Source: http://www.edilone.it/news/recupero-e-restauro/sblocca-italia-oneri-di-urbanizzazione-ridotti-per-ristrutturazioni/
Timestamp: 2019-02-18 23:17:44+00:00
Document Index: 117645158

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17']

Sblocca Italia: oneri di urbanizzazione ridotti per ristrutturazioni | Edilone.it
<Istat, produzione nelle costruzioni -5,4% a settembre 2014
Edilizia scolastica: una scuola media ‘passiva’ nel trevigiano>
Il decreto cd. “Sblocca Italia” – decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, diventato legge il 5 novembre 2014, introduce molte novità per il settore edile, comprese alcune modifiche e integrazioni al Testo Unico sull’edilizia (Dpr n. 380 del 6 giugno 2001).
Leggi anche Terre e rocce da scavo: prove tecniche di testo unico Riqualificazione urbana: pubblicato il decreto da 200 milioni
Tra esse, vi è una ridefinizione dei criteri legati agli oneri di urbanizzazione, con nuovi parametri per le tabelle parametriche regionali, per incentivare gli interventi di ristrutturazione edilizia rispetto a quelli di nuova costruzione.
Le tabelle parametriche regionali per classi di comuni finalizzate a stabilire gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dovranno relazionarsi, oltre che:
a) all’ampiezza e all’andamento demografico dei comuni,
b) alle caratteristiche geografiche dei comuni,
c) alle destinazioni di zona previste negli strumenti urbanistici vigenti,
d) ai limiti e rapporti minimi inderogabili,
d-bis) alla differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia anziché quelli di nuova costruzione;
d-ter)alla valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d’uso.
Tale maggior valore, calcolato dall’amministrazione comunale, sarà suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata e sarà erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario, che attesta l’interesse pubblico, in versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di:
– opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l’intervento,
– cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale od opere pubbliche [art. 16 (L) comma 4 T.U. edilizia],
salvo diverse disposizioni delle legislazioni regionali e degli strumenti urbanistici generali comunali [art. 16 (L) comma 4-bis T.U. edilizia].
Nel caso di mancata definizione delle tabelle parametriche da parte della regione e fino alla definizione delle tabelle stesse, i comuni provvederanno, in via provvisoria, con deliberazione del consiglio comunale secondo i parametri sopra indicati [art. 16 (L) comma 5 T.U. edilizia].
Per incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente tramite interventi di ristrutturazione edilizia, i comuni avranno comunque la facoltà di stabilire i relativi costi di costruzione inferiori (e non più solo pari) ai valori determinati per le nuove costruzioni [art. 16 (L) comma 10 T.U. edilizia].
Il contributo di costruzione sarà commisurato alla incidenza delle sole opere di urbanizzazione ancheper gli interventi di manutenzione straordinaria che comportano aumento del carico urbanistico – oltre che per gli interventi da realizzare su immobili di proprietà dello Stato – purché ne derivi un aumento della superficie calpestabile [art. 17 (L) comma 4 T.U. edilizia].
Per agevolare gli interventi di densificazione edilizia e per la ristrutturazione, il recupero e il riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, il contributo di costruzione sarà ridotto in misura non inferiore al 20% rispetto a quello previsto per le nuove costruzioni nei casi non interessati da varianti urbanistiche, deroghe o cambi di destinazione d’uso che comportano maggior valore rispetto alla destinazione originaria [art. 17 (L) comma 4-bis T.U. edilizia].
Tag: oneri di urbanizzazioneristrutturazioni ediliziesblocca italia