Source: http://www.dsgaonline.it/notizie-scuola-e-istruzione/page-55.html
Timestamp: 2020-06-02 10:31:06+00:00
Document Index: 32646936

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 1', 'art.1']

Notizie - PAGE 5.5 - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
Creato Giovedì, 08 Febbraio 2018 22:28
Pubblicato Giovedì, 08 Febbraio 2018 22:28
Il sito PERLAPA prevede un nuovo sistema per l’inserimento degli incarichi conferiti a partire dal 1 gennaio 2018. Nell’evoluzione normativa in tema di trasparenza, il legislatore ha previsto una comunicazione, più tempestiva rispetto al passato, al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati relativi agli incarichi conferiti a partire dal 1 gennaio 2018 a Esperti Esterni e Dipendenti pubblici (art. 53 del d.lgs. 165/2001 come modificato dagli artt. 8 e 22 d.lgs. 75/2017).
Pertanto le scuole, e le altre PA, dovranno procedere come segue:
$1ü registrazione di un Responsabile PerlaPA (RPPA) utilizzando il modulo specifico disponibile sul sito;
$1ü a seguire il Responsabile PerlaPA procede all’abilitazione del/degli Inseritori per Anagrafe delle prestazioni 2018
$1ü gli Inseritori potranno quindi inserire indistintamente sia incarichi a consulenti sia a dipendenti
Per ogni incarico, viene richiesto di caricare anche alcuni documenti in formato pdf, quali ad esempio il curriculum vitae, nonché di valorizzare ulteriori campi, in tal modo recependo le novità normative.
I termini entro i quali vanno inseriti gli incarichi nel nuovo sistema, essendo mutati, sono i seguenti:
ü gli incarichi relativi ai soggetti esterni alla pubblica amministrazione vanno inseriti entro tre mesi dal conferimento dell’incarico;
ü gli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti pubblici vanno inseriti entro 15 giorni dal conferimento o autorizzazione dell’incarico.
Creato Domenica, 04 Febbraio 2018 18:00
Pubblicato Domenica, 04 Febbraio 2018 18:00
Cambiano le aliquote per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata (art. 2, comma 26, Legge n. 335/1995).
Nell’ambito di progetti ed attività le scuole possono stipulare contratti con Esperti Estranei alla P.A. ed alla scuola, ad esempio, per azioni formative rivolte al personale ed agli alunni/studenti.
Qualora detti Esperti Estranei alla PA/scuola abbiano superato la fascia di esenzione di 5.000 euro nell’anno solare sono sottoposti a questo prelievo, secondo le nuove aliquote.
1. Collaboratori e figure assimilate
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL: 34,23% (33,00 IVS + 0,72 + 0,51 aliquote aggiuntive);
- Soggetti non assicurati preso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL: 33,72% (33,00 + 0,72 aliquota aggiuntiva);
2. Liberi professionisti:
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva);
3. Soggetti titolari di pensione/provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: l’aliquota è del 24%.
Per quanto riguarda la ripartizione dell’onere contributivo avviene come sempretra collaboratore e committente; è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) a carico dell’Esperto Estraneo la PA/Scuola e due terzi (2/3) a carico della scuola.
L’obbligo del versamento dei contributi è in capo alla scuola committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 EP.
Creato Giovedì, 01 Febbraio 2018 23:21
Pubblicato Giovedì, 01 Febbraio 2018 23:21
Sono stati pubblicati i regolamenti che fissano le nuove soglie comunitarie superate le quali trova applicazione la normativa comunitaria sugli appalti pubblici.
Pertanto dal 1 gennaio 2018, collegando il D.I. 44/2001 e il d.lgs. 50/2016, e successive modificazioni e integrazioni, nella scuola lo schema è il seguente:
Valore preventivamente stimato, iva esclusa
inferiore ai 2.000 €
art. 34 D.I. 44/2001
eccedente € 2.000, ma inferiore a € 40.000
procedura di contrattazione ordinaria, previa chiamata diretta di almeno tre operatori economici (3 preventivi)
eccedente € 40.000, ma inferiore alla soglia comunitaria attualmente vigente di € 144.000
procedura previa consultazione di almeno cinque operatori economici (5 preventivi)
art. 36 d.lgs 50/2016 e succ.ve mm. e ii.
eccedente € 144.000
integrale applicazione delle regole del Codice Contratti per l’affidamento dei contratti di appalto sopra la soglia comunitaria
art. 35 d.lgs 50/2016
L’altra novità riguarda la verifica degli inadempimenti.
Tutte le Pubbliche Amministrazioni prima di effettuare un pagamento devono verificare se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di saldare una o più cartelle di pagamento, per importi superiori a 10.000 euro sino al 28 febbraio 2018. A partire dal 1 marzo 2018 viene abbassata la soglia dei controlli che di devono invece fare per pagamenti superiori a cinquemila euro.
Dal primo di marzo p.v. le scuole di ogni ordine e grado che devono pagare somme superiori a 5.000,00 euro a operatori economici hanno l’obbligo di verificare, prima dell’emissione del mandato, la sussistenza di cause di morosità nei confronti dell’impresa beneficiaria, attendendo cinque giorni dall’invio dell’interrogazione. Qualora entro tale termine di cinque giorni non giunga alcuna risposta, il pagamento all’impresa può essere effettuato; in questo caso la stampata degli estremi del controllo varrà come liberatoria per la scuola.
Creato Mercoledì, 24 Gennaio 2018 21:54
Pubblicato Mercoledì, 24 Gennaio 2018 21:54
E’ da lungo tempo che le pubbliche amministrazioni, compresa la scuola, dispongono il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti tramite le visite fiscali, tenendo anche conto dell’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismo.
Il decreto 17.10.2017, n. 206 è il nuovo “Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali”: è entrato in vigore il 13 gennaio u.s. ed ha apportato alcuni cambiamenti, ma indubbiamente inferiori a quelli di cui si ha notizia sulla stampa anche on line.
Il decreto prevede la possibilità che sia reiterata la visita fiscale nel periodo prognostico compreso in un unico certificato di malattia; è opportuno sottolineare che la “cadenza sistematica e ripetitiva” citata dal decreto non intende consentire più visite di controllo nella stessa giornata allo stesso dipendente, ma solo nello stesso periodo di assenza, così come è sempre avvenuto per i dipendenti privati.
Il medico fiscale non controlla la presenza del lavoratore a casa (e neppure nessun vigile può bussare alla porta del dipendente per accertare la sua presenza a casa), ma valuta la sua idoneità o meno alla ripresa dell’attività lavorativa, tenendo in considerazione le mansioni svolte. Pertanto, le visite mediche di controllo domiciliare e/o ambulatoriale sono predisposte per la verifica dello stato di effettiva incapacità temporanea al lavoro.
La scuola dispone la visite fiscali, valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all’effettuazione della visita, comunque considerando l’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismo. Quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno.
I controlli quindi sono mirati e non a gogò:in questi anni sono diverse le sentenze della Corte di Cassazione emesse contro i controlli vessatori nei confronti dei lavoratori. Infatti, in tutti i casi spetta sempre alla scuola verificare se ci si trova di fronte ad un “furbetto”, valutando la condotta complessiva e gli oneri connessi all’effettuazione della visita, assodata l’esigenza di contrastare/prevenire l’assenteismo.
Ricordiamo che rimangono invariati gli orari di reperibilità per i dipendenti pubblici, cioè dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, anche nei giorni non lavorativi e festivi.
Tre invece le novità del decreto:
1. per l’assenza dovuta a malattia per causa di servizio si fa uno specifico riferimento al dPR. 30.12.1981, n . 834 e alle tabelle ad esso allegate relative a lesioni e infermità, mentre prima era una dicitura generica;
2. per l‘assenza dovuta a malattia riconducibile ad un’invalidità riconosciuta, il decreto ministeriale del 2009 già prevedeva l’esenzione dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità. La novità consiste nel fatto che, come era già previsto per il privato, ora viene precisata la percentuale minima di invalidità per poterne usufruire, che deve essere pari o superiore al 67%;
3. i dipendenti in malattia per infortunio sul lavoro debbano, a differenza della previgente normativa, rispettare le fasce orarie di reperibilità.
Creato Domenica, 14 Gennaio 2018 22:16
Pubblicato Domenica, 14 Gennaio 2018 22:16
Il 31 gennaio p.v. scade l’obbligo di pubblicare, in tabelle riassuntive, tutte le informazioni riferite alle procedure per l’acquisto di beni, servizi e lavori avviate nel corso del 2017 (delibera ANAC, ex AVCP, n.39 del 20.01.2016), anche se in pendenza di aggiudicazione. L’obbligo è previsto dalla legge n.190/2012 - disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella PA - e non sostituisce, in tutto o in parte, gli altri obblighi di pubblicità previsti dal Codice dei contratti pubblici, cioè non ha un valore ‘assorbente’ di tutte gli altri obblighi di pubblicazione.
Qualora alcune procedure siano ancora in pendenza di aggiudicazione, al fine di rispettare il principio di segretezza delle offerte, la pubblicazione dei dati relativi alle imprese partecipanti alla procedura di selezione potranno essere resi pubblici solo in data successiva a quella di scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
Anche per quanto riguarda l’importo economico minimo degli affidamenti, la norma in questione non prevede soglie minime, né può essere l’ANAC a stabilirle, nel silenzio del legislatore; ad oggi ne deriva che anche nel caso di affidamenti per spese di minima entità non pare ipotizzabile un’esenzione dall’obbligo di pubblicazione.
i dati del monitoraggio sugli appalti aggiudicati devono rimanere pubblicati
per cinque anni, salvo l’estensione, se le informazioni da pubblicare si riferiscono ad atti che producono effetti oltre tale termine.
La pubblicazione o la trasmissione parziale, dovute all’omissione della pubblicazione/trasmissione di dati relativi a fatti verificatisi e noti, configura un inadempimento. Per il mancato o non veritiero invio dei dati all’Osservatorio è infatti prevista l’irrogazione di una sanzione amministrativa nei confronti del soggetto responsabile della comunicazione, oltre alla segnalazione alla Corte dei Conti entro il 30 aprile di ogni anno.
Creato Domenica, 14 Gennaio 2018 17:43
Pubblicato Domenica, 14 Gennaio 2018 17:43
In un articolo ben approfondito il Sole 24Ore scrive di un sedicenne che ha chiesto tutela contro la madre che pubblicava in continuazione post e commenti su di lui. Il figlio, che ha fatto causa contro la madre, ha trovato ragione e la madre è stata diffidata a fare ulteriori pubblicazioni, pena una multa di 10mila euro: il ritratto di una persona non può essere esposto senza il suo consenso, figli inclusi (Tribunale di Roma, Ordinanza 23.12.2017, procedimento 39913/2015).
“Si tratta di un precedente unico in Italia – scrive Sole24Ore – che detta un principio di diritto forte a tutela dei minori;tuttavia sono già molte le decisioni che hanno costretto i genitori a disattivare i profili Facebook dei figli o a rimuoverne le foto pubblicate nelle proprie pagine social o persino sul profilo Whatsapp. Tanto che le disposizioni che regolano la gestione pubblica dell’immagine dei minori ora entrano anche nelle condizioni per separazioni e divorzi.”
Le Scuole dovrebbero pensare attentamente a questi fatti !!!
Creato Venerdì, 29 Dicembre 2017 22:32
Pubblicato Venerdì, 29 Dicembre 2017 22:32
Dopo la legge di bilancio 2018 arrivano le prime indicazioni in favore dei lavoratori co.co.co. che svolgono funzioni ausiliare e tecnico-amministrative, con due modalità:
1. di carattere transitorio, e immediatamente attuativa, è la proroga ex lege sino al 31 agosto 2018 dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa già stipulati per lo svolgimento di funzioni assimilabili a quelle degli assistenti amministrativi e tecnici che continuano pertanto a produrre i loro effetti sino al 31 agosto 2018;
2. di carattere permanente. È data la possibilità di ottenere, in via definitiva, l’immissione in ruolo, in regime di part - time, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, mediante previo espletamento di una apposita procedura selettiva per titoli e colloqui, da avviare entro il 28 febbraio 2018, alla quale potranno partecipare i titolari dei contratti co.co.co. che svolgono funzioni ausiliare e tecnico-amministrative. Il miur fornirà ulteriori precisazioni in seguito.
Creato Mercoledì, 27 Dicembre 2017 16:55
Pubblicato Mercoledì, 27 Dicembre 2017 16:55
Finalmente qualche novità positiva. La legge di bilancio per il 2018 ci riserva dei cambiamenti importanti, infatti:
in sostituzione degli assistenti amministrativi e tecnici assenti le scuole possono conferire incarichi per supplenze brevi e saltuarie a decorrere dal trentesimo giorno di assenza (art. 1 comma 334);
i lavoratori co.co.co. che svolgono funzioni ausiliare e tecnico-amministrative vengono stabilizzati, per supportare le scuole nell’attività amministrativa, grazie ad un concorso riservato;
verrà bandito entro il 2018 un concorso pubblico per l’assunzione di direttori dei servizi generali ed amministrativi. Gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge di bilancio, hanno maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di direttore sga possono partecipare alla procedura concorsuale anche in mancanza del requisito culturale (laurea) (art.1 comma 335).
Arriva dal Parlamento anche una nuova agenda degli adempimenti fiscali per il 2018: sono stati riscritti i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, della dichiarazione 730 precompilata, della dichiarazione IRAP e del 770.
Partiamo dal 730 precompilato: la scadenza è il 23 luglio, che varrà per tutti, anche per coloro che presentano la dichiarazione attraverso un intermediario o un CAF. Resta fissata al 30 giugno la scadenza per il pagamento delle tasse (saldo 2017 e acconto). Per i contribuenti che consegnano la dichiarazione 730 precompilata al sostituto d’imposta, come fanno molte scuole, la scadenza è invece entro il 7 luglio.
La dichiarazione Redditi 2018 si presenta entro il 31 ottobre; attenzione però ai versamenti delle tasse che si fanno entro giugno.
Per evitare sovrapposizioni fiscali, la legge di bilancio prevede che il termine per la presentazione del modello IRAP 2018 venga posticipato al 31 ottobre.
Infine, slitta sempre a fine ottobre la presentazione del modello 770 da parte dei sostituti di imposta con una proroga di diversi mesi rispetto alla scadenza attuale del 31 luglio.