Source: https://www.codiceazienda.it/guida-730/risparmio-energetico-cumulo-detrazioni-rate-documentazione/
Timestamp: 2019-06-26 17:53:59+00:00
Document Index: 48903469

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 31']

Risparmio Energetico: Cumulo Detrazioni, Rate e Documentazione da Conservare | Codice Azienda
Ai sensi dell’art. 10 del DM 19 febbraio 2007, la detrazione non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per i medesimi interventi. Gli interventi ammessi alla detrazione per risparmio energetico in molti casi coincidono con quelli per i quali è prevista la detrazione per le spese relative agli interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16-bis) del TUIR; in base a quanto stabilito dal decreto citato, non è possibile per lo stesso intervento fruire di entrambe le detrazioni (Circolare 31.05.2007 n. 36 e Risoluzione 5.07.2007 n. 152).
La non Cumulabilità della detrazione per Risparmo Energetico
La non cumulabilità disposta dall’art. 10, comma 1, del DM 19 febbraio 2007 è riferibile anche alla detrazione del 19 per cento prevista dall’art. 15, comma 1, lett. g) del TUIR per le spese relative alla manutenzione e al restauro dei beni vincolati, diversamente da quanto previsto per la detrazione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Il comma 3 dell’art. 6 del DLGS n. 115 del 2008, prevede, inoltre, che
“a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi ….”
In base a tale norma, pertanto, dal 1° gennaio 2009, il contribuente doveva scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali (Risoluzione 26.01.2010 n. 3) e, se si fosse avvalso della detrazione, avrebbe dovuto presentare una dichiarazione integrativa a sfavore nel momento in cui avesse ricevuto i contributi da enti locali o da organismi comunitari (Circolare 23.04.2010 n. 21 risposta 3.3).
A seguito della abrogazione del menzionato art. 6, comma 3, del DLGS n. 115 del 2008, disposta, a decorrere dal 3 gennaio 2013, dall’art. 28, comma 5, del DLGS n. 28 del 2011, e dalla lettura combinata del citato art. 28, comma 5, e del relativo decreto attuativo del 28 dicembre 2012, la detrazione per risparmio energetico risulta compatibile con gli incentivi disposti a livello comunitario nonché a livello locale da regioni, province e comuni.
La detrazione per risparmio energetico non è cumulabile con gli incentivi erogati per l’installazione di impianti fotovoltaici (c.d. “tariffe incentivanti“, attualmente non più previste).
La norma in origine prevedeva che la detrazione spettante dovesse essere ripartita in tre quote annuali di pari importo, da far valere nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007 e nei due periodi d‘imposta successivi. Conseguentemente coloro che avevano sostenuto spese nel 2007 avevano esaurito la detraibilità delle stesse nell’anno d’imposta 2009.
nel 2008 la detrazione poteva essere ripartita in un numero di quote annuali di pari importo non inferiore a 3 e non superiore a 10 (L n. 244 del 2007); la possibilità di rateizzare la detrazione per un periodo superiore al triennio ha avuto efficacia a far data dal 1° gennaio 2008 e non è stata suscettibile di una applicazione retroattiva (Circolare 19.02.2008 n. 12, risposta 1.2);
nel 2009 e nel 2010 la detrazione doveva essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo ( 29, comma 6, DL n. 185 del 2008 convertito dalla Legge n. del 2009);
dal 2011 in poi la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo ( 1, comma 48, L n. 220 del 2010).
Per le persone fisiche non imprenditori la spesa può essere portata in detrazione nel periodo d’imposta in cui è stata sostenuta, anche se riferita ad un intervento che prosegue in più periodi d’imposta e indipendentemente dal periodo nel quale gli interventi si sono conclusi; ne consegue che le spese, anche se riferite al medesimo intervento, devono essere rateizzate in base alla normativa vigente nell’anno di sostenimento dell’onere (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 3.3)
ANNO DELLA SPESA NUMERO RATE NEL 730/2017
2008 da 3 a 10 Può essere detratta la rata 9 se era stata scelta la rateizzazione in 8, 9 o 10 rate.
Possono essere detratte le rate da 1 a 6 se il contribuente dal 2009 al 2016 ha acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile oggetto di lavori nel corso del 2008, se ha rideterminato o intende rideterminare il numero delle rate scelte da che ha sostenuto la spesa
Per i contribuenti che dall’anno 2009 al 2016 hanno acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile oggetto di lavori di riqualificazione energetica nel 2008, è possibile rideterminare il numero di rate scelto in origine da chi aveva sostenuto la spesa.
Ricevuta informatica o ricevuta di raccomandata comprovante l’invio all’ENEA della certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa che devono essere state inviate entro 90 giorni dalla fine dei lavori; per le scadenze anteriori al 30/04/08, ovvero in caso di complessità dei lavori eseguiti, l’invio può essere documentato anche dalla ricevuta di raccomandata semplice; per i lavori ultimati nel 2007 l’invio, telematico o per raccomandata, deve essere stato effettuato nei 60 giorni successivi all’ultimazione dei lavori e comunque non oltre il 29 febbraio 2008.
Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa indicata nella scheda informativa con l’indicazione del costo della manodopera per le fatture emesse fino al 13 maggio 2011
Bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che versa e il codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve la somma
Documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni ecc.).
Autocertificazione del contribuente che dichiari di non fruire di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavo
Copia comunicazione della prosecuzione lavori (se dovuta)
Sulla base di quanto previsto dal DM 6 agosto 2009 in vigore dal 26 settembre 2009, l’asseverazione può essere:
sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità del progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi del co.2, art. 8 del D.Lgs. 192/2005);
esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi del co.1, art. 28 della L. 10/1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti).
Copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori se la spesa è sostenuta dall’affittuario o dal comodatario.
Autocertificazione del contribuente, per ogni anno in cui fa valere una rata, che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta, se pervenuto per successione.
Per le spese sulle parti comuni: dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione.
Se i lavori non sono ultimati Autocertificazione redatta dal contribuente attestante che i lavori non sono conclusi e la tipologia di intervento in corso di realizzazione
energetica Copia asseverazione del tecnico abilitato.
Copia della certificazione o qualificazione energetica.
Copia scheda informativa (all. E).
sull’ involucro Copia asseverazione del tecnico abilitato. Nel caso di sostituzione di finestre, comprensive
di infissi, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti
elementi che attesti il rispetto dei requisiti richiesti, corredata dalle certificazioni dei singoli
componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di
conformità del prodotto; le certificazioni dei singoli componenti non sono più richieste
dall’11/10/2009.
Copia della certificazione o qualificazione energetica (non richiesta in caso di sostituzione
di finestre comprensive di infissi per i lavori effettuati a partire dal 2008).
Copia scheda informativa allegato E; copia scheda informatica allegato F in caso di
sostituzione di finestre comprensive di infissi per i lavori dal 2008.
Pannelli solari Copia asseverazione del tecnico abilitato oppure, se realizzati in autocostruzione può essere
prodotta certificazione di qualità del vetro solare rilasciata da un laboratorio certificato
(non più richiesta dall’11/10/2009) e attestato di partecipazione a un corso di formazione.
Copia della certificazione o qualificazione energetica per i lavori del 2007.
Copia scheda informativa (allegato E lavori 2007 e allegato F lavori dal 2008).
invernale Copia asseverazione del tecnico abilitato; per impianti di potenza non superiore a 100 kW è
sufficiente la certificazione del produttore.
Copia della certificazione o qualificazione energetica. A partire dal 15 agosto 2009, per la
sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, viene meno l’obbligo
dell’acquisizione dell’attestato di certificazione energetica (art. 31 L. 99/2009).
Copia scheda informativa (allegato E).
Schermature solari Copia asseverazione del tecnico abilitato o in alternativa certificato del produttore
Copia scheda informativa allegato F
a biomassa Copia asseverazione del tecnico abilitato
Copia scheda informativa allegato E
multimediali Asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici
richiesti oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei
medesimi requisiti
Bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture
Documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico
bancario (le ritenute d’acconto sui compensi corrisposti ai professionisti, l’imposta di bollo
e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori)
ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la