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Timestamp: 2018-12-17 10:30:56+00:00
Document Index: 48356480

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 2']

Decreto 25 novembre 2005 : Definizione della classe del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (G.U. n. 293 del 17 dicembre 2005) IL MINISTRO - PDF
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1 Decreto 25 novembre 2005 : Definizione della classe del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (G.U. n. 293 del 17 dicembre 2005) IL MINISTRO Visto l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004) ed in particolare gli articoli 3, 4, 5, 6 comma 3, 7 e 10 comma 4; Visti il decreto ministeriale 23 dicembre 1999 concernente la rideterminazione dei settori scientificodisciplinari (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2000), e successiva rettifica (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2000), nonché il decreto ministeriale 4 ottobre 2000 concernente la rideterminazione e l'aggiornamento dei settori scientifico-disciplinari e la definizione delle relative declaratorie (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000) ed il D.M. 18 marzo 2005 ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 5 aprile 2005 ); Visto il parere del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), reso nell'adunanza del 24 febbraio 2005; Sentita la CRUI, relativamente al termine di cui all art. 13, comma 2, del predetto D..M. 270/2004; Visti i pareri della VII Commissione permanente del Senato della Repubblica e della VII Commissione permanente della Camera dei deputati, resi il ; Considerata la necessità di dare piena ed integrale attuazione all'articolo 33 della Costituzione, riconoscendo a ciascun ateneo la libertà di definire flessibilmente gli ordinamenti didattici anche per assicurare un più proficuo rapporto con la società ed il sistema produttivo; Ritenuto di accogliere le sole condizioni concordemente poste dalle competenti commissioni parlamentari per il parere favorevole; DECRETA Art Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 la classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza di cui all allegato. 2. Le università procedono all'istituzione del corso di laurea magistrale in giurisprudenza ai sensi dell art. 9 del decreto ministeriale di cui al comma I regolamenti didattici di ateneo, disciplinanti gli ordinamenti didattici dei corsi di studio di cui al comma 1, sono redatti in conformità alle disposizioni di cui all art. 11, del D.M. n.270/2004 e del presente decreto in tempo utile per assicurare l avvio dei nuovi corsi a partire dall anno accademico 2006/2007.
2 Art Il corso di laurea magistrale si svolge nelle facoltà di Giurisprudenza. 2. Il corso di laurea magistrale in giurisprudenza può essere istituito anche con il concorso di più facoltà della stessa università, sulla base di specifiche norme del regolamento didattico di ateneo che ne disciplinano il funzionamento, nonché con il concorso di più atenei, ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.270. Art Le competenti strutture didattiche determinano, con il regolamento didattico del corso di studio, l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative di cui all'articolo 12, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, secondo criteri di stretta funzionalità con gli obiettivi formativi specifici del corso. Art Per il corso di laurea magistrale in giurisprudenza i regolamenti didattici di ciascun ateneo determinano i crediti assegnati a ciascuna attività formativa, indicando, il settore o i settori scientificodisciplinari di riferimento e il relativo ambito disciplinare, in conformità all allegato al presente decreto e secondo le disposizioni dell art. 10, comma 1, del D.M Art I regolamenti didattici del corso di laurea magistrale in giurisprudenza determinano i requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione al corso di laurea magistrale stesso, ai sensi dell articolo 6, commi 2 e 3, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n Art I crediti formativi universitari del corso di laurea magistrale in giurisprudenza corrispondono a 25 ore di impegno complessivo per studente. Art Le università rilasciano il titolo di laurea magistrale in giurisprudenza con la denominazione della classe di appartenenza. 2. I regolamenti didattici di ateneo e i regolamenti dei corsi di studio non possono prevedere denominazioni del corso di studio stesso e dei relativi titoli che facciano riferimento a curricula, indirizzi, orientamenti o ad altre articolazioni interne dei medesimi corsi.
3 Art Resta fermo quanto disposto dall art. 13, comma 5, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n Art In deroga alla disposizione di cui all art. 2, comma 1, del presente decreto, l Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano e l Università Sannio di Benevento possono procedere alla revisione dell ordinamento didattico del corso di laurea magistrale in giurisprudenza, previa delibera della competente Facoltà di economia. Roma, 29 settembre 2005 Il Ministro (f.to Moratti)
4 Numerazione e denominazione delle classi delle lauree magistrale N classe Denominazione Allegato LMG/01 Classe delle lauree magistrale in giurisprudenza CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN GIURISPRUDENZA CON PERCORSO UNITARIO QUADRIENNALE, SUCCESSIVO ALL ANNO DI BASE, indirizzato alle competenze proprie delle professioni legali OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI I laureati dei corsi della classe di laurea devono: - aver conseguito elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo - aver conseguito approfondimenti di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell evoluzione storica degli stessi - possedere capacità di produrre testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l uso di strumenti informatici - possedere in modo approfondito le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto - possedere in modo approfondito gli strumenti di base per l aggiornamento delle proprie competenze. I laureati dei corsi della classe, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali ed alla magistratura, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che nelle organizzazione internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea: - attuano la completezza della formazione sia di base sia caratterizzante assumendo discipline da ciascuno dei settori scientifico-disciplinari di cui in tabella, ed attuano la coerenza complessiva della formazione orientando i contenuti in rapporto agli obiettivi formativi della classe; al tal fine, in particolare, utilizzeranno le discipline previste negli ambiti di materie affini e integrative per la predisposizione di indirizzi e/o piani di studio coerenti per la formazione dei diversi settori professionali cui la laurea dà accesso; - assicurano la coerenza ad un progetto formativo che sviluppi i profili tecnici e metodologici idonei a contrastare la rapida obsolescenza, nonché a garantire una consistente fecondità, delle conoscenze e competenze acquisite - assicurano, per consentirne la loro utilizzazione nei corsi di formazione post-laurea per le professioni legali, mediante appositi insegnamenti caratterizzati da appropriate metodologie, l acquisizione di adeguate conoscenze e consapevolezza: a. degli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari b. della deontologia professionale, della logica ed argomentazione giuridica e forense, della sociologia giuridica, dell informatica giuridica c. del linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera.
5 Attività form ative ATTIVITA' FORMATIVE INDISPENSABILI Ambiti disciplinari Settori scientifico-disciplinari A) di base Storico-giuridico IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità IUS/19 Storia del diritto medioevale e moderno Filosofico-giuridico IUS/20 Filosofia del diritto 15 (2) Privatistico IUS/01 Diritto privato 25 (3) Costituzionalistico IUS/08 Diritto costituzionale IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico 28 (1) 18 (3) 86 B) Caratterizzanti IUS/11 Diritto ecclesiastico e diritto canonico Penalistico IUS/17 Diritto penale 15 Commercialistico IUS/04 Diritto commerciale 15 Economico e pubblicistico SECS/P/03 Scienza delle finanze IUS/12 Diritto tributario 15 (4) SECS/P/01 Economia politica SECS/P/02 Politica economica SECS/P/07 Economia aziendale 130 Comparatistico SECS/S/01 Statistica IUS/02 Diritto privato comparato 9 IUS/21 Diritto pubblico comparato Comunitaristico IUS/14 Diritto dell Unione europea 9 Amministrativistico IUS/10 Diritto amministrativo 18 Internazionalistico IUS/13 Diritto internazionale 9
6 Processualcivilistico IUS/15 Diritto processuale civile 14 (5) Processualpenalistico IUS/16 Diritto processuale penale 14 (5) Laburistico IUS/07 Diritto del lavoro 12 CFU minimi vincolati 216 CFU riservati all'autonomia dell'università 84 CFU totali per il conseguimento del titolo 300 (1) Di cui almeno 12 da acquisire nel periodo formativo iniziale comune e da suddividere in parti uguali tra i due settori (2) Di cui almeno 9 da acquisire nel periodo formativo iniziale comune ed almeno 6 da destinare al perseguimento delle finalità di cui al punto b. degli obiettivi formativi qualificanti (3) Di cui almeno 9 da acquisire nel periodo formativo iniziale comune (4) Di cui almeno 9 da acquisire nel periodo formativo iniziale e almeno 5 nel settore IUS/12 (5) Assicurano anche il perseguimento delle finalità di cui al punto a. degli obiettivi formativi qualificanti
UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO in GIURISPRUDENZA
UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO in GIURISPRUDENZA approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22 ottobre 2013 1. DATI GENERALI 1.1 Dipartimento