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Timestamp: 2019-01-23 15:07:39+00:00
Document Index: 7103069

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 7', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 7', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 106']

OGGETTO DELLE DISPOSIZIONI - PDF
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1 ALLEGATO 1 Disposizioni in merito ai criteri di concessione e alle modalità per la presentazione, da parte dei confidi, delle richieste di fondi finalizzati alla preservazione dei livelli patrimoniali minimi richiesti agli intermediari finanziari vigilati dalle normative del settore creditizio vigenti, previsti dall art. 7, comma 1, della Legge regionale 22 dicembre 2011, n OGGETTO DELLE DISPOSIZIONI 1.1 Le presenti disposizioni hanno ad oggetto la fissazione dei criteri e delle modalità per la presentazione - da parte dei confidi di cui all art. 13 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 (convertito in legge, con modificazioni, dall art. 1 della L. 24 novembre 2003, n. 326) (legge quadro sui confidi) - delle richieste di fondi (nelle forme di strumenti innovativi di capitale, strumenti ibridi di patrimonializzazione o di passività subordinate) da destinare alla preservazione dei livelli patrimoniali minimi richiesti per mantenere l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141, da computare a posta di patrimonio di vigilanza di seconda qualità (Tier II) nel rispetto delle disposizioni dettate dalla Banca d'italia, per un periodo minimo di 5 anni, come previsto al comma 1, dell art. 7 della Legge Regionale 22 dicembre 2011, n Al fine di non disperdere le risorse, si pone un limite minimo di concessione in una delle tre forme di prestito elencate al punto 1.1., pari a 3 milioni di euro. 2. CONFIDI CHE POSSONO PRESENTARE LA RICHIESTA E CRITERI DI VALUTAZIONE 2.1 Possono presentare le richieste di cui al paragrafo 1 i consorzi con attività esterna, le società cooperative, le società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative che svolgono l attività di garanzia collettiva dei fidi che, contestualmente presentino i seguenti requisiti: a) operino a favore delle imprese del territorio della regione Emilia-Romagna o mostrino programmi di sviluppo verso tali imprese per il futuro; b) siano intermediari finanziari vigilati ed iscritti all albo costituito ai sensi dell art. 107 del TULB (secondo il testo vigente prima della riforma introdotta dal D. Lgs. 141/2010) e che dovranno presentare la domanda di iscrizione al costituendo albo previsto dall art. 106 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141; c) presentino la caratteristica di confidi di 1 e 2 grado, secondo la definizione di cui al comma 1, art. 13 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 (convertito in legge, con modificazioni, dall art. 1 della L. 24 novembre 2003, n. 326); 2.2. Saranno valutati prioritariamente e accederanno alle risorse prioritariamente secondo una apposita istruttoria i confidi che presentino almeno tre delle seguenti caratteristiche:
2 a) abbiano una partecipazione al capitale sociale da parte di soggetti che possano beneficiare del servizio di garanzia almeno pari al 70%; b) abbiano registrato, nella media del triennio , un volume di garanzie erogate a favore di imprese aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna non inferiore al 70% del volume di garanzie complessive erogate; c) negli ultimi 3 anni abbiano concesso garanzie a imprese operanti nei settori dell industria o artigianato o cooperazione (con esclusione delle imprese operanti nei settori del commercio e del turismo) in misura non inferiore al 70% del volume totale di garanzia (il volume di garanzie deve essere misurato come stock in essere al 31/12 di ogni anno); d) presentino documentata carenza di patrimonio di vigilanza relativamente al biennio ; e) negli ultimi 5 anni abbiano rafforzato la propria operatività nell ambito del sistema produttivo della regione Emilia-Romagna attraverso processi di aggregazione sul livello regionale, debitamente documentati; 2.3. Al raggiungimento di ognuno dei requisiti di cui al punto 2.2. sarà attribuito un punteggio massimo di 20 punti al confidi che presenti la caratteristica migliore e successivamente, sullo stesso requisito, verrà attribuito un punteggio proporzionalmente minore a chi presenterà un livello inferiore di raggiungimento del requisito. 2.4 Per quanto riguarda la determinazione dell ammontare di risorse da assegnare ai beneficiari vale il seguente criterio di calcolo: Concessione = euro ,00; se PVCi ponderato euro ,00 Concessione = PVCi ponderato; se PVCi ponderato > euro ,00 Dove: i = singolo concorrente che dimostra di possedere almeno 3 dei requisiti di cui al punto 2.2. n = numero dei concorrenti ammessi al finanziamento VG i = volume delle garanzie al 31/12/2011 del concorrente iesimo PVC i = carenza documentata di patrimonio di vigilanza del concorrente iesimo PVC totale = PVC n i= 1 PVC i ponderato = PVC i VG i / VG i Totale somme richieste valide n i= 1 i
3 3. MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA 3.1 I confidi che presentano le caratteristiche indicate nel precedente paragrafo 2 debbono presentare le richieste di fondi utilizzando la modulistica di cui all allegato 1/a alle presenti disposizioni operative. 3.2 Il modulo di richiesta deve essere indirizzato alla Regione Emilia-Romagna e presentato, - tramite raccomandata postale con avviso di ricevimento o tramite consegna a mano al seguente recapito: Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo Servizio Politiche per l industria, l artigianato, la cooperazione e i servizi Viale Aldo Moro piano Bologna 3.3 Alle richieste dovranno essere allegati: a) copia dello Statuto del confidi; b) copia dell ultimo bilancio approvato; c) copia della lettera di Banca d Italia di accoglimento dell iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 senza allegati, ovvero lettera di iscrizione di cui all art. 107 D. Lgs. 385/1993 ante riforma introdotta dal D. Lgs. 141/2000; d) copia del piano presentato alla Banca d Italia al fine di ottenere l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 (nel caso in cui non sia già stato precedentemente inviato), qualora il Confidi abbia già presentato la relativa richiesta alla Banca d Italia; e) il calcolo utilizzato per definire, nel periodo 2011 e 2012, secondo i dati di bilancio e i volumi di attività di garanzia, l ammontare del patrimonio di vigilanza necessario per mantenere l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 e, conseguentemente, per calcolare l ammontare di risorse necessarie alla ricostituzione del suddetto patrimonio. 4. TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE 4.1 Le richieste potranno essere presentate a partire dalla data di esecutività della delibera di Giunta che approva le presenti disposizioni e non oltre 30 giorni dalla suddetta data. 4.2 Eventuali riaperture e chiusure dei termini per presentare le richieste saranno disposte con un apposito comunicato del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo. 5. VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE 5.1 Le richieste sono valutate dal Servizio Politiche Industriali che, a tale fine, può chiedere in qualsiasi momento al confidi richiedente ogni ulteriore informazione e chiarimento a supporto della valutazione.
4 6. CONCESSIONE DEI FONDI E/O RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE 6.1 La quantificazione dei fondi nonché il rilascio delle relative concessioni e/o autorizzazioni sono stabiliti con provvedimento della Giunta regionale, sulla base della valutazione effettuata dal Servizio Politiche Industriali. 6.2 La concessione dei fondi è subordinata e tiene conto della effettiva consistenza delle risorse finanziarie disponibili sui pertinenti capitoli di bilancio della Regione Emilia-Romagna. 7. NORMATIVA SUGLI AIUTI DI STATO 7.1 In considerazione del fatto che l attività svolta dai confidi rappresenta un necessario strumento di politica industriale per favorire e sostenere l accesso al credito da parte del PMI e che le risorse pubbliche assegnate al patrimonio di vigilanza dei confidi possono rappresentare un vantaggio per le imprese beneficiarie delle garanzie, i confidi assegnatari dei fondi dovranno nel concedere garanzie alle imprese tramite i fondi medesimi rispettare le normative comunitarie vigenti in materia di aiuti di stato. A tale riguardo, nel caso attraverso l utilizzo dei fondi si configuri un aiuto per l impresa il confidi dovrà: a) calcolare, per ogni operazione di garanzia effettuata con le risorse assegnate ai sensi delle presenti disposizioni operative, l equivalente sovvenzione lordo dell aiuto ottenuto dall impresa beneficiaria, utilizzando il metodo di calcolo approvato dalla Commissione europea con la Decisione 6 luglio 2010, n. C(2010)4505; b) comunicare all impresa beneficiaria della garanzia l ammontare dell aiuto ottenuto e informare la stessa che tale aiuto viene erogato nell ambito del Regime de minimis previsto nel Regolamento CE 1998/2006; c) comunicare al Servizio Politiche Industriali, con le modalità con esso concordate, l elenco delle operazioni di garanzia effettuate con le risorse assegnate ai sensi delle presenti disposizioni operative, delle imprese beneficiarie delle garanzie medesime nonché l importo, per ciascuna impresa, dell eventuale aiuto concesso sotto forma di garanzia. 8. OBBLIGHI A CARICO DEI CONFIDI 8.1 Il Confidi si obbliga a comunicare alla Regione ogni variazione del proprio stato di soggetto vigilato e comunque, a seguito di ogni eventuale richiesta da parte della Regione, il confidi è tenuto a trasmettere al Servizio Politiche Industriali, tutte le informazioni necessarie in merito allo stato relativo all iscrizione nell elenco ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 e delle richieste avanzate dalla Banca d Italia relativamente al mantenimento dei requisiti di soggetto vigilato.
5 9. CASI DI REVOCA DEL CONTRIBUTO E/O DELL AUTORIZZAZIONE 9.1 I fondi e/o le autorizzazioni concessi e/o rilasciati ai sensi delle presenti disposizioni operative sono revocati, con provvedimento del Responsabile del Servizio Politiche Industriali, nei seguenti casi: a) nel caso in cui il confidi non mantenga l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141; b) nel caso in cui le dichiarazioni e le informazioni indicate nel modulo della richiesta dovessero risultare non vere o mendaci. 9.2 Qualora dovessero verificarsi le condizioni di cui al precedente paragrafo 9.1, i confidi, a seguito dell avvenuta adozione del provvedimento di revoca, sono tenuti a restituire alla Regione l intero ammontare dei fondi ottenuti con le modalità da concordare con la Regione medesima.
6 ALLEGATO 1/a MODULO DA UTILIZZARE PER LA PRESENTAZIONE, DA PARTE DEI CONFIDI, DELLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO O DI AUTORIZZAZIONE ALL INCREMENTO DEL PATRIMONIO PREVISTI DALL ART. 7, COMMA 1, LETTERE A) E B) DELLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 2009, N. 24 Spett.le Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo Servizio Politiche Industriali Viale Aldo Moro piano Bologna Il sottoscritto, nato a, in data, in qualità di del consorzio di garanzia collettiva dei fidi, avente sede legale a, Provincia di, in via e sede operativa a, Provincia di, in via, codice fiscale, partita Iva, ai sensi di quanto disposto nell art. 7 della Legge Regionale 22 dicembre 2009, n. 24 e delle disposizioni di cui all allegato 1 della Delibera di Giunta, n. e ai fini del mantenimento dei requisiti di patrimonio di vigilanza necessari per l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 CHIEDE (barrare solo l ipotesi che interessa) che vengano concessi al consorzio di garanzia fondi per un importo pari a ; A TALE FINE, IN CONFORMITA AGLI ARTICOLI 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 DICHIARA - che il consorzio di garanzia è iscritto nell elenco ai sensi dell art. 106 del D.Lgs.385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 con il numero di iscrizione; - che il consorzio di garanzia presenta la caratteristica di confidi di 1 e 2 grado, secondo la definizione di cui al comma 1, art. 13 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 (convertito in legge, con modificazioni, dall art. 1 della L. 24 novembre 2003, n. 326) (legge quadro sui confidi); - che il consorzio di garanzia (barrare l ipotesi che interessa):
7 prevede nella compagine sociale, alla data del , una percentuale pari al % di imprese che possono beneficiare del servizio di garanzia; ha registrato, nella media del triennio , un volume di garanzie erogate a favore di imprese aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna pari al % del volume di garanzie complessive erogate (il volume di garanzie deve essere misurato come stock in essere al 31/12 di ogni anno); - che il consorzio di garanzia negli ultimi 3 anni ha concesso garanzie a imprese operanti nel/i settore/i (barrare la parte che interessa) Industria Artigianato Cooperazione un totale di complessivi, corrispondenti alla misura del % del volume di garanzie complessive erogate; - che il volume delle garanzie in essere al 31/12/2011 (stock) ad imprese dell Emilia- Romagna è pari a euro, - che l importo dei fondi di cui si chiede la concessione è necessario al fine del mantenimento, da parte del consorzio di garanzia, dei requisiti patrimoniali richiesti dalla normativa vigente per l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141; - che l importo del contributo di cui si chiede la concessione e/o delle risorse già affidate saranno imputati al patrimonio di vigilanza alle seguenti voci (barrare quella che interessa): prestiti subordinati; strumenti innovativi di capitale; strumenti ibridi di patrimonializzazione; ALLEGA a) copia dello Statuto del confidi; b) copia dell ultimo bilancio approvato; c) autodichiarazione, a firma del legale rappresentante, contenente il numero dei soci del confidi, il numero dei soci che possono beneficiare della garanzia e il numero dei soci aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna al 31/12/2011; d) copia della lettera di accoglimento da parte di Banca d Italia della domanda di iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141, senza allegati ovvero lettera di iscrizione ex art. 107 del D. Lgs. 385/1993 ante riforma introdotta dal D. Lgs.141/2010; e) copia del piano presentato alla Banca d Italia al fine di ottenere l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs.
8 13 agosto 2010 n. 141 qualora il Confidi abbia già presentato la relativa richiesta di autorizzazione alla Banca d Italia; f) il calcolo utilizzato per definire, secondo i dati di bilancio e i volumi di attività di garanzia, l ammontare del patrimonio di vigilanza necessario per mantenere l iscrizione nell elenco speciale ai sensi dell art. 106, comma 1 del D.Lgs. 385/1993, secondo il testo modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 e, conseguentemente, per calcolare l ammontare di risorse necessarie alla ricostituzione del suddetto patrimonio. Data Firma
1. FINALITÀ DELL INTERVENTO 2. DOTAZIONE FINANZIARIA 3. INTERVENTO FINANZIARIO AMMISSIBILE 4. SOGGETTI BENEFICIARI 5. MONITORAGGIO
Allegato A AVVISO PUBBLICO RIVOLTO ALLE IMPRESE E AI PROFESSIONISTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELL EMILIA-ROMAGNA FINALIZZATO A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO PER IL TRAMITE DEI CONFIDI L.R. 26/2016 Art.
Circolare 5 marzo 2018, n. 144225 Chiarimenti in merito alle modalità di fruizione delle agevolazioni in favore delle microimprese localizzate nella zona franca istituita, ai sensi dell articolo 1, comma