Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=51257e0e0a77804234a4fd0b810266a7
Timestamp: 2019-12-13 16:07:25+00:00
Document Index: 9316760

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 7', 'art. 9', 'art.1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19']

in data 3.07.2018 con decreto del Sindaco di omissis n. omissis sono stati nominati i membri del CdA dell’I.P.A.B. omissis, su richiesta della Direzione generale per le Politiche sociali e socio sanitarie della Regione omissis, a seguito delle dimissioni dei precedenti componenti;
in data 13.07.2018 la medesima direzione regionale, con decreto dirigenziale n. omissis, preso atto del decreto sindacale recante le nomine ed acquisendo le dichiarazioni rilasciate da ciascun componente sull'insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità ex art. 20 del d.lgs 39/2013, ha ricostituito il CdA dell’IPAB omissis;
in data 23.07.2018 con verbale n. omissis del medesimo CdA sono stati conferiti l’incarico di Presidente all’Avv. omissis e quello di Vicepresidente all’Arch. omissis, entrambi componenti l’organo di amministrazione.
con riguardo alla nomina dell'Avv. omissis a Presidente dell'IPAB di omissis è stata segnalata una presunta inconferibilità ex art. 7 del d.lgs 39/2013, dovuta alla carica di Consigliere presso il Comune di omissis rivestita dall’interessata fino al 10.06.2018;
in riferimento alla designazione dell'Arch. omissis a Vicepresidente dell'IPAB di omissis è stata evidenziata una presunta incompatibilità ex art. 9 del d.lgs 39/2013 derivante dalla titolarità di alcune cariche che l'interessato ricopre presso il Comune di omissis, specificamente:
dal 20.07.2018 Presidente della Commissione comunale per la prevenzione del rischio sismico, giusta nomina avvenuta con decreto sindacale n. omissis 2018;
incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza per l’intervento di manutenzione straordinaria della Cappella omissis, commissionato tramite affidamento diretto in data 4.10.2018, con determinazione n. omissis 2018 del Responsabile del Settore Lavori Pubblici, Ing. omissis.
gli incarichi rivestiti dagli interessati presso il CdA dell’IPAB in questione sono svolti a titolo gratuito;
l’IPAB di cui trattasi non ha dipendenti;
che la stessa istituzione pubblica è sottoposta al controllo regionale;
che è in corso una procedura per la sua estinzione;
che l’IPAB de quo non svolge alcuna attività per conto del Comune di omissis, né viene finanziato dall’ente locale.
l’annoverabilità dell’ente omissis nella definizione di ente pubblico ai sensi dell’art.1, co.2., lett. b) del d.lgs. n. 39/2013 di livello comunale;
la sussistenza nel caso in esame della carica in destinazione di amministratore del suddetto ente.
Storicamente le IPAB sono state istituite con la legge 17 luglio 1890, n. 6972 - cosiddetta Legge Crispi - che assoggettò le opere pie e gli enti morali con finalità di pubblica assistenza all’attività di vigilanza dello Stato. La competenza in materia venne poi trasferita alle Regioni, in virtù del DPR 15 gennaio 1972, n. 9, recante “Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di beneficenza pubblica e del relativo personale”. Successivamente la disciplina risalente alla Legge Crispi è stata abrogata con il d.lgs n. 207/2001, recante “Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, a norma dell'articolo 10 della legge 8 novembre 2000, n. 328”, a sua volta “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, attualmente vigente.
Con riguardo alla fattispecie prospettata, l’art. 1 dello Statuto prevede: “L’istituzione omissis è persona giuridica pubblica già eretta in Ente Morale con R.D. omissis e costituita dalla fusione delle ex IPAB di omissis (…). Detti enti già derivavano a loro volta dalla trasformazione - concentrazione di Enti minori ex DPR n. 534 del 14.04.56”. Dunque, l’IPAB in questione costituisce un ente di pubblica assistenza, derivante dall’accorpamento delle istituzioni aventi sede nel comune di omissis, assoggettato alla Legge regionale della omissis n. omissis, “Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della Legge 8 novembre 2000, n. 328”. L’art. 3 della suddetta legge regionale stabilisce: “La Regione e gli enti locali garantiscono l’esigibilità del diritto alle prestazioni che costituiscono i livelli essenziali di assistenza”. Il successivo articolo 8 prevede: “La Regione esercita con il concorso degli enti locali e delle formazioni sociali le funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento degli interventi sociali e ne disciplina l’integrazione con gli interventi in materia di sanità, istruzione, cultura e lavoro nonché con le attività di valorizzazione e sviluppo del territorio e con quelle rivolte a garantire la sicurezza dei cittadini.”. Inoltre, con riguardo al sistema omissis, il Regolamento n. omissis, recante “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza. Disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona” (APS), stabilisce le modalità operative per la trasformazione delle IPAB presenti nel territorio in aziende, processo la cui competenza spetta all’amministrazione regionale, cui compete il controllo esterno sulle APS (art. 41).
Inoltre, sul punto la recente giurisprudenza amministrativa, richiamandola ratio della norma “(...) di evitare che gli incarichi siano attribuiti in occasione di un mandato politico piuttosto che su criteri di merito e di professionalità”, ha chiarito cheper stabilire l'applicabilità“(...) dei periodi di attesa tra la fine della carica politica e la possibilità di assumere incarichi (…)” occorre attribuire “(…) rilevanza alla relazione tra l’ente al quale la nomina è riferibile e quello nel quale il nominando abbia rivestito la carica politica” (v. Sentenza n. 1160/2018 Sez. I Lecce TAR Puglia).
gli impegni e la liquidazione delle spese di gestione”;
le alienazioni, gli acquisiti, l’accettazione delle donazioni e dei legati;
di sovraintendere al corretto funzionamento dell’IPAB;
la sottoscrizione degli atti;
l’esecuzione delle deliberazioni del CdA;
di adottare i provvedimenti in caso di urgenza, sottoposti a successiva ratifica da parte del CdA.
“Gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, gli incarichi di amministratore negli enti pubblici e di presidente e amministratore delegato negli enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con lo svolgimento in proprio, da parte del soggetto incaricato, di un'attività professionale, se questa è regolata, finanziata o comunque retribuita dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico.”.
Presidente della Commissione comunale per la prevenzione del rischio sismico;
incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza per l’intervento di manutenzione straordinaria della Cappella omissis.
l’inconferibilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2 lett. c) del d.lgs. n. 39/2013, dell’incarico di Presidente del CdA dell'IPAB omissis e la conseguente nullità dell’atto di conferimento dell’incarico, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n.39/2013;
l’incompatibilità, ai sensi dell’art. 9 del d.lgs 39/2013, dell’incarico di Vicepresidente del CdA dell'IPAB omissis ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n.39/2013.
comunicare al soggetto cui è stato conferito l’incarico la causa di inconferibilità - come accertata dall’ANAC - e la conseguente nullità dell’atto di conferimento dell’incarico ed adottare i provvedimenti conseguenti;
contestare la causa di inconferibilità ai soggetti che, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 18 del d.lgs. n. 39/2013, siano astrattamente possibili destinatari della sanzione inibitoria ed avviare il relativo procedimento, tenendo conto delle peculiarità del caso di specie;
diffidare, senza indugio, l’interessato ad optare tra i due incarichi incompatibili entro i 15 giorni successivi alla sua comunicazione, ai sensi dell’art. 19, comma 2 del d.lgs. n. 39/2013;
ove l’opzione non sia effettuata entro il termine suddetto, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 39/2013, il RPCT dichiara la decadenza dall’incarico.