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Timestamp: 2017-06-29 11:47:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8']

PROGRAMMA DI GESTIONE. Santo Marcello Zimbone - PDF
PROGRAMMA DI GESTIONE. Santo Marcello Zimbone
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1 PROGRAMMA DI GESTIONE (Allegato alla domanda di candidatura a Direttore Generale dell'università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria) Santo Marcello Zimbone Reggio Calabria, 11 Gennaio 2013 l2 INDICE DEL PROGRAMMA DI GESTIONE l. Analisi del contesto 2. Obiettivi di gestione 3. Ambiti strategici e relative azioni/attività Appendice l Appendice 2 23 l. ANALISI DEL CONTESTO L'incalzante evoluzione del quadro normativo ha determinato un profondo e repentino cambiamento del sistema universitario italiano, con implicazioni su programmazione, monitoraggio e valutazione della qualità dell'offerta formativa e della ricerca, sulle politiche di bilancio, di spesa e di reclutamento del personale, nonché sulla organizzazione e gestione delle strutture. Negli anni a partire dal 2005, le Università sono state stimolate a perseguire, con crescente determinazione, obiettivi di efficienza, efficacia e qualità, attraverso atti di programmazione triennale 1 principalmente volti a: razionalizzare i corsi di studio (nel rispetto dei requisiti minimi essenziali all'uopo individuati dalla normativa); rafforzare la ricerca scientifica; potenziare i servizi e gli interventi a favore degli studenti; promuovere programmi di intemazionalizzazione; individuare il fabbisogno di personale docente. Progressivamente comincia a farsi strada l'orientamento ministeriale a ripartire una quota del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) in funzione delle prestazioni didattiche e scientifiche degli Atenei; una accelerazione di tale orientamento avviene con l'emanazione della Legge 1/2009 "Misure per lu qualità del sistema universitario". Questa norma, al fine di promuovere e sostenere l'incremento qualitativo delle attività delle Università statali e di migliorare l'efficacia e l'efficienza nell'utilizzo delle risorse, stabilisce, infatti, che una quota significativa del FFO è ripartita sulla base di indicatori della qualità dell'offerta formativa e dei risultati dei processi formativi, della qualità della ricerca scientifica e della qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche. A fronte della progressiva riduzione delle risorse finanziarie complessive per il sistema universitario (da ultimo criticata con la mozione CRUI del 20 dicembre 20 12), tale quota "premiale" del FFO è stata via via incrementata (è pari al 13% per l'annualità ) e potrebbe incrementarsi ulteriormente. 1 Ai sensi della Legge n. 43 del 31 Marzo 2005 "Disposizioni urgenti per /"Università e la Ricerca [...f'che converte il D.L. 31 Gennaio 2005, n Ai sensi del D.M. 16 Aprile 2012 n. 71 "Ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università per l'anno 2012". 34 Dal triennio la programmazione degli Atenei è soggetta a periodica valutazione da parte del MIUR 4, con effetti sulla ripartizione della quota premiale del FFO. Gli "Indicatori per la valutazione dei risultati dell'attuazione dei programmi delle Università per il triennio " sono stati ridefiniti con l'emanazione del D.M. 345/ Le Università devono rispondere, inoltre, agli obblighi del D. Lgs. 150/2009 6, che pone gli Atenei nella generale categoria delle Amministrazioni pubbliche, assoggettandoli ad una serie di adempimenti 7 (che hanno peraltro determinato limitazioni del turn-over 8 ) volti a garantirne il buon funzionamento, la trasparenza, l'efficienza e l'efficacia. La Legge 240/ (cd. Legge Gelmini) introduce, tra l'altro, ulteriori criteri con cui verificare e valutare i risultati in termini di qualità, trasparenza e promozione del merito, anche sulla base delle migliori esperienze diffuse a livello internazionale; tale valutazione determina una distribuzione delle risorse pubbliche in coerenza con gli obiettivi, gli indirizzi e le attività svolte da ciascun Ateneo. 3 Il DM 50/2010 "Definizione delle linee generali di indirizzo della Programmazione delle Università per il triennio 20!0-2012", fra l'altro, riporta: '... Sono pertanto ulteriormente potenziati gli strumenti di monitoraggio del/ 'andamento delle attività e dei risultati del sistema, provvedendo alla completa attivazione di tutte le Banche dati del Ministero, nonché alla integrazione e alla interoperatività delle stesse [...]