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Timestamp: 2018-08-16 00:55:41+00:00
Document Index: 141275222

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Risultati ricerca per "stalking"
stalking | 02 Agosto 2018
Condannato anni prima: minacce e stalking alla moglie separata riqualificati come maltrattamenti
Legittima la rideterminazione della sanzione e la revoca della sospensione condizionale della pena. Corretta, secondo i Giudici, la lettura dei comportamenti tenuti dall’uomo: egli ha proseguito, in sostanza, nelle condotte violente nei confronti della donna, condotte che gli erano valse già una condanna irrevocabile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 37592/18; depositata il 2 agosto)
stalking | 26 Luglio 2018
Ossessionato dall’ex fidanzata la tempesta di messaggi, chiamate e doni: condannato per stalking
Nessuna giustificazione per l’uomo, che, non accettando la fine della relazione, ha cercato in tutti i modi di riallacciare i rapporti con la donna. Così facendo, però, egli l’ha molestata, costringendola addirittura a lasciare la città.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 35790/18; depositata il 26 luglio)
stalking | 27 Giugno 2018
Lui la perseguita, lei lo contatta telefonicamente: inevitabile la condanna per stalking
Plausibile, secondo i Giudici, la spiegazione data dalla moglie rispetto alla sua scelta, in alcune occasioni, di contattare telefonicamente il coniuge. Questo dato, quindi, non può mettere in discussione gli atti persecutori compiuti dal marito.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 29480/18; depositata il 27 giugno)
stalking | 04 Giugno 2018
Lo stalker evita l’arresto per la mancanza della quasi flagranza di reato (ma non il divieto di avvicinamento)
Il caso deciso dalla quinta sezione penale della Cassazione con la sentenza del 1° giugno 2018, n. 24758 consente di riflettere sulle peculiarità degli strumenti posti a tutela della vittima del reato di stalking ma anche di tutti i reati violenti per i quali la legge è intervenuta (tempo per tempo) prevendo varie misure come, ad esempio, il provvedimento con il quale viene disposto il divieto di avvicinamento previsto dall’art. 282-ter c.p.p. ovvero l’allontanamento dalla casa familiare ex art. 282-bis c.p..
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 24758/18; depositata il 1° giugno)
stalking | 28 Maggio 2018
Atti persecutori: le dichiarazioni della vittima sono sufficienti per condannare l'imputato
La prova dell’evento del delitto di atti persecutori, in quanto ancorata agli «elementi sintomatici del turbamento psicologico», è ricavabile dalle dichiarazioni rese dalla vittima stessa.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 23530/18; depositata il 25 maggio)
stalking | 16 Maggio 2018
Messaggi anche tramite Whatsapp e Facebook: marito obbligato a non avvicinarsi alla moglie
Il marito finisce sotto accusa per stalking. Egli ha tempestato di messaggi la moglie, e la sua condotta si è aggravata dopo averne scoperto la relazione con un altro uomo. Legittima l’applicazione della misura cautelare del “divieto di avvicinamento”.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 21693/18; depositata il 16 maggio)
stalking | 07 Maggio 2018
Querela e conflittualità tra coppia genitoriale: quando la prova degli atti persecutori non viene raggiunta
L’insanabile e comprovato contrasto con la ex convivente sull’affidamento del figlio può rappresentare quella circostanza fattuale che pone sotto il giusto riflettore le avverse accuse di stalking: un caso in cui il complesso delle prove raccolte non ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, i fatti contestati.
(Corte d’Appello di Roma, sez. I Penale, sentenza n. 537/18; depositata il 30 gennaio)
stalking | 29 Marzo 2018
Stalking aggravato dalla finalità di odio razziale: condannato minorenne
La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, razziale o religioso è configurabile non solo quando l’azione, per le sue intrinseche caratteristiche e per contesto in cui si colloca, risulti intenzionalmente diretta a rendere percepibile all’esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell’immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando essa si rapporti, nell’accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell’agente.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 14200/18; depositata il 28 marzo)
stalking | 06 Marzo 2018
Procedibilità d’ufficio del reato di stalking
La tregua con la vittima può non salvare lo stalker
La querela è irrevocabile non solo in caso di “minacce gravi e reiterate” ai sensi del quarto comma dell’art. 612-bis c.p. e di “connessione processuale” del reato con altri perseguibili d’ufficio, ai sensi dell’art. 12 c.p.p.. La procedibilità d’ufficio del reato di stalking è dovuta anche nel caso di mero collegamento “investigativo e materiale” con altri reati parimenti gravi e perseguibili d’ufficio, ai sensi dell’art. 371 c.p.p.. La giurisprudenza offre un’interpretazione estensiva della riforma dei reati persecutori ex legge n. 93/2013, nella direzione protettiva della vittima.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 9952/18; depositata il 5 marzo)
stalking | 23 Febbraio 2018
Lo stalking ha carattere abituale e l'evento di danno deve rinvenirsi in una modifica delle abitudini della vittima e in uno stato d'ansia, grave e perdurante, ingenerato nella medesima. L'evento può essere anche di pericolo, integrato dal timore fondato per la propria incolumità o per quella di un prossimo congiunto o di chiunque legato alla persona offesa da un rapporto affettivo.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 8744/18; depositata il 22 febbraio)
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