Source: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=52959.0
Timestamp: 2020-01-20 17:48:11+00:00
Document Index: 131636303

Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 8']

Apparecchi da gioco ex art. 110 TULPS, c. 6. Fasce orarie
Autore Topic: Apparecchi da gioco ex art. 110 TULPS, c. 6. Fasce orarie (Letto 40 volte)
Re:Apparecchi da gioco ex art. 110 TULPS, c. 6. Fasce orarie
« Risposta #2 il: 16 Gennaio 2020, 12:41:05 »
Ad usi di tutti i lettori cerco di fare il punto anche se in modo estremamente sintetico.
La giurisprudenza di questi ultimi anni ha strutturato dei principi ai sensi dei quali i Comuni hanno facoltà di intervenire sugli orari di funzionamento dei "comma 6" se ciò è effettuato in modo ragionevole e strettamente rapportato alle esigenze di tutela della salute del specifiche proprio territorio che devono emergere da studi scientifici e report documentabili riguardanti lo stesso territorio.
In Veneto, la complessa questione è stata ulteriormente sviluppata. Con normativa regionale, LR 38/19 prima e DGR 2006/2019 poi, la Regione ha fissato, non gli orari di funzionamento, ma le fasce orarie giornaliere in cui è obbligo interrompere il gioco su tutto il territorio regionale. Nel preambolo della DGR citata si legge: Tale valutazione si basa sia su dati clinici e di letteratura scientifica presentati dai Dipartimenti per le Dipendenze del Veneto, sia dall'analisi quantitativa e qualitativa degli orari disciplinati con regolamenti e/o ordinanze dei Comuni veneti. Questo, e l'Intesa della CU del 07/09/2017, dovrebbero mettere al riparo tale DGR da eventuali ricorsi per legittimità che gli operatori del settore presenteranno di fronte al TAR.
Vista la disposizione di "autorizzazione": art. 8 della LR 38/2019, e dato il carattere cogente della DGR attuativa dell'art. 8, ritengo che i Comini possano anche non procedere a recepimento. Aggiungo che tale fasce di interruzione si sommano, senza sminuirli, agli eventuali provvedimenti comunali in materia di orario. Ciò che dico è corroborato dalla previsione legale sulle sanzioni applicabili in assenza di intervento comunale: LR 38/19, art. 14, comma 2, lett. b):
il mancato rispetto delle limitazioni all'orario dell'esercizio del gioco di cui all'articolo 8 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro
« Risposta #1 il: 13 Gennaio 2020, 11:45:05 »
La Regione Veneto con legge 10.09.2019 n. 38 all’art. 8 ha disposto quanto segue:
“La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, adotta il provvedimento, sul quale acquisisce il parere della competente commissione consiliare, per rendere omogenee sul territorio regionale le fasce orarie di interruzione quotidiana del gioco, secondo quanto previsto dall'intesa sottoscritta ai sensi dell'articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n.208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato di cui al comma 1".
Con DGR n. 2006 del 30 dicembre 2019, pubblicata lo scorso 10 gennaio, ha individuato le citate fasce orarie.
Chiedo se sia necessario da parte del Comune recepire tali fasce orario con apposita ordinanza sindacale, o quanto normato dalla Regione è da ritenere di immediata applicazione?