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Timestamp: 2020-04-06 09:56:13+00:00
Document Index: 130216309

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.17', 'art.43', 'art. 43', 'art. 43', 'art.44', 'art.43', 'art.43', 'art.22']

ART. 1 Disposizioni Generali sul Funzionamento degli Organi Collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di massima non inferiore ai 5 giorni, rispetto alla data delle riunioni.Nel caso di una convocazione di urgenza entro 5 giorni, al momento dell’insediamento, l’organo collegiale riconosce o meno la sussistenza dei motivi d’urgenza. In caso di diniego l’organo collegiale è convocato secondo i termini di preavviso.
Per i membri elettivi, la convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli componenti dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso. Per i membri non elettivi, l’affissione all’albo dell’avviso o apposita comunicazione circolare è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.Le adunanze degli organi collegiali si svolgono in orari compatibili con gli impegni di lavoro dei componenti elettivi. I lavori comunque non dovranno generalmente protrarsi oltre le ore 20,00. Le prevedibili assenze dei membri elettivi o designati alla seduta del Consiglio d’Istituto o della Giunta Esecutiva devono essere comunicate e motivate per iscritto al Presidente, prima dell’inizio della seduta, e ciò anche nel caso in cui i Consiglieri siano stati assenti nella stessa giornata, a qualsiasi titolo, dal posto di lavoro o dalle lezioni.Per le riunioni degli altri organi collegiali i motivi che hanno provocato l’assenza dal posto di lavoro giustificano l’eventuale assenza alla seduta.Le assenze non giustificate per tre volte consecutive comportano la decadenza dalla carica.
ART. 2 Svolgimento Coordinato dell’attività degli Organi Collegiali
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, su determinate materie. Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materia definita, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario ed opportuno per l’esercizio delle competenze di un altro organo collegiale.
ART. 3 Convocazione del Consiglio di Classe
Il consiglio di classe è convocato dal Dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente. Il consiglio si riunisce, di regola, almeno due volte per quadrimestre.
ART. 4 Convocazione del Collegio dei Docenti
Il Collegio dei docenti è convocato dal Dirigente scolastico di sua iniziativa ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, oppure a richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti; comunque almeno una volta per ogni quadrimestre.
ART. 5 Prima convocazione del Consiglio d’Istituto
La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Dirigente Scolastico è disposta dal Dirigente Scolastico.
ART. 6 Elezione del Presidente e del Vice Presidente del C.d.I.
Nella prima seduta, il consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori, membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano d’etàIl Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Nel caso di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente; in caso di assenza o di impedimento anche del Vice Presidente la seduta è presieduta da un altro genitore scelto per anzianità e così via fino all’esaurimento del numero della componente genitori. In tal caso la seduta è aggiornata.
ART. 7 Convocazione del Consiglio di Istituto
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
ART. 8 Relazione Annuale
La relazione annuale del Consiglio d’Istituto al Provveditore agli Studi e al Consiglio Scolastico Provinciale previsto dall’art.6, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 Maggio 1974 n.416, è predisposta nel mese di Settembre di ogni anno dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio, da convocarsi entro il mese di Ottobre e, comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento del nuovo organo. La relazione, firmata dal Presidente del Consiglio d’Istituto e dal Presidente della Giunta Esecutiva, è inviata al Provveditore agli Studi e al Consiglio Scolastico Provinciale, entro 15 giorni dalla data della sua approvazione.
