Source: http://naturagiuridica.blogspot.com/2009/02/tariffa-servizio-pubblica-fognatura-e.html
Timestamp: 2017-04-26 00:07:48+00:00
Document Index: 35338470

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 41', 'art. 97', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 28']

Tariffa servizio pubblica fognatura e depurazione: non è dovuta se mancano impianti centralizzati di depurazione ~ Natura Giuridica
In estrema sintesi, la norma, secondo il rimettente, violerebbe: a) l'art. 2 Cost.: incide sul «diritto inviolabile alla qualificazione dell'individuo come soggetto di diritto»; b) l'art. 3 Cost.: irragionevolmente impone agli utenti di versare la quota di tariffa del servizio di fognatura e depurazione anche in mancanza del servizio di depurazione; c) l'art. 32 Cost.. consente che la salute dei cittadini e delle future generazioni sia danneggiata dall'inquinamento che deriva dal «lassismo degli enti locali»; d) l'art. 41 Cost.: il gestore delle risorse idriche, imponendo senza limiti temporali il pagamento di una tariffa pur in assenza del servizio di depurazione, «espleta una attività economica in contrasto con la dignità umana e l'utilità sociale»; e) l'art. 97 Cost.: consente alla pubblica amministrazione «d'imporre ai cittadini una sorta di "tassa sine titulo" la cui finalizzazione ad una futura esecuzione degli impianti appare generica ed astratta».
Dopo aver ritenuto infondate tali eccezioni, la Corte Costituzionale passa all’esame del merito della censura, che ha ritenuto fondata. Di seguito riporto i passaggi salienti della decisione:
In sostanza, la tariffa del servizio idrico integrato si configura, in tutte le sue componenti, come corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, il quale, ancorché determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell'utente, bensì nel contratto di utenza. L'inestricabile connessione delle suddette componenti è evidenziata, in particolare, dal fatto che - a fronte del pagamento della tariffa - l'utente riceve un complesso di prestazioni, consistenti sia nella somministrazione della risorsa idrica, sia nella fornitura dei servizi di fognatura e depurazione. Ne consegue che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione, in quanto componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato, ne ripete necessariamente la natura di corrispettivo contrattuale, il cui ammontare è inserito automaticamente nel contratto (art. 13 della legge n. 36 del 1994).
È dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994 n. 36, sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall'art. 28 l. 31 luglio 2002 n. 179, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione sia dovuta dagli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi". la disposizione in parola, invero, prescrivendo l'obbligo di pagamento in mancanza della controprestazione, trascura la natura di corrispettivo contrattuale della quota e, pertanto, si contrasta ingiustificatamente con la ratio del sistema della l. n. 36 del 1994, che è invece basata sull'esistenza di un sinallagma che correla il pagamento della tariffa stessa alla fruizione del servizio per tutte le quote componenti la tariffa del servizio idrico integrato, compresa la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione.Foto: “Impianto di depurazione – Senigallia (AN)” originally uploaded by coedi.italia
Posted in: Diritto ambientale,Giuristi Ambientali,Pillole di Giurisprudenza,Tutela delle acque