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Timestamp: 2017-12-18 02:58:47+00:00
Document Index: 2365412

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 125', 'art. 29', 'art. 16', 'art.  1', 'art.  2403', 'art.  1', 'art. 10', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 28', 'art.  1', 'art.\n2', 'art. 29']

DECRETO LEGISLATIVO 19 ottobre 2011, n. 185 - Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. (11G0222) - (GU n. 266 del 15-11-2011 | Chimici.info
<MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 24 ottobre 2011
AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 26 ottobre 2011>
DECRETO LEGISLATIVO 19 ottobre 2011, n. 185 – Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. (11G0222) – (GU n. 266 del 15-11-2011
DECRETO LEGISLATIVO 19 ottobre 2011, n. 185 - Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. (11G0222) - (GU n. 266 del 15-11-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/11/2011
DECRETO LEGISLATIVO 19 ottobre 2011 , n. 185
Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce  un  quadro
comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. (11G0222)
Vista la direttiva 2009/71/Euratom del  Consiglio,  del  25  giugno
2009, che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza  nucleare
l’articolo 1, comma 1, che delega il Governo ad  adottare,  entro  il
termine di recepimento indicato in ciascuna delle direttive  elencate
negli allegati  A  e  B,  i  decreti  legislativi  recanti  le  norme
occorrenti per dare attuazione alle medesime direttive;
Vista la legge 14  ottobre  1957,  n.  1203,  recante  ratifica  ed
esecuzione  del   Trattato   istitutivo   della   Comunita’   europea
dell’energia atomica;
Vista  la  legge  2  agosto  2008,  n.  130,  recante  ratifica  ed
esecuzione  del  Trattato  di  Lisbona  che  modifica   il   Trattato
sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunita’ europea
e alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e  dichiarazioni,
fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007;
Vista la legge 31  dicembre  1962,  n.  1860,  concernente  impiego
pacifico dell’energia nucleare, modificata e  integrata  dal  decreto
del Presidente della Repubblica 30  dicembre  1965,  n.  1704,  dalla
legge 19 dicembre 1969, n. 1008, dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 10 maggio  1975,  n.  519,  e  dal  decreto  del  Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato  in  data  20  marzo
1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 5 aprile 1979;
Vista  la  legge  7  agosto  1982,  n.  704,  recante  ratifica  ed
esecuzione della Convenzione sulla protezione  fisica  dei  materiali
nucleari, aperta alla firma a Vienna ed a New York il 3 marzo 1980;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n.  230,  modificato  e
integrato dal decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, dal decreto
legislativo 9 maggio 2001, n.  257,  e  dal  decreto  legislativo  20
febbraio  2009,   n.   23,   recante   attuazione   delle   direttive
89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom e  2006/117/Euratom  in
materia di radiazioni ionizzanti;
Vista la legge del 19 gennaio 1998,  n.  10,  recante  ratifica  ed
esecuzione della Convenzione sulla  sicurezza  nucleare  della  IAEA,
fatta a Vienna il 20 settembre 1994;
Vista la legge 16  dicembre  2005,  n.  282,  recante  ratifica  ed
esecuzione della Convenzione congiunta in materia di sicurezza  della
gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, fatta a
Vienna il 5 settembre 1997;
10 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  44  del  22
febbraio 2006, concernente  linee  guida  per  la  pianificazione  di
emergenza per il trasporto  di  materie  radioattive  e  fissili,  in
attuazione dell’articolo 125 del decreto legislativo 17  marzo  1995,
n. 230, e successive modificazioni;
Visto il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  in  data  30
dicembre 1970, n. 1450, recante  regolamento  per  il  riconoscimento
dell’idoneita’ all’esercizio tecnico degli impianti nucleari;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, e  successive  modificazioni,
concernente disposizioni per lo sviluppo  e  l’internazionalizzazione
delle imprese, nonche’ in  materia  di  energia,  ed  in  particolare
l’articolo 29, con il quale  e’  stata  istituita  l’Agenzia  per  la
27 aprile 2010, recante approvazione dello statuto  dell’Agenzia  per
la sicurezza nucleare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del
7 luglio 2010;
recante nuove norme in materia di procedimento  amministrativo  e  di
Considerata la necessita’ di recepire la direttiva 2009/71/Euratom,
al fine di mantenere e promuovere  il  continuo  miglioramento  della
sicurezza nucleare e della relativa regolamentazione delle  attivita’
nucleari  in  atto  derivanti  dal  pregresso   programma   nucleare,
riguardanti la disattivazione o la gestione degli impianti  nucleari,
la gestione  dei  rifiuti  radioattivi  associati  a  tali  impianti,
l’esercizio  dei  reattori  di  ricerca  attualmente   operanti   sul
territorio nazionale e le strutture di  stoccaggio  del  combustibile
irraggiato, nonche’ la loro successiva disattivazione;
adottata nella riunione del 22 luglio 2011;
data 22 settembre 2011;
riunione del 13 ottobre 2011;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee, del  Ministro
dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della  tutela
del territorio e del mare, di concerto con i  Ministri  dell’interno,
del lavoro e delle politiche sociali, della salute, della  giustizia,
degli affari esteri, dell’economia e delle finanze e per  i  rapporti
con le regioni e per la coesione territoriale;
1. Il titolo del decreto legislativo 17  marzo  1995,  n.  230,  e’
sostituito dal seguente: «Attuazione delle direttive  89/618/Euratom,
90/641/Euratom,  96/29/Euratom,  2006/117/Euratom   in   materia   di
radiazioni ionizzanti e  2009/71/Euratom,  in  materia  di  sicurezza
nucleare degli impianti nucleari.».
