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Timestamp: 2017-01-16 15:23:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 3']

Iniziativa A.M.RE.I Agevolazioni lavorative per assistenza a persone disabili Area tutela del danno alla persona. - ppt scaricare
Presentazione sul tema: "Iniziativa A.M.RE.I Agevolazioni lavorative per assistenza a persone disabili Area tutela del danno alla persona."— Transcript della presentazione:
Iniziativa A.M.RE.I Agevolazioni lavorative per assistenza a persone disabili Area tutela del danno alla persona 2
Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. 3
condizione di svantaggio sociale che un dato soggetto presenta nei confronti delle altre persone ritenute normali. L’handicap assume carattere di gravità … “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, nella sfera individuale o in quella di relazione…” (art. 3 comma 3 legge 104/92) Concetto di handicap 4
La domanda Dal 1° gennaio 2010, le domande volte ad ottenere la certificazione di handicap devono essere inoltrate all’INPS, territorialmente competente, esclusivamente per via telematica. 5
Il certificato medico La certificazione deve essere redatta da un medico abilitato alla compilazione telematica del certificato (es: medico del Patronato Inca o curante). Una volta compilato e inviato il certificato on line, la procedura genera una ricevuta che il medico dovrà stampare e consegnare al richiedente. La ricevuta reca anche il numero di certificato che dovrà poi essere riportato nella domanda amministrativa. 6
Il medico provvede inoltre alla stampa e al rilascio del certificato medico firmato in originale che dovrà essere esibito all'atto della visita. Una volta compilato il certificato medico, deve essere associata, anche tramite Patronato Inca, la pratica amministrativa a cui deve essere abbinato il numero di certificato (compilato precedentemente dal medico). Il certificato ha una validità di 90 giorni dalla data di rilascio; pertanto il richiedente ha 90 giorni per presentare la domanda!!! 7
Per ogni domanda inoltrata, il sistema informatico genera una ricevuta con il protocollo, proponendo un’agenda di date disponibili per l’accertamento presso la Commissione dell’Azienda ASL. Se non è possibile fissare la data della visita, in tempo reale, la procedura registra la domanda e si riserva di definire in seguito la prenotazione della visita. 8
La commissione La legge dispone che la Commissione deve pronunciarsi entro 90 giorni dalla richiesta. Dopo 45 giorni dalla domanda (non evasa) può essere richiesto l’accertamento provvisorio (rilasciato da un medico specialista nella patologia da cui è affetto il paziente, in servizio presso l'unità sanitaria locale territorialmente competente o da medici specialisti nelle patologie). La certificazione provvisoria ha efficacia fino all'accertamento definitivo. 9
L’accertamento sanitario L’accertamento sanitario potrà concludersi con: giudizio medico-legale espresso all’unanimità dei componenti della Commissione integrata dal medico Inps; giudizio medico-legale espresso a maggioranza dei componenti della Commissione. Se il giudizio medico-legale della Commissione è unanime il verbale sanitario deve essere sottoposto alla validazione del Responsabile del Centro Medico Legale (Inps). Se il giudizio della Commissione è a maggioranza il verbale viene sospeso e la validazione potrà avvenire agli atti o mediante effettuazione di una nuova visita. 10
Esito della visita A. Non portatore di handicap; B. Portatore di handicap non in situazione di gravità (art. 3 comma 1 legge 104/92); C. Portatore di handicap in situazione di gravità (art. 3 comma 3 legge 104/92). 11
Ricorso giudiziario Avverso il mancato riconoscimento dell'handicap non è previsto il ricorso in via amministrativa. Qualora si intenda contestare il giudizio è necessario presentare istanza di accertamento tecnico preventivo, entro sei mesi dalla notifica del verbale, presso il giudice ordinario con l'assistenza di un legale (Patronato Inca). 12
Persona con handicap (art. 3 comma 1 legge 104/92) Hanno diritto all’iva agevolata 4% e detrazione fiscale al 19% per: Spese per mezzi di accompagnamento deambulazione e sostentamento; Acquisto di sussidi tecnico informatici; Maggiorazione detrazioni irpef per figli a carico con disabilità Hanno diritto alla deduzione dal reddito per le spese mediche generiche e di assistenza specifica (infermiere a domicilio, ossigeno, ecc.) 13
Persona con handicap grave ( con ridotte capacità motorie) art. 3 comma 3 Legge 104/92 Hanno diritto all’iva agevolata 4% e detrazione fiscale al 19% per: Acquisto auto nuove o usate Spese per riparazione manutenzione straordinaria Adattamento del veicolo alla minorazione del disabile Esenzione pagamento bollo auto e imposta di trascrizione per passaggio di proprietà. 14
A cosa dà diritto… Ai lavoratori dipendenti pubblici o privati, anche a tempo determinato (per tutta la durata del contratto), ad agevolazioni lavorative retribuite, ossia: permessi e congedi (art. 33 della legge 104/92 e artt. 33 e 42 d.lgs. 151/01 e succ. mod.) congedo biennale retribuito (art. 42 del TU d.lgs. 151/01 e succ. mod.) SOLO IN SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (art. 3 comma 3 legge 104/92) 15
Persona con handicap (art. 3 comma 3 legge 104/92) In particolare: Prolungamento del congedo parentale; Ore di riposo giornaliere: Permessi mensili; Congedo biennale retribuito. SONO ESCLUSI: LAVORATORI A DOMICILIO – COLF E BADANTI - AGRICOLI GIORNALIERI – AUTONOMI - PARASUBORDINATI 16
requisiti Riconoscimento situazione handicap grave; Essere lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro in corso; Assenza di ricovero a tempo pieno (salvo specifica richiesta dei sanitari della presenza di un genitore); Età del disabile (prolungamento congedo parentale e ore di riposo giornaliere). 17
