Source: http://www.giurdanella.it/2012/06/25/il-regolamento-del-codice-dei-contratti-pubblici/
Timestamp: 2013-05-23 20:21:45+00:00
Document Index: 55226750

Matched Legal Cases: ['art. 357', 'art. 61', 'art. 96', 'art. 168', 'art. 217', 'art. 229', 'art. 237', 'art. 266', 'art. 271', 'art. 340', 'art. 1', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 359', 'art. 73']

Il regolamento del Codice dei contratti pubblici - Giurdanella.it
Dopo un lungo iter, è stato pubblicato sul S.O. n. 270 della G.U. del 10 dicembre 2010 il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici, DPR 5 ottobre 2010, n. 207, all’interno del quale sono state trasfuse, con alcuni adattamenti, le norme del precedente regolamento sui lavori pubblici (DPR n. 554 del 1999) e del regolamento sul capitolato generale d’appalto (DM n. 145 del 2000), dei due regolamenti di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici (DPR n. 34/2000 e DM 27 maggio 2005 sul contraente generale), nonché del regolamento sulle procedure telematiche di acquisto per l'approvvigionamento di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche (DPR n. 101 del 2002).
La parte VI contiene le norme sui contratti eseguiti all’estero in attuazione dellalegge 26 febbraio 1987, n. 49 “Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo”, nonché le disposizioni relative ai lavori su immobili all’estero ad uso dell’amministrazione del Ministero degli affari esteri (artt. 343-356).
La parte VII reca le norme transitorie, quelle abrogate e l’entrata in vigore(artt. 357 e 359). In particolare l’art. 357 sulle norme transitorie reca una serie di disposizioni di raccordo sui vari istituti (progettazione, verifica di progetto, garanzia globale, esecuzione e contabilità, ecc.).
Il Regolamento di attuazione comprende anche 15 allegati (A, B, B1, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P) che contengono l’elenco delle categorie delle opere generali e specializzate e stabiliscono, tra l’altro, le formule per il calcolo della valutazione economicamente più vantaggiosa nei vari settori.
- un sistema di qualificazione unico per tutti gli esecutori di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, attraverso norme volte a potenziarne la trasparenza sia attraverso un inasprimento delle sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti delle SOA e delle imprese qualora queste ultime abbiano alterato il gioco della libera concorrenza attraverso l’esibizione di documenti falsi o semplicemente nascondendo condanne subite (artt. 73 e 74), che attraverso la loro immediata entrata in vigore (dal 25 dicembre 2010). Vengono potenziati anche glistrumenti dicontrollo in capo all’Autorità, con la facoltà di sospendere o annullare le attestazioni rilasciate dalle SOA ed anche di revocare l’autorizzazione, in caso di accertate irregolarità, illegittimità e illegalità commesse dalle SOA nel rilascio delle attestazioni stesse. Vengono, infine, richiesti maggiori requisiti alle SOA, tra i quali l’aumento del capitale sociale a 1.000.000 di euro e la certificazione dei propri bilanci (artt. 60 e segg.);
- sempre in tema di qualificazione, l’introduzione di due nuove classifiche intermedie nel mercato dei lavori pubblici, la III-bis, fino a 1,5 milioni di euro e la IV-bis fino a 3,5 milioni di euro, che rendono più facile l’accesso alle piccole e medie imprese. L’inserimento ex novo della categoria OS35 che riguarda la «costruzione e la manutenzione di qualsiasi opera interrata mediante l’utilizzo di tecnologie non invasive», la cd. tecnologia “no-dig” e la rivisitazione dialcune specialistiche già esistenti attraverso il loro sdoppiamento (art. 61 e allegato A);
- in tema di finanza di progetto, l’individuazione di requisiti del proponentediversi per la proposta rispetto a quelli per l’assegnazione della concessione, nonché delle caratteristiche dell’attività di asseverazione (art. 96);
- la regolamentazione della disciplina della garanzia globale di esecuzione(cd. performance bond) introdotta dalla legge n. 415/1998 (cd. Merloni-ter) la cui applicazione è però differita a decorrere dall’8 giugno 2012. Essa diventa obbligatoria per gli affidamenti a contraente generale di qualunque importo e per gli appalti di progettazione esecutiva e di lavori oltre 75 milioni di eur, e, ove prevista dal bando o dall'avviso di gara, per gli appalti di sola esecuzione di ammontare a base d'asta superiore a 100 milioni di euro. Tale tipo di garanzia dovrebbe espletare una essenziale funzione di selezione qualitativa delle imprese, ai fini dell'accesso alle gare e consentire alle stazioni appaltanti o ai soggetti aggiudicatori di conseguire, in caso di inadempienza grave delle imprese esecutrici, non già il mero risarcimento economico, ma la stessa realizzazione sollecita dell'opera, che costituisce l'obiettivo primario delle stazioni appaltanti e dei soggetti aggiudicatori (artt. 129 e segg.);
- l’introduzione della disciplina di dettaglio dell’appalto integrato sul progetto preliminare - quello cioè in cui a base di gara viene posto il progetto preliminare e i concorrenti presentano in sede di offerta il progetto definitivo –con alcune norme che ne delineano il modello di funzionamento (art. 168);
- in relazione al collaudo, l’ampliamento dell’elenco dei documenti da fornireall’organo di collaudo (art. 217) e un certificato di collaudopiù dettagliato (art. 229), nonché la facoltà della stazione appaltante di non conferire l’incarico di collaudo (per lavori di importo fino a un milione di euro), sostituendolo con un certificato di regolare esecuzione dei lavori (art. 237);
- per le gare per i servizi di architettura e ingegneria, l’introduzione delricorso esclusivo al criterio dell’offertaeconomicamente più vantaggiosa e, per contrastare il problema dei cd. maxiribassi, l’introduzione di due meccanismi: la scelta del vincitore deve essere in base alle modalità di calcolo indicate nell’allegato M che dà più peso ai ribassi medi e disincentiva gli sconti eccessivi; i ribassi proposti dai concorrenti debbono avvenire nel rispetto del limite massimo fissato dalla stazione appaltante nel bando di gara (art. 266);
- l’introduzione, per la prima volta, di una programmazione (facoltativa) anche per gli appalti di forniture e di servizi (art. 271) al fine di garantire, anche in tale settore, una razionale e preventiva organizzazione delle attività, prendendo a riferimento – pur con i necessari adattamenti – la normativa dei lavori pubblici. Anche per tali tipologie di appalti viene istituita la figura del responsabile del procedimento, definendone i compiti e le relative attività, e viene introdottol’istituto della finanza di progetto con alcune modifiche procedurali, quali la scelta del concessionario mediante gara informale (artt. 273, 274 e 278). Inoltre viene prevista un’articolata disciplina dei nuovi istituti dell’accordo quadro e dell’asta elettronica (artt. 287- 296);
- l’introduzione di norme specifiche per i settori speciali (il DPR n. 554/1999si occupava solo dei settori ordinari) che forniscono chiarimenti sulle norme del nuovo Regolamento applicabili anche a tali settori e norme sui requisiti per la qualificazione (artt. 339 e 340), confermando l’impostazione del Codice che ha previsto una disciplina generale per tutti i contratti pubblici e norme specifiche e derogatorie per i settori speciali in ragione della loro peculiarità, al fine di coniugare l’esigenza di tutelare la concorrenza con quella di semplificare le procedure. In merito alla qualificazione, l’unico articolo che la disciplina (art. 340), dispone che la qualificazione venga normata dagli stessi enti aggiudicatori dei settori speciali, non dal sistema SOA, indicando solamente, a titolo esemplificativo, alcuni possibili requisiti di qualificazione il cui comune denominatore è quello di una specifica contestualizzazione all’interno dello specifico settore nel quale opera l’ente aggiudicatore. La specificità dei settori speciali, tuttavia, non può essere utilizzata per restringere in modo ingiustificato la concorrenza stabilendo dei requisiti di eccessivamente penalizzanti e, conseguentemente, viene precisato che i requisiti e la durata del periodo rilevante per la loro dimostrazione sono fissati nel rispetto dei principi di proporzionalità e adeguatezza.
L’art. 1 del Regolamento autodetermina il suo ambito applicativo con specifico riferimento al profilo della ripartizione di competenze legislative tra Stato e Regioni. Viene stabilito che il Regolamento, in quanto recante la disciplina esecutiva e attuativa della materia dei contratti pubblici, si applica integralmente alle amministrazioni e agli enti statali.
Si tratta, ai sensi dell’art. 4, comma 3, del Codice, dei profili relativi a: qualificazione e selezione dei concorrenti, procedure di affidamento (esclusi i profili di organizzazione amministrativa), criteri di aggiudicazione, subappalto, poteri di vigilanza sul mercato affidati all’Autorità dei contratti pubblici, progettazione e piani di sicurezza, stipulazione e esecuzione dei contratti, a eccezione dei profili di organizzazione e contabilità amministrativa, contenzioso. Va ricordato che tali ambiti di competenza legislativa esclusiva dello Stato sono confermati dalla Corte costituzionale (sentenza n. 401/2007 e da ultimo dalla sentenza n. 45/2010) che ha riconosciuto sostanziale legittimità al riparto di competenze operato dal Codice.
Pertanto, le norme regolamentari non applicabili alle Regioni sono quelle relative:- agli organi del procedimento e alla programmazione;- alla nomina dei membri della commissione giudicatrice nel caso di ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e della commissione chiamata a valutare la congruità delle offerte sospette di anomalia;- alla nomina e alle funzioni del responsabile del procedimento relativamente all’affidamento dei servizi di ingegneria;- alla nomina della commissione giudicatrice per l’affidamento dei suddetti servizi di ingegneria;- alla programmazione e agli organi del procedimento relativamente ai contratti da affidare nell’ambito di settori speciali;- alla programmazione dei contratti relativi alla cooperazione all’estero.
Alle infrastrutture strategiche si applicano inoltre una serie di norme del Regolamento quali:- le norme relative alla tutela dei lavoratori, alla regolarità contributiva e al sito informatico presso l’Osservatorio dei lavori pubblici;- le norme sul responsabile del procedimento e sulla programmazione;- le disposizioni sul sistema di qualificazione e sui requisiti per gli esecutori di lavori;- le disposizioni in tema di sistemi di realizzazione e selezione delle offerte;- le norme relative alle garanzie e al sistema di garanzia globale;- le disposizioni in tema di contratto, riguardanti alcune norme relative ai pagamenti e alle penali;- le norme sui beni del patrimonio culturale qualora tali beni rientrino tra gli interventi relativi alle infrastrutture strategiche;- le disposizioni relative ai servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria;- le disposizioni transitorie e le abrogazioni.
Ai sensi dell’art. 359, la maggior parte delle disposizioni del regolamento entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione (8 giugno 2011), anche se molte di esse sono state concepite quale risposta alla crisi economica. Tale è il caso delle misure volte a frenare i ribassi nelle gare di progettazione quali, tra l’altro: il tetto al ribasso che ogni stazione appaltante dovrà imporre sin dal bando, il ricorso obbligatorio all’offerta economicamente più vantaggiosa come unico criterio di aggiudicazione e il nuovo appalto integrato previsto dal codice e basato sulla messa in gara del progetto preliminare.Quindici giorni dalla pubblicazione, il 25 dicembre 2010, sono, invece, entrate in vigore le sanzioniper le imprese e per le SOA contenute negli articoli 73 e 74.
Infine, una serie di norme entreranno in vigore in scadenze successive a partire dall’8 dicembre 2011 e fino all’8 giugno 2014.
Si riporta una tabella esemplificativa recante una sintesi delle principali disposizioni che entreranno in vigore con le diverse scadenze temporali indicate.
- sanzioni alle imprese: multe fino a 25.822 euro alle imprese che non comunicano all’Autorità di vigilanza sui contratti variazioni nei requisiti generali o il cambio di direttore tecnico entro 30 gg. Per la trasmissione di documenti o informazioni non veritieri la multa può arrivare fino a 51.545 euro. In caso di recidiva è possibile anche la sospensione dell’attestazione fino a un anno e l’eventuale decadenza
- sanzioni alle SOA: multe da 25.822 fino a 51.545 euro per mancata comunicazione dei dati all’Autorità o per trasmissione di documenti non veritieri. Possibilità di sospensione temporanea dell’attività da 120 gg. a 1 anno e, nei casi più gravi, la revoca dell’autorizzazione
Entrata in vigore di tutto il Regolamento, salvo alcune eccezioni
Divieto di partecipazione azionaria nella SOA degli organismi di certificazione; capitale sociale minimo delle SOA di un milione di euro, nonché obbligo di certificazione del bilancio; informazioni da riportare nel certificato SOA determinate dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici;
- verifica dei requisiti generali dei contraenti generali
- decadenza delle attuali attestazioni per le categorie: Os7, Os8, Os12, Os18, Os20, Os21, Os34
- possibilità di attestarsi mediante avvalimento
garanzia globale di esecuzione, cd. performance bond, per i bandi di progettazione ed esecuzione sopra i 75 milioni o per quelli destinati al contraente generale
Termine della possibilità per il contraente generale di dimostrare i requisiti tecnici attraverso le attestazioni SOA nelle classifiche illimitate, in luogo dei certificati dei lavori
Le unità tecniche delle amministrazioni pubbliche possono valicare i progetti solo se munite di un sistema di controllo interno
Per un approfondimento delle singole disposizioni del nuovo Regolamento del Codice dei contratti pubblici la rivista “Edilizia e territorio” ha pubblicato un’edizione speciale “Edilizia e territorio n. 2/2011”.
I chiarimenti dell'AVCP sulle sanzioni verso le SOA
L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) ha approvato, in data 15 marzo 2011, un regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio nei confronti delle SOA al fine di definire: le modalità di svolgimento della fase istruttoria, i termini di conclusione del procedimento, nonché i criteri di determinazione delle sanzioni pecuniarie e dei periodi di sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di attestazione. L'AVCP ha anche emanato la determinazione n. 1 del 2011 con cui ha fornito ulteriorichiarimenti sull'applicazione delle sanzioni amministrative alle SOA previste dall’art. 73 del Regolamento ed alla quale sono allegate le linee guida operativeche delineano le fattispecie sanzionabili più rilevanti e ne specificano l'entrata in vigore (GU n. 77 del 4-4-2011-S.O. n.91)
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