Source: http://www.iacoviello.it/Sub_pagine/Contributo_solidarieta/2011_2013/Contributo_solidarieta_sent_c_cost_116_2013.html
Timestamp: 2018-04-24 06:45:02+00:00
Document Index: 45836492

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 53', 'sentenza ']

sentenza Corte Costituzionale 116/03
La questione di costituzionalità era stata proposta con ordinanza di rimessione della Corte dei Conti - Sez. Campania del 20 luglio 2012.
Il prelievo suddetto veniva versato poi direttamente al Bilancio dello Stato, senza restare nel patrimonio dell'INPS o del Fondo Pensione Complementare.
In questo modo il prelievo non aveva più una finalità solidaristica all' interno della categoria dei pensionati, ma diventava una vera e propria imposta di natura fiscale.
La sentenza della Corte Costituzionale ha ovviamente un' efficacia "retroattiva".
I pensionati dovranno non solo cessare di subire il versamento forzoso dal mese di luglio 2013, ma avranno anche diritto a riottenere gli arretrati versati dal 1° agosto 2011, maggiorati di interessi legali e rivalutazione monetaria (per la pensione complementare) e dei soli interessi legali per la pensione INPS.
In precedenza l' INPS aveva emanato la sua Circolare 5 agosto 2011 n. 109 per regolare a suo tempo le modalità del prelievo.
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale l' INPS ha emanato il successivo Messaggio numero 11243 dell' 11 luglio 2013. Con tale Messaggio precisava che per l' anno 2013 si sarebbe operato un conguaglio con le somme versate, ma non veniva detto nulla per gli anni precedenti.
Le modalità di recupero delle somme
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- Ha dichiarato la natura tributaria del c.d. "contributo di perequazione";
- Ha accertato che il prelievo ricade solo sulla categoria dei pensionati, e non sugli altri percettori di reddito (lavoratori in servizio, lavoratori autonomi, imprenditori, ecc.);
- Ha quindi dichiarato la illegittimità costituzionale della norma sotto il profilo della violazione del principio di uguaglianza (art. 3) e della capacità contributiva (art. 53).
22-bis. In considerazione della eccezionalita' della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, a decorrere dal 1 º agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, i trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie, i cui importi complessivamente superino 90.000 euro lordi annui, sono assoggettati ad un contributo di perequazione pari al 5 per cento della parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonche' pari al 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro; a seguito della predetta riduzione il trattamento pensionistico complessivo non puo' essere comunque inferiore a 90.000 euro lordi annui. Ai predetti importi concorrono anche i trattamenti erogati da forme pensionistiche che garantiscono prestazioni definite in aggiunta o ad integrazione del trattamento pensionistico obbligatorio, ivi comprese quelle di cui al decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 563, al decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 357, al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, nonche' i trattamenti che assicurano prestazioni definite dei dipendenti delle regioni a statuto speciale e degli enti di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni, ivi compresa la gestione speciale ad esaurimento di cui all'articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, nonche' le gestioni di previdenza obbligatorie presso l'INPS per il personale addetto alle imposte di consumo, per il personale dipendente dalle aziende private del gas e per il personale gia' addetto alle esattorie e alle ricevitorie delle imposte dirette. La trattenuta relativa al predetto contributo di perequazione e' applicata, in via preventiva e salvo conguaglio, a conclusione dell'anno di riferimento, all'atto della corresponsione di ciascun rateo mensile. Ai fini dell'applicazione della predetta trattenuta e' preso a riferimento il trattamento pensionistico complessivo lordo per l'anno considerato. L'INPS, sulla base dei dati che risultano dal casellario centrale dei pensionati, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, e successive modificazioni, e' tenuto a fornire a tutti gli enti interessati i necessari elementi per l'effettuazione della trattenuta del contributo di perequazione, secondo modalita' proporzionali ai trattamenti erogati. Le somme trattenute dagli enti vengono versate, entro il quindicesimo giorno dalla data in cui e' erogato il trattamento su cui e' effettuata la trattenuta, all'entrata del bilancio dello Stato (1).
(1) Comma aggiunto dall'articolo 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111, in sede di conversione.
Vedi anche l'articolo 2, comma 1, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.
Successivamente il comma è stato modificato dall'articolo 24, comma 31 bis, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201.
Il testo della sentenza (estratto):