Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2009/09lr0014.html?numLegge=14&amp;annoLegge=2009&amp;tipoLegge=Alr
Timestamp: 2019-04-25 00:00:29+00:00
Document Index: 148881138

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 65', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 9']

Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 (BUR n. 56/2009) [sommario] [RTF]
INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L’UTILIZZO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007, n. 16 IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE (1) (2) (3) (4)
[Art. 1 - Finalità. (5)
d) a favorire la rimozione e lo smaltimento della copertura in cemento amianto di edifici esistenti. (6)
3. Nel caso di edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico, gli interventi edilizi sono subordinati allo specifico assenso dell’ente tutore del vincolo.] (7)
[Art. 1 bis - Definizioni e modalità applicative. (8) (9)
4. Gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 3 ter e 4 sono consentiti una sola volta anche se possono essere realizzati in più fasi, fino al raggiungimento degli ampliamenti o degli incrementi volumetrici e di superficie complessivamente previsti.]
[Art. 2 - Interventi edilizi di ampliamento. (10) (11)
1. In deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, ivi compresi i piani ambientali dei parchi regionali, è consentito l’ampliamento degli edifici esistenti al 31 ottobre 2013 nei limiti del 20 per cento del volume, o della superficie; è comunque consentito un ampliamento fino a 150 metri cubi per gli edifici residenziali unifamiliari da destinarsi a prima casa di abitazione. (12) (13)
2. L’ampliamento di cui al comma 1 può essere realizzato in aderenza, utilizzando un corpo edilizio già esistente ovvero con la costruzione di un corpo edilizio separato. Il corpo edilizio separato, esistente o di nuova costruzione, deve trovarsi sullo stesso lotto di pertinenza dell’edificio che genera l’ampliamento o su un lotto confinante; l’ampliamento può essere, altresì, realizzato su un altro lotto, purché lo stesso si trovi a non più di 200 metri, misurabili in linea d’aria, rispetto al lotto di pertinenza dell’edificio che genera l’ampliamento e appartenga, già alla data del 31 ottobre 2013, al medesimo proprietario o al di lui coniuge o figlio. (14)
2 bis. Sia l’edificio che l’ampliamento devono insistere in zona territoriale omogenea propria, salvo l’ampliamento in aderenza che può essere realizzato anche in zona territoriale omogenea impropria, sempreché l’edificio da ampliare insista in zona territoriale omogenea propria. (15)
3. Nei limiti dell’ampliamento di cui al comma 1 sono da computare l’eventuale recupero dei sottotetti esistenti al 31 ottobre 2013 (16) aventi le caratteristiche di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a) e b) della legge regionale 6 aprile 1999, n. 12 “Recupero dei sottotetti esistenti a fini abitativi” con esclusione dei sottotetti esistenti oggetto di contenzioso in qualsiasi stato e grado del procedimento.
4. In caso di edifici composti da più unità immobiliari l'ampliamento può essere realizzato anche separatamente per ciascuna di esse, compatibilmente con le leggi che disciplinano il condominio negli edifici, fermo restando il limite complessivo stabilito al comma 1. In ipotesi di case a schiera l’ampliamento è ammesso qualora venga realizzato in maniera uniforme con le stesse modalità su tutte le case appartenenti alla schiera, ad eccezione delle unità di testa che possono avere forma diversa. (17)
4 bis. omissis (18)
5. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 10 per cento nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di qualsiasi fonte di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 kW, ancorché già installati. (19)
5 bis. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 15 per cento per gli edifici residenziali, purché vi sia un contestuale intervento di riqualificazione dell’intero edificio che ne porti la prestazione energetica, come definita dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” e dal decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 “Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia” e successive modificazioni, alla corrispondente classe B. (20)
5 ter. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 5 per cento per gli edifici residenziali e 10 per cento per gli edifici ad uso diverso, qualora l’intervento preveda la messa in sicurezza sismica dell’intero edificio, purché la stessa non sia già obbligatoria per legge.] (21)
[Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente. (22)
1. La Regione promuove la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente al 31 ottobre 2013 mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici legittimati da titoli abilitativi che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza. (23)
b) fino all’80 per cento, qualora l’intervento comporti l’utilizzo delle tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2007, n. 4 “Iniziative ed interventi regionali a favore dell’edilizia sostenibile”. A tali fini la Giunta regionale integra le linee guida di cui all’articolo 2 della legge regionale 9 marzo 2007, n. 4 , prevedendo la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento in funzione della qualità ambientale ed energetica dell’intervento. (24)
3. Gli interventi di cui al comma 2, qualora comportino una ricomposizione planivolumetrica che comporti una modifica sostanziale con la ricostruzione del nuovo edificio su un’area di sedime completamente diversa, sono assentiti, in deroga all’articolo 6, mediante rilascio del permesso di costruire, ai sensi del Capo II del Titolo II (25) della Parte I del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modificazioni. (26)
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nel caso che gli edifici siano demoliti o in corso di demolizione sulla base di un regolare titolo abilitativo.] (27)
[Art. 3 bis - Interventi nelle zone agricole. (28) (29)
3. L’ampliamento di cui all’articolo 2 e l’eventuale ampliamento previsto dall’articolo 44, comma 5, della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio” e successive modificazioni, possono essere realizzati recuperando la struttura agricolo-produttiva non più funzionale alla conduzione del fondo, ancorché separata dall’edificio principale, o con la costruzione di un corpo edilizio separato, ai sensi dell’articolo 2, comma 2.]
[Art. 3 ter - Interventi per favorire la rimozione e lo smaltimento dell’amianto. (30)
1. Per gli interventi sugli edifici esistenti che comportano la rimozione e lo smaltimento della copertura in cemento amianto, qualora ciò non sia già obbligatorio per legge, è concesso un ampliamento fino al 10 per cento del volume o della superficie, anche in deroga ai parametri dello strumento urbanistico comunale.]
[Art. 3 quater - Interventi su edifici in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica. (31) (32)
4. Agli edifici ricostruiti ai sensi del presente articolo non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2, 3 e 4.]
[Art. 4 - Interventi per favorire la riqualificazione degli insediamenti turistici e ricettivi. (33)
2. Nell’ipotesi in cui gli insediamenti turistici, ricettivi e ricreativi effettuino investimenti nell’ambito degli interventi di cui al comma 1, le concessioni demaniali marittime si intendono prorogate per la durata massima prevista dalle vigenti normative nazionali e regionali.]
Art. 5 - Interventi per favorire l’installazione di impianti solari e fotovoltaici e di altri sistemi di captazione delle radiazioni solari. (34) (35)
b) le pensiline e le tettoie finalizzate all’installazione di impianti solari e fotovoltaici, così come definiti dalla normativa statale, di tipo integrato o parzialmente integrato, con potenza non superiore a 6 kWp. (36)
2. Le strutture e gli impianti di cui al comma 1 sono realizzabili anche in zona agricola e sono sottoposte a denuncia di inizio attività (DIA) in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e successive modificazioni. (37)
3. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le caratteristiche tipologiche e dimensionali delle strutture e degli impianti (38) di cui al comma 1. (39)
[Art. 6 - Titolo abilitativo edilizio e procedimento. (40)
1. Le disposizioni della presente legge di carattere straordinario prevalgono sulle norme dei regolamenti degli enti locali e sulle norme tecniche dei piani e regolamenti urbanistici contrastanti con esse. (41)
b) asseverazione del professionista abilitato che sottoscrive la DIA, con la quale attesta la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici e regolamenti edilizi vigenti e a quelli eventualmente adottati, come integrati dalle norme di cui alla presente legge, nonché la sussistenza di tutte le condizioni cui la presente legge subordina la realizzazione dell’intervento; (42)
4. L’esecuzione dei lavori è in ogni caso subordinata agli adempimenti previsti dall’articolo 90, comma 9, lettera c) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.]
[Art. 7 - Oneri e incentivi.(43)
1. Ferma restando l’applicazione dell’articolo 17 del DPR n. 380/2001, per gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 3 ter e 3 quater, (44) il contributo di costruzione è ridotto del 60 per cento nell’ipotesi di edificio o unità immobiliari destinati a prima abitazione del proprietario o dell’avente titolo; negli stessi casi, per le famiglie con un numero di figli pari o superiore a tre, il contributo afferente al permesso di costruire non è dovuto. (45)
1 bis. In deroga al comma 1, per gli interventi di cui agli articoli 2 e 3, 3 ter e 3 quater che utilizzano fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 kW, il contributo di costruzione: (46)
b) può essere ridotto dal comune nella misura del 50 per cento per gli edifici adibiti ad uso diverso da quello di cui alla lettera a). (47)
b) nel caso previsto dagli articoli 3 e 3 quater al volume ricostruito e alla nuova superficie comprensivi dell’incremento. (48)
2 bis. Per usufruire delle agevolazioni di cui ai commi 1 e 1 bis, lettera a), l’obbligo a stabilire e a mantenere la residenza di cui all’articolo 1 bis, comma 1, lettera a) non può essere inferiore ai quarantadue mesi successivi al rilascio del certificato di agibilità. Qualora si contravvenga a tale obbligo il comune, a titolo di penale, richiede il versamento dell’intero contributo altrimenti dovuto maggiorato del 50 per cento; per i comuni turistici la suddetta maggiorazione è pari al 200 per cento.] (49)
[Art. 8 – Elenchi e monitoraggio.(50)
3. I volumi e le superfici di ampliamento o di incremento autorizzati ai sensi della presente legge sono inseriti nel quadro conoscitivo di cui all’articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 e successive modificazioni.] (51)
[Art. 9 - Ambito di applicazione. (52)
1. Gli interventi previsti dagli articoli 2, 3, 3 ter, 3 quater e 4 (53) non trovano applicazione per gli edifici:
a) ricadenti all’interno dei centri storici ai sensi dell’articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 “Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’articolo 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765”, salvo che per gli edifici che risultino privi di grado di protezione, ovvero con grado di protezione di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione o sostituzione edilizia, di ricomposizione volumetrica o urbanistica, anche se soggetti a piano urbanistico attuativo. (54) Restano fermi i limiti massimi previsti dall’articolo 8, primo comma, n. 1), del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e successive modificazioni;
c) oggetto di specifiche norme di tutela da parte degli strumenti urbanistici e territoriali che non consentono gli interventi edilizi previsti dai medesimi articoli 2, 3,3 ter, 3 quater e 4; (55)
e) anche parzialmente abusivi; (56)
f) aventi destinazione commerciale qualora siano volti ad eludere o derogare le disposizioni regionali in materia di commercio; (57)
g) ricadenti in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica e nelle quali non è consentita l’edificazione ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e successive modificazioni, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3 quater. (58)
2. Con gli interventi previsti dagli articoli 2, 3 e 4 può essere modificata la destinazione d’uso degli edifici, purché la nuova destinazione sia consentita dalla disciplina edilizia di zona e salvo quanto previsto dal comma 2 bis. (59)
2 bis. Per gli edifici dismessi o in via di dismissione, situati in zone territoriali omogenee diverse dalla zona agricola, è consentito il mutamento della destinazione d’uso con il recupero dell’intera volumetria esistente, qualora l’intervento sia finalizzato alla rigenerazione o riqualificazione dell’edificio, fermo restando che la nuova destinazione deve essere consentita dalla disciplina edilizia di zona. Sono fatti salvi eventuali accordi o convenzioni precedentemente sottoscritti. (60)
2 ter. Gli interventi previsti dal comma 2 bis sono assentiti, in deroga all’articolo 6, mediante rilascio del permesso di costruire. (61)
3. omissis (62)
4. Gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 3 ter, 3 quater (63) e 4 sono subordinati all'esistenza delle opere di urbanizzazione primaria ovvero al loro adeguamento in ragione del maggiore carico urbanistico connesso al previsto aumento di volume o di superficie degli edifici esistenti, ad esclusione degli interventi realizzati sulla prima casa di abitazione.
5. omissis (64)
6. L'istanza intesa ad ottenere il titolo abilitativo per gli ampliamenti di cui all’articolo 2 riguarda anche i fabbricati il cui progetto o richiesta del titolo abilitativo edilizio siano stati presentati al comune entro il 31 ottobre 2013. (65)
7. Le istanze per gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 3 ter, 3 quater e 4 devono essere presentate entro il 31 marzo 2019. (66)
8. Sono fatte salve le disposizioni in materia di distanze previste dalla normativa statale vigente. (67)
8 bis. Al fine di consentire il riordino e la rigenerazione del tessuto edilizio urbano già consolidato ed in coerenza con l’obiettivo prioritario di ridurre o annullare il consumo di suolo, anche mediante la creazione di nuovi spazi liberi, in attuazione dell’articolo 2 bis del DPR n. 380/2001 gli ampliamenti e le ricostruzioni di edifici esistenti situati nelle zone territoriali omogenee di tipo B e C, realizzati ai sensi della presente legge, sono consentiti anche in deroga alle disposizioni in materia di altezze previste dal decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e successive modificazioni, sino ad un massimo del 40 per cento dell’altezza dell’edificio esistente. (68)
9. È comunque ammesso, anche negli edifici ricadenti nei centri storici di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 non sottoposti al vincolo di cui al comma 1, lettera b), (69) l’aumento della superficie utile di pavimento all’interno del volume autorizzato, nel rispetto dei parametri igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente.]
Art. 10 - Ristrutturazione edilizia.(70)
a) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR n. 380/2001, anche al fine di consentire l’utilizzo di nuove tecniche costruttive, possono essere realizzati con l’integrale demolizione delle strutture murarie preesistenti, purché la nuova costruzione sia realizzata con il medesimo volume o con un volume inferiore; (71) (72)
b) gli interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c), del DPR n. 380/2001, qualora realizzati mediante integrale demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, per la parte in cui mantengono i volumi (73) esistenti sono considerati, ai fini delle prescrizioni in materia di indici di edificabilità e di ogni ulteriore parametro di carattere quantitativo, ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR n. 380/2001 e non nuova costruzione, mentre è considerata nuova costruzione la sola parte relativa all’ampliamento che rimane soggetta alle normative previste per tale fattispecie.
b bis) negli interventi di ristrutturazione edilizia la ricostruzione a seguito della demolizione può avvenire anche su area di sedime parzialmente diversa, purché ciò non comporti una modifica sostanziale della localizzazione dell’edificio nell’ambito del lotto di pertinenza. In caso di interventi ubicati nelle zone di protezione delle strade e nelle zone vincolate come inedificabili dagli strumenti urbanistici generali, la ricostruzione è consentita anche in area adiacente, purché al di fuori della fascia di rispetto o dell’area inedificabile. (74)
[Art. 11 - Interventi a favore dei soggetti disabili. (75)
1. La realizzazione degli interventi di cui alla presente legge funzionali alla fruibilità di edifici adibiti ad abitazione di soggetti riconosciuti invalidi dalla competente commissione, ai sensi dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, dà diritto alla riduzione delle somme dovute a titolo di costo di costruzione in relazione all’intervento, in misura del 100 per cento, sulla base dei criteri definiti dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 10, comma 2, della legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 “Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche”.]
[Art. 11 bis - Interventi finalizzati a garantire la fruibilità degli edifici mediante l’eliminazione di barriere architettoniche. (76) (77) (78)
1. Le percentuali di cui all’ articolo 2, comma 1 e all’articolo 3 sono elevate fino ad un ulteriore 40 per cento per gli interventi da chiunque realizzati e finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a), b) e c), della legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 .
2. La Giunta regionale, per le finalità di cui al comma 1, sentita la competente commissione consiliare, che si esprime entro sessanta giorni dalla richiesta trascorsi i quali si prescinde dal parere, integra le prescrizioni tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, approvate ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 , prevedendo la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento in funzione del livello di fruibilità garantito dall’intervento.]
[Art. 12 - Modifiche all’articolo 10 della legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 “Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche”. (79)
1. omissis (80)
2. Al comma 3 dell’articolo 10 della legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 , le parole “120 metri cubi” sono sostituite dalle parole “150 metri cubi”.]
(1) Con ricorso n. 6/2014 (G.U. 1ª serie speciale n. 10/2014) il Governo ha impugnato innanzi alla Corte Costituzionale alcune disposizioni (articolo 10, comma 6, in combinato disposto con l’articolo 7, comma 1 e articolo 11, commi 1 e 2) della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 “Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia” con riferimento agli articoli 117, secondo comma, lettera s) e 117, terzo comma, della Costituzione. La legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 per le parti interessate dall’impugnativa del Governo reca modifiche ed integrazioni alla legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 .
Con sentenza n. 259/2014 (G.U. 1ª serie speciale n. 49/2014) la Corte costituzionale ha dichiarato, in relazione alla legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 :
- non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 11, commi 1 e 2, sollevata in riferimento all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in quanto la disposizione regionale impugnata non si è discostata dal principio fondamentale, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), come modificato dall’articolo 30 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia), convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che in relazione alla definizione di “ristrutturazione edilizia”, non contiene più l’obbligo di rispetto della sagoma dell’edificio precedente, ma solo quello di rispetto del volume;
(2) Ai fini dell’applicazione della presente legge vedi l’art. 14 della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che detta disposizioni attuative e transitorie.
(3) Vedi l’art. 13 della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che detta norme in materia di efficientamento energetico di nuovi edifici e il comma 2 dell’art. 12 della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che detta norme in materia di computabilità di alcuni volumi tecnici (ascensori e sistemi di sollevamento).
(4) Gli articoli 1, 1 bis, 2, 3, 3 bis, 3 ter, 3 quater,4, 6, 7, 8, 9, 11, 11 bis e 12 della presente legge sono stati abrogati dall’art. 19 della legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 ; fermo restando quanto previsto dall’art. 17 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 ai sensi del quale “Gli interventi per i quali la segnalazione certificata di inizio lavori o la richiesta del permesso di costruire siano stati presentati, ai sensi della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 , entro il 31 marzo 2019, continuano ad essere disciplinati dalla medesima legge regionale.”.
(5) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(6) Comma così sostituito da comma 1 art. 1 legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(7) Comma così modificato da comma 2 art. 1 legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5” con la parola “edilizi” e che ha soppresso le parole “titolare della proprietà demaniale o”.
(8) Articolo inserito da comma 1, art. 2, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(9) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(10) Rubrica così sostituita da comma 1, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(11) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(12) Comma così modificato da comma 1 art. 6 legge regionale 16 marzo 2015, n. 4 che ha soppresso le parole da “resta” a “propria”. In precedenza comma sostituito da comma 2, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , e da comma 1, art. 1, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(13) L’articolo 64 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 reca disposizioni di interpretazione autentica del presente comma.
(14) Comma così sostituito da comma 3, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza comma modificato dal comma 2, art. 1, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che aveva soppresso le parole “di carattere accessorio e pertinenziale”.
(15) Comma aggiunto da comma 2 art. 6 legge regionale 16 marzo 2015, n. 4 .
(16) Le parole “31 maggio 2011” sono state sostituite dalle parole “31 ottobre 2013” da comma 4, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza le parole “31 marzo 2009” sono state sostituite dalle parole “31 maggio 2011” da comma 3, art. 1, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(17) Comma così modificato da comma 5, art. 3 legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha aggiunto alla fine le parole “, ad eccezione delle unità di testa che possono avere forma diversa”.
(18) Comma abrogato da comma 6, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza comma inserito da comma 1, art. 1, legge regionale 10 luglio 2012, n. 36 .
(19) Comma così modificato da comma 7, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito la parola “fonti” con le parole “qualsiasi fonte” e che ha sostituito le parole “3 Kw” con le parole “3 kW”, in precedenza modificato da comma 5, art. 5, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che aveva sostituito le parole “Kwh” con le parole “Kw”.
(20) Comma inserito da comma 4, art. 1, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(21) Comma aggiunto da comma 8, art. 3, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(22) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(23) Comma così modificato da comma 1, art. 4, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha inserito le parole “al 31 ottobre 2013”, e che ha soppresso le parole “realizzati anteriormente al 1989 e”.
(24) Comma così sostituito da comma 2, art. 4, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza comma modificato da comma 1, art. 2, legge regionale 18 luglio 2011, n. 13 .
(25) Per mero errore materiale nel testo approvato dal Consiglio regionale e pubblicato nel BUR (articolo 4, comma 3, della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 “Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia”) è stato scritto “ai sensi del Capo II del Titolo I” e non “ ai sensi del Capo II del Titolo II”.
(26) Comma così sostituito da comma 3, art. 4, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(27) Comma così modificato da comma 4, art. 4, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha soppresso alla fine le parole da “, purchè” sino a “ricostruzione”.
(28) Articolo inserito da comma 1, art. 5, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(29) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(30) Articolo inserito da comma 1, art. 6, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(31) Articolo inserito da comma 1, art. 7, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(32) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(33) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(34) Rubrica così modificata da comma 1, art. 3, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che ha inserito alla fine le parole “e di altri sistemi di captazione delle radiazioni solari”.
(35) Si evidenzia che ai sensi dell’art. 17 della legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 “Per le abitazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni di cui all’art. 5 della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 .” ove per entrata in vigore della presente legge deve intendersi il giorno 6 aprile 2019.
(36) Comma così sostituito da comma 2, art. 3, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(37) Comma così modificato da comma 3, art. 3, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che ha sostituito le parole “Le pensiline e le tettoie di cui al comma 1 e gli impianti aderenti, non aderenti, integrati e non integrati con potenza di picco non superiore a 6KW;” con le parole “Le strutture e gli impianti di cui al comma 1”. In precedenza comma modificato da lett. a) comma 1 art. 6 legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 che aveva aggiunto dopo le parole “comma 1” le parole “e gli impianti aderenti, non aderenti, integrati e non integrati con potenza di picco non superiore a 6KW” e da lett. b) comma 1, art. 6 legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 che aveva aggiunto dopo la parola “(DIA)” le parole: “in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e successive modificazioni.”.
(38) Comma così modificato da comma 4, art. 3, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che ha sostituito le parole “delle pensiline e tettoie” con le parole “delle strutture e degli impianti”.
(39) Il comma 6 dell’art. 3 della legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 nel dettare disposizioni applicative relativamente al presente articolo ha disposto che “6. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore (9 luglio 2011) della presente legge, integra il provvedimento di cui al comma 3 dell’articolo 5 della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 con riferimento alla lettera a) del comma 1 del medesimo articolo 5, come modificato dalla presente legge.”.
(40) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(41) L’articolo 64 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 reca disposizioni di interpretazione autentica del presente comma.
(42) Lettera così sostituita da comma 1 art. 7 legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 .
(43) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(44) Comma così modificato da comma 1, art. 8, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “Per gli interventi di cui agli articoli 2 e 3” con le parole “Ferma restando l’applicazione dell’articolo 17 del DPR n. 380/2001, per gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 3 ter e 3 quater”.
(45) Comma così modificato da comma 2, art. 8, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha aggiunto dopo le parole “o dell’avente titolo” le parole “; negli stessi casi, per le famiglie con un numero di figli pari o superiore a tre, il contributo afferente al permesso di costruire non è dovuto”.
(46) Comma così modificato da comma 3, art. 8, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha inserito dopo le parole “articoli 2 e 3” le parole “3 ter e 3 quater” e che ha sostituito le parole “3 kwh” con le parole “3 kW”.
(47) Comma inserito da comma 1, art. 4, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(48) Comma inserito da comma 4, art. 8, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(49) Comma inserito da comma 5, art. 8, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(50) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(51) Articolo sostituito da comma 1, art. 9, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza modificato da comma 1, art. 5, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(52) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(53) Alinea così modificata da comma 1, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “e 4” con le parole “3 ter, 3 quater e 4”.
(54) Lettera così modificata da comma 2, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha soppresso le parole da “. I comuni possono” fino alle parole “dalla presente legge”, in precedenza modificata da comma 1, art. 6, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(55) Lettera così modificata da comma 3 , art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “articoli 2, 3 e 4” con le parole “articoli 2, 3, 3 ter, 3 quater e 4”.
(56) Lettera così modificata da comma 4, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha soppresso le parole “soggetti all’obbligo della demolizione”.
(57) Lettera così modificata da comma 5, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “di programmazione, insediamento ed apertura di grandi strutture di vendita, centri commerciali e parchi commerciali” con le parole “di commercio”.
(58) Lettera così modificata da comma 6, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha aggiunto alla fine le parole “, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3 quater.”.
(59) Comma così sostituito da comma 2, art. 6, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(60) Comma sostituito da comma 7, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza comma inserito da comma 2, art. 6, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(61) Comma sostituito da comma 8, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 , in precedenza comma inserito da comma 2, art. 6, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .
(62) Comma abrogato da comma 9, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(63) Comma così modificato da comma 10, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha inserito dopo le parole “articoli 2, 3” le parole “3 ter, 3 quater”.
(64) Comma abrogato da comma 9, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(65) Comma così modificato da comma 11, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “31 marzo 2009” con le parole “31 ottobre 2013”, in precedenza comma modificato da comma 1, art. 2, legge regionale 10 luglio 2012, n. 36 che ha soppresso le parole “Per gli edifici residenziali in zona agricola l’ampliamento del 20 per cento qualora sia realizzato sulla prima casa di abitazione, è calcolato sulla volumetria massima assentibile ai sensi della vigente normativa.”.
(66) Comma modificato da comma 1 art. 28 legge regionale 14 dicembre 2018, n. 43 che ha sostituito le parole “31 dicembre 2018” con le parole “31 marzo 2019”; in precedenza comma modificato da comma 1 art. 65 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 che ha sostituito le parole: “10 maggio 2017” con le seguenti parole: “31 dicembre 2018”. In precedenza comma sostituito da comma 12, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(67) L’articolo 64 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 reca disposizioni di interpretazione autentica del presente comma.
(68) Comma aggiunto da comma 13, art. 10, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(69) Comma così modificato da comma 3, art. 6, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 che ha aggiunto dopo le parole “E’ comunque ammesso” le parole “, anche negli edifici ricadenti nei centri storici di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 non sottoposti al vincolo di cui al comma 1, lettera b),”.
(70) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(71) Lettera così modificata da comma 1 art. 9 legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 che ha aggiunto dopo le parole “con il medesimo volume” le parole “o con un volume inferiore”.
(72) Lettera così modificata da comma 1, art. 11, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha soppresso le parole “e all’interno della sagoma del fabbricato precedente”.
(73) Lettera così modificata da comma 2, art. 11, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “volumi e sagoma” con le parole “i volumi”.
(74) Lettera aggiunta da comma 3, art. 11, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(75) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(76) Articolo inserito da comma 1, art. 12, legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 .
(77) Vedi il comma 2, dell’art. 12, della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che detta norme in materia di computabilità di alcuni volumi tecnici (ascensori e sistemi di sollevamento).
(78) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(79) Articolo abrogato da art. 19 legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 .
(80) Comma abrogato da comma 2, art. 9, legge regionale 8 luglio 2011, n. 13 .