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Timestamp: 2020-05-26 18:24:23+00:00
Document Index: 4697353

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 58', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 24058 del 12/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24058 del 12/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/10/2017, (ud. 06/07/2017, dep.12/10/2017), n. 24058
sul ricorso 8894-2016 proposto da:
C.A., C.D., C.M.S., tutti quali
eredi di P.G., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
OVIDIO, N.32, presso lo studio dell’avvocato BRUNO CHIARANTANO,
rappresentato e difeso dall’avvocato SALVATORE RIJLI;
avverso la sentenza n. 258/7/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
C.A., C.D., C.M.S., quali eredi di P.G. hanno proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Calabria indicata in epigrafe che, in accoglimento dell’appello proposto dall’Ufficio, ha rigettato il ricorso proposto dal contribuente avverso la cartella di pagamento relativa a IRPEG e ILOR.
Il motivo di ricorso, con il quale si prospetta la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 32, comma 1 e art. 58, è manifestamente infondato.
Ed invero, questa Corte ha chiarito di recente che la denuncia di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme processuali non tutela l’interesse all’astratta regolarità dell’attività giudiziaria, ma garantisce solo l’eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della denunciata violazione.
Ne consegue che è inammissibile l’impugnazione con la quale si lamenti un mero vizio del processo, senza prospettare anche le ragioni per le quali l’erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto di difesa o altro pregiudizio per la decisione di merito. In tale occasione questa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal contribuente che, deducendo una tardiva produzione documentale verificatasi nel corso del giudizio di merito, aveva omesso di precisare l’effettivo e concreto pregiudizio che siffatta allegazione aveva comportato per l’esercizio del diritto di difesa – cfr. Cass. n. 26831/2014, conf. Cass. n. 23628/2016 -.
Orbene, nel caso di specie le parti ricorrenti non hanno in alcun modo allegato l’effettivo e concreto pregiudizio subito rispetto alla tardiva produzione documentale rispetto all’esercizio del diritto di difesa.
Le spese seguono la soccombenza, dando atto della ricorrenza dei presupposti di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte della ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.
Rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento in solido delle spese del giudizio che liquidati in favore dell’Agenzia delle entrate in Euro 1500,00 per compensi, oltre spese prenotate a debito.
Dà atto della ricorrenza dei presupposti di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater per il versamento da parte della ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13, comma 1 bis.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della sesta sezione civile, il 6 luglio 2017.