Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/03/novita-fiscali-del-4-marzo-2009-studi-di-settore-questionari-per-monitorare-la-crisi-bilanci-xbrl-pubblicato-in-gu-il.html
Timestamp: 2018-02-25 09:30:34+00:00
Document Index: 137372503

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 120', 'sentenza ']

Novità fiscali del 4 marzo 2009: studi di settore: questionari per monitorare la crisi; bilanci XBRL: pubblicato in G.U. il rinvio; nuovo calendario del modello UNICO 2009 anche per le operazioni di liquidazione aziendale e fallimento
1) Studi di settore: questionari per monitorare la crisi
2) Bilanci XBRL: pubblicato in G.U. il rinvio
3) Istituto Nazionale di Statistica: Indice di gennaio 2009
4) Nuovo calendario del modello unico 2009 anche per le operazioni di liquidazione aziendale e fallimento
5) Entro il 31 marzo gli studi devono aggiornare il DPS
6) Per le donne dal 2010 aumenta l’età pensionabile nella Pa
7) Società di persone – Base imponibile – Deduzioni: Concetto di occupazione prevalente – Definizione
Mancano due giorni per inviare il questionario per il monitoraggio della crisi.
Si conclude, infatti, il 5 marzo la raccolta dei modelli predisposti da Sose – la Società per gli Studi di Settore – necessari all’Agenzia delle Entrate per fotografare gli effetti della crisi economico-finaziaria anche attraverso la percezione degli operatori economici.
Quanto emergerà dai questionari contribuirà ad offrire in sede di dichiarazione Unico 2009 un risultato, derivante dall’applicazione degli studi di settore, rappresentativo della realtà economica attuale.
Per aderire all’iniziativa basta compilare il “Questionario sulla crisi” disponibile sul sito www.sose.it e inviarlo con un semplice click.
Le domande presenti nel questionario sono di immediata e facile compilazione, derivando dalla conoscenza specifica e diretta maturata dall’imprenditore, e andranno ad integrare efficacemente le altre informazioni di natura economica e contabile provenienti da banche dati e flussi telematici già disponibili, grazie anche alla collaborazione dalle associazioni di categoria.
L’operazione, che ha già riscosso un grande successo, con oltre 2mila collegamenti giornalieri effettuati al sito Internet della Sose, è una delle iniziative messe in atto all’interno del progetto di revisione straordinaria degli studi di settore.
Lo scopo è la definizione di un quadro di riferimento equo nel quale il contribuente si possa riconoscere anche nella delicata fase congiunturale che sta attraversando il Paese, a tutela degli operatori più deboli e di quelli più corretti nel rapporto con il Fisco.
È quindi di vitale importanza che le associazioni di categoria e gli ordini professionali sollecitino l’invio dei questionari da parte dei loro aderenti.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 03.03.2009)
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27.02.2009, il Comunicato del Ministero dello sviluppo economico relativo al sito Internet ufficiale su cui sono disponibili le specifiche tecniche del nuovo formato XBRL per la redazione dei bilanci d’esercizio.
L’obbligo di utilizzo del nuovo formato elaborabile entra in vigore per i bilanci relativi all’esercizio in corso al 31 marzo 2008 e con chiusura successiva al 16 febbraio 2009.
Restano da definire le specifiche tecniche del formato XBRL relative agli “altri atti” da depositare presso il Registro delle imprese, che pertanto continuano ad utilizzare il formato PDF/A.
Pertanto, non saranno interessati dalla novità i bilanci chiusi al 31.12.2008.
Il comunicato Istat del 02.03.2009 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 50 del 02.03.2009.
Si tratta dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo al mese di gennaio 2009, ai sensi dell’articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell’articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).
L’indice di gennaio 2009 è stato rilevato nella misura del 1,5%.
E’ stata pubblicata nella G.U. n. 49 del 28.02.2009 la Legge 27 febbraio 2009, n. 14 di conversione del Decreto Legge milleproroghe che ha spostato a regime le scadenze delle dichiarazioni fiscali.
Infatti, tale decreto cd. milleproroghe, contiene, tra i diversi provvedimenti, il rinvio, a regime, della presentazione al 30 settembre dei vari modelli unico, mentre il modello 770 semplificato è slittato, pure a regime, al 31 luglio.
In particolare, la rilevante novità è contenuta nell’art. 42 della Legge n. 14/2009. A tal fine, esaminiamo di seguito i relativi commi di detto articolo.
Il comma 7-ter reca numerose modifiche al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 concernente il Regolamento recante le modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto.
– la lettera a) ha modificato l’art. 2, comma 1, spostando dal 31 luglio al 30 settembre il termine per l’invio telematico della dichiarazione dei redditi per le persone fisiche e le società di persone ivi compresi i soggetti ad essi assimilati;
– la lettera b) ha modificato l’art. 2, comma 2, spostando di due mesi (dall’ultimo giorno del 7° mese all’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta) il termine per la presentazione in via telematica della dichiarazione da parte dei soggetti IRES;
– la lettera c) ha modificato il comma 1 dell’art. 3, eliminando l’obbligo per i contribuenti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, di presentare nella dichiarazione unificata annuale (c.d. Unico) anche la dichiarazione IRAP (limitandolo alla dichiarazione dei redditi e alla dichiarazione annuale IVA).
Si ricorda, peraltro, che, ai sensi dell’articolo 1, comma 52, della legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244/2007) e del successivo DM 11 settembre 2008, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la dichiarazione annuale dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) non deve essere più presentata in forma unificata e deve essere presentata direttamente alla regione o alla provincia autonoma di domicilio fiscale del soggetto passivo;
– la lettera d) ha modificato il comma 2 dell’art. 3, inserendo, tra i soggetti tenuti alla presentazione delle varie dichiarazioni, anche i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), la quale assume ora carattere autonomo non essendo più ricompresa nella dichiarazione unificata;
– la lettera e) ha modificato il comma 3-bis dell’art. 4, differendo dal 31 marzo al 31 luglio dell’anno successivo a quello di erogazione il termine per la trasmissione in via telematica dal parte dei sostituti d’imposta all’Agenzia delle entrate dei dati fiscali e contributivi, nonché gli ulteriori dati necessari per l’attività di liquidazione e controllo dell’Amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali e assicurativi.
Entro la stessa data sono, altresì, trasmessi in via telematica i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate ai soli fini contributivi e assicurativi nonché quelli relativi alle operazioni di conguaglio effettuate a seguito dell’assistenza fiscale;
– la lettera f) ha modificato il comma 1 dell’art. 5, spostando di due mesi (dal 7° al 9° mese successivo alla deliberazione di messa in liquidazione di società o enti soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, di società o associazioni e di imprese individuali) il termine per la presentazione in via telematica da parte del liquidatore o, in mancanza, del rappresentante legale della dichiarazione dei redditi relativa al periodo compreso tra l’inizio del periodo d’imposta e la data in cui ha effetto la deliberazione di messa in liquidazione.
Analogo aumento di due mesi è previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al risultato finale delle operazioni di liquidazione;
– analogo aumento di due mesi è previsto per le dichiarazioni nei casi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, di trasformazione e fusione di società;
– la lettera l) ha modificato il comma 1 dell’art. 8, spostando dal 31 luglio al 30 settembre il termine finale (quello iniziale resta fissato al 1° febbraio) per la dichiarazione annuale in materia di IVA.
Contestualmente è stata soppressa la disposizione che prevede la trasmissione della dichiarazione in via telematica entro il mese di novembre.
Nella sostanza, poiché la norma di carattere generale, contenuta all’articolo 3, comma 7, del D.P.R. n. 322/1998, prevede che le banche e Poste italiane S.p.a. trasmettono in via telematica le dichiarazioni all’Agenzia delle entrate entro quattro mesi dalla data di scadenza del termine di presentazione, spostando in avanti di due mesi (al 30 settembre) il termine per la presentazione, la trasmissione sarebbe dovuta avvenire entro due mesi (novembre).
Con la soppressione del secondo periodo dell’art. 8, si applica la disposizione di carattere generale prevista dall’articolo 3, comma 7 (quattro mesi dalla presentazione).
Il comma 7-quinquies contiene alcune modifiche al decreto del Ministro delle finanze del 31 maggio 1999, n. 164, Regolamento recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti.
– la lettera a) ha modificato gli artt. 16 e 17, spostando dal 25 giugno al 30 giugno il termine per la trasmissione in via telematica da parte dei CAF-dipendenti e dei sostituti di imposta delle dichiarazioni elaborate e i relativi prospetti di liquidazione;
– le lettere b) e c) hanno modificato i commi 1 e 2 dell’art. 19, facendo riferimento, ai fini di conguaglio (debito/credito risultante dal prospetto di liquidazione), alla “retribuzione di competenza” del mese di luglio in luogo della “retribuzione corrisposta nel mese di luglio”.
Infine, il comma 7-sexies ha disposto una deroga per l’anno 2009 riguardo il termine per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate dai CAF ovvero dai professionisti abilitati nonché dai sostituti d’imposta, nell’ambito delle attività di assistenza fiscale, fissandolo entro il 15 luglio 2009.
Restano comunque fermi i termini ordinari di trasmissione delle dichiarazioni nelle ipotesi di comunicazione in via telematica del risultato finale delle dichiarazioni.
Modello Unico (con esercizio cd. solare)
Presentazione modello unico in via telematica soggetti Irpef
Presentazione modello unico in via telematica soggetti Ires
Entro il 9° mese successi.
Presentazione modello Irap in via telematica
Presentazione dei modelli (sostituti, Caf, intermediari)
Presentazione del modello 770 ordinario
Operazioni straordinarie: Modello Unico
Liquidazione di società o enti soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, di società o associazioni e di imprese individuali: Termine per la presentazione in via telematica da parte del liquidatore
9° mese successivo alla deliberazione di messa in liquidazione
Presentazione della dichiarazione relativa al risultato finale delle operazioni di liquidazione
9° mese successivo chiusura
Dichiarazioni nei casi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, di trasformazione e fusione di società (1)
Il termine è passato da 7 a 9 mesi dal momento in cui decorre (es. dalla nomina del curatore)
(1) In caso di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, il neo comma 4 dell’art. 5, del DPR n. 322/1998, prevede che il curatore e il commissario liquidatore devono presentare in via telematica la dichiarazione dei redditi iniziale e quella finale.
La dichiarazione iniziale, che si riferisce al periodo di imposta che intercorre tra l’inizio dell’esercizio e l’avvio della procedura concorsuale, va presentata entro la fine del nono (prima del settimo) mese successivo alla data di nomina del curatore o del commissario liquidatore.
La dichiarazione finale, invece, che si riferisce al periodo di imposta che intercorre tra l’inizio e la chiusura della procedura concorsuale, va inviata entro la fine del nono (prima settimo) mese successivo alla data di chiusura della procedura stessa.
Il 31 marzo è la data per aggiornare il Dps, Documento programmatico sulla sicurezza.
E forse anche per mettere in regola lo studio con le norme concernenti il trattamento di dati personali di terzi.
Entro il 31 marzo di ogni anno va formalizzato ed aggiornato il “Dps”; occorre organizzare con cognizione di causa le misure di sicurezza dello studio (differenziando le misure “minime” che attengono a trattamenti effettuati con strumenti/dotazioni informatiche, rispetto a quelle che attengono a trattamenti con modalità non informatiche ecc.); obbligo di organizzare e gestire la formazione teorico- pratico operativa degli Incaricati sulla normativa, sui relativi adempimenti, sui profili di sicurezza; necessità di munirsi di apposite “credenziali di autenticazioni” per il trattamento dei dati con strumenti elettronici, delimitando comunque sempre anche l’estensione del “campo di applicazione del trattamento/i loro consentito/i”.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 03.03.2009)
Un aumento graduale dell’età pensionabile delle donne a partire dal 2010, per arrivare a quota 65 anni nel 2018.
È quanto prevede la bozza proposta del governo, che è stata inviata alla Commissione europea.
La proposta mira a innalzare l’età pensionabile per le donne nella pubblica amministrazione di un anno per ogni biennio per parificarla così a quella degli uomini.
Il testo, composto da un solo articolo di legge.
(Anticipazione de Il Sole 24 Ore del 03.03.2009)
In tema di ex ILOR, ai fini del riconoscimento della deduzione prevista del TUIR, art. 120, comma 4, in favore delle società di persone con riferimento alle quote di reddito spettanti ai soci che prestino la propria opera nell’impresa come occupazione prevalente, il concetto di prevalenza va riferito al solo reddito del socio in quanto tale, e non anche al costo eventualmente affrontato dalla società per compensare il lavoro prestato dal socio in qualità di amministratore o in base ad un rapporto di dipendenza, con la conseguenza che la deduzione non si applica nel caso in cui l’attività svolta in qualità di amministratore risulti prevalente rispetto a quella svolta in qualità di socio. “Tale prevalenza deve essere intesa in senso sia qualitativo che quantitativo, e quindi rapportata all’impegno di tempo ed energie fisiche e mentali che l’attività richiede in concreto per essere espletata, rispetto ai quali il corrispettivo economico rappresenta soltanto uno degli elementi di valutazione: pertanto, pur potendosi presumere, secondo l’id quod plerumque accidit, che ad una maggiore remunerazione corrisponda un maggior impegno lavorativo, deve ritenersi sempre ammessa da parte del contribuente la prova contraria che alla prevalenza del corrispettivo riconosciutogli per l’attività di amministratore non corrisponde una sostanziale prevalenza di impegno, in quanto ai fini della spettanza della deduzione assume rilievo decisivo l’effettiva prevalenza dell’attività di socio, e non già la valutazione economica che ad essa viene attribuita”.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 4170 del 20.02.2009)