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Timestamp: 2020-05-25 12:25:37+00:00
Document Index: 75119193

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Sentenza Cassazione Civile n. 34382 del 23/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 34382 del 23/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/12/2019, (ud. 23/10/2019, dep. 23/12/2019), n.34382
sul ricorso 25433-2018 proposto da:
S.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DELLA
GIULIANA 82, presso lo studio dell’avvocato LEONIDA CARNEVALE,
rappresentata e difesa dall’avvocato EMILIO BADILE;
AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 1 AVEZZANO-SULMONA-L’AQUILA, in persona
difesa dall’avvocato GIULIANO LAZZARI;
avverso la sentenza n. 128/2018 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
partecipata del 23/10/2019 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTO
la Corte d’appello di L’Aquila, con la sentenza in data 1.3.2018, in riforma della sentenza di primo grado, accoglieva l’appello proposto dall’Azienda Sanitaria Locale n. 1 di Avezzano, Sulmona e L’Aquila avverso la pronuncia con la quale era stato riconosciuto l’inquadramento di S.A. nel livello superiore del c.c.n.l. comparto sanità e disposta la condanna dell’ASL al pagamento delle differenze retributive e del TFR maturati nel corso del rapporto svolto dalla S. presso la RSA di Montereale (AQ) formalmente alle dipendenze della cooperativa sociale Elleuno s.c.s. in qualità di socia lavoratrice.
A fondamento della sentenza la Corte sosteneva la legittimità, ai sensi del D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 29, e dell’art. 1655 c.c., del contratto di appalto intervenuto tra la Asl appaltante e la cooperativa sociale Elleuno s.c.s. non essendosi verificata alcuna illecita somministrazione di manodopera.
Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione la lavoratrice con due motivi ai quali ha resistito l’Asl con controricorso.
col primo motivo viene dedotta la nullità della sentenza o del procedimento ex art. 360 c.p.c., n. 4, Violazione dell’art. 331 c.p.c., posto che, a seguito dell’integrazione del contraddittorio nei confronti della Cooperativa sociale Elleuno s.c.s.. disposta iussu iudiciis con ordinanza del 13/2/2014 nel corso del giudizio di primo grado, si rendeva necessaria la notifica dell’atto di impugnazione non solo alla odierna ricorrente ma anche nei confronti della Cooperativa sociale Elleuno s.c.s.., mai estromessa dal giudizio.
Col secondo motivo è stata dedotta la violazione e falsa applicazione (art. 360 c.p.c., n. 3) dell’art. 1655 c.p.c., atteso che nel caso di specie, come aveva accertato lo stesso giudice di merito, il personale medico dell’Asl impartiva precise istruzioni al personale della cooperative e controllava direttamente la regolare e corretta esecuzione del servizio, andando ben oltre la semplice direttiva effettuata nell’ottica del conseguimento del risultato. Ricorreva pertanto un’ipotesi di illiceità dell’appalto in quanto dissimulante una somministrazione di personale.
Con atto depositato in data 23.10.2019 l’ASL, resistente ha chiesto la trattazione congiunta del presente procedimento, e degli altri chiamati alla odierna adunanza davanti a questa Sez. VI, con altri procedimenti indicati nella medesima istanza. Tali procedimenti risultano in effetti già pendenti davanti alla IV Sez. di questa Corte e devono ritenersi connessi a quelli chiamati all’odierna adunanza, in quanto vertenti tutti sulle medesime questioni di fatto e di diritto. Appare pertanto opportuno promuovere la decisione di tutti i procedimenti connessi nella stessa sede da parte dello stesso collegio, sicchè la presente causa va rimessa alla IV sezione.
rimette la causa alla IV sezione di questa Corte di cassazione.
Così deciso in Roma, all’adunanza camerale, il 23 ottobre 2019.