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Timestamp: 2018-08-14 19:49:25+00:00
Document Index: 154368659

Matched Legal Cases: ['art. 252', 'art. 8', 'art. 34', 'art. 44', 'art. 74', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 10']

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La Comunicazione Dati IVA rispetta quanto previsto dall’art. 252 della Direttiva 2006/112/UE, circa l’obbligo di fornire le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate dai contribuenti entro il secondo mese successivo al termine del periodo d’imposta (quindi 28/2), ciò al fine di calcolare le risorse che competono all’UE. Pertanto, se ai più appare come un adempimento del tutto inutile poiché i dati comunicati e riassunti nella Comunicazione dati IVA vengono poi inglobati nella dichiarazione IVA, in realtà tale adempimento è un obbligo comunitario. Al fine di ovviare a tale piccolo inconveniente, la L. 190/2014, Legge di Stabilità per l’anno 2015, ha previsto che i termini di invio della Dichiarazione IVA annuale fossero anticipati al 28 febbraio di ogni anno, al fine di permettere la contestuale cancellazione dell’obbligo di invio della comunicazione annuale dati IVA previsto dall’art. 8 – bis, D.P.R. 322/1998. In realtà tale accorgimento sarà valevole per l’anno d’imposta 2016, il che significa che la Comunicazione Dati IVA verrà definitivamente eliminata per l’anno di imposta 2016 e sostituita dalla presentazione in via autonoma della Dichiarazione IVA annuale, quindi a valere sull’adempimento dell’anno 2017. Per l’anno d’imposta 2015, la situazione è la seguente mitigata e mutuata da alcune modifiche normative. Il contribuente potrà pertanto:
presentare la Dichiarazione IVA in forma unificata entro il 30.09.2016, con l’obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA entro il 29.02.2016 (il 28.02 cade di domenica);
presentare la Dichiarazione IVA in forma autonoma, ovvero sganciata dal Modello Unico, dal 1° febbraio ed entro il 30 settembre 2016
Sono obbligati alla presentazione della comunicazione, fatta salva la presentazione della dichiarazione annuale IVA in via autonoma, tutti i contribuenti:
nonchè tenuti alla presentazione della relativa dichiarazione annuale,
anche se nell’anno non hanno posto in essere operazioni imponibili o non siano tenuti ad effettuare liquidazioni periodiche. In particolare:
le persone fisiche, titolari di partita IVA con un volume d’affari superiore, nell’anno 2015, ad euro 25.000;
le società di persone e di capitali, indipendentemente dal volume d’affari conseguito nell’anno 2015.
le persone fisiche, titolari di partita IVA con un volume d’affari inferiore, nell’anno 2015, ad euro 25.000;
i contribuenti che per l’anno cui si riferisce la comunicazione sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA (ad esempio coloro che hanno effettuato solo operazioni esenti);
i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6 del D.P.R. 633/72;
i soggetti passivi d’imposta, nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del D.L. 331/93, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinquies per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;
i soggetti di cui all’articolo 74 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e cioè: gli organi e le amministrazioni statali, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali e gli enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali e assistenziali;
le persone fisiche che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111;
i contribuenti che presentano la dichiarazione entro il mese di febbraio, come previsto dall’art. 8-bis, secondo comma, ultimo periodo del D.P.R. n. 322 del 1998, introdotto dall’art. 10 del D.L. n. 78 del 2009.
La Comunicazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, non essendo ammessa la presentazione tramite banche o uffici postali. Al relativo adempimento il contribuente può attendere sia direttamente che per il tramite di intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, Caf, associazioni di categoria o tramite una società appartenente allo stesso gruppo di controllo). Il termine, come detto in apertura è previsto per il giorno 29 febbraio 2016, cadendo il 28 di domenica.