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Timestamp: 2016-12-11 11:58:55+00:00
Document Index: 81025032

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Spese condominiali locatore/conduttore | propit.it - Forum per la Casa
Spese condominiali locatore/conduttore
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da ogpls, 18 Ottobre 2012.
sono propietaria di 2 alloggi, mi è arrivata un sollecito di pagamento da parte dell'amministratore e dalla ditta che gestisce il riscaldamento, perchè gli inquilini non hanno pagato,vi è anche scritto che se non verranno saldate le quote entro 8 gg ci sarà un ''decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo''.Sono paroloni grossi, quello che mi chiedo e se l'inquilino non paga, hanno il diritto di rivalersi sul proprietario? Premetto che sia l'amministratore tramite lettera ed io verbalmnete abbiamo già sollecitato gli inquilini ma se non vogliono pagare cosa devo fare? Non posso sobbarcarmi più di 2000 euro di spese.
Si, se l'inquilino non paga, deve pagare il proprietario/condomino, il quale potrà rivalersi sull'inquilino
In tema di spese condominiali non pagate, il debitore è sempre il condomino locatore il quale può comunque rivalersi sul conduttore.L'amministratore del Condominio, infatti, è legittimato solo nei confronti del proprietario, che è il soggetto tenuto a corrispondere i contributi concernenti i beni e i servizi comuni; il proprietario può pretendere il versamento dall'inquilino che non vi abbia provveduto direttamente, secondo gli accordi convenuti con il contratto di locazione. --- Cassazione civile, Sezione II, 9 dicembre 2009, N. 25781
se l'inquilino non paga, hanno il diritto di rivalersi sul proprietario?Clicca per allargare...
Pienamente e completamente....:daccordo:
un quesito circa i miei inquilini che non vogliono pagare le spese condominiali.
posso io smettere di pagare le spese di riscaldamento ed acqua ?
Possibile che non esiste un altra soluzione che non sia quella di fargli causa?
Con i tempi della giustizia .....ahivoglia ad aspettare.
se non paghi luce e gas ti staccano l'utenza... cosa succede per l'acqua ?
purtroppo è inserita in un contesto condominiale.
A mio avviso non si può che utilizzare la L. 392/78 :
Art.5. (Inadempimento del conduttore).Salvo quanto previsto dall'articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l'importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile.
Se l'inquilino non paga gli oneri accessori prima o poi l'amministratore chiederà al proprietario il pagamento quindi, a parte la solita solfa sulla giustizia e i suoi tempi, non vi è altra strada che la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento e le fasi successive processuali ben note.
Ma potrebbe bastare una lettera di diffida e messa in mora stragiudiziale per ottenere l'adempimento.
Altrimenti si rivolga al solito .... bounty killer del Far West.... risparmia le spese della giustizia da anticipare.
Altrimenti si rivolga al solito .... bounty killer del Far West.... risparmia le spese della giustizia da anticipare.Clicca per allargare...
La sua competenza legale è bene accetta il suo umorismo è invece fuori posto.
La solita solfa, come la chiama Lei, coinvolge migliaia di cittadini che sono stufi di vedere che le proprie aspettative di giustizia vengono puntualmente disattese.
il far west non è la soluzione ma a me non sembra che qui da noi si stia tanto lontani...........
Ma forse a qualcuno piace e magari giova anche..................
Sai nel contratto di locazione che ho stipulato (anche se trattasi di un contratto ad uso transitorio ma poco importa) ho specificato che tutte le utenze di luce, acqua e gas dovranno essere volturate a nome del conduttore. Così facendo, in caso di inadempienza, puoi benissimo staccare le utenze e il conduttore rimane "a secco" per così dire e tu non sei nel torto in quanto nel contratto hai specificato chiaramente. Per le spese condominiali purtroppo c'è ben poco da fare. Ti tocca pagare e poi bisognerà ottenere quanto dovuto dal conduttore in separata sede. masagu,
Mi sembra ovvio che si rivarranno sul proprietario che incassa l'affitto. posto che la bolletta va pagata non possono certo rifarsi sugli altri condomini.
TUTTE LE UTENZE FATTIBILI VANNO INTESTATE AL LOCATARIO, SIA LUCE, GAS E TARSU, SOLO LE SPESE CONDOMINIALI SEI RESPONSABILE DIRETTAMENTE al condominio quale locatore, e che l'amministratore ti potrà coinvolgere per ricuperare dette spese ciao:daccordo
Può sembrare una voce fuori dal coro, ma il caso mi pare meriti qualche ulteriore commento.
Intanto credo sia opportuno fare una distinzione tra spese condominiali in senso stretto e le spese di gestione del riscaldamento.
Proprio per queste ultime spese la L. 392/78 ha assegnato al conduttore il diritto di voto, in luogo del proprietario dell'appartamento locatogli, nelle delibere dell'assemblea condominiale relative al riscaldamento. La medesima disciplina si applica anche qualora si tratti di edificio non in condominio: in tale ipotesi i conduttori si possono autoconvocare su richiesta di almeno 3 conduttori (art. 10 L. 392/1978)
Ora è per lo meno anomalo che una legge assegni al conduttore il diritto di voto, esautorando il proprietario, e non faccia corrispondere in capo al conduttore la responsabilità, nei confronti della compagine condominiale, di una eventuale insolvenza.
Aggiungerei poi che mi pare di ricordare una sentenza di C.C., invero relativa a lavori straordinari, che ritiene corretto che il creditore possa chiedere all'amministratore l'elenco dei condomini (condòmini o anche conduttori?) non in regola coi pagamenti, e solleciti un decreto ingiuntivo solo nei confronti di chi non ha provveduto a versare la propria quota.