ART. 9 Composizione Giunta esecutiva
Fanno parte della giunta esecutiva oltre il dirigente Scolastico che anche la presiede, il direttore dei Servizi generali di segreteria, un docente, un non docente, un genitore ed uno studente, eletti nel Consiglio d’Istituto. La Giunta è convocata dal presidente, di sua iniziativa o su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti
ART. 10 Pubblicità degli Atti
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art.17 del decreto del Presidente della Repubblica 31 Maggio 1974 n.416 deve avvenire mediante affissione in apposito albo di istituto, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di Segreteria dell’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente scolastico dal Segretario del Consiglio: il Dirigente scolastico ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione.Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
ART. 11 Assemblee Studentesche
a) Assemblea di classe Nell’ambito di quanto disposto dall’art.43 D.P.R. 416 del 31/05/1974 si dispone quanto segue:
1) Le assemblee vanno richieste al Capo di Istituto con almeno 5 giorni di preavviso;
2) Possono svolgersi una volta al mese nel limite massimo di 2 ore e non possono tenersi sempre nello stesso giorno della settimana. E’ fatta salva la facoltà del Dirigente scolastico e dei docenti delle ore interessate di concordarne la data con gli studenti al fine di coordinarle con le altre attività scolastiche e/o necessità della scuola;
3) Può svolgersi una seconda assemblea una volta al mese al di fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali;
4) E' fatto salvo il potere di intervento e di sospensione dell’assemblea da parte del Dirigente scolastico o di un delegato in caso di non ordinato svolgimento o di violazione del regolamento.
5) Alla fine dell’assemblea gli alunni sono tenuti a redigere il verbale nell’apposito registro
b) Assemblea di Istituto L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco (formato dai rappresentanti delle classi) o su richiesta del 10% degli studenti. E’ consentito lo svolgimento di una assemblea d’Istituto al mese, tranne che nel mese conclusivo delle lezioni, (cioè nei trenta giorni precedenti la data di chiusura dell’anno scolastico), nel limite delle ore di lezione di una giornata.Altre assemblee d’Istituto possono svolgersi fuori dell’orario delle lezioni subordinatamente alla disponibilità dei locali e previa comunicazione alla Presidenza. La data di convocazione e l’O.d.G. dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico, con almeno cinque giorni di anticipo. Il Dirigente Scolastico, dopo aver verificato la rispondenza dell’O.d.G. alle finalità previste, ne prende atto e provvede ad apporre in calce al documento ricevuto, la dicitura “visto il Dirigente scolastico”, seguita dalla propria firma autografa e trattiene agli atti, una copia del documento stesso, munito del visto del Dirigente; una copia del documento viene affisso all’albo della scuola (DPR, 31/05/1974, n.416, art. 43).Al termine dell’assemblea le classi vengono sciolte; gli alunni sono tenuti a redigere il verbale nell’apposito registro.L’assemblea d’Istituto si può articolare in precedenti assemblee di classe da svolgersi sempre nella stessa giornata.Nel caso di assemblee convocate per un orario inferiore all’intera mattinata, sarà necessario stabilire e specificare la durata massima dell’assemblea, in modo da permettere agli studenti, che non intendano prendervi parte, di entrare a scuola più tardi o di uscire in anticipo (Nota Min. P.I., prot.n.820, 25/06/1988). Nel caso in cui l’Assemblea vada deserta, il Dirigente Scolastico può valutare l’opportunità di concederla per i mesi successivi.
c) Partecipazione del Dirigente scolastico e dei Professori Il Dirigente scolastico e i professori che lo desiderino, possono assistere alle assemblee (DPR, 31/05/1974, n.416, art. 43) .
d) Responsabilità e poteri di intervento del Dirigente scolastico Il Dirigente ha potere di intervento nei casi di violazione del regolamento dell’assemblea o in caso di constatata impossibilità di un ordinato svolgimento dell’assemblea stessa.L’intervento del Dirigente durante lo svolgimento dell’assemblea è previsto soltanto quando i normali organi preposti all’ordinato svolgimento dell’assemblea (il Dirigente e il Comitato Studentesco) non siano in grado di provvedere in proposito (DPR, 31/05/1974, n.416, art.44) .
e) Partecipazione all’assemblea di esperti esterni all’ambiente scolastico E’ consentito che alle assemblee d’Istituto svolte durante l’orario delle lezioni partecipino, su richiesta, esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, nel rispetto delle finalità generali e previa autorizzazione del Dirigente e del Consiglio di Istituto.I nominativi degli esperti devono essere indicati insieme agli argomenti da inserire nell’O.d.G. (DPR, 31/05/1974, n.416, art.43). In casi urgenti solo il Dirigente scolastico può autorizzare la partecipazione all’assemblea di esperti esterni all’ambiente scolastico.Non possono essere tenute più di quattro assemblee annue con la partecipazione di esperti esterni all’ambiente scolastico(DPR, 31/05/1974, n.416, art.43, c. 5) .
f) Partecipazione degli studenti all’Assemblea d’Istituto In conformità allo spirito democratico che ispira le assemblee degli studenti si ribadisce che la partecipazione alle assemblee non è sottoposta a vincolo o ad obbligo. Gli alunni che non fossero interessati, sono liberi di non partecipare e di allontanarsi dall’Istituto. La scuola comunque ha l’obbligo di preavvisare mediante circolare e apposito avviso affisso all’albo le famiglie circa la data, gli orari e i locali dell’assemblea (Nota Min. P.I., prot. n.820, 25/06/1988).Pur se la partecipazione degli studenti alle assemblee non è sottoposta a vincolo o ad obbligo, si auspica che il comitato studentesco eserciti una efficace opera di sensibilizzazione presso tutti gli studenti perché le assemblee studentesche rientrino perfettamente nell’attività didattica e costituiscano un momento efficace di crescita democratica e culturale.E’ fatto salvo il potere di intervento e di sospensione dell’assemblea da parte del Dirigente scolastico o di un suo delegato in caso di non ordinato svolgimento o di violazione del regolamento.
ART. 12 Assemblee dei Genitori
Nell’ambito di quanto disposto nell’articolo 45 del DPR 416/74 si dispone che le assemblee devono essere richieste con un preavviso minimo di 5 giorni.Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di Istituto. I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’Istituto. Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordati di volta in volta con il Dirigente scolastico. L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe; l’assemblea di Istituto è convocata su richiesta del presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure, qualora la richiedano cento genitori, negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, duecento, negli Istituti con popolazione scolastica fino a 1.000, trecento, con una tolleranza positiva del 5%, negli altri. Il Dirigente scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno.L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni. L’assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d’Istituto. In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali l’assemblea d’istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. All’assemblea di classe o d’istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell’Istituto.
ART. 13 Modalità di Comunicazione
Le modalità di comunicazione con gli studenti e i genitori sono le seguenti:
a) Le ore di ricevimento da parte dei docenti e le convocazioni delle assemblee vengono comunicate tramite affissione all’albo della scuola;
b) La comunicazione per gli incontri scuola - famiglia e per altri motivi avviene in forma scritta (lettera e/o Circolare).
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima valgono le norme seguenti:
a) Gli alunni entrano in istituto dalle ore 8,00 in poi, accedendo alle aule al suono della campana. I docenti dovranno trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;
b) Durante i trasferimenti nelle aule speciali, nei laboratori, in palestra, gli alunni devono essere accompagnati dai docenti o dal personale ausiliario delegato, che vigileranno sul loro comportamento;
c) Durante l’intervallo delle lezioni, previsto per una durata di 10 minuti, il personale docente di turno e il personale ausiliario vigileranno sul comportamento degli alunni. Analoga vigilanza sarà esercitata dal personale ausiliario durante tutto l’orario delle lezioni nei confronti degli alunni che per qualsiasi motivo dovessero trovarsi fuori dalle aule;
d) Al termine delle lezioni, dopo il suono della campana, gli alunni vengono di norma accompagnati all’uscita dai professori;
e) In caso di sciopero del personale docente e non docente, la vigilanza sugli alunni viene esercitata secondo la normativa vigente.
ART. 15 Comportamento degli Alunni
a) Gli alunni sono tenuti alla frequenza delle lezioni secondo l’orario previsto, nonché alla partecipazione alle attività didattiche ed educative predisposte, di cui sarà data preventiva comunicazione;
b) Gli alunni rispondono del buon uso delle suppellettili, degli arredi, dei sussidi didattici e tecnici, dei servizi igienici, e sono tenuti ad un comportamento decoroso. In caso di danneggiamenti volontari, ciascuno risponde in solido del danno provocato. Qualora il danno si verifichi all’interno dell’aula, se non vengono individuati i responsabili, ne risponde l’intera classe; ove il danno si verifichi in altri ambienti, ne risponde il gruppo di alunni comunque coinvolto; nel caso non si identifichino i responsabili, ne risponde tutta la comunità degli alunni;
c) Non è consentito agli alunni di lasciare le aule durante le ore di lezione: nei casi di necessità, devono essere autorizzati dai docenti e non possono uscire più di uno alla volta;
d) Durante l’intervallo ricreativo, previsto di 10 minuti, gli alunni possono uscire e intrattenersi nelle aule, nei corridoi e negli spazi aperti della scuola con divieto assoluto di uscire dai cancelli esterni Il comportamento di ciascuno deve essere tale da non costituire pericolo per la propria e l’altrui incolumità.
ART. 16 Ritardi, Uscite, Assenze, Giustificazioni
a) Gli alunni sono tenuti ad essere a scuola entro il suono della campana che indica l’inizio delle lezioni. Gli alunni arrivati in ritardo saranno ammessi a scuola in biblioteca, ed entreranno in classe all’inizio della seconda ora, tranne coloro che devono svolgere compito in classe a partire dalla prima ora. Il giorno successivo gli alunni dovranno esibire la giustificazione firmata dai genitori, per conoscenza.Non sono ammessi più di tre ritardi per quadrimestre. Dopo il terzo ritardo gli alunni ritardatari, minorenni, il giorno successivo dovranno essere prelevati dai genitori per essere riammessi in classe, mentre i genitori degli alunni maggiorenni riceveranno comunicazione scritta
b) E’ concesso agli alunni di uscire dall’istituto prima del termine delle lezioni solo per malesseri improvvisi o per casi gravi e particolari. Il permesso di uscita è rilasciato dal Dirigente o dal docente delegato e in casi eccezionali, dal docente dell’ora. Gli alunni minorenni devono essere accompagnati soltanto dai genitori o da persona di famiglia di cui sia stata accertata l’identità. Gli alunni maggiorenni devono motivare il permesso di uscita e di ciò sarà data periodica comunicazione alle famiglie;
c) Gli alunni giustificano il primo giorno di rientro dopo l’assenza, esibendo al docente della I ora di lezione la giustificazione sull’apposito libretto fornito dall’istituto e controfirmato, per i minorenni, da uno dei genitori (o da chi esercita la patria potestà) e per i maggiorenni dagli stessi interessati. La scuola, in caso di assenze ripetute o ingiustificate, informa la famiglia: ciò vale anche per gli alunni maggiorenni.
d) La giustificazione delle assenze deve essere esibita il primo giorno del rientro a scuola. In caso di dimenticanza può essere rinviata solo per altri due giorni, scaduti i quali, il docente coordinatore della classe è tenuto a darne comunicazione alla famiglia.
e) L’alunno, che sia rimasto assente dalla scuola per più di cinque giorni, senza soluzione di continuità, può essere riammesso solo previa presentazione, insieme alla giustificazione, di un attestato medico che certifichi l’idoneità alla frequenza. Tale certificato deve essere consegnato anche in segreteria.
f) Dopo la seconda assenza di massa verranno convocate le famiglie , e per ogni successiva assenza di massa, sarà attribuita una nota di demerito che verrà annotata nella scheda personale di ciascun allievo dal docente coordinatore del C.d.C.
ART. 17 Uso degli Spazi, dei Laboratori e della Biblioteca
a) I laboratori scientifici sono utilizzati dagli alunni di tutte le classi sotto la guida degli insegnanti, secondo le necessità didattiche ed in relazione all’orario delle lezioni nonché alle eventuali esercitazioni;
b) Per ogni laboratorio è istituito un registro nel quale vanno segnati i seguenti dati: data e orario delle esercitazioni, contenuto delle stesse, materiale impiegato, docente responsabile;
c) L’orario di servizio degli assistenti di cattedra deve essere tale da assicurare la loro presenza secondo le esigenze dell’orario settimanale dei docenti, perché l’utilizzo dei laboratori non subisca intralcio;
d) Il personale addetto deve avere massima cura della manutenzione di tutta la strumentazione scientifica ed è tenuto a segnalare per iscritto eventuali guasti, in modo che si possa provvedere al più presto al ripristino. A tale ripristino, ove non occorrano interventi specialistici, deve provvedere il personale stesso;
e) Nei laboratori nei quali dovessero mancare gli assistenti di cattedra o il personale tecnico ausiliario, sono i docenti a provvedere alla buona conservazione del materiale e alla segnalazione dei guasti;
f) La responsabilità delle palestre e delle attrezzature sportive attiene ai docenti di educazione fisica;
g) Possono usufruire della biblioteca scolastica tutti gli alunni ed i loro familiari gli ex alunni dell’istituto, il personale della scuola e gli studenti delle terze medie già iscritti al Liceo Scientifico secondo gli orari e le modalità fissati di anno in anno dal Collegio dei Docenti, che può a ciò deputare alcuni docenti;
h) Gli alunni hanno accesso diretto ai cataloghi ma non agli scaffali;
i) Il prestito ha una durata massima di giorni trenta, eventualmente rinnovabili; coloro che non dovessero consegnare i libri entro il termine stabilito, dovranno rifondere alla scuola una somma congrua a titolo di risarcimento. Il docente responsabile della biblioteca segnalerà alla segreteria i nominativi dei ritardatari.
ART. 18 Conservazione delle Strutture e delle Dotazioni
a) E’ cura del Dirigente scolastico controllare la buona conservazione delle strutture e sollecitare il corretto ripristino della loro funzionalità da parte dell’Ente locale o degli organi collegiali, secondo le rispettive competenze;
b) Analogamente si procederà per quanto riguarda le dotazioni, fatto salvo il prioritario potere di segnalazione da parte dei docenti specie per quanto riguarda i sussidi didattici e tutte le attrezzature tecnico-scientifiche. Ciò non limita la responsabilità dell’altro personale.
ART. 19 Attività Para, Inter, Extrascolastiche
All’inizio di ciascun anno scolastico il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto, secondo la loro competenza, deliberano il programma delle predette attività da attuarsi nel corso dell’anno e si pronunciano sulla partecipazione o meno dell’Istituto a manifestazioni cittadine di rilevanza culturale. Il capo d’Istituto valuta di volta in volta l’opportunità di indicare chi e come, da parte degli studenti, dovrà partecipare a dette manifestazioni.Il Liceo consente l’uso sociale delle sue strutture mettendole a disposizione di enti ed organizzazioni pubbliche o private che svolgano attività in campo educativo, sociale, di assistenza etc. In caso di utilizzo per lunghi periodi o per attività che si prolungano nel tempo il C.d.I. autorizza la concessione purché non ostacoli le attività istituzionali della scuola.In caso di utilizzo episodico il Dirigente scolastico ha mandato di concedere l’autorizzazione di cui sopra.
ART. 20 Assistenza Scolastica
Il Consiglio d’Istituto assicura un impegno finanziario, compatibile con le disponibilità di bilancio, per l’assistenza scolastica, che può essere realizzata in forma individuale e/o collettiva (art.22 legge 412 del 30/12/1991).
ART. 21 Divieto di Fumare
E’ vietato fumare nelle aule e in ogni locale sito all’interno dell’edificio scolastico (legge 11 Novembre 1975, n.584). Il comportamento contrario alle precise norme di legge è considerato oggetto di richiamo disciplinare e sanzionato a norma di legge.
ART. 22 Divieto dell’uso del Telefono Cellulare in Classe
E’ vietato usare il telefono cellulare durante le ore di lezione.