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Timestamp: 2017-09-20 07:14:29+00:00
Document Index: 163886296

Matched Legal Cases: ['art.183', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 54', 'art. 24', 'art. 190', 'art. 90', 'sentenza ']

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Multe ISTAT ai Sindaci. ANCI con il cappello in mano
Con un Comunicato, trasmesso ieri a tutti i Sindaci d’Italia, ANCI ricorda che si sta attivando in tutte le sedi politico-istituzionali al fine di evitare ai Comuni il pagamento delle sanzioni per l'anno 2015 comminate per la mancata ottemperanza all'obbligo di trasmissione all'Istat dei dati riguardanti i permessi di costruire.
Ma prosegue riconoscendo candidamente di non esserci riuscita e di temere di non farcela: In particolare, a questo riguardo, i Comuni sanzionati al di sotto dei 5.000 abitanti sono incoraggiati a richiedere audizione ai Prefetti, in contradditorio con Istat, alla luce di ulteriori motivazioni attinenti alle ridotte dotazioni organiche dei piccoli Comuni, emerse anche grazie alle collaborazioni istituzionali promosse da Anci nelle scorse settimane...continua
LA BUONA SPESA - Gli enti locali tra sussidiarietà e adeguatezza
Il Convegno Asmel LA BUONA SPESA. Gli enti locali tra sussidiarietà e adeguatezza che si svolge il prossimo 30 giugno a Napoli, presso l’Hotel Palazzo Caracciolo (v. mappa). Tema centrale è la riqualificazione della spesa pubblica locale che non può prescindere dalla riduzione della complessità burocratica e dal recupero dell’efficienza amministrativa per i Comuni sempre più penalizzati dai tagli imposti dallo Stato centrale. In quest’ottica, faremo il punto sullo stato di attuazione della Riforma Appalti i cui punti chiave sono lo sviluppo della professionalità delle stazioni appaltanti e l’introduzione di criteri di qualità, efficienza e trasparenza...continua
ASMEL contro ANCI: le Associazioni di Comuni non sono Soggetti pubblici
Si è conclusa, al riparo di ogni clamore mediatico, l'istruttoria ANAC sugli affidamenti senza gara effettuati da ANCI, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.
Le risultanze istruttorie di ANAC avevano affermato che ANCI rientra nel novero delle amministrazioni aggiudicatrici in quanto essa è per sua stessa natura un’associazione di enti territoriali e dunque di amministrazioni aggiudicatrici.
La difesa ANCI aveva sostenuto, invece, che le norme del Codice Appalti fanno riferimento alle Forme Associative degli Enti Locali regolamentate dal TUEL (Convenzioni, Unioni ecc, ndr) e non certo alle Associazioni che sono Enti di diritto privato regolati dal Codice Civile...continua
Portiamo i Sindaci in Parlamento
La proposta di Asmel che guarda al modello francese
Spesso le migliori riforme nascono unendo gli elementi migliori di sistemi e modelli diversi. E allora nel tentativo di accordo parlamentare sulla legge elettorale che guarda al sistema tedesco si potrebbe inserire un elemento che è una delle grandi risorse del sistema politico francese: la presenza in Parlamento dei Sindaci, i rappresentanti e i veri conoscitori dei problemi ma anche delle risorse dei diversi territori del Paese. La proposta punta ad abolire le incompatibilità presenti nel nostro sistema che impediscono ai Sindaci di accedere al Parlamento ed è emersa nel corso dell’ultimo Forum degli Enti Locali, convocato da Asmel, la combattiva associazione nazionale di oltre 2.200 Comuni italiani che, a tutela del valore delle autonomie locali, è appena riuscita a portare dinnanzi alla Corte Costituzionale la legge che impone l’accorpamento obbligatorio dei Comuni...continua
ADEMPIERE O FUNZIONARE - IL BIGOTTISMO NORMATIVO BLOCCA LA CRESCITA
Il Forum Asmel "ADEMPIERE O FUNZIONARE" si svolge il prossimo 26 maggio a Napoli presso l'Hotel Ramada (adiacente alla stazione ferroviaria centrale). Tema centrale del Forum è la crescita del carico burocratico che grava sugli enti locali e la parcellizzazione degli adempimenti formali con la "minaccia" di sanzioni sempre più gravi, la più recente quella dell'Istat a circa 1.000 Comuni. Dopo il successo del ricorso ASMEL alla Corte Costituzionale contro l'Associazionismo comunale forzoso, verranno presentate le campagne associative a difesa della autonomia e della funzionalità amministrativa dei Comuni...continua
MULTE ISTAT – ANCI SI È SVEGLIATA
Accolto l’invito di ASMEL per una soluzione politica alla vicenda delle multe recentemente inflitte da ISTAT a circa 1500 Sindaci in tutt’Italia. ANCI ha comunicato di aver presentato un emendamento al decreto correttivo da 3,4 miliardi, che realizza un colpo di spugna limitato ai Comuni con meno di 10mila abitanti e valido fino al 30 novembre prossimo. Meglio di niente. Ci auguriamo che l’emendamento venga accolto per scongiurare una figuraccia inaudita e un contenzioso giudiziario per il quale ci siamo, in ogni caso, già attrezzati....continua
ISTAT scopre dopo 28 anni come “far cassa” con multe da € 1.032,00 a circa 1500 Sindaci, mentre ANCI continua a scaldare la sedia, anzi le sedie
Da tutt’Italia riceviamo segnalazioni di Sindaci, ufficiali di Governo in materia statistica, raggiunti da multe (euro 1032) per aver omesso di fornire i dati e le notizie richieste sulla rilevazione statistica sui permessi a costruire. Sulla base delle segnalazioni sinora raccolte, stimiamo in poco meno di 1500 i Comuni coinvolti. La norma violata sarebbe il D.lgs. 322/1989(*) che istituisce il SISTAN, Sistema Statistico Nazionale, di cui fanno parte ISTAT, gli Uffici di statistica della PA centrale, di altri Enti pubblici e degli Enti locali, che operano seguendo le direttive del Comitato di indirizzo e coordinamento, in cui siedono tre rappresentanti ANCI...continua
RINEGOZIAZIONE PRESTITI CDP 2017 supporto ai Comuni associati
Su richiesta degli associati ASMEL ha predisposto un servizio gratuito di assistenza e accompagnamento sulla misura di Rinegoziazione dei prestiti intestati ai Comuni. Come noto, la Cassa Depositi e Prestiti ha messo in campo un’azione di natura straordinaria di Rinegoziazione attraverso la quale gli enti interessati possono ottenere una riduzione delle rate di ammortamento...continua
Project Financing per efficientamento della pubblica illuminazione nei Comuni: partnership tra Asmel e Politecnico di Milano
ASMEL ha individuato nella Fondazione Politecnico di Milano il Partner qualificato per predisporre una procedura di partenariato pubblico privato per il programma SMART POLES ("Pali intelligenti") che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con nuovi a LED in grado di garantire notevoli risparmi energetici ed economici. A seguito delle sollecitazioni ricevute da oltre 200 enti locali soci, ASMEL ha individuato nella Fondazione Politecnico di Milano (Avviso pubblicato in GU SS n.27 del 6-3- 2017) il Partner qualificato per predisporre una procedura di partenariato pubblico privato ad evidenza pubblica attraverso la quale individuare i soggetti gestori e finanziatori del servizio. Il bando sarà attivato coinvolgendo gli associati su tutto il territorio nazionale interessati alla partecipazione, con una massa critica in grado di assicurare le migliori condizioni in termini di prezzo qualità. Per informazioni scrivere a posta@asmel.eu
Stanziati 40 milioni, l’1 per mille, per accontentare ANCI
In sede di Conferenza Unificata del 9 marzo scorso, è stato varato un contributo statale di 40 milioni di euro sul 2017 per finanziare e promuovere l’associazionismo intercomunale. ANCI ha manifestato grande soddisfazione: “Si tratta di una piccola cifra che tuttavia ci consente di riprendere, dopo anni di tagli, un percorso virtuoso sulle gestioni associate”. Le risorse, in parte erogate attraverso le Regioni e in parte direttamente dal ministero dell'Interno, saranno distribuite secondo modalità da condividere tra Regioni ed enti locali. ASMEL ritiene questi soldi non spendibili e non sprecabili e propone di destinarli ai Comuni terremotati, per potenziarne la macchina organizzativa, consentendo loro di meglio incidere nel processo di ricostruzione....continua
La spallata del tar alla legge sulle unioni coatte dei piccoli comuni
Nelle motivazioni dei giudici amministrativi ci sono ben nove articoli della Costituzione potenzialmente violati dalla legge Calderoli. Una grande vittoria della battaglia giudiziaria dell’Associazione Asmel che stoppa le norme che dopo la proroga dell’attuale governo sarebbero entrate in vigore a fine 2017. La battaglia giudiziaria era inizia quasi due anni fa, nel marzo del 2015, su iniziativa dell’Asmel, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, che raggruppa ormai oltre 2200 Comuni in tutt’Italia e che si era costituita in giudizio come espressione esponenziale dei 5700 comuni italiani a rischio accorpamento, affiancando nel ricorso al Tar Campania i comuni di Liveri (NA), Dragoni (CE), Baia e Latina (CE), Buonalbergo (BN) e Teora (AV).
L'accorpamento coatto è incostituzionale
È stata pubblicata venerdì l’Ordinanza del TAR Lazio del 25 ottobre scorso che accoglie il ricorso promosso da ASMEL per l’affermazione dell’incostituzionalità della norma sull’accorpamento coatto dei Comuni con meno di 5mila abitanti. Il TAR ha ritenuto «rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale», avanzata da ASMEL, ordinando l’immediata trasmissione degli atti alla Suprema Corte, evidenziando il contrasto con gli artt. 3, 5, 77, 95, 97, 114, 117 e 118 della Costituzione.
ANCI: ACCORPATE TUTTI I COMUNI, NON SOLO I PICCOLI
Nelle mail istituzionali dei Comuni è apparsa una NOTA ANCI PER UNA GIUSTA INFORMAZIONE in risposta a una asserita “grave campagna di disinformazione condotta da Asmel in stretto raccordo con Anpci”. La reazione al Manifesto approvato all’unanimità nell’Assemblea ASMEL e condiviso da ANPCI denota la solita autoreferenzialità dei burocrati dell’Anci
>> Qui la nota Anci e la risposta Asmel
MANIFESTO SULL’INTEGRITÀ E L’AUTONOMIA DEI COMUNI APPROVATO AL FORUM ASMEL 2016
Oltre 500 amministratori e funzionari locali presenti al Forum Asmel 2016 COMUNI ITALIANI UNA RISORSA NON UN PROBLEMA del 2 maggio 2016 hanno approvato il Manifesto a sostegno delle ragioni dell’integrità e dell’autonomia dei Comuni medi e piccoli.
Il Manifesto, condiviso con ANPCI reclama anche una presenza diretta dei Sindaci a Roma senza deleghe a nessuno. Se sarà varato il Senato delle Autonomie, si tratterà di un’occasione unica perché essi possano divenire protagonisti nel varo delle leggi sulle autonomie locali. Abituati a misurarsi direttamente con i problemi dei territori, innesterebbero nella legislazione l’esperienza del “concreto amministrare”. Occorre incidere sulla legge prevista nella nuova Costituzione per l’elezione dei Senatori e ottenere una vasta rappresentanza proporzionale dei Comuni piccoli e medi che possa affiancarsi ai 21 Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione, già previsti.
>> Qui il Manifesto
>> Qui la Fotogallery
La class action dei Piccoli Comuni, sostenuta da ASMEL, contro le norme sull’obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentali palesemente inapplicabili, diseconomiche e lesive dell’autonomia costituzionale dei Comuni Italiani ha registrato la prima vittoria...continua
Notiziario estratto dalla Rassegna Speciale Contratti e Appalti
LE UNIONI DI COMUNI SULLE PIATTAFORME TELEMATICHE ASMECOMM
Il sistema ASMECOMM apre alle Unioni di Comuni. La disciplina introdotta dal nuovo Codice degli Appalti sulla centralizzazione degli appalti da parte dei Comuni non capoluogo, infatti, rende obbligatorio anche per le Unioni di Comuni costituitesi come Centrali di Committenza l'utilizzo di strumenti telematici centralizzati.
In altri termini, non è più sufficiente aggregare le procedure mediante le Micro-Centrali se queste non operano con strumenti telematici certificati. A ciò si aggiunge l'esigenza di potersi avvalere di un supporto consulenziale specialistico nelle diverse fasi della procedura di gara, sia da un punto di vista tecnico che legale. Alla luce di questa esigenza, la Giunta per il controllo analogo di Asmel Consortile ha approvato una mozione con la quale si riduce il costo dell'acquisizione della quota societaria da parte delle forme aggregative comunali a 0,015 euro ad abitante. In questo modo i Comuni potranno aderire alla Centrale e promuovere l'adesione della loro forma aggregativa territoriale con un contributo estremamente ridotto. I Comuni, se vorranno, potranno gestire le funzioni di gara in forma aggregata nell'ambito della rispettiva Unione, ma attraverso l'adesione dell'Unione stessa ad ASMECOMM, potranno consentire alla stessa di operare in modalità telematica in linea con le prescrizioni del nuovo Codice e avvalendosi di tutti gli strumenti operativi messi a disposizione da parte della Centrale di Committenza in house.
Primo Piano estratto dalla Rassegna Speciale Contratti e Appalti
Affidamenti diretti: anche CONSIP si adegua al Consiglio di Stato
Dopo le precisazioni del Consiglio di Stato con il Parere n.1903/2016 che ha smentito ANAC in merito all'obbligatorietà dei preventivi per le procedure di affidamento diretto, anche CONSIP ha deciso di adeguarsi alla prassi già in uso da parte delle altre Centrali di Committenza, tra cui la stessa ASMECOMM. Dal 6 agosto, infatti, anche sulla piattaforma gestita dalla società del MEF è stata introdotta una nuova procedura di affidamento, la "trattativa diretta", da gestire attraverso il Mercato Elettronico.
È bene precisare che la "trattativa diretta" è una facoltà riconosciuta a tutte le procedure di importo inferiore alla soglia di ? 40.000, gestite sia attraverso una piattaforma di mercato elettronico (MEPA di CONSIP, MEPAL di ASMECOMM ecc.) sia attraverso l'utilizzo di un normale Albo Fornitori.
L'obbligo di richiesta di più preventivi, infatti, riguarda esclusivamente i servizi tecnici per i quali la trattativa non può essere svolta con un unico soggetto, ma deve necessariamente prevedere la comparazione con il preventivo di un altro professionista.
Legge sui Piccoli Comuni:sì della Camera, ora passa al Senato
Il 29 settembre la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità il disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione dei Piccoli comuni, ora il testo passa all'esame del Senato. Un passo importante che crea una crepa nel muro ideologico che ha animato negli ultimi anni una serie di provvedimenti vessatori nei confronti dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Il parlamento prende atto di una lapalissiana verità continuamente sottolineata da ASMEL e da ANPCI: più della metà del territorio nazionale è amministrato da 5.585 Piccoli Comuni nei quali vivono oltre 10 milioni di persone. Il nuovo testo rappresenta un primo ma fondamentale passo per sostenere un'idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l'innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Tra le principali novità introdotte dalla legge:
- l'istituzione di centri multifunzionali per la fornitura di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, autorizzati a stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli;
- lo stanziamento di 10 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023, destinati a finanziare interventi in tutela dell'ambiente e dei beni culturali, mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza delle scuole, l'acquisizione delle case cantoniere e ferrovie disabitate per realizzare circuiti turistici e promuovere la vendita di prodotti locali;
- il riconoscimento ai piccoli Comuni della funzione di sviluppo socio-economico del loro territorio, da esercitarsi obbligatoriamente in forma associata attraverso le Unioni di Comuni e le Unioni montane di Comuni;
- la semplificazione e l'accesso a norme che consentono la diffusione della banda ultralarga nelle aree cosiddette a fallimento di mercato;
- la possibilità di realizzare, anche in forma associata e d'intesa con la Regione, iniziative per sviluppare l'offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, attraverso la rete capillare degli uffici postali;
- il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile. La legge prevede una serie di norme per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, cioè quelli per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50 chilometri di raggio dal luogo di vendita e in assenza di intermediari commerciali;
- agevolazioni nella rete dei trasporti delle aree rurali e montane. Per questi territori la legge predispone un Piano per i trasporti con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali, nonché al coordinamento tra i servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, e con i comuni capoluogo di provincia e regione e un Piano per l'istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane, all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione;
- recupero e riqualificazione dei centri storici, mediante interventi integrati che prevedano il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio, promuovendo la creazione di alberghi diffusi in una logica di efficientamento energetico e di antisismica secondo la metodologia delle "Green Communities".
>> Qui il testo del DDL approvato dalla Camera
Servizi di Ingegneria ed Architettura: in vigore le Linee Guida ANAC
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29/09/2016, la delibera Anac n. 973 del 14 settembre 2016 recante "Linee guida n. 1 in merito agli indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria." Di seguito si riportano i principali indirizzi del provvedimento attuativo del codice:
- SI alla continuità progettuale tra fase preliminare ed esecutiva;
- SI alla polizza RCP per le sole attività professionali;
- NO all'affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione;
- SI alla deroga per i Settori Speciali;
- SI all'ipotesi di progettazione esterna;
- SI alla Negoziata per affidamenti inferiori a 100.000 ?;
- SI all'Albo Professionisti Fiduciario;
- SI alla Verifica di conformità della Progettazione;
- NO alla Verifica e Validazione progettuale del progettista.
