Source: https://www.miolegale.it/norme/regolamento-sanzioni-cassa-forense/
Timestamp: 2020-07-02 15:26:37+00:00
Document Index: 142150364

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'arti 6', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 13', 'arti 13', 'art. 13']

Regolamento sanzioni Cassa Forense
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Delibera Cassa Forense 24 ottobre 2014 n. 34
(Gazz. Uff. 15 maggio 2015, n. 111)
26 Gennaio 2020 - Aggiornato il 27 Gennaio 2020
Nuovo regolamento Cassa Forense per la disciplina delle sanzioni per il ritardo o l’omissione nell’invio del modello 5 e nel pagamento dei contributi soggettivi e integrativi.
Modalità di esazione delle sanzioni
Con ministeriale n. 36/0006463/MA004.A007/AVV-L-117 del 15 aprile 2015 è stata approvata, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero della giustizia, la delibera n. 34 adottata dal Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense in data 24 ottobre 2014, concernente modifiche al regolamento per la disciplina delle sanzioni.
Art. 1 – Inadempimenti sanzionati
Il presente regolamento, deliberato anche ai sensi della legge 28 maggio 1997 n. 140, art. 4, comma 6 bis, disciplina le sanzioni per il ritardo e l’omissione dei seguenti adempimenti:
a) invio della comunicazione dei redditi e dei volumi d’affari (mod. 5) prescritto dall’art. 17 della legge 576/1980, come modificato dall’art. 9 della legge 141/1992, e disciplinato dal regolamento adottato dal Comitato dei Delegati con delibera del 5 dicembre 2009, approvato con Ministeriale 18/12/2009, pubblicata in G.U. 303 del 31/12/2009;
b) pagamento dei contributi soggettivi e integrativi disciplinato dagli artt. 10, 11 e 18 della legge 576/1980 come modificato dall’art. 10 della legge 141/1992, dagli artt. 2, 3 e 6 del regolamento citato alla lett. a) e dal regolamento ex art. 21, commi 8 e 9 della Legge n. 247/2012.
Art. 2 – Determinazione delle sanzioni
Art. 3 – Applicazione delle sanzioni
Art. 4 – Automatismo delle sanzioni
1. Le sanzioni sono dovute per il solo fatto dell’inadempimento alle prescrizioni indicate nell’art. 1, salvo quanto previsto negli artt. 8, commi 3 e 4, all’art. 13 e all’art. 14 del presente regolamento.
1. L’omissione, il ritardo o l’invio di una comunicazione non conforme al vero comporta per questo solo fatto, l’obbligo di versare alla Cassa, a titolo di sanzione, una somma pari ad € 400,00.
b) € 160,00, se la comunicazione o la rettifica di quella non conforme al vero viene inviata oltre il 30° giorno purché entro il 31 dicembre dell’anno solare previsto per l’invio;
e) € 240,00 se la comunicazione o la rettifica di quella non conforme al vero viene inviata successivamente al 31 dicembre dell’anno solare previsto per l’invio e prima del ricevimento della formale contestazione da parte della Cassa.
3. Qualora il mod. 5 inviato in ritardo, ma prima che l’accertamento divenga definitivo ai sensi dell’art. 12, 3° e 4° comma del presente regolamento, contenga dati reddituali pari a zero sia per l’IRPEF che per UVA, la misura della sanzione è, comunque, ridotta all’importo di cui al comma 2, leti a).
4. La sanzione per il ritardo nella comunicazione non si applica in caso di ritardato invio della comunicazione relativa ai primi due anni solari di iscrizione all’Albo degli Avvocati nonché agli anni di iscrizione nel registro dei praticanti, nel caso in cui il praticante sia tenuto a tale adempimento in quanto iscritto alla Cassa. La presente disposizione si applica anche ai ritardi nelle comunicazioni relative ad anni precedenti all’entrata in vigore del regolamento, purché le relative sanzioni non siano state ancora corrisposte.
6. Gli importi di cui ai commi 1 e 2 sono rivalutati annualmente dal 1701/2011 con arrotondamento all’Euro più vicino, in proporzione alla variazione dell’indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall’ISTAT.
Art. 6 – Omesso versamento di contributi in autoliquidazione
Se l’obbligato omette di eseguire il pagamento dei contributi dovuti con versamenti in autoliquidazione (art. 23 e 24 reg. contributi), si applica una sanzione pari al 24% dei contributi non versati, con un minimo, comunque, di € 30,00. Tale percentuale è ridotta al 12% con un minimo comunque di € 30,00, qualora, al momento della formale contestazione da parte della Cassa, risulti che, relativamente all’anno oggetto della verifica, siano stati eseguiti versamenti diretti, anche parziali, purché in misura non inferiore al 25% di quanto dovuto.
Art. 7 – Ritardato versamento di contributi in autoliquidazione
1. Se l’obbligato esegue il pagamento dei contributi indicati nell’art. 6 del presente regolamento, entro 8 giorni dalla scadenza del termine previsto, si applicano soltanto gli interessi di cui all’art. 10.
2. Se l’obbligato esegue il pagamento dei contributi indicati nell’art. 6 del presente regolamento, dal nono al trentesimo giorno dalla scadenza del termine previsto, si applica, oltre agli interessi di cui all’art. 10, una sanzione pari al 4% dei contributi versati in ritardo, con un minimo, comunque, di € 30,00.
Art. 8 – Sanzione per omesso versamento dei contributi, il cui obbligo sia stato accertato a seguito di controlli incrociati con il fisco
1. Se, da controlli incrociati con il fisco si accerti che l’obbligato ha fatto alla Cassa comunicazioni non conformi al dichiarato fiscale, dalle quali risulti che sono stati eseguiti versamenti diretti inferiori al dovuto, si applica una sanzione pari al 50% della parte dei contributi non pagata tempestivamente, in relazione al maggior reddito o volume d’affari accertati.
2. Qualora il reddito dichiarato al fisco risulti inferiore a quello dichiarato alla Cassa, si
applica una sanzione pari alla differenza fra i contributi effettivamente dovuti e quelli
risultanti dalla originaria dichiarazione alla Cassa. Restano fermi gli altri effetti
previdenziali, disciplinari e penali derivanti dalla accertata difformità.
3. La sanzione di cui al primo comma è ridotta al 30% nel caso di adesione all’accertamento eseguito dalla Cassa e di contestuale pagamento dei maggiori contributi, delle penalità e degli interessi nella misura di cui all’art. 10, purché compiuti entro novanta giorni dalla comunicazione da parte della Cassa delle somme dovute, in conseguenza degli accertamenti eseguiti.
Le sanzioni di cui agli arti 6 e 7 si applicano anche alle omissioni o ai ritardi nel pagamento dei contributi minimi. In questi casi sanzioni ed interessi decorrono dalla scadenza del pagamento dell’ultima rata.
Art. 10 – Interessi per omessi o ritardati pagamenti
1. L’esazione degli importi dovuti a titolo di contributi e/o sanzioni e/o interessi, disciplinati da questo regolamento, avviene a mezzo ruoli, con la procedura specificata negli articoli seguenti.
Art. 12 – Informativa all’iscritto – formale contestazione dell’inadempimento
1. L’ufficio competente della Cassa, quando riscontra un inadempimento agli obblighi indicati nell’art. 1, ne dà avviso all’interessato con lettera raccomandata da inviare all’ultimo domicilio professionale conosciuto dalla Cassa o con atto equipollente.
2. Nell’avviso vengono specificati:
e) l’invito a fornire, entro il termine di giorni sessanta dalla data di spedizione, eventuali osservazioni in merito alla contestazione;
d) l’avvertimento che, in mancanza di osservazioni, si procederà alla esazione mediante iscrizione nei ruoli esattoriali ovvero con altra modalità indicata dalla Cassa;
f) l’indicazione di modalità e termini di eventuali ricorsi ex art. 16.
3. Qualora l’interessato faccia pervenire osservazioni in merito all’inadempimento
contestato, l’ufficio competente adotta gli opportuni provvedimenti con sollecitudine:
a) se l’inadempimento contestato risulta inesistente, ne dà avviso scritto all’interessato provvedendo, eventualmente, alle operazioni necessarie all’annullamento dell’accertamento.
b) se le osservazioni comunicate non escludono l’inadempimento, l’ufficio determina in via definitiva l’accertamento, eventualmente correggendo quello inizialmente compiuto, e ne dà comunicazione scritta all’interessato con le specificazioni di cui al comma 2, lettere b), e) ed f).
4. Qualora l’interessato non faccia pervenire osservazioni entro il termine di cui al comma
2, lettera e), l’avviso di cui ai commi 1 e 2 acquista efficacia di accertamento definitivo.
Art. 13 – Accertamento per adesione
Art. 14 – Regolarizzazione spontanea
Art. 15 – Integrazione al minimo illegittimamente richiesta
Avverso l’accertamento divenuto definitivo è ammesso il reclamo alla Giunta Esecutiva entro il termine di 30 giorni.
Art. 17 – Rateazione
1. L’obbligato al pagamento di somme determinate ai sensi del presente regolamento, può chiedere la rateazione, anche prima della formazione del ruolo, fino a un massimo di tre anni, con il pagamento degli ulteriori interessi nella misura annua del 2,75% ovvero del tasso legale, se superiore. Sulla richiesta, provvede il direttore generale o il dirigente da lui delegato.
2. La rateazione non è ammessa se la somma complessivamente dovuta è inferiore ad euro 1.000,00 e nei casi di cui all’art. 8, 3° e 4° comma del presente Regolamento.
3. Nei casi previsti all’art. 13 e 14 del presente Regolamento, l’obbligato al pagamento può chiedere, entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione delle somme dovute, la rateazione, con valore di riconoscimento del debito, fino ad un massimo di 3 anni, con il pagamento degli ulteriori interessi nella misura del 2,75% ovvero del tasso legale, se superiore.
L’obbligato sarà tenuto, a pena di irricevibilità della richiesta di rateazione, al contestuale versamento in acconto di almeno il 20% del dovuto.
In caso di mancato pagamento entro i termini di scadenza, anche di una sola rata, l’obbligato decadrà dal beneficio della rateazione accordata e dall’agevolazione della riduzione delle sanzioni.
L’obbligato non potrà richiedere l’applicazione dei benefici sopra previsti, qualora abbia già in corso una rateazione ai fini del presente comma.
4. Nel caso di somme accertate superiori ad € 10.000,00 la rateazione di cui al comma 3 che precede potrà essere concessa fino ad un massimo di cinque anni.
5. I benefici e le agevolazioni di cui agli arti 13 e 17, terzo comma, possono essere estesi, a richiesta degli interessati, anche in caso di accertamento già avviato da Cassa Forense alla data di entrata in vigore della presente disposizione e non definito ai sensi dell’art. 13, qualora il debito non sia stato già iscritto a ruolo. Tale richiesta dovrà essere inviata alla Cassa, a mezzo pec o raccomandata A.R., entro il termine perentorio di 3 mesi dall’entrata in vigore della presente disposizione.