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Timestamp: 2019-05-20 11:15:11+00:00
Document Index: 173655637

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 23', 'art. 46', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7']

Deputato a disciplinare gli insediamenti esistenti sull'intero territorio comunale, il P.R.G. delinea i perimetri dei suoli urbanizzati, dei suoli non urbanizzati e dei suoli riservati all'armatura urbana.
Non può essere denunciata l'illogicità manifesta di un P.R.G. per il solo fatto che una zona cui si riferisca sia genericamente priva di valori paesistici o intensamente urbanizzata, poiché la strumentazione urbanistica e/o paesistica, ovvero il loro congiunto interagire, interviene anche e/o soprattutto proprio a preservare quanto ancora preservabile nelle zone nelle quali i beni-interessi da questi ultimi tutelati appaiono maggiormente insidiati dall'edificazione abusiva.
L'eventuale violazione dell'art. 30 L. 1150/1942 non si ripercuote sulla legittimità dei provvedimenti di mancata attuazione delle previsioni di PRG per insufficienza di corrispondenti risorse finanziarie ma, semmai, potrebbe ripercuotersi sulle stesse previsioni di PRG che risultano inattuabili proprio per mancata copertura finanziaria.
E' illegittimo il regolamento comunale che preveda un generico rimborso forfettario per oneri sopportati dal Comune per attività di vario genere concernenti sorveglianza e verifica tecnica delle strade, senza che sia in alcun modo specificata l'attività eserc... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...omune ed il presupposto per la richiesta di rimborso.
L'incarico per la revisione del P.R.G. può essere conferita anche ad un istituto universitario, anche affidando ad esso la scelta dei professionisti, predeterminando l'iter da seguire e individuando la rosa di docenti universitari tra cui scegliere.
Gli eventuali vizi della procedura di conferimento dell'incarico di progettazione ed elaborazione del P.R.G. non si riflettono, automaticamente, sulla legittimità delle determinazioni con cui l'amministrazione adotta e poi approva lo strumento urbanistico.
La violazione dei termini previsti per la consegna degli elaborati da parte dei soggetti incaricati di elaborare il progetto di P.R.G. non inficia la la validità degli atti relativi all'adozione e all'approvazione del piano stesso.
I comuni, in sede di redazione dei propri piani regolatori, sono tenuti a conformarsi alle disposizioni contenute nel piano regolatore del consorzio ASI.
In sede di formazione degli strumenti urbanistici generali, le scelte discrezionali delle amministrazioni riguardo alle singole aree non necessitano di apposite motivazioni oltre quelle che si possono evincere dai criteri generali seguiti nell'impostazione... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... Tuttavia, si richiede un particolare onere nella motivazione nel caso in cui le scelte urbanistiche incidano su aspettative dei privati particolarmente qualificate, come quelle ingenerate da impegni già assunti dall'amministrazione mediante approvazione di piani attuativi o stipula di convenzioni, dovendo emergere con chiarezza l'avvenuta comparazione tra il pubblico interesse cui si finalizza la nuova scelta e quello del privato.
La mancata allegazione al Piano Urbanistico Comunale delle indagini sul territorio e delle analisi demografiche non implica l'illegittimità dello stesso, giacché questo produrrebbe semmai un vizio del piano per difetto di forma.
L'art. 23, comma 9, L.R. Campania n. 16/04, per il quale "Fanno parte integrante del PUC i piani di settore riguardanti il territorio comunale", va inteso nel senso che, in fase di elaborazione del PUC, deve tenersi conto dei piani di settore ove già elaborati: tale norma non fonda invece alcun obbligo di previa redazione dei piani stessi, apparendo invero irragionevole pretendere che l'approvazione del PUC sia subordinata alla sussistenza di tutti i numerosi piani di settore, con l'eccezione, perché espressamente prevista dall'art. 46 L. reg. 16/2004, del piano ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ione acustica di cui alla L. n. 447/1995.
La mancata allegazione al PUC delle indagini sul territorio e delle analisi demografiche, richieste dall'art. 8 L.R. Campania n. 14/1982, non implica l'illegittimità dello strumento urbanistico.
Nel caso in cui l'autorità competente all'approvazione di un Piano Regolatore Generale lo subordini ad una serie di prescrizioni non immediatamente operative ma comportanti un'ulteriore attività da parte del Comune, l'approvazione del P.R.G. medesima deve ritenersi condizionata al compimento di quelle attività e prescrizioni, con la conseguenza che fino a quando queste non siano intervenute nel piano, ancorché approvato questo non può considerarsi efficace.
Il P.R.G. è un atto amministrativo di natura regolamentare o generale, a formazione progressiva, e a complessità ineguale, al compimento del quale concorrono la volontà del Comune – che è costituzionalmente preposto alla cura degli interessi legati all'assetto del proprio territorio ed all'indirizzo dell'attività dei privati – e della Regione, che si pone come momento di sintesi e di mediazione fra le multiple esigenze locali e gli indirizzi unitari di pianifica... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...comunale.
Poiché in ordine al P.R.G. e alle loro varianti trova applicazione quanto previsto dall'art. 3 comma 2 della L. 241/90, laddove si escludono dall'obbligo di motivazione gli atti normativi e quelli a contenuto generale, si ritiene sufficiente, riguardo a tali provvedimenti – sotto il profilo motivazionale – l'espresso riferimento o rinvio alla relazione di accompagnamento al progetto di modificazione del P.R.G.
La natura di atto amministrativo generale propria del P.R.G. esclude la possibilità di configurare posizioni di controinteressati alla sua formazione: ciò in quanto la funzione esclusiva dello strumento urbanistico è quella di predisporre un ordinato assetto del territorio comunale, prescindendo dalle posizioni dei titolari di diritti reali e dai vantaggi o dagli svantaggi che ad essi possono derivare dalla pianificazione.
Nel rapporto fra piano regolatore generale (o sue varianti) e vincoli o destinazioni di zone a vocazione storica, ambientale e paesistica, i beni costituenti bellezze naturali possono formare oggetto di distinte forme di tutela ambienta... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...n via cumulativa, a seconda del profilo considerato, con la duplice conseguenza che la tutela paesaggistica è perfettamente compatibile con quella urbanistica o ecologica, trattandosi di forme complementari di protezione, preordinate a curare, con diversi strumenti, distinti interessi pubblici, e che il comune conserva la titolarità, nella sua attività pianificatoria generale, della competenza ad introdurre vincoli o prescrizioni preordinati al soddisfacimento di interessi paesaggistici.
Con il piano regolatore generale (che si tratti di una nuova pianificazione generale ovvero di una variante parziale) il Comune disciplina l'assetto urbanistico dell'intero territorio comunale, prevedendone la divisione in zone con la precisazione delle aree destinate alla espansione dell'aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in ciascuna zona; la previsione delle tipologie urbanistiche è finalizzata a regolare concretamente l'attività edilizia.
L'Amministrazione regionale non è tenuta a confezionare una specifica e puntuale motivazione a fronte del mancato inserimento, nel p.r.g. approvato, delle osservazioni presentate da privati ed accettate dal Comune, ciò costituendo una mer... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rave; di intervento autoritativo officioso dell'Amministrazione regionale il cui mancato utilizzo non è evidentemente soggetto ad onere motivazionale.
Il comune può introdurre prescrizioni urbanistiche ai fini di protezione ambientale anche indipendentemente ed oltre le specifiche normative di settore, rientrando siffatto potere nell'attività di pianificazione generale di sua competenza.
La previsione del piano comunale può legittimamente dislocarsi, rispetto al piano regionale, in termini concretamente più rigorosi in relazione alle finalità ambientali risultando, pertanto, legittima l'adozione da parte di un comune di scelte urbanistiche più restrittive rispetto a quelle consentite dal piano sovraordinato.
