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Timestamp: 2017-12-18 01:58:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.33', 'art.33', 'art.34', 'art.17', 'art.26', 'art. 125', 'art.34', 'art.34', 'art.8', 'art.7', 'art.36', 'art. 17', 'art. 32']

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI (Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001 n.44) IL CONSIGLIO DI ISTITUTO - PDF
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Luigi Romeo Montanari
1 REGOLAMENTO PER L ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI (Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001 n.44) IL CONSIGLIO DI ISTITUTO VISTE le norme sull autonomia scolastica di cui alla Legge n.59/1997 ed al DPR n.275/1999; VISTO l art.33, 2 comma del Decreto Interministeriale n.44/2001 con il quale è attribuita al Consiglio d Istituto la competenza a determinare i criteri e i limiti per lo svolgimento dell attività negoziale da parte del Dirigente Scolastico; VISTO il Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n.163/2006; RITENUTO di dover individuare l oggetto e i limiti di spesa con riguardo alle specifiche esigenze dell Istituto Superiore C. D Arco e I. D Este di Mantova; Nella seduta del 09/07/2012 il Consiglio di Istituto, con delibera n. 82, ha approvato il presente Regolamento che viene allegato al Regolamento di Istituto e ne diventa parte integrante. ART. 1 INTRODUZIONE 1. Il presente regolamento diisciplina, nell ambito del D.I. n.44/2001 ( Regolamento concernente le i- struzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche ), lo svolgimento dell attività negoziale nei termini che seguono. 2. L attività contrattuale dell Istituto è disciplinata dalla normativa comunitaria recepita e comunque vigente nell ordinamento giuridico italiano, dalle leggi, dai regolamenti statali e regionali, dal presente regolamento. 3. Le principali disposizioni di carattere generale alle quali l attività negoziale dell Istituto deve uniformarsi sono: * il regolamento di contabilità generale dello Stato di cui alla Legge n.94/1997 * la legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni (Procedimento Amministrativo) * le norme sull autonomia delle scuole di cui alla Legge n.59/1997 e al DPR n.275/1999 * il regolamento di contabilità scolastica approvato con D.I. n.44/2001 * il codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n.163/2006 ART. 2 - PRINCIPI E AMBITI DI APPLICAZIONE 1. L Istituzione Scolastica può svolgere attività negoziale per l acquisto di beni e/o per la fornitura di servizi, al fine di garantire il funzionamento amministrativo e didattico e per la realizzazione di specifici progetti. Il Dirigente Scolastico svolge l attività negoziale nel rispetto delle deliberazioni assunte dal Consiglio d Istituto ai sensi dell art.33 del D.I. n.44/
2 2. L attività contrattuale si ispira ai principi fondamentali di economicità, efficacia, efficienza, trasparenza, tempestività, correttezza, concorrenzialità e pubblicità. 3. Ove i principi indicati pregiudichino l economia e l efficacia dell azione ed il perseguimento degli o- biettivi dell Istituto, gli organi competenti, con provvedimento motivato, potranno avvalersi del sistema ritenuto più congruo, nel rispetto delle norme vigenti. 4. Alla scelta del contraente si può pervenire attraverso la procedura ordinaria di contrattazione stabilita dall art.34 del D.I. n.44/2001 oppure, nei casi in cui è previsto dalla legge attraverso le procedure previste dal D.Lgs.n.163/ La scelta del sistema di contrattazione, se diverso dal sistema di contrattazione tipico delle istituzioni scolastiche, va motivata con prevalente riferimento ai criteri di economicità ed efficacia. 6. Per le forniture che superino i limiti concordati in sede comunitaria si dovranno utilizzare i sistemi di gara e le procedure previsti dagli accordi comunitari così come recepiti in sede nazionale. 7. Il Fondo per le minute spese di cui all art.17 del D.I. n.44/2001 viene utilizzato per le spese necessarie a soddisfare i bisogni urgenti e di modesta entità e viene gestito dal DSGA. ART. 3 - ACQUISTI, APPALTI E FORNITURE 1. Gli acquisti, appalti e forniture sono effettuati nell ambito dei budget previsti nel Programma Annuale approvato dal Consiglio d Istituto 2. L attività gestionale e contrattuale spetta al Dirigente Scolastico, in qualità di rappresentante dell Istituzione Scolastica, attraverso procedure che garantiscano la trasparenza e la pubblicità. 3. L affidamento di acquisti, appalti e forniture è eseguito attraverso indagini di mercato verificando che gli operatori economici interpellati siano in possesso dei requisiti di idoneità morale, di capacità tecnico-professionale, di capacità economico-finanziaria e nel rispetto delle norme D.U.R.C. (documento unico di regolarità contributiva della ditta fornitrice, rilasciato dall INPS o dal INAIL). 4. Nessuna prestazione di beni, servizi o lavori può essere artificiosamente frazionata. 5. E fatta salva l adesione al sistema convenzionale previsto dall art.26 della Legge n.488/2009 e successive modifiche e integrazioni (CONSIP). Per i beni e servizi oggetto di convenzione è possibile procedere in maniera autonoma previo confronto con i parametri qualità-prezzo offerti nelle convenzioni medesime. Inoltre è facoltà dell Istituzione scolastica, in quanto aderente all AISAM (associazione istituzioni scolastiche autonome mantovane), procedere sulla base delle convenzioni dalla stes- 2
3 sa già predisposte sulla base dei criteri di economicità e convenienza. L Istituto può anche aderire ad accordi di rete per l acquisto di beni e servizi al fine di spuntare prezzi più bassi a parità di qualità. 6. L acquisizione di beni e servizi sotto soglia comunitaria (anni 2010, 2011 e 2012: ,00) è effettuata in base ad uno dei seguenti criteri: a) dell offerta economicamente più vantaggiosa che tenga conto, oltre che del prezzo, di altri diversi fattori ponderali quali l assistenza, la qualità, la garanzia, la funzionalità, l affidabilità o altri criteri stabiliti dal mercato; b) il miglior prezzo di mercato nel caso di beni che non richiedano valutazioni specifiche e qualora non sia indicato nella richiesta dell Istituto. ART. 4 - ACQUISTI, APPALTI E FORNITURE OLTRE LA SOGLIA COMUNITARIA 1. Per gli acquisti, appalti e forniture oltre soglia il contraente, previa indagine di mercato, è scelto dal Dirigente Scolastico con procedure aperte ad evidenza pubblica (art. 125, punto 9 del Codice dei Contratti Pubblici) ART. 5 - ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO SO- GLIA COMUNITARIA (Art.125 del Codice dei Contratti Pubblici) 1. Le acquisizioni in economia (beni, servizi e lavori il cui valore non supera la soglia comunitaria) possono essere effettuate, in relazione all importo della spesa, con le seguenti modalità: * amministrazione diretta: l Istituto organizza ed esegue i servizi per mezzo di personale dipendente utilizzando mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati ed acquisendo direttamente eventuali beni che dovessero rendersi necessari. * affidamento diretto a cura del Dirigente Scolastico: è consentita la trattativa con un unico operatore economico. * gara informale tra almeno tre operatori economici individuati dal Dirigente scolastico o sulla base di valutazioni di mercato. * cottimo fiduciario: procedura negoziata in cui le forniture di beni e servizi sono affidate previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei individuati sulla base di indagini di mercato. 2. in deroga alle modalità indicate nel punto precedente, il contratto con il medico del lavoro, avendo carattere fiduciario e tenuto conto altresì della delicatezza del servizio richiesto, che privilegia la continuità, qualità ed efficienza del servizio, il Dirigente scolastico individua direttamente il soggetto cui affidare tale incarico. 3
4 ART. 6 - BENI E SERVIZI ACQUISTABILI IN ECONOMIA 1. In applicazione del precedente articolo ed ai sensi del DPR n.384/2001 sono individuate le seguenti voci di spesa: a) partecipazione e organizzazione convegni, congressi, conferenze, mostre e altre manifestazioni culturali e scientifiche nell interesse della scuola; b) divulgazione bandi di concorso o avvisi a mezzo stampa o altri mezzi di informazione; c) acquisto di libri, riviste, giornali, pubblicazioni di carattere didattico ed amministrativo, abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazione d) acquisto di coppe, medaglie, diplomi ed altri oggetti e premi e spese per rappresentanza nei limiti di spesa autorizzati per ogni singolo progetto; e) rilegatura di libri e pubblicazioni f) lavori di stampa, tipografia o realizzati a mezzo di tecnologie audiovisive; g) spedizioni di corrispondenza e materiali, effettuate tramite servizio postale o con corriere; h) spese bancarie; i) canoni di telefonia e reti di trasmissione, domini di posta elettronica, siti informatici; j) materiale di consumo, carta, cancelleria, stampati, registri, attrezzature, strumenti, apparati ed arredi per uso d ufficio; k) materiale di consumo, suppellettili e sussidi per attività didattiche, attività sportive, attività di sostegno per alunni con disagio e disabilità; l) materiale di consumo, suppellettili, sussidi e arredi per i laboratori; m) riparazione di macchine, mobili e attrezzature d ufficio e didattiche; n) acquisto e manutenzione di PC, hardware, software e spese per servizi informatici; o) fornitura, noleggio e manutenzione di fotocopiatrici e fotoincisori; p) spese per corsi di formazione e aggiornamento del personale, partecipazione a spese per corsi indetti da Enti, Istituti ed Amministrazioni varie; q) materiale igienico-sanitario, di pronto soccorso e di pulizia; r) viaggi e visite di istruzione, noleggio bus per trasporti attività varie (gare sportive, piscina...); s) servizi di manutenzione ordinaria e materiale per la manutenzione degli immobili del Comune, nell ambito della Convenzione in vigore; t) prestazioni professionali e specialistiche non consulenziali; u) noleggio sale cinematografiche, impianti sportivi ecc.; v) beni e servizi nel caso di eventi oggettivamente imprevedibili ed urgenti al fine di scongiurare situazioni di pericolo a persone, animali o cose, nonché danno all igiene e alla salute pubblica; w) servizi riferiti a prestazioni periodiche, nel caso di contratti scaduti, nella misura strettamente necessaria e nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedura di scelta del contraente. ART. 7 - PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DIRETTO 1. Il limite di spesa di cui all art.34, 1 comma del D.I. n.44/2001, considerato il processo inflattivo degli ultimi anni e al fine di garantire la snellezza operativa dell azione amministrativa, è elevato a 4.000,00 IVA esclusa. 4
5 2. Nell affidamento dei contratti il cui valore non ecceda tale limite - per i quali può quindi ritenersi consentita la trattativa con un unico soggetto - vanno comunque garantiti i principi di economicità, trasparenza, parità di trattamento nonché la tutela della concorrenza. 3. A tal fine si ritiene opportuna un indagine di mercato, realizzata prevalentemente attraverso la richiesta di preventivi a più operatori economici. In deroga a tale procedura è consentita la trattativa con un unico soggetto in caso di urgenza e allorché non sia possibile acquistare da altri operatori il medesimo bene / servizio sul mercato di riferimento dell Istituto o perché la ditta è unica produttrice del prodotto / servizio desiderato (c.d. caso dell unico fornitore ). 4. Al fine di identificare il limite (fino a oppure oltre 4.000,00) non è consentito frazionare artificiosamente il valore del contratto, ad esempio attraverso una divisione in lotti della fornitura. ART. 8 - PROCEDURA PER LA GARA INFORMALE 1. Per contratti il cui valore sia compreso tra 4.001,00 ed ,00 (IVA esclusa) il Dirigente Scolastico, in applicazione dell art.34, 1 comma del D.I. n.44/2001, procede alla scelta del contraente previa comparazione delle offerte di almeno tre operatori economici direttamente interpellati e individuati sulla base di ricerche di mercato. 2. L attività negoziale viene svolta, in qualità di rappresentante dell istituzione scolastica, dal Dirigente Scolastico, che si avvale dell attività istruttoria del DSGA. A tal fine al Dirigente compete l individuazione delle ditte (secondo autonomi criteri di idoneità ed affidabilità ed al fine di perseguire il miglior rapporto qualità-prezzo), le indicazioni da specificare nelle richieste di preventivo (eventuali caratteristiche dei beni e/o servizi, criteri che saranno utilizzati nella scelta, modalità di effettuazione delle forniture, ecc.). Al DSGA compete formalizzare le richieste alle ditte, ricevere le offerte e predisporre il prospetto comparativo da sottoporre al Dirigente per la scelta del fornitore. Qualora la scuola abbia provveduto ad istituire apposita commissione di acquisti di beni e servizi, la relativa procedura è affidata alla commissione medesima. 3. Le lettere di invito per la partecipazione alle gare devono essere improntate alla massima chiarezza, elencando dettagliatamente i requisiti ed i documenti richiesti, le modalità da seguire per la partecipazione ed individuando con certezza quelle clausole che, in quanto rispondenti ad un particolare interesse dell istituzione scolastica, portano alla esclusione dalla gara ove siano disattese. Pertanto l invito o la proposta a presentare un offerta o un preventivo deve contenere: * descrizione dettagliata / specifiche tecniche del servizio, bene o strumento * requisiti di qualità / sicurezza * quantità dei beni o strumenti richiesti * data di effettuazione e durata del servizio / termini di fornitura / modalità e termini di pagamento * modalità di presentazione dell offerta (in busta chiusa, con chiara dicitura esterna) * termini di presentazione (è opportuno prevedere l imperatività di tale termine, collegando espres- 5
6 samente la sanzione dell esclusione dell offerta pervenuta tardivamente) * criteri che saranno utilizzati nella scelta del contraente a seconda delle caratteristiche dei beni da acquistare o dei servizi che dovranno essere forniti * l avviso che la scuola pone come condizione perl instaurazione del rapporto che la ditta sia in regola con il DURC. * qualora nella lettera d invito si indichino specifici marchi o denominazioni di prodotti, è opportuno, per consentire la massima partecipazione alla gara, prevedere - se possibile - l utilizzazione della dicitura... o equivalenti 4. Le lettere d invito possono essere spedite con sistemi che assicurino la massima celerità: sono pertanto idonee le trasmissioni via fax o posta elettronica, ove si possa disporre di ricevuta di invio. 5. Nella fase di presentazione delle offerte, al fine di garantire la massima concorrenza, queste devono essere mantenute riservate. Esse diventano pubbliche dopo l apertura dei plichi. 6. L apertura contemporanea di tutte le buste ricevute avviene in presenza del Dirigente Scolastico (o suo delegato), del DSGA e di un terzo dipendente individuato dal Dirigente (es.: Collaboratore Vicario o Secondo Collaboratore). Chi è presente all apertura dei plichi appone la propria firma su ogni pagina di ogni offerta esaminata. Qualora sia prevista la commissione acquisti, l apertura delle buste e successivi adempimenti avviene alla presenza dei membri della commissione stessa. 7. La procedura è valida anche qualora pervenga una sola offerta. 8. Una volta predisposto il prospetto comparativo (DSGA o Responsabile agli acquisti) il Dirigente Scolastico effettuerà la scelta del fornitore. 9. E fatto comunque salvo l esercizio del diritto di accesso agli atti della procedura nei limiti di cui alle leggi n.241/1990, n.675/1996 e successive modificazioni ed integrazioni. ART. 9 - PROCEDURA PER IL COTTIMO FIDUCIARIO 1. Per importi di spesa inferiori alla soglia comunitaria e superiori a ,00 IVA esclusa, l affidamento avviene mediante la procedura di cottimo fiduciario, nel rispetto della trasparenza e della rotazione, previa consultazione di almeno cinque operatori economici (se sussistono in tale numero soggetti idonei individuati sulla base di indagini di mercato. 2. Le procedure relative all attività negoziale sono le stesse indicate nel precedente art.8, commi da n.2 a n.9. ART TRACCIABILITA DEI FLUSSI FINANZIARI 6
7 1. Tutti i movimenti finanziari connessi ai contratti pubblici devono essere effettuati tramite lo strumento del bonifico bancario o postale oppure con altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (Legge n.136/2010, D.L. n.187/2010, Legge n.217/2010). 2. A tal fine i fornitori hanno l obbligo di comunicare all Istituzione Scolastica gli estremi identificativi dei conti correnti postali o bancari dedicati - anche in via non esclusiva - agli accrediti in esecuzione dei contratti pubblici, nonché di indicare le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su tali conti. 3. L Istituzione scolastica ha l obbligo di apporre su ogni ordinativo di pagamento il Codice Identificativo di Gara (CIG). Pertanto, prima di effettuare un contratto di fornitura di beni o servizi, l Istituzione Scolastica provvede ad acquisire il relativo CIG. La richiesta va effettuata on-line sul sito dell Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici. 4. Sono esclusi dall obbligo di indicazione del CIG: le spese relative a incarichi di collaborazione ex art.7, comma 6 del D.Lgs. n.165/2001 (incarichi occasionali di collaborazione per esigenze cui non è possibile far fronte con il proprio personale); le spese effettuate con il Fondo per le minute spese; i pagamenti a favore dei dipendenti; i pagamenti di contributi previdenziali, assistenziali e fiscali; i pagamenti a favore di gestori e fornitori di pubblici servizi. ART.11 CONTRATTO 1. Conclusasi la procedura di selezione, il Dirigente Scolastico provvede all affidamento dell incarico mediante lettera di ordinazione che assume la veste giuridica del contratto. 2. Il contratto sarà sempre in forma scritta e conterrà tra l altro il luogo e il termine di consegna, l intestazione della fattura, il termine del pagamento e le condizioni di fornitura quali ad esempio: * porto franco all indirizzo... * le spese di imballo, di bollo, di registro, di trasporto, di scarico e tutte quelle inerenti e conseguenti - nel presente e nel futuro - alla fornitura sono a completo carico della Ditta Fornitrice 3. Il contratto deve contenere un apposita clausola con la quale il fornitore assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge n.136/2010 e successive modifiche e integrazioni. ART VERIFICA DELLE FORNITURE E DELLE PRESTAZIONI 1. Ai sensi dell art.36 del D.I. n.44/2001 i servizi e le forniture acquisiti nell ambito del presente regolamento sono soggetti ad attestazione di regolare fornitura o a collaudo. Il pagamento delle fatture potrà essere disposto solo dopo l emissione del certificato di collaudo o dell attestazione di regolarità della fornitura. 7
8 2. Le operazioni di collaudo devono concludersi entro 60 giorni dalla consegna delle forniture o dall esecuzione dei servizi e vengono svolte da personale della scuola munito di adeguata competenza tecnica nominato dal Dirigente Scolastico. Del collaudo è redatto apposito verbale. 3. Per le forniture di valore inferiore a 4.000,00 l atto formale di collaudo è sostituito da un atto che attesti la regolarità della fornitura. Tale attestato è rilasciato dal Dirigente o, su sua delega, dal DSGA o da un verificatore all uopo designato. ART REQUISITI SOGGETTIVI DEI FORNITORI E RELATIVE VERIFICHE 1. Ai sensi della vigente normativa tutti i fornitori devono essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Pertanto prima di procedere al pagamento delle fatture si provvederà ad acquisire il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), che attesta la regolarità di un operatore economico (se tenuto all obbligo di iscrizione a tali Enti) relativamente agli adempimenti INPS, INAIL e, per i lavori, Cassa Edile. La richiesta va effettuata on-line attraverso un apposito applicativo. Nell ipotesi di operatore economico tenuto all iscrizione presso un solo Ente previdenziale, non può essere utilizzato il servizio on-line ma deve essere acquisita una singola certificazione di regolarità contributiva rilasciata dall Ente presso il quale il soggetto è iscritto. E eccezionalmente consentito (su valutazione del Dirigente) disporre il pagamento sulla base di una dichiarazione sostitutiva con cui il fornitore attesti l assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali. Tale dichiarazione va comunque verificata non appena possibile. 2. Tutti i fornitori devono inoltre essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse. Pertanto prima di procedere al pagamento di una fattura di importo superiore a ,00 è necessario verificare (attraverso una ricerca effettuata sul sito di Equitalia) se il beneficiario è inadempiente all obbligo di versamento derivante dalla notifica cartelle di pagamento per un ammontare complessivo almeno pari a detto importo e, in caso affermativo, non si procede al pagamento della fattura segnalando la circostanza all agente della riscossione competente per territorio, al fine dell esercizio dell attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Esula da tale obbligo il caso in cui si proceda, per ragioni di economicità, ad emettere un solo mandato su più fatture. ART DISPOSIZIONI FINALI 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le norme contenute nelle vigenti disposizioni di legge. 8
9 Art. 15 Regolamento generale FONDO MINUTE SPESE DEL DIRETTORE SGA 1. Il presente regolamento disciplina le modalità di utilizzo del fondo minute spese relative all acquisizione di beni e/o servizi occorrenti per il funzionamento dei servizi dell istituzione scolastica ai sensi dell art. 17 del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001. Art. 16 Competenze del DSGA nella gestione del fondo 1. Le attività negoziali inerenti la gestione del fondo minute spese sono di competenza del Direttore sga ai sensi dell art. 32, 2 comma, del D.I. n. 44 del 2/1/2001. A tal fine, i compiti e gli adempimenti cui è tenuto il Direttore sga per assicurare il regolare svolgimento dell attività dell istituzione scolastica sono di seguito precisate: - provvede all acquisto, alla conservazione e alla distribuzione presso i vari uffici del materiale di cancelleria, stampati e materiali di minuto consumo; - all esecuzione delle minute spese di funzionamento a carico del fondo minute spese con i limiti e le modalità definite nei successivi articoli del presente regolamento; - all acquisto, alla conservazione e alla distribuzione del materiale di pulizia; - alle spese postali, telegrafiche, per valori bollati; - gestisce gli abbonamenti a periodici e riviste di carattere tecnico ed amministrativo per l aggiornamento professionale del personale dipendente; Art. 17 Costituzione del fondo minute spese 1.l ammontare del fondo minute spese è stabilito, per ciascun anno, nella misura di. 500,00 con delibera del Consiglio d Istituto, nell ambito dell approvazione del programma annuale; 2.tale fondo all inizio dell esercizio finanziario è anticipato al Direttore sga, con mandato in partita di giro, con imputazione all aggregato A01, Funzionamento amministrativo generale, dal Dirigente scolastico con proprio decreto. Art. 17 Utilizzo delle minute spese 1. A carico del fondo spese il Direttore sga può eseguire i pagamenti relativi alle seguenti spese: 9
10 - spese postali; - spese telegrafiche; - carte e valori bollati; - spese di registro e contrattuali; - abbonamenti a periodici e riviste di aggiornamento professionale; - rimborsi documentati al pers.le docente e ATA; - minute spese di funzionamento degli uffici e di gestione del patrimonio dell istituzione scolastica; - imposte e tasse e altri diritti erariali; - minute spese di cancelleria; - minute spese per materiali di pulizia; - spese per piccole riparazioni e manutenzioni di mobili e di locali; - altre piccole spese di carattere occasionale che presuppongono l urgenza il cui pagamento per contanti si rende opportuno e conveniente. 2. Il limite massimo di spesa è fissato in Euro 60,00 più IVA, per ogni singola spesa. Non soggiacciono a tale limite le spese per gli abbonamenti a periodici e riviste, imposte e tasse, canoni; 3. entro il predetto limite il Direttore sga provvede direttamente alla spesa, sotto la sua responsabilità. Art. 18 Pagamento delle minute spese 1. Il Dsga si avvale di mandatari che effettuano gli acquisti dopo l approvazione verbale del Direttore stesso. I mandatari (Docenti/ATA) presentano al dsga richiesta di rimborso, allegando gli scontrini fiscali, fatture, ecc. Ogni richiesta deve contenere: - data di emissione; - oggetto della spesa; - la necessità della spesa; - l importo della spesa; - la firma del richiedente; - la firma del dsga che rimborsa e attesta la regolarità e legittimità della spesa. 