Source: https://www.lavorincasa.it/rendiconto-condominiale-approvazione-effetti/
Timestamp: 2017-10-19 07:23:17+00:00
Document Index: 178025185

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art. 1136', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art. 1129', 'art. 1130', 'art. 1137', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 640', 'art. 1720', 'art. 1130']

Rendiconto condominiale: approvazione ed effetti
Rendiconto condominiale:...
Problematiche connesse al rendiconto condominiale
Il rendiconto è il documento conclusivo dell'anno di gestione del condominio, contenente determinate informazioni previste dalla legge e può essere contestato.
07 Dicembre 2015 ore 13:30
rendiconto condominiale , rendiconto di gestione , approvazione rendiconto , contestazione rendiconto
Funzione del rendiconto
La misura dei contributi condominiali che ogni comproprietario è tenuto a versare per la conservazione ed il godimento delle parti comuni di un edificio è stabilita in due documenti; si tratta del preventivo e del rendiconto consuntivo.
In sostanza con il preventivo, come fa intuire il termine, si calcola in anticipo quanto necessario per l'erogazione dei servizi comuni (es. assicurazione stabile, compenso amministratore, spese per luce e pulizia scale, ecc.).
Nel corso dell'anno, quindi, la quota indicata a preventivo sarà quella che dovrà essere versata poiché, presumibilmente, l'amministratore (o comunque chi s'impegna a gestire il condominio) dovrà spendere.
Al termine della gestione annuale l'amministratore è tenuto a rendere il conto della gestione.
In questo caso si parlerà di rendiconto consuntivo per indicare la valutazione finale delle spese effettuate e per verificare se quanto versato è sufficiente, insufficiente o addirittura sovrabbondante.
Entrambi i documenti sono atti che devono essere predisposti dall'amministratore e sottoposti all' assemblea di condominio per la loro approvazione.
Tale approvazione è da ritenersi valida:
a) in prima convocazione, se la deliberazione che la riguarda è adottata dalla maggioranza degli intervenuti all'assemblea che rappresentino almeno 500 millesimi (cfr. art. 1136, secondo comma, c.c.);
b) in seconda convocazione, se viene approvata dalla maggioranza dei presenti in assemblea che rappresenti quantomeno un terzo del valore dell'edificio (ossia 333 millesimi, cfr. art. 1136, quarto comma, c.c.).
Norma di riferimento è il primo comma dell'art. 1130-bis c.c. a mente del quale:
Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.
Si tratta di una norma inserita nel codice civile dalla così detta riforma del condominio; essa, in buona sostanza, ha ripreso le indicazioni della giurisprudenza riguardanti chiarezza, semplicità e trasparenza. È questo il significato da attribuire alla locuzione consentire l'immediata verifica.
Nel merito, poi, è bene specificare che il registro di contabilità dev'essere redatto secondo il criterio di cassa mentre il riepilogo finanziario secondo quello di competenza.
È utile rammentare che, ai sensi dell’art. 1130 n. 10 c.c., l’amministratore è tenuto a presentare il rendiconto di gestione all’assemblea entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio di riferimento.
La mancata presentazione dei entro tale termine legittima ogni condomino, senza il preventivo passaggio assembleare, a ricorrere al Tribunale competente (quello del luogo in cui è ubicato l'immobile) per ottenere la revoca giudiziale dell'incarico dell'amministratore (art. 1129 c.c.).
Effetti dell’approvazione del rendiconto condominiale
Accade sovente che nonostante l'approvazione del rendiconto condominiale uno o più condomini si rifiutino di pagare perché a loro modo di vedere i conteggi sono errati o, peggio ancora, le spese in esso inserite non sono veritiere.
Quando il condomino ha ragione e quando, invece, è tenuto a versare gli importi richiesti?
Prima della riunione è prassi, confermata dalle pronunce giurisprudenziali, che l'amministratore debba mettere a disposizione i documenti giustificativi di spesa al fine di consentire una discussione quanto più informata possibile in sede d'assemblea.
Nel corso dell'assise i condomini, discusso il rendiconto di gestione, possono:
a) approvarlo;
b) non approvarlo;
c) chiederne una modifica ed approvare quello risultante da tale richiesta.
In relazione alla non approvazione è necessario distinguere l'ipotesi dell'impossibilità di approvare per mancato raggiungimento della maggioranze richieste da quella della bocciatura sic et simpliciter dei conti.
Alla prima ipotesi segue la necessità di una ulteriore convocazione per sottoporre nuovamente i conti all'attenzione dell'assise.
Quanto al caso di bocciatura, invece, bisognerà valutare se l'assise non ha stabilito null'altro o se invece si siano richieste delle correzioni del conto di gestione (si pensi al non riconoscimento di alcune spese straordinarie non urgenti).
Nel primo caso, in assenza di utili indicazioni che facciano comprendere le ragioni della mancata approvazione, non è errato ipotizzare che l'amministratore debba riconvocare l'assemblea per permettere una nuova decisione (la sostituzione di deliberazione è pienamente legittima se fatta con le maggioranze necessarie per il singolo punto posto in discussione).
Nell'ipotesi di richiesta di modifiche, l'amministratore dovrà modificare il rendiconto e presentare quest'ultimo all'adunanza per l'approvazione dello stesso.
È utile ricordare che l’assemblea, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti ad almeno 500 millesimi, può deliberare la revisione della contabilità condominiale per una o più annualità specificamente individuate. La spesa per la revisione contabile dev’essere ripartita tra tutti i condòmini secondo i millesimi di proprietà (art. 1130-bis c.c.).
Che cosa accade una volta approvato il rendiconto?
La legge è chiara nell'affermare che le deliberazioni assembleari sono obbligatorie per tutti i condomini (art. 1137 c.c.).
Ciò vuol dire che assenti, astenuti e dissenzienti, al pari dei favorevoli, dovranno rispettare la delibera e, quindi, eventualmente pagare i conguagli a debito che sono stati approvati.
Riprendendo i quesiti formulati all'inizio, la risposta è molto semplice: per contestare i conteggi, i condòmini devono impugnare la deliberazione con cui sono stati approvati.
Ciò vuol dire che se può ipotizzarsi l'annullabilità della deliberazione assenti, astenuti e dissenzienti potranno opporsi nei modi e nei termini di cui agli artt. 1137 c.c.
Nel caso in cui, invece, può supporsi la nullità della decisione dell'assise, l'azione giudiziaria potrà essere avviata in ogni tempo e da chiunque vi abbia interesse (ivi compresi i condomini favorevoli).
Senza l'impugnazione e fino alla sentenza definitiva che decida in merito, nessun condomino potrà avanzare supposte causa d'invalidità della deliberazione al fine di non rispettarla (e quindi non pagare gli oneri condominiali); così facendo egli si esporrebbe ad un'azione giudiziaria per morosità per omessa pagamento degli oneri condominiali ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c.
Resta inteso che nel caso d'impugnazione il giudice, se richiesto, può sospendere l'efficacia della deliberazione di approvazione dei conti.
Solamente in questo caso il condomino sarebbe esonerato a pagare quanto contestato, fino alla definizione del giudizio.
Rendiconto consuntivo falso
Quali sono le conseguenze rispetto alla validità della delibera di approvazione del rendiconto, se si scopre che lo stesso è falso, ossia contiene voci (di entrata o di spesa) non veritiere? Quali le conseguenze per l’amministratore?
Le voci inserite nel documento contabile devono trovare riscontro nella documentazione in possesso dell'amministratore. In sostanza se nel rendiconto si dice che nell'anno 2015 sono stati spesi 1.000,00 € per manutenzione ascensore, tra le fatture in possesso dell'amministratore ve ne devono essere tante (o una) che diano riscontro a quel dato.
Lo stesso dicasi per le entrate: se Tizio ha versato 100 € dev'essere indicato nel rendiconto l'esatto ammontare del suo versamento.
Siamo abituati a ragionare in termini d'impugnazione del rendiconto per errori nei criteri di ripartizione. Che cosa accade, però, se ci si avvede che il rendiconto è falso? Con questa locuzione intendiamo fare riferimento ad una rendicontazione non veritiera, diversa dalla realtà sottostante.
Si pensi a versamenti non riconosciuti o peggio a spese inserite e mai sostenute. In tal caso il rendiconto dev'essere considerato nullo.
Vale la pena ricordare che, secondo la Cassazione, che sono da ritenersi nulle le delibere prive degli elementi essenziali, con oggetto impossibile o illecito (contrario all'ordine pubblico, alla morale e al buon costume), con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea, che incidono sui diritti individuali, sulle cose, sui servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini o comunque invalide in relazione all'oggetto (Cass. SS.UU. n. 4806/05).
