Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/odm3/~edisp/mejasor7np7yk5maifdbdqpjnu.html
Timestamp: 2018-08-19 13:56:00+00:00
Document Index: 91716634

Matched Legal Cases: ['§ 65', '§ 60', '§ 85', '§ 59', '§ 57', '§ 65']

Sotto un altro profilo, l’ingerenza da parte di un’autorità pubblica nel pacifico godimento dei beni può essere giustificata solo se necessaria per la tutela di un interesse generale legittimo. Quando la decisione di emanare leggi limitative della proprietà coinvolge l’esame di questioni politiche, economiche e sociali è generalmente concesso allo Stato un ampio margine di apprezzamento ai sensi della Convenzione, soprattutto quando si tratti di misure generali di strategia economica o sociale (Wallishauser c. Austria, n. 14497/06, § 65), o quando si tratti di definire e attuare politiche in materia fiscale (Gasus Dosier- und Fördertechnik GmbH c. Paesi Bassi, 23 febbraio 1995, § 60). Ciò sul presupposto che le autorità interne, per la diretta conoscenza delle loro società e delle relative esigenze, siano in una posizione migliore per valutare ciò che corrisponde all'interesse pubblico (Terazzi S.r.l. c.Italia, n. 27265/95, § 85; Wieczorek c. Polonia, n. 18176/05, § 59; Maggio e altri c. Italia, § 57; Travers c. Italia, n. 15117/89; Musa c. Austria, n. 40477/98; Baláž c. Slovacchia, n. 60243/00, 16 settembre 2003). Resta peraltro fermo che le ragioni addotte non devono apparire “manifestamente prive di ragionevole fondamento” (Wallishauser c. Austria, n. 14497/06, § 65).