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Timestamp: 2018-06-19 04:52:47+00:00
Document Index: 43389513

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 11', 'art.3', 'art.3']

REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE. Art. 1) Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti dai soci (sia persone fisiche - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Art. 1) Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti dai soci (sia persone fisiche che giuridiche) in conformità all'art. 18 lettera 4 dello Statuto Sociale. Tale raccolta, da impiegare esclusivamente per il conseguimento dell'oggetto sociale, è limitata ai soci iscritti nel libro dei soci della Cooperativa ed in regola con il versamento della quota sociale e con l'adempimento di tutte Ie obbligazioni contratte con la società. Art. 2) E', tassativamente esclusa la raccolta di prestiti fra soggetti diversi dai precedenti e tra il pubblico in genere, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), e relativi provvedimenti di attuazione. Art. 3) I prestiti raccolti presso ciascun socio persona fisica non possono superare gli importi ed i limiti di remunerazione stabiliti dall'art. 13 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni (in particolare ex artt. 10 e 21, legge 31 gennaio 1992, n. 59). La raccolta complessivamente effettuata dalla Cooperativa non può superare i limiti stabiliti dalla Sezione III della Deliberazione C.I.C.R. del 19 luglio 2005 e dal Capitolo 2 del Titolo IX delle Istruzioni di Vigilanza della Banca d ltalia di cui alla Circolare attuativa n. 229 del 21 aprile Aggiornamento del 21 marzo L'ammontare dei prestiti raccolti, la presenza di eventuali garanzie di soggetti terzi (ivi compresa I'adesione ad uno schema di garanzia, ai sensi della Sezione V, Paragrafo 3.1 della Circolare della Banca d Italia n. 229 del 21 aprile 1999) ed il rapporto tra l ammontare complessivo della raccolta di prestito e patrimonio sociale della Cooperativa devono essere evidenziati nella nota integrativa al bilancio.
2 Art. 4) Al momento della stipulazione del contratto di prestito, al socio prestatore persona fisica sarà rilasciato un documento nominativo, e non trasferibile a terzi, denominato "libretto personale nominativo di prestito sociale" (di seguito: "libretto"). Nessuna operazione di versamento o prelievo può essere effettuata per le persone fisiche, senza la presentazione del libretto, anche al fine della relativa annotazione; sul libretto dovranno essere altresì annotati gli addebitamenti di spese e gli accreditamenti di interessi in occasione della prima presentazione. Per i contratti di prestito sociale con determinati vincoli temporali di durata è prevista la forma scritta e, qualora non ne venga data disdetta entro 3 (tre) giorni dalla scadenza, il rinnovo tacito di pari importo e medesima durata. Presso la Cooperativa sarà tenuta per ogni socio prestatore, una scheda contabile intestata al socio su cui dovranno essere annotate tutte le operazioni effettuate dal socio. Resta escluso, per I'utilizzo delle disponibilità, il ricorso ad altri titoli o documenti destinati alla circolazione. La Cooperativa garantisce la massima riservatezza sui dati relativi alle operazioni di prestito sociale, restando esclusa ogni informazione a terzi. Art. 5) Ferma restando la non trasferibilità del libretto nominativo e la titolarità del rapporto di prestito, il socio prestatore può delegare una o più persone, anche non socie, anche con firma disgiunta, ad effettuare per proprio conto operazioni di versamento e/o prelievo con esclusione dell apertura e della chiusura del rapporto. II conferimento di tale delega e la eventuale modifica o revoca della stessa devono risultare da atto scritto conservato presso la Cooperativa. Per i soci persone fisiche i nominativi delle terze persone delegate, debitamente identificate, verranno indicate sul libretto.
3 Art. 6) La Cooperativa ha il diritto di chiedere in visione al socio il libretto, in qualsiasi momento, per l'effettuazione di eventuali verifiche contabili. Art. 7) In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del libretto, il depositante dovrà farne immediata denuncia all Autorità competente e darne immediata comunicazione alla Cooperativa. Tale denuncia dovrà contenere tutti gli estremi necessari per identificare il documento smarrito e stabilire le circostanze della perdita. In questi casi la Cooperativa sospenderà I operatività del prestito per effettuare gli opportuni controlli. Su esplicita richiesta scritta del socio, la Cooperativa rilascerà il duplicato del predetto documento portante la dicitura "duplicato". All atto della consegna del duplicato il socio rilascerà una dichiarazione scritta da cui risulti che l originario documento smarrito non ha più valore e che la Cooperativa è liberata da ogni possibile responsabilità causata dalla circolazione del documento stesso. Tale dichiarazione deve essere sottoscritta anche da tutti gli eventuali delegati. Art. 8) In qualsiasi momento il socio può integrare il deposito oppure richiedere il rimborso parziale o totale del prestito, secondo le modalità previste dal presente Regolamento, fatta eccezione per le somme per le quali abbia convenuto un vincolo temporale a norma del successivo art. 11. Il rimborso è sottoposto ad un preavviso di 3 giorni dal momento della richiesta del socio. In via del tutto discrezionale, è tuttavia facoltà della Cooperativa effettuare il rimborso contestualmente alla richiesta. Art. 9) I versamenti possono essere fatti in contanti, con assegni, ovvero a mezzo bonifico, nel rispetto della vigente normativa in materia. I versamenti effettuati a mezzo assegni sono
4 accettati salvo buon fine degli stessi, e pertanto, tali somme saranno considerate disponibili per il socio solo ad incasso avvenuto. La Cooperativa effettuerà i rimborsi al socio con contanti e/o assegni bancari e/o circolari. Per le operazioni di versamento o prelevamento non verrà addebitata al socio alcuna spesa. Art. 10) In caso di recesso, di esclusione o morte del socio, il rapporto di prestito si estingue alla data nella quale si producono gli effetti giuridici dello scioglimento del rapporto sociale o alla data del decesso; da tale data le somme prestate cessano di produrre interessi e sono messe a disposizione del socio o degli eredi del socio defunto. Gli eredi devono comunicare alla Cooperativa il giorno del decesso del socio; per la liquidazione del credito risultante a saldo si applicano le disposizioni civili e fiscali vigenti in materia di successione. Contestualmente all interruzione del rapporto sociale e alla morte del socio cessa la validità delle deleghe di cui all'articolo 5 del presente Regolamento, conformemente al disposto dell'art cod.civile. Art. 11) Il tasso di interesse da corrispondere al socio prestatore verrà deliberato dal Consiglio di Amministrazione. Per i prestiti dei soci persone fisiche resta fermo comunque, il limite massimo di remunerazione stabilito per la raccolta dal precedente art.3, ai fini del mantenimento dei requisiti per godere delle agevolazioni fiscali. I depositi potranno essere fruttiferi o infruttiferi. I depositi non movimentati nell anno interessato, inferiori al limite che il Consiglio di amministrazione stabilirà e comunicherà ai soci, sono considerati infruttiferi ed il Consiglio di Amministrazione ne può deliberare l estinzione. Il Consiglio di Amministrazione potrà altresì deliberare tassi differenziati in rapporto all'ammontare dei singoli prestiti e/o ad eventuali vincoli temporali di durata del prestito e penali per anticipata estinzione.
5 Art. 12) Le somme depositate producono interessi con valuta del giorno del versamento, se questo avviene in contanti e fino al giorno del prelevamento. Per i versamenti eseguiti tramite bonifico bancario le somme depositate producono interessi con decorrenza dalla valuta di accreditamento a favore della Cooperativa. Gli interessi sui prestiti sono calcolati al 31 dicembre di ogni anno e la somma corrispondente viene liquidata con accreditamento sul conto di prestito in pari data. Se per effetto di tale accreditamento degli interessi, il saldo venisse a superare il limite massimo d importo consentito, indicato dal precedente articolo 3, l'eccedenza sarà considerata infruttifera e rimborsata al socio. Nel caso di estinzione del prestito in corso d'anno, gli interessi verranno liquidati con riferimento al giorno stesso della chiusura. Art. 13) La cooperativa provvede per iscritto, annualmente, ovvero alla scadenza del rapporto contrattuale, ad informare in modo chiaro e completo (estratto conto) il socio sulle operazioni effettuate, sui tassi e sulle spese praticati, sui saldi per valuta e su ogni altro elemento necessario per la comprensione del rapporto. Le operazioni e i dati comunicati al socio ai sensi del precedente comma, si intendono approvati a tutti gli effetti da parte dello stesso in caso di mancata opposizione scritta, decorso il termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione. Nessuna spesa sarà addebitata al socio per le comunicazioni previste dal presente articolo. Art. 14) Nella piena osservanza delle norme di legge, su delibera del Consiglio di Amministrazione, per i soci interessati a determinati programmi costruttivi, potranno essere istituite forme particolari di depositi ai quali verranno applicate modalità proprie di remunerazione e di durata. Art. 15) La Cooperativa non è iscritta all'albo delle Aziende di Credito.
6 La Cooperativa è iscritta all Albo Nazionale delle Cooperative, al numero A , Sezione: mutualità prevalente Categoria: edilizia di abitazione. Art. 16) La Cooperativa si impegna a garantire la verifica dell attuazione del presente Regolamento ed in particolare del costante rispetto dei limiti di raccolta individuale, di remunerazione e patrimoniali di cui all art.3 del presente Regolamento. Art. 17) Il presente Regolamento è messo a disposizione del socio nei locali in cui si effettua la raccolta. Art. 18) Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le norme di legge vigenti in materia e le disposizioni contenute nella Deliberazione C.I.C.R. del 19 luglio 2005 e nella Circolare della Banca d'italia n. 229 del 21 aprile aggiornamento del 21 marzo 2007 e successive modificazioni ed integrazioni.
REGOLAMENTI INTERNI. Approvati dalle Assemblee generali dei Soci dal 2011 al 2013
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