Una delibera di approvazione di un rendiconto falso (per dolo o per colpa del suo redattore) è nulla in quanto lesiva del diritto del condomino a conoscere l'esatto stato contabile della compagine.
Se, poi, vi fossero gli elementi utili a far ipotizzare una frode, ciascun condomino potrebbe denunciare l' amministratore di condominio per il reato di cui all'art. 640 c.p. vale a dire per truffa.
Rendiconto e anticipazioni dell’amministratore
Alle volte, per esigenze di celerità e per urgenza, l'amministratore si trova a dover anticipare delle somme di denaro per il condominio.
In tal caso, anche in considerazione delle norme sul mandato, i condòmini devono rimborsare al mandatario le anticipazioni, con gli interessi legali dal giorno in cui sono state fatte (art. 1720, primo comma, c.c.).
Per ottenere il rimborso, naturalmente, il legale rappresentante dei condomini dovrà dar prova d'aver anticipato delle somme.
La Cassazione ha più volte affermato che in materia di deliberazioni di assemblea condominiale , l'approvazione del rendiconto ha valore di riconoscimento di debito in relazione alle sole poste passive specificamente indicate.
Pertanto, l'approvazione di un rendiconto di cassa che presenti un disavanzo tra uscite ed entrate, non implica che, per via deduttiva, possa ritenersi riconosciuto il fatto che la differenza sia stata versata dall'amministratore utilizzando denaro proprio, ovvero che questi sia comunque creditore del condominio per l'importo corrispondente, atteso che la ricognizione di debito, sebbene possa essere manifestata anche in forma non espressa, richiede pur sempre un atto di volizione su di un oggetto specificamente sottoposto all'esame dell'organo collettivo, chiamato a pronunciarsi su di esso (così Cass. 9 maggio 2011 n. 10153).
Il rendiconto, quindi, per essere utilizzato in tal senso dall'amministratore, dovrà contenere la specifica indicazione delle somme per le quali egli ha effettuato le anticipazioni.
Rendiconto condominiale e privacy
I condòmini possono lamentare una lesione del loro diritto alla riservatezza data dalla circostanza che i eventuali debiti verso il condominio siano inseriti nel rendiconto condominiale?
La domanda, in sostanza, è stata posta al Garante della privacy che ha risposto negativamente.
L’Autorità per la protezione dei dati personali ha avuto modo di specificare che anche per esercitare i controlli in ordine all'esattezza dell'importo dovuto a titolo di contributo per la manutenzione delle parti comuni e per l'esercizio dei servizi comuni, ciascun partecipante può essere informato in ordine all'ammontare della somma dovuta dagli altri; in ragione delle regole sul mandato, che (per costante giurisprudenza) trovano applicazione per regolare il rapporto tra i partecipanti e l'amministratore, questi informa i singoli partecipanti degli eventuali inadempimenti, sia nelle usuali forme del rendiconto annuale (art. 1130 c.c.), come pure, in ogni tempo, a seguito dell'esercizio del potere di vigilanza e controllo spettante a ciascun partecipante al condominio sull'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni (cfr. Cass., 26 agosto 1998, n. 8460; Cass., 29 novembre 2001, n. 15159; v. altresì, Provv. Garante 16 luglio 2003) (Provv. Garante 18 maggio 2006).
In pratica non solamente il singolo condomino deve sottostare a vedere inserita nel rendiconto la sua posizione contabile nei confronti della compagine ma deve pure tollerare, in quanto legittime, le eventuali richieste individuali rivolte da uno dei suoi vicini all'amministratore.
Articolo: Rendiconto condominiale: approvazione ed effetti
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Rendiconto condominiale: approvazione ed effetti: Commenti e opinioni
Martedì 24 Gennaio 2017, alle ore 12:36
Vorrei sapere come mai nel bilancio ci sono due volte le spese bancarie
Giovedì 2 Febbraio 2017, alle ore 15:28
Senza poterlo leggere non è possibile rispondere. Magari è un errore, magari il condominio ha due conti correnti, magari ci sono state più spese ma non sono state chiaramente indicate.
Adriana Assegnati
Domenica 27 Novembre 2016, alle ore 20:59
Per far valere la nullità è necessario rivolgersi ad un Giudice?
Lucag1979 Adriana Assegnati
Lunedì 28 Novembre 2016, alle ore 18:14
Sì, ad un giudice per il tramite di un avvocato.
