Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2552-del-31-01-2017
Timestamp: 2020-07-10 17:21:02+00:00
Document Index: 32550599

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 360', 'art. 2', 'art. 44', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 117']

Sentenza Cassazione Civile n. 2552 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2552 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/01/2017, (ud. 15/12/2016, dep.31/01/2017), n. 2552
sul ricorso 12841-2016 proposto da:
avverso il decreto n. 1781/2015 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA;
1 Con decreto 24.11.2015 la Corte d’Appello di Perugia ha accolto parzialmente l’opposizione proposta da A.G. e gli altri soggetti indicati in epigrafe contro il precedente decreto del consigliere delegato che aveva dichiarato inammissibili le loro domande di equa riparazione in relazione alla durata irragionevole di un giudizio lavoristico svoltosi davanti al TAR Lazio dal 7.7.2000 al 29.1.2014 (data di pubblicazione della sentenza).
La Corte d’Appello ha considerato inoltre il mancato deposito della domanda di prelievo, prescritto a pena di improponibilità, ed ha escluso profili di illegittimità costituzionale. Infine, ha ritenuto giustificata la condanna al pagamento della sanzione processuale di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 5 quater ritenendo però equo ridurla a Euro. 1.000,00 per ciascuno dei ricorrenti.
2 Per la cassazione di tale decreto A. e gli altri opponenti ricorrono con sei motivi.
1.2 Con un secondo motivo i ricorrenti deducono ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3 l’eccezione di illegittimità costituzionale del D.Lgs. n. 104 del 2010 nella parte in cui all’art. 2, allegato 3, titolo 2^ prevede che per i termini che sono in corso alla data di entrata in vigore del Codice continuano a trovare applicazione le norme previgenti” perchè eccedente i limiti della delega conferita al Governo dalla L. 19 giugno 2009, n. 69, art. 44 e per ciò stesso per contrasto con l’art. 76 Cost. e art. 77 Cost., comma 1.
1.5 Con un quinto motivo i ricorrenti deducono la eccezione di illegittimità costituzionale del D.L. n. 112 del 2009, art. 54, comma 2 nella parte in cui prevede che “la domanda di equa riparazione non è proponibile se nel giudizio amministrativo in cui si assume essersi verificata la violazione di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 2non è stata presentata istanza di prelievo” per contrasto con gli artt. 3, 24 e 113 Cost. nonchè per contrasto con l’art. 6, comma 1, Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e ciò per contrasto con l’art. 117 Cost., comma 1.
4 Resta da esaminare la censura (sesto motivo) sulla sanzione processuale inflitta, seppure in maniera ridotta, dalla Corte d’Appello.