Source: http://legislazionetecnica.it/53704/fonte/l-19-03-1990-n-55
Timestamp: 2019-02-17 21:43:15+00:00
Document Index: 105663259

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 49', 'art. 75', 'art. 51', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 231', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 1418', 'art. 2556', 'art. 35', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 9', 'art 18', 'art. 2359', 'art. 2359', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 2359', 'art. 2359', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 35', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 2602', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 28', 'art.14', 'art. 13']

L. 13/12/1999, n. 475
Prevenzione della delinquenza mafiosa
Articolo 15, comma 1, lett. e)
Articolo 15, commi 1, lett a), b), c), d), f), 1-bis, 4-bis
Disposizioni modificative della legge 19 marzo 1990, n. 55, in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali, e della legge 17 febbraio 1968, n. 108, in materia di elezioni dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario.
Norme in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali.
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lett. n) del decreto legislativo n. 163/2006, presentata dalla cassa Nazionale di Previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti – “Servizi di gestione del call center Inarcassa” importo a base d’asta euro 6.300.000,00 – S.A Inarcassa – Roma.
Mancata allegazione documentazione amministrativa relativamente a: volume d’affari; riduzione cauzione provvisoria e certificazione di qualità; dichiarazioni ai sensi dell’art. 38, comma 1, D. Lgs. n. 163/2006 e omessa adeguata sigillatura busta offerta qualitativa.
1. L'osservanza di adempimenti procedimentali rispetto a documenti, richiesti a pena di esclusione e diretti a dimostrare il possesso dei requisiti di ammissione alla gara al momento della scadenza del termine di presentazione delle domande e, in particolare, l’allegazione della documentazione amministrativa dell’attestazione del volume d’affari richiesto a pena d’esclusione, è diretta a garantire alla S.A. la solidità patrimoniale del potenziale aggiudicatario della gara o del suo partner.
2. Poiché la certificazione di qualità è un requisito soggettivo attinente uno specifico “status” dell’imprenditore, è inammissibile per la stessa il ricorso all’avvalimento (cfr. parere AVCP n. 254 del 10 dicembre 2008; parere AVCP n. 64 del 20 maggio 2009; parere AVCP n. 80 del 5 maggio 2011; parere AVCP n. 97 del 19 maggio 2011; determinazione n. 2/2012). Nel recepire l’istituto dell’avvalimento all’art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006, il legislatore gli ha riconosciuto identica portata del diritto comunitario. La norma nazionale, infatti, come quella comunitaria, ne circoscrive l’ambito oggettivo di applicazione ai soli requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo, ovvero alla certificazione SOA. La mancata presentazione della certificazione di qualità, non consente la riduzione del 50% della cauzione provvisoria, ai sensi dell’art. 75, comma 7 del D. Lgs. n. 163/2006.
3. È legittima l’esclusione del concorrente in caso di mancato rispetto della clausola di gara che chiede, a pena di esclusione, la presentazione di un plico unico chiuso sigillato sui lembi di chiusura e controfirmato in ogni suo lembo e l’inserimento, a pena di esclusione, di n. 3 buste rispettivamente contenenti la documentazione amministrativa, la documentazione relativa all’offerta qualitativa, l’offerta economica. Tali modalità di presentazione dell’offerta rispondono al fine precipuo di assicurare la chiusura e di confermare l’autenticità della chiusura originaria proveniente dal mittente, per evitare manomissioni del contenuto del plico stesso.
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’Impresa Mantelli Estero Costruzioni S.p.A – “Procedura aperta per l’appalto dei lavori di riqualificazione e sistemazione superficiale, verifica del sistema fognante di sedi stradali e pedonali di particolare pregio storico ricomprese nel Municipio I” – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 1.491.270,86 – S.A.: Comune di Roma-Roma Capitale.
1. Il requisito della qualificazione deve sussistere al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, permanere per tutta la durata del procedimento di gara e, in caso l’impresa risulti aggiudicataria, per tutta la durata dell’appalto. Diversamente opinando, si verrebbe a determinare una crasi nel possesso dell’imprescindibile titolo abilitante per chi voglia eseguire lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro costituito dall’attestazione SOA.
