Source: http://informo.altervista.org/accordi%20usl/disciplina%20selezioni%20interne.htm
Timestamp: 2020-07-15 08:57:20+00:00
Document Index: 50825475

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 39', 'art. 18', 'art.14', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 51', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 9']

AZIENDA UNITA
REGOLAMENTO SULLA DISCIPLINA DELLE SELEZIONI INTERNE
(Progressione da una categoria all’altra)
(progressione al livello B super e D super)
(passaggi interni alla categoria fra diversi profili)
Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento delle selezioni interne previste dagli artt. 16 e 17 del CCNL del 7.04.99 e specificamente:
i passaggi da una categoria all’altra immediatamente superiore
i passaggi al livello super nell’ambito della medesima categoria
(da B a Bs e da D a Ds)
i passaggi tra profili diversi dello stesso livello economico appartenenti alla
medesima categoria
nei limiti dei posti vacanti e disponibili della dotazione organica di ciascuna categoria e dei relativi profili, e nel rispetto dei criteri definiti dall’art.6 del Contratto collettivo integrativo dell’ Azienda USL di Modena, firmato il 29 Dicembre 2000.
Le modalità di selezione dei dipendenti che presentano domanda, sono così determinate:
- per la categorie B e B SUPER mediante corsi/concorsi di riqualificazione nelle materie specifiche per ciascuna professionalità, con prova di verifica finale, e valutazione dei titoli posseduti;
- per la categorie C – D – D SUPER, mediante concorsi interni per titoli e prove d’esame.
La programmazione delle selezioni interne e dei concorsi pubblici è effettuata sulla base della rilevazione del fabbisogno triennale di personale di cui all’art. 39 della L. 27.12.1997 n. 449, e secondo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.
Il rapporto proporzionale tra progressione verticale del personale già dipendente e assunzioni dall’esterno, per concorso pubblico, è stabilito sulla base delle previsioni relative alla riserva di posti contenute nel regolamento di cui all’art. 18 del D.Lgs. n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni.
Fino all’emanazione del predetto regolamento, la quota di posti per ciascuna categoria da riservare all’accesso dall’esterno o alle selezioni interne, è garantita con riferimento all’ art.14 del CCNL 7/4/99, nella misura del 50% dall’esterno per le categorie A – B – C – D.
Per la copertura dei posti relativi ai livelli Bs e Ds viene attivata prioritariamente la selezione interna. Solo in caso di esito negativo della selezione o in mancanza all’interno dell’azienda di professionalità da selezionare sarà indetto il concorso pubblico.
La mobilità extra - aziendale in entrata potrà essere esperita solo sui posti riservati per l’accesso dall’esterno.
Bandi di selezione interni
L’Azienda indice le procedure selettive mediante emissione di uno o più bandi interni.
Il bando di selezione interna è pubblicato in forma integrale nell’Albo dell’Azienda, presso la sede legale.
Al bando dovrà essere data la massima diffusione all’interno dell’azienda con affissione in tutti i luoghi accessibili e visibili al personale, ed eventuale comunicazione nella busta paga dei dipendenti, con altri mezzi anche informatici (intranet, internet), e dovrà altresì contenere le seguenti indicazioni:
n. dei posti disponibili per ciascuna categoria e profilo, con la specificazione dell’area territoriale, come indicato nel successivo art. 11;
requisiti di ammissione sulla base di quanto stabilito dalla declaratoria delle categorie e profili professionali di cui all’Allegato 1 del CCNL;
modalità e contenuti delle prove selettive;
periodo di validità della graduatoria.
Nel bando dovrà essere specificata la possibilità che il dipendente vincitore di selezione interna possa essere destinato, secondo le opzioni espresse ed in relazione alle esigenze organizzative dell’Ente, ad un Settore e/o Unità Operativa diversa da quella di provenienza; la copertura del posto di risulta, resosi vacante a seguito della selezione, verrà attuata secondo quanto stabilito dall’accordo di mobilità interna all’Azienda tuttora vigente.
Per l’ammissione alla selezione gli aspiranti, in possesso dei requisiti culturali e professionali previsti dal bando, presentano entro la data di scadenza fissata dal bando medesimo, individuata nel 20° giorno successivo alla data di pubblicazione, la domanda redatta in carta semplice debitamente sottoscritta, nella quale dovranno essere indicati:
profilo professionale rivestito, struttura e settore di appartenenza;
selezione alla quale intende partecipare ed opzione per aree territoriali;
il possesso dei requisiti previsti dal bando;
curriculum professionale e formativo;
in caso il candidato sia portatore di handicap precisazione degli ausili eventualmente necessari per l’espletamento delle prove;
indirizzo al quale dovrà essere effettuata ogni necessaria comunicazione.
L’opzione per l’assegnazione nelle aree territoriali è obbligatoria per un minimo di uno ed un massimo di tre scelte.
Il bando definisce le modalità di presentazione delle domande. Alla domanda di partecipazione gli aspiranti potranno allegare la documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione di merito, sulla base dei criteri specificati nel bando, anche in forma di autocertificazione ai sensi della vigente normativa, utilizzando preferibilmente i moduli a tal fine predisposti dall’Azienda.
L’Amministrazione effettuerà i controlli di legge, al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dal dipendente.
Nella domanda il dipendente potrà fare riferimento anche alla documentazione depositata nel fascicolo personale, indicando precisamente i documenti che devono essere acquisiti nella domanda; sarà ovviamente cura del dipendente interessato provvedere all’aggiornamento del proprio fascicolo personale.
requisiti necessari ai fini dell’ammissione alle selezioni interne sono quelli previsti:
nelle declaratorie delle categorie e dei profili contenute nel CCNL del
07.4.99;
Le domande debbono essere trasmesse entro il termine fissato nel bando che è perentorio; la eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetti.
In caso di domanda inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, fa fede il timbro postale dell’Ufficio accettante. L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni derivanti da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili al fatto di terzi o a caso fortuito.
L’esclusione dalla selezione è disposta dall’Azienda, con provvedimento motivato, e viene notificata all’interessato prima dell’inizio della selezione.
Avverso l’esclusione dalla selezione è ammesso inoltrare ricorso all’Azienda stessa, indicando chiaramente le proprie controdeduzioni, entro cinque giorni dal ricevimento della notifica.
Le Commissioni esaminatrici per i concorsi interni per titoli ed esami sono nominate dal Direttore Amministrativo o dal Direttore Sanitario secondo le rispettive competenze, e sono composte da tre componenti e da un segretario:
- è designato dall’Azienda tra i Dirigenti o Responsabili di Unità Operativa/Struttura/Settore interessato.
- un esperto dell’Azienda nella materia concernente l’attività professionale specifica del profilo messo a selezione o in materia attinente, o un esperto in metodologie di valutazione e selezione.
- un dipendente di professionalità corrispondente al profilo e di categoria superiore ovvero della medesima categoria con almeno 3 anni di anzianità alla data di nomina della Commissione.
- un dipendente amministrativo dell’Azienda, appartenente
a categoria non inferiore alla B.
In mancanza di dipendenti dell’Azienda in possesso del profilo professionale oggetto di selezione, la designazione avviene nei confronti di esperti nella medesima professionalità oggetto della selezione o in materia attinente, anche esterni.
Ai Componenti le Commissioni e al Segretario sono corrisposti i compensi previsti dal DPCM 23.3.1995 e dal regolamento aziendale di cui a deliberazione n.1146 del 10/11/1998.
Nel verbale dei lavori la Commissione dovrà far risultare l’insussistenza in capo ai componenti della medesima, delle condizioni di incompatibilità previste dall’art. 36 comma 3 del D.Lgs. 29/93, nonché delle ipotesi di astensione di cui all’art. 51 del C.p.c.
Punteggi delle prove selettive
Per le selezioni relative alle Categorie B e Bs vengono assegnanti complessivamente 100 punti così ripartiti:
punti 60 per la valutazione dei titoli
punti 40 per la prova di verifica finale del concorso
massimo punti 40 per i titoli di carriera
massimo punti 20 per il curriculum formativo e professionale
Le selezioni interne per la copertura di posti di Cat. C sono espletate per titoli,
prova teorico-pratica e prova orale.
punti 40 per la valutazione dei titoli
punti 60 per la prova teorico-pratica e la prova orale, di cui :
punti 40 per la prova teorico pratica
punti 20 per la prova orale
massimo punti 25 per i titoli di carriera
massimo punti 15 per il curriculum formativo e professionale
Le selezioni interne per la copertura di posti di Cat. D sono espletate per titoli, prova teorico-pratica e prova orale.
