Source: http://www.studioangiolini.com/tag/covid19/
Timestamp: 2020-04-05 13:25:20+00:00
Document Index: 65364323

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1']

covid19 – Studio Commerciale Barbara ANGIOLINI
Bonus 600 euro partite Iva: l’Inps comunica la decorrenza presentazione della richiesta
28 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: INPS
Da quella data è possibile accedere direttamente da qui
Fondo per il reddito di ultima istanza ai professionisti iscritti nelle casse professionali
28 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Fisco e Tasse
Il Decreto Cura Italia, art. 44 del D.L. n. 18/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 istituisce il “Fondo per il reddito di ultima istanza “ in favore di tutti i lavoratori danneggiati dall’epidemia da Covid 19 che ha determinato conseguenti riduzioni, sospensioni o cessazione della loro attività lavorativa. Con tale previsione, tutti i professionisti iscritte alle Casse private (compresi anche i lavoratori dipendenti a tempo determinato) potranno beneficiare sulla base dei requisiti che saranno disposti con Decreto del Ministero del Lavoro e del MEF, a un contributo economico ancora da definire.
Tra questi rientrano espressamente i professionisti iscritti alle casse professionali private ma solo nel caso che il reddito dell’anno precedente non superi i 10 mila euro.
• alla moratoria sui mutui bancari e i leasing (anche se una delle norme europee citate non li esclude. Il punto è controverso)
Le modalità di attuazione del Fondo per il reddito di ultima istanza dovranno essere stabilite entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto con un decreto attuativo del ministero del lavoro di concerto con quello dell’Economia e in accordo con le associazioni delle Casse professionali che potranno mettere a disposizione anche parte del Fondo interno.
Occorre, attendere però uno o più decreti del Ministero del Lavoro, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Cura Italia (quindi, il 16 aprile), per definire i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità.
27 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: INPS
PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione sufficiente un PIN ordinario);
– semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (ex D.L. n. 18/2020);
– apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.
indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e
Modifiche al DPCM 22/03/2020 – Nuovi codici ATECO per le attività essenziali
26 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
E’ stato pubblicato il DM 25.03.2020 del MISE e del MEF recante modifiche dei Codici Ateco di cui all’allegato 1 del DPCM dello scorso 22 marzo, che sostituisce la lista delle attività che possono proseguire anche in questo periodo.
L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 è sostituito dall’allegato 1 del presente decreto.
DM-MiSE-25_marzo_2020
26 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Gazzetta Ufficiale
Commercialisti e Consulenti del Lavoro: occorre un piano choc per salvare le imprese italiane
25 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Ufficio stampa CNDCEC
DPCM 22 marzo 2020: Nuovo modulo di autodichiarazione
25 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Governo
È​ disponibile on line il modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal DPCM 22 marzo 2020.
Covid-19: Svolgimento attività produttive e spostamenti fra territori comunali diversi – Ulteriori restrizioni
24 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: Governo
Inoltre, le attività produttive sospese possono continuare a svolgersi se organizzate secondo modalità a distanza o lavoro agile.
i servizi di pubblica utilità nonché i servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990 N.146. Resta, peraltro, confermata la sospensione dell’apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi di cultura, e quella dei servizi di istruzione, ove non siano erogati a distanza o con modalità da remoto (art. 1, comma 1, lett.d);
le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere nei settori di cui al cennato allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità ed essenziali sopra indicati (art. 1, comma 1, lett. d);
la produzione, il trasporto, la commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari (art. 1, comma 1, lett. f);
ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza (art. 1, comma 1, lett. f);
le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti (art. 1, comma 1, lett.g).
Si colloca in tal senso la soppressione, prevista dalla stessa norma, dell’art. 1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che consentiva il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Per effetto di tale soppressione, la citata disposizione – inizialmente prevista per alcuni specifici ambiti territoriali ed estesa all’intero territorio nazionale dall’art.1, comma 1 del D.P.C.M. 9 marzo 2020 – resta peraltro in vigore nella parte in cui raccomanda l’effettuazione di spostamenti all’interno del medesimo comune solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
Il testo completo della Circolare_DPCM 23 marzo 2020
24 Marzo 2020 Rassegna Stampa	Fonte: INPS
A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1°gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).
detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di
rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
Le indennità di cui sopra non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito