Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-16252-del-28-06-2017
Timestamp: 2020-01-22 10:26:01+00:00
Document Index: 136164723

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 345', 'art. 183', 'art. 112', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 16252 del 28/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16252 del 28/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/06/2017, (ud. 17/02/2017, dep.28/06/2017), n. 16252
sul ricorso 23384-2015 proposto da:
(OMISSIS), in persona dell’amministratore pro tempore, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA ADDA 99, presso lo studio dell’avvocato
BRUNO DE CICCIO, rappresentato e difeso dall’avvocato MASSIMO
T.F., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ALESSANDRO
VOLTA 45 SCALA B INT. 2, presso RAFFAELE BENEVENTO, rappresentato e
difeso dall’avvocato GAETANO BRUNO;
avverso la sentenza n. 337/2015 della CORTE D’APPELLO di SALERNO,
depositata il 04/06/2015;
partecipata del 17/02/2017 dal Consigliere Dott. SCALISI ANTONINO.
il Consigliere relatore Dott Scalisi. A. ha proposto che la controversia fosse trattata in Camera di Consiglio non partecipata dalla Sesta Sezione Civile di questa Corte, ritenendo la “Manifesta infondatezza del ricorso perchè nel caso concreto non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato”.
La proposta del relatore è stata notificata alle parti, le quali non hanno formulato osservazioni.
1.= Il (OMISSIS) in (OMISSIS) con ricorso notificato il 17 settembre 2015 ha chiesta a questa Corte di Cassazione l’annullamento della sentenza n. 337 del 2015, con la quale la Corte di Appello di Salerno accoglieva la domanda di P.F. di eliminazione delle cause di umidità derivanti al proprio appartamento per mancata coibentazione delle pareti condominiali e condannava il Condominio al risarcimento del danno.
2.= Con l’unico motivo di ricorso il (OMISSIS) in (OMISSIS) denuncia la nullità della sentenza ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per violazione dell’art. 345 c.p.c., comma 1, art. 183 c.p.c., comma 4 e 5, e art. 112 c.p.c..
Secondo il ricorrente, la Corte distrettuale avrebbe omesso di ravvisare la mutatio libelli e di dichiarare inammissibile la nuova domanda avanzata da T.F.. In particolare secondo il ricorrente T.F., che in primo grado aveva chiesto l’eliminazione della causa di infiltrazioni da impermeabilizzazione della parete condominiale e al risarcimento dei danni, in appello avrebbe chiesto la eliminazione della causa di umidità dovuta a carente coibentazione della parete condominiale.
2.1. = Il motivo è infondato perchè nel caso concreto non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato. Come ha già detto questa Corte in altra occasione, non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, qualora, relativamente ad una domanda di condanna all’esecuzione dei lavori di ripristino del soffitto di un appartamento sito all’ultimo piano dell’edificio in condominio fondata sulla lesione del diritto di proprietà configurata in concreto da pregiudizi cagionati al soffitto dall’umidità, il giudice, a seguito degli accertamenti compiuti dal consulente tecnico, alle precisazioni ed alle istanze formulate dalle parti in corso di causa, pronunzi la condanna all’esecuzione dei lavori necessari per eliminare l’umidità determinata, non dalle infiltrazioni di acqua provenienti dal solaio di copertura, ma dalla condensa connessa al difettoso isolamento termico del solaio.
Le spese seguono la soccombenza. Il Collegio da atto che, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma 1 quater, sussistono i presupposti per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale a norma dello stesso art. 13, comma 1 – bis.
La Corte rigetta il ricorso; condanna il ricorrente a rimborsare a parte controricorrente le spese del presente giudizio di cassazione che liquida in Euro 2.500,00 di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali pari al 15% ed accessori come per legge; dà atto che, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, sussistono i presupposti per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale a norma dello stesso art. 13, comma 1 – bis.