Source: https://www.sanfilippo.it/la-societa/statuto.html
Timestamp: 2020-07-13 20:14:53+00:00
Document Index: 78573899

Matched Legal Cases: ['art. 2447', 'art. 2447', 'art. 2366', 'art. 2366', 'art. 2371', 'art. 2372', 'art. 2389', 'art. 2393']

STATUTO | CENTRO SPORTIVO SAN FILIPPO
Statuto della società Centro Sportivo San Filippo S.p.A.
1.1 E' costituita una Società per azioni con la denominazione "CENTRO SPORTIVO SANFILIPPO – S.p.A.".
2.1 La Società ha per oggetto la realizzazione di impianti sportivi, la gestione degli impianti suddetti anche attraverso l’affitto, il comodato, l'acquisto e la vendita degli stessi.
2.2 Potrà inoltre svolgere e promuovere senza scopo di lucro, ogni attività sportiva ed ogni attività svolta a sviluppare in modo educativo la pratica dello sport.
2.3 Per il raggiungimento del proprio scopo la società potrà esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande con gestione diretta o anche mediante affitto di ristoranti, bar, spacci, come potrà altresì realizzare, organizzare, gestire, affittare istituti di medicina dello sport.
2.4 Essa, nei limiti fissati dalle Leggi 77/1983, 1/1991 e dal D.L. 143/1991 convertito nella Legge 5 luglio 1991 n° 197, potrà compiere ogni altra operazione di natura mobiliare ed immobiliare, industriale, commerciale e finanziaria che fosse ritenuta necessaria, opportuna od utile per il conseguimento dell’oggetto sociale nonché assumere partecipazioni, purché non ai fini di collocamento, in altre ditte o Società aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio.
3.1 La società ha sede in Brescia.
3.2 L'organo amministrativo può istituire o sopprimere sedi secondarie, depositi, uffici e rappresentanze, sia in Italia che all’Estero.
4.1 Il domicilio dei soci per quel che concerne i loro rapporti con la società si intende a tutti gli effetti quello risultante dal libro dei soci.
5.1 La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata od anticipatamente sciolta per deliberazione dell'assemblea, senza diritto di recesso per i soci che non abbiano concorso alla approvazione della deliberazione.
5.2 Il recesso non è ammesso altresì in caso di introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.
5.3 In caso di recesso, per qualsiasi causa, il valore delle azioni è determinato in base a formule miste reddituali e patrimoniali che tengano conto anche dell'avviamento.
6.1 Il capitale è determinato in Euro 4.588.942,80 (quattromilioni-cinquecentoottantottomilanovecentoquarantadue e ottanta centesimi) ed è diviso in n. 889.330 (ottocentoottantanovemilacentotrenta) azioni da Euro 5,16 (cinque e sedici centesimi) cadauna ai sensi di legge.
6.2 Il capitale sociale può essere aumentato mediante conferimenti in danaro, di beni in natura e di crediti.
6.3 La partecipazione del Comune di Brescia non potrà essere inferiore al 70% (settanta per cento) del Capitale Sociale.
6.4 In caso di trasferimento delle azioni per atto tra vivi è fatto salvo in favore degli altri soci il diritto di prelazione a parità di prezzo, da esercitarsi entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione spedita dal venditore, a mezzo lettera raccomandata, a tutti gli azionisti risultanti dal libro soci, nella quale dovrà essere indicato l’acquirente ed il prezzo offerto.
6.5 In qualsiasi caso la prelazione dovrà riguardare l’intero pacchetto offerto. In caso di esercizio del diritto di prelazione da parte di più soci, le azioni in vendita verranno ripartite fra gli acquirenti in proporzione alle partecipazioni di ciascun acquirente.
6.6 Nell’ipotesi di mancato esercizio del diritto di prelazione la vendita a terzi sarà libera purché alle condizioni ed al nominativo risultante dall’offerta di vendita.
6.7 In caso di mancato rispetto della procedura del presente articolo l’eventuale vendita sarà priva di effetto nei confronti della società.
6.8 In ogni caso l’ammissione di nuovi azionisti è subordinata alla ricorrenza dei requisiti di cui appresso, per cui il Consiglio di Amministrazione negherà l’iscrizione a libro soci nel caso si presenti uno dei seguenti motivi:
a) che non si tratti di Banche, Associazioni, Fondazioni, Enti o Società diversi dalle precedenti che non abbiano questi ultimi quale proprio socio, anche di minoranza, un Ente pubblico;
b) che l’attività specifica svolta dal socio proposto si possa ritenere in concorrenza con l’attività della Società;
c) che i soci proposti, o gli amministratori o i soci di maggioranza delle società proposte quali azioniste, siano privi dei requisiti di onorabilità determinati con riferimento alle disposizioni in vigore per le società finanziarie.
6.9 Al fine dell’attuazione di quanto precede, qualora nessuno degli azionisti abbia esercitato il diritto di prelazione in relazione alla proposta di vendita di azioni, il Consiglio di Amministrazione, entro 30 (trenta) giorni della scadenza del termine per l’esercizio della prelazione, dovrà pronunciarsi sull'ammissibilità del nuovo azionista, secondo le condizioni indicate nel precedente comma, dando comunicazione della propria decisione a tutti gli interessati. Nel caso il Consiglio di Amministrazione non dovesse pronunciarsi nei termini sopra indicati, si intenderà approvata l’ammissione del nuovo azionista.
7.1 L'Assemblea può deliberare la riduzione del capitale anche mediante assegnazione ai singoli soci o a gruppi di soci di determinate attività sociali o di azioni o quote di altre aziende, nelle quali la società abbia compartecipazione.
8.1 L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge e al presente statuto obbligano tutti i soci.
8.2 L’Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge.
8.3 Qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 2364 C.C., ultimo comma, l’Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio può essere convocata entro 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
8.4 Ai sensi dell’art. 2447 bis C.C. ultimo comma spetta all’assemblea ordinaria, con le maggioranze di legge, la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare di cui al comma primo punti a) e b) dell’art. 2447 bis C.C..
9.1 L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purché in Italia.
9.2 Le convocazioni delle assemblee sono fatte a cura dell’Organo Amministrativo ai sensi dell’art. 2366 C.C., mediante avviso spedito con raccomandata o altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento, ai soci e da essi ricevuto almeno otto giorni prima del giorno fissato per l’assemblea.
9.3 Sono tuttavia valide, ai sensi dell'art. 2366 C.C. le assemblee, non convocate con le suddette formalità, quando sia presente o rappresentato l’intero capitale sociale e siano presenti la maggioranza dei componenti l’organo amministrativo e la maggioranza dei componenti il Collegio Sindacale.
9.4 L'assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/videocollegati (il collegamento solo in via audio è consentito unicamente quando a libro soci non risultino iscritti più di venti soci), a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che:
10.1 L’Assemblea è presieduta dall’Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in loro mancanza dalla persona designata dall’assemblea.
10.2 Il Presidente, salvo il disposto dell’art. 2371 C.C. ultimo comma, col consenso dell’Assemblea, nomina un segretario, anche non socio, e sceglie, se lo crede opportuno, due scrutatori tra i soci.
10.3 Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constare da Verbale firmato dal Presidente, dal Segretario od eventualmente dagli scrutatori.
10.4 Nei casi di legge e quando il Presidente lo ritenga opportuno, il verbale viene redatto da un Notaio designato dallo stesso Presidente, con consenso dell’assemblea.
11.1 Possono intervenire all’Assemblea tutti coloro cui spetta il diritto di voto e che risultano iscritti nel libro dei Soci.
11.2 Ogni socio può farsi rappresentare nelle assemblee nel rispetto dell’art. 2372 C.C..
11.3 Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervenire all’Assemblea.
12.1 Le Assemblee ordinarie e straordinarie, sia in prima che in seconda convocazione, sono regolarmente costituite e deliberano con le maggioranze previste dagli articoli 2368 e 2369 del C.C..
13.1 La società è amministrata da un Amministratore Unico o da un Consiglio di Amministrazione, composto da tre a cinque membri.
13.2 Gli amministratori possono essere anche non soci, e vengono eletti dall’Assemblea che di volta in volta determina se la società sia amministrata da un Amministratore Unico o dal Consiglio, e in quest’ultimo caso determina il numero dei Consiglieri entro i predetti limiti.
13.3 Gli amministratori durano in carica un triennio e sono rieleggibili.
13.4 Ai sensi dell'articolo 2449 C.C. spetta al socio "Comune di Brescia" la nomina della totalità dei componenti il Consiglio di Amministrazione o dell’amministratore unico.
14.1 Qualora la società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione e per dimissioni e per altre cause venga a mancare la maggioranza degli amministratori si intende decaduto l’intero Consiglio e devesi tosto convocare l’Assemblea per la nomina di tutti gli amministratori.
15.1 Qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente e potrà nominare un Vice Presidente, il quale sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento, e uno o più consiglieri delegati.
16.1 Il Consiglio di Amministrazione si raduna sia nella sede della società sia altrove purché in Italia tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due dei suoi membri.
17.1 Il Consiglio viene convocato dal Presidente con lettera o con altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento, da spedirsi almeno cinque giorni liberi prima dell’adunanza a ciascun Amministratore e Sindaco Effettivo.
17.2 È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio di Amministrazione si tengano per audioconferenza o per videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale sul corrispondente libro sociale da parte del Presidente medesimo e del Segretario.
18.1 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti, in caso di parità prevale il voto del presidente.
19.1 L’Organo Amministrativo è investito dei più ampi e illimitati poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezione di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali esclusi soltanto quelli che la legge in modo tassativo riserva all’Assemblea.
20.1 Al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al vice Presidente, all’Amministratore Unico ed ai Consiglieri delegati, nei limiti delle rispettive deleghe, è attribuita la rappresentanza generale della società. Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dallo statuto o da una decisione degli organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società.
20.2 Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.
20.3 Ai sensi dell’art. 2389 comma 3 C.C. l’Assemblea determina all’atto della nomina del Consiglio d’Amministrazione una somma complessiva annuale per la remunerazione di tutti gli amministratori, compresi quelli investiti di particolari cariche. Il Consiglio d’Amministrazione provvederà poi, nella prima riunione successiva, a ripartire tale somma al proprio interno.
20.4 L’assemblea può inoltre assegnare agli amministratori un compenso annuale anche sotto forma di partecipazione agli utili.
20.5 L’organo amministrativo e/o gli amministratori (Presidente, Vice Presidente e/o Consiglieri Delegati) potranno delegare parte dei propri poteri a terzi anche non soci, relativamente ai singoli atti o categorie di atti.
21.1 La società è controllata da un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati e funzionanti a sensi di legge.
21.2 Ai sensi dell'articolo 2449 C.C. spetta al socio "Comune di Brescia" la nomina di tutti i componenti del Collegio Sindacale, sia effettivi che supplenti.
21.3 Al Collegio Sindacale, oltre ai compiti assegnati dalla legge, spetta anche il controllo contabile sulla società.
22.1 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
22.2 Alla fine di ogni esercizio l’Organo Amministrativo procede alla formazione del bilancio con il conto economico, a norma di legge.
23.1 Gli utili netti, dopo prelevata una somma non inferiore al 5% (cinque per cento) per la riserva legale, sino a quando questa non avrà raggiunto il quinto del capitale sociale, vengono ripartiti fra i soci in proporzione alle azioni da ciascuno possedute, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea.
24.1 I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili vanno prescritti a favore della società.
25.1 Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Società l’Assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri.
26.1 Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra la società ed i soci o loro eredi e/o amministratori e/o liquidatori o fra gli stessi soci e/o loro eredi, sarà devoluta ad un Collegio di tre arbitri, nominati dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società, su ricorso della parte più diligente.
26.2 Il Collegio arbitrale deciderà "de bono et aequo" inappellabilmente senza formalità nemmeno di procedura e provvederà anche sulle spese e competenze spettanti agli stessi arbitri.
27.1 L’azione sociale di responsabilità, ai sensi dell’art. 2393-bis C.C. potrà essere esercitata dai soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale.
28.1 Per tutto quanto qui non previsto si fa riferimento alle norme di legge in materia di società per azioni.