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Timestamp: 2019-05-23 13:26:42+00:00
Document Index: 61528541

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 411', 'art. 11']

Servizi - Portieri: CCNL, 30 giugno 1988
Data firma: 30 giugno 1988
Validità: 01.04.1988 - 31.12.1990
Capo I Validità e sfera di applicazione del Contratto
Capo II Classificazione dei lavoratori
Art. 5 - Autorizzazione all’esercizio di altra attività lavorativa nello stabile
Art. 6 - Portiere adibito a più stabili
Capo I Assunzione in servizio
Capo II Assunzione in prova
Capo III Collocamento
Titolo III Orario di apertura e chiusura del portone - Portiere - Sostituto del portiere
Capo I Orario di apertura e chiusura del portone
Capo II Portiere
Capo III Sostituto
Titolo IV Orario di lavoro dei lavoratori di cui alle lettere d), e) dell'art. 3
Titolo V Lavoro ordinario notturno - Lavoro straordinario e festivo
Titolo VI Festività - Ferie - Riposo settimanale - Permessi straordinari
Capo IV Permessi straordinari
Titolo VII Congedo matrimoniale e servizio militare
Capo I Congedo matrimoniale
Capo II Chiamata di leva e richiamo alle armi
Titolo VIII Trattamento di malattia, gravidanza e puerperio
Capo II Gravidanza e puerperio
Titolo IX Inps e Inail
Capo I Retribuzione portiere di cui alle lettere a), b) dell'art. 3 Art. 32
Art. 34 - Terzo elemento
Art. 35 - Alloggio
Art. 36 - Indennità
Capo II Retribuzione dei lavoratori di cui alle lettere c), d) e)
Capo III Paga oraria normale
Capo IV Scala mobile
Titolo XI Contrattazione integrativa territoriale: regionale o provinciale
Titolo XII Mensilità supplementari
Art. 45 - Gratifica natalizia
Titolo XIII Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso - Trattamento di fine rapporto
Titolo XIV Norme disciplinari
Titolo XV Certificato di servizio
Titolo XVI Relazioni sindacali - Commissioni paritetiche
Capo II Commissioni paritetiche
Titolo XVII Trasferimento della proprietà dello stabile
Titolo XVIII Tabelle allegate
Titolo XIX Norme finali
Titolo XX Decorrenza e durata del Contratto
Tabella A - Portieri di cui alla lettera a) dell’art. 3
Tabella B - Portieri di cui alla lettera b) dell’art. 3
Tabella C - Lavoratori di cui alla lettera c) dell’art. 3
Tabella D - Lavoratori di cui alla lettera d) dell’art. 3
Tabella E - Lavoratori di cui alla lettera e) dell’art. 3
Appendice - Dichiarazione di rapporto di lavoro
Accordo intersindacale del 23 settembre 1975 per contingenza e recupero salariale
Verbale di accordo sulla contingenza
Addì 30 giugno 1988, presso il Ministero del lavoro tra la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia da una parte la Federazione italiana commercio, turismo e servizi (Filcams), con l’Assistenza Confederale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil), la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo (Fisascat), con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl), l’Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs) con l’intervento dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) dall’altra parte; visti il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati, stipulato il 9 febbraio 1984 e il relativo Accordo nazionale di rinnovo siglato in data 1 marzo 1988 si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per dipendenti da proprietari di fabbricati composto da XX titoli, 63 articoli e 5 tabelle letti approvati e sottoscritti dai rappresentanti di tutte le Organizzazioni stipulanti.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro disciplina in maniera unitaria e su tutto il territorio nazionale il rapporto di lavoro relativo alle categorie indicate nel successivo art. 3 di dipendenti da proprietari di fabbricati.
I lavoratori ai quali si applica il presente Contratto sono classificati come segue:
a) portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia e la pulizia degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altro uso e, secondo le consuetudini locali, per le altre mansioni accessorie inerenti agli stabili ai quali essi sono addetti;
b) portieri che prestano la loro opera soltanto per la vigilanza e la custodia degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altro uso e, secondo le consuetudini locali, per le altre mansioni accessorie inerenti agli stabili stessi ai quali essi sono addetti, con esclusione del servizio di pulizia.
Agli effetti delle lettere a) e b) del precedente comma, si intende per vigilanza e custodia l’effettivo servizio di sorveglianza che rientra nelle normali mansioni del portiere da prestarsi secondo l’orario di cui al successivo art. 11;
c) lavoratori che, con rapporto di lavoro continuativo e non occasionale, prestano la loro opera negli stabili adibiti ad uso di abitazione od altro uso, per la pulizia dell’androne, delle scale e degli accessori, con esclusione del servizio di vigilanza e custodia. Ad essi possono essere affidati ulteriori servizi quali: accensione e spegnimento della luce, apertura e chiusura del portone, distribuzione della posta e altri servizi similari.
Potranno essere stipulati anche Accordi aziendali e di complesso per i servizi non previsti nella allegata tabella;
d) lavoratori che, con rapporto di lavoro continuativo e non occasionale, prestano prevalentemente la loro opera nei complessi immobiliari ad uso di abitazione o ad altro uso, con mansioni di operaio qualificato, per la manutenzione degli immobili, impianti e apparecchiature in essi esistenti o che di essi ne costituiscono pertinenza;
e) lavoratori che, con rapporto di lavoro continuativo e non occasionale, prestano la loro opera nei complessi immobiliari ad uso di abitazione o ad altro uso, per la pulizia e/o conduzione dei campi da tennis, e/o piscine, e/o spazi a verde (non inferiore a mq 200), e/o spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti, sempre che l’attività non richieda particolari capacità tecniche, specializzazioni o licenze.
a) i portieri e gli altri lavoratori indicati nell’articolo precedente, quando la loro prestazione ha carattere personale e domestico e cioè quando essi sono addetti a stabili abitati soltanto dal proprietario o da parenti od affini entro il terzo grado, anche se in appartamenti separati;
b) i portieri e gli altri lavoratori indicati nell’articolo precedente che sono addetti a stabili destinati prevalentemente a sedi di ditte industriali o commerciali, dalle quali essi portieri o altri lavoratori dipendono.
Il portiere non può esercitare altra attività lavorativa nello stabile.
Il portiere può essere addetto eccezionalmente a due o più stabili di spettanza di uno o più datori di lavoro purché aventi un unico ingresso funzionante o più ingressi sorvegliabili da un unico posto di custodia. In tal caso il portiere ha diritto al trattamento economico che gli spetterebbe se si trattasse di un unico stabile.
Il portiere può, altresì, prestare servizio in due stabili con ingressi non comunicanti fra loro, purché il secondo stabile non superi i 100 vani catastali.
In tal caso, il portiere ha diritto all’intero trattamento normativo ed economico previsto dal presente Contratto per il solo stabile dove egli ha l’alloggio, mentre per il servizio prestato nell’altro stabile ha diritto ad un compenso […]
Per essere assunto in servizio il lavoratore deve presentare, a richiesta del proprietario, i seguenti documenti:
Salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo l’orario durante il quale normalmente deve restare aperto il portone è di 11 ore giornaliere nei giorni festivi; è in facoltà del proprietario prolungare il periodo di apertura del portone, corrispondendo al portiere 1/11 della paga giornaliera per la dodicesima ora, mentre l’eventuale lavoro prestato oltre la dodicesima ora sarà considerato straordinario.
Se il portiere presta servizio nelle domeniche e nelle festività stabilite dalla legge, l’orario durante il quale deve restare aperto il portone è di 7 ore giornaliere e non può protrarsi oltre le ore 14.
L’orario di cui al primo comma è ridotto di 4 ore settimanali raggruppate in una mezza giornata.
La distribuzione giornaliera dell’orario di apertura e chiusura dei portoni, tra le ore 7 e le ore 21, e la giornata nella quale il portiere fruirà delle 4 ore di cui al comma precedente saranno stabilite dagli Accordi integrativi territoriali (regionali o provinciali) di cui all’art. 44.
In deroga a quanto previsto dai su citati Accordi può essere concordata tra datore di lavoro e dipendente una diversa giornata. Comunicazione dell’intesa raggiunta dovrà essere data per iscritto alla Commissione paritetica territoriale (regionale o provinciale).
Per la realizzazione della riduzione dell’orario di cui al terzo comma del presente articolo saranno utilizzate, a decorrere dal 1 gennaio 1989, 20 ore delle 80 previste dall’art. 25 del CCNL 9 febbraio 1984 e due ex festività tra quelle nell’allegato "Accordo per i giorni non più festivi" (4 luglio 1977).
La riduzione di orario di cui al terzo comma del presente articolo avrà decorrenza, in ogni caso, dal 1 ottobre 1988; di conseguenza gli Accordi territoriali relativi dovranno essere definiti entro il 30 settembre 1988.
Il portiere deve osservare il regolamento dello stabile, ove esista, prestare con scrupolo e zelo il proprio servizio e segnalare al proprietario dello stabile o all’amministratore eventuali infrazioni al regolamento da parte degli abitanti dell’edificio. Egli deve provvedere: all’accurata pulizia dell’androne, delle scale, dei cortili e degli spazi anche verdi, degli altri locali comuni accessori e delle cabine dell’acqua; alla distribuzione della corrispondenza ordinaria; alla sorveglianza dell’uso del telefono e dell’ascensore; alla sostituzione di lampade elettriche; il funzionamento dell’impianto centrale di riscaldamento e dell’impianto di distribuzione dell’acqua calda, qualora di tali servizi egli sia incaricato, purché a ciò sia abilitato; nonché a tutte le altre prestazioni inerenti allo stabile secondo le consuetudini locali, che saranno regolate in sede territoriale.
Il portiere, inoltre, è tenuto a prestare la sua opera, secondo le istruzioni dategli dal proprietario, per l’applicazione delle norme che venissero emanate dalle competenti Autorità riguardo al funzionamento degli ascensori.
Il portiere non è tenuto a dare gratuitamente altre prestazioni oltre a quelle attribuitegli in conformità del presente Contratto.
Il portiere, ferma restando la responsabilità di custodia prevista dalle norme contrattuali, ha la facoltà di assentarsi dalla portineria durante le ore di chiusura del portone.
Il portiere è responsabile dei danni dipendenti da colpa sua nell’esercizio delle proprie mansioni.
Il proprietario può assumere persona idonea a sostituire il portiere titolare per tutti o parte dei periodi di assenza di quest' ultimo dal servizio secondo le previsioni contrattuali.
Il sostituto è tenuto all’osservanza di tutte le norme del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro che regolano il rapporto del portiere titolare.
La durata del lavoro effettivo per i lavoratori di cui alle lettere d), e) non può superare le otto ore giornaliere e le quarantotto ore settimanali e deve risultare da atto scritto.
In ogni caso le ore di lavoro prestate oltre l’orario normale giornaliero, quale risulta dall’atto scritto di assunzione, saranno considerate straordinarie.
Non sono considerate lavoro straordinario le ore per la conduzione della caldaia dell’impianto centrale di riscaldamento e di erogazione dell’acqua calda.
L’orario per tali servizi, comunque, non dovrà superare le 15 ore giornaliere.
Le ferie sono irrinunciabili e, pertanto, nessuna indennità è dovuta al lavoratore che si presenti in servizio durante il turno di ferie assegnatogli.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale in una giornata possibilmente coincidente con la domenica.
Il giorno di riposo settimanale è stabilito e comunicato per iscritto dal proprietario dello stabile, sentito il lavoratore.
Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio della lavoratrice si fa richiamo alle norme legislative in materia.
I lavoratori di cui al presente Contratto debbono essere iscritti a norma di legge all’Inps ed all’Inail.
Capo I Retribuzione portiere di cui alle lettere a), b) dell'art. 3
Il proprietario dello stabile deve fornire al portiere gli oggetti e le materie occorrenti per la pulizia.
A livello territoriale, regionale o provinciale, le parti potranno stipulare Accordi relativamente:
a) alla gestione della distribuzione giornaliera dell’orario di apertura e chiusura del portone;
b) alla determinazione della giornata nella quale il portiere fruirà della riduzione settimanale dell’orario di cui all’art. 11, terzo e quarto comma;
c) all’indennità per prestazioni non disciplinate né disciplinabili nazionalmente, quali ad esempio la spalatura della neve, la raccolta dei rifiuti, nonché ad eventuali altre indennità per prestazioni collegate a consuetudini locali.
Le mancanze dei lavoratori possono dar luogo, secondo la loro gravità, ai seguenti provvedimenti disciplinari:
Il rimprovero può essere inflitto nei casi di lieve mancanza ai propri doveri.
La multa può essere inflitta:
1) per recidiva nelle mancanze che hanno determinato l’applicazione del rimprovero;
2) per assenza dal servizio per un’intera giornata senza che abbia ottenuto il permesso dal suo datore di lavoro.
Il lavoratore è passibile di licenziamento in tronco nel caso di mancanze di tale gravità, ivi compresa la ripetuta ubriachezza in servizio, che rendano impossibile la prosecuzione anche temporanea del rapporto di lavoro.
Le parti, nel rispetto della reciproca autonomia e responsabilità, si impegnano a procedere a periodici confronti sulla evoluzione del settore, processi di riorganizzazione, innovazione tecnologica e loro implicazioni sul dato occupazionale qualitativo e quantitativo.
Presso la sede della Confederazione italiana della proprietà edilizia è costituita una Commissione nazionale paritetica composta da un rappresentante di ciascuna delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno stipulato il presente Contratto e da egual numero di rappresentanti della Confederazione italiana della proprietà edilizia.
c) predisporre semestralmente le tabelle della contingenza da applicarsi ai lavoratori disciplinati dal presente Contratto collettivo nazionale di lavoro con riferimento al punto 1 dell’art. 1 della legge 26 febbraio 1986, n. 38;
d) esperire il tentativo di conciliazione per le controversie insorte tra le Organizzazioni territoriale della proprietà edilizia e le Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori facenti capo alle OO.SS. nazionali che hanno stipulato il presente Contratto.
Presso la sede delle Associazioni della proprietà edilizia è costituita una Commissione paritetica provinciale o regionale, composta ciascuna da un rappresentante delle OO.SS. territoriali dei lavoratori facenti capo alla Filcams Cgil - Fisascat Cisl - Uiltucs Uil ed egual numero di rappresentanti delle Associazioni della proprietà edilizia aderenti alla Confedilizia.
Detta Commissione è presieduta da persona di comune fiducia o in caso di disaccordo da persona designata dal presidente del tribunale.
La Commissione è competente: ad esperire il tentativo di conciliazione delle controversie individuali di lavoro ai sensi della legge 11 agosto 1963, n. 533, art. 411, terzo comma; a ricevere la comunicazione di cui all’art. 11, quinto comma del presente Contratto.