Source: http://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/6630
Timestamp: 2020-02-28 15:18:32+00:00
Document Index: 160909616

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 178', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1367', 'art. 1424', 'art. 178', 'art. 178', 'sentenza ']

Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 6630 - pubb. 01/08/2010
Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2000, n. 13282. Est. Di Amato.
∙ Adesione successiva sulla base del credito ammesso in via provvisoria
FALLIMENTO BOGLIOLO AGOSTINO Srl, in persona del Curatore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA CICERONE 28, presso l'avvocato NATOLI GIORGIO, che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato VERNETTI BEPPE, giusta delega a margine del ricorso;
SOCIETÀ BOGLIOLO AGOSTINO Srl, in persona dell'Amministratore Unico PELLE BRUNA, e del Procuratore Speciale BOGLIOLO BROSITO, elettivamente domiciliati in ROMA VIA COSSERIA 5, presso l'avvocato ROMANELLI ENRICO, che li rappresenta e difende unitamente all'avvocato VIGOTTI ROBERTO, giusta delega a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 992/98 della Corte d'Appello di GENOVA, depositata il 30/12/98;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 22/05/2000 dal Consigliere Dott. Sergio DI AMATO;
udito per il ricorrente, l'Avvocato Natoli, che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito per il resistente, l'Avvocato Guido Romanelli, cono delega, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Umberto APICE che ha concluso per il rigetto del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
La s.r.l. Bogliolo Agostino, ammessa alla procedura di concordato preventivo con cessione dei beni, veniva dichiarata fallita dal Tribunale di Savona, con sentenza del 14 giugno 1993, ai sensi dell'art. 178 l. fall., per il mancato raggiungimento della maggioranza dei due terzi della totalità dei crediti ammessi al voto. In particolare, per quanto qui ancora interessa, il Tribunale riteneva che, ai fini della maggioranza per somme, non poteva considerarsi il voto favorevole, limitatamente ad una quota del proprio credito, espresso nei venti giorni successivi alla adunanza, dalla Banca Popolare di Novara, che era stata ammessa al voto come creditore chirografario, ma si riteneva creditore privilegiato. Avverso detta sentenza la fallita società proponeva opposizione, che veniva rigettata. In particolare, il Tribunale affermava che la volontà della Banca Popolare di Verona di limitare il proprio voto favorevole ad una quota del credito, ritenuto chirografario in sede di ammissione al voto, non poteva essere sostituita con altra volontà non espressa e ricostruita arbitrariamente dall'interprete.
La s.r.l. Bogliolo Agostino proponeva appello e la Corte di Genova, con sentenza del 30 dicembre 1998, accoglieva il gravame, dichiarando che il concordato preventivo con cessione dei beni, proposto dalla s.r.l. Bogliolo Agostino ai propri creditori, era stato approvato. Pertanto, la Corte di merito revocava la dichiarazione di fallimento, osservando che: 1) l'attività ermeneutica ed il controllo del giudice delegato sul significato e sulla validità delle dichiarazioni di voto rilevanti nella formazione delle maggioranze necessarie per l'approvazione del concordato deve essere ispirata ai principi del favor debitoris, della conservazione degli atti giuridici (art. 1367 c.c.) e della conversione degli atti nulli (art. 1424 c.c.); 2) l'adunanza dei creditori è l'unica occasione nella quale i creditori privilegiati possono rinunciare del tutto o parzialmente (col rispetto della misura minima di legge) al loro privilegio; 3) nella fase successiva all'adunanza, ai fini del computo della maggioranza per somme, i creditori non hanno le tre possibilità concesse ai creditori che partecipano all'adunanza (approvazione, diniego, astensione), potendo solo esprimere la loro adesione, e non hanno neppure la facoltà di parziale rinunzia al diritto di prelazione, in conseguenza del mancato richiamo di tale facoltà da parte del terzo comma dell'art. 178 l. fall.: le determinazioni del giudice delegato, in ordine all'ammontare dei crediti ed alla loro natura, hanno attitudine, secondo la Corte di merito, a costituire giudicato interno con la conseguenza che il creditore, nella fase successiva alla adunanza dei creditori, non può introdurre limitazioni quantitative alla sua adesione in contrasto con la qualificazione della natura del credito operata dal giudice delegato; 4) se, ciò nonostante, il creditore chirografario che si ritenga erroneamente privilegiato limita la sua adesione ad una parte del credito, la limitazione deve aversi per non apposta in considerazione dell'univoco significato del suo voto come favorevole all'approvazione del concordato (tenuto anche conto che nella specie il creditore, sia pure dopo la scadenza dei venti giorni previsti dall'art. 178 l. fall, aveva preso atto del suo errore ed aveva esteso l'adesione all'intero credito); tale conclusione era fondata secondo la Corte anche sul principio di tassatività delle nullità processuali e sulla regola del raggiungimento dello scopo. Avverso detta sentenza propone ricorso per cassazione il fallimento della s.r.l. Bogliolo Agostino, deducendo tre motivi. La s.r.l. Bogliolo Agostino resiste con controricorso. MOTIVI DELLA DECISIONE