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Timestamp: 2018-06-23 21:34:04+00:00
Document Index: 104835184

Matched Legal Cases: ['art.110', 'art.110', 'art.110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 107', 'art. 110']

Rinnovo contratto art.110 TUEL - quesito
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Lunedì 08 Novembre 2010 10:10
Si deve rinnovare un contratto art.110 TUEL da 18 ore a 30 ore. Ciò pregiudica la possibilità di ottenere incarichi esterni senza richiedere nulla osta dell'amministrazione. Gli eventuali incarichi esterni, sono di natura libero professionale (da svilupparsi chiaramente nelle ore non interferenti con quelle previste nel servizio comunale), e consulenziali con Ente strumentale della regione con assenza di vincolo di subordinazione.
E’ possibile chiedere che tale opportunità possa essere prevista direttamente nel contratto con l'amministrazione comunale incaricante?
Ai sensi del comma 8 del dlgs nr. 165 del 2001, le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche senza la previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi. Salve le più gravi sanzioni, il conferimento dei predetti incarichi, senza la previa autorizzazione, costituisce in ogni caso infrazione disciplinare per il funzionario responsabile del procedimento; il relativo provvedimento è nullo di diritto. In tal caso l'importo previsto come corrispettivo dell'incarico, ove gravi su fondi in disponibilità dell'amministrazione conferente, è trasferito all'amministrazione di appartenenza del dipendente ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti.
Pertanto, qualora il contratto ex art. 110 TUEl venga portato da 18 a 30 ore, qualora il professionista intenda stipulare contratti di prestazione d’opera con altri enti, occorre seguire la procedura del successivo comma 10, secondo il quale:
Tanto premesso, è ben possibile che nel contratto di collaborazione ex art. 110 del TUEL sia inserita una clausola o patto che consenta al dipendente esterno di effettuare collaborazione con altri enti. Occorre, però, che questa clausola sia stata preventivanebte assentita dalla amministrazione “principale” sulla base di una valutazione di interessi effettuata dalla stessa amministrazione.
Al fine di stabilire chi sia che, in nome e per conto della amministrazione, conceda un preventivo nulla osta a futuri incarichi con amministrazioni terze, bisogna verificare chi sia il soggetto deputato ad esprimerne la volontà.
In particolare la autorizzazione potrebbe essere data preventivamente (e, di poi, riprodotta nel contratto) dal dirigente, cui, ex art. 107 comma 3 lett. f) del TUEL, spetta la adozione dei provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie; oppure perché ad essi detta facoltà è stata riconosciuta, comunale, ai sensi della successiva lettera i che ricomprende gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal sindaco.
Si fa presente, comunque, che, dato che ai sensi dell’art. 110, comma 1, del TUEL è lo statuto a prevedere la possibilità di stipulare contratti di diritto pubblico (o, eccezionalmente, di diritto privato) a tempo determinato, bisognerà verificare a chi lo statuto attribuisce il potere di stipulare detti contratti; il soggetto (o l’organo) investito di questa facoltà ben potrà, se ne ricorrono i presupposti e condizioni, prevedere in via anticipata il nulla osta per altre collaborazioni “riproducendo” la sua volontà nello stipulando contratto.