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Timestamp: 2020-05-26 13:28:56+00:00
Document Index: 34814837

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22240 del 25/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22240 del 25/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/09/2017, (ud. 07/06/2017, dep.25/09/2017), n. 22240
sul ricorso 18852-2016 proposto da:
SVA SPA, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FRANCESCO STACCI 38, presso
lo studio dell’avvocato GIORGIA PASSACANTILLI, rappresentata e
difesa dall’avvocato MARIO MARTELLI;
B.A., B.P.;
avverso la sentenza n. 1387/8/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di BOLOGNA, depositata il 26/06/2015;
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per la cassazione della sentenza della CTR dell’Emilia e Romagna n. 1387/8/15 depositata il 26/6/2015 con la quale è stato rigettato l’appello proposto dall’Ufficio avverso la sentenza della CTP di Ravenna che aveva accolto il ricorso proposto da B.A., B.A. e SVA s.p.a. avverso l’avviso di liquidazione e di irrogazioni di sanzioni n. 5573/2009 per imposta di registro. Resiste con controricorso la SVA s.p.a..
Con primo motivo la ricorrente assume la violazione del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 13 e 69 e della tariffa allegata al D.P.R. n. 131 cit., art. 10 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. La CTR, nel rigettare l’appello, avrebbe annullato intero atto, senza tener conto della circostanza della debenza delle sanzioni irrogate con riferimento alla mancata registrazione del preliminare.
Con secondo motivo, in via subordinata, la ricorrente denuncia la violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, ex art. 112 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 per non avere i giudici d’appello emesso alcuna pronuncia in ordine alla debenza delle sanzioni.
E’ fondato il secondo motivo, con assorbimento del primo. La CTR invero ha ritenuto infondato l’appello senza alcuna pronuncia in ordine alle sanzioni irrogate nonostante espressa richiesta sul punto da parte dell’Ufficio.
La sentenza va, pertanto, cassata e la causa va rinviata nuovamente alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia-Romagna, affinchè, alla luce delle considerazioni sopra esposte, riesamini il merito della controversia.
La Corte Suprema di Cassazione accoglie il secondo motivo di ricorso, assorbito il primo.
Cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del presente giudizio di legittimità, alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia-Romagna, in diversa composizione.