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Timestamp: 2020-05-31 07:33:28+00:00
Document Index: 79217677

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 29', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 93', 'art. 120', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione III ordinanza n. 81 depositata il 15 febbraio 2017 - Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti qualitativi per la riduzione della cauzione – valenza dichiarativa della polizza – informazioni false o fuorvianti – linee guida anac n. 6 – comportamenti idonei – individuazione; 2) vizi delle cauzione provvisoria – irregolarità essenziali non sanabili – causa di esclusione – insussistenza – soccorso istruttorio (art. 80 , 83 , 97 d.lgs. N. 50/2016) - Studio Cerbone
Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione III ordinanza n. 81 depositata il 15 febbraio 2017 – Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti qualitativi per la riduzione della cauzione – valenza dichiarativa della polizza – informazioni false o fuorvianti – linee guida anac n. 6 – comportamenti idonei – individuazione; 2) vizi delle cauzione provvisoria – irregolarità essenziali non sanabili – causa di esclusione – insussistenza – soccorso istruttorio (art. 80 , 83 , 97 d.lgs. N. 50/2016)
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Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione III ordinanza n. 81 depositata il 15 febbraio 2017
N. 00081/2017 REG.PROV.CAU.
N. 00078/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 78 del 2017, proposto da:
CS di M. E., MS s.r.l., I.V.R.A. s.r.l. con Unico Socio, ciascuna di esse in proprio e quale componente (mandataria la prima, e mandanti la seconda e la terza) di costituenda ATI, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentate e difese dall’avvocato Livio Teseo Operamolla, con domicilio eletto presso lo studio Aldo Loiodice in Bari, via Nicolai, 29;
Acquedotto Pugliese s.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Ada Carabba e Monica Boezio, con domicilio eletto presso la sede legale della società in Bari, via Cognetti, 36;
– del provvedimento di ammissione ed esclusione dalla gara (art. 29, comma 1, d.lgs n. 50/2016) Disp. n. 130841 del 14/12/2016, avente «Oggetto dell’appalto: Gara, mediante procedura aperta, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016, per l’appalto del servizio di movimentazione, raggruppamento, trasporto e recupero/smaltimento fuori Regione dei fanghi prodotti presso gli impianti di depurazione ricadenti nelle province di Bari, BAT, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce gestiti dall’Acquedotto Pugliese S.p.A. secondo lo schema giuridico dell’accordo quadro ex artt. 3 comma 1 lett. iii) e 54, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 – 10 Lotti.», pubblicato in data 14/12/2016 sulla sezione “Società Trasparente” del sito di Acquedotto Pugliese s.p.a., www.aqp.it, nella sua parte in cui il responsabile del procedimento di gara – all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali dei concorrenti, effettuata dalla Commissione di gara – dispone, al punto «C.» e per i motivi riportati nel verbale di gara n. 5 del 12/12/2016 e richiamati per relationem, l’esclusione dalla gara in oggetto dell’ATI “CS di M. E. – I.V.R.A. s.r.l. – MS s.r.l.” e, per l’effetto, non include quella medesima ATI nell’elenco, riportato al precedente punto «B.», degli operatori economici ammessi a quella gara;
– del verbale di gara n. 5 del 12/12/2016 della Commissione di aggiudicazione della «Procedura aperta, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016, per l’appalto del servizio di movimentazione, raggruppamento, trasporto e recupero/smaltimento fuori Regione dei fanghi prodotti presso gli impianti di depurazione ricadenti nelle province di Bari, BAT, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce gestiti dall’Acquedotto Pugliese S.p.A. secondo lo schema giuridico dell’accordo quadro ex artt. 3 comma 1 lett. iii) e 54, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016.» nella parte indicata in ricorso;
