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Timestamp: 2018-04-23 03:50:11+00:00
Document Index: 76378728

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.  16', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 15']

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell'obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni - P.I.A. Innovazione | Edilone.it
MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell’obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni – P.I.A. Innovazione
MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell'obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni - P.I.A. Innovazione - prevista dal programma operativo nazionale «Sviluppo imprenditoriale locale» 2000-2006. (GU n. 138 del 17-6-2003)
Graduatoria  relativa  alle  regioni  dell’obiettivo 1 concernente le
presentate  ai  sensi  della  misura  2.1.a  pacchetto  integrato  di
agevolazioni  – P.I.A. Innovazione – prevista dal programma operativo
nazionale «Sviluppo imprenditoriale locale» 2000-2006.
Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che all’art. 14 ha istituito
il Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica;
Visto il decreto ministeriale 16 gennaio 2001, concernente il testo
unico  delle direttive delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo
per  l’innovazione  tecnologica  ai  sensi del predetto art. 14 della
legge n. 46/1982;
Visto il programma operativo nazionale (P.O.N. 2000-2006) «Sviluppo
imprenditoriale  locale»,  approvato  dalla  commissione della Unione
europea  con  decisione  C (2000)  2342  dell’8 agosto  2000,  ed  il
sorveglianza  il 10 luglio 2001, e, in particolare, la misura 2.1.a –
Pacchetto integrato di agevolazioni P.I.A. Innovazione;
Visto  il  decreto  legislativo  27 luglio 1999, n. 197, recante il
riordino  della disciplina e dello snellimento delle procedure per il
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori;
Visto  il  decreto  ministeriale  20 ottobre  1995,  n.  527  e  le
Vista  la  circolare  esplicativa  del  Ministero  delle  attivita’
produttive  n.  1167509  del 28 novembre 2001 relativa all’attuazione
della misura 2.1.a PIA Innovazione che, in particolare, al punto 1.2,
prevede  che l’attuazione medesima avvenga attraverso appositi bandi,
sulla   base  delle  risorse  finanziarie,  a  fronte  di  iniziative
concernenti un programma di sviluppo precompetitivo ed il conseguente
programma  di  industrializzazione  dei risultati, oltre ad eventuali
attivita’  di formazione, nonche’ ad ottenere la «prenotazione» delle
risorse del fondo centrale di garanzia;
Visto  in  particolare  il  punto  7.1  della  detta  circolare  n.
1167509/2001  che attribuisce al Ministero delle attivita’ produttive
la   competenza   di  formare,  sulla  base  delle  risultanze  degli
accertamenti  istruttori delle banche concessionarie, una graduatoria
delle  iniziative  ammissibili alle agevolazioni P.I.A. Innovazione e
di  provvedere  alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Vista  la  circolare  esplicativa del Ministero dell’industria, del
commercio   e   dell’artigianato  n.  900315  del  14 luglio  2000  e
commercio   e  dell’artigianato  n.  1034240  dell’11 maggio  2001  e
Visti  i decreti ministeriali del 28 marzo 2002, del 10 maggio 2002
e  del 23 luglio 2002 con i quali sono stati fissati i termini per la
presentazione   delle   domande   relative   al  primo  bando  P.I.A.
Innovazione  e  sono  state  a tal fine assegnate risorse finanziarie
pari a 336,1 milioni di euro cofinanziate dal FESR per la concessione
delle  agevolazioni  relative alla legge n. 488/1992 e dei contributi
alla  spesa  relativi all’art. 14 della legge n. 46/1982 e 17 milioni
di  euro  cofinanziati dal FSE, per la concessione delle agevolazioni
relative alle attivita’ formative;
Visto  il  decreto  ministeriale  del  28 novembre 2002 mediante il
quale  e’  stato  prorogato  al 30 dicembre 2002 il termine finale di
invio delle risultanze istruttorie delle banche concessionarie;
Visto  il  decreto  ministeriale  del  29 maggio  2003  che assegna
ulteriori  150  milioni  di  euro  per  la  copertura finanziaria del
predetto bando P.I.A. Innovazione;
Visti   gli   esiti   delle  risultanze  istruttorie  delle  banche
concessionarie,  di  cui  al  punto  6.5  della  citata  circolare n.
1167509/2001;
Visto il parere del comitato tecnico, di cui alla legge n. 46/1982,
sulle suddette risultanze istruttorie, espresso con il verbale n. 163
del 9 e 10 aprile 2003;
Visto  l’art.  16  del  decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
1. Le  iniziative  inserite  nella  graduatoria ed ammissibili alle
agevolazioni  relative  al  1°  bando  della  misura  2.1.a Pacchetto
Integrato  di  Agevolazioni  P.I.A.  Innovazione del P.O.N. «Sviluppo
imprenditoriale   locale»,  sono  riportate  nell’allegato  n.  2  al
2. Al  fine  di  facilitare  la  lettura  dei  dati contenuti nella
graduatoria  e  l’individuazione  di  ciascuna iniziativa ammissibile
nella  graduatoria  medesima,  si  forniscono, nell’allegato n. 1, le
opportune note esplicative.
