Source: https://www.calcolaonline.com/prestitionline/codice-del-consumo/articolo-33-codice-consumo.htm
Timestamp: 2019-01-19 22:50:49+00:00
Document Index: 106909353

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 33', 'art.33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 141']

Art. 33 codice del consumo testo - Clausole vessatorie consumatore
Articolo 33 codice del consumo testo - Clausole vessatorie consumatore e commento al comma 2 e 3 ed alla lettera u ed f e art. 33 e ss
Articolo 33 codice del consumo testo - Clausole vessatorie consumatore e commento al comma 2 e 3 ed alla lettera u ed f e art. 33 e ss - D.Lgs. 206/2005
Il rapporto di consumo
Dei contratti del consumatore in generale
Art. 33 - Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore
a) escludere o limitare la responsabilit� del professionista in caso di morte o danno (1) alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista;
c) escludere o limitare l'opportunit� da parte del consumatore della compensazione di un debito nei confronti del professionista con un credito vantato nei confronti di quest'ultimo;
d) prevedere un impegno definitivo del consumatore mentre l'esecuzione della prestazione del professionista � subordinata ad una condizione il cui adempimento dipende unicamente dalla sua volont�;
e) consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest'ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della somma corrisposta se � quest'ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere;
g) riconoscere al solo professionista e non anche al consumatore la facolt� di recedere dal contratto, nonch� consentire al professionista di trattenere anche solo in parte la somma versata dal consumatore a titolo di corrispettivo per prestazioni non ancora adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto;
l) prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che non ha avuto la possibilit� di conoscere prima della conclusione del contratto;
o) consentire al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio senza che il consumatore possa recedere se il prezzo finale � eccessivamente elevato rispetto a quello originariamente convenuto;
p) riservare al professionista il potere di accertare la conformit� del bene venduto o del servizio prestato a quello previsto nel contratto o conferirgli il diritto esclusivo d'interpretare una clausola qualsiasi del contratto;
q) limitare la responsabilit� del professionista rispetto alle obbligazioni derivanti dai contratti stipulati in suo nome dai mandatari o subordinare l'adempimento delle suddette obbligazioni al rispetto di particolari formalit�;
r) limitare o escludere l'opponibilit� dell'eccezione d'inadempimento da parte del consumatore;
s) consentire al professionista di sostituire a s� un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, anche nel caso di preventivo consenso del consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di quest'ultimo;
t) sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facolt� di opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorit� giudiziaria, limitazioni all'adduzione di prove, inversioni o modificazioni dell'onere della prova, restrizioni alla libert� contrattuale nei rapporti con i terzi;
u) stabilire come sede del foro competente sulle controversie localit� diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore;
v) prevedere l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo come subordinati ad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volont� del professionista a fronte di un'obbligazione immediatamente efficace del consumatore. E' fatto salvo il disposto dell'articolo 1355 del codice civile.
v-bis) imporre al consumatore che voglia accedere ad una procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie prevista dal titolo II-bis della parte V, di rivolgersi esclusivamente ad un'unica tipologia di organismi ADR o ad un unico organismo ADR; (2)
v-ter) rendere eccessivamente difficile per il consumatore l'esperimento della procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie prevista dal titolo II-bis della parte V (3).
3. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo indeterminato il professionista pu�, in deroga alle lettere h) e m) del comma 2:
4. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari il professionista pu� modificare, senza preavviso, semprech� vi sia un giustificato motivo in deroga alle lettere n) e o) del comma 2, il tasso di interesse o l'importo di qualunque altro onere relativo alla prestazione finanziaria originariamente convenuti, dandone immediata comunicazione al consumatore che ha diritto di recedere dal contratto.
5. Le lettere h), m), n) e o) del comma 2 non si applicano ai contratti aventi ad oggetto valori mobiliari, strumenti finanziari ed altri prodotti o servizi il cui prezzo � collegato alle fluttuazioni di un corso e di un indice di borsa o di un tasso di mercato finanziario non controllato dal professionista, nonch� la compravendita di valuta estera, di assegni di viaggio o di vaglia postali internazionali emessi in valuta estera.
6. Le lettere n) e o) del comma 2 non si applicano alle clausole di indicizzazione dei prezzi, ove consentite dalla legge, a condizione che le modalit� di variazione siano espressamente descritte.
(1) Parola sostituita dall'art 5, d. lgs. n. 221/2007: in pratica la sostituzione ha riguardato un mero errore materiale, laddove al posto dell'attuale "danno" era stato scritto "dando".
(2) La lettera v bis � stata aggiunta dall'art. 1, comma 9, lett. a), Decr. Lgs. del 6 agosto 2015, n. 130.
(3) Anche la lettera v ter � stata integrata dall'art. 1, comma 9, lett. a), Decr. Lgs. n. 130/2015.
Commento all'art. 33 codice consumo: Gli artt. 33 e ss sono le norme cardine sulle quali gira tutta la disciplina delle clausole vessatorie. In particolare, tutto il titolo I, artt. 33-38, fissa le regole da applicare generalmente a tutti i contratti con i consumatori.
Il comma 1 fissa una importante eccezione al principio generale che fa salva la buona fede: nel caso dell'art.33 si prescinde dalla buona fede cio� � precluso al professionista invocare la buona fede per giustificare una clausola vessatoria la quale rester� tale a prescindere dalla mala o buona fede. Il comma 2 dell'art. 33 detta una serie di potenziali clausole vessatorie presuntive iuris tantum ovvero da considerare tali fino a prova contraria. Tra queste, meritano attenzione, quelle previste dal predetto comma 2 lettera f e lettera u. La lettera f considera come clausola vessatoria quella di imporre al consumatore inadempiente o ritardatario delle penali palesemente eccessiva rispetto al contesto del contratto. Mentre la lettera u del comma 2 considera come clausola vessatoria quella relativa al foro competente cio� quella di stabilire un foro competente diverso da quello naturale del consumatore. Il comma 3 dell'art. 33 detta le prime deroghe del comma 2: in tema di servizi finanziari a tempo indeterminato autorizza espressamente la deroga per alcune clausole vessatorie come quelle di cui alla lettera h) ed m). Idem, i restanti commi 4, 5 e 6: derogano la lettera n) e o). Tutte le deroghe al comma 2 riguardano comunque i settori della finanza e degli investimenti nei quali la controparte sono banche, finanziarie e mediatori creditizi. Restano sempre salve ed inderogabili le lett. f ed u del comma 2 le quali non trovano eccezioni in tutti gli artt. 33-38 del presente titolo e dell'intero codice del consumo in genere anche perch� su queste scorrono fiumi di sentenze consolidate dalla giurisprudenza italiana.
Aggiornamento commentato: Con l'entrata in vigore del decr. legislativo n. 130/2015 sono state create due nuove clausole vessatorie, le lettere v-bis e v-ter, le quali si sono rese necessarie a seguito della nuova procedura di risoluzione delle liti in maniera extragiudiziale prevista dal predetto d.lgs. che pu� essere consultata presso il nuovo art. 141 cod. cons. ex d. lgs. 6 agosto 2015 n. 130
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Art. 33 codice consumo