Source: https://it.scribd.com/document/14043378/Guida-Conto-Energia-3a-edizione-marzo-2009
Timestamp: 2019-10-14 07:00:57+00:00
Document Index: 101595888

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 5']

SalvaSalva Guida Conto Energia (3a edizione, marzo 2009) per dopo
181-10arg_Fotovoltaico
al Conto Energia
La richiesta dell’incentivazione
Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A. Viale Maresciallo Pilsudski, 92 00197 Roma - Italy
Centralino: +39 06 8011 1 Fax: +39 06 8011 4392 e-mail: info@gse.it www.gse.it per gli impianti fotovoltaici
La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici GSE
2. Le regole del conto energia ........................................................................................................................................................6
3. La realizzazione dell’impianto ................................................................................................................................................15
5. La connessione dell’impianto alla rete elettrica..........................................................................................................18
7. La richiesta dell’incentivo e del premio al GSE ...........................................................................................................22
9. Il pagamento degli incentivi ....................................................................................................................................................28
e il Gas (nel seguito AEEG o Autorità), in particolare per quanto riguarda le indicazioni relative alla ven-
dita dell’energia, alla connessione degli impianti alla rete elettrica e alla misura dell’energia prodotta.
19/02/07, le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e le moda-
lità da seguire per richiedere l’incentivazione al Gestore dei Servizi Elettrici Spa (GSE). Nella seconda
acquisire informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull’evoluzione del meccanismo d’incentiva-
zione in “conto energia”. In appendice, è riportato un sintetico glossario.
Il DM 19/02/07 (nuovo Conto Energia) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23/02/2007, è subentra-
to ai precedenti DM del 28/07/2005 e del 6/02/2006 (primo Conto Energia) in materia di incentivazio-
ne dell’energia fotovoltaica. Il decreto è diventato operativo solo dopo la pubblicazione della delibera
• le limitazioni all’utilizzo della tecnologia fotovoltaica a film sottile, molto utilizzata nell’ambito del-
l’integrazione architettonica.
La Delibera AEEG ARG/elt 161/08, di recente pubblicazione, consente di realizzare un impianto foto-
voltaico suddiviso in più parti (d’ora in poi sezioni) ciascuna con la propria tipologia d’integrazione
architettonica. La potenza dell’impianto (e quindi la relativa tariffa) sarà data dalla somma delle poten-
ze di tutte le sezioni che obbligatoriamente bisognerà dichiarare (potenza totale dell’impianto, nume-
ro di sezioni e potenza di ogni sezione) al momento della richiesta dell’incentivo per la prima sezione.
potenza incentivabile previsto dal DM del 19/02/07, pari a 1200 MW, conta solo la potenza effettiva-
mente realizzata e non la potenza totale dell’impianto dichiarata in fase di registrazione della prima
effettuare un unico parallelo alla rete in una sola data. Si potranno effettuare più entrate in eserci-
zio in base al numero di sezioni in cui è suddiviso l’impianto.
incentivazione del fotovoltaico. Si può optare per il meccanismo dei Certificati verdi solo per gli impian-
ti fotovoltaici che hanno presentato la richiesta di autorizzazione unica entro la data di entrata in vigo-
re della legge Finanziaria del 2008 (31/12/2007).
L’eliminazione della fase istruttoria è stata resa possibile dalla contestuale eliminazione dei limiti annua-
li alla potenza incentivata, sostituiti dal limite massimo di potenza cumulata fissato in 1.200 MW.
Questo valore è sufficientemente elevato per garantire un congruo periodo di stabilità per una signifi-
cativa crescita del mercato del fotovoltaico. Inoltre, quale ulteriore garanzia per gli operatori, è previ-
sto un “periodo di moratoria” di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici titolari degli impianti), con
di moratoria” potranno comunque beneficiare delle tariffe incentivanti.
soggetti responsabili degli impianti, connessi alla fase di post-ammissione, quali le comunicazioni di ini-
zio, di fine lavori e di entrata in esercizio da inviare al GSE.
• il mancato rispetto del termine di 90 giorni, dalla data di ricezione dell’eventuale richiesta d’inte-
grazione del GSE, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione;
• entrata in esercizio dell’impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di rag-
gennaio 2009 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguen-
te tabella (€/kWh).
Potenza nominale Non integrato Parzialmente Integrato
dell’impianto (kW) integrato
A) 1 ≤P ≤3 0,392 0,431 0,480
B) 3 < P ≤20 0,372 0,412 0,451
C) P > 20 0,353 0,392 0,431
ri indicati nella tabella precedente sono stati decurtati del 2% rispetto alle tariffe indicate nel DM del
MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreran-
no in esercizio negli anni successivi al 2010.
In aggiunta all’incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto può contare su un ulteriore vantaggio
I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo 2.3 rela-
tivo alla vendita dell’energia prodotta dall’impianto.
al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d’integrazione ammesse ai fini del riconoscimento del-
l’incentivo.
sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di fab-
bricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle pre-
viste per le tipologie 2) e 3).
Per il riconoscimento della parziale integrazione l’allegato 2 del citato decreto ministeriale descri-
ve tre specifiche tipologie d’intervento.
sito web del GSE (www.gse.it) è disponibile una guida agli interventi validi ai fini del riconosci-
mento dell’integrazione architettonica. Questo documento illustra in apposite schede le tredici
tipologie specifiche d’interventi, definendo i requisiti minimi, funzionali ed architettonici che cia-
scun impianto dovrà soddisfare per ottenere il riconoscimento della parziale o totale integrazio-
ne architettonica.
Si evidenzia inoltre che la tariffa “base” può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non
della precedente tabella, il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell’energia pro-
dotta dall’impianto (autoproduttori ai sensi dell’art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999);
di coperture in eternit o contenenti amianto; per maggiori dettagli consultare la guida agli inter-
venti validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica pubblicata sul sito www.gse.it;
abitanti come risultante dall’ultimo censimento ISTAT.
stesso sito, l’energia autoconsumata è determinata come differenza tra l’energia prodotta e l’e-
nergia immessa in rete; il GSE verifica in tal caso che il rapporto tra l’energia autoconsumata e
l’energia prodotta non sia inferiore a 0,7. Il titolo di autoproduttore non si applica a chi usufrui-
sce del servizio di scambio sul posto.
Si segnala altresì che, tra le novità introdotte dalla Legge finanziaria del 2008 in materia di incentiva-
zione delle fonti rinnovabili, l’art. 2 comma 173 riguarda direttamente il Conto Energia. Gli impianti
comuni. Le norme sugli enti locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui parte-
cipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed impren-
ditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.
siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capi-
tale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20% del costo dell’investimento
da sostenere per la costruzione dell’impianto stesso.
Gli incentivi sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano
interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell’investimento, esclu-
sivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell’edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qua-
Infine, le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i certificati verdi e con i titoli di efficien-
za energetica.
Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell’impianto fotovol-
taico poiché comporta l’erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
Un’ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impian-
to che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta
un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’ener-
gia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata. La vendita dell’energia elettrica
ne e registrazione della misura relativa alla energia totale prodotta dall’impianto fotovoltaico
(M1) ed un secondo contatore “bidirezionale” o doppio contatore (M2) per la rilevazione e regi-
strazione delle misure relative alla energia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla
Durante la notte, oppure quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione per altre motiva-
zioni, E = C ovvero tutta l’energia consumata dalle utenze viene prelevata dalla rete.
Per la vendita dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse moda-
lità :
1. “indiretta” mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della deli-
Il produttore che intenda aderire al regime di ritiro dedicato è tenuto a proporre istanza e sottoscrive-
re una convenzione con il GSE attraverso la sezione “Ritiro dedicato”, appositamente predisposta nel
Nel caso di un impianto di potenza attiva nominale (che nel caso di impianti fotovoltaici corrisponden-
te alla somma della potenza di picco di tutti i moduli fotovoltaici) superiore a 50 kW il produttore rico-
nosce al GSE un ulteriore corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure (articolo 4, comma
Infine, il GSE fa da tramite nei rapporti di regolazione dei corrispettivi di trasmissione che il produtto-
re deve ricevere o corrispondere per il servizio di trasmissione dell’energia elettrica (articolo 10, comma
Per l’energia elettrica immessa in rete e oggetto della convenzione, il GSE riconosce al produttore, per cia-
scuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l’impianto (articolo 6 delibera 280/07).
(1) A tale proposito si evidenzia che il riferimento agli articoli 17 e 19 del Testo Integrato relativo al periodo regolatorio 2004-2007
Integrato relativo al periodo regolatorio 2008-2011 (delibera AEEG 348/07).
I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono riconosciu-
ti dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa su base annua. Nel
caso in cui al termine di ciascun anno solare la valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risul-
tare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il GSE riconoscerà al produttore il relativo con-
guaglio.
Si evidenzia che questo tipo di vendita “indiretta” dell’energia prodotta e immessa in rete dall’impian-
to è, di norma, quello consigliabile per le produzioni caratteristiche degli impianti fotovoltaici sia per la
semplicità gestionale che per la maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti dalla “280/07” rispet-
to ai prezzi di mercato.
presentare al GME una domanda di ammissione, sottoscrivere un contratto di adesione redatto secon-
do i modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico e impegnarsi, tra l’altro, a pagare
direttamente negoziato con tale soggetto, il quale può provvedere a regolare con Terna tutti i corri-
spettivi derivanti dal servizio di dispacciamento.
gli impianti fotovoltaici sia per la sua complessità sia per la sua onerosità).
Il servizio di scambio sul posto sarà regolato su base economica dal GSE in forma di contributo asso-
ciato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell’energia scambiata con la rete.
La disciplina si applica dal 1° gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la tito-
larità di:
• impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW (tra i quali rientrano gli impianti di pro-
duzione fotovoltaici). La Finanziaria 2008 ha esteso a 200 kW la potenza massima fino a cui gli
relativa delibera (ARG/elt 1/09) che hanno ridefinito le regole e le modalità per usufruire di que-
sto servizio. Gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2008 possono accedere al
una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del con-
tributo, da determinarsi su base annuale solare, viene presa in considerazione:
• il riconoscimento del valore minimo tra l’onere energia e il controvalore in Euro dell’energia elet-
trica immessa in rete.
I produttori che intendano aderire al nuovo regime di scambio sul posto devono presentare apposi-
ta istanza al GSE e, per conoscenza, all’impresa di vendita con la quale regolano contrattualmente i
Ai fini della presentazione dell’istanza e per le successive fasi di gestione tecnica, economica e ammi-
nistrativa dello scambio sul posto, deve essere utilizzato il portale informatico messo a disposizione
ni tecniche, commerciali, amministrative necessarie ai fini dell’istanza e della successiva convenzione.
il soggetto titolare del contratto di acquisto dell’energia elettrica prelevata e, inoltre, se le immissio-
ni e il prelievo di energia elettrica avvengano sullo stesso punto di scambio con la rete elettrica.
Il contributo in conto scambio sarà calcolato dal GSE trimestralmente in acconto e corrisposto quan-
do l’importo superi una soglia minima definita dal GSE. Su base annuale sarà calcolato e corrispo-
sto il conguaglio del contributo in conto scambio maturato in corso d’anno.
convenzione per lo scambio sul posto, erogherà un contributo pari a 50 euro per ogni kW di poten-
za dell’impianto.
In generale il servizio di scambio sul posto produce un vantaggio maggiore per l’Utente dello scam-
bio qualora, su base annua, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete compensi total-
mente l’onere energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la
per i soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, degli oneri generali di sistema.
Il premio spetta agli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto, che alimentano uten-
ze di unità immobiliari o edifici, come definiti dall’art.2, comma 1 del DLgs 192/05 e successive modi-
ficazioni e integrazioni (311/06). Qualora il soggetto responsabile, successivamente all’ammissione al
premio, decida di non avvalersi del servizio di scambio sul posto, verrà meno il diritto al riconoscimen-
to del premio a decorrere dal giorno successivo a quello di cessazione del contratto di scambio.
Il soggetto responsabile si dota di un attestato di certificazione/qualificazione energetica relativo all’e-
dificio o all’unità immobiliare, comprensivo di indicazioni di possibili interventi migliorativi delle presta-
zioni energetiche e, successivamente alla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, effet-
tua interventi, tra quelli individuati nella certificazione/qualificazione, che conseguano, al netto dei
dell’indice di prestazione energetica (cioè del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatiz-
zazione invernale e la produzione di acqua calda ) rispetto allo stesso indice individuato nella certifica-
zione/qualificazione energetica iniziale.
Al fine di ottimizzare la pianificazione dei lavori, nel caso in cui gli interventi di miglioramento dell’ef-
ficienza energetica dell’edificio interessino le superfici strutturali su cui è installato l’impianto fotovol-
taico, è consentito che l’esecuzione degli interventi medesimi e la realizzazione dell’impianto possano
centuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata, ma non può comunque ecce-
Il premio decorre dall’anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta. La tariffa incenti-
vante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante.
L’esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell’indice di presta-
zione energetica dell’edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi
19/02/2007. Il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di un’idonea certificazio-
ne/qualificazione, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori del-
l’allegato C, comma 1, tabella 1, del DLgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (311/06).
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale del 30% della tariffa incentivante e decorre dal-
l’anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta.
La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo dell’incentivo.
nell’ordine, alla preparazione dell’acqua calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici e all’il-
luminazione.
obiettivi nazionale di riduzione delle emissioni inquinanti, climalteranti, e di sicurezza dell’approvvi-
gionamento energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in termine di diminuzione
Tali interventi sono di svariata natura, ad esempio: isolamento di pareti esterne, coperture, solai, ser-
ramenti, cassonetti, superfici vetrate, sostituzione delle caldaie o della rete di distribuzione del calo-
re con sistemi a più alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della temperatura interna,
brevi e che in particolare risulta molto conveniente prevedere sin dalla fase di progettazione o ese-
guire in occasione di lavori di ristrutturazione o manutenzione.
Tutti questi interventi, potendo ridurre l’indice di prestazione energetica degli edifici, sono poten-
tanti agli impianti fotovoltaici. In particolare, nell’attestato di certificazione (qualificazione) energe-
tica dell’edificio o unità immobiliare, saranno indicati quali interventi sono raccomandati per conse-
guire una sensibile riduzione del fabbisogno energetico.
Va infine ricordato che la legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) ha introdotto delle forme di agevo-
lazione degli interventi di efficientamento del settore terziario e residenziale (peraltro cumulabili con
condensazione e gli interventi realizzati a ottenere un’alta efficienza energetica nei nuovi edifici.
• CEI EN 61215: moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri - qualifica del proget-
• CEI EN 61646: moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri - qualifica del progetto ed omolo-
Agreement) o che hanno stabilito con EA formali accordi di mutuo riconoscimento o che hanno stabili-
to accordi di mutuo riconoscimento in ambito ILAC (International Laboratory Agreement Cooperation).
Per le richieste di accesso alle
del nuovo DM 19/02/07 sta-
bilisce che, per impianti archi-
tettonicamente integrati con
sopra richiamate, sono
ammessi moduli non certifi-
cati nel solo caso non siano
disponibili dei prodotti stan-
dard certificati.
poter superare le prove pre-
viste dalle sopra citate nor-
rilasciate da un laboratorio accreditato per modelli similari oppure suffragata da adeguata motivazio-
ne tecnica.
l’elaborazione di un progetto preliminare e di un preventivo economico dell’impianto. E’ consigliabi-
le che tale fase comprenda un accurato sopralluogo sul sito d’installazione da parte del progettista o
2. il soggetto responsabile deve informarsi presso l’ufficio comunale competente sull’iter autorizzati-
3. il soggetto responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, A2A, Hera, ecc.) il progetto pre-
liminare dell’impianto e richiedere al medesimo gestore la connessione dell’impianto alla rete. Nel
caso di realizzazione di impianti di potenza non superiore a 200 kW, il soggetto responsabile deve pre-
cisare se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l’energia elettrica prodotta;
4. il gestore di rete elettrica locale comunica al soggetto responsabile dell’impianto il punto di allac-
6. il soggetto responsabile, dopo avere realizzato l’impianto, inoltra al gestore di rete locale la comu-
Finanza (UTF) competente la denuncia dell’apertura dell’officina elettrica; non risulta invece neces-
sario presentare all’UTF la denuncia dell’apertura dell’officina elettrica se l’impianto immette tutta
l’energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: dispo-
sizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26);
8. il gestore di rete locale provvede ad allacciare l’impianto alla rete elettrica.
Il D.Lgs. n. 387 del 29/12/2003, all’art. 12, stabilisce che la costruzione e l’esercizio degli impianti ali-
mentati da fonti rinnovabili sono soggetti ad una autorizzazione unica da rilasciarsi a seguito di un pro-
cedimento della durata massima di 180 giorni, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tute-
la del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. Il suddetto D.Lgs. n. 387 prevedeva anche che in
Ministro per i Beni e le Attività Culturali, fossero approvate le linee guida per lo svolgimento del pro-
cedimento relativo all’autorizzazione unica. A oggi tale conferenza non è stata ancora convocata e per-
tanto ogni Regione ha emanato proprie deliberazioni per fissare le procedure da eseguire.
