Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/de/3054/corte_costituzionale_ordinanza_n_297_del_19_12_1984.aspx
Timestamp: 2020-05-28 20:55:18+00:00
Document Index: 37302971

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 24']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Ordinanza N. 297 del 19.12.1984
Urteile Verfassungsgerichtshof 1984 Corte costituzionale - Ordinanza N. 297 del 19.12.1984
Commisurazione dell'indennità di esproprio al valore dell'area come terreno agricolo
Ordinanza (14 dicembre) 19 dicembre 1984, n. 297; Pres. Elia – Rel. La Pergola
Ritenuto che: 1.1. la Corte d'appello di Trento, con le tredici ordinanze indicate in epigrafe, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, commi primo e terzo, della legge 20 agosto 1972, n. 15 della Provincia di Bolzano e successive modificazioni (Legge di riforma dell'edilizia abitativa), in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost.;
1.2. il Giudice remittente, premesso che nei giudizi a quibus, tutti concernenti opposizione alla determinazione dell'indennità di esproprio, vengono in considerazione aree dotate di vocazione edificatoria (donde la rilevanza della questione), deduce che la norma censurata, imponendo, nel dettare i criteri per la determinazione dell'indennità, di considerare i terreni espropriati come agricoli, prescinderebbe dalle effettive caratteristiche del bene ablato, così offendendo sia la previsione costituzionale del «serio ristoro» ( art. 42 Cost.), che lo stesso principio di eguaglianza ( art. 3 Cost.), in relazione alla disparità di trattamento conseguente a valori indennitari che possono essere i più vari e i meno logici;
2.1. in alcune ordinanze di remissione (R. ord. n. 949 del 1982, nn. 170, 171, 209, 310 e 600 del 1983) il Giudice a quo solleva, in via subordinata all'accoglimento della principale, una seconda questione di legittimità costituzionale, denunciando, sempre in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., l'art. 24, primo comma, della medesima legge provinciale n. 15 del 1972, il quale, nell'ambito della normativa concernente le aree di edilizia agevolata nelle zone di espansione, disciplina l'acquisizione di dette aree da parte del comune;
2.2. la Corte remittente rileva che, se il valore urbanistico dei beni ablati tornasse ad avere rilevanza ai fini della determinazione dell'indennità, non potrebbe non tenersi conto del fatto che, nelle zone di espansione, il terreno della comunione coatta che residua allo stralcio di quello destinato all'edilizia abitativa agevolata ed è restituito ai proprietari, viene perciò stesso ad acquistare un pregio più elevato, in quanto affrancato dal rischio di ulteriori espropriazioni e destinato all'edilizia residenziale privata; con la conseguente illegittimità costituzionale della norma censurata, nella parte in cui non detrae dall'indennizzo, a mo' di compensazione, l'ingiustificata locupletazione conseguita dall'espropriato mediante la restituzione del suolo non utilizzato per fini pubblici;
4. i giudizi possono, data l'identità delle questioni, essere riuniti e congiuntamente decisi.
a) l'illegittimità costituzionale, limitatamente al regime dell'indennità di esproprio previsto per le aree comprese nel centro edificato o altrimenti provviste, in relazione alle oggettive caratteristiche del bene ablato, dell'attitudine edificatoria, dell'art. 12, primo comma, della legge n. 15 del 1972 della Provincia di Bolzano e successive modificazioni, al quale andava circoscritta la questione sollevata, allora, come nelle ordinanze in esame, dalla stessa Corte di appello di Trento, anche nei confronti del terzo comma dell'art. 12;
Visti l'art. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte Costituzionale.
a) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, primo comma, 20 agosto 1972, n. 15 della legge della Provincia di Bolzano («Legge di riforma dell'edilizia abitativa») e successive modificazioni, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., dalla Corte di appello di Trento con tutte le ordinanze indicate in epigrafe;
b) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, primo comma, 20 agosto 1972, n. 15, della legge della Provincia di Bolzano sollevata dalla Corte di appello di Trento, in riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., con le ordinanze nn. 949 del 1982 e 170, 171, 209, 310 e 600 del 1983.