Source: http://blstudio.it/RDL23121920n1881.htm
Timestamp: 2018-01-19 05:31:57+00:00
Document Index: 20644701

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 113', 'art. 3', 'art. 113', 'art. 91', 'art. 2']

REGIO DECRETO LEGGE 23 dicembre 1920, n. 1881
(G.U. 12 giugno 1924, n. 138)
Divieto dell'impiego del fosforo bianco nella fabbricazione dei fiammiferi (G.U. 15 gennaio 1921, n. 12) convertito nella legge 15 maggio 1924, n. 891.
Vista la convenzione internazionale di Berna del 26 settembre 1906 per l'interdizione dell'uso del fosforo bianco (giallo) nell'industria dei fiammiferi, a cui l'Italia aderì con l'assenso del parlamento il 6 luglio 1910;
Visto il decreto luogotenenziale 8 luglio 1915, n. 1079, con cui il termine per l'emanazione dei provvedimenti necessari per l'esecuzione nel regno delle disposizioni della convenzione predetta è prorogato a tutto il sessantesimo giorno successivo alla conclusione della pace;
E' vietato l'impiego del fosforo bianco (giallo) nella fabbricazione dei fiammiferi.
E' vietato di vendere, tenere in deposito od esporre a scopo di vendita fiammiferi fabbricati col fosforo bianco (giallo).
E' vietata l'importazione dei fiammiferi di ogni specie nella fabbricazione dei quali sia stato impiegato, in qualsiasi proporzione, il fosforo bianco (giallo).
L'importazione del fosforo bianco (giallo) per usi diversi dalla fabbricazione dei fiammiferi è subordinata al permesso del ministro delle finanze ed all'osservanza delle speciali discipline da stabilirsi dal ministro stesso.
Gli esercenti di fabbriche di fiammiferi debbono consentire ai funzionari incaricati della vigilanza di prelevare, a scopo di analisi, campioni sufficienti di ogni pasta destinata ad essere adoperata tal quale o mescolata con altre per la fabbricazione di fiammiferi, ovvero di sostanze residue di lavorazione. Il funzionario che opera il prelevamento consegna all'esercente, o a chi ne fa le veci, una parte del campione in plico chiuso e sigillato. L'esercente non ha diritto ad alcun rimborso per il campione prelevato.
Senza pregiudizio dell'applicazione delle penalità comminate dall'art. 8 si farà luogo, a norma dell'art. 36, capoverso, del codice penale, al sequestro ed alla confisca dei fiammiferi fabbricati, tenuti in deposito od esposti in vendita, nonchè delle paste preparate in contravvenzione alle disposizioni degli articoli precedenti.
Il prefetto può inoltre ordinare, su relazione dell'ispettorato dell'industria e del lavoro, la chiusura degli stabilimenti che, in contravvenzione alle disposizioni degli articoli precedenti, attendessero alla fabbricazione dei fiammiferi col fosforo bianco (giallo). Il provvedimento del prefetto è definitivo.
La vigilanza per l'esecuzione delle disposizioni della presente legge, oltrechè dagli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, è esercitata dagli ispettori dell'industria e del lavoro e dai funzionari ed agenti della finanza.
Gli incaricati della vigilanza hanno libero accesso in tutti i locali nei quali si fabbricano o si tengono in deposito od in vendita fiammiferi.
Essi accertano le contravvenzioni e procedono, ove occorra, al sequestro di cui all'art. 6.
L'impiego del fosforo bianco (giallo) nella fabbricazione dei fiammiferi, la vendita, il deposito e l'esposizione a scopo di vendita di fiammiferi fabbricati col fosforo bianco (giallo) sono puniti con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni (1).
Il solo fatto di opporsi al sequestro ed alla confisca di fiammiferi fabbricati o tenuti in deposito od in vendita, o delle paste preparate in contravvenzione alle disposizioni degli articoli precedenti, è punito con la multa da lire 20.000 (2) a lire 200.000 (2).
Il rifiuto di libero accesso agli incaricati della vigilanza, e del prelevamento del campione a termini dell'art. 5, nonchè l'inosservanza dell'ordine prefettizio di chiusura dello stabilimento, sono puniti con l'ammenda da lire 4.000 (2) a lire 400.000 (2).
(1) Comma così modificato dall'art. 26, comma 2, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
(2) Importo così elevato a norma dell'art. 3, L. 12 luglio 1961, n. 603 e dell'art. 113, L. 24 novembre 1981, n. 689.
L'importazione clandestina ed ogni tentativo d'importazione clandestina di fiammiferi di ogni specie, nella fabbricazione dei quali sia stato impiegato, in qualsiasi proporzione, il fosforo bianco (giallo), sono puniti con le pene stabilite dalla legge doganale per il contrabbando e con una multa fissa non minore di lire 10.000 (1) nè maggiore di lire 100.000 (1).
(1) Importo così elevato a norma dell'art. 3, L. 12 luglio 1961, n. 603 e dell'art. 113, L. 24 novembre 1981, n. 689.
Con le stesse pene di cui all'articolo precedente è punita l'importazione, anche semplicemente tentata del fosforo bianco (giallo) senza il permesso del ministro delle finanze e senza l'osservanza delle norme e cautele dallo stesso ministro stabilite.
Per la sola inosservanza di norme e cautele potrà essere applicata, invece delle pene suddette, la multa comminata dall'art. 91 della legge doganale, quando si sia avuta la prova certa dell'impiego del fosforo bianco (giallo) nell'uso, per il quale sia stato concesso il permesso di importazione.
La definizione delle contravvenzioni alla presente legge è di competenza del ministero delle finanze (direzione generale dei monopoli industriali), ed è demandata alle intendenze di finanza delle provincie in cui sono elevati i rispettivi processi verbali.
Alle contravvenzioni suddette sono applicabili le norme vigenti per quelle riguardanti il ramo tabacchi, tranne per quanto concerne il genere, il quale s'intende confiscato dallo Stato.
Le disposizioni del presente decreto entreranno in vigore il 1° gennaio 1921, fatta eccezione per la disposizione dell'art. 2, che entrerà in vigore il 1° luglio 1921.