1. I  decreti  di concessione provvisoria delle agevolazioni di cui
alla misura 2.1.a P.I.A. Innovazione vengono adottati in favore delle
domande  inserite  in graduatoria, in ordine decrescente dalla prima,
fino  all’esaurimento delle risorse disponibili di cui alle premesse,
tenendo  conto  della riserva di fondi a favore delle piccole e medie
imprese  pari  al 50% delle risorse disponibili, nonche’ del compenso
spettante  alle  banche  concessionarie  e  agli  esperti  esterni  e
dell’onere   relativo   agli  accertamenti  sulla  realizzazione  dei
rispettivi   programmi   di   cui  al  punto 11  della  circolare  n.
1167509/2001 citata nelle premesse.
1. Le   iniziative   che,   a   causa   della  insufficienza  delle
disponibilita’  finanziarie,  occupano  una  posizione nella relativa
graduatoria   che   risulti   non  utile  per  la  concessione  delle
agevolazioni, ai sensi del punto 7.1 della circolare n. 1167509/2001,
possono   riformulare   il   programma  medesimo  per  richiedere  le
agevolazioni  previste dall’art. 14 della legge n. 46/1982, nei tempi
e   con  le  modalita’  previsti  per  l’attuazione  di  tale  legge,
limitatamente  al  programma  di  sviluppo  precompetitivo, rimanendo
ferma  la  decorrenza  di  ammissibilita’  delle  spese relativa alla
domanda presentata per il P.I.A. Innovazione.
1. Per le iniziative escluse dalle agevolazioni di cui all’art. 3 e
per  tutte  quelle  escluse dal comitato tecnico di cui alla legge n.
46/1982, con successivi provvedimenti sono individualmente comunicati
alle  imprese  interessate gli specifici motivi dell’esclusione dalle
agevolazioni  e  dalla data di ricezione del provvedimento decorrera’
il  termine  per  l’impugnazione  dello  stesso.  Si precisa che tali
provvedimenti  individuali  non saranno inviati per quelle iniziative
escluse  dalle  agevolazioni  con  le  note  di rigetto inviate dalle
banche  concessionarie alle imprese interessate e, per conoscenza, al
Ministero,  per  i  casi di invalidita’ o decadenza della domanda, in
quanto tali note contengono gia’ specifici motivi di esclusione.
La  graduatoria  contiene  le  domande  ritenute ammissibili alle
agevolazioni  di  cui  alla  misura  2.1.a P.I.A. Innovazione ubicate
nelle sei regioni dell’obiettivo 1.
La posizione di ciascuna domanda nella graduatoria di pertinenza e’
determinata  sulla  base  del  valore riportato nella colonna I, pari
alla  somma dei valori dei tre indicatori, di cui ai punti 7.2, 7.3 e
7.4   della   circolare  n.  1167509/2001,  eventualmente  maggiorati
(colonna H) e normalizzati.
Per   consentire  di  verificare  il  valore  di  ciascuno  degli
indicatori eventualmente maggiorati e successivamente normalizzati e,
quindi,  attraverso  la  somma degli stessi, il dato della colonna I,
vengono  riportati, per la graduatoria medesima, il valore medio e la
deviazione    standard   relativi   a   ciascuno   degli   indicatori
eventualmente  maggiorati, oltre che il numero delle domande inserite
nella  graduatoria  e  sulla  base  del  quale tali valori sono stati
Si ricorda che il valore degli indicatori e’ cosi’ determinato:
indicatore  n.  1: rapporto tra i costi agevolabili relativi al
programma di sviluppo precompetitivo e la somma dei costi agevolabili
del  programma  di  sviluppo precompetitivo e delle spese agevolabili
relative al programma di industrializzazione;
indicatore  n.  2:  rapporto  tra  il numero dei nuovi occupati
«qualificati»   assunti   dall’impresa  successivamente  all’avvio  a
realizzazione   dell’iniziativa   agevolata  e  la  somma  dei  costi
agevolabili  del  programma  di sviluppo precompetitivo e delle spese
agevolabili relative al programma di industrializzazione;
indicatore n. 3: punteggio («0» o «1») conseguito dal programma
sulla base delle prestazioni ambientali.
Nelle  graduatorie, in corrispondenza a ciascuna domanda, vengono
riportati i seguenti elementi:
colonna A (Posiz. in grad.): il numero della posizione occupata
dalla  domanda  nella  graduatoria; le domande classificatesi ex equo
occupano  la  stessa  posizione,  con  il medesimo valore della somma
degli indicatori normalizzati riportato in colonna I;
colonna  B  (Numero  di  progetto): il numero di progetto della
colonna    C   (Impresa):   il   nome   dell’impresa   titolare
dell’eventuale concessione delle agevolazioni;
colonna  D  (Prov.):  la  provincia  del  comune ove e’ ubicata
l’unita’  produttiva  relativa al programma di industrializzazione o,
per  le  imprese di costruzioni che utilizzano i beni agevolati nelle
aree ammissibili della regione, ove e’ ubicata la sede operativa.
colonna   E   (1   —   Grado   di   innovativita):  il  valore
dell’indicatore   n.  1,  relativo  al  grado  di  innovativita’  del
colonna  F  (2  — «Qualita» dell’incremento occupazionale): il
valore  dell’indicatore  n.  2,  relativo agli occupati «qualificati»
assunti successivamente all’avvio a realizzazione dell’iniziativa;
colonna  G  (3  —  Indicatore  di  attenzione  delle tematiche
ambientali):   il   valore   dell’indicatore   n.  3,  relativo  alle
prestazioni ambientali; esso assume valore «0» o «1»;
colonna  H  (Maggiorazione  degli  indicatori):  il  valore  in
percentuale  delle  maggiorazione  di  ciascun  indicatore. Esso puo’
assumere valore 0%, 5%, 10% o 15%;
colonna  I (Somma indicatori normalizzati): la somma dei valori
normalizzati  degli  indicatori eventualmente maggiorati. Tale valore
e’ quello che determina la posizione della domanda nella graduatoria.
colonna  L  (Dimensione):  la  dimensione dell’impresa titolare
dell’eventuale concessione delle agevolazioni:
P = piccola impresa;
M = media impresa;
G = grande impresa.
colonna   M  (Esito  conclusivo):  l’esito  finale  e,  quindi,
l’agevolabilita’ o meno della domanda:
A = agevolabile;
N = non agevolabile;
P = parzialmente agevolabile.
colonna N (Cod. escl.): le motivazioni della esclusione, totale
o parziale, dalle agevolazioni:
1 = esaurimento delle risorse attribuibili;
2  = superamento della riserva del 50% destinata alle PMI, in
presenza di altre PMI da agevolare;
3 = motivi 1 e 2 insieme.
colonna O (Finanziamento agevolato concedibile): l’ammontare in
euro  del  finanziamento  agevolato  concedibile  per il programma di
sviluppo  precompetitivo  a  valere sulle risorse nazionali del Fondo
speciale  rotativo dell’innovazione tecnologica (FIT). Tale ammontare
e’ pari a zero qualora nella colonna M sia indicato «N».
colonna P (Contributo innovazione concedibile ): l’ammontare in
euro  dell’agevolazione  a fondo perduto concedibile per il programma
di  sviluppo  precompetitivo. Tale importo e’ la somma del contributo
alla spesa quale integrazione del finanziamento agevolato di cui alla
colonna O,  al  fine  di raggiungere la percentuale di ESL consentita
dalla  normativa,  e del contributo alla spesa (nei limiti del 25% di
ESL dei costi agevolabili) quale maggiorazione spettante in merito al
rispetto  di  determinate  condizioni  fissate  dalla normativa. Tale
ammontare e’ inferiore a quello richiesto qualora nella colonna M sia
indicato  «P»;  e’  pari  a zero qualora nella colonna M sia indicato
colonna   Q   (Contributo  industrializzazione  concedibile  ):
l’ammontare  in euro del contributo a fondo perduto in conto impianti
concedibile   per  il  programma  di  industrializzazione.  L’importo
calcolato  tiene conto, qualora sia concessa la prenotazione a valere
sulle  disponibilita’  del  fondo  di  cui all’art. 15 della legge n.
266/1997,  della riduzione del 2% di ESL. Tale ammontare e’ inferiore
a  quello richiesto qualora nella colonna M sia indicato «P»; e’ pari
a zero qualora nella colonna M sia indicato «N».
colonna R  (Contributo  formazione concedibile): l’ammontare in
euro  dell’agevolazione  concedibile per il programma di formazione a
valere  sulle  risorse FSE. Tale ammontare e’ pari a zero allorquando
non  e’  stata  fatta richiesta di contributo da parte dall’impresa o
qualora  l’esito  delle  attivita’  formative  e’ negativo o, infine,
allorquando nella colonna M sia indicato «N».
Allegato  2
—->  Vedere allegato da pag. 35 a pag. 40 in formato zip/pdf
MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell’obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni – P.I.A. Innovazione redazione redazione 2015-05-19T22:16:59+00:00