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Timestamp: 2019-02-23 18:32:37+00:00
Document Index: 629768

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'art. 293', 'art. 309', 'art. 311', 'art. 310', 'art. 92']

Critiche. Certezze. Perplessità. Osservazioni a prima lettura sul recente decreto legislativo in materia di intercettazioni. - Giurisprudenza penale
Critiche. Certezze. Perplessità. Osservazioni a prima lettura sul recente decreto legislativo in materia di intercettazioni.
Articolo scritto da Giorgio Spangher il 8 Gennaio 2018
E’ stato reso noto il d. lgs. in materia di intercettazione di conversazioni e di comunicazioni.
Le riferite perplessità riguardano la procedura cautelare. Invero, non esiste un controllo preliminare sulle intercettazioni che il pubblico ministero manda al giudice a sostegno della richiesta delle misure coercitive. Tra queste potrebbero essere ricomprese non solo quelle che il giudice potrebbe ritenere, seppur attinenti ai fatti di cui alle indagini, non significative ai fini delle misure richieste, ma anche i brogliacci contenenti elementi del tutto estranei.
La questione sembra assumere rilievo in considerazione del fatto seppur si prevede ex art. 92, comma 1 bis disp. att. c.p.p. che il giudice, nel caso in cui applichi una misura cautelare, debba restituire al p.m. i verbali delle intercettazioni estranei alle indagini, ai sensi dell’art. 293 c.p.p. si continua a prevedere che alla richiesta del p.m. tutto il materiale allegato debba essere depositato per la difesa con i connessi rischi della loro diffusione.
Da questa prospettiva, non appare sufficiente né il riferimento ai soli brani significativi dei verbali nella richiesta della misura e nell’ordinanza cautelare, nonché nella trasmissione, all’archivio riservato del materiale irrilevante.
A consolidare le critiche va sottolineato che i riferiti verbali estranei, saranno trasmessi, ai sensi del comma 5 dell’art. 309 c.p.p. al tribunale della libertà in caso in cui il soggetto sottoposto a misura coercitiva chieda il riesame, nonché nei successivi passaggi occasionati dal ricorso in cassazione ex art. 311 c.p.p.. Analoghe considerazioni potrebbero essere sviluppate in relazione alla procedura di cui all’art. 310 c.p.p., avviato dal p.m., ove non opera l’art. 92, comma 1 bis, disp. att. c.p.p., non avendo il giudice disposto una misura cautelare.
Non resta che confidare nel senso di responsabilità e di cautela delle procure, per evitare che le esigenze “a sorpresa” delle misure non pregiudichino i diritti dei terzi estranei.
G. Spangher, Critiche. Certezze. Perplessità. Osservazioni a prima lettura sul recente decreto legislativo in materia di intercettazioni, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 1
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