Source: http://www.tecnicidellasicurezza.it/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-ordinanza-24-aprile-2018-n-54-ripartizione-delle-somme-destinate-al-finanziamento-dei-progetti-di-investimento-e-formazione-in-materia-di-salute-e-sic/
Timestamp: 2020-01-18 11:47:16+00:00
Document Index: 69429501

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 99', 'art. 6', 'art. 65', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 3']

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Ordinanza 24 aprile 2018, n. 54 Ripartizione delle somme destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro e criteri generali di utilizzo delle risorse – ANTeS Associazione Nazionale Tecnici della Sicurezza
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Ordinanza 24 aprile 2018, n. 54
Attuazione dell’articolo 23, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 e s.m.i. – Ripartizione delle somme destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro e criteri generali di utilizzo delle risorse
La presente ordinanza disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione dei contributi previsti dall’art. 23, comma 1, del decreto legge n. 189 del 2016 e s.m.i. per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei Comuni di cui all’art. 1 del medesimo decreto-legge.
Alla concessione dei contributi di cui alla presente ordinanza si provvede con le risorse finanziarie previste dall’art. 23, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016 e s.m.i., nel limite massimo di € 30.000.000,00 a valere sull’apposita contabilità speciale di cui all’art. 4, comma 3, del medesimo decreto-legge.
Possono essere ammesse alle agevolazioni di cui alla presente ordinanza le imprese aventi i seguenti requisiti:
a) essere già presenti ed operanti nei territori dei Comuni di cui all’art. 1 del decreto legge 189 del 2016 e s.m.i., alla data degli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 ottobre 2016, del 30 ottobre 2016 o del 18 febbraio 2017;
e) non essere incorse nell’applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni;
g) non trovarsi in nessuna delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
h) in caso di delocalizzazione dell’attività, aver effettuato la delocalizzazione in uno dei Comuni di cui all’art. 1 del decreto legge 189 del 2016 e s.m.i.;
Fermi restando i requisiti di cui al precedente comma, possono essere ammesse alle agevolazioni previste dalla presente ordinanza le imprese:
Sono ammessi alle agevolazioni previste dalla presente ordinanza gli interventi di cui alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) vigenti, finalizzati a garantire la sicurezza dei lavoratori, relativi ad immobili destinati ad attività di impresa e/o produttiva.
Non sono ammessi alle agevolazioni previste dalla presente ordinanza gli interventi relativi ad immobili danneggiati in seguito agli eventi sismici verificatisi a far data del 24 agosto 2016 già oggetto di richiesta di contributo o ammessi a contributo ai sensi dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 così come modificata dall’ordinanza n. 46 del 10 gennaio 2018, alla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
La presentazione della domanda per l’ottenimento del contributo ai sensi della presente ordinanza preclude la possibilità di accedere al contributo ai sensi dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 così come modificata dall’ordinanza n. 46 del 10 gennaio 2018.
Fermo restando quanto previsto ai commi precedenti, sono ammessi a finanziamento gli interventi di:
Al fine di ottenere il contributo previsto dalla presente ordinanza, le imprese in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 devono allegare alla domanda il certificato di agibilità sismica o altra certificazione (scheda AeDES o GL-AeDES tipo A) che attesti l’utilizzabilità dell’immobile.
Nel caso di interventi di miglioramento sismico di cui al comma 4, lett. b il livello di sicurezza sismica da conseguire deve essere pari almeno a quanto stabilito, per la corrispondente classe d’uso dell’immobile, dal D.M. n. 477 del 27 dicembre 2016.
Nel caso in cui il livello di sicurezza sismica raggiunto con l’intervento risulti maggiore del limite superiore dell’intervallo definito per la classe d’uso pertinente dal D.M. n. 477 del 27 dicembre 2016, la spesa ammissibile è comunque limitata alla classe d’uso pertinente corrispondente.
Per gli interventi relativi ad immobili a destinazione produttiva non danneggiati in seguito agli eventi sismici verificatisi a far data del 24 agosto 2016, la spesa ammissibile a contributo viene determinata con riferimento al Prezzario Unico interregionale delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria (Prezzario Unico Cratere Centro Italia 2016) approvato con l’ordinanza del Commissario straordinario n. 7 del 14 dicembre 2016. Il costo unitario massimo dell’intervento non può in ogni caso essere superiore a 100 €/mq.
Per gli interventi relativi ad immobili a destinazione produttiva danneggiati in seguito agli eventi sismici verificatisi a far data del 24 agosto 2016, la spesa ammissibile a contributo viene determinata secondo quanto disposto nell’art. 3 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 così come modificata dall’ordinanza n. 46 del 10 gennaio 2018, con riferimento ai costi parametrici di cui alla tabella 6 riferiti ai livelli operativi della tabella 5 dell’Allegato 2 dell’ordinanza n. 13. A tali costi parametrici si applicano gli incrementi di cui alla Tabella 7 dello stesso allegato 2.
Sono ammesse a contributo le spese tecniche di progettazione, direzione lavori, indagini e, ove previsto, di collaudo. Non sono ammesse a contributo le spese relative a:
Al fine di asseverare il contenuto dell’istanza e, in particolare, la congruità e coerenza delle spese sostenute e indicate nella domanda con gli obiettivi del progetto e delle finalità della presente ordinanza, le imprese devono allegare una perizia asseverata redatta secondo lo schema dell’Allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.
La perizia di cui al precedente periodo deve recare data antecedente alla presentazione della domanda e deve risultare redatta da un professionista abilitato a norma delle disposizioni vigenti.
La domanda di contributo è presentata nelle forme della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e comporta le conseguenze, anche penali, in caso di dichiarazioni mendaci.
Nella domanda di contributo devono essere indicati, fra l’altro, pena l’esclusione:
h) gli estremi della notifica preliminare (Protocollo SICO), ottenuti tramite la compilazione sul sistema informativo presente all’indirizzo web www.progettosico.it per le aziende affidatarie e per quelle esecutrici dei lavori, ove prevista ai sensi dell’art. 99 del decreto legislativo n. 81/2008. In assenza del Protocollo SICO, deve allagarsi un attestato comprovante l’avvenuto invio della suddetta notifica preliminare, qualora dovuto. In caso l’impresa dichiari la non necessità della notifica preliminare devono essere specificati in domanda i motivi;
A pena di esclusione, l’impresa deve attestare nella domanda che:
Nella domanda di concessione del contributo l’impresa deve sottoscrivere:
b) l’impegno a consentire gli opportuni controlli e ispezioni previsti dall’art. 6 della presente ordinanza;
La domanda di contributo, comprensiva dell’imposta di bollo, deve essere firmata digitalmente, pena l’esclusione, dal rappresentante legale dell’impresa richiedente ai sensi dell’art. 65, comma 1, lettera a), del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm.ii..
La domanda di contributo deve essere corredata dei seguenti documenti:
Le domande di contributo devono essere inoltrate, nel rispetto delle modalità previste dal presente articolo, entro la data del 31 luglio 2018.
Il Commissario straordinario, verificati i presupposti richiesti dalla presente ordinanza, dispone con proprio decreto la concessione del contributo.
L’agevolazione di cui al comma precedente consiste in un contributo in conto capitale corrispondente al 70 per cento della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non può in ogni caso superare l’importo di complessivi € 200.000 per ciascun beneficiario, nel caso di interventi su più immobili e anche attraverso più domande riguardanti opere di miglioramento sismico.
In presenza di copertura assicurativa, il contributo è pari alla differenza tra i costi complessivi, sostenuti e ritenuti ammissibili, e gli indennizzi assicurativi corrisposti. Al fine di determinare il contributo nell’ipotesi indicata nel precedente periodo, il richiedente deve allegare alla domanda:
Nell’ipotesi prevista dal comma 3 del presente articolo, l’erogazione del contributo è subordinata alla verifica che l’impresa beneficiaria abbia esperito tutte le azioni e gli adempimenti a suo carico per ottenere il risarcimento da parte dell’assicurazione.
L’erogazione del contributo può avvenire secondo le seguenti modalità:
Nell’ipotesi di cui al precedente comma 5, lettera b), il Commissario provvede ad una prima erogazione del contributo, sulla base di spese interamente quietanzate e corrispondente ad almeno il 35% del valore complessivo dell’intervento. Con successivo provvedimento si provvede all’erogazione a saldo, sulla base della documentazione di spesa richiesta, da presentarsi entro giorni 45 dalla fine dell’intervento ammesso a contributo.
I contributi non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi per le stesse spese e sono concessi nel rispetto delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 352 del 24 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis», e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 352 del 24 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo.
Decorso il termine di cui all’art. 4, comma 7, il Commissario straordinario procede all’istruttoria delle domande presentate e alla successiva fase di erogazione dei contributi.
Il Commissario straordinario provvede a verificare la ricorrenza dei presupposti previsti dalla presente ordinanza e alla valutazione delle caratteristiche tecniche e finanziarie e di sicurezza raggiunti, della congruità dei valori, nonché della coerenza degli interventi proposti rispetto alle finalità del contributo. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui all’art. 4, comma 7, si provvede ad adottare i decreti di concessione dei contributi nel rispetto delle risorse stanziate. Nel caso di insufficienza delle risorse, l’entità del contributo è proporzionalmente ridotta fino al raggiungimento della somma pari alle risorse stanziate. Nel decreto di concessione del contributo il Commissario indica il termine entro il quale l’intervento deve essere eseguito, tenuto conto della complessità dell’intervento e dei tempi tecnici di realizzazione.
Il Commissario straordinario effettua controlli a campione per un importo pari almeno al 25% dei contributi complessivamente concessi entro il termine di 18 mesi dall’erogazione del contributo.
I termini di cui al precedente periodo non si applicano nel caso di provvedimenti di concessione del contributo erogati sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione o di notorietà o di ogni altro documento allegate alle istanze falsi o mendaci.
Il Commissario straordinario provvede a verificare la sussistenza effettiva dei presupposti per la concessione del contributo effettuando, ove necessario, appositi sopralluoghi.
Nel caso in cui all’esito delle verifiche di cui al comma precedente sia constatata l’insussistenza dei presupposti per il contributo, il Commissario straordinario invia al beneficiario una comunicazione nella quale sono indicate le ragioni di fatto e di diritto ritenute ostative al mantenimento dei contributi. Il Commissario Straordinario ha facoltà di richiedere ai beneficiari la produzione di ogni documentazione ritenuta necessaria per le verifiche di cui al presente articolo.
Il destinatario della comunicazione di cui al comma 3 può formulare osservazioni entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione. La comunicazione di cui al comma 3 interrompe i termini di conclusione del procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di ricezione delle osservazioni o dalla scadenza del termine di cui al medesimo primo periodo del presente articolo.
Decorso il termine di cui al comma 4, primo periodo, il Commissario straordinario dispone la revoca anche parziale del contributo dandone motivata comunicazione all’interessato. Si procede alla revoca anche parziale dei contributi nel caso di:
Nel caso di revoca anche parziale del contributo il Commissario provvede alla richiesta di ripetizione delle somme eventualmente erogate e dei relativi interessi.
Il provvedimento di cui al comma 6 è comunicato al beneficiario, anche, ove possibile, tramite messaggio di posta elettronica certificata, con richiesta di provvedere all’integrale restituzione della somma capitale e degli interessi entro il termine di trenta giorni dalla ricezione del provvedimento. Il Commissario può disporre, su richiesta dell’interessato da effettuarsi entro trenta giorni dal ricevimento del provvedimento di revoca, la rateizzazione dei pagamento della somma capitale e dei relativi interessi, tenuto conto delle condizioni economiche del richiedente anche in relazione all’entità del contributo o del rimborso oggetto della richiesta di ripetizione, disponendo, in caso di accoglimento dell’istanza, che il pagamento avvenga secondo un numero di rate non superiori a 24 e di entità non inferiore ad € 50,00. In ogni momento il debito può essere estinto mediante un unico pagamento. Decorso inutilmente, anche per una sola rata, il termine fissato dal Commissario straordinario ai sensi del secondo periodo, l’obbligato è tenuto al pagamento del residuo ammontare del contributo in un’unica soluzione.
Decorsi inutilmente i termini di cui ai precedente comma, il Commissario straordinario provvede alla riscossione coattiva di quanto dovuto. Si applicano per la riscossione coattiva le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 603 e s.m.i.. Il Commissario straordinario può avvalersi, per gli adempimenti richiesti dall’Ente impositore dalle disposizioni del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 603 del 1973, degli Uffici speciali per la ricostruzione.
Con cadenza semestrale il commissario straordinario verifica l’entità delle somme restituite ai sensi del presente articolo e, in caso di eventuale riduzione proporzionale dei contributi originariamente erogati per insufficienza delle risorse, provvede ad incrementare i contributi già erogati in percentuale alle somme recuperate.
Agli oneri economici derivanti dall’attuazione della presente ordinanza si provvede con le risorse di cui all’art. 23 del decreto-legge n. 189 del 2016.
La presente ordinanza è trasmessa alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità, è comunicata al Presidente del Consiglio dei ministri ed è pubblicata, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo del 14 marzo 2013, n. 33, nella Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016.
la fotocopia della carta d’identità o del passaporto in corso di validità del legale rappresentante dell’impresa richiedente (controfirmata digitalmente dal legale rappresentante);
il certificato di agibilità sismica o altra certificazione (scheda AeDES o GL-AeDES tipo A) che attesti l’utilizzabilità dell’immobile;
la relazione tecnica-illustrativa degli interventi con indicazione, anche nel caso di interventi ancora da eseguirsi alla data di presentazione della domanda di contributo, delle imprese esecutrici, fornitrici, prestatrici di servizi (firmata digitalmente dal legale rappresentante o tecnico delegato);
copia delle fatture (o documenti fiscalmente validi equivalenti alle fatture) e delle relative quietanze per un importo pari al 100% delle spese sostenute, nel caso si richieda l’erogazione del contributo in un’unica soluzione, per gli interventi già effettuati alla data di presentazione della domanda di contributo; copia delle fatture di documenti fiscalmente validi equivalenti alle fatture e delle relative quietanze per un importo non inferiore al 35% delle spese sostenute qualora, in presenza di interventi d’importo superiore a Euro 50.000,00 si richieda l’erogazione del contributo in due soluzioni;
le informazioni richieste per i nuovi controlli antimafia introdotti dal decreto legislativo n. 159/2011 e successive modifiche e integrazioni (verificabili e consultabili sui siti delle Prefetture), nel caso in cui il contributo teorico richiesto superi € 150.000.
copia dei bonifici bancari/postali o di altro mezzo idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazioni relativi al pagamento di ogni singola fattura (o documento fiscalmente valido equivalente alla fattura);
copia dell’estratto conto bancario o postale dal quale risulti con evidenza l’avvenuto pagamento delle fatture;
copia del relativo contratto, nel caso in cui l’impresa detenga l’immobile in affitto o locazione finanziaria.
l’indicazione dell’ubicazione dell’immobile oggetto di intervento;
le finalità dell’intervento;
l’indicazione della superficie dell’immobile o porzione di immobile interessata dall’intervento, riportata in pianta e in sezione;
la tipologia costruttiva e la descrizione dettagliata del fabbricato, con riferimento alle componenti strutturale, non strutturale, impianti;
Per gli interventi di miglioramento sismico, già effettuati alla data di presentazione della domanda di contributo e successivi alla data del 24 agosto 2016 o ancora da eseguirsi alla data di presentazione della domanda di contributo, la perizia deve, inoltre, contenere:
a) la descrizione dettagliata dell’intervento e, altresì, la data di inizio e di fine lavori;
b) l’attestazione che l’intervento sia stato effettuato sulla base di un progetto redatto secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni vigenti (NTC);
c) l’attestazione del livello di sicurezza sismica dell’immobile prima dell’intervento, espresso in percentuale del livello di sicurezza previsto per le nuove costruzioni;
d) l’attestazione del livello di sicurezza sismica dell’immobile effettivamente raggiunto a seguito dell’intervento (con riferimento a quanto stabilito dal D.M. n. 477/2016), espresso in percentuale del livello di sicurezza previsto per le nuove costruzioni.
Per gli interventi di rafforzamento locale già effettuati alla data di presentazione della domanda di contributo e successivi alla data del 24 agosto 2016 o ancora da eseguirsi alla data di presentazione della domanda di contributo:
a) la descrizione delle vulnerabilità del fabbricato prima dell’intervento;
b) la descrizione dettagliata degli interventi messi in atto o che si intendono realizzare per ridurre le vulnerabilità dell’immobile (secondo le NTC vigenti e, preferibilmente in conformità con i contenuti dei criteri di indirizzo di cui all’allegato 1 dell’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 44 del 15 dicembre 2017).
Per gli interventi di messa in sicurezza dei componenti non strutturali e degli impianti (che non ricadano nella tipologia degli interventi di manutenzione ordinaria), già effettuati alla data di presentazione della domanda di contributo e successivi alla data del 24 agosto 2016 o ancora da eseguirsi alla data di presentazione della domanda di contributo:
a) la descrizione delle criticità del fabbricato in relazione alle condizioni di staticità degli elementi non strutturali e degli impianti e del loro collegamento con la struttura del fabbricato, prima dell’intervento;
b) la descrizione dettagliata degli interventi messi in atto o che si intendono realizzare per ridurre le criticità esistenti (secondo le NTC vigenti e, preferibilmente in conformità con i contenuti dei criteri di indirizzo di cui all’allegato 1 dell’Ordinanza del commissario straordinario n. 44 del 15 dicembre 2017, oltre che secondo la normativa specifica di settore);
la dimostrazione della congruità delle spese sostenute o previste rispetto alle finalità del contributo (così come stabilito nell’Ordinanza del commissario straordinario);
una sintesi conclusiva;
i dati e la firma del tecnico.
le generalità dell’impresa richiedente
– le finalità in relazione allo stato pre-intervento e gli obiettivi che si sono conseguiti o che si intendono conseguire, riportando l’importo complessivo degli interventi;
la descrizione analitica delle spese per gli interventi di cui all’art. 3 dell’ordinanza, che dovranno essere coerenti con gli importi riportati (per singola fattura) nella domanda e per i diversi interventi finanziati;
la sintesi delle spese oggetto della richiesta di contributo, con la distinzione tra le spese sostenute e pagate integralmente o parzialmente alla data di presentazione della domanda e le spese ancora da sostenere.
SCHEMA DI RENDICONTAZIONE DELL’ATTIVITÀ
– SAL 1 – lavori eseguiti per un importo pari al 35% del contributo concesso;
– SALDO – lavori ultimati.
l’identificativo dell’intervento (richiedente, finalità dell’intervento, contributo ammesso a finanziamento);
la descrizione dettagliata dei lavori eseguiti e dei relativi importi;
la documentazione fotografica dei lavori, che mostri chiaramente la corrispondenza tra quanto realizzato e quanto previsto in fase di richiesta di contributo (come da relazione tecnica-illustrativa e perizia asseverata);
copia delle fatture (o documenti fiscalmente validi equivalenti alle fatture) e delle relative quietanze, per un importo pari al 35% del contributo ammesso per il SAL 1 e per l’intero contributo concesso ed erogato, a saldo.
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