Source: https://www.exeo.it/Articoli/9150/indennita-di-espropriazione-imposte-ici.aspx
Timestamp: 2019-09-18 22:38:20+00:00
Document Index: 118104636

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1140', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 58', 'art. 11']

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Il soggetto detentore del fondo in forza di un titolo negoziale, e non già titolare del diritto reale di usufrutto, uso o superficie, non è legittimato passivo Ici ai sensi del D.Lgs. n. 504 del 1993, art. 3., in quanto il presupposto per la debenza dell'Ici è costituito dal possesso (del fabbricato), a norma del D.Lgs. n. 504 del 1993, art. 1, comma 2, inteso come potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (art. 1140 c.c., comma 1), irrilevante essendo la mera detenzione.
La giurisprudenza ha chiarito che il meccanismo antielusivo dell'ICI di cui all'art. 37, comma. 7, TU 327/01 non costituisce un criterio di determinazione dell'indennità e ha inteso armonizzare la norma in parola con il diritto dell'espropriato, anche se evasore, a ricevere un serio ristoro, subordinando l'erogazione dell'indennità alla regolarizzazione della posizione tributaria. Ne consegue che, in adesione a tale, recente, orientamento giurisprudenziale, la ondanna al deposito presso la Cassa DD. PP. dell'indennità deve essere subordinata alla regolarizzazione della posizione tributaria degli attori e all'avvio del recupero dell'imposta evasa e delle sanzioni.
La disposizione di cui al D.Lgs. n. 504 del 1992, art. ... _OMISSIS_ ...olare un autonomo criterio di determinazione dell'indennità di espropriazione, né ad integrarne i criteri di determinazione, ma introduce un distinto meccanismo correttivo, eventualmente riduttivo o maggiorativo di tale indennità, qualora il valore dichiarato dall'espropriato ai fini dell'ICI risulti inferiore o superiore rispetto a quello accertato.
La collocazione sistematica dell'art. 16 D.P.R. 504/1992 (sostituito dall'art. 37 comma 7 DPR 327/2001) ed il tenore letterale della norma, ne evidenziano la chiara connotazione sanzionatoria, collegata al comportamento tenuto dal soggetto espropriato nel momento in cui, dovendo fare fronte ai propri obblighi fiscali, ha dichiarato (o non dichiarato) il valore della sua proprietà. Si tratta di una sanzione atipica, accessoria, a carattere extratributario, che riguarda soltanto i proprietari di aree edificabili assoggettate ad esproprio, intesa ad incentivare l'obbligo della dichiarazione.
L'effetto del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, comma 1, opera come sanzione che non incide sui criteri primari di determinazione dell'indennità di esproprio, ma interviene soltanto dopo che il valore dell'area espropriata sia stato determinato (la norma parla di riduzione dell'indennità), proprio come accade, in genere, per l'applicazione delle norme a carattere sanzionatorio.
La disposizione del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, a... _OMISSIS_ ...regolare un autonomo criterio di determinazione dell'indennità di espropriazione, né ad integrarne i criteri di determinazione, ma introduce un distinto meccanismo correttivo, eventualmente riduttivo o maggiorativo di tale indennità, qualora il valore dichiarato dall'espropriato ai fini dell'ICI risulti inferiore o superiore rispetto a quello accertato.
L'art. 16 del d. lgs. n. 504/92, non introduce un autonomo criterio di determinazione dell'indennità di espropriazione, né un meccanismo integrativo della determinazione dell'indennità, ma tende, per motivi di politica fiscale, ad introdurre un correttivo destinato ad operare, come meccanismo derogatorio rispetto alla disciplina dettata dall'art. 5/bis della legge n. 359/92, nella sola ipotesi in cui il valore dichiarato ai fini ICI risulti inferiore all'indennità altrimenti dovuta per l'espropriazione.
Il valore dichiarato ai fini ICI non rappresenta un autonomo criterio di determinazione dell'indennità d'espropriazione né integra i criteri vigenti.
Secondo il costante indirizzo della giurisprudenza l'evasione, totale o parziale, dell'imposta ICI non ha influenza sul diritto all'indennità di esproprio. Tale giurisprudenza, formatasi sotto il precedente sistema normativo, non trova motivo di deroga nel nuovo testo, di cui al D.P.R. n. 327/01.
La disposizione del D.Lgs. ... _OMISSIS_ ...è diretta a regolare un autonomo criterio di determinazione dell'indennità di espropriazione, né ad integrare i criteri di determinazione dettati dal legislatore, ma introduce un distinto meccanismo correttivo, eventualmente riduttivo o maggiorativo di tale indennità, qualora il valore dichiarato dall'espropriato ai fini dell'ICI risulti inferiore o superiore rispetto a quello accertato.
In tema di imposta comunale sugli immobili, la riduzione (dell'imposta) per i terreni agricoli prevista dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 9, è condizionata alla ricorrenza dei requisiti della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale e della conduzione diretta dei terreni.
Ai fini della riduzione dell'imposta per i terreni agricoli prevista dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 9, si considerano coltivatori diretti o imprenditori a titolo principale, secondo il D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 58, comma 2, le persone fisiche iscritte negli appositi elenchi comunali previsti dalla L. 19 gennaio 1963, n. 9, art. 11, e soggette al corrispondente obbligo dell'assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia.
In tema di imposta comunale sugli immobili, la riduzione per i terreni agricoli ... _OMISSIS_ ...