Source: http://www.privacy.it/archivio/reg.inaf%20dati%20sens.html
Timestamp: 2019-01-18 14:35:47+00:00
Document Index: 162538865

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 154', 'art. 70', 'art. 43', 'art. 80', 'art. 130', 'art. 43', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 73']

INAF: Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)
RITENUTO di individuare in maniera analitica nelle schede allegate, con riferimento alle predette operazioni che possono spiegare effetti maggiormente significativi per gli interessati, quelle effettuate da questo Istituto, in particolare le informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del trattamento, di eventuali comunicazioni a terzi, nonché di diffusione;
RITENUTO, altresì, di indicare in maniera sintetica anche le operazioni ordinarie che questo Istituto necessariamente svolge al fine di perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge (operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazion e, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione);
CONSIDERATO che per quanto concerne tutti i trattamenti di cui sopra si è preventivamente verificato il rispetto dei principi e delle garanzie previste dall'art. 22 del Codice, con particolare riferimento alla pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle finalità perseguite; all'indispensabilità delle predette operazioni per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché all'esistenza di fonti normative idonee a rendere lecite le medesime operazioni o, ove richiesta, all'indicazione scritta dei motivi;
VISTO il provvedimento generale del Garante della protezione dei dati personali del 30 giugno 2005 (pubbl icato in G.U. n. 170 del 23 luglio 2005);
VISTO il parere del Garante reso in data 27 gennaio 2006.ai sensi dellart. 154 del Codice;
RILEVATO che il presente atto non comporta impegno di spesa a carico del bilancio e pertanto non ha rilevanza sotto il profilo contabile;
approva il seguente regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari ai sensi del Codice:
Il presente Regolamento in attuazione del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, identifica le tipologie di dati sensibili e giudiziari e le operazioni eseguibili da parte dellInaf nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
In attuazione delle disposizioni di cui agli artt. 20, comma 2, e 21, comma 2, del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, le schede numerate che formano parte integrante del presente Regolamento, contraddistinte dai numeri da 1 a 7 , identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari per cui è consentito il relativo trattamento, nonché le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi ed espressamente elencate nel d.lg. n. 196/2003 (artt. 68,71,73, 112).
I raffronti e le interconnessioni con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dall Ente sono consentite soltanto previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli casi ed indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l'effettuazione.
Al fine di rendere maggiormente semplificata la lettura del presente regolamento, le disposizioni di legge, citate nella parte descrittiva delle "fonti normative" delle schede, si intendono come recanti le successive modifiche e integrazioni.
Personale - Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso lInaf
Personale - Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso lInaf - attività relativa al riconoscimento di benefici connessi all'invalidità civile per il personale e all'invalidità derivante da cause di servizio, nonché da riconoscimento di inabilità a svolgere attività lavorativa
Istruzione e cultura- Gestione delle Biblioteche, dei Centri di documentazione e dei Musei
Allegati al Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull'attività istituzionale cui il trattamento è collegato) Codice civile (artt. 2094-2134); d.P.R. 30.06.1965, n. 1124; l. 20.05.1970, n. 300; l. 7.02.1990, n. 19; d.lg. 19.09.1994, n. 626; l. 12.03.1999, n. 68; legge 8.03.2000, n. 53; d.lg. 30.03.2001 n. 165; d.lg. 26.03.2001, n. 151; d.P.R. 28.12.2000, n. 445; d.lg. 15.08.1991, n. 277; l. 14.04.1982, n. 164; Legge n. 64/2001; CCNL; Contratti collettivi decentrati.
|X| politiche |
X| sindacali
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle "standard" quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge (specificare):
X| interconnessioni e raffronti, comunicazioni (come di seguito individuate)
Interconnessione e raffronti di dati:
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità (specificare ed indicare l'eventuale base normativa):
c) uffici competenti per il collocamento mirato, relativamente ai dati anagrafici degli assunti appartenenti alle "categorie protette";
h) all'ISPESL (ax art. 70 d.lg. n. 626/1994)
Il trattamento concerne tutti i dati relativi all'instaurazione ed alla gestione del rapporto di lavoro, avviato a qualunque titolo (compreso quelli a tempo determinato, part-time, di consulenza, co.co.co, ecc) nell'Ente ovvero in istituzioni collegate o vigilate, a partire dai procedimenti concorsuali o da altre procedure di selezione. I dati sono oggetto di trattamento presso le competenti strutture dellInaf per quanto riguarda la gestione dell'orario di servizio, le certificazioni di malattie ed altri giustificativi delle assenze; vengono inoltre effettuati trattamenti a fini statistici e di controllo di gestione. Quelli sulle opinioni filosofiche o di altro genere possono venire in evidenza dalla documentazione connessa allo svolgimento del servizio di leva come obiettore di coscienza. I dati sulle convinzioni religiose possono venire in considerazione, laddove il trattamento sia indispensabile per la concessione di permessi per quelle festività la cui fruizione è connessa allappartenenza a determinate confessioni religiose, infine alcune particolari scelte per il servizio di mensa, rispondenti a particolari dettami religiosi, potrebbero fare emergere le convinzioni religiose dellinteressato in relazione al contesto in cui sono trattate o al tipo di trattamento effettuato; le informazioni sulla vita sessuale possono desumersi unicamente in caso di rettificazione di attribuzione di sesso. Possono essere raccolti anche dati sulla salute relativi ai familiari del dipendente ai fini della concessione di benefici nei soli casi previsti dalla legge. I dati pervengono su iniziativa dei dipendenti e/o previa richiesta da parte dellEnte. I dati vengono trattati ai fini dell'applicazione dei vari istituti contrattuali disciplinati dalla legge (gestione giuridica, economica, previdenziale, pensionistica, attività di aggiornamento e formazione). Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni sono finalizzate esclusivamente all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell'art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Personale - Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso lInaf - attività relativa al riconoscimento di benefici connessi all'invalidità civile e all'invalidità derivante da cause di servizio, nonché da riconoscimento di inabilità a svolgere attività lavorativa
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull'attività istituzionale cui il trattamento è collegato)
D.P.R. 30.06.1965, n. 1124; l. 24.05.1970, n. 336; legge 5.02.1992, n. 104; l. 12.03.1999, n. 68; D.P.R. 29.10.2001, n. 461; l. 8.08.1995, n. 335; Regolamento in materia di organizzazione del personale
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti q rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle "standard" quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge (specificare): interconnessioni e raffronti, comunicazioni (come di seguito individuate)
a)	INAIL (per verificare la liquidazione in caso di equo indennizzo ai sensi del d.P.R. n. 1124/1965);
c)	Inpdap (in caso di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ai fini dell'erogazione del relativo trattamento di pensione e del riconoscimento del diritto alla pensione privilegiata ai sensi della l. n. 335/1995)
I dati vengono acquisiti dall'interessato e da terzi previa richiesta dell'interessato (in particolare dalla Commissione medico ospedaliera territorialmente competente per l'accertamento delle condizioni di idoneità al servizio e dal Comitato di verifica per le cause di servizio in caso di richiesta di riconoscimento di invalidità dipendente da causa di servizio e/o equo indennizzo). In caso di richiesta di pensione privilegiata, i dati vengono trasmessi all'Inpdap per l'erogazione del trattamento pensionistico. Uguale trasmissione si ha nell'ipotesi di richiesta di riconoscimento alla contribuzione figurativa di cui all'art. 80, l. n. 388/2000. Esperita l'istruttoria, la determinazione dirigenziale relativa al riconoscimento dell'invalidità viene comunicata all INAIL (per gli accertamenti connessi alla liquidazione ai sensi dell'art. 130 d.lg. n. 112/1998). Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni sono finalizzate esclusivamente all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell'art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Attività relative alla consulenza giuridica, al patrocinio, alla difesa in giudizio dell'amministrazione, nonché alla consulenza e copertura assicurativa in caso di responsabilità civile verso terzi dell'amministrazione
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull'attività istituzionale cui il trattamento è collegato) Codice civile; Codice penale; Codice di procedura civile; Codice di procedura penale; Leggi sulla giustizia amministrativa; D.lg. 30.03.2001, n. 165; d.P.R. 29.10.2001, n. 461
Dati di carattere giudiziario (art. 4 comma 1, lett. e) d. lg. 196/2003)
a)	Autorità giudiziaria, avvocati e consulenti tecnici incaricati dall'Autorità giudiziaria, Enti previdenziali (Inail, Inps, Inpdap), enti di patronato, sindacati, incaricati di indagini difensive proprie e altrui, società di riscossione tributi/sanzioni, consulenti della controparte (per le finalità di corrispondenza sia in fase pregiudiziale, sia in corso di causa, per la gestione dei sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi);
b)	società assicuratrici (per la valutazione e la copertura economica degli indennizzi per la responsabilità civile verso terzi);
c)	struttura sanitaria e Comitato di verifica per le cause di servizio (per la relativa trattazione amministrativa ai sensi del D.P.R. n. 461/2001);
d)	alle amministrazioni coinvolte nel caso in cui venga presentato il ricorso straordinario al Capo dello Stato (per la relativa trattazione, ai sensi della legge n. 1199/1971)
Vengono effettuate la raccolta, la consultazione e l'elaborazione dei dati nell'ambito di pareri resi all'Amministrazione, di scritti difensivi prodotti in giudizio, così come nell'ambito delle richieste di indennizzo e/o danni inerenti la responsabilità civile verso terzi prodotti in giudizio, così come nell'ambito delle richieste di indennizzo e/o danni inerenti la responsabilità civile verso terzi dell'amministrazione. Vengono effettuati eventuali raffronti ed interconnessioni con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni sono finalizzate esclusivamente all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell'art. 43 del d.P.R. n. 445/2000. Gli stessi possono essere comunicati agli uffici competenti per la relativa trattazione amministrativa, all'Autorità giudiziaria (che può anche comunicarli all'ente), al professionista per un'eventuale attribuzione di incarico; agli Enti previdenziali (Inail, Inps, Inpdap),agli enti di patronato ed ai sindacati (incaricati di indagini difensive proprie e altrui); alle società di riscossione tributi/sanzioni, nonché al consulente della controparte e al consulente nominato dall'Autorità giudiziaria (per le finalità di corrispondenza sia in fase pregiudiziale, sia in corso di causa, nonché per la gestione dei sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi). I dati riguardano ogni fattispecie che possa dare luogo ad un contenzioso.
Gestione delle Biblioteche, dei Centri di documentazione e dei Musei
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull'attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D. Lg. 29/10/1999 n.490; D. Ministeriale 10/5/2001; D.lg. 22.01.2004, n. 42
Attività di promozione della cultura scientifica (art. 73, comma 2, lett. c), D.lg. n. 196/2003)
Alcuni dati sulle condizioni di salute possono essere acquisiti in relazione ai singoli servizi offerti all'utente (es. assistenza per il superamento di barriere architettoniche ovvero utilizzo di particolari supporti per accedere ai musei e alle strutture); altri dati sensibili sono trattati in relazione alle informazioni ricavabili dalle richieste relative ai singoli volumi o ai documenti presi in visione o in prestito. Ulteriori dati sensibili potrebbero essere acquisiti a seguito di colloqui volti ad accertare le esigenze di studio dei richiedenti, nei soli casi in cui il loro trattamento, anche temporaneo, sia realmente indispensabile per usufruire di sale riservate per le quali è previsto l'accesso limitato per alcune delle strutture didattiche e di ricerca dellEnte