Source: http://www.studiogvs.it/index.php
Timestamp: 2019-03-21 03:23:49+00:00
Document Index: 116481441

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 80', 'art. 57', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 77', 'art. 97', 'art. 84', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 88', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 216', 'art. 213', 'art. 60', 'art. 95', 'art. 142']

Questa settimana1319
Questo mese9559
Totale161578
Costi della manodopera: abbiamo un problema ...
Consiglio di Stato: l’Adunanza Plenaria fa chiarezza sul calcolo dell’anomalia
Consiglio di Stato: interdittiva antimafia anche a causa di un dipendente
Consiglio di Stato: nessun obbligo di immediata impugnativa del criterio di aggiudicazione
Consiglio di Stato: è mendace la dichiarazione che omette le risoluzioni contrattuali sub iudice
Consiglio di Stato: sempre sul tema…
Consiglio di Stato: nell’appalto “a corpo”, i prezzi unitari non hanno valore contrattuale
Consiglio di Stato: come va interpretata la clausola sociale
Consiglio di Stato: soccorso istruttorio per le referenze bancarie
Consiglio di Stato: attribuzione di compiti “essenziali” all’offerente e avvalimento
Consiglio di Stato: il ruolo del RUP e degli “esperti” nel procedimento di verifica dell’anomalia
CGA Regione Sicilia: se l’utile è esiguo …
TAR Lazio: per i “gravi illeciti professionali” non è necessario attendere l’esito del giudizio
TAR Lazio: la “eccezionalità” della proroga
TAR Lazio: non va annullato il bando che non indica il costo della manodopera
TAR Campania: il contratto di avvalimento non può essere integrato con il soccorso istruttorio
TAR Puglia: estinzione del reato solo in presenza di una pronuncia del giudice
TAR Lombardia: 30 giorni + 15 per l’accesso è il termine massimo per proporre ricorso
TAR Friuli: l’istanza di definizione agevolata salvaguarda la regolarità fiscale
TAR Umbria: esclusione se mancano oneri aziendali o costi della manodopera, a prescindere dal bando
TAR Abruzzo: … ma c’è chi la pensa diversamente …
TAR Valle d’Aosta: una volta divenuta efficace l’aggiudicazione, meno rilevante la perdita dei requisiti
Il disciplinare è corredato di una nota illustrativa che, a differenza di quella a corredo del Bando tipo n. 1, illustra unicamente i punti salienti della disciplina dei servizi di architettura e ingegneria, nonché di una relazione AIR che motiva le scelte effettuate rispetto alle osservazioni degli stakeholders. ...
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza n. 13 del 30 agosto 2018, ha chiarito al modalità di applicazione del disposto di cui all’articolo 97 comma 2 lett. b) del Codice.
Più nel dettaglio, il tenore letterale di siffatta previsione codicistica ha determinato il maturare di due orientamenti giurisprudenziali in ordine questione di quali dovessero essere i ribassi da considerare per la determinazione del c.d. “fattore di correzione”: secondo un primo orientamento, la locuzione contenuta nel comma 2 lettera b) “somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi” include i soli concorrenti che residuano dopo il “taglio delle ali”; un secondo orientamento ritiene invece che detta somma fa riferimento a tutti i concorrenti ammessi e dunque anche a quelli interessati dal “taglio delle ali”. ...
E’ da rilevare che, a proposito della causa di esclusione di cui all’art. 80 comma V lettera C qui in discussione, come rilevato dall’ordinanza n. 5033 del 23 agosto 2018 del Consiglio di Stato (che ha rimesso la norma alla valutazione di compatibilità con il diritto dell’Unione Europea da parte della Corte di Giustizia), il legislatore nazionale, nel richiedere che il grave inadempimento dell’operatore sia incontestata o incontestabile in giudizio, si è posto in contrasto con l’art. 57 par. 4 della Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e con il Considerando 101 della medesima Direttiva, .....
