Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/02/novita-fiscali-del-20-febbraio-2009-il-redditometro-e-lo-strumento-piu-efficace-contro-levasione-di-massa-facile.html
Timestamp: 2017-11-19 21:46:27+00:00
Document Index: 45610771

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 27', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Novità fiscali del 20 febbraio 2009: il redditometro è lo strumento più efficace contro l’evasione di massa; facile accedere ai nuovi sconti per i mobili e gli elettrodomestici; comunicazioni obbligatorie Colf: nuova modulistica semplificata ed importo dei contributi dovuti per l’anno 2009; giudizio di ottemperanza: strumento veloce ed efficace per ottenere il rimborso di imposte o la liquidazione delle spese legali da parte del fisco; prestazioni pubblicitarie: criteri di territorialità esaminati dalla Corte U.E.
1) Commercialisti: Il redditometro è lo strumento più efficace contro l’evasione di massa
2) Facile accedere ai nuovi sconti per i mobili e gli elettrodomestici
3) Comunicazioni Obbligatorie Colf: Nuova modulistica semplificata ed importo dei contributi dovuti per l’anno 2009
4) Giudizio di ottemperanza: strumento veloce ed efficace per ottenere il rimborso di imposte o la liquidazione delle spese legali da parte del fisco
5) Prestazioni pubblicitarie: criteri di territorialità esaminati dalla Corte Ue
Per Siciliotti (Presidente dei Dottori Commercialisti): “la volontà di procedere ad un aggiornamento strutturale del redditometro é assolutamente condivisibile”.
Con l’anagrafe tributaria, il redditometro è, infatti, lo strumento più efficace contro l’evasione di massa.
”La volontà di procedere ad un aggiornamento strutturale del redditometro è assolutamente condivisibile”.
E’ il commento di Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle dichiarazioni del direttore generale del Dipartimento delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, effettuate nel corso di un’audizione presso la Commissione per la vigilanza sull’anagrafe tributaria della Camera, presieduta dall’On.le Maurizio Leo.
“Tanto siamo contrari a qualsiasi tentativo di trasformazione degli studi di settore in un inaccettabile strumento di accertamento automatico – afferma Siciliotti -, altrettanto riteniamo condivisibile la via di una sempre maggiore centralità dello strumento del redditometro nella lotta all’evasione fiscale”.
“Lo studio di settore, ha spiegato Siciliotti, è infatti uno strumento statistico che può sicuramente svolgere un ruolo importante ai fini della preselezione delle posizioni da assoggettare a controllo, ma non può rappresentare esso stesso il controllo sul singolo, proprio perché è tarato su un campione statistico”.
“Viceversa – prosegue il presidente dei Commercialisti -, il redditometro parte dall’osservazione del tenore di vita dello specifico contribuente o del suo nucleo familiare e fa leva sull’incongruenza tra questo aspetto individuale ed il livello di reddito dichiarato dal contribuente medesimo”.
“La vera lotta all’evasione, intesa come fenomeno di massa, – sottolinea Siciliotti – si fa anche scoprendo che chi dichiara 200.000 euro avrebbe dovuto dichiararne 300.000, ma ancor più si fa scoprendo che chi ne dichiara 10.000 avrebbe dovuto dichiararne 100.000.
Anche perché chi dichiara 10.000 euro anziché 100.000 fa un doppio danno alla collettività: il primo evadendo ed il secondo drenando risorse ogni qual volta vengono previste agevolazioni a favore di nuclei familiari con redditi bassi.
Per questo tipo di lotta all’evasione il redditometro e l’anagrafe tributaria costituiscono indiscutibilmente gli strumenti più efficaci”.
“Dopodiché – puntualizza Siciliotti –, è evidente che il redditometro necessita di alcuni interventi e miglioramenti, soprattutto se esso acquisirà sempre maggiore centralità nell’azione di accertamento dell’amministrazione finanziaria.
La previsione di nuovi parametri quali ad esempio i viaggi di lusso possono essere senz’altro opportuni, ma bisogna lavorare anche sui parametri attuali, in quanto ve ne sono alcuni che presentano evidenti errori di applicazione”.
“Su questo fronte – conclude Siciliotti – il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è più che disponibile a fare la sua parte, fiducioso di trovare nell’Agenzia delle Entrate di oggi un soggetto con il quale dialogare non tra sindacalisti dell’Erario e sindacalisti dei contribuenti, bensì tra istituzioni al servizio del Paese”
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, comunicato stampa del 19.02.2009)
Per ottenere le nuove agevolazioni fiscali sugli oggetti di arredamento non è necessario effettuare grandi interventi di ristrutturazione.
E pur vero che la detrazione del 20% per gli acquisti di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, tv e computer, a seguito di quanto disposto dall’art. 2 del D.L. n. 5/2009, viene concessa solo a chi ha chiesto il bonus del 36% sulle ristrutturazioni.
Tuttavia, per usufruire del beneficio fiscale del 36%, non sempre occorre effettuare lavori pesanti o spendere migliaia di euro.
In particolare, queste di seguito sono alcune opere di portata ridotta agevolate dallo sconto fiscale del 36% (come è stato rilevato da autorevole dottrina in Il Sole 24 Ore del 19.02.2009).
Misure antiladro:
Cassaforte incassata a muro, allarme finestre esterne, riparazione o installazione di grate alle finestre, nuova porta blindata, piccola telecamera di sorveglianza.
Messa a norma di impianti:
Ogni opera di messa a norma per l’installazione o sostituzione di salvavita. Risparmio energetico:
Sostituzione della caldaietta con una a risparmio energetico, sostituzione scaldabagno elettrico con uno a gas.
Opere per disabili:
Tapparelle elettriche, sostituzione di gradino con scivolo.
Allargamento porte interne con demolizione di modesta entità, nuova costruzione o demolizione di muri interni non portanti.
Sostituzione di finestre con altre di materiali e colori diversi.
Nuova installazione di grondaie o sostituzione con modifiche della situazione preesistente.
L’Inps con la circolare n. 20 del 17.02.2009 si è occupata della novità contenuta nel D.L. n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009, relativa alla presentazione all’INPS delle Comunicazioni Obbligatorie relative al lavoro domestico, all’adozione della nuova modulistica semplificata, al periodo transitorio, nonché ha comunicato l’importo dei contributi e coefficienti di ripartizione per l’anno 2009.
Peraltro, tale circolare contiene in allegato i nuovi fac simili validi per le assunzioni e le variazioni dei lavoratori domestici (Colf).
L’art. 16 bis del D.L. 29.11.2008 n. 185, convertito dalla Legge 28.1.2009 n. 2, prevede (commi 11 e 12) che i datori di lavoro domestico presentino all’INPS le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga del rapporto di lavoro.
Pertanto, dal 29 gennaio 2009 la comunicazione inviata all’INPS e le eventuali altre informazioni richieste assumeranno efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nonché della Prefettura-ufficio territoriale del Governo.
Le comunicazioni vanno presentate o inviate:
– per l’assunzione, entro le ore 24 del giorno precedente, anche se festivo, a quello di instaurazione del rapporto di lavoro;
– per la trasformazione, la proroga e la cessazione, entro cinque giorni dall’evento.
A tal fine, vanno utilizzati i nuovi moduli (comprensivi di istruzioni) allegati alla neo circolare n. 20/2009.
Per l’iscrizione e le eventuali variazioni il datore di lavoro domestico potrà, in modo semplificato :
– avvalersi del Conctat Center, al numero 803.164, fornendo telefonicamente i dati necessari;
– utilizzare l’apposita procedura INTERNET di compilazione e invio on-line disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it);
– utilizzare il modulo cartaceo per la presentazione o l’invio alle sedi.
Quale data certa di comunicazione l’INPS assumerà quella risultante dalla procedura di validazione temporale attestante il luogo e l’ora in cui la comunicazione è stata ricevuta.
In caso di invio della comunicazione di assunzione a mezzo del servizio postale farà fede la data di spedizione della raccomandata.
Nel caso in cui il datore di lavoro domestico intenda fare ricorso a prestazioni di lavoro di tipo accessorio – tipologia contrattuale introdotta dalla legge n. 30/2002, riformata dal D.L. n. 112/2008 convertito dalla legge n. 133/2008, utilizzabile anche per il lavoro domestico – la prestazione sarà disciplinata attraverso la consegna dei c.d. voucher che contengono il valore retributivo e contributivo verso INPS ed INAIL.
In questi casi non sarà necessario procedere alla denuncia di assunzione.
Al fine di evitare conseguenze sanzionatorie nei confronti dei datori di lavoro domestico che, successivamente al 29.1.2009 e nelle more dell’emanazione delle disposizioni attuative avessero inviato le comunicazioni obbligatorie ai Servizi per l’impiego , viene confermato che l’INPS ne riconoscerà l’efficacia fin dal momento della loro presentazione anche se trasmesse successivamente.
Nuove fasce di retribuzione: Importo dei contributi dovuti per lavoro domestico dal 1.1 al 31.12.2009
L’ISTAT ha comunicato che la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2007-dicembre 2007 ed il periodo gennaio 2008-dicembre 2008 è risultata del 3,2%.
Per conseguenza sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2009 per i lavoratori domestici.
A decorrere dal 1° gennaio 2009, l’aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, è aumentata di 0,50 punti percentuali come previsto dall’art. 27, comma 2-bis, della legge 28 febbraio 1997, n. 30.
Nella seguente tabella vengono indicate le fasce di retribuzione aggiornate ed il relativo importo contributivo per l’anno 2009:
Fino a € 7,17
€ 1,33 (0,32) (2)
Oltre € 7,17
Fino a € 8,75
€ 1,50 (0,36) (2)
Oltre €8,75
€ 1,83 (0,44) (2)
€ 0,96 (0,23) (2)
Coefficienti di ripartizione – Dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009
I coefficienti di ripartizione relativi ai lavoratori domestici vengono indicati nella seguente tabella.
(8) In applicazione dell’ 27, comma 2-bis, della L. 28/02/1997, n. 30, l’aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, subisce un incremento dello 0,50 punti percentuali ogni due anni con inizio dal 1 gennaio 1997.
(Inps, Circolare n. 20 del 17.02.2009)
Il giudizio di ottemperanza é uno strumento piuttosto celere ed efficace per ottenere il rimborso delle maggiori imposte versate o la liquidazione delle spese legali, da parte di un’amministrazione inadempiente.
Una vera e propria valida alternativa, quindi, al giudizio di esecuzione civile.
Ciò è quanto emerge dalla lettura del documento, datato 17.02.2009, di approfondimento di tale particolare materia redatto dall’Avv. Maurizio Villani.
In particolare, l’autore ha precisato che gli adempimenti da porre in essere, per instaurare correttamente in giudizio di ottemperanza, sono:
1) in mancanza di una scadenza del termine fissato dalla legge per l’adempimento degli obblighi contenuti in una sentenza passata in giudicato, mettere in mora a mezzo di ufficiale giudiziario l’amministrazione inadempiente;
2) dopo 30 giorni dalla messa in mora dell’ufficio (fino a che l’obbligo non sia estinto) depositare il ricorso in doppio originale presso la segreteria, producendo la sentenza in copia e, se necessario, l’atto in mora notificato alla controparte;
3) presentare la domanda presso la commissione tributaria provinciale, se questa ha pronunciato la sentenza passata in giudicato, altrimenti alla commissione tributaria regionale, con ricorso indirizzato al Presidente della Commissione.
Qualora la sentenza di secondo grado sia pienamente confermativa di quella di secondo grado e null’altro aggiunge, il ricorso deve essere depositato presso la commissione provinciale:
– un originale del ricorso è comunicato dalla segreteria della commissione all’Ufficio o all’ente locale obbligato a provvedere;
– entro 20 gg dalla comunicazione, l’amministrazione inadempiente può trasmettere alla commissione tributaria osservazioni, allegando la documentazione dell’eventuale adempimento;
– scaduto il termine, il Presidente della