Source: http://www.versiliaproduce.it/index.php/2014-11-04-03-21-06/itemlist/category/131-il-tirreno
Timestamp: 2020-06-05 06:18:00+00:00
Document Index: 131529020

Matched Legal Cases: ['art. 590', 'art. 589', 'art. 58', 'art. 23', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 58']

Rischio contagio sul posto di lavoro: di chi la colpa? I dubbi dei legali
Gli avvocati della Cgil: se non c'è diretto contatto con il virus
il dipendente dovrà dimostrare le inadempienze dell'azienda
Con la fase 2, in tutta la provincia di Massa-Carrara, migliaia di lavoratori sono tornati nelle fabbriche, nelle aziende e nei cantieri, sperando di trovare ambienti sicuri e protetti. Ma che succederà nel caso in cui un lavoratore venga contagiato sul posto di lavoro? Di chi la responsabilità?Il decreto "Cura Italia", in ogni caso, considera il contagio da coronavirus in ambito di lavoro come un infortunio e dunque un evento meritevole, in quanto tale, di ricevere la copertura assicurativa Inail. Il datore di lavoro, pertanto, è potenzialmente esposto alla responsabilità penale - nel caso in cui il contagio si trasformi in malattia - per i reati di lesioni ai sensi dell'art. 590 c.p. e omicidio colposo ai sensi dell'art. 589 c.p., aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche, laddove non abbia adottato le misure necessarie a prevenire il rischio di contagio. Ma sarà così facile dimostrare di aver contratto il virus sul posto di lavoro? Che rischi ci sono per i lavoratori?
continua a leggere su Il Tirreno
Elisabetta Salvatori chiude la mostra "Cava"
K2_AUTHOR_ME Il Tirreno Agenda Versilia
Sarà l'attrice Elisabetta Salvatori, con il monologo "La bimba che aspetta", a chiudere domenica la mostra-evento "Cava" presso la Fondazione Arkad di Seravezza Seguirà alle 19 la cena artistico-gastronomica riservata ai soci Arkad (prenotazioni entro domani). Info: 0584 757035 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Simoni dice di no al museo Mitoraj: ci sono anche altri artisti
PIETRASANTA «Non trasformiamo la Piccola Atene nella Piccola Mitoraj». Parole, quelle dell'ex direttore artistico della Fondazione Versiliana Massimiliano Simoni a margine della realizzazione del museo Mitoraj all'interno dell'ex mercato comunale, destinate a fare discutere. «Di Mitoraj, a Pietrasanta, abbiamo già la lunetta, la piazzetta del Centauro, una sala consiliare: mi sembra abbastanza. Dobbiamo batterci, è questo il mio pensiero, non per un museo celebrativo delle opere di un solo artista, ma per una sede della scultura contemporanea che valorizzi tutti coloro che hanno fatto grande la nostra città e che qui lavorano o hanno lavorato. Auspico che il sindaco Alberto Giovannetti prenda in considerazione questa proposta per il bene di Pietrasanta» rilancia Simoni che poi aggiunge: «Da quando mi sono messo a diffondere, sui social, dei video su vari temi cittadini, sono in molti a contattarmi per confrontarsi. Fra questi diversi consiglieri comunali e anche un assessore: tutte persone che lo fanno in via privata perché interagire con il sottoscritto, in forma pubblica, in questo periodo, viene evidentemente ritenuto rischioso». -- L. B.
Cave, nuove regole sui confini Trivelli scrive agli imprenditori
L'assessore al Marmo spiega nel dettaglio ai titolari di concessione al monte
cosa prevede la norma transitoria: sicurezza e ambiente in primo piano
CARRARA L'assessore al Marmo Alessandro Trivelli, con la collaborazione del settore, ha inviato una lettera a tutti i gestori delle cave di marmo di Carrara per illustrare loro i dettagli della norma transitoria approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 26 settembre. Nello specifico si tratta dell'articolo l'art. 58 bis della Legge regionale 35/15, che entrerà ufficialmente in vigore venerdì 26 ottobre e che ha come oggetto le "disposizioni transitorie per il sanzionamento di difformità volumetriche sino all'approvazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi". IL PROovvedimentoIl provvedimento è già stato illustrato sulla stampa e in occasione di un incontro a Palazzo Ducale alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Con la lettera l'amministrazione vuole assicurare un'informazione capillare e puntuale in modo che tutti i gestori siano al corrente delle disposizioni. «La norma è frutto di un dialogo tra enti che ha visto il Comune di Carrara come immediato promotore del confronto posto che, a seguito di un recente parere dell'avvocatura regionale e su impulso del Corpo Forestale dei Carabinieri, si profilava all'orizzonte il dover procedere a revoca sia dell'autorizzazione che della concessione per le attività incorse in difformità superiori ai 1000 metri cubi, con ovvie ricadute sia sul piano occupazionale che di indotto. La nostra amministrazione ha lavorato con l'obiettivo di fornire contributi condivisi sull'elaborazione della norma, nel rispetto dei principi di salvaguardia della sicurezza sui luoghi di lavoro, dell'ambiente e di tutela dei livelli occupazionali. Buona parte di questi contributi sono stati recepiti» ha ricordato l'assessore Trivelli. la lettera agli industrialiLa lettera inviata ai gestori spiega che gli interventi svolti in difformità dal progetto autorizzato, superiori a 1000 metri cubi sono considerati varianti sostanziali ai sensi dell'art. 23 della L. 35/2015. Conseguentemente vengono applicate la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 52 c. 4 L. 35/15 e la sanzione amministrativa della sospensione dell'attività estrattiva e della decadenza dall'autorizzazione e dalla concessione. Per quanto riguarda il merito dell'articolo 58 bis, si precisa che fino all'approvazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi e comunque non oltre il 5 giugno 2019, le cave che abbiano effettuato difformità superiore a 1000 metri cubi in epoca antecedente l'entrata in vigore della legge, non incorreranno nella decadenza dall'autorizzazione e dalla concessione, ma verranno sanzionate attraverso un'ordinanza comunale, che, previa presentazione di una perizia giurata attestante la realizzazione della difformità prima dell'entrata in vigore della norma, inibisce di estrarre materiale dall'area difforme, sospende l'intera attività di escavazione e applica la sanzione di cui all'art. 52 c.4 L.R. 35/15.--
Ecco cosa rischia chi non si adegua
CARRARA Le imprese saranno tenute a presentare un progetto di messa in sicurezza e di risistemazione ambientale, che il Comune dovrà approvare entro 60 giorni, fermi restando i termini previsti per il rilascio di autorizzazioni. Una volta approvato il progetto ed eseguite le opere di messa in sicurezza l'attività estrattiva potrà essere ripresa ma non nell'area oggetto di difformità. La risistemazione ambientale dovrà essere eseguita entro 180 giorni dall'approvazione del progetto; in difetto verrà applicata la sanzione più grave della decadenza. Successivamente le imprese potranno richiedere di riattivare la lavorazione anche nell'area oggetto della difformità nei limiti e alle condizioni previsti dal Piano di indirizzo territoriale (PIT). Qualsiasi difformità al progetto di coltivazione superiore a 1000 metri cubi successiva all'entrata in vigore dell'art. 58 bis, incorrerà nella più grave sanzione della decadenza dall'autorizzazione e dalla concessione. --
Il pad in marmo di Garbati in vendita alla Bottega Strozzi
Il carica cellulare realizzato dal promettente artista carrarese ha avuto grande successo al Fuori Salone e a Verona Marmomacc
CARRARA Dal Fuori salone di Milano alla Bottega Strozzi di Firenze; nel mezzo varie esposizioni nella sua città, Carrara. Il pad con il marmo carrarese che ricarica il cellulare senza fili del giovane designer Niccolò Garbati (della Progetto99 Stone Design) arriva a Bottega Strozzi a Firenze che diventerà il primo rivenditore autorizzato del Pad Wireless Charger. Fuori salone del Mobile di Milano per la Milano Design Week (con tanto di premio conquistato tra i migliori 20 designer under 35); la partecipazione alla White Carrara Downtown; la galleria personale a Palazzo Binelli; la consegna dei suoi elaborati ai personaggi di Con_Vivere Carrara Festival; un allestimento realizzato per la Max Marmi Carrara a Marmomacc: sono queste alcune delle tappe dell'ultimo anno del designer carrarese che ora, con il suo pad made in Carrara, arriva anche a Palazzo Strozzi a Firenze, più precisamente nella Bottega Strozzi che, come detto, diventerà il primo rivenditore del pad marmoreo. «Non - spiega - un semplice book shop, ma un luogo accogliente e dinamico, liberamente accessibile dal cortile, aperto alla frequentazione dei visitatori internazionali, degli appassionati d'arte, di cittadini, studenti e famiglie. Nelle tre sale, si possono trovare libri d'arte contemporanea e creazioni uniche, ma anche produzioni contemporanee, dove troveranno ospitalità in un dialogo inedito tra artigiani, designer e nuovi interpreti del fare». «Questa - il commento di Garbati - è per me una grandissima opportunità di mettermi in mostra, e di mettere in mostra il mio prodotto. Mi fa piacere che un prodotto da me creato, possa essere collocato all'interno di un ambiente che ha da sempre visto passare i più grandi artisti del panorama Italiano ma non solo, Marina Abramovic per citare l'ultima».Comunque meglio rimanere con i piedi per terra, ed è per questo che da metà ottobre tornerò allo studio, in particolare all'Accademia delle Belle Arti di Carrara, dove sicuramente potrò apprendere nuove tecniche e conoscenze». -- L.B)
Sta meglio il cavatore ferito in galleria
A TORANO
CARRARA Sta meglio il cavatore vittima dell'incidente a Torano e dalla cava Lorano II (numero 21) intervengono per alcune precisazioni in merito all'incidente di lunedì scorso, fortunatamente non grave, che ha interessato un lavoratore e di cui abbiamo scritto nell'edizione di ieri (martedì). «Intanto - fanno sapere - il lavoratore non si è recato da solo alla Medicheria, ma è stato accompagnato prontamente dal titolare, Alberto Giorgi. La Medicheria è quella della località La Piastra a Torano».«L'incidente - proseguono sulla ricostruzione - non è avvenuto nel piazzale della cava, ma nella galleria. Infine, per quanto riguarda il codice, da giallo è stato subito declassato a verde dopo essere stato visitato: il suo referto parla di 5 giorni; ma l'importante, alla fine della vicenda, è che il lavoratore stia bene», concludono per chiarire le dinamiche dell'episodio. -- L.B.
Museo del marmo ultimo appuntamento con il ciclo Cine/Città
CARRARA Al Museo Civico del Marmo di Carrara l'ultimo appuntamento di Cine/Città 2018, l'iniziativa promossa dal Dipartimento Cultura dell'Ordine degli Architetti di Massa -Carrara in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune e ospitata presso le sedi museali cittadine. Il ciclo di proiezioni presenta il lavoro della serie "Living Architectures" di Ila Beka & Louise Lemoine, i quali dal 2007 con il loro lavoro indagano il rapporto tra architettura, progetto e uomo: domenica 28 ottobre, al Museo Civico del Marmo, in viale XX Settembre, in programma "Xmas Meier", con inizio alle ore 17.00 e ingresso libero. Il giorno precedente, sabato 27 ottobre, alle ore 15, al Museo del Marmo si svolgerà la visita guidata a questa sede museale che conserva la memoria storica della città. Al suo interno sono esposte opere di rara bellezza, reperti archeologici rivenuti in cava, strumenti per l'estrazione e la lavorazione dall'epoca romana ai giorni nostri, minerali, fotografie originali d'epoca, la marmoteca e la sezione multimediale curata da Studio Azzurro.La visita guidata è aperta ad un massimo di trenta partecipanti e per partecipare è necessario prenotarsi inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le 12 di venerdì 26 ottobre. Prezzo dei biglietti: intero singolo museo 5 euro, ridotto 3 euro (ultrasessantacinquenni, comitive di almeno 10 persone, soci UniCoop Tirreno, possessori del biglietto o abbonamento mensile al servizio trasporto autobus Ctt nord. Intero cumulativo (CAP, CARMI e Museo Civico del Marmo) 10 euro, ridotto cumulativo 6 euro. Ingresso gratuito bambini al di sotto dei 6 anni, disabili, accompagnatori di comitive, membri ICOM, guide turistiche e giornalisti. --
L'Orfeo di Sagevan nelle mani di Ron e di Luna Vincenti
Il premio in marmo bianco è già oggetto di culto
Sarà consegnato alla prossima edizione di Roma-Videoclip
Il Comune incassa il 30 per cento in meno dalla tassa marmo
K2_AUTHOR_ME Il Tirreno Seravezza
Aveva previsto un introito di 180mila euro nei primi sei mesi
ne sono arrivati 128mila. Dovrà essere rivisto il bilancio
Tiziano Baldi Galleni/ SERAVEZZA Il Comune aveva previsto di incassare 180mila euro nei primi sei mesi del 2018. Invece, conti alla mano, i soldi che le aziende che estraggono marmo nel territorio di Seravezza hanno versato alle casse comunali sono molti meno. Nel dettaglio 51mila euro sotto la stima. Quindi gli uffici hanno dovuto rivedere il capitolo di bilancio, sul quale tuttavia peserà anche l'entrata della seconda parte del 2018 (il saldo all'acconto pagato il 30 giugno). Si tratta in sostanza della cosiddetta tassa marmo. Cioè, di un contributo che i Comuni trattengono alle aziende che estraggono marmo e pietra. Una piccolissima parte va anche al Parco delle Apuane e alla Regione.La tassa, da qualche anno, è stata portata dal 5,25% al 10,5%. E si applica al valore di mercato (in base al materiale) delle tonnellate estratte dall'impresa in un anno. Tonnellate che tuttavia sono autocertificate dalle stesse aziende. Seravezza aveva ipotizzato che dall'acconto delle imprese titolari di autorizzazione estrattiva avrebbe ricavato 180mila euro. Invece, nella determina pubblicata agli atti questi giorni a firma del responsabile del Suap (Sportello unico delle attività produttive) si legge una rettifica. «Ad oggi può considerarsi definitivo il dato dell'incasso della prima scadenza del pagamento e che esso ammonta a 128.835,934 euro», scrive l'ufficio che prosegue: «Conseguentemente che l'accertamento n.158 risulta sovrastimato e che è opportuno provvedere alla sua riduzione». Non è stato possibile al momento capire le cause di questa sovrastima. Che pare tuttavia legata alla quantità di marmi estratti: probabilmente nel 2018 le aziende stanno estraendo meno. Seravezza è ricca di bacini di marmo, soprattutto nel complesso del monte Altissimo, tuttavia le società attive si contano sulle dita di una mano. Maggior azionista di questo patrimonio è Henraux Spa. Fra le altre società importanti, sul solito versante della valle del Serra, ci sonoi la Fratelli Sermattei Srl, e la Trambiserra Marmi. Da poco ha invece ha riaperto i battenti un piccolo sito sopra Palazzo Mediceo, la Demetra Italia Srl per estrarre il Blu Turquine. --
Via libera alla proroga per il Museo Mitoraj
PIETRASANTA Museo Mitoraj: dal ministero dei beni culturali arriva il via libera alla proroga dei lavori per la realizzazione dello spazio espositivo all'interno dell'ex mercato comunale. L'accordo iniziale aveva infatti fissato nel dicembre 2019 l'ultima data utile per la chiusura del cantiere: il tutto a fronte di un contributo statale pari a 2 milioni di euro. Ma ad oggi, come noto, non solo i lavori non sono partiti, ma l'iter procedurale è stato risucchiato in un vortice di carte bollate e ricorsi. Da qui una proroga che permetterà il completamento delle opere entro il giugno del 2021. Nel frattempo nella giornata di domani il Tar deciderà in merito al ricorso della Varia Costruzioni relativo alla fattibilità, o meno, del project di supporto alla realizzazione del museo.