Source: http://www.aiaccuneo.it/styled/index.html
Timestamp: 2018-10-17 13:49:10+00:00
Document Index: 151023359

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art.2', 'art. 13', 'art.24', 'art. 28']

REGOLAMENTO ORGANICO AIAC
Possono essere soci dell'AIAC tutti i tecnici previsti dal Regolamento del Settore Tecnico che abbiano conseguito l'abilitazione dal S.T. della FIGC a seguito di corso regolare o altro
motivo, purché ufficialmente riconosciuti dalle Carte Federali, ancorché non più iscritti all'albo e abbiano superato i 65 anni di età. Possono altresì essere iscritti all’AIAC particolari categorie di soci, come dall'art. 2 del presente R.O..
A ciascun socio verrà rilasciata tessera annuale e sarà spedito il periodico "L'ALLENATORE".
sono quelli indicati nell'Art.1 del presente R.O..
- non promuovere azione legale per pretese o presunti interessi verso l'AIAC e i soci per fatti relativi a rapporti sociali, ma a tutelarli davanti ai competenti organi dell'Associazione.
Sono costituiti da quei soci che abbiano moralmente e socialmente operato per l'affermazione dell’AIAC.
Vengono nominati dall'Assemblea su proposta di singoli associati o Organi AIAC, ratificati
Non hanno l'obbligo di versare la quota annuale, fermi restando i rimanenti doveri e diritti dei soci ordinari.
Sono costituiti da tutti coloro (persone fisiche o Associazioni, Istituzioni o Enti) che hanno
fattivamente contribuito allo sviluppo dell'AIAC nei modi più diversi, dall'interessamento
all'aiuto finanziario.
Verranno inseriti in albi speciali, non avranno ne' l'obbligo di pagare la tessera annuale, ne' diritti se non quello di portare il distintivo sociale.
Si perde la qualità' di socio nei seguenti casi:
La censura viene applicata in caso di mancata osservanza delle norme statutarie, regolamentari e per comportamento non consono alle qualità' di sportivo e di tecnico.
La sospensione a termine, che può' andare da due mesi ad un anno, viene irrogata per gravi atti di indisciplina interna.. La sanzione dell'espulsione viene inflitta a seguito di condanna per reato doloso, su decisione del Collegio dei Probiviri.
Nel caso di recidiva, si applica la sanzione successiva più' severa.
L'iniziativa per sottoporre i soci al procedimento per l'irrogazione delle sanzioni compete a ciascun socio e agli organi provinciali, regionali e nazionali, ogni qualvolta vengano a conoscenza di fatti che possono portare a tali provvedimenti.
Competente a decidere, in prima istanza, e' il Collegio dei Probiviri del Gruppo Regionale a cui appartiene il socio da sottoporre a procedimento disciplinare, salvo che il presente R.O. non disponga diversamente per particolari materie e fatti.
Il Collegio dei Probiviri nazionale e' competente a discutere, in seconda istanza, sui ricorsi
avverso le decisioni del Collegio dei Probiviri Regionale e, in prima e unica istanza, sulle questioni riguardanti i componenti degli Organi nazionali e regionali.
Il giudizio nei confronti dei componenti il Collegio dei Probiviri Nazionale e' di competenza
del Consiglio Direttivo nazionale, in prima e unica istanza.
L'Assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria una volta all'anno. Può altresì riunirsi in sessione straordinaria su decisione del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori dei Conti, oppure su richiesta dei Gruppi Regionali che rappresentino almeno due
quinti degli associati dilettanti o dell’Assemblea dei Professionisti:
Ciascun delegato dilettante ha diritto ad un voto. I delegati della categoria professionisti hanno diritto a tanti voti quanti quelli complessivamente espressi dai dilettanti.
Le votazioni avverranno a scrutinio segreto salvo che sia diversamente previsto dal presente Statuto o che l’Assemblea, a maggioranza assoluta, non stabilisca una forma diversa di votazione, fatta eccezione per quelle relative all’elezione degli organi sociali.
