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Timestamp: 2017-09-22 20:27:37+00:00
Document Index: 103263983

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'art. 5', 'art. 92', 'sentenza ', 'art. 92', 'art. 606']

Cassazione Penale, Sez. 7, 02 maggio 2017, n. 20703 - Lavori edili in quota con un ponteggio privo di parapetto: responsabilità del CSE per mancata contestazione - ANEAS
Cassazione Penale, Sez. 7, 02 maggio 2017, n. 20703 – Lavori edili in quota con un ponteggio privo di parapetto: responsabilità del CSE per mancata contestazione. I richiami verbali non rilevano, necessario l’atto scritto
L’art. 92, d.lgs. n. 81 del 2008 prevede, a carico del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, una serie di adempimenti che vanno ben oltre la mera ed asettica “verifica” (nel senso riduttivo inteso dall’imputato) ma che comportano azioni concrete volte a rendere effettiva l’osservanza delle prescrizioni contenute negli artt. 94, 95, 96 e 97, comma 1, nel piano di sicurezza e di coordinamento, nel POS e negli accordi tra le parti sociali (fra le quali organizza la cooperazione ed il coordinamento), dovendo contestare per iscritto alle imprese ed ai lavoratori autonomi interessati l’inosservanza delle norme suddette e delle prescrizioni contenute nel POS e nel piano di sicurezza e di coordinamento e segnalare alla ASL e alla competente DPL eventuali inadempienze. Nei casi più gravi può anche sospendere i lavori. Del resto, come già affermato da questa Corte, sussiste continuità normativa tra le disposizioni di cui all’art. 5 del D.Lgs. n.494 del 1996 e l’art. 92 D.Lgs. n. 81 del 2008.
1.Il sig. A.P. ricorre per l’annullamento della sentenza del 15/04/2014 del Tribunale di Cassino che l’ha condannato alla pena di 4.000,00 euro di ammenda per il reato di cui all’art. 92, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 81 del 2008 a lui ascritto perché, quale coordinatore per la sicurezza in fase di realizzazione dei lavori di un cantiere edile, non verificava, con opportune azioni di controllo e coordinamento, l’applicazione da parte delle ditte realizzanti le strutture in cemento armato, delle disposizioni ad esso pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento, nonché la corretta procedura delle relative procedure di lavoro. Il fatto è contestato come commesso in Fontana Uri il 04/09/2008.
1.2. Con il secondo motivo, deducendo che il verbale di contestazione e so-spensione dei lavori era stato sottoscritto il 29/08/2008, prima dell’accesso ispettivo, eccepisce, ai sensi dell’art. 606, lett. e), cod. proc. pen., la carenza o comunque la manifesta illogicità della motivazione per travisamento della prova e omessa valutazione delle prove a discarico.
2.Il ricorso è inammissibile perché manifestamente infondato
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