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Timestamp: 2019-03-23 11:19:30+00:00
Document Index: 130712116

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» TAR Salerno, sentenza n. 1943/14: sulla valutazione delle prove nel processo amministrativo e sulla rilevanza del principio di non contestazione anche nell’ipotesi di mancata costituzione in giudizio della P.A. RICCARDI & FENUCCIU
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Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno, Sez. Prima, con sentenza del 19.11.2014 n. 1943 ha sancito che a fronte delle deduzioni e delle prove, documentali e logiche fornite dal ricorrente, se nessun argomento contrario viene addotto dall’Amministrazione intimata, la quale rimanendo estranea al giudizio e quindi in assenza di contestazione, le circostanze e i fatti di causa devono ritenersi conformi alla situazione di fatto rappresentate.
La sentenza testualmente asserisce che “ai sensi dell’art. 64 comma 2, c.p.a. la mancata costituzione in giudizio e la conseguente assenza di ogni difesa da parte dell’Amministrazione intimata comporta l’applicazione del principio di non contestazione ovvero argomenti di prova sfavorevoli, ex art. 64 comma 4, dello stesso Codice, dovendosi ragionevolmente dedurre che, rispetto a quanto dedotto in ricorso e riscontrato dal Collegio giudicante, l’Amministrazione non avesse alcuna difesa utile da opporre”
Si fatta correlazione, tra il 2° e 4° comma del citato articolo porta ad affermare che, anche dalla mancata costituzione in giudizio della P.A. il Giudice Amministrativo può trarre argomenti di prova anche ai fini dell’applicazione del principio di non contestazione.
Tale risultato sembra quasi voler essere – indirettamente – un incentivo a che la Pubblica Amministrazione si costituisca in giudizio quanto meno per smentire i fatti dedotti dal ricorrente, avendo così come risultato, un salutare effetto sul contraddittorio e dunque sul giudizio.
By Gianfranco D' Alessandro in Amministrativo, Giusprudenza, in evidenza, Processo amministrativo on 10 Marzo 2015 .
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