2.alle richieste di pagamento devono essere allegate le note giustificative delle spese: fattura quietanzata, scontrino fiscale, ricevuta di pagamento su c/c postale, vaglia postale, ricevuta di bonifico bancario etc.; 3. il dsga registra tutte le spese sull apposito registro ed ogni volta emette la pezza giustificativa numerata progressivamente. Tale pezza giustificativa dovrà contenere: - data di emissione; - n del registro; - beneficiario (Fornitore); - Causale; - Voce di spesa/tipo, conto, sottoconto; - Importo della spesa; - Firme del mandatario e del dsga. 10
11 Art. 19 Reintegro del fondo minute spese 1. Durante l esercizio finanziario il fondo minute spese è reintegrabile previa presentazione al Dirigente scolastico di una nota riassuntiva di tutte le spese sostenute a cui si allega copia del registro con l indicazione analitica delle spese; 2. La reintegrazione, che può essere totale o parziale, avviene con mandati emessi all ordine del Direttore sga, e da questi debitamente quietanzati; I mandati sono tratti sugli aggregati di pertinenza secondo la natura della spesa effettuata, (cioè al funzionamento amministrativo didattico generale ed ai progetti cui si riferiscono le minute spese sostenute ed i relativi codici dei conti o sottoconti del piano dei conti corrispondenti alle spese effettuate); 3. La documentazione da allegare alla richiesta di reintegro potrà essere costituita da regolare fattura, nota spese o qualsiasi documento in cui figuri l importo pagato, la documentazione della ditta fornitrice e la descrizione dell oggetto; 4. Nell eventualità che non possa essere agevole produrre documenti giustificativi della spesa, dovrà essere emessa apposita dichiarazione sottoscritta in cui sia specificata la natura della spesa e l importo pagato. Il ricorso a tale procedura deve essere limitato e circoscritto ad importi non rilevanti e comunque non superiori a Euro 60,00; 5. Quando la somma è prossima ad esaurirsi, il Direttore deve presentare al Dirigente scolastico una nota riassuntiva di tutte le spese sostenute, al fine di ottenere l autorizzazione al rimborso, mediante emissione di singoli mandati a suo favore imputati all attività e/o progetto cui si riferiscono le minute spese sostenute ed i relativi codici dei conti o sottoconti del piano dei conti corrispondenti alle spese effettuate. Art. 20 Le scritture contabili 1. La registrazione dei reintegri e delle spese sostenute è effettuata sull apposito registro delle minute spese, firmato sia dal dsga che dal Dirigente. Art. 21 Chiusura del fondo minute spese 1. Alla chiusura dell esercizio, la somma messa a disposizione del Direttore sga, rimasta inutilizzata, deve essere restituita a cura dello stesso, con una reversale, versata in conto partite di giro delle entrate assegnandola all aggregato A01 Funzionamento amministrativo generale. Art. 22 Controlli 1. Il servizio relativo alla gestione del fondo minute è soggetto a verifiche dell organo di revisione per cui il Direttore sga deve tenere sempre aggiornata la situazione di cassa con la relativa documentazione; 11
12 2. Verifiche di cassa possono essere anche disposte in qualsiasi momento dal Dirigente scolastico. Art.23 Altre disposizioni 1. E vietato al Direttore sga di ricevere in custodia denaro, oggetti e valori di proprietà privata. Gli oggetti e valori di proprietà dell istituzione scolastica o pervenuti in possesso della medesima, che si ritenga di affidare ala custodia del Direttore sga, sono da questi ricevuti su ordine scritto dell istituzione stessa. 12
REGOLAMENTO PER L ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI. Prot.n 1153/B15 Atripalda lì 02/04/2013
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REGOLAMENTO PER L ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI
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