Source: http://www.regione.lazio.it/rl_tributi/?vw=tab&id=48
Timestamp: 2017-12-13 12:58:02+00:00
Document Index: 131134076

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art.3', 'art. 12', 'art.50', 'art. 13', 'art.3', 'art. 23', 'art.13']

Regione Lazio - TRIBUTI - ADDIZIONALE REGIONALE ALL'ACCISA SUL GAS NATURALE
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L'Addizionale Regionale si applica sui consumi di gas naturale usato come combustibile.
L'Addizionale Regionale è stata istituita con D.Lgs 398-1990.
La Regione Lazio ha emanato la L.R. 7-1995, la L.R. 8-1995 e la L.R. n.11-1997.
I soggetti tenuti al pagamento dell'Addizionale Regionale, con diritto di rivalsa sui consumatori finali, sono:
i soggetti che procedono alla fatturazione del gas naturale ai consumatori finali, comprese le società aventi sede legale nel territorio nazionale e registrate presso la competente Direzione regionale dell'Agenzia delle dogane, designate da soggetti comunitari non aventi sede nel medesimo territorio che forniscono il prodotto direttamente a consumatori finali nazionali;
L'Addizionale Regionale deve essere pagata mediante:
rate di acconto mensili, calcolate sulla base dei consumi dell'anno solare precedente, da versare entro la fine di ciascun mese. Nel primo anno di esercizio, l'ammontare delle rate di acconto mensili è calcolato in via presuntiva dal soggetto tenuto al pagamento. La rata di dicembre deve essere pagata entro il giorno 27 dello stesso mese (art. 28, comma 6 L. 388-2000). Nel caso in cui il termine di pagamento coincida con il sabato o giorno festivo, è considerato tempestivo il versamento, se effettuato il primo giorno lavorativo successivo. Ad inizio attività, qualora le rate di acconto da versare siano di modesta entità, il soggetto tenuto al pagamento può, previa autorizzazione dell'Amministrazione Regionale, provvedere a versare in un'unica soluzione l'importo totale dell'Addizionale Regionale o dell'imposta sostitutiva dovuta. Per gli anni successivi, qualora l'andamento dei consumi rimanga di modesta entità, comportando il versamento di rate di acconto di importo non rilevante, il soggetto, sempre previa autorizzazione dell'Amministrazione Regionale, può effettuare un versamento unico anticipato dell'addizionale regionale o dell'imposta sostitutiva dovuta, entro il mese di gennaio di ogni anno. L'autorizzazione viene concessa previa presentazione di apposita istanza con allegata la dichiarazione di consumo per l'anno precedente;
versamento a conguaglio, calcolato sulla base della dichiarazione annuale, da effettuarsi entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello a cui si riferisce la dichiarazione. Nel caso in cui dalla dichiarazione annuale risulti un credito, questo può essere compensato con l'importo della rata di acconto di marzo, e nel caso di incapienza con i successivi versamenti di acconto.
Al pagamento delle somme dovute a titolo di Addizionale Regionale si provvede:
Utilizzando il c/c postale n. 30732002 [Cod. IBAN: IT69S0760103200000030732002] intestato a Regione Lazio, indicando nella causale: il codice accisa rilasciato dall’Agenzia delle Dogane, il mese cui il versamento si riferisce, la ripartizione del versamento specificando gli importi delle singole province;
Mediante bonifico bancario sul c/c 400000292 Cod. IBAN "IT03M0200805255000400000292" intestato a Regione Lazio indicando nella causale Add. Gas naturale, il codice accisa rilasciato dall’Agenzia delle Dogane, il mese cui il versamento si riferisce, la ripartizione del versamento specificando gli importi delle singole province.
I soggetti tenuti al pagamento dell'Addizionale Regionale provvedono ad inviare alla Regione Lazio, in forma cartacea ed ai sensi dell'art.3, comma 3 del D.Lgs. 26-2007 e all'Agenzia delle Dogane competente, in via telematica, la dichiarazione annuale di consumo, disponibile sul sito www.agenziadogane.it alla voce "Accise", entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce il consumo.
Nella tabella, al link sottostante, sono riportate le aliquote dell’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale e dell’imposta sostitutiva per le utenze esenti in vigore nel Lazio.
Aliquote in vigore Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale.
Ai sensi dell'art. 12, comma 1 D.Lgs. 398-1990, i soggetti tenuti al pagamento dell'Addizionale Regionale devono prestare alla Regione una cauzione, pari ad un dodicesimo dell'imposta annua dovuta.
Sono esonerati dall'obbligo di prestare cauzione:
le Amministrazioni dello Stato e degli Enti Pubblici;
i soggetti che sono stati esonerati dall'Agenzia delle Dogane a prestare cauzione per l'imposta erariale di consumo.
I soggetti di cui al punto 2 sono invitati a trasmettere copia conforme all'originale della lettera di esonero rilasciata dall'Agenzia delle Dogane.
Al versamento del deposito cauzionale si provvede mediante:
versamento sul c/c postale n° 46581054 [cod Iban IT57K0760103200000046581054] intestato a Tesoreria della Regione Lazio – Depositi cauzionali Via Rosa Raimondi Garibaldi 7 00145 ROMA;
deposito presso la Tesoreria della Regione Lazio di titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa;
fidejussione bancaria rilasciata da aziende di credito ai sensi del D.Lgs. 385-1993 e s.m.i.;
polizza assicurativa rilasciata da impresa assicurativa debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni, ai sensi del D.Lgs. 209-2005 e s.m.i..
Copia del deposito cauzionale, effettuato secondo le modalità previste dai punti 1 e 2 e l'originale del deposito cauzionale, effettuato con le modalità previste dai punti 3 e 4, deve essere inviata al seguente indirizzo:
Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale
Il contribuente che ha effettuato un pagamento in misura maggiore a quanto dovuto può presentare la richiesta di rimborso alla Regione. Ha altresì, facoltà, in alternativa, di chiedere l'autorizzazione a portare a compensazione il pagamento in eccesso a valere sulle successive rate di acconto.
Il diritto a richiedere il rimborso o la compensazione delle somme pagate in eccesso deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro il termine di due anni, a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione annuale (si veda circolare Agenzia delle Dogane n. 48/D del 26 luglio 2002)
Se il diritto di rimborso sorge specificatamente in ordine ad una determinata rata di acconto (ad esempio: duplicazione del pagamento), il predetto termine decorre dalla data di effettuazione del pagamento non dovuto.
La richiesta, in carta semplice, deve essere inviata al seguente indirizzo:
Ai sensi dell'art.50 del D. Lgs. 504-1995 e dell'art. 13 del D.Lgs. 471-1997 sono sanzionate, con l'applicazione di una sanzione amministrativa, le seguenti fattispecie:
omessa o tardiva presentazione della dichiarazione annuale: sanzione da € 500,00 a € 3.000,00.
omesso, insufficiente o tardivo versamento delle rate di acconto o del versamento a conguaglio: sanzione pari al 30% del tributo non versato o versato in ritardo.
Oltre alla sanzione si é tenuti a versare un'indennità di mora del 2%, nel caso in cui il versamento sia stato effettuato entro cinque giorni dalla data di scadenza, oppure del 6% in tutti gli altri casi; sono, inoltre, dovuti gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali (art.3, comma 4 D.Lgs. 504-1995).
Ai sensi del D.Lgs. 472-1997 e s.m.i., il pagamento oltre il termine è consentito, entro un anno dalla violazione se viene effettuato volontariamente mediante il versamento contestuale del tributo, delle sanzioni e degli interessi, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.
L'importo a titolo di sanzione è pari:
allo 0,2% del Tributo, moltiplicato per il numero dei giorni di ritardo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla scadenza del termine (modalità di ravvedimento valida a far data dal 06/07/2011, ai sensi dell'art. 23, comma 31 del D.L. 98-2011, convertito in L. 111-2011);
al 3,0% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato dal quindicesimo giorno al trentesimo giorno dalla scadenza del termine ;
al 3,75% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato oltre il trentesimo giorno ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale ricade la scadenza del termine di pagamento
Oltre alla sanzione ridotta, sono dovuti gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente, cioè entro lo stesso limite temporale, alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza di quanto dovuto, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il contribuente non rispetta le modalità suindicate il ravvedimento operoso non può considerarsi valido, pertanto la Regione procederà all'accertamento della violazione applicando la sanzione nella misura intera (30%), oltre agli interessi moratori al tasso legale, tenendo conto di quanto già pagato.
L'art.13 del D.lgs. 472-1997, inoltre, prevede la possibilità di regolare l'omessa presentazione della dichiarazione, sempre che la violazione non sia già stata constatata, con il pagamento di €25,82 pari a un decimo del minimo (1/10 di € 258,23) se la stessa viene presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni.
Il pagamento del ravvedimento operoso per mancato/tardato pagamento e per omessa dichiarazione deve essere effettuato con le modalità previste nella sezione come si paga.
Gli interessi da applicare sono calcolati giorno per giorno al tasso legale, che dal 01/01/2011 è pari al 1,50% in ragione d'anno, in relazione ai giorni di effettivo ritardo (il tasso legale in vigore per l'anno 2010 è stato dell'1% in ragione d'anno; per gli anni 2009 e 2008 è stato del 3% in ragione d'anno; per gli anni dal 2004 al 2007 il tasso legale è stato del 2,5% in ragione d'anno).
N.B. Per sanare l'infrazione tributaria commessa, tramite il "ravvedimento operoso" è necessario pagare interamente gli importi dovuti (tributo dovuto + sanzione ridotta + interessi); l' omissione di uno solo di essi comporta la perdita del beneficio.
Prima di effettuare il calcolo del Ravvedimento Operoso controllare bene l'aliquota del tributo dovuto nella relativa sezione.
ESEMPIO - Acconto di marzo 2011 pagato il 09/04/2011
(dal 01 giorno al 14 gg dalla data di scadenza 31/03/2011)*
Importo tributo € 2.500,00
Sanzione del 1,8 %(0,2*9 giorni) € 45,10
Interessi (24 gg)=[2.500,00 x (1,5/100) x (24/365)] € 2,47
Totale da pagare € 2.547,57
ESEMPIO - Acconto di marzo 2011 pagato il 24/04/2011 (entro i 30 gg dalla data di scadenza 31/03/2011)
Sanzione del 3,00 % € 75,00
Totale da pagare € 2.577,47
ESEMPIO - Acconto di marzo 2011 pagato il 31/12/2011 anziché il 31/03/2011
(oltre i 30 gg dalla scadenza del pagamento ed entro il 31/03/2011 termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di consumo)
Sanzione del 3,75 % € 93,75
Interessi (275 gg)=[2.500,00 x (1,5/100) x (275/365)] € 28,25
Totale da pagare € 2.622,00
Oltre il termine massimo della presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (31 Marzo dell'anno successivo), il ravvedimento operoso non può essere più esercitato, pertanto la sanzione applicata sarà del 30% oltre gli interessi moratori, calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
ESEMPIO - Versamento effettuato oltre il termine del Ravvedimento Operoso
Pagamento effettuato in data 21/05/2011, a fronte di un versamento inferiore al dovuto (versamento insufficiente) con data di scadenza del 31/01/2006.
Importo tributo dovuto al 31/01/2006 € 2.500,00
Importo versato parzialmente entro il 31/01/2006 € 2.000,00
Differenza ancora da Versare € 500,00
Sanzione 30% della differenza (500,00 X 30%) € 150,00
Interessi (1936 gg) dal 01/02/2006 al 21/05/2011
Metodo di calcolo: Nessuna capitalizzazione degli interessi
Anno Civile (365 gg.)
DA A Tasso Giorni Capitale Interessi
01/02/2006 31/12/2006 2.5 % 334 € 500,00 € 11,44
01/01/2007 31/12/2007 2.5 % 365 € 500,00 € 12,50
01/01/2008 31/12/2008 3 % 366 € 500,00 € 15,00
01/01/2009 31/12/2009 3 % 365 € 500,00 € 15,00
01/01/2010 31/12/2010 1 % 365 € 500,00 € 5,00
01/01/2011 21/05/2011 1,5 % 141 € 500,00 € 2,90
Totale Interessi € 61,84
Totale da Pagare € 711,84
Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale –
Direzione Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi –
Per informazioni più dettagliate circa l'Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale:
Telefono: 06-51684421 (dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-13.00)
Aliquote Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (pdf 61,31KB)