Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/collinesalluzzesi.html
Timestamp: 2018-05-26 11:58:44+00:00
Document Index: 94122965

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2']

D.M. 14 settembre 1996
La denominazione di origine controllata "Colline Saluzzesi", è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata "Colline Saluzzesi" senza alcuna specificazione è riservata ai vini rossi ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi nell'ambito aziendale la seguente composizione di vitigni : Pelaverga, Nebbiolo, Barbera da soli o congiuntamente minimo il 60%.
Possono concorrere alla produzione di detti vini altri vitigni a bacca rossa non aromatici autorizzati e raccomandati per la provincia di Cuneo fino ad un massimo del 40%.
La denominazione di origine controllata "Colline Saluzzesi" seguita da una delle seguenti specificazioni : Pelaverga, Quagliano, è riservata ai vini ottenuti da uve di vigneti costituiti esclusivamente dai corrispondenti vitigni.
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei vini atti ad essere designati con la d.o.c. "Colline Saluzzesi" comprende per intero in provincia di Cuneo il territorio dei comuni di Pagno e Piasco e parzialmente il territorio dei Comuni di Costigliole Saluzzo, Manta, Verzuolo, Busca, Brondello, Castellar e Saluzzo.
Tale zona è così delimitata :
da una linea che partendo dall'intersezione della s.s. n. 589 dei Laghi di Avigliana con la via Umberto I° in Costigliole Saluzzo, percorre a sud la predetta strada statale sino a che questa incontra la circonvallazione di Busca ; indi segue la circonvallazione suddetta perimetrando il concentrico di Busca sino all'intersezione con il torrente Talù; dall'intersezione la delimitazione percorre a S.W il torrente Talù sino a che questo incontra il confine comunale tra Dronero e Busca.
Da questo punto la delimitazione percorre a nord la carrareccia per Cascina Margaria (q. 563) per raggiungere in linea retta Cascina Galliano a q. 689 indi immettersi (sempre a Nord) sulla carrareccia per Tetto Buco passando per Cascina San Romano - sino a q. 687.
Da qui la delimitazione segue ad ovest il confine comunale tra Rossana e Piasco e successivamente a nord il confine comunale tra Venasca e Piasco sino all'intersezione dei confini comunali tra Piasco, Verzuolo e Venasca, indi segue ad ovest per breve tratto, il confine comunale tra Pagno e Venasca e successivamente quello tra Brondello e Venasca ed in ultimo, ancora, il confine comunale tra Brondello ed Isasca sino a che questo interseca il Rio di Isasca.
Da questo punto la delimitazione raggiunge in linea retta il Colletto Basso a q. 820 per poi percorrere la vicinale del Colletto sino alla sua intersezione con il confine comunale tra Brondello e Martiniana Po in prossimità di San Michele (q. 943).
Da qui la delimitazione si immette ad est sulla strada della Collina di Saluzzo percorrendo in successione via S. Martino, via Pusterla e via S. Chiara sino al Castello a quota 500 per poi scendere per via S. Bernardino ad Est sino ad incontrare la strada Vecchia di Manta a quota 350.
Da questo punto la delimitazione percorre a sud la via Vecchia di Manta sino all'abitato di Manta e dall'abitato di Manta la strada comunale che scende sulla s.s. dei laghi di Avigliana con la quale si identifica, percorrendola a sud, sino all'intersezione in Costigliole Saluzzo con la via Umberto I°.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllato "Colline Saluzzesi" devono essere quelle tradizionali della zona di produzione delimitate dal precedente art. 3 e, comunque atte a conferire alle uve ed ai vini le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei i terreni collinari soleggiati, di esposizione e giacitura adatte, con l'esclusione dei terreni di fondovalle umidi o non sufficientemente soleggiati.
I sesti di impianto, le forse di allevamento ed i sistemi i di potatura devono essere quelli generalmente usati e, comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini derivati.
E' vietata ogni pratica di irrigazione e di forzatura.
Le rese massime di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini di cui all'art. 2 ed i titoli alcolometrici volumici minimi naturali delle relative uve destinate alla vinificazione, devono essere rispettivamente le seguenti :
Resa uva Titolo alcolometrico
Vini tonn/Ha volumico minimo
"Colline Saluzzesi" 10 9,5
"Colline Saluzzesi" Pelaverga 9. 9,5
"Colline Saluzzesi" Quagliano 9 9,5
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Colline Saluzzesi" devono essere riportati nei limiti di cui sopra purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uve/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Le operazioni di vinificazione delle uve atte a pro-
durre i vini di cui all'art. 2 e le operazioni di Spumantiz-
zazione, devono essere effettuate nell'intero territorio
La denominazione di origine controllata "Colline Saluzzesi" Quagliano può essere utilizzata per designare il vino spumante ottenuto con mosti e vino che rispondono alle condizioni previste dal presente disciplinare di produzione seguendo le vigenti norme legislative. La spumantizzazione del vino "Colline Saluzzesi" Quagliano deve avvenire entro il territorio della provincia di Cuneo.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini a DOC "Colline Saluzzesi" le proprie peculiari caratteristiche.
Per i vini di cui all'art. 2 la resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.
"Colline Saluzzesi":
odore: fruttato, vinoso, intenso, caratteristico;
sapore. Fresco, secco, fruttato intenso, caratteristico;
estratto secco netto: 18 per mille.
"Colline Saluzzesi" Pelaverga:
colore: rosso tenue;
odore: fine, delicato, fragrante, delicatamente fruttato con sentore di ciliegia e lampone, speziato, caratteristico;
"Colline Saluzzesi" Quagliano:
odore: delicatamente vinoso con sentore di viola e con aroma gradevole e caratteristico;
sapore: amabile e gradevolmente dolce, di medio corpo, fruttato, talvolta vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10% di cui almeno 5,5 svolti;
"Colline Saluzzesi" Quagliano superiore:
colore: rosso tendente al violaceo;
odore: delicatamente vinoso con sentore di viola,
gradevolmente caratteristico;
sapore: gradevolmente dolce, di medio corpo, assai
fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% di cui
almeno 7 effettivi;
E' facoltà del Ministero per le Risorse agricole, alimentari e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare, con proprio decreto, i limiti minimi sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto secco netto.
Alla denominazione di cui all'art. 1 è vietata
l'aggiunta di qualsiasi qualificazione, ivi compresi gli
aggettivi extra, fine, scelto, selezionato, superiore,
riserva, vecchio e similari.
Per i vini di cui all'art. 2, la designazione "Colline Saluzzesi" immediatamente seguita dalla dicitura "denominazione di origine controllata", dovrà precedere immediatamente in etichetta la specificazione relativa al vitigno e dovrà esser riportata a caratteri di uguale colore e di dimensioni superi o uguali a quelli utilizzati per indicare il vitigno.
I vini di cui all'art. 2, qualora confezionati in recipienti di capacità inferiore a 60 lt. debbono essere immessi al consumo in bottiglie di vetro di forma tradizionale delle capacità di lt. 0,375, lt. 0,75, lt. 1 e lt. 1,5. Le bottiglie di cui trattasi debbono essere chiuse con tappo di sughero.