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Timestamp: 2018-04-26 13:43:05+00:00
Document Index: 176330082

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art.1', 'art.1', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 682']

COMUNE DI ALBAIRATE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC - - PDF
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1 COMUNE DI ALBAIRATE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC - Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 05/09/2014
2 INDICE PARTE PRIMA Disciplina generale della IUC PARTE SECONDA Disciplina dell Imposta Municipale Propria IMU PARTE TERZA Disciplina per l applicazione della TARI (Tributo diretto alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti) PARTE QUARTA Disciplina per l applicazione della TASI (Tributo sui servizi indivisibili)
3 PARTE PRIMA Disciplina generale della IUC Art. 1 Disciplina dell Imposta Unica Comunale IUC Con il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, viene determinata la disciplina per l applicazione dell Imposta Unica Comunale IUC che si compone di tre fattispecie, il tributo sui servizi indivisibili (TASI), l imposta municipale propria (IMU) e la tassa sui rifiuti (TARI). a) per quanto concerne l IMU: si rinvia al Regolamento Comunale approvato con Delibera del Consiglio n.14 del 28/06/2012 successivamente modificato con deliberazione C:C: 42/2013 e alle disposizioni di legge intervenute e precisamente: art. 1 e 2 D.L. 31/08/2013 n. 102 convertito dalla L. 28/10/2013 n. 124; art. 1 D.L. 30/11/2013 n. 133 convertito dalla L. 29/01/2014 n. 5; L. 24/12/2012 n. 228 (Legge di Stabilita 2013); art. 10 D.L. 08/04/2013 n. 35 convertito dalla L. 06/06/2013 n. 64; art. 1 commi dal 707 al 721 della L. 27/12/2013 n. 147 (Legge di Stabilità 2014). b) per quanto riguarda la TARI: Il Consorzio dei Comuni dei Navigli gestisce per conto del Comune di Albairate e di altri Comuni (essendo un Consorzio di Comuni costituito ai sensi dell art. 25 della legge 08/06/1990, n. 142, oggi art. 31 del D. Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.) il servizio integrato dei rifiuti, mediante affidamento secondo il modello comunitario in house providing, utilizzando il sistema di raccolta differenziata domiciliare, cosiddetto porta a porta, con applicazione della tariffa puntuale, secondo il principio europeo chi inquina paga, con la conseguente applicazione di una tariffa puntuale (ex TIA 2), commisurata all effettiva produzione di rifiuti, incentivandone così la differenziazione e valorizzando comportamenti virtuosi da parte degli utenti. Ai sensi dell art. 1 commi 667 e 668 L n.147 i comuni che hanno realizzato, per quanto sopra detto, sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti, possono prevedere, in luogo della TARI, l applicazione di una tariffa di natura corrispettiva. Il Comune di Albairate, pertanto, con deliberazione consiliare n. 31 del 05/09/2014, ha approvato il Regolamento per l applicazione della tariffa rifiuti di natura corrispettiva (TARI PUNTUALE), a cui si rimanda. c) per quanto riguarda la TASI: la disciplina delle riduzioni, che tengano conto della composizione del nucleo familiare; l individuazione dei servizi indivisibili e l indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta.
4 PARTE SECONDA Disciplina dell Imposta Municipale Propria IMU Art. 1 Disciplina dell Imposta Municipale Propria IMU Si rinvia al Regolamento Comunale approvato con Delibera del Consiglio n.14 del 28/06/2012 successivamente modificato con deliberazione C.C. 42/2013 e modificato ulteriormente con deliberazione consiliare n. 28 del 05/09/2014 a seguito delle disposizioni di legge intervenute e precisamente: art. 1 e 2 D.L. 31/08/2013 n. 102 convertito dalla L. 28/10/2013 n. 124; art. 1 D.L. 30/11/2013 n. 133 convertito dalla L. 29/01/2014 n. 5; L. 24/12/2012 n. 228 (Legge di Stabilita 2013); art. 10 D.L. 08/04/2013 n. 35 convertito dalla L. 06/06/2013 n. 64; art. 1 commi dal 707 al 721 della L. 27/12/2013 n. 147 (Legge di Stabilità 2014).
5 PARTE TERZA Disciplina per l applicazione della TARI Art. 1 Disciplina per l applicazione della TARI Si rinvia a quanto esplicitato all art.1 del presente Regolamento e al Regolamento per l applicazione della tariffa rifiuti di natura corrispettiva (TARI PUNTUALE), per l applicazione della tariffa avente natura corrispettiva per la gestione dei rifiuti urbani (L n.147 art.1 comma 668), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 05/09/2014.
6 PARTE QUARTA Disciplina per l applicazione della TASI INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Soggetto attivo Art. 3 Indicazione analitica dei servizi indivisibili Art. 4 Presupposto impositivo Art. 5 Soggetti passivi Art. 6 Base imponibile Art. 7 Aliquote Art. 8 Detrazioni e riduzioni Art. 9 Esenzioni Art. 10 Dichiarazioni Art. 11 Versamenti Art. 12 Il Funzionario Responsabile Art. 13 Rimborsi Art. 14 Attività di controllo e sanzioni Art. 15 Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento Art. 16 Riscossione coattiva Art. 17 Entrata in vigore del regolamento Art. 18 Clausola di adeguamento Art. 19 Trattamento dei dati personali
7 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto 1. Il presente parte del Regolamento disciplina la componente TASI (Tributo per i servizi indivisibili) dell Imposta Unica Comunale IUC prevista dai commi dal 669 al 679 e dal 681 al 705 dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) e s.m.i. e riferita ai servizi indivisibili, in particolare stabilendo condizioni, modalità e obblighi strumentali per la sua applicazione. 2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni normative vigenti. Art. 2 - Soggetto attivo 1. Il Comune applica e riscuote il tributo relativamente agli immobili assoggettabili la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio comunale. Ai fini della prevalenza si considera l intera superficie dell immobile, anche se parte di essa sia esclusa o esente dal tributo. Art. 3 Servizi indivisibili 1. I servizi indivisibili comunali, alla cui copertura di spesa annua è diretta la TASI, sono riportati nell allegato A) al presente Regolamento. L elenco potrà essere aggiornato annualmente con delibera di Consiglio Comunale prima dell approvazione del Bilancio di Previsione. TITOLO II PRESUPPOSTO E SOGGETTI PASSIVI Art. 4 Presupposto impositivo 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l abitazione principale come definita ai fini dell imposta municipale propria (IMU) e le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli Art. 5 Soggetti passivi 1. Il soggetto passivo è il possessore o il detentore di fabbricati e di aree edificabili. 2. Nel caso in cui l oggetto imponibile è occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria, a condizione che l occupante non faccia parte dello stesso nucleo familiare del possessore.
8 3. L occupante versa la TASI nella misura del 10 per cento del tributo complessivamente dovuto in base all aliquota applicabile per la fattispecie imponibile occupata. La restante parte è dovuta dal possessore. 4. In caso di locazione finanziaria, la TASI e dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna 5. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello tesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 6. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria. Al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico dei contribuenti, ogni possessore ed ogni detentore effettua il versamento della TASI in ragione della propria percentuale di possesso o di detenzione, avendo riguardo alla destinazione, per la propria quota, del fabbricato o dell area fabbricabile, conteggiando per intero il mese nel quale il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno quindici giorni. 7. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali di uso comune e per i locali in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi, gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali in uso esclusivo. 8. L imposta e dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell anno nei quali si e protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si e protratto per almeno quindici giorni e computato per intero. 9. A ciascuno degli anni solari corrisponde un autonoma obbligazione tributaria. TITOLO III DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA Art. 6 Base imponibile 1. La base imponibile è quella prevista per l applicazione dell imposta municipale propria IMU, di cui all articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e s.m.i. Art. 7 - Aliquote 1. Fermo restando che l aliquota di base è fissata dalla legge nell 1 per mille, il Consiglio Comunale approva le aliquote entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, in conformita con i servizi ed i costi individuati con le modalita di cui all articolo 3 e dovra contenere l indicazione analitica dei costi per ciascun servizio alla cui copertura la TASI e diretta.
9 Art. 8 Detrazioni e riduzioni 1. Con la delibera di cui all articolo 7 il Consiglio Comunale può stabilire l applicazione di detrazioni e riduzioni, ai sensi dei commi 679, 682 e 731 dell articolo 1 della legge n. 147/2013. Art. 9 Esenzioni 1. Si applicano alla TASI le esenzioni previste ai fini IMU dall art. 9, comma 8 del D.Lgs. 23/2011 e s.m.i. e quelle previste dall art. 7, comma 1, lett. b), c), d), e), f), h) e i) del D.Lgs. 504/1992 e s.m.i. ed eventuali ulteriori stabilite dal Consiglio comunale ai sensi comma 682 L. 147/2013 TITOLO IV DICHIARAZIONI, ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE Art. 10 Dichiarazioni 1. Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU: i soggetti sono tenuti a presentare apposita dichiarazione, entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui ha inizio il possesso o la detenzione dei fabbricati ed aree assoggettabili al tributo, la quale ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni di assoggettamento al tributo siano rimaste invariate. 2. In sede di prima applicazione del tributo si considerano valide tutte le dichiarazioni presentate i fini IMU o della previgente ICI, contenenti tutti gli elementi utili per l applicazione del tributo. Tutti i possessori di immobili soggetti alla TASI che non hanno presentato nel tempo una valida dichiarazione ICI o IMU, ovvero la cui dichiarazione non contiene tutti gli elementi necessari per applicare il tributo, nonche tutti i detentori degli stessi, sono tenuti a presentare la dichiarazione TASI nel termine indicato al comma 1. Art. 11 Versamenti 1. Il versamento della TASI è effettuato al Comune di Albairate, in deroga all art. 52 del D.Lgs. n. 446 del 1997, secondo le disposizioni di cui all art. 17 del decreto legislativo 09 luglio 1997, n. 241, nonché, tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili. 2. Il soggetto passivo effettua il versamento del tributo complessivamente dovuto per l anno in corso in due rate, delle quali la prima entro il 16 giugno, pari all importo dovuto per il primo semestre calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei dodici mesi dell anno precedente. La seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre, a saldo del tributo dovuto per l intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento del tributo complessivamente dovuto in un'unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. Per l anno 2014, la rata di acconto è versata con riferimento alle aliquote e detrazioni deliberate per l anno.
10 4. Il tributo non è versato qualora esso sia inferiore a 5 euro, in deroga al Regolamento per la disciplina delle Entrate. Tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. 5. Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all euro superiore o inferiore a seconda che le cifre decimali siano superiori od inferiori/pari a 49 centesimi, in base a quanto previsto dal comma 166, art. 1, della Legge 27 dicembre 2006, n Art. 12 Il Funzionario Responsabile 1. Con deliberazione di Giunta, il Comune designa il Funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tale attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. 2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. Art. 13 Rimborsi 1. Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Il Comune provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza di rimborso. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l interesse pari al tasso legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data di pagamento. 3. Non si procede al rimborso di somme fino a euro 5,00, in deroga al Regolamento per la disciplina delle Entrate Art. 14 Attività di controllo e sanzioni 1. L attività di controllo è effettuata secondo le modalità disciplinate nella legge n. 147 del 2013 e nella legge n. 296 del In caso di omesso o insufficiente versamento della TASI risultante dalla dichiarazione, si applica l'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 4. In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 5. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui all articolo 11, comma 2, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da euro 100 a euro Le sanzioni di cui ai commi 2, 3 e 4 sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi, ai sensi dell art. 50 Legge 27
11 dicembre 1997 n. 449 e sulla base dei principi dettati dal D.Lgs 19 giugno 1997 n Il tasso di interesse applicato al recupero del tributo e pari al tassi di interese legale; gli interessi sono calcolati giorno con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. 8. Non si procede all emissione dell atto di accertamento qualora l ammontare dovuto, comprensivo di imposta, sanzioni ed interessi, non sia superiore all importo di euro 5, con riferimento ad ogni periodo d imposta, in deroga al Regolamento per la disciplina delle Entrate. 10. Contro l avviso di accertamento, il provvedimento che irroga le sanzioni, il provvedimento che respinge l istanza di rimborso, puo essere proposto ricorso secondo le disposizioni di cui al D.Lgs 31 dicembre 1992 n. 546 e s.m.i. Art Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento 1. In caso di debito derivante dalla notifica di avvisi di liquidazione e/o accertamento, può essere concessa, nell ipotesi di documentata e temporanea situazione di difficolta dello stesso, la rateizzazione del pagamento dell importo complessivo (comprensivo di imposta, sanzioni ed interessi). 2. La rateizzazione del debito totale è subordinata alla presentazione di apposita istanza da parte del contribuente, da inviare all Ufficio Tributi entro il termine indicato nel provvedimento per il pagamento del relativo importo ed è concessa con atto del funzionario responsabile. 3. La rateizzazione viene concessa alle seguenti condizioni: - numero di rate trimestrali consentite otto; elevabili a dodici se le somme dovute superano ,00 - nel provvedimento del Funzionario Responsabile verranno indicate le scadenze di pagamento delle varie rate e del relativo importo. La scadenza di pagamento della rata verrà fatta coincidere con l ultimo giorno del mese; - - Sulle rate da pagare saranno dovuti gli interessi al tasso legale vigente, calcolati giorno per giorno sino al giorno di scadenza della rata. 4. Se l importo complessivamente dovuto dal contribuente è superiore a ,56 il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria. 5. Nel caso di mancato pagamento anche di una sola rata, il debitore decade dal beneficio e dovrà pagare il debito residuo in un unica soluzione entro trenta giorni dalla scadenza della rata non adempiuta. Art. 16 Riscossione coattiva 1. La riscossione coattiva è effettuata mediante ruolo coattivo di cui al D.P.R. n. 602 del 1973 o ingiunzione fiscale di cui al R.D. n. 639 del Art. 17 Entrata in vigore del regolamento 1. Le disposizioni del presente Regolamento entrano in vigore dal 1 gennaio 2014.
12 Art. 18 Clausola di adeguamento 1. Il presente regolamento si adegua automaticamente alle modifiche normative sopravvenute. 2. I richiami e le citazioni di norme contenuti nel presente regolamento si devono Art. 19 Trattamento dei dati personali 1. I dati acquisiti al fine dell applicazione del tributo sono trattati nel rispetto del D.Lgs 196/2003.
13 Regolamento PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA MUNICIPALE IUC PARTE QUARTA TASI Art. 3 ALLEGATO A) Definizione dei servizi indivisibili e non individualizzabili anche detti generali: sono servizi rivolti a tutta la collettività indistintamente è non si può misurare l utilità per il singolo individuo Alcuni dei servizi indivisibili ai quali la TASI e diretta art. 682 L. 147/2013 Servizi Viabilita e trasporti Illuminazione pubblica Gestione beni demaniali e patrimoniali Manutenzione parchi, e tutela ambientale del verde Servizio anagrafe e stato civile (parte) servizio necroscopico e cimiteriale (parte) Indicazione analitica acquisto di beni, servizi e interessi passivi servizi acquisto di beni e servizi, fitti, interessi passivi acquisto di beni e servizi, trasferimenti, interessi passivi Personale, acquisto di beni e servizi Personale, acquisto di beni e serviz, interessi passivi