Source: http://www.lavoroeambiente.it/Rss.aspx
Timestamp: 2013-05-24 06:30:12+00:00
Document Index: 130399782

Matched Legal Cases: ['art16', 'art. 28', 'art. 98', 'art. 12', 'art. 71', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

News lavoroeambiente.it
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Ultime notizie di lavoroeambiente.it
Termine ultimo per autocertificazione della valutazione dei rischi
<p>Ricordiamo che il prossimo 31 maggio 2013 &egrave; la data ultima per l&rsquo; autocertificazione della valutazione dei rischi ai sensi dell&rsquo;<a href="/9?id=308B0081.000.htm#A029">articolo 29</a>, comma 5, del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, e s.m.i.. A partire dal prossimo primo giugno quindi le procedure standardizzate <u>sono il nuovo obbligo</u> con cui effettuare la valutazione dei rischi per le aziende con meno di 10 lavoratori.<br />
Ricordiamo inoltre che, come gi&agrave; discusso (cfr. Approfondimento &ldquo;<a href="/4?id=7195">Procedure standardizzate per la valutazione del rischio: facciamo il punto</a>&rdquo;&nbsp; del 14/02/2013), le procedure standardizzate <u>sono invece un&rsquo;opzione possibile </u>con cui effettuare la valutazione dei rischi per le aziende con un numero di lavoratori fra 10 e 50, opzione gi&agrave; disponibile a partire dallo scorso 6 febbraio 2013.&nbsp;<br />
<strong>Riferimenti</strong>:<br />
<a href="/7?id=1254">Modulistica ufficiale del Ministero per le procedure Standardizzate</a>.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2439
Dichiarazione annuale gas effetto serra: disponibili i dati e formato della comunicazione
<p>A seguito dell&rsquo;annuncio in Gazzetta Ufficiale 14 maggio 2013, n. 111&nbsp;tramite <a href="/9?id=613C14MG.000.htm">Comunicato</a> recante &ldquo;<em>Informazioni sui gas fluorurati ad effetto serra di cui all&apos;articolo 16, del decreto del Presidente della Repubblica n. 43/2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra</em>&rdquo; il Ministero rende nota&nbsp;la avvenuta pubblicazione dei dati e del formato relativi alla dichiarazione contenente informazioni riguardanti le quantit&agrave; di emissioni in atmosfera di gas fluorurati di cui all&rsquo;articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012.<br />
La dichiarazione dovr&agrave; essere trasmessa ad ISPRA entro il 31 maggio di ogni anno tramite il formato elettronico, accessibile al seguente link: <a href="http://www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas">www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas</a><br />
Per la dichiarazione 2013 devono essere comunicate le informazioni di cui alle sezioni 1, 2 e 3 della dichiarazione.<br />
I soggetti tenuti all&rsquo;espletamento di tale obbligo, lo ricordiamo, sono gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d&apos;aria, pompe di calore, nonch&eacute; dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o pi&ugrave; di gas fluorurati ad effetto serra.<br />
Informazioni vanno chieste all&apos;indirizzo dichiarazionefgas@isprambiente.it<br />
Le Istruzioni per la compilazione della dichiarazione sono disponibili nel seguente <a target="_blank" href="http://www.fgas.it/Download/221/dichiarazione_art16_dpr_27012012_43.pdf">documento</a>.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2440
Rumore negli ambienti di lavoro: nuova pubblicazione INAIL
<p>Il <a target="_blank" href="http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/N1318300845/MetodologieeInterventi.pdf">Manuale</a>, approvato dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, costituisce lo stato dell&apos;arte italiano in materia di controllo del rumore tramite gli interventi di prevenzione tecnica primari e secondari e, in sinergia alla recente Norma UNI/TR 11347, costituisce un sopporto metodologico e operativo per gli adempimenti previsti dal capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 volti all&apos;eliminazione o la riduzione al minimo del rischio rumore sulla base dell&apos;attuale stato dell&apos;arte della tecnologia.<br />
Il Manuale, utile supporto operativo, si rivolge ai datori di lavoro, a tutti i soggetti della prevenzione (RSPP, consulenti, progettisti, costruttori, ecc.) e agli organi di vigilanza.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2441
Pubblicata la decisione che autorizza gli Stati membri ad adottare determinate deroghe, a norma della direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto interno di merci pericolose
<p>Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Unione europea del 15 maggio 2013 la <a href="/2?id=41485">decisione di esecuzione della Commissione</a>, del 6 maggio 2013, che autorizza gli Stati membri ad adottare determinate deroghe, a norma della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.</p>
<p>Gli Stati membri elencati in allegato alla&nbsp;decisione sono autorizzati ad applicare le deroghe di cui al medesimo allegato concernenti il trasporto di merci pericolose nel loro territorio.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2438
Novita&apos; in materia di qualificazione (CQC) per l&apos;autotrasporto di persone e cose
<p>Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n&deg; 102 del 3 maggio 2013, il <a href="/9?id=413H17AP.002.htm">Decreto Ministeriale del 17 aprile 2013</a> recante &quot;Disposizioni in materia di rilascio del documento comprovante la qualificazione per l&apos;esercizio dell&apos;attivit&agrave; professionale di autotrasporto di persone e cose, denominata qualificazione CQC&quot;, che ridefinisce la disciplina in materia di rilascio del documento comprovante la qualificazione per l&apos;esercizio dell&apos;attivit&agrave; professionale di autotrasporto di persone e cose, in un unico organico provvedimento, abrogando il Decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti terrestri 22 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2010, n. 258.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2437
La valutazione stress lavoro correlato può essere delegata a terzi?
