Source: https://www.diritto.it/obbligo-di-visita-medica-antidroga-per-taluni-lavori-e-mansioni/
Timestamp: 2018-07-18 03:23:16+00:00
Document Index: 165776707

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 93', 'art. 125', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 124', 'art. 29', 'art. 8']

La G.U. n. 260 del 15.11.07 riporta il provvedimento di intesa della Conferenza Stato – Regioni, del 30 ottobre 2007, con il quale sono stati individuati una serie di lavori/mansioni per i quali diviene obbligatoria la visita preventiva e periodica finalizzata all’accertamento di un eventuale uso di sostanze stupefacenti.
Il dettaglio dei lavori/mansioni, che partono dall’art. 1 dell’intesa, sono meglio contenuti nella Tabella I allegata. Tra essi rientrano nel nuovo obbligo il trasporto, richiamato all’art. 1, con conducenti di veicoli con patente di guida categoria C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada, addetti alla circolazione dei treni, personale ferroviario navigante sulle navi, personale navigante delle acque interne, personale marittimo di prima categoria delle sezioni di coperta e macchina, controllori di volo ed esperti di assistenza al volo, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci.
I destinatari delle disposizioni sono i datori di lavoro ed i loro dipendenti (il provvedimento parla all’art. 4 di rapporto di lavoro e sembra escludere il personale autonono) che svolgono queste attività, qualunque sia il tipo di rapporto di lavoro instaurato, a prescindere quindi dalla tipologia contrattuale e dalla durata del contratto. L’obbligo sussiste anche per i corpi armati, per i vigili del fuoco, per la polizia e per il personale delle ferrovie e degli altri servizi di trasporto previsti dal DPR n. 753/1980: per costoro si applicano le disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio.
Prima dell’assunzione o del cambio di mansione il lavoratore sarà sottoposto ad accertamenti sanitari finalizzati alla verifica dell’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope. Si applica, per tale finalità, le disposizioni previste per la sorveglianza sanitaria ai sensi del disposto degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per cui i controlli sono effettuati dal medico competente, cui spetta, secondo l’art. 4, il compito di valutare la periodicità degli esami anche se nel successivo art. 5 indica che tale visita abbia di norma periodicità annuale.
Il medico competente entro trenta giorni dalla richiesta, concordando con il datore di lavoro l’organizzazione e la tempistica per l’effettuazione degli accertamenti sanitari, comunica la data ed il luogo della visita al lavoratore interessato almeno un giorno prima. Il datore di lavoro informa il lavoratore della data e luogo dell’accertamento: esso si svolgerà all’inizio del turno di lavoro del giorno fissato. Nel caso che ritenga sottoporlo ad ulteriori accertamenti sanitari invia il lavoratore stesso al Servizio per le tossicodipendenze dell’ASL o alle altre strutture sanitarie competenti.
Allorché il lavoratore risulti positivo deve essere immediatamente inibito nella mansione (con spostamento possibile ad altro lavoro) ed i successivi accertamenti sono svolti dal SERT delle ASL: il lavoratore … ha diritto di chiedere, entro dieci giorni dalla comunicazione dell’esito, la ripetizione dell’accertamento presso il Servizio per le tossicodipendenze dell’Azienda sanitaria locale la cui ripetizione … è effettuata sul medesimo campione oggetto dell’accertamento.
Se gli accertamenti del SERT evidenziano uno stato di tossicodipendenza, il lavoratore è tenuto a sottoporsi ad un percorso di recupero che renda possibile un successivo inserimento nell’attività lavorativa a rischio anche nei confronti di terzi.
Nel caso in cui il lavoratore si rifiuti di sottoporsi agli accertamenti la struttura sanitaria competente dispone, entro dieci giorni, un nuovo accertamento con onere per il datore di lavoro di farlo cessare dall’espletamento delle mansioni comprese nell’elenco di cui all’allegato I, fino a che non venga accertata l’assenza di tossicodipendenza: nel cambio di mansioni trova applicazione la disciplina normativa o contrattuale collettiva relativa al settore lavorativo di appartenenza.
Il mancato adempimento agli obblighi rappresentati prospetta sanzioni sia nei confronti del datore di lavoro che non rimuove dalla mansione a rischio il lavoratore tossicodipendente (con l’arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 5.164,57 a € 25.822,84) che per il lavoratore che si rifiuta di sottoporsi a visita sanitaria di controllo (arresto fino a quindici giorni o l’ammenda da € 103,00 a € 309,00).
CONFERENZA UNIFICATA PROVVEDIMENTO 30 Ottobre 2007 G.U 15 Novembre 2007n. 266
Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza. (Repertorio atti n. 99/CU).
1. Le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi, anche in riferimento ad un’assunzione solo sporadica di sostanze stupefacenti, sono, oltre a quelle inerenti attività di trasporto, anche quelle individuate nell’allegato I, che forma parte integrante della presente intesa. Per tali mansioni è obbligatoria la sorveglianza sanitaria ai sensi del combinato disposto degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
2. In relazione alla peculiarità dei compiti istituzionali e delle esigenze connesse all’espletamento delle correlate mansioni al personale, delle ferrovie e di altri servizi di trasporto previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980, delle Forze armate, di polizia, degli altri corpi armati e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si applicano le disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio, per gli aspetti disciplinati dalla presente intesa.
1. Ai fini della presente intesa per struttura sanitaria competente, si intende il Servizio per le tossicodipendenze dell’Azienda sanitaria locale nel cui territorio ha sede l’azienda nella quale e’ occupato il lavoratore interessato.
2. Per il personale navigante delle acque interne e per il personale in attesa di imbarco la struttura sanitaria competente e’ identificata nell’ufficio dei servizi assistenza sanitaria naviganti territorialmente competente ad effettuare le visite preventive di imbarco e le visite periodiche di idoneità previste dalla vigente normativa sulla navigazione marittima ed aerea, ai sensi dell’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620.
3. Per il personale marittimo imbarcato la struttura sanitaria competente e’ identificata in riferimento al compartimento di iscrizione della nave ovvero a qualsiasi porto di arrivo nazionale, scelto dal datore di lavoro nell’ambito di competenza territoriale dell’ufficio di sanità marittima servizio assistenza sanitaria naviganti. Qualora la nave nel corso dell’anno solare attracchi esclusivamente in porti esteri, ferme restando le procedure di cui all’art. 7, commi 2, 3 e 4, l’accertamento periodico e’ effettuato a cura dei medici fiduciari nominati dal Ministero della salute ed accreditati presso le autorità italiane.
4. Per il personale addetto alla circolazione dei treni e alla sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie ed impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari aerei e terrestri, per il personale addetto alla circolazione dei treni ed alla sicurezza dell’esercizio ferroviario sulla rete nazionale R.F.I. e per il personale navigante sulle navi del gestore dell’infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di camera e mensa, oltre al servizio per le tossicodipendenze dell’Azienda sanitaria locale di cui al comma 1, la struttura sanitaria competente e’ individuata nella direzione sanità di R.F.I. (già Servizio sanitario dalle Ferrovie dello Stato).
a) visita medica da effettuare in conformità alle procedure diagnostiche e medico-legali definite dall’accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome di cui all’art. 8, comma 2 della presente intesa;
b) esami complementari tossicologici di laboratorio da effettuare in conformità alle procedure diagnostiche e medico-legali definite dall’accordo lo Stato, le regioni e le province autonome di cui all’art. 8, comma 2, della presente intesa.
1 . Il datore di lavoro, prima di adibire un lavoratore all’espletamento di mansioni comprese nell’elenco di cui all’allegato I, qualunque sia il tipo di rapporto di lavoro instaurato, provvede a richiedere al medico competente gli accertamenti sanitari del caso, comunicandogli il nominativo del lavoratore interessato.
2. Il medico competente, all’atto dell’assunzione del personale adibito alle mansioni di cui all’allegato 1 e successivamente, con periodicità da rapportare alle condizioni personali del lavoratore in relazione alle mansioni svolte, provvede a verificare l’assenza di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti sottoponendolo a specifici tests di screening in grado di evidenziarne l’assunzione, secondo le modalità definite nell’art. 8.
3. A seguito degli accertamenti di cui al comma precedente, il lavoratore risultato positivo ai tests, comportando tale positività un giudizio di inidoneità temporanea, viene inviato da parte del
medico competente al servizio per le tossicodipendenze (SERT) dell’Azienda sanitaria locale, nel cui territorio ha sede l’attività produttiva o in cui risiede il lavoratore, o alle altre strutture sanitarie indicate all’art. 2, rispettivamente competenti.
4. Qualora gli ulteriori accertamenti effettuati dal SERT o da altra struttura sanitaria competente evidenzino uno stato di tossicodipendenza, il lavoratore interessato dovrà sottoporsi ad un percorso di recupero, che renda possibile un successivo inserimento nell’attività lavorativa a rischio anche nei confronti di terzi.
1. Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori che svolgono le mansioni comprese nell’elenco di cui all’allegato I siano sottoposti ad accertamenti sanitari, di norma con periodicità annuale, dal medico competente. Qualora il medico competente ravvisi la necessità che un lavoratore sia sottoposto ad ulteriori accertamenti sanitari per verificare un’eventuale stato di tossicodipendenza, invia il lavoratore stesso al Servizio per le tossicodipendenze dell’azienda sanitaria locale competente per territorio, o alle altre strutture sanitarie competenti di cui all’art. 2.
2. Al fine di non pregiudicare l’attività lavorativa, il medico competente concorda con il datore di lavoro l’organizzazione e la tempistica per l’effettuazione degli accertamenti sanitari.
3. Gli accertamenti di cui all’art. 3, comma 1, lettera b) sono effettuati dal Servizio per le tossicodipendenze in tutti i casi in cui il medico competente lo ritenga motivatamente necessario, o dalle altre strutture sanitarie di cui all’art. 2 rispettivamente competenti.
4. Il datore di lavoro informa il lavoratore interessato della data dell’accertamento e gli comunica il luogo ove l’accertamento si svolgerà all’inizio del turno di lavoro del giorno fissato per l’accertamento.
5. Nel caso in cui il lavoratore non si sottoponga all’accertamento di assenza di tossicodipendenza, la struttura sanitaria competente dispone, entro dieci giorni, un nuovo accertamento.
6. Nel caso in cui il lavoratore non si sottoponga, senza giustificato motivo, all’accertamento di cui al comma 5, il datore di lavoro è tenuto a farlo cessare dall’espletamento delle mansioni comprese nell’elenco di cui all’allegato I, fino a che non venga accertata l’assenza di tossicodipendenza.
8. Per il lavoratore che non si sottopone controllo sanitario di cui al comma 5, trovano applicazione le sanzioni di cui all’art. 93, comma 1, lettera b) del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art. 93 (Contravvenzioni commesse dai lavoratori)
a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 206 Euro a 619 Euro per la violazione degli articoli 5, comma 2; 12, comma 3, primo periodo; 39; 44; 84, comma 3;
b) con l’arresto fino a quindici giorni o con l’ammenda da 103 Euro a 309 Euro per la violazione degli articoli 67, comma 2; 84, comma 1.
9. Nei confronti del datore di lavoro, che non ottempera alle disposizioni relative all’obbligo della cessazione da parte del lavoratore dall’espletamento delle mansioni in caso di accertamento dello stato di tossicodipendenza, trova applicazione la sanzione prevista dall’art. 125, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990.
Articolo 125(Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1)
1. Gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei terzi, individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, sono sottoposti, a cura di strutture pubbliche nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e a spese del datore di lavoro, ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell’assunzione in servizio e, successivamente, ad accertamenti periodici.
2. Il decreto di cui al comma 1 determina anche la periodicità degli accertamenti e le relative modalità.
3. In caso di accertamento dello stato di tossicodipendenza nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro è tenuto a far cessare il lavoratore dall’espletamento della mansione che comporta rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei terzi.
4. In caso di inosservanza delle prescrizioni di cui ai commi 1 e 3, il datore di lavoro è punito con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da lire dieci milioni a lire cinquanta milioni.
1. Per il personale delle Forze armate e di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza di cui all’art. 3, sono effettuati dai rispettivi servizi sanitari secondo le disposizioni vigenti con le modalità di cui all’art. 8 della presente intesa. E’ fatta salva la facoltà delle rispettive amministrazioni di provvedere all’effettuazione di specifici accertamenti sanitari con la relativa periodicità, in relazione al settore di impiego.
1. Per il personale marittimo l’accertamento di assenza di tossicodipendenza viene effettuato in occasione delle visite preventive di immatricolazione di cui al regio decreto-legge 14 dicembre 1933, n. 1773, e successive modificazioni e integrazioni.
2. Le strutture sanitarie competenti effettuano, direttamente o mediante apposite convenzioni con strutture pubbliche, gli accertamenti sanitari periodici di assenza di tossicodipendenza di cui all’art. 5, selezionando per sorteggio i nominativi dei componentivi l’equipaggio.
3. Il datore di lavoro invia l’elenco con i nominativi dei componenti l’equipaggio, almeno una volta nel corso dell’anno solare con un preavviso di almeno tre giorni rispetto all’arrivo della nave nel porto, alla struttura sanitaria competente per territorio di cui all’art. 2, comma 2, della presente intesa. Il datore di lavoro invia, altresì, l’elenco dei periodi programmati di permanenza a terra dei singoli lavoratori e l’indicazione del loro domicilio.
4. La struttura sanitaria competente comunica al datore di lavoro i nominativi sorteggiati in ragione della percentuale massima indicata, dallo stesso ai sensi dell’art. 5, comma 3, della presente intesa, almeno ventiquattro ore prima della prevista partenza della nave dal porto. Il datore di lavoro informa il lavoratore interessato della data dell’accertamento lo stesso giorno nel quale e fissata la visita a bordo.
5. Restano a carico del datore di lavoro sia l’onere di cui all’art. 10 sia l’onere eventualmente correlato alla retribuzione del lavoratore.
Modalità dell’accertamento dell’assenza di tossicodipendenza
1. Gli accertamenti di assenza di tossicodipendenza di cui all’art. 3, comma 1, sono effettuati nel rispetto della dignità e della libertà della persona.
2. Le procedure diagnostiche e medico legali, comprese le modalità di prelievo, conservazione e catena di custodia dei campioni, sono individuate con accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente intesa. L’accordo individua altresì le tecniche analitiche più specifiche con le quali effettuare la ripetizione delle analisi, garantendo affidabilità e uniformità secondo metodiche di qualità condivise.
3. La struttura sanitaria competente adotta le misure necessarie per accertare la sicura appartenenza dei campioni biologici al soggetto sottoposto ad accertamento e per assicurare la corretta conservazione dei campioni fino all’esecuzione delle analisi, nonché per custodirli idoneamente al fine di eventuale ripetizione di analisi.
4. La struttura sanitaria competente da’ immediata comunicazione dell’esito degli accertamenti al medico competente, che lo comunica nel rispetto della riservatezza al datore di lavoro e al lavoratore interessato.
Per il personale marittimo la comunicazione va altresì inoltrata al Ministero dei trasporti.
5. Il lavoratore di cui sia accertata la tossicodipendenza ha diritto di chiedere, entro dieci giorni dalla comunicazione dell’esito, la ripetizione dell’accertamento presso il Servizio per le tossicodipendenze dell’Azienda sanitaria locale.
6. La ripetizione di indagini sui campioni biologici è effettuata sul medesimo campione oggetto dell’accertamento.
Effetti dell’accertamento della tossicodipendenza
1. In caso di esito positivo degli accertamenti sanitari preventivi di cui all’art. 4, il giudizio del medico competente, di temporanea inidoneità alla mansione, potrà essere modificato positivamente ove venga esclusa dal SERT una condizione di tossicodipendenza o venga attestato il positivo recupero. Il medico competente al fine di certificare l’idoneità alla mansione provvederà, in maniera individualizzata rispetto ai rischi di assunzione sporadica, a effettuare controlli ripetuti per escludere l’assunzione di droghe da parte del lavoratore.
2. In caso di esito positivo degli accertamenti sanitari di cui all’art. 5 il datore di lavoro è tenuto a far cessare il lavoratore interessato dall’espletamento delle mansioni comprese nell’elenco di cui all’allegato 1.
3. Il lavoratore del quale sia stata accertata la tossicodipendenza può essere adibito a mansioni diverse da quelle comprese nell’elenco di cui all’allegato I, fermo restando il diritto alla conservazione del posto di lavoro nell’ipotesi di cui all’art. 124, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
Articolo 124(Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1)
1. I lavoratori di cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all’esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni.
2. … omissis …
1. La presente intesa e’ aggiornata sulla base delle esperienze acquisite e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.
1. L’applicazione della presente intesa deve avvenire nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
1. Fino all’approvazione dell’accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome di cui all’art. 8, comma 2, si applicano le procedure e le modalità disciplinate nel decreto del Ministro della sanità 12 luglio 1990, n. 186, per accertare l’uso abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope.
LA SICUREZZA, L’INCOLUMITA’ E LA SALUTE DEI TERZI
a) conducenti di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;
g) personale marittimo di prima categoria delle sezioni di coperta e macchina, limitatamente allo Stato maggiore e sottufficiali componenti l’equipaggio di navi mercantili e passeggeri, nonché il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività off-shore e delle navi posatubi;
Angelo Vitale – Consulente del lavoro in Caltanissetta