Source: http://www.forogiuridico.it/2015/01/
Timestamp: 2019-05-25 10:29:00+00:00
Document Index: 161649258

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 12', 'art. 51', 'art. 10', 'art. 117', 'art. 4', 'art. 187', 'sentenza ', 'art. 143', 'art. 3', 'sentenza ']

Foro Giuridico: gennaio 2015
La Sezione Sesta-5 civile ha rimesso al Primo Presidente della Corte, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza, se nella materia tributaria, ogni volta che debba essere adottato un provvedimento lesivo dei diritti e degli interessi del contribuente, l'Amministrazione finanziaria sia tenuta ad attivare, a pena di invalidità dell'atto, il contraddittorio endoprocedimentale, anche in difetto di una espressa previsione di legge e, in questo caso, quale ne siano le concrete modalità applicative e gli effetti della eventuale
In tema di società per azioni partecipata da ente locale, ove l'amministratore nominato dal socio pubblico ne impugni l'atto di revoca, la controversia appartiene alla giurisdizione ordinaria e non alla giurisdizione amministrativa, trattandosi di atto 'jure privatorum' e non 'jure imperii', alla luce della clausola ermeneutica generale ex art. 4, comma 13, del d.l. n. 95 del 2012, conv. in legge n. 135 del 2012.
Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno affermato il principio, secondo il quale, in caso di illecito spossessamento di un privato da parte della P.A. con l'irreversibile trasformazione del terreno con la realizzazione di un'opera pubblica (cd. accessione invertita) non ne comportano l'acquisto della proprietà da parte dell'Amministrazione, conservando il privato il diritto alla restituzione del bene, salvo non preferisca chiedere il risarcimento del danno. Spetta, in ogni caso, per la perdita delle utilità ricavabili dal terreno per l'illegittima occupazione, il diritto al
Cassazione Penale: Sentenza n. 52512 ud. 22/05/2014 - deposito del 18/12/2014 (cortedicassazione.it)
La Sezione Terza ha affermato che, quando fra i reati connessi ai sensi dell'art. 12 cod. proc. pen. sono presenti reati di cui all'art. 51, comma 3-bis cod. proc. pen., ma non di natura associativa, la deroga al principio generale secondo il quale, in caso di connessione fra reati, è competente il giudice che lo sarebbe per il reato più grave, è limitata alla sola traslazione in favore del giudice in sede distrettuale della competenzagiù attribuita, secondo le regole ordinarie, ad altro giudice del medesimo distretto.
Le Sezioni unite penali hanno fatto chiarezza dopo che i precedenti della stessa Cassazione erano concordi nel permettere l'oscuramento della pagina digitale
La VI Sezione civile della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 373 del 13/01/2015, ha affrontato la questione della condanna alle spese in caso di soccombenza, in particolare nell'ipotesi in cui il convenuto rimanga contumace, enunciando un principio che può avere degli interessanti sviluppi applicativi. - Articolo originale: Procedura civile: La contumacia non salva
Confisca del veicolo utilizzato per il trasporto abusivo di rifiuti appartenente ad un terzo estraneo (nota a Cass. pen. n.1665/2014) di Vincenzo PAONE
(nota a Cass. pen. n. 30910/2014) di Vincenzo PAONE
Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno affermato il principio secondo il quale l'art. 10 del d.lgs. n. 124 del 1993 si applica anche ai fondi pensionistici preesistenti all'entrata in vigore della legge delega (15 novembre 1992), quali siano le loro caratteristiche strutturali e, dunque, pure a quelli a ripartizione o a capitalizzazione collettiva.
La Quinta Sezione ha sollevato questione di legittimità costituzionale - per violazione dell'art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all'art. 4 del Protocollo n. 7 alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Liberta fondamentali - dell'art. 187-bis, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (cd. Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) nella parte in cui prevede 'Salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato', anziché 'Salvo che il fatto costituisca reato'.
Con sentenza dell'8 gennaio 2015 ­ dep. il 13 gennaio 2015 -, la Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che in tema di mandato di arresto europeo l'ambito applicativo delle novellate disposizioni di cui all'art. 143 cod. proc. pen., che hanno recepito nell'ordinamento interno i principi contenuti nell'art. 3 della direttiva 2010/64/UE, comprende anche la speciale disciplina della procedura di consegna relativa al m.a.e., con la conseguenza che l'imputato alloglotta che non conosca la lingua italiana ha diritto ad ottenere la traduzione degli atti suindicati solo se ne
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo il contrasto insorto tra le Sezioni semplici, in materia di furto in supermercato, hanno affermato che : Il monitoraggio nella attualità della azione furtiva avviata, esercitato sia mediante la diretta osservazione da parte della persona offesa - o dei dipendenti addetti alla sorveglianza, ovvero delle forze dell'ordine presenti in loc - sia mediante appositi apparati di rilevazione automatica del movimento della merce ed il conseguente intervento difensivo in continenti, impediscono la consumazione del delitto di furto che resta allo
Con sentenza emessa il 4 luglio del 2014, la Quinta Sezione penale della Corte di cassazione ha affermato, in tema di falsità in scrittura privata, che al curatore fallimentare deve essere riconosciuta la titolarità del diritto di querela in relazione ai reati che, pur tutelando beni giuridici diversi da quelli che formano oggetto dei reati fallimentari, arrecano, nell'ambito della procedura concorsuale, un danno all'interesse del ceto creditorio (In fattispecie di falsificazione del libro dei verbali di assemblea di una società dichiarata fallita).
La Prima Sezione Penale della Corte di cassazione ha affermato, in tema di garanzie di libertà per i membri del Parlamento, che:
Il file allegato riporta la recente ordinanza della Corte di Cassazione n.374/15 che, nel rigettare i motivi esposti dall'Agenzia delle Entrate e da Equitalia, ha confermato le precedenti sentenze di primo e secondo grado di Lecce che, in accoglimento delle eccezioni dell'Avv. Villani, avevano annullato cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione. Il principio esposto dai giudici tributari e confermato dalla Suprema Corte di Cassazione è importante perché tutti i contribuenti potranno () - Diritto commerciale e tributario