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Timestamp: 2020-02-24 11:56:43+00:00
Document Index: 156058765

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.2']

INVALIDITA' CIVILE, D.M. 5/2/92 - parte prima - Medicina e Società
INVALIDITA’ CIVILE, D.M. 5/2/92 – parte prima
Decreto Ministeriale 05/02/1992 – parte prima
Prima parte: Modalità d’uso della nuova tabella d’invalidità
Per la tabella del DM 05/02/1992 con le percentuali di invalidità vedi QUI
La nuova tabella fa riferimento alla incidenza delle infermità invalidanti sulla capacità lavorativa secondo i criteri della normativa vigenti.
Pertanto richiede l’analisi e la misura percentuale di ciascuna menomazione anatomo-funzionale e dei suoi riflessi negativi sulla capacità lavorativa.
La tabella elenca sia infermità individuate specificamente, cui è attribuita una determinata percentuale “fissa”, sia infermità il cui danno funzionale permanente viene riferito a fasce percentuali di perdita della capacità lavorativa di dieci punti, utilizzate prevalentemente nei casi di più difficile codificazione.
Molte altre infermità non sono tabellate ma, in ragione della loro natura e gravità, è possibile valutarne il danno con criterio analogico rispetto a quelle tabellate.
Le variazioni possono anche essere nel senso di una riduzione, non maggiore di cinque punti quando l’infermità risulti non avere incidenza sulla capacità lavorativa semispecifica e specifica.
2. Nel caso di infermità unica, la percentuale di base della invalidità permanente viene espressa utilizzando, per le infermità elencate nella tabella:
a) la percentuale fissa di invalidità, quando l’infermità corrisponde, per natura e grado, esattamente alla voce tabellare (colonna “fisso”);
b) la misura percentuale di invalidità calcolata rimanendo all’interno dei valori di fascia percentuale che la comprende quando l’infermità sia elencata in fascia (colonna “min-max”);
c) se l’infermità non risulta elencata in tabella viene valutata percentualmente ricorrendo al criterio analogico rispetto ad infermità analoghe e di analoga gravità come indicato sub a) e sub b)
3. Nel caso di infermità plurime, i criteri per giungere alla valutazione finale sono i seguenti: sono calcolate dapprima le percentuali relative alle singole infermità secondo i criteri individuati al punto 2) lettere a) b) c).
Di seguito, occorre tener presente che le invalidità dovute a menomazioni multiple per infermità tabellate e/o non tabellate possono risultare da un concorso funzionale di menomazioni ovvero da una semplice loro coesistenza.
Sono funzionalmente in concorso tra loro, le menomazioni che interessano lo stesso organo o lo stesso apparato.
In alcuni casi, il concorso è direttamente tariffato in tabella (danni oculari, acustici, degli arti ecc.).
In tutti gli altri casi, valutata separatamente la singola menomazione, si procede a valutazione complessiva, che non deve di norma consistere nella somma aritmetica delle singole percentuali, bensì in un valore percentuale proporzionale a quello tariffato per la perdita totale anatomo-funzionale dell’organo o dell’apparato.
A mente dell’art. 5 D.L. 509/1988, nella valutazione complessiva della invalidità, non sono considerate le minorazioni inscritte tra lo 0 ed il 10%, purché non concorrenti tra loro o con altre minorazioni comprese nelle fasce superiori. Non sono state inoltre individuate altre minorazioni da elencare specificatamente ai sensi dello stesso art. 5.
Sono in coesistenza le menomazioni che interessano organi ed apparati funzionalmente distinti tra loro. In questi casi, dopo aver effettuato la valutazione percentuale di ciascuna menomazione si esegue un calcolo riduzionistico mediante la seguente formula espressa in decimali:
Ad esempio, se la prima menomazione (IP1) è valutata con il 20% e la seconda (IP2) con il 15%, il risultato finale (IT) sarà (0,20+0,15)-(0,20×0,15) = 0,32 e quindi 32%.
In caso di menomazioni di numero superiore a due, il procedimento si ripete e continua con lo stesso metodo. Per ragioni pratiche è opportuno avvalersi, a tal fine, di una apposita tavola di calcolo combinato di cui ogni Commissione potrà opportunamente disporre.
4. Le competenti Commissioni dovranno esaminare la possibilità o meno dell’applicazione di apparecchi protesici. Le protesi sono da considerare fattore di attenuazione della gravità del danno funzionale e pertanto possono comportare una riduzione della percentuale d’invalidità a condizione che esse, per la loro natura, siano ben tollerate e funzionalmente efficaci ai fini della capacità lavorativa generica, semispecifica (= occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto) e specifica.
Ciascuna visita viene verbalizzata in modo tale che risultino i seguenti elementi: i dati anagrafici; la qualifica professionale, le attività lavorative eventualmente svolte in passato o nell’attualità; l’anamnesi familiare, fisiologica, patologica (remota e prossima), l’esame obiettivo completo, gli accertamenti di laboratorio e strumentali; la diagnosi clinica secondo quanto sancito dall’art. 1 comma 3, D.L. 509; la prognosi con particolare riguardo alla eventuale permanenza della infermità e del danno funzionale; la percentuale assegnata a ciascuna menomazione in base alla tabella ed in caso di menomazioni multiple, la valutazione complessiva, se trattasi di concorso d’invalidità ovvero, la valutazione ottenuta mediante il calcolo riduzionistico effettuato con la formula e la tavola di calcolo combinato di cui al punto 3), se trattasi di coesistenza d’invalidità; la possibilità di applicazione di protesi e la eventuale variazione percentuale ad essa connessa. La Commissione dovrà indicare il codice di riferimento corrispondente all’infermità diagnosticata al fine di individuare la menomazione ad essa correlata (art. 2 comma 1, D.L. 509) sulla base della classificazione internazionale dell’OMS.
La relazione prevede inoltre il giudizio motivato della Commissione sulla ricorrenza dei requisiti per l’attribuzione dell’indennità di accompagnamento ai soggetti aventi diritto a mente dell’art. 1 L. 508/1988, ed infine la determinazione delle potenzialità lavorative del soggetto a mente dell’art. 3 D.L. 509 e tenuto conto dell’art. 1 comma 3 L. 508/1988.
<Infermità n. 1 __________________ codice di riferimento _______
Infermità n. 2 __________________ codice di riferimento _______
Infermità n. 3 __________________ codice di riferimento _______
Infermità n. 4 __________________ codice di riferimento _______
2) VALUTAZIONE PERCENTUALE DELLE INVALIDITÀ (°)
Infermità n. 1 ____% (voce n. _____ della tabella)
Infermità n. 2 ____% idem ecc.
(°) Le protesi ____ vedi sopra al punto 4)
I) INFERMITÀ UNICA (riportare senza modifica la percentuale calcolata sub 2) ____________________II) INFERMITÀ MULTIPLE:
Infermità n. _____
(°) riportare le singole percentuali già calcolate sub 2)
VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE INFERMITÀ CONCORRENTI _________
(b) INFERMITÀ COESISTENTI
2° Calcolo (percentuale risultante dal primo calcolo ed infermità n. 3) ecc.
VALUTAZIONE riduzionistica delle infermità coesistenti %
(°) N.B. Per comodità è preferibile impiegare la TAVOLA DEL CALCOLO COMBINATO in possesso di ciascuna Commissione.
(c) INFERMITÀ CONCORRENTI associate a INFERMITÀ COESISTENTI (nell’ipotesi di un gruppo di infermità concorrenti e di un gruppo di infermità coesistenti i risultati parziali di (a) e (b) vengono conglobati in una valutazione finale complessiva)
4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO L. 508/1988
5) INDENNITÀ DI COMUNICAZIONE L. 508/1988
6) INDENNITÀ DI FREQUENZA L. 289/1990
7) DETERMINAZIONE DELLE POTENZIALITÀ LAVORATIVE A MENTE ART. 3 D.L. 509/88
Federica	25 Ottobre 2019
Buonasera, mia figlia, 4 anni, è affetta da osteogenesi imperfetta di tipo 1. Dalla nascita ha avuto due fratture craniche con cefaloematomi da traumi minori. É stata riconosciuta non invalida né con handicap. Ma la malattia rara è invalidante, non può fare molte cose per i bambini della sua età, il fatto stesso che cadendo da un letto di 20 cm di altezza si è fratturata il cranio cosa che non succede ai bambini sani. Come posso ottenere una giusta considerazione del suo stato di salute per avere i diritti che ci spettano? Grazie
Dott. Salvatore Nicolosi	8 Novembre 2019
Ineffetti non credo che possa trovare nulla.
Si trattadi una “malattia rara” e quindi in nessuna tabellapotrà trovare una indicazione affidabile.
Ma neppure io, a distanza, mi sento di darle un parere affidabile.
Posso solo dirle chein questi casi l’unica soluzione è il ricorso giudiziario, da effettuarsi entro 6 mesi dal ricevimento del verbale.
Ma le probabilità di vittoria possono essere valutate solo da un medico locale, specialista od esperto in medicina legale, che possa visionare tutta la documentazione e visitare la bambina.
alessandro	1 Aprile 2019
ho 48 anni e sono affetto da una malattia congenita cardiaca rara: anomalia di Ebstein tipo A comportante un’insufficienza tricuspidalica severa (operanda) con aumento delle pressioni polmonari.
La commissione medica per l’invalidità civile mi attribuisce il cod. 6442 per il DM 5/2/92 (MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA MODERATA II CLASSE NYHA forchetta dal 34 al 73%) e mi giudica invalido al 46%;
Domanda: avendo una I.T. severa e non moderata così come meglio riportato al cod. 424.00.4 ICD 9-CM (valvulopatie di grado severo forchetta dal 71 a 80 %) il giudizio della commissione è corretto? nel senso che forse dovevano usare il cod. 424.00.4 ICD9 e non il DM 5/2/92…..dove la % di invalidità cambia sensibilmente. Ci sono estremi per un ricorso o meglio per un aggravamento?
Dott. Salvatore Nicolosi	7 Aprile 2019
A distanza è impossibile dare un giudizio affidabile.
Ma per capire: i termini “moderata” o “severo” non si riferiscono alla valvulopatia in se, ma alla classe funzionale NYHA da cui discende la percentuale di invalidità riconoscibile
Nel caso specifico, la II classe funzionale NYHA viene assegnata a colui che avverte un sintomo cardiaco facendo uno sforzo intenso, la III classe NYHA a cui le fa riferimento invece viene indicata per colui che avverte un sintomo cardiaco anche con sforzi lievi.
Evidentemente la Commissione, a torto o a ragione, questo non posso giudicarlo, ha ritenuto che lei potesse essere inquadrato nella II classe NYHA.
Per la comprensione delle classi funzionali veda questa pagina: https://medisoc.it/invalidita-civile/invalidita-civile-dm-05021992-seconda-parte-indicazioni-per-la-valutazione-dei-deficit-funzionali/
Antonio	16 Gennaio 2018
Sono Antonio,mi è stata riconosciuta l’invalidità civile al 67%.Ho ottenuto il verbale della commissioone medica a cui fui sottoposto in duplice copia.A chi devo consegnare il predetto verbale per ottenere il tichet sulle prestazioni mediche? Grazie
Nella mia città si produce in copia presso un ufficio dell’Unità Sanitaria Locale addetto al rilascio delle esenzioni.
Immagino sia lo stesso anche nella sua città.
Alessandro	30 Dicembre 2017
ho il figlio disabile che quando era minorenne riconosciuto invalido 100% e legge 104, avevo tutti i benefici e nelle tessere dei bus era valida anche per chi l’accompagnava.
Fatta la revisione perché diventato maggiorenne riconosciuto invalido 80% e legge 104 rifatto le varie tessere per i bus, però senza la validità dell’accompagnatore, hanno contestato il fatto che nei verbali non c’è scritto. Ma ci sono scritti dei codici DM 5/2/92 omissis e ICD9 omissis. Volevo sapere se in questi codici è sottointeso anche il fatto che necessita di accompagnatore o educatore, percepisce anche la pensione.
Dott. Salvatore Nicolosi	30 Dicembre 2017
Al soggetto riconosciuto invalido vengono inviati 2 verbali, uno con tutte le notizie in chiaro, quindi anamnesi, documentazione prodotta e diagnosi, l’altro con le informazioni “sensibili” oscurate; al posto di queste informazioni viene inserita la parola “omissis”, cioè “omesso”; quest’ultimo è un verbale che serve per ottenere i benefici connessi al grado di invalidità ma non si vogliono divulgare notizie sulla patologia.
I codici DM 5/02/1992 sono quelli che indicano quali patologie indicate nella tabella sono stati usati dalla commissione per fare la valutazione, ma poichè spesso in tabella non si riesce a trovare esattamente la patologia del soggetto richiedente, viene usato il codice di una che ha somiglianze di tipo funzionale. In ogni caso non hanno alcuna utilità ai fini dei benefici accessori rispetto al beneficio economico.
i codici ICD9 sono quelli di una classificazione internazionale delle patologie e hanno solo significato statistico, certamente non hanno alcuna utilità per il fine da lei indicato.
Per ciò che riguarda le tessere dei bus, esistono normative locali specifiche, anche differenti tra loro, ma credo che quello che lei desidera, cioè la tessere gratuita anche per cului che accompagna il disabile, venga concessa solo ai soggetti che vengono riconosciuti invalidi al 100% e con necessità di assistenza continua, cioè per coloro a cui viene riconosciuto anche il diritto a percepire indennità di accompagnamento.
Nel suo caso, con suo figlio riconosciuto invalido “solo” (per modo di dire) all’80%, direi che siamo abbastanza pontani dai requisiti richiesti.
Detto questo, le regole locali potrebbero essere differenti da quanto è a mia conoscenza. Dovrebbe esistere un regolamento scritto in cui questo caso viene previsto e quindi val la pena di controllare.
Liliana	4 Ottobre 2017
Qual è la percentuale di invalidità civile per sclerodermia sistemica che richiede terapia mensile in day hospital ? Rientrerebbe nella legge 104 o negli assegni d’invalidità oppure entrambi ?
Dott. Salvatore Nicolosi	10 Ottobre 2017
Partiamo dal presupposto che nella tabella del DM 05/02/1992 non esiste la voce “sclerosi sistemica”.
Un accenno esiste nelle “linee guida per l’accertamento degli stati invalidanti” ad uso delle Commissioni INPS:
ALTRE CONNETTIVITI CON MANIFESTAZIONI D’ORGANO: LE COMPLICANZE DELLA MALATTIA CONCLAMATA VANNO VALUTATE COME DESCRITTO NEI RELATIVI CAPITOLI. AI FINI DELLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA, LA PERCENTUALE OTTENUTA VA CONSIDERATA IN CONCORRENZA CON LA VALUTAZIONE DI BASE (classe 1): 21-100%.
In sostanza tutto dipende dalla compromissione degli organi interessati, quindi deficit respiratori, insufficienza renale, etc.
La necessità di somministrazione mensile di un farmaco in day-Hospital in effetti fa alzare “l’asticella” della valutazione, ma non si può affermare, con queste poche notizie e in assenza di visione della documentazione e di visita, quale possa essere la valutazione della commissione giudicante, e questo anche per ciò che rigurda la legge 104/92.
claudio calabrese	5 Giugno 2017
da neonato sono stato colpito da POLIOMELITE che mi ha procurato una asimmetria tra la parte dx e quella sx del corpo, nello specifico ho una differenza di lunghezza tra gli arti inferiori di 3 cm. certificata dall’ ospedale militare il Celio di Roma che ha provveduto, dopo alcuni mesi di servizio militare, a riformarmi.
Le chiedo: ciò può essere causa di richiesta di invalidità, di che grado, si possono avere benefici economici?
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Giugno 2017
Impossibile, a distanza, rispondere con affidabilità ad un quesito di questo genere.
Si deve valutare, oltre alla dismetria degli arti, l’eventuale deficit muscolare e l’eventuale, frequente in verità, scoliosi vertebrale compensatoria.
Solo un medico in carne ed ossa, che possa visitarla, può fare una valutazione affidabile.
simone	15 Dicembre 2016
buon giorno mia nonna ha 91 anni la diagnosi e stata :grave poliartrosi limitante cardiopatia ipertensiva. diabete mellito bpco.lieve detioramento cognitivo codice dm 5\2\1992 6455 codice icd9 4912… a cosa ho diritto? ha l invalidità del 100. grazie
Salvatore Nicolosi	15 Dicembre 2016
Può visionare i benefici concessi agli ultrasessantacinquenni con difficoltà gravi 100% in questa pagina: http://www.medisoc.it/invalidita-civile/invalidita-civile-i-benefici/
alessio	1 Novembre 2016
non avevo messo il sito scusi
buona sera Dottore le vorrei chiedere un informazione sono un lavoratore con un inv. inail del 41% con due tecnopatie una alla schiena e il tunnel carpale bilaterale le volevo chiedere se in caso di malattia es i dolori della schiena e l’ addomentamento della gamba sx la malattia e’ soggetta a visita fiscale e se l’assenza rientra nel comparto malattia grazie
In via teorica non dovrebbeessere soggetta a verifica, ma l’azienda può comunque richiedere la visita fiscale.
Circa il periodo di comporto, dipende dal contratto nazionale di categoria; in alcuni casi l’assenza per patologia INAIL rientra nel periodo di comporto.
Bisognacontrollare.
Renato Arena	31 Ottobre 2016
Salve, mio suocero ha effetuato una visita fiscale. Gli è arrivata la risposta. Diagnosi: K prostatico. Protesi totale ginocchio DX. Ginocchio varo artrosico SX. Codice DM 5/2/92
Codice ICD9 – La commissione medica riconosce l’interessato: INVALIDO ultrassessantacinquenne (ne ha 85)con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.509/88. 124/98) grave 100%. Data decorrenza: 21/4/2016. Potete tradurre, per piacere, il tutto perché io possa capirne il significato e farne un qualcosa di pratico. Vi ringrazio di cuore.
Per capire occorre tenere conto che l’Invalidità civile, strettamente detta, è quella dell’uomo o della donna in età lavorativa.
Dopo i 65 anni e 7 mesi non si tratta più di soggetto con un’invalidità lavorativa, ma di un soggetto ultrasessantacinquenne che a causa delle sue patologie non può svolgere ciò che normalmente si è in grado di fare a quella età; fondamentalmente si tratta di invalidità utile ai fini dell’assistenza sanitaria.
In pratica, nel suo caso, non è prevista la corresponsione di alcun tipo di pensione; sono previste l’esenzione dai ticket sanitari, con codice di esenzione C01, la fornitura di ortesi per le patologie in diagnosi e, se nel verbale è inserita anche la precisazione che si tratta di soggetto con significative difficoltà deambulatorie, anche benefici per parcheggi (da richiedere però all’amministrazione comunale e secondo il regolamento locale, non uniforme sul territorio). In parecchie città sono previsti anche benefici per gli abbonamenti agli autobus.
Lamberto	26 Aprile 2016
Molto bene; vorrei porre una domanda?
A me è stata riconosciuta un’invalidità del 46% , però in più ora ho una neuropatia periferica e una algodistrofia. A quanto può portare in più?
Al suo quesito non può essere data una risposta affidabile.
1) neuropatia periferica di quale segmento corporeo?
2) gravità della neuropatia?
3) incidenza funzionale della neuropatia?
4) ma causata da cosa?
Per l’algodistrofia è uguale.
Paolo	23 Gennaio 2016
Buonasera, mia moglie si trova in una situazione di salute ormai molto precaria e siamo in causa con l’inps da ormai due anni. Dopo che nel 2012 le è stata data invalidità al 75%, assegno di inabilità al lavoro ed esenzione totale C03, causa protesi totale ginocchio con ricostruzione apparato estensore, LES, necrosi e sovvertimento articolare all’altro ginocchio, e della spalla sx, sindrome di Renaud e Sjiogren, ipertensione e tvp. Forse dimentico adesso altre patologie. Nel 2013 alla visita di controllo inps, nonostante un evidente peggioramento che dava luogo a fistola sul ginocchio, già operato tre volte per complicanze che poi si sono rivelate infezione su protesi, viene dato un punteggio di 65%!! Al primo step legale del 2014 la CTU le dava un 67%, una seconda CTU a fine 2015 confermava il 67%. Siamo disperati, anche perché oggi la protesi è mobilizzata, scollata insomma. E mia moglie tra un paio di mesi sarà sottoposta al 4° intervento, forse definitivo di artrodesi. Non riesco a capire come una CTU non tenga conto di aggravamenti come osteomielite cronica, rilevati da RX, TAC a contrasto, e infine poche settimane fa, da scintigrafia ossea. Mia moglie oggi deambula con due stampelle anche in casa, e lo stelo della protesi ha quasi perforato l’osso femorale causandole dolori indicibili. La CTU ha visto, mi ha restituito le radiografie, non ne ha fatto menzione nella relazione. Mi scuso per lo sfogo, sperando in una giustizia più equa che forse potremo avere soltanto presentandoci fisicamente in tribunale il giorno dell’udienza, così il giudice non avrà a che fare soltanto con scartoffie cartacee. Cordiali Saluti. PS: in questi due anni di battaglie, oltre alla salute abbiamo speso oltre 2000 euro in medicinali e diagnostiche avendo perso pure l’esenzione totale. Sembra che l’inps stia facendo un gioco al massacro con i più deboli, capisco che non ci sono i soldi, ma che li tolgano ai migliaia di falsi invalidi, che sono certo, hanno pure il 100% ma stanno sicuramente molto meglio di mia moglie.
Questo è il risultato di valutazioni fatte con la matematica e non con il malato.
Paolo	25 Gennaio 2016
potrebbe andar bene anche la matematica nel nostro caso, se soltanto fosse applicata nel giusto modo, troppe sono le omissioni, e troppe le sentenze che trovo in rete con un “sospetto” 67%! Complimenti per il sito, sarò felice di aggiornarvi tra qualche mese se riusciremo finalmente a vedere un giudice vero, anzi a farci vedere e sentire! Paolo
Emanuele	11 Gennaio 2016
Buona sera, sono invalido al 55%, per problemi di ernia al disco, diabete tipo 2, ipertensione ed assumo farmaci antidepressivi e ansiolitici. Di recente, ho subito un intervento per l’asportazione di un lipoma posizionato sotto la mandibola DX, lasciandomi una cicatrice di circa 12 cm e il labbro inferiore destro storto, quindi chiedo se dopo aver fatto l’intervento posso chiedere un aggravamento per far aumentare la percentuale dell’invalidità che ho, poi vi chiedo se con questi requisiti ho diritto alla Legge 104.
Salvatore Nicolosi	11 Gennaio 2016
L’invalidità civile è un’invalidità “lavorativa” riferita alle capacità lavorative dell’operaio generico per il quale esiste una tabella di riferimento.
Nella tabella è presente questa voce: “8004 CICATRICI DETURPANTI VISO 11%”.
Se la commissione la considerasse, sommata alla sua con il sistema della somma riduzionistica, arriverebbe al 60%.
Ma tenga presente che comunque in sede di nuova visita di accertamento, anche se si tratta di una richiesta di aggravamento, dovrebbe documentare anche la persistenza dello stato invalidante relativa alle altre patologie già riconosciute.
Emanuele	15 Gennaio 2016
patrizia	20 Dicembre 2015
vorrei sapere la percentuale di invalidità civile prevista dalla tabella ministeriale per le seguenti patologie: neuropatia motoria cronica interessante gli arti inferiori: la patologia può essere inquadrata come atrofia muscolare spinale giovanile contraddistinto dalla sigla SMA-III; inoltre presenta ipertensione arteriosa, distiroidismo per esiti di tiroidite autoimmune, osteopenia ed esiti di fratture femorali
Salvatore Nicolosi	28 Dicembre 2015
Mi scusi il ritardo per la risposta ma, per motivi misteriosi, il suo commento, assieme ad altri, era stato considerato spam da un sistema automatico e quindi eliminato provvisoriamente.
Impossibile dare una risposta affidabile in quanto ciò che conta è la gravità del deficit, deambulatorio in questo caso.
Si va da percentuali abbastanza basse per casi iniziali lievi, al riconoscimento dell’indennità di accompgnamento nei casi con deambulazione autonoma impossibile.
patrizia	6 Gennaio 2016
Buon giorno io vorrei sapere se mi spetta l’invalidità x l’asma allergica cronica grazie
Salvatore Nicolosi	6 Gennaio 2016
Consideri che nella tabella dell’invalidità (DM 05/02/1992) queste sono le percentuali previste:
6003	ASMA ALLERGICO ESTRINSECO	21-30%
6004	ASMA INTRINSECO	35%
Per ottenere il beneficio economico è necessario sia riconosciuto almeno il 74%
motta marco	3 Dicembre 2015
Sono invalido civile al 50%da18anni ora sono stato operato di baypass coronarico e mi hanno fatto anche un angioplastica ho fatto domanda per la pensione contributiva ho 51 anni secondo il suo parere mi spetterebbe ? L invalidità civile è per l artrite reumatoide acuta
A vote è difficile rispondere a questo tipo di domanda con il paziente in studio, figuriamoci a distanza in assenza di qualsiasi informazione sul lavoro svolto e senza possibilità di visitarlo e visionale la documentazione medica in suo possesso.
Pertanto non sono in grado di darle una risposta affidabile. Solo un medico esperto o specialista in medicina legale in carle ed ossa potrà consigliarla e darle un parere.
elena claudia durcan	3 Giugno 2015
Vorrei sapere o fatto un intervento in 2014 hernia del disco adeeso e uscita altra faceo le terapie ultra suoni ma i dolori sono forti vorrei sapere ceo il dirito per la pensione mano datto la dissabilita5 .grazie
Salvatore Nicolosi	5 Giugno 2015
Risponderle con precisione è molto difficile, in quanto è una patologia che non è presente nelle tabellee quindi ogni cammissione potrebbe considerarla in modo diverso.
La disabilità, che viene ottenuta se la percentuale d’invalidità è maggiore del 45%, potrebbe essere riconosciuta, ma non posso essere preciso a distanza.
adele	2 Novembre 2013
sono un’invalida civile al 70% con artrite reumatoide erosiva, neuropatia agli arti inferiori e mano sinistra, a maggio del 2010 sottoposta a fissazione della C1 e C2 con asportazione dell’arco posteriore dell’atlante e posizionamento di osso spongioso previo oprelevamento da cresta ilia ca. A giugno del 2013 sottoposta a tirodectomia totale.
sono stata riconosciuta invalida civile al 70% art.2.e.13 legge 118/71 dalla commissione ASL DELLA PROV. DI MONZA E BRIANZA CARATE.
CHIEDO OLTRE ALLE SCARPE POSSO CHIEDERE ANCHE LA RIDUZIONE DELL’IVA SULL’ACQUISTO DI UN’AUTOVETTURA?- TENGO INOLTRE A PRECISARE CHE GODO DI UNA PENSIONE DI LAVORO DI € 1.000,00 GRAZIE
Salvatore Nicolosi	2 Novembre 2013
Per la riduzione dell’IVA per l’autovettura occorre che lei sia riconosciuta almeno “soggetto con handicap in condizione di gravità” ai sensi della legge 104/92. A questo si devono aggiungere ulteriori requisiti, ma questa è una normativa piuttosto ostica e continuamente soggetta a modifiche
Sull’ottimo blog handylex.org, in QUESTA pagina è possibile effettuare delle simulazioni riguardanti il suo caso e avere una indicazione piuttosto precisa (la bravura degli altri va segnalata).