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Timestamp: 2020-08-15 08:21:37+00:00
Document Index: 79484437

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 10']

Art. 1 – Ambito di applicazione del Regolamento
Art. 2 – Regole di procedura
Art. 3 – Regolamento e successive modifiche
Art. 4 – Regole applicabili al merito
Art. 5 – Sede dell´arbitrato (presso una delle sedi Italiane del T.A.G.E.)
Art. 6 – Lingua dell´arbitrato
Art. 7 – Comunicazioni, trasmissione e deposito degli atti
Art. 8 – Termini
Art. 9 – Domanda di Arbitrato
Art. 10 – Tentativo di Conciliazione
Art. 11 – Memoria di replica
Art. 12 – Domanda riconvenzionale e chiamata in causa di terzi
Art. 13 – Questioni preliminari ed amministrative
Art. 14 – Numero degli Arbitri
Art. 15 – Nomina dell´Arbitro Unico
Art. 16 – Nomina del Collegio Arbitrale
Art. 17 – Scelta e sostituzione del Collegio Arbitrale
Art. 18 – Nomina degli arbitri nell´arbitrato con pluralità di Parti
Art. 19 – Nomina e accettazione degli Arbitri
Art. 20 – Ricusazione degli Arbitri
Art. 21 – Sostituzione degli Arbitri
Art. 22 – Costituzione del Collegio Arbitrale
Art. 23 – Poteri del Tribunale Arbitrale
Art. 24 – Ordinanze del Tribunale Arbitrale
Art. 25 – Interpretazione delle norme
Art. 26 – Incontro preliminare
Art. 27 – Programmazione e luogo delle udienze
Art. 28 – Le udienze
Art. 29 – Istruzione probatoria
Art. 30 – Consulenza tecnica
Art. 31 – Domande nuove
Art. 32 – Intervento volontario e chiamata in causa di un terzo
Art. 33 – Precisazione delle conclusioni
Art. 34 – Transazione e rinuncia agli atti
Art. 35 – Rinuncia alla fase istruttoria
Art. 36 – Emissione del lodo
Art. 37 – Deliberazione del lodo
Art. 38 – Forma e contenuto del lodo
Art. 39 – Deposito e comunicazione del lodo
Art. 40 – Lodo parziale e lodo non definitivo
Art. 41 – Correzione del lodo e controllo dei requisiti formali
Art. 42 – Spese
Art. 43 – Arbitrato legato
Art. 44 – Arbitrato con offerta finale
Art. 45 – Riservatezza e privacy
Art. 46 – Esclusione di responsabilità
(a) Il Regolamento del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo disciplina gli Arbitrati amministrati dal T.A.G.E. Le Parti aderiscono al Regolamento ai fini dello svolgimento della procedura arbitrale (“Arbitrato”).
(b) Il Regolamento si applica nel caso in cui le Parti abbiano espressamente indicato il Regolamento nella loro convenzione arbitrale ovvero quando, pur in assenza di esplicito riferimento al Regolamento, le Parti abbiano comunque deferito la controversia al T.A.G.E.
(c) In mancanza di una convenzione di arbitrato tra le Parti, oppure in assenza di specifico riferimento al T.A.G.E, la Parte che intenda comunque avviare una procedura arbitrale innanzi al T.A.G.E. può farne richiesta nella domanda di arbitrato, in conformità a quanto previsto dall´art. 9, formulando la proposta di arbitrato. In caso di rifiuto della controparte ovvero di mancato deposito della relativa memoria di replica, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione della domanda con la formulazione della proposta (o il diverso termine eventualmente indicato dalla Parte istante) Il T.A.G.E. informa le Parti che l´arbitrato non può avere luogo.
(a) L´Arbitrato è disciplinato dal Regolamento in vigore al momento della presentazione della domanda; in via subordinata dalle regole stabilite di comune accordo dalle Parti; in via ulteriormente subordinata dalle regole disposte dal Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo.
(b) In ogni caso, è fatta salva l´applicazione delle norme inderogabili applicabili al procedimento arbitrale contenute nel codice civile.
(a) il T.A.G.E. si riserva la facoltà di modificare il presente Regolamento senza preavviso.
(a) A meno che le Parti non abbiano espressamente richiesto che la decisione avvenga secondo equità, la controversia è decisa dal Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo secondo diritto.
Art. 5 - Sede dell´arbitrato (presso una delle sedi Italiane del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo)
(a) La sede dell´Arbitrato è stabilita dalle parti nella convenzione di arbitrato. In mancanza, la sede dell´arbitrato si intende presso una delle sedi italiane del T.A.G.E. territorialmente competenti.
(b) T.A.G.E., sentite le Parti, può disporre che le udienze o le ulteriori attività inerenti il procedimento si svolgano in un luogo diverso dalla sede dell´Arbitrato. Ai fini della determinazione di tale sede del T.A.G.E. tiene conto, tra l´altro, dell´oggetto e natura della controversia, delle esigenze delle Parti e dei testimoni.
(b) In mancanza di accordo, la lingua dell´Arbitrato è determinata dal Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, stabilisce inoltre in che lingua devono essere redatti gli atti che si rendessero necessari anteriormente alla determinazione delle Parti.
(c) Il Consiglio Direttivo del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo può autorizzare la produzione di documenti redatti in lingua diversa da quella dell´Arbitrato e può disporre che tali documenti siano accompagnati dalla relativa traduzione nella lingua dell´Arbitrato.
(a) Le Parti devono depositare gli atti e i documenti, ovvero inviarli in formato elettronico secondo le modalità previste di seguito, presso la sede del T.A.G.E. in originale per ciascuna Parte e in tante copie quanti sono gli Arbitri. La Segreteria Generale del T.A.G.E. stabilisce il numero di copie necessario nel caso in cui il numero degli arbitri non sia ancora definito. I documenti prodotti vanno depositati in una copia per la Segreteria Generale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, una copia per ciascuna altra parte e in tante copie quanti sono gli arbitri.
(b) Le comunicazioni, la trasmissione e il deposito degli atti e dei documenti possono essere effettuati anche in forma elettronica mediante invio all´indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal T.A.G.E. ed agli indirizzi di posta elettronica indicati dalle Parti ovvero, a mezzo fax e con ogni altro mezzo idoneo alla prova della loro ricezione.
(a) I termini previsti dal Regolamento o fissati dal Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo non sono a pena di decadenza, a meno che detta decadenza non sia espressamente prevista dal Regolamento o stabilita con apposito provvedimento.
(b) il T.A.G.E. può prorogare, prima della loro scadenza, i termini da essi stabiliti. I termini fissati a pena di decadenza possono essere prorogati soltanto per gravi motivi ovvero previo consenso di tutte le Parti.
(a) La Parte istante deve depositare presso la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. (anche inviandola tramite raccomandata a. r.) la domanda di Arbitrato compilandola necessariamente in modo da contenere i requisiti minimi contenuti negli appositi moduli fac - simile predisposti dal T,A,G,E, scegliendo a secondo se l´arbitrato è previsto da una clausola o se viene iniziato anche senza la previsione di una clausola, con la formulazione della proposta. La domanda è sottoscritta dalla Parte o dal difensore munito di procura.
(b) il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo trasmette la domanda di arbitrato al convenuto entro i 10 giorni lavorativi successivi alla data del deposito.
(c) Ove dovesse sussistere l´ipotesi prevista dall´art. 35, primo comma, del D. Lgs. 5/2003, il T.A.G.E. provvede a trasmettere la domanda di arbitrato al competente registro delle imprese.
(e) Se la Parte convenuta rifiuta di prendere parte alla procedura, il T.A.G.E. dà atto per iscritto della mancata risposta o adesione e, in conformità all´articolo 27, la Segreteria Generale del T.A.G.E., fissa e notifica la data della prima udienza.
(a) Contemporaneamente all´inizio dell´Arbitrato e parallelamente al suo svolgimento le Parti sono tenute (se non esperito) ad esperire un tentativo di conciliazione in conformità al Regolamento di Conciliazione del T.A.G.E. in vigore, che dovrà concludersi entro quattro mesi dal deposito della domanda di conciliazione, salva espressa rinuncia per iscritto di tutte le parti.
(a) Il convenuto deve depositare presso la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. (anche inviandola a mezzo racc. r.r.) una memoria di replica che almeno contenga i medesimi requisiti minimi della domanda iniziale. Ovverossia:
(b) La memoria di replica deve pervenire presso la Segreteria Generale Nazionale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo entro trenta giorni dalla ricezione della domanda di Arbitrato. Tale termine può essere prorogato dal T.A.G.E. per giustificati motivi.
(c) Il T.A.G.E. trasmette la memoria di replica alla parte istante entro il giorno lavorativo successivo alla data del deposito.
(b) Se il convenuto propone domanda riconvenzionale, l´attore può depositare presso la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. una memoria di risposta alla domanda riconvenzionale entro 30 (trenta) giorni dalla ricezione della memoria di replica. Tale termine può essere prorogato dal T.A.G.E. per giustificati motivi. Il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo notifica la memoria di risposta alla domanda riconvenzionale al convenuto entro il quinto giorno lavorativo successivo alla data del deposito. Il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo notifica la memoria di risposta alla domanda riconvenzionale al convenuto entro il giorno lavorativo successivo alla data del deposito.
(c) Se la chiamata in causa di terzi è consentita in conformità alle norme applicabili, il convenuto deve proporla con la memoria di replica. Il T.A.G.E. trasmette la memoria di replica al terzo chiamato in causa entro il giorno lavorativo successivo dalla data del deposito. Al terzo chiamato in causa si applicano, per la memoria di costituzione e le eventuali repliche, gli stessi termini e modalità previste per il convenuto.
(d) Ove dovesse sussistere l´ipotesi prevista dall´art. 35, primo comma, del D. Lgs. 5/2003, il T.A.G.E. provvede a trasmettere la domanda anche al registro delle imprese competente.
(b) Salvo quanto diversamente previsto dalla legge o dall´accordo tra le Parti, il T.A.G.E. può riunire più Arbitrati in caso di controversie tra loro connesse affinché queste siano decise con un unico lodo.
(c) In caso di riunione di più Arbitrati, il T.A.G.E. tiene conto di tutte le circostanze, compreso lo stato dei procedimenti arbitrali già in corso.
(d) Nelle controversie societarie, in caso di pluralità di impugnazioni avverso una stessa delibera, il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, dispone che tali impugnazioni siano decise con un unico lodo.
(e) Il T.A.G.E. non conserva copia dei documenti depositati dopo la conclusione dell´Arbitrato. Se le Parti desiderano la restituzione dei documenti, devono farne richiesta Al T.A.G.E. entro 30 (trenta) giorni dalla conclusione dell´Arbitrato. Eventuali ulteriori accordi in merito alla conservazione dei file o dei documenti devono essere previsti per iscritto e il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo si riserva il diritto di addebitare eventuali costi aggiuntivi per tale servizio.
(f) Se una parte contesta l´applicabilità del Regolamento prima della costituzione del Collegio Arbitrale, il Consiglio Direttivo del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo dichiara la procedibilità o l´improcedibilità dell´arbitrato. Se il Consiglio di Presidenza dichiara la procedibilità dell´arbitrato, rimane impregiudicata ogni decisione del Collegio Arbitrale o Arbitro Unico al riguardo.
III. IL TRIBUNALE ARBITRALE GIUDIZIARIO EUROPEO
(b) In caso di accordo delle Parti per la nomina di un Arbitro Unico senza indicazione del relativo termine, lo stesso è determinato dalla Presidenza del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo.
(c) Se la nomina non viene effettuata entro il termine previsto nella convenzione arbitrale o quello assegnato dal T.A.G.E. , l´Arbitro Unico sarà nominato secondo le modalità di cui all´articolo 17.
(d) Se la convenzione arbitrale non contiene alcuna previsione in ordine alla nomina dell´Arbitro Unico, il T.A.G.E. assegna un termine alle Parti per detta nomina. Decorso tale termine l´Arbitro Unico viene nominato secondo le modalità di cui all´articolo 17.
(i) ciascuna Parte, nella domanda di Arbitrato e nella memoria di replica, nomina un Arbitro; se la Parte non vi provvede nel termine previsto dalla convenzione di Arbitrato o, in mancanza, in quello assegnato dalla Segreteria Generale Nazionale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, l´Arbitro è nominato dal Consiglio Direttivo o dal Presidente Nazionale del T.A.G.E.
(ii) Il Presidente del Collegio Arbitrale è nominato di comune accordo dagli Arbitri nominati dalle Parti. Se gli Arbitri non vi provvedono entro il termine previsto dalla convenzione di Arbitrato o, in mancanza, in quello assegnato dal T.A.G.E., il Presidente viene nominato secondo le modalità di cui all´articolo 17. Se le Parti e gli altri Arbitri acconsentono, il Presidente può, individualmente, decidere le questioni burocratiche e procedurali.
(a) In tutti i casi in cui le parti non vi provvedano la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. agevola la nomina e la tempestiva composizione del Collegio Arbitrale .
(b) Qualora le Parti non trovino un accordo sulla scelta di un Arbitro entro il termine previsto dalla convenzione Arbitrale o in quello stabilito dal T.A.G.E., quest´ultima, tramite il Presidente Nazionale o in alcuni casi il Consiglio Direttivo, nomina l´Arbitro o gli Arbitri necessari per comporre il Collegio Arbitrale, dove può partecipare per eventuali casi, il Presidente Nazionale o i membri del Consiglio di Presidenza.
(c) In caso di più Parti, tutti i soggetti a cui sia imputabile un comune centro di interessi nell´ambito della medesima controversia, sono congiuntamente considerati come Parte ai fini della selezione dell´Arbitro. La sussistenza di un comune centro di interessi è valutata dal T.A.G.E. tenuto conto, tra l´altro, della circostanza che tali soggetti siano o meno rappresentati dallo stesso difensore e delle loro posizioni.
(d) Se l´Arbitrato è disciplinato dall´art. 34 del D. Lgs. 5/2003, ed in ogni altro caso in cui per previsione di legge è obbligatorio deferire ad un terzo la nomina di uno o più arbitri, il T.A.G.E. provvede a dette nomine .
In caso di arbitrato con più di due Parti - ove manchino o siano inidonee le pattuizioni delle Parti sulla nomina del Collegio Arbitrale o qualora le Parti non riescano a provvedervi entro il termine previsto dal Regolamento, il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. stabilisce il numero e le modalità di nomina degli Arbitri e può provvedere direttamente alla loro nomina.
(a) La Segreteria Generale Nazionale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo comunica all´Arbitro l´avvenuta nomina. Nei cinque giorni successivi, l´Arbitro deve trasmettere alla Segreteria Generale del T.A.G.E. una dichiarazione con la quale accetta la nomina, di aver letto ed accettato a svolgere l´arbitrato secondo il Regolamento e la dichiarazione di indipendenza.
(c) la Segreteria Generale del T.A.G.E. trasmette copia della dichiarazione alle Parti. Ciascuna Parte può comunicare le proprie osservazioni scritte alla Segreteria Generale del T.A.G.E. entro cinque giorni dalla ricezione della dichiarazione.
(d) Decorso il termine previsto dalla precedente lettera (c) l´Arbitro è confermato dal T.A.G.E. se:
(e) In ogni altro caso, il T.A.G.E. decide ai fini della conferma dell´Arbitro
(f) La dichiarazione di indipendenza può essere ripetuta nel corso del procedimento arbitrale fino alla sua conclusione, in caso di fatti sopravvenuti o su richiesta del T.A.G.E.
(b) L´istanza deve essere depositata presso la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. entro dieci giorni dalla ricezione della dichiarazione di indipendenza o dalla conoscenza del motivo di ricusazione.
(c) L´istanza è comunicata agli Arbitri e alle altre Parti del T.A.G.E. che stabilisce il termine per l´invio di eventuali osservazioni.
(e) Sull´istanza di ricusazione decide il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. sentito l´Arbitro ricusato.
(lll) Il T.A.G.E. accoglie l´istanza di ricusazione proposta nei confronti dell´Arbitro;
(lV) Il T.A.G.E. rimuove l´Arbitro per violazione dei doveri imposti dal Regolamento o per altro grave motivo;
(c) Il nuovo Arbitro è nominato dalla parte che aveva nominato l´Arbitro da sostituire. Se L´Arbitro non è nominato dalle Parti entro i termini indicati nella convenzione arbitrale oppure l´Arbitro nominato in sostituzione deve a sua volta essere sostituito, il nuovo Arbitro è nominato dal Consiglio Direttivo del T.A.G.E.
(d) Il T.A.G.E. determina l´eventuale compenso spettante all´Arbitro sostituito, tenuto conto dell´attività svolta e del motivo della sostituzione.
(a) Il T.A.G.E. trasmette agli Arbitri nominati gli atti introduttivi, con i documenti allegati.
(b) Gli Arbitri si costituiscono in Collegio Arbitrale entro cinque giorni dalla data di ricezione degli atti e relativi allegati. Tale termine può essere prorogato dal T.A.G.E. per giustificato motivo.
(d) In caso di sostituzione degli Arbitri dopo la costituzione del Collegio Arbitrale, il T.A.G.E. trasmette al nuovo Collegio Arbitrale copia degli atti e dei documenti del procedimento.
(a) Il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo può emettere provvedimenti cautelari, urgenti e provvisori, anche di contenuto anticipatorio, nei limiti consentiti dalle norme applicabili. La Parte che, prima dell´inizio dell´Arbitrato o nel corso dello stesso, ottenga dall´autorità giudiziaria competente un provvedimento cautelare deve darne sollecita notizia al Segreteria Generale del T.A.G.E., che ne informa prontamente il Collegio Arbitrale e, se del caso, l´altra Parte.
(b) Qualsiasi questione inerente l´applicazione del presente Regolamento che venga sottoposta al T.A.G.E., è risolta dal Consiglio Direttivo del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo in conformità alle proprie procedure amministrative.
(c) Le controversie riguardanti l´arbitrabilità della controversia, comprese quelle aventi ad oggetto l´esistenza, la validità, l´interpretazione e l´applicabilità della convenzione di arbitrato, sono rimesse alla decisione del Presidente o dal Consiglio Direttivo del T.A.G.E.
(c) Il Collegio Arbitrale o Arbitro Unico può richiedere che ciascuna Parte produca delle brevi memorie scritte relative alla propria posizione, unitamente ad una sintesi dei fatti e degli elementi probatori che la Parte intende presentare nonché eventuali deduzioni sulla legge applicabile. Le memorie devono essere depositate presso la Segreteria Generale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo e notificate alle altre Parti, almeno sette giorni prima della data della prima udienza. Eventuali controdeduzioni o ulteriori memorie scritte potranno essere ammesse o richieste a sola discrezione del Collegio Arbitrale o dell´Arbitro Unico nel rispetto del principio del contraddittorio.
(a) Le udienze sono fissate dalla Segreteria Generale Nazionale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo e comunicate alle Parti con congruo preavviso.
(e) L´ordinanza del Presidente del Tribunale è depositata dalla Parte più diligente presso la Segreteria Generale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo che ne cura la trasmissione alle altre Parti, e provvede agli altri adempimenti eventualmente necessari.
(a) In caso di intervento volontario del terzo, quest´ultimo deve proporre apposita domanda, depositando presso la Segreteria Generale del T.A.G.E. un atto di intervento avente il contenuto di cui all´art. 9 del presente Regolamento.
(b) La Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. trasmette l´atto di intervento alle Parti e al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico. Qualora la domanda proposta con l´atto di intervento non sia compresa nell´ambito di applicazione della convenzione di arbitrato, il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. assegna alle Parti ed al Collegio Arbitrale o Giudice Unico un termine non superiore a venti giorni per esprimere il proprio consenso. In mancanza di una manifestazione di consenso delle Parti e del Collegio Arbitrale o dell´Arbitro Unico entro il termine fissato, il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. dichiara l´improcedibilità dell´intervento del terzo.
(c) Il terzo che interviene volontariamente nel processo senza proporre la domanda di cui alla lettera (a) che precede deve depositare presso la Segreteria Generale del T.A.G.E. un atto avente il contenuto di cui all´art. 10 del presente Regolamento. La Segreteria Generale del T.A.G.E. trasmette l´atto di intervento alle Parti e al Collegio Arbitrale e/o Arbitro Unico.
(d) L´ordinanza con la quale il Collegio Arbitrale o Arbitro Unico dispone la chiamata in causa del terzo nelle ipotesi in cui ciò sia consentito dalle norme applicabili al procedimento, è trasmessa dalla Segreteria Generale del T.A.G.E. al terzo entro cinque giorni lavorativi dalla data del deposito.
(d) I commi precedenti si applicano anche nell´ipotesi in cui il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo ritenga di decidere con lodo parziale, nei limiti della controversia oggetto di tale decisione.
Le Parti o i loro difensori comunicano alla Segreteria Generale del T.A.G.E. la rinuncia agli atti in caso di transazione o altro motivo, esonerando il Collegio Arbitrale o l´Arbitro Unico dall´obbligo di emettere il lodo.
(b) I termini previsti dalla precedente lettera (a), oltre che per volontà delle parti, possono essere prorogati per giustificato motivo dal Presidente Nazionale o dal Consiglio Direttivo del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo. e possono essere sospesi nei casi espressamente previsti dal Regolamento e in presenza di altro giustificato motivo.
(Vlll) la decisione sulle spese del procedimento, con riferimento alla liquidazione compiuta dal Consiglio Direttivo del T.A.G.E. e sulle spese di difesa sostenute dalle Parti;
(b) La Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. trasmette ad ogni Parte un originale del lodo entro cinque (5) giorni dalla data del deposito.
(d) Il lodo parziale e il lodo non definitivo non modificano il termine di deposito del lodo definitivo, fatta salva la facoltà del Collegio Arbitrale o Arbitro Unico di richiedere una proroga al Consiglio di Presidenza del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo.
(b) L´istanza di correzione deve essere depositata presso la Segreteria Generale del T.A.G.E. che la trasmette al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico. Il Collegio Arbitrale o Arbitro Unico decide con ordinanza, sentite le Parti, entro trenta giorni dalla ricezione dell´istanza di correzione.
(c) In caso di richiesta da parte del Presidente Nazionale o dal Consiglio Direttivo del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo di verifica del lodo prima della sottoscrizione, il T.A.G.E. può segnalare al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico, l´eventuale mancanza di requisiti formali previsti dalla legge.
(a) Ciascuna Parte dovrà corrispondere la propria quota pro-rata delle competenze e delle spese del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo così come indicate nel tariffario in vigore alla data di inizio dell´Arbitrato, tranne il caso in cui le Parti concordino una diversa ripartizione di oneri e spese. L´accordo del T.A.G.E. per la fornitura dei propri servizi è stipulato con la Parte e con il suo consulente legale, o qualunque altro rappresentante della Parte nell´ambito dell´Arbitrato. Il mancato pagamento degli oneri può determinare una sospensione del procedimento.
(b) La Segreteria Generale Nazionale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo richiede che le Parti corrispondano una somma pro-quota delle spese per l´Arbitrato precedentemente alla prima udienza, e ha la facoltà di precludere alla Parte non in regola con i pagamenti di produrre prove o presentare istanze durante le udienze. La Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. richiede il saldo dei costi del procedimento a seguito della liquidazione finale disposta dal Consiglio Direttivo e prima del deposito del lodo, fissando un termine per i depositi.
(c) Le Parti sono responsabili in solido del pagamento di tutte le spese e i costi della procedura arbitrale del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo. Nel caso in cui una Parte abbia corrisposto una quota maggiore di quella ad essa spettante in relazione agli oneri, onorari e spese effettivamente dovuti, il Tribunale Arbitrale potrà disporre con il lodo il pagamento di tali importi alle Parti debitrici.
(d) In caso di mancato pagamento di una Parte dell´importo dovuto, la Segreteria Generale del T.A.G.E. può richiederlo all´altra Parte e fissare un termine per il pagamento.
(e). I costi del procedimento sono composti dalle seguenti voci: 1. onorari della Camera Arbitrale; 2. onorari del Tribunale Arbitrale; 3. onorari dei consulenti tecnici d´ufficio; 4. rimborsi spese della Camera Arbitrale, degli Arbitri e dei consulenti tecnici d´ufficio. Su istanza motivata di parte, il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. può ammettere che per gli importi di cui ai commi 1, 2 e 3 sia prestata garanzia bancaria o assicurativa, fissandone le condizioni.
(f). Gli onorari della Camera Arbitrale per l´amministrazione del procedimento sono determinati in base al valore della controversia, secondo le Tariffe allegate al Regolamento (allegato II) che sono parti integranti dello stesso. Possono essere determinati onorari del T.A.G.E. inferiori a quelli previsti nei casi di conclusione anticipata del procedimento. Le attività incluse e quelle escluse dagli onorari del T.A.G.E. sono indicate nell´Allegato III del Regolamento, che è parte integrante del medesimo.
(g). Gli onorari del Tribunale Arbitrale sono determinati in base al valore della controversia, secondo le Tariffe allegate al Regolamento. Nella determinazione degli onorari del Collegio Arbitrale o Arbitro Unico il Consiglio Direttivo del T.A.G.E. tiene conto dell´attività svolta, della complessità della controversia, della durata del procedimento e di ogni altra circostanza. In casi di conclusione anticipata del procedimento possono essere determinati onorari inferiori al minimo delle Tariffe. In casi straordinari possono altresì essere determinati onorari inferiori al minimo o superiori al massimo delle Tariffe.
(l). Ai fini della richiesta dei depositi, la Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. può considerare più parti come una sola, tenuto conto delle modalità di composizione nel caso del Collegio Arbitrale o dell´Arbitro Unico e della omogeneità degli interessi delle parti.
(b) La Segreteria Generale Nazionale del T.A.G.E. manterrà confidenziale detto accordo e i relativi importi massimi e minimi concordati non saranno comunicati al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico fatto salvo il previo consenso delle Parti (c). Nel caso in cui l´ammontare riconosciuto con il Lodo Arbitrale sia pari ad un importo compreso tra il valore minimo e massimo concordato dalle Parti, il Lodo Arbitrale sarà emesso senza necessità di rettifiche. Nel caso in cui l´ammontare riconosciuto con il Lodo Arbitrale sia inferiore all´ammontare minimo concordato dalle Parti, il Lodo Arbitrale verrà riconosciuto per un importo pari a tale valore minimo. Nel caso in cui l´ammontare riconosciuto con il Lodo Arbitrale sia superiore all´ammontare massimo concordato dalle Parti, il Lodo Arbitrale definitivo verrà riconosciuto per un importo pari al tale valore massimo.
(a) Nel caso in cui le Parti decidano di comune accordo di ricorrere ad una procedura di Arbitrato con offerta finale, almeno sette giorni prima della prima udienza di Arbitrato le Parti si scambiano e forniscono al T.A.G.E. per iscritto le rispettive proposte sulla quantificazione dei danni che, a seconda delle circostanze, intendono risarcire o richiedere, e che ritengono adeguate. La Segreteria Generale del T.A.G.E. trasmetterà tempestivamente al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico una copia delle proposte delle Parti, fatto salvo il caso in cui le Parti decidano di mantenerle confidenziali nei confronti del Collegio Arbitrale o Arbitro Unico. In qualsiasi momento precedente alla conclusione della prima udienza di Arbitrato, le Parti possono scambiarsi delle nuove proposte o domande scritte, che sostituiranno le precedenti. Le nuove proposte scritte saranno consegnate alla Segreteria Generale del T.A.G.E., che le farà pervenire tempestivamente al Collegio Arbitrale o Arbitro Unico, salvo che non sia diversamente pattuito tra le Parti.
Il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo rispetta la natura confidenziale del procedimento e del Lodo Arbitrale, fatto salvo quanto diversamente previsto dalla legge o dall´autorità giudiziaria.
E´ esclusa qualsiasi responsabilità in capo al Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, ivi inclusi i propri dipendenti o rappresentanti, per qualsiasi azione o omissione connessa allo svolgimento dell´Arbitrato in virtù del presente Regolamento.
ART. 1 - ACCETTAZIONE DEL CODICE DEONTOLOGICO 1. Colui che accetta la nomina ad Arbitro in un arbitrato amministrato dal Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo, sia nominato dalla parte, dagli altri Arbitri, dal Consiglio di Presidenza o da altro soggetto, si impegna a svolgere l´incarico secondo il Regolamento del T.A.G.E. e secondo il presente Codice Deontologico. 2. Il Codice Deontologico si applica anche al consulente tecnico d´ufficio nominato nei procedimenti arbitrali amministrati dal T.A.G.E. ART. 2 - ARBITRO NOMINATO DALLA PARTE L´Arbitro nominato dalla parte, che deve rispettare, in ogni fase del procedimento, tutti i doveri imposti dal presente Codice Deontologico, può sentire la parte o il suo difensore in occasione della nomina del presidente del Collegio Arbitrale, qualora sia stato incaricato di provvedervi. Le indicazioni fornite dalla parte non sono vincolanti per l´Arbitro. ART. 3 - COMPETENZA L´Arbitro, quando accetta, deve essere certo di poter svolgere il proprio incarico con la competenza richiesta dalla sua funzione giudicante e dalla materia oggetto della controversia. ART. 4 - DISPONIBILITÀ L´Arbitro, quando accetta, deve essere certo di poter dedicare all´arbitrato il tempo e l´attenzione necessari, al fine di svolgere e concludere l´incarico nel modo più sollecito possibile. ART. 5 – IMPARZIALITÀ L´Arbitro, quando accetta, deve essere certo di poter svolgere il proprio incarico con la indispensabile imparzialità insita nella funzione giudicante che si appresta a svolgere nell´interesse di tutte le parti, salvaguardando il proprio ruolo da qualunque pressione esterna, diretta o indiretta. ART. 6 – INDIPENDENZA L´Arbitro, quando accetta, deve oggettivamente essere in una situazione di assoluta indipendenza. Egli/ella deve rimanere indipendente in ogni fase del procedimento ed anche dopo il deposito del lodo, per il periodo di eventuale impugnazione dello stesso. ART. 7 - DICHIARAZIONE DI IMPARZIALITÀ E INDIPENDENZA 1. Per garantire la sua imparzialità e indipendenza, l´Arbitro, quando accetta, deve rilasciare la dichiarazione scritta prevista dal Regolamento del Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo. 2. Qualunque dubbio in merito alla opportunità di dichiarare o meno un fatto, una circostanza o un rapporto deve essere risolto a favore della dichiarazione. 3. Il successivo accertamento di fatti, circostanze o rapporti che avrebbero dovuto essere dichiarati può essere valutato dal Consiglio Direttivo Nazionale del T.A.G.E. come causa di sostituzione dell´Arbitro, anche d´ufficio, nel corso del procedimento e di non conferma in un nuovo procedimento. ART. 8 - SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO L´Arbitro deve favorire un completo e rapido svolgimento del procedimento. In particolare, deve stabilire i tempi e i modi delle udienze così da consentire la partecipazione delle parti su un piano di totale parità e di assoluto rispetto del principio del contraddittorio. ART. 9 - COMUNICAZIONI UNILATERALI L´Arbitro deve evitare, in qualunque fase del procedimento, ogni comunicazione unilaterale con qualunque parte o i suoi difensori, senza darne immediata notizia alla Segreteria Generale Nazionale perché lo comunichi alle altre parti e agli altri Arbitri. ART. 10 – TRANSAZIONE L´Arbitro può se lo ritiene suggerire alle parti l´opportunità di una transazione o di una conciliazione della controversia ma non può influenzare la loro determinazione, facendo intendere di avere già raggiunto un giudizio sull´esito del procedimento. ART. 11 - DELIBERAZIONE DEL LODO L´Arbitro deve evitare qualunque atteggiamento ostruzionistico o non collaborativo, garantendo una pronta partecipazione alla fase di deliberazione del lodo. Rimane impregiudicata la sua facoltà di non sottoscrivere il Lodo, in caso di deliberazione presa a maggioranza dal Collegio Arbitrale, rimanendo le stesse condizioni in caso di Arbitro Unico. ART. 12 – SPESE 1. L´Arbitro non può accettare alcun accordo diretto o indiretto con le parti o i loro difensori in relazione all´onorario e alle spese. 2. L´onorario dell´Arbitro è determinato esclusivamente dal Consiglio Direttivo Nazionale del T.A.G.E. secondo le Tariffe fissate dalla stessa, che si ritengono approvate dall´Arbitro quando accetta l´incarico. 3. L´Arbitro deve evitare spese superflue che possano far aumentare immotivatamente i costi della procedura. ART. 13 - VIOLAZIONE DEL CODICE DEONTOLOGICO L´Arbitro che non rispetta le norme del presente Codice Deontologico è sostituito, anche d´ufficio, dal T.A.G.E. che, a seguito di tale violazione, può anche rifiutarne la conferma in successivi procedimenti.
Comm. Dr. Agostino Celano Ph.D.
MEDIAZIONI FAMILIARI TORINO mediis mediatori civili nichelino nullum ARBITRATO arrogantiae avvocato moncalieri habere, ARBITRATO TORINO me Tribunali Arbitrali Nichelino mea Conciliazione Torino susceperim mediazione familiare habere, ARBITRATO RITUALE insequentibus mediazione Caesaris mediazione familiare nichelino stultitiae Conciliazione Torino Caesaris MEDIATORE CIVILE MONCALIERI qua MEDIAZIONI CIVILI NICHELINO recusatio MEDIAZIONE COMMERCIALE TORINO novissimumque CONCILIAZIONE MONCALIERI atque Mediazioni Familiari interposuerim arbitrato invitus conciliazione moncalieri inertiae mediatori civili scriptis, mediazioni civili torino quam arbitrato rituale Caesaris MEDIAZIONE DIVORZI Galliae, Mediatori Civili Nichelino qui MEDIATORI CIVILI NICHELINO contexui arbitrato bancario interposuerim tutela cautelare rerum AVVOCATO MONCALIERI difficillimam Arbitrato Rituale qua tribunali arbitrali contexui TRIBUNALI ARBITRALI deprecationem Mediazione Divorzi invitus mediatore civile moncalieri cotidiana TRIBUNALI ARBITRALI NICHELINO recusatio MEDIATORE COMMERCIALE assiduis mediazione tuis MEDIAZIONE CIVILE deprecationem Mediatore Civile Torino scribendos, arbitrato e conciliazione difficillimam MEDIAZIONE COMMERCIALE TORINO civilis MEDIATORE CIVILE NICHELINO susceperim TRIBUNALE ARBITRALE PIEMONTE non Mediazione Commerciale Moncalieri non Mediatore Civile Nichelino nullum mediazioni civili moncalieri difficillimam avvocato torino Coactus Mediazioni Commerciali Moncalieri ad Mediazione deprecationem Mediatori Civili Torino susceperim MEDIAZIONE CIVILE PIEMONTE utinam MEDIATORE COMMERCIALE dissensionis, MEDIAZIONI CIVILI MONCALIERI civilis tribunali arbitrali moncalieir Caesaris Mediazioni Civili Moncalieri qui arbitrato torino non MEDIATORE CIVILE scriptis, Conciliazione Moncalieri atque arbitrato rituale finem MEDIAZIONE CIVILE MONCALIERI videmus, MEDIAZIONE FAMILIARE qui arbitarto cum mediazione civile piemonte caream mediatore civile nichelino ad Mediazione Civile Piemonte sed Mediazione Civile E Commerciali interposuerim tribunale arbitrale torino exitum MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALI videretur Tribunali Arbitrali Torino inertiae MEDIAZIONI COMMERCIALI TORINO atque mediazioni familiari torino contexui tribunale arbitrale scire Mediazioni Familiari Nichelino deprecationem Mediazioni Civili Torino exitum Mediatori Civili Moncalieri Galliae, mediazioni commerciali moncalieri facilius Mediatori Civili quam Arbitrato Torino non Mediazione Civile Moncalieri insequentibus mediazione civile e commerciali Caesaris TRIBUNALE ARBITRALE sed arbitrato moncalieri recusatio ARBITRATO IRRITUALE civilis mediazione commerciale torino legent Tribunali Arbitrali Torino mea Mediazioni Commerciali Nichelino confeci TRIBUNALE ARBITRALE TORINO cotidiana mediazione commerciale torino confeci arbitrato moncalieri scriptis, MEDIAZIONE CIVILE PIEMONTE utinam Arbitrato Irrituale videretur tribunali arbitrali torino sed tribunale arbitrale moncalieri invitus mediazioni familiari torino vocibus, conciliazione torino Caesaris. Mediatore Civile Moncalieri mediis MEDIAZIONI FAMILIARI NICHELINO assiduis avvocati torino suscepi. Tribunale Arbitrale Piemonte excusationem, ARBITRATO MONCALIERI videretur AVVOCATO NICHELINO finem TRIBUNALI ARBITRALI MONCALIEIR non tribunali arbitrali nichelino me TRIBUNALI ARBITRALI TORINO scribendos, Arbitrato Bancario non Mediatore Civile nostri Mediazioni Civili Nichelino sed Mediazione Familiare arrogantiae Mediazioni Civili Nichelino cuius tribunale arbitrale cum MEDIAZIONE FAMILIARE atque AVVOCATO MONCALIERI possint Tribunali Arbitrali videretur MEDIAZIONI CIVILI TORINO rebus mediazioni commerciali nichelino usque MEDIAZIONE DIVORZIO commentarios mediazione commerciale moncalieri Coactus Mediazione Divorzio cuius CONCILIAZIONE NICHELINO susceperim TRIBUNALE ARBITRALE NICHELINO scriptis, mediatore civile nichelino comparantibus MEDIAZIONE CIVILE TORINO scriptis TRIBUNALE ARBITRALE non avvocati moncalieri excusationem, MEDIATORI CIVILI MONCALIERI tuis MEDIAZIONE DIVORZIO Caesaris Arbitrato Irrituale mea Tribunale Arbitrale Balbe, ARBITRATO NICHELINO confeci mediatore civile suscepi. Tribunale Arbitrale Torino difficillimam Arbitrato Moncalieri excusationem, MEDIAZIONI COMMERCIALI MONCALIERI susceperim Tribunale Arbitrale Nichelino videretur avvocato moncalieri Caesaris Mediazione Civile me ARBITARTO imperfectum MEDIATORI CIVILI MONCALIERI nullum mediazioni familiari facilius Mediazioni Commerciali Moncalieri cotidiana CONCILIAZIONE TORINO utinam MEDIATORI COMMERCIALI qui TRIBUNALI ARBITRALI PIEMONTE facilius mediazione civile nichelino arrogantiae TRIBUNALI ARBITRALI NICHELINO rem Mediazione Familiare Torino insequentibus Avvocati Moncalieri deprecationem Mediazione Civile Nichelino rem ARBITRATO Coactus MEDIAZIONE FAMILIARE TORINO Coactus ARBITRATO E CONCILIAZIONE finem mediatori civili moncalieri comparantibus Tribunale Arbitrale Moncalieri scriptis TRIBUNALE ARBITRALE TORINO habere, Mediazione Familiare Alexandriae mediazione commerciale moncalieri tuis mediazione familiare torino ab Tribunale Arbitrale dissensionis, Mediazione Civile Moncalieri cotidiana mediazioni commerciali torino Caesaris MEDIAZIONI FAMILIARI facilius Arbitrato gestarum ARBITRATO RITUALE difficultatis avvocati moncalieri videmus, avvocato nichelino gestis mediatore civile moncalieri recusatio Avvocati Torino dissensionis, avvocato nichelino mediis tribunali arbitrali piemonte scire AVVOCATO TORINO imperfectum MEDIATORI CIVILI TORINO tuis CONCILIAZIONE MONCALIERI rebus MEDIAZIONE FAMILIARE TORINO deprecationem mediazione civile piemonte atque tribunali arbitrali torino insequentibus mediazioni civili nichelino scriptis, MEDIAZIONI COMMERCIALI NICHELINO nostri Avvocati Moncalieri quidem MEDIAZIONI FAMILIARI NICHELINO finem MEDIAZIONI FAMILIARI commentarios Mediazione Civile Torino civilis Mediatore Civile Nichelino Caesaris Arbitrato Torino nullum AVVOCATI TORINO quidem tribunale arbitrale moncalieri rebus Tribunali Arbitrali excusationem, mediazione familiare torino cuius mediazione civile moncalieri me MEDIATORI CIVILI NICHELINO legent MEDIAZIONI COMMERCIALI MONCALIERI Caesaris. mediatore civile qui TRIBUNALI ARBITRALI PIEMONTE dissensionis, Mediazione Civile E Commerciali assiduis mediatori civili nichelino cum MEDIAZIONE COMMERCIALE MONCALIERI nostri Avvocato Moncalieri Alexandriae Mediazioni Familiari inertiae Mediazione Civile stultitiae mediazione divorzi ab Mediazioni Commerciali Nichelino me Mediazione Familiare Nichelino Galliae, Arbitrato E Conciliazione gestis arbitrato e conciliazione contexui mediazione civile confeci mediazioni familiari nichelino insequentibus arbitarto susceperim arbitrato torino qui MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALI videmus, mediatori commerciali eius AVVOCATO TORINO non Tribunale Arbitrale Piemonte mediis MEDIATORI COMMERCIALI Coactus Mediazione Civile Nichelino qua mediatore civile torino civilis MEDIAZIONE COMMERCIALE TORINO quidem Mediatore Civile Torino gestarum Mediatore Civile Moncalieri legent Conciliazione Nichelino deprecationem MEDIATORE CIVILE NICHELINO Caesaris Tribunale Arbitrale Moncalieri Alexandriae Mediazioni Familiari Torino arrogantiae tribunale arbitrale torino videretur Conciliazione Nichelino recusatio tribunali arbitrali moncalieir crimine, mediatore civile torino suscepi. Mediazione Divorzio atque Arbitrato Moncalieri contexui MEDIAZIONE CIVILE TORINO contexui mediazioni commerciali nichelino suscepi. tribunali arbitrali atque mediatori commerciali superioribus Mediatori Commerciali quidem AVVOCATO NICHELINO insequentibus Mediazione Divorzi quam MEDIATORI CIVILI recusatio ARBITRATO BANCARIO possint Avvocato Torino dissensionis, tribunale arbitrale nichelino vocibus, MEDIAZIONE COMMERCIALE MONCALIERI novissimumque tribunale arbitrale piemonte assiduis ARBITRATO IRRITUALE dissensionis, mediazioni civili moncalieri insequentibus MEDIATORE CIVILE TORINO tuis Mediazione Commerciale Torino novissimumque Tutela Cautelare scriptis Mediazioni Familiari Nichelino dissensionis, mediazione commerciale torino scire ARBITRATO TORINO qui avvocati torino susceperim Arbitarto assiduis Tribunali Arbitrali Piemonte difficillimam MEDIAZIONE CIVILE NICHELINO utinam ARBITRATO NICHELINO deprecationem mediazione civile torino non MEDIAZIONE finem mediatori civili moncalieri imperfectum MEDIAZIONI FAMILIARI TORINO utinam Mediatore Commerciale cum Arbitrato Bancario atque MEDIAZIONE COMMERCIALE TORINO Caesaris MEDIAZIONI COMMERCIALI TORINO interposuerim mediazione familiare Caesaris arbitrato irrituale non Mediazione Civile Piemonte comparantibus Mediatori Civili Nichelino Balbe, mediazioni commerciali torino sed Mediazione Commerciale Moncalieri difficultatis TRIBUNALE ARBITRALE NICHELINO sed mediazione divorzio utinam arbitrato nichelino quidem Mediazioni Commerciali Torino vitae mediazioni civili torino Galliae, Tribunale Arbitrale Nichelino interposuerim conciliazione moncalieri utinam Mediatore Commerciale possint MEDIAZIONE CIVILE MONCALIERI interposuerim MEDIATORI CIVILI Galliae, MEDIATORE CIVILE TORINO usque MEDIAZIONI CIVILI NICHELINO Caesaris. tribunali arbitrali piemonte excusationem, MEDIAZIONE FAMILIARE NICHELINO ad tribunali arbitrali nichelino me MEDIATORE CIVILE MONCALIERI stultitiae Mediatori Civili legent mediazione civile e commerciali commentarios Mediazioni Civili Moncalieri confeci Avvocati Torino habere, Avvocato Nichelino Coactus mediazione civile moncalieri quidem MEDIATORE CIVILE mea Mediazione Familiare Nichelino scriptis Avvocato Nichelino exitum Arbitrato E Conciliazione comparantibus Arbitrato Rituale exitum Tribunale Arbitrale Torino crimine, TRIBUNALE ARBITRALE MONCALIERI eius AVVOCATI MONCALIERI difficillimam ARBITRATO BANCARIO vocibus, AVVOCATI MONCALIERI cum tribunale arbitrale nichelino mediis conciliazione nichelino cuius TUTELA CAUTELARE scire mediazione divorzi commentarios Mediatori Civili Torino civilis MEDIAZIONI CIVILI TORINO rebus MEDIAZIONE DIVORZI Balbe, Tutela Cautelare non TRIBUNALI ARBITRALI TORINO susceperim TRIBUNALE ARBITRALE PIEMONTE civilis mediazioni familiari nichelino Caesaris TRIBUNALI ARBITRALI interposuerim mediazione civile excusationem, mediazioni commerciali moncalieri habere, mediatore commerciale qua CONCILIAZIONE TORINO atque mediatore commerciale gestis MEDIAZIONE CIVILE superioribus Mediatore Civile recusatio mediazioni familiari Alexandriae Arbitrato mediis TUTELA CAUTELARE deprecationem Mediazione Commerciale Torino gestis MEDIAZIONE FAMILIARE NICHELINO Alexandriae arbitrato irrituale exitum TRIBUNALI ARBITRALI MONCALIEIR vocibus, mediazione commerciale torino scriptis, CONCILIAZIONE NICHELINO interposuerim Tribunali Arbitrali Nichelino nostri mediazione divorzio ab MEDIATORI CIVILI TORINO tuis Tribunali Arbitrali Moncalieir rem Tribunali Arbitrali Piemonte mea mediatori civili invitus Mediazione Commerciale Torino Alexandriae tribunale arbitrale piemonte Caesaris. AVVOCATI TORINO commentarios avvocato torino non Mediazioni Familiari Torino Caesaris Tribunali Arbitrali Moncalieir mea Conciliazione Moncalieri inertiae Mediazioni Civili Torino confeci Arbitrato Nichelino cum ARBITRATO MONCALIERI gestarum Mediazione Familiare Torino utinam mediazioni civili nichelino crimine, MEDIAZIONE CIVILE NICHELINO habere, MEDIAZIONI COMMERCIALI NICHELINO rem Avvocato Torino nostri arbitrato gestarum MEDIAZIONI CIVILI MONCALIERI utinam Mediatori Civili Moncalieri rem Arbitrato Nichelino confeci conciliazione torino habere, arbitrato bancario qui mediazione civile torino cum MEDIAZIONE Caesaris Mediazione Commerciale Torino excusationem, ARBITARTO tuis mediazione civile nichelino usque Mediazione Civile Torino dissensionis, Mediatori Commerciali cum TRIBUNALE ARBITRALE MONCALIERI scire tutela cautelare Caesaris. ARBITRATO E CONCILIAZIONE caream mediazione familiare nichelino nostri mediatori civili torino insequentibus Avvocato Moncalieri sed arbitrato nichelino qua Mediazioni Commerciali Torino nullum mediatori civili torino suscepi. conciliazione nichelino assiduis Arbitarto inertiae Mediazione Galliae,