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Timestamp: 2018-03-22 15:33:46+00:00
Document Index: 177574448

Matched Legal Cases: ['art.  8', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7']

DECRETO LEGISLATIVO 6 giugno 2001, n.378: Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378, recante: 'Disposizioni legislative in materia edilizia. (Testo B)'. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale | Architetto.info
DECRETO LEGISLATIVO 6 giugno 2001, n.378: Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378, recante: ‘Disposizioni legislative in materia edilizia. (Testo B)’. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale – serie generale
DECRETO LEGISLATIVO 6 giugno 2001, n.378: Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378, recante: 'Disposizioni legislative in materia edilizia. (Testo B)'. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 245 del 20 ottobre 2001). (GU n. 266 del 15-11-2001- Suppl. Ordinario n.246)
DECRETO LEGISLATIVO 6 giugno 2001, n.378
Ripubblicazione  del  testo
del decreto legislativo 6 giugno 2001, n.
378,  recante:
“Disposizioni legislative in materia edilizia. (Testo
B)”.  (Decreto
pubblicato  nel  supplemento  ordinario n. 239/L alla
Ufficiale – serie generale – n. 245 del 20 ottobre 2001).
ATTIVITA’ EDILIZIATitolo IDISPOSIZIONI GENERALICapo IAttivita’
Si  procede  alla ripubblicazione del testo
dei decreti riportati
nel  sommario  del  presente supplemento
ordinario – con le modifiche
apportate  con  gli  errata-corrige  e
con  gli  avvisi di rettifica
pubblicati  rispettivamente nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale
–  n.  262  del  10  novembre 2001
e n. 264 del 13 novembre 2001 – ai
sensi  dell’art.  8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo
unico  delle disposizioni sulla
emanazione dei decreti del Presidente
della  Repubblica  e  sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana,  approvato  con
decreto del Presidente della Repubblica 14
decreto  riguardante  il  “Testo  unico  delle
legislative  e  regolamentari  in  materia  edilizia.
(Testo  A)” e’
corredato delle relative note, redatte ai sensi
dell’art. 10, commi 2
e  3,  del T.U. approvato con decreto del
18 dicembre 1985, n. 1092.
1.  Il  presente  testo  unico  contiene  i principi fondamentali
generali e le disposizioni per la disciplina dell’attivita’
2.  Restano  ferme  le  disposizioni  in materia di tutela
culturali  e  ambientali contenute nel decreto legislativo 29
1999,  n. 490, e le altre normative di settore aventi
incidenza sulla
disciplina dell’attivita’ edilizia.
3.  Sono  fatte
salve altresi’ le disposizioni di cui agli articoli
24  e  25  del
decreto  legislativo  31 marzo  1998, n. 112, ed alle
relative   norme
di   attuazione,   in  materia  di  realizzazione,
ristrutturazione e riconversione di impianti produttivi.
Competenze delle
1. Le  regioni  esercitano  la  potesta’
legislativa concorrente in
materia   edilizia  nel  rispetto  dei
principi  fondamentali  della
legislazione  statale  desumibili  dalle
disposizioni  contenute nel
2. Le regioni a statuto
speciale e le province autonome di Trento e
di  Bolzano esercitano la
propria potesta’ legislativa esclusiva, nel
rispetto  e  nei  limiti
degli statuti di autonomia e delle relative
Le  disposizioni,  anche di dettaglio, del presente testo
attuative  dei  principi  di  riordino  in  esso  contenuti,
direttamente  nei  riguardi delle regioni a statuto ordinario,
quando esse non si adeguano ai principi medesimi.
comuni,  nell’ambito  della  propria  autonomia  statutaria
normativa  di  cui all’art. 3 del decreto legislativo 18 agosto
n. 267, disciplinano l’attivita’ edilizia.
5. In  nessun caso
le norme del presente testo unico possono essere
interpretate  nel
senso  della attribuzione allo Stato di funzioni e
compiti trasferiti,
delegati o comunque conferiti alle regioni e agli
enti locali dalle
disposizioni vigenti alla data della sua entrata in
Definizioni  degli  interventi
edilizi (legge 5 agosto 1978, n. 457,
a) “interventi di manutenzione ordinaria”, gli interventi edilizi
riguardano  le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione
finiture  degli  edifici  e  quelle  necessarie ad integrare
“interventi  di  manutenzione  straordinaria”,  le  opere e
modifiche   necessarie   per   rinnovare  e  sostituire  parti
strutturali  degli  edifici,  nonche’  per  realizzare ed
servizi  igienico-sanitari  e  tecnologici, sempre che non
alterino i
volumi  e  le  superfici  delle  singole  unita’
immobiliari  e  non
c) “interventi  di  restauro  e di risanamento conservativo”,
interventi  edilizi  rivolti  a  conservare l’organismo edilizio e
assicurarne la funzionalita’ mediante un insieme sistematico di
che,  nel  rispetto  degli elementi tipologici, formali e
dell’organismo  stesso,  ne  consentano  destinazioni
d’uso con essi
compatibili.   Tali  interventi  comprendono  il
consolidamento,  il
ripristino  e  il  rinnovo  degli elementi
costitutivi dell’edificio,
l’inserimento  degli  elementi  accessori
e degli impianti richiesti
dalle  esigenze  dell’uso,  l’eliminazione
degli  elementi  estranei
d) “interventi
di  ristrutturazione  edilizia”,  gli  interventi
rivolti  a
trasformare  gli  organismi  edilizi  mediante un insieme
di opere che possono portare ad un organismo edilizio in
tutto  o in
parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono
ripristino  o  la  sostituzione  di  alcuni  elementi
dell’edificio,  l’eliminazione,  la modifica e
elementi    ed    impianti.    Nell’ambito
degli   interventi   di
ristrutturazione  edilizia  sono  ricompresi
anche quelli consistenti
nella  demolizione e successiva fedele
ricostruzione di un fabbricato
identico,  quanto  a sagoma, volumi,
area di sedime e caratteristiche
dei materiali, a quello preesistente,
fatte salve le sole innovazioni
necessarie per l’adeguamento alla
e) “interventi  di  nuova  costruzione”,
quelli di trasformazione
edilizia  e urbanistica del territorio non
rientranti nelle categorie
definite alle lettere precedenti. Sono
comunque da considerarsi tali:
e.1) la   costruzione   di
manufatti  edilizi  fuori  terra  o
interrati, ovvero l’ampliamento di
quelli esistenti all’esterno della
sagoma  esistente,  fermo restando,
per gli interventi pertinenziali,
quanto previsto alla lettera e.6);
e.2) gli  interventi  di  urbanizzazione  primaria e
realizzati da soggetti diversi dal comune;
e.3) la
realizzazione  di  infrastrutture e di impianti, anche
per   pubblici
servizi,  che  comporti  la  trasformazione  in  via
suolo inedificato;
e.4) l’installazione   di   torri   e
tralicci  per  im-pianti
radio-ricetrasmittenti   e   di   ripetitori
per   i   servizi   di
e.5) l’installazione
di manufatti leggeri, anche prefabbricati,
e  di  strutture  di
qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case
imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti
lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non
gli  interventi  pertinenziali che le norme tecniche degli
urbanistici,  in  relazione  alla zonizzazione e al pregio
e  paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi
di  nuova
costruzione,  ovvero che comportino la realizzazione di un
superiore al 20% del volume dell’edificio principale;
e.7) la
realizzazione  di depositi di merci o di materiali, la
di  impianti  per  attivita’ produttive all’aperto ove
l’esecuzione  di  lavori  cui  consegua la trasformazione
del suolo inedificato;
f) gli   “interventi  di  ristrutturazione
urbanistica”,  quelli
rivolti  a  sostituire  l’esistente  tessuto
urbanistico-edilizio con
altro diverso, mediante un insieme
sistematico di interventi edilizi,
anche  con  la  modificazione  del
disegno dei lotti, degli isolati e
della rete stradale.
2.  Le
definizioni di cui al comma 1 prevalgono sulle disposizioni
strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi. Resta
la  definizione  di  restauro  prevista  dall’articolo  34 del
legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
Regolamenti edilizi comunali (legge 17 agosto 1942, n.
1150, art. 33)
1.  Il  regolamento che i comuni adottano ai sensi
dell’articolo 2,
comma  4,  deve  contenere la disciplina delle
modalita’ costruttive,
con    particolare    riguardo    al
rispetto    delle   normative
tecnico-estetiche,  igienicosanitarie,
di  sicurezza  e  vivibilita’
degli immobili e delle pertinenze degli
2.  Nel  caso  in  cui  il  comune intenda istituire la
edilizia,   il   regolamento  indica  gli  interventi
sottoposti  al
preventivo parere di tale organo consultivo.
unico per l’edilizia
(legge  28 gennaio  1977, n.
10, art. 9, lettera c) ; legge 9 gennaio
1989,  n. 13, art. 7, commi 1
e 2 ; decreto-legge 23 gennaio 1982, n.
9, art. 7, comma 4, convertito
in legge 25 marzo 1982, n. 94)
1.  Salvo  piu’  restrittive
disposizioni previste dalla disciplina
regionale  e  dagli  strumenti
urbanistici,  e comunque nel rispetto
delle  altre  normative  di
settore aventi incidenza sulla disciplina
dell’attivita’   edilizia
e,  in  particolare,  delle  disposizioni
contenute nel decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti
interventi possono
essere eseguiti senza titolo abilitativo:
b) interventi    […]   volti
all’eliminazione   di   barriere
architettoniche  che  non  comportino
la realizzazione di rampe o di
ascensori  esterni, …
DECRETO LEGISLATIVO 6 giugno 2001, n.378: Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378, recante: ‘Disposizioni legislative in materia edilizia. (Testo B)’. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale – serie generale redazione redazione 2015-05-06T07:42:38+00:00