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Timestamp: 2018-02-23 12:33:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 433', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 433']

CARIFAC : NON E' MAI TROPPO TARDI - DETRAZIONI FISCALI FAMILIARI A CARICO
CARIFAC - NON E' MAI TROPPO TARDI - DETRAZIONI FISCALI 2013 - FAMILIARI A CARICO.pdf
Fabriano, 4 aprile 2013
questa settimana parliamo di Detrazioni Fiscali per familiari a carico.
Abbiamo riscontrato che diversi colleghi non beneficiano delle detrazioni previste dalla normativa fiscale vigente con un consistente danno economico a loro carico.
Se avete familiari a carico e avete dubbi sulla vostra posizione contattateci allo 071/35300 o inviateci una copia della vostra busta paga e del vostro CUD all’indirizzo mail carifac@fabigvb.it o per fax allo 071/34101: saremo ben lieti di effettuare una verifica gratuita e vi contatteremo per assistere voi e i vostri familiari nella compilazione gratuita delle vostre dichiarazioni dei redditi al fine di recuperare quanto eventualmente non percepito.
La FABI e i suoi consulenti fiscali sono a vostra completa disposizione.
Pensiamo di fare cosa gradita riportando quanto previsto dalle norma in materia di detrazioni fiscali per l’anno 2013.
Detrazioni fiscali 2013 per figli a carico, coniuge o altri familiari
Le detrazioni fiscali per i familiari a carico riducono l’imposta Irpef da pagare. Esse sono calcolate in base al reddito ed alla composizione dei carichi di famiglia. Vediamo i vari casi e le modalità per usufruirne.
Le detrazioni fiscali per i familiari a carico riducono l’imposta Irpef da pagare. Esse sono calcolate in base al reddito ed alla composizione dei carichi di famiglia. Vediamo i vari casi e le modalità per usufruirne. (Aggiornamento 28 febbraio 2013) - I contribuenti italiani sono tenuti ogni anno a pagare l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L’imposta è determinata attraverso l’applicazione delle aliquote fiscali al reddito complessivo del contribuente, ivi compreso i familiari a carico. L’imposta da pagare effettivamente in busta paga o a seguito della consegna del modello 730 dipende però dalle detrazioni fiscali che abbattono l’imposta calcolata sul reddito.
Tra le detrazioni, all’art. 12 del TUIR, aggiornato al 2012, vi sono le detrazioni fiscali per i carichi di famiglia. Esse riguardano il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli, naturali riconosciuti o adottivi o affidati o affiliati, e altri familiari indicati nell’art. 433 del codice civile (genitori o suoceri, generi o nuore, fratelli, ecc.).
Per essere considerati a carico sia il coniuge che i figli, che i familiari a carico non devono superare come limite di reddito anno di €. 2840,51. Tali detrazioni per il coniuge e per i figli spettano anche se questi risiedono all’estero, mentre per quanto riguarda gli altri familiari la condizione è che risiedano con il dichiarante. Nei casi di variazione dei carichi familiari durante l’anno, come ad esempio i casi di nascita o morte o matrimonio o separazione, l’importo delle detrazioni va rapportato ai mesi.
Le detrazioni fiscali per i carichi di famiglia sono calcolate con riferimento al reddito complessivo del contribuente (al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze) ed i parametri di calcolo sono indicati nell’art. 12 del TUIR. Per maggiori informazioni vediamo quanto scatta lo status di familiare a carico.
Detrazione fiscale 2013 per coniuge a carico
La Legge di Stabilità 2013 non ha modificato gli importi delle detrazioni per coniuge a carico, restano quindi in vigore le regole del 2012. Le detrazioni fiscali per il coniuge a carico non legalmente ed effettivamente separato vengono calcolate sulla base di una detrazione teorica variabile tra 0 e 800 euro, secondo modalità di determinazione dell’importo preciso della detrazione collegate a tre classi di reddito posseduto dal contribuente richiedente (quindi il coniuge che richiede la detrazione, la quale è spettante sull’altro coniuge).
