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Timestamp: 2020-08-13 07:01:46+00:00
Document Index: 124937780

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13']

Accord-cadre du 3 décembre 2008 entre la Confédération suisse et la Principauté de Liechtenstein sur la collaboration concernant la procédure de visa, l’entrée et le séjour ainsi que sur la coopération policière dans la zone frontalière
Accordo quadro del 3 dicembre 2008 tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione in materia di rilascio del visto, di entrata e di soggiorno nonché sulla cooperazione di polizia nell’area di confine
Art. 2 Accordi
Sezione seconda: Rilascio del visto e entrata
Art. 3 Rilascio del visto
Art. 5 Disciplina dei dettagli
Sezione terza: Soggiorno
Art. 6 Libera circolazione delle persone
Art. 7 Domicilio
Art. 8 Soggiorno e attività lucrativa
Art. 9 Prestazione di servizi transfrontalieri
Art. 10 Misure di allontanamento e di respingimento
Art. 11 Accordi in materia di riammissione e di visti
Art. 12 Dettagli
Sezione quarta: Cooperazione di polizia nell’area di confine
Art. 14 Competenze e provvedimenti di polizia
Art. 15 Ripristino temporaneo dei controlli di confine
Art. 16 Dettagli
Sezione quinta: Disposizioni esecutive e finali
Art. 17 Protezione e scambio di dati
Art. 20 Riserva di altri impegni derivanti da trattati inter...
Art. 21 Durata di validità e denuncia
tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione in materia di rilascio del visto, di entrata e di soggiorno nonché sulla cooperazione di polizia nell’area di confine
Concluso il 3 dicembre 2008
Approvato dall’Assemblea federale il 12 giugno 20091
Dall’entrata in vigore della normativa di Schengen per la Svizzera, il 12 dicembre 2008,
gli articoli 13, 14, 16, 17 paragrafi 1 e 2 nonché 18 erano applicati provvisoriamente2
Entrato in vigore il 19 dicembre 20113
(Stato 19 dicembre 2011)
(in seguito «la Svizzera»)
il Principato del Liechtenstein
(in seguito «il Liechtenstein»),
in seguito «le Parti contraenti»,
considerando la tradizionale amicizia che lega la Svizzera e il Liechtenstein,
considerando il Trattato di unione doganale concluso il 29 marzo 19234 tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein («trattato doganale»),
considerando l’Accordo del 2 maggio 19925 sullo spazio economico europeo («Accordo SEE»),
considerando l’Accordo del 27 aprile 19996 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d’Austria e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione transfrontaliera delle autorità preposte alla sicurezza e alla dogana («accordo trilaterale per la cooperazione di polizia»),
considerando l’Accordo del 21 giugno 19997 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone («ALC»),
considerando la Convenzione del 4 gennaio 19608 istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio («Convenzione AELS»), nella versione consolidata dell’Accordo del 21 giugno 20019 di emendamento della Convenzione istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio,
nell’intento di disciplinare la cooperazione in materia di rilascio del visto, di entrata, di soggiorno e di cooperazione di polizia nell’area di confine, tenendo conto dell’associazione di ambo le Parti contraenti all’acquis di Schengen,
Il presente accordo quadro disciplina la cooperazione delle Parti contraenti in materia di rilascio del visto, di entrata e di soggiorno, nonché di cooperazione di polizia nell’area di confine, tenuto conto dell’associazione delle Parti contraenti all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen1.
1 Acc. del 26 ott. 2004 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (RS 0.362.31), e Prot. del 28 feb. 2008 tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (RS 0.362.311).
Il presente accordo quadro è completato, all’occorrenza, da accordi d’esecuzione.
1. Su incarico e in rappresentanza del Liechtenstein, la Svizzera rilascia:
i visti Schengen secondo le pertinenti disposizioni dell’acquis di Schengen; e
i visti nazionali secondo le pertinenti disposizioni vigenti nel Liechtenstein.
2. Le autorità del Liechtenstein decidono d’intesa con le autorità svizzere in merito al rilascio o al rifiuto del visto.
3. Gli emolumenti per i visti sono riscossi dalle autorità svizzere.
4. I ricorsi contro il rifiuto del visto Schengen secondo il paragrafo 1 lettera a competono alle autorità svizzere, quelli contro il rifiuto del visto nazionale del Liechtenstein secondo il paragrafo 1 lettera b alle autorità del Liechtenstein.
La Parte contraente che intende farsi rappresentare da un altro Stato in applicazione delle pertinenti disposizioni della normativa di Schengen sulla procedura di rilascio del visto ne informa tempestivamente l’altra Parte contraente. La notifica è fatta nel quadro della commissione mista di cui all’articolo 18 o per via diplomatica. In tale contesto è tenuto debitamente conto delle richieste e degli interessi reciproci.
I dettagli per il rilascio del visto e l’entrata sono definiti in un accordo secondo l’articolo 2; va disciplinata in particolare:
la procedura di rilascio;
la procedura di ricorso.
1. La Svizzera concede ai cittadini del Liechtenstein la libera circolazione secondo le disposizioni dell’Allegato K – Appendice 1 della versione consolidata della Convenzione AELS.
2. Il Liechtenstein concede ai cittadini svizzeri la libera circolazione secondo le disposizioni del Protocollo concernente la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e il Liechtenstein in merito all’Allegato K – Appendice 1 della versione consolidata della Convenzione AELS.
3. Sono esentati dall’obbligo di notifica e d’autorizzazione i frontalieri cittadini di una Parte contraente che esercitano un’attività lucrativa dipendente e rientrano quotidianamente nel luogo di residenza.
1. Dopo un soggiorno regolare e ininterrotto di cinque anni, ai cittadini svizzeri nel Liechtenstein e ai cittadini del Liechtenstein in Svizzera è rilasciato un permesso di domicilio.
2. I soggiorni di natura temporanea non sono presi in considerazione per computare la durata del soggiorno.
Una persona non può beneficiare di un permesso di dimora o domicilio in entrambe le Parti contraenti allo stesso tempo. La disciplina dei soggiorni temporanei e dell’attività lucrativa nell’altra Parte contraente è retta dalle legislazioni nazionali.
1. In linea di principio, ciascuna Parte contraente concede all’altra il diritto di fornire servizi transfrontalieri conformemente all’Allegato K – Appendice 1 della versione consolidata della Convenzione AELS.
2. In tutti i settori economici, la prestazione di servizi transfrontalieri della durata massima di otto giorni su un arco di 90 giorni non è soggetta all’obbligo di notifica e d’autorizzazione.
3. Tutti i cittadini del Liechtenstein che forniscono servizi transfrontalieri in Svizzera non rientrano nei contingenti.
1. I divieti d’entrata, le espulsioni e gli allontanamenti pronunciati dalle autorità delle Parti contraenti per il loro territorio nazionale sono validi anche per il territorio dell’altra Parte contraente purché le autorità delle Parti contraenti non abbiano, nel caso specifico, convenuto deroghe a tale principio.
2. Le autorità competenti si sostengono reciprocamente nell’esecuzione delle espulsioni e degli allontanamenti.
1. Nei negoziati in vista di accordi in materia di riammissione e di visti, la Svizzera rappresenta per quanto possibile anche gli interessi del Liechtenstein, al fine di includere anche il Liechtenstein nel campo d’applicazione di tali accordi.
2. La Svizzera rende attenti i suoi contraenti alla necessità di trovare un accordo con il Liechtenstein affinché gli accordi in questione si applichino anche a esso.
I dettagli in materia di soggiorno sono disciplinati in un accordo secondo l’articolo 2; va disciplinata segnatamente:
l’ammissione di cittadini svizzeri nel Liechtenstein;
l’ammissione e la mutua agevolazione della prestazione di servizi transfrontalieri.
1. Conformemente alla presente sezione, il Liechtenstein attribuisce all’Amministrazione federale delle dogane, competente per il suo territorio in virtù dell’accordo doganale, le mansioni e i poteri di polizia alla frontiera interna tra il Liechtenstein e l’Austria e nell’area di confine.
2. È considerata area di confine la striscia di terreno che fiancheggia la frontiera doganale. Questa comprende, nel fondovalle, il territorio dei Comuni confinanti con l’Austria (Mauren, Schellenberg e Ruggell) nonché la linea ferroviaria che attraversa il territorio del Liechtenstein.
3. Le mansioni e le competenze delle autorità di polizia del Liechtenstein sull’insieme del loro territorio nazionale restano intatte.
1. Fino al trasferimento, per quanto possibile tempestivo, del caso alle autorità del Liechtenstein, le mansioni e le competenze dell’Amministrazione federale delle dogane si limitano alle misure di polizia indifferibili (prevenzione delle minacce, competenze in materia di ricerca, di accertamento, di fermo e di sicurezza). In casi semplici può essere delegata anche la competenza d’indagine e la competenza per la decisione finale, purché non sia necessario un rapporto giudiziario.
2. Il paragrafo 1 si applica anche in presenza di un sospetto sorto in occasione del controllo doganale alla frontiera interna tra il Liechtenstein e l’Austria.
3. Nelle regioni di montagna, l’Amministrazione federale delle dogane può effettuare i necessari accertamenti per valutare la situazione in un’ottica di polizia e allestire i rapporti del caso. Agli interventi di polizia di carattere preventivo effettuati al di fuori dell’area di confine con l’Austria si applica il paragrafo 4.
4. Le autorità di polizia del Liechtenstein e l’Amministrazione federale delle dogane svolgono inoltre controlli comuni dentro e fuori l’area di confine, sotto la responsabilità della polizia nazionale del Liechtenstein.
5. I controlli comuni sono eseguiti in funzione della situazione specifica e delle risorse disponibili. In tale contesto è tenuto conto degli interessi della Svizzera.
1. Se una Parte contraente intende ripristinare temporaneamente i controlli nazionali alla frontiera interna secondo le pertinenti disposizioni dell’acquis di Schengen, ne informa tempestivamente l’altra Parte contraente. Considerata la zona doganale comune, i controlli alla frontiera interna comune vanno per quanto possibile evitati.
2. Le Parti contraenti si sostengono mutuamente nello svolgimento dei controlli alla frontiera.
3. Se la Svizzera ripristina temporaneamente i controlli alla frontiera, le autorità svizzere competenti in base all’accordo doganale controllano la frontiera interna tra il Liechtenstein e l’Austria conformemente agli articoli 13 e 14.
I dettagli in materia di cooperazione di polizia nell’area di confine sono stabiliti in un accordo secondo l’articolo 2; è disciplinata in particolare:
la portata dell’attribuzione, alle competenti autorità svizzere, di mansioni e competenze alla frontiera interna tra il Liechtenstein e l’Austria;
la portata dell’attribuzione, alle competenti autorità svizzere, di mansioni e competenze nell’area di confine.
1. Le autorità competenti si notificano reciprocamente i dati, per quanto necessario in vista dell’attuazione del presente accordo quadro e per quanto compatibile con le legislazioni nazionali e gli impegni derivanti dai trattati internazionali.
2. I dati necessari all’applicazione del presente accordo quadro trasmessi dalle autorità competenti vanno trattati e protetti conformemente alle legislazioni nazionali in materia di protezione dei dati.
3. Le Parti contraenti si accordano mutuamente, su richiesta, i necessari accessi alle collezioni nazionali di dati, purché siano adempiti i presupposti per la concessione delle autorizzazioni d’accesso secondo le legislazioni nazionali in materia di protezione dei dati.
1. Una commissione mista composta di rappresentanti delle Parti contraenti tratta tutte le questioni legate all’interpretazione e all’applicazione dell’accordo quadro e degli accordi di cui all’articolo 2.
2. La commissione mista è convocata ad hoc, di regola almeno una volta all’anno. Ambo le Parti contraenti possono esigerne la convocazione in qualsiasi momento.
3. Le autorità competenti collaborano direttamente nell’ambito dell’esecuzione, al fine di garantire un’applicazione regolare del contratto quadro e degli accordi di cui all’articolo 2.
Con il presente accordo quadro sono abrogati i seguenti trattati:
Accordo del 6 novembre 19631 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein sullo stato giuridico dei cittadini di ciascuno di essi nell’altro Stato per quanto concerne la polizia degli stranieri;
Accordo del 6 novembre 19632 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein sul trattamento dei cittadini di un terzo Stato nel Principato del Liechtenstein per quanto concerne la polizia degli stranieri e sulla collaborazione nell’ambito di quest’ultima;
Accordo del 2 novembre 19943 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein che completa l’Accordo del 6 novembre 1963 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein sullo stato giuridico dei cittadini di ciascuno di essi nell’altro Stato per quanto concerne la polizia degli stranieri;
Accordo del 2 novembre 19944 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein che completa l’Accordo del 6 novembre 1963 tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein sul trattamento dei cittadini di un terzo Stato nel Principato del Liechtenstein per quanto concerne la polizia degli stranieri e sulla collaborazione nell’ambito di quest’ultima;
Scambio di note del 1°/8 febbraio 20005 tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein relativo alla parità di trattamento nei settori dell’accesso alla professione di fiduciario e della promozione della costruzione di abitazioni;
Scambio di note del 30 maggio 20036 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo del Principato del Liechtenstein sull’applicazione del Protocollo concernente la libera circolazione delle persone firmato nell’ambito dell’Accordo di emendamento della Convenzione AELS;
Secondo Scambio di note del 21 dicembre 20047 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo del Principato del Liechtenstein sull’applicazione del Protocollo concernente la libera circolazione delle persone firmato nell’ambito dell’Accordo di emendamento della Convenzione AELS.
1 [RU 1964 1, 1995 3815, 1998 2315, 2003 900, 2005 327]
2 [RU 1964 5, 1995 3818, 1998 2594]
3 RU 1995 3815
4 [RU 1995 3818]
5 [RU 2003 900]
6 [RU 2004 1287]
7 [RU 2005 327]
Art. 20 Riserva di altri impegni derivanti da trattati internazionali
Sono fatti salvi gli impegni derivanti dai trattati internazionali stipulati dalle Parti contraenti con altri Stati, segnatamente:
l’Accordo del 2 maggio 1992 sullo spazio economico europeo («Accordo SEE»);
l’Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone («ALC»).
1. Il presente accordo quadro è concluso a tempo indeterminato.
2. Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente accordo quadro per la fine di un anno civile con preavviso di 12 mesi. In caso di denuncia dell’accordo quadro, decadono contemporaneamente anche gli accordi di cui all’articolo 2.
3. La fine della corrispondente associazione a Schengen comporta l’adeguamento del presente accordo quadro.
4. L’eventuale denuncia degli accordi di cui all’articolo 2 non tange la validità del presente accordo quadro. In tal caso le Parti contraenti convengono, all’occorrenza, quanto prima un nuovo accordo.
1. Il presente accordo quadro entra in vigore, una volta espletate le procedure nazionali di approvazione, contemporaneamente all’entrata in vigore della normativa di Schengen per ambo le Parti contraenti.
2. Dopo l’entrata in vigore della normativa di Schengen per la Svizzera, si applicano provvisoriamente gli articoli 13, 14, 16, 17 paragrafi 1 e 2 nonché l’articolo 18.
In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato il presente accordo quadro.
Fatto a Berna, in due esemplari in lingua tedesca, il 3 dicembre 2008.
RU 2012 513; FF 2009 1153
1RU 2012 5112RU 2009 9773 Sulla base della notifica del Liechtenstein del 13 dic. 2011 e della notifica svizzera del 23 nov. 2009, e in quanto l’acquis di Schengen è entrato in vigore per entrambe le Parti contraenti (per il Liechtenstein il 19 dic. 2011).4 RS 0.631.112.5145 FF 1992 IV 16 RS 0.360.163.17 RS 0.142.112.6818 RS 0.632.319RU 2003 2685 all. XX
entre la Confédération suisse et la Principauté de Liechtenstein sur la collaboration concernant la procédure de visa, l’entrée et le séjour ainsi que sur la coopération policière dans la zone frontalière
Conclu le 3 décembre 2008
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 12 juin 20092
Dès la mise en application de l’acquis de Schengen en Suisse le 12 décembre 2008, les art. 13, 14, 16, 17, al. 1 et 2, et 18 ont été appliqués à titre provisoire3
Entré en vigueur le 19 décembre 20114
(Etat le 19 décembre 2011)
La Confédération suisse, ci-après dénommée «la Suisse» et la Principauté de Liechtenstein, ci-après dénommée «le Liechtenstein»
appelées ci-dessous «les Parties contractantes»,
vu la longue tradition d’amitié entre la Suisse et le Liechtenstein,
vu le Traité du 29 mars 1923 entre la Suisse et la Principauté de Liechtenstein concernant la réunion de la Principauté de Liechtenstein au territoire douanier suisse (traité douanier)5,
vu l’Accord du 2 mai 1992 sur l’Espace économique européen (Accord EEE)6,
vu l’Accord du 27 avril 1999 entre la Confédération suisse, la République d’Autriche et la Principauté de Liechtenstein concernant la coopération transfrontalière des autorités compétentes en matière de sécurité et de douane (accord tripartite sur la coopération policière)7,
vu l’Accord du 21 juin 1999 entre la Confédération suisse, d’une part, et la Communauté européenne et ses Etats membres, d’autre part, sur la libre circulation des personnes (ALCP)8,
vu la Convention du 4 janvier 1960 instituant l’Association européenne de libre-échange (Convention instituant l’AELE)9, dans la version consolidée du 21 juin 2001 amendant la Convention instituant l’Association européenne de libre-échange10,
désireuses de régler, d’une part, la collaboration concernant la procédure de visa, l’entrée et le séjour et, d’autre part, la coopération policière dans la zone frontalière en tenant compte de l’association des Parties contractantes à l’acquis de Schengen,
Art. 1 Objectif et champ d’application
Le présent accord-cadre règle, d’une part, la collaboration concernant la procédure de visa, l’entrée et le séjour et, d’autre part, la coopération policière dans la zone frontalière, en tenant compte de l’association des Parties contractantes à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen1.
1 Ac. du 26 oct. 2004 entre la Suisse, l’UE et la CE sur l’association de la Suisse à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen (RS 0.362.31) et prot. du 28 fév. 2008 entre l’UE, la CE, la Suisse et le Liechtenstein sur l’adhésion du Liechtenstein à l’Ac. entre l’UE, la CE et la Suisse sur l’association de la Suisse à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen (RS 0.362.311).
Art. 2 Accords
L’accord-cadre est complété, au besoin, par des accords d’exécution.
Section 2 Procédure de visa et entrée
Art. 3 Procédure de visa
1. Sur mandat et en suppléance du Liechtenstein, la Suisse délivre:
des visas Schengen conformément aux dispositions idoines de l’acquis de Schengen; et
des visas nationaux conformément aux dispositions idoines du Liechtenstein.
2. Les autorités liechtensteinoises statuent sur l’octroi ou le refus en accord avec les autorités suisses.
3. Les émoluments de visa sont perçus par les autorités suisses.
4. Les recours contre le refus d’octroyer des visas Schengen au titre de l’al. 1, let. a, relèvent en principe de la compétence des autorités suisses, ceux contre le refus d’octroyer un visa national liechtensteinois au titre de l’al. 1, let. b, de la compétence des autorités liechtensteinoises.
Art. 4 Suppléance
Si l’une des Parties contractantes a l’intention d’appeler un autre Etat à le représenter au sens des dispositions idoines de l’acquis de Schengen, elle en informe à temps l’autre Partie contractante. L’information est transmise par le truchement de la commission mixte visée à l’art. 18 ou par voie diplomatique. Les desiderata et les intérêts mutuels sont dûment pris en considération.
