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Timestamp: 2020-07-03 17:37:27+00:00
Document Index: 46362252

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 48', 'art. 61', 'art. 74', 'art. 81', 'art. 22', 'art. 125', 'art. 16', 'art. 134', 'art. 135', 'art. 132', 'art. 132']

Lawbrary | LInFi - Legge federale sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
Condizioni di autorizzazione e obblighi delle infrastrutture del mercato finanziario(4 - 21)
Requisiti particolari per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica(22 - 24)
Procedura di autorizzazione(25 - 25)
Sedi di negoziazione, sistemi organizzati di negoziazione e borse dell'energia elettrica
Sedi di negoziazione(26 - 41)
Sistemi organizzati di negoziazione(42 - 46)
Borse dell'energia elettrica(47 - 47)
Disposizioni generali(48 - 55)
Accordi di interoperabilità(56 - 57)
Partecipanti(58 - 59)
Riconoscimento di controparti centrali estere(60 - 60)
Disposizioni generali(61 - 69)
Collegamenti tra depositari centrali(70 - 72)
Segregazione da parte del partecipante(73 - 73)
Repertorio di dati sulle negoziazioni
Disposizioni generali(74 - 79)
Riconoscimento di repertori esteri di dati sulle negoziazioni(80 - 80)
Sistemi di pagamento(81 - 82)
Vigilanza e sorveglianza(83 - 87)
Disposizioni in materia di insolvenza(88 - 92)
Disposizioni generali(93 - 96)
Compensazione per il tramite di una controparte centrale(97 - 103)
Comunicazione a un repertorio di dati sulle negoziazioni(104 - 106)
Riduzione dei rischi(107 - 111)
Commercio presso sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione(112 - 115)
Verifica(116 - 117)
Limiti di posizione per i derivati su merci(118 - 119)
Pubblicità delle partecipazioni(120 - 124)
Offerte pubbliche di acquisto(125 - 141)
Sfruttamento di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato(142 - 143)
Strumenti di vigilanza sul mercato(144 - 146)
Disposizioni penali(147 - 156)
Esecuzione(157 - 157)
Modifica di altri atti normativi(158 - 158)
Disposizioni transitorie(159 - 163)
Referendum ed entrata in vigore(164 - 164)
del 19 giugno 2015 (Stato 1° gennaio 2019)
1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na l'or­ga­niz­za­zio­ne e la ge­stio­ne del­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio non­ché le nor­me di com­por­ta­men­to dei par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to fi­nan­zia­rio nel com­mer­cio di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e de­ri­va­ti.
2Es­sa è vol­ta a ga­ran­ti­re la fun­zio­na­li­tà e la tra­spa­ren­za dei mer­ca­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e de­ri­va­ti, la sta­bi­li­tà del si­ste­ma fi­nan­zia­rio, la tu­te­la dei par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to fi­nan­zia­rio, non­ché la pa­ri­tà di trat­ta­men­to de­gli in­ve­sti­to­ri.
Ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge s'in­ten­de per:
in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­ziario:
una bor­sa (art. 26 lett. b),
un si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne (art. 26 lett. c),
una con­tro­par­te cen­tra­le (art. 48),
un de­po­si­ta­rio cen­tra­le (art. 61),
un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni (art. 74),
un si­ste­ma di pa­ga­men­to (art. 81);
va­lo­ri mo­bi­lia­ri: le car­te­va­lo­ri, i di­rit­ti va­lo­ri, i de­ri­va­ti e i ti­to­li con­ta­bi­li stan­dar­diz­za­ti e ido­nei a es­se­re ne­go­zia­ti su va­sta sca­la;
de­ri­va­ti od ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti: i con­trat­ti fi­nan­zia­ri il cui va­lo­re di­pen­de da uno o più va­lo­ri sot­to­stan­ti e che non co­sti­tui­sco­no un'ope­ra­zio­ne di cas­sa;
par­te­ci­pan­te: ogni per­so­na che ri­cor­re di­ret­ta­men­te ai ser­vi­zi di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
par­te­ci­pan­te in­di­ret­to: ogni per­so­na che ri­cor­re in­di­ret­ta­men­te, at­tra­ver­so un par­te­ci­pan­te, ai ser­vi­zi di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
quo­ta­zio­ne: l'am­mis­sio­ne di un va­lo­re mo­bi­lia­re al com­mer­cio pres­so una bor­sa se­con­do una pro­ce­du­ra stan­dar­diz­za­ta nel­la qua­le so­no ve­ri­fi­ca­ti i re­qui­si­ti sta­bi­li­ti dal­la bor­sa per gli emit­ten­ti e i va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
com­pen­sa­zio­ne («clea­ring»): le fa­si di ela­bo­ra­zio­ne si­tua­te tra la con­clu­sio­ne e il re­go­la­men­to di un'ope­ra­zio­ne, in par­ti­co­la­re:
il ri­le­va­men­to, la ri­con­ci­lia­zio­ne e la con­fer­ma dei da­ti del­la tran­sa­zio­ne,
l'as­sun­zio­ne del­le ob­bli­ga­zio­ni da par­te di una con­tro­par­te cen­tra­le o al­tre mi­su­re di ri­du­zio­ne dei ri­schi,
la com­pen­sa­zio­ne mul­ti­la­te­ra­le del­le po­si­zio­ni («net­ting»),
la ri­con­ci­lia­zio­ne e la con­fer­ma dei pa­ga­men­ti e dei tra­sfe­ri­men­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri da re­go­la­re;
re­go­la­men­to («set­tle­ment»): l'adem­pi­men­to del­le ob­bli­ga­zio­ni as­sun­te al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne dell'ope­ra­zio­ne, se­gna­ta­men­te me­dian­te la ri­mes­sa di de­na­ro o il tra­sfe­ri­men­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto: le of­fer­te di ac­qui­sto o per­mu­ta di azio­ni, di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne o go­di­men­to o di al­tri ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne (ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne) ri­vol­te pub­bli­ca­men­te ai de­ten­to­ri di azio­ni o di al­tri ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne;
in­for­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te: le in­for­ma­zio­ni con­fi­den­zia­li la cui di­vul­ga­zio­ne è at­ta a in­fluen­za­re no­te­vol­men­te il cor­so di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra.
1Sot­to­stan­no agli ar­ti­co­li 88-92, sem­pre che non sia­no sog­get­te al­la com­pe­ten­za in ma­te­ria di fal­li­men­to dell'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) nel qua­dro del­la vi­gi­lan­za sul sin­go­lo isti­tu­to:
le so­cie­tà ma­dri di un grup­po fi­nan­zia­rio aven­ti se­de in Sviz­ze­ra;
le so­cie­tà del grup­po con se­de in Sviz­ze­ra che svol­go­no fun­zio­ni im­por­tan­ti ai fi­ni del­le at­ti­vi­tà sog­get­te ad au­to­riz­za­zio­ne (so­cie­tà del grup­po im­por­tan­ti).
3La FIN­MA de­si­gna le so­cie­tà del grup­po im­por­tan­ti e ne sti­la un elen­co. Que­st'ul­ti­mo è ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.
1Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ne­ces­si­ta­no di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA.
2Un si­ste­ma di pa­ga­men­to ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA uni­ca­men­te se la fun­zio­na­li­tà del mer­ca­to fi­nan­zia­rio o la tu­te­la dei par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to fi­nan­zia­rio lo esi­go­no e se non è ge­sti­to da una ban­ca.
3Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ge­sti­te dal­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra (BNS) o su suo man­da­to non so­no sog­get­te, nell'am­bi­to di ta­le at­ti­vi­tà, all'au­to­riz­za­zio­ne e al­la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA.
4Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pos­so­no es­se­re iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to ad av­ve­nu­to ri­la­scio dell'au­to­riz­za­zio­ne da par­te del­la FIN­MA.
Ha di­rit­to all'au­to­riz­za­zio­ne chiun­que adem­pie le con­di­zio­ni del­la pre­sen­te se­zio­ne e le con­di­zio­ni sup­ple­men­ta­ri ap­pli­ca­bi­li al­le sin­go­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
Ol­tre al­le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 5, le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca (art. 22) de­vo­no adem­pie­re i re­qui­si­ti di cui al­la se­zio­ne 2.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio co­mu­ni­ca al­la FIN­MA ogni mu­ta­men­to dei fat­ti su cui si fon­da l'au­to­riz­za­zio­ne o l'ap­pro­va­zio­ne.
2Se il mu­ta­men­to è di gran­de im­por­tan­za, per pro­se­gui­re la pro­pria at­ti­vi­tà l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve ot­te­ne­re pre­via­men­te l'au­to­riz­za­zio­ne o l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
3La pre­sen­te di­spo­si­zio­ne si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio este­re ri­co­no­sciu­te.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve ave­re per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro non­ché se­de e am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le in Sviz­ze­ra.
2Es­sa sta­bi­li­sce re­go­le ade­gua­te di con­du­zio­ne dell'im­pre­sa e si or­ga­niz­za in mo­do ta­le da po­ter adem­pie­re gli ob­bli­ghi di leg­ge. De­si­gna se­gna­ta­men­te or­ga­ni par­ti­co­la­ri per la ge­stio­ne, da una par­te, e per l'al­ta di­re­zio­ne, la vi­gi­lan­za e il con­trol­lo, dall'al­tra, e de­li­mi­ta le com­pe­ten­ze tra que­sti or­ga­ni in mo­do che sia ga­ran­ti­ta una sor­ve­glian­za con­for­me e in­di­pen­den­te del­la ge­stio­ne. L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio sta­bi­li­sce com­pi­ti e com­pe­ten­ze nel­lo sta­tu­to e nel re­go­la­men­to or­ga­niz­za­ti­vo.
3Es­sa iden­ti­fi­ca, mi­su­ra, con­trol­la e sor­ve­glia i pro­pri ri­schi e prov­ve­de a isti­tui­re un ef­fi­ca­ce si­ste­ma di con­trol­lo in­ter­no. In par­ti­co­la­re isti­tui­sce un or­ga­no di au­dit in­ter­no in­di­pen­den­te dal­la di­re­zio­ne e un or­ga­no re­spon­sa­bi­le del­la con­for­mi­tà («com­plian­ce») se­pa­ra­to dal­le uni­tà ope­ra­ti­ve.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio e le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne di ta­le in­fra­strut­tu­ra de­vo­no of­fri­re la ga­ran­zia di una ge­stio­ne ir­re­pren­si­bi­le.
2Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­vo­no inol­tre go­de­re di una buo­na re­pu­ta­zio­ne e di­spor­re del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie al­la fun­zio­ne.
3Le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta in un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­vo­no pa­ri­men­ti go­de­re di una buo­na re­pu­ta­zio­ne e ga­ran­ti­re che il lo­ro in­flus­so non va­da a sca­pi­to di un'at­ti­vi­tà pru­den­te e so­li­da.
4Per per­so­na che de­tie­ne una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta in un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio s'in­ten­de chiun­que par­te­ci­pi di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te al­la stes­sa con al­me­no il 10 per cen­to del ca­pi­ta­le o dei di­rit­ti di vo­to o chiun­que pos­sa in­fluen­zar­ne al­tri­men­ti in ma­nie­ra de­ter­mi­nan­te l'at­ti­vi­tà.
5Chiun­que ac­qui­sta o alie­na di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta ai sen­si del ca­po­ver­so 4 in un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio or­ga­niz­za­ta se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro, de­ve pre­via­men­te in­for­mar­ne la FIN­MA. Ta­le ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne è da­to an­che se una si­mi­le par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta vie­ne au­men­ta­ta o ri­dot­ta, nel sen­so che es­sa rag­giun­ge, su­pe­ra o scen­de al di­sot­to del­la so­glia del 20, 33 o 50 per cen­to del ca­pi­ta­le o dei di­rit­ti di vo­to.
6L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio co­mu­ni­ca al­la FIN­MA le per­so­ne che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 5 non ap­pe­na ne ha no­ti­zia. Tra­smet­te al­me­no una vol­ta all'an­no al­la FIN­MA un elen­co del­le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta.
1Una per­so­na giu­ri­di­ca può ge­sti­re una so­la in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio. È fat­ta sal­va la ge­stio­ne di un si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne da par­te di una bor­sa.
2Per la for­ni­tu­ra di ser­vi­zi ac­ces­so­ri per i qua­li se­con­do le leg­gi di cui all'ar­ti­co­lo 1 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20071 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri) oc­cor­re un'au­to­riz­za­zio­ne o un'ap­pro­va­zio­ne, so­no ne­ces­sa­rie una cor­ri­spon­den­te au­to­riz­za­zio­ne o ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA e l'os­ser­van­za del­le con­di­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di au­to­riz­za­zio­ne.
3Se la for­ni­tu­ra di ser­vi­zi ac­ces­so­ri non sog­get­ti ad au­to­riz­za­zio­ne o ap­pro­va­zio­ne se­con­do le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri au­men­ta i ri­schi di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, la FIN­MA può esi­ge­re che ta­le in­fra­strut­tu­ra adot­ti mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve o si do­ti di fon­di pro­pri sup­ple­men­ta­ri e di suf­fi­cien­te li­qui­di­tà.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio che in­ten­de ester­na­liz­za­re ser­vi­zi es­sen­zia­li, qua­li la ge­stio­ne dei ri­schi, ne­ces­si­ta del­la pre­via ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA. Nel ca­so di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio che la BNS ha de­si­gna­to di ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la FIN­MA sen­te pre­via­men­te la BNS.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio e il for­ni­to­re dei ser­vi­zi di­sci­pli­na­no i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi re­ci­pro­ci in un ac­cor­do scrit­to.
3L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio che ester­na­liz­za ser­vi­zi ri­ma­ne re­spon­sa­bi­le dell'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve li­be­ra­re in­te­gral­men­te il ca­pi­ta­le mi­ni­mo ri­chie­sto.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'im­por­to del ca­pi­ta­le mi­ni­mo.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve di­spor­re di una stra­te­gia ade­gua­ta per man­te­ne­re o ri­pri­sti­na­re tem­pe­sti­va­men­te la sua at­ti­vi­tà al ve­ri­fi­car­si di in­ci­den­ti.
2Se de­tie­ne va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e po­si­zio­ni di par­te­ci­pan­ti, l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve prov­ve­de­re me­dian­te pro­ce­du­re ade­gua­te af­fin­ché ta­li va­lo­ri e po­si­zio­ni pos­sa­no es­se­re tra­sfe­ri­ti o re­go­la­ti im­me­dia­ta­men­te in ca­so di re­vo­ca o di re­sti­tu­zio­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ge­sti­sce si­ste­mi in­for­ma­ti­ci che:
ga­ran­ti­sco­no l'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge e so­no ade­gua­ti al­la sua at­ti­vi­tà;
di­spon­go­no di ef­fi­ca­ci mi­su­re di emer­gen­za; e
as­si­cu­ra­no con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va al­la sua at­ti­vi­tà.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pre­ve­de mi­su­re a tu­te­la dell'in­te­gri­tà e del­la con­fi­den­zia­li­tà del­le in­for­ma­zio­ni re­la­ti­ve ai suoi par­te­ci­pan­ti e al­le lo­ro tran­sa­zio­ni.
1Se l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio fa par­te di un grup­po fi­nan­zia­rio, la FIN­MA può su­bor­di­na­re il ri­la­scio dell'au­to­riz­za­zio­ne all'esi­sten­za di un'ade­gua­ta vi­gi­lan­za su ba­se con­so­li­da­ta da par­te di un'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
2Due o più im­pre­se so­no con­si­de­ra­te grup­po fi­nan­zia­rio ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge se:
al­me­no una è at­ti­va co­me in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
so­no at­ti­ve prin­ci­pal­men­te nel set­to­re fi­nan­zia­rio; e
for­ma­no un'uni­tà eco­no­mi­ca o, a cau­sa di al­tre cir­co­stan­ze, si può pre­su­me­re che una o più im­pre­se sog­get­te al­la vi­gi­lan­za in­di­vi­dua­le sia­no giu­ri­di­ca­men­te ob­bli­ga­te o di fat­to co­stret­te a pre­sta­re as­si­sten­za ad al­tre so­cie­tà del grup­po.
3Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai grup­pi fi­nan­zia­ri del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
1La de­no­mi­na­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio non de­ve da­re adi­to a con­fu­sio­ne o es­se­re in­gan­ne­vo­le.
2Nel con­te­sto dell'of­fer­ta di pre­sta­zio­ni fi­nan­zia­rie le de­no­mi­na­zio­ni «bor­sa», «si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne», «Mul­ti­la­te­ral Tra­ding Fa­ci­li­ty», «MTF», «con­tro­par­te cen­tra­le», «Cen­tral Counter­par­ty», «CCP», «si­ste­ma di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li», «Se­cu­ri­ties Set­tle­ment Sy­stem», «SSS», «de­po­si­ta­rio cen­tra­le», «Central Se­cu­ri­ties De­po­si­to­ry», «CSD», «re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni», «Tra­de Re­po­si­to­ry» e «TR» pos­so­no es­se­re uti­liz­za­te sol­tan­to per le cor­ri­spon­den­ti in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio sot­to­po­ste al­la pre­sen­te leg­ge.
