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Timestamp: 2020-07-11 13:45:28+00:00
Document Index: 172394343

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Risultati ricerca per "delitti contro l’amministrazione della giustizia"
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 12 Maggio 2020
Esce di casa per spostare l’auto della convivente incinta e a riposo: è evasione
Respinta la tesi difensiva centrata su un presunto stato di necessità legato alle condizioni di salute della donna. Resta però in piedi l’ipotesi della “non punibilità” su cui dovranno nuovamente pronunciarsi i Giudici di secondo grado.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 14407/20; depositata l’11 maggio)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 20 Marzo 2020
Sussistenza del delitto di falso giuramento
L’assoluzione con formula piena di un imputato accusato di falso giuramento viene confermata dalla Corte di Cassazione che sottolinea come non vi siano elementi a sostegno dell’ipotesi delittuosa, se non quelli contenuti nelle dichiarazioni accusatorie della parte civile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 10370/20; depositata il 19 marzo)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 05 Marzo 2020
La legittimazione a proporre querela per il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice riguardante l’affidamento dei figli, spetta al genitore interessato all’osservanza del provvedimento stesso, in quanto l’interesse tutelato è quello dell’esercizio delle prerogative genitoriali.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8812/20; depositata il 4 marzo)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 04 Marzo 2020
Avvocato condannato per patrocinio infedele anche per la mera perdita di chances dell’assistito
Il reato di patrocinio infedele richiede, quale elemento costitutivo oggettivo, un comportamento del patrocinante irrispettoso dei doveri professionali previsti a suo carico ed un conseguente nocumento per la parte assistita. Tale ultimo aspetto, potendo assumere diverse variabili in virtù delle mutevoli peculiarità di ogni vicenda processuale, deve essere valutato sulla base del caso concreto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8617/20; depositata il 3 marzo)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 02 Marzo 2020
Manca la prova del danno arrecato all’assistito: avvocato prosciolto
L’evento del reato di patrocinio infedele è costituito dal nocumento arrecato dolosamente all’assistito, del quale va data rigorosa prova in giudizio. Quest’ultima, in ogni caso, non coincide automaticamente con la mera scadenza di un termine entro il quale compiere una determinata attività processuale.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8142/20; depositata il 28 febbraio)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 20 Gennaio 2020
La sesta sezione della Corte di Cassazione con la sentenza n. 1825/20 in commento, ritenuto sussistente un contrasto di giurisprudenza, ha rimesso alle Sezioni unite la questione «se l’ipotesi di cui all’art. 384, comma 1, c.p. sia applicabile anche al convivente more uxorio».
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 18 Dicembre 2019
Laddove i dichiaranti siano persone conviventi o che hanno convissuto con l’imputato, devono essere avvisati della facoltà di astenersi dalla deposizione secondo la previsione di cui all’art. 199 c.p.p..
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 50993/19; depositata il 17 dicembre)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 17 Dicembre 2019
Verso la diagnosi differenziale tra delitti di “ragion fattasi” ed estorsione
Va rimessa alle Sezioni Unite la questione definitoria concernente i caratteri differenziali tra il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone ed il reato di estorsione. In particolare, andrà determinato se il criterio discretivo debba ravvisarsi nell'elemento oggettivo ovvero in quello soggettivo e se il reato di esercizio arbitrario possa includersi o meno tra i c.d. reati propri esclusivi.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 50696/19; depositata il 16 dicembre)
delitti contro l’amministrazione della giustizia | 05 Novembre 2019
Ai fini dell’applicabilità dell’esimente di cui all’art. 384, comma 2, c.p., è richiesto in capo all’imputato del delitto di falsa testimonianza, per dichiarazioni rese in un giudizio civile, un interesse nella causa in virtù del quale non avrebbe dovuto essere assunto come testimone ai sensi dell’art. 246 c.p.c..
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 44697/19; depositata il 4 novembre)