Source: http://lecinqueisole.it/riservamarina-decreto.html
Timestamp: 2019-04-26 01:51:49+00:00
Document Index: 183735943

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 30']

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Decreto istitutivo della riserva marina Delle Isole Tremiti
E' istituita ai sensi della legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata ed integrata dalla legge 8 luglio 1986. n. 349, la riserva naturale marina denominata "Iso!e Tremiti" nell’omonimo arcipelago.
Nell’ambito delle finalità di cui all’art. 27, terzo comma, lettere b) e c), della legge 31 dicembre 1982, n. 979, la riserva naturale marina «Isole Tremiti», in particolare persegue:
la promozione ambientale dell’area marina interessata;
la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell’arcipelago, anche privilegiando attività tradizionali locali già presenti.
Nell’ambito dell’azione di promozione di sviluppo compatibile, per le attività relative alla canalizzazione dei flussi turistici e di visite guidate, la determinazione della disciplina relativa dovrà prevedere specifiche facilitazioni per i mezzi di trasporto collettivo gestiti direttamente da cittadini residenti nel comune.
42° 08' 16” N 15° 30’ 00” E
42° 08' 30” N 15° 30’ 30” E
42° 08’ 24” N 15° 32’ 00” E
42° 07' 30” N 15° 31’ 30” E
42° 05’ 30” N 15° 29’ 00” E
42° 05’ 48” N 15° 28’ 06” E
42° 06’ 21” N 15° 28 09” E
42° 06’ 42” N 15° 28’ 12” E
42°’ 07’ 30” N 15° 28’ 18” E
A) 42° 13’ 42” N 15° 44’ 30” E
B) 42° 13’ 36” N 15° 45’ 20” E
C 42° 12’ 54” N 15° 45’ 00” E
D) 42° 13’ 00” N 15° 44’ 12” E
E) 42° 13’ 30” N 15° 44' 00” E
come indicate nella cartografia allegata sotto i numeri I e Il al presente decreto.
Zona A di riserva integrale comprende il tratto di mare che circonda l’isola di Pianosa, delimitato dai punti da A) ad E) come sopra individuati ed indicati nella cartografia allegata sotto il numero I al presente decreto, secondo una linea ideale di confine che, per quanto possibile, segue l’isobata dei 70 metri.
I’asportazione anche parziale e il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;
la balneazione nonchè la navigazione, I’ accesso e la sosta, con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, ad eccezione di quelli autorizzati dall’ente gestore, per finalità scientifiche e per visite guidate;
la caccia, la cattura, la raccolta. il danneggiamento e in genere qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie di animali o vegetaIi, ivi compre l' immissione di specie estranee;
l’alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell’ ambiente geofisico e delle caratteristiche biofisiche dell’acqua, nonchè la discarica dei rifiuti solidi o liquidi e in genere l’immissione di qualsiasi sostanza che possa, modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonchè di sostanze tossiche o inquinanti;
le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbativa ai programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi sull’area;
Tutta la zona A e delimitata da apposite boe a mare.
Zona B di riserva generale comprende la zona di mare dell’ isola di Caprara delimitata dalla congiungente i seguenti punti:
L) 42° 07’ 57” N 15° 30' 26” E
M) 42° 07' 58'' N 15° 30’ 48” E
nonchè la zona di mare dell’isola di S. Domino delimitata dalla congiungente i seguenti punti
N) 42° 06' 21” N 15° 28’ 37” E
O) 42° 06’ 42” N 15° 28’ 32” E
Tale zona comprende la parte costiera dell’isola di Caprara, da Cala Sorrentino allo scoglio Caciocavallo verso l'esterno dell’arcipelago e, per l’isola di S. Domino, l'area compresa tra il faro di Punta Provvidenza e Punta Secca, all’interno di una linea ideale di confine che per quanto possibile segue l’isobata dei 70 metri, secondo quanto indicato nella cartografia allegata sotto il numero II al presente decreto.
In detta zona l’autorità di gestione della riserva può autorizzare attività di pesca professionale o sportiva esercitata unicamente con lenze da fermo o da traino nonchè immersioni e attività di fotografia subacquea.
Zona C di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare, cosi come delimitato nel primo capoverso del presente articolo, circondante l’isola di S. Domino e l’isola di Caprara e non ricompreso nella zona B di riserva generale, nonchè quello circondante l’isola di S. Nicola all’interno di una linea ideale di confine che per quanto possibile segue I’isobata dei 70 metri.
In tale zona è vietata qualsiasi forma di pesca professionale che non sia stata previamente autorizzata dall’ente gestore della riserva.
E' ammessa qualsiasi forma di pesca sportiva, nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, salvo la facoltà dell’ente di gestione della riserva di prevedere limiti più restrittivi volti esclusivamente alla tutela ed all’incremento delle risorse biologiche.
Il regolamento di cui al successivo art. 8 prevederà le condizioni ed i limiti di eventuali deroghe ai divieti di cui al presente articolo, strettamente compatibili con il perseguimento delle finalità di cui al precedente art. 3.
La gestione della riserva marina «Isole Tremiti» e affidata in via provvisoria alla capitaneria di porto di Manfredonia in attesa che sia delegata con apposita convenzione da stipularsi a parte ai sensi dell’art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata dalla legge 8 luglio 1986, n. 349.
All’onere finanziario per la gestione della riserva marina di «Isole Tremiti» si provvede con
i proventi derivanti dalla gestione dei servizi connessi alla fruizione della riserva stessa. Nella prima applicazione del presente decreto è disposta l’erogazione di un contributo straordinario di centocinquantamilioni di lire per le spese di primo avviamento e di vigilanza, nonchè per la installazione delle boe che delimitano i confini della zona A della riserva. La relativa spesa è imputata al cap. 2556 dello stato di previsione della spesa del Ministero della marina mercantile per l’esercizio finanziario 1989.
La vigilanza sulla riserva, il perseguimento delle eventuali violazioni alle norme del presente decreto, nonché la irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 30 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, sono affidati alla capitaneria di porto di Manfredonia.
Nel regolamento di organizzazione, qualunque sia la forma di gestione prescelta, dovrà essere prevista l’istituzione di:
un collegio dei revisori con funzioni di vigilanza contabile ed amministrativa.
ll Ministro dell’ambiente: RUFFOLO
Il Ministro della marina mercantile: PRANDINI
Registrato alla Corte dei conti, addì 17 novembre 1989 Registro n. 2 Ambiente, foglio n. 179
d) l’alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica dei rifiuti solidi o liquidi e in genere l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
I contravventori saranno perseguiti a mente dell’art. 30 Legge 31.12.1982 n. 979 (sanzione amministrativa da € 100 a € 2500).