppo tardi. Seguire la strada già tracciata dal Pd è una follia nonché una contraddizione palese con la promessa di abrogare la Legge 107 del 2015 . I decreti attuativi si possono e si devono fermare
Al via la riapertura delle graduatorie di istituto per consentire ai docenti di far valere abilitazioni e titoli di sostegno conseguiti tardivamente. Lo prevede il decreto 326 del 3 giungo scorso al quale l’amministrazione ha dato attuazione con la nota 32043 del’11 luglio scorso. In particolare l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto potrà essere chiesto dai docenti che hanno conseguito il titolo di abilitazione oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2018, che verranno collocati in un elenco aggiuntivo alle graduatorie di II fascia. L’inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno potrà essere chiesto dai docenti che conseguono il titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2018, che verranno collocati in coda agli elenchi di sostegno della fascia di appartenenza. Infine, i docenti che conseguiranno l’abilitazione dopo il 1°agosto potranno chiedere il consueto riconoscimento della precedenza nell’attribuzione delle supplenze di III fascia di istituto nelle more dell’inserimento nelle finestre semestrali di pertinenza. I docenti precari che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2018, potranno farla valere per chiedere l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto. Per ottenere il beneﬁcio, gli interessati dovranno presentare domanda entro il 3 agosto, utilizzando il modello A3 allegato al decreto 11 luglio 2018 n. 1069. L’istanza dovrà essere trasmessa tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure tramite posta elettronica certiﬁcata o consegna a mano con rilascio di ricevuta ad una istituzione scolastica della provincia prescelta. Lo ha fatto sapere il ministero dell’istruzione con la nota 32043 dell’11 luglio scorso. Coloro che risulteranno già iscritti nelle graduatorie del presente triennio dovranno trasmettere il modello alla medesima istituzione scolastica destinataria dell’istanza di inclusione. Laddove l’interessato non risulterà già iscritto in alcuna graduatoria, la domanda dovrà essere indirizzato ad una istituzione scolastica della provincia prescelta dall’interessato. Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande dovranno valutarle e trasmetterle al sistema informativo, tramite le relative funzioni che saranno disponibili nel periodo compreso tra il 1° agosto 2018 ed il 17 agosto 2018. Con la stessa nota l’amministrazione centrale ha spiegato che anche i docenti precari di sostegno che avranno conseguito il titolo di sostegno oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1° agosto 2018 potranno chiedere di farlo valere presentando un’apposita domanda. L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello A5, che sarà disponibile sul portale Polis del sito internet del ministero dell’istruzione nel periodo compreso tra il 20 agosto 2018 e il 10 settembre 2018 (entro le ore 14,00). Non dovranno compilare il modello A5 i docenti di I fascia che abbiano presentato domanda di inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno delle graduatorie a esaurimento, ai sensi dell’art. 3 del decreto 506 del 19/06/2018, i quali saranno automaticamente trasposti in graduatoria E non dovranno compilarlo nemmeno i docenti che chiederanno anche l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di II fascia con il modello A3 in quanto potranno dichiarare il titolo di specializzazione nella sezione del modello A3 appositamente predisposta. I precari che conseguiranno l’abilitazione dopo il 1° agosto e che sono attualmente iscritti nella III fascia delle graduatorie di istituto potranno chiedere la priorità nelle assunzioni rispetto ai docenti di III fascia non abilitati. A questo proposito sarà disponibile sul portale Polis del sito internet del ministero, per tutto il triennio di validità delle graduatorie, l’apposito modello A4. L’istanza dovrà essere rivolta alla istituzione scolastica capoﬁ la prescelta all’atto di inclusione in III fascia che avrà cura di prenderla tempestivamente in carico con le funzioni Sidi appositamente predisposte. Inﬁ ne, per quanto riguarda la scelta delle sedi, il ministero ha fatto sapere che i soggetti già collocati per altri insegnamenti nelle graduatorie di I, II, e III fascia delle graduatorie di istituto o negli elenchi aggiuntivi alla II fascia relativi alla ﬁnestra semestrale del 1° febbraio 2018, qualora abbiano conseguito il titolo di abilitazione entro il 1° agosto 2018 potranno sostituire, nella stessa provincia di iscrizione, una o più istituzioni scolastiche già espresse all’atto della domanda di inserimento esclusivamente per i nuovi insegnamenti. In particolare, le sedi già espresse potranno essere cambiate esclusivamente ai ﬁ ni dei nuovi insegnamenti per i quali si chiederà l’inserimento nell’elenco aggiuntivo relativo alla ﬁ nestra del 1° agosto 2018, mentre non sarà consentito cambiare sedi qualora nelle stesse tali insegnamenti risultino già impartiti. L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello B, che sarà disponibile sul portale Polis del ministero dell’istruzione, nel periodo compreso tra il 20 agosto 2018 e il 10 settembre 2018 (entro le ore 14,00).
La nostra redazione, facendo riferimento alla normativa vigente, ha chiarito che le somme dell’a.s. 2016/17 andrebbero spese entro il 31 agosto 2018, mentre quelle del 2017/18 entro il 31 agosto 2019.
Rassicurazioni Miur
Fonti ministeriali rassicurano sul fatto che le somme, relative all’anno scolastico 2017/18, andranno spese entro il 31 agosto 2019, secondo normativa vigente.
Non solo, il Ministero, considerato che le somme dell’anno scolastico 2016/17 sono state accreditate nel mese di dicembre, sta lavorando affinché tali somme non siano rendicontate entro il 31 agosto 2018, bensì entro il 31/08/2019. In tal modo si verrebbe incontro ai docenti, che pertanto non rischiano di perdere nessuna somma: né quella del 2016/17 né tanto meno quella del 2017/18.
Il Miur ha comunicato alle scuole la disponibilità delle funzioni SIDI per l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto.
Le funzioni di acquisizione dei dati relativi all’organico di fatto sono disponibili, secondo il seguente calendario:
dal 16 luglio per le scuole del primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado)
dal 18 luglio per le scuole secondarie di II grado.
Il Decreto Interministeriale del 15 maggio 2018 disciplina l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto, evidenziando che il predetto adeguamento deve avvenire nei limiti indicati nella Tabella C allegata al Decreto.
Il contingente, infatti, è stato preventivamente definito a causa dell’adeguamento dell’organico triennale dell’autonomia, che ha comportato una revisione degli obiettivi regionali di contenimento dell’adeguamento alle situazioni di fatto. In poche parole, all’incremento dell’organico di diritto si è accompagnato un decremento di quello di fatto.
nota 29 marzo 2018
Il MIUR ha pubblicato le date per la sessione straordinaria degli Esami di Stato II grado per l’anno scolastico 2017/18.
Questo il diario di esami:
La prima prova scritta: martedì 18 settembre 2018; •
La seconda prova scritta: giovedì 20 settembre 2018 e, per i licei artistici, musicali e coreutici, con prosecuzione secondo i tempi e le modalità fissati per la sessione ordinaria;
La terza prova scritta: lunedì 24 settembre 2018, secondo i tempi previsti per la sessione ordinaria; • per i licei artistici, licei musicali e coreutici, la terza prova scritta si svolge al termine della seconda prova scritta;
La quarta prova scritta: mercoledì 26 settembre 2018; • inizio dei colloqui: dopo la correzione e la valutazione degli elaborati delle prove scritte e pubblicazione degli esiti degli scritti.
Per i candidati che non devono sostenere le prime due prove scritte, la terza prova è fissata per martedì 18 settembre 2018.
Per i candidati che non devono sostenere alcuna prova scritta, il colloquio ha luogo martedì 18 settembre 2018.
Le commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria, si insediano lunedì 17 settembre 2018 presso gli istituti ove sono presenti candidati che hanno chiesto di sostenere gli esami nella sessione straordinaria.
A partire dal 12 luglio scorso, le scuole dovranno attenersi alle nuove disposizioni fornite dall’Inail in tema di sicurezza.
La novità è contenuta nella circolare n.29/2018 dell’11 luglio.
Il documento prevede che la comunicazione del nome del responsabile per la sicurezza del lavoro debba avvenire esclusivamente per via telematica.
Con il documento, l’Inail obbliga il dirigente scolastico a trasmettere per via telematica allo stesso Istituto, ovvero al Sistema informativo i nomi dei rappresentanti dei lavoratori in tema di sicurezza.
La circolare prevede anche che il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) debba inoltrare la comunicazione secondo le indicazioni fornite nel paragrafo “Istruzioni Operative”.
Il rinnovo della comunicazione
Durante la prima comunicazione andranno indicati i nomi dei rappresentanti già eletti o quanto meno designati. Nel caso in cui ci fossero variazioni rispetto ai nomi forniti, queste andranno segnalate, altrimenti viene ritenuta valida l’ultima comunicazione inoltrata anche se non aggiornata rispetto alla realtà.
Un’altra parte importante del documento è la seguente: “è escluso dall’obbligo di richiesta delle credenziali di accesso all’Istituto, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che può procedere all’inoltro della comunicazione del nominativo RLS in cooperazione applicativa tramite una nuova area funzionale SIDI dedicata alle istituzioni scolastiche e agli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica per la compilazione e l’invio, in modalità on line, dei nominativi dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza“.
Qui tutte le informazioni relative alla comunicazione del succitato nominativo tramite SIDI