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Timestamp: 2017-12-14 04:13:24+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 5', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 12']

Corte dei conti- deliberazione n. 13/2005- Sezione regionale di controllo per il Friuli Venezia Giulia. Approvazione del programma di controllo per il 2006
Francaviglia Rosa, 13 luglio 2006
La delibera che segue concerne l’ approvazione del programma di controllo sulla gestione per la regione Friuli- Venezia Giulia per il 2006 incentrato su plurimi oggetti.
Deliberazione n. 13/Sez.Pl./2005
PRESIDENTE: dott. Bartolomeo Manna
CONSIGLIERI avv. Fabrizio Picotti, relatore
dott. Giovanni Bellarosa
dott. Emanuela Pesel Rigo
REFERENDARIO dott. Andrea Baldanza
Adunanza del 23 novembre 2005 avente per oggetto l’approvazione del programma di controllo per l’anno 2006
visto il Programma di controllo sulla gestione per l’anno 2006 approvato dalle Sezioni Riunite della Corte dei conti, nell’Adunanza del 27 ottobre 2005 (n. 34/CONTR/PRG/05) ed in particolare le direttive contenute nel punto 3 della delibera;
considerato che le attuali funzioni della Sezione Regionale, disciplinate dal decreto legislativo n. 125 del 2003, comprendono un complesso di attività, di cui talune obbligatorie e ricorrenti, quali la dichiarazione di affidabilità del conto, il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione e la certificazione dei contratti collettivi, nonchè altre, comunque determinabili solo in ragione della richiesta dell’amministrazione controllata, quali il controllo di legittimità, preventivo e successivo, relativo alle amministrazioni periferiche dello Stato e alle pensioni, l’emanazione di motivati avvisi sulle materie di contabilità pubblica, la valutazione degli effetti finanziari delle norme legislative comportanti spese;
considerato che talune attività di controllo programmate per l’anno 2005 sono tuttora in corso, talchè deve procrastinarsi la loro definizione ai primi mesi dell’anno 2006;
il programma di controllo per l’anno 2006 della Sezione di controllo della regione Friuli Venezia Giulia, allegato alla presente, cui si opera integrale e formale rinvio, con la riserva di provvedere ad una sua integrazione anche alla luce di eventuali richieste in tal senso provenienti dalla Regione.
Così deciso nella Camera di Consiglio del 23 novembre 2005.
Depositata in Segreteria il 6 dicembre 2005
PROGRAMMA DELL’ATTIVITA’ DI CONTROLLO PER L’ANNO 2006
Allegato alla deliberazione n. 13 assunta dalla Sezione plenaria nella camera di consiglio del 23 novembre 2005.
Il presente documento contiene il programma annuale di attività previsto dall’art. 33, commi 1 e 2, del d.P.R. 25 novembre 1975 n. 902, come sostituito dal decreto legislativo 15 maggio 2003 n. 125.
Il programma si iscrive nel quadro di riferimento definito nel “Programma generale del controllo sulla gestione” adottato dalle Sezioni Riunite della Corte dei conti con deliberazione del 27 ottobre 2005, n. 34/CONTR/PRG/05, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del “Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo 14/2000”.
La predetta deliberazione delle Sezioni Riunite della Corte dei conti assume carattere prescrittivo esclusivamente nei confronti delle attività delle Sezioni regionali di controllo operanti nelle Regioni a statuto ordinario. I riferimenti alla legge n. 131/2003, nonchè il richiamo al d.lvo n. 76/2000 risultano inconferenti per questa Sezione della Corte dei conti, la quale assume il sopraccitato documento esclusivamente come quadro di riferimento per i profili programmatici, i criteri metodologici e le “linee guida”. In tale ottica vengono recepiti gli indirizzi ivi contenuti, in particolare quelli inerenti il controllo di regolarità amministrativa e contabile, inteso quale auditing finanziario-contabile. Riguardo alla valutazione dei risultati sulla gestione per settori, è intenzione della Sezione procedere ad un adattamento delle linee guida tracciate dalle Sezioni riunite, in quanto questa Sezione, in base alla normativa specifica: (norme di attuazione dello statuto di speciale autonomia della Regione FVG, art. 33 comma 3, del d.P.R. n. 902/1975, come modificato dall’art. 3 del d.l.vo 25 maggio 2003, n. 125), deve “assumere le decisioni in materia di parificazione del rendiconto generale della Regione”, seguendo le procedure di cui agli articoli 39, 40 e 41 del TU approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214.
Deve altresì tenersi conto che, sempre in virtù del disposto dell’art. 33, comma 3, questa Sezione di controllo ha l’obbligo di presentare al Consiglio regionale una dichiarazione in cui si attesta l’affidabilità del conto e la legittimità e la regolarità delle relative operazioni”(c.d. “DAS”) esplicitando al Consiglio regionale le modalità di verifica. Sulla base dell’esperienza maturata nell’anno in corso si ritiene di confermare la tempistica seguita, in virtù della quale, considerando che il giudizio di parificazione sul rendiconto regionale deve essere reso entro il mese di luglio di ciascun anno, il procedimento relativo alla “DAS” deve previamente concludersi.
Costituiscono ulteriori spunti di riferimento gli indirizzi enunciati dalla Sezione delle autonomie nonché dalla Sezione del coordinamento delle sezioni regionali del controllo.
Di seguito vengono individuati tipologie e settori su cui si accentrerà il controllo nel corso dell’anno 2006 secondo la tempistica indicata.
1.1.Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione (art. 33, comma 3 del d.P.R. n. 902/1975 come modificato dal decreto legislativo n. 125/2003);
Le regole della parificazione del conto consuntivo sono poste, dagli articoli 39, 40 e 41 del TU n. 1214/1934 già citato, integrati dai principi generali contabili e dalla normativa specifica della Regione FVG.
L’art. 33, comma 3 del d.l.vo n. 125/2003 prevede che la Sezione presenti al Consiglio regionale una dichiarazione in cui si attesti l’affidabilità del rendiconto generale della regione e la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, esplicitando le modalità di verifica. La dichiarazione da rendere con riferimento al rendiconto dell’esercizio 2005 si atterrà ai principi metodologici enunciati nella deliberazione n. 10 del 9 luglio 2004, resa con riferimento al rendiconto dell’esercizio 2003. In considerazione del carattere preliminare che la dichiarazione assume nei confronti del giudizio di parificazione del rendiconto regionale, l’attività ad essa inerente dovrà concludersi previamente rispetto a tale giudizio e comunque entro il 15 luglio 2006.
Ai fini del controllo sulla gestione la Sezione si attiene ai principi secondo cui il controllo ha in generale come oggetto l’accertamento della effettiva attuazione da parte delle amministrazioni di interventi compresi in piani o programmi adottati in sede normativa o amministrativa, del conseguimento di specifici obiettivi posti dalle leggi, del modo in cui si è esplicata l’azione amministrativa in predeterminati settori con riguardo ai parametri della legittimità e della sana gestione e valutandone i risultati in termini di efficacia, efficienza ed economicità.
Sotto il profilo procedurale il controllo si svolgerà valorizzando nelle sue varie fasi il momento del confronto e del contraddittorio con le amministrazioni interessate.
La Sezione, in attuazione di siffatti principi e con la riserva di un’eventuale integrazione, programma lo svolgimento delle seguenti attività di controllo sulla gestione.
2.1 Controllo sulla gestione, relativo agli affidamenti, effettuati mediante le procedure della trattativa privata nell’anno 2005, disposti dalle amministrazioni provinciali e da un campione rappresentativo di comuni, per la fornitura di beni e di servizi.
2.2 Controllo sulla struttura organizzativa e gestionale delle aziende speciali delle camere di commercio regionali, istituite ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge 29 dicembre 1993 n. 580.
Atteso l’interesse, anche ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 30 aprile 2003 n. 12 ad approfondire la tematica relativa agli affidamenti effettuati, mediante le procedure della trattativa privata nell’anno 2005, disposti dalle amministrazioni provinciali e da un campione rappresentativo di comuni, per la fornitura di beni e di servizi, nonché ad approfondire l’impianto organizzativo e gestionale delle aziende speciali delle camere di commercio regionali, istituite ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge 29 dicembre 1993 n. 580, le suddette tematiche risultano meritevoli di uno specifico controllo sulla gestione.
2.3 Controllo sugli interventi finanziari disposti dalla Regione nei comparti dell’industria e del turismo.
Il controllo, attraverso un’analisi approfondita delle modalità di gestione e di attuazione degli interventi di settore disposti con la legge finanziaria regionale per l’anno 2005, è finalizzato a verificare gli aspetti di coerenza degli interventi stessi con i contenuti della programmazione regionale, così come richiesto dalle disposizioni generali del primo comma dell’art. 3 della L.R. 7/1999, nonché gli specifici aspetti gestionali concernenti l’attuazione degli interventi stessi.
Il controllo attiene alla gestione degli interventi, sotto forma di incentivi, di contributi ordinari e straordinari, di agevolazioni, di sovvenzioni e di finanziamenti disposti nel settore delle attività produttive, segnatamente nel comparto dell’industria e in quello del turismo, ai sensi dell’art. 6 della L.R. 2/2/2005 n. 1 (legge finanziaria per il 2005).
3. Certificazione di compatibilità dei contratti collettivi di lavoro del personale del comparto unico regionale
La Sezione Plenaria, nel corso dell’anno 2005, ha reso certificazione positiva sulla preintesa relativa al contratto collettivo regionale di lavoro del personale del comparto unico – area dipendenti regionali non dirigenti – quadriennio giuridico 1998-2001.
Nell’anno 2006 è prevista un‘ulteriore attività certificatoria e in particolare quella afferente il primo contratto del comparto unico del personale della Regione e degli enti locali regionali.
4. Motivati avvisi richiesti dalle amministrazioni controllate sulle materie di contabilità pubblica.
La Sezione intende conformare la propria attività consultiva in considerazione delle richieste avanzate dalle singole amministrazioni. L’attività consultiva si svolgerà in ossequio alle regole procedurali poste dall’art. 12 del Regolamento per l’organizzazione e il funzionamento della Sezione approvato con deliberazioni della Sezione Plenaria n. 2 del 13.1.2004 e n. 5 del 25.2 2004 nonché dalla deliberazione della Sezione Plenaria n. 19 del 12.10.2004 concernente le modalità e i limiti dell’attività consultiva della Sezione.
5. Svolgimento di attività coordinate dalla Sezione delle Autonomie della Corte.
Si prevede la collaborazione con la Sezione delle Autonomie della Corte in relazione alla prosecuzione e aggiornamento dell’indagine comparativa in materia di sanità.
6. Controllo di legittimità sugli atti delle amministrazioni dello Stato aventi sede in Regione.
La Sezione esercita il controllo di legittimità ai sensi delle disposizioni vigenti in relazione agli atti trasmessi dalle amministrazioni dello Stato aventi sede in Regione.
7. Definizione delle attività previste nel programma del 2005.
Nel corso dei primi mesi del 2006 saranno definite le seguenti attività previste nel programma del 2005 e ad oggi non ancora ultimate:
a) indagine comparativa in materia di edilizia residenziale pubblica e sul patrimonio immobiliare degli enti pubblici territoriali della Regione destinati ad uso abitativo.
b) intermodalità nel settore dei trasporti
c) controllo sul grado di attuazione del controllo di gestione negli enti locali della regione
d) indagine sugli effetti delle contribuzioni regionali agli enti locali per l’esercizio di funzioni in forma associata
e) monitoraggio sul costo del lavoro negli enti appartenenti al comparto unico regionale.
f.to dott. Bartolomeo Manna