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Matched Legal Cases: ['arto 3', 'arto 4', 'arto 4', 'arto 3', 'art 4', 'art 7', 'arto 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 170', 'arto 13', 'art. 169', 'art. 3']

IL CICLO DELLA PERFORMANCE ED IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE. (revisione Luglio 2012) - PDF
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Albana Riccio
1 IL CICLO DELLA PERFORMANCE ED IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (revisione Luglio 2012) 1
2 INDICE i. PREMESSA pag. 4 ii. DEFINIZIONI E CONCETTI BASE pag LA PIANIFICAZIONE DELLA PERFORMANCE pag La pianificazione strategica 1.2. La pianificazione operativa annuale 1.3. La performance dell Ente e delle unità organizzative Aspetti generali Strumenti per la misurazione della qualità dei servizi La performance dell Ente La performance di Direzione La performance di Servizio 2. IL PROCESSO DI REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL PEG E pag. 14 DEL PDO 2.1. Piano di predisposizione del PEG e del PdO 2.2. Collegamento obiettivi/risorse 2.3. Approvazione del PEG/PdO 2.4. Comunicazione degli obiettivi ai responsabili 3. MONITORAGGIO DELL ANDAMENTO DELLA PERFORMANCE pag Il monitoraggio degli obiettivi individuati nel PEG /PdO Aspetti specifici del monitoraggio infrannuale Il monitoraggio dell andamento degli obiettivi del personale di comparto 3.2. L attività di verifica dei risultati Le verifiche dei responsabili apicali Le verifiche della Direzione Controllo Strategico e Direzionale 3.3. Comunicazione degli esiti delle verifiche e attuazione degli interventi correttivi 3.4. Gestione variazione obiettivi in corso d anno 3.5. La comunicazione esterna dei risultati 4. IL RACCORDO TRA LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE pag. 18 ED IL SISTEMA PREMIANTE 4.1. Valutazione della Performance individuale dei Dirigenti 4.2. Valutazione della performance individuale dei funzionari in P.O. e delle Alte Professionalità 4.3. Valutazione della Performance individuale del personale di comparto 4.4. Responsabilità e processo di gestione della valutazione 2
3 La valutazione dei dirigenti, delle PO e delle AP La valutazione del personale di comparto 4.5. Le procedure di conciliazione 4.6. Criteri di distribuzione delle risorse destinate all incentivazione 4.7. Il componente esterno del Nucleo di Valutazione e gli esiti del processo di valutazione All RELAZIONE SULLA PERFORMANCE pag Obiettivi della relazione 5.2. Forma e contenuti 5.3. Responsabilità 5.4. Tempistiche di predisposizione 5.5. Approvazione 5.6. La comunicazione dei risultati conseguiti Allegato A: Schema PEG/PdO sezione obiettivi Allegato B: Modello valutazione dirigenti Allegato C: Modello valutazione P.O./A.P. Allegato D: Modello valutazione personale di comparto 3
4 i. PREMESSA In relazione a quanto previsto dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, il presente documento individua e definisce il Ciclo di gestione della performance (art 4 D.lgs. 150/2009) ed il Sistema di misurazione e valutazione della performance (art 7 D.lgs. 150/2009) adottati dal Comune di Torino. Il Ciclo di gestione della performance ed il Sistema di misurazione e valutazione della performance del Comune di Torino si conformano inoltre alle Linee Guida in materia di Ciclo della performance elaborate dall ANCI. Il Ciclo della performance ed il relativo Sistema di misurazione e valutazione della performance sono finalizzati alla misurazione della performance in un ottica non solo statica di risultato, declinato secondo obiettivi di gestione, ma anche in un ottica dinamica di prestazione dell individuo e dell intera struttura organizzativa. Il Ciclo di gestione della performance si articola nelle seguenti sei fasi fondamentali: 1) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori; 2) collegamento tra gli obiettivi e l allocazione delle risorse; 3) monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi; 4) misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale; 5) utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito; 6) rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonché ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi. Il Sistema di misurazione e valutazione della performance individua: le fasi, i tempi, le modalità, i soggetti e le responsabilità del processo di misurazione e valutazione della performance; le procedure di conciliazione relative all applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance; le modalità di raccordo e integrazione con i sistemi di controllo esistenti; le modalità di raccordo e integrazione con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio. Il Sistema di misurazione e valutazione della performance adottato dal Comune di Torino definisce, quindi, i criteri per la misurazione e valutazione: - della performance organizzativa, distinguendo tre differenti livelli: - la performance di Ente - la performance di Direzione - la performance di Servizio - della performance individuale, con riferimento a: - i direttori e i dirigenti - le posizioni organizzative e le alte professionalità - il personale di comparto 4
5 Il Comune di Torino pone al centro del Sistema il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) integrato con il Piano dettagliato degli Obiettivi (PDO), assumendoli come elementi centrali delle fasi di definizione, misurazione e rendicontazione delle performance 1. Il PEG/PDO, dunque: - accoglie gli indirizzi della pianificazione strategica - sviluppa la pianificazione operativa - collega obiettivi ad indicatori e target - associa obiettivi a responsabilità - è integrato nel ciclo di programmazione economico finanziaria - è strumento di monitoraggio infrannuale e annuale dei risultati conseguiti - consente di rilevare le eventuali criticità in fase di monitoraggio infrannuale e finale per l attivazione dei necessari interventi correttivi - è oggetto di rendicontazione dei risultati conseguiti dai responsabili a cui sono stati assegnati gli obiettivi e costituisce la base per la valutazione della performance, organizzativa ed individuale, collegata al sistema premiante. Nel presente documento vengono rappresentati nel dettaglio i singoli elementi costitutivi del Ciclo di gestione della performance e del Sistema di misurazione e valutazione della performance unitamente alla descrizione delle modalità procedurali di gestione delle differenti fasi di programmazione e rendicontazione della performance medesima. 1 Si veda a tale proposito Linee Guida ANCI in materia di Ciclo della Performance. 5
6 ii. DEFINIZIONI E CONCETTI BASE All. 1 Performance La performance è il contributo (risultato e modalità di raggiungimento del risultato) che un entità (individuo, gruppo di individui, unità organizzativa, organizzazione, programma o politica pubblica), attraverso la propria azione, apporta al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi ed alla soddisfazione dei bisogni per i quali l organizzazione è stata costituita. Il suo significato si lega strettamente all esecuzione di un azione, ai risultati della stessa e alle modalità di rappresentazione e si presta ad essere misurata e gestita. La performance si rappresenta attraverso il sistema degli obiettivi e degli indicatori di risultato. Performance organizzativa Esprime il risultato che un intera organizzazione, ovvero una sua componente, consegue ai fini del raggiungimento di determinati obiettivi e, in ultima istanza, della soddisfazione dei bisogni dei cittadini. Gli ambiti di misurazione e valutazione della performance organizzativa concernono (art. 8 D.lgs. 150/2009): 1) l'attuazione delle politiche attivate sulla soddisfazione finale dei bisogni della collettività; 2) l'attuazione di piani e programmi, ovvero la misurazione dell'effettivo grado di attuazione dei medesimi, nel rispetto delle fasi e dei tempi previsti, degli standard qualitativi e quantitativi definiti, del livello previsto di assorbimento delle risorse; 3) la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi anche attraverso modalità interattive; 4) la modernizzazione e il miglioramento qualitativo dell'organizzazione e delle competenze professionali e la capacità di attuazione di piani e programmi; 5) lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, i soggetti interessati, gli utenti e i destinatari dei servizi, anche attraverso lo sviluppo di forme di partecipazione e collaborazione; 6) l'efficienza nell'impiego delle risorse, con particolare riferimento al contenimento ed alla riduzione dei costi, nonché all'ottimizzazione dei tempi dei procedimenti amministrativi; 7) la qualità e la quantità delle prestazioni e dei servizi erogati; 8) il raggiungimento degli obiettivi di promozione delle pari opportunità. Performance individuale Esprime il contributo fornito da un individuo, in termini di risultato e di modalità di raggiungimento degli obiettivi. Per i dirigenti, le posizioni organizzative e le alte professionalità gli ambiti di misurazione e valutazione della performance individuale sono collegati (art. 9 D.lgs. 150/2009): 1) agli indicatori di performance relativi all'ambito organizzativo di diretta responsabilità; 2) al raggiungimento di specifici obiettivi individuali; 3) alla qualità del contributo assicurato alla performance generale della struttura, alle competenze professionali e manageriali dimostrate; 4) alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi. La misurazione e la valutazione della performance individuale del personale di comparto sono effettuate dai dirigenti e collegate (art. 9 D.lgs. 150/2009): 1) al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali; 6
7 2) alla qualità del contributo assicurato alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi. PEG/PDO Piano dettagliato degli obiettivi integrato nel Piano Esecutivo di Gestione (sezione obiettivi del PEG) omogeneo e coerente con le risorse finanziarie assegnate alle unità organizzative. Obiettivo Rappresenta la descrizione di un traguardo che l organizzazione si prefigge di raggiungere per eseguire con successo i propri indirizzi. Può essere strategico o operativo/gestionale. Obiettivo Strategico Si tratta di un obiettivo di particolare rilevanza con riferimento - alle priorità individuate dalla pianificazione strategica - ai bisogni ed alle attese degli stakeholders - alla significatività delle risorse umane e finanziarie necessarie per il suo conseguimento. Ove opportuno, è oggetto di programmazione su base pluriennale e aggiornato annualmente sulla base delle priorità politiche dell'amministrazione. Obiettivo Operativo o gestionale Declina l orizzonte strategico nei singoli esercizi (breve periodo). Può essere rappresentato attraverso due modalità alternative e complementari: modalità descrittiva sintetica, che individua il consolidamento o lo sviluppo dei prodotti/prestazioni/attività/servizi; tali obiettivi risultano per lo più associati a strumenti di misurazione del tipo rispetto del cronoprogramma modalità specifica di performance e/o specifica di qualità rappresentata da: - descrizione/ caratteristica della prestazione - indicatori - target o risultato atteso. Indicatore Strumento multidimensionale che rende possibile l attività di acquisizione di informazioni relativamente al grado di raggiungimento di un obiettivo. Può essere rappresentato da una misura elementare o dal rapporto tra misure elementari. A ciascun indicatore si associa quindi una grandezza, empiricamente rilevabile e univocamente misurabile, attraverso la quale effettuare una valutazione della performance programmata e realizzata. Indicatori di Outcome Nella misurazione della performance ci si riferisce agli outcome per indicare la conseguenza di un attività o processo dal punto di vista dell utente del servizio e, più in generale, degli stakeholders. Target (o Valore atteso) È il risultato che ci si prefigge di ottenere ovvero il valore desiderato in corrispondenza di un attività o processo. 7
