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Timestamp: 2019-10-20 16:50:02+00:00
Document Index: 137943672

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art.3', 'art.401', 'art. 2', 'art.2', 'art. 554', 'art. 200', 'art. 200', 'art.3', 'art.10', 'art. 12']

Mercoledì 18 Novembre 2009 16:52
Ufficio relazioni con il pubblico (tratto dal sito del MIUR)
L’importante è avere chiaro l’obiettivo e L’URP è ben consapevole del ruolo che svolge. Per dare seguito a quello che è uno dei propri compiti istituzionali, di farsi promotore e interprete delle esigenze e delle richieste del pubblico, alla luce di richieste sempre più pressanti su stesse problematiche, si propone questa sezione di risposte in modo generalizzato che focalizzano aspetti di norme non ben chiare a molti, fornendo risposte dirette a chiarire meglio il rapporto che si instaura tra amministrazione e utenti, amministrazione scolastica e famiglie.
Laurea breve (durata triennale)
Titoli che consentono l’insegnamento
Abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria
DIPLOMA MAGISTRALE (ex diploma di abilitazione magistrale)
Nulla osta di passaggio tra scuole
Richiesta di recupero Codice Utente e Password
Problemi con cedolino elettronico
Le università sono autorizzate da questo ministero ad attivare corsi di
Modalità di inserimento o reinserimento nelle scuole italiane
Le discipline insegnate nella scuola secondaria sono raggruppate in classi di concorso contraddistinte da un codice e da una dizione in chiaro e raggruppate in tre distinte tabelle: Tabella A che comprende gli insegnamenti ai quali si accede, salve alcune eccezioni, con laurea; Tabella C che comprende gli insegnamenti tecnico-pratici; Tabella D che comprende le discipline artistiche previste negli istituti d’arte.
I decreti ministeriali n. 39 del 31 gennaio 1998 (lauree vecchio ordinamento) e n. 22 del 9 febbraio 2005 (lauree nuovo ordinamento), dispongono per la materia che regola i titoli di accesso alle classi di concorso.
Nessuna laurea triennale costituisce titolo di accesso all’insegnamento.
Per poter accedere all’insegnamento occorre aver conseguito un titolo di studio tra quelli previsti dall’ordinamento vigente:
- Diploma magistrale con valore abilitante (purché conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002) valido esclusivamente per l’inserimento nelle graduatorie di circolo.
Istituti di istruzione secondaria di I e II grado:
- Laurea vecchio ordinamento (D.M. 39/98)
- Laurea nuovo ordinamento (D.M. 22/05)
- Diplomi (D.M. 39/98)
Per procedere in tal senso ci si può collegare al sito http://www.istruzione.it/ - aree tematiche - personale della scuola - titoli di accesso alle classi di concorso - titoli di ammissione - e poi cliccare all’interno della casella attiva della classe di concorso dove si reperiranno le informazioni necessarie.
I corsi della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario sono stati sospesi ai sensi del comma 4 ter., art. 64 della Legge 133 del 6 agosto 2008. Non sono stati ancora definiti percorsi alternativi per il conseguimento dell’abilitazione
Spesso ci viene richiesta sulla validità del diploma magistrale, di seguito riassumiamo le condizioni normative:
Legge. 341 del 19.11.1990, art.3, comma 8
d.lgs. 297/1994, art.401
Abilitazione per superamento concorso
D.I. 10 marzo 1997, art. 2
Norme transitorie per il passaggio al sistema di formazione universitaria degli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.
Legge 3 maggio 1999, n.124
Trasformazione concorso per titoli in graduatorie permanenti: partecipazione dei diplomati con servizio a sessioni riservate
Decreto 28 luglio 2004, n 64, art.2
Titoli di accesso alle fasce delle graduatorie di circolo/istituto.
Ai sensi dell’art. 554 del D.l.vo 297/94 ed in base all’O.M. 91 del 30.12.2004, il Ministero, ogni anno, emana la nota-circolare (ultima: 27 novembre 2007, prot. N. 22543) con la quale impartisce disposizioni per l’indizione, da parte dei Direttori Regionali di ciascun Ufficio Scolastico Regionale, con l’esclusione della Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, del concorso per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Il concorso è riservato a che ha prestato 24 mesi di servizio nella scuola statale, anche non continuativo, nella medesima provincia e nello stesso profilo professionale.
Graduatorie di circolo e di istituto – terza fascia
In data 26 giugno 2008, con D.M. n. 59, è stato emanato il bando relativo alla formulazione delle graduatorie di circolo e di istituto di 3^ fascia, per il conferimento delle supplenze. Graduatorie che avranno validità triennale (2008/2009 – 2009/2010 – 2010/2011).
NOVITA’ rilevante del bando, il titolo di studio valido per l’accesso al profilo professionale di collaboratore scolastico: diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.
Se nel corso dell’anno scolastico, un alunno deve trasferirsi da una scuola all’altra, occorrerà presentare una domanda al dirigente scolastico della scuola in cui intende trasferirsi, spiegando i motivi della richiesta. Al Dirigente scolastico della scuola frequentata va invece presentata una domanda documentata perché il rilasci il nulla osta, che è il documento da presentare alla nuova scuola per l’effettiva iscrizione. Successivamente la vecchia scuola invierà tutti i documenti dell’alunno a quella nuova. Il nulla osta, se debitamente motivato, non può essere negato.
Qualora la scuola prescelta non possa accogliere tutte le richieste, previa deliberazione del consiglio di circolo o di istituto sui criteri e regole cui attenersi per stabilire la graduatoria, di intesa con la famiglia, si individua nuova istituzione scolastica.
In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità , non è dunque consentito imporre tasse o richiedere contributi obbligatori alle famiglie di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro) fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, ect). Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria.
L’impianto normativo tuttora in vigore in tema di tasse scolastiche (art. 200 d.lgs 297/1994) prevede quattro distinti tipi di tributo: di iscrizione, di frequenza, di esame e di rilascio di diploma.
Tassa di frequenza: deve essere corrisposta ogni anno, può essere rateizzata, con pagamento della prima rata ad inizio d’anno e delle altre nei mesi di dicembre, febbraio ed aprile (d.m. 16 settembre 1954 Finanze). La tassa deve essere pagata per intero sia nel caso che l’alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso che sia costretto ad interrompere la frequenza per motivi vari. Il pagamento è riconosciuto valido, in caso di trasferimento di uno studente da istituto statale al altro statale, dalla nuova scuola.
Tassa di esame: Deve essere corrisposta esclusivamente nella scuola secondaria superiore in unica soluzione al momento della presentazione della domanda per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di Stato (ex maturità).
Tassa di diploma: La tassa deve essere corrisposta in unica soluzione, al momento della consegna del titolo di studio.
Esonero dalla tasse scolastiche: Ai sensi dell’art. 200 d.lgs 297/94, l’esonero del pagamento delle tasse scolastiche può essere ammesso per merito, per motivi economici, e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari. Questi tipi di esonero valgono per tutte le tasse scolastiche ad eccezione della sola tassa di diploma.
Le fondamentali competenze in materia sono così determinate: il consiglio di circolo o di istituto formula gli indirizzi generali per l’attività della scuola e le scelte generali di gestione amministrativa, adotta il Piano dell’offerta formativa (art.3, D.P.R. 275/1999), adotta il regolamento interno, indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi e all’adattamento delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali (art.10, d.lgs. 16 aprile 1994, n.297; il Collegio dei docenti elabora il Piano dell’Offerta Formativa, ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto, formula proposte al dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi e per la formulazione dell’orario delle lezioni e lo svolgimento delle altre attività scolastiche. Ogni anno il Ministero stabilisce il numero degli alunni che possono costituire le classi a seconda delle diverse situazioni
I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea tra di loro per discutere di problemi che riguardino aspetti di carattere generale della scuola o delle classi frequentante dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di istituto. Hanno titolo a convocare l'assemblea dei genitori i rappresentanti di classe eletti nei consigli di classe, dandone preventiva informazione al dirigente (con indicazione specifica degli argomenti da trattare) e chiedendo l'uso dei locali scolastici. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il dirigente e i docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate dai docenti della classe. Riferimenti normativi: art. 12 e 15 del D.lgs 297/1994.
Per avere il cedolino elettronico è necessario registrarsi nella Posta elettronica del Ministero; dal sito http://www.istruzione.it/ riquadro Posta elettronica cliccare Area Assistenza, selezionare la voce corrispondente alla propria categoria (docenti, dirigenti, Ata, amministrativi) e la funzione Registrazione. Il cedolino si riceverà, di norma, dal mese successivo alla registrazione o al più tardi, entro il secondo mese dalla stessa, in funzione della data del mese in cui la casella di posta viene acquisita. Per i primi tre mesi di ricezione del cedolino elettronico si continuerà comunque a ricevere anche il modello cartaceo dalla scuola.
Il codice utente e password si possono richiedere (specificando nome, cognome e codice fiscale) andando sul sito http://www.istruzione.it/, sul box Posta elettronica, cliccare su Area Assistenza Amministrativa, selezionare la voce corrispondente alla categoria di appartenenza (docenti, dirigenti, ata, amministrativo) e la funzione Assistenza on line e seguire la procedura
In caso di mancata ricezione del cedolino o di ricezione del cedolino di un’altra persona cosa fare?
Per poter segnalare i problemi riscontrati si dovrà accedere, previo inserimento della propria username e password, all'area dedicata alla posta elettronica, a partire dal riquadro omonimo presente nella home page del sito www.istruzione.it. Una volta entrati nell'area Posta si dovrà selezionare la voce "Assistenza online" e compilare i campi richiesti (almeno quelli obbligatori) selezionando come "tipologia problema": "Problematiche ricezione cedolino elettronico". L'accesso al servizio di assistenza è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
FAQ (domande e risposte a domande più frequenti)
Le seguenti università sono autorizzate da questo ministero ad attivare corsi di laurea e laurea magistrale:
UNIVERSITA’ DELLE SCIENZE UMANE (UNISU)
UNIVERSITA’ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM
UNIVERSITA’ TELEMATICA INTERNAZIONALE (UNITEL)
Modalità di inserimento o reinserimento nelle scuole italiane, oppure in una delle scuole straniere operanti in Italia degli studenti che abbiano effettuato i loro studi all’estero.
Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2010 13:04