Art. 5 Modalités
Les modalités relatives à la procédure de visa et à l’entrée sont réglées dans un accord d’exécution au sens de l’art. 2, soit notamment:
la procédure d’établissement;
la procédure de recours.
Section 3 Séjour
Art. 6 Libre circulation des personnes
1. La Suisse accorde aux ressortissants liechtensteinois la libre circulation, conformément à l’annexe K – appendice 1 de la version consolidée de la Convention instituant l’AELE.
2. Le Liechtenstein accorde aux ressortissants suisses la libre circulation, conformément au protocole concernant la libre circulation des personnes entre la Suisse et le Liechtenstein relatif à l’annexe K – appendice 1 de la version consolidée de la Convention instituant l’AELE.
3. Les frontaliers salariés ressortissants de l’une des Parties contractantes qui regagnent quotidiennement leur domicile sont délivrés de l’obligation d’obtenir une autorisation et de déclarer leur arrivée.
Art. 7 Etablissement
1. Les ressortissants suisses résidant au Liechtenstein et les ressortissants liechtensteinois résidant en Suisse reçoivent une autorisation d’établissement après un séjour ininterrompu et régulier de cinq ans.
2. Les séjours qui, vu leur nature, ont un caractère temporaire ne sont pas comptés dans le calcul de la durée de résidence.
Art. 8 Séjour et activité lucrative
Une personne ne peut être titulaire d’une autorisation de séjour ou d’établissement dans les deux Parties contractantes en même temps. La réglementation des séjours transitoires et celle de l’exercice d’une activité lucrative dans l’autre Partie contractante sont régies par les législations nationales.
Art. 9 Prestations de services transfrontalières
1. Les Parties contractantes accordent aux ressortissants de l’autre Partie le droit de fournir des prestations de service transfrontalières conformément à l’annexe K – appendice 1 de la version consolidée de la Convention instituant l’AELE.
2. La prestation de service d’une durée totale de huit jours au plus en l’espace de 90 jours, indépendamment de la branche économique concernée, ne nécessite ni autorisation ni déclaration de l’arrivée.
3. Les prestataires de service liechtensteinois ne sont pas soumis aux nombres maximums appliqués en Suisse.
Art. 10 Mesures d’éloignement
1. Les interdictions d’entrée, les expulsions ainsi que les renvois ordonnés par l’une des Parties contractantes sont également valables sur le territoire de l’autre, à moins que les autorités des Parties contractantes aient prévu des dérogations à ce principe.
2. Les autorités compétentes se prêtent assistance lors de l’exécution des expulsions et des renvois.
Art. 11 Accords de réadmission et accords sur les visas
1. Lors des négociations sur les accords de réadmission ou sur les accords relatifs aux visas, la Suisse défend, autant que possible, également les intérêts liechtensteinois dans le but d’inclure le Liechtenstein dans le champ d’application de tels accords.
2. La Suisse invite ses partenaires à convenir d’une réglementation avec le Liechtenstein afin que ces accords puissent également s’appliquer à ce pays.
Les modalités relatives au séjour sont réglées dans un accord d’exécution au sens de l’art. 2, soit notamment:
l’admission de ressortissants suisses au Liechtenstein;
l’admission et les facilités réciproques accordées en matière de prestations de service transfrontalières.
Section 4 Coopération policière dans la zone frontalière
1. Le Liechtenstein délègue à l’Administration fédérale des douanes, qui est compétente sur le territoire liechtensteinois en vertu du traité douanier, des tâches et des compétences policières à la frontière intérieure austro-liechtensteinoise et dans la zone frontalière, conformément aux dispositions de la présente section.
2. Est considérée comme zone frontalière une bande de terrain longeant la frontière douanière. Elle englobe, dans la vallée, le territoire des communes limitrophes de l’Autriche (Mauren, Schellenberg et Ruggell) ainsi que la ligne de chemin de fer traversant le territoire liechtensteinois.
3. Il n’est pas porté atteinte aux tâches et aux compétences des autorités de police liechtensteinoises sur l’ensemble du territoire national.
Art. 14 Tâches et compétences policières
1. Les tâches et les compétences de l’Administration fédérale des douanes concernent exclusivement les mesures policières urgentes jusqu’à la remise, dans les meilleurs délais, du cas aux autorités liechtensteinoises (prévention des risques, compétences en matière de recherche, constatation, appréhension et sûreté). Dans les cas simples, la compétence policière en matière d’enquête et de règlement des affaires peut également être déléguée, pour autant qu’aucun rapport judiciaire ne soit requis.
2. L’al. 1 est également applicable en cas de soupçon initial lors d’un contrôle douanier à la frontière intérieure austro-liechtensteinoise.
3. Dans la zone de montagne, l’Administration fédérale des douanes peut effectuer les investigations nécessaires pour procéder à l’évaluation de la situation policière et élaborer des tableaux de la situation. Les engagements policiers préventifs qui ne sont pas limités au territoire limitrophe de l’Autriche sont réalisés conformément à l’al. 4.
4. Les autorités de police liechtensteinoises et l’Administration fédérale des douanes effectuent par ailleurs des contrôles communs à l’intérieur et à l’extérieur de la zone frontalière sous la direction de la police nationale du Liechtenstein.
5. Les contrôles communs sont réalisés en fonction de la situation et des ressources disponibles. Il est tenu compte des intérêts suisses.
Art. 15 Réintroduction temporaire des contrôles aux frontières
1. Si l’une des Parties contractantes envisage de réintroduire temporairement des contrôles nationaux aux frontières intérieures conformément aux prescriptions idoines de l’acquis de Schengen, elle en informe à temps l’autre Partie contractante. Compte tenu du territoire douanier commun, les contrôles à la frontière intérieure commune sont à éviter dans la mesure du possible.
2. Les Parties contractantes se prêtent assistance lors de l’exécution de tels contrôles.
3. Si la Suisse réintroduit temporairement des contrôles aux frontières, ils sont effectués à la frontière intérieure austro-liechtensteinoise par l’autorité suisse compétente au Liechtenstein au titre du traité douanier et des art. 13 et 14.
Art. 16 Modalités
Les modalités relatives à la coopération policière sont réglées dans un accord d’exécution au sens de l’art. 2, soit notamment:
l’étendue des tâches et des compétences policières à la frontière intérieure austro-liechtensteinoise déléguées aux autorités compétentes suisses;
l’étendue des tâches et compétences policières dans la zone frontalière déléguées aux autorités compétentes suisses.
Section 5 Modalités d’application et dispositions finales
Art. 17 Protection des données et échange de données
1. Les autorités compétentes échangent les données nécessaires à l’exécution du présent accord-cadre, pour autant que cette communication soit conforme aux législations nationales et aux obligations de droit international.
2. Les données nécessaires à l’application du présent accord-cadre qui sont communiquées par les autorités compétentes sont traitées et sécurisées conformément aux législations nationales en matière de protection des données.
3. Les Parties contractantes s’accordent, sur demande, les accès nécessaires aux fichiers nationaux, pour autant que les conditions d’octroi du droit d’accès prévues dans la législation nationale en matière de protection des données soient remplies.
1. Une commission mixte formée de représentants des Parties contractantes traite les questions concernant l’interprétation et l’application du présent accord-cadre et des accords d’exécution au sens de l’art. 2.
2. La commission mixte se réunit en cas de besoin, en règle générale une fois par an. Les Parties contractantes peuvent demander en tout temps la convocation d’une réunion.
3. Lors de la mise en oeuvre, les autorités compétentes collaborent directement afin de garantir la bonne application de l’accord-cadre et des accords d’exécution au sens de l’art. 2.
Suite à l’entrée en vigueur du présent accord-cadre sont abrogés:
l’Accord du 6 novembre 1963 entre la Suisse et la Principauté de Liechtenstein sur le statut de police des étrangers des ressortissants de chacun des deux Etats dans l’autre1;
l’Accord du 6 novembre 1963 entre la Suisse et la Principauté de Liechtenstein sur la réglementation applicable en matière de police des étrangers aux ressortissants d’Etats tiers dans la Principauté de Liechtenstein ainsi que sur la collaboration dans le domaine de la police des étrangers2;
l’Accord du 2 novembre 1994 entre la Suisse et la Principauté de Liechtenstein en vue de compléter l’Accord du 6 novembre 1963 sur le statut de police des étrangers des ressortissants de chacun des deux Etats dans l’autre3;
l’Accord du 2 novembre 1994 entre la Suisse et la Principauté de Liechtenstein en vue de compléter l’Accord du 6 novembre 1963 sur la réglementation applicable en matière de police des étrangers aux ressortissants d’Etats tiers dans la Principauté de Liechtenstein ainsi que sur la collaboration dans le domaine de la police des étrangers4;
l’Echange de notes des 1er/8 février 2000 entre la Confédération suisse et la Principauté de Liechtenstein relatif à l’égalité de traitement dans les domaines de l’accès à la profession d’agent fiduciaire et de l’encouragement à la construction de logement5;
l’Echange de notes du 30 mai 2003 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la Principauté de Liechtenstein sur la mise en oeuvre du protocole concernant la libre circulation des personnes signé dans le cadre de l’accord amendant la Convention AELE6;
le Deuxième échange de notes du 21 décembre 2004 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la Principauté de Liechtenstein sur la mise en oeuvre du protocole concernant la libre circulation des personnes signé dans le cadre de l’accord amendant la Convention AELE7.
1 [RO 1964 1, 1995 3815, 1998 2315, 2003 900, 2005 327]
2 [RO 1964 5, 1995 3818, 1998 2594]
3 RO 1995 3815
4 [RO 1995 3818]
5 [RO 2003 900]
6 [RO 2004 1287]
7 [RO 2005 327]
Art. 20 Dispositions contraires d’autres accords internationaux
Les engagements internationaux pris par les Parties contractantes vis-à-vis d’autres Etats demeurent réservés, soit notamment:
l’Accord du 2 mai 1992 sur l’Espace économique européen (Accord EEE);
l’Accord du 21 juin 1999 entre, d’une part, la Confédération suisse, et, d’autre part, la Communauté européenne et ses Etats membres sur la libre circulation des personnes (ALCP).
Art. 21 Durée de validité et dénonciation
2. Chacune des Parties contractantes peut dénoncer le présent accord-cadre pour la fin d’une année civile moyennant un préavis de douze mois. En cas de dénonciation, les accords d’exécution au sens de l’art. 2 seront aussitôt caducs.
3. Si l’association de l’une des Parties contractantes à Schengen prend fin, les Parties contractantes adaptent le présent accord-cadre en conséquence.
4. La dénonciation d’un accord d’exécution au sens de l’art. 2 n’a aucun effet sur la validité du présent accord-cadre. Si nécessaire, les Parties contractantes conviennent alors dans les meilleurs délais d’une nouvelle réglementation.
1. Le présent accord-cadre entre en vigueur, après la clôture des procédures d’approbation internes, dès le moment où l’acquis de Schengen est mis en vigueur par les deux Parties contractantes.
2. Dès la mise en application de l’acquis de Schengen en Suisse, les art. 13, 14, 16, 17, al. 1 et 2, et 18 sont appliqués à titre provisoire.
En foi de quoi, les plénipotentiaires ont signé le présent accord-cadre.
Fait à Berne, en double exemplaires en langue allemande, le 3 décembre 2008.
RO 2012 513; FF 2009 1217
1 Texte original allemand.2RO 2012 5113RO 2009 9774 Sur la base de la notification du Liechtenstein du 13 déc. 2011 ainsi que de la notification suisse du 23 nov. 2009 et puisque l’acquis de Schengen a été mis en application par les deux Parties contractantes (le 19 déc. 2011 pour le Liechtenstein).5 RS 0.631.112.5146 FF 1992 IV 17 RS 0.360.163.18 RS 0.142.112.6819 RS 0.632.3110RO 2003 2685 annexe XX