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Timestamp: 2017-05-30 05:30:15+00:00
Document Index: 30297596

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 10', 'art 12', 'art. 26', 'art 12', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2']

Snals.it | 21-02-2017 N. 36 - INPS Circolare
21-02-2017 N. 36 - INPS Circolare
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naspi, Inps, Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell'assegno ordinario e dell'assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell'assegno emergenziale per il Fondo del credito cooperativo, dell'indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione agricola e dell’assegno per le attività socialmente utili relativi all'anno 2017
Roma, 21/02/2017
OGGETTO: Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo del credito cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione agricola e dell’assegno per le attività socialmente utili relativi all’anno 2017.
Precisazioni sull’indennità di mobilità ordinaria e i trattamenti di disoccupazione speciale edile.
SOMMARIO: Si riporta la misura, in vigore dal 1° gennaio 2017, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito Cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione agricola– nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.
Si forniscono, inoltre, precisazioni sull’indennità di mobilità ordinaria e i trattamenti di disoccupazione speciale edile.
In applicazione di quanto previsto dal comma 287 sopra richiamato, anche l’aggiornamento degli importi massimi delle prestazioni a sostegno del reddito per il 2017 è stato effettuato sulla base degli importi massimi dell’anno precedente, ossia sulla base dei valori indicati per l’anno 2016.
Si riportano gli importi massimi mensili – già indicati nella circolare n. 48 del 14/3/2016 – dei trattamenti di integrazione salariale di cui al citato art. 3, comma 5, del decreto legislativo n. 148/15, la retribuzione lorda mensile, maggiorata dei ratei relativi alle mensilità aggiuntive, oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto.
Si riportano i massimali mensili previsti dall’art. 10, co.2 del D.I. n. 83486/2014, per l’assegno ordinario, aggiornati per l’anno 2017 nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi:
Si riportano i massimali mensili, previsti dall’art 12, co 3 del D.I. n. 83486/2014, per l’assegno emergenziale aggiornati per l’anno 2017, nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi.
annua lorda (euro)
Importo al lordo della riduzione
5,84 (art. 26, L. 41/1986) (euro)
Importo al netto della riduzione
Compresa tra 40.720,45 – 53.578,73
Si riportano i massimali mensili previsti all’art 12, co 3 del D.I. n. 82761/2014, per l’assegno emergenziale aggiornati per l’anno 2017, nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi.
Inferiore a 38.494,84
Quota compresa tra 38.494,84 – 53.690,17
Quota superiore a 53.690,17
5. Indennità di disoccupazione NASpI
Non essendo intervenute modifiche normative, ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle indennità di disoccupazione NASpI è pari, secondo i criteri già indicati nella circolare n. 94 del 12/05/2015, ad euro 1.195 per il 2017.
Analogamente, l’importo massimo mensile di detta indennità, per la quale non opera la riduzione di cui all’art. 26 della legge n. 41 del 1986, non può in ogni caso superare, per il 2017, euro 1.300.
Per quanto riguarda l’indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali, da liquidare nell’anno 2017 con riferimento ai periodi di attività svolti nel corso dell’anno 2016, trovano applicazione, in ossequio al principio della competenza, gli importi massimi stabiliti per tale ultimo anno.
L’importo mensile dell’assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili è pari, dal 1° gennaio 2017, ad euro 580,14. Anche a tale prestazione non si applica la riduzione di cui all’art. 26 della legge n. 41/86.
8. Precisazioni sull’indennità di mobilità ordinaria.
Si ricorda che l’articolo 2, comma 71 della legge 28 giugno 2012 n. 92 ha disposto
l’abrogazione, a decorrere dal 1 gennaio 2017, degli articoli da 6 a 9 della legge 23 luglio 1991 n. 223 che disciplinano la lista di mobilità, l’indennità di mobilità, il collocamento dei lavoratori in mobilità e la cancellazione del lavoratore dalle liste di mobilità.
Di conseguenza, i lavoratori oggetto di licenziamento collettivo licenziati a far data dal 31 dicembre 2016 non potranno più essere collocati in mobilità ordinaria, in quanto l’iscrizione nelle liste decorre dall’ 1 gennaio 2017, giorno successivo alla data di licenziamento.
Le procedure informatiche sono state aggiornate al fine di inibire la presentazione di domande telematiche con data di licenziamento successiva al 30 dicembre 2016.
9. Precisazioni sui trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia
Si premette che il trattamento speciale di cui all’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994 n. 451, è stato abrogato con decorrenza dal 1 gennaio 2017, ai sensi dell’articolo 2, comma 71, lettera f) della legge 28 giugno 2012 n. 92. Lo stesso art. 2 comma 71 ha disposto, alla lettera g), l’abrogazione, dal 1 gennaio 2017, del trattamento speciale dell’edilizia di cui agli articoli da 9 a 19 della legge 6 agosto 1975, n. 427. Infine, l’art. 2, comma 71, lett. c) della legge 28 giugno 2012 n. 92, ha abrogato il trattamento speciale per l’edilizia ex articolo 11, comma 2 della legge n. 223 del 1991.