Source: http://docplayer.it/2066872-Contratto-collettivo-integrativo-anno-2008.html
Timestamp: 2017-05-23 23:25:36+00:00
Document Index: 40103585

Matched Legal Cases: ['art 36', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 14', 'art 21', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 142', 'art.146', 'art. 69', 'art. 146', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 134']

CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO PDF
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO 2008
Download "CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO 2008"
1 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO 2008 La Rappresentanza dell Amministrazione e le sottoscritte Organizzazioni Sindacali rappresentative, al termine delle sessioni di trattativa all uopo avviate, il giorno 19 dicembre 2008 presso la Sede Centrale dell Ente, visto il C.C.N.L. del Comparto degli Enti Pubblici non Economici per il quadriennio normativo e biennio economico 2006/2007; visto in particolare l art 36 titolo V del predetto C.C.N.L.; visti i protocolli d intesa sottoscritti il 6 febbraio 2008, il 16 maggio 2008, l 8 luglio 2008 e il 25 novembre 2008, visto l art. 20 della L. 23 dicembre 1999 n 488; CONCORDANO sull allegata intesa relativa all utilizzo ed alla gestione delle risorse e- conomiche per l anno 2008, determinate in applicazione del C.C.N.L. richiamato in premessa. La stipula del contratto avrà luogo al termine della procedura prevista dall art. 20 della L. 488 del 23 dicembre LA RAPPRESENTANZA DELL AMMINISTRAZIONE LE DELEGAZIONI SINDACALI FP CGIL FPS CISL UILPA CISAL-FIALP RdB CUB P.I.2 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 23 SEZIONE 1 - IL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE ART. 1 - PRINCIPI DEL SISTEMA Il sistema di inquadramento ordinamentale del personale dell A.C.I., articolato nelle aree di classificazione A, B e C è improntato a criteri di flessibilità organizzativa e dell accrescimento continuo delle competenze professionali, in coerenza con le previsioni dettate in materia dal titolo III del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto degli Enti Pubblici non Economici per il quadriennio 2006/2009. Nell ambito delle predette aree di classificazione i profili professionali, caratterizzati al proprio interno da competenze comuni applicabili ad attività differenziate, sono raggruppati in due famiglie professionali gestionale e specialistica - caratterizzate da valori omogenei che rappresentano il patrimonio distintivo dell organizzazione. Nell ambito delle famiglie professionali sopra richiamate si collocano i profili professionali istituiti secondo i criteri, le finalità e le modalità di partecipazione sindacale definiti dall art. 8 del predetto CCNL di comparto. Detti profili riportati nel documento descrittivo dei profili professionali di A- CI, al termine di apposite sessioni di contrattazione, da tenersi entro il 30 aprile 2009, consentono la creazione di un sistema di gestione delle risorse umane centrato sulla valorizzazione delle professionalità e delle competenze in cui la persona diviene un indispensabile risorsa organizzativa per la migliore realizzazione degli obiettivi dell Ente. Nel dettaglio: la famiglia professionale gestionale individua profili che coinvolgono le tre aree di classificazione fondati su conoscenze di carattere amministrativo/gestionale in cui il personale, operando in logica processiva, progettuale e/o consulenziale, contribuisce all erogazione dei servizi dell Ente attraverso lo svolgimento di attività specifiche del proprio ambito e/o attraverso il presidio di funzioni di coordinamento; la famiglia professionale specialistica individua profili che coinvolgono esclusivamente l area C detentori di know-how tecnico in cui il personale operando anche con ampi margini di discrezionalità tecnica, si distingue per il carattere specialistico del contributo professionale offerto che agevola lo sviluppo e l integrazione di conoscenze rilevanti per l Ente. 34 ART. 2 DEFINIZIONE DEI CONTINGENTI La determinazione dei fabbisogni di ciascun profilo professionale nell ambito delle Aree di classificazione, con particolare riferimento all area C ove sussistono le famiglie professionali gestionali e specialistiche viene definita dai competenti organi dell Ente nel rispetto delle forme di partecipazione sindacale definite dall art. 6 del CCNL 1998/2001 nei limiti delle previsioni di organico ed in relazione alle esigenze organizzativo/funzionali dell Amministrazione. La definizione dei contingenti destinati alle selezioni interne relative al passaggio nell area di classificazione superiore a quella di attuale inquadramento, viene definita nell ambito dei fabbisogni stabiliti per ciascun profilo, nel rispetto delle forme di partecipazione previste dall art. 22 del CCNL 2006/5 SEZIONE 2 - IL SISTEMA DEI PASSAGGI ART. 3 - SISTEMA DEI PASSAGGI In applicazione dell art. 11 del C.C.N.L , nel vigente sistema di classificazione sono possibili i seguenti passaggi interni: Progressioni tra le aree. Sviluppi economici all interno delle aree. Al fine di mantenere livelli di qualità nell erogazione dei servizi resi sempre adeguati alle esigenze dei destinatari attraverso una pianificazione degli interventi atti ad assicurare una presenza in servizio di personale coerente con i fabbisogni definiti sia in termini di professionalità che di assegnazione tra le diverse Strutture centrali e periferiche, l Amministrazione procede con cadenza annuale entro il 31 gennaio, alla verifica della disponibilità di posti per ciascuna Area nel rispetto delle previsioni dettate dall art. 10, 2 comma del CCNL Le eventuali selezioni interne per il passaggio da un area al livello economico iniziale dell area immediatamente superiore che dovessero essere indette in esito alle predette verifiche comporteranno l attribuzione del nuovo inquadramento con effetto dalla data di approvazione delle relative graduatorie generali di merito da parte del competente Organo. Per il personale proveniente da altre Amministrazioni si terrà anche conto dell anzianità maturata presso le Amministrazioni di provenienza sia con riferimento all anzianità complessiva di servizio che a quella relativa all ultima posizione rivestita. Per i destinatari del provvedimento di stabilizzazione ai sensi della Legge n 296 del , Co. 519, saranno utili anche i periodi di lavoro presso l Ente antecedenti alla stabilizzazione nei ruoli dell Ente. Il numero di passaggi a livelli economici successivi a quello iniziale nell ambito della medesima area di classificazione è definito dalle parti in funzione delle risorse certe e stabili destinate annualmente in sede di contrattazione integrativa nazionale al fine di assicurare un costante riconoscimento della capacità professionale acquisita nel presidio del profilo rivestito. La decorrenza delle attribuzioni di cui al comma precedente avviene con effetto dal 1 gennaio di ogni anno. 56 ART. 4 - PASSAGGI TRA LE AREE I passaggi al livello economico iniziale dell area immediatamente superiore a quella di appartenenza si svolgono, in sede di prima attuazione del CCNL 2006/2009, secondo una procedura selettiva, attivata sulla base dei criteri definiti dal vigente Regolamento sull accesso all impiego e sulle modalità di svolgimento delle procedure selettive che saranno adeguati entro il 30 aprile 2009 ai principi generali dettati in materia dall art. 14 del CCNL 2006/2009, nel rispetto delle forme di partecipazione sindacale previste dall art. 15 del medesimo CCNL. Il conferimento della nuova posizione è subordinato al raggiungimento della sede assegnata ed ha decorrenza dalla data di approvazione della graduatoria da parte del Comitato Esecutivo dell Ente. ART. 5 SVILUPPI ECONOMICI ALL INTERNO DELLE AREE Gli sviluppi economici all interno di ciascuna area sono finalizzati al riconoscimento del maggior grado di capacità professionale progressivamente acquisito dai dipendenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell area e del profilo di appartenenza. L attribuzione del livello economico superiore può essere effettuata nei confronti del personale in servizio in possesso dei requisiti di cui all allegato 1 e viene effettuata attraverso una valutazione di fattori che attengono a: A B C D E Livello di esperienza maturato nell area di inquadramento Livello di esperienza complessivo Esiti di Test di carattere cognitivo Titoli culturali e/o professionali Percorsi formativi e di apprendimento professionale con esame finale dell'arricchimento professionale conseguito L attribuzione delle posizioni di sviluppo economico viene effettuata, in fase di prima attuazione, secondo la posizione occupata in graduatoria definita sulla base della somma dei punteggi ottenuti in ogni fattore preso in considerazione (come da tabella di seguito indicata): AREA A Fattori Punteggio massimo Test di carattere cognitivo 1,00 Titoli culturali e professionali 3,00 Dettaglio Punteggio Diploma di lic. Elementare o dipl. lic.media (2,00) Diploma maturità (2,30) 67 Livello di esperienza maturato nell area di inquadramento 3,00 Diploma universitario - Laurea breve v.o - Laurea n.o (2,50) Diploma laurea v.o. - Laurea special. n.o. (2,70) Spec. Post Lauream (3,00) 0,20 per ogni anno o frazione superiore a 6 mesi Formazione 3,00 1 per ogni corso formativo AREA B Fattori Punteggio massimo Dettaglio Punteggio Test di carattere cognitivo 1,00 Diploma maturità (1,70) Diploma universitario - Laurea breve v.o -Laurea n.o (2,00) Diploma laurea v.o. - Laurea special. Titoli culturali e professionali 3,00 n.o. (2,70) Spec. Post Lauream (3,00) Livello di esperienza maturato nell area di 0,10 per ogni anno o frazione superiore inquadramento 1,00 a 6 mesi Livello di esperienza 0,10 per ogni anno o frazione superiore complessivo 2,00 a 6 mesi Formazione 3,00 1 per ogni corso formativo AREA C Fattori Punteggio massimo Test di carattere cognitivo 1,00 Titoli culturali e professionali 3,00 Livello di esperienza maturato nell area di inquadramento 1,00 Dettaglio Punteggio Diploma universitario - Laurea breve v.o Laurea n.o (2,00) Diploma laurea v.o. - Laurea special. n.o. (2,70) Spec. Post Lauream (3,00) 0,10 per ogni anno o frazione superiore a 6 mesi 78 Livello di esperienza 0,10 per ogni anno o frazione superiore complessivo 2,00 a 6 mesi Formazione 3,00 1 per ogni corso formativo Al fine di consentire il migliore avvio di un nuovo sistema di sviluppo professionale coerente con le previsioni dettate dalla Contrattazione Collettiva di comparto si rende necessario avviare, in via preventiva e con specifico riferimento al sistema di valutazione delle competenze, un diffuso piano di comunicazione e di formazione per assicurare la più ampia informazione e condivisione della metodologia e degli obiettivi da parte di tutti gli interessati e garantire l acquisizione di parametri di valutazione il più possibile omogenei. Gli esiti della valutazione delle competenze effettuata con riferimento alle competenze proprie del livello economico e del ruolo funzionale da ciascuno rivestito sono volti ad attivare i percorsi formativi, valutati e certificati, di cui alle tabelle sopra riportate, coerenti con le aree di miglioramento emerse in sede di valutazione Ai passaggi all interno delle aree può partecipare soltanto il personale in servizio a tempo indeterminato non in prova, inquadrato nel livello economico precedente a quello cui si riferisce la procedura di attribuzione degli sviluppi economici. L attribuzione è disposta nei confronti del personale in servizio al momento della decorrenza del livello economico nonché al termine delle procedure di conferimento. In caso di parità di punteggio si applicano, nell ordine, i seguenti criteri: - maggiore età. - maggiore anzianità complessiva di servizio; - maggiore anzianità nell area di inquadramento; 89 TITOLO II DISCIPLINA DI ALCUNE FUNZIONI 910 ART. 6 - LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Le parti concordano sulla necessità dell attivazione di specifiche sessioni negoziali per l attuazione in sede di Contrattazione Integrativa anno nelle Strutture Centrali e Periferiche - degli istituti contrattuali di cui al capo V ed al capo VI del CCNL 2006/2009, con particolare riguardo agli incarichi di elevata professionalità, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 21 e 22 del predetto C.C.N.L. In attesa della definizione delle richiamate previsioni contrattuali ed in relazione alle attuali esigenze del Sistema Organizzativo dell Ente, al personale inquadrato nell area C possono essere affidati gli incarichi di Responsabile di Struttura e di Vicario. A tal fine il fondo viene suddiviso in due quote pari ad ,18 per il finanziamento degli incarichi di Vicario e pari ad ,30 per il finanziamento degli incarichi di Responsabile di Struttura. I suddetti incarichi sono soggetti a conferimento, valutazione e revoca secondo i criteri previsti dall art. 17 del C.C.N.L. 2006/2009. Detti incarichi possono essere revocati dal soggetto che li ha conferiti con atto scritto e motivato anche prima della scadenza prevista per inosservanza delle direttive contenute nell atto di conferimento, per risultati negativi, nonché per intervenuti mutamenti nell assetto organizzativo che non rendono più funzionale alle esigenze dell Ente l incarico conferito. La valutazione degli incarichi avviene con cadenza annuale secondo metodologie definite nel rispetto delle previsioni dettate dall art. 19 del C.C.N.L Al fine di remunerare l impegno necessario al presidio della funzione rivestita nonché il grado di conseguimento degli obiettivi affidati, le parti convengono sull attribuzione di un compenso - incompatibile con qualsiasi altro compenso previsto nel presente C.C.I. con esclusione delle indennità di cui al successivo art articolato in tre quote secondo quanto di seguito indicato. COMPENSO DI RUOLO corrisposto per dodici mensilità: detta quota pari al 70% del compenso complessivo è finalizzata al riconoscimento economico del peso della posizione nell ambito dell assetto organizzativo dell Ente. COMPENSO DI OBIETTIVO: tale quota, pari al massimo al 20% del compenso complessivo, è corrisposta in unica soluzione in base agli esiti del processo valutativo effettuato sulla base di apposita metodologia 1011 che terrà conto del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di efficienza ed efficacia. COMPENSO DI SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI: tale quota pari al 10% del compenso complessivo è suddivisa in budget bimestrali ed è finalizzata al finanziamento delle prestazioni straordinarie eventualmente rese, con carattere del tutto eccezionale, per il conseguimento degli obiettivi assegnati. Gli importi bimestrali costituiscono tetto massimo di finanziamento delle prestazioni straordinarie; eventuali residui confluiscono nel compenso di obiettivo. A. LE FUNZIONI DI RESPONSABILE DI STRUTTURA L incarico è conferito dal Segretario Generale con atto scritto, sulla base dei requisiti culturali, delle attitudini e delle capacità professionali degli aspiranti, rilevate anche con la valutazione del potenziale. Nelle more dell attuazione degli assetti organizzativi definiti dal Nuovo Ordinamento dei Servizi deliberato dal Consiglio Generale nella seduta del 22 ottobre 2008, il predetto conferimento riguarda le seguenti tipologie: Responsabilità di Automobile Club; Responsabilità di Automobile Club e di Ufficio Provinciale. Il compenso riconosciuto ai titolari dell incarico di Responsabile di Struttura resta a carico dell Automobile Club che pertanto, ai sensi del art. 28 del C.C.N.L. 2002/2005, procede al contestuale rimborso degli importi corrisposti dall Automobile Club Italia (all. 2 del presente C.C.I.). La determinazione del compenso complessivo è eseguita su comunicazione dell Automobile Club in relazione alla fascia di assegnazione dell Automobile Club medesimo definita dal Comitato Esecutivo dell Ente nell ambito del sistema di pesatura che tiene conto del livello di complessità gestionale e funzionale dei singoli Uffici (all. 2 del presente C.C.I.). B. LE FUNZIONI DI VICARIO Il ruolo del Vicario nel modello organizzativo degli Uffici Provinciali dell Ente si connota per la collaborazione al Direttore dell unità organizzativa, con il quale si confronta sulle problematiche attinenti l attività gestionale sia in materia di pubblico registro che di tasse automobilistiche. 1112 Il Vicario collabora con il Direttore nell individuazione ed attuazione delle azioni necessarie alla piena realizzazione del modello organizzativo ed alla diffusione della conoscenza, quale indispensabile presupposto per la realizzazione dello stesso, nel rispetto delle forme di partecipazione previste dall art. 7 del C.C.N.L e successive integrazioni. Il Vicario collabora infine con il Direttore nell azione di diffusione della cultura e dei valori aziendali, orientando le proprie azioni all efficacia ed alla qualità dei servizi resi all utenza, allo sviluppo delle persone ed al miglioramento dell ambiente di lavoro, attraverso l attenzione costante alla promozione ed al sostenimento di iniziative relative a: diffusione della conoscenza di assetti, obiettivi e strategie aziendali; sviluppo professionale del personale; diffusione del know-how aziendale; comunicazione interna/esterna; benessere organizzativo. L incarico è conferito dal Direttore dell Ufficio Provinciale con atto scritto tenendo conto dei requisiti culturali, delle attitudini e delle capacità professionali degli interessati rilevati sulla base degli esiti delle procedure selettive definite nel Protocollo d Intesa sottoscritto in data 29 aprile Il compenso annuo attribuito ai titolari dell incarico viene definito come da tabella che segue. Tipologia Ufficio Provinciale Ufficio di livello dirigenziale Ufficio di livello non dirigenziale Importo complessivo del compenso Compenso di ruolo Compenso di obiettivo Compenso di supporto alla realizzazione degli obiettivi , , , , , , , ,57 Il compenso di obiettivo sarà finalizzato, in via prioritaria, al riconoscimento economico dell apporto dato dal Vicario nel conseguimento degli o- biettivi di produzione e di qualità nell erogazione del servizio definiti nel presente C.C.I. Le parti convengono inoltre sull ultrattivazione degli incarichi in essere alla data del 31 dicembre 2008 sino al 30 aprile 2009 termine entro il quale saranno attivate specifiche sessioni negoziali per la definizione, in sede di contrattazione integrativa, degli effetti economici derivanti dall applicazione del Nuovo Ordinamento dei Servizi. 1213 TITOLO III IL SISTEMA PREMIANTE 1314 SEZIONE 1 COSTITUZIONE DEL FONDO ART. 7 - COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL FONDO Il fondo per il trattamento accessorio è determinato nell importo complessivo di ,19, fatte salve le risorse eventualmente derivanti dall applicazione dell art. 38 del CCNL 2006/2009 ed è utilizzato come di seguito indicato. Fondi di natura variabile: A) Fondi di produzione bimestrali ,07 Fondo strumenti di supporto alla realizzazione degli obiettivi B) ,12 C) Fondo standard bimestrale ,00 D) Fondo bimestrale gestione attività tasse ,55 E) Fondo annuale gestione attività tasse ,00 F) Fondo riconoscimento economico delle attività svolte in materia di tasse automobilistiche ,00 Fondi demandati alla contrattazione decentrata G) ,90 Fondo per il progetto Mobilità temporanea H) nuove province ,00 I) Fondo art. 32 comma 2 alinea L) Altri compensi ,88 M) Fondo funzioni organizzative ,48 N) Fondo esigenze straordinarie centrali ,00 O) Compensi correlati all impegno individuale ,29 Fondi aventi carattere permanente: A) Fondo per il finanziamento passaggi economici all interno delle Aree di classificazione ,37 B) Fondo indennità di Ente ,75 Accantonamento art. 35 Co. 4 CCNL C) ,15 In applicazione dell art. 26 CCNL , l indennità di Ente viene complessivamente definita in ,08, di cui ,33 per incrementi derivanti da risorse contrattuali non disponibili ai fini della presente contrattazione. 1415 SEZIONE 2 FONDI DI PRODUZIONE ART. 8 FONDI DI PRODUZIONE BIMESTRALI La gestione dei fondi legati ai risultati bimestrali di produzione è articolata su budget di unità organizzativa con riferimento al personale in servizio alla data del 1 gennaio Tali budget, per ciascun Ufficio, verranno riadeguati all inizio di ogni bimestre in relazione alle modifiche intervenute sulla consistenza del personale in servizio. L ammontare dei fondi è definito ed erogato con cadenza bimestrale e corrisposto il secondo mese successivo. ART FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER IL COMPLETA- MENTO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE DEGLI UFFICI PRO- VINCIALI La necessità di garantire l erogazione di un servizio sempre qualitativamente adeguato alle esigenze dell utenza e contraddistinto da elevata dinamicità e complessità, ha reso necessario avviare un processo di adeguamento degli assetti organizzativi alle logiche di flessibilità e di professionalizzazione delle risorse umane che caratterizzano l assetto dei modelli organizzativi previsti per tutti gli Uffici Provinciali dell Ente. Le innovazioni introdotte nella gestione del processo di erogazione del servizio se da un lato si fondano sulla ottimizzazione del supporto informativo, dall altro pongono l accento sul valore aggiunto reso dagli operatori nell erogazione del servizio, attraverso il contestuale utilizzo di più modalità processive in relazione alle diverse tipologie di presentazione delle formalità al pubblico registro. Elevati standard di qualità del servizio impongono inoltre, quale presupposto indefettibile, una situazione di complessiva efficienza funzionale degli Uffici attraverso il puntuale e tempestivo adempimento di tutte le attività di competenza, ivi compresa la lavorazione dei tabulati D.T.T., secondo i seguenti criteri: Modalità Lavorativa Formalità dell Ufficio Provinciale non STA Lavorazione in giornata Criteri 1516 Formalità dell Ufficio Provinciale STA Formalità STA remoto Lavorazione a vista Convalida entro il giorno lavorativo successivo alla data di consegna della documentazione all Ufficio Provinciale Ferma restando la necessità della puntuale definizione di tutte le formalità presentate secondo i parametri sopra richiamati, ciascuna linea di lavoro individuata assume un peso differenziato nell ambito del carico di lavoro quotidiano e pertanto l eventuale mancato completamento avrà un peso diverso, in termini di decurtazione del budget, in relazione alla linea di lavoro interessata. A tal fine, alle diverse linee di lavoro sono assegnati i seguenti pesi percentuali all interno del carico di lavoro giornaliero complessivo: Formalità dell Ufficio Provinciale non STA 25% Formalità dell Ufficio Provinciale STA 35% Formalità STA remoto 40% Si considera completata la giornata allorquando il numero di formalità lavorate secondo i criteri definiti sia uguale o maggiore al 95% delle formalità entrate per ciascuna modalità lavorativa, ovvero il residuo, per ciascuna linea di lavoro, non superi le 2 formalità. Previo accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali sulla definizione dei criteri generali per l individuazione delle cause di criticità, gli Uffici segnaleranno tempestivamente, e comunque entro il bimestre, l eventuale presenza di situazioni di criticità, rilevate in applicazione dei criteri concordati, al gruppo di posta elettronica a tal fine attivato (00_SEGNALAZIONE CAUSE CRITICITA ). Le situazioni rappresentate saranno prese in esame dalla DSD: in assenza di comunicazione all Ufficio entro le 48 ore lavorative successive alla segnalazione della Sede Provinciale, la criticità rappresentata si intenderà significativa e pertanto giustificherà il mancato conseguimento degli obiettivi ai fini dell accesso al fondo di produzione bimestrale. In presenza di criticità non ritenuta significativa, la D.S.D. ne informerà tempestivamente l Ufficio per eventuali ulteriori approfondimenti; la situazione sarà successivamente presa in esame dalla Delegazione nazionale trattante unitamente alle OO.SS. nazionali rappresentative. Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 3 del presente C.C.I. 1617 Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la seguente scala parametrica: POSIZIONI SCALA PARAMETRICA CONCORDATA C4 - C5 170,00 C3 154,70 C1 - C2 138,55 B2 - B3 115,00 B1 110,00 A2 - A3 100,00 A1 100,00 Eventuali residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all art. 12 del presente C.C.I. ART FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER LA SEDE CENTRA- LE Il fondo è volto a riconoscere il conseguimento degli obiettivi previsti nell ambito dei piani e programmi di attività di ciascuna Direzione o Servizio Centrale per l anno La realizzazione dei predetti piani, che prevede il coinvolgimento di ciascuna Direzione Centrale nel suo complesso, assume rilievo primario per la puntuale attuazione degli indirizzi di carattere generale fissati in coerenza con le strategie e gli obiettivi stabiliti dagli Organi in materia sia di servizi delegati che di attività istituzionali. La coerenza del grado di realizzazione bimestrale con l obiettivo annuale è verificata bimestralmente dai singoli Direttori Centrali; in caso di accertata incoerenza sarà cura del Direttore Centrale darne immediata comunicazione alla Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione. Il grado conclusivo di realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle relazioni annuali prodotte dai Direttori Centrali e verificate dal Servizio di Controllo Interno. Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale saranno segnalate e documentate dai Direttori, previa informazione alle RSU ed alle OO.SS. territoriali. Dette situazioni saranno valutate dall Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative. 1718 Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 3 del presente C.C.I. Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la scala parametrica di cui all art del presente C.C.I. Eventuali residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all art. 12 del presente C.C.I. ART FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER LE DIREZIONI RE- GIONALI In considerazione delle attività di ciascuna Direzione Regionale, il fondo è volto a remunerare il conseguimento degli obiettivi assegnati, coerenti con la realizzazione della mission delle predette Strutture. La coerenza del grado di realizzazione bimestrale con l obiettivo annuale è verificata bimestralmente dai singoli Direttori Regionali; in caso di accertata incoerenza sarà cura del Direttore Regionale darne immediata comunicazione alla Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione. Il grado conclusivo di realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle relazioni annuali prodotte dai Direttori Regionali oggetto di verifica da parte del Servizio di Controllo Interno. Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale saranno debitamente segnalate e documentate dai Direttori, previa informazione alle RSU ed alle OO.SS. territoriali. Dette situazioni saranno valutate dall Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative. Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 3 del presente C.C.I. Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la scala parametrica di cui all art del presente C.C.I. Eventuali residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all art. 12 del presente C.C.I. ART. 9 STRUMENTI DI SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIET- TIVI Per la realizzazione degli obiettivi assegnati, ciascuna Direzione/Servizio Centrale, Direzione Regionale, Ufficio Provinciale e Centro Servizi dispone di un fondo per il finanziamento delle leve strumentali contrattual- 1819 mente previste, la cui individuazione viene demandata alla contrattazione tra Direttore, RSU e OO.SS. territoriali. Detto fondo, articolato su budget bimestrali di unità organizzativa, di cui all all. 4 del presente C.C.I. costituisce tetto massimo di finanziamento per l utilizzo delle richiamate leve contrattuali, ivi compreso il ricorso del tutto eccezionale allo straordinario, senza possibilità di finanziamento a carico del corrispettivo fondo di produzione bimestrale. Le prestazioni di lavoro straordinario non possono superare il limite individuale di 150 ore annue complessive. Le Direzioni/Servizi Centrali, le Direzioni Regionali, gli Uffici Provinciali ed i Centri Servizi possono ricorrere all utilizzo dello straordinario previa definizione con R.S.U. e OO.SS. territoriali dei criteri generali di utilizzo e dando informativa successiva ai predetti soggetti sindacali sulla distribuzione complessiva delle ore di lavoro straordinario eventualmente effettuate e della finalizzazione delle prestazioni richieste. Ulteriore leva strumentale per il conseguimento degli obiettivi è il ricorso alla turnazione. Tale istituto contrattuale consiste nell effettiva rotazione del personale in prestabilite articolazioni giornaliere distribuite in un arco almeno mensile, in modo da assicurare una distribuzione equilibrata ed avvicendata del personale nell orario antimeridiano, pomeridiano ed, eventualmente, notturno e festivo. Il ricorso alle prestazioni lavorative in turno deve, pertanto, rispondere a non occasionali esigenze di servizio e deve rientrare in un modello organizzativo concordato in sede locale, che risponda a specifiche esigenze di funzionalità connesse ai tempi di erogazione del servizio. In relazione alle esigenze di servizio che caratterizzano l attività di Onda Verde e del Centro Assistenza Telefonica nonché della Funzione Accordi ed Enti Locali e dell Ufficio Relazioni Internazionali, che sono istituzionalmente tenute a garantire la presenza di personale per l intero arco dell orario di servizio richiesto, le parti, fermo quanto già indicato in materia di contrattazione decentrata, concordano nel prevedere la necessità del ricorso al predetto istituto contrattuale. In sede di contrattazione decentrata potranno peraltro essere individuati ulteriori ambiti operativi che richiedano l effettuazione dei turni. In relazione al disagio connesso allo svolgimento delle prestazioni rese in turno, le parti concordano nel prevedere l erogazione di uno specifico compenso aggiuntivo secondo i valori di seguito indicati stabiliti tenendo 1920 conto degli importi definiti dal CCNL parte economica per l effettuazione del turno: AREE PROFES- SIONALI TURNO PO- MERIDIANO TURNO NOTTUR- NO O FESTIVO TURNO NOT- TURNO FESTI- VO A1-0,48 - A2 0,03 0,79 - A3 0,09 1,05 0,06 B1 0,09 1,08 0,07 B2 0,17 1,45 0,38 B3 0,29 2,02 0,88 C1 0,29 2,05 0,88 C2 0,36 2,37 1,16 C3 0,43 2,70 1,42 C4 0,58 3,45 2,04 C5 0,75 4,24 2,74 Gli eventuali residui confluiscono nel rispettivo fondo di produzione bimestrale. ART. 10 FONDO STANDARD BIMESTRALE Per gli Uffici Provinciali i criteri di gestione del fondo - articolato in budget bimestrali - fanno riferimento alla remunerazione dell indice bimestrale di produttività conseguito da ciascun Ufficio e rilevato in base ai criteri di cui all all. 5 del presente C.C.I. In presenza di eventuali ore di formazione svolte dal personale degli Uffici Provinciali, il Direttore avrà cura di darne tempestiva comunicazione all Ufficio Gestione e Sviluppo Risorse Umane e Comunicazione della Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione per i conseguenti aggiornamenti delle informazioni residenti in procedura. In considerazione del ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca attribuito alle Direzioni centrali nei confronti degli Uffici Provinciali dell Ente il fondo standard bimestrale per la Sede Centrale è erogato sulla base della media dei coefficienti di produttività conseguiti dagli Uffici Provinciali. In considerazione del ruolo di coordinamento attribuito alle Direzioni Regionali nei confronti degli Uffici Provinciali situati nella propria area di competenza, il fondo standard bimestrale per dette strutture è erogato sulla 20 Vedere altro
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE CIACCIO CATANZARO CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE DEL COMPARTO
AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE CIACCIO CATANZARO CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE DEL COMPARTO 1 CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE del COMPARTO Articolo Dettagli Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008 Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA
ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it Dettagli Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010
Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore Dettagli Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011
Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011 Sottoscritto definitivamente in data 5 settembre 2012 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO
ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO V.le Trento e Trieste n 26-56048 - Volterra (PI) - tel. 0588 86055 - fax 0588 90203 ISTITUTO STATALE Dettagli CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA
ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F. Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
ARAN SICILIA AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA CONTRATTO COLLETTIVO REGIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI 1 Il giorno 12 settembre 2008, tra l AVIS Nazionale - Associazione Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005)
ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005) Le parti in corsivo sono le integrazioni o le modifi che apportate al CCNL 1994/1997 Dettagli Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato. Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente
Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente Marzo 2013 INDICE INTRODUZIONE... 3 1. DISCIPLINA GENERALE DELLA Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli SETTORE AMMINISTRATIVO - ECONOMICO FINANZIARIO COPIA DI DETERMINA CONGIUNTA N. 15 ANNO 2011 DEL 08-07-2011
SETTORE AMMINISTRATIVO - ECONOMICO FINANZIARIO COPIA DI DETERMINA CONGIUNTA N. 15 ANNO 2011 DEL 08-07-2011 OGGETTO: TRAPANI IACP - DETERMINAZIONE FONDO DI POSIZIONE E DI RISULTATO DEI DIRIGENTI ANNO 2011.- Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE
REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n. Dettagli Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.
Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. INDICE
1 Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. Premessa INDICE Parte Prima * Art. 1 - Campo di applicazione durata, decorrenza, tempi, procedure Dettagli ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI. ART. 1 (Risorse)
ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI ART. 1 (Risorse) 1) Al finanziamento del Fondo costituito ai sensi dell'art. 14 del DPR 16 Dettagli Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni
Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento s intendono per: a) "Autorità", Dettagli TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI
TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI A cura della Direzione Generale Servizio organizzazione, formazione, valutazione e relazioni sindacali Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
COMUNE DI LONGI Provincia di Messina Via Roma, 2 98070 LONGI (ME) Tel. 0941 / 48.50.40 - Fax 0941 / 48.54.01 0941 / 48.53.42 Partita IVA: 02 810 650 834 C.F.: 84 004 070 839 c.c.p. 13 92 59 87 E mail: Dettagli Il Consiglio di Istituto
Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99 Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO
Ufficio VI -Area amministrazione e gestione delle risorse finanziarie Corso Ferrucci n. 3 10138 Torino SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO Dettagli ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA
ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA CONTRATTO COLLETTIVO REGIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO NON DIRIGENZIALE DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI ALL ART. 1 DELLA Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)
1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE Dettagli OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353
OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A N. 5 POSTI A TEMPO PIENO ED Dettagli Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013
Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito Dettagli ANNO 2008 - COSTITUZIONE E RIPARTIZIONE DEL FONDO DI CUI ALL ART.15 DEL C.C.N.L. 01.04.1999
ANNO 2008 - COSTITUZIONE E RIPARTIZIONE DEL FONDO DI CUI ALL ART.15 DEL C.C.N.L. 01.04.1999 24/04/2009 : integrazione al C.C.D.I. sottoscritto in data 13 marzo 2008 Oggetto: stipula del contratto integrativo Dettagli Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90
Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare Dettagli SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989, Dettagli IL DIRETTORE DELL AREA RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE
SELEZIONE PUBBLICA PER ESAMI, PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO DI ASSISTENTE AI SERVIZI AMMINISTRATIVI E CONTABILI CAT. C1. IL DIRETTORE DELL AREA RISORSE UMANE, Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente Dettagli COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza
COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102 Dettagli VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL.
VERBALE DI RIUNIONE II giorno 18 febbraio 2005 la Banca di Roma S.p.A. e la Rappresentanza Sindacale Aziendale UGL Credito dell'unità Produttiva Riscossione Tributi della Provincia di Frosinone si sono Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli Regolamento emittenti
E Regolamento emittenti Adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 Allegato 5-bis Calcolo del limite al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo di cui Aggiornato con le modifiche apportate Dettagli La procedura della contrattazione decentrata integrativa. Comparto Regioni e Autonomie locali
La procedura della contrattazione decentrata integrativa Comparto Regioni e Autonomie locali Marzo 2013 INDICE 1. Introduzione... 2 2. Le fasi della procedura... 3 3. Nomina delegazione di parte pubblica... Dettagli UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.
SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI Dettagli Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti:
GUIDA OPERATIVA Personale dei comparti: Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luogo di lavoro Novembre 2013 Dettagli DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI
Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità Dettagli RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Approvato con atto deliberativo n. 105 del 29.3.2011 REGOLAMENTO AZIENDALE per la DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE per il Personale Dipendente dell Area del COMPARTO FINALITA : Il presente Dettagli ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI
Segreteria Nazionale UIL Pubblica Amministrazione Ufficio studi e formazione NORME CONTRATTUALI DEL COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI aggiornate con le novità introdotte dal CCNL 2008-2009 UIL Pubblica Dettagli Vista la Legge Regionale 24 Marzo 1974 n. 18; Vista la Legge Regionale 4 Febbraio 1997 n. 7; Vista la Legge Regionale 16.1.2001. n. 28 e s.m.i.
28501 di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun mutamento qualitativo e quantitativo di entrata o di spesa né a carico del bilancio regionale né a carico degli enti per i cui debiti Dettagli REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N.
REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N. ART.1 Finalità L Azienda U.L.S.S. 20, alla luce delle nuove disposizioni legislative e contrattuali, con il presente regolamento supera Dettagli IPOTESI DI TRA PREMESSO
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L ANNO SCOLASTICO 2015/16. L'anno 2015 il Dettagli 17/04/2015 IL RETTORE
Protocollo 7882 VII/1 Data 26/03/2015 Rep. D.R n. 377-2015 Area Didattica Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile Dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile Dott. Tommaso Vasco Dettagli STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE
ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14 Dettagli AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA
Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in Dettagli Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto
Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina le procedure per la trasformazione del Dettagli ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012
ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 MINIMI ED ALTRI ISTITUTI ECONOMICI 130 euro al 5 livello; 112 euro al 3 livello; 132 euro in media Tranche: 1/1/ 13 35 euro; 1/1/ 14 45 euro; 1/1/ 15 50 euro Conglobamento Dettagli AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.
AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013, Dettagli ACCORDI EXPO PER IL LAVORO
ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di Dettagli 5 Contributo Autonoma Sistemazione
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro
Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto Dettagli DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari
Decreto Direttoriale n. 51 del 20.06.2011 SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO INDIVIDUALE CON CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA VISTA DEL Dettagli COMUNICATO N. 400. In allegato alla medesima nota è reperibile la modulistica da utilizzare per le istanze relative all a.s. 2014/15.
Istituto Tecnico Statale Settore Tecnologico Via Tronconi, 22-31100 Treviso tel. 0422.430310 fax 0422.432545 mail: pallad@tin.it dirigente@palladio-tv.it pec: itspalladio@pec.palladio-tv.it url: www.palladio-tv.it Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI
L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del Dettagli L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008)
REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) Art. 1 Percentuale generale dei rapporti a tempo parziale 1. Le trasformazioni Dettagli SELEZIONI INTERNE PER LA COPERTURA A TEMPO INDETERMINATO DI N.5 POSTI DI OPERATORE TECNICO SPECIALIZZATO-AUTOMEZZI, N.
Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Alessandria Via Venezia, 16 15121 ALESSANDRIA Tel. 0131 206111 www.ospedale.al.it asoalessandria@pec.ospedale.al.it C. F. P. I. 0 1 6 Dettagli REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Parte I Regolamento di organizzazione L assetto organizzativo della Provincia di Imperia - L attribuzione di responsabilità gestionali per l attuazione Dettagli Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991
C 1 I V I T A S E M P L I T Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 SCUOLA CIVICA DI MUSICA DI TEMPIO PAUSANIA In collaborazione con i comuni Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL 16.2.1999 A seguito del parere favorevole espresso in data Dettagli La vigenza dell articolo è poi stata confermata dal CCNL 24/7/2003, all art. 142, e dall art.146 CCNL - 2007.
INDENNITÀ DI FUNZIONI SUPERIORI, DI REGGENZA e di DIREZIONE Riferimenti normativi: art. 69 del scuola 94-97 - tutt'ora in vigore in quanto richiamato esplicitamente dall'art. 146 del scuola 29/11/07 art. Dettagli IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO
Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro Dettagli Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010
Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di selezione, Dettagli PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------
PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000 Dettagli L Operatore Locale di Progetto OLP
L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito, Dettagli 28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.
Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione