Source: http://www.ordinecdlna.it/n-992020-del-26062020/
Timestamp: 2020-07-14 10:36:28+00:00
Document Index: 105799765

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 98', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 186', 'art. 186']

N° 99/2020 del 26/06/2020 – Ordine cdlna
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Il Decreto Rilancio, D.L. 34/2020, all’art. 186, ha modificato e ampliato il credito di imposta al 50% degli investimenti pubblicitari effettuati nell'anno 2020.
Con L'art. 98 del D.L. 18/2020 (Id: Cura Italia) convertito in Legge n°27/2020, nell’introdurre il comma 1-ter nell'art. 57-bis del D.L. 50/2017, convertito in Legge n°96/2017, ha operato un primo rafforzamento del credito di imposta per gli investimenti pubblicitari previsto a regime dallo stesso art. 57-bis stabilendo, per il 2020, un regime straordinario, in base al quale l'importo del credito di imposta è commisurato al valore totale degli investimenti effettuati, anziché ai soli investimenti incrementali.
In particolare, il DL Cura Italia, per l’anno 2020, aveva stabilito che il credito d’imposta era concesso nella misura unica del 30% del valore degli investimenti effettuati (e non già entro il 75% dei soli investimenti incrementali) nel limite massimo di spesa stabilito ai sensi del co. 3 del medesimo art. 57-bis – ossia nel limite stabilito con il DPCM che annualmente suddivide le risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dello sviluppo economico e in ogni caso nei limiti del regime europeo degli aiuti di Stato.
Orbene, l'art. 186 del D.L. n°34 del 2020 (id: Decreto Rilancio), come commentato dal "Servizio Studi della Camera" rafforza il regime straordinario di accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari introdotto per il 2020 dal D.L. 18/2020 e, in considerazione dell’attesa caduta dei volumi di investimento derivante dall’emergenza sanitaria, ha commisurato l'importo del medesimo credito al valore totale degli investimenti effettuati, anziché ai soli investimenti incrementali. In particolare, l’importo massimo dell’investimento ammesso al credito d’imposta è ora elevato (dal 30) al 50% ed è direttamente fissato in € 60 mln il tetto di spesa.
Nel dettaglio, le novità del decreto Rilancio apportate con il suddetto art. 186, riguardano:
l'introduzione di un nuovo metodo di determinazione del credito di imposta slegato dal raffronto con le spese effettuate nell'anno precedente;
innalzamento del credito di imposta elevato nella misura del 50% dell'investimento sostenuto per campagne pubblicitarie;
il differimento di 6 mesi del periodo di invio della comunicazione telematica di accesso al credito che adesso è stabilita nel periodo dal 1° al 30 settembre 2020;
la possibilità di accesso al credito di imposta per le imprese neo – costituite nel 2020 o che nell'esercizio 2019 non avevano effettuato investimenti in campagne pubblicitarie.
Risulta pertanto notevolmente ampliata la platea dei possibili soggetti fruitori.
Si ricorda altresì, che le spese ammissibili sono quelle relative a campagne pubblicitarie effettuate sui due seguenti canali:
nell'ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione, legge 249/1997;
su giornali, quotidiani e periodici pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il suddetto Registro degli operatori di comunicazione;
Restano escluse dalla particolare misura le spese sostenute per altre forme di pubblicità come quelle riguardanti la grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei, pubblicità su vetture o apparecchiature.
Quanto alle spese di intermediazione si segnala il chiarimento del dipartimento per l’informazione e per l’editoria della presidenza del Consiglio dei Ministri che, in ossequio alle disposizioni del decreto 50/2017, ha evidenziato che le stesse devono essere scorporate in quanto escluse dal beneficio; con ciò escludendo i pacchetti comprensivi di più servizi che in ragione della portata della norma devono essere correttamente scorporati.
Pertanto, ai fini dell’agevolazione, il contratto e la fattura dovranno indicare specificamente il costo dell’inserzione pubblicitaria scorporato da eventuali ulteriori servizi.
Per accedere alla misura occorrerà:
trasmettere apposita istanza prenotativa mediante i servizi resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate dal 1° settembre al 30 settembre 2020. L’istanza dovrà contenere i dati degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare entro il 31.12.2020 (secondo il principio di competenza) e senza alcuna ulteriore documentazione;
l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti di cui all’articolo 35, commi 1, lettera a) e 3, del D.Lgs. n. 241/1997, legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti ai sensi dell’articolo 2409-bis del codice civile;
entro il 31 gennaio dell’anno 2021 dovrà essere presentata con le stesse modalità dell’istanza prenotativa, una apposita dichiarazione sostitutiva attestante l’effettiva realizzazione nell’anno agevolato degli investimenti quantificati nell’istanza prenotativa.
Dopo la presentazione della domanda, il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di ammissione sui relativi siti Internet, nella misura agevolata.