Source: https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/riconoscimento-di-vittima-del-dovere/
Timestamp: 2018-06-25 19:43:03+00:00
Document Index: 119849838

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 13', 'sentenza ']

Riconoscimento di vittima del dovere per amianto - ONA
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Sono considerati vittime del dovere tutti coloro che hanno contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di ogni natura.
L'amianto, è uno dei più potenti fattori di rischio. In tutti i casi in cui l'asbesto ed altri cancerogeni e agenti tossico nocivi provocano danni alla salute, i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza), possono chiedere il riconoscimento di vittima del dovere e l'accredito delle prestazioni previdenziali. Sui danni subiti dal personale delle forze armate, consulta la relazione finale della Commissione parlamentare di Inchiesta del 07.02.2018, che ha confermato le tesi dell'Ona e dell'Avv. Ezio Bonanni.
Per saperne di più: http://onanotiziarioamianto.it/equiparazione-tra-vittime-del-dovere-vittime-terrorismo/
L'Osservatorio Nazionale Amianto continua a chiedere trasparenza, giustizia e la bonifica dei siti contaminati. Offrendo assistenza a chiunque ne faccia richiesta con il dipartimento 'Riconoscimento Vittima del Dovere'.
Le conclusioni della Commissione di Inchiesta uranio impoverito hanno confermato quanto già dichiarato dall'Avv. Ezio Bonanni nel corso della sua audizione presso la Commissione Parlamentare di Inchiesta. La relazione della Commissione di Inchiesta (07.02.2018) riporta 1.101 vittime tra i soli appartenenti alla Marina Militare. E' la punta dell'iceberg perché l'amianto ha seminato lutti in tutte le Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e nel comparto sicurezza.
Sono circa 2.000 i decessi per mesotelioma, cancro polmonare, asbestosi, tumori del tratto gastrointestinali, placche pleuriche e ispessimenti pleurici) hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione ad una vittima del terrorismo, al risarcimento dei danni e hanno diritto anche al riconoscimento della loro qualità di vittima del dovere.
Se sei stato esposto ad amianto e ad altri cancerogeni e hai subito dei danni non disperare.
Rivolgiti all'Osservatorio Nazionale Amianto
Oppure SCRIVICI →
Tutela vittima del dovere
L'Osservatorio Nazionale Amianto tutela le vittime del dovere
L'Ona assiste gratuitamente i dipendenti delle Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza che per motivi di servizio sono stati esposti ad amianto e ad altri agenti tossico nocivi e cancerogeni e si sono ammalati di malattie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare, placche pleuriche e tumori del tratto gastrointestinale) e di altre malattie e hanno subito danni alla salute e in molti casi sono anche deceduti.
I servizi del dipartimento Riconoscimento Vittima del Dovere
Accertamento e diagnosi
Le malattie asbesto correlate (asbestosi, mesotelioma, tumore polmonare amianto, etc.), quelle causate dall'uranio impoverito e dagli altri agenti tossico nocivi cui sono esposti i militari della Marina, dell'Esercito, dell'Aeronautica e dei Carabinieri e gli appartenenti al comparto sicurezza (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, etc.), sono lungo latenti e spesso non ne viene riconosciuta la causa di servizio. E' fondamentale la sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce e l'assistenza medico legale.
Chiedo assistenza medico legale
L'Osservatorio Nazionale Amianto è al servizio della collettività e anche dei militari e del personale del comparto sicurezza che per motivi di servizio è stato esposto ad amianto, ad uranio impoverito e ad altri agenti cancerogeni e tossico nocivi, e purtroppo ha subito dei danni alla salute.
Tra i militari impiegati in missione, ovvero coloro adibiti al servizio operativo, l'amianto, l'uranio impoverito, le radiazioni ionizzanti e altri agenti tossico nocivi hanno seminato malattie e morte.
