Source: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/decretiecircolaribca/C21novembre1994nprot545.htm
Timestamp: 2017-11-25 07:43:25+00:00
Document Index: 18856329

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 6']

Comitato tecnico amministrativo regionale
Ai direttori delle sezioni tecnico-scientifiche delle Soprintendenze per i beni culturali ed ambientali
Ai direttori dei musei regionali
Al direttore della Biblioteca centrale di Palermo
Ai direttori delle Biblioteche regionali di Catania, Agrigento e Messina
Ai direttori delle Gallerie regionali
Al Centro regionale per la progettazione ed il restauro
Al Centro regionale per l'inventariazione e la catalogazione
Ai dirigenti coordinatori dei gruppi di lavoro della Direzione regionale dei beni culturali, ed ambientali e della educazione permanente dell'Assessorato dei beni culturali ed ambientale e della pubblica istruzione
Con circolare n. 3454 del 24 settembre 1993, venivano fornite indicazioni in ordine all'attuazione dell'art. 6 della legge regionale n. 80/77, che disciplina il parere in argomento.
Gli apporti derivanti dall'applicazione pratica di quelle direttive, insieme ad una rilettura sistematica della normativa riguardante gli interventi sui beni culturali ed ambientali (legge n. 1089/39; art. 19, legge regionale n. 21/85), inducono peraltro a puntualizzare le direttive medesime, precisando che il parere del Consiglio regionale non è idoneo a condizionare nè tantomeno svuotare di effettivo contenuto il pronunciamento della Soprintendenza, necessario per legge e, con particolare riferimento alle opere pubbliche riguardanti beni culturali, sottoposto al breve termine decadenziale di cui all'art. 19, quarto comma, della legge regionale n. 21/85.
Ne discende che onde precludere la formazione, per effetto di quella legge, di provvedimenti impliciti (cd. silenzio assenso) che legittimerebbero eventuali deprecabili interventi nefasti per i beni protetti, le Soprintendenze in indirizzo, organi competenti ai sensi della legge n. 1089/39, esprimeranno il loro parere nel rispetto delle modalità e dei termini di legge.
Tuttavia, affinchè il Consiglio regionale dei beni culturali ed ambientali possa esercitare i compiti ad esso demandati dall'art. 6, secondo comma, n. 4, della legge regionale n. 80/77 nei casi di acquisti e di interventi relativi a beni culturali di valore superiore a lire 300 milioni, le Soprintendenze, pur assicurando l'espressione del prescritto parere nei termini dovuti, forniranno a ricezione dei relativi progetti congrui elementi al Consiglio, per il tramite della Direzione regionale dei beni culturali, ed ambientali e dell'educazione permanente: ciò dovrà avvenire con ogni urgenza al fine di consentire l'acquisizione del consulto di cui trattasi in tempo utile rispetto alla definizione del procedimento autorizzativo di cui è titolare l'autorità sovraordinata, e, comunque, entro il termine di 90 giorni previsto dall'art. 19, IV comma, della legge regionale n. 21/85.
Questa Amministrazione si conformerà al suddetto indirizzo interpretativo idoneo a contemperare la norma contenuta nell'art. 6 della legge regionale n. 80/77 con il sistema positivo delle competenze in materia di tutela paesistica e monumentale.
Tanto a rettifica ed integrazione della succitata circolare assessoriale n. 3454/93.