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Timestamp: 2018-03-25 00:28:20+00:00
Document Index: 95125173

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 48', 'art.2', 'art. 4']

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N PDF
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1 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida ALBA OGGETTO: Notifica ai sensi dell art. 67 del DECRETO LEGISLATIVO del 9 aprile 2008 n.81 Il/La sottoscritto/a... nato/a a. il.. residente a in Via... in qualità di. della Ditta. con sede in Via... partita IVA.. indirizzo posta elettronica certificata (pec)..... che svolge attività di secondo quanto previsto dall art. 67 del D. Lgs. del 9 aprile 2008 n.81 comunica che intende effettuare le seguenti opere: costruzione ampliamento ristrutturazione variante in corso d opera cambio di destinazione d uso altro DI UN INSEDIAMENTO ARTIGIANALE / INDUSTRIALE Sito nel Comune di in via_ dati catastali: PROGETTISTA telefono _ A TAL FINE ALLEGA ALLA PRESENTE DOMANDA: 1. Elaborati grafici in scala 1:2000-1:500-1:100 evidenziando: 1) schema a blocchi del ciclo produttivo (solo per insediamenti artigianali / industriali) 2) lay-out con elenco attrezzature e/o macchinari utilizzati riportandoli in planimetria (solo per insediamenti artigianali / industriali) 3) le demolizioni, le costruzioni o le varianti rispetto all esistente o all autorizzazione precedente, rappresentate con colori diversi e con relative legende esplicative Pagina 1 di 9
2 4) le destinazioni d uso esistenti e di progetto per ogni locale 5) il numero di identificazione del locale riferito alla tabella illuminazione ed aerazione naturali. 6) prospetti e sezioni 7) relazione tecnica delle opere oggetto dell intervento 8) ALLEGATO C 9) scheda di valutazione ALLEGATO A 10) elenco delle materie prime impiegate, delle materie ausiliarie, dei prodotti finiti e intermedi, allegando le schede tossicologiche per quei prodotti che ne sono provvisti 11) relazione su eventuali provvedimenti tecnici contro la diffusione di agenti nocivi all interno dell ambiente di lavoro relativamente a: gas vapori odori polveri areosol microclima rumore vibrazioni ultrasuoni radiazioni ionizzanti e non. Nel caso non fossero già stati specificati nell allegato A 12) Eventuali altri allegati (specificare) IN FEDE Pagina 2 di 9
3 ALLEGATO A insediamenti artigianali / industriali SCHEDA PER LA VALUTAZIONE DELL'INTERVENTO Zona di insediamento dell'intervento secondo il P.R.G.C.... distanza dal centro residenziale m..., distanza dall acquedotto m eventuali imprese confinanti già esistenti (indicare la ragione sociale) : A NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE A1. Personale dipendente: OPERAI APPRENDISTI SOCI LAVORATORI IMPIEGATI TECNICI O AMMINISTRATIVI UOMINI DONNE UOMINI DONNE UOMINI DONNE UOMINI DONNE ATTUALI PREVISTI A2. Orario di lavoro: Turno unico dalle ore alle ore. Su due turni dalle ore alle ore. Su tre turni A3. l attività è soggetta alla notifica ai sensi dell art. 67 del D. Lgs. del 9 aprile 2008 n.81 (ex art. 48 D.P.R. 303 del 19/03/56) (se vi sono più di 3 addetti -norme generali per l igiene del lavoro) si no A4. Indicare il datore di lavoro come definito dall art.2 del D.Lgs 81/2008 cognome e nome:.. qualifica. A5. Ci sono locali di lavoro sotterranei o semisotterranei? si no (si intendono semisotterranei i locali che risultano per almeno la metà della loro altezza al di sotto del terreno circostante. Nono sono semisotterranei i locali che presentano anche un solo lato non interrato) se SI specificare la destinazione d'uso:... A6. Servizi: LOCALE PERSONALE DI REPARTO PERSONALE DI UFFICIO W.C. n DOCCE LAVANDINI SPOGLIATOI UOMINI DONNE UOMINI DONNE Tra i servizi igienici ne esiste uno accessibile o almeno adattabile ai disabili ai sensi della L.R. 13/90? ACCESSIBILE: si no ADATTABILE: si no Pagina 3 di 9
4 A7. Altri locali: Infermeria si no Mensa si no Cucina si no Locali di riposo si no (previsti per le attività di cui al D.L.gs 374/93 tab. A, particolarmente usuranti ) (N.B. Riportare in planimetria l'eventuale posizione dei servizi, infermeria, mensa e cucina) A8. Impianto di riscaldamento E' presente un impianto di riscaldamento? si no Di che tipo?... Combustibile Kcal?... A servizio di quali locali?..... B APPROVVIGIONAMENTO IDRICO Acque civili: da acquedotto da pozzo privato (profondità ml):.. Quantità annua utilizzata in mc... Vengono effettuate analisi periodiche per accertare la potabilità dell'acqua dei pozzi? si no I pozzi sono forniti di contatore per la misura della quantità di acqua prelevata? si no Acque tecnologiche: da acquedotto da pozzo privato (profondità ml): Quantità annua utilizzata in mc... Vengono effettuate analisi periodiche per accertare la potabilità dell'acqua dei pozzi? si no I pozzi sono forniti di contatore per la misura della quantità di acqua prelevata? si no Descriverne sommariamente l'uso:..... C SMALTIMENTO ACQUE REFLUE C1. Presenza rete fognaria pubblica no si distanza in m.. C2. Dall'attività si generano reflui provenienti esclusivamente dai servizi igienici si no indicare il tipo di recapito finale: fognatura pubblica acque superficiali sub-irrigazione (imhoff) altro... C3. Dall'attività si generano reflui industriali, acque tecnologiche: di lavaggio o di raffreddamento si no esiste impianto di depurazione si no di quale tipo indicare il recapito finale: fognatura pubblica acque superficiali sub-irrigazione (imhoff) altro..... per lo scarico dei reflui suddetti, è stata presentata istanza ex L.319/76 L.R.13/90 L.R. 48/93 all'ente gestore se recapitanti in pubblica fognatura no si in data..... al Presidente della Provincia se non recapitanti in fognatura no si in data. C4. Dall'attività si generano reflui, liquami, fanghi soggetti a stoccaggio provvisorio si no Elencare il tipo di rifiuti prodotti dall'attività lavorativa: D RIFIUTI PRODOTTI D1. Rifiuti urbani e assimilabili: tipologia/ codice CER / q.tà anno:... deposito temporaneo in azienda si no Pagina 4 di 9
5 modalità di smaltimento :..... D2. Rifiuti speciali solidi: tipologia/ codice CER / q.tà anno:... deposito temporaneo in azienda si no modalità di smaltimento :.. D3. Rifiuti speciali liquidi: tipologia/ codice CER / q.tà anno:... deposito temporaneo in azienda si no modalità di smaltimento :..... D4. Rifiuti PERICOLOSI: tipologia/ codice CER / q.tà anno: deposito temporaneo in azienda si no comunicazione all'amministrazione Provinciale in data (allegare copia) modalità di smaltimento : per i rifiuti di cui al p.ti d1. d2. d3. indicare la zona di stoccaggio, le caratteristiche del sito e le modalità di stoccaggio: per i rifiuti di cui al p.to d4. è stata presentata domanda di stoccaggio provvisorio alla Amministrazione Provinciale NO SI..(allegare copia) indicare la zona di stoccaggio, le caratteristiche del sito e le modalità di stoccaggio: D5 vi sono rifiuti che vengono riutilizzati nello stabilimento: si no quali codice CER... come sono riutilizzati : è stata fatta comunicazione alla Regione / Provincia per il riutilizzo : si no se si in data E EMISSIONI IN ATMOSFERA E1. Indicare quale combustibile viene utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro gasolio olio denso metano altro:... E2. Indicare la potenzialità della caldaia K/cal/h MW: E3. Indicare gli impianti del ciclo produttivo che hanno emissioni in atmosfera: 1). tipo abbattimento..... h camino.. 2). tipo abbattimento.. h camino. 3). tipo abbattimento h camino. Gli impianti sopra indicati sono soggetti all autorizzazione regionale ex D.P.R. 203/88 per le emissioni in atmosfera: NO SI, è stata presentata domanda alla Regione in data...(allegare copia) E4. Nell ambiente esterno vengono svolte attività che generano a. polveri non convogliabili: NO SI b. vapori NO SI c. odori NO SI Pagina 5 di 9
