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Timestamp: 2019-02-18 16:57:32+00:00
Document Index: 15916414

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 4']

GURS Parte I n.33
PARTE PRIMA PALERMO - SABATO 4 LUGLIO 1998 - N. 33
DECRETO 5 maggio 1998.
Rigetto della proposta di vincolo paesaggistico nel territorio dei comuni di Ispica e Pozzallo pag. 2
DECRETO 12 maggio 1998.
Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'Alta valle dell'Anapo, ricadente nei comuni di Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino pag. 4
Incremento delle tariffe per alcuni presidi ortopedici pag. 40
DECRETO 14 maggio 1998.
Modifica dell'allegato 1 del decreto 11 dicembre 1997, concernente elenco delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, ivi compresa la diagnostica strumentale e di laboratorio, erogabile nell'ambito del servizio sanitario regionale e relative tariffe pag. 41
DECRETO 6 maggio 1998.
Approvazione di variante al piano regolatore generale di Siracusa pag. 42
Affidamento della responsabilità della segreteria amministrativa del Comitato regionale per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione pag. 45
Provvedimenti concernenti occupazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, di beni immobili pag. 45
Nomina del commissario ad acta presso il comune di Agrigento per la formazione del piano di localizzazione dei punti di vendita di giornali quotidiani e periodici pag. 58
Approvazione dello statuto del Consorzio di garanzia collettiva fidi, società cooperativa a r.l., denominato "Apifidi", con sede in Catania pag. 58
Nomina del commissario ad acta presso il Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Messina pag. 58
Sostituzione di un componente del Consiglio regionale di sanità pag. 58
Autorizzazione alla ditta Gicapharm, con sede in Agrigento, per la detenzione di specialità medicinali per uso umano pag. 58
Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera pag. 58
Modifica del decreto 24 dicembre 1996, relativo alla variante al programma di fabbricazione del comune diCianciana pag. 58
Conferimento temporaneo delle funzioni di direttore della 1ª Direzione dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente pag. 58
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Trapani pag. 59
Nulla osta al comune di S. Michele di Ganzaria per il progetto relativo ad opere di urbanizzazione primaria.
Nulla osta all'ufficio del Genio civile diCaltanissetta per la realizzazione del progetto relativo a lavori di sistemazione idraulica nel comune di Caltanissetta pag. 59
Nulla osta al comune di Raffadali per la realizzazione di un progetto relativo a lavori di consolidamento e sistemazione idraulica nel comune di Raffadali pag. 59
Autorizzazione allo scarico in mare dell'impianto di depurazione biologico consortile a servizio dell'Area di sviluppo industriale di Siracusa pag. 59
Nulla osta alla ditta Venumer, con sede in S. Filippo del Mela, per l'apertura di una cava di calcare nel comune di S. Lucia del Mela pag. 59
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso alcune Aziende autonome di soggiorno e turismo della Regione pag. 59
Iscrizione dell'associazione turistica RO.MY.TRAVEL, con sede in Alia, all'albo regionale di turismo sociale ed autorizzazione all'esercizio dei relativi compiti istituzionali.
Iscrizione dell'associazione turistica Turinforma, con sede in Palermo, all'albo regionale di turismo sociale ed autorizzazione all'esercizio dei relativi compiti istituzionali pag. 59
Iscrizione dell'associazione turistica Centro sociale Santa Lucia, con sede in Siracusa, all'albo regionale di turismo sociale ed autorizzazione all'esercizio dei relativi compiti istituzionali pag. 59
CIRCOLARE 11 maggio 1998, prot. n. 3668.
Art. 6 della legge regionale 27 settembre 1995, n. 68 - Inapplicabilità della norma a seguito del contenzioso C.E. pag. 60
CIRCOLARE 5 giugno 1998, n. 4.
Programma "Estate serena 1998" pag. 60
Elenco delle associazioni concertistiche di interesse regionale, provinciale e locale operanti in Sicilia, per l'anno 1997 pag. 63
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili per la realizzazione di ope-re relative all'utilizzazione delle acque del serbatoio S. Rosalia sul fiume Irminio - 4° lotto.Acquedotti rurali.
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili per la realizzazione delle reti idriche di distribuzione al comprensorio S. Leonardo - Milicia - 1° lotto. Comune di Altavilla Milicia.
Rigetto della proposta di vincolo paesaggistico nel territorio dei comuni di Ispica e Pozzallo.
Vista la legge 29 giugno 1939, n. 1497;
Visto il R.D. 3 giugno 1940, n. 1357;
Visto il decreto n. 186 del 14 febbraio 1991, con il quale si è ricostituita per il quadriennio 1991-95, la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Ragusa;
Visti i verbali dell'11 febbraio 1994, del 26 maggio 1994, del 14 ottobre 1994, prodromici alla formazione degli elenchi previsti dall'art. 2 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, pubblicati all'albo pretorio dei comuni di Ispica (dal 31 ottobre 1995 al 31 gennaio 1996) e Pozzallo (dal 2 novembre 1995 al 4 gennaio 1996, e, dal 2 febbraio 1996 per tre mesi naturali consecutivi), con il quale la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Ragusa ha individuato come area di notevole interesse paesaggistico alcune parti delle zone urbane di Ispica e Pozzallo;
Visto il verbale del 7 febbraio 1995, deliberativo per la dichiarazione di notevole interesse paesaggistico delle porzioni territoriali ricadenti nelle zone urbane di Ispica e Pozzallo sopracitate, delimitate, descritte ed evidenziate sulle planimetrie allegate al verbale stesso;
Considerato che il verbale del 7 febbraio 1995 è rimasto affisso all'albo pretorio dei comuni di Ispica e Pozzallo, per i periodi di cui sopra è cenno;
Rilevato che un immobile, sito ad Ispica e compreso nella perimetrazione di cui alla cennata proposta, si appartiene al demanio dello Stato, come ricavato dalla nota n. 7166/974/95 del 16 maggio 1996 (art. 13, legge 29 giugno 1939, n. 1497);
Viste le opposizioni, le osservazioni e i reclami avanzati, ritualmente o meno avverso la suddetta proposta, ed in particolare:
— dal comune di Pozzallo, che, con nota n. 1949 del 29 gennaio 1996, rileva come la proposta di vincolo, contrariamente a quanto previsto dall'art. 1 della legge 8 agosto 1985, n. 431, comprende anche aree classificate "A" e "B" nel vigente P.R.G. di Pozzallo e che il vincolo paesaggistico incide direttamente sul mercato edilizio sconvolgendo la potestà di pianificazione urbanistica rimessa in via esclusiva all'autorità comunale. Si rileva inoltre che il procedimento per l'apposizione del vincolo è stato assunto senza alcun preliminare contatto con l'amministrazione comunale e che la commissione, nel formulare la proposta, non era composta dai componenti citati nel decreto n. 186 del 14 febbraio 1991, con il quale detto organo è stato costituito, ma è stata anzi presieduta da soggetto diverso dal soprintendente, il quale non avrebbe facoltà di delega;
— da alcuni cittadini di Ispica (22 firme), che, con atto datato 30 gennaio 1996, fanno presente l'arbitrarietà della proposta di vincolo generica e priva di dettagliate motivazioni, che non indica, come richiesto dalla legge, "il punto di vista" da cui sarebbe dato apprezzare la bellezza panoramica, e finisce per sottoporre ogni intervento edilizio ai pareri discrezionali della Soprintendenza;
— dal sindaco di Ispica, che, con nota n. 26225 del 17 novembre 1995, trasmessa come opposizione con nota n. 1741 del 24 gennaio 1996, osservava che la proposta di vincolo non fa riferimento alla situazione urbanistica di quel comune, ed è, quindi carente di istruttoria e immotivata perché sottopone ad un vincolo indiscriminato una intera città;
— dal sindaco del comune di Ispica che, con nota n. 2155 del 30 gennaio 1996, facendo riferimento alla seduta del consiglio comunale del 27 gennaio 1996, fa presente che la proposta di vincolo invade il settore della pianificazione territoriale, di esclusiva competenza dell'autorità comunale e impedisce al comune di regolamentare efficacemente l'abitato di Ispica. La proposta risulterebbe illegittima, perché il sindaco di Ispica non è stato mai formalmente convocato alle riunioni della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Ragusa, e che la stessa è stata presieduta da soggetto diverso dal suo presidente, che non ha facoltà di delega in merito. La proposta, avanzata senza la necessaria comunicazione di avvio procedimentale include anche le zone "A" e "B", in contrasto con l'art. 1 della legge n. 431/85, non indica i "punti di vista" dai quali sarebbe dato apprezzare la bellezza panoramica, e risulta quanto mai generica e contraddittoria;
Viste le controdeduzioni della Soprintendenza di Ragusa, prodotte con le note n. 1238 del 13 marzo 1996 e n. 1247 di pari data;
Visto il verbale della conferenza di servizi che si è tenuta nei locali dell'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione il giorno 15 marzo 1996, durante la quale sono state meglio dibattute e approfondite le osservazioni avanzate da parte delle amministrazioni comunali presenti, che hanno tra l'altro precisato che «la commissione nella seconda e terza convocazione non è in numero perfetto (manca il componente arch. Giavatto Giovanni)»;
Rilevato che il comune di Pozzallo ha avanzato ricorso innanzi al T.A.R., in data 4 giugno 1996, cont. n. 2463/96;
Rilevato che avverso detta proposta è stato avanzato dal comune di Ispica ricorso (cont. n. 1764/96) innanzi al T.A.R., che, con decisione n. 577/97 ha respinto il gravame in quanto tardivamente proposto e quindi irricevibile;
Rilevato che, con note n. 2163 del 22 giugno 1996, n. 460 del 4 novembre 1996 e n. 3291 del 12 agosto 1997, questo Assessorato ha invitato la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Ragusa a riconvocare la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche, allo scopo di ratificare, sussistendone i presupposti, la suddetta proposta di vincolo che veniva ritenuta viziata per irregolare formazione dell'organo collegiale chiamato ad esprimerla. Risulta infatti che, nella seduta deliberativa del 7 febbraio 1995, tale organo – commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche – non ha operato con il plenum dei suoi componenti. Al riguardo la giurisprudenza amministrativa ha ritenuto che «quando un organo consultivo è chiamato, come nel caso de quo, ad operare valutazioni e scelte a carattere discrezionale, esso costituisce un collegio perfetto, tenuto ad operare col plenum dei suoi componenti» (indicati nel D.P.R. n. 805/75) «come operante nella Regione siciliana, giusta legge regionale n. 80/77), in siffatte occasioni si raffigura la ragionevole necessità che tutti i componenti siano presenti, per offrire il loro contributo durante le operazioni di voto, per la corretta formazione della volontà dell'organo collegiale» (T.A.R. Campania 25 ottobre 1991, n. 327; Cons. di Stato, VI 13 aprile 1991, n. 182). L'assenza di un componente di diritto della commissione si traduce quindi nella irregolare espressione del voto richiesto ab sustantiam per la dichiarazione di pubblico interesse di una località ai sensi della legge n. 1497/39.
