Source: http://www.lg.camcom.gov.it/pagina2259_principali-libri-da-bollare.html
Timestamp: 2018-02-22 22:34:58+00:00
Document Index: 114524437

Matched Legal Cases: ['art. 2421', 'art. 2409', 'art.2478', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 2']

Principali libri da bollare - CCIAA Maremma e Tirreno
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Registri con bollatura obbligatoria
REGISTRO IMPRESE/NOTAIO
Libri sociali obbligatori per SPA, Cooperative (art. 2421 c.c.)
1) Libro Soci;
2) Libro delle Obbligazioni;
3) Libro adunanze e deliberazioni delle Assemblee;
4) Libro adunanze e deliberazioni del Consiglio di amministrazione o del Consiglio di gestione;
5) Libro adunanze e deliberazioni del Collegio sindacale/ Consiglio di sorveglianza/Comitato per il controllo sulla gestione;
6) Libro adunanze e deliberazioni del Comitato esecutivo;
7) Libro adunanze e deliberazioni delle Assemblee degli obbligazionisti (se previsto);
8) Libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell'articolo 2447- sexies;
9) Libro del revisore o della società incaricata del controllo contabile ai sensi dell’art. 2409 ter c.c.
Libri sociali obbligatori per le S.r.l. (art.2478c.c.)
1) il libro delle decisioni dei soci;
2) il libro delle decisioni degli amministratori;
3) il libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell'articolo 2477 c.c.
I libri sociali obbligatori per i Consorzi di garanzia collettiva Fidi
Secondo quanto stabilito dall’art. 13, comma 36 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, con la legge 24 novembre 2003, n. 326, i consorzi di garanzia collettiva Fidi, con attività esterna, oltre i libri e le altre scritture contabili prescritti tra quelli la cui tenuta è obbligatoria, devono tenere:
il libro dei consorziati, nel quale devono essere indicati la ragione o denominazione sociale ovvero il cognome e il nome dei consorziati e le variazioni nelle persone di questi;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali eventualmente redatti per atto pubblico;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo amministrativo collegiale, se previsto;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, se previsto.
L'ufficio Registro Imprese effettua la bollatura dei libri previsti da leggi speciali a meno che la competenza non sia espressamente attribuita ad un altro Ente.
L’elencazione seguente non è esaustiva. In presenza di libri diversi dovrà essere fornito il rinvio alla legge che stabilisce l'obbligatorietà della bollatura del registro.
Registro operazioni di cambio (Legge n. 1 del 05/01/1956); esente da bollo e tassa CCGG;
Registro dei premi (Legge n. 1216 del 29/10/1961); esente da bollo e tassa CCGG;
Libro giornale degli incarichi (Legge n. 264 del 08/08/1991); tenuto dalle imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;
Registro dei palinsesti (Legge n. 223 del 06/08/1990);
Registro tenuto dal commissario liquidatore delle cooperative (Giornale della liquidazione coatta amministrativa) L. 23/07/2009 n. 99 art. 10 comma 7 che modifica l’art. 1 della L. 17/07/1975 n. 400;
Formulari di identificazione dei rifiuti trasportati (D.Lgs. n. 22 del 05/02/1997, la vidimazione può essere effettuata anche dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate;
Registro di carico/scarico rifiuti. La vidimazione di tali registri, è di competenza delle Camere di Commercio a decorrere dal 13/02/2008, in seguito all’entrata in vigore del D.L. 4/2008 art. 2 co. 24bis “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale” (pubblicato su G.U. n. 24 del 29.01.2008);
Registro di contabilità lavori pubblici: ai sensi del D.P.R. 21.12.1999, n.554 regolamento di attuazione della legge 11.02.1994, n.109 in materia di lavori pubblici, sono soggetti a bollatura, sono a fogli numerati e firmati dal responsabile del procedimento in ogni pagina e nel frontespizio. Nel frontespizio devono inoltre essere indicati in modo completo i dati identificativi dell’appaltante e dell’appaltatore.
Registri con bollatura facoltativa
Libri contabili previsti dal codice civile
E‘ stato soppresso l‘obbligo di bollatura di questi libri, che devono solo essere numerati progressivamente.
Nel caso che tali libri non siano facoltativamente bollati dal contribuente, la numerazione progressiva delle pagine deve effettuarsi prima della loro utilizzazione e per ciascun anno, con l‘indicazione, pagina per pagina, dell‘anno cui si riferisce. L‘anno da indicare è quello cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui è effettuata la stampa della pagina.
Se il libro giornale e il libro inventari non vengono presentati allo sportello per la bollatura, devono comunque scontare l‘imposta di bollo. Le società di persone e gli imprenditori individuali applicano due marche da bollo da € 16,00 ogni 100 pagine, non una come è richiesto alle società di capitali. Nel caso in cui un libro giornale si fermi alla pagina 85 del 2006, la marca da bollo apposta all‘inizio del libro sarà valida anche per le prime 15 pagine del libro giornale del 2007. Perciò la marca da bollo andrà apposta sulla pagina 2007/16 del successivo libro giornale.
Qualora il contribuente eserciti la facoltà di bollare i libri e i registri contabili per cui è venuto meno tale obbligo, la numerazione è progressiva per anno, con l‘indicazione dell‘anno in cui è effettuata la bollatura (sul punto v. Circolare n. 92 del 22/10/2001). In caso di bollatura facoltativa è comunque previsto l‘aumento dell‘imposta di bollo da € 16,00 ad € 32,00 per gli imprenditori individuali e le società di persone.
La bollatura facoltativa è prevista per i libri contabili previsti dal codice civile per i quali la legge 383/2001 ha stabilito la non obbligatorietà della vidimazione a decorrere dal 25/10/2001:
Libro sezionale del libro inventari.
Nota bene: il libro giornale e il libro inventari non regolarmente bollati non sostituiscono titolo idoneo per il rilascio di un decreto ingiuntivo e non possono
essere usati come prova in giudizio.
Registri IVA e gli altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi
La bollatura facoltativa è prevista per i registri IVA e gli altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi, per i quali la legge 383/2001 ha stabilito la non obbligatorietà della bollatura a decorrere dal 25/10/2001 (vedi elenco pagina successiva).
La normativa di riferimento è contenuta nel DPR 633/1972, nel DPR 600/1973 e nelle leggi che prevedono ulteriori registri per operazioni specifiche. Elenco non esaustivo.
Registro dei trasferimenti intracomunitari diversi da cessioni o acquisti;
Registro delle dichiarazioni d‘intento;
Registro multiaziendale per centro elaborazione dati;