Source: http://docplayer.it/50387117-Assemblea-regionale-siciliana-disegno-di-legge-presentato-dall-on-franco-rinaldi-il-17-marzo-2009.html
Timestamp: 2018-06-22 23:56:23+00:00
Document Index: 112952031

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 54']

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE. Presentato dall On. Franco Rinaldi. Il 17 marzo PDF
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE. Presentato dall On. Franco Rinaldi. Il 17 marzo 2009
Download "ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE. Presentato dall On. Franco Rinaldi. Il 17 marzo 2009"
Ruggero Castaldo
1 ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE Presentato dall On. Franco Rinaldi Il 17 marzo 2009 Interventi urgenti in materia di lavoro e per la stabilizzazione dei lavoratori destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente utili e dei soggetti contrattualizzati a tempo determinato Onorevoli Colleghi, Il disegno di legge in esame tende precipuamente ad attivare misure incentivanti agli enti che instaurano o trasformano rapporti di lavoro a tempo indeterminato e disincentivi agli enti che mantengono i rapporti di lavoro a termine. In particolare il primo comma dell'art. 1 dispone che gli enti che non provvedono alla trasformazione dei contratti di diritto privato (c.d. PUC), da tempo determinato a tempo indeterminato, le percentuali di contributo di cui all'art. 4, comma 3, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, che variano - in relazione all'ente - dall'ottanta al cento per cento, vengono ridotte per l'anno 2010 di dieci punti percentuali e, per ogni anno successivo, sono, altresì, ridotte di cinque punti percentuali. Il secondo comma dell'art 1, di contro, premia gli enti che provvedono o hanno provveduto alla trasformazione dei predetti contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, mantenendo immutate le percentuali del contributo già concesso di cui all art. 4, comma 3, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, ed il contributo viene erogato per i dieci anni successivi alla trasformazione, Il terzo comma dell'art. 1 prevede che le disposizioni di cui all'art. 2, comma 3, della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 27, che erogano per un ulteriore quinquennio il contributo previsto dall'art. 2 della legge regionale 24 del 2000 e dall'art. 25 della legge regionale 21 del 2003, non trovano applicazione agli enti che non provvedono alla trasformazione dei rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. II successivo quarto comma, invece, dispone che per gli enti che provvedono o hanno provveduto all'instaurazione di rapporti a tempo indeterminato, il contributo già concesso di cui all'art. 2, comma 3, della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 27, può essere corrisposto per due ulteriori quinquenni.
2 Il quinto ed ultimo comma chiarisce che nei casi in cui l'instaurazione di rapporti a tempo indeterminato non è attuata nei confronti di tutti i lavoratori titolari dei contratti dei medesimo ente, l'applicazione delle disposizioni recate dal presente articolo viene operata parzialmente in ragione della tipologia dei lavoratori contrattualizzati. L'art. 2 dispone alcune proroghe di disposizioni legislative in materia di lavoro: - il comma 1 proroga al 31 dicembre 2012 le riserve, le priorità, le precedenze e preferenze in favore dei lavoratori destinatari dei regime transitorio dei lavori socialmente utili nei concorsi pubblici e nelle assunzioni: - il comma 2 che t'articolo 3 della legge regionale 14 aprile 2006, n, 16, recante disposizioni in materia di assunzioni, trova applicazione fino al 31 dicembre 2012 e le relative disposizioni vengono estese anche nei confronti dei lavoratori assunti con contratti a termine a seguito di processi di stabilizzazione in forza della normativa vigente in materia di lavori ed attività socialmente utili; - il comma 4 proroga al 31 dicembre 2012 la possibilità di attivare (presso datori di lavoro privati) ì piani di inserimento professionale dei giovani (PIP); - il comma 3 consente agli Enti locali che utilizzano personale contrattualizzato ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n, 85 e successive modifiche e integrazioni, e ai sensi della disciplina vigente in materia di attività socialmente utili - fermo restando l'eventuale contributo concesso in forza della vigente disciplina dall'amministrazione regionale e senza aggravio per il bilancio regionale - di variare i profili e le qualifiche professionali; - ii comma 5 specifica la natura premiale del contributo erogato ai sensi dei comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24. Esso, infatti, deve intendersi concesso a titolo di premialità agli enti utilizzatori che favoriscono la fuoriuscita dei lavoratori dal bacino dei lavori socialmente utili, anche presso enti diversi, attraverso le misure di stabilizzazione previste dalla vigente normativa e permane in capo agli