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Timestamp: 2017-02-23 05:00:30+00:00
Document Index: 71797057

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.3', 'art. 54', 'art.1', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 96', 'art. 96']

Comunità Montana Valle Seriana Piano di emergenza - PDF
Comunità Montana Valle Seriana Piano di emergenza
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Cinzia Viviani
1 Comunità Montana Valle eriana MANUALE OPEATVO PE LA GETONE DELLE EMEGENZE D POTEZONE CVLE NE COMUN DELLA COMUNTA' MONTANA DELLA VALLE EANA Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Comuni2 3 Comunità Montana Valle eriana Manuale operativo di intervento 1 ntroduzione l presente manuale fornisce lo schema essenziale di gestione di eventuali emergenze di carattere idrogeologico che dovessero intervenire all interno di uno dei Comuni appartenenti al territorio della Comunità Montana della Valle eriana; in esso sono indicate le fondamentali attività che dovranno essere messe in atto dai gestori dell emergenza. l modello di intervento adottato è quello riportato nel piano intercomunale di emergenza della Comunità Montana della Valle eriana al quale si rimanda per maggiori informazioni; in questa sede appare opportuno sottolineare come si sia considerato che, sebbene sia probabile che gli eventuali fenomeni critici possano interessare contemporaneamente anche ambiti territoriali più estesi, la gestione delle emergenze avvenga singolarmente da parte dei singoli Comuni. i è inoltre assunto che le singole Amministrazioni abbiano identificato univocamente i ruoli ed abbiamo provveduto alla nomina formale dei titolari e dei sostituti che ricopriranno tali ruoli durante le diverse fasi dell emergenza. 1.1 Limiti della pianificazione La Direttiva egionale Lombardia suggerisce di strutturare le procedure su due livelli: per Enti e per componenti dell UCL, come di seguito spiegato: Le procedure per Enti riporteranno, per ciascun Ente coinvolto, le competenze in ciascuna fase dell emergenza e dovranno riportare il numero telefonico e di fax per le comunicazioni in emergenza. Le procedure per componenti dell UCL riporteranno le attività in capo a ciascun membro dell UCL, a seconda del rischio considerato; è fondamentale che questa attività venga svolta internamente dalla struttura comunale, anche in caso di redazione del piano da parte di un professionista esterno, poiché l attivazione dei diversi uffici può essere definita e decisa solo dai componenti degli stessi. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 34 Comunità Montana Valle eriana n questo manuale operativo, visto il livello di pianificazione raggiunto dal piano di emergenza della Comunità Montana della Valle eriana, non è stato possibile sviluppare le procedure per componenti dell UCL in quanto tali strutture risultano essere strettamente legate alla configurazione amministrativa di ciascun Comune. i sottolinea in ogni caso come questo livello di pianificazione debba essere considerato come un obiettivo da perseguire. 2 truttura comunale di protezione civile L'omogeneità con le direttive regionali in materia 1 impone la costituzione, presso ogni Comune di due principali strutture specifiche per la gestione delle problematiche di Protezione Civile: i eferenti Operativi Comunali (.O.C.) e le Unità di Crisi Locali (U.C.L.). 2.1 eferenti Operativi Comunali (.O.C.). n ogni comune deve essere individuato un eferente Operativo Comunale (.O.C.), che costituisca un riferimento fisso e permanente, in costante reperibilità. Per maggiore chiarezza si riporta un estratto della Direttiva egionale per la pianificazione di emergenza per enti locali: l indaco potrà inoltre individuare all interno dell Amministrazione Comunale (tra i funzionari o tra gli amministratori) un eferente Operativo Comunale OC, a cui affidare compiti operativi in fase di normalità (es. sovrintendere alla stesura del piano di emergenza comunale, organizzare il Gruppo Comunale di protezione civile,...) ed in fase di emergenza (es. sovrintendere alla sorveglianza del territorio, coordinare eventuali evacuazioni, o l assistenza pratica alla popolazione,...). Questa figura facoltativa, nominata dal indaco ed integrata nell UCL, deve essere vista come un supporto allo stesso, con autonomia decisionale limitata ad aspetti logistici ed operativi e, in caso di istituzione, non potrà essere identificata con il indaco stesso. 1 D.G.. n 7/12200 del 21/02/2003 "Direttiva egionale per la pianificazione di emergenza per enti locali" Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 45 Comunità Montana Valle eriana n normalità al eferente Operativo Comunale avrà il compito di: - coordinare l attività di previsione e prevenzione dei rischi in ambito comunale; - organizzare i rapporti con il Volontariato locale (comunale e/o intercomunale); - sovrintendere al Piano di Emergenza Comunale (stesura e aggiornamento); - tenere contatti con le stituzioni coinvolte in attività di protezione civile (VVF, CC, Polizia, GdF, Genio Civile, Prefettura, Provincia, egione, etc.), - coordinare l attività esercitativa di verifica della pianificazione. Nel quadro organizzativo previsto dal piano di emergenza della Comunità Montana della Valle eriana, il eferente Operativo Comunale ha, tra gli altri, il compito di interfacciarsi regolarmente con gli altri eferenti Comunali rappresentando anche il proprio Comune in seno al Comitato Operativo di Protezione Civile; inoltre i referenti operativi. di quei Comuni della Comunità Montana nei quali non si sono manifestati eventi significativi possono, su esplicita richiesta dei indaci interessati da eventi critici, essere comandati in servizio presso un Comune diverso da quello in cui svolgono la propria attività ordinaria al fine di sostituire od affiancare i.o.c. direttamente coinvolti. 2.2 Unità di Crisi Locale (U.C.L.) Le U.C.L. costituiscono le strutture di supporto alle decisioni dei indaci, esse sono formate da personale che abitualmente svolge la propria attività in stretta connessione con l'amministrazione comunale e la cui reperibilità dovrebbe essere garantita con continuità. Le U.C.L. dovrebbero essere composte almeno dalle seguenti figure alle quali di volta in volta potranno aggiungersi altri componenti: indaco.o.c. Tecnico comunale (se diverso dal.o.c.) Ufficiale di anagrafe Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 56 Comunità Montana Valle eriana Unità operativa (Comandante Polizia Municipale, Carabinieri, VV.F.) esponsabile del volontariato locale (gruppo comunale o organizzazione di volontariato) Le funzioni di supporto dovrebbero essere organizzate in Aree Operative, possibilmente dislocate in ambienti distinti secondo il seguente schema: Area Monitoraggio, Cartografia, ilevamento danni. Area Mobilità, Trasporto, Viabilità Area ervizi essenziali, Materiali e Mezzi. Area TLC Area Volontariato, a, Ordine Pubblico Area Mass-media ed informazione Appare importante sottolineare che la molteplicità delle problematiche di gestione di una emergenza impone una suddivisione funzionale delle competenze che, per funzionare correttamente, deve essere predeterminata e non improvvisata durante l'emergenza. La successiva tabella rappresenta lo strumento di gestione ed attivazione della UCL e dovrebbe essere compilato a cura di ogni singolo Comune. A disposizione dell'intera U.C.L in emergenza dovrà essere attivato un servizio di segreteria; i componenti di tale segreteria saranno appartenenti all'area amministrativa del Comune. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 67 Comunità Montana Valle eriana Unità di Crisi Locale del Comune di Titolare ostituto Nome Cognome ndirizzo Numero Telefonico Numero Telefonico H24 Nome Cognome ndirizzo Numero Telefonico Numero Telefonico H24 NDACO.O.C. EPONABLE UFFCO TECNCO COMONDANTE DELLA P.M. EPONABLE UFFCO ANAGAFE Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 78 Comunità Montana Valle eriana Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 8 3 esponsabilità degli enti Di seguito si riporta la matrice di responsabilità degli enti coinvolti dalle emergenze 2. DTTE D MANUTENZONE ENT GETO ET TECNOLOGCHE VOLONTA MEMB U.C.L. OC NDACO ED TETOAL.L. (EX GENO CVLE)..U.Em. 118 VGL DEL FUOCO POLZA TADALE CAABNE - POLZA PEFETTUA POVNCA APA -M EGONE LOMBADA DG POTEZONE CVLE DPATMENTO DELLA POTEZONE CVLE ENT \ AZON COMUNCATO PEALLAME AVVEE CONDZON METEO NVO PEALLAME AVVEE CONDZON METEO NVO A EE.LL. E TUTTUE OPEATVE AGGONAMENTO TUAZONE METEO NVO AGGONAMENTO A EE.LL. E TUTTUE OPEATVE EVOCA AVVEE CONDZON METEO PEALLAME COMUNCATO ALLAME AVVEE CONDZON METEO NVO ALLAME AVVEE CONDZON METEO ATTVAZONE UNTA' D C LOCALE ATTVAZONE OVEGLANZA AEE A CHO AGGONAMENTO METEO PEDPOZONE EVACUAZON CHUUA TADE COMUNAL ALLAME ATTVAZONE POCEDUE Di EMEGENZA EVACUAZONE POPOLAZONE DELMTAZONE AEE A CHO TTUZONE CANCELL E CONTOLLO FLU ACCOLTA POPOLAZONE NELLE AEE D ATTEA PMO COVEO DELLA POPOLAZONE ATENZA E VETTOVAGLAMENTO VEFCA DE EVZ EENZAL (ACQUA, GA, LUCE.) MEA N CUEZZA DELLE TUTTUE VEFCA AGBLTA' DELLE TUTTUE APETUA AEE AMMAAMENTO OCCO ALLETMENTO AEE Di ACCOGLENZA GETONE AEE Di EMEGENZA PMO CENMENTO DANN EMEGENZA 2 = informato = supporto = responsabile9 Comunità Montana Valle eriana 4 Attività di previsione e prevenzione Nel quadro dei compiti definito dalle linee operative generali del piano di emergenza della Comunità Montana della Valle eriana, ai comuni vengono attribuite, nei periodi intercorrenti tra due emergenze, le seguenti funzioni Previsione Operare nel campo della previsione dei fenomeni critici relativamente al proprio territorio di competenza; Fornire alla Comunità Montana tutti gli elementi utili per svolgere la propria attività di previsione (studi, rilievi, segnalazioni, aggiornamenti, ecc.); Prevenzione Pianificazione di emergenza Operare nel campo della prevenzione e della difesa del suolo per quanto di sua competenza; Proporre alla Comunità Montana interventi nell'ambito della prevenzione sul proprio territorio comunale; Organizzare il proprio sistema di protezione civile comunale mantenendo la titolarità delle iniziative; Attribuire i ruoli al personale dipendente e volontario individuando il.o.c 3. ed i componenti dell'u.c.l.; Pianificare a livello locale le attività di gestione delle emergenze; Mantenere aggiornato il database per quanto attiene i dati a livello comunale fornendo regolarmente le copie di aggiornamento alla Comunità Montana; Organizzazion e sistemica Partecipare alle riunioni del Comitato Operativo ntercomunale di Protezione Civile 2 Allocare a bilancio le risorse necessarie per la gestione integrata delle attività di sviluppo del sistema di soccorso dentificare il proprio personale provvedendo ad assicurare la partecipazione dello stesso ai corsi di formazione organizzati dalla Comunità Montana 3 vedi il successivo paragrafo + Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 910 Comunità Montana Valle eriana 5 Livelli di gestione dell emergenza La gestione delle emergenze prevede un coinvolgimento progressivo e consequenziale delle strutture di soccorso, secondo una articolazione che prevede le seguenti fasi, Preallarme è possibile che l evento in atto risulti critico per il territorio di interesse Allarme è molto probabile che l evento in atto risulti critico per il territorio di interesse Emergenza l evento in atto è manifestatamente critico per il territorio di interesse A ciascuna delle suddette fasi è associabile un incremento dell intensità del fenomeno, in termini di pericolosità e di potenzialità di danno e, conseguentemente, un incremento delle misure operative da mettere in atto Per meglio applicare le attività da mettere in atto durante le diversi fasi, appare necessario discriminare gli eventi in termini sia di prevedibilità (distinguendo eventi prevedibili da eventi non prevedibili) sia rispetto all estensione territoriale degli stessi (discriminando eventi territorialmente localizzati da eventi diffusi). Eventi prevedibili Gli eventi ad essi associati, ad esempio quelli di origine idrogeologica, possono verosimilmente svilupparsi attraverso tutte le livelli di allerta suddette. La scelta contestuale del livello di allerta da attivare da parte dell Autorità Competente risulta, in linea di massima, effettuabile in ragione del superamento di definiti valori di soglia definiti dalla egione Lombardia la cui validità è estesa all intero territorio regionale. Eventi non prevedibili ono connessi ad eventi non quantificabili o di rapido impatto quali ad esempio terremoti e incidenti industriali, i quali, nel momento in cui avvengono, comportano direttamente uno stato di emergenza. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1011 Comunità Montana Valle eriana Eventi territorialmente localizzati quali ad esempio incendi, incidenti industriali, frane la cui rilevazione è solitamente ad opera di singoli cittadini e degli organi tecnici e di vigilanza delle Autorità Locali, Eventi diffusi la cui rilevazione è generale sul territorio. Componendo le tipologie di eventi individuate si può ottenere lo schema riportato nella seguente tabella Eventi prevedibili Eventi non prevedibili Eventi territorialmente localizzati Valanghe Dighe ed invasi Frane Esondazioni ncidenti industriali Eventi associati al rischio trasporti ncendi Eventi territorialmente diffusi Frane Fenomeni di conoide nondazioni Terremoti ncidenti industriali (in impianti o durante i trasporti Per quanto concerne l attivazione delle procedure di intervento a seguito della segnalazione di un evento critico in divenire od in atto, è possibile individuare due possibili situazioni: l Autorità di Protezione Civile è a conoscenza della situazione in essere, e della evoluzione dei fenomeni (prevedibili); essa procede direttamente all attivazione delle procedure di intervento (es. egione Lombardia per il rischio idraulico, con la diramazione dei messaggi di condizioni meteorologiche avverse ) coinvolgendo gli enti interessati secondo uno schema predeterminato di compiti e ruoli (Vedi Par. 3 esponsabilità degli enti) la segnalazione della situazione in essere (tipicamente eventi localizzati riconducibili a rischi non prevedibili) perviene all Autorità di Protezione Civile da canali differenti da quelli relativi al monitoraggio di parametri critici (cittadini, titolari di attività, altri enti pubblici, dipendenti comunali, ecc.); in questi casi all attivazione delle procedure deve avvenire solo previo accertamento da parte dell Autorità di Protezione Civile della situazione reale. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1112 Comunità Montana Valle eriana n questo secondo caso il flusso informativo risulta essere meno prevedibile in quanto i canali di riferimento utilizzati possono essere i più vari; appare quindi fondamentale prevedere una fase di verifica informativa immediata con gli organi di coordinamento a carattere provinciale, e più nello specifico con la Prefettura di Bergamo - UTG. 6 Procedure operative generali Lo schema generale di funzionamento del sistema dei soccorsi a livello Comunale è rappresentato dal seguente diagramma di flusso (tratto dalla D.G.. n 7/12200 del 21/02/2003 "Direttiva egionale per la pianificazione di emergenza per enti locali. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1213 Comunità Montana Valle eriana 6.1 l sistema di allertamento per il rischio idrogeologico ed idraulico La Direttiva del PCM del 27 febbraio 2004 introduce il istema Nazionale di Allerta Distribuito il quale si basa sulle relazioni costituite tra il Centro Funzionale Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1314 Comunità Montana Valle eriana Centrale, istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, ed i Centri Funzionali Decentrati, istituiti presso le regioni. Tali Centri Funzionali svolgono la propria attività, supportati da Centri di Competenza, sia durante i periodi di crisi (cosiddetto tempo reale ) che durante i periodi intercorrenti due emergenze ( tempo differito ) con diverse attività che si esplicano nelle diverse fasi nelle quali tali periodi sono stati suddivisi. TEMPO FAE ATTVTA EALE DF FE TO Previsione Monitoraggio e sorveglianza Tabella 1 Attività dei Centri Funzionali Assimilazione dei dati osservati e/o elaborazione della previsione circa la natura e l'intensità degli eventi meteorologici attesi Previsione degli effetti che il manifestarsi di eventi critici dovrebbe determinare sul dominio territoriale attribuito a ciascun Centro Funzionale Valutazione del livello di criticità complessivamente atteso nelle zone d'allerta, ottenuto anche confrontando le previsioni elaborate con i valori delle soglie adottate Emissione dell avviso meteo regionale Composizione e rappresentazione di dati meteo-climatici rilevati sia da piattaforme satellitari, radiosonde e sonde aerostatiche, che da stazioni strumentali e reti a terra Composizione e rappresentazione di dati idropluviometrici Previsione a brevissimo termine sia dell'evoluzione dell'evento che dei relativi effetti attraverso il now casting meteorologico, cioè l'uso di modelli meteorologici ad area limitata inizializzati sulla base delle informazioni radar meteorologiche e pluvioidrometriche raccolte in tempo reale, e quindi di modelli idrologici-idraulici-idrogeologici, oppure attraverso il solo uso dei modelli idrologici- idraulici-idrogeologici inizializzati dalle misure pluvioidrometriche raccolte in tempo reale Verifica del livello di criticità in essere e previsto, attraverso il confronto delle misure rilevate con le soglie adottate e/o con eventuali notizie fornite da osservatori locali debitamente istruiti Gestione della rete dei Centri Funzionali e del sistema di monitoraggio e continuo controllo della sua corretta operatività Progettazione e realizzazione degli adeguamenti e degli ampliamenti necessari Permanente attività di studio, definizione ed aggiornamento delle zone, delle soglie di allerta e dei relativi scenari Ciascun Centro Funzionale decentrato è un sistema generalmente organizzato in tre grandi aree (schematizzate nella successiva figura), a cui possono concorrere per lo svolgimento delle diverse funzioni altre strutture regionali e/o Centri di Competenza. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1415 Comunità Montana Valle eriana Figura 1 Organizzazione sistemica dei Centri Funzionali Decentrati Nella successiva figura si riporta invece uno schema esemplificativo del sistema di relazione tra i Centri di Competenza egionali e Nazionali, i Centri Funzionali Decentrati ed il Centro Funzionale Centrale. Figura 2 chema del sistema di allerta meteo-idrologica distribuito Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1516 Comunità Montana Valle eriana 6.2 La procedura di allertamento della egione Lombardia Con la DG 7/21205 del 25 marzo 2005, la egione Lombardia ha istituito il proprio Centro Funzionale in seno alla Centrale Operativa egionale; ad esso partecipa, con il proprio ervizio Meteorologico egionale, l APA Lombardia e, con le proprie strutture tecniche, l Unità Operativa Protezione Civile della egione Lombardia. Con la medesima DG V/21025 viene anche normata la procedura di allertamento descritta per il rischio idrogeologico ed idraulico che si riporta nella seguente tabella. TEMP OGANO ATTVTA' OENTATV Gruppo Tecnico Predispone, utilizzando prioritariamente il modello dei Centro Entro le ore europeo e concertando con l