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IL CICLO IN CORSO DI ATTUAZIONE - PDF
IL CICLO IN CORSO DI ATTUAZIONE
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1 IL CICLO IN CORSO DI ATTUAZIONE Carlo Amati Unità di verifica degli investimenti pubblici Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica Conoscere le politiche di coesione per lo sviluppo dei territori Seminario SSAI Roma, 1-5 luglio 2013
2 Outline Il percorso verso il ciclo di programmazione Caratteristiche e vicende del ciclo Il sistema di monitoraggio unitario degli interventi finanziati con le politiche di coesione
3 Perché le politiche di coesione territoriale? Intenzionalità dell obiettivo territoriale La politica ordinaria persegue i propri obiettivi trascurando le differenze nei livelli di sviluppo di specifici territori. La politica di coesione è diretta in modo intenzionale a garantire che gli obiettivi di competitività siano raggiunti da tutti i territori regionali, anche e soprattutto da quelli che presentano squilibri economico-sociali. Aggiuntività delle risorse La politica ordinaria è finanziata con le risorse ordinarie dei bilanci. La politica di coesione è finanziata da risorse aggiuntive, comunitarie e nazionali, provenienti, rispettivamente, dal bilancio europeo (fondi strutturali) e nazionale (fondo di cofinanziamento nazionale ai fondi strutturali e fondo per lo sviluppo e la coesione economica).
4 Programmazione nazionale e comunitaria Dal 1950 Cassa per il Mezzogiorno, poi Agensud 1993 Chiusura Agensud Leggi per le aree depresse (AACC) 1998 L Fondo per le Aree Sottoutilizzate Allineamento su programmazione (unitaria) settennale ante Dal 1957 FSE Dal 1975 FESR 6 Obiettivi 13 Iniziative Comunitarie 3 Obiettivi 4 Iniziative Comunitarie 1988 Riforma Delors dei Fondi Strutturali 2007 Quadro Strategico Nazionale Obiettivi Conv, CRO, CTE
5 Verso il ciclo Le ambizioni di una politica regionale unitaria Intesa in Conferenza Unificata (2005) per unificazione della programmazione: politica coesione comunitaria politica regionale nazionale Coerenza temporale e finanziaria assicurata attraverso l assunzione di un impegno programmatico settennale per la politica regionale nazionale come avviene per la politica comunitaria Definizione unitaria di obiettivi, priorità e regole
6 La politica di coesione : quadro ex ante L Italia è il terzo principale beneficiario della politica di coesione dell UE, dopo Polonia e Spagna. Il paese fruirà di 28,8 miliardi di euro nel periodo di programmazione per gli obiettivi «Convergenza», «Competitività regionale e occupazione» e «Cooperazione territoriale europea». L Italia aggiungerà al finanziamento europeo un investimento di circa 31,6 miliardi di euro. Inoltre, il paese destinerà alla politica regionale di sviluppo risorse aggiuntive pari a 64,4 miliardi di euro: pertanto, le risorse disponibili a livello nazionale volte a ridurre le differenze nei livelli di sviluppo delle regioni italiane ammonta a 124,7 miliardi di euro per il periodo di programmazione
7 La strategia del QSN Macro-obiettivi, priorità tematiche, obiettivi generali e specifici La strategia comprende quattro macro obiettivi, che esprimono le finalità della programmazione Declinati in dieci priorità che costituiscono il fondamento del percorso strategico su cui si articola l'intera politica regionale unitaria Articolate in obiettivi generali e obiettivi specifici, a cui poi si rifanno gli obiettivi dei singoli Programmi
8 Articolazione della strategia (1) 4 macro obiettivi e 10 priorità a) Sviluppare i circuiti della conoscenza Priorità 1. Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane Priorità 2. Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione per la competitività b) Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l inclusione sociale nei territori Priorità 3. Energia e ambiente: uso sostenibile e efficiente delle risorse per lo sviluppo Priorità 4. Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale
9 Articolazione della strategia (2) 4 macro obiettivi e 10 priorità c) Potenziare le filiere produttive, i servizi e la concorrenza Priorità 5. Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l attrattività e lo sviluppo Priorità 6. Reti e collegamenti per la mobilità Priorità 7. Competitività dei sistemi produttivi e occupazione Priorità 8. Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani d) Internazionalizzare e modernizzare Priorità 9. Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse Priorità 10. Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci
10 Modalità attuative: Fondi Strutturali comunitari Obiettivo terr. Finalità Specifiche Aree Fondi Convergenza (Conv) Favorire la convergenza verso i livelli comunitari di Stati e Regioni in ritardo di sviluppo Calabria Campania Puglia Sicilia Basilicata (phasing out) FESR FSE Competitività Regionale e Occupazione (CRO) Rafforzare la competitività e l attrattività delle Regioni nonché promuovere l occupazione Regioni non convergenza FESR FSE Cooperazione Territoriale Europea (CTE) Favorire la cooperazione nelle tre dimensioni: transfrontaliera transnazionale interregionale Province di confine Macroaree geografiche Tutte FESR Programmi Operativi monofondo, a livello regionale, interregionale e nazionale (POR, POIN, PON, PO CTE) Regola n+2 FEASR (sviluppo rurale) fuori da politiche di coesione e ricondotto a politica agricola comune
11 La programmazione dei Fondi Strutturali Quadro finanziario iniziale
12 La programmazione dei Fondi Strutturali Programmi Operativi Conv e CRO Obiettivo Convergenza (43,6 mld, pari al 73,4% delle risorse degli Obiettivi Convergenza e Competitività): riguarda le Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) 10 Programmi Operativi Regionali (POR), 2 per ciascuna Regione, l uno cofinanziato dal FESR, l altro dal FSE 7 Programmi Operativi Nazionali (PON) Assistenza tecnica, Ricerca e competitività, Sicurezza, Reti e mobilità, finanziati dal FESR, 2 Programmi per l istruzione, 2 Programmi per l Assistenza tecnica e le Azioni di sistema (l uno cofinanziato dal FESR l altro dal FSE) 2 Programmi Operativi Interregionali (POIN) Attrattori culturali e turismo, Energie rinnovabili, finanziati dal FESR
13 La programmazione dei Fondi Strutturali Programmi Operativi Conv e CRO Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione (15,8 mld, pari al 26,6% delle risorse degli Obiettivi Convergenza e Competitività): punta a rafforzare la competitività e l attrattività delle Regioni al di fuori dell Obiettivo Convergenza 32 Programmi Operativi Regionali (POR), 16 finanziati dal FESR e 16 dal FSE 1 Programma Operativo Nazionale (PON) Azioni di sistema, finanziato dal FSE
14 La programmazione dei Fondi Strutturali Programmi Operativi CTE, finanziati dal FESR Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea (2,1 mld ): riguarda tutte le Regioni e le Province italiane che concorrono a realizzare Programmi Operativi (PO) con aree omologhe degli altri Stati membri Transfrontaliera (Italia - Francia Marittimo, Italia - Francia Alcotra, Italia - Svizzera, Italia - Slovenia, Italia - Malta, Grecia - Italia, Italia - Austria) Transnazionale (Spazio Alpino, Europa Centrale, Europa Sud-orientale, Mediterraneo) Transnazionale pre-adesione (Italia Adriatico) Transnazionale prossimità e vicinato (Italia - Tunisia, Bacino del Mediterraneo)
15 Le performance dei Fondi Strutturali Finora target raggiunti, ma la strada è in salita Andamento della spesa certificata per i Programmi Operativi finanziati con i Fondi Strutturali rispetto alla dotazione complessiva
16 Modalità attuative: Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) Ex FAS (Fondo ridenominato con D.Lgs. 88/2011) Delibera CIPE n. 166/2007 Programmi Attuativi Nazionali (PAN) Programmi Attuativi Interregionali (PAIN) Programmi Attuativi Regionali (PAR) attuati attraverso: Accordi di Programma Quadro (APQ) se cooperazione Stato- Regioni Strumenti di attuazione diretta (SAD) se non c è necessità di cooperazione interistituzionale
17 La programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione Quadro finanziario iniziale (mld ) FSC (*) Mezzogiorno 53,8 Accantonamento e riserva programmazione 16,1 Amministrazioni centrali 17,8 Regioni 18,1 Programmi interregionali 1,8 Centro-Nord 9,5 Accantonamento e riserva programmazione 1,7 Amministrazioni centrali (3) 2,2 Regioni 5,5 Totale 63,3 (*) L importo nella L.F è pari 64,4 mld, di cui 1,1 è stato già destinato dal CIPE a copertura dei tagli su precedenti assegnazioni in articolato alla medesima L.F.
18 Gli interventi sul Fondo Sviluppo e Coesione Riprogrammazioni Nel 2008, nell ambito del ridisegno del QSN in funzione anticrisi, vengono istituiti: Fondo Infrastrutture Fondo strategico per il Paese a sostegno dell economia reale Fondo sociale per occupazione e formazione Una nuova strategia di concentrazione delle risorse nazionali aggiuntive verso grandi progetti di investimento nelle infrastrutture materiali e immateriali, nelle telecomunicazioni, nell ambiente e nell energia.
19 Gli interventi sul Fondo Sviluppo e Coesione Tagli
20 Dotazione attuale FSC Importi in milioni di euro Risorse Risorse attratte nell'attuale programmazione Totale Regioni Regioni Centro Nord 4.726,0 17, ,4 Regioni Mezzogiorno ,1 973, ,6 Totale Regioni ,1 990, ,0 Amministrazioni centrali ,3 369, ,3 Totale Generale , , ,3 PAR Centro-Nord Delibere CIPE o ex lege a singoli progetti speciali Delibere CIPE settoriali Obiettivi di Servizio Mezzogiorno
21 Assegnazioni FSC per amm.ni regionali 18,3 miliardi di euro tra agosto 2011 e dicembre 2012 Infrastrutture per la mobilità (CIS 6,9 mld ) Manutenzione straordinaria del territorio (4,9 mld ) Ciclo delle acque Dissesto idrogeologico Istruzione, università e ricerca (1,3 mld ) Infrastrutture sanitarie (0,7 mld ) Interventi di riqualificazione urbana (0,4 mld ) Altre infrastrutture (0,1 mld ) Promozione di impresa (1,5 mld ) Altri utilizzi e situazioni eccezionali (2,3 mld es: debito sanitario)
22 Assegnazioni FSC per amm.ni centrali 6,2 miliardi di euro tra agosto 2011 e dicembre 2012 Interventi di ricostruzione post-sisma Abruzzo (3,0 mld ) Infrastrutture per la mobilità (1,8 mld ) Scuola, università e centri di ricerca (0,8 mld ) Messa in sicurezza edifici scolastici Costruzione di edifici scolastici nuovi Manutenzione straordinaria del territorio (0,1 mld ) Dissesto idrogeologico nelle Regioni del Centro-Nord Salvaguardia della laguna e della città di Venezia Altre infrastrutture (0,2 mld ) Edilizia carceraria Rete museale nazionale Promozione di impresa (0,1 mld ) Altre destinazioni (0,1 mld )
23 FSC : gli interventi in attuazione Estensione del set di progetti delle politiche di coesione attuali Il QSN prevede che accanto alle risorse FAS esplicitamente indirizzate a sostenere la programmazione della politica regionale unitaria per il ciclo , costituiranno parte integrante della programmazione unitaria le risorse FAS destinate a finanziare progetti realizzati durante il ciclo di programmazione che contribuiscono all attuazione della strategia contenuta nel Quadro. I progetti della programmazione regionale FSC che nel 2013 non risultano ancora chiusi sono circa , finanziati per circa 16 miliardi a valere su FSC. Stime preliminari indicano che un sottoinsieme di questi progetti, pari a circa il 10% di tale valore, sono stati recuperati nei programmi comunitari.
24 Gli sviluppi più recenti per il ciclo Cosa è successo nel 2012? Prosecuzione delle misure di accelerazione dell attuazione dei programmi comunitari, promosse già alla fine del 2011 Allocazione delle risorse nazionali del Fondo per lo sviluppo e la coesione a lungo rimaste incerte Operazione straordinaria di riprogrammazione, realizzata con il Piano d Azione per la Coesione, di una parte delle risorse già contenute nei programmi comunitari, largamente sciogliendole dal vincolo temporale immediato cui erano sottoposte, e indirizzandole al sostegno della risoluzione di problemi strutturali e al contrasto della avversa prolungata fase ciclica recessiva
25 Piano d Azione per la Coesione Effetti finanziari sui Programmi Operativi Gennaio 2007 Giugno 2013 Contributo netto UE Cofinanziamento nazionale PAC finanziato con riduzione di cofinanziamento nazionale PAC nei Programmi Operativi Il Mezzogiorno al lavoro per l Italia: prima parte Il Mezzogiorno al lavoro per l Italia: seconda parte (da definire)
26 Il quadro dei progetti delle politiche di coesione FONDI STRUTTURALI EUROPEI FONDO SVILUPPO E COESIONE (FSC, ex FAS) E ALTRE RISORSE NAZIONALI Quadro Comunitario di Sostegno (QCS OB1 e OB3), Docup OB2 Programmi Operativi Nazionali e Regionali [MONIT] Intese- Accordi di Programma Quadro, assegnazioni a AACC con Delibere CIPE [Sistema dedicato - SGP] Quadro Strategico Nazionale (QSN) Programmi Operativi Nazionali, Interregionali e Regionali [Sistema di monitoraggio unitario] Quadro Strategico Nazionale (QSN) Programmi Attuativi Regionali, Fondi dedicati con Delibere CIPE [Sistema di monitoraggio unitario] Piano Azione Coesione Assegnazioni di risorse Progetti in attuazione Quindi molti strumenti e con evoluzione nel tempo. Inoltre, ci sono risorse nazionali liberate per progetti rendicontati su programmi comunitari ma originariamente finanziati su fonti diverse e che finanziano altri progetti.
27 Alcuni strumenti per il ciclo (1) I Contratti Istituzionali di Sviluppo, accordi trasparenti e presidiati sui modi e i tempi di realizzazione di grandi infrastrutture di trasporto, stipulati tra amministrazioni centrali, centri di competenza nazionali ed enti locali
28 Alcuni strumenti per il ciclo (2) I sopralluoghi su opere, finite e in corso di realizzazione, per conoscere e far conoscere lo stato di avanzamento e di conseguimento dei risultati annunciati
29 Alcune questioni Quadro finanziario complessivo delle risorse per la coesione Domanda ovvia ma non banale In aggiornamento I progetti retrospettivi (progetti che hanno già sostenuto le spese coperte da fonti nazionali o che sono già completati prima che il contributo dell'ue è formalmente richiesto o ricevuto) Le risorse liberate (frutto dei rimborsi ottenuti per il periodo , inserendo nei programmi progetti originariamente finanziati con altre fonti), circa 12 mld Alcune differenze tra FS e FSC (economie, moltiplicatori)
30 Es: quadro finanziario complessivo a lug Da aggiornare, ma rende l idea dell articolazione
31 Es: valore progetti in attuazione con retrospettivi Dati al Progetti retrospettivi
32 Il sistema di monitoraggio unitario A cosa serve il monitoraggio (completezza, coerenza, tempestività) Quale monitoraggio: sistemi di monitoraggio e sistemi gestionali (si fondono in un approccio open) Prima del 2007: sistemi di raccolta centralizzati : un sistema federato di sistemi di raccolta locali Le motivazioni di un sistema unitario Documentazione(tracciato, glossario, vademecum) I contenuti del sistema di monitoraggio Struttura, campi obbligatori e campi facoltativi Progetti e non programmi Sistema di monitoraggio e non sistema documentale
33 Alcune questioni Sistemi di produzione dell informazione Validazione e scarti del sistema di monitoraggio unitario: molti progetti esistono, ma non si vedono nel sistema che filtra solo quelli validati La tempistica del monitoraggio unitario e altre fonti Monitoraggio vs certificazione delle spese UE Sovrapposizioni tra banche dati e pubblicazione dei progetti FSC Presenza e univocità del CUP I progetti inattivi Servono maggiori informazioni per un adeguata presentazione Tempi di attuazione dei progetti e indicatori di realizzazione
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione -------------------- NOTA DI SINTESI
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione -------------------- NOTA DI SINTESI IL QUADRO STRATEGICO NAZIONALE PER IL 2007-2013 E LA PROPOSTA DI ALLOCAZIONE
Allegato Relazione del Ministro dello Sviluppo Economico sugli interventi nelle aree sottoutilizzate. L. 196/2009, art. 10 integrata dal D. Lgs. 88/2011, art. 7 Allegato Relazione del Ministro dello Sviluppo
Allegato. Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate. L. 196/2009, art. 10 integrata dal D. Lgs. 88/2011, art. 7
Allegato Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate. L. 196/2009, art. 10 integrata dal D. Lgs. 88/2011, art. 7 Allegato Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate. L. 196/2009,
PIANO DI GESTIONE ACQUE (Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, D.L.vo 152/06, L. 13/09, D.L. 194/09) Relazione Generale Allegato 19 SCHEMA RELATIVO AI PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO 2007-2013 (POR FESR/FAS) Febbraio