Va osservato, altresì, che il parere tecnico di quella commissione non è integrabile aliunde, e l'irregolare costituzione dell'organo consultivo si traduce nel vizio insanabile della proposta da esso espressa;
Viste le note n. 3911 del 25 luglio 1996 e n. 6490 del 16 dicembre 1996, con le quali la Soprintendenza di Ragusa, sulla base di proprie argomentazioni, ha manifestato di non condividere il superiore indirizzo interpretativo ritenendo al contrario valida la proposta anzi cennata;
Vista la nota n. 7989 del 22 aprile 1998, con la quale l'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione siciliana ha rilevato che la giurisprudenza cui fa riferimento la Soprintendenza di Ragusa non sembra attagliarsi alla fattispecie in esame (necessità del plenum per la regolare costituzione della commissione in sede di voto) perché si riferisce a normativa, che, sul punto, è stata abrogativamente superata dalle disposizioni contenute dall'art. 31 del D.P.R. n. 805/75, palesandosi, al contrario, più consono alla fattispecie l'orientamento espresso dall'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, perché la notevole riduzione dei componenti della commissione delle bellezze naturali e panoramiche operata dal legislatore del 1975, può essere assunta ad indice che si è inteso eliminare la possibilità che il collegio in questione possa deliberare in assenza di alcuno dei suoi componenti. Confermate sono le direttive emanate a tutte le Soprintendenze con l'assessoriale n. 3179 dell'8 agosto 1997;
Visto l'ordine del giorno n. 9 del 25 luglio 1996, approvato nella seduta dell'A.R.S. n.10 del 26 luglio 1996, con il quale l'Assemblea regionale siciliana, nell'impegnare il Governo della Regione «ad intervenire prontamente sulla materia rigettando la proposta indiscriminata e generalizzata della commissione proponente» sottolineava, tra l'altro «la constatazione di illegittimità riscontrata e rappresentata»;
Rilevato che il rigetto del ricorso presentato avverso la presente proposta di vincolo non esime questa Amministrazione dal rischio di soccombenza nel ricorso esperibile, per i suesposti motivi, avverso l'eventuale decreto confermativo del vincolo;
Ritenuto per quanto sopra esposto, ai sensi dell'art. 3, III comma, della legge 29 giugno 1939, n. 1497, di non approvare la proposta di vincolo paesaggistico sui territori di Ispica e Pozzallo, avanzata dalla commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Ragusa, fermo restando che detto collegio potrà, evidentemente, deliberare la salvaguardia paesaggistica di quei territori, nel rispetto dei criteri suesposti;
Ai sensi dell'art. 3, III comma, della legge 29 gennaio 1939, n. 1497; vista la irregolare formazione della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Ragusa nella seduta del 7 febbraio 1995 e rilevata la competenza esclusiva, non integrabile di detto organo tecnico, collegio perfetto chiamato ad operare col plenum dei suoi componenti, la proposta di vincolo paesaggistico sui territori comunali di Ispica e Pozzallo avanzata in quella sede non è approvata.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 1497/39 e dell'art. 12 del R.D. n. 1357/40.
Una copia della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, contenente il presente decreto, sarà trasmessa, entro il termine di mesi uno dalla sua pubblicazione, per il tramite della competente Soprintendenza, ai comuni di Ispica e Pozzallo, perché venga affissa per tre mesi naturali e consecutivi all'albo pretorio dei comuni stessi.
Altra copia della predetta Gazzetta sarà depositata presso gli uffici dei comuni di Ispica e Pozzallo, ove gli interessati potranno prenderne visione.
La Soprintendenza competente comunicherà a questo Assessorato la data dell'effettiva affissione del numero della Gazzetta sopracitata all'albo dei comuni di Ispica e Pozzallo (RG).
Dalla data di pubblicazione della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, contenente il presente decreto, viene meno il regime di salvaguardia di cui alla legge 29 giugno 1939, n. 1497, su tutte le aree comprese nella proposta di vincolo paesaggistico cui sopra è cenno.
Avverso il presente decreto è esperibile ricorso innanzi al giudice amministrativo entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento medesimo, ovvero ricorso gerarchico, ai sensi dell'art. 4, u.c. della legge n. 1497/39.
Palermo, 5 maggio 1998.
(98.21.1132)
Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'Alta valle dell'Anapo, ricadente nei comuni di Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino.