Source: http://docplayer.it/10423195-Acqua-bonifiche-e-fertirrigazioni-autorizzazione-unica-ambientale-n-reg-decr-353-2015-data-8-10-2015-il-dirigente.html
Timestamp: 2018-07-21 00:03:18+00:00
Document Index: 142082938

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 147', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 39', 'art.3', 'art. 101']

Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni. Autorizzazione Unica Ambientale. N. Reg. Decr. 353/2015 Data 8/10/2015 IL DIRIGENTE - PDF
Download "Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni. Autorizzazione Unica Ambientale. N. Reg. Decr. 353/2015 Data 8/10/2015 IL DIRIGENTE"
1 Atto T0B08F Settore T Servizio AU Ecologia e Ambiente Ecologia e ambiente U.O Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni Ufficio TH2O Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni C.d.R Ecologia e Ambiente Autorizzazione Unica Ambientale N. Reg. Decr. 353/2015 Data 8/10/2015 N. Protocollo 96446/ Oggetto: DITTA: BRAVI SPA - CONEGLIANO. AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE. D.P.R. 13 MARZO 2013, N. 59. IL DIRIGENTE VISTA la domanda presentata in data 23/01/2015 per il tramite del S.U.A.P. del Comune di Conegliano, con cui la ditta BRAVI SPA (P.IVA ), con sede legale e operativa in Via A. Volta, 16 - CONEGLIANO - chiede il rilascio dell'autorizzazione Unica Ambientale ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. n. 59/2013 per lo scarico di acque di scambio termico, con recapito nel torrente Ferrera; PRESO ATTO della concessione idraulica per lo scarico di acque provenienti da impianto di scambio termico nel torrente Ferrera, rilasciata dalla Regione Veneto con decreto n. 507 del 03/09/2014; VISTA la relazione istruttoria predisposta dagli uffici; Pag. 1 di 3
2 ATTESTATA la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa, la completezza dell'istruttoria condotta, ai sensi dell'art. 147 bis del D.Lgs. 267/2000; VISTI la L.R. 33/1985, il D.Lgs. 152/2006, il Piano di Tutela delle Acque e il D.P.R. n. 59/2013; VISTI il D.Lgs. 267/2000 e il Regolamento Provinciale di Organizzazione; DECRETA ART. 1 È adottata la presente Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del D.P.R. n. 59/2013, per l'attività svolta dalla ditta BRAVI SPA nell'impianto sito in Via Volta, 16 a Conegliano, relativamente allo scarico delle acque reflue industriali provenienti dalla rete di raccolta delle acque di scambio termico con recapito nel torrente Ferrera, ai sensi del D.Lgs. 152/2006, parte terza, sezione II, titolo IV, capo II. ART. 2 La ditta è tenuta a rispettare i valori limite e le prescrizioni definite nell'allegato tecnico unito, quale parte integrante, al presente provvedimento. ART. 3 Ogni variazione riguardante la titolarità della ditta, nonché la modifica sostanziale dell'impianto e/o dello scarico deve essere preventivamente autorizzata. ART. 4 L'Autorizzazione Unica Ambientale ha validità 15 anni ed è rinnovabile ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. n. 59/2013. Pag. 2 di 3
3 ART. 5 La presente autorizzazione è adottata restando comunque salvi gli eventuali diritti di terzi, nonché i provvedimenti di competenza di altri Enti, non compresi all'art. 1, con particolare riferimento a quanto previsto nell'autorizzazione idraulica allo scarico rilasciata dall'ente gestore del corpo ricettore dello scarico e alle autorizzazioni allo scarico delle acque di dilavamento meteorico, nei casi in cui la ditta dovesse rientrare tra le fattispecie di cui all'art. 39 delle Norme Tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque. ART. 6 Avverso l Autorizzazione Unica Ambientale è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale oppure al Presidente della Repubblica, nel termine rispettivamente di 60 e di 120 giorni decorrenti dal rilascio della stessa. ART. 7 Il presente atto è trasmesso al SUAP del Comune di Conegliano perché lo rilasci, nelle forme di Legge, alla Ditta e lo notifichi all'arpav (Dipartimento Provinciale di Treviso) e al Comune sede dell'impianto e va affisso all'albo della Provincia e del Comune. SIMONE BUSONI Avvertenza per coloro ai quali il presente atto è inviato tramite posta elettronica certificata o fax. - La firma autografa è sostituita dall'indicazione del nominativo a mezzo stampa ai sensi dell'art.3, comma 2, del D.Lgs.39/93. - Il presente atto ha piena efficacia legale ed è depositato agli atti dell Amministrazione Provinciale di Treviso. Pag. 3 di 3
4 Settore Ecologia e Ambiente Avvio dello scarico delle acque di scambio termico L'avvio dello scarico della rete di raccolta delle acque di scambio termico nel torrente Ferrera è subordinato alla trasmissione alla Provincia della relativa comunicazione, la quale deve, inoltre, certificare l'avvenuta installazione di un idoneo pozzetto di ispezione immediatamente a monte dell'immissione dello scarico nel corpo recettore; alla stessa devono essere allegati i relativi elaborati grafici indicanti l'esatto posizionamento del pozzetto stesso. Scarico delle acque reflue industriali: valori limite di emissione e prescrizioni La ditta nell'effettuazione dello scarico delle acque reflue industriali provenienti dalla rete di raccolta delle acque di scambio termico con recapito nel torrente Ferrera, deve rispettare le seguenti condizioni: a) lo scarico deve essere conforme ai limiti previsti dalla tabella 1, dell'allegato B, alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque. In particolare la temperatura dell'acqua scaricata dalla rete di raccolta delle acque di scambio termico deve essere tale da non causare, nelle sezioni del corso d'acqua ricettore, poste immediatamente a monte e a valle del punto di scarico, una variazione superiore a 3 C; b) i limiti di accettabilità dello scarico non possono in alcun modo essere conseguiti mediante diluizione ai sensi dell'art. 101 del D.Lgs. 152/2006; c) le analisi di controllo dei limiti di accettabilità sul refluo in uscita dalla rete di raccolta delle acque di scambio termico devono essere effettuate da un professionista abilitato, con cadenza annuale per almeno i seguenti parametri: temperatura, ph, solidi sospesi totali, COD, ferro, manganese e idrocarburi totali. In concomitanza con il prelevamento delle acque scaricate, deve essere rilevata la temperatura del corpo idrico ricettore nelle sezioni immediatamente a monte e a valle del punto di scarico. Gli esiti di tali misurazioni devono essere allegati ai referti analitici, che devono essere conservati presso la sede dello stabilimento a disposizione dell'autorità di controllo; d) lo scarico deve essere accessibile all'autorità competente per il controllo a mezzo di apposito pozzetto con capacità di almeno 50 l e, comunque, idoneo a permettere il campionamento automatico nelle 3 ore. Prescrizioni gestionali della rete di raccolta delle acque di scambio termico La rete di raccolta e scarico delle acque di scambio termico deve essere mantenuta in efficienza, ponendo particolare attenzione affinché non abbiano a verificarsi commissioni e/o contaminazioni da parte di reflui di diversa origine. E' vietato immettere nella rete di raccolta e di scarico delle acque di scambio termico reflui diversi da quelli previsti dalla autorizzazione.
5 Settore Ecologia e Ambiente Gestione dello stabilimento Gli eventuali scarti e i rifiuti generati dall'attività dello stabilimento, qualora venissero depositati all'esterno, devono essere stoccati in maniera tale da impedire che il dilavamento meteorico degli stessi rechi pregiudizi all'ambiente. La gestione dei rifiuti deve avvenire in conformità a quanto disposto dalla parte quarta del D.Lgs. 152/2006. La ditta deve effettuare, con regolarità e assiduità, controlli alle strutture di contenimento, alle linee di lavorazione, alle vasche, alle condotte e tubazioni al fine di individuare prontamente eventuali perdite e/o fuoriuscite ponendo immediatamente in essere tutte le misure volte a contenere e arginare lo sversamento e l'eventuale inquinamento conseguente.
Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni. Autorizzazione Unica Ambientale. N. Reg. Decr. 41/2015 Data 9/02/2015
Atto T0AZYJ Settore T Servizio AU Ecologia e Ambiente Ecologia e ambiente U.O. 0063 Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni Ufficio TH2O Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni C.d.R. 0023 Ecologia e Ambiente Autorizzazione