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Timestamp: 2017-04-28 22:16:21+00:00
Document Index: 185880099

Matched Legal Cases: ['art 36', 'art. 148', 'art. 60', 'art.27', 'art. 35', 'art. 9', 'art. 113', 'art. 2291', 'art. 2291', 'art.2602', 'art. 2363', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 2484', 'art. 2484']

ASSOCIAZIONE TORINESE IMPRESE FUNEBRI A.T.I.F. - PDF
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1 ASSOCIAZIONE TORINESE IMPRESE FUNEBRI A.T.I.F.2 STATUTO Titolo I COSTITUZIONE Articolo E costituita l associazione, intesa a promuovere ed applicare l etica professionale tra le imprese di onoranze funebri, che assume la denominazione di Associazione Torinese Imprese Funebri -A.T.I.F. L associazione non ha carattere politico né partitico ed è aconfessionale. Articolo L Associazione ha sede in Torino. Articolo 3 L Associazione ha durata a tempo illimitato. Articolo 4 L Associazione ha i seguenti scopi: a) tutelare gli interessi legittimi degli associati, rappresentandoli in ogni sede; b) analizzare e promuovere le migliori soluzioni possibili relative alla gestione e alle tematiche specifiche del settore; c) promuovere valide attività per la qualificazione e selezione delle Imprese di Pompe Funebri e lo sviluppo, l applicazione e la tutela dell etica professionale per le Imprese medesime, compresa la formazione professionale del personale addetto, la promozione e la gestione dei corsi stessi; d) segnalare alle autorità competenti i casi particolari che comunque possano nuocere alla serietà professionale ed al prestigio delle Imprese associate; e) svolgere attività diretta ad ottenere l integrale applicazione ed osservanza dei regolamenti in materia sanitaria, di polizia mortuaria, dei contratti di lavoro del personale addetto, le norme in materia di sicurezza, e più in generale tutte le normative applicabili al settore; f) promuovere tutte le iniziative che saranno ritenute più opportune per la realizzazione degli scopi associativi e, in particolare, collaborare con le Autorità competenti per la maggior funzionalità del servizio ed a garanzia degli interessi della popolazione meno abbiente; g) tutelare comunque i cittadini, promuovendo valide iniziative atte a dirimere eventuali divergenze tra clienti e Imprese, ove del caso anche con deliberazione specifica; 23 h) promuovere altresì ogni iniziativa diretta a costituire ed ottenere il riconoscimento dell albo professionale; i) aderire a quegli organismi che abbiano scopi similari o di rappresentatività in campo regionale o nazionale; l) assicurare l esatta informazione legale, fiscale ed amministrativa ai propri associati anche a mezzo di professionisti convenzionati. Titolo II ASSOCIATI E PATRIMONIO SOCIALE Articolo 5 Sono ammesse a far parte dell Associazione in qualità di associati, le imprese comunque denominate, che svolgono attività di onoranze funebri e godono di buona moralità e reputazione professionale. Sono, inoltre, ammesse a far parte dell Associazione in qualità di associati, le imprese che operino nel settore funerario e che forniscono beni e/o servizi alle imprese di onoranze funebri stesse. Per essere ammesse le imprese dovranno inoltrare domanda ed allegare alla medesima autocertificazione attestante l autorizzazione di Pubblica Sicurezza per l esercizio dell impresa, iscrizione al Registro Ditte della C.C.I.A.A. competente dal quale risulti l indicazione del titolare o dei loro rappresentanti legali e che le imprese stesse operano come imprenditori in Torino. Le domande di ammissione sono esaminate dal Consiglio Direttivo, il cui giudizio è comunque insindacabile. L iscrizione all Associazione vale per tre anni e s intende tacitamente rinnovata per uguale periodo, salvo recesso dell associato che dovrà essere comunicato all Associazione a mezzo lettera raccomandata, almeno novanta giorni prima della scadenza del triennio in corso, computabile dal primo gennaio dell anno di ammissione o di rinnovazione dell iscrizione. Ogni variazione della ragione sociale delle Imprese associate deve essere notificata all Associazione entro trenta giorni. Gli associati si impegnano alla stretta osservanza del presente statuto e a svolgere attività idonea al perseguimento degli scopi associativi. Articolo 6 Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione e di una quota associativa annua da stabilirsi dal Consiglio Direttivo. 34 Articolo 7 La qualità di associato si perde per: a) recesso; b) trasferimento dell attività di onoranze funebri in altro comune o cessazione dell attività stessa; c) sospensione; d) esclusione; e) omesso pagamento della quota associativa entro tre mesi dal termine stabilito dal Consiglio Direttivo. L associato ancorché receduto od escluso è tenuto al pagamento della quota associativa per l anno corrente dal termine stabilito dal Consiglio Direttivo. Articolo 8 L associato che abbia commesso, a giudizio del Consiglio Direttivo, infrazioni non gravi può essere sospeso per periodi determinati; dopo due sospensioni sarà ipso jure escluso. Articolo 9 Può essere escluso l associato che abbia svolto opera contraria ai fini dell Associazione e comunque nociva alla reputazione della categoria delle imprese di onoranze funebri. L esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta. Contro il provvedimento di esclusione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento. Dei motivi della sospensione e dell esclusione sarà data comunicazione alle Autorità competenti. Articolo 10 Gli associati prima di adire vie legali, si impegnano a sottoporre al giudizio del Consiglio Direttivo i motivi di vertenza insorta tra loro per causa attinente all attività di Impresa. Nel termine di trenta giorni sarà promosso ogni tentativo di conciliazione. Articolo 11 Gli associati non possono, per motivi personali o riguardanti altre imprese o l intera categoria, assumere alcuna iniziativa scritta o verbale presso le Autorità, Enti o Uffici in genere, su questioni di natura legale, economica o fiscale, senza aver prima sottoposto giudizio del Consiglio Direttivo. le questioni medesime al Articolo 12 Gli associati che rivestono cariche in seno all associazione o svolgono incarichi per designazione dell Associazione non possono avvalersi delle cariche o incarichi stessi per motivi od interessi di carattere personale od aziendale. 45 L associato, che si renderà responsabile di tale infrazione o di altre azioni riprovevoli o comunque contrarie ai fini associativi, sarà destituito dalla carica e non potrà più svolgere incarichi; se gli abusi saranno giudicati gravi dal Consiglio Direttivo, potrà essere escluso dall Associazione. Articolo 13 Il patrimonio sociale sarà costituito: dalle quote sociali ed annue degli associati; da oblazioni, donazioni e lasciti; dai proventi derivanti dall attività associativa. Esso sarà incrementato da contributi straordinari degli associati, da stabilirsi dall assemblea in relazione all esplicazione di date attività utili al perseguimento dei fini associativi, e da contributi di terzi per la collaborazione dell Associazione o dei singoli associati. Titolo III ORGANI SOCIALI Articolo 14 Organi dell associazione sono: a) l Assemblea b) il Consiglio Direttivo c) il Collegio dei Revisori dei conti d) il Collegio dei Probiviri. Titolo IV ASSEMBLEE Articolo 15 L assemblea si compone del titolare o coadiuvante o rappresentanti legali o soci legalmente riconosciuti di impresa, giusto quanto dispone l articolo 5, 1^ comma, e costituisce l organo deliberante dell Associazione. E ammesso il potere di delega; peraltro ogni associato non può ricevere che la delega di due associati. Ogni associato ha diritto ad un voto. 56 Possono essere chiamati dal Consiglio Direttivo ad intervenire alle sedute dell Assemblea professionisti o rappresentanti di enti per dare un contributo alla discussione di argomenti posti all ordine del giorno dell assemblea. Articolo 16 L assemblea si riunisce in via ordinaria entro il 31 Marzo di ciascun anno per l esame dell attività sociale, per l esame e l approvazione del consuntivo dell esercizio precedente e del preventivo dell esercizio iniziato, per fissare la misura della quota associativa per l esercizio in corso e per eleggere, quando ne sia il caso, a compimento del triennio o per dimissioni anticipate, il Consiglio Direttivo, fissando il numero dei componenti, il Collegio dei Revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri. Articolo 17 L assemblea si riunisce altresì in qualsiasi momento per determinazione del Consiglio Direttivo oppure su istanza, a questo organo rivolta, da parte di tanti associati che rappresentino almeno un quinto degli associati stessi oppure parte del Collegio dei Revisori. Articolo 18 La convocazione dell Assemblea deve essere comunicata con avviso, diramato almeno otto giorni prima, contenente l elenco degli argomenti posti all ordine del giorno, il luogo e l ora dell adunanza. Per le assemblee straordinarie, in caso di urgenza, detto termine può essere ridotto fino a tre giorni, con avviso telematico o telefonico. Articolo 19 L assemblea è presieduta dal Presidente dell Associazione o, in sua vece per assenza o impedimento, dal Vicepresidente. Essa è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà degli associati aventi diritto al voto; se non si ha raggiunto il numero legale, l assemblea si riunisce in seconda convocazione lo stesso giorno in ora successiva e delibera qualunque sia il numero dei presenti. L assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice, mentre, per eventuali modifiche statutarie, è prevista la maggioranza dei tre quinti degli associati. Di ogni riunione dell assemblea il segretario dovrà redigere verbale. 67 Titolo V CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 20 Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è composto da cinque a nove membri. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente dell Associazione, due Vicepresidenti e il Segretario. Il Segretario assume l incarico di economo e per tale incarico gli è consentito di avvalersi della collaborazione di un componente del Consiglio Direttivo. Ad ognuno dei rimanenti membri sono affidati, a giudizio del Consiglio Direttivo, compiti specifici attinenti agli scopi sociali. I componenti del Consiglio Direttivo vengono nominati mediante elezioni dirette dagli aventi diritto al voto. Essi possono essere rieletti. Articolo 21 Due mesi prima della scadenza del suo mandato il Consiglio Direttivo indice le elezioni per il triennio successivo, costituendo all uopo un ufficio composto da un presidente e tre scrutatori, di cui uno con mansioni di segretario. Le operazioni elettorali e le elezioni si svolgono presso la sede dell associazione o in sede proposta dal Consiglio Direttivo e sotto il controllo dell ufficio elettorale, il quale, effettuato lo spoglio delle schede, consegna gli atti ed i risultati al Consiglio Direttivo, che proclama gli eletti e ne dà comunicazione agli associati. Risulteranno eletti i candidati i quali avranno riportato il maggior numero di voti. Tutti gli associati ordinari in regola con il pagamento delle quote hanno i diritti di elettorato attivo e passivo. Nel caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, per qualsiasi causa, è chiamato a succedergli il primo in graduatoria degli associati non eletti. Articolo 22 Il Consiglio Direttivo ha i seguenti poteri: a) convoca l assemblea stabilendone l ordine del giorno; b) compila i bilanci preventivi e consuntivi dell associazione; c) formula ogni proposta che ritenga opportuno sottoporre all assemblea per il miglior raggiungimento degli scopi associativi; d) organizza e stabilisce accordi con organizzazioni od enti al fine di un migliore sviluppo dell associazione e della qualificazione degli associati; 78 e) assume iniziative e provvedimenti che rientrino tra gli scopi dell associazione, con obbligo di renderne conto alla prima riunione dell assemblea per le determinazioni che, in proposito, questa riterrà di adottare in merito; f) si adopera, su richiesta, a favore dei singoli associati per qualificate finalità associative; g) designa rappresentanti dell associazione presso enti od organismi nei quali la rappresentanza sia prevista od ammessa; h) promuovere iniziative tendenti a valorizzare l immagine dell Associazione e degli associati stessi, la qualità dei servizi forniti anche per mezzo di convenzioni e contratti che sensibilizzino il settore utente e gli enti preposti al controllo ed allo svolgimento dell attività. Articolo 23 Il Consiglio Direttivo è convocato almeno ogni trenta giorni dal Presidente e quando un terzo dei suoi componenti lo richieda, oppure a richiesta del Collegio dei Revisori o del Collegio dei Probiviri. La convocazione è fatta dal Presidente con invio scritto da inviarsi cinque giorni prima della riunione e, nei casi d urgenza, a mezzo telegramma o per via telematica. L avviso di convocazione deve contenere l elenco degli argomenti da trattare; indicare il giorno, l ora e il luogo dell adunanza. Le votazioni sono palesi. Sono invece segrete quando esse riguardano persone ovvero ciò sia richiesto da almeno un terzo degli associati. Articolo 24 Il Presidente ha la rappresentanza dell Associazione, convoca e presiede l assemblea generale, il Consiglio Direttivo. In caso di assenza o impedimento è sostituito disgiuntamente da uno dei Vicepresidenti. Titolo VI COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Articolo 25 Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e un supplente, eletti anche tra non soci, ed ha attribuzioni di controllo, in specie per i bilanci ed i conti, di cui risponde direttamente nei confronti dell assemblea. Il Presidente è eletto dal Collegio stesso nella prima riunione. Dura in carica tre anni. 89 Titolo VII COLLEGIO DEI PROBIVIRI Articolo 26 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e un supplente eletti tra i soci ed ha attribuzioni di consulenza, di conciliazione e di giudizio sull operato dei soci. Il Presidente è eletto dal Collegio stesso nella prima riunione. Dura in carica tre anni. Titolo VIII DISPOSIZIONI FINALI Articolo 27 L eventuale scioglimento dell Associazione è deliberato dall assemblea generale con la maggioranza dei tre quinti dei voti spettanti agli aventi diritti al voto. In tal caso l assemblea provvede alla nomina di un liquidare. Il fondo residuo verrà devoluto ad un comitato nominato dall assemblea che ripartirà detto residuo in base alla deliberazione dell assemblea. Articolo 28 Al Presidente o, in sua sostituzione in caso di assenza o impedimento, ai Vicepresidenti, vengono conferiti anche poteri di rappresentanza e compiti promozionali e di riconoscimento formale dell Associazione. Articolo 29 Il presente statuto associativo potrà essere integrato con apposito Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall Assemblea degli associati. Articolo 30 Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alla legge. Articolo 31 Per la prima volta le cariche sociali possono essere designate in sede di atto costitutivo, che potrà nominare anche solo parzialmente gli organi associativi. 9 Documenti analoghi
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