enti utilizzatori ancorché la misura di stabilizzazione viene a cessare per qualunque causa. II sesto comma si concreta nella trasposizione in euro dei contributo di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 26 novembre 2000, n, 24. TI settimo comma dell'art. 2 vincola l'amministrazione a concedere il contributo per le borse di autoimpiego ai soggetti che sia alla data di presentazione della domanda del beneficio che all'atto della fruizione della misura risultino essere effettivamente utilizzati in attività socialmente utili o che successivamente alla data di presentazione della domanda del beneficio abbiano intrapreso una attività autonoma connessa con l'attività Formativa descritta nel progetto presentato. L'ottavo comma dell'art. 2 inserisce fra i soggetti i fruitori delle riserve nei concorsi i soggetti che abbiano partecipato, anteriormente al 31 dicembre 1995, per periodi non inferiori a centottanta giorni alla realizzazione dei progetti di utilità collettiva disciplinati dall'art. 23 della legge 11 marzo 1988, n. 67, destinando una riserva pari al cinque per cento delle assunzioni riservate o dei posti riservati messi a concorso - nell`ambito della riserva complessiva già determinata in forza delle disposizioni vigenti - le cui modalità saranno disciplinate in sede di emanazione delle direttive assessoriali attuative. II comma 1 dell'art. 3 provvede alla proroga del piano degli sportelli multifunzionali sino al 31 dicembre 2009, al cui onere si fa fronte nei limiti degli stanziamenti di bilancio.
3 DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE Art. 1 Contributo per la stabilizzazione 1. Per gli enti che non provvedono alla trasformazione dei contratti di cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e successive modifiche ed integrazioni, da tempo determinato a tempo indeterminato, le percentuali di contributo di cui all'art. 4, comma 3, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, sono ridotte per l'anno 2010 di dieci punti percentuali. Dette percentuali sono, altresì, ridotte di cinque punti percentuali per ogni anno successivo. 2. Per gli enti che provvedono o hanno provveduto alla trasformazione dei contratti di cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e successive modifiche ed integrazioni, da tempo determinato a tempo indeterminato, le percentuali del contributo già concesso di cui all'art. 4, comma 3, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, restano immutate e il contributo viene erogato per i dieci anni successivi alla trasformazione. 3. Le disposizioni di cui all'art. 2, comma 3, della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 27, non trovano applicazione agli enti che non provvedono alla trasformazione dei rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. 4. Per gli enti che provvedono o hanno provveduto all'instaurazione di rapporti a tempo indeterminato, il contributo già concesso di cui all'art. 2, comma 3, della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 27, può essere corrisposto per due ulteriori quinquenni. 5. Nei casi in cui l'instaurazione di rapporti a tempo indeterminato non è attuata nei confronti di tutti i lavoratori titolari dei contratti del medesimo ente, l'applicazione delle disposizioni recate dal presente articolo viene operata parzialmente in ragione della tipologia dei lavoratori contrattualizzati. La spesa nascente dal presente articolo rientra nei limiti delle risorse del fondo unico per il precariato. Art. 2 Concorsi pubblici e assunzioni - Proroga di termini 1. All'art. 5, comma 1, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, le parole "31 dicembre 2007" sono sostituite con le parole "31 dicembre 2012". 2. Le disposizioni di cui all'articolo 3 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, trovano applicazione fino al 31 dicembre 2012 e vengono estese anche nei confronti dei lavoratori assunti con contratti a termine a seguito di processi di stabilizzazione in forza della normativa vigente in materia di lavori ed attività socialmente utili. 3. Gli Enti locali, le aziende del servizio sanitario regionale e gli enti soggetti a controllo e vigilanza della Regione che utilizzano personale contrattualizzato ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modifiche e integrazioni, e ai sensi della disciplina vigente in materia di attività socialmente utili, possono - fermo restando l'eventuale contributo concesso in forza della vigente disciplina dall'amministrazione regionale e senza aggravio per il bilancio regionale -- variare, in
4 conformità alle proprie disposizioni ordinamentali ed al fine di soddisfare preminenti esigenze istituzionali, i profili e le qualifiche professionali. 4. Il termine di cui al comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, modificato dal comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 9, e dal comma 41 dell'articolo 127 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, è prorogato al 31 dicembre II contributo di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, e successive modifiche ed integrazioni, deve intendersi concesso a titolo di premialità agli enti utilizzatori che favoriscono la fuoriuscita dei lavoratori dal bacino dei lavori socialmente utili, anche presso enti diversi, attraverso le misure di stabilizzazione previste dalla vigente normativa e permane in capo agli enti utilizzatori ancorché la misura di stabilizzazione viene a cessare per qualunque causa. 6. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge 26 novembre 2000, n. 24, le parole "60 milioni di lire sono sostituite con le parole "30 mila euro" e le parole "lire " sono sostituite con le parole "euro 670,00 lorde". 7. L'Assessorato regionale del lavoro, delta previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione è autorizzato a concedere il contributo di cui all'articolo 2 della legge regionale 23 gennaio 1998, n. 3 e successive modifiche e integrazioni ai soggetti che sia alla data di presentazione della domanda del beneficio che all'atto della fruizione della misura risultino essere effettivamente utilizzati in attività socialmente utili o che successivamente alla data di presentazione della domanda del beneficio abbiano intrapreso una attività autonoma connessa con l'attività formativa descritta nel progetto presentato. 8. All'art. 5, comma 2, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, dopo le parole "articolo 2" sono aggiunte le seguenti parole "nonché dei soggetti che abbiano partecipato, anteriormente al 31 dicembre 1995, per periodi non inferiori a centottanta giorni alla realizzazione dei progetti di utilità collettiva disciplinati dall'art. 23 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modifiche ed integrazioni, che non abbiano beneficiato di misure di fuoriuscita e che versino in stato di inoccupazione o disoccupazione da almeno ventiquattro mesi.". In sede di emanazione delle direttive di cui all'art. 5, comma 4, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, ai soggetti destinatari delle previsioni di cui al presente comma - nell'ambito della riserva complessiva già determinata in forza delle disposizioni vigenti - viene destinata una riserva pari al cinque per cento delle assunzioni riservate o dei posti riservati messi a concorso. Art. 3 Attività di orientamento 1. Le disposizioni di cui all'articolo 41 della legge regionale 8 febbraio 2007 n. 2, così come modificate dall'articolo 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2007, n. 27, sono prorogate al 31 dicembre Al relativo onere si fa fronte nei limiti degli stanziamenti di bilancio. Agli Enti ed Organismi indicati all'articolo 41 della predetta legge, non trovano applicazione le disposizioni previste dall'articolo 2 del decreto legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito con modificazioni dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e successive modifiche ed integrazioni, e dal decreto ministeriale 24 ottobre 2007.
5 Art La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione. 2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione On.Franco Rinaldi
LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 19-01-2005 REGIONE BASILICATA
LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 19-01-2005 REGIONE BASILICATA Delegificazione dei provvedimenti in materia di prosecuzione e stabilizzazione lavorativa dei soggetti impegnati in attività socialmente utili. Fonte:
Pagina 1 di 6 Legge regionale 19 gennaio 2005, n. 2 Delegificazione dei provvedimenti in materia di prosecuzione e stabilizzazione lavorativa dei soggetti impegnati in attività socialmente utili (B U.
D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Articolo 33 Eccedenze di personale e mobilità collettiva(art. 35 del d.lgs n. 29
REGIONE SICILIANA L'ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PROMULGA
LEGGE 3 maggio 2004, n. 7. Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di Portella della Ginestra. Misure di solidarietà a sostegno
CAMERA D EI DEPUTATI
A t t i P a r l a m e n t a r i X V I I Camera dei Deputati CAMERA D EI DEPUTATI N.177 ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE Schema di decreto legislativo recante diposizioni per il riordino
Bozza DPCM PRECARI BOZZA 14 NOVEMBRE 2013 BOZZA 3 DICEMBRE 2013 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Bozza DPCM PRECARI BOZZA 14 NOVEMBRE 2013 BOZZA 3 DICEMBRE 2013 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 27 dicembre 2006, n.296 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO Agenzia regionale per l impiego, l orientamento, i servizi e le attività formative
REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO Agenzia regionale per l impiego, l orientamento, i servizi e le attività formative Prot. n. 29684/Serv. V lì, 19 dicembre
LAVORO Legge 18 aprile 1962, n. 230 (in Gazz. Uff., 17 maggio 1962, n. 125). -- Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. Art. 1.
LAVORO Legge 18 aprile 1962, n. 230 (in Gazz. Uff., 17 maggio 1962, n. 125). -- Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. Art. 1. Il contratto di lavoro si reputa a tempo indeterminato, salvo
LEGGE REGIONALE N. 16 DEL REGIONE SICILIA
LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 14-04-2006 REGIONE SICILIA Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili. Disposizioni varie. Fonte: BOLLETTINO
PIANO DI CUI ALL ART. 1, COMMA 3, DELLA LEGGE REGIONALE 14 APRILE 2006, N.16
ASSESSORATO REGIONALE DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL EMIGRAZIONE Agenzia regionale per l impiego e la formazione professionale PIANO DI CUI ALL ART. 1, COMMA
REGIONE SICILIA. Titolo I DISPOSIZIONI PER L'OCCUPAZIONE. (Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Siciliana n. 61 del 31 dicembre 2009)
LEGGE 29 dicembre 2009, n. 13 REGIONE SICILIA Interventi finanziari urgenti per l'anno 2009 e disposizioni per l'occupazione. Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2010. (GU n. 44 del 6-11-2010)
Disposizioni in materia di personale precario
Onorevoli colleghi, DDL N.658 del 04/12/13 Disposizioni in materia di personale precario RELAZIONE DEL GOVERNO REGIONALE La materia della stabilizzazione del personale precario, contenuta nell'articolo
La revisione del trattamento economico dei professori e ricercatori universitari Le norme transitorie che incidono sul trattamento stipendiale
PUNTO DELLA SITUAZIONE SU: La revisione del trattamento economico dei professori e ricercatori universitari Le norme transitorie che incidono sul trattamento stipendiale a cura di Alessandro PERFETTO Gruppo
Preambolo. Omissis. Art. 1
Nullaosta provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli artt. 2 e 3 della l. 4 marzo 1982, n. 66, e norme integrative dell'ordinamento del Corpo nazionale dei
1/A DEI TITOLARI DI PENSIONI O ASSEGNI ORDINARI A CARICO DELLO STATO;
LEGGE 30 OTTOBRE 1953, n. 841 (GU n. 267 del 20/11/1953) ESTENSIONE DELL'ASSISTENZA SANITARIA AI PENSIONATI STATALI E SISTEMAZIONE ECONOMICA DELLA GESTIONE ASSISTENZIALE DELL'E.N.P.A.S. (PUBBLICATA NELLA
LEGGE REGIONALE N. 24 DEL REGIONE SICILIA
LEGGE REGIONALE N. 24 DEL 26-11-2000 REGIONE SICILIA Disposizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei lavori socialmente utili. Norme urgenti in materia di lavoro ed istituzione del
2. Uffici di diretta collaborazione.
D.P.R. 6-7-2001 n. 307 Regolamento recante organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attività culturali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 luglio 2001, n. 174. 2.
Legge Finanziaria 2007 (legge n. 296)
Normativa in tema di stabilizzazione dei rapporti di lavoro Legge Finanziaria 2007 (legge 26.12.2006 n. 296) COMPARTO AGENZIE FISCALI E.P.N.E. MINISTERI Comma 519 Stabilizzazione anno 2007 Prevede l avvio
FORMAZIONE LAVORO CULTURA E SPORT
FORMAZIONE LAVORO CULTURA E SPORT L.R. 19.1.2005 N.2 e s.m.i. ''DELEGIFICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI PROSECUZIONE E STABILIZZAZIONE LAVORATIVA DEI SOGGETTI IMPEGNATI IN ATTIVITA' SOCIALMENTE
VIOLAZIONE DETTAGLIO VIOLAZIONE PERIODO DI NON RILASCIO DEL DURC Articoli 589, comma 2, c.p.
ALLEGATO A ELENCO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL ARTICOLO 9 LA CUI VIOLAZIONE E' CAUSA OSTATIVA AL RILASCIO DEL DURC VIOLAZIONE DETTAGLIO VIOLAZIONE PERIODO
TITOLO III Consolidamento dei conti pubblici. Capo IV Riduzioni di spesa. Pensioni. Art. 24 Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
All. 3 TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 Testo del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (in Supplemento ordinario n. 251 alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 284 del
Gli. approfondimenti. di Publika LE NOVITÀ DELLA LEGGE N. 44/2012 IN MATERIA DI PERSONALE. A cura di. Gianluca Bertagna
Gli approfondimenti di Publika LE NOVITÀ DELLA LEGGE N. 44/2012 IN MATERIA DI PERSONALE A cura di Gianluca Bertagna LE NOVITÀ DELLA L. 44/2012 IN MATERIA DI PERSONALE A cura di Gianluca Bertagna La legge
Circolare INPS n. 22 del 19 Febbraio 2009
Circolare INPS n. 22 del 19 Febbraio 2009 OGGETTO: contratto di inserimento (articoli 54-59 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276). Decreto ministeriale previsto dall art. 54, c.1, lett. e).
OGGETTO: Lavori Socialmente Utili - Decreto legislativo 28 febbraio 2000, n Misure di incentivazione all'assunzione - Circolare Inps.
Roma, 17 gennaio 2001 Alle Aziende associate Prot. n. 006/01/E.3.8. Circ. n. 16439 L o r o s e d i OGGETTO: Lavori Socialmente Utili - Decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 - Misure di incentivazione
INPS - MESSAGGIO 23 MARZO 2010, N. 8123
INPS - MESSAGGIO 23 MARZO 2010, N. 8123 Incentivo al reimpiego in forma autonoma o in cooperativa per i lavoratori destinatari di trattamento di sostegno al reddito. 1. Premessa e quadro normativo. Con
(2/a) Nella Gazz. Uff. 22 aprile 1985, n. 95, S.O., sono stati pubblicati i seguenti provvedimenti:
L. 7 dicembre 1984, n. 818 (1). Nullaosta provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli artt. 2 e 3 della L. 4 marzo 1982, n. 66, e norme integrative dell'ordinamento
(Cumulabilità degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione dell'energia elettrica prodotta)
QUINTO CONTO ENERGIA Decreto 5 Luglio 2012 (Gazzetta Ufficiale n.159 del 10/7/2012) Art. 12 (Cumulabilità degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione dell'energia elettrica prodotta) 1. Fatto salvo
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE. presentato dal Presidente della Regione (CROCETTA)
Atti parlamentari Assemblea regionale siciliana XVI Legislatura Documenti: disegni di legge e relazioni Anno 2013 (n. 658) ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente della
CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D AOSTA XIV LEGISLATURA. Disegno di legge regionale. n. 95
Allegato all oggetto n. Adunanza del Consiglio regionale in data CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D AOSTA XIV LEGISLATURA Disegno di legge regionale n. 95 Disposizioni in merito alla proroga dell'efficacia
REPUBBLICA ITALIANA. Art. 1, comma 3, Legge regionale n. 16 Programma regionale di stabilizzazione - Avvio Prime direttive.
REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL EMIGRAZIONE Agenzia regionale per l impiego e la formazione professionale Prot. n. 1223 /Serv.
Preambolo _ SONO ESCLUSI DALL'ASSICURAZIONE PER LA NUZIALITÀ E LA NATALITÀ I CITTADINI STRANIERI E I CITTADINI ITALIANI DI RAZZA NON ARIANA.
Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione LEGGE 6 LUGLIO 1939, n. 1272 (GU n. 209 del 07/09/1939) CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL R. DECRETO-LEGGE
LEGGE REGIONALE N. 43 DEL REGIONE SICILIA
Legge 1994043 Pagina 1 di 6 LEGGE REGIONALE N. 43 DEL 3-11-1994 REGIONE SICILIA Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per il riequilibrio finanziario degli Istituti
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 14 febbraio 2014 Determinazione, per l'anno 2014, della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo