Source: http://cccd-vademecum.weebly.com/diritti-delle-donne.html
Timestamp: 2019-05-20 16:50:00+00:00
Document Index: 132432539

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.12', 'art. 15', 'art.16', 'art.13', 'art. 9']

Diritti delle donne - CCCD-VADEMECUM
Diritti - Diritti delle donne
Da La Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW); convenzione internazionale adottata nel 1979 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Trattato internazionale sui diritti delle donne, entrò in vigore il 3 settembre 1981. Gli Stati Uniti sono l'unica nazione sviluppata che non ha ratificato la CEDAW. Diversi paesi hanno ratificato la convenzione pur con alcune riserve e obiezioni. I sette Stati membri dell'ONU che non hanno ratificato la Convenzione sono l'Iran, Nauru, Palau, Somalia, Sudan, Tonga e Stati Uniti. Fra questi gli stati islamici quali (Iran, Somalia, Sudan) o le piccole nazioni insulari del Pacifico (Nauru, Palau, Tonga) . Niuee la Città del Vaticano non hanno firmato la Convenzione mentre gli Stati Uniti hanno firmato ma non ancora ratificato. Nel 2007, dopo molte pressioni da parte di organizzazioni delle donne come l'Alleanza Nazionale di associazioni femminili di Taiwan, il Paese ha ratificato la Convenzione inserendola nella legislazione nazionale anche se non è ancora stata ratificata a livello internazionale.
"E' da intendersi quale discriminazione contro le donne ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia l’effetto o lo scopo di compromettere o annullare il riconoscimento, il godimento o l'esercizio da parte delle donne, indipendentemente dal loro stato matrimoniale e in condizioni di uguaglianza fra uomini e donne, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile, o in qualsiasi altro campo"
I primi accordi internazionali a tutela dei diritti delle donne risalgono agli inizi del secolo. Dopo la creazione delle Nazioni Unite, furono formulati alcuni trattati internazionali che si occupavano specificamente di diritti delle donne, come la Convenzione del 1952 sui Diritti Politici delle Donne, la Convenzione del 1957 sulla nazionalità delle donne coniugate. Questo tipo di trattati, però, persero rapidamente la loro rilevanza politica, mentre prevalse la convinzione che il miglior modo di tutelare i diritti umani "universali" fosse l'introduzione nei trattati internazionali di norme generali di non discriminazione.
L'approvazione da parte dell'Assemblea Generale ONU della Convenzione per l'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW) avvenne il 18 dicembre del 1979 e segnò una svolta storica nel percorso dei diritti umani delle donne.
Dopo la sua adozione, il processo di ratifica della Convenzione CEDAW da parte degli Stati fu piuttosto rapido, consentendo così la sua entrata in vigore il 3 settembre 1981.
La Convenzione è il più importante strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di diritti delle donne.
Indica moltissime misure per eliminare la discriminazione: dal diritto al lavoro ai diritti nel lavoro (art.11); dai diritti relativi alla salute e alla pianificazione familiare (art.12) all'eguaglianza di fronte alla legge (art. 15), nella famiglia e nel matrimonio (art.16), nell’educazione e nell’istruzione (artt. 5 e10), nella partecipazione alla vita politica (artt. 7 e 8), nello sport, nell'accesso al credito (art.13), nella concessione o perdita della nazionalità (art. 9).
Gli stati che ratificano la Convenzione CEDAW si impegnano non solo ad adeguare ad essa la loro legislazione, ma a eliminare ogni discriminazione praticata da "persone, enti e organizzazioni di ogni tipo", nonché a prendere ogni misura adeguata per modificare costumi e pratiche consuetudinarie discriminatorie.
A venti anni dall'entrata in vigore della CEDAW l'Assemblea Generale dell'ONU ha varato il Protocollo facoltativo della Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne: lo strumento che ha allineato la convenzione ai principali testi internazionali in materia di diritti umani, e di possibilità di ricorso in caso essi siano violati.
Il Protocollo infatti definisce due diverse procedure di intervento:
una procedura di denuncia, utilizzabile sia da singole donne che da gruppi di donne per denunciare al Comitato sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne i casi di violazione delle norme stabilite dalla Convenzione. Tale procedura viene definita dalle Nazioni Unite come "procedura per la presentazione di comunicazioni" ("communications procedure");
una procedura d'indagine, che conferisce al Comitato CEDAW il potere di condurre indagini sui casi di violazioni gravi o sistematiche dei diritti umani delle donne nei paesi che hanno sottoscritto il Protocollo facoltativo.
Il Protocollo facoltativo CEDAW è stato adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 ottobre 1999, a venti anni dall’approvazione della Convenzione.
L’atto ufficiale di apertura alle firme è stato il 10 dicembre dello stesso anno, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani. Avendo previsto un numero minimo di ratifiche relativamente basso per l’entrata in vigore, quest’ultima è potuta scattare a solo un anno dall’adozione, il 22 dicembre del 2000.