Source: http://www.scale.it/normativa.htm
Timestamp: 2014-10-23 08:36:06+00:00
Document Index: 65890936

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2']

DECRETO LEGISLATIVO 9&nbsp;aprile&nbsp;2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza)
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; S c a l e
&nbsp; 1.&nbsp; Le&nbsp; scale&nbsp; fisse&nbsp; a&nbsp; gradini, destinate al normale accesso agli
ambienti&nbsp; di&nbsp; lavoro,&nbsp; devono essere costruite e mantenute in modo da
resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni
di&nbsp; emergenza.&nbsp; I gradini devono avere pedata e alzata dimensionate a
regola&nbsp; d'arte e larghezza adeguata alle esigenze del transito. Dette
scale&nbsp; ed&nbsp; i&nbsp; relativi pianerottoli devono essere provvisti, sui lati
aperti,&nbsp; di parapetto normale o di altra difesa equivalente. Le rampe
delimitate da due pareti devono essere munite di almeno un corrimano.
&nbsp; 2. Le scale a pioli di altezza superiore a m 5, fissate su pareti o
incastellature&nbsp; verticali&nbsp; o&nbsp; aventi&nbsp; una inclinazione superiore a 75
gradi,&nbsp; devono&nbsp; essere provviste, a partire da m 2,50 dal pavimento o
dai&nbsp; ripiani,&nbsp; di&nbsp; una&nbsp; solida&nbsp; gabbia metallica di protezione avente
maglie&nbsp; o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale
della&nbsp; persona&nbsp; verso&nbsp; l'esterno.&nbsp; La&nbsp; parete della gabbia opposta al
piano&nbsp; dei&nbsp; pioli&nbsp; non&nbsp; deve distare da questi piu' di cm 60. I pioli
devono&nbsp; distare&nbsp; almeno&nbsp; 15 centimetri&nbsp; dalla&nbsp; parete alla quale sono
applicati&nbsp; o&nbsp; alla&nbsp; quale&nbsp; la scala e' fissata. Quando l'applicazione
della&nbsp;&nbsp; gabbia&nbsp; alle&nbsp; scale&nbsp; costituisca&nbsp; intralcio&nbsp; all'esercizio&nbsp; o
presenti notevoli difficolta' costruttive, devono essere adottate, in
luogo&nbsp; della&nbsp; gabbia,&nbsp; altre&nbsp; misure&nbsp; di sicurezza atte ad evitare la
&nbsp; 3. Le scale semplici portatili (a mano) devono essere costruite con
materiale&nbsp;&nbsp; adatto&nbsp;&nbsp; alle&nbsp;&nbsp; condizioni&nbsp;&nbsp; di&nbsp; impiego,&nbsp; devono&nbsp; essere
sufficientemente&nbsp; resistenti&nbsp; nell'insieme&nbsp; e&nbsp; nei singoli elementi e
devono&nbsp; avere&nbsp; dimensioni appropriate al loro uso. Dette scale, se di
legno,&nbsp; devono avere i pioli fissati ai montanti mediante incastro. I
pioli&nbsp;&nbsp; devono&nbsp; essere&nbsp; privi&nbsp; di&nbsp; nodi.&nbsp; Tali&nbsp; pioli&nbsp; devono&nbsp; essere
trattenuti&nbsp; con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi;
nelle&nbsp; scale&nbsp; lunghe&nbsp; pi�&nbsp; di 4 metri deve essere applicato anche un
tirante intermedio. E' vietato l'uso di scale che presentino listelli
di&nbsp; legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Esse devono
inoltre essere provviste di:
&nbsp;&nbsp;&nbsp; a) dispositivi&nbsp; antisdrucciolevoli&nbsp; alle estremit� inferiori dei
due montanti;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; b) ganci&nbsp;&nbsp; di&nbsp;&nbsp; trattenuta&nbsp;&nbsp; o&nbsp; appoggi&nbsp; antisdrucciolevoli&nbsp; alle
estremit�&nbsp;&nbsp; superiori,&nbsp; quando&nbsp; sia&nbsp; necessario&nbsp; per&nbsp; assicurare&nbsp; la
stabilit� della scala.
&nbsp; 4.&nbsp; Per le scale provviste alle estremit� superiori di dispositivi
di&nbsp; trattenuta,&nbsp; anche&nbsp; scorrevoli&nbsp; su&nbsp; guide,&nbsp; non sono richieste le
misure&nbsp; di&nbsp; sicurezza&nbsp; indicate nelle lettere a) e b) del comma 3. Le
scale&nbsp; a&nbsp; mano usate per l'accesso ai vari piani dei ponteggi e delle
impalcature non devono essere poste l'una in prosecuzione dell'altra.
Le&nbsp; scale&nbsp; che servono a collegare stabilmente due ponti, quando sono
sistemate&nbsp; verso&nbsp; la parte esterna del ponte, devono essere provviste
sul lato esterno di un corrimano parapetto.
&nbsp; 5. Quando l'uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause,
comporti&nbsp; pericolo&nbsp; di&nbsp; sbandamento, esse devono essere adeguatamente
assicurate o trattenute al piede da altra persona.
&nbsp; 6.&nbsp; Il&nbsp; datore&nbsp; di&nbsp; lavoro&nbsp; assicura&nbsp; che&nbsp; le&nbsp; scale&nbsp; a pioli siano
sistemate in modo da garantire la loro stabilit� durante l'impiego e
&nbsp;&nbsp;&nbsp; a) le&nbsp; scale&nbsp; a&nbsp; pioli&nbsp; portatili&nbsp; devono poggiare su un supporto
stabile,&nbsp; resistente,&nbsp; di&nbsp; dimensioni adeguate e immobile, in modo da
garantire la posizione orizzontale dei pioli;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; b) le&nbsp; scale&nbsp; a&nbsp; pioli&nbsp; sospese&nbsp; devono essere agganciate in modo
sicuro e, ad eccezione delle scale a funi, in maniera tale da evitare
spostamenti e qualsiasi movimento di oscillazione;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; c) lo&nbsp; scivolamento&nbsp; del&nbsp; piede&nbsp; delle&nbsp; scale&nbsp; a pioli portatili,
durante&nbsp; il&nbsp; loro uso, deve essere impedito con fissaggio della parte
superiore&nbsp; o&nbsp; inferiore&nbsp; dei&nbsp; montanti,&nbsp; o&nbsp; con qualsiasi dispositivo
antiscivolo,&nbsp; o&nbsp; ricorrendo&nbsp; a qualsiasi altra soluzione di efficacia
&nbsp;&nbsp;&nbsp; d) le&nbsp; scale&nbsp; a&nbsp; pioli&nbsp; usate per l'accesso devono essere tali da
sporgere&nbsp; a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri
dispositivi garantiscono una presa sicura;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; e) le&nbsp; scale&nbsp; a&nbsp; pioli&nbsp; composte da pi� elementi innestabili o a
sfilo&nbsp; devono&nbsp; essere&nbsp; utilizzate&nbsp; in&nbsp; modo&nbsp; da&nbsp; assicurare&nbsp; il fermo
reciproco dei vari elementi;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; f) le&nbsp; scale&nbsp; a&nbsp; pioli&nbsp; mobili&nbsp; devono essere fissate stabilmente
prima di accedervi.