ervizio dell'aeronautica Militare e Dipartimento con le egioni indicate direttamente dal Dipartimento, una Protezione Previsione a scala sinottica per le successive 24, 48 e 72 Civile nazionale (Presidenza Consiglio dei Ministri) Diffonde un Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale Entro le ore giornaliera che pone in evidenza il possibile manifestami di eventi meteorologici valutati ntensi e rilevanti Centro Funzionale/ Dipartimento Protezione Civile CF / APA- M Diffonde un Avviso di avverse condizioni Meteorologiche nazionale Con immediatezza costituito dall'integrazione degli Avvisi meteo regionali contenente appena si renda ndicazioni circa il suo periodo di validità, le egioni e le Province necessario. autonome interessate, la situazione meteorologica ed il tipo di evento attesi, il suo tempo di avvento e la durata della sua evoluzione spazio - temporale Diffonde un Bollettino di criticità idrogeologica ed draulica Entro le ore nazionale contenente valutazioni in merito agli scenari d'evento attesi e/o in atto e si esprime sui livelli di criticità relativamente ai diversi tipi di rischio 1. Predispone quotidianamente la TABELLA METEO- Entro le PLUVOMETCA (Mod. A-TAB) con finalità di protezione civile, per il rischio idraulico ed idrogeologico in forma testuale e analogia a quanto emesso dal DPC a livello nazionale con l "Bollettino di criticità nazionale"; 2. Cura che esse siano trasmesse in file a UOPC per la Entro le pubblicazione sulla parte riservata dei sito Web di L-UOPC, e inviate in upload sul sito Web (parte riservata dei Centro Funzionale Nazionale presso il DPC-oma; 3. Predispone quotidianamente il BOLLETTMO Entro le METEOOLOGCO PE LA LOMBADA, valido sul territorio regionale, in analogia al 'Bollettino di Vigilanza Meteorologica' redatto a livello nazionale dal DPC; Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1617 Comunità Montana Valle eriana CF / APA- M CF / APA- M 4. Cura che esso sia pubblicato sul sito pubblico dei Web APA- M (e quindi a mezzo link su quello di L-UOPC), e inviato in upload sul sito Web (parte riservata) dei Centro Funzionale Nazionale presso l DPC-oma, e inviato via fax alla ala situazioni/ce.. del DPC-oma. Nel caso di eventi stimati di riconosciuta rilevanza a scala regionale, sulla basa delle Previsioni meteorologiche a scala sinottica e delle Previsioni meteorologiche a scala regionale disponibili: 1. predispone un Avviso egionale di condizioni meteo avverse Entro le (AVVO CMA), contenente indicazioni circa il suo periodo di validità, le Province interessate, la situazione meteorologica ed il tipo di evento attesi, il suo tempo di avvento e la durata della sua evoluzione spazio - temporale, nonché la valutazione, qualitativa e quantitativa, delle grandezze meteo-idrologiche attese; 2. cura la trasmissione dell'avviso CMA così predisposto a L- A seguire, con UOPC via fax, e quindi via upload sul alto web (parte riservata) dei mmediatezza e Centro Funzionale Nazionale presso l DPC-oma, nonché via fax comunque non alla sola situazioni (CE) dei DPC-oma. oltre le ore 12:00 locali. CF / L-UOPC l gruppo tecnico che opera nella sala operativa regionale (UOPC) Con parte del Centro Funzionale egionale, ricevuto l'avvo CMA, mmediatezza valuta gli effetti ai suolo derivanti dai fenomeni meteorologici appena si renda indicati, e propone al dirigente UOPC (delegato dal Presidente necessario. della Giunta egionale) di emettere un AVVO D CTCTA DOGEOLOGCA ED DAULCA EGONALE. l dirigente UOPC (delegato dal Presidente della Giunta egionale) A seguire, con emette un AVVO D CTCTA' DOGEOLOGCA CA E immediatezza e DAULCA EGONALE n funzione dell'avviso CMA, per la comunque non conseguente attivazione oltre le ora 13:00 locali. CF / L-UOPC a) se si tratta di MODEATA CTCTA'-> dello TATO D PEALLAME PE CHO DOGEOLOGCO (Codice 1 ); b) se si tratta di ELEVATA CTCTA' -> dello TATO D