2. E’ ammesso il subentro di altro soggetto nella posizione di contraente o di partecipante ad una gara per l'aggiudicazione di un appalto pubblico in caso di cessione di azienda e di trasformazione di società, sempre che la cessione dell'azienda o gli atti di trasformazione, fusione o scissione della società, sulla cui base avviene il detto subentro, siano comunicati alla stazione appaltante e questa abbia verificato l'idoneità soggettiva del subentrante. In tal senso depone il testo dell’art. 51 del D.Lgs. n. 163/2006 che, in riconoscimento dell'autonomia organizzativa degli operatori economici che concorrono alla gara, consente, per ogni tipo di appalto, la modificazione soggettiva degli stessi, sia con riferimento alla fase dell'offerta, che a quella dell'aggiudicazione e della stipulazione del contratto, con conseguente vincolo per la stazione appaltante di ammettere alle distinte fasi della procedura concorsuale i soggetti subentranti, previo accertamento in capo ad essi dei requisiti previsti per la partecipazione alla gara. La cessione di ramo di azienda non comporta l’automatico trasferimento della titolarità dei requisiti per l'esecuzione del contratto di appalto e, pertanto, l'impresa cessionaria è tenuta a dimostrare il possesso dei requisiti di qualificazione, tramite attestazione SOA, previsti dal bando di gara. La Stazione appaltante deve verificare che effettivamente sia stata effettuata una cessione di ramo d'azienda o che, al contrario, non si voglia mascherare con detta operazione una cessione di contratto, vietata dall'articolo 18, comma 2, della legge n. 55/1990.
D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 recante il regolamento concernente il sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici ai sensi dell'articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni. Ulteriori indicazioni interpretative ed operative.
D.P.R. 34/2000 (sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 8 della l.109/94 - Prime indicazioni interpretative ed operative.
Indirizzi operativi e chiarimenti sulla disciplina transitoria di talune norme della legge quadro sui lavori pubblici (legge 11 febbraio 1994, n. 109, come modificata dalla legge 2 giugno 1995, n. 216).
Com.Ass.R. Calabria 18/07/1992
Modalita' di iscrizione all'Albo regionale Collaudatori Tecnici ed all'Elenco regionale Collaudatori Amministrativi.
Tabelle informative nei cantieri di lavoro.Schema tipo.
1. Appalti ll.pp. - Subappalto - Autorizzazione - Necessità - Tempi 2. Appalti ll.pp. - Gara - A.T.I. - Subappalto - Relativo contratto - Sottoscrizione dell’A.T.I. - Necessità
1. Il subappalto di lavorazioni pubbliche, quale che ne sia l’importo, è soggetto ad autorizzazione; l’importo, nel sistema vigente, rileva infatti ai soli fini della durata massima del procedimento autorizzatorio (di trenta giorni per gli importi più elevati; di quindici giorni per gli altri). A tale conclusione conduce il tenore testuale dell’art. 18, c. 9 della L. 19 marzo 1990 n. 55 ed il semplice rilievo che la rilevanza degli interessi pubblici coinvolti non può restare influenzata dall’importo delle lavorazioni da subappaltare, anche perché esentare da autorizzazione una fascia di subappalti renderebbe di difficile controllo il fenomeno dei frazionamenti abusivi. 2. Nel caso del raggruppamento temporaneo chi concorre e chi poi stipula il contratto è l’associazione e non le imprese che la costituiscono. Non si tratta di un autonomo centro di imputazione giuridica, ma di una mera aggregazione finalizzata ad agevolare (grazie alla sommatoria dei requisiti degli aderenti) il dispiegarsi del gioco della concorrenza. È peraltro evidente che il rapporto si costituisce in capo all’associazione temporanea, nella persona del mandatario, e non in capo ai singoli componenti. Sicché è del tutto fisiologico che questi non possano disporre, mediante contratti di subappalto, di obbligazioni di cui non sono direttamente titolari. D’altronde è solo accentrando la sub negoziazione al livello della capogruppo che la stazione appaltante può agevolmente ed efficacemente disporre (nel breve termine che le è assegnato) della necessaria visione panoramica sul complesso dei subappalti.