Mercoledì 16 Novembre 2016, alle ore 10:13
Grazie del dettagliato articolo.
Tuttavia non ho trovato risposta al mio quesito.
In che misura può differire il consuntivo dal preventivo. avendo io subito un aumento di oltre il 50% in un anno.
Mi chiedevo se ciò fosse regolare o al contrario contestabile.
Mi pare che tale info manchi nel suo articolo.
Lucag1979 Alla Munchenbach
Giovedì 17 Novembre 2016, alle ore 14:35
La differenza può consistere anche in migliaia di euro, purché si tratti di spese legittimamente operate dall'amministratore, ad esempio in quanto urgenti, o comunque deliberate dall'assemblea. Per rispondere bisognerebbe valutare le carte.
Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 16:54
Gent.le Avvocato, vorrei essere certo che in caso di versamenti non riconosciuti il rendiconto debba considerarsi falso e perciò nullo (non annullabile).
A quali delle ragioni di nullità elencata dalla Cassazione citata il caso di versamenti non riconosciuti può essere ricondotto?
Lucag1979 Admaiora
Mercoledì 26 Ottobre 2016, alle ore 15:49
Il rendiconto non veritiero è nullo in quanto contrario alla legge.
Pinguino62
Giovedì 10 Dicembre 2015, alle ore 12:05
I termini dei 30 giorni sono passati, ma se c'è una ripartizione errata da ben oltre un anno e lui non l'ha corretta quanto tempo ho?
Lucag1979 Pinguino62
Lunedì 14 Dicembre 2015, alle ore 17:20
Molto dipende da ciò che è scritto nel verbale. Solitamente, almeno secondo le ultime indicazioni della cassazione, la ripartizione errata è causa di annullabilità della delibera, mentre la deroga ai criteri legali senza il consenso di tutti i condòmini rende la delibera nulla. Fossi in te farei vedere le carte ad un legale di tua fiducia per valutare comunque il da farsi.
Giovedì 10 Dicembre 2015, alle ore 08:42
Durante l'assemblea dello scorso anno 2014, ho rilevato che c'erano delle ripartizioni errate, l'amministratore ha verbalizzato quanto ho detto ed ha assicurato che avrebbe controllato.Passato un anno, assemblea 2015 ho chiesto all'amministratore se aveva controllato e mi ha detto che andava tutto bene e voleva sapere dove era che io avevo pagato di più? Ho risposto che i miei conteggi andavano bene ma che erano sbagliati quelli degli
Giovedì 10 Dicembre 2015, alle ore 11:07
Credo tu debba contestare il rendiconto per via giudizlale, previa mediazione, se sei ancora nei termini. Per fare ciò hai bisogno dell'assistenza di un avvocato.
Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 16:04
Dipende dalla formulazione del verbale ma l'approvazione con riserva di verifica è una fattispecie di dubbia validità.
Venerdì 20 Dicembre 2013, alle ore 18:50
Il piano di riparto di un rendiconto consuntivo è stato approvato con riserva per la verifica del corretto funzionamento dei contabilizzatori di addebito acqua su un condomino.
In tal caso vige sempre il termine dei 30 gg per impugnare la delibera di approvazione con riserva del consuntivo?
Per le verifiche l'amministratore riferirà nella prossima assemblea rendendo impossibile l'impugnazione nei 30g.
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 18:59
Nel mio condominio, dopo aver approvato il rendiconto, alcuni condomini si sono accorti che la ripartizione delle spese è errata, in quanto l'amministratore ha fatto confusione con le tabelle condominiali.
L'amministratore può integrare con una comunicazione chiarendo il tutto e riportando ad ognuno le relative spese?
Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 11:46
Si, ma in mancanza di volontà dell'amministratore di agire in tal senso è necessaria l'impugnazione della delibera.
Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 19:14
In sede di assemblea, come fanno i condomini a controllare le spese con relative pezze giustificative, quando si sa benissimo che per avere lo spazio di tempo neccessario implica non arrivare alla completa discussione dell'ordine del giorno?
Legale Daniele Tosi
Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 11:43
Lo si può fare nei giorni precedenti, perché le carte devono essere a disposizione.
Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 14:00
Ma cosa succede se si vuole contestare all'amministratore di avere pagato delle fatture di fornitori d'opera che non avevano ben operato e/o non avevano rispettato gli impegni presi?Grazie
Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 10:56
Avrei bisogno di un'informazione se potete darmela: Se al primo punto dell'Odg dell'Assemblea è prevista l'approvazione del conto consuntivo e non si raggiunge la maggioranza richiesta per l'approvazione, per cui lo stesso non viene approvato, è obbligatorio, come sostiene il nostro amministratore, sospendere la seduta e non trattare i successivi punti: 2. Bilancio preventivo 3. Conferma o revoca dell'Amministratore 4. Conferma o revoca dei Consiglieri 5. ecc. ??Io non ho trovato nessuna indicazione in tal senso ma intanto, seguendo le indicazioni dell'amministratore, la seduta è stata sospesa e adesso si aspetta una nuova convocazione.Grazie a chi vorrà chiarirmi la situazione.Ivo
Domenica 28 Aprile 2013, alle ore 21:57
Le chiedo scusa se rubo del suo tempo,ma vorrei sapere se posso contestare dei conti effettuati dall'aministratore del mio condominio,ora dato che la manutenzione la eseguo io ed esclusivamente gratuita,sia elettrica,idraulica insomma qualsiasi cosa, mi sono trovato nel conteggio di consuntivo di fine anno la somma di euro 2500 per manutenzione, cosa abbia fatto non so,anche perchè ho chiesto la verifica dei conti,posso contestare tali spese perchè non sono stato messo al corente di simili manutenzione,e ho visto anche altre voci un pò gonfiate,1500 euro di fotocopie,consideri che siamo solo 14 condomini,cosa posaa fare?in attesa le porgo i più sinceri saluti
Mercoledì 5 Settembre 2012, alle ore 14:55
Se non paga rischia di non vedere garantiti i servizi comuni, l'amministratore non è tenuto ad anticipare soldi per i condomini. Cercate di revocarlio, eventualmente anche proponendo un'azione di nomina giudiziale se adesso esercita l'incarico in prorogatio.
Lunedì 3 Settembre 2012, alle ore 10:21
Se l'amministratore di condominio cerca scuse per non mostrare la documentazione amministrativa, non è stato riconfermato nell'incarico e non è stato approvato il bilancio, per forzato annullamento dell'assemblea ordinaria di fine anno, è possibile non pagargli gli oneri condominiale fino alla ripresa dell'assemblea sospesa? Cosa gli si può opporre nel caso dovesse procedere per vie legali?
Rosa Facchino
Venerdì 11 Novembre 2011, alle ore 09:02
Il nostro amministratore ha presentato il bilancio 2005/2006 a luglio 2011,mentre il bilancio 2007/2008 l'ha presentato ad ottobre 2011.so che non e' regolare e quindi,posso rifiutarmi di firmare il bilancio presentato dopo 5/6 anni ?per legge deve presentare a fine di ogni anno il bilancio?grazie
Domenica 26 Dicembre 2010, alle ore 21:38
Se un condomino si rifiuta di approvare il bilancio consuntivo per palesi irregolarita' e poi tale bilancio viene approvato comunque dalla maggioranza dei condomini, quali sono le responsabilita' di chi non ha approvato, ovvero:a) e' tenuto comunque a pagare gli importi contestati se non impugna la delibera?b) in caso di sanzione nei confronti del condominio, ad esempio, per inadempienze fiscali, puo' rifiutarsi di partecipare alla sanzione?Cordialità
Mercoledì 8 Settembre 2010, alle ore 08:34
Salve, volevo porre un quesito. Nel mio condominio, siamo tre scale per un totale di 64 famiglie proprietarie.Per la validità delle assemblee sia ordinarie che straordinarie,le deleghe hanno validità come condomini partecipanti, e in quali tipi di assemblee invece occorre la presenza fisica e non solo quella delle deleghe: es:su 20 condomini ci sono 15 deleghe e solo 5 presenze effettive, può essere valida l'assemblea?? I millesimi non devono essere divisi tra partecipanti fisici e deleghe in maniera equa?Grazie per le risposte. MAnuela
Martedì 17 Agosto 2010, alle ore 16:22
Buongiorno,ho acquistato casa nel gennaio 2009, l'amministratore non effettua la riunione condominiale, credo dall'agosto 2008, invia le spese indicando solamente l'importo da versare, non fa vedere nessun documento nonostante più richieste. cosa devo fare? Grazie
Giovedì 18 Marzo 2010, alle ore 19:38
L'amministratore del condominio puo' sostituire la ditta delle pulizie,variando anche l'importo mensile.... senza convocare l'assemblea?
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