Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17700:potpotitoscana&catid=6&Itemid=137
Timestamp: 2020-02-18 21:55:15+00:00
Document Index: 124598926

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 68', 'art.20', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 68', 'art.68', 'art.68', 'art.68', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 68']

Legge 84/94 e s.m.i.
Le linee strategiche e le linee operative del piano
Linea strategica 1- Attuazione organizzativa della riforma
1a Integrazione organizzativa, amministrativa e finanziaria
1b Piano trasparenza e anticorruzione
1c Nuovo sito Web e unificazione caselle posta elettronica
1d Unificazione protocollo
1e Omogeneizzazione dei regolamenti in uso e redazione ed adozione di quelli mancanti
1f Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate ed avvio processo di dismissione
Linea strategica 2 - Avvio azioni previste dalla riforma
2a Sportello Unico Amministrativo
2b Sportello Unico Doganale
2c Piano Regolatore di Sistema Portuale
2d Piano energetico e ambiente
2e Piattaforme informatiche e digitalizzazione catena logistica
2f Progettazione comunitaria
Linea strategica 3 -Attuazione strumenti di pianificazione vigente
3a Inquadramento generale porto La Spezia
3b Principali interventi in corso di realizzazione:
o Riconversione d'uso Molo Pagliari
o Realizzazione Molo Marina Militare comprensorio Mariperman
o Banchina a giorno si diffusore ENEL
o Realizzazione 2°stralcio terminale Ravano
o Realizzazione barriera antifonica lungo Viale S.Bartolomeo
o Potenziamento impianti ferroviari La Spezia marittima
3c Definizione procedure autorizzative nuovi banchinamenti:
o Realizzazione piazzale e banchina Terminal del Golfo o Realizzazione piazzale e banchina Canaletto
o Ampliamento lato levante del Molo Garibaldi 1° e 2° lotto o Definizione procedure autorizzative nuovo molo crociere
3d Definizione procedure altre opere:
o fascia di rispetto Canaletto e Fossamastra
o Realizzazione nuova Caserma VV.FF e molo frangiflutti in Calata Malaspina
3e Ridefinizione area servizi Santo Stefano Magra
o Realizzazione retroporto
o Lavori di riqualificazione locali interni edificio ex FF SS
3f Dragaggi La Spezia
o Interventi ultimati o in corso o Interventi in programma
3g Ridefinizione progetto water front La Spezia (centro e ponente)
3h Sviluppo attività crocieristica a La Spezia
3i Sviluppo settore della Nautica da diporto e Cantieristica
o Cantieristica navale nel golfo della Spezia
o La nautica da diporto nel golfo della Spezia
3l Porto Marina di Carrara - Avvio opere ferroviarie
3m Conclusione progetto e avvio lavori water front Carrara
3n Dragaggi Carrara
3o Sviluppo attività crocieristica a Carrara
Linea strategica 4 - Miglioramento collegamenti ferroviari nazionali e internazionali
4a Cura del ferro e intermodalità
4b La Spezia Shunting Railways
4c Pontremolese e Adeguamento tratta La Spezia - Pisa - Firenze
4d Integrazione del sistema logistico portuale
Linea strategica 5 - Il lavoro portuale, safety, security
5a Sicurezza ed igiene del lavoro in ambito portuale
o L'attività istituzionale dell'Autorità di Sistema portuale
o Formazione e sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro conformi agli standard europei
5b Security portuale e controllo accessi
o Organizzazione del servizio
o Interventi in ambito infrastrutturale
5c Lavoro portuale
Linea strategica 6 - Promozione e marketing del nuovo Sistema Portuale
6a Situazione attuale e prospettive
6b Obiettivi
o Attività crocieristica
o Fiere, eventi, convegni
o Rapporto città-porto
o Partecipazione ad associazioni internazionali ed attività incoming
Il piano operativo triennale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale contenuto nel presente documento, descrive le linee di azione sulle quali sarà indirizzata nel triennio 2017-2019 l'attività della nuova Autorità, che ha preso forma a seguito dell'emanazione del D.Lgs 169/2016, ed ha iniziato ad operare il 16 dicembre 2016, con la nomina del Presidente.
I primi mesi di vita dell'Ente, sono stati caratterizzati da una attività molto intensa, volta a proseguire le iniziative in corso nei due porti di La Spezia e di Marina di Carrara, confluiti nell'unico Sistema portuale, prestando la massima attenzione a non rallentare per nessun motivo i processi in atto e per quanto possibile a sbloccare quelli che erano fermi da mesi, quali in particolare, per il porto di La Spezia, alcune opere previste dal PRP. Particolare attenzione, inoltre, è stata prestata al tema della riorganizzazione di unità operative e processi, che a seguito dei noti eventi giudiziari occorsi nel porto di La Spezia, hanno reso necessaria una completa rivisitazione; basti pensare, per esempio, che l’Ente non si era dotato nemmeno del Piano per la Trasparenza e Anticorruzione, obbligatorio per legge sin dal 2013. Il tutto, in un contesto reso ancora più complesso dalle indagini in corso e dal conseguente maggiore impegno degli uffici, derivante dalla necessità di fornire materiale alle Forze dell’Ordine incaricate delle indagini. In conseguenza delle indagini stesse, si è inoltre reso necessario annullare alcune gare d’appalto, portarne a conclusione altre rinominando le Commissioni di Gara composte in alcuni casi da personale apicale interessato dalle vicende giudiziarie, instaurare rapporti con l’Avvocatura dello Stato per gestire questioni inerenti l’interruzione dei rapporti contrattuali con i suddetti dipendenti e provvedere infine ad effettuare le necessarie segnalazioni alla Procura della Corte dei Conti.
Ad oggi, completati da poco gli Organi dell'Autorità di Sistema con la nomina del Segretario Generale avvenuta l'8 maggio, con il completamento del Comitato di Gestione, già insediatosi il 3 aprile ma mancante di un componente, la cui nomina è poi avvenuta l’11 maggio ed infine, con l'insediamento dell'Organismo di Parternariato della Risorsa Mare e con il prossimo insediamento delle Commissioni Consultive nei due porti, è possibile redigere un Piano Operativo, che indirizzi nei prossimi anni le azioni dell'AdSP, dando impulso all'integrazione dei due porti in un unico Sistema e alla crescita delle attività nei singoli scali, nel pieno rispetto delle strategie e degli obiettivi che il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica vigente prevede.
Struttura del Piano - le linee strategiche e le linee operative del piano
Per una più immediata comprensione del Piano, se ne descrive brevemente la struttura, che è articolata in sei linee di azione strategiche, ognuna delle quali viene declinata nelle azioni operative da attuarsi per perseguire il risultato. Tali linee, sono perfettamente coerenti con le azioni del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, che investono le dirette competenze dei sistemi portuali, anche se nel presente Piano vengono accorpate in maniera differente, in modo da aderire meglio alle specifiche necessità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e dei due porti della Spezia e di Marina di Carrara.
Le sei linee strategiche, riguardano in particolare:
- Attuazione organizzativa della riforma (linea strategica 1), con particolare riguardo ad azioni mirate all'integrazione delle due ex Autorità, sotto diversi profili; necessità questa imprescindibile, vista l’esigenza di omogeneizzare le diverse procedure, le piattaforme e i sistemi informatici, il trattamento del personale e più in generale tutto ciò che veniva gestito in maniera diversa dai due Enti ora confluiti nella nuova Autorità di Sistema; del riassetto organizzativo, fa parte inoltre il Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate, e l’avvio dell’attuazione dello stesso, volto a riordinare una situazione molto complessa, che vedeva l’Autorità Portuale della Spezia quale socia di numerose società;
- Avvio delle nuove azioni introdotte dalla riforma (linea di azione 2); si tratta in particolare della parte innovativa introdotta dal D.Lgs 169/2016 rispetto alle previsioni della precedente Legge 84/94 quali ad esempio lo sportello unico amministrativo, quello doganale, il PRP di sistema, la piattaforma logistica, il piano energetico;
- Attuazione delle opere previste negli strumenti di pianificazione vigente (linea di azione 3) che prevede di dare il massimo impulso alle opere dei PRP e dei programmi triennali, per implementare il traffico merci ma anche quello crocieristico, sia a La Spezia, sia a Marina di Carrara, tenendo sempre presente la necessità di portare avanti quanto prima possibile le opere legate al miglioramento del rapporto porto-città, quali le opere relative alla fascia di rispetto e all’installazione di barriere antirumore;
- Miglioramento dei collegamenti ferroviari (linea di azione 4), che, tenuto conto delle singole opere in ambito ferroviario che verranno realizzate nei due scali, già descritte al punto precedente tra le opere da realizzare, traguardi le azioni da intraprendere in accordo con MIT e RFI per migliorare i collegamenti del porto con il sistema nazionale e internazionale;
- Lavoro portuale, safety e security (linea di azione 5), che descrive le azioni da intraprendere per uniformare e migliorare in entrambi i porti le relative procedure;
- Azioni di promozione e marketing, dove si descrivono le azioni necessarie per promuovere il nuovo sistema portuale (linea di azione 6).
Il documento è volutamente sintetico e mirato a descrivere gli obiettivi e le strategia di sviluppo, senza inutili appesantimenti e considerazioni di contorno, che potrebbero renderne meno immediata la comprensione.
Il 4 Agosto 2016 è intervenuto il D.lgs. 169/2016, avente ad oggetto la “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità Portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124”
Per effetto dell’art. 6 del suddetto disposto normativo, in particolare, l’Autorità Portuale della Spezia e l’Autorità Portuale di Marina di Carrara sono state accorpate nella neo costituita “Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale”, la cui sede è la sede del porto centrale, (La Spezia), come individuato dal Regolamento UE n. 1315/2013 del parlamento europeo e del Consiglio del 11 dicembre 2013. Al contempo, è stato costituito l’Ufficio territoriale portuale di Marina di Carrara.
Il giorno 16 dicembre 2016, con la notifica del decreto di nomina del Presidente nella persona dell’Arch. Carla Roncallo, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (AdSP MLO) è stata ufficialmente costituita, subentrando in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi delle due precedenti Autorità accorpate.
La costituzione di un unico Ente ha comportato nell’immediato adozione di una serie di adempimenti finalizzati all’integrazione amministrativa, in primis anche sotto il profilo formale e fiscale.
Dal 1° gennaio 2017 sono state pertanto unificate la partite IVA, il codice fiscale, l’anagrafica IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni), la piattaforma per la certificazione dei crediti e per la fatturazione elettronica; sono stati altresì accorpati i riversamenti in tesoreria derivanti dall’applicazione dei diritti portuali e dalla tassa di ancoraggio.
Il prossimo importante passaggio si realizzerà entro il 31 luglio p.v., con la redazione di un unico bilancio di assestamento, in luogo dei due separati bilanci di previsione precedentemente approvati. In questo modo si realizzerà la coerenza tra le risorse necessarie alla realizzazione del piano triennale, le politiche del piano operativo, le linee strategiche del Presidente e del Comitato di gestione, con i programmi di spesa e gli stanziamenti delle risorse finanziarie ed economiche disponibili, che saranno rappresentate in un unico documento contabile.
Al 31.12.2017 verrà quindi redatto un unico bilancio consuntivo della nuova AdSP, consolidando i saldi contabili della gestione e perfezionando così l’accorpamento amministrativo dei due enti.
L’unicità della gestione richiede necessariamente una pianificazione finanziaria unica: ciò rappresenta un valore aggiunto ed una opportunità di economicità dell’avvenuta integrazione, in quanto si potranno utilizzare al meglio le risorse finanziarie già disponibili, mentre l’eventuale ricorso al mercato del credito potrà essere fatto ottimizzando il cash-flow annuale generato dalla gestione complessiva dell’Ente, minimizzando i relativi oneri finanziari.
Elemento di primaria importanza per il neocostituito Ente è inoltre la realizzazione dell’integrazione organizzativa: questa si traduce, ovviamente, non nella mera somma delle due precedenti dotazioni organiche, ma in un processo molto più complesso che prevede la mappatura delle aree strategiche, la riorganizzazione strutturale e funzionale dell’Ente, l’analisi e la determinazione del livello qualitativo e quantitativo delle risorse umane necessarie per rispondere attivamente ai molteplici ambiti dell’attività istituzionale e per il conseguimento degli obiettivi delineati nei piani di sviluppo strategici.
Anche in questo caso si sottolinea che, nello spirito della legge di riforma, l’unificazione dei due pregressi Enti può costituire una valida opportunità di sintesi, ove si sviluppino sinergie professionali, la razionalizzazione/accentramento di alcune funzioni e l’eliminazione di sovrapposizioni nei settori nella nuova unità organizzativa.
Data la basilare e strategica rilevanza di questo elemento, si prevede che la prima fase organizzativa, attualmente già oggetto di studio, sarà portata a compimento entro la fine del prossimo luglio; al termine di questo primo passaggio saranno eventualmente rappresentati al Ministero vigilante gli ulteriori fabbisogni in termini di dotazione organica, necessari a rispondere alle esigenze dell’accresciuta complessità dei compiti delle nuove Autorità di sistema e migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa.
1b Piano triennale Anticorruzione e Trasparenza 2017 - 2019
Come tutte le amministrazioni pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ed ai sensi dell'art. 1, comma 5, della Legge n. 190/2012 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" e della Determinazione ANAC n. 831 del 03/08/2016, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha redatto il “Piano triennale Anticorruzione e Trasparenza 2017 - 2019”.
Il piano verrà a breve sottoposto al Comitato di Gestione per la sua approvazione, mentre con Deliberazione Presidenziale n. 36 del 7/6/2017 il Segretario Generale, Ing. Francesco di Sarcina, è stato nominato responsabile RPCT (Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza) della nuova Adsp. Tale nomina è stata notificata via e-mail all’ANAC tramite apposito modulo.
Al suddetto piano sono allegati due fondamentali documenti: il primo contiene la rappresentazione delle fasi e dei soggetti responsabili alla trasmissione dei dati di cui al Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, il secondo riguarda invece il codice di comportamento per i dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
La trasparenza è misura di estremo rilievo e fondamentale per la prevenzione della corruzione e come tale è posta al centro di molte indicazioni e orientamenti internazionali in quanto strumentale alla promozione dell'integrità, dello sviluppo e della cultura della legalità in ogni ambito dell'attività pubblica.
I siti web sono il mezzo primario di comunicazione, il più accessibile e meno oneroso, attraverso cui la Pubblica Amministrazione garantisce un'informazione trasparente ed esauriente sul proprio operato, promuove nuove relazioni con i cittadini, le imprese e le altre P.A, pubblicizza e consente l'accesso ai propri servizi, consolida la propria immagine istituzionale; motivo per cui la predisposizione del nuovo sito istituzionale trova stretta correlazione con il piano anticorruzione e trasparenza di cui sopra.
Per adempiere quanto prima alla normativa vigente, a partire dal 10/02/2017 è attivo il dominio www.adspmarligureorientale.it, al cui interno provvisoriamente si trova una pagina di rinvio ai due precedenti siti, e il collegamento alla sezione “Amministrazione Trasparente” gestita tramite il portale “Gazzetta Amministrativa” che gratuitamente, consente di adempiere agli obblighi sanciti dal D.Lgs 14/03/2013 n.33.
L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale sta predisponendo la realizzazione del nuovo sito istituzionale dell’ente, come meglio illustrato più avanti.
Per quel che riguarda i vecchi siti delle soppresse Autorità Portuale di La Spezia e Marina di Carrara, si è pensato, per non generare confusione negli utenti, di dismetterli migrando nel nuovo sito unicamente i documenti inseriti ai sensi del Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, la cui pubblicazione è obbligatoria per 5 anni.
La realizzazione di un sito web dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, rientra nell’ambito delle attività e dei progetti da avviare per dare corso concreto dal punto di vista organizzativo alla Riforma.
L’immagine comunicativa dovrà, rispecchiare l’unificazione dei due scali, La Spezia e Marina di Cararra, ma, al tempo stesso, mantenerne le caratteristiche, valorizzandone il ruolo e i servizi offerti non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale. L’obiettivo principale sarà la creazione di un prodotto che ripaghi con un ritorno in termini di qualità, immagine, trasparenza, visitatori, networking e soddisfazione da parte di tutti gli utenti.
In quest’ottica, il nuovo sito web dovrà rispecchiare i principi di trasparenza (sanciti dal D.Lgs 14.03.2013 n.33) e i requisiti tecnici che definiscono il percorso di digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazione come l’accessibilità e l’usabilità ( riportati nell'Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 e successive modifiche), al fine di garantire il rispetto del diritto di accesso e del diritto all’informazione degli utenti.
Esso, inoltre, dovrà - oltre che disporre di un design grafico coerente con gli obiettivi prefissati - esser funzionale, multilingua, user-friendly ovvero semplice ed intuitivo, e permettere di gestire contenuti dinamici, rispettando le regole del web 2.0 e 3.0.
Obiettivo del nuovo sito web è quello di essere uno strumento di comunicazione e di diffusione di servizi, per i cittadini, le impresi, gli operatori e le istituzioni.
Nel sito sarà presente la sezione “Amministrazione Trasparente”, gestita tramite il portale “Gazzetta Amministrativa”, che gratuitamente, consente di adempiere agli obblighi sanciti dal D.Lgs 14.03.2013 n.33 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.80 del 05.04.2013. Già attualmente viene utilizzato questo servizio offerto dalla Gazzetta Amministrativa che consente di adempiere agli obblighi di trasparenza in attesa della messa in online del nuovo sito istituzionale.
Coerentemente con l’attivazione del nuovo sito web dell’AdSP, si procederà con l’attivazione degli indirizzi email, con estensione univoca.
Nella sezione dedicata ai servizi on-line sarà possibile accedere a tutti i servizi dell’AdSP, specificando lo scalo di interesse, previa registrazione dell’utente per la compilazione di modulistica e richiesta documenti.
Al fine di rendere operativa l’integrazione degli scali di La Spezia e Marina di Carrara, l’AdSP ha avviato le procedure per unificare il sistema di gestione degli atti e di protocollazione documentale attraverso un sistema informatico avanzato e unico che soddisfi le esigenze dovute alla nuova organizzazione
Attualmente nelle due sedi sono infatti usati differenti sistemi di protocollazione e Gestione Documentale così come non sono omogenei i criteri adottati per ottemperare alla Conservazione Sostitutiva.
Il nuovo sistema di Protocollo e di Gestione Documentale dovrà essere unico per l’Autorità di Sistema Portuale e consentire l’acceso sicuro (eventualmente con LDAP, anche nel caso in cui vengano mantenuti in via provvisoria due domini differenti), alla protocollazione e all’impiego delle altre funzionalità previste, a tutti i colleghi di entrambe le sedi gestendo quindi un’unica numerazione progressiva dei protocolli.
La soluzione da adottare sarà pertanto una piattaforma integrata di archiviazione, protocollazione, conservazione sostitutiva e workflow management che permetta di digitalizzare, archiviare e conservare a norma di legge qualsiasi formato di documento e disporre di strumenti di semplice utilizzo per disegnare i processi interni dell'Ente e di utilità per l'utenza pubblica.
L’analisi del corredo di regolamentazione delle due Autorità Portuali originarie ha evidenziato disomogeneità nelle medesime materie trattate nonché carenze in alcuni settori.
L’uno e l’altro elemento costituiscono una forte limitazione sia alla integrazione dei due Enti che alla efficienza dei processi ed alla tutela potenziale delle prerogative di legalità e trasparenza. Nell’intento di uniformare quanto prima le procedure nei due porti, si sta provvedendo quindi ad emanare una serie di Regolamenti dell’Autorità di Sistema Portuale, al fine di arrivare entro la fine del 2017 ad una regolamentazione unica ed organica che disciplini ogni attività sensibile dell’Ente. Ad oggi, sono già entrati in vigore il Regolamento per l’utilizzo degli apparati di telefonia mobile, per l’utilizzo degli automezzi e per l’utilizzo delle carte di credito aziendali.
A titolo di esempio, si riportano a seguire i principali regolamenti che è intenzione dell’Ente varare entro l’anno il regolamento per il reclutamento del personale e delle progressioni interne, quello per la disciplina di missioni e trasferte, quello per l’utilizzo degli auditorium e dei locali di proprietà da parte di soggetti esterni, quello per il funzionamento del Comitato di gestione, quello per le attività demaniali in genere, quello per i criteri di valutazione del personale dirigenziale e non.
1f Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate ed avvio del processo di dismissione
In ottemperanza a quanto previsto dal d.lgs. 175/2016 (Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica) e a quanto disposto dall’art. 6 comma 11 della Legge 84/94, cosi come modificata dal D.Lgs 169/2016, è stato redatto il Piano di razionalizzazione delle Società partecipate, da sottoporre al parere del Comitato di Gestione.
L’Autorità Portuale della Spezia, detiene partecipazioni in dieci società ed è inoltre socia di due Fondazioni e di due Associazioni. Il piano prevede la progressiva uscita dell’Autorità di Sistema, subentrata di diritto alla precedente Autorità Portuale, in sei delle suddette Società, in una fondazione ed in una delle associazioni; a regime resterà quindi socia di minoranza (con quote che variano da 0,74% a 20%) in quattro società, che si ritiene posseggano i requisiti previsti dalle vigenti norme. Per il mantenimento della partecipazione in una di esse, La Spezia Shunting Railways, tuttavia, su indicazione del Comitato di Gestione, verranno attivate ulteriori verifiche di merito presso il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti.
Il processo è già iniziato con l’affidamento dell’incarico di valutazione della quota di partecipazione delle società Discover, l’esperimento della gara con procedura aperta per la dismissione della stessa e, stante il fatto che non sono pervenute offerte, si valuterà in Comitato di Gestione se provcedere alla liquidazione o avviare una procedura negoziata co gli attuali soci. Analogamente, si è in fase di quantificazione delle quote della società Infoporto, la cui stima verrà a breve conclusa; entro l’anno corrente verrà inoltre liquidata la società APLS.
Linea strategica 2 - Avvio delle azioni previste dalla riforma
Lo Sportello Unico Amministrativo (abbreviato S.U.A.) sarà un fondamentale strumento di semplificazione amministrativa, che mirerà a coordinare tutti gli atti di alcuni procedimenti amministrativi tipizzati, al fine di snellire e semplificare i rapporti tra l’Ente e i cittadini.
In questa ottica, lo Sportello Unico, la cui istituzione e organizzazione verrà prevista nell’ambito della prossima ridefinizione della pianta organica, sarà la struttura che si occuperà del rilascio delle autorizzazioni e dello svolgimento di tutte le procedure necessarie per l'esercizio di qualsiasi attività relativa alla gestione/utilizzo del demanio marittimo. Il regolamento delle attività demaniali prima richiamato, tra l’altro, identificherà tutti i procedimenti di competenza (concessioni, istanze, etc) che dovranno essere inviati e per quanto possibile evasi, telematicamente.
L'ufficio dovrà essere strutturato in modo da svolgere la propria attività tramite sportelli verso l’esterno (front-office) e dovrà inoltre occuparsi dell’istruttoria delle istanze presentate (back-office). Per facilitare il rapporto tra Autorità di Sistema Portuale e Cittadini dovrà essere attivato un “SUA Online”, un servizio che permetterà di generare dinamicamente, compilare e spedire online la documentazione necessaria ad inoltrare un’istanza al SUA dell’AdSP. L'invio sarà valido agli effetti di legge.
Il regolamento dello sportello, individuerà le procedure per le quali è stata attivata la compilazione e l'invio telematico di istanze tramite SUA inoltre conterrà le indicazioni ed istruzioni relative a:
• la compilazione digitale dei formulari,
• le modalità di trasmissione telematica delle istanze,
• il monitoraggio dell'avanzamento delle istanze.
• i requisiti necessari per presentare ogni istanza,
• la descrizione della procedura di presentazione delle domande,
• la documentazione da allegare ad ogni singola istanza,
• i riferimenti dei titolari del procedimento,
• i riferimenti dei responsabili,
• le informazioni sull'organizzazione dell'Ente, articolazione, ubicazione ed orari degli uffici, numeri di telefono, fax, indirizzi di posta elettronica,
l’accesso alla SUA avverrà tramite il sito istituzionale di AdSP, ove sarà possibile reperire il regolamento e i moduli da compilare.
Internamente lo sportello unico servirà come coordinamento e smistamento delle pratiche agli uffici competenti.
L’articolo 20 del Dlgs 169 del 4 Agosto 2016 “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84”, istituisce lo sportello unico doganale e dei controlli, che ha la competenza dei controlli relativi a tutti gli adempimenti connessi all'entrata e uscita delle merci nel o dal territorio nazionale. Il coordinamento si applica, oltre che sui procedimenti derivanti dall'applicazione delle norme unionali già previsti dal predetto sportello unico doganale, anche su quelli disposti da altre Amministrazioni o organi dello Stato. I controlli, ad esclusione di quelli disposti dall'Autorità Giudiziaria e di quelli svolti dagli organi competenti per la sicurezza dello Stato e dalle forze di polizia, sono coordinati dall'ufficio doganale e si eseguono contemporaneamente e nello stesso luogo.
Al fine di realizzare quanto disposto nell’articolo di legge, l’AdSP intende attuare il progetto del Centro Unico dei Servizi nelle aree retroportuali di Santo Stefano di Magra, già in corso di realizzazione. Il progetto nasce con l'obiettivo di una migliore integrazione funzionale tra il porto della Spezia e il suo retroporto, a seguito della stipula di un protocollo d’intesa firmato il 19 Novembre 2013 da tutti gli attori preposti ai controlli alla merce. Con l’istituzione della AdSP, verrà verificata la possibilità di estendere l’integrazione funzionale anche allo scalo di Marina di Carrara con l’obiettivo di realizzare un hub logistico integrato La Spezia, Marina di Carrara e Santo Stefano Magra. Per dare concreta attuazione al progetto, dovranno essere realizzate alcune attività che riguardano in particolare l'integrazione con i servizi già operativi del PCS Apnet, a cui dovranno essere aggiunti altri relativi al retroporto ed eventualmente allo scalo di Marina di Carrara, e della piattaforma di corridoio sviluppata nel progetto WiderMoS, in modo da incrementare ulteriormente l'efficienza complessiva del porto, velocizzando le operazioni di controllo e le movimentazioni della merce dal porto verso l'inland.
Alle funzioni di Centro Unico dei Servizi, in ottica Sportello Unico Doganale e dei Controlli, verranno affiancate le attività di un moderno centro intermodale, servito mediante shuttle ferroviario e utilizzato come stazione di origine/destinazione dei treni programmati per i collegamenti con gli inland terminal. Si realizzerà così una completa integrazione funzionale dei processi e delle procedure tra porto e retroporto e una vera e propria estensione degli spazi operativi portuali
Allo stato attuale nel porto di La Spezia vige un Piano regolatore portuale redatto ai sensi della L. 84/94 ed approvato nel 2010.
Detto piano prevede l’ampliamento delle attuali aree portuali per circa 140 mila mq di piazzali, nuove infrastrutture stradali e impianti ferroviari di fondamentale importanza per lo sviluppo del porto nei prossimi anni.
L’assetto del PRP consentirà di accrescere significativamente l’attuale volume di traffici annui, elevandolo sino ad un valore stimato in circa 2 mln di TEU, dei quali una aliquota fino al 50% da movimentare su treno.
Le principali opere previste sono a seguire riepilogate:
- Completamento del terminal Ravano alla Marina di Canaletto (50 mila mq);
- Nuova banchina di Fossamastra (10 mila mq);
- Ampliamento del terminal del Golfo (80 mila mq);
- Nuova stazione ferroviaria de “La Spezia marittima” e riorganizzazione dei binari;
- Collegamento stradale del varco Stagnoni con i terminal del levante;
- Nuovo waterfront della Spezia con stazione marittima crociere di calata Paita;
- Implementazione della fascia di rispetto tra porto e città;
- Bonifiche e dragaggi dei bacini portuali e del canale di accesso al porto;
Quanto a Marina di Carrara, invece, il vigente PRP risale al 1981 e non consente la realizzazione di alcun nuovo intervento infrastrutturale utile a potenziare la ricettività commerciale del porto per aumentarne i volumi di traffico.
Nel 2000 fu portata avanti dalla Autorità portuale un nuovo PRP, redatto ai sensi dell’art. 5 della L. 84/94 che, tuttavia, finì per essere bocciato alla fase della valutazione di impatto ambientale.
Nel recente periodo, l’Autorità portuale ha nuovamente elaborato una proposta di PRP che tuttavia non ha raggiunto, alla data di entrata in vigore del D.Lgs 169/2016 l’intesa con il Comune necessaria ad assicurarne il completamento dell’iter con il previgente assetto normativo.
La riforma dettata dal D.Lgs 169/2016 introduce il Piano Regolatore di Sistema portuale in luogo dei precedenti Piani regolatori portuali. In sostanza, la pianificazione diviene unitaria e di sistema e non più del singolo porto.
Si impone pertanto la necessità di avviare sin da subito un percorso nuovo che dovrà portare alla definizione di un nuovo quadro pianificatorio che parta dall’esistente e preveda i nuovi sviluppi dei due porti, ed in modo particolare di quello di Marina di Carrara che più di La Spezia risente della vetustà del proprio strumento pianificatorio.
L’operazione non è facile ed immediata, anche a causa della necessità di addivenire a significativi chiarimenti dell’assetto normativo nuovo, che allo stato è al vaglio di una apposita commissione ministeriale della quale la ADSP del mar ligure orientale fa parte.
Allo scopo, sarà implementato nella nuova pianta organica uno specifico ufficio di piano, coordinato come prevede la norma dal Segretario Generale e orientato a disegnare il futuro assetto.
In maniera particolare per il porto di Marina di Carrara, non si esclude comunque il ricorso a strumenti semplificati di pianificazione, quali l’Adeguamento Tecnico funzionale e la Variante locale, introdotte dalla nuova normativa per semplificare la procedura atta a consentire a realizzazione di singole modifiche al vigente piano, qualora le stesse modifiche rientrino nelle fattispeci previste.
2d Il piano energetico e ambientale dei porti di Spezia e Marina di Carrara (art. 4 bis legge 84/94 e s.m.i.)
L’ADSP-MLO intende proseguire nel solco tracciato sia dall’Autorità Portuale della Spezia che da quella di Marina di Carrara, puntando decisamente verso politiche di risparmio energetico e di eco- sostenibilità di tutte le attività portuali, terminalistiche, cantieristiche e turistico-ricettive che interessano, e interesseranno in futuro, le aree demaniali marittime di propria competenza.
Del resto, in attuazione a quanto previsto e stabilito dall’Art. 4-bis della Legge 84/94, così come modificata dal D.Lgs n.169/2016 del 04/08/2016, le Autorità di Sistema portuale istituite con detto Decreto dovranno promuovere “.... la redazione del documento di pianificazione energetica ed ambientale del sistema portuale con il fine di perseguire particolari obiettivi, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di CO2.” (vedasi comma 2 dell’Art. 4-bis prima richiamato). Il solco, come detto, è però, nel caso dell’ADSP-MLO, già in tale direzione ben delineato, sia per il porto della Spezia che per quello di Marina di Carrara.
Il porto della Spezia ha infatti un Piano Regolatore Portuale vigente nel quale molte scelte sono già state prescritte per tutti gli interventi di ampliamento e di ammodernamento delle infrastrutture mercantili interessate: dalla sistematica adozione di sistemi di illuminazione a basso consumo ed alta efficienza (lampade a led per illuminazione stradale e torri faro in aree operative), all’installazione di impianti di filtrazione delle acque meteoriche di dilavamento dei piazzali di stoccaggio, dall’adozione di sistemi di mobilità elettrica/ibrida per autoveicoli e/o mezzi di lavoro in banchina alla progettazione di impianti di cold ironing dedicato alle navi all’accosto su alcune banchine.
Dette misure, unitamente ad adeguati piani di monitoraggio ambientale già avviati e da implementarsi proprio in ragione degli ampliamenti del porto, hanno consentito di poter completare l’iter previsto dall’Art.20 del D.Lgs n. 152/06 presso il Ministero dell’Ambiente per tutte le principali opere del PRP interne agli ambiti 5 e 6 del Piano e per tutte le opere di inter-ambito (strade, ferrovie e fascia di rispetto).
Protocolli operativi sottoscritti rispettivamente con Enel SpA, ARPAL La Spezia ed ISPRA hanno consentito, da un lato, di sviluppare progetti volti alla riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale delle attività portuali, dall’altro, di effettuare monitoraggi sullo stato di salute dell’ecosistema marino del Golfo e sulla qualità dell’aria nei quartieri retroportuali.
In dettaglio i principali settori di intervento oggi implementati, e che si intende ulteriormente potenziare negli anni futuri, riguardano:
Il progetto “Porto Verde”
Il progetto fissa quattro diversi ambiti d’intervento:
1. Elettrificazione strutture di banchina per accosti dedicati a navi da crociera (cold ironing); Primo tratto predisposto allo scopo è stato quello della nuova banchina di ponente del molo Garibaldi, destinata a terminal multipurpose e terminal crocieristico. E’ attualmente in corso, a cura di Enel SpA, la realizzazione di opere ed impianti necessari per fornire i primi 9,8 Mw destinati a detto accosto;
2. Mobilità elettrica in ambito portuale; nell’intento di incentivare l’utilizzo di mezzi ad alimentazione elettrica, sono già oggi state installate n.3 colonnine di alimentazione per mezzi elettrici e sono state acquistate n.2 auto elettriche a emissioni zero (Nissan Leaf) a disposizione dei funzionari AdSP;
3. Produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e/o eolici; già installati impianti fotovoltaici sia alla Spezia (auditorium AdSP e copertura parcheggio di via del Molo) ed a Marina di Carrara (impianti estesi a tutte le strutture di copertura presenti nell’area portuale);
4. Risparmio energetico: illuminazione portuale e strutture ad esso asservite (varco Stagnoni, galleria subalvea, controviale Parma) con sostituzione delle tradizionali lampade a vapori di sodio e/o a incendescenza con lampade a LED..
Il PRP e le principali linee di indirizzo per gli ampliamenti portuali previsti
Il Piano Regolatore Portuale della Spezia individua importanti opere di nuova infrastrutturazione che interessano soprattutto gli ambiti 5 (marina della Spezia) e 6 (porto commerciale) del Piano. Affinché le attività portuali che detti ampliamenti consentiranno potenziare siano anche ambientalmente sostenibili, il PRP fissa alcuni criteri costruttivi che dovranno essere soddisfatti dalle nuove opere:
1. Cold ironing anche per le nuove banchine del porto commerciale;
2. Illuminazione dei nuovi piazzali con lampade ad alta efficienza e basso consumo;
3. Predilezione per attrezzature di banchina alimentate da GNL o dotate di motori elettrici;
4. Adozione di sistemi di raccolta e smaltimento acque meteoriche dotati di filtri in continuo, al fine di ridurre il trasporto in mare di inquinanti disciolti dai piazzali portuali;
5. Pulizia giornaliera delle aree operative e della viabilità con utilizzo periodico del BioFix per minimizzare la risospensione di polveri sottili;
6. Realizzazione di una fascia di rispetto tra aree portuali e quartieri residenziali dotata di barriere antifoniche e di alberature d’alto fusto;
7. Ammodernamento e potenziamento degli impianti ferroviari asserviti al porto mercantile al fine di trasferire fino al 50% delle merci containerizzate via ferro.
Il sistema di monitoraggio ambientale già oggi in esercizio sia nel Porto della Spezia, sia a Marina di Carrara, consta di strumentazioni di primo livello per il monitoraggio dell’ecosistema marino, della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico.
Convenzioni in atto con l’ARPAL e l’ISPRA consentono a detti Enti di poter utilmente impiegare dette strumentazioni e di pubblicare periodicamente i risultati delle campagne di monitoraggio su siti internet dedicati.
I monitoraggi in atto, adeguatamente implementati ed aggiornati, consentiranno di misurare i benefici ambientali delle misure adottate dalla portualità e di comprovare il raggiungimento degli obiettivi che il Piano Energetico Ambientale avrà fissato.
Il Piano Energetico Ambientale dell’AdSP, che verrà redatto sulla base delle linee guida che il MIT ed il MATTM vorranno emanare, potrà infatti effettuare una ricognizione dettagliata sullo stato attuale dell’impatto ambientale prodotto dalle attività portuali ed industriali presenti, proprio grazie ai monitoraggi ambientali ormai attivi da diversi anni e, attraverso programmi di intervento mirati, consentire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione che la politica ambientale dell’Ente, così come definita nel sistema di gestione ambientale conforme agli standard ISO 14001:2004, di cui la stessa AdSP risulta già accreditata.
In particolare, nel rispetto comunque delle Linee Guida che verranno emanate, il Piano dovrà tenere conto:
• dei consumi energetici scaturenti dalle diverse attività portuali;
• dei possibili impatti ambientali attribuibili alle diverse attività con dettaglio dei principali fattori di inquinamento;
• dei progetti infrastrutturali ed impiantistici in corso di realizzazione e/o previsti nel Piano Regolatore Portuale;
• dei progetti europei in corso;
• del progetto “Porto Verde” e delle relative azioni ivi previste;
• delle previsioni di traffico attese con la realizzazione del PRP;
• delle possibili fonti di energia rinnovabile applicabili alla realtà portuale.
• delle possibili riduzioni dei consumi e di ogni forma di inquinamento ambientale;
• dei costi di installazione e di esercizio di ogni soluzione valutata.
Lo strumento del Piano Energetico Ambientale permetterà di definire le soluzioni innovative da mettere in atto per il controllo delle emissioni inquinanti e sonore, da sviluppare ricorrendo anche al supporto di fonti di finanziamento attraverso la progettazione comunitaria (Horizon 2020, Interreg, Life, MED). Verranno inoltre studiate soluzioni premianti e incentivi per le compagnie virtuose dal punto di vista delle emissioni e dell’utilizzo dell’intermodalità.
Promozione uso carburanti alternativi (LNG)
Il Piano energetico e ambientale, inoltre dovrà tenere conto delle innovazioni derivanti dall’utilizzo di carburanti alternativi, quali il Gas Naturale Liquido.
In coerenza con il regolamento EU 1315/2013, con la direttiva DAFI (Directive on Alternative Fuel Strategy), con il Piano Strategico Nazionale del GNL approvato dal MISE ed a seguito delle iniziative intraprese dalle due principali compagnie croceristiche, MSC e COSTA, relativamente alle nuove navi alimentate a LNG che andranno a comporre le loro flotte, l’AdSP intende proseguire le attività relative alla promozione dell’uso dell’LNG nel trasporto marittimo.
L’AdSP in particolare si concentrerà su attività di ricerca di programmi di finanziamento nazionali e comunitari per la realizzazione di studi e per lo sviluppo di infrastrutture strategiche da realizzare nel porto della Spezia, sito che presenta le caratteristiche per poter essere incluso nel network di porti equipaggiati con terminal per il buncheraggio con LNG.
Grazie ai risultati ottenuti nel progetto comunitario POSEIDONMED e alla partecipazione dell’AdSP nel progetto/iniziativa GAINN coordinata dal MIT, sarà possibile dare seguito alle attività di promozione dell’uso dell’LNG che non potranno prescindere dal coinvolgimento attivo dei key players presenti nella realtà della Spezia, quali SNAM/Panigaglia, Marina Militare, terminalisti, operatori della logistica, Università e Centri di Ricerca.
Oltre alla promozione dell’uso del LNG nel trasporto marittimo, saranno supportati i progetti per incrementare l’utilizzo del gas naturale lungo l’intera catena logistica di collegamento porto - retroporto.
Le applicazioni fino ad oggi effettuate ed i progetti in campo a livello nazionale ed europeo dimostrano che il settore della portualità e della logistica non potrà svilupparsi senza l’elemento “innovazione”. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale intende perseguire l’innovazione nei processi logistici per migliorare e velocizzare le procedure di controllo e verifica della merce con l’obiettivo di offrire servizi sempre più efficienti ai clienti del porto e per rispondere al meglio alle reali esigenze del mercato.
Tutte le innovazioni messe in atto nel settore hanno come obiettivo quello di rispondere alle esigenze dei clienti finali del porto e che si possono così riassumere:
o Controllo esteso a tutta la filiera di trasporto (monitoraggio Interattivo) o Gestione delle emergenze e possibilità di reazione in presenza di imprevisti o Riduzione del transit time complessivo grazie all’ottimizzazione delle tratte successive allo sbarco e delle attività correlate. o Riduzione dei tempi di transito portuale
o Riduzione dei tempi di transito doganale in porto
o Riduzione dei tempi di sdoganamento a destinazione.
o Pianificazione puntuale delle attività di accesso, accettazione e presa in carico dei materiali e conseguente ottimizzazione del processo di ciclo passivo. o Supporto efficace alle attività di immagazzinamento.
o Digitalizzazione del flusso informativo e documentale tra tutti gli attori della filiera. o Applicazione del criterio ONCE: inserimento puntuale ed univoco (una sola volta ed in un solo punto) di un dato qualificato e certificato. o Maggior fruibilità delle agevolazioni e delle facilitazioni offerte dalla certificazione AEO.
o Miglioramento del processo logistico in termini di qualità del servizio e del livello di sicurezza.
o Riduzione dei costi complessivi di trasporto a carico dei flussi di approvvigionamento:
o Riduzione delle spese correlate al rischio soste CTs in porto.
o Abbattimento dei costi, dal porto di sbarco al punto di consegna
o Riduzione costi indiretti conseguenti ad errori correlati ad attività manuali di
o Riduzione dei costi operativi grazie all’efficentamento delle attività di presa in carico delle merci in arrivo.
o Riduzione dei costi correlati alle attività di monitoraggio del processo di trasporto e di controllo dei dati e delle informazioni.
o Ulteriori benefici economici derivanti dai vantaggi a favore del ciclo produttivo.
Gli scali di La Spezia e Marina di Carrara sono dotati di piattaforme informatiche che consentono la digitalizzazione dei processi nell’ambito delle singole port community.
Obiettivo dell’AdSP sarà quello di perseguire il completamento della digitalizzazione e automazione dei processi portuali (fonte di vantaggio competitivo dei porti sul mercato internazionale) nonchè l’integrazione dei singoli Port Community System e l’interoperabilità con le piattaforme nazionali, in primis dell’Agenzia delle Dogane (AIDA e Trovatore) e della Capitaneria di Porto (PMIS e NMSW). Nell’ambito degli sviluppi in corso a livello nazionale sul tema della digitalizzazione della catena logistica, l’AdSP intende perseguire tutte le azioni ritenute utili per realizzare l’interoperabilità delle proprie piattaforme con la Piattaforma Logistica Nazionale, contribuendo quindi ad alimentare il SiNoMoLo del MIT. Particolare attenzione sarà poi posta al completamento dell'integrazione dei processi ferroviari, compresi security evoluta, manovra e segnalamento, andando a sfruttare al meglio i risultati (Corridor Management Platform) del progetto WiderMos.
Relativamente al Porto della Spezia, a seguito della condivisione di tutte le componenti istituzionali e private coinvolte nel ciclo della gestione merci, è stata realizzata la piattaforma informatica ApNet per lo scambio dati tra tutti gli operatori della comunità portuale.
La piattaforma Apnet svolge funzioni di interfaccia comune con le piattaforma nazionali e velocizza lo scambio dati e le comunicazioni tra i soggetti della comunità portuale. A seguito della partecipazione dell’Ente ai progetti pilota “Export to be” dei modelli evolutivi di Supply Chain , è in corso di installazione la Porta di Dominio necessaria al fine di garantire l’interoperabilità ed il dialogo telematico tra la piattaforma APNet con il sistema NMSW-PMIS2 delle Capitanerie di Porto e con il sistema Trovatore dell'Agenzia delle Dogane.
Il porto della Spezia è dotato oltre che della piattaforma APNet anche della piattaforma CMP (Corridor Management Platform) sviluppata nell’ambito del progetto comunitario WiderMOS.
Con il progetto WiderMos il Porto della Spezia si è posto l’obiettivo di affrontare e risolvere il problema dell’assimmetria informativa e della mancanza di scambi informativi in tempo reale fra i vari attori della catena logistica e portuale, aspetto tanto più evidente nell’ambito ferroviario. Grazie alla Corridor Management Platform, i terminal portuali, i terminal retroportuali, gli MTO, i vettori, le società di manovra e tutti gli stakeholders portuali sono aggiornati in tempo reale su previsionale di carico treno, arrivi e partenze treno, consuntivi ed eventuali alert nel caso di criticità riscontrate rispetto al sistema. Il tutto avviene tramite una architettura flessibile, modulare, cofinanziata dalla Comunità Europea, integrata con il PCS APnet, che prende i dati una sola volta (ONCE), in maniera full digital (GREEN) da chi è il depositario vero dell’informazione e la condivide con tutto gli operatori.
L'integrazione tra la piattaforma ApNet e la Corridor Management Platform, sviluppata nel progetto WiderMoS, ha permesso di gestire il flusso informativo lungo tutta la catena logistica tra porto e inland terminal coinvolgendo tutti gli operatori e interfacciandosi con i sistemi dell'Agenzia delle Dogane.
Nel porto di Marina di Carrara è operativa da 3 anni la Piattaforma CarraraSmartPort, sviluppata nell’ambito del Programma Operativo Regionale Competitività Regionale e Occupazionale (P.O.R.C.Re.O.) 2007-2013 della Regione Toscana, costituita da moduli indipendenti ma integrati tra di loro grazie ad un database centralizzato ed ottimizzato per gestire e monitorare tutte le procedure portuali.
Scopo della Piattaforma CarraraSmartPort è la realizzazione di un ambiente digitale condiviso con la comunità portuale, in grado di integrarsi con i sistemi nazionali PMIS, AIDA e PLN, in grado di fornire informazioni utili in tempo reale agli enti preposti al controllo delle attività portuali ed alla gestione delle emergenze, e ai passeggeri.
Per questo motivo nell’ambito del finanziamento Regionale sono stati attivati i seguenti moduli:
Il primo modulo attivato è stato il Port Community System (www.carrarasmartport.it) attraverso i quale gli stakeholder portuali sono in grado di espletare le seguenti procedure :
• Richiesta permessi di accesso in porto automezzi
• Richiesta permessi di sosta automezzi in porto
• Richiesta Iscrizione art. 68 C.d.N.
• Richiesta tesserini identificativi per accesso in porto (ISPS)
• Operazioni portuali (carico e scarico merci)
• Pianificazione accosti
• Infomobilità passeggeri
Tutte le richieste degli stakeholder vengono gestiste tramite il BackOffice le cui funzionalità sono le seguenti:
• Gestione dell’iter burocratico di tutte le istanze: dall’accettazione, alla richiesta di integrazione, al diniego, all’archiviazione, al rilascio del permesso;
• Console dedicata alla firma digitale per i permessi rilasciati;
• Console dedicata agli operatori di varco con la possibilità di consultare la validità dei vari permessi direttamente dal varco portuale;
• Servizio di notifica e protocollazione (se presente un sistema di protocollazione informatico con webservices di scambio dati);
Il PCS è completamente paper-free grazie all’utilizzo delle tecnologie previste da digitPA per la digitalizzazione dei documenti cartacei (Firma Digitale, Marca temporale etc.).
Il PCS è a sua volta un sistema modulare e già compliance con i webservices A2A e B2A del sistema PMIS.
Il PCSè inoltre stato integrato con il sistema di infomobilità della Regione Toscana e con i sensori di rilevamento dei mezzi portuali e della locomotrice ferroviaria portuale.
Altri moduli già realizzati e attivabili sono:
• PMIS connector (integrazione completa con il sistema PMIS)
• IMDG-Gate (flusso autorizzativo per le merci pericolose)
Il secondo modulo attivato è stato il Port Monitoring System (PMS) con cui gli organi di controllo possono monitorare attraverso un mappa tridimensionale in tempo reale le attività che si stanno svolgendo in porto.
Il PMS è una piattaforma neutrale e aperta che aggrega e rende facilmente reperibili le informazioni necessarie per il monitoraggio ed il controllo di tutte le attività portuali, utilizzando una mappa tridimensionale interattiva.
Le funzionalità del PMS sono le seguenti:
• Integrazione con sistema AIS e/o con la Rete Nazionale AIS del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
• Visualizzazione movimento navi in porto
• Visualizzazione movimento navi in rada
• Dati anagrafici delle navi
• Riconoscimento automatico banchina di approdo
• Replay movimento navi
• Persone in porto
Con l’impiego di questo software si incrementa notevolmente il livello complessivo di sicurezza portuale sia ai fini della “safety” che della “security”. Il sistema, infatti, permette un monitoraggio costante di tutte le attività svolte in porto, fornendo in tempo reale tutte le informazioni necessarie per un corretto e tempestivo intervento delle Autorità in caso di incidente.
E’ stata attivata anche la versione mobile del PMS che permette di monitorare il porto anche in mobilità utilizzando un tablet.
Nell’ambito delle innovazioni per la completa digitalizzazione della catena logistica, la procedura di “preclearing” rappresenta una opportunità per la merce e un servizio offerto dal porto.
Grazie alla procedura di Preclearing, sperimentata nel porto della Spezia, gli operatori, autorizzati dalla Dogana, possono iniziare le pratiche di sdoganamento, trasmettendo le dichiarazioni di importazione, mentre le merci sono ancora in mare, in viaggio verso La Spezia, a bordo di navi provenienti dall’estero. Questa procedura, consente non solo di razionalizzare gli spazi portuali e di ridurre i tempi di scarico delle navi, ma anche di realizzare delle economie di scala, che contribuire a rendere lo scalo più appetibile ai traffici internazionali. La procedura si concretizza con il monitoraggio satellitare delle navi, da parte della Capitaneria di Porto, che “aggancia” i cargo, una volta varcati gli stretti del Mediterraneo e li monitora sino all’arrivo in porto. La procedura di preclearing ha permesso al nostro porto di ridurre i tempi di transito delle merci di circa 2,5 giorni in media e incrementare gli spazi a banchina di circa il 20%. In futuro l’AdSP intende collaborare con Agenzia delle Dogane e Capitaneria di Porto al fine di migliorare la procedura ed eliminare le criticità esistenti, con la possibilità di estendere tale procedura anche allo scalo di Marina di Cararra.
In coerenza con l’impostazione europea della Riforma delle Autorità Portuali, l’AdSP del Mar Ligure Orientale intende proseguire nell’attività di progettazione comunitaria con l’obiettivo di capitalizzare i risultati dei progetti conclusi, di portare a termine quelli ancora in corso e di avviare nuove iniziative, nei porti di La Spezia e di Marina di Carrara e nel retroporto di Santo Stefano Magra, nei settori strategici del trasporto marittimo, delle autostrade del mare, della logistica, dell’intermodalità, dell’innovazione e dell’ambiente.
In particolare le tematiche sulle quali si concentrerà l'azione dell'AdSP, in materia di finanziamenti comunitari, saranno quelle delle reti TEN-T, corridoi logistici, innovazioni ed efficienza nel settore della logistica e dei trasporti, smart cities, green ports and intelligent ports.
I programmi ritenuti di maggiore interesse per la presentazione di proposte progettuali per l’AdSP sono i programmi Connecting Europe Facility (CEF), Horizon2020, Interreg Italia Francia Marittimo, MED, LIFE, oltre agli strumenti finanziari promossi dalla Commissione nell’ambito del Piano Juncker.
L’AdSP continuerà a tenere stretti rapporti di collaborazione con la Commissione Europea ed in particolare con la DG MOVE, al fine di approfondire le tematiche di interesse nell'ambito della progettazione comunitaria e di mantenere un costante rapporto di informazione sulle attività e le linee strategiche dell'AdSP, al fine di verificare la coerenza con gli indirizzi comunitari in materia di portualità, logistica e trasporti.
Particolare attenzione sarà dedicata alle piattaforme di dialogo a livello europeo, quali i Corridor forum per quanto riguarda il Corridoio Scandinavia - Mediterraneo in cui il porto della Spezia è incluso come porto Core e il porto di Marina di Carrara come porto Comprehensive.
