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Timestamp: 2020-04-08 07:01:57+00:00
Document Index: 17000447

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Sentenza Cassazione Civile n. 1455 del 20/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1455 del 20/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 20/01/2017, (ud. 16/11/2016, dep.20/01/2017), n. 1455
sul ricorso 26890/2015 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA SPA AGENTE PER LA RISCOSSIONE PER LA PROVINCIA DI
SIRACUSA, in persona del direttore generale, elettivamente
domiciliata in ROMA, CIRC.NE CLODIA 82, presso lo studio
dell’avvocato GIUSEPPE PENNISI, rappresentata e difesa dall’avvocato
FRANCESCO LOPEZ, giusta procura in calce al controricorso;
AEDILIA PROGETTI SRL;
avverso la sentenza n. 1445/16/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di PALERMO SEZIONE DISTACCATA di SIRACUSA del 17/03/2015,
“Con sentenza in data 17 marzo 2015 la Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, accoglieva l’appello proposto da Aedilia Progetti srl avverso la sentenza n. 1469/2/14 della Commissione tributaria provinciale di Siracusa che ne aveva respinto il ricorso contro la cartella di pagamento IRES, IVA, IRAP ed altro 2009. La CTR riteneva dirimentemente ed assorbentemente fondato il primo motivo di gravarne dedotto dall’appellante incentrato sulla mancata comunicazione dell’esito del controllo automatizzato prima dell’iscrizione a ruolo D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis.
Si è costituita con controricorso Riscossione Sicilia spa.
Non si è costituita la società contribuente intimata.
Con il primo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la ricorrente si duole di violazione/falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 5, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, sia perchè la CTR ha ritenuto non provato da parte dell’Agenzia delle Entrate, ufficio locale, l’invio dell’invito al contraddittorio preventivo sia perchè ne ha in diritto affermata la necessarietà, a pena di nullità dell’atto impositivo impugnato.
Il secondo profilo della censura si palesa pregiudizialmente, dirimentemente ed assorbentemente fondato.
E’ infatti giurisprudenza consolidata di questa Corte che “In tema di riscossione delle imposte, in caso di liquidazione in esito a controllo di dichiarazioni secondo procedure automatizzate, occorre l’instaurazione del contraddittorio prima dell’iscrizione a ruolo soltanto quando emergano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, situazione che non ricorre qualora nella dichiarazione vi sia un mero errore materiale” (Sez. 6-5, Ordinanza n. 15740 del 28/07/2016, Rv. 640654).
Tale principio risulta vieppiù applicabile nel caso di specie, che pacificamente riguarda l’ipotesi di imposte dichiarate e non versate.
La sentenza impugnata si discosta da detto arresto giurisprudenziale e merita per ciò solo cassazione.
Si ritiene pertanto la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 375 c.p.c., per la trattazione del ricorso in Camera di consiglio e se ne propone l’accoglimento, con cassazione della sentenza impugnata e rinvio al giudice a quo per nuovo giudizio che tenga conto del principio di diritto sopra ribadito”.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Depositato in Cancelleria il 20 gennaio