Source: http://docplayer.it/17938242-Le-nuove-procedure-di-licenziamento.html
Timestamp: 2019-04-22 10:21:27+00:00
Document Index: 38913405

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 30', 'art. 30', 'art.18', 'art.5', 'art.18', 'art.5', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3']

LE NUOVE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO - PDF
LE NUOVE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO
Download "LE NUOVE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO"
Teodoro Pisano
2 LE NUOVE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO
18 LICENZIAMENTO DISCIPLINARE
35 Conseguenze in caso di illegittimità tutela obbligatoria Articolo 8 legge 15 luglio 1966, n. 604 TUTELA OBBLIGATORIA- Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a: riassumere il prestatore entro tre giorni o, in mancanza a risarcire il danno versandogli un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo a tutta una serie di parametri NON SI APPLICA PIU
36 Conseguenze in caso di illegittimità tutela obbligatoria
37 Le novità del contratto a tutele crescenti Datori di lavoro in regime di ex tutela obbligatoria Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo o soggettivo, il datore di lavoro è tenuto a: Dichiara estinto il rapporto dalla data del licenziamento (nessuna reintegra) Pagamento indennità risarcitoria: 1 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio Minimo 2 e massimo 6 mensilità Non assoggettata a contribuzione
38 LICENZIAMENTO ECONOMICO
39 Licenziamento individuale Definizione Articolo 3 Legge n.604/1966 Per ragioni inerenti all attività produttiva, all organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa Salvo per datori di lavoro che occupano più di quindici lavoratori e che intendano effettuare almeno cinque licenziamenti nell arco di 120 giorni
40 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO RAGIONI INERENTI: l'attività produttiva l'organizzazione del lavoro Il suo regolare funzionamento Libertà dell iniziativa economica (art. 41 Cost.) L iniziativa economica privata è libera Il datore di lavoro è libero di organizzare la propria attività nel modo più opportuno, compiendo le conseguenti scelte organizzative e produttive, salvo il rispetto dei principi di correttezza e buona fede (Cass. 17 novembre 2010, n ) Il datore può, nella gestione dell impresa, prendere tutte le decisioni che ritiene più giuste per modificare la produzione, entrare o uscire da un determinato mercato, introdurre nuovi macchinari e così via, anche nel caso in cui da ciò consegua la necessità di licenziare un dipendente.
41 ONERE PROBATORIO Il datore di lavoro che voglia validamente recedere per GMO da un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato deve provare in giudizio: La sussistenza delle ragioni addotte Il nesso di causalità con il recesso L impossibilità di adibire utilmente il lavoratore a mansioni diverse con riguardo all'organizzazione aziendale (complessiva) in essere al momento del recesso (onere di repechage) Secondo parte della giurisprudenza, il datore deve anche fornire la prova di aver offerto al lavoratore, senza ottenerne il consenso, il reimpiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale (Cass. 1 luglio 2011, n )
42 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO COSA PUO FARE IL GIUDICE controllo su effettiva esistenza delle ragioni e loro reale consistenza spetta al giudice del merito, che può e deve verificarle in relazione al ricorso del lavoratore non ha il potere di sindacare le scelte del datore, per esempio tentando di individuare quella meno dolorosa per i dipendenti (Cass. 8 febbraio 2011, n. 3040) nel valutare le motivazioni a base del recesso, il giudice tiene conto delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo presenti nei contratti collettivi o nei contratti individuali stipulati con l'assistenza delle commissioni di certificazione (art. 30, comma 3, L. 4 novembre 2010, n. 183) ingerenza del giudice nelle valutazione tecnica del datore è motivo di impugnazione (art. 30, co. 1, L. 183/2010)
43 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO CRITERI DI SCELTA La generica esigenza di ridurre il personale omogeneo e fungibile - talché non vi è una sola posizione precisa da sopprimere e tutti i lavoratori sono potenzialmente licenziabili - comporta, in virtù dei principi di correttezza e buona fede (Cass. 1 luglio 2011, n ), il ricorso ai criteri di scelta applicabili ai licenziamenti collettivi, ossia i carichi di famiglia e l'anzianità (Cass. 28 marzo 2011, n. 7046)
44 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO: REPECHAGE IL DATORE DI LAVORO Deve dimostrare l impossibilità di collocare il lavoratore presso un altro reparto (con riferimento all'intero ambito geografico di operatività dell'impresa: Cass. 21 ottobre 2011, n. 552), o di adibirlo ad altre e diverse mansioni, incluse quelle inferiori che il lavoratore si sia detto disponibile a svolgere (Cass. 18 marzo 2009, n. 6552) L onere che può essere superato dal datore di lavoro anche con presunzioni semplici La giurisprudenza sotto il profilo probatorio a tal fine richiede che il datore di lavoro ha l onere di provare, anche mediante elementi presuntivi ed indiziari, l impossibilità di una differente utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte (Cass. sent. 13 febbraio 2014, n.8050)
45 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO: REPECHAGE IL LAVORATORE Se afferma l esistenza di altre possibilità di impiego e le indica, contestando la violazione dell'obbligo di repechage, è il datore che deve dimostrare che tali mansioni non esistono o non è possibile affidarle al lavoratore ricorrente (Cass. 28 ottobre 2010, n ) Tale prova non deve essere intesa in modo rigido, dovendosi esigere dallo stesso lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell accertamento di un possibile repechage, mediante l allegazione dell esistenza di altri posti di lavoro nei quali egli poteva essere utilmente ricollocato, e conseguendo a tale allegazione l onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità del posto di lavoro (Cass. sent. 8 novembre 2013, n.25197; 18 marzo 2010, n.6559) Grava sul lavoratore un onere di deduzione ed allegazione dei possibili posti presso cui ricollocarlo cui corrisponde l onere per il datore di lavoro di provare la non utilizzabilità del lavoratore licenziato nei posti indicati. Prova che comunque deve essere mantenuta entro i limiti di ragionevolezza e, dunque, può dirsi assolta anche attraverso risultanze di natura presuntiva ed indiziaria (Cass. 21/8/2013,n , Cass.n.3040/2011,n.6559/2010; n.4068/2008)
46 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Vi sono alcune fattispecie che la giurisprudenza riconduce alla disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo Le ipotesi che stiamo per elencare si caratterizzano per il fatto che il recesso è dovuto non già a una motivazione che riguarda l impresa ma all impossibilità del dipendente senza sua colpa (altrimenti ci si orienterebbe verso un licenziamento disciplinare) di continuare a rendere regolarmente la propria prestazione Detenzione Ritiro porto d armi Superamento periodo di comporto
47 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Detenzione La detenzione del lavoratore per fatti estranei al rapporto può costituire giustificato motivo oggettivo di licenziamento per impossibilità sopravvenuta della prestazione, laddove il datore dimostri che non è in grado di tollerare ulteriormente l'assenza del dipendente a causa della necessità di quella determinata prestazione che, quindi, deve necessariamente essere affidata ad altri (Cass. 1 giugno 2009, n )
48 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Ritiro del porto d armi e casi simili Se il lavoratore svolge mansioni di guardia giurata e gli viene ritirato il porto d armi, il datore può legittimamente procedere al licenziamento ove dimostri che la prestazione è divenuta impossibile, occupando solo lavoratori addetti all'attività di guardia giurata; oppure, ove occupi anche personale addetto a mansioni diverse non richiedenti alcun titolo di polizia, che non ha un interesse apprezzabile alla prosecuzione del rapporto (Cass. 8 novembre 2005, n ) Analogo principio vale nel caso in cui al lavoratore venga ritirato, da parte delle pubbliche autorità, il permesso di accedere a zone riservate di aeroporti e strutture simili (Cass. 6 giugno 2005, n ; Cass. 24 gennaio 2005, n. 1378)
49 GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Superamento del comporto Un ultima causale valida di licenziamento per giustificato motivo oggettivo è costituita dal superamento del periodo di comporto, ossia di quel periodo durante il quale in caso di malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro Allo scadere di detto arco temporale, la cui durata è stabilita dal contratto collettivo, il datore di lavoro ha diritto di recedere, alla sola condizione che lo stato di malattia non sia addebitabile e conseguente alla violazione da parte sua delle misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (Cass. 28 marzo 2011, n. 7037; Cass. 10 gennaio 2008, n. 278; Cass. 25 novembre 2011, n )
50 Le novità del contratto a tutele crescenti REVOCA DEL LICENZIAMENTO Possibile la revoca entro 15 giorni dal data di ricezione dell impugnativa del lavoratore Riguarda tutte le tipologie di licenziamento Era già previsto (art.18) Viene previsto anche per il contratto a tutele crescenti (art.5) IL D.LGS. JOBS ACT, NON APPORTA ALCUNA MODIFICA SOSTANZIALE
51 Le novità del contratto a tutele crescenti Datori di lavoro in regime di tutela obbligatoria Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo o soggettivo, il datore di lavoro è tenuto a: Dichiara estinto il rapporto dalla data del licenziamento (nessuna reintegra) Pagamento indennità risarcitoria: 1 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio Minimo 2 e massimo 6 mensilità Non assoggettata a contribuzione
52 Le novità del contratto a tutele crescenti LICENZIAMENTO ECONOMICO INDIVIDUALE E COLLETTIVO Sempre Se il giudice annulla il licenziamento perché accerta l inesistenza del giustificato motivo oggettivo: Dichiara estinto il rapporto dalla data del licenziamento (nessuna reintegra) Pagamento indennità risarcitoria: 2 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio Minimo 4 e massimo 24 mensilità Non assoggettata a contribuzione
53 Le novità del contratto a tutele crescenti Organizzazioni di tendenza Articolo 9 comma 2 Ai datori di lavoro non imprenditori, che svolgono attività di lucro, attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione o di culto, si applicano la nuova disciplina
54 Le novità del contratto a tutele crescenti LICENZIAMENTI INEFFICACI Licenziamento senza indicazione motivi Licenziamento GMO senza procedura CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI SE LEGITTIMO: 1 mensilità per ogni anno di servizio minimo 2 massimo 12 SE ILLEGITTIMO: tutele ordinarie (risarcimento) FINO A IERI SE LEGITTIMO: da 6 a 12 mensilità ma nessuna reintegra SE ILLEGITTIMO: reintegra o indennità da 12 a 24 mensilità
55 CONTENZIOSO POST LICENZIAMENTO
56 Impugnazione del licenziamento Termini di decadenza: PRIMO TERMINE SECONDO TERMINE 60 giorni per impugnare il licenziamento in via stragiudiziale 180 giorni per il ricorso giudiziale Articolo 6 legge n.604/1966
57 Impugnazione del licenziamento PRIMO TERMINE Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l'intervento dell'organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso
58 Le novità del contratto a tutele crescenti Il datore di lavoro può formulare al lavoratore un offerta conciliativa entro i termini per l impugnativa stragiudiziale Finalità: evitare il giudizio Importo di 1 mensilità per ogni anno di servizio Minimo 2 massimo 18 mensilità Piccole 1 max 6 me Indennità non imponibile ai fini previdenziali e fiscali Consegna al lavoratore assegno circolare Presso una delle sedi protette L accettazione dell assegno costituisce rinuncia all impugnativa Si possono conciliare altri potenziali liti Rimane ferma la possibilità di conciliare secondo le altre forme e presso le sedi già previste È prevista una comunicazione obbligatoria del datore di lavoro entro 65 giorni dal licenziamento
59 Impugnazione del licenziamento PRIMO TERMINE La comunicazione di licenziamento è atto unilaterale recettizio Il termine decorre non da quando il datore ha inviato la notizia ma solo a partire dal momento in cui il lavoratore ne ha avuto conoscenza in forma scritta il giorno di ricezione della comunicazione costituisce la data certa e da esso decorre il termine di decadenza di sessanta giorni L'impugnazione del licenziamento mediante dichiarazione spedita al datore con raccomandata, è tempestiva allorché la spedizione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento o dei relativi motivi, anche se la dichiarazione sia ricevuta dal datore oltre detto termine, facendo fede la data del timbro postale di invio (Cass. Sezioni Unite , n. 8830; Cass , n )
60 REVOCA DEL LICENZIAMENTO Possibile la revoca entro 15 giorni dal data di ricezione dell impugnativa del lavoratore Riguarda tutte le tipologie di licenziamento Era già previsto (art.18) Viene previsto anche per il contratto a tutele crescenti (art.5) IL D.LGS. JOBS ACT NON APPORTA ALCUNA MODIFICA SOSTANZIALE
68 Il/La sottoscritto/a
104 Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011
111 Misure a sostegno dell occupazione: art. 8
112 Requisiti soggettivi: i soggetti legittimati a stipulare in rappresentanza dei lavoratori devono avere determinate caratteristiche e soddisfare requisiti di rappresentatività. Requisiti finalistici: gli accordi di prossimità devono perseguire particolari finalità. Limite ordinamentale: non possono disporre in contrasto con la Costituzione, il diritto comunitario, le norme internazionali. Limite materiale: gli accordi di prossimità possono riguardare solo determinate materie.
115 DEI CONTRATTI PARASUBORDINATI
L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco
L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Alberto Bosco La L. 10 dicembre 2014, n. 183, all art. 1, co. 7, lettera c) dispone che la delega va attuata,
Circolare N. 46 del 26 Marzo 2015
Circolare N. 46 del 26 Marzo 2015 Tutele crescenti: quali regimi si applicano in caso di licenziamento? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Ivrea, 8 maggio 2015
CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Ivrea, 8 maggio 2015 Art. 1 Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere
Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale
FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma La nozione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è
Art. 2 Licenziamento discriminatorio, nullo e intimato in forma orale.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Art. 1 Campo di applicazione.
IL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LA TUTELA DEL LAVORATORE IN CASO DI GIUSEPPE CATELLI
IL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO E LA TUTELA DEL LAVORATORE IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO AI SENSI DELLA L. 604/1966, ARTT. 1-8, E DELLA L. 300/1970, ART. 18 COME MODIFICATI DALLA
La tutela del lavoratore nelle norme vigenti
Istituto Regionale di Studi sociali e politici Alcide De Gasperi - Bologna Disciplina dei licenziamenti La tutela del lavoratore nelle norme vigenti Documentazione Corso di formazione 2011/2012 su Lavoro
IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO
JOBS ACT IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO CAMPO DI APPPLICAZIONE NEL CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LE NUOVE ASSUNZIONI
RIEPILOGO COMPLETO SU: TUTELE CRESCENTI E LICENZIAMENTO
Aggiornamento Aprile 2015 Allegato1 RIEPILOGO COMPLETO SU: CRESCENTI E LICENZIAMENTO Con la presente desideriamo informare che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del del D.Lgs. n. 23 del 04.03.2015
Studio di Consulenza del Lavoro Pini & Associati
Oggetto: JOB ACT Contratto a tutele crescenti. Borgo San Lorenzo, lì 03/04/2015 Alla Clientela in indirizzo Il Governo ha approvato definitivamente il D.Lgs. 23/2015 che introduce nel nostro ordinamento
La disciplina dei licenziamenti individuali dopo la riforma Fornero
La disciplina dei licenziamenti individuali dopo la riforma Fornero Convenzione OIL n. 158/1982 Art. 4 Carta dei diritti fondamentali dell UE Art. 30 Art. 2118c.c. Art. 2119c.c. L. n. 604/1966 Art. 18
contratto a tutele crescenti e licenziamenti
16/02/15 contratto a tutele crescenti e licenziamenti 13 febbraio 2015 relatore: sarah barutti s.barutti@spolverato.com www.spolverato.com CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Il 24 dicembre 2014 il Consiglio
TICINIA CONSULTING SRL. Ai gentili Clienti Loro sedi. Oggetto: il contratto a tutele crescenti (sintesi) Campo di applicazione
TICINIA CONSULTING SRL Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: il contratto a tutele crescenti (sintesi) Campo di applicazione Il regime di tutela nel caso di licenziamento illegittimo è disciplinato dalle
TIPOLOGIA DI LICENZIAMENTO COSA PREVEDE il DECRETO DI ATTUAZIONE DEL JOBS ACT
Scheda sul licenziamento nel contratto a tutele crescenti TIPOLOGIA DI LICENZIAMENTO COSA PREVEDE il DECRETO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO, Reintegrazione: Il giudice, con la pronuncia NULLO E INTIMATO
Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)
Jobs Act Licenziamenti individuali e collettivi Nuovo sistema sanzionatorio
Jobs Act Licenziamenti individuali e collettivi Nuovo sistema sanzionatorio Illecito assunti fino al 6 marzo 2015 assunti dal 7 marzo 2015 discriminatorio Per avere licenziato il prestatore di lavoro per
SCHEDA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO DAL 7 marzo 2015 (*)
SCHEDA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO DAL 7 marzo 2015 (*) (*) Le seguenti disposizioni si applicano anche nei casi di conversione, successiva al 7 marzo 2015, di contratto
VITALE & ASSOCIATI, Studio legale e di consulenza del lavoro
Art. 1 Campo di applicazione Applicabile anche ai datori di lavoro non imprenditori, che svolgono senza fine di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione
Redazione a cura della Commissione Comunicazione del CPO di Napoli 36/2015 Marzo/9/2015 (*) Napoli 17 Marzo 2015 Tanto tuonò che piovve!!!! Arrivano le tutele crescenti. I nuovi assunti dal 7 marzo scorso
MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per
MASSIME LAVORO Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Rel. E. D Antonio) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per giustificato motivo oggettivo Onere della
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14)
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.9 del 18.04.2012 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) ART. 13 Modifiche alla legge 15 luglio 1966, n. 604 Forma e procedure del licenziamento
COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO DALLA LEGGE FORNERO ALLE TUTELE CRESCENTI Redatto da Ufficio Legale FLESSIBILITà IN USCITA IL NUOVO ART.18 Le disposizioni sotto riportate rientrano in un decreto attuativo
JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE.
DIPARTIMENTO DIRITTO DEL LAVORO APRILE 2015 JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. Il 20 febbraio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva
Piacenza, 09 marzo 2015 Alle Cooperative in indirizzo
SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 09 marzo 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 33 Oggetto: Modifiche alle norme sui licenziamenti Il primo pacchetto di norme emanate ai sensi della Legge 183/2014, il
IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO
IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (ART. 1 comma 42 ) 1) LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO (nullità) (anche licenziamento intimato in forma orale) applicabile a prescindere
IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO
FEMCA CISL Lombardia JOB ACTS IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO La disciplina dei licenziamenti Il D.lgs. n. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti, attuativo del Jobs Act, in vigore dal 7 marzo 2015 riscrive
LICENZIAMENTI INDIVIDUALI
Forma, motivazione, impugnazione (si applica a tutti i datori di lavoro) FORMA: è necessaria la forma scritta (art. 2, Legge n. 604/1966). Il licenziamento orale è sanzionato con la tutela reintegratoria
Legge 11 maggio 1990, n. 108 (Gazzetta Ufficiale 11 maggio 1990, n. 108)
Legge 11 maggio 1990, n. 108 (Gazzetta Ufficiale 11 maggio 1990, n. 108) Disciplina dei licenziamenti individuali Articolo 1 - Sostituzione dei primi due commi dell'art. 18 L. 300/1970 Articolo 2 - Applicazioni
Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura Il contratto di lavoro a tutele crescenti D.Lgs. n. 23 del 4 marzo 2015 13 marzo 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 - Milano Il contratto di lavoro
Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina
Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina (d. lgs. 23/2015) Il governo Renzi, in attuazione di una delle deleghe contenute nella legge n. 183 del 10 dicembre 2014 (c.d. Jobs Act), ha definitivamente
Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi
Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi lexform.it II.1 IL VECCHIO E IL NUOVO ARTICOLO 18 S.L.. In quali casi si applica il nuovo procedimento giudiziario specifico? In
Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza. Bergamo, 11 giugno 2015
Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza Bergamo, 11 giugno 2015 Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. Confronto tra Riforma Fornero e Jobs Act IL JOBS
JOBS ACT Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti
JOBS ACT Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti A cura del Sito Web Servizio Coordinamento Centri per l Impiego Città Metropolitana di Torino 18 Marzo 2015 INTRODUZIONE In data 6 marzo 2015
JOBS ACT E LA NUOVA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
JOBS ACT IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI E LA NUOVA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI Convegno «JOBS ACT La riforma del lavoro come funzione e cosa cambia» Padova, martedì 31 marzo 2015 COSA CAMBIA? INTRODUZIONE
Licenziamenti e Riforma Fornero
Licenziamenti e Riforma Fornero La legge n. 92/2012 un anno dopo Messina, 25.10.13 1 Il nuovo art. 18 La tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo Reintegra e risarcimento pieno (5 min)
Premessa. di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro;
Premessa Non mutano i concetti di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro; di giustificato motivo soggettivo (cioè
JOBS ACT il punto sullo stato di attuazione della riforma
JOBS ACT il punto sullo stato di attuazione della riforma Avv. Sergio Passerini Avv. Evangelista Basile Studio legale Ichino - Brugnatelli e Associati Varese, 16 marzo 2015 I testi della riforma Decreto
JOBS ACT Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti A cura del Sito Web Servizio Coordinamento Centri per l Impiego Città Metropolitana di Torino 27 luglio 2015 DEFINIZIONE Il contratto a tempo
OGGETTO: 197/CL = CCNL Ortofrutta. Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo
OGGETTO: 197/CL = CCNL Ortofrutta. Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo 1. LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Il licenziamento individuale è l atto con il quale il datore
LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO E L ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI. Prima e dopo la Legge Fornero e il Jobs Act
LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO E L ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI Prima e dopo la Legge Fornero e il Jobs Act L art. 18 dello Statuto dei Lavoratori è stato radicalmente modificato negli ultimi tre anni,
Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro
C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune
Direzione Territoriale del Lavoro di Padova Direttore Dott.ssa Rosanna Giaretta
09.09.2015 Direzione Territoriale del Lavoro di Padova Direttore Dott.ssa Rosanna Giaretta U.O. Relazioni Sindacali e Conflitti di Lavoro Dott.ssa Giulia De Paola Il presente lavoro, che non ha alcuna
IL NUOVO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE
IL NUOVO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Avv. Ernesto Vitiello 1 IL D.LGS. N. 23 DEL 4 MARZO 2015 Tale decreto ha dato corpo, per quanto riguarda i licenziamenti, ai principi programmatici di cui alla lettera
LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO
LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO A cura di Valerio Gastaldello, Coordinatore Uffici Vertenze Cisl del Veneto [3 luglio 2012] Presentazione La riforma del
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno
Il decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015. Avv. Prof. Francesco Rotondi LABLAW Studio Legale
Il decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015 Avv. Prof. Francesco Rotondi LABLAW Studio Legale Art. 4 Vizi formali e procedurali 1. Nell ipotesi in cui il licenziamento sia intimato con violazione del
TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI
TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI SCUOLA FORENSE MILANO, 7 MARZO 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il mutamento del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa 1. Il trasferimento
MEMORANDUM n. 5/2016 JOBS ACT: COME CAMBIANO I REGIMI DI TUTELA NEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI
MEMORANDUM n. 5/2016 JOBS ACT: COME CAMBIANO I REGIMI DI TUTELA NEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Roma, aprile 2016 A cura del Gruppo di Lavoro: Previdenza Obbligatoria e Complementare - Area Commercialista
Letti gli atti e sciogliendo la riserva formulata all'udienza del 25 febbraio 2015 nel
N. R.G. 822/2014 TRIBUNALE ORDINARIO di Lodi Sezione lavoro In persona del Giudice del lavoro dr. Elena GIUPPI, Letti gli atti e sciogliendo la riserva formulata all'udienza del 25 febbraio 2015 nel procedimento
LAVORO S TABI LE, S ERVI ZI MI GLI ORI, ECONOMI E
LAVORO S TABI LE, S ERVI ZI MI GLI ORI, ECONOMI E L AZIONE SINDACALE della FLC Operazione 100.000 Docenti 80.686 ATA 52.500 Vertenza Riconoscimento Anzianità Carriera Vertenza contro reiterazione contratti
I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)
Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti ante D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano
La riforma del mercato del lavoro. Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita DdL n.
La riforma del mercato del lavoro Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita DdL n. 3249/S Disciplina in tema di licenziamenti individuali Tipologia di licenziamento
Il contratto a tutele crescenti Giampiero Falasca giampiero.falasca@dlapiper.com L impianto della riforma Servizi per agevolare la ricerca di una nuova occupazione Incentivi per assunzioni stabili Meno
JOBS ACT Legge n. 183 del 10 dicembre 2014
JOBS ACT Legge n. 183 del 10 dicembre 2014 SINTESI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO nel DECRETO RECANTE LA DISCIPLINA ORGANICA DEI CONTRATTI DI LAVORO Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 Con riferimento
STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO GHIRARDINI. I principali aspetti : della risoluzione del rapporto di lavoro subordinato delle procedure disciplinari
STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO GHIRARDINI I principali aspetti : della risoluzione del rapporto di lavoro subordinato delle procedure disciplinari Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il licenziamento
Jobs act. Fisascat Cisl Milano Metropoli
Jobs act Fisascat Cisl Milano Metropoli Licenziamenti illegittimi Prima della Fornero Fornero Si applica agli assunti prima del 7 marzo 2015 Tutele crescenti Licenziamento discriminatorio Tutela reale
News per i Clienti dello studio N. 33 del 4 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Jobs act: le novità in materia di tutele crescenti e ammortizzatori sociali Gentile cliente, con la presente desideriamo
IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Vittorio De Luca avvocato e dottore commercialista Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Galleria Passarella, 2 Milano Milano - 17 Settembre
CONTRATTO DI LAVORO A TUTELE CRESCENTI. Ferrara, 09.12.2015
CONTRATTO DI LAVORO A TUTELE CRESCENTI Ferrara, 09.12.2015 Il d. lgs. n. 23 del 2015 di attuazione della legge delega n. 183 del 2014 ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele
10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera
10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto
SCHEDE SUL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE
1. Il recesso unilaterale dal contratto di lavoro subordinato costituisce un diritto potestativo riconosciuto dall ordinamento in deroga al principio generale secondo cui i contratti possono essere risolti
JOBS ACT Spunti e riflessioni per una legislazione «smart»
JOBS ACT Spunti e riflessioni per una legislazione «smart» Sergio Barozzi Sofia Bargellini Francesco Bacchini 15.07.2015 1 Tableau de travail Lavoro a orario ridotto e lavoro flessibile Il rapporto di
DLGS 4.3.2015 n. 23 : IL LICENZIAMENTO NEL CONTRATTO «A TUTELE CRESCENTI»
DLGS 4.3.2015 n. 23 : IL LICENZIAMENTO NEL CONTRATTO «A TUTELE CRESCENTI» A cura dello studio legale Alberto Guariso Livio Neri Aggiornamento al 06.03.2015 A chi si applica il nuovo regime? 1) A tutti
Al Comitato di Presidenza Al Consiglio Direttivo Alla Commissione Legale Alla Commissione Sindacale Alle Associazioni Territoriali
Roma, 9 marzo 2015 Al Comitato di Presidenza Al Consiglio Direttivo Alla Commissione Legale Alla Commissione Sindacale Alle Associazioni Territoriali Circolare n. 38/2015 Oggetto: Jobs Act - Contratto
NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili
NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili
CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO
Capitolo 5 - CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO L art. 3 del D.Lgs. n. 23/2015 disciplina il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (c.d. licenziamento economico), giustificato
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA. Art. 1. Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con. Art. 2.
LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. Vigente al: 17-6-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la
LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. Vigente al: 28-11-2012 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la
Prot. 233/SG/ORSA FERROVIE Roma, 29 Dicembre 2014. Strutture centrali e territoriali di OR.S.A. Ferrovie
Prot. 233/SG/ORSA FERROVIE Roma, 29 Dicembre 2014 Strutture centrali e territoriali di OR.S.A. Ferrovie Allegato alla presente, documento di OR.S.A. FERROVIE recante i contenuti e la prima analisi (in
RELAZIONE SULL INCONTRO TENUTOSI PRESSO LA DTL DI PORDENONE IN TEMA DI CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
RELAZIONE SULL INCONTRO TENUTOSI PRESSO LA DTL DI PORDENONE IN TEMA DI CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI In data 7 marzo 2015 è entrato in vigore il D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 23, attuativo della nota legge delega
Riforma del lavoro: il calendario. Quando entrano in vigore le nuove norme su licenziamenti, contratti, partite Iva ilsole24ore.
Riforma del lavoro: il calendario. Quando entrano in vigore le nuove norme su licenziamenti, contratti, partite Iva ilsole24ore.com Speciale sulla riforma lavoro del Sole 24 Ore che dedica ampio spazio
LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA
LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi
32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato
Circolare Informativa n 1/2013. L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro
Circolare Informativa n 1/2013 L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 11 INDICE Premessa pag. 3 1) Destinatari della norma
COLLEGATO LAVORO Le modifiche al regime di impugnazione dei licenziamenti. Il termine di decadenza per l'impugnazione nel regime previgente
COLLEGATO LAVORO Le modifiche al regime di impugnazione dei licenziamenti Tra le novità più importanti (e radicali) della legge 183/2010 (il cd. Collegato Lavoro), oltre alla promozione dell arbitrato
Sommario generale. Capitolo primo
Sommario generale Capitolo primo 1/1 Introduzione all opera 1/2 Note di presentazione degli autori 1/3 Sommario generale 1/4 Indice formule su CD-Rom 1/5 Elenco delle abbreviazioni utilizzate negli indici
IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO
Convegno Fondazione Giuseppe Pera Lucca, 26 giugno 2015 Associato di diritto del lavoro Università di Pisa IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Il campo di applicazione del nuovo diritto
I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. nel D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)
Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti nel D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano
Licenziamenti individuali: tipologie e formule. Paola Salazar - Avvocato in Milano, Studio legale G. Ciampolini
I contratti dopo la Riforma Licenziamenti individuali: tipologie e formule Paola Salazar - Avvocato in Milano, Studio legale G. Ciampolini Come noto, il recesso dal rapporto di lavoro è regolato dalle
Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO
Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico
RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI Milano 29 ottobre 2015 LEGGE N.300/1970 STATUTO DEI LAVORATORI - ART.18 MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE N. 92/2012 : TUTELA REALE
Licenziamento individuale Riflessioni e novità Cristina Gariglio Licenziamento individuale: caratteristiche e tipologia Il termine licenziamento sta a indicare l atto unilaterale recettizio con il quale
Vademecum per le delegate e i delegati
Vademecum per le delegate e i delegati CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE DI ROMA E PROVINCIA 00185- ROMA Via Cavour, 101 - tel. 0648029250 fax 064828857 00175 ROMA Via Ponzio Cominio, 56 tel.0676968412 fax
Jobs Act. Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI
Jobs Act. Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI Nell'ambito del riordino delle forme contrattuali, è stato introdotto
JOBS ACT IL DECRETO LEGISLATIVO SUL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI
Ufficio legislativo JOBS ACT IL DECRETO LEGISLATIVO SUL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI Nota n. 2 a cura di Stefania Lanzone Marzo 2015 INDICE Sintesi del contenuto pag. 3 Disciplina
Modello di contratto. Somministrazione o staff leasing
Modello di contratto Somministrazione o staff leasing MODELLO DI CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE O STAFF LEASING... [Somministratore], con sede legale in..., via..., n...., C.F...., partita IVA..., autorizzazione
Roma, 26 novembre 2013 n. 31
Roma, 26 novembre 2013 n. 31 Da: Il Quotidiano IPSOA News Area Lavoro & Previdenza 22.11.13 Licenziamento, obbligo di repechage e onere della prova La vicenda riguarda il licenziamento di un dipendente
NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524
RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare
1 VADEMECUM PER LE DELEGATE E I DELEGATI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI La procedura com è stabilito dai contratti collettivi di lavoro e dall articolo 7 della L.300/70 il lavoratore ha cinque giorni di calendario
JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti AVV.TO PIERCARLO ANTONELLI AVVOCATI ASSOCIATI FRANZOSI - DAL NEGRO - SETTI
JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti 1 LA LEGGE DELEGA Il provvedimento noto come Jobs Act, approvato dal parlamento su iniziativa del governo Renzi, è una legge delega (L. 10 dicembre 2014
LE NOVITA DELLA RIFORMA LAVORO. Legge 28 giugno 2012 n.92
LE NOVITA DELLA RIFORMA LAVORO Legge 28 giugno 2012 n.92 Riforma Lavoro Legge 92/2012 Macro-aree di intervento: 1) contratti 2) licenziamenti 3) ammortizzatori sociali (ASPI) ed incentivi al reimpiego
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina
Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00
Diritto in diretta dal 6 marzo l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp