Source: https://studiomontanaro.com/test2/itemlist/date/2020/4.html?catid=2
Timestamp: 2020-06-05 23:32:35+00:00
Document Index: 139915638

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 30', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 44', 'art. 19', 'art. 27']

Aprile 2020 - Studio Montanaro
Mercoledì, 29 Aprile 2020 12:29
FASE 2 – PUBBLICATO IL NUOVO DPCM
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in diretta Facebook del 26.04.2020, ha illustrato i punti salienti del Nuovo DPCM che prevede l’avvio della Fase 2 per il contenimento dell’emergenza Covid-19.
Di seguito sintesi delle nuove misure in vigore dal prossimo 4 maggio:
Sono consentiti gli spostamenti, con obbligo dell'autocertificazione, per:
situazioni di necessità;
per incontrare congiunti purché́ residenti nella stessa Regione (novità dal 4/5/2020).
Rimane consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, i cittadini devono usare protezioni delle vie respiratorie, inclusi i mezzi di trasporto.
Sono esonerati dal presente obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ed i soggetti che interagiscono con i predetti.
È possibile svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività̀ sportiva o attività̀ motoria, purché́ comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività̀ sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività̀.
È consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza mentre rimangono chiuse le palestre, centri sportivi e le piscine.
Restano sospese le cerimonie civili e religiose ma sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione massimo 15 congiunti indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Le attività̀ dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dovrebbero riaprire il primo giugno, tuttavia, oltre alla ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, sarà autorizzata la ristorazione con asporto con obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi esercizi commerciali
ATTIVITÀ DI COMMERCIO AL DETTAGLIO
Sono consentite solo le attività di commercio al dettaglio citate nell’allegato n. 1 al DPCM. Tutte le altre dovrebbero riaprire dal prossimo 18 maggio. Gli esercenti sono invitati a rispettare le seguenti misure di prevenzione:
Mantenimento in tutte le attività̀ e le loro fasi del distanziamento interpersonale di un metro;
Ampia disponibilità̀ e accessibilità̀ a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touché e sistemi di pagamento.
Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività̀ di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità̀:
per locali fino a quaranta metri quadrati può̀ accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
ATTIVITÀ INERENTI SERVIZI ALLA PERSONA
Sono consentite solo le attività citate nell’allegato n. 2 al DPCM. I parrucchieri, barbieri ed estetisti dovrebbero riaprire dal prossimo 1° giugno. Gli esercenti sono invitati a rispettare le stesse raccomandazioni previste per i commercianti al dettaglio.
ATTIVITÀ COMMERCIO ALL’INGROSSO E PRODUTTIVE
Possono riprendere la propria attività lavorativa le attività indicate nell’allegato n. 3 al DPCM purchè rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali (allegato n. 6 al DPCM), il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, (allegato n. 7 al DPCM), e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, (allegato n. 8 al DPCM).
Sabato, 18 Aprile 2020 10:01
Accise provinciale energia elettrica – illegittimità – richieste di rimborso
Con sentenza n. 27099 del 23 ottobre 2019, la Corte di Cassazione ha dichiarato l’illegittimità delle accise provinciali sull’energia elettrica corrisposte dalle imprese per il biennio 2010-2011, successivamente abolite con decreto del 5 gennaio 2012.
L’addizionale dell’accisa, infatti, è stata applicata sul prelievo di energia elettrica (fino a kWh 200.000 mensili) fino alla data della sua abrogazione, e cioè il 31 dicembre 2011.In buona sostanza, la sentenza menzionata ha disposto che l'utente finale ha diritto al rimborso dell’addizionale indebitamente corrisposta.
Ad oggi è quindi possibile per tutte le imprese recuperare l’importo indebitamente versato a titolo di addizionale provinciale dell’accisa corrisposta sui consumi elettrici negli anni 2010 e 2011.
Gli interessati sono invitati a contattare quanto prima questo studio al fine di concordare le iniziative per procedere al rimborso di quanto indebitamente corrisposto per le addizionali di che trattasi.
L’urgenza è dovuta al fatto che il diritto al rimborso si prescrive dopo 10 anni e, pertanto, ad oggi è già prescritto il primo trimestre 2010.
Venerdì, 17 Aprile 2020 15:31
Riapertura attività - termine smart-working
Comunichiamo che, dopo aver proceduto alla sanificazione degli ambienti, oggi ha termine il periodo di lavoro agile (c.d. smart-working).
Pertanto, da lunedì 20 aprile, la ns. sede sarà di nuovo operativa seppur con alcune limitazioni allo solo scopo di scongiurare il rischio di contagio.
Al fine di evitare la contemporanea presenza di più clienti, l’accesso al pubblico sarà consentito soltanto la mattina dalle ore 9,30 alle 12,30 previo appuntamento da concordare telefonicamente ai numeri 0883491900 – 0883491001 ovvero via mail.
Anche durante le ore pomeridiane sarà comunque possibile contattarci telefonicamente e, a tal fine, chiediamo gentilmente di evitare di chiamarci sui numeri di cellulare in quanto dovremo necessariamente dare precedenza alle predette linee fisse.
All’interno dello studio verranno garantiti:
il distanziamento interpersonale;
l’utilizzo da parte di tutti gli operatori dei dispositivi ritenuti utili e opportuni per la propria salute e per quella dei gentili ospiti.
Nel ringraziare per l’attenzione che verrà posta alla presente lettera informativa porgiamo cordiali saluti.
Decreto liquidità - le principali novità
Con il “Decreto Liquidità” (Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23) il Governo ha introdotto Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali. [1]
Tra questi evidenziamo quanto segue:
Assistenza per 730 precompilato
(art. 25 – D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Con riferimento al 2019, fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria, i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati possono inviare in via telematica ai CAF e ai professionisti abilitati la copia per immagine della delega all'accesso alla dichiarazione precompilata sottoscritta e la copia della documentazione necessaria, insieme alla copia del documento d’identità.
In caso di necessità, in luogo della sottoscrizione della delega, possono inviare, in via telematica, copia per immagine di un'apposita autorizzazione predisposta in forma libera e sottoscritta.
Resta fermo che, una volta cessata l’emergenza sanitaria, devono consegnare le deleghe e la documentazione sopra citate
(art. 26 – D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre può essere rinviato, senza interessi e sanzioni rispettivamente al 20.07.2020 e 20.10.2020,
Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (art. 5 – D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
L’entrata in vigore è posticipata al 01.09.2021.
(art. 24 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
sospesi dal 23.02.2020 al 31.12.2020 i termini previsti per:
- trasferimento della residenza e altri adempimenti per l'agevolazione prima casa;
- riacquisto della prima casa per il riconoscimento del credito d'imposta
Cambiali – scadenze rinviate
(art. 11–D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
dal 9 marzo al 30 aprile sono sospese le scadenza di pagamento di cambiali, vaglia cambiari e in ogni altro atto avente efficacia esecutiva.
Certificazione Unica “CU” - Termini di consegna e di trasmissione telematica
(art. 22 – decreto liquidità D.Legge 23/2020)
- il termine del 31 marzo 2020 entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare ai percipienti le CU, è prorogato al 30 aprile 2020;
- la tardiva trasmissione delle CU all’AE non è sanzionabile se l’adempimento viene effettuato entro il 30 aprile 2020.
Credito d'imposta per acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro (art. 30 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute e documentate fino a un massimo di € 20.000
Dichiarazione dei redditi – pagamento acconti di giugno 2020
(art. 20 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Non si applicano sanzioni e interessi in caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti dell’Irpef, Ires, Irap e delle addizionali (comunali e regionali) se l’importo non versato non è inferiore all’80% della somma dovuta.
Dividendi corrisposti a società semplici
(art. 28 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Il regime di tassazione ridotta per i dividendi corrisposti a società semplici si applica anche a quelli corrisposti da società ed enti IRES non residenti.
Se i soci della società semplice che percepiscono i dividendi sono:
- enti pubblici e privati residenti diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, il dividendo è tassato per intero
- non residenti, il dividendo è tassato con ritenuta del 26%.
Resta fermo il regime fiscale applicabile agli utili provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
Finanziamento dei soci alla società (art. 8 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Sospesi, sino al 31.12.2020, i limiti previsti dal codice civile al rimborso dei finanziamenti effettuati dai soci.
Finanziamenti fino a € 25.000 con garanzia totale dello Stato [1]
non è necessario il merito creditizio
l’importo massimo erogabile è pari al 25 % del fatturato annuo del 2019, come risultante dal bilancio o dalla dichiarazione fiscale.
Il finanziamento è interamente garantito dallo Stato (tramite SACE S.p.A.).
Finanziamenti oltre € 25.000 e fino a € 800.000 con garanzia 90% dello Stato e 10% Confidi [1]
l'importo del prestito assistito da garanzia dello Stato (tramite SACE S.p.A.) (90%) e da Confidi (10%) non può essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi:
25 % del fatturato annuo del 2019, come risultante dal bilancio o dalla dichiarazione fiscale;
il doppio dei costi del personale dell'impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero da dati certificati se l'impresa non ha approvato il bilancio;
qualora l'impresa abbia iniziato la propria attività successivamente al 31.12.2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell'impresa.
Finanziamenti oltre € 800.000 fino a € 5.000.000 con garanzia parziale dello Stato [1]
l'importo del prestito assistito da parziale garanzia parte da € 800.000 e può raggiungere massimo € 5.000.000,00 e, comunque, non può essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi:
Fondo per il reddito di ultima istanza a sostegno dei lavoratori autonomi e professionisti (art. 34 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Viene precisato che, ai fini del riconoscimento dell’indennità i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria gli stessi devono intendersi iscritti in via esclusiva alla Cassa alla quale hanno presentato la domanda.
Giustizia – sospesi i Termini processuali in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile, tributaria e militare (art. 36 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Le udienze e i termini processuali sono sospesi fino all’11 maggio 2020
Pagamento di ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni
(art. 19 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Nel caso di fatturato inferiore a € 400.000,00 è prevista la possibilità di chiedere la non applicazione ai compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
Pagamento di: ritenute alla fonte, trattenute relative all’addizionale regionale e comunale sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, IVA, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria.
