Source: http://www.slideshare.net/dardario/presentazione-certificati-bianchi-per-conferenza-fire
Timestamp: 2016-09-28 22:46:05+00:00
Document Index: 48263624

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art 8', 'art. 29', 'art 2', 'art 10', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 19']

Proposte FIRE su SEU e altri sistem...
La presentazione che non ho fatto (stavo male e un collega ci ha pensato al posto mio...) alla conferenza annuale FIRE sui TEE
www.fire-italia.org Il meccanismo dei certificati bianchi: novità del D.M. 28/12/12 Dario Di Santo, FIRE Conferenza FIRE “Certificati bianchi: TEE a portata di mano” Roma, 7 marzo 2013 2.
Obiettivi e politiche in Italia in ItaliaIntroduzione Obie%vinazionalieobblighisuiTEE(ktep)Il meccanismo !25.000!! Obie%voPANFER2010Il mercato Fonte:!elaborazioni!FIRE!I risultati !20.000!! !15.000!! Obie%vodire%va2006/32/CE !10.000!! !5.000!!www.fire-italia.org !"!!!! 2005! 2006! 2007! 2008! 2009! 2010! 2011! 2012! 2013! 2014! 2015! 2016! 2017! 2018! 2019! 2020! Obie2vi!nazionali! Obie2vi!TEE! 5.
Gli attori: GSE e soggetti obbligatiIntroduzione Gestore dei servizi energetici (GSE): È il nuovo soggetto di riferimento nel campo dei titoli di efficienza energetica. Regola ilIl meccanismo meccanismo sulla base delle indicazioni fornite dai decreti ministeriali attraverso apposite delibere, accetta ed esamina (col supporto di ENEA e RSE) i progetti, gestisce laIl mercato piattaforma elettronica, prepara rapporti sullo stato del meccanismo. Sito web www.gse.it .I risultati GSE Soggetti obbligati: distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 utenti connessi alla propria rete alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d’obbligo. Obbligo: conseguire risparmi annuali di energia primaria. Distributore obbligatowww.fire-italia.org La suddivisione degli obblighi è in via di definizione L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas determina le modalità di copertura dei costi del meccanismo, commina le sanzioni, supporta il GSE nella fase iniziale del passaggio di gestione del meccanismo, supporta lo schema in generale (es. nei grandi progetti). 6.
Gli attori: ENEA e RSE ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energiaIntroduzione e lo sviluppo economico sostenibile): Ente pubblico che, tra le altre cose, opera attività di ricerca eIl meccanismo supporto alla P.A. e al legislatore nei temi dell’efficienza energetica, fonti rinnovabili, nucleare, ambiente e clima,Il mercato sicurezza e salute, nuove tecnologie, Ricerca di sistemaI risultati elettrico. Entrambi supportano il GSE nelle attività di verifica e ENEA certificazione, anche riguardo ai grandi progetti, nella produzione di nuove schede, forniscono assistenza tecnica ai proponenti, supportano GSE nella redazione RSE (Ricerca sul Sistema Energetico s.p.a): delle nuove linee guida (da RSE appartiene al Gruppo GSE SpA, e sviluppa tra le altre emanarsi non prima dell’inizio cose attività di ricerca nel settore elettro-energetico di del 2014). interesse pubblico generale, finanziati con il Fondo per la Ricerca di Sistema, implementa attività congiunte con il sistema della pubblica amministrazione centrale e locale, conwww.fire-italia.org il sistema produttivo, con le associazioni e i raggruppamenti delle piccole e medie imprese. RSE 7.
Obiettivi e obblighi Obiettivi in termini di risparmi Obiettivi in termini di certificati bianchiIntroduzioneIl meccanismoIl mercatoI risultatiwww.fire-italia.org 8.
Gli attori: soggetti volontari 1/2 Altri soggetti che possono conseguire TEE: SoggettoIntroduzione volontario •  imprese di distribuzione dellenergia elettrica e del gas naturaleIl meccanismo non soggette allobbligo;Il mercato •  società terze operanti nel settore dei servizi energetici, compreseI risultati le imprese artigiane e loro forme consortili; •  soggetti di cui allart. 19, comma 1, della legge 9/1/91, n. 10, che hanno effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per rif: D.M. 28/12/12 la conservazione e luso razionale dellenergia; •  imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti pubblici purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e luso razionale dellenergia applicando quanto previsto allart. 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ovvero si dotino di un sistema di gestione dellenergia certificato in conformità alla normawww.fire-italia.org ISO 50001 e mantengano in essere tali condizioni per tutta la durata della vita tecnica dellintervento. Ruolo dei soggetti volontari: possono conseguire risparmi di energia primaria (modalità in seguito descritte) e rivendere i titoli ottenuti da tali risultati ai soggetti obbligati. 9.
Gli attori: soggetti volontari 2/2 •  Società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese SoggettoIntroduzione artigiane e loro forme consortili; volontarioIl meccanismo La definizione di società di servizi energetici della delibera AEEG EEN 9/11 è la seguente.Il mercatoI risultati Soggetto •  Soggetti con obbligo di nomina dell’energy manager; volontario ai sensi dell’articolo 19 della Legge 10/91, tutti i soggetti consumatori di energia, pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni, sono obbligati ogni anno ad effettuare la nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, qualora i consumi energetici annui superino le seguenti soglie: "   per soggetti operanti nel settore industriale: 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per anno (tep/anno); "   per soggetti operanti negli altri settori previsti dalla stessa legge: 1.000 tep/anno.www.fire-italia.org Novità D.M. 28/12/12 10.
Schema soggetto obbligato come attore trasferimento TEE Il distributore presenta direttamente i progetti.Introduzione flussi di cassaIl meccanismo rapporti fra le parti Fase I: InterventiIl mercato accordo per realizzareI risultati GSE con richiede TEE Distributore intervento ENEA/RSE obbligato Utente Autorizza il GME Trasferisce i TEE rilascio Ricavi da minori consumi Fonte figura: Fase II: Presentazione TEE per annullamento e verifica obbligowww.fire-italia.org presenta TEE GSE Distributore obbligato 11.
Schema soggetto volontario come attore I soggetti volontari (società collegate ai distributori, trasferimento TEEIntroduzione SSE, società con energy manager, distributori sotto la flussi di cassa soglia d’obbligo, soggetti con EM volontario o ISO rapporti fra le partiIl meccanismo 50001) presentano i progetti. Fase I: InterventiIl mercato GSE con richiede TEE accordo per realizzareI risultati Soggetto intervento ENEA/RSE volontario Utente Autorizza il GME Trasferisce i TEE rilascio Ricavi da minori consumi Fonte figura: Fase II: Compravendita TEE e presentazione TEE per annullamento e verifica obbligo Contrattazione bilateralewww.fire-italia.org presenta TEE GSE Distributore acquisto TEE Soggetto obbligato volontario Borsa GME 12.
Contributo tariffario trasferimento TEEIntroduzione I distributori hanno diritto ad un rimborso per i costi flussi di cassa sostenuti per i progetti di efficientamento.Il meccanismo rapporti fra le parti presenta TEEIl mercato GSE/ AEEG DistributoreI risultati Componente sulle bollette di en.elettrica. e gas naturale (parte non coperta da altre risorse) Consumatori Contributo tariffario en.elettrica/gas naturale Fonte figura:www.fire-italia.org Art. 9 D.M. 28/12/12 13.
I grandi progetti (art. 10 D.M. 28/12/12) Art. 10, comma 1: “Per gli interventi infrastrutturali, anche asserviti a sistemi di risparmioIntroduzione energetico, trasporti e processi industriali che comportino un risparmio di energia elettrica o di gas stimato annuo superiore a 35.000 tep e che abbiano una vita tecnica superiore aIl meccanismo venti anni, il proponente richiede al Ministero dello sviluppo economico lattivazione dellaIl mercato procedura di valutazione, ai fini dellaccesso al meccanismo dei certificati bianchi, presentando il progetto di intervento”.I risultati •  Di concerto col MATTM; •  Acquisito il parere della Presenta PPPM Soggetto proponente regione interessata; MSE (progetto con R> 35 ktep) •  Col supporto tecnico di GSE, ENEA, RSE. Entro 120 giorni al massimo Fonte figura: esprime parere sulla proposta, definisce il sistema di misura e i TEE rilasciabiliwww.fire-italia.org In questo tipo di progetti entra direttamente in gioco il Ministero delle Sviluppo Economico. 14.
I grandi progetti (art. 10 D.M. 28/12/12) Di tali progetti, sottoposti a controlli ex post obbligatori, verrà data evidenza pubblica,Introduzione assieme alla documentazione tecnico-amministrativa relativa all’istruttoria.Il meccanismo Sono previste premialità dal 30% al 50% in funzione dell’entità del risparmio eIl mercato dell’ubicazione degli impianti (il massimo ottenibile è una premialità del 50% per interventi in aree metropolitane che superino i 70 ktep/anno di risparmi).I risultati •  Di concerto col MATTM; •  Acquisito il parere della Presenta PPPM Soggetto proponente regione interessata; MSE (progetto con R> 35 ktep) •  Col supporto tecnico di GSE, ENEA, RSE. Entro 120 giorni al massimo Fonte figura: esprime parere sulla proposta, definisce il sistema di misura e i TEE rilasciabiliwww.fire-italia.org Il proponente (con riferimento ai DD.MM. 20/07/04 e s.m.i. vale solo per i grandi progetti ) può inoltre optare per un regime che assicuri un valore costante del certificato per lintera vita utile dellintervento, pari al valore vigente alla data di approvazione del progetto. 15.
Caratteristiche dei TEE: durata e valore •  5 anni, Decreti 20/07/04IntroduzioneIl meccanismoIl mercatoI risultati •  8 anni per interventi sull’involucro edilizio, Decreti 20/07/04 Durata dell’incentivo •  La cogenerazione segue un iter diverso (D.M. MSE 5/9/11)www.fire-italia.org ~ 90 €/TEE per il 2010 e ~ 100 €/TEE per il 2011 Mercato Valore dell’incentivo Distrib. Contrattazione tra le parti Soggetto volontario 16.
Risparmi certificati Risparmio lordo (RL) è la differenza nei consumi di energia primaria primaIntroduzione e dopo la realizzazione di un progetto, determinata con riferimento ad unIl meccanismo certo orizzonte temporale mediante una misurazione o una stima ed assicurando la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul Differenza deiIl mercato consumo energetico, misurata in tonnellate equivalenti di petrolio (di consumi seguito: tep);I risultati Risparmio netto (RN) è il risparmio lordo, depurato dei risparmi energetici non addizionali, cioè di quei risparmi energetici che si stima si sarebbero Addizionalità comunque verificati, anche in assenza di un intervento o di un progetto, per effetto dell’evoluzione tecnologica, normativa e del mercato; Risparmio netto integrale (RNI) è il risparmio netto che si stima venga conseguito nell’arco della vita tecnica di un intervento e applicando il tasso di decadimento annuo di cui al presente comma; esso è costituito dalla somma di due componenti: il risparmio netto conseguito nel corso della vita utile e il risparmio netto conseguito dal termine della vita utile al termine della vita tecnica dell’intervento stesso.www.fire-italia.org Risparmio di nostro interesse ai fini dei TEE e delle soglie minime. Tiene conto dell’addizionalità, della vita tecnica e del tasso di decadimento annuo. 17.
