Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?page=49
Timestamp: 2019-03-23 09:16:30+00:00
Document Index: 19719337

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 55', 'art. 404', 'sentenza ', 'art. 98', 'sentenza ', 'art. 90', 'art. 33']

Condizioni di ammissibilità del concordato preventivo e sindacato del giudice
01 Agosto 2012 | di Simonetta Ronco
Il principio del rispetto dell’ordine dei privilegi è applicabile anche nella procedura di concordato preventivo.
Il sindacato giurisdizionale sulla proposta concordataria nella fase preventiva di ammissibilità (in attesa delle Sezioni Unite)
30 Luglio 2012 | di Antonio Di Iulio
Decreto di apertura del concordato preventivo
Al tribunale non spetta solo il controllo formale della completezza della documentazione, dovendo garantire il rispetto di una esigenza di carattere fondamentale alla quale è ispirata la disciplina del concordato preventivo: garantire che i creditori siano messi in condizione di presentare il loro consenso con cognizione di causa, ossia un consenso pienamente informato e non viziato da una falsa rappresentazione della realtà. Per soddisfare tale finalità il tribunale deve accertare che la documentazione prodotta dal debitore sia completa e che possa essere inquadrata nel tipo richiesto come indicato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 25/10/2010, n. 21860.
Unico credito, contestazione e limiti dell’istruttoria prefallimentare
26 Luglio 2012 | di Fabrizio Torcellan
In sede di istruttoria prefallimentare, l'accertata sussistenza di un unico credito precedentemente contestato in sede giudiziale dal debitore in modo non manifestamente infondato, in assenza di altri elementi idonei a provare lo stato di insolvenza, consente di escludere che esso sia elemento rivelatore di quello stato, essendo l'inadempimento volontario e non derivante da impotenza patrimoniale, né il Tribunale adito per la dichiarazione di fallimento può entrare nel merito delle contestazioni mosse dal debitore in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.
23 Luglio 2012 | di Patrizia De Cesari
Interessi endofallimentari: inammissibile la domanda di insinuazione, vanno azionati dopo la chiusura della procedura
20 Luglio 2012 | di Bruno Inzitari
E’ inammissibile la domanda di insinuazione del creditore chirografario per gli interessi maturati nel corso della procedura fallimentare sul capitale, in quanto l’art. 55 l. fall. sospende gli interessi agli effetti del concorso per tutta la durata della procedura e fino alla chiusura della stessa.
19 Luglio 2012 | di Ilaria Malagrida
L’opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c. è proponibile solo dai soggetti che non hanno assunto la qualità di parte nel giudizio né in senso processuale, né in senso sostanziale. E’ pertanto inammissibile l’opposizione di terzo proposta dall’I.N.P.S. avverso la sentenza che abbia rigettato l’opposizione a stato passivo ex art. 98 l. fall. promossa dal Concessionario, se nel processo definito con la sentenza opposta l’Ente Previdenziale sia stato chiamato in causa restando contumace. Tale Ente non sarebbe comunque legittimato a proporre l’opposizione neppure se fosse rimasto estraneo al processo in quanto non chiamato in causa dal Concessionario.
Concordato preventivo e diritto di accesso agli atti della procedura
18 Luglio 2012 | di Valentino Lenoci
Nella procedura di concordato preventivo il diritto dei creditori ad essere informati ed a partecipare in modo consapevole alle operazioni di voto è garantito ed assicurato dalla relazione che il commissario giudiziale è tenuto a redigere in vista dell'adunanza e proprio l'esistenza di un organo istituzionalmente deputato ad assicurare ai creditori completezza e qualità delle informazioni esclude l'esistenza di un diritto assoluto dei predetti creditori ad avere accesso in modo indiscriminato a qualsivoglia atto del procedimento, dovendo, a tal proposito, ritenersi applicabili, pur in assenza di un rinvio esplicito alle norme, i principi stabiliti dall'art. 90 l. fall. e, con essi, quelli posti dall'art. 33 l. fall., in ordine al potere-dovere del giudice delegato di disporre la segretazione di determinate parti della relazione del curatore, in quanto espressione della necessità, comune anche al concordato, di contemperare in modo ragionevole esigenze di trasparenza, di riservatezza e di tutela degli interessi della procedura in rapporto ad eventuali iniziative dirette al soddisfacimento dei creditori concorrenti.
La revocatoria di rimesse bancarie: le questioni controverse tra Curatele e Banche
13 Luglio 2012 | di Marco Terenghi
In materia di azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie, non deve ritenersi affetta da nullità per indeterminatezza dell’oggetto o della causa petendi la citazione contenente la domanda di revoca di pagamenti costituiti da accrediti in conto corrente bancario, anche qualora manchi l’indicazione dei singoli versamenti solutori, purché siano specificamente indicati i conti correnti e l’ammontare globale, e la domanda si riferisca a tutte le rimesse operate su quei conti in un determinato lasso temporale.