L’art. 12 del TUIR, al comma 1 prevede che “Dall’imposta lorda si detraggono per carichi di famiglia seguenti importi per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato:
Il contribuente con una retribuzione superiore a 80.000 euro non ha diritto alla detrazione per coniuge a carico. Il comma 1 dell’art. 12 del TUIR comprende anche una maggiorazione: La detrazione spettante calcolata secondo quanto previsto sopra è aumentata di un importo pari a:
Detrazione 2013 per figli a carico come modificato dalla Legge di Stabilità
La legge di Stabilità 2013 ha modificato, in miglioramento, le detrazioni fiscali per figli a carico spettanti dal 1 gennaio 2013. L’art. 1 comma 483 della legge n. 288 del 2012 ha infatti introdotto nuove detrazioni all’art. 12 comma 1 del TUIR per la parte c) dedicata ai figli a carico. La detrazione per figli a carico teorica. Dall’imposta lorda, calcolata sul reddito complessivo del contribuente richiedente (al netto degli oneri deducibili), si detraggono per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, i seguenti importi teorici (da rapportare al reddito come specificato in seguito):
950 euro per ciascun figlio fiscalmente a carico (nel 2012 era 800 euro);
1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni (nel 2012 era 900 euro).
La detrazione per figli a carico è aumentata di un importo pari a:
400 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi della legge 104 del 1992 (sino al 2012 l’importo era di 220 euro);
Sulla base di queste novità della Legge di Stabilità, la detrazione teorica sarà di 1.620 euro annui per un figlio minore di tre anni portatore di handicap e di 1.820 euro annui per un figlio minore di tre anni portatore di handicap e che sia a carico insieme ad altri tre fratelli. Passiamo ora dalla detrazione teorica a quella pratica spettante, che dipende dal reddito complessivo del contribuente richiedente la detrazione per figli a carico.
Esempi: Un figlio e reddito di 20.000 euro. La detrazione spettante dal 2013 è pari a 950 euro teoriche, la detrazione effettivamente spettante è pari a 749,93 euro annui, ossia a 950 euro teoriche moltiplicate per 0,7894 (troncato), che deriva dal rapporto tra (95.000-20.000)/95.000.
La detrazione per famiglie numerose. In presenza di almeno 4 figli a carico, ai genitori, oltre alla detrazioni per figli a carico, è riconosciuta un’ulteriore detrazione di importo pari a 1.200 euro (art. 1 comma 15 della legge n. 244 del 2007). Tale importo non è stato modificato dalla Legge di Stabilità 2013, quindi è confermato. Per maggiori informazioni vediamo le agevolazioni fiscali per famiglie a numerose.
Per quanto riguarda la ripartizione della detrazione tra i coniugi, nel caso non siano legalmente ed effettivamente separati, essa spetta ad entrambi nella misura del 50% ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che ha il reddito complessivo più elevato.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50% tra i genitori. Per maggiori informazioni vediamo la detrazione per figli a carico in caso di separazione.
Detrazioni fiscali 2013 per altri familiari a carico
Chi sono gli altri familiari a carico. Per ogni altra persona, tra quelle indicate nell’art. 433 del codice civile, è possibile richiedere la detrazione per familiari a carico, diversa da quella destinata ai figli ed al coniuge. Si tratta dei seguenti parenti del contribuente richiedente le detrazioni fiscali:
La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo del richiedente, ed 80.000 euro. La formula, come negli altri casi, è quindi 750 euro per il risultato di (80.000 meno reddito complessivo) / 80.000. Anche in questo caso se il rapporto è pari a zero, ossia il contribuente possiede 80.000 euro di reddito complessivo, la detrazione non spetta. Ed anche in questo caso vanno assunte nel calcolo le quattro cifre decimali con troncamento. Nel reddito complessivo sono da considerare anche i redditi da fabbricati soggetti alla cedolare secca sulle locazioni.