Source: https://forum.enti.it/viewtopic.php?p=455148
Timestamp: 2018-07-17 02:09:28+00:00
Document Index: 128476378

Matched Legal Cases: ['art.51', 'art. 177', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 177', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 177', 'art. 10', 'art. 51', 'art. 177', 'art.51', 'art. 177', 'art. 51', 'art. 177', 'art. 4', 'art.23', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 177', 'art. 117', 'art. 51', 'art. 19']

rilascio liste elettorali e ... ditte - Pagina 12 - Forum Enti.it
rilascio liste elettorali e ... ditte
Messaggioda ormina » 19/05/2008, 14:48
La richiesta deve essere “ben motivata”(...)in un'interpretazione estensiva, il fine potrebbe ricadere nella categoria "socio assistenziale"
Chi ha scritto questo parere, a mio avviso, è andato a scuola dai salesiani.
Fuor di battuta, mi pare che l'estensione sia talmente tirata da rompersi!
Messaggioda Ospite » 14/10/2008, 11:57
Ho ricevuto istanza (modulo prestampato, privo di intestazione dell'ufficio, con allegata copia documento identificativo del firmatario) di rilascio di copia delle liste elettorali "per gli Stati del Cile e del Peru' " , da persona che richiede i dati in qualità di Dirigente area Promozione della locale Camera di Commercio e per finalità di ricerca statistica, scientifica e storica.
La Camera di commercio fa parte del Sistan, ......è sufficiente tale considerazione per rilasciare copia delle liste elettorali?
Grazie anticipate a chiunque risponderà
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 14/10/2008, 12:48
Non mi pare che si tratti di un'attivita' istituzionale, cioe' attribuita, con legge, a quell'ente locale non territoriale.
Cio' non significa che la ricerca ecc. sia indebita, solo che non attiene alle funzioni istituzionali ...
Tra l'altro, la ricerca statistica e' tale quando sia inclusa nel Programma triennale dell'ISTAT, che prevede i diversi 'progetti' ed 'aree' di ricerca ...
Messaggioda LORETO APRUTINO » 14/10/2008, 15:59
Ho ricevuto anche io la stessa richiesta ed a mio parere non sembra che la ricerca statistica faccia parte dei fini istituzionali della Camere di Commercio per cui propendo per la risposta negativa.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 14/10/2008, 18:34
Mi sembrava di essere stato chiaro: condivido la conclusione a cui pervieni.
LUCALUIS
Iscritto il: 22/12/2005, 11:40
Messaggioda LUCALUIS » 15/10/2008, 09:33
ho ricevuto una lettera da parte dell'EPACA-Patronato coltivatori diretti per i servizi alle persone - contenente la richiesta delle copie delle liste elettorali per le seguenti finalità: "di studio, di ricerca statistica, scientifica o storica a carattere socio-assistenziale, per il perseguimento di un interesse collettivo e diffuso" inoltre nella richiesta si evidenzia che "l'uso per il quale si chiedono è a carattere socio-assistenziale e previdenziale in quanto l'EPACA è un ente di Patrocinio e Assistenza Sociale riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che le finalità del Patronato consistono nell'assistenza e nella tutela della generalità dei lavoratori, pensionati e cittadini in genere, al fine del conseguimento di prestazioni e benefici previdenziali, sociale e assistenziali e che le attività di consulenza e assistenza e tutela sono prestate indipendentemente dall'adesione all'organizzazione ed A TITOLO GRATUITO"
Che ne pensate? Io sono convinta che le liste servano per la promozione della loro attività di patronato e questo esula dalle previsioni dell'art.51 DPR 223/67 testo attuale.
Messaggioda MAURI » 15/10/2008, 09:45
Dr. Scolaro, che mi dice di questa (per me incredibile) risposta di un esperto ANUSCA ad un quesito riguardante la possibilità di consultazione delle liste elettorali sezionali?
