Source: http://www.duitbase.it/database/sentenze-corte-europea-dei-diritti-delluomo/317-Articolo-1-Protocollo-I-Protezione-della-proprieta
Timestamp: 2013-05-24 01:23:15+00:00
Document Index: 92974267

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', '§ 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 6']

Articolo 1 Protocollo I - Protezione della proprietà - Diritti Umani in Italia - CEDU, Unione Europea e Diritti Fondamentali
Sei qui: Home Database Sentenze Corte Europea dei Diritti dell'Uomo Articolo 1 Protocollo I - Protezione della proprietà
Pacifico godimento dei beni
Principi generali di diritto internazionale
Disciplina per l'uso dei beni
Assicurare il pagamento delle imposte e delle ammende
Almeida Ferreira e Melo Ferreira c. Portogallo
Atanasiu ed Altri c. Romania
Nell'ipotesi di transizione da un sistema di governo ad un altro, nel caso di specie da un regime totalitario comunista ad un governo democratico, gli Stati hanno comunque l’obbligo di risarcire i cittadini espropriati illegittimamente, in tempi ragionevoli, e per l’intero valore di mercato del bene.
Budayeva ed altri c. Russia
Qualora le Autorità Pubbliche siano a conoscenza del pericolo di una calamità naturale di entità tale da costituire un rischio per la salute e per la vita stessa della popolazione, esse hanno l’onere di predisporre adeguati sistemi di allerta, piani di evacuazione e, in generale, misure di sicurezza adeguate. In mancanza, vi sarà violazione dell’art. 2 della Convenzione, posto a tutela del diritto alla vita.
Qualora le Corti nazionali omettano di indagare adeguatamente circa la morte di un individuo si è in presenza di una violazione dell’art. 2 della Convenzione, posto a tutela del diritto alla vita.
L’obbligo di proteggere la proprietà privata, pendente sugli Stati membri della Convenzione in virtù dell’art. 1 Prot. 1, non può essere interpretato come un obbligo di risarcire l’intero valore di mercato di un immobile andato distrutto per via di una catastrofe naturale. L’indennizzo spettante alle vittime di tali episodi, al contrario, va parametrato alle circostanze concrete dei singoli casi.
Burdov c. Russia
L’art. 6 § 1 della Cedu (diritto all’equo processo) è posto a garanzia, oltre che del corretto svolgimento del processo, anche dell’effettività della sua fase esecutiva. Qualora non fosse data concreta attuazione alle sentenze rese dai tribunali degli Stati membri, infatti, verrebbero poste nel vuoto anche le garanzie predisposte per l’equo svolgimento del processo.
La spettanza di un indennizzo, qualora sia suscettibile di esecuzione, costituisce un "bene" ai sensi dell'art. 1 del Protocollo I della Convenzione.
Carson ed altri c. Regno Unito
Il mancato adeguamento della pensione al tasso d’inflazione per i cittadini non residenti nel Regno Unito, pur rientrando nell’ambito di applicazione dell’art. 14, letto in combinato disposto con l’art. 1 Prot. 1, non costituisce una violazione del principio di non discriminazione.
De Trana c. Italia
L’esecuzione di una decisione, anche non definitiva e di qualsiasi autorità giudiziaria si tratti, deve essere considerata come facente parte del “processo” ai sensi dell’art. 6 CEDU. Il rifiuto o la mancata esecuzione di essa, qualora non sussista un rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi impiegati e il fine perseguito, costituisce una violazione al diritto del cittadino ad un giusto processo. Le limitazioni poste in essere dalla legislazione nazionale si conciliano con l’art. 6 CEDU solo se non comprimono le possibilità di accesso del singolo in un modo o ad un punto tale che il diritto venga compromesso nella sua sostanza.
Un “credito” può costituire un “bene” ai sensi dell’art. 1 prot.I se è sufficientemente certo ed esigibile. Il primo comma dell’art. 1 prot.I postula che un’ingerenza da parte dell’autorità pubblica sui beni di ciascun soggetto debba avvenire nel rispetto del principio di legalità, pertanto, vi è violazione della succitata norma nell’ipotesi in cui le ingerenze siano arbitrarie.
Di Belmonte c. Italia
Integra la violazione dell’art. 1, Protocollo n. 1, CEDU l’applicazione retroattiva di una legge in materia fiscale entrata in vigore dopo la decisione con la quale è stata stabilita l’indennità di espropriazione, in quanto l’applicazione della nuova legge ha alterato il giusto equilibrio tra le esigenze di interesse generale e gli imperativi di salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo.
Elia S.r.l c. Italia
L’esistenza, per un lungo periodo, di vincoli di inedificabilità su di un terreno impedisce il pieno godimento del diritto di proprietà e può avere ripercussioni dannose, riducendo considerevolmente, tra le altre, le chances di vendere il terreno.
L’incertezza in ordine alla sorte della propria proprietà, raddoppiata dall’inesistenza di ogni ricorso interno efficace, idoneo a rimediare in qualche modo alla situazione in contestazione, combinata con l’ostacolo al pieno godimento del diritto di proprietà e l’assenza di indennizzo, costituisce un peso eccezionale e sproporzionato che ha rotto il giusto equilibrio che deve esserci tra le esigenze dell’interesse generale, da un lato, e la tutela del diritto al rispetto dei beni, dall’altro.
Fredin c. Svezia
Non sussiste violazione dell’art. 1 Prot. 1, qualora le autorità nazionali, nell’adottare provvedimenti che incidono sulla proprietà privata, agiscano nel pieno rispetto della legislazione nazionale, allo scopo di bilanciare gli interessi pubblici e privati con la necessità primaria di tutelare l’ambiente.
Non sussiste violazione dell’art. 14, qualora dall’analisi del caso concreto, non emerga alcuna prova che porti a ritenere che situazioni analoghe siano state trattate dalle autorità nazionali in maniera differente.
Sussiste violazione dell’art. 6 par. 1, qualora l’ordinamento interno non preveda un mezzo di impugnazione dei provvedimenti amministrativi che incidono sui diritti patrimoniali dei cittadini.
24 Maggio 2013 - 4:23:am