punti 30 per la valutazione dei titoli
punti 70 per la prova teorico-pratica ed la prova orale di cui:
punti 35 per la prova teorico-pratica
punti 35 per la prova orale
massimo punti 15 per i titoli di carriera
Le selezioni interne per la copertura di posti di Cat. Ds sono espletate per titoli, prova teorico-pratica e prova orale.
punti 70 per la prova teorico-pratica e la prova orale.
massimo punti 10 per i titoli di carriera
Per tutte le categorie in cui è prevista la prova teorico/pratica l’oggetto della prova stessa dovrà essere attinente al profilo professionale da ricoprire.
La prova orale dovrà essere finalizzata alla verifica delle attitudini del candidato rispetto alla posizione da conferire.
I passaggi dalla categoria B al livello B super e dalla categoria D al livello D super avvengono con le modalità e i criteri descritti ai punti precedenti relativi alla progressione verticale.
Tutti i candidati ammessi alle selezioni parteciperanno alle due prove previste (prova teorico-pratica e prova orale). Per l’inserimento nella graduatoria finale di merito il candidato dovrà aver conseguito, quale somma della valutazione delle due prove, un punteggio globale corrispondente alla metà più uno di quello massimo previsto come somma di entrambe le prove.
Criteri generali per la valutazione dei titoli
La Commissione provvede, prima dell’espletamento delle prove d’esame, a determinare i criteri generali ai quali si atterrà nella valutazione dei titoli presentati dai candidati, nel rispetto di quanto stabilito nel presente regolamento.
La valutazione dei titoli viene effettuata con riferimento ai soli candidati che hanno conseguito il diritto all’inserimento nella graduatoria finale di merito.
nell’ambito di questa categoria è valutato l’aspetto professionale, con riferimento all’attività prestata in Enti e Aziende pubbliche, in relazione alla posizione per la quale la selezione è effettuata. I titoli di carriera sono quindi valutati con i seguenti criteri e punteggi:
servizio presso aziende sanitarie o presso altre PA nella categoria e profilo professionale cui si riferisce la selezione: punti 1,8 per anno;
servizio presso aziende sanitarie o presso altre PA nella categoria/profilo professionale/ figura professionale immediatamente inferiore a quello cui si riferisce la selezione : punti 1,00 per anno;
servizio presso aziende sanitarie o presso altre PA nella categoria/profilo professionale/ figura professionale non immediatamente inferiore a quello cui si riferisce la selezione: punti 0,6 per anno.
Il servizio prestato in profilo professionale diverso da quello cui appartengono i posti messi a selezione interna sarà valutato nella misura di punti 0,30 per anno.
Il servizio prestato in categoria/profilo professionale superiore a quello/i cui si riferisce la selezione o in corrispondenti profilo professionale/ posizione funzionale ivi confluite, sarà valutato con il punteggio di cui sopra maggiorato del 10%.
Nell’ambito della valutazione delle esperienze professionali saranno valutate anche le mansioni superiori formalmente conferite.
Le funzioni effettivamente svolte nella materia/profilo alla quale si riferisce la selezione, in categoria inferiore, anche se diverse da quelle di inquadramento giuridico del dipendente verranno ritenute utili ai fini dell’ammissione alla selezione.
Avuto presente che la declaratoria sui nuovi profili ha determinato, quale logica conseguenza, la rivisitazione delle funzioni di cui al contratto integrativo sottoscritto dalle parti con la riqualificazione dei diversi posti, è d’obbligo riconoscere ai fini della selezione quelle funzioni già svolte secondo i nuovi profili contrattuali.
Tali funzioni devono essere attestate dal Direttore di Presidio, Distretto, Servizio di appartenenza, previa verifica di quanto richiesto dall’interessato.
In presenza di attestazioni di cui al precedente punto, al dipendente deve essere riconosciuto, per il periodo interessato, il punteggio tipico della funzione certificata.
Al periodo di servizio o di funzione utilizzato quale requisito di ammissione alla selezione non viene assegnato punteggio.
curriculum formativo professionale :
Il punteggio da attribuire ai titoli di studio ed al curriculum formativo e professionale di ciascun candidato è stabilito dalla Commissione esaminatrice, in relazione al profilo professionale oggetto di selezione, e nel rispetto dei criteri predefiniti dalla Commissione stessa.
In particolare, nell’ambito del curriculum sono valutati :
titoli di studio, diplomi di specializzazione o perfezionamento, certificato di abilitazioni a funzioni direttive, diploma di scuola diretta ai fini speciali nell’assistenza infermieristica ecc.., purché non utilizzati come requisito di ammissione;
corsi di formazione e di aggiornamento, anche esterni all’azienda, qualificati quanto alla durata ed alla presenza di esame finale;
attività didattica o tutoriale e attività varie documentate;
pubblicazioni scientifiche e titoli vari tra i quali relazioni finali di ricerche o studi affidati dall’azienda.
La valutazione sarà riferita all’attinenza del percorso formativo con il profilo e la posizione oggetto della selezione.
I servizi prestati in aziende private, purché attinenti al profilo professionale a selezione, saranno valutati dalla Commissione, nel curriculum, con un punteggio di 0,3 punti per anno.
La valutazione del curriculum è complessiva.
Il punteggio attribuito al curriculum viene comunque motivato con riguardo ai singoli elementi che hanno contribuito a determinarlo. Le motivazioni sono riportate nel verbale della Commissione.
Al termine dell’espletamento della selezione la Commissione giudicatrice redige la graduatoria di merito dei candidati idonei che, inserita nel verbale, viene trasmessa agli uffici competenti per i successivi adempimenti.
Nei casi di parità di punteggio, prevale il candidato che ha ottenuto il miglior punteggio nelle prove globalmente intese, ed in caso di ulteriore parità il candidato con maggiore anzianità complessiva di servizio.
Le graduatorie hanno validità per 24 mesi dalla data di approvazione con atto dell’Azienda e possono essere utilizzate, nel periodo della validità, per la copertura dei posti del profilo professionale messo a selezione, vacanti a qualsiasi titolo, previa applicazione dell’accordo di mobilità interna vigente, oltre quelli in applicazione del CCI aziendale del 29.12.200, nel rispetto della percentuale riservata al personale interno.
L’ Azienda provvede, di norma entro quindici giorni dal ricevimento dei verbali da parte della Commissione, al nuovo inquadramento dei dipendenti vincitori delle selezioni, con le procedure previste dall’art. 22, comma sette, del CCNL 7/4/99.
Passaggi orizzontali all’interno della stessa categoria
I passaggi orizzontali di cui sopra, in caso di unica domanda, saranno disposti direttamente, previa verifica dei requisiti culturali e professionali previsti, mentre, in caso di pluralità di domande saranno espletate le prove di idoneità stabilite dal presente regolamento per le progressioni verticali.
Ove sia richiesto il possesso di requisiti abilitanti prescritti da disposizioni legislative, si ricorre comunque alla preventiva verifica dell’idoneità professionale, mediante prova teorico-pratica.
Il passaggio ad altro profilo deve prevedere, per il dipendente, la sottoscrizione di nuovo contratto individuale e il superamento del periodo di prova prescritto dalle vigenti norme contrattuali.
Art. 10 Norma residuale
I posti riservati al personale interno che non potranno essere coperti o per esito negativo delle selezioni interne o per mancanza di professionalità da selezionare all’interno dell’Azienda, saranno coperti con le procedure previste per l’accesso dall’esterno.
Art. 11 Prima applicazione
Nella prima applicazione della progressione verticale, come previsto all’art. 6 sesto capoverso del C.C.I. dell’Azienda firmato il 29/12/2000, il presente regolamento è così integrato e/o modificato.
Posti a selezione.
Per tutte le categorie e profili, al bando di selezione sarà allegato l’elenco dei posti oggetto della progressione verticale già previsti nell’allegato B del C.C.I. del 29/12/2000, con specifica indicazione delle seguenti aree territoriali di destinazione (Stabilimenti Ospedalieri, Distretti, Dipartimento di Sanità pubblica e Servizi centrali), per ciascuna delle quali i candidati devono esprimere da una a tre opzioni di assegnazione:
AREA DI MODENA e CASTELFRANCO EMILIA (comprende i Distretti e gli Ospedali di Modena e Castelfranco Emilia, il Dipartimento di Sanità Pubblica ed i Servizi Centrali);
AREA DI CARPI (comprende il Distretto e l’Ospedale di Carpi);
AREA DI MIRANDOLA (comprende il Distretto e gli Ospedali di Mirandola e Finale Emilia);
AREA DI SASSUOLO (comprende il Distretto e l’Ospedale di Sassuolo);
AREA DI VIGNOLA (comprende il Distretto e l’Ospedale di Vignola);
AREA DI PAVULLO NEL FRIGNANO (comprende il Distretto e l’Ospedale di Pavullo nel Frignano).
N.B.: L’opzione è obbligatoria, per un minimo di uno ed un massimo di tre ambiti territoriali sopra indicati.
Per ciascun profilo professionale verrà effettuata un’unica selezione (con prove e valutazione dei titoli) e formulata un’unica graduatoria aziendale che sarà suddivisa nel rispetto dell’ordine di merito dei candidati, in distinti elenchi riferiti alle aree territoriali sopra indicate, comprendenti coloro che hanno espresso la propria scelta all’assunzione nell’area territoriale medesima.
Il candidato che, interpellato, non accetti l’assunzione in una delle aree territoriali da lui richieste, sarà depennato dal relativo elenco, fermo restando la sua collocazione negli elenchi delle rimanenti aree eventualmente scelte.
Il candidato che accetta l’assunzione nel profilo professionale e nell’area territoriale dallo stesso richiesta, verrà depennato dagli altri ambiti eventualmente richiesti.
Selezioni per le categorie D e D super
Le selezioni relative alla categoria D del personale del ruolo tecnico saranno suddivise nei seguenti settori di attività:
Settore del Servizio Tecnico
Settore di Ingegneria Clinica
Nella domanda di partecipazione il candidato deve precisare a quale settore intende concorrere.
Le selezioni relative alle categorie D – D super del personale del ruolo amministrativo saranno suddivise nelle seguenti aree di attività:
Area di Segreteria Generale
Area di Economato e Provveditorato
Area di Controllo Gestione
Area dell’attività amministrativa di Presidio Ospedaliero
Area dell’attività amministrativa dei Distretti
Area dell’attività amministrativa del Dipartimento di Sanità Pubblica
Nella domanda di partecipazione il candidato deve precisare a quale area intende concorrere.
Le selezioni relative alla categoria D del personale infermieristico saranno suddivise nelle seguenti aree di attività:
Area ospedaliera di degenza e dei servizi (compreso gli ambulatori distrettuali)
Area strutture residenziali anziani
Area gestione delle risorse, valutazione e formazione
Le selezioni relative alla categoria D super del personale infermieristico saranno suddivise nei seguenti settori di attività:
Programmazione, allocazione e gestione delle risorse in strutture ad elevata complessità
Definizione dei sistemi di verifica e valutazione della qualità
Coordinamento di attività didattiche tecnico-pratiche, di tirocinio e di formazione del personale
Le selezioni relative alle categorie D – D super del personale sanitario tecnico della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro saranno suddivise nelle seguenti aree di attività:
Area di Igiene Pubblica e Sanità Pubblica
Area di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro
Per il personale che presenta domanda di selezione e viene ammesso alla partecipazione, saranno organizzati dall’Azienda appositi corsi di formazione.
Le Commissioni sono composte da tre componenti, designati dal Direttore Sanitario o dal Direttore Amministrativo secondo le rispettive competenze, esperti nella materia a selezione, suddivise secondo area di attività e struttura; e un componente con funzioni di segreteria e compilazione dei verbali.
I posti previsti dall’art. 6 del C.C.I. dell’Azienda del 29/12/2000, sono riservati esclusivamente ai dipendenti che aspirano al passaggio alla categoria immediatamente superiore rispetto a quella di attuale inquadramento (progressioni verticali); non sono perciò ammessi a tali selezioni i dipendenti che, all’interno della categoria di appartenenza, aspirano a cambiare profilo/materia di attività (progressioni orizzontali), per i quali si applicherà il precedente art. 9 del presente regolamento.
Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al CCNL vigente e ad ogni altra normativa riguardante la materia.
Modena, 09/05/2001