Source: http://www.giurcost.org/decisioni/2019/0203o-19.html
Timestamp: 2019-10-18 08:46:27+00:00
Document Index: 148848744

Matched Legal Cases: ['art. 222', 'art. 444', 'art. 590', 'art. 590', 'art. 590', 'art. 222', 'art. 3', 'art. 590', 'art. 222', 'art. 590', 'sentenza ', 'art. 222']

Consulta OnLine - Ordinanza n. 203 del 2019
udito nella camera di consiglio del 3 luglio 2019 il Giudice relatore Giovanni Amoroso.
che il rimettente premette che, chiesto il rinvio a giudizio di S. Z. Z. per il reato di omicidio stradale commesso in danno di M. C., veniva depositata dal difensore istanza di applicazione di pena, munita del consenso del pubblico ministero;
che il comma 2 dell’art. 222 del decreto legislativo citato fa conseguire, automaticamente e indefettibilmente, alla condanna, ovvero all’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli artt. 589-bis (Omicidio stradale) e 590-bis (Lesioni stradali gravi o gravissime) cod. pen., la revoca della patente di guida;
che – secondo il giudice rimettente − la sanzione della revoca della patente appare sproporzionata rispetto al caso di specie sicché la sua rigida automaticità sembra irragionevole e contraria al principio di eguaglianza, con conseguente violazione del parametro costituzionale indicato;
che analoga questione di legittimità costituzionale della medesima disposizione censurata è stata sollevata dal Tribunale ordinario di Verbania con ordinanze del 17 ottobre 2018 (r. o. n. 15 del 2018) e del 19 ottobre 2018 (r. o. n. 17 del 2019), dal Tribunale ordinario di Firenze con ordinanza del 19 settembre 2018 (r. o. n. 18 del 2019) e dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Grosseto con ordinanza del 20 dicembre 2018 (r. o. n. 36 del 2019) con riferimento, da parte di tutti i giudici rimettenti, a ipotesi di condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti per il reato di lesioni stradali gravi o gravissime (art. 590-bis cod. pen.);
che il Tribunale ordinario di Verbania, con ordinanza del 18 ottobre 2018 (r. o. n. 16 del 2019), ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 590-quater cod. pen., in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza e equivalenza dell’attenuante speciale di cui all’art. 590-bis, settimo comma, cod. pen.; nonché dell’art. 222, commi 2 e 3-ter, cod. strada, in riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui prevede rispettivamente la revoca della patente di guida (comma 2) e l’impossibilità di conseguire una nuova patente di guida prima che siano decorsi cinque anni dalla revoca (comma 3-ter);
che le ulteriori questioni sollevate dal Tribunale di Verbania con l’ordinanza del 18 ottobre 2018 (r. o. n. 16 del 2019) nella parte riferita all’art. 590-quater cod. pen. e all’art. 222, comma 3-ter, cod. strada, sono altresì manifestamente inammissibili;
che, con riferimento particolare all’art. 590-quater cod. pen., le questioni sono del tutto prive dell’indicazione della fattispecie, la cui insufficiente descrizione impedisce il necessario controllo in punto di rilevanza e le rende manifestamente inammissibili (ex multis, ordinanze n. 7 del 2018, n. 210 del 2017 e n. 237 del 2016);
che manifestamente inammissibile – come già ritenuto da questa Corte (sentenza n. 88 del 2019) − è anche la questione avente ad oggetto l’art. 222, comma 3-ter, cod. strada, per difetto di rilevanza, atteso che nel giudizio penale non vengono in rilievo i presupposti perché il condannato possa chiedere una nuova patente di guida dopo la revoca della stessa in ipotesi applicata dal giudice penale;