1. Appalti ll.pp. - Subappalto - Dichiarazione di subappalto - Requisiti richiesti
1. Le dichiarazioni di subappalto debbono comunque specificare a quali lavori si riferiscano, anche all’interno della singola categoria, come si ricava dall’art. 18, c. 3, n. 1) della L. 1990/55, nel testo sostituito dall’art. 34 L. 94/109 e da ultimo modificato dall’art. 231 D.P.R. 1999/554, norma che - espressamente prevedendo la possibilità che il subappalto riguardi opere rientranti all’interno di un’unica categoria - richiede pur sempre che la dichiarazione indichi i lavori o le «parti di opere» che si intendono subappaltare, come nel caso di un’impresa munita di qualificazione per una data categoria, ma in classifica insufficiente a coprire l’intero importo delle relative opere: è evidente che, in questo caso, la dichiarazione di subappalto dovrà individuare con precisione a quali lavori si riferisca, anche all’interno di quella stessa categoria, onde consentire di verificare se la qualificazione posseduta autorizzi l’impresa ad eseguire le lavorazioni rimanenti, escluse dal subappalto; a maggior ragione, nel caso di impresa del tutto sprovvista di qualificazione, la dichiarazione dovrà riferirsi inequivocabilmente a tutte le opere appartenenti alla categoria.
1. Appalti ll.pp. - Subappalto - L. 90 n. 55, art. 18, c. 4 - Applicabilità - Condizioni (dopo 7.4.90). 2. Appalti ll.pp. - Subappalto - L. 90 n. 55, art. 18, c. 4 - Vincolo sul corrispettivo del subappalto - Momento rilevante.
1. L'art. 18, comma 4, L. 19 marzo 1990 n. 55, che obbliga l'impresa aggiudicataria della gara per l'affidamento di un'opera pubblica di praticare, per i lavori e le opere affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore ai venti per cento, è applicabile ai subappalti relativi ai lavori pubblici aggiudicati o affidati dopo la data di entrata in vigore della legge (7 aprile 1990). 2. Ai sensi dell'art. 18, comma 4, L. 19 marzo 1990 n. 55, in tema di subappalto di opere pubbliche, ai fini dell'estensione del vincolo sul corrispettivo del subappalto, non rileva il momento iniziale di esso, ma quello riguardante l'aggiudicazione ovvero l'affidamento dei lavori.
1. Appalti ll.pp. - Subappalto o cottimo - Non autorizzato dalla P.A. - Divieto ex art. 21 L. 82/646 - Conseguente nullità del relativo contratto.
1. L’art. 21 della L. 82/646 (modificata dalle LL. 82/726 e 82/936), contenente la normativa penale antimafia in materia di appalti pubblici, vieta all’appaltatore di opere appaltate dalla p.a. di concedere in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte, le opere stesse senza l’autorizzazione dell’amministrazione committente; per cui il subappalto stipulato in violazione di tale norma imperativa e’ nullo ai sensi dell’art. 1418 Cod. civ., perché in contrasto con una norma imperativa, e costituisce nel contempo grave inadempimento dell’appaltatore, che legittima la stazione appaltante a chiedere la risoluzione del contratto. Pertanto, posto che detto comportamento vietato dalla menzionata norma costituisce un fatto illecito dell’appaltatore in danno dell’amministrazione committente, lo stesso non può nel contempo rappresentare il titolo sul quale detto imprenditore fonda la richiesta di pagamento delle prestazioni fatte eseguire da un terzo in violazione della norma integratrice del contratto di appalto risolto per inadempimento; il che, peraltro, si tradurrebbe nell’esecuzione di quest’ultimo contratto, invece già risolto proprio in conseguenza dell’illiceità delle prestazioni suddette.
1. Appalti ll.pp. - Gara - Procedimento - Trasferimento di aziende - Cessione del contratto dell'appalto aggiudicato - Ammissibilità.
1. Ai sensi dell'art. 2556 Cod.civ. e dell'art. 35, c. 4 della L. 11 febbraio 1994 n. 109, nel caso di trasferimento di aziende deve ritenersi non più operante il divieto di cessione del contratto di appalto di lavori pubblici imposto dall'art. 18, c. 2 della L. 19 marzo 1990 n. 55 (come modificato dall'art. 22 della L. 12 luglio 1991 n. 203). In tale caso pertanto l'Amministrazione appaltante può prendere in considerazione e valutare l'atto con cui il cessionario-acquirente d'azienda abbia chiesto di avvalersi della domanda di partecipazione alla gara, avanzata dal cedente, ed abbia presentato la documentazione sul possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara d'appalto.
1. Appalti oo.pp. - Gara - Offerta - Subappalto - Dichiarazione del numero di subappaltatori, contestuale all'offerta - Non necessaria.
1. Ai sensi dell'art. 18 della L. 19 marzo 1990 n. 55 come parzialmente modificato dalla L. 18 novembre 1998 n. 415 non è necessaria la dichiarazione all'atto dell'offerta del numero dei subappaltatori quale condizione per l'affidamento del subappalto; tale affidamento viene ora infatti subordinato soltanto all'indicazione dei lavori o delle parti di opere che l'impresa offerente prevede di subappaltare.
1. Appalti oo.pp. - Gara - Offerta - Subappalto - Obbligo di indicazione subappaltatori - Ex art. 18, comma 3, punto 1), L. 1990 n. 55 - Modalità. 2. Appalti oo.pp. - Gara - Offerta - Subappalto - Affidamento a soggetto diverso da quello indicato nell'offerta - Condizioni ex art. 18, comma 3 ter, L. 1990 n. 55.
1. L'art. 18, 3° comma, punto 1) della L. 19 marzo 1990 n. 55 come modificato dall'art. 34 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 stabilisce che le imprese concorrenti a gare d'appalto di opere pubbliche devono indicare nell'offerta i lavori o le parti di opere che intendono subappaltare ed i nominativi dei subappaltatori (da uno a sei) designati per l'esecuzione di quei lavori; e precisa che l'impresa qualora indichi un solo soggetto, deve presentare con la documentazione anche la certificazione attestante che quel subappaltatore possiede i requisiti indicati al n. 4 del predetto 3° comma. Questa norma deve essere interpretata nel senso che il "solo", unico soggetto, deve intendersi riferito ad ogni categoria di lavoro, anche se in realtà ai fini anzidetti l'impresa concorrente abbia indicato più soggetti, uno per ciascuna distinta categoria. 2. L'art. 18, comma 3 ter, L. 19 marzo 1990 n. 55 stabilisce che il subappalto - qualora sia accertata l'impossibilità di affidarlo ad uno dei soggetti indicati dall'appaltatore nell'offerta - può essere affidato, previa autorizzazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, ad altri soggetti che possiedano requisiti di cui al comma 3, n.i 4) e 5) dello stesso art. 18. Questa norma consente in casi eccezionali di sostituire un soggetto indicato in sede di offerta con altro soggetto pur non indicato nella stessa sede ma idoneo all'esecuzione dei lavori subappaltati; la norma però non serve a sanare offerte erroneamente formulate.
1. Appalti oo.pp. - Gara - Ammissione - Requisiti - Adempimento obbligo di versamento contributi a Cassa edile - Non occorre.
1. Fra i requisiti per la partecipazione a gara d'appalto di lavori pubblici non è prescritta da alcuna norma la regolarità della posizione contributiva dell'impresa verso le Casse edili (Le disposizioni di cui all'art. 18, 7° comma della L. 19 marzo 1990 n. 55 ed all'art. 9, 1° comma del D.P.C.M. 10 gennaio 1991 n. 55 circa l'obbligo delle imprese di essere in regola con gli adempimenti verso la Cassa edile e con quelli prescritti dai contratti collettivi di lavoro, riguardano la fase della esecuzione dell'appalto e non della gara per la sua aggiudicazione).
1. Appalti oo.pp. - Gara - Documentazione - Richiesta autorizzazione di subappalto ex art. 18 L. 1990 n. 55 - Non comporta preventivo vincolo giuridico fra impresa e l'indicato subappaltatore. 2. Appalti oo.pp. - Gara - Documentazione - Richiesta autorizzazione di subappalto ex art. 18 L. 1990 n. 55 - Preventiva dichiarazione delle ditte indicate come subappaltatori (previsti) - Loro partecipazione alla stessa gara - Ammissibilità. 3. Appalti oo.pp. - Gara - Procedimento - Società collegate o controllate - Individuazione. 4. Appalti oo.pp. - Gara - Procedimento - Influenza negativa della sussistenza di società controllate - Dimostrazione - Necessità.
