Source: http://avvbriganti.iusreporter.it/dblog/storico.asp?m=20090101
Timestamp: 2018-12-18 16:11:41+00:00
Document Index: 5207155

Matched Legal Cases: ['art. 145', 'art. 152', 'art. 152', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 111', 'art. 146', 'art. 8', 'art. 147', 'art. 149', 'art. 141', 'art. 142', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10']

Privacy: come tutelare i propri diritti innanzi al tribunale
Di Admin (del 28/01/2009 @ 12:25:52, in risposte, linkato 1762 volte)
Secondo quanto disposto dall'art. 145 del Codice della privacy (decreto legislativo 196/2003), i diritti previsti in favore dell'interessato dall'articolo 7 del Codice possono essere fatti valere dinanzi all'autorità giudiziaria (tribunale) o con ricorso al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).
L'art. 152 del Codice disciplina il procedimento innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria, prevedendo un procedimento instaurabile con ricorso innanzi al tribunale in composizione monocratica.
Si tratta, nelle intenzioni del Legislatore, di un procedimento molto snello, che tuttavia assicura pienamente alle parti le dovute garanzie, strutturato in modo da assicurare in tempi brevi la decisione.
Secondo quanto disposto dall'art. 152 del Codice, dunque, tutte le controversie che riguardano, comunque, l'applicazione delle disposizioni del Codice della privacy, comprese quelle inerenti ai provvedimenti del Garante in materia di protezione dei dati personali o alla loro mancata adozione, sono attribuite all'autorità giudiziaria ordinaria.
Per tutte le controversie di cui sopra l'azione si propone con ricorso depositato nella cancelleria del tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento. Il tribunale decide in ogni caso in composizione monocratica.
Se è presentato avverso un provvedimento del Garante, il ricorso è proposto entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento o dalla data del rigetto tacito. Se il ricorso è proposto oltre tale termine il giudice lo dichiara inammissibile con ordinanza ricorribile per cassazione.
La proposizione del ricorso non sospende l'esecuzione del provvedimento del Garante. Se ricorrono gravi motivi il giudice, sentite le parti, può disporre diversamente in tutto o in parte con ordinanza impugnabile unitamente alla decisione che definisce il grado di giudizio.
Quando sussiste pericolo imminente di un danno grave ed irreparabile il giudice può emanare i provvedimenti necessari con decreto motivato, fissando, con il medesimo provvedimento, l'udienza di comparizione delle parti entro un termine non superiore a quindici giorni. In tale udienza, con ordinanza, il giudice conferma, modifica o revoca i provvedimenti emanati con decreto.
Se alla prima udienza il ricorrente non compare senza addurre alcun legittimo impedimento, il giudice dispone la cancellazione della causa dal ruolo e dichiara l'estinzione del processo, ponendo a carico del ricorrente le spese di giudizio.
Nel corso del giudizio il giudice dispone, anche d'ufficio, omettendo ogni formalità non necessaria al contraddittorio, i mezzi di prova che ritiene necessari e può disporre la citazione di testimoni anche senza la formulazione di capitoli.
Terminata l'istruttoria, il giudice invita le parti a precisare le conclusioni ed a procedere, nella stessa udienza, alla discussione orale della causa, pronunciando subito dopo la sentenza mediante lettura del dispositivo. Le motivazioni della sentenza sono depositate in cancelleria entro i successivi trenta giorni. Il giudice può anche redigere e leggere, unitamente al dispositivo, la motivazione della sentenza, che è subito dopo depositata in cancelleria.
Se necessario, il giudice può concedere alle parti un termine non superiore a dieci giorni per il deposito di note difensive e rinviare la causa all'udienza immediatamente successiva alla scadenza del termine per la discussione e la pronuncia della sentenza.
Con la sentenza il giudice, anche in deroga al divieto di cui all'art. 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E), quando è necessario anche in relazione all'eventuale atto del soggetto pubblico titolare o responsabile,
accoglie o rigetta la domanda, in tutto o in parte,
prescrive le misure necessarie,
dispone sul risarcimento del danno, ove richiesto,
e pone a carico della parte soccombente le spese del procedimento.
Quali sono i gravi motivi che possono consentire la celebrazione del matrimonio per procura?
Di Admin (del 23/01/2009 @ 09:42:52, in risposte, linkato 1818 volte)
I gravi motivi che, secondo la legge italiana (art. 111 cod. civ.), possono giustificare la celebrazione del matrimonio per procura in caso di residenza all'estero di uno degli sposi possono essere i più vari, e sono valutati caso per caso dal Tribunale competente.
Altre risposte sul matrimonio per procura
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Di Admin (del 21/01/2009 @ 10:16:53, in newsletter, linkato 2118 volte)
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Privacy: come si propone un ricorso al Garante per la protezione dei dati personali?
Di Admin (del 20/01/2009 @ 12:26:40, in risposte, linkato 2887 volte)
L'interpello preventivo
L'art. 146 del Codice ("Interpello preventivo") prescrive che, salvi i casi in cui il decorso del termine esporrebbe taluno a pregiudizio imminente ed irreparabile, il ricorso al Garante può essere proposto solo dopo che è stata avanzata richiesta sul medesimo oggetto al titolare del trattamento dei dati o al responsabile (ai sensi dell'art. 8, comma 1) e sono decorsi i termini previsti dall'articolo ora in esame, di cui appresso, ovvero è stato opposto alla richiesta un diniego anche parziale.
Il contenuto del ricorso
Il ricorso è proposto nei confronti del titolare del trattamento e deve indicare (art. 147):
Con riguardo al procedimento relativo al ricorso, l'art. 149 del Codice prescrive quanto segue.
Come posso tutelare la mia privacy?
Di Admin (del 12/01/2009 @ 14:16:31, in risposte, linkato 1847 volte)
Il Codice della privacy (decreto legislativo 196/2003) prevede che l'interessato, al fine di tutelare i propri diritti, possa rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it) o, in alternativa, al giudice ordinario.
L'art. 141 del Codice della privacy, nell'enunciare le forme di tutela disponibili dinanzi al Garante prevede che l'interessato possa rivolgersi all'Autorità:
a) mediante reclamo circostanziato (nei modi previsti dall'art. 142), per rappresentare una violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento di dati personali;
b) mediante segnalazione, se non è possibile presentare il reclamo circostanziato di cui sopra, al fine di sollecitare un controllo da parte del Garante sulla disciplina medesima;
c) mediante ricorso, se intende far valere gli specifici diritti di cui all'art. 7 secondo le modalità e per conseguire gli effetti previsti dagli artt. 145-151.
Privacy: quali sono i miei diritti e come posso farli valere?
Di Admin (del 07/01/2009 @ 15:00:43, in risposte, linkato 1859 volte)
Il Codice della privacy (decreto legislativo 196/2003), agli articoli 7-10, regola i diritti dell'interessato.
In base all'art. 7 ("Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti"), comma 1, del Codice, l'interessato ha dunque, innanzitutto, diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
In base al secondo comma della medesima disposizione, l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'indicazione:
L'interessato ha altresì diritto di ottenere (art. 7, comma 3):
L'interessato ha, infine, diritto di opporsi, in tutto o in parte (art. 7, comma 4):
I successivi articoli del Codice della privacy regolano poi l'esercizio dei diritti riconosciuti dall'art. 7.
Secondo quanto previsto dall'art. 8 ("Esercizio dei diritti"), dunque, i diritti di cui all'art. 7 appena esaminato sono esercitati, in linea generale, con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile del trattamento, anche per il tramite di un incaricato, alla quale è fornito idoneo riscontro senza ritardo.
L'art. 9 ("Modalità di esercizio") del Codice prevede che la richiesta rivolta al titolare o al responsabile ex art. 8 possa essere trasmessa anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica. Il Garante può d'altra parte individuare altro idoneo sistema in riferimento a nuove soluzioni tecnologiche.
Quando riguarda l'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, commi 1 e 2, sopra esaminati, la richiesta può essere formulata anche oralmente e in tal caso è annotata sinteticamente a cura dell'incaricato o del responsabile.
Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L'interessato può, altresì, farsi assistere da una persona di fiducia.
L'identità dell'interessato deve essere verificata sulla base di idonei elementi di valutazione, anche mediante atti o documenti disponibili o esibizione o allegazione di copia di un documento di riconoscimento (art. 9, comma 4). Se l'interessato è una persona giuridica, un ente o un'associazione, la richiesta è avanzata dalla persona fisica legittimata in base ai rispettivi statuti od ordinamenti.
La richiesta di cui all'art. 7, commi 1 e 2, sopra esaminati, deve essere formulata liberamente e senza costrizioni e può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni.
Al fine di garantire l'effettivo esercizio dei diritti di cui all'art. 7, il titolare del trattamento è tenuto ad adottare idonee misure volte, in particolare (art. 10, comma 1):
Salvo che la richiesta sia riferita ad un particolare trattamento o a specifici dati personali o categorie di dati personali, il riscontro all'interessato deve comprendere tutti i dati personali che riguardano l'interessato comunque trattati dal titolare.
Come rivolgere le proprie richieste al titolare del trattamento di dati personali?
Il Garante per la privacy ha predisposto un modello per l'esercizio da parte dell'interessato dei diritti in materia di protezione dei dati personali, secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 del Codice.
Tramite detto modello, l'interessato può rivolgersi al titolare o al responsabile del trattamento dei dati per proporre le proprie richieste in ordine a:
notizie sul trattamento dei dati
opposizione al trattamento per fini pubblicitari
opposizione al trattamento per motivi legittimi.
Il modello può essere scaricato dal sito web del Garante per la protezione dei dati personali: www.garanteprivacy.it
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