>> Qui Linee Guida Servizi attinenti all'Architettura e Ingegneria
>> Qui Tabella Provvedimenti Attuativi Aggiornata
Rating di legalità: la procedura da seguire per la certificazione
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha introdotto alcune modifiche nella presentazione della richiesta di rating da parte delle imprese interessate.
L'istanza può essere presentata esclusivamente on-line, attraverso la compilazione di un apposito formulario, da tutte quelle imprese iscritte nel relativo registro da almeno due anni, che operano in Italia e che abbiano raggiunto "un fatturato minimo di due milioni di euro nell'esercizio chiuso l'anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall'organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge".
Il rating di durata biennale «avrà un range tra un minimo di una 'stelletta' a un massimo di tre 'stellette', attribuito dall'Autorità sulla base delle dichiarazioni delle aziende che verranno verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate».
>> Qui Formulario
Primo Piano - ANAC
Partenariato pubblico-privato: la proposta ANAC
Continuano i lavori per l'emanazione dei provvedimenti attuativi del Codice Appalti.
L'Anac ha predisposto la bozza delle linee guida relative al "Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull'attività dell'operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato (Ppp)", dai contenuti ben più specifici rispetto a quelli indicati dall' articolo 181 comma 4 del D.Lgs. n. 50/2016.
>> Qui Proposta Linee Guida PPP
Anac: Indagine di mercato nelle Negoziate
Con delibera n. 851, l'Anac ha stabilito che «l'indagine di mercato va considerata una fase prodromica all'espletamento della procedura negoziata ex articolo 57, comma 6 nella quale, tramite confronto concorrenziale, si procede all'individuazione dell'operatore economico che ha proposto le condizioni migliori, previa verifica del possesso dei requisiti di qualificazione, per l'affidamento dell'appalto attraverso aggiudicazione e stipula del contratto».
>> Qui Delibera n. 851 del 03/08/2016
Anac: Soccorso istruttorio per PASSOE
In materia di soccorso istruttorio, l'Anac ha deliberato che «ha agito in conformità alla normativa vigente, la stazione appaltante intervenuta a sanare la mancata produzione del PASSOE dei singoli componenti del Raggruppamento temporaneo».
>> Qui Delibera n.850 del 03/08/2016
Anac: Infrastrutture strategiche in capo al CIPE
In materia di infrastrutture strategiche, l'Anac ha precisato che «i progetti delle infrastrutture strategiche già inserite negli strumenti programmatori approvati e per i quali la procedura di VIA è già iniziata al momento dell'entrata in vigore del d.lgs. 50/2016, sono approvati secondo la disciplina previgente». Diversamente «le procedure e i contratti per i quali i bandi sono pubblicati successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. 50/2016, rientrano nell'ambito di applicazione del nuovo codice».
>> Qui Delibera n. 924 del 07/09/2016
Notiziario - ASMECOMM
Asmecomm: al via nuove gare mediante ricorso al Project financing
Asmecomm si distingue per il supporto sempre maggiore che fornisce agli enti soci nel procedimento per la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari a carico delle amministrazioni, cd. Project financing.
Tale strumento che nasce come rimedio alla scarsità di fondi pubblici e delle carenze infrastrutturali delle PP.AA., si è rilevato per lo più un modello eccessivamente complesso, capace di mettere a rischio il corretto espletamento da parte dell'amministrazione delle fasi di cui si compone (presentazione di una proposta/progetto da parte del privato, valutazione della Amministrazione, indizione delle procedure di gara per l'aggiudicazione della concessione).
Il nuovo Codice Appalti all'art.183 regola il procedimento di finanza di progetto, prevedendo che le Stazioni Appaltanti possono "in alternativa all'affidamento mediante concessione ai sensi della parte III, affidare una concessione ponendo a base di gara il progetto di fattibilità, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti".
Sulla scia delle disposizioni codicistiche, il Comune di Cusano Mutri ha deciso di avvalersi dello staff tecnico-legale di Asmecomm per l'indizione e l'espletamento di un procedura aperta, da aggiudicarsi col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, relativa ad un project financing avente ad oggetto la realizzazione di un impianto di distribuzione Gas Metano, di importo pari a 8.104.315,00 di euro.
FOCUS sul Consiglio di Stato
Mancata aggiudicazione dell'appalto: come si misura il danno arrecato
Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione dell'appalto, riconosciuto in giudizio all'impresa concorrente, deve essere liquidato in assenza di allegazione probatoria da parte dell'interessata nella misura del 5 per cento dell'offerta presentata. Nel caso di specie, attesa l'illegittimità del provvedimento di aggiudicazione reso dalla Stazione Appaltante per l'affidamento di fornitura di prodotti chimici, il Consiglio di Stato, sez. V con sentenza n.3838 del 13/07/2016, ha accordato la richiesta dell'impresa ingiustamente esclusa, quantificando il danno da lucro cessante subito dalla stessa. In particolare, la Sezione ha confermato il principio secondo cui in tale circostanza «la responsabilità della P.A. (rientra) nell'ambito del modello aquiliano; il privato può provare la colpa dell'amministrazione anche semplicemente dimostrando l'illegittimità del provvedimento lesivo, illegittimità la quale, pur non identificandosi nella colpa, costituisce, tuttavia, un indizio (grave, preciso e concordante) idoneo a fondare una presunzione (semplice) di colpa». Il Collegio ha poi chiarito che, in mancanza di allegazione probatoria nella fase istruttoria, il danno rilevato dalla ditta istante «debba essere liquidato nella misura del 5 per cento dell'offerta, in quanto è ragionevole ritenere che essa abbia riutilizzato mezzi e manodopera impiegati per la gara da cui è stata esclusa illegittimamente per lo svolgimento di altri lavori analoghi o di servizi e forniture, vedendo così ridotta la propria perdita di utilità». La Sezione ha concluso stabilendo quindi che «la richiamata percentuale dell'offerta, in mancanza di ulteriori puntuali allegazioni e anche in applicazione dell'articolo 1226 del codice civile, deve ritenersi idonea a ristorare anche il c.d. danno curriculare patito dalla società appellante in conseguenza della illegittima mancata aggiudicazione».
>> Qui Sentenza Cds Sez V n.3858 del 13/9/2016
FOCUS sulla Corte dei Conti
Contrattazione integrativa: non può derogare gli obiettivi di riduzione della spesa
Il mancato assolvimento degli obblighi di riduzione della spesa del personale, imposti dal Patto di Stabilità, non consente all'Ente locale di destinare economie aggiuntive alla contrattazione integrativa, anche se risultanti da risorse finanziarie disponibili. Nella fattispecie, il quesito sollevato dall'Ente concerne «l'individuazione delle conseguenze del mancato raggiungimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno in relazione alla costituzione e determinazione del fondo per la contrattazione integrativa previsto dall'art. 40, co. 3-quinquies del d. lgs. 30 marzo 2001, n. 165». In materia, la Corte dei Conti, Sezione di controllo Regione- Lombardia con deliberazione n.226 del 05/09/2016, ha precisato che «l'art. 40 del d. lgs. n. 165 del 2001 disciplina i "Contratti collettivi nazionali ed integrativi" ed al co. 3-quinquies, introdotto dall'art. 54, co. 1 del D. lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, prevede che "le regioni, per quanto concerne le proprie amministrazioni, e gli enti locali possono destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa nei limiti stabiliti dalla contrattazione nazionale e nei limiti dei parametri di virtuosità fissati per la spesa di personale dalle vigenti disposizioni, in ogni caso nel rispetto dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità e di analoghi strumenti del contenimento della spesa». Dunque, è proprio la prescrizione normativa che «condiziona espressamente la possibilità di destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa all'osservanza della disciplina del Patto di stabilità interno». Ne consegue che «il mancato raggiungimento degli obiettivi del Patto nel 2015 non consente all'Ente di effettuare alcun incremento, anche se risultante da risorse finanziarie disponibili».
>> Qui Deliberazione n.226 del 05/09/2016
Necessario differenziare i Requisiti di partecipazione e i Requisiti dell'offerta tecnica
CONSIGLIO DI STATO. Nelle procedure di gara in cui il criterio di aggiudicazione è dato dall'offerta economicamente più vantaggiosa «è illegittimo l'operato della Stazione appaltante (se) nell'individuazione dei criteri e conseguenti punteggi da attribuire alle offerte abbia finito con il confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara con gli elementi oggettivi di valutazione dell'offerta». In materia, infatti, la direttiva comunitaria impone «una chiara e ragionevole distinzione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell'offerta».
>> Qui Sentenza Cds Sez III n. 3970 del 27/09/2016
Concorsi pubblici: legittimo inserire nel bando l'esclusione in caso di procedimenti pendenti
CONSIGLIO DI STATO. Nei concorsi pubblici le amministrazioni possono inserire, quale requisito partecipativo, l'assenza di procedimenti penali in corso a carico del candidato. Invero «non osta alla legittimità di questa disposizione la mancanza di una norma di legge che lo preveda in quanto siamo nell'ambito della autonomia regolamentare». Diversamente, appare legittimo che l'Ente preveda detto limite se intende così tutelare l'interesse pubblico sotteso al rapporto fiduciario, che dovrà intercorrere tra la PA ed il futuro dipendente.
>> Qui Sentenza Cds Sez V n.3542 del 08/09/2016
Baratto amministrativo: necessario il Regolamento comunale
CORTE DEI CONTI. L'istituto del baratto amministrativo regolato dall'art. 24 del D.L. n. 133/2014 e dall'art. 190 del d.lgs. 50/2016 «è utilizzabile nei soli casi nei quali l'Ente locale ha preliminarmente disciplinato l'istituto, i casi concreti di attuazione, la tipologia di crediti ai quali applicarlo, la natura e l'individuazione dei lavori e servizi, nonché le modalità di individuazione dei soggetti che possono avvalersi dell'istituto». Dunque, il singolo cittadino non può, anche se insolvente incolpevole «proporre l'effettuazione di interventi che non rientrino nella programmazione dell'Ente locale, potendosi effettuare unicamente le attività già previste e finanziate in bilancio, con successiva regolarizzazione contabile».
>> Qui Deliberazione n.225 del 06/09/2016
Dipendenti Provinciali: sì alla mobilità anche negli Enti senza fabbisogno
CORTE DEI CONTI. Le amministrazioni comunali sono obbligate ad assorbire nel proprio organico il personale dichiarato in soprannumero dalle Province, anche nel caso in cui il singolo «ente non abbia programmato assunzioni sia per il triennio 2014/2016 sia per il triennio 2015/2017 che, da ultimo, per il triennio 2016/2018». Invero «nell'ambito della procedura di riassorbimento del personale soprannumerario di cui all'articolo 1, comma 424, della legge 190/2014 non assume rilievo l'inserimento della capacità assunzionale nel fabbisogno triennale di personale dell'ente locale, mentre costituiscano un limite inderogabile il rispetto del patto di stabilità interno (pareggio di bilancio) e la sostenibilità finanziaria e di bilancio dell'ente».
>> Qui Deliberazione n.142 del 28/07/2016
Se l'ANAC si pronuncia in ritardo, il provvedimento sanzionatorio è illegittimo
TAR. È illegittimo il provvedimento sanzionatorio emesso da Anac oltre il termine perentorio di 180 giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento amministrativo. Tale termine può essere sospeso «in tutti i casi in cui il Regolamento prevede l'assegnazione di un termine alle parti o a terzi per le produzioni istruttorie sino alla scadenza del termine stesso e per il periodo necessario allo svolgimento dell'audizione». Ne consegue che «sono da computare ai fini del differimento del termine finale i soli periodi specificamente concessi dall'Autorità per il singolo incombente istruttorio, come determinati dalla stessa quanto a durata ed oggetto».
Ragionando diversamente, si giunge all'erronea conclusione che «il termine complessivo per pervenire all'esito del procedimento sanzionatorio sia automaticamente prorogato di gg. 120 (a prescindere dal numero e dall'entità dei singoli periodi di sospensione accordati dall'ANAC».
>> Qui Sentenza Tar Lazio n.9776 del 15/09/2016
Divieto di partecipazione per i progettisti: persiste se possono trarre vantaggio dall'attività svolta
TAR. Nelle procedure per l'affidamento dei servizi tecnici è inammissibile la partecipazione di coloro che «per le attività precedentemente svolte, si trovino in una posizione di vantaggio nei confronti degli altri operatori del mercato».
Tale principio trova, infatti, diretta attuazione «nell'art. 90 c. 8 del D.Lgs n. 163/2006 che vieta l'affidamento di lavori agli affidatari degli incarichi di progettazione o ai loro collaboratori e dipendenti, con la precisazione, inserita al c. 8 bis dalla L. n. 161/2014, che tale divieto non opera ove detti soggetti dimostrino che "l'esperienza acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione non è tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori"».
>> Qui Sentenza Tar Emilia-Romagna n.777 del 12/08/2016
Immoralità professionale va contestata ad hoc: No alla black list permanente
TAR. È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione appaltante vieta «la partecipazione a future gare ad una impresa economica che abbia commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate ». Invero «la prescrizione prevista dall'articolo 38 del D.lgs. 163 del 2006 si esplica nell'ambito delle singole procedure di gara e non può essere applicata, in via preventiva, precludendo la partecipazione a gare che non siano state indette».
>> Qui Sentenza Tar Puglia n. 1439 del 15/09/2016
Limiti all'Avvalimento: va esclusa l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali
TAR. Il contratto di avvalimento non può avere ad oggetto requisiti prettamente soggettivi, quali l'iscrizione all'Albo nazionale dei Gestori Ambientali. Invero, tale elemento si qualifica come un «requisito di carattere generale, di tipo soggettivo, intrinsecamente legato al soggetto e alla sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l'Amministrazione». Pertanto «tale iscrizione deve essere posseduta direttamente dalle imprese che partecipano alla gara, senza possibilità di mediazione attraverso il ricorso a rapporti negoziali di avvalimento, né a contratti di consorzio».
>> Qui Sentenza Tar Puglia n. 1126 del 22/09/2016
Clausole Sociale nei bandi: non c'è obbligo di assunzione per tutti
TAR. L'inserimento nella bando di gara della c.d. "clausola sociale" non impone alla Stazione appaltante alcun obbligo di «assumere tutti i precedenti lavoratori, con connessa attribuzione agli stessi di "identiche mansioni"». Tale prescrizione, infatti, non «comporta "automatismi" tali da inficiare la libertà dell'imprenditore nell'organizzare la propria attività di impresa, bensì impone semplicemente di assumere un numero di lavoratori tali da assicurare il servizio».
>> Qui Sentenza Tar Lazio n.9926 del 26/09/2016
Nell'ipotesi di Condono Edilizio il provvedimento sanzionatorio è sospeso ma efficace
TAR. In materia di abusi edilizi, la domanda di sanatoria, ordinaria o straordinaria «non comporta l'inefficacia del provvedimento sanzionatorio già emesso, in particolare dell'ordine di demolizione, ma ne sospende l'esecutività, precludendo all'Amministrazione di dare ulteriore corso al procedimento, attraverso l'accertamento dell'inottemperanza e l'acquisizione del bene al patrimonio comunale».
>> Qui Sentenza Tar Sicilia n.2094 del 02/09/2016
Rinvio a giudizio del dipendente non è "giusta causa" di licenziamento
CORTE DI CASSAZIONE. La pendenza di un giudizio in capo al dipendente non legittima il suo licenziamento. Invero «il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva sancito dall'articolo 27 della Costituzione, comma 2, concerne le garanzie relative all'attuazione della pretesa punitiva dello Stato e non può quindi applicarsi, in via analogica o estensiva, all'esercizio da parte del datore di lavoro della facoltà di recesso per giusta causa in ordine ad un comportamento del lavoratore che possa altresì integrare gli estremi del reato(.)senza necessità di attendere la sentenza definitiva di condanna».
>> Qui Sentenza n.18513 del 21/09/2016
Assenza per malattia: no al licenziamento se c'è stata la comunicazione all'Ente
CASSAZIONE CIVILE. È illegittimo il provvedimento di licenziamento del dipendente «che si assenta per malattia senza inviare il certificato del medico del Ssn nazionale o di una struttura pubblica» se ha provveduto ad informare l'ente «del suo stato e si è reso subito disponibile per una visita fiscale all'esito della quale è stata accertata la patologia».
>> Qui Sentenza n.18858 del 26/09/2016
Segretari comunali: sui diritti di segreteria il versamento in ritardo si configura come peculato
CASSAZIONE PENALE. Risponde del reato di peculato continuato il segretario comunale che, in più circostanze «per conto dell'amministrazione riceve dai privati "brevi manu" somme di denaro senza riversarle tempestivamente all'ente locale». Nel caso di specie, il segretario aveva riscosso «direttamente da privati diritti di segreteria, spese di registrazione o tasse di bollo a titolo di concessione di aree cimiteriali o di stipula di contratti di appalto» senza tra l'altro procedere al tempestivo versamento degli stessi nelle casse del comune.
>> Qui Sentenza n. 40754 del 29/09/2016