1. Ai sensi dell'art. 18 della L. 19 marzo 1990 n. 55 - modificato dall'art. 34 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 e poi dall'art. 9, commi 67 e 68 della L. 18 novembre 1998 n. 415 - l'impresa partecipante a gara d'appalto di opera pubblica che intenda chiedere l'autorizzazione ad avvalersi del subappalto o cottimo deve presentare all'atto dell'offerta l'apposita documentata domanda prevista dalla legge indicando i lavori o le parti di opere da affidare in subappalto o cottimo ed i nominativi dei candidati subappaltatori o cottimisti; senza che ciò comporti un preventivo vincolo giuridico fra l'impresa ed i predetti candidati. 2. La preventiva dichiarazione delle ditte candidate subappaltatori o cottimisti presentata dall'impresa partecipante a gara d'appalto di opera pubblica - ai sensi dell'art 18 della L. 19 marzo 1990 n. 55 - non impedisce alle medesime ditte di partecipare anch'esse direttamente con proprie offerte alla stessa gara d'appalto. 3. In una gara d'appalto di opera pubblica il collegamento fra imprese concorrenti (tale per cui due o più offerte possono ricondursi ad un unico centro decisionale) si verifica soltanto se fra di esse vi sia una situazione d'influenza dominante o per l'esistenza di un controllo ex art. 2359 Cod. civ. o per condizioni che facciano ritenere plausibile la reciproca conoscenza o condizionamento delle offerte. 4. L'esistenza di un rapporto di controllo fra società ex art. 2359 Cod. civ. può inficiare l'esito di una gara d'appalto di opera pubblica qualora però ne sia dimostrata l'influenza negativa sul regolare procedimento della gara stessa.
1. Appalti oo.pp. - Subappalto - Richiesta di autorizzazione - Documentazione da presentare alla gara ex art. 18 L. 1990 n. 55 - Non comporta preventivo vincolo giuridico fra impresa e subappaltatore. 2. Appalti oo.pp. - Subappalto - Richiesta di autorizzazione - Documentazione da presentare alla gara ex art. 18 L. 1990 n. 55 - Preventiva dichiarazione delle ditte indicate come subappaltatori (previsti) - Loro partecipazione alla stessa gara - Ammissibilità. 3. Appalti oo.pp. - Gara - Procedimento - Società collegate o controllate - Individuazione. 4. Appalti oo.pp. - Gara - Procedimento - Influenza negativa della sussistenza di società controllate - Dimostrazione - Necessità.
1. Ai sensi dell'art. 18 della L. 19 marzo 1990 n. 55 - modificato dall'art. 34 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 e poi dall'art. 9, commi 67 e 68 della L. 18 novembre 1998 n. 415 - l'impresa partecipante a gara d'appalto di opera pubblica che intenda chiedere l'autorizzazione ad avvalersi del subappalto o cottimo deve presentare all'atto dell'offerta l'apposita documentata domanda prevista dalla legge indicando i lavori o le parti di opere da affidare in subappalto o cottimo ed i nominativi dei candidati subappaltatori o cottimisti; ma senza che ciò comporti un preventivo vincolo giuridico fra l'impresa ed i predetti candidati. 2. La preventiva dichiarazione delle ditte candidate subappaltatori o cottimisti presentata dall'impresa partecipante a gara d'appalto di opera pubblica - ai sensi dell'art. 18 della L. 19 marzo 1990 n. 55 - non impedisce alle medesime ditte di partecipare anch'esse direttamente con proprie offerte alla stessa gara d'appalto. 3. In una gara d'appalto di opera pubblica il collegamento fra imprese concorrenti (tale per cui due o più offerte possono ricondursi ad un unico centro decisionale) si verifica soltanto se fra di esse vi sia una situazione d'influenza dominante o per l'esistenza di un controllo ex art. 2359 Cod. civ. o per condizioni che facciano ritenere plausibile la reciproca conoscenza o condizionamento delle offerte. 4. L'esistenza di un rapporto di controllo fra società ex art. 2359 Cod. civ. può inficiare l'esito di una gara d'appalto di opera pubblica qualora però ne sia dimostrata l'influenza negativa sul regolare procedimento della gara stessa.
1. Appalti oo.pp. - Gara - Procedimento - Pubblicazione avviso di gara esperita - Natura.
1. Il cd. "avviso di gara esperita" - cioè la comunicazione che, ai sensi dell'art. 20 della L. 19 marzo 1990 n. 55, deve essere pubblicata dall'Ente pubblico appaltante per rendere noto l'avvenuto esperimento di gara - non ha alcuna rilevanza riguardo al momento conclusivo del procedimento di gara; e pertanto la detta pubblicazione non significa che sia stata effettuata l'aggiudicazione definitiva, essendo ancora ammissibile la verifica della eventuale anomalia delle offerte da parte dell'Ente pubblico e l'esclusione proprio dell'impresa che era stata dichiarata aggiudicataria dell'appalto in quell'avviso.
1. Appalti oo.pp. - Infortuni sul lavoro - Prevenzione - Piano di sicurezza - Predisposizione prima dell'inizio lavori. 2. Appalti oo.pp. - Gara - Appalto concorso - Valutazione dei progetti preliminare all'ammissione alla gara - Possibilità. 3. Appalti oo.pp. - Gare - Appalto concorso - Progetto completo del computo metrico estimativo - Necessità.
1. Il piano delle misure per la sicurezza fisica dei lavoratori che le imprese appaltatrici di opere pubbliche hanno l'obbligo di compilare, come stabilisce l'art. 18, 8° comma, L. 19 marzo 1990 n. 55, deve essere predisposto prima dell'inizio dei lavori e non prima dell'aggiudicazione. 2. É possibile, nella procedura di appalto concorso, una fase di valutazione preliminare dei progetti presentati dalle imprese partecipanti che può comportare un provvedimento di non ammissione alla gara qualora vengano accertate carenze tecniche progettuali. 3. Il progetto presentato ad un appalto concorso di opera pubblica deve comprendere il computo metrico estimativo (cioè il computo analitico delle varie categorie di lavori con le relative singole quantità, prezzi unitari ed importi), il quale è addirittura decisivo per la valutazione dell'offerta sotto l'aspetto della convenienza economica, consentendo anche un completo confronto fra tutti i progetti presentati.
Appalti e contratti pubblici - Gare - Offerte - Obbligo di indicazione subappalto - Non sussiste per imprese che non intendono subappaltare.
1. Le imprese partecipanti a gara d'appalto di lavori pubblici devono indicare, all'atto dell'offerta - ai sensi dell'art. 18 L. 19 marzo 1990 n. 55 e dell'art. 18 D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 157 - i lavori o le parti di opere che intendono subappaltare; ma questo obbligo non sussiste per le imprese che non intendono affidare in subappalto alcun lavoro.
1. Appalti oo.pp. Subappalto Indicazione nell'offerta di uno o più subappaltatori Conseguenze ai fini del certificato d'iscrizione all'A.N.C..
1. Ai sensi dell'art. 18, 3° comma, L. 19 marzo 1990 n. 55, già sostituito dall'art. 34 D.Lgs. 19 dicembre 1991 n. 406, come poi ancora sostituito dall'art. 34, 1° comma, L. 11 febbraio 1994 n. 109, nell'offerta ad una gara d'appalto di opera pubblica possono essere indicati uno o più - sino a sei - candidati subappaltatori; nel primo caso l'impresa offerente dovrà allegare all'offerta la certificazione attestante il possesso, da parte dell'unico subappaltatore indicato, dei requisiti d'iscrizione all'albo nazionale dei costruttori; nel secondo caso la certificazione anzidetta sarà presentata soltanto per il subappaltatore prescelto, al momento del deposito del contratto di subappalto - che dovrà avvenire entro 90 giorni dall'aggiudicazione - presso l'amministrazione appaltante.
1. Appalti oo.pp. - Gare - Aggiudicazione - Annullamento d'ufficio - Per erronea ammissione alla gara o erronea valutazione del progetto - Possibilità. 2. Appalti oo.pp. - Gare - Aggiudicazione - Impugnazione - Sospensione cautelare da parte del giudice - Adeguamento ad essa della P.A. - Possibilità. 3. Appalti oo.pp. - Gare - Impresa partecipante - Cessione di tale posizione ad altra Impresa - Divieto. 4. Appalti oo.pp. - Contratto - Cessione - Divieto - Sussiste anche per il trasferimento di aziende. 5. Appalti oo.pp. - Contratto - Natura personale. 6. Appalti oo.pp. - Albo nazionale costruttori - Trasferimento di azienda - Procedura - Partecipazione alla gara - Possibilità - Aggiudicazione - Esclusione.
1. L'erronea ammissione di una impresa ad una gara d'appalto (ovvero l'erronea valutazione della sua offerta), qualora essa ne sia risultata vincitrice e non sia stato stipulato ancora il contratto d'appalto, ben consente l'esercizio del potere di autotutela e di disporre l'annullamento dell'atto di valutazione del progetto dell'impresa difforme dalle previsioni del bando, nonché dell'atto che ha disposto in suo favore l'aggiudicazione; né in tal caso occorre una diffusa motivazione sull'interesse pubblico attuale, in quanto essa può considerarsi sufficiente col richiamo all'esigenza di ripristinare la legalità violata e la par condicio tra le imprese. 2. Nel caso in cui il giudice amministrativo in sede cautelare sospende gli effetti di una aggiudicazione di una gara d'appalto, l'Amministrazione ben può condividere il contenuto delle statuizioni del giudice amministrativo ed a queste ispirare il successivo sviluppo dell'azione amministrativa, annullando in sede di autotutela il provvedimento ritenuto illegittimo dal giudice amministrativo in sede cautelare (e cioè a primo e sommario esame), e ciò in concreto può verificarsi quando la motivazione dell'ordinanza cautelare contenga un chiaro richiamo alle ragioni di illegittimità emergenti dal provvedimento impugnato e da sospendere. 3. Le norme che regolano le gare di appalto di opere pubbliche stabiliscono analiticamente quali requisiti soggettivi ed oggettivi debbano avere le imprese partecipanti ad una gara di appalto di opere pubbliche, per cui l'impresa partecipante, in quanto tale, non può cedere ad un'altra impresa nel corso della gara la propria posizione di partecipante, non potendo avvenire che una impresa, che non abbia partecipato alla gara (e i cui requisiti oggettivi non siano stati prima valutati dall'Amministrazione), possa risultare aggiudicataria. 4. Il divieto di cessione del contratto di appalto sancito dall'art. 18 2° comma L. 19 marzo 1990 n. 55 (nel testo modificato dall'art. 22 L. 12 luglio 1991 n. 203) non ha natura eccezionale e si applica anche al trasferimento di aziende. 5. Il contratto di appalto di opere pubbliche ha natura personale. 6. In caso di cessione di azienda, l'art. 35, 4° comma L. 11 febbraio 1994 n. 109, attraverso il richiamo al c.d. recupero dell'iscrizione all'Albo dei costruttori di cui all'art. 25 D.M. lavori pubblici 9 marzo 1989 n. 172, consente la partecipazione alla gara d'appalto dell'impresa avente causa che abbia iniziato detta procedura di recupero, ma non già senz'altro che possa essere aggiudicata la gara all'impresa cessionaria, in assenza del subprocedimento di valutazione del possesso dei requisiti.
1. Appalti oo.pp. - Licitazione privata - Raggruppamento di imprese - Art. 21, 4° c., L. 1977 n. 584 - Mutamento assetto organizzativo dopo prequalificazione - Esclusione dalla gara - Illegittimità.
1. E' illegittima l'esclusione da una gara di appalto mediante licitazione privata di un raggruppamento di imprese che, dopo essersi presentato in sede di prequalificazione come ordinaria associazione di tipo orizzontale, a norma dell'art. 21, 1° c., L. 8 agosto 1977 n. 584, abbia successivamente modificato il proprio assetto organizzativo mediante integrazione del mandato collettivo conferito alla capogruppo, trasformandosi, ai sensi del successivo quarto comma dello stesso art. 21, in una riunione tra un'impresa singola di per sé sola in possesso dei requisiti di iscrizione, richiesti ai fini della partecipazione alla gara, ed altre imprese iscritte all'albo che, pur in difetto di taluni requisiti predetti, siano nondimeno abilitate a svolgere lavori entro il limite percentuale indicato dalla norma.
1. Opere pubbliche - Concessione - A consorzio di imprese - Subappalto, subcontratto o contratto derivato - Previa autorizzazione - Necessità.
1. Il Consorzio disciplinato dagli art. 2602 e segg. C.c., anche se ha rilevanza esterna è figura soggettiva autonoma rispetto alle singole consorziate; pertanto, in caso di concessione di opera pubblica ad un Consorzio le singole imprese eseguono i lavori esclusivamente quali componenti dello stesso e al di fuori di qualsiasi ulteriore rapporto negoziale che non sia il medesimo contratto di consorzio, con la conseguenza ulteriore che ogni subappalto, subcontratto o contratto derivato è automaticamente addebitabile al consorzio, che deve richiederne la preventiva autorizzazione all'Amministrazione concedente.
1. Appalti oo.pp. - Gare - Segretezza - Riconoscimento ufficiale - Ante aggiudicazione - Necessità. 2. Appalti oo.pp. - Gara - Documentazione - Certificato antimafia - Società - Quote percentuali di altre società di capitali - Mera dichiarazione delle quote senza applicazione della composizione azionaria - Inammissibilità.
1. La spettanza del giudizio sulla segretezza dell'opera o del lavoro pubblico fa capo all'organo usuario dello stesso; peraltro il «riconoscimento ufficiale idoneo a far acquisire ai lavori il necessario titolo per appartenere ad una speciale e ben limitata categoria» deve trovare «puntuale estrinsecazione ancor prima che sia stato dato avvio alle procedure di aggiudicazione». 2. La dichiarazione avente ad oggetto la mera indicazione delle quote percentuali detenute da altre società di capitali, la cui composizione non sia precisata, non è documento coerente con le finalità di prevenzione e di lotta volute dal legislatore antimafia; solo l'effettiva trasparenza, realizzata attraverso la esplicitazione della composizione azionaria delle società aggiudicatarie, intesa quale indicazione delle persone fisiche titolari delle quote, integra il mezzo prescelto dalla legge (art. 17 3° c., L. 19 marzo 1990 n. 55) per realizzare gli obiettivi prefissati, senza che rilevi al riguardo che l'art. 1 D.P.C.M. 11 maggio 1991 n. 187, nel dettare le disposizioni regolamentari per il «controllo sulle composizioni azionarie dei soggetti aggiudicatari di opere pubbliche, ivi compresi i concessionari, e sui relativi mutamenti societari» usi la diversa locuzione «composizioni societarie».
1. Appalti oo.pp. - Gare - Dichiarazioni negoziali - Rilasciate da impresa capo gruppo di raggruppamento - Sufficienza - Dichiarazioni singole imprese - Non occorrono. 2. Appalti oo.pp. - Gare - Partecipazione imprese C.E.E. (Francia) - Documentazione - Certificato Tribunale di commercio francese - Sufficienza. 3. Appalti oo.pp. - Gare - Partecipazione imprese C.E.E. - Documentazione - Certificato albo francese sostitutivo di certificato casellario giudiziale - Sufficienza.
1. Nei casi in cui alla gara per l'aggiudicazione di un appalto concorra un raggruppamento di imprese, le richieste dichiarazioni negoziali ben possono essere effettuate solo dall'impresa mandataria, non essendo necessario che le stesse siano effettuate singolarmente da tutte le imprese mandanti facenti parte del raggruppamento. 2. L'impresa francese che partecipa a gara di appalto in Italia ben può certificare l'inesistenza a suo carico di procedure di liquidazione, fallimento o concordato mediante la produzione di certificato del Tribunale di commercio francese, che è equivalente, nell'ordinamento francese, al certificato della cancelleria commerciale e fallimentare, nel quale risulti l'inesistenza di procedure di liquidazione, fallimento e simili a suo carico. 3. Il certificato del casellario giudiziario, del direttore tecnico e degli amministratori della società partecipante a gare di appalto, ben è sostituito per una società francese dal certificato di iscrizione negli albi ufficiali dello Stato (francese) di sua residenza, che costituisce - ex art. 28 Dir. CEE n. 71/305, e dell'art.14 secondo comma L. 8 agosto 1977 n. 584 - presunzione assoluta di idoneità dell'imprenditore ai sensi dell'art. 13 lett. a) e b) della legge n. 584 del 1977 cit.
1. Appalti oo.pp. - Associazione temporanea di imprese - Associazione di tipo orizzontale - Ammissione a gare - Condizioni.
1. Ai fini dell'ammissione di associazioni temporanee di imprese di tipo orizzontale a gare per lavori compresi in più categorie, è sufficiente che ciascuna impresa associata risulti iscritta nella categoria prevalente e che, inoltre, la sommatoria delle iscrizioni di tutte le associate sia non inferiore all'importo dei lavori da appaltare.