Source: https://www.perglialtri.it/it-IT/index-index/?Item=006
Timestamp: 2017-11-19 02:45:02+00:00
Document Index: 137011523

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 2']

E’ costituita una Associazione di Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Ravenna, denominata “Per gli altri”, della quale risultano Soci Fondatori le Organizzazioni di volontariato elencate nell’atto costitutivo.
L’Associazione ha sede nel Comune di Ravenna, in Via Oriani n. 44.
Scopi sociali e finalità
L’Associazione non persegue fini di lucro e si ispira ai principi della democrazia, della partecipazione, della solidarietà ed antirazzismo, della giustizia, della pace e non violenza.
Le attività ed i servizi dell’Associazione potranno essere regolati, oltre che dal presente statuto, anche da apposito regolamento e codice etico che, redatti a cura del Consiglio Direttivo, dovranno essere approvati dall’Assemblea degli aderenti.
svolgere un ruolo di organismo di collegamento e di coordinamento delle organizzazioni di volontariato operanti nella provincia di Ravenna;
approntare strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quelle esistenti;
offrire iniziative di formazione e qualificazione, in particolare nei confronti degli aderenti delle organizzazioni di volontariato;
contribuire all’attuazione dei progetti promossi dalle organizzazioni di volontariato, fornendo prestazioni o servizi previsti dagli stessi progetti.
L’Associazione può assumere ed esercitare la funzione di Centro di Servizio per il Volontariato ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 della Legge 266/91, per la Provincia di Ravenna.
3.1 Possono entrare a far parte dell’Associazione tutte le organizzazioni di volontariato operanti nel territorio della provincia di Ravenna, con l’esclusione degli enti di secondo livello (associazioni di associazioni).
3.2 Possono, eccezionalmente, essere ammesse a far parte dell’Associazione anche altre tipologie di enti senza fini di lucro, operanti nel territorio della provincia di Ravenna, quali associazioni, fondazioni ed enti ecclesiastici, ai quali siano riconosciute spiccate finalità solidaristiche. La domanda di ammissione di tali enti è valutata dal Consiglio Direttivo che delibererà in merito entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda.
3.3 Rimane inteso che il numero delle organizzazioni di volontariato iscritte ai Registri regionale e provinciale dovrà essere sempre prevalente rispetto alla somma di tutte le altre tipologie di enti e organizzazioni non iscritti a tali Registri.
3.4 Le organizzazioni aderenti cessano di appartenere all’Associazione per:
scioglimento dell’associazione o organismo rappresentato, nonché trasformazione in soggetto diverso dall’organizzazione di volontariato salvo, in questo ultimo caso, apposita delibera di Consiglio che riconosca che l’ente mantiene i requisiti di cui all’art. 3.2 del presente statuto;
mancato rinnovo dell’iscrizione al registro del volontariato, salvo apposita delibera di Consiglio che riconosca che l’ente mantiene i requisiti di cui all’art. 3.2 del presente statuto;
morosità.
Doveri e diritti degli aderenti
b)partecipare direttamente o per delega all’Assemblea con diritto di voto purché ogni persona fisica non voti in Assemblea per più di due aderenti.
il Collegio dei Revisori dei Conti.
Le convocazioni sono effettuate su iniziativa del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da uno qualunque dei Consiglieri o dal Presidente del Collegio dei revisori, con avviso inviato (mediante posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma, o altro mezzo ritenuto idoneo) agli aventi diritto almeno quindici giorni prima della data della riunione, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione, che non può avvenire nello stesso giorno della prima.
eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
decidere gli indirizzi dell’attività ed, eventualmente, sulla gestione del Centro di Servizio per il Volontariato;
eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
approvare il bilancio preventivo e il rendiconto;
approvare i regolamenti, compreso quello elettorale, ed il codice etico eventualmente proposti dal Consiglio Direttivo;
deliberare in merito a tutte le materie e gli argomenti ad essa sottoposti da parte del Consiglio Direttivo.
7.1 Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea degli aderenti, è composto da sei membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Qualora l’associazione fosse individuata quale gestore del Centro di Servizio, il Consiglio Direttivo verrà integrato ai sensi dell’art. 2 comma 4 lettera c) del D. L. Ministero del Tesoro 21/11/91 e successive modifiche.
Oltre alle incompatibilità previste dalle norme vigenti e della disposizione del successivo art. 8 secondo comma del presente statuto, il ruolo di Consigliere è incompatibile con incarichi amministrativi nella Pubblica Amministrazione (es. Sindaco, Assessore, ecc.).
In caso di dimissioni o decadenza di un consigliere di nomina assembleare subentra di diritto il primo dei non eletti, il quale verrà a scadere insieme al consiglieri già nominati.
7.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e/o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.
7.3 Al Consiglio spettano tutti i poteri di gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quelli che il presente statuto riserva all’Assemblea degli aderenti. Esso può, inoltre, delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei propri componenti, determinandone i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Oltre alle incompatibilità previste dall’art. 7 del presente Statuto, il ruolo di Presidente e il ruolo di Consigliere sono incompatibili con quello di Presidente e Consigliere di enti del Terzo Settore diversi dalle organizzazioni di volontariato di cui alla l. 266/91.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi, eletti dall’Assemblea tra persone che non hanno altre cariche all’interno dell’Associazione, né rapporti economici di alcun tipo con la medesima. I membri del Collegio rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.
Qualora l’Associazione fosse individuata quale gestore del Centro di Servizio, il Collegio verrà integrato ai sensi dell’art. 2 comma 4 lettera c) del D. L. Ministero del Tesoro del 21/11/91 e successive modifiche.
Il Collegio elegge al suo interno il Presidente del Collegio, il quale convoca e presiede le riunioni.
Il Collegio dei revisori, pur senza obbligo di attività periodica prestabilita o di formalità alcuna, ha compiti di controllo sull’attività dell’Associazione, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sui principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo. I Revisori possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo e hanno accesso a tutta la documentazione dell’Associazione. Il Collegio potrà redigere verbali delle riunioni e dell’attività svolta e, se ritenuto opportuno, curare la tenuta del libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio.
Il Collegio dei revisori deve riferire all’Assemblea sui risultati dell’esercizio sociale e fare le osservazioni e le proposte in ordine al rendiconto e al bilancio preventivo e alla loro approvazione.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Presidente dell’Associazione deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea un rendiconto economico, finanziario e patrimoniale relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio precedente, corredato da una Relazione del Consiglio. Quando lo richiedano particolari esigenze, l’Assemblea per l’approvazione del rendiconto può essere convocata anche in un termine maggiore, comunque non superiore a 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio; in questa evenienza, il Consiglio avrà cura di segnalare nella propria relazione le ragioni della dilazione.
Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione per i quindici giorni precedenti l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di chiunque abbia motivo e interesse alla consultazione, e ad esso deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Entro il mese di dicembre di ogni anno, il Presidente deve altresì proporre all’Assemblea per l’approvazione il bilancio preventivo dell’attività per l’anno successivo.
-eventuali quote associative e contributi dei soci;
Nel caso di scioglimento o di messa in liquidazione, i mezzi ed il patrimonio saranno devoluti, secondo le modalità ed i tempi stabiliti dall’Assemblea, ad altra organizzazione in grado di garantirne la destinazione ai fini analoghi a quelli individuati dal presente statuto.
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile ed alle disposizioni legislative vigenti in materia di volontariato.