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Timestamp: 2018-06-25 18:25:46+00:00
Document Index: 125405476

Matched Legal Cases: ['art- 24', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 14', 'art. 29', 'art. 14']

procedura amministrativa - PDF
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1 Associazione dei dottori chimici della Toscana Firenze - 13 ottobre 2011 Conferenza di servizi procedura amministrativa Marco Nardini
2 le fonti normative titolo V della Costituzione legge n. 241 del 7 agosto 1990 l. r. Toscana n. 40 del 23 luglio 2009 regolamenti locali
3 Costituzione Art. 117 Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. i Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite
4 Legge 241/90 - ambito di applicazione Art. 29. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali.
5 Legge 241/90 - ambito di applicazione Art. 29. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche
6 Legge 241/90 - ambito di applicazione Art. 29. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche Le regioni e gli enti locali, nell'àmbito delle rispettive competenze, regolano le materie disciplinate dalla presente legge nel rispetto del sistema costituzionale e delle garanzie del cittadino nei riguardi dell'azione amministrativa, così come definite dai princìpi stabiliti dalla presente legge
7 Legge 241/90 - ambito di applicazione Art. 29. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche Le regioni e gli enti locali, nell'àmbito delle rispettive competenze, regolano le materie disciplinate dalla presente legge nel rispetto del sistema costituzionale e delle garanzie del cittadino nei riguardi dell'azione amministrativa, così come definite dai princìpi stabiliti dalla presente legge Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all articolo 117 della Costituzione garantire la partecipazione dell interessato al procedimento, individuarne un responsabile, concluderlo entro il termine prefissato, assicurare l accesso alla documentazione amministrativa, durata massima dei procedimenti, dichiarazione di inizio attività, silenzio assenso, conferenza di servizi
8 Legge 241/90 - ambito di applicazione Art. 29. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche Le regioni e gli enti locali, nell'àmbito delle rispettive competenze, regolano le materie disciplinate dalla presente legge nel rispetto del sistema costituzionale e delle garanzie del cittadino nei riguardi dell'azione amministrativa, così come definite dai princìpi stabiliti dalla presente legge Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all articolo 117 della Costituzione garantire la partecipazione dell interessato al procedimento, individuarne un responsabile, concluderlo entro il termine prefissato, assicurare l accesso alla documentazione amministrativa, durata massima dei procedimenti, dichiarazione di inizio attività, silenzio assenso, conferenza di servizi Le regioni e gli enti locali non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela
9 l. r. Toscana n. 40/2009 (legge di semplificazione e riordino normativo 2009) art oggetto e finalità art ricorso alla conferenza art convocazione art svolgimento dei lavori art- 24 bis - acquisizione della VIA art partecipazione alla conferenza art rappresentante della Regione nelle conferenze art dissenso e assenso condizionato art conclusione dei lavori e determinazione finale art effetti del dissenso
10 Oggetto e finalità art. 21 Il presente capo disciplina le conferenze di servizi promosse dalla Regione e dagli enti locali...
11 Oggetto e finalità art. 21 Il presente capo disciplina le conferenze di servizi promosse dalla Regione e dagli enti locali La Regione disciplina la conferenza di servizi come strumento per una più semplice e rapida conclusione del procedimento, una valutazione unitaria dei diversi interessi pubblici coinvolti e un equo contemperamento tra questi e gli interessi dei soggetti privati, favorendo altresì la collaborazione tra le diverse amministrazioni coinvolte e la partecipazione dei cittadini.
12 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa...
13 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere...
14 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere, nelle fasi preliminare, istruttoria e decisoria del procedimento amministrativo...
15 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere, nelle fasi preliminare, istruttoria e decisoria del procedimento amministrativo, qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti nel procedimento stesso.
16 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere, nelle fasi preliminare, istruttoria e decisoria del procedimento amministrativo, qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti nel procedimento stesso. La conferenza è sempre convocata quando è necessario acquisire assensi comunque denominati
17 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere, nelle fasi preliminare, istruttoria e decisoria del procedimento amministrativo, qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti nel procedimento stesso. La conferenza è sempre convocata quando è necessario acquisire assensi comunque denominati In tal caso può essere convocata: a) immediatamente, al fine di acquisire gli atti di assenso necessari; b) quando gli atti di assenso non siano stati rilasciati entro 30 giorni...; c) quando sia intervenuto dissenso...
18 Ricorso alla conferenza di servizi art. 22 La conferenza di servizi costituisce una modalità generale di semplificazione dell azione amministrativa cui l amministrazione può ricorrere, nelle fasi preliminare, istruttoria e decisoria del procedimento amministrativo, qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti nel procedimento stesso. La conferenza è sempre convocata quando è necessario acquisire assensi comunque denominati In tal caso può essere convocata: a) immediatamente, al fine di acquisire gli atti di assenso necessari; b) quando gli atti di assenso non siano stati rilasciati entro 30 giorni...; c) quando sia intervenuto dissenso... anche su richiesta dell interessato
19 Convocazione art. 23 la prima riunione si tiene entro quindici giorni e comunque entro trenta giorni (casi complessi)
20 Convocazione art. 23 la prima riunione si tiene entro quindici giorni e comunque entro trenta giorni (casi complessi) La convocazione è fatta pervenire almeno cinque giorni prima
21 Convocazione art. 23 la prima riunione si tiene entro quindici giorni e comunque entro trenta giorni (casi complessi) La convocazione è fatta pervenire almeno cinque giorni prima Entro tre giorni le amministrazioni possono richiedere data diversa
22 Convocazione art. 23 la prima riunione si tiene entro quindici giorni e comunque entro trenta giorni (casi complessi) La convocazione è fatta pervenire almeno cinque giorni prima Entro tre giorni le amministrazioni possono richiedere data diversa L amministrazione fissa una nuova data entro cinque giorni successivi alla L amministrazione fissa una nuova data entro cinque giorni successivi alla prima.
23 Convocazione art. 23 la prima riunione si tiene entro quindici giorni e comunque entro trenta giorni La convocazione è fatta pervenire almeno cinque giorni prima Entro tre giorni le amministrazioni possono richiedere data diversa L amministrazione fissa una nuova data entro cinque giorni successivi alla prima. Della convocazione è data notizia nel sito istituzionale dell amministrazione procedente
24 Partecipazione art. 25 Alla conferenza partecipa un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni convocate
25 Partecipazione art. 25 Alla conferenza partecipa un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni convocate Alla conferenza partecipa un rappresentante per ciascun concessionario, gestore o incaricato di pubblico servizio
26 Partecipazione art. 25 Alla conferenza partecipa un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni convocate Alla conferenza partecipa un rappresentante per ciascun concessionario, gestore o incaricato di pubblico servizio i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi e i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o in comitati che vi abbiano interesse, possono proporre osservazioni scritte delle quali si tiene conto...
27 Dissenso - assenso condizionato art. 27 Il dissenso è manifestato, a pena di inammissibilità, nella conferenza di servizi, è congruamente motivato
28 Conclusione dei lavori - determinazione finale art. 28 Qualora non si raggiunga l unanimità degli assensi, la determinazione è assunta tenendo conto delle posizioni prevalenti salve le ipotesi di dissenso espresso da una o più amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità.
29 Conclusione dei lavori - determinazione finale art. 28 Qualora non si raggiunga l unanimità degli assensi, la determinazione è assunta tenendo conto delle posizioni prevalenti salve le ipotesi di dissenso espresso da una o più amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità. Si considera acquisito l assenso dell amministrazione che, regolarmente convocata, risulti assente ovvero abbia espresso un dissenso privo dei requisiti
30 Conclusione dei lavori - determinazione finale art. 28 Qualora non si raggiunga l unanimità degli assensi, la determinazione è assunta tenendo conto delle posizioni prevalenti salve le ipotesi di dissenso espresso da una o più amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità. Si considera acquisito l assenso dell amministrazione che, regolarmente convocata, risulti assente ovvero abbia espresso un dissenso privo dei requisiti Il provvedimento finale conforme alla determinazione (della conferenza) sostituisce ogni atto di assenso comunque denominato...
31 Effetti del dissenso art. 29 l.r.t. 40/2009 In caso di dissenso di un ente locale su funzioni conferite dalla Regione nelle materie sensibili (ambiente, paesaggio, salute, ecc.) la determinazione conclusiva è rimessa alla Giunta regionale.
32 Effetti del dissenso art. 29 l.r.t. 40/2009 In caso di dissenso di un ente locale su funzioni conferite dalla Regione nelle materie sensibili (ambiente, paesaggio, salute, ecc.) la determinazione conclusiva è rimessa alla Giunta regionale. art. 14 quater legge 241/90 Il dissenso delle amministrazioni, ivi comprese quelle preposte alla tutela (di interessi sensibili), regolarmente convocate alla conferenza di servizi, a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso.
33 Effetti del dissenso art. 29 l.r.t. 40/2009 In caso di dissenso di un ente locale su funzioni conferite dalla Regione nelle materie sensibili (ambiente, paesaggio, salute, ecc.) la determinazione conclusiva è rimessa alla Giunta regionale. art. 14 quater legge 241/90 Il dissenso delle amministrazioni, ivi comprese quelle preposte alla tutela (di interessi sensibili), regolarmente convocate alla conferenza di servizi, a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso.... ove venga espresso motivato dissenso da parte di un'amministrazione preposta alla tutela (di interessi sensibili), la questione è rimessa alla deliberazione del Consiglio dei Ministri...
34 Comune di Scarperia regolamento dei procedimenti amministrativi il Comune di Scarperia assume l autocertificazione come regola generale di tutti i procedimenti amministrativi di competenza comunale.
35 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio.
36 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio. gli organi pubblici di amministrazione tecnico/consultiva...eseguono accertamenti d ufficio sulle autocertificazioni anche a campione.
37 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio. gli organi pubblici di amministrazione tecnico/consultiva...eseguono accertamenti d ufficio sulle autocertificazioni anche a campione. Spetta all organo tecnico/consultivo, nella sua autonomia operativa e in base alla propria disponibilità di risorse (mezzi, personale, ecc.) stabilire i criteri di priorità e di selezione del campione su cui eseguire gli accertamenti d ufficio.
38 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio. gli organi pubblici di amministrazione tecnico/consultiva...eseguono accertamenti d ufficio sulle autocertificazioni anche a campione. Spetta all organo tecnico/consultivo, nella sua autonomia operativa e in base alla propria disponibilità di risorse (mezzi, personale, ecc.) stabilire i criteri di priorità e di selezione del campione su cui eseguire gli accertamenti d ufficio. Detti accertamenti d ufficio debbono comunque essere compiuti entro il termine massimo di 45 giorni, decorso il quale sono inammissibili...
39 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio. gli organi pubblici di amministrazione tecnico/consultiva...eseguono accertamenti d ufficio sulle autocertificazioni anche a campione. Spetta all organo tecnico/consultivo, nella sua autonomia operativa e in base alla propria disponibilità di risorse (mezzi, personale, ecc.) stabilire i criteri di priorità e di selezione del campione su cui eseguire gli accertamenti d ufficio. Detti accertamenti d ufficio debbono comunque essere compiuti entro il termine massimo di 45 giorni, decorso il quale sono inammissibili... trascorsi detti termini l ufficio comunale matura un fondato affidamento sulle autocertificazioni del tecnico privato, non smentite nei termini dagli organi tecnico/consultivi di parte pubblica.
40 Comune di Scarperia regolamento sullo svolgimento delle funzioni in materia di Ambiente gli accertamenti tecnici di parte privata, compresi i campioni e le relative analisi chimico/fisiche di laboratorio, debbono essere eseguiti e certificati da tecnici privati abilitati alla professione. I tecnici privati rivestono in tal caso la qualifica di Incaricato di pubblico servizio. gli organi pubblici di amministrazione tecnico/consultiva...eseguono accertamenti d ufficio sulle autocertificazioni anche a campione. Spetta all organo tecnico/consultivo, nella sua autonomia operativa e in base alla propria disponibilità di risorse (mezzi, personale, ecc.) stabilire i criteri di priorità e di selezione del campione su cui eseguire gli accertamenti d ufficio. Detti accertamenti d ufficio debbono comunque essere compiuti entro il termine massimo di 45 giorni, decorso il quale sono inammissibili... trascorsi detti termini l ufficio comunale matura un fondato affidamento sulle autocertificazioni del tecnico privato, non smentite nei termini dagli organi tecnico/consultivi di parte pubblica. qualora gli organi tecnico/consultivi pubblici trasmettano tardivamente al Comune i suddetti accertamenti d ufficio, e risulti che tali informazioni sono invece necessarie a tutelare un prevalente interesse pubblico l ufficio comunale valuterà l opportunità di riaprire il procedimento e di emettere i necessari provvedimenti a tutela delle persone e dell ambiente. In tal caso...i provvedimenti finali del Comune sono sempre emessi fatta salva la responsabilità per danni del ritardo...