Source: http://www.coopflavia.it/Statuto.htm
Timestamp: 2019-08-25 05:24:43+00:00
Document Index: 90435623

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 2525', 'art. 2532', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 2514', 'art. 2514', 'art. 2514', 'art. 2514', 'art. 2366', 'art 2540', 'art. 2386', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 35']

La Società Cooperativa Flavia a proprietà indivisa nasce per dare una risposta concreta per il bene CASA che da sempre è uno dei bisogni primari dei SOCI.
Purtroppo il diritto all'abitazione in questi anni non ha trovato spazi nei programmi dei Governi ed i risparmi di spesa hanno comportato la riduzione delle risorse economiche destinate a questo settore.
La Cooperativa Flavia ritiene che solo con l'apporto delle cooperative a proprietà indivisa si possa concretamente affrontare e dare risposta a quelle fasce sociali mono reddito o con reddito medio basso, con dei programmi mirati di Housing Sociale
"SOCIETA' COOPERATIVA EDILIZLA FLAVIA A PROPRIETA' INDIVISA STATUTO SOCIALE
TITOLO I° - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - SCOPI
Art. 1 Denominazione sociale - Sede
E' costituita una società cooperativa con sede in CUNEO, denominata: "Società Cooperativa Edilizia FLAVIA a proprietà indivisa". Su deliberazione del Consiglio di Amministrazione essa può aderire alle Associazioni Nazionali di rappresentanza e tutela del Movimento Cooperativo ed agli organismi regionali e provinciali legalmente riconosciuti, inoltre il Consiglio di Amministrazione può deliberare l'adesione e la partecipazione ad altri organismi che si propongano iniziative ed attività mutualistiche. La Cooperativa è retta dai principi della mutualità, ai sensi di legge. Per quanto concerne le revisioni di legge, la cooperativa si avvale in quanto possibile dell'associazione nazionale di rappresentanza a cui aderisce e a cui andranno i benefici ed i fondi di cui all'articolo 11 comma 4 della Legge 59/92 e successive modifiche e integrazioni.
La Cooperativa salvo proroga deliberata dalla Assemblea avrà la durata sino al trentun dicembre duemilacentocinquanta (31.12.2150).
Art.3) – Scopo ed oggetto
Lo scopo della Cooperativa è quello di ottenere, nell’ambito dell’oggetto sociale, tramite la gestione in forma associativa, a condizioni possibilmente migliori rispetto a quelle ottenibili sul mercato, il soddisfacimento dei propri bisogni abitativi prevalentemente mediante l’assegnazione in godimento di unità immobiliari;
Fatto salvo quanto previsto dalle leggi in vigore in tema di separazione e comunione dei beni, il titolo di godimento dell'alloggio assegnato spetta ad entrambi i coniugi;
a) - utilizzare il diritto di superficie o il diritto di proprietà o qualsivoglia Istituto giuridico adeguato, onde ottenere aree di proprietà pubblica, di amministrazioni o di enti, di società o di privati, anche a mezzo di permute o di assegnazioni gratuite, al fine di edificare fabbricati aventi le caratteristiche stabilite dalla legislazione vigente in materia, da assegnare ai soci in godimento;
b) - compiere tutte le operazioni finanziarie utili per il proprio funzionamento, comprese le aperture di conti correnti, l'emissione di cambiali, l'assunzione di mutui ipotecari, l'acquisizione di partecipazioni nei limiti di legge ed il ricorso al credito ordinario;
c) - riservarsi la facoltà di ricevere conferimento e/o finanziamenti da parte dei soci per conseguire le finalità sociali;
d) - promuovere ed attuare la mutualità fra i soci anche mediante contributi e/o conferimenti finanziari da parte dei medesimi; organizzarsi inoltre per rifornire i soci di generi alimentari, bevande ed in generale di beni di consumo, eventualmente associandosi, a tal fine, anche ad altri enti cooperativi specializzati nel settore della distribuzione purchè perseguano fini mutualistici;
e) - promuovere e svolgere nei locali della cooperativa, o altrove, iniziative di carattere sociale, culturale, sportivo; in particolare, in accordo con gli Enti nel cui territorio opera la cooperativa, concorrere alla loro gestione;
f) - assumere il compito di stazione appaltante; fornire ai soci assegnatari il godimento dell'alloggio completo di tutti i servizi inerenti; promuovere il volontariato fra i soci al fine del raggiungimento dello scopo sociale ed in particolar modo quello finalizzato all'autogestione dei servizi comuni relativi all'amministrazione e/o alla gestione degli stabili;
g) - costruire, ove gli strumenti urbanistici lo consentano o lo impongano, edifici e/o parti di edifici con destinazione d'uso diversa da quella di abitazione; acquisire e risanare e/o demolire e ricostruire immobili rispettando le destinazioni d'uso richieste dall'autorità amministrativa competente. Questi interventi dovranno essere di servizio e/o organici rispetto allo scopo della cooperativa e ai suoi programmi di sviluppo. Tutti o parte degli edifici così ottenuti potranno essere, nell'ambito dei vincoli posti dalla competente autorità locati e/o alienati;
h) – la cooperativa con deliberazione del CDA potrà assumere interessenze e partecipazioni sotto qualsiasi forma, nei limiti di legge, di imprese cooperative e non, dare adesione ad altri enti ed organismi economici, anche con scopi consortili e fideiussori e anche se a responsabilità illimitata; consorziarsi anche senza creazione di uffici con attività esterna ad altre cooperative e consorzi di abitazione per la disciplina ed il coordinamento delle attività comuni, partecipare, anche con oblazione, a tutte le iniziative idonee a diffondere o a rafforzare con l'esempio, nei rapporti tra i soci ed in quelle fra esse, e gli altri lavoratori, i principi del mutuo aiuto ed i legami di solidarietà;
i)- rilasciare le fidejussioni necessarie, utili e/o opportune;
j)- costruire o ristrutturare locali destinati ad uso diverso da quello di abitazione.
k)– organizzare la "domanda casa", promuovere un movimento di soci organizzato e intraprendere quelle iniziative di carattere politico, giuridico e finanziario tali da consentire il realizzarsi della riforma della casa intesa come servizio sociale;
l) - in via eccezionale, in attuazione dell'art.18 della Legge 17 febbraio, n.179, successive modifiche e integrazioni, la Cooperativa potrà cedere in proprietà individuale tutti o parte degli alloggi realizzati a soci che ne abbiano già ottenuto l'assegnazione in uso e godimento, dopo aver previamente ottenuto, occorrendo, la necessaria autorizzazione regionale e/o di altro ente pubblico competente e nel rispetto delle condizioni previste dalla citata legge e s.m.i..
TITOLO II° - SOCI
Art.4) Numero e requisiti dei soci
1)Il numero dei Soci è illimitato e non può essere inferiore al numero minimo richiesto per l'iscrizione all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi. La responsabilità di ogni socio è limitata alla partecipazione sottoscritta.
2) Possono essere soci coloro che non abbiano interessi contrastanti con quelli della Cooperativa, da valutarsi dal Cda ai sensi di legge e che si impegnino ad osservare ed a favorire il conseguimento dello scopo mutualistico della Società.
3) I requisiti soggettivi eventualmente richiesti dalle disposizioni agevolative di cui la Società si avvalga non costituiscono requisiti per la assunzione della qualità di socio, ma unicamente al fine di poter beneficiare delle attività e dei servizi mutualistici realizzati con il ricorso a tali agevolazioni.
4) Gli Amministratori possono accettare la domanda di ammissione presentata da persone giuridiche, purché non esercitino in proprio imprese concorrenziali o in contrasto con gli interessi della Cooperativa.
1) Chi aspira a diventare socio, deve presentare domanda scritta alla Cooperativa, specificando se persona fisica:
a) Cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, residenza, domicilio, professione, composizione del nucleo famigliare, codice fiscale, reddito familiare e, se diverso dal domicilio, il luogo presso il quale devono essere inviate le comunicazione della Società, nonchè la sezione soci cui intende appartenere;
c) Dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente lo Statuto ed i Regolamenti della Società e di non esercitare in proprio imprese identiche o affini con quelle della Cooperativa;
2) Alla domanda di ammissione di cui al comma precedente devono essere allegati lo stato di famiglia, il certificato di cittadinanza ed il certificato di residenza del richiedente, ovvero la relativa dichiarazione sostitutiva di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i..
3) Nella domanda di ammissione presentata da persone giuridiche devono essere riportati, in sostituzione dei dati elencati nella lettera a) del comma 1, la denominazione della società, la sede legale, l’oggetto sociale, il cognome e nome delle persone che ne hanno la rappresentanza legale ed il codice fiscale ed allegata copia dell’atto costitutivo e dello statuto vigente, dichiarati conformi all’originale dal Presidente dell’ente e dal Presidente del Collegio sindacale nonché l’estratto autentico della deliberazione di conoscenza ed integrale accettazione dello Statuto e dei Regolamenti della Società.
Il Consiglio d’Amministrazione delibera entro sessanta giorni sulla domanda di ammissione e stabilisce le modalità ed i termini per il versamento del capitale sociale.
Le domande di ammissione devono essere registrate nel libro dei soci nell'ordine in cui vengono deliberate dall’organo amministrativo, ed all’interno della stessa deliberazione nell’ordine in cui sono pervenute.
Il Consiglio di Amministrazione potrà stabilire a carico dei soci una quota associativa mensile od annua per le spese di amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione per l'individuazione dell'ordine di prenotazione, dei soci per la prima assegnazione, si avvale delle seguenti norme:
a)- sarà data precedenza assoluta di assegnazione ai soci che già abitano in edifici che la cooperativa vada a risanare;
b) - gli alloggi da assegnare o che si presume di poter costruire, verranno assegnati:
1 - 50% ai soci secondo l'ordine di iscrizione al Libro Soci della Cooperativa;
2 - 50% mediante sorteggio tra tutti gli altri soci.
L'individuazione dell'ordine di prenotazione viene effettuata dal Consiglio di Amministrazione nelle Assemblee delle Sezioni Soci il cui territorio è interessato all'intervento costruttivo e sarà effettuata solo fra i soci che sono in regola con gli adempimenti, gli obblighi di Statuto e con le norme di leggi statali e regionali.
I soci che avendo precedentemente avuto la possibilità di assegnazione di alloggio, che senza giustificato motivo l'abbiano rifiutata, decadono dalle condizioni di miglior favore riservate e rientrano nel sorteggio.
Per la riassegnazione di alloggi che si renderanno liberi successivamente alla prima assegnazione esaurito l'ordine di prenotazione di cui al punto b), espletate tutte le formalità di legge, effettuati i cambi alloggi, il Consiglio di Amministrazione procederà seguendo il criterio dell'anzianità secondo l'ordine di iscrizione al Libro soci della Cooperativa.
Il cambio degli alloggi dovrà avvenire secondo criteri e modalità determinati dall'apposito regolamento predisposto dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dall'Assemblea generale ordinaria dei soci.
1) All’atto dell’ammissione alla Società, il socio deve:
c. Versare la quota di ammissione;
d. Versare mensilmente o annualmente la quota associativa stabilita dal Consiglio di Amministrazione
2) Il socio è altresì tenuto:
c. A contribuire al conseguimento dello scopo mutualistico ed alla realizzazione dell’oggetto sociale attraverso apporti finanziari e prestiti alla Società, con le modalità previste dallo statuto e/o dai Regolamenti approvati dall’Assemblea;
d. A rispettare puntualmente gli impegni assunti con gli atti contrattuali che disciplinano i rapporti in corso con la Società;
3) La qualità di socio si perde per recesso, esclusione dalla Società e per morte.
4) I soci, assunta la qualifica di assegnatari con le forme e i modi previsti dallo statuto o dall'apposito regolamento approvato dall'assemblea, assumono altresì nei confronti della cooperativa ulteriori e specifici obblighi sia in ordine alle modalità di utilizzo e godimento dell'alloggio, sia di natura finanziaria.
In particolare i soci assegnatari sono obbligati:
a) - a non portare varianti e modifiche ai locali in godimento senza previa autorizzazione scritta dal Consiglio di Amministrazione; eventuali modifiche o varianti all'alloggio eseguite dal socio, ancorché autorizzate, non sono in alcun caso risarcite nè daranno diritto ad alcuna indennità;
b) - a mantenere la destinazione d'uso ed a non locare in tutto od in parte l'abitazione assegnata;
c) - ad aderire agli organismi di gestione dei servizi comuni agli alloggi assegnati, secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
d) - a versare alla Cooperativa, periodicamente e con le cadenze fissate dal Consiglio di Amministrazione e comunicate al socio per iscritto, le seguenti somme, tutte riferite e calcolate tenendo conto della frazione di immobile assegnanda al socio;
1) dal momento in cui il socio assume la qualifica di assegnatario un importo, opportunamente rateizzato, relativo alle somme anticipate dalla Cooperativa e da computarsi in conto Fondo Costruzioni (voce del patrimonio netto);
2) dal momento in cui viene formalmente consegnato l'alloggio al socio:
a) un importo, opportunamente rateizzato, destinato a ristorare gli interessi dei prestiti eventualmente contratti dalla Cooperativa per la costruzione dell'immobile tenuto conto di eventuali contributi ricevuti da Enti pubblici o privati;
b) un contributo destinato a far fronte all'ammortamento tecnico, ai costi generali e di manutenzione straordinaria;
c) eventuali contributi destinati ad alimentare, fra l'altro, il fondo di mutualità costituito con le somme versate a questo specifico titolo all'atto di assegnazione in conformità a quanto previsto dallo statuto o dall'apposito regolamento approvato dall’Assemblea .
Tali somme determinate di tempo in tempo dal Consiglio di Amministrazioni, saranno utilizzate nello specifico intento della realizzazione di interventi costruttivi a favore dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione, per la determinazione delle somme necessarie, di tempo in tempo ad alimentare il fondo di mutualità, dovrà provvedere con l'apposita delibera assunta in conformità ai seguenti criteri:
- differenza tra costo complessivo degli interventi costruttivi e somma mutuabile;
- condizioni del mercato della locazione con particolare riguardo alle situazioni di maggiore tensione abitativa;
- politica della casa operata a livello nazionale e locale.
Il regolamento del fondo di mutualità stabilisce modalità e termini del suo funzionamento.
Il mancato versamento di una delle somme stabilite comporta l'esclusione del socio dalla Cooperativa con la conseguente perdita del diritto alla assegnazione. Il socio non potrà votare su questioni concernenti all'alloggio ed i locali da lui occupati. I pagamenti effettuati oltre i termini previsti dagli organi sociali comporteranno l'addebito di interessi moratori nella misura stabilita di tempo in tempo dal Consiglio di Amministrazione oltre ad una penalità determinata con le stesse modalità.
Lo scioglimento del rapporto sociale, salvo quanto previsto dall’art. 10 in caso di morte, determina la risoluzione di diritto dai rapporti mutualistici in corso e la decadenza del diritto all’assegnazione dell’alloggio.
1) L’esclusione dalla Società è deliberata dagli Amministratori nei confronti del socio che:
a) Non ottemperi alle disposizioni validamente adottate dagli organi sociali e di ogni atto stipulato con la Società e negli altri casi previsti dagli articoli 2286 e 2288, primo comma, del Codice civile;
b) non osservi senza giustificati motivi gli impegni assunti a qualunque titolo verso la società o si renda moroso nel pagamento della quota sociale sottoscritta o nel pagamento della quota associativa mensile o annua o delle somme a qualsiasi titolo dovute per poter continuare nel godimento dell'alloggio.In questi casi il socio moroso deve essere invitato a mettersi in regola con i pagamenti e l'esclusione può avere luogo soltanto trascorsi 2 (due) mesi dal detto invito, sempre che il socio rimanga inadempiente. Nel caso in cui il socio risulti recidivo nel non mantenere gli impegni di cui sopra due volte nell'arco del medesimo anno, sarà automaticamente escluso e senza preavviso;
c) prenda parte, senza preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, ad imprese che abbiano interessi o svolgano attività contrastanti con quelli della Cooperativa;
d) nel corso del tempo venga a perdere i requisiti di cui all'art. 4;
e) in qualunque modo arrechi danno materiale o morale alla società o assuma iniziative o comportamenti pregiudizievoli per l’immagine della cooperativa o comprometta anche in parte il conseguimento dello scopo mutualistico o dell’oggetto sociale.
2) La delibera di esclusione è comunicata al socio, per raccomandata con avviso di ricevimento, dal Presidente, che ne cura l’annotazione nel libro dei soci, dalla cui data la esclusione ha effetto. Il socio escluso può proporre opposizione al Tribunale nel termine di sessanta giorni dalla data della comunicazione.
3) Lo scioglimento del rapporto sociale determina la risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in corso fra il socio e la Società.
In caso di morte, gli eredi del socio hanno diritto unicamente alla liquidazione della quota di Capitale Sociale a suo tempo versato, che deve essere richiesta nei tre mesi successivi all’evento esiziale; dopo tale periodo, dette quote saranno devolute come specificato all'art. 7. Al socio deceduto dopo l'assegnazione dell'alloggio si sostituisce, vita natural durante o per il periodo previsto, nella qualità di socio, conservandone l'anzianità di adesione alla cooperativa, e di assegnatario, il coniuge superstite, ovvero in sua mancanza i figli minorenni, ovvero il coniuge separato al quale, con sentenza del Tribunale, sia stata destinata l’abitazione del socio defunto.
In mancanza del coniuge e dei figli minorenni, uguale diritto è riservato al convivente more uxorio ed agli altri componenti del nucleo familiare, purché conviventi da almeno due anni alla data del decesso; la convivenza deve essere documentata da apposita certificazione anagrafica o essere dichiarata in forma pubblica con atto di notorietà da parte della persona convivente con il socio defunto il tutto nel rispetto di quanto previsto all'articolo 17 Legge 179/92 e s.m.i., e compresi tutti gli obblighi di cui all’art. 7 dello statuto.
La sostituzione nella qualità di socio è subordinata al possesso dei requisiti in vigore per l’assegnazione, con espressa assunzione di tutti gli oneri derivanti dal presente Statuto in capo ai soci assegnatari.
I soci receduti od esclusi o gli eredi dei soci deceduti hanno diritto unicamente al rimborso della quota del capitale da essi effettivamente versato ed eventualmente rivalutato. La liquidazione dell’importo – eventualmente ridotto in proporzione alle perdite imputabili al capitale – avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale si è verificato lo scioglimento del rapporto sociale.
Le somme versate ai sensi dell’art. 7 comma 1) lettere b,c,d, non sono rimborsabili in nessun caso.
Il rimborso sarà effettuato nei termini di cui all'articolo 2535 del Codice Civile e la quota non richiesta sarà devoluta secondo quanto specificato all'articolo 7.
In ogni caso il Consiglio di Amministrazione potrà, quando a suo giudizio vi sia motivo di garantire la società ed i soci, rinviare il rimborso sino a due anni dalla approvazione del bilancio stesso.
La partecipazione sociale del socio cooperatore è rappresentata da azioni del valore nominale di Euro 25,82 (venticinque virgola ottantadue) ciascuna (art. 3 Legge n. 59 del 31.01.92), che non vengono emesse, rilasciando la Cooperativa ai soci apposita dichiarazione scritta attestante il numero di azioni dagli stessi sottoscritte.
Il valore della partecipazione di ciascun socio cooperatore non può essere inferiore al valore minimo, né superiore al valore massimo previsto dall’art. 2525 del Codice Civile
Le azioni sono nominative, non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari e non possono essere cedute ai Soci o a terzi, o comunque negoziate con effetto verso la società,salvo il diritto di recesso ex art. 2532 ult. Comma.
b) i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti ai titoli partecipativi, l’esercizio di diritti amministrativi;
c) l’eventuale diritto d’opzione dei soci cooperatori;
d) l’eventuale fissazione di un sovrapprezzo per gli strumenti finanziari destinati a soci non cooperatori.
4. la raccolta del risparmio non è consentita nei confronti dei soci che siano iscritti nel libro dei soci da meno di tre mesi, non può prevedere l’utilizzo di strumenti a vista o collegati o alla gestione di mezzi di pagamento e, in conformità alle disposizioni di legge, tempo per tempo vigenti, deve attualmente rispettare, qualora ne esistano le condizioni, i criteri e limiti patrimoniali stabiliti, ai sensi dell’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 con deliberazione del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio e disciplinati dalle relative istruzioni applicative della Banca d’Italia.
5. I prestiti sono utilizzati dalla Società unicamente per il conseguimento dell’oggetto sociale, nei termini e con modalità compatibili con le remunerazioni riconosciute ai soci che li hanno effettuati e con le scadenze previste per il loro rimborso.
6. Le modalità di raccolta e di restituzione dei prestiti con destinazione generale sono disciplinate da un apposito Regolamento, predisposto dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dall’Assemblea. Le remunerazioni e le altre condizioni applicate ai prestiti sociali sono determinate ed aggiornate dagli Amministratori, così come le condizioni contrattuali la cui definizione ed aggiornamento sono demandate ad essi dal Regolamento deliberato dall’Assemblea; le modifiche al Regolamento sono comunicate ai soci depositanti con le modalità stabilite dallo stesso Regolamento. Il Regolamento ed il foglio illustrativo analitico relativo alle condizioni economiche applicate ai prestiti sociali sono affissi presso la sede della Società; il foglio illustrativo è consegnato a ciascun depositante all’atto dell’apertura del deposito, unitamente a copia del relativo contratto.
8. Non costituiscono raccolta di risparmio i depositi vincolati versati dai soci assegnatari o fruitori di particolari servizi e prestazioni la cui restituzione possa avvenire soltanto alla conclusione del rapporto instaurato con la Società. Tali depositi sono disciplinati dal Regolamento relativo al servizio
1) da un numero illimitato di azioni nominative dei soci cooperatori, ciascuna di valore pari a quanto previsto dall’art. 12;
2) dalle azioni di partecipazione cooperativa, ciascuna del valore di Euro 100 (cento), destinate alla realizzazione di programmi pluriennali di sviluppo ed ammodernamento;
d. dalla riserva straordinaria e da ogni altro fondo di riserva costituito dall’Assemblea e/o previsto per legge, nonché dal presente Statuto, in conformità a quanto previsto dall’art. 7. Le riserve sono tutte indivisibili e, conseguentemente, non possono essere ripartite tra i soci cooperatori durante la vita della Cooperativa, né all’atto del suo scioglimento.
Le somme, tutte afferenti al Fondo di Costruzione, unitamente alle riserve legali e non, costituite come indivisibili in conformità alla Legge o per volontà dei soci, fanno parte del patrimonio della Cooperativa non disponibile per i soci e comunque indivisibile fra i medesimi, sia durante la vita che in caso di scioglimento della Società.
f) la restante parte a riserva legale indivisibile
Fermo restando le destinazioni obbligatorie di legge per il mantenimento dei requisiti mutualistici ed il godimento delle agevolazioni previste per la cooperazione ai fini fiscali, l'Assemblea ha sempre la facoltà di deliberare la devoluzione di tutto il residuo attivo alla Riserva Legale Indivisibile.
TITOLO V -
Art. 20 Rispetto dell'art. 2514 del Codice Civile comma a)
E' fatto divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato del 2,5 per cento;
Art.21 Rispetto dell'art. 2514 del Codice Civile comma b)
E' fatto divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore al 2 per cento del limite massimo previsto per i dividendi;
Art.22 Rispetto dell'art. 2514 del Codice Civile comma c)
E' fatto divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
Art.23 Rispetto dell'art. 2514 del Codice Civile comma d)
E' fatto obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della Cooperativa, dell'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;
Le cooperative deliberano l'introduzione e la soppressione delle clausole di cui agli articoli precedenti con le maggioranze previste per l'Assemblea straordinaria.
b. proroga della durata e scioglimento anticipato della Società;
2. L’avviso viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea, oppure nel medesimo termine sul quotidiano La Stampa ed esposto nella sede sociale. In alternativa, l’avviso è inviato per raccomandata o consegnato ai soci ed ai componenti del Collegio sindacale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In mancanza dell'adempimento delle formalità previste dal 2° comma del presente articolo, ai sensi dell'art. 2366 del Codice Civile, l'assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto, tutti gli amministratori e tutti i sindaci effettivi.
Per le votazioni si procederà con il sistema del voto palese.
2. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della quota;
4. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza, diretta o per delega, di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei voti spettanti a tutti i soci con diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
6. Le deliberazioni relative allo scioglimento anticipato della Società per essere valide dovranno riportare il voto favorevole di tanti soci o delegati che rappresentano almeno i 2/3 dei voti di tutti i soci, tanto in prima quanto in seconda convocazione.
7. L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Società,o in sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambe le cariche dall'Amministratore più anziano di età, o in sua mancanza, dal Presidente eletto dall'Assemblea, il quale verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario individuato anche al di fuori della compagine sociale; l’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea è redatto da un notaio.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve consentire, per ciascuna votazione ed anche per allegato, l’identificazione dei soci, astenuti o dissenzienti e nel quale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno. In particolare, ciascun socio su richiesta del Presidente ha l’onere, ai fini della eventuale impugnativa della delibera e quindi della identificazione della sua dichiarazione di voto, di compilare gli appositi allegati predisposti e messi a disposizione dalla società.
1.I soci possono farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro socio, esclusi gli Amministratori, i componenti dell’Organo di controllo ed i dipendenti sia della Società che di società da queste controllate.
2. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e soltanto per singole Assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive alla prima; il rappresentante può farsi sostituire solo da un altro socio che sia espressamente indicato nella delega. I documenti relativi devono essere conservati dalla Società. Le deleghe debbono essere menzionate nel processo verbale e conservate fra gli atti sociali.
E' possibile altresì per i soci raggrupparsi su base territoriale al fine di permettere la corretta individuazione delle necessità di intervento nelle diverse località in cui la cooperativa opera.
Questi raggruppamenti, definiti Sezione Soci, qualora operino con le formalità previste per le assemblee esprimeranno pareri e volontà che potranno essere recepiti dagli organi sociali competenti.
Ai sensi dell'art 2540 C.C., qualora ne ricorrano condizioni, potranno essere istituite assemblee separate.
Il Consiglio di Amministrazione stabilità le località del Piemonte nelle quali dovranno essere tenute le assemblee separate e la circoscrizione di ciascuna di queste, in modo che ad ogni assemblea separata siano assegnati non meno di 50 (cinquanta) soci, i quali nomineranno un delegato ogni 20 (venti) soci o frazione di 20 (venti) che li rappresenterà all'assemblea generale.
a) sulla nomina e sulla revoca del Rappresentante comune e sul relativo compenso;
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 5 (cinque) consiglieri fino ad un massimo di 15 (quindici) eletti dall’assemblea, previa determinazione del loro numero, fra i Soci e le persone fisiche mandatarie di persone giuridiche soci e che siano Iscritti nel libro dei Soci da almeno tre mesi, e che siano in regola con i versamenti della quota di capitale sociale sottoscritta e non siano comunque in mora verso la società.
Qualora siano stati emessi strumenti finanziari dotati di diritto di amministrazione, la deliberazione dell’Assemblea, che ne autorizza l’emissione, stabilisce la misura e le condizioni per l’esercizio di tali diritti. In ogni caso i possessori degli strumenti finanziari non possono eleggere più di un terzo dei Consiglieri.
Essi sono dispensati dal prestare cauzione.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e un Vice Presidente. Può nominare Comitati esecutivi tra i propri membri determinandone i poteri nonchè eventuali amministratori delegati.
Il Consiglio di amministrazione è investito dai più ampi poteri per la gestione della Società e potrà quindi compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrano nell'oggetto sociale, fatta soltanto eccezione per quelli che a norma di legge o di Statuto sono riservati all'Assemblea.
Spetta pertanto fra l'altro e a titolo esemplificativo, al Consiglio di amministrazione:
b) redigere il bilancio d'esercizio applicando le norme di legge e predisporre la relazione sulla gestione, nella quale dovranno essere specificatamente indicati i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari in conformità con il carattere cooperativo della Società;
c) predisporre i Regolamenti statutari, che disciplinano i rapporti tra la Società ed i soci, ed i regolamenti organizzativi, che disciplinano il funzionamento della Società, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
d) deliberare l’acquisto delle azioni proprie e delle azioni di partecipazione cooperativa della Società nei limiti e nelle condizioni di Legge;
e) compiere tutti gli atti relativi all'attività e alla gestione sociale ivi compresi a titolo puramente esemplificativo l'acquisizione di aree in diritto di superficie e/o di proprietà, acquistare immobili nuovi, da ristrutturare o da riconvertire; far costruire, ristrutturare, assegnare gli immobili; assegnare gli alloggi; contrarre mutui, consentire ipoteche, accendere, postergare, ridurre e cancellare ipoteche e qualsiasi annotazione nei Registri Immobiliari, rinunziare ad ipoteche anche legali, autorizzare a compiere qualsiasi operazione presso gli Uffici del Debito Pubblico o privati e presso Banche, compagnie di assicurazione e Istituti di credito, aprire e chiudere conti correnti, depositi, stipulare fidejussioni, prestare cauzioni, presentare qualsiasi istanza o domanda anche in materia urbanistica alle competenti autorità; acquisire partecipazioni di ogni tipo;
f) transigere e compromettere in arbitrati;
g) conferire procure sia generali che speciali, ferma la facoltà di rappresentanza attribuita al Presidente del Consiglio di Amministrazione;
h) assumere e licenziare il personale della società, fissandone le mansioni e retribuzioni;
i) dare l’adesione della società ad organismi consortili;
j) assumere i provvedimenti ad esso demandati dallo Statuto in materia di ammissione, recesso, esclusione e decesso dei soci e di liquidazione della relativa quota sociale;
l) provvedere, ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile alle sostituzioni dei suoi componenti che vengono a mancare durante il corso dell'esercizio;
m) promuovere la crescita dei quadri dirigenti della Cooperativa. A tal fine il Consiglio di Amministrazione può promuovere seminari, dibattiti, pubblicazioni ed intraprendere ogni altra iniziativa atta a raggiungere l'obbiettivo, prevedendo a bilancio uno specifico capitolo di spesa;
n) promuovere e costituire commissioni di lavoro di studi; le commissioni vengono istituite di volta in volta e non saranno mai permanenti e devono socializzare le conoscenze;
o) deliberare e attuare le iniziative, gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione relativi alle attività indicate nell'articolo 3).
Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che lo ritenga opportuno e, comunque, almeno una volta ogni novanta giorni; deve essere inoltre convocato, nei successivi quindici giorni, qualora ne sia fatta richiesta, con la indicazione delle materie da trattare, da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio sindacale.
La convocazione è fatta a mezzo lettera con l'indicazione dei punti da trattare all'ordine del giorno, da spedirsi non meno di tre giorni prima dell'adunanza; nei casi urgenti la convocazione potrà avvenire con qualsiasi mezzo idoneo atto a notiziare i componenti sugli argomenti da trattare e l'urgenza.
Le votazioni sono palesi. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
Quando un consigliere non presenzia per tre sedute consecutive all'adunanza del Consiglio senza giustificato motivo viene automaticamente a decadere.
La rappresentanza della società, compete senza limitazione alcuna, al Presidente del Consiglio di Amministrazione; la rappresentanza compete inoltre nei limiti dei poteri conferiti, a ciascuno degli amministratori delegati, i quali possono esercitarla disgiuntamente o congiuntamente tra di loro secondo le modalità della delega ricevuta.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza e la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente è autorizzato a riscuotere da pubbliche Amministrazioni e da privati somme di denaro, qualunque ne sia l'ammontare e la causale, rilasciandone liberatoria quietanza.
Deve provvedere all'affissione, presso la sede sociale ed il luogo accessibile ai Soci, di un estratto del processo verbale relativo alla più recente ispezione, ordinaria o straordinaria, eseguita dagli organi competenti ai sensi delle disposizioni vigenti.
Previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione può delegare i propri poteri, in tutto o in parte al Vice Presidente, nonchè con speciale procura ad impiegati o collaboratori della società.
Quando un amministratore non presenzia per tre sedute consecutive al Consiglio di Amministrazione senza giustificato motivo, viene automaticamente a decadere.
2) Fino a quando la Società non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato, compete al Collegio sindacale il controllo contabile della Società.
3)Il Collegio sindacale, in particolare, oltre alle attribuzioni previste dalla Legge e da altre disposizioni del presente Statuto:
Il collegio Sindacale riferisce all'Assemblea sul risultati dell'esercizio e sulla tenuta della contabilità, formulando osservazioni e proposte in ordine ai singoli documenti che compongono il bilancio ed alla sua approvazione, ai criteri di valutazione impiegati ed alla loro eventuale modifica rispetto all'esercizio precedente e sui criteri seguiti nella gestione per il conseguimento dello scopo mutualistico e dell'oggetto sociale e in conformità con il carattere cooperativo della Società.
Di ogni ispezione e controllo anche individuale, dovrà compilarsi verbale da inserirsi nell'apposito libro.
Art. 40 Sezioni
La Cooperativa a Proprietà Indivisa "Flavia " è organizzata in Sezioni.
Il Consiglio di Amministrazione fissa sulla base dei programmi generali della Cooperativa le unità territoriali di competenza delle Sezioni.
La Sezione può costituirsi se conta almeno cinquanta soci ed ha sempre ed esclusivamente dimensione territoriale.
L'attività della Sezione è normata da un apposito Regolamento redatto dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dall'Assemblea Generale dei Soci.
Art. 41 Assemblee sezionali
L'Assemblea sezionale, per le decisioni riguardanti l'intera Cooperativa, è da considerarsi a tutti gli effetti di Legge, quale Assemblea Separata, secondo quanto previsto dagli articoli nn° 26, 27, 28, 29 e 30 del presente Statuto.
Art. 42 Organi delle Sezioni
I soci assegnatari degli alloggi realizzati dalla Cooperativa possono organizzarsi in appositi organismi di autogestione da articolare in tre momenti:
- Assemblea Generale dell'intervento costruttivo dei Soci assegnatari;
- Comitato di Autogestione dell'intervento costruttivo;
- Segretario del Comitato di Autogestione dell'intervento costruttivo
Qualora il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario potrà redigere un regolamento per il normale funzionamento degli organismi di autogestione.
Qualora il Consiglio di Amministrazione ritenga necessario ed opportuno surrogarsi alle funzioni del Comitato di autogestione, potrà delegare un Consigliere di Amministrazione che svolga le funzioni del Comitato di autogestione e del Segretario.
Art. 43) – assemblea soci assegnatari
L'assemblea generale dei soci assegnatari dell'intervento costruttivo si costituisce fra i soci che si trovano in condizione di assegnazione definitiva degli alloggi realizzati, ovvero in fase di avvio di ogni singolo programma costruttivo.
Art 44) – Mezzi finanziari
- delle tasse di ammissione;
- delle quote associative mensili o annuali da parte dei soci non assegnatari;
- dei versamenti effettuati dai soci a titolo di Fondo di Mutualità;
- dei versamenti effettuati dai soci assegnatari a titolo di Fondo Costruzione – voce del patrimonio netto;
- dei versamenti effettuati dai soci a titolo di Contributo Mutualistico.
La quota associativa mensile o annuale è stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 45 Natura della Cooperativa
E' altresì fatto divieto di cessione in proprietà degli alloggi.
Unicamente, in attuazione dell'articolo 18 della Legge 17 febbraio 1992 numero 179 e successive modifiche e/o integrazioni, la Cooperativa potrà cedere in proprietà individuale tutti o parte degli alloggi realizzati ai soci che ne abbiano già ottenuto l'assegnazione in uso e godimento, dopo aver previamente ottenuto la necessaria autorizzazione regionale o ministeriale e nel rispetto delle condizioni tutte previste dalla Legge 179 del 1992 e successive modifiche e/o integrazioni.
Art. 46 Somme dovute dai soci assegnatari
Gli importi dovuti dai soci assegnatari di cui all'articolo 7 punto d) del presente statuto vanno determinati all'atto dell'assegnazione definitiva degli alloggi e periodicamente revisionati.
I criteri per la determinazione degli importi dovuti devono contemperare due esigenze:
a) - concedere alloggi in godimento ai propri soci alle condizioni migliori possibili e comunque complessivamente competitive con il mercato, e quindi, senza intendimento di lucro;
b) - far fronte alle erogazioni ed ai costi della Cooperativa quali a titolo esemplificato e non esaustivo:
1 - ammortamento dei mutui contratti dalla Cooperativa per la costruzione dell'edificio o per sue migliorie;
2 - ammortamento del capitale differenziale necessariamente investito dalla Cooperativa per la copertura dei costi, comunque finanziati;
3 - quota corrispondente alle fidejussioni eventualmente contratte per garantire gli enti che hanno concesso rateizzazioni nei pagamenti;
4 - quota corrispondente al corrispettivo rateizzato del diritto di superficie e/o al costo di acquisizione dell'area;
5 - quota corrispondente al corrispettivo rateizzato delle opere di urbanizzazione;
6 - quota corrispondente al corrispettivo su base annua degli oneri di assicurazione;
7 - quota corrispondente agli oneri per manutenzione ordinaria e straordinaria;
8 - quota corrispondente agli oneri per la gestione dei servizi vari;
9 - quota corrispondente ai costi di amministrazione;
10 - quota di autofinanziamento da reinvestire in altre costruzioni;
11 - quota corrispondente alle tasse, imposte ed eventuali altri oneri (anche una-tantum) ricadenti sull'edificio.
La revisione degli importi da versarsi da parte del socio assegnatario, da effettuarsi di norma di biennio in biennio, dovrà ispirarsi alle seguenti regole e criteri:
- eventuale rivalutazione delle somme dovute da effettuarsi in conformità alle leggi nazionali e/o regionali vigenti;
- adeguamento degli importi dovuti alla normativa regionale o nazione vincolante per la Cooperativa;
- la concreta revisione degli importi da versarsi da parte del socio dovrà essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione e comunicata per iscritto agli interessati;
Nel caso in cui siano stabilite norme regionali o nazionali esse saranno vincolanti per la Cooperativa e, pertanto, verranno assunte con delibera dei Consiglio di Amministrazione e comunicate ai Soci.
Art. 47) - Salvo quanto previsto dall'articolo 7 lettera d) sub.1 per i soci assegnatari non ancora in possesso dell'immobile, per tutto il periodo di uso e godimento dell'alloggio, i soci assegnatari dovranno versare alla Cooperativa gli importi determinati in conformità dell'articolo precedente.
Art. 48 Scioglimento e liquidazione della Società
1. Lo scioglimento anticipato della Società, quando ne ricorrano i presupposti di cui all’articolo 2545 duodecies del codice civile, è deliberato dall’Assemblea straordinaria, la quale, con le maggioranze previste all’art. 29 punto 6, decide:
- TITOLO X -
Art 49 Collegio arbitrale
Qualsiasi controversia insorta fra i soci o la Società o soci tra di loro che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, nonché le controversie promosse da Amministratori, dai componenti dell’organo di controllo e dai liquidatori o nei loro confronti, sono demandate, ai sensi dell’art. 34 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, alla decisione di un Collegio arbitrale composto di tre membri nominati dal Presidente del Tribunale ove ha sede la Società.
Al giudizio arbitrale si applicano le disposizioni del codice di procedura civile in materia di arbitrato, con i limiti e le integrazioni previste dall’art. 35 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5.
Art. 50) Norma finale
- Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le leggi sulla Cooperazione, le norme del Codice Civile e in quanto applicabili le norme contenute nelle Leggi speciali la materia relativa all'oggetto sociale della Cooperativa.
IN ORIGINALE FIRMATO: Pietro GHIO
Notaio Vi è l'impronta del sigillo
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