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Timestamp: 2019-04-26 10:06:47+00:00
Document Index: 88346679

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 3', 'art. 2343', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 134']

FOCUS GENNAIO 2006. Altri documenti relativi alla Fondazione Museo Egizio
Nel mese di gennaio 2006 sono stati pubblicati alcuni articoli sulla nascita della Fondazione Museo Egizio di Torino.
1) Tra le rovine dei Beni culturali i Beni culturali in rovina , Salvatore Settis, 10-GEN-2006, La Repubblica ;
2) Lettere. Come funziona un museo egizio, Alain Elkann, la Repubblica, Torino, 17/1/2006 ;
3) Che confusione al Museo Egizio , Salvatore Settis, La Repubblica 18/01/2006;
4) MUSEO EGIZIO. La UIL vuole trascinare l'Egizio davanti alla Corte dei Conti, g.fav., 17-GEN-2006 Stampa Torino ;
Pubblichiamo qui alcuni documenti.
Doc. 1, Lettera del 12 gennaio 2006 del Ministero alla Fondazione
Doc. 2, Denuncia della UIL, 16 genn 2006
Doc. 3, bozza per il protocollo d’intesa, 17 dic 2005
Doc. 4, Atto costitutivo
Doc. 5, Delibera della Città di Torino
DIREZIONE REGlONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DEL PIEMONTE
Prot. 492/06
Torino, 12/01/2006
Al PERSONALE del Museo delle Antichità Egizie
Al Dott. Alain ELKANN, Presidente Fondazione Museo delle Antichità Egizie
Alla Dott. ssa Marina SAPELLI RAGNI, Soprintendente SBA Piemonte e MAE Torino
OGGETTO: Contratto di Servizio fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali:
Assegnazione temporanea del personale alla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino.
Ad integrazione della nota 12137 del 19 dicembre 2005 della Soprintendenza ai beni Archeologici del Piemonte e del Museo delle Antichità Egizie, si comunica quanto segue:
ai sensi dell'Art. 10 del Contratto di Servizio fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, a decorrere dal 20/12/2005, il personale in servizio presso l'ex Soprintendenza Speciale del Museo, pur continuando a dipendere organicamente dal Ministero, è posto funzionalmente alle dipendenze della Fondazione, la quale avrà cura di determinare, autonomamente, l'organizzazione operativa, nell'ambito, tuttavia, degli istituiti di stato giuridico del personale ministeriale.
Si precisa, con l'occasione, che sono in corso le procedure per la redazione di un apposito protocollo di intesa, da stipularsi tra le parti, ai sensi dell'Art. 23 bis, comma settimo, del D.lgs. 30 aprile 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni, che stabilirà, in dettaglio, l'assetto giuridico ed economico del personale in parola.
IL DIRETTORE REGIONALE, Mario TURETTA
DICHIARAZIONE STAMPA DI GIANFRANCO CERASOLI SEGRETARIO GENERALE UIL BENI E ATTIVITA’ CULTURALI
FONDAZIONE EGIZIO DENUNCIA DELLA UIL ALLA CORTE DEI CONTI E ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO- CHIESTO UN TAVOLO NAZIONALE.
La vicenda della Fondazione del Museo Egizio di Torino dimostra tutta la politica e la gestione pasticciona dei beni culturali poiché a distanza dalla prima firma del Ministro Urbani del 2004 anche la recente firma del 19 dicembre del Ministro Buttiglione per il conferimento dei Beni dallo Stato al Museo Egizio in realtà si dimostra solo l’ennesima mossa propagandistica poiché nel verbale siglato il 19 dicembre tra Buttiglione e la Fondazione all’articolo 5 dell’atto Convenzionale c’è scritto chiaramente che il Ministero si impegna a redigere distinti verbali di consegna dei beni mobili e immobili da conferire in uso alla Fondazione previa ricognizione inventariale.
Il conferimento avverrà per lotti funzionali in base all’avanzamento della ricognizione inventariale.
Pertanto ad oggi la Fondazione è una scatola vuota tanto che dopo gli interventi pubblici e tra questi anche quelli di Salvatore Settis i “gestori” dell’operazione Egizio a partire dal Direttore Regionale Turetta stanno emanando una serie di disposizioni che a giudizio della Uil sono illegittime e per tale motivo le abbiamo denunciate alla Procura della Corte dei Conti per eventuali responsabilità per danni all’erario nonché alla Procura della Repubblica affinché siano accertate ipotesi di reato.
Tra l’altro nel corso della riunione del 12 gennaio con il Vice Ministro Martusciello vi era stato l’accordo a fissare un tavolo nazionale a Roma per la vicenda Egizio.
Di tutta la vicenda riferita alla Fondazione ad oggi la collettività deve sapere che l’operazione messa in campo da più di un anno è costata solo per l’appannaggio del Presidente Alain Elkan 50.000,00 euro. Sarebbe interessante capire quante riunioni ha presieduto e quale presenza garantisce il Presidente della Fondazione visto anche il suo ruolo di Consigliere del Ministro, ma anche la sua attività di scrittore ,giornalista televisivo e della carta stampata. Va inoltre ricordato che allo stesso tempo l’appannaggio della Direttrice Eleni Vassilika è pari a quasi 130.000,00 euro.
La somma dei due appannaggi avrebbe permesso di remunerare 4 Soprintendenti statali che sicuramente ad oggi avrebbero fatto meglio e di più per il Museo Egizio.
Roma 16 gennaio 2006
COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA’ CULTURALI, Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma Tel 06/6723361 – 6792933, fax 6782911 - E - Mail uilbac@tiscali.it sito internet http://www.uilbac.it
Al Direttore Regionale, Dott Mario Turetta
Alla Procura della Corte dei Conti del Piemonte
Al Vice Ministro On Antonio Martusciello
Al Direttore Generale del Personale Prof Alfredo Giacomazzi
Al Presidente della Fondazione Museo Delle Antichità Egizie Dott Alain Elkan
Al Soprintendente SBA Piemonte	MAE Torino
Al Personale Museo Antichità Egizie
Servizio:Segreteria Generale
Oggetto:Diffida e denuncia-Richiesta urgente di riunione nazionale
Il Direttore Regionale del Piemonte Mario Turetta in data 12 gennaio con nota n. 492/06 recante ad oggetto ”contratto di servizio fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali- assegnazione temporanea del personale alla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino” ha disposto che ai sensi dell’articolo 10 del contratto di servizio fra il Ministero e la Fondazione a decorrere dal 20 gennaio p.v. il personale in servizio presso l’ex Soprintendenza Speciale è “posto funzionalmente alle dipendenze della Fondazione”.
Nella stessa nota il Dirigente in questione scrive che sono in corso le “ procedure per la redazione di un apposito protocollo d’intesa,da stipularsi tra le parti ai sensi dell’art. 23 bis del d.lgvo 165/01".
A tal proposito si ricorda al dott Turetta che già nell’incontro del 16 dicembre 2005 le oo.ss. avevano diffidato il Ministero a sottoscrivere un contratto di servizio senza un preventivo accordo con il sindacato.
A ciò si aggiunge anche il recente incontro del 12 gennaio con il Vice Ministro On Antonio Martusciello con il quale abbiamo concordato di tenere una riunione nazionale ,una volta acquisita tutta la documentazione, al Ministero per l’avvio di un confronto teso a regolamentare l’eventuale utilizzo a norma delle disposizioni vigenti ed in particolare dell’articolo 23 bis del decreto legislativo 165/01.
Proprio l’incontro con il Vice Ministro ha sancito che ad oggi non c’è alcuna intesa circa l’impiego del personale poiché anche volendo prendere a riferimento l’articolo 10 del contratto di servizio la lettera a) stabilisce che per l’utilizzo del personale è necessario un “ apposito protocollo d’intesa”, che a norma dell’articolo 23-bis deve essere stipulato tra le parti che in questo caso sono il Ministero, la Fondazione e le organizzazioni sindacali visto che è necessario disciplinare le modalità di espressione del consenso del personale che potrà esserci oppure no a seconda dei termini e delle condizioni che dovranno essere oggetto di apposita trattativa nazionale.
Di tutto ciò a tutt’oggi non c’è alcuna traccia e quindi la nota del Direttore Regionale presenta seri problemi di legittimità sotto il profilo amministrativo contabile per non dire addirittura penale.
Infatti come si può pensare di disporre l’impiego di personale pubblico presso una struttura privata senza un accordo che ne possa legittimare l’impiego sempre se da parte del personale vi sia la manifestazione del consenso .
Allo stesso modo come può la Fondazione determinare autonomamente l’organizzazione operativa e l’impiego del personale senza avere alcun titolo.
Il problema vero,come del resto tutta la vicenda dell’Egizio,risponde solo a logiche mediatiche che nulla hanno a che vedere con la salvaguardia dei beni che rischiano, per la superficialità e l’irresponsabilità dei vari soggetti in campo, di subire gravi rischi relativamente agli aspetti concernenti la tutela e la sicurezza.
Pertanto si diffida il Direttore Regionale nel continuare con l’atteggiamento che denota grave ignoranza delle più elementari norme di responsabilità amministrativa tanto che la sua disposizione a nostro avviso paventa possibili danni all’erario.
Per tale motivo intimiamo l’immediata revoca della disposizione del 12 gennaio.
Allo stesso tempo sollecitiamo il Vice Ministro Martusciello a dar seguito all’impegno assunto nella riunione del 12 gennaio provvedendo a fissare con urgenza la riunione nazionale.
Alla Procura della Repubblica della Corte dei Conti del Piemonte chiediamo di aprire una indagine relativamente alle eventuali responsabilità in merito a tutta la gestione e agli atti sinora prodotti relativamente al rapporto tra la Direzione Regionale e la Fondazione Museo antichità Egizie.
Alla Procura della Repubblica infine si rivolge la segnalazione affinché accerti se nei comportamenti e negli atti concernenti tali rapporti siano ravvisabili ipotesi o estremi di reato e qualora vi fossero di perseguirli.
Roma 14 gennaio ’06
Gianfranco Cerasoli, Segretario Generale
Doc. 3, bozza per il protocollo d’intesa
Al Capo Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, Prof.Francesco Sicilia
Al Presidente della Fondazione Antichità egizie Dott. Alain Elkann
Al Capo del Dipartimento per la ricerca l’Innovazione e l’Organizzazione Prof. Giuseppe Proietti
Di seguito rimettiamo la bozza per il protocollo d’intesa da sottoscrivere per la Fondazione Egizio.
CGIL Libero ROSSI
CISL Claudio CALCARA
PREMESSA (oltre i visti e i considerato) 1. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha predisposto un programma di interventi sull´assetto funzionale e strutturale del Museo Egizio, con il fine di restituire il monumento storico più significativo e caratteristico della città di Torino e del Paese ruolo di motore della conservazione.................. promozione culturale...... di Torino a livello nazionale ed internazionale.
( e sta continuando con gli interventi elencati di seguito, alcuni dei quali in fase di esecuzione ed altri in fase di imminente appalto...........................................)
1. La Fondazione come nuova forma di gestione delle attività svolte oggi dalla Soprintendenza archeologica del Piemonte ricomprese nel Museo Egizio, prevederà una assetto organizzativo diverso da quello odierno ed un organico più ampio e dai ruoli diversi da quelli attuali.
3. I dipendenti del museo interessati al cambiamento dell´attuale gestione a tempo indeterminato e determinato alla futura gestione tramite Fondazione, saranno salvaguardati, tutelati e valorizzati nelle loro competenze, professionalità e nell´inquadramento contrattuale di lavoro.
Ciò avverrà salvaguardando senza limitazioni sia quanto attualmente previsto ed applicato dal CCNL dello Stato sia quanto previsto ed applicato nel contratto decentrato sottoscritto dal Mibac e dal Museo Egizio di Torino.
4. L´utilizzo e l´assunzione da parte della Fondazione degli attuali dipendenti a tempo indeterminato e determinato (sia a tempo pieno che a tempo parziale) sarà sottoposto alle seguenti condizioni, vincolanti e non modificabili se non a seguito di diversi futuri accordi sindacali ( fatta salva l´assistenza ai predetti delle OO.SS di loro scelta): a) La copertura di posti presso la dotazione della nuova Fondazione che si determinerà all´atto del trasferimento delle funzioni del museo Egizio, verrà soddisfatta interpellando prioritariamente i dipendenti in servizio presso il Museo, tenendo conto delle rispettive professionalità acquisite nel tempo ( e di quelle raggiunte con il processo di riqualificazione).
d.2. Optare per il passaggio alle dipendenze della Fondazione applicando il CCNL di Federculture. I dipendenti del Mibac che optano per il passaggio alle dipendenze della Fondazione, potranno decidere in qualsiasi momento e senza scadenza temporale di rientrare alle dipendenze del Mibac negli istituti aventi sede a Torino con reinquadramento e retribuzione corrispondenti a quelli posseduti al momento del passaggio alla Fondazione previsti dal contratti del comparto Stato, con l´applicazione degli adeguamenti contrattuali sia nazionali sia decentrati, intervenuti nel frattempo per i dipendenti ministeriali. Conseguentemente saranno adeguate le specifiche norme regolamentari adottate dal Mibac.
