Source: http://www2.confartigianatomarcatrevigiana.it/associazione/sicurezza/index.php
Timestamp: 2019-01-17 00:46:53+00:00
Document Index: 57809812

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 77', 'art. 77', 'art 71', 'art 71', 'art. 6', 'art 201']

ULTIM'ORACPRCOBISAPPROFONDIMENTIREGIONE VENETOTESTI NORMATIVICONFARTIGIANATO NOTIZIE
Pierluigi Buriollo - Gianluca Bassiato - Maurizio Ballan
Attrezzature di lavoro circolare del Ministero
Con Circolare n. 21 / 2013 il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti su taluni aspetti applicativi dell’accordo Stato -Regioni del 22 febbraio 2012 concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione.
Ricordiamo che le attrezzature per le quali è richiesta specifica abilitazione degli operatori sono:
- Piattaforme di lavoro elevabili - Gru a torre
- Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/Elevatori semoventi telescopici rotativi.
- Macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne autoribaltabili)
Sono pertanto esclusi dall’elenco le seguenti attrezzature:
“ponti mobili sviluppati ad azionamento manuale”, “piattaforme sottoponte sprovviste di comandi in piattaforme”, trattori industriali di solo traino rimorchi o altro utilizzati ad esempio
in area aeroportuale, area ferroviaria, stabilimenti, magazzini”, “i carrelli industriali semoventi sprovvisti di sedile”, ecc...Per quanto riguarda il riconoscimento della formazione pregressa, la documentazione richiamata dall’Accordo Stato Regione ai fini di dare prova dell’avvenuta formazione (registri del corso, i contenuti, l’elenco
dei partecipanti, i nominativi docenti, le firme, i contenuti e gli orari dei corsi) ha natura esemplificativa e non tassativa.
La Circolare specifica che qualora ai carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (allegato VI dell’Accordo 22.02.12), siano abbinati accessori, tali che l’attrezzatura di lavoro risultante risponda ad una delle definizioni comprese tra i punti di cui alle lettere da a) ad h) dell’Allegato A del medesimo Accordo, è necessaria l’acquisizione del corrispondente titolo abilitativo, ciò significa che se ad esempio un carrello semovente telescopico e con cabina rotativa viene equipaggiato con cesta, pala, falcone e forche, in realtà svolge 4 funzioni associate a 4 tipologie di attrezzature che richiedono specifiche abilitazioni.
La circolare chiarisce che la dichiarazione che il noleggiatore ed il concedente in uso devono predisporre per il prestito, concessione in uso e noleggio di attrezzature, deve essere redatta dal datore di lavoro e deve contenere l’indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati dell’uso dell’attrezzatura, deve dichiarare che gli stessi sono stati formati conformemente alle disposizioni del titolo III del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e, ove si tratti di attrezzature di cui all’Accordo del 02.2012 , che siano in possesso della specifica abilitazione.
La circolare chiarisce che la durata della validità dell’abilitazione ed aggiornamento è quinquennale. Se viene a mancare l’aggiornamento automaticamente decade anche
Il modulo giuridico-normativo deve essere effettuato una sola volta per ognuno dei seguenti
- Addetti alla conduzione di PLE
- Addetti alla conduzione di gru per autocarro, gru a torre
- Addetti alla conduzione di gru mobili
- Addetti alla conduzione di trattori agricoli o forestali
- Addetti conduzione di escavatori, pale caricatrici frontali, terne e autoribaltabili a cingoli
- Addetti alla conduzione di pompe per calcestruzzo. Quindi chi ha frequentato il modulo giuridico normativo per una delle attrezzature su elencate, se deve fare un corso per un’altra di queste attrezzature, non ha bisogno
di ripetere il modulo giuridico normativo. Il modulo tecnico è ovviamente diverso per ogni tipologia di attrezzatura.
Antincendio: 7 ottobre 2014 termine per l’adeguamento alle nuove procedure
Nel Decreto del fare è stata recepita la richiesta dell’Associazione di posticipare al 7 ottobre 2014 l’entrata in vigore dell’obbligo
di adeguamento alla disciplina antincendio per le imprese che non erano soggette al controllo dei VVF ai sensi del Dm 16/02/1982 e che ora sono contemplate
tra le attività previste dal DPR 151/2011.
Si ricorda che tra queste rientrano:
j le attività di demolizione di veicoli e simili con relativi depositi di superficie superiore a 3000 mq non contemplate dal Dm 16/02/1982.
j le officine per la riparazione di veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli, carrozzerie di superficie superiore a 300 mq che passano dal precedente
criterio basato sulla capacità recettiva dell’autofficina (9 veicoli)ad uno basato sulla superficie della stessa.
VALUTAZIONE DEI RISCHI dal 1 giugno tutte le imprese devono possedere il documento
Come più volte segnalato si ricorda che l’autocertificazione della valutazione dei rischi utilizzabile dalle imprese fino a 10 lavoratori è scaduta il 31 maggio scorso.
Dal 1 giugno 2013, tutte le aziende soggette devono essere in possesso del documento di valutazione dei rischi, pena l’applicazione di pesanti sanzioni in caso
Per le aziende fino a 50 lavoratori, il Ministero del Lavoro ha messo a disposizione procedure standardizzate con cui effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare
il relativo documento.
Sono state proposte dal recente Decreto del Fare alcune misure di semplificazione per le imprese classificate a “basso rischio”, sulle quali verranno fornite ulteriori
L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese in questo adempimento.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la circolare n. 30 del 24 dicembre 2012, dal titolo “Problematiche di sicurezza delle macchine - Requisiti di sicurezza delle prolunghe applicate alle forche dei carrelli elevatori cosiddette
“bracci gru”, ha fornito una serie di chiarimenti sui requisiti di sicurezza delle attrezzature che vengono applicate sulle forche dei carrelli elevatori al fine di utilizzarli per operazioni di movimentazione e di sollevamento materiali altrimenti non consentite dalle funzioni originarie dei carrelli stessi.
Tale tipologia di utilizzo fa rientrare il carrello nel novero delle attrezzature elencate nell’allegato VII al D.Lgs. 81/08 quale attrezzatura di sollevamento e conseguentemente il carrello stesso deve essere sottoposto alla disciplina delle verifiche periodiche ex art. 71 comma 11 del citato decreto con le modalità previste dal DM 11.04.2011.
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha approvato l’accordo recante “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”.
L’accordo fornisce al datore di lavoro indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria e per la pianificazione degli interventi di manutenzione, in considerazione di quanto
riportato nelle Leggi regionali, Linee Guida nazionali e norme tecniche prodotte sull’argomento.
Prorogato al 31 maggio 2013 il termine per l’autocertificazione della Valutazione dei rischi
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente chiarito ufficialmente quale sia il termine ultimo per l'utilizzo della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi da parte delle imprese che impiegano fino a 10 lavoratori.
Il Ministero ritiene che il suddetto termine sia quello del 31 maggio 2013. A partire da tale data pertanto, le imprese che si sono avvalse dell'autocertificazione, dovranno obbligatoriamente predisporre il relativo documento di valutazione dei rischi.
L’abilitazione sulle attrezzature di lavoro
Ricordiamo che il 12 marzo è entrato in vigore l'Accordo Stato Regioni che individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i
soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione.
A titolo esemplificativo sono interessati dalla normativa tutti i soggetti che operano con Piattaforme elevabili, gru per autocarro, gru a torre, carrelli elevatori semoventi, gru mobili, trattori agricoli, escavatori.
Proroga patentino operatori macchine complesse
Ha subito l’ennesima proroga il termine di entrata in vigore dell’obbligo, da parte dei lavoratori che operano
utilizzando macchine complesse nel settore delle fondazioni e dei consolidamenti dell’obbligo, di possedere un patentino per la conduzione delle macchine stesse. Il termine è stato prorogato al 30 giugno 2013.
Chiarimenti in materia di verifica periodica delle attrezzature
Con la pubblicazione di due circolari il Ministero del Lavoro fornisce indicazioni in merito all’applicazione
del D.M. 11 aprile 2011 sulle verifiche periodiche delle attrezzature.
Con la prima Circolare il Ministero fornisce i seguenti chiarimenti:
Viene chiarito, che l’utilizzo saltuario/occasionale (nell’ambito del ciclo produttivo) delle attrezzature impone l’obbligo
di conseguire l’abilitazione ai fini dell’Accordo del 2012 da parte dell’utilizzatore.
Se invece si fa riferimento, ad esempio, a mero spostamento dell’attrezzatura, manutenzione eccetera non vi è obbligo
alcuno di conseguire l’abilitazione.
Viene chiarito che le attività di aggiornamento formativo, necessarie per il mantenimento dell’abilitazione, con riferimento
al modulo pratico di 3 ore, possono validamente essere svolte anche solo in aula, con un numero massimo di 24 discenti.
Per il solo settore agricolo/forestale, al fine di attestare il possesso dei requisiti di esperienza nell’uso delle attrezzature
per le quali è prevista una specifica abilitazione è sufficiente utilizzare una dichiarazione sostitutiva d’atto
notorio (DPR n. 445/2000); ciò vale per il lavoratore autonomo, per il datore di lavoro – utilizzatore, per i componenti
dell’impresa familiare (con dichiarazione a cura del titolare) e per il lavoratore subordinato.
La dichiarazione deve riferirsi a periodi non antecedenti i 10 anni dalla data di dichiarazione medesima.
Per i lavoratori subordinati, oltre ai requisiti di tempo suddetti vanno specificati singolarmente: i riferimenti delle
imprese presso cui si è lavorato ed i periodi di utilizzo della/e attrezzatura/e (es.: <<dal … al …>>).
Si specifica che la dichiarazione del lavoratore subordinato non esenta in alcun modo il datore di lavoro ai fini dell’obbligo
(sanzionati) di verifica del possesso da parte del lavoratore stesso dei requisiti di esperienza.
Verbali di verifica. Con l’entrata in vigore del D.M.11.04.2011, i soggetti titolari della funzione e i soggetti abilitati dovranno usare modelli di “scheda tecnica” e di
“verbale di verifica periodica” conformi a quelli previsti dall’allegato IV dello stesso decreto. Su ogni verbale di
verifica e su ogni scheda tecnica identificativa deve essere presente l’intestazione dell’ente o del soggetto abilitato che
ha effettuato la verifica periodica.
Comunicazione di affidamento diretto da parte del datore di lavoro della verifica periodica al soggetto abilitato. Il datore di lavoro che, decorsi i termini di legge
(60 o 30 giorni - a seconda che si tratti di prima messa in servizio o di verifica successiva alla prima) dalla richiesta formulata all’Ente pubblico di effettuare la verifica, decida
di rivolgersi ad un Organismo (privato) notificato, deve - nel più breve tempo - comunicare all’Ente stesso i riferimenti dell’Organismo prescelto.
Regime di prima verifica periodica su attrezzature di cui al punto 10a.3 della Circolare 23/2012 non marcate CE. Le attrezzature in questione immesse sul mercato
antecedentemente al 31.12.1996 sono assoggettate al regime di collaudo previsto dal D.M. 04/03/1982. La richiesta di immatricolazione dovrà essere presentata all’INAIL
mentre il collaudo potrà essere eseguito da un tecnico, trascorsi 40 giorni dalla comunicazione della matricola da parte dell’INAIL, come previsto dall’articolo 4 del suddetto
decreto. Al termine del collaudo le attrezzature saranno sottoposte al regime di verifiche periodiche di competenza delle Asl/ARPA.
Verifiche periodiche di un carrello elevatore a forche.
Il carrello industriale a forche, o carrello elevatore a forche (noto anche come “muletto”) non è da considerarsi attrezzatura di lavoro giacché non rientra nella definizione
di apparecchiatura di sollevamento cui alla norma tecnica UNI ISO 4306 – 1. Vi rientra solo a condizione di avere applicati alle forche dispositivi come ganci o simili che lo fanno rientrare nella definizione di cui alla citata norma UNI.
I.V.A. Le attività di verifica periodica svolte ai sensi del D.M. 11.04.2011, da parte sia dei soggetti titolari della funzione che dai soggetti abilitati, rientrano nel campo di applicazione dell’IVA.
Controlli previsti dall’articolo 71 e indagini supplementari.
I verificatori dei soggetti abilitati durante l’effettuazione delle verifiche periodiche sono incaricati di pubblico servizio e devono garantire competenza, imparzialità, integrità
e indipendenza rispetto alle attività di progettazione, costruzione, consulenza, manutenzione, commercializzazione e gestione eventualmente legate direttamente o
indirettamente alle attrezzature di cui all’allegato VII del D.lgs 81/2008. Pertanto non è possibile l’effettuazione di attività quali controlli previsti dall’articolo 71, comma 8 del D.lgs 81/2008 e le indagini supplementari.
Tariffe. Le tariffe per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del D.lgs 81/2008 “si intendono omnicomprensive di tutte le spese” essendo escluse solo le imposte.
Data di decorrenza per l’effettuazione delle verifiche periodiche. I termini temporali per lo svolgimento delle verifiche periodiche decorrono dalla data di richiesta e non da quella di pagamento delle tariffe previste dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Argani su aerogeneratori. Gli argani installati sugli aerogeneratori di corrente dei parchi eolici sono a tutti gli effetti da considerarsi attrezzature di lavoro giacché non contribuiscono alla produzione di elettricità, ma sono funzionali all’esecuzione delle operazioni di ispezione e manutenzione; essi rientrano quindi nel campo d’applicazione del D.M. 11 aprile 2011.
E’ entrato in vigore il 4 aprile 2013 il Decreto Ministeriale 20 dicembre 2012 pubblicato sulla G.U. n. 3 del
4 gennaio 2012 recante "Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l'incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione
incendi".
Il decreto disciplina la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione di:
• impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio,
• gli impianti di estinzione o controllo dell'incendio, di tipo automatico o manuale,
• gli impianti di controllo del fumo e del calore installati nelle attività soggette a controlli di prevenzione incendi qualora previsti da specifiche regole tecniche in materia
o richiesti dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi.
Il Decreto contiene una serie di specificazioni per quanto riguarda l’installazione, l’esercizio e la manutenzione dell’impianto.
• Installazione: gli impianti dovranno essere installati a regola dell’arte, seguendo il progetto, le vigenti normative e le regolamentazioni tecniche applicabili. Al
termine dei lavori l’impresa installatrice dovrà fornire al responsabile dell’attività, oltre a quanto già previsto dalla normativa vigente, la documentazione ﬁnale richiamata
dalla norma impiegata per la progettazione e installazione dell’impianto, nonché il manuale d’uso e manutenzione dello stesso. Tale documentazione è
tenuta, dal responsabile dell’attività, a disposizione per eventuali controlli da parte delle autorità competenti.
• Esercizio e manutenzione: devono essere effettuati secondo la regola dell’arte ed essere condotti in accordo alla regolamentazione vigente ed a quanto indicato nelle norme tecniche pertinenti e nel manuale d`uso e manutenzione dell’impianto. Il manuale d’uso e manutenzione
dell’impianto è fornito al responsabile dell’attività, dall’impresa installatrice o, per impianti privi dello stesso manuale, eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto, da un professionista antincendio.
Le operazioni da effettuare sugli impianti e la loro cadenza temporale sono quelle indicate dalle norme tecniche pertinenti, nonché dal manuale d’uso e manutenzione dell’impianto.
La manutenzione sugli impianti e sui componenti che li costituiscono è eseguita da personale esperto in materia, sulla base della regola dell’arte che garantisce la corretta
esecuzione delle operazioni svolte.
Il Decreto, oltre a specificare la documentazione tecnica da presentare ai ﬁni dei procedimenti di prevenzione incendi di cui al DPR n. 151/2011, contiene una serie di specifiche
riguardanti la documentazione inerente all’esercizio dell’impianto, stabilendo che le operazioni di controllo, manutenzione ed eventuale veriﬁca periodica devono essere
annotate in apposito registro istituito ai sensi del Testo Unico Sicurezza ovvero dell’articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151. Tale registro deve
essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai ﬁni dei controlli di competenza del Comando provinciale.
Per le reti di idranti il Decreto richiama la norma UNI 10779 per le operazioni di progettazione, installazione ed esercizio e riporta ulteriori disposizioni integrative rispetto
a quelle stabilite dalla norma succitata.
Per gli impianti sprinkler il Decreto si rifà alla norma UNI EN 12845.
Per gli altri impianti di protezione attiva contro l’incendio si ricomprendono anche quelli di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio, gli impianti di controllo
del fumo e del calore, nonché altri impianti di estinzione o controllo dell’incendio, per l’installazione, l’esercizio e la manutenzione di tali impianti si applicano le relative norme
pubblicate dall’Ente di normalizzazione Europea o le norme pubblicate da organismi di standardizzazione internazionalmente riconosciuti nel settore antincendio, fatti salvi gli
obblighi connessi all’impiego di prodotti soggetti a normativa comunitaria di armonizzazione. Per gli impianti descritti nel presente paragrafo, possono essere applicate le norme di
• UNI 9795 per gli impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendio:
• UNI EN 12416-2 per gli impianti a polvere;
• UNI CEN/T S 14816 per gli impianti spray ad acqua;
L’adozione di norme diverse da quelle pubblicate dall’Ente di Normalizzazione Europea dovrà essere seguita in ogni sua parte, fatti salvi gli obblighi connessi all’impiego di prodotti
soggetti a normativa comunitaria di armonizzazione.
Controllo Prevenzione Incendi
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR 151 2011 è stata riscritta la normativa che disciplina le attività sottoposte a normativa in materia dei procedimenti di prevenzione incendi, ridisegnando così le attività soggette ai controlli da parte dei VVF oltre che la regolamentazione delle procedure per le verifiche delle condizioni di sicurezza antincendio.
Le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono distinte in 3 categorie (A, B e C), in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, all'esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità.
Tre le attività economiche che prima non erano sottoposte a controllo dei VVF e che ora invece sono sottoposte alla nuova disciplina, rientrano:
le Officine per la riparazione dei veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie di superficie coperta superiore ai 300mq (la normativa precedente faceva riferimento alle Officine per la riparazione di autoveicoli con capienza superiore a 9 autoveicoli)
le attività di demolizione veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3000mq.
Per le attività economiche esistenti al 22/09/2011 che non rientravano tra l’elenco delle attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, era previsto l’obbligo di adeguarsi alle nuove disposizioni normative entro il 7 ottobre 2012 tuttavia con l’approvazione della legge di conversione del decreto sviluppo, attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, tale termine è stato prorogato al 7 ottobre 2013
La proroga dell'autocertificazione del DVR nelle PMI è legge
E' stato convertito in legge il DL 12 maggio 2012, n. 57 che proroga al 31 dicembre 2012 per le Piccole Medie Imprese fino a 10 dipendenti, della possibilità di autocertificare la valutazione dei rischi.
Prorogata al 31 dicembre 2012 la data di entrata in vigore della previsione contenuta all'art. 77 del CCNL edilizia artigianato del 23/7/2008, che riguarda il possesso del patentino per i lavoratori che utilizzano macchine complesse nel settore delle fondazioni e dei consolidamenti.
PREVISTA CON DECRETO LEGGE LA SCADENZA AL 31 DICEMBRE DELL'AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Si ricorda che il TESTO UNICO PER LA SICUREZZA (Dlgs 81/2008 smi) prevede che il datore di lavoro effettui la valutazione di tutti i rischi presenti durante le attività svolte ed elabori uno specifico documento che relazioni quanto emerso in fase di valutazione, secondo specifici criteri stabiliti dalla norma. Per le aziende fino a 10 lavoratori (salvo casi particolari) il testo unico prevedeva la possibilità di effettuare la valutazione dei rischi sulla base di procedure standardizzate che ad oggi non sono ancora state formalizzate e dava la possibilità a questi datori di lavoro di autocertificare la valutazione dei rischi fino al 30 giugno 2012 dispensandoli dalla redazione del relativo documento. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 12-5-12 n.57 tale scadenza è stata prorogata al 31-12-2012. Stando così le cose, se il decreto verrà convertito in legge entro 60 giorni dopo il 31 dicembre, anche le aziende fino a 10 lavoratori saranno soggette all'obbligo di predisporre lo specifico documento di valutazione dei rischi generale (da non confondere con gli specifici documenti di valutazione quali: pos, rumore, vibrazioni, chimico, etc). Per facilitare le aziende artigiane, EBAV e COBIS mettono a disposizione contributi per la spese sostenute per la valutazione dei rischi. Per qualsiasi necessità, riguardante l’aspetto analizzato, ci si può rivolgere agli uffici ambiente e sicurezza delle nostre sedi mandamentali.
Differimento del termine per la valutazione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici
E' stato differito il termine di applicazione del titolo VIII - Capo IV, inerente ai rischi da esposizione ai campi elettromagnetici, dal 30 aprile 2012 al 31 ottobre 2013.
Ciò per effetto dell’avvenuta pubblicazione (il 24 aprile scorso) sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea della Direttiva 2012/11/UE, che interviene sulla precedente Direttiva 2004/40/CE.
Il Ministero del Lavoro conferma che tale differimento è immediatamente efficace nell’ordinamento giuridico italiano.
Prorogata al 1° luglio 2012 la data di entrata in vigore della previsione contenuta all'art. 77 del CCNL edilizia artigianato del 23/7/2008, che riguarda il possesso del patentino per i lavoratori che utilizzano macchine complesse nel settore delle fondazioni e dei consolidamenti.
Accordo Stato Regioni per corsi sulle attrezzature
La Conferenza Stato Regioni, nella seduta del 22 febbraio u.s. ha adottato il provvedimento concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. L'accordo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore soltanto 12 mesi dopo la pubblicazione
Prorogato il Decreto sulle verifiche periodiche delle attrezzature
E' stata proroga l'entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011 sulle verifiche periodiche delle attrezzature di cui all'allegato VII del DLGS 81/08. Il decreto sulle verifiche periodiche entrerà in vigore il 23/05/2012.
Pubblicato l' Accordo Stato Regioni sulla formazione
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11/01/2012 l' Accordo stato regioni per i corsi di formazione del datore di lavoro per lo svolgimento dei compiti diretti di rspp e l'accordo stato regione per applicazione dell' articolo 37 del dlgs 81, formazione lavoratori.
Nella Gazzetta Ufficiale del giorno 8 novembre è stato pubblicato il Dpr 14/09/2011 n 177 riguardante la qualificazione di imprese e lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
In allegato l'analisi del decreto.
Premio Inail ridotto del 7%
Premi più 'leggeri' del 7% per gli artigiani in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro e a 'zero infortuni' nel biennio 2009-2010. E' quanto stabilito dalla recente determina del presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori, in attuazione delle disposizioni della Finanziaria 2007 a vantaggio delle imprese artigiane che investono in prevenzione, ottemperanti alle disposizioni del Testo unico sulla sicurezza e che non hanno registrato incidenti nel biennio immediatamente precedente alla data di richiesta di ammissione al beneficio.
Per ulteriori informazioni contatta i nostri uffici o visita il sito: www.inail.it
Con nota del 20 ottobre 2011 l'INAIL rilascia il nuovo modello OT/24.
Il modello è destinato alle imprese che intendono presentare istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per interventi di prevenzione, dopo il primo biennio di attività.
Per avere tutte le informazioni clicca su http://www.inail.it/
Nuove regole sulle attività sottoposte a Controlli Prevenzione Incendi
Pubblicato il DPR 01/08/2011 n 151
Il DPR 151 individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e disciplina, per il deposito dei progetti, per l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono distinte in 3 categorie (A, B e C), in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, all'esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità. La procedura per il rilascio del certificato di prevenzione incendi è presentata al Comando, prima dell’esercizio dell’attività, mediante segnalazione certificata di inizio attività. I rinnovi di tale autorizzazione sono previsti con cadenza quinquennale o decennale a seconda della tipologia di impianto. In attesa della pubblicazione di un ulteriore decreto che specificherà nel dettaglio le procedure da adottare, continua ad applicarsi il decreto del Ministro dell’interno del 4 maggio 1998
Prorogata l'entrata in vigore del decreto sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del Dlgs n 81
E' stato pubblicato in G.Ufficiale del 27/07 il Decreto Ministeriale 22 luglio 2011 con il quale viene prorogata l'entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011 recante "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n 81.......".
Il decreto 11 aprile 2011 sarebbe dovuto entrare in vigore alla fine del mese corrente, ma il decreto 22 luglio ne proroga l'efficacia al 24 gennaio 2011 (270 giorni dall'entrata in vigore)!
La proroga non si applica all'allegato III ( Criteri di abilitazione dei soggetti pubblici/privati per poter effettuare le verifiche di cui all'art 71 comma 11 del dlgs 81/2008) entrato in vigore il 30 aprile 2011.
Pubblicato il Dossier Amianto
Nella sezione "Dossier e speciali"
Nella sezione "Dossier e speciali" del sito dell'Inail è stato pubblicato un interessante documento sull'amianto, sui rischi ad esso connessi, sul registro nazionale mesoteliomi ecc.
Accedi al sito dell'inail cliccando sull'indirizzo sottostante:
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/Dossier_e_Speciali/DOSSIER_AMIANTO/index.jsp
Dal sito dell'Inail l'Impresa virtuale 3D
"L'impresa virtuale" è un applicativo che, attraverso animazioni in 3D, presenta alcune tipiche situazioni di rischio negli ambienti di lavoro e mostra quali sono i possibili interventi per la loro eliminazione o riduzione. Può essere quindi utilizzato per stimolare la sensibilità alla individuazione dei rischi e delle idonee misure di prevenzione.
Cliacca qui per accedere al sito
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SICUREZZA&nextPage=Presentazione/info1921750299.jsp
Stress lavoro-correlato: ecco il "manuale" dell'INAIL per valutarlo
L'INAIL mette a disposizione delle aziende gli strumenti e le linee guida per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio.
Pubblicato il decreto che disciplina le verifiche periodiche e i criteri di abilitazione dei soggetti verificatori
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2011 il Decreto 11 aprile che disciplina le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro di cui all'Allegato VII del decreto legislativo n81 del 2008, nonchè i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'art 71 comma 13, del medesimo decreto legislativo.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 29 marzo 2011 il Decreto Interministriale n. 30 del 12 gennaio 2011 che riguarda il Regolamento concernente il Fondo per le vittime dell'amianto ai sensi dell'articolo 1, commi 241-246, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244.
• Decreto Interministeriale n. 30 del 12 gennaio 2011
USO ECCEZIONALE DI ATTREZZATURE PER IL SOLLEVAMENTO DI PERSONE
Il Ministero del Lavoro ha reso note le indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro che, nella seduta del 19 gennaio 2011, ha approvato con un parere circa il concetto di “eccezionalità” nell’uso di attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per il sollevamento di persone, di cui al punto 3.1.4 dell'allegato VI al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81.La Commissione ha quindi identificato alcuni casi in cui ritiene che si possa applicare il criterio di “eccezionalità”:
- per attività la cui esecuzione immediata è necessaria per pervenire situazioni di pericolo, incidenti imminenti o per organizzare misure di salvataggio;
- quando per l'effettuazione di determinate operazioni rese necessarie dalla specificità del sito o del contesto lavorativo le attrezzature disponibili o ragionevolmente reperibili sul mercato non garantiscono maggiori condizioni di sicurezza.
Le operazioni di sollevamento persone con attrezzature non specificatamente previste, unicamente nei casi indicati, vanno effettuate secondo specifiche procedure di sicurezza che comprendano una analisi dei rischi, i criteri per la scelta più appropriata delle attrezzature da impiegare, i requisiti delle apparecchiature accessorie da abbinare ad essi, le modalità operative per le varie fasi di lavoro o sistemi nonché quelle per la sorveglianza ed il controllo delle attività.
Valutazione dei rischi per accesso sul tetto: linee di indirizzo
Lo SPISAL dell'ULSS 5 Ovestvicentino ha predisposto e diffuso in questi giorni un documento che contiene indicazioni operative per aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi.
Il materiale organizzato in 4 paragrafi intende indirizzare i datori di lavoro nel predisporre le attrezzature e le procedure organizzative indispensabili per assicurare, secondo quanto prescrivono le norme, la prevenzione dei rischi in occasione dell'accesso di lavoratori sul tetto per interventi di manutenzione, pulizia, ecc..
Le Linee di Indirizzo sono integrate da una Lista di Controllo utile per verificare l'efficacia e la completezza delle Misure di Prevenzione.
Questa Lista sarà utilizzata dagli Operatori dello SPISAL in occasione delle verifiche che saranno eseguite nei prossimi mesi.
Adeguamento dispositivi apertura manuale delle porte
Il Decreto 3 novembre 2004 prevede che, entro il 12 febbraio 2011, i dispositivi di apertura manuale delle porte situati lungo le vie di esodo (antipanico/emergenza) sprovvisti di marcatura CE, devono essere sostituti a cura del titolare con prodotti marcati CE quando tali dispositivi siano installati in attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. I dispositivi di apertura devono essere conformi alle norme UNI EN 179 (maniglie a leva o piastra a spinta) o UNI EN 1125 (barra orizzontale antipanico) o ad altre a queste equivalenti.
Bando INAIL per gli incentivi alle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Pubblicato lo scorso 10 dicembre sul sito dell'Inail, il Bando che permette di finanziare iniziative imprenditoriali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le tre linee di intervento previste sono:
1- Progetti d’investimento per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (ad esempio: nuovi macchinari, attrezzature e DPI che riducono il rischio d’infortuni e malattia professionale);
2- Progetti di formazione (ad eccezione di quelli obbligatori per legge);
3- Progetti ispirati alla responsabilità sociale delle imprese, con sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa (ad esempio: modelli di organizzazione e gestione della sicurezza e salute dei lavoratori, certificazione etica e simili).
Il contributo coprirà il 60% della spesa ammissibile (contributo massimo pari a 100.000 €).
Il bando ha un’articolazione regionale. Ogni impresa è legittimata a presentare una sola domanda per una singola unità produttiva. La domanda va presentata tramite procedura informatica sul sito Web www.inail.it, entro il 14 febbraio 2011 [ore 18.00], salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.
Per maggiori e più dettagliate informazioni contattate le nostre sedi mandamentali.
Indicazioni Commissione Consultiva su stress lavoro correlato
Con circolare del Ministero del Lavoro sono state rese note le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato realizzate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (art. 6, comma 8, lett. m-quater, d.lgs. n. 81/20028). Il documento dovrebbe permettere di superare le difficoltà operative riscontrabili in fase di valutazione del rischio da stress correlato al lavoro.
Novità in materia di identificazione addetti in cantiere
A seguito della pubblicazione della Legge n. 136 del 13 agosto 2010 finalizzata a contrastare le infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, viene stabilito che la tessera di riconoscimento in dotazione ai lavoratori dipendenti prevista dalla normativa in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro dovrà contenere, oltre alla fotografia, alle generalità del lavoratore e all’indicazione del datore di lavoro, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione.
Nel caso di lavoratori autonomi, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto, la tessera di riconoscimento dovrà contenere oltre alle generalità anche l’indicazione del committente.
Il ministero non ha ancora chiarito se le nuove prescrizioni in materia di riconoscimento dei lavoratori si applichino esclusivamente ai contratti pubblici o debbano invece ritenersi estese anche a quelli privati.
Rispetto limiti vibrazioni per attrezzature anteriori al 6 luglio 2007
A partire dal 6 luglio 2010 scatta l’obbligo di osservare i valori limite di esposizione alle vibrazioni, definiti dall’art 201 del Decreto Legislativo 81/08 e ss.mm.ii., anche per le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori prima del 6 luglio 2007 e che non permettono il rispetto dei valori limite di esposizione tenuto conto del progresso tecnico e delle misure organizzative messe in atto
Differimento al 31/12/2010 del termine per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato
A seguito della conversione in legge del DL 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica , è stato differito al 31 dicembre 2010 il termine entro il quale effettuare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato per tutti i datori di lavoro pubblici e privati. Tale termine era originariamente fissato al 1° agosto 2010.
01/08/2010 scatterà l'obbligo per la valutazione dello stress correlato al lavoro?
26 aprile 2010 scatta l'obbligo della valutazione
(vedi l'approfondimento)