Source: https://www.fiscoetasse.com/abbonamenti/settembre_2015/abbonamento/40270-abbonamento-circolare-del-giorno-semestrale.html/pagina/2
Timestamp: 2019-12-16 08:17:03+00:00
Document Index: 54121018

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 13', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 1']

730 precompilato con le spese sanitarie dal 2016 La Circolare del Giorno n. 175 del 17.09.2015
L'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie con il provvedimento del 31 luglio 2015 (pubblicato il 3 agosto 2015), mentre con Decreto MEF sempre del 31 luglio (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 agosto scorso) sono state definite le specifiche tecniche e le modalità operative per la trasmissione dai dati sanitari al Sistema Tessera Sanitaria da parte delle farmacie, dei medici e delle strutture a ciò tenute. Il Sistema TS poi li renderà disponibili all'Agenzia delle Entrate per la predisposizione della dichiarazione precompilata.
Il contribuente potrà esercitare il diritto di opposizione all'utilizzo dei dati, perdendo, però, il diritto al relativo rimborso.
Per le spese sanitarie sostenute nel 2015, il diritto di opposizione potrà essere esercitato:
dal 1° ottobre 2015 al 31 gennaio 2016, comunicando alle Entrate i dati aggregati relativi alle spese da escludere e, quindi, da cancellare;
dal 1° al 28 febbraio 2016, accedendo direttamente all'area autenticata del sito del Sistema Tessera Sanitaria e selezionando le voci per il quale si esprime il diritto di opposizione.
Il 730 precompilato: un breve riepilogo
Accesso ai dati sanitari da parte del contribuente
Le misure a tutela della privacy ed il diritto di opposizione
La legge europea 2014
La legge europea 2014 La Circolare del Giorno n. 174 del 16.09.2015
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Gli articoli 12 e 13 della L. n. 115/15 (Legge europea 2014) hanno modificato la disciplina riguardante gli scambi intracomunitari di beni e la disciplina IVA relativa ai servizi connessi agli scambi intracomunitari.
L’art. 12 della Legge europea 2014 ha modificato l’art. 9, comma 1 del D.P.R. 633/72 estendendo il regime di non imponibilità IVA anche ai servizi accessori, a condizione che i corrispettivi di tali servizi abbiano concorso alla formazione della base imponibile anche se la stessa non sia stata assoggettata ad IVA.
L’art. 13 invece, ha modificato gli artt. 38 e 41 del D.L. n. 331/93 che riguardano gli scambi intracomunitari di beni.
Importazioni di merci di valore trascurabile – esenzione da iva e dazi doganali delle spese di trasporto – art. 12
Beni temporaneamente movimentati all’interno della ue – natura intracomunitaria del trasferimento – art. 13
Interventi di ristrutturazione sulle parti comuni
Interventi di ristrutturazione sulle parti comuni di un condominio La Circolare del Giorno n. 173 del 15.09.2015
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Il caso riguarda gli interventi eseguiti sulle parti comuni di un condominio minimo, e l'erronea intestazione delle fatture e dei bonifici. Nel caso prospettato, infatti, gli elementi giustificativi erano stati intestati ai singoli condòmini, anziché al condominio.
L'Agenzia delle Entrate, dopo aver riepilogato le regole per la corretta fruizione dell'agevolazione nel caso di interventi condominiali, e la necessità che il condominio (anche se minimo) possegga il codice fiscale, propone una soluzione pro-contribuente, con un iter di adempimenti per sanare l'irregolarità.
Il contribuente che si regolarizza potrà inserire le spese sostenute nel 2014 in Unico PF 2015, da presentare entro il 30.09.2015, o se ha già presentato il modello 730/2015, attraverso il modello 730/2015 integrativo entro il 26.10.2015.
La necessità del codice fiscale per il condominio
La regolarizzazione del contribuente
Remissione in bonis 5 per mille entro il 30 settembre
Remissione in bonis 5 per mille entro il 30 settembre 2015 La Circolare del Giorno n. 172 del 14.09.2015
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Entro il prossimo 30 settembre 2015, gli enti che intendono partecipare al riparto del 5 per mille per l'esercizio finanziario 2015, ma che non hanno rispettato la tempistica per gli adempimenti richiesti a tal fine, possono regolarizzare la propria posizione ricorrendo all'istituto della remissione in bonis.