e) I dipendenti (tempo pieno e a tempo parziale, di ruolo e non) che all´atto del passaggio alla Fondazione delle funzioni oggi svolte dall´Egizio, dovessero rifiutare di occupare un posto presso la Fondazione secondo una delle forme e alle condizioni proposte ai punti precedenti, saranno ricollocati all´interno degli Istituti della Mibac di Torino in funzioni corrispondenti alla declaratoria contrattuale prevista dal loro inquadramento, conservando, oltre che l´inquadramento, anche la retribuzione in essere al momento in cui le funzioni svolte vengono passate alla Fondazione. Qualora, all´atto del passaggio alla Fondazione delle attività museali svolte presso l´Egizio, si creasse la necessità di darvi continuità, in attesa che la Fondazione ricopra a pieno titolo tutti i posti necessari al suo funzionamento, il Mbac, potrà, dopo avere consultato il lavoratore, comandare presso la Fondazione i dipendenti di cui al presente punto, a svolgere le stesse attività svolte presso il Museo, per un periodo massimo di un anno
2. Il Mibac applicherà ai dipendenti distaccati presso al Fondazione il contratto di lavoro del personale dello Stato con le indennità/posizioni di lavoro attualmente in godimento.
La contrattazione di secondo livello fra le OO.SS. e la Fondazione Egizio corrisponderà al personale distaccato una indennità mensile di produttività in misura corrispondente a quella in godimento del personale distaccato all’Arcus.
Al personale assunto o che transiterà alle dipendenze della Fondazione verrà applicato il CCNL della Federculture.
Riferimenti: Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, a norma dell´articolo 42, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, numero 3.
“Disposizioni in materia di mobilità del personale tra pubblico e privato, a norma dell’articolo 23bis comma 7 , del D.Lgs 165\2001:
Il "MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI", la "REGIONE PIEMONTE", la "PROVINCIA DI TORINO", la "CITTA' DI TORINO", la "COMPAGNIA DI SAN PAOLO" e la "FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TORINO", al fine di assicurare la gestione, la conservazione, la manutenzione, la valorizzazione, la promozione e l'adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo delle Antichità Egizie di Torino e della sua sede, costituiscono una Fondazione, ai sensi del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali 27 novembre 2001 n. 491, denominata “Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino”.
I comparenti danno atto che per la costituita Fondazione verrà richiesta l'iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche alla Prefettura di Torino, secondo quanto previsto nel D.P.R. 10 febbraio 2000 numero 361.
La Fondazione ha sede in Torino, via Accademia delle Scienze n. 6.
1. La Fondazione, che non ha fini di lucro e non distribuisce utili, provvede ai suoi compiti secondo le disposizioni di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 27 novembre 2001, n. 491.
2. La Fondazione persegue le finalità della valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo, dei beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo e della promozione e valorizzazione delle attività museali.
3. Nell'ambito delle sue finalità, la Fondazione persegue, in particolare:
a) l'acquisizione di risorse finanziarie sufficienti a garantire un'adeguata conservazione del Museo e dei beni culturali conferiti;
b) l'integrazione delle attività di gestione e valorizzazione del Museo e dei beni culturali conferiti con quelle riguardanti i beni conferiti dagli altri partecipanti alla fondazione, incrementando nel territorio di riferimento i servizi offerti al pubblico, migliorandone la qualità e realizzando economie di gestione;
c) la migliore fruizione da parte del pubblico del Museo, delle attività mussali e dei beni culturali acquisiti, garantendone, nel contempo, l'adeguata conservazione;
d) l'organizzazione, nei settori scientifici di competenza della Fondazione, di mostre, eventi culturali e convegni, nonché di studi, ricerche, pubblicazioni, iniziative, attività didattiche o divulgative, anche in collaborazione con enti ed istituzioni, anche internazionali ed organi competenti per il turismo ed, in particolare, con la Regione Piemonte.
4. La Fondazione può, con l'utilizzo di risorse finanziarie proprie o ad essa erogate da terzi, svolgere ogni altra attività ausiliaria, connessa, strumentale, affine, complementare, aggiuntiva o comunque utile od opportuna al perseguimento delle proprie finalità ed a realizzare economie di gestione, quali: a) la stipula con enti pubblici o soggetti privati di accordi o contratti per il perseguimento delle proprie finalità, come l'acquisto di beni o servizi, l'assunzione di personale dipendente dotato della necessaria qualificazione professionale, l'accensione di mutui o finanziamenti;
b) la partecipazione, anche in veste di fondatore, ad associazioni, fondazioni, comitati, e, più in generale, ad istituzioni pubbliche o private, comprese società di capitali, che perseguano finalità coerenti con le proprie e strumentali al raggiungimento degli scopi della Fondazione.
La Fondazione ha la durata di trenta anni e svolge la propria attività in conformità e sotto l'osservanza delle norme contenute nello statuto che, predisposto dai Fondatori, composto di quattordici articoli e steso su pagine ................ circa di ............. fogli, previa sottoscrizione dei comparenti, dei testimoni e di me notaio, allego al presente atto sotto la lettera "F" per formarne parte integrante e sostanziale, omessane la lettura per dispensa avuta dai comparenti.
a) - i diritti d'uso sui beni mobili ed immobili conferiti dal Ministero;
b) - gli apporti conferiti al patrimonio effettuati dagli altri Fondatori in sede di atto costitutivo;
c) - i lasciti, le donazioni e le erogazioni di qualsiasi genere, destinati dal disponente ad incremento del patrimonio stesso; d) - i beni mobili ed immobili di cui la Fondazione è proprietaria.
2. Il patrimonio, nonché le rendite che ne derivino, sono totalmente vincolati al perseguimento delle finalità statutarie.
3. La Fondazione può ricevere contribuzioni, elargizioni, sovvenzioni e ogni altra liberalità da parte di Fondatori e di terzi. Queste risorse finanziarie, se non vengono espressamente destinate a patrimonio, costituiscono il fondo di dotazione disponibile per il conseguimento delle finalità statutarie.
A' sensi dell'art. 3, comma 3 del D.M. 27 novembre 2001 n. 491 "la stima dei conferimenti avviene, qualora ne ricorrano le condizioni, a norma dell'art. 2343 del codice civile". Nella fattispecie i comparenti dichiarano che non ne ricorrono le condizioni come meglio risulta dalla lettera dell'Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in data 3 febbraio 2004 Prot. UDC 1806/04 che in originale allego al presente atto sotto la lettera "G", omessane la lettura per dispensa avuta.
Gli effetti del conferimento in uso si esauriscono senza indennizzo in tutti i casi di cessazione totale della partecipazione del Ministero alla Fondazione, di estinzione della stessa ovvero di cessazione per qualunque causa dell'affidamento. I beni conferiti in uso non sono soggetti a garanzia patrimoniale.
Oltre ai diritti d'uso sopra descritti conferiti dal Ministero, il cui valore è considerato inestimabile e comunque riconosciuto, da parte di tutti i Fondatori, ben superiore a quanto complessivamente conferito dai Fondatori diversi dal Ministero, gli altri Fondatori concorrono alla costituzione del patrimonio iniziale con un fondo in denaro di Euro 750.000,00 equamente ripartito in Euro 150.000,00 ciascuno tra "REGIONE PIEMONTE", "PROVINCIA DI TORINO", "CITTA' DI TORINO", "COMPAGNIA DI SAN PAOLO" e "FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TORINO". Le predette somme di denaro verranno versate dai Fondatori sul conto corrente bancario intestato alla Fondazione che il Presidente comunicherà loro dopo avere ottenuto il codice fiscale della Fondazione.
Al fine di assicurare alla Fondazione i mezzi finanziari necessari per la sua attività:
- il "MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI" metterà a disposizione della Fondazione, comunque nei limiti delle disposizioni delle singole leggi finanziarie di anno in anno approvate, una somma pari a quella spesa nell'esercizio 2003 per il funzionamento e la gestione del Museo Egizio di Torino, dedotti gli oneri per il personale che verrà trasferito o distaccato come meglio precisato dall'art. XV per il quale il Ministero continuerà a provvedere direttamente;
- gli altri Fondatori concorrono a costituire un fondo di dotazione disponibile di almeno Euro 3.000.000,00, da ripartirsi equamente in Euro 600.000,00 ciascuno, per garantire il concorso nella copertura delle spese di funzionamento e di attività della Fondazione per almeno un quinquennio a partire dalla sua costituzione. Tale fondo deve essere integralmente versato non oltre il 30 giugno 2006.
Al fine di dotare la Fondazione dei mezzi finanziari necessari per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo, i Fondatori danno atto della necessità di assegnare alla Fondazione non meno di Euro 50.000.000,00 per procedere alle opere di ristrutturazione e di riallestimento del Museo nella sua attuale sede e nelle altre che si provvederà a reperire per dare adeguata funzionalità alle attività del Museo. Le modalità, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori di tali erogazioni saranno oggetto di specifico provvedimento convenzionale, da stipularsi tra la Fondazione ed i fondatori entro un anno dall'ottenimento della personalità giuridica, e comunque da adottarsi acquisite le necessarie specificazioni rispetto alla disponibilità delle sedi e sulla base del Documento Preliminare alla Progettazione (D.P.P.).
La Fondazione fisserà i prezzi d'ingresso al Museo ed acquisirà, per destinarle alle spese per il proprio funzionamento ed attività, tutte le entrate derivanti dallo sbigliettamento e da altre attività commerciali, promozionali e non, ivi compresi l'uso individuale, strumentale e precario del Museo, nonché le entrate derivanti dai diritti sulle immagini e le riproduzioni del Museo e della sua collezione.
L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre; il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre dell'anno in cui la Fondazione avrà ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica.
A formare il Consiglio di Amministrazione, per il primo quadriennio da oggi, vengono chiamati i signori:
a) - ................... quale membro designato dal Ministro per i beni e le attività culturali;
b) - ................... quale membro designato dal Ministro per i beni e le attività culturali;
c) - ........................., quale Direttore regionale pro tempore per i beni culturali del Piemonte;
d) - ................... quale membro designato dal Presidente della Regione Piemonte;
e) - ................... quale membro designato dal Presidente della Provincia di Torino;
f) - ................... quale membro designato dal Sindaco di Torino;
g) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori;
h) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori;
i) - ................... quale membro designato congiuntamente dagli altri Fondatori.
Presidente della Fondazione viene nominato il signor ..................
A formare il Collegio dei Revisori dei Conti, per il primo quadriennio da oggi, vengono chiamati i signori:
= ........................ designato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, quale Presidente;
= ........................ designato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali;
= ........................ designato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze;
= ........................ designato congiuntamente dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dalla Città di Torino;
= ......................... designato congiuntamente dagli altri Fondatori.
I Fondatori convengono e danno atto che, al fine di assicurare un adeguato, razionale ed efficiente passaggio di consegne nella gestione del Museo, senza che ciò ne pregiudichi l'efficienza e la pubblica fruibilità, la gestione dello stesso Museo continuerà ad essere assicurata dal Ministero sino alla data che sarà stabilita nel contratto di servizio di cui infra, secondo le modalità e responsabilità oggi in essere. A tale data la Fondazione assumerà a proprio carico la gestione del Museo previa stipulazione, tra il Ministero e la Fondazione, di un contratto di servizio nel quale saranno precisate le condizioni di assegnazione degli attuali dipendenti.
Con il contratto di servizio saranno specificati i livelli qualitativi di erogazione dei servizi e di professionalità degli addetti, nonché il potere di indirizzo e di controllo spettante al Ministero.
Il Presidente viene espressamente autorizzato a svolgere e curare tutte le pratiche necessarie ed utili per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione dalle competenti Autorità ed anche ad apportare al presente atto ed all'allegato statuto tutte quelle soppressioni, modificazioni ed aggiunte che fossero richieste dalla Prefettura di Torino al fine di concedere il riconoscimento.
Le spese del presente atto, relative e conseguenti, sono a carico della Fondazione, con richiesta dell'applicazione di tutte le agevolazioni fiscali previste in materia. Richiesto io notaio ricevo questo atto da me redatto e scritto in parte da me, in parte da persone di mia fiducia ed in parte dattiloscritto da persona pure di mia fiducia su pagine quale atto leggo, alla continua presenza dei testi, ai comparenti che, approvandolo e confermandolo, meco notaio lo sottoscrivono unitamente ai testi.
n. ord. 48
2004 01963/045
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 3 MAGGIO 2004
(proposta dalla G.C. 16 marzo 2004)
OGGETTO: PARTECIPAZIONE DELLA CITTÀ ALLA FONDAZIONE MUSEO DELLE ANTICHITÀ EGIZIE DI TORINO.
Proposta del Sindaco Chiamparino
e dell'Assessore Alfieri.
Il Museo Egizio di Torino, secondo per importanza soltanto al museo del Cairo, presenta caratteri storici, artistici e monumentali di fondamentale interesse. Tali caratteri riguardano tanto l’edificio quanto, soprattutto, le raccolte che sono conservate al suo interno. La storia dell’istituzione, fondata ufficialmente nel 1824, risulta altresì di notevolissimo rilievo sia per il ruolo svolto a livello internazionale negli ambiti disciplinari di riferimento, sia in relazione alla città ed al contesto di appartenenza. La quantità e la qualità di oggetti presenti e l’equilibrata rappresentazione di ogni periodo della storia egiziana, dalla preistoria all’epoca romana, permettono al Museo Egizio di Torino di essere considerato a pieno titolo uno dei sei grandi musei egizi del mondo.
In data 18 maggio 2001 è stato sottoscritto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dalla Regione Piemonte l’Accordo di programma quadro in materia di beni culturali che prevede, quale progetto qualificante, il recupero e la valorizzazione del Museo Egizio di Torino e delle sue sedi.
La centralità dell’Egizio è da ripensare all’interno di una pianificazione strategica del Sistema museale piemontese, quale risorsa per uno sviluppo nuovo di Torino e dell’intero Piemonte, anche tenuto conto del processo irreversibile di deindustrializzazione ormai in opera da decenni. A tal fine il Ministro per i Beni e le Attività culturali ha costituito con proprio Decreto un Comitato Promotore per il nuovo Museo delle Antichità Egizie di Torino (deliberazione di presa d’atto del 4 giugno 2002 - mecc. 2002 04063/045), esecutiva dal 23 giugno 2002 presieduto dal Ministro stesso, al quale partecipano il Presidente della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, il Sindaco di Torino, il Presidente della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
Il suddetto Comitato si avvale del supporto tecnico-amministrativo di un Comitato Esecutivo (deliberazione di presa d’atto sopra citata) presieduto dal Direttore Generale alle Antichità e di cui fanno parte dirigenti e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con i seguenti compiti:
1) l’acquisizione di uno studio di fattibilità sulla risistemazione dell’edificio dell’Accademia delle Scienze ed il riallestimento del Museo Egizio;
2) la definizione di un modello statutario di una fondazione, ritenuta la figura giuridica più idonea a soddisfare le esigenze connesse alle attuali e future potenzialità dell’Egizio, cui partecipino gli enti che fanno parte del Comitato stesso;
3) l’acquisizione di una indagine diretta a sviluppare i seguenti temi: esame dell’assetto organizzativo e delle risorse umane; analisi, valutazione e sostenibilità dei costi di gestione; modelli di governance; definizione di un progetto di comunicazione e di una strategia di marketing; analisi della domanda.
Quanto sopra ha portato alla realizzazione di due studi di fattibilità e di un documento di sintesi; il primo studio di fattibilità, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, è relativo a quanto indicato al punto 1) del paragrafo precedente ed il secondo, finanziato dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT e realizzato dall’Ires, è relativo a quanto indicato al punto 3) del paragrafo precedente.
Il Comitato di cui sopra, valutando positivamente i risultati degli studi di fattibilità, ha altresì elaborato gli schemi di atto costitutivo e di statuto, che si allegano alla presente deliberazione per farne parte integrante (all. 1 e 2), relativi ad una fondazione, costituita ai sensi del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 27 novembre 2001 n. 491 recante "Disposizioni concernenti la costituzione e la partecipazione a fondazioni da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell’articolo 10 del D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni", denominata "Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino" che prevede la partecipazione, quali fondatori, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, del Comune di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
I testi degli schemi di Atto Costitutivo e di Statuto, approvati dal Comitato sopra indicato e in fase di adozione da parte del Ministro per i Beni e le Attività culturali, prevedono che la fondazione, che svolge la propria attività secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 41 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137", persegua le finalità di assicurare la gestione, la conservazione, la manutenzione, la valorizzazione, la promozione e l’adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo delle Antichità Egizie di Torino e della sua sede.
La Fondazione, con sede in Torino, via Accademia delle Scienze n. 6, non ha fini di lucro e non distribuisce utili, e provvede ai suoi compiti secondo le disposizioni di cui all’art. 11 del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 27 novembre 2001 n. 491.
E’ prevista la costituzione del patrimonio iniziale della Fondazione (artt. 6, 8 e 9 dell’Atto Costitutivo) al quale i fondatori, ad esclusione del Ministero che concorre mediante il conferimento del diritto di uso dell’intera collezione del Museo Egizio, concorrono in forma paritetica ciascuno con un fondo in denaro per un complessivo di Euro 3.750.000,00 di cui Euro 750.000,00 facenti parte del patrimonio indisponibile da conferire in sede di atto costitutivo e ulteriori Euro 3.000.000,00 quale fondo di dotazione disponibile da versare non oltre il 30 giugno 2006. Inoltre, al fine di assicurare alla Fondazione i mezzi finanziari necessari per la sua attività è previsto che il Ministero metta a disposizione della stessa, comunque nei limiti delle disposizioni delle singole leggi finanziarie di anno in anno approvate, una somma pari a quella spesa nell’esercizio 2003 per il funzionamento e la gestione del Museo Egizio.
La Città contribuisce pertanto al patrimonio della Fondazione con un finanziamento complessivo di Euro 750.000,00 di cui Euro 150.000,00 destinato alla dotazione patrimoniale iniziale.
La spesa di Euro150.000,00 sarà finanziata con finanziamento a medio/lungo termine da richiedere a Istituto da stabilire. L’erogazione della spesa è subordinata al perfezionamento del finanziamento.
Per quanto concerne l'ulteriore spesa di Euro 600.000,00 relativa al fondo di dotazione disponibile si individueranno le modalità finanziamento con successivo provvedimento.
Al fine di dotare la Fondazione dei mezzi finanziari necessari per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo, i fondatori danno atto della necessità di assegnare alla Fondazione non meno di Euro 50.000.000,00 per procedere alle opere di ristrutturazione e di riallestimento del Museo nella sua attuale sede e nelle altre che si provvederà a reperire per dare adeguata funzionalità alle attività del Museo stesso. Le modalità, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori di tali erogazioni saranno oggetto di specifico provvedimento convenzionale, da stipularsi tra la Fondazione ed i fondatori entro un anno dalla costituzione della Fondazione, e comunque da adottarsi acquisite le necessarie specificazioni rispetto alla disponibilità delle sedi e sulla base del Documento Preliminare alla Progettazione (D.P.P.).
La Città di Torino, pertanto, subordinatamente alla stipulazione tra la Fondazione ed i fondatori di specifico provvedimento convenzionale che definirà le modalità, la tempistica e le condizioni di riparto tra i fondatori delle erogazioni necessarie per procedere alla ristrutturazione ed al riallestimento del Museo e della sua sede, determinerà la propria partecipazione alle spese necessarie per dare corso alle suddette opere con apposito atto deliberativo.
La Fondazione fisserà i prezzi d’ingresso al Museo ed acquisirà, per destinarle alle spese per il proprio funzionamento ed attività, tutte le entrate derivanti dallo sbigliettamento e da altre attività commerciali, promozionali e non, ivi compresi l’uso individuale, strumentale e precario del Museo, nonché le entrate derivanti dai diritti sulle immagini e le riproduzioni del Museo e della sua collezione.
La Fondazione assumerà a proprio carico la gestione del Museo previa stipulazione, tra il Ministero e la Fondazione, di un contratto di servizio nel quale saranno precisate le condizioni di assegnazione degli attuali dipendenti. Con il contratto di servizio saranno specificati i livelli qualitativi di erogazione dei servizi e di professionalità degli addetti, nonché il potere di indirizzo e di controllo spettante al Ministero. Al fine di assicurare un adeguato, razionale ed efficiente passaggio di consegne nella gestione del Museo, senza che ciò pregiudichi l’efficienza e la pubblica fruibilità, è previsto che la gestione del Museo stesso continuerà ad essere assicurata dal Ministero fino alla data che verrà individuata da detto contratto di servizio, secondo le modalità e responsabilità oggi in essere.
Si propone pertanto che la Città di Torino partecipi alla costituzione della "Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino" sulla base degli schemi di atto costitutivo e di statuto allegati che formano parte integrante della presente deliberazione.
In applicazione degli artt. 28, comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Città di Torino è garantita la trasmissione dei progetti del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo nonché della versione finale di tali documenti così come approvata dal Consiglio di Amministrazione; vengono altresì trasmessi dal Presidente gli ulteriori documenti richiesti di volta in volta relativamente a qualsiasi iniziativa e/o procedura della Fondazione (vedasi art. 5, commi 4 e 5, dello Statuto della Fondazione).
favorevole sulla regolarità contabile,
Per le motivazioni che integralmente si richiamano:
1) di approvare la partecipazione della Città di Torino alla costituzione della "Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino", mediante conferimento di un importo complessivo di Euro 750.000,00, secondo la suddivisione di cui ai seguenti punti 3) e 5);
2) di approvare gli schemi di atto costitutivo e di statuto costituenti parte integrante del presente provvedimento (all. 1 - 2 nn. ). In applicazione degli artt. 28, comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Città di Torino è garantita la trasmissione dei progetti del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo nonché della versione finale di tali documenti così come approvata dal Consiglio di Amministrazione; vengono altresì trasmessi dal Presidente gli ulteriori documenti richiesti di volta in volta relativamente a qualsiasi iniziativa e/o procedura della Fondazione (vedasi art. 5, commi 4 e 5 dello Statuto);
3) di partecipare al patrimonio, quale fondatore, con un apporto pari a Euro 150.000,00. La spesa sarà finanziata con finanziamento a medio/lungo termine da richiedere a Istituto da stabilire;
4) di demandare a successive determinazioni dirigenziali gli impegni di spesa derivanti dall’esecuzione della presente deliberazione. L’erogazione della spesa è subordinata al perfezionamento del finanziamento;
5) di demandare a successivi provvedimenti la definizione delle modalità di finanziamento degli ulteriori Euro 600.000,00 da conferire a titolo di fondo di dotazione disponibile, ed i conseguenti impegni di spesa;
6) di autorizzare l’ufficiale rogante ad apportare quelle modifiche di carattere tecnico e formale dirette ad una migliore redazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
7) di prendere atto che le spese relative e conseguenti alla costituzione della Fondazione sono a carico di quest’ultima, richiamato ogni beneficio di legge;
8) di dichiarare, attesa l’urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.