D: Una società operante nel campo delle ricerche statistiche chiede l’accesso alle liste elettorali sezionali ad un suo operatore e di poter estrarre dalle stesse alcuni nominativi ai sensi del comma 5, art. 177 D.LGS. 196/2003. Dichiara che lo scopo dell’indagine è “la rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione” La ditta dichiara inoltre che l’indagine viene svolta su tutto il territorio nazionale e sottoposta al vaglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (verifica eseguita positivamente nel sito dell’Autorità), che i dati necessari per lo svolgimento dell’indagine campionaria sono raccolti ed elaborati nei termini consentiti dalla legge per finalità di ricerca statistica, che la titolarità dei trattamento dei dati è da attribuirsi esclusivamente alla società stessa, che non sussiste alcun rapporto di intermediazione sui suddetti dati con nessun ente, non vengono effettuati servizi di marketing diretto e la consultazione / estrazione non è finalizzata alla costituzione di banche dati. Seguono assicurazioni in materia di obblighi interenti la corretta applicazione della legge sulla privacy. Analoga richiesta è stata inviata da altra società operante nel campo della ricerca statistica che non ha specificato la tipologia, lo scopo e l’ambito in cui viene eseguita la rilevazione in relazioni ai quali si sono chiesti chiarimenti. In riferimento alla richiesta suesposta ci chiede: 1. Premesso che nei periodi stabiliti dall’art. 30, comma 5, del DPR 223/67 ogni cittadino può prendere visione delle liste elettorali rettificate, la semplice consultazione delle liste è possibile per qualsiasi motivo ed in qualsiasi periodo dell’anno oppure risulta circoscritta ai soli periodi stabiliti dall’art. 30?
2. Nell’ipotesi che le istanze sopra indicate si possano accogliere e che pertanto sia consentito l’accesso alle liste elettorali è ammesso sotto la forma dell’estrazione parziale, oppure le normative e le disposizioni attualmente vigenti in materia non consentono la possibilità di copia totale o parziale delle liste garantendo l’accesso agli aventi titolo solo ed esclusivamente nelle forme della presa visione e del rilascio? 3. Considerato che la formulazione dell’art. 177 D.LGS. 196/2003 in relazione al titolo invocato “di ricerca statistica” risulta alquanto generico, lo scopo sopra indicato, il vaglio dell’AGC e le garanzie dichiarate possono costituire elementi sufficienti al fine dell’accoglimento dell’istanza? 4. Viceversa il titolo di rilascio per “ricerca statistica” deve essere ricompreso solo ed esclusivamente nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale disciplinato dal D.LGS. 322/1989 e pertanto solo le indagini statistiche inserite nel piano triennale del SISTAN ed attuate dai soggetti che ne fanno parte hanno titolo di accoglimento? 5. Considerato che la circolare MIASET 162/06 in data 29/09/2006 del Ministero dell’Interno ritiene non accoglibili richieste provenienti da società specializzate in marketing diretto e ricollega le finalità che legittimano al rilascio che devono esser proprie del richiedente e non devono operare secondo una logica prettamente economica. Visto che, da verifiche effettuate sui siti delle società sopra indicate, contrariamente a quanto dichiarato, risultano essere società leader in Italia nei servizi di ricerche di mercato prevalentemente di tipo “survery based”, le stesse finalità perseguite dalle predette società non costituiscono da sole titolo e motivo di rifiuto? 6. Per la richiesta di accesso alle liste elettorali trova applicazione l’art. 10/bis della Legge 241/1990 o viceversa non si è in presenza di un’istanza volta ad ottenere un provvedimento quanto di un’istanza di accesso che, qualora accolta, si conclude non con un provvedimento ma bensì con un’attività (il rilascio di copia)? 7. Contro il diniego all’accesso, oltre che al TAR, è possibile il ricorso al difensore civico o viceversa tale ricorso non risulta possibile trattandosi di documentazione tenuta dallo Stato? E’ inoltre possibile un ricorso gerarchico al Prefetto? (rif. 08NJARJBN313182042)
R: Cercherò di rispondere seguendo la sua numerazione. 1. Premesso che nei periodi stabiliti dall’art. 30, comma 5, del DPR 223/67 ogni cittadino può prendere visione delle liste elettorali rettificate, la semplice consultazione delle liste è possibile per qualsiasi motivo ed in qualsiasi periodo dell’anno oppure risulta circoscritta ai soli periodi stabiliti dall’art. 30? - La consultazione riguarda qualsiasi periodo dell'anno. Le liste elttorali sono documenti pubblici e sempre consultabili. 2. Nell’ipotesi che le istanze sopra indicate si possano accogliere e che pertanto sia consentito l’accesso alle liste elettorali è ammesso sotto la forma dell’estrazione parziale, oppure le normative e le disposizioni attualmente vigenti in materia non consentono la possibilità di copia totale o parziale delle liste garantendo l’accesso agli aventi titolo solo ed esclusivamente nelle forme della presa visione e del rilascio? - L'estrazione parziale non riguarda l'ufficio. Nulla vieta che la persona che chiede di consultare le liste elettorali, possa copiare "lui" e non l'ufficio, alcuni nominativi. 3. Considerato che la formulazione dell’art. 177 D.LGS. 196/2003 in relazione al titolo invocato “di ricerca statistica” risulta alquanto generico, lo scopo sopra indicato, il vaglio dell’AGC e le garanzie dichiarate possono costituire elementi sufficienti al fine dell’accoglimento dell’istanza? - Nel caso specifico io non avrei molti dubbi ad accogliere la richiesta. 4. Viceversa il titolo di rilascio per “ricerca statistica” deve essere ricompreso solo ed esclusivamente nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale disciplinato dal D.LGS. 322/1989 e pertanto solo le indagini statistiche inserite nel piano triennale del SISTAN ed attuate dai soggetti che ne fanno parte hanno titolo di accoglimento? - Mi sembra una valutazione molto restrittiva e lesiva degli interessi di chi opera in questo campo. 5. Considerato che la circolare MIASET 162/06 in data 29/09/2006 del Ministero dell’Interno ritiene non accoglibili richieste provenienti da società specializzate in marketing diretto e ricollega le finalità che legittimano al rilascio che devono esser proprie del richiedente e non devono operare secondo una logica prettamente economica. Visto che, da verifiche effettuate sui siti delle società sopra indicate, contrariamente a quanto dichiarato, risultano essere società leader in Italia nei servizi di ricerche di mercato prevalentemente di tipo “survery based”, le stesse finalità perseguite dalle predette società non costituiscono da sole titolo e motivo di rifiuto? - In base alla ciroclare da Lei citata se il fino è quello del "marketing", allora occorre negare la copia delle liste. Se invee il fine non è quello di marketing, ma di vera ricerca statistica, allora si può rilasciare la copia delle liste elettorali. 6. Per la richiesta di accesso alle liste elettorali trova applicazione l’art. 10/bis della Legge 241/1990 o viceversa non si è in presenza di un’istanza volta ad ottenere un provvedimento quanto di un’istanza di accesso che, qualora accolta, si conclude non con un provvedimento ma bensì con un’attività (il rilascio di copia)? - Io penso che non si tratta di diniego di "accesso", ma di diniego di rilasciare copia. L'accesso è sempre consentito e non occorre un provvedimento, ma è sufficiente la presentazione di un'istanza o la richiesta, anche verbale, di "accesso" intesa come "consultazione". Logicametne il diniego di rilascio di una copia delle liste elettorali deve essere motivato. 7. Contro il diniego all’accesso, oltre che al TAR, è possibile il ricorso al difensore civico o viceversa tale ricorso non risulta possibile trattandosi di documentazione tenuta dallo Stato? E’ inoltre possibile un ricorso gerarchico al Prefetto? - Più che al difenasore Civico, io riterrei possibile il ricorso al Prefetto, in quanto a lui è demandato la vigilanza in materia elettorale. Mi pongo una domanda... Il diniego di rilascio di una copia di lista elettorale, di per sè, è sufficiente per ritenere possibile un ricorso al Tar... al Prefetto ecc.. [/url]
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 16/10/2008, 08:40
LucaLuis: al di la delle ipotizzate finalita' reali, non sussisono - mininamente - le condizioni dell'art. 51, 5 dPR 20/3/1967, n. 223.
La ricerca statistica deve essere nel quadro del Programma triennale del SISTAN e svolta a soggetti appartenenti allo stesso; la ricerca scientifica rientra nell'ambito delle funzioni del CNR. E si potrebbe proseguire.
Cio' non togliere che i patronati di assistenza sociale non svolgano un'attivita' del tutto meritevole, ne' ne sminuisce le funzioni (anzi!): significa solamente che non sussistono le condizioni di legittimazione all'ottenimento di copia delle liste elettorali.
Messaggioda Ausilia » 01/12/2008, 13:02
Di nuovo l'associazione Missioni don Bosco Onlus che chiede le liste elettorali per raccolta fondi destinata a sostenere i progetti nei Paesi in Via di Sviluppo e mi cita l'art. 177 comma 5 che ha modificato l'art.51 del DPR 223/67 sottolineando il comma 1 ed il comma 5....... scusate, mi aiutate a scrivere il rifiuto, motivandolo..???
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 01/12/2008, 15:13
Siamo proprio fuori dalle previsioni della norma (e questo senza giudizi di valore sulle finalita').
Per altro, non sarebbe questa la sede per "tracce"; salvo che qualche anima pia non collabori (sara' ringraziata).
Messaggioda Ausilia » 01/12/2008, 15:19
Qualche anima pia ha una traccia da mettere a disposizione? Ringrazio di cuore .....
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 01/12/2008, 15:38
Vedi I Servizi Demografici, n. 5, maggio 2006:
Richieste “anomale” di rilascio di copia delle liste elettorali.
Un’azienda, il cui nome indica già lo scopo sociale (cioè la raccolta ai fini di vendita sul mercato di indirizzi ed altri dati personali), ha inviato a comuni una letterina, bella e carina, in cui si premette: a) di offrire servizi per il marketing diretto e, pertanto, esegue operazioni di trattamenti di dati personali per conto di propri clienti, attraverso specifiche banche dati; b) l’art. 177, comma 5, d. lgs. 196/2003, modificando a partire dal 1° gennaio 2004, l’art. 51 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, ammette il rilascio delle liste elettorali, fra l’altro, per “finalità di applicazione della disciplina in materia di elettorato attivo e passivo (…), di carattere socio-assistenziale e per il perseguimento di un interesse collettivo e diffuso”; c) il Garante per la Protezione dei Dati personali, nella persona del suo Presidente, prof. Francesco Pizzetti, ha rilasciato una dichiarazione alla stampa in data 16 maggio u.s. in cui chiarisce, in particolare, che “le liste elettorali non sono precluse alle Onlus, che possono continuare ad utilizzarle per attingere nomi e indirizzi. L’art. 177 del Codice della privacy, infatti, ha previsto che gli elenchi elettorali possano essere utilizzati da chi persegue un interesse collettivo e diffuso” (rif. Il Sole 24 Ore del 16 maggio 2005); d) … (la ditta richiedente) … è interessata a raccogliere le liste elettorali al fine di eseguire trattamenti di dati personali aventi finalità di realizzazione di campagne di propaganda elettorale per conto di partiti politici e singoli candidati o comitati promotori propri clienti, nonché per fini di campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostengo di progetti di ricerca medico-scientifica, a favore di vittime di disastri ambientali o di eventi naturali catastrofici, a favore dell’infanzia in condizioni di disagio, di prevenzione e cura di determinate patologie o di problemi sociali ed ambientali o di altri scopi benefici di interesse della collettività. … (la ditta richiedente) … richiede dunque il rilascio della totalità dei dati personali degli iscritti presso le liste elettorali del Vostro Comune, al fine di poterli fornire ai soggetti citati al punto d) ed esclusivamente per le finalità da questi perseguite ed illustrate nel medesimo punto d). In attesa di Vostro cortese riscontro, anche in riferimento ad eventuali costi e e tempio di fornitura, rimaniamo a disposizione per qualsiasi approfondimento si rendesse necessario (… seguono recapiti telefonici e di posta elettronica …).
Fin qui la richiesta della ditta. Interessante l’omissione, evidentemente intenzionale, dati i suoi fini distorsivi, in relazione alla lett. b) del testo intermedio, che prevede anche la ricerca, cioè, tra l’altro, la ricerca di carattere socio-assistenziale … come alla lett. c) si trascura che il Garante è un collegio (giocando sull’equivoco tra l’Autorità Garante ed il suo Presidente) e si elevano le dichiarazioni alla stampa (o, ad un singolo giornalista?) a nuove fonti del diritto, non senza dimenticare che una notizia di un quotidiano è, almeno, del giorno prima.
Tra le diverse operazioni di trattamento di dati personali (sono 13!) non risultava che vi fosse anche la vendita, dato che nessun altro significato può essere dato parlandosi di fornitura a clienti. Non è ben chiaro (o, meglio, lo è troppo) quale pertinenza abbia il riferimento alle ONLUS, trattandosi di un soggetto che non è proprio tale, essendo una società di capitale. Per non dire alcunché sul fatto che la ricerca scientifica e la ricerca a carattere socio-assistenziale si trasformano (magia?) in ricerca medico-scientifica, forse per nobilitare il tutto, non senza un tentativo di intenerimento con i riferimenti alle vittime di disastri (la solita natura matrigna?), intenerimento rispetto a cui non poteva mancare un tocco sull’infanzia, poverina (ma anche ai malati), in un contesto di accentuata filantropia. Mancano solo le dame di carità e le fatine buone, non senza un cenno colpevolizzante sugli “eventuali” costi (come dire che se ci chiedete anche dei soldi, significa che siede degli orchi che non si preoccupano delle vittime, dell’infanzia, delle patologie e del beneficio della collettività: avaracci!).
Si tratta di uno dei tanti modi, furbetti, per aggirare le norme. La ditta espressamente opera, per sua propria affermazione, nella raccolta di dati personali al fine di costituire banche dati da commercializzare. Prima di affrontare la questione se una richiesta di tal fatta rientri o meno nelle disposizioni richiamate (od in altre, quali siano, del Codice di cui al d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e succ. modif.), è quanto meno necessario, essenziale ricordare che – in quanto soggetto privato – la ditta può procedere a trattamenti di dati (una o più delle 13 operazioni che si individuano nella definizione di trattamento; art. 4, comma 1, lett. a) Codice) solo (art.23) con il consenso degli interessati (di ciascuna singola persona cui si riferiscono i dati personali), consenso che potrebbe non essere necessario (art. 24, 1, lett. c), “fermi restando i limiti e le modalità” (limitandoci ai partiti, liste candidati interessati alla propaganda elettorale questo può sussistere per detti, ma non certo per aziende commerciali …), nonché che la ditta, in quanto tale, deve dare informativa del trattamento (es.: la raccolta, la registrazione, ecc.) immediatamente e quando i dati personali non siano raccolti presso l’interessato, come nel caso, “all’atto della registrazione dei dati” (art. 13, 4), il ché comporta per la ditta che al momento della registrazione (una delle operazioni di trattamento) in proprie banche dati, dia, contestualmente, l’informativa a ciascuno dei singoli interessati ai dati personali (cioè, ad ogni singolo iscritto nelle liste elettorali). Va anche precisato che quando si parli, in questo contesto, delle liste elettorali il riferimento è alle liste elettorali generali, quali risultanti dalla rettifica conseguente all’ultima revisione semestrale delle stesse, e che il rilascio non può che avvenire nella sua totalità e non sulla base di criteri di selezione, neppure quelli delle liste sezionali, che hanno una mera funzione strumentale, ma non costituiscono liste elettorali, in senso tecnico (ma unicamente, appunto, in senso strumentale in occasione dell’esercizio del voto in un dato luogo di riunione).
Tra l’altro, tra il precedente testo dell’art. 51, comma 5 d.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 e succ. modif. e l’attuale, quello modificato dall’art. 177, comma 5 Codice, intercorre una profonda differenza, al di là delle condizioni di ammissibilità all’accesso: nel passato di faceva riferimento alla loro copia ed altre attività che chiunque poteva fare rispetto alle liste elettorali, generali e da ultimo rettificate, oggi questa legittimazione non sussiste più, ma si è trasformata in rilascio, con la conseguenza che è il comune a rilasciare la copia da esso prodotta. Trattandosi di mera ammissibilità, in presenza di taluni presupposti, tale rilascio, quando sia legittimo, non può che essere affrontato se non in termini di copertura integrale (e non solo) di tutti i costi, non potendo, neppure per frazioni, il comune svolgere un’attività a rilevanza economica per terzi, con la conseguenza che, nella determinazione dei prezzi di rilascio delle copie delle liste elettorali, non potrà scendersi al di sotto di quanto ne risulti applicando i criteri, tutti i criteri dell’art. 117 d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e succ. modif. (e, preferibilmente, non trascurando un certo qual margine di utile). Una volta determinati i prezzi di cessione delle copie delle liste elettorali, generali e da ultimo rettificate, la cessione è anche soggetta ad IVA, all’aliquota ordinaria, in quanto non si tratta di una prestazione che il comune svolge in termini di pubblica autorità, ma al di fuori di essa. Sotto questo profilo va tenuta ben distinta la differenza tra la funzione, pubblica, di tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali, e l’attività (non è certo qualificabile come funzione e men che meno pubblica di rilascio delle copie delle liste elettorali).
Ora si può passare ad affrontare la questione dell’ammissibilità del rilascio di copia delle liste elettorali, questione che potrebbe non essere affrontata in quanto le condizioni di ammissibilità al rilascio delle liste elettorali sono bene, e chiaramente, definite dalla norma di riferimento. Un conto è quando il rilascio sia chiesto direttamente dai soggetti che sono individuati in relazione alla norma, ben altro quello in cui vi siano “intermediari” che acquisiscono dati personali per trasformarli in merce di scambio, in oggetto di vendita, di cessione, di fornitura a clienti. Ad una richiesta di tale fatta, va riscontrato negativamente (con il suggerimento, aggiuntivo, di trasmettere l’atto di rifiuto, per conoscenza (formula magica del “burocratese”), anche all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Oltretutto, va ricordato, in materia di propaganda elettorale il provvedimento del Garante del 12 febbraio 2004, che considera un “periodo di esonero” (punto 10), decorso il quale se non sia intervenuta la prescritta informativa (a ciascun singolo iscritto nelle liste elettorali acquisite … dai soggetti politici interessati alla propaganda elettorale), i dati dovranno essere cancellati o distrutti non oltre la medesima data. Data che, allora era quella del 30 settembre 2004, differita al 30 settembre 2005 dal successivo provvedimento del 3 marzo 2005.
Come dire che anche i soggetti legittimati, dovevano avere cancellati/distrutti tutti i dati personali acquisti per i quali non avevano provveduto all’informativa alla data (almeno) del 30 settembre 2004, magari per richiederli poi, ex novo, per le consultazioni elettorali del primo semestre 2005, con successiva distruzione/cancellazione entro il 30 settembre 2005, anche in questo caso sempre che non abbiano provveduto all’informativa ad ogni singolo elettore. Altro che raccolta di banche dati ai fini di commercializzazione di dati personali … forse, le regole non sono proprio quelle che sosterrebbe la ditta considerata.
Provincia di ______________
Spett.le Ditta ____________________
____	_____________
All’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali
Piazza di Monte Ciborio, n. 121
00186	R O M A
(fax 06 69677785)
Oggetto: Richiesta di rilascio di copia delle liste elettorali.
In relazione dalla richiesta di rilascio di copia delle liste elettorali in data ____ presentata da codesta Ditta, si rappresenta che essa non può trovare legittimo accoglimento in considerazione che sono carenti i requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dall’art. 51, comma 5 d.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 e succ. modif.
In particolare, si osserva come tale disposizione consideri specifiche finalità, assolte da soggetti individuabili sulla base delle stesse, mentre non considera ammissibile qualsiasi intermediazione a carattere imprenditoriale della costituzione di banche dati presso privati, risultando ben diverso il rilascio diretto a soggetti che abbiano le finalità rispetto al rilascio a soggetti terzi.
Le condizioni di ammissibilità al rilascio di copia delle liste elettorali, generali e sa ultimo rettificate, vanno valutate come sussistenti al momento del rilascio ed in relazione ai soggetti richiedenti (tra gli altri, art. 19, comma 3 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e succ. modif.).
All’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, cui la presente è diretta per conoscenza, si allega altresì copia della richiesta pervenuta ai fini della opportuna conoscenza.
In ogni caso, quando la richiesta di rilascio di copia delle liste elettorali da soggetti per i quali sussistano le condizioni di ammissibilità a detto rilascio, costituisce sempre ed in ogni caso prestazione a titolo oneroso.
______, ____________________
Messaggioda Ospite » 02/12/2008, 08:06
il colmo e' che la ditta IPSOS mi ha inviato copia della risposta dell'esperto
ANUSCA insieme alla richiesta di estrazione dati dalle liste...
Iscritto il: 05/12/2008, 12:53
Messaggioda micron » 09/12/2008, 19:15
Un saluto a tutti da uno nuovo del forum. In materia di rialscio di liste elettorali rappresento che al mio Comune (sicuramente non il solo)una richiesta del genere è stata rimessa dall'Associazione Missioni Don Bosco; sinceramente non vedo come negare l'accesso alle liste quando leggo che le stesse possono rilasciarsi per finalità di ......., o carattere socio assistenziale o ........
Messaggioda ferrari.m » 09/12/2008, 20:58
Intervengo solo per evidenziare che l'Autorità garante si espresse nel senso che non era necessaria inviare ad essa in copia i dinieghi di rilascio di dati...
Purtroppo ora non trovo il riferimento...
Oggi è 17/07/2018, 04:10