Source: http://noiradiomobile.org/nei-contratti-ad-esecuzione-continuata-o-periodica-la-durata-del-rapporto-non-e-soggetta-alla-disciplina-delle-clausole-vessatorie-corte-di-cassazione-sez-vi-civile-3-sentenza-3-settembre-2015-n/
Timestamp: 2018-10-15 20:26:13+00:00
Document Index: 5661905

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1341', 'sentenza ', 'sentenza ']

Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica la durata del rapporto non è soggetta alla disciplina delle clausole vessatorie (Corte di Cassazione, sez. VI Civile -3, sentenza 3 settembre 2015, n. 17579). – Noi Radiomobile™
Home »News»Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica la durata del rapporto non è soggetta alla disciplina delle clausole vessatorie (Corte di Cassazione, sez. VI Civile -3, sentenza 3 settembre 2015, n. 17579).
Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica la durata del rapporto non è soggetta alla disciplina delle clausole vessatorie (Corte di Cassazione, sez. VI Civile -3, sentenza 3 settembre 2015, n. 17579).
La convenuta ha resistito, eccependo – per quanto rileva in questa sede – l’inefficacia di varie clausole del contratto, perché vessatorie ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., trattandosi di condizioni generali predisposte dall’attrice e contenenti limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni e limitazioni nei rapporti contrattuali con i terzi.
Assumeva la convenuta che il contratto, predisposto a stampa in un documento denominato “Bolla di consegna”, le era stato fatto sottoscrivere solo all’atto della consegna dei macchinari, tanto che essa aveva anche eccepito l’annullabilità del contratto per dolo.
Ma soprattutto, si possono considerare onerose le clausole che, nelle condizioni generali di contratto, vietino di opporre eccezioni che, nell’ambito di un contratto individuale, potrebbero essere indiscutibilmente proposte.
Tale non è il divieto di recedere prima del termine stabilito dalle parti, divieto che vale anche per i contratti individuali, quale inadempimento di una specifica pattuizione.
← Previous Previous post: Per usucapire un bene necessita un comportamento continuo e non interrotto, finalizzato in modo inequivoco all’esercizio sulla cosa per tutto il tempo previsto dalla legge di un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di uno ius in re aliena (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 2 settembre 2015, n. 17459).
Next → Next post: La prima sezione penale della Cassazione affronta il delicato equilibrio tra l’incompatibilità con il carcere e le ragioni di salute (Corte di Cassazione, Sez. I Penale, sentenza 3 settembre 2015, n. 35953).