Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1996-21/legge_provinciale_21_ottobre_1996_n_21.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-10 03:21:00+00:00
Document Index: 45837632

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 16', 'art. 55', 'art. 24', 'art. 56', 'art. 12', 'art. 56', 'art. 12', 'art. 59', 'art. 12', 'art. 59', 'art. 52']

Lexbrowser - a) Legge provinciale 21 ottobre 1996 n. 211)
Normativa provinciale Ordinamento forestale B Legge provinciale 21 ottobre 1996 n. 21
a) Legge provinciale 21 ottobre 1996 n. 211)
Norme particolari per terreni e fondi 2)
La rubrica del titolo II è stato così sostituita dall'art. 12, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
Art. 5 (Trasformazione di bosco)
(1) La trasformazione di bosco avviene secondo le procedure di cui alle leggi provinciali 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, e 25 luglio 1970, n. 16, e successive modifiche. Con l’autorizzazione alla trasformazione possono essere stabilite congrue misure ecologiche di compensazione
(2) Chiunque effettua una trasformazione di bosco soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di 5,00 euro per ogni metro quadrato, o sua frazione, di superficie trasformata; in ogni caso la sanzione minima ammonta a 62,00 euro. Chiunque non osserva le prescrizioni impartite per la trasformazione o non esegue le misure compensative prescritte, soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di 2,00 euro per ogni metro quadrato, o sua frazione, di superficie trasformata, con un minimo in ogni caso di 62,00 euro. 3)
(3) Qualora la trasformazione venga autorizzata in sanatoria, la sanzione amministrativa è ridotta del 50 per cento. 4)
L'art. 5, comma 2, è stato così modificato dall'art. 16, comma 1, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
L'art. 5 è stato così sostituito dall'art. 12, comma 2, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(2) Le procedure per il rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 sono disciplinate nel regolamento di esecuzione della presente legge.5)
(3) La Giunta provinciale determina gli interventi di modesta entità e di lieve impatto idrogeologico-forestale ed ambientale non soggetti alla concessione edilizia ed all'autorizzazione di cui al comma 1. 6)
(4) Chiunque effettua lavori non autorizzati ai sensi del comma 1 e del relativo regolamento di esecuzione, ovvero non osserva le prescrizioni impartite dall'autorità forestale ai sensi della stessa normativa, soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 2 per ogni metro cubo, o sua frazione, di materiale movimentato, con un minimo in ogni caso di Euro 62.7)
(5) Qualora si tratti di lavori di spianamento, l'autore della violazione soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 1 per ogni metro quadrato, o sua frazione, sistemato o smosso, con un minimo in ogni caso di Euro 62.7)
(8) Chiunque non esegue i prescritti lavori di rinverdimento, soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 1 per ogni metro quadrato, o sua frazione, di superficie non rinverdita, con un minimo in ogni caso di Euro 62.7)
(9) 8)
(4) Qualora l'autorizzazione si riferisca a lavori per i quali è concesso un contributo, in sostituzione della cauzione può essere trattenuta una parte del contributo medesimo. 9)
(2) La valutazione delle piante tagliate o del danno arrecato compete al personale forestale secondo le norme ed i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale. 10)
Delibera 31 marzo 2020, n. 223 - Criteri per la valutazione dei danni causati a suolo e soprassuolo boschivo
(3) Qualora il pagamento dell’importo non sia effettuato entro il termine stabilito, si procederà all’esecuzione coattiva ponendo a carico del debitore moroso le spese del procedimento. 11)
(1) Chiunque viola le prescrizioni contenute nel regolamento di esecuzione e concernenti l'estirpazione e la rinnovazione delle ceppaie e la resinazione delle piante, soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa di Euro 3 per ogni pianta o ceppaia, con un minimo in ogni caso di Euro 62.12)
(2) Chiunque viola le prescrizioni contenute nel regolamento di esecuzione e concernenti la raccolta di strame e di altri prodotti secondari nei boschi, soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 62.12)
(3) Per la violazione di disposizioni contenute nella presente legge e nel relativo regolamento di esecuzione, e per le quali non è prevista espressamente la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, si applica quella di Euro 62.12)
(3) Le superfici boschive e pascolive aventi una superficie forestale produttiva superiore a cento ettari devono essere utilizzate in conformità ad un piano di gestione approvato dal direttore della Ripartizione provinciale Foreste. 13)
(8) Contro i piani di gestione e le schede di cui ai commi 3, 5, 6 e 7 è ammesso ricorso alla Giunta provinciale entro 30 giorni rispettivamente dalla loro pubblicazione o comunicazione.14)
L'art. 13, comma 3, è stato prima integrato dall'art. 12, comma 1, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10, e poi cosi modificato dall'art. 16, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2014, n. 11.
(1) Chi intende tagliare il legname deve comunicare il proprio fabbisogno all’autorità forestale. La relativa decisione sostituisce qualsiasi altra autorizzazione prevista dalla legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, e successive modifiche, nonché da altre disposizioni vigenti in materia. 15)
(2) Le disposizioni di cui al comma 1 valgono anche per le piante legnose, ovunque radicate, situate al di fuori del centro edificato, come delimitato in base all'articolo 12 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10.16)
(3) Salvo che per l'esecuzione degli interventi di pubblico interesse indifferibili ed urgenti nonché nei casi previsti nel regolamento di esecuzione, tutte le utilizzazioni delle piante destinate al taglio di cui ai commi 1 e 2 possono aver luogo solo previo assegno da parte dell'autorità forestale che può impartire apposite prescrizioni per l'esecuzione del taglio. 17)
(5) Ai sensi della presente legge, per taglio ordinario si intende il prelievo della ripresa decennale prevista nel piano di gestione ovvero nella scheda boschiva di cui all’articolo 13. 18)
(6) Chiunque esegue il taglio di piante in violazione della prescrizione di cui al comma 3, soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di 10,00 euro per ogni pianta tagliata con diametro a petto d’uomo non inferiore a 17,5 cm. Per piante di diametro inferiore, se sussistano i presupposti, si applica unicamente l’articolo 10. In caso di taglio in bosco ceduo si applica la sanzione amministrativa di 1.000,00 euro per ettaro. In ogni caso la sanzione minima ammonta a 62,00 euro. 19)
L'art. 14, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 2, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
L'art. 14, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 3, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
L'art. 14, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 3, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
L'art. 14, comma 6, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 2, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
(1) La sessione forestale è pubblica ed è tenuta in ogni comune di norma una volta all’anno. Nella sessione forestale vengono presentate innovazioni, concordati obiettivi e programmi annuali con altre amministrazioni e rilasciate autorizzazioni. 21)
L'art. 17, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 4, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
(1) Gli enti pubblici devono investire in interventi di miglioramento un importo di almeno il dieci per cento del ricavo netto derivante dai tagli ordinari e straordinari della massa legnosa assegnata. Tale importo viene utilizzato dalla Ripartizione provinciale Foreste per l’esecuzione di un corrispondente progetto per lavori in economia. L’ente ha per altro facoltà di realizzare i relativi interventi migliorativi sotto forma di prestazioni proprie riconosciute dall’autorità forestale. 22)
L'art. 19, comma 1, è stato prima modificato dall'art. 7 della L.P. 9 gennaio 2003, n. 1, poi dall'art. 5, comma 9, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14, ed infine dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 5 febbraio 2016, n. 8.
Delibera 18 aprile 2017, n. 456 - Criteri per la concessione di agevolazioni per interventi forestali (modificata con delibera n. 676 del 06.08.2019)
(6) Chiunque viola le prescrizioni contenute nel presente articolo e le prescrizioni emanate ai sensi del medesimo, concernenti l'esercizio del pascolo su terreni pascolivi, soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 2 per ogni capo bovino o equino e di Euro 1 per ogni capo caprino, ovino o suino per ogni giornata di pascolo, con un minimo in ogni caso di Euro 62.23)
(1) Nei boschi e sui terreni degradati, soggetti a vincolo ai sensi dell'articolo 3, è di regola vietato l'esercizio del pascolo senza autorizzazione del direttore dell'ispettorato forestale territorialmente competente, che deve attenersi ad apposite direttive approvate dal direttore della Ripartizione provinciale Foreste e tenere conto dei diritti eventualmente esistenti sui singoli terreni. 24)
(6) Chiunque viola le disposizioni contenute nel presente articolo soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 13 per ogni capo caprino o equino e di Euro 7 per ogni capo bovino, ovino o suino, con un minimo in ogni caso di Euro 62. In caso di violazione dell'articolo 10, si applicano le sanzioni ivi previste, sempre che siano più gravi.25)
(8) Qualora a causa dell’accensione illecita di fuochi nel bosco o ad una distanza di sicurezza inferiore a 20 metri dal bosco, sorga un grande pericolo di incendio boschivo, venga causato un incendio boschivo oppure si renda necessario un impegno di forze di intervento notevole, è comminata una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 300,00 euro a 3.000,00 euro. Il personale di sorveglianza in tali casi deve indicare apposita motivazione. 26)
(2) Le attrezzature acquistate possono essere affidate dalla Ripartizione provinciale Foreste all’Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige. In tal caso dette attrezzature vengono dismesse dall'inventario dei beni mobili della Provincia dalla data del verbale di consegna. 27)
L'art. 25, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 5, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
(4) Chiunque viola le norme per la prevenzione e la repressione dei danni da parassiti nei boschi soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria tra Euro 31 e Euro 311.28)
(5) In caso di violazione delle prescrizioni di cui al comma 1, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 8 per metro cubo, o sua frazione, di legname non scortecciato e/o rimosso.28)
Art. 29 (Bosco e selvaggina) 29)
(3) Con regolamento di esecuzione della presente legge vengono previste apposite misure per garantire l’equilibrio tra bosco e ungulati. 30)
(4) Chi non osserva una disposizione del presente articolo, soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di 300 euro. Qualora il trasgressore non possa essere individuato, per la violazione risponde il legale rappresentante della riserva di caccia di diritto oppure della riserva privata di caccia. 30)
(5) 31)
La rubrica dell'art. 29 è stata così sostituita dall'art. 12, comma 6, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
L'art. 29, commi 3 e 4, sono stato così sostituiti dall'art. 12, comma 7, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
L'art. 29, comma 5, è stato abrogato dall'art. 17, comma 1, lettera b), della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
(3) Chiunque viola le prescrizioni concernenti l'apposizione del contrassegno soggiace alla comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria di 80,00 euro per ogni pianta o cimale. 32)
(8) Nel caso di reiterazione delle violazioni indicate ai commi 4, 5 e 6, il direttore della Ripartizione provinciale Foreste può disporre la sospensione della licenza per un periodo compreso tra 2 e 5 anni.33)
(1/bis) La progettazione dei lavori in economia avviene ad opera degli ispettorati forestali territorialmente competenti oppure degli uffici centrali della Ripartizione provinciale Foreste. 34)
(1/ter) Il rispettivo direttore d’ufficio funge da datore di lavoro anche ai sensi della normativa sulla sicurezza del lavoro. Dispone dei corrispondenti mezzi e dell’impiego del personale per l’esecuzione dei lavori. Assume l’incarico di direttore dei lavori o delega tale funzione a un collaboratore della Ripartizione provinciale Foreste inquadrato in un profilo professionale che preveda tale compito. 35)
(1/quater) Il direttore dei lavori, come responsabile unico del procedimento, provvede alla tenuta della contabilità di cantiere, all’affidamento degli incarichi necessari per l’esecuzione dei lavori, all’attestazione della regolare esecuzione delle forniture e dei servizi nonché all’inoltro delle fatture e delle distinte delle ore di lavoro prestate. 36)
L'art. 31, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 3, comma 2, del D.P.P. 5 febbraio 2016, n. 8.
L'art. 31, comma 1/ter, è stato inserito dall'art. 3, comma 2, del D.P.P. 5 febbraio 2016, n. 8.
L'art. 31, comma 1/quater, è stato inserito dall'art. 3, comma 2, del D.P.P. 5 febbraio 2016, n. 8.
(7) I criteri e le priorità negli interventi di cui al comma 5 sono determinati dalla Giunta provinciale.37)
Delibera 19 luglio 2016, n. 816 - Approvazione dei criteri per la concessione di agevolazioni per interventi forestali e per l’esecuzione di interventi istituzionali in economia
(2) Dopo l’esecuzione dei lavori di cui al comma 1 gli stessi vengono fatturati a carico del committente. 38)
(3) In caso di concessione di contributi da parte della Giunta provinciale per un intervento rientrante nelle tipologie della presente legge, i beneficiari possono cedere il contributo alla Ripartizione provinciale Foreste per l'esecuzione da parte della stessa dei lavori in economia. 39)
L'art. 33, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 30, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 18.
Art. 33/bis (Lavori in economia per comuni e altri enti pubblici)
(1) Per i comuni, l’esecuzione dei lavori e delle opere ai sensi degli articoli 19, 31, 32 e 33 è richiesta, previa deliberazione della Giunta comunale, dal sindaco territorialmente competente, che ne affida l’incarico alla Ripartizione provinciale Foreste.
(2) Per gli altri enti pubblici, la richiesta e l’affidamento dell’incarico di cui al comma 1 sono effettuati dal rispettivo rappresentante legale. 40)
L'art. 33/bis è stato inserito dall'art. 30, comma 2, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 18.
Art. 33/ter (Realizzazione dei progetti)
(1) L’Agenzia Demanio provinciale attua per la Ripartizione provinciale Foreste i progetti in economia predisposti e autorizzati dalla Ripartizione stessa. A tale scopo si avvale delle strutture della Ripartizione e riceve i relativi contributi. Il controllo sulla legittima realizzazione dei progetti rimane in capo alla Ripartizione. 41)
L'art. 33/ter è stato inserito dall'art. 16, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
Bilancio provinciale 42)
L'art. 34 è stato prima sostituito dall'art. 7 della L.P. 9 gennaio 2003, n. 1, poi dall'art. 10 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, ed infine abrogato dall'art. 3, comma 3, del D.P.P. 5 febbraio 2016, n. 8.
(2) Ai proprietari dei terreni soggetti alle imposizioni di cui al comma 1 può essere concessa un'indennità annua fissa, determinata dall’assessore provinciale per le foreste, tenendo conto dei criteri per la determinazione di tale indennità stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale. 45)
(2) Per la violazione del divieto di cui al comma 1 è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 25 per ogni capo caprino oppure equino e di Euro 13 per ogni capo bovino, ovino o suino, con un minimo in ogni caso di Euro 62. In caso di violazione dell'articolo 10, si applicano le sanzioni ivi previste, sempre che siano più gravi.46)
(3) Il proprietario dei terreni rinsaldati e rimboschiti deve gestire gli stessi secondo le finalità di cui all’articolo 1 e provvedere alla manutenzione ordinaria delle opere. 47)
(5) Per la violazione degli obblighi di cui al comma 3 è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di Euro 62 ad un massimo di Euro 622.46)
(6) Per la violazione delle prescrizioni di cui al comma 4 è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di Euro 248 ad un massimo di Euro 2.487.46)
L'art. 41, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 3, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
Delibera 25 febbraio 2014, n. 217 - Misure transitorie nell'mbito Foreste
(2) La destinazione degli investimenti finanziati deve essere rispettata per almeno 15 anni per quelli immobiliari e per almeno cinque anni per quelli mobiliari. 48)
(2) Per le esigenze di cui al comma 1, l’amministrazione provinciale può concedere contributi fino ad un massimo del 40 per cento delle spese riconosciute ammissibili per investimenti inerenti all’ammodernamento del parco macchine per l’utilizzazione legnosa, l’esbosco e per la prima lavorazione. 49)
(5) Per la costruzione, l’ampliamento e il risanamento delle infrastrutture per il ricovero di macchinari agricoli e forestali a favore di enti pubblici possono essere concessi contributi fino al 60 per cento della spesa riconosciuta ammissibile. 50)
Delibera 22 novembre 2016, n. 1296 - Criteri per la concessione di aiuti per la gestione delle malghe (modificata con delibera n. 676 del 06.08.2019)
Delibera 17 novembre 2015, n. 1328 - Criteri per la concessione dei contributi per infrastrutture primarie nel territorio rurale e di montagna (modificata con delibera n. 676 del 06.08.2019)
(2) L’importo massimo è stabilito con deliberazione della Giunta provinciale e può essere rivalutato dalla stessa in considerazione dell'incremento del costo della vita secondo l'indice ISTAT. I contributi sono erogati per i lavori effettivamente eseguiti e sulla base dei prezzi unitari risultanti dai verbali di verifica. 51)
L'art. 55 è stato abrogato dalla lettera b) dell'art. 24, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(3) Con regolamento di esecuzione della presente legge vengono fissati il numero, la denominazione e le competenze delle stazioni forestali e dei posti di custodia ittico-venatoria. 54)
La lettera f) dell'art. 56, comma 1, è stata abrogata dall'art. 12, comma 8, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
L'art. 56, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 9, della L.P. 23 ottobre 2014, n. 10.
(3) Per lo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo e per l'esecuzione dei lavori in economia e degli interventi previsti agli articoli 25, 28, 31, 32 e 33 il direttore della Ripartizione provinciale Foreste provvede all'acquisizione in economia di lavori, beni e servizi, compreso l'acquisto di abbigliamento, equipaggiamento e armamento di servizio, macchinari e veicoli speciali. 55)
(5) Le strutture di cui all'articolo 56, comma 1, lettere a), c) e d), sono rette da personale laureato in scienze forestali e munito del titolo di abilitazione all'esercizio della relativa professione.56) 57)
L'art. 59, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 4, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
L'art. 59, comma 5, è stato così modificato dall'art. 52, comma 2, lettera m), della L.P. 19 maggio 2015, n. 6.
(5) Il bilancio provinciale di cui all'articolo 3, comma 1, della legge provinciale 14 giugno 1983, n. 17, continua ad essere utilizzato per le finalità e con le modalità previste dall'articolo 34 della presente legge.58)
(6) Gli interventi a carico del bilancio provinciale disposti anteriormente all'entrata in vigore della presente legge e non realizzati fino a tale data, vengono ultimati in attuazione della disciplina contenuta nella normativa abrogata ai sensi dell'articolo 63, comma 1.58)
Norme particolari per terreni e fondi
Art. 29 (Bosco e selvaggina)
a) Legge provinciale 21 ottobre 1996 n. 21