Source: https://www.exeo.it/free/demanio-e-patrimonio-concessione-e-autorizzazione-acque-minerali-e-termali
Timestamp: 2019-05-19 07:28:26+00:00
Document Index: 163996690

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 30', 'art. 7']

La concessione delle sorgenti di acqua minerale e termale
La concessione delle sorgenti di acqua minerale si configura come concessione di beni, e non come concessione di servizi, ogni qual volta venga in rilievo la tutela e la valorizzazione del bene e non la prestazione di un servizio all'utenza; in tal caso, infatti, la concessione ha quale elemento centrale lo sfruttamento del bene (sorgente di acque termali) e quindi la sua utilizzazione per fini economici, e non per fini sociali, elemento essenziale, quest'ultimo, per poter legare un bene all'utilizzazione dello stesso per fini sociali e far prevalere siffatta utilizzazione a fini sociali sull'assegnazione del bene al soggetto che lo utilizza.
L'esistenza di norme speciali dedicate ex professo alle acque minerali non toglie che queste ultime possano comunque soggiacere, per taluni aspetti, a dettami di ordine generale in tema di acque.
Il rilascio della concessione per il prelievo dell'acqua minerale presuppone un'adeguata istruttoria circa la compatibilità di tal provvedimento con le esigenze di tutela ambientale e di razionale sfruttamento delle risorse idriche.
La legislazione regionale n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e; sottrarre le concessioni in materia di utilizzazione delle acque minerali e termali, delle risorse geotermiche e delle acque di sorgente all'applicabilità del d. lgs. 59/2010 (attuazione della c.d. «direttiva Bolkenstein») prevedendo che le norme afferiscano alle attività sanitarie.
In caso di decadenza della concessione per l'estrazione di acque minerali, il precedente concessionario vanta una posizione di interesse legittimo rispetto alle decisioni dell'amministrazione in ordine all'opportunità di sfruttare o meno il giacimento ovvero di assegnarlo ad altro concessionario, considerato che la decisione sull'esaurimento del giacimento appare connotata da intrinseci margini di discrezionalità.
L'imbottigliamento e la commercializzazione dell'acqua costituiscono attività d'impresa che trova necessario presupposto nella concessione per l'uso delle acque minerali.
In assenza della concessione le acque minerali non possono essere sfruttate, neanche al solo scopo di imbottigliarle e di commercializzarle.
DEMANIO E ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...--> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> ACQUE MINERALI E TERMALI --> PROCEDURA DI AFFIDAMENTO
L'esclusione dei servizi sanitari dall'ambito applicativo della direttiva 2006/123/CE (c.d. direttiva Bolkenstein), previsto dall'art. 2, co. 2, della stessa direttiva, costituendo una deroga a quest'ultima e ai principi comunitari in tema di concorrenza, deve formare oggetto di interpretazione restrittiva e deve, pertanto, essere limitata alle ipotesi di autorizzazione allo svolgimento di attività sanitaria (si pensi all'accreditamento): non vi possono, invece, rientrare ipotesi "spurie" come la concessione di acque minerali e termali, in cui la fornitura di servizi termali costituisce solo uno dei modi possibili di sfruttamento del bene dato in concessione.
Non è condivisibile l'impostazione per cui occorrerebbe che il soggetto che intende accedere all'utilizzo delle acque termali debba possedere il requisito di una struttura termale già realizzata.
La scelta del titolare della concessione di sfruttamento di acqua minerale deve avvenire tramite procedura competitiva.
La concessione delle sorgenti di acqua minerale deve qualificarsi come concessione di beni e non ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sione di servizi, ogni qual volta venga in rilievo la tutela e la valorizzazione del bene e non la prestazione di un servizio all'utenza.
È illegittima la concessione per lo sfruttamento di acque minerali che interferisca con la falda che alimenta l'acquedotto comunale, e ciò anche se il comune sia privo di concessione e questa situazione sia stata però sino ad allora tollerata dalla Regione.
È illegittima la concessione per lo sfruttamento di acque minerali qualora il parere previsto dall'art. 5 D.P.R. 620/1955 si limiti a rilevare la compatibilità dell'attività di sfruttamento con le utenze a scopo irriguo con la futura utilizzazione delle acque a scopo idroelettrico, e non anche con riferimento all'utilizzo dell'acqua a fini potabili, nonostante la presenza di un punto di captazione posto a servizio di un acquedotto pubblico censito nei documenti ufficiali della Regione.
La concessione mineraria di acque termali è una concessione di beni e non di servizio pubblico, cosicché in tale materia non può venire in rilievo l'istituto dell'in house providing.
Anche se in relazione alla gestione delle acque termali non si deve dar luogo ad una pedissequa applicazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...gole applicabili per l'affidamento degli appalti pubblici, dovendosi esprimere una scelta orientata a garantire il miglior utilizzo delle risorse termali anche nei riflessi sull'offerta turistica locale, comunque l'amministrazione deve farsi carico, a mezzo di atto di indizione della procedura selettiva, di stabilire preliminarmente i contenuti qualificanti l'offerta di utilizzo della risorsa mineraria, nonché i criteri di massima di valutazione delle offerte medesime, così soddisfacendo la possibilità di accesso al bene pubblico in condizioni di trasparenza, concorsualità ed imparzialità della scelta.
Il decreto ministeriale di riconoscimento delle caratteristiche minerali dell'acqua non costituisce un presupposto per il rilascio della concessione per l'estrazione dell'acqua.
Nel sistema delineato dal d. lgs. 105/1992 la concessione mineraria o altro titolo idoneo costituiscono presupposti del riconoscimento ministeriale delle caratteristiche minerali dell'acqua, il quale costituisce a propria volta presupposto dell'utilizzazione del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r />
È incostituzionale la disposizione regionale che preveda che l'avvio dell'attività di utilizzazione dell'acqua minerale naturale e di sorgente sia assoggettato a s.c.i.a. anziché ad autorizzazione, come imposto dagli artt. 6 e 22 D. Lgs. 176/2011: tale norma, infatti, viola un principio fondamentale della materia della tutela della salute, e si pone in contrasto la normativa comunitaria (direttiva 2009/54/CE), che ha ritenuto prevalente, rispetto a quella della semplificazione amministrativa dei procedimenti, la finalità di assicurare la tutela della salute dei consumatori di acque minerali.
È incostituzionale l'art. 2 L.R. Campania 11/2010, in quanto disposizione che incide sulla disciplina relativa ai servizi nel mercato interno, che rientra nella competenza legislativa statale, in quanto è diretta a tutelare la concorrenza assicurando il corretto e uniforme funzionam... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rcato.
L'art. 22 L.R. Liguria 33/1977 delimita l'ambito delle pertinenze con riguardo a tutti quei beni che si collocano, nel processo produttivo dell'acqua minerale, a monte dello stabilimento di produzione: pertanto, quest'ultimo è legislativamente escluso dal novero delle pertinenze e non rientra tra i beni che devono essere ai sensi dell'art. 33 L.R. cit. riconsegnati alla Regione in caso di mancato rinnovo della concessione mineraria per lo sfruttamento della sorgente di acqua minerale.
Dagli artt. 19, 29, 33 e 34 L.R. Liguria 33/1977 si evince che il concessionario può espropriare i sedimi necessari alla realizzazione delle pertinenze della concessione nonché delle altre opere necessarie e che l'espropriazione determina l'acquisto in capo al concessionario dei relativi sedimi: questa proprietà, tuttavia, non viene meno al venir meno della concessione atteso che il cit. art. 33 prevede un indennizzo per l'uso delle pertinenze da parte del nuovo concessionario.
Nella Regione Liguria, la posizione del concessionario proprietari... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tinenze e dei relativi sedimi è tutelata nei confronti del nuovo concessionario dalla previsione del corrispettivo per l'uso e nei confronti della Regione dalla necessaria restituzione dei beni al momento dell'esaurimento del giacimento.
L'art. 30 L.R. Puglia 44/1975 prevede una proroga automatica della concessione mineraria di acque termali senza procedura competitiva.
L'adeguamento della convenzione prescritto dalla L.R. Toscana 38/2004 deve riguardare esclusivamente la determinazione del canone proporzionale alla quantità dell'acqua imbottigliata e non gli altri aspetti (oneri diretti ed indiretti) già definiti in precedenza con le convenzioni.
Ai sensi della L.R. Toscana 38/2004, la coltivazione del giacimento non basta ad escludere la decadenza della concessione termale, poiché occorre anche che lo stabilimento termale sia rimasto aperto al pubblico.... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... /> L'art. 7 L.R. Toscana 86/1994, che non permette che la stessa area sia oggetto di due permessi di ricerca di acque minerali e termali, osta all'accoglimento di un'istanza di ampliamento dell'area di ricerca oggetto di una concessione qualora detto ampliamento comporti che l'attività di ricerca debba svolgersi in zona già oggetto di altro permesso, anche se questo è in titolarità dello stesso soggetto che chiede l'ampliamento.
È incompatibile con il diritto comunitario una norma di legge regionale che preveda il rinnovo automatico della concessione mineraria di acque termali a favore del precedente titolare del titolo concessorio, essendo necessario l'espletamento di una procedura ad evidenza pubblica.
La potestà di rilascio delle concessioni di sfruttamento delle acque minerali non si inquadra, e tantomeno può essere risolta, nella funzione di indirizzo dell'organo politico, ma appartiene anch'essa alle comp... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a dirigenza: pertanto, è illegittima la delibera di Giunta Regionale che, ben lungi dal limitarsi alla definizione di "obiettivi, priorità, programmi e direttive generali" tesi ad indirizzare la dirigenza nell'esercizio della potestà concessoria, si occupi ex professo di una singola fattispecie entrando nei minuti dettagli tecnici della relativa materia, dettando in proposito condizioni, limiti e prescrizioni assai puntuali, con il risultato pratico di invadere l'ambito gestionale riservato al dirigente competente, e, in ultima analisi, di esautorarlo.