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Timestamp: 2020-04-05 03:48:39+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 3649 del 10/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3649 del 10/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/02/2017, (ud. 17/11/2016, dep.10/02/2017), n. 3649
sul ricorso 23976-2015 proposto da:
CONDOMINIO TORRE JULIA VIA OBERDAN 27 PORDENONE, elettivamente
MARCELLO CLARICH, rappresentato e difeso dall’avvocato FRANCESCO
COMUNE DI PORDENONE, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA NICOLA
RICCIOTTI 11, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO BOSCHI, che
lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato FULVIA BRESSAN;
avverso la sentenza n. 987/2013 del TRIBUNALE di PORDENONE,
udito l’Avvocato Alessandro Boschi.
che il consigliere designato ha depositato, in data 21 luglio 2016, la seguente relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.:
“Il Tribunale di Pordenone, con sentenza in data 6 dicembre 2013, ha rigettato la domanda del Condominio Torre Julia di Pordenone e del terzo intervenuto P.C. rivolta ad accertare l’inesistenza di qualsiasi servitù in favore del Comune di Pordenone sul fondo di cui al foglio (OMISSIS) del catasto fabbricati del Comune di Pordenone e, in accoglimento della domanda riconvenzionale del Comune di Pordenone, ha accertato e dichiarato la sussistenza di una servitù di uso pubblico costituita per dicatio ad patriam in data 14 febbraio 1964 sull’area antistante il Condominio.
La Corte d’appello di Trieste, con ordinanza in data 3 marzo 2015, ha dichiarato inammissibile ex art. 348-ter c.p.c. l’appello del Condominio e del Pellegrini, avendo rilevato che i motivi di gravame non avevano una ragionevole probabilità di accoglimento.
Avverso la sentenza del Tribunale, il Condominio ha proposto ricorso, con atto notificato il 2-6 ottobre 2015.
Il P. non ha svolto attività difensiva in questa sede.
Ai sensi dell’art. 348-ter c.p.c., il termine per il ricorso per il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di primo grado decorre dalla comunicazione (o notificazione, se anteriore) dell’ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello.
Nella specie, a fronte della comunicazione dell’ordinanza avvenuta telematicamente il 3 marzo 2015, il ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale è stato avviato alla notifica soltanto il 2 ottobre 2015, una volta scaduto il termine di sessanta giorni decorrente dal 3 marzo 2015.
Il ricorso può essere avviato alla trattazione in camera di consiglio, per esservi dichiarato inammissibile.”;
che la relazione ex art. 380-bis c.p.c. è stata notificata alle parti unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio;
che in prossimità dell’adunanza in camera di consiglio il Condominio ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso.
che è sopravvenuto atto di rinuncia al ricorso, ritualmente notificato al controricorrente Condominio;
che, non essendovi accettazione della rinuncia da parte del controricorrente, le spese, liquidate come da dispositivo, restano a carico del Condominio che vi ha dato causa.
La Corte dichiara il processo estinto per intervenuta rinuncia e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali sostenute dal Comune controricorrente, che liquida in complessivi Euro 4.200, di cui Euro 4.000 per compensi, oltre a spese generali e ad accessori di legge.