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Timestamp: 2020-06-06 15:21:20+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 25641 del 15/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25641 del 15/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 15/10/2018, (ud. 12/07/2018, dep. 15/10/2018), n.25641
sul ricorso-18748-2017 proposto da:
B.U.;
avverso la sentenza n. 136172016 del TRIBUNALE di PERUGIA, depositata
il 14/06/2016;
partecipata del 12/07/2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO ORICCHIO.
è stata impugnata dal Ministero dell’Interno la sentenza n. 1361/2016 del Tribunale il Perugia con ricorso fondato su un articolato motivo.
Per una migliore comprensione della fattispecie in giudizio, va riepilogata, in breve e tenuto conto del tipo di decisione da adottare, quanto segue.
La gravata decisione oggi impugnata dichiarava la nullità della sentenza di primo grado del Giudice di Pace di Perugia in data 23 – 26 aprile 2010.
Quest’ultima aveva rigettato l’opposizione dell’odierno intimato B.U. avverso l’ordinanza-ingiunzione prefettizia di cui in atti.
1.- Col motivo del ricorso si censura il vizio di violazione di legge (L. n. 689 del 1981, art. 23) in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4.
L’Amministrazione ricorrente lamenta, nella sostanza, l’errata ritenuta legittimazione processuale del Ministero dell’Interno in luogo, invece, di quella della Prefettura-U.T.G. di Perugia vertendosi – nella concreta fattispecie in giudizio- in materia di opposizione a ordinanza-ingiunzione e non a verbale di accertamento di violazione a norme del C.d.S..
1.1. – L’impugnata sentenza ha errato quanto alla ritenuta legittimazione del Ministero, facendo non corretta applicazione del dictum di questa Corte (Cass. n. 17289/2017). Senonchè tale correttamente Ministero, ma impugnazione ultima invocata decisione di questa Corte, letta, affermava che era legittimato il in differente caso (relativo, in ispecie, ad di verbale della Polstrada di Venezia), riaffermando – quindi, a contrario – la legittimazione della Prefettura – U.T.G. per il caso di opposizione non a mero verbale di accertamento, ma ordinanza – ingiunzione prefettizia.
Peraltro la fondatezza del fondato ricorso proposto emerge, altresì, da altre univoche ed ancor più esplicitamente chiare pronunce di questa Corte quali quelle di cui alle sentenza n.ri 23819/2009 e 8344/2013.
2.- Il motivo è, quindi, fondato ed il ricorso va accolto con conseguente cassazione dell’impugnata sentenza e rinvio della causa, così come in dispositivo, al fine della decisione della controversia in applicazione degli enunciati principi.
accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e rinvia al Tribunale di Perugia in diversi composizione.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Sesta Civile – 2 della Corte Suprema di Cassazione, il 12 luglio 2018.