2. All’articolo 3 del decreto legislativo 17 marzo  1995,  n.  230,
a) al comma 1, dopo le parole: «non diversamente  disposto»  sono
inserite le seguenti: «e fatte salve le definizioni di cui  al  comma
1-bis»;
b) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Ai fini dell’applicazione del presente decreto  valgono  le
a) sicurezza nucleare: il conseguimento di adeguate condizioni di
esercizio, la prevenzione di incidenti e  l’attenuazione  delle  loro
conseguenze, al fine di assicurare la  protezione  dei  lavoratori  e
della popolazione dai pericoli derivanti dalle radiazioni  ionizzanti
b) autorizzazione:  documento  avente  valore  legale  rilasciato
dall’autorita’ preposta per conferire la responsabilita’  in  materia
di localizzazione, progettazione, costruzione, messa in  funzione  ed
esercizio o disattivazione di un  impianto  nucleare,  ai  sensi  del
presente decreto e successive modificazioni;
c) titolare dell’autorizzazione: la persona  fisica  o  giuridica
avente la responsabilita’  generale  di  un  impianto  nucleare  come
specificato nell’autorizzazione.».
3. All’articolo 4 del decreto legislativo 17 marzo  1995,  n.  230,
alinea, le parole: «le seguenti definizioni»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «le seguenti ulteriori definizioni».
4. Dopo il Capo VII del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.  230,
e’ inserito il seguente:
«Capo VII-bis
Art. 58-bis (Titolari delle autorizzazioni). – 1.  Il  titolare  di
una autorizzazione deve essere in possesso delle capacita’ tecniche e
professionali  previste  dalla  normativa  vigente,  con  particolare
riguardo  alla  sicurezza  nucleare,  e  allo   stesso   compete   la
responsabilita’ primaria per la sicurezza  degli  impianti  nucleari.
Tale responsabilita’ non puo’ essere delegata.
2. Il titolare dell’autorizzazione e’ obbligato, in conformita’  ai
criteri definiti dall’Agenzia  per  la  sicurezza  nucleare,  di  cui
all’articolo 29 della legge 23 luglio 2009, n. 99,  e  agli  standard
europei ed internazionali:
a) a valutare e verificare periodicamente, nonche’  a  migliorare
costantemente  la   sicurezza   dell’impianto   nucleare,   in   modo
sistematico e verificabile, nella  misura  ragionevolmente  possibile
compresa  la  verifica  delle  barriere  fisiche  e  delle  procedure
amministrative di protezione adottate il  cui  mancato  funzionamento
causerebbe  per   i   lavoratori   e   la   popolazione   esposizioni
significative alle radiazioni ionizzanti;
b) a garantire l’esistenza e l’attuazione di sistemi di  gestione
che attribuiscano la  dovuta  priorita’  alla  sicurezza  nucleare  e
l’adozione di misure  per  la  prevenzione  di  incidenti  e  per  la
mitigazione delle relative conseguenze.
3. Il titolare  dell’autorizzazione  deve,  altresi’,  prevedere  e
mantenere risorse finanziarie ed umane adeguate all’adempimento degli
obblighi di cui alle lettere a) e b) del comma 2.
Art. 58-ter (Esperienze e competenze in materia di sicurezza). – 1.
Il titolare  dell’autorizzazione  e’  tenuto,  con  oneri  a  proprio
carico, a mantenere ed accrescere l’esperienza e  le  competenze  del
proprio personale che ha  responsabilita’  in  materia  di  sicurezza
nucleare attraverso idonei programmi di formazione  ed  aggiornamento
forniti   da   istituti   e   organismi   competenti.   Il   titolare
dell’autorizzazione e’ altresi’ tenuto ad accertarsi che il personale
di soggetti terzi, ai quali e’ appaltato lo svolgimento di  attivita’
aventi rilevanza per la sicurezza nucleare, fornisca  un’attestazione
di essere stato adeguatamente formato nell’ambito di specifici  corsi
Art. 58-quater (Informazioni). –  1.  L’Agenzia  per  la  sicurezza
nucleare  pone  in  atto  tutte  le  misure  possibili  affinche’  le
informazioni riguardanti la regolamentazione sulla sicurezza nucleare
siano rese accessibili ai lavoratori e al pubblico.
2. L’Agenzia per la sicurezza nucleare pubblica  sul  proprio  sito
web istituzionale i  risultati  dell’attivita’  svolta  nonche’  ogni
informazione utile nei settori di sua competenza.
3.  Il  titolare  dell’autorizzazione  informa  il  pubblico  e   i
lavoratori sullo stato della sicurezza nucleare  relativa  ai  propri
impianti nucleari oggetto di autorizzazione.
4. Il titolare dell’autorizzazione e’ tenuto a rendere disponibili,
su richiesta, alla regione ed all’Agenzia regionale per la protezione
ambientale competenti, che ne informano l’Agenzia  per  la  sicurezza
nucleare, i dati, le informazioni ed i documenti di interesse ai fini
della tutela  della  popolazione  e  dell’ambiente  dalle  radiazioni
ionizzanti,  compresi  i  dati  sulla  sorveglianza  locale  di   cui
all’articolo 54. Il titolare  dell’autorizzazione  informa  l’Agenzia
per la sicurezza nucleare di quanto richiesto e trasmesso.
5. Le  informazioni  sono  rese  accessibili  ai  lavoratori  e  al
pubblico secondo quanto stabilito dal decreto legislativo  19  agosto
2005,  n.  195,  recante   attuazione   della   direttiva   2003/4/CE
sull’accesso del pubblico  all’informazione  ambientale.  Sono  fatte
salve le disposizioni dell’articolo 42 della legge 3 agosto 2007,  n.
Art. 58-quinquies (Relazioni). – 1. Entro  il  22  luglio  2014  e,
successivamente,  ogni  tre  anni,  sulla  base  dei   dati   forniti
dall’Agenzia per la sicurezza nucleare, almeno sessanta giorni  prima
del termine utile, atti a descrivere lo  stato  di  attuazione  della
direttiva 2009/71/Euratom, il Ministero dello sviluppo economico e il
presentano una relazione  alla  Commissione  europea,  tenendo  conto
delle relazioni e dei cicli di riesame  previsti  al  riguardo  dalla
Convenzione sulla sicurezza nucleare.
2. In qualunque circostanza  sia  ritenuto  opportuno,  e  comunque
almeno ogni dieci anni, il Ministero dello sviluppo economico  ed  il
consultano l’Agenzia per una valutazione  della  legislazione,  della
regolamentazione  e  del  quadro  organizzativo  nazionale   vigenti,
tenendo  conto  dell’esperienza  operativa  e  degli  sviluppi  della
tecnologia e delle ricerche in materia di sicurezza nucleare.
3. Con  riferimento  a  quanto  disposto  dal  comma  2,  l’Agenzia
richiede un esame internazionale inter pares, al fine  di  concorrere
ad un continuo  miglioramento  della  sicurezza  nucleare.  L’Agenzia
trasmette le risultanze di tale esame  al  Ministero  dello  sviluppo
economico e al Ministero dell’ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, alla Commissione europea ed agli altri Stati membri.».
– La  direttiva  2009/71/EURATOM  e’  pubblicata  nella
G.U.U.E. 2 luglio 2009, n. L 172.
– Il testo dell’art. 1 e degli allegati  A  e  B  della
legge 4 giugno 2010 n. 96 (Disposizioni  per  l’adempimento
Comunita’ europee – legge comunitaria 2009), cosi’ recita:
al Governo per l’attuazione di direttive comunitarie). – 1.
Il Governo e’ delegato ad adottare,  entro  il  termine  di
nuovo parere.»
«Allegato A – (Art. 1, commi 1 e 3)
commercializzazione di sementi di tali ecotipi e varieta’.»
«Allegato B – (Art. 1, commi 1 e 3)
2006/12/CE,   2008/1/CE   e   del   regolamento   (CE)   n.
1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio;
6    maggio    2009,    che    modifica    la     direttiva
98/26/CE concernente   il    carattere    definitivo    del
regolamento nei sistemi  di  pagamento  e  nei  sistemi  di
regolamento titoli e la  direttiva  2002/47/CE relativa  ai
contratti di garanzia finanziaria  per  quanto  riguarda  i
sistemi connessi e i crediti;
modifica  la  direttiva  2006/112/CE relativa  al   sistema
stabilisce,  conformemente  alla  direttiva  2000/60/CE del
21   ottobre    2009,    che    modifica    la    direttiva
2005/35/CE relativa all’inquinamento provocato dalle navi e
modifica  l’allegato  VII  della  direttiva  2008/57/CE del
– La legge  14  ottobre  1957,  n.  1203  (Ratifica  ed
esecuzione dei seguenti Accordi  internazionali  firmati  a
Roma il 25  marzo  1957:  a)  Trattato  che  istituisce  la
Comunita’ europea dell’energia atomica ed atti allegati; b)
Trattato che istituisce la Comunita’ economica  europea  ed
atti  allegati;   c)   Convenzione   relativa   ad   alcune
istituzioni  comuni  alle  Comunita’  europee  –  stralcio:
Trattato CEE), e’ pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale  23
dicembre 1957, n. 317, S.O.
– La legge 2 agosto 2008, n. 130  e’  pubblicata  nella
– La legge 31 dicembre  1962,  n.  1860  e’  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 1963, n. 27.
– La legge 7 agosto 1982, n. 704  e’  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 1982, n. 277, S.O.
–  Il  decreto  legislativo  17  marzo  1995,  n.   230
(Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom,
96/29/Euratom e 2006/117/Euratom in materia  di  radiazioni
ionizzanti), e’  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  13
giugno 1995, n. 136, S.O.
–  Il  decreto  legislativo  26  maggio  2000,  n.  241
(Attuazione della direttiva  96/29/EURATOM  in  materia  di
protezione sanitaria della  popolazione  e  dei  lavoratori
contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti),  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2000, n. 203,
–  Il  decreto  legislativo  9  maggio  2001,  n.   257
(Disposizioni integrative  e  correttive  del  D.  Lgs.  26
maggio 2000, n. 241,  recante  attuazione  della  direttiva
96/29/EURATOM in  materia  di  protezione  sanitaria  della
popolazione e dei  lavoratori  contro  i  rischi  derivanti
dalle radiazioni ionizzanti), e’ pubblicato nella  Gazzetta
Ufficiale 4 luglio 2001, n. 153.
– Legge 19 gennaio 1998,  n.  10  e’  Pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 4 febbraio 1998, n. 28.
– La legge 16 dicembre 2005, n. 282 e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 7 gennaio 2006, n. 5, S.O.
– Il testo dell’art. 125 del citato decreto legislativo
n. 230 del 1995, cosi’ recita:
«Art. 125 (Trasporto di materie radioattive). – 1.  Con
decreto del Ministro per il coordinamento della  protezione
civile,  di  concerto   con   i   Ministri   dell’ambiente,
dell’interno, della difesa, della sanita’, dei trasporti  e
della navigazione, sentita l’ANPA, sono stabiliti i casi  e
le  modalita’  di  applicazione  delle   disposizioni   del
presente  capo  alle  attivita’  di  trasporto  di  materie
radioattive,   anche   in   conformita’   alla    normativa
internazionale e comunitaria di settore.
2. Il decreto di cui al comma  1  deve  in  particolare
prevedere i casi per i quali i termini del trasporto  e  la
relativa  autorizzazione  debbono  essere   preventivamente
comunicati alle autorita’ chiamate ad intervenire nel corso
dell’emergenza,   nonche’   le   relative   modalita’    di
comunicazione.».
– Il decreto del Presidente  della  Repubblica  del  30
dicembre  1970,  n.  1450  e’  pubblicato  nella   Gazzetta
Ufficiale 15 maggio 1971, n. 123.
– Il testo dell’art. 29 della legge 23 luglio 2009,  n.
99, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2009,  n.
176, S.O., come  modificato  dal  presente  decreto,  cosi’
«Art. 29 (Agenzia per la sicurezza nucleare). –  1.  E’
istituita l’Agenzia per la  sicurezza  nucleare.  L’Agenzia
svolge le funzioni e i compiti di autorita’  nazionale  per
la    regolamentazione    tecnica,    il    controllo     e
l’autorizzazione ai fini della  sicurezza  delle  attivita’
concernenti la  gestione  e  la  sistemazione  dei  rifiuti
radioattivi  e  dei  materiali  nucleari   provenienti   da
attivita’  mediche  ed  industriali,  la  protezione  dalle
radiazioni, nonche’ le funzioni e i  compiti  di  vigilanza
sulla salvaguardia degli impianti e dei materiali nucleari,
comprese le loro infrastrutture e la logistica.
1-bis.  L’Agenzia  e’  l’autorita’  nazionale  per   la
regolamentazione tecnica, il controllo e  la  vigilanza  in
materia di sicurezza nucleare degli impianti  nucleari,  ai
sensi della direttiva 2009/71/EURATOM del Consiglio, del 25
2. L’Agenzia e’ composta dalle  strutture  dell’attuale
Dipartimento nucleare, rischio  tecnologico  e  industriale
dell’ISPRA  e  dalle  risorse  dell’Ente   per   le   nuove
tecnologie,  l’energia  e  l’ambiente  (ENEA),  attualmente
preposte alle attivita’ di competenza dell’Agenzia  che  le
verranno associate.
3. L’Agenzia svolge le funzioni di cui al comma 1 senza
nuovi o maggiori oneri ne’ minori entrate  a  carico  della
finanza  pubblica  e  nel  limite  delle   risorse   umane,
vigente di cui al comma 17.
4. L’Agenzia vigila sulla sicurezza  nucleare  e  sulla
radioprotezione nel rispetto delle norme e delle  procedure
vigenti a livello nazionale, comunitario e  internazionale,
applicando le  migliori  efficaci  ed  efficienti  tecniche
disponibili,  nel  rispetto  del  diritto  alla  salute   e
all’ambiente ed in  ossequio  ai  principi  di  precauzione
suggeriti dagli organismi  comunitari.  L’Agenzia  presenta
annualmente al Parlamento  una  relazione  sulla  sicurezza
nucleare. L’Agenzia mantiene e sviluppa  relazioni  con  le
analoghe agenzie di altri Paesi  e  con  le  organizzazioni
europee e internazionali d’interesse per lo svolgimento dei
compiti  e  delle  funzioni  assegnati,  anche  concludendo
accordi   di   collaborazione.   L’Agenzia   assicura    la
partecipazione ai processi  internazionali  di  valutazione
della sicurezza nucleare anche per gli impianti nucleari in
esercizio in altri Paesi.
5.   L’Agenzia   e’   la   sola   autorita’   nazionale
responsabile   per   la    sicurezza    nucleare    e    la
radioprotezione. In particolare:
a) le autorizzazioni  rilasciate  da  amministrazioni
pubbliche in riferimento alle attivita’ di cui al  comma  1
sono  soggette  al   preventivo   parere   obbligatorio   e
vincolante dell’Agenzia;
b) l’Agenzia ha la responsabilita’  del  controllo  e
della  verifica  ambientale  sulla  gestione  dei   rifiuti
radioattivi;
c) l’Agenzia svolge ispezioni al fine  di  assicurare
che le attivita’ non producano rischi per le popolazioni  e
l’ambiente  e  che  le  condizioni   di   esercizio   siano
rispettate;
d) gli ispettori dell’Agenzia,  nell’esercizio  delle
loro funzioni, sono legittimati ad accedere agli impianti e
ai documenti e a partecipare alle prove richieste;
e) ai fini della verifica  della  sicurezza  e  delle
garanzie  di  qualita’,  l’Agenzia  richiede  ai   soggetti
responsabili  la  trasmissione  di  dati,  informazioni   e
f) l’Agenzia emana e propone regolamenti, standard  e
procedure  tecniche  e  pubblica   rapporti   sulle   nuove
tecnologie  e  metodologie,  anche  in   conformita’   alla
normativa  comunitaria  e  internazionale  in  materia   di
sicurezza nucleare e di radioprotezione;
g)  l’Agenzia  puo’  imporre  prescrizioni  e  misure
correttive  e,  in  caso   di   inosservanza   dei   propri
provvedimenti, o  in  caso  di  mancata  ottemperanza  alle
richieste  di  esibizione  di  documenti  ed  accesso  agli
impianti  o  a  quelle   connesse   all’effettuazione   dei
controlli, ovvero nel caso  in  cui  le  informazioni  o  i
documenti acquisiti non siano  veritieri,  irrogare,  salvo
che il fatto  costituisca  reato,  sanzioni  amministrative
pecuniarie non inferiori nel minimo a  25.000  euro  e  non
superiori nel  massimo  a  150  milioni  di  euro,  nonche’
disporre la sospensione delle  attivita’  e  proporre  alle
autorita’ competenti la revoca delle  autorizzazioni.  Alle
sanzioni non si applica quanto previsto dall’art. 16  della
legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
Gli  importi  delle  sanzioni  irrogate  dall’Agenzia  sono
versati, per il funzionamento dell’Agenzia stessa, al conto
di tesoreria unica, ad essa intestato, da aprire presso  la
tesoreria dello Stato ai sensi dell’art.  1,  primo  comma,
della legge 29 ottobre 1984,  n.  720.  L’Agenzia  comunica
annualmente all’Amministrazione vigilante  e  al  Ministero
dell’economia e delle finanze gli  importi  delle  sanzioni
complessivamente  incassati.  Il  finanziamento   ordinario
annuale a carico del bilancio dello Stato di cui  ai  commi
17  e  18  del  presente  articolo  e’  corrispondentemente
ridotto per pari importi. L’Agenzia e’  tenuta  a  versare,
nel medesimo  esercizio,  anche  successivamente  all’avvio
dell’ordinaria attivita’, all’entrata  del  bilancio  dello
Stato le somme rivenienti dal pagamento delle  sanzioni  da
essa incassate ed  eccedenti  l’importo  del  finanziamento
ordinario  annuale  ad  essa  riconosciuto  a  legislazione
i) l’Agenzia definisce e controlla le procedure che i
titolari   dell’autorizzazione   allo   smantellamento   di
impianti nucleari o alla detenzione e custodia di materiale
radioattivo devono adottare per la sistemazione dei rifiuti
radioattivi  e  dei  materiali  nucleari  irraggiati  e  lo
smantellamento degli impianti a fine vita nel rispetto  dei
migliori  standard  internazionali,  fissati   dall’Agenzia
internazionale dell’energia atomica (AIEA);
l) l’Agenzia  ha  il  potere  di  proporre  ad  altre
istituzioni l’avvio di procedure sanzionatorie.
6. Nell’esercizio  delle  proprie  funzioni,  l’Agenzia
puo’ avvalersi, previa la stipula di apposite  convenzioni,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, della
collaborazione delle agenzie regionali per l’ambiente.
7. Per l’esercizio delle attivita’ connesse ai  compiti
ed alle funzioni dell’Agenzia,  gli  esercenti  interessati
sono  tenuti  al  versamento   di   un   corrispettivo   da
determinare, sulla base dei costi effettivamente  sostenuti
per l’effettuazione dei servizi, con decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico e con il Ministro dell’ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, sentito  il  parere
delle competenti Commissioni parlamentari.
8.  L’Agenzia  e’  organo   collegiale   composto   dal
presidente e da quattro membri. I  componenti  dell’Agenzia
sono nominati con decreto del Presidente della  Repubblica,
su proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
previa  deliberazione  del  Consiglio  dei   ministri.   Il
Presidente del Consiglio dei ministri designa il presidente
dell’Agenzia,  due  membri  sono  designati  dal   Ministro
due dal Ministro  dello  sviluppo  economico.  Prima  della
deliberazione del Consiglio  dei  ministri,  le  competenti
Commissioni parlamentari esprimono il loro parere e possono
procedere  all’audizione  delle  persone  individuate.   In
nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza
del parere favorevole espresso dalle predette  Commissioni.
Il presidente e  i  membri  dell’Agenzia  sono  scelti  tra
persone  di  indiscusse  moralita’   e   indipendenza,   di
comprovata professionalita’  ed  elevate  qualificazione  e
competenza nel settore  della  tecnologia  nucleare,  della
gestione di impianti tecnologici, della sicurezza nucleare,
della radioprotezione, della tutela dell’ambiente  e  della
sicurezza sanitaria. La carica di  componente  dell’Agenzia
e’  incompatibile  con  incarichi  politici  elettivi,  ne’
possono  essere  nominati  componenti  coloro  che  abbiano
interessi di qualunque natura in conflitto con le  funzioni
dell’Agenzia.   Il   Governo   trasmette   annualmente   al
Parlamento   una   relazione   sulla   sicurezza   nucleare
predisposta dall’Agenzia.
9. Il  presidente  dell’Agenzia  ha  la  rappresentanza
legale dell’Agenzia, ne convoca e presiede le riunioni. Per
la validita’ delle riunioni e’ richiesta  la  presenza  del
presidente  e  di   almeno   due   membri.   Le   decisioni
dell’Agenzia sono prese a maggioranza dei presenti.
10.  Sono  organi  dell’Agenzia  il  presidente  e   il
collegio dei revisori dei conti. Il direttore  generale  e’
nominato  collegialmente  dall’Agenzia  all’unanimita’  dei
suoi   componenti   e   svolge   funzioni   di   direzione,
coordinamento e controllo della struttura. Il collegio  dei
revisori dei conti, nominato dal Ministro  dell’economia  e
delle finanze, e’ composto da tre componenti effettivi,  di
cui uno con funzioni di presidente scelto tra dirigenti del
Dipartimento della  Ragioneria  generale  dello  Stato  del
Ministero  dell’economia  e  delle  finanze,   e   da   due
componenti supplenti. Il collegio dei  revisori  dei  conti
vigila,  ai  sensi  dell’art.  2403  del   codice   civile,
sull’osservanza delle leggi e verifica la regolarita’ della
11. I compensi spettanti ai componenti  dell’Agenzia  e
dei suoi organi sono determinati con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, di  concerto  con  il  Ministro
dell’economia   e   delle   finanze,   con   il    Ministro
con il Ministro dello sviluppo economico. Con  il  medesimo
decreto  e’  definita   e   individuata   anche   la   sede
dell’Agenzia.  Gli  oneri  derivanti  dall’attuazione   del
presente comma sono coperti con  le  risorse  dell’ISPRA  e
dell’ENEA allo stato disponibili ai sensi del comma 18.
12. Gli organi dell’Agenzia e i suoi componenti  durano
in carica sette anni.
13.  A  pena  di  decadenza  il  presidente,  i  membri
dell’Agenzia  e   il   direttore   generale   non   possono
esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attivita’
professionale o  di  consulenza,  essere  amministratori  o
dipendenti di soggetti  privati,  ne’  ricoprire  incarichi
elettivi o di  rappresentanza  nei  partiti  politici,  ne’
avere interessi diretti o indiretti nelle imprese  operanti
nel settore, fermo restando,  per  i  dipendenti  pubblici,
quanto previsto dall’art.  1  del  decreto-legge  6  luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15
14.   Per   almeno   dodici   mesi   dalla   cessazione
dell’incarico, il presidente, i membri  dell’Agenzia  e  il
direttore generale non possono intrattenere, direttamente o
indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o
di  impiego  con  le  imprese  operanti  nel   settore   di
competenza, ne’ con le relative associazioni. La violazione
di tale divieto e’ punita, salvo che il  fatto  costituisca
reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria  pari  ad
un’annualita’  dell’importo  del  corrispettivo  percepito.
All’imprenditore che abbia violato tale divieto si  applica
la sanzione amministrativa pecuniaria  pari  allo  0,5  per
cento del fatturato  e,  comunque,  non  inferiore  a  euro
150.000 e non superiore a euro 10 milioni, e, nei casi piu’
gravi  o  quando  il  comportamento  illecito   sia   stato
reiterato, la  revoca  dell’atto  autorizzativo.  I  limiti
massimo e minimo di tali sanzioni sono  rivalutati  secondo
il tasso di variazione  annuo  dell’indice  dei  prezzi  al
consumo per le famiglie  di  operai  e  impiegati  rilevato
15. Entro tre mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore
della  presente  legge,  con  decreto  del  Presidente  del
del Ministro dello sviluppo economico, di concerto  con  il
pubblica amministrazione e l’innovazione, e’  approvato  lo
statuto  dell’Agenzia,  che  stabilisce   i   criteri   per
l’organizzazione, il funzionamento, la  regolamentazione  e
la  vigilanza  della  stessa  in   funzione   dei   compiti
istituzionali definiti dalla legge.
16. Entro tre mesi dalla data di emanazione del decreto
di cui al comma 15 e secondo i criteri da  esso  stabiliti,
con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  su
sviluppo economico, con il Ministro dell’economia  e  delle
finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione, e’ approvato il  regolamento  che  definisce
l’organizzazione e il funzionamento interni dell’Agenzia.
16-bis.  Per  l’esercizio  delle  proprie  funzioni  di
vigilanza, l’Agenzia si avvale dei  propri  ispettori,  che
operano ai sensi dell’art. 10, commi 3, 4 e 5, del  decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
16-ter. L’Agenzia assicura, attraverso idonei strumenti
di  formazione  ed  aggiornamento,  il  mantenimento  e  lo
sviluppo delle competenze in materia di sicurezza  nucleare
e di radioprotezione del proprio personale.
17. Con decreto  del  Ministro  dell’ambiente  e  della
tutela del  territorio  e  del  mare  sono  individuate  le
risorse  di  personale   dell’organico   del   Dipartimento
nucleare, rischio tecnologico e industriale dell’ISPRA, che
verranno trasferite all’Agenzia nel limite  di  50  unita’.
Con decreto del  Ministro  dello  sviluppo  economico  sono
individuate le risorse di personale dell’organico dell’ENEA
e di sue  societa’  partecipate,  che  verranno  trasferite
all’Agenzia nel limite di 50 unita’. Il personale  conserva
il trattamento giuridico ed economico in godimento all’atto
del trasferimento. Con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro per la  pubblica
amministrazione e l’innovazione, il Ministro  dell’ambiente
e della tutela del territorio e  del  mare  e  il  Ministro
dello sviluppo economico, sono  trasferite  all’Agenzia  le
risorse  finanziarie,   attualmente   in   dotazione   alle
amministrazioni cedenti, necessarie  alla  copertura  degli
oneri  derivanti  dall’attuazione   del   presente   comma,
assicurando in ogni caso l’invarianza della spesa  mediante
corrispondente riduzione delle autorizzazioni di  spesa  di
cui al comma 18. Con lo stesso decreto  sono  apportate  le
corrispondenti riduzioni  della  dotazione  organica  delle
amministrazioni cedenti.
18.  Nelle  more  dell’avvio  dell’ordinaria  attivita’
dell’Agenzia  e  del  conseguente  afflusso  delle  risorse
derivanti dai  diritti  che  l’Agenzia  e’  autorizzata  ad
applicare e introitare in relazione alle prestazioni di cui
al  comma  5,  agli   oneri   relativi   al   funzionamento
dell’Agenzia, determinati in 500.000 euro per l’anno 2009 e
in 1.500.000 euro per ciascuno degli anni 2010 e  2011,  si
provvede, quanto a 250.000 euro per l’anno 2009 e a 750.000
euro  per  ciascuno  degli  anni  2010  e  2011,   mediante
cui all’art. 38 del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
300, e successive modificazioni, come  rideterminata  dalla
Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203,  e,
quanto a 250.000 euro per l’anno 2009 e a 750.000 euro  per
ciascuno degli anni 2010 e  2011,  mediante  corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui alla legge 25
agosto 1991, n. 282, come  rideterminata  dalla  Tabella  C
19.   Per   l’amministrazione   e    la    contabilita’
dell’Agenzia si applicano le disposizioni  del  regolamento
di cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  27
febbraio 2003, n. 97. I  bilanci  preventivi,  le  relative
variazioni e i conti consuntivi sono trasmessi al Ministero
dell’economia e delle finanze. Il rendiconto della gestione
finanziaria e’  approvato  entro  il  30  aprile  dell’anno
successivo ed e’ soggetto  al  controllo  della  Corte  dei
conti.  Il  bilancio  preventivo  e  il  rendiconto   della
gestione  finanziaria  sono   pubblicati   nella   Gazzetta
20. Fino alla data di pubblicazione del regolamento  di
cui al  comma  16,  le  funzioni  e  i  compiti  trasferiti
all’Agenzia per  la  sicurezza  nucleare  per  effetto  del
presente  articolo  continuano  ad  essere  esercitate  dal
servizi tecnici gia’ disciplinata dall’art. 38 del  decreto
legislativo  30  luglio  1999,   n.   300,   e   successive
modificazioni,    o    dall’articolazione     organizzativa
dell’ISPRA nel frattempo eventualmente individuata  con  il
decreto di cui all’art. 28, comma 3, del  decreto-legge  25
legge 6 agosto 2008, n. 133.  Sono  fatti  salvi  gli  atti
adottati e i procedimenti avviati o conclusi  dallo  stesso
Dipartimento o  dall’articolazione  di  cui  al  precedente
periodo sino alla medesima data.
21. L’Agenzia puo’ essere sciolta per gravi e  motivate
ragioni,  inerenti  al  suo  corretto  funzionamento  e  al
perseguimento dei suoi fini istituzionali, con decreto  del
Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del
Consiglio  dei  ministri,  di  concerto  con   i   Ministri
dello sviluppo economico. In tale ipotesi, con decreto  del
Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  e’  nominato  un
commissario straordinario, per un periodo non  superiore  a
diciotto mesi, che esercita le funzioni  del  presidente  e
dei membri dell’Agenzia, eventualmente  coadiuvato  da  due
vice commissari.
22.  Il  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze  e’
variazioni di bilancio.».
– La legge 7 agosto 1990, n. 241  e’  pubblicata  nella
– Il titolo e il testo degli articoli 3 e 4 del  citato
decreto legislativo n. 230 del 1995,  come  modificati  dal
presente decreto, cosi’ recitano:
«Attuazione     delle     direttive     89/618/Euratom,
90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in  materia
di radiazioni ionizzanti e 2009/71/Euratom, in  materia  di
sicurezza nucleare degli impianti nucleari.»
«Art.  3  (Rinvio  ad   altre   definizioni).   –   Per
l’applicazione del  presente  decreto  valgono,  in  quanto
nello  stesso  o  nei  provvedimenti  di  applicazione  non
diversamente disposto, e fatte salve le definizioni di  cui
al comma 1-bis le definizioni contenute nell’art.  1  della
legge 31 dicembre 1962, n. 1860, comprese  quelle  relative
alla  responsabilita’  civile,   nonche’   le   definizioni
contenute negli articoli seguenti, e quelle di cui all’art.
2 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
1-bis. Ai fini dell’applicazione del  presente  decreto
a) sicurezza nucleare: il conseguimento  di  adeguate
condizioni di esercizio,  la  prevenzione  di  incidenti  e
l’attenuazione  delle  loro   conseguenze,   al   fine   di
assicurare la protezione dei lavoratori e della popolazione
dai pericoli derivanti dalle  radiazioni  ionizzanti  degli
b) autorizzazione:  documento  avente  valore  legale
rilasciato  dall’autorita’  preposta   per   conferire   la
responsabilita’    in    materia     di     localizzazione,
progettazione, costruzione, messa in funzione ed  esercizio
o disattivazione di un  impianto  nucleare,  ai  sensi  del
c) titolare dell’autorizzazione: la persona fisica  o
giuridica avente la responsabilita’ generale di un impianto
nucleare come specificato nell’autorizzazione.»
«Art. 4 (Definizioni). – Ai fini dell’applicazione  del
presente decreto valgono le seguenti ulteriori definizioni:
Omissis.».
Modifiche alla legge 23 luglio 2009, n. 99
1. All’articolo  29  della  legge  23  luglio  2009,  n.  99,  sono
a) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. L’Agenzia e’ l’autorita’ nazionale per la  regolamentazione
tecnica, il controllo e la vigilanza in materia di sicurezza nucleare
degli impianti nucleari, ai sensi della direttiva 2009/71/EURATOM del
Consiglio, del 25 giugno 2009.»;
b) al  comma  4  e’  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:
«L’Agenzia assicura la partecipazione ai processi  internazionali  di
valutazione della sicurezza nucleare anche per gli impianti  nucleari
in esercizio in altri Paesi.»;
c) il comma 13  e’  sostituito  dal  seguente:  «13.  A  pena  di
decadenza  il  presidente,  i  membri  dell’Agenzia  e  il  direttore
generale  non  possono  esercitare,  direttamente  o  indirettamente,
alcuna attivita’ professionale o di consulenza, essere amministratori
o dipendenti di soggetti privati, ne’ ricoprire incarichi elettivi  o
di rappresentanza nei partiti politici, ne’ avere interessi diretti o
indiretti nelle imprese operanti nel settore, fermo restando,  per  i
dipendenti   pubblici,   quanto   previsto   dall’articolo   1    del
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.»;
d) dopo il comma 16 sono inseriti i seguenti:
«16-bis. Per  l’esercizio  delle  proprie  funzioni  di  vigilanza,
l’Agenzia si avvale  dei  propri  ispettori,  che  operano  ai  sensi
dell’articolo 10, commi 3, 4 e 5, del decreto  legislativo  17  marzo
1995, n. 230.
16-ter.  L’Agenzia  assicura,  attraverso   idonei   strumenti   di
formazione ed aggiornamento, il  mantenimento  e  lo  sviluppo  delle
competenze in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione  del
proprio personale.»;
e)  al  comma  20,  le  parole:  «le  funzioni  trasferite»  sono
sostituite dalle seguenti: «le funzioni e i compiti trasferiti».
– Per il testo vigente dell’art. 29 della citata  legge
n. 99 del 2009, si veda nelle note alle premesse.
1. Ogni riferimento al Comitato nazionale  per  l’energia  nucleare
(CNEN), all’ENEA-DISP, all’ANPA,  all’APAT  ed  all’ISPRA,  contenuti
nella legge 31 dicembre 1962, n. 1860,  nel  decreto  del  Presidente
della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, nel  decreto  legislativo
17 marzo 1995, n. 230, e nei  relativi  decreti  applicativi,  e’  da
intendersi all’Agenzia per la sicurezza nucleare, di cui all’articolo
29 della legge 23 luglio 2009, n. 99, che, in  materia  di  sicurezza
nucleare e radioprotezione degli  impianti  nucleari,  ne  assume  le
– Per i riferimenti alla citata legge n. 1860 del 1962,
– Per i riferimenti al citato  decreto  del  Presidente
della Repubblica n. 1450 del 1970, si veda nelle note  alle
– Per i riferimenti al citato  decreto  legislativo  n.
230 del 1995, si veda nelle note alle premesse.
pubblica. Per l’attuazione delle disposizioni del presente decreto, i
soggetti  pubblici  interessati  provvedono  con  le  risorse  umane,
2. Il titolare dell’autorizzazione provvede alle attivita’  di  cui
al comma 3 dell’articolo 58-bis  del  decreto  legislativo  17  marzo
1995, n.  230,  come  aggiunto  dall’articolo  1,  nell’ambito  delle
proprie risorse umane strumentali  e  finanziarie  e,  comunque,  nel
rispetto di quanto previsto dal comma 1.
3. Per le attivita’ ispettive svolte dall’Agenzia per la  sicurezza
nucleare si applica l’articolo 29, comma 7,  della  legge  23  luglio
Dato a Roma, addi’ 19 ottobre 2011
Sacconi,  Ministro  del  lavoro  e  delle
DECRETO LEGISLATIVO 19 ottobre 2011, n. 185 – Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari. (11G0222) – (GU n. 266 del 15-11-2011 redazione redazione 2015-05-19T07:56:24+00:00