Risparmi certificatiIntroduzioneIl meccanismoIl mercatoI risultatiwww.fire-italia.org 18.
Le tempisticheIntroduzioneIl meccanismoIl mercatoI risultati Il D.M. 28/12/12 ha individuato come nuovo soggetto deputato alla valutazione dei progetti il GSE coadiuvato da ENEA e RSEwww.fire-italia.org Le linee guida fissano inoltre un termine temporale di 24 mesi rispetto alla data di prima attivazione di un progetto entro i quali va presentata la RVC per progetti analitici e a consuntivo. Per i progetti standardizzati non c è il vincolo dei 24 mesi dalla data di prima attivazione. 19.
Cumulabilità incentivi (febbraio 2013) Articolo 10 D.M. 28 dicembre 2012:Introduzione I certificati bianchi emessi per i progetti presentati dopo lentrata in vigore del presente decreto nonIl meccanismo sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dellenergia elettricaIl mercato e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative, laccesso a:I risultati -  fondi di garanzia e fondi di rotazione; -  contributi in conto interesse; -  detassazione del reddito dimpresa riguardante lacquisto di macchinari e attrezzature. Non cumulabilità Si ravvisa la non cumulabilità dei certificati bianchi con: a) le detrazioni fiscali per progetti presentati successivamente al 03 gennaio 2013; b) l’ecobonus previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 134 per la sostituzione di veicoli inquinanti con altri nuovi a basse emissioniwww.fire-italia.org complessive; c) finanziamenti statali concessi in conto capitale. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione “Certificati bianchi” del sito web GSE www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/CertificatiBianchi/Pagine/default.aspx 20.
Cumulabilità incentivi (gennaio 2013) CumulabilitàIntroduzione Si ravvisa la cumulabilità dei certificati bianchi con:Il meccanismo a) incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamentoIl mercato energetico. Si precisa, infatti, che D. lgs. del 3 marzo 2011 n. 28 e il Decreto attuativo del 28 dicembre 2012 prevedono il divieto di cumulo dei certificati bianchi esclusivamente con altriI risultati incentivi “statali”, ammettendone, pertanto, la cumulabilità con eventuali incentivi regionali locali o comunitari; b) agevolazioni fiscali nella forma del credito d’imposta a favore del teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica, di cui all’art 8 comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448, all’art. 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed all’art 2 della legge 22 dicembre 2008. Si tratta infatti di un’agevolazione, nella forma, appunto, del credito d’imposta, che viene trasferita sul prezzo di cessione del calore all’utente finale, che si configura, pertanto, come effettivo beneficiario distinto rispetto alla società che eroga il servizio calore e che percepisce iwww.fire-italia.org certificati bianchi. Si specifica che ai sensi della circolare 17/E del 7/3/2008, qualora il gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica sia anche utente finale, il gestore-utente finale può usufruire del cumulo dei certificati bianchi con il credito di imposta in esame. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione “Certificati bianchi” del sito web GSE www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/CertificatiBianchi/Pagine/default.aspx 21.
Cumulabilità incentivi (gennaio 2013) ​Decorrenza periodo di cumulabilità:Introduzione Il divieto di cumulo degli incentivi previsto dall’art 10 del DM 28 dicembre 2012, nei termini precisati alIl meccanismo precedente punto, si applica, senza dubbio, ai “nuovi progetti presentati dopo l’entrata in vigore” del D.M. 28 dicembre 2012, e quindi a decorrere dal 3 gennaio 2013.Il mercato Per quanto attiene, invece, all’applicabilità ai progetti già “avviati” alla suddetta data, occorre valutareI risultati la tempistica di richiesta e la data di avvio del progetto in relazione alla tipologia: standard, analitico, a consuntivo. Progetti standard: la cumulabilità con altri incentivi “statali” è consentita soltanto per i progetti antecedenti al 3 gennaio 2013. Pertanto le nuove RVC presentate possono includere interventi che hanno beneficiato di altri incentivi purché la data di avvio sia antecedente al 3 gennaio 2013. Progetti Analitici: in questo caso i progetti presentano una data dalla quale iniziare a misurare i risparmi (periodo di riferimento). Per salvaguardare gli investimenti effettuati, la cumulabilità può essere consentita solowww.fire-italia.org per quei progetti che hanno la data di inizio del periodo di riferimento della prima richiesta antecedente al 3 gennaio 2013. Progetti a consuntivo: in questo caso la cumulabilità è consentita solo per PPPM presentate prima del 3/1/13. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione “Certificati bianchi” del sito web GSE www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/CertificatiBianchi/Pagine/default.aspx 22.
Caratteristiche dei TEE: tipologie Esistono sei tipi di titoli:Introduzione I) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica;Il meccanismo II) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di gas naturale;Il mercato III) Attestanti il conseguimento di risparmi di altre forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale non destinate all’impiego per autotrazione;I risultati IV) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall’articolo 30 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. V) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV. II-CAR) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria, la cui entità è stata certificata sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale 5 settembre 2011 Elaborazioni FIRE su dati GMEwww.fire-italia.org 23.
Titoli emessi e scambiatiIntroduzioneIl meccanismoIl mercatoI risultati Modalità di scambio dei titoli nel corso degli anni Elaborazioni FIRE su dati AEEG e GME Suddivisione percentuale dei titoli emessi dall’inizio delwww.fire-italia.org meccanismo a fine dicembre 2012 Elaborazioni FIRE su dati GME 24.
Obblighi e risparmiIntroduzione Andamento"obblighi"e"risparmi"cer5ﬁca5"Il meccanismo (da5"aggiorna5"al"31"gennaio"2013)" %8.000%% 80%%Il mercato %7.000%% 70%%I risultati %6.000%% 60%% %5.000%% 50%% %4.000%% 40%% %3.000%% 30%% %2.000%% 20%% ktep" %" %1.000%% 10%% %!%%%% 0%% 2005% 2006% 2007% 2008% 2009% 2010% 2011% 2012% !1.000%% !10%% !2.000%% !20%% !3.000%% !30%%www.fire-italia.org !4.000%% !40%% !5.000%% !50%% Elaborazioni%FIRE%su%daB%AEEG%e%GME% !6.000%% !60%% TEE%obie5vo%(ktep)% TEE%emessi%1/6!31/5%(ktep)% TEE%in%eccesso%o%mancanB%(ktep)% (TEEem!TEEob)/TEEob%(%)% 25.
AndamentiIntroduzione Prezzo&medio&pesato&TEE&su&mercato& 110,00$Il meccanismoIl mercato 100,00$I risultati 90,00$ 80,00$ €/tep$ 70,00$ 60,00$www.fire-italia.org 50,00$ Elaborazioni$FIRE$su$daI$AEEG$e$GME$ 40,00$ 2005$ 2006$ 2007$ 2008$ 2009$ 2010$ 2011$ 2012$ Anno$cui$si$riferisce$lobbligo$(2012:$dato$provvisorio)$ 26.
I risultati Rapporto statistico AEEG dal 1° gennaio al 31 maggio 2012IntroduzioneIl meccanismoIl mercato Suddivisione percentuale dei risparmi % di TEE emessi sul totale per metodo di valutazione Tipologia di soggetto al 31 mag 2012 al 31 dic 2011I risultati Distributori elettrici obbligati 5,8 % 6,5 % Distributori gas obbligati 5,7 % 6,2 % Distributori non obbligati 0,4% 0,5 % Società di Servizi Energetici 77,8 % 81,6 % Soggetti con Energy Manager 10,3 % 5,1 % Numero di soggetti che hanno Tipologia di soggetto ottenuto TEE al 31 mag 2012 al 31 dic 2011 Distributori elettrici obbligati 8 8www.fire-italia.org Distributori gas obbligati 23 23 Distributori non obbligati 14 15 Società di Servizi Energetici 329 314 Soggetti con Energy Manager 22 15 Elab. FIRE su dati del II rapporto statistico intermedio anno d’obbligo 2011 (AEEG) 27.
Riferimenti normativi sui TEE I provvedimenti principali di fonte governativa, parlamentare e ministeriale sono i seguenti: "   D.Lgs. 79/1999 e D.Lgs. 164/2000: previsione di schemi di obbligo per l efficienza energetica per i distributori (art. 9 e 16 rispettivamente) "   D.M. 20 luglio 2004: definizione degli schemi relativi ai certificati bianchi (i decreti originali del 24 aprile 2001, qui abrogati, non riescono a decollare a causa delle complessità) "   legge 23 agosto 2004 n. 239: postcontatore (comma 34) "   D.M. 21 dicembre 2007: revisione delle regole di funzionamento "   D.Lgs. 30 maggio 2008 n. 115: previsioni di rafforzamento e miglioramento, rafforzamento dei compiti dell UTEE dell ENEA "   Legge 23 luglio 2009 n. 99: prolungamento incentivi per cogenerazione a 10 anni (art. 30) "   D.Lgs. 3 marzo 2011 n. 28: previsioni di rafforzamento e revisione sostanziale dello schema "   D.M. 28 dicembre 2012: definizione obiettivi di risparmio e novità per il meccanismo I provvedimenti principali dell AEEG sono i seguenti: "   delibere 103/03 e EEN 9/11: linee guida di funzionamento del meccanismowww.fire-italia.org "   delibere 4/06,GOP 26/09, 449/2012/A/efr : delega di attività a ENEA e a RSE "   delibera EEN 3/08: coefficiente di conversione dei kWh elettrici in tep "   delibere EEN 4/11, 9/10, 2/10, 177/05, 70/05, 111/04, 234/02: schede tecniche per la valutazione dei risparmi "   delibere EEN 16/10, 21/09, 36/08, 345/07, 219/04: contributo tariffario 28.
Riassunto aspetti di base Distributori oltre i 50.000 utenti serviti alla data di Soggetti obbligati (SO) due anni prima dell’anno d’obbligo Distributori non obbligati Società collegate o controllate da SO Soggetti volontari (SV) Società di servizi energetici SSE Soggetticon energy manager art. 19 legge 10/91 In generale soggetti con energy manager (volontari) o certificati ISO 50001 Valore energetico del TEE 1 certificato bianco o TEE = 1 tep “addizionale” Determinato da: mercato/accodi bilaterali (dal Valore economico del TEE 2009 circa 70-110 €/TEE sulla piattaforma GME) Gli obiettivi Risparmi energetici in fonti primariewww.fire-italia.org Interventi ammessi Efficientamento energetico negli usi finali Modalità standardizzata Valutazione dei risparmi Modalità analitica Modalità a consuntivo 29.
Riassunto aspetti di base 5 anni di base Durata dell’incentivo 8 anni per gli interventi sull’involucro edilizio Tipo I: risparmi di elettricità Tipo II: risparmi di gas naturale Tipologia di TEE Tipo III: risparmi di altri combustibili no trasporti Tipo IV: altri combustibili trasporti con schede Tipo V: altri combustibili trasporti senza schede Tipo II-CAR: CHP- D.M. 5 settembre 2011 Indicizzato su paniere di combustibili e Rimborso in tariffa riconosciuto per tutti i titoliwww.fire-italia.org È il rapporto fra la vita tecnica e la vita utile dell intervento ed è compreso fra 1,00 e 4,58. Coefficiente di durabilità	Varia in funzione delle classi indicate dalle tabelle ministeriali e delle schede di valutazione dei risparmi 30.
Proposte FIRE su SEU e altri sistemi semplici di produzione e consumo webinar...
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