Source: http://lavenetaservizi.it/dipendente/disciplinare.htm
Timestamp: 2018-01-23 14:05:12+00:00
Document Index: 38735176

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 48', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 46']

MSA10 rev.0
CODICE DISCIPLINARE E SISTEMA SANZIONATORIO
eseguire con la massima diligenza il compito a lui affidato, assumendone la personale responsabilità ed attenendosi alle direttive dall'impresa fissate con ordini di servizio o con particolari disposizioni;
osservare l'orario di lavoro;
comportarsi in modo corretto ed educato nei confronti dei superiori, colleghi, dipendenti e pubblico;
avere la massima cura di tutti gli apparecchi, oggetti, locali, dotazioni personali di proprietà dell'impresa, rispondendo pecuniariamente, salvo le maggiori responsabilità dei danni arrecati per accertata sua colpa, mediante trattenute sulla retribuzione previa comunicazione scritta del relativo addebito;
uniformarsi all'ordinamento gerarchico dell'impresa nei rapporti attinenti al servizio;
osservare scrupolosamente tutte le norme di legge sulla prevenzione infortuni che l'impresa porterà a sua conoscenza nonché tutte le particolari disposizioni a riguardo emanate dall'impresa stessa.
La Veneta Servizi S.p.A. si è dotata di un proprio Codice etico, documento nel quale definisce la mission aziendale, i principi etici e i valori di riferimento ai quali si dovranno ispirare i dipendenti e tutti coloro che si trovano ad operare con La Veneta Servizi S.p.A.
Con il Codice Etico l'azienda ha adottato ed efficacemente attuato:
il Modello di Organizzazione e Gestione, previsto dal D.Lgs.231/01 e s.m.i., per la prevenzione dei reati in esso ricompresi. Nello specifico tutte le azioni, le operazioni, le transazioni ed in generale i comportamenti tenuti nell'ambito dell'espletamento dell'attività de La Veneta Servizi S.p.A. devono essere ispirati ai generali principi di trasparenza, buona fede, correttezza, onestà ed imparzialità e svolti con la massima diligenza, collaborazione, equità, lealtà, onestà, rigore morale e professionale.
il Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale in conformità alla norma SA8000, impegnandosi affinchè vengano rispettati e non favoriti comportamenti contrari alle leggi e ai principali diritti umani.
3 - I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro.
(A completamento di quanto sopra detto si informa che la nuova normativa prevede la sanzione amministrativa da €50 a €300 a carico del lavoratore dipendente che munito di tessera di riconoscimento non la espone).
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - ART. 46 DEL CCNL
Le mancanze dei lavoratori sono punite, a seconda della loro gravità, come segue:
(ex art.7 L.300/70)
" RICHIAMO VERBALE
" AMMONIZIONE SCRITTA
" MULTA NON SUPERIORE A TRE ORE DI RETRIBUZIONE ORARIA CALCOLATA SUL MINIMO TABELLARE
" SOSPENSIONE DAL LAVORO E DALLA RETRIBUZIONE FINO AD UN MASSIMO DI TRE GIORNI
" LICENZIAMENTO PER MANCANZE
Salvo che per il richiamo verbale, la contestazione dovrà essere effettuata per iscritto ed i provvedimenti disciplinari non potranno essere adottati prima che siano trascorsi 5 giorni, nel corso dei quali il lavoratore potrà presentare le sue giustificazioni.
Se il provvedimento non verrà adottato entro i 15 giorni lavorativi a tali giustificazioni, queste si riterranno accolte.
Qualora il lavoratore entro i 5 giorni dalla contestazione, dichiari formalmente l'intenzione di avvalersi dell'assistenza di un rappresentante sindacale, l'eventuale incontro tra lavoratore e rappresentante sindacale con l'impresa dovrà tenersi entro il termini perentorio di 30 giorni dalla contestazione, nella provincia o nel comune ove insiste il relativo appalto (cui il lavoratore è adibito), decorsi i quali le giustificazioni potranno essere presentate solo per iscritto, entro i successivi 3 giorni.
Tale termine decade qualora l'incontro non possa tenersi per causa imputabile al datore di lavoro.
L'adozione del provvedimento dovrà essere motivata e comunicata per iscritto.
Il licenziamento per mancanze di cui ai punti A) e B) dell'art. 48 potrà essere impugnato secondo le procedure previste dall'art. 6 della legge n. 604/1966.
Non si terrà conto a nessun effetto dei provvedimenti disciplinari decorsi due anni dalla loro adozione.
AMMONIZIONI SCRITTE,MULTE E SOSPENSIONI- ART. 47 DEL CCNL
a) non si presenti al lavoro o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo oppure non giustifichi l'assenza entro il giorno successivo a quello d'inizio dell'assenza stessa salvo il caso di impedimento giustificato;
g) fuori dall'azienda compia, per conto terzi, il lavoro di pertinenza dell'azienda stessa;
i) in altro modo trasgredisca l'osservanza del presente contratto o commetta qualsiasi mancanza che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene ed alla sicurezza dell'appalto;
j) Non comunichi la propria assenza per malattia sia in caso di inizio che di prosecuzione della stessa, salvo il caso di comprovato impedimento, nello stesso giorno, prima dell'inizio dell'orario di lavoro stabilito;
k) Mancata utilizzazione e non corretta conservazione dei dispositivi individuali di sicurezza del lavoro;
l) Non rispetti le disposizioni impartite in materia di sicurezza del lavoro;
m) Risulti assente ingiustificato alle attività formative in materia di sicurezza sul lavoro ed alle visite sanitarie di controllo.
L'ammonizione verrà applicata per le mancanze di minor rilievo; la multa e la sospensione per quelle di maggior rilievo. L'importo delle multe che non costituiscono risarcimento di danni è devoluto alle esistenti istituzioni assistenziali e previdenziali di carattere aziendale o, in mancanza di queste, alla cassa mutua malattia.
LICENZIAMENTO PER MANCANZE - Art. 48 DEL CCNL
b) sensibile danneggiamento colposo al materiale dell'azienda e del committente;
e) assenze ingiustificate prolungate oltre 4 giorni consecutivi o assenze ripetute per tre volte in un anno nel giorno seguente alle festività o alle ferie;
f) condanna ad una pena detentiva comminata al lavoratore, con sentenza passata in giudicato, per azione commessa, successivamente all'assunzione, non in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, che leda la figura morale del lavoratore;
g) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 47, quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui all'art. 47, salvo quanto disposto dall'ultimo comma dell'art. 46.
A titolo indicativo rientrano tra le infrazioni di cui sopra:
b) furto nell'azienda o presso il committente;
c) trafugamento di schizzi o di disegni di macchine e di utensili o di altri oggetti, o documenti dell'azienda o del committente;
e) abbandono del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino agli stessi pregiudizi;