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Timestamp: 2018-05-22 06:28:59+00:00
Document Index: 155567659

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 30']

D.R. 1297/2010 - prot. n. 79494 - Regolamento "CE.S.A.L." - Bollettino Ufficiale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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D.R. 1297/2010 - prot. n. 79494 - Regolamento "CE.S.A.L."
VISTA la delibera del Consiglio Direttivo del Centro di Stabulazione degli Animali da Laboratorio CeSAL del 18 giugno 2010;
VISTO il parere espresso dal Comitato Tecnico Amministrativo nella seduta dell’9 novembre 2010,
Regolamento del Centro per i Servizi di Stabulazione degli Animali da Laboratorio “CE.S.A.L.” dell’Università degli Studi di Firenze
Costituzione, finalità e compiti del Centro per i servizi di stabulazione degli animali da laboratorio “Ce.S.A.L.”
1. E’ costituito ai sensi dell’art. 29 comma 1 dello Statuto dell’Università di Firenze il Centro per i servizi di stabulazione degli animali da laboratorio “Ce.S.A.L.” con sede nei locali all’uopo destinati nella sede principale di Viale Pieraccini n. 6 e nelle seguenti sede distaccate:
Viale Morgagni, 63, presso il Dipartimento di Scienze Fisiologiche
Via Maragliano, 75-77, presso il Dipartimento di Biotecnologie Agrarie
Via Romana, 17, presso il Dipartimento di Biologia Evoluzionistica “Leo Pardi”
ed eventualmente in altri locali opportunamente attrezzati.
1. Finalità generale del Centro è fornire l’infrastruttura per la stabulazione e l’utilizzo di animali destinati ai fini sperimentali a supporto delle attività istituzionali dell’Ateneo.
Assicura all’utenza scientifica dell’Ateneo che le attività a fini sperimentali o didattici poste in essere presso il Centro siano in accordo con la normativa prevista dal D.Lgs. 27/1/1992 n. 116 e con applicazioni nonché con normative legislative italiane o Europee più recenti che dovessero sostituire o implementare il suddetto Decreto Legislativo che disciplina la protezione degli animali utilizzati ai fini sperimentali o altri fini scientifici.
Cura la stabulazione degli animali in condizioni ed ambienti adeguati come previsto all’art. 5 del suddetto Decreto Legislativo.
Provvede attraverso il proprio personale, adeguatamente formato, all’assistenza degli animali e al funzionamento delle attrezzature.
Coadiuva i ricercatori nella sperimentazione che prevede l’utilizzo di animali.
Partecipa, compatibilmente con l’espletamento delle funzioni di cui sopra, a progetti sperimentali, applicativi nonché di ricerca e di formazione, in collaborazione con altre componenti dell’Ateneo o con altri Enti pubblici e privati, anche a livello nazionale o internazionale in conformità alle proprie finalità.
1. Il Centro può svolgere le attività di cui all’art. 2 anche a favore di altre Università, Enti di Ricerca, Amministrazioni pubbliche o private, altri Enti, e ogni altro soggetto abilitato, compatibilmente con le risorse disponibili e con la presenza di un numero adeguato di personale specializzato.
1. Per il conseguimento delle finalità di cui al precedente art. 2 al Centro viene affidata la gestione dei locali assegnati, del personale in organico, delle attrezzature inventariate e delle risorse finanziarie a tal fine necessari.
1. Il Presidente è nominato su proposta del Rettore e indicazione del Consiglio del Centro fra i professori di ruolo e i ricercatori confermati dell’Università di Firenze di adeguata competenza ed esperienza didattica e scientifica afferenti alle strutture che hanno proposto la costituzione del Centro. La proposta del nominativo del Presidente deve essere approvata dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione.
rappresenta il Centro e ne promuove le attività istituzionali ed è responsabile nei confronti del Ministero della Sanità (art. 2 c.f. D.Lgs. 116/92) e degli altri organi competenti previsti dalle normative vigenti;
1. Il Consiglio del Centro è composto:
da un rappresentante per ciascuna delle unità amministrative in cui sono presente le sedi distaccate del Centro di cui all’art. 1 e da tre rappresentanti tra i designati dalle unità maggiormente utilizzatrici abituali di animali;
da un rappresentante del personale tecnico amministrativo designato nel proprio seno da personale in servizio presso il Centro; tale rappresentante decade automaticamente nel momento in cui perde l’afferenza al centro;
dal medico veterinario nominato dal Rettore.
2. Tutti i membri del Consiglio sono nominati con decreto del Rettore, durano in carica un quadriennio, e possono essere confermati una sola volta consecutivamente.
3. Il Consiglio è convocato dal Presidente almeno tre volte l’anno per gli adempimenti previsti dallo Statuto, dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, e dal presente regolamento, ovvero di sua iniziativa o quando ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei membri.
4. Al Consiglio del Centro si applicano le norme per il funzionamento degli organi previsti dall’art. 41 dello Statuto, nonché le norme in tema di pubblicità e di accesso di cui all’art. 4bis dello Statuto.
approva i bilanci del Centro secondo le norme dell’art. 18 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
approva entro il 30 giugno la relazione prevista dall’art. 17.1 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
delibera tutte le iniziative che valgano a migliorare l’attività del Centro e si esprime in tutti i casi previsti dal presente regolamento ovvero quando ne sia espressamente richiesto il parere;
approva il tariffario per le prestazioni e la relativa ripartizione.
2. L’incarico di Direttore Tecnico può essere altresì affidato, tramite selezione pubblica, a soggetti esterni, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. In tal caso, il bando dovrà indicare puntualmente il relativo profilo e la retribuzione spettante.
1. Al Centro afferisce il personale di ruolo delle varie aree funzionali necessario per il funzionamento del Centro stesso in conformità con i criteri deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 14.1 lett. d) dello Statuto.
2. Il Centro, per il conseguimento delle proprie finalità, nel rispetto delle norme vigenti e assumendosi tutti gli oneri connessi, può avvalersi anche di:
personale a contratto a tempo determinato;
nei casi consentiti dalla normativa vigente anche da personale con rapporto di collaborazione coordinata e continuativi e contratti di lavoro interinale.
Veterinario e Commissione etico-giuridica
1. Il Centro per il perseguimento delle proprie finalità si avvale della consulenza:
di un medico veterinario in conformità degli artt. 5, 6, 12 del D.Lgs. 116/92 il quale fa parte del Consiglio Direttivo;
di una Commissione per il controllo etico e giuridico relativo all’applicazione del D.Lgs. 116/92.
1. Ogni anno il Centro invia al Nucleo di Valutazione, costituito ai sensi dell’art. 30bis dello Statuto, un rapporto sulla propria attività. Ogni tre anni il Nucleo predispone una dettagliata relazione sulle funzionalità del Centro e la trasmette al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione.