Source: https://www.comune.ciampino.roma.it/carburanti-apertura/
Timestamp: 2020-02-23 13:48:51+00:00
Document Index: 10431136

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 71', 'art. 1']

CARBURANTI - APERTURA - Città di Ciampino - Città Metropolitana di Roma Capitale
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IMPIANTI DISTRIBUZIONE CARBURANTI: AUTORIZZAZIONE PER NUOVA APERTURA
PERCORSO: www.impresainungiorno.gov.it – in alto a sinistra “in 3 click TROVA SUBITO UL TUO SPORTELLO” – selezionare Regione, Provincia e Comune – “invio pratiche” – Autenticazione (è necessario essere in possesso di una CNS -carta nazionale dei servizi- o di altra chiave d’accesso idonea ) – SELEZIONARE: “Commercio e servizi” –“Impianti distribuzione carburanti”- “Impianti stradali distribuzione di carburanti” – “Avvio, gestione, cessazione ecc” – selezionare la procedura interessata: “Apertura attività” – Proseguire selezionando eventuali “interventi facoltativi” (presentazione contestuale della SCIA per la prevenzione incendi o la notifica alla ASL per la registrazione delle imprese alimentari) – selezionare eventuali allegati facoltativi – COMPILARE LA DOMANDA TELEMATICA seguendo attentamente le istruzioni riportate.
4) AUTOCERTIFICAZIONE analitica attestante
– le generalità del richiedente,
– il possesso da parte dello stesso dei requisiti soggettivi di cui all’art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e successive modifiche ed integrazioni.
– il rispetto dell’iniziativa delle norme vigenti in materia di carburanti e nelle materie oggetto della perizia giurata;
5) PERIZIA GIURATA redatta da tecnico competente per la sottoscrizione del progetto presentato ed iscritto al relativo Albo professionale attestante che la richiesta in esame rispetta le prescrizioni
-urbanistiche,
– fiscali,
– quelle concernenti la sicurezza ambientale e stradale,
– a tutela dei beni storici e artistici,
– di indirizzo programmatico delle Regioni,
– i criteri, requisiti e caratteristiche delle aree determinate dal Comune nel Piano per la razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti approvato con deliberazione consiliare n. 3 del 03/03/03;
6) RELAZIONE TECNICA contenente
– le opere da realizzare,
– la composizione dell’impianto,
– le caratteristiche tecniche delle singole apparecchiature, parti e strutture dell’impianto (distributori, serbatoi, impianti elettrici, opere edilizie, impianti depurazione; scarichi, smaltimento rifiuti, impianto recupero vapori);
7) ATTO DI DISPONIBILITA’ DELL’AREA;
8) PLANIMETRIA IMPIANTO come da Piano Carburanti di cui alla delib..C.C. n. 3/03 (Norme tecniche di attuazione);
9) PARERE FAVOREVOLE U.T.I.F.;
10) PARERE FAVOREVOLE COMANDO VV.F. oppure segnalazione certificata inizio attività ai sensi della normativa sulla prevenzione incendi ai sensi del 151/22.09.11 ;
11) PARERE FAVOREVOLE ASL competente per territorio;
12) attestazione pagamento diritti di istruttoria pari ad € 30,00 sul c/c postale n. 21268008 intestato al Comune di Ciampino – Servizio tesoreria.
13)DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ ai sensi dell’art. 8 comma 5, L. 447/95, nel caso in cui le emissioni di rumore degli impianti o dell’attività esercitata non siano superiori ai limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 63/201
DOCUMENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO di cui all’ art. 8, comma 6, della L. 447/95, predisposta da un tecnico competente in acustica, nel caso in cui l’attività esercitata comporti emissioni di rumori superiori ai limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 63/2011. Detta documentazione deve contenere l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall’attività o dagli impianti, al fine del rilascio del N.O. redatto ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 18/2001.
N.B. IL RICHIEDENTE DOVRÀ INOLTRARE ALLO SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA L’ISTANZA PER OTTENERE IL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO.
L’attività può essere esercitata da coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dall’art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e successive modifiche ed integrazioni.
L’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto viene rilasciata previa:
verifica della conformità urbanistico e rilascio del titolo edilizio
verifica impatto viabilità
attestazione da parte della ASL RM H della conformità alle norme igienico sanitarie
L’inizio dell’attività è subordinato all’esito positivo del COLLAUDO (vedi scheda)
L’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di vendita di carburanti abilita solamente a cedere i prodotti petroliferi per l’autotrazione.I titolari potranno presentare la SCIA PER LA TABELLA SPECIALE di cui all’allegato 9, del D.M. 4 agosto 1988, n. 375, per porre in vendita i prodotti relativi al settore merceologico alimentare e non alimentare.
A seguito dell’aggiornamento apportato dall’art. 1, D.M. 17 settembre 1996, n. 561, l’elenco dei prodotti che possono essere venduti presso un distributore di carburanti è il seguente:
– Ricambi e accessori per i veicoli, compresi i prodotti per la manutenzione e la protezione, le pile e le torce elettriche, le borse di pronto soccorso, catene da neve, corde elastiche per fissaggio bagagli, portabagagli, portasci, spoiler, frangisole, shampoo per auto;
– Carte geografiche e stradali, mappe e guide turistiche su qualsiasi supporto realizzate, manuali tecnici per auto, impermeabili tascabili pronto impiego;
– Specchi, pettini, forbici, nastri, spazzole, ventagli, necessarie per viaggio e per toletta, purché in metalli e materie non preziosi;
– Pellicole fotocinematografiche, compact disc, musicassette e video-cassette registrate o da registrare;
– Articoli per la cura e l’igiene della persona, nonché prodotti cosmetici e di profumeria;
– Articoli di pelletteria (escluse le calzature, la valigeria e la borsetteria);
– Apriscatole, levacapsule, tagliacarte in metalli e materie non preziosi;
– Spaghi, turaccioli, stuzzicadenti;
– Fazzoletti, piatti, posate, bicchieri «usa e getta» e simili;
– Callifughi, cerotti, garze, siringhe, profilattici, assorbenti igienici, pannolini per bambini, cotone idrofilo, disinfettanti, (alcool denaturato, acqua ossigenata, tintura di iodio e simili);
– Articoli ricordo (esclusi gli articoli di oreficeria).
Inoltre l’articolo 28, comma 8, della legge 15 luglio 2011, n. 111, di conversione del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, prevede in capo ai gestori degli impianti di distribuzione carburanti, il diritto di poter effettuare anche:
a) l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge Regione Lazio n. 21/2006 , fermo restando il rispetto delle prescrizioni di cui all’articolo 64, commi 5 e 6, e il possesso dei requisiti di onorabilità e professionali di cui all’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni;
b) l’esercizio dell’attività di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell’impianto;
c) l’esercizio della vendita di pastigliaggi.
La vendita dei prodotti relativi al settore merceologico alimentare è svolta, fermo il possesso dei requisiti morali e professionali, in locali attrezzati e nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie vigenti
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