Source: http://docplayer.it/740821-Piano-casa-regionale-brevi-riflessioni-a-margine-del-convegno-del-1-ottobre-2009-per-tecnici.html
Timestamp: 2016-12-06 06:26:14+00:00
Document Index: 49609740

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 2', 'art. 62', 'art. 60', 'art. 2', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 2', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 54', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 9', 'art.23', 'art.30', 'art. 9', 'art. 32', 'art 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 50', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 9']

⭐Piano Casa regionale: brevi riflessioni a margine del convegno del 1 ottobre 2009 per tecnici
Download "Piano Casa regionale: brevi riflessioni a margine del convegno del 1 ottobre 2009 per tecnici"
1 Piano Casa regionale: brevi riflessioni a margine del convegno del 1 ottobre 2009 per tecnici comunali, geometri e geometri laureati della provincia di Bergamo. (avv. Mauro Fiorona - Nell'incontro di aggiornamento professionale dello scorso 1 ottobre è stato svolto un primo esame della l.r. lombarda n. 13 del e delle sue concrete possibilità applicative. Di seguito ritengo utile riportare alcune riflessioni in merito ai temi, tra quelli più controversi, sui quali si è manifestato il maggior interesse. a) La nozione di "proprietario" ai fini del recupero edilizio-funzionale di edifici in aree destinate all'agricoltura. Una delle questioni su cui si è concentrata l'attenzione degli operatori è senz'altro rappresentata dalla definizione di "proprietario" ai fini dell'applicazione dell'art. 2, comma 2, l.r. 13/2009. In particolare, ci si è chiesti se possa essere possibile o meno aderire all'interpretazione -ufficiosa- fornita dalla Regione Lombardia (nello spazio dedicato sul proprio sito web alle F.A.Q.), secondo cui il proprietario dell'immobile può effettuare gli interventi previsti dalla nuova normativa "anche se non è imprenditore agricolo". Al riguardo, invero, vi è chi considera non percorribile tale soluzione, dal momento che l'art. 60 della l.r. 12/2005 subordina la realizzazione di interventi in zona agricola a taluni presupposti soggettivi in capo al richiedente il titolo abilitativo. -1-2 Tuttavia è bene ricordare che il citato art. 60 si riferisce esclusivamente alla realizzazione di nuovi fabbricati e non anche agli interventi di restauro e risamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, nel cui ambito, ragionevolmente, dovrebbe essere ricondotta la categoria del recupero edilizio e funzionale regolata dall'art. 2, l.r. 13/2009. Appare chiaro, quindi, che a quest'ultima tipologia di intervento può essere applicato l'art. 62, l.r. 12/2005, che sottrae gli interventi di ristrutturazione alle disposizioni del Titolo III della medesima legge, così escludendo anche i limiti di carattere soggettivo posti dall'art. 60. Né la previsione di ulteriori limitazioni soggettive da parte dello strumento urbanistico comunale potrà in alcun modo rilevare nella fattispecie, poiché il richiamato art. 2 stabilisce che i suddetti interventi potranno avvenire "anche in deroga alle previsioni (nd.r.: tutte, non solo quelle quantitative) degli strumenti urbanistici comunali vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi". Per completezza, è opportuno sottolineare come il richiamo all'art. 62 rende più coerente anche la scelta del legislatore regionale di ammettere per gli interventi di recupero funzionale in zona agricola il ricorso anche alla d.i.a., dato che è lo stesso art. 62 a prevedere la possibilità di avvalersi di detto titolo edilizio in alternativa al permesso di costruire per gli interventi che non siano di nuova costruzione. Pertanto, appare senz'altro condivisibile la linea interpretativa regionale, con la conseguenza che gli immobili (siano essi magazzini, stalle, fienili, ecc.) posti in aree agricole di proprietà di soggetti privi della qualifica di imprenditore agricolo (anche se acquistati successivamente all'entrata in -2-3 vigore della l.r. 13/2009) potranno essere sottoposti al recupero edilizio, e dunque trasformati in residenza sino ad un massimo di 600 mc. b) Edifici ultimati alla data del Un altro concetto su cui è utile cercare di fare chiarezza è quello relativo alle caratteristiche degli "edifici" che possono beneficiare degli interventi ammessi dalla l.r. 13/2009. Se per un verso, infatti, non vi sono dubbi circa l'applicabilità dell'art. 2, comma 2, agli edifici assentiti prima del (per i quali quindi sia stata rilasciata a quella data la relativa licenza o concessione edilizia), diversa è la questione per gli edifici che la legge definisce come "ultimati alla data del 31 marzo 2005". In merito appare incompatibile con il tenore letterale della norma l'interpretazione di chi considera necessaria l'acquisizione del certificato di agibilità, dato che la disposizione in commento fa espresso riferimento agli edifici "ultimati" e non anche a quelli "agibili". E nemmeno può essere condivisibile il richiamo al concetto di ultimazione di cui all'art. 31, legge , n. 47, stante la natura speciale e straordinaria della disciplina in materia di condono edilizio. Da qui l'adesione, anche in questo caso, all'orientamento regionale che individua nel deposito della certificazione di ultimazione dei lavori l'elemento discriminante a cui fare riferimento oppure, per gli edifici che risultano di realizzazione remota, la circostanza che siano "inequivocabilmente esistenti a quella data". Occorre, poi, verificare se i predetti termini possano trovare applicazione anche per le ipotesi disciplinate ai commi 3, 4 e 5 dell'art. 3 della l.r. n. -3-4 13 laddove, all'espresso riferimento agli edifici ultimati alla data del 31 marzo 2005 utilizzato al comma 1 del medesimo articolo, il legislatore ha sostituito un generico, quanto difficilmente qualificabile, richiamo agli edifici "esistenti". Non si comprende, invero, se il concetto di esistenza vada riferito comunque al o alla data di entrata in vigore della legge n. 13 o ad altro momento non meglio precisato. Si potrebbe propendere, peraltro, per una soluzione di logica e di omogeneità della disposizione, considerando il termine del implicitamente richiamato anche nei commi successivi al primo. Tanto più che una diversa interpretazione potrebbe anche avere una scarsa utilità pratica, in quanto saranno con tutta probabilità rari i casi in cui vi potrebbe essere la convenienza economica a richiedere la demolizione e ricostruzione di edifici praticamente nuovi, quali quelli ultimati tra il marzo del 2005 e il (data di entrata in vigore della legge in commento). c) La "sostituzione" edilizia tra nuova costruzione e ristrutturazione edilizia. Circa la riconducibilità dell'intervento di "sostituzione" edilizia alla categoria della nuova costruzione non dovrebbero sussistere dubbi. D'altronde, è lo stesso art. 3 a specificare che la sostituzione porta alla realizzazione di un "nuovo organismo edilizio". In ogni caso, anche se non vi fosse tale precisazione, la demolizione e ricostruzione conseguente alla sostituzione edilizia, stante la facoltà riconosciuta di incremento volumetrico fino al 30%, non potrebbe certo essere annoverata nell'ambito della ristrutturazione edilizia, che presuppone, invece, -4-5 ai sensi dell'art. 27 della l.r. 12/2005 il "rispetto della volumetria preesistente". Ciò significa che il nuovo fabbricato generato dalla sostituzione edilizia dovrà sempre rispettare sia le distanze dalle costruzioni stabilite dal d.m. 1444/1968 sia le prescrizioni comunali in materia di distanze dai confini. Lo stesso non può dirsi per la distinta ipotesi di sostituzione edilizia regolata dal secondo periodo del comma 3 dell'art. 3, che ammette la possibilità di demolizione e ricostruzione ma senza incrementi volumetrici. In tale caso appare evidente che il rispetto della cubatura preesistente consente la riconducibilità dell'intervento alla categoria della ristrutturazione edilizia, con ogni conseguenza in termini di mantenimento per il fabbricato originario delle distanze da edifici e confini (anche inferiori ai minimi di legge). Resta inteso che, per effetto della giurisprudenza consolidatasi sul punto (cfr. Tar Lombardia, Milano, sez. II, , 135; in senso conforme, Tar Lombardia, Brescia, , n. 504), oltre al volume dovrà essere osservata anche la "sagoma" (non senza complicazioni, vista la facoltà di incremento del rapporto di copertura fino al 25%), così come stabilito dall'art. 3, d.p.r. 380/2001. Sul tema, peraltro, è opportuno segnalare che talune pronunce giurisprudenziali non ritengono sufficiente il rispetto della volumetria e della sagoma per consentire il mantenimento delle distanze preesistenti, ma stabiliscono che la ricostruzione avvenga in modo "fedele", con il mantenimento delle medesime dimensioni esterne" (v. Tar Lombardia, Milano, sez. II, , n. 5831). -5-6 d) Cumulatività dei bonus volumetrici. La cumulatività degli interventi di ampliamento e di sostituzione edilizia disciplinati dall'art. 3 è espressamente esclusa dal comma 7 dello stesso articolo. Tuttavia, detta disposizione nulla dice in ordine alla possibilità di sommare le previsioni della l.r. n. 13 con eventuali prescrizioni di incremento volumetrico contemplate dallo strumento urbanistico comunale o dal Titolo IV, Capo I della l.r. 12/2005, avente ad oggetto il recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti. Non può che essere disattesa, dunque, l'interpretazione offerta -sempre in forma ufficiosa- dalla Regione Lombardia, per la quale la maggiore delle possibilità di aumento di cubatura "assorbirebbe" quella inferiore. Se così non fosse, con l'asserita inapplicabilità congiunta dei bonus volumetrici verrebbe meno anche l'incentivo ad intervenire in modo "urgente" e "tempestivo" a riqualificare il patrimonio edilizio, così contravvenendo alle finalità proprie della legge in commento. Del resto, i proprietari di immobili che già possono godere di un incremento di cubatura ammesso dallo strumento urbanistico comunale non avrebbero alcun interesse ad eseguire le opere nei ristretti termini stabiliti dalla l.r. n. 13. Analoghe considerazioni possono essere svolte anche per il recupero dei sottotetti, che, stante l'assenza di qualsivoglia divieto esplicito, ben potrà essere abbinato (in presenza di tutti i requisiti prescritti) all'ampliamento ammesso dall'art. 3, comma 1, nonché alle previsioni di recupero edilizio e -6-7 funzionale dell'art. 2, così da favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Viceversa il recupero dei sottotetti non potrà accompagnare la sostituzione edilizia con aumento volumetrico che configura, come detto, un intervento di nuova costruzione incompatibile con la ristrutturazione edilizia sottesa al recupero dei sottotetti. e) Edifici difformi o condonati. Anche il divieto, sancito dall art. 5, comma 3, lett. c), di applicare la l.r. n. 13 agli edifici realizzati in assenza di titolo abilitativo o in totale difformità, anche condonati ha suscitato non poche perplessità. L'espresso riferimento agli edifici e non anche alle porzioni di edificio ha permesso alla Regione di precisare nelle F.A.Q. che sono esclusi solo gli edifici realizzati in toto abusivamente. Al contrario, potranno beneficiare delle previsioni della l.r. n. 13 quegli edifici le cui porzioni siano state realizzate "in assenza di titolo abilitativo o in totale difformità" ovvero siano state condonate. E' opportuno ricordare che l'art. 31, comma 1, d.p.r. 380/2001, definisce gli interventi in totale difformità come "quelli che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del permesso stesso, ovvero l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile". Inoltre, il medesimo art. 31 assimila le opere in totale difformità alle modifiche riconducibili alle cd. "variazioni essenziali" ai sensi dell'art. 54, l.r. -7-8 12/2005, così sottraendo dall'ambito di applicabilità della nuova disciplina anche gli edifici che siano stati integralmente interessati da tali variazioni. Occorre, poi, osservare che la l.r. n. 13 esclude espressamente i fabbricati condonati, senza nulla dire circa quelli sanati in forza di permesso di costruire in sanatoria ex art. 36, d.p.r. 380/2001. Nel silenzio della legge appare, quindi, logico concludere per l'assoggettabilità di questi ultimi alle disposizioni degli artt. 2 e 3 della l.r. n Documenti analoghi
Parere n. 50/2010 - Edificazione su territorio agricolo Vengono richiesti alcuni distinti pareri su questioni attinenti all edificazione nel territorio agricolo. Si precisa che le risposte ai quesiti posti Dettagli La deroga delle distanze nel Piano Casa Lombardia 2012. (avv. Mauro Fiorona - www.studiolegalefgs.com)
La deroga delle distanze nel Piano Casa Lombardia 2012 (avv. Mauro Fiorona - www.studiolegalefgs.com) SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Recupero dei sottotetti e deroga delle distanze. - 3. La deroga delle distanze Dettagli LE RISTRUTTURAZIONI E IL RISPETTO DELLA SAGOMA
LE RISTRUTTURAZIONI E IL RISPETTO DELLA SAGOMA BREVI NOTE SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 309/2011 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA SENTENZA N. 309/2011 DELLA CORTE COSTITUZIONALE...2 2. LA Dettagli Ai SINDACI dei COMUNI della LIGURIA. Ai PRESIDENTI delle PROVINCE di: - GENOVA - IMPERIA - LA SPEZIA - SAVONA. E, p.c.:
Genova, 16 novembre 2005 Prot. n. 160220/504 Oggetto: Integrazione ed aggiornamento delle indicazioni fornite con la circolare esplicativa della legge regionale 6.8.2001 n. 24 sul recupero ai fini abitativi Dettagli IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI
7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso Dettagli COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO PROVINCIA DI TRAPANI Settore IV Urbanistica e Gestione del Territorio Prot n 15026 del 02/05/2011 Geom. Giovanni SANGIORGIO Resp. G.T. 1 Geom. Antonino BENENATI Resp. Dettagli Art. 3, comma 1, L.R. n 21/04
Le tipologie di opere condonabili nella Regione Veneto. Prime considerazioni per l applicazione della Legge regionale 5 novembre 2004, n 21 - Disposizioni in materia di condono edilizio (pubblicata sul Dettagli GLI STRUMENTI DELLA RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL DECRETO SVILUPPO. Nota a TAR Piemonte, 28 novembre 2013, n. 1287.
GLI STRUMENTI DELLA RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL DECRETO SVILUPPO. Nota a TAR Piemonte, 28 novembre 2013, n. 1287. Angelo Frigo dottore di ricerca in diritto ed economia dell impresa 1. Premessa: il presso Dettagli per accesso e individuazione catastale, anche adiacenti ad altri edifici; sono esclusi gli edifici cosiddetti a schiera e quelli di tipo
Regione Piemonte Bollettino Ufficiale n. 38 del 24 settembre 2009 Circolare della Presidente della Giunta Regionale 21 settembre 2009, n. 4/PET Legge regionale 14 luglio 2009, n. 20 Snellimento delle procedure Dettagli PARERE SU QUESITO IN MERITO ALLE VARIAZIONI A PERMESSO DI COSTRUIRE
PARERE SU QUESITO IN MERITO ALLE VARIAZIONI A PERMESSO DI COSTRUIRE * * * Si riscontra il quesito in oggetto, articolato in due questioni: 1) in primo luogo chiarire se sia corretto il convincimento secondo Dettagli Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola
Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Un vecchio fabbricato edificato nella prima metà del secolo scorso nel territorio rurale, ad uso abitativo, non legato ad alcuna azienda agricola o coltivatore Dettagli Con la consulenza giuridica in oggetto, concernente l interpretazione dell art. 1 della legge n. 449 del 1997, è stato esposto il seguente QUESITO
RISOLUZIONE N. 4/E Roma, 04 gennaio 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza Giuridica Art. 1 della legge n. 449 del 1997 Piano Casa Possibilità di fruire della detrazione del 36 per cento Dettagli Parere n. 1/2010 - Ristrutturazione edilizia attuata con demolizione e ricostruzione. Onerosità
Parere n. 1/2010 - Ristrutturazione edilizia attuata con demolizione e ricostruzione. Onerosità Si chiede parere in merito all onerosità ovvero all eventuale gratuità di un intervento di ristrutturazione Dettagli Parere n. 2/2010 P.R.G. del Comune. Applicazione norme di attuazione in assenza di disposizioni normative nazionali e regionali
Parere n. 2/2010 P.R.G. del Comune. Applicazione norme di attuazione in assenza di disposizioni normative nazionali e regionali Vengono chiesti quattro distinti pareri su specifiche questioni in materia Dettagli REGOLAMENTO APPLICATIVO
REGOLAMENTO APPLICATIVO DEL PIANO CASA ai sensi dell art. 9 comma 5 della L.R. 14/2009 Autore(i) nome dott.urb. Alessandro Calzavara arch. Paola Barbato data SETTEMBRE 2011 Verificato dott.urb. Alessandro Dettagli OSSERVAZIONI E CONTRIBUTI ALLA FORMAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE E NUOVO REGOLAMENTO URBANISTICO
COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO provincia di Arezzo OSSERVAZIONI E CONTRIBUTI ALLA FORMAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE E NUOVO REGOLAMENTO URBANISTICO Adottati con pubblicazione nel BURT, 24/07/2013 Dettagli Documento sul Piano Casa Regione Campania
Documento sul Piano Casa Regione Campania a cura di Associazione Costruttori Edili Ordine Architetti Ordine Ingegneri Collegio dei Geometri AVELLINO Ill.mo On. Marcello Taglialatela Assessore Regionale Dettagli SCHEDE ESEMPLIFICATIVE. (aggiornamento al novembre 2014)
I TITOLI ABILITATIVI NEL TU EDILIZIA E NELLA DISCIPLINA URBANISTICA REGIONALE SCHEDE ESEMPLIFICATIVE (aggiornamento al novembre 2014) 1. - ATTIVITA EDILIZIA LIBERA 2. - COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI - Dettagli PROPOSTA DI DELIBERAZIONE. Premesso che:
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE OGGETTO: D.P.R. 380/2001 s.m.i. art.23 bis comma 4 come introdotto dall'art.30, comma 1, lett.f) L. 98/2013 - Individuazione, all'interno delle zone omogenee A) di cui al D.M. Dettagli REGOLAMENTO APPLICATIVO
REGOLAMENTO APPLICATIVO DEL PIANO CASA ai sensi dell art. 9 comma 5 della L.R. 14/2009 Autore(i) nome dott.urb. Alessandro Calzavara arch. Paola Barbato data ottobre 2009 Verificato dott.urb. Alessandro Dettagli SCIA e autorizzazione paesaggistica per l'installazione di condizionatori e climatizzatori
SCIA e autorizzazione paesaggistica per l'installazione di condizionatori e climatizzatori È necessario un titolo abilitativo per installare condizionatori e climatizzatori e, nel caso, un'autorizzazione Dettagli SCHEDE ESEMPLIFICATIVE. (aggiornamento al 1 ottobre 2010)
AVV. MAURO FIORONA AVV. LUIGI GHILARDI AVV. SIMONETTA SORTI AVV. RITA GIGLIONE AVV. AMBRA GALIA AVV. GIORGIO PLEBANI DOTT. ROSSELLA PESENTI I TITOLI ABILITATIVI NEL TU EDILIZIA E NELLA DISCIPLINA URBANISTICA Dettagli Attività edilizia libera. Attività soggette a comunicazione
REGIMI PROCEDURALI A CUI È SOGGETTA L ATTIVITÀ EDILIZIA IN SICILIA APPENDICE NORMATIVA Attività edilizia libera (Art. 6 L.R. 37/85) Per la realizzazione degli interventi edilizi rientranti nel "regime Dettagli Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente...
REGIONE VENETO Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 1 INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L UTILIZZO DELL EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO Dettagli Piano Casa e Condominio
Piano Casa e Condominio 1 A CURA D I A. I M. A. & ST I N G E N I M S R L I N G. G I U L I E T T I FA B R I Z I O T E L. 0 6. 8 3765142 C E L. 3 9 3. 2587324 2 AMPLIAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI IN CONDOMINIO Dettagli L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli
L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli Dirigente del Settore Edilizia e Urbanistica / Comune di Scandicci (FI) Dettagli AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA
I testi delle Circolari dello Studio si trovano nel sito www.casellascudier.it 1 2 Il Certificatore Energetico: una nuova professione? Padova, 25 giugno 2010 Sono moltissime, ed assai varie, le questioni Dettagli Via Gobetti, 9-37138 VERONA - Telefono 045.572697 - Fax 045.572430 - www.poroton.it - info@poroton.it Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni valide anche per la "demolizione e ricostruzione" Le "Semplificazioni Dettagli A) Chiarimenti sull applicazione delle disposizioni del Nuovo Regolamento Edilizio:
ESTRATTO DELLE DECISIONI DELLA CONSULTA ISTRUTTORIA ISTITUITA DALL ART. 3 DEL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO ED AVENTE LA FUNZIONE DI CONDURRE APPROFONDIMENTI IN RELAZIONE A PROBLEMATICHE EMERSE DURANTE L Dettagli Parere n. 46/2010 Normativa in materia di installazione di impianti fotovoltaici. Titoli abilitativi necessari.
Parere n. 46/2010 Normativa in materia di installazione di impianti fotovoltaici. Titoli abilitativi necessari. Si chiede parere avente ad oggetto alcune precisazioni inerenti i titoli abilitativi necessari Dettagli Atti del Comune. Oggetto: CIRCOLARE N. 2/06 (progr. 36) - Art. 65 Regolamento Edilizio Interventi di Risanamento Conservativo INDICAZIONI OPERATIVE
SETTORE SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DIREZIONE Protocollo1056357/2006 Milano, 10/11/06 Oggetto: CIRCOLARE N. 2/06 (progr. 36) - Art. 65 Regolamento Edilizio Interventi di Risanamento Conservativo INDICAZIONI Dettagli ATTO DI INDIRIZZO ARTICOLO 2 DEFINIZIONI
ATTO DI INDIRIZZO PER I PROCEDIMENTI DI COMPETENZA COMUNALE DEFINITI DAGLI ARTICOLI 4, 5, 6 bis, 7, 8, 9 E 11 bis DELLA LEGGE REGIONALE 28 DICEMBRE 2009 N. 19 Misure urgenti per il rilancio economico, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA
T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 10 maggio 2013, n. 1221 Edilizia e urbanistica - Distanze legali - Costruzione distanza legale e principio di prevenzione ex artt. 873 e 875 c.c. REPUBBLICA ITALIANA Dettagli LE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE *
Luglio 2013 LE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE * La sagoma non costituisce più un parametro da rispettare nelle ristrutturazioni Nuove regole per il procedimento della SCIA Ammessa l Dettagli Cenni sulla nozione di restauro e ristrutturazione edilizia
Cenni sulla nozione di restauro e ristrutturazione edilizia di Manuel Bordini* Nozione di restauro e risanamento conservativo La caratteristica essenziale della categoria del restauro e risanamento conservativo Dettagli Comune di Cagliari Assessorato Ambiente e Urbanistica Servizio Edilizia Privata
Comune di Cagliari Assessorato Ambiente e Urbanistica Servizio Edilizia Privata OGGETTO: INDIRIZZI INTERPRETATIVI DELLA L. R. 4/2009 AGGIORNAMENTO AL 18.10.2010 ART. 1 Finalità 1) L obiettivo primario Dettagli ORDINE DEGLI AGRONOMI E FORESTALI DI LIVORNO. in collaborazione con l'ordine degli agronomi e forestali di Pisa, Lucca e Massa Carrara
ORDINE DEGLI AGRONOMI E FORESTALI DI LIVORNO in collaborazione con l'ordine degli agronomi e forestali di Pisa, Lucca e Massa Carrara e con l'ordine degli agronomi e forestali di La Spezia Seminario in Dettagli Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia
CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA Legge Regionale: Norme sulla sanatoria degli abusi edilizi di cui all art. 32 del Decreto Legge 30.09.2003, n. 269. * * * * * * * * * Articolo 1 Oggetto della legge 1. Dettagli REGIONE ABRUZZO LEGGE REGIONALE
REGIONE ABRUZZO LEGGE REGIONALE 15 ottobre 2012, n. 49 Norme per l'attuazione dell'articolo 5 del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia) convertito, con Dettagli Ristrutturazione edilizia, ovvero
PARLIAMO DI Ristrutturazione edilizia, ovvero Intervento rivolto a trasformare un organismo edilizio mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in Dettagli COMUNE DI SASSARI Settore Edilizia Privata
COMUNE DI SASSARI Settore Edilizia Privata Prot. n. 117048 del 25.09.2012 Oggetto: - Risposte a quesiti sul piano casa e non solo. Modifica del punto 7 della precedente nota prot. 57027 del 18.05.2012 Dettagli Regime di imposizione dei trasferimenti aventi ad oggetto terreni
Regime di imposizione dei trasferimenti aventi ad oggetto terreni Trasferimenti aventi ad oggetto terreni: nozioni introduttive e definizione di "terreno edificabile L'art 1 della Tariffa, parte Prima, Dettagli Municipio della Città di Naso Provincia di Messina
Municipio della Città di Naso Provincia di Messina AREA TECNICA 2 Territorio Urbanistica Protezione Civile Piazza Roma, 10-98074 NASO (ME) - +39 0941 961060 961307 - +39 0941 961041 P. IVA 00342960838 Dettagli COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA Provincia di Ancona. Il Responsabile dell Area Gestione del Territorio Geom. Donato Carbonari
COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA Provincia di Ancona Il Responsabile dell Area Gestione del Territorio Geom. Donato Carbonari Il Sindaco Santicchia Angelo Il Segretario Comunale Dott. Bonetti Angelo Approvato Dettagli - relazione istruttoria - Il Responsabile della III Area Arch. Nicla Paola Frezza. 04 febbraio 2011
LEGGE REGIONALE 21/12/2010 N.19 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 OTTOBRE 2009, N. 22 "INTERVENTI DELLA REGIONE PER IL RIAVVIO DELLE ATTIVITÀ EDILIZIE AL FINE DI FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA, DIFENDERE Dettagli COMUNE DI LIMENA. Limiti e modalità applicative degli interventi previsti dagli articoli 2 e 3 della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 e s.m.i.
COMUNE DI LIMENA Limiti e modalità applicative degli interventi previsti dagli articoli 2 e 3 della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 e s.m.i. Approvate con la deliberazione di C.C. n. 33 del 28.09.2011 Dettagli PROGETTO DI LEGGE N. 0392. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale
REGIONE LOMBARDIA VIII LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 15996 PROGETTO DI LEGGE N. 0392 di iniziativa del Presidente della Giunta regionale Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione Dettagli Attuazione dell'art. 5 del d.l. 70/2011: Scheda illustrativa su Legge regionale 5 agosto 2011, n. 40
Roma 29 e 30 settembre 2011 Regione Toscana La legge regionale 40/2011 1 ha introdotto significative modifiche ad alcune leggi ma in particolare alla legge regionale 1/2005 in attuazione dell articolo Dettagli SENTENZA N. 309 - ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori: Presidente: Alfonso QUARANTA; Giudici : SENTENZA N. 309 - ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE Franco GALLO, Gaetano SILVESTRI, Sabino Dettagli PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE
ALLEGATO A PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE Fattoria Le Mura Società Agricola Srl - legale rappresentante Rindi Corrado responsabile del procedimento geom. Adriano Zingoni Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 153/09 Reg. Sent. N. 1383/2006 Reg. Ric. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione II) ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso Dettagli La detrazione per le ristrutturazioni edilizie
I dossier fiscali La detrazione per le ristrutturazioni edilizie - Le novità del 2014 - - gennaio 2014 - INDICE LEGGE DI STABILITÀ 2014 PROROGA DELLA DETRAZIONE AL 50%... 3 DETRAZIONE AL 50% PER L ACQUISTO Dettagli COPIA DI ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 14/05/2012 n. 16
COPIA DI ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 14/05/2012 n. 16 OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUT O DI COSTRUZIONE, QUOTA AFFERENTE IL CONTRIBUTO SUGLI ONERI Dettagli incontri di aggiornamento professionale del 25 e 26 gennaio 2005 Marcallo con Casone (MI) - Bergamo
1. SANATORIA AMBIENTALE STRAORDINARIA art. 1, commi 37, 38 e 39, legge 15.12.2004, n. 308 AMBITO OGGETTIVO lavori compiuti su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione o in difformità da essa, Dettagli Definizione dei limiti e delle modalità operative, ai sensi dell art. 9 c. 5 della L.R. 14/2009 come modificata ed integrata dalla LR 26/2009
ALLEGATO A Definizione dei limiti e delle modalità operative, ai sensi dell art. 9 c. 5 della L.R. 14/2009 come modificata ed integrata dalla LR 26/2009 Approvato con deliberazione di CC n.47 in data 29/10/2009 Dettagli QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M.
QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. Con l approvazione della legge regionale 4 febbraio 2013, n. 3 (pubblicata sul B.U.R. n. 1, Parte Dettagli RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 aprile 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall art. 16-bis del TUIR, alle spese Dettagli INDICE. Articolo 2 SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DALL ART. 24, COMMA 3, E DALL ART. 25, COMMA 1, DEL D.P.R. 380/2001
COMUNE DI AGUGLIANO PROVINCIA DI ANCONA CRITERI E MODALITÀ DI CALCOLO DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E DELLE SOMME DA CORRISPONDERE A TITOLO DI OBLAZIONE PREVISTE DAGLI ARTT. 24, 25 E 37 DEL Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
N. 00194/2014 REG.PROV.COLL. N. 00241/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Dettagli Emendamento alla proposta di legge 8 ottobre 2013 n. 282 Norme per il governo del territorio. Relazione illustrativa
Emendamento alla proposta di legge 8 ottobre 2013 n. 282 Norme per il governo del territorio Relazione illustrativa Il presente emendamento di modifica della proposta di legge 282/2013 porta a compimento Dettagli PIANO CASA 2 CONFRONTO REGIONALE. Direzione Legislazione Mercato Privato
PIANO CASA 2 CONFRONTO REGIONALE Direzione Legislazione Mercato Privato DOSSIERAGGIORNATOAL17marzo2010 Senzaalcuna specificazione divolume: AMPLIAMENTI EDIFICI AMMESSI DESTINAZIONI D'USO MUTAMENTO DESTINAZIONED'USO Dettagli NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. 12/2015 NELL AMBITO DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M.
NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. 12/2015 NELL AMBITO DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. Con la legge regionale n. 12 del 7 aprile 2015 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale) è stato completato l Dettagli RISOLUZIONE N. 118/E
RISOLUZIONE N. 118/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Spese sostenute per la redazione di un atto di vincolo unilaterale - Art. 16-bis del TUIR - Istanza Dettagli Oggetto: Quesito sulla gratuità ovvero onerosità degli interventi edilizi.
Oggetto: Quesito sulla gratuità ovvero onerosità degli interventi edilizi. Al fine di poter compiutamente illustrare il quesito che si andrà a formulare, necessita introdurre una breve premessa. Per conoscere Dettagli COME SCEGLIERE LA PROCEDURA EDILIZIA CORRETTA
COME SCEGLIERE LA PROCEDURA EDILIZIA CORRETTA Per facilitare l'individuazione del procedimento più appropriato si forniscono di seguito alcune indicazioni di carattere generale, sottolineando che con l'entrata Dettagli Attività edilizie e titoli abilitativi
Attività edilizie e titoli abilitativi quando, dove e come rr 27 luglio 2012 rev 1.01 Attività edilizia libera interventi edilizi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo, né è prevista alcuna Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli Detrazioni e deduzioni IRPEF: le risposte dell Agenzia di Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista
Detrazioni e deduzioni IRPEF: le risposte dell Agenzia di Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista L Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, ha fornito alcuni chiarimenti Dettagli IL DIRETTORE DELLA SEZIONE AGROAMBIENTE
DECRETO N. 25 DEL 18 MARZO 2012 OGGETTO: Deliberazione della Giunta regionale n. 2879 del 30 dicembre 2013 Semplificazione dei procedimenti nel Settore primario. Atti di indirizzo ai sensi dell art. 50, Dettagli AGEVOLAZIONI PRIMA CASA: analisi dei profili fiscali di una fattispecie particolare di trasferimento immobiliare tra privati
AGEVOLAZIONI PRIMA CASA: analisi dei profili fiscali di una fattispecie particolare di trasferimento immobiliare tra privati di Alessandra Loiacono Il governo italiano ha da tempo introdotto una serie Dettagli LE ALIQUOTE IVA DA APPLICARE
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: AGGIORNAMENTO SULL AGEVOLAZIONE FISCALE LE ALIQUOTE IVA DA APPLICARE Relatore: Consulente del Collegio dei Geometri di Treviso Treviso 19 marzo 2013 interventi di recupero del Dettagli Pertanto, colui che desidera iniziare un'attività agrituristica dovrà verificare, regione per regione, con riferimento a quella ove intende operare,
Viene posto quesito inerente all attività agrituristica, con particolare riferimento alle tipologie di locali che possono essere utilizzati per lo svolgimento di tale attività, per meglio comprendere se Dettagli Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato
Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato CAGLIARI, 27 settembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Art. 30 Semplificazioni per la ristrutturazione Dettagli 2004) Pubblicata sul B.U.R.A. n. 92 Speciale del 21.12.2012
ASSESSORATO PIANIFICAZIONE, TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PROTEZIONE CIVILE Dott. Gianfranco Giuliante DIREZIONE AFFARI DELLA PRESIDENZA,POLITICHE LEGISLATIVE E COMUNITARIE, PROGRAMMAZIONE, Dettagli CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali
CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina Dettagli Urbanistica.Definizione di ristrutturazione edilizia TAR Piemonte Torino, Sez. I n. 1319 del 11 dicembre 2012 commento e testo
Urbanistica.Definizione di ristrutturazione edilizia TAR Piemonte Torino, Sez. I n. 1319 del 11 dicembre 2012 commento e testo Lex ambiente.it La ristrutturazione edilizia, per essere tale e per non coincidere Dettagli Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato
Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Pesaro, 10 dicembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Semplificazioni in materia di paesaggio (Decreto Dettagli in B.U.R.P. n. 37 del 11-9-2.003 sommario 3. DEFINIZIONE DI RUSTICO 1. PREMESSA 2. FINALITA CIRC(1) 5PET_03 Pag: 1
CIRC(1) 5PET_03 Pag: 1 Circolare del Presidente della Giunta Regionale Piemonte 9 settembre 2003, n. 5/PET Legge regionale 29 aprile 2003, n. 9 Norme per il recupero funzionale dei rustici. in B.U.R.P. Dettagli Parere n. 18/2010 - Applicazione P.R.G.C. in tema di distanze
Parere n. 18/2010 - Applicazione P.R.G.C. in tema di distanze Viene richiesto parere al Servizio scrivente in ordine all interpretazione ed all applicazione di situazioni talora presenti nei Piani Regolatori Dettagli ART. 1 - OBIETTIVI GENERALI
ART. 1 - OBIETTIVI GENERALI Il Comune di Cadoneghe, valutate le caratteristiche e le peculiarità del proprio territorio, considerate le esigenze di sostegno al settore edilizio, attentamente soppesati Dettagli COMUNE DI CAPANNORI REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO INERENTE GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E IL COSTO DI COSTRUZIONE (L.R.
COMUNE DI CAPANNORI REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO INERENTE GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E IL COSTO DI COSTRUZIONE (L.R. 1/05) Approvato con deliberazione di C.C. n.. del esecutivo dal. SERVIZIO Dettagli Per quanto sopra esposto, al fine di correttamente applicare la legge regionale, si chiede di avere risposta alle seguenti domande:
QUESITO indirizzato alla Direzione Generale Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia. * * * * * La presente per chiedere l'interpretazione autentica circa la portata del termine "ristrutturazione Dettagli Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 del 13 ottobre 2009
COMUNE DI ALZANO LOMBARDO ASSESSORATO AL GOVERNO DEL TERRITORIO REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DI INCENTIVI FINALIZZATI ALLA RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI STORICI DI ALZANO LOMBARDO Approvato con Deliberazione Dettagli Piano casa della Regione Marche Le modifiche L.R. n. 22 del 8 Ottobre 2009 modificata dalla L.R. 19 del 2010
ANCE MARCHE Piano casa della Regione Marche Le modifiche L.R. n. 22 del 8 Ottobre 2009 modificata dalla L.R. 19 del 2010 INTERVENTI DELLA REGIONE PER IL RIAVVIO DELLE ATTIVITA EDILIZIE AL FINE DI FRONTEGGIARE Dettagli COMUNE DI CAGLIARI. Servizio Edilizia Privata
COMUNE DI CAGLIARI Servizio Edilizia Privata Indirizzi Interpretativi 19 Dicembre 2013 1 La presente nota scaturisce dalla necessità di dare risposta ai quesiti più frequenti posti all ufficio da parte Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI
Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati Al Signor Presidente EPPI Ai Signori Consiglieri Nazionali LORO SEDI Roma, 11 settembre 2007 Ns. Prot. 6697/BC/fp Dettagli Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire
Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire Interventi edilizi e titoli abilitativi, in questo articolo analizziamo le definizioni di CIL, Dettagli Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga
REGIONE LIGURIA ----------- LEGGE REGIONALE 12 NOVEMBRE 2014 N. 30 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 6 AGOSTO 2001, N. 24 (RECUPERO AI FINI ABITATIVI DEI SOTTOTETTI ESISTENTI) E ALLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO Dettagli PIANO CASA REGIONE MARCHE
PIANO CASA REGIONE MARCHE Le domande dei lettori di Edilportale Le risposte dell arch. Rodolfo Novelli, Dirigente Governo del Territorio, Mobilità e Infrastrutture della Regione Marche DOMANDA: Quali documenti Dettagli Le distanze in edilizia (4)
edilizia Le distanze in edilizia (4) di Eleonora Boscariol 1. Il vicino può costruire sul confine senza chiedere la comunione del muro? Il vicino può costruire sul confine, senza chiedere la comunione Dettagli DOSSIER GLI ONERI DI COSTRUZIONE
DOSSIER GLI ONERI DI COSTRUZIONE L'esecuzione di interventi edilizi è onerosa: il titolare del permesso abilitativo deve infatti versare alla pubblica amministrazione un contributo equivalente al costo Dettagli Risoluzione del 02/04/2013 n. 22 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa
Risoluzione del 02/04/2013 n. 22 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dallart. 16-bis del TUIR, Dettagli TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI. D.P.R. 380/01 art. 6 modificato dall'art. 5 L.
TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI ordinaria manutenzione D.P.R. 380/01 art. 6 e L.R. 12/05 art. 27 gli interventi edilizi che riguardano le opere Dettagli C O M U N E D I I L L A S I
C O M U N E D I I L L A S I PROVINCIA DI VERONA DEFINIZIONI, LIMITI, MODALITA E CRITERI INTERPRETATIVI DELLA LEGGE REGIONALE VENETO 8 LUGLIO 2009 N.14 NEL TERRITORIO COMUNALE DI ILLASI TITOLO I DEFINIZIONI Dettagli SERVIZIO FISCALE CIRCOLARE 31.2012 25/07/2012. NOVITA IVA IN EDILIZIA (Art. 9 D.L. n. 83/12 - Decreto Sviluppo ) PREMESSA
SERVIZIO FISCALE CIRCOLARE 31.2012 25/07/2012 NOVITA IVA IN EDILIZIA (Art. 9 D.L. n. 83/12 - Decreto Sviluppo ) PREMESSA L art. 9 del DL 22 giugno 2012, n. 83 (pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 129 Dettagli CESSIONI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO NELL ESERCIZIO DI IMPRESE [ALIQUOTE IVA]
CESSIONI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO NELL ESERCIZIO DI IMPRESE [ALIQUOTE IVA] 1 Disciplina e principi L imposta sul valore aggiunto, disciplinata dal d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, si applica Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back