Source: https://www.laleggepertutti.it/329158_rottamazione-veicolo-ultime-sentenze
Timestamp: 2020-06-04 09:18:36+00:00
Document Index: 147600709

Matched Legal Cases: ['art. 131', 'art. 334', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 335', 'art. 7', 'art. 25', 'art.1227', 'art. 2056']

Leggi le ultime sentenze su: rottamazione del veicolo per l’antieconomicità delle riparazioni e delle sostituzioni; rottamazione del veicolo sottoposto a sequestro amministrativo; custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e fermo; annotazione al Pra della cessazione dalla circolazione del veicolo.
1 Rottamazione di veicolo vecchio sottoposto a sequestro
2 Rottamazione non autorizzata
3 Prendere in consegna un veicolo fuori uso per la rottamazione
4 Alienazione dei veicoli giacenti presso i depositi autorizzati
5 Condotta del custode di un’autovettura posta sotto sequestro
6 Rottamazione della carta di circolazione e del veicolo
7 Veicolo da rottamare e rimozione del veicolo da un’area pubblica
8 Onere economico della rottamazione
9 Rottamazione e valore commerciale del veicolo
10 Risarcimento del danno, rivalsa e azione di regresso
11 Reato di discarica abusiva
12 Rottamazione del veicolo incidentato
Rottamazione di veicolo vecchio sottoposto a sequestro
Anche se la prova della sussistenza dell’elemento soggettivo – consistente, a differenza che nella fattispecie di cui al comma primo, nel mero dolo generico – si impone, in tutta la sua evidenza, tuttavia, il fatto ascritto al prevenuto (rottamazione di veicolo sottoposto a sequestro), può qualificarsi di lieve entità, essendo emerso in dibattimento che si trattava di una vecchia auto. Non si rileva, inoltre, la sussistenza di alcuna delle cause ostative al pronunciamento ex art. 131 -bis c.p., di natura tassativa, ed elencata dalla medesima disposizione di legge.
Tribunale Bari sez. I, 05/07/2016, n.3519
Rottamazione non autorizzata
Integra il delitto di distruzione di cose sottoposte a sequestro di cui all’art. 334, comma 2, c.p. la condotta di chi, violando i doveri inerenti alla giudiziale custodia del veicolo di sua proprietà sottoposto a sequestro amministrativo, lo distrugge mediante rottamazione non autorizzata, così frustrandole finalità di rilievo pubblicistico sottese al vincolo di intangibilità ed inutilizzabilità gravante sul bene.
Cassazione penale sez. VII, 19/12/2013, n.8170
Prendere in consegna un veicolo fuori uso per la rottamazione
Non avendo adottato tutte le misure legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per trasporre in modo corretto e completo gli art. 2, punto 13), 4 n. 2, lett. a), 5 n. 3 e 4 – laddove, con riferimento a quest’ ultimo numero, i demolitori che hanno accettato di prendere in consegna un veicolo fuori uso per la rottamazione sono esclusi dal sistema di compensazione dei costi di trattamento – 7 n. 1, e 8 n. 3, della direttiva del Parlamento europeo e del consiglio 18 settembre 2000 n. 2000/53/Ce, relativa ai veicoli fuori uso, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di tale direttiva.
Corte giustizia UE sez. I, 15/04/2010, n.64
Alienazione dei veicoli giacenti presso i depositi autorizzati
La scelta operata nel senso di obbligare il cessionario ad acquistare ai fini della rottamazione senza consentirgli di trattenere il veicolo per poterne disporre diversamente è stata effettuata nell’ambito di una valutazione discrezionale del Governo, poi ratificata in sede parlamentare, in relazione al grave problema della custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e fermo; problema che determina notevoli riflessi negativi sulla gestione finanziaria dello Stato, per effetto degli esborsi ingenti di risorse utilizzate per liquidare le rilevanti indennità di custodia, e che influisce anche sul degrado ambientale derivato dalla protrazione della custodia, con pregiudizio talvolta sulla salute stessa. Di conseguenza sono infondate le q.l.c. relative all’art. 38 d.l. n. 269 del 2003 per contrasto con gli art. 2, 3 e 41 cost.
T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 02/07/2009, n.6406
Condotta del custode di un’autovettura posta sotto sequestro
Integra il reato di cui all’art. 335 cod. pen. la condotta del custode di un’autovettura posta sotto sequestro, il quale, senza attendere le disposizioni dell’autorità amministrativa, la consegni a terzi sottraendo in tal modo il mezzo al vincolo cui era stato sottoposto. (Fattispecie in cui il veicolo in sequestro è stato consegnato dall’imputato-custode ad una ditta incaricata della rottamazione).
Cassazione penale sez. VI, 04/11/2008, n.44599
Rottamazione della carta di circolazione e del veicolo
L’avvenuta consegna per la rottamazione della carta di circolazione e del veicolo a soggetti che si occupano specificamente di pratiche automobilistiche, comprende anche l’obbligo per il mandatario di curare le pratiche connesse di annotazione al P.r.a. della cessazione dalla circolazione del veicolo o comunque di comunicazione all’A.c.i. competente per territorio degli estremi del veicolo, al fine di esenzione dalla tassa di possesso sul veicolo stesso, tanto ai sensi dell’art. 7 l. n. 264 del 1991 e successive modifiche ed integrazioni.
Giudice di pace Bari sez. VI, 07/04/2008, n.1911
Veicolo da rottamare e rimozione del veicolo da un’area pubblica
Il proprietario di un veicolo da rottamare non è esonerato dagli obblighi che gli competono nei confronti della p.a. che ne abbia ordinato la rimozione da un’area pubblica, se si limita a versare le targhe e a cedere informalmente la vettura a terzi, senza controllare l’adempimento, da parte di costoro, della normativa in materia di rottamazione.
Cassazione penale sez. III, 27/03/2008, n.27990
Onere economico della rottamazione
Va riconosciuta l’antieconomicità della riparazione del veicolo coinvolto in un sinistro stradale, tenendosi conto della vetustà del mezzo, spettando al proprietario il diritto al relativo risarcimento; mentre può non tenersi conto della indicazione relativa al valore ipotetico del relitto, se non è provato che vi sia stato un utile ed altresì ritenendosi che il medesimo ha l’onere economico della rottamazione e relativa cancellazione, nonché della immatricolazione di altra vettura.
Giudice di pace Bari, 04/10/2004
Rottamazione e valore commerciale del veicolo
In caso di rottamazione di autoveicolo oltre al valore commerciale del veicolo può essere risarcita la spesa occorrente per l’immatricolazione di un nuovo autoveicolo purché sia provato che tale acquisto sia avvenuto. In caso di riparazioni “antieconomiche” di un autoveicolo, in quanto eccedenti il valore commerciale dello stesso, il danneggiato ha diritto ad ottenere il rimborso delle spese sostenute per tali riparazioni, anche se eccedenti il valore commerciale dell’autoveicolo.
Giudice di pace Roma, 30/05/1998
Con riguardo ad un veicolo usato, e rottamato per l’antieconomicità delle riparazioni e delle sostituzioni, il valore ante sinistro dello stesso veicolo è dato dalla media dei prezzi alla vendita e all’acquisto (secondo le stime commerciali pubblicate nelle apposite riviste specializzate), detratto l’importo ricavato dalla medesima rottamazione.
L’anzidetto valore medio va maggiorato degli esborsi pecuniari documentati quali le spese di rottamazione, di acquisto di altro veicolo di pari cilindrata, di mancato uso veicolo. Ove si richieda un risarcimento maggiore di danni sostenendo le ottime condizioni dell’usato, è necessario darne concreta prova e a tal uopo non è sufficiente la produzione di fotografie che ne attestino soltanto tale stato (apparente) della corrozzeria.
Giudice di pace Casamassima, 06/02/1998
Reato di discarica abusiva
Integra il reato di discarica abusiva ai sensi dell’art. 25, comma 2. d.P.R. n. 915 del 1982, la gestione di attività di rottamazione di veicoli a motore in assenza dell’autorizzazione regionale. Il veicolo da rottamare rientra infatti nella nozione normativa di rifiuto, senza che ciò sia incompatibile con la eventuale riutilizzazione parziale, e con il permanere, quindi, di un suo intrinseco valore commerciale.
Cassazione penale sez. III, 05/10/1995, n.11087
Rottamazione del veicolo incidentato
Poichè ai sensi dell’art.1227 comma 2 c.c. (applicabile anche in materia di illecito extracontrattuale in virtù del richiamo di cui all’art. 2056 c.c.) il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza, in applicazione di tale disposizione, quando le spese di riparazione sono notevolmente superiori a quelle (principali e accessorie) necessarie per procurarsi altro veicolo equivalente, non spetta al danneggiato il rimborso delle spese di riparazione del mezzo, ma solo una somma pari all’importo necessario per acquistare un veicolo usato equivalente, per rottamare il veicolo incidentato e per noleggiare nel frattempo (cioè fino al nuovo acquisto) altro veicolo dello stesso genere.
Tribunale Teramo, 27/01/2011, n.107