Source: http://www.aias-sicurezza.it/index.php?option=com_phocadownload&view=category&id=38&Itemid=78
Timestamp: 2013-12-08 01:18:30+00:00
Document Index: 57294370

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ']

Italiane - Figure Professionali
Sentenze Italiane - Figure ProfessionaliCass. Civ. Sez. Lav. n. 18615 del 5/08/2013 SOCIO
Licenziamento a seguito del rifiuto di indossare i necessari DPI Le misure di prevenzione e sicurezza costituiscono un obbligo cogente, e disciplinarmente sanzionato per il lavoratore. Un dipendente che aveva rifiutato di indossare i prescritti DPI, dopo i richiami e le sanzioni è stato licenziato. La Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, conferma la legittimità del licenziamento, e condanna il ricorrente alle spese del giudizio di legittimità
Cass. Sez. IV Pen. n. 37334 del 27/09/2012
La condanna dell’RSPP del Committente in un appalto
L’operaio sposta, di sua iniziativa, delle coperture poste a protezione di una buca e precipita. Assolti i capocantieri della Committente e dell’Appaltatrice, condannato l’RSPP della Committente che non aveva richiesto la segnalazione della buca
Cass. Sez . IV Pen. n. 42018/2011
La Valutazione dei Rischi e gli obblighi di formazione
L'obbligo di formazione presuppone la corretta valutazione dei rischi sui quali formare i dipendenti. Se la Valutazione non è corretta od esaustiva, non si può ritenere soddisfatto neppure il conseguente obbligo formativo
Cass. Sez. IV Pen. n. 32195/2010
Il DdL che fa l’RSPP e gli obblighi di informazione
Il Datore di Lavoro che assume il ruolo di RSPP si pone in una situazione di grande responsabilità, poiché per lui non valgono più le tutele previste per l'RSPP essendo egli il responsabile organizzativo e gestionale della attività, e quindi titolare del potere decisionale. Ma può essere chiamato a rispondere nella veste di RSPP nell'ipotesi di negligenza, imperizia o imprudenza nello svolgimento di tale ruolo
Cass. Sez. IV Pen. n. 4106/2011
Una sentenza della Cassazione che ribadisce l’esigenza di individuare il Datore di Lavoro effettivo in funzione dei suoi poteri di spesa e della sua reale posizione di garanzia nell’organizzazione dell’Impresa
Autore: Avv. Giorgio Carozzi13-07-2011SCARICA DOCUMENTO
Cass. Pen. Sez. III n. 25205/ 2011 SOCIO
La responsabilità penale dei lavoratori
Le norme sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro vedono come destinatari e responsabili della sicurezza anche i lavoratori dipendenti, che sono chiamati a rispondere dei loro comportamenti illeciti se connotati da grave negligenza, o imprudenza, o violazioni delle disposizioni loro impartite
Cass. Sez. IV Pen. n. 37060 del 30/09/2008
La certificazione CE non esonera da responsabilità il Datore di Lavoro per eventuali carenze o mancata rispondenza ai requisiti di legge
Cass . Sez. IV Pen. n. 4981/2004
Negligenze e imperizia nella predisposizione delle Misure di Sicurezza- Assolto il Presidente della Sopcietà, condannati l’A.D. quale Datore di Lavoro, e altre 5 persone tra cui l’RSPP e il lavoratore addetto
Cass. Sez. IV Pen. n. 1226 del 18/01/2011
La marcatura CE di un macchinario non esonera il Datore di Lavoro dalla verifica delle condizioni di sicurezza, anche nell’ipotesi di modifiche apportate alla macchina con il conseguente venir meno delle protezioni previste dal costruttore
Cass. Sez. IV Pen n. 2814 del 27/01/2011
L’ultima sentenza di condanna di un RSPP per aver svolto con negligenza e imperizia il proprio compito evidenzia la gravità della colpa professionale e il nesso eziologico con l’evento infortunistico quali elementi fondanti della condanna stessa.
Cass. Sez. IV Pen. n. 7691/2010
La delega atta ad escludere le responsabilità del DdL in caso di infortunio non è implicita nella individuazione di dipendenti “responsabili della sicurezza” ma richiede una inequivoca e certa manifestazione di volonta' anche dal punto di vista del contenuto, poteri, risorse
Trib. Pisa - Sent. del 27/4/2011 n. 399
Il Medico Competente deve collaborare alla Valutazione del Rischio aziendale anche al fine di giustificare le motivazioni che hanno reso necessaria la sorveglianza sanitaria
Il Documento di Valutazione dei Rischi non era coerente con il protocollo adottato dal Medico