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Timestamp: 2020-06-07 03:57:43+00:00
Document Index: 92573335

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 41']

18/05/2020 - Chiarimenti relativi al Patent box in caso di conferimento di ramo d’azienda: Risposta ad Interpello - Ascom Padova
18/05/2020 - Chiarimenti relativi al Patent box in caso di conferimento di ramo d’azienda: Risposta ad Interpello
Chiarimenti relativi al Patent box in caso di conferimento di ramo d’azienda: Risposta ad Interpello
Con Risposta ad Interpello 15 gennaio 2020, n. 130, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime c.d. Patent box, introdotto dall’art. 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014.
In particolare, nel caso di specie è stata chiesta la possibilità di considerare il contributo positivo da Patent box, relativo al periodo intercorrente tra il 1° agosto e il 31dicembre 2018, determinato con riferimento a un ramo d’azienda oggetto di conferimento con effetti dal 1° agosto 2018, al lordo del contributo negativo da Patent box prodotto dalla società Alfa con riferimento al medesimo ramo d’azienda, nella frazione di periodo d’imposta 2018 ante conferimento.
A tal proposito, l’Agenzia ritiene che la società Beta debba computare in riduzione del suo contributo positivo, generato nel 2018 post conferimento, il contributo negativo generato da Alfa nel 2018 ante conferi mento, fino a relativo esaurimento.
Contratto di mandato senza rappresentanza: regime IVA
Con Risposta 15 maggio 2020, n. 132, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle modalità di fatturazione in caso di contratto di mandato senza rappresentanza per prestazioni sanitarie esenti IVA ex art. 10, comma 1, n. 18), D.P.R. n. 633/1972.
Nel caso di specie il contribuente si occupa di gestione e del trattamento del benessere delle persone, e intende intraprendere un’attività secondaria consistente nella gestione di un ambulatorio, nel quale diversi professionisti, quali medici e fisioterapisti, erogano a terzi clienti servizi sanitari.
Secondo l’Agenzia è corretto che l’istante:
· riceva fattura in esenzione da IVA dai singoli medici con indicazione del nominativo del paziente nei cui confronti hanno reso la prestazione, in quanto le operazioni rientrano in un contratto di mandato senza rappresentanza con il risultato di rendere applicabile al mandatario lo stesso trattamento tribu tario del mandante. Nella fattura, il corrispettivo esente da IVA è pari alla differenza tra l’ammontare fatturato dalla società istante al paziente e la provvigione spettante a quest’ultima, che sarà esclusa dalla base imponibile ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lettera b), del Decreto IVA;
· emetta fattura nei confronti del paziente/cliente, aggiungendo alla prestazione sanitaria il compenso spettante, anch’esso esente da IVA ex articolo 10, comma 1, n. 18), D.P.R. n. 633/1972;
· comunichi i dati al STS;
· incassi direttamente dal paziente/cliente l’importo fatturato e provveda al pagamento della fattura emessa dai singoli medici nei suoi confronti.
Macchina con sbarra automatica: non è una vending machine
Con Risposta 15 maggio 2020, n. 131, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la macchina con sbarra automatica che consente agli utenti di pagare direttamente la sosta in assenza dell’operatore non è considerata una vending machine in quanto non eroga alcun servizio; di conseguenza, non è assoggettabile agli obblighi di cui all’art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 127/2015.
Tale corrispettivo, inoltre, non è soggetto agli obblighi in oggetto poiché trattasi di operazioni ricomprese tra quelle già escluse dall’obbligo di certificazione mediante scontrino/ricevuta fiscale (D.M. 10 maggio 2019).
Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in ogni caso, resta la facoltà di procedere su base volontaria all’invio dei corrispettivi mediante apposito Registratore Telematico o procedura web (documento commerciale online), nonché l’obbligo di emet tere fattura a fronte di specifica richiesta dei clienti.
Artigiani e commercianti: sospesa la rata del 18 maggio anche per i soci di società
Con Comunicato stampa 15 maggio 2020, l’INPS ha precisato che la sospensione dell’obbligo di versamento dei contributi dovuti dagli artigiani e dai commercianti in scadenza il 18 maggio 2020 si estende anche ai soggetti iscritti in qualità di soci di società, in presenza dei requisiti di cui ai commi da 1 a 5, art. 18, D.L. n. 23/2020.
Si ricorda che la rata in scadenza va versata entro il 30 giugno, anche se in base al Decreto Rilancio di prossima pubblicazione è previsto lo spostamento al 16 settembre.
Indice TFR del mese di aprile 2020
L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo per il mese di aprile 2020 è pari a 102,5 punti.
L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2019 è pari a 0; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,500000%.
· il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposto dal medico competente e, in ogni caso, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, anche in merito alla loro affidabilità e appropriatezza.
· la partecipazione agli screening sierologici, promossi dai Dipartimenti di prevenzione regionali nei confronti di particolari categorie di lavoratori a rischio di contagio da COVID-19 (quali operatori sanitari e forze dell’ordine), può avvenire solo s u base volontaria.
Domande indennità 600 euro con accredito su conto corrente estero: istruzioni INPS
L’INPS, con il Messaggio 1981 del 14 maggio 2020, fornisce istruzioni sulla presentazione delle domande per l’indennità di 600 euro con accredito su un conto corrente bancario in uno dei Paesi dell’Area SEPA (Single Euro Payments Area) (extra Italia), di cui il richiedente sia titolare.
Per i soggetti titolari di un conto corrente in uno dei Paesi della suddetta Area, è infatti prevista la possibilità di richiedere le indennità di cui al Decreto Cura Italia (DL n. 18/2020, artt. 26, 27, 28, 29, 30 e 38) attraverso la procedura "Indennità 600 euro", selezionando la modalità di pagamento "Accredito su IBAN Area SEPA (extra Italia)".
Si ricorda che le suddette indennità sono previste a favore dei seguenti beneficiari:
· professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
· lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO;
· lavoratori del settore agricolo e
· lavoratori dello spettacolo.
Decreto liquidità e sospensione versamenti contributivi: ulteriori istruzioni INPS
L’INPS, con Circolare n. 59 del 16 maggio 2020, ad integrazione delle Circolari nn. 37/2020 e 52/2020, fornisce ulteriori istruzioni sull’applicazione del DL n. 23/2020, c.d. Decreto Liquidità, che ha previsto ulteriori disposizioni riguardanti la sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
L’Istituto fornisce anche le istruzioni operative inerenti agli obblighi previdenziali relativi alle diverse Gestioni interessate.
L’INPS comunica, infine, che fornirà ulteriori istruzioni a fronte delle modifiche introdotte dal DL n. 18/2020, c.d. Decreto Cura Italia, in sede di conversione nella Legge n. 27/2020, da coordinare con le misure che dovessero entrare in vigore con la pubblicazione del c.d. Decreto Rilancio.
Campagna REDEST 2020: apertura il 25 maggio 2020
Con Messaggio n. 2029 del 16 maggio 2020, l’INPS ha comunicato l’apertura dal 25 maggio 2020 della campagna REDEST 2020, relativa all’anno 2019, e la chiusura, a partire dalle ore 24.00 del 18 maggio 2020, delle campagne REDEST 2019 e REDEST 2018, al fine di consentire l’inizio delle operazioni di elaborazione centrale delle dichiarazioni pervenute a seguito di sollecito per il 2018 e per il 2017.
L’Istituto ha, inoltre, precisato che la procedura REDEST 2019 sarà nuovamente accessibile contestualmente all’avvio della suddetta campagna REDEST 2020, al fine di permettere l’acquisizione delle dichiarazioni che perverranno a seguito di sollecito, mentre la procedura REDEST 2018 non sarà riaperta ed eventuali dichiarazioni per l’anno 2017 giacenti, o che perverranno successivamente, dovranno essere acquisite tram ite ricostituzione.
Nel contesto delle misure volte a ridurre il contagio da COVID-19, in data 16 maggio 2020, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha pubblicato le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.
Le schede tecniche fornite contengono gli indirizzi operativi specifici per i singoli settori di attività, quale strumento sintetico per l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale. In ogni scheda vi sono anche le diverse misure di prevenzione e contenimento per contrastare la diffusione del contagio, tra cui norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.
Le suddette linee guida valgono quale riferimento per i protocolli regionali.
Emergenza Coronavirus: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 16 maggio 2020, il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, recante "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19".
· dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale, salva la possibilità che le stesse vengano adottate o reiterate per specifiche aree del territorio medesimo interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica;
· fino al 2 giugno 2020 è fatto divieto di spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa da quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute, o per fare rientro press o il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Emergenza Coronavirus: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 17 maggio 2020 sulle riaperture
È stato pubblicato sull’Edizione Straordinaria della Gazzetta Ufficiale n. 126 del 17 maggio 2020, il DPCM 17 maggio 2020, recante le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in vigore dal 18 maggio 2020, in sostituzione di quelle del DPCM 26 aprile 2020 ed efficaci fino al 14 giugno 2020, salvi i diversi termini di durata delle singole misure previsti dalle disposizioni del decreto stesso.
In particolare, il nuovo DPCM prevede la riapertura dal 18 maggio 2020 di negozi al dettaglio, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, parrucchieri, centri estetici, musei e biblioteche, salva la possibilità per Regioni e Province autonome di stabilire date diverse in base alla situazione epidemiologica.
Accesso a CIGO COVID-19 a seguito di accertamento per lavoro nero
L’INL, con Nota n. 64 del 15 maggio 2020, fornisce chiarimenti in merito alla questione della compatibilità della richiesta di cassa integrazione con causale CIGO COVID-19 (ex art. 19, DL n. 18/2020 e art. 41, DL n. 23/2020) per dipendenti regolarizzati a seguito di accesso ispettivo.
L’Istituto sottolinea che, al momento, l’accesso al citato trattamento di integrazione salariale è condizionato al fatto che il lavoratore sia stato assunto entro il 17 marzo 2020, e afferma quindi che non sembrano esserci ostacoli alla concessione anche ai suddetti lavoratori del trattamento della cassa integrazione CIGO COVID-19, qualora i lavoratori interessati dell’azienda ispezionata risultano assunti, anche se ai fini della revoca del provvedimento di sospensione, entro il 17 marzo.