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Timestamp: 2019-10-16 17:45:06+00:00
Document Index: 93600451

Matched Legal Cases: ['art. 136', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 118', 'art. 18', 'art. 89', 'art. 99', 'art. 90', 'art. 88', 'art. 91', 'art. 118', 'art. 4']

Edilizia - Avellino: PROTINT per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili, 18 gennaio 2011
Parti: Amministrazione Provinciale di Avellino Assessorato Lavoro - Formazione Professionale - Relazioni sindacali, Assessorato Lavori Pubblici - Viabilità - Trasporti - Motorizzazione civile, Assessorato Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica - Cultura - Politiche sociali, Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil, Associazione costruttori edili Avellino
Settori: Edilizia, Cantieri, Avellino
3. Formazione in materia di sicurezza e regolarità sul lavoro 4. Attività di vigilanza
6. Sistema di relazioni
Amministrazione Provinciale di Avellino Assessorato Lavoro - Formazione Professionale - Relazioni sindacali, Assessorato Lavori Pubblici - Viabilità - Trasporti - Motorizzazione civile, Assessorato Pubblica Istruzione - Edilizia Scolastica - Cultura - Politiche sociali, Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil, Associazione costruttori edili Avellino
Protocollo di intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili della Provincia di Avellino
Avellino, 18 gennaio 2011
L'anno duemilaundici, il giorno 18 del mese di gennaio, presso la sede dell'assessorato per le politiche del lavoro e la formazione professionale della provincia di Avellino sono riuniti i rappresentanti degli enti e delle istituzioni (di seguito indicati) per manifestare la volontà di condividere il percorso individuato al termine dell'incontro tenuto presso il medesimo assessorato lo scorso 16 giugno 2010 e di sottoscrivere il protocollo di intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili della provincia di Avellino al fine di supportare i lavoratori e tutte le parti che operano nell'edilizia e che intendono partecipare al rilancio di quel settore, colpito da una crisi molto accentuata.
- che le Organizzazioni sindacali hanno chiesto all'assessorato per le politiche del lavoro della provincia di Avellino, guidato da Giuseppe Antonio Solimine, la convocazione del tavolo permanente istituzionale anticrisi allargato alle associazioni di categoria, ai rappresentanti dell'associazione costruttori ed ai sindaci dei Comuni inseriti nell'elenco delle opere ammesse a finanziamento di cui alle leggi regionali n. l del 19 gennaio 2009 e n. 2 del 21 gennaio 2010 per discutere intorno al settore edilizia;
- che l'assessore al lavoro ha aderito alla richiesta, convocando il tavolo per il giorno 16 giugno 2010 presso la sede dell'assessorato, sita in via Pescatori al primo piano del centro dell'impiego di Avellino;
- che i presenti all'incontro hanno approfondito la questione riguardante il settore dell'edilizia e dopo ampio dibattito alla unanimità hanno condiviso la necessità che si proceda ad attivare iniziative a sostegno degli edili per contribuire a tutelare la dignità e la professionalità dei lavoratori e per il mantenimento dei livelli occupazionali;
- che la prevista realizzazione di opere pubbliche nei 44 Comuni ammessi a finanziamento da parte della Regione Campania per un totale di circa trenta milioni di euro rappresenta una opportunità concreta per il rilancio dell'edilizia e tale da suggerire alle istituzioni l'assunzione di responsabilità di affiancamento agli enti locali durante la fase di gestione degli appalti e di svolgimento degli interventi nel rispetto della normativa vigente in materia;
- che la problematica relativa alla regolarità e sicurezza nei cantieri edili assume, nella provincia di Avellino, una notevole importanza per il numero di addetti ed imprese interessate;
- che il mancato, concreto, rispetto della normativa continua a restituire dati drammaticamente negativi in fatto di tutela fisica e psico- fisica dei lavoratori;
- che il rispetto delle disposizioni di legge e di quelle contrattuali costituisce presupposto fondamentale per la tutela dei lavoratori e delle imprese che, operando nella piena legalità, sarebbero gravemente pregiudicate da comportamenti contrari o elusivi delle norme sulla sicurezza del lavoro e contrattuali posti in essere da imprese concorrenti;
- che il mancato rispetto delle normative in argomento determina in definitiva un peggioramento della qualità finale dell'opera;
- che attraverso la collaborazione ed il coordinamento di tutti i soggetti istituzionalmente competenti in materia di sicurezza del lavoro - ragione per la quale il Protocollo è aperto alla sottoscrizione da parte degli ulteriori Enti ed Istituzioni che intendono contribuire alla realizzazione dell'obiettivo - è possibile porre in essere utili sinergie al fine della piena attuazione delle norme in argomento nel settore edile e quindi della riduzione del fenomeno degli infortuni sul lavoro;
di sottoscrivere il presente Protocollo di intesa allo scopo di assicurare la costante presenza di condizioni di legalità nelle varie fasi del processo produttivo, con particolare riferimento al contrasto del lavoro irregolare e all'osservanza delle norme di sicurezza nei cantieri, in un quadro generale di rispetto delle norme del settore edile, sia nel comparto delle OO.PP. sia in quello delle opere private.
* In particolare, i soggetti tenuti al rispetto della normativa in materia di sicurezza e regolarità nei cantieri edili si adopereranno affinché le condizioni di lavoro nei cantieri di rispettiva responsabilità siano tali da garantire pienamente la sicurezza ed i diritti dei lavoratori, come indicato dal decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (recante il T.U. sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro), che ha introdotto il nuovo sistema istituzionale in materia, di recente integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106, dalle altre norme di legge di riferimento, dal CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini -industria e dagli accordi integrativi territoriali;
* di impegnarsi a porre in essere ogni attività ed iniziativa di rispettiva competenza volte a fare applicare quanto convenuto con il presente protocollo alle imprese appaltatrici e subappaltatrici operanti nel settore edile, nonché alle stazioni appaltanti, per quanto concerne il comparto delle opere pubbliche;
* di impegnarsi a sviluppare utili sinergie per la piena attuazione delle norme in argomento e favorire così la riduzione del fenomeno degli infortuni sul lavoro.
Fatti salvi gli obblighi di legge previsti per i datori di lavoro ed i lavoratori autonomi, per ogni singola opera è compito del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori la verifica della attuazione delle misure di sicurezza indicate nei piani di sicurezza nonché la adozione delle stesse da parte di ogni appaltatore e subappaltatore.
Prioritariamente nei casi di aggiudicazione con ribassi particolarmente elevati, sarà assicurata una più assidua presenza in cantiere del Direttore dei Lavori volta a verificare che i lavori siano effettivamente eseguiti a regola d'arte ed in conformità al progetto ed al contratto. Qualora venissero accertati inadempimenti o irregolarità gravi nonché gravi ritardi, senza indugio, saranno attivate le procedure di cui all'art. 136 del D.Lgs. n. 163/06 per addivenire alla risoluzione del contratto.
Per la formazione e l'informazione di cui al decreto legislativo 81/2008 come modificato dal decreto legislativo 106/2009 si favorirà il coinvolgimento del Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino chiamato a svolgere e promuovere attività di formazione e di assistenza a sostegno del sistema di gestione della sicurezza adottato dalle singole imprese secondo la normativa sopra richiamata.
Ai sensi del menzionato decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i. le Parti sottoscrittrici si impegnano, nello svolgimento della rispettiva attività, a:
1.1 prevedere che sia fornita alla Amministrazione concedente da parte del committente o del responsabile dei lavori copia del DURC e degli altri documenti previsti dalla normativa vigente - articolo 90 TU (tale documentazione prevede anche una dichiarazione attestante l'avvenuta verifica, da parte del committente o del responsabile dei lavori, dei documenti previsti per la "verifica dell'idoneità tecnico- professionale" delle imprese/lavoratori autonomi con le modalità di cui all'allegato 17, che prevedono l'esibizione, da parte di ciascuna impresa esecutrice, del documento di valutazione dei rischi (DVR), il quale deve contenere, tra l'altro, "l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione ed addestramento"), con successiva verifica a campione di tale documentazione da parte della Amministrazione stessa.
1.2 prevedere che l'impresa esecutrice si impegni a consultare il Rappresentante del lavoro e della sicurezza o il Rappresentante lavoro e sicurezza territoriale in merito all'organizzazione della formazione, documentando tale attività.
In attesa che siano adottati dalle aziende i modelli di organizzazione di gestione di cui all'articolo 30 del TU, si raccomanda un'attenta verifica, da parte del committente o del responsabile dei lavori, dei requisiti tecnico professionali delle imprese affidatarie esecutrici e dei lavoratori autonomi coinvolti nella esecuzione dei lavori.
Nell'ambito del nuovo disegno normativo delineato dall'articolo 39 del decreto legge 112/2008 convertito con modifiche nella legge 133/08, uno degli strumenti più efficaci per contrastare il lavoro irregolare diviene la comunicazione obbligatoria anticipata al Centro per l'Impiego competente, cui sono tenuti tutti i datori di lavoro pubblici e privati. Infatti, sarà possibile, per il datore di lavoro, evitare la c.d. "maxi- sanzione" per il lavoro sommerso (di cui all'articolo 36 bis del decreto legge 223/2006, convertito con modifiche nella legge 248/2006) solo nei casi in cui sia stata effettuata idonea comunicazione anticipata al Centro per l'Impiego, ovvero, risulti possibile la verifica della regolarità del rapporto lavorativo attraverso altri adempimenti documentali. Le parti sottoscrittrici, stante l'importanza della funzione svolta dalla comunicazione anticipata al Centro per l'Impiego, anche al fine di rendere meno invasiva ed affannosa per le Imprese la fase di una eventuale verifica ispettiva, nonché al fine di evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa vigente (ivi compresa la sospensione di attività), concordano di fornire indicazioni alle imprese esecutrici dei lavori commissionati, anche in assenza di una specifica disposizione normativa, e quindi della relativa sanzione, circa la opportunità della conservazione, presso la sede di lavoro, delle comunicazioni anticipate per poterne fornire immediata copia agli ispettori. E' infatti onere del datore di lavoro dimostrare - nell'immediatezza dell'accertamento (anche con eventuali invii via fax, ove possibile) - la propria posizione di regolarità agli Organi di vigilanza.
Fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa in materia di tutela dei lavoratori, l'Amministrazione Provinciale, si impegna ad inserire nella contrattualistica che regola l'esecuzione di opere pubbliche e nel capitolato speciale le seguenti clausole:
2.1 Obbligo da patte dei datori di lavoro di applicare e far applicare integralmente nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti, impegnati nella realizzazione di opere edili ed affini (così come elencate nei CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini -industria) il trattamento economico e normativo previsto dal CCNL edilizia e affini di riferimento e dai relativi accordi integrativi territoriali vigenti, ivi compresa l'iscrizione dei lavoratori stessi ed il versamento delle relative contribuzioni alla Cassa Edile di Avellino, ferma restando la disciplina in materia di trasferta di cui all'art. 21 del CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini - industria.
2.2 Applicazione del decreto legislativo n. 72 del 25 febbraio 2000 avente ad oggetto la attuazione della Direttiva Comunitaria n. 96/71/CE in materia di distacco in Italia di lavoratori extracomunitari. Obbligo di applicare ai lavoratori extracomunitari distaccati in Italia, nell'ambito di una prestazione di servizi ex art. 27 T.U. 286/98 (appalti), durante il periodo di distacco, le medesime condizioni di lavoro previste da disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative, nonché dal CCNL di riferimento, applicabili ai lavoratori nazionali occupati nello stesso posto di lavoro, ivi compresa l'iscrizione alla Cassa Edile di Avellino.
2.3 Obbligo da parte dell'appaltatore di effettuare le comunicazioni previste dall'art. 14 del vigente CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini - industria e dall'art. 4 dell'Accordo Integrativo Provinciale per i dipendenti delle imprese edili e affini - industria in vigore dal primo ottobre 2006. Analogamente per le aziende artigiane si applica quanto previsto dall'art.. 17 del CCNL edilizia artigiana.
2.4 Obbligo dell'appaltatore di rispondere in solido dell'osservanza di quanto previsto al punto 2.1 da parte di eventuali subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni nell'ambito dei lavori eseguiti, in relazione alle maestranze impiegate nello specifico cantiere ed agli eventuali importi evasi, in base all'art. 29 capo II, decreto legislativo 276/03 e s.m.i. ed art. 118, comma 6 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.
2.5 Obbligo per l'Amministrazione Provinciale di subordinare il pagamento dello stato di avanzamento lavori e del saldo di fine lavori, in relazione alle maestranze impiegate nello specifico cantiere e all'eventuale importo evaso, alla verifica della regolarità contributiva, previdenziale ed assistenziale, ivi compreso il versamento alle Casse Edili, tramite il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Per quanto di loro competenza, la corretta acquisizione e controllo del DURC riguarda le Pubbliche Amministrazioni nei casi previsti dalla normativa vigente per i lavori pubblici ed anche per quelli privati .
2.6 Obbligo del datore di lavoro, ai sensi dell'art. 18 lett. u) del decreto legislativo n. 81/08 e s.m.i., nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, di munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche sui lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri e sono tenuti a provvedervi per proprio conto.
2.7 Al fine di una maggiore possibilità di verifica da parte degli organi di controllo in materia di sicurezza sul lavoro, i committenti od i responsabili dei lavori, ove incaricati ai sensi dell'art. 89 del decreto legislativo 81/08, trasmetteranno la notifica preliminare, prevista dall'art. 99 dello stesso decreto, sia all'ASL presso il Dipartimento Prevenzione e Sicurezza, sia alla Direzione Provinciale del Lavoro, prima dell'inizio dei lavori.
2.8 Obbligo delle ditte esecutrici di fare effettuare ai lavoratori che accedono per la prima volta al settore edile sedici ore di formazione presso il Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino, secondo quanto previsto dal CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini - industria 18.6.2008.
2.9 Le imprese che nell'ambito del cantiere svolgono attività non ricomprese nei contratti nazionali del settore edile, la cui prestazione non ricade, quindi, nella sfera di applicazione degli stessi, ma in quella di altri contratti di specifici settori di riferimento, sono tenute al rispetto degli obblighi in materia di correttezza retributiva e contributiva, di trasparenza, di sicurezza e di formazione previsti ai punti precedenti, compatibilmente con le previsioni dei rispettivi contratti di riferimento.
2.10 Deve essere dedicata particolare attenzione al contrasto di qualsiasi fenomeno di natura criminale che possa interessare i cantieri sotto il profilo della sicurezza e della regolarità dei lavoratori impiegati, con particolare riguardo ai lavoratori immigrati e alle problematiche connesse (somministrazione illecita di manodopera, utilizzo di lavoratori clandestini ed altre forme di illecito).
Le parti sottoscrittrici adotteranno le iniziative ritenute opportune per assicurare la tempestiva informazione degli Uffici competenti in merito a problematiche legate al mondo del lavoro sommerso.
Ciascuna parte sottoscrittrice si impegna a favorire, nei limiti delle proprie competenze, una adeguata circolazione, nei confronti degli altri Enti sottoscrittori, delle informazioni emerse nel corso della attività istituzionale, al fine di favorire efficaci sinergie per il contrasto dei fenomeni di illegalità. A tal fine le parti potranno, su richiesta anche di singoli Enti sottoscrittori, in apposite riunioni, esaminare le problematiche di carattere generale emerse e ritenute significative dai sottoscrittori.
3. Formazione in materia di sicurezza e regolarità sul lavoro
Si conviene di istituire corsi di formazione sui contenuti dell'art. 90 del T.U., in particolare sugli obblighi previsti nel comma 9, indirizzati ai tecnici dell'Amministrazione Provinciale, sostenuti dagli Enti aderenti al protocollo con ricorso al cofinanziamento e tenuti da funzionari/professionisti Inps, Inail, Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino. Tali corsi saranno svolti presso il Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino che ne curerà l'attività di segreteria e logistica.
4. Attività di vigilanza
Le Parti sottoscrittrici convengono di mettere a disposizione della Direzione Provinciale del Lavoro, delle A.S.L. e delle altre Autorità di vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro, i dati delle imprese iscritte alla Cassa Edile e, da parte dell'Inps, nel rispetto delle vigenti normative e disposizioni interne relative alla gestione e salvaguardia dei dati, delle imprese edili risultanti dai rispettivi archivi. Quanto sopra al fine di dare applicazione alle indicazioni contenute nel decreto legislativo n. 81/08 e s.m.i. ed alle Direttive del Ministero del Lavoro indirizzate ai Servizi Ispettivi e di Vigilanza che, ai fini dell'ottimizzazione delle risorse disponibili, prevedono che si tenga conto della presenza di forme di controllo sociale come gli Enti Bilaterali, al fine di conoscere le situazioni che sono totalmente esenti da tale controllo, verso le quali potrà essere intensificata l'attività di vigilanza da parte degli Enti preposti, anche nelle giornate di sabato e festivi, nell'ambito delle risorse di personale e finanziarie disponibili da parte di ciascun Ente.
Per rendere più proficue le attività previste nel presente protocollo e per un opportuno coordinamento, i firmatari concordano con l'Ufficio Operativo per il coordinamento delle attività di vigilanza istituito dalla Regione Campania nell'ambito del Comitato regionale di coordinamento, previsto dal D.P.C.M. 21.12.2007, le modalità per realizzare lo scambio di informazioni e dei dati che emergeranno dalle rispettive attività, mediante una riunione bimestrale tra le Parti sottoscrittrici il presente Protocollo.
Alla luce della generale condivisione di quanto emerso nel corso dei lavori preparatori del presente protocollo, con specifico riferimento al settore delle opere pubbliche, e tenendo conto della crisi che detto comparto sta attraversando, appare essenziale che l'Amministrazione Provinciale, si adoperi per il perseguimento dei seguenti obiettivi:
5.1 programmazione triennale delle opere pubbliche: l'Amministrazione Provinciale si impegna a predisporre programmi triennali ed elenchi annuali aderenti alla realtà, a garanzia di un miglior utilizzo delle risorse e a tutela di una corretta informazione e strategia d'impresa nonché, tenuto conto del tessuto produttivo provinciale, caratterizzato dalla prevalenza di piccole e medie imprese, a stimare le opere ordinarie strategiche e funzionali al pari delle grandi infrastrutture;
5.2 progettazione delle opere: l'Amministrazione Provinciale si impegna a promuovere, in attesa dell'entrata a regime della nuova disciplina sulla validazione dei progetti, una cultura della progettazione a tutto campo, che porti alla predisposizione di un progetto unitario sotto il profilo architettonico, impiantistico, strutturale; l'attuazione della conseguente disciplina della validazione dei progetti deve portare ad appaltare progetti completi e realmente esecutivi, validati non solo nella forma ma anche nei contenuti, comprensivi del computo metrico estimativo dettagliato, il tutto in un'ottica di massima tutela dei principi in materia di sicurezza dei lavoratori;
5.3 procedura negoziata: sempre in una ottica di tutela della sicurezza e di contenimento dei ribassi temerari, l'Amministrazione Provinciale adotta, di norma, per lavori di importo fino a 500.000,00 euro e per servizi di ingegneria fino a 20.000,00 euro, l'istituto della procedura negoziata (prevista dal Decreto legislativo n. l63/2006 e s.m.i. così come modificato dalla legge n. 201/2008); detta procedura, finalizzata a garantire la semplificazione amministrativa, consentirebbe, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, di invitare imprese strutturate, attrezzate, radicate sul territorio, iscritte alla Cassa Edile di Avellino ed in regola con i contributi, con un evidente effetto calmierante sui ribassi e con una indubbia maggiore tutela anche in termini di sicurezza per le stazioni appaltanti, le imprese e le maestranze impiegate.
Al fine di semplificare ulteriormente le relative procedure e di giungere, quindi, rapidamente alla stipula del contratto ed alla conseguente consegna dei lavori saranno invitati non meno di 5 e non più di 10 operatori economici;
5.4 verifica delle offerte anomale: l'Amministrazione Provinciale si impegna a compiere una seria e puntuale verifica delle offerte anomale, anche per i servizi di ingegneria, eliminando dalla gara i soggetti che praticano ribassi temerari. Un puntuale e severo esercizio di detto potere fornirebbe un significativo contributo al rispetto delle norme in materia di sicurezza, ferma restando la facoltà delle stazioni appaltanti di utilizzare il criterio del massimo ribasso con esclusione automatica delle offerte anomale, oggi consentito per i lavori fino ad l milione di euro e per i servizi di ingegneria fino a 100.000,00 euro, procedura che, per sua natura, è fonte di calmieramento dei ribassi. Al fine di accelerare i tempi di verifica delle offerte anormalmente basse, nei bandi di gara, sarà previsto che si procederà contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori offerte, non oltre la quinta ai sensi dell'art. 88 del D. Lgs. n. 163/06
5.5 l'Amministrazione Provinciale sceglierà quale criterio di aggiudicazione quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa quando le caratteristiche oggettive dell'appalto inducano a ritenere rilevanti, ai fini dell'aggiudicazione, uno o più aspetti qualitativi, quali, ad esempio, l'organizzazione del lavoro, le caratteristiche tecniche dei materiali, l'impatto ambientale, la metodologia utilizzata. In tali casi, al fine di garantire il principio di trasparenza, tutti i criteri di valutazione dell'offerta (criteri generali, sub-criteri e criteri motivazionali), nonché i relativi punteggi, saranno indicati in maniera particolareggiata nel bando di gara;
5.6 introduzione, nell'ambito dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, di elementi di analisi ed approfondimento della gestione della sicurezza del singolo cantiere da parte delle imprese partecipanti alla gara di appalto, volti a privilegiare proposte di concreto miglioramento delle procedure di sicurezza e dei sistemi di verifica/controllo dell'operato delle maestranze riferite allo specifico lavoro da eseguire;
5.7 ritardi nei pagamenti: l'Amministrazione Provinciale si impegna a rispettare il principio fondamentale del pagamento del corrispettivo dell'appalto nei tempi legislativamente previsti, vincolando la destinazione delle somme stanziate per una determinata opera in termini di cassa;
5.8 dare maggiore importanza, nella fase di progettazione, alla nomina e all'azione del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione a norma del Decreto legislativo n. 81/2008, assegnando allo stesso precisi e puntuali compiti di verifica e controllo delle fasi progettuali. Redigere il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC), secondo quanto disposto dall'art. 91, comma l, del decreto legislativo 81/2008 e s.m.i., in parallelo con lo sviluppo del progetto e non ad ultimazione dello stesso, prestando la dovuta attenzione alla esatta definizione e perizia degli oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso di gara;
5.9 Verifica con opportune azioni di coordinamento e controllo a cura del Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, del rispetto delle disposizioni presenti nel PSC e nei POS delle singole ditte esecutrici, attivando periodicamente il relativo coordinamento anche con il coinvolgimento dei RLST per minimizzare le situazioni di interferenza e garantire un costante adeguamento dei piani di sicurezza all'evoluzione della situazione in cantiere, pretendendo altresì, durante le fasi di rischio sensibile, la presenza fisica assidua e continuativa in cantiere del coordinatore;
5.10 Le parti convengono che nel caso in cui l'impresa appaltante, all'atto dell'affidamento dei lavori in aggiunta al proprio organico aziendale risultante dal libro unico regolarmente prodotto, debba ricorrere a nuove assunzioni dirette, dovrà utilizzare manodopera locale nella misura di almeno il 40% delle nuove unità da assumere. La clausola di cui sopra vale anche per le lavorazioni poste in essere a mezzo di ogni tipologia di subcontratto (subappalti, noli, cottimi, etc.) stipulati dall'impresa;