All’inizio di seduta, con la forma di votazione prevista al precedete comma ,l’Assemblea nominerà una Commissione per la verifica dei poteri, la quale provvederà alla verifica dei delegati presenti, al controllo delle candidature ed a tutte le operazioni elettorali necessarie. Non potranno far parte della Commissione gli allenatori che siano iscritti negli
elenchi dei candidati.
L’Assemblea generale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che
non siano specificatamente attribuiti ad altri Organi del presente Statuto.
L'Assemblea degli allenatori professionisti è costituita da tutti gli allenatori di 1^ e 2^ categoria e D.T. che risultano iscritti all'A.I.A.C. alla data di svolgimento dell’Assemblea.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno in via ordinaria.
Può riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno due quinti degli associati professionisti. All'Assemblea partecipa di diritto il Consiglio Direttivo Nazionale.
Per la validità dell'Assemblea ordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza degli allenatori iscritti.
Per la validità dell'Assemblea straordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno un quinto degli allenatori professionisti iscritti.
In seconda convocazione, l'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli allenatori presenti.
Per l’elezione dei delegati all’Assemblea generale ciascun allenatore presente potrà esprimere preferenze pari ai due terzi dei delegati da eleggere: un massimo di quattro per la elezione dei consiglieri; una preferenza per l’elezione del vice-presidente; una preferenza per la designazione del Presidente Nazionale; due preferenze per la designazione dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.
Le votazioni avverranno con le stesse modalità dell'Assemblea generale.
Per quant'altro non previsto si applicano le norme relative all'Assemblea generale.
L'Assemblea degli allenatori dilettanti è costituita dai delegati eletti da ciascun Gruppo regionale in ragione di uno ogni cento iscritti o frazione superiore a cinquanta con il minimo di uno per regione.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno in via ordinaria .
All'Assemblea partecipa di diritto il Consiglio Direttivo Nazionale.
La convocazione delle assemblee è diramata, ai Gruppi regionali,dal Presidente dell' A.I.A.C., su domanda del Vicepresidente della categoria o di chi ha richiesto l'assemblea straordinaria, almeno trenta giorni prima della data delle medesime, con lettera raccomandata A.R. e Comunicato Ufficiale nel sito internet dell’Associazione nella quale dovranno essere precisati il luogo, la data, l'ora dell'assemblea stessa o l'ordine del giorno.
Per la validità dell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione, è necessaria la presenza della maggioranza degli allenatori aventi titolo.
In seconda convocazione, l'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei delegati presenti.
Ciascun delegato potrà esprimere preferenze pari ai due terzi, con un massimo di quattro, del numero dei candidati all'elezione di componente del Consiglio direttivo: una preferenza per l’elezione del vice Presidente una preferenza per la designazione Presidente Nazionale dell’Associazione,due per la designazione dei componenti dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.
I delegati all'Assemblea generale saranno designati sulla base degli elenchi presentati dai
Gruppi Regionali e con le modalità di cui all'art. 6 punto 1 dello Statuto.
I loro nominativi devono essere comunicati alla Segreteria Nazionale almeno 15 giorni prima dell'Assemblea con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o fax firmati dal Presidente del Gruppo Regionale.
La segreteria provvederà' a redigere un prospetto contenente il numero delle iscrizioni valide per ciascun Gruppo Regionale alla data del 31 ottobre.
I delegati professionisti saranno direttamente eletti i dall’ assemblea di categoria. in un numero pari ad un terzo dei delegati dei dilettanti.
Per l’Assemblea degli allenatori dilettanti, ciascun Gruppo Regionale dovrà far pervenire alla Segreteria Nazionale l’elenco dei candidati a tutte le cariche,mediante raccomandata con ricevuta di ritorno portante all'esterno la dicitura ELENCO DEI CANDIDATI, o a mezzo fax, entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l'Assemblea di categoria.
Per i candidati all'elezione dei membri dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri dovranno essere indicati i requisiti previsti dallo Statuto per i componenti dei suddetti Organi.
Per le Assemblee di categoria che li dovranno designare, le candidature dovranno pervenire con le stesse modalità previste per i candidati da eleggere.
La Segreteria Nazionale dovrà fornire per ciascun candidato anche i dati relativi all'anzianità di iscrizione all'A.I.A.C. e di nascita al fine di stabilire il candidato risultante
eletto in caso di parità di voti.
- dirigere il dibattito, in particolare, concedendo o togliendo la parola ai partecipanti;
b) accerta l'identità e la presenza dei delegati indicati negli elenchi;
e) accerta la regolarità delle candidature per le quali la Segreteria Nazionale dovrà
preventivamente certificare l'iscrizione all'A.I.A.C. nei termini previsti dallo Statuto e dal R.O.;
h) redige verbale delle operazioni di cui ai punti (e),(f) e (g) e dei risultati delle votazioni, trasmettendolo al Presidente dell'Assemblea per la successiva proclamazione.
La convocazione delle Assemblee e' diramata dal Presidente ai sensi dell'Art. 6 punto 2 dello Statuto o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti qualora nonostante sollecito via sia inerzia da parte del Presidente o quando il Collegio riscontri atti di particolare gravità nella conduzione della Associazione.
Ai fini dell'inserimento nell'ordine del giorno, le eventuali proposte di modifica dello Statuto avanzate dal Consiglio Direttivo o dai soci tramite i Gruppi Regionali competenti o altri argomenti da sottoporre al dibattito assembleare pervenuti, sempre tramite i G.R. dovranno pervenire alla Segreteria Nazionale, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno ,almeno 15 giorni prima della data fissata per l'Assemblea. Entro 7 giorni dal ricevimento, la Segreteria Nazionale, qualora l'Assemblea fosse già stata convocata, procederà ad integrare l'ordine del giorno già reso noto con i nuovi argomenti dandone comunicazione con le stesse modalità della convocazione.
Unitamente all'ordine del giorno verranno inviati, in copia, il bilancio preventivo e il conto
In apertura di seduta dell'Assemblea verrà nominato il Presidente della stessa scegliendolo tra i delegati presenti.
Sempre in apertura di seduta viene nominato il segretario dell'assemblea, scegliendolo tra i delegati presenti qualora tale funzione non possa essere svolta dal Segretario dell'Associazione per assenza o impedimento.
La seconda convocazione deve essere prevista non meno di un'ora dopo la prima e nella stessa località.
Le votazioni nelle Assemblee avvengono, di norma, a scrutinio segreto, mediante apposita
Le deliberazioni saranno adottate a maggioranza dei voti dei partecipanti, salvo i casi per i quali e' stabilita una maggioranza diversa dallo Statuto.
I Consiglieri e i componenti gli altri Organi sociali non possono partecipare a votazioni che
abbiano per oggetto il loro operato.
Per le elezioni dovranno essere predisposte schede separate per ciascuno degli Organi
sociali da eleggere.
Le schede cosi' predisposte saranno numerate e firmate da parte dei componenti la Commissione Verifica dei poteri e consegnate ai delegati man mano che si presentano per votare, dopo aver provveduto alla identificazione e alla firma da parte dell'interessato dell'apposito elenco predisposto.
Su ogni questione controversa circa il diritto di partecipazione all'Assemblea, decide in via
definitiva, la Commissione Verifica Poteri, prima dell'inizio delle operazioni di voto per le
elezioni degli Organi sociali previste dall'ordine del giorno.
Le quote associative per gli allenatori professionisti e dilettanti, fissate ai sensi dell'art.2 dello Statuto, sono riscosse direttamente dalla segreteria nazionale o anche tramite i Gruppi Regionali e Provinciali.
I Gruppi regionali non in regola con i pagamenti non potranno prendere parte alle
Assemblee e alle elezioni.
Il C.D. e' convocato almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione dal Presidente mediante raccomandata A/R o fax con l'indicazione dell'ordine del giorno e del
giorno, ora e luogo della riunione.