ALLAME PE CHO DOGEOLOGCO Codice 2). CF / L-UOPC L'Avviso di Criticità (moderata o elevata) con l connesso stato di A seguire, con attivazione per le strutture operative locali, é emesso da L-UOPC, immediatezza e a cura del dirigente UOPC. comunque non oltre le ora 14: 00 locali Detto Avviso di Criticità-tato di Allertamento viene inviato via fax a cura dei personale della sala operativa regionale UOPC)a: Prefetture-UTG Province lombarde DPC-oma 1 ala situazioni-ce.. DPC-om. 1 CFN (Centro Funzionale nazionale- ischio drogeologico) APA Lombardia-M Centri Funzionali delle egioni del Bacino dei Po (Piemonte, Valle d'aosta, Emilia-omagna, Liguria, Veneto)..D. (egistro taliano Dighe) sede Milano Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1718 Comunità Montana Valle eriana Prefetture Comuni Province APO (Agenzia nterregionale per il Po) sede Pama altri destinatari individuati dal Manuale Alfa (procedure nterne di sala operativa). noltre detto Avviso di Criticità-tato di Allertamento viene pubblicato sulla parte pubblica dei sito Web L-UOPC, con conseguente inserimento nel banner scorrevole e nella cartina in home page per il cambio colore (giallo ->preallarme, arancione -> allarme), e viene inviato in upload sul sito Web (parte riservata) del Centro Funzionale Nazionale presso il DPC- Curano l'invio dell'avviso di Criticità-tato di allertamento ai A seguire, con Comuni interessati e a tutte le altre strutture operative e presidi immediatezza territoriali locali, secondo le procedure di diramazione stabilite dal Piano di Emergenza Provinciale (PEP). Valutano, in relazione al livello di allertamento attivato, l'eventuale attuazione delle misure di protezione della popolazione previste dal vigente PEP. icevono l'avviso di criticità regionale - tato di aliertamento dalla Prefettura. Valutano, n relazione al livello di Allertamento attivato, l'attuazione delle misure previste nei Piani di Emergenza Comunali (PEC); Predispongono in ogni caso servizi di vigilanza rinforzati sul territorio, attraverso le forze istituzionali e dei volontariato, secondo quanto previsto dal PEC, relativamente alla situazione di rischio ipotizzata dall'avviso di Criticità-tato di Allertamento A seguire, con immediatezza icevono l'avviso di criticità regionale - tato di Allertamento dalla Nel contempo egione; Valutano, in relazione al livello di Allertamento attivato, l'attuazione delle misura previste nel Plani di Emergenza Provinciali (PEP). Comunicano la situazione in atto, se dei caso, al livello regionale, restando in ascolto delle eventuali richieste o necessità degli Enti locali Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1819 Comunità Montana Valle eriana Altri Enti e Presìdi territoriali interessati Vigili del Fuoco Polizia Locale UEm 118 Forze dell'ordine Poltrada Enti gestori strade: Enti gestori trasporto ferroviario: Enti gestori servizi essenziali e altri enti secondo necessità locali icevono l'avviso di criticità regionale - tato di allertamento dalla Prefettura; Valutano, in relazione al livello di allertamento attivato (ciascun Ente secondo le proprie competenze e il ruolo stabilito all'interno dei PEP) la necessità di un proprio intervento preventivo o di soccorso Predispongono n ogni caso servizi di vigilanza rinforzati sul territorio, secondo quanto previsto dal PEP, relativamente alla situazione di rischio ipotizzata dall'avviso di Criticità-tato di allertamento 6.3 Aree di allertamento A seguire, con immediatezza A seguire, con immediatezza Ai sensi della Direttiva PCM 24 febbraio 2004, la egione Lombardia ha provveduto, con la DG 7/21205, a suddividere il proprio territorio in 8 aree di allertamento secondo lo schema più sotto riportato. Figura 3 Aree di allertamento della egione Lombardia (DG 7/21205) l territorio della Provincia di Bergamo è a sua volta suddiviso in 4 aree di allertamento: Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 1920 Comunità Montana Valle eriana Lomb D: Pianura Occidentale Lomb F: Pianura Orientale Lomb G: Garda e Valcamonica Lomb H: Prealpi centrali Alta Pianura Centrale 6.4 Livelli di allertamento - attivazione Ai sensi e per gli effetti dell'art.4 della Direttiva Pres.Cons.Ministri dei 27 febbraio 2004 così come fatti propri dalla D.G.. V/21205 del 4 marzo 2005, sono stabiliti i seguenti livelli di allertamento: Condizioni di criticità Normalità ordinaria criticità Codice Livelli di allertamento 0 Normalità Livelli di criticità possono presentarsi fenomeni che non sono sufficientemente prevedibili, come ad esempio i fulmini, che possono dare luogo a danni localizzati, ovvero situazioni di disagio a scala locale, considerate normalmente tollerabili dalla popolazione (es. piccoli allagamenti di scantinati, caduta di alberi per vento, e simili) Moderata criticità 1 Preallarme condizioni in grado di determinare danni di media gravità in ambiti territoriali ristretti, a scala comunale o parzialmente Provinciale Elevata criticità 2 Allarme condizioni in grado di determinare danni di gravità rilevante su ambiti territoriali estesi a scala provinciale o parzialmente regionale Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 2021 Comunità Montana Valle eriana Emergenza in atto o imminente 3 Emergenza entità dei danni in atto é tale che prevale l'attività di aiuto e soccorso alla popolazione Tabella 2 Livelli di allertamento-attivazione ai sensi della DG 7/2125 A questi livelli di allertamento corrispondono, di massima, salva ogni altra misura che localmente le Autorità di Protezione Civile ritengano di assumere a carattere precauzionale, i seguenti stati di attivazione: PEALLAME (Codice 1) Comuni sono allertati dalla Prefettura-UTG e provvedono a loro volta ad allertare le organizzazioni di volontariato convenzionate ovvero dei gruppi comunali, se costituiti oltre che delle strutture operative comunali (es. Polizia locale), al fine di disporre al bisogno di tutte le forza disponibili per contrastare l'mpatto negativo degli eventi sul proprio territorio effettuano l monitoraggio anche visivo dei siti a maggior rischio ALLAME (Codice 2) Comuni sono anche in questo caso allertati dalla Prefettura-UTG ovvero lo dichiarano autonomamente secondo necessità dandone comunicazione agli enti provinciali e regionali, e provvedono ad attuare le disposizioni precauzionali previste dal vigente Piano di Emergenza Comunale (PEC), con gradualità, monitorando attentamente tutte le situazioni di rischio, e procedendo alla costituzione dell'ucl. L'evacuazione delle popolazioni in aree a rischio come da PEC, può essere disposta in questa fase se il monitoraggio anche visivo e le previsioni meteorologiche (verificate con la egione Lombardia, sala operativa dell'u.o. Protezione Civile confermano l evoluzione negativa dei fenomeni e il concreto rischio di entrare in une situazione di emergenza. EMEGENZA (Codice 3) Le situazioni di disagio indotte dai fenomeni naturali evolvono verso una vera e propria emergenza, con inondazioni o allagamenti estesi, fiumi e torrenti non riconducibili in alveo franamenti non controllabili e simili; di qui la necessità di evacuare abitazioni e insediamenti produttivi, chiudere al traffico strade e parti dei territorio comunale elativamente alle dinamiche esondative dei bacini montani, appare indispensabile riferire le soglie di attivazione agli andamenti pluviometrici che si dovessero registrare sul territorio. Tali soglie pluviometriche sono rappresentate in prima istanza da quanto stabilito a livello regionale che si riporta per semplicità nella successiva tabella nella quale si sono suddivise le aree di allertamento così come definite nel precedente paragrafo. Comunità Montana Valle eriana ng. Mario tevanin M.O. Com. 21 Vedere altro
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