Source: https://www.ictlex.net/?cat=70
Timestamp: 2020-04-02 14:46:42+00:00
Document Index: 161888885

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'art. 247', 'Cass. Sez. ', 'art. 415', 'art. 430', 'Cass. Sez. ', 'art. 256', 'art. 15', 'art. 112', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ']

Intercettazioni e acquisizioni di dati – ICT Lex
Category: Intercettazioni e acquisizioni di dati
Posted on 3/7/2017 26/10/2019
Cass. Sez. III penale – Sent. 31918/17
L’art. 247 comma 1 bis C.p.p. si limita a prevedere l’adozione di misure tecniche di sicurezza “dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedire l’alterazione”; non specifica però quali sono le misure tecniche, quando e dove vanno attuate, se al momento del sequestro o anche dopo al momento dell’acquisizione dei dati mediante analisi del contenuto. E’ dunque legittimo il provvedimento di sequestro eseguito senza l’adozione, in fase di apprensione, delle predette misure. Continue reading “Cass. Sez. III penale – Sent. 31918/17”
Posted on 11/10/2016 27/10/2019
Posted on 28/9/2016 27/10/2019
Trib. Modena – Ord. 28 settembre 2016
L’uso di un captatore informatico non sostituisce il sequestro. Qui un commento pubblicato da IlSole24Ore.
Continue reading “Trib. Modena – Ord. 28 settembre 2016”
Posted on 4/6/2015 24/10/2019
Cass. Pen. Sez. II Sent. 4 giugno 2015 n. 24998
L’omissione del deposito di atti (tabulati dati di traffico) dell’indagine preliminare, contestualmente alla notifica dell’avviso di conclusione prescritto dall’art. 415-bis c.p.p., comporta l’inutilizzabilità degli atti stessi, ma non la nullità della successiva richiesta di rinvio a giudizio e del conseguente Decreto che dispone il giudizio: peraltro, non sussiste neppure l’inutilizzabilità quando si tratti di attività integrativa di indagine, a mente dell’art. 430 c.p.p. – ancorchè espletata prima della emissione del Decreto che dispone il giudizio – se la documentazione relativa sia depositata e posta immediatamente a disposizione degli indagati, non essendo ravvisatole, in tal caso, alcuna violazione dei diritti di difesa Continue reading “Cass. Pen. Sez. II Sent. 4 giugno 2015 n. 24998”
Posted on 23/3/2015 24/10/2019
Cass. Sez. III penale Sent. n. 1857/2015
L’espressione “tabulati telefonici” ha riferimento a quel complesso di dati esterni alle comunicazioni intercorse con linee telefoniche mobili o fisse. In effetti, il codice processuale non disciplina esplicitamente tale materia e, in particolare, le vicende riguardanti gli elementi di una conversazione telefonica diversi dal contenuto della stessa (utenza
dalla quale la chiamata proviene, data, ora e durata e collocazione
territoriale attraverso l’individuazione della celle). Ma va anche detto
che l’acquisizione dei tabulati telefonici ha, come evidenziato dalla
giurisprudenza di questa Corte Suprema, un grado di intrusività assai
limitato, il che impedisce di dover far ricorso alla rigorosa disciplina
di cui agli artt. 266 e ss. cod. proc. pen. dovendosi, piuttosto, fare
riferimento allo schema di cui all’art. 256 cod. proc. pen.,
eterointegrato dall’art. 15, comma secondo, Cost., secondo il quale la
libertà e la segretezza di ogni forma di comunicazione possono essere
limitate solo con atto motivato dell’Autorità giudiziaria. Il che si
traduce nella necessità – ai fini dell’acquisizione di dati esterni
relativi al traffico telefonico – di un decreto motivato del Pubblico
Ministero che dia ragione del privilegio accordato all’interesse
pubblico di perseguire i reati, presidiato dall’art. 112 Cost., sul
diritto alla privacy (in termini S.U. 21.6.2000 n. 16 Tammaro, Rv. 216247)” Continue reading “Cass. Sez. III penale Sent. n. 1857/2015”
Posted on 17/4/2008 28/4/2008
Modificata, dopo quattordici anni, la legge sui reati informatici. La computer forensics entra ufficialmente nel codice di procedura penale e le imprese diventano responsabili per i computer crime commessi dai dirigenti a vantaggio dell’azienda. Continue reading “Come cambia la legge sui reati informatici”
Continue reading “Prum Convention (aka Schengen III Agreement) on the stepping up of cross-border cooperation, particularly in combating terrorism, cross-border crime and illegal migration”
Posted on 15/2/2007 30/4/2008
Il datore di lavoro può avere accesso alla mailbox aziendale personale
Una sentenza del tribunale di Torino chiarisce le modalità che consentono all’impresa di accedere senza violare la legge ai contenuti dei PC messi a disposizione dei dipendenti.
Continue reading “Il datore di lavoro può avere accesso alla mailbox aziendale personale”