Il ricorso all'istituto comporta che, entro tale data:
venga presentata la domanda di iscrizione se non ancora presentata;
vengano presentate le relative integrazioni documentali;
sia versata la sanzione in misura pari a 258 euro, mediante modello F24 e senza possibilità di effettuare la compensazione.
Si ricorda che la Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) ha trasformato da quest'anno il contributo del 5 per mille dell'Irpef da beneficio provvisorio, riproposto annualmente da specifiche disposizioni normative, ad una forma stabile di finanziamento dei settori di rilevanza sociale.
L'istituto della "remissione in bonis" in generale
Remissione in bonis 5 per mille
Enti interessati dalla remissione in bonis 5 per mille
Il nuovo falso in bilancio La Circolare del Giorno n. 171 dell'11.09.2015
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Il 14 giugno 2015 è entrata in vigore la L. 69/2015, chiamata anticorruzione, che oltre a inasprire le pene per alcuni reati contro la pubblica amministrazione, ha previsto delle modifiche rilevanti agli articoli 2621-2622 del codice civile sulle false comunicazioni sociali.
Si tratta di quelle norme che prevedono la pena della reclusione per gli amministratori, direttori generali, dirigenti, liquidatori e sindaci che in maniera consapevole espongono fatti falsi o omettono fatti rilevanti nella documentazione della società (bilanci, relazioni ecc …).
La disciplina sarà analizzata distinguendo tra società quotate e non, ed evidenziando la differenza con la normativa precedente.
False comunicazioni sociali per le società non quotate
False comunicazioni sociali per le società quotate
Rati societari
Voluntary Disclosure: chiarimenti delle Entrate-parte 2
Voluntary Disclosure: gli ulteriori chiarimenti delle Entrate - parte 2 La Circolare del Giorno n. 170 del 10.09.2015
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Si continua l'analisi, iniziata con la nostra Circolare del Giorno 169 del 09.09.2015, sui recenti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate pubblicati con le Circolari n. 30 dell'11/08/2015 e n. 31 del 28.08.2015.
Ulteriori profili applicativi
Il nuovo modello di waiver svizzero
Voluntary Disclosure: chiarimenti delle Entrate parte 1
Voluntary Disclosure: gli ulteriori chiarimenti delle Entrate - parte 1 La Circolare del Giorno n. 169 del 09.09.2015
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Con le recenti circolari nn. 30/2015 e 31/2015, l’Agenzia delle Entrate, ha diramato ulteriori chiarimenti in merito alla procedura di voluntary disclosure. Tra i chiarimenti più rilevanti si segnala quanto segue:
in presenza di eventi eccezionali non dipendenti dalla volontà del contribuente (e debitamente dimostrati), la mancata produzione di documenti rilevanti non osta alla conclusione della procedura, se questi sono prodotti nel contraddittorio finalizzato all'adesione;
ove, nell'ambito del contraddittorio, emergano liberalità indirette (esempio, prelevamenti bancari e rinunce a crediti), queste sono tassate con aliquota dell'8% se la loro esistenza emerge da dichiarazioni del contribuente e sono superate le franchigie attualmente previste per la debenza del tributo successorio;
se le pensioni AVS sono accreditate su c/c svizzeri senza l’intervento di un intermediario finanziario residente, l’imponibile va assoggettato ad un’imposizione sostitutiva del 5%
l'accesso alla procedura è consentito anche ai contribuenti presenti nella Lista Falciani;
la relazione di accompagnamento alla richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria non sostituisce l’obbligo di compilazione del quadro RW di Unico 2015.
in caso di attività detenute a San Marino, la normativa di favore prevista, sia riguardo l’ambito temporale che i profili sanzionatori, trova applicazione anche in mancanza del rilascio del waiver.