ANAC: aggiornate le Linee Guida n. 2 – Offerta economicamente più vantaggiosa
ANAC: progettazione e concessione di lavori
ANAC: Pubblicate le Linee Guida n. 10 – Affidamento del servizio di vigilanza
ANAC: Accordo Quadro e progettazione
TAR Lazio: la commissione supporta il RUP nella verifica di anomalia
TAR Lazio: se la lex specialis è ambigua…
TAR Piemonte: nessun ostacolo a premiare chi riduce il subappalto
TAR Campania: si al soccorso istruttorio per chi dimentica la terna …
TAR Campania: niente soccorso istruttorio se non sono indicati i costi della manodopera …
TAR Lombardia: … ma c’è chi la pensa diversamente …
TAR Puglia: nessun problema se le ammissioni ed esclusioni sono comunicate in ritardo
TAR Friuli: l’importanza della rotazione …
TAR Calabria: la disciplina della procedura negoziata dopo una gara deserta
Il documento, pur confermando in molte parti la disciplina previgente del D.P.R. 207/2010, puntualizza opportunamente molti aspetti delle funzioni e dei compiti della figura del direttore dei lavori, disciplinando i rapporti tra il direttore dei lavori e il RUP, le attività da svolgere durante la sospensione dei lavori e la standardizzazione per le procedure del controllo contabile, attraverso strumenti elettronici specifici ...
Con Delibera del 2 maggio 2018, n. 424, ANAC ha aggiornato il testo delle linee guida n.2 recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, alla luce delle modifiche apportate al Codice in ordine all’OEPV ad opera del D.lgs. n. 56/2017 (Decreto correttivo al codice appalti).
Di seguito di riporta il dettaglio delle principali modifiche apportate alle Linee guida 2:
c) ricognizione di tutti i casi previsti nel Codice di utilizzo necessario del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, tra i quali si evidenziano talune ipotesi di affidamento di servizi sociali (artt. 142, 144) e la gran parte delle ipotesi di partenariato pubblico privato e affidamento a contraente generale (artt. 183, 187, 188, 195); ...
Pertanto, l'operazione di somma dei ribassi è diversa dalla media aritmetica prevista dalla prima parte dell'art. 97, comma 2, lett. b)...
L’art. 97 Codice non contiene elementi che depongono per il passaggio delle competenze inerenti alla verifica dell’offerta anomala in capo alla Commissione giudicatrice, di cui all’art. 77 del medesimo D.lgs. n. 50/2016, e in grado di supportare un mutamento rispetto all’orientamento formatosi in vigenza del “vecchio” codice degli appalti. La norma attuale dell’art. 97 del D.lgs. 18/04/2016, n. 50, come quella precedente dell’art. 84 del previgente codice, rileva come tale verificazione spetti alla “Stazione appaltante”, senza ulteriori specificazioni. L’art. 31 del vigente codice dei contratti pubblici, oltre a indicare alcuni specifici compiti del RUP, delinea la sua competenza in termini residuali precisando che “quest’ultimo, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti”.....
Consiglio di Stato: le valutazioni sull’anomalia
Consiglio di Stato: se io contratto non è stipulato per tempo…
Consiglio di Stato: rito super accelerato
Consiglio di Stato: specifiche tecniche ed equivalenza
Consiglio di Stato: la mancata suddivisione in lotti
Consiglio di Stato: il contraente uscente…
Consiglio di Stato: servizi e forniture con caratteristiche standardizzate
Consiglio di Stato: OEPV e doppia riparametrazione
Consiglio di Stato: durata dell’accordo quadro e dei contratti applicativi
Consiglio di Stato: differenze tra ausiliaria e subappaltatrice
TAR Bolzano: qualificazione, quote di partecipazione ed esecuzione…
L’allegato A al decreto contiene: ....
Con Delibera ANAC n. 206 del 1 marzo 2018 sono state approvate le Linee Guida n. 4, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 ...
Nelle gare pubbliche il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni compiute in sede di verifica di anomalia delle offerte è circoscritto ai soli casi di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, in considerazione della discrezionalità che connota dette valutazioni, come tali riservate alla stazione appaltante cui compete il più ampio margine di apprezzamento.
Lo afferma il Consiglio di Stato (sez. VI 9 aprile 2018 n. 2150) richiamando un precedente della giurisprudenza di legittimità (ex multis Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 3372/2016)
Consiglio di Stato: se il contratto non è stipulato per tempo…
Sebbene sia condivisibile la tesi secondo cui, la previsione di un termine per la stipulazione del contratto assolve alla funzione di tutelare anche l’aggiudicatario, il quale non può restare vincolato per un termine indeterminato alle determinazioni della stazione appaltante, nondimeno il mancato rispetto del termine (sollecitatorio) di sessanta giorni risulta pienamente giustificato dalle esigenze antimafia, e dunque non può integrare gli estremi di una condotta illecita....
L’art. 97, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016, anche nel raffronto con la precedente formulazione dell’art. 88, comma 1-bis, secondo periodo, del d.lgs. n. 163/2006, non esclude espressamente né impedisce operativamente alla stazione appaltante di sollecitare ulteriori elementi giustificativi rispetto alle prime spiegazioni richieste. Piuttosto, proprio il carattere di maggior deformalizzazione ...
TAR Lazio: quando le “alchimie” dei giustificativi sono legittime…
TAR Lazio: il termine per impugnare le esclusioni/ammissioni decorre solo dalla pubblicazione
TAR Sicilia: … ma sul tema, c’è chi la pensa diversamente …
TAR Lombardia: quando è possibile affidare senza gara in caso di “esecutore determinato”
TAR Emilia: quando il parere legale è accessibile
TAR Toscana: se arrivano più proposte di project…
TAR Sicilia: legittimo il criterio di valutazione che premia la presenza di tecnici esperti
TAR Sicilia: il ricorso avverso l’esclusione va notificato solo all’aggiudicatario provvisorio
TAR Lombardia: nessuna preclusione ad invitare ala negoziata l’affidatario uscente
TAR Lombardia: i Comunicati del Presidente dell’ANAC non sono vincolanti
TAR Sardegna: la cauzione definitiva va presentata prima della stipula del contratto
ANAC: Aggiornate le Linee Guida n. 5 – criteri di scelta dei Commissari di gara
ANAC: approvato il bando tipo n. 2 sui servizi di pulizia
ANAC: il rating di legali non è requisito di partecipazione
Il TAR Lazio (Roma sez. II 12 febbraio 2018 n. 1658) torna sul tema dei possibili adeguamenti dei giustificativi nel corso del procedimento di verifica dell’anomalia
I giudici capitolini osservano che in sede di apprezzamento dell’offerta anomala, il concorrente sottoposto a valutazione non può fornire giustificativi tali da integrare un’operazione di “finanza creativa”, modificando, in aumento o in diminuzione, le voci di costo e mantenendo fermo l’importo finale; ciò, tuttavia, non esclude che l’offerta possa essere modificata in tutti i suoi elementi, compresi quelli relativi all’utile, che ben può essere ridotto – benché non azzerato – dato che ciò che rileva è che l'offerta rimanga nel complesso seria (cfr., ex plurimis, Consiglio di Stato, IV, 07.11.2014, n. 5497; id., 07.02.2012, n. 636; TAR Lazio-Roma, II, 26.09.2016, 9927). Di conseguenza, si ritiene ammissibile che, a fronte di determinate voci di prezzo giudicate eccessivamente basse e dunque inattendibili, l'impresa dimostri che, per converso, altre voci sono state inizialmente sopravvalutate e che in relazione alle stesse è in grado di conseguire un concreto, effettivo, documentato e credibile risparmio, che compensa il maggior costo di altre voci (cfr., al riguardo, Consiglio di Stato, VI, 21.05.2009, n. 3146). Ciò, sempre considerando che il subprocedimento di giustificazione dell’offerta anomala non è volto a consentire aggiustamenti dell’offerta “in itinere”, né ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, mirando piuttosto ad accertare che l'offerta sia attendibile ed affidabile nel suo complesso (cfr., ex multis, Consiglio di Stato, IV, 09.02.2016, n. 520).
La disposizione di cui all'art. 120, comma 2 bis, c.p.a., come introdotta dal d.lg. n. 50 del 2016, prevede espressamente ed inequivocabilmente che il dies a quo per proporre tale particolare impugnativa decorra dalla pubblicazione del provvedimento che determina esclusioni /ammissioni sul profilo della Stazione Appaltante; stante la specialità di una simile previsione, va da sé che inevitabilmente sia destinata a prevalere su ogni altra previsione o applicazione di tipo giurisprudenziale. In particolare, l'art. 120, comma 2 bis, c.p.a. è derogatorio dei principi tradizionalmente ricevuti e, prevedendo un meccanismo notevolmente oneroso per i potenziali ricorrenti, deve ritenersi di stretta interpretazione (TAR Lazio Roma sez. III quater 20 febbraio 2018 n. 1973).
Con la Determinazione n.4 del 10 gennaio 2018, l’ANAC ha aggiornato il testo delle linee guida n.5 al d.lgs. 56 del 19 aprile 2017 (decreto correttivo).
Le novità introdotte dal decreto correttivo concernono l’obbligo di scelta del Presidente tra gli esperti selezionati dall’Autorità per gli affidamenti relativi a contratti per i servizi e le forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, per i lavori di importo inferiore a un milione di euro o per quelli che non presentano particolare complessità. Inoltre, per i contratti di servizi e forniture di elevato contenuto scientifico e tecnologico, è lasciata alla stazione appaltante la possibilità di selezionare i componenti della commissione giudicatrice nell’ambito di propri esperti interni, previa richiesta e confronto con l’ANAC.
E’ infine introdotto un periodo transitorio in relazione alla piena interoperabilità delle banche dati che attribuisce alle stazioni appaltanti la verifica, anche a campione, delle autodichiarazioni presentate in ordine alla sussistenza dei requisiti dei commissari. In linea con tali novità normative, l’ANAC ha adeguato le Linee Guida n. 5 recanti “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici”.
Di seguito si riporta una “carrellata” dei principali adeguamenti, così come riportati nella Relazione illustrativa dell’ANAC:
– è stato inserito in Premessa il punto 4 per tener conto dei contratti ad elevato contenuto tecnologico o innovativo. Per queste tipologie contrattuali la stazione appaltante dovrà, entro 30 giorni antecedenti il termine per la richiesta, inviare una richiesta motivata all’Autorità per selezionare i componenti al proprio interno;
– al paragrafo 1, punto 1.2, lett. c) è stata eliminata la descritta ipotesi sulla modalità di rotazione che verrà meglio esplicitata nel Regolamento;
– al paragrafo 1, punto 1.4 è stata inserita la raccomandazione per cui i dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici attivino quanto prima la procedura per il rilascio dell’autorizzazione a svolgere il ruolo di commissario di gara per un’altra amministrazione;
– al paragrafo 1, punto 1.5 è previsto l’obbligo, per la stazione appaltante, di comunicare all’Autorità entro 3 giorni l’avvenuta pubblicazione della commissione di gara. Il software di acquisizione dei dati ed il regolamento potranno eventualmente definire un eventuale dettaglio dei dati da comunicare;
– al paragrafo 2, punto 2.2, lett. f) è previsto che tra gli incarichi, l’acquisizione di un titolo di formazione specifica (master, dottorato, Phd) è valutabile oltre che con riferimento alla contrattualistica pubblica anche in relazione ai settori di competenza;
– al paragrafo 2, punto 2.5, lett. d) si prevede espressamente la possibilità dell’assenza di una copertura assicurativa nei casi in cui i commissari siano dipendenti della stazione appaltante che li richiede come componenti interni;
– al paragrafo 2, punto 2.10 la dizione “professionisti” è stata modificata in senso più ampio con quella di “esperti”;
– il paragrafo 3.7 è stato riformulato per chiarire meglio il contenuto della dichiarazione dell’inesistenza di cause di incompatibilità o di astensione da parte del dipendente pubblico;
– al paragrafo 4, il punto 4.5 è stato spostato dalla parte intitolata “L’iscrizione all’Albo” a quella intitolata “L’aggiornamento dell’Albo” in quanto riguarda più che altro soggetti già iscritti;
– al paragrafo 4, nella parte intitolata “L’iscrizione all’Albo”, è stato inserito il punto 4.5, che tiene conto delle verifiche effettuate dalle stazioni appaltanti con le modalità di cui all’art. 216, comma 12 del Codice;
ANAC: approvato il Bando tipo n. 1
TAR Lazio: senza obbligo, decide la S.A. se procedere con la verifica di anomalia
TAR Lazio: è nulla la notifica ad indirizzo diverso da quello del registro del Ministero Giustizia
TAR Lazio: l’articolo 106 sulle varianti si applica solo se il contratto è efficace e in corso di validità
TAR Lazio: niente avvalimento se l’impresa è indiana
TAR Lazio: i doveri di “correttezza e lealtà” impongono di impugnare subito il bando…
TAR Marche: niente esclusione per anomalia senza contraddittorio
TAR Friuli Venezia Giulia: comunicazione di aggiudicazione e termine per fare ricorso
TAR Toscana: quando è possibile l’utilizzo del prezzo più basso
TAR Umbria: RUP e Commissione di gara
TAR Emilia Romagna: monte ore “teorico” e monte ore “effettivo”
TAR Campania: consorzi stabili e consorzi di cooperative
TAR Campania: va esclusa l’ATI se il sopralluogo è effettuato solo da un’impresa
Con la Delibera numero 1228 del 22 novembre 2017 il Consiglio dell’ANAC, ha approvato in via definitiva il testo del Bando-tipo numero 1: Schema disciplinare di gara per l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. Nella nota illustrativa di accompagnamento alla Delibera, l’Autorità evidenzia come l’obiettivo sia quello di fornire alle stazioni appaltanti uno strumento a garanzia di efficienza, standard di qualità dell’azione amministrativa e omogeneità dei procedimenti (art. 213). Il Disciplinare prende in considerazione la sola procedura aperta di cui all’art. 60 del Codice, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, di cui all’art. 95, comma 2, Codice. Il Disciplinare in parola non è vincolante per gli enti aggiudicatori che operano nei settori speciali. Tuttavia, l’Autorità invita gli stessi ad utilizzare le parti dello schema proposto, in quanto compatibili con la disciplina dei suddetti settori, al fine di ottenere una maggiore standardizzazione dei bandi di gara. Il modello è obbligatorio per le amministrazioni aggiudicatrici che operano nei settori speciali quando affidano servizi e forniture non connesse con le attività di cui agli articoli da 115 a 121 del Codice, in quanto la disciplina di riferimento, in tal caso, resta quella dedicata dal Codice ai settori ordinari. Si evidenzia infine che il Disciplinare non si applica alle procedure per l’affidamento dei servizi sociali ai sensi dell’art. 142 co. 5 bis del Codice. Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono invitati a segnalare eventuali problemi e criticità che si dovessero verificare nell’utilizzo del bando-tipo inviando un’apposita comunicazione all’indirizzo mail vir@anticorruzione.it. L’Autorità terrà conto di tali segnalazioni per l’aggiornamento del bando-tipo o per eventuali integrazioni che riterrà necessarie nella fase di vigenza dello stesso. Il Bando-tipo acquista efficacia a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Fuori dall’ipotesi di verifica di anomalia “dovuta”, va richiamato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui la scelta dell’Amministrazione di attivare il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è ampiamente discrezionale e può essere sindacata solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto (TAR Lazio Roma sez. I bis 20 dicembre 2017 n. 12539)
Ai fini della notifica telematica di un atto processuale a una amministrazione pubblica, è possibile utilizzare esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica certificata inserito nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, a seguito della comunicazione effettuata dagli enti entro il 30 novembre 2014 (Lo afferma il TAR Lazio sezion III-quater, 6 dicembre 2017 n.12045 che richiama sul punto Tar Sicilia, Palermo, III, 13 luglio 2017, n. 1842, Tar Basilicata, I, 21 settembre 2017, n. 607, Tar Sicilia Catania, III, 13 ottobre 2017, n. 2401). Osservano i giudici capitolini che ove la notifica dell’atto introduttivo del giudizio venga effettuata a ...
Ai fini della notifica telematica di un atto processuale a una amministrazione pubblica, è possibile utilizzare esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica certificata inserito nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, a seguito della comunicazione effettuata dagli enti entro il 30 novembre 2014 (Lo afferma il TAR Lazio sezion III-quater, 6 dicembre 2017 n.12045 che richiama sul punto Tar Sicilia, Palermo, III, 13 luglio 2017, n. 1842,