L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ef­fet­tua una co­mu­ni­ca­zio­ne al­la FIN­MA pri­ma di:
isti­tui­re, ac­qui­sta­re o ce­de­re una fi­lia­le, una suc­cur­sa­le o una rap­pre­sen­tan­za all'este­ro;
ac­qui­sta­re o ce­de­re una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta in una so­cie­tà este­ra.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ga­ran­ti­sce un ac­ces­so non di­scri­mi­na­to­rio e aper­to ai pro­pri ser­vi­zi.
2Può li­mi­ta­re l'ac­ces­so a det­ti ser­vi­zi, se:
in tal mo­do au­men­ta la si­cu­rez­za o l'ef­fi­cien­za e ta­le ef­fet­to non può es­se­re ot­te­nu­to con al­tri mez­zi; op­pu­re
le ca­rat­te­ri­sti­che del pos­si­bi­le par­te­ci­pan­te po­treb­be­ro pre­giu­di­ca­re l'at­ti­vi­tà dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio o dei suoi par­te­ci­pan­ti.
L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio re­gi­stra i ser­vi­zi pre­sta­ti, le pro­ce­du­re e i pro­ces­si ap­pli­ca­ti non­ché le at­ti­vi­tà svol­te e con­ser­va la to­ta­li­tà del­le re­gi­stra­zio­ni per die­ci an­ni.
L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio adot­ta mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve ef­fi­ca­ci vol­te ad ac­cer­ta­re, im­pe­di­re, com­por­re e sor­ve­glia­re con­flit­ti di in­te­res­si.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pub­bli­ca re­go­lar­men­te tut­te le in­for­ma­zio­ni es­sen­zia­li per i par­te­ci­pan­ti, gli emit­ten­ti e il pub­bli­co, se­gna­ta­men­te:
in­for­ma­zio­ni sul­la sua or­ga­niz­za­zio­ne;
le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne;
i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi dei par­te­ci­pan­ti e de­gli emit­ten­ti.
2Es­sa tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
1Le con­tro­par­ti cen­tra­li, i de­po­si­ta­ri cen­tra­li e i si­ste­mi di pa­ga­men­to han­no ri­le­van­za si­ste­mi­ca se:
la lo­ro in­di­spo­ni­bi­li­tà, spe­cial­men­te in se­gui­to a pro­ble­mi tec­ni­ci od ope­ra­ti­vi o a dif­fi­col­tà fi­nan­zia­rie, può cau­sa­re gra­vi per­di­te, cri­si di li­qui­di­tà o pro­ble­mi ope­ra­ti­vi pres­so in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri o al­tre in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, op­pu­re ori­gi­na­re gra­vi tur­ba­ti­ve sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri; o
le dif­fi­col­tà di pa­ga­men­to o di con­se­gna di sin­go­li par­te­ci­pan­ti pos­so­no pro­pa­gar­si per il lo­ro tra­mi­te ad al­tri par­te­ci­pan­ti o in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio col­le­ga­te, cau­san­do lo­ro gra­vi per­di­te, dif­fi­col­tà di li­qui­di­tà o pro­ble­mi ope­ra­ti­vi, op­pu­re ori­gi­na­re gra­vi tur­ba­ti­ve sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
2Un pro­ces­so ope­ra­ti­vo di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di cui al ca­po­ver­so 1 ha ri­le­van­za si­ste­mi­ca se:
la sua in­di­spo­ni­bi­li­tà può cau­sa­re gra­vi per­di­te, cri­si di li­qui­di­tà o pro­ble­mi ope­ra­ti­vi pres­so in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri o al­tre in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, op­pu­re ori­gi­na­re gra­vi tur­ba­ti­ve sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri; e
i par­te­ci­pan­ti non pos­so­no so­sti­tuir­lo in tem­pi bre­vi.
1Per pro­teg­ge­re la sta­bi­li­tà del si­ste­ma fi­nan­zia­rio dai ri­schi che da es­se de­ri­va­no, le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca de­vo­no sod­di­sfa­re re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri.
2I re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri de­vo­no te­ne­re con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti. Es­si pos­so­no ri­guar­da­re le ba­si con­trat­tua­li, i mez­zi di pa­ga­men­to uti­liz­za­ti, la ge­stio­ne dei ri­schi, la con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va e i si­ste­mi in­for­ma­ti­ci.
3La BNS di­sci­pli­na i det­ta­gli me­dian­te or­di­nan­za.
4Do­po aver con­sul­ta­to la FIN­MA, la BNS può esen­ta­re dall'os­ser­van­za dei re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca con se­de all'este­ro sog­get­te al­la sor­ve­glian­za del­la BNS con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 3 ot­to­bre 20031 sul­la Ban­ca na­zio­na­le (LBN) se:
ta­li in­fra­strut­tu­re so­no sog­get­te all'este­ro a vi­gi­lan­za e sor­ve­glian­za equi­va­len­ti; e
le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti per la vi­gi­lan­za e la sor­ve­glian­za col­la­bo­ra­no con la BNS con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 LBN2.
1Ogni in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca ela­bo­ra un pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne. Vi il­lu­stra le mi­su­re con le qua­li in­ten­de sta­bi­liz­zar­si du­re­vol­men­te in ca­so di cri­si in mo­do da po­ter man­te­ne­re i suoi pro­ces­si ope­ra­ti­vi di ri­le­van­za si­ste­mi­ca.
2La FIN­MA ela­bo­ra un pia­no di li­qui­da­zio­ne che in­di­ca le mo­da­li­tà per rea­liz­za­re il ri­sa­na­men­to o la li­qui­da­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca da es­sa or­di­na­ti. Es­sa con­sul­ta la BNS in me­ri­to al pia­no di li­qui­da­zio­ne.
3L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio for­ni­sce al­la FIN­MA il pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne e le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per l'ela­bo­ra­zio­ne del pia­no di li­qui­da­zio­ne.
4L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio at­tua le mi­su­re pre­vi­ste nel pia­no di li­qui­da­zio­ne a ti­to­lo pre­li­mi­na­re in quan­to sia ne­ces­sa­rio a man­te­ne­re sen­za in­ter­ru­zio­ne i pro­ces­si ope­ra­ti­vi di ri­le­van­za si­ste­mi­ca.
1La FIN­MA in­for­ma la BNS in me­ri­to al­le ri­chie­ste di au­to­riz­za­zio­ne di con­tro­par­ti cen­tra­li, de­po­si­ta­ri cen­tra­li e si­ste­mi di pa­ga­men­to.
2Do­po aver con­sul­ta­to la FIN­MA, la BNS de­si­gna me­dian­te de­ci­sio­ne le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca e i lo­ro pro­ces­si ope­ra­ti­vi di ri­le­van­za si­ste­mi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 22. Es­sa sta­bi­li­sce inol­tre me­dian­te de­ci­sio­ne qua­li re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 23 de­ve sod­di­sfa­re ogni sin­go­la in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca e va­lu­ta se ta­li re­qui­si­ti so­no sod­di­sfat­ti.
3Se l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca sod­di­sfa i re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri, la FIN­MA ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne sem­pre che sia­no adem­piu­te an­che le al­tre con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne.
4Do­po aver con­sul­ta­to la BNS, la FIN­MA ap­pro­va il pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 24.
5Se giun­ge al­la con­clu­sio­ne che un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio non ha ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la BNS lo co­mu­ni­ca al­la FIN­MA. Se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni ge­ne­ra­li di au­to­riz­za­zio­ne, la FIN­MA ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne.
6La pro­ce­du­ra si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le ri­chie­ste di ri­co­no­sci­men­to di con­tro­par­ti cen­tra­li este­re.
sede di ne­go­zia­zio­ne: una bor­sa o un si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne;
bor­sa: un'isti­tu­zio­ne per la ne­go­zia­zio­ne mul­ti­la­te­ra­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri pres­so la qua­le ta­li va­lo­ri so­no quo­ta­ti e aven­te co­me sco­po lo scam­bio si­mul­ta­neo di of­fer­te tra più par­te­ci­pan­ti non­ché la con­clu­sio­ne di con­trat­ti se­con­do re­go­le non di­scre­zio­na­li;
si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne: un'isti­tu­zio­ne per la ne­go­zia­zio­ne mul­ti­la­te­ra­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri che, sen­za quo­ta­re ta­li va­lo­ri, ha co­me sco­po lo scam­bio si­mul­ta­neo di of­fer­te tra più par­te­ci­pan­ti non­ché la con­clu­sio­ne di con­trat­ti se­con­do re­go­le non di­scre­zio­na­li.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne si do­ta, sot­to la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA, di un pro­prio or­ga­ni­smo di au­to­di­sci­pli­na e sor­ve­glian­za ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà.
2I com­pi­ti di au­to­di­sci­pli­na e sor­ve­glian­za at­tri­bui­ti a una se­de di ne­go­zia­zio­ne de­vo­no es­se­re svol­ti da or­ga­ni in­di­pen­den­ti. I di­ri­gen­ti di que­sti or­ga­ni de­vo­no:
of­fri­re la ga­ran­zia di un'at­ti­vi­tà ir­re­pren­si­bi­le;
go­de­re di una buo­na re­pu­ta­zio­ne; e
di­spor­re del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie al­la fun­zio­ne.
3La no­mi­na dei di­ri­gen­ti di cui al ca­po­ver­so 2 ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al­la FIN­MA i pro­pri re­go­la­men­ti e le re­la­ti­ve mo­di­fi­che.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne ema­na un re­go­la­men­to vol­to a or­ga­niz­za­re il com­mer­cio in mo­do or­di­na­to e tra­spa­ren­te.
2Tie­ne una re­gi­stra­zio­ne cro­no­lo­gi­ca di tut­ti i man­da­ti e di tut­te le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­ti al suo in­ter­no, non­ché del­le ope­ra­zio­ni che le so­no sta­te co­mu­ni­ca­te. Van­no se­gna­ta­men­te re­gi­stra­ti il mo­men­to dell'ope­ra­zio­ne, i par­te­ci­pan­ti, i va­lo­ri mo­bi­lia­ri, la quan­ti­tà o il va­lo­re no­mi­na­le co­me pu­re il prez­zo dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri ne­go­zia­ti.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne pub­bli­ca i cor­si cor­ren­ti di ac­qui­sto e di ven­di­ta del­le azio­ni e di al­tri va­lo­ri mo­bi­lia­ri non­ché il vo­lu­me de­gli in­te­res­si di ne­go­zia­zio­ne espres­si a ta­li cor­si (tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne).
2Per tut­ti i va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio es­sa pub­bli­ca inol­tre sen­za in­du­gio le in­for­ma­zio­ni re­la­ti­ve al­le tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te al suo in­ter­no co­sì co­me quel­le ef­fet­tua­te al di fuo­ri e ad es­sa co­mu­ni­ca­te (tra­spa­ren­za po­st-ne­go­zia­zio­ne). De­vo­no se­gna­ta­men­te es­se­re pub­bli­ca­ti il prez­zo, il vo­lu­me e il mo­men­to del­le tran­sa­zio­ni.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro:
a qua­li al­tri va­lo­ri mo­bi­lia­ri si ap­pli­ca la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne;
le de­ro­ghe al­la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne e po­st-ne­go­zia­zio­ne, in par­ti­co­la­re in re­la­zio­ne al­le ope­ra­zio­ni con va­lo­ri mo­bi­lia­ri che pre­sen­ta­no un gran­de vo­lu­me o so­no ef­fet­tua­te dal­la BNS.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne che ge­sti­sce una piat­ta­for­ma tec­ni­ca de­ve di­spor­re di un si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne che ga­ran­ti­sca un com­mer­cio or­di­na­to an­che in ca­so di in­ten­sa at­ti­vi­tà.
2Es­sa adot­ta mi­su­re ef­fi­ca­ci per evi­ta­re per­tur­ba­zio­ni del suo si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne sor­ve­glia la for­ma­zio­ne dei cor­si e la con­clu­sio­ne di tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te al suo in­ter­no af­fin­ché pos­sa­no es­se­re ac­cer­ta­ti lo sfrut­ta­men­to di in­for­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te, le ma­ni­po­la­zio­ni dei cor­si e del mer­ca­to non­ché al­tre in­fra­zio­ni al­la leg­ge e ai re­go­la­men­ti. A ta­le sco­po ana­liz­za inol­tre le tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te al di fuo­ri di es­sa che le so­no sta­te co­mu­ni­ca­te o di cui ha avu­to no­ti­zia in al­tro mo­do.
2In ca­so di so­spet­to di in­fra­zio­ni al­la leg­ge o di al­tre ir­re­go­la­ri­tà, il com­pe­ten­te or­ga­no in­ca­ri­ca­to del­la sor­ve­glian­za del com­mer­cio (or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio) in­for­ma la FIN­MA. Se le in­fra­zio­ni al­la leg­ge han­no ri­le­van­za pe­na­le, in­for­ma inol­tre im­me­dia­ta­men­te la com­pe­ten­te au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le.
3La FIN­MA, la com­pe­ten­te au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le, la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che d'ac­qui­sto e l'or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio si scam­bia­no le in­for­ma­zio­ni di cui ne­ces­si­ta­no nel qua­dro del­la lo­ro col­la­bo­ra­zio­ne e in vi­sta dell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti. Uti­liz­za­no le in­for­ma­zio­ni ri­ce­vu­te esclu­si­va­men­te per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti.
1Gli or­ga­ni di sor­ve­glian­za del com­mer­cio sviz­ze­ri di di­ver­se se­di di ne­go­zia­zio­ne di­sci­pli­na­no su ba­se con­trat­tua­le lo scam­bio re­ci­pro­co e gra­tui­to di da­ti con­cer­nen­ti le ne­go­zia­zio­ni, sem­pre che nel­le se­di di ne­go­zia­zio­ne in­te­res­sa­te:
sia­no am­mes­si al com­mer­cio va­lo­ri mo­bi­lia­ri iden­ti­ci; o
sia­no am­mes­si al com­mer­cio va­lo­ri mo­bi­lia­ri che in­fluen­za­no la for­ma­zio­ne del prez­zo di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so l'al­tra se­de di ne­go­zia­zio­ne.
2Es­si uti­liz­za­no i da­ti ri­ce­vu­ti esclu­si­va­men­te per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti.
3Gli or­ga­ni di sor­ve­glian­za del com­mer­cio sviz­ze­ri pos­so­no con­cor­da­re lo scam­bio re­ci­pro­co di in­for­ma­zio­ni con or­ga­ni di sor­ve­glian­za del com­mer­cio este­ri, sem­pre che:
le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 sia­no adem­piu­te; e
l'or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio este­ro in­te­res­sa­to sot­to­stia all'ob­bli­go le­ga­le di tu­te­la del se­gre­to.
1Se, su ini­zia­ti­va dell'emit­ten­te o a mo­ti­vo di cir­co­stan­ze straor­di­na­rie, una bor­sa so­spen­de il com­mer­cio di un va­lo­re mo­bi­lia­re che vi è quo­ta­to, es­sa pub­bli­ca sen­za in­du­gio ta­le de­ci­sio­ne.
2Se il com­mer­cio di un va­lo­re mo­bi­lia­re è so­spe­so, tut­te le al­tre se­di di ne­go­zia­zio­ne pres­so le qua­li det­to va­lo­re mo­bi­lia­re è am­mes­so al com­mer­cio ne so­spen­do­no il com­mer­cio.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne ema­na un re­go­la­men­to sull'am­mis­sio­ne, su­gli ob­bli­ghi e sull'esclu­sio­ne di par­te­ci­pan­ti al com­mer­cio, ba­dan­do in par­ti­co­la­re al ri­spet­to del prin­ci­pio del­la pa­ri­tà di trat­ta­men­to.
2Pos­so­no es­se­re am­mes­si qua­li par­te­ci­pan­ti a una bor­sa o a un si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne:
i com­mer­cian­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra d del­la leg­ge del 24 mar­zo 19951 sul­le bor­se;
al­tri as­sog­get­ta­ti al­la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA se­con­do l'ar­ti­co­lo 3 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20072 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (LFIN­MA), sem­pre che la se­de di ne­go­zia­zio­ne ga­ran­ti­sca che es­si adem­pio­no con­di­zio­ni tec­ni­che e ope­ra­ti­ve equi­va­len­ti a quel­le dei com­mer­cian­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
i par­te­ci­pan­ti este­ri al com­mer­cio au­to­riz­za­ti dal­la FIN­MA se­con­do l'ar­ti­co­lo 40;
1La bor­sa ema­na un re­go­la­men­to sull'am­mis­sio­ne dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri al com­mer­cio, in par­ti­co­la­re sul­la lo­ro quo­ta­zio­ne.
2Il re­go­la­men­to tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e con­tie­ne in par­ti­co­la­re di­spo­si­zio­ni:
sul­la ne­go­zia­bi­li­tà dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
sul­la pub­bli­ci­tà del­le in­for­ma­zio­ni di cui gli in­ve­sti­to­ri ne­ces­si­ta­no per va­lu­ta­re le ca­rat­te­ri­sti­che dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri e la qua­li­tà dell'emit­ten­te;
su­gli ob­bli­ghi dell'emit­ten­te, del­le per­so­ne da es­so in­ca­ri­ca­te e dei ter­zi per la du­ra­ta del­la quo­ta­zio­ne dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri o del­la lo­ro am­mis­sio­ne al com­mer­cio;
se­con­do le qua­li ai fi­ni dell'am­mis­sio­ne di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne e di ob­bli­ga­zio­ni di pre­sti­to de­vo­no es­se­re os­ser­va­ti gli ar­ti­co­li 7 e 81 del­la leg­ge del 16 di­cem­bre 20052 sui re­vi­so­ri (LSR).
3La bor­sa sor­ve­glia l'os­ser­van­za del re­go­la­men­to e adot­ta le san­zio­ni pre­vi­ste con­trat­tual­men­te in ca­so di in­fra­zio­ne.
1 Art. 8 cpv. 1 lett. c e d non so­no mai en­tra­ti in vi­go­re.
1Il si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne ema­na un re­go­la­men­to sull'am­mis­sio­ne al com­mer­cio di va­lo­ri mo­bi­lia­ri. Sta­bi­li­sce in par­ti­co­la­re qua­li in­for­ma­zio­ni de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­te af­fin­ché gli in­ve­sti­to­ri pos­sa­no va­lu­ta­re le ca­rat­te­ri­sti­che dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri e la qua­li­tà dell'emit­ten­te.
2Es­so sor­ve­glia l'os­ser­van­za del re­go­la­men­to e adot­ta le san­zio­ni pre­vi­ste con­trat­tual­men­te in ca­so di in­fra­zio­ni.
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne isti­tui­sce un'au­to­ri­tà in­di­pen­den­te di ri­cor­so che può es­se­re adi­ta nei se­guen­ti ca­si:
ri­fiu­to dell'am­mis­sio­ne di un par­te­ci­pan­te;
ri­fiu­to dell'am­mis­sio­ne di un va­lo­re mo­bi­lia­re;
esclu­sio­ne di un par­te­ci­pan­te;
re­vo­ca dell'am­mis­sio­ne di un va­lo­re mo­bi­lia­re.
2Es­sa ne di­sci­pli­na l'or­ga­niz­za­zio­ne e la pro­ce­du­ra.
3La strut­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va, le nor­me pro­ce­du­ra­li e la no­mi­na dei mem­bri dell'au­to­ri­tà di ri­cor­so ne­ces­si­ta­no dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
4A con­clu­sio­ne del­la pro­ce­du­ra di ri­cor­so l'azio­ne può es­se­re pro­mos­sa pres­so il giu­di­ce ci­vi­le.
Il par­te­ci­pan­te am­mes­so a una se­de di ne­go­zia­zio­ne re­gi­stra i man­da­ti e le ope­ra­zio­ni da lui ef­fet­tua­te cor­re­dan­do­le di tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la lo­ro ve­ri­fi­ca­bi­li­tà e al­la sor­ve­glian­za del­le sue at­ti­vi­tà.
1I par­te­ci­pan­ti am­mes­si a una se­de di ne­go­zia­zio­ne de­vo­no prov­ve­de­re al­le co­mu­ni­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la tra­spa­ren­za del com­mer­cio di va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
2La FIN­MA sta­bi­li­sce qua­li in­for­ma­zio­ni de­vo­no es­se­re tra­smes­se, in qua­le for­ma e a chi.
3La BNS è eso­ne­ra­ta dall'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne nel qua­dro dell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti pub­bli­ci.
1La FIN­MA ac­cor­da l'au­to­riz­za­zio­ne a un par­te­ci­pan­te este­ro che in­ten­de par­te­ci­pa­re a una se­de di ne­go­zia­zio­ne sviz­ze­ra ma non di­spo­ne di una se­de in Sviz­ze­ra, se:
es­so sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne e a vi­gi­lan­za ade­gua­te;
es­so adem­pie ob­bli­ghi in ma­te­ria di com­por­ta­men­to, re­gi­stra­zio­ne e co­mu­ni­ca­zio­ne equi­va­len­ti a quel­li pre­vi­sti dal­la re­go­la­men­ta­zio­ne sviz­ze­ra;
es­so ga­ran­ti­sce che la sua at­ti­vi­tà sia se­pa­ra­ta dall'at­ti­vi­tà di even­tua­li uni­tà sviz­ze­re au­to­riz­za­te; e
le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za este­re com­pe­ten­ti:
non sol­le­va­no obie­zio­ni sul­la sua at­ti­vi­tà in Sviz­ze­ra,
pre­sta­no as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va al­la FIN­MA.
2La FIN­MA può ne­ga­re l'au­to­riz­za­zio­ne se lo Sta­to nel qua­le il par­te­ci­pan­te este­ro ha la pro­pria se­de non ga­ran­ti­sce ai par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri un ac­ces­so ef­fet­ti­vo ai pro­pri mer­ca­ti né of­fre lo­ro le me­de­si­me con­di­zio­ni di con­cor­ren­za di cui go­do­no i par­te­ci­pan­ti na­zio­na­li. So­no fat­ti sal­vi gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li di di­ver­so te­no­re.
3Il par­te­ci­pan­te este­ro che par­te­ci­pa già a una se­de di ne­go­zia­zio­ne sviz­ze­ra co­mu­ni­ca al­la FIN­MA se in­ten­de ope­ra­re pres­so un'ul­te­rio­re se­de di ne­go­zia­zio­ne sviz­ze­ra. In que­sto ca­so l'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za de­ve con­fer­ma­re che non ha obie­zio­ni sull'esten­sio­ne dell'at­ti­vi­tà in Sviz­ze­ra del par­te­ci­pan­te este­ro.
4Per la par­te­ci­pa­zio­ne a ope­ra­zio­ni di po­li­ti­ca mo­ne­ta­ria con la BNS non oc­cor­re l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA.
1Pri­ma di ac­cor­da­re ai par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri sog­get­ti al­la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA l'ac­ces­so di­ret­to al­le sue isti­tu­zio­ni, la se­de di ne­go­zia­zio­ne con se­de all'este­ro (se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra) ne­ces­si­ta del ri­co­no­sci­men­to del­la FIN­MA.
2La FIN­MA ac­cor­da il ri­co­no­sci­men­to se:
la se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te; e
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za:
non sol­le­va­no obie­zio­ni sull'at­ti­vi­tà tran­sfron­ta­lie­ra del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra,
ga­ran­ti­sco­no di in­for­ma­re la FIN­MA qua­lo­ra con­sta­ti­no in­fra­zio­ni al­la leg­ge o al­tre ir­re­go­la­ri­tà da par­te di par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri, e
3La se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra è con­si­de­ra­ta ri­co­no­sciu­ta se la FIN­MA con­sta­ta che:
lo Sta­to in cui ha se­de la se­de di ne­go­zia­zio­ne as­sog­get­ta le pro­prie se­di di ne­go­zia­zio­ne a re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te; e
le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra b so­no adem­piu­te.
4La FIN­MA può ne­ga­re il ri­co­no­sci­men­to se lo Sta­to in cui ha se­de la se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra non ga­ran­ti­sce al­le se­di di ne­go­zia­zio­ne sviz­ze­re un ac­ces­so ef­fet­ti­vo ai pro­pri mer­ca­ti né of­fre lo­ro le me­de­si­me con­di­zio­ni di con­cor­ren­za di cui go­do­no le se­di di ne­go­zia­zio­ne na­zio­na­li. So­no fat­ti sal­vi gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li di di­ver­so te­no­re.
Si con­si­de­ra si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne l'isti­tu­zio­ne per:
il com­mer­cio mul­ti­la­te­ra­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri aven­te co­me sco­po lo scam­bio di of­fer­te non­ché la con­clu­sio­ne di con­trat­ti se­con­do re­go­le di­scre­zio­na­li;
il com­mer­cio mul­ti­la­te­ra­le di stru­men­ti fi­nan­zia­ri di­ver­si dai va­lo­ri mo­bi­lia­ri aven­te co­me sco­po lo scam­bio di of­fer­te non­ché la con­clu­sio­ne di con­trat­ti se­con­do re­go­le non di­scre­zio­na­li;
il com­mer­cio bi­la­te­ra­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri aven­te co­me sco­po lo scam­bio di of­fer­te.
1Chiun­que ge­sti­sce un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne qua­le ban­ca o com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri op­pu­re di un'au­to­riz­za­zio­ne o di un ri­co­no­sci­men­to qua­le se­de di ne­go­zia­zio­ne.
2Non ne­ces­si­ta di au­to­riz­za­zio­ne la ge­stio­ne di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne all'in­ter­no di un grup­po fi­nan­zia­rio, se vie­ne ef­fet­tua­to da una per­so­na giu­ri­di­ca che:
è di­ret­ta­men­te con­trol­la­ta da un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio; e
sot­to­stà al­la vi­gi­lan­za su ba­se con­so­li­da­ta del­la FIN­MA.
Chiun­que ge­sti­sce un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne de­ve:
ge­stir­lo se­pa­ra­ta­men­te dal­le al­tre at­ti­vi­tà;
adot­ta­re mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve ef­fi­ca­ci per ac­cer­ta­re, im­pe­di­re, com­por­re e sor­ve­glia­re i con­flit­ti di in­te­res­si;
ga­ran­ti­re la pie­na tu­te­la de­gli in­te­res­si dei clien­ti nel­la con­clu­sio­ne di ope­ra­zio­ni pro­prie per il tra­mi­te del si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne che ge­sti­sce.
1Chiun­que ge­sti­sce un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne de­ve as­si­cu­ra­re che es­so ga­ran­ti­sca un com­mer­cio or­di­na­to an­che in ca­so di in­ten­sa at­ti­vi­tà.
2Es­so adot­ta mi­su­re ef­fi­ca­ci per evi­ta­re per­tur­ba­zio­ni del si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne.
1Chiun­que ge­sti­sce un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne pub­bli­ca in­for­ma­zio­ni sul­la con­clu­sio­ne di tran­sa­zio­ni pres­so ta­le si­ste­ma, se­gna­ta­men­te il prez­zo, il vo­lu­me e il mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del­le tran­sa­zio­ni.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce, te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro, le de­ro­ghe a que­sto ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne, in par­ti­co­la­re in re­la­zio­ne al­le ope­ra­zio­ni che pre­sen­ta­no un gran­de vo­lu­me o so­no ef­fet­tua­te dal­la BNS.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re, in sin­to­nia con gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti, l'esten­sio­ne dell'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne al­la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne.
1Per le bor­se che ser­vo­no al com­mer­cio di de­ri­va­ti sull'ener­gia elet­tri­ca e il com­mer­cio pres­so ta­li bor­se, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni in de­ro­ga al­la pre­sen­te leg­ge al fi­ne di te­ne­re con­to del­le par­ti­co­la­ri­tà del mer­ca­to dell'ener­gia elet­tri­ca, in par­ti­co­la­re per tu­te­la­re l'in­te­res­se pub­bli­co al­la si­cu­rez­za dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può abi­li­ta­re la FIN­MA a ema­na­re di­spo­si­zio­ni, d'in­te­sa con la Com­mis­sio­ne dell'ener­gia elet­tri­ca e in am­bi­ti di por­ta­ta li­mi­ta­ta, se­gna­ta­men­te in que­stio­ni di na­tu­ra pre­va­len­te­men­te tec­ni­ca.
Per con­tro­par­te cen­tra­le s'in­ten­de un'isti­tu­zio­ne che, in ba­se a re­go­le e pro­ce­du­re uni­for­mi, si in­ter­po­ne tra le con­tro­par­ti di un'ope­ra­zio­ne in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di un al­tro con­trat­to re­la­ti­vo a stru­men­ti fi­nan­zia­ri, fun­gen­do co­sì da com­pra­to­re nei con­fron­ti di cia­scun ven­di­to­re e da ven­di­to­re nei con­fron­ti di cia­scun com­pra­to­re.
1La con­tro­par­te cen­tra­le esi­ge dai pro­pri par­te­ci­pan­ti ga­ran­zie ade­gua­te, in par­ti­co­la­re sot­to for­ma di mar­gi­ni ini­zia­li («ini­tial mar­gins»), mar­gi­ni di va­ria­zio­ne («va­ria­tion mar­gins») e con­tri­bu­ti al fon­do di ga­ran­zia («de­fault fund»).
2Ta­li ga­ran­zie van­no cal­co­la­te al­me­no in ma­nie­ra ta­le che:
i mar­gi­ni di va­ria­zio­ne di un par­te­ci­pan­te co­pra­no il ri­schio di cre­di­to cor­ren­te ri­sul­tan­te dal­le va­ria­zio­ni ef­fet­ti­ve dei prez­zi di mer­ca­to;
i mar­gi­ni ini­zia­li di un par­te­ci­pan­te co­pra­no con gran­de pro­ba­bi­li­tà il ri­schio di cre­di­to po­ten­zia­le che sor­ge per la con­tro­par­te cen­tra­le in ca­so di ina­dem­pien­za del par­te­ci­pan­te stes­so a cau­sa del­le va­ria­zio­ni dei prez­zi di mer­ca­to at­te­se;
i mar­gi­ni ini­zia­li, i mar­gi­ni di va­ria­zio­ne e i con­tri­bu­ti al fon­do di ga­ran­zia sia­no suf­fi­cien­ti a co­pri­re la per­di­ta ri­sul­tan­te, in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li, in ca­so di ina­dem­pien­za del par­te­ci­pan­te nei con­fron­ti del qua­le la con­tro­par­te cen­tra­le pre­sen­ta l'espo­si­zio­ne mag­gio­re.
3La con­tro­par­te cen­tra­le ac­cet­ta esclu­si­va­men­te ga­ran­zie li­qui­de con un bas­so ri­schio di cre­di­to e di mer­ca­to. Es­sa va­lu­ta con pru­den­za le ga­ran­zie.
1La con­tro­par­te cen­tra­le e i suoi par­te­ci­pan­ti adem­pio­no le lo­ro ob­bli­ga­zio­ni re­ci­pro­che di pa­ga­men­to me­dian­te il tra­sfe­ri­men­to di de­po­si­ti a vi­sta de­te­nu­ti pres­so una ban­ca cen­tra­le.
2Qua­lo­ra que­sto sia im­pos­si­bi­le o non pra­ti­ca­bi­le, es­si uti­liz­za­no un mez­zo di pa­ga­men­to con bas­si ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà. La con­tro­par­te cen­tra­le ri­du­ce al mi­ni­mo e sor­ve­glia in mo­do con­ti­nua­ti­vo ta­li ri­schi.
1La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve di­spor­re, su ba­se in­di­vi­dua­le e con­so­li­da­ta, di fon­di pro­pri ade­gua­ti e de­ve ri­par­ti­re in ma­nie­ra ade­gua­ta i pro­pri ri­schi.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'im­por­to dei fon­di pro­pri in fun­zio­ne dell'at­ti­vi­tà e dei ri­schi e de­ter­mi­na i re­qui­si­ti in ma­te­ria di ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi.
1La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve di­spor­re di li­qui­di­tà suf­fi­cien­ti per:
far fron­te al­le pro­prie ob­bli­ga­zio­ni di pa­ga­men­to in tut­te le va­lu­te an­che in ca­so di ina­dem­pien­za del par­te­ci­pan­te nei con­fron­ti del qua­le es­sa pre­sen­ta l'espo­si­zio­ne mag­gio­re, in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li; e
2Es­sa in­ve­ste i pro­pri mez­zi fi­nan­zia­ri esclu­si­va­men­te in con­tan­ti o in stru­men­ti fi­nan­zia­ri li­qui­di con un bas­so ri­schio di cre­di­to e di mer­ca­to.
1La con­tro­par­te cen­tra­le pre­ve­de mi­su­re per li­mi­ta­re i ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà che in­sor­go­no in ca­so di ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te.
2Per co­pri­re le even­tua­li per­di­te cau­sa­te dall'ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te es­sa uti­liz­za le ga­ran­zie e i fon­di pro­pri nel se­guen­te or­di­ne:
i mar­gi­ni ver­sa­ti dal par­te­ci­pan­te ina­dem­pien­te;
i con­tri­bu­ti del par­te­ci­pan­te ina­dem­pien­te al fon­do di ga­ran­zia;
i fon­di pro­pri de­di­ca­ti del­la con­tro­par­te cen­tra­le;
i con­tri­bu­ti dei par­te­ci­pan­ti non ina­dem­pien­ti al fon­do di ga­ran­zia.
3Es­sa pre­ve­de re­go­le per la co­per­tu­ra di per­di­te più este­se. Non può uti­liz­za­re:
i mar­gi­ni ver­sa­ti da par­te­ci­pan­ti non ina­dem­pien­ti per co­pri­re le per­di­te de­ri­van­ti dall'ina­dem­pien­za di un al­tro par­te­ci­pan­te;
le ga­ran­zie dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti per co­pri­re le per­di­te de­ri­van­ti dall'ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te o di un al­tro par­te­ci­pan­te in­di­ret­to;
i mar­gi­ni che ec­ce­do­no quel­li do­vu­ti dal par­te­ci­pan­te in­di­ret­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 3 e de­po­si­ta­ti pres­so di es­sa, per co­pri­re le per­di­te de­ri­van­ti dall'ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te o di un al­tro par­te­ci­pan­te in­di­ret­to.
1La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve se­pa­ra­re:
i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni da ga­ran­zie, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni dei suoi par­te­ci­pan­ti; e
ga­ran­zie, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni di ogni par­te­ci­pan­te da quel­li de­gli al­tri par­te­ci­pan­ti.
2Es­sa of­fre ai suoi par­te­ci­pan­ti la pos­si­bi­li­tà di:
se­pa­ra­re i lo­ro va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni da ga­ran­zie, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti;
de­te­ne­re e re­gi­stra­re ga­ran­zie, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti in mo­do con­giun­to (se­gre­ga­zio­ne om­ni­bus) op­pu­re in mo­do di­sgiun­to (se­gre­ga­zio­ne per sin­go­lo clien­te).
1La con­tro­par­te cen­tra­le ga­ran­ti­sce che in ca­so di ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te le ga­ran­zie, i cre­di­ti e le ob­bli­ga­zio­ni che que­sto de­tie­ne per con­to di un par­te­ci­pan­te in­di­ret­to pos­sa­no es­se­re tra­sfe­ri­ti a un al­tro par­te­ci­pan­te de­si­gna­to dal par­te­ci­pan­te in­di­ret­to.
2Si con­si­de­ra ina­dem­pien­te il par­te­ci­pan­te:
che non sod­di­sfa le con­di­zio­ni di am­mis­sio­ne re­la­ti­ve al­la ca­pa­ci­tà fi­nan­zia­ria del par­te­ci­pan­te en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to dal­la con­tro­par­te cen­tra­le; o
nei con­fron­ti del qua­le è sta­ta aper­ta una pro­ce­du­ra di li­qui­da­zio­ne for­za­ta fi­na­liz­za­ta all'ese­cu­zio­ne ge­ne­ra­le.
1Le con­tro­par­ti cen­tra­li pos­so­no con­clu­de­re ac­cor­di sul­la com­pen­sa­zio­ne in­te­ro­pe­ra­bi­le di tran­sa­zio­ni fi­nan­zia­rie (ac­cor­di di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà).
2Una con­tro­par­te cen­tra­le de­ve ac­cet­ta­re la ri­chie­sta di un'al­tra con­tro­par­te cen­tra­le con­cer­nen­te la con­clu­sio­ne di un ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà, sal­vo se la con­clu­sio­ne di ta­le ac­cor­do met­te in pe­ri­co­lo la si­cu­rez­za e l'ef­fi­ca­cia del­la com­pen­sa­zio­ne.
1La con­clu­sio­ne di un ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà sot­to­stà all'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
2L'ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà è ap­pro­va­to se:
i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi ri­spet­ti­vi del­le con­tro­par­ti cen­tra­li so­no di­sci­pli­na­ti;
le con­tro­par­ti cen­tra­li di­spon­go­no di pro­ce­du­re e stru­men­ti ade­gua­ti per ge­sti­re i ri­schi de­ri­van­ti dall'ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà;
la con­tro­par­te cen­tra­le co­pre i ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà de­ri­van­ti dall'ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà esi­gen­do sen­za in­du­gio ga­ran­zie ade­gua­te dall'al­tra con­tro­par­te cen­tra­le;
le con­tro­par­ti cen­tra­li so­no au­to­riz­za­te o ri­co­no­sciu­te dal­la FIN­MA;
le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti per la vi­gi­lan­za e la sor­ve­glian­za del­la con­tro­par­te cen­tra­le este­ra col­la­bo­ra­no con le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà sviz­ze­re.
3Se una del­le con­tro­par­ti cen­tra­li par­te­ci­pan­ti a un ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà ha ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la FIN­MA de­ve ot­te­ne­re il con­sen­so del­la BNS pri­ma di con­ce­de­re l'ap­pro­va­zio­ne.
4Se una con­tro­par­te cen­tra­le par­te­ci­pan­te all'ac­cor­do esten­de la pro­pria at­ti­vi­tà a una nuo­va se­de di ne­go­zia­zio­ne sen­za che ne de­ri­vi­no nuo­vi ri­schi, l'ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà non ne­ces­si­ta di una nuo­va ap­pro­va­zio­ne.
I par­te­ci­pan­ti a una con­tro­par­te cen­tra­le che con­sen­to­no a par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti di ac­ce­de­re a una con­tro­par­te cen­tra­le ren­do­no pub­bli­ci i prez­zi dei ser­vi­zi che for­ni­sco­no in re­la­zio­ne al­la com­pen­sa­zio­ne.
1Il par­te­ci­pan­te a una con­tro­par­te cen­tra­le se­pa­ra i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni ge­sti­ti pres­so la con­tro­par­te cen­tra­le e su con­ti pro­pri da ga­ran­zie, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
2Es­so of­fre ai par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti la pos­si­bi­li­tà di sce­glie­re tra la se­gre­ga­zio­ne om­ni­bus e la se­gre­ga­zio­ne per sin­go­lo clien­te.
3Se un par­te­ci­pan­te in­di­ret­to sce­glie la se­gre­ga­zio­ne per sin­go­lo clien­te, il par­te­ci­pan­te de­ve de­po­si­ta­re pres­so la con­tro­par­te cen­tra­le i mar­gi­ni che ec­ce­do­no quel­li do­vu­ti dal par­te­ci­pan­te in­di­ret­to e dif­fe­ren­ziar­li dai mar­gi­ni ini­zia­li de­gli al­tri par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
4Il par­te­ci­pan­te a una con­tro­par­te cen­tra­le ren­de pub­bli­ci i co­sti e i det­ta­gli re­la­ti­vi al li­vel­lo di pro­te­zio­ne ga­ran­ti­to dal­la te­nu­ta dei con­ti se­con­do il ca­po­ver­so 2.
1Una con­tro­par­te cen­tra­le con se­de all'este­ro (con­tro­par­te cen­tra­le este­ra) de­ve ot­te­ne­re il ri­co­no­sci­men­to del­la FIN­MA pri­ma di:
ac­cor­da­re l'ac­ces­so di­ret­to al­la pro­pria isti­tu­zio­ne ai par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri as­sog­get­ta­ti a vi­gi­lan­za;
for­ni­re ser­vi­zi a un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio sviz­ze­ra;
sti­pu­la­re un ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà con una con­tro­par­te cen­tra­le sviz­ze­ra.
2La FIN­MA con­ce­de il ri­co­no­sci­men­to se:
la con­tro­par­te cen­tra­le este­ra sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te; e
non sol­le­va­no obie­zio­ni sull'at­ti­vi­tà tran­sfron­ta­lie­ra del­la con­tro­par­te cen­tra­le este­ra,
3La FIN­MA può ne­ga­re il ri­co­no­sci­men­to se lo Sta­to in cui ha se­de la con­tro­par­te cen­tra­le este­ra non ga­ran­ti­sce al­le con­tro­par­ti cen­tra­li sviz­ze­re un ac­ces­so ef­fet­ti­vo ai pro­pri mer­ca­ti né of­fre lo­ro le me­de­si­me con­di­zio­ni di con­cor­ren­za di cui go­do­no le con­tro­par­ti cen­tra­li na­zio­na­li. So­no fat­ti sal­vi gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li di di­ver­so te­no­re.
4La FIN­MA può eso­ne­ra­re una con­tro­par­te cen­tra­le este­ra dal pro­cu­rar­si il ri­co­no­sci­men­to, sem­pre che ciò non pre­giu­di­chi le fi­na­li­tà di tu­te­la del­la pre­sen­te leg­ge.
1Per de­po­si­ta­rio cen­tra­le s'in­ten­de il ge­sto­re di un en­te di cu­sto­dia cen­tra­le o di un si­ste­ma di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li.
2Per en­te di cu­sto­dia cen­tra­le s'in­ten­de un'isti­tu­zio­ne di cu­sto­dia cen­tra­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri ba­sa­ta su re­go­le e pro­ce­du­re uni­for­mi.
3Per si­ste­ma di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li s'in­ten­de un'isti­tu­zio­ne che ef­fet­tua in ba­se a re­go­le e pro­ce­du­re uni­for­mi la com­pen­sa­zio­ne e il re­go­la­men­to di ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le ga­ran­ti­sce che i va­lo­ri mo­bi­lia­ri sia­no cu­sto­di­ti, re­gi­stra­ti e tra­sfe­ri­ti in mo­do cor­ret­to e con­for­me al­la leg­ge.
2Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le vie­ta ai pro­pri par­te­ci­pan­ti di com­pie­re pre­lie­vi al­lo sco­per­to sui con­ti ti­to­li af­fe­ren­ti ai va­lo­ri mo­bi­lia­ri da es­so de­te­nu­ti in cu­sto­dia ac­cen­tra­ta.
3Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le ve­ri­fi­ca quo­ti­dia­na­men­te se il nu­me­ro di va­lo­ri mo­bi­lia­ri che un emit­ten­te ha emes­so pres­so di es­so cor­ri­spon­de al nu­me­ro di va­lo­ri mo­bi­lia­ri re­gi­stra­ti sui con­ti ti­to­li dei par­te­ci­pan­ti.
4Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le sta­bi­li­sce il mo­men­to a par­ti­re dal qua­le:
un or­di­ne di tra­sfe­ri­men­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri non può più es­se­re mo­di­fi­ca­to o re­vo­ca­to;
un tra­sfe­ri­men­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri è re­go­la­to.
5Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le tra­sfe­ri­sce i va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­si­bil­men­te in tem­po rea­le, ma al più tar­di al­la fi­ne del gior­no di va­lu­ta.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le sta­bi­li­sce i ter­mi­ni en­tro i qua­li i par­te­ci­pan­ti de­vo­no re­go­la­re le lo­ro ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri nel suo si­ste­ma. A tal fi­ne si ba­sa in par­ti­co­la­re sull'uso in­ter­na­zio­na­le e sul­le ne­ces­si­tà dei par­te­ci­pan­ti.
2Es­so per­met­te ai pro­pri par­te­ci­pan­ti di re­go­la­re le ope­ra­zio­ni en­tro i ter­mi­ni che ha sta­bi­li­to.
3Es­so vi­gi­la af­fin­ché le ope­ra­zio­ni sia­no re­go­la­te en­tro i ter­mi­ni pre­vi­sti. In ca­so di ri­tar­do nel re­go­la­men­to adot­ta le san­zio­ni con­ve­nu­te con­trat­tual­men­te.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le adot­ta mi­su­re ade­gua­te per co­pri­re i ri­schi che in­sor­go­no in ca­so di con­ces­sio­ne di un cre­di­to.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le per­met­te il re­go­la­men­to di pa­ga­men­ti in re­la­zio­ne a va­lo­ri mo­bi­lia­ri che cu­sto­di­sce o re­gi­stra me­dian­te tra­sfe­ri­men­to di de­po­si­ti a vi­sta de­te­nu­ti pres­so una ban­ca cen­tra­le.
2Qua­lo­ra que­sto sia im­pos­si­bi­le o non pra­ti­ca­bi­le, es­so uti­liz­za un mez­zo di pa­ga­men­to con ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà nul­li o bas­si. Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le ri­du­ce al mi­ni­mo e sor­ve­glia in mo­do con­ti­nua­ti­vo ta­li ri­schi.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve di­spor­re, su ba­se in­di­vi­dua­le e con­so­li­da­ta, di fon­di pro­pri ade­gua­ti e ri­par­ti­re in ma­nie­ra ade­gua­ta i pro­pri ri­schi.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve di­spor­re di li­qui­di­tà suf­fi­cien­ti per:
Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le pre­ve­de mi­su­re per li­mi­ta­re i ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà che in­sor­go­no in ca­so di ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te.
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve se­pa­ra­re:
i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li dai va­lo­ri mo­bi­lia­ri dei suoi par­te­ci­pan­ti; e
i va­lo­ri mo­bi­lia­ri di ogni par­te­ci­pan­te da quel­li de­gli al­tri par­te­ci­pan­ti.
2Es­so of­fre ai suoi par­te­ci­pan­ti la pos­si­bi­li­tà di:
se­pa­ra­re i lo­ro va­lo­ri mo­bi­lia­ri da quel­li dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti; e
te­ne­re e re­gi­stra­re i va­lo­ri mo­bi­lia­ri dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti in mo­do con­giun­to (se­gre­ga­zio­ne om­ni­bus) op­pu­re in mo­do di­sgiun­to (se­gre­ga­zio­ne per sin­go­lo clien­te).
Per col­le­ga­men­ti tra de­po­si­ta­ri cen­tra­li s'in­ten­do­no gli ac­cor­di:
tra de­po­si­ta­ri cen­tra­li con­cer­nen­ti l'ese­cu­zio­ne re­ci­pro­ca di or­di­ni di pa­ga­men­to e tra­sfe­ri­men­to (col­le­ga­men­ti in­te­ro­pe­ra­bi­li);
con­cer­nen­ti la par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta o in­di­ret­ta di un de­po­si­ta­rio cen­tra­le a un al­tro de­po­si­ta­rio cen­tra­le (col­le­ga­men­ti di ac­ces­so).
1La co­sti­tu­zio­ne dei se­guen­ti col­le­ga­men­ti tra de­po­si­ta­ri cen­tra­li ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA:
col­le­ga­men­ti in­te­ro­pe­ra­bi­li;
col­le­ga­men­ti di ac­ces­so in ba­se ai qua­li un de­po­si­ta­rio cen­tra­le for­ni­sce all'al­tro ser­vi­zi che non for­ni­sce ad al­tri par­te­ci­pan­ti.
2L'ap­pro­va­zio­ne è con­ces­sa se i de­po­si­ta­ri cen­tra­li:
di­spon­go­no, per la lo­ro pro­pria pro­te­zio­ne e per la pro­te­zio­ne dei lo­ro par­te­ci­pan­ti, di nor­me, pro­ce­du­re e con­trol­li me­dian­te i qua­li ri­le­va­no, li­mi­ta­no e sor­ve­glia­no i ri­schi ri­sul­tan­ti dal lo­ro col­le­ga­men­to;
ve­ri­fi­ca­no la cor­ret­tez­za del­le lo­ro re­gi­stra­zio­ni, con­fron­tan­do­le fra lo­ro; e
di­sci­pli­na­no in un ac­cor­do scrit­to i lo­ro di­rit­ti e ob­bli­ghi e, se del ca­so, i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi dei lo­ro par­te­ci­pan­ti.
3Se uno dei de­po­si­ta­ri cen­tra­li par­te­ci­pan­ti al col­le­ga­men­to fra de­po­si­ta­ri cen­tra­li ha ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la FIN­MA de­ve ot­te­ne­re il con­sen­so del­la BNS pri­ma di con­ce­de­re l'ap­pro­va­zio­ne.
La co­sti­tu­zio­ne di col­le­ga­men­ti di ac­ces­so in ba­se ai qua­li un de­po­si­ta­rio cen­tra­le for­ni­sce ad un al­tro i me­de­si­mi ser­vi­zi che for­ni­sce ad al­tri par­te­ci­pan­ti de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta al­la FIN­MA.
1Il par­te­ci­pan­te a un de­po­si­ta­rio cen­tra­le se­pa­ra i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni ge­sti­ti pres­so il de­po­si­ta­rio cen­tra­le e su con­ti pro­pri dai va­lo­ri mo­bi­lia­ri, cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
3Se un par­te­ci­pan­te in­di­ret­to sce­glie la se­gre­ga­zio­ne per sin­go­lo clien­te, il par­te­ci­pan­te de­ve de­po­si­ta­re pres­so il de­po­si­ta­rio cen­tra­le i mar­gi­ni che ec­ce­do­no quel­li do­vu­ti dal par­te­ci­pan­te in­di­ret­to e dif­fe­ren­ziar­li dai mar­gi­ni ini­zia­li de­gli al­tri par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
4Il par­te­ci­pan­te a un de­po­si­ta­rio cen­tra­le ren­de pub­bli­ci i co­sti e i det­ta­gli re­la­ti­vi al li­vel­lo di pro­te­zio­ne ga­ran­ti­to dal­la te­nu­ta dei con­ti se­con­do il ca­po­ver­so 2.
Per re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni s'in­ten­de un'isti­tu­zio­ne che rac­co­glie, ge­sti­sce e cu­sto­di­sce in mo­do ac­cen­tra­to i da­ti di tran­sa­zio­ni in de­ri­va­ti che le so­no co­mu­ni­ca­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 104.
Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni re­gi­stra i da­ti co­mu­ni­ca­ti e li con­ser­va per al­me­no die­ci an­ni dal­la sca­den­za del con­trat­to.
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni pub­bli­ca re­go­lar­men­te in for­ma ag­gre­ga­ta e ano­ni­miz­za­ta, in ba­se ai da­ti co­mu­ni­ca­ti, le po­si­zio­ni aper­te, il vo­lu­me del­le tran­sa­zio­ni e i va­lo­ri per ca­te­go­rie di de­ri­va­ti.
2Es­so può pub­bli­ca­re ul­te­rio­ri da­ti, sem­pre che sia­no ag­gre­ga­ti e ano­ni­miz­za­ti.
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni ac­cor­da al­le se­guen­ti au­to­ri­tà l'ac­ces­so gra­tui­to ai da­ti di cui es­se ne­ces­si­ta­no per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti:
FIN­MA;
al­tre au­to­ri­tà sviz­ze­re di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri;
Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell'ener­gia elet­tri­ca.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'ac­ces­so ai da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni del­le ban­che cen­tra­li te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni ac­cor­da al­le au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri l'ac­ces­so gra­tui­to ai da­ti di cui es­se ne­ces­si­ta­no per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti se un ac­cor­do di col­la­bo­ra­zio­ne tra le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà sviz­ze­re ed este­re di vi­gi­lan­za con­fer­ma che so­no adem­piu­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:
l'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri sot­to­stà all'ob­bli­go le­ga­le di tu­te­la del se­gre­to;
l'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri può tra­smet­te­re i da­ti ad al­tre au­to­ri­tà este­re sol­tan­to a con­di­zio­ne che in ca­so di tra­smis­sio­ne a un'au­to­ri­tà pe­na­le sia pos­si­bi­le l'as­si­sten­za giu­di­zia­ria se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 19811 sull'as­si­sten­za in­ter­na­zio­na­le in ma­te­ria pe­na­le;
le au­to­ri­tà sviz­ze­re di cui all'ar­ti­co­lo 77 ca­po­ver­so 1 ot­ten­go­no l'ac­ces­so im­me­dia­to ai re­per­to­ri di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni nel­lo Sta­to dell'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'ac­ces­so ai da­ti con­cer­nen­ti le tran­sa­zio­ni del­le ban­che cen­tra­li te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni può tra­smet­te­re da­ti a pri­va­ti in for­ma ag­gre­ga­ta e ano­ni­miz­za­ta.
2La tra­smis­sio­ne a pri­va­ti di da­ti con­cer­nen­ti le lo­ro pro­prie tran­sa­zio­ni è am­mes­sa sen­za re­stri­zio­ni.
1Pri­ma di ri­ce­ve­re co­mu­ni­ca­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 104, i re­per­to­ri di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni con se­de all'este­ro ne­ces­si­ta­no del ri­co­no­sci­men­to del­la FIN­MA.
il re­per­to­rio este­ro di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te; e
non sol­le­va­no obie­zio­ni sull'at­ti­vi­tà tran­sfron­ta­lie­ra del re­per­to­rio este­ro di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni,
ga­ran­ti­sco­no di in­for­ma­re la FIN­MA qua­lo­ra con­sta­ti­no in­fra­zio­ni al­la leg­ge o al­tre ir­re­go­la­ri­tà da par­te di par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri,
con­fer­ma­no al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà sviz­ze­re di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri che so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 let­te­re b e c.
3Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni è con­si­de­ra­to ri­co­no­sciu­to se la FIN­MA ac­cer­ta che:
lo Sta­to in cui ha se­de il re­per­to­rio este­ro di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni as­sog­get­ta i re­per­to­ri di da­ti a re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te; e
4La FIN­MA può ne­ga­re il ri­co­no­sci­men­to se lo Sta­to in cui ha se­de il re­per­to­rio este­ro di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni non ga­ran­ti­sce ai re­per­to­ri sviz­ze­ri un ac­ces­so ef­fet­ti­vo ai pro­pri mer­ca­ti, né of­fre lo­ro le me­de­si­me con­di­zio­ni di con­cor­ren­za di cui go­do­no i re­per­to­ri na­zio­na­li di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni. So­no fat­ti sal­vi gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li di di­ver­so te­no­re.
Per si­ste­ma di pa­ga­men­to s'in­ten­de un'isti­tu­zio­ne che ef­fet­tua in ba­se a re­go­le e pro­ce­du­re uni­for­mi la com­pen­sa­zio­ne e il re­go­la­men­to di ob­bli­ga­zio­ni di pa­ga­men­to.
Se ne­ces­sa­rio ai fi­ni dell'at­tua­zio­ne di stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può im­por­re ob­bli­ghi spe­ci­fi­ci ai si­ste­mi di pa­ga­men­to, in par­ti­co­la­re per quan­to ri­guar­da i fon­di pro­pri, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi e la li­qui­di­tà. È fat­ta sal­va la com­pe­ten­za del­la BNS se­con­do l'ar­ti­co­lo 23 di fis­sa­re re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri per si­ste­mi di pa­ga­men­to di ri­le­van­za si­ste­mi­ca.
1L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za è la FIN­MA. Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca sot­to­stan­no inol­tre al­la sor­ve­glian­za del­la BNS.
2La FIN­MA vi­gi­la sull'os­ser­van­za del­le con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne e de­gli ob­bli­ghi, in quan­to ta­le com­pi­to non in­com­ba al­la BNS nell'am­bi­to del­la sor­ve­glian­za dei re­qui­si­ti par­ti­co­la­ri di cui all'ar­ti­co­lo 23.
3La FIN­MA e la BNS coo­pe­ra­no nel­la lo­ro at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za e sor­ve­glian­za sul­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca, si in­for­ma­no re­ci­pro­ca­men­te e re­go­lar­men­te ed evi­ta­no so­vrap­po­si­zio­ni nell'ese­cu­zio­ne dei lo­ro com­pi­ti. Nel qua­dro del­la lo­ro col­la­bo­ra­zio­ne con le au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za e sor­ve­glian­za si coor­di­na­no nell'adem­pi­men­to dei lo­ro ob­bli­ghi e nel­la co­mu­ni­ca­zio­ne.
1Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio e i grup­pi fi­nan­zia­ri de­vo­no in­ca­ri­ca­re una so­cie­tà di au­dit, abi­li­ta­ta dall'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 LSR1, di ef­fet­tua­re una ve­ri­fi­ca se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 LFIN­MA2.
2Es­si de­vo­no pa­ri­men­ti far ve­ri­fi­ca­re il lo­ro con­to an­nua­le e, se del ca­so, il lo­ro con­to di grup­po da un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le se­con­do i prin­ci­pi del­la re­vi­sio­ne or­di­na­ria del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni (CO)3.
3La FIN­MA può ef­fet­tua­re ve­ri­fi­che di­ret­te pres­so le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
Ai fi­ni dell'ese­cu­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­si 3 e 5, la FIN­MA può so­spen­de­re il di­rit­to di vo­to vin­co­la­to ad azio­ni o quo­te de­te­nu­te da per­so­ne con una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta.
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio che in­ten­de ri­nun­cia­re a un'au­to­riz­za­zio­ne de­ve pre­sen­ta­re per ap­pro­va­zio­ne al­la FIN­MA un pia­no di li­qui­da­zio­ne.
2Il pia­no di li­qui­da­zio­ne de­ve con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni ri­guar­dan­ti:
il re­go­la­men­to del­le ob­bli­ga­zio­ni fi­nan­zia­rie;
i mez­zi pre­di­spo­sti a tal fi­ne;
la per­so­na re­spon­sa­bi­le del­la li­qui­da­zio­ne.
3L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio che ha adem­piu­to gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dal pia­no di li­qui­da­zio­ne non sot­to­stà più al­la vi­gi­lan­za da par­te del­la FIN­MA.
1A com­ple­men­to dell'ar­ti­co­lo 37 LFIN­MA1, la FIN­MA può re­vo­ca­re l'au­to­riz­za­zio­ne o il ri­co­no­sci­men­to a un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio se que­st'ul­ti­ma:
non ha fat­to uso dell'au­to­riz­za­zio­ne en­tro do­di­ci me­si;
nel cor­so dei sei me­si pre­ce­den­ti non ha for­ni­to al­cun ser­vi­zio am­mes­so esclu­si­va­men­te in for­za dell'au­to­riz­za­zio­ne;
non ri­spet­ta il pia­no di li­qui­da­zio­ne.
2La re­vo­ca dell'au­to­riz­za­zio­ne pro­vo­ca lo scio­gli­men­to del­la per­so­na giu­ri­di­ca. La FIN­MA de­si­gna il li­qui­da­to­re e ne sor­ve­glia l'at­ti­vi­tà. So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di in­sol­ven­za di cui al ca­pi­to­lo 8.
1Sal­vo di­spo­si­zio­ne con­tra­ria del­la pre­sen­te leg­ge, al­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 24-37 e 37d-37g, ec­cet­to l'ar­ti­co­lo 37g ca­po­ver­so 4bis, del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che.2
2Nel ca­so di in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la FIN­MA con­sul­ta la BNS pri­ma di adot­ta­re mi­su­re in ca­so di in­sol­ven­za.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al­la LF del 16 mar. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3263; FF 2017 3531).
1La FIN­MA in­for­ma le con­tro­par­ti cen­tra­li, i de­po­si­ta­ri cen­tra­li e i si­ste­mi di pa­ga­men­to in Sviz­ze­ra e all'este­ro, per quan­to pos­si­bi­le e per quan­to es­si ne sia­no in­te­res­sa­ti, sul­le mi­su­re ap­pli­ca­bi­li in ca­so di in­sol­ven­za che in­ten­de adot­ta­re nei con­fron­ti di un par­te­ci­pan­te e che li­mi­ta­no la fa­col­tà di di­spor­re di que­st'ul­ti­mo, non­ché sul mo­men­to pre­ci­so del­la lo­ro en­tra­ta in vi­go­re.
2L'istru­zio­ne im­par­ti­ta a una con­tro­par­te cen­tra­le, a un de­po­si­ta­rio cen­tra­le o a un si­ste­ma di pa­ga­men­to da un par­te­ci­pan­te nei con­fron­ti del qua­le è sta­ta or­di­na­ta una mi­su­ra ap­pli­ca­bi­le in ca­so di in­sol­ven­za è giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te ed ef­fi­ca­ce nei con­fron­ti di ter­zi se:
è sta­ta im­par­ti­ta pri­ma che fos­se or­di­na­ta la mi­su­ra ed è di­ve­nu­ta ir­re­vo­ca­bi­le se­con­do le re­go­le dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio; o
è sta­ta ese­gui­ta il gior­no ope­ra­ti­vo, de­fi­ni­to se­con­do le re­go­le dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, du­ran­te il qua­le la mi­su­ra è sta­ta or­di­na­ta, sem­pre che l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio for­ni­sca la pro­va che non ave­va o non do­ve­va ave­re co­no­scen­za del­la mi­su­ra or­di­na­ta.
3Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca se:
l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio è au­to­riz­za­ta in Sviz­ze­ra;
l'in­fra­strut­tu­ra este­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio è ri­co­no­sciu­ta o sor­ve­glia­ta in Sviz­ze­ra e ac­cor­da ai par­te­ci­pan­ti sviz­ze­ri l'ac­ces­so di­ret­to al­la pro­pria isti­tu­zio­ne; o
il con­trat­to di par­te­ci­pa­zio­ne è ret­to dal di­rit­to sviz­ze­ro.
4Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia:
al­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di cui all'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3;
ai si­ste­mi di pa­ga­men­to ge­sti­ti dal­le ban­che.
1Le mi­su­re ap­pli­ca­bi­li in ca­so di in­sol­ven­za di­spo­ste nei con­fron­ti di un par­te­ci­pan­te a una con­tro­par­te cen­tra­le non pre­giu­di­ca­no gli ac­cor­di con­clu­si in pre­ce­den­za tra la con­tro­par­te cen­tra­le e il par­te­ci­pan­te e ri­guar­dan­ti:
la com­pen­sa­zio­ne di cre­di­ti, com­pre­si il me­to­do con­cor­da­to e la de­ter­mi­na­zio­ne del va­lo­re;
la rea­liz­za­zio­ne me­dian­te trat­ta­ti­ve pri­va­te di ga­ran­zie sot­to for­ma di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri, il cui va­lo­re è og­get­ti­va­men­te de­ter­mi­na­bi­le;
il tra­sfe­ri­men­to di cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni, non­ché di ga­ran­zie sot­to for­ma di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri, il cui va­lo­re è og­get­ti­va­men­te de­ter­mi­na­bi­le.
2Le pre­te­se del par­te­ci­pan­te sus­si­sten­ti do­po la com­pen­sa­zio­ne o la rea­liz­za­zio­ne ad ope­ra del­la con­tro­par­te cen­tra­le se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a o b so­no scor­po­ra­te a fa­vo­re dei clien­ti del par­te­ci­pan­te e dei suoi par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
3So­no fat­te sal­ve le pre­scri­zio­ni di­ver­gen­ti nel qua­dro del dif­fe­ri­men­to del­la di­sdet­ta di con­trat­ti da par­te del­la FIN­MA.
1Le mi­su­re di in­sol­ven­za nei con­fron­ti di un par­te­ci­pan­te in­di­ret­to a una con­tro­par­te cen­tra­le non pre­giu­di­ca­no gli ac­cor­di ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-c con­clu­si in pre­ce­den­za tra il par­te­ci­pan­te e il par­te­ci­pan­te in­di­ret­to.
2Le pre­te­se del par­te­ci­pan­te in­di­ret­to sus­si­sten­ti do­po la com­pen­sa­zio­ne o la rea­liz­za­zio­ne ad ope­ra del par­te­ci­pan­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e b so­no scor­po­ra­te a fa­vo­re dei clien­ti del par­te­ci­pan­te in­di­ret­to e dei suoi par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no an­che al­le mi­su­re in ca­so di in­sol­ven­za di­spo­ste nei con­fron­ti del par­te­ci­pan­te in­di­ret­to di un al­tro par­te­ci­pan­te in­di­ret­to.
4So­no fat­te sal­ve le pre­scri­zio­ni di­ver­gen­ti nel qua­dro del dif­fe­ri­men­to del­la di­sdet­ta di con­trat­ti da par­te del­la FIN­MA.
Se dif­fe­ri­sce la di­sdet­ta di con­trat­ti e l'eser­ci­zio del di­rit­to di di­sdet­ta, la FIN­MA pren­de in con­si­de­ra­zio­ne le ri­per­cus­sio­ni sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, non­ché la ge­stio­ne si­cu­ra e or­di­na­ta dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio in­te­res­sa­ta, dei suoi par­te­ci­pan­ti e di al­tre in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ad es­sa col­le­ga­te.
1Il pre­sen­te ca­pi­to­lo si ap­pli­ca, fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti, al­le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie e non fi­nan­zia­rie che han­no la lo­ro se­de in Sviz­ze­ra.
2Per con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie s'in­ten­do­no:
le ban­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che;
i com­mer­cian­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra d del­la leg­ge del 24 mar­zo 19952 sul­le bor­se;
le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne e rias­si­cu­ra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20043 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri;
le so­cie­tà ma­dri di un grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo o di un con­glo­me­ra­to fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo;
le di­re­zio­ni dei fon­di e i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di cui all'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 let­te­re a ed f del­la leg­ge del 23 giu­gno 20064 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi;
gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si del­la leg­ge del 23 giu­gno 2006 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi;
gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za e le fon­da­zio­ni d'in­ve­sti­men­to di cui agli ar­ti­co­li 48-53k del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19825 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà.
3Per con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie s'in­ten­do­no le im­pre­se che non so­no con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie.
4Le se­guen­ti isti­tu­zio­ni sot­to­stan­no al so­lo ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 104:
le ban­che mul­ti­la­te­ra­li di svi­lup­po;
le or­ga­niz­za­zio­ni, com­pre­si gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le, in quan­to ap­par­ten­ga­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne, ai Can­to­ni o ai Co­mu­ni op­pu­re di cui ri­spon­do­no la Con­fe­de­ra­zio­ne, il per­ti­nen­te Can­to­ne o il per­ti­nen­te Co­mu­ne e in quan­to non si trat­ti di una con­tro­par­te fi­nan­zia­ria.
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le può as­sog­get­ta­re al­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo le suc­cur­sa­li sviz­ze­re di par­te­ci­pan­ti este­ri al mer­ca­to fi­nan­zia­rio, se es­se non sot­to­stan­no a una re­go­la­men­ta­zio­ne equi­va­len­te.
1Il pre­sen­te ca­pi­to­lo non si ap­pli­ca:
al­la Con­fe­de­ra­zio­ne, ai Can­to­ni e ai Co­mu­ni;
al­la BNS;
al­la Ban­ca dei re­go­la­men­ti in­ter­na­zio­na­li.
2Per mo­ti­vi di pro­por­zio­na­li­tà e te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può esclu­de­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te dal cam­po di ap­pli­ca­zio­ne del pre­sen­te ca­pi­to­lo al­tre isti­tu­zio­ni pub­bli­che o par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
3Non si con­si­de­ra­no de­ri­va­ti ai sen­si del pre­sen­te ca­pi­to­lo:
i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti qua­li i pro­dot­ti a ca­pi­ta­le ga­ran­ti­to o a ren­di­men­to mas­si­mo e i cer­ti­fi­ca­ti;
il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri («se­cu­ri­ties len­ding and bor­ro­wing»);
le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti su mer­ci che:
de­vo­no es­se­re re­go­la­te me­dian­te la con­se­gna fi­si­ca del­le mer­ci,
una par­te non ha la fa­col­tà di com­pen­sa­re in con­tan­ti, e
non so­no ne­go­zia­te in una se­de di ne­go­zia­zio­ne o in un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ec­cet­tua­re i de­ri­va­ti dal­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo se ciò è con­for­me a stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
Gli ob­bli­ghi del pre­sen­te ca­pi­to­lo so­no al­tre­sì con­si­de­ra­ti adem­piu­ti se:
so­no adem­piu­ti se­con­do un di­rit­to este­ro ri­co­no­sciu­to equi­va­len­te dal­la FIN­MA; e
l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio este­ra im­pie­ga­ta per l'ese­cu­zio­ne dell'ope­ra­zio­ne è sta­ta ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA.
Le con­tro­par­ti pos­so­no scam­bia­re con le so­cie­tà del lo­ro grup­po e le lo­ro suc­cur­sa­li all'este­ro tut­ti i da­ti ne­ces­sa­ri all'adem­pi­men­to di­ret­to de­gli ob­bli­ghi di cui al pre­sen­te ca­pi­to­lo.
1Le con­tro­par­ti de­vo­no com­pen­sa­re per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 101 non trat­ta­te per il tra­mi­te di una se­de di ne­go­zia­zio­ne (ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC).
2Ta­le ob­bli­go non si ap­pli­ca al­le ope­ra­zio­ni con pic­co­le con­tro­par­ti o al­le ope­ra­zio­ni che ta­li con­tro­par­ti ef­fet­tua­no tra di lo­ro.
3In as­sen­za di in­di­ca­zio­ni con­tra­rie, una con­tro­par­te può pre­sup­por­re l'esat­tez­za del­la di­chia­ra­zio­ne del­la sua con­tro­par­te cir­ca le ca­rat­te­ri­sti­che del­la stes­sa.
4A com­ple­men­to dell'ob­bli­go di cui all'ar­ti­co­lo 112, il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­spor­re che tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ef­fet­tua­te pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne sia­no com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA.
5La FIN­MA può con­sen­ti­re in ca­si spe­ci­fi­ci la com­pen­sa­zio­ne per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le non ri­co­no­sciu­ta, sem­pre che ciò non pre­giu­di­chi le fi­na­li­tà di tu­te­la del­la pre­sen­te leg­ge.
1Una con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria è con­si­de­ra­ta pic­co­la se tut­te le me­die mo­bi­li del­le sue po­si­zio­ni lor­de cal­co­la­te su 30 gior­ni la­vo­ra­ti­vi nel­le ope­ra­zio­ni de­ter­mi­nan­ti in de­ri­va­ti OTC in cor­so si si­tua­no al di sot­to del va­lo­re so­glia.
2Se la me­dia di una po­si­zio­ne lor­da cal­co­la­ta se­con­do il ca­po­ver­so 1 di una pic­co­la con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria esi­sten­te su­pe­ra il va­lo­re so­glia de­ter­mi­nan­te, ta­le con­tro­par­te non è più con­si­de­ra­ta pic­co­la do­po quat­tro me­si dal mo­men­to del su­pe­ra­men­to.
3Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti vol­te a ri­dur­re i ri­schi non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la me­dia di una po­si­zio­ne lor­da se so­no di­ret­ta­men­te cor­re­la­te all'at­ti­vi­tà azien­da­le op­pu­re al­la ge­stio­ne del pa­tri­mo­nio o del­la li­qui­di­tà del­la con­tro­par­te o del grup­po.
1Una con­tro­par­te fi­nan­zia­ria è con­si­de­ra­ta pic­co­la se la me­dia mo­bi­le del­la sua po­si­zio­ne lor­da cal­co­la­ta su 30 gior­ni la­vo­ra­ti­vi di tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so si si­tua al di sot­to del va­lo­re so­glia.
2Se la me­dia del­la po­si­zio­ne lor­da di cui al ca­po­ver­so 1 di una pic­co­la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria esi­sten­te su­pe­ra il va­lo­re so­glia, ta­le con­tro­par­te non è più con­si­de­ra­ta pic­co­la do­po quat­tro me­si dal mo­men­to del su­pe­ra­men­to.
1Al­le me­die del­le po­si­zio­ni lor­de nel­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so del­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie si ap­pli­ca­no va­lo­ri so­glia per ca­te­go­rie di de­ri­va­ti.
2Al­la me­dia del­la po­si­zio­ne lor­da in tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so del­le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie si ap­pli­ca un uni­co va­lo­re so­glia.
3Se la con­tro­par­te fa par­te di un grup­po in­te­gral­men­te con­so­li­da­to, nel cal­co­lo del­le me­die del­le po­si­zio­ni lor­de so­no in­te­gra­te an­che tut­te le al­tre ope­ra­zio­ni in­fra­grup­po in de­ri­va­ti OTC, con­clu­se da es­sa o da al­tre con­tro­par­ti.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce:
per le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie, le mo­da­li­tà di cal­co­lo e l'en­ti­tà dei va­lo­ri so­glia per le sin­go­le ca­te­go­rie di de­ri­va­ti;
qua­li ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti del­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie non de­vo­no es­se­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne nel cal­co­lo dei va­lo­ri so­glia;
il va­lo­re so­glia per le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie.
1La FIN­MA sta­bi­li­sce qua­li de­ri­va­ti de­vo­no es­se­re com­pen­sa­ti per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le. A tal fi­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne:
il lo­ro gra­do di stan­dar­diz­za­zio­ne le­ga­le e ope­ra­ti­va;
la lo­ro li­qui­di­tà;
i vo­lu­mi del­le lo­ro tran­sa­zio­ni;
la di­spo­ni­bi­li­tà di in­for­ma­zio­ni sul­la for­ma­zio­ne dei prez­zi nel­la ri­spet­ti­va ca­te­go­ria;
il ri­schio di con­tro­par­te a es­si con­nes­so.
2La FIN­MA tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro. Può sca­glio­na­re nel tem­po l'in­tro­du­zio­ne dell'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne per spe­ci­fi­che ca­te­go­rie di de­ri­va­ti.
3Non sot­to­stan­no all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne:
i de­ri­va­ti che non pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti da una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta;
gli swap su va­lu­te e i con­trat­ti in cam­bi a ter­mi­ne, nel­la mi­su­ra in cui so­no re­go­la­ti se­con­do il prin­ci­pio pa­ga­men­to con­tro pa­ga­men­to («pay­ment ver­sus pay­ment»).
L'ob­bli­go del­la com­pen­sa­zio­ne per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le sus­si­ste an­che quan­do la con­tro­par­te este­ra del­la con­tro­par­te sviz­ze­ra sog­get­ta all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne sa­reb­be sog­get­ta a ta­le ob­bli­go se aves­se la sua se­de in Sviz­ze­ra.
Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti non de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le se:
en­tram­be le con­tro­par­ti so­no in­te­gral­men­te in­clu­se nel­la me­de­si­ma area di con­so­li­da­men­to;
en­tram­be le con­tro­par­ti so­no as­sog­get­ta­te ad ade­gua­te pro­ce­du­re cen­tra­liz­za­te di va­lu­ta­zio­ne, mi­su­ra­zio­ne e con­trol­lo dei ri­schi;
le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te non so­no vol­te a elu­de­re l'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne.
1Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te a un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni au­to­riz­za­to o ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA.
2So­no te­nu­te al­la co­mu­ni­ca­zio­ne:
nel ca­so di ope­ra­zio­ni tra una con­tro­par­te fi­nan­zia­ria e una con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria: la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria;
nel ca­so di ope­ra­zio­ni tra due con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie:
la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria che non è pic­co­la ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 99,
la con­tro­par­te alie­nan­te nel ca­so di un'ope­ra­zio­ne tra due pic­co­le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie o tra due con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie non pic­co­le;
la con­tro­par­te con se­de in Sviz­ze­ra, se la con­tro­par­te este­ra non ef­fet­tua la co­mu­ni­ca­zio­ne.
3Nel ca­so di un'ope­ra­zio­ne tra con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie, il ca­po­ver­so 2 let­te­re b e c si ap­pli­ca per ana­lo­gia. Le ope­ra­zio­ni tra pic­co­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie non de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te.
4In ca­so di com­pen­sa­zio­ne cen­tra­le la co­mu­ni­ca­zio­ne è ef­fet­tua­ta dal­la con­tro­par­te cen­tra­le. Se una con­tro­par­te cen­tra­le este­ra ri­co­no­sciu­ta non pro­ce­de al­le co­mu­ni­ca­zio­ni, l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne in­com­be al­le con­tro­par­ti.
6In as­sen­za di un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna il ser­vi­zio al qua­le de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta la co­mu­ni­ca­zio­ne.
1La co­mu­ni­ca­zio­ne de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta al più tar­di il gior­no la­vo­ra­ti­vo suc­ces­si­vo al­la con­clu­sio­ne, al­la mo­di­fi­ca o al­la ces­sa­zio­ne dell'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti.
2Per cia­scu­na ope­ra­zio­ne oc­cor­re al­me­no co­mu­ni­ca­re:
le iden­ti­tà del­le con­tro­par­ti, in par­ti­co­la­re le lo­ro dit­ta e se­de;
il ge­ne­re;
la sca­den­za;
il va­lo­re no­mi­na­le;
il prez­zo;
la da­ta di re­go­la­men­to;
la va­lu­ta.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re la co­mu­ni­ca­zio­ne di ul­te­rio­ri in­di­ca­zio­ni e ne di­sci­pli­na il for­ma­to.
4La co­mu­ni­ca­zio­ne a un re­per­to­rio este­ro di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni ri­co­no­sciu­to può con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni più este­se. Qua­lo­ra si trat­ti di da­ti per­so­na­li, va ot­te­nu­to il con­sen­so del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
Le con­tro­par­ti de­vo­no con­ser­va­re i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi del­le lo­ro ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 958f CO1.
1Per le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC che non de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA van­no os­ser­va­ti gli ob­bli­ghi del­la pre­sen­te se­zio­ne.
2Ta­li ob­bli­ghi non si ap­pli­ca­no:
al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ef­fet­tua­te con con­tro­par­ti di cui agli ar­ti­co­li 93 ca­po­ver­so 4 e 94 ca­po­ver­so 1;
agli swap su va­lu­te e ai con­trat­ti in cam­bi a ter­mi­ne;
al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti com­pen­sa­te vo­lon­ta­ria­men­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA.
3Per mo­ti­vi di pro­por­zio­na­li­tà e te­nen­do con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può esen­ta­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te da ta­li ob­bli­ghi al­tre ope­ra­zio­ni.
Le con­tro­par­ti ri­le­va­no, os­ser­va­no e ri­du­co­no il ri­schio ope­ra­ti­vo e il ri­schio di con­tro­par­te ri­sul­tan­ti da ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti di cui all'ar­ti­co­lo 107 ca­po­ver­so 1. Es­se de­vo­no in par­ti­co­la­re:
con­fer­ma­re tem­pe­sti­va­men­te le con­di­zio­ni con­trat­tua­li del­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti;
di­spor­re di pro­ce­du­re di ri­con­ci­lia­zio­ne re­ci­pro­ca dei por­ta­fo­gli e di ge­stio­ne dei ri­schi as­so­cia­ti, a me­no che la con­tro­par­te non sia una pic­co­la con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria;
di­spor­re di pro­ce­du­re per l'in­di­vi­dua­zio­ne ra­pi­da e la ri­so­lu­zio­ne di con­tro­ver­sie tra le par­ti;
ef­fet­tua­re re­go­lar­men­te, ma al­me­no due vol­te all'an­no, una com­pres­sio­ne del por­ta­fo­glio, sem­pre che ta­le com­pres­sio­ne sia ido­nea a ri­dur­re il lo­ro ri­schio di con­tro­par­te e che ab­bia­no in cor­so 500 o più ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC non og­get­to di com­pen­sa­zio­ne cen­tra­le.
1Le con­tro­par­ti de­vo­no va­lu­ta­re quo­ti­dia­na­men­te i de­ri­va­ti in ba­se ai lo­ro prez­zi cor­ren­ti.
2Ta­le ob­bli­go non si ap­pli­ca al­le ope­ra­zio­ni con pic­co­le con­tro­par­ti.
3Lad­do­ve le con­di­zio­ni di mer­ca­to im­pe­di­sca­no la va­lu­ta­zio­ne a prez­zi cor­ren­ti di mer­ca­to, si ri­cor­re a una va­lu­ta­zio­ne in ba­se a un mo­del­lo. I mo­del­li di va­lu­ta­zio­ne de­vo­no es­se­re ido­nei e ri­co­no­sciu­ti dal­la pras­si.
4Le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie pos­so­no ri­cor­re­re a ter­zi per la va­lu­ta­zio­ne.
1Le con­tro­par­ti, ad ec­ce­zio­ne del­le pic­co­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie, de­vo­no scam­biar­si ga­ran­zie ade­gua­te.
2Le con­tro­par­ti de­vo­no es­se­re in gra­do di se­pa­ra­re ade­gua­ta­men­te le ga­ran­zie dai lo­ro va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li.
3Gli ac­cor­di di rea­liz­za­zio­ne me­dian­te trat­ta­ti­ve pri­va­te di ga­ran­zie scam­bia­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 il cui va­lo­re è og­get­ti­va­men­te de­ter­mi­na­bi­le sus­si­sto­no an­che in ca­so di ese­cu­zio­ne for­za­ta e di mi­su­re ap­pli­ca­bi­li in ca­so di in­sol­ven­za nei con­fron­ti del pre­sta­to­re del­la ga­ran­zia.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i re­qui­si­ti che de­ve sod­di­sfa­re lo scam­bio di ga­ran­zie.
Non oc­cor­re scam­bia­re ga­ran­zie se:
non sus­si­sto­no osta­co­li giu­ri­di­ci o di fat­to al tra­sfe­ri­men­to sen­za in­du­gio di fon­di pro­pri o al rim­bor­so di ob­bli­ga­zio­ni; e
le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te non so­no vol­te a elu­de­re l'ob­bli­go di scam­bio di ga­ran­zie.
1Le con­tro­par­ti de­vo­no ne­go­zia­re tut­ti i de­ri­va­ti di cui all'ar­ti­co­lo 113:
pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA; o
at­tra­ver­so un ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne au­to­riz­za­to o ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA.
1La FIN­MA sta­bi­li­sce qua­li de­ri­va­ti de­vo­no es­se­re ne­go­zia­ti pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 112 ca­po­ver­so 1. A tal fi­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne:
2La FIN­MA tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro. Può sca­glio­na­re nel tem­po l'in­tro­du­zio­ne dell'ob­bli­go di ne­go­zia­re pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne per spe­ci­fi­che ca­te­go­rie di de­ri­va­ti.
3Non sot­to­stan­no all'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 112:
i de­ri­va­ti che non so­no am­mes­si al­la ne­go­zia­zio­ne pres­so nes­su­na cor­ri­spon­den­te se­de di ne­go­zia­zio­ne o pres­so nes­sun cor­ri­spon­den­te si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne;
L'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 112 sus­si­ste an­che quan­do la con­tro­par­te este­ra del­la con­tro­par­te sviz­ze­ra sog­get­ta all'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne sa­reb­be sog­get­ta a ta­le ob­bli­go se aves­se la sua se­de in Sviz­ze­ra.
L'ob­bli­go di cui all'ar­ti­co­lo 112 non sus­si­ste se:
en­tram­be le con­tro­par­ti so­no as­sog­get­ta­te ad ade­gua­te pro­ce­du­re cen­tra­liz­za­te di va­lu­ta­zio­ne, mi­su­ra­zio­ne e con­trol­lo dei ri­schi; e
le ne­go­zia­zio­ni non so­no vol­te a elu­de­re ta­le ob­bli­go.
1Gli uf­fi­ci di re­vi­sio­ne di cui agli ar­ti­co­li 727 e 727a CO1 ve­ri­fi­ca­no, nel qua­dro del­la lo­ro re­vi­sio­ne, l'os­ser­van­za del­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo da par­te del­le con­tro­par­ti.
2La ve­ri­fi­ca de­gli as­sog­get­ta­ti è ret­ta dal­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
3So­no fat­te sal­ve di­spo­si­zio­ni de­ro­ga­to­rie con­cer­nen­ti la vi­gi­lan­za e l'al­ta vi­gi­lan­za sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà.
1Le so­cie­tà di au­dit ren­do­no con­to al­la FIN­MA.
2In pre­sen­za di in­fra­zio­ni agli ob­bli­ghi del pre­sen­te ca­pi­to­lo si ap­pli­ca­no gli ob­bli­ghi di av­vi­so di cui all'ar­ti­co­lo 728c ca­po­ver­si 1 e 2 CO1.
3Se, no­no­stan­te l'av­vi­so da par­te dell'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne, l'im­pre­sa non adot­ta mi­su­re ade­gua­te, l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne se­gna­la le in­fra­zio­ni al Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze.
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re li­mi­ti per le po­si­zio­ni net­te in de­ri­va­ti su mer­ci de­te­nu­te da una per­so­na, in quan­to sia ne­ces­sa­rio ad as­si­cu­ra­re con­di­zio­ni or­di­na­te di for­ma­zio­ne dei prez­zi e di re­go­la­men­to non­ché a pro­dur­re una con­ver­gen­za tra i prez­zi sul mer­ca­to dei de­ri­va­ti e quel­li sul mer­ca­to sot­to­stan­te. Nel fa­re ciò tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce per i li­mi­ti di po­si­zio­ne:
la de­ter­mi­na­zio­ne del­le po­si­zio­ni net­te;
le ec­ce­zio­ni pre­vi­ste per le po­si­zio­ni de­te­nu­te per una con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria e de­sti­na­te a ri­dur­re il ri­schio di­ret­ta­men­te cor­re­la­to al­la sua at­ti­vi­tà op­pu­re al­la ge­stio­ne del­la li­qui­di­tà o del pa­tri­mo­nio;
gli ob­bli­ghi di co­mu­ni­ca­zio­ne ne­ces­sa­ri ad as­si­cu­ra­re la tra­spa­ren­za del­la ne­go­zia­zio­ne dei de­ri­va­ti su mer­ci.
3La FIN­MA de­ter­mi­na i li­mi­ti di po­si­zio­ne per i sin­go­li de­ri­va­ti su mer­ci.
1Per as­si­cu­ra­re il ri­spet­to dei li­mi­ti, la se­de di ne­go­zia­zio­ne sor­ve­glia le po­si­zio­ni aper­te. Può esi­ge­re da cia­scun par­te­ci­pan­te che:
le con­ce­da l'ac­ces­so a tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie all'ap­pli­ca­zio­ne dei li­mi­ti;
chiu­da o ri­di­men­sio­ni le po­si­zio­ni i cui li­mi­ti so­no sta­ti su­pe­ra­ti.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia ai ge­sto­ri di si­ste­mi or­ga­niz­za­ti di ne­go­zia­zio­ne e ai lo­ro clien­ti.
1Chiun­que ac­qui­sta o alie­na, di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi, azio­ni o di­rit­ti di ac­qui­sto o alie­na­zio­ne con­cer­nen­ti azio­ni di una so­cie­tà che ha se­de in Sviz­ze­ra e i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no in­te­ra­men­te o par­zial­men­te quo­ta­ti in Sviz­ze­ra, o di una so­cie­tà che ha se­de all'este­ro e i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no in­te­ra­men­te o par­zial­men­te quo­ta­ti prin­ci­pal­men­te in Sviz­ze­ra, ot­te­nen­do in tal mo­do una par­te­ci­pa­zio­ne che su­pe­ra, rag­giun­ge o scen­de al di sot­to dei va­lo­ri so­glia del 3, 5, 10, 15, 20, 25, 33⅓, 50 o 66⅔­per cen­to dei di­rit­ti di vo­to, eser­ci­ta­bi­li o no, de­ve in­for­mar­ne la so­cie­tà e le bor­se pres­so le qua­li i ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no quo­ta­ti.
2Non sot­to­stan­no a ta­le ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri che ac­qui­sta­no o alie­na­no azio­ni op­pu­re di­rit­ti di ac­qui­sto o alie­na­zio­ne per con­to di ter­zi.
3Sot­to­stà inol­tre all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne chiun­que può eser­ci­ta­re li­be­ra­men­te i di­rit­ti di vo­to con­fe­ri­ti dai ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1.
4So­no equi­pa­ra­ti all'ac­qui­sto o all'alie­na­zio­ne:
la pri­ma quo­ta­zio­ne di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne;
la con­ver­sio­ne in azio­ni di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne o di go­di­men­to;
l'eser­ci­zio dei di­rit­ti di con­ver­sio­ne o di ac­qui­sto;
la mo­di­fi­ca del ca­pi­ta­le so­cia­le; e
l'eser­ci­zio di di­rit­ti di alie­na­zio­ne.
5È con­si­de­ra­ta ac­qui­sto in­di­ret­to se­gna­ta­men­te an­che ogni cir­co­stan­za che per­met­te di con­se­gui­re il di­rit­to di vo­to con­nes­so ai ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne. È ec­cet­tua­to il ri­la­scio di pro­cu­re esclu­si­va­men­te per la rap­pre­sen­tan­za a un'as­sem­blea ge­ne­ra­le.
I grup­pi or­ga­niz­za­ti su ba­se con­trat­tua­le o in al­tro mo­do de­vo­no adem­pie­re l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 120 in qua­li­tà di grup­po e de­vo­no in­di­ca­re:
la par­te­ci­pa­zio­ne glo­ba­le del grup­po;
l'iden­ti­tà dei sin­go­li mem­bri:
il ti­po di con­ven­zio­ne;
i rap­pre­sen­tan­ti del grup­po.
Se han­no mo­ti­vo di ri­te­ne­re che un azio­ni­sta non ha ot­tem­pe­ra­to al suo ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne, la so­cie­tà o le bor­se lo se­gna­la­no al­la FIN­MA.
1La FIN­MA ema­na di­spo­si­zio­ni:
sul­la por­ta­ta dell'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne;
sul trat­ta­men­to dei di­rit­ti di ac­qui­sto e di alie­na­zio­ne;
sul cal­co­lo dei di­rit­ti di vo­to;
sul ter­mi­ne en­tro il qua­le de­ve es­se­re adem­piu­to l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne;
sul ter­mi­ne en­tro il qua­le una so­cie­tà de­ve pub­bli­ca­re i cam­bia­men­ti in­ter­ve­nu­ti nei rap­por­ti di pro­prie­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 120.
2La FIN­MA può, per mo­ti­vi im­por­tan­ti, pre­ve­de­re de­ro­ghe o age­vo­la­zio­ni all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne o di pub­bli­ca­zio­ne, in par­ti­co­la­re per ope­ra­zio­ni:
a bre­ve sca­den­za;
in re­la­zio­ne al­le qua­li non vi è al­cu­na in­ten­zio­ne di eser­ci­ta­re il di­rit­to di vo­to; o
vin­co­la­te a con­di­zio­ni.
3Chiun­que in­ten­de ac­qui­sta­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri può ri­chie­de­re dal­la FIN­MA una de­ci­sio­ne sull'esi­sten­za o l'as­sen­za di un ob­bli­go di pub­bli­ci­tà.
La so­cie­tà de­ve pub­bli­ca­re le in­for­ma­zio­ni ri­ce­vu­te re­la­ti­ve al­le mo­di­fi­ca­zio­ni dei di­rit­ti di vo­to.
1Le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo non­ché l'ar­ti­co­lo 163 si ap­pli­ca­no al­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di so­cie­tà (so­cie­tà ber­sa­glio):
con se­de in Sviz­ze­ra i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no al­me­no in par­te quo­ta­ti in una bor­sa in Sviz­ze­ra;
con se­de all'este­ro i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no al­me­no in par­te quo­ta­ti prin­ci­pal­men­te in una bor­sa in Sviz­ze­ra.
2Se il di­rit­to sviz­ze­ro e il di­rit­to este­ro si ap­pli­ca­no si­mul­ta­nea­men­te a un'of­fer­ta pub­bli­ca di ac­qui­sto, si può ri­nun­cia­re ad ap­pli­ca­re le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to sviz­ze­ro se:
l'ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to sviz­ze­ro en­tre­reb­be in con­flit­to con il di­rit­to este­ro; e
il di­rit­to este­ro ga­ran­ti­sce una pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri equi­va­len­te a quel­la ga­ran­ti­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.
3Pri­ma del­la quo­ta­zio­ne dei lo­ro ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1, le so­cie­tà pos­so­no sta­bi­li­re nel lo­ro sta­tu­to che l'as­sun­to­re non è ob­bli­ga­to a pre­sen­ta­re un'of­fer­ta pub­bli­ca d'ac­qui­sto se­con­do gli ar­ti­co­li 135 e 163.
4Una so­cie­tà può in­tro­dur­re in qual­sia­si mo­men­to nel pro­prio sta­tu­to una di­spo­si­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 3, pur­ché que­sto non co­sti­tui­sca nei con­fron­ti de­gli azio­ni­sti un pre­giu­di­zio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 706 CO1.
1Pre­via con­sul­ta­zio­ne del­le bor­se, la FIN­MA isti­tui­sce una Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto (Com­mis­sio­ne). Ta­le Com­mis­sio­ne è com­po­sta di rap­pre­sen­tan­ti spe­cia­liz­za­ti dei com­mer­cian­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri, del­le so­cie­tà quo­ta­te e de­gli in­ve­sti­to­ri. L'or­ga­niz­za­zio­ne e la pro­ce­du­ra del­la Com­mis­sio­ne de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste all'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
2Le di­spo­si­zio­ni ema­na­te dal­la Com­mis­sio­ne se­con­do la pre­sen­te leg­ge ne­ces­si­ta­no dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
3La Com­mis­sio­ne ve­ri­fi­ca di vol­ta in vol­ta l'os­ser­van­za del­le di­spo­si­zio­ni ap­pli­ca­bi­li al­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto (OPA).
4La Com­mis­sio­ne ren­de con­to del­la pro­pria at­ti­vi­tà al­la FIN­MA al­me­no una vol­ta all'an­no.
5La Com­mis­sio­ne può ri­scuo­te­re dal­le par­ti emo­lu­men­ti nel­le pro­ce­du­re in ma­te­ria di of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na gli emo­lu­men­ti. A tal fi­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne il va­lo­re del­le tran­sa­zio­ni e il gra­do di dif­fi­col­tà del­la pro­ce­du­ra.
6Le bor­se as­su­mo­no i co­sti non co­per­ti da­gli emo­lu­men­ti.
1L'of­fe­ren­te de­ve pub­bli­ca­re l'of­fer­ta in un pro­spet­to che de­ve con­te­ne­re in­for­ma­zio­ni ve­ri­tie­re e com­ple­te.
2De­ve trat­ta­re in mo­do pa­ri­ta­rio i de­ten­to­ri di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne del­la me­de­si­ma ca­te­go­ria.
3Gli ob­bli­ghi dell'of­fe­ren­te si esten­do­no a tut­te le per­so­ne che agi­sco­no d'in­te­sa con lui.
1Pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne, l'of­fe­ren­te de­ve sot­to­por­re l'of­fer­ta al­la ve­ri­fi­ca di una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta dall'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 LSR1 op­pu­re al­la ve­ri­fi­ca di un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
2L'or­ga­no di ve­ri­fi­ca con­trol­la se l'of­fer­ta è con­for­me al­la leg­ge e al­le di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne.
Il ven­di­to­re può re­ce­de­re da un con­trat­to o an­nul­la­re un con­trat­to già con­clu­so se es­so è sta­to con­clu­so o ef­fet­tua­to sul­la ba­se di un'of­fer­ta vie­ta­ta.
1L'of­fe­ren­te de­ve pub­bli­ca­re l'esi­to dell'of­fer­ta pub­bli­ca di ac­qui­sto al­lo sca­de­re del ter­mi­ne dell'of­fer­ta.
2Se le con­di­zio­ni dell'of­fer­ta so­no adem­piu­te, l'of­fe­ren­te de­ve pro­ro­gar­ne il ter­mi­ne per i de­ten­to­ri di azio­ni e al­tri ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne che non l'han­no an­co­ra ac­cet­ta­ta.
La Com­mis­sio­ne ema­na di­spo­si­zio­ni sup­ple­men­ta­ri ri­guar­dan­ti:
l'an­nun­cio di un'of­fer­ta pri­ma del­la sua pub­bli­ca­zio­ne;
il con­te­nu­to e la pub­bli­ca­zio­ne del pro­spet­to dell'of­fer­ta, co­me pu­re le con­di­zio­ni al­le qua­li que­st'ul­ti­ma può es­se­re su­bor­di­na­ta;
le nor­me di leal­tà in ma­te­ria di OPA;
la ve­ri­fi­ca dell'of­fer­ta da par­te di una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta dall'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 LSR1 op­pu­re da par­te di un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
il ter­mi­ne dell'of­fer­ta e la sua pro­ro­ga, le con­di­zio­ni di re­vo­ca e di mo­di­fi­ca­zio­ne dell'of­fer­ta non­ché il ter­mi­ne di re­ces­so del ven­di­to­re;
le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te d'in­te­sa con ter­zi;
la sua pro­ce­du­ra.
1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio (art. 125 cpv. 1) pre­sen­ta ai de­ten­to­ri di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne un rap­por­to nel qua­le pren­de po­si­zio­ne sull'of­fer­ta. Le in­for­ma­zio­ni con­te­nu­te nel rap­por­to de­vo­no es­se­re ve­ri­tie­re e com­ple­te. Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio pub­bli­ca il rap­por­to.
2Dal mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne dell'of­fer­ta a quel­lo del­la pub­bli­ca­zio­ne del suo esi­to il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne non può com­pie­re ne­go­zi giu­ri­di­ci che mo­di­fi­che­reb­be­ro in mo­do ri­le­van­te lo sta­to dell'at­ti­vo o del pas­si­vo del­la so­cie­tà. Le de­ci­sio­ni dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le non sot­to­stan­no a que­sta li­mi­ta­zio­ne e pos­so­no es­se­re ese­gui­te in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che sia­no sta­te ema­na­te pri­ma o do­po la pub­bli­ca­zio­ne dell'of­fer­ta.
3La Com­mis­sio­ne ema­na di­spo­si­zio­ni:
sul rap­por­to del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio;
sui prov­ve­di­men­ti in­te­si a pre­ve­ni­re o im­pe­di­re in mo­do il­le­ci­to la riu­sci­ta dell'of­fer­ta.
1In ca­so di of­fer­te con­cor­ren­ti i por­ta­to­ri di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio de­vo­no po­ter sce­glie­re li­be­ra­men­te l'of­fer­ta.
2La Com­mis­sio­ne ema­na di­spo­si­zio­ni sul­le of­fer­te con­cor­ren­ti e sui lo­ro ef­fet­ti sul­la pri­ma of­fer­ta.
1Dal mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne dell'of­fer­ta si­no al­la sca­den­za del ter­mi­ne dell'of­fer­ta, l'of­fe­ren­te o le per­so­ne che di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne di al­me­no il 3 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to, eser­ci­ta­bi­li o no, del­la so­cie­tà ber­sa­glio op­pu­re di un'al­tra so­cie­tà i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no of­fer­ti in per­mu­ta de­vo­no co­mu­ni­ca­re al­la Com­mis­sio­ne e al­le bor­se pres­so cui i ti­to­li so­no quo­ta­ti ogni ac­qui­sto o ven­di­ta di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di det­ta so­cie­tà.
2Un grup­po or­ga­niz­za­to su ba­se con­trat­tua­le o in al­tro mo­do sot­to­stà all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne so­lo in qua­li­tà di grup­po.
3La Com­mis­sio­ne può as­sog­get­ta­re al me­de­si­mo ob­bli­go le per­so­ne che, dal mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne dell'of­fer­ta si­no al­la sca­den­za del ter­mi­ne dell'of­fer­ta, ac­qui­sta­no o ven­do­no di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio o di un'al­tra so­cie­tà i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no of­fer­ti in per­mu­ta.
4Se han­no mo­ti­vo di ri­te­ne­re che un por­ta­to­re di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne non ha ot­tem­pe­ra­to al suo ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne, la so­cie­tà o le bor­se ne in­for­ma­no la Com­mis­sio­ne.
5La Com­mis­sio­ne ema­na di­spo­si­zio­ni sul­la por­ta­ta, la for­ma e il ter­mi­ne di co­mu­ni­ca­zio­ne, co­me pu­re sul­la per­cen­tua­le de­ter­mi­nan­te per l'ap­pli­ca­zio­ne del ca­po­ver­so 3.
1Chiun­que ac­qui­sta di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne che som­ma­ti con quel­li che già de­tie­ne su­pe­ra­no il va­lo­re so­glia del 33⅓ per cen­to dei di­rit­ti di vo­to, eser­ci­ta­bi­li o me­no, di una so­cie­tà ber­sa­glio de­ve pre­sen­ta­re un'of­fer­ta re­la­ti­va a tut­ti i ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di que­sta so­cie­tà quo­ta­ti in bor­sa. Nel lo­ro sta­tu­to le so­cie­tà ber­sa­glio pos­so­no au­men­ta­re que­sto li­mi­te si­no al 49 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to.
2Il prez­zo dell'of­fer­ta de­ve es­se­re al­me­no pa­ri al più ele­va­to de­gli im­por­ti se­guen­ti:
il cor­so in bor­sa;
il prez­zo più ele­va­to che ne­gli ul­ti­mi do­di­ci me­si l'of­fe­ren­te ha pa­ga­to per ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne del­la so­cie­tà ber­sa­glio.
3Se la so­cie­tà ha emes­so più ca­te­go­rie di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne, il rap­por­to tra i prez­zi of­fer­ti per que­ste di­ver­se ca­te­go­rie de­ve es­se­re ade­gua­to.
4La FIN­MA ema­na di­spo­si­zio­ni sull'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta. La Com­mis­sio­ne ha di­rit­to di pro­po­sta.
5Se sus­si­sto­no suf­fi­cien­ti in­di­zi per ri­te­ne­re che una per­so­na non ab­bia ot­tem­pe­ra­to all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta, la Com­mis­sio­ne può, fin­ché la si­tua­zio­ne non sia chia­ri­ta e, se del ca­so, fin­ché ta­le ob­bli­go non sia adem­piu­to:
so­spen­de­re il di­rit­to di vo­to di ta­le per­so­na e i di­rit­ti che ne de­ri­va­no; e
vie­ta­re a que­sta per­so­na di ac­qui­sta­re di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi al­tre azio­ni o di­rit­ti di ac­qui­sto o alie­na­zio­ne con­cer­nen­ti azio­ni del­la so­cie­tà ber­sa­glio.
1In ca­si mo­ti­va­ti, la Com­mis­sio­ne può con­ce­de­re de­ro­ghe all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta, se­gna­ta­men­te:
quan­do i di­rit­ti di vo­to so­no tra­sfe­ri­ti all'in­ter­no di un grup­po or­ga­niz­za­to su ba­se con­trat­tua­le o in al­tro mo­do. In que­sto ca­so il grup­po sot­to­stà all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta so­lo in qua­li­tà di grup­po;
se il su­pe­ra­men­to del li­mi­te ri­sul­ta da una di­mi­nu­zio­ne del nu­me­ro to­ta­le dei di­rit­ti di vo­to del­la so­cie­tà;
se il li­mi­te è su­pe­ra­to so­lo tem­po­ra­nea­men­te;
in ca­so di ac­qui­si­zio­ne gra­tui­ta o di eser­ci­zio di un di­rit­to di sot­to­scri­zio­ne pre­fe­ren­zia­le in se­gui­to ad un au­men­to del ca­pi­ta­le;
se i ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no ac­qui­sta­ti in vi­sta di un ri­sa­na­men­to.
2L'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta è ca­du­co se i di­rit­ti di vo­to so­no sta­ti ac­qui­si­ti per do­na­zio­ne, suc­ces­sio­ne, di­vi­sio­ne ere­di­ta­ria, re­gi­me ma­tri­mo­nia­le o ese­cu­zio­ne for­za­ta.
1Se, al­la sca­den­za del ter­mi­ne dell'of­fer­ta di­spo­ne di ol­tre il 98 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to del­la so­cie­tà ber­sa­glio, l'of­fe­ren­te può chie­de­re al giu­di­ce en­tro un ter­mi­ne di tre me­si di an­nul­la­re i ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne re­stan­ti. A ta­le sco­po l'of­fe­ren­te de­ve in­ten­ta­re azio­ne con­tro la so­cie­tà. Gli al­tri azio­ni­sti pos­so­no in­ter­ve­ni­re nel­la pro­ce­du­ra.
2La so­cie­tà pro­ce­de a una nuo­va emis­sio­ne di que­sti ti­to­li e li con­se­gna all'of­fe­ren­te die­tro ver­sa­men­to del prez­zo dell'of­fer­ta o l'ese­cu­zio­ne dell'of­fer­ta di per­mu­ta a fa­vo­re dei pro­prie­ta­ri dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne an­nul­la­ti.
1La Com­mis­sio­ne ema­na le de­ci­sio­ni ne­ces­sa­rie all'ese­cu­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo e del­le sue di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne e sor­ve­glia l'os­ser­van­za del­le pre­scri­zio­ni le­ga­li e re­go­la­men­ta­ri. Es­sa può pub­bli­ca­re le sue de­ci­sio­ni.
2Le per­so­ne e le so­cie­tà sog­get­te all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 134, non­ché le per­so­ne e le so­cie­tà che pos­so­no as­su­me­re la qua­li­tà di par­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 139 ca­po­ver­si 2 e 3 de­vo­no for­ni­re al­la Com­mis­sio­ne tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti.
3Se ha no­ti­zia di in­fra­zio­ni al­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo o di al­tre ir­re­go­la­ri­tà, la Com­mis­sio­ne prov­ve­de al ri­pri­sti­no del­la si­tua­zio­ne con­for­me le­ga­le e al­la sop­pres­sio­ne del­le ir­re­go­la­ri­tà.
4Se ha no­ti­zia di cri­mi­ni e de­lit­ti di di­rit­to co­mu­ne, non­ché di in­fra­zio­ni al­la pre­sen­te leg­ge, la Com­mis­sio­ne ne in­for­ma im­me­dia­ta­men­te le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le.
1Fat­te sal­ve le se­guen­ti ec­ce­zio­ni, al­la pro­ce­du­ra del­la Com­mis­sio­ne si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.
2Nel­le pro­ce­du­re con­cer­nen­ti le OPA han­no qua­li­tà di par­te:
l'of­fe­ren­te;
le per­so­ne che ope­ra­no d'in­te­sa con l'of­fe­ren­te; e
la so­cie­tà ber­sa­glio.
3Gli azio­ni­sti che de­ten­go­no al­me­no il tre per cen­to dei di­rit­ti di vo­to, eser­ci­ta­bi­li o no, del­la so­cie­tà ber­sa­glio han­no pa­ri­men­ti qua­li­tà di par­te se lo ri­chie­do­no al­la Com­mis­sio­ne.
4Al­le pro­ce­du­re in ma­te­ria di OPA non si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni le­ga­li sul­la so­spen­sio­ne dei ter­mi­ni.
5La pre­sen­ta­zio­ne di at­ti giu­ri­di­ci me­dian­te te­le­fax o per via elet­tro­ni­ca è am­mes­sa nel­la cor­ri­spon­den­za con la Com­mis­sio­ne e ri­co­no­sciu­ta ai fi­ni dell'os­ser­van­za dei ter­mi­ni.
1Le de­ci­sio­ni del­la Com­mis­sio­ne pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te en­tro il ter­mi­ne di cin­que gior­ni di bor­sa di­nan­zi al­la FIN­MA.
2L'im­pu­gna­zio­ne de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta per scrit­to al­la FIN­MA e de­ve es­se­re mo­ti­va­ta. In ta­le ca­so la Com­mis­sio­ne tra­smet­te i suoi at­ti al­la FIN­MA.
3L'ar­ti­co­lo 139 ca­po­ver­si 1, 4 e 5 si ap­pli­ca al­la pro­ce­du­ra di ri­cor­so di­nan­zi al­la FIN­MA.
1Le de­ci­sio­ni del­la FIN­MA in ma­te­ria di OPA pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te con ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le con­for­me­men­te al­la leg­ge del 17 giu­gno 20051 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.
2Il ri­cor­so de­ve es­se­re pre­sen­ta­to en­tro un ter­mi­ne di die­ci gior­ni dal­la no­ti­fi­ca del­la de­ci­sio­ne. Il ri­cor­so non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.
3Al­le pro­ce­du­re in ma­te­ria di OPA di­nan­zi al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le non si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni le­ga­li sul­la so­spen­sio­ne dei ter­mi­ni.
1Agi­sce in ma­nie­ra il­le­ci­ta chiun­que, de­te­nen­do un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta di cui sa o de­ve sa­pe­re che si trat­ta di un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta op­pu­re una rac­co­man­da­zio­ne di cui sa o de­ve sa­pe­re che si fon­da su un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta:
la sfrut­ta per ac­qui­sta­re o alie­na­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra op­pu­re per im­pie­ga­re de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri;
la co­mu­ni­ca ad al­tri;
la sfrut­ta per rac­co­man­da­re ad al­tri l'ac­qui­sto o l'alie­na­zio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra op­pu­re per rac­co­man­da­re ad al­tri l'im­pie­go di de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni sull'im­pie­go le­ci­to di in­for­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te, in par­ti­co­la­re in re­la­zio­ne:
a ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per la pre­pa­ra­zio­ne di un'of­fer­ta pub­bli­ca di ac­qui­sto;
al­lo sta­tu­to giu­ri­di­co par­ti­co­la­re del de­sti­na­ta­rio dell'in­for­ma­zio­ne.
1Agi­sce in ma­nie­ra il­le­ci­ta chiun­que:
dif­fon­de pub­bli­ca­men­te in­for­ma­zio­ni di cui sa o de­ve sa­pe­re che for­ni­sco­no se­gna­li fal­si o fuor­vian­ti in me­ri­to all'of­fer­ta, al­la do­man­da o al cor­so di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra;
ese­gue ope­ra­zio­ni op­pu­re or­di­ni di ac­qui­sto o ven­di­ta di cui sa o de­ve sa­pe­re che for­ni­sco­no se­gna­li fal­si o fuor­vian­ti in me­ri­to all'of­fer­ta, al­la do­man­da o al cor­so di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni sui com­por­ta­men­ti le­ci­ti, in par­ti­co­la­re in re­la­zio­ne a:
ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri vol­te a sta­bi­liz­za­re i prez­zi;
pro­gram­mi di riac­qui­sto di va­lo­ri mo­bi­lia­ri pro­pri.
Se sus­si­sto­no suf­fi­cien­ti in­di­zi per ri­te­ne­re che una per­so­na non ab­bia ot­tem­pe­ra­to all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui agli ar­ti­co­li 120 e 121, la FIN­MA può, fin­ché la si­tua­zio­ne non sia chia­ri­ta e, se del ca­so, fin­ché ta­le ob­bli­go non sia adem­piu­to:
vie­ta­re a que­sta per­so­na di ac­qui­sta­re di­ret­ta­men­te, in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi al­tre azio­ni, non­ché di­rit­ti di ac­qui­sto o alie­na­zio­ne con­cer­nen­ti azio­ni del­la so­cie­tà in­te­res­sa­ta.
Gli stru­men­ti di vi­gi­lan­za se­con­do gli ar­ti­co­li 29 ca­po­ver­so 1, 30, 32, 34 e 35 LFIN­MA1 si ap­pli­ca­no a tut­te le per­so­ne che vio­la­no gli ar­ti­co­li 120, 121, 124, 142 o 143.
Le per­so­ne sog­get­te all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 134 o che pos­so­no ave­re qua­li­tà di par­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 139 ca­po­ver­si 2 e 3 de­vo­no for­ni­re al­la FIN­MA tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all'adem­pi­men­to del suo com­pi­to.
ri­ve­la un se­gre­to che gli è sta­to con­fi­da­to o di cui ha avu­to no­ti­zia nel­la sua qua­li­tà di or­ga­no, im­pie­ga­to, man­da­ta­rio o li­qui­da­to­re di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
ten­ta di isti­ga­re a ta­le vio­la­zio­ne del se­gre­to pro­fes­sio­na­le;
ri­ve­la a un'al­tra per­so­na il se­gre­to che gli è sta­to ri­ve­la­to in vio­la­zio­ne del­la let­te­ra a op­pu­re lo sfrut­ta per sé stes­so o per al­tri.
2È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a cin­que an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que pro­cu­ra a sé stes­so o ad al­tri un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le con un at­to di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a o c.
3Chi agi­sce per ne­gli­gen­za è pu­ni­to con una pe­na pe­cu­nia­ria si­no a 180 ali­quo­te gior­na­lie­re.
4La vio­la­zio­ne del se­gre­to pro­fes­sio­na­le è pu­ni­bi­le an­che do­po la ces­sa­zio­ne del­la ca­ri­ca, del­la fun­zio­ne o dell'eser­ci­zio del­la pro­fes­sio­ne.
5So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le e can­to­na­le sull'ob­bli­go di for­ni­re in­for­ma­zio­ni a un'au­to­ri­tà e sull'ob­bli­go di te­sti­mo­nia­re in giu­di­zio.
È pu­ni­to con la mul­ta si­no a 500 000 fran­chi chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te:
vio­la la di­spo­si­zio­ne sul­le de­no­mi­na­zio­ni con­fu­se o in­gan­ne­vo­li (art. 16);
non ef­fet­tua le co­mu­ni­ca­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 9 e 17, non le pre­sen­ta op­pu­re le pre­sen­ta con in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in ri­tar­do.
vio­la l'ob­bli­go di re­gi­stra­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 38;
vio­la l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 39.
È pu­ni­to con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, vio­la:
l'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 97;
l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 104;
gli ob­bli­ghi di ri­du­zio­ne del ri­schio di cui agli ar­ti­co­li 107-110;
l'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 112.
1È pu­ni­to con la mul­ta si­no a 10 mi­lio­ni di fran­chi chiun­que in­ten­zio­nal­men­te:
vio­la l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 120 o 121;
omet­te, in quan­to ti­to­la­re di una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta in una so­cie­tà ber­sa­glio, di co­mu­ni­ca­re l'ac­qui­sto o la ven­di­ta di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di det­ta so­cie­tà (art. 134).
2Chi agi­sce per ne­gli­gen­za è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.
È pu­ni­to con la mul­ta si­no a 10 mi­lio­ni di fran­chi chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, non dà se­gui­to all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta (art. 135) sta­bi­li­to in una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
omet­te di pre­sen­ta­re ai de­ten­to­ri di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne il pa­re­re pre­scrit­to re­la­ti­vo a un'of­fer­ta o non lo pub­bli­ca (art. 132 cpv. 1);
for­ni­sce in que­sto pa­re­re in­di­ca­zio­ni in­ve­ri­tie­re o in­com­ple­te (art. 132 cpv. 1).
2Chi agi­sce per ne­gli­gen­za è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 150 000 fran­chi.
1È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que, in qua­li­tà di or­ga­no o mem­bro di un or­ga­no di­ret­ti­vo o di vi­gi­lan­za di un emit­ten­te o di una so­cie­tà che con­trol­la l'emit­ten­te o ne è con­trol­la­ta, op­pu­re in qua­li­tà di per­so­na che, in vir­tù del­la sua par­te­ci­pa­zio­ne o del­la sua at­ti­vi­tà, ha ac­ces­so a in­for­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te, ot­tie­ne per sé o per al­tri un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le:
sfrut­tan­do un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta per ac­qui­sta­re o alie­na­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra, op­pu­re per im­pie­ga­re de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri;
co­mu­ni­can­do ad al­tri un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta;
sfrut­tan­do un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta per rac­co­man­da­re ad al­tri l'ac­qui­sto o l'alie­na­zio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra op­pu­re per rac­co­man­da­re ad al­tri l'im­pie­go di de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri.
2È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a cin­que an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que, com­met­ten­do un at­to di cui al ca­po­ver­so 1, ot­tie­ne un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le di ol­tre un mi­lio­ne di fran­chi.
3È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a un an­no o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que ot­tie­ne per sé o per al­tri un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le sfrut­tan­do un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta op­pu­re una rac­co­man­da­zio­ne fon­da­ta su di es­sa che gli è sta­ta co­mu­ni­ca­ta da una per­so­na di cui al ca­po­ver­so 1 o che si è pro­cu­ra­to com­met­ten­do un cri­mi­ne o un de­lit­to, per ac­qui­sta­re o alie­na­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra op­pu­re per im­pie­ga­re de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri.
4È pu­ni­to con la mul­ta chiun­que, sen­za ap­par­te­ne­re al­la cer­chia del­le per­so­ne di cui ai ca­po­ver­si 1-3, ot­tie­ne per sé o per al­tri un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le sfrut­tan­do un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta op­pu­re una rac­co­man­da­zio­ne fon­da­ta su di es­sa per ac­qui­sta­re o alie­na­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra op­pu­re per im­pie­ga­re de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri.
1È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que, nell'in­ten­to di in­fluen­za­re no­te­vol­men­te il cor­so di va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra, per pro­cu­ra­re a sé o ad al­tri un van­tag­gio pa­tri­mo­nia­le:
dif­fon­de in ma­la­fe­de in­for­ma­zio­ni fal­se o fuor­vian­ti;
ef­fet­tua ac­qui­sti e ven­di­te di sif­fat­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te per con­to del­la me­de­si­ma per­so­na o di per­so­ne agen­ti di con­cer­to a tal fi­ne.
1Il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio del­le azio­ni pu­ni­bi­li in con­for­mi­tà de­gli ar­ti­co­li 154 e 155 com­pe­to­no al­la giu­ri­sdi­zio­ne fe­de­ra­le. La de­le­ga del­la com­pe­ten­za in ma­te­ria di per­se­gui­men­to e giu­di­zio al­le au­to­ri­tà can­to­na­li è esclu­sa.
2Il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio del­le azio­ni pu­ni­bi­li in con­for­mi­tà dell'ar­ti­co­lo 147 com­pe­to­no ai Can­to­ni.