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Timestamp: 2018-11-22 11:53:46+00:00
Document Index: 92158252

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 7', 'art 53', 'art. 53', 'art. 16', 'art. 54', 'art. 14', 'art.13', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 88', 'art. 47', 'art. 33', 'art. 88', 'art. 64', 'art 88', 'art.88', 'art.88', 'art. 70', 'art.88', 'art.88', 'art.88']

ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I PITIGLIANO (GR) - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I PITIGLIANO (GR) Contratto Integrativo d istituto Anno Scolastico 2011/2012 (CCNL Scuola 2006/2009) L anno 2011, il giorno 29 del mese di novembre, presso la scuola primaria, in sede di negoziazione integrativa a livello di istituzione scolastica di cui all art. 6 del CCNL del Comparto Scuola , tra la delegazione di parte pubblica nella persona del Dirigente Scolastico Daniela Busoni e i rappresentanti sindacali della delegazione sindacale UIL ins.te Meri Biondi, SNALS prof.ssa Mariella Biancoli e CGIL sig.ra Maria Celeste Pallotta; Visto lo statuto dei lavoratori, legge n. 300 del 20/05/1970, il D.lvo n. 29/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, il CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola; Ritenuto di dover esplicitare preliminarmente i modelli di relazione sindacali, le modalità di realizzazioni degli incontri tra parte pubblica e rappresentanti dei lavoratori, assicurando, attraverso un opportuna calendarizzazione degli stessi il diritto sindacale all accesso all informazione preventiva e successiva; si stipula il seguente contratto integrativo per la regolamentazione delle relazioni sindacali ai sensi dell art. 6, comma 2, del CCNL 2006/2009. Premessa PARTE PRIMA: DISPOSIZIONI GENERALI Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli e responsabilità del Dirigente Scolastico e delle RSU, e perseguono l obiettivo di incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte, contemperando l interesse dei dipendenti con il miglioramento delle condizioni di lavoro e con la crescita professionale. L esigenza di incrementare l efficacia e l efficienza dei servizi prestati alla collettività e la correttezza e la trasparenza dei comportamenti sono condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali, e costituiscono quindi impegno reciproco delle Parti contraenti. Art. 1 - Campo di applicazione, decorrenza e durata. 1) Il presente contratto Integrativo d Istituto è sottoscritto fra l Istituzione Scolastica ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I DI PITIGLIANO, di seguito denominata scuola e la R.S.U eletta ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di cui in calce. 2) Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione fermo restando che quanto in esso stabilito s intenderà tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi e/o contrattuali nazionali o regionali gerarchicamente superiori, qualora incompatibili. 3) Il presente Contratto Integrativo d Istituto conserva validità fino alla sottoscrizione di un successivo Contratto Integrativo d Istituto in materia. 4) Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali. 5) Il presente Contratto Integrativo d Istituto viene predisposto sulla base ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolare modo, secondo quanto stabilito dal CCNL Scuola 29/11/2007,dal CCDN Scuola 20/06/2003, dal CCNI Scuola ,dal CCNL Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 1 di 34
2 Scuola 04/08/1995, dal D.Lvo 297/94, dal D.Lgs.165/01 dal decreto n. 150 del 2009 in attuazione della legge 15 del ) Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente Contratto Integrativo d Istituto la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente. Entro 5 giorni dalla sottoscrizione, il Dirigente Scolastico provvede all affissione di copia integrale del Presente Contratto Integrativo d Istituto nelle bacheche sindacali della scuola e all albo on line. Art. 2 - Procedure di raffreddamento, conciliazione e interpretazione autentica. 1) In caso di controversia sull interpretazione e/o applicazione del presente contratto Integrativo d Istituto le parti di cui al precedente art. 1 comma 1 s incontrano entro cinque giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 presso la sede della scuola. 2) Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti. 3) Le parti non intraprendono iniziative unilaterali per trenta giorni dalla formale trasmissione della richiesta scritta di cui al precedente comma 2. Art. 3 - Convocazioni PARTE SECONDA: RELAZIONI SINDACALI 1) Tra il Dirigente Scolastico e la RSU viene concordato il seguente calendario di massima per le materie di cui all art. 6 del CCNL 2006/2009: MATERIA PERIODO TIPO RELAZIONE Proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola Criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento Modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell offerta formativa Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dalla intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni Pomeridiani Criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d istituto Criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge n 146/1990 così come modificata e integrata dalla L. 83/2000 Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro FEBBRAIO OTTOBRE SETTEMBRE SETTEMBRE SETTEMBRE SETTEMBRE OTTOBRE Informazione preventiva Informazione preventiva Contrattazione integrativa d istituto Contrattazione integrativa d istituto Contrattazione integrativa d istituto Contrattazione integrativa d istituto Contrattazione integrativa d istituto Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 2 di 34
3 MATERIA PERIODO TIPO RELAZIONE Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto e per l attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell art. 45, comma 1, del D.lgs n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA Nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo d istituto Criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica e periferica con altri enti e istituzioni Verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse NOVEMBRE MARZO MARZO MARZO Contrattazione integrativa d istituto Informazione Successiva Informazione successiva Informazione successiva 2) Eventuali ulteriori incontri non previsti nel calendario di massima di cui sopra possono essere richiesti da ambedue le parti. 3) Gli incontri sono convocati dal Dirigente Scolastico, anche su richiesta della RSU, almeno 5 giorni prima degli incontri. Agli incontri di informazione o di trattativa il DS può farsi assistere dal DSGA o da altra persona di sua fiducia. Analogamente la RSU potrà essere assistita durante la contrattazione e/o confronto sindacale da personale esperto dei problemi oggetto dell incontro. 4) Al termine degli incontri verrà redatto verbale con annotazione delle singoli posizioni, su apposito registro, sottoscritto dalle parti. 5) Sarà data informazione degli accordi raggiunti a tutto il personale attraverso la pubblicazione all albo e sul sito web dell Istituto. Art. 4 - Documentazione 1) Il Dirigente Scolastico fornisce alla R.S.U tutta la documentazione relativa agli argomenti in discussione negli incontri almeno due giorni prima degli incontri medesimi. 2) I prospetti riepilogativi dei fondi dell Istituzione Scolastica e di ogni altra risorsa finanziaria aggiuntiva destinata al personale o a cui il personale acceda, comprensivi dei nominativi, delle attività svolte, degli impegni orari e dei relativi compensi vengono messi a disposizione delle OO.SS firmatarie del CCNL Scuola 29/11/2007 e delle R.S.U della Scuola. Art. 5 - Bacheca sindacale 1) Il Dirigente Scolastico assicura la predisposizione di una bacheca riservata all esposizione di materiale sindacale, in collocazione idonea e concordata con la RSU e precisamente all interno degli ingressi degli edifici. Le RSU hanno diritto di affiggere, nelle suddette bacheche, materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla legge sulla stampa e senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. 2) Stampati e documenti da esporre nelle bacheche possono essere inviati anche direttamente dalle OO.SS. provinciale e/o nazionale. 3) Il Dirigente Scolastico assicura la tempestiva trasmissione alla RSU del materiale a loro indirizzato ed inviato per posta, per fax o per . Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 3 di 34
4 Art. 6 - Permessi sindacali 1) I dirigenti sindacali e la R.S.U possono fruire di permessi sindacali per lo svolgimento di assemblee di cui al CCNL Scuola 29/11/2007, per la partecipazione alle riunioni degli organismi statutari delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D.Lgs 29/93 e successive modificazioni, e per gli appositi incontri relativi alle relazioni sindacali di scuola di cui al CCNL Scuola 29/11/ ) I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi ed individuali, secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dai contratti nazionali in vigore. La fruizione dei permessi sindacali di cui al precedente comma 1 è comunicata formalmente al Dirigente Scolastico in via esclusiva dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D.Lgs 29/93 e successive modificazioni e dalla R.S.U di scuola tramite atto scritto, cosicché gli interessati non sono tenuti ad assolvere ad alcun altro adempimento per assentarsi. 3) Fatto salvo quanto disposto dal precedente comma 2, la fruibilità dei permessi di cui al comma 1, da richiedere con un preavviso di almeno tre giorni, costituisce diritto sindacale. 4) Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo le OO.SS. sono tenute a comunicare l elenco nominativo dei dirigenti sindacali che hanno diritto a fruire dei permessi retribuiti ai sensi del CCNQ pubblicato sulla G.U. del n 150 e della C.M. n 121 del Sarà cura delle stesse OO.SS. comunicare tempestivamente eventuali variazioni, modifiche o integrazioni dei detti elenchi nominativi. Non è necessaria alcuna comunicazione dei nominativi della R.S.U in quanto già disponibili agli atti della Scuola. 5) Gli elenchi in questione vanno comunicati alla Direzione Regionale e agli Uffici Scolastici Territoriali. 6) Le modalità di fruizione degli ulteriori permessi orari spettanti ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) vengono definite specificatamente nella parte relativa alla sicurezza sui luoghi da lavoro. Art. 7 - Agibilità sindacale 1) Alla RSU è consentito di comunicare con il personale per motivi di carattere sindacale, purché non sia pregiudicata la normale attività didattica e di servizio. 2) Alla RSU è consentito l uso gratuito del telefono, del fax e della fotocopiatrice, nonché l uso del personal computer con eventuale accesso a posta elettronica e reti telematiche e di altri strumenti ed attrezzature presenti nella scuola ritenuti utili per la loro attività. 3) Alla RSU viene assegnato un locale idoneo per riunioni ed incontri, nonché l utilizzo di un armadio per la raccolta del materiale sindacale. Art. 8 - Trasparenza amministrativa Il Dirigente Scolastico e la RSU concorderanno le modalità d applicazione delle norme vigenti in materia di semplificazione e trasparenza nel rispetto delle disposizioni previste dal D.lvo 196/2003 in materia di trattamento dei dati personali. Art. 9 - Patrocinio e diritto di accesso agli atti 1) La R.S.U e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL Scuola 29/11/2007 hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie oggetto di informazione preventiva e successiva di cui al CCNL Scuola 29/11/ ) Le Organizzazioni Sindacali, per il tramite dei rappresentanti nominati dalle rispettive Segreterie Provinciali e/o Regionali, su espressa delega scritta degli interessati da acquisire agli atti, hanno diritto di accesso a tutta la documentazione del procedimento che li riguarda. 3) Il rilascio di copia degli atti personali avviene entro 30 giorni dalla richiesta con gli oneri previsti dalla vigente normativa. Deve essere corrisposto il rimborso delle spese per la Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 4 di 34
5 riproduzione fotostatica dei documenti che si quantifica in 0,10 per ogni copia formato A4 e 0,15 per ogni copia formato A3. 4) La richiesta di accesso agli atti di cui ai commi precedenti può avvenire anche verbalmente, dovendo assumere forma scritta solo in seguito ad espressa richiesta dell Amministrazione Scolastica. 5) Le lavoratrici ed i lavoratori in attività od in quiescenza possono farsi rappresentare, previa formale delega scritta, da un Sindacato o da un Istituto di patronato Sindacale per l espletamento delle procedure riguardanti prestazioni assistenziali e previdenziali, davanti ai competenti organi dell Amministrazione Scolastica Art Assemblee sindacali 1) Secondo quanto previsto dal CCNL Scuola del 29/11/2007,nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgano i dipendenti di un unica istituzione scolastica la durata massima è fissata in due ore. 2) Fermo restando il CCNL Scuola 29/11/2007,le assemblee di scuola, sia in orario di servizio sia fuori orario di servizio, possono essere indette sia dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D.Lgs 29/93 e successive modificazioni, sia dalla R.S.U della scuola. 3) Le assemblee possono riguardare la generalità dei dipendenti oppure gruppi di essi, cosicché il personale dirigente, docente, educativo ed A.T.A può essere invitato a partecipare ad assemblee anche separatamente in orari e giorni non coincidenti. 4) Il dirigente Scolastico predispone quanto necessario affinché le comunicazioni relative all indizione delle assemblee, sia in orario sia fuori orario di servizio, vengano affisse nelle bacheche sindacali delle scuole, per la sede centrale nella stessa giornata, per le altri sedi entro il giorno successivo. 5) Il Dirigente Scolastico trasmette tempestivamente le comunicazioni di cui al comma precedente a tutto il personale interessato con Circolari interne della Scuola. 6) Secondo quanto previsto dal CCNL Scuola 29/11/2007,per le assemblee in cui è coinvolto anche il personale A.T.A, se la partecipazione è totale il Dirigente Scolastico stabilirà, previa intesa con la R.S.U, la quota e i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali. 7) In mancanza di un intesa ai sensi del comma precedente, ai fini della garanzia dell espletamento dei servizi essenziali il Dirigente Scolastico può chiedere la permanenza in servizio di n 1 Assistente Amministrativo per l intera scuola e di un Collaboratore Scolastico per ciascun plesso. 8) Qualora si renda necessaria l applicazione di quanto descritto al comma precedente, il Dirigente Scolastico sceglierà i nominativi tramite sorteggio, seguendo comunque il criterio della rotazione nel corso dell anno scolastico. 9) La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa in forma scritta presso la sede di servizio, da parte del personale in servizio nell orario dell assemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti all assemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti. Art Scioperi Il Dirigente Scolastico, al fine di assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, valutate le necessità derivanti dalla posizione del servizio e dall organizzazione dello stesso, individua i seguenti contingenti necessari ad assicurare le prestazioni indicate nell art. 1 dell Accordo Integrativo Nazionale: - per garantire l effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico: Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 5 di 34
6 - per garantire lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento a quelli conclusivi dei cicli d istruzione: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico per ogni sede di esami; - per garantire la vigilanza sui minori durante il servizio di refezione scolastica ove tale servizio sia eccezionalmente mantenuto: 1 Collaboratore scolastico per ogni sede di mensa; - per il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato nel caso previsto dall Accordo Integrativo: il D.S.G.A., 1 Assistente Amministrativo, 1 Collaboratore Scolastico; - per garantire la sorveglianza dei minori durante lo sciopero del personale docente, verificare le esigenze di servizio: i docenti in servizio dovranno garantire innanzitutto la sorveglianza dei minori presenti in istituto e, in secondo luogo, se la situazione lo permette, garantire il corretto svolgimento delle lezioni. Il Dirigente Scolastico comunica al personale interessato ed espone all albo della scuola l ordine di servizio con i nominativi del personale obbligato ad assicurare i servizi minimi. Saranno indicati in primo luogo i lavoratori che abbiano espresso il loro consenso (da acquisire comunque in forma scritta), successivamente sarà effettuato un sorteggio escludendo dal medesimo coloro che fossero già stati obbligati al servizio in occasioni precedenti. Premessa PARTE TERZA: PERSONALE ATA Il presente accordo si riferisce alla particolarità della nostra scuola. I tre plessi che costituiscono l Istituto Comprensivo sono diversi per esigenza di vigilanza, di pulizia, di collaborazione alla didattica ed agli uffici amministrativi. Pertanto è necessario, fin dall inizio dell anno valutare i diversi elementi per assegnare il numero dei collaboratori ai diversi ordini di scuola, per valutare la flessibilità in rapporto alla funzionalità completa di tutte le sedi e per assegnare tipologie di funzioni e personale. L esperienza maturata negli anni viene presa come riferimento alla data di questo accordo per definire le decisioni, con l obiettivo di garantire al meglio la funzionalità del servizio, nonché per rendere più efficace la gestione del personale nelle sedi staccate, dove la mancata presenza del responsabile amministrativo e del Dirigente Scolastico può essere fonte di problemi di mancata collaborazione tra il personale e di incertezze gestionali. Ai sensi dell art. 6 comma 2 lettera i) del CCNL Scuola 2006/2009 i Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezione staccate ed ai plessi ( omissis) sono materie di contrattazione integrativa d Istituto. L assegnazione del personale è tesa a garantire un servizio ottimale nei tre plessi e la funzionalità generale del servizio amministrativo che, come previsto nel POF, è finalizzato all attuazione dei progetti didattici e formativi della Scuola. Art Criteri di Assegnazione del personale A.T.A. Visto il D.Lvo 150 /2009, Visto il D.Lvo 141/2011, Visto il Contratto Integrativo 2010/2011 il Dirigente Scolastico intende applicare i criteri generali già concordati e condivisi in sede di contrattazione d Istituto a.s. 2010/2011 e più precisamente tener conto di quanto emerso nelle riunioni con la RSU e nelle assemblee del personale Ata: 1) Entro il 15 settembre di ciascun anno scolastico, su proposta del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, il Dirigente Scolastico comunica per iscritto alla R.S.U. ed a tutto il personale A.T.A. in servizio il numero di unità di personale da assegnare ai diversi plessi dell istituto. Il numero del personale ausiliario è assegnato in funzione del numero degli studenti, dei docenti, delle classi, delle strutture, del piano delle attività del plesso. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 6 di 34
7 2) Il personale ATA viene assegnato a succursali, sezioni staccate e plessi innanzitutto tenendo conto della qualità del servizio richiesto a salvaguardia delle esigenze del plesso con l assegnazione, dove è possibile, di una figura specializzata titolare della prima posizione economica (Ex. Art. 7) 3) Qualora non sia possibile applicare quanto descritto al precedente comma 2, fermo restando il principio che il servizio nei plessi deve essere comunque garantito, il personale ATA viene assegnato a succursali, sezioni staccate e plessi applicando i seguenti principi : 4) Disponibilità del personale stesso a svolgere incarichi specifici da attivarsi nelle sedi in argomento ; 5) Maggiore anzianità di servizio; 6) Si terrà inoltre presente per il buon funzionamento della Scuola di particolari situazioni di incompatibilità che si sono determinate nei plessi; 7) Il personale beneficiario dell art. 33 della L 104/92 ha diritto di scegliere, fra le diversi sedi disponibili, quella più vicina al proprio domicilio. 8) Fatte salve l efficacia e l efficienza dei servizi scolastici, ove possibile il personale beneficiario della Legge 53 /2000 va favorito nella scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. 9) Quanto previsto dal precedente comma 5 può eventualmente essere applicato anche a singoli dipendenti che oggettivamente si trovino in gravi situazioni personali, familiari e/o di salute dimostrabili e documentabili. 10) Il Dirigente Scolastico, sentito il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, all atto della ricezione delle domande volontarie dei dipendenti, comunica tempestivamente ai dipendenti stessi in quale succursale, sezione staccata e/o plesso della scuola è necessario l espletamento degli incarichi specifici, che saranno assegnati in base ai criteri definiti in sede di contrattazione integrativa d istituto. 11) Per l a.s. 2011/2012 il personale ATA viene ripartito nelle varie sedi secondo come indicato nella seguente tabella: PERSONALE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA INFANZIA Collaboratori Scolastici Assistenti Amministrativi 2 D.S.G.A 1 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Art Piano delle attività 1) PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO - Entro il 15 settembre di ciascun anno scolastico il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi formula una proposta di piano dell attività sulle materie specificate al comma 2 del presente articolo. - Il Dirigente Scolastico, verificatane la congruenza rispetto al POF ed espletate le procedure di cui all art. 6 del CCNL Scuola 29/11/2007 adotta il piano delle attività. - La puntuale attuazione dello stesso è affidata al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. - Una volta concordata un organizzazione dell orario di lavoro questo non potrà subire modifiche, se non in presenza di reali esigenze dell istituzione scolastica e previo nuovo esame con le delegazioni sindacali di cui all art. 7 del CCNL Scuola 29/11/ ) CONTENUTI DEL PIANO DELLE ATTIVITA Il piano delle attività deve stabilire: Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 7 di 34
8 - I compiti del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e degli Assistenti Amministrativi con il relativo orario di servizio; - L organico, il piano orario e il piano di lavoro dei collaboratori scolastici; - Eventuali avvertenze e istruzioni specifiche Art Orario di lavoro 1) L orario di lavoro è articolato di norma in 36 ore settimanali suddiviso su 5 giorni per 7,12 ore giornaliere per tutto l anno scolastico relativamente ai collaboratori scolastici; il personale di segreteria effettua le 36 ore settimanali suddivise su 5 giorni con due rientri pomeridiani per garantire la funzionalità dell ufficio; durante la sospensione dell attività didattica il servizio è articolato su 6 giorni con turni antimeridiani. Collaboratori scolastici Assistenti Amministrativi Secondo le esigenze specifiche del plesso, concordate di anno in anno con il D.S.G.A Dalle ore 7:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 (con due rientri pomeridiani) 2) L orario di base può essere modificato temporaneamente o periodicamente per meglio armonizzare il servizio. L articolazione dell orario, in occasione di periodi di maggior lavoro (scrutini, elezioni, incontri) deve essere effettuata in base ai seguenti criteri: - Durante l attività didattica sono prese in maggiore considerazione le esigenze della scuola; - Durante il periodo in cui l attività didattica è sospesa sono prese in maggiore considerazione le esigenze del personale. Per il personale amministrativo: a) Nelle settimane in cui è deliberata dal Consiglio d Istituto la chiusura della Scuola, nei giorni prefestivi per i periodi in cui non vi sono attività programmate: - si adotta l orario di lavoro normale - le ore non lavorate dei giorni prefestivi di chiusura della scuola sono recuperate secondo le seguenti modalità: con riposi compensativi, ferie/ festività soppresse. b) Il dipendente, per esigenze di servizio e previe disposizioni impartite, che presta attività oltre l orario giornaliero, recupererà tali ore secondo le indicazioni fornite dal Piano di Attività del personale ATA. Se ciò non sarà possibile, ai sensi dell art 53 del CCNL 29/11/2007, le prestazioni eccedenti l orario di servizio saranno retribuite. c) I riposi compensativi potranno essere cumulati e usufruiti (con prioritario riguardo alla funzionalità e alla operatività dell istituzione scolastica) preferibilmente nei periodi di sospensione dell attività didattica e comunque non oltre il termine del contratto per il personale a tempo determinato (T.D.) e il termine dell anno scolastico per il personale a tempo indeterminato (T.I). Il personale collaboratore scolastico effettua l orario di lavoro settimanale di 36 ore in 5 giorni con turni giornalieri di 7,12 ore per tutto l anno scolastico, eventuali prestazioni eccedenti saranno recuperate entro il mese successivo, compatibilmente con le esigenze di servizio. Nei periodi in cui l attività didattica (settembre-giugno) è articolata in sei giorni, il personale collaboratore scolastico, effettuando una turnazione, garantirà la presenza il sabato usufruendo del riposo compensativo in altra giornata. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 8 di 34
9 Art Flessibilità 1) Una volta stabilito l orario di servizio dell istituzione scolastica o educativa, è possibile adottare l orario flessibile di lavoro giornaliero che consiste nell anticipare e posticipare l entrata e l uscita del personale secondo le necessità connesse alle finalità e agli obiettivi di ciascuna istituzione scolastica o educativa (piano dell offerta formativa, fruibilità dei servizi da parte dell utenza, ottimizzazione dell impiego delle risorse umane). L eventuale periodo non lavorato verrà recuperato, di norma, nella stessa giornata oppure mediante rientri pomeridiani, per non meno di 3 ore, di completamento dell orario settimanale. 2) La flessibilità di orario, se richiesta dal dipendente, è permessa se favorisce e/o non contrasta con l erogazione del servizio. Qualora le unità del personale richiedente siano quantitativamente superiori alle necessità si farà ricorso alla rotazione fra il personale richiedente. 3) Si rinvia all art. 53 comma 2 lettera a) del CCNL Scuola 29/11/2007 per quanto disposto circa i criteri preferenziali per concedere la flessibilità di orario ai dipendenti che si trovino in particolari situazioni di disagio indicate nella norma. Art Turnazioni 1) La turnazione è finalizzata a garantire la copertura massima dell orario di servizio giornaliero e settimanale per specifiche e definite funzioni ed attività, qualora altre tipologie di orario ordinario non siano sufficienti a coprire le esigenze di servizio; 2) Il personale è assegnato ai turni dal D.S.G.A, secondo i seguenti criteri: - Preferenze espresse (per iscritto) - Rotazione tra tutte le unità dello stesso profilo compatibilmente con i problemi, anche personali, che si possono presentare Hanno, comunque, priorità nell accoglimento delle richieste : - Personale con particolari problemi di salute ( documentati); - Personale con particolari e documentati gravi problemi familiari; 3) Nell ambito dell orario di lavoro e dei turni sono consentiti eventuali accordi tra il personale, che non comportino modifiche all assetto organizzativo della scuola. 4) Sono concessi cambi di turno solo per motivi personali documentati che dovranno essere comunicati per iscritto all amministrazione almeno 48 ore prima. Art Controlli La modalità di controllo dell orario di lavoro è di competenza del D.S.G.A. L accertamento dell orario di lavoro avviene attraverso la timbratura del badge nell apposito marcatore elettronico. Art Sostituzione colleghi assenti 1) Nel caso di assenza del personale che, ai sensi della normativa in vigore, non possa essere sostituito con personale assunto a seguito di contratto di lavoro a tempo determinato, il D.S.G.A o l assistente amministrativo che lo sostituisce, modificherà l orario di lavoro del personale in modo tale che venga garantito l orario di apertura dell ufficio di segreteria (come dal piano dei servizi proposto) e il funzionamento delle scuole sia per quanto riguarda l'attività didattica che per i servizi territoriali esistenti. 2) La sostituzione dei collaboratori scolastici avviene secondo i seguenti criteri: Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 9 di 34
10 - All interno dello stesso plesso quando ricopre il turno antimeridiano e dove è possibile farlo. Per tutte le altre assenze la sostituzione sarà garantita dalla terza unità in servizio presso la Scuola dell Infanzia. - Il personale in servizio nelle varie sedi può essere spostato solo per motivate esigenze di servizio. 3) Il compenso per l intensificazione della prestazione di chi sostituisce la persona assente, previsto nel Piano delle Attività del personale ATA, è stabilito nel contratto integrativo del FIS pari ad una ora per ogni dipendente assente per motivi di salute o per permessi retribuiti e altri istituti contrattuali escluse ferie e festività soppresse. Art Permessi brevi Per i permessi brevi il presente Contratto Integrativo rimanda all art. 16 del C.C.N.L Salvo motivi imprevedibili e improvvisi, i permessi andranno chiesti all inizio del turno di servizio e verranno concessi secondo l ordine di arrivo della richiesta, per salvaguardare il numero minimo di personale presente. Art Ritardi 1) Si intende per ritardo l eccezionale posticipazione dell orario di servizio del dipendente non superiore a 30 minuti. 2) Il ritardo deve comunque essere sempre giustificato, e recuperato o nella stessa giornata o entro l ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato previo accordo con il D.S.G.A. 3) In caso di mancato recupero del ritardo, attribuibile ad inadempienza del dipendente, si opera la proporzionale decurtazione della retribuzione in base a quanto prescritto dall art. 54 comma 2 del CCNL Scuola 29/11/ ) L istituzione scolastica fornirà mensilmente a ciascun dipendente un quadro riepilogativo del proprio profilo orario, contenente gli eventuali ritardi da recuperare o gli eventuali crediti orari acquisiti. Il dipendente può verificare il quadro presso l Ufficio di Segreteria. I crediti possono essere utilizzati, a richiesta del lavoratore, per i riposi compensativi, per recuperare eventuali ritardi o giorni di chiusura pre-festiva secondo quanto previsto dal precedente art. 14. Art Ferie 1) I giorni di ferie previsti per il personale ATA dal CCNL 29/11/2007 e spettanti per ogni anno scolastico possono essere goduti, anche in modo frazionato, in più periodi purché sia garantito il numero minimo di personale in servizio. 2) Le ferie spettanti, per ogni anno scolastico, debbono essere godute possibilmente entro il 31 agosto di ogni scolastico, con possibilità di usufruire entro il 30 aprile dell anno scolastico successivo, di un eventuale residuo di n 8 giorni per i collaboratori scolastici e 10 giorni per il personale amministrativo. 3) La richiesta per usufruire di brevi periodi di ferie deve essere effettuata almeno cinque giorni prima. I giorni di ferie possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, salvaguardando il numero minimo di personale in servizio e senza alcun aggravio di spesa per l amministrazione. 4) Le ferie estive, di almeno 15 giorni lavorativi consecutivi (20 giorni per i collaboratori scolastici), devono essere usufruite nel periodo dal 1.7 al La richiesta dovrà essere effettuata entro il 31 marzo di ogni anno, con risposta, da parte dell amministrazione, entro 20 giorni dal termine di presentazione delle domande. Il numero delle presenze in servizio per salvaguardare i servizi minimi dal 1.7 al 31.8 sarà di n. 2 collaboratori scolastici e n. 2 unità di personale per la segreteria quando questo sarà possibile, in Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 10 di 34
11 quanto essendo l organico dell ufficio di segreteria formato da soltanto 3 unità (1 dsga e 2 aa) non sempre sarà possibile garantire il secondo dipendente in servizio. 5) Nelle sezioni staccate non è necessaria,nel periodo di sospensione delle attività didattiche, la presenza continuativa del collaboratore scolastico. E indispensabile prevedere un piano delle presenze che consenta la pulizia ordinaria e straordinaria dell edificio per la riapertura delle attività a settembre. Durante la settimana di Ferragosto, per le vacanze di Natale e Pasqua, per i collaboratori scolastici il servizio minimo sarà di una unità. 6) Il personale a tempo determinato usufruirà di tutti i giorni di ferie e dei crediti di lavoro maturati in ogni anno scolastico possibilmente entro la risoluzione del contratto, senza alcun obbligo di richiesta; 7) L eventuale rifiuto del dirigente scolastico deve risultare da provvedimento adeguatamente motivato entro i termini sopra stabiliti. La mancata risposta negativa entro i termini sopra indicati equivale all accoglimento dell istanza. Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo si rinvia a quanto prescritto in materia dall art.13 del CCNL Scuola 29/11/2007. Art Permessi retribuiti Per i permessi retribuiti il presente Contratto Integrativo rimanda all art. 15 del C.C.N.L I giorni di permesso per i motivi suddetti devono essere richiesti almeno tre giorni prima. Per casi imprevisti l amministrazione vaglierà caso per caso. Art Crediti di lavoro 1) Le attività riconosciute come intensificazione del normale carico di lavoro, danno diritto all accesso al Fondo di Istituto come previsto dall art. 18 comma 3. Art Prestazioni aggiuntive In base a quanto previsto dall art. 88 lettera e del C.C.N.L costituiscono prestazioni aggiuntive del personale A.T.A. le prestazioni di lavoro oltre l orario d obbligo, ovvero l intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di organizzazione dell orario di lavoro connesse all attuazione dell autonomia. Per tali attività spetta un compenso nelle misure stabilite nella Tabella 6 allegata al contratto. La sostituzione del personale assente costituisce una intensificazione dell attività lavorativa. Nel caso in cui l Amministrazione non possa sostituire l unità di personale assente, l intensificazione di lavoro del personale in servizio comporta il riconoscimento economico previsto in contrattazione economica del FIS (assenza per motivi di salute o per permessi retribuiti e altri istituti contrattuali escluse ferie e festività soppresse). Art Incarichi specifici 1) Gli incarichi specifici, ai sensi dell art. 47 del CCNL 29/11/2007 saranno attribuiti dal Dirigente Scolastico. 2) Le parti convengono che, in base al POF ed alla complessità della scuola, risulta necessaria l attribuzione dei seguenti incarichi specifici: INCARICHI SPECIFICI COLLABORATORI SCOLASTICI N. INCARICHI PER PLESSO A Assistenza alunni diversamente abili N. 1 Scuola Primaria B Per cura e igiene personale degli alunni N. 2 Scuola Infanzia Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 11 di 34
12 C Piccola Manutenzione nei tre plessi scolastici N. 1 Scuola Primaria ASSISTENTI AMMINISTRATIVI INCARICHI SPECIFICI NUMERO Entrambi gli assistenti amministrativi sono beneficiari della 1 posizione economica ai quali non può essere attribuito alcun incarico specifico. L incarico della sostituzione del D.S.G.A. sarà attribuito all a.a. in ottemperanza della normativa vigente. 3) Gli incarichi specifici verranno attribuiti in base ai seguenti criteri: a) Disponibilità del personale interessato, che dovrà presentare richiesta scritta di attribuzione, dichiarando, contestualmente, la propria disponibilità b) Essere in servizio nel plesso, sezione staccata, succursale nel quale si svolge l attività per la quale è stata individuata la necessità di un incarico specifico. c) Nel caso in cui le richieste eccedano rispetto al numero degli incarichi specifici disponibili per i singoli profili professionali e per le singole tipologie si procederà alla redazione di graduatorie, distinte per plesso/sezione staccata/succursale e per tipologia di incarico; le graduatorie saranno redatte dal DSGA sulla base dei seguenti elementi valutabili: COLLABORATORI SCOLASTICI incarico Titoli posseduti A Assistenza alunni diversamente abili Avere svolto attività dello stesso tipo ( punti 6) Anzianità di servizio (punti 1 per ogni anno di servizio a T.I nel profilo e punti 0.5 per ogni anno di servizio a T.D. nel profilo) B C Assistenza alla cura della persona degli alunni della scuola dell infanzia Piccola Manutenzione nei tre plessi scolastici Avere svolto attività dello stesso tipo ( punti 6) Anzianità di servizio (punti 1 per ogni anno di servizio a T.I. nel profilo e punti 0.5 per ogni anno di servizio a T.D. nel profilo) Avere svolto attività dello stesso tipo ( punti 6) Anzianità di servizio (punti 1 per ogni anno di servizio a T.I. nel profilo e punti 0.5 per ogni anno di servizio a T.D. nel profilo) A parità di punteggio, il titolo di precedenza sarà costituito dalla maggiore anzianità di servizio; in caso di ulteriore parità, prevarrà il collaboratore scolastico con minore anzianità anagrafica. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 12 di 34
13 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI incarico Titoli posseduti A Coordinamento attività segreteria Avere svolto attività dello stesso tipo ( punti 6) Anzianità di servizio (punti 1 per ogni anno di servizio a T.I nel profilo e punti 0.5 per ogni anno di servizio a T.D nel profilo) B Sostituzione DSGA assente Avere svolto attività dello stesso tipo ( punti 6) Anzianità di servizio (punti 1 per ogni anno di servizio a T.I nel profilo e punti 0.5 per ogni anno di servizio a T.D nel profilo) A parità di punteggio, il titolo di precedenza sarà costituito dalla maggiore anzianità di servizio; in caso di ulteriore parità, prevarrà l assistente amm.vo con minore anzianità anagrafica. 4) Considerata la disponibilità finanziaria, al netto delle ritenute previdenziali a carico del dipendente, le parti stabiliscono che l importo medio da attribuire ai compensi per il profilo dei collaboratori scolastici è pari ad 597,68 All assistente Amministrativo al quale viene attribuito l incarico della sostituzione del DSGA spetta l indennità di direzione per il periodo di effettiva sostituzione del DSGA assente, nella misura prevista dal CCNL. 5) Nel caso in cui lo svolgimento dell incarico venga ritenuto non adeguato, anche durante l anno scolastico, il Dirigente Scolastico, su motivata proposta del DSGA e previa informazione preventiva, revocherà l attribuzione effettuata e provvederà a nuova attribuzione applicando quanto previsto. Art Formazione Le parti concordano sul fatto che vada in ogni modo favorita la crescita e l aggiornamento professionale del personale ATA. A tal fine il dirigente scolastico autorizzerà la frequenza ai corsi che si svolgeranno in orario di servizio (fino ad un massimo di 20 ore); le ore prestate al di fuori dell orario di lavoro saranno recuperate. Si considerano prioritari i seguenti ambiti: PER GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI - conoscenza delle nuove tecnologie - adeguamento delle competenze alle nuove esigenze professionali - corsi attinenti al D. Lgs. n. 81/2008; D.lgs. 196/03 PER I COLLABORATORI SCOLASTICI: - compiti e responsabilità del proprio profilo professionale - corsi attinenti al D. Lgs. n. 81/2008; D. lgs. 196/03 - corso di informatica di base Il piano delle attività di formazione è formulato dal D.S.G.A., sentite le esigenze degli interessati. Per la formazione del personale è riservata una specifica somma, riportata nel programma annuale di Istituto. Art. 27 Utilizzo dei locali dell Istituto da parte di terzi L utilizzo dei locali per attività autorizzate dal C.di I., svolte da terzi (enti o privati), che comportino intensificazione di lavoro per il personale della scuola, deve avvenire alle seguenti condizioni: Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 13 di 34
14 - disponibilità dichiarata del personale a prestare attività aggiuntiva; - versamento di un contributo da parte di chi organizza l attività perché l Istituto possa garantire i compensi per le attività aggiuntive; - in caso che per tali attività le disponibilità del personale siano eccedenti l effettivo bisogno, si procederà a sorteggio tra gli interessati. PARTE QUARTA: PERSONALE DOCENTE Art Criteri riguardanti l assegnazione del personale docente 1) Il Dirigente Scolastico, in base all organico, assegna i docenti alle sezioni, alle classi, alle cattedre e agli ambiti disciplinari, sentiti gli OO.CC competenti 2) I criteri riguardo l assegnazione dei docenti alle sezioni e alle classi tengono conto delle proposte del Collegio in merito agli aspetti didattici e sono individuati in relazione alla attuazione del POF. Si utilizzano i seguenti criteri: - continuità didattica - attribuzione dello stesso docente per la stessa materia in classi parallele - competenze (attestate da titoli, percorsi di formazione attinenti, precedenti esperienze) - richiesta personale di docenti di mobilità interna alla scuola sulla base di motivati interessi e competenze - anzianità. 3) La mobilità interna può avvenire: - quando si libera un posto, per pensionamento o per trasferimento del docente titolare - per esigenze didattiche indicate dal collegio dei docenti nell ambito del POF - qualora ci siano richieste da parte di singoli docenti riguardo alla mobilità interna (cambiare sezione, classe, tipo di attività...), in tal caso entra in gioco la contrattazione d istituto con la RSU (che fa proposte in nome degli interessi dei lavoratori da negoziare con il Dirigente Scolastico). Il Docente che intende cambiare classe fa domanda entro il 30 giugno o, comunque, entro 15 giorni dalla pubblicazione dei trasferimenti, indicando le proprie preferenze. 4) Nel caso si attuino azioni di mobilità interna le procedure devono essere trasparenti e garantiste. Se il D.S. assegna un docente a classi/sezioni diverse da quelle attese per continuità o da quelle richieste, indica per iscritto adeguate motivazioni all interessato, il quale può presentare reclamo al DS entro 5 giorni da quando ha ricevuto la comunicazione. Il decreto di assegnazione è pubblicato all albo entro 10 giorni dall inizio delle lezioni. Art Orario di lavoro SCUOLA DELL INFANZIA 25 ore settimanali, dal lunedì al venerdì dalle h 8,00 alle h 16,00 con la seguente scansione interna: h 08,00 09,00 entrata h 11,45 12,00 uscita per quelli che non usufruiscono del servizio mensa h 13,15 13,45 per eventuali uscite/rientri Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 14 di 34
15 h 15,45 16,00 uscita L'orario delle insegnanti si svolgerà in tre turni: h 08,00-12,30 h 08,30-13,00 h 10,30-16,00 SCUOLA PRIMARIA 22 ore settimanali (+ 2 ore di programmazione) dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle ore 16,15, con la seguente scansione interna: h 08,15 10,15 lezione h 10,15 10,30 ricreazione h 10,30 12,30 lezione h 12,30 pausa pranzo per le classi I e II h 12,45 pausa pranzo per le classi III IV - V h 14,10 ripresa attività h 14,15 16,15 attività pomeridiane h 16,15 uscita Nei giorni di contemporaneità l orario d entrata del turno pomeridiano è alle ore 10,30. La programmazione si svolgerà il giovedì dalle h.16,30 alle 18,30. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 18 ore dal lunedì al venerdì dalle h 8,00 alle h 16,30 con l unità oraria di 60 minuti Scansione interna: Mattina Pomeriggio h I ora h mensa h II ora h VI ora h ricreazione h VII ora h III ora h VIII ora h IV ora h V ora Tutte e sei le classi sono a tempo normale con due rientri: martedì con uscita h.16,30 e giovedì con uscita h.15,30. Art Modalità di utilizzo del personale docente in relazione al POF Il personale docente verrà utilizzato dal Dirigente Scolastico in base ai criteri di seguito elencati: - disponibilità accertata - possesso delle competenze specifiche - esperienze pregresse - impegno pluriennale (qualora il collegio preveda progetti pluriennali) Il Dirigente Scolastico predispone il Piano delle Attività nel quale sono previsti gli impegni relativi alle attività curricolari, extracurricolari, aggiuntive, collegiali necessarie per la realizzazione del POF. Tale piano viene deliberato dal Collegio dei Docenti e, con la stessa procedura, viene modificato per far fronte a nuove esigenze emerse nel corso dell anno scolastico. 1) COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO - COORDINATORI Il Dirigente Scolastico si avvale di due collaboratori che assolvono a due ordini di compiti: Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 15 di 34
16 - coordinamento delle attività ordinarie - azioni di supporto alle funzioni organizzative e gestionali Si avvale, inoltre, di un fiduciario per plesso per : - l'organizzazione del servizio nella sede - la vigilanza sul regolare funzionamento. 2) FUNZIONI STRUMENTALI Vengono attribuiti ai docenti incarichi per lo svolgimento delle attività previste dal POF (funzioni strumentali al POF art. 33 CCNL 29/11/2007). Le funzioni strumentali al POF non possono comportare esoneri totali dall insegnamento. Le attività previste dovranno quindi essere realizzate al di fuori del proprio orario di servizio. I relativi compensi sono determinati dal presente contratto d istituto nella parte quinta dedicata ai Criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto Criteri per l individuazione - in base alle competenze acquisite e documentate (attività d insegnamento pregresse, corsi di formazione frequentati, partecipazione a progetti similari, possesso di titoli professionali) - in relazione alla continuità nelle svolgimento delle attività - in relazione alle specifiche richieste degli interessati - garantendo l equa ripartizione degli incarichi - garantendo una rotazione fra l assegnazione delle attività (qualora più docenti richiedano di impegnarsi in esse) - a parità di condizioni, si precede per età. 3) ATTIVITÀ AGGIUNTIVE FUNZIONALI ALL INSEGNAMENTO Le attività aggiuntive funzionali all insegnamento, retribuite con il fondo di istituto (ai sensi dell art. 88 del CCNL 29/11/2007) sono: a) Coordinamento della classe; b) Partecipazione a riunioni di Progetto/ Verifica/ Regolazione delle attività del POF c) Partecipazione a gruppi di studio/ ricerca su aspetti organizzativi e metodologicodidattici riferiti all I.S. d) Produzione di materiali e strumenti a supporto dell attività del POF e) Partecipazione ad attività istituzionali (G.L.H., continuità, elaborazione P.E.I., servizio Prevenzione e Protezione) 4) ATTIVITÀ AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO Le attività aggiuntive di insegnamento vengono attivate per la realizzazione di progetti e percorsi formativi inseriti nel POF. 5) ATTIVITÀ VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Per ogni visita guidata e viaggio di istruzione sono individuati un responsabile con il compito di gestire tutte le fasi dell attività (organizzazione, attuazione, monitoraggio) e gli accompagnatori necessari: - se l iniziativa interessa un unica classe sono necessari due accompagnatori, - se più classi un accompagnatore ogni 15 alunni; - è individuato un accompagnatore ogni uno/due alunni diversamente abili. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 16 di 34
17 In caso di visite guidate/viaggi di istruzione entro l orario scolastico è previsto il recupero delle ore eccedenti l orario di servizio, in accordo con il DS e compatibilmente con le esigenze di servizio; per i viaggi di istruzione di una giornata intera verrà erogato una compenso di due ore forfetarie e per quelli superiori all intera giornata un compenso di cinque ore forfetarie. Art Sostituzione dei colleghi assenti con personale di servizio Considerata la necessità di garantire la sostituzione dei colleghi assenti con il personale di servizio, si stabiliscono i seguenti criteri, già deliberati dal Collegio dei Docenti: SCUOLA DELL INFANZIA - Si prevede il cambio turno come strategia di sostituzione o, anche, come tamponamento dell emergenza; - Si utilizzeranno per le sostituzioni le ore a debito dei docenti che hanno usufruito di permessi brevi; - l insegnante è libero di accettare o meno la sostituzione. L orario eccedente verrà recuperato in accordo con il DS; - si abbinano le sezioni qualora il numero dei frequentanti, determinato anche in riferimento alla giornata precedente, non sia superiore a 25 o multiplo di esso (riferito al pomeriggio e solo in situazione di emergenza alla mattina); - gli insegnanti di sostegno concorreranno alle sostituzioni, in caso di necessità, nelle loro classi SCUOLA PRIMARIA - Si prevede il cambio turno come strategia di sostituzione o, anche, come tamponamento dell emergenza; - si utilizzeranno per le sostituzioni le ore a debito dei docenti che hanno usufruito di permessi brevi; - si prevede l utilizzo delle contemporaneità con l insegnante di lingua straniera e di sostegno. In questo caso è il docente di classe che opera nella classe del collega ; - si accerta la disponibilità dell insegnante a sostituire il/la collega assente oltre il proprio orario di servizio; l insegnante è libero di accettare o meno la sostituzione. L orario eccedente verrà recuperato in accordo con il DS; - si prevede il potenziamento numerico degli alunni nelle classi: il gruppo (numericamente) può aumentare fino al limite massimo di 25, ferme restando le attività programmate. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - si utilizzeranno per le sostituzioni le ore a debito dei docenti che hanno usufruito di permessi brevi; - all inizio dell a.s. si accerta la disponibilità da parte dei docenti di prestare ore eccedenti l orario obbligatorio nella misura dell eventuale budget a disposizione della scuola - si prevede il potenziamento numerico degli alunni nelle classi: il gruppo (numericamente) può aumentare fino al limite massimo di 25, ferme restando le attività programmate. Art Ferie Per quanto concerne le ferie il presente Contratto Integrativo rimanda agli artt. 13 e 19 del C.C.N.L Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 17 di 34
18 Art Permessi brevi I permessi brevi, di durata non superiore alla metà dell orario giornaliero di servizio, possono essere concessi per particolari esigenze personali e a domanda. La richiesta scritta del permesso orario, salvo per i casi di comprovati motivi di urgenza, dovrà essere presentata almeno tre giorni prima al Dirigente Scolastico. Alla richiesta non dovrà seguire relativa documentazione. La mancata concessione deve essere debitamente motivata da parte del Dirigente Scolastico. Le ore richieste dovranno essere recuperate dal richiedente entro due mesi successivi. Sarà il Dirigente Scolastico a comunicare all interessato il giorno del recupero che sarà effettuato prioritariamente per la sostituzione dei colleghi assenti. Art Ritardi Il ritardo, fatto eccezionale, dovrà essere recuperato possibilmente entro il mese a cui si riferisce, in base alle esigenza della scuola. Art Formazione Le parti concordano sul fatto che vada in ogni modo favorita la crescita e la formazione professionale del personale per l innalzamento del livello qualitativo del sistema scolastico, perciò si ritiene opportuno promuovere iniziative di formazione rivolte a creare o sviluppare competenze, anche in relazione con quanto previsto dalla disposizioni normative e successivi decreti applicativi. La scuola può organizzare in proprio, o in rete con altre scuole, in aggiunta ai piani provinciali, attività di formazione utilizzando il fondo unico assegnato alla scuola. Gli obiettivi primari di formazione verranno espressi dal D.S. o dal Collegio dai Docenti o previsti nel POF e approvati dal Consiglio di Istituto. La partecipazione alla formazione è volontaria. Il Dirigente Scolastico a tal fine, salvo oggettive esigenze didattiche o di servizio che lo impediscono, autorizzerà la frequenza ai corsi anche in orario di insegnamento. Per consentire e agevolare la partecipazione dei docenti ai corsi il D.S. terrà conto dei seguenti criteri: - argomenti inerenti la disciplina insegnata - argomenti inerenti alla realizzazione di un progetto didattico, - argomenti inerenti allo svolgimento dei compiti relativi alla Funzione Strumentale, - rotazione tra docenti Il personale docente può fruire (art. 64 c. 5 CCNL), con l esonero dal servizio di n.5 giorni retribuiti all anno per la partecipazione a iniziative di formazione riconosciute dall amministrazione (anche in qualità di formatori, esperti, animatori) con sostituzione ai sensi della vigente normativa sulle supplenze brevi. Il docente verrà sostituito secondo i criteri stabiliti dal presente contratto. Al rientro a scuola il docente che ha partecipato all attività dovrà presentare l attestato di partecipazione e una relazione scritta. PARTE QUINTA: RIPARTIZIONE DEL FONDO DI ISTITUTO Art Criteri generali per la ripartizione Le risorse sono calcolate in base ai parametri fissati dalle normative vigenti. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 18 di 34
19 In via preventiva si provvederà a ripartire le disponibilità del FIS tra personale docente e personale ATA. Il personale docente ha accesso alla retribuzione delle attività agg.ve di insegnamento e non di insegnamento in modo paritario, senza alcuna differenziazione o quantificazione preventiva derivante dall appartenenza a ordini e gradi di scuola diversi presenti nella scuola. La destinazione del FIS è stabilita con le seguenti priorità: Retribuzione attività aggiuntive: - retribuzione delle attività agg.ve non d insegnamento per il personale docente, - retribuzione delle attività agg.ve per il personale ATA; - retribuzione delle attività agg.ve non d insegnamento per il personale docente e delle attività agg.ve per il personale ATA connesse a progetti didattici; - retribuzione delle attività agg.ve d insegnamento per il personale docente connesse a progetti didattici integrati con il curricolo ordinamentale. Sono a carico del Fondo d Istituto: a) attività agg.ve prestate dai docenti con funzioni di collaborazione con il D.S., art 88 comma 2 lettera f) del CCNL 2007; b) attività agg.ve funzionali all insegnamento consistenti nello svolgimento di compiti relativi alla progettazione e alla produzione di materiali utili per la didattica (art.88 comma 2 lett. d) CCNL 2007); c) attività agg.ve di insegnamento le quali consistono nello svolgimento oltre l orario obbligatorio d insegnamento fino ad un massimo di 6 ore settimanali di interventi didattici volti all arricchimento e alla personalizzazione dell offerta formativa (art.88 comma 2 lett. b) CCNL 2007) con esclusione delle attività agg.ve di insegnamento previste dall art. 70 del CCNL 95 (sostituzione dei colleghi assenti); d) flessibilità organizzativa e didattica consistente nelle prestazioni connesse alla turnazione e a particolari forme di flessibilità dell orario (inglese scuola elementare etc.), alla sua intensificazione mediante una diversa scansione dell ora di lezione e all ampliamento del funzionamento dell attività scolastica, previste dal regolamento sull autonomia, per il personale docente ed educativo in servizio nelle istituzioni scolastiche che abbiano attivato la flessibilità organizzativa e didattica (art.88 comma 2 lett. a) CCNL 2007) e) del personale ATA consistenti in prestazioni oltre l orario o intensificazione delle prestazioni (art.88 comma 2 lett. e) CCNL 2007) f) prestazioni agg.ve personale docente e ATA per gli incaricati per la sicurezza g) altre attività deliberate dal Collegio Docenti (art.88 comma 2 lett. k) CCNL 2007) PARTE SESTA: ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO Art Campo di applicazione 1) Il presente Contratto Integrativo d Istituto viene predisposto sulla base ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolare modo, secondo quanto stabilito dal CCNL 2007, dal CCDN Scuola 20/6/2003, dal CCNI Scuola , dal CCNL Scuola , dal D.L.vo 297/94, dal D.Lgs. 165/2001 e dalla L.300/70, nei limiti delle loro rispettive vigenze. 2) Rispetto a quanto non espressamente indicato la normativa di riferimento in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente. Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 19 di 34
20 3) I soggetti tutelati sono tutti coloro che nella scuola prestano servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato e a tempo indeterminato (ad essi sono equiparati tutti gli studenti della scuola per i quali i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l uso di laboratori con possibile esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, l uso di macchine, apparecchi e strumenti di lavoro, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali); sono da comprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli studenti presenti a scuola in orario curricolare ed extracurricolare per iniziative complementari previste nel POF. 4) Gli studenti non sono numericamente computati nel numero del personale impegnato presso l istituzione scolastica, mentre sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano di emergenza. 5) Sono parimenti tutelati i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali della Scuola, si trovino all interno di essa (a titolo esemplificativo: ospiti, ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti). Art Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico 1) Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.M 292/96, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza: - Adozione di misure protettive in materia di locali, strumenti, materiali, apparecchiature, videoterminali; - Valutazione dei rischi esistenti; elaborazione di apposito documento nel quale siano esplicitati i criteri di valutazione seguiti,le misure e i dispositivi di prevenzione adottati ; - Designazione del personale incaricato di attuazione delle misure; - Pubblicazione, informazione e formazione rivolti a favore degli studenti e del personale scolastico da organizzare compatibilmente con ogni altra attività sia per aggiornamento periodico che per informazione e formazione iniziale dei nuovi assunti. Art Servizio di prevenzione e protezione 1) Nell unità scolastica il Dirigente Scolastico, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti, secondo le dimensioni della scuola. 2) I lavoratori designati, docenti o ATA, devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell attività svolta nell espletamento del loro incarico. Art Sorveglianza sanitaria 1) I lavoratori addetti alle attività per le quali il documento di valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. 2) Essa è obbligatoria quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge come particolarmente pericolosi per la salute: ad es., l esposizione ad alcuni agenti chimici, fisici e biologici elencati nel D.P.R. 303/56, nel decreto legislativo 77/92 e nello stesso D. Lgs. 626/94 e successive modifiche; oppure l uso sistematico di videoterminali, per almeno venti ore sett.li dedotte le interruzioni. 3) L individuazione del medico che svolge la sorveglianza sanitaria può essere concordata con l ASL o altra struttura pubblica, in base a convenzioni di tipo privatistico e il medico viene individuato tra i medici competenti in medicina del lavoro sulla base di elenco fornito dall ordine dei medici della provincia di Grosseto. Art Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi Data ultima revisione: 05/12/2011 Pagina 20 di 34
ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I PITIGLIANO (GR) Ipotesi di Contratto Integrativo d istituto Anno Scolastico 2014/2015 (Parte Giuridica) (CCNL Scuola 2006/2009) L anno 2015, il giorno 20 del mese di gennaio,