Source: https://it.vlex.com/vid/n-232-ordinanza-atto-653425033
Timestamp: 2020-02-26 23:57:53+00:00
Document Index: 72622163

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 267', 'art. 234', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 24']

n. 232 ORDINANZA (Atto di promovimento) 28 dicembre 2015 - - 16 Novembre 2016 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 653425033
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (Sezione Terza Ter) Ha pronunciato la presente ordinanza sul ricorso numero di registro generale 14790 del 2014, proposto da: Soc Facon Sas, rappresentato e difeso dagli avv. Maria Bruschi, Romina Zanvettor, con domicilio eletto presso Roberto Colagrande in Roma, viale Liegi, 35/B;
Contro Gse - Gestore dei Servizi energetici S.p.a., Gse Spa - Gestore dei Servizi energetici;
Nei confronti di Soc. Vrg Wind 840 S.r.l.;
Per l'annullamento, previa sospensiva: dei decreti del MISE di data 16 ottobre 2014 e 17 ottobre 2014, rispettivamente riferiti art. 26, comma 2 ed all'art. 26 comma 3 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazione, nella legge 11 agosto 2014 n. 116, con relativi allegati e tabelle, entrambi pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 248 del 24 ottobre;
del parere di data 16 ottobre 2014 dell'Autorita' per l'Energia elettrica e il gas n. 504/2014/1/EFR, al Ministero dello sviluppo economico sullo schema di decreto recante criteri per la rimodulazione degli incentivi spettanti per gli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore ai 200 kW;
delle Tabelle contenenti i valori dei coefficienti di rimodulazione (1-Xi) da moltiplicare ai previgenti incentivi (I old) sulla base di quanto previsto dall'Allegato I dei decreto ministeriale 17 ottobre 2014 nel caso di scelta dell'opzione b) individuata dall'art. 26 comma 3 legge 11 agosto 2014, n. 116, pubblicate sul sito web del GSE in data 2 ottobre 2014;
nonche' di ogni altro atto connesso, preordinato e consequenziale ai precedenti impugnati anche non conosciuto, ivi compreso il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 e la legge di conversione legge 11 agosto 2014 n. 116;
Previa disapplicazione: dell'art. 26 della legge 11 agosto 2014 n. 116 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014 n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (14G00128) (Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 192 del 20 agosto 2014 - Suppl. ordinario n. 724), per violazione dei principi della direttiva 2009/28/CE e dei principi generali del diritto comunitario di tutela dell'affidamento, della certezza del diritto, della parita' di trattamento;
in subordine, previa remissione Alta Corte di giustizia dell'Unione europea dell'interpretazione pregiudiziale ai sensi dell'art. 267 Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (ex art. 234 TCE) della conformita' dell'art. 26 della suddetta legge 11 agosto 2014 n. 116 di conversione con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 e dei Decreti del MISE di data 16 ottobre 2014 e 17 ottobre 2014 ai principi di diritto comunitario e alle norme della direttiva 2009/28/CE;
ovvero, in alternativa, previa remissione alla Corte costituzionale della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 26 della suddetta legge 11 agosto 2014 n. 116 di conversione, con modificazioni del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, per violazione degli articoli 2, 3, 24, 25, 41, 42, 77 e 97 della Costituzione e/o per violazione degli articoli 11, 113 e 117 comma 1 della Costituzione. Visti il ricorso e i relativi allegati;
I) Rilevato in fatto Con ricorso notificato il 20 novembre 2014 e depositato il 27 novembre 2014, la societa' ricorrente dichiarando di essere titolare di un impianto fotovoltaico di potenza superiore ai 200 kW ammesso a godere delle tariffe incentivanti previste dal decreto ministeriale 6 agosto 2010 in base a specifica convenzione stipulata con il GSE per un periodo di venti anni decorrenti dalla data di entrata in esercizio, illustrati gli effetti pregiudizievoli dell'art. 26 decreto-legge n. 91/2014 (qualificabile come legge-provvedimento in presenza dei presupposti del «numero determinato di destinatari» e del «contenuto particolare e concreto») e degli inerenti provvedimenti attuativi, ha contestato tale intervento normativo prospettando i seguenti: Motivi I. Violazione e falsa applicazione degli articoli 7 decreto legislativo n. 387/2003;
commi 1 e 2, 14 commi 2 e 4 decreto ministeriale 6 agosto 2010;
25 comma 11 decreto legislativo n. 28/2011, 20 D.M. 5 luglio 2012;
1 decreto-legge n. 145/2013 conv. in legge 9/2014 ;
violazione della garanzia dell'equa remunerazione dei costi di investimento prevista dall'art. 24, comma 2 e 25 comma 1 decreto legislativo 28/2011;
violazione degli articoli 2, 3 7, 8 e 10 legge 241/90;
sotto altro...