Source: https://renatodisa.com/2015/05/05/corte-di-cassazione-sezione-vi-sentenza-29-aprile-2015-n-18015-ll-delitto-di-peculato-e-configurabile-quando-il-pubblico-ufficiale-o-lincaricato-di-pubblico-servizio-pone-in-essere-la-condotta/
Timestamp: 2018-11-16 23:03:11+00:00
Document Index: 30534189

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 61', 'art. 61', 'sentenza ', 'art. 61', 'art. 61']

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 29 aprile 2015, n. 18015. ll delitto di peculato è configurabile quando il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio pone in essere la condotta fraudolenta al solo fine di occultare l'illecito commesso, avendo egli già il possesso o comunque la disponibilità del bene oggetto di appropriazione, per ragione del suo ufficio o servizio; se, invece, la medesima condotta fraudolenta è finalizzata all'impossessamento del denaro o di altra utilità, di cui egli non ha la libera disponibilità, risulta integrato il delitto di truffa, aggravato ai sensi dell'art. 61 n. 9 cod. pen. L'elemento distintivo tra il delitto di peculato e quello di truffa aggravata, ai sensi dell'art. 61 n.9, cod. pen., va individuato con riferimento alle modalità del possesso del denaro o d'altra cosa mobile altrui oggetto di appropriazione, ricorrendo la prima figura quando il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio se ne appropri avendone già il possesso o comunque la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, e ravvisandosi invece la seconda ipotesi quando il soggetto attivo, non avendo tale possesso, se lo procuri fraudolentemente, facendo ricorso ad artifici o raggiri per appropriarsi del bene - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-05-05T12:57:29+00:005 maggio 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti