Source: https://www.nauticaitalia.info/2020/02/14/opposizione-all-esecuzione-ai-sensi-dellart-615-del-c-p-c/
Timestamp: 2020-02-18 13:08:21+00:00
Document Index: 104882154

Matched Legal Cases: ['art.615', 'art.615', 'art. 615', 'art. 615', 'art.615', 'art. 70', 'art. 41']

Opposizione all’ esecuzione ai sensi dell’art.615 del c.p.c. - Adessonews Finanziamenti Agevolazioni Norme e Tributi
Opposizione all’ esecuzione ai sensi dell’art.615 del c.p.c.
La principale preoccupazione, che aumenta i timori dei creditori, è la possibilità che il debitore possa proporre un’opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 del c.p.c., nel tentativo di sospendere l’attuazione del procedimento esecutivo.
Con tale articolo, si contesta il diritto del creditore di procedere con l’esecuzione forzata. Contestare il diritto del creditore significa metterne in discussione la legittimità dell’esecuzione. Pertanto la contestazione riguarderà una serie di elementi che avranno a che fare con il titolo. Con l’ opposizione all’esecuzione si può sia negare l’esistenza del titolo esecutivo, contestare la sua nullità, negare la sua idoneità a fondare l’esecuzione da parte o nei confronti di un determinato soggetto, oppure negare la corrispondenza della misura richiesta con il contenuto del titolo.
L’opposizione può anche basarsi su ragioni di carattere sostanziale; ciò accade quando si nega l’esistenza del diritto per cui si procede allegando fatti impeditivi.
I soggetti legittimati a proporre opposizione all’esecuzione sono tutti coloro che subiscono l’esecuzione anche quando la veste di debitore non gli è stata attribuita direttamente dal titolo esecutivo. Pertanto tali soggetti sono il debitore, il terzo proprietario del bene pignorato o un soggetto terzo espropriato.
L’ opposizione all’esecuzione può essere proposta, sia tramite citazione per opposizione a precetto se l’esecuzione non ha avuto ancora inizio, sia con ricorso al giudice dell’esecuzione se il procedimento è già iniziato.
Se l’esecuzione forzata non è ancora iniziata, l’opposizione viene fatta contro il precetto mediante una citazione proposta dinanzi a un giudice competente, secondo quanto previsto dalle disposizioni generali dal codice. In questo caso dato che non è ancora stato avviato il processo esecutivo non c’è ancora un giudice dell’esecuzione designato. Il giudice dell’esecuzione sulla base del contenuto dell’art. 615 sospende l’efficacia esecutiva del titolo su specifica richiesta e attende l’esito del nuovo giudizio.
Se l’esecuzione è già iniziata, quando la notificazione dell’atto di pignoramento al debitore è già avvenuta, l’opposizione si propone depositando uno specifico ricorso al giudice dell’esecuzione, il quale sarà chiamato a decidere anche sulla parentesi cognitiva. Il giudice, una volta ricevuto il ricorso, fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti avanti a sè e il termine entro cui l’opponente deve notificare all’altra parte il predetto ricorso e il decreto emesso dal giudice, al fine di informarlo dell’opposizione e dell’udienza di comparizione dinanzi al giudice.
Il giudice, mediante un’ordinanza, decide sull’eventuale sospensione dell’esecuzione. Inoltre va ricordato che l’opposizione all’esecuzione è inammissibile se proposta dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione dei beni in questione.
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