Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2009/05/
Timestamp: 2020-04-04 19:08:08+00:00
Document Index: 93182860

Matched Legal Cases: ['art.314', 'art.19', 'art.19', 'art.19', 'art.12', 'art.19', 'art.19', 'art.19', 'art.10', 'art.19', 'art.1', 'art.2', 'art.19', 'art.19', 'art.19', 'art.19']

maggio | 2009 | Francesco Colaci's BLOG
MODALITA’ RILASCIO DURC ISCRITTI GESTIONE SEPARATA
L’inps ,a fronte di corrispondenti quesiti,con il messaggio n. 12027 del 27.5.09,ha precisato che nei confronti dei soggetti iscritti alla gestione separata,da individuare con il codice fiscale, ,la regolarità contributiva viene attestata transitoriamente ,non già a mezzo del Durc, ma tramite le singole certificazioni cartacee rilasciate da Inps e/o Inail .
Quanto sopra ,in attesa della messa in linea della nuova procedura che prevede apposita implementazione per gestire le predette richieste .
ISTRUZIONI E MODULISTICA INPS PER INDENNITA’ UNA TANTUM PER CO.CO.CO A PROGETTO
Rispetto all’ argomento di cui al titolo,discipinato dall’articolo , comma 2, D.L.185/08, convertito nella L.2/09, integrato dall’articolo 7 ter della L. 33/09,si richiama l’attenzione sulla circolare dell’Inps n.74 del 26 scorso ,in ordine alla quale si evidenziano alcuni aspetti che appaiono particolarmente significativi per l’utenza.
Preliminarmente la circolare provvede a sottolineare la portata innovativa, dell’indennità una tantum da corrispondere a favore dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all’ 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276 e successive modificazioni,da attribuire in via sperimentale per il triennio 2009-2011, nei limiti delle risorse disponibili e nei soli casi di fine lavoro .
Successivamente specifica che per l’anno 2009 la dotazione finanziaria a tale scopo risulta costituita da 200 milioni di euro, ed altresi’ che in tale anno è liquidabile in un’unica soluzione una somma pari al 20 per cento del reddito percepito l’anno precedente, ai collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni, iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 con esclusione dei soggetti individuati dall’articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per i quali in via congiunta ricorrono le seguenti condizioni:
e) non risultino accreditati nell’anno precedente almeno due mesi presso la predetta gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Infine le disposizioni contenute nella circolare n. 74 chiariscono quanto segue :
1. I destinatari di tale forma di sostegno al reddito sono i collaboratori a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata (quindi con aliquota 24,72 % nel 2008 e 25,72% nel 2009) in possesso dei requisiti e delle condizioni previste dalla normativa ;
2 .l’erogazione dell’indennità in questione è ammissibile nei soli casi del verificarsi dell’evento “fine lavoro”, rilevabile dalle comunicazioni obbligatorie che il committente è tenuto ad inviare anche nei casi di cessazione del rapporto di lavoro. Nell’anno in cui si è verificato tale evento (c.d. anno di riferimento) gli interessati devono presentare domanda , previa dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale;
3. si determina il diritto all’indennità al sussistere, in via congiunta, delle seguenti condizioni:
a)monocommittenza: i collaboratori devono svolgere la propria attività esclusivamente per un unico committente e tale caratteristica riguarda l’ultimo rapporto di lavoro, quello per il quale si è verificato l’evento di “fine lavoro” (rilevabile dalle denunce glac/m);
b) dato reddituale riferito all’anno precedente: per il 2009 (primo anno di erogazione del beneficio) si deve considerare il reddito 2008 che deve essere compreso tra 5.000 euro e 13.819 euro (minimale di reddito 2008);
c)accredito contributivo: nell’anno precedente (es. 2008) devono essere accreditati almeno 3 mesi ( e non devono risultare accreditati almeno 2 mesi . Pertanto, nell’anno precedente devono risultare accreditati non meno di 3 mesi, ma non più di 10. Il reddito del 2008 deve essere compreso tra 5.000 euro e 11.516,00 euro (pari ad una contribuzione IVS di 2.764 euro);
d) devono essere accreditati presso la relativa gestione separata, nell’anno di riferimento, almeno tre mesi (es. per il 2009, con un minimale vigente di 14.240,00 euro, il reddito per avere tre mesi di accredito deve essere di almeno 3.560,00 euro) ;
4) la domanda, ricorrendone i presupposti, deve essere presentata dall’interessato alla sede INPS territorialmente competente secondo il modello allegato alla circolare
Nei casi in cui la “fine lavoro” si è verificata entro il 30 maggio, la domanda va presentata entro il 30 giugno 2009,mentre se l’ evento “fine lavoro” si è verificato successivamente al 30 maggio, le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla data dell’evento ;
5. la prestazione consiste nella liquidazione di una indennità una tantum, pari al 20% del reddito da lavoro percepito nell’anno 2008 che (quadro RC del modello UNICO o UNICO MINI 2009 oppure Parte C – Sezione 2 del CUD 2009) per la richiesta formulata nel corrente anno ,ricordando che per gli anni 2010 e 2011 l’una tantum deve essere commisurata al 10 % del reddito da lavoro per l’anno precedente,salvo variazione normativa;
6. il diritto a percepire l’indennità una tantum di cui trattasi,al pari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, e’ subordinato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale . In caso di rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità ovvero, una volta sottoscritta la dichiarazione, in caso di rifiuto di un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo , il lavoratore destinatario dei trattamenti di sostegno del reddito perde il diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale, anche a carico del datore di lavoro, fatti salvi i diritti gia’ maturati .
La circolare si conclude con la precisazione che risulta realizzata un’apposita procedura automatizzata per la gestione delle domande ,i cui dettagli operativi saranno forniti, successivamente, dalla competente Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici .
Si richiama l’attenzione sulle seguenti decisioni della Corte di Cassazione relative ad argomenti attinenti al lavoro :
-Sentenza 8.5.09 n.10629 :in caso di mansioni semplici e ripetitive ,l’assoggettamenmto al potere direttivo del datore di lavoro non è l’unico criterio per determinare un lavoro autonomo o subordinato, potendosi fare riferimento ad altri,quali:continuità e durata dell’attivtà,modalità di erogazione del compenso ,regolamentazione dell’ orario.
-Sentenza 18.5.09 n.11417 n.11417: l’atto colpevole del lavoratore,ossia l’atto volontario posto in essere con imprudenza,negligenza o imperizia, purchè motivato da finalità produttive,non vale ad interrompere il nesso fra l’infortunio e l’attività lavorativa e non ne esclude pertanto l’indennizzabilità.
-Sentenza 20.5.09 n.21165 : l’uso privato dell’apparecchio telefonico di cui l’impiegato ha disponibilità per ragioni d’ufficio comporta l’appropriazione (non restituibile) delle energie necessarie alla comunicazione e configura pertanto l’ipotesi di cui al primo comma dell’art.314 c.p. (peculato),se non si verte in quella utilizzazione episodica ed economica del telefono,fatta per contingenti e rilevanti esigenze personali,che rende la condotta inoffensiva.
SCHEDA INFORMATIVA SU DECRETO INTERMINISTERIALE PER SOSTEGNO DIPENDENTI DATORI DI LAVORO IN CRISI
E’ stato inviato alla Corte dei Conti per l’esame di competenza il decreto firmato il 19 scorso dal Ministro del Lavoro,di concerto con il Ministro dell’Economia, che, previsto dall’art.19 comma 3 del dec.legge n.185/08,convertito in legge n.2/09,contiene le disposizioni sugli adempimenti da attivare per le misure di sostegno ai dipendenti di datori di lavoro in crisi .
In attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale e richiamando la specifica trattazione sulle disposizioni del deccreto legge e della legge di conversione sopra citati intervenuta su questo blog in data 1.12.08,29.1.09,15.2.09,18.2.09 e 2.4.09 ,
si evidenziano di seguito gli aspetti del decreto in parola ritenuti di particolare rilievo ed interesse .
Tratta della ripartizione delle risorse disponibile per l’anno 2009,prevedendo che :
-189 milioni di euro sono utilizzabili per la fruizione,anche in forma frazionata e non continuativa , rispettivamente : a) dell’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con i requisiti normali per 90 giornate ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali ; b) dell’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con i requisiti ridotti per 90 giornate ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali; c) del contributo economioco pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per 90 giornate agli apprendisti aventi almeno tre mesi di servizio presso il datore di lavoro interessato sospesi per crisi aziendali o occupazionali ovvero licenziati ;
– 100 milioni di euro sono invece utilizzabili per liquidare l’indennità una tantum pari al 20 % del reddito percepito l’anno precedente ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,che si trovano nelle condizioni di cui all’art.19 comma 2 del citato decreto legge n.185/08.
Precisa,fornendo anche delle esemplificazioni al riguardo, che per crisi aziendali o occupazionali,a cui necessita ricondurre le sospensioni dei lavoratori beneficiari dei trattamenti prtevidenziali stabiliti,sono eventi transitori e di carattere temporaneo discendenti da situazioni di mercato o eventi transitori comportanti per qualunque tipologia di datore di lavoro privato ,mancanza di lavoro,di commesse,di ordini o clienti.
Inoltre esclude dall’applicazione dell’art.19 comma 1 i casi di sospensioni programmate ed i rapporti di lavoro a tempo parziale verticale per i periodi di sospensione contrattualmente programmate.
Definisce le condizioni che devono sussistere affinche’ i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali fruiscano delle 90 giornate d’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali ,precisando che i beneficiari devono :
1) essere dipendenti da imprese non destinatarie,per settore o dimensione,d’interventi di cigo,cig gestione speciale per l’ edilizia, per i lapidei e per l’agricoltura e cigs,oppure essere di pendenti di imprese artigiane occupanti mediamente più di 15 dipendenti nel semestre precedente caratterizzate dall’influsso prevalente di altre imprese,a norma dell’art.12 comma 1 legge n.223/91 ;
2 ) essere in possesso di almeno due anni di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e di almeno 52 settimane di contribuzione nel biennio precedente l’inizio dello stato di sospensione;
3) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione ,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre .
Inoltre l’articolo precisa che, qualora previsto dagli enti bilaterali ,il beneficio in questione spetta anche in caso d’interruzione o fine anticipata della missione nell’ambito dei rapporti di somministrazione di lavoro .
Indica le condizioni che devono sussistere affinche’ i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali fruiscano delle 90 giornate d’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti , precisando che i beneficiari devono :
2 ) aver realizzato nell’anno precedente almeno 78 giornate di lavoro,comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia,maternità,ecc.) ;
3) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione professionale,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre.
S’interessa delle condizioni che devono intervenire per consentire l’accesso al contributo economico per non oltre 90 giornate e d ‘ importo pari all’indennita’ ordinaria di disoccupazione agli apprendisti sospesi per crisi aziendali o occupazionali ovvero licenziati, , individuate nelle seguenti:
1) esistenza di rapporti di apprendistato con anzianità di servizio pari ad almeno tre mesi presso il datore di lavoro che provvede alla sospensione o al licenziamento:
2) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione professionale,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre ;
L’articolo inoltre prevede che i periodi apprendistato sono considerati nutili a titolo di contribuzione figuratiova ai fini della maturazione dei requisiti assicurativi e contributivi per accedere alle tutele contemplate nell’art.19 comma 1del decreto legge n.185/08 .
Fa riferimento al cumulo fra trattamento per sospensione e trattamenti di disoccupazione,nonchè al ricorso all’utilizzo di trattamenti di cig e mobilità in deroga,stabilendo che:
a) la durata prevista dalla legge del trattamento di disoccupazione involontaria non si riduce a seguito del godimemnto del trattamento di cui all’art.19 comma 1 lettere a) e b) del decreto legge n.185/08;
b) gli accordi sindacali da stipulare per il conseguimento del trattamento fissato dall’art.19 comma 1 lettere a),b) e c) per i lavoratori in stato di sospensione devono precisare le modalità di esaurimento dei periodi di tutela di detto trattamento e della successiva fruizione del trattamento di cig in deroga;
c ) ai sensi dell’art.10 legge n.30/03,per le imprese artigiane,commerciali e del turismo rientranti nella sfera di applicazione degli accordi e contratti collettivi nazionali,regionali,territoriali o aziendali,il trattamento in deroga costituito dall’indennità una tantum pari al 20 % del reddito percepito l’anno precedente ,da liquidare ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,che si trovano nelle condizioni di cui all’art.19 comma 2 lettere del citato decreto legge n.185/08,è condizionato al rispetto degli accordi e contratti citati,stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
d) i soci delle cooperativedi cui al dpr n.602/70 accedono direttamente al contributo economico di cui alla predente lettera c).
Contiene la disciplina degli adempimenti a carico di datori di lavoro e lavoratori per conseguire la indennità ordinaria non agricola con requisiti normali e ridotti per non oltre 90 giornate in caso di sospensione ,nonche’ il contributo economico di pari duratae d’ importo coprrispondente all’indennita’ di disoccupazione per gli apprendisti sospesi o licenziati.Infati si stabilische che :
-i datori di lavoro interessati alle sospensioni sono tenuti a comunicare in via telematica ai servizi impiego competenti,per il tramite dell’Inps,direttamente ovvero per il tramite degli enti bilaterali ovvero dei soggetti previsti dall’art.1 legge n.12/79,la sospensione dell’attività lavorativa e le relative motivazioni, riportandosi a quelle riportate nell’art.2 del decreto interministeriale in esame,e conformandosi alle modalità ed modulo che spetterà all’Inps predisporre ,nonchè avendo cura sia di rimettere alla sede competente dell’Istituto previdenziale predetto la copia degli accordi collettivi stipulati in merito ,sia a comunicare al medesimo ente tempestivamente con le stesse modalità le eventuali riprese lavorative ;
-i lavoratori sospesi e gli apprendisti sospesi o licenziati ,rispettando le modalità fissate dall’Inps ,devono presentare apposita domandaall’Istituto per l’erogazione dei benefici spettanti.
Subordina l’erogazione dei trattamenti di cui all’art.19 comma 1 dec.legge n.185/08 alla comunicazione mensile da parte dell’ente bilaterale all’Inps dei nominativi dei lavoratori aventi titolo alla percezione della quota integrativa,del relativo periodo di erogazione e dell’impegno ad effettuare la medesima,che comunque deve avvenire non oltre sei mesi dalla comunicazione della sospensione.
Inoltre precisa che l’erogazione dellle prestazioni da parte dell’Inps avviene in base alla data di presentazione delle domande dei lavoratori interessati.
Fissa le linee guida per l’intervento integrativo, pari almeno alla misura del 20 % dell’indennità ,a carico degli enti bilaterali,con cui l’Inps stipula apposite convenzioni .
Prevede l’istituzione da parte dell’Inps di una banca dati dei percettorti dei trattamenti previdenziali e di sostegno al reddito di cui all’art.19 dec.legge n.185/ 08 e di ogni altra informazione utile per la gestione dei trattamenti,ivi compresi i casi di sospensione lavorativa e le relative motivazioni ed infine i nominativi dei lavoratori disponibili ad un percorso di riqualificazione professionale ovvero,in caso di perdita del lavoro,ad un lavoro congruo.
La predetta banca dati,che sarà accessibile ai Servizi impiego,alle Regioni ed alla Dir.Generale Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro , in particolare dovra’ contenere le informazioni sulla qualifica professionale ed il titolo di studio dei percettori del trattamento o sussidio.
S’interessano della dichiarazione preventiva di disponibilità all ‘Inps da parte dei lavoratori interessati ai trattamenti previsti dall’art.19 comma 1 dec.legge n.185/08 ad accettare una riqualificazione professionale o un posto di lavoro congruo,secondo le modalità e la modulistica che l’Istituto predispone entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale in esame .
Inoltre stabiliscono la decadenza da qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale ,anche a carico del datore di lavoro,fatti salvi i diritti già maturati, a carico di coloro che rifiutano un lavoro congruo ovvero di sottoscrivere la dichiarazione di disponibilità ovvero di partecipare ad un percorso di riqualificazione professionale ovvero che non vi partecipano senza adeguata giustificazione .
In propsito si prevede che nei suddetti casi i servizi per l’impiego,le agenzie per il lavoro ed i datori lavoro per il tramite dei servizi per l’impiego comunicano tempestivamente all’Inps, secondo le modalità stabilite dall’Istituto ,i nominativi dei lavoratori inadempienti ed a seguito di detta comunicazione l’Inps dichiara la decadenza degli interessati ,dandone informazione agli stessi.
Infine si prevede che l’Inps predispone la modulistica con cui i servizi impiego ,i responsabili delle attività formative ed i datori di lavoro provvedono a comunicare all’Istituto l’accettazione del lavoro congruo o del percorso di riqualificazione, risultando evidenziato che la partecipazione al percorso di riquaficazione si sospende in caso di richiamo al lavoro dei sospesi .
Riguarda la predisposizione da parte dell’Inps della modulistica per la richiesta dell’indennità una tantum da parte dei co.co.co a progetto di cui all’art.19 comma 2 del decreto legge n.185/08,,da concedere in base alla data di presentazione delle domande,ricordando in merito che dalla legge n.33/09 la misura della stessa risulta aumentata dal 10 al 20 % del reddito percepito nell’anno precedente.
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