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Timestamp: 2019-05-24 17:35:17+00:00
Document Index: 104468617

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

G.U. 24 aprile 2013, n. 96
Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, con il quale è stato approvato il testo definitivo del Codice della navigazione;
Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in data 18 giugno 2004, ove all'art. 1 attribuisce al Corpo delle capitanerie di porto compiti in materia di sicurezza marittima di cui al capitolo XI-2 SOLAS ed al codice ISPS, nonché quelli dell'Autorità competente per la sicurezza e punto di contatto per la sicurezza marittima, di cui al regolamento (CE) n. 725/2004, sono attribuiti al Corpo delle capitaneria di porto;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, come convertito dalla legge 2 agosto 2011, n. 130, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni per l'attuazione delle risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di sicurezza delle nazioni unite. Misure urgenti antipirateria;
Visto il decreto interministeriale n. 266 del 28 dicembre 2012, con il quale si determinano le modalità attuative dell'art. 5, commi 5 e 5-bis del decreto-legge 12 luglio 2011, 107, come convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130 e successive modificazioni, concernente l'impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria;
Tenuto conto degli aspetti connessi con la sicurezza della navigazione (Safety) ed alla sicurezza marittima (Security) in relazione alla possibilità dell'imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP) e delle Guardie giurate, a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali, come individuate con il decreto 1° settembre 2011 del Ministro della difesa;
Ritenuto necessario stabilire le procedure tecnico-amministrative ricadenti nell'alveo di competenza del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto - 6° reparto - Sicurezza della navigazione, in relazione al possibile imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP) e delle Guardie giurate a bordo delle navi mercantili nazionali, in conformità alle linee guida sviluppate dall'IMO ed alla normativa nazionale, comunitaria ed internazionale di settore;
Il presente decreto disciplina le procedure tecnico-amministrative, ai soli fini della sicurezza della navigazione (safety) e della sicurezza marittima (security), relative all'imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP) ed all'impiego delle guardie giurate, come individuate dal Decreto interministeriale n. 266 del 28 dicembre 2012, a bordo delle unità di bandiera nazionale, in navigazione negli spazi marittimi internazionali, a rischio pirateria, come individuati dal decreto del Ministero della difesa, in data 1° settembre 2011 e successivi emendamenti.
b) autorità marittime: gli uffici locali di cui all'art. 16 del codice della navigazione, secondo funzioni delegate con direttive del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera;
1. Ai fini del presente decreto i componenti dei Nuclei militari di protezione e le Guardie giurate che imbarcano a bordo delle unità di cui all'art. 1 del presente decreto, assumono la qualità di «personale diverso dall'equipaggio e dai passeggeri» («other persons»), come individuato nella regola 2 (e) (i) del capitolo I della Convenzione SOLAS 74.
2. A tale scopo il comandante della nave redige, prima dell'imbarco del predetto personale, un'apposita lista contenente le generalità dei singoli componenti il Nucleo militare di protezione con la qualifica di Personale governativo militare (Government Military Personnel) ovvero con le generalità delle guardie giurate con la qualifica di Personale di sicurezza privato di protezione (Privately Contracted Armed Security Personnel).
1. Le unità che richiedono l'imbarco del Nucleo militare di protezione o delle Guardie giurate devono possedere idoneo locale per il deposito e trasporto di munizioni classificate almeno per la classe 1.4S «esplosivi» di cui al codice IMDG.
Il locale per il deposito e trasporto di munizioni è dichiarato idoneo e conforme ai regolamenti dell'organismo autorizzato della nave.
Le unità di cui all'art. 1, certificate successivamente alla data del 26 luglio 2011, sono conformi a quanto previsto dai regolamenti dell'ente tecnico.
L'idoneità e conformità del locale è dimostrata attraverso specifica attestazione da rilasciarsi a cura degli organismi/enti preposti.
2. Per quanto attiene all'impiego delle guardie giurate, si rinvia altresì a quanto previsto nel decreto interministeriale n. 266 del 28 dicembre 2012, in merito alle condizioni di trasporto e deposito delle armi e munizioni.
Valutazione rischi che riguardano la nave, il personale e relative contromisure
1. La valutazione dei rischi connessa con l'imbarco, a bordo delle unità del munizionamento in possesso del personale di cui all'art. 1, è sviluppata dalla Company per ogni singola nave, ai sensi della vigente normativa in materia. La stessa è altresì eseguita conformemente alla «procedura standard» sviluppata dalla Company in aderenza alle previsioni contenute nella risoluzione MSC 273(85) del 4 dicembre 2008 ed MSC 1/Circ. 1405/rev. 2 del 25 maggio 2012 e successive modifiche.
2. Qualora dalla valutazione dei rischi eseguita si rende necessario apportare modifiche sostanziali al capitolo corrispondente ed alle discendenti procedure ISM, è indispensabile acquisire una nuova conformità del manuale ISM. L'avvenuta valutazione è riportata sia nel manuale ISM che nelle procedure.
1. La valutazione dei rischi, connessa con l'imbarco a bordo delle unità, del personale di cui all'art. 1, per ciò che attiene la sicurezza marittima, è condotta attraverso l'uso di apposite procedure e misure aggiuntive da inserirsi negli Ship Security Plan (SSP) delle navi che si recano nelle aree di mare di cui all'art. 1 del presente decreto.
1. L'imbarco dei NMP ovvero delle Guardie giurate a bordo delle unità, di cui all'art. 1, avviene nel limite massimo indicato nei pertinenti certificati di sicurezza statutari in possesso dell'unità.
2. È facoltà dell'amministrazione, per eccezionali e comprovate motivazioni e limitatamente al solo impiego dei Nuclei militari di protezione, consentire, di volta in volta, eventuali deroghe al comma 1, anche tenuto conto delle previsioni di cui alla regola 5 del capitolo I ed, in analogia alle previsioni della regola 21.1.1.1 del capitolo III della Convenzione SOLAS 74, come emendata.
caratteristiche specifiche dell'unità e pericolosità intrinseche;
Deve partecipare, altresì, entro 24 ore dalla partenza, almeno ad una esercitazione di abbandono nave.
La copertura assicurativa è conforme alla normativa vigente in materia ed in linea con i contenuti della MSC.1/Circ.1405/Rev.2.
La company interessata all'imbarco delle Guardie giurate assicura che il controllo delle armi a bordo dal momento dell'imbarco fino allo sbarco e l'eventuale uso della forza avvenga secondo le norme nazionali vigenti nonché, se non in contrasto, in applicazione dei contenuti della MSC.1/Circ.1405/Rev.2 (5.11-5.12 , 5.13-5.15).
il comandante della nave sia edotto sull'obbligo di registrare gli eventi ed ogni circostanza relativa alla presenza a bordo dei nuclei secondo le modalità previste dal Codice della navigazione, dalla normativa di settore e di quanto espressamente previsto dalla MSC.1/Circ.1405/Rev.2 (5.16-5.17);
il team, al termine di ogni turno di servizio, rediga un rapporto dettagliato dell'attività esperite (MSC.1/Circ.1405/Rev.2, punto 5.15);
il comandante della nave dichiari alle autorità militari l'intenzione di transitare o il transito nell'area a rischio con a bordo le Guardie giurate.
L'armatore o la company che intende procedere all'imbarco dei NMP ovvero delle Guardie giurate inoltra all'amministrazione una dichiarazione di conformità al presente decreto, come da facsimile allegato, almeno 96 (novantasei) ore prima dell'imbarco.
1. Il presente decreto, se ritenuto necessario, sarà soggetto a revisione entro 6 mesi dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, fatta salva l'eventuale emanazione di nuove e più stringenti norme di settore in campo internazionale, comunitario e nazionale.
2. Il decreto dirigenziale n. 963 del 7 ottobre 2011 è abrogato.
Il comandante generale Cacioppo