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Timestamp: 2020-04-01 11:26:50+00:00
Document Index: 22623351

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 29', 'art.2']

Deliberazione 18 marzo 2009 recante "Approvazione delle linee-guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi, ai sensi dell'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9" (Deliberazione n. 120/09/CONS) - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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DELIBERA 18 marzo 2009
Approvazione delle linee-guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 2009)
Nella riunione del Consiglio del 18 marzo 2009;
VISTA la propria delibera n. 307/08/CONS del 5 giugno 2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.148 del 26 giugno 2008 recante “Approvazione del regolamento in materia di procedure istruttorie e di criteri di accertamento per le attività demandate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dal decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 recante la “Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse”, in particolare il TITOLO II “Approvazione delle linee guida”;
CONSIDERATO che in base all’articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni verifica, per i profili di sua competenza, la conformità delle linee guida predisposte dall’organizzatore della competizione e della formazione e modifica dei pacchetti da parte dell’intermediario indipendente ai principi e alle disposizioni del decreto e le approva entro sessanta giorni dal ricevimento delle stesse;
VISTA la nota in data 22 gennaio 2009 (registrata al n. prot. 4450 del 23 gennaio 2009) con cui la Lega Italiana Calcio Professionistico ha trasmesso all’Autorità la versione definitiva delle linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alle competizioni sportive riferibili al campionato di calcio di Prima e di Seconda Divisione e agli eventi correlati, approvate in data 15 dicembre 2008 con le maggioranze previste dall’articolo 6 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, che recepiscono almeno in parte, i rilievi formulati dall’Autorità;
RILEVATO che a seguito della pubblicazione sul sito dell’Autorità in data 29 gennaio 2009 della comunicazione relativa all’avvio del procedimento istruttorio sopra descritto, non è pervenuto alcun contributo da parte di operatori della comunicazione ai sensi dell’art. 5, comma 2 del Regolamento di cui alla delibera n. 307/08/CONS;
RILEVATO che il testo delle linee-guida così come presentato dalla Lega Pro, risultando sostanzialmente aderente ai principi e alle previsioni di cui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, presenta le seguenti criticità:
a. quanto al regime dei diritti rimasti invenduti, che ai sensi dell’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo n. 9/2008 possono essere oggetto di autonome iniziative commerciali da parte delle singole società sportive;
b. quanto alla mancata previsione di un termine per l’esercizio del diritto di cui all’articolo 11, comma 3 da parte della singola società sportiva;
c. quanto alla mancata precisazione del quantum di popolazione per la copertura della trasmissione in tecnologia digitale terrestre;
d. quanto alla mancata precisazione degli standard produttivi;
e. quanto alla individuazione dei diritti di natura secondaria e alle autonome iniziative commerciali spettanti alle singole società sportive;
f. quanto alla mancata esplicita esclusione dei diritti da esercitare nelle piattaforme emergenti dall’ambito delle linee-guida;
RITENUTO di poter approvare le predette linee guida, nella versione definitiva sopra individuata, con le seguenti raccomandazioni finalizzate a garantire il rispetto dei principi generali di cui al decreto legislativo n. 9/2008 avuto specifico riguardo alla garanzia delle condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione tra i partecipanti;
a. si riafferma che per tutte le fasi della procedura di assegnazione devono essere rispettati i principi generali di cui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, avuto specifico riguardo alla garanzia delle condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione tra i partecipanti;
b. si ribadisce l’assoluta necessità, al fine di garantire attuazione pratica ai predetti principi e al più generale principio di tutela della competitività delle procedure di assegnazione, che si dia rigorosa applicazione alla previsione di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, quanto al regime di assegnazione dei diritti rimasti invenduti, specificando che qualora anche l’ultima procedura competitiva dovesse avere esito negativo, la singola società sportiva avrà diritto di licenziare i diritti audiovisivi, primari e secondari, relativi alle partite disputate dalla propria squadra (in casa e in trasferta) quale oggetto di autonome iniziative commerciali in forma non esclusiva e in parallelo con la commercializzazione della Lega Pro, salvo che, per effetto di una specifica delibera assunta da tutte le società sportive della stessa Legali a Pro, non siano deliberate nuove linee guida, per ulteriori procedure competitive ai fini della commercializzazione esclusivamente in forma centralizzata, da sottoporre a nuova procedura di approvazione ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto, ovvero s’intenda procedere in base al disposto dell’articolo 13 del decreto ad una distribuzione diretta attraverso un proprio canale o piattaforma satellitare. In particolare, in riferimento ai diritti di natura primaria relativi alla trasmissione in esclusiva (in diretta in free o pay), in digitale e/o satellitare, delle partite esterne di Campionato (esclusa la fase di play off) di soltanto alcune delle società sportive partecipanti alla Prima e alla Seconda Divisione (pacchetto b), si ribadisce la necessità di specificare le modalità con cui, all’inizio della procedura competitiva, viene determinata la scelta delle predette società sportive (a seguito dimanifestazioni d’interesse da parte degli operatori della comunicazione) in modo da stabilire fin da subito quali siano i diritti non oggetto della commercializzazione ai sensi degli artt. 7, comma 3, e 11, comma 4, e quelli invece che, una volta commercializzati dalla Lega Pro, possono rientrare, in caso di insuccesso della relativa procedura competitiva, nella previsione di cui all’art. 11, comma 3. E in tale contesto, al fine di tutelare l’interesse degli utenti alla fruizione degli eventi sportivi delle competizioni oggetto delle linee guida, è necessario che la Lega Pro attivi, a seguito di manifestazioni d’interesse degli operatori della comunicazione nel corso della stagione sportiva, procedure competitive finalizzate all’assegnazione di uno o più eventi delle società sportive non oggetto della commercializzazione del pacchetto b);
c. proprio ai fini di una rigorosa applicazione della previsione di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto, si conferma la necessità di specificare un termine (comunque compreso entro la settimana antecedente alla disputa del singolo evento) di conclusione delle procedure di vendita centralizzata decorso il quale si fa applicazione di quanto indicato sub b);
d. si evidenzia che nel testo definitivo delle linee guida non è stato indicato il requisito di copertura della popolazione, pari al 70 per cento, per la diffusione mediante trasmissione digitale terrestre al fine di conciliare la visibilità delle competizioni con la più estesa partecipazione alle procedure competitive;
e. si riafferma la necessità che la Lega Pro specifichi gli standard minimi qualitativi delle produzioni audiovisive;
f. si ribadisce l’esigenza che Lega Pro individui i diritti di natura secondaria oggetto di autonome iniziative commerciali, vale a dire i diritti che sono oggetto di commercializzazione individuale da parte della singola società sportiva ai sensi dell’art. 6, comma 3, ivi incluso il periodo temporale per il loro esercizio ai sensi dell’art. 6, comma 4, nonché specifichi quali autonome iniziative commerciali siano consentite alle singole società sportive sugli eventuali canali tematici e ufficiali ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 3;
g. si ribadisce la necessità di specificare che i diritti audiovisivi da esercitare sulle piattaforme emergenti non sono oggetto della commercializzazione in via centralizzata e non saranno oggetto di autonome iniziative commerciali da parte dei singoli organizzatori degli eventi;
UDITA la relazione dei commissari Gianluigi Magri e Michele Lauria, relatori ai sensi dell’art. 29, comma 1, del regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorità.
l’Autorità approva, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, nei sensi, con i limiti e alle condizioni di cui in motivazione, che costituiscono criteri di stretta interpretazione, le linee guida per la commercializzazione di diritti audiovisivi e radiofonici di seguito specificate, nella versione definitiva trasmessa dalla Lega Italiana Calcio Professionistico in data 22 gennaio 2009 e registrate al prot. n. 4450 del 23 gennaio 2009, riportate all’allegato A della presente delibera.
Napoli 18 marzo 2009
LINEE GUIDA PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI DIRITTI AUDIOVISIVI
La Lega ltaliana Calcio Professionistico, in relazione alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo n. 9 del 9 gennaio 2008 ed alla Delibera n. 307/08/CONS del 5 giugno 2008 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha determinato le seguenti linee guida per la commercializzazione dei diritti audiotelevisivi predeterminando cosi regole in materia di offerta e assegnazione dei predetti diritti:
Preliminarmente è opportuno evidenziare la particolare realtà di calcio professionistico disputato dalle società associate a questa Lega; è chiaro infatti che, a differenza degli “eventi sportivi” organizzati da altri enti, la “richiesta” per l’acquisizione dei diritti audiovisivi delle competizioni organizzate da questa Lega è estremamente diversificata in relazione alla partecipazione delle singole compagini sportive. Tale precisazione si rende necessaria dal momento che la ripresa audiovisiva dl alcuni eventi sportivi non viene commercializzata in quanto non vi è richiesta di acquisizione dei relativi diritti ovvero la proposta di acquisto degli stessi è di entità economica tale che in caso di cessione, il prodotto offerto ne risulterebbe estremamente svalutato.
Anche per tale ragione la Lega intende avvalersi per la produzione audiovisiva dei singoli eventi degli operatori della comunicazione assegnatari di diritti audiovisivi. Tale scelta è motivata anche dalla pregressa esperienza: questa Lega Professionistica da molti anni gestisce in forma centralizzata la commercializzazione dei diritti audiovisivi in forza di espressa previsione statutaria nonchè in forza di espressa ed irrevocabile delega conferita dalle singole società sportive con la domanda di iscrizione al Campionato.
Le competizioni sportive organizzate da questa Lega, per le quali è stata deliberata la commercializzazione di diritti audiovisivi, sono:
– il campionato di Prima Divisione (articolato in due gironi);
– il campionato di Seconda Divisione (articolato in tre gironi);
– i play off ed i play out della Prima e Seconda Divisione;
– la Supercoppa di Lega Pro;
– la Coppa Italia di Lega Pro.
Per quanto concerne i criteri per l’individuazione dei pacchetti dei diritti audiovisivi oggetto di cessione la Lega ha dovuto tener conto:
– delle primarie esigenze di mutualità tra la Prima e la Seconda Divisione: in tal senso è stato elaborato il pacchetto a) che consente di ripartire in modo paritetico le risorse economiche tra le due Divisioni nonché la massima visibilità (anche ai fini di sponsorizzazioni) dei Campionati Lega PRO;
– dell’esigenza di non ridurre il numero di coloro che si recano allo stadio per assistere alla partita della “propria squadra”: per tale ragione non vengono commercializzate le dirette televisive delle partite disputate dalle società organizzatrici dell’evento ma solo le differite degli incontri;
– dell’esigenza di disincentivare le “trasferte” dei tifosi per ragioni di ordine pubblico; per tale motivo sono state commercializzate le sole dirette televisive delle partite esterne di singole società.
Per la commercializzazione dei diritti afferenti la trasmissione audiovisiva delle partite delle predette manifestazioni sono stati individuati i seguenti diritti:
a) Diritti di trasmissione in esclusiva, in diretta televisiva ed in chiaro di numero quaranta (o più) partite “di prima scelta” del Campionato di Prima e Seconda Divisione (incluse fasi di play off e play out) nonchè la trasmissione degli highlights in differita di tutte le partite del Campionato. Le emittenti dovranno garantire la copertura nazionale del territorio con la tecnologia di trasmissione del satellitare ovvero del digitale terrestre. L’emittente esclusivista potrà trasmettere non più di tre partite esterne disputate da una singola società nel corso della regular season e comunque la scelta degli incontri da mettere in onda dovrà essere effettuata di concerto con la Lega almeno tre settimane prima della disputa di ogni singola partita. Qualora una o più partite oggetto di prima scelta siano già state acquisite da altra emittente con l’acquisto del pacchetto b (afferente gli incontri esterni di singole società), quest’ultima potrà comunque trasmettere l’incontro esclusivamente con modalità pay.
b) Diritti di trasmissione in esclusiva, in diretta televisiva, in free o pay, con le modalità di trasmissione del digitale terrestre e/o satellitare delle partite “esterne” di Campionato (esclusa fase play off) disputate da una singola società sportiva. Nel contratto di cessione,verrà espressamente pattuito che qualora una singola partita esterna disputata dalla società venga “scelta” per la trasmissione dall’emittente nazionale che ha acquisito i diritti di cui al capo a)la stessa potrà essere trasmessa esclusivamente con modalità pay ed il corrispettivo concordato dovrà essere proporzionalmente ridotto.
c) Diritto di trasmissione televisiva in esclusiva, in differita ed in chiaro, in ambito locale, nei limiti del bacino di utenza di competenza dell’emittente, di tutte le partite di Campionato (escluse fasi play off) e di Coppa Italia della Lega Pro (escluse semifinali e finali) disputate da una singola società sportiva. Unitamente a tale diritto vengono ceduti, in forma non esclusiva, i diritti televisivi individuati alle lettere d) ed e) di cui in appresso.
d) Diritto di trasmissione televisiva in forma non esclusiva, in diretta ed in chiaro, in ambito locale, nei limiti del bacino di utenza di competenza dell’emittente, di un programma televisivo di contenuto sportivo messo in onda dallo stadio/studio durante lo svolgimento delle partite di Campionato (escluse fasi play off) e di Coppa Italia della Lega Pro (escluse semifinali e finali) disputate da una singola società sportiva, ovvero da più società. Trattasi del prodotto audiovisivo individuato nel D.Lgs 9/08 all’art.2 lett.m) con la dizione “immagini correlate”.
e) Diritto di trasmissione televisiva in forma non esclusiva, nel corso di programmi sponsorizzati e/o talk show, in differita e in chiaro, in ambito locale, nei limiti del bacino di utenza di competenza dell’emittente, di tre minuti di sintesi delle “immagini salienti” delle partite di Campionato (escluse fasi play off) e di Coppa Italia della Lega Pro (escluse semifinali e finali) disputate da una singola società sportiva. Non sono oggetto di commercializzazione le “partite interne” in diretta televisiva via satellite e/o digitale terrestre disputate dalle singole società. Il preciso contenuto dei diritti oggetto di cessione, inclusi i limiti temporali di utilizzazione degli stessi, sono espressamente individuati nei contratti standard di cessione che verranno resi noti all’inizio di ogni stagione sportiva e comunque entro sette giorni dalla individuazione delle novanta società associate, tramite pubblicazione sul sito internet.
Per quanto concerne le partite di play off nonche’ le semifinali e le finali della Coppa Italia della Lega Pro e della Supercoppa, la Lega ha individuato le medesime tipologie dei diritti televisivi di cui ai capi b) c) d) e) che precedono: peraltro tali diritti sono oggetto di cessione alle emittenti solo quando vengono individuate (al termine della regular season ovvero al termine dei gironi di Coppa) le società sportive ammesse a partecipare alle predette competizioni.
Nel corso delle pregresse stagioni sportive alcune emittenti hanno manifestato interesse ad acquisire il diritto audiovisivo illustrato al cpv. b) relativamente ad un singolo evento ovvero a gruppi di eventi individuati di volta in volta e non oggetto di commercializzazione all’inizio della stagione. Inizialmente la Lega non intende proporre la cessione dei diritti audiovisivi per “singoli eventi”, avendo la stessa interesse a concludere contratti per I’intera regular season ovvero per l’intera fase di play off. Peraltro la Lega si riserva di valutare, nel corso della stagione, eventuali proposte di acquisto di siffatti diritti: in ogni caso l’eventuale cessione di tali diritti verrà comunque effettuata tramite procedure competitive.
Le condizioni contrattuali, i termini e la durata del contratto di cessione dei diritti audiovisivi individuati al cpv.a) vengono di volta in volta concordati con I’emittente che manifesta interesse all’acquisizione degli stessi: nelle precedenti stagioni sportive solo la RAI si è offerta di acquistare tali diritti. Nell’ipotesi in cui, nella corrente stagione sportiva, altre emittenti nazionali in possesso dei requisiti c.s. individuati (necessari per la definizione di contratti di sponsorizzazione del Campionato) formulino offerte ovvero manifestazioni di interesse all’acquisto, verrà dato corso ad una procedura competitiva tra le emittenti interessate.
