Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-26040-del-16-12-2016
Timestamp: 2020-08-07 13:23:08+00:00
Document Index: 153691797

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 132', 'art. 360', 'art. 62', 'art. 75', 'art. 1510', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 1343', 'art. 115', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 71', 'art. 68', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 132']

Sentenza Cassazione Civile n. 26040 del 16/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26040 del 16/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 16/12/2016, (ud. 04/11/2016, dep.16/12/2016), n. 26040
sul ricorso 14559/2010 proposto da:
GMR HOLDING 2 SRL IN STATO FALLIMENTARE;
avverso la sentenza n. 227/2009 della COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST. di
La Commissione Tributaria Regionale di Palermo – sezione di Catania ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate confermando la sentenza della Commissione di primo grado che aveva parzialmente accolto il ricorso proposto dalla Elmec Elettromeccanica s.p.a. Costruzioni e Ricerca avverso l’avviso di accertamento e rettifica della dichiarazione dei redditi dell’anno 1998 redatto a seguito di processo verbale di constatazione del nucleo di Polizia Tributaria di Catania.
La Commissione ha fatto proprie tutte le argomentazioni svolte nella sentenza di primo grado che aveva ritenuto, per quanto qui interessa:
1.- corretta l’imputazione dei ricavi per la cessione di cabine all’Enel per l’esercizio 1999 piuttosto che 1998, come accertato dai verbalizzanti, sul rilievo che solo nel corso di quell’anno era avvenuta la materiale consegna dei beni trattenuti in deposito.
2.- corretto l’accantonamento di Lire 3.295.670.615 in relazione a rischi su crediti.
3.- corretto il recupero delle quote di ammortamento di Lire 175.035.615 in relazione a costi per
ampliamento programmi software.
4.- ingiustificata la riduzione da Lire 79.473.045 a Lire 7.866.271 dei costi per materiale elettrico.
Per la cassazione della sentenza ricorre l’Agenzia delle Entrate mentre la società GMR Holding 2 s.r.l. in stato fallimentare (incorporante la Elmec Elettronica s.p.a. – Costruzioni e ricerca)è rimasta intimata.
Con il primo motivo di ricorso è denunciata la violazione e falsa applicazione dell’art. 132 comma 1 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, ed al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 62, comma 1.
Con il terzo motivo l’Agenzia, per l’ipotesi di mancato accoglimento delle censure formulate nei primi due motivi, denuncia la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 75, in relazione all’art. 1510 c.c., mentre con il quarto motivo si duole della violazione e falsa applicazione dell’art. 74, comma 2, primo periodo, e del D.P.R. n. 917 del 1996, art. 75, nonchè dell’art. 1343 c.c., e art. 115 c.p.c.. Il quinto motivo investe il capo della decisione con il quale è annullato il recupero delle spese di Lire 71.586.774 e denuncia la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 75. Con il sesto motivo si censura la sentenza per avere ritenuto legittimo l’accantonamento sul fondo svalutazioni oltre i limiti stabiliti dall’art. 71 t.u.i.r. di un credito vantato dalla società nei confronti di due società fallite. Con il settimo, infine, è denunciata la violazione e falsa applicazione del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 68, comma 1, con specifico riferimento all’annullamento della ripresa a tassazione dell’importo di Lire 175.035.000 quale ammortamento di spese relative a costi di ampliamento di programmi software.
Al contrario, ove, come nel caso di specie, la sentenza impugnata non dia neppure specificatamente conto delle censure mosse alla sentenza di appello eppure sottolinei genericamente l’esistenza di puntuali obiezioni mosse nel corpo del gravame (“per ciascun recupero i motivi delle rettifiche operate invocandone la legittimità… “) si deve ritenere che la motivazione che si limiti, apoditticamente, a dichiarare di condividere pienamente la sentenza impugnata non risponda ai requisiti prescritti dall’art. 132 c.p.c., nel testo antecedente le modifiche apportate dalla L. n. 69 del 2009, che richiedeva “la concisa esposizione (…) dei motivi in fatto e in diritto della decisione”.