Source: http://www.famigliasannicodemo.it/stralcio-progetto-statutario--.html
Timestamp: 2019-08-25 07:52:50+00:00
Document Index: 62389304

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 1', '§ 2', '§ 4', '§ 5', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', 'art. 1249', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2']

Stralcio Progetto Statutario - Famiglia Missionaria San Nicodemo
Regola > Associazione Ecclesiale > Stralcio Progetto Statutario
Questa statua di San Nicodemo Abate, si trova nel Santuario a lui dedicato, sul monte Kellerana, nel Comune di Mammola (Reggio Calabria). Da notare il cinghiale ai piedi del Santo.
La stesura completa del Progetto Statutario dell'Associazione Ecclesiale della Famiglia Missionaria San Nicodemo comprende le sezioni sopra indicate ed inoltre la sezione Sigle e Abbreviazioni nonché l'Indice. Tale stesura é in via di ultimazione e, pertanto, momenteneamente ne viene presentata uno stralcio. Per l'accesso si può anche cliccare qui.
Art. 3 - § 1. L'associazione “Famiglia Missionaria San Nicodemo - Associazione Ecclesiale” è un'associazione di fedeli cattolici, sia uomini che donne, i quali ricercano la propria santificazione, secondo la misura del dono ricevuto.
§ 2. Essi, nell'unione intima con Gesù, si propongono di testimoniare l'uguale dignità di ogni uomo e di vivere tra loro, un rapporto cristiano familiare, nel rispetto della singola persona, nella semplicità e nel mutuo sostegno, coscienti di essere inseriti nel circolo dell'amore interno ed esterno della Famiglia Trinitaria.
Art. 4 - § 1. Nella sua partecipazione all'opera pastorale della Chiesa, l'Istituto in particolare si vuole impegnare:
1° nell'evangelizzazione, evidenziando da una parte l'amore e la vicinanza salvifica del Signore e dall'altra la sua santità, e dunque la necessità per l'uomo di convertirsi;
3° nella promozione e nella preparazione del sacramento della Confessione.
Art. 5 - L'Istituto, inoltre, vuole interessarsi del bene integrale dei familiari stretti dei propri membri, anche assistendoli nei bisogni materiali urgenti.
Modalità di vita e Rapporti con le altre Associazioni della Famiglia
Art. 32 - 1. I membri dell'Associazione ordinariamente vivono da soli o nelle loro famiglie e vengono guidati tramite una Direzione locale o zonale.
§ 2. È possibile condividere temporaneamente la vita comunitaria delle Associazioni Religiose della Famiglia San Nicodemo, specialmente quando si dovesse concordare una collaborazione in qualche specifica attività delle associazioni stesse.
§ 3. In particolare i membri maschili dell'Associazione Ecclesiale della Famiglia San Nicodemo, denominati Fratelli, possono condividere la vita comunitaria dell'Associazione Clericale Religiosa nonché alcuni momenti della vita comunitaria dell'Associazione ReligiosaFemminile, ad esempio nella preghiera e nella consumazione dei pasti.
§ 4. Da parte loro, i membri femminili della stessa Associazione Ecclesiale, denominate Sorelle, possono condividere la vita comunitaria dell'Associazione Religiosa Femminile nonché alcuni momenti della vita comunitaria dell'Associazione Clericale Religiosa, ad esempio nella preghiera e nella consumazione dei pasti.
Art. 33 - L'Associazione svolge le sue attività di apostolato, collaborando con l'Associazione Clericale Religiosa della Famiglia San Nicodemo, che si impegna a sostenere anche sotto l'aspetto economico, e con l'Associazione Religiosa Femminile della Famiglia stessa.
Art. 34 - Rapporti con l'Istituto Clericale Religioso della Famiglia.
§ 1. Responsabile ultimo dell'Associazione è il Superiore Generale della "Famiglia Missionaria San Nicodemo - Istituto Clericale Religioso".
§ 2. Il Superiore Generale, che può agire anche attraverso un suo Delegato, deve seguire con la massima attenzione lo svolgersi della vita e dell'attività della predetta Associazione e deve approvarne i momenti salienti; in particolare, con il voto deliberativo del suo Consiglio, deve approvare:
1° la decisione di ammettere tra i membri effettivi di aggregazione definitiva dell'Associazione;
2° la relazione annuale di verifica e programmazione sull'andamento generale della vita e dell'attività dell'Associazione Ecclesiale, nonché il bilancio economico annuale, consuntivo e preventivo.
§ 4. Il Superiore Generale, inoltre, deve autorizzare, sempre con il voto deliberativo del suo Consiglio:
1° l'acquisto e la vendita di beni immobili e dei beni mobili registrati, nonché qualunque trasferimento del loro possesso e della loro proprietà;
2° tutte le spese straordinarie non previste nel bilancio economico annuale.
§ 5. Il Superiore Generale, infine, con il voto collegiale del suo Consiglio, ha la facoltà:
1° di approvare l'elezione del Moderatore Generale e del suo Consiglio;
2° di avviare la procedura per destituire il Moderatore Generale, di propria iniziativa o su proposta del Consiglio dell'Associazione;
3° di avviare la procedura per l'espulsione dei membri effettivi dell'Associazione, di propria iniziativa o su proposta del Consiglio dell'Associazione;
4° di compiere tutti gli atti propri del Moderatore Generale, per motivi gravi ed eccezionali
Art. 45 - Termine dell'Apostolato.
§ 1. Partecipando all'opera pastorale della Chiesa, la Famiglia San Nicodemo vuole aiutare tutti gli uomini a maturare o scoprire il rapporto personale con il Dio vivente, uno e trino, santo e misericordioso.
§ 2. In funzione di ciò, la Famiglia vuole anche aiutare ogni uomo a prendere coscienza della sua vocazione, attraverso l'inculturazione dei valori cristiani, e la diffusione e la proposizione comprensibile della verità evangelica.
§ 3. Per realizzare questo, anche quando il suo operare assume dimensioni generalizzate, la Famiglia si pone ultimamente al servizio dell'uomo concreto, chiamato a salvarsi nella sua storia, cioè nel suo luogo e nel suo tempo.
Art. 46 - Apostolato della Preghiera e della Penitenza.
§ 1. Perché sulla terra si attui la salvezza e abbiano successo i tentativi degli uomini per realizzarla, è necessario il dono della grazia che viene da Dio (cfr Centesimus annus, 59).
§ 2. Dunque la salvezza e la sua realizzazione sono frutto della grazia e questa grazia bisogna implorarla (cfr Sollicitudo rei socialis, 31), sia con la preghiera sia con l'offerta della penitenza (cfr Ad gentes, 38).
§ 3. È soprattutto nella celebrazione e nell'adorazione dell'Eucarestia, fonte e culmine dell'evangelizzazione, che si può chiedere il dono della salvezza e delle energie per collaborare alla sua realizzazione, sull'esempio di Gesù Cristo che in tale sacramento dà la vita per i suoi amici (cfr Sollicitudo rei socialis, 49).
Art. 47 - Apostolato nelle singole Diocesi.
§ 1. I membri dell'Associazione, presenti in una Diocesi, oltre alla preghiera e alla penitenza, hanno come impegno principale di apostolato la testimonianza dell'amore salvifico e della santità di Dio, con l'amore verso il prossimo e la fedeltà all'imperativo morale, in ogni ambito della loro vita (cfr 2 Cor 3,2).
§ 2. Inoltre, per quanto è possibile, partecipano alle attività di apostolato esistenti in Diocesi nonché a quelle disposte dalla Famiglia San Nicodemo.
§ 3. I membri dell'Associazione, si propongono, ancora, di promuovere il culto di San Nicodemo, almeno in una Parrocchia della Diocesi in cui sono presenti.
Art. 48 - Apostolato rivolto alla Famiglia.
§ 1. Una specifica finalità di apostolato che la Famiglia San Nicodemo vuole realizzare, è quella di contribuire allo sviluppo della famiglia come piccola chiesa e cellula fondamentale della società.
§ 2. All'uopo i membri dell'Associazione si prendono cura, per quanto è possibile, del bene integrale di tutti i loro stretti familiari, anche assistendoli nei loro bisogni materiali ma interessandosi innanzi tutto del loro benessere morale e spirituale.
§ 3. Si propongono, inoltre, di diffondere tra i fedeli del loro ambito di vita, un similare atteggiamento di cura verso i loro familiari.
Specificazioni Statuto e Regolamento
Specifiche formative
Preghiera e Studio - Formazione e Attività
Art. 5 - § 1. Vengono qui precisate le incombenze giornaliere, mensili e annuali degli Associati - Fratelli e Sorelle -, in materia di preghiera, di studio, di attività e di formazione in genere.
§ 2. Quanto viene stabilito può essere soggetto a variazioni o a sospensioni temporanee, ma esse debbono essere autorizzate dall'Autorità comunitaria competente.
Art. 6 - Sulla Preghiera giornaliera.
§ 1. Tenendo conto pure dei tempi di preghiera vissuti con altri fratelli nella fede, ogni Associato, nell'arco della giornata, normalmente deve: celebrare i Vespri; recitare una Preghiera quando si incomincia la giornata, prima e dopo i pasti, e alla sera, prima di andare a dormire, aggiungendo un breve Esame di coscienza seguito da un Atto di dolore.
§ 2. Quando ci sono impedimenti, al posto dei Vespri, si dovrà recitare una Preghiera.
§ 3. Quando è possibile, l'Associato deve pure: recitare le Lodi, partecipare alla Santa Messa, recitare il Santo Rosario e fare una breve Meditazione, con un accento particolare sulla morte corporale.
Art. 7 - Soccorsi spirituali.
Ogni Associato viene vivamente esortato: a confessarsi almeno una volta al mese; a farsi consigliare, quando occorre, da un Padre Spirituale facilmente reperibile; a saper ricorrere all'aiuto, in ogni cosa, dell'Autorità comunitaria.
Art. 8 - Sullo Studio.
Oltre che conoscere lo Statuto e il Regolamento dell'Associazione, ogni membro dovrà ricercare la progressiva conoscenza di un Catechismo, della Bibbia e di un documento ecclesiale sui Fedeli Laici.
Art. 9 - Incombenze settimanali.
§ 1. L'Associato, settimanalmente, dovrà partecipare alla Santa Messa domenicale e a quelle festive di precetto;
§ 2. Sempre settimanalmente, almeno per alcuni mesi all'anno, dovrà ascoltare un insegnamento sulla vita cristiana .
§ 3. Inoltre, quando è possibile, dovrà impegnarsi in un servizio nel campo ecclesiale o sociale nonché attendere ad un'ora di Adorazione Eucaristica.
Art. 10 - Incombenze periodiche.
§ 1. Ogni Associato, normalmente, dovrà prendere parte ad un incontro mensile comunitario di formazione, verifica e programmazione.
§ 2. Cercherà, ancora, di prendere parte ad altre proposte di formazione, disposte nel corso dell'anno dall'Autorità comunitaria o dalla Diocesi in cui vive.
§ 3. Inoltre, per quanto è possibile, parteciperà alle attività di apostolato esistenti in Diocesi nonché a quelle disposte dalla Famiglia San Nicodemo.
Art. 11 - La Santa Madre Chiesa nel Codice Canonico (art. 1249 e seguenti) ricorda che i fedeli di Cristo, per legge divina, ciascuno secondo la propria condizione, hanno l'obbligo di fare penitenza al fine di compiere con maggiore fedeltà il proprio dovere.
Art. 12 - Nei limiti e nella salvaguardia di quanto viene affermato dalla Chiesa, questa Associazione stabilisce per i propri iscritti, riguardo alle opere di penitenza, quanto segue.
Art. 13 - § 1. Ogni Venerdì dell'anno, si farà digiuno e astinenza così come la Chiesa stabilisce per il Mercoledì Santo e il Venerdì Santo.
§ 2. Tutti i Martedì, i Mercoledì e i Venerdì dell'anno, durante i pasti non si potranno consumare bevande alcoliche, mentre tra i pasti si potrà consumare solo acqua.
§ 3. Il regime di penitenza aggiuntivo, stabilito dall'Associazione, viene sospeso nelle festività civili e religiose, e nelle ricorrenze e circostanze che saranno indicate dall'Associazione stessa.
Art. 14 - § 1. Ogni Aderente, come entra a far parte della Famiglia, dovrà riconsiderare insieme all'Autorità comunitaria i legami a precedenti voti e promesse e dovrà dichiarare, liberamente, che promesse o voti aggiuntivi a quelli previsti Associazione non lo obbligheranno in coscienza né potranno essere attuati, se non verranno debitamente autorizzati dall'Istituto stesso.
Art. 15 - Ogni Associato ricordi che dovrà innanzi tutto sopportare ed offrire quelle sofferenze di cui il Signore fa dono anche se non richieste; nessun Associato comunque chieda in dono sofferenze al Signore, se prima non ne avrà parlato con il suo Padre Spirituale, e quindi venga autorizzato dall'Autorità comunitaria competente.
Art. 16 - § 1. Le penitenze stabilite dall'Associazione, per sopraggiunte necessità possono essere dispensate dalla competente Autorità comunitaria, sia a favore dell'intera comunità sia a favore dei singoli componenti della stessa.
§ 2. Inoltre, l'Autorità comunitaria, per motivi validi, può consentire che l'Associato possa sostituire temporaneamente con altri, i giorni di penitenza stabiliti dall'Associazione.
§ 3. Nei casi di urgenza ogni Associato può derogare a sua discrezione dall'osservanza delle penitenze stabilite o autorizzate dall'Associazione.
Decoro della persona e Distintivo
Art. 17 - § 1. Nel vestirsi dovrà evitarsi l'ostentazione del corpo e la vanità, tenendo invece presente il principio della carità, nel rispetto della coscienza debole altrui (cfr 1 Cor 8,9), e quello della testimonianza cristiana, secondo il concetto di lettera scritta (cfr 2 Cor 3,2), di cui parla San Paolo.
§ 2. All'altezza del cuore, sul lato sinistro del vestito potrà essere spillato il distintivo della Famiglia San Nicodemo: la sua grandezza è di circa la metà rispetto a quello fissato sul saio del vestito ufficiale dei religiosi della Famiglia San Nicodemo.
§ 3. In alternativa, si potrà portare una piccola croce di legno di colore marrone chiaro, appesa al collo con un cordoncino di colore marrone scuro.
Art. 18 - § 1. Il distintivo della Famiglia è rappresentato da una figura a forma di scudo, arrotondato nella parte superiore e inferiore.
§ 2. Tale figura ha un bordo evidenziato da due linee; tra queste, partendo da sinistra e salendo in senso orario, si trova la Scritta tutta in maiuscolo Famiglia San Nicodemo, separata in basso da una Corona di stelle.
§ 3. Al centro del distintivo, sono disegnati una Croce e, partendo dall'alto, da sinistra a destra e scendendo, un Triangolo, un Sole e una Luce che brilla, rassomigliante a una Colomba in picchiata e, allo stesso tempo, a una Fiammella.
§ 4. Il fondo del distintivo è di colore grigio medio argento, mentre le linee, la scritta e i disegni sono di colore bianco splendente.
Art. 19 - § 1. Il Triangolo, il Sole e la Colomba vogliono simboleggiare le Persone della Santissima Trinità e il loro ruolo nella Redenzione che si realizza per la morte in croce di Gesù, il Figlio di Dio che è venuto a visitarci dall'alto come Sole che sorge.
§ 2. La Corona vuole simboleggiare la Madonna, Porta del Cielo e Madre della Chiesa, alla quale in modo speciale, dopo la Santissima Trinità, si vuole affidare la vita e l'opera della Famiglia San Nicodemo.
§ 3. In tale contesto la Scritta Famiglia San Nicodemo, oltre che indicare il nome dell'Istituto, che fa riferimento a San Nicodemo Abate, vuole specificarne anche l'identità: comunità familiare, essa stessa salvata e sempre bisognosa di salvezza, la Famiglia San Nicodemo si pone al servizio della Redenzione, nella Chiesa e secondo la volontà di Dio.
Sulle Disposizioni
Art. 20 - § 1. Per esplicitare o rendere operativo quanto viene stabilito nel Regolamento, così come nello Statuto dell'Associazione, saranno emanate dall'Autorità competente delle Disposizioni.
§ 2. Esse avranno lo stesso valore obbligante dei predetti Statuto e Regolamento e non potranno mai essere in contrasto con gli stessi.