Chiedo assistenza medica
Se sei un militare o un dipendente pubblico che per motivi di servizio è stato esposto ad amianto, uranio impoverito, e altri cancerogeni e tossico-nocivi, e ti è stata diagnosticata una malattia per causa di servizio (asbestosi, mesotelioma, tumore polmonare amianto, etc.), l'Avv. Ezio Bonanni e lo staff di legali dell’Osservatorio Nazionale Amianto sono al tuo fianco, per il riconoscimento della causa di servizio e per il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione a quelle del terrorismo.
Chiedo assistenza legale
I risultati dell'Osservatorio Nazionale Amianto
L'Osservatorio Nazionale Amianto ha già ottenuto significativi risultati per la tutela di chi, per motivi di servizio, è stato esposto ad amianto e ad altri agenti tossico nocivi e ha subito danni alla salute, in sede civile, penale e previdenziale.
L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere per coloro che esposti ad amianto hanno fatto parte delle Forze Armate e del comparto sicurezza, con successiva estensione anche a tutte le altre malattie professionali e con le maggiori prestazioni dovute alle vittime del terrorismo. Chi è stato esposto ad asbesto ed altri agenti cancerogeni per motivi di servizio hanno il diritto al riconoscimento di vittima del dovere in base della Legge 466 del 1980, e poi della Legge 302 del 1990, della legge 407 del 1998, e ancora della legge 206 del 2006, e art. 20 del D. Lgs 183 del 2010, con la liquidazione delle seguenti prestazioni:
assegno vitalizio di €500, con l'equiparazione alle vittime del terrorismo;
assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;
ulteriori prestazioni su cui potrai approfondire nella specifica sezione
Per la prevenzione:
Sorveglianza sanitaria per esposizione ad amianto e tutela dei diritti dei cittadini;
E' possibile ottenere il risarcimento di tutti i danni che debbono essere richiesti all'amministrazione.
In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla vittima si trasmette agli eredi. I famigliari hanno diritto anche al risarcimento degli altri danni, subiti per la perdita del loro congiunto, e così, sia il coniuge che gli orfani di vittima del dovere, hanno diritto al risarcimento dei danni con importi che si aggiungono a quelli dovuti per le prestazioni previdenziali.
>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni
Chi è stato riconosciuto vittima del dovere ottiene l'accredito delle prestazioni che sono dovute.
L'Osservatorio Nazionale Amianto ha deciso di pubblicare la graduatoria unica nazionale delle vittime del dovere per permetterne la consultazione a tutti gli aventi diritto e tenersi quindi informati sul percorso della procedura amministrativa attiva in seguito alle domande amministrative e all'assistenza legale. Coloro invece che si sono visti negare il riconoscimento di questo diritto, possono chiedere informazioni direttamente all'Osservatorio Nazionale Amianto
Coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere sono inseriti nella Graduatoria nazionale pubblicata in questa sezione del sito.
Consulta la graduatoria delle vittime del dovere
Coloro che hanno dedicato la vita per gli altri vivranno in eterno, nella nostra memoria collettiva. Così le vittime dell'amianto come quelle del terrorismo e della criminalità organizzata, cittadini accomunati dall'unico crudele destino che ha imposto loro l'estremo sacrificio del dono della vita per il progresso di tutti noi.
Migliaia sono coloro che per esposizione legata a motivi di servizio hanno contratto patologie asbesto correlate.
Tutti possono rivolgersi all'Osservatorio Nazionale Amianto e in particolare al Dipartimento ONA 'Riconoscimento Vittima del Dovere', per ottenere la tutela dei loro diritti.
Marina Militare. Sommergibilista deceduto per mesotelioma: la vedova e gli orfani hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, difesi dall'Avv. Ezio Bonanni.
La Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri, figlia del sottoufficiale Giovanni Roffeni Tiraferri, deceduto per mesotelioma riconosciuto vittima del dovere, ricorda il padre e rende la sua testimonianza nel corso della conferenza dell'Osservatorio Nazionale Amianto (Roma, Campidoglio, Sala del Carroccio, 06.11.2017).
>> Leggi di più...
Il Tribunale di Salerno ha condannato il Ministero della Difesa a pagare, in favore della Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri le prestazioni previdenziali di orfana di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo.
"Voglio ringraziare l’Avv. Ezio Bonanni per il risultato conseguito, è stato proprio grazie alla sua tenacia che ho potuto intraprendere questa azione giudiziaria di tutela dei mie diritti ed ottenere quindi il riconoscimento di orfana di vittima del dovere e l’accredito delle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. Il mio impegno, nell’Osservatorio Nazionale Amianto, proseguirà per permettere a tutti gli orfani di ottenere il riconoscimento dei loro diritti a carico dell’Amministrazione dello Stato", dichiara la Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri.
Per saperne di più scarica la sentenza.
Condanna Ministero della Difesa
Tribunale di Salerno, sentenza n. 2334 -
Marina Militare. Ufficiale di macchina deceduto per mesotelioma. La vedova e gli orfani sono parte civile nel procedimento
penale che si sta svolgendo presso il Tribunale di Padova, e sono difesi dall'Avv. Ezio Bonanni, il quale ha ottenuto, oltre al riconoscimento di vittima del dovere, anche la equiparazione alle vittime del terrorismo.
(Tribunale di Cagliari, sezione lavoro, sentenza n. 917/16, confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sezione lavoro, n. 345/17).
"Nessuno ci ridarà ciò che ci è stato tolto, mia figlia non ha avuto un padre che la accompagnasse all’altare nel giorno del suo matrimonio e la mia seconda nipote non lo ha conosciuto", dichiara la sig.ra Patrizia Zichina, vedova del sig. Francesco Paolo Sorgente, Ufficiale della Marina Militare Italiana, deceduto per mesotelioma da amianto, inalato nelle unità navali della Marina Militare. Una delle circa 2000 persone colpite dall’amianto nel personale civile e militare, per uso dell’amianto.
Per saperne di più scarica la sentenza del Tribunale.
Sentenza equiparazione vittime del dovere e del terrorismo
Sentenza tribunale di Cagliari.pdf
Sentenza Corte d'Appello di Cagliari.pdf
Guardia di Finanza. Antonio Dal Cin: militare della Guardia di Finanza, vittima di asbestosi.
Antonio Dal Cin, vittima del dovere: asbestosi pleurica, questa la malattia amianto correlata
di cui è vittima, per l'attività di servizio nella Guardia di Finanza. Difeso e sostenuto dall'Avv. Ezio Bonanni.
"Sono emozionato. Aveva ragione l’Avv. Ezio Bonanni ad avere fiducia nella GdF. Penso agli altri miei colleghi esposti ad amianto e deceduti per mesotelioma a cui è stato negato il riconoscimento di vittima del dovere e penso a tanti altri morti che attendono giustizia su questa terra. Finché avrò un filo di voce e avrò un minimo di forza continuerò a invocare giustizia per i miei commilitoni che sono deceduti per patologie asbesto-correlate e per motivi di servizio. Per questo rivolgo un appello al Comando Generale della Guardia di Finanza perché si renda giustizia a questi morti per motivi di servizio. Chi dona la vita agli altri, come i miei commilitoni che sono deceduti per patologie asbesto-correlate e per motivi di servizio, non morirà mai e vivrà in eterno", dichiara Antonio Dal Cin.
Riconoscimento Vittima del Dovere.pdf
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L' amianto nel comparto sicurezza e nelle forze armate
Il Ministero della Difesa ha registrato, dal 1993 al 2012, 405 casi di malattie asbesto correlate con 211 decessi. In particolare: 45 decessi in Aeronautica, 50 nei Carabinieri, 39 nell'Esercito e 77 nella Marina Militare.
Il V Rapporto Mesoteliomi del ReNaM (INAIL, dicembre 2015) ha certificato 621 casi di mesotelioma nel solo comparto della Difesa, fino al 2011: è solo la punta dell'iceberg, perché l'amianto provoca oltre al mesotelioma anche altri tumori (al polmone, alla laringe, faringe, esofago, fegato, stomaco, colon, ovaie) e l'asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.
L'Osservatorio Nazionale Amianto ha censito circa 2.000 decessi solo per malattie asbesto correlate nel personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.
Le vittime dell'uranio impoverito
L'uranio impoverito ha provocato un'altra strage tra i dipendenti del Ministero della Difesa impiegati in missioni all'estero, nei poligoni e nei siti di deposito di munizioni, e sono state rese pubbliche le conclusioni finali della commissione (07.02.2018). Per saperne di più: http://onanotiziarioamianto.it/uranio-impoverito-interviene-ona/
L'Avv. Ezio Bonanni e l'Osservatorio Nazionale Amianto hanno ottenuto significativi risultati in favore delle vittime dell'uranio impoverito, e a questo specifico agente cancerogeno è stata dedicata una sezione specifica su questo sito. Per saperne di più: https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/tutela-personale-civile-e-militare-esposto-all-uranio-impoverito/
L'Avv. Ezio Bonanni nel corso della sua audizione presso la ‘Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici, dal possibile effetto patogeno e da somministrazioni di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nano-particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e ad eventuali interazioni’ ha chiesto:
la bonifica dell'amianto e degli altri agenti cancerogeni
l'aggiornamento e completezza dei dati epidemiologici sulle patologie da esposizione ad amianto, uranio impoverito e altri agenti tossico nocivi per motivi di servizio
riconoscimento dei benefici e dei diritti in favore delle vittime del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo, rispetto all'attuale situazione di ritardi e rigetti
Camera dei Deputati, 06.12.2017. Audizione dell'Avv. Ezio Bonanni presso la Commissione Uranio Impoverito ed altri rischi per i militari: consulta il suo intervento presso la Camera dei Depustati su http://webtv.camera.it/evento/12337
I diritti delle vittime del dovere
Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio hanno contratto patologie asbesto-correlate, oltre ad aver subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nello svolgimento delle funzioni di istituto, e a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciuti per le particolari condizioni ambientali ed operative nella quale hanno fatto servizio), tra le quali dunque rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, hanno diritto ad ottenere tutte le provvidenze stabilite per legge.
Risarcimento danni vittima del dovere
Risarcimento dei danni in favore di coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere: tutti coloro che sono vittime del dovere e i loro famigliari (coniuge e figli) hanno altresì diritto all'integrale risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali), oltre alle citate prestazioni previdenziali.
>>> Per approfondimenti sul diritto al risarcimento dei danni per la vittima del dovere i per i loro famigliari consulta il sito dell'Avv. Ezio Bonanni e in particolare la voce dedicata al risarcimento danni da amianto.
Speciale elargizione, assegno vitalizio e speciale assegno vitalizio
Le vittime dell'amianto e di altri patogeni e cancerogeni che hanno ottenuto il riconoscimento delle patologie asbesto correlate, come riconducibile all'attività di servizio, in condizioni avverse, in missioni, hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo e quindi con le prestazioni previdenziali (assegno vitalizio con l'importo di €500,00 piuttosto che di €258,23, lo speciale assegno vitalizio, la speciale elargizione e tutte le altre prestazioni contenute nella normativa).
Per questi motivi, l'Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito una serie di dipartimenti per gli approfondimenti normativi e giurisprudenziali, prima di tutti con il Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza (per il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, vittime del dovere/equiparazione alle vittime del terrorismo, in favore del dipendente e/o ex dipendente ammalato, e in favore dei suoi congiunti, in caso di decesso), il Dipartimento assistenza legale.
Benefici contributivi e prepensionamento vittime amianto equiparate a vittima del dovere
Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio che sono stati esposti ad amianto, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto, per il prepensionamento, e per coloro che sono già in quiescienza la rivalutazione delle prestazioni in godimento.
Benefici contributivi amianto per esposti privi di malattia
I dipendenti pubblici esposti ad amianto, per più di dieci anni, hanno diritto ad ottenere un prepensionamento, in seguito ad accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, ex art. 13 comma 8 della Legge 257/92. L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, ha ottenuto significativi risultati nella tutela dei lavoratori esposti ad amianto.
Se sei un dipendente pubblico esposto ad amianto, hai diritto al prepensionamento oppure se sei in pensione a rivalutare la tua prestazione.
Scopri come poterlo fare:
Prepensionamento esposizione amianto
Prepensionamento esposti amianto che si sono ammalati
Se sei stato esposto ad amianto, e hai ricevuto la diagnosi di asbestosi, placche pleuriche da amianto e ispessimenti pleurici da amianto, oppure di mesotelioma pleurico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma pericardico e mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, di cancro polmonare, e di altri tumori provocati dall'amianto, hai diritto ad ottenere le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto ex art. 13 comma 7 legge 257/92 (senza il requisito dei 10 anni e le altre limitazioni dell' art. 13 comma 8 legge 257/92).
Benefici pensionistici per vittime amianto
Pensionamento immediato art. 1, comma 250 Legge 232/2016
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto l'approvazione dell'art. 1 comma 250 della Legge 232/2016, grazie alle cui norme coloro che, per causa di servizio hanno contratto asbestosi, mesotelioma e cancro polmonare, hanno diritto di chiedere la pensione immediata, a prescindere dalla anzianità contributiva ed anagrafica.
Se sei affetto da asbestosi, mesotelioma e tumore polmonare, riconosciuti come causa di servizio, hai diritto ad essere collocato in pensione immediatamente. Scopri come poterlo fare:
Nel caso siano necessari ulteriori chiarimenti oppure per ottenere assistenza medica e tutela legale, per il riconoscimento di tutti i diritti, ivi compreso il risarcimento dei danni in favore della vittima e dei suoi famigliari, si può chiedere l’assistenza gratuita dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell'Avv. Ezio Bonanni.
Approfondimenti sulla equiparazione alle vittime del terrorismo
Le vittime dell'amianto e di altri agenti tossico nocivi e cancerogeni (uranio impoverito, benzene, etc..) che hanno contratto infermità e malattie per aver svolto servizio, in condizioni avverse, in missioni, hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione a quelle del terrorismo e quindi con il riconoscimento di tutti i loro diritti (assegno vitalizio con l'importo di €500,00 e non di €258,23, lo speciale assegno vitalizio, l'elargizione e tutte le altre prestazioni contenute nella normativa).
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni ottenuto significativi risultati per il riconoscimento di vittima del dovere dei carabinieri, dei finanzieri, e di tutti gli altri militari. Il Ministero della Difesa è stato condannato ad equiparare le vittime del dovere a quelle del terrorismo, con prepensionamento e adeguamento delle prestazioni previdenziali e risarcitorie.
L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto la condanna del Ministero della Difesa a riconoscere in favore degli eredi del Capitano S.F.P i diritti previdenziali di equiparazione alle vittime del terrorismo, con adeguamento dell'assegno vitalizio con l'importo di euro 500, e il prepensionamento (Tribunale di Cagliari, sentenza n. 917/2016, confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sez. Lavoro 345/17, analogo risultato è stato ottenuto sempre dall' Avv. Ezio Bonanni in favore di R.R.T. Tribunale di Salerno, sentenza n. 2334/2017). Principi confermati dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 7761/2017.
Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017 del 30.08.2017, ha condannato il Ministero della Difesa a corrispondere alla Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri le prestazioni quali orfana di vittima del dovere, con parificazione a quelle del terrorismo e quindi a percepire l’assegno ex art. 2 L. 407/1998, con "l’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege, e lo speciale assegno vitalizio per le vittime del dovere dell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)" con accoglimento delle tesi dell'Avv. Ezio Bonanni: è solo l'ultimo dei grandi risultati ottenuti da questo dipartimento.
Riconoscimento anche per vedove ed orfani non a carico della vittima deceduta
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno già ottenuto significativi risultati nella tutela del personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, con il riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, il prepensionamento e il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo (tra le tante, Tribunale di Cagliari, Giudice del lavoro, sentenza n. 917/16, principi poi confermati dalla Sezioni Unite con la sentenza n. 7761/2017), estese anche agli orfani che non erano a carico dei loro genitori al momento del decesso (contro una pratica del Ministero della Difesa che nega loro tali prestazioni senza alcun plausibile motivo, come evidenziato dal Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 2334/2017, che ha accolto le tesi dell'Avv. Ezio Bonanni in favore della Sig.ra Renata Roffeni Tiraferri - leggi l'articolo qui) .
Estensione dell'equiparazione a vittima del dovere per tutto il personale militare
Il Dipartimento Tutela vittime del dovere per patologie asbesto correlate ha già ottenuto significativi e positivi risultati, poiché molti degli assistiti hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, ed hanno altresì richiesto tutela in tutte le altre competenti sedi.
La Procura della Repubblica di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio di alcuni alti ufficiali della Marina Militare ritenuti responsabili dell'esposizione ad amianto di molti militari, che hanno contratto patologie asbesto-correlate, con possibilità di formalizzare la costituzione di parte civile per l'integrale risarcimento di tutti i danni.
L’art. 20 del D.Lgs. 183/10 prevede espressamente la equiparazione di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate nel corso dello svolgimento del servizio nella Marina Militare a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, con previsione dell’incremento di spesa già stanziata dall’art. 1, comma 562, della l. 266/05, che prevede l’estensione dei benefici previsti per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del terrorismo e della criminalità organizzata a tutte le vittime del dovere, individuate ai sensi dell’art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466.
Il Consiglio di Stato, con atto del 01.06.2010, n. 02526/2010, ha reso un parere con il quale ha stabilito che “ai fini del riconoscimento della condizione di equiparato alla vittima del dovere, è necessario e sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento della attività di servizio a bordo di unità navali, ovvero su mezzi o in infrastrutture militari nei quali era documentalmente presente amianto”, e lo stesso diritto è riconosciuto ai dipendenti del Ministero dell’Interno. Il dipartimento Riconoscimento vittima del dovere rende pubblica anche la graduatoria nazionale delle vittime del dovere, per permetterne la consultazione da parte di tutti gli interessati:
>> Consulta la graduatoria Nazionale delle Vittime del Dovere per sapere se la tua domanda di riconoscimento di vittima del dovere è stata già accolta.
Consiglio di Stato. Atto del 01.06.2010, n. 02526/2010
Prestazioni vittima del dovere in favore del personale delle Forze Armate e del comparto Sicurezza.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che tutti coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare) riconosciute come causa di servizio, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento di vittima del dovere, con tutte le prestazioni previdenziali proprie di chi ha ottenuto il riconoscimento di vittima del terrorismo (assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio e speciale elargizione).
Il Ministero della Difesa nei casi di malattia amianto correlata e decesso, nega il diritto alle prestazioni di vittima del dovere ai famigliari che non erano a carico del deceduto (vedove e orfani di vittima del dovere). L'avv. Ezio Bonanni è riuscito ad ottenere la condanna del Ministero della Difesa al riconoscimento delle prestazioni di vittima del dovere anche per coloro che non erano a carica della vittima (tra le tante, Tribunale di Salerno, Sezione lavoro, sentenza n. 2334/2017). Per approfondimenti sulle prestazioni dovute, può consultare lo schema qui di fianco:
Schema prestazioni vittime del dovere
Schema prestazioni vittime del dovere (4
Per ulteriori approfondimenti, si può consultare la sezione del sito Dipartimento Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, alle sezioni Marina Militare, Esercito Italiano e Aeronautica Militare).
Gli altri cancerogeni e agenti tossici nocivi
Tutti coloro che hanno prestato e prestano servizio nelle Forze Armate (Aeronautica, Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare) e nel Comparto Sicurezza (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria) sono esposti a molti agenti cancerogeni e tossico-nocivi (Dipartimento Agenti patogeni e tutela legale), tra i quali:
amianto (cfr. IARC, Volume) ‘Asbestos (Chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite, and anthophyllite)’;
I missili al torio e i poligoni (si legge nella relazione della Commissione di Inchiesta Parlamentare) come per il caso del poligono di Salto di Quirra in provincia di Nuoro (lancio di 1187 missili ‘Milan’ con sistema di puntamento al torio).
La prevenzione primaria rispetto al rischio amianto e altri cancerogeni
Il rischio amianto è cognizione antica e nell'esercito, nell'aviazione, nella Marina Militare e negli altri comparti della sicurezza non se ne è tenuto conto abbastanza. Già all'inizio degli anni '60, le Forze Armate erano a conoscenza che l’esposizione ad amianto provocasse, oltre all’asbestosi, alle placche pleuriche e agli ispessimenti pleurici, anche il mesotelioma alla pleura, al pericardio, al peritoneo e alla tunica vaginale del testicolo, e cancro al polmone, e ad altri organi (tra i quali la laringe, faringe, trachea, allo stomaco, al fegato, al colon-retto e alle ovaie).
Per saperne di più consulta su Il giornale dell’amianto, l’articolo: Quel carteggio “riservatissimo” sulla Marina Militare.
Per questi motivi, l'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno chiesto e continuano a chiedere la bonifica dell'amianto e di tutti gli altri agenti cancerogeni e tossico nocivi presenti nelle installazioni militari e del comparto sicurezza e la sostituzione dei materiali cancerogeni con quelli privi di nocività per la salute umana.
Relazione della Commissione di inchiesta sui rischi nelle forze armate
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha pubblicato la relazione intermedia della Commissione di Inchiesta ne Il Giornale dell'Amianto: Militari: oltre l’amianto, l’uranio impoverito che ne riporta il testo integrale (in 100 pagine è tracciato un quadro impietoso sulla condizione del personale civile e militare delle Forze Armate: «Si è diffuso un senso d’impunità, l’idea che le regole c’erano e ci sono, ma che si potevano e si possono violare senza incorrere in effettive responsabilità. E si è diffuso tra le vittime e i loro parenti un altrettanto devastante senso di giustizia negata»).
Queste conclusioni sono state poi confermate dalla relazione finale della Commissione, rese pubbliche lo scorso 07.02.2018. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Roma e quindi tutte le persone potranno far valere i suoi diritti anche in seguito alla riforma del Codice di Procedura Penale che estende i poteri di azione in favore della parte offesa.
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno dedicato una particolare attenzione alla tutela del personale civile e militare delle Forze Armate per esposizione a uranio impoverito e vaccini, come a suo tempo denunciato dall'Osservatorio Nazionale Amianto.
Le Forze Armate, come evidenziato nella relazione, fanno resistenza alle «istanze di rinnovamento in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro», e in più «Le scelte strategiche di fondo che attualmente ispirano la politica della sicurezza nel mondo delle Forze Armate – si legge nella relazione – umiliano i militari ammalati o morti per la mortificante sproporzione tra la dedizione dimostrata in attività altamente pericolose dal militare e la riluttanza istituzionale al tempestivo riconoscimento di congrui indennizzi» e queste affermazioni che si trovano nella relazione intermedia sono state confermate anche nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Inchiesta.
La complessa normativa in tema di riconoscimento vittima del dovere è stata riepilogata nella sezione in questo sito.
Richiesta di tutela di vittima del dovere
L'Osservatorio Nazionale Amianto ha più volte invitato il Ministero della Difesa a modificare le sue determinazioni e a riconoscere direttamente in via amministrativa il diritto all'equiparazione a quelle del terrorismo, con riconoscimento delle relative prestazioni, e a non escludere dalla liquidazione agli orfani delle relative prestazioni, nel caso in cui non fossero a carico della vittima al momento della morte.
L’assegno vitalizio è quindi dovuto, in favore delle vittime dell’amianto e di tutte le vittime del dovere (il lavoratore ammalato, e in caso di decesso i suoi congiunti) nella misura di €500,00 mensili (oltre perequazioni), rispetto al minore importo riconosciuto alle vittime del dovere (€258,23), come contenuto nel documento "Schema prestazioni vittime del dovere" sopra riportato.
Oggetto della consulenza legale