Source: https://www.accademiasanluca.eu/it/accademia/statuto
Timestamp: 2019-12-13 00:38:20+00:00
Document Index: 176544178

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 22', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 30']

STATUTO | Accademia di San Luca
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Statuto dell'Accademia Nazionale di San Luca
Approvato il 12 dicembre 2005 dall’Ufficio Territoriale del Governo della Prefettura di Roma, in sostituzione dello Statuto del 6 ottobre 1959, D.P.R. N.1004.
Art. 1 - L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l'architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi eleggendoli nel Corpo Accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell'architettura italiane.
Art. 2 - L'Accademia consta di tre Classi: Pittura, Scultura e Architettura, ed è costituita da novanta Accademici Nazionali (trenta per ciascuna Classe); da trenta Accademici Stranieri (dieci per ciascuna Classe); da trentasei Accademici Cultori; da ventiquattro Accademici Benemeriti.
DEGLI ACCADEMICI
Art. 3 - Gli Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
Art. 4 - Gli Accademici Stranieri sono eletti fra i pittori, gli scultori, e gli architetti ovunque residenti.
Gli Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell'architettura, di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
Gli Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Art. 5 - Il grado di Accademico di San Luca è a vita con tutti gli onori, diritti e prerogative che competono, salvo il disposto dell'art.8.
Art. 6 - Gli Accademici tutti prendono parte attiva ai lavori dell'Accademia. Possono ricevere incarichi dalla Presidenza, dal Consiglio, dalle Adunanze generali e possono proporre tutte quelle iniziative atte a tutelare le arti, gli artisti ed il patrimonio artistico nazionale. Gli Accademici possono essere eletti alle cariche accademiche secondo le norme contenute nel presente statuto, ad eccezione di quelle riservate agli Accademici Nazionali delle tre Classi di Pittura, Scultura e Architettura.
Art. 7 - I componenti dell'Accademia sono autorizzati a fregiarsi dell'emblema dell'Istituto nelle occasioni e con le modalità che saranno stabilite da regolamento.
Art. 8 - L'Accademico Nazionale che per un biennio non partecipi di persona, in sede, alle riunioni delle Classi ed alle Adunanze sarà nominato Emerito e continuerà a far parte della propria Classe, conservando i soli onori del grado.
Il passaggio da Accademico Nazionale a Accademico Emerito sarà deliberato dall'Adunanza generale ordinaria.
Art. 9 - L'Accademia ha un Presidente, un Vice Presidente ed un ex Presidente, i quali durano nell'ufficio due anni.
Al termine del mandato, la carica di Presidente spetta al Vice Presidente, quella di Vice Presidente ad un Accademico scelto in quella delle tre Classi dei Nazionali a cui non appartengono né il Presidente in carica né quello uscente. In caso di vacanza, nel corso del biennio, del Presidente, si provvede direttamente alla sostituzione con altro Accademico della stessa Classe e con la stessa procedura di votazione prevista dall'articolo 28.
Il nuovo Presidente nominato durerà in carica per il tempo in cui sarebbe rimasto il Presidente che sostituisce. Questa norma si applica anche in caso di sostituzione del Vice Presidente. In caso di sostituzione, invece, dell'ex Presidente, la rispettiva Classe dei Nazionali designa l'Accademico che deve assumerne le funzioni.
I membri della Presidenza delle tre Classi presiedono le adunanze delle Classi stesse; se il Presidente di una delle Classi è assente, è sostituito dall'Accademico più anziano di grado presente.
Art. 10 - Il Presidente ha la rappresentanza dell'Accademia; convoca le adunanze; sottoscrive i verbali delle adunanze del Consiglio, di quelle generali e della Classe che presiede, firma la corrispondenza e i diplomi delle nomine accademiche; dispone la esecuzione delle deliberazioni adottate dagli organi accademici; vigila sulla osservanza dello statuto e dei regolamenti; ha il diritto di intervenire in tutte le Adunanze. In caso di assenza o di impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in assenza di questo, dall’ex Presidente.
Art. 11 - La Presidenza è costituita dal Presidente, dal Vice Presidente, dall'ex Presidente, dall'Accademico Segretario generale assistito dal Vice Segretario generale, dall'Accademico Amministratore assistito da Vice Amministratore e, quando si tratta di questioni amministrative, dal Collegio dei revisori.
Art. 12 - La Presidenza provvede alla amministrazione ordinaria, presiede ai servizi dell'Accademia, disciplinati dai regolamenti approvati dall'Adunanza generale; esamina le questioni che possono essere deferite dalle Classi, dal Consiglio e dalle Adunanze generali; disciplina la pubblicazione degli scritti negli Atti dell'Accademia.
Art. 13 - Il Consiglio è costituito dai componenti la Presidenza e da altri sei Accademici Nazionali, nel numero di due per ciascuna delle tre Classi Nazionali, oltre che da un Accademico Cultore e da un Accademico Benemerito in rappresentanza delle rispettive Classi che li designano.
Art. 14 - Compete al Consiglio:
a) promuovere tutte quelle iniziative che, in generale, ritiene utili nell'interesse delle arti, dell'architettura e dell'Accademia in generale, particolarmente quando sono proposte dalle singole Classi;
b) esaminare e proporre quanto dovrà essere sottoposto alle determinazioni delle Adunanze generali;
c) esaminare e approvare i bilanci e sottoporli all'Adunanza generale ordinaria;
d) proporre alla Adunanza generale ordinaria tutti i provvedimenti amministrativi di spettanza dell'Adunanza stessa;
e) autorizzare il Presidente a stare in giudizio;
f) adottare i provvedimenti relativi alla organizzazione degli Uffici ed al Personale;
g) decidere su ogni questione relativa al collocamento e al restauro di opere d'arte.
Art. 15 - Il Consiglio si aduna di regola non meno di una volta al mese ed anche su richiesta scritta e motivata di cinque Consiglieri.
Art. 16 - I Consiglieri durano in carica due anni, salvo il caso di volontarie dimissioni e il disposto dell'articolo seguente. Al termine del mandato possono essere rieletti.
Art. 17 - Il Consigliere che manchi senza giustificato motivo a tre adunanze consecutive s'intende decaduto dalla carica.
Art. 18 - Le adunanze sono:
di Classe degli Accademici Nazionali;
generali ordinarie degli Accademici Nazionali;
generali straordinarie di tutti gli Accademici.
Le Adunanze generali straordinarie possono essere anche pubbliche.
Art. 19 - Le Classi degli Accademici Nazionali esaminano e discutono gli argomenti concernenti la materia che dà il titolo alla Classe stessa; predispongono le proposte e adottano le deliberazioni da sottoporre al Consiglio e alle Adunanze generali; presentano le candidature per la elezione di nuovi Accademici, secondo la competenza di ciascuna Classe.
Art. 20 - Le Adunanze generali ordinarie, da convocare di regola almeno una volta l'anno, discutono e votano su questioni inerenti la vita accademica ad esse demandate dalla Presidenza, dal Consiglio e dalle Classi; determinano il programma delle attività dell'Istituto, esaminano ed approvano annualmente i bilanci, i conti e la relazione economica che presenterà la Presidenza; deliberano altresì le alienazioni, gli acquisti, gli investimenti patrimoniali; danno il benestare in merito alla accettazione di lasciti e donazioni; procedono alla elezione degli Accademici e delle cariche.
Art. 21 - Le Adunanze generali straordinarie vengono convocate quando il Presidente o il Consiglio o una delle tre Classi considerano necessario o urgente discutere questioni che riguardano la vita dell'Accademia o i suoi rapporti con l'esterno. Le Adunanze generali straordinarie non pubbliche sono valide quando siano presenti almeno trenta Accademici Nazionali.
Art. 22 - Tutte le altre Adunanze sono valide in prima convocazione, salvo il disposto dell'art. 30 (per le elezioni), quando sia presente almeno la metà degli aventi diritto al voto; sono valide in seconda convocazione, da indire anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, salvo sempre per quanto si riferisce alle elezioni. Le relative deliberazioni sono valide se raccolgono il suffragio della maggioranza e, in caso di elezione, dei due terzi dei presenti, salvo quanto è previsto per le votazioni di Classe dall'art. 30, comma 5.
Art. 23 - Le votazioni si fanno per alzata di mano, quelle che si riferiscono a persone si fanno per scrutinio segreto. Gli Accademici Nazionali potranno essere invitati, in sede di votazione per le elezioni e nomine, ad esprimersi per lettera nei modi e nei termini che verranno stabiliti con regolamento approvato nell'Adunanza generale ordinaria.
Art. 24 - Gli inviti alle adunanze debbono essere notificati almeno quindici giorni prima della data fissata per ciascuna seduta con ordine del giorno scritto.
Nelle Adunanze non possono essere discussi argomenti che non siano iscritti all'ordine del giorno.
Tutti gli Accademici possono proporre per iscritto alla Presidenza argomenti da inserire all'ordine del giorno della seduta successiva.
