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Timestamp: 2018-07-17 07:17:39+00:00
Document Index: 80913819

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 2', 'art. 228', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'in fine', 'in fine', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3']

Aggiornamenti, a cura di Alfredo Clerici
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Nuova disciplina comunitaria sull’igiene delle produzioni alimentari
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 63 del 7 marzo 2008
Direttiva 2008/39/CE della Commissione del 6 marzo 2008
Relativa ai materiali e agli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
Direttiva 2008/39/CE della Commissione del 6 marzo 2008 che modifica la direttiva 2002/72/CE relativa ai materiali e agli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 60 del 5 marzo 2008
Riguardante i gruppi di esperti scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare
Regolamento (CE) N. 202/2008 della Commissione del 4 marzo 2008 che modifica il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo al numero e ai nomi dei gruppi di esperti scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 58 del 1 marzo 2008
Relativo ai livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale
Regolamento (CE) N. 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008 che modifica il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio e definisce gli allegati II, III e IV, che fissano i livelli massimi di residui per i prodotti compresi nell’allegato I del suddetto regolamento
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 41 del 15 febbraio 2008
Regolamento N. (CE) 132/2008 della Commissione del 14 febbraio 2008
Relativo a misure per le importazioni di prodotti di origine animale per il consumo personale
Regolamento N. (CE) 132/2008 della Commissione del 14 febbraio 2008 che modifica il regolamento (CE) n. 745/2004 recante misure per le importazioni di prodotti di origine animale per il consumo personale
Gazzetta Ufficiale N. 302 del 31 dicembre 2007
Ordinanza Ministero della Salute 17 Dicembre 2007
Concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile»
MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 17 Dicembre 2007
Modifiche alle norme di etichettatura di cui all'ordinanza del Ministro della salute 26 agosto 2005 e successive modifiche ed integrazioni, concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile».
Visto l'art. 32 della legge 23 gennaio 1978, n. 833, e successive modifiche;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218, ed in particolare l'art. 2, commi 2 e 5;
Visto il regolamento 20 luglio 1988, n. 298, e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la direttiva 2005/94/CE, relativa a misure comunitarie di lotta contro l'influenza aviaria, che abroga la direttiva 92/40/CEE;
Visto il regolamento (CE) 853 del 29 aprile 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale;
Vista la decisione comunitaria 2005/464/CE, che prevede l'obbligo per tutti gli Stati membri di predisporre indagini sull'influenza aviaria nel pollame e nei volatili selvatici;
Viste le raccomandazioni del Comitato scientifico della Unione europea del 25 agosto 2005;
Vista l'ordinanza del Ministro della salute 26 agosto 2005, concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile» e successive modifiche;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante: «Attuazione della direttiva 2003/74/CE, concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireo statica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali».
Considerato quanto riportato nei documenti della World Health Organization: «Avian influenza: assessing the pandemic threat», dell'anno 2005, e: «Questions and answers on avian influenza», dell'anno 2006, nonché nel report dell'EFSA: «Food as a possibile source of infection with highly pathogenic avian influenza viruses for humans and other mammals», pubblicato nell'anno 2006, relativamente ai rischi di contagio per l'uomo attraverso l'assunzione di carni crude e prodotti a base di carne cruda provenienti da pollame infetto da virus dell'influenza aviaria e tenuto conto che a livello internazionale la malattia dell'influenza aviaria è ancora diffusa e che, quindi, si rende necessario mantenere elevato il sistema di controllo e di tracciabilità.
Considerate le procedure di infrazione n. 2005/4897 e 2005/5073 avviate dalla Commissione europea nei confronti della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 228 del trattato CE;
Ritenuto di potere accogliere soltanto parzialmente le osservazioni formulate della Commissione europea con le citate procedure di infrazione;
Ravvisata la necessità di dover confermare, per le carni fresche disciplinate dalla predetta ordinanza del 26 agosto 2005, le misure sanitarie attinenti l'etichettatura di origine ivi previste, allo scopo di assicurare alle autorità ed ai servizi addetti ai controlli e alla vigilanza, nonché agli operatori del settore alimentare, di rintracciare con immediatezza e la massima tempestività i prodotti che presentano un rischio per la salute in ogni fase del processo produttivo;
Modifiche all'ordinanza del Ministro della salute 26 agosto 2005 e successive modifiche ed integrazioni
1. All'ordinanza del Ministro della salute 26 agosto 2005 sono apportate le seguenti modifiche:
a) l'art. 3 è sostituito dal seguente:
«Art. 3. Informazioni obbligatorie
1. Le disposizioni del presente articolo e degli articoli 4 e 5, si applicano alle carni di pollame, alle carni di selvaggina da penna oggetto di attività venatoria, alla selvaggina da penna allevata e ai ratiti di cui all'Allegato I del regolamento (CE) 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.
2. Ai fini della profilassi delle malattie infettive e diffusive delle specie avicole, anche a carattere zoonosico, gli operatori del settore alimentare che trattano carni avicole devono riportare in etichetta le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5.
3. L'obbligo di riportare in etichetta le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 deve essere assolto dal produttore nazionale di carni avicole e dal primo destinatario nazionale delle stesse quando provengono da Paesi comunitari e terzi; tali soggetti vi devono provvedere in qualsiasi momento precedente alla loro esposizione al pubblico ai fini della vendita, o cessione ad altro titolo, e alla loro distribuzione sia al dettaglio che agli esercizi che somministrano tali alimenti.
4. Per i fini di cui al comma 3, il produttore nazionale di carni avicole e, nel caso di merci introdotte in provenienza da Paesi comunitari e terzi, il primo destinatario nazionale delle stesse che non hanno provveduto direttamente all'obbligo di etichettatura, devono indicare, su richiesta degli organi di vigilanza, il soggetto a cui hanno demandato tale adempimento, al quale devono fornire per iscritto le informazioni stabilite agli articoli 4 e 5.
5. I soggetti che aderiscono all'etichettatura volontaria effettuata ai sensi del decreto ministeriale 29 luglio 2004 del Ministro delle politiche agricole e forestali, citato in premessa, possono assolvere all'obbligo di etichettatura delle carni avicole, integrando solo quelle informazioni dell'art. 4 della presente ordinanza che non vi compaiono»;
b) all'art. 5, comma 3, la lettera b) è soppressa;
c) gli articoli 6 e 7 sono abrogati;
d) all'art. 8, secondo rigo, le parole «di cui agli articoli 3, 4, 5, 6 sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 3, 4, e 5».
1. Per le preparazioni e i prodotti a base di carne, gli operatori del settore alimentare possono continuare ad utilizzare, fino al completo smaltimento delle scorte e comunque non oltre il 30 giugno 2008, i materiali di confezionamento, di imballaggio e di etichettatura in loro possesso, conformi alla previgente normativa.
1. La presente ordinanza entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha validità sino al 31 dicembre 2008.
Registrato alla Corte dei conti il 21 dicembre 2007
Ufficio controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 178
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 38 del 13 febbraio 2008
Regolamento (CE) N. 123/2008 della Commissione del 12 febbraio 2008
Relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
Regolamento (CE) N. 123/2008 della Commissione del 12 febbraio 2008 recante modifica e rettifica dell'allegato VI del regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 37 del 12 febbraio 2008
Regolamento (CE) N. 121/2008 della Commissione dell'11 febbraio 2008
Che fissa il metodo di analisi per la determinazione del tenore di amido nelle preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali
Regolamento (CE) N. 121/2008 della Commissione dell'11 febbraio 2008 che fissa il metodo di analisi per la determinazione del tenore di amido nelle preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali (codice NC 2309)
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 322 del 7 dicembre 2007
Che modifica i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 294 del 13 novembre 2007
Relativa a modifiche riguardanti gli elenchi degli istituti statali e dei laboratori nazionali di riferimento
Decisione della Commissione del 7 novembre 2007 che modifica le direttive del Consiglio 64/432/CEE, 90/539/CEE, 92/35/CEE, 92/119/CEE, 93/53/CEE, 95/70/CE, 2000/75/CE, 2001/89/CE e 2002/60/CE e le decisioni 2001/618/CE e 2004/233/CE per quanto riguarda gli elenchi degli istituti statali e dei laboratori nazionali di riferimento.
Gazzetta Ufficiale N. 33 del 8 Febbraio 2008
Decreto Ministero della Salute 12 dicembre 2007, n. 270
Aggiornamento della disciplina degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale.
DECRETO 12 dicembre 2007, n.270
Regolamento recante aggiornamento del decreto 21 marzo 1973, recante la disciplina degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale.
Visto l'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 777, modificato dall'articolo 3 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 108;
Visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE;
Visto il decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 20 aprile 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale, modificato da ultimo con il decreto del Ministro della salute 18 aprile 2007, n. 82;
Visto il decreto 22 dicembre 2005, n. 299 recante aggiornamento del decreto 21 marzo 1973 concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale;
Viste le richieste avanzate dagli operatori interessati riguardanti l'inclusione di nuovi composti tra le sostanze autorizzate nella fabbricazione di materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti;
Viste la richiesta del Consorzio nazionale imballaggi plastica riguardante l'inclusione di altri vegetali tra i prodotti ortofrutticoli autorizzati a venire a contatto con le cassette ottenute da materiali di secondo impiego;
Sentito il Consiglio superiore di sanità che si è espresso nella seduta del 1° marzo 2007;
Vista la comunicazione alla Commissione dell'Unione europea effettuata in data 27 marzo 2007 ai sensi della direttiva 98/34/CE;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 settembre 2007;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata in data 12 ottobre 2007;
1. Al decreto ministeriale 21 marzo 1973, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 20 aprile 1973 e successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:
a) nell'allegato II, sezione 1°: materie plastiche, parte A - Resine è aggiunta, in fine, la voce «Silicio biossido amorfo» alle seguenti condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego: «Prodotto da esametildisilossano e esametildisilazano con sorgente pulsata di microonde. Spessore del rivestimento non superiore a 100 nm e solo per rivestimento bistrato di contenitori in PET;
b) nell'allegato II, Sezione 1°: materie plastiche, Parte B - Additivi per materie plastiche è aggiunta, in ordine di numero di riferimento CEE, la seguente sostanza:
N° PM/REF
47500 153250-52-3 N,N’-dicicloesil-2,6-naftalene dicarbossamide
LMS 5 mg/kg
c) nell'allegato II, Sezione: 2 gomme, Parte B - additivi per elastomeri è aggiunta, in fine, la seguente voce: «Prodotto di reazione tra N-fenil-N'-(1-3-dimetilbutil)p-fenilendiammina e ter C10-C13 glicidi tioetere a prevalente contenuto di C12 con le seguenti restrizioni e/o specifiche. Solo per:
- i. Materiali ed oggetti di uso ripetuto destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di migrazione con i simulanti A e C, per tempi di contatto non superiori a 10 minuti e temperature non superiori a 40° C. In quantità massima non superiore a 2,4% p/p.
- ii. Materiali ed oggetti di uso ripetuto, destinati al contatto dinamico, in impianti di mungitura meccanica. In quantità massima non superiore a 2,4% p/p.
Tuttavia i prodotti finiti non devono rilasciare ammine aromatiche primarie (espresse come anilina) in quantità rivelabile (limite di Rivelabilità=0,02 mg/kg di alimento o di simulante alimentare, compresa tolleranza analitica).
d) l'allegato V è sostituito dall'allegato al presente regolamento.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle cassette legalmente prodotte e/o commercializzate in un altro Stato dell'Unione europea e a quelle legalmente prodotte nei Paesi contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, nonché in Turchia.
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 52
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per i provvedimenti comunitari vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (G.U.U.E.)
- Il testo dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 777 (Attuazione della direttiva CEE n. 76/893 relativa ai materiali ed agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), così come modificato dall'art. 3 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 108 (Attuazione della direttiva 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), è il seguente:
«Art. 3. - 1. Con i decreti del Ministro della sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità, sono indicati per i materiali e gli oggetti, destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari, di cui all'allegato I, da soli o in combinazione tra loro, i componenti consentiti nella loro produzione, e, ove occorrano, i requisiti di purezza e le prove di cessione alle quali i materiali e gli oggetti debbono essere sottoposti per determinare l'idoneità all'uso cui sono destinati nonché le limitazioni, le tolleranze e le condizioni di impiego sia per i limiti di contaminazione degli alimenti che per gli eventuali pericoli risultanti dal contatto orale.
2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica, di gomma, di cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di vetro, di acciaio inossidabile, di banda stagnata, di ceramica e di banda cromata valgono le disposizioni
contenute nei decreti ministeriali 21 marzo 1973, 3 agosto 1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre 1980, 25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1° giugno 1988, n. 243.
3. Il Ministro della sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità, procede all'aggiornamento e alle modifiche da apportare ai decreti di cui ai commi 1 e 2. 4. Chiunque impieghi nella produzione materiali o oggetti destinati, da soli o in combinazione tra loro, a venire a contatto con le sostanze alimentari, in difformità da quanto stabilito nei decreti di cui ai commi 1 e 2, è punito per ciò solo con l'arresto sino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquemilioni a lire quindicimilioni».
- Il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L n. 338 del 13 novembre 2004.
- Il decreto 22 dicembre 2005, n. 299 recante aggiornamento del decreto 21 marzo 1973 concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 37 del 14 febbraio 2006.
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».
- La direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L. 204 del 21 luglio 1998.
(Art. 1, comma 1, lettera d)
I prodotti ortofrutticoli di seguito riportati possono venire in contatto con cassette traforate in modo tale che la superficie plastica non superi il 50% ± 5 dello sviluppo della superficie interna della cassetta stessa.
Frutta varia con buccia commestibile limitatamente a cachi e fichi.
Per l'esatta individuazione dei prodotti ortofrutticoli che rientrano nelle categorie sopra riportate si deve fare riferimento all'allegato I del regolamento (CE) n. 178/2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L 29 del 2 febbraio 2006