Source: http://www.sicurezzacantieri.com/
Timestamp: 2014-10-31 21:58:08+00:00
Document Index: 62759044

Matched Legal Cases: ['art. 395', 'art. 30', 'art. 395', 'art. 27', 'art. 36', 'art. 36']

Decreto Ministeriale 6 ottobre 1988 n.451 -Ponteggi di servizio a piani di lavoro Lunedì 29 Luglio 2013 12:58	Normativa	- Leggi	PreamboloIl Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Visto l'art. 395, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernente il riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi e sistemi di sicurezza; Visto l'art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, che attribuisce al Ministero del lavoro e della previdenza sociale la competenza a rilasciare l'autorizzazione alla costruzione ed all'impiego dei ponteggi le cui strutture portanti sono costituite totalmente o parzialmente da elementi metallici; Considerate le disposizioni del già citato decreto del Presidente della Repubblica del 7 gennaio 1956, n. 164, che disciplinano le caratteristiche degli elementi costituenti i ponteggi metallici, nonchè le modalità da seguire nella loro realizzazione, con particolare riguardo alla reciproca distanza tra i montanti ed al sottoponte di sicurezza; Udito il Consiglio nazionale delle ricerche; Sentita la commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro;
Le norme deI presente decreto riguardano deroghe di carattere generale - disposte ai sensi dell'art. 395, ultimo comma, del decreto presidenziale n. 547 del 27 aprile 1955 - a talune disposizioni di seguito citate del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, limitatamente alla fabbricazione ed all'impiego di ponteggi metallici a piani di lavoro autosollevanti, a condizione che siano adottati i mezzi o i sistemi di riconosciuta efficacia ai fini della sicurezza del lavoro, previsti negli articoli seguenti.
E' ammessa deroga alla disposizione di cui all'art. 27, primo comma, del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che il piano di calpestio sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i traversi metallici su cui poggiano gli impalcati in legname non sia superiore a cm. 60 ed in ogni caso l'appoggio degli impalcati in legno avvenga almeno su tre traversi metallici.
E' ammessa deroga alla disposizione sulla distanza reciproca dei montanti di cui all'art. 36, secondo comma, del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che risulti da apposito calcolo che la maggiore distanza tra i montanti (colonne) rispetto a quella di m. 1,80 prevista dall'art. 36 garantisca almeno identiche condizioni di sicurezza.
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