6 Descrivere il tipo di lavorazione che determina lo sviluppo di uno o più fenomeni sopra citati:... Descrivere il tipo di sistema previsto per limitare o eliminare i fenomeni citati:.... F RUMORI E VIBRAZIONI F1. Indicare su quanti turni verrà svolta l attività lavorativa Normale Due turni Tre turni. F2. Nell ambiente esterno sono installati impianti tecnologici o vengono svolte attività che generano: - rumore no si quali. - vibrazioni no si quali. Descrivere il tipo di impianto o di attività che determina lo sviluppo di uno o più fenomeni citati: Indicare la rumorosità prevista per l impianto sopra indicato in dba: Indicare la distanza dell impianto da eventuali abitazioni civili in metri:. Descrivere il tipo di sistema previsto per limitare o eliminare i fenomeni citati: F3. Zona individuata dal PRGC in cui si intende installare l impianto rumoroso secondo la suddivisione indicata dal D.M n. 1444: A ( 65/55 db/a) B (60/50 dba) industriale (70/70 db A ) altra.. Indicare in planimetria 1:2000 l impianto rumoroso da installare, gli spazi e gli insediamenti abitativi presumibilmente soggetti al rumore causato da tali impianti. G EMERGENZE AMBIENTALI E PREVENZIONE INCENDI G1. Nelle fasi di lavorazione vengono utilizzate sostanze chimiche che possono sviluppare: - nubi tossiche NO SI quali. - incendi NO SI quali sversamenti accidentali su: suolo fognatura acque superficiali G2. L attività è soggetta alle visite e controlli di prevenzione incendi (art. 4 L n. 966) NO SI E indicata nell elenco del D.M NO SI G3. E stata presentata ai VV. FF. domanda per il certificato prevenzione incendi NO SI G4. L attività è soggetta alla normativa rischi rilevanti ex D.P.R. 175/88 NO SI G5. Nell attività vengono utilizzati apparecchi soggetti alla normativa sulle radiazioni ionizzanti ex D.P.R. 184/64 ) NO SI Pagina 6 di 9
7 H - TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE CONDIZIONI DI ILLUMINAZIONE ED AERAZIONE DEI LOCALI (1) Locale Numero e destinazione Volume mc Superficie mq Altezza m a parete/ a soffitto mq Superficie illuminante materiale trasparente utilizzato (2) Superficie finestrata apribile verso l'esterno (4) a parete mq (3) a soffitto mq Porte e portoni Mq Rapporto Sup. fin. Sup. pav. (4) (5) Presenza Impianto aerazione forzata/ condizionamento (indicare SI o NO) (se SI indicarne potenzialità in volumi/ora) (1) Elencare tutti i locali oggetto dell intervento con numerazione e misura coincidente a quella riportata in planimetria e relativa destinazione d uso. Nel caso l intervento possa comportare modifiche a locali esistenti (es. aerazione) dovranno essere riportati anche i dati inerenti a questi ultimi (2) Specificare il tipo di materiale (vetro trasparente, vetro smerigliato, vetro cemento, vetro colorato, plexiglas, ) (3) Distinguere le superfici finestrate a seconda della tipologia e riportarne le relative dimensioni (es. 2,5 wasistas, 1,5 cerniera) (4) AI fini del calcolo possono essere considerate tassativamente le sole aperture (finestre, porte ) apribili verso l esterno. (5) Esclusivamente ai fini della valutazione del rapporto si considerino le porte fino a 1/3 della superficie richiesta. Pagina 7 di 9
8 ALLEGATO C Impianti IMPIANTI ELETTRICI POTENZA INSTALLATA COMPLESSIVA TENSIONE DI ESERCIZIO ALIMENTAZIONE [ BT] [AT] CABINA DI TRASFORMAZIONE [ SI ] [NO] GRADO DI PROTEZIONE MINIMO DEI COMPONENTI E/O QUADRI ALIMENTAZIONE DI SICUREZZA [ SI ] [NO] INSTALLAZIONI ELETTRICHE IN LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE O INCENDIO? [ SI ] [NO] ESISTE IMPIANTO DI MESSA A TERRA? [ SI ] [NO] IMPIANTO DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE? [ SI ] [NO] APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO SCALE AEREE AD INCLINAZIONE VARIABILE? [ SI ] [NO] PONTI MOBILI SVILUPPABILI SU CARRO? [ SI ] [NO] PONTI SOSPESI MUNITI DI ARGANO? [ SI ] [NO] ASCENSORI E MONTACARICHI? [ SI ] [NO] IMPIANTI AUSILIARI FORNI N. TIPO _ IMPIANTI FRIGORIFERI TIPO POTENZIALITA IMPIANTI DI SALDATURA E TAGLIO METALLI N. E TIPO Pagina 8 di 9
9 INSTALLAZIONI FISSE N. INSTALLAZIONI MOBILI N. COLLOCAZIONI BOMBOLE E/O BIDONI IN DEPOSITO [ SI ] [NO] IMPIANTO DI ASPIRAZIONE LOCALIZZATA [ SI ] [NO] IMPIANTI DI VERNICIATURA N TIPO (allegare le specifiche tecniche) N ADDETTI PER IMPIANTO CONSUMO GIORNALIERO DI VERNICE MODALITTA DI STOCCAGGIO DI SOLVENTI E VERNICI RECIPIENTI DI PRESSIONE N TIPO TIPO DI FLUIDO PRESSIONE MAX CAPACITA UBICAZIONE IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA N TIPO UBICAZIONE POTENZIALITA ALIMENTAZIONE PRESSIONE TEMPERATURA ALTRI IMPIANTI Pagina 9 di 9