Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-iii/capo-iii/sezione-iii/art392.html
Timestamp: 2015-05-27 07:39:06+00:00
Document Index: 167191583

Matched Legal Cases: ['art. 392', 'sentenza ', 'art. 46', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 392', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 392', 'sentenza ', 'art. 102', 'art. 291', 'art. 307']

Art. 392 codice di procedura civile - Riassunzione della causa - Brocardi.it
Sezione III - Del giudizio di rinvio >
Articolo 392 Codice di Procedura Civile
Dispositivo dell'art. 392 Codice di Procedura Civile
La riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio, può essere fatta da ciascuna delle parti non oltre tre mesi (1) dalla pubblicazione della sentenza della Corte di cassazione (2). La riassunzione si fa con citazione, la quale è notificata personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti [disp. att. 126].
(1) Le parole “un anno” sono state così sostituite dall’art. 46, comma 21, della L. 18 giugno 2009, n. 69.
(2) La riassunzione della causa deve avvenire dinanzi al giudice indicato dalla Corte: si tratta di competenza funzionale e inderogabile come tale non contestabile dalle parti né declinabile dal giudice cui la causa è stata rinviata.
Il giudizio di rinvio è finalizzato al compimento della c.d. fase rescissoria: infatti, di regola, la Cassazione effettua il solo giudizio rescindente, consistente nell'annullare la sentenza viziata, mentre l'adozione di una nuova sentenza al posto di quella Cassata è di competenza del giudice di merito.
Cass. n. 16689/2013
Nel giudizio tributario, a norma dell'art. 392 c.p.c., alla riassunzione della causa avanti al giudice di rinvio pu� provvedere disgiuntamente ciascuna delle parti, configurandosi essa non come atto di impugnazione, ma come attivit� di impulso processuale, che coinvolge gli stessi soggetti che sono stati parte nel giudizio di legittimit�; ne consegue che, ove nessuna delle parti si sia attivata per la riassunzione, il processo si estingue, determinando, con riguardo al giudizio tributario, la definitivit� dell'avviso di accertamento, che ne costituiva l'oggetto.
Cass. n. 5777/2012
In caso di annullamento con rinvio, ove la sentenza di cassazione qualifichi la causa univocamente, seppur implicitamente, come controversia di lavoro, in quanto la sentenza sia pronunciata dalla Sezione lavoro della Corte, nonch� riferita alla "remunerazione" del prestatore d'opera e alla contrattazione collettiva di settore, la riassunzione davanti al giudice di rinvio deve seguire il rito del lavoro, essendo quindi tardiva se eseguita con atto di citazione depositato in cancelleria oltre il termine ex art. 392 cod. proc. civ., a nulla rilevando l'anteriore notifica alle parti.
Cass. n. 4370/2012
Se il giudizio, dopo la cassazione con rinvio della sentenza di merito, � tempestivamente riassunto nei confronti di alcuni soltanto dei litisconsorti necessari, non si verifica l'estinzione del processo, essendo dovere del giudice ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 102 c.p.c.; soltanto ove tale ordine non sia tempestivamente eseguito potr� essere dichiarata l'estinzione del processo.
Cass. n. 7536/2009
Nel caso in cui l'atto di citazione in riassunzione in sede di rinvio contenga l'indicazione di un termine a comparire pi� breve rispetto a quello legale, il giudice del rinvio � tenuto, in assenza di costituzione del convenuto, a rilevare d'ufficio la conseguente nullit� e ad assegnare, ai sensi dell'art. 291 cod. proc. civ., all'attore in riassunzione un termine perentorio per la rinnovazione della citazione, che, se eseguita ritualmente, impedisce ogni decadenza; nell'ipotesi di mancato adempimento della parte onerata, il giudice deve procedere alla cancellazione della causa dal ruolo, alla quale consegue "ipso facto", in virt� dell'art. 307, comma terzo, c