Source: https://www.fondazionecastelpergine.eu/come-partecipare-allimpegno-della-fondazione/
Timestamp: 2020-01-26 14:04:53+00:00
Document Index: 170768181

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art.5', 'art.6', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 100', 'art.10', 'art. 100']

COME PARTECIPARE ALL'IMPEGNO DELLA FONDAZIONE — FONDAZIONE CASTELPERGINE Onlus
Come partecipare all'impegno
La FONDAZIONE CASTELPERGINE Onlus è stata costituita per acquistare, conservare, valorizzare e aprire alla comunità il castello medievale di Pergine, uno dei più significativi esempi di architettura gotica nel cuore del Trentino, in uno straordinario contesto naturale e paesaggistico, ambiente ideale per l’arte, la cultura, il soggiorno e magico contenitore di eventi.
UNITI POSSIAMO FARE DI PIÙ
La Fondazione Castel Pergine Onlus ha la finalità all’art. 4 dello statuto di conservare e valorizzare il maniero di Pergine Valsugana e di qualsiasi altro bene storico di elevato interesse artistico e storico e per la promozione della cultura.
Partecipare all’impegno della Fondazione significa dare un contributo vitale per il futuro di questi emblemi del nostro passato storico. Ci sono tanti modi per farlo e in particolare:
a) sottoscrivendo la quota di partecipazione
b) erogando contributi e liberalità
c) erogando contributi finalizzati a specifici obiettivi
a) diventare socio della Fondazione attraverso la sottoscrizione del Patrimonio Sociale. Possono partecipare sia persone fisiche che persone giuridiche e qualsiasi ente pubblico o privato anche senza personalità giuridica sottoscrivendo, in base all’art. 7 dello statuto, come socio ordinario (almeno € 100); come socio sostenitore (almeno € 300) o come socio benefattore (almeno € 1.000). In questo caso si potrà partecipare alla vita della Fondazione partecipando alle Assemblee che saranno di volta in volta indette dalla Fondazione;
b) erogare contributi, elargizioni o liberalità comunque denominate di qualsiasi importo senza vincolo di destinazione come previsto dall’art.5 dello statuto. In questo caso la Fondazione permetterà al donante di poter citare la propria donazione a fianco del marchio della Fondazione e potendola presentare nelle sedi della Fondazione a fianco della propria attività;
c) erogare contributi finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi e/o progetti di particolare rilevanza come previsto dall’art.6 dello statuto. Anche in questo caso la Fondazione permette al contributore di utilizzare il marchio della Fondazione citandolo per il contributo effettuato e di presentare la propria attività nelle sedi della Fondazione.
FONDAZIONE ONLUS RICONOSCIUTA
La Fondazione CastelPergine Onlus è una Fondazione riconosciuta e iscritta nel Registro provinciale delle persone giuridiche private della Provincia Autonoma di Trento con il n. 321 e iscritta all’Anagrafe Unica delle Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) con il codice di attività 07 (tutela beni storici e artistici).
I contributi e le liberalità effettuate alla Fondazione, in base alla legge vigente, permettono di beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali (1).
La normativa fiscale prevede diverse opzioni per la deducibilità o la detraibilità dei contributi erogati a favore di ONLUS come la Fondazione CastelPergine.
Di seguito si riportano in sintesi gli aspetti più rilevanti:
a) L’art. 15, c. 1.1 del dPR 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) dispone che le erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS effettuate da persone fisiche “private”, ossia che non agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, possono essere detratte dall’imposta lorda risultante dalla dichiarazione dei redditi nella misura del loro 26% e fino a un importo massimo di 30.000 euro all’anno.
b) L’art. 15 comma 1 lett. h) del dPR 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola le detrazioni per oneri prevede che le persone fisiche possano detrarre dalle imposte il 19% delle erogazioni liberali a favore di Fondazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’acquisto, la protezione o il restauro delle cose indicate nel d. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. L’art. 10 del d. Lgs. 42/2004 identifica i beni culturali oggetto di tutela e identifica come tali i beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro che presentano interesse artistico, storico e archeologico.
La detrazione è ammessa purché il pagamento avvenga con strumenti “tracciabili”, ossia diversi dal contante: versamento bancario o postale, assegno circolare, assegno bancario o postale, carta di credito o di debito, carta prepagata. dalla documentazione che attesta l’erogazione deve comunque risultare che il pagamento è stato fatto a titolo di liberalità; per esempio, nel caso di bonifico bancario, si potrà riportare come causale la semplice dicitura “erogazione liberale”.
Tale documentazione può consistere, a seconda dello strumento utilizzato, in ricevuta (per versamento bancario o postale), estratto conto della banca o società di gestione della carta (per pagamenti tramite carte di credito, di debito), ricevuta rilasciata dal beneficiario dell’erogazione dalla quale risulti lo strumento di pagamento utilizzato (per erogazioni tramite assegno o per versamenti bancari o postali dai quali non emerge la loro natura liberale). Circolare dell’Agenzia delle Entrate 24.04.2015, n. 17/E, par. 4.3.
Oltre che detraibile, l’erogazione liberale può essere dedotta dal reddito complessivo dichiarato nel limite del suo 10% e comunque entro 70.000 euro annui, ai sensi dell’art. 14 d.L. n. 35/2005.
Per espressa previsione dell’art. 13, comma 5, del d. Lgs. n. 460 del 1997, “la deducibilità dal reddito imponibile… prevista dall’articolo 10, comma 1, lett. g) del TUIR è consentita a condizione che per le medesime erogazioni il soggetto erogante non usufruisca delle detrazioni d’imposta” di cui (attualmente) all’articolo 15, comma 1.1., del TUIR.
Per godere della deduzione, vale quanto riportato a proposito della detrazione, sia per i mezzi di pagamento da utilizzare che per la documentazione da esibire (Circ. Ag. Entrate 27.04.2018, n. 7/E).
Le erogazioni liberali effettuate in natura sono ammissibili solo in relazione alla deduzione del 10% nei limiti di 70.000 euro e vanno considerate al valore normale di cui all’art. 9 del TUIR; è necessaria una ricevuta del donatario che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati, con indicazione dei relativi valori (Circ. Ag. Entrate 19.08.2005, n. 39, par. 7.3).
Le erogazioni in denaro a favore della Fondazione Castel Pergine Onlus sono pienamente deducibili dal reddito delle imprese in base a:
a) art. 100, c. 2 lett. f) del dPR 22 dicembre 1986 n.917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola gli Oneri di Utilità sociale: si prevede che le imprese possano dedurre dal reddito le erogazioni liberali in denaro a favore di Fondazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’acquisto, la protezione o il restauro delle cose indicate nel d. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. L’art.10 del d.Lgs. 42/2004 identifica i beni culturali oggetto di tutela e identifica come tali i beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro che presentano interesse artistico, storico e archeologico.
b) art. 100, c. 2 lett. f) del dPR 22 dicembre 1986 n.917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola gli Oneri di Utilità Sociale: si prevede che le imprese possano dedurre dal reddito le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore ad euro 30.000 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato a favore delle ONLUS.
Per le modalità di erogazione e/o di pagamento e limiti si veda quanto riportato al precedente paragrafo relativo alla deduzione delle donazioni da privati.
(1) La Fondazione Castel Pergine Onlus non è responsabile della correttezza delle informazioni fiscali citate che possono variare periodicamente. È dovere e cura dei contributori verificare con il proprio commercialista la deducibilità nel proprio caso specifico.
Ricordiamo che ogni anno è possibile sostenere la Fondazione CastelPergine Onlus e i progetti di restauro del Palazzo Baronale del Castello di Pergine.
848 al 23/9/2019 per 665.792,56 euro