Source: http://www.inuovivespri.it/2017/02/26/dirsi-la-regione-risarcira-i-dirigenti-penalizzati-in-questi-anni-danno-erariale-per-i-dirigenti-generali/
Timestamp: 2018-01-20 16:51:01+00:00
Document Index: 12108166

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DIRSI: la Regione risarcirà i dirigenti penalizzati in questi anni. Danno erariale per i dirigenti generali? | I Nuovi Vespri
Noi ci mettiamo un punto interrogativo. Ma il DIRSI – che racconta questa storia, culminata con una sentenza del Tribunale del Lavoro di Palermo – non sembra avere dubbi e lo mette nero su bianco: “L’accertata illegittimità dell’operato dell’Amministrazione rischia tuttavia di cagionare un pesante danno erariale di cui potrebbero essere chiamati a rispondere i dirigenti generali”
La Regione siciliana risarcirà tutti i propri dirigenti che, in questi anni, sono stati penalizzati? Ne risponderanno i governanti o i dirigenti generali, come lascia intendere un comunicato del DIRSI, l’Associazione dei dirigenti della stessa Regione?
I fatti li racconta un comunicato del DIRSI:
“Con sentenza del 26 gennaio scorso il Tribunale di Palermo, sezione Lavoro, ha accolto la domanda di risarcimento presentata da un dirigente regionale non confermato alla scadenza del precedente incarico dirigenziale – senza mai essere stato valutato negativamente – e privato della preposizione ad una struttura dirigenziale e rimasto con compiti di studio da maggio 2013 a dicembre 2015”.
“Il dirigente – prosegue la nota – iscritto dell’Associazione sindacale Dirsi, con l’assistenza degli avvocati Lorenzo Maria Dentici e Luigi Lo Casto, aveva adito l’autorità giudiziaria lamentando la violazione delle disposizioni di legge e di contratto sul conferimento degli incarichi dirigenziali. Il Tribunale ha accertato la violazione dell’art. 42 del CCRL 2002-2005 dell’area della dirigenza. L’Amministrazione aveva infatti l’onere di garantire un incarico equivalente a quello precedentemente rivestito, e cioè un incarico cui corrisponde ‘una retribuzione di posizione complessiva di pari fascia ovvero una retribuzione di posizione il cui importo non sia inferiore del 10% rispetto a quello precedentemente percepito’, cosa che invece non ha fatto”.
“Per tali ragioni – leggiamo sempre nel comunicato del DIRSI – il Tribunale ha condannato l’assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro a risarcire il danno subito dal dirigente nella misura corrispondente alla differenza tra quanto percepito in forza dell’incarico deteriore ricevuto e quanto avrebbe dovuto essere invece corrisposto”.
“Questa ulteriore decisione della magistratura – si sottolinea nel comunicato – testimonia la validità della clausola di salvaguardia prevista dal CCRL, ora abrogata dal legislatore regionale (art. 49 comma 12 della L.R. n. 9/2015 ed art. 13 comma 13 della L.R. n. 3/2016)”.
“L’accertata illegittimità dell’operato dell’Amministrazione rischia tuttavia di cagionare un pesante danno erariale di cui potrebbero essere chiamati a rispondere i dirigenti generali”.
Infatti, la domanda è: quanti dirigenti regionali penalizzati in questi anni potranno richiamarsi a questa sentenza?
E’ chiaro che se qualcuno ha sbagliato, questo qualcuno pagherà. Non possono certo essere i cittadini siciliani a pagare per gli errori di altri.
Secondo il DIRSI a pagare saranno i dirigenti generali che hanno avallato ciò che oggi la Giustizia ha sanzionato.
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Tags: dirigenti regionali penalizzati, DIRSI, l'Associazione dei dirigenti della stessa Regione, Regione siciliana, sentenza del Tribunale del Lavoro di Palermo
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NONNOS ALDOS
Ci sarebbe da ridere. Dopo il danno la beffa???
Non solo, in ogni Assessorato, Crocetta ha combinato un macello, paralizzando tutto, ma la cosa gravissima, che molti Dirigenti Generali hanno deciso con la complicità dei Sindacati e qualche Politico di turno, le sorti dei Lavoratori, provocando migliaia di licenziamenti. Un esempio su tutti, l’Assessorato alla Formazione Professionale e alla Famiglia, che ad oggi sono stati licenziati più 5.000 lavoratori senza averne nessuna colpa, solo quella di avere svolto il proprio lavoro e portato a termine per decine di anni, corsi di qualificazione e di specializzazione per utenti Giovani e meno Giovani, che grazie a questi, oggi una buona percentuale di Essi ha trovato una collacazione lavorativa, mentre gli Utenti Lavoratori oggi svolgono un ruolo nettamente professionale presso l’Ufficio in cui operano, anche grazie ai corsi frequentati. Non faccio Nomi di questi Dirigenti Generali, in quanto sono stati nettamente detti in tutte le testate Giornalisti e Televisive: locali, provinciali, nazionali ed europee.
Nonnos Aldos.
26 febbraio 2017 at 13:00
E sulle rotazioni scriteriate qualche tribunale si è sbilanciato? Quando ad esempio schiaffi un archeologo all’assessorato sanità non ne hai distrutto vita e carriera?
26 febbraio 2017 at 16:19
Ma la Giammanco non l’aveva abolita la clausola di salvaguardia con una ‘circolare’? Come si è permesso questo giudice a sconfessarla? Scostumato
27 febbraio 2017 at 8:10