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Timestamp: 2017-02-21 03:46:47+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 4', 'art. 115', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 115', 'art. 153', 'art. 194', 'art. 194', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 36']

Gabriella Nardelli 1 CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA DI ENTI LOCALI TORINO 10 APRILE ppt scaricare
PubblicatoSimona Pisani
Presentazione sul tema: "Gabriella Nardelli 1 CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA DI ENTI LOCALI TORINO 10 APRILE 2008."— Transcript della presentazione:
Gabriella Nardelli 1 CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA DI ENTI LOCALI TORINO 10 APRILE 2008
Gabriella Nardelli 2 Presupposti impositivi per cui unoperazione rientra nella disciplina IVA: soggettivo: persone fisiche, società ed enti soggettivo: persone fisiche, società ed enti che svolgono attività dimpresa, arti e che svolgono attività dimpresa, arti e professioni; professioni; oggettivo: operazioni relative a cessioni di oggettivo: operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi; beni e prestazioni di servizi; territoriale: operazioni effettuate nel territoriale: operazioni effettuate nel territorio dello Stato. territorio dello Stato. Per determinare lassoggettabilità ad IVA dellEnte è necessario effettuare la distinzione delle attività svolte.
Gabriella Nardelli 3 Nellambito della normativa comunitaria (Sesta Direttiva CEE del n. 77/388/CEE come modificata dallart. 13 della Direttiva del Consiglio dellUnione Europea n. 2006/112 CE) il legislatore comunitario non considera gli Enti Pubblici soggetti passivi dimposta quando esercitano attività od operazioni in qualità di pubbliche autorità se, il mancato assoggettamento ad IVA, non provoca distorsioni di concorrenza nel mercato di una certa importanza.
Gabriella Nardelli 4 In ogni caso sono considerati soggetti passivi quando gestiscono le seguenti attività in modo abituale: 1. Servizi di telecomunicazione; 2. Erogazione di acqua, gas, energia elettrica e termica; 3. Trasporto di beni; 4. Prestazioni di servizi portuali e aeroportuali; 5. Trasporto di persone; 6. Cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita; 7. Operazioni degli organismi agricoli dintervento relative ai prodotti agricoli ed effettuate in applicazione dei regolamenti sullorganizzazione Comune dei mercati di tali prodotti; 8. Gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; 9. Depositi; 10. Attività degli uffici di pubblicità commerciale; 11. Attività delle agenzie di viaggio; 12. Gestione di spacci, cooperative, mense aziendali e simili; 13. Attività degli enti radiotelevisivi per quanto non siano esenti ai sensi dellarticolo 132, paragrafo 1, lettera q) (della richiamata direttiva).
Gabriella Nardelli 5 Nellambito della normativa nazionale sono considerate: attività istituzionali (non soggette ad attività istituzionali (non soggette ad imposizione IVA) quelle relative ad imposizione IVA) quelle relative ad attribuzioni tassativamente elencate dalle attribuzioni tassativamente elencate dalle legge (es.ordine pubblico, sanità pubblica, legge (es.ordine pubblico, sanità pubblica, istruzione, assistenza e viabilità) istruzione, assistenza e viabilità) connesse alle esigenze collettive dove lEnte connesse alle esigenze collettive dove lEnte agisce in veste di pubblica autorità o le attività agisce in veste di pubblica autorità o le attività sono svolte in regime di monopolio; sono svolte in regime di monopolio;
Gabriella Nardelli 6 attività commerciali (soggette ad attività commerciali (soggette ad imposizione IVA) individuate negli articoli imposizione IVA) individuate negli articoli 2 e 3 del D.P.R. 633/72 svolte abitualmente 2 e 3 del D.P.R. 633/72 svolte abitualmente dallEnte. dallEnte. Rientrano in tale fattispecie i Servizi a domanda Rientrano in tale fattispecie i Servizi a domanda individuale in quanto consistono in prestazioni di individuale in quanto consistono in prestazioni di servizi la cui fruizione non viene imposta servizi la cui fruizione non viene imposta allutente da alcun potere pubblicistico- allutente da alcun potere pubblicistico- autoritativo dallEnte, ma risulta volontaria e a autoritativo dallEnte, ma risulta volontaria e a domanda in cui lo stesso si obbliga a fornire la domanda in cui lo stesso si obbliga a fornire la prestazione di servizio in cambio di un prestazione di servizio in cambio di un corrispettivo in denaro. corrispettivo in denaro.
Gabriella Nardelli 7 Inoltre le disposizioni comunitarie sono state recepite dallart. 4 del DPR 633/72 che dispone che sono considerate in ogni caso commerciali, ancorché esercitate da Enti pubblici, le seguenti attività a) Cessione di beni nuovi prodotti per la vendita, escluse le pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona cedute prevalentemente ai propri associati; b) Erogazione di acqua e servizi di fognatura e depurazione, gas, energia elettrica e vapore; c) Gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; d) Gestione di spacci aziendali, gestione di mense e somministrazione di pasti; e) Trasporto e deposito di merci; f) Trasporto di persone; g) Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; prestazioni alberghiere o di alloggio; h) Servizi portuali e aeroportuali, i) Pubblicità commerciale; j) Telecomunicazioni e radiodifussioni circolari.
Gabriella Nardelli 8 RAPPORTO TRA ENTE LOCALE E SOGGETTO GESTORE DEI SERVIZI PUBBLICI La gestione dei servizi pubblici può avvenire tramite: gestione diretta distinta ulteriormente in: gestione diretta distinta ulteriormente in: gestione in economia in cui lEnte gestisce ed gestione in economia in cui lEnte gestisce ed organizza il servizio con la propria struttura organizza il servizio con la propria struttura (uffici e mezzi) o tramite istituzione; (uffici e mezzi) o tramite istituzione; gestione tramite la costituzione di un ente gestione tramite la costituzione di un ente strumentale (Azienda Speciale) dove lEnte strumentale (Azienda Speciale) dove lEnte esercita poteri di indirizzo e controllo; esercita poteri di indirizzo e controllo;
Gabriella Nardelli 9 gestione indiretta attraverso: gestione indiretta attraverso: la costituzione di una società di capitali a totale la costituzione di una società di capitali a totale partecipazione pubblica (Società in house partecipazione pubblica (Società in house providing); providing); la costituzione di una società di capitali a la costituzione di una società di capitali a partecipazione mista dove il socio privato partecipazione mista dove il socio privato viene scelto attraverso gara con procedura ad viene scelto attraverso gara con procedura ad evidenza pubblica ed abbia dato garanzia evidenza pubblica ed abbia dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza; materia di concorrenza; affidamento in concessione a terzi (a seguito di affidamento in concessione a terzi (a seguito di gara). gara).
Gabriella Nardelli 11 In caso di esternalizzazione del servizio che comporti il conferimento di beni (immobili e mobili) lassegnazione dei beni dellEnte Locale (e delle Aziende Speciali nel caso di trasformazione) alle Società è esente da imposizioni fiscali dirette e indirette (art. 115, co. 6 Tuel).
Gabriella Nardelli 12 Inoltre è importante distinguere i Servizi pubblici a rilevanza economica da quelli privi di rilevanza economica dove la linea di confine è molto sottile. I Servizi pubblici a rilevanza economica sono quelli potenzialmente redditizi per i quali esiste una competizione sul mercato (Tar Sardegna, Sent , n. 1729). Sono: richiesti direttamente dallutenza; richiesti direttamente dallutenza; soggetti alla disciplina dei prezzi soggetti alla disciplina dei prezzi amministrati; amministrati; finanziati direttamente e integralmente finanziati direttamente e integralmente dagli utenti attraverso le tariffe. dagli utenti attraverso le tariffe.
