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Timestamp: 2020-04-03 04:54:38+00:00
Document Index: 68945570

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art.13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 250', 'art. 250', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Autorità giudiziaria: Corte di Cassazione - Sezioni Unite
Estensore: Salvago
Tipo e data provvedimento: sentenze 25 ottobre 2010, n. 21799 e n. 21803
Sommario: “La temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall'art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998 in presenza dì gravi motivi connessi al suo sviluppo psico-fisico, non postula necessariamente l'esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obbiettivamente grave che in considerazione dell'età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico deriva o deriverà certamente al minore dall'allontanamento del familiare o dal suo definitivo sradicamento dall'ambiente in cui è cresciuto. Trattasi di situazioni di per sé non di lunga o indeterminabile durata,e non aventi tendenziale stabilità che pur non prestandosi ad essere preventivamente catalogate e standardizzate,si concretano in eventi traumatici e non prevedibili nella vita del fanciullo che necessariamente trascendono il normale e comprensibile disagio del rimpatrio suo o del suo familiare".
Tipo e data provvedimento: ordinanza 18 settembre 2009
Sommario: dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del comma terzo dell’art.13 del D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 per contrasto con gli artt. 2, 10 comma secondo, 30 comma secondo e 117 comma primo della Costituzione, nella parte in cui non prevede che, prima di eseguire l’espulsione, l’autorità procedente debba richiedere il nulla osta al Tribunale per i minorenni quando destinatario del provvedimento espulsivo sia il genitore di un minore nei confronti del quale il Tribunale ha emesso provvedimento incidente sulla potestà ai sensi degli artt.333 e 330 c.c.
Estensore: Schirò
Tipo e data provvedimento: sentenza 4 maggio 2010, n. 10706
Sommario: procedimento di adottabilità e presenza di parenti del minore - differenza tra affidamento e adozione
Corte di Cassazione, sentenza 26 marzo 2010, n. 7281 - In materia di rappresentanza del minore nella procedura di adottabilità nelle varie situazioni possibili e gli effetti processuali delle relative nullità (8.4.2010)
Tipo e data provvedimento: sentenza 26 marzo 2010, n. 7281
Sommario: riprendendo la precedente Cass. n. 3804/2010 (est. Dogliotti), dalle cui conclusioni non si discosta, chiarisce con particolare ampiezza le modalità di rappresentanza del minore nella procedura di adottabilità nelle varie situazioni possibili (genitori che conservano la potestà; potestà dei genitori sospesa con nomina di tutore; tutore nominato in conflitto di interessi, da dimostrare in concreto, con il minore e nomina del curatore speciale), rettificando l'indirizzo espresso da Cass. n. 10228/2009 (est. Giancola) e specificando gli effetti processuali delle relative nullità.
Corte di Cassazione, sentenza 26 marzo 2010, n. 7282 - Procedimento di adottabilità: diritto di difesa di genitori e parenti del minore; audizione degli affidatari; natura, portata ed effetti dell'audizione del minore (8.4.2010)
Tipo e data provvedimento: sentenza 26 marzo 2010, n. 7282
Sommario: affronta vari problemi di attualità del procedimento di adottabilità, come modificato dalla legge 149 del 2001: a) ambito e modalità di attuazione del diritto di difesa di genitori e parenti (anche rispetto alle relazioni di indagine dei servizi locali); b) audizione degli affidatari e conseguenze dell'effettuazione in assenza di contraddittorio; c) natura, portata ed effetti dell'audizione del minore e modalità con cui procedere alla stessa (se del caso, a determinate condizioni, in assenza delle parti); definizione dello stato di abbandono, a determinare il quale contribuiscono anche i "vissuti" psicologici del minore rispetto ai componenti della famiglia di origine.
Corte di Cassazione, sentenza 22 gennaio 2010, n. 1107 - In materia di poteri del curatore speciale nel procedimento di adottabilità (30.3.10)
Tipo e data provvedimento: sentenza 22 genaio 2010, n. 1107
Sommario: quando il curatore speciale rappresenta il minore nel processo, la prassi ha condotto per esigenze di semplificazione alla nomina di un avvocato e, dunque, nello stesso soggetto coesistono la posizione di rappresentante del minore e di difensore, ma le due funzioni resanto concettualmente ed operativamente distinte; di conseguenza, il curatore speciale, sia o non sia avvocato, potrà nominare un difensore.
Corte d'Appello di Brescia, ordinanza 10 febbraio 2010 - Solleva eccezione di legittimità costituzionale dell’art. 250 c.c. (28.3.10)
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Brescia
Estensore: Lendaro
Tipo e data provvedimento: ordinanza 10 febbraio 2010
solleva eccezione di legittimità costituzionale dell’art. 250 c.c. per la mancata previsione per il figlio infra-sedicenne di adeguate forme di "tutela" dei suoi preminenti personalissimi diritti, nella specie di autonoma rappresentazione e difesa in giudizio, diritti costituzionalmente garantiti, e per il contrasto della disposizione normativa con gli artt. 2, 3, 24, 30, comma 3, 31, comma 2, e 111 della Costituzione.
Corte di Cassazione, sentenza 10 marzo 2010, n. 5856 - In tema di autorizzazione ex art. 31 del D.Lvo n. 286/98 (18.3.10)
Estensore: Cultrera
Tipo e data provvedimento: sentenza 10 marzo 2010, n. 5856
contrariamente a quanto stabilito da Cass. 16.10.2009, n. 22080 (vedi) e Cass. 19.1.2010, n. 823, la sentenza afferma che i «gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico del minore» devono essere determinati da situazioni di emergenza e non possono invece derivare da circostanze di «tendenziale stabilità» come la frequenza della scuola da parte dei minori e il processo educativo formativo che rientrano nell'«essenziale normalità» e non fanno dunque scattare la tutela prevista dall'articolo 31 del Testo unico sull'immigrazione.
Corte di Cassazione, sentenza 17 febbraio 2010, n. 3804 - Nel procedimento di adottabilità non è prevista la nomina di un difensore d'ufficio del minore e questi sta in giudizio a mezzo del proprio rappresentante (25.2.10)
Tipo e data provvedimento: sentenza 17 febbraio 2010, n. 3804 (in senso conforme Cass., 17.2.2010, n. 3805, est. Dogliotti)