Source: http://biblus.acca.it/wp-content/uploads/2019/03/news_607.htm
Timestamp: 2020-01-29 02:16:13+00:00
Document Index: 112880717

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.3', 'art.4', 'art.5', 'art.6', 'art.7', 'art.8', 'art.9', 'art.10', 'art.12', 'art.13', 'art.14', 'art.15', 'art.16', 'art.17', 'art.18', 'art.19', 'art.20', 'art.21', 'art.22', 'art.23', 'art. 24', 'art.25', 'art.26', 'art.27', 'art.28', 'art.29', 'art.30', 'art.31', 'art.32', 'art.33', 'art. 34', 'art.35', 'art.36', 'art.37', 'art. 38']

Newsletter n. 607 del 28 marzo 2019
Focus impiantus elettrico
Piano energia e clima 2030, l’Italia verso la decarbonizzazione
Build our safety: nuove tecnologie BIM e VR durante la Milano Design Week
Autocertificazione CFP ingegneri: c’è tempo fino al 31 marzo 2019
Modifiche alla regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di distribuzione stradale in modalità self-service di gas naturale: in Gazzetta il decreto che integra e modifica la regola tecnica per l’autotrazione.
E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 67 del 20 marzo 2019) il decreto 12 marzo 2019 del Ministero dell’Interno, contenente: Modifiche ed integrazioni al decreto 24 maggio 2002, “Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione”.
Il provvedimento contiene le modifiche alla regola tecnica in merito a:
apparecchi di distribuzione automatici
funzionamento in modalità self-service
istruzioni per gli utenti del distributore asservito ad un dispositivo self-service
Per gli apparecchi di distribuzione è previsto che:
i distributori per l’erogazione di gas naturale per autotrazione devono essere provvisti di marcatura CE e relativa dichiarazione di conformità
è consentita l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi mediante apparecchi di distribuzione multi prodotto conformi alle disposizioni vigenti applicabili; è tuttavia vietato rifornire il medesimo veicolo con più carburanti contemporaneamente
devono essere dotati di giunto antistrappo sulla manichetta di carico del veicolo
il collegamento dell’apparecchio di distribuzione alla linea di adduzione del gas deve essere effettuato tramite una valvola di eccesso di flusso
ogni apparecchio deve fare capo ad un dispositivo di intercettazione posto alla radice dell’apparecchio stesso
è vietato accedere al rifornimento ai veicoli che non sono in possesso dei requisiti richiesti per la circolazione, compresi gli aspetti relativi alla omologazione delle bombole installate e alle relative verifiche periodiche
nell’area, nel raggio di 6 metri dal perimetro dell’apparecchio di distribuzione, anche all’interno dell’abitacolo, è vietato:
utilizzare apparati non adeguatamente protetti dal rischio d’innesco, ivi compresi i telefoni cellulari
fumare, anche con sigaretta elettronica
accendere o utilizzare fiamme libere
il comportamento da tenere in caso di emergenza
la posizione dei dispositivi di sicurezza
le manovre da eseguire per mettere in sicurezza l’impianto come, ad esempio, l’azionamento dei pulsanti di emergenza e il funzionamento dei presidi antincendio
l’avvertenza che il veicolo può essere messo in moto soltanto dopo che la pistola di erogazione sia stata disinserita
E’ consentito il funzionamento in modalità self-service presso gli impianti di distribuzione di gas di tipo presidiato, se è presente un addetto in grado di intervenire con cognizione di causa e tempestivamente in caso di emergenza, il quale deve seguire un corso antincendio per attività a rischio di incendio elevato.
Se l’impianto non è presidiato ci devono essere le seguenti condizioni:
gli impianti siano dotati di un sistema di videosorveglianza
gli impianti siano dotati di un sistema di riconoscimento dell’utente
gli utenti devono essere preventivamente istruiti in merito alle modalità di effettuazione del rifornimento self-service.
Istruzioni per gli utenti del distributore
In prossimità degli apparecchi di distribuzione deve essere apposta un’idonea cartellonistica indicante le seguenti informazioni ed istruzioni per l’utente:
il prodotto distribuito è gas naturale compresso GNC
il rifornimento con modalità self-service è’ consentito solo se il veicolo è dotato di connettore di tipo unificato è vietato effettuare il rifornimento self service agli utenti non preventivamente abilitati mediante adeguata istruzione
è vietato riempire recipienti mobili (bombole)
è vietato rifornire contemporaneamente il medesimo veicolo con più carburanti
prima del rifornimento, spegnere il motore e azionare il freno di stazionamento
durante il rifornimento l’utente non si deve allontanare dalla zona di rifornimento, permanendo in prossimità del pulsante di ritenuta
rimuovere il cappuccio anti polvere dal connettore di rifornimento del veicolo
collegare correttamente la pistola di erogazione al connettore di rifornimento del veicolo
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Allegato 2 – Territiorialità dei factory outlet center ISA AM05U
Allegato 8 – Soglie di riferimento del costo del carburante per chilomentro ISA AG72U
Con la circolare n. 433 il Consiglio nazionale dei geologi ha trasmesso agli Ordini regionali il nuovo codice deontologico geologi, approvato con la delibera n. 29 del 21 febbraio 2019.
Il nuovo codice deontologico è stato, inoltre, trasmesso al Ministero della Giustizia, quale organo vigilante.
Il codice si sviluppa nei seguenti articoli:
art.1 – interesse pubblico e generale
art.2 – responsabilità personale e segreto professionale
art.3 – applicazione
art.4 – comportamento
art.5 – principi deontologici
art.6 – prestazione professionale
art.7 – decoro professionale
art.8 – cariche pubbliche
art.9 – preparazione professionale
art.10 – società professionali
art.12 – segni distintivi
art.13 – modalità e limiti dell’informazione
art.14 – pubblicità in generale
art.15 – pubblicità in particolare
art.16 – verifica della pubblicità
art.17 – parametri tariffari
art.18 – prestazioni gratuite
art.19 – definizione degli incarichi – responsabilità
art.20 – interesse del committente
art.21 – co-interesse
art.22 – conflitto d’interesse
art.23 – recesso
art. 24 – divieto di accaparramento
art.25 – collaborazione con l’Ordine
art.26 – obbligo di comunicazione
art.27 – osservanza dei provvedimenti
art.28 – geologo dipendente
art.29 – geologo consigliere
art.30 – obbligo di lealtà
art.31 – sostituzione di collega
art.32 – azione contro collega
art.33 – utilizzazione di elaborati altrui
art. 34 – tutela ambientale
art.35 – partecipazione a bandi e concorsi
art.36 – commissioni giudicatrici
art.37 – commissioni edilizie
Il procedimento disciplinare è poi trattato all’art. 38, mentre la validità territoriale e la vigenza del Codice sono esposti agli artt. 39 e 40.
Il Ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno presentato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 ed il relativo portale; il piano concretizza l’importante cambiamento nella politiche italiane in materia di energia ed ambiente.
Il nuovo Piano italiano, ancora in consultazione, attua le disposizioni del “Regolamento europeo sulla governance dell’unione dell’energia e dell’azione per il clima”, che costituisce lo strumento con il quale ogni Stato stabilisce i propri contributi agli obiettivi europei al 2030 sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili e quali sono i propri obiettivi in tema di sicurezza energetica, mercato unico dell’energia e competitività.
decarbonizzazione (incluse le fonti rinnovabili)
la nuova direttiva ETS (Emission Trading Scheme) sul commercio dei diritti di emissione della CO2 in alcuni settori
il regolamento LULUCF relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas ad effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura
la nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici
Sono in fase più o meno avanzata una serie di altri provvedimenti in materia, ad esempio, di mercato dell’energia elettrica ed emissioni di CO2 di nuovi autovetture, furgoni e camion.
accelerare il percorso di decarbonizzazione, considerando il 2030 come una tappa intermedia verso una decarbonizzazione profonda del settore energetico entro il 2050
mettere il cittadino e le imprese al centro, in modo che siano protagonisti e beneficiari della trasformazione energetica e non solo soggetti finanziatori delle politiche attive; ciò significa promozione dell’autoconsumo e delle comunità dell’energia rinnovabile
favorire l’evoluzione del sistema energetico, in particolare nel settore elettrico, da un assetto centralizzato ad uno distribuito basato prevalentemente sulle fonti rinnovabili
continuare a garantire adeguati approvvigionamenti delle fonti convenzionali, perseguendo la sicurezza e la continuità della fornitura, con la consapevolezza del progressivo calo di fabbisogno di tali fonti convenzionali
promuovere l’efficienza energetica in tutti i settori, come strumento per la tutela dell’ambiente, il miglioramento della sicurezza energetica e la riduzione della spesa energetica per famiglie e imprese
promuovere l’elettrificazione dei consumi, in particolare nel settore civile e nei trasporti, come strumento per migliorare anche la qualità dell’aria e dell’ambiente
accompagnare l’evoluzione del sistema energetico con attività di ricerca e innovazione che, in coerenza con gli orientamenti europei e con le necessità della decarbonizzazione profonda, sviluppino soluzioni idonee a promuovere la sostenibilità, la sicurezza, la continuità e l’economicità delle forniture
adottare obiettivi e misure che riducano i potenziali impatti negativi della trasformazione energetica su altri obiettivi parimenti rilevanti, quali la qualità dell’aria e dei corpi idrici, il contenimento del consumo di suolo e la tutela del paesaggio
un’attenta governance del Piano che ne consenta l’attuazione coordinata e che garantisca unitarietà di azione. In considerazione della trasversalità del Piano, che investe i compiti di molte amministrazioni dello Stato, e dell’assetto delle competenze fissato dalla Costituzione italiana, questa governance comprenderà diversi Ministeri, coinvolgendo, nel rispetto dei relativi ruoli, le Regioni, i Comuni, l’Autorità di regolazione, con la possibilità di integrazione con rappresentanti del mondo della ricerca, delle associazioni delle imprese e dei lavoratori
la valutazione delle azioni necessarie per un’effettiva semplificazione dei procedimenti per la realizzazione degli interventi nei tempi previsti. Questo, unitamente alla stabilità del quadro normativo e regolatorio, compatibilmente con le esigenze di aggiornamento conseguenti all’evoluzione tecnologica e al monitoraggio di costi e benefici delle misure, contribuirà alla regolare progressione verso gli obiettivi
l’aggiornamento dei compiti dei diversi organismi pubblici operanti sui temi energetici e ambientali, in modo che i rispettivi ruoli e attività siano tra loro coordinati e funzionali agli obiettivi del piano e, più in generale, agli obiettivi di decarbonizzazione profonda per il 2050
la promozione di attività di ricerca, anche coinvolgendo i gestori delle reti, sulle modalità per sviluppare l’integrazione dei sistemi (elettrico, gas, idrico), esplorando, ad esempio, la possibilità di utilizzare infrastrutture esistenti per l’accumulo dell’energia rinnovabile, anche di lungo periodo, con soluzioni efficaci sotto il profilo costi/benefici economici e ambientali
l’integrazione di nuove tecnologie nel sistema energetico, a partire da quelle dell’informazione, per agevolare la generazione distribuita, la sicurezza, la resilienza, l’efficienza energetica, nonché la partecipazione attiva dei consumatori ai mercati energetici
la disponibilità a valutare strumenti aggiuntivi, se necessari, quali ad esempio la revisione della fiscalità energetica, diversificata sulla base delle emissioni climalteranti e inquinanti, con attenzione alle fasce deboli della popolazione e ai settori produttivi che ancora non disponessero di opzioni alternative ai combustibili e carburanti tradizionali
Il futuro dell’edilizia con le nuove tecnologie BIM e VR in scena nel “Museo della sicurezza” dell’ITI Carlo Bazzi durante la Milano Design Week dal 9 al 14 aprile
Si terrà a Milano dal 9 al 14 aprile “Build our safety“, evento organizzato da ESEM-CPT e ITI Carlo Bazzi nell’ambito di Milano Design Week, organizzato in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile.
L’evento è l’atto conclusivo di “Packaging Innovation_in_cantiere”, il concorso di idee aperto a studenti e progettisti/designer under 35 e dedicato quest’anno ai nuovi sistemi di packaging innovativi in Edilizia.
Tutti i progetti in concorso saranno esposti dal 9 al 14 aprile presso il “Museo della sicurezza” ospitato nella sede dell’Istituto Carlo Bazzi, in via Cappuccio 2 a Milano.
Anche ACCA software parteciperà all’evento con un proprio desk per mostrare ai visitatori le nuove tecnologie BIM e VR applicate alla sicurezza e alla gestione dei cantieri.
In dettaglio, i giorni 9, 10 e 11 aprile i nostri tecnici presenteranno nell’area museale la nuova tecnologia VRiBIM, con dimostrazioni continue dedicate ad esperienze di realtà virtuale immersiva integrata a modelli BIM e applicata alla progettazione architettonica e alla gestione della sicurezza in cantiere.
Il 12 aprile saranno presentati in Aula magna:
CFP ingegneri: entro il 31 marzo l’invio dell’autocertificazione relativa all’aggiornamento informale dell’attività professionale 2018. Le modalità di invio
Con riferimento all’obbligo di formazione continua per gli ingegneri, in base a quanto previsto dal Regolamento nazionale per la formazione continua (dpr 137/2012), è possibile ottenere 15 crediti formativi professionali, CFP, attraverso l’autocertificazione delle attività di aggiornamento informale, necessario a garantire qualità ed efficienza della prestazione professionale resa al proprio cliente.
Con la circolare del 13 dicembre 2018, n. 328 avente ad oggetto “Formazione – autocertificazione aggiornamento informale“, il Consiglio nazionale degli ingegneri, CNI, ha chiarito che dal 19 dicembre 2018 al 31 marzo 2019 è possibile compilare l’autocertificazione per il rilascio dei 15 CFP ingegneri relativi all’aggiornamento informale legato all’attività professionale svolta nel 2018.
È possibile acquisire i 15 CFP relativi all’attività di aggiornamento informale nelle modalità di seguito specificate:
Per la dichiarazione relativa all’anno 2018 l’istanza di riconoscimento dei CFP deve avvenire esclusivamente online attraverso la compilazione di un apposito modulo disponibile sulla piattaforma della formazione, cliccando sul tasto Richiedi CFP Informali disponibile nella pagina Autocertificazioni.
per compilare l’istanza è necessario disporre di credenziali personali di accesso al portale mying.it che potranno essere richieste, attraverso l’apposita procedura cliccando sul tasto richiedi credenziali (per coloro che sono già in possesso di credenziali non occorre richiederne nuove)
dopo aver effettuato l’accesso al portale, occorre cliccare sul tasto Autocertificazioni presente nel menù principale (il tasto comparirà solo dopo aver effettuato il login) e successivamente sul tasto Compila in corrispondenza del rigo autocertificazione 15 CFP
dopo aver compilato tutti i campi richiesti cliccare su Conferma per inoltrare l’istanza ed attendere che compaia il messaggio istanza correttamente inviata e l’indicazione dell’indirizzo email a cui è stata inoltrata copia dell’autocertificazione in formato PDF.
L’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road del MIT, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dato parere positivo alla prima domanda di autorizzazione alla sperimentazione di veicoli a guida autonoma su strade pubbliche.
Il parere avvia ufficialmente in Italia la sperimentazione e costituisce un fondamentale tassello del percorso di autorizzazione alla guida autonoma su strada, previsto dal dm n. 70/2018; l’obiettivo è migliorare la mobilità urbana nella prospettiva di un futuro sempre più tecnologico, salvaguardando la sicurezza stradale, a tutela e beneficio della collettività.
L’auspicio è ora che la prima approvazione di oggi sia di impulso alla presentazione a breve di nuove domande di sperimentazione, che verranno attentamente analizzate dall’Osservatorio e dalla Motorizzazione concentrandosi in particolar modo sul rispetto massimo della sicurezza, consentendo al contempo lo sviluppo di attività innovative in grado di generare investimenti e sviluppo.
L’avvio della sperimentazione è, inoltre, un primo importantissimo passo per la valutazione degli impatti relativi a scenari che vedono una sempre crescente percentuale di veicoli automatici, in grado di mitigare gli errori umani con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di morti e feriti sulle strade.
Le Smart Road in Italia
Ricordiamo che a settembre 2018 sono partiti i lavori dell’Anas per trasformare, per la prima volta in Italia, un’autostrada già esistente in una “Smart Road”; la scelta è ricaduta sull’A2 “autostrada del Mediterraneo” ex Sa-Rc nel tratto tra Morano Calabro (Cosenza) e Lamezia Terme (Catanzaro) per un totale di circa 130 km.
I lavori seguono un contratto di 20 milioni di euro stipulato dal raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Sinelec e composto da Autostrade Tech e Alpitel. Le opere sull’A2 ricadono in un maggior investimento di un miliardo di euro, suddiviso in tre step.
A2: Autostrada del Mediterraneo
A90: Grande Raccordo Anulare di Roma
A91: Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino
E45-E55: tratto Orte-Mestre
SS51: Tangenziale di Catania
A19: Autostrada Palermo-Catania
Gli obiettivi di tale opera sono i seguenti.
Controllo migliore del traffico