Source: https://www.ictacitoguareschi.edu.it/organi-collegiali/consiglio-di-istituto-2/compiti-del-consiglio-distituto/
Timestamp: 2020-04-02 16:14:55+00:00
Document Index: 12519874

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.16', 'art.3', 'art.3', 'art.6', 'art. 33', 'art. 34', 'art.4', 'art. 16', 'art.25']

ISTITUTO COMPRENSIVO TACITO-GUARESCHI » Compiti del consiglio d’istituto
Con l’introduzione dell’autonomia.ogni istituzione scolastica predispone il P.T.O.F con la partecipazione di tutte le componenti (DPR 275/99, art.3,c.1). Il personale della scuola, i genitori e gli studenti partecipano al processo di attuazione e sviluppo dell’autonomia assumendo le rispettive responsabilità (DPR 275/99, art.16,c.5).
a. Spetta al Consiglio di Istituto la più importante funzione di indirizzo per la determinazione del PTOF, prima della sua elaborazione: la definizione degli orientamenti generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione (DPR 275/99, art.3,c.3). Su questa base, il P.T.O.F. viene elaborato dal Collegio Docenti per la parte didattica.
b. Il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio(DPR 275/99, art.3,c.3,4).
c. Il P.O.F. è infine adottato dal Consiglio di Istituto, che ne verifica la coerenza con i propri indirizzi impartiti all’inizio del percorso.
Ai sensi degli artt.2 e 8, D.L. 01.02.2001, n. 44, il Consiglio di Istituto delibera il programma annuale entro:
1. 15 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento (termine ordinatorio)
2. 14 febbraio dell’anno di riferimento (termine perentorio)
Il programma annuale è predisposto dal Dirigente Scolastico, che lo accompagna con apposita relazione, e proposto dalla Giunta esecutiva al Consiglio d’Istituto. Nella relazione il dirigente scolastico illustrata gli obiettivi da realizzare, la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del P.O.F, i risultati della gestione in corso alla data di presentazione del programma e quelli del precedente esercizio finanziario.
Il Consiglio di Istituto, su proposta della giunta esecutiva o del Dirigente (D.L. 44/01, art.6) e con
deliberazione motivata, può disporre delle modifiche qualora sia necessario:
• variare lo stanziamento dei progetti/attività per un importo superiore al 10% rispetto a quello iniziale,
• variare a seguito di nuove o maggiori entrate non finalizzate,
• nel caso di utilizzazione della Disponibilità finanziaria da programmare (Z01),
• nel caso venga inserito nel programma annuale un nuovo progetto.
In questi casi si segue l’iter completo: il direttore sga predispone il modello B (nuovo o variato), il dirigente scolastico predispone la modifica, la giunta esecutiva la propone al consiglio di istituto e quest’ultimo lo approva.
L’approvazione del conto consuntivo, che viene sottoposto a delibera del Consiglio di Istituto entro il 30 aprile, è un importante momento di verifica e controllo dell’attività svolta.
Il conto consuntivo, è predisposto dal Direttore SGA secondo le modalità indicate all’articolo 18, D.L.l. 44/01.
È sottoposto dal dirigente all’esame del Collegio dei Revisori dei Conti, unitamente ad una dettagliata relazione che illustra l’andamento della gestione dell’istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati. La relazione del Dirigente scolastico è un documento tecnico-politico finalizzato a rendere conto dell’impiego delle risorse finanziarie, didattiche, organizzative, secondo i principi di efficienza, efficacia, economicità, dei risultati raggiunti e del coordinamento con il contesto territoriale.
Il Consiglio d’Istituto non ha più competenza nell’attività negoziale (esempio acquisto di beni e servizi) in quanto la competenza è del dirigente. Nell’ambito dell’attività negoziale il Consiglio di istituto delibera (art. 33, comma 1, D.L. 44/2001) solo ed esclusivamente in ordine:
b. alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all’istituzione o compartecipazione a borse di studio;
c. all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
e. all’adesione a reti di scuole e consorzi;
f. all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
h. all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’art. 34, comma 1;
i. all’acquisto di immobili.
Al Consiglio di istituto spettano anche le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
• utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
• alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
• contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
Coordinamento di competenze tra Consiglio di Istituto e Dirigente scolastico
In base al principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall’altro (Dlvo 165/2001, art.4, c.4), il Regolamento amministrativo contabile delinea una chiara divisione dei ruoli e delle competenze fra Consiglio di Istituto e Dirigente scolastico.
• Al Consiglio di istituto competono funzioni di indirizzo politico-amministrativo:
– la definizione degli obiettivi e delle scelte programmatiche (PTOF e Programma annuale)
– la verìfica dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione rispetto agli indirizzi impartiti, grazie alla relazione del dirigente al consuntivo.
– solo gli interventi nell’attività negoziale previsti dall’ari. 33, D.L. 44/01.
• Al Dirigente scolastico spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, di cui al D. Lgs 165/2001, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali (DPR 275/99, art. 16), secondo una visione sistemica ed una regia unitaria. Ha perciò competenza nell’attività gestionale legata all’attuazione del PTOF, del programma annuale e lo svolgimento dell’attività negoziale.
Al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica, il Dirigente presenta periodicamente al Consiglio di Istituto una motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa (Dlvo 165/2001, art.25, c.6).
dPR 31.05.1974, n. 416; dPR 08.03.1999, n. 275; D.Lgs. 30.03.2001, n. 165; D.L 01.02.2001, n. 44
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