Source: https://www.mefop.it/blog/blog-mefop/legge-bilancio-detassazione-premio-produttivita
Timestamp: 2020-06-05 03:19:17+00:00
Document Index: 15131862

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 15', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 208']

Legge di bilancio: detassazione premio produttività
Home > Blog > Legge di bilancio: la detassazione del premio di produttività e le nuove possibilità per il Fondo ...
30/12/2016 - Chiara Costantino96 commento/i
L’agevolazione consisteva e continua a consistere nell’applicazione di un'imposta sostitutiva dell’Irpef del 10% sui premi di produttività erogati in busta paga, entro il limite di un importo complessivo che lo scorso anno era di 2.000,00 euro lordi e che oggi è, invece, di 3.000 euro lordi. Il limite di reddito agevolabile può essere poi incrementato fino a 4.000 euro lordi (prima 2.500 euro) per le imprese che prevedono forme di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
Gli importi dei premi di produttività erogati in eccedenza rispetto ai limiti concorrono naturalmente a formare il reddito complessivo del lavoratore e sono assoggettati all’aliquota Irpef ordinaria.
Il regime fiscale agevolato appena illustrato riguarda tutti i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano percepito, nel periodo di imposta precedente alla ricezione del premio, un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 80.000 euro. Anche in questo caso il Legislatore è intervenuto ad ampliare le maglie della normativa, tenuto conto che il limite reddituale previsto precedentemente era di 50.000 euro.
Quanto detto vale naturalmente per il lavoratore che, in ogni caso, sulle somme ricevute in busta paga (siano esse sopra o sotto il plafond di cui prima) versa i contributi previdenziali.
Per il datore di lavoro, invece, il premio di produttività erogato in busta paga comporta dei costi molto vicini a quelli della retribuzione e quindi non solo il pagamento dei contributi previdenziali ma anche il sostenimento di oneri vari legati al costo del lavoro. Tali esborsi sono compensati parzialmente dalla deducibilità a fini Ires che vale per il premio di produttività erogato in ogni sua forma.
La Legge di Stabilità per il 2016 ha infatti previsto che il lavoratore possa scegliere di percepire (in tutto o in parte) il proprio “premio di produzione” come prestazioni di c.d. welfare (somme e valori di cui all’articolo 51 Tuir, commi 2 e 3). In tal caso, qualora il lavoratore decida di esercitare tale opzione, gli importi convertiti non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente né sono soggetti all’aliquota sostitutiva agevolata del 10%. La Legge di Bilancio del 2017 è intervenuta anche in tale ambito, inserendo tra le opzioni dell’articolo 51 Tuir, secondo comma, anche i contributi e i premi per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza o il rischio di gravi patologie. Stando a quanto appena detto, quindi, il premio può essere convertito – per scelta del lavoratore – anche in coperture LTC.
Il premio di produttività convertito in welfare non comporta oneri contributivi né per il lavoratore né per il datore di lavoro e – come detto poc’anzi – per quest’ultimo rimane deducibile ai fini Ires.
Tutto ciò premesso, quella che probabilmente è la più rilevante novità in tema di premi di produttività riguarda i settori della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa.
La Legge di Bilancio per il 2017 ha infatti specificato che i premi di produttività (nei limiti degli importi sopra indicati) se convertiti in contribuzione al Fondo pensione o al Fondo sanitario non solo non sono tassati con l’imposta sostitutiva del 10% ma non rientrano nel reddito del lavoratore anche nel caso in cui sforino i plafond di deducibilità previsti dalle specifiche discipline (5.164,57 euro per i Fondi pensione e 3.615,20 euro per i Fondi sanitari). L’esenzione di tale tipologia di contribuzione per la previdenza complementare è, peraltro, totale poiché la legge specifica altresì che le somme relative non sono tassate neanche in fase di prestazione.
Il premio di produttività versato al Fondo pensione non comporta costi aggiuntivi per il lavoratore. Rimane dubbio se il datore di lavoro, su tali somme, debba pagare il contributo di solidarietà del 10% tipico della contribuzione datoriale al fondo pensione. Sul punto si attendono indicazioni dell’Inps.
Premio Produttività e incentivi individuali
inviato da Giovanni A il 4 Giugno 2020
Gentilissima Dott.ssa Chiara Costantino,il mio datore di lavoro giustifica l'applicazione da parte sua della tassazione ordinaria,in quanto non a conoscenza del mio reddito complessivo 2018,essendo io andato in pensione nel Settembre 2018.Per il resto,i requisiti incrementali sono stati raggiunti,e gli accordi sottoscritti e registrati regolarmente.Secondo lui comunque se il mio reddito 2018 non supera 80000 Euro,in fase di compilazione del 730,avrei diritto alla tassazione sostitutiva al 10%,modificando nel rigo C4 la colonna 2 con la 3 e la colonna 7 con la 8.Restando in attesa di una sua verifica,le porgo i miei saluti ringraziandola per la sua tempestiva disponibilità e gentilezza.Giovanni A.
Re:Premio di produttività per PIP o polizze Vita o LTC?
inviato da Chiara Costantino il 4 Giugno 2020
non smentisco, bensì confermo.
I contributi ordinari versati a previdenza complementare (e quindi al pip) sono deducibili entro un plafond di 5164,57 euro. I contributi versati a previdenza complementare (e quindi al pip) in conversione del premio di risultato sono tecnicamente esclusi dal reddito da lavoro dipendente ma l'effetto dell'esclusione è il medesimo della deducibilità per i nostri fini (gli importi non vengono tassati). È quindi in qualche modo corretto dire che esiste un plafond di deducibilità di 8164,57 euro. Il meccanismo è altresì chiarito nel penultimo paragrafo dell'articolo in commento.
Re: Premio di produttività per PIP o polizze Vita o LTC?
inviato da Stefano il 4 Giugno 2020
Buongiorno Dott.ssa Costantino,
Grazie per la risposta. Dunque, se io versassi il premio di 3000 euro nel PIP non potrei usufruire della deduzione fiscale?
In proposito avevo letto che il premio di produttività versato alla previdenza complementare è deducibile che fino a 3000 euro e che tale importo si somma ai 5.164 euro già deducibili, portando il massimo deducibile annuo a 8.164,57 euro.
Lei quindi mi smentisce questa cosa?
Re: Premio Produttività e incentivi individuali
inviato da Chiara Costantino il 3 Giugno 2020
premetto innanzitutto che i contributi previdenziali sarebbero dovuti anche qualora il premio venisse tassato con l'aliquota agevolata del 10%. Con riguardo alla tassazione applicata dal datore aggiungo che le motivazioni della mancata detassazione potrebbero essere diverse, ad esempio: il datore non ha sottoscritto l'accordo che legittima l'applicazione del regime agevolativo, l'accordo è stato sottoscritto ma non depositato, non sono stati raggiunti i requisiti incrementali previsti dallo stesso.
Le consiglierei di verificare con il datore di lavoro i motivi che hanno determinato l'applicazione del regime ordinario.
se versasse la il premio di produttività di 3000 euro nel suo Pip non vedrebbe applicata su quella somma alcun tipo di aliquota. Il comma 184-bis dell'articolo 1 della legge di Stabilità per il 2016 prevede infatti che il premio convertito in contribuzione alla previdenza complementare non concorra a formare reddito da lavoro dipendente. Per espressa previsione, peraltro, tali contributi non concorrono a formare la parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari.
Il premio non può essere convertito in premio per polizza vita TCM. Con riferimento alla polizza LTC, si potrebbe chiedere al datore di lavoro un rimborso tramite credito welfare della prestazione prevista dall'art. 51, comma 2, lett. f-quater del Tuir (cfr. Circolare 5/E del 2018, par. 4.8).
inviato da Giovanni A il 2 Giugno 2020
Buongiorno, io sono in pensione da Settembre 2018. Nel marzo 2019 ho ricevuto un cedolino dal mio ex datore di lavoro, contenete il premio di produttività 2018 circa 700 euro.A differenza di quando ero dipendente lo ha tassato con aliquota 23% oltre a versare i contributi previdenziali e non 10% come il solito. Nel cud 2020, lo ha inserito nelle SOMME EROGATE PER PREMI DI RISULTATO e nel codice (571) 1 e la somma nel codice (578) Premi di risultato assoggettati a tassazione ordinaria. La domanda è: Ho diritto in fase di presentazione 730 di poter usufruire della tassazione agevolata del 10% visto che nel 2018 non ho superato i famosi 80000 euro? Ringrazio anticipatamente e porgo i miei saluti.
Premio di produttività per PIP o polizze Vita o LTC?
inviato da stefano il 27 Maggio 2020
ho già versato sul mio PIP 2000 euro. Se versassi nel PIP anche il premio di 3000, considerando la mia aliquota irpef al 41%, andrei a recuperare con la deduzione fiscale circa 2000 euro. Ho capito bene oppure le due cose sono incompatibili?
In alternativa, l'assicuratore mi ha proposto di stipulare una polizza sulla vita TCM oppure una LTC. Posso utilizzare il premio di produttività per farmi rimborsare il premio pagato all'assicuratore?
Re: Rimborso Benefit (Tasse universitarie)
inviato da Chiara Costantino il 26 Maggio 2020
la riduzione dell'importo detraibile a titolo di spese universitarie, comportando un incremento del debito di imposta, non può generare il rischio di ricevere sanzioni da parte dell'Amministrazione finanziaria. Ad ogni modo, in caso di controlli, sarà sufficiente esibire la documentazione attestante la spesa sostenuta per gli oneri detraibili (i.e. ricevuta spese universitarie) e la documentazione attestante la tipologia di fringe benefit usufruita in sostituzione del premio di risultato. L'errata compilazione della CU da parte del sostituto di imposta non può giustificare una errata determinazione dell'imposta dovuta.
Re: Previdenza complementare e welfare aziendale
ogni qual volta percepirà un premio di risultato potrà effettuare una nuova scelta di destinazione. La scelta effettuata quest'anno, quale che sia, non determinerà alcun effetto sui premi successivi.
Quindi, una volta verificata la possibilità di versare il premio al suo Pip, quest'anno potrà scegliere di convertire il suo premio in contribuzione di previdenza complementare e poi, per il premio maturato il prossimo anno, scegliere liberamente una diversa voce di welfare o anche l'erogazione in busta paga.
Previdenza complementare e welfare aziendale
inviato da Alessio il 25 Maggio 2020
Grazie per il chiarimento dottoressa: proverò a sentire l'azienda se nell'eventualità volessi usufruire del benefit come integrazione al mio fondo pensione di poste vita posso farlo o se sono "obbligato" a versare sul fondo di categoria (byblos). domanda : nel caso la risposta fosse affermativa ( = possibilità di versamento sul mio PIP) dovrò farlo x sempre? Oppure ogni anno, di volta in volta, se ci sarà un premio di produttività potrò decidere come e dove destinarlo? Grazie
Rimborso benefit (tasse universitarie)
Grazie per la sua celere chiara ed esaustiva risposta, Dottoressa. In effetti ho ricevuto il rimborso (benefit /welfare) ma l'azienda ha messo un codice onere detraibile errato al punto 702 della CU : cod. 40 (rimborso spese x trasporto pubblico), anziché 13 ( rimborso spese per tasse universitarie). Credo sia per questo motivo che nel mio precompilato non appare il rimborso ricevuto ( di cui al punto punto 704 della CU) e da qui si spiega anche il perché le spese universitarie detraibili sono riportate "per intero" nel rigo E8 (causale 13) del mio precompilato e non già decurtate del rimborso ricevuto.
Occorrerà quindi modificare il 730... Ma come comportarmi con la CU errata ad un eventuale controllo di Ade? Grazie.
inviato da Chiara Costantino il 25 Maggio 2020
la legge di stabilità per il 2016, come modificata con la legge di bilancio per il 2017, consente la conversione del premio in contribuzione a forme di previdenza complementare (fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti e pip).
Gli accordi istitutivi del premio possono limitare tale opzione consentendo la conversione in contribuzione destinata esclusivamente alla forma negoziale di riferimento (tale possibilità è stata ammessa anche dalla Commissione di Vigilanza con una risposta a quesito di settembre 2019).
Nel suo caso occorre verificare se l'accordo che istituisce il premio individua il fondo Byblos come unico destinatario di tale tipologia di contribuzione. In assenza di una simile previsione, lei potrà certamente chiedere di versare il suo premio ad un Pip che è un prodotto di tipo assicurativo con funzione previdenziale equiparato a tutti gli effetti a fondi pensione negoziali e aperti.
il premio di risultato può essere convertito con beni o servizi di cui all’art. 51 del Tuir. In tale articolo sono elencate le spese per istruzione e borse di studio per i familiari del lavoratore dipendente ma non anche le spese per i canoni di locazione per gli studenti universitari fuori sede (lett. i-sexies dell'art. 15 Tuir; cod. 18 righi da E8 a E10 del 730).
Le istruzioni per la compilazione del punto 702 della CU menzionano i codici di alcune spese detraibili (cod. 13 per spese universitarie) ma non quelle con cod. 18 (canoni di locazione per studenti universitari fuori sede).
Ai righi da E8 a E10, con riferimento al cod. 13, viene precisato che "Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 13.". Tale precisazione invece non è riportata con riferimento al cod. 18 (canoni di locazione per studenti universitari fuori sede).
Nel caso di specie, quindi, se il premio di risultato è stato convertito in spese di istruzione universitaria il datore di lavoro dovrebbe aver compilato i punti da 701 a 706 della CU con codice 13: in tal caso nessun effetto quindi vi sarà in ordine alla detrazione dei canoni di locazione per studenti fuori sede (cod. 18 righi da E8 a E10) mentre le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria (cod. 13) potranno essere detratte in sede di 730 per la quota parte non rimborsata dal datore di lavoro ossia per la quota eccedente l'importo indicato nei punti da 701 a 706 della CU con codice 13.
La circostanza che sul 730 precompilato compaia l'importo totale delle tasse pagate potrebbe derivare dalla mancata compilazione da parte del datore di lavoro dei succitati punti da 701 a 706 della CU con codice 13. In tal caso andrebbe verificato se in realtà il premio di risultato sia stato convertito in un fringe benefit di cui all'elenco dell'art. 51 Tuir diverso dal rimborso delle spese di istruzione universitaria ovvero se la CU sia stata compilata in modo non corretto.
inviato da Alessio il 24 Maggio 2020
Buongiorno dottoressa Costantino,
È possibile destinare il premio aziendale (benefit sotto forma di welfare detassato) ad un PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO (PIP) - FONDO Pensione ( x non fare nomi, è il prodotto Posta Previdenza Valore di Poste Vita), che ho iniziato privatamente con piccoli versamenti mensili? L'ho chiesto in azienda e mi è stato detto di no, che non è possibile perché si tratta secondo loro più di una polizza assicurativa che si un fondo pensione e che potevo/dovevo eventualmente versare il premio sul fondo di categoria (Byblos) cui io non ho mai aderito (ho lasciato il TFR in azienda/INPS). Mi conferma che è giusto ciò mi hanno detto? Grazie anticipatamente
Buongiorno dott.ssa, le sottopongo due quesiti in materia di welfare :
1) ho usufruito di 1000€ di benefit nel 2019 "spesi" su piattaforma welfare x pagamento parziale delle tasse universitarie: la cifra mi è stata rimborsata con la busta paga di ottobre 2019 (per l'esattezza 1250€ perché ho utilizzato anche una piccola parte di bonus rimanente dell'anno precedente e non utilizzato per i beni "in natura" es. buoni spesa). Immagino che tale rimborso non potrà essere portato in detrazione tra gli oneri del quadro E con causale 18 nel 730/2020 ,ma dovrò/potrò detrarre solo la differenza, giusto? In tal caso perderò 238€ (1251€*19%) di detrazioni...mi chiedo dove sia il vantaggio del welfare rispetto al premio tassato in busta al 10% ?!?
2)sul mio 730 precompilato non compare il rimborso, e l'importo delle tasse pagate inserite da Ade è quello totale (3361€)... Come mai? Immagino debba correggerlo. Grazie
Re: Compilazione 730 Benefit
inviato da Chiara Costantino il 21 Maggio 2020
con riferimento al problema segnalatoci, è stata riscontrata un'anomalia nel modello 730 già nota all'Agenzia delle Entrate ma che non potrà essere risolta entro i termini utili per quest'anno.
È possibile superare la predetta anomalia scegliendo alternativamente l'opzione di colonna 7 (tassazione ordinaria) o l'opzione di colonna 8 (imposta sostitutiva). Tale scelta tuttavia non comporterà l'assoggettamento dell'importo in questione ad alcun tipo di imposizione.
È invece assolutamente sconsigliato esprimere l'opzione di colonna 9 (assenza dei requisiti).
inviato da Chiara Costantino il 20 Maggio 2020
ad oggi, 20 maggio 2020, ci risulta un errore nel modello 730 che non consente di indicare l'opzione corretta in merito al regime fiscale applicato al premio di produttività erogato in prestazioni di welfare, contributi al fondo sanitario o al fondo pensione.
L'Agenzia delle Entrate sta lavorando per risolvere il problema in tempi brevi, si consiglia di attendere qualche giorno e procedere alla compilazione del modello successivamente.
compilazione 730 precompilato per benefit
inviato da oreste il 18 Maggio 2020
nel 730 precompilato risulta compilata la voce Benefit nel rigo C4 di 1499€ Questa cifra fa riferimento alla casella 573 del CUD e la somma di 1499€ è riportata pure nel 574 e non è più compilato nessun punto nel mio cu solo il 571 indicando il numero 1. Però per poter approvare il 730 precompilato viene indicato che "e' necessario esprimere o l'opzione di colonna 7 (tassazione ordinaria) o l'opzione di colonna 8 (imposta sostitutiva)"o assenza requisiti. Cosa bisogna indicare come opzione?
Re: Addizionale Comunale non dovuta
inviato da Mefop SpA il 18 Maggio 2020
purtroppo non possiamo dare un'adeguata risposta alla sua domanda, in quanto Mefop si occupa di previdenza complementare e welfare privato. Questo specifico articolo del blog parla infatti della detassazione del premio di produttività e dei vantaggi fiscali della trasformazione del premio in strumenti di welfare.
Le consigliamo di cercare informazioni sul sito dell'Agenzia delle Entrate o rivolgersi ad un ente che fornisce assistenza fiscale.
Addizionale Comunale non dovuta
inviato da Sandra il 15 Maggio 2020
Buonasera, volevo sapere come eliminare l'addizionale comunale a saldo non dovuta dal 730 precompilato, non superando la soglia dei 12.000,00 esenti per il Comune di Roma. Barrando la casella di non effettuare l'acconto, non lo calcola ma inserendo la soglia di esenzione a saldo 2019, vendono conteggiati ugualmente.
Compilazione 730 per Benefit
inviato da Danilo il 15 Maggio 2020
nel 730 precompilato risulta compilata la voce Benefit nel rigo C4 di 541euro Questa cifra fa riferimento alla casella 573 del CUD, suddivisa a sua volta in due con la valorizzazione della casella 574 (forme pensionistiche) di euro 282,50 e della casella 580 (erogazioni in natura) di euro 258,00. Per poter approvare il 730 precompilato viene indicato che "e' necessario esprimere o l'opzione di colonna 7 (tassazione ordinaria) o l'opzione di colonna 8 (imposta sostitutiva)". Cosa bisogna indicare come opzione?
inviato da Chiara Costantino il 13 Maggio 2020
dalla sua ricostruzione si potrebbe presumere che le somme versate al fondo pensione non siano state riportate nelle relative caselle della CU e, altresì, che non abbiano concorso a formare il reddito indicato nel punto 1 della stessa CU.
Il Comune, quindi, potrebbe aver seguito un'indicazione dalla corte dei conti contenuta nella delibera n. 22 del 2015: i contributi di previdenza complementare sono esclusi dal calcolo del trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti ai fini del contenimento della spesa pubblica (art. 9, commi 1 e 2 bis, d.l.78/2010 convertito in l. 122/2010).
Da un punto di vista tributario andrebbe però considerato il principio di
onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente in base al quale,
in assenza di specifiche deroghe, tutte le somme e i valori
riconosciuti (direttamente o indirettamente) a un lavoratore
dipendente concorrono a formare il suo reddito di lavoro dipendente.
L'Agenzia delle entrate si è espressa in passato per la deducibilità dei contributi derivanti da "quote multa", ai sensi e nei limiti di cui all'art. 10 del tuir (cfr. risposta a interpello dell'agenzia delle entrate, direzione emilia romagna prot. 909-24724/2011.
Se il Comune, seguendo l'impostazione della corte dei conti, ha effettivamente omesso di indicare i contributi nella CU (sia dal punto 412 che dal punto 1), lei potrà ancora dedurre 5.164,57 euro senza che negli stessi siano computati le "quote multa" già versate al fondo.
inviato da luigi il 11 Maggio 2020
il mio comune ha versato parte dei proventi (meno di € 5.164) ex art. 208 cod. d. strada al fondo di previdenza complementare previsto dal ccnl; tale importo non figura nelle colonne 411-2-3 del cud. ciò premesso tale importo si può altresì dedurre dal reddito complessivo (e quindi pretendere che venga inserito nel cud) oppure ciò non è possibile visto che detto importo non è stato tassato?
Re: Richiesta info su premio produzione
inviato da Chiara Costantino il 20 Febbraio 2020
se il premio in oggetto è stato istituito da un accordo collettivo territoriale o aziendale che abbia le caratteristiche previste dalla legge 208/2015 e sia stato depositato sul portale cliclavoro, la tassazione applicata sarà sostitutiva dell'irpef con una aliquota del 10% e i contributi inps quelli ordinari (9.19% per il lavoratore).
Se il premio non è stato istituito secondo le formalità sopra elencate la tassazione irpef sarà quella ordinaria, così come i contribuzione inps.
Per sapere se il premio rispetta le formalità prevista dalle legge di stabilità per il 2016 è opportuna una verifica con il datore di lavoro.
Richiesta info su premio produzione
inviato da vers99 il 19 Febbraio 2020
salve la cooperativa dove sono assunto ha fatto sapere che hai dipendenti virtuosi verrà riconosciuto un premio produzione pari ad euro 3000 nella prossima busta paga la mia domanda e' questa come verra' tassata , quanto ci pago di irpef e di inps .
grazie resto in attesa di una cordiale risposta
Re: Detassazione premio dipendente che diventa amministratore
inviato da Chiara Costantino il 8 Gennaio 2020
sì, è corretto mantenere la tassazione agevolata applicata in fase di erogazione del premio, il reddito è stato infatti percepito - legittimamente - in costanza di rapporto di lavoro subordinato. Le modifiche del rapporto successivamente intervenute, per tali aspetti, non rilevano.
Detassazione premio dipendente che diventa amministratore
inviato da DeborahSF il 2 Gennaio 2020
Buongiorno, abbiamo il caso di un lavoratore dipendente che dal 01/06/2019 si è dimesso ed è stato nominato come amministratore della società per cui lavorava. Questo lavoratore, inserito nell'accordo aziendale per la detassazione, ha riscosso a maggio 2019 il premio per euro 1000,00 con detassazione al 10%. Adesso con il conguaglio fiscale che dovro' effettuare in dicembre 2019 dove conguagliero' retribuzione e compenso amministratore è corretto mantenere la detassazione del premio applicata nel corso del suo rapporto di lavoro dipendente? Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti. Deborah
Re: Premio aziendale
inviato da Chiara Costantino il 16 Dicembre 2019
Gentile Ricc1971
si, il premio di risultato ex legge di stabilità 208/2015 (agevolato in busta paga e convertibile in voci di welfare) deve essere necessariamente istituito da un accordo/contratto collettivo territoriale o aziendale.
inviato da Ricc1971 il 15 Dicembre 2019
Buongiorno volevo sapere per aderire al bonus aziendale da versare nel fondo pensione è sempre necessario un accordo sindacale.
Re:Welfare in Previdenza Complementare
inviato da Chiara Costantino il 28 Ottobre 2019
il premio "ordinario" destinato a previdenza complementare sarà deducibile entro il plafond di 5.164,57 euro, il premio "di produttività" convertito in contribuzione al fondo pensione sarà invece escluso dal reddito entro il plafond di 3000 euro (e non sarà poi tassato in fase di prestazione erogata dal fondo stesso). Se i suoi importi non superano i predetti limiti dovrebbero pertanto essere esclusi dall'imponibile fiscale in busta paga.
Le consiglio di verificare la stessa con l'ufficio deputato nella sua azienda e comunque di verificare la corretta compilazione della C.U. quando le verrà consegnata.
Welfare in Previdenza Complementare
inviato da Stefania il 25 Ottobre 2019
io voglio destinare il mio welfare, derivante sia da premio ordinario che da premio produttività, nella previdenza complementare.
In busta paga, l'importo del welfare destinato in previdenza non viene dedotto dal mio imponibile fiscale. Non lo abbatte e quindi non ho un vantaggio fiscale.
Leggo invece che è deducibile (nel mio caso comunque rientra nei 5.164).
La busta paga è corretta così? o stanno sbagliando?
inviato da Chiara Costantino il 23 Ottobre 2019
il premio che le è stato riconosciuto, per qualche ragione, non riceve il beneficio fiscale previsto dalla legge di stabilità per il 2016, l'aliquota con cui verrà tassato infatti sembra di irpef ordinaria. I motivi possono essere di diversa natura, ad esempio:
- l'azienda non ha sottoscritto l'accordo istitutivo del premio agevolato o non lo ha depositato;
- non sono stati raggiunti i requisiti incrementali previsti dall'accordo sottoscritto;
- nell'anno precedente all'erogazione del premio ha percepito redditi da lavoro dipendente di ammontare superiore a 80.000 euro.
Occorre verificare con il suo datore di lavoro quale sia la ragione.
inviato da Andrea il 23 Ottobre 2019
Avrei bisogno di porLe una domanda.Ho optato per il premio di produzione in denaro.L azienda mi dice che verra' tassato del 45%.Come si e raggiunti a questo dato?
Re:contributo di solidarietà caricato sul lavoratore
inviato da Chiara Costantino il 21 Ottobre 2019
posto che sull'obbligo di versamento del contributo di solidarietà per il premio convertito in contribuzione al fondo pensione sussistono tutt'ora dubbi (l'Inps infatti non si è ancora pronunciato), a nostro avviso la prassi di imputarlo al lavoratore non è corretta trattandosi di un onere tipico del datore di lavoro.
Tutto ciò premesso, per una risposta puntuale, andrebbero indagati accordi e regolamenti istitutivi del premio al fine verificare l'eventuale legittimità della ripartizione degli oneri.
contributo di solidarietà caricato sul lavoratore
inviato da Manuele il 17 Ottobre 2019
Buongiorno, volevo sapere se è lecito che il datore faccia pagare al lavoratore il contributo di solidarietà del 10% in occasione del premio di risultato convertito in welfare (versamento a fondo pensione).
Re: Premio di risultato su piattaforma welfare
inviato da Chiara Costantino il 30 Settembre 2019
la legge non prevede limiti temporali, eventuali limiti possono essere previsti dall'accordo istitutivo del premio o da un eventuale regolamento di utilizzo della piattaforma. Consiglierei di rivolgersi al datore di lavoro per avere ulteriori dettagli.
Premio di risultato su piattaforma welfare
inviato da AlessandroZ il 30 Settembre 2019
Buongiorno, i premi di risultato erogati nel 2019, a fronte dei risultati conseguiti nel bilancio 2018, ed erogati in welfare mediante una delle apposite società che svolgono questo tipo di servizio per le aziende, che termine si utilizzo ha per il lavoratore? Entro quanto il lavoratore deve convertire il credito welfare a disposizione su una di queste piattaforme in beni o servizi "effettivi"? Grazie, Alessandro
premio welfare versato nel fondo pensione
inviato da Chiara Costantino il 3 Luglio 2019
il premio di risultato versato al fondo pensione avrà beneficiato, nell'anno di erogazione, dello speciale regime di esenzione fiscale non concorrendo a formare il reddito da lavoro dipendente, non potrà quindi essere ulteriormente dedotto nell'anno successivo.
Re: Welfare e detassazione 10%
il plafond agevolabile complessivo è di 3000 euro (per anno), conseguentemente se lei ha già usufruito dell'agevolazione per la parte di premio versata al fondo pensione non potrà beneficiare dell'aliquota sostitutiva del 10% sulle somme che percepirà in busta paga.
Se invece non ha ancora scelto potrà decidere su quale parte di premio ricevere l'agevolazione (eventualmente sulla parte in busta paga e su parte della contribuzione al fondo).
Welfare e detassazione 10%
inviato da Andrea il 3 Luglio 2019
in caso di premio di 5000€ di cui:
-3000 versati tramite welfare al fondo pensione
-2000 cash
sui 2000 cash vige l'aliquota agevolata del 10% oppure il plafond disponibile di 3.000€ è stato saturato dal versamento nel fondo pensione che non prevede tassazione?
inviato da andrea il 21 Giugno 2019
volevo sapere: l'azienda mi versa 1000 euro in welfare. questi 1000 euro li giro nel mio fondo pensione (fonchim). l'anno prossimo nella dichiarazione dei redditi posso portarli in detrazione?
Re: premio produttività versato in PIP
inviato da Chiara Costantino il 6 Giugno 2019
Gentile ORACLE77
il premio di risultato (indicato nella colonna 5 del rigo C4 del modello 730) ha già beneficiato dello speciale regime di esenzione fiscale non concorrendo a formare il reddito da lavoro dipendente. In quanto somma già esente, non può essere portata in deduzione dal reddito complessivo soggetto ad Irpef e quindi tale somma non va indicata nei righi da E27 a E30 del modello 730.
premio produttività versato in PIP
inviato da ORACLE77 il 4 Giugno 2019
ringraziandola per la celere risposta, le confermo che il premio è indicato nella colonna 5 del rigo C4, ma per poter essere dedotto dovrà essere inserito nel quadro E del 730, ma avendo la casella E27 (contributi per la previdenza complementare) gia' satura a 5164 euro per versamenti volontari come faccio a dedurre i 3000 euro aggiuntivi previsti dalla circolare 5E dell'Ag. delle Entrate?
inviato da Chiara Costantino il 4 Giugno 2019
Gentile lucianoio,
Il welfare - anche extra-plafond - dovrebbe essere detassato nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 51 del Tuir.
In via precauzionale, tuttavia, si consiglia di verificare con il proprio datore di lavoro il trattamento fiscale adottato su tali importi.
lo speciale regime di esenzione fiscale del premio di risultato convertito in contributo a forme pensionistiche complementari è riconosciuto direttamente dal datore di lavoro con evidenza di tale dato nei punti 574 e 584 della CU (importo indicato anche nei punti 573 e 583). Nel modello 730 tale dato sarà riportato nella colonna 5 del rigo C4.
inviato da ORACLE77 il 3 Giugno 2019
avendo il quadro E27 saturo a 5164,00 per versamento volontario, in quale casella del 730 vado ad indicare il premio di produttività di 3000 euro versato nel PIP per poterlo dedurre?
inviato da lucianoio il 31 Maggio 2019
In base alle normative vigenti la detassazione dei premi di risultato interviene fino a 3000 euro su un reddito massimo di 80000 euro
ho un premio di 3750 euro
La domanda nasce per la questione della possibilità di conversione del premio di risultato in welfare aziendale
La cosa si pone per chi sceglie di investire parte del premio perché viene preso come base di calcolo per la scelta del 20% 30% 40% o 50% da destinare ad ENIFlex l'intero premio anche per la parte superiore ai 3000 euro (aree 1,2 e 3)
Il welfare aziendale è sempre detassato e senza contributi previdenziali anche per le cifre superiori ai 3000 euro?
Non vorrei che si generasse una mancata tassazione e che si debba poi restituire qualcosa.
Vi ringrazio anticipatamente per le eventuali delucidazioni
Il TFR dell'anno precedente va conteggiato assieme al reddito?
inviato da Chiara Costantino il 24 Gennaio 2019
Gentile Pacifabio,
il Tfr non rileva ai fini della determinazione del reddito da lavoro dipendente.
inviato da pacifabio il 24 Gennaio 2019
A metà dello scorso anno ho cambiato lavoro e mi è stato liquidato il TFR. Devo conteggiarlo assieme al reddito (anche se la tassazione non è al 10%) oppure no?
Bonus nel CUD
inviato da Marco il 30 Novembre 2018
Buongiorno avrei una domanda relativa all'applicazione del bonus nel CUD.
Il bonus (nel mio caso di circa 4.000€) va a finire poi nel CUD e quindi c'è il ricalcolo delle tasse in base anche a quel valore lì?
Per farci capire, uno prende 32.000€ e paga le tasse l'anno successivo su quella tariffa, poi prende un bonus di 4.000€. L'anno successivo le tasse le paga sui 36.000€ oppure sui 32.000€ perchè effettivamente il bonus non viene contato?
Re: Bonus individuale
inviato da Chiara Costantino il 10 Ottobre 2018
il bonus che usufruisce dell'agevolazione fiscale o della convertibilità in prestazioni di welfare potrebbe essere anche legato ad obiettivi individuali purché la fonte che lo regoli sia l'accordo collettivo di livello aziendale o territoriale e che nello stesso siano specificati i criteri (pur legati ad una specifica figura professionale eventualmente) in base ai quali viene attribuito.
inviato da Federico il 3 Ottobre 2018
Buongiorno Dott.sa, vorrei capire se il bonus individuale usufruisce della tassazione agevolata del 10% entro i limiti di legge e può essere convertito in Welfare.
In particolare il mio bonus è legato a target commerciali individuali, non di team e non collettivi.
La proposta attuale sarebbe l’erogazione In busta paga con cadenza trimestrale.
CCLN commercio.
Re: Premio di produttività destinato a Forma Pensionistica Complementare ( Fpa/Pip)
inviato da Chiara Costantino il 26 Giugno 2018
Gentile Fiumi,
è possibile farlo. Nel caso in cui il fondo a cui si intende versare il contributo da premio sia:
(i) un fondo aperto cui si aderisce in via individuale;
(ii) un pip;
(iii) un fondo negoziale o un fondo aperto cui si aderisce in via collettiva che consente - per previsione delle rispettive fonti - l'adesione senza tfr.
Altra condizione fondamentale è, naturalmente, che il premio integri i requisiti previsti dalla Legge di Stabilità per il 2016
Re: 10% fondo solidarietà Non dovuto se ha origine da un flexible benefit?
noi riteniamo che una lettura coerente con il principio secondo cui all'esenzione fiscale segue l'esenzione contribuiva dovrebbe suggerire che il premio convertito in contribuzione al fondo pensione o al fondo sanitario dovrebbe essere esente da una qualsiasi forma di imposizione previdenziale.
Tuttavia, in assenza di indicazioni non possiamo pronunciarci in tal senso.
Quello che lei dice è assolutamente corretto, però se seguiamo tale principio e consideriamo il contributo da premio come un "contributo del lavoratore" lo stesso non sarà assoggettato a contributo di solidarietà del 10% ma sarà invece assoggettato a contribuzione previdenziale ordinaria (lato datore e lato lavoratore). Alcuni datori di lavoro, peraltro, si stanno muovendo in tal senso.
Da ultimo, non abbiamo notizie di interpelli presentati all'inps sul punto.
Premio di produttività destinato a Forma Pensionistica Complementare ( Fpa/Pip)
inviato da Fiumi il 26 Giugno 2018
è possibile aderire alla previdenza complementare con l'obbiettivo di canalizzare solamente il 100% del proprio premio di produttività (derivante da atto unilaterale del datore di lavoro),quindi in assenza (inizialmente) di altre fonti contributive ( TFR, Contributo lavoratore)?
10% fondo solidarietà Non dovuto se ha origine da un flexible benefit?
inviato da Cdl Cristina Fioroni il 12 Giugno 2018
Buongiorno Gentile Chiara, una riflessione sul 10% inps su premio convertito in flexible benefits ed utilizzo di provider.
Se il dipendente sceglie di utilizzare quota parte del premio acquistando servizi di natura assicurativa sanitaria, ritiene che l’INPS possa rivendicare il ctr dì solidarietà del 10 %? Io credo che la pretesa contributiva possa essere fondata quando il datore Di lavoro è parte attiva nella gestione delle somme premiali convogliate verse assicurative e non anche quando la scelta del dipendente si dirige verso la scelta opzionata all’interno di una piattaforma di servizi. Certamente quando il datore di lavoro riceve la rendicontazione delle scelte è in grado di conoscere la scelta effettuata che va riportata doviziosamente nella CU. Riterrei corretto distinguere chi è in che modo sceglie di versare la quota alla cassa sanitaria. E il dipendente che sceglie in tutta libertà di utilizzare il suo premio investendolo in una copertura sanitaria debba essere equiparato al soggetto privato che nel momento in cui lo sceglie non deve pagare il 10 % di contributo di solidarietà. Se è un obbligo da osservare per il datore di lavoro che corrisponde contributi o premi o somme per casse sanitarie, in questo specifico caso che le sottopongo, la condizione non è realizzata. Che ne pensa? Un interpello allInps secondo lei è già stato presentato?
inviato da Chiara Costantino il 21 Maggio 2018
Gentile Fuoritempomax
se il lavoratore sceglie di percepire i 700 euro in busta paga, al netto della tassazione con aliquota sostitutiva del 10% e dei contributi previdenziali a carico del lavoratore (circa 9.19%), riceverà circa 572 euro.
inviato da Fuoritempomax il 17 Maggio 2018
Gentile Dott.ssa Costantino, buon giorno.
Reddito da lavoro dipendente 2017 < EUR 80.000.
Premio di produttività 2018:
- quota di € 1.000; da destinare a welfare (secondo CIA)
- quota di EUR 700: facoltà per il dipendente di destinazione a liquidazione in busta paga oppure a welfare.
Nell’alternativa liquidazione il netto in busta paga sconterà l’imposta sostitutiva Irpef del 10% e gli oneri previdenziali ex lege a carico di azienda e dipendente (secondo l’indicazione aziendale).
E’ corretto? In sostanza a quanto ammonterà tale netto in busta?
re: Deducibilità bonus aggiuntivo aziendale al premio di partecipazione versato nel Fondo complementare
inviato da Chiara Costantino il 14 Maggio 2018
il premio versato al fondo pensione sarà deducibile entro i limiti previsti dalla normativa: se premio di produttività disciplinato dalla legge 208/2015 (quello di cui si parla nell'articolo) esso sarà deducibile entro un plafond di 3000 euro eccedente il plafond ordinario di 5164,57 euro. Se invece non è un premio riconducibile alla disciplina in commento sarà comunque deducibile entro il plafond di 5164,57 euro qualora capiente (dovrà quindi verificare se con i contributi versati già supera il plafond anzidetto).
Se il versamento verrà effettuato al fondo pensione direttamente dal datore di lavoro, la somma non andrà a incrementare il suo reddito da lavoro dipendente e quindi non comporterà una variazione delle condizioni utili alla maturazione del diritto al bonus renzi.
Re: Detassazione del premio di produzione destinato a fondo pensione
il premio versato a previdenza complementare sarà sicuramente e interamente detassato fino alla concorrenza del plafond di 3000 euro.
I restanti 2000 saranno deducibili fino alla concorrenza del plafond ordinario di 5164,57 euro (tenuto conto dei versamenti ordinari che lei quantifica in 1400 euro e dei versamenti ulteriori volontari che ammonterebbero a 1600 euro).
Si tenga presente che i 3000 versati come premio di produttività saranno esenti da tassazione anche in fase di prestazione, i 5000 dedotti in via ordinaria saranno invece tassati in fase di prestazione o con l'aliquota del 15-9% (max 15% - min 9%) o del 23% a seconda della prestazione richiesta.
Deducibilità bonus aggiuntivo aziendale al premio di partecipazione versato nel Fondo complementare
inviato da Kristian Brossa il 14 Maggio 2018
Buongiorno, volevo sapere se in caso di destinazione al Fondo complementare della quota aggiuntiva prevista dalla mia azienda al premio di partecipazione (prevista solo nel caso in cui si destini una quota del premio al welfare aziendale) tale quota aggiuntiva è deducibile dato che come mi è stato comunicato dalla mia azienda andrà ad "intaccare" il limite dei 5164€ annui. Cerco di essere più chiaro con un esempio: mi spetta un premio di €2000, di cui il 50%, ossia 1000€, mi verranno dati in busta tassati al 10% + 9,45% di contributi Inps. Degli altri 1000€ che convertirò in welfare l'azienda ha previsto un ulteriore bonus del 18%, per un totale di 1180€, che destinerò al Fondo complementare. I 180€ "extra" dato che mi è stato comunicato che faranno invece "cumulo" con gli altri versamenti deducibili nella misura massima di 5164€ annui, saranno quindi deducibili in fase di 730 2019? Se si andranno anche ad innalzare il reddito lordo ai fini irpef (lo chiedo perchè essendo al limite della cifra per poter percepire il Bonus renzi mi servirebbe saperlo)?
Detassazione del premio di produzione destinato a fondo pensione
inviato da Giuliano il 30 Aprile 2018
Gentile dr.ssa Costantino,
a maggior chiarimento di quanto esposto dettagliatamente nell'articolo le pongo i seguenti quesiti:
1) destinando il premio di produzione di € 5.000 al fondo pensione sarà interamente detassato considerando che nello stesso anno verserò al fondo € 1.400 tra contributo a mio carico e contributo del datore di lavoro ?
2) effettuando dei versamenti volontari, in aggiunta alla destinazione del premio di produzione, per ulteriori € 1.600 saranno anche questi interamente detassati ?
Re: Premio parte in busta e parte in welfare
inviato da Chiara Costantino il 29 Marzo 2018
Gentile Cronos,
nel caso che ci sottopone, se parliamo di un unico premio tutto riferibile alla normativa in oggetto:
- sul premio di 3000 euro convertito in prestazioni welfare né il lavoratore né il datore di lavoro verseranno contributi previdenziali; tuttavia se per welfare intende anche il contributo al fondo pensione o al fondo sanitario è possibile che il datore di lavoro versi una qualche forma di contribuzione, in attesa di indicazioni inps i datori di lavoro - in larga parte - stanno applicando a tali versamenti e in via prudenziale il contributo di solidarietà del 10%.
- i 2000 euro percepiti in busta paga - poiché eccedenti il plafond di 3000 euro previsto dal comma 182 dell'unico articolo della legge 208/2015 - saranno invece soggetti all'aliquota ordinaria irpef.
Premio parte in busta e parte in welfare
inviato da Cronos il 28 Marzo 2018
Buongiorno, sottopongo il caso seguente:
reddito inferiore a 80000 €, premio lordo di cinquemila, di cui tremila versati nel welfare ed i restanti duemila corrisposti in busta paga.
Ai duemila in busta viene applicata la tassazione del 10%?
Mentre per i tremila conferiti al welfare non tassati non pago i contributi INPS, ma neanche l'azienda versa la sua quota di oltre il 26%.
Chiedo cortesemente conferme/modifiche a quanto sopra esposto.
Promemoria: Contributo di solidarietà conto azienda su welfare versato al fondo pensione
inviato da Matteo il 5 Marzo 2018
La ringrazio per la risposta chiara e precisa
Re: Promemoria: Contributo di solidarietà conto azienda su welfare versato al fondo pensione
inviato da Chiara Costantino il 2 Marzo 2018
premetto che non è ancora chiaro se il contributo del 10% (o in alternativa la contribuzione ordinaria) sia dovuto o meno nel caso in cui il premio di produttività sia versato al fondo pensione. L'Inps, infatti, non si è ancora pronunciato.
Nell'esempio specifico, i 400 euro, essendo slegati dalla produttività, sono "contribuzione datoriale" e quindi sugli stessi deve essere certamente corrisposto il contributo del 10%.
L'opzione del datore di lavoro di versare 363 euro al fondo, decurtando dai predetti 400 il contributo di solidarietà, è teoricamente ammissibile. Tuttavia, trattandosi di liberalità del datore concordata con il sindacato bisogna indagare i termini dell'accordo stesso (se nell'accordo ci si riferisce alla cifra nel suo valore netto non può essere decurtato, se al contrario la cifra è considerata al lordo la decurtazione è ammissibile).
inviato da Matteo il 1 Marzo 2018
riesce a rispondere al mio post del 22/02/2018?
inviato da Chiara Costantino il 27 Febbraio 2018
Gentile Maxco
Sui 7000 che versa al fondo restano tutti i costi e gli aspetti fiscali di una normale contribuzione al fondo pensione. Per il datore di lavoro +10% di contributo di solidarietà (con la possibilità di dedurre ai fini Ires il contributo + il 10%).
Lato lavoratore, si deve considerare quanto è già stato versato al fondo pensione da datore+lavoratore (no Tfr). Tutto ciò che sfora i 5165 (contributo base lavoratore e datore + i 7000) è soggetto a tassazione Irpef sin subito.
I 7000 entrano tutti nel fondo pensione e la parte già tassata non viene tassata più in fase di erogazione della prestazione.
inviato da maxco il 27 Febbraio 2018
Buongiorno, un quesito che riguarda il trattamento fiscale e contributivo del welfare. Esempio:
- reddito lordo sotto gli 80.000 euro
- premio lordo di 10.000 euro
- il lavoratore decide di utilizzare 3.000 euro del premio come servizi welfare offerti dalla convenzione aziendale (spese di ricreazione, rette scuola, ecc), mentre per la differenza chiede all'azianda di versare al fondo di previdenza complementare.
- qual è il netto versabile al fondo, e quali sono i costi per l'azienda in un caso come sopra?
Contributo di solidarietà conto azienda su welfare versato al fondo pensione
inviato da Matteo il 22 Febbraio 2018
l'azienda deve versare contributo solidarietà del 10% se un dipendente versa al fondo pensione l'importo previsto per flexible benefit?
la particolarità è che l'importo previsto per i flexible benefits deriva a sua volta derivato da una quota fissa di un premio di produttività che è stato ridotto.
a) l'azienda parte da un Premio di produttività di 1000 euro teorici
b) decide con accordo sindacale di erogarne una quota fissa pari a 400 euro come flexible benefits (anche se l'azienda non raggiunge i risultati previsti)
c) lascia gli altri 600 euro legati alla produttività
Se il dipendente destina i 400 euro al fondo pensione, l'azienda è tenuta a versare il contributo di solidarietà del 10% perchè la quota di 400 euro è stata di fatto slegata dalla produttività?
In questo caso, per non aumentare i costi, l'azienda può decidere di destinare al fondo pensione 363 euro per conto del dipendente e il 10% come contributo solidarietà? (il totale è comunque 400 euro)
contributo di solidarietà del 10%
inviato da Chiara Costantino il 20 Febbraio 2018
Gentile Fenix,
se l'Inps si pronuncerà positivamente sul contributo di solidarietà sul versamento al fondo pensione la perdita di contribuzione Inps sarà - come giustamente rileva - di circa il 24%. Sulla conversione in welfare la perdita di contribuzione è totale, questa circostanza è detassazione compensato dalla detassazione anche qui totale.
inviato da Fenix il 14 Febbraio 2018
Buon giorno, quando l'inps darà indicazioni il datore di lavoro, su tali somme, debba pagare il contributo di solidarietà 10% , se converto il premio di produttività in welfare ci perdo il 24% di contributi inps che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare.
inviato da Chiara Costantino il 2 Febbraio 2018
la proposta che le fa il suo datore di lavoro è di scegliere tra un premio di produttività erogato sotto forma di prestazioni di welfare (ad esempio bonus asilo nido, rimborso tasse scolastiche ed universitarie etc) e un premio di ugual valore versato al fondo pensione.
In nessuno dei due casi verrà applicata la tassazione (neanche quella sostitutiva del 10%), come invece succederebbe se il premio venisse effettivamente erogato in busta paga.
inviato da Anila il 2 Febbraio 2018
Grazie per la risposta, ho letto l'articolo ma il dubbio che mi sorge è questo: lui parlava di riceve in busta paga il premio ma sotto forma di " bonus asilo nido, bonus esempio iscrizione università ed altro.
Possibile che abbia capito male o confondo argomenti?
inviato da Mefop SpA il 2 Febbraio 2018
può trovare informazioni utili sulla convenienza della conversione del premio di produttività in welfare sul nostro portale dedicato ai cittadini, in un Approfondimento che quasi un anno fa abbiamo dedicato proprio a questo tema. http://www.sonoprevidente.it/news/notizie/vantaggioso-convertire-premio-welfare-integrativo
Il mio datore di laviro mi ha proposto di scegliere di versare un premio (welfare aziendale lui dice) su un fondo o in busta paga?
Come contratto ho un Ccnl metalmecannico
Potete aiutarmi a capire di cosa si tratta
Re: Bonus aziendale di 1200 euro
inviato da Chiara Costantino il 8 Gennaio 2018
Se non è stata applicata la tassazione agevolata, è probabile che il bonus riconosciuto dalla sua azienda non integri i criteri previsti dalla Legge di Stabilità per il 2016 (segnatamente l'accordo con le organizzazioni sindacali, la previsione di criteri di valutazione misurabili, verificabili...). Non tutti i bonus aziendali danno diritto alla tassazione in oggetto, bensì solo quelli erogati in attuazione degli accordi stipulati ai sensi della Legge di Sabilità per il 2016.
Bonus aziendale di 1200 euro
inviato da Alessio il 6 Gennaio 2018
Salve, ho ricevuto dalla mia azienda un bonus in denaro di 1200 come premio di merito (voce busta paga è #2548 bonus). Ma non è stata applicata la tassazione agevolata ed inoltre ho perso il bonus renzi che con la busta paga di dicembre è stata interamente restituita. Praticamente il netto fa ridere..è tutto regolare ed eventualmente cosa ho sbagliato? Grazie anticipatamente, alessio
Re: Fondi negoziali, aperti e Pip?
inviato da Chiara Costantino il 31 Ottobre 2017
la Legge di Bilancio fa riferimento ai contributi versati a tutte le forme pensionistiche complementari disciplinate dal d.lgs. 252/2005, la disciplina agevolativa riguarda quindi il premio versato a fondi negoziali, aperti e pip.
Fondo negoziali , aperti e Pip?
inviato da Dario il 30 Ottobre 2017
Buongiorno, volevo chiedere se l'agevolazione vale anche per i fondi aperti e per i piani individuali pensionistici? O esclusivamente per i fondi chiusi.
Contribuzione previdenziale su premio di produttività
inviato da Chiara Costantino il 13 Ottobre 2017
sul tema si attendono indicazioni dell'Inps, in particolare non è ancora chiaro se il premio di produttività sia soggetto o meno al contributo di solidarietà tipico dei versamenti datoriali al fondo pensione (il solo datore versa il 10%).
inviato da lori il 12 Ottobre 2017
Buonasera, volevo dei chiarimenti in merito ai contributi previdenziali sul premio di produttività, nel pratico che percentuale deve versare il datore di lavoro e il dipendente?
Re: Calcolo premio
inviato da Chiara Costantino il 22 Settembre 2017
nel caso di premio di importo superiore alla soglia agevolabile (3000 o 4000 euro a seconda del contesto), l'aliquota irpef sarà applicata esclusivamente alla parte eccedente la suddetta soglia. Il plafond di 3000/4000 euro sarà invece tassato con l'aliquota sostitutiva del 10%.
inviato da mescusa il 21 Settembre 2017
in caso di premio maggiore di 4000 euro, saranno tassate al 10% le somme fino a 4000 e poi con aliquota irpef quelle superiori oppure non si ha diritto alla detassazione?
RE: convenienza versamento premio produttivita' in fondo pensione
inviato da Chiara Costantino il 11 Luglio 2017
nei nostri calcoli di convenienza abbiamo tenuto conto della perdita di contribuzione previdenziale: la stessa non dovrebbe incidere significativamente (dovrebbe trattarsi di pochi euro sulla rata mensile) sull'importo della pensione tenuto conto che il 33% sul premio verrà poi convertito con il coefficiente di trasformazione vigente alla data del pensionamento, convertito in rendita e tassato con l'aliquota irpef.
Nel calcolo di convenienza si potrebbe anche considerare la possibilità che il datore di lavoro, a fronte del risparmio derivante dalla conversione del premio (che non riguarda solo la contribuzione previdenziale ma altresì oneri vari relativi al costo del lavoro), possa decidere di erogare premi più cospicui. Quest'ultima ipotesì è in realtà abbastanza diffusa nella prassi.
Quanto il secondo punto, il premio di produttività erogato in busta paga generalmente non rientra nella base di calcolo utile ai fini della contribuzione datoriale al fondo pensione. Naturalmente ciò dipende da quanto previsto, caso per caso, dalla contrattazione collettiva e in ogni caso bisogna tener conto di quanto appena detto in relazione ad eventuali risparmi sui costi del datore del lavoro che potrebbero essere recuperati almeno parzialmente dal lavoratore attraverso un premio più cospicuo.
convenienza versamento premio produttivita' in fondo pensione
inviato da Aleppo il 11 Luglio 2017
buongiorno, con riferimento alla risposta data a Dan9sca72 il 6 marzo 2017 sulla estrema convenienza del versamento, mi chiedevo se si e' tenuto conto che cosi' facendo rinuncio alla contribuzione previdenziale datoriale di circa il 33% e quindi avro' in futuro una pensione piu' bassa.Vorrei sapere se, sempre nella soglia sotto 80k di reddito,e' stato calcolato se nel caso di versamento di 1000 euro al fondo di premio, con i suoi sgravi e vantaggi, e' piu conveniente che riceverlo in busta paga con contribuzione datoriale piena e pensione futura maggiore. grazie
Re:anticipazione da premio di produttività
inviato da Chiara Costantino il 22 Maggio 2017
le prestazioni sono erogate sempre seguendo il criterio di liquidazione "First in, first out", conseguentemente l'aderente non potrà chiedere al Fondo di erogare prioritariamente le somme versate come conversione del premio di produttivtà.
anticipazione da premio di produttività
inviato da debspisoni il 22 Maggio 2017
nel caso in cui sia stato siglato l'accordo con Azienda e Sindacato e quindi sia possibile versare il proprio premio di produzione nel Fondo collettivo è possibile che l'aderente in caso di anticipazione (se presenti i requisiti che lo consentono) chieda che l'importo sia prelevato dalla "quota derivante" dal premio di produzione? o comunque il Fondo Pensione può decidere che per il calcolo dell'anticipazione si debbano prima utilizzare i montati più "vecchi"?
risposta: premio aziendale a fondo pensione
inviato da Chiara Costantino il 5 Aprile 2017
il regime agevolato riguarda solo i premi aziendali - di ammontare variabile legato a incrementi di produttività misurabili - negoziati per tramite di accordi sindacali (sono solo questi i premi aziendali di cui parlano la legge di stabilità per il 2016, il dm relativo del 25 marzo del 2016 e la legge di bilancio per il 2017).
resta ferma la possibilità di concordare con il datore di lavoro il versamento al fondo pensione di un eventuale premio avente altra natura, in questo caso però il nuovo regime agevolato non si applicherà ma sarà possibile la deduzione di tale contribuzione entro i limiti dell'ordinario plafond di deducibilità.
Premio aziendale a fondo pensione:
inviato da barone2712 il 5 Aprile 2017
La ringrazio per la sua risposta, questo vale per tutti i premi aziendali anche se di natura individuale oppure deve trattarsi di premi aziendali negoziati attraverso un accordo sindacale riguardante tutti i lavoratori dell'azienda che prevede espressamente la facoltà di convertire il premio a previdenza?
inviato da Chiara Costantino il 4 Aprile 2017
B​uongiorno,
​se il suo premio rientra nella fattispecie prevista dalla legge di stabilità per il 2016 (modificata dalla legge di bilancio per il 2017), nel versarlo al fondo pensione potrà avvalersi del regime agevolato: e quindi, nei limiti del plafond di 3000 euro (4000 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i propri lavoratori), le somme saranno completamente esenti sia in fase di contribuzione che in fase di prestazione (indipendentemente dalla circostanza che il plafond di deducibilità di 5164,57 euro sia coperto o meno) .
Se il suo premio non rientra nella fattispecie summenzionata, invece, sarà deducibile in fase di contribuzione nei limiti dell'ordinario plafond di deducibilità e verrà poi tassato in fase di prestazione.
​Cordiali saluti.​
inviato da barone2712 il 4 Aprile 2017
Ogni anno ricevo un premio aziendale di circa 12.000 euro lorde in busta paga, che nette ammonta a circa 7.000 euro
Se io versassi interamente il premio nel fondo pensione, a previdenza complementare andrebbero 12.000 euro senza alcuna ritenuta, non potrei portare nessuna quota del premio in deduzione e a scadenza questa parte non subirebbe alcuna tassazione?
Inoltre, se io versassi ad esempio 3.000 euro nel fondo pensione e il resto in busta paga, e nell'anno inclusi altri contributi non versassi più di 5.164 nel fondo pensione, i 3.000 euro del premio li porterei in deduzione e a scadenza mi verrebbero tassati come gli altri contributi ? Oppure non li porterei in deduzione e a scadenza non subirebbero alcuna tassazione?
conversione in welfare per i lavoratori con reddito superiore a 80.000 euro
inviato da Chiara Costantino il 29 Marzo 2017
per i redditi superiori a 80.000, l'eventuale destinazione del premio in welfare segue le regole previste all'articolo 51 del Tuir, per cui l'esenzione permane nei limiti previsti dalle disposizioni del predetto articolo.
Resto a disposzione e porgo cordiali saluti.
Conversione premio in servizi welfare e tetto 80.009€
inviato da Fabio il 29 Marzo 2017
Per i redditi sotto 80k€ vi è aliquota sostitutiva del 10% in caso di erogazione del premio in busta paga ed esenzione totale in caso di conversione del premio in servizi welfare come da normativa tuir.
Domanda: per i redditi sopra 80k€ sicuramente vi è aliquota IRPEF ordinaria in caso di erogazione del premio in busta paga, ma in caso di conversione in servizi welfare? Esenzione totale o nessuna esenzione?
premio di produttività e fondo pensione
inviato da Chiara Costantino il 6 Marzo 2017
il versamento dell'intero premio di produttività al fondo pensione è sicuramente un'opzione molto conveniente laddove non ci sia un immediato bisogno di liquidità.
Nel caso prospettato infatti, come lei giustamente notava, non vi è alcuna tassazione in fase di contribuzione (l'importo non soggiace all'aliquota del 10% previsto per il premio pagato in busta paga ed è interamente deducibile anche al di là del plafond dei 5164.57 previsto dalla normativa) ma è altresì esente in fase di prestazione, ciò vuol dire che quando lei andrà in pensione su quella specifica somma versata in conversione del premio di produttività non verrà applicata alcuna aliquota.
L'esenzione dei contributi da premio di produttività vale sia nel caso di prestazione in rendita sia nel caso di prestazione in capitale. Vale altresì nel caso in cui si acceda a prestazioni ante pensionamento quali anticipazioni e riscatti.
Rimango naturalmente a disposizione qualora ci fossero ulteriori dubbi e porgo cordiali saluti.
inviato da Dan9sca72 il 6 Marzo 2017
Buongiorno, volevo sapere se conviene trasferire il 100% del premio di partecipazione al fondo chiuso di categoria. Dall'articolo mi sembra di capire che nello stipendio non verrebbe tassato e non entrerebbe nel calcolo per la deducibilita, ma un domani che vado in pensione, che aliquota mi applicheranno sul capitale che andrò ad incassare?
Scrivi il risultato in cifre di quattro per otto