&nbsp; 7.&nbsp; Il&nbsp; datore&nbsp; di&nbsp; lavoro&nbsp; assicura&nbsp; che&nbsp; le&nbsp; scale&nbsp; a pioli siano
utilizzate&nbsp; in&nbsp; modo&nbsp; da&nbsp; consentire&nbsp; ai&nbsp; lavoratori&nbsp; di&nbsp; disporre in
qualsiasi&nbsp;&nbsp; momento&nbsp; di&nbsp; un&nbsp; appoggio&nbsp; e&nbsp; di&nbsp; una&nbsp; presa&nbsp; sicuri.&nbsp; In
particolare il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve
&nbsp; 8.&nbsp; Per l'uso delle scale portatili composte di due o piu' elementi
innestati&nbsp; (tipo&nbsp; all'italiana o simili), oltre quanto prescritto nel
comma 3, si devono osservare le seguenti disposizioni:
&nbsp;&nbsp;&nbsp; a) la&nbsp; lunghezza&nbsp; della&nbsp; scala&nbsp; in&nbsp; opera&nbsp; non deve superare i 15
metri,&nbsp; salvo&nbsp; particolari&nbsp; esigenze,&nbsp; nel&nbsp; qual&nbsp; caso&nbsp; le estremita'
superiori dei montanti devono essere assicurate a parti fisse;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; b) le&nbsp; scale in opera lunghe piu' di 8 metri devono essere munite
di rompitratta per ridurre la freccia di inflessione;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; c) nessun&nbsp; lavoratore&nbsp; deve&nbsp; trovarsi&nbsp; sulla&nbsp; scala&nbsp; quando se ne
effettua lo spostamento laterale;
&nbsp;&nbsp;&nbsp; d) durante&nbsp; l'esecuzione&nbsp; dei lavori, una persona deve esercitare
da terra una continua vigilanza della scala.
&nbsp; 9.&nbsp; Le&nbsp; scale&nbsp; doppie non devono superare l'altezza di m 5 e devono
essere&nbsp; provviste&nbsp; di&nbsp; catena&nbsp; di&nbsp; adeguata&nbsp; resistenza&nbsp; o&nbsp; di&nbsp; altro
dispositivo&nbsp; che&nbsp; impedisca&nbsp; l'apertura&nbsp; della&nbsp; scala oltre il limite
prestabilito di sicurezza.
&nbsp; 10. E' ammessa la deroga alle disposizioni di carattere costruttivo
di cui ai commi 3, 8 e 9 per le scale portatili conformi all'allegato
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ponti su cavalletti
&nbsp; 1.&nbsp; I ponti su cavalletti non devono aver altezza superiore a metri
2 e non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi.
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ponti su ruote a torre
&nbsp; 1.&nbsp; I&nbsp; ponti su ruote devono avere base ampia in modo da resistere,
con&nbsp; largo&nbsp; margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui
possono&nbsp; essere&nbsp; sottoposti&nbsp; durante&nbsp; gli&nbsp; spostamenti o per colpi di
vento e in modo che non possano essere ribaltati.
&nbsp; 2. Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare livellato; il
carico del ponte sul terreno deve essere opportunamente ripartito con
tavoloni o altro mezzo equivalente.
&nbsp; 3.&nbsp; Le&nbsp; ruote&nbsp; del ponte in opera devono essere saldamente bloccate
con cunei dalle due parti o sistemi equivalenti.
&nbsp; 4.&nbsp; I ponti su ruote devono essere ancorati alla costruzione almeno
ogni due piani; e' ammessa deroga a tale obbligo per i ponti su ruote
a torre conformi all'allegato XXIII.
&nbsp; 5.&nbsp; La&nbsp; verticalit� dei ponti su ruote deve essere controllata con
livello o con pendolino.
&nbsp; 6. I ponti, esclusi quelli usati nei lavori per le linee elettriche
di&nbsp; contatto, non devono essere spostati quando su di essi si trovano
lavoratori o carichi.
1. E' riconosciuta la conformit� alle vigenti disposizioni, delle scale portatili, alle seguenti condizioni:
a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131 parte Ia e parte 2a; b) il costruttore fornisca le certificazioni, previste dalla norma tecnica di cui al punto a), emesse da un laboratorio ufficiale. Per laboratori ufficiali si intendono: � laboratorio dell'ISPESL;
� laboratorio delle universit� e dei politecnici dello Stato; � laboratori degli istituti tecnici dello Stato riconosciuti ai sensi della legge 5 novembre 1971, n. 1086; � laboratori autorizzati in conformit� a quanto previsto dalla sezione B del presente allegato, con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico e della salute; � laboratori dei Paesi membri dell'Unione europea o dei paesi aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati; c) le scale portatili siano accompagnate da un foglio o libretto recante: � una breve descrizione con l'indicazione degli elementi costituenti; � le indicazioni utili per un corretto impiego; � le istruzioni per la manutenzione e conservazione;
� gli estremi del laboratorio che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati, date dei rilascio) dei certificati delle prove previste dalla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a;
� una dichiarazione del costruttore di conformit� alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a.
2. L'attrezzatura di cui al punto 1 legalmente fabbricata e commercializzata in un altro Paese dell'Unione europea o in un altro Paese aderente all'Accordo sullo spazio economico europeo, pu� essere commercializzata in Italia purch� il livello di sicurezza sia equivalente a quello garantito dalle disposizioni, specifiche tecniche e standard previsti dalla normativa italiana in materia.
a) non devono esercitare attivit� di consulenza, progettazione, costruzione, commercializzazione, installazione o manutenzione nella materia oggetto della certificazione. Il rapporto contrattuale a qualsiasi titolo intercorrente tra i laboratori autorizzati ed il personale degli stessi deve essere vincolato da una condizione di esclusiva per tutta la durata del rapporto stesso; b) devono disporre di personale qualificato in numero sufficiente e dei mezzi tecnici necessari per assolvere adeguatamente alle mansioni tecniche ed amministrative connesse con le procedure riguardanti l'attivit� di certificazione; c) devono dotarsi di manuale di qualit� redatto in conformit� alla norma UNI CEI EN 45011;
2.2. L'istanza relativa alla richiesta di autorizzazione di cui al punto 2.1, sottoscritta dal legale rappresentante del laboratorio e contenente il numero di iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio competente, deve essere prodotta in originale bollato unitamente a due copie, e contenere l'esplicita indicazione dell'autorizzazione richiesta, nonch� l'elenco delle certificazioni per le quali viene richiesta.
3. Documentazione richiesta per l'autorizzazione alla certificazione 3.1. All'istanza di autorizzazione alla certificazione da inviarsi con le modalit� di cui al punto 2, devono essere allegati i seguenti documenti in triplice copia:
a) copia dell'atto costitutivo o statuto, per i soggetti di diritto privato, ovvero estremi dell'atto normativo per i soggetti di diritto pubblico, da cui risulti l'esercizio dell'attivit� di certificazione richiesta;
c) elenco dettagliato del personale con relative qualifiche, titoli di studio, mansioni e organigramma complessivo del laboratorio da cui si evinca il ruolo svolto dai preposti alla direzione delle diverse attivit�;
d) polizza di assicurazione di responsabilit� civile con massimale non inferiore a 1.549.370,70 euro per i rischi derivanti dall'esercizio di attivit� di certificazione;
e) manuale di qualit� del laboratorio, redatto in base alle norme della serie UNI CEI EN 45000 contenente, tra l'altro, la specifica sezione in cui vengono dettagliate le attrezzature e gli strumenti necessari alle certificazioni richieste, nonch� le procedure che vengono seguite. In detta sezione devono essere indicati anche i seguenti elementi: normativa seguita, ente che ha effettuato la taratura e scadenza della taratura degli strumenti di misura;
4.1. Con provvedimento del Ministero del lavoro e della previdenza sociale � istituita presso lo stesso Ministero, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una Commissione per l'esame della documentazione di cui al punto 3. 4. 2. La Commissione di cui al punto 4.1 � presieduta da un funzionario del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ed e' composta da:
b) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Ministero dello sviluppo economico; c) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Ministero della salute; d) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro; e) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del Consiglio nazionale delle ricerche. 4. 3. Sulla base dei risultati positivi dell'esame della documentazione di cui al punto 3, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero della salute, adotta il provvedimento di autorizzazione.
5. Condizioni e validit� dell'autorizzazione
5. 1. L'autorizzazione alla certificazione ha validit� quinquennale e pu� essere rinnovata a seguito di apposita istanza, previo esito positivo dell'esame della documentazione di rinnovo da effettuarsi secondo le stesse modalit� previste nel punto 4. 5. 2. I laboratori devono riportare in apposito registro gli estremi delle certificazioni rilasciate e conservare, per un periodo non inferiore a dieci anni, tutti gli atti relativi all'attivit� di certificazione.
6. 1. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale per il tramite dei propri organi periferici, entro il periodo di validit� dell'autorizzazione, procede al controllo della sussistenza dei presupposti di base dell'idoneit� medesima.
6. 2. Nel caso di verifica della non sussistenza dei presupposti di base dell'idoneit� medesima, l'autorizzazione viene sospesa con effetto immediato, dando luogo al controllo di tutta l'attivit� certificativa fino a quel momento effettuata. Nei casi di particolare gravit� si procede alla revoca dell'autorizzazione.
Fonte: ACAL
Ass. Costruttori attrezzature lavoro scale e ponteggi a torre su ruote
laboratorio dell'ISPESL; laboratorio delle universit� e dei politecnici dello Stato; laboratori degli istituti tecnici dello Stato riconosciuti ai sensi della legge 5 novembre 1971, n. 1086; laboratori autorizzati in conformit� a quanto previsto dalla sezione B del presente allegato, con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico e della salute; laboratori dei Paesi membri dell'Unione europea o dei paesi aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati; c) le scale portatili siano accompagnate da un foglio o libretto recante:
una breve descrizione con l'indicazione degli elementi costituenti; le indicazioni utili per un corretto impiego; le istruzioni per la manutenzione e conservazione; gli estremi del laboratorio che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati, date dei rilascio) dei certificati delle prove previste dalla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a; una dichiarazione del costruttore di conformit� alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a. 2. L'attrezzatura di cui al punto 1 legalmente fabbricata e commercializzata in un altro Paese dell'Unione europea o in un altro Paese aderente all'Accordo sullo spazio economico europeo, pu� essere commercializzata in Italia purch� il livello di sicurezza sia equivalente a quello garantito dalle disposizioni, specifiche tecniche e standard previsti dalla normativa italiana in materia.
a) non devono esercitare attivit� di consulenza, progettazione, costruzione, commercializzazione, installazione o manutenzione nella materia oggetto della certificazione. Il rapporto contrattuale a qualsiasi titolo intercorrente tra i laboratori autorizzati ed il personale degli stessi deve essere vincolato da una condizione di esclusiva per tutta la durata del rapporto stesso;
b) devono disporre di personale qualificato in numero sufficiente e dei mezzi tecnici necessari per assolvere adeguatamente alle mansioni tecniche ed amministrative connesse con le procedure riguardanti l'attivit� di certificazione;
c) devono dotarsi di manuale di qualit� redatto in conformit� alla norma UNI CEI EN 45011;
laboratorio dell'ISPESL; laboratori delle universit� e dei politecnici dello Stato; laboratori degli istituti tecnici di Stato, riconosciuti ai sensi della legge 5-11-1971, n. 1086; laboratori autorizzati in conformit� all’ ALLEGATO XX sezione B titolo IV capo II, con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico e della salute; laboratori dei paesi membri dell'Unione europea o dei Paesi aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati. c. l'altezza del ponte su ruote non superi 12 m se utilizzato all'interno (assenza di vento) e 8 m se utilizzato all'esterno (presenza di vento);
2. L'attrezzatura di cui al punto 1 � riconosciuta ed ammessa se legalmente fabbricata o commercializzata in altro Paese membro dell'Unione europea o nei Paesi aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, in modo da garantire un livello di sicurezza equivalente a quello garantito sulla base delle disposizioni, specifiche tecniche e standard previsti dalla normativa italiana in materia.
2. In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di attestazione alla conformit�, gli stessi debbono essere accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione.
Scarica l'intero testo unico sicurezza:
collaudo previste dalla norma europea EN 131-2
Prova resistenza della scala La prova deve essere eseguita sull'intera scala completamente
sviluppata Prova di flessione laterale della
scala Questa prova deve essere condotta su ogni tronco agibile delle
scale a pi� tronchi Prova di deviazione parti finali Prova di flessione dei pioli Prova di torsione dei pioli Verifica della sicurezza contro
l'apertura e delle articolazioni Torna alla
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