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Timestamp: 2018-12-16 08:00:25+00:00
Document Index: 151656585

Matched Legal Cases: ['art. 185', 'art. 185', 'art. 185', 'art. 41', 'art. 185', 'art. 185']

Semplificazioni normative per la gestione dei residui vegetali: modifiche all’art. 185 del Dlgs 152/2006 - Magazine InSymbio
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Semplificazioni normative per la gestione dei residui vegetali: modifiche all’art. 185 del Dlgs 152/2006
La legge 28 luglio 2016, n. 154 (cosiddetto “Collegato Agricoltura”) ha previsto l’entrata in vigore dal 25 agosto 2016 delle modifiche al Dlgs 152/2006 (Codice Ambientale) che ampliano il novero dei residui vegetali esclusi dal regime dei rifiuti.
Infatti la legge 28 luglio 2016, n. 154 recante “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale” (pubblicata sulla GU Serie Generale n.186 del 10-8-2016) all’art. 41 prevede sostanziali modifiche all’art. 185 del Dlgs 152/2006 (Codice ambientale). Tali modifiche escludono dalla disciplina dei rifiuti paglia, sfalci e potature da aree verdi, come giardini, parchi e aree cimiteriali o da attività agricole e agroindustriali – così come definiti dall’articolo 184, comma 2, lettera e) e comma 3, lettera a), del Dlgs 152/2006 –, nonché ogni altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso ma solo se destinati alle normali pratiche agricole e zootecniche o utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche fuori del luogo di produzione o con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana.
Nello specifico, all’art. 185 del Dlgs 152/2006 sono state apportate le seguenti modifiche:
Vecchio Art. 185 del Dlgs 152/2006
(in vigore fino al 24.08.2016) Nuovo Art. 185 del Dlgs 152/2006
(in vigore dal 25.08.2016)
<<1. Non rientrano nel campo di applicazione della parte quarta del presente decreto:
f) le materie fecali, se non contemplate dal comma 2, lettera b), paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente ne’ mettono in pericolo la salute umana.
…>> <<1. Non rientrano nel campo di applicazione della parte quarta del presente decreto:
f) le materie fecali, se non contemplate dal comma 2, lettera b), del presente articolo, la paglia, gli sfalci e le potature provenienti dalle attività di cui all’articolo 184, comma 2, lettera e), e comma 3, lettera a), nonché ogni altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso destinati alle normali pratiche agricole e zootecniche o utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente ne’ mettono in pericolo la salute umana.
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By InSymbio| 2017-04-04T18:03:28+00:00	aprile 4th, 2017|Categories: Normativa|Tags: biomassa, potature, residui vegetali, sfalci|0 Comments
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