Source: https://it.scribd.com/document/336628200/Il-Tornado-677
Timestamp: 2019-11-22 15:44:07+00:00
Document Index: 146279447

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 70', 'art.2', 'art. 23', 'art. 70', 'art. 70', 'sentenza ']

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Referendum Costituzionale: si vota domenica 4 dicembre - pag. 1
Il Presepio Artistico di Segusino - Natale 2016 - pag. 2
Color Casa ed Erboristeria Armonia raddoppiano - pag. 4
Lettera aperta ai soci AUSER attuali e... futuri - pag. 6
Iniziati i nuovi lavori nel Parco del Piave di Caorera - pag. 11
Chiuso in redazione il 14.11.2016 - Prossima chiusura il 05.12.2016
Referendum costituzionale: si vota domenica 4 dicembre
Lapprovazione del testo della legge costituzionale concernente
la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei
costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016.
Lo scrutinio ha inizio subito dopo la chiusura della votazione e laccertamento
del numero dei votanti.
I documenti di identit da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:
a) carta d'identit o altro documento d'identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
b) tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purch munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purch munita di fotografia.
L'elettore che sia degente in un ospedale o casa di cura ammesso a votare nel luogo di ricovero. A tal fine deve
presentare al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali iscritto un'apposita dichiarazione recante la volont di
esprimere il voto nel luogo di cura e l'attestazione del direttore sanitario dello stesso luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell'istituto di cura, deve
pervenire al suddetto comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione.
Per chi lavora fuori dalla propria regione, in Italia, vi la possibilit di votare in un seggio diverso da quello di
appartenenza? Se possibile, quali documenti occorrono?
La legge prevede che possano votare in Italia fuori del comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come
quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti e tutti coloro che prestano servizio al seggio, e cio i componenti dell'Ufficio elettorale di sezione, le Forze dell'ordine e i rappresentanti di partito e di comitato promotore del referendum, designati dai partiti e dai comitati stessi. Gli elettori che non rientrano in tali categorie possono votare nel
seggio di iscrizione elettorale del comune di residenza, usufruendo di agevolazioni tariffarie per viaggi in treno, aereo o
Per la validit del referendum costituzionale confermativo, a differenza che per il referendum abrogativo, non previsto dalla legge un quorum di validit; non si richiede, cio, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi
diritto al voto e l'esito referendario comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli
Informazioni tratte da: http://elezioni.interno.it/ dove si trovano altre utili notizie
Anche su questo sito si trovano interessanti materiali per chiarirsi le idee:
http://www.lacostituzione.info/
AAA cercasi foto di emigrazione
per larchivio fotostorico ABM
LAssociazione Bellunesi nel Mondo alla ricerca degli scatti che raccontano lepopea migratoria della nostra regione.
Immagini che narrano di lavoro, sacrifici, quotidianit e soddisfazioni, che ritraggono le molteplici dimensioni del
fenomeno migratorio e che rappresentano
uninsostituibile traccia delle diverse direzioni in cui i
veneti e i bellunesi si sono diretti quando hanno
lasciato la loro terra.
Obiettivo della raccolta, infatti, quello di
incrementare larchivio fotostorico ABM. digitale e
indicizzato, che consenta di conservare e diffondere
attraverso il MiM Belluno (Museo interattivo delle
Migrazioni) il ricordo della storia veneta e bellunese
scritta dai nostri emigranti, salvandola dalloblio a cui
sarebbe, altrimenti, inevitabilmente destinata.
LABM chiede quindi aiuto nella realizzazione del suo
intento a quanti avessero del materiale relativo
allemigrazione veneta. Chi volesse contribuire pu
inviare le proprie fotografie, corredate da una
didascalia esplicativa, in diversi modi.
Per maggiori informazioni telefonare allo 0437
941160 o inviare una mail a: info@mimbelluno.it
Il Presepio Artistico di Segusino - Natale 2016
"Patire la fame" ...trent'anni di Presepio.
Ebbene si, cari amici, siamo arrivati a trenta: trent'anni di Presepio! L'edizione 2016 del Presepio Artistico di Segusino,
corona un percorso iniziato in occasione del Natale 1986,
quando il parroco di allora, don Odilio Longhin, radun a se un
gruppo di persone con la volont di ritornare a fare un Presepio Artistico in Chiesa. Chiss se all'epoca don Odilio immaginava che trent'anni dopo il Presepio Artistico di Segusino sarebbe diventato ci che oggi, ovvero meta ogni anno di oltre
ventimila visitatori e rinomato addirittura a livello nazionale!
Sono passati gli anni, chi di noi era bambino diventato grande, chi era grande diventato "saggio"; ma l'amicizia, la passione, l'unione e la voglia di stare insieme per dare seguito a
quella che stata la missione di San Francesco nel rievocare
la nascita di Ges, beh questa forza superiore che ci ha guidato fin qui e che speriamo continui a guidarci per almeno altrettanti anni (e pi), la cosa che ci da la forza "del fare"; nonostante la stanchezza, nonostante qualche difficolt. Perch
Presepio non solo "casette, muschio e pecorelle"; Presepio
soprattutto unione, fratellanza, comunit e amore. Presepio
amicizia, fantasia e serenit. Presepio stare insieme, in
una interconnessione straordinaria di persone, luoghi e momenti di vita. ...Provi chi non ci crede! E quale poteva essere
il tema dell'edizione del trentennale se non un percorso?!
...visto che anche noi, Amici del Presepio di Segusino, siamo
arrivati ad un'importante tappa del nostro percorso! "Patire la
fame", un titolo forte, che nel Natale delle abbuffate d'oggi
molte persone non sono pi abituate a sentire, ma non serve
andare molto indietro coi "Natali" per scoprire che anche a
Segusino si pativa la fame: si moriva di fame. Dopo la prima
scena del Presepio che racconta la vita in montagna, appositamente lasciata com'era per dare il benvenuto ai visitatori, ci
si trova immersi nella seconda scena: la rappresentazione della povert. In una casa dove c' poco o nulla da mangiare,
dove tutto povero, e perfino la legna da ardere viene risparmiata; il cuore grande di chi per povert patisce la fame talmente grande da condividere quel poco che ha con chi, bussando alla porta, elemosina qualcosa da mangiare. Il presepio
prosegue con la rievocazione di una scena storica, ovvero il ritorno dall'emigrazione. L'emigrazione imposta dalla necessit
di cercare fortuna in qualche altro luogo del mondo meno sofferente e meno povero. Con la quarta scena vogliamo ricordare la sconfitta della povert. Un passaggio generato dal lavoro,
dal sudore, ma soprattutto dalla buona volont e dalla creativit dei segusinesi: nel 70 di fondazione vogliamo ricordare la
prima fabbrica di occhiali a Segusino: la Filos, che per merito
del suo fondatore (il Capitano Guglielmo Zancaner, nel 50mo
della sua scomparsa) ha siglato una svolta epocale del paese generando ricchezza e benessere. La scena della Nativit, infine, ancora ambientata a Stramare di Segusino e vuole essere il punto pi alto di tutto il percorso, con l'intenzione simbolica del voler dire che ogni cosa, ogni percorso, ogni cammino nella vita se fatto al fianco di Ges, pu portare davvero verso grandi cose! ....ed i "nostri" primi trent'anni di Presepio ne sono la conferma! Altri due personaggi
segusinesi torneranno a rivivere nella Segusino del Presepio, ma non vogliamo svelare i loro nomi: lo scopriremo la
notte di Natale! Il Presepio Artistico di Segusino fa parte dell'evento "Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino" che come ogni anno ricco di iniziative, di Presepi da vedere e di luoghi incantati da ammirare tra i quali segnaliamo i Presepi a Milies, le visite guidate col pulmino navetta ai borghi di Riva Secca e Riva Grassa per i giorni:
Domenica 26 dicembre e Domenica 8 gennaio; mentre Domenica 15 gennaio ci sar la 2 Passeggiata non competitiva per i borghi di Segusino, con arrivo a Stramare, dove si potr ammirare tutto l'incanto del borgo antico e poi alle
ore 16:30 in Chiesa Parrocchiale un concerto in occasione dei "trent'anni di Presepio". Il Presepio Artistico sar
aperto tutti i pomeriggi da Natale fino al 5 febbraio 2017, e nei giorni festivi anche al mattino.
Vi invitiamo a visitare il sito internet: www.presepiosegusino.it dove poter trovare orari ed
informazioni su ogni singolo allestimento e sugli altri eventi e concerti in programma.
Info eventi: tel. 334.3797867
Facebook: Presepio Segusino
Amici del Presepio, Segusino -TV-
Venezia, anche fenerese
la casa dove soggiorn Goethe
Autore di pagine immortali quali Faust
e I dolori del giovane Werther, lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco
Johann Wolfgang von Goethe pu
essere annoverato senza timore di
smentita tra i giganti della letteratura,
e non solo di quella tedesca. Considerato dalla scrittrice inglese di epoca
vittoriana George Eliot (pseudonimo di
Mary Ann Evans) uno dei pi grandi
letterati tedeschi e lultimo uomo universale a camminare sulla terra, fu proprio per la vastit dei suoi interessi
- una delle figure pi rappresentative
del panorama culturale europeo. La
sua attivit fu s rivolta alla letteratura,
alla poesia e alla drammaturgia, ma
anche alla teologia, alla filosofia,
allumanesimo e alle scienze, non disdegnando di cimentarsi pure nella pittura, nella musica e in altre arti. Goethe fu loriginario inventore del concetto di Weltliteratur (letteratura mondiale), derivato dalla sua approfondita
conoscenza e ammirazione per molti capisaldi di diverse realt culturali nazionali (inglese, francese, italiana, greca, persiana e araba). Ebbe grande influenza anche sul pensiero filosofico del tempo, in particolare su Hegel, Schelling e Nietzsche.
E proprio questa sua curiosit per realt diverse da quella tedesca, lo spinse a intraprendere un lungo viaggio nella nostra
penisola, dal settembre 1786 al giugno 1788, che descrisse magistralmente in unaltra sua celeberrima opera chiamata, per
lappunto, Viaggio in Italia. Tra le citt toccate ci fu, ovviamente, anche Venezia, dove ebbe modo di tornare - per un incarico affidatogli dal duca Carl August di Weimar - anche quattro anni dopo, dal 31 marzo al 22 maggio 1790. Durante questo
secondo soggiorno veneziano scrisse un buon numero di epigrammi (poi raccolti in Epigrammi veneziani) nei quali espresse
anzitutto la nostalgia di Christiane, la donna che gli aveva dato appena tre mesi prima il figlio August. Ma mentre sappiamo
dove soggiorn Goethe la prima volta, sulla seconda permanenza non cerano notizie certe. Un mistero che, 226 anni dopo,
stato svelato dalla accurata e meticolosa opera di ricerca del professor Stephan Oswald, docente di Letteratura tedesca
allUniversit di Parma. Consultando innumerevoli documenti dellArchivio di Stato di Venezia, e poi confrontandoli con le
tavole del Catasto di allora, il professor Oswald risalito con precisione al luogo dove Goethe soggiorn nella sua seconda
visita in laguna, un palazzo in Riva del Carbon, sul Canal Grande a
pochi passi dal Ponte di Rialto, che vede tra gli attuali proprietari anche la famiglia del nostro Silvio Forcellini, fenerese da parte di padre
ma veneziano da parte di madre. E Silvio, lo scorso 27 ottobre, stato
ufficialmente invitato a presenziare alla cerimonia di inaugurazione di
una targa in marmo che sar poi affissa sulla facciata del palazzo a
ricordo perenne della presenza di Goethe. Palazzo che, allepoca, era
interamente occupato dalla Locanda della Tromba. Lo attestano i Registri degli Inquisitori di Stato, conservati in Archivio di Stato, dove
erano riportati i nomi degli ospiti stranieri che i locandieri erano obbligati a comunicare settimanalmente. E lo attesta addirittura la fattura ora conservata a Weimar al Goethe-Schiller-Archiv - emessa per la
occupazione di una camera con vista sul Canal Grande dal locandiere Marco dal R allo stesso Goethe (o, come si legge
nei documenti storici che ne italianizzano il nome, al Barone Giovanni Gaeta, consigliere di Sassonia). Queste e altre interessanti notizie sono state illustrate da par suo dallo stesso professor Oswald ai presenti, tra i quali i rappresentanti di importanti associazioni culturali tedesche o italo-tedesche coinvolte, quali la Casa di Goethe di Roma, il Centro tedesco di studi veneziani di Venezia, lAssociazione culturale italo-tedesca di Venezia (sede desame del Goethe Institut) e gli Amici del
Museo Nazionale Goethe di Weimar, questi ultimi sponsor delliniziativa. Dopo la cerimonia, gli invitati si sono diretti al Palazzo Albrizzi, a Cannaregio, per un concerto di lieder su testi di Goethe, interpretati dalla soprano Argit Butzke Caldura e
dalla pianista Alessandra Semenzato, e per linaugurazione della mostra La Riva del Carbon ai tempi di Goethe che conteneva, oltre ai documenti citati, anche stampe e disegni (molti provenienti dal Museo Correr) opera di noti artisti (Canaletto,
Ruskin). Insomma, come ha ricordato al termine della cerimonia il professor Oswald, anima delliniziativa, oggi stato
lanciato un ponte tra Weimar e Roma, passando per Venezia. Un ponte, aggiungiamo noi, che ha toccato un po anche
Nella foto in alto: la targa recante la scritta Qui trascorse la primavera del 1790 Johann Wolfgang von Goethe. Studi natura, arte e storia. Lasci alla citt i suoi Epigrammi veneziani con (sulla sinistra) il prof.Oswald e signora e (sulla destra) Silvio e larch.Ernesta Marforio, altra proprietaria di parte del palazzo. Nella foto al centro: unopera di Michele Marieschi esposta alla mostra e che ritrae esattamente ci che vedeva Goethe dalla finestra della sua stanza in Riva del Carbon.
Inaugurati nuovi negozi a Castelfranco Veneto il 22 ottobre e a Feltre il 15 settembre
Color Casa ed Erboristeria Armonia raddoppiano
Forte di una pi che trentennale esperienza nel settore, la ditta Color Casa di Quero ha raddoppiato: oltre al negozio di
via Cao de Fossa (che si affianca al colorificio, entrambi nelle foto), sabato 22 ottobre stato inaugurato un nuovo punto
vendita a Castelfranco Veneto, in via Staizza, proprio alle spalle del Mercatone Uno. Ricordo che lazienda di Gino Povellato, ora validamente coadiuvato anche dalle figlie Laura e Monica, al servizio sia di privati che devono effettuare
piccoli e grandi lavori su un proprio immobile, sia di ditte specializzate. Color Casa infatti, grazie allesperienza del proprio
personale, in grado di offrire soluzioni di intervento per tutto ci che concerne isolamenti termici a cappotto, intonaci e
finiture per esterni ed interni. Allinterno del colorificio troverete solo prodotti di grande qualit e accessori per ledilizia e
per limbiancatura dei migliori marchi sul mercato: finiture decorative per gli interni, materiali per lidropittura e vernici e
smalti per limbiancatura di esterni. Oltre a marchi storici come SETTEF e ROSSETTI, da decenni punti di riferimento nel
mercato del colore, distribuisce marchi quali BAUMIT, leader nei sistemi di termoisolamento a cappotto che grazie ad una
continua ricerca e sviluppo giunta ad una nuova generazione di prodotti isolanti, unendo al comfort abitativo il risparmio
energetico; MGN, azienda che da pi di ventanni si occupa della produzione di intonaci e finiture completamente naturali
a base di calce in grado di riprodurre fedelmente i materiali e gli effetti storici delle pi famose ed importanti citt italiane;
FRANCHI & KIM, marchio rivoluzionario nel mondo del colore, in grado di offrire pitture per interni ed esterni prodotte al
momento come in fabbrica, in qualsiasi confezione e quantit, in pi di 50.000 tinte, anche a campione. Assicura infine un
servizio veloce e accurato, in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze di piccole e grandi imprese con un team di
collaboratori capaci di garantire con professionalit e seriet una distribuzione capillare e immediata (Color Casa vende e
distribuisce nelle provincie di Belluno e Treviso finiture per esterni ed interni, non solo per edifici di nuova costruzione ma
anche storici che necessitano di interventi di restauro, oltre - come detto - a sistemi di isolamento termico a cappotto per
ledilizia pubblica e privata). Bisogna proprio dirlo: la famiglia Povellato ne fa davvero di tutti i colori
Stesso discorso vale per lErboristeria Armonia di Vittorio Alberti
(nella foto), veneziano trapiantato a Schievenin che, al negozio querese
di via Nazionale, ne ha affiancato un altro a Feltre, in piazzetta Trento
Trieste, inaugurato gioved 15 settembre. Vittorio opera da pi di trentacinque anni nel campo della Naturopatia e della Dietetica,
dellErboristeria e della Fitoterapia, dello Sport & Salute, con una filosofia che pone al centro del suo agire le persone in tutta la loro unicit e
bellezza. Per ogni persona - sostiene - devono sempre essere valutate
le caratteristiche individuali, lo stile di vita, le predisposizioni famigliari,
per poi poter scegliere sia il giusto programma dietetico, sia il prodotto
fitoterapico pi appropriato, il tutto frutto di una lunghissima esperienza
e della ricerca scientifica. Questo significa che ad ogni persona corrisponde un determinato prodotto e che non esistono prodotti che... vanno bene per tutti. Fitopreparati? Direttamente dal produttore, in assoluto i pi evoluti e sperimentati, utili ed efficaci per la salute e la prevenzione. Piante secche? Direttamente dal produttore, solo biologiche e biodinamiche certificate. Cosmesi? Solo biologica
certificata, di piccolissime aziende dove lelemento fondamentale letica e la passione: insomma, piccole aziende per
grandi prodotti. Integratori alimentari e per lo sport? Frutto della esperienza di Vittorio e su indicazione della Scuola di Naturopatia Hermete, sempre assistiti da un esperto preparatore sportivo. Diete personalizzate? Sempre, dopo unattenta
valutazione globale della persona e senza fretta, perch per ottenere risultati servono tempo e dedizione. Questo quel
che offre lErboristeria Armonia di Quero e di Feltre, erboristeria che la naturale espressione scientifica e professionale
del Centro Ricerca Piante Officinale Veneto, una delle pi importanti realt di studio e ricerca della nostra regione. Per
saperne di pi (informazioni o consulenze), chiamare il 366.4595970.
Quando l'arpa e il flauto giocano... il concerto straordinario!
Larpa e il flauto sono tra gli strumenti musicali pi antichi della storia dellumanit.
Il suono della corda pizzicata, cos come quello della percussione e dellaria costretta allinterno di un tubo, fanno parte
del nostro retaggio atavico, dei nostri suoni dellanima. E' proprio la musica dell'anima che si sprigioner dai brani che
proporranno Davide Burani con la sua straordinaria arpa e Giovanni Mareggini con il suo incantevole flauto nel
concerto vivacissimo e sorprendente che ci sar il 2 dicembre prossimo al Centro Culturale a Quero.
Brani straordinari ci accompagneranno quasi in un viaggio nel tempo attraverso
le pi suggestive composizioni per flauto e arpa.
E allora le Biblioteche di Alano di Piave, Quero e Vas insieme alla Pro Loco di Quero e all'Associazione Dissonance,
vi invitano al concerto
con Giovanni Mareggini al flauto e Davide Burani all'arpa
venerd 2 dicembre
al Centro Culturale a Quero, ore 20.30
Biglietti Intero 5 euro, ridotto ragazzi fino 14 anni 2 euro
Allievo di Sergio Ruscitti, si perfezionato con
Conrad Klemm e Peter Lukas Graf. Vincitore di
concorsi internazionali tra cui il Bonci di Cesena e il
Premio Yamaha di Stresa ha collaborato con
numerose orchestre per poi intraprendere la carriera
cameristica e solistica. Fondatore di Icarus Ensemble,
ha suonato nei pi importanti festival e teatri di 30
nazioni eseguendo prime assolute dei pi importanti
compositori contemporanei: Bussotti, Manzoni,
Donatoni, Morricone, Sciarrino, Levinas, Hurel,
Goebbels, Clementi, Guarnieri, Solbiati, Romitelli,
ecc. Ha tenuto concerti con Giorgio Gaslini e Jan
Anderson. Vanta collaborazioni con Paola Gassman, Corrado Tedeschi, Amanda Sandrelli, Giovanni Lindo Ferretti,
Enzo Iachetti, Claudia Kohl, Lucio Dalla, Paolo Nori e Gad Lerner. Ha tenuto Master flautistici in Montenegro, Italia e
Giappone. Ha inciso per Ricordi, RivoAlto, Stradivarius, TGE, Bottega Discantica, RaiEri, Dynamic, Velut Luna.
Attualmente collabora con i Filarmonici di Busseto e con lOrchestra della Radio Svizzera Italiana. Per Expo 2015
stato invitato da Cina e Brasile a tenere concerti con i pi importanti compositori delle due nazioni. E Docente di flauto
nei corsi AFAM dell'ISSM di Reggio Emilia con M. Marasco e M. Zoni.
Diplomato in pianoforte e in arpa, ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il Diploma Accademico di secondo
livello in arpa presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Perfezionatosi con Fabrice Pierre e Judith Liber, si
imposto in numerosi concorsi nazionali ed internazionali (finalista con menzione donore al Tournoi International de
Musique XI edizione a Salon de Provence Francia e vincitore assoluto del Music World di Fivizzano ed. 2004). Ha
collaborato in qualit di prima arpa con lOrchestra del Teatro Comunale di Bologna, con lOrchestra della Radio
Svizzera Italiana di Lugano, con I Virtuosi Italiani, con lOrchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, con
lOrchestra Regionale dellEmilia Romagna, con lOrchestra Bruno Maderna di Forl, etc. Davide Burani ha inciso i cd
Arpamagica, Arpadamore (con Sandra Gigli), Incanto dArpa (con Paola Sanguinetti), Duo dHarpes en XVIII sicle
(con Emanuela Degli Esposti) e Flauto e Arpa in concerto (con Giovanni Mareggini) per la casa discografica La
Bottega Discantica di Milano, Prire Meditazioni Musicali per arpa, edito da Paoline Editoriale Audiovisivi di Roma,
Mozart e i suoi contemporanei (con Giovanni Mareggini) e Sospiri nel tardo romanticismo (accompagnato
dallOrchestra da Camera di Ravenna, direttore Paolo Manetti) per la casa discografica Velut Luna. Nel 2015 esce il
suo lavoro discografico Madame La Harpe per arpa sola dedicato alla musica francese tra Ottocento e Novecento.
Dal 2009 docente di arpa presso lIstituto Superiore di Studi Musicali Achille Peri di Reggio Emilia.
Il Gruppo Alpini Vas
Sabato 10 dicembre 2016 alle ore 20.00
vi invita nella propria sede per la serata
DEL BOLLITO
Per partecipare prenotarsi da Alimentari Fantinel
oppure al nr. 333.3835716 (Romeo)
Circolo Auser al Caminetto di Alano di Piave e Quero Vas
Lettera aperta ai soci attuali e futuri
Si sa che il tempo fugge e questi otto anni sono passati davvero in fretta e siamo arrivati al termine del nostro mandato,
che ha visto Anna Maria Dalla Favera come Presidente del
nostro Circolo al Caminetto. A questo punto viene spontaneo voltarsi indietro e vedere il cammino fatto, le iniziative
proposte ed attuate negli anni.
Qualcuno ci vede ancora come lassociazione che fa solo feste e gite, ma non esattamente cos. Le feste di compleanno sono sei e alcune vengono fatte in collaborazione con alAuser una Associazione di progetto tesa alla vatre associazioni per andare incontro alle loro attivit e semlorizzazione delle persone e delle loro relazioni,
pre comunque mettendo in primo piano la solidariet. Star
ispirata a principi di equit sociale, di rispetto e vabene
insieme il nostro motto e queste occasioni sono
lorizzazione delle differenze, di tutela dei diritti, di
in cui si socializza, si racconta, si sta in compagnia
sviluppo delle opportunit e dei beni comuni.
e si abbandona per qualche ora la tristezza della solitudine,
in un clima sereno e costruttivo.
ma attivit solidali
1. Sviluppare il volontariato, le attivit di proQueste feste, che i nostri soci apprezzano molto, ci hanno
mozione sociale, leducazione degli adulti,
permesso di contribuire a progetti locali acquistando giochi
la solidariet internazionale, con particolare
per il parco dei bambini ad Alano di Piave ed andare incontro
riferimento alle persone anziane e ai rapad alcune necessit della parrocchia di Quero. Abbiamo acporti intergenerazionali.
quistato un pulmino nuovo e sostituito quello precedente che
2. Sostenere le persone, migliorarne la qualit
aveva molti chilometri, grazie sempre alla generosit dei nodella vita e delle relazioni, orientarle
stri soci e di qualche ente locale. Abbiamo dato spazio anche
allesercizio della solidariet.
alla cultura ed alle gite con visite a mostre e musei ed a
3. Difendere e sviluppare le capacit conoscisplendide citt darte. Il fiore allocchiello rimane comunque il
tive e attive, anche residue, delle persone.
trasporto solidale, con i nostri bravi autisti che accompa4. Promuovere sul territorio reti associative e
gnano soci e cittadini presso le strutture ospedaliere per visistrutture di servizio a sostegno delle rete e terapie varie, dedicando molte ore del proprio tempo alla
sponsabilit familiari e di prossimit (buon
solidariet. Anche un gruppo di socie a disposizione per
vicinato) in sinergia con le istituzioni pubgli accompagnamenti quando i famigliari non possono esbliche.
sere presenti.
5. Promuovere la cittadinanza attiva favoren e collaborazioni
do la partecipazione responsabile delle
Lassociazione collabora anche con altre associazioni di
persone alla vita e ai servizi della comunit
volontariato, per esempio mettendo a disposizione il pulmilocale, alla tutela, valorizzazione ed estenno per lassociazione Vivere la Vita di Segusino. Mantiene
sione dei beni comuni culturali e ambientaattiva una adozione a distanza. Non meno importante il
li, alla difesa ed ulteriore sviluppo dei diritti
servizio dei nonni vigili: due squadre di volontari che a
Quero ed Alano di Piave sorvegliano i nostri ragazzi
6. Rinsaldare e rinnovare le comunit locali
allentrata ed uscita dalle scuole, sempre attenti e puntuali,
come realt solidali aperte, plurali, inclusisfidando spesso le avverse condizioni climatiche.
Come si pu vedere, scopo principale della nostra associazione andare incontro alle persone pi fragili e bisognose;
tanti sono i gesti, le visite, le attenzioni che vengono loro rivolte, ma che non mettiamo sotto i riflettori. Questi otto anni
ci hanno dato molte soddisfazioni, ma anche qualche delusione. Daltra parte sappiamo che non facile accontentare
tutti, ma abbiamo fatto del nostro meglio, mettendoci tutta la nostra buona volont. A questo punto giusto cedere il
posto ad una nuova squadra. Qualcuno di noi rimarr nel direttivo, altri usciranno pur assicurando il sostegno necessario per continuare a far funzionare la macchina dellassociazione.
Una squadra da rinnovare per continuare a crescere.
Entro il 22 gennaio lAuser regionale ci chiede di comunicare i nuovi componenti del rinnovato direttivo e, per rispettare questa scadenza, chiediamo alla gente di buona volont di farsi avanti, di mettersi in gioco a favore della collettivit e di quanti hanno pi bisogno.
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA AUSER
ORE 15,00 - CASA DELLE ASSOCIAZIONI QUERO
Diventa socio Auser
Con lAuser festeggiati i nati di Novembre
(M.M.) Due per uno, anzi tre! Tanti sono stati i motivi della riunione dei soci Auser del 6 novembre scorso nella casa
delle associazioni di Quero. Loccasione del pranzo servita per gustare lottimo baccal preparato con la consueta
bravura dal gruppo di volontarie del sodalizio (e uno), poi per festeggiare i compleanni dei soci nati in novembre e che
troviamo ben rappresentati in foto (e due), infine per raccogliere fondi, con la tombolata finale, a sostegno del volontario Amerigo Schievenin, costretto ad affrontare rilevanti spese per una causa derivata da unattivit di volontariato segnata da infausta sorte (e tre!). Decisamente densa di contenuti, dunque, questa iniziativa del Circolo al Caminetto,
felicemente portata a termine da volontari e volontarie dellassociazione, che come ogni volta riescono a far sembrare
semplice e naturale il tanto impegno, tempo e fatiche dedicate alla organizzazione di questo tipo di incontri. Una settantina gli iscritti che hanno aderito allinvito del Circolo, tutti soddisfatti per aver passato alcune ore in serena compagnia. In foto, da sinistra: Anita Barp, Giuseppe Rech, Agnese Dalla Piazza, Vittorio Fioravanti, Vanna Mazzocco, la
bimba la nipote di Giuliana Sagradin, Zelinda Schievenin.
Prossimo appuntamento 19 dicembre!
La festa per gli auguri di Natale
con compleanni dei nati nel mese
di Antonio Mondin
Vi segnalo un intervento di Roberto Bin, professore ordinario di Diritto costituzionale presso lUniversit degli
studi di Ferrara. E unoccasione per comprendere in modo semplice, ma dettagliato, le ragioni tecniche del
Si al referendum.
() Tra le tante cose sbagliate che dicono i critici della riforma ve n' una che semplicemente falsa: che la riforma
renderebbe molto complicato il procedimento legislativo, introdurrebbe una dozzina e forse pi di procedimenti diversi,
rischierebbe di paralizzare il Parlamento in continui conflitti. Ma non affatto cos. Anzi, proprio l'opposto. Certo, se si
mette a confronto l'esemplare brevit dell'art. 70 della Costituzione vigente (La funzione legislativa esercitata collettivamente dalle due Camere) con i sette lunghi commi del nuovo testo, pu sorgere l'impressione che le cose si complichino troppo. S, si complica il testo della Costituzione, ma si semplifica la nostra vita. Dietro la concisione dell'attuale art. 70 Cost. si nasconde infatti la causa di almeno due grossi problemi che ci attanagliano. Da un parte, la
imprevedibile durata del procedimento legislativo; dall'altra la grande confusione che regna nel nostro ordinamento giuridico. La riforma costituzionale pone rimedio ad entrambi i mali. Vediamo perch. Attualmente ogni progetto di legge
deve essere approvato dalle due camere nello stesso medesimo testo. La Costituzione non ci dice come possa avvenire questo miracolo: sono i regolamenti parlamentari a cercare di semplificare le cose, impedendo alle Camere di modificare all'infinito il testo della legge e riaprire ogni volta la discussione sull'intero testo. Ciononostante per molte leggi
passano gli anni prima di veder completato il loro cammino. L'importantissimo "collegato agricoltura" presentato dal
Governo Letta nel febbraio 2014 ha chiuso il suo lungo iter nel luglio 2016, solo perch il Senato ha deciso di non introdurvi pi alcuna modifica, che avrebbe nuovamente portato la legge all'approvazione della Camera: una decisione
giudiziosa, anche se, dopo due anni mezzo di rimpalli, alcune norme non erano pi adeguate e forse sarebbe stato
meglio aggiornarle. Nel marzo 2014 il Senato ha approvato la legge per l'introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano: la Camera lo ha licenziato con modifiche nell'aprile dell'anno dopo e attualmente la legge di nuovo
all'esame del Senato; se decide qualche modifica il testo dovr ritornare alla Camera, e non si sa quando potr diventare legge. Nel gennaio 2014 il Senato aveva approvato una proposta di legge sulla demolizione degli edifici abusivi.
Nel maggio 2016 la Camera la ha approvata a sua volta con modifiche. Ora il progetto giace al Senato in attesa di un
nuovo esame. Quando potr essere approvato? Non si sa, il Senato deve ancora iniziare ad occuparsene se modifica anche solo una virgola, ci dovr essere un nuovo esame della Camera. Potremmo continuare all'infinito con gli
esempi. Il problema per non solo la lunghezza dei tempi, anche se reale il rischio che le leggi nascano gi vecchie,
ormai superate dai tempi richiesti per la loro approvazione. Ma c' un rischio ancora maggiore: che nei vari passaggi
tra le commissioni e l'aula e tra un ramo e l'altro del Parlamento ogni piccolo e vergognoso interesse corporativo possa
infiltrarsi e chiedere anzi pretendere, se pu ricattare con i voti che controlla di vedere infilata nella legge la normina che interessa. In partenza la legge pu essere ispirata dal pi nobile degli interessi generali, ma il testo che taglia il
nastro d'arrivo pu rivelarsi invece come una collezione immonda di favori e riconoscimenti per interessi inconfessabili.
Spesso il Governo deve cedere ai ricatti di minoranze assetate di deroghe o privilegi per portare a casa almeno qualche risultato. Il bicameralismo perfetto non affatto un sistema che garantisca seriet e controllo, come affermano
senza arrossire i critici della riforma, ma tutto all'opposto, pu trasformarsi nel regno delle manovre sottocoperta e degli
assalti alla diligenza. Semplificare il procedimento legislativo significa dunque anche moralizzare la vita pubblica e rendere pi riconoscibili le responsabilit di chi approva le leggi. E concorre a risolvere anche l'altro problema, quello della
confusione che domina il nostro ordinamento legislativo. Anche qui qualche esempio pu servire a chiarire il problema.
Nel 2006 il Parlamento, convertendo in legge il decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino, pens bene di infilarci anche
alcune norme sulle sanzioni penali per reprimere l'uso delle droghe (la famigerata legge "Fini-Giovanardi"). Qualche
anno dopo, con la legge finanziaria per il 2010 (che, come dice la parola stessa, dovrebbe contenere esclusivamente
norme finanziarie), si introdussero modifiche radicali alla composizione dei consigli e delle giunte comunali e si soppressero i consorzi tra i comuni, nascondendole in alcuni commi di un testo di per s illeggibile (i commi 184 e 185
dell'art.2). Pochi mesi dopo, con il ben noto "decreto salva-Italia" si provvide (nei commi dal 14 al 20 bis dell'art. 23,
giusto per aumentare la chiarezza) a stravolgere l'assetto di governo delle Province, eliminando l'elezione diretta dei
loro organi. Sono tutte misure rilevantissime, nascoste nelle pieghe di atti normativi complessi e dedicati ad argomenti
diversissimi: sono state perci dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale proprio per l'eterogeneit della disciplina,
facendo cos cadere tutti gli atti compiuti durante la loro vigenza. Ma come possibile che si legiferi cos? Proprio grazie alla tanto lodata chiarezza e brevit dell'art. 70 Cost. Attualmente in Italia le leggi sono tutte eguali. Non che non ci
siano tanti procedimenti diversi, sia ben chiaro. Coloro che incolpano la riforma di voler introdurre chiss quanti differenti procedimenti legislativi ignorano (o fanno finta) che gi oggi sono molte le varianti di procedura. Alcune leggi possono essere approvate solo in assemblea e non in commissione; per alcune sono richieste maggioranze particolari;
per altre ci vuole uniniziativa del Governo preceduta da accordi o intese o addirittura la consultazione delle popolazioni
interessate. Ma non per questo che il nostro ordinamento cos complicato e confuso. I problemi nascono dal fatto
che le leggi "normali" possono avere qualsiasi contenuto, senza alcuna limitazione. Cos capita che si ficchino norme
penali per l'uso di stupefacenti in leggi che finanziano gli impianti sportivi o si inseriscano tra una miriade norme incomprensibili ("il comma x della legge y cos modificato") importanti riforme degli assetti istituzionali. Se passa la riforma costituzionale tutto questo non sar pi possibile, perch almeno nelle materie pi delicate viene portato un po'
di ordine. La riforma introduce infatti due diversi procedimenti legislativi: non la dozzina di procedimenti di cui cianciano
i critici, ma solo due (di cui uno con due varianti minime). Il primo procedimento riguarda le c.d. leggi bicamerali: sono
le leggi che devono essere approvate da entrambe le Camere (ossia con il procedimento che oggi si applica a tutte le
leggi). Queste leggi in tutto quattordici - sono specificamente individuate dall'art. 70, che le chiama per nome e cognome: ecco perch cos lungo, perch precisissimo nell'individuarle, in modo da non creare ambiguit e conflitti
interpretativi. Sono tutte leggi "di sistema" che vengono approvate o cambiate molto raramente (leggi costituzionali,
leggi su minoranze linguistiche e referendum, leggi su organi e funzioni fondamentali degli enti locali, leggi sulla partecipazione e attuazione politiche dellUE, leggi sullelezione dei senatori, leggi che disciplinano lintervento sostitutivo del
Governo nei confronti di Regioni e enti locali, leggi che disciplinano i principi del sistema elettorale regionale). La co-
sa pi importante che queste leggi potranno essere modificate solo seguendo la stessa procedura bicamerale: sono
cio leggi "tipiche". Non potr pi avvenire che nelle pieghe della legge finanziaria o di qualche decreto legge si cambino per esempio gli organi di governo o il sistema elettorale dei Comuni. Cos come grazie ad un'altra novit della riforma non si potranno pi seppellire in un decreto legge norme come quelle ricordate in precedenza. Il secondo
procedimento si svolge invece tutto nella sola Camera dei deputati. Tutte le leggi approvate dalla Camera, per, devono essere trasmesse al Senato, che pu scegliere quelle su cui intende approfondire l'esame. Il Senato non pu per
paralizzare la Camera, perch ha trenta giorni di tempo per svolgere le sue valutazioni. Se queste si traducono in proposte di modificare il testo di legge, la Camera pu anche riapprovare il testo della legge senza accoglierle (le varianti
di cui accennavo in precedenza riguardano questi aspetti, modificando i tempi o rafforzando il ruolo del Senato in relazione ad alcune specifiche leggi). Come si vede non c' alcuna confusione, nessuna caotica moltiplicazione dei procedimenti, nessun rischio di conflitto tra le Camere. Solo le 14 leggi bicamerali devono avere il consenso del Senato, ma
il Senato esamina tutte le leggi approvate dalla Camera. Non pu impedirne l'approvazione, ma la funzione legislativa
del Senato non per questo sminuita, come i critici (un po' contraddittoriamente) sostengono: sta nella sua capacit di
funzionare a dovere e nella sua autorevolezza politica far s che il suo parere pesi nelle decisioni del Governo e della
Camera. A chi, approvando una legge, conviene inimicarsi l'organo che rappresenta i soggetti (Regioni e Comuni) che
quella legge dovranno applicare? Regioni e Comuni possono in questo modo esprimere al Governo e alla Camera le
loro perplessit prima che la legge completi il suo percorso; mentre oggi l'unico strumento che hanno quello di opporsi dopo, quando la legge gi in vigore, impugnandola davanti alla Corte costituzionale. La riforma del Senato produrr i suoi effetti benefici proprio nella riduzione dell'enorme contenzioso che ha da sempre caratterizzato i rapporti tra
il centro e la periferia. Naturalmente si sarebbe potuto fare di pi. Tale lo stato del nostro ordinamento legislativo che
per risanarlo la riforma costituzionale approvata dal Parlamento certo non basta. Ma un inizio, apre porte che dovranno poi essere allargate e consolidate dalle norme che attueranno la riforma. Si tratta di modifiche al testo della Costituzione, non ci si pu aspettare che esse dettino tutte le regole che faranno funzionare i meccanismi istituzionali. Gi
cos si dice la riforma troppo lunga e cambia in troppi punti il testo della Costituzione. Cambia quello che necessario cambiare per aprire la strada all'evoluzione futura. Forse poteva cambiare ancora di pi e meglio, ma le leggi
di riforma non le fanno i saggi, gli esperti o i costituzionalisti, le fa il Parlamento. Possiamo dire che poteva lavorare
meglio? Si, senz'altro, ma questo riuscito ad approvare per introdurre tutte le modifiche necessarie per favorire una
svolta che da decenni si attendeva. Qualcuno dice: ma se volevamo un procedimento legislativo pi snello, non era pi
semplice sopprimere il Senato? La risposta che sicuramente sarebbe stata una soluzione pi semplice (salvo persuadere i senatori che la riforma dovevano votarla!), ma non altrettanto utile. L'Italia non solo l'unico Paese nel mondo occidentale a conservare un bicameralismo perfettamente paritario, ma anche l'unico Stato regionale o federale a
non prevedere che nel procedimento di formazione delle leggi nazionali partecipino a pieno titolo i rappresentanti dei
governi locali. Spetter a loro applicare quelle leggi: saggio che il centro (il Parlamento) faccia leggi che Regioni e
Comuni dovranno applicare, ma non si preoccupi affatto di sapere in anticipo se applicarle risulter effettivamente possibile, se i costi sono correttamente stimati, se i tempi sono congrui e le procedure fattibili? Sinora stato cos, ma
una follia che costa moltissimo a tutti noi e spiega perch in Italia si assista a un contenzioso record tra Regioni e Stato.
Lo Stato vara leggi imponendo unilateralmente obblighi, vincoli, adempimenti burocratici agli enti periferici; e questi
reagiscono contestando la violazione delle loro attribuzioni o lasciando le leggi inapplicate. Tutto ci crea unenorme
incertezza normativa, di cui noi tutti, comuni cittadini, soffriamo. Se una Regione impugna la legge dello Stato (o viceversa), la legge resta comunque in vigore sino alla sentenza della Corte costituzionale, che non sar pronunciata prima
di un anno di distanza. Se la Corte accoglie il ricorso e annulla la legge, gli effetti prodotti nel periodo di vigenza devono essere in qualche modo cancellati. La mancata partecipazione delle Regioni e dei Comuni alla formazione delle
leggi dello Stato, che essi dovranno applicare, ha quindi conseguenze nefaste, un prezzo che non ci possiamo pi
permettere. Se passa la riforma costituzionale molto ci sar da fare. Bisogner studiare a fondo come conciliare l'impegno che i consiglieri regionali e i sindaci eletti in Senato dovranno dedicare all'esame delle leggi nazionali con l'impegno che loro dovranno comunque destinare allo svolgimento delle loro mansioni in Regione e in Comune. Bisogner
perci progettare un Senato agile e moderno, capace di decidere con grande rapidit. Bisogner capire come conciliare la collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni nella fase di approvazione delle leggi con la necessaria collaborazione
tra essi sul piano dell'amministrazione. Molto si dovr fare, di sicuro: ma questo il futuro a cui la riforma apre la strada
consentendoci di lasciare finalmente alle spalle i difetti e le conseguenze negative del procedimento legislativo che abbiamo ereditato dal passato.
(Perch S. Le ragioni della riforma costituzionale, Laterza 2016, 21 ss)
Servizio civile per anziani
La Regione del Veneto ha approvato il riparto dei fondi alle amministrazioni locali che hanno
presentato progetti in materia di servizio civile degli anziani. Sono pervenute 183 istanze tutte
ammissibili a finanziamento. Fra queste anche la richiesta per il progetto predisposto dal
Comune di Quero Vas.
Servizio civile anziani anno 2016 progetti finanziati
Con Universit 3 et al museo di Campo
di Settimo Rizzotto
Nuova uscita dell'universit della terza, questa volta al vicino museo di Campo di Alano di Piave, suscitando molto inte-
resse e stupore per i corsisti che hanno ascoltato le spiegazioni dei volontari, che portano avanti con grande impegno
questo luogo di memorie per il nostro territorio, e poi ammirato tutti i reperti, le vecchie fotografie e documenti della
prima guerra mondiale. Un luogo che merita sicuramente una maggior valorizzazione e un'ulteriore visita di tutti noi.
L'associazione Volontari Antincendio Boschivo e
Ore 11,00 Saluto delle Autorit presenti. A seguire rinfresco offerto dall'Associazione;
L'intera manifestazione, causa la temporanea chiusura della strada che conduce alla grotta,
verr celebrata presso la chiesa di Schievenin.
L'associazione declina ogni responsabilit
per danni a persone, animali e cose durante lo svolgimento della manifestazione.
Iniziati i nuovi lavori nel Parco del Piave
La 22a edizione della Sagra della Zucca, organizzata magistralmente dalla Proloco di Caorera, stata un grande
successo con migliaia di persone che hanno raggiunto la piccola frazione del comune di Quero Vas per degustare i
piatti tipici rigorosamente a base di zucca! I grandi risultati ottenuti in tutti questi anni spiega il presidente Walter
Zanella sono arrivati grazie al lavoro di tanti volontari ed al supporto dell'amministrazione comunale. In questi giorni
sono iniziati i lavori di rinnovamento del
parco, che porteranno tante migliorie e
un nuovo sviluppo di tutta l'area gestita
dalla Proloco! Il progetto, racconta il
consigliere Giusto Vergerio, stato
concepito ancora 15 anni fa con
l'amministrazione del Comune di Vas,
Biasiotto,
Zanolla e Corr. Si trattava di un'opera
ambiziosa e lungimirante, che grazie ai
vari contributi ottenuti nel tempo, sta
diventando realt. I lavori sono stati fatti
in varie fasi: la prima, mediante la legge
Orsini, stata l'acquisto della zona
demaniale dove si trovano cucine ad
area mensa. Lo scorso anno, con i
contributi del GAL, stato realizzato un
punto informativo con annessi servizi
pubblici ed ora sono iniziati i lavori che
rimetteranno a nuovo l'intera area
antistante il Piave a Caorera. Le novit
pi importanti prosegue Vergerio
riguardano la sistemazione del parco giochi esistente, la bonifica e il ripristino degli attuali parcheggi, la realizzazione di
un'area picnic con tanto di barbecue e la creazione di un campo da beach-volley, mentre in futuro speriamo di riuscire
a ripristinare il campo da calcio. Per quanto riguarda l'area ricreativa dove viene montato il tendone della Proloco, sar
rifatta la platea calpestabile. Tutto questo sar realizzato grazie ai 360 mila euro arrivati dal Fondo Brancher,
ennesimo contributo che la brillante amministrazione di Quero Vas riuscita a far pervenire nel proprio territorio. A
progetto ultimato spiega il presidente Zanella il parco sar dotato di un impianto di illuminazione rinnovato e a basso
impatto energetico, rendendo suggestiva e pi sicura tutta l'area anche di notte. previsto anche un sistema di video
sorveglianza per scoraggiare i malintenzionati che gi in passato hanno rubato attrezzature e cibo dalla cucina. Ci sar
anche un museo a cielo aperto, vicino alla zona dei barbecue, caratterizzato da
opere artistiche che ripercorreranno la storia di questo posto. Il consigliere Giusto
Vergerio ribadisce la piena sintonia tra l'associazione e l'amministrazione,
sottolineando il basso impatto ambientale dell'opera: lavoriamo tutti per costruire
qualcosa di unico che possa attirare tante persone. Recenti studi hanno dimostrato
che il solo "turismo ciclistico" porta nelle nostre zone circa 30.000 persone all'anno
(in particolare tedeschi ed austriaci), solo che queste seguono i percorsi attrezzati
che portano nel bassanese. Il nostro obiettivo di realizzare strutture che portino
maggiore afflusso di ciclo-turisti nelle nostre terre, partendo dalla ciclabile BuscheVas che coinvolger anche la parte relativa al parco di Caorera che grazie alla
Sagra della Zucca sta ricevendo attestati di ammirazione ben oltre i confini
regionali. A conclusione ci sono i ringraziamenti del presidente Zanella a tutti i
volontari della Proloco, veri artefici del grande successo delle manifestazioni
realizzate dall'ente.
Un piccolo aiuto per chi, non sempre, pu fare da s.
E' iniziato a novembre un nuovo anno di SOS Compiti, uniniziativa
promossa dall'Unione Sette Ville - Biblioteche di Alano, Quero e Vas per
sostenere i bambini e i ragazzi che hanno bisogno di un po' di aiuto
nello svolgimento dei compiti, per preparare le interrogazioni,
conquistarsi un po' pi di autonomina nello studio. E' un'iniziativa
realizzata grazie alla presenza nelle Biblioteche di Alano di Piave,
Quero e Vas dei nuovi volontari del Servizio Civile Nazionale: Arianna,
Chiara, Gabriele e Valentina.
L'attivit dedicata ai bambini e ai ragazzi che frequentano la scuola
primaria e secondaria di primo grado che vengono seguiti dai volontari
in biblioteca nel pomeriggio. SOS Compiti proseguir per tutto l'anno
Info: Biblioteca di Alano di Piave tel 0439 778718
luned 15.00- 18.00, mercoled 9.00-12.30 e 15.00-18.00, venerd 15.00-18.30
Biblioteca di Quero tel.0439 787097
marted 9.30-12.30 e 16.00-19.00, gioved 14.30-18.30, sabato 10.30-12.30
Biblioteca di Vas tel.0439 780270
luned 16.00-18.30, mercoled 16.00-18.00, sabato 9.00-10.30
a cura Gruppo Alpini Monte Cornella
Domenica 6 novembre pioggia in abbondanza, ma fa lo stesso, in municipio a Quero Vas stata celebrata la
giornata dellunit dItalia e delle Forze Armate.
Sala consigliare gremita con in prima fila alcuni alunni della scuola primaria e le rappresentanze delle varie
Associazioni dArma dei due Comuni; non poteva mancare la banda municipale di Alano a scandire con gli inni levento
con il saluto dallAssessore di Quero Vas Alberto Coppe e il discorso del Sindaco di Alano di Piave sig. ra Prof.
Serenella Bogana. La Santa Messa, in chiesa arcipretale, celebrata da Don Alessio, un piccolo rinfresco offerto dal
locale gruppo Alpini hanno concluso questa significativa e doverosa ricorrenza, anche se bagnata dalla insistente
Beati i zughi de na olta
di Claudio Spadetto
Chi giovanotto come me, di una certa et, si ricorder sicuramente di quando era ragazzino e andava su per il bosco con
altri amici "la famosa banda"a giocare alla guerra, agli indiani o ai cow boy con la fionda "tirasas", oppure con un fucile fatto con una tavola sagomata o con un "baston", poi magari stanchi di rincorrersi e di litigare perch: "Te o spar prima
m! ...no son stat m", si cambiava gioco e si giocava a pallone e cos "tutti drio al balon" e delle volte arrivava anche qualche bella "scarponata" alle caviglie ma andava bene cos, tanto anche se perdevi c'era sempre domani per la rivincita. Oggi non pi cos: ci sono i videogame; io personalmente non ho niente contro questi giochi basterebbe per che oltre al
divertimento insegnassero anche un po di cultura e rispetto per il prossimo, che i ragazzi e la gente che ci gioca, alla fine
del gioco, abbiano almeno imparato, che due pi due fa quattro, o che sul monte Grappa cento anni fa c' stata una tremenda battaglia e tantissimi giovani poco pi grandi di loro sono morti, sono morti anche per loro e cos pure tutti i loro
sogni che avevano. In questi giorni uscito un videogame che ha fatto esplodere tantissime polemiche, pro e contro, il
gioco si chiama Battlefield1 ambientato sulla prima guerra mondiale. Niente di strano fino a qua, se non che tra le tante
missioni che deve compiere il giocatore con la consolle c' ne una anche sul Monte Grappa dove si spara con mitragliatrici, lanciafiamme, armi chimiche, assalti all'arma bianca e duelli aerei ecc... ecc... con sangue a fiumi dappertutto. C' da
chiedersi ma chi ha ambientato questo gioco sapeva il significato del Monte Grappa per tutto il territorio Veneto? lo sapeva
che il Monte Grappa monte Sacro alla Patria? Io dico che come ambientare un videogame con sparatorie e massacri
dentro ad una chiesa o a un cimitero. Lass sono morti e sepolti migliaia di giovani soldati da entrambe la parti e provenienti da diverse nazioni, questa ambientazione a mio avviso mancanza di rispetto a quei poveri giovani che sono morti
lass ma anche ai vivi che li ricordano.
Tornando all'introduzione, anche noi da giovanissimi abbiamo giocato alla guerra e cos a volte magari scivolando gi per
un pendio o inciampando da qualche parte vedevamo del sangue, dovuto alle tante sbucciature sulle ginocchia o sui gomiti per all' arrivo a casa, si stava zitti per non essere sgridati o messi in castigo dai nostri genitori, questi erano i nostri divertimenti. Purtroppo, secondo me quest'epoca ha preso una direzione sbagliata.
La banda cittadina di Alano di Piave
I coscritti del 1933 di Alano di Piave per averci concesso la loro donazione. Auspica che anche
altri soggetti seguano il loro esempio nell'aiutare la nostra realt musicale per l'impegno con il
quale si presta a rallegrare eventi sul territorio comunale e l'insegnamento di uno strumento ai giovanissimi allievi della
Con sentita riconoscenza, il Presidente: Roberto Forcellini
Ricordato il 4 novembre 1918
Nonostante la forte pioggia, che ha impedito che la cerimonia si svolgesse - come
da programma - nella piazza di Quero, nel
Basso Feltrino stata ugualmente ricordata la data del 4 novembre 1918, che
segn la fine del primo conflitto mondiale,
4 novembre che anche la Festa delle Forze Armate e dellUnit d'Italia, dato che, con la vittoria nel conflitto 19151918, il nostro Paese complet lunit nazionale con lannessione di Trento e Trieste. La commemorazione - promossa dai Comuni di Alano e di Quero Vas in collaborazione con le associazioni combattentistiche e darma locali - ha
avuto luogo pertanto a Quero allinterno del municipio, con la presenza anche della Banda Cittadina di Alano, ed
stata preceduta dalla deposizione di corone dalloro nei vari monumenti della zona con lintento di non dimenticare il
sacrificio dei nostri caduti civili e militari di tutte le guerre. Nel monumento ai Caduti di Fener (nella foto a destra), dove sono ricordati tutti i caduti e i dispersi della frazione nel corso della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), della
Campagna dAfrica (1935-1936) e della Seconda Guerra Mondiale (1940-1945), le due targhe in marmo (nelle altre
foto) sono state ripulite per loccasione da Francesco e Giuseppe Cosenza, feneresi acquisiti, mentre presso il cimitero di Fener, nella cappella che ospita i Morti per la Patria della frazione, il Comune di Alano ha provveduto - su sollecitazione di Marcello Meneghin - a intervenire sul tetto che perdeva. Due interventi che, in tema di 4 novembre, ci
sembrava giusto sottolineare.
Cartoline di Fener
Sempre Elsa Zavarise Tod, ora residente in Canada ma che per qualche
anno ha abitato a Fener (il nonno era il proprietario del mulino che si trovava, ai Faveri, di fronte alla chiesetta di Santa Cecilia), ci ha fornito
queste altre quattro cartoline che ritraggono il paese di Fener comera
allincirca cinquantanni fa. Sul retro delle cartoline, la frazione veniva definita, di volta in volta, soggiorno ideale e stazione climatica: decisamente altri tempi!
Gruppo alpini Monte Cornella
Sasso dopo sasso, sabato dopo sabato, il muro crollato presso la casetta del Cornella stato
ricostruito dai bravi volontari alpini. Cos come pure un tratto degli scalini ormai sconnessi del
prato sottostante. Pomeriggi di molti sabati passati al lavoro per alcuni iscritti del gruppo che
si erano prefissati di portare a termine il lavoro prima del sopraggiungere dellinverno.
Matriciana pro-terremotati: com andata?
a cura della Pro Loco di Alano di Piave
Bilancio positivo per la giornata di solidariet a favore dei terremotati del centro Italia. Con 2.720,00 euro raccolti, gli
organizzatori si possono ritenere soddisfatti. Certo, tale cifra pu essere una piccola parte di quanto necessario alle
popolazioni colpite dal terremoto, ma senzaltro un contributo che andr a sommarsi ad altre iniziative di solidariet.
Il valore delliniziativa, inoltre, non stato soltanto economico, ma anche di collaborazione ben riuscita tra le associazioni di Alano di Piave, anche con il coinvolgimento di soggetti privati.
Si ringrazia in proposito: Il ristorante-pizzeria Al Molin, promotore dell'iniziativa, e le associazioni coinvolte: Proloco
Alano di Piave, Alpini, Libero Pensiero, banda comunale, Comitato Noialtri a San Vetor, Schola Cantorum, Coltivatori
Alano, GS Alano.
Un grazie particolare va ai 162 partecipanti al pranzo, ai 10 che non potendo partecipare hanno voluto lo stesso versare la quota e a tutti quelli che sono passati per la castagnata.
Con tutto l'incasso della giornata, assieme al contributo raccolto durante il giro delle fontane (1.300,00 euro), nel quale
sono stati destinati 1 euro per ogni iscrizione, stata raggiunta la cifra totale di 4.020,00 euro, che verranno inviati ad
Amatrice ed Arquata del Tronto.
Il passaggio della corsa rosa previsto sabato 27 maggio 2017
Il 100 Giro dItalia transita
attraverso il Basso Feltrino
A tre anni di distanza, il Giro ciclistico dItalia transita ancora una volta per il Basso Feltrino. Sabato 27 maggio 2017,
ledizione del Centenario della corsa rosa - giungendo da
Valdobbiadene e dirigendosi a Feltre - toccher Fener, Quero
centro, Carpen e Santa Maria nel corso della 20a tappa di 190
km che da Pordenone porta ad Asiago. Questa la descrizione, tratta dal sito ufficiale: Tappa molto lunga con lunghe salite. Dopo una prima parte attraverso le colline trevigiane del
Prosecco si arriva a Feltre dove (a Caupo) si attacca il versante nord del Monte Grappa. Si tratta di 24 km di salita con
lunghi tratti al 7-8% intervallati da brevi falsopiani o piccole
discese. Lunghissima discesa fino a Romano dEzzelino e 10
km di pianura per attaccare la salita di Foza, 14 km al 7.1%.
Ultimi 10 km vallonati fino allarrivo in Asiago. Il Giro dItalia
del Centenario parte da Alghero il 5 maggio e finisce a Milano il 28 maggio. In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficolt, 5 di alta difficolt e 2 a cronometro (di 67,2 km totali), compresa quella che chiuder il Giro, dallAutodromo
di Monza al Duomo di Milano. Lo Stelvio sar la Cima Coppi.
Referendum costituzionale, argomenti demenziali
a favore del No? E io quasi quasi voto S!
Di motivi validi per votare No al referendum costituzionale del 4 dicembre ce ne sono parecchi
(cos come molti ce ne sono per votare S), ma
le argomentazioni del Comitato Famiglie per il
No al Referendum (quelli del Family Day,
tanto per capirci) hanno un che di demenziale:
qualcuno, se ci riesce, mi spieghi il nesso tra il
superamento del bicameralismo paritario e
lutero in affitto... A me sembrano argomentazioni talmente strampalate di fronte alle quali,
quasi quasi, vien voglia di votare S... Ma non
sarebbe molto pi serio limitarsi al merito delle
questioni (e votare S o No di conseguenza),
invece di continuare a sproloquiare accecati
dalla rabbia per la approvazione della (blanda)
legge sulle unioni civili al grido di Renzi, ci ricorderemo? Approvazione della legge sulle
unioni civili che - lo abbiamo appreso dai microfoni di Radio Maria - foraggiata tra laltro con
soldi pubblici, oltre 2 milioni di euro negli ultimi
tre anni - stata la causa scatenante del recente terremoto definito un castigo di Dio. Vien da dire che c una grettezza, nei bigotti, una piccolezza di sguardo, che
spaventa pi del loro fanatismo: esistesse il loro Dio, a loro che riserverebbe le sue pene. Cos come sarebbe serio tornando al referendum - evitare di delineare scenari apocalittici o evocare la fine del mondo in caso di vittoria del S o del
No. Sono pronto a scommettere che per il nostro Paese cambier poco o nulla: se vincesse il No, lItalia non sprofonderebbe nel baratro e una (necessaria) riforma costituzionale sarebbe sempre possibile in futuro; se vincesse il S, non ci
sarebbe alcuna deriva autoritaria.
P.S. Invito i lettori a soffermarsi in particolare sul punto 8, che un capolavoro: se vince il S - prevedono gli estensori
del manifesto che pubblichiamo in questa pagina - avremolomofobia! In quanto a demenziale, credo che nemmeno
limmenso Roberto Freak Antoni sarebbe riuscito ad arrivare a tanto...
La vicenda giudiziaria di Amerigo Schievenin:
la rettifica della persona vittima dellincidente
In relazione allarticolo Partita la causa contro Schievenin pubblicato il 15 ottobre 2016 sul Corriere delle Alpi (e ripreso
dal Tornado nella rassegna stampa del numero scorso), la signora che nellagosto 1997 durante una manifestazione a
Schievenin sub la frattura della gamba a seguito del cedimento di un cancello - e che tuttora risiede a Quero - ci ha
chiesto di rettificare alcune inesattezze, sottolineando quanto segue:
1) dichiara - contrariamente a quanto riportato dal Corriere delle Alpi in relazione ad Amerigo Schievenin costretto
a pagare un risarcimento alla persona infortunata - di non aver ricevuto alcuna somma direttamente da
Amerigo (come si continua invece a dire da anni), ma solo quanto dovuto, e direttamente dallassicurazione e
dallInps (dato che per circa un anno - a seguito dellincidente - stata costretta a rimanere a casa dal lavoro, in
convalescenza, con evidenti danni economici);
2) dichiara inoltre di non avere nulla contro Amerigo, anzi di auspicare che la sua lunga vicenda giudiziaria si
concluda positivamente.
Questo anche per stemperare un ingiustificato clima di ostilit nei suoi confronti che la signora percepisce nella vita di tutti
Per la donazione del defibrillatore
un grazie alla Famiglia Bellunese di Lugano
a cura dellassociazione sportiva Amatori Calcio Piave Tegorzo
Nell'attesa di poterlo fare personalmente lassociazione sportiva AMATORI CALCIO
PIAVE TEGORZO ringrazia e saluta, dalle pagine del Tornado, la FAMIGLIA
BELLUNESE LUGANO per la generosa donazione del defibrillatore (apparecchio
obbligatorio da questanno in tutti gli impianti sportivi).
Dal 16 novembre al 4 dicembre
il Memorial Mario Balzan
e l8 dicembre
Ricordiamo di seguito due appuntamenti in programma al Tegorzo. E in corso,
organizzato dallASD Ponte Tegorzo dal 16 novembre al 4 dicembre, il secondo
Memorial Mario Balzan, gara regionale serale di bocce a coppie riservata a giocatori di categoria C-D, tesserati F.I.B.,
sistema P.V.I. Una manifestazione per ricordare lindimenticabile Mario (qui nella foto scattata da Toni Remor), gi
presidente e giocatore della locale societ bocciofila. L8 dicembre, invece, presso il Ristorante Tegorzo si svolger, dalle
ore 12.30 in poi, il tradizionale Pranzo dello Sportivo, aperto a soci e simpatizzanti della Bocciofila Ponte Tegorzo, del
Tennis Club Tegorzo e di altre associazioni locali. Per prenotazioni chiamare lo 0439-779547.
riservato a bambini/e nati/e negli anni 2006 - 2007 - 2008 - 2009 - 2010
VALDOSPORT a VALDOBBIADENE - via Molini
luned, mercoled e venerd dalle ore 17,30 alle ore 19,00
2008-2009-2010 luned e mercoled dalle ore 17,00 alle ore 18,30
SPCALCIO2005 a COVOLO - via Matteotti
2006-2007-2008 marted e gioved dalle ore 18,00 alle ore 19,30
SPCALCIO2005 ad ALANO DI PIAVE - palestra comunale
2009-2010-2011 marted dalle ore 18,00 alle ore 19,00 e venerd dalle ore 17,00 alle ore 18,00
SPCALCIO2005 a ONIGO - palestra comunale
2009-2010-2011 sabato dalle ore 14,15 alle ore 15,30
CORNUDA-CROCETTA1920 a CROCETTA DEL MONTELLO - via Canapificio
marted e venerd dalle ore 17,30 alle ore 19,00
luned e gioved dalle ore 18,00 alle ore 19,30
luned e gioved dalle ore 17,30 alle ore 19,00
venerd dalle ore 16,00 alle ore 17,15
MODALITA DISCRIZIONE: direttamente nel luogo di svolgimento dellattivit, mediante pagamento di una quota associativa variabile in base allet del bambino/a. INIZIO: luned 10 ottobre 2016 - INFO: direttamente nel
luogo di svolgimento dellattivit - NON MANCARE !!!
Dei 130 dipendenti che hanno perso il lavoro, una settantina frequenta corsi e fa colloqui.
Il sindaco Bogana: Vigileremo affinch lo stabile non diventi uno spezzatino
Ferroli, gli operai si reinventano
ALANO DI PIAVE. Ferroli: da un lato sfuma la possibilit di riapertura da parte della stessa azienda del sito produttivo di
Alano di Piave; dallaltra unagenzia per il lavoro pronta a ricollocare circa 70 lavoratori del Basso Feltrino che si sono resi
disponibili a cambiare attivit lavorativa. Uomo-impresa unagenzia del lavoro, autorizzata dal ministero del lavoro, che
svolge attivit di supporto alla ricollocazione professionale di quelle perso ne che in qualche modo sono rimaste tagliate fuori dal mondo produttivo. Questa agenzia si quindi proposta per dare un supporto ai lavoratori Ferroli che attualmente si
trovano in un limbo. Dei 130 operai dellazienda del Basso Feltrino, sono una settantina quelli che si sono iscritti, per provare a trovare un nuovo posto di lavoro con questa agenzia. Questa realt - spiega il sindaco di Alano di Piave Serenella
Bogana - presenter quindi un progetto alla Regione Veneto, che verr sicuramente finanziato, mentre noi, come Unione
Setteville, abbiamo deciso di dare il patrocinio. Metteremo a disposizione degli spazi dove lagenzia potr tenere dei colloqui
sia di gruppo che individuarli per capire quelle che sono le professionalit e le competenze specifiche di queste persone.
Poi, attraverso dei corsi di formazione o la richiesta che proverr dal mercato, cercher di ricollocare queste persone. Uomo-impresa legata e lavora in sinergia con le agenzie interinali, gli enti locali e le sigle sindacali. La situazione dellazienda
difficile. La propriet Ferroli ha infatti deciso che il sito produttivo di Alano di Piave non le interessa pi, per cui sta cercando di vendere il ramo dazienda. Proprio per quanto riguarda lazienda Ferroli, il sindaco Bogana sottolinea che la propriet, pare ormai cosa certa, non aprir pi. In un incontro a Mestre stata molto chiara. Qualche interessamento da parte di
altre ditte sembrava esserci. Pareva ci fossero delle aziende pronte a farsi avanti - conclude la Bogana - ma comunque
non aziende che aprono ex novo, ma attivit che hanno gi il loro personale e che sarebbero interessate solo al sito per trasferirsi. Sar da capire anche se la propriet Ferroli ancora convinta di vendere lo stabile in toto e non a pezzetti.
da Il Gazzettino del 26 ottobre 2016
Il corretto conferimento cresce dello 0,58% rispetto al 2015. Al primo posto Alano di Piave.
Nel Feltrino raccolta differenziata sempre pi virtuosa
FELTRE. Feltrini virtuosi. Aumenta la percentuale della raccolta differenziata: lUnione Montana Feltrina rende noti i dati del
primo semestre 2016 che evidenziano come si sia passati dall80,48% (primo semestre 2015) all81,06%. Lattenzione per ancora alta, per un errato conferimento degli ingombranti. Facendo un confronto coi valori del primo semestre 2015 spiega lUnione Montana - si pu notare che il rifiuto complessivo raccolto aumentato del 3,66%, con un aumento del
secco residuo dell1,16% e dei rifiuti ingombranti +8,67% che sono quella tipologia di rifiuti che finisce per buona parte in discarica o al termovalorizzatore e quindi con maggior impatto sullambiente. Nonostante il valore medio della percentuale di
raccolta differenziata sia in rialzo, questi ultimi dati evidenziano un campanello dallarme: in particolare aumenta la quantit
di ingombranti, infatti si notato che molti cittadini e anche alcune ditte portano il loro rifiuto indifferenziato allecocentro invece di separarlo per tipologia e lo conferiscono nel container degli ingombranti o in quello della plastica. Per questo stata
data indicazione agli operatori di ecocentro di far aprire tutti i sacchi chiusi che vengono conferiti allecocentro. Altro problema labbandono dei rifiuti nel territorio, compreso il lancio dai finestrini. Non abbiamo lesatta percezione della dimensione del fenomeno - prosegue lUnione Montana - ma, guardando lo stato di cunette e bordi a lato strada, si notano sempre
pi spesso oggetti e imballaggi vari abbandonati. Abbandoni che da un lato costituiscono un aumento di costi per i comuni
che devono fare lo spazzamento strade, dallaltro un pericolo per lambiente in quanto finiscono in mezzo a prati, boschi o
nei corsi dacqua. Da ricordare poi che i rifiuti abbandonati possono finire in tombini e caditoie e impedire il normale deflusso
delle acque. Ritornando ai dati, spicca laumento di raccolta differenziata che si registrano per i comuni di Alano di Pave
che passato al porta a porta per 5 frazioni di rifiuto (+1,90%), Sovramonte (+1,50%), Cesiomaggiore (+ 1,44%) e Quero
Vas (+ 1,15%).
da Il Gazzettino del 29 ottobre 2016
Un trionfo per Fil di Ferro della Li Factory, terzo posto per Emozione della Pinoptik
Gli occhiali bassofeltrini premiati a Firenze
QUERO VAS. Un occhiale feltrino sulla sommit del podio al concorso di design Graziella Pagni Eyewear Design Award.
La montatura che si guadagnata la statuetta Fil di Ferro prodotta dalla Li Factory di Quero Vas, azienda del Nord Est,
fondata nel 1989 da Adriano Lio, allora solo diciannovenne. Un prestigioso riconoscimento, quello guadagnato a Firenze
nella storica ed affascinante cornice di Palazzo Borghese nelledizione 2016 della giornata Maestro Ottico. Questa, in soldoni, la missione di Adriano Lio per la sua attivit: Creare occhiali sempre pi unici ed inconfondibili nel design, prestando
particolare attenzione ai dettagli, unitamente alla garanzia di qualit e professionalit che contraddistingue la produzione italiana nel cuore del Veneto. La collezione Fil di Ferro dellazienda del Basso Feltrino caratterizzata da un design assolutamente innovativo, racconta il titolare, facendo notare che non si tratta solo di una pregiata montatura resa ancora pi
speciale dagli accessori, come orecchini, bracciali e borse e dal packaging che le si abbinano, tutti ottenuti da lavorazione
artigianale prodotta in loco, adatta a persone che vogliono distinguersi. Il design della collezione Fil di Ferro si legge nella
descrizione delloggetto vincitore a Firenze, unesplosione di forme, colori e trasparenze originali. Per la sua realizzazione vengono utilizzati i materiali semplici e poveri che la natura offre, il sughero, il ferro e i tessuti grezzi. Al concorso di
design Graziella Pagni Eyewear Design Award, svoltosi lo scorso 16 ottobre, la montatura Fil di Ferro ha dovuto competere con altre 35 collezioni di occhiali da vista e da sole provenienti da altrettante aziende produttive italiane. La giuria della
manifestazione era composta da 64 maestri ottici provenienti da tutta Italia, diplomati durante levento fiorentino giunto alla
24 edizione, ed organizzato dalla rivista L'Ottico in collaborazione con Aio-Associazione professionale italiana ottici ed Eidos Communication. Il riconoscimento ottenuto da Li Factory ancora pi importante se si pensa che Maestro Ottico
lappuntamento in cui lAio consegna agli associati che esercitano la professione da almeno 30, 40 o 50 anni il diploma
donore. Fra le prime 3 collezioni pi votate a Firenze erano ben 2 quelle targate Belluno, visto che il 3 premio andato alla
Pinoptik di Quero Vas , con la collezione Emozione. I vincitori alla rassegna fiorentina testimoniano che la creativit, vitalit
ed innovazione delle aziende bellunesi operanti nel settore degli occhiali non sono seconde a nessuno, e ancora in grado di
accogliere le sfide pi impegnative.
da Il Gazzettino del 2 novembre 2016
Tra questi la vassese locanda Solagna, che ha riconfermato la prestigiosa chiocciola
Osterie dItalia di Slow Food, scelti 14 locali bellunesi
BELLUNO. Il Bellunese, terra di ottime osterie. Sono ben 14 i locali della provincia che Slow Food segnala nella nuova guida Osterie d'Italia 2017, la pubblicazione che da quasi 30 anni punta a scovare i migliori indirizzi in cui trovare la cucina di
tradizione e il cibo buono, pulito e giusto, coprendo tutto lo Stivale in modo capillare. Lattenzione concentrata sui luoghi
popolari, dove le grandi materie prime del territorio sono la base di piatti che guardano a tradizioni antiche e che vengono
proposti a un prezzo accessibile: il conto nella maggior parte dei casi non supera i 35 euro. Luoghi fatti innanzitutto di persone e di storie, come sanno i clienti che abitualmente frequentano le osterie bellunesi promosse da Slow Food. Ecco quali
sono, partendo dalle Dolomiti per arrivare nel Feltrino. In Comelico, pi precisamente a Padola, c lagrituturismo Moi, che
offre piatti preparati con le verdure e le carni dellazienda di famiglia, mentre nel cuore di Lozzo segnalato il piccolo e accogliente La Favorita. A Vodo di Cadore c Il Capriolino, ospitato nella stessa antica casa sede dello stellato Al Capriolo:
rispetto al fratello maggiore propone una cucina pi semplice e orientata alla tradizione . Poco distante si incontra il Cianzia, che serve piatti gustosi in un ambiente caratteristico, cos come il Tabi, locale di Feder, pittoresca frazione di Falcade.
Scendendo verso la Valbelluna ecco il ristorante Alle Codole, storica insegna da sempre condotta dalla famiglia Tibolla, dove si punta tanto sullalta cucina, quanto sulle ricette tramandate di generazione in generazione. E quindi i ristoranti Alla
Stanga (sulla statale Agordina) e Alla Certosa, a Mis di Sospirolo, altri sicuri punti di riferimento per la cucina bellunese verace. Nel capoluogo il consiglio cade ancora una volta sul Degusto, locale di Sagrogna noto anche per la sua ricca cantina.
In Alpago, per gustare la carne dagnello (ma non solo) vengono caldeggiati losteria San Martino (a San Martino di Chies) e
il rifugio Carota (in Comune di Pieve), entrambi locali dalla solida gestione famigliare. In Valmorel brilla sempre la proposta
de Al Peden, mentre nel Feltrino si distinguono lagriturismo San Siro (a Seren del Grappa) e la locanda Solagna (a Vas).
Queste ultime due insegne, insieme al ristorante Alle Codole, si sono anche viste riconfermare la prestigiosa chiocciola,
ovvero il riconoscimento dato alle cucine in totale sintonia con i principi di Slow Food, come la valorizzazione della biodiversit, dei prodotti e della cultura locale.
da Il Gazzettino del 4 novembre 2016
Il mandato assegnato alla 52enne querese dal vescovo Marangoni
Emanuela Mondin missionaria laica
QUERO VAS. Oggi alle 15 nella chiesa dei Salesiani a Belluno la querese Emanuela Mondin ricever ufficialmente dal vescovo di Belluno Feltre, monsignor Renato Marangoni, il mandato missionario. Manuela il 23 novembre partir per Guadalajara in Messico dove svolger in qualit di Iaica fidei donum la sua opera di volontariato presso una struttura che accoglie
trentotto bambini (otto dei quali neonati) abbandonati o abusati. La 52enne querese ha maturato questa sua decisione dopo
anni di volontariato dedicato allassistenza di tossicodipendenti, di persone con disturbi fisici e psichici, bambini e anziani.
Per oltre 4 anni ha lavorato in qualit di educatrice e animatrice anche presso la casa di riposo di Quero. Nel 2011 ha vissuto una sua prima esperienza in una missione in Per che gli servita per maturare questa sua definitiva decisione.
Lassessore comunale Alberto Coppe nel complimentarsi con la neo missionaria ne esalta le sue qualit per la forte dedizione dimostrata nei confronti dei bisognosi. Mi sento di dire - conclude Coppe - che una persona come Emanuela dove
andr potr portare solo dei bene.
da Il Gazzettino del 6 novembre 2016
Blitz notturno in via Redusio: spaccata la porta, rubate le montature pronte per la consegna.
Torna lincubo per le aziende della zona industriale di Quero.
Ladri di occhiali: Bensol razziata
QUERO VAS. I ladri tornano a colpire nella zona industriale di Quero: sono entrati in azione alla Bensol, lazienda di occhiali
di via Redusio 7. I malviventi hanno agito a colpo sicuro: sapevano forse che cera un grosso quantitativo di occhiali pronti
per la consegna. Cos intorno alle 23 di venerd, praticamente indisturbati e in barba allallarme che scattato, hanno mandato, in frantumi la porta dingresso: hanno caricato la merce e sono fuggiti. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri di
Quero, ma ormai la banda era fuggita. Ancora da quantificare il bottino: ma sicuramente di svariate migliaia di euro. Con
questo ennesimo colpo probabilmente il 2016 sar ricordato come lanno orribile delle occhialerie bellunesi prese dassalto
dai ladri in molteplici occasioni. A met marzo, a Quero, tocc alla Mistral: vennero rubate 20mila paia di occhiali per un valore di centinaia d di migliaia di euro. Un mese dopo i ladri si rifecero vivi alla Safilo di Longarone dove misero a segno un
colpo da oltre 100mila euro. Colpo andato a vuoto poi alla Pinoptik di Quero e, ancora, alla Mistral. Andarono a segno alla
ditta Il Corallo sempre a Quero dove furono rubati strass e occhiali per svariate migliaia di euro. A luglio poi alla De Rigo di
Longarone. E ieri notte il nuovo colpo alla Bensol di Quero. Sicuramente dice il sindaco di Quero Vas, Bruno Zanolla
presenta alcuni aspetti che andranno approfonditi in quanto lepisodio sembra un vero e proprio blitz su commissione. avvenuto intorno alle 23, un orario abbastanza inconsueto per questo tipo di eventi, durato pochi minuti e i ladri non si sono
nemmeno presi la briga di disattivare lallarme. Pertanto pi che probabile che chi ha effettuato il furto sapesse alla perfezione cosa voleva rubare e dove avrebbe trovato il materiale. Informazioni preziose potranno essere estrapolate dalle tele-
camere della videosorveglianza che si trovano allingresso di via del Fagher, d via Argenega e di via Cao de Fossa che sono i tre ingressi obbligati alla zona artigianale.
Tornano i riconoscimenti di merito conferiti dalla sezione Cadore degli alpini.
Un riconoscimento anche al pi forte cestista italiano di tutti i tempi nato a Fener il 18 gennaio 1950.
LAna premia Dino Meneghin e Dba Group
PIEVE DI CADORE. Tornano dopo quattro anni i Riconoscimenti di merito Ana Cadore, promossi dalla
sezione Ana guidata da Antonio Cason. I premiati di questa edizione, con lartistica medaglia in bronzo
appositamente coniata, sono una realt tecnica imprenditoriale del Comelico assolutamente innovativa
che si affermata nel mondo, il Dba Group dei fratelli De Bettin di Santo Stefano di Cadore, ed una leggenda dello sport come Dino Meneghin, di padre cadorino di Domegge. Ancora una volta gli alpini del
Cadore segnalano al mondo e soprattutto ai giovani, esempi di impegno, sacrificio, dedizione, applicazione incondizionata alla propria attivit. Liniziativa, nata negli anni Ottanta da unidea di Guido Buzzo,
giunta alla diciassettesima edizione ed ha visto nellalbo doro nomi noti del mondo dello sport, della
cultura, della promozione sociale. Tra i premiati atleti come Maurilio De Zolt, Silvio Fauner, Pietro Piller
Cottrer, la famiglia Bacchilega per il karate; per la storia dellalpinismo Lino Lacedelli, Alziro Molin, Italo
Zandonella, Gianni Pais Becher; nel mondo del sociale don Luigi Ciotti, nella cultura Fiorello Zangrando, Paolo Giacomel,
Roberto De Martin, oltre a molti altri sodalizi musicali, artistici e culturali. La cerimonia di consegna dei premi, con la presenza del presidente nazionale Ana, Favero, e di molte altre autorit ed ospiti prestigiosi, prevista sabato alle 16.30 nel palazzo della Magnifica a Pieve. Il premio a Dba Group stato deciso perch si tratta di una attivit tecnica e progettuale che
nasce 25 anni fa e che oggi si affermata nel mondo con 430 dipendenti e 43 milioni di fatturato, con una realt innovativa
e in grado di rispondere a molteplici esigenze tecnologiche e ingegneristiche. I fratelli De Bettin hanno voluto per mantenere la sede legale nel paese di origine, Santo Stefano di Cadore. Un esempio di attaccamento al territorio che ha contribuito
a far restare in Comelico ragazzi laureati e diplomati. Dba Group rappresenta una eccellenza imprenditoriale del Cadore e
del Veneto e a loro va assegnato il riconoscimento di merito Ana Cadore. Di Dino Meneghin si sottolinea che nasce ad
Alano di Piave, figlio di madre alanese e padre cadorino di Domegge. considerato il pi forte giocatore italiano della storia
del basket. Dal 1966 al 1994 vince moltissimi titoli nazionali e internazionali. Con la maglia azzurra argento alle Olimpiadi
di Mosca 1980 e oro agli Europei in Francia nel 1983. Terminata lattivit, ricopre importanti ruoli dirigenziali nello sport. Ha
sempre mantenuto forti legami con la terra cadorina, collaborando nella organizzazione di manifestazioni sportive che hanno dato lustro e visibilit al Cadore. A Dino Meneghin, autentica leggenda dello sport, va il riconoscimento di merito Ana
da Il Corriere delle Alpi del 6 novembre 2016
Carmen Comaron si attivata per dare un po di sollievo al paesino terremotato
Da Alano con il cuore per Gagliole
ALANO DI PIAVE. Prima di loro, nessuno si
era speso con tanto entusiasmo e determinazione per salvare la piccola Gagliole, un
piccolissimo Comune di 600 e rotte anime in
provincia di Macerata, nelle Marche, anche
esso devastato dal terremoto e ad oggi con
pi della met degli abitanti sfollati. Ma caso
ha voluto che Carmen Comaron, psicoeducatrice di Valdobbiadene (in realt, originaria di Fener, ndr) e coordinatrice del centro
diurno Casa Nani di Alano di Piave, conoscesse il sindaco del borgo, Mauro Riccioni.
Il giorno dopo il sisma lei gli ha mandato un
messaggio per chiedergli come stava. Lui le
ha risposto: Siamo disperati. bastato questo. Sono partita con una collega infermiera per dare supporto psicologico
alle persone colpite, racconta con unenergia contagiosa, la notte che abbiamo dormito l venuta la grande scossa, che
ha fatto crollare quasi tutto quel che era rimasto in piedi. Siamo tornate a casa la domenica per lavorare il luned, ma con
nel cuore e nella mente impressa tutta quella disperazione. Casualmente ho incontrato Raffaele Baratto, il capogruppo di
maggioranza del Comune di Pederobba: dopo avergli raccontato la nostra esperienza si subito prodigato e in quattro e
quattrotto ha fatto arrivare il messaggio di bisogno a tutta la cittadinanza. Sono bastati una manciata di giorni per riempire
un intero camion di beni primari, soprattutto vestiti, pasta, coperte e pannolini. E gi il venerd sera il carico era pronto a partire: Siamo ripartite in tre. Laggi ci aspettavano davvero tutti perch nessun altro, a parte noi, si era attivato per aiutarli,
prosegue Comaron, che grazie a un altro fortuito contatto, in questo caso con il giornalista Toni Capuozzo, riuscita a far
balzare agli onori delle cronache quel piccolo dramma paesano sconosciuto a tutti. Grazie allinformazione capillare scattato il tam tam mediatico e il sostegno lentamente arrivato anche per loro, persone che hanno visto rompersi il loro equilibrio e la loro stabilit in un istante, vedendosi privare di tutto. Siamo riuscite ad aiutarle non solo con i beni materiali ma anche con il sostegno psicologico, perch sono fragili, provate, scioccate. Con il nonno marchigiano, la spinta di aiuto venuta subito da dentro. L'avrei fatto comunque, ammette senza falsa modestia. Lei che con il suo discreto dinamismo riuscita a entrare nel cuore di molti. Mi stanno aspettando, me lo dicono. Presto torner gi.
da Il Corriere delle Alpi dell 11 novembre 2016
Rischio tossicit: Non aprite le finestre. Vietato utilizzare anche i prodotti dellorto.
Alano: furioso incendio distrugge
un capannone agricolo, a fuoco anche il tetto in eternit
ALANO DI PIAVE. Un violento incendio si sviluppato ieri verso le 13 in un capannone
adibito a deposito di fieno e materiali vari, situato ad Alano di Piave in via Tenente De
Rossi. Ci sono timori per la possibile presenza nellaria di sostanze tossiche, rilasciate
dalla combustione delle lastre di eternit che ricoprivano il capannone. Per questo motivo,
sul posto, sono arrivati anche i tecnici dellArpav, chiamati dai vigili del fuoco. Ma arrivato anche il sindaco Arnalia Serenella Bogana e i carabinieri. Poi, in serata, la comunicazione ufficiale del Comune, su suggerimento dellArpav: Vietato consumare prodotti degli
orti, e invito a tenere le finestre chiuse. Il capannone interessato dallincendio di propriet della famiglia Simioni. Sono andati distrutti quintali di fieno, attrezzature, un camper, un trattore, mentre unimballatrice stata sottratta alle fiamme in extremis. Pare che
la scintilla del rogo sia stata provocata da degli attrezzi ancora caldi collocati vicino a della
paglia. Sarebbe stato lo stesso proprietario ad accorgersi per primo di quanto stava per
accadere, senza riuscire tuttavia a fermare un rogo che paglia e fieno hanno alimentato
senza riserve. Il fumo si levato alto, denso, richiamando lattenzione di tanta gente lungo tutta la vallata del Basso Feltrino.
Molte sono state infatti le chiamate ai vigili del fuoco. Si anche udita una serie di scoppi in successione come, per fare un
esempio, quando vengono sparati i fuochi dartificio. I pompieri hanno lavorato per molte ore prima per spegnere le fiamme
e poi per mettere in sicurezza la zona. Non si sa ancora a quanto possano ammontare i danni causati dallincendio, ma di
certo sono ingentissimi. Fortunatamente nessuno rimasto ferito. Solo molti danni. Sul posto sono accorsi vari curiosi, tanto
che per smistare il traffico sono dovuti intervenire i volontari delle Protezione civile.
da Il Gazzettino del 13 novembre 2016
INCENDIO DI ALANO: RASSICURANTI LE PRIME ANALISI DELLARIA Confortanti le prime analisi dellaria effettuate
sul posto, e il giorno stesso dellincendio, dai tecnici dellArpav: i valori riscontrati si sono rivelati al di sotto dei limiti di legge. Allindomani (la mattina di domenica 13 novembre) lArpav ha effettuato ulteriori campionature che verranno analizzate
a Verona (al momento di andare in stampa, luned 14 novembre, la relazione con i dati definitivi non era ancora disponibile;
ne daremo conto sul prossimo numero). LArpav consiglia comunque massima attenzione e cura nellutilizzo di prodotti degli orti che, se utilizzati, dovranno essere lavati accuratamente.
La morte di Rino Andreazza
Il Signore lo prese per mano e gli disse: Rino, si fa sera, passiamo allaltra sponda
Lo scorso 1 novembre, dopo lunga malattia, presso la casa soggiorno S.Giuseppe
di Quero mancato Rino Andreazza, di anni 76. Ancora in giovane et conobbe il
lavoro; da poco pi che bambino al Carenzoni di Feltre nelle varie colonie sparse
nel Feltrino. Poi emigrante per diversi anni in Svizzera come minatore, impegnato in
dighe e gallerie, e in diversi cantieri in Italia. In famiglia, con i genitori, ha conosciuto
anche il lavoro contadino, mantenendo 7-8 mucche, un lavoro duro ma che a lui dava
soddisfazione. Col passare del tempo ha dovuto accudire la madre, il padre e un fratello. Le sue forze
erano ormai ridotte allo stremo, tanto da decidere di
ritirarsi nella casa soggiorno di Quero. Una cugina si resa disponibile a interessarsi
totalmente di lui nei bisogni quotidiani fino al trapasso. Rino viene ricordato dai paesani come un grande lavoratore, persona umile e disponibile verso chi aveva bisogno.
Un ringraziamento dai familiari alle operatrici della casa soggiorno, al medico Olivo
Collavo e a quanti negli ultimi tempi si sono recati a fargli visita dandogli conforto. Ai
familiari tutti le pi sentite condoglianze dalla Redazione del Tornado.
Triciclo di un tempo
Grazie a un amico di Vas, che non vuol comparire, presento ai lettori questo esemplare di triciclo, quando un tempo non si buttava via niente ma tutto veniva riciclato. Ora,
chi andasse in discarica, ne potrebbe vederne buttati via di nuovi o quasi nuovi.
La morte di Piero Loja
Al mio adorato zio Piero
Zio Piero carissimo, le parole che ti sto per dire troppe volte le ho pensatema la
lontananza a volte ci costringe contro la nostra volont e ci impedisce di esternare i
sentimenti come vorremmo. Oggi mi dispiacerebbe non rivolgermi ancora una volta
a te come se potessi ascoltarmi e sorridere come hai sempre fatto. Di te il ricordo
pi bello sempre stato lumorismo, le risate, le burle e gli scherzi che amavi cos
tanto. Sei sempre riuscito a sdrammatizzare i momenti difficili che la vita ti ha
voluto riservare e con il sorriso hai risposto e trovato il coraggio di andare avanti.
Nei momenti pi duri, sono sicura che avrai trovato rifugio in una donna dolcissima
quale zia Jolanda e io aggiungerei anche tantotanto paziente. Riconosco zio
che reggere il tuo ritmo di vita frizzante e sempre pronto a nuove sfide non stato
a volte una passeggiata; ma ammetto, come nipote, che amarti era facilissimo. Con
tutti noi nipoti, che consideravi tuoi figli, eri lo zio dei giochi, degli scherzi, quello
che cercava di comprendere, quello che tremava pieno di emozione quando mi
stringeva la mano forte mentre mi accompagnava allaltare; eri lo zio che
impaziente aspettava vicino a mamma e pap la mia nascita. Tu eri lo zio che mi mandava le foto delle sue vittorie nelle
partite a bocce, lo zio che dovunque andasse portava allegria dimostrandosi amico con tutti e sempre pronto a prestare
aiuto. Oggi vedo tanti amici in questa chiesa che ancora una volta vogliono testimoniare il loro affetto nei tuoi confronti e
ai quali rivolgo un caloroso ringraziamento. Questa la conferma che quello che seminiamo nella vita un giorno lo
raccoglieremo: tu hai dato amore e tutti noi, amici, nipoti, fratelli e zia Jolanda, ti diciamo grazie. Ti voglio bene.
Le belle e commoventi parole lette in chiesa dalla nipote ben delineano la figura di Piero Loja che, a 84 anni (ne avrebbe
compiuti 85 il prossimo 13 dicembre), ci ha lasciati nella mattinata di luned 31 ottobre. Fenerese acquisito dopo aver
abitato ad Alano, fin da giovane era solito venire in villeggiatura con la propria famiglia prima a Colmirano (dove, nel 1944,
nato il fratello Mario), poi ad Alano presso lalbergo Centrale. Generoso con gli amici, e sempre pronto allo scherzo e
alla battuta, fu protagonista di molte feste organizzate in zona (memorabile, tra le altre, la corrida in piazza Martiri ad
Alano). nota anche la sua grande passione per le bale, sia per quel che riguarda una certa attitudine a raccontarle
grosse sia, soprattutto, per lo sport delle bocce nel quale si faceva valere, conseguendo anche
numerosi piazzamenti in gara. A questo riguardo, massiccia la presenza dei soci dellASD
Ponte Tegorzo ai suoi funerali, molto partecipati dato che Piero era particolarmente conosciuto
in zona. Alla moglie Jolanda, alla sorella, al fratello e a tutti gli altri familiari le condoglianze
della Redazione del Tornado, di cui Piero era un affezionato lettore.
e quella di Graziella Moret
(S.C.) Vasto cordoglio ha suscitato in tutta la zona limprovvisa morte di Graziella Moret,
classe 1963. Originaria di Balzan in Comune di Alano di Piave, viveva da tempo a Quero.
Grandissima la partecipazione ai funerali che si sono tenuti a Campo marted 9 novembre. Il
giorno precedente, sempre a Campo, era stato salutato per lultima volta il cognato di Graziella,
Massimo Secci, di 70 anni. Sardo di nascita, viveva a Uson. Alle famiglie le condoglianze della
Luca Turchetto presenta
Racconti da Cima Gallina
Mercoled 23 novembre, alle ore 20.30 al Momon Choco Caf di Piazza Negrelli a
Montebelluna in collaborazione con la Libreria Zanetti, Luca Turchetto presenta il suo libro
Racconti da Cima Gallina - Parole tra il filo spinato nella Grande Guerra. Quanto
ricavato dalla vendita andr a beneficio dellassociazione Magica Cleme, che sostiene le
famiglie dei bambini affetti da leucemia. Luca, per i pochi che ancora non lo conoscono,
lanima del Plotone Esploratori Battaglione Feltre e - assieme ad altri valenti volontari anche del Museo Storico Territoriale di Campo. Attualmente risiede a Fener.
A Filippin-Montini la scopa del bar A.C.L.I. di Campo
Ottima partecipazione, venerd 28 ottobre, alla gara di scopa allasso organizzata dal bar A.C.L.I. di Campo. Vittoria
per la simpatica coppia di Castelcucco formata da Filippin-Montini alla seconda partecipazione in zona dopo il terzo
posto di Carpen. Nella finale superata linedita coppia alanese formata da Piero De Faveri e Livio Rizzotto che, dopo
una buona partenza, ha lasciato punti decisivi per strada e ha dovuto accontentarsi del posto donore. Al terzo posto i
soliti Franco Dal Canton-Alfonso Maschio e Fabrizio-Mondin-Paolo Piccolotto.
La poesia di Pino Verri
L quasi sera il titolo di un libretto di tredici poesie scritte da Giuseppe Verri detto Pino. Lautore nato a Segusino il 22 novembre del 1944 e, dal 1955 al 1960, ha frequentato lIstituto Salesiano Pio XI di Roma. Nel 1969 si
sposa e si trasferisce a Bigolino. Ama trascorrere il suo tempo libero nella sua casetta in pietra di Balcon.
Dalla prefazione di Gabriella Zauli riportiamo: Nel silenzio e nella quiete dellambiente montano trova lispirazione per
scrivere le sue composizioni in rima, usando il linguaggio vitale del dialetto intercalato dallitaliano popolare. Le sue
poesie si ispirano al mondo lontano della sua infanzia, ai luoghi e alle tradizioni del suo ambiente natale. Sono piccoli
affreschi di vita campestre: un vecchio pero da cui spunta un fiore il giorno di San Valentino o il piccolo borgo di Stramare, con le sue cascatelle di acqua cristallina e la piccola chiesa che aspetta il suo campanile. In queste rime traspare molto vivo il senso dellamicizia e dei rapporti interpersonali che oggi sono meno sentiti e vanno via via estinguendosi. Non mancano riferimenti al divino che lautore sente profondamente e di cui troviamo cenni nella parte conclusiva di alcune creazioni. Sappiamo che scrivere poesia sensibilit e grande umanit e questi sono gli aspetti pi significativi della personalit di Pino Verri.
Chi volesse il libretto, pu prenotarlo alla Locanda Chiocciola di Quero. Di seguito pubblichiamo Lort de me nono,
dedicata da Pino al fratello Giorgio.
Vecio vae spes a Segusin
bei ricordi co ere picolin.
Pianz l'Ari e non gode
che pi girar fa dei mulin le rode.
Varde an vecio ort
de me nono ormai smort.
Con la sapa e con maestria
la gramegna tirea via.
Ledamer l'era an tesoro
dale vanede fea spuntar l'oro.
Arcobaleno su la so zesta
e par noialtri l'era festa
Rondini e oselet a iosa
e per me il mondo era tutto rosa.
Ancoi fertilizzanti e diserbanti
i ne impallidis tuti quanti.
Alla natura chiedon perdono
e dison ciao ORT DE ME NONO.
Poesia di Clotilde Mondin premiata ad Onigo
(s.for.) La nostra affezionata lettrice Clotilde Mondin, di Campo, nota a tutti per la sua fantasia e versatilit. Non
nuova a exploit del genere, non meraviglia quindi il suo secondo posto (nella sezione dialetto) conseguito ad Onigo lo
scorso 12 giugno nel Premio Nazionale di Poesia Onigo Mura Bastia con Nevegha, che proponiamo di seguito.
Co 'l nas schin su par i vieri apanadi
dal nostro fiadr che se scontra col frt
la bca disegna figure balane
finide da i striss che vien fati co i dt
Par quasi che ognun a'l vae in erca del posto
ch' stat destin e no erto par caso:
pian pian i se puia e co' quela i spariss
formando 'na cuerta che par de bonbaso
Qua entro l' calt, la stana l' ca
e l 'n te 'l canton la rossa fornla
la tira, la suffia co' vero piaer
se ognun la matina se porta na stIa
Finida la pausa se torna 'n te 'l banco
ma mi no resiste, no stae 'n te la pl
no scolte 'l maestro, la neve me ciama
- l' ora che 'ndne... son 'l campanl! -
E se salta, se magna, d castgne, pan sc,
i p fortunadhi i gi i mandarin
coss 'n te la calca se missia i udor
de polver, sudor, de legne, de asprign
Che bel star de fra co'l nas par in s
a spetar la carea de sta piva de stle:
una granda, una ca, le me toca piant
e man man le se desfa su le rosse masle
Mi varde de fra incantada da i fiocc
de neve lidhiera che bala 'n te l'aria
oria starghe drio, co i ci, ghe pre
ma come paveie de colpo i me scanpa
Tgne i oci 'n po' in sfsa par poderle vardar
eco... adess su le eie le me fa gatarele
slarghe i bra, no me move, me par quasi de Iar
entro 'l magico sogno che me porta la neve
I 102 anni di Maria Dal Canton
Maria Dal Canton, ospite della Casa di Riposo S.Antonio Abate di Alano di Piave, lo scorso 15 ottobre ha festeggiato i
suoi primi 102 anni, circondata dallaffetto del figlio e delle nuore. Nella foto a sinistra, Maria con i familiari e, alle spalle,
il gruppo delle Vecie Voci Feltrine che hanno allietato il pomeriggio. Nella foto a destra, invece, la festeggiata con
Carmen e Davide, educatori del Centro Servizi. Da ospiti e personale dipendente laugurio a Maria - che , tra laltro, la
pi anziana del Comune di Alano - di festeggiare insieme ancora tanti compleanni.
e gli 87 di Amedeo
Grillo Molini
Lo scorso 3 novembre, invece, ha festeggiato le 87
primavere il nostro abbonato alanese Amedeo Grillo
Molini, indiscusso sindaco de San Vetor. E lo ha fatto
attorniato dallaffetto dei figli Elena, Ida e Stefano e degli altri
familiari. Nelle immagini che proponiamo, Amedeo posa con
la torta di compleanno su cui campeggia una sua bella foto.
Fener, lalluvione del 4 novembre 1966
Il 4 novembre 2016 sono ricorsi i cinquantanni dallalluvione che mise in ginocchio parte dellItalia (memorabili le
immagini dellesondazione dell'Arno a Firenze e dellintervento dei cosiddetti angeli del fango per salvare le opere
darte). Anche la nostra provincia fu pesantemente colpita dallevento. Questa foto, scattata da Bepi Cargnelli - si badi
bene - il giorno successivo alle ore 6.30, ritrae il Piave allaltezza del vecchio ponte di Fener. Il livello dellacqua - gi
notevole da quanto si vede - stava gi scendendo, ma chi ha qualche anno in pi ricorda che il 4 novembre lacqua del
Piave oltrepassava addirittura il ponte (come sottacqua era anche tutto Fener Basso).
Dal sito di Arianova
tratto da http://www.associazionearianova.it
segnalazione di Alda Panciera
Il Sindaco di Pederobba Marco Turato ha deciso di non ricorrere
al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR relativa
allimpianto di cogenerazione a biomassa della Gasrom ubicato
in un ambito di tutela paesaggistica e ambientale dei Colli di
Onigo, a Curogna, a cavallo tra i comuni di Pederobba e Cavaso. Arianova condanna fermamente la decisione del Sindaco di
lasciar scadere i termini per il ricorso al Consiglio di Stato nel pi assoluto silenzio, senza che vi sia stato nessun confronto con i cittadini, con la consulta ambiente e con il Consiglio Comunale. Ora si verificher un ulteriore forte aumento delle emissioni di inquinanti, altri rischi sanitari per la popolazione, altri danni per ambientali. Questa volta i danni saranno anche visibili perch il cogeneratore e la parte finale della Valcavasia e Curogna saranno per tutto lanno
costantemente avvolti da una nuvola di inquinati, polveri e vapore acqueo ben visibile anche a grande distanza. Un
danno di immagine anche per il nostro territorio e i nostri prodotti di eccellenza. Limpianto di cogenerazione a biomasse della Gasrom avr infatti un impatto enorme perch brucer 18 tonnellate al giorno di legna vergine, lavorazioni
verdi e scarti agricoli per almeno 11 mesi allanno per 15 anni. Un inquinamento pari a quello per dare lidea di
2000 case che bruciano ciascuna 30 quintali di legna ogni anno. Le famiglie, per, non sprecano energia, come invece
far Gasrom, che dissiper in ambiente buona parte dellenergia termica prodotta. Il progetto Gasrom non prevedere
un credibile piano di approvvigionamento capace di quantificare le disponibilit locali di biomasse, di determinare
lestensione del bacino di raccolta, di delimitarne i confini e in maniera plausibile di dimostrare la sostenibilit finanziaria e la convenienza economica. Ci lascia aperta la possibilit che il combustibile arrivi anche da lontano e con origine
e qualit non certificabili. Cosa bruceranno? Magari tralci di viti pieni di pesticidi che bruciati si trasformano in diossine?
Il Piano di approvvigionamento inoltre, era un elemento imprescindibile per concedere lautorizzazione e quindi le possibilit di vincere il ricorso cerano. Con questa decisione di non ricorrere abbiamo rinunciato allultima possibilit che
cera di bloccare definitivamente limpianto e ora lunica certezza nuove pesanti emissioni inquinanti a Curogna, Pederobba e in tutta la Valcavasia.
32038 QUERO VAS (BL) Piazza Guglielmo Marconi n. 1 Cod. Fisc. P.I. 01151950258
ASSESSORATO ALLECOLOGIA
PROGETTO DI PROMOZIONE E INCENTIVAZIONE
SULLUTILIZZO DEGLI ECOCENTRI
SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
NEL COMUNE DI QUERO VAS
LUNEDI 28 NOVEMBRE ORE 20.00
PRESSO IL CENTRO CULTURALE DI QUERO
In palio numerosi premi per i virtuosi della differenziata
Nel corso della serata verranno estratti a sorte numerosi premi (4 biciclette, 4 composter, 4 ecoborse, 4 kit di cancelleria contenenti maxi colori, penne, bloc-notes, evidenziatori, etc etc) per coloro che avranno consegnato la tessera ecocentro (qui sopra) timbrata con le presenze annuali effettuate presso lEcocentro di Quero o di Vas.
La civetta, che paura!
Per far contente due vecchie zie ultranovantenni di mio suocero, questa estate abbiamo passato con loro qualche
giorno su al ciabt, che sarebbe una specie di piccola casra tra le vigne nelle colline piemontesi. Ancora non so come siamo riusciti a starci tutti in quei quattro stanzini; il bagno, poi, cos minuscolo che sembra quello di una barca,
che se uno ha il girovita largo per entrare deve tenere le mani in alto come nei polizieschi. Ma insomma, non ci si bada se prevale la voglia di stare insieme. Oltretutto, lass laria pi fresca e la vista magnifica. Nel gruppetto
cerano anche i rispettivi figli delle zie: quello che da giovane aveva cominciato vendendo dischi e transistor e a detta
di tutti somiglia a Porfirio Rubirosa buonanima e quello di corso Belgio con signora, bravissimi a giocare a pinnacola.
In pi, a turno, ma solo per mangiare in compagnia o giocare a carte, cera sempre qualche parente alla vicina e alla
lontana che poi tornava a dormire a casa sua. E naturalmente il nostro cane.
La prima sera eravamo fuori a goderci il fresco. Si stava cos bene alla bianca luce della luna che ci sentivamo tutti
ispirati, tanto che mio marito si messo a recitare quella bella poesia del pastore cinese di Leopardi che comincia con
Che fai tu, luna, in ciel? Avevamo appena finito di applaudire, che si sentito un batter dali vicino vicino. Sar mica
un pipistrello? Ha chiesto mia suocera mettendosi il golfino di cotone in testa per ripararsi i capelli. A questo punto sono cominciati i
problemi perch abbiamo scoperto che il cugino dei dischi, che a
sentir lui non ha paura di niente e ti sa fermare con unocchiata, ha
il terrore delle civette e fra i rami dei tigli ce nera proprio una che
non la smetteva di cantare. Ho provato a dire che sono uccelli innocui ma mia suocera, ogni volta che quella apriva il becco per
stridre, proclamava solenne: Annuncia una morte. E cos, tra un
eh s e un oh gi di mio suocero e del cugino di corso Belgio
che si facevano locchiolino, son partite storie e leggende sugli spiriti, sui cimiteri e compagnia bella. Non vi dico il cugino dei dischi;
cercava di darsi un contegno ma si vedeva che era impressionato
da come lanciava sguardi preoccupati verso gli alberi; gli sembrava che la civetta fissasse proprio lui. Intanto, fra una storia e laltra
era venuta lora di andare a dormire ma niente, lui indugiava e indugiava finch alla fine ha confessato: era mica che
la civetta lo aveva individuato come prossimo morituro per via del suo colesterolo alto? Era meglio se andavo a Laigueglia al mare, sospirava, e anche se prendevo le statine. Suma bin ciap, borbottava il cugino di corso Belgio (e
anchio, veramente), anche perch le zie avevano gi preso la pastiglia per dormire e cominciavano a sbadigliare.
E stato allora che mio suocero si ricordato dei petardi. E mia suocera: Petardi? A sta ora? Per far che? E lui: Ma
per scacciare la civetta, no? E mentre rovistava in un cassetto, si messo a spiegare che in primavera ne aveva portato l per allontanare i colombi, ma poi non cera stato bisogno di usarli. Ho dato unocchiata veloce a mio marito, era
l che alzava gli occhi al cielo. A sto punto, i tre cugini son rimasti alzati e noi siamo andati a dormire. A dormire si fa
per dire perch le zie avevano cominciato a russare che se veniva lArpa le multava per i decibel. In pi, ogni volta
che la civetta stridva, scoppiava un petardo, il cane abbaiava e mia suocera e la cugina di corso Belgio strillavano
uh!, oh-basta-l e altri complimenti. Mancavano solo i 4+4 di Nora Orlandi che per chi non lo sapesse erano dei coristi di tanti anni fa. Insomma, una musica che non vi dico, altro che i dolci suoni della campagna che conciliano il
Alla fine in qualche modo arrivata mattina e durante la giornata le pi vispe erano le due zie, si capisce. Ma alla sera la civetta era ancora l e siccome i petardi erano finiti, il cugino dei dischi si trovato vicino al bicchiere una pastiglietta bianca.
Cos?, ha chiesto, ma un presentimento ce laveva. E noi in coro: La pastiglia per dormire cos non senti quella l
che canta, e tutti i nostri occhi han seguito il percorso della pastiglia fin dentro la sua bocca e finch andata gi.
Lindomani ci siam svegliati tutti belli freschi che avevamo dormito come tanti angioletti.
Viva la vendemmia, viva la parentela, ma lanno prossimo ciau bale!
Grazie a Roberto Sudiero per la foto della civetta.
Veneto: obbligo di pneumatici e catene da neve
Avviso per gli utenti che percorrono la rete stradale in gestione in provincia di Belluno, le
SP422 e SP635 in provincia di Treviso e le SR249 e SR450 in provincia di Verona
Si informa che, nel periodo compreso tra il 15 novembre 2016 e il 15 aprile 2017, tutti i
veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, in transito lungo la rete
stradale in gestione in provincia di Belluno, hanno l'obbligo di essere muniti di pneumatici
invernali o di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati. Lo stesso
provvedimento e' assunto in provincia di Treviso sui tratti di competenza della SP422 e
della SP635 e in provincia di Verona sui tratti di competenza della SR249 "gardesana" e
SR450 "di affi".
tratto da: http://www.venetostrade.it/public/pages/pdf/ORDINANZA_BL_421-2016.pdf
Altre informazioni regionali direttamente sul sito: http://www.venetostrade.it/public/
Foto-racconto della Festa di Via To
A cura del Comitato promotore Foto di Michele Remor
Referendum, S o No?
Premetto che in democrazia il libero pensiero d lopportunit a ogni soggetto di votare secondo la propria convinzione.
Ma assai difficile addentrarsi nel testo della riforma costituzionale, sulla quale dovremo esprimerci il prossimo 4
dicembre, l dove il confronto partitico divenuto pesante per le diversit di vedute, le quali spesso sono improntate alla
protesta o prive di realistico contenuto. La smaniosit di fare opposizione, pur con tutti i diritti di esercitarla, mirata solo
a far confusione e nascondere il vero contenuto referendario alla gente, spesso a quella meno preparata e non a
conoscenza dellargomento trattato. Giustificare o meno questi comportamenti, lo si deve alla coscienza di chi gode
dellopportunit di divulgare mediante stampa e televisione la propria ragione, che spesso e volontariamente serve solo a
salvaguardare la propria poltrona o e la propria immagine.
Poich chi vota maggiorenne, sta a lui informarsi sulle disposizioni contenute nel testo referendario, salvo che non sia
soggetto alla simpatia o al diktat del proprio partito. E pur vero che la riforma, per la sua complessit, non
comprensibile a tutti, come pure pongono qualche interrogativo determinati punti non sempre chiari per i comuni mortali,
per rigettare in toto il pacchetto della riforma costituzionale desta molte perplessit. Come pure la scelta di ogni partito,
di destra o di sinistra, cattolico o laico, di porre le proprie condizioni con emendamenti di disturbo parlamentare che alla
fine fanno solo del male al popolo italiano.
Noto invece che questo provvedimento stato votato da gran parte dei parlamentari e dei partiti che oggi pongono il veto
con un No, convinto invece che il S porter un profondo cambiamento nel Senato, lasciando a casa molti politici che ora
fanno ostruzionismo cercando di ingabbiare il Parlamento. Certo non sar una riforma perfetta, ma intanto iniziamo con il
primo passo verso il cambiamento, quel cambiamento voluto in passato dalle attuali opposizioni ma che per convenienza
non hanno mai portato a termine.
Non bisogna dimenticare che questa riforma costituzionale soggetta a referendum gi stata approvata in Parlamento e
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Disegno di Legge 12/04/2016, Gazzetta Ufficiale 15/04/2016). E questo che fa venir
loro i crampi allo stomaco. Ora c chi ha voluto proporla al parere degli elettori con un referendum, credo sia una
decisione coraggiosa; meno qualificante chi per venti anni laveva sventolata in Tv e a Porta a porta, preferendo ora
salvare la propria poltrona dorata... Questi non si smentiscono poich, da vecchi volponi del mestiere, propongono
argomentazioni pi consone ad assicurarsi unicamente il loro futuro, indirizzando a piacimento le loro direttive ai propri
subalterni e ai propri elettori i quali ripetono giorno e notte la stessa tarantella propagandistica. Se si ripone la fiducia su
questi personaggi che non vogliono staccarsi dalla poltrona, ci fa molto ma molto riflettere: pensiamoci!
Sicuramente ci saranno obiezioni e motivazioni legittime in campo, ma sta di fatto che ognuno di noi non pu sempre
contestare affermando che tutto va male negando quel poco di cambiamento che ora si presenta e lavandosi cinicamente
le mani con un No, quel No dalle conseguenze che ricadranno sul futuro dei nostri figli. Esempio poco serio e poco
idilliaco. Fa rabbrividire chi ci ha invitato a leggere e meditare su quanto riporta il Financial Times come se questo fosse il
Vangelo. Credo non sia un bellesempio affidarsi o accettare consigli da un giornale di quel popolo che ha fatto le sue
fortune colonizzando, con lamara sorte di popoli poveri e inermi che ora si riversano sul nostro territorio. Se questa la
strada maestra e la morale indicataci io non ci sto, preferisco lesempio dei nostri padri che, dopo due guerre mondiali,
hanno ricostruito a poco a poco e pietra sopra pietra questa bella e nobile Italia. Perch ora non si pu accettare quel
poco necessario per un cambiamento? E che dire di quelli che ogni sera sbraitano su qualche canale privato di mandare
a casa i migranti, un ottimo invito che anche la Svizzera ticinese ha fatto proprio insegnando la strada di casa agli oltre
60mila frontalieri italiani che quotidianamente attraversano quel confine svizzero, fonte di sopravivenza per quelle
famiglie. Non a caso i politici lombardi hanno posto laccaduto sotto silenzio giacch hanno fallito la loro missione politica
di buon vicinato. Altro che imprecare di andare in Africa a trattare con quei popoli che, in forma diretta o indiretta, anche
noi abbiamo contribuito a impoverire... Se poi mettiamo sulla bilancia altre situazioni riportate da internet l dove la mia
curiosit trova il comportamento degli europarlamentari fannulloni - Il podio degli assenteisti targato Forza Italia, cui si
aggiunge Il record di assenze a Fitto, Toti e Salvini - credo che ci faccia riflettere constatando che questi politici ci
costano 18.000 al mese ciascuno.
Andate a vedere, poco o tanto ce n per tutti, per questo pongo laccento su un doveroso cambiamento con un S al
referendum, anche se non del tutto perfetto. Si afferma che i nuovi Senatori non saranno eletti, ma va detto che ogni
consigliere regionale eletto democraticamente dal popolo, pertanto non giustificabile tale affermazione. Come pure
quando si afferma che non consigliabile il doppio incarico di consigliere regionale e senatore, poich chi lo assume
svolgerebbero male il doppio incarico. Ma non ci si mai accorti che la stragrande maggioranza dei parlamentari ha il
doppio se non il triplo incarico istituzionale, oltre a quello privato di avvocato, ingegnere, architetto, professore
eccecc? Quello che fondamentale che i nuovi Senatori non percepiranno alcuno stipendio parlamentare,
situazione che crea loro dolori biliari. Questa la maggior ragione del No, io propendo invece per il S, e oso prevedere
che questo incarico senatoriale sar meno appetibile poich verr meno la citata onerosa mensilit. Se ci avverr, io
mi metter in lista per occupare un posto nel Senato in barba a chi mi ha sempre detto: No, non si pu, non ci sono
soldi Dico questo in quanto consono ai miei comportamenti, visto che in tutta la mia vita ho sempre operato nelle
istituzioni associative senza alcun stipendio.
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