Source: http://www.fiscosport.it/edizione/281
Timestamp: 2019-11-12 15:44:22+00:00
Document Index: 178587334

Matched Legal Cases: ['art. 2435', 'art. 2478', 'art. 2519', 'art. 90', 'art. 20', 'art. 90']

edizione : 6/2011
6/2011 - SPECIALE BILANCIO - Nl. del 24 marzo 11
Editoriale :: La redazione Mar 2011
SPECIALE BILANCIO - Editoriale a cura della Direzione Fiscosport
Speciale bilancio Siamo in piena stagione di bilanci e abbiamo quindi ritenuto utile una newsletter monotematica sull'argomento, per ricordare ai dirigenti dei sodalizi sportivi e ai loro consulenti il contenuto e i principi generali dei vari documenti che ogni associazione o società sportiva deve annualmente redigere e portare a conoscenza dei propri soci e dei terzi interessati.
Approfondimenti Mar 2011
LA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO E LA RELAZIONE DI MISSIONE - A cura della dott. Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena
“La nota integrativa e la relazione di missione” non rappresenta solo il tema del presente approfondimento: l'analisi dei due documenti costituisce infatti anche oggetto della raccomandazione n. 3 della Commissione Aziende Non Profit del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (CNDC) e a questa, pertanto, si farà specifico riferimento nel presente contributo. Merita da subito sottolineare che la raccomandazione in oggetto, se pur destinata a tutti gli enti non commerciali – e pertanto anche alle associazioni sportive dilettantistiche – è concepita soprattutto per trovare applicazione presso i soggetti di maggiori dimensioni; ciò non toglie che le indicazioni lì espresse possano essere di ausilio anche nei confronti delle associazioni meno strutturate.
IL BILANCIO DELLE SOCIETA' E DELLE COOPERATIVE SPORTIVE DILETTANTISTICHE A RESPONSABILITA' LIMITATA - A cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport - Firenze
Per i soggetti - diversi da società e cooperative - operanti nel settore sportivo, in primo luogo le associazioni , sia la normativa civilistica sia quella tributaria si limitano in sostanza ad affermare che deve essere predisposto un rendiconto, senza in alcun modo specificarne schema o contenuto minimo. Per le società di capitali e per le cooperative la redazione del bilancio è invece chiaramente e dettagliatamente regolamentata dal codice civile e segnatamente dagli artt. da 2423 a 2429 e dall'art. 2435-bis, dettati per le S.p.A. e richiamati per le S.r.l. dall'art. 2478-bis e per le cooperative dal principio generale di cui all'art. 2519. Per i bilanci delle società e cooperative sportive dilettantistiche non esistono deroghe o disposizioni particolari, e anzi l'art. 90, l. 289/2002 ribadisce che a esse si applicano le disposizioni del codice civile. Le norme di riferimento per la redazione dei loro bilanci sono quindi quelle sopra indicate. Non è ovviamente questa la sede per esaminare tutte le regole civilistiche che presiedono alla redazione del bilancio di esercizio delle società di capitali, ci limiteremo quindi, ponendoci nell'ottica dei dirigenti del sodalizio, abituati alla grande libertà della quale godono nel predisporre i rendiconti degli enti associativi, a esporre i principali "paletti" che sono invece posti per i bilanci delle società di capitali, in primo luogo il principio di competenza, al quale dedicheremo una esposizione un poco più approfondita.
