Source: http://www.camera.it/leg17/522?tema=dl_93_2013
Timestamp: 2019-02-22 16:56:17+00:00
Document Index: 38623075

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 612', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 12']

informazioni aggiornate a sabato, 16 luglio 2016
Nella XVII legislatura, il Parlamento ha approvato la legge 119/2013, di conversione del decreto-legge 93/2013, che contiene disposizioni volte a prevenire e reprimere la violenza domestica e di genere, oltre a un complesso eterogeneo di ulteriori disposizioni.
La prevenzione e il contrasto della violenza di genere
L'intervento sulle Province
interviene sul codice penale, introducendo un'aggravante comune (art. 61, n. 11-quinquies) per i delitti contro la vita e l'incolumità individuale, contro la libertà personale nonché per i maltrattamenti in famiglia, da applicare se i fatti sono commessi in danno o in presenza di minori;
novella il reato di atti persecutori (art. 612-bis, c.d. stalking), con particolare riferimento al regime della querela di parte. In particolare, rispetto alla formulazione originaria del decreto-legge, che qualifica la querela come irrevocabile, la Camera ha circoscritto le ipotesi di irrevocabilità ai casi più gravi, prevedendo comunque che l'eventuale remissione possa avvenire soltanto in sede processuale;
Nel Capo IV del decreto-legge, l'art. 12 ha previsto la sanatoria delle nomine dei commissari delle province e degli atti da questi posti in essere sulla base di disposizioni del decreto-legge 201/2011 e del decreto-legge 95/2012, dichiarate illegittime dalla sentenza della Corte costituzionale 220/2013. Lo stesso articolo protrae fino al 30 giugno 2014 il sistema delle gestioni commissariali e sospende fino alla stessa data l'obbligo di riduzione delle dotazioni organiche del Ministero dell'interno dal previsto dal decreto-legge 95/2012.
Nel corso dell'esame in sede referente, le Commissioni di merito hanno previsto la soppressione dell'articolo 12 e hanno deliberato di introdurre nel disegno di legge di conversione l'articolo 1-bis. Alla base di questa scelta vi è la considerazione della necessità di disciplinare la materia delle gestioni commissariali delle province con una fonte avente valore e forza di legge, non connotata dall'urgenza, in coerenza con le motivazioni che hanno portato la Corte costituzionale, con la sentenza 220/2012, a dichiarare l'illegittimità della riforma dell'ordinamento provinciale effettuata con i decreti-legge 201/2011 e 95/2012, proprio in quanto adottata con uno strumento d'urgenza. Quanto ai contenuti dell'art. 1-bis, coerentemente con le considerazioni della Consulta, le Commissioni non hanno ritenuto di protrarre le gestioni commissariali fino al 30 giugno 2014, come previsto invece dall'art. 12 che si intende sopprimere, evitando così di dare una sostanziale continuità di effetti, fino a giugno 2014, a disposizioni dichiarate costituzionalmente illegittime.
Perciò l'art. 1-bis, richiamando la legge di stabilità per il 2013 (cioè il comma 115 dell'art. 1 della L.228/2012 che tiene ferme le gestioni commissariali fino il 31 dicembre 2013 richiamando il vigente testo unico sugli enti locali):
salvaguarda l'assetto commissariale sino alla fine dell'anno;
dispone, fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione, la salvezza dei provvedimenti di scioglimento delle province, dei conseguenti atti di nomina dei commissari,nonché degli atti da questi posti in essere ( pure prevista dall'art. 12);
sospende fino al 30 giugno 2014 l'obbligo di riduzione delle dotazioni organiche del Ministero dell'interno previsto dall'articolo 2, comma 2, del D.L. 95/2012, conv. da L. 135/2012 (già prevista dall'art. 12).
Il Capo II del decreto-legge, composto dagli articoli da 6 a 9-bis, reca diverse misure in materia di ordine e sicurezza pubblica. In particolare, le disposizioni prevedono:
l'accelerazione degli interventi del Programma operativo nazionale "Sicurezza per lo sviluppo" nelle regioni del Mezzogiorno, misure in favore del comparto sicurezza e difesa e la chiusura dell'emergenza nord Africa.
l'apertura ad altri enti pubblici ed a soggetti privati degli accordi territoriali di sicurezza integrata per lo sviluppo tra Ministero dell'interno e autonomie territoriali
la proroga dell'efficacia della disciplina sull'arresto in flagranza differita e sull'applicazione delle misure coercitive nei confronti degli imputati di reati commessi in occasione di manifestazioni sportive che aveva cessato di avere efficacia il 30 giugno 2013
l'introduzione di nuove aggravanti speciali del delitto di rapina nei casi di minorata difesa
la disciplina dello status, dell'uso delle armi e della responsabilità civile e penale degli appartenenti ad organi di polizia, anche di paesi dell'Unione europea, che si trovino ad operare sul territorio italiano, in base ad accordi internazionali
l'inasprimento e la repressione del reato di furto di materiali da impianti e infrastrutture destinate all'erogazione di servizi pubblici, attraverso opportune modifiche del codice penale e del codice di procedura penale
il contrasto alla frode informatica commessa con furto di identità digitale
l'adeguamento dei requisiti essenziali di sicurezza degli articoli pirotecnici in attuazione della direttiva comunitaria 2013/29/UE.
Il Capo III, composto dagli articoli da 10, 11 e 11-bis, introduce alcune disposizioni in materia di protezione civile e soccorso pubblico.
In primo luogo vengono operati una serie di interventi sulla recente riforma del sistema di protezione civile disposte dal D.L. 59/2012, tra cui l'allungamento della durata massima dello stato di emergenza e l'istituzione di un nuovo fondo per le emergenze nazionali.
Seguono diverse disposizioni per il potenziamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sotto diversi profili:
destinaziome di risorse finanziarie per garantire la funzionalità del Corpo al verificarsi di emergenze di protezione civile
interventi in materia di sicurezza sul lavoro
destinazione in favore del Corpo di beni confiscati alla mafia
Inoltre, vengono finanziate attività di progettazione preliminare di interventi pilota per realizzazione di interventi per la valorizzazione e salvaguardia dell'ambiente e la promozione dell'uso delle energie alternative.
Il Capo IV consta ora del solo articolo 12-bis che, con riferimento agli enti locali che hanno approvato il bilancio di previsione entro il 31 agosto 2013, conferma per essi l'obbligatorietà dell'adozione della deliberazione consiliare sugli equilibri di bilancio, prorogandone tuttavia il termine per l'adozione entro il 30 novembre 2013. Inoltre, interviene in materia di anticipazioni di tesoreria che gli enti locali possono richiedere al proprio tesoriere, ampliando fino al 31 dicembre 2013 – in luogo del 30 settembre 2013 – il periodo entro il quale i limiti massimi di tali anticipazioni sono aumentati da tre a cinque dodicesimi delle entrate correnti accertate nel penultimo anno precedente.
Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonchè in materia di protezione civile e di commissariamento delle province
Collana: Progetti di legge n°60/0, pubblicato il 5 settembre 2013
Collana: Progetti di legge n°60/1, pubblicato il 2 ottobre 2013
Collana: Progetti di legge n°60, pubblicato il 5 settembre 2013
Collana: Documentazione per l'attività consultiva del Comitato per la legislazione n°17, pubblicato il 10 settembre 2013
Collana: Documentazione per l'attività consultiva della XIV Commissione n°13, pubblicato il 10 settembre 2013