Source: http://www.prefettura.it/messina/news/Emergenza_covid_19:_nuove_misure_per_le_attivita_produttive_industriali_e_commerciali-8839083.htm
Timestamp: 2020-05-30 02:55:44+00:00
Document Index: 148308456

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art.1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

EMERGENZA COVID-19: Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
IL PREFETTO PRESIEDE IL COMITATO PROVINCIALE ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA CON LA PARTECIPAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET E ANTIUSURA
Il Prefetto, Maria Carmela Librizzi , nell'ambito delle attività di approfondimento e monitoraggio della situazione economico-sociale della provincia alla luce dell'emergenza sanitaria da COVID -19, ha presieduto oggi il Comitato provinciale per l'Ordine e Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza, oltre ai vertici delle Forze dell'Ordine, anche i Presidenti delle Associazioni Antiracket "FAI" e "Rete per la legalità", Fondazione antiusura "Padre Pino Puglisi", Comitato "Addio Pizzo" e Associazione "Libera".
Il Prefetto, con la riunione di oggi 30 aprile 2020, che fa seguito ad una serie di incontri mirati con diverse categorie sociali, economiche ed istituzionali, continua la sua attività di sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio, quali "sentinelle" privilegiate, chiamate a svolgere l'importante compito di intercettare i diversi segnali di crisi per la società e l'economia a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19 in corso.
Come si evince anche dagli esiti della riunione del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto nella giornata di ieri, 29 aprile u.s., dal Ministro dell'Interno Lamorgese, l'analisi dell'andamento della delittuosità nei primi tre mesi dell'anno 2020, registra un incremento dei reati legali all'usura e sottolinea il fondato rischio che il contesto economico-finanziario che si prefigura nella fase della "ripresa" espone l'intero circuito produttivo e commerciale al rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.
Il coinvolgimento delle associazioni antiracket e antiusura, che svolgono importanti funzioni in ausilio agli operatori economici in stretto raccordo con lo Stato, a sostegno delle scelte fondate sulla legalità, pertanto, in linea con l'esigenza di monitorare tutti gli aspetti del tessuto economico-sociale della nostra realtà, come evidenziato dal Prefetto, è da considerarsi un ulteriore tassello di grande rilevanza nell'ambito dell'approfondimento ad ampio raggio che si sta svolgendo, sia per la più generale attività di monitoraggio delle maggiori criticità esistenti per agevolare le giuste azioni volte allo sviluppo socio-economico del territorio, che per la specifica attività di prevenzione dall'inserimento di forme di criminalità nel tessuto sociale, agevolate dalla crisi di liquidità delle imprese e dalla carenza di risorse economiche in capo ai lavoratori.
Tutte le associazioni hanno accolto con favore la richiesta del Prefetto di incrementare ogni attenzione sia sul piano della promozione delle iniziative per il contrasto al racket e all'usura in stretto raccordo con le Forze dell'Ordine, sia su quello, non di minor rilevo, di presenza nelle periferie, nei quartieri più degradati del Capoluogo, tra la gente comune o tra gli operatori economici, per fornire loro sostegno e specialmente per intercettare ed opportunamente segnalare le percezioni riscontrate o i segnali intuiti che conducono verso la presenza della criminalità e del malaffare a scapito dei più deboli.
Dal confronto di oggi sono emersi forti timori per una possibile impennata degli episodi di usura in questo periodo, ma anche l'impegno pienamente accolto dalle Associazioni di svolgere azione sinergica con le Istituzioni per incrementare ogni utile iniziativa nell'ambito dell'ambiente economico-sociale in cui operano, fornendo puntuali e concreti costanti riscontri alla Prefettura e alle Forze dell'Ordine, nell'intento, più generale, di rafforzare la rete di fiducia sul territorio.
Sempre nel quadro delle iniziative ricognitive e di monitoraggio avviate dal Prefetto per l'approfondimento delle problematiche correlate all'emergenza sanitaria in corso, si colloca la collaborazione offerta dall' Università degli Studi di Messina, che ha segnalato alcuni docenti dell'Ateneo per lo studio di diversi aspetti del fenomeno e la creazione di un osservatorio mirato.
Si è tenuto, infatti, in modalità videoconferenza, un incontro nel corso del quale il Prefetto ha esposto ai Prof. Chiara - Professore Associato del Dipartimento Sciente politiche e giuridiche - Prof. Maimone Ansaldo Patti - Professore Associato Dipartimento Economia - , Prof.ssa Quattropani - Professore Associato Dipartimento di Scienze Umane e Sociali-Sezione di Psicologia - e Prof.ssa Farinella - Professore Incaricato Sociologia del lavoro - segnalati dal Rettore prof.re Cuzzocrea, la necessità di elaborare ed approfondire l'analisi dei bisogni del territorio messinese e le sue peculiarità, per effettuare uno studio della situazione economico-sociale di questa provincia, che tenga conto della situazione emergenziale in corso e dei possibili scenari e delle più idonee soluzioni per l'immediato futuro.
f.to (Minutoli)
Messina, 30 aprile 2020
Ultima modifica il 30/04/2020 alle 17:55:09 :
Emergenza Sanitaria Covid-19 - Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19. ISTITUZIONE IN PREFETTURA CABINA DI REGIA E TAVOLI TEMATICI. SI RIUNISCE IL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA
Nella mattinata odierna si è svolta una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di effettuare un approfondimento della situazione economico-sociale della provincia, alla luce delle criticità conseguenti all'emergenza sanitaria da COVID-19.
La riunione, presieduta dal Prefetto di Messina, dr.ssa Maria Carmela Librizzi, si è svolta nella Sala di Protezione Civile della Prefettura alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia e con la partecipazione, in videoconferenza, del Sindaco di Messina, del Presidente della Camera di Commercio, dei rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro, delle categorie produttive, dei sindacati confederali, oltre che di UGL e CISAL.
In apertura di incontro il Prefetto ha rappresentato l'esigenza, nella situazione emergenziale in atto, di contrastare eventuali tentativi, da parte di consorterie criminali, di insinuarsi nell'assetto societario di imprese che si trovano in stato di bisogno o di intercettare i flussi di denaro pubblico indirizzato a sostenere l'economia legale.
Al riguardo il Prefetto ha comunicato che, sull'argomento, si è già svolta una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica allargata alla partecipazione del Procuratore Distrettuale Antimafia.
Comunque ha ribadito l'esigenza di tutelare, in particolare, i principali comparti economici a rischio, quali quello turistico e della ristorazione e quello della filiera agroalimentare attraverso il monitoraggio delle dinamiche societarie, con il supporto della Guardia di Finanza e della Camera di Commercio, e in proposito ha invitato i presenti a segnalare immediatamente qualsiasi eventuale tentativo di ingerenza da parte di consorterie criminali all'interno delle attività economiche.
Da parte del Sindaco di Messina sono state illustrate le misure adottate a sostegno delle famiglie e dei soggetti in stato di bisogno con la previsione di interventi di carattere eccezionale.
Il Tavolo prefettizio ha quindi offerto ai partecipanti la possibilità di illustrare le principali problematiche che affliggono i singoli comparti produttivi.
In particolare è stata affrontata una duplice questione: quella della mancanza di liquidità delle imprese e quella della ripresa in sicurezza delle attività industriali e commerciali nella ormai imminente "Fase Due" di ripartenza dell'economia.
Con riguardo alla prima problematica il Prefetto ha informato i presenti che, nel pomeriggio di domani, si svolgerà in Prefettura una riunione con i rappresentanti dell'ABI e dell'I.N.P.S., oltre che della Guardia di Finanza, con lo scopo di individuare percorsi condivisi che consentano di accelerare e semplificare le procedure di accesso ai canali di credito previsti dal Governo.
Con riferimento alla seconda questione il Prefetto ha assicurato che avvierà dedicati Tavoli tematici finalizzati a programmare le misure di sicurezza propedeutiche all'immediata ripresa delle singole attività al fine di velocizzarne l'avvio, con il supporto degli Uffici competenti e nel rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, sottoscritto a livello centrale il 14 marzo scorso.
Il Prefetto ha poi comunicato che attiverà un apposito Tavolo con l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, lo SPRESAL e l'ASP per elaborare uno specifico piano di monitoraggio e controllo del rispetto delle misure di contenimento nelle attività economiche.
E' già stata inoltre avviata una interlocuzione con l'Università degli Studi di Messina per la collaborazione con professori in materie economiche o pertinenti, finalizzata a costituire un osservatorio sulla realtà economica e sociale della provincia con l'obiettivo di fornire utili spunti per una ripresa dell'attività economica tenendo conto delle caratteristiche ambientali, strutturali ed economiche del territorio e nel pieno rispetto della legge e della sicurezza.
Messina 20 aprile 2020
Ultima modifica il 21/04/2020 alle 07:52:20 :
Con D.P.C.M. 10 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 97 dell'11 aprile 2020, nell'ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, sono state introdotte a far data dal 14 aprile e fino al 3 maggio 2020 nuove misure di contenimento del contagio sia di carattere generale sia per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali.
In particolare, per ciò riguarda le attività produttive industriali e commerciali, l'art. 1 del D.P.C.M. in parola conferma l'attuale regime di sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità indicate nell'allegato 1 al decreto stesso.
Inoltre, viene ampliato il novero delle attività consentite, mediante l'inserimento nel citato allegato 1 delle attività di commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria , di commercio al dettaglio di libri, nonché di commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati.
Il successivo articolo 2 del decreto conferma, invece, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle espressamente indicate nell' allegato 3 del medesimo provvedimento , con la precisazione che le attività produttive sospese possono comunque proseguire la loro attività se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
Inoltre, ai sensi del medesimo articolo restano sempre consentite:
A) senza necessità di preventiva comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva :
Le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonche' servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, fermo restando quanto previsto dall'art. 1 per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonche' per i servizi che riguardano l'istruzione. ( art. 2, comma 4)
L'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché' di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza .( art.2, comma 5)
B) previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva :
le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3, nonché' delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, La comunicazione deve contenere in maniera specifica le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite. Il Prefetto, sentito il Presidente della regione interessata, può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, l'attività è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa. (modello comunicazione ai sensi dell'art.2 comma 3)
le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto, sentito il Presidente della Regione interessata, può sospendere le predette attivita' qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, l'attività è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa . In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale. (modello comunicazione ai sensi dell'art.2, comma 6)
le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonche' le altre attivita' di rilevanza strategica per l'economia nazionale, Il Prefetto, sentito il Presidente della Regione interessata, può sospendere le predette attivita' qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, l'attività è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale. (modello comunicazione ai sensi dell'art.2, comma 7)
C) nuovo specifico obbligo di preventiva comunicazione al Prefetto nei casi di cui all'art. 2 comma 12
4. Infine, l'art. 2, comma 12, del nuovo D.P.C.M. 10 aprile 2020 prevede un particolare obbligo di comunicazione al Prefetto per tutte le attività sospese per i casi in cui si richieda l'acceso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza , attività conservativa e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, come anche per la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e la ricezione in magazzino di beni e forniture (modello comunicazione ai sensi dell'art.2, comma 12)
Per tutte le attività di cui alle lettere B) e C), il legale rappresentante della azienda interessata dovrà pertanto preventivamente inviare una motivata e dettagliata comunicazione al Prefetto di Messina, indirizzandole alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefme(at)pec.interno.it , indicando nell' oggetto "DPCM 10 APRILE 2020 - compilando e sottoscrivendo i modelli pubblicati nella home page del sito istituzionale della Prefettura di Messina, sezione "CORONAVIRUS - D.P.C.M. 10/04/2020 - Comunicazioni aziende".
Le imprese che svolgono attività di cui alla lettera B) e C) e che hanno già presentato comunicazione e/o richieste di autorizzazione ai sensi delle precedenti disposizioni contenute all'art.1 comma 1 lettere d) g) e h) del D.P.C.M. 22 marzo 2020 non sono tenute a rinnovare la richiesta in base al nuovo D.P.C.M. 10 aprile 2020.
Modello ai sensi dell'art. 2 comma 12
Modello ai sensi dell'art. 2 comma 7
Modello ai sensi dell'art. 2, comma 3
Modelloai sensi dell'art. 2 comma 6
Ultima modifica il 14/05/2020 alle 09:33:15