8 Nucleo di Valutazione La composizione e le funzioni del Nucleo di Valutazione sono definite dall Art. 27, commi 1 e 2, del Regolamento di Organizzazione e Ordinamento della Dirigenza. Il Nucleo di Valutazione coadiuva il Direttore generale, ai fini della determinazione della retribuzione accessoria, nella valutazione delle diverse posizioni dirigenziali in relazione alle funzioni ed alle responsabilità attribuite, nonché alla valutazione dell attività dirigenziale ed all assegnazione dei premi. Componente esterno del nucleo di valutazione con funzioni di Organismo Indipendente di Valutazione All interno del Nucleo di Valutazione è presente un componente esterno in posizione di indipendenza all Amministrazione comunale - nominato dal Sindaco, nel rispetto di quanto disposto dal comma 8 dell art. 14 del D.Lgs. 150/2009. Ai sensi del Regolamento di Organizzazione e Ordinamento della Dirigenza adottato dalla Città, il componente esterno del Nucleo di Valutazione opera come Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) di tipo monocratico per le seguenti competenze (art. 28 del Regolamento): a) effettua, sulla base del relativo sistema, la misurazione e valutazione della performance della struttura amministrativa nel suo complesso; b) propone al Sindaco, sulla base del sistema di valutazione dell ente, la valutazione annuale del Direttore Generale; c) assevera e monitora il sistema di valutazione e trasparenza; d) elabora una relazione annuale sullo stato del sistema di valutazione, comunicando al Sindaco e al Direttore Generale le eventuali criticità riscontrate. Ai fini di una maggiore trasparenza, i risultati raggiunti nell anno precedente rispetto ai singoli obiettivi programmati saranno evidenziati in un documento di sintesi indirizzato al Sindaco. A tal fine si può avvalere della Direzione Controllo Strategico e Direzionale nonché dell apporto di tutte le strutture richieste. Asseverazione (nell ambito del presente documento) Attestazione di conformità rispetto ai principi, alle procedure e agli schemi di lavoro individuati nel modello del Ciclo e del Sistema della Performance. 8
9 1. LA PIANIFICAZIONE DELLA PERFORMANCE La fase di pianificazione avvia il ciclo di gestione della performance. I documenti di pianificazione definiscono gli obiettivi e i risultati attesi: dell ente nel suo complesso in quanto sintesi degli obiettivi e dei livelli di prestazione prioritari derivati dal mandato istituzionale e dalle scelte strategiche adottate dagli organi di indirizzo politico; delle unità organizzative nei diversi livelli individuati dallo schema organizzativo adottato dall Ente; adottando eventuali schemi alternativi di pianificazione quali piani, politiche, programmi. La pianificazione della performance si avvale del PEG/ PDO quale documento centrale del Sistema di misurazione e valutazione della performance. Il PEG/PDO assume progressivamente le caratteristiche individuate dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) 2 e necessarie a consentire a tale documento di assolvere al ruolo previsto per il Piano della performance. La pianificazione della performance è distinta in due specifici livelli tra di loro strettamente correlati: la pianificazione strategica e la pianificazione operativa. Il quadro complessivo di regole e strumenti è organizzato in una logica top down: - il livello strategico è definito inizialmente dalle Linee programmatiche che il Sindaco, sentita la Giunta, presenta al Consiglio; esse individuano le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato. Le Linee programmatiche possono evolvere successivamente in specifici piani strategici suscettibili di aggiornamento periodico, sulla base delle scelte politiche e gestionali adottate nel corso del mandato - la Relazione previsionale e programmatica redatta ai sensi dell art. 170 del Dlgs 267/2000 recepisce le priorità definite declinandole sull assetto organizzativo del Comune - il Piano Esecutivo di Gestione e il Piano dettagliato degli Obiettivi assolvono allo scopo di definire il dettaglio operativo rispetto a quanto individuato dalla Relazione Previsionale e Programmatica e dal Bilancio di Previsione. 1.1 La pianificazione strategica La pianificazione strategica è la riflessione di insieme che orienta la scelta degli obiettivi strategici e che indica le modalità con le quali l Amministrazione intende perseguirli. Si esplicita attraverso l individuazione degli obiettivi strategici che vengono inseriti nel PEG/PDO; ove necessario la programmazione di tali obiettivi può riferirsi ad un orizzonte temporale pluriennale. L individuazione degli obiettivi strategici avviene: - a livello di Ente: obiettivi individuati sulla base delle linee programmatiche, così come descritto al successivo paragrafo 1.3.3; - a livello di Direzione organizzativa: obiettivi individuati dal Direttore Generale in collaborazione con ciascun direttore così come descritto al successivo paragrafo Delibera CIVIT n 121/2010 9
10 In fase di pianificazione strategica è opportuno individuare indicatori di outcome, utilizzati per la misurazione e valutazione dell impatto sociale che la strategia adottata dall Amministrazione può avere nel medio /lungo periodo. 1.2 La pianificazione operativa annuale La pianificazione operativa consiste nella predisposizione del Piano annuale degli obiettivi inserito nel PEG e coerente con la pianificazione strategica di Ente e di Direzione. La pianificazione operativa riguarda tutti i Servizi così come descritto nel successivo paragrafo La performance dell Ente e delle unità organizzative Aspetti generali La performance dell Ente e delle unità organizzative (Direzione Centrale e Servizio) ha per oggetto: 1. la capacità di raggiungere gli obiettivi, inclusi quelli definiti dal livello politico, in relazione a: 1.1. risultati nell erogazione dei servizi (output) in termini di: efficienza ed economicità dei servizi erogati; efficacia: quantità/produttività e qualità erogata (aderenza agli standard di qualità); 1.2. risultati conseguiti con azioni e iniziative ad impatto economico, sociale, ambientale sul territorio e sulla società; 1.3. risultati interni al Servizio nel campo della gestione e dell innovazione (miglioramenti nei processi, nelle strutture, nelle tecnologie dell informazione, nei risultati degli audit e delle ispezioni); 