Source: http://crdd.it/norme/na-regole-37.htm
Timestamp: 2018-12-15 01:43:13+00:00
Document Index: 129264001

Matched Legal Cases: ['art 13', 'art 13', 'art 13', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art.11', 'art. 17']

Regole di Naming v3.7
versione - 3.7
(comunicato del Comitato esecutivo n. 37 del 20 febbraio 2002, in vigore dal 3 marzo 2002)
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non "visibilita'/raggiungibilita'" degli oggetti appartenenti al nome a dominio assegnato per piu' di tre mesi. La verifica di questa mancanza di visibilita'/raggiungibilita' deve essere effettuata tecnicamente a cura della RA. In tal caso il nome a dominio non puo' venire riassegnato in uso ad altri prima di un mese dalla data della revoca:
mancata presentazione dei documenti previsti ai sensi del articolo 3.2
delle procedure tecniche di registrazione;
(articolo cosi' modificato mediante inserzione dell'ultimo punto c) dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 37.1 del 20/2/2002)
(articolo cosi' modificato mediante inserzione del punto c) dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 35 del 4/8/2001)
12.3) Sospensione di un nome a dominio appena assegnato
Contestualmente all'assegnazione di un nome a dominio, la RA qualora ravvisi la necessita' e l'urgenza di una verifica di quanto dichiarato dall'assegnatario nella lettera di AR, puo' richiedere la verifica dei documenti ai sensi dell'art 13.2 e sospendere il nome a dominio nell'attesa del ricevimento dei documenti.
La RA, una volta espletate le verifiche previste all'art 13.2, e' tenuta a ripristinare il nome a dominio all'assegnatario, oppure, qualora si verifichino le ipotesi di cui all'art 13.3, a revocarlo.
(articolo aggiunto dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 35 del 4/8/2001)
La RA puo', a sua discrezione, chiedere che le siano forniti i documenti comprovanti quanto dichiarato nella lettera di AR.
I suddetti documenti devono essere fatti pervenire alla RA entro 15 giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine si intende raddoppiato
(comma così modificato dalla decisione n. 33.1 del Comitato esecutivo del 27/4/2001)
riceva comunicazione in tal senso da tutte le parti interessate; oppure
riceva dal presidente del collegio arbitrale una decisione arbitrale sulla questione reso in conformita' con quanto previsto all'articolo 15.6 di questo Regolamento; oppure
riceva notifica di sentenza passata in giudicato dell'autorita' giudiziaria, o lodo arbitrale passato in giudicato che risolve la questione; oppure
riceva dalla parte che ha posto la contestazione comunicazione della sua volonta' di abbandonarla; oppure
la precedente assegnataria dell'oggetto contestato rinunci alla sua assegnazione; oppure
il nome a dominio contestato sia nello stato di NO-PROVIDER-MNT e siano decorsi i tre mesi previsti dall'art. 3.2 delle Procedure Tecniche di Registrazione senza che la RA abbia ricevuto da parte del soggetto assegnatario ulteriori comunicazioni in merito a tale registrazione; oppure
una delle due parti offra prova dell'avvenuta estinzione di un procedimento giudiziario avviato per la risoluzione della controversia; oppure
siano trascorsi 6 mesi dal momento in cui e' stata posta la contestazione senza che la parte che l'ha iniziata abbia ribadito la propria volonta' di mantenere la sua contestazione; oppure
riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16 che trasferisce a chi lo ha contestato il nome a dominio; oppure
riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16 che respinge la contestazione; oppure
proceda alla revoca d'ufficio del nome a dominio ai sensi dell'art.11.2.
Una contestazione risolta non puo' essere nuovamente riproposta fra le stesse parti per lo stesso nome a dominio, a meno che la risoluzione non sia stata risolta ai sensi dei precedenti punti 10 e 11 di questo articolo.
(articolo così modificato dalle decisioni n. 26.1 del 21/7/2000 e 35.2 del 4/8/2001 del Comitato esecutivo)
in base ai punti "4", "7", "8", "9" o "11" del precedente articolo 14.4, oppure
in base al punto "5", "6", "10" o "12" del precedente articolo 14.4
(articolo così modificato dalla decisione n. 26.1 del 21/7/2000 e 35.3 del 4/8/2001 del Comitato esecutivo)
L’esito della procedura può essere solo la riassegnazione di un nome a dominio.
(comma aggiunto dalla decisione n. 33.2 del Comitato esecutivo del 27/4/2001)
(comma cosi' modificato dalla decisione n. 33.3 del 27/4/2001 e 35.4 del 4/8/2001 del comitato esecutivo)
(punto cosi' modificato dalla decisione n. 33.4 del Comitato esecutivo del 27/4/2001)
Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio contestato, la sua decisione sara' eseguita dalla Registration Authority (applicandosi in tale ipotesi le norme di cui agli artt. 14.5 e 14.6), a meno che la stessa non riceva, entro 15 giorni dalla data in cui le e' pervenuta la decisione del collegio, una comunicazione adeguatamente documentata da parte del resistente di aver iniziato un procedimento giudiziario in relazione al nome a dominio contestato. Qualora - ricorrendone i presupposti - la parte che ha iniziato il suddetto procedimento giudiziario intenda avvalersi del termine di cui al successivo terzo comma, essa dovra' farne esplicita e motivata richiesta nella stessa comunicazione.
La comunicazione di cui al comma precedente deve essere integrata, entro i successivi 10 giorni, dalla produzione di fotocopia dell'atto introduttivo del giudizio regolarmente notificato; in difetto di cio', la RA procede alla riassegnazione del nome a dominio.
Esclusivamente nel caso in cui l'atto introduttivo del giudizio debba essere notificato da o per nazioni diverse, il termine per la produzione della fotocopia dell'atto notificato (trascorso inutilmente il quale la RA effettuera' la riassegnazione del nome a dominio) e' di 30 giorni, decorrenti dalla data in cui la RA ha ricevuto la comunicazione di cui al primo comma.
Nel caso in cui il procedimento giudiziario di cui sopra si estingua, su istanza della parte interessata la Registration Authority da' esecuzione alla decisione del collegio.
(articolo cosi' modificato dalla decisione n. 33.5 del Comitato esecutivo del 1/12/2000)
Il Presidente della Naming Authority, valutata l'opportunita' di abilitare nuovi enti in relazione alle necessita' del ccTLD "it", accetta le domande ed abilita gli enti conduttori le cui domande siano conformi a quanto previsto nell'art. 17.2, e le cui eventuali norme di attuazione non siano in contrasto con le regole di naming.
(comma così modificato dalla decisione n. 35.5 del Comitato esecutivo del 4/8/2001)
Gli enti le cui domande siano state respinte per motivi di opportunita' devono essere avvertiti nel momento in cui tali motivi vengano meno.