(art. 18 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
In caso di consistente riduzione:
di almeno il 33% (se nell’anno precedente hanno prodotto ricavi e compensi non superiori a 50 milioni di euro);
di almeno il 50% (se nell’anno precedente hanno prodotto ricavi e compensi superiori a 50 milioni di euro).
rinviate al 30 giugno le scadenze di aprile e maggio.
(art. 35 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Fino al termine dello stato di emergenza l'Inps è autorizzato a rilasciare le proprie identità digitali (PIN INPS) in maniera semplificata acquisendo telematicamente gli elementi necessari all'identificazione del richiedente, ferma restando la verifica con riconoscimento diretto, ovvero riconoscimento facciale da remoto, una volta cessata l'attuale situazione emergenziale.
Rinvio versamenti – scaduti il 20.03.2020 (art. 21 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
prorogato al 16.04.2020il termine per i versamenti per i quali l’articolo 60, del D.L. 17.03.2020 n. 18 “cura Italia” aveva disposto il differimento dal 16 al 20 marzo
Ritenute su appalti, subappalti e simili
(art. 23– D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
I certificati di regolarità fiscale emessi entro il 29 febbraio 2020, che esonerano il committente dal controllo del corretto versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati da parte delle imprese appaltatrici, sono validi fino al 30 giugno 2020
(art. 1 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
Sono previste delle garanzie da parte dello Stato per 200 miliardi concesse attraverso la società SACE in favore di banche che effettuano finanziamenti alle imprese colpite dall’epidemia.
È in fase di pubblicazione specifica lettera informativa
Versamenti nei confronti della PA
(art. 21 –D.Legge 23/2020 “decreto liquidità”)
I versamenti nei confronti della PA in scadenza il 16 marzo 2020 e in precedenza prorogati al 20.03.2020 (es. saldo IVA 2019 e IVA di febbraio) possono essere effettuati entro il 16 aprile 2020 senza applicazione di interessi e sanzioni.
Si ricorda che sul sito sono inoltre presenti ulteriori approfondimenti, modulistica e normativa che vengono quotidianamente aggiornati.
[1] solo ieri la Comunità Europea ha autorizzato lo Stato italiano a fornire le garanzie che costituiscono, a tutti gli effetti, “aiuti di Stato”
Sabato, 11 Aprile 2020 10:44
LOCKDOWN FINO AL 3 MAGGIO – NUOVO DPCM
Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un nuovo DPCM che proroga fino al 3 maggio le misure di contenimento del contagio epidemiologico e regola lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali.
Il DPCM prevede la proroga della sospensione di tutte le attività di commercio al dettaglio e servizi alla persona, ad eccezione di quelle già autorizzate con il DPCM del 11 marzo 2020 (vedi lettera informativa) con l’aggiunta delle seguenti attività:
Per quanto attiene le attività produttive industriali e commerciali vengono confermate le sospensioni di tutte le attività ad eccezione di quelle autorizzate con il DPCM del 22 marzo 2020 poi modificate dal decreto del ministro dello sviluppo economico del 25 marzo 2020 (vedi lettera informativa) con l’aggiunta delle seguenti attività:
Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio (codice ateco 16);
Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche (codice ateco 26.1);
Fabbricazione di computer e unità periferiche (codice ateco 26.2);
Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria (codice ateco 46.49.1);
Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura (codice ateco 46.75.01);
Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione (codice ateco 81.3);
Organizzazioni e organismi extraterritoriali (codice ateco 99).
Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività produttive autorizzate, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico.
Inoltre sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.
Il nuovo decreto introduce altresì le seguenti raccomandazioni per gli esercizi commerciali:
Venerdì, 10 Aprile 2020 17:17
Mercoledì, 01 Aprile 2020 14:25
Bonus lavoratori autonomi e professionisti delle Casse private - Pubblicato il decreto per ottenere l’indennità di € 600
Il ministero del lavoro, sul proprio sito internet, ha da poco comunicato che è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale del 28 marzo 2020 che stabilisce le modalità di attribuzione dell'indennità, prevista dall’art. 44 del Decreto "Cura Italia" a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.
Il decreto prevede l’erogazione di un’indennità per il mese di marzo pari a euro 600, ai seguenti professionisti iscritti alle casse di previdenza private la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19:
ai lavoratori che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro;
ai lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato la loro attività tra il 23/02/2020 e il 31/03/2020 o ridotto di almeno il 33% il loro reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019.
Le domande per l’ottenimento dell’indennità devono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi (1), a partire da oggi 1° aprile 2020 e fino al 30 aprile 2020, ai propri enti di previdenza.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito e non è cumulabile con:
ammortizzatori sociali ai sensi degli art. 19, 20, 21 e 22 del decreto Cura Italia;
indennità 600€ INPS ai sensi degli art. 27, 28, 29, 30, 38 e 96 del del decreto Cura Italia;
(1) nella bozza iniziale del provvedimento era prevista, quale condizione per poter usufruire dell'indennità, la regolarità contributiva per l'anno 2019.