Prolungamento del congedo parentale la possibilità, fruibile alternativamente da parte di ciascun genitore del prolungamento del congedo parentale per un periodo massimo, comprensivo dei periodi di normale congedo parentale, di tre anni entro il compimento dell’ottavo anno di vita dello stesso (con diritto, per tutto il periodo, alla indennità economica pari al 30% della retribuzione). 18
Ore di riposo giornaliere In alternativa al prolungamento del congedo parentale, dopo il 1° anno di vita del bambino e fino al compimento del 3° anno, la madre o il padre hanno diritto a due ore di permesso orario (1 ora al giorno con orario di lavoro inferiore a 6 ore) per ogni giorno di lavoro. 19
Permessi mensili In alternativa al prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo i genitori hanno diritto, alternativamente, a fruire dei permessi mensili In alternativa al prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo i genitori hanno diritto, alternativamente, a fruire dei permessi mensili (3 giorni) frazionabili in giorni e ore. 20
Permessi mensili Possono fruire dei permessi mensilli: genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità; coniuge, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o mancanti. 21
Permessi mensili (pluridisabili) Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di piu' persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita' abbiano compiuto i 65 anni di eta' oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o mancanti. 22
AFFINITA’ E PARENTELA ParenteAffine 1° gradoGenitori, coniuge, figli Suoceri, nuora, genero 2° gradoNonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli) Cognati 3° grado (in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti – ultra65) Zii, bisnonni, nipoti (figli dei fratelli) pronipoti Zii acquisiti, nipoti acquisiti 23
In sintesi… I genitori, anche adottivi, con bambini fino a tre anni di età hanno la possibilità di fruire, in alternativa, dei tre giorni di permesso, ovvero delle ore di riposo, ovvero del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con bambini oltre i tre anni e fino agli otto anni di vita possono beneficiare, in alternativa, dei tre giorni di permesso, ovvero del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con figli oltre gli otto anni di età possono fruire solo dei tre giorni di permesso mensile. 24
Congedo biennale retribuito Il congedo può essere fruito, alternativamente, dai genitori-lavoratori naturali, adottivi o affidatari di un bambino disabile che, possono assentarsi dal lavoro sino a due anni nell’arco della vita lavorativa, senza subire alcuna penalizzazione retributiva. Può essere frazionato in giorni, settimane o mesi, periodi in cui non si maturano ferie, tredicesima e tfr. Deve essere concesso entro 60 giorni dalla richiesta. 25
Beneficiari (D.lgs. 151/2001) Il D.lgs. 119/2011 stabilisce un ordine di priorità tra gli aventi diritto: coniuge convivente con il disabile (Cost. 158/2007) genitori, -naturali, adottivi o affidatari- del disabile figlio/a convivente con il genitore disabile (Cost. 19/09) fratelli o sorelle conviventi con il disabile in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità (Cost. 233/2005) parente o l'affine entro il terzo grado convivente, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti (Cost. 203/2013). 26
L’ordine di priorità:come si applica mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge, il diritto al congedo passa ai genitori (anche adottivi) del disabile, mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del genitore, il diritto al congedo passa ai figli mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli il diritto al congedo passa ai fratelli/sorelle” mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti di tutti gli altri soggetti il diritto al congedo passa a un parente o affine entro il terzo grado. 27
Indennità di frequenza La legge prevede la concessione dell’indennità di frequenza, in favore dei minori di 18 anni, ai quali siano state riconosciute persistenti difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età e ai minori sordomuti (perdita uditiva > di 60 decibel). L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza, fino a un massimo di 12 mensilità. Per l’anno 2014 l’importo è pari a 279,19 euro mensili. 28
Requisiti Sono richiesti: la frequenza continua o periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione di persone portatrici di handicap, di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido, di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti; Lo stato di bisogno economico (per il 2014 limite reddito personale è pari a 4795,57 euro); La cittadinanza italiana; La residenza stabile ed abituale sul territorio dello Stato. 29
Incompatibilità L'indennità di frequenza è incompatibile con: qualsiasi forma di ricovero; l’indennità di accompagnamento in qualità di invalidi civili; l’indennità di accompagnamento in qualità di ciechi civili assoluti; la speciale indennità prevista per i ciechi parziali; l’indennità di comunicazione prevista per i sordi prelinguali. È ammessa in ogni caso la facoltà di opzione per il trattamento più favorevole. 30
Insegnante di sostegno Il riconoscimento dello stato di handicap o handicap in situazione di gravità da diritto a beneficiare dell’insegnante di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado. La richiesta deve essere presentata alla scuola, allegando il riconoscimento della Legge 104 e la diagnosi funzionale ottenuta dal servizio di neuropsichiatria infantile della ASL, prima dell’inizio dell’anno scolastico. 31
Insegnante di sostegno Insieme alla diagnosi funzionale viene elaborato il piano educativo individualizzato (P.E.I.), nel quale vengono attribuite le ore di sostegno. 32
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