Source: http://www.donnapratica.com/news/2010/07/02/uomo-maltratta-la-moglie-per-tre-anni-assolto-lei-ha-carattere-forte
Timestamp: 2016-12-09 11:38:26+00:00
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Uomo maltratta la moglie per tre anni, assolto, lei ha carattere forte | DonnaPratica
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Con la sentenza n.25138/2010 la Corte di Cassazione ha revocato la condanna ad otto mesi di un marito che per tre anni aveva maltrattato la moglie anche con percosse.
Si resta in attesa della lettura del testo della sentenza integrale
Forum analisi delle motivazioni della sentenza di Cassazione n.25138 del luglio 2010
Aggiornamento 30/07/2010
Testo della sentenza n.25138/2010
Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Milano confermava la sentenza in data 20 settembre 2005 del Tribunale di Sondrio, appellata da F.S., condannato, con le attenuanti generiche, alla pena condizionalmente sospesa di mesi otto di reclusione, in quanto responsabile del reato di cui all'art. (Ndr: testo originale non comprensibile) c.p., per avere, con continue ingiurie, minacce e percosse, maltrattato la moglie B.R. (in ****).
Cosa significa la frase "come è ampiamente noto" scritta nella sentenza della Corte di Cassazione? significa forse che non esiste una legge che lo stabilisce?
In caso di risposta affermativa all'ultima domanda, chi sono i soggetti che hanno tali poteri da creare il requisito vago e obbligatorio di abitualità per i maltrattamenti in famiglia?
Art. 572 Maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorita’, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni.
Dove è scritto che il maltrattamento deve essere abituale?
Fonti e riferimenti: Sentenza Cassazione n.25138/2010 assolto per maltrattamenti Leggi anche: Subite violenza sessuale? preparatevi a subire un processo Dove sono le donne "non a disposizione" quando Bersani candida Carai? Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli pare e piace. Questa casa è un albergo Voti: Seleziona votoScarsoSufficienteBuonoEccellenteSuper
Commenti di manuela il Ven, 15/10/2010 - 21:53 #
lascia perdere. non iniziare
lascia perdere. non iniziare cause, non so cosa riguardano, ma non iniziarle. C'è qualcosa di troppo forte sopra le nostre teste, è una battaglia persa.
di Ariaora il Sab, 16/10/2010 - 10:37 #
derubati della speranza in un mondo migliore
Esistono tanti modi di contrastare la condizione di cui parli. Anche se le singole battaglie terminano a tuo danno e non hai più possibilità economiche di condurle. La tua esperienza pratica può essere fonte di conoscenza della realtà pratica che si discosta spesso dalla teoria.
La prima cosa che viene istintivo fare quando si subisce una violenza o un'ingiustizia, e si comprende che tutto è contro la vittima, è ritirarsi in un angolino, altre persone invece si adeguano al sistema e cercano modi altrettanto ingiusti. Così il mondo degrada in un vortice di ingiustizie, abusi, prevaricazioni e privilegi. Mentre le persone che non si vogliono adeguare si allontanano, si ritirano, non partecipano.
Fin da bambini si è formati in modo da farti capire che il mondo non si può cambiare e che i più "forti" vinceranno sempre. Ti fanno assimilare e accettare come dato di fatto che i diritti e la parità tra individui sono teorici, sulla carta, ma nella pratica ogni giorno ti fanno vedere che i diritti sono calpestati e vince il più "armato", il più protetto, chi ha gli amici più potenti.
Si accetta così l'idea che il mondo non può essere cambiato, ma questo è falso, il mondo si potrebbe cambiare, ma il cambiamento nasce se gli individui cambiano e se riprendono in mano la speranza di cui sono stati derubati fin da bambini.
di manuela il Sab, 16/10/2010 - 10:46 #
http://www.youtube.com/watch?v=R25tCPYi6Uw
di Ariaora il Sab, 16/10/2010 - 11:06 #
Certo, mulini a vento,
Certo, mulini a vento, battaglie perse senza nessuna possibilità di difesa, speranze rubate, appunto.
Ad una canzone ti rispondo con un'altra canzone: ci sono anche i venti del nord, "posso udirli dal mio nascondiglio attraverso un sottile spiraglio"
http://www.youtube.com/watch?v=XNWuKXipgdQ
di manuela il Ven, 15/10/2010 - 21:47 #
sei una donna? non hai conoscenze, agganci?
allora è un casino, lascia perdere.
"L’emittente TV2000 riferisce del caso di una madre a cui il Tribunale dei minori di Venezia ha tolto il figlio di dodici anni perchè i periti hanno ritenuto di aver accertato l’esistenza di una Sindrome da Alienazione Genitoriale
Il Corriere della Sera riferisce di una sentenza della Corte di Appello di Roma. Il padre davanti alla Corte ha lamentato la mancanza di un rapporto con i figli e allora è stata disposta una consulenza psicologica che si è conclusa con la richiesta di affidare i bambini a una casa famiglia.
A Treviso una bimba è stata tolta alla madre. Il PM ha ritenuto che lei avesse usato la falsa denuncia per abusi per allontanare il marito dalla figlia"
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/07/25/la-guerra-contro-le-...
"Risulta a chi da anni si occupa di violenza contro le donne e di maltrattamenti familiari alquanto paradossale che, proprio quando chi subisce da tempo angherie di vario genere riesce a trovare risorse, energie e strategie, anche giudiziarie, per uscire dal cerchio della violenza familiare, lo strumento normativo si presti ad essere ostacolo di questo processo"
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/10/13/affidamento-una-nuov...
di manuela il Gio, 14/10/2010 - 21:32 #
Non serve che "sia scritto".
Non serve che "sia scritto". Lo decidono i giudici e basta, possono sostenerlo. Possono anche sostenere che è "ampiamente noto", sei tu che devi in appello dimostrare il contrario (a spese tue). Possono dire che non ci sono prove sufficienti anche se porti tremila prove tutte che dimostrano la stessa cosa. Possono anche prendere per buono tutto ciò che dice una parte, e non considerare tutto ciò che dice l'altra parte. POSSONO.Se non sei d'accordo, siccome siamo in uno Stato democratico, ti danno un diritto fantastico: ricorri in appello, che ti costa il triplo di una causa di primo grado.
Non è fascismo? allora cos'è? E' il Grande Fratello, Orwell, 1984. Devi adeguarti a cuor sereno e non pensante, altrimenti muori dentro in silenzio o combatti invano.
di Ariaora il Ven, 15/10/2010 - 09:20 #
Cassazione ultimo grado di giudizio
Il problema di cui parli - sembra proprio che nella pratica la giustizia fondi l'accesso ai gradi di giudizio sul possesso di denaro - è in effetti un grave ostacolo per l'attuazione del diritto alle pari opportunità (articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana). La sentenza presa in esame nel post è formulata dalla suprema corte di cassazione, ultimo grado del giudizio, si tratta di una sentenza emessa da un gruppo di individui che svolgono la funzione di giudici supremi. Dopo, non ci sono altri gradi di giudizio, la sentenza è definitiva. A maggior ragione fa un certo effetto leggere nella sentenza la frase "come è ampiamente noto".
di manuela il Ven, 15/10/2010 - 12:14 #
Bè puoi sempre chiedere se ti
Bè puoi sempre chiedere se ti autorizzano ad utilizzare il gratuito patrocinio ma devi avere un reddito IMPONIBILE (AL LORDO DELLE TASSE) di circa 10.600 euro annui......quindi uno che ha uno stipendio di mille euro al mese si attacca al c..zo e subisce zitto.
HA RAGIONE BERLUSCONI al 100%, al di là delle sue vicende personali: I giudici hanno troppo potere, possono emettere sentenze senza nemmeno analizzare le prove presentate da una delle parti, possono dare enorme rilievo a un dettaglio e tralasciare tutto il resto che va contro quel dettaglio. Possono emettere sentenze GIURIDICAMENTE ERRATE, e poi fai ricorso in appello se vuoi, altrimenti arrangiati.
I giudici possono anche NON LEGGERE tutto quello che gli viene presentato, tanto chi li controlla? loro possono emettere la sentenza come decidono.
La verifica sulla correttezza della sentenza E' A PAGAMENTO, e un ricorso in appello per una banale causa può costare anche 10.000 euro.
Il potere è sempre stato da una sola parte, non certo quella più debole.
di Ariaora il Ven, 15/10/2010 - 21:27 #
ammissibilità delle prove e potere assoluto dei giudici?
Giorni fa ho chiesto informazioni riguardo la possibilità pratica di produrre prove audio registrate in sede di controversia processuale. Mi è stato riferito che dipende tutto dal giudice che capita, il solo che può decidere se prendere o no in considerazione le registrazioni. Inoltre, pare che i costi per le consulenze peritali CTU per verificare le voci siano proibitivi... e si ritorna al punto di disparità reale che fa nascere molti interrogativi sul detto "la legge è uguale per tutti"
Ultimi commenti Certo, mulini a vento, battaglie perse senza nessuna possibilità di difesa, speranze rubate, appunto.
Ad una canzone ti rispondo con un'altra canzone...ariaora >> leggi http://www.youtube.com/watch?v=R25tCPYi6Uwmanuela >> leggi Esistono tanti modi di contrastare la condizione di cui parli. Anche se le singole battaglie terminano a tuo danno e non hai più possibilità...ariaora >> leggi lascia perdere. non iniziare cause, non so cosa riguardano, ma non iniziarle. C'è qualcosa di troppo forte sopra le nostre teste, è una battaglia...manuela >> leggi scrivi commento
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