<p>A seguito di istanza da parte della Federazione italiana Metalmeccanici per sapere se, anche in caso della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, il datore di lavoro non possa delegare quest&rsquo;attivit&agrave; a terzi. <br />
La risposta della Commissione, conferma senza possibilit&agrave; di deroga, l&rsquo;indelegabilit&agrave; di tale obbligo, anche qualora il datore di lavoro decida di avvalersi di soggetti in possesso di specifiche competenze in materia. <br />
<a target="_blank" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/4967981F-4615-4A45-BC22-0C3B5E3B665B/0/Interpello52013.pdf">Oggetto: Art.12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni &ndash; risposta al quesito relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato, disciplinata dall&rsquo;art. 28, comma 1 e comma 1-bis D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni</a><br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2435
Coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori: quale documentazione necessaria per comprovare l’esperienza?
<p>Su Istanza del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, la Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si &egrave; espressa in merito alla documentazione che il coordinatore per la progettazione o l&rsquo;esecuzione dei lavori deve possedere per comprovare il periodo di attivit&agrave; lavorativa nel settore delle costruzioni, affermando che il seguente elenco di attivit&agrave;, svolte con riferimento a cantieri temporanei o mobili, sono coerenti con le finalit&agrave; normative di dimostrare l&rsquo;esperienza nel settore richiesta: <br />
1.&nbsp;Attivit&agrave; di direttore di cantiere<br />
2.&nbsp;Attivit&agrave; di capo cantiere<br />
3.&nbsp;Attivit&agrave; di capo squadra<br />
4.&nbsp;Attivit&agrave; di direttore dei lavori<br />
5.&nbsp;Attivit&agrave; di direttore operativo di cantiere <br />
6.&nbsp;Attivit&agrave; di assistente ai soggetti di cui ai punti precedenti con mansioni che comportino precipuamente la frequentazione del cantiere<br />
7.&nbsp;Attivit&agrave; di responsabile d&rsquo;azienda per la sicurezza in lavorazioni di cantiere anche specifiche<br />
8.&nbsp;Attivit&agrave; di responsabile dei lavori<br />
9.&nbsp;Attivit&agrave; di datore di lavoro di impresa operante nel settore delle costruzioni<br />
10.&nbsp;Attivit&agrave; di progettazione nel settore delle costruzioni, in aggiunta ad altre attivit&agrave; di cui ai punti precedenti. <br />
Naturalmente fermo restando il requisito di possesso di laurea magistrale o specialistica o di una laurea, conseguita una delle classi indicate nell&rsquo;art. 98 del D.Lgs. 81/2008, oppure un diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico. <br />
<a target="_blank" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/137F9BFC-92C0-4A53-A7FC-9CE6CF63A4F9/0/Interpello22013.pdf">Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni &ndash; risposta al quesito relativo ai requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e per l&rsquo;esecuzione dei lavori &ndash; definizione di &ldquo;attivit&agrave; lavorativa nel settore delle costruzioni&rdquo;</a><br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2436
Pubblicato quinto elenco soggetti abilitati alle verifiche periodiche
<p>Con Comunicato del <a href="/2?id=41434">4 maggio 2013</a> il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha reso nota l&apos;avvenuta pubblicazione del quinto elenco dei soggetti abilitati per l&apos;effettuazione delle verifiche periodiche per talune attrezzature di lavoro particolari, come previsto dall&apos;<a href="/9?id=308B0081.000.htm#A071">art. 71</a>, comma 11, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, modificato e integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2433
Chiarimenti sulle modalità di verifica dell’idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi
<p>A seguito di interpello da parte dell&rsquo;ANCE, Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si &egrave; espresso in merito a quali debbano essere i documenti obbligatori da richiedere ai lavoratori autonomi per verificarne l&rsquo;idoneit&agrave; tecnico professionale, con particolare riferimento alla documentazione minima che questi sono tenuti ad esibire al committente o al responsabile dei lavori ai fini della dimostrazione della idoneit&agrave; tecnico professionale prevista per operare in un cantiere temporaneo o mobile. <br />
La conclusione, a seguito dell&rsquo;analisi fatta dalla Commissione per gli Interpelli della vigente normativa &egrave; che, un committente o un&rsquo;impresa affidataria, in fase di verifica dell&rsquo;idoneit&agrave; tecnico professionale del lavoratore autonomo <strong>&egrave; tenuto obbligatoriamente </strong>a verificare il possesso della documentazione minima cos&igrave; come prescritta nell&rsquo;allegato XVII del D.Lgs. 81/2008, e non anche ad esigere l&rsquo;esibizione degli attestati inerenti la propria formazione e l&rsquo;idoneit&agrave; sanitaria. Ci&ograve; per&ograve; non esclude la facolt&agrave; per il committente di richiedere al lavoratore autonomo ulteriori requisiti rispetto a quelli minimi individuati dall&rsquo;Allegato XVII, anche qualora essi consistano nel possesso della documentazione non obbligatoria appena citata, ovvero, attestati inerenti la formazione e idoneit&agrave; sanitaria. <br />
<a target="_blank" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E9EEFEEE-B41A-4EF4-9A05-741B9F6B25AF/0/Interpello72013.pdf">Oggetto: Art.12, D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni - risposta al quesito relativo alla verifica dell&apos;idoneit&agrave; tecnico professionale dei lavoratori autonomi nell&apos;ambito del titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008</a></p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2434
Lavori in ambienti confinati. novità dall’INAIL
<p>Come noto, quella in ambienti confinati &egrave; una delle attivit&agrave; pi&ugrave; rischiose per i lavoratori. Negli ultimi anni gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati sono saliti alla ribalta della cronaca per gravi infortuni mortali ripetutisi con dinamiche spesso molto simili tra loro che hanno messo in evidenza diverse criticit&agrave; al punto che specifiche previsioni di legge (il Decreto del Presidente della Repubblica del <a href="/9?id=411C0177.000.htm">14 settembre 2011, n. 177</a>, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 dell&rsquo;8/11/2011, entrato in vigore il 23 novembre 2011) sono state emanate per disciplinare questa tipologia di attivit&agrave; al fine di incidere positivamente sul fenomeno infortunistico riducendo numerosit&agrave; e gravit&agrave; degli eventi incidentali. <br />
In quest&rsquo;ottica, particolare rilievo assume dunque il nuovo &ldquo;<a target="_blank" href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_PUBBLICAZIONI&amp;nextPage=PUBBLICAZIONI/Tutti_i_titoli/Ricerca/info1160694842.jsp">Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell&rsquo;art. 3, comma 3, del DPR 177/2011</a>&rdquo;, redatto dall&rsquo;INAIL.<br />
Nel DPR si definiscono le linee generali di una vera e propria strategia di contrasto agli infortuni relativi alle attivit&agrave; in tali ambienti, di cui fa parte integrante e fondamentale la predisposizione di buone prassi utili a indirizzare gli operatori. Scopo invece del manuale pratico &egrave; rappresentare i contenuti di una procedura di sicurezza&nbsp; per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati cos&igrave; come previsto ai sensi dell&rsquo;<a href="/9?id=411C0177.000.htm#A003">art. 3</a> comma 3 del DPR 177/2011, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati.<br />
Il presente, riferisce l&rsquo;INAIL &egrave; il primo di una serie di manuali che avr&agrave; l&rsquo;obiettivo di approfondire e fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, al fine di mettere a disposizione degli operatori un &ldquo;catalogo&rdquo; di soluzioni validate ed efficaci.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2432
<p>Nonostante il Sistri continui ad essere nell&apos;occhio del ciclone visti anche&nbsp;i recenti arresti (si veda news &quot;<a href="/3?id=2425">Sistri: primi arresti</a>&quot;), sulla G.U. n. 92 del 19 aprile 2013 &egrave; stato pubblicato il decreto&nbsp;<a href="/2?id=41348">20 marzo 2013</a> del Ministero dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare &ldquo;<em>Termini di riavvio progressivo del Sistri</em>&rdquo; che riprende i contenuti del <a target="_blank" href="http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0268.html&amp;lang=it">comunicato</a> del 20 marzo scorso di cui abbiam dato notizia con news &quot;<a href="/3?id=2410">Riparte il Sistri</a>&quot;.<br />
Il decreto conferma che il Sistri sar&agrave; nuovamente attivato dal 1&deg; ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con pi&ugrave; di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutte le altre imprese l&rsquo;avvio del sistema &egrave; fissato per il 3 marzo 2014.<br />
Le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno comunque gi&agrave; utilizzare il Sistri su base volontaria, a partire dal 1&deg; ottobre prossimo.<br />
In accordo con SELEX-SEMA, il versamento del contributo di iscrizione al SISTRI &egrave; sospeso per l&apos;anno 2013 per gli enti e imprese gi&agrave; iscritti alla data del 30 aprile 2013.</p>
<p>Per un&rsquo;analisi pi&ugrave; approfondita si invita a vedere quanto gi&agrave; scritto nell&rsquo;approfondimento &ldquo;<em><a href="/4?id=7204">Tracciabilit&agrave; dei rifiuti: tentativo di rianimazione</a></em>&rdquo;&nbsp;(26 marzo 2013)&nbsp;del Dr. Filippo Bonfatti.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2429
Aggiornamento dal portale agenti fisici
<p>Si comunica che, sul sito <a target="_blank" href="http://www.portaleagentifisici.it/?utm_source=PAF&amp;utm_campaign=b147db7eb1-NUOVI_MACCHIANRI4_22_2013&amp;utm_medium=email">Portale agenti fisici</a>, &egrave; disponibile un aggiornamento banche dati vibrazioni corpo intero e vibrazioni mano braccio con le misure di vibrazioni prodotte in condizioni operative dai taluni macchinari in uso in cantieri stradali e costruzioni grandi opere.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2430
Disponibile in clipper nuova guida sulla formazione richiesta per l&apos;operatività di talune attrezzature di lavoro
<p>Si rende noto che &egrave; ora disponibile nella sezione Guida Normativa di Clipper la nuova guida <a href="http://www.lavoroeambiente.it/ga.aspx?gid=f946fa22-2e8b-4aa1-a56c-ed67dfb06e0c" target="_blank">Attrezzature di lavoro che richiedono formazione specifica</a>;, in ottemperanza ai requisiti dell&apos;<a href="http://89?id=308B0081.000.htm#A073">art. 73</a> del D.lgs. 81/08 e a quanto disposto dall&apos;Accordo Stato Regioni del <a href="/9?id=612A22FE.000.htm">22 febbraio 2012</a>.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2431
Consumo energetico: nuova definizione imprese a “forte consumo di energia”
<p>Considerata l&apos;esigenza di definire specifici requisiti e parametri per le imprese che registrano elevati consumi di energia elettrica, vista la direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell&apos;elettricit&agrave; e, in particolare, l&apos;art. 17 che dispone la facolt&agrave;, per gli Stati membri, di applicare, a condizione che i livelli minimi di tassazione previsti nella direttiva stessa siano rispettati in media per ciascuna impresa, sgravi fiscali sul consumo di prodotti energetici, &egrave; stato pubblicato ieri in G.U. il nuovo Decreto Ministeriale <a href="/2?id=41341">5 aprile 2013</a> che introduce la definizione di &ldquo;<em>imprese a forte consumo di energia</em>&rdquo;. Rientrano dunque in tale nuova definizione, le imprese per le quali, nell&apos;annualit&agrave; di riferimento, si sono verificate entrambe le seguenti condizioni: <br />
a) abbiano utilizzato, per lo svolgimento della propria attivit&agrave;, almeno 2,4 gigawattora di energia elettrica oppure almeno 2,4 gigawattora di energia diversa dall&apos;elettrica; <br />
b) il rapporto tra il costo effettivo del quantitativo complessivo dell&apos;energia utilizzata per lo svolgimento della propria attivit&agrave; e il valore del fatturato non sia risultato inferiore al 3 per cento.</p>
<p>Le imprese che rientrano in tale nuova definizione sono obbligate a presentare annualmente, entro il mese di ottobre dell&apos;anno successivo all&apos;annualit&agrave; di riferimento, una dichiarazione, resa ai sensi dell&apos;art. 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa adottato con il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale il rappresentante legale o negoziale attesta che, in relazione alla predetta annualit&agrave; di riferimento, si sono verificate, a seconda dei casi, le condizioni previste dall&apos;art. 2 ovvero quelle previste dall&apos;art. 3 del presente decreto.</p>
<p>La dichiarazione deve essere presentata all&apos;elenco annuale delle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell&apos;art. 2 nonch&eacute; delle imprese che rispettano i requisiti previsti dall&apos;art. 3 del nuovo decreto, istituita presso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico.<br />
Aggiornamenti guide: <br />
Integrata Guida normativa: <a target="_blank" href="http://www.lavoroeambiente.it/ga.aspx?gid=de4e2aaf-66eb-437d-9454-f11bd3473a28">Uso razionale dell&apos;energia, risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di energia</a> <br />
Aggiunta Guida adempimento: <a target="_blank" href="http://www.lavoroeambiente.it/ga.aspx?gid=3bffa6fa-0054-4147-b410-23c8892bd340">Dichiarazione annuale &quot;Forte Consumo di Energia</a>&quot;<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2428
Nuove sostanze soggette a procedura di autorizzazione ai sensi del regolamento REACH
<p>Pubblicato&nbsp;sulla&nbsp;Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Unione europea del 18 aprile 2013&nbsp;il <a href="/2?id=41338">Regolamento&nbsp;(UE) N. 348/2013 del 17 aprile 2013 </a>recante modifica dell&rsquo;allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l&rsquo;autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).&nbsp; Vengono cos&igrave; aggiunte otto sostanze, tricloroetilene e sette composti del cromo, che dovranno essere sottoposte a procedura di autorizzazione ai sensi del Regolamento REACH.</p>
<p>Fabbricanti, importatori o utilizzatori a valle&nbsp;dovranno presentare&nbsp;richieste di autorizzazione&nbsp;entro le scadenze stabilite per ciascun uso non esente dall&apos;autorizzazione.<br />
Tale procedura&nbsp;intende garantire che i rischi derivanti da sostanze estremamente preoccupanti (SVHC)&nbsp;siano adeguatamente controllati e che tali sostanze vengano gradualmente sostituite da alternative idonee.&nbsp;Tali sostanze infatti non possono essere immesse sul mercato n&eacute; utilizzate dopo una certa data, a meno che non venga concessa l&apos;autorizzazione per l&apos;uso specifico, o il loro uso non sia esentato dall&apos;obbligo di autorizzazione.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il nuovo regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Unione europea.</p>
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2426
Rischio da radiazione solare ultravioletta nei lavoratori outdoor.
<p>Come ben noto, il D.Lgs. 81/08 nel prevedere l&rsquo;obbligo di effettuare la Valutazione dei Rischi Fisici fornisce specifiche indicazioni sulla modalit&agrave; di effettuazione di tale valutazione e relative misurazioni qualora necessarie, solo per alcuni tipi di Rischi Fisici (Rumore, Vibrazioni, Campi Elettromagnetici, ROA), mentre nulla specifica per altre tipologie di esposizione, prima fra tutte quella legata alle radiazioni solari ultraviolette nei lavoratori outdoor. <br />
In mancanza di specifiche precisazioni normative in merito, segnaliamo dunque un <a href="/7?id=1253">utile documento redatto dalla Regione Toscana</a> che ha messo in atto un Piano mirato regionale sul rischio da radiazione ultravioletta (UV) solare nei lavoratori outdoor con l&rsquo;obiettivo di: studiare i comportamenti di questi lavoratori rispetto al rischio UV solare; misurare l&rsquo;esposizione nei comparti in studio; descrivere la frequenza di fotoinvecchiamento precoce, precancerosi, tumori cutanei nei lavoratori outdoor sottoposti a visita dermatologica; raccogliere i casi di tumore della pelle non melanocitici (Non-Melanoma Skin Cancer &ndash; NMSC) e ricostruire la loro esposizione a radiazione solare con particolare riguardo all&rsquo;attivit&agrave; lavorativa. <br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2427
Sistri: primi arresti
<p>Da <a target="_blank" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/04/17/Rifiuti-21-arresti-anche-ex-sottosegretario-Malinconico_8564653.html">una notizia Ansa</a> di questa mattina si scopre che la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 22 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip di Napoli nell&apos;ambito dell&apos;inchiesta sul Sistri.</p>
<p>Sarebbero infatti emerse una serie di irregolarit&agrave; negli appalti per la realizzazione del Sistri voluto dal ministero dell&apos;Ambiente. Le 22 persone destinatarie dei provvedimenti di custodia cautelare sono indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata all&apos;emissione e all&apos;utilizzazione di fatture false, corruzione, truffa aggravata, riciclaggio, favoreggiamento e occultamento di scritture contabili. Degli oltre 10 milioni sequestrati, 7 sono stati bloccati a Selex.</p>
<p>La Procura, inoltre, sottolinea che su questo progetto per anni non &egrave; trapelata alcuna informazione in quanto su di esso era stato apposto il segreto di Stato in virt&ugrave; del quale nel dicembre 2009 il Ministro dell&apos;Ambiente aveva proceduto all&apos;affidamento diretto alla societ&agrave; Selex Service Management che autonomamente aveva anche proposto il progetto al Ministero.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2425
Gas fluorurati: prorogata scadenza iscrizione al Registro
<p>Sul sito del Ministero dell&rsquo;ambiente &egrave; stato pubblicato il Decreto <a href="/7?id=1252">12 aprile 2013, n. Prot. 0029238</a> che proroga al 11 giugno 2013 l&apos;iscrizione al Registro nazionale delle persone e delle imprese previsto dall&apos;articolo 13 del DPR n. 43/2012. <br />
Tale proroga si &egrave; resa necessaria per far fronte alle &ldquo;<em>difficolt&agrave;, irrisolvibili nel brevissimo termine, rappresentate dalle singole Camere di Commercio e da Unioncamere dovute all&rsquo;elevato e del tutto inatteso numero di richieste di iscrizione al Registro presentate da imprese e persone con il rischio conseguente di non riuscire a garantire a tutti i soggetti interessati di continuare ad operare nel settore</em>&rdquo;.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2424
Regolamento (UE) 255/2013: modifiche documentali in ambito di spedizioni transfrontaliere di rifiuti
<p>Il <a href="/9?id=313r0255.000.htm"><strong>Regolamento (UE) 255/2013</strong></a>, pubblicato su Gazzetta Ufficiale dell&rsquo;Unione Europea n. L 79 del 21 marzo 2013, entrer&agrave; in vigore dal 10 aprile 2013. A partire da tale data si render&agrave; effettiva:<br />
a) la modifica delle istruzioni specifiche per la compilazione dei documenti previsti per le spedizioni soggette a &ldquo;notifica ed autorizzazione scritta preventive&rdquo;;<br />
b) la sostituzione dell&rsquo;attuale modello di accompagnamento previsto per le spedizioni soggette ad &ldquo;obblighi generali d&rsquo;informazione&rdquo; (cosiddetto &ldquo;Allegato VII&rdquo;)</p>
<p>Per maggiori dettagli si rimanda <strong><a target="_blank" href="http://www.lavoroeambiente.it/whitepapers.aspx?id=7207">all&rsquo;articolo di Michele Rotunno </a></strong>ed al corso di Formazione: <strong><a target="_blank" href="http://www.arsed.it/events.aspx?id=1001925&amp;cover=true">LA GESTIONE OPERATIVA DEI RIFIUTI in campo nazionale e transfrontaliero</a></strong>, Milano 21 maggio<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2422
Aggiornamento migliori tecniche disponibili per la produzione del cemento, della calce e dell&apos;ossido di magnesio
<p>La recente <a href="/9?id=310L0075.000.htm">Direttiva CEE/CEEA/CE n&deg; 75 del 24 novembre 2010 </a>relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell&apos;inquinamento) che introduce modifiche sulla normativa IPPC che gli stati membri avrebbero dovuto recepire entro lo scorso 9 gennaio 2013, <span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &apos;Times New Roman&apos;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi">attualmente non ancora recepita in Italia</span>, attribuisce alla Commissione&nbsp; Europea il compito di organizzare&nbsp;&nbsp; uno&nbsp;&nbsp; scambio di&nbsp; informazioni&nbsp; sulle&nbsp; emissioni&nbsp; industriali,&nbsp; con&nbsp; gli&nbsp; Stati membri,&nbsp; le&nbsp; industrie&nbsp; interessate&nbsp; e&nbsp; le&nbsp; organizzazioni&nbsp; non governative&nbsp; che&nbsp; promuovono&nbsp; la&nbsp; protezione&nbsp; ambientale&nbsp; al fine&nbsp; di&nbsp; contribuire&nbsp; all&rsquo;elaborazione&nbsp; dei&nbsp; documenti&nbsp; di&nbsp; riferimento&nbsp; sulle&nbsp; migliori&nbsp; tecniche&nbsp; disponibili&nbsp; (best&nbsp; available techniques&nbsp; -&nbsp; BAT). Ai&nbsp;&nbsp; sensi&nbsp;&nbsp; del medesimo articolo 13 della direttiva 2010/75/UE,&nbsp; lo&nbsp; scambio&nbsp; di&nbsp; informazioni&nbsp; riguarda&nbsp; in&nbsp; particolare&nbsp; le&nbsp; prestazioni&nbsp; delle&nbsp; installazioni&nbsp; e&nbsp; delle&nbsp; tecniche in&nbsp; termini&nbsp; di&nbsp; emissioni,&nbsp; espresse&nbsp; come&nbsp; medie&nbsp; a&nbsp; breve&nbsp; e lungo&nbsp; termine,&nbsp; ove&nbsp; appropriato,&nbsp; e&nbsp; le&nbsp; condizioni&nbsp; di&nbsp; riferimento&nbsp; associate,&nbsp; il&nbsp; consumo&nbsp; e&nbsp; la&nbsp; natura&nbsp; delle&nbsp; materie prime&nbsp; ivi&nbsp; compreso&nbsp; il&nbsp; consumo&nbsp; idrico,&nbsp; l&rsquo;uso&nbsp; dell&rsquo;energia e&nbsp; la&nbsp; produzione&nbsp; di&nbsp; rifiuti&nbsp; e&nbsp; le&nbsp; tecniche&nbsp; usate,&nbsp; il&nbsp; monitoraggio&nbsp; associato,&nbsp; gli&nbsp; effetti&nbsp; incrociati,&nbsp; la&nbsp; fattibilit&agrave;&nbsp; economica&nbsp; e&nbsp; tecnica&nbsp; e&nbsp; i&nbsp; relativi&nbsp; sviluppi,&nbsp; le&nbsp; migliori&nbsp; tecniche disponibili&nbsp; e&nbsp; le&nbsp; tecniche&nbsp; emergenti&nbsp; individuate.<br />
Le&nbsp; conclusioni&nbsp; sulle&nbsp; BAT, continua l&rsquo;articolo 14 par.3&nbsp; fungono&nbsp; da&nbsp; riferimento&nbsp; per&nbsp; stabilire&nbsp; le&nbsp; condizioni&nbsp; di&nbsp; autorizzazione&nbsp; per&nbsp; le installazioni&nbsp; di&nbsp; cui&nbsp; al&nbsp; capo&nbsp; II&nbsp; della&nbsp; direttiva, ovvero le attivit&agrave; riportate in All. I che sono i soggetti a cui la direttiva risulta applicabile. <br />
Si rende dunque nota l&rsquo;avvenuta pubblicazione della <a href="/2?id=41280">Decisione (UE) n. 163/2013 di esecuzione della Commissione&nbsp;del&nbsp; 26&nbsp; marzo&nbsp; 2013 </a>che stabilisce&nbsp; le&nbsp; conclusioni&nbsp; sulle&nbsp; migliori&nbsp; tecniche&nbsp; disponibili&nbsp; (BAT)&nbsp; per&nbsp; il&nbsp; cemento,&nbsp; la&nbsp; calce&nbsp; e l&rsquo;ossido&nbsp; di&nbsp; magnesio. <br />
Le conclusioni sono riportate in dettaglio nell&rsquo;All. I della Decisione del 26/03/2013 a cui si rimanda direttamente.<br />
http://www.lavoroeambiente.it/news.aspx?id=2423