Source: http://www.giurcost.org/decisioni/2017/0269s-17.html
Timestamp: 2018-08-14 06:31:15+00:00
Document Index: 46510114

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Consulta OnLine - Sentenza n. 269 del 2017
I. Antonio Ruggeri, Svolta della Consulta sulle questioni di diritto eurounitario assiologicamente pregnanti, attratte nell’orbita del sindacato accentrato di costituzionalità, pur se riguardanti norme dell’Unione self-executing (a margine di Corte cost. n. 269 del 2017), per g.c. della Rivista di Diritti Comparati
II. Corrado Caruso, La Corte costituzionale riprende il “cammino comunitario”: invito alla discussione sulla sentenza n. 269/2017, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
III. Luigi Salvato, Quattro interrogativi preliminari al dibattito aperto dalla sentenza n. 269/2017, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
IV. Andrea Guazzarotti, Un “atto interruttivo dell’usucapione” delle attribuzioni della Corte costituzionale? In margine alla sent. n. 269/2017, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
V. Roberto Conti, La Cassazione dopo Corte cost. n. 269/2017. Qualche riflessione, a seconda lettura, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
VI. Gino Scaccia, L'inversione della "doppia pregiudiziale" nella sentenza della Corte costituzionale n. 269/2017: presupposti teorici e problemi applicativi, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
VII. Diletta Tega, La sentenza n. 269 del 2017 e il concorso dei rimedi giurisdizionali costituzionali ed europei, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
VIII. Lucia Serena Rossi, La sentenza 269/2017 della Corte costituzionale italiana: obiter 'creativi' (o distruttivi?) sul ruolo dei giudici italiani di fronte al diritto dell'Unione europea, per g.c. di Federalismi.it
IX. Massimo Luigi Ferrante, La vicenda “Taricco” e la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, per g.c. di Dirittifondamentali.it
X. Michele Nisticò, Taricco II: il passo indietro della Corte di giustizia e le prospettive del supposto dialogo tra le Corti, per g.c. dell’Osservatorio Costituzionale AIC
XI. Roberto Conti, Qualche riflessione, a terza lettura, sulla sentenza n. 269/2017, per g.c. della Rivista di Diritti Comparati
XII. Alessia-Ottavia Cozzi, Diretta applicabilità e sindacato accentrato di costituzionalità relativo alla violazione della Carta europea dei diritti fondamentali, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
XIII. Adele Anzon Demmig, La Corte riprende il proprio ruolo nella garanzia dei diritti costituzionali e fa un altro passo avanti a tutela dei “controlimiti”, per g.c. del Forum di Quaderni Costituzionali
XIV. Antonio Ruggeri, Una prima, cauta ed interlocutoria risposta della Cassazione a Corte cost. n. 269/ 2017 (a prima lettura di Cass., II sez. civ., 16 febbraio 2018, n. 3831, Bolognesi c. Consob), in questa Rivista, Studi 2018/I, 82
XV. Diletta Tega, Il seguito in Cassazione della pronuncia della Corte costituzionale n. 269 del 2017: prove pratiche di applicazione, per g.c. di Questione Giustizia
XVI. Valeria Piccone, A prima lettura della sentenza della Corte di cassazione n. 4223 del 21 febbraio 2018. L’interpretazione conforme come strumento di “sutura” post Corte costituzionale n. 269/2017, per g.c. della Rivista di Diritti Comparati
XVII. Antonio Ruggeri, Dopo la sent. n. 269 del 2017 della Consulta sarà il legislatore a far da paciere tra le Corti? in questa Rivista, Studi 2018/I
XVIII. Fabio Ferrari, Quando confliggono diritto interno e diritto Ue: una sentenza della Corte, per g.c. di laCostituzione.info
XIX. Roberto Giovanni Conti, An, quomodo e quando del rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia quando è 'in gioco' la Carta dei diritti fondamentali UE, per g.c. di Giudicedonna.it
XX. Celeste Chiariello, Il valore costituzionale della Carta di Nizza: un problema ancora aperto anche alla luce della sentenza n. 269/2017 della Corte costituzionale, in questa Rivista, Studi 2018/II, 377
XXI. Gino Scaccia, Giudici comuni e diritto dell’Unione europea nella sentenza della Corte costituzionale n. 269 del 2017, per g.c. dell’Osservatorio Costituzionale AIC
XXII. Salvatore Vernuccio, La sentenza 269/2017: la Corte costituzionale di fronte alla questione dell’efficacia diretta della Carta di Nizza e la prima risposta del giudice comune (Cass. ord. 3831/2018), per g.c. dell’Osservatorio Costituzionale AIC
XXIII. Lucia Serena Rossi, Il 'triangolo giurisdizionale' e la difficile applicazione della sentenza 269/17 della Corte costituzionale italiana, per g.c. di Federalismi.it
Ha poi affermato la sussistenza della propria giurisdizione, in considerazione della natura tributaria del contributo, e ha ritenuto di dover procedere anzitutto all’esame della compatibilità delle disposizioni impugnate con il diritto dell’Unione europea, escludendo il contrasto, denunciato dal ricorrente, con il diritto di stabilimento (art. 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, d’ora innanzi TFUE) e con il diritto alla libera prestazione di servizi (art. 56 TFUE)[, ritenendo: lemma soppresso con ord. correttiva n. 281 del 2017].
Viceversa, quando una disposizione di diritto interno diverge da norme dell’Unione europea prive di effetti diretti, occorre sollevare una questione di legittimità costituzionale, riservata alla esclusiva competenza di questa Corte, senza delibare preventivamente i profili di incompatibilità con il diritto europeo. In tali ipotesi spetta a questa Corte giudicare la legge, [sia in riferimento ai parametri europei (con riguardo alle priorità, nei giudizi in via di azione, si veda ad esempio la sentenza n. 197 del 2014: frase sostituita dalla seguente con ord. correttiva n. 281 del 2017: sia in riferimento ai parametri europei (come veicolati dagli artt. 11 e 117 Cost.), sia in relazione agli altri parametri costituzionali interni: con riguardo alle priorità, nei giudizi in via di azione, si veda ad esempio, la sentenza n. 197 del 2014], ove si afferma che «la verifica della conformità della norma impugnata alle regole di competenza interna è preliminare al controllo del rispetto dei princìpi comunitari (sentenze n. 245 del 2013, n. 127 e n. 120 del 2010)».
5.4.– Tale ragione di inammissibilità non sussiste per la successiva ordinanza di rimessione (r.o. n. 51 del 2017), nella quale la Commissione tributaria provinciale di Roma ha viceversa ritenuto necessario delibare preliminarmente la richiesta delle parti di non applicare le disposizioni oggetto di censura per supposto contrasto con la libertà di stabilimento (art. 49 TFUE) e con la libertà di prestazione di servizi (art. 56 TFUE). La Commissione [tributariaprovinciale: espressione sostituita con ord. correttiva n. 281 del 2017 dalle parole seguenti: tributaria provinciale] ha escluso che le disposizioni censurate fossero in conflitto con le libertà garantite dal diritto dell’Unione in ragione del fatto che, in base alla giurisprudenza della Corte di giustizia, la libertà di stabilimento non può essere invocata da una società italiana, con sede in Italia, avverso una normativa italiana, mentre la libera prestazione dei servizi non è ostacolata dall’imposizione di contributi volti al finanziamento di enti controllori, purché tali contributi siano destinati esclusivamente alla copertura dei costi dell’autorità e siano proporzionati, obiettivi e trasparenti (si cita la sentenza CGUE 18 luglio 2013, nelle cause da C-228/12 a C-232/12 e da C-254/12 a C-258/12), come avviene nel caso di specie.