Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/dpgp-2000-18/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale_6_aprile_2000_n_18.aspx?view=1
Timestamp: 2020-04-07 20:38:43+00:00
Document Index: 111736218

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 6']

Lexbrowser - d) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 6 aprile 2000, n. 181) 
Normativa provinciale Caccia e pesca Caccia Decreto del Presidente della Giunta provinciale 6 aprile 2000, n. 18 
d) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 6 aprile 2000, n. 181) 
(5) Per la caccia al camoscio è prescritto l'accompagnamento da parte di un agente venatorio o di un'agente venatoria o di un altro cacciatore esperto o di un'altra cacciatrice esperta in tale tipo di caccia. I relativi tesserini di accompagnamento vengono rilasciati dall'associazione e dall'ufficio secondo le modalità contenute nelle direttive di cui all'articolo 24 della legge. La persona titolare di un tesserino di accompagnamento nella caccia al camoscio deve essere accompagnata da una persona munita della licenza di porto di fucile per uso caccia nonché della prescritta copertura assicurativa. Al momento dello sparo la persona accompagnatrice deve trovarsi nelle immediate vicinanze e comunque a portata di voce del tiratore o della tiratrice. Un errore da parte della persona accompagnatrice nella determinazione del capo di camoscio da prelevare esclude qualsiasi responsabilità del cacciatore o della cacciatrice che ha abbattuto il relativo capo, se la persona accompagnatrice conferma l'errore per iscritto.5)
(5/bis) La qualifica di esperto accompagnatore per la caccia al camoscio rilasciata dalla Provincia autonoma di Trento è riconosciuta equipollente al tesserino di accompagnamento di cui al comma 5. In ogni caso l’attività di accompagnamento può essere esercitata solamente con il consenso del rettore del comprensorio interessato e nel rispetto degli obblighi e limiti di cui al comma 5 nonché delle direttive di cui all’articolo 24 della legge. 6)
(6)I tesserini di accompagnamento rilasciati dall'ufficio e dall'associazione ai sensi del comma 5 sostituiscono, durante il periodo di caccia al camoscio nonché durante i tempi specificati dall'assessore provinciale competente in materia di caccia nel decreto di cui all'articolo 29, comma 2, della legge, le autorizzazioni di cui all'articolo 5, comma 2, della legge provinciale 8 maggio 1990, n. 10, contenente norme sulla circolazione con veicoli a motore in territorio sottoposto a vincolo idrogeologico, e di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), del regolamento di attuazione alla stessa legge provinciale, emanato con decreto del Presidente della Giunta provinciale 21 luglio 1992, n. 29. Al fine di consentire un efficace controllo, l'associazione si munisce di apposite targhette di riconoscimento tenendo il relativo registro. Queste targhette sono contraddistinte da numero progressivo e vengono messe a disposizione delle singole riserve di diritto. Per ogni singola riserva di diritto la quantità delle targhette rilasciate non può, tuttavia, superare i limiti di cui alla tabella A) allegata al succitato regolamento di attuazione. L’associazione o i suoi organi periferici comunicano per iscritto e prima del 1° agosto di ogni anno alla stazione forestale territorialmente competente la quantità ed i numeri progressivi delle targhette di riconoscimento rilasciate per ciascuna riserva di diritto.7)
(7) Ai fini della rimozione di posti di foraggiamento di cui al comma 4 dell'articolo 29 della legge provinciale 21 ottobre 1996, n. 21, e successive modifiche, la commissione di cui al comma 1 può essere convocata anche dall'ufficio.8)
L'art. 6, comma 5/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 9 novembre 2012, n. 40.
(1) Il possesso del permesso annuale autorizza all'esercizio venatorio nella relativa riserva di caccia di di-ritto, all'abbattimento delle specie selvatiche sottoposte alla pianificazione del prelievo ed assegnate a turno, per sorteggio o secondo altri criteri oggettivi dall'assemblea generale dei titolari dei permessi annuali, nonché alla partecipazione all'amministrazione e gestione della riserva stessa. Il possesso del permesso annuale obbliga la persona titolare al rispetto delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dagli organi venatori di cui al titolo VI della legge, nonché delle restrizioni e condizioni previste nel piano annuale di abbattimento per le singole specie sottoposte a tale regime. 9)
(2)Ha diritto al permesso annuale chi risulta in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 6, della legge ed ha la sua residenza anagrafica da almeno dieci anni o la ha avuta per almeno 15 anni, anche non consecutivi, nel territorio in cui si trova la riserva di caccia per la quale si richiede il permesso annuale, purché risieda per almeno nove mesi all'anno in un comune della provincia di Bolzano o sia iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE).10)
(3)Ha inoltre diritto al permesso annuale chi risulta in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 6, della legge ed è proprietario unico di una minima unità colturale effettivamente coltivata ovvero proprietario, anche in forma di comproprietà, compresa quella dell'associazione agraria, ma sempre con una quota corrispondente ad almeno 50 ettari, di una superficie forestale o pascoliva netta dell'estensione complessiva non inferiore a 50 ettari, situata integralmente nel territorio della relativa riserva di caccia di diritto, purché i terreni stessi non costituiscano una riserva privata di caccia e non siano gravati da diritti reali di godimento. Dalle superfici sono comunque esclusi i terreni situati ad una quota superiore ai 2400 metri sopra il livello del mare nonché, ad esclusione di tutte le strade e dei corsi d'acqua, i terreni improduttivi contigui di una estensione oltre i cinque ettari. I relativi accertamenti, se ritenuti necessari dall'ufficio, vengono eseguiti dall'ispettorato forestale territorialmente competente.11)
(6) I titolari dei permessi annuali della riserva di caccia di diritto possono, a maggioranza assoluta, concedere il permesso annuale a chi è in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 6, della legge, ma non di quelli di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo. L’assenso alla concessione di un nuovo permesso annuale può essere espresso mediante:
deliberazione dell’assemblea generale dei titolari di permesso annuale. 12)
L'art. 7, comma 1 è stato prima sostituito dall'art. 2 del D.P.P. 12 novembre 2004, n. 37, e poi dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.
L'art. 7, comma 6, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.
(1) Il possesso del permesso d’ospite autorizza all'esercizio venatorio nella relativa riserva di caccia di diritto e, salvo quanto previsto dal comma 6, all'abbattimento delle specie selvatiche sottoposte alla pianificazione del prelievo ed assegnate a turno, per sorteggio o secondo altri criteri oggettivi dall'assemblea generale dei titolari dei permessi annuali. Il possesso del permesso d’ospite obbliga la persona titolare al rispetto delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dagli organi venatori di cui al titolo VI della legge, nonché delle restrizioni e condizioni previste nel piano annuale di abbattimento per le singole specie sottoposte a tale regime. 13)
(2)Ha diritto al permesso d'ospite chi non possiede alcun permesso annuale, ma è in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 6, della legge ed ha la sua residenza anagrafica da almeno cinque anni o la ha avuta per almeno dieci anni, anche non consecutivi, nel territorio in cui si trova la riserva di caccia di diritto per la quale richiede il permesso d'ospite, purché risieda per almeno nove mesi all'anno in un comune della provincia di Bolzano o sia iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE).14)
(3)Indipendentemente dalla titolarità di un permesso annuale o d'ospite per un'altra riserva, ha inoltre diritto al permesso d'ospite chi è proprietario unico di una minima unità colturale effettivamente coltivata ovvero proprietario, anche in forma di comproprietà, compresa quella dell’associazione agraria, ma sempre con una quota corrispondente ad almeno 50 ettari, di una superficie forestale o pascoliva netta dell'estensione complessiva non inferiore a 50 ettari, situata integralmente nel territorio della relativa riserva di caccia di diritto, purché i terreni stessi non costituiscano una riserva privata di caccia e non siano gravati da diritti reali di godimento. Dalle superfici sono comunque esclusi i terreni situati ad una quota superiore ai 2400 metri sopra il livello del mare nonché, ad esclusione di tutte le strade e dei corsi d'acqua, i terreni improduttivi contigui di una estensione oltre i cinque ettari. I relativi accertamenti, se ritenuti necessari dall'ufficio, vengono eseguiti dall'ispettorato forestale territorialmente competente.15)
(5) I titolari dei permessi annuali della riserva di caccia di diritto possono, a maggioranza assoluta, concedere il permesso d’ospite a chi è in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 6, della legge, ma non di quelli di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo. L’assenso alla concessione di un nuovo permesso d’ospite può essere espresso mediante:
deliberazione dell’assemblea generale dei titolari di permesso annuale. 16)
(6) Nel rilascio del permesso d’ospite di cui al comma 5 si deve aver particolare riguardo per i cacciatori residenti in un comune della provincia di Bolzano, dando precedenza ai cacciatori dei comuni caratterizzati da un elevato numero di cacciatori rispetto alla superficie costituita in riserva o da una ridotta quantità di fauna selvatica cacciabile. Il permesso d'ospite può essere limitato nel tempo e riferirsi solamente a singole specie di fauna selvatica. 17)
L'art. 8, comma 1 è stato prima sostituito dall'art. 3 del D.P.P. 12 novembre 2004, n. 37, e poi dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.
L'art. 8, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.
L'art. 8, comma 6, è stato aggiunto dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.
(2) Il rilascio del permesso annuale o d'ospite può essere negato a chi non ha versato, nei termini fissati nelle direttive emanate ai sensi dell'articolo 24 della legge, la quota d'ingresso stabilita dall'associazione per il rilascio del primo permesso di caccia, il contributo finanziario di cui al comma 2 dell’articolo 36bis della legge o il contributo annuale fissato dall'assemblea generale dei titolari dei permessi annuali o dall'associazione per le spese inerenti alla gestione della riserva, alla sorveglianza venatoria, alla tutela della fauna ed al risarcimento di danni da fauna selvatica a carico della rispettiva riserva di caccia. Può inoltre essere negato per un periodo non superiore a tre anni a chi nei cinque anni antecedenti alla presentazione della domanda ha commesso una violazione delle leggi sulla caccia per la quale è stata comminata una sanzione penale od amministrativa; in tal caso si deve tener conto della gravità della violazione. 18)
(4)Contro i provvedimenti dell'associazione concernenti il rilascio ed il diniego dei permessi annuali o d'ospite nonché delle autorizzazioni speciali è ammesso ricorso da parte degli interessati alla Giunta provinciale entro 30 giorni dalla comunicazione.19)
(6)Qualora il titolare di un permesso annuale o d'ospite abbia trasferito la sua residenza anagrafica in un comune fuori provincia per un periodo superiore a tre anni, l'associazione, su richiesta di almeno due terzi dei titolari di permessi annuali della rispettiva riserva di caccia di diritto, revoca il relativo permesso, salvo quanto previsto dagli articoli 7, comma 3, e 8, comma 3. In caso di inattività da parte dell'associazione per più di 30 giorni dalla data di ricevimento della succitata richiesta, vi provvede l'ufficio.20)
L'art. 9, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 3 settembre 2013, n. 23.