Source: https://www.euroscaf.it/it/case-mobili-serve-il-permesso-per-costruire-2/
Timestamp: 2019-12-09 12:22:19+00:00
Document Index: 94411515

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 23', 'sentenza ']

Case mobili, serve il permesso per costruire? | Euroscaf
Case mobili, serve il permesso per costruire?
Set 29, 2017 | campeggi, case mobili, chassis, lodge, outdoor, strutture ricettive, telai
Partendo del Testo Unico che norma la materia edilizia si evidenzia :
“Art. 3 (L) – Definizioni degli interventi edilizi
a) “interventi di manutenzione ordinaria”…
b) “interventi di manutenzione straordinaria”..
c) “interventi di restauro e di risanamento conservativo”…
d) “interventi di ristrutturazione edilizia”…
e.5) l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore; (punto così modificato da ultimo dall’art. 52, comma 2, legge n. 221 del 2015)
e.7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;”
Segue la Sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI) n. 1291/2016
“… la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 171 del 2-6 luglio 2012 la Corte ha sancito l’illegittimità costituzionale, per la violazione della normativa statale in ordine agli interventi di nuova costruzione, del comma 1 dell’art. 25-bis della legge della Regione Lazio n. 13 del 2007, inserito dall’art. 2 della legge regionale n. 14 del 2011, secondo cui era consentita, nelle strutture ricettive all’aria aperta, previste dall’art. 23, comma 4, della detta legge regionale, l’installazione e il rimessaggio dei mezzi mobili di pernottamento, con relativi preingressi e cucinotti, «anche se collocati permanentemente»…nel momento in cui tali manufatti, definiti case mobili perché muniti di ruote, sono stati stabilmente infissi al suolo, all’interno dell’area del campeggio, ed hanno perso la loro mobilità (tanto che, come ha accertato il Comune, erano sollevati dal suolo), è venuta meno quella caratteristica di precarietà dell’opera che consente la loro collocazione in assenza di titoli edilizi all’interno di strutture ricettive turistiche.”
Nella sentenza è espressa anche l’attenzione alla finalità “…Correttamente il T.A.R. ha, pertanto, affermato che, per individuare la natura precaria di un’opera, si deve seguire «non il criterio strutturale, ma il criterio funzionale», per cui un’opera se è realizzata per soddisfare esigenze non temporanee non può beneficiare del regime proprio delle opere precarie.”
Se la casa mobile rimane su ruote sembrerebbe conservare il criterio dell’opera precaria. Come al solito non è chiarissimo ed il suggerimento è quello di verificare i criteri con attenzione e magari con l’ausilio di un legale.