Source: https://www.recuperolegale.it/recupero-crediti/
Timestamp: 2020-07-15 01:36:33+00:00
Document Index: 36501183

Matched Legal Cases: ['art. 2934', 'art. 2946', 'art. 2946', 'art. 2948', 'art. 2956', 'art. 2955', 'art. 2954', 'art. 1260', 'art. 58', 'art. 1260']

Recupero crediti: come funziona e quando conviene agire
Risolviamo la tua crisi finanziaria
Il termine recupero crediti indica l’insieme delle attività che permette ad un creditore di recuperare un credito insoluto.
L’attività di recupero crediti costituisce una fase del “credit management”, ovvero il servizio di gestione, amministrazione e controllo di un credito; lo scopo principale dell’attività di recupero è quello di rivitalizzare un credito impagato e grazie agli strumenti previsti dalla legge trasformarlo in un incasso futuro.
Il problema dei crediti insoluti rappresenta uno dei principali motivi di crisi che coinvolge i professionisti e le imprese. La mancanza di liquidità ed i pagamenti troppo dilazionati costituiscono le cause principali di recessione dell’economia italiana.
Ecco perché l’attività di recupero crediti rappresenta il miglior strumento per combattere la crisi economica e rendere più efficiente il sistema produttivo.
Per raggiungere questo obiettivo in Italia sono nate moltissime società ed agenzie di recupero crediti, che offrono tutela e assistenza in favore dei creditori insoddisfatti. La grande competizione nel settore del recupero richiede un nuovo approccio sistematico per i professionisti: la tradizione del passato non è sufficiente a gestire i nuovi processi di protezione del credito. I nuovi strumenti tecnologici e le nuove piattaforme finanziarie richiedono un’attenzione e un’analisi differente.
Recupero Legale nasce con lo scopo di offrire una nuova soluzione per il mercato del recupero crediti; l’innovazione e la tecnologia costituiscono il nostro strumento principale e ci permettono di offrire sostegno ai creditori in modo completo e unico.
Come nasce un credito?
Il diritto di credito nasce da un’obbligazione, ovvero da un rapporto giuridico che si instaura tra due soggetti. Questa relazione può derivare da un contratto stipulato consensualmente dalle parti o da una responsabilità extracontrattuale.
Dopo la stipula del contratto, uno dei contraenti (debitore) sarà obbligato ad erogare un prestazione economica in favore dell’altro contraente (creditore). Il credito, pertanto, costituisce il diritto del contraente a ricevere la somma di denaro da parte del debitore.
I crediti derivanti da contratto si distinguono in base al tipo di creditore e debitore coinvolti nella transazione.
In particolare possiamo distinguere i crediti nei seguenti settori: BANCARIO, AZIENDALE, PROFESSIONALE, UTILITIES, TELCO.
Banche, Società Finanziarie (Intesa San Paolo, Unicredit, Mediobanca, Banco BPM, Monte Paschi di Siena, Banca Carige, BNL, Deutsche Bank, UBI Banca, BNP Paribas, Che Banca, BPER, Credem, Credito Fondiario, Findomestic, Prestitempo, Compass, Santander, Agos Ducato, Fiditalia…)
Il credito nasce dalla fornitura di beni e servizi bancari (finanziamenti, prestiti, conti corrente, carte di credito…)
Aziende (società per azioni, società a responsabilità limitata, società di persone, imprese individuali…)
il credito nasce dalla vendita di un prodotto o dall’erogazione di un servizio
Professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, web designers, marketers, web agency, social media managers…)
il credito nasce dall’erogazione di un servizio
Aziende (Enel, Eni Gas Luce, Sorgenia, Edison, Iren, Estram, Wekiwi, Engie…)
il credito nasce dall’erogazione di servizi essenziali (luce elettrica, acqua, gas)
Aziende (TIM, Vodafone, Wind, Tre, Fastweb…)
il credito nasce dall’erogazione di servizi di telecomunicazioni (telefono, internet)
L’evoluzione tecnologica, e le nuove piattaforme digitali hanno creato nuove tipologie di crediti nei seguenti settori
CREDITI derivanti da transazioni commerciali stipulate tra:
Impresa – Impresa
Impresa – Professionista
Professionista – Professionista
Impresa – Consumatore
CREDITI derivanti da transazioni commerciali elettroniche di “tecnofinanza”
(ovvero l’erogazione di servizi finanziari tecnologici)
PROPTECH - Property Technology
CREDITI derivanti da transazioni elettroniche nel settore immobiliare
Nell’attività di recupero è fondamentale conoscere i principali settori in cui si svolgono le transazioni; l’esame approfondito del rapporto contrattuale da cui nasce l’obbligazione è lo strumento migliore per valutare correttamente un credito. Recupero Legale analizza costantemente le differenze tra i vari settori creditizi, e dedica moltissimo tempo allo studio degli strumenti giuridici più idonei a tutelare ogni tipologia di credito.
Le cause di debito
La situazione debitoria è strettamente collegata alla nascita del credito; due facce della stessa medaglia che descrivono due situazioni giuridiche opposte e che sono originate dallo stesso evento.
Ad ogni diritto di credito corrisponde un’obbligazione economica; è proprio l’obbligazione che determina l’insorgenza del debito.
Il debitore, pertanto, è la parte contrattuale che è obbligata a versare una somma in favore dell’altro contraente; l’esposizione debitoria permane fino a quando il creditore non viene soddisfatto.
L’inadempimento da parte del debitore può essere causato da diversi fattori: il mancato pagamento dei propri creditori, la recessione economica, e una errata gestione patrimoniale sono di solito le cause principali che contribuiscono a ritardare il pagamento.
Recupero Legale gestisce la fase di recupero crediti tutelando gli interessi del creditore ed instaurando con la controparte un rapporto costruttivo; grazie al dialogo ed al confronto durante la trattativa le probabilità di transigere la controversia aumentano notevolmente.
Il deterioramento del credito
Il “deterioramento del credito” è il processo che descrive le fasi di peggioramento di una posizione creditoria. Il credito si deteriora quando il contraente non viene soddisfatto entro gli abituali tempi di chiusura della transazione; quando il pagamento del debitore ritarda, il credito invecchia e le probabilità di recupero peggiorano.
Trascorsi 90 giorni dal mancato pagamento il credito viene definito come “credito deteriorato” o “NPL”; la sigla NPL è nata dalle iniziali delle parole NON PERFORMING LOAN (che in inglese significa letteralmente “prestito non performante”).
Nel settore del credit management si utilizza comunemente la definizione di “crediti NPL” per descrivere i crediti in sofferenza ed in genere i crediti deteriorati.
Nel 2013 l’Autorità Bancaria Europea (European Banking Authority – EBA ) ha riclassificato le esposizioni debitorie; i crediti deteriorati, adesso, possono essere anche definiti come “NPE”. La sigla NPE è nata dalle iniziali delle parole NON PERFORMING EXPOSURE (che in inglese significa letteralmente “esposizione non performante”).
Il processo di deterioramento del credito può essere così riassunto:
CREDITO PERFORMANTE (CREDIT PERFORMING)
quando il debito viene pagato immediatamente o entro 90 giorni
CREDITO DETERIORATO – NPL (NON PERFORMING)
quando il debito non viene pagato per oltre 90 giorni
Secondo le più recenti definizioni della Banca D’Italia (circolare n. 272 del 30 luglio 2008, 7° aggiornamento del 20 gennaio 2015 – pdf) il credito deteriorato si differenzia in tre principali categorie: ESPOSIZIONI SCADUTE, INADEMPIENZE PROBABILI, SOFFERENZE.
NPL (NON PERFORMING)
quando il debito è scaduto (past due) e non viene pagato per oltre 90 giorni
(UNLIKELY TO PAY – UTP)
quando il debito è scaduto ed il creditore ipotizza che probabilmente il debitore non pagherà l’obbligazione
(in inglese “unlikely to pay” significa letteralmente: improbabile che paghi)
quando il debito è scaduto ed il debitore si trova in uno stato di “insolvenza”, ovvero uno stato di crisi duraturo che gli impedisce di soddisfare il creditore
Nel settore bancario la sofferenza rappresenta la patologia peggiore di un credito; in questi casi lo stato di insolvenza del debitore rende la riscossione dei crediti incerta e poco probabile.
Diversamente nel caso in cui lo stato di crisi del debitore sia temporaneo, il credito può essere definito come “credito incagliato”; l’incaglio, pertanto, rappresenta uno stato di sofferenza provvisoria che impedisce momentaneamente al contraente di effettuare il pagamento. In questi casi si stima che il recupero del credito possa avvenire entro un ragionevole periodo di tempo.
Uno dei rimedi principali utilizzati dalla Banche per evitare il deterioramento è la ristrutturazione del credito; grazie a questo strumento definito “forborne” (che in inglese significa letteralmente “pazientare”) il creditore, per evitare una perdita, modifica le condizioni contrattuali o eroga un rifinanziamento totale o parziale del debito. I crediti ristrutturati rientrano nella categoria denominata “forbearance”; tale categoria comprende in maniera trasversale sia i crediti performanti sia quelli deteriorati in cui sono state cambiate le condizioni iniziali.
Il nostro studio legale è largamente specializzato nel settore dei crediti deteriorati (NPL); l’esperienza maturata in questo campo ci permette di valutare in modo corretto lo stato di crisi del tuo credito e ci aiuta a trovare la medicina migliore per il tuo caso.
Lo stato di “default”
Lo stato di insolvenza del debitore viene anche definito stato di “default“.
Secondo quanto previsto dalle Linee Guida EBA e da un documento della Banca D’Italia del 2019 (contenente le regole di attuazione del Regolamento Delegato UE n. 171 del 2018 e gli orientamenti sull’applicazione della definizione di default ai sensi dell’articolo 178 del Regolamento UE n. 575 del 2013) un debitore è considerato in stato di default (anche conosciuto come “default prudenziale“) quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
condizione oggettiva (“past-due criterion”) – il debitore è in arretrato da oltre 90 giorni consecutivi per il pagamento di un’obbligazione rilevante;
condizione soggettiva (“unlikeliness to pay”) – la banca giudica improbabile che il debitore adempia integralmente e spontaneamente la sua obbligazione senza che il creditore svolta ulteriori attività (come ad esempio l’escussione delle garanzie contrattuali).
Tali regole, seppur riferite al settore bancario, possono essere applicate a tutte le tipologie di crediti insoluti.
Per individuare la migliore strategia di recupero è necessario comprendere quando il debitore si trova in stato di “default“.
Grazie alla nostra esperienza nell’analisi dei crediti NPL, utilizzeremo i criteri di individuazione dello stato di “default prudenziale” per stimare le probabilità di recupero del tuo credito.
La normativa che disciplina il recupero crediti prevede due principali attività di recupero: il recupero stragiudiziale, ed il recupero giudiziale.
Il recupero stragiudiziale consiste nello svolgimento di azioni che hanno lo scopo di recuperare un credito senza l’instaurazione di una causa giudiziale
Il recupero giudiziale consiste nello svolgimento di azioni che hanno lo scopo di recuperare un credito attraverso l’instaurazione di una causa giudiziale
Il recupero stragiudiziale viene spesso consigliato nel caso in cui si verificano sofferenze provvisorie; quando il debitore si trova in situazioni momentanee di crisi, il rimedio più efficace è rappresentato dall’attività stragiudiziale.
Diversamente, nel caso in cui si verificano sofferenze prolungate, l’azione stragiudiziale non sempre permette di soddisfare gli interessi del creditore. Secondo le statistiche del Ministero della Giustizia il motivo principale che spinge un cittadino a rivolgersi ad un avvocato è quello di recuperare un credito insoluto.
L’attività stragiudiziale e l’attività giudiziale prevedono diversi strumenti di recupero:
Lettera di recupero crediti
Recupero Legale offre un servizio di gestione del credito completo: un’attività stragiudiziale snella ed incisiva in caso di sofferenze temporanee; un’assistenza legale completa, che ti permette di recuperare i crediti più datati e problematici.
Quando conviene agire per il recupero del crediti?
Le statistiche pubblicate dalle principali agenzie di rating del credito dimostrano chiaramente che se il credito invecchia, le probabilità di recupero diminuiscono.
I crediti insoluti rappresentano il problema più frequente per le piccole e medie imprese italiane; allo stesso modo le sofferenze economiche dei professionisti derivano spesso dal mancato pagamento della clientela.
Il modo migliore per gestire un credito in sofferenza è quello di agire tempestivamente per il recupero; il credito è l’alimento principale per le imprese ed il nutrimento migliore per la stabilità economica. Ma come tutti gli alimenti, il credito può marcire se non è curato e se non è gestito con la dovuta competenza.
Recupero Legale è in grado di offrirti un supporto celere ed immediato che ti permetterà di individuare la strategia di recupero migliore per il tuo caso.
Grazie al nostro servizio di nome “RRD” potrai eseguire indagini patrimoniali sul debitore in conformità di quanto prevede la legge in materia di protezione dei dati personali.
I nostri avvocati valuteranno la situazione patrimoniale della tua controparte per individuare lo strumento di recupero migliore; alla fine del report riceverai un parere legale che ti suggerirà la scelta giusta da compiere.
Prevenire il rischio di insolvenza è lo strumento migliore per evitare che il tuo credito diventi irrecuperabile.
E’ bene ricordare una verità molto amara: non tutti i crediti possono essere recuperati. Non ascoltare gli slogan che promettono il recupero in ogni condizione di crisi: il credito, in certi casi, sarà compromesso e non potrà essere recuperato.
Questo è il motivo per cui è davvero importante evitare di stipulare transazioni con clienti “rischiosi”.
Recupero Legale ha ideato un servizio innovativo che si chiama “CREDIPRE” : grazie alla nostra consulenza potrai conoscere la solidità economica del tuo cliente e valutare la possibilità di concludere la transazione. Inoltre grazie all’attività dei nostri avvocati ti suggeriremo gli strumenti migliori per tutelare ulteriormente il tuo credito e per smascherare i clienti più inaffidabili
La prescrizione di un credito
Il termine prescrizione indica quel fenomeno che determina l’estinzione di un diritto quando il suo titolare non lo esercita per un periodo di tempo indicato dalla legge.
La prescrizione è disciplinata dal codice civile (art. 2934) e trova la sua giustificazione nell’esigenza di dare certezza e stabilità ai rapporti giuridici; un diritto si estingue se il titolare non lo esercita entro il termine indicato dalla legge.
Nel settore del recupero crediti la prescrizione si verifica quando il creditore non richiede alla controparte il pagamento di quanto dovuto entro un preciso periodo di tempo.
I crediti ordinari si prescrivono solitamente in 10 anni (art. 2946 c.c.); tuttavia, in base alla tipologia del credito, la legge può prevedere un termine di prescrizione differente.
PRESCRIZIONE DI 10 ANNI (art. 2946 c.c.)
i crediti ordinari (per i quali la legge non prevede un termine differente)
PRESCRIZIONE DI 5 ANNI (art. 2948 c.c.)
le annualità delle rendite perpetue o vitalizie
il capitale nominale dei titoli di Stato emessi al portatore
le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni
gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi
le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro
PRESCRIZIONE DI 3 ANNI (art. 2956 c.c.)
i crediti dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese
i crediti dei professionisti, per il compenso dell’opera prestata e per il rimborso delle spese correlative
i crediti dei notai, per gli atti del loro ministero
i crediti degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese
PRESCRIZIONE DI 1 ANNO (art. 2955 c.c.)
i crediti degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a ore
i crediti dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese
i crediti di coloro che tengono convitto o casa di educazione e d’istruzione, per il prezzo della pensione e dell’istruzione
i crediti degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità
i crediti dei commercianti per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio
i crediti dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali
PRESCRIZIONE DI 6 MESI (art. 2954 c.c.)
i crediti degli albergatori e degli osti per l’alloggio e il vitto che somministrano
i crediti di tutti coloro che danno alloggio con o senza pensione
L’attività di recupero crediti non è la sola attività che permette di superare una crisi economica: uno strumento molto utilizzato nel settore del credit management è quello della cessione del credito.
La cessione del credito è un istituto giuridico che consente ad un’azienda o un professionista di trasferire il diritto di credito. L’accordo di cessione si realizza mediante la stipula di un contratto, nel quale il cedente trasferisce il credito al cessionario, dietro un corrispettivo (art. 1260 c.c.); tuttavia la legge prevede che la cessione può avvenire anche a titolo gratuito.
La cessione ha efficacia nei confronti del debitore ceduto, quando quest’ultimo ne riceve comunicazione scritta; la comunicazione può essere notificata direttamente al debitore, oppure in precisi casi può essere effettuata mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana . Infatti il Testo Unico Bancario (TUB – art. 58) consente alle Banche di comunicare l’avvenuta cessione di alcuni crediti (crediti individuabili in blocco) mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il trasferimento del credito si realizza senza il consenso del debitore (art. 1260 c.c.), tranne nel caso in cui il credito sia di natura strettamente personale, o nel caso in cui la cessione non sia vietata dalla legge.
Oggi la cessione del credito è divenuta uno degli strumenti di investimento più utilizzati da società finanziarie e da fondi internazionali. La crisi del sistema bancario italiano ha contribuito ad aumentare il numero di crediti in sofferenza (crediti NPL); secondo le notizie pubblicate dalle agenzie di rating nell’anno 2016 sono stati ceduti crediti deteriorati (NPL) per un valore complessivo di 64,6 miliardi di euro.
Negli ultimi anni le Banche utilizzano lo strumento della cartolarizzazione per trasferire i propri crediti in sofferenza; la cartolarizzazione permette agli istituti di credito di trasformare i crediti/debiti (definiti anche come “securitization”) in titoli obbligazionari che possono essere ceduti al pubblico.
Oggi la cessione del credito rappresenta un’opportunità anche per le piccole e medie imprese italiane che si trovano in crisi economica; l’azienda si libera di un credito in sofferenza e acquista liquidità per lo svolgimento dell’attività imprenditoriale.
Se hai dei crediti insoluti e la tua azienda è in crisi economica, la cessione del credito potrebbe rappresentare la soluzione migliore.
Recupero Legale ti fornirà una consulenza legale sullo stato del tuo credito e ti suggerirà la strategia migliore per superare i problemi finanziari; grazie all’esperienza dei nostri avvocati ti aiuteremo nella stesura del contratto di cessione e ti indicheremo la strada migliore per valorizzare il tuo prodotto e aumentare le possibilità di incasso.
Per richiedere un preventivo del servizio “RECUPERO CREDITI” ti basterà compilare il modulo che trovi qui a fianco comunicandoci i seguenti dati:
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Successivamente ti contatteremo nel più breve tempo possibile per acquisire maggiori informazioni sul tuo caso e per suggerirti la migliore strategia di recupero.
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