Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/23276-l-inadempimento-del-contratto-e-le-sue-conseguenze.asp
Timestamp: 2018-11-14 00:44:11+00:00
Document Index: 175092331

Matched Legal Cases: ['art. 1321', 'art 1218', 'art 1221', 'art 1219', 'art. 1218', 'art. 1176']

L'inadempimento del contratto e le sue conseguenze
La totale o parziale inadempienza e le azioni a disposizione del creditore
di Annamaria Villafrate - L'art. 1321 C.C. definisce il contratto in generale come l'accordo tra due o pi� parti per costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico di natura patrimoniale. Il contratto vede quindi contrapporsi due soggetti: il creditore e il debitore. Il primo � colui che deve ricevere la prestazione, il secondo ha invece l'obbligo di eseguirla.
Ai sensi dell'art 1218 C.C.: "Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta � tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo � stato determinato da impossibilit� della prestazione derivante da causa a lui non imputabile".
Dalla lettura della disposizione emerge che l'inadempimento pu� essere totale o parziale (adempimento non corrispondente a quanto pattuito) e che il debitore � responsabile anche in caso di ritardo.
In quest'ultimo caso l'ordinamento, al fine di tutelare la posizione del creditore, prevede l'istituto della mora. La mora comporta a carico del debitore l'obbligo di risarcire il danno e il passaggio nei suoi confronti, in quanto parte inadempiente, del rischio dell'impossibilit� sopravvenuta non imputabile (art 1221 C.C.).
L'istituto della mora debendi � disciplinato dall'art 1219 C.C., che al primo comma contempla la mora ex persona (che esige la specifica intimazione del debitore in forma scritta) mentre al secondo comma elenca le ipotesi di mora ex re, ovvero quelle situazioni in cui il creditore non � tenuto a esperire alcuna formalit� nei confronti del debitore.
Finalit� dell'azione risarcitoria art. 1218 C.C. � di reintegrare il patrimonio del creditore nella stessa misura in cui si troverebbe se il debitore avesse eseguito la sua prestazione, che con il risarcimento viene sostituita dal corrispondente valore monetario.
L'obbligo risarcitorio tuttavia non � l'unico rimedio esperibile in caso d'inadempimento del debitore (da valutarsi secondo i criteri di diligenza media e specifica di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 1176 C.C.). Ci sono altre due azioni che il creditore pu� esercitare:
- l'azione di esatto adempimento, che gli consente di far entrare nel suo patrimonio il bene che avrebbe dovuto ottenere dall'esatta e tempestiva attivit� del debitore, soddisfacendo pienamente il suo diritto (la prestazione risarcitoria infatti � non satisfattoria poich� rappresenta solo l'equivalente in denaro di quanto pattuito originariamente);
- l'azione di risoluzione del contratto, con cui invece il creditore manifesta formalmente il suo disinteresse finale e assoluto a ottenere la prestazione da parte del debitore. Questa domanda, a differenza della precedente, presenta il carattere della definitivit�, poich� impedisce al creditore qualsiasi ripensamento in merito all'adempimento.
(10/09/2016 - Annamaria Villafrate) • Foto: 123rf.com