1.4. risultati finanziari (raggiungimento degli obiettivi di bilancio e finanziari, miglioramento delle entrate, riduzione delle spese, miglioramento rating ed audit finanziari); 2. la capacità di raggiungere la soddisfazione dei clienti dei servizi (qualità percepita) attraverso risultati di indagini di customer satisfaction, focus group, esame delle segnalazioni (reclami, apprezzamenti e suggerimenti degli utenti); 3. la capacità di migliorare l immagine complessiva dell unità organizzativa rispetto ai cittadini, al livello politico, ai dipendenti; 4. la capacità di sviluppare le competenze del personale, conseguire un adeguato livello di soddisfazione e motivazione del personale; 5. la capacità di migliorare apportando cambiamenti in conseguenza di risultati inadeguati. Tutti i risultati di performance possono essere quindi valutati rispetto alle seguenti dimensioni: - il raggiungimento degli obiettivi pianificati, - evidenze di eccellenza dei risultati raggiunti (in assoluto o in confronto con altre situazioni similari e/o altre amministrazioni), - la copertura dei risultati raggiunti (le performance misurate rispetto alle performance chiave), - evidenze di miglioramenti rispetto all anno precedente. 10
11 1.3.2 Strumenti per la misurazione della qualità dei servizi Il Comune di Torino ha conseguito la certificazione ISO 9001 del Sistema Qualità per l erogazione di servizi all utenza ed è impegnato in un programma pluriennale per l estensione della certificazione a tutti i servizi di contatto con gli utenti-cittadini. Nei Servizi coinvolti nel Sistema di Gestione Qualità, e relativamente ai servizi inclusi nell ambito del sistema stesso, sono adottate le seguenti misure di performance: A. Misure di qualità erogata (misura delle condizioni reali di erogazione del servizio) - sono definiti e controllati gli standard di qualità per i servizi erogati; per ogni standard di qualità viene rilevata la performance di qualità erogata la cui misura è data dal rispetto sistematico degli standard di qualità (% dei casi di servizio conforme sui casi totali). B. Misure di qualità percepita (misura della valutazione degli utenti sul servizio ricevuto). Tali misure sono svolte con frequenza triennale ed, in generale, si riferiscono ai soli servizi con diretto rapporto con l utenza esterna ovvero, ove il servizio venga erogato ad utenti interni, in maniera assimilata a quelli esterni. La performance della qualità percepita dagli utenti può essere misurata attraverso le seguenti modalità. - Reclami: la performance riguarda il numero dei reclami ed il numero di apprezzamenti degli utenti. - Indagini di customer satisfaction (questionari a compilazione assistita, somministrati di persona o per via telefonica): la performance di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati è data dalla % degli utenti che si dichiarano soddisfatti del servizio (valutazione maggiore o uguale a 6 nella scala 1-10). Nell ambito del Sistema di Gestione Qualità: - le suddette misure sono descritte ed eseguite secondo responsabilità e modalità operative indicate nei documenti del sistema (Procedure e Specifiche di Qualità dei Servizi o SQS), - sono verificate durante gli audit interni ed esterni, - a seguito di risultati inadeguati (rispetto agli standard o agli obiettivi) vengono avviate azioni correttive e di miglioramento. Ove opportuno e possibile nei Servizi non coinvolti nel Sistema di Gestione Qualità si adottano indicatori di performance secondo schemi mutuati dal Sistema della Qualità ed in particolare dalle Specifiche di Qualità del Servizio. Tali schemi implicano, per la misurazione della qualità erogata, l adozione di un approccio basato sull individuazione di: - descrizione della prestazione, - caratteristica della prestazione di qualità rappresentata alternativamente da - contenuti tecnici, - servizi di informazione ed assistenza personalizzata offerti al cliente, - servizi e strumenti necessari per comunicare il servizio al cliente in maniera generalizzata, - indicatori, valori di riferimento e target. Analogamente, l eventuale misurazione della qualità percepita nell ambito di servizi non certificati ISO 9001 è regolata da specifiche Procedure messe a punto in seno al Sistema Qualità ed estese a tutti i servizi della Città. 11
12 1.3.3 La performance dell Ente La performance dell Ente è misurata attraverso gli obiettivi strategici e gli indicatori di performance individuati nella fase di pianificazione strategica. Il Direttore Generale, sulla base delle indicazioni fornite dalla Giunta Comunale, individua la proposta di obiettivi, indicatori e target che costituiscono la performance dell Ente verificando tra l altro: - idoneità a misurare i risultati collegati alle priorità strategiche e programmatiche con particolare riferimento alla programmazione finanziaria, - coerenza con il piano di sviluppo del Sistema di certificazione qualità (individuato annualmente dal Direttore Generale), - idoneità rispetto alle necessità di misurazione del grado di soddisfazione dell utente, - opportunità di utilizzare schemi e modelli messi a punto da altre istituzioni che svolgono attività di misurazione e confronto delle prestazioni della pubblica amministrazione, ove significativi e rilevanti per la Città (es: linee guida emanate da ANCI e CIVIT). Nell individuazione degli obiettivi strategici di Ente può essere considerata anche la dimensione dell efficienza e dell efficacia complessiva dell attività istituzionale ordinaria, ossia di quella parte di attività che ha carattere permanente, ricorrente o continuativo. Tra gli obiettivi strategici dell Ente possono essere individuati anche obiettivi riconducibili a servizi fondamentali resi da Società Partecipate dalla Città di Torino. Ciascun indicatore di performance dell Ente è associato al valore consuntivato nell ultimo anno di gestione e al target previsto per il primo anno oggetto di pianificazione e, ove ritenuto opportuno e significativo, per i due successivi. Il Direttore Generale comunica alla Giunta Comunale la proposta degli obiettivi strategici, degli indicatori di performance e dei relativi target individuati nell ambito della pianificazione strategica preventivamente alla presentazione del PEG/PDO per l approvazione. Il Direttore Generale assume la responsabilità del perseguimento degli obiettivi strategici e dei target degli indicatori individuati in sede di definizione della performance dell Ente. Ove necessario e opportuno, il Direttore Generale può assegnare la responsabilità di tali obiettivi e target anche ai direttori membri Co.Dir. competenti. Analogamente è facoltà dei direttori membri Co.Dir. condividere tali responsabilità con i dirigenti dei servizi di competenza La performance di Direzione Gli obiettivi, gli indicatori ed i target di Direzione sono individuati selezionando un gruppo di obiettivi ed indicatori ritenuti particolarmente significativi a rappresentare i risultati del servizio/dei servizi offerti dalla Direzione/Servizio Centrale, secondo i principi individuati nel presente documento. I direttori membri Co.Dir., avvalendosi dei direttori, sono responsabili della individuazione degli obiettivi, degli indicatori e dei target relativi alla performance delle Direzioni di loro competenza, che saranno proposti al Direttore Generale nella fase di predisposizione del PEG/PDO. Tali obiettivi e indicatori potranno essere collegati sia agli obiettivi ed indicatori strategici di Ente sia a quelli utilizzati per la valutazione della performance dei Servizi. 12
13 Ciascun Direttore è responsabile degli obiettivi e degli indicatori individuati nella pianificazione della performance della propria Direzione e potrà individuare ulteriori responsabilità nei dirigenti competenti. Il Direttore Generale valuterà inoltre l opportunità di assegnare la responsabilità anche al Direttore membro Co.Dir. competente, definendo opportune condivisioni tra responsabili di unità organizzative differenti La performance di Servizio Gli obiettivi, gli indicatori ed i target di ciascun Servizio sono individuati selezionando un gruppo di obiettivi ed indicatori ritenuti particolarmente significativi a rappresentare i risultati del servizio/dei servizi offerti dall unità organizzativa, secondo i principi individuati nel presente documento. I dirigenti sono responsabili della redazione e dell aggiornamento della mappa dei servizi volta ad individuare: tutti i servizi forniti dagli uffici di competenza; tutti gli indicatori ritenuti idonei e necessari alla misurazione della performance dei suddetti servizi. Il Direttore Generale, di concerto con i Direttori membri Co.Dir., individua un piano pluriennale di completamento della mappa dei servizi e dei relativi indicatori. La mappa dei servizi sarà trasmessa annualmente alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale in tempo utile per rispettare le scadenze individuate dal Piano annuale di predisposizione del PEG/PDO. Gli obiettivi e gli indicatori che misurano la performance del Servizio devono comprendere: per i servizi che hanno conseguito la certificazione ISO 9001: le specifiche di qualità redatte ai sensi delle istruzioni di lavoro IL Sett S04E 01 ; le specifiche di performance individuate nella mappa dei servizi ; eventuali ulteriori indicatori di risultato derivanti dalle indicazioni fornite da CIVIT, ANCI o altri organismi istituzionali competenti, valutate le specifiche esigenze dell unità organizzativa. Ciascun Direttore, sentito ciascun dirigente, è responsabile dell individuazione degli obiettivi, degli indicatori e dei target rappresentanti la performance dei servizi di competenza. Il Direttore cura l individuazione delle responsabilità del perseguimento degli obiettivi individuati per i servizi di competenza che saranno attribuiti, anche in maniera non esclusiva, a: - dirigenti, - posizioni organizzative, - alte professionalità. Il Direttore membro Co.Dir. valida il piano complessivo degli obiettivi e degli indicatori per tutte le direzioni ed i servizi di competenza. Ogni dirigente è responsabile della misurazione degli indicatori collegati a tutti gli obiettivi di performance del proprio Servizio. Ove possibile e opportuno, i dirigenti individuano, di concerto con i funzionari in posizione organizzativa, obiettivi individuali o di gruppo da assegnare al personale del comparto 13
14 operante presso ciascuna unità organizzativa; tali obiettivi possono comunque essere collegati al sistema di obiettivi e indicatori che rappresentano la performance di Servizio. Nelle more della compiuta messa a regime del sistema di attribuzione degli obiettivi, la performance del personale del comparto sarà comunque valutata tenendo conto della qualità del contributo assicurato alla performance dell unità organizzativa di appartenenza così come specificato nei criteri di valutazione descritti nel paragrafo 4.3. e relativo allegato. 2. IL PROCESSO DI REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL PEG/PDO 2.1. Piano di predisposizione del PEG/PDO Il Direttore Generale individua annualmente il piano annuale di predisposizione del PEG/PDO e lo comunica ai Direttori membri Co.Dir. che ne curano la diffusione nelle unità organizzative di loro competenza. Il piano annuale individua tra l altro: - le linee guida per l individuazione degli obiettivi delle unità organizzative, anche in conformità con il processo di predisposizione del Bilancio di previsione, - le tempistiche per la compilazione e la successiva approvazione del PEG/PDO. Ciascun direttore membro Co.Dir. è responsabile della trasmissione alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale la proposta di PEG/PDO redatta ai sensi di quanto previsto dal presente documento. Successivamente, ciascun direttore membro Co.Dir. illustra la proposta del PEG/PDO al Direttore Generale, che la approva antecedentemente alla presentazione alla Giunta Comunale. Il Direttore Generale, in caso di approvazione del Bilancio di Previsione in data successiva al 31 dicembre, può prevedere la predisposizione di un PEG/PDO provvisorio secondo modalità definite nel piano annuale, la cui pubblicazione sulla rete Intracom assolve al ruolo di comunicazione formale ai singoli responsabili (in deroga a quanto previsto nel paragrafo 2.4) Collegamento obiettivi/risorse Premesso che, ai sensi dell art. 169 del Dlgs 267/2000, il PEG determina gli obiettivi di gestione affidando gli stessi, unitamente alle risorse necessarie, ai responsabili dei servizi, il Direttore Generale, sentiti il Direttore Finanziario e i direttori membri Co.Dir., cura che le risorse siano congruenti con gli obiettivi assegnati. Il Direttore Generale, ove ritenuto necessario, può richiedere ai direttori membri Co.Dir., in collaborazione con la Direzione Controllo Strategico e Direzionale, di sviluppare analisi contabili a supporto dell evidenza della predetta congruità Approvazione del PEG/PDO Al termine del processo di elaborazione, il Direttore Generale trasmette il PEG/PDO al componente esterno del Nucleo di Valutazione che procede alla asseverazione del documento. Eventuali criticità da questi riscontrate, saranno comunicate al Direttore Generale per valutare l opportunità di possibili interventi correttivi. Il PEG/PDO asseverato dal componente esterno del Nucleo di Valutazione viene quindi presentato all approvazione della Giunta Comunale secondo le tempistiche individuate dal Regolamento di contabilità 3. 3 Il PEG è deliberato dalla Giunta Comunale almeno quindici giorni prima dell'inizio dell'esercizio e, comunque, entro quarantacinque giorni dall'approvazione del bilancio annuale di previsione. 14
15 2.4. Comunicazione degli obiettivi ai responsabili Ciascun direttore e dirigente è responsabile della comunicazione degli obiettivi e degli indicatori ai dirigenti, al personale in posizione organizzativa o alta professionalità secondo le rispettive competenze gerarchiche. Dopo l approvazione del PEG/PDO gli obiettivi e gli indicatori vengono attribuiti a ciascun responsabile attraverso formale lettera di assegnazione, accompagnata da colloqui individuali. Le lettere di assegnazione dovranno essere consegnate ai singoli responsabili entro 15 giorni dalla data di approvazione del PEG/PDO e successivamente trasmesse in copia alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale, che verifica la completezza della procedura. I Direttori membri Co.Dir. individuano inoltre le modalità di comunicazione degli obiettivi al personale del comparto per le unità organizzative di competenza. La Direzione Controllo Strategico e Direzionale effettua verifiche a campione sul processo di assegnazione degli obiettivi al personale del comparto. 3. MONITORAGGIO DELL ANDAMENTO DELLA PERFORMANCE L andamento della performance deve essere costantemente monitorato nel corso dell intero periodo di applicazione e validità dei parametri definiti nel sistema di misurazione e valutazione della performance. Il Direttore Generale, i Direttori membri Co.Dir. ed i dirigenti prevedono lo sviluppo e l impiego di strumenti e procedure atte al costante monitoraggio dei parametri di misurazione delle performance e definiscono la frequenza e le modalità di comunicazione dei risultati parziali emersi nel corso del periodo di analisi. Ai dirigenti dell Ente è attribuita la responsabilità dell effettiva gestione degli strumenti di monitoraggio continuo e della efficace misurazione dei risultati. 3.1 Il monitoraggio degli obiettivi individuati nel PEG/PDO Nell ambito del monitoraggio continuo si individuano due fasi di verifica e controllo del Direttore Generale: - un monitoraggio infrannuale del grado di conseguimento degli obiettivi inclusi nel PEG/PDO, - il monitoraggio finale del grado di conseguimento degli obiettivi inclusi nel PEG/PDO. In generale, i monitoraggi hanno per oggetto l intero sistema degli obiettivi rappresentato nel PEG/PDO secondo le specifiche modalità operative seguenti: Obiettivi strategici e obiettivi di consolidamento o sviluppo dei prodotti/prestazioni/attività/servizi (Categoria A in Tabella par. 4.1.) Specifiche e/o indicatori di performance e Specifiche e/o indicatori di qualità (Categoria B in Tabella par. 4.1.) Direttori e dirigenti individuano per ciascun obiettivo il relativo stato di avanzamento; nel monitoraggio finale in particolare indicano una percentuale compresa tra zero e cento sull apposito modello predisposto dalla Direzione Controllo Strategico e Direzionale, che include la possibilità di segnalare eventuali criticità e azioni attivate o attivabili per il loro superamento. I direttori e dirigenti calcolano i valori consuntivi relativi agli indicatori e verificano il conseguimento dei target assegnati; i risultati conseguiti vengono comunicati alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale che provvede a darne evidenza nel report finale di monitoraggio. In occasione del monitoraggio infrannuale ciascun dirigente è 15
16 responsabile di comunicare alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale le eventuali criticità sia relative al calcolo degli indicatori di performance, che al rispetto dei target individuati. Il Direttore Generale, sentita la Direzione Controllo Strategico e Direzionale, definisce il calendario delle attività per lo svolgimento dei monitoraggi e lo comunica al Comitato di Direzione. I risultati del monitoraggio vengono trasmessi alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale sotto la responsabilità di ciascun dirigente. La Direzione Controllo Strategico e Direzionale predispone infine all attenzione del Direttore Generale un report relativo all attività di monitoraggio svolta. Il grado di raggiungimento del piano degli obiettivi per Direzione/Servizio Centrale e responsabile viene discusso e approvato dal Direttore Generale con i singoli Direttori membri del Comitato di Direzione. Una volta completata la fase di raccolta e verifica delle informazioni, il Direttore Generale trasmette le risultanze dei monitoraggi al componente esterno del Nucleo di Valutazione, che procede all asseverazione del monitoraggio finale. Qualora siano riscontrate criticità da parte del medesimo, queste sono comunicate al Direttore Generale al fine di valutare l opportunità di eventuali interventi correttivi. Le risultanze del monitoraggio finale del grado di conseguimento degli obiettivi costituiscono input per l attivazione del sistema premiante così come individuato nel successivo capitolo Aspetti specifici del monitoraggio infrannuale Il monitoraggio infrannuale avviene di norma al termine del primo semestre, ovvero entro la fine del mese di settembre in caso di ritardata approvazione del PEG/PDO. Durante il monitoraggio infrannuale, ciascun dirigente è tenuto a fornire informazioni circa il grado di raggiungimento di eventuali target intermedi individuati in sede di predisposizione del PEG/PDO. In conseguenza del monitoraggio infrannuale e delle successive verifiche collegate possono essere suggeriti interventi correttivi ovvero modifiche degli obiettivi e/o degli indicatori (così come descritto nei successivi paragrafi 3.3 e 3.4) Il monitoraggio dell andamento degli obiettivi del personale del Comparto I direttori e i dirigenti, nella fase di definizione del sistema di misurazione della performance, prevedono lo sviluppo e l impiego di strumenti e procedure atti al costante monitoraggio dell andamento della performance riferita al personale di comparto. In corrispondenza delle scadenze individuate per il monitoraggio infrannuale e finale, il superiore gerarchico effettua la verifica degli obiettivi del personale di comparto, secondo le modalità ritenute più opportune per l efficacia del controllo e l economicità dell azione. La Direzione Controllo Strategico e Direzionale effettua verifiche a campione sui controlli svolti dai responsabili del monitoraggio. 16
17 3.2 L attività di verifica dei risultati La verifica dei risultati consiste in attività di analisi e di approfondimento sull andamento della performance svolte dal superiore gerarchico e/o dalla Direzione Controllo Strategico e Direzionale Le verifiche dei responsabili apicali Durante l intero ciclo di gestione della performance, i responsabili apicali svolgono l attività di verifica sull andamento della performance riferita all unità organizzativa di propria competenza. Le verifiche svolte dai superiori gerarchici hanno il fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi pianificati, di verificare l andamento degli indicatori di performance e, in caso di criticità riscontrate, di attivare tempestivamente le eventuali azioni correttive ritenute necessarie Le verifiche della Direzione Controllo Strategico e Direzionale La Direzione Controllo Strategico e Direzionale, esaminato il monitoraggio sul grado di conseguimento degli obiettivi, effettua le verifiche di dettaglio, anche agendo con il criterio della scelta di un campione. Tale campione viene scelto sulla base dei seguenti criteri: a) eventuali priorità indicate dal Direttore Generale; b) criticità evidenziate nel monitoraggio infrannuale; c) problematiche rilevanti di cui è a conoscenza la Direzione Controllo Strategico e Direzionale; d) omogenea distribuzione dei controlli tra le diverse strutture organizzative; e) azioni di miglioramento individuate nell ambito del sistema di Gestione della Qualità. Le verifiche si svolgono con la partecipazione dei direttori, dirigenti e funzionari in Posizione Organizzativa responsabili, valutando nel merito i singoli obiettivi, verificando i singoli stati di avanzamento, le eventuali criticità e, in occasione di monitoraggi infrannuali, la probabilità di raggiungimento alla fine del ciclo. Le verifiche possono essere svolte in concomitanza dei monitoraggi di cui al paragrafo 3.1 ovvero nel corso della gestione dell esercizio alternativamente: - su specifica richiesta del Direttore Generale, - quando ritenute necessarie o opportune dalla Direzione Controllo Strategico e Direzionale. 3.3 Comunicazione degli esiti delle verifiche e attuazione degli interventi correttivi Con riferimento ad obiettivi assegnati a dirigenti, posizioni organizzative ed alte professionalità, le eventuali criticità riscontrate dalla Direzione Controllo Strategico e Direzionale nel corso delle verifiche, unitamente ad eventuali proposte di azioni correttive, dopo essere state condivise dal Direttore Generale, sono comunicate ufficialmente ai Direttori membri Co.Dir. a cui spetta la responsabilità di: - trasmetterle agli eventuali interessati, - assicurare l adozione dei necessari interventi idonei a garantire il raggiungimento dei risultati attesi. Con riferimento alle verifiche della performance del personale di comparto, il superiore gerarchico adotta le forme di comunicazione ritenute più opportune ed efficaci. 17
18 3.4 Gestione variazione obiettivi in corso d anno In caso di richiesta di variazione di obiettivi e di indicatori in corso di esercizio, il responsabile dell unità organizzativa competente invia la proposta di modifica/annullamento/sostituzione degli obiettivi o degli indicatori compresi nel PEG/PDO, accompagnata da specifica motivazione, alla Direzione Controllo Strategico e Direzionale e in copia conoscenza al diretto superiore gerarchico. La Direzione Controllo Strategico e Direzionale, a seguito di opportuna valutazione, procede con formale risposta di accoglimento o rifiuto della stessa. In caso di obiettivi assegnati a direttori e dirigenti, la risposta è vistata per approvazione dal Direttore Generale. Il Direttore Generale, valutato l impatto di ciascuna variazione sui piani e programmi dell ente, curerà la comunicazione delle medesime variazioni alla Giunta Comunale. Le eventuali variazioni approvate vengono comunicate dalla Direzione Controllo Strategico e Direzionale al componente esterno del Nucleo di Valutazione. La variazione degli obiettivi e degli indicatori può comportare, a giudizio del Direttore Generale, sentita la Direzione Controllo Strategico e Direzionale, eventuali penalizzazioni nella fase finale di valutazione della performance. 3.5 La comunicazione esterna dei risultati I risultati del monitoraggio delle performance complessive sono comunicati all esterno dell Ente, secondo criteri individuati dal Direttore Generale e asseverati dal componente esterno del Nucleo di Valutazione. In linea generale, una sintesi delle informazioni rilevanti per la valutazione della performance dell Ente e delle principali unità organizzative, avente per oggetto il monitoraggio finale del grado di raggiungimento degli obiettivi inclusi nel PEG/PDO, è pubblicata sul sito Internet ed Intracom della Città di Torino. 4. IL RACCORDO FRA LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E IL SISTEMA PREMIANTE I risultati della valutazione della performance organizzativa e individuale, il rispetto delle metodologie e l utilizzo degli strumenti individuati nel presente documento sono condizione necessaria per l erogazione dei premi di risultato della dirigenza, dei funzionari in P.O., delle Alte Professionalità e del personale dipendente Valutazione della performance individuale dei dirigenti La valutazione della performance individuale dei dirigenti è collegata agli obiettivi operativi o gestionali e alle competenze professionali e manageriali secondo il seguente schema: Categoria Elemento di valutazione Peso A Obiettivi strategici ovvero Obiettivi di consolidamento o sviluppo dei prodotti/prestazioni/ 30 attività/servizi B Specifiche di performance e/o di qualità 30 C Competenze professionali e manageriali 40 PESO TOTALE 100 A ciascun obiettivo della categoria A viene assegnato un peso specifico, mentre alla categoria B è associato un peso complessivo. Il risultato finale relativo alla categoria B 18
19 viene attribuito complessivamente a seguito di analisi delle singole componenti e secondo modalità e criteri ritenuti opportuni e trasparenti dal responsabile della valutazione; tali risultati sono suscettibili di verifica e validazione da parte della Direzione Controllo Strategico e Direzionale nell ambito dei controlli previsti ai sensi delle procedure individuate nel paragrafo Al risultato della valutazione del grado di conseguimento degli obiettivi della categoria A e della categoria B viene applicato un fattore di ponderazione che misura la qualità del contributo assicurato alla performance organizzativa della struttura di appartenenza. Il fattore di ponderazione è individuato dal Direttore Co.Dir., d intesa con il Direttore Generale, ed assume un valore variabile da 0,6 a 1, secondo i seguenti criteri: - 0,6 o 0,7: inferiore alle attese, - 0,8: corrispondente alle attese, - 0,9 o 1: superiore alle attese. La valutazione delle competenze professionali e manageriali è composta dai seguenti cinque fattori: - realizzazione dei compiti assegnati, - qualità della prestazione, - competenze professionali, - relazioni con il gruppo di lavoro, - rapporti con l utenza interna ed esterna. I criteri di valutazione di ciascun fattore sono i seguenti: - 0,5: significativamente migliorabile - 0,6: migliorabile - 0,7: quasi adeguato - 0,8: adeguato - 0,9: più che adeguato - 1: eccellente Alla valutazione delle competenze professionali e manageriali, ottenuta attraverso l applicazione dei fattori e dei criteri sopra rappresentati, è infine applicato un fattore di correzione volto ad esprimere la capacità di valutare in modo differenziato il personale assegnato all unità organizzativa di competenza. Il valore di tale fattore è individuato secondo lo schema seguente: Descrizione Valore fattore di correzione 1 Migliorabile 0,9 2 Quasi adeguata 0,95 3 Adeguata 1 Il modello dello schema di valutazione dei dirigenti sopra descritto è rappresentato nell Allegato B. 19
20 4.2. Valutazione della performance individuale dei funzionari in P.O. e delle Alte Professionalità La valutazione della performance individuale delle P.O. e delle Alte Professionalità è collegata agli obiettivi operativi o gestionali e alle competenze professionali e manageriali secondo il seguente schema: Categoria Elemento di valutazione Peso A Obiettivi di consolidamento o sviluppo dei prodotti/prestazioni/attività/servizi 30 B Specifiche di performance e/o di qualità 30 C Competenze professionali e manageriali 40 PESO TOTALE 100 A ciascun obiettivo della categoria A viene assegnato un peso specifico, mentre alla categoria B è associato un peso complessivo. Il risultato finale relativo alla categoria B viene attribuito complessivamente a seguito di analisi delle singole componenti e secondo modalità e criteri ritenuti opportuni e trasparenti dal responsabile della valutazione; tali risultati sono suscettibili di verifica e validazione da parte della Direzione Controllo Strategico e Direzionale nell ambito dei controlli previsti ai sensi delle procedure individuate nel paragrafo Ove risulti temporaneamente impossibile individuare specifici obiettivi di categoria B 4 (o condividere quelli del superiore gerarchico) il punteggio sarà attribuito dal superiore gerarchico sulla base di una complessiva valutazione dei risultati quali - quantitativi della gestione corrente degli uffici di competenza del valutato. La valutazione delle competenze professionali e manageriali è composta di sei fattori: - realizzazione dei compiti assegnati, - qualità della prestazione, - competenze professionali, - relazioni con il gruppo di lavoro, - rapporti con l utenza interna ed esterna, - qualità del contributo assicurato alla performance organizzativa. I criteri di valutazione di ciascun fattore sono gli stessi già illustrati nel paragrafo 4.1. Alla valutazione delle competenze professionali e manageriali ottenuta attraverso l applicazione dei fattori e dei criteri sopra rappresentati è infine applicato un fattore di correzione volto ad esprimere la capacità di valutare in modo differenziato il personale assegnato all unità organizzativa di competenza. Il valore di tale fattore è individuato così come allo schema del paragrafo 4.1 e risulterà sempre pari a 1 nei casi in cui il valutato non gestisca direttamente personale. Il modello dello schema di valutazione delle P.O. e delle Alte Professionalità sopra descritto è rappresentato nell Allegato C. 4 Ad esempio perché non è stata ancora completata la mappa dei servizi e dei relativi indicatori per le attività di competenza del valutato. 20
COMUNE DI PALAGIANO Provincia di Taranto Il Piano della performance Triennio 2014/2016 Le amministrazioni pubbliche devono adottare, in base a quanto disposto dall art. 3 del Decreto Legislativo 27 ottobre