Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1916-codice-civile-diritto-di-surrogazione-dellassicuratore
Timestamp: 2019-10-18 02:39:42+00:00
Document Index: 94941217

Matched Legal Cases: ['art. 1916', 'art. 1203', 'art. 1916', 'art. 1916', 'art. 1916', 'art. 28', 'art. 344']

Art. 1916 codice civile: Diritto di surrogazione dell'assicuratore | La Legge per tutti
Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, [dagli affiliati], dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell’assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici (1).
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali (2) (3).
Diritto di surrogazione: si tratta, nel caso di specie, di surrogazione legale, che ricorre quando la legge autorizza il terzo (l’assicuratore) che paga un debito altrui a surrogarsi nei diritti del creditore (l’assicurato) nei confronti del terzo responsabile. Con essa si realizza un’ipotesi di successione nel credito. L’ipotesi dell’assicuratore che ha risarcito il danno all’assicurato costituisce proprio un caso di surrogazione legale.
(1) La Corte cost., con sent. 21-5-1975, n. 117, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma «nella parte in cui non annovera, tra le persone nei confronti delle quali non è ammessa surrogazione, il coniuge dell’assicurato».
(2) La Corte cost., con sent. 18-7-1991, n. 356, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui consente all’assicuratore di avvalersi, nell’esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all’assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico.
(3) Attraverso la surrogazione si realizza una successione nel credito in base alla quale l’assicuratore acquista un diritto di credito nei confronti di un terzo soggetto; tale azione presuppone, infatti, l’esistenza di un soggetto (colui che ha provocato il sinistro) responsabile verso l’assicurato. Attraverso la surroga, l’assicuratore, corrisposta l’indennità all’assicurato, può rivalersi nei confronti del terzo, nei limiti della somma pagata. Tale azione non può essere esercitata dall’assicuratore nel caso in cui il terzo soggetto abbia con l’assicurato un particolare rapporto di parentela, per evitare che l’assicurato indirettamente debba sostenere comunque l’onere derivante dal sinistro (si tratta dei figli, degli ascendenti etc.).
È terzo responsabile ai sensi dell'art. 1916 c.c., in relazione al danno patito dall'assicurato in conseguenza del furto di un autoveicolo oggetto di un contratto di noleggio/locazione, quale sinistro specificamente dedotto in assicurazione, il soggetto noleggiante/conduttore onerato della custodia dell'automezzo detenuto e che è risultato inadempiente a tale obbligo di custodia, per essersi verificato il furto in assenza della predisposizione delle cautele necessario ad evitarlo.
Cassazione civile sez. III 29 settembre 2014 n. 20481
Cassazione civile sez. III 06 settembre 2012 n. 14941
La compagnia di assicurazioni che, in forza di polizza a garanzia di credito, abbia corrisposto all'istituto bancario l'importo dovuto a titolo di estinzione anticipata del contratto di prestito, per non aver il debitore principale adempiuto alla restituzione del prestito contratto, è surrogata legalmente ai sensi degli art. 1203 e 1916 c.c. nei diritti della banca nei confronti del debitore.
Tribunale Savona 08 marzo 2012
Il credito dell'assicuratore che agisce in surroga ex art. 1916 c.c. contro il responsabile del danno possiede la stessa natura di quello già spettante al danneggiato. Ne consegue che esso non si trasforma da debito di valore in debito di valuta per effetto del pagamento dell'indennità, che riguarda esclusivamente il rapporto tra assicurato ed assicuratore.
Tribunale Trento 10 febbraio 2012
Ai sensi dell’art. 1916 c.c., la surroga dell’assicuratore nei diritti dell’assicurato verso il responsabile comporta l’acquisto a titolo derivativo di tali diritti nel medesimo stato, con lo stesso contenuto e con gli stessi limiti in cui essi si trovavano al momento della surrogazione cosicché l’assicuratore subentra così nell’identica posizione sostanziale e processuale dell’assicurato verso il terzo autore del fatto dannoso.
Tribunale Milano sez. X 15 febbraio 2013 n. 2199
L'INAIL, quale titolare di un autonomo diritto di agire in surrogatoria (alternativamente ai sensi dell'art. 1916 cod. civ., dell'art. 28, secondo comma, della legge 24 dicembre 1969, n. 990 o degli artt. 10 e 11 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124) nei confronti del responsabile civile dell'infortunio indennizzato e nei limiti del risarcimento da questi dovuto secondo le norme generali in materia di fatti illeciti, è legittimato, ai sensi dell'art. 344 cod. proc. civ., a spiegare intervento in appello, nel giudizio promosso dall'infortunato (o suoi aventi causa) contro lo stesso responsabile, per la liquidazione del danno ulteriore rispetto a quello coperto dalle prestazioni assicurative, stante l'incidenza della relativa quantificazione sulla determinazione dei limiti suddetti ed il possibile pregiudizio che essa può arrecare alla esaustiva soddisfazione delle ragioni surrogatorie dell'istituto. Cassa con rinvio, App. Catanzaro, 16/03/2011
Cassazione civile sez. lav. 05 novembre 2014 n. 23601