In merito agli aspetti autorizzativi, relativamente agli impianti fotovoltaici, il DM 19 febbraio 2007 pre-
cisa che:
• qualora sia necessaria l’acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denomina-
to, l’acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all’art. 12 del
• per gli impianti da realizzarsi in aree classificate agricole, non è necessaria la variazione di destina-
zione d’uso dei siti.
essere superiore a sei mesi ed occorre dimostrare che il ritardo non è imputabile al soggetto responsa-
bile dell’impianto ed è esclusivamente dovuto a comprovato ritardo nel rilascio dell’autorizzazione alla
costruzione e all’esercizio dell’impianto.
Per le richieste di connessione presentate fino al 31 dicembre 2008 il servizio di connessione è regola-
to, nel caso di connessioni alle reti in bassa tensione, dalla delibera n. 89/07 e nel caso di connessioni
processo di connessione e, nota bene, non alla potenza dell’impianto. La potenza in immissione richie-
sta è il valore della potenza complessivamente disponibile per l’immissione di energia.
presa distributrice competente nell’ambito territoriale; le richieste di connessione per potenza in immis-
sione uguale o maggiore a 10.000 kW vanno presentate a Terna.
Il servizio di connessione è erogato in bassa tensione per potenze in immissione richieste fino a
tensione l’impianto di rete potrebbe essere realizzato in media tensione con il vincolo, però, che sia rea-
lizzata - dall’impresa distributrice - una cabina di trasformazione media/bassa tensione in maniera che
Le imprese distributrici trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la realizzazione delle con-
nessioni d’impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili rispetto agli impianti tradizionali.
L’impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richieden-
te, un indennizzo automatico pari al maggior valore tra 20 €/giorno e il 5% del totale del corrispetti-
vo per la connessione per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione fino a
Sono previste delle procedure sostitutive in caso d’inerzia, da parte del gestore di rete, per la connes-
sione d’impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Il provvedimento prevede delle condizioni semplificate e corrispettivi ridotti nel caso di impianti alimen-
tati da fonti rinnovabili; inoltre i gestori di rete trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la
tariffaria A3.
to con deliberazione n. 88/07 le disposizioni in materia di misura.
pubblicazione della medesima delibera, limitatamente ai casi in cui tale misura risulti funzionale all’at-
tuazione di una disposizione normativa (ad es. rilascio CV e conto energia).
razione e i relativi ed eventuali corrispettivi a carico del soggetto titolare dell’ impianto secondo que-
sto schema:
1. il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nomina-
le non superiore a 20 kW è il gestore di rete; il corrispettivo a copertura di tale attività è pari alla
2. il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nomina-
tenendo la responsabilità di tale servizio; il corrispettivo a copertura di tale eventuale attività di ‘for-
nitore di servizio‘ offerto dal gestore di rete è definito dal medesimo che pubblica e rende note le
Il soggetto responsabile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impian-
to fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell’incentivo corredata da tutti i docu-
menti previsti dalla delibera AEEG 90/07. Il mancato rispetto di tale termine comporta la non
della tariffa incentivante, vale la data di inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corrie-
re espresso, posta prioritaria o posta ordinaria, coincide con la data di ricevimento della domanda
medesima da parte del GSE. Nel caso di invio a mezzo raccomandata, la data di inoltro della doman-
da coincide con la data di spedizione.
Il GSE esamina la documentazione e, qualora sia completa di tutti gli allegati necessari, comu-
nica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all’impianto entro 60 giorni
(https://applicazioni.gse.it), attraverso il quale possono essere preparati direttamente la domanda d’in-
d’incentivazione per un nuovo impianto. E’ necessario utilizzare gli appositi moduli funzionali del por-
l’impianto ed eventualmente del referente tecnico prescelto per seguire lo sviluppo del progetto e
3. modulo allegati elettronici: inserire nel portale cinque distinte fotografie dell’impianto realizza-
to, l’elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori installati. Questa operazione deve essere effet-
tuata tramite il caricamento di un file Excel il cui modello è scaricabile dal portale nella medesima
sezione “allegati elettronici”;
5. conferma operazione: controllare il contenuto degli elaborati stampati (nel caso di errori eviden-
ziati dalla stampa, si possono effettuare le correzioni e ripetere la stampa) e convalidare i dati inse-
riti: una volta confermati, i dati caricati non potranno essere più variati.
utilizzare tale numero identificativo “N” per la richiesta dell’incentivo e per qualsiasi altra comunicazio-
ne inerente l’incentivazione.
responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sot-
toscrittore in corso di validità (allegato A4 della Delibera AEEG n. 90/07);
4. documentazione finale di progetto, realizzata in conformità alla norma CEI-02, firmata da pro-
fessionista o tecnico iscritto all’albo professionale, corredata da almeno 5 distinte fotografie e da
6. certificato di collaudo contenente le seguenti prove: continuità elettrica e connessioni tra i modu-
li, messa a terra di masse e scaricatori, isolamento dei circuiti elettrici delle masse, corretto funzio-
namento dell’impianto, verifiche prestazionali dell’impianto previste dal DM 19/02/2007 (dal sito
9. copia della comunicazione con la quale il gestore della rete locale ha notificato al sogget-
to responsabile dell’impianto il codice identificativo del punto di connessione alla rete
dell’impianto fotovoltaico (cosiddetto “POD” definito all’articolo 37, comma 37.1, della delibe-
razione n. 111/06);
10. copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all’UTF (per impianti supe-
riori a 20 kWp); oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della
comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007
dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26). Per impian-
ti inferiori a 20 kWp è necessario inviare una copia del verbale di attivazione del contato-
re di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete.
In caso di ispezione, il soggetto responsabile dell’impianto deve mettere a disposizione del GSE la docu-
mentazione sottoelencata.
redatto, timbrato e firmato da un progettista abilitato e integrato con le eventuali varianti realizza-
te in corso d’opera (come costruito).
− descrive le disposizioni da rispettare durante l’esercizio dell’impianto onde evitare situazioni peri-
colose per la sicurezza e la continuità di funzionamento, nonché per la salvaguardia dei compo-
nenti elettrici.
del D.M. 46/90 per gli impianti realizzati precedentemente) deve essere sottoscritta dall’installato-
re (con abilitazione lettera a), art. 5 del D.M. 37/08) e deve essere corredata con gli eventuali alle-
gati obbligatori.
E’ sufficiente la documentazione di acquisto dei principali componenti dell’impianto (moduli foto-
voltaici, inverter ed eventuali protezioni d’interfaccia).
7. Certificazione di conformità per gli inverter (la certificazione, rilasciata da un organismo di certifi-
cazione abilitato e riconosciuto, deve attestare la conformità del prodotto alle normative tecniche
applicabili e deve fare riferimento alle prove di tipo effettuate. La certificazione deve essere conser-
vata per ciascun tipo di inverter installato, corredata con gli eventuali allegati e risultati di prova).
non si sono avvalsi del gestore locale di rete elettrica per l’installazione del gruppo di misura dell’e-
13. Registro delle misure U.T.F.
effettuare sia la richiesta dell’incentivo sia la richiesta del premio sono dettagliatamente descritte nel-
l’apposita “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo del portale web”, disponibile sul sito del GSE
Ciascun plico deve contenere una sola richiesta di premio che deve essere trasmessa al GSE separata-
mente dalla richiesta dell’incentivo.
“GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Richiesta del Premio per impian-
ti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia - Numero Identificativo Impianto (N°= ..........)“.
7.4.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche (Allegato A3a
1. Richiesta di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia -
Allegato A3a della Delibera AEEG n. 90/07 - (stampata dal portale Web, comprensiva di data e
2. Attestato di certificazione/qualificazione energetica ante operam, firmato da un tecnico in posses-
so dei requisiti di legge, in cui è necessario indicare potenziali interventi migliorativi delle prestazio-
ni energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare.
3. Relazione tecnica in merito agli interventi effettuati, firmata dal professionista abilitato.
La relazione tecnica deve illustrare gli interventi realizzati e i calcoli effettuati per la determinazio-
ne dei valori richiesti.
4. Attestato di certificazione/qualificazione energetica post operam, firmato da un tecnico in posses-
so dei requisiti di legge, che descriva la situazione dell’edificio o dell’unità immobiliare a seguito
premio è necessario conseguire una riduzione di almeno il 10% dell’indice di prestazione energe-
Gli attestati di certificazione/qualificazione energetica (ante e post intervento) devono essere elabo-
rati con la medesima tipologia di calcolo.
5. Evidenza documentale della data di effettuazione dei singoli interventi.
Allegato A3b della Delibera AEEG n. 90/07 - (stampata dal portale Web, comprensiva di data e
del DM 19 febbraio 2007.
seguenti aspetti, che potrebbero comportare la necessità per il GSE di richiedere integrazioni alla docu-
• La richiesta della tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d’impianto, la dichiarazione sostituti-
va di atto di notorietà e l’eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono
l’impianto. Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è
capitolo 8), entro 60 giorni dalla data di ricezione della stessa trasmette al soggetto respon-
sabile la comunicazione della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto. Nella suddetta
• Il valore della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto per 20 anni consecutivi a partire dalla
• Le caratteristiche tecniche dell’impianto (potenza, tipo di integrazione architettonica, scambio sul
posto, agevolazioni particolari, ecc).
gnato al rilascio dell’incentivazione, ed il soggetto responsabile dell’impianto, soggetto che deve rice-
vere l’incentivazione economica.
A seguito della ricezione della comunicazione del GSE di avvio all’incentivazione dell’impianto, il sog-
non deve convalidare il testo della Convenzione, ma darne immediata comunicazione all’indiriz-
zo e-mail chiarimenti.fotovoltaico@gse.it, riportando nell’oggetto dell’e-mail la dicitura:
Rettifica dati di Convenzione - Numero Identificativo Impianto (N= .....). Conseguentemente il sogget-
to responsabile deve restare in attesa di una risposta all’e-mail per poter concludere questa fase dell’i-
struttoria.
del portale provvedendo alla stampa di due originali della Convenzione con il GSE.
Si precisa che il soggetto responsabile deve:
“GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Invio convenzione fotovoltai-
co - Numero Identificativo Impianto (N°= ..........)“.
disgiunto: l’originale a firma del solo GSE rimarrà in possesso del soggetto responsabile, mentre l’ori-
ginale a firma del solo soggetto responsabile rimarrà in possesso del GSE.
prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciu-
ta, eventualmente maggiorata del premio.
presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure del-
l’energia realmente prodotta.
Nel caso in cui la “Data di Pagamento” ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valu-
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza mensile: il GSE eroga un corrispettivo pari al pro-
dotto tra l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai soggetti respon-
sabili o dai gestori di rete locali, nel caso in cui i soggetti responsabili si siano rivolti ad essi per il servi-
zio di trasmissione delle misure.
de ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base
alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comu-
nicano le misure mensili dell’energia realmente prodotta.
misure (“Data di Pagamento”). Ad esempio, l’incentivo relativo alla produzione di gennaio verrà calco-
lato in febbraio e la “Data di Pagamento” sarà il 31 marzo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare mensile cumulato non superi i 500 Euro.
fotovoltaici”. Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gse.it, forni-
sce chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dell’energia,
• persone fisica o giuridica che realizza l’impianto nell’ambito di una attività commerciale;
Per la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l’impianto nell’ambito di
zione non sono posti al servizio dell’abitazione dell’utente o della sede dell’ente, l’energia prodotta in
ipotesi si realizza l’esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali ed ammi-
nistrativi, per la sola parte corrispondente all‘energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante,
agli usi domestici dell’abitazione o sede dell’utente, la vendita dell’energia in esubero non realizza inve-
di impresa commerciale indipendentemente dalla destinazione dell’impianto ai bisogni energe-
tici dell’abitazione o della sede dell’ente. Anche in tale ipotesi l’esercizio di impresa commer-
ciale si realizza per la sola parte relativa alla cessione dell’energia; pertanto come nel preceden-
te caso, la tariffa incentivante concorre a formare il reddito di impresa e la base imponibile per
l’Agenzia delle Entrate ha escluso dalla ritenuta del 4% la tariffa incentivante percepita dai sog-
getti di cui all’articolo 74 del TUIR. Pertanto per gli organi e le Amministrazioni dello Stato, i
Comuni, le Province, le Regioni, i consorzi tra enti locali, le comunità montane e le associazioni o
indipendentemente dalla potenza dell’impianto fotovoltaico realizzato e/o dalla destinazione del-
l’energia al mercato o al consumo proprio dell’ente.
Per le persone fisiche e le associazioni che svolgono attività professionale, la tariffa incentivante assu-
me rilievo ai fini delle imposte dirette solo nell’ipotesi in cui viene ceduta l’energia in esubero prodot-
ta dall’impianto fotovoltaico. In tale circostanza poiché la vendita dell’energia realizza l’esercizio di una
attività di impresa, tali soggetti avranno l’obbligo di separare l’attività professionale da quella commer-
ciale ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 633/72. La tariffa, per la sola parte corrispondente all’energia cedu-
ta, costituirà un componente positivo del reddito di impresa soggetto ad IRPEF o IRES/IRAP e alla rite-
nuta del 4%.
attraverso le quote di ammortamento ed i costi di manutenzione, sia da quello dei componenti positi-
vi tra i quali vanno inclusi sia la tariffa incentivante sia i ricavi di vendita dell’energia. E’ importante sot-
tolineare che la tariffa incentivante costituisce un componente positivo di reddito per il suo intero
nell’ipotesi in cui l’energia prodotta sia totalmente consumata nell’ambito dell’impresa, la tariffa incen-
tivante, quale contributo in conto esercizio costituisce ricavo ai sensi dell’articolo 85 del TUIR ed è sog-
L’Agenzia delle Entrate, sempre nella Circolare n.46/E del 19/7/2007, ha chiarito che il provento deri-
vante dalla vendita dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico costituisce sempre reddito tassa-
bile. Però la natura fiscalmente riconosciuta di tale reddito assume rilevanza ai fini delle modalità di tas-
sazione. A tal proposito si deve evidenziare che nella sola ipotesi in cui la vendita dell’energia sia effet-
tuata da un soggetto che non esercita attività di impresa, arte o professione e che abbia realizzato un
o della sede, l’Amministrazione finanziaria ha qualificato il provento della vendita come “reddito diver-
so” ossia come reddito derivante dall’esercizio di una attività commerciale non esercitata abitualmen-
te. L’inclusione di tali proventi tra i “redditi diversi” di cui all’articolo 67 comma 1 lettera i) del TUIR,
sia comunque l’obbligo di denunciare - ed assoggettare a tassazione - il reddito in sede di dichiarazio-
ne fiscale. Inoltre in quanto “reddito diverso”, il percettore non dovrà adempiere agli obblighi ammi-
nistrativi e fiscali conseguenti all’esercizio di una impresa commerciale. Per contro però
l’Amministrazione finanziaria ha escluso che i costi sostenuti per l’acquisto o realizzazione dell’impian-
to possano essere dedotti come spese inerenti alla produzione del reddito. A tal proposito è bene ricor-
In tutti gli altri casi in cui si realizzi la cessione dell’energia in esubero prodotta dall’impianto fotovol-
taico, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’esercizio di una attività commerciale e pertanto l’esisten-
za di una impresa. Pertanto i proventi della cessione dell’energia costituiranno componenti positivi di
reddito che concorreranno alla determinazione del reddito di impresa. Analogamente saranno deduci-
bili sia i costi, che l’IVA, sostenuti per la realizzazione dell’impianto, con le sole limitazioni previste dalla
vigenti disposizioni nel caso di utilizzo promiscuo dello stesso.
A tal fine è stato redatto dal GSE un apposito regolamento per l’effettuazione delle verifiche tecniche
sugli impianti fotovoltaici. Le disposizioni contenute nel regolamento sono finalizzate all’esecuzione di
L’obiettivo dei sopralluoghi sui siti è quello di verificare che gli impianti fotovoltaici siano stati realizza-
ti conformemente ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM 19/02/07 e
• al soggetto responsabile interessato dalla verifica sul proprio impianto è data comunicazione scrit-
ta tramite posta convenzionale o posta elettronica a cura del GSE (con preavviso non inferiore a 10
• le verifiche sugli impianti sono effettuate in contraddittorio con il soggetto responsabile dell’im-
• della verifica sugli impianti è redatto un verbale contenente l’indicazione di tutte le operazioni com-
piute, della documentazione e delle informazioni acquisiste e delle dichiarazioni rese dalla parte. Il
soggetto responsabile).
Qualora la verifica dovesse dare esito negativo (ossia qualora l’impianto risulti essere stato realizzato in
e nella Delibere AEEG n. 90/07), il GSE comunicherà al soggetto responsabile la revoca dell’incentiva-
zione indicando precisamente le motivazioni del provvedimento adottato, dandone anche opportuna
comunicazione ad AEEG.
di riconoscimento delle tariffe incentivanti ed eventualmente del premio collegato al risparmio energe-
tico. Sullo stesso sito è possibile consultare le FAQ (domande più frequenti).
Per ottenere telefonicamente informazioni riferite a specifici impianti fotovoltaici, oppure per richiede-
re l’assistenza all’uso del portale web predisposto dal GSE per la gestione telematica del processo di
E’ possibile altresì richiedere informazioni più articolate sui meccanismi incentivanti e su tutti gli argo-
menti correlati, utilizzando due specifiche caselle di posta elettronica:
Un impianto fotovoltaico permette di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica in cor-
rente continua grazie all’effetto fotovoltaico. Tale fenomeno si manifesta nei materiali detti “semicondut-
tori”, usati anche nella produzione di componenti elettronici, il più conosciuto dei quali è il silicio. Gli
impianti con potenza nominale non inferiore a 1 kWp collegati alla rete elettrica per l’immissione dell’e-
industriali, occorre trasformare la corrente da continua in alternata alla frequenza e alla tensione di funzio-
namento della rete elettrica pubblica. Questo si ottiene interponendo tra i moduli e la rete un inverter.
sede di sopralluogo:
• disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (occorre uno spazio netto di circa 8 - 10 m2
per ogni kWp di potenza, se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinen-
ze di edifici; occorre uno spazio maggiore se l’impianto è installato in più file successive su strutture
• di un fattore di correzione calcolato sulla base dell’orientamento, dell’angolo d’inclinazione dei modu-
li fotovoltaici e di eventuali ombre temporanee;
esempio con l’aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’energia prodotta dall’im-
pianto).
di un impianto fotovoltaico da 1 kWp, ottimamente orientato e inclinato, installato su struttura fissa.
le la cessione dei crediti derivanti dall’ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore.
di Istituti di credito, firmatari dell’accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti derivan-
ti dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante l’in-
vio di lettera raccomandata.
• essere notificata al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favo-
re di Istituti di credito, firmatari dell’Accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti deri-
vanti dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante
Il GSE non potrà essere considerato responsabile in caso di mancate, errate e/o ritardate comunicazio-
ni di cui sopra da parte del cedente e/o cessionario.
Cessione Crediti e Finanziamento Impianto.
di manutenzione sono limitati poiché il sistema, nella maggior parte dei casi, è privo di parti in movi-
installata. Naturalmente i valori più bassi si riferiscono ad impianti di grandi dimensioni (le centrali foto-
voltaiche), per i quali è possibile beneficiare di sconti legati ad ordini d’importo elevato sia per l’acqui-
sto dei componenti che per l’installazione.
rare il 60% dell’intero costo dell’impianto.
I costi di esercizio e manutenzione annui sono abitualmente stimati in circa 1-1,5 % del costo dell’im-
pianto. La vita utile dell’impianto è calcolata in almeno 20 anni e, a partire dal decimo anno, è buona
trici, soprattutto dell’inverter. Può essere utile anche la stipula di contratti assicurativi per garantire l’im-
pianto a fronte di eventi “straordinari” come il furto o il danneggiamento in seguito ad eventi meteo-
rologici estremi.
1. principalmente dalle tariffe incentivanti riconosciute a tutta l’energia elettrica prodotta dall’impian-
to fotovoltaico; le tariffe sono differenziate in funzione della taglia, del tipo di integrazione archi-
tettonica e della possibilità di usufruire di ulteriori “premi” aggiuntivi per il risparmio energetico o
Conseguentemente i ricavi del soggetto responsabile sono differenziati e variabili in funzione di nume-
rosi fattori dipendenti dalle caratteristiche tecniche dell’impianto fotovoltaico, dal tipo di servizio effet-
tuato (scambio sul posto o vendita dell’energia ceduta alla rete elettrica) nonché dalla possibilità di usu-
fruire di ulteriori premi previsti dal DM 19/02/07.
Le modalità di finanziamento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico influenzano il ritorno del-
l’investimento. In particolare, se l’impianto viene realizzato con finanziamento da parte di terzi, occor-
re tenere conto dell’incidenza degli interessi passivi.
1. tariffe incentivanti ottenute per l’energia prodotta dall’impianto (il regime fiscale applicato è ripor-
(scambio sul posto o cessione alla rete dell’energia prodotta) e dal profilo giuridico fiscale del sogget-
Se si limita l’esame ad impianti di piccola taglia (1-3 kW), realizzati sulle pertinenze di edifici e destina-
ti ad operare in regime di scambio sul posto, è possibile effettuare valutazioni approssimate, di validità
• Italia settentrionale: 11 – 13 anni
• Italia centrale: 9 – 11 anni
• Italia meridionale: 7 – 9 anni
riferisce ad un impianto totalmente integrato, che ricade in uno dei casi per i quali è previsto l’incre-
mento del 5% della tariffa base e usufruisce anche del valore massimo del premio abbinato all’efficien-
Di seguito sono sinteticamente elencati i principali provvedimenti legislativi e regolatori attinenti all’in-
promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno del-
l’elettricità”
• Decreto ministeriale 28 luglio 2005 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettri-
ca mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”
• Decreto ministeriale 6 febbraio 2006 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elet-
trica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” recante modifiche e integrazioni al DM
• Decreto legislativo n. 26 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttu-
ra il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità”
• Delibera n. 188/05 “Definizione del soggetto attuatore e delle modalità per l’erogazione delle tarif-
fe incentivanti degli impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 9 del Decreto del Ministro delle
• Delibera n. 40/06 “Modificazione e integrazione alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elet-
trica e il gas 14 settembre 2005, n.188/05, in materia di modalità per l’erogazione delle tariffe
il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007, ai fini dell’incen-
• Delibera n. 34/05 (e successive revisioni) “Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’ener-
gia elettrica di cui all’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e
al comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239”
• Delibera n. 28/06 - Condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia
• Manuale operativo del servizio di scambio sul posto, 31 marzo 2006
• Delibera n. 260/06 “Modificazione e integrazione della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica
• Delibera n. 88/07 “Disposizioni in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di
• Delibera n. 89/07 “Condizioni tecnico economico per la connessione di impianti di produzione di
• Delibera n. 280/07 “Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’energia elettrica ai sensi del-
l’articolo 13, commi 3 e 4 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e dell’articolo 1, comma
• Delibera n. 150/08 “Ulteriori disposizioni in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da
• Delibera n. 33/08 “Condizioni tecniche per la connessione alle reti di distribuzione dell’energia elet-
trica a tensione nominale superiore a 1 kV”
• Delibera n. 74/08 “Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo
• Delibera n. 99/08 “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle
• Delibera n. 161/08 “Modificazione della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
• Delibera n. 1/09 Attuazione dell’articolo 2, comma 153, della legge n. 244/07 e dell’articolo 20 del
da fonti rinnovabili tramite la tariffa fissa onnicomprensiva e di scambio sul posto
Acquirente Unico è la Società per azioni del gruppo Gestore dei Servizi Elettrici - GSE Spa, cui è affida-
to per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese, a
elettrica per il fabbisogno dei clienti appartenenti al mercato di “maggior tutela”, consumatori domesti-
ci e piccole imprese (connesse in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non
getica dell’edifico.
di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, di cui all’ar-
ticolo 6, comma 9, del D.Lgs 192/05.
Luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta per la compravendita dell’energia elet-
trica all’ingrosso. La gestione economica della borsa elettrica è affidata al GME ai sensi dell’art. 5 del
d.lgs. 79/99.
Il complesso delle operazioni, svolte da soggetti accreditati, per il rilascio dell’attestato di certificazio-
ne energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.
Unità di misura dell’energia. Un chilowattora è l’energia consumata in un’ora da un apparecchio uti-
lizzatore da 1 kW.
locale. Tale codice identifica il punto di consegna dell’energia elettrica e viene utilizzato per la trasmis-
sione delle misure al GSE.
produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari ai fini dell’equilibrio tra immissioni e prelie-
vi di energia elettrica dovuti alla produzione e al consumo di potenza attiva e reattiva ad ogni istante.
secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori assicuran-
do la disponibilità di un adeguato livello di riserva di potenza. In particolare il GME gestisce il Mercato del
giorno prima, il Mercato di Aggiustamento e il Mercato per il servizio di dispacciamento. Al GME è affida-
to inoltre la contrattazione dei Certificati Verdi e dei titoli di efficienza energetica (“Certificati Bianchi”).
È la controparte del contratto di fornitura elettrica del soggetto responsabile (o dell’utente dello scam-
bio sul posto).
Esprime il consumo di energia primaria totale dell’edificio riferito all’unità di superficie utile o di volu-
ria riferiti a singoli usi energetici dell’edificio (climatizzazione invernale o climatizzazione estiva o pro-
è l’attività di misura finalizzata all’ottenimento di misure dell’energia elettrica in un punto di immissio-
È la potenza massima prodotta da un dispositivo fotovoltaico in condizioni standard di funzionamen-
to (irraggiamento 1000 W/m2 e temperatura 25°C).
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell’impianto fotovoltaico è la potenza elettri-
ca dell’impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di
anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di modu-
E’ l’insieme di linee di una rete usata per trasportare energia elettrica, generalmente in grande quan-
tità, dai centri di produzione alle aree di distribuzione e consumo come individuata dal decreto del
E’ l’intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti
anni che comporta la sostituzione con componenti nuovi almeno di tutti i moduli fotovoltaici e del
Collegamento elettrico in parallelo di più stringhe. L’insieme dei sottocampi costituisce il campo foto-
Unità di misura della tensione esistente tra due punti in un campo elettrico. Ai capi di una cella foto-
voltaica si stabilisce una tensione di circa 0,5 Volt; circa 17 Volt ai capi di un tipico modulo fotovoltai-
co (nel punto di massima potenza).
Unità di misura usata per indicare la potenza che un dispositivo fotovoltaico può produrre in condizio-
ni standard di funzionamento (irraggiamento 1.000 W/m2 e temperatura 25°C).
Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A. ha un ruolo centrale nel-
l’incentivazione delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE
è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell’a-
zionista d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE è
sostenibile con campagne di sensibilizzazione sull’uso efficiente dell’e-
• gestisce, in qualità di Soggetto Attuatore, il sistema di incentivazio-
ne della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da
fonti rinnovabili non programmabili che optano per l’accesso sempli-
ficato al mercato;
• svolge attività operative per la promozione e lo sviluppo della coge-
nerazione
Il GSE partecipa, inoltre, alla piattaforma internazionale di scambio cer-
tificati gestita dall’AIB (Association of Issuing Bodies). In tale ambito, il
alle attività internazionali della IEA e dell’OME.
Posta: Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A.
Informazioni e assistenza sul ritiro dedicato dell’energia sullo scambio sul posto:
Tel. +39 06 80 111 - Fax +39 06 80 11 43 92
Documenti simili a Guida Conto Energia (3a edizione, marzo 2009)
%2fSSP+IN+GENERALE+(12-5-09)+SPDOC
Altro di lucioTS
Liberisti senza rappresentanza IL SOLE 24 ORE 6 maggio 2008
lettera presentazione soc nws per viktoria russa a mano
api-274060110