13 Servizi rivolti alla pubblica amministrazione (che non sono definibili SPL e si pongono al di fuori della disciplina dellart. 113 del TUEL) Servizi a rilevanza economica (art. 113 TUEL) Servizi a rilevanza non economica (senza una normativa di riferimento dopo labrogazione dellart. 113 bis del TUEL) 1.Pulizie interne 2.Manutenzione verde pubblico 3.Illuminazione pubblica 4.Manutenzione strade 5.Manutenzione edifici (case, scuole,ecc) 6.Progettazione dei lavori pubblici 7.Direzione dei lavori pubblici 8.Formazione del personale 9.Edilizia residenziale pubblica - costruzione 10.Legale/contenzioso 11.Vigilanza e sicurezza del patrimonio comunale 12.Gestione entrate tributarie 13.Edilizia residenziale pubblica - gestione 14.Allestimenti mostre e impianti temporanei di pubblico spettacolo 15.Informatica 16.Riproduzione stampati 17.Gestione sito web 18.Progettazione urbanistica 1.Raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani 2.Affissioni e pubblicità 3.Servizio idrico integrato 4.Assistenza domiciliare 5.Refezione scolastica 6.Trasporti pubblici locali 7.Distribuzione gas 8.Trasporto scolastico 9.Gestione parchimetri 10.Strutture residenziali e di ricovero per anziani 11.Onoranze funebri 12.Servizi cimiteriali 13.Farmacie comunali 14.Distribuzione energia elettrica 15.Servizi di riabilitazione 16.Gestione asili nido 17.Facchinaggio 18.Gestione inceneritore 1.Piscina comunale 2.Campi di calcio 3.Stadio comunale 4.Soggiorni estivi e/o invernali per anziani 5.Palazzetti dello sport 6.Palestre comunali 7.Informagiovani 8.Soggiorni estivi e/o invernali per ragazzi 9.Gestione parchi comunali 10.Teatri 11.Informazione e accoglienza turistica
Gabriella Nardelli 14 I rapporti dellEnte con le Società di erogazione dei Servizi Pubblici (comprese le Aziende Speciali) devono obbligatoriamente essere regolati da Contratti di Servizio. Lanalisi di tali contratti consente, in via preliminare, di individuare il corretto trattamento fiscale.
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16 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI RISCOSSI DALLENTE In presenza dei seguenti elementi: il Servizio pubblico affidato è attività il Servizio pubblico affidato è attività economica a presunzione assoluta di economica a presunzione assoluta di commercialità (servizio idrico, fognatura, commercialità (servizio idrico, fognatura, depurazione, gas, rifiuti ecc.) o che depurazione, gas, rifiuti ecc.) o che manifesta una soggettività commerciale, in manifesta una soggettività commerciale, in virtù del carattere essenzialmente virtù del carattere essenzialmente economico che la contraddistingue economico che la contraddistingue (farmacie comunali, trasporti, mense ecc.); (farmacie comunali, trasporti, mense ecc.); il trasferimento dellattività commerciale il trasferimento dellattività commerciale non fa perdere all Ente lo status di non fa perdere all Ente lo status di soggetto passivo dimposta; soggetto passivo dimposta;
Gabriella Nardelli 17 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI RISCOSSI DALLENTE lEnte non riveste la qualità di pubblica lEnte non riveste la qualità di pubblica autorità o nel caso rivesta tale qualità autorità o nel caso rivesta tale qualità provoca distorsioni della concorrenza di provoca distorsioni della concorrenza di una certa importanza una certa importanza il canone di servizio o di concessione riconosciuto allEnte è soggetto al regime IVA.
Gabriella Nardelli 18 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI RISCOSSI DALLENTE Nel caso in cui i corrispettivi riscossi dallEnte comprendano anche la remunerazione dellaffidamento o concessione del godimento dei beni strumentali per lesercizio dellattività permane il diritto alla detrazione dellIVA in capo allo stesso per gli investimenti effettuati. Mentre se gli stessi beni sono concessi in uso gratuito lEnte deve procedere: ad autofatturarli ai sensi dellart. 2 DPR ad autofatturarli ai sensi dellart. 2 DPR 633/72 (Circolare n. 328/E del ) in 633/72 (Circolare n. 328/E del ) in quanto vengono destinati a finalità estranee quanto vengono destinati a finalità estranee allesercizio dimpresa; allesercizio dimpresa;
Gabriella Nardelli 19 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI RISCOSSI DALLENTE alla rettifica dellIVA detratta nella misura alla rettifica dellIVA detratta nella misura di 1/5 (1/10 per i fabbricati) per anno (art. di 1/5 (1/10 per i fabbricati) per anno (art. 19 bis 2 DPR 633/72). 19 bis 2 DPR 633/72). Tali procedure sono soggette a notevoli critiche se si considera lesonero da imposte dirette e indirette disposto dallart. 115, co. 6 del Tuel e che, a volte, la gratuità della concessione dei beni strumentali è obbligatoria per legge (reti, impianti e dotazioni patrimoniali per il Ciclo Integrato Idrico, art. 153 del D.Lgs. n. 152/2006).
Gabriella Nardelli 20 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI RISCOSSI DALLENTE In presenza dellaffidamento in concessione di attività non soggette ad IVA, in quanto lEnte agisce in veste di pubblica autorità (non essendoci distorsione concorrenziale), la corresponsione di eventuali canoni non deve essere assoggettata ad IVA e lente non deve emettere alcuna fattura. Inoltre lEnte non può portare in detrazione lIVA pagata per gli acquisti di beni e servizi afferenti tali attività.
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22 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE Le somme erogate dallEnte al Gestore del servizio possono essere: corrispettivo del servizio: quando il Contratto di corrispettivo del servizio: quando il Contratto di Servizio prevede che lEnte corrisponda al Servizio prevede che lEnte corrisponda al Gestore delle somme di denaro quale corrispettivo Gestore delle somme di denaro quale corrispettivo del servizio erogato in quanto è lEnte che incassa del servizio erogato in quanto è lEnte che incassa le somme dallutenza. Tali somme sono soggette le somme dallutenza. Tali somme sono soggette allo stesso trattamento IVA previsto per il servizio allo stesso trattamento IVA previsto per il servizio prestato. Nel caso in cui le somme incassate prestato. Nel caso in cui le somme incassate dallEnte hanno natura tributaria, lo stesso, non dallEnte hanno natura tributaria, lo stesso, non può portare in detrazione lIVA pagata relativa può portare in detrazione lIVA pagata relativa agli acquisti di beni e servizi, in quanto non è agli acquisti di beni e servizi, in quanto non è considerato soggetto passivo di imposta ai fini considerato soggetto passivo di imposta ai fini IVA (es. servizio raccolta rifiuti effettuata da IVA (es. servizio raccolta rifiuti effettuata da Società costituita dal Comune dove nello stesso è Società costituita dal Comune dove nello stesso è prevista la TARSU); prevista la TARSU);
Gabriella Nardelli 23 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE integrazione del servizio: quando il integrazione del servizio: quando il Contratto di Servizio prevede che lEnte Contratto di Servizio prevede che lEnte corrisponda al Gestore delle somme di corrisponda al Gestore delle somme di denaro ad integrazione delle tariffe, rette o denaro ad integrazione delle tariffe, rette o quote dovute dallutenza (particolari quote dovute dallutenza (particolari condizioni soggettive economico/sociali) condizioni soggettive economico/sociali) quali integrazioni del corrispettivo. Tali quali integrazioni del corrispettivo. Tali somme sono soggette allo stesso trattamento somme sono soggette allo stesso trattamento IVA previsto per loperazione principale; IVA previsto per loperazione principale;
Gabriella Nardelli 24 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE contributo quale controprestazione del contributo quale controprestazione del servizio: quando il Contratto di Servizio servizio: quando il Contratto di Servizio prevede che lEnte corrisponda al Gestore prevede che lEnte corrisponda al Gestore delle somme di denaro a titolo di contributo delle somme di denaro a titolo di contributo ove lo stesso è vincolato ad una ove lo stesso è vincolato ad una controprestazione (tariffe e/o rette a totale controprestazione (tariffe e/o rette a totale carico dellEnte). Tali somme sono carico dellEnte). Tali somme sono soggette allo stesso trattamento IVA soggette allo stesso trattamento IVA previsto per loperazione principale in previsto per loperazione principale in quanto esiste un rapporto sinallagmatico quanto esiste un rapporto sinallagmatico che vincola le parti ad una prestazione e che vincola le parti ad una prestazione e controprestazione; controprestazione;
Gabriella Nardelli 25 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE contributo quale compartecipazione alla contributo quale compartecipazione alla spesa (c.d. costi sociali): quando il spesa (c.d. costi sociali): quando il Contratto di Servizio prevede che lEnte si Contratto di Servizio prevede che lEnte si impegni a corrispondere al Gestore delle impegni a corrispondere al Gestore delle somme di denaro a copertura della quota somme di denaro a copertura della quota di disavanzo tra uscite (costi) per il costo di disavanzo tra uscite (costi) per il costo complessivo del servizio ed entrate (ricavi) complessivo del servizio ed entrate (ricavi) derivanti dalle quote e/o rette previste per derivanti dalle quote e/o rette previste per utenti anche particolareggiati con lo utenti anche particolareggiati con lo scopo di perseguire lequilibrio economico- scopo di perseguire lequilibrio economico- finanziario della gestione. finanziario della gestione.
Gabriella Nardelli 26 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE Tali somme sono soggette allo stesso Tali somme sono soggette allo stesso trattamento IVA previsto per loperazione trattamento IVA previsto per loperazione principale in quanto esiste un rapporto principale in quanto esiste un rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive, in obbligatorio a prestazioni corrispettive, in quanto il disavanzo deriva da politiche quanto il disavanzo deriva da politiche tariffarie speciali o per altri provvedimenti a tariffarie speciali o per altri provvedimenti a carattere sociale richieste dallEnte. carattere sociale richieste dallEnte.
Gabriella Nardelli 27 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE contributo quale concorso alla copertura del contributo quale concorso alla copertura del disavanzo gestionale: quando lEnte provvede, disavanzo gestionale: quando lEnte provvede, per sua decisione, a corrispondere alla propria per sua decisione, a corrispondere alla propria Società/Azienda speciale delle somme in denaro a Società/Azienda speciale delle somme in denaro a copertura del disavanzo economico prodotto, tale copertura del disavanzo economico prodotto, tale erogazione è di natura eventuale e viene erogazione è di natura eventuale e viene corrisposta a consuntivo. Poiché risulta assente corrisposta a consuntivo. Poiché risulta assente ogni nesso di corrispettività tra la prestazione resa ogni nesso di corrispettività tra la prestazione resa dalla Società/Azienda Speciale (anche a soggetti dalla Società/Azienda Speciale (anche a soggetti terzi quali gli utenti) ed il contributo ricevuto dal terzi quali gli utenti) ed il contributo ricevuto dal Comune, tale contributo è escluso dal campo di Comune, tale contributo è escluso dal campo di applicazione dellIVA. applicazione dellIVA.
Gabriella Nardelli 28 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE Tale casistica è da assimilare al ripiano Tale casistica è da assimilare al ripiano della perdita con ricapitalizzazione della della perdita con ricapitalizzazione della Società/Azienda speciale. Società/Azienda speciale. Per lEnte, se non effettua un corretto Per lEnte, se non effettua un corretto monitoraggio delle proprie partecipate, è monitoraggio delle proprie partecipate, è un debito fuori bilancio riconosciuto un debito fuori bilancio riconosciuto ai sensi dellart. 194 del Tuel. ai sensi dellart. 194 del Tuel.
Gabriella Nardelli 29 ASSOGGETTAMENTO AD I.V.A. DEI CORRISPETTIVI EROGATI DALLENTE contributo a fondo perduto: ogni qual volta il contributo a fondo perduto: ogni qual volta il soggetto che riceve il contributo non diventa soggetto che riceve il contributo non diventa obbligato a dare, fare, non fare o permettere obbligato a dare, fare, non fare o permettere alcunché in controprestazione. alcunché in controprestazione. In tale fattispecie può rientrate il contributo erogato per coprire il costo di unopera, comunque in progetto di realizzazione da parte del soggetto destinatario, senza che vi sia alcuna assunzione di obblighi e di diritti ovvero obbligo della relativa restituzione. Lunica condizione per poter ricevere il contributo è quella di aver realizzato lopera o lattività per la quale era stata richiesta la sovvenzione. È difficile sostenere la mancanza di un rapporto sinallagmatico se si è in presenza di un contratto di servizio tra lEnte e il destinatario del contributo.
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31 SETTORE DELLE UTILITIES Le attività peculiari che rientrano nel settore delle utilities sono: i servizi di depurazione e fognatura; i servizi di depurazione e fognatura; i servizi di distribuzione di acqua, gas, i servizi di distribuzione di acqua, gas, calore-energia, energia elettrica; calore-energia, energia elettrica; i servizi di raccolta e smaltimento dei i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. rifiuti.
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33 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Dal 1° gennaio 1999 il servizio di depurazione e fognatura è collocato nellambito dellattività di gestione dellEnte ed è considerata attività commerciale da assoggettare ad IVA con aliquota del 10% comprendendo anche il riversamento da parte del soggetto affidatario della gestione.
Gabriella Nardelli 34 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO In merito allassolvimento degli obblighi derivanti dallassoggettamento ad IVA del servizio occorre premettere che: lart. 16 della Legge n. 319 ha lart. 16 della Legge n. 319 ha previsto che i canoni di depurazione e previsto che i canoni di depurazione e fognatura sono dovuti dagli utenti al Gestore fognatura sono dovuti dagli utenti al Gestore dei corrispondenti servizi di raccolta, dei corrispondenti servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle allontanamento, depurazione e scarico delle acque rifiuto; acque rifiuto; lart. 15, co. 1 della Legge n. 36 ha lart. 15, co. 1 della Legge n. 36 ha disposto che la tariffa del servizio di disposto che la tariffa del servizio di fognatura e depurazione è riscossa dal fognatura e depurazione è riscossa dal soggetto che gestisce il servizio idrico soggetto che gestisce il servizio idrico integrato. integrato.
Gabriella Nardelli 35 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Nel caso in cui il servizio di depurazione e fognatura sia gestito separatamente la relativa tariffa è riscossa dal soggetto che gestisce il servizio di acquedotto, il quale provvede al successivo riparto tra i diversi gestori entro 30 giorni dalla riscossione.
Gabriella Nardelli 36 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Inoltre il D.Lgs n. 152 (Decreto Ambientale) prescrive che i Comuni devono concedere in forma non onerosa alle Società di Gestione luso degli acquedotti, delle fognature, degli impianti di depurazione e delle infrastrutture demaniali, per tutto il periodo della concessione.
Gabriella Nardelli 37 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO In presenza di tale gratuità legale i Comuni possono: ottenere dalle Società concessionarie il solo ottenere dalle Società concessionarie il solo rimborso delle rate dei mutui in rimborso delle rate dei mutui in ammortamento (capitale e interessi) assunti ammortamento (capitale e interessi) assunti per il finanziamento delle opere del Ciclo per il finanziamento delle opere del Ciclo idrico Integrato; idrico Integrato; operare il trasferimento dei mutui in operare il trasferimento dei mutui in ammortamento alle Società concessionarie. ammortamento alle Società concessionarie.
Gabriella Nardelli 38 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO In tali ipotesi emerge linesistenza di uno specifico canone per la concessione delle infrastrutture tra il Gestore e lEnte locale concedente, di conseguenza verrebbe a cessare, in capo ai Comuni, il diritto alla detrazione IVA operata sulle suddette infrastrutture, e si deve precedere: allautofatturazione ai sensi del co. 2, n. 5 allautofatturazione ai sensi del co. 2, n. 5 del DPR 633/72; del DPR 633/72; operare la rettifica della detrazione operare la rettifica della detrazione dellIVA, ai sensi del co. 2 e 3 dellart. 19 dellIVA, ai sensi del co. 2 e 3 dellart. 19 bis 2 del DPR 633/72. bis 2 del DPR 633/72.
Gabriella Nardelli 39 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Tale trattamento fiscale comporta un aggravio sulle finanze Comunali ed al fine di rispettare la gratuità delle concessioni delle infrastrutture ed evitare il recupero IVA sono ipotizzabili alcune soluzioni: prevedere nel contratto di servizio che il prevedere nel contratto di servizio che il rimborso delle rate di mutuo sia rimborso delle rate di mutuo sia considerato quale canone della considerato quale canone della concessione in uso delle infrastrutture; concessione in uso delle infrastrutture; conferire in proprietà vincolata alla conferire in proprietà vincolata alla Società le reti, gli impianti e le dotazioni Società le reti, gli impianti e le dotazioni patrimoniali in quanto loperazione non è patrimoniali in quanto loperazione non è assoggettabile ad IVA (art. 2. co. 3, lett. b, assoggettabile ad IVA (art. 2. co. 3, lett. b, DPR 633/72); DPR 633/72);
Gabriella Nardelli 40 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO considerare il contratto di servizio quale considerare il contratto di servizio quale contratto di Affitto dAzienda o di Ramo contratto di Affitto dAzienda o di Ramo dAzienda prevedendo un canone, dAzienda prevedendo un canone, parametrato al rimborso delle rate di mutuo parametrato al rimborso delle rate di mutuo in ammortamento, imponibile IVA; in ammortamento, imponibile IVA; considerare il passaggio dei beni considerare il passaggio dei beni strumentali quale scissione (scorporo) delle strumentali quale scissione (scorporo) delle infrastrutture dalla gestione in economia infrastrutture dalla gestione in economia comunale (art. 19 co. 3, lett. c, DPR comunale (art. 19 co. 3, lett. c, DPR 633/72); 633/72);
Gabriella Nardelli 41 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO considerare la concessione gratuita delle considerare la concessione gratuita delle Reti, Impianti e Dotazioni quale Reti, Impianti e Dotazioni quale prestazione gratuita per altre finalità prestazione gratuita per altre finalità estranee allesercizio dimpresa, imponibile estranee allesercizio dimpresa, imponibile ai fini IVA (art. 3, co. 3 DPR 633/72). In ai fini IVA (art. 3, co. 3 DPR 633/72). In tal caso lassoggettamento ad IVA avviene tal caso lassoggettamento ad IVA avviene attraverso lemissione di una fattura, valida attraverso lemissione di una fattura, valida ai soli fini fiscali per lassolvimento e la ai soli fini fiscali per lassolvimento e la rivalsa dellIVA, dal Comune al Gestore. rivalsa dellIVA, dal Comune al Gestore. Nel caso venga esercitata la rivalsa Nel caso venga esercitata la rivalsa dellIVA la stessa può essere portata in dellIVA la stessa può essere portata in detrazione dal Gestore (art. 19, co. 1 DPR detrazione dal Gestore (art. 19, co. 1 DPR 633/72). Anche il rimborso degli oneri 633/72). Anche il rimborso degli oneri finanziari dei mutui è assoggettato ad IVA finanziari dei mutui è assoggettato ad IVA per il principio dellaccessorietà. per il principio dellaccessorietà.
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43 SERVIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, CALORE-ENERGIA E GAS Il passaggio da gestore unico e pubblico ad un regime di concorrenza con molteplici operatori sul mercato non ha cambiato il regime fiscale IVA dei servizi erogati in quanto anche se esercitate direttamente dallEnte sono considerate, per presunzione assoluta, attività commerciali e di conseguenza soggette ad IVA. Laliquota è del 10% per luso domestico, mentre è del 20% per lutilizzo commerciale e industriale.
Gabriella Nardelli 44 SERVIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, CALORE-ENERGIA E GAS Laliquota del 10% per luso domestico, è applicabile anche alle forniture agli Enti Pubblici per impieghi diretti a soddisfare il fabbisogno di ambienti che ospitano collettività come le scuole, gli asili, le case di riposo, gli orfanotrofi, le caserme purché in tali strutture non si effettuino attività commerciali rilevanti ai fini IVA, anche se in esenzione (C.M. N. 82/E del ).
Gabriella Nardelli 45 SERVIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, CALORE-ENERGIA E GAS In merito al trattamento IVA dei canoni che lEnte percepisce per la concessione in gestione del servizio pubblico di somministrazione del gas nel territorio comunale la R.M del ha chiarito che sono assoggettati ad IVA in quanto tale concessione deriva da un atto negoziale tra le parti in cui lEnte affida il servizio ricevendo quale controprestazione il canone di concessione.
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47 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI Le prestazioni di raccolta, smaltimento, gestione, stoccaggio e deposito temporaneo dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali sono assoggettate ad IVA. Lassoggettamento ad IVA riguarda unicamente il rapporto tra lEnte ed il Gestore del servizio, mentre il rapporto tra lEnte e i cittadini, essendo di natura pubblicistico-tributaria, in quanto gli stessi sono tenuti al pagamento di una tassa, non rientra nel campo di applicazione IVA (risulta mancante il requisito della commercialità).
Gabriella Nardelli 48 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI La diretta conseguenza è lindetraibilità dellIVA pagata al Gestore da parte dellEnte. Alla stessa stregua lEnte rimane inciso dallonere dellIVA, derivante dagli acquisti di beni e servizi necessari al fine dello svolgimento dellattività in oggetto, nel caso di gestione diretta. Invece nel caso in cui lEnte collateralmente alla gestione diretta del servizio, effettui la raccolta dei rifiuti per conto terzi, rientrando in questo caso in unattività commerciale, lo stesso può portare in detrazione la parte IVA relativa agli acquisti di beni e servizi destinati a tale attività.
Gabriella Nardelli 49 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI Laliquota da applicare è del 10% ad esclusione delle seguenti prestazione a cui si applica laliquota del 20%: smaltimento di rifiuti speciali non assimilabili smaltimento di rifiuti speciali non assimilabili dalla legge ai rifiuti urbani, nonché i rifiuti dalla legge ai rifiuti urbani, nonché i rifiuti tossico-nocivi (R.M. 20/E del e 78/E del tossico-nocivi (R.M. 20/E del e 78/E del ); ); lavaggio e disinfezione periodica portici, lavaggio e disinfezione periodica portici, innaffiamento strade e pulizia tombini (R.M. innaffiamento strade e pulizia tombini (R.M del ); del ); sgombero della neve dal suolo pubblico, pulizia sgombero della neve dal suolo pubblico, pulizia cantine, trasporto liquami, pulizia cassonetti cantine, trasporto liquami, pulizia cassonetti commissionata separatamente dal contratto di commissionata separatamente dal contratto di raccolta (C.M. 8 del ); raccolta (C.M. 8 del ); attività di decespugliamento, diserbo, pulizia e smaltimento attività di decespugliamento, diserbo, pulizia e smaltimento della vegetazione spontanea lungo i capistrada e nelle aree della vegetazione spontanea lungo i capistrada e nelle aree pertinenziali delle sedi stradali, delle scarpate e delle banchine e pertinenziali delle sedi stradali, delle scarpate e delle banchine e la pulizia di caditoie, griglie, cunette e fossi di guardia di scoli la pulizia di caditoie, griglie, cunette e fossi di guardia di scoli delle acque (R.M. 311/E del ). delle acque (R.M. 311/E del ).
Gabriella Nardelli 50 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI Il D.Lgs n. 22 ha previsto la graduale sostituzione della Tarsu con un canone da determinarsi secondo i parametri stabiliti dal DPR 158 del ; tale sostituzione è stata bloccata dalle Leggi Finanziarie fino al La nuova tariffa deve essere determinata in modo da coprire tutti i costi di gestione del servizio e deve essere applicata a coloro che occupano locali o aree scoperte ad uso privato (no pertinenze) in misura proporzionale alla quantità dei rifiuti conferiti. Tale tariffa secondo lAmministrazione finanziaria (RM. n. 25/E del ) ha natura corrispettiva nel presupposto che lespletamento del servizio avvenga secondo regole di diritto comune, di conseguenza, deve essere assoggettata ad IVA con aliquota del 10% (nel caso di gestione dei rifiuti urbani e speciali).
Gabriella Nardelli 51 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI Tale posizione contrasta con varie sentenze che riconoscono una natura tributaria alla tariffa per la carenza di un rapporto contrattuale tra lEnte e lutente, essendo la stessa obbligatoria.
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53 Qualora le Società/Aziende Speciali dovessero fornire prestazioni nei confronti di utenza, specificatamente esonerata dal pagamento delle tariffe/rette per effetto della politica tariffaria adottata dal Comune, in quanto i limiti reddituali (generalmente secondo le fasce Isee) ne determinano l'esonero totale dal pagamento, si è in presenza di una prestazione gratuita di servizi di cui all'art. 3, comma 3, del DPR n. 633/72.
Gabriella Nardelli 54 Nel solo caso in cui, per tale prestazione non sia prevista alcuna contribuzione da parte del Comune, sia nella forma diretta che a titolo di riconoscimento di maggiori costi od alla copertura di minori ricavi, in presenza di prestazioni erogate in forza di un contratto di somministrazione, non esiste lobbligo di rivalsa dellimposta ai sensi del comma 3 dellart. 18 del DPR n. 633/72, con la conseguente indetraibilità IVA su acquisti di beni e servizi, per effetto del secondo comma dellart. 19 del decreto IVA.
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56 MODALITA DI FATTURAZIONE INTRODOTTE DAL D.M N. 370 Nei confronti dei soggetti che gestiscono i servizi, precedentemente commentati, i cui corrispettivi sono addebitati mediante bolletta o ruolo, si applicano le semplificazioni previste nel regolamento n. 370 del 2000: facoltà di emissione, in luogo delle fatture, di bollette facoltà di emissione, in luogo delle fatture, di bollette che contengano gli elementi prescritti per le fatture che contengano gli elementi prescritti per le fatture stesse dallart. 21 DPR n. 633/72 (lesonero stesse dallart. 21 DPR n. 633/72 (lesonero dallemissione della fattura per le somministrazioni dallemissione della fattura per le somministrazioni previste dal d.m. 16 dicembre 1980 è stabilito dal previste dal d.m. 16 dicembre 1980 è stabilito dal DPR , n. 696, comma 2, lett. e); DPR , n. 696, comma 2, lett. e); facoltà di emissione, nei confronti dello stesso cliente, facoltà di emissione, nei confronti dello stesso cliente, di ununica bolletta per le somministrazioni effettuate di ununica bolletta per le somministrazioni effettuate in relazione a uno o più contratti distinti; in relazione a uno o più contratti distinti;
Gabriella Nardelli 57 MODALITA DI FATTURAZIONE INTRODOTTE DAL D.M N. 370 facoltà di emissione, per gli enti che si avvalgono di facoltà di emissione, per gli enti che si avvalgono di strumenti informatici o centri elaborazione dati, di strumenti informatici o centri elaborazione dati, di bollette-fatture in un unico esemplare (il secondo bollette-fatture in un unico esemplare (il secondo esemplare è sostituito dalle distinte meccanografiche esemplare è sostituito dalle distinte meccanografiche di fatturazione); di fatturazione); annotazione dellammontare complessivo dei annotazione dellammontare complessivo dei corrispettivi riscossi e delle bollette-fatture emesse corrispettivi riscossi e delle bollette-fatture emesse giornalmente nel registro di cui allart. 24 D.P.R. n. giornalmente nel registro di cui allart. 24 D.P.R. n. 633/72 (ovvero, singolarmente per ciascun 633/72 (ovvero, singolarmente per ciascun documento, nel registro di cui allart. 23 del D.P.R. n. documento, nel registro di cui allart. 23 del D.P.R. n. 633/72) con le modalità ivi previste, al più tardi di 633/72) con le modalità ivi previste, al più tardi di non oltre il mese successivo a ciascun trimestre non oltre il mese successivo a ciascun trimestre solare, con riferimento al giorno di effettuazione solare, con riferimento al giorno di effettuazione delloperazione; delloperazione;
Gabriella Nardelli 58 MODALITA DI FATTURAZIONE INTRODOTTE DAL D.M N. 370 facoltà per gli enti che si avvalgono di facoltà per gli enti che si avvalgono di strumenti informatici o centri di strumenti informatici o centri di elaborazione dati, di annotare i titoli delle elaborazione dati, di annotare i titoli delle distinte meccanografiche di fatturazione distinte meccanografiche di fatturazione relative alle bollette-fatture emesse nel relative alle bollette-fatture emesse nel corso di ciascun trimestre solare, entro il corso di ciascun trimestre solare, entro il mese successivo al trimestre stesso, con mese successivo al trimestre stesso, con riferimento alla data della loro emissione; riferimento alla data della loro emissione;
Gabriella Nardelli 59 MODALITA DI FATTURAZIONE INTRODOTTE DAL D.M N. 370 facoltà di eseguire le annotazioni di liquidazione periodica facoltà di eseguire le annotazioni di liquidazione periodica entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre solare ed obbligo di eseguire entro lo stesso trimestre solare ed obbligo di eseguire entro lo stesso termine il versamento della relativa imposta senza termine il versamento della relativa imposta senza pagamento degli interessi (art. 74, comma 4, DPR. pagamento degli interessi (art. 74, comma 4, DPR. 633/72). Con riferimento alladempimento 633/72). Con riferimento alladempimento dellannotazione della liquidazione periodica, si ritiene che dellannotazione della liquidazione periodica, si ritiene che il venir meno di tale formalità (a seguito delle il venir meno di tale formalità (a seguito delle semplificazioni introdotte dallart. 1, comma 1, lett. a), semplificazioni introdotte dallart. 1, comma 1, lett. a), DPR n. 435/01), riguardi anche le operazioni in esame pur DPR n. 435/01), riguardi anche le operazioni in esame pur in assenza di una espressa modifica della disciplina in assenza di una espressa modifica della disciplina particolare recata dal decreto n. 370 del particolare recata dal decreto n. 370 del 2000.
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61 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Entro il 31 marzo di ogni anno scade il termine entro cui gli Enti Locali (Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane e isolane, Città metropolitane) devono inviare alle Prefetture-Uffici del Governo la certificazione per la richiesta di riversamento dellI.V.A. da essi sostenuta a seguito dellaffidamento in gestione a terzi dei servizi non commerciali, mediante riporto del fondo ministeriale istituito dallart. 6, comma 3, della Legge n. 488/99 (Finanziaria 2000) e regolamentato dal D.P.R. n. 33/01.
Gabriella Nardelli 62 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Il richiamato art. 6, comma 3, Legge n. 488/99, ha previsto listituzione presso il Ministero dellInterno di un fondo alimentato con le risorse finanziarie costituite dalle entrate erariali derivanti dallassoggettamento a I.V.A. di prestazioni di servizi non commerciali affidate dagli enti locali territoriali a soggetti esterni allamministrazione … finalizzato al contenimento delle tariffe…..
Gabriella Nardelli 63 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI In base ai contenuti del D.P.R. n. 33/01, il diritto a ricevere il rimborso della maggiore I.V.A. pagata dallEnte sui servizi non commerciali esternalizzati sorge solo [per] i contratti aventi ad oggetto i servizi non commerciali (art. 2, comma 3), intendendo per tali i servizi assoggettati allimposta sul valore aggiunto che, ove prestati [direttamente] dagli Enti Locali, sarebbero considerati esenti ovvero non rientrerebbero nel campo di applicazione dellimposta….
Gabriella Nardelli 64 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Il fine di tale norma è quello di restituire agli Enti Locali almeno una parte dellimposta che lErario riscuote in più nellipotesi in cui per i servizi non commerciali (o commerciali, ma esenti ai fini I.V.A.) sia stata scelta la modalità di gestione dellesternalizzazione e non quella in economia.
Gabriella Nardelli 65 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Di conseguenza, lI.V.A. che lErario incamera in più dagli Enti Locali a fronte di tali esternalizzazioni è da imputarsi alle situazioni in cui lEnte resta inciso dellI.V.A. applicata alle fatture del terzo per il fatto che tali attività, essendo a valle (ovvero nel rapporto tra prestatore del servizio e cittadino-utente finale) considerate esenti o fuori ambito I.V.A., non consentono allEnte Locale stesso di recuperare la maggior imposta corrisposta sul corrispettivo totale fissato nel contratto di appalto o di servizio rispetto allipotesi in cui il servizio fosse gestito in economia.
Gabriella Nardelli 66 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Il criterio da seguire per la loro individuazione dovrebbe essere quello che consiste nel considerare le casistiche in cui laffidamento a terzi dei servizi da parte dellEnte Locale determina lindetraibilità dellI.V.A. ricompresa nelle spese dallo stesso sostenute per le prestazioni di servizi fornite dal terzo. Lindetraibilità dellI.V.A. pagata a monte dallEnte Locale può derivare, rispettivamente, o dal fatto che lEnte abbia mantenuto la titolarità del servizio appaltando a terzi la prestazione di alcuni servizi, ma lo stesso sia fuori campo I.V.A. o esente, oppure dal fatto che abbia esternalizzato la totalità del servizio e quindi non riscuota per esso alcun corrispettivo I.V.A..
Gabriella Nardelli 67 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI Nellarticolo 1, comma 711 della Legge n. 296 (Legge Finanziaria 2007) che recita: Al comma 3 dellarticolo 6 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, dopo le parole servizi non commerciali sono inserite le seguenti:, per i quali è previsto il pagamento di una tariffa da parte degli utenti.Al comma 3 dellarticolo 6 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, dopo le parole servizi non commerciali sono inserite le seguenti:, per i quali è previsto il pagamento di una tariffa da parte degli utenti. Nellarticolo 2, comma 9 della Legge n. 244 (Legge Finanziaria 2008) ha stabilito con una interpretazione autentica che il predetto limite si applica con decorrenza dal Di seguito viene riportata una tabella esemplificativa di servizi non commerciali i quali, se esternalizzati, danno diritto o meno al rimborso ai sensi della succitata Legge:
Gabriella Nardelli 68 RIMBORSO IVA PER GLI ENTI LOCALI SERVIZI ESCLUSI DA IVASERVIZI ESENTI DA IVA Servizi necroscopici e cimiteriali Si Gestione asili nido, case di riposo, orfanotrofi, alloggi per extracomunitari, prima accoglienza Si Gestione dei rifiutiSi Prestazioni educative e didattiche Si Illuminazione pubblicaNoPrestazioni socio-assistenzialiSi Rimozione forzata dei veicoliSiPompe funebriSi Gestione dei semaforiNoPompe funebriSi Outsourcing dei servizi come gli informatici rivolti all'esterno e la gestione dei beni No Musei, gallerie, esclusa la vendita di souvenir Si Global serviceNo Operazioni relative alla riscossione dei tributi Si Parcheggi gestiti fuori campo IVA Si Demolizione di opere abusive o pericolanti Si Pubbliche affissioniSi
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70 sponsorizzazione e pubblicità: sponsorizzazione e pubblicità: le prestazioni pubblicitarie a titolo oneroso le prestazioni pubblicitarie a titolo oneroso sono assoggettate ad IVA anche se sono assoggettate ad IVA anche se realizzate da enti non commerciali, di realizzate da enti non commerciali, di conseguenza lEnte dovrà fatturare con conseguenza lEnte dovrà fatturare con aliquota IVA ordinaria i corrispettivi aliquota IVA ordinaria i corrispettivi riscossi a fronte dellaffissione di riscossi a fronte dellaffissione di cartellonistica pubblicitaria in occasione cartellonistica pubblicitaria in occasione di manifestazioni ed eventi sportivi e di manifestazioni ed eventi sportivi e culturali; culturali; è possibile utilizzare le sponsorizzazioni per è possibile utilizzare le sponsorizzazioni per finanziare i lavori pubblici e allaffidamento finanziare i lavori pubblici e allaffidamento dei relativi contratti non si applica la dei relativi contratti non si applica la normativa sugli appalti (ratifica Autorità di normativa sugli appalti (ratifica Autorità di vigilanza sui Lavori pubblici). vigilanza sui Lavori pubblici).
Gabriella Nardelli 71 Ai fini IVA lattività è oggettivamente commerciale (art. 4, co. 5, lett. i) di conseguenza sia nel caso in cui lEnte riceva in cambio del denaro o delle opere in natura sono assoggettate ad IVA e le prestazioni di servizio corrispettive non possono essere compensate, ma fatturate separatamente (divieto di operazioni permutative). Nel caso in cui le prestazioni ricevute dallEnte rientrano nellambito dellattività istituzionale lIVA sulle fatture emesse dalla ditta non è detraibile. Ai fini IVA lattività è oggettivamente commerciale (art. 4, co. 5, lett. i) di conseguenza sia nel caso in cui lEnte riceva in cambio del denaro o delle opere in natura sono assoggettate ad IVA e le prestazioni di servizio corrispettive non possono essere compensate, ma fatturate separatamente (divieto di operazioni permutative). Nel caso in cui le prestazioni ricevute dallEnte rientrano nellambito dellattività istituzionale lIVA sulle fatture emesse dalla ditta non è detraibile.
Gabriella Nardelli 72 Un caso frequente è la sponsorizzazione in Un caso frequente è la sponsorizzazione in natura consistente nella realizzazione di natura consistente nella realizzazione di una rotatoria: lEnte deve emettere la una rotatoria: lEnte deve emettere la fattura di vendita con aliquota ordinaria del fattura di vendita con aliquota ordinaria del 20% e la ditta che effettua lintervento 20% e la ditta che effettua lintervento deve emettere una fattura con aliquota del deve emettere una fattura con aliquota del 10% (opere di urbanizzazione); 10% (opere di urbanizzazione);
Gabriella Nardelli 73 prestazioni socio sanitarie di assistenza prestazioni socio sanitarie di assistenza domiciliare: domiciliare: lassistenza domiciliare è fornita dallEnte Locale, sia direttamente sia attraverso terzi (esempio le cooperative sociali); lassistenza domiciliare è fornita dallEnte Locale, sia direttamente sia attraverso terzi (esempio le cooperative sociali); le prestazioni rese direttamente da organismi di diritto pubblico, da onlus, da istituzioni sanitarie riconosciute e da enti aventi finalità di assistenza sociale sono esenti art. 10, n. 27-ter), Dpr. n. 633/72, mentre quelle fornite da cooperative non sociali e loro consorzi, anche in esecuzione di contratti di appalto, convenzioni e contratti in genere sono soggette ad Iva ad aliquota del 4%. le prestazioni rese direttamente da organismi di diritto pubblico, da onlus, da istituzioni sanitarie riconosciute e da enti aventi finalità di assistenza sociale sono esenti art. 10, n. 27-ter), Dpr. n. 633/72, mentre quelle fornite da cooperative non sociali e loro consorzi, anche in esecuzione di contratti di appalto, convenzioni e contratti in genere sono soggette ad Iva ad aliquota del 4%.
Gabriella Nardelli 74 In merito al requisito di diritto pubblico l'amministrazione Finanziaria ha precisato, con Ris. 129/E del 9 novembre 2006, che la definizione di organismo pubblico dettata dall'art. 3 del "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" non può ritenersi, in mancanza di qualsiasi indicazione normativa al riguardo, immediatamente applicabile ai fini fiscali per la delimitazione dell'ambito applicativo delle norme tributarie riferite ad enti ed organismi pubblici. In merito al requisito di diritto pubblico l'amministrazione Finanziaria ha precisato, con Ris. 129/E del 9 novembre 2006, che la definizione di organismo pubblico dettata dall'art. 3 del "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" non può ritenersi, in mancanza di qualsiasi indicazione normativa al riguardo, immediatamente applicabile ai fini fiscali per la delimitazione dell'ambito applicativo delle norme tributarie riferite ad enti ed organismi pubblici.
Gabriella Nardelli 75 Il citato art. 3 dispone che per organismo di diritto pubblico si debba intendere qualsiasi organismo, anche in forma societaria, dotato di personalità giuridica, che sia stato istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale, e la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi.
Gabriella Nardelli 76 Di conseguenza le Società in house providing, in quanto Società di capitali, pur considerate organismi di diritto pubblico secondo il codice appalti, potrebbero non ricondursi tra i soggetti elencati dall'art. 10, n. 27-ter, del D.P.R. n. 633/72 con la conseguenza che le prestazioni socio- sanitarie da esse rese non rientrano nel regime di esenzione dall'Iva previsto dal citato n. 27-ter) dell'art. 10 del D.P.R. n. 633/72. Di conseguenza le Società in house providing, in quanto Società di capitali, pur considerate organismi di diritto pubblico secondo il codice appalti, potrebbero non ricondursi tra i soggetti elencati dall'art. 10, n. 27-ter, del D.P.R. n. 633/72 con la conseguenza che le prestazioni socio- sanitarie da esse rese non rientrano nel regime di esenzione dall'Iva previsto dal citato n. 27-ter) dell'art. 10 del D.P.R. n. 633/72. Mentre le prestazioni socio-assistenziali erogate da Istituzioni od Aziende Speciali possono ritenersi esenti IVA ai sensi dellarticolo 10, punto 27-ter, del DPR n. 633/72. Mentre le prestazioni socio-assistenziali erogate da Istituzioni od Aziende Speciali possono ritenersi esenti IVA ai sensi dellarticolo 10, punto 27-ter, del DPR n. 633/72.
Gabriella Nardelli 77 servizi cimiteriali: tali servizi sono caratterizzati da una pluralità di prestazioni caratterizzati da una pluralità di prestazioni con diverso trattamento IVA quali: con diverso trattamento IVA quali: servizio di pompe funebri é esente da IVA ex servizio di pompe funebri é esente da IVA ex art. 10. n. 27 DPR 633/72 (tale servizio è ben art. 10. n. 27 DPR 633/72 (tale servizio è ben descritto nelle R.M. n del e n. descritto nelle R.M. n del e n del ). Mentre la vendita dei del ). Mentre la vendita dei singoli beni è soggetta ad IVA; singoli beni è soggetta ad IVA;
Gabriella Nardelli 78 costruzione ed interventi di recupero e costruzione ed interventi di recupero e risanamento degli impianti cimiteriali: sono risanamento degli impianti cimiteriali: sono equiparate alle opere di urbanizzazione equiparate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria ed assoggettate ad IVA primaria e secondaria ed assoggettate ad IVA con aliquota del 10%; con aliquota del 10%; le concessioni di aree, loculi cimiteriali e le concessioni di aree, loculi cimiteriali e altri manufatti per la sepoltura non sono altri manufatti per la sepoltura non sono soggetti ad IVA. Mentre se le convenzioni in soggetti ad IVA. Mentre se le convenzioni in uso a privati di cappelle e loculi sono effettuate uso a privati di cappelle e loculi sono effettuate da una società concessionaria dellEnte Locale da una società concessionaria dellEnte Locale sono assoggettati ad IVA con aliquota del 20%; sono assoggettati ad IVA con aliquota del 20%;
Gabriella Nardelli 79 inumazioni, tumulazioni e cremazioni sono inumazioni, tumulazioni e cremazioni sono servizi prestati dallEnte quale pubblica servizi prestati dallEnte quale pubblica autorità quindi non sono assoggettati ad IVA. autorità quindi non sono assoggettati ad IVA. Mentre se lEnte affida la gestione dei servizi Mentre se lEnte affida la gestione dei servizi cimiteriali ad un concessionario il corrispettivo cimiteriali ad un concessionario il corrispettivo ad esso riconosciuto è assoggettato ad IVA ad ad esso riconosciuto è assoggettato ad IVA ad aliquota del 20%; aliquota del 20%; manutenzione tombe, lampade votive e altri manutenzione tombe, lampade votive e altri servizi: sono attività di natura privatistica servizi: sono attività di natura privatistica quindi assoggettate ad IVA ad aliquota del quindi assoggettate ad IVA ad aliquota del 20%; 20%;
Gabriella Nardelli 80 trasporti pubblici di persone e alunni: trasporti pubblici di persone e alunni: il servizio di trasporto urbano ed extraurbano, il servizio di trasporto urbano ed extraurbano, con mezzi diversi dai veicoli da piazza (taxi), con mezzi diversi dai veicoli da piazza (taxi), è assoggettato ad IVA ad aliquota del 10%; è assoggettato ad IVA ad aliquota del 10%; il servizio di trasporto urbano, con veicoli da il servizio di trasporto urbano, con veicoli da piazza o altri mezzi abilitati per il piazza o altri mezzi abilitati per il trasporto marittimo, lacuale, fluviale e trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare, è esente IVA art. 10, co. 1, n. 14 lagunare, è esente IVA art. 10, co. 1, n. 14 DPR 633/72. DPR 633/72. LEnte, per la certificazione del corrispettivo, non è obbligato al rilascio della fattura (art. 22,co.1 DPR 633/72), dello scontrino (Rm , n ) o della ricevuta fiscale (Dm ). In sostituzione può rilasciare una quietanza soggetta ad imposta di bollo o una reversale di pagamento;
Gabriella Nardelli 81 refezione nel quale rientrano diverse tipologie di refezione nel quale rientrano diverse tipologie di servizio: servizio: mensa scolastica (scuole di ogni ordine e mensa scolastica (scuole di ogni ordine e grado comprese le università, le scuole grado comprese le università, le scuole materne e gli asili nido) e mensa dipendenti: materne e gli asili nido) e mensa dipendenti: il servizio è assoggettato ad IVA ad aliquota il servizio è assoggettato ad IVA ad aliquota del 4% a condizione che: del 4% a condizione che: il servizio sia reso esclusivamente agli il servizio sia reso esclusivamente agli alunni delle scuole e ai dipendenti alunni delle scuole e ai dipendenti dellEnte; dellEnte; il servizio sia effettuato esclusivamente in il servizio sia effettuato esclusivamente in locali adibiti a mense scolastiche e per locali adibiti a mense scolastiche e per dipendenti ; dipendenti ; il servizio consista nella vendita di alimenti il servizio consista nella vendita di alimenti e bevande. e bevande.
Gabriella Nardelli 82 Laliquota del 4% si applica sia che lEnte provveda direttamente allorganizzazione del servizio sia che somministri, in tali locali, cibi e bevande preparati da una impresa esterna. Nel caso in cui lEnte utilizzi il buono pasto, al corrispettivo erogato allimpresa emittente è applicata laliquota del 4% e limposta pagata è indetraibile. A riguardo degli asili nido, in considerazione del fatto che il servizio è esente IVA art. 10, n. 21, se la retta è comprensiva della prestazione di somministrazione alimenti e bevande, la stessa, essendo accessoria alla prestazione principale sarà considerata anchessa esente.
Gabriella Nardelli 83 Inoltre esistono delle peculiari fattispecie quali: mensa per dipendenti di enti terzi: il mensa per dipendenti di enti terzi: il corrispettivo è soggetto ad aliquota IVA del 4% se corrispettivo è soggetto ad aliquota IVA del 4% se le somministrazioni sono effettuate sulla base di le somministrazioni sono effettuate sulla base di accordi contrattuali tra gli Enti o di rapporti di accordi contrattuali tra gli Enti o di rapporti di altra natura che giustifichino la presenza dei altra natura che giustifichino la presenza dei dipendenti nei locali mensa; dipendenti nei locali mensa; mensa ospiti: si applica laliquota del 10%; mensa ospiti: si applica laliquota del 10%; distributori automatici: si applica laliquota del distributori automatici: si applica laliquota del 4% se il luogo di somministrazione coincide con 4% se il luogo di somministrazione coincide con le scuole, le case di cura, gli uffici, le caserme e le scuole, le case di cura, gli uffici, le caserme e gli altri edifici destinati alla collettività. gli altri edifici destinati alla collettività.
Gabriella Nardelli 84 Nel caso in cui la somministrazione di alimenti e bevande venga effettuata in pubblici esercizi la prestazione è soggetta ad aliquota del 10% e limposta pagata è indetraibile. In merito alla certificazione dei corrispettivi valgono le indicazioni fornite per il servizio di trasporto pubblico; asilo nido: lattività è esente ai sensi asilo nido: lattività è esente ai sensi dellart. 10, punto 21 del DPR 633/72 sia se dellart. 10, punto 21 del DPR 633/72 sia se gestita direttamente dallEnte sia se data in gestita direttamente dallEnte sia se data in appalto; appalto;
Gabriella Nardelli 85 organizzazione di corsi seminari e organizzazione di corsi seminari e convegni: convegni: se lattività è gestita dallEnte abitualmente se lattività è gestita dallEnte abitualmente con una specifica struttura organizzativa è con una specifica struttura organizzativa è rilevante ai fini IVA. Alle quote di rilevante ai fini IVA. Alle quote di partecipazione è applicata laliquota partecipazione è applicata laliquota ordinaria e limposta pagata sugli acquisti di ordinaria e limposta pagata sugli acquisti di beni e servizi è detraibile; beni e servizi è detraibile; se lattività è gestita dallEnte se lattività è gestita dallEnte occasionalmente senza una specifica occasionalmente senza una specifica struttura organizzativa non è rilevante ai fini struttura organizzativa non è rilevante ai fini IVA, in quanto non ha natura commerciale, IVA, in quanto non ha natura commerciale, di conseguenza limposta pagata sugli di conseguenza limposta pagata sugli acquisti di beni e servizi non è detraibile; acquisti di beni e servizi non è detraibile;
Gabriella Nardelli 86 se lattività è affidata a terzi i versamenti per lesecuzione dei corsi sono esenti art. se lattività è affidata a terzi i versamenti per lesecuzione dei corsi sono esenti art. 10, n. 20 DPR 633/72 (art. 14, co. 10. L. 10, n. 20 DPR 633/72 (art. 14, co. 10. L. 537/93). I contributi ricevuti dalla Regione o Provincia non sono rilevanti ai 537/93). I contributi ricevuti dalla Regione o Provincia non sono rilevanti ai fini IVA, mentre i contributi ricevuti da fini IVA, mentre i contributi ricevuti da Enti Pubblici per la formazione del loro Enti Pubblici per la formazione del loro personale sono esenti art. 10, n. 20 DPR personale sono esenti art. 10, n. 20 DPR 633/72 (art. 14, co. 10. L. 537/93). 633/72 (art. 14, co. 10. L. 537/93).
Gabriella Nardelli 87 Impianti sportivi: è unattività Impianti sportivi: è unattività oggettivamente commerciale per lEnte oggettivamente commerciale per lEnte Locale (art. 4, comma 5, del Dpr. n. 633/72). Locale (art. 4, comma 5, del Dpr. n. 633/72). Rientra tra i Servizi pubblici a domanda Rientra tra i Servizi pubblici a domanda individuale, ed assume rilevanza ai fini Iva, individuale, ed assume rilevanza ai fini Iva, insieme alle spese sostenute per la costruzione insieme alle spese sostenute per la costruzione e gestione degli impianti. e gestione degli impianti. Si è in presenza di un rapporto obbligatorio a Si è in presenza di un rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive nel quale lEnte si prestazioni corrispettive nel quale lEnte si obbliga a fornire la prestazione di servizio in obbliga a fornire la prestazione di servizio in cambio di un corrispettivo in denaro. cambio di un corrispettivo in denaro. Costituisce attività commerciale ai fini Iva Costituisce attività commerciale ai fini Iva anche la locazione, laffitto e la messa a anche la locazione, laffitto e la messa a disposizione di terzi di locali, di attività o di disposizione di terzi di locali, di attività o di servizi a titolo oneroso. servizi a titolo oneroso.
Gabriella Nardelli 88 La previsione di tale corrispettivo consente allEnte di acquisire il diritto alla detrazione dellIva sulla totalità delle spese ordinarie e straordinarie sostenute e/o da sostenere. Impianti sportivi ad utilizzo promiscuo: Impianti sportivi ad utilizzo promiscuo: nel caso in cui il Comune destini un nel caso in cui il Comune destini un impianto sportivo contemporaneamente, sia impianto sportivo contemporaneamente, sia allattività ricreativa delle proprie scuole allattività ricreativa delle proprie scuole (attività istituzionale), sia ai gruppi sportivi (attività istituzionale), sia ai gruppi sportivi (attività imponibile), la detraibilità delle (attività imponibile), la detraibilità delle spese di costruzione dellopera dovrà spese di costruzione dellopera dovrà dunque essere determinata sulla base di un dunque essere determinata sulla base di un criterio oggettivo, coerente con la natura dei criterio oggettivo, coerente con la natura dei beni e servizi acquisitati (art. 19, comma 4, beni e servizi acquisitati (art. 19, comma 4, del Dpr. n. 633/72). del Dpr. n. 633/72).
Gabriella Nardelli 89 gestione immobiliare: gestione immobiliare: le attività di locazione di beni immobili svolte dal Comune nellambito delle proprie finalità istituzionali non sono comunque idonee ad attribuire allEnte stesso la soggettività passiva ai fini Iva, in quanto lutilizzazione dei beni immobili al fine della riscossione dei canoni costituisce sfruttamento economico di beni patrimoniali e non esercizio dimpresa; le attività di locazione di beni immobili svolte dal Comune nellambito delle proprie finalità istituzionali non sono comunque idonee ad attribuire allEnte stesso la soggettività passiva ai fini Iva, in quanto lutilizzazione dei beni immobili al fine della riscossione dei canoni costituisce sfruttamento economico di beni patrimoniali e non esercizio dimpresa; rientrano nel campo di applicazione dellIva le locazioni di beni immobili svolte dal Comune nellambito di altre attività di natura commerciale tenendo in considerazione che le locazioni di fabbricati destinati ad uso di civile abitazione sono esenti dallImposta (art. 10, n. 8, Dpr. n. 633/72). rientrano nel campo di applicazione dellIva le locazioni di beni immobili svolte dal Comune nellambito di altre attività di natura commerciale tenendo in considerazione che le locazioni di fabbricati destinati ad uso di civile abitazione sono esenti dallImposta (art. 10, n. 8, Dpr. n. 633/72).
Gabriella Nardelli 90 Si osserva che la rilevanza ai fini Iva della gestione immobiliare da parte dellEnte locale dovrebbe essere riconosciuta a prescindere dalla strumentalità dellimmobile locato allesercizio di unattività commerciale o agricola, bensì sulla base delleffettiva esistenza dei requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali, (previsti dal Decreto Iva e dalla VI Direttiva Cee). Si osserva che la rilevanza ai fini Iva della gestione immobiliare da parte dellEnte locale dovrebbe essere riconosciuta a prescindere dalla strumentalità dellimmobile locato allesercizio di unattività commerciale o agricola, bensì sulla base delleffettiva esistenza dei requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali, (previsti dal Decreto Iva e dalla VI Direttiva Cee).
Gabriella Nardelli 91 In riferimento al requisito oggettivo, si ricorda che lart. 3, comma 2, n. 1, del Dpr. n. 633/72 riconosce già alla locazione e allaffitto di beni la rilevanza Iva. In riferimento al requisito oggettivo, si ricorda che lart. 3, comma 2, n. 1, del Dpr. n. 633/72 riconosce già alla locazione e allaffitto di beni la rilevanza Iva. In relazione al requisito soggettivo, lart. 4 del Dpr. n. 633/72, richiede la contestuale presenza della professionalità e dellabitualità, concetti che sono stati chiariti, il primo, nella stabilità, continuità, durevolezza e sistematicità dellattività svolta e, il secondo, nellabitualità ed enfatizzazione del processo di normalità dellesercizio di attività commerciale (intesa come normale occupazione del soggetto). In relazione al requisito soggettivo, lart. 4 del Dpr. n. 633/72, richiede la contestuale presenza della professionalità e dellabitualità, concetti che sono stati chiariti, il primo, nella stabilità, continuità, durevolezza e sistematicità dellattività svolta e, il secondo, nellabitualità ed enfatizzazione del processo di normalità dellesercizio di attività commerciale (intesa come normale occupazione del soggetto).
Gabriella Nardelli 92 aree edificabili: aree edificabili: le cessioni e gli acquisti dei terreni edificabili da parte di un soggetto dImposta e quindi anche dal Comune sono soggette a Iva ad aliquota ordinaria; le cessioni e gli acquisti dei terreni edificabili da parte di un soggetto dImposta e quindi anche dal Comune sono soggette a Iva ad aliquota ordinaria; lesproprio di aree edificabili ricade nella potestà dimperio del Comune, quindi sprovvista dei caratteri della commercialità e, dunque, fuori dal campo dellapplicazione dellIva (atto di esproprio). Sarà soggetto ad Iva solo nellipotesi in cui lespropriato rivesta il requisito soggettivo dImposta; lesproprio di aree edificabili ricade nella potestà dimperio del Comune, quindi sprovvista dei caratteri della commercialità e, dunque, fuori dal campo dellapplicazione dellIva (atto di esproprio). Sarà soggetto ad Iva solo nellