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Timestamp: 2019-06-18 07:44:55+00:00
Document Index: 62187657

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 117', 'sentenza ', 'sentenza ']

CartaCanta onlus: "Tribunale di Parma ci dà ragione: retta della casa protetta calcolata solo sull'Isee" - Parma Comunica - Blog - Parma - Repubblica.it
Ordinanza Tribunale di Parma n. 2606 del 7 novembre 2018: «PREVIA DISAPPLICAZIONE DELL’ART. 7 DEL REGOLAMENTO PER L’ACCOGLIENZA PRESSO LE STRUTTURE PROTETTE PER ANZIANI DEL COMUNE DI PARMA … ACCERTA E DICHIARA CHE LA RETTA DELLA RSA … DEBBA ESSERE CALCOLATA ESCLUSIVAMENTE SULLA BASE DELL’ISEE ... E NON ANCHE DELL’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO»
Ha ampiamente motivato il Giudice, con «accoglimento totale» del ricorso di un nostro associato volto ad ottenere un giudizio di merito sull’articolo 7 del succitato Regolamento comunale, ritenuto illegittimo, che :
Sulla questione interviene il consigliere comunale di Parma Unita, Fabrizio Pezzuto, che annuncia una prossima interrogazione per introdurre un emendamento al regolamento comunale per il sostegno ai progetti di vita a favore delle persone con disabilità.
La modifica dovrà tenere conto delle recenti pronunce giudiziarie precisando che il "reddito della persona con disabilità è pari all'importo Isee socio-sanitario per prestazioni residenziali"
Tag: cartacanta onlus, casa protetta, Isee, tribunale parma
Daniele Ghirarduzzi ex candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle 26 novembre 2018 alle 12:57
non ho fatto in tempo a scrivere "Vedremo se il Comune avrà l'ardire di opporsi a questa sentenza giusta" che il ricorso era già stato annunciato. Questo è il famoso "Effetto Parma".
Il MoVimento 5 Stelle, a cui Federico Pizzarotti ha strappato i voti per poi tradirlo, è tutt'altra cosa.
Come giustamente sottolinea Carta Canta, con la pronuncia della Corte Costituzionale si prevede che i Comuni adottino "livelli ulteriori di tutela che quindi allargano e non restringono, come il suo regolamento, la platea dei beneficiari."
Andare contro i principi enunciati dalla suprema Corte, ed opporsi ad una sentenza del Tribunale che compie un atto di giustizia a favore di un anziano disabile, non ha bisogno di ulteriori commenti
CartaCanta onlus 25 novembre 2018 alle 18:21
Bene, l'assessore Laura Rossi annuncia di voler ricorrere contro la pronuncia del Tribunale di Parma anche se non è una novità che sul passare dalle parole ai fatti l’assessore non sia proprio una principessa di coerenza. Ricordiamo infatti che sempre con riguardo all'ISEE (materia da orticaria per la giunta ex grillina) già in passato, in risposta ad un'interpellanza dell'ex vicesindaco e avvocato Paolo Buzzi (giunta Vignali) sulle decine e decine di "autoriduzioni" delle rette di ricovero degli anziani coordinate da CartaCanta che anche allora aveva denunciato l'illegittimità del precedente regolamento comunale sull’ISEE, l’assessore aveva sibilato che avrebbe agito giudizialmente contro gli utenti disobbedienti.
Tuttavia la minaccia non si è mai avverata perché allora l’assessore era ben cosciente che perdendo sicuramente in giudizio sarebbe stata costretta a riconoscere a tutti gli utenti (in quantità né più né meno di oggi) un ricalcolo delle rette più favorevole in base all’applicazione corretta dell’ISEE. Però la (mancata) promessa di allora è bastata a quietare le poche animosità dell'opposizione consiliare.
Può anche darsi che oggi la situazione sia differente essendo in presenza di un’ordinanza del Tribunale (e presto ne arriveranno di nuove su altri punti altrettanto manifestamente illegittimi del regolamento comunale come quelli che negano a priori il diritto all’integrazione comunale agli utenti proprietari di immobili) che sentenzia di disapplicare il regolamento in vigore, e questa volta di piena maternità dell’assessore e non ereditato come il precedente, con un prossimo pesante “Effetto Parma” a catena su tutte le rette per anziani e disabili ingiustamente calcolate dal Comune.
Ad ogni modo rifletta bene l’assessore sul suo pericolante regolamento prima di parlare, ed eviti di arrecare ancora più danni al Comune e forse direttamente pure a sé al Sindaco iniziando pericolose liti che possono anche diventare diventare temerarie se riguardanti la manifesta disapplicazione dell’ISEE che le ricordiamo è stabilito come “livello essenziale di assistenza” (art. 2, DPCM 159/2013), costituzionalmente e normativamente riservato in via esclusiva allo Stato (art. 117 Cost.) - “senza che la legislazione regionale possa limitarle o condizionarle” (Corte cost. 10/2010) - e senza dimenticare che se proprio l’assessore vuole “marcare il territorio” dell’ISEE lo può sempre fare poiché “La determinazione dei LIVEAS, poi, non esclude, come più volte sottolineato da questa Corte, che le Regioni e gli enti locali possano garantire, nell’ambito delle proprie competenze, livelli ulteriori di tutela” (Corte cost. 2097/2012). Capito? Livelli ulteriori di tutela che quindi allargano e non restringono, come il suo regolamento, la platea dei beneficiari.
Daniele Ghirarduzzi ex candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle 23 novembre 2018 alle 13:47
La sentenza compie un atto di giustizia verso le categorie più deboli, purtroppo colpite sistematicamente dalle politiche dissennate del Comune di Parma. Anziani, disabili, casi sociali, ma è mai possibile che tutte le persone più in difficoltà, e le associazioni che le rappresentano, si lamentino delle scelte della Giunta Pizzarotti?
Allo stesso tempo il sindaco piega la schiena ai poteri forti, sponsorizzando i nuovi inutili centri commerciali che impermeabilizzeranno il territorio trasformando l'erba in asfalto e cemento, o gettando i danari pubblici in progetti faraonici che non stanno in piedi, insicuri, e non voluti dalla città, come l'allargamento dell'aeroporto.
Per non parlare di IREN, a cui oltre a concedere l'uso dell'inceneritore e ad alimentarlo con quantità sempre più grandi di rifiuti, ha permesso di alzare le tariffe ai danni dei cittadini che tanti sforzi stanno facendo per la raccolta differenziata.
Forte coi deboli, e debole coi forti. Questa è la cifra del sindaco Pizzarotti.
Questa battaglia, vinta da CartaCanta a cui va tutta la nostra stima e rispetto, la portiamo avanti anche noi da tanti anni. Il Comune sapeva bene che non poteva farlo, ma ha insistito, perché è più facile punire i parenti degli anziani costretti a ricoverare il proprio genitore in una casa protetta, che non hanno nemmeno la forza per ribellarsi, che mantenere le promesse elettorali e fermare la piovra che sta cementificando ed inquinando l'intera città.
Vedremo se il Comune avrà l'ardire di opporsi a questa sentenza giusta, che impedisce agli avvoltoi del Comune di mettere le mani negli assegni di accompagnamento dei disabili. Vedremo
marvin 09 22 novembre 2018 alle 15:43
Purtroppo ho forti dubbi che per gli amministratori di Parma, a cominciare dal Sindaco, il contenuto dell'articolo, per come è scritto, sia comprensibile. In ogni modo possono giovarsi di Google Translate.
In sintesi, ennesima figura di emme e come al solito a carico dei più deboli.
“Tutto ciò di cui hai bisogno in questa vita è ignoranza e fiducia, poi il successo è assicurato.” Mark Twain
PATRIZIA ADORNI 22 novembre 2018 alle 13:46
Personaggi totalmente squalificati o in malafede. In entrambi i casi non sono capaci di amministrare la cosa pubblica.
Filippo Bertozzi 22 novembre 2018 alle 12:55
Una figura pessima dopo l’altra, per questa amministrazione rivotata da cittadini disinformati o ignoranti della realtà.
Pizzarotti finirà come quel Vignali che ha tanto deprecato.