Art. 25 - Le Classi degli Accademici Nazionali e le adunanze generali ordinarie debbono essere convocate in seduta straordinaria quando un terzo dei rispettivi componenti ne faccia richiesta scritta motivata al Presidente.
DEL SEGRETARIO GENERALE E DELLA SEGRETERIA
Art. 26 - Il Segretario generale è uno studioso di noto valore eletto tra gli Accademici. Egli in modo particolare promuove e coordina i programmi culturali dell'Accademia. Il Segretario generale interviene a tutte le Adunanze; controfirma con il Presidente i verbali delle sedute; vigila sullo svolgimento dei concorsi; sovrintende ai servizi dell'Accademia; compila gli Atti, per quanto riguarda specialmente la parte letteraria e storica dell'Accademia; cura tutte le pubblicazioni di cui all'art. 35.
Nelle Adunanze esprime parere consultivo. Resta in carica cinque anni, ma può essere confermato.
E' coadiuvato e sostituito, in caso di assenza, da un Accademico Vice Segretario, eletto dal Consiglio, che ha le stesse attribuzioni e facoltà dell'Accademico Segretario.
Possono far parte della Segreteria due Vice Segretari Aggiunti, nominati dal Consiglio Accademico con l'osservanza di quelle norme che il Consiglio riterrà opportuno di determinare.
Art. 27 - Tutte le elezioni sono disposte una volta l'anno, nel primo semestre dell'anno solare.
La Segreteria farà conoscere tempestivamente il numero dei posti vacanti, perché si possa procedere alle designazioni da sottoporre alle Adunanze delle Classi e generali, che avranno luogo nei termini e nei modi stabiliti dalle disposizioni statutarie e regolamentari.
In sede di Adunanze delle Classi gli Accademici presenti potranno proporre anche nominativi non designati.
Art. 28 - Allorquando il Vice Presidente dell'Accademia è promosso per turno di Classe alla Presidenza, si provvede alla elezione del nuovo Vice Presidente, che deve essere scelto nella Classe a cui spetta il turno.
Ciascun componente la Classe vota con scheda contenente tre nomi. I tre nomi che riportano maggiori voti sono presentati alla Adunanza generale ordinaria, la quale elegge il Vice Presidente con scheda recante un solo nome. E' eletto colui che ottiene il maggior numero di voti.
Art. 29 - Le elezioni degli Accademici Nazionali avvengono su proposte delle rispettive Classi, che segnalano anche gli Accademici Stranieri. Le elezioni degli Accademici Cultori avvengono su proposta scritta di almeno dieci Accademici e così per la categoria dei Benemeriti.
Le proposte sono presentate all'Adunanza generale ordinaria.
Art. 30 - Le Adunanze per le elezioni sono valide se partecipano alle votazioni in prima convocazione i due terzi degli Accademici aventi diritto di voto.
Nelle votazioni dovrà riportarsi la maggioranza prescritta dall'art. 22, salvo il disposto dell'art. 28, comma 2.
Ove nella prima convocazione manchi il numero legale o nessuno dei candidati raccolga la maggioranza prescritta, si procede ad altra votazione in seconda convocazione.
La seconda Adunanza, salvo sempre l'osservanza dell'articolo 22 per la maggioranza dei voti, sarà valida se il numero dei votanti non sarà inferiore al terzo degli aventi diritto al voto.
Per la designazione degli artisti da parte delle Classi si osserveranno anche le seguenti norme.
I nominativi dei candidati artisti, scrutinati dalla Classe per la nomina ad Accademici, che, pur avendo riportato i due terzi dei voti prescritti nelle votazioni considerate nei commi precedenti, non abbiano però raggiunta la maggioranza assoluta dei voti favorevoli da parte degli aventi diritto al voto, saranno sottoposti ad altra votazione di Classe da avvenire obbligatoriamente per lettera a scrutinio segreto a norma dell'art. 23.
Verranno sottoposti all'Adunanza generale ordinaria solamente quei nominativi che avranno ottenuto in questa ultima votazione di Classe la maggioranza assoluta da parte degli aventi diritto al voto.
Qualora non si addivenisse nelle prescritte votazioni alle elezioni, queste vengono rinviate all'anno successivo.
Se trattasi di elezioni negative del Vice Presidente, questa carica sarà affidata, fino a nuova elezione, al Presidente della Classe alla quale spetta il turno.
Art. 31 - L'amministrazione ordinaria dell'Accademia è esercitata dalla Presidenza ed è affidata a un Amministratore e a un Vice Amministratore, entrambi eletti dal Consiglio. Durano in carica tre anni.
L'Amministratore è un Accademico, possibilmente residente a Roma. Suo compito è di collaborare a definire e mettere in atto i programmi economici dell'Accademia. Egli firma gli atti economici predisposti dalla ragioneria e in particolare gli ordini di incasso e pagamento.
E' coadiuvato e sostituito, in caso di assenza, da un Vice Amministratore, residente a Roma ma non necessariamente Accademico, esperto in questioni economiche e finanziarie.
Al Vice Amministratore possono essere delegate le stesse competenze e responsabilità attribuite all'Accademico Amministratore per la gestione ordinaria.
L'Accademico Amministratore dispone delle erogazioni delle somme entro i limiti stabiliti dagli stanziamenti dei bilanci preventivi. Le somme provenienti da alienazioni di beni, da lasciti, da donazioni o che per qualsivoglia titolo siano da investirsi a patrimonio, devono essere impiegate in titoli adeguatamente garantiti.
Art. 32 - Ogni triennio vengono dal Consiglio eletti cinque Revisori dei conti, e precisamente tre effettivi e due supplenti, da scegliersi tra gli Accademici fino a un massimo di tre. Uno degli effettivi deve essere scelto tra estranei particolarmente competenti in materia amministrativa. Possono essere confermati.
I Revisori riferiscono ogni anno al Consiglio, con relazione scritta, sull'andamento dell'amministrazione e saranno presenti in tutte le Adunanze che trattano argomenti amministrativi.
DEI CONCORSI E DEI PREMI
Art. 33 - I concorsi artistici sono organizzati dalle rispettive Classi, sempre che non sia diversamente disposto da statuti o regolamenti dei premi.
Le eventuali Commissioni giudicatrici dei concorsi che dovessero essere nominate in osservanza di speciali norme dettate da statuti o regolamenti di premi specifici debbono essere nominate dalle singole Classi o dalla Presidenza, qualora sia così disposto.
I giudizi delle Classi e delle Commissioni debbono essere partecipati alla Adunanza generale ordinaria.
DELLE COLLEZIONI ARTISTICHE E DELLA BIBLIOTECA
Art. 34 - Il Consiglio elegge per un triennio, e può confermare, tre Accademici perché sovrintendano alla Galleria ed altre Collezioni dell'Accademia. Il Consiglio elegge anche due Accademici Sovrintendenti alla Biblioteca e dell'Archivio per la durata di anni tre e conferisce a un Accademico, ogni quinquennio, l'incarico di Conservatore della Biblioteca stessa.
Art. 35 - L'Accademia pubblica atti, memorie e rendiconti. Pubblicazioni speciali e straordinarie possono essere promosse ed assunte dall'Accademia o farsi sotto i suoi auspici. Nelle pubblicazioni dell'Accademia potranno trovare posto anche lavori, comunicazioni e note di studiosi non appartenenti all'Accademia, purché soddisfino alle condizioni che l'Accademia stimerà conveniente ed opportuno di stabilire.
Art. 36 - L'anno accademico ha inizio il giorno 18 ottobre, festa di S. Luca. L'anno finanziario è quello solare.
Art. 37 - Eventuali proposte di modifiche del presente Statuto debbono essere presentate per iscritto in apposita Adunanza generale da non meno di un terzo degli Accademici Nazionali aventi diritto al voto. Le proposte saranno messe in discussione in altra Adunanza generale ordinaria da tenere almeno sessanta giorni dopo la presentazione.
Prima che la seconda Adunanza abbia luogo, le proposte saranno comunicate almeno 30 giorni prima a tutti gli Accademici Nazionali.
Le modifiche s'intenderanno approvate qualora il numero dei votanti non sia inferiore a un terzo degli aventi diritto al voto.
Art. 38 - All'Adunanza generale ordinaria è demandata l'approvazione delle norme regolamentari considerate nel presente Statuto.
Art. 39 - L'attuale classe degli Accademici Corrispondenti è ad esaurimento nel senso che nessun Accademico Corrispondente verrà più eletto.
Art. 40 - Il passaggio da Accademico Corrispondente a Nazionale è regolato da speciali elezioni, da tenersi nel secondo semestre dell'anno solare.
L'Accademico che non otterrà la maggioranza prevista nell'art. 30 sarà collocato fra i Nazionali in soprannumero, sempre rimanendo nella rispettiva Classe, ricevendo i soli onori del grado.