. 4 Decreto Direttoriale 15 marzo 2012 n. 32 "Programmazione delle Università attuazione art. 3, commi 4 e 5, D. M , n. 50- assegnazione risorse finanziarie esercizio 2012''. 5 D.M. 345/2011 "Indicatori per la valutazione dei risultati dell'attuazione dei programmi delle Università per il triennio " (attuazione dell'art. I-ter, comma 2, del decreto legge 31 Gennaio 2005, n. 7, convertito dalla legge 31 Marzo 2005, n. 43). 6 E delle Leggi 122/2010, 220/2010, 240/2010, 111/2011 e 183/2011 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge di stabilità 2012); 184/2012 ''Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio ". 7 Vedi, inoltre, la normativa in vigore inerente i vari interventi legislativi che riguardano in maniera specifica o in maniera generale il sistema universitario quali le Leggi 133/2008 e s.m.i., e 1/ Per gli effetti del D. Lgs. 49/2012 "Disciplina per la programmazione. il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli Atenet', e della recente Legge n. 135 del , che converte, modificazioni il D.L. 95/2012 sulla razionalizzazione della spesa pubblica (spending review), anche nella prospettiva di garantire la sostenibilità finanziaria degli Atenei. 9 Legge 30 Dicembre 2010, n. 240 "Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario".5 In attuazione delle deleghe previste dalla Legge Gelmini, il D. Lgs. 49/2012 stabilisce (art. 3, comma l) che ciascun Ateneo, a decorrere dal 2014, deve obbligatoriamente dotarsi del bilancio unico di previsione triennale 10, da predisporre in coerenza con il piano per la programmazione e il reclutamento del personale relativo allo stesso triennio. Il D. Lgs. 19/20ii 1 definisce, infine, il nuovo sistema di Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento iniziale e periodico delle sedi universitarie e dei corsi di studio, della valutazione periodica della qualità, dell'efficienza e dei risultati conseguiti dagli Atenei nonché il potenziamento del sistema di autovalutazione della qualità e dell'efficacia delle attività didattiche e della ricerca. Queste semplici e non esaustive indicazioni sul quadro normativa di riferimento evidenziano l'esigenza che si riponga la massima attenzione sulle possibili ricadute per l'ateneo di Reggio Calabria e che, con un approccio di sistema, si programmino e si attuino, con tempestività e determinazione, le possibili misure per: migliorare gli indicatori di efficacia ed efficienza dei servizi offerti e delle risorse utilizzate, tenendo presente l'attuale modello di ripartizione 12 della quota premiale del FFO; potenziare i programmi e le attività di ricerca e innovazione al fine di incrementare la pubblicazione dei prodotti della ricerca, quale "risultato misurabile" per l'acquisizione dei finanziamenti statali, tenendo conto dei risultati della "Valutazione della qualità della ricerca, VQR " 13 ; 10 D. Lgs 27.0L2012 n. i8 (Art.l) "introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle Università", a norma dell'art. 5, comma!, lettera b, e 4, lettera a, della Legge 30 Dicembre 21 O l O n D. Lgs. 27 Gennaio 2012 n. 19 "Valorizzazione dell'efficienza delle Università e conseguente introduzione di meccanismi premia/i di distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle Università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato", a norma dell'art. 5, comma l, lettera a, della Legge 30 Dicembre 2010 n Previsto dal D.M. n. 71 dell6/4/ Avviata con il Bando ANVUR del 7 Novembre 2011.6 monitorare e verificare l'efficienza e l'efficacia della qualità dell'offerta formativa e della ricerca; razionalizzare l'organizzazione di uffici e servizi e semplificare processi e procedure di gestione, ottimizzando l'impiego delle risorse (umane, finanziarie, strumentali) disponibili; aggiornare 14 il piano della performance di Ateneo, cui dare efficacia con tempestive e concrete azioni di controllo, misurazione e valutazione delle prestazioni e dei risultati dei processi interni, anche nell'ottica di ottimizzare l'impiego delle risorse; creare le premesse per l'attivazione del fondo speciale per il merito 15, finalizzato a promuovere l'eccellenza ed il merito fra gli studenti dei corsi di studio individuati mediante prove nazionali standard; migliorare la capacità di acquisizione di risorse finanziarie esterne per il supporto delle diverse mission istituzionali; migliorare l'offerta formativa, anche sulla base del nuovo modello AVA (Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento) dell'anvur, con l'obiettivo di elevare la qualità dei processi e dei risultati ad essa associati e di renderla più rispondente alle esigenze del contesto produttivo; promuovere il trasferimento tecnologico e la valorizzazione del know-how universitario, anche mediante una più stretta integrazione con le istituzioni Regionali attraverso la programmazione dei Fondi POR, FESe FEASR; consolidare e sviluppare le azioni a supporto delle politiche di internazionalizzazione. Più in generale, lo scenario economico ed il connesso assetto normativo che regolano il funzionamento della Pubblica Amministrazione, tendono a guidare e condizionare in maniera sempre più stringente le diverse fasi di gestione dei sistemi (pianificazione, programmazione, realizzazione, esercizio, controllo delle attività), concentrando l'attenzione sulla tempestività, qualità ed efficacia dei risultati prodotti nei vari ambiti di competenza e sull'efficiente utilizzazione delle 14 Art. IO del D. Lgs. 150/ Art. 4 della Legge 240/20 IO.7 risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili e sullo snellimento delle procedure. Al tempo stesso, la prospettiva di sviluppo e di crescita del sistema tendono ad essere legate alla capacità di integrazione delle risorse endogene, caratterizzate da una progressiva riduzione, in un contesto di competizione ispirata a logiche di merito.8 2. OBIETTIVI DI GESTIONE Gli obiettivi di efficienza, efficacia, trasparenza e promozione del merito enunciati nello Statuto dell'università Mediterranea di Reggio Calabria (Art. 26, comma 2), da perseguire nel rispetto delle funzioni attribuite al Direttore Generale (Appendice l) e, più in generale, delle finalità, dei valori fondamentali (Appendice 2), sono pienamente coerenti con i riflessi del contesto normativa ed economico delineato e con le attese implicazioni sul futuro del sistema universitario. Tali obiettivi possono essere declinati anche con riferimento ai seguenti ambiti strategici indicati nell'agenda programmatica del Magnifico Rettore dell'università Mediterranea: - Sostenibilità economica; - Ricerca e innovazione tecnologica; - Didattica e alta formazione; Servizi agli studenti; - Sviluppo, progresso e qualità dei servizi al territorio; - Patrimonio edilizio. D'altra parte, il perseguimento di tali obiettivi dovrà discendere dalla "attuazione dei piani e delle direttive generali definite dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione [...}" (Art. 26, comma 2, dello Statuto di Ateneo). Alla luce di quanto sopra, può essere individuata una molteplicità di macraazioni/attività, fra loro collegate e tutte orientate al buon funzionamento e alla crescita complessiva del sistema, volte: - al miglioramento della qualità dei servizi; - alla sostenibilità della spesa e agli equilibri di bilancio; - alla valorizzazione e alla responsabilizzazione del personale tecnicoamministrativo e bibliotecario orientate al buon funzionamento ed alla crescita dell'intero sistema;9 - all'orientamento e ottimizzazione dei servizi e dei processi e delle procedure amministrative anche attraverso la loro semplificazione, re-ingegnerizzazione e "dematerializzazione" 16 ; - al supporto tecnico-amministrativo per migliorare la qualità delle prestazioni della ricerca e della didattica, al fine di massimizzare gli indicatori ministeriali utilizzati per la ripartizione della quota premiale del FFO; al miglioramento delle condizioni di vivibilità e sicurezza degli ambienti di lavoro e di studio; alla trasparenza delle politiche e dei processi decisionali ed alla loro ottimizzazione per eliminare sprechi e inefficienze; all'attivazione di collaborazioni/intese con altri Atenei per il mutuo scambio di buone prassi, modelli organizzativi, regolamenti e procedure (Art. l, comma l; Art. 4, comma 4 dello Statuto di Ateneo); all'adeguamento dei Regolamenti di Ateneo alla luce delle nuove vigenti normative al fine di conseguire snellezza, efficacia ed efficienza generale de Il' azione di tutte le componenti. Un rilevante presupposto per il buon esito della gestione risiede nella presenza di un clima di fattiva e armonica collaborazione inter-personale, basata sulla consapevolezza delle stretta funzionalità reciproca delle diverse competenze e attività. Tale collaborazione potrà essere promossa anche attraverso la creazione di occasioni di confronto con il personale, utili all'istruttoria, con un approccio "bottom up", di misure per il miglioramento organizzativo e gestionale del sistema. 16 D. Lgs 82/2005 e s.m.i; D.Lgs 5/2012 convertito in Legge n. 35/2012; D.L. 179/2012 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" - c.d. provvedimento Crescita, in cui sono previste le misure per l 'applicazione concreta de li' Agenda Digitale Italiana della Pubblica amministrazione.10 3. AMBITI STRATEGICI E RELATIVE AZIONI/ATTIVITA' Per ciascuno degli ambiti strategici prima richiamati e con riferimento ai vari obiettivi statutari, si riportano nel seguito alcune specifiche azioni/attività da porre in essere. 3.1 Sostenibilità economica Obiettivo Statutario "L 'Università [...} imposta le proprie azioni ispirandosi ai criteri di efficienza, efficacia e sostenibilità economica" (Art. 2, comma m) Alcune azioni/attività Adozione del sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica del bilancio unico 17 e del bilancio consolidato di Ateneo sulla base dei principi contabili e degli schemi di bilancio stabiliti e aggiornati dal Ministero, garantendo, ai fini del consolidamento e del monitoraggio dei conti, la predisposizione di ur1 bilancio preventivo e di un rendiconto in contabilità finanziaria (in conformità alla disciplina adottata ai sensi d eli' Art. 2, comma 2, della legge n. 196). Ai sensi del D. Lgs. 18/2012, il quadro informativo economico-patrimoniale sarà rappresentato dal bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio, dal bilancio unico di Ateneo di esercizio e dal bilancio consolidato. La strutturazione del bilancio unico di Ateneo di previsione annuale, coerentemente con l'articolazione organizzativa complessiva (ivi inclusa quella riferibile alle funzioni di didattica e di ricerca) farà riferimento ai centri di responsabilità dotati di autonomia gestionale, ai quali è attribuito un budget economico e degli investimenti autorizzatorio. A tal fine si prevede: l'implementazione del modello contabile, l'aggiornamento delle procedure contabili e l'adozione di "applicativi" per la "Contabilità Integrata 17 D. Lgs. 18/2012 sull'introduzione della contabilità economico-patrimoniale, della contabilità analitica e del bilancio unico delle università in attuazione dell'art. 5, comma l, lettera b, e comma 4 della Legge 240/11 d'ateneo" (moduli contabilità economico-patrimoniale ed analitica ed inventario dei sistemi e delle procedure di contabilità analitica) e relativo monitoraggio e controllo di gestione; il miglioramento organizzativo dei servizi e la formazione del personale. Verifica del fabbisogno di riorganizzazione/ri-funzionalizzazione dei servizi di Ateneo, anche sulla base delle deleghe di funzioni e attività alle nuove strutture dipartimentali, con cui occorre preventivamente interagire. Tale verifica, da effettuare sulla base di una oculata analisi di processi e procedure organizzative, competenze professionali e carichi di lavoro del personale, consentirà di individuare i necessari interventi per il miglioramento delle prestazioni dell'attuale assetto organizzativo attraverso la riorganizzazione dei servizi. Controllo di gestione e monitoraggio dell'attuazione del Piano della performance al fine di valutare ii grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, attraverso la definizione e lo sviluppo di strumenti oggettivi di misurazione dell'efficienza e dell'efficacia. Supporto alla programmazione, monitoraggio, controllo e valutazione delle politiche di bilancio (Statuto di Ateneo, Art. 3) attraverso: misurazione della prestazioni dell'azione amministrativa attraverso indicatori di quantità e qualità (Statuto di Ateneo, Art. 2, comma h). coordinamento delle attività di benchmarking esterno con gli Atenei nazionali e di benchmarking interno (strutture di Ateneo), con l'obiettivo di favorire la diffusione di strumenti manageriali e soluzioni organizzative innovative nell'ambito delle attività amministrative e di supporto a ricerca, didattica e trasferimento tecnologico. Redazione e attuazione del Programma triennale per la verifica interna ed esterna della performance dell'ateneo, all'interno del quale sono definiti gli elementi fondamentali per la misurazione, la valutazione e la rendicontazione dei12 risultati attesi (ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 150/2009 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni"). Re-ingegnerizzazione, "dematerializzazione", semplificazione e monitoraggio delle procedure amministrative: - verifica e monitoraggio del livello di produttività dei servizi e dei tempi impiegati per il loro espletamento (anche in rapporto al carico di lavoro e alla complessità delle pratiche); - razionalizzazione dell'organizzazione di archivi e banche-dati; - monitoraggio e verifica dell'attuazione delle deliberazioni degli Organi Collegiali. Supporto allo sviluppo della capacità di auto-sostegno (Statuto di Ateneo, Art. 2, comma g) delle spese connesse alle attività di servizio e recupero di margini d'azione di bilancio attraverso: - programmazione degli impegni e dei fabbisogni finanziari integrativi per assicurare la qualità dei servizi offerti; incentivazione dell'aggiornamento professionale qualificato per migliorare l'organizzazione e i metodi di lavoro (Art. 13, comma 8, dello Statuto di Ateneo); - acquisizione di risorse finanziarie integrative attraverso la partecipazione del personale a progetti per i quali è previsto il recupero delle ore di lavoro rendicontate e delle spese generali (Statuto di Ateneo, Art. 5, commi 3 e 4). Miglioramento del parametro "'costo standard unitario di formazione per studente in corso" (D. Lgs 49/2012), al fine di incrementare la quota del FFO ai sensi dell'art. 2 del D.L. IO novembre 2008, n. 180 (convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1). 1213 Ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse finanziarie (dirette e indirette), riduzione degli sprechi e realizzazione delle relative economie per liberare risorse da impiegare/re-investire in servizi, ricerca e formazione o per il perseguimento di altri obiettivi strategici: adozione di un contratto di telefonia unica di Ateneo; coordinamento tra gli uffici amministrativi centrali e tra uffici e strutture dipartimentali; monitoraggio dei consumi energetici e sensibilizzazione sul risparmio; monitoraggio dello stato di manutenzione di impianti, strumenti e apparecchiature, immobili, ecc.; verifica inventariale (scarico di beni e strumenti obsoleti, attualizzazione del valore di strumenti e beni ammortizzabili, ecc.). Istituzione dell'albo Ufficiale di Ateneo (on line) e ottimizzazione del sito web istituzionale. Creazione di una agenda intranet degli impegni istituzionali dei vari organi centrali e dipartimentali, utile a minimizzare il livello di sovrapposizione degli impegni personali. 1314 3.2 Ricerca e innovazione tecnologica Obiettivo Statutario "L 'Università riconosce il ruolo fondamentale della ricerca scientifica in ogni campo e ne promuove lo sviluppo {... }" (Art. 5, comma l, dello Statuto di Ateneo) Alcune azioni/attività Verifica del livello di produttività dei servizi (Statuto di Ateneo, Art. 26, comma 3, lettera b). Promozione della formazione alla ricerca scientifica in tutte le sue fasi e dell'avviamento alla professione dei dottori di ricerca. Creazione di appositi gruppi di lavoro specializzato per il supporto tecnicoamministrativo e operativo alla promozione di una dimensione internazionale della ricerca scientifica, attraverso il potenziamento della presenza dell'ateneo di Reggio Calabria nelle reti internazionali della ricerca: promozione di più ampie ed intense collaborazioni con qualificati Atenei e Centri di Ricerca in Europa e nel mondo; sviluppo di politiche volte ad attrarre studiosi stranieri chiamati a svolgere attività di ricerca presso l'ateneo; supporto alla partecipazione al nuovo Programma Quadro per la Ricerca e l'innovazione "Horizon 2020". Sviluppo di misure e criteri per incrementare ii iiveììo di produiiivilà dei servizi (Statuto di Ateneo, Art. 26, comma 3, lettera b) a supporto delle attività di ricerca e di innovazione tecnologica: creazione di una banca-dati dell'impegno orario di docenti in programmi di ricerca;15 - promozione della partecipazione del personale tecnico-amministrativo alle attività di supporto alla ricerca (Art. 18, comma 5, lettera e, L. 240/2010) e creazione di una banca-dati del relativo impegno orario; - ricognizione delle competenze e dei carichi di lavoro del personale tecnicoamministrativo (Art. 13, comma 4, Art. 26, comma 3, lettera e, dello Statuto di Ateneo) e distribuzione in funzione delle attività in essere e future; - valorizzazione della flessibilità delle funzioni del personale tecnicoamministrativo (Art. 13, comma 4, Art. 26, comma 3, lettera e, dello Statuto di Ateneo); programmazione del periodo di lavoro giornaliero del personale tecnicoamministrativo in funzione delle specifiche esigenze delle strutture Dipartimentali (Art. 13, comma 4, Art. 26, comma 3, lettera e, dello Statuto di Ateneo); Attivazione di un servizio multifunzionale a supporto della ricerca: - creazione di unità miste (tecnico-scientifica e tecnico-amministrativa) per il supporto alla redazione di proposte di partecipazione a programmi internazionali, comunitari, nazionali (anche in ambito PON) e regionali, nonché alla loro rendicontazione (Statuto di Ateneo, Art. 5, comma 3). Istituzione e regolamentazione di un Fondo di Rotazione a valere su un capitolo dedicato del bilancio di Ateneo, per l'eventuale anticipazione ai Dipartimenti della liquidità necessaria all'avvio e allo svolgimento delle attività di ricerca finanziate da Enti esterni (Comunitari, Nazionali, Regionali e locali). Supporto alla "brevettazione" di idee innovative derivanti dal know-how di Ateneo, ed eventuale sfruttamento economico. Supporto alla creazione di spin-off accademici e/o start-up universitari.16 3.3 Didattica e alta formazione Obiettivo Statutario "L 'Università organizza e coordina le attività didattiche formative necessarie al conseguimento dei titoli dell'ordinamento universitario nazionale previsti dalle norme vigenti" (Art. 6, comma l, dello Statuto di Ateneo) Alcune azioni/attività Creazione di appositi gruppi di lavoro per il potenziamento della presenza dell'ateneo nelle reti internazionali della formazione superiore: - incremento degli studenti stranieri nei corsi di secondo livello e di dottorato e realizzazione di corsi di laurea a doppio titolo e di dottorati internazionali; - incremento della mobilità europea ed extra europea degli studenti in tutte le fasi della loro formazione universitaria, con specifica attenzione ai segmenti più alti del percorso formativo (lauree magistrali e dottorati) e verifica della possibilità di istituzione di un Collegio universitario ài merito per studenti motivati (ai sensi delle Leggi 390/1991 e 240/2010, Art. 5).17 3.4 Servizi agli studenti Obiettivo Statutario L 'Università garantisce agli studenti: la fruizione "dei servizi e dell'assistenza previsti dall'università [...]preposti a garantire il diritto allo studio secondo le loro effettive esigenze,[...]"; "il diritto di accedere alle diverse strutture universitarie per svolgere le attività connesse con la loro formazione [...]" (Art. 14, commi 5 e 6 dello Statuto di Ateneo) Alcune azioni/attività "Dematerializzazione" e semplificazione delle procedure (ad esempio, immatricolazione o iscrizioni agli anni successivi, estensione a tutti i corsi di studio della verbalizzazione elettronica degli esami di profitto, ecc.; D. Lgs. 82/2005 e s.m.i; D.Lgs. 5/2012 convertito in Legge n. 35/2012; D.Lgs. 179/2012). Monitoraggio delle procedure amministrative e dei tempi impiegati per il loro espletan1ento, e relativa verifica de1livello di produttività dei servizi. Aggiornamento della regolamentazione relativa agli studenti part-time. Attuazione della normativa 18 valorizzazione di collegi universitari. in materia di diritto allo studio, attivazione e Creazione di un gruppo di lavoro dedicato alla creazione del data-base di enti/imprese ospitanti attività di tirocinio pratico-applicativo in collaborazione con i Dipartimenti. 18 D. Lgs. 29 Marzo 2012 n. 68 "Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti'', in attuazione della delega prevista ali' Art. 5, comma l, lettera a, secondo periodo e d, della Legge 30 Dicembre 20 l O n. 240.18 Miglioramento della semplicità e della fruibilità dei sistemi informatici e supporto ali' attuazione de li' Agenda Digitale dell'università. Sviluppo di idonee azioni di competenza tecnico-amministrative finalizzate ali 'incremento degli spazi-studio, della loro vivibilità e del loro periodo giornaliero di fruibilità (ad esempio, biblioteche, aule informatiche, ecc.) (Art. 14, commi 5 e 6 dello Statuto di Ateneo).19 3.5 Sviluppo, progresso e qualità dei servizi al territorio Obiettivo Statutario "L 'Università: Promuove lo sviluppo e il progresso della cultura e delle scienze attraverso [...] la qualità dei servizi [... j al territorio" (Statuto di Ateneo, Art. l, comma l) Alcune possibili azioni/attività Contributo alla programmazione regionale dei Fondi Comunitari (POR, FES, FEASR). Creazione di gruppi di lavoro a supporto della: - attivazione di collaborazioni/intese con gli Enti territoriali per rafforzare le sinergie in materia di job placement, ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica applicati al territorio; - promozione di collaborazioni/partenariati finalizzati alla redazione di domande di finanziamento su possibili tematiche di rilevante interesse territoriale (Statuto di Ateneo, Art. l, comma l). - individuazione di possibili attività e servizi da rivolgere al territorio e alla città (es. consulenze tecnico-scientifiche, formazione del personale, ecc.).20 3.5 Patrimonio edilizio Obiettivo Statutario "L 'Università: - assicura la manutenzione ordinaria e straordinaria del suo patrimonio edilizio e ne promuove l'incremento. [...] cura. altresì. la gestione dei beni e delle attrezzature tecniche e scientifiche di cui si avvale. - Assicura la salubrità, la sicurezza e la funzionalità di tutti gli ambienti di studio e di lavoro" (Statuto di Ateneo, Art. 10) Alcune possibili azioni/attività Supporto al miglioramento della vivibilità e della sicurezza degli ambienti e delle condizioni di lavoro del personale al fine di elevare la qualità e la vivibilità dello spazio lavorativo e, quindi, dei servizi e delle prestazioni (vedi obiettivo strategico successivo): aumento della sicurezza dei luoghi di lavoro con particolare attenzione agli ambienti che ospitano impianti, apparecchiature e strumenti (quali, ad esempio, i laboratori scientifici e polifunzionali); adeguamento e potenziamento strutturale degli spazi di lavoro; miglioramento della qualità e della vivibilità degli spazi esterni e del verde; integrazione dei servizi; monitoraggio e controllo dello stato/fabbisogno di manutenzione di locali e attrezzature; adeguamento, aggiornamento e ottimizzazione d'uso di software e hardware e promozione dell'uso di software open source; incremento dell'affidabilità e della sicurezza dei sistemi in formatici; servizio di raccoltalsmaltimento della carta e dei rifiuti speciali. Reggio Calabria, 11 Gennaio 2013 Santo Marcello Zimbone 1\WG \Mìr-À ) '21 APPENDICE - l Legge 30 dicembre 201 O n. 240 "Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e di reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario" Art. 2. comma l lettera o Le Università Statali, [... ], provvedono, [... ], a modificare i propri statuti in materia di organizzazione e di organi di governo dell'ateneo, [... ], secondo principi di semplificazione, efficienza, efficacia, trasparenza dell'attività amministrativa e accessibilità delle informazioni relative all'ateneo, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: [... ]; attribuzione al direttore generale, sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio di Amministrazione, della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo dell'ateneo [... ]; [... ]. Statuto dell'università Mediterranea di Reggio Calabria Art. 13- Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario Comma 4 - La responsabilità della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell'ateneo compete al Direttore Generale di cui al successivo art. 26. Art. 26- Funzioni del Direttore Generale l. Il Direttore Generale è l'organo responsabile della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell'ateneo, nonché dei compiti previsti dalla normativa vigente in materia di dirigenza nella Pubblica Amministrazione, nel quadro della politica culturale di Ateneo delineata anche dal Senato Accademico e sulla base degli indirizzi gestionali fomiti dal Consiglio di Amministrazione. 2. Il Direttore Generale coadiuva il Rettore nella elaborazione di tutti i documenti di pianificazione e programmazione generale d'ateneo. In particolare spetta al Direttore Generale curare l'attuazione dei piani, dei programmi e delle direttive generali definite dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione, perseguendo obiettivi di efficienza, efficacia, trasparenza e promozione del merito. 3. Spetta, altresi, al Direttore Generale: a) predisporre, nell'ambito della programmazione finanziaria e della ripartizione delle risorse, il bilancio unico di Ateneo di previsione annuale, il bilancio di Ateneo di esercizio e l'eventuale bilancio consolidato degli enti controllati, in coerenza con le norme vigenti in materia di contabilità economico-patrimoniale delle Università; b) conferire e revocare ai dirigenti incarichi su specifici programmi e missioni nonché coordinare e controllare l'attività dei responsabili degli uffici e dei servizi Vedere altro
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