Ambito oggettivo della procedura
Autotrasportatori: rimodulato il taglio alle deduzioni
Autotrasportatori: rimodulato il taglio alle deduzioni La Circolare del Giorno n. 168 del 08.09.2015
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L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 6 agosto scorso, che sostituisce il precedente del 2 luglio, ha reso noto che, su disposizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene recuperato in parte il taglio alle deduzioni forfetarie, previste per gli autotrasportatori di merci conto terzi con riguardo ai redditi 2014 (effetto in UNICO 2015), delle spese non documentate sostenute per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore. La decisione è stata presa a seguito dello stanziamento di maggiori fondi.
In particolare, la deduzione forfetaria è ora pari a:
€ 44 (anziché € 18) per le spese non documentate relative ai trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa ma all'interno della Regione o nelle Regioni confinanti; la deduzione è pari, invece, a € 15,40 per i trasporti effettuati all'interno del Comune;
€ 73 (anziché € 30) per i trasporti effettuati oltre tale ambito.
Il taglio del 70% alle deduzioni, inizialmente previsto dal Mef, è sceso quindi ora a circa il 20%.
I contribuenti a debito che abbiano già effettuato il versamento delle imposte derivanti da UNICO 2015 dovranno procedere alla riliquidazione delle imposte dalla quale emergerà un minor debito.
Autotrasportatori di merci c/terzi: la deduzione forfetaria di spese non documentate
La misura dell'agevolazione quest'anno (redditi 2014 - Unico 2015)
L'indicazione in UNICO 2015 della deduzione forfetaria
Effetti dell'aumento delle deduzioni forfetarie in UNICO 2015
Recupero contributo SSN inalterato
Bonus ristrutturazione alberghi: click days dal 12.10
Bonus ristrutturazione alberghi: click days dal 12 al 15 ottobre La Circolare del Giorno n. 167 del 07.09.2015
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La domanda per ottenere il bonus previsto per le imprese alberghiere che effettuano interventi di ristrutturazione della struttura, introdotto dal Decreto cultura e turismo (D.L. n. 83/2014) ed attuato dal Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 7 maggio 2015, dovrà essere inviata, per le spese 2014, a partire dalle ore 10:00 del 12.10.2015 e fino alle ore 16:00 del 15.10.2015.
La registrazione al Portale dei procedimenti Mibact ed il caricamento dell'istanza sul medesimo, però, devono avvenire prima: dal 15 settembre al 9 ottobre 2015.
A renderlo noto è stato lo stesso Ministero sul proprio sito con nota del 4 agosto 2015.
Calendario bonus digitalizzazione servizi ricettivi anni 2015 e 2016
Studi di settore: le comunicazioni di anomalia La Circolare del Giorno n. 166 del 04.09.2015
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Anche quest’anno l’Agenzia delle Entrate sta invitando i contribuenti e gli intermediari a consultare il Cassetto fiscale in cui sono visibili le comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore di precedenti periodi d’imposta. Sono circa 190mila i soggetti interessati a questo tipo di comunicazioni.
I contribuenti, anche tramite gli intermediari abilitati, potranno fornire chiarimenti e precisazioni tramite i software gratuiti resi disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Le tipologie di anomalie sono indicate nell'Allegato 1 del provvedimento del 18.06.2015, e saranno di seguito riepilogate.
Le comunicazioni di anomalia 2015
Come rispondere e perché
Le macro categorie interessate
Incoerenze relative alla gestione del magazzino
Incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali
Incoerenze relative ai beni strumentali
Incoerenze dell’indicatore “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi /compensi”
Incongruenze dei dati relativi alla presenza di soci
Mancata/errata indicazione di dati fondamentali nel modello studi di settore
Causa di esclusione “7” per 3 periodi d’imposta consecutivi
Incongruenze relative al costo del venduto
Utili e omessa indicazione della percentuale di lavoro prestato dagli associati
Spese per la locazione di immobili e omessa indicazione delle superfici
Incongruenza tra i dati indicati nel quadro F e quelli indicati nel quadro T
Incongruenza tra studio di settore presentato e dati strutturali indicati