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Timestamp: 2017-01-24 17:24:28+00:00
Document Index: 137829344

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 4', 'sentenza ']

Circolare INPS n. 101 del 26.07.2010
Costituzione di rendita vitalizia ex art. 13
legge 12 agosto 1962, n. 1338, a favore dei soggetti iscritti alla Gestione
Separata di cui alla legge n. 335/95, art. 2, comma 26, che non siano titolari
dell�'obbligo contributivo
SOMMARIO: 1. Premessa 2. Estensione dei soggetti
beneficiari della rendita. 3. Presupposti e soggetti legittimati alla domanda di
costituzione. 4. Prova dell�'effettiva esistenza e collocazione temporale del
rapporto. 5. Modulistica, determinazione dell�'onere, modalità e termini di
Come è noto, la norma posta dall�'art. 13 della
legge 12 agosto 1962, n. 1338, la cui finalità è quella di sanare un�'omissione
contributiva da parte del soggetto tenuto per legge al pagamento, è stata
oggetto di sindacato di legittimità costituzionale, concluso con sentenza n. 18
del 12 gennaio 1995.
In tale sede, la Corte Costituzionale aveva ritenuto
che la norma, essendo priva di riferimenti restrittivi, che imponessero di
limitare il beneficio della rendita vitalizia ai lavoratori subordinati, fosse
idonea a realizzare una tutela più ampia, suscettibile di estendersi ai
familiari del titolare artigiano, abitualmente e prevalentemente impiegati nell�'azienda.
Il principio espresso era stato ribadito dalla Corte
con successiva ordinanza ed applicato dalla giurisprudenza di legittimità, che
aveva iniziato a riconoscere il diritto alla costituzione di rendita vitalizia a
favore dei collaboratori delle imprese familiari, operando un�'interpretazione
estensiva della norma in questione.
L�'Istituto aveva successivamente determinato di
conformarsi all�'orientamento giurisprudenziale, ammettendo la facoltà di
costituire la rendita a favore dei collaboratori di imprese artigiane o
commerciali, nonché dei componenti dei nuclei diretto-coltivatori diversi dal
titolare (circolari nn. 31 e 32 del 1° febbraio 2002).
2) Estensione dei soggetti beneficiari della rendita.
Va considerato che, a giudizio della Corte
Costituzionale, la norma di cui all�'art. 13 ha connotati di generalità ed
astrattezza tali da renderla applicabile a tutte le forme assicurative delle
varie categorie di lavoratori che non hanno una posizione attiva nel
determinismo contributivo.
Rimane quindi affidato all�'interprete il compito di
estendere l�'applicazione della norma a fattispecie fondate sulla medesima
ratio legis, in virtù di un giudizio di meritevolezza del medesimo
trattamento nonché del naturale dinamismo della legislazione
previdenziale.
Si ritiene, pertanto, che la facoltà di costituzione
di rendita vitalizia sia estensibile a tutti coloro che, essendo soggetti al
regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge 8
agosto 1995, n. 335, non siano però obbligati al versamento diretto della
contribuzione, essendo la propria quota trattenuta dal committente/associante e
versata direttamente da quest�'ultimo.
Tale situazione si verifica non solo per le attività
di collaborazione di cui all�'art. 50, comma 1, lett. c-bis) del
testo unico delle imposte sui redditi (approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n.
917), ma anche per le altre attività in ogni caso soggette al regime di
assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge n.
335/1995, anche in forza di successive disposizioni, per le quali l�'onere del
versamento della relativa contribuzione sia a carico del committente/associante
(tale situazione si verifica, ad esempio, anche per il lavoro autonomo
occasionale, in forza di quanto previsto dall�'ultimo periodo dell�'articolo 44, comma 2, del decreto-legge
30 settembre 2003 n. 269, convertito, con modificazioni, in legge 24 novembre
2003, n. 326).
Viceversa, il beneficio non potrà essere concesso,
analogamente a quanto previsto per i titolari d�'impresa, ove il destinatario
della tutela previdenziale sia tenuto personalmente al versamento contributivo,
come accade per i professionisti senza cassa.
3) Presupposti e soggetti legittimati alla domanda.
La costituzione della rendita vitalizia ha la
finalità di sanare un�'omissione contributiva nell�'assicurazione I.V.S. in
relazione alla quale si sia verificata la prescrizione e, quindi, ha quale
presupposto l�'inadempimento di un obbligo contributivo da parte del soggetto
tenuto al pagamento; per tale motivo essa sarà applicabile ai soli periodi
successivi alla data di inizio dell�'obbligo contributivo alla gestione
separata (30 giugno 1996 per i soggetti che risultassero già pensionati o
iscritti a forme pensionistiche obbligatorie e dal 1° aprile 1996 per coloro
che non risultano iscritti alle predette forme).
Il soggetto legittimato, ai sensi del predetto art. 13,
è il datore di lavoro, da intendersi in queste fattispecie come
committente/associante. Solo qualora egli non voglia o non possa esercitare tale
facoltà, il prestatore di lavoro può sostituirsi ad esso, salvo il diritto al
Resta inteso che qualora il periodo da considerare
risulti già coperto di contributi a qualsiasi titolo, la domanda di riscatto
dovrà essere respinta.
4) Prova dell�'effettiva esistenza e collocazione temporale del rapporto.
L�'accoglimento delle domande di costituzione di
rendita vitalizia è subordinato alla presentazione di documenti di data certa
dai quali possa evincersi con certezza l�'esistenza ed il tipo del rapporto di
A titolo esemplificativo, la prova può essere fornita
mediante produzione di contratto di lavoro, buste paga, ricevute degli
emolumenti erogati ex art. 4, comma 6-ter, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, estratti dei libri paga e matricola,
dichiarazioni dei redditi, verbali assembleari, visure camerali storiche da cui
emerga la nomina alla cariche medesime.
Potranno essere considerate idonee a documentare la
domanda di riscatto anche dichiarazioni rese ora per allora, solo nell'ipotesi
in cui le stesse siano rilasciate da pubbliche Amministrazioni, sottoscritte dai
loro funzionari responsabili e basate su atti d'ufficio.
Conformemente a quanto stabilito dalla Corte
Costituzionale con sentenza n. 568 del 22 dicembre 1989, l�'importo dei
compensi percepiti dal richiedente e la loro collocazione temporale possono
essere provati con qualsiasi mezzo, ivi inclusa la prova testimoniale. Si
richiamano integralmente i chiarimenti forniti con circolare n. 183 del 30
luglio 1990 così come integrata, alla luce del D.P.R. 28 dicembre 2000, 445, dalla circolare n.
12 del 10 gennaio 2002, circa le
caratteristiche ed i requisiti che si richiedono per la prova documentale e per
E�' opportuno precisare che, in considerazione del
principio di cassa tuttora vigente nell�'ambito della Gestione Separata, l�'ammontare
dei compensi dedotti e dimostrati dal richiedente determinerà il riscatto per l�'intero
anno (o per il periodo inferiore richiesto) solo se i compensi percepiti
risultino di importo almeno pari all'ammontare del reddito minimo stabilito per
il medesimo anno (o minor periodo) nella gestione degli esercenti attività
In caso contrario, sarà concesso di riscattare un
periodo proporzionalmente ridotto, corrispondente al rapporto fra il reddito del
richiedente ed il predetto minimale di reddito della gestione Commercianti.
5) Modulistica, determinazione dell�'onere, modalità e termini di
Per quanto attiene alla modulistica, alla
determinazione degli oneri per la costituzione della rendita, alle modalità ed
i termini di pagamento e per quant�'altro non previsto dalla presente
circolare, si fa rinvio alle direttive impartite in materia di costituzione di
rendita vitalizia a favore dei lavoratori dipendenti.