IL RENDICONTO ANNUALE E IL BILANCIO PREVENTIVO DEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI DI NATURA ASSOCIATIVA - A cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport - Pesaro
Il bilancio di esercizio o rendiconto annuale degli Enti Sportivi Dilettantistici è il risultato finale della gestione amministrativa e contabile dell’esercizio di riferimento. Gli obblighi relativi alle modalità di predisposizione, presentazione all’assemblea dei soci, approvazione ed eventuale pubblicazionedel bilancio sono differenti in relazione alla diversa natura giuridica dei sodalizi sportivi: - le società di capitali e le cooperative sportive dilettantistiche dovranno attenersi alle previsioni di cui agli artt. 2423 ss. c.c; - gli enti sportivi di natura associativa, invece, sono tenuti unicamente all’obbligo di presentazione del bilancio o rendiconto all’assemblea degli associati, ma sono esonerati dai molteplici obblighi previsti dal c.c. per il bilancio delle società di capitali. In altro articolo di questa Newsletter viene trattato il tema del bilancio delle società sportive di capitali e cooperative, mentre in questa sede sarà esaminata la tematica del bilancio delle associazioni sportive dilettantistiche.
LE ASSEMBLEE PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO - A cura del dott. Stefano Andreani - Consulente Regionale Fiscosport - Firenze
Il bilancio (per S.r.l. e coop) ovvero il rendiconto annuale (per le associazioni) deve essere approvato dall'Assemblea dei soci: - nelle S.r.l. e coop perché lo stabilisce esplicitamente il codice civile - nelle a.s.d. perché così richiede l'art. 20 c.c. per le associazioni riconosciute (e per pacifica interpretazione estensiva anche per le non riconosciute) - in entrambe perché ciò richiede l'art. 90 della Legge 289/2002 affinché tali sodalizi possano essere considerati "sportivi dilettantistici" e godere dei relativi benefici tributari.
Lavoro e previdenza :: Previdenza Mar 2011
COLLABORATORI A PROGETTO E ENPALS (Ministero del Lavoro - Interpello 13/2011) - A cura del dott. Maurizio Falcioni, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Rimini
Il Ministero del Lavoro, in data 8 marzo scorso, ha dato risposta ad interpello 13/2011 in merito al trattamento ai fini previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo assunti con contratto di collaborazione a progetto (situazione ENPALS di interesse anche per società ed associazioni sportive dilettantistiche).
Guide e Vademecum :: Il Vademecum di G. Sinibaldi Mar 2011
PERCHE’ UN VADEMECUM - Rubrica a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport - Pesaro
A partire da questo numero della Newsletter Fiscosport prende il via la pubblicazione di un “VADEMECUM DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI PER SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE” Il perché di questa guida operativa - che vuole rappresentare una raccolta della normativa e degli adempimenti cui sono tenuti i sodalizi sportivi dilettantistici - è presto detto: la mole sempre maggiore e complessa delle regole alle quali sono assoggettati gli enti sportivi costituisce spesso un dedalo intricato e confuso che mette in crisi gli operatori poco avvezzi a maneggiare strumenti che non sono nelle loro “corde” di sportivi dilettanti puri. Nel corso degli ultimi anni, infatti, il legislatore, soprattutto quello fiscale, ha rivolto spesso l'attenzione nei confronti del mondo dello sport dilettantistico e molteplici sono stati gli interventi che si sono susseguiti nel tempo. Di alcuni di essi merita dare velocemente conto già in questa sede introduttiva.
Capitolo 1 La disciplina giuridica degli enti sportivi dilettantistici Le associazioni nella disciplina del codice civile Le associazioni non riconosciute La costituzione di una associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta Acquisizione della personalità giuridica Gli organi associativi Il sistema delle responsabilità I comitati
5 per mille :: cinque per mille Mar 2011
La Circolare del CONI a proposito del 5 per mille - A cura della Redazione Fiscosport
Fiscosport, nella Newsletter n. 5 del 10 marzo 2011 , ha dato conto della Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 9/E del 3 marzo 2011 ove sono indicati termini e modalità per accedere al beneficio del 5 per mille. In attesa di leggere nel prossimo numero, in uscita il 7 aprile, i dettagli degli adempimenti che competono alle a.s.d. che intendono farne richiesta, alleghiamo la Circolare del Coni inviata ai Comitati Provinciali e Regionali.