Source: http://sentenze.altervista.org/apertura-fallimento-interrompe-processo-amministrativo/
Timestamp: 2020-07-03 11:05:15+00:00
Document Index: 118833683

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 43', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 41']

Apertura fallimento interrompe processo amministrativo | Sentenze
Consiglio di Stato sentenza n. 5738 21 novembre 2014
La regola fissata dall’art. 43, l. fallimentare, nel testo modificato dall’art. 41, d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, secondo cui l’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo, trova applicazione, seppure in via interpretativa, anche nel processo amministrativo ove siano in discussione interessi patrimoniali del fallito.
È ius receptum l’orientamento che attribuisce effetto interruttivo del processo alla perdita della capacità di stare in giudizio della società ricorrente per fallimento della medesima, comportando l’impossibilità di assumere qualsivoglia altra decisione, ivi compresa la valutazione dell’eccepita carenza di interesse all’appello.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sez. II, con la sentenza 27 ottobre 2003, n. 5490 ha accolto il ricorso proposto dalle attuali società appellate Omissis s.p.a. e Omissis s.p.a.
Con sentenza 26 giugno 2014, n. 31 il Tribunale della Spezia ha dichiarato il fallimento della Omissis s.p.a., come da nota e allegata sentenza depositata dal legale della stessa Omissis s.p.a.
Conseguentemente, deve essere dichiarata l’interruzione del processo, atteso che la regola fissata dall’art. 43, l. fallimentare, nel testo modificato dall’art. 41, d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, secondo cui l’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo, trova applicazione, seppure in via interpretativa, anche nel processo amministrativo ove siano in discussione interessi patrimoniali del fallito (cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, 12 giugno 2014, n. 3019).
È, infatti, ius receptum l’orientamento che attribuisce effetto interruttivo del processo alla perdita della capacità di stare in giudizio della società ricorrente per fallimento della medesima (Consiglio di Stato, sez. VI, 9 luglio 2013, n. 3621), comportando l’impossibilità di assumere qualsivoglia altra decisione, ivi compresa la valutazione dell’eccepita carenza di interesse all’appello, dedotta in udienza dalla Provincia appellante.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), dichiara l’interruzione del processo.
Precedente Sospensione diniego, obbligo di provvedere, silenzio assenso Successivo Mansioni, da assistente amministativo a collaboratore coordinatore