L’AdSP intende inoltre proseguire l’attività intrapresa in questi anni sia nell’ambito del Rail Freight Corridor SCANMED, al fine di condividere i progetti relativi al settore del trasporto ferroviario delle merci, sia nel Digital Transport and Logistics Forum, il forum istituito dalla Commissione Europea - DGMOVE, che ha il compito di elaborare le strategie comunitarie in materia di innovazione e digitalizazione dei processi relativi al settore dei trasporti e della logistica comprese le procedure doganali (e-customs, e-freight, e-maritime, e-transport).
Linea strategica 3- Attuazione degli strumenti di pianificazione vigenti
3a Inquadramento generale
Dopo la definitiva approvazione del Piano Regolatore Portuale, avvenuta nel 2011, l’Autorità Portuale della Spezia ha dapprima avviato, e nel gennaio 2016 concluso, l’iter inerente la Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. delle principali opere infrastrutturali degli ambiti 5 e 6 del PRP (rispettivamente afferenti al waterfront della Spezia e al Porto Mercantile). Ciò in attuazione a quanto previsto e stabilito dall’art.20 del D.Lgs n.152/06 e s.m. L’iter, condotto presso il Ministero dell’Ambiente, ha portato lo stesso Ministero a concludere che la valutazione preliminare ambientale delle opere previste nell’Ambito 6, porto mercantile, e delle opere di inter-ambito (potenziamento impianti ferroviari, ottimizzazione della viabilità comune, fascia di rispetto, dragaggi) espletata all’interno del procedimento di cui predetto, è esaustiva ai fini della V.I.A. di dette opere.
Queste, pertanto, risultano oggi escluse dalla procedura di V.I.A. nazionale.
Per le opere dell’Ambito 5 inserite nella procedura di cui sopra (riqualificazione del molo Italia e nuovo molo crociere) il Ministero dell’Ambiente ha invece ritenuto di sospendere il parere in attesa degli esiti della procedura di Adeguamento Tecnico Funzionale del PRP vigente, recentemente conclusasi per il Molo Crociere.
In dettaglio, le opere del PRP di fatto già autorizzate dal punto di vista ambientale sono:
1. ampliamento del lato di levante del molo Garibaldi;
2. completamento del terminal Ravano alla Marina del Canaletto;
3. nuova banchina a giorno in corrispondenza del diffusore Enel a Marina di Fossamastra;
4. ampliamento del terminal del Golfo nel terzo bacino portuale;
5. potenziamento binari ferroviari della stazione de “La Spezia Marittima”;
6. nuova viabilità di accesso ai terminal del levante portuale dal varco Stagnoni;
7. fascia di rispetto e barriere antifoniche lungo v.le S.Bartolomeo.
Alla luce delle valutazioni espresse dal Ministero dell’Ambiente sui progetti, presentati in forma preliminare, per ciascuna di dette opere, si è così potuto finalmente dare un nuovo deciso impulso all’attuazione del Piano regolatore vigente, anche attraverso forme di partecipazione privata alla realizzazione di infrastrutture demaniali marittime che, altrimenti, avrebbero richiesto investimenti finanziari non compatibili con le risorse pubbliche attualmente disponibili.
Il Programma Triennale delle Opere 2017-2019 comprova l’accelerazione decisa di cui le nuove infrastrutturazioni predette hanno potuto beneficiare. Alcune di queste, molto importanti dal punto di vista dello sviluppo mercantile, sono già state sviluppate a livello di progettazione definitiva; alcuni lotti sono già oggetto di gara d’appalto (potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e primo lotto della fascia di rispetto in corrispondenza della stazione de “La Spezia Marittima”).
Da evidenziare la necessità di portare avanti in parallelo con le opere di banchinamento, le opere di mitigazione dell’impatto visivo ed acustico sui quartieri limitrofi al porto, opere già in parte appaltate ed in parte che dispongono di progetti avanzati, che verranno a breve completati per poter essere realizzati quanto prima possibile
Sono stati, infine, inseriti interventi afferenti l’Ambito 5 del waterfront (oltre la riqualificazione del molo Italia e la realizzazione del molo crociere di cui predetto) e ciò in ragione proprio delle concrete possibilità realizzative di quelle opere di ampliamento del porto che consentiranno di liberare spazi utili al nuovo fronte mare in calata Paita (ampliamento del molo Garibaldi, lato di levante).
L’avvio della fase realizzativa del complesso di opere previste, sia quelle afferenti l’ambito portuale di La Spezia che quello di Marina di Carrara, deve dunque considerarsi obiettivo primario del nuovo Piano Operativo Triennale dell’AdSP del Mar Ligure Orientale.
Di seguito vengono sinteticamente descritte le principali opere previste dal PRP, in corso di realizzazione o di progettazione; si tralasciano ovviamente gli interventi minori, di manutenzione ordinaria e straordinaria peraltro già sinteticamente descritti nel Piano Triennale delle opere
3b Principali interventi in corso di realizzazione
Riconversione d’uso del molo Pagliari con realizzazione di pontili galleggianti ed edifici - importo intervento Euro 16.864.674,94.
Il progetto prevede la realizzazione delle attrezzature necessarie al trasferimento di tutti quegli insediamenti di nautica sociale, attività legate alla nautica e alla mitilicoltura, che ancora insistono sulle aree destinate all’ampliamento del porto commerciale.
L’Appalto è stato aggiudicato all’Impresa Trevi Spa.
Il contratto d’appalto è stato firmato il 10.06.216 con repertorio n. 35/2016 per un importo di € 11.223.648,26 per lavori oltre a € 140.000,00 per oneri per la sicurezza. Nei mesi successivi è stata realizzata la progettazione esecutiva degli interventi a cura dell’appaltatore, in data 30 Marzo 2017 è stata effettuata la consegna parziale dei lavori e al momento sono in corso le attività propedeutiche al loro avvio. La durata dei lavori è fissata in gg. 270. Si prevede il completamento dei lavori entro la Marzo 2018.
Realizzazione molo Marina Militare presso comprensorio Mariperman - importo intervento Euro 8.025.0, 00 con finanziamento statale.
I lavori riguardano la realizzazione di un nuovo molo a servizio della M.M.I. nelle aree interne a Mariperman.
L’Appalto è stato aggiudicato all’ATI Impresa Costruzioni Mentucci Aldo Srl -Submariner Srl. per un importo lavori di € 5.592.499,66 più 88.520,26 € di oneri per la sicurezza.
Il contratto è stato firmato in data 27.12.2012 e la consegna definitiva dei lavori è avvenuta il 03.11.2015. Nel corso del 2016 è stata redatta una perizia entro il 5% a seguito di imprevisto geologico con un aggravio di spesa per l’amministrazione di € 278.220,02, avvallata ai sensi dell’art. 132, comma 1 lettera c). Attualmente sono in corso le attività di riempimento della vasca di colmata. La prima fase ha riguardato conferimenti di materiale da mare con materiale di pezzatura medio/grossa provenienti dal salpamento dalla banchina “piarda” del porto di Marina di Carrara. Si prevede di completamento dei lavori entro Ottobre 2017.
Banchina “a giorno” in corrispondenza del diffusore Enel - importo intervento Euro 10.891.921,66
Il progetto prevede la realizzazione di un piazzale portuale di circa 10.000 mq. da realizzarsi con struttura ”a giorno” per non modificare l’assetto previsto nel rilascio delle acque provenienti dalla centrale.
Nel 2015 sono state espletate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori con appalto integrato e sono stati aggiudicati all’Impresa Dott. Carlo Agnese Spa.
Il contratto di appalto è stato firmato il 13.11.2015 con repertorio n. 70/2015, registrato il 16.11.2015 serie 1 n. 412) per un importo lavori di € 5.800.723,99 pari ad un ribasso del 30,624% oltre oneri per la sicurezza pari ad € 288.182,95
Attualmente sono in corse le attività di progettazione esecutiva a cura della società aggiudicataria. L’avvio del cantiere sarà possibile al momento dello spostamento dei concessionari nella nuova marina di Pagliari in fase di realizzazione. La durata dei lavori è prevista in giorni 333.
Realizzazione 2° stralcio funzionale terminal Ravano relativo al completamento della canalizzazione Fossamastra- Montecatini - importo intervento Euro 7.586.989,01.
I lavori sono stati approvati con voto della terza sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 153 del 01.04.1998.
L’Appalto è stato aggiudicato all’ATI Set Spa - Locapal Srl.
Il contratto di appalto è stato firmato in data 13.05.2014 con repertorio n. 15/14 per un importo lavori di € 4.022.606,03 oltre € 167.860,37 per gli oneri per la sicurezza.
A seguito del completamento dei lavori di adeguamento idraulico a cura del comune della Spezia, nel tratto a monte della recinzione doganale, nel 2016 è stato necessario approvare un progetto di variante idraulico ai sensi dell’art. 132 comma 1 lettera C), approvato dal servizio idraulico locale con il parere del consiglio superiore dei LL.PP., comportando un incremento di spesa del 19,94% pari ad €835.350,09.
In data 23.5.2017 sono stati consegnati i lavori.
Realizzazione di barriera antifonica lungo viale San Bartolomeo - importo intervento Euro 5.892.977,82
Il progetto prevede la realizzazione di un primo tratto di barriera antifonica lungo la fascia di rispetto e relativo inserimento ambientale e paesaggistico.
Le procedure di gara sono state espletate e l’appalto integrato è stato aggiudicato con un importo contrattuale di €. 3.746.254,14 IVA esclusa (importo esecuzione lavori € 3.650.629.76; corrispettivo per la progettazione esecutiva € 95.624,38), pari ad un ribasso del 21,790% sul prezzo a base d’asta, oltre oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso pari ad €. 116.693,19 IVA esclusa.
Il contratto di appalto è stato firmato in data 13.04.2017 con repertorio n. 24/2017 (durata dei lavori contrattuale 235 gg.) e attualmente è corso di definizione il progetto esecutivo dei lavori.
Potenziamento degli impianti ferroviari della Spezia marittima all'interno del porto commerciale conforme al Piano Regolatore Portuale - importo intervento Euro 38.976.098.97.
Il progetto prevede il riassetto generale dell'impianto ferroviario attualmente insistente all'interno del Porto Mercantile della Spezia in ottemperanza al PRP.
Si prevede la demolizione dell'attuale fascio binari presso Calata Paita e la costruzione di un nuovo fascio con 11 binari della lunghezza di almeno 570 m che si diramerà dagli attuali binari della Stazione della Spezia Marittima fino alla calata Malaspina.
Attualmente sono state sospese le attività di aggiudicazione della gara con appalto integrato, sulla base della progettazione definitiva, per l'affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori.
3c Definizione procedure autorizzative nuovi banchinamenti
E’ obiettivo fondamentale del presente P.T.O., l’avvio di tre importanti interventi di nuova infrastrutturazione portuale nel porto mercantile della Spezia, oggetto di progettazione al momento di livello definitivo a cura dei Soggetti proponenti, terminalisti che hanno deciso di investire ingenti somme nel porto della Spezia, a fronte di un prolungamento delle loro concessioni già in essere. Trattasi delle seguenti opere:
ampliamento del terminal del Golfo nel terzo bacino portuale; completamento del terminal Ravano alla Marina del Canaletto; ampliamento del lato di levante del molo Garibaldi;
Realizzazione piazzale e banchina Terminal del Golfo - importo intervento Euro 44.500.000,00 (a cura di Terminal del Golfo)
L'intervento previsto nel PRP è funzionale al completamento del 3° bacino portuale; in particolare è prevista la realizzazione complessiva di c.a 570 mt di nuova banchina ottenendo così un piazzale di 79.000 mq. Il progetto prevede la realizzazione di strutture di banchinamento in palancole tirantate e riempimenti in materiali provenienti da cave o da impianti di riciclaggio, con sovrastrutture di banchina in c.a. e piazzali pavimentati secondo le destinazioni d'uso. Il palancolate sarà realizzato con protezione impermeabilizzante avente un coefficiente di permeabilità pari a 10-9 mt/sec in modo da mantenere all'interno eventuale materiale con inquinamento al disotto della colonna b) tabella, 1 allegato 5, d.lgs 152/2006.
Il terminal del Golfo nel proprio piano di impresa ha previsto la realizzazione dell'opera; il progetto è già stato approvato dal punto di vista urbanistico, paesaggistico e ambientale dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Provveditorato OO.PP. con procedura d'intesa Stato-Regione. Il progetto definitivo dovrà essere valutato presso il C.S.LL.PP. prima della realizzazione finale.
Realizzazione piazzale e banchina Canaletto - importo intervento Euro 22.550.000,00 (a cura di LSCT)
L'intervento, necessario alla razionalizzazione delle aree demaniali marittime, eliminerà l'intreccio esistente tra porto commerciale e attività legate alla nautica da diporto esistenti negli specchi acquei della marina Canaletto; è previsto il completamento del terminal Ravano fino all'incontro con il molo Fornelli con la realizzazione di un banchinamento per ca. 185 mt. di lunghezza ottenendo piazzali per ca. 50.000 mq. Il progetto prevede la realizzazione di strutture di banchinamento in palancole tirantate e riempimenti in materiali provenienti da cave o da impianti di riciclaggio, con sovrastrutture di banchina in c.a. e piazzali pavimentati secondo le destinazioni d'uso. Il palancolato sarà realizzato con protezione impermeabilizzante con un coefficiente di permeabilità pari a 10-9 mt/sec in modo da mantenere all'interno il materiale con inquinamento al disotto della colonna b) tabella 1 allegato 5 d.lgs 152/2006.
La Spezia Container Terminal SpA ha previsto la realizzazione dell'opera nel proprio piano di impresa; per tale intervento, dovrà essere perfezionata l'intesa Stato-Regione presso il Provveditorato alle OO.PP.
Ampliamento lato levante molo Garibaldi 1° e 2° lotto funzionale - importo intervento Euro 46.0. 000,00 (a cura di LSCT)
L'intervento, approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici come Adeguamento tecnico Funzionale, è stato poi approvato con la procedura di intesa Stato-Regione e prevede la realizzazione dell'ampliamento del molo per circa 90 metri di larghezza, in modo da recuperare la parte di ponente dello stesso molo oggi destinate al traffico crocieristico. Il progetto prevede la realizzazione di strutture di banchinamento in palancole tirantate e riempimenti in materiali provenienti da cave, da impianti di riciclaggio o da altre opere pubbliche in corso di realizzazione, con sovrastrutture di banchina in c.a. e piazzali pavimentati secondo le destinazioni d'uso. Il palancolato sarà realizzato con protezione impermeabilizzante con un coefficiente di permeabilità pari a 10-9 mt/sec in modo da mantenere all'interno il materiale del fondale con inquinamento al di sotto della colonna b) tabella 1 allegato 5 d.lgs 152/2006.
Il progetto è già stato approvato dal punto di vista urbanistico, paesaggistico e ambientale dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con procedura d'intesa Stato-Regione, previa approvazione dell'Adeguamento Tecnico Funzionale al PRP vigente. Il progetto definitivo dovrà essere valutato presso il C.S.LL.PP. prima della realizzazione finale.
Definizione procedure autorizzative nuovo Molo Crociere
Il progetto, anch'esso inserito nel Programma Triennale delle Opere 2017-2019, prevede la realizzazione a cura dell'Autorità di Sistema Portuale, di un nuovo molo destinato all'attività crocieristica con due nuovi accosti da 393 e 339 metri per navi di nuova generazione.
E' stata prevista la realizzazione di una nuova infrastruttura a giorno, con cassoni in c.a. discontinui e soletta sovrastante in c.a. Il progetto definitivo è stato sviluppato con il supporto di un'estesa campagna di caratterizzazione geologica-geotecnica eseguita in collaborazione con Docenti della Facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa.
Sono state perfezionate presso il consiglio superiore dei LL.PP. le procedure per l'adeguamento tecnico-funzionale, a cui dovranno seguire gli adempimenti in materia ambientale mediante attivazione, presso il MATTM, delle procedure di verifica di assoggettabilità a VIA previste dall'Art.20 del D.Lgs 152/06.
3d Definizione procedure autorizzative altre opere
Conclusione progettazione e ottenimento autorizzazioni fascia rispetto Canaletto e Fossamastra
Tra gli interventi di mitigazione ambientale previsti dal PRP vigente, è stato inserito nel P.T.O. l’investimento relativo alla fascia di rispetto nelle zone di Canaletto e Fossamastra. Il primo tratto interesserà l’area compresa tra il canale Vecchia Dorgia e il ponte di collegamento pedonale tra Canaletto e Fossamastra e potrà trovare piena attuazione dopo la chiusura del tunnel di accesso alla marina del Canaletto. Nella zona è prevista un’area a verde con strutture di intrattenimento da concordarsi con il Comune della Spezia. Il secondo lotto, da realizzarsi dopo l’ultimazione dell’ampliamento della zona di levante del terzo bacino, prevede la realizzare della fascia di rispetto nella zona di Fossamastra, laddove oggi insistono ancora binari ferroviari di collegamento tra la Stazione Ferroviaria de “La Spezia Marittima” e i terminal del levante portuale. Il progetto, sviluppato oggi in forma preliminare, verrà approfondito a livello definitivo, sottoposto alla procedura di Intesa Stato-Regione ed infine sviluppato a livello esecutivo per l’appalto. Queste attività verranno avviate e portate avanti a partire dalle prossime settimane, in modo che il percorso per arrivare al progetto esecutivo pronto per l’appalto, con tutte le procedure autorizzative concluse, sia ultimato al momento in cui sarà possibile realizzare le opere, che sono comunque vincolate al completamento dell’ ampliamento del terminal del Golfo, posto che vi sono interferenze fisiche tra la configurazione attuale e la posizione della stessa fascia di rispetto.
Realizzazione nuova Caserma VV.FF e molo frangiflutti a protezione del campo di ormeggio imbarcazioni in Calata Malaspina
Il progetto, in fase di approvazione con proceduta di Intesa Stato-regione, prevede la realizzazione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco addetti alla sicurezza delle aree portuali sulla Calata Malaspina, davanti alla quale troveranno posto anche gli ormeggi delle relative imbarcazioni. Il nuovo fabbricato verrà realizzato in sostituzione di quello attuale, posizionato in testata del Molo Garibaldi, dove dovranno invece essere collocati gli impianti di trattamento rifiuti provenienti dalle navi.
Lavori di riqualificazione dei locali interni edificio Ex FF.SS. sito in Santo Stefano Magra: importo intervento Euro 1.500.000,00 ed opere di realizzazione della viabilità di accesso.
Nell'ambito del progetto generale, volto a creare una nuova piattaforma logistica e per i controlli doganali a Santo Stefano Magra, le prime opere attivate hanno riguardato la recinzione delle aree ferroviarie che AdSP ha in affitto e la ristrutturazione di una palazzina esistente, da adibire ad uffici per tutti i soggetti deputati ai controlli della merce.
L'Appalto è stato aggiudicato all'Impresa Citep Soc. Coop. per un importo lavori di € 997.667,78 oltre ad € 29.917,58 per oneri per la sicurezza.
Il contratto d'appalto è stato firmato il 13.11.2015 con repertorio n. 68/2015. La consegna dei lavori è avvenuta il 29.03.2016 e i lavori sono stati ultimati il 14.10.2016.
Realizzazione retroporto S. Stefano Magra - importo intervento euro 19.000.000,00.
Si tratta delle ulteriori opere, necessarie per rendere pienamente operativo il nuovo polo logistico, che sarà comunque già attivo a partire dai primi mesi del prossimo anno per la parte relativa ai controlli doganali, grazie alle opere descritte al punto precedente.
L'intervento prevede la realizzazione di una piattaforma intermodale attrezzata con apposite mezzi di sollevamento idonei al carico dei convogli ferroviari, per consentire lo spostamento su rotaia delle merci riducendo il traffico su gomma, utilizzando le aree a servizio diretto del porto. L'opera consiste in una serie di interventi che mirano alla riorganizzazione della viabilità di accesso al comprensorio, al posizionamento di uno scanner per il controllo Doganale, alla realizzazione di infrastrutture legate all'attività di verifica delle merci da parte di PIF e USMAF ecc. e al riassetto degli impianti tecnologici e di videosorveglianza.
Il 25 maggio 2016 il Comune di Santo Stefano di Magra ha rilasciato il P.A.U (Provvedimento Autorizzativo Unico) n. 1/2016, per la realizzazione delle opere di implementazione della piattaforma logistica di Santo Stefano di Magra.
Attualmente sono in corso di definizione le procedure di gara per l'affidamento dei lavori di realizzazione della nuova viabilità stradale e delle dotazioni infrastrutturali (binari ferroviari, P.i.f. edificio area visite coperto e gate di accesso).
3f Dragaggi a La Spezia
Interventi ultimati o in corso di realizzazione.
Nel biennio 2014-15 sono stati completati lavori di bonifica ed escavo dei fondali antistanti il molo Garibaldi Ovest e bacino di evoluzione. Resta da completare la bonifica con escavo del fondale asservito al molo Fornelli est. L'intervento prevede investimenti per Euro
16.940.0, 00 per l'escavo dei fondali antistanti l'accosto Est del molo Fornelli fino alla quota di -15 mt. dal l.m.m.
L'Appalto è stato aggiudicato all'ATI Nuova Co.Ed.Mar. Srl - C.M.S.A. Soc. Cooperativa - Art Sub Srl. per un importo lavori di € 13.942.521,60 comprensivi degli oneri per la sicurezza.
Il contratto di appalto è stato firmato in data 05.12.2014 con repertorio n. 108/14.
I lavori sono stati consegnati nel mese di aprile 2015 e sono iniziati nel mese di agosto. Alla fine del 2015 sono stati eseguiti lavori per un importo contabilizzato di € 7.598.842,50.
I lavori sono stati poi sospesi nel gennaio 2016 a seguito del provvedimento di sequestro dell'Autorità Giudiziaria e mai più ripresi. Nel mese di febbraio 2017, a seguito degli sviluppi del procedimento giudiziario, è stata avviata la procedura di risoluzione del contratto per grave inadempimento.
Nel corso del 2017 è stato avviato il progetto di dragaggio dei fondali del secondo bacino portuale per circa 30.000 mc. E' previsto che i lavori vengano realizzati entro il 2017. Lungo la stessa banchina del molo Fornelli ovest verranno realizzate opere di consolidamento della berma di fondazione dei cassoni costituenti le strutture di banchina, con regolarizzazione del piede e messa in opera di materassi di protezione per evitare fenomeni di scalzamento.
Sono in corso anche verifiche lungo il canale di accesso al golfo, in collaborazione con l'Istituto Idrografico della Marina, per valutare eventuali necessità di regolarizzazione e adeguamento anche di detti fondali.
Dragaggio zona prospiciente Molo Garibaldi e canale di accesso 1° bacino portuale - importo intervento Euro 20.000.000,00.
Il traffico crocieristico ha avuto un deciso incremento nel porto della Spezia a partire dal 2013, allorquando il completamento della nuova banchina di ponente del molo Garibaldi ha consentito di dedicare spazi utili all'accosto delle navi. Nel corso degli ultimi anni i crocieristi che hanno fatto scalo presso il porto spezzino sono passati dalle 80 mila unità del 2012 ai circa 650 mila del 2015 e si sono poi assestati nel 2016 intorno ai 500.000. . Le compagnie di navigazione che hanno utilizzato l'accosto sono tra le più importanti al mondo: Royal Caribbean, Costa Crociere, MSC Crociere, Carnival.
Ciascuna di queste ha potuto utilizzare l'accosto grazie a pescaggi superiori agli 11 metri lungo il molo e lungo i canali di accesso al primo bacino portuale. Per consentire manovre di accesso e di accosto in sicurezza e con maggiore facilità di evoluzione, il progetto prevede approfondimenti fino a -12 mt negli specchi acquei utilizzati dalle navi da crociera, anche in previsione delle sempre maggiori dimensioni che le caratterizzeranno nei prossimi anni. Ciò anche in attuazione delle previsioni contenute nel Piano Regolatore Portuale.
Dragaggio fondali del terzo bacino portuale - importo intervento Euro 30.000.000,00.
L'intervento si pone l'obiettivo di estendere all'intero specchio acqueo del terzo bacino portuale la previsione di fondali a -15 mt dal l.m.m., così come già fatto per il bacino di evoluzione navi e in corso di perfezionamento per i fondali dell'accosto est dal molo Fornelli. L'intervento prevede l'asportazione di circa 350 mila mc di materiale limo-argilloso, la cui destinazione potrà essere definita in sede di progettazione definitiva a seguito della caratterizzazione eseguita ai sensi delle nuove norme introdotte nel 2016 (DD.LLgs nn. 172 e 173/2016)
Uno dei temi di fondamentale importanza per il porto e per la città della Spezia, che caratterizzerà l'azione dell'Ente nei prossimi anni, riguarda la ridefinizione di un progetto di Water Front e l'avvio della sua realizzazione.
Le aree interessate dal progetto, sono principalmente quelle della Calata Paita, ad oggi utilizzata per il traffico merci, ma che in futuro dovrà assumere una connotazione diversa, sia di interesse portuale, visto che il nuovo Molo Crociere verrà ivi realizzato, sia di interesse urbano, posto che queste aree potranno essere riutilizzate ai fini urbani e restituite quindi ai cittadini, che ne potranno fruire in continuazione con la passeggiata Morin, il Molo Italia e la zona di Largo Fiorillo, che oggi segna la vera delimitazione tra città e porto.
Occorre ripartire da un progetto convincente, per il quale si avvierà appena possibile una interlocuzione con la nuova Amministrazione comunale, attualmente in fase di rinnovo, partendo dalla condivisione di alcune opere che interesseranno queste aree, da realizzare quanto prima possibile e che dovrebbero segnare l'avvio di un'azione di rilancio della zona ed attrarre investimenti privati, in modo da pervenire alla definitiva riqualificazione di un'area strategica, in grado se ben strutturata, di cambiare la percezione della città e del fronte mare da parte dei cittadini e dei sempre più numerosi turisti, legati e non al fenomento crocieristico.
Si lavorerà quindi da subito per avviare alcuni progetti, quali il riutilizzo al meglio dell'ex palazzo delle dogane, posto in una posizione strategica rispetto alle aree di che trattasi, lanciando un concorso di idee per valutare il suo miglior utilizzo e per avviare il progetto di musealizzazione del sommergibile della Marina Militare Leonardo Da Vinci, in accordo con la Marina Militare stessa e con l'Amministrazione Comunale, quale parte integrante del Museo Navale.
Anche la parte di ponente del Golfo, ora facente parte della Base Navale della Marina Militare, qualora non più di interesse della stessa Marina, potrebbe essere ceduta al Demanio Marittimo e diventare una parte interessante del progetto di riqualificazione del cosiddetto Water Front di ponente.
Ci si riferisce in particolare alle aree antistanti l'abitato di Marola ed al loro collegamento viario con l'area del Campo in Ferro, da bonificare e restituire agli usi urbani. Il progetto avrebbe una duplice valenza; di carattere ambientale, posto che si tratterebbe di pervenire alla bonifica di importanti aree ora non utilizzabili a causa dell'inquinamento esistente e di carattere urbano, perché permetterebbe di dare sfogo all'abitato di Marola, fortemente sacrificato al momento dalla convivenza con la base Navale e all'abitato di Cà di Mare. L'Autorità di Sistema Portuale, potrebbe invece acquisire nuovi specchi acquei e relativi spazi a terra per accosti, di importanza fondamentale stante l'attuale carenza di spazi entro la propria circoscrizione.
Per ciò che riguarda la parte centrale del Water Front, alcune opere caratterizzanti si ritiene possano essere legate all'attività crocieristica e alla realizzazione del nuovo Molo Crociere, di iniziativa pubblica e finanziato quindi dall'Autorità di Sistema, in grado di far crescere il traffico passeggeri che oggi è assestato ad un numero pari a circa 500.000 passeggeri.
Il nuovo molo, infatti, consentirebbe di arrivare ad un totale di quattro accosti, posto che ad oggi, con i due esistenti, talvolta non si riescono a soddisfare tutte le richieste che pervengono. Si presume inoltre che la realizzazione del nuovo Molo, potrebbe richiamare investitori privati del settore crocieristico, che a più riprese hanno manifestato particolare interesse per il porto di La Spezia, interessati anche ad investire, realizzando un nuovo Terminal crociere, ad oggi non previsto tra le opere da realizzare a cura dell'Autorità di Sistema, che potrebbe tra l'altro costruire un importante nucleo del progetto di Water Front, unitamente alle altre iniziative esposte al paragrafo precedente.
3i sviluppo settore della Nautica da diporto e della cantieristica
Cantieristica navale nel golfo della Spezia
La cantieristica navale interessa principalmente il lato di levante del Golfo, nel tratto di demanio marittimo compreso tra punta Caladrello (Comune di Lerici) ed il molo Pagliari (costituiscono eccezione i Cantieri Valdettaro Srl che hanno sede in località Le Grazie, Comune di Portovenere, lungo il lato di ponente del Golfo). Le società concessionarie risultano tra le maggiori in termini di qualità produttiva e di eterogeneità di mercato; procedendo da sud verso nord si incontrano in particolare:
• Gruppo Antonini S.p.A.
• Fincantieri S.p.A.
• Picchiotti S.r.l.
• Cantieri Navali di La Spezia S.r.l.
• Baglietto S.p.A.
• Michelini & C. S.r.l.
• Cantieri San Marco S.r.l.
• Gestione Bacini La Spezia S.p.A.
• Cantiere Valdettaro S.r.l.
Dal punto di vista infrastrutturale, il PRP della Spezia fissa limiti e modalità di incremento delle aree di banchina per ciascun Concessionario; in un periodo di sostanziale stallo del mercato diportistico, alcune Società hanno comunque manifestato interesse ad investire sulle aree in concessione per potenziare la propria attività o per ottimizzare gli spazi disponibili.
Fincantieri SpA, per adeguarsi alle esigenze dell’attività produttiva, in considerazione delle numerose commesse acquisite, sta progettando un intervento di riqualificazione del lato esterno del molo Foraneo, attualmente caratterizzato da un profilo di banchina irregolare e da una scogliera di massi e blocchi, ciò al fine di renderlo utilizzabile anche per l’accosto imbarcazioni lungo il fronte esterno del molo.
Cantieri Navali di La Spezia Srl, ha già realizzato un primo lotto del progetto approvato di riqualificazione del cantiere comprendente ampliamento a mare con nuovo banchinamento.
Ad oggi è in fase di approvazione un adeguamento al progetto presentato comprendente la riqualificazione dei capannoni e una diversa disposizione del pontile per l’ormeggio delle imbarcazioni ai lavori
Il Cantiere Michelini & C. Srl sta provvedendo a terminare i lavori di riqualificazione del cantiere. Baglietto S.p.A. ha realizzato un’importante opera di riqualificazione del cantiere comprendente la riprofilatura della banchina e realizzando nuovi capannoni per la lavorazione delle unità ai lavori.
Ad oggi sono in fase di realizzazione gli ultimi interventi di variante ed è in fase di verifica la possibilità di realizzare ulteriori migliorie strutturali al cantiere.
Interventi di riqualificazione sono in corso anche presso i Cantieri San Marco Srl, laddove la recente collaborazione della Sanlorenzo SpA ha dato nuovo impulso alle attività di costruzione di nuove imbarcazioni di alta fascia.
Cantiere Valdettaro S.r.l. ha già realizzato parte del progetto approvato di riqualificazione del cantiere che comprende una riorganizzazione delle aree operative, al fine di restituire all’uso pubblico con affaccio al mare parte delle aree precedentemente occupate. In progetto è prevista la realizzazione di un nuovo fronte di banchina comprendente nuove vie di corsa per travel-lift al fine di alare/varare le imbarcazioni nella zona di cantiere più lontana dal borgo.
Nautica da diporto nel golfo della Spezia
Il Golfo dei Poeti si è sempre contraddistinto negli anni per l’estrema eterogeneità dell’offerta in termini di posti barca destinati alla nautica da diporto: oggi sono presenti all’interno della diga foranea due porti turistici di assoluto respiro internazionale ed in grado di offrire spazi a mare per mega yacht di dimensioni non trascurabili (fino a 80 mt di lunghezza): sono Porto Lotti Srl e Porto Mirabello Srl, caratterizzati entrambe da moli frangionde a perimetrazione di specchi acquei attrezzati da pontili (fissi e galleggianti) in grado di ospitare complessivamente oltre 1000 imbarcazioni.
Nella zona di levante e ponente del golfo sono presenti diversi punti di ormeggio, boe o pontili galleggianti, destinati all’ormeggio di unità da diporto.
Da rilevare che è in corso un importante intervento per la realizzazione di nuove strutture al molo Pagliari, necessarie alla ricollocazione dei punti di ormeggio situati alle Marine del Canaletto e Fossamastra, dove sono presenti società storiche e mitilicoltori (si prevede il trasferimento entro il 2018). E’ previsto infatti il trasferimento di circa 1000 posti barca nella nuova darsena antistante il Molo Pagliari in corso di realizzazione.
Altro grande progetto di nuova infrastrutturazione diportistica è previsto dal PRP nella baia di Cadimare: la possibilità di utilizzare aree dismesse dell’Arsenale Militare (campo in ferro) in zona limitrofa al borgo, potrà, infatti, agevolare la realizzazione di nuove strutture nautiche e soddisfare una domanda, ancora forte, per nuovi approdi.
Infatti, in esecuzione delle previsioni del PRP, alla definizione del processo di riconsegna delle aree militari limitrofe alla baia di Cadimare ed alla conseguente definizione di un piano di riassetto urbanistico complessivo dell’area, potrà essere considerata la possibilità di realizzare nella zona a nord della baia un ulteriore impianto di ormeggio entro il quale dovranno essere considerati i nuovi interventi al fine di potenziare ulteriormente l’offerta garantita dal golfo spezzino che ad oggi offre c.a 5.500 posti barca.
Si tratta di opere ferroviarie che andranno a completare la realizzazione dell'ampliamento del Molo di Levante, i cui lavori sono stati ultimati e collaudati nel 2013, con un ampliamento complessivo di 12.000 mq (ampliamento lato mare di 40 m per una lunghezza complessiva di 300 m).
Gli obiettivi dell'intervento di completamento dell'adeguamento tecnico-funzionale del Molo di Levante ancora da raggiungere, sono i seguenti:
- potenziare la rete ferroviaria portuale in modo che a regime l'infrastruttura ferroviaria portuale possa contare su un fascio continuo di n. 3 binari di lunghezza complessiva ciascuno pari a 900 m circa;
- dare piena efficienza all'intero collegamento tra il porto e la Stazione merci di Massa Zona Industriale al fine di rendere maggiormente appetibile l'utilizzo del vettore ferroviario per il trasporto delle merci da e verso il porto di Marina di Carrara, sostituendo così parzialmente significative quote di trasporto su gomma, limitando l'impatto con il traffico stradale e migliorando la qualità complessiva dell'ambiente.
All'interno del porto i lavori verranno realizzati dall'AdSP con fondi già disponibili a valere sui mutui L. 388/2000, mentre i lavori sulla dorsale ferroviaria verranno realizzati da RFI con fondi propri a seguito di sottoscrizione di apposita Convenzione ad oggi in fase di perfezionamento.
Il quadro economico, per i lavori di competenza dell'Autorità di Sistema, ammonta a complessivi euro 3.341.359,15 dei quali 2.900.702,95 per lavori a base di gara.
Non appena sottoscritta la Convenzione (si stima entro il mese di settembre p.v.), potranno essere avviate le procedure di gara per l'esecuzione delle opere, disponendo già di un progetto esecutivo e dei finanziamenti necessari.
L'avvio effettivo dei lavori, è quindi previsto nei primi mesi del prossimo anno.
3m Porto Marina di Carrara - Conclusione progetto e avvio opere Water Front
Negli anni scorsi, è stato redatto a cura dell'Autorità Portuale, in accordo con l'Amministrazione comunale e con la Regione Toscana, un importante progetto di riassetto del Water Front che interessa le aree demaniali in gestione all'Autorità stessa. Si tratta di un progetto suddiviso in quattro lotti, tre dei quali dedicati principalmente alla una riqualificazione di aree a servizio della città, mentre uno finalizzato a migliorare gli accessi alle aree portali.
Per ciò che riguarda la parte autorizzativa, si evidenzia che il Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche di Firenze ha attestato l'avvenuto perfezionamento dell'intesa Stato Regione sul progetto di livello preliminare.
Il costo dell'intero progetto è pari € 35.434.350,00 di quadro economico previsionale, di cui € 6.029.350,00 per progettazione, oneri della sicurezza e somme a disposizione ed € 29.405.000,00 per lavori suddivisi come segue: lotto 1° euro 6.170.000,00, lotto 2° euro 4.135.000,00, lotto 3° euro 11.160.000,00 e lotto 4° euro 7.940.000,00.
Per il finanziamento delle opere, la Regione Toscana ha previsto, con la Legge regionale di assestamento di bilancio il finanziamento, a partire dal 2018, di un contributo annuale non superiore a 1.000.000,00 € per 20 anni per il pagamento delle rate di mutuo per il finanziamento dell'opera. Si è in attesa di stipulare apposito accordo di programma con la Regione. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con Decreto del 13.12.2016 prot 443 ha stanziato per il cofinanziamento dei lotti 1 e 2 € 8.200.000,00. Si provvederà a realizzare il progetto per lotti funzionali quindi, partendo da quelli già finanziati lotto 1 e 2, avviando a breve la gara di progettazione definitiva ed esecutiva. .L'Autorità di Sistema procederà ad avviare entro 2-3 mesi il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva, promuovendo un confronto tecnico ed istituzionale con il Comune di Carrara, la Regione Toscana e gli altri soggetti competenti, volto ad approfondire gli aspetti di carattere idraulico ed infrastrutturale che interessano i lotti I e II, nonché il progetto nel suo complesso (lotti III e IV).
L'Autorità di Sistema Portuale si è impegnata a cofinanziare l'opera (in particolare per il lotto 3) per una somma non superiore a € 9.000.000,00, facendo ricorso all'accensione di un mutuo con una rata di rimborso da pagare con i proventi dei maggiori canoni che verrebbero applicati ai manufatti da realizzare, in sostituzione di quelli da demolire. Non si esclude al momento anche il ricorso a forme alternative di finanziamento, quali il Project Financing, qualora anche gli altri soggetti che cofinanziano le opere siano d'accordo con tale ipotesi.
L'avvio della realizzazione delle opere del progetto di Water Front, costituisce in ogni caso un importante obiettivo dell'AdSP per il prossimo triennio.
3n Porto Marina di Carrara - Opere di Dragaggio
L’Autorità in questi anni ha realizzato sostanzialmente tre lotti per il dragaggio del bacino portuale e, in particolare del passo d'accesso al porto; pertanto, si è reso necessario un lotto conclusivo di completamento per dare piena funzionalità agli interventi predetti che è stato previsto nel programma triennale delle opere approvato insieme al Bilancio di Previsione con Delibera del Comitato Portuale n° 17, datata 22 Novembre 2016, per un importo complessivo finanziato pari euro 14.093.409,53.
Nel corso degli ultimi tre anni si è proceduto con l’attività propedeutica all'appalto dei lavori; in particolare, è stato acquisito il parere favore al progetto definitivo di dragaggio del Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato alle Opere Pubbliche ed il progetto stesso è stato verificato ai sensi di Legge da parte del verificatore esterno designato.
Inoltre con Decreto del Ministero dell’Ambiente del Maggio u.s. l’intervento è stato assoggettato a VIA statale in quanto la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale ha dato esito positivo e nel frattempo sono state emanate nuove norme per la valutazione della qualità della sabbia da dragare per la necessaria classificazione e l’individuazione della relativa destinazione e si è resa necessaria una caratterizzazione integrativa ambientale, la cui procedura di gara di accordo quadro è stata conclusa positivamente.
Ad oggi quindi, è in corso il 1° affidamento del servizio di campionamento e analisi delle sabbie da dragare necessarie per allineare i dati al fine di avere una valutazione complessiva della qualità della sabbia ai sensi del nuovo disposto normativo.
Premesso quanto sopra, l’intervento è oggi suddiviso in tre lotti funzionali, dei quali il primo già eseguito, articolati come segue:
1° intervento: consolidamento testate dighe foranee (necessario ad eseguire il dragaggio senza pregiudicare la stabilità delle testate dei moli)
INTERVENTO ESEGUITO E COLLAUDATO REGOLARMENTE.
2° intervento: Dragaggio di approfondimento del bacino portuale e del relativo passo di accesso al porto.
E’ programmato in funzione dei tempi necessari alla VIA.
3° intervento: protezione piede banchine Fiorillo e Buscaiol. Potrà essere realizzato solo dopo il termine del dragaggio del bacino portuale
In attesa di aver espletato tutte le procedure amministrative ed autorizzative per realizzare gli interventi di cui sopra, al momento è urgente l’effettuazione un dragaggio di manutenzione ordinaria di circa 50/70.000 mc. mirato ad eliminare dal passo di accesso al porto la sabbia che attualmente rendono difficoltose le manovre di ingresso e uscita delle navi. Su tale intervento, si intende procedere al più presto, nella stagione autunno/inverno 2017/2018.
3o Porto Marina di Carrara - Sviluppo attività crocieristica e nautica da diporto
Per quanto riguarda il porto di Marina di Carrara si conferma l’intenzione dell’Autorità di continuare l’azione volta ad intercettare il traffico crocieristico, che può rappresentare un’importante occasione di crescita ma soprattutto di diversificazione delle attività per il porto, ed avere effetti quindi positivi sul tessuto sociale ed economico della città.
Oltre alla programmazione già in essere relativamente alle crociere cosiddette di “lusso”, che attraccano alla banchina Chiesa, si sta valutando quindi l’opportunità di verificare l’interesse di alcuni prioritari operatori del settore, al fine impostare un nuovo traffico con navi di stazza lorda importante ed una lunghezza di circa 300 metri da ormeggiare sulla banchina Taliercio del porto.
Per i motivi di cui sopra, si lavorerà quindi, per vedere se sarà davvero possibile incrementare nel triennio 2017/19 il traffico crocieristico nel porto di Marina di Carrara.
Nello scalo risultano inoltre presenti attività di diportismo nautico. Si procederà a verificare la fattibilità della qualificazione delle funzioni attualmente presenti, nel quadro della normativa vigente
L'intermodalità rappresenta per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale un asse strategico per lo sviluppo dei due scali nei prossimi anni.
In particolare per il porto della Spezia, l’intermodalità rappresenta un vero e proprio punto di eccellenza. Già oggi il porto della Spezia movimenta oltre il 30% dell'intero traffico merci via ferrovia verso le principali destinazioni inland del Nord Italia da cui poi vengono effettuati collegamenti con le aree produttive della Svizzera, della Baviera e del Baden Wuttemberg.
Come descritto all'inizio del documento i traffici movimentati nel porto della Spezia, hanno prevalentemente origine/destinazione nelle regioni del nord e nord-est italiano. In prospettiva, l’obiettivo del porto di La Spezia è di estendere l’area di riferimento commerciale della domanda ai bacini della Svizzera, della Baviera e della regione del Baden-Wuttemberg, acquisendo quote di mercato ad oggi servite dai porti del nord Europa.
Nel contesto sopra delineato risulta particolarmente competitiva la modalità ferroviaria, che già ad oggi rappresenta oltre il 30% della domanda complessiva di traffico container, con l’obiettivo di incrementarla fino al 50% nel medio periodo (per un totale di 1 milione di TEUs via ferrovia, stante l’aumento di traffico complessivo fino a 2 milioni di TEUs che si dovrebbe avere ad opere di ampliamento dei terminal ultimate). Diversi sono i servizi intermodali operati dal porto della Spezia verso il nord Italia ed in particolare verso gli inland terminal di Melzo (Mi), Padova, Bologna, Dinazzano, Rubiera, Verona. Alle connessioni intermodali tra La Spezia e gli inland terminal si devono poi aggiungere i rilanci su Svizzera e Centro Europa effettuati in particolare dalle piattaforme di Melzo e di Verona attraverso i nuovi servizi che permettono i collegamenti tra il porto della Spezia e Frenkendorf (Basilea)e con Duisburg e Monaco in Germania, e l'ultimo servizio con Rotterdam, che vanno ad incrementare e qualificare ulteriormente le connessioni ferroviarie tra il porto della Spezia ed i mercati del Centro Europa.
Fondamentale quindi, per permettere di aumentare il traffico su ferro come sopra indicato, la realizzazione del potenziamento dei binari ferroviari, già descritta nell’ambito della Linea strategica 3, che si spera di poter attivare quanto prima, se verrà a breve registrata la delibera CIPE da parte della Corte dei Conti.
L’utilizzo della modalità ferroviaria rientra del resto tra gli obiettivi strategici delineati dalle politiche europee, richiamata dalle ultime regolamentazioni della TEN-T (Regolamenti UE 1315 e 1316), che identificano il porto di la Spezia come porto Core del corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Tale corridoio che rappresenta il principale asse europeo di distribuzione nord-sud delle merci, in Italia collega il centro-sud Italia al valico del Brennero e da qui alle aree industrializzate del centro - Sud Europa. Nel tracciato delineato, il porto di La Spezia si collega all’asse dorsale del corridoio attraverso il collegamento La Spezia-Pisa-Prato-Bologna.
In coerenza con gli obiettivi strategici di RFI e delineati nell'ambito della "cura del ferro", l'Autorità di Sistema Portuale sta portando avanti iniziative e progetti pilota per una migliore integrazione funzionale porto/corridoio in ottica interoperabilità di ultimo miglio.
In particolare l’AdSP è impegnata nel miglioramento di processi e nella relativa integrazione di sistemi attraverso svariati progetti tra cui:
• L’ulteriore sviluppo della Corridor Management Platform (realizzata nel progetto WiderMoS) che permette la realizzazione di corridoi logistici e doganali tra porti e retroporti (Padova, Melzo,..); l’obiettivo è attualmente quello di estendere tale piattaforma (già parte integrante del PCS spezzino) alle tratte internazionali, anche attraverso l’utilizzo del sistema PIC per la localizzazione dei treni.
• Lo sviluppo di sistemi evoluti di shunting sia in termine di pianificazione integrata con lo yard del terminal portuale e sia di riprogrammazione e controllo in tempo reale.
• Lo sviluppo di un tool di modellizzazione di nodi e terminal portuali e interportuali anche in funzione delle esigenze/caratteristiche delle reti ferroviarie
• La realizzazione del progetto pilota definito nel contesto del RFC SCANMED (allocazione tracce integrata con terminal) che sarà avviato con il catalogo tracce dal 1 Gennaio 2018.
Nell'ambito dei progetti di ottimizzazione delle manovre ferroviarie in porto, l’AdSP intende supportare le iniziative, incluse anche all'interno delle proposte progettuali presentate nell'ultima call CEF, per digitalizzare i flussi correlati alla gestione della manovra e per l’interoperabilità con i soggetti richiedenti e fruitori della manovra stessa (PIL-SSH) nonché per l'interoperabilità diretta digitale real time (es. web services) con il sistema PIC al fine di una gestione automatizzata dei dati dei treni in arrivo e in partenza dal Porto della Spezia. In tal senso risulta fondamentale la collaborazione con il gruppo FS e la condivisione degli strumenti informatici in via di evoluzione da parte di RFI e di Mercitalia Logistics. Infine si stanno studiando anche le migliori modalità per il completamento del progetto di infrastruttura ferroviaria evoluta, sia alla Spezia sia a Santo Stefano Magra, al fine di una piena interoperabilità dei sistemi di segnalamento ferroviari del porto con quelli di RFI e di entrambi con la piattaforma informatica di gestione corridoi del porto della Spezia (CMP).In tale direzione vanno anche i flussi informativi e i fast corridor ferroviari già attivi verso le piattaforme interportuali di Rivalta, Melzo, Rubiera e Padova.
4b La Spezia Shunting Railways quale risposta all’efficientamento del trasporto ferroviario
La società La Spezia Shunting Railways ha per oggetto lo svolgimento nel porto della Spezia, nelle aree retroportuali di Santo Stefano di Magra e nelle aree territoriali connesse, del servizio ferroviario. La società provvede, tra le altre cose, alla pianificazione e gestione di tutte le attività ed i servizi, anche complementari e accessori, relativi esclusivamente all'esercizio ferroviario nell'ambito del porto della Spezia, nelle aree retroportuali di Santo Stefano di Magra e nelle aree territoriali connesse. Il modello attuale della società è quello duale, con un consiglio di sorveglianza ed un consiglio di gestione. Il capitale sociale è di euro 1.000.000,00 ed è diviso in un milione di azioni ordinarie del valore nominale di euro uno cadauna, sottoscritte per il 40% dai terminalisti del porto e del retroporto, per il 40% dalle imprese ferroviarie e MTO, per il 20% dall'Autorità di Sistema Portuale che ha il controllo del consiglio di sorveglianza. Ne fanno parte l’Autorità Portuale della Spezia; Trenitalia S.p.A.; Serfer - Servizi Ferroviari s.r.l.; Terminal del Golfo S.p.A; SO.GE.MAR. Interporlo S.p.A;
LSCT, La Spezia Container Terminal S.p.A; Speter S.p.A; Oceanogate Italia S.p.A; Nora S.p.A; Contrepair Manovre Ferroviarie s.r.l.
Dal 01/01/2014 le manovre sui tre scali che costituiscono il sistema ferroviario merci “La Spezia”, precedentemente effettuate in via diretta da Rete Ferroviaria Italiana, vengono gestite dal Soggetto Unico “La Spezia Shunting Railways SpA” che si avvale, in qualità di Soggetto Tecnico (Operativo), di Serfer S.r.l..
La struttura operativa della società consente di rispondere reattivamente alle criticità correlate a:
- gestione del traffico ferroviario giornaliero
- picchi stagionali di traffico
- individuazione “dal basso” dell’offerta residua disponibile da adeguare alla domanda incrementale di traffico
- calibrazione delle risorse uomo/mezzo rispetto alle effettive necessità del Sistema
- individuazione dei veri punti di forza/debolezza del Sistema e proposta/attuazione correttivi I risultati ottenuti, in termini di performance del sistema ferroviario, sono stati i seguenti:
• Carri annui movimentati: circa 120.000 - oltre 7000 treni/anno
• Picco giornaliero max ottenuto: 551 carri lavorati
• Modal split su ferro: il traffico rail è stato oltre il 30% del traffico diretto complessivo.
La società gestisce il servizio ferroviario nel comprensorio costituito dagli scali di La Spezia Marittima, La Spezia Migliarina e Santo Stefano Magra con applicazione di una tariffa di €420/treno per la manovra primaria e di 13 €/carro per la manovra secondaria.
I dati di questi anni hanno consentito di verificare il successo delle iniziative gestionali con il superamento dei target operativo, e un ottimo risultato economico, anche in considerazione del fatto che la società costituisce uno strumento di efficientamento della competitività del Porto Le proiezioni per il 2017 confermano il trend positivo.
Relativamente al nodo ferroviario della Spezia che comprende gli scali di La Spezia Marittima, La Spezia Migliarina, Santo Stefano Magra, ed in ottemperanza alle Misure di regolazione di cui alla Delibera ART 18/2017, l’AdSP ha avviato, in qualità di operatore comprensoriale con la quota più elevata di traffico merci in arrivo e partenza dal comprensorio, la procedura per l’elaborazione del documento ReCoMaF (Regolamento Comprensoriale della Manovra Ferroviaria). Secondo quanto stabilito dalla delibera e riportato nel documento ReCoMaF, l’AdSP dovrà procedere all’individuazione del Gestore Unico che sarà affidatario del servizio nell’intero comprensorio entro il 31.12.2017.
Nel comprensorio ferroviario della Spezia, La Spezia Shunting Railways è attualmente il Gestore Unico a seguito della delibera del Comitato Portuale n° 3/2014 del 25/02/2014.
La società è attualmente partecipata dall’Autorità di Sistema Portuale al 20%; su indicazione del Comitato di Gestione, verranno effettuati ulteriori verifiche presso il MIT, per valutare il mantenimento di tale partecipazione.
4c Linea ferroviaria “Pontremolese” e adeguamento tratta La Spezia - Pisa - Firenze
Per conseguire gli obiettivi di traffico, in particolare ferroviario, dell’AdSP risulta di particolare importanza lo sviluppo dell’intermodalità nave-ferro attraverso il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie portuali, delle connessioni di “ultimo miglio” e degli itinerari di corridoio fra il porto e le destinazioni finali.
Il principale collegamento dei due scali ricompresi nell'AdSP del Mar Ligure Orientale con il resto del nostro Continente ed in particolare con il Nord Europa è rappresentato dal Corridoio SCANMED. Tale corridoio, che rappresenta il principale asse europeo di distribuzione nord-sud delle merci, in Italia collega il centro-sud Italia al valico del Brennero e da qui alle aree industrializzate del centro - Sud Europa.
Il naturale collegamento dei porti di La Spezia e Marina di Carrara, ricompresi nell'AdSP del Mar Ligure Orientale, con il Corridoio SCANMED è rappresentato dalla linea ferroviaria La Spezia - Parma, cosiddetta "Pontremolese", classificata attualmente come comprehensive nell'ambito delle reti TEN-T (EU regulation 1315/2013). Si tratta di un collegamento esistente, connotato da caratteristiche plano altimentiche che ne rendono difficile l’utilizzo per le merci, che tuttavia lo utilizzano per il collegamento dello scalo della Spezia verso il Nord Italia in direzione Brennero - Centro Europa, stante la netta riduzione del percorso che questo tracciato determina rispetto alle alternative via Genova o via Firenze. La linea ferroviaria La Spezia - Parma viene utilizzata anche per i collegamenti con Milano evitando così il già congestionato nodo di Genova. Il tracciato, ha beneficiato in passato di ingenti lavori, che hanno migliorato la parte del versante ligure; restano però da realizzare la parte più costosa relativa alla galleria di valico e la parte lato Emilia Romagna.
In considerazione quindi dell'importanza strategica dell'asse ferroviario La Spezia - Parma per l'aggancio naturale del nodo Core La Spezia e dell'intero Hub logistico, rappresentato dai porti della Spezia e Marina di Carrara e dal retroporto di Santo Stefano di Magra, con il corridoio SCANMED, RFI ha reinserito nei propri programmi l’efficientamento del collegamento, anche in un’ottica di project review, in modo da ridurne quanto più possibile i costi e traguardare una programmazione che porti nei prossimi anni a poter contare su un collegamento adeguato, che permetta di sviluppare ulteriormente la movimentazione della merce su ferro, che già oggi costituisce per il porto di La Spezia uno dei punti di eccellenza e di competitività rispetto agli scali del Nord Europa. Realizzare il collegamento La Spezia - Parma - Brennero significherebbe realizzare una connettività efficiente via rail verso il Nord Italia e Centro Europa di uno dei principali gateway in area MED per il Far East, quale è oggi il porto della Spezia. L’AdSP intende quindi supportare ogni iniziativa relativa alla linea ferroviaria Pontremolese, quale infrastruttura strategica a servizio degli scali di La Spezia e Marina di Carrara.
Per quanto riguarda la linea “Core” di corridoio, i piani di sviluppo infrastrutturale di RFI, condivisi dall’AdSP, si concentrano sull’upgrading prestazionale e tecnologico dei collegamenti via Pisa-Prato-Bologna, itinerario previsto nel routing del corridoio Scan-Med per il collegamento al porto Core della Spezia e di quello Comprehensive di Marina di Carrara. In particolare è in programma lo sviluppo delle caratteristiche prestazionali merci dell’intera relazione La Spezia/Pisa-Prato-Bologna- Verona-Brennero, in termini di lunghezza treno (adeguamento a 750m) e sagoma (P/C80), da realizzare per fasi in relazione all’acquisizione della relativa copertura finanziaria, anche attraverso la partecipazione alle prossime call europee.
4d Integrazione del sistema logistico - portuale
I dati riportati nel Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, delineano bene il quadro in cui ci stiamo muovendo per costruire una riforma della portualità che valorizzi il ruolo dell’Italia nel settore marittimo e logistico partendo proprio dal concetto che le due dimensioni, quella marittima e quella terreste, non possono essere slegate tra loro ma che, proprio con una riforma che integri le due dimensioni, sia possibile ottenere un valore aggiunto in termini di competitività per l’intero sistema paese.
L’integrazione dei servizi, l’integrazione operativa e funzionale nonché infrastrutturale tra le due dimensioni discende dall’analisi delle reali esigenze della merce che chiede tempi certi, affidabilità, efficienza lungo l’intera catena logistica.
Il concetto di integrazione porto/hinterland posto quale uno degli obiettivi strategici delineati dal Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica rappresenta, quindi, un passo importante nella direzione di una riforma del settore di carattere europeo, coerente con gli indirizzi della regolamentazione TEN-T, Core Ports e relativi Core Corridors, che può permettere al nostro Paese di recuperare un ruolo forte in questo settore in Europa.
Diversi sono gli accordi sottoscritti, che riguardano in particolare dal Porto della Spezia, con interporti e centri logistici del centro/Nord Italia al fine di rafforzare le relazioni di natura commerciale tra porto e hinterland e fare massa critica nel sostegno alle infrastrutture di collegamento necessarie per una migliore penetrazione nelle aree a maggior valor aggiunto dal punto di vista economico e produttivo. L’AdSP nei prossimi anni intende proseguire nello sviluppo di accordi e protocolli d’intesa con aree logistiche di interesse dell’intero sistema che fa capo agli scali di La Spezia e Marina di Carrara. Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Piacenza e che da cui è nata la prima edizione di BiLOG - Biennale della Logistica - l’AdSP sarà impegnata nella realizzazione della seconda edizione della manifestazione che si terrà nel 2019 a La Spezia.
Linea strategica 5 - Safety, Security, controllo accessi in porto ed igiene del lavoro
L'attività istituzionale dell'AdSP
In adempimento di quanto previsto all'art. 6 della Legge 84/94, in attuazione dell'art. 24 della stessa Legge e della normativa di settore in materia di sicurezza (D.Lgs. 272/1999 e soprattutto D.Lgs. 81/2008), le Autorità Portuale della Spezia e di Marina di Carrara hanno rispettivamente istituito appositi uffici con personale formato e dedicato alle funzioni di indirizzo e controllo previste dalle Norme.
Le politiche adottate nei due Porti hanno consentito, nel corso degli anni, di apprezzare consistenti riduzioni degli infortuni in settori estremamente pericolosi quali quello portuale e cantieristico navale, caratterizzati dalla costante interazione di uomini e mezzi operativi, di diverse imprese, di operazioni tra loro spesso interferenti e, per loro natura e specificità, di per se pericolose.
L'AdSP-MLO intende perseguire performances se possibile ancora migliori, puntando decisamente verso l'implementazione delle fasi di controllo in situ, soprattutto predisponendo programmi di sopralluogo, anche congiuntamente ad altre strutture deputate alla prevenzione (ASL, Capitaneria, ARPAL, Sanità Marittima, Direzione del Lavoro, VV.F., INAIL, ecc.) che consentano di raggiungere nell'arco dell'anno solare il maggior numero possibile di operatori ed aziende che, a vario titolo, sono coinvolte in lavori e/o servizi da espletarsi nel demanio marittimo di competenza.
In tal senso, particolare efficacia e continuità verrà garantita al rapporto di collaborazione con le organizzazioni dei lavoratori, i concessionari, gli operatori portuali e gli enti preposti al controllo in materia di safety.
Adottando il sistema informatizzato “backoffice”, che consente la registrazione in tempo reale dei dati inerenti gli infortuni sui luoghi di lavoro (terminal, cantieri e imprese portuali) è possibile già oggi rilevare periodicamente i dati sul numero e sulla tipologia di infortunio, per poter intervenire, se del caso, con misure mirate ed appropriate.
L'AdSP intende proseguire sulla strada intrapresa anche attraverso l'incentivazione delle attività formative indirizzate alla prevenzione degli infortuni e rafforzando, nell'ambito del comitato di igiene e sicurezza, il ruolo di coordinamento attribuitogli dalla Legge.
Formazione e sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro conformi agli standard europei.
Nel dettaglio il programma dell'AdSP-MLO del prossimo triennio si pone come obiettivo la valorizzazione del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, rispettando la politica in materia adottata con l'approvazione del Sistema di Gestione della Sicurezza conforme alle linee OSHAS 18001:2008 da estendersi ed uniformarsi alla realtà di Carrara.
Detta politica individua quale requisito fondamentale del sistema la disseminazione della cultura della sicurezza sul lavoro non tanto e non solo come un obbligo normativo, ma come un obiettivo della gestione dell'impresa e quindi parte integrante di essa, capace anche di contribuire all'implementazione delle performances produttive, sia in termini di efficienza che di competitività sul mercato.
La peculiarità delle attività portuali e cantieristiche ed i rischi ad esse connessi, pongono la necessità di una continua verifica delle procedure e del rispetto delle norme. Per questo è stato elaborato un protocollo d'intesa tra OO.SS. datori di lavori ed enti preposti alla vigilanza per dare avvio ad un impegno comune e condiviso per l'effettivo miglioramento della prevenzione e sicurezza nel porto della Spezia, anche ampliando le possibilità di verifica e di applicazione di sanzioni amministrative direttamente da parte di personale AdSP, soprattutto in merito al rispetto delle specifiche ordinanze in materia di sicurezza, emanate od emanande dall'Ente nelle are di propria competenza.
Le parole chiave dei prossimi anni saranno: innovazione, semplificazione, aggiornamento, formazione, il tutto finalizzato ad una maggiore prevenzione della salute dei lavoratori e, più in generale, alla diffusione della cultura della sicurezza.
Gli interventi in materia di security previsti da questa AdSP, in conseguenza della recente fusione con il porto di Marina di Carrara, interesseranno aspetti differenti, in particolare quello organizzativo e quello infrastrutturale.
Dal punto di vista organizzativo l’unificazione dei due porti comporterà una eventuale revisione della Security per quanto riguarda la figura del Port Security Officer (PSO) mentre la gestione delle Port Facility (più comunemente i terminal portuali) rimarrà immutata, conservando l’attuale applicazione dei Piani di Security (Port Facility Security Plans, PFSPs) in capo ai relativi Agenti di Sicurezza (Port Facility Security Officers, PFSOs).
L’Agente di Sicurezza del Porto si farà carico della gestione dei seguenti compiti:
- Redazione delle valutazioni di Security delle Port Facility (Port Facility Security Assessment) sia del porto della Spezia che del porto di Marina di Carrara;
- Redazione della valutazione di security portuale (Port Security Assessment) sia del porto della Spezia che di Marina di Carrara (come previsto dal D.Lgs.203/07)
- Gestione degli aspetti di security per i due porti e punto di contatto con l’Autorità di Sicurezza (Capitaneria di Porto) ai sensi del sopracitato D.Lgs. 203/07.
Per garantire il continuo rispetto delle misure di security, di concerto con l’attività svolta quotidianamente dalla locale Capitaneria di Porto, l’attività dell’Agente di Sicurezza del Porto si espleterà con i seguenti compiti:
- attività di sorveglianza in applicazione di quanto previsto dal Piano di Security Portuale redatto dall’Autorità di Sicurezza Marittima (Capitaneria di Porto);
- verifica dell’applicazione delle misure di security ed il regolare svolgimento dei servizi previste nel Piano di Sicurezza Portuale;
- verifica del possesso del permesso di ingresso da parte del personale presente in porto;
- segnalazione di anomalie e/o modifiche infrastrutturali o procedurali che richiedano l’intervento o la modifica della valutazione di security portuale in vigore;
- verifica dell’adeguatezza delle misure di security previste nei Piani di Security delle Port Facility portuali;
- verifica del rispetto delle norme in materia di safety ed igiene del lavoro in ambito portuale;
- verifica del rispetto delle ordinanze in vigore in ambito portuale;
- intervento a risoluzione di problematiche inerenti le attività portuali (guasti, viabilità, etc.) supporto alle forze di polizia e di P.G. operanti in porto.
In particolare per il porto di Marina di Carrara verrà verificata la rispondenza delle attuali misure e della documentazione in vigore alla normativa vigente, eventualmente procedendo alla redazione di una nuova valutazione di security che risulti omogenea agli orientamenti decisi per il porto della Spezia e recependo eventuali iniziative del porto di Marina di Carrara che risultassero migliori dal punto di vista operativo ed organizzativo.
L’obiettivo è quello di definire una procedura unificata per il rilascio dei permessi di ingresso in area portuale per entrambi gli scali di La Spezia e Marina di Carrara. Verranno studiate soluzioni efficienti e integrabili con i progetti in corso relativi alla Piattaforma Logistica Nazionale (anagrafica centralizzata autisti, badge unificato, appuntamento intermodale).
Gli interventi in ambito infrastrutturale
Da punto di vista infrastrutturale per il porto della Spezia verranno attuati gli interventi resisi necessari in seguito a quanto emerso dalla valutazione di security (PSA) approvata dalla Conferenza dei Servizi per la Security Portuale in data 29.11.2016, in particolare mirati ai seguenti aspetti:
Miglioramento del sistema di videosorveglianza ed allarme mediante:
- eliminazione delle telecamere che risultassero obsolete;
- adozione di telecamere IP in UHD;
- adozione di sistemi di analisi video;
- adozione di un sistema omogeneo, di facile gestione ed aggiornamento.
Questo allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:
- facilità e rapidità di accesso ai dati;
- condivisione delle informazioni con tutti i soggetti interessati;
- maggiore fruibilità e possibilità di impiego dei dati raccolti;
- aumento della flessibilità ed adattabilità dei sistemi di allarme a seconda delle situazioni in atto;
- riduzione dei falsi allarmi
- estensione delle informazioni a tutti i soggetti interessati;
- aumento della rapidità di intervento
Miglioramento del sistema di controllo accessi mediante:
- miglioramento dei sistemi di controllo accessi in porto
- miglioramento dei sistemi di sbarramento ai varchi Questo allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:
- aumento della facilità per l’ottenimento del permesso di accesso in porto;
- riduzione degli accessi non autorizzati;
- aumento dei dati raccolti;
- maggiore rapidità nella segnalazione di eventuali accessi non autorizzati alle autorità preposte a vantaggio della capacità di reazione;
- digitalizzazione della documentazione a corredo e interoperabilità informativa con i sistemi doganali (a disposizione di Agenzia delle Dogane e della GDF)
- possibilità di fornire servizi ed informazioni aggiuntive (tempo di permanenza in porto, aree visitate, percorso seguito, etc.) da poter rendere disponibili ai soggetti eventualmente interessati.
Per quanto riguarda il porto di Marina di Carrara verranno attuati gli interventi ritenuti necessari in seguito alla nuova valutazione di security.
5c Lavoro portuale del porto della Spezia e Marina di Carrara
Il D.Lgs. 4 agosto 2016 n. 69 non ha apportato sostanziali modifiche all’art. 16 della legge 84/94 pertanto le operazioni portuali, per conto proprio e/o terzi, quali il carico, lo scarico, il trasbordo, il deposito come pure il movimento in genere delle merci e di ogni altro materiale, nonché i servizi portuali accessori alle operazioni di cui sopra, posti in essere nell’ambito del porto della Spezia, sono svolti da Società provviste di autorizzazione d’impresa rilasciata dall’Autorità di Sistema Portuale in base alla citata legge. Considerata la futura esigenza, si ritiene che la licenza d’impresa venga rilasciata o rinnovata alle ditte previa verifica dei requisiti previsti dalla normativa.
In ragione dei traffici registrati dallo scalo negli anni precedenti e fermo restando la garanzia della massima concorrenza nel settore, il numero complessivo di imprese autorizzagli per l’anno 2017 e per ora per gli anni successivi, si pensa possa essere fissato nel numero di 12, tuttavia, si è in attesa di sentire, come previsto dalla legge, il parere nel merito della ricostituenda Commissione Consultiva.
Delle 12 imprese autorizzabili, nell’anno in corso, 4 saranno titolari di concessione di area e/o accosto a norma dell’art. 18 della medesima legge.
L’esercizio di attività portuali risulta disciplinato dal “Regolamento per l’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali” di cui all’ordinanza n. 17/01 della scrivente, adottato in data 1° ottobre 2001, ai sensi dell’art. 16 della Legge 84/94, come modificato dalla Legge 186/2000, dal D.M. 31.03.1995 e dal D.M. 06.02.2001 n. 132.
Le procedure adottate per il rilascio di autorizzazioni ex art. 16 sono riconducibili a quanto prescritto dal suddetto Regolamento, di cui al D.M. 31.3.95, in osservanza del quale si procede all’accertamento della sussistenza dei requisiti richiesti da parte delle imprese e degli amministratori delle stesse.
Le dichiarazioni rese ai fini del rinnovo dell’autorizzazione dovranno essere verificate nella misura del 30% annuo, mentre quelle riconducibili al rilascio di nuove autorizzazioni verranno sottoposte a totale verifica, ai sensi dell’apposito Regolamento adottato dalla scrivente.
Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione de quo vengono, inoltre, richieste informazioni relative al rispetto del programma operativo presentato, alla consistenza e struttura del personale e ad ogni variazione che possa essere intervenuta successivamente al rilascio dell’autorizzazione (composizione societaria, mezzi ed attrezzature, ecc.).
Verrà comunque richiesto il tariffario delle prestazioni, nel quale devono essere indicate le tariffe massime applicabili all’interno dell’ambito portuale, le cui eventuali variazioni dovranno essere comunicate tempestivamente in quanto le tariffe depositate sono a disposizione di chiunque ne abbia interesse.
L’applicazione di tariffe difformi, nei massimi, da quelle comunicate all’Autorità di Sistema Portuale, può comportare la revoca, previa diffida, dell’autorizzazione.
Il Regolamento adottato dall’Ente precedentemente richiamato, disciplina anche l’esercizio di operazioni in regime di self-handling.
In tal senso si è assicurato la più ampia possibilità di esercizio del diritto in questione. Atteso il possesso dei requisiti richiesti da parte dei soggetti interessati, l’attività può essere svolta nella rada interna del golfo ovvero presso accosto in concessione, previo assenso dell’impresa concessionaria.
Attività di cui all’art. 68 C.d.N. e residuali
Nel corso del 2016 risultavano iscritte al Registro di cui all’art.68 del Codice della Navigazione n. 1.111 Imprese. Risulta pertanto, rispetto al 2015, un incremento di 42 unità.
Il trend negativo, iniziato a partire dal 2009, ha subito per la prima volta, rispetto al 2016, un significativo rallentamento passando dal -18,77% del 2015 al -15,52. Appare inoltre significativo l’incremento del 4,23% degli addetti impiegati in media in attività svolte in ambito demaniale.
Il dato relativo all’incidenza percentuale delle Imprese provenienti da fuori provincia, riferito al totale delle Imprese iscritte risulta, rispetto all’anno precedente, in leggera crescita attestandosi intorno al 63%. L’incremento nel triennio 2014/2016 risulta pari al 2%.
Il dato percentuale, riferito all’incidenza sul totale e relativo al numero delle ditte artigiane iscritte al Registro, risulta pari al 37%. Il dato numerico, rispetto all’anno precedente fa registrare un leggero decremento del 2% .
Le 483 autorizzazioni temporanee, rilasciate per lo svolgimento di attività ai sensi dell’art.68 del C.d.N., hanno registrato nel corso del 2016 un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Cantieristica maggiore e da diporto
Nel settore Cantieristica maggiore e diporto il numero degli addetti diretti risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2015 ed è previsto con la ripresa della cantieristica delle imbarcazioni maggiori negli anni futuri, un notevole aumento.
Per ciò che riguarda l’indotto diretto si registra invece, in coerenza con l’aumento sopra indicato delle Imprese iscritte al Registro di cui all’art.68 del C.d.N. anno 2016, un incremento di poco superiore al 4% degli addetti mediamente impiegati. Quest’ultimo dato, essendo l’apporto dell’indotto diretto molto incisivo sul numero di addetti totali impiegati nel settore, sembra preannunciare una ripresa dell’occupazione ed in particolare, nel settore diporto.
Il lavoro portuale è disciplinato nel Regolamento delle operazioni e servizi portuali e delle altre attività industriali e commerciali svolte nell’ambito portuale di Marina di Carrara di cui all’Ordinanza n. 9/2013 e successive modificazioni ed integrazioni. Con Deliberazione Presidenziale n. 55/2016 del 04 novembre 2016 l’Autorità ha modificato il numero massimo delle imprese portuali da autorizzare ai sensi dell’art. 16 della Legge 84/94 che è stato determinato nel numero di 5 (cinque) di cui 3 (tre) per le operazioni portuali da espletare conto terzi e 2 (due) da espletare conto proprio. Le due imprese PORTO DI CARRARA S.p.A e GRENDI S.p.A., in possesso dell’autorizzazione all’espletamento delle operazioni portuali e titolari della più ampia concessione ai sensi dell’art. 18 L. 84/1994 e s.m.i., hanno entrambe autorizzazione ventennale a decorrere dal 2016Inoltre, con Deliberazione n. 38/2016 in data 11/05/2016, la COMPAGNIA LAVORATORI PORTUALI CO.SE.PORT. SOCIETà COOPERATIVA, è stata autorizzata ad erogare prestazioni di lavoro temporaneo, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 17 della L. 84/1994, per la durata di otto anni dal 16 maggio 2016 fino al 15 maggio 2024.
Le attività di cui all’art. 68 del Codice della Navigazione sono disciplinate sempre dal medesimo regolamento e nel 2016 ne sono state rilasciate 245.
La crisi degli ultimi anni non ha impedito al settore dello shipping di continuare a mostrare capacità di tenuta, grazie all’alta qualità dei servizi offerti, all’elevato grado di internazionalizzazione delle imprese, alla manodopera qualificata, alla capacità di innovazione e alla pluralità dei servizi offerti. Così è stato per gli scali della Spezia e di Marina di Carrara. Per quanto attiene al 2017 si assiste alla Spezia ad una ripresa consistente delle movimentazioni containers pari nel quadrimestre a 470mila TEU (+16%) di cui 110mila a ferrovia (+11,6%) e con una crescita del tonnellaggio totale del 18,7% pari a 5,4 milioni di tonnellate.
Si prevede inoltre un significativo aumento dei traffici una volta portati a termine gli interventi previsti dal PRP. Il traffico atteso a compimento di tutte le infrastrutture, dovrebbe superare i 2 milioni di Teus.
La recente messa a sistema dei porti della Spezia e di Marina di Carrara, in seguito all’istituzione della nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, completerà l’offerta complessiva dei servizi del nostro sistema portuale, rendendolo più concorrenziale. In particolare potranno essere soddisfatte con il porto di Carrara tutte quelle opportunità legate al traffico RoRo, mai adeguatamente sfruttate dallo scalo spezzino per mancanza di spazi. Nello stesso tempo, altre attività complementari ma estremamente rilevanti legate al settore del break bulk e del project cargo svolte a Carrara, potranno essere sviluppate al meglio, contribuendo a fare dei porti del Mar ligure orientale un hub strategico ed estremamente efficace per operare nei mercati interni e su quelli internazionali per ogni tipo di carico.
Tornando allo scenario globale ed alle previsioni di traffico e nonostante alcuni indicatori economici mostrino timidi segnali di ripresa per il 2017, secondo le più recenti analisi la previsione nel settore dei contenitori rimane comunque improntata alla prudenza, così come tutti gli altri settori dello shipping, compreso il trasporto delle rinfuse.
La nuova AdSP del Mare Ligure Orientale, dovrà puntare a sviluppare politiche di marketing tese a accrescere la propria quota di mercato, con l’obiettivo di recuperare quote ai porti del nord Europa e dello stesso Mediterraneo e traguardando nello stesso tempo nuovi mercati come quelli della sponda Sud ed Est del Mediterraneo. Di grande interesse il mercato del far East e della Cina in particolare, che è già una importante componente di traffico dello scalo spezzino. In questo caso potrebbe essere organizzato un road show specifico in quel Paese al fine di promuovere l’AdSP Mar Ligure Orientale come gateway naturale per il Nord UE sulle rotte marittime della “via della seta”, stante la complementarietà che già di fatto sussiste con l’AdSP del Mar Ligure Occidentale, sancita anche dal Protocollo di Intenti per i Porti Liguri. Tuttavia si presume che iniziative di tale portata possano essere eventualmente proposte e condivise con la Conferenza nazionale di coordinamento delle AdSP presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nei prossimi anni, in vista della realizzazione delle opere previste dal PRP di La Spezia descritte al punto 3, andrà potenziata l’azione di promozione e marketing, per accrescere la conoscenza della nuova AdSP, segnalando in modo adeguato il rafforzamento delle infrastrutture ed il miglioramento della già buona operatività degli scali, evidenziando le eccellenze e le potenzialità dei due porti, ai fini di incrementare i traffici e sviluppare nuove partnership con operatori e vettori nazionali ed internazionali.
In particolare, per ciò che riguarda le opere legate agli investimenti privati (Contship Italia Group investirà circa €200 Mln; Terminal Del Golfo (TARROS) investirà oltre €100 Mln con il coinvolgimento di LIMAR s.a.-Gruppo Arkas e di Fratelli Cosulich) si potrebbero proporre, azioni promozionali internazionali congiunte con le aziende coinvolte, compiendo un’analisi dei punti di forza, dei punti di debolezza, delle opportunità e delle minacce del settore in questione. Non è esclusa la possibilità di affidarsi a società con sedi in località strategiche internazionali per circoscrivere una più incisiva campagna di promozione dedicata.
Grazie ad alcune opere come quelle relative alla fascia di rispetto tra i quartieri del Levante spezzino ed il porto, verrà inoltre migliorata la visibilità e la legittimazione dell'ente, in un’ottica di smorzare l’acceso dibattito che da sempre caratterizza il rapporto tra il porto ed i quartieri limitrofi ad esso. Andrà infine adeguatamente sviluppata la comunicazione promozionale del progetto di sviluppo del nuovo polo logistico di Santo Stefano di Magra, sul quale la stessa AdSP investirà nei prossimi anni ingenti somme.
Il settore crocieristico negli ultimi anni ha registrato una forte crescita, trainata dalla costruzione di nuove navi, di nuovi itinerari e nuovi segmenti di mercato. Alla Spezia, il settore sta assumendo sempre maggiore valore per il porto, la città e l'intera provincia. Per l’anno 2017 alla Spezia si prevedono 147 scali nave e circa 500.000 passeggeri, numeri che dovrebbero potrebbero nel 2018 e 2019.
L’AdSP, che ha posto lo sviluppo del traffico crocieristico come obiettivo strategico prioritario, si impegnerà per l’uscita dalla fase transitoria, realizzando le opere previste dal PRP quali il nuovo molo su calata Paita, che, congiuntamente alle infrastrutture esistenti permetterà l'accosto simultaneo di quattro navi da crociera. La situazione potrebbe inoltre evolversi ulteriormente, se si concretizzerà l’interesse da parte di qualcuno dei molti operatori del settore, che ha manifestato interesse a realizzare investimenti nel porto della Spezia, ad iniziare dal nuovo terminal adeguato ai volumi di traffico che si pensa di raggiungere.
Anche nel porto di Marina di Carrara, ci si pone l’obiettivo di aumentare il traffico crocieristico, mediante una ulteriore promozione del porto, come già si è iniziato a fare negli ultimi mesi.
Obiettivo dell'AdSP quindi, è quello di sfruttare la prossimità geografica dei porti La Spezia e Marina di Carrara per sviluppare un approccio sinergico al settore crocieristico, che consenta il miglior impiego delle infrastrutture portuali anche mediante la destagionalizzazione dei traffici passeggeri.
Partecipazione a fiere ed eventi, organizzazione convegni
Si prevede per il futuro di riorganizzare LPA- Ligurian Ports Alliance, riunendo le due nuove AdSP del Mar Ligure Occidentale e Orientale. In questo modo potranno essere affrontati i principali eventi e fiere internazionali presentandosi come un sistema strutturato e cooperante, così come anche auspicato il 22 maggio 2017 dal Ministro Delrio a conclusione dell’evento degli "Stati Generali della Logistica del Nord Ovest", che hanno visto la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa per la crescita dei porti liguri. Nel frattempo, alcune azioni promozionali, saranno intraprese grazie alla partecipazione a fiere internazionali del Sistema Italia da parte di Assoporti. Ciò si verificherà anche in occasione del Seatrade Europe che si terrà ad Amburgo dal 6 all’8 settembre 2017.
Più in generale, per il 2017-18 si prevede la partecipazione ai seguenti eventi, senza escludere altre eventuali proposte di partecipazione ad altre fiere di settore:
- Seatrade Europe Amburgo dal 6 all’8 settembre 2017
Appuntamento biennale europeo che riunisce il mondo delle crociere. Negli stessi giorni si tiene anche la Hamburg Cruise Days, manifestazione che invita tutto il mondo degli operatori del settore a partecipare a numerosi eventi.
- Italian Cruise Day - Palermo 6 ottobre 2017
E’ il forum annuale di riferimento in Italia per l’industria crocieristica, ideato e organizzato da Risposte Turismo.
- CILF- China International Logistics and Transportation Fair - Shenzhen 12-14 Ottobre 2017
Evento dedicato a logistica e trasporti in grande espansione e che, per certi versi, sta superando Shanghai. La fiera vede la partecipazione di diversi armatori delle più grandi linee di navigazione del Far East.
- Fruit Logistica 7-9 febbraio 2018 - Berlino
Si prevede, così come avvenuto negli anni precedenti, la partecipazione all'evento più significativo e più completo del settore a supporto del gruppo Tarros e della società La Spezia Reefer Center, con le quali potrebbero essere sviluppate iniziative promozionali e di marketing congiunte.
- Seatrade Global Fort Lauderdale 5-8 marzo 2018.
Nonostante lo spostamento temporaneo da Miami a Fort Lauderdale, la fiera si rivela essere l’evento del settore crocieristico più importante dell’anno.
- Green Logistics EXPO - 7-9 Marzo 2018 Padova
Salone internazionale della Logistica Sostenibile organizzato dall’interporto di Padova focalizzato sulle soluzioni green per ridurre gli impatti nel settore dei trasporti e della logistica con particolare attenzione alla promozione dell’intermodalità
- Transport Logistic China Shanghai 16-18 maggio 2018
Una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicata al settore dello shipping e della logistica, organizzata in alternanza all’analoga manifestazione europea, che si tiene a Monaco di Baviera ogni due anni. La Cina e il Far East si rivelano infatti essere ormai mercati consolidati e di grande importanza per lo sviluppo dei porti italiani.
- Break Bulk Europe 29-31 maggio 2018 Brema. Il più grande evento dedicato alle merci varie, importante soprattutto per la promozione dello sviluppo dei traffici del porto di Marina di Carrara che movimenta merci non containerizzate, in particolare prodotti lapidei e prodotti siderurgici.
- Seatrade Cruise Med 19-20 settembre 2018 Lisbona
Evento biennale focalizzato sulla seconda più importante destinazione crocieristica al mondo, ovvero il Mediterraneo e i suoi mari adiacenti.
- Seafuture & Maritime Technologies 2018.
Evento che si caratterizza come un hub di business e confronto tecnico-scientifico, un format che prende in considerazione tutti gli aspetti della politica marittima integrata e che si basa sulla strategia della ‘Blue Growth\ così come indicato dalla Commissione Europea.
È infine volontà dell’AdSP, effettuare azioni di promozione del proprio operato a Bruxelles, visti anche i risultati raggiunti attraverso l’adesione a numerosi progetti europei e i successi di in iniziative simili realizzate in passato presso le sedi comunitarie. Da non trascurare anche il supporto che potrebbe essere fornito ad una adeguata azione di promozione dell’AdSP da parte della Regione Liguria, come è avvenuto in passato e alla luce della nuova sede recentemente inaugurata nella città belga.
Rapporti città-porto
Con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra comunità portuale e cittadina, l’AdSP si propone di sostenere eventi promossi in particolar modo dalle amministrazioni comunali e dal mondo dell’associazionismo, pur con una maggiore oculatezza della spesa rispetto a quanto succedeva in passato. Alla luce di queste considerazioni e della volontà di sviluppare un atteggiamento collaborativo e flessibile, AdSP vaglierà attentamente la provenienza delle richieste, il loro contenuto e gli scopi che si prefiggono, selezionando il più possibile le proposte in modo da accogliere quelle che davvero potrebbero avere effetti positivi sull’attività dell’AdSP.
Nell'ottica di migliorare infine i rapporti tra porto e città, un’ottima azione di promozione delle attività portuali si è rivelato essere il Progetto Porto Lab, anche per l’anno scolastico 2016-2017 sostenuto dall’AdSP, che prevede visite guidate al porto e relative attività da parte degli alunni della scuola primaria. Si sta provvedendo a sviluppare lo stesso progetto coinvolgendo il porto di Marina di Carrara. A questo proposito sono già stati coinvolti il Comune di Carrara e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana che ha deciso di appoggiare il progetto che partirà presumibilmente in tempo per l’anno scolastico 2017-18.
Predisposizione nuovo materiale promozionale
Con la nascita della nuova AdSP e la conseguente unione dei porti della Spezia e di Marina di Carrara, si rende necessario provvedere al rinnovo di tutto il materiale promozionale attualmente riconducibile ad AP La Spezia e AP Carrara.
Si tratta di un lavoro corposo che richiede l’unificazione di tutte le informazioni in un unico prodotto che verrà realizzato non appena il logo comune per tutte le AdSP, individuato dalla commissione giudicatrice di Assoporti, diverrà ufficiale. Come primo prodotto verrà realizzato un handbook contenente tutte le notizie utili relative al nuovo cluster portuale in modo da fornire a operatori, investitori, ecc. un agile strumento di consultazione. Una ulteriore brochure, di maggiore impatto visivo, verrà realizzata esclusivamente per il settore delle crociere. Prevista anche la produzione di nuovi crest e gadgettistica varia.
Partecipazione ad associazioni internazionali ed attività di incoming
Visti gli ottimi ritorni in termini di formazione di competenze specifiche, sviluppo delle relazioni con rappresentanti dei più importanti porti crocieristici, possibilità di incontri con membri di compagnie internazionali, promozione globale del settore passeggeri, è stata confermata la partecipazione all’associazione MedCruise.
Prosegue anche la partecipazione come membro “Gold” a CLIA,- Cruise Lines International Association, l’associazione internazionale degli armatori in ambito crocieristico.
Continuerà anche la partecipazione al gruppo di lavoro di ESPO - European Sea Ports Organisation di Brussels - all’interno del comitato tecnico Economic Analysis & Statistics Committee ed a studi di settore.
Verranno organizzati come sempre, se richiesti, attività di stages aziendali per studenti universitari e testimonianze in aula. Come già avvenuto in passato verranno organizzati incoming di operatori esteri i quali avranno l'occasione di conoscere, testare e approfondire l'eccellenza del nostro sistema portuale.
Indicazioni e suggestioni per il miglioramento di un positivo processo di integrazione possono infine provenire dagli eventi organizzati L’Associazione AIVP- l'Association internationale villes et ports, di cui l’AdSP continua ad essere membro.