Le eventuali comunicazioni del Presidente dovranno essere dedicate ad aggiornamenti delle varie problematiche, senza che vi sia necessita' di discussione se non per maggiori precisazioni.
Della riunione del C.D. dovrà essere redatto, da parte del segretario dell'AIAC apposito verbale, in cui sarà riportato l’o.d.g. e le altre materie trattate nonché, in maniera sintetica, ma completa, gli interventi dei vari membri o di altri intervenuti che potranno chiedere che sia allegata copia scritta degli stessi.
I Consiglieri nazionali preposti al coordinamento dei G.R. di riferimento sono tenuti a relazionare nell’ambito di uno degli incontri annuali previsti nel rispetto dell’art. 13 punto b) dello Statuto.
I membri del C.D. così come quelli degli altri Organi sociali, possono cessare dal loro
b) decadenza a seguito di mancata partecipazione non giustificata per tre volte
consecutive alle riunioni del previsto Organo.
In caso di cessazione si procederà alla sua sostituzione,categoria per categoria,col primo
dei non eletti,come previsto dall’Art.12 ultimo comma dello Statuto.
Nel caso che, nel corso di un esercizio, a seguito della impossibilita' di effettuare sostituzione dei membri cessati per qualsiasi motivo, il numero dei consiglieri si riduca alla meta', l'intero C.D. si intende decaduto e si dovrà provvedere ad una nuova nomina alla successiva assemblea che dovrà essere tenuta entro 60 giorni dal momento in cui e' venuto a mancare il numero minimo previsto.
L'esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre ai sensi dell'art.24 dello Statuto.
Il Segretario dell'Associazione viene nominato dal C.D. ed e' il principale e più vicino
collaboratore del Presidente e del Consiglio Direttivo.
e)prepara il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione del C.D.;
h) esegue gli incassi e i pagamenti con tutte le operazioni ad essi connesse sia per quanto attiene l'ordinaria amministrazione sia per la straordinaria, a seguito di apposite e circostanziate deliberazioni del C.D..
l) custodisce somme e valori dell'Associazione;
m) funge da segretario verbalizzante del C.D. e dell'Assemblea;
Il Presidente del Collegio deve convocare l'Assemblea straordinaria qualora fatti di particolare gravita ' lo richiedano o quella ordinaria, nel caso che il Presidente nazionale , pur essendovi tenuto a norma di Statuto e di R.O., non vi provveda, nonostante sollecito scritto.
Il più giovane di età dei membri se non svolge funzioni di presidente di Collegio, funge da
segretario verbalizzante in occasione delle sedute del Collegio stesso.
Ciascun componente il Collegio dei Probiviri ha l'obbligo di astenersi se:
Nei casi in cui e' fatto obbligo al componente di astenersi ciascuna delle parti può proporre la ricusazione.
Il membro ricusato potrà dare risposta scritta sulla sussistenza dei motivi entro il termine
perentorio di giorni 7 dal ricevimento della copia della domanda.
In questo come in tutti gli altri casi in cui sia previsto l'invio dell'atto anche all'altra parte,
copia della ricevuta della raccomandata spedita a quest'ultima deve essere inviato insieme
all'istanza. all'organo al quale ci si rivolge.
a) sono effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;
b) si e' giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false;
c) dopo la decisione sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell'altra parte;
d) la decisione e' l'effetto di un errore di fatto risultanti dagli atti o documenti della causa.
Vi è tale errore quando la decisione è fondata solo sulla supposizione di un fatto la cui la verità è incontrastabilmente esclusa oppure quando è supposta l'inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita e, tanto nell'uno quanto nell'altro caso, se il fatto non costituisce un punto controverso sul quale la decisione ebbe a pronunciare;
Le decisioni per le quali è scaduto il termine per l'appello possono essere impugnate per revocazione nei casi di cui alle lettere (a),(b),(c) ed (e) del comma precedente, purché la scoperta del dolo o della falsità o il recupero dei documenti siano avvenuti dopo la scadenza del termine suddetto.
Se i fatti menzionati dal comma precedente avvengono durante il corso del termine dell'appello, il termine stesso è prorogato dal giorno dell'avvenimento in modo da raggiungere i trenta giorni da esso.
La citazione deve indicare, a pena di inammissibilità, il motivo della revocazione e le prove relative alla dimostrazione dei fatti di cui alle lettere (a), (b), (c) ed (e) del primo comma del presente articolo e del giorno della scoperta o dell'accertamento del fatto.
Le modalità e i termini di presentazione della citazione e dello svolgimento del procedimento sono gli stessi previsti per l'atto oggetto della decisione impugnata.
Art. 26 – Procedimento di fronte al Collegio dei Probiviri
Fatto salvo quanto previsto dal presente Regolamento in materia di procedimenti disciplinari, il Collegio dei Probiviri giudica in seconda e definitiva istanza, sui ricorsi avversi le decisioni in primo grado del Collegio dei Probiviri regionale e , in prima ed unica istanza, con esclusiva competenza, sull'interpretazione e applicazione dello Statuto e del R.O. e sulla validità delle assemblee e degli atti in esse compiuti.
Nel termine di 60 giorni dal ricevimento, il Collegio dovrà pronunciarsi sulla questione ad esso sottoposta, comunicando la propria decisione l'interessato entro 30 giorni dalla sua adozione, mediante raccomandata A/R.
Ogni Gruppo regionale è rappresentato dal Presidente o altro Consigliere previsto dallo Statuto regionale o da delegato nominato dal Presidente stesso in particolari circostanze. In quest’ultimo caso la delega dovrà risultare per iscritto.
Ciascun Gruppo Regionale deve tenere un’aggiornata contabilità dalla quale risultino tutti i movimenti di cassa supportati da idonea documentazione probatoria delle entrate e delle spese. L’esercizio finanziario coincide con quello previsto dallo Statuto Nazionale.
Qualora il conto consuntivo non sia approvato dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo Nazionale (per il tramite del Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale) per gravi irregolarità contabili, il Presidente ed il Consiglio Direttivo regionali decadono immediatamente dall’incarico ed al loro posto viene nominato un Commissario Regionale ai sensi dell’art. 28 del presente Regolamento che provvederà a indire nuove elezioni.
Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo regionali che risultino aver commesso gravi irregolarità contabili, tra cui il mancato versamento delle quote associative riscosse, perdono automaticamente la qualità di associato e non potranno più
fare parte dell’A.I.A.C..
Il provvedimento di cui sopra sarà oggetto di apposita decisione del Consiglio Direttivo Nazionale e nella stessa seduta verrà nominato il Commissario Regionale. La mancata approvazione del Conto Consuntivo esclude il Gruppo regionale dalla partecipazione a qualsiasi assemblea.
Qualora i Gruppi provinciali, interprovinciali o subprovinciali previsti dai singoli Statuti Regionali abbiano il maneggio di denaro per il raggiungimento dei loro scopi, anche essi dovranno tenere un adeguato bilancio. In ogni caso il controllo sugli atti di cui al comma
precedente compete al Gruppo regionale.
Ciascun Gruppo previsto dal presente articolo dovrà tenere anche un inventario dei beni mobili ed immobili eventualmente di loro proprietà o in loro possesso a
qualsiasi altro titolo che dovrà risultare da documenti in regola con le norme di Legge, di Statuto e di Regolamento.
I termini per ricorrere davanti a qualsiasi Organo previsti dallo Statuto e dal presente R.O., possono essere interrotti se la parte fa pervenire all'Organo da adire telegramma contenente l'indicazione dell'atto che si intende sottoporre a giudizio e i motivi del ricorso anche in maniera succinta, entro il termine previsto per adire l'Organo.
I nuovi termini decorreranno dal giorno in cui è inviato il telegramma o, qualora il ricorso non possa essere presentato nei termini a causa del mancato invio di documenti rilevanti ai fini del giudizio, dal momento in cui tali documenti pervengono all'interessato, sempre che dimostri che ciò dipenda dalla volontà di altra parte.
Art. 32 – Nazionale Allenatori