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Timestamp: 2020-08-07 01:58:24+00:00
Document Index: 33668445

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 181', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 181', 'art. 134']

PG (Nr. / Anno) 210926 / 2020
Proposta (Tipo / Nr. / Anno) DGPRO / 142 / 2020
Repertorio (Tipo / Nr. / Anno) DG / 118 / 2020
Data seduta 26/05/2020
Oggetto DEFINIZIONE DEI CRITERI OPERATIVI PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO STRAORDINARIO PER L’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO PER SPAZI DI RISTORO ALL’APERTO ANNESSI A LOCALI DI PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE
- con D.P.C.M. del 26 aprile 2020, a far data dal 4 maggio, è stata avviata la fase 2 della emergenza Coronavirus e i Pubblici Esercizi sono stati autorizzati ad effettuare l’asporto;
- con ordinanza n. 82 del 17 maggio 2020, la Regione Emilia Romagna ha stabilito che gli esercizi di somministrazione potranno riaprire al pubblico dal 18 maggio p.v.;
- con deliberazione di Consiglio DC/PRO/2018/6, P.G. n. 532117/2018, è stato approvato il nuovo “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione”;
- il decreto legge Rilancio del 19 maggio 2020 prevede, all’art. 181, le seguenti misure a sostegno delle imprese di pubblico esercizio:
- esonero dal pagamento della TOSAP e del COSAP per le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni di suolo pubblico fino al 31 ottobre 2020;
- fino al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate mediante istanza all’ufficio competente dell’Ente locale, con allegata la sola planimetria per via telematica, in deroga alla normativa in materia di imposto di bollo;
- per assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all’emergenza da COVID - 19, e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei titolari di concessioni, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di ristorazione, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
- per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti da tale esonero è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un apposito fondo;
- con deliberazione di Consiglio DC/PRO/2020/72, è stato quindi disposto un piano straordinario per l’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione, e autorizzata la sospensione e deroga di singole disposizioni di cui al sopra citato Regolamento comunale, comprese quelle che regolano la procedura di rilascio della concessione (a titolo esemplificativo, la temporanea ed eccezionale deroga, per motivi sanitari di distanziamento, al criterio della prospicienza del dehor rispetto all’esercizio commerciale e altre ipotesi che verranno ritenute necessarie per l’ampliamento della superficie di somministrazione), fermo restando il rispetto dei principi di decoro e fruibilità dello spazio pubblico;
Considerato che la sopra citata deliberazione di Consiglio Comunale ha inoltre disposto che la Giunta provveda a dare indicazioni in merito alla zonizzazione dei dehors per il periodo giugno-ottobre, nonché a misure temporanee anche con valenza sperimentale concernenti l’utilizzo dello spazio pubblico, quali pedonalizzazioni temporanee e manifestazioni estive, coerentemente all’intenzione dell’Amministrazione a sviluppare in questo periodo una diversa fruizione dello spazio pubblico, anche sulla base di proposte emerse dal confronto con le associazioni di categoria;
Ritenuto pertanto necessario definire i criteri attuativi del “piano straordinario per l’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione” sulla base di quanto deliberato dal Consiglio;
Viste le richieste delle Associazioni di Categoria e degli esercenti per un lavoro in piena sicurezza per tutti e per ampliamenti, dunque, delle superfici destinate alla somministrazione;
- l’interesse precipuo del Comune di Bologna è quello di consentire la riapertura degli esercizi commerciali ma al tempo stesso e prioritariamente garantire la fruizione in sicurezza degli stessi sia da parte dei cittadini sia dagli addetti;
- la possibilità di allargamento della superficie utile, interna ma soprattutto esterna dell’esercizio, potrebbe essere l’unico modo per consentire una compensazione del danno che subiscono gli operatori per il rispetto del distanziamento sociale;
- porre in essere una semplificazione per l’istruttoria delle richieste degli operatori economici in esecuzione e specifica di quanto disposto dal decreto Rilancio del 19 maggio e dalla deliberazione di Consiglio comunale DC/PRO/2020/72, prevedendo la ricezione delle domande su una casella di posta elettronica dedicata;
- che l’istruttoria delle istanze sarà esclusivamente documentale e sarà svolta da un gruppo di lavoro intersettoriale composto da rappresentanti degli uffici interessati in modo da assicurare la massima velocità di risposta possibile;
- che il gruppo di lavoro, assicurando il rispetto dei principi di decoro e fruibilità dello spazio pubblico, si atterrà ai criteri ed indirizzi dettagliatamente definiti all’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
Dato atto che nell’ambito di queste misure, e sulla base delle esigenze emerse in fase di istruttoria, la Giunta si riserva inoltre di intervenire anche in merito alla possibilità di sperimentare eventuali forme di pedonalizzazioni temporanee in determinate aree della città;
- nel contesto sopra richiamato si è manifestata la volontà dell’Amministrazione di intervenire anche sulla programmazione estiva di eventi e manifestazioni temporanee;
- la contingenza di eccezionalità e imprevedibilità dovuta all’emergenza sanitaria non ha consentito un’immediata programmazione degli eventi e delle manifestazioni culturali estive, e ha richiesto una rimodulazione delle proposte precedentemente pervenute al fine di garantire il rispetto di prioritarie esigenze di sicurezza e tutela della salute;
- la definizione di tale programmazione degli eventi e delle manifestazioni culturali estive risulta quindi attualmente in fase di perfezionamento, in attesa che siano anche formulati protocolli di sicurezza precisi in materia di eventi culturali e di pubblico spettacolo;
- sussistono primarie esigenze di sostegno agli operatori culturali che, al pari degli esercenti attività di somministrazione, anche alla luce delle peculiari modalità di fruizione delle proprie attività, sono stati duramente colpiti dalle conseguenze della crisi epidemiologica, con effetti destinati verosimilmente a perdurare nel tempo;
Considerato che la Giunta si riserva di approvare la programmazione degli eventi e delle manifestazioni culturali per la stagione estiva non appena saranno definiti gli aspetti di cui sopra e nel rispetto del Disciplinare per la gestione di eventi in spazi di particolare importanza cittadina;
Ritenuto inoltre necessario, al fine di assicurare assoluta celerità nell’azione dell’amministrazione e consentire l’effettiva realizzazione delle attività garantendo condizioni di sicurezza sia per gli operatori culturali che per gli utenti, prevedere una semplificazione procedurale per gli eventi e le manifestazioni culturali temporanee nella stagione estiva giugno-ottobre 2020, estendendo la previsione di cui all’art. 181 comma 3 e 4 del D.L. Rilancio, anche a tali autorizzazioni;
- l’istruttoria delle istanze sarà svolta da un gruppo di lavoro intersettoriale composto da rappresentanti degli uffici interessati in modo da assicurare la massima velocità di risposta possibile e sulla base dei criteri di cui al disciplinare per la gestione degli eventi in spazi di particolare importanza cittadina approvato con deliberazione di Giunta PG n.182331/2013;
- nell’ambito di questo coordinamento intersettoriale l’U.I. Tutela e gestione del centro storico esprimerà il proprio parere in merito al rispetto dei valori storico-architettonici previo confronto con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara;
Dato altresì atto della necessità di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267 del 18/08/2000, al fine di consentire gli adempimenti conseguenti;
Il Decreto Legge "Rilancio" pubblicato il 20 maggio 2020;
l’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia Romagna n. 72 del 17 maggio 2020;
Sentiti il Dipartimento Cultura e Promozione della Città e il Settore Mobilità Sostenibili e Infrastrutture;
Preso atto ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espressa dal Responsabile dell'Area Economia e Lavoro
Stabilito che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente, ai sensi dell'art. 49 comma 1 del D.Lgs 267/2000, non si richiede il parere del Responsabile dei servizi finanziari in ordine alla regolarità contabile;
Su proposta dell'Area Economia e Lavoro
1. DI DEFINIRE i criteri operativi per l’attuazione del “piano straordinario per l’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione”, come dettagliatamente indicati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2.	DI DARE ATTO che l’istruttoria delle istanze sarà esclusivamente documentale e sarà svolta da un gruppo di lavoro intersettoriale composto da rappresentanti degli uffici interessati in modo da assicurare la massima velocità di risposta possibile;
3.	DI DARE ATTO che le concessioni avranno durata fino al 31/10/2020;
4.	DI RISERVARSI, alla luce delle esigenze emerse, di intervenire anche in merito alla possibilità di sperimentare eventuali forme di pedonalizzazioni temporanee in determinate aree della città;
5.	DI ALTRESI' RISERVARSI di approvare la programmazione degli eventi e delle manifestazioni culturali temporanee per la stagione estiva non appena sarà possibile definirne i contenuti e nel rispetto del Disciplinare per la gestione di eventi in spazi di particolare importanza cittadina;
6.	DI DEFINIRE una semplificazione procedurale anche per eventi e manifestazioni culturali temporanee nella stagione estiva 2020, come specificata in premesse, estendendo la previsione di cui all’art. 181 commi 3 e 4 del D.L. “Rilancio” anche alle relative autorizzazioni, al fine di sostenere anche gli operatori culturali che, al pari degli esercenti attività di somministrazione, sono duramente colpiti dalle conseguenze della crisi epidemiologica;
- DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Allegato A_Criteridehors_temporanei.pdf