5.11 attenta verifica, da parte dell'Amministrazione Provinciale, dell'applicazione, da parte dell'appaltatore e dei subappaltatori, delle norme contenute nei CCNL e negli accordi integrativi, territoriali ed aziendali, per il settore di attività e per la località ove sono eseguiti i lavori, e del rispetto di quanto previsto in relazione ai cd. "contratti assimilati" (noli a caldo e fornitura con posa in opera) e più in generale del rispetto della disciplina del subappalto, così come previsto dalla normativa "antimafia", prevedendo anche la trasparenza dei pagamenti mediante la loro tracciabilità;
5.12 verifica periodica, da parte dell'Amministrazione Provinciale, della regolarità contributiva, previdenziale ed assistenziale delle ditte appaltatrici e comunque esecutrici tramite il DURC, procedendo alla sospensione del pagamento del S.A.L. (Stato Avanzamento Lavori), nella misura dell'irregolarità segnalata, in caso di rilevata non regolarità contributiva ai sensi dell'art. 118, comma 6 del Codice degli Appalti, rispetto all'ente/enti. Nel caso di irregolarità contributiva del subappaltatore si procederà a trattenere sul SAL dell'appaltatore, responsabile in solido con il subappaltatore, una somma pari a quella dell'inadempienza segnalata in relazione al periodo in cui il subappaltatore ha operato in cantiere: ciò anche alla luce dell'art. 4 del DPR n. 207 del 5 ottobre 2010. Successivamente verrà comunicato agli Enti Previdenziali/Assicurativi/Paritetici l'ammontare delle somme trattenute, affinché questi possano disporre in merito all'eventuale incameramento delle stesse, ove le ditte interessate non provvedano direttamente alla regolarizzazione della propria posizione;
5.13 utilizzazione, da parte dell'Amministrazione Provinciale, del prezziario di riferimento edito dalla Regione Campania nella versione più aggiornata e priva di pre-ribasso forfettario , al fine di uniformare i prezzi delle opere pubbliche da realizzarsi sul medesimo territorio regionale, garantendo altresì la congruità della base d'asta dell'appalto;
5.14 garantire un costante aggiornamento dei dati relativi ai cantieri ed alla progressione dei lavori attraverso la regolare periodica comunicazione dei dati/eventi alla banca dati dell'Osservatorio dei Lavori Pubblici;
5.15 l'Amministrazione Provinciale si impegna ad adottare ogni utile iniziativa volta a rendere celere l'espletamento delle gare d'appalto al fine di consentire alle imprese di poter valutare l'opportunità o meno di partecipare ad altre gare che, nel frattempo, sono indette dalla Stessa Amministrazione o da altre stazioni appaltanti e quindi di poter adeguatamente programmare la propria attività lavorativa, nonché ad agevolare la presenza delle imprese stesse all'espletamento delle predette gare mediante la predisposizione e l'aggiornamento tempestivo di un calendario di gare da rendere pubblico sul proprio sito internet."
5.16 l'Amministrazione Provinciale si impegna ad adottare ogni utile iniziativa volta ad agevolare la presa visione degli elaborati progettuali da parte delle imprese che intendono partecipare alle gare d'appalto ed il conseguente ritiro, da parte delle stesse dell'attestato di presa visione del progetto.
I firmatari del presente accordo, allo scopo di avviare un utile scambio di informazioni, convengono di incontrarsi con cadenza bimestrale per verificare congiuntamente e monitorare l'attuazione del presente protocollo e in generale l'andamento del settore delle costruzioni. In tale contesto l'Inail fornirà i dati relativi al fenomeno infortunistico, distinti per causali, con eventuali comparazioni riferite ad anni pregressi. Sulla base della situazione complessiva emersa dalla valutazione dell'andamento del semestre precedente, sarà formulato, a cura del OO.SS., un documento di raccomandazione agli Enti sottoscrittori, in relazione al quale potranno essere adottate altre iniziative ritenute utili al fine del miglioramento della situazione rilevata. Per garantire la costante attualità delle previsioni del presente protocollo ed assicurare la conformità del testo alle disposizioni che successivamente alla data di sottoscrizione andranno a modificare l'attuale quadro normativo di riferimento, le parti sottoscrittrici convengono di incontrarsi in apposite riunioni convocate dalla Provincia, anche su richiesta di singoli Enti sottoscrittori, per apportare gli aggiornamenti necessari.