Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-14-del-08022005.html
Timestamp: 2016-12-02 19:47:15+00:00
Document Index: 108584787

Matched Legal Cases: ['art.\n31', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 14 del 08.02.2005
Art. 1, comma 1, della legge n. 449/97 - detrazione di imposta del 36 per
cento per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'art.
31 della legge n. 457/78. Diritto al beneficio fiscale nell'ipotesi di
cambio di destinazione d'uso del fabbricato, già strumentale agricolo, in
Numerosi contribuenti hanno chiesto alla scrivente di chiarire se, e con
quali limiti, sussiste il diritto di fruire della detrazione di imposta del
36 per cento prevista, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ai fini dell'Irpef, per gli interventi di recupero
del patrimonio edilizio di cui all'art. 31, lett. a), b), c), e d), della
legge 5 agosto 1978, n. 457, nelle ipotesi in cui l'intervento comporti un
cambio di destinazione d'uso dell'unità immobiliare ristrutturata.
In particolare, è stato chiesto di conoscere se la detrazione di
imposta in discussione competa nell'ipotesi in cui i lavori di
ristrutturazione interessino un fabbricato rurale strumentale (un fienile)
che a seguito della realizzazione dell'intervento edilizio acquisisce la
destinazione d'uso abitativo.
Nell'ipotesi in discorso gli interventi programmati concretizzano una
ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d), dell'art. 31, della legge
n. 457 del 1978. Verranno tra l'altro realizzate opere necessarie per il
conseguimento del risparmio energetico e la messa in sicurezza statica e
antisismica del fienile, il quale, come detto, a seguito dei predetti
lavori, risulterà con destinazione d'uso abitativo.
In merito, la scrivente ritiene opportuno, in via preliminare,
richiamare brevemente la normativa vigente in materia.
L'art. 1, comma 1, della legge n. 449/97, consente di poter fruire del
diritto alla detrazione di imposta del 36 per cento "per la realizzazione
degli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui alle lett. a),
b), c), e d) dell'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, sulle parti
comuni di edificio residenziale...", "nonché per la realizzazione degli
interventi di cui alle lett. b), c), d) dell'art. 31 della legge 5 agosto
1978, n. 457, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute".
"La stessa detrazione, con le medesime condizioni e i medesimi limiti,
spetta per gli interventi relativi (...) al conseguimento di risparmi
energetici (...), nonché all'adozione di misure antisismiche con
particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza
statica".
Nella fattispecie in esame, l'aspetto problematico riguarda la
circostanza che il fabbricato oggetto dell'intervento - un fienile -
risulterà con destinazione d'uso abitativo solo a seguito dei lavori di
ristrutturazione di cui all'art. 31, lett. d), della legge n. 457/78 sopra
citata, che il contribuente intende realizzare.
Infatti, in materia di destinazione d'uso del fabbricato oggetto dei
lavori, con la circolare 24 febbraio 1998, n. 57, al paragrafo 3 (interventi
che danno diritto alla detrazione), è stato espressamente precisato che
sono esclusi dal beneficio fiscale della detrazione di imposta del 36 per
cento i lavori realizzati su "edifici a destinazione produttiva, commerciale
e direzionale".
Peraltro, al paragrafo 3.4 (categorie di intervento edilizio), della
stessa circolare è stato, altresì, precisato che gli interventi di
ristrutturazione edilizia possono "portare ad un edificio parzialmente o
completamente diverso dal preesistente. Pertanto, gli effetti di tale
trasformazione sono tali da incidere sui parametri urbanistici al punto che
l'intervento stesso è considerato di trasformazione urbanistica (...). A
titolo esemplificativo, sono ricompresi nella ristrutturazione edilizia gli
interventi di mutamento della destinazione d'uso di edifici, secondo quanto
disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale".
Alla luce dei chiarimenti sopra citati, considerando che l'intervento di
cui alla lett. d), dell'art. 31, della legge n. 457/78, richiamato dalle
norme tra quelli agevolabili, comporta molto spesso il cambio di
destinazione d'uso dell'immobile, la scrivente ritiene che, in relazione
alla fattispecie in esame, sia possibile fruire del diritto alla detrazione
di imposta del 36 per cento, a condizione che nel provvedimento
amministrativo che assente i lavori risulti chiaramente che gli stessi
comportano il cambio di destinazione d'uso del fabbricato, già strumentale
agricolo, in abitativo.
- Erba, 8 ore fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2016