Source: http://www.studiosalvatore.com/curiosita/posto-auto-condominiale-e-lecita-lassegnazione-esclusiva-con-delibera-condominiale/
Timestamp: 2019-03-19 01:42:53+00:00
Document Index: 59139778

Matched Legal Cases: ['art. 1120', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1120', 'art. 1120', 'art. 1120', 'sentenza ']

Posto auto condominiale: è lecita l'assegnazione esclusiva con delibera condominiale? | | Studio Salvatore
Un condominio, dopo regolare assemblea, deliberava quanto segue:
assegnazione di 24 posti auto nel cortile condominiale comune, uno per ciascuno dei 24 appartamenti
autorizzazione a realizzare a proprie spese una copertura per il posto auto
obbligo di realizzare le eventuali coperture tutte con le stesse caratteristiche
Uno dei condòmini si rivolgeva al Tribunale ordinario, che però rigettava il ricorso.
Il conseguente giudizio di appello annullava la delibera condominiale per i seguenti motivi:
violazione del comma 2 art. 1120 cc
esclusione dalla decisione dei proprietari dei locali commerciali, che dal verbale non risultavano non essere proprietari del cortile
Pertanto il condominio presentava ricorso per Cassazione.
Posto auto condominiale: la sentenza della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23660/2016 si esprime sul ricorso presentato dal condominio.
Il ricorrente presenta ricorso, lamentando:
errata applicazione, da parte della Corte, del secondo comma, anziché il primo, dell’art. 1120 cc
la decisione della Corte di avere censurato la delibera per aver escluso dall’assegnazione dei posti auto i proprietari dei locali commerciali, senza tener conto che era previsto che l’area retrostante dell’edificio fosse ceduta ai soli assegnatari degli alloggi
Innanzitutto richiamiamo l’art. 1120 cc, secondo cui:
La Corte di Appello aveva sentenziato che:
era chiaro il contrasto con il c.2 art. 1120, in quanto si vuole trasformare un’area di uso comune indivisa in porzioni di uso esclusivo
l’invalidità del quorum dell’assemblea, che escludeva i proprietari dei fondi commerciali, in quanto non si evinceva da alcuna parte che gli stessi non potevano servirsi del cortile condominiale
La Corte di Cassazione considera ragionevoli le motivazioni della Corte di appello e rigetta il ricorso presentato dal condominio.
In particolare viene sottolineato che per attuare un qualunque frazionamento è necessaria la stipulazione di un atto notarile.
Clicca qui per scaricare la sentenza n. 23660/2016 della Corte di Cassazione
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