L’individuazione delle tipologie di diritti audiovisivi evidenziati ai capi b) c) d) e) è stata effettuata in relazione alle richieste delle emittenti e, conseguentemente, al “prodotto” richiesto dall’utente finale.
I diritti audiovisivi vengono commercializzati “in forma esclusiva” ad eccezione dei:
– diritti afferenti la realizzazione del programma stadio-studio (cpv.d) in quanto, durante lo svolgimento degli eventi sportivi, molte emittenti locali mettono in onda una trasmissione di contenuto sportivo in collegamento con più stadi ove si disputano gli incontri delle società per le quali sono stati acquisiti i relativi diritti di trasmissione del programma: il prodotto offerto consente quindi a tutte le emittenti locali operanti in un medesimo bacino di utenza di realizzare un programma di contenuto sportivo acquistando i suddetti diritti di trasmissione per le società sportive interessate; ogni emittente infatti può acquistare cumulativamente i diritti
audiovisivi per la realizzazione del “programma” per gli eventi di più società sportive;
– diritti afferenti la trasmissione, nel corso di programmi sponsorizzati, di tre minuti di sintesi di una partita (immagini salienti) disputata da una singola società: l’acquisto di siffatti diritti consente a tutte le emittenti locali di realizzare programmi sportivi tematici commentando le fasi salienti della partita disputata da una singola società; anche in questo caso ogni emittente può acquistare cumulativamente tali diritti per più società. Nelle recenti stagioni sportive, atteso il minor interesse dell’emittenza locale all’acquisizione dei diritti di esclusiva previsti al cpv d), la Lega ha determinato un “pacchetto di diritti” nei quali, al diritto di trasmissione integrale dell’evento in differita ed in esclusiva, sono stati affiancati i diritti audiovisivi in forma non esclusiva individuati ai successivi cpv d) ed e).
Per quanto concerne le modalità di esercizio dei diritti di trasmissione individuati ai cpv. b), c), d) ed e), le limitazioni imposte nonchè gli standard qualitativi e le garanzie richieste alle emittenti, si rimanda in toto alle pattuizioni negoziali che, in ogni stagione sportiva, vengono preventivamente rese note a mezzo pubblicazione sul sito internet della Lega www.leqa-calcio-serie-c.it (diventerà www. lega-pro.com).
Per la commercializzazione dei diritti afferenti la trasmissione radiofonica delle partite delle predette manifestazioni sono stati individuati i seguenti diritti:
a.1) Diritto di trasmissione radiofonica in diretta, ed in esclusiva, in ambito locale, nei limiti del bacino di utenza di competenza dell’emittente, di tutte le partite di Campionato (escluse fasi play off) e di Coppa Italia della Lega Pro (escluse semifinali e finali) disputate da una singola società sportiva;
a.2) Diritto di trasmissione radiofonica in forma non esclusiva, in ambito locale, nei limiti del bacino di utenza di competenza dell’emittente, di aggiornamenti in diretta radiofonica con commenti alle fasi di gioco delle partite disputate da una o più società, nel limite massimo di 6 minuti per ciascun incontro; è espressamente esclusa la possibilità di effettuare radiocronaca in diretta delle singole azioni di gioco.
Per l’attività di consulenza nella cessione dei diritti audiovisivi la Lega si avvale della collaborazione di una società esterna, Soc. Starlight Communication S.r.L, che opera quale mandataria senza poteri di rappresentanza.
I diritti sopra individuati ai capoversi a), b), c) e a.1) vengono commercializzati in forma esclusiva con le seguenti modalità: nel mese di luglio, ma comunque entro sette giorni dalla precisa individuazione delle novanta società associate nella stagione sportiva di riferimento, la Lega determinerà il “prezzo minimo” di ciascun pacchetto in base al corrispettivo percepito per il medesimo diritto nella precedente stagione sportiva e, con esclusione dei diritti di cui al cpv a, in base al corrispettivo percepito (sempre nella precedente stagione sportiva) per la cessione di analoghi diritti afferenti le partite di società sportive aventi sede nella stessa regione o comunque in regioni contigue.
Il prezzo minimo per i pacchetti verrà reso noto tramite pubblicazione sul sito internet della Lega: contestualmente tutte le emittenti verranno invitate, con preavviso di n. 5 giorni pubblicato sul sito internet a formulare offerte in busta chiusa in rilancio.
L’apertura delle buste verrà effettuata da una Commissione all’uopo incaricata presso la sede della Lega: alle operazioni di apertura delle buste e redazione dei verbali di aggiudicazione potranno presenziare i rappresentanti e/o delegati delle emittenti partecipanti alla procedura. I diritti verranno aggiudicati “al migliore offerente” a condizione che lo stesso presti le necessarie garanzie di pagamento nonché l’ulteriore documentazione contrattualmente prevista.
Il corrispettivo per la cessione dei diritti in forma non esclusiva (pacchetti d), e) e b.1) viene determinato dalla Lega sia in relazione al corrispettivo percepito per il medesimo diritto nelle precedenti stagioni sia in relazione al prezzo di cessione dei diritti in forma esclusiva per la medesima società.
L’invito a formulare offerte in rilancio per I’acquisto dei diritti audiovisivi di cpv a) verrà effettuato a mezzo lettera raccomandata alle principali emittenti nazionali (RAI, Mediaset, La7, Sky e Conto TV): e verrà comunque reso noto tramite pubblicazione sul sito internet della Lega.
L’invito a formulare offerte in rilancio per l’acquisto dei diritti audiovisivi di cui ai cpv b), c), nonchè dei diritti radiofonici di cui ai cpv. al) verrà effettuato a mezzo posta ordinaria:
– a tutte le emittenti che ne avranno fatto richiesta alla Lega o alla Starlight Communication;
– a tutte le emittenti (quali risultanti nell’annuario dell’USSI) nei cui bacini di utenza hanno sede le società sportive che partecipano al Campionato di Prima o di Seconda Divisione.
Nelle lettere di invito ogni emittente verrà informata circa:
– la tipologia dei singoli diritti oggetto di cessione;
– la possibilità di reperire – sul sito internet della Lega – la modulistica per la presentazione delle proposte di acquisto nonchè le bozze dei singoli contratti di cessione nei quali vengono puntualmente esposte le modalità ed i termini delle singole cessioni;
– il termine entro il quale devono pervenire le proposte di acquisto dei diritti audiovisivi in esclusiva;
le modalità delle cessioni che vengono poi effettuate “al miglior offerente” a condizione che lo stesso presenti unitamente all’offerta la documentazione richiesta e le garanzie di pagamento previste.
Assumendo quale parametro di riferimento l’entità del corrispettivo di cessione dei diritti televisivi in esclusiva per gli eventi di singole società, la Lega determina l’entita economica del corrispettivo da richiedere alle emittenti che hanno trasmesso manifestazioni di interesse all’acquisto dei diritti televisivi in forma non esclusiva – cpv.d) ed e).
La Lega, all’inizio di ogni stagione sportiva, emana un Regolamento che consente e disciplina le modalità di accesso agli stadi al personale delle emittenti per l’esercizio del diritto di cronaca sportiva radiotelevisiva: nella corrente stagione il regolamento è già stato rivisitato alla luce delle nuove disposizioni legislative ed è già pubblicato sul sito internet della Lega.
Il controllo sull’operato delle emittenti nell’esercizio dei diritti audiovisivi acquisiti ovvero nell’esercizio del diritto di cronaca, viene effettuato dalla Lega tramite una struttura organizzativa che le consente di acquisire e visionare la riproduzione dei programmi televisivi o radiofonici delle emittenti, nonchè di essere presente tramite propri collaboratori esterni – “ispettori di Lega”- negli stadi ove si disputano gli incontri.
L’individuazione dei criteri in forza dei quali, in conformità alla previsione del titolo III del D.Lgs n.9/08, verranno ripartite le risorse assicurate dal mercato dei diritti audiovisivi verrà successivamente deliberata da competente Consiglio Direttivo di Lega e poi resa nota all’Autorità per le Garanzie nella Comunicazioni ed all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
(Rag.Mario Macalli)