Source: https://www.quadrini.it/2013/08/13/il-patrocinio-a-spese-dello-stato-il-reddito-rilevante/
Timestamp: 2019-11-15 08:57:14+00:00
Document Index: 124101604

Matched Legal Cases: ['art.22', 'arte3', 'sentenza ', 'art. 92', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il patrocinio a spese dello Stato: il reddito rilevante - Avv. Antonello QuadriniAvv. Antonello Quadrini
Tags: Patrocinio a spese dello Stato, Reddito
6 Settembre 2014 a 17:38
Ti ringrazio per l’esaustiva spiegazione !
6 Settembre 2014 a 17:40
15 Maggio 2015 a 17:01
bravo Antonello. Aiutami, quale reddito si considera se il richiedente, allontanatosi dalla casa familiare per dissapori con i congiunti che nulla vogliono sapere di lui, vive per strada da più di un anno?
18 Maggio 2015 a 23:53
Carissimo Vincenzo bentrovato!
Domanda difficile… Pur se di fatto separato dal proprio nucleo familiare, mi pare di capire che l’istante ha comunque mantenuto la residenza anagrafica dove abitano i propri familiari. Ciò, in linea di principio, comporta la necessità di includere quale reddito rilevante ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato anche quello degli altri componenti del nucleo familiare, salve le cause legittime di esclusione.
Per cui io non rischierei, nonostante l’assenza di reale convivenza di fatto; anche perché la domanda senza la menzione dei familiari comporterebbe il rischio concreto di rigetto o revoca dell’istanza di ammissione – in caso di superamento dei limiti – a seguito di controllo finanziario della veridicità della dichiarazione, con annesse conseguenze penali.
21 Ottobre 2017 a 23:19
Anche io ho un caso di una persona che per dissapori familiari vive per strada ma con nucleo familiare a sé, che bisogna inserire nel reddito??
13 Novembre 2017 a 23:18
vanno comunque inserite le persone conviventi, quindi se la persona in questione vive da sola vanno considerati solo i suoi redditi.
20 Giugno 2017 a 15:34
Gentilissimo Avv. vorrei sapere se il reddito di mio figlio prodotto nel Regno Unito debba essere cumulato con i redditi del nucleo familiare ai fini della richiesta per gratuito patrocinio. Mio figlio ha mantenuto la sua residenza in Italia e quindi risulta sul mio stato di famiglia ma il suo reddito non è mai stato trasferito in Italia anche se (mi è stato riferito) che il suo reddito è soggetto a doppia tassazione….
23 Giugno 2017 a 04:47
Salve, ai fini del patrocinio a spese dello Stato rilevano anche i redditi prodotti all’estero.
avv. Carlo Gervasi
21 Febbraio 2015 a 13:38
Caro collega, potresti darmi delucidazioni in merito se l’indennizzo INAIL è considerato reddito e pertanto rientrante e valutabile ai fini del computo per l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato? grazie avv. Carlo Gervasi
24 Febbraio 2015 a 07:33
Carissimo collega, in primis grazie per aver visitato il mio sito. Quanto al quesito: le rendite INAIL, esclusa l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta, non costituiscono reddito e quindi non hanno alcuna rilevanza ai fini fiscali. Questo per la dichiarazione dei redditi. Però secondo la Cassazione le rendite per inabilità permanente vanno computate.
1 Giugno 2015 a 09:57
Mia madre è casalinga è separata da 8 anni da mio padre. L’unico reddito che percepisce sono 280 euro mensili del fatto che è invalida civile. Mia madre deve pagare l’Avvocato per la separazione e non ha diritto al gratuito patrocinio?
1 Giugno 2015 a 16:14
per i giudizi in materia di separazione conta esclusivamente il reddito dell’interessata e non anche quello del coniuge convivente, trattandosi di interessi in conflitto. Per cui sua madre potrebbe beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. Questo in linea di principio, se poi la convivenza fra i coniugi è già cessata e il nucleo familiare è già diviso, bisogna però vedere se vi sono altri familiari conviventi percettori di redditi (che sono da inserire nel calcolare il limite per l’ammissione).
9 Settembre 2015 a 14:33
Gentile avvocato, mi permetta, lrima di esporle la mia domanda, di farle i complimenti per l’ottimo sito, di grande aiuto, e per l’attività che svolge.
La mia domanda è questa, posso ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio per divorziare da mia moglie considerando che io percepisco soltanto un assegno di invalidità (270€) e la mia compagna convivente, percepisce un assegno di ricerca ex art.22 l.240/2010 pari a 1630€ al mese? Sommando entrambi i redditi siamo abbondantemente fuori purtroppo vero?
Grazie per la risposta che vorrà darmi!
9 Settembre 2015 a 16:03
Gentile sig. Flavio, la ringrazio per i complimenti. Purtroppo il reddito della convivente comporta il superamento dei limiti per l’ammissione. E’ reddito che rileva ai fini del calcolo.
17 Ottobre 2015 a 15:32
Buonasera sono invalido civile all 80% percepisco una pensione di 290 euro al mese vivo con la moglie che percepise 700-800 euro al mese i calcoli per il patrocinio vanno sommati solo quelli della moglie oppure anche l’invalidità civile
18 Ottobre 2015 a 19:34
E’ questione controversa se la pensione per invalidità civile vada computata ai fini del calcolo reddituale. Si ritiene esclusa quando si tratti di indennità di accompagnamento. Negli altri casi esistono pronunce giurisprudenziali che invece ne affermano la rilevanza ai fini del superamento o meno del limite reddituale per il patrocinio a spese dello Stato.
4 Novembre 2015 a 16:33
la pensione di invalidità non hà il cud Certificazione Unica sò che per i calcoli occorre il Cud per essere ammesso al Patrocinio
26 Ottobre 2015 a 20:33
buona sera, volevo sapere se per ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio si considera, il reddito presente in dichiarazione dei redditi + il saldo del conto corrente postale, al 31/12/2014.
esempio: se il limite è circa 11369.24 aumentato di 1033 per ogni nucleo familiare (3 oltre all’istante) nello specifico 3099, il limite sale a 14468.24. dichiarazione dei redditi di 13000, il saldo che c’è nel conto corrente postale al 31/12/2014 è di 10000 euro, il reddito totale è di 23000 euro? è cosi’ ? i risparmi che uno ha sul conto postale o bancario fa cumulo? vengono considerati?
30 Ottobre 2015 a 06:53
Ai fini del calcolo del reddito rilevante si tiene conto del reddito imponibile dell’istante e di tutti i familiari conviventi. Il saldo del conto corrente non è reddito; quello che rileva, per ciò che concerne i risparmi e gli investimenti mobiliari, sono esclusivamente gli interessi, le cedole e le rendite da capitale. Non va sommato quindi il saldo del conto corrente, questo infatti rileva solo ai fini ISEE, indicatore reddituale che non c’entra nulla con il reddito rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato.
8 Novembre 2015 a 05:17
Beh devo proprio associarmi ai complimenti! Quindi mi par di capire che nel conteggio entra (1) il reddito complessivo irpef come compare nella dichiarazione dei redditi e (2) le entrate non soggette a irpef e con ritenuta alla fonte, come interessi e dividendi.
Ma non ho capito: entrano anche i fabbricati e i terreni posseduti?
Inoltre, presentando la domanda adesso bisogna fare il conteggio sui redditi del 2016 o del 2015?
8 Novembre 2015 a 06:45
Corretto (1) e (2). Si, va inserita la rendita catastale degli immobili posseduti. Adesso bisogna prendere in considerazione i redditi con riferimento all’ultima dichiarazione, quindi quelli dell’anno 2014. Si considera, infatti, sempre l’anno dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata (anche per chi non è tenuto a farla).
8 Novembre 2015 a 16:46
La ringrazio, ma infatti avevo già constatato che questa (che vada inserita anche la rendita catastale degli immobili) è l’opinione corrente. Però è una voce che non vedo inclusa nella legge, che parla solo di (1) e (2): http://www.altalex.com/documents/news/2014/09/10/patrocinio-a-spese-dello-stato#parte3. E allora mi chiedo: su che basi pensate si debba, invece, inserire la rendita catastale degli immobili? Anche dei terreni?
10 Dicembre 2015 a 19:53
Gentilissimo Collega. In primis i miei più dovuti ringraziamenti per aver spiegato la complessa materia in ordine ai redditi rilevanti per ammissione al gratuito patrocinio.
Ho un dubbio in ordine ai redditi da inserire in una istanza. la Sig.ra percepisce una pensione sociale mensile di 720 euro netti, un’indennità di accompagnamento in quanto invalida civile di circa 510 euro mensili ed una rendita mensile inail di 1250 euro.
la rendita inail deriva da una rendita superstiti, in quanto è deceduto per silicosi.
mentre sono sicuro che indennità di accompagnamento non entra nel calcolo redditi per ammissione al beneficio, mentre si deve inserire la pensione sociale, rimane il dubbio della rendita Inail. La si deve calcolare quale reddito rilevante per ammissione al gratuito patrocinio??
25 Gennaio 2016 a 06:46
Grazie per i complimenti. Io escluderei dal calcolo del reddito esclusivamente l’indennità di accompagnamento, ma non l’indennità Inail, pur se esente Irpef, poiché ha natura risarcitoria. Cordiali saluti.
15 Gennaio 2016 a 22:08
Gentile avvocato io non ho nessun reddito la casa coniugale e intestata a mio marito e siamo in separazione dei beni, l unico dubbio e un terreno che mi ha lasciato mio padre in eredità ma in possesso di mia mamma essendo usuffruttuaria terreno di cui non ho nulla in mano se non il testamento di mio papà secondo lei ho diritto al libero patrocinio? La ringrazio
25 Gennaio 2016 a 06:57
Gentile signora, il terreno – salvo rinuncia all’eredità -, in virtù di successione mortis causa è ora di sua proprietà, quindi va dichiarato. Ai fini del calcolo, va considerata la rendita catastale rivaluta del terreno, in particolare la percentuale di essa relativa alla nuda proprietà. La rendita si vede dalla visura catastale. Cordiali saluti.
2 Febbraio 2016 a 20:33
sono un’invalido al 100% e percepisco solo la pensione di 289 euro al mese.Vivo con la mia compagna che percepisce 850-900 al mese.Per divorziare dalla mia ex posso usufruire del gratuito patrocinio?
24 Febbraio 2016 a 03:27
è da ritenere che la pensione di invalidità vada conteggiata ai fini del calcolo del reddito e non da escludersi.
Dovrà pertanto sommare quello che lei percepisci ai redditi della sua convivente.
19 Febbraio 2016 a 19:05
Gentile collega. Nell’unirmi ai numerosi complimenti che ricevi per l’utilità del tuo sito, ne approfitto per porti un quesito. Un mio assistito ha reddito zero, ma è contitolare di un libretto postale su cui viene versata mensilmente solo la pensione di reversibilità di cui è titolare una sua parente. Nell’istanza potrò indicare comunque reddito zero? Grazie in anticipo!
24 Febbraio 2016 a 03:06
Gentile collega, grazie per i complimenti!
La pensione di reversibilità, non essendo dell’interessato, non va conteggiata. La medesima va inclusa nel calcolo nell’eventualità in cui colui che ne fruisce sia convivente con l’istante. Consiglio comunque di non dichiarare mai ZERO quale reddito complessivo del nucleo familiare, pena inammissibilità dell’istanza di ammissione per indeterminatezza (molti giudici recentemente si regolano così).
24 Febbraio 2016 a 00:35
Gentile Avvocato, mi scuso per il disturbo ma mi trovo con un dubbio che, almeno per me, non è di facile soluzione:
Dovrei stabilire, ai fini del Gratuito Patrocinio, il mio reddito rilevante:
-Pensione minima del marito di 6.500 circa + integrazione variabile al minimo vitale (circa + 300 euro mensili)
– Mio assegno sociale di 200 euro mensili
– Detrazioni affitto casa popolare di 720 annui
– Figlia maggiorenne a carico disoccupata reddito 0
Nell’ISEE è segnato: Somma dei redditi dei componenti del nucleo famigliare 11.581,80 e Indicatore Situazione Reddituale (ISR) 10.861,80 ed, infine, Indicatore Situazione Economica (ISE) 11.322 …quale di questi redditi è valido per capire se posso mantenere il Gratuito Patrocinio o debba rinunciarvi?
Questi sono ovviamente i conti all’attuale Isee già secondo nuova legge, quello del 2015.
E se non potessi più usufruirne dovrei rimborsare le cifre esborsate dallo stato negli anni precedenti quando non superavo il limite o solo la restituzione di questo ultimo anno?
Vi ringrazio anticipatamente se riuscirà a sbrogliare questa matassa poichè davvero siete la mia ultima speranza di capire se debba autodenunciarmi o se rientri nel Gratuito.
24 Febbraio 2016 a 03:20
Il reddito attualmente per il patrocinio a spese dello Stato è di euro 11.528,41 (da aumentare solo in caso di giudizio penale di euro 1032,91 per ciascun familiare in più). Il reddito da considerare è quello imponibile al netto degli oneri deducibili e non il reddito ISEE (che è soltanto uno strumento di misurazione della condizione economica utilizzato per determinare la fruibilità di prestazioni o servizi sociali o assistenziali), nel suo caso pertanto va considerata la somma dei reddito di tutti i familiari.
25 Febbraio 2016 a 23:49
Ti ringrazio per i preziosi consigli e chiarimenti che offri nel presente sito. Avrei un dubbio: nel 2015 ho avuto un reddito inferiore a € 11.528,41 e ciò risulterà dalla dichiarazione dei redditi che farò nel 2016; ma nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata nel 2015 (relativi ai redditi 2014) il reddito è superiore a € 11.528,41.
Dovendo presentare in questi giorni istanza di ammissione al gratuito patrocinio, dovrei aspettare la nuova dichiarazione redditi 2016 oppure sin da ora posso autodichiarare di essere al di sotto di € 11.528,41? Grazie per la risposta
26 Febbraio 2016 a 06:52
Fin quando non scadono i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2015, andranno indicati nell’istanza i redditi dell’anno 2014. andranno invece indicati i redditi dell’anno 2015, in caso di presentazione dell’istanza dopo il 30 giugno.
7 Marzo 2016 a 20:52
Gentile Avvocato, sono stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato nel luglio del 2014 (quindi presentando i redditi 2013 pari quasi a zero). La scorsa estate ho presentato la nuova dichiarazione di circa 6 mila euro. Ora mi trovo con un Cud di 16 mila euro, non so se devo immediatamente comunicarlo, se aspettare la dichiarazione dei redditi o la durp e soprattutto vorrei capire se dovrò pagare io l’avvocato per intero o lo pagherà comunque lo Stato (non ho ancora sentenza definitiva), se lo Stato pagherà fino a che avevo i requisiti di reddito richiesti e io dovrò pagare l’avvocato dal un certo punto in avanti (quale?). All’ordine degli Avvocati della mia città non hanno saputo rispondere e il mio Avvocato dice che dovrò pagare tutto io.
8 Marzo 2016 a 07:09
Deve comunicare entro 30 giorni dalla fine di ogni anno, dopo la presentazione della domanda di ammissione o dalla comunicazione precedente, e fino alla conclusione del processo, ogni eventuale variazione del reddito avvenuta nell’anno trascorso, se ciò comporta il superamento del limite reddituale per l’ammissione (anche se concernente familiari conviventi). Se vi sono state variazioni che hanno comportato il superamento del tetto massimo reddituale statuito, il patrocinio a spese dello Stato verrà revocato. Il termine anno naturalmente va inteso ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi e quindi l’obbligo di comunicazione scatterà alla scadenza del termine annuale della dichiarazione dei redditi (solo con questa infatti si può sapere con certezza l’importo dei redditi dell’anno precedente). Purtroppo per lei, è da ritenersi che la revoca abbia efficacia retroattiva con con conseguente obbligo di retribuire il difensore (cfr. Corte di Cassazione – Seconda civile Sentenza 65 del 03.01.2013).
8 Marzo 2016 a 09:18
La ringrazio. Quello che non capisco è perché debba risarcire allo Stato o all’Avvocato direttamente quanto fatto nel momento in cui il mio reddito era inferiore al limite. A chi dovro’ presentare la nuova dichiarazione? Grazie ancora.
12 Marzo 2016 a 17:12
Salve Dr.Quadrini,
se un pensionato, percepisco una piccola pensione, da alcuni anni non ho fatto denuncia dei redditi,per avere diritto al Gratuito Patrocinio è sufficiente allegare il certificato CUD rilasciato dall’Inps.? inoltre quant’è il tetto max. del reddito ammissibile, nello mio Stato di famiglia ci sono io e mia moglie.
5 Maggio 2016 a 07:11
il tetto massimo per l’ammissione nel caso di famiglia composta da due persone è di euro 12561,32 (nel caso di procedimento penale) o di euro 11528,41 (nel caso di procedimento civile o amministrativo); ai fini del calcolo vanno compresi i redditi di tutti i familiari conviventi e, quindi, anche quelli di sua moglie. Allegare la documentazione reddituale è consigliabile, ma non obbligatorio (fa fede l’attestazione contenuta nell’istanza).
22 Aprile 2016 a 01:55
Se una persona vive da sola e prende una pensione di euro 505,00 e una reversibilità di euro 350,00 mensile INPS, da qualche mese hanno venduto un appartamento (ereditato da un fratello defunto da diversi anni) con i quattro fratelli, quota liquidata per ciascuno euro 25.000,00.
La mia domanda: La reversibilità e la vendita ereditata rientrano nel diritto di istanza di ammissione al gratuito patrocinio per l’anno 2017?
5 Marzo 2017 a 16:50
la pensione di reversibilità va inserita ai fini del calcolo del reddito rilevante, quanto all’immobile rileva la rendita catastale e l’eventuale percepimento di canoni di locazione dello stesso.
28 Aprile 2016 a 12:09
Gent.mo Collega, mi trovo a dover risolvere degli errori commessi in buona fede in sede di istanza di ammissione al patrocinio. La mia cliente ha un nucleo familiare composto da 5 soggetti (lei, il marito e 3 figli) in cui nessuno percepisce redditi da lavoro. Le uniche forme di sostentamento per il 2014 sono state (ho presentato domanda circa 1 mesetto fa): l’assegno di accompagnamento per un figlio disabile (6.500 euro annui) e i redditi provenienti da un Programma regionale di contrasto alla povertà per un importo mensile pari a circa 710 euro (annuali 8.200 circa). Il mio errore è stato allegare l’ISEE nell’istanza di ammissione al patrocinio, che ovviamente mi è stata rigettata. Posto CHE con l’elevazione dei limiti per i conviventi ex art. 92 la soglia per l’ammissione ammonterebbe ad Euro 15.600 circa [11.528,41+(1.032,91 x 4)], CHE l’indennità di accompagnamento pur esente da IRPEF va inclusa nel computo dei redditi per il gratuito patrocinio, CHE gli importi percepiti con il programma di sostegno alla povertà ahimè fanno reddito (proteste in corso nella mia regione), CHE la mia cliente paga un canone di locazione annuo pari a 2.400 euro circa, potrei presentare ricorso al Presidente del Tribunale con buone speranze di accoglimento? Devo, dunque, nel termine di 20 gg dal rigetto notificare il ricorso anche all’Agenzia delle Entrate (mai presentato prima un ricorso di questo tipo)? Preciso che non posso riproporre la domanda di ammissione al patrocinio perché intanto si è tenuta l’udienza preliminare al termine della quale il GUP ha provveduto a rigettare l’istanza di ammissione al patrocinio e quella di liquidazione dei compensi da me presentata a fine udienza. Ringrazio per la cordiale attenzione.
5 Maggio 2016 a 07:23
intanto scusami per il ritardo nella risposta.
Qualche spiraglio per il ricorso lo vedo (relativamente alla rilevanza, ai fini del reddito, dell’indennità di accompagnamento per invalidità civile).
Il ricorso avverso il decreto di rigetto segue le regole dei procedimenti di volontaria giurisdizione (compresa la debenza del contributo unificato di euro 98,00: non è esente); quindi andrà solamente depositato e poi successivamente notificato insieme al decreto di fissazione d’udienza (solitamente al PM e all’Agenzia delle entrate competente per territorio).
Alberto Bettioni
4 Maggio 2016 a 17:50
Io abito insieme a mia madre che prende la pensione sociale (no CUD) , e il mio reddito è stato di 7.300 euro , devo fare la somma dei due redditi per vedere se posso aver diritto del patrocinio gratuito e se si quale è la somma che non devo superare .
5 Maggio 2016 a 07:14
è necessario sommare entrambi i redditi. La somma da non superare è di euro 11528,41 (in caso di patrocinio in ambito civile o amministrativo) e di euro 12561,32 (11528,41 + 1032,91, in caso di patrocinio in ambito penale).
11 Maggio 2016 a 16:49
Gentile avvocato, complimenti per la disponibilità e sintesi professionale nelle sue risposte.
Le chiedo informazioni in merito alla residenza. Ad oggi io percepisco un reddito inferiore alla cifra richiesta per il gratuito patrocinio, ma essendo residente con mia madre il reddito complessivo supera l’ammissibilità. Se andrò a vivere da solo in un monolocale e per un anno avrò residenza da solo e manterrò lo stesso livello di redditi inferiori a 11.500 € lordi, il prossimo anno potrò richiedere il gratuito patrocinio? (immagino che se anche cambiassi residenza ora per 1 anno non potrei fare richiesta perchè ho vissuto negli ultimi 12 mesi con mia madre che percepisce circa 22.000 € annui.
Secondo quesito: se prenderò come residenza l’indirizzo di una stanza in affitto in appartamento con altre persone (per esempio studenti), il mio reddito farà cumulo con loro se residenti? (e non lo farà se faccio io il contratto e poi subaffitto senza concedere la residenza?
13 Maggio 2016 a 06:31
rilevano i redditi di tutti i familiari conviventi (anche di fatto e non parenti). Naturalmente fin quando vive insieme a sua madre, andranno indicato anche i redditi di costei.
Gentile avvocato nel 2015 ho dichiarato un reddito irpef di poco più di 6000€ ho stato di famiglia da sola e ho una casa di proprietà sebbene gravata da ipoteca per due mutui e una parte di ambulatorio dove lavoro; inoltre nel 2015 è venuto a mancare mio padre e con esso si è innescato il procedimento per la successione che ancora non abbiamo fatto-scadrà 11/07-Vorrei chiedere il gratuito patrocinio proprio per portare a giudizio uno dei miei fratelli che non solo non vuole fare le divisioni ma neanche la successione! Vorrei sapere:
-fino a quando è valido il reddito dichiarato nel 2015?
13 Maggio 2016 a 06:27
le proprietà immobiliari rilevano ai fini del reddito (va indicata la rendita catastale rivalutata). L’incremento di reddito rileverà con la dichiarazione di successione (a quel punto il patrimonio entrerà nella sfera del soggetto beneficiario). Il reddito dichiarato nel 2015 vale fin quando non si fa la dichiarazione dei redditi per l’anno successivo (giugno 2017).
13 Maggio 2016 a 10:16
La ringrazio molto per la celerità e professionalità della risposta. Buon lavoro.
15 Maggio 2016 a 14:05
Gentile avvocato, io vivo con i miei genitori che superano il limite di reddito per usufruire del patrocinio gratuito. Ho un processo a giugno, se cambio residenza posso usufruire del patrocinio gratuito o verrà sommato comunque il reddito dei miei genitori??
15 Maggio 2016 a 21:13
Vanno comunque considerati i redditi del 2015 (e quindi anche i redditi dei suoi genitori). Anche per il futuro, comunque il cambio di residenza deve essere effettivo e non una mera variazione anagrafica (conta il luogo in cui uno effettivamente vive).
31 Maggio 2016 a 20:02
Egregio avvocato, desideravo sapere se ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio devo indicare solo il reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione oppure anche la pensione estera che percepisco per avere lavorato in Svizzera e che ammonta ad euro 9.000,00 annui che non è ricompresa nella dichiarazione dei redditi. Grazie per la risposta che vorrà darmi
31 Maggio 2016 a 23:59
Rilevano anche i redditi prodotti all’estero, quindi la pensione svizzera va inclusa.
20 Luglio 2016 a 11:35
Buon giorno voglio sapere per cortesia se assegno di accompagnamento si deve calcolare con altri redditi per fare lo cumulo per sospensione del assegno invalidità civile grazie
16 Novembre 2016 a 03:06
Salve e grazie per aver visitato il mio sito, l’indennità di accompagnamento per invalidità civile non rileva ai fini del calcolo del limite reddituale del gratuito patrocinio.
4 Ottobre 2016 a 17:01
Salve, vorrei sapere se è possibile essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato nella mia situazione. Non percepisco alcuno stipendio, nè ho soldi in conto correnti, nessun introito a parte qualche aiuto occasionale da membri della mia famiglia. Abito da solo. Ho solo un terreno piccolino. Ho fatto fare il conteggio ad un contabile e mi ha detto che i redditi da valutare per l’ammissione al gratuito patrocinio sono pari a 3 euro. Si deve indicare questa somma nell’istanza? Devo allegare anche l’Isee? Non ho fatto nell’anno precedente la dichiarazione dei redditi e non ho cud. Grazie
16 Novembre 2016 a 03:02
Vanno indicati tutti i redditi percepiti, quindi la rendita catastale dei terreni di cui si è proprietario va inserita. L’isee non è necessario. Grazie per avermi contattato ed aver visitato il mio sito.
20 Ottobre 2016 a 14:30
IN RIFERIMENTO AI REDDITI SOGGETTI A RITENUTA ALLA FONTE, QUALORA IL RICHIEDENTE GRATUITO PATROCINIO SIA IN POSSESSO DI B.O.T. EVENTUALI INTERESSI, AL NETTO DELLA RITENUTA ALLA FONTE, ADRANNO DICHIARATI SE MATURATI O SOLO SE MATERIALMENTE PERCEPITI NELL’ANNO PRECEDENTE LA RICHIESTA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROICINIO? IN ALTRE PAROLE SE UN BUONO SCADRA’ NEL 2018, PUR AVENDO, AL 31/12/2015, GIA’ MATURATO INTERESSI, QUESTI ULTIMI VANNO COMPUTATI AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DEL CLIENTE?
9 Dicembre 2016 a 01:37
A mio avviso, il reddito avrà rilevanza solo quando sarà effettivamente percepito, quindi al rimborso del titolo.
25 Novembre 2016 a 14:41
Gentile avvocato, sto per avviare la pratica di divorzio da mio marito. I miei figli, entrambi maggiorenni, vivono con me ma non hanno reddito e avranno un avvocato diverso dal mio che li seguirà nella richiesta dell’assegno di mantenimento. Potranno avere il gratuito patrocinio, se sono sul mio stato di famiglia? Grazie della risposta.
9 Dicembre 2016 a 01:39
Se il reddito del nucleo familiare non supera i limiti di legge, senz’altro.
29 Novembre 2016 a 22:33
La mia fidanzata vive con la mamma e la sorella. Attualmente non lavora e la mamma percepisce una pensione ai superstiti esattamente come la sorella (entrambe intorno ai 500/600 euro). La sorella ha iniziato a percepire la pensione in questione a partire da febbraio 2016. Volevo dunque chiederle:
1- le pensioni di reversibilità vengono computate nel calcolo del reddito per l’ammissione al gratuito patrocinio?
2- l’anno precedente a cui fa riferimento la normativa riguarda l’anno solare ai fini del calcolo irpef oppure semplicemente l’anno precedente all’erogazione della pensione di reversibilità?
9 Dicembre 2016 a 01:55
Salve, la pensione di reversibilità rileva ai fini del patrocinio a spese dello Stato. Il reddito va calcolato con riferimento all’anno riferentesi all’ultima dichiarazione dei redditi (art. 76 TU 115/2002), quindi occorre fare riferimento al termine annuale per la presentazione della dichiarazione.
30 Dicembre 2016 a 02:20
Buonasera, ho in corso una causa civile per risarcimento danni da errore medico di una certa rilevanza sia in termini invalidanti nonchè risarcitori,iscritta a ruolo nei primi mesi del 2016 (prima udienza 18 Aprile 2017) contributo unificato di 1686 euro e diritti già pagati. Nel corso del 2016 mio figlio maggiorenne disoccupato che è residente presso di me,ma di fatto alterna dimora tra me e la madre mia ex coniuge, situazione riconosciuta a suo tempo e menzionata anche dai giudici di merito nella sentenza di divorzio. Questo ragazzo ha percepito nel corso del 2016 un reddito da lavoro occasionale di circa quattromila euro lordi rilevabile da C.U. 2017, questo reddito deve essere messo a computo in una eventuale domanda di gratuito patrocinio che vorrei fare prima dell’udienza sopra citata? Anche se virtù di questa situazione che hanno sancito i giudici in sede di divorzio posso far affidamento ad una incumulabilità di questo reddito con il mio che al netto di oneri deducibili per assegno divorzile mensile ammonta a 10.622 euro? Inoltre nella eventualità di diniego per inconsistenza di quanto precedentemente illustrato potrei far valere l’autocertificazione che attesta lo stato di disoccupazione a tutto il 2017 e oltre? Anno di decorrenza della domanda di ammissione al patrocinio a spese dello stato? Inoltre il mio datore di lavoro sta procedendo al mio licenziamento quindi il TFR con una anzianità di servizio di 32 anni concorrerà al superamento del limite di reddito nella dichiarazione 2018 e quindi alla decadenza dell’eventuale beneficio? E poi ancora la sentenza 842/2016 del Consiglio di Stato che dichiara inammissibile il ricorso impugnato dallo Stato Italiano e dal MEF che sicuramente lei conoscerà, con cui chiedevano il computo delle provvidenze economiche a titolo di invalidità compresa la rendita Inail nei redditi, che valore può avere questa sentenza nelle domande che tutti i cittadini possono inoltrare per aver diritto a prestazioni assistenziali come il patrocinio a spese dello stato? Ringraziandola anticipatamente dell’attenzione e della cortese eventuale risposta cordialmente la saluto
5 Marzo 2017 a 17:03
– il reddito di suo figlio maggiorenne rileva in quanto è comunque residente presso di lei e da quanto spiega, dimora, seppure parzialmente, presso di lei;
– il reddito suddetto sarà rilevante ai fini del giudizio in corso quando dovrà dichiarare i redditi del nucleo familiare dell’anno 2016; ricordo che le condizioni reddituali devono sussistere non solo ai fini dell’ammissione ma per tutta la durata del processo, quindi l’eventuale superamento dei limiti reddituali andrà comunicato e comporterà la perdita del beneficio;
– ai fini del patrocinio a spese dello Stato, rilevano tutti i redditi percepiti anche se esenti Irpef, salvo rare eccezioni.
11 Gennaio 2017 a 19:11
Buonasera Avvocato, avrei una domanda da porle:
-nel 2016, insieme ai miei fratelli, abbiamo venduto una casa ricevuta in eredità dai nostri genitori. La quota da me percepita devo inserirla nel 730 in sede di dichiarazione dei redditi?
5 Marzo 2017 a 16:48
Sicuramente un consulente fiscale le saprebbe rispondere meglio di me…
Comunque gli immobili di proprietà vanno inseriti in dichiarazione dei redditi.
28 Febbraio 2017 a 02:20
Rischio di perdere il gratuito patrocinio se usufriro’della quinta parte della vendita di una casa ereditata dai miei genitori?
5 Marzo 2017 a 16:44
ai fini dei limiti reddituali per poter usufruire del patrocinio a spese dello Stato o per poterne continuare ad usufruire, non rileva l’acquisto dell’immobile, ma l’accrescimento reddituale che questo comporta, che è determinato dalla sua rendita catastale e dall’eventuale percepimento di canoni di locazione.
4 Marzo 2017 a 18:33
Gentile avvocato, sono un’ invalida che percepisce pensione di invalidità civile e che vive con i propri genitori che superano il reddito massimo per poter usufruire del gratuito patrocinio. A breve verrò chiamata in causa per una denuncia penale ma non voglio far sapere assolutamente ai miei genitori della causa. Ne consegue che non potrei attingere al loro denaro per pagare le spese. Mi può dare un consiglio sul da farsi?
5 Marzo 2017 a 16:41
a prescindere dalla conoscenza o meno della causa da parte dei suoi genitori, ai fini del calcolo del reddito rilevante ai fini dell’ammissiona al patrocinio a spese dello Stato rilevano i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare, quindi anche quello dei suoi genitori.
6 Marzo 2017 a 06:18
Al fine del calcolo del patrocinato gratuito il richiedente deve scalare l’importo dell’ affitto che paga??
6 Marzo 2017 a 08:20
assolutamente no. A differenza dell’ISE non hanno rilievo componenti negative reddituali.
10 Aprile 2017 a 08:19
Assolutamente no. Vale il reddito lordo complessivo.
13 Marzo 2017 a 12:27
innanzitutto ti ringrazio per i preziosi consigli e ti porgo i dovuti complimenti.
Mi trovo a dover assistere in ambito penale uno straniero che a febbraio 2016 è stato posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della sorella. Volendo chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, devo sommare i redditi della moglie (con la quale ha convissuto fino all’arresto – come da certificato di residenza e stato di famiglia – dichiarazione redditi 2016 riferita al 2015) o quelli della sorella? Dallo scorso mese il mio assistito si trova in carcere.
La normativa è chiara rispetto alla dichiarazione dei redditi rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio (l’ultima), ma per quanto concerne la convivenza/coabitazione non mi è chiaro se si debba fare riferimento al medesimo periodo della dichiarazione o al momento della presentazione dell’istanza o all’ultimo anno.
10 Aprile 2017 a 08:24
in sede di verifica tributaria dei requisiti quello che verificano è sempre il nucleo familiare anagrafico o quello di effettiva convivenza, se diverso. Nel caso in esame ritengo che valga sempre il reddito del nucleo familiare originario, poiché l’attuale luogo di dimora presso l’abitazione della sorella ha carattere temporaneo ai soli fini della misura cautelare.
27 Marzo 2017 a 10:44
Gentilissimo Avvocato. vorrei depositare per mio zio un ricorso per amministrazione di sostegno. per nominare un avvocato e per ottenere il beneficio di essere ammessi al gratuito patrocinio, devo indicare il reddito di mio zio o il mio quale ricorrente? grazie per la cortese risposta.
10 Aprile 2017 a 08:26
Vale il reddito di colui che agisce in giudizio, quindi il suo.
ciot italo
11 Aprile 2017 a 11:40
Buongiorno, vorrei cortesemente portare alla sua attenzione il seguente problema:
Mio suocero ultraottantenne percepisce un reddito imponibile annuo di €. 13.041,00, con sentenza del tribunale versa alla moglie separata legalmente €. 250,00 mensili, potrebbe accedere al gratuito patrocinio a spese dello stato?
grazie e complimenti per la sua disponibilità
L’assegno di mantenimento al coniuge costituisce onere deducibile dal reddito. La Cassazione ha chiarito che la determinazione del limite del reddito per accedere al patrocinio a spese dello Stato deve computarsi al netto degli oneri deducibili (ma non di quelli detraibili) – 17 agosto 2016, n. 34935. Per vedere se suo suocero ha diritto al beneficio dovrà comunque verificare l’ammontare di quanto risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi come “reddito imponibile”.
22 Aprile 2017 a 10:58
Le somme ereditate vanno considerate ai fini dell’ ammissione?
2 Maggio 2017 a 19:18
sicuramente vanno considerate per l’anno in cui sono state percepite.
20 Maggio 2017 a 12:52
E in quello successivo?
Cioè se ho ereditato lo scorso anno, quello corrente posso accedere al gratuito patrocinio?
20 Maggio 2017 a 18:09
Dipende dall’anno di riscossione delle somme: se sono state percepite nell’anno 2016, rilevano ai fini della dichiarazione dell’anno corrente.
GRAZIE MILLE PER LA DISPONIBILITà UNITA AD UNA PREZIOSA CONOSCENZA DELLA MATERIA.
IL CASO CHE MI TROVO A DOVER RISOLVERE è IL SEGUENTE: DOVREBBE PRESENTARE ISTANZA PER IL PAGAMENTO DELLE SPESE A CARICO DELLO STATO UNA CLIENTE PRIVA DI REDDITO PER IL RECUPERO DI CREDITI ALIMENTARI DOVUTI DAL PADRE DIVORZIATO (NON CONVIVENTE) ALLA PROPRIA MADRE CONVIVENTE. IL REDDITO DELLA MADRE SUPERA IL REDDITO AMMISSIBILE (CIRCA 13.000 EURO) MA SOLO PERCHE’ NEI REDDITI COMPLESSIVi VANNO A FINIRE CIRCA 3000 EURO VERSATI DAL PADRE ALLA MADRE A TITOLO DI PAGAMENTO DELL’ASSEGNO DIVORZILE.
POSSO INVOCARE IL CONFLITTO DI INTERESSI EX ART. 92 E QUINDI CHIEDERE COMUNQUE IL BENEFICIO IN QUANTO DIRITTI PERSONALISSIMI DELLA FIGLIA ?
CIO’ AL FINE DI SOTTRARRE DALLA SOMMA TOTALE DEI REDDITI FAMIGLIARI QUELLI VERSATI DAL DEBITORE A TITOLO DI ASSEGNO ALIMENTARE PAGATO ALLA MOGLIE?
DI NUOVO GRAZIE AVV. ENRICO SGARELLA
20 Maggio 2017 a 18:16
Ritengo che nel caso di specie, vadano comunque considerati gli importi dovuti a titolo di assegno divorzile, in quanto non ricorre un caso di conflitto con familiare convivente, né si tratta di causa concernente diritti della personalità.
10 Maggio 2017 a 23:49
Vorrei chiedere il divorzio da mia moglie e attualmente ho la residenza in casa dei miei genitori. Ai fini del gratuito patrocinio fa cumulo il reddito dei miei o, trattandosi di diritti della personalità di cui all art. 76, il cumulo non opera?
Non essendo più convivente con il coniuge separato (con il quale vi è interesse in conflitto), rilevano i redditi degli attuali conviventi. Quindi, ai fini del raggiungimento della soglia, vanno computati i redditi dei suoi genitori.
19 Maggio 2017 a 14:58
Complimenti per il sito è per le sue esaurienti risposte. vorrei sottoporle il seguente quesito. Rileva, ai fini del gratuito, il mantenimento che l’istante versa per i fligi? E gli assegni familiari che sono indicati in busta-paga ma che spettano, per legge, alla ex moglie, collocataria dei figli?
20 Maggio 2017 a 18:06
Il mantenimento per i figli non rileva, così come non rilevano gli assegni familiari. Rileva, invece, l’assegno di mantenimento o divorzile in favore del coniuge.
15 Giugno 2017 a 15:53
Buonasera collega, ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio, nell’istanza deve essere semplicemente indicata la rendita catastale degli immobili di proprietà o deve farsi un calcolo particolare per verificare se, nonostante il reddito sia inferiore alla soglia, questa viene superata?
23 Giugno 2017 a 04:50
Salve collega, ai fini del calcolo del reddito rilevante per il patrocinio a spese dello Stato rileva la rendita catastale degli immobili di proprietà. Se l’istante fa la dichiarazione dei redditi non serve aggiungere altro, poiché gli immobili vanno indicati nella stessa. Se invece l’istante non fa la dichiarazione dei redditi, occorre inserire la rendita catastale rivaluta.
22 Giugno 2017 a 22:25
Buona sera, volevo sapere se rileva ai fini del gratuito patrocinio la disoccupazione INPS. L’anno scorso ho lavorato 6 mesi in negozio comet percependo circa 7.500 e 4 mesi in disoccupazione INPS percependo altri 3.600 euro circa…. Fa reddito la disoccupazione INPS ai fini del patrocinio gratuito? O no? Grazie mille in anticipo
23 Giugno 2017 a 04:45
Salve, la risposta è si, l’indennità di disoccupazione rileva ai fini del patrocinio a spese dello Stato.
23 Giugno 2017 a 15:42
Grazie mille… Altra domanda, se di quello che ho percepito nell’anno, rientro nel calcolo del patrocinio gratuito di soli 500 euro in meno della soglia massima, me lo accettano lo stesso? O fanno storie?
23 Giugno 2017 a 16:31
No scusi non importa l’ultima domanda perché ho deciso di pagare…. Le vorrei fare un’ultima domanda: la recidiva per guida in stato di ebrezza e’ entro i 2 anni? O entro i 5 anni?
23 Giugno 2017 a 16:32
4 Settembre 2017 a 15:41
volevo sapere se l’assegno al nucleo familiare erogato dal datore di lavoro per conto dell’INPS è rilevante ai fini del gratuito patrocinio….
7 Settembre 2017 a 17:59
Le confermo che rileva, cordiali saluti.
6 Settembre 2017 a 19:09
Buonasera vorrei un consiglio. mio padre di anni 83 puo usufruire del graduito patrocinio percepiscie la pensione e un figlio disabili che prende l’accompagnamento a carico non a nessuno immobili
3 Ottobre 2017 a 16:01
Salve, la pensione di suo padre rileva ai fini del calcolo per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, mentre l’indennità di accompagnamento del figlio no.
24 Settembre 2017 a 15:19
Buongiorno collega, e davvero complimenti per lo sforzo di chiarezza profuso in tale, a tutt’oggi, controverso argomento. Ti sottopongo un paio di quesiti, forse utili anche a molti altri, poichè la tabella “SI/NO” pubblicata purtroppo non mi chiarisce cosa includere nel calcolo al fine di valutare se un richiedente abbia diritto all’ammissione o meno.. Dunque:
Per determinare il reddito di un richiedente ammissione al gratuito patrocinio (penale), essendo attualmente il limite di 11.528,41€..
– La persona è monocomponente nucleo familiare (stato di famiglia a sè e vive solo)
– Rilevano i DIVIDENDI eventualmente percepiti nell’anno precedente in quanto azionista di una società italiana lo scorso anno? Poichè gli stessi non sono rilevanti a fini IRPEF (non è detto che siano percepiti tutti gli anni, e non vanno nemmeno citati in dichiarazione dei redditi..che infatti la persona giustamente non fa da anni essendo esentata in quanto sono tassati all’origine e costituiscono l’unico ‘reddito’ che possiede oltre alla rendita catastale della sua unica abitazione che è prima casa). SI/NO?
– Se eventualmente SI..l’importo degli stessi va considerato al lordo (prima della tassa relativa versata allo Stato dalla società per conto dell’azionista stesso) o al netto (l’importo che effettivamente la persona riceve)?
3 Ottobre 2017 a 15:59
è da ritenere per giurisprudenza consolidata che rilevano tutti i redditi anche se esenti irpef e se non vanno indicati in dichiarazione, quindi, qualora percepiti, vanno senz’altro inseriti ai fini del calcolo del limite reddituale per l’ammissione al G.P. Un caro saluto.
Tizia nel 2016 ha percepito 284 euro di invalidità, oltre all’assegno di separazione del marito di euro 300, che tuttavia non è stato mai versato.
Considerando che adesso abita con Lei la figlia, che la stessa tuttavia sino a settembre 2016 abitava in Germania, quali redditi rilevano ai fini della richiesta dell’ammissione al G. P.?
13 Novembre 2017 a 23:20
vanno comunque inseriti i redditi di tutti i familiari conviventi, anche se prodotti all’estero.
16 Novembre 2017 a 07:54
Anche per il periodo in cui la figlia non conviveva con la madre ed era in uno stato di famiglia all’estero?
13 Novembre 2017 a 17:13
Buonasera Collega e complimenti per lo sforzo profuso in questo argomento difficile.
Mi capita qeusto.
Cliente imputato di bancarotta fraudolenta.
Lo stesso oggi percepisce una pensione di invalidità di 1.100 € circa e corrisponde alla moglie per sentenza di separazione un mantenimento di circa € 500,00. Può usufruire del Gratuito patrocinio?
Dalla sua scheda sembrerebbe di no!
13 Novembre 2017 a 23:25
confermo che la pensione di invalidità rileva ai fini del beneficio. Il mantenimento alla moglie (ma non quello per i figli) è deducibile quindi andrebbe detratto ai fini del computo. Bisognerebbe però vedere la dichiarazione dei redditi per avere un quadro più chiaro.
15 Novembre 2017 a 16:35
Grazie Collega per la Sua pronta risposta.
In realtà il mio Assistito dice di non aver mai presentato alcuna denuncia dei redditi essendo inferiori (tolto il mantenimento alla moglie) a 10.000 € e affermando che (la pensione civile) è tassata alla fonte.
Francamente non mi è mai capitata una situazione del genere. Mi affido alla sua esperienza per un consiglio.
15 Novembre 2017 a 16:26
1 Marzo 2018 a 16:54
Buonasera gentilissimo Avvocato.Un pensionato che percepisce una pensione netta di 907 euro , moglie convivente ma in separazione dei beni, 2 figli di cui una a carico e l altro è andato via , proprietario dell immobile dove vive , di un secondo immobile disabitato e di un terreno agricolo. di 4 auto (ultra ventennali) e 2 scooter. Ha diritto al gratuito patrocinio?..le sembrerà strana la domanda , ma se può cortesemente rispondermi le sarei grata-Saluti
9 Aprile 2018 a 13:23
ai fini del calcolo dei redditi rilevanti per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato occorre fare riferimento non solo ai redditi dell’interessato, ma anche a quello di tutti i familiari conviventi (e quindi anche della moglie, essendo ininfluente la circostanza della separazione legale dei beni), nonché alla rendita delle proprietà immobiliari.
5 Marzo 2018 a 18:14
IO HO 61 ENNE percepiscO un reddito imponibile annuo di €. 14.000,00, con sentenza del tribunale alla moglie separata legalmente E FIGLI VIENE TRATTENUTA DALLA PENSIONE €. 800,00 mensili, potreI accedere al gratuito patrocinio a spese dello stato?
9 Aprile 2018 a 13:18
è deducibile dal reddito esclusivamente l’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge e non quello ai figli. Ai fini del calcolo e sulla base della suddetta precisazione, occorre fare riferimento alla dichiarazione dei redditi.
22 Marzo 2018 a 18:04
Gentilissimo avvocato a mio avviso la sentenza del consiglio di Stato N. 842 29/02/2016 che cita:”Il Consiglio di Stato ha ribadito con forza che, per quanto si voglia allargare il concetto di “reddito” al di là di quanto previsto nella normativa fiscale, i trattamenti indennitari a favore dei disabili non possono in nessun modo rientrarvi, dato che non contribuiscono ad aumentare il patrimonio personale, ma bensì “a compensare un’oggettiva ed ontologica situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale […] al fine di ristabilire una parità morale e competitiva”.QUANTO CIO’ STATUITO DAL CONSIGLIO DI STATO CON QUESTA SENTENZA NON DOVREBBERO RIDISEGNARE COMPLETAMENTE I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO DA PARTE DI SOGGETTI DISABILI CHE NE FANNO DOMANDA?
9 Aprile 2018 a 13:14
la sentenza cui lei fa riferimento vale ai fini ISE, che prende in considerazione parametri differenti dal reddito rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio.
24 Marzo 2018 a 14:14
Buongiorno. Sono uno studente lavoratore ed ho la residenza a casa dei miei genitori. Sto pensando di andare a vivere in una casa con altri studenti, affittando una sola stanza, e di spostare lì la residenza. In questo caso avrei diritto al G.P.? Dovrei cumulare il reddito di tutti gli altri studenti? Come funziona?
9 Aprile 2018 a 13:06
ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, valgono tutti i redditi delle persone con cui si convive.
Vorrei porre una domanda relativa al patrocinio gratuito : il mio nucleo familiare è così composto io e mio figlio di anni 8 il mio reddito CUD è 10650 euro ho prestato lavoro occasionale per euro 905 pagando ritenuta d’acconto di euro 181 inoltre altro lavoro occasionale per euro 1150 pagando ritenuta di euro 230 l’appartamento dove abito è in usufrutto ed ha una rendita di euro 500 – può gentilmente dirmi qual’è il limite per accedere al libero patrocinio e se io posso usufruirne con questi redditi.
9 Aprile 2018 a 13:04
purtroppo il suo reddito è superiore ai limiti per l’ammissione.
9 Aprile 2018 a 12:42
Buongiorno Avvocato, Sono coniugata in separazione dei beni con due figlie minori a mio carico (percepisco assegni familiari) io e mio marito abbiamo due residenze diverse sempre su Roma. Mio marito non è a carico mio.
Pertanto sullo stato di famiglia ci sono io e le mie due figlie.
La mia C.U. 2018 riporta redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo indeterminato 12.793,00 (non so se gli assegni familiari per le mie due bambine sono inclusi nell’importo o vanno detratti).
Con uno stipendio da part-time e con un mutuo di 700 euro al mese per una casa di proprietà al 100% non mi posso permettere un avvocato.
Posso chiedere il gratuito patrocinio per separarmi da mio marito?
9 Aprile 2018 a 13:01
purtroppo il suo reddito è superiore ai limiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i procedimenti in materia di famiglia.
11 Aprile 2018 a 11:36
Grazie Avvocato della Sua risposta tempestiva. Speravo che mi desse una buona notizia… “Mi tengo il marito”