Source: http://www.cittapersone.it/archivio/2755
Timestamp: 2019-02-24 03:13:56+00:00
Document Index: 42700635

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art.10', 'art. 10', 'art.10', 'art.10', 'art.10']

Variante parziale al piano dei servizi e al piano delle regole del PGT vigente | Città Persone
Si traccia di seguito l’iter degli interventi più significativi svolti dalla Lista CP sull’argomento in oggetto il cui avvio risale al febbraio scorso.
Intervento della Capogruppo di Città Persone Lista civica Laura Morasso su:
Oggetto n. 95 “VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEI SERVIZI ED AL PIANO DELLE REGOLE DEL PGT VIGENTE”
Riteniamo si tratti di un provvedimento importantissimo, che segna una significativa inversione di tendenza rispetto alla Variante al PGT della Giunta precedente, che prevedeva un massiccio consumo di suolo per circa 3.000.000 di mq. senza priorità di metodo e contenuto per la salvaguardia delle aree agricole e del verde.
Tale provvedimento è in coerenza con il programma di mandato del Sindaco che pone priorità ad interventi di tutela del verde e di riqualificazione delle aree dismesse nella “creazione di un unico disegno di gestione complessivo che porti benessere, valore e qualità della vita ai cittadini”.
E’ inoltre in continuità, non solo col PGT vigente, ma con i precedenti provvedimenti già approvati da questo Consiglio comunale: la revoca alla Variante Mariani e il Documento di Inquadramento dei PII, due passaggi nevralgici che hanno sostanzialmente invertito la rotta, attuando i principi di una corretta pianificazione urbanistica che curi il bene comune e la salvaguardia del paesaggio.
Salvaguardare le aree libere da edificazione, ripristinare gli ambiti agricoli contemplati dal PGT vigente, limitare il consumo di suolo: questi gli obiettivi del provvedimento.
E infatti, con la perimetrazione dei PLIS e le modifiche normative vengono tutelate e valorizzate le aree agricole periurbane, non più considerate come aree di risulta e degradate, in attesa di ulteriori e possibili espansioni urbanizzative, ma come valore ecologico per il benessere comune , rafforzando così il grande disegno dei Parchi agricoli e urbani di cornice previsto dal PGT vigente, in una prospettiva che preserva continuità con corridoi ecologici di rilevanza regionale e sovra comunale (Cavallera, Grugno torto, Mediolambro, Parco del Villoresi e delle Cave, corridoio RER lungo il fiume Lambro).
Da ultimo, riteniamo che in questo modo venga rafforzata anche la tutela agricola rispetto al PTCP provinciale, che classifica impropriamente queste aree come prevalentemente “di interesse provinciale” anziché come agricole strategiche o di ricomposizione paesaggistica, e prefigurandone, a nostro avviso, un possibile consumo di suolo futuro. Aspetto questo su cui andrà posta particolare attenzione.
Successivamente alla discussione la Lista CP ha presentato i seguenti emendamenti
Oggetto n.95: ADOZIONE DELLA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEI SERVIZI E PIANO DELLE REGOLE DEL PGT VIGENTE.
Norme tecniche del Piano delle Regole (elab. C11)
Art.12: al punto”3 modalità d’intervento” aggiungere il seguente testo:
“Nelle aree agricole, comprese nei Parchi Locali di interesse Sovracomunale ovvero in parchi regionali, gli interventi di nuova edificazione, ammessi dalla presente disposizione (con esclusione delle demolizioni e ricostruzioni e degli ampliamenti fino al 20%) sono soggetti a piano attuativo, volto al loro corretto inserimento nel paesaggio ed avente i contenuti indicati all’art. 10 comma 8 del Piano dei servizi.”
“Nelle aree agricole, comprese nei Parchi Locali di interesse Sovracomunale ovvero in Parchi regionali di nuova istituzione, gli interventi di nuova edificazione, con esclusione delle demolizioni e ricostruzioni e degli ampliamenti fino al 20%, sono soggetti alla preventiva approvazione dei Piani di Inquadramento o Piani Particolareggiati di cui all’art. 10 comma 8 del Piano dei Servizi.
Norme tecniche del Piano dei Servizi (elab. B4)
Art.8. inserire il seguente comma 10 bis:
“Nelle aree SP3 comprese nei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale ovvero in parchi regionali di nuova istituzione, sono ammessi unicamente interventi volti alla fruizione pubblica del verde. Si applicano, per eventuali interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio, i parametri edificatori indicati dal comma 9 riferiti alle attrezzature di servizio compatibili e complementari di parchi, giardini e spazi per il gioco. Gli interventi posti in essere da soggetti privati eccedenti il restauro-risanamento conservativo di manufatti legittimamente esistenti, sono soggetti alla preventiva approvazione di piano attuativo, volto al corretto inserimento nel paesaggio degli interventi ammessi ed avente i contenuti indicati dall’art.10 comma 8”
“Sino all’approvazione dei Piani d’Inquadramento o Piani Particolareggiati di cui all’art. 10 comma 8 del Piano dei Servizi, nelle aree SP3 comprese nei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale ovvero in Parchi regionali di nuova istituzione, sono ammessi unicamente interventi volti alla fruizione pubblica del verde. Per eventuali interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio esclusivamente riferiti alle attrezzature di servizio compatibili e complementari di parchi, giardini e spazi per il gioco, si applicano i parametri edificatori indicati al comma 9 dell’art.10. Gli interventi posti in essere da soggetti privati eccedenti il restauro-risanamento conservativo di manufatti legittimamente esistenti, sono soggetti alla preventiva approvazione dei Piani di inquadramento o Piani Particolareggiati di cui all’art.10 comma 8 del Piano dei Servizio
Art.10: aggiungere il seguente comma 20:
“Nelle aree incluse in zona F comprese in Parchi Locali di Interesse Sovracomunale ovvero in parchi regionali di nuova istituzione, sono ammessi unicamente interventi volti alla fruizione pubblica del verde. Si applicano, per eventuali interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio, i parametri edificatori indicati dal comma 9 e 12. Gli interventi posti in essere da soggetti privati eccedenti il restauro-risanamento conservativo di manufatti legittimamente esistenti, sono soggetti alla preventiva approvazione del piano particolareggiato indicato dal comma 8”.
“Nelle aree incluse in zona F comprese in Parchi Locali di Interesse Sovracomunale ovvero in Parchi regionali di nuova istituzione, sono ammessi unicamente interventi volti alla fruizione pubblica del verde. Per eventuali interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio esclusivamente riferiti alle attrezzature di servizio compatibili e complementari di parchi, giardini e spazi per il gioco, si applicano i parametri edificatori indicati dal comma 9. Gli interventi posti in essere da soggetti privati eccedenti il restauro-risanamento conservativo di manufatti legittimamente esistenti, sono soggetti alla preventiva approvazione dei Piani d’Inquadramento o dei Piani Particolareggiati di cui al comma 8”.
Il 19 febbraio è stato presentato il nostro OdG sulla variante
Oggetto n.95:
ADOZIONE DELLA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEI SERVIZI E PIANO DELLE REGOLE DEL PGT VIGENTE
Presentazione dell’O.D.G.
Vogliamo ancora una volta evidenziare come il recupero delle aree dismesse sia la condizione fondamentale per interrompere un consumo di suolo ingiustificato, e rispondere ai fabbisogni di servizi e di residenzialità del territorio attraverso interventi di rigenerazione urbana e non di espansione.
Riteniamo quindi importante che venga facilitato e rafforzato il decollo della rigenerazione urbana delle aree dismesse anche di medie-piccole dimensioni, prevalentemente classificate come aree sistema conformate CD nel PGT vigente, circa una sessantina di casi, che sono tutt’ora ferme in ragione di una normativa che presenta limiti e aspetti superati ed eccessivamente vincolanti e connessi alla perequazione che non è stata normata e attuata.
Riteniamo che queste trasformazioni urbane di dimensioni piccole, non rilevanti, siano oggi una componente importante per l’economia della Città, per la loro fattibilità e per la qualità urbana che possono dare ai Quartieri.
Presentiamo quindi un O.D.G. su questo argomento, per sollecitare lo sblocco di questa situazione di empasse tramite una Variante normativa specifica, nei modi e nelle forme che la Giunta ritenga più opportune
La capogruppo della Lista Civica Città Persone
PRESIDENTE del Consiglio Comunale di Monza : Donatella Paciello
SINDACO di Monza : Roberto Scanagatti
ASSESSORE alle Politiche del territorio: Claudio Colombo
La Relazione Illustrativa alla Variante in oggetto si riferisce al “Documento di analisi e valutazione dei possibili scenari strategici per la pianificazione comunale” laddove si intende privilegiare “in modo più netto il recupero delle aree dismesse rispetto all’edificazione su aree libere, tenuto presente che, nonostante le scelte compiute dal vigente PGt, la quota preponderante degli interventi previsti ed attuati su aree strategiche nell’ultimo quinquennio, è tuttora concentrata su aree libere”;
Il Documento di Inquadramento dei programmi integrati di intervento approvato il 23 aprile 2013 prevede 20 interventi ritenuti prioritari su aree dismesse di grandi dimensioni ma non si occupa delle molteplici situazioni di piccole o medie dimensioni diffuse nel tessuto urbano che richiedono modalità attuative maggiormente snelle e semplificate stante la difficoltà oggettiva ad attuare le aree sistema CD in ragione della complessità applicativa della perequazione oltre che da eccessivi vincoli relativi alle destinazioni d’uso ed alle altezze.
Data l’urgenza di rendere operative trasformazioni di aree dismesse inutilizzate di piccole dimensioni, inferiori a 5000 mq., comportanti investimenti economici meglio proporzionati alle disponibilità dell’imprenditoria locale, per riscattarle dal degrado ed accelerare processi di rilancio del settore edilizio e dell’occupazione in un periodo di crisi e di forte stagnazione economica,
a predisporre in tempi celeri una variante normativa al PGT vigente che consenta procedure e strumenti autorizzativi più agevoli, ad esempio con l’utilizzo del permesso di costruire convenzionato, affinché possano essere prioritariamente realizzati gli interventi di recupero di aree dismesse inutilizzate e degradate, tali da non comportare alcun consumo di aree libere e di suolo non urbanizzato.
La capogruppo Lista Civica Città Persone Monza, 24 febbraio 2014 Laura Morasso
L’OdG fu votato dal Consiglio Comunale all’unanimità.
Successivamente, a seguito della presentazione di osservazioni da parte di cittadini, l’Assessore ha accolto parzialmente l’istanza
Osservazione n.32
Localizzazione: Tutto il territorio comunale.
P.G.T. vigente: art.10 delle Norme Tecniche del Piano delle Regole
Variante Parziale al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del PGT vigente:
Non interessata dalla Variante parziale adottata
Richiesta: L’osservante richiama un Ordine del Giorno approvato dal
Consiglio Comunale in sede di adozione della variante parziale in
questione, attraverso il quale è stata sollecitata una disciplina più
agevole che renda possibile il recupero di aree dismesse di
modeste dimensioni, le cui caratteristiche non presentano i
requisiti per la trasformazione mediante Programmi Integrati di
L’osservante rileva inoltre che tale obiettivo è coerente rispetto a
quello di salvaguardare e valorizzare il suolo naturale e le risorse
ambientali, oggetto principale della predetta Variante.
Si chiede pertanto una revisione del Piano delle regole volta a
rendere più flessibile la disciplina, per favorire il recupero di tali
“Gli aspetti salienti della proposta sono i seguenti:
 si elimina, per questi casi specifici e date le dimensioni degli
interventi, l’obbligo della perequazione ma, a garanzia della
qualità urbanistica delle proposte, si eleva la quota di
standard urbanistico da reperire;
 si prevede che gli interventi, qualora comportanti
trasformazione del tessuto produttivo a favore di altre
destinazioni, anche parziali, debbano essere sempre
preceduti da Pianificazione attuativa, o Permesso
convenzionato nei limiti di cui alle NTA del PGT, sempre
nell’ottica di assicurare la qualità urbanistica e di garantire
che i nuovi carichi urbanistici siano accompagnati da congrua
dotazione di servizi, con la previsione, tuttavia, di regole più
flessibili per l’attuazione anche parziale;
 si prevede una possibilità di maggior contestualizzazione
delle altezze al tessuto circostante e si elimina il vincolo
rigido delle quote di destinazioni d’uso previste dal PGT
vigente (pur mantenendo l’indicazione di una pluralità di
destinazioni per le aree di origine produttiva) da calibrare nei
singoli PA alla luce delle caratteristiche del contesto;
 si vincola la trasformazione alla condizione che i fabbricati
siano dismessi da tempo (con le opportune documentazioni e
verifiche) ovvero che siano stati effettuati o previsti
trasferimenti delle attività produttive ad una distanza
contenuta nell’ambito comunale o sovra comunale.”
Controdeduzione: PARZIALMENTE ACCOLTA.
L’osservazione tende a dar corso ad un orientamento espresso in
Consiglio Comunale, favorendo l’attuazione delle trasformazione
nelle aree CD conformate del Piano delle Regole ed il recupero di
ulteriori aree produttive dismesse di piccole dimensioni (inferiori
a mq 5000).
Rispetto alla soluzione normativa proposta risulta opportuno
limitare l’applicazione alle sole aree CD conformate del Piano
delle Regole, essendo difficoltoso stimare preventivamente le
possibili dismissioni delle situazioni di aree produttive di piccole
dimensioni del Piano delle Regole.
In generale, il parziale accoglimento è finalizzato a dare
attuazione all’impegno assunto dal Consiglio Comunale con
l’approvazione dell’ordine del giorno in adozione della Variante
Parziale in questione e cioè “A predisporre in tempi celeri una
variante normativa al PGT vigente che consenta procedure e
strumenti autorizzativi più agevoli affinché possano essere
prioritariamente realizzati gli interventi di recupero di aree
dismesse inutilizzate e degradate, tali da non comportare alcun
consumo di aree libere e di suolo non urbanizzato”.
Modifiche: NORMATIVE
Si sono voluti raccogliere tutti i passaggi del lungo iter della variante per dare ai lettori la percezione del lavoro svolto dalla Lista CP su un argomento di rilevante importanza, sensazione che sarebbe potuta sfuggire leggendo separatamente i singoli passi.
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