– della nota U – 15/12/2016 – 0131671 della Direzione Procurement – Area Acquisti di Acquedotto Pugliese s.p.a. con Unico Azionista, a firma del dott. Francesco Tempesta e con oggetto «Gara, mediante procedura aperta, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016, per l’appalto del servizio di movimentazione, raggruppamento, trasporto e recupero/smaltimento fuori Regione dei fanghi prodotti presso gli impianti di depurazione ricadenti nelle province di Bari, BAT, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce gestiti dall’Acquedotto Pugliese S.p.A. secondo lo schema giuridico dell’accordo quadro ex artt. 3 comma 1 lett. iii) e 54, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 – Lotti n. 1, 2, 3 e 4.», destinata alla ATI “CS di M. E. – I.V.R.A. s.r.l. – MS s.r.l.”;
– di ogni e qualsiasi altro atto e/o provvedimento, anche non conosciuto, che, orientato nel medesimo senso in cui quegli stessi atti e provvedimenti sopra elencati hanno inciso sulla sfera giuridica delle opponenti, sia presupposto e/o conseguenza dei primi e/o che a quelli, in ogni e qualsiasi maniera, risulti connesso;
per l’ordine rivolto alla stazione appaltante Acquedotto Pugliese s.p.a. di ammettere la costituenda ATI CS di M. E. – I.V.R.A. s.r.l. – MS s.r.l. al prosieguo delle operazioni di gara relative alla «Procedura aperta, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016, per l’appalto del servizio di movimentazione, raggruppamento, trasporto e recupero/smaltimento fuori Regione dei fanghi prodotti presso gli impianti di depurazione ricadenti nelle province di Bari, BAT, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce gestiti dall’Acquedotto Pugliese S.p.A. secondo lo schema giuridico dell’accordo quadro ex artt. 3 comma 1 lett. iii) e 54, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 – Lotti n. 1, 2, 3 e 4.»;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Acquedotto Pugliese s.p.a.;
Relatore il dott. Francesco Cocomile e uditi nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2017 per le parti i difensori come da verbale di udienza;
Ritenuto, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, che l’ATI ricorrente, diversamente da quanto evidenziato nel censurato provvedimento di esclusione, non ha reso alcuna dichiarazione o attestazione relativa al possesso in capo a tutte e tre le imprese associande dei requisiti qualitativi di cui all’art. 93, comma 7 dlgs n. 50/2016 previsti per la riduzione della cauzione; che detta valenza dichiarativa non può essere attribuita alle schede tecniche di polizza e/o a condizioni generali di contratto relative alla garanzia provvisoria (che sono comunque atti di soggetti terzi);
Rilevato che la Commissione ha erroneamente qualificato come “grave irregolarità” inerente le dichiarazioni rese in corso di gara ciò che appare essere una mera incompletezza della garanzia provvisoria, sanabile attraverso l’istituto del soccorso istruttorio; che, pertanto, non vi è stata alcuna falsa dichiarazione o attestazione dell’ATI ricorrente;
Ritenuta la sussistenza, sulla base delle considerazioni espresse in precedenza, del presupposto cautelare del fumus boni iuris;
Ritenuta, altresì, la sussistenza del presupposto cautelare del periculum in mora, in considerazione del carattere espulsivo dell’impugnato provvedimento, con la conseguenza che in assenza della concessione della invocata misura cautelare la stazione appaltante potrebbe procedere alla conclusione delle operazioni di gara in assenza dell’odierna ricorrente con definitiva perdita, da parte di quest’ultima, della possibilità di aggiudicarsi l’appalto;
Ritenuta, pertanto, la sussistenza dei presupposti cautelari necessari per la concessione della invocata misura cautelare;
Ritenuto di compensare le spese della presente fase cautelare in considerazione della peculiarità e complessità della presente controversia;
il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Terza, accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende gli atti impugnati.
Fissa ai sensi dell’art. 120, comma 6 bis cod. proc. amm. per la definizione del giudizio la camera di consiglio del 15.3.2017.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2017 con l’intervento dei magistrati:
Francesco Cocomile Francesco Gaudieri
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