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Timestamp: 2020-06-02 18:31:36+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

Sentenza Cassazione Civile n. 23178 del 17/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23178 del 17/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 17/09/2019, (ud. 19/06/2019, dep. 17/09/2019), n.23178
sul ricorso 1826-2018 proposto da:
RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA SPA, in persona del Responsabile del
Contenzioso Civile, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE GIULIO
CESARE 21/23, presso lo studio dell’avvocato BOURSIER NIUTTA CARLO,
C.S., elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE ANGELICO 35,
presso lo studio dell’avvocato D’AMATI GIOVANNI NICOLA, che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato COSTANTINI CLAUDIA;
avverso la sentenza n. 4138/2017 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
che, con sentenza depositata il 13.11.2017, la Corte d’appello di Roma, in riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato che tra RAI-Radiotelevisione Italiana s.p.a. e C.S. è intercorso ed intercorre un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, riconoscendo il diritto della lavoratrice all’inquadramento nel V livello del CCL RAI e condannando l’azienda a corrisponderle le retribuzioni dovute dal 18.7.2012 alla data della decisione;
che, con i tre motivi di censura, la ricorrente ha rispettivamente contestato la qualificazione in termini di rapporto di lavoro subordinato della precorsa collaborazione, censurato per difetto di motivazione l’interpretazione dell’art. 33 CCL RAI e denunciato la mancata applicazione alla fattispecie della L. n. 183 del 2010, art. 32,;
che, a tale ultimo riguardo, la Corte territoriale ha motivato l’inapplicabilità alla fattispecie dell’art. 32, cit., in ragione dell’originaria qualificazione in termini di collaborazione coordinata e continuativa dei contratti di lavoro succedutisi inter partes;
che tale affermazione ha trovato avallo nella giurisprudenza di questa Corte da parte di Cass. n. 20209 del 2016, secondo la quale la normativa introdotta dalla L. n. 183 del 2010, art. 32, commi 5, 6 e 7, avrebbe quale campo di applicazione specifico i contratti a termine, mentre resterebbe ad essa estranea la fattispecie di un rapporto ah origine di lavoro subordinato e a tempo indeterminato celato (come nel caso in esame) sotto lo schermo ripetuto di una molteplicità di successivi contratti di collaborazione autonoma;
che, non sussistendo i presupposti per la decisione in camera di consiglio, in ragione dell’evidenziato contrasto in seno alla giurisprudenza di questa Corte circa l’ambito di applicazione della L. n. 183 del 2010, art. 32, a fattispecie come quella per cui è causa, la presente controversia va rimessa alla Quarta sezione per la trattazione in pubblica udienza.