Source: https://www.civile.it/news/visual.php?num=82231
Timestamp: 2019-06-24 18:03:40+00:00
Document Index: 48468669

Matched Legal Cases: ['art. 1138', 'art. 366', 'art. 360', 'art. 1102', 'art. 1120', 'art. 1138']

Posti auto condominiali inferiori ai proprietari e limiti nell'uso: leciti
Cassazione II civile del 19 luglio 2012, n.12485: " Pertanto, la volontà collettiva, regolarmente espressa in assemblea, volta ad escludere l'utilizzazione, da parte degli altri condomini, degli spazi adibiti a parcheggio eventualmente lasciati liberi dai soggetti che beneficiano del turno, non si pone in contrasto con il diritto dei singoli condomini all'uso del bene comune e non comporta una violazione dell'art. 1138 c.c.. Nella specie, infatti, non si tratta di impedire il godimento individuale di un bene comune, ma di evitare che, attraverso un uso più intenso da parte di singoli condomini, venga meno, per gli altri, la possibilità di godere pienamente e liberamente della cosa comune durante i loro turni, senza subire alcuna interferenza esterna."
23.10.2012 - pag. 82231
Nella specie, il ricorrente chiede a questa Corte di 'indicare':
1) 'in merito alla introduzione dell'uso turnario di un bene comune come viene ripartito l'onere della prova tra il Condominio e il ricorrente; 2) 'i criteri che fanno ritenere assolto tale onere da parte delle parti in giudizio'; 3) 'i principi di diritto regolanti la logicità e l'esistenza della motivazione'; 4) 'quando la dichiarazione resa in un documento possa costituire confessione giudiziale'.
Quanto agli asseriti vizi di motivazione, non è dato cogliere nel motivo in esame il 'momento di sintesi' contenente la 'chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero delle ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea a giustificare la decisione', così come prescritto, per le cause ad esso ancora soggette, dallo stesso art. 366 bis c.p.c., nell'ipotesi un cui con il ricorso per cassazione vengano denunciati vizi ex art. 360 c.p.c., n. 5.
Sostiene che, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte di Appello, tra i condomini non esiste alcun conflitto nemmeno potenziale in merito all'uso intensivo, in quanto alcuni condomini non fanno uso del garage. Deduce che l'uso turnario e la regola secondo cui il posto lasciato temporaneamente vuoto dall'assegnatario non può essere utilizzato da altro condomino, si pongono contro l'art. 1102 c.c., in quanto costituiscono un ingiustificato divieto per gli altri condomini di trarre il maggior vantaggio dalla cosa comune (mediante il parcheggio di una seconda auto, pur in presenza di posti fruibili, in quanto temporaneamente inutilizzati), nonchè contro l'art. 1120 c.c., che vieta le innovazioni che rendano 'talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino'. Rileva che la Corte di Appello ha violato anche l'art. 1138 c.c., in quanto, essendo espressamente prevista la natura condominiale dell'autorimessa nell'atto di assegnazione dell'immobile, l'uso intensivo non potrebbe essere derogato dal regolamento di condominio.
Tags: Parcheggio Condominiale Limiti Uso Godimento Proprieta' Immobili Sentenze Cassazione
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