Mi chiedo allora se il combinato delle due considerazioni, non debba portare , limitatamente alle spese di riscaldamento dove è il conduttore, assieme agli altri utenti, ad approvare i preventivi e i consuntivi in merito al riscaldamento, ad essere chiamato direttamente in causa.
solo l'amministratore può citare in causa un condominio moroso delle spese condominiali, nessun creditore deve sapere chi ha pagato o non pagato, le proprie quote, deve rivolgersi sempre ed unico all'amministratore del condominio:daccordo:
Certamente l'amministratore agisce correttamente quando ingiunge al locatore condomino il pagamento delle spese lasciate insolute dal conduttore (compreso il riscaldamento): ma l'anomalia che mettevo in evidenza, resta: la 392/78 ha modificato i rapporti locatore/conduttore senza innovare parallelamente la disciplina del condominio.
Su quanto ribadito da adimecasa, mi pare di ricordare sentenze contrastanti: esempio
(29/05/2012)Tribunale di Milano, Sez.tredicesima, sentenza del 15/02/2012
Ai singoli condomini si imputano in proporzione alle rispettive quote, le obbligazioni assunte nell'interesse del condominio in relazione alle spese per la conservazione e il godimento delle cose comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza Infatti l’obbligazione dei condomini nei confronti di creditori del condominio è parziaria e non solidale con la conseguenza che il creditore per recuperare il proprio credito può e deve procedere nei confronti dei singoli condomini, secondo la quota di ciascuno.
il creditore è diventato tale dopo una delibera verbale del condominio a fare lavori su parti condominiali e solo verso il condominio tramito l'amministratore pro tempore agisce per il ricupero delle spese, anche se qualche sentenza a acclarato le vie dirette ad alcuni condomini non fa testo la prassi da decenni è quella da me sopra esposta ciao:daccordo:
il creditore è diventato tale dopo una delibera verbale del condominio a fare lavori su parti condominiali e solo verso il condominio tramito l'amministratore pro tempore agisce per il ricupero delle spese, anche se qualche sentenza a acclarato le vie dirette ad alcuni condomini non fa testo la prassi da decenni è quella da me sopra esposta ciao:daccordo:Clicca per allargare...
Infatti, l'amministratore non ha alcun titolo per agire contro l'inquilino, ma ha tute le ragioni di richiedere il pagamento (e relativo D.I.) verso il condomino/locatore, sarà quet'ultimo che, conoscendo il contratto di locazione (l'amministratore non è legittimato ne tenuto a conoscerlo - per assurdo potrebbe neppure sapere della locazione) a poter agire verso il proprio inquilino. :daccordo:
Infatti, l'amministratore non ha alcun titolo per agire contro l'inquilino, ...Clicca per allargare...
Solo per chiarezza nella lettura degli interventi, mi permetto di notare che l'infatti è di troppo: la risposta di adimecasa alla sentenza da me citata, riguardava il fatto che il creditore possa (o debba?) agire solo verso i condòmini inadempienti, e non contro l'intero condominio.
Che delle inadempienze dell'inquilino risponda il suo proprietario, è cosa consolidata.
Che verso i creditori esterni (es. il fornitore di gasolio, impresa che effettua lavori straordinari...) risponda l'intero condominio, con responsabilità solidale da parte di tutti i condòmini, è valutazione controversa: ad esempio vedi sentenza del Trib. di Napoli citata sopra, che riconosce invece la responsabilità parziaria di ciascun condomino.
E' vero che molto più spesso la ditta creditrice agisce contro il condominio nella figura dell'amministratore.
Con il peggioramento della situazione economica italiana, mi chiedo se questa prassi continuerà ad essere accettata senza opposizione, qualora una percentuale consistente di condòmini non fosse in grado di rispettare gli impegni. In fondo eviterebbero anche di anticipare le spese legali.
Solo per chiarezza nella lettura degli interventi, mi permetto di notare che l'infatti è di troppo: la risposta di adimecasa alla sentenza da me citata, riguardava il fatto che il creditore possa (o debba?) agire solo verso i condòmini inadempienti, e non contro l'intero condominio.Clicca per allargare...
Infatti (lo ripeto e lo ribadisco), l'amministratore può agire conto il condomino e non contro l'inquilino (affittuario del condomino) vedi sentenza - Cassazione civile, Sezione II, 9 dicembre 2009, N. 25781
L'amministratore NON ha nessun rapporto giuridico con l'inquilino (per assurdo potrebbe neppure conoscerlo ne sapere che l'appartamento è locato), ma lo ha ben consolidato con il condomino/locatore!
Nessuno ha contestato la tua affermazione. Rimane però inappropriato il termine infatti: infatti i fatti introdotti nella discussione tra me e adimecasa erano diversi....
Nessuno ha contestato la tua affermazione. Rimane però inappropriato il termine infatti: infatti i fatti introdotti nella discussione tra me e adimecasa erano diversi....Clicca per allargare...
Infatti, le vostre discussioni (tra voi due) a me non interessano, infatti il mio assunto riguardava il comportamento dell'amministratore, il quale in questo caso se la deve vedere con il condomino e non con l'inquilino (3° o 4° volta che lo scrivo) condobip,
3° o 4° volta che lo scrivoClicca per allargare...
... non te lo ha mica chiesto nessuno ... ... ti avevamo capito benissimo già la prima volta ..