Source: https://www.comune.monselice.padova.it/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/108
Timestamp: 2020-07-05 16:53:57+00:00
Document Index: 81464768

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 18', 'art. 1', 'art 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Approvato con Delibera di Giunta n. 43 del 23/3/2013
In caso di inerzia o ritardo nel rilascio del provvedimento il Cittadino può richiedere l'attivazione del potere sostitutivo come da indicazioni riportate nel seguente link
https://www.comune.monselice.padova.it/c028055/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/180
Ai sensi della L. 241/90 art. 2, comma 2 avverso i provvediemnti amministrativi è ammesso ricorso al TAR Veneto entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
Con riferimento alle sanzioni amministrative previsti dalla normativa di depenalizzazione (Legge 689/81) è possibile ricorrere al Giudice di Pace.
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LA MODULISTICA E' REPERIBILE AL SEGUENTE LINK
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LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (art. 18-18bis-19-20:https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-08-07;241!vig=
Art. 2. (Conclusione del procedimento) L.241/1990
Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda, le pubbliche amministrazioni concludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo.(comma così modificato dall'art. 1, comma 38, legge n. 190 del 2012)
Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni.
Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza.
Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l’immigrazione.
Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza.
Fatto salvo quanto previsto dall’art 17,i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l’acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell’articolo 14, comma 2.
La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione è disciplinata dal codice del processo amministrativo. Le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento dell'amministrazione sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei Conti. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012)
La mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012)
9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito delle figure apicali dell'amministrazione, il soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell'amministrazione. Per ciascun procedimento, sul sito internet istituzionale dell’amministrazione è pubblicata, in formato tabellare e con collegamento ben visibile nella homepage, l’indicazione del soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui l’interessato può rivolgersi ai sensi e per gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso di ritardo, comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini della valutazione dell’avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, e, in caso di mancata ottemperanza alle disposizioni del presente comma, assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria.(comma introdotto dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012, poi così modificato dall'art. 13, comma 01, legge n. 134 del 2012)
9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato può rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario.(comma introdotto dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012)
9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis, entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica all'organo di governo, i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione previsti dalla legge o dai regolamenti. Le Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.(comma introdotto dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012)
9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte è espressamente indicato il termine previsto dalla legge o dai regolamenti di cui all'articolo 2 e quello effettivamente impiegato.(comma introdotto dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012)
Polizia Locale CORRADIN ALBINO
Segreteria del Sindaco BROGGIATO ROBERTA
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SUAP FRANCESCHI NICOLA
Tutti i Servizi Tutti i Dirigenti
Unita' 3 Tutela del Territorio MONTIN MAURIZIO
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Unita' Affari Generali MONTIN MAURIZIO
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Unita' Servizi Sociali BIAGINI BARBARA
Indice dei procedimenti D.G.C. n.14 del 22-01-2019
DOCA109104.pdf
Grado di Rischio D.G.C. n. 14 del 22-01-2019
DOCA109097.pdf
Grado di Rischio D.G.C. n.6 del 23-01.2018
GradoDiRischioDGC6-2018.pdf
Indice dei Provvedimenti D.G.C. n.6 del 23-01.2018
IndiceProcedimentiDGC6-2018.pdf
Mappatura dei Procedimenti D.G.C. n.6 del 23-01.2018
MappaturaProcedimentiDGC6-2018.pdf
Presentazione e riferimenti
Presentazione_e_Riferimenti.pdf
regolamentosuiprocedimentiamministrativi.pdf