Source: https://effeinvestigazioni.it/codice-deontologico/
Timestamp: 2019-06-19 15:27:51+00:00
Document Index: 86116311

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7']

Codice Deontologico - EFFE INVESTIGAZIONI NAPOLI
Art. 7 – Associazione ed utilizzazione delle informazioni commerciali
1. Ai fini del presente Codice deontologico, si applicano le definizioni previste dall’art. 4 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196.
1. Il trattamento dei dati personali effettuato nello svolgimento dell’attività di informazione commerciale si svolge nel rispetto dei principi di cui all’art. 11 del Codice.
3. I dati personali raccolti e trattati dal fornitore ai fini dell’erogazione del servizio di informazione commerciale possono riguardare sia l’interessato quale soggetto censito, sia le persone fisiche od altri interessati legati sul piano giuridico e/o economico al soggetto censito, anche se diverso dalla persona fisica (come, ad es., nel caso di una società).
3. Il fornitore raccoglie i dati personali provenienti dalle suddette fonti pubbliche o pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque anche mediante l’ausilio di strumenti elettronici e per via telematica, in forma sia diretta che mediata, presso soggetti pubblici o presso altri fornitori privati, sulla base di appositi accordi con questi ultimi e, comunque, nel rispetto delle forme e dei limiti stabiliti dalle disposizioni normative che disciplinano la conoscibilità, utilizzabilità e pubblicità degli atti e dei dati in essi contenuti.
4. Nell’acquisire e registrare i dati personali provenienti da fonti pubbliche o da fonti pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque, il fornitore adotta idonee e preventive misure per assicurare che:
5. Ai fini dell’erogazione del servizio di informazione commerciale è ammesso il trattamento anche di dati giudiziari provenienti dalle fonti pubbliche; per quanto riguarda, invece, le fonti pubblicamente e generalmente accessibili, è consentito il trattamento dei soli dati giudiziari diffusi negli ultimi sei mesi, a partire dalla data di ricezione della richiesta del servizio da parte del committente, e senza alcuna possibilità per il fornitore di apportare modifiche al contenuto di tali informazioni – salvo l’eventuale loro aggiornamento – e di utilizzarle a fini dell’elaborazione di informazioni valutative.
1. Per il trattamento delle informazioni provenienti dalle fonti di cui al precedente art. 3, considerato il rilevante numero di interessati e la peculiare natura delle stesse informazioni, tale da comportare un impiego di mezzi da ritenersi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato, il fornitore rende l’informativa all’interessato, in forma non individuale, attraverso modalità semplificate rispetto a quelle ordinarie previste dall’art. 13, comma 5), lett. c), del Codice e, in particolare, attraverso un’informativa predisposta in apposite comunicazioni sul portale Internet costituito, anche a tal fine, dai fornitori di informazioni commerciali.
2. L’informativa di cui al precedente comma contiene gli elementi previsti dall’art. 13, comma 1, del Codice, indicati mediante una descrizione sintetica delle principali caratteristiche del trattamento effettuato dai fornitori, autonomi titolari, e deve recare obbligatoriamente:
1. Ai sensi dell’art. 24, comma 1, lett. c) e d), del Codice, il trattamento per finalità di informazione commerciale di dati personali provenienti dalle fonti di cui al precedente art. 3 non richiede il consenso dell’interessato medesimo.
1. Le informazioni provenienti da fonti pubbliche, di cui al precedente art. 3, e trattate ai fini dell’erogazione dei servizi di informazione commerciale, sono comunicate dal fornitore, anche per via telematica, ai committenti secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.).
2. Con riferimento a quanto indicato al precedente comma 1, lett. c), viene fatta salva la facoltà per il fornitore qualora il soggetto censito sia una persona fisica, ai fini dell’erogazione dei servizi di informazione commerciale di associare direttamente all’interessato quale soggetto censito ed utilizzare per l’elaborazione di informazioni valutative riferite a quest’ultimo le informazioni provenienti da fonti pubbliche che si riferiscono ad eventi negativi relativi ad imprese o società nelle quali lo stesso interessato (soggetto censito) rivesta o abbia rivestito, fino ad un anno prima, le cariche o qualifiche qui sotto indicate:
4. Fatti salvi i termini più restrittivi previsti da specifiche norme di legge, le informazioni provenienti da fonti pubbliche ed attinenti ad eventi negativi oggetto di trattamento nei termini di cui ai precedenti commi 2 e 3, sono conservate dal fornitore, ai fini dell’erogazione dei servizi di informazione commerciale, nel rispetto dei seguenti limiti temporali:
1. Fatto salvo quanto stabilito all’art. 7, comma 4, lett. a) e b), i dati personali provenienti dalle fonti di cui all’art. 3 possono essere conservati dal fornitore ai fini dell’erogazione ai committenti dei servizi di informazione commerciale per il periodo di tempo in cui rimangono conoscibili e/o pubblicati nelle fonti pubbliche da cui provengono, in conformità a quanto previsto dalle rispettive normative di riferimento.
1. I fornitori adottano idonee misure organizzative e tecniche atte a garantire un riscontro telematico, tempestivo e completo alle richieste avanzate dagli interessati di esercizio dei diritti previsti dall’art. 7 del Codice.
3. Nella presentazione della richiesta di esercizio dei propri diritti l’interessato indica anche il codice fiscale e/o la partita Iva al fine di agevolare la ricerca dei dati che lo riguardano da parte del fornitore.
4. Il terzo, al quale l’interessato conferisce per iscritto delega o procura, può trattare i dati personali acquisiti presso un fornitore esclusivamente per finalità di tutela dei diritti dell’interessato, con esclusione di ogni altra finalità perseguite dal terzo medesimo.
5. Restano fermi i limiti previsti dal Codice per l’esercizio da parte dell’interessato dei diritti di rettificazione od integrazione nei confronti di dati personali di tipo valutativo, elaborati dal fornitore.
1. I fornitori adottano le misure tecniche, logiche, informatiche, procedurali, fisiche ed organizzative idonee ad assicurare la sicurezza, l’integrità e la riservatezza delle informazioni commerciali oggetto di trattamento conformemente agli obblighi previsti dagli artt. 31 e ss. del Codice e dell’Allegato “B” al Codice.
3. Ove siano adottate misure sanzionatorie per le violazioni delle regole del presente Codice deontologico, l’associazione od organismo che le applica deve darne tempestiva informativa anche al Garante.
1. Le misure necessarie per l’applicazione del presente Codice deontologico sono adottate dai soggetti tenuti a rispettarlo entro il termine di cui al successivo articolo 13.
2. Il Garante, anche su richiesta delle associazioni di categoria che sottoscrivono il presente Codice, promuove il riesame e l’eventuale adeguamento del suddetto Codice alla luce di novità normative, del progresso tecnologico o dell’esperienza acquisita nella sua applicazione.