Source: http://www.dirittofallimentaresocieta.it/Tool/NewsletterArchive/Detail/view_html?id_newsletter=11&anno=2019
Timestamp: 2019-12-07 00:14:10+00:00
Document Index: 160126574

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 169', 'art. 83', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Fascicolo 3-4 30/08/2019
L’articolo si propone di analizzare – alla luce delle tendenze europee – alcuni dei profili caratterizzanti la nuova legge fallimentare italiana alla luce dell’attuazione del processo di riforma e di quanto ora contemplato dal D.Lgs.12 gennaio 2019, n. 14 di attuazione della L. 19 ottobre 2017, n. 155, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 10 gennaio 2019. ...
di Matteo L. Vitali, Professore associato di Diritto commerciale pressoil Dipartimento di Studî Giuridici, Politici e Internazionali dell’Università di Parma
Con il presente contributo ci si pone l’obbiettivo di analizzare quali siano le principali modifiche apportate all’istituto del concordato preventivo a seguitodell’emanazione del Codice della Crisi d’Impresa, con particolare riguardo alle novità che andranno ad incidere sul perimetro applicativo delle sue varianti contenutistiche, il concordato liquidatorio ed in ...
di Francesco Marotta, Tirocinante presso Procura della Repubblica di Napoli Nord
L’inefficacia degli atti a titolo gratuito compiuti dal debitore nel biennio anteriore alla dichiarazione di fallimento non richiede la qualità di imprenditore commerciale dell’autore, né lo stato d’insolvenza, né il pregiudizio alle ragioni dei creditori anteriori. L’atto, che era opponibile ai creditori, diventa inopponibile in conseguenza del ...
di Massimo Cirulli, Professore straordinario di Diritto dell’esecuzione civile nell’Università telematica “Pegaso”
Il legislatore con il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175) sancisce all’art. 14, 1° comma, con una scelta di fondo molto netta, l’assog­gettabilità di tutte le società a partecipazione pubblica alle norme sul fallimento, sul concordato preventivo, nonché, ove ne ricorrono i presupposti, a quelle ...
di Francesco Angelo Re, Dottore di ricerca diDiritto dei servizi nell’ordinamento italiano ed europeopresso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope
Lo scritto si interroga sull’utilizzabilità degli strumenti negoziali di soluzione della crisi – quali, in particolare, il concordato preventivo con continuità aziendale, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e il piano attestato di risanamento ex art. 67, 3° comma, lett. d),L. Fall. –, nonché quelli endofallimentari (esercizio provvisorio ...
di Davide De Filippis, Assegnista di ricerca in Diritto commercialenell’Università LUM-Jean Monnet di Casamassima
Lo scritto affronta il tema della sorte del pacchetto azionario di controllo detenuto da una società per azioni, estinta a seguito della sua cancellazione dal registro delle imprese, la quale deteneva a sua volta una partecipazione azionaria di maggioranza in un’altra società per azioni. In particolare, si analizzano le conseguenze di tale vicenda in ordine al funzionamento ...
di Giulia Rugolo, Dottore di ricerca in Diritto commerciale
L’articolo tratta il tema dell’azione revocatoria esercitata dal curatore fallimentare contro altra procedura concorsuale. L’autore, in primo luogo, dà conto della recente sentenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione, n. 30416/2018, la quale, facendo leva sul principio della c.d. cristallizzazione della massa passiva, ha escluso l’ammissibilità ...
di Francesco Campione, Assegnista di ricerca presso l’Università Politecnica delle Marche e docente di Diritto processuale civile comparato all’Università di Pisa
il rapporto tra concordato preventivo e arbitrato presenta problemi particolari e in parte diversi da quelli, più conosciuti, che esistono nel rapporto tra fallimento e arbitrato. Il debitore durante la procedura mantiene l’amministrazione dei propri beni; l’art. 169-bis dell’attuale legge fallimentare fissa la regola, inversa a quella dettata dall’art. 83-bisL. ...
di Guido Canale, Professore ordinario di Diritto processuale civile nell’Università del Piemonte Orientale
Il lavoro si occupa del tema del privilegio generale mobiliare riconosciuto dal codice civile ai crediti dell’impresa artigiana. Nella prima parte l’articolo ripercorre il trattamento riservato dal legislatore all’impresa artigiana nel corso degli anni (dall’entrata in vigore del codice civile sino al 2012), e, in particolare, si sofferma sui diversi contenuti che la ...
di Maura Garcea, Ricercatore di Diritto commerciale nell’Università La Sapienza di Roma
L’autore esamina la recente riforma italiana della normativa delle Banche di credito cooperativo, evidenziando caratteristiche, pregi e difetti del nuovo sistema dei Gruppi bancari cooperativi, alla luce soprattutto della stabilità del sistema e della prevenzione delle crisi.
di Concetto Costa, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Catania
Il lavoro contiene un’analisi critica sulla prosecuzione dell’impresa commerciale del debitore nella liquidazione giudiziaria regolata dal nuovo “Codice di crisi e dell’insolvenza”. L’indagine sulle regole è volta a verificare le criticità e le potenzialità dell’istituto. La riflessione sull’attualità e le prospettive ...
La liquidazione del professionista della nuova procedura diliquidazione giudiziale, nonostante l’ultima riforma, continua ad essere affidata in modo esclusivoal Giudice Delegato, che decide, con decreto in camera di consiglio, su parere (nonvincolante) del curatore.Il professionista è (e continua ad essere) un escluso, non potendo partecipare, in nessun modo, al delicato momento del ...
di Irene Coppola, Dottore di ricerca in Scienze Giuridiche, Professore a contratto nell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Scienze Giuridiche
Tribunale dell’Unione Europea, sentenza 19 marzo 2019, cause riunite T-98/16; T-196/16; T-198/16, Italia e a./Commissione, ECLI: EU:T:2019:167
Cass., Sez. I, 15 aprile 2019, n. 10498 – Pres. Di Virgilio – Cons. Rel. Dolmetta
Cass., Sez. I, ord. 30 gennaio 2019, n. 2657 – Pres. Genovese – Est. De Chiara
Nella sentenza qui in commento, la Suprema Corte di Cassazione esamina gli effetti che il fallimento pronunciato in pendenza dei termini per la risoluzione del concordato preventivo produce sul successivo procedimento di accertamento del passivo, affermando che i crediti già oggetto del concordato vanno insinuati per il loro importo originario.
di Roberta Metafora, Professore aggregato di Diritto processuale civile nell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
La nota analizza i presupposti per la concessione del beneficio dell’esdebitazione soffermandosi sul requisito soggettivo e su quello oggettivo della non irrisorietà della percentuale di soddisfacimento dei creditori.
La nota analizza il problema della rilevanza dell’elemento soggettivo nell’inadempimento del concordato preventivo, concludendo per la sola rilevanza dell’elemento oggettivo, conformemente alla recente sentenza della Corte di Cassazione in commento, pur concordando solo in parte con la motivazione della decisione. Da ultimo, si propone un ulteriore argomento a favore della ...
di Federico Sacchi, Avvocato in Milano
Lo scritto esamina i principi espressi in una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha ritenuto che il termine di prescrizione dell’azione di responsabilità dei creditori sociali (nella specie, esercitata dal commissario liquidatore) decorre dal provvedimento di accesso dell’impresa alla procedura concorsuale, e non può essere ancorato alla precedente ...
di Giuseppe Farina, Dottorando di ricerca in Diritto delle persone, delle imprese e dei mercati presso l’Università Federico II di Napoli
La nota commenta due sentenze della Corte di Cassazione che hanno riassunto e consolidato i precedenti orientamenti in tema di legittimazione del Curatore fallimentare ad esperire verso la banca un’azione risarcitoria per abusiva concessione di credito alla società fallita e di revocabilità del mutuo fondiario stipulato dalla società fallita, la cui somma mutuata sia ...
di Stefano Fagetti, Avvocato, Cultore di Diritto Civile presso il Dipartimento di Diritto, Economia e Culturedell’Università degli Studi dell’Insubria