Source: http://saraagostini.postilla.it/2014/07/01/collegio-sindacale-nelle-cooperative-cosa-potrebbe-cambiare/
Timestamp: 2018-03-20 19:23:12+00:00
Document Index: 164727768

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 2477', 'art. 2511', 'art. 2477', 'art. 2543', 'art. 2435']

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Interessanti novità sembrerebbero esserci anche per le cooperative con l’entrata in vigore del recente D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.144 del 24-6-2014.
I comma 7 e 8 dell’art. 20 del Decreto stabiliscono:
la riduzione del capitale minimo necessario per la costituzione di una Spa da € 120.000 a € 50.000;
l’abrogazione del secondo comma dell’art. 2477 c.c., laddove era prevista l’obbligatoria nomina del collegio sindacale da parte della società nel caso il cui il capitale minimo non fosse inferiore a quello previsto per le Spa.
Vediamo quali sono le conseguenze per il mondo cooperativo:
l’aver indicato che la quota minima di capitale necessaria per la costituzione di una Spa sia di € 50.000 non tocca direttamente le cooperative per quanto riguarda la fase costitutiva. Esse, infatti, sono società a capitale variabile (art. 2511 c.c ) e non è prevista una quota minima di capitale, se non il valore nominale minimo moltiplicato per il numero di soci.
Alle cooperative sono applicate, in quanto compatibili, le norme sulle società per azioni se hanno un numero di soci superiore a venti e un attivo dello stato patrimoniale superiore ad un milione di euro ovvero parametri del tutto indipendenti dal capitale.
Alle cooperative, però, interessa l’abrogazione del secondo comma dell’art. 2477 c.c., in quanto esso è richiamato dall’art. 2543 c.c.
Nonostante non vi sia stato un coordinamento normativo, le modifiche sembrerebbero applicabili anche alle cooperative:
OBBLIGATORIETA’ NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE NELLE COOPERATIVE
PRIMA DEL D.L. 24 giugno 2014, n. 91
DOPO IL D.L. 24 giugno 2014, n. 91
Capitale sociale non inferiore a quello stabilito per le Spa;
la cooperativa è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
la cooperativa controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’art. 2435 bis c.c. ovvero:
5. la cooperativa emette strumenti finanziari non partecipativi.
4. la cooperativa emette strumenti finanziari non partecipativi.
L’aver infatti il legislatore abrogato la norma che imponeva la nomina del Collegio Sindacale al superamento dei 120.000 € di capitale, parrebbe eliminare l’obbligo anche per le cooperative di dotarsi di tale Organo.
Il Decreto Legge non affronta il problema della decorrenza degli effetti prodotti dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni; pertanto, restando in attesa della conversione definitiva in legge, si auspica un coordinamento migliore con la normativa delle cooperative, nonché un chiarimento sulle modalità di applicazione nei confronti degli Organi di controllo attualmente in carica.
Un commento a “Collegio Sindacale nelle cooperative: cosa potrebbe cambiare?”
Scritto il 5-8-2015 alle ore 18:46
Salve. Dopo aver letto diverse pubblicazioni sull’argomento non sono riuscito ancora a risolvere un dubbio. Una società cooperativa, dopo il D.L. 91 del 2014 deve obbligatoriamente optare (nel caso in cui vi siano i presupposti) per un collegio sindacale oppure può optare per un sindaco unico (nel caso prenda come riferimento una srl)?.