Può parlarsi di rielaborazione complessiva di uno strumento di pianificazione territoriale quando fra la fase di adozione e quella di approvazione siano intervenuti mutamenti tali da determinare un cambiamento radicale delle caratteristiche essenziali del piano e dei criteri che presiedono alla sua impostazione.
Non costituisce una rielaborazione complessiva del piano urbanistico di un comune l'ipotesi che in sede di approvazione vengano introdotte modifiche ch... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o la disciplina di singole aree o singoli gruppi di aree.
Il P.R.G. può imporre vincoli e limitazioni all'edificabilità per finalità paesaggistiche anche in assenza di previsioni in tal senso da parte della pianificazione paesaggistica.
Il Regolamento urbanistico è strumento deputato a disciplinare gli insediamenti esistenti sull'intero territorio comunale. In particolare delinea i perimetri dei suoli urbanizzati, dei suoli non urbanizzati e dei suoli riservati all'armatura urbana.
Il Regolamento urbanistico non si limita unicamente a considerare le aree all'interno del perimetro dei suoli urbanizzati ma concerne anche le aree periurbane. Tale possibilità deriva dalla particolare collocazione del Regolamento urbanistico, che non ha una posizione gerarchica statica ma si atteggia in modo differente a seconda delle scelte pianificatorie e, soprattutto, in relazione agli altri strumenti prescelti dall'amministrazione.
L'art. 7, co. 1, n. 2, legge 1150/1942 nel disporre che il P.R.G. debba contenere «la divisione in zone del territorio comunale con la precisazione delle zone destinate all'espansione dell'aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ona», non implica affatto che, in relazione a particolari esigenze del territorio, sia un necessario, a pena d'illegittimità, un determinato livello di approfondimento della pianificazione delle singole zone.
Una zona c.d. «mista» - cioè in parte a servizi pubblici in parte ad edilizia privata (strutture ricettive ed esercizi commerciali) senza definire i dati dimensionali di una e dell'altra destinazione - non è di per sé illegittima: invero, quando il P.R.G. contiene previsioni di larga massima su una zonizzazione, è normalmente necessario un piano attuativo per la definizione degli standard.
Rientra nella potestà di pianificazione urbanistica la valorizzazione e la salvaguardia delle bellezze naturali e degli interessi storici e ambientali, tale competenza spettando oltre che allo Stato anche al Comune ed alla Regione in sede di approvazione dello strumento urbanistico generale e delle sue varianti.
L'autorità titolare del potere di pianificazione urbanistica deve ritenersi legittimata a valutare autonomamente gli interessi storici, ambientali e paesistici e ad imporre, in sede di piano regolatore generale, limitazioni a tutela di quegli interessi.
Il... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...dentificare le zone industriali nelle quali è astrattamente possibile l'insediamento di industrie insalubri di prima classe, fermo restando che le sue emissioni siano autorizzabili e non siano concretamente incompatibili, sul piano del rischio di incidente rilevante, con quelli già esistenti.
Lo strumento urbanistico generale per vocazione deve contenere solo le previsioni di massima, rispetto alle quali i piani attuativi possono apportare quelle modifiche che non implichino uno stravolgimento delle previsioni dello strumento generale e che però risultino necessarie dall'esigenza di raccordare le previsioni contenute in questo ultimo con quelle contenute nel piano attuativo.
Lo strumento urbanistico generale (piano strutturale) ha il compito di individuare unità territoriali omogenee, senza individuare le destinazioni d'uso delle singole aree, compito rimesso invece al regolamento urbanistico.
Lo strumento urbanistico generale può contenere la disciplina urbanistica dell'attività estrattiva, sia prevedendo espressamente il divieto di attività dirette alla trasformazione ambientale dei luoghi, sia prevedendo tipiche destinazioni urbanistiche.
L'esercizio dei poteri statali... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i in materia di tutela del paesaggio assicura la garanzia minima degli interessi ambientali e paesaggistici e non esclude che, attraverso la pianificazione urbanistica, tali esigenze in sede locale possano trovare adeguata composizione con gli altri interessi pubblici che concorrono a determinare le scelte urbanistiche. Pertanto, gli organi preposti alla formazione del piano regolatore hanno il potere, ai sensi dell'art. 7, n. 5, della L. 17 agosto 1942, n. 1150, di salvaguardare attraverso lo stesso anche gli interessi paesistici e ambientali.
Lo strumento urbanistico può assoggettare ad una particolare disciplina di tutela anche altri beni, seppure non espressamente vincolati, purché le relative previsioni siano finalizzate alla conservazione del patrimonio storico-architettonico esistente e non si presentino irrazionali o inficiate da errori di fatto.
Quando una norma di un piano regolatore prende in considerazione il lotto intercluso per disciplinare l'edificabilità, non può intendersi per lotto intercluso quello compreso tra altri edifici e senza affaccio alla via pubblica, essendo un lotto così situato inutilizzabile a fini edilizi. Intercluso è, invece, il lotto, pur affacciante sulla pubblica via, ch... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...eso tra edifici che sorgono su almeno due lati.
Le scelte effettuate dall'Amministrazione all'atto dell'adozione del piano regolatore non necessitano di apposita motivazione oltre a quella che si può evincere dai criteri generali seguiti per l'impostazione del piano stesso, essendo sufficiente l'espresso riferimento alla relazione di accompagnamento al progetto di variante al piano, salvo che particolari situazioni non abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti le cui posizioni appaiano meritevoli di specifiche considerazioni.
Gli strumenti urbanistici risultano espressamente esentati dal generale obbligo di motivazione previsto per tutti gli atti amministrativi dall'articolo 3 della legge 241 del 1990; ne consegue che la motivazione dello strumento urbanistico può ben essere di tipo generico, desumibile dalla relazione accompagnatoria, laddove è richiesta una puntuale motivazione unicamente per prescrizioni che interessino una singola area ovvero che si discostino da quanto stabilito per zone contermini di analoghe caratteristiche.
Lo strumento urbanistico generale può ben contenere prescrizioni volte alla riqualificazione ambientale e al recupero e alla conversione del patrimonio edili... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...te.
Ai sensi dell'art. 2 L.R. Sicilia 71/1978, i Comuni possono procedere all'adozione di un P.R.G. o di una variante ad esso che contenga anche le prescrizioni esecutive che formano il piano particolareggiato.
Il carattere di strumento urbanistico a contenuto generale del piano regolatore, consistente nell'introduzione di norme programmatiche da specificare a mezzo degli strumenti attuativi, non esclude la possibilità che il piano contenga anche prescrizioni dettagliate, immediatamente eseguibili in concreto.
Ai sensi dell'art. dall'art. 7 della legge n. 1150 del 1942, modificato dall'art. 1 della legge 19.11.1968, n. 1187, deve riconoscersi al piano urbanistico un contenuto complesso ritenuto riconducibile a previsioni sia di localizzazione (di opere pubbliche o di pubblica utilità) che di zonizzazione.
L'art. 7, n. 2 della l.u. stabilisce che il p.r.g. contiene la divisione in zone dell'abitato, che costituisce elemento fondamentale di ogni piano regolatore generale; si possono così distinguere: a) la zonizzazione infrastrutturale mirata a dotare le varie zone del territorio di servizi e di infrastrutture proporzionati alla entità e destinazione delle costruzioni da realizzare; b) la zoniz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...hitettonica, ossia la suddivisione in zone a seconda delle loro caratteristiche edilizie e delle dimensioni delle costruzioni; c) la zonizzazione funzionale che detta le caratteristiche fisiche degli immobili in funzione ai diversi usi consentiti ovvero direttamente gli usi a prescindere dalla conformazione fisica dell'immobile.