Source: http://www2.comune.prato.it/comefareper/economia/infanzia/archivio7_21_677_136_8.html
Timestamp: 2020-02-20 07:50:25+00:00
Document Index: 149476369

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 11', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 30', 'art. 37']

Autorizzazione all'apertura e al funzionamento di centro per bambini e famiglie - Comune di Prato
Centro per bambini e famiglie - Autorizzazione all'apertura e al funzionamento
18/02/2020 - Pubblicati i dettagli operativi per la procedura di rinnovo triennale dell'autorizzazione, scadenza il 29 febbraio 2020.
Per ciascun centro per bambini e famiglie, l'invio telematico della procedura per nuova autorizzazione o rinnovo dell'autorizzazione deve avvenire separatamente dall'invio telematico della procedura per nuovo accreditamento o rinnovo dell'accreditamento, essendo i due procedimenti amministrativi distinti.
Per quanto riguarda la dichiarazione di alert (misura anti abbandono dei bimbi nelle auto), essa va aggiunta solo nella pratica di rinnovo dell’autorizzazione, trattandosi di un requisito reso obbligatorio per legge e non di requisito di qualità opzionabile.
Il centro per bambini e famiglie è un servizio educativo integrativo alla prima infanzia che accoglie bambini da 0 a 36 mesi insieme ai loro genitori o ad un adulto accompagnatore e non prevede la somministrazione del pasto, né il riposo pomeridiano.
Ai sensi dell'art. 40 del Regolamento Regionale RRT 41/R/2013, il centro per bambini e famiglie prevede un calendario di funzionamento del servizio di almeno 3 mesi con attività educative erogate per almeno 2 giorni alla settimana.
L’orario giornaliero di funzionamento è compreso fra un minimo di 3 ore ed un massimo di 10 ore complessive; la permanenza dei bambini non può essere superiore alle 5 ore.
Autorizzazione all’apertura e al funzionamento:
L'autorizzazione all'apertura e al funzionamento di un Centro per bambini e famiglie privato è rilasciata, con durata triennale, dallo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) del Comune, previa verifica del possesso dei requisiti previsti dalla Legge Regionale 32/2002 e dal relativo regolamento regionale attuativo approvato con D.P.G.R. 41/R del 30/07/2013 e successive modifiche e integrazioni Titolo III capo II.
L'apertura di un Centro per bambini e famiglie da parte di un soggetto privato, comportando valutazioni amministrative, urbanistiche, edilizie, sanitarie e pedagogiche, necessita della presentazione contestuale dei documenti necessari all’istruttoria delle pratiche relative a tutti tali aspetti.
Per ottenere il rilascio dell’autorizzazione all’apertura e al funzionamento di una nuova struttura ad uso di Centro per bambini e famiglie occorre che la struttura stessa sia in possesso di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dal regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni, nonché collocata in locali con destinazione d'uso SB (servizi d'istruzione di base), conformi alle prescrizioni tecniche e edilizie, alle certificazioni di conformità degli impianti ed alle norme in materia igienico-sanitaria e in materia di sicurezza per le comunità educative, previste dalle vigenti normative nazionali, regionali e comunali, ed in particolare, tra queste ultime, dal “Regolamento comunale per l'autorizzazione, l'accreditamento e la convenzionabilità dei servizi educativi privati per la prima infanzia” (vedi sezione Altre informazioni utili, in questa pagina) e dal Regolamento edilizio.
-assumere personale che abbia i titoli di studio previsti dalla vigente normativa, come più oltre dettagliati;
-applicare i contratti collettivi di lavoro vigenti, per tutti i profili professionali inseriti nel servizio, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nel settore, ivi compreso il versamento delle ritenute fiscali e previdenziali previste;
-dotarsi, all’interno dell'organico della struttura, di personale ausiliario numericamente adeguato ai diversi compiti da svolgere, assicurando il minimo richiesto quantificato in un’ora giornaliera, principalmente per le funzioni di sporzionamento;
-impiegare personale (pedagogico, educativo, ausiliario) che non abbia riportato condanna definitiva per delitti non colposi di cui al libro II, titoli IX, XI, XII e XIII del codice penale, ovvero per la quale sia intervenuta riabilitazione;
-non aver egli stesso riportato condanna definitiva per delitti non colposi di cui al libro II, titoli IX, XI, XII e XIII del codice penale, ovvero per la quale sia intervenuta riabilitazione.
-possesso di laurea o laurea magistrale conseguita in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche, o di titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero Istruzione, Università e Ricerca
-possesso di laurea in discipline umanistiche o sociali con il sostenimento di esami in materie psicologiche o pedagogiche, purché sia conseguito o si consegua entro il 31 agosto 2018 un master di primo o secondo livello avente ad oggetto la prima infanzia.
Il titolo di laurea non è richiesto a coloro che svolgono o hanno svolto funzioni di coordinamento pedagogico documentate alla data di entrata in vigore del regolamento regionale 41/r/2013.
Requisiti dell'educatore:
-laurea o laurea magistrale conseguita in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche;
-master di primo o secondo livello avente ad oggetto la prima infanzia per coloro che sono in possesso di laurea in -discipline umanistiche o sociali e hanno sostenuto esami in materie psicologiche o pedagogiche;
-diploma di maturità rilasciato dal liceo socio-psico-pedagogico;
-diploma di liceo delle scienze umane, esclusa l'opzione economico-sociale;
-diploma di assistente comunità infantile;
-diploma di dirigente di comunità;
-uno dei titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero Istruzione, Università e Ricerca.
-coloro che sono in possesso di uno dei titoli di studio indicati all'art. 11 del D.P.G.R. 47/2003
-coloro che, alla data di entrata in vigore del regolamento regionale 41/2013, hanno intrapreso il percorso per l'acquisizione di tali titoli di studio e li conseguano entro il ciclo di istruzione o formazione previsto dalla normativa vigente.
-assolvimento dell'obbligo scolastico; il requisito non è richiesto a coloro che svolgono o hanno svolto la funzione alla data di entrata in vigore del regolamento regionale 41/2013;
-formazione obbligatoria HACCP e relativo aggiornamento periodico, formazione obbligatoria specifica per la produzione e somministrazione alimenti senza glutine se sono iscritti bambini affetti da celiachia.
Prima domanda di autorizzazione per avviare l'attività:
Deve essere presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP),in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 88.93.2R come avvio attività.
Procedura per il rinnovo triennale dell'autorizzazione
Entro la scadenza tassativa del 29/02/2020, il titolare del centro per bambini e famiglie deve attivare le procedure per il rinnovo dell'autorizzazione allo Sportello Unico per l’Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP),in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 88.93.2R, opzione "Altri adempimenti amministrativi" e selezionando poi l'endoprocedimento "Rinnovo autorizzazione/accreditamento servizi prima infanzia".
Si tratta di far dichiarare al titolare, sotto la propria responsabilità, la permanenza dei requisiti autorizzativi di cui al D.P.G.R. 41/R2013, posseduti al momento del rilascio dell'autorizzazione.
scaricare dalla sezione INF-REQ il relativo modulo avente ad "Oggetto: Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà permanenza requisiti per autorizzazione / accreditamento di struttura di servizi educativi (art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)" , come da visualizzazione che segue
compilare il modulo "Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà permanenza requisiti per autorizzazione / accreditamento di struttura di servizi educativi (art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)" in ogni sua parte
Si tratta poi di far dichiarare come la struttura educativa intende assicurare la rilevazione delle presenze giornaliere e comunicare alle famiglie le assenze che non sono state dalle stesse precedentemente segnalate.
scaricare il modulo "Autodichiarazione sul sistema di alert ai fini del rinnovo triennale dell'autorizzazione/accreditamento di servizio educativo per la prima infanzia" ​​
compilare tale modulo in ogni sua parte
utilizzare in STAR la funzione Aggiungi blocco per aggiungere un rigo dove poter caricare un altro file
allegare il modulo compilato e firmato con la modalità + Carica files
Una volta caricati entrambi i moduli in STAR, allegare la ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria e istruttoria (Euro 60,00) e procedere alla firma digitale dell'intera pratica e all'invio tramite PEC.
Copia della ricevuta proveniente dal SUEAP dovrà essere conservata dalla struttura educativa, a comprova dell'avvenuto regolare rinnovo dell'autorizzazione del centro per bambini e famiglie.
Per l’autorizzazione all'apertura ed il funzionamento
Modulo di domanda di nuova autorizzazione scaricabile dalla sezione "Modulistica";
Moduli di dichiarazione del possesso dei requisiti di onorabilità di se stesso come titolare, degli educatori e del personale ausiliario assegnato al servizio
Documento di identità della persona firmataria in corso di validità;
Nel caso di cittadini non appartenenti all'Unione Europea, copia del permesso di soggiorno di corso di validità.
Se si tratta di struttura esclusivamente dedicata a centro per bambini e famiglie per la quale si richieda la prima autorizzazione al funzionamento dovrà essere presentata la seguente ulteriore documentazione tecnica:
Planimetrie e sezioni quotate in scala 1:100 con indicazione degli spazi e degli arredi con il calcolo della ricettività che si chiede sia assegnata tenuto conto di quanto disposto dal RRT 41/r/2013 che stabilisce che gli spazi destinati a ingresso, unità funzionali e spazi comuni sia di 4 mq a bambino, ovvero nel rispetto di tutti gli standard dimensionali per questa tipologia di servizio come stabilisce il regolamento Regionale 421/r/2013 art. 30.
Se si tratta di centro per bambini e famiglie che viene attivato presso una struttura già autorizzata per nido d’infanzia o per spazio gioco la documentazione tecnica va presentata solo nel caso in cui siano intervenute variazioni edilizie e agli impianti, ovvero siano stati realizzati lavori.
Se non sono intervenute variazioni edilizie dovranno essere prodotte:
Planimetrie quotate in scala 1/100 dei locali con indicazione di quelli che saranno utilizzati per le attività di Centro per bambini e famiglie con il calcolo della ricettività che si chiede sia assegnata tenuto conto di quanto disposto dal RRT 41/r/2013 che stabilisce che gli spazi destinati a ingresso, unità funzionali e spazi comuni sia di 5 mq a bambino, ovvero nel rispetto di tutti gli standard dimensionali per questa tipologia di servizio come stabilisce l'art. 37 del Regolamento Regionale 421/r/2013.
Il Dirigente del Servizio Governo del Territorio, acquisiti i necessari pareri tecnici della ASL e del Coordinamento Pedagogico e Organizzativo, dispone entro il termine di 60 (sessanta) giorni l’autorizzazione all'apertura e al funzionamento del centro per bambini e famiglie privato, oppure, con provvedimento motivato, il relativo diniego.
Centro per bambini e famiglie - Richiesta di autorizzazione
Centro per bambini e famiglie - Autodichiarazione per autorizzazione
Comunicazione di cessazione di servizi educativi per l'infanzia
Comunicazione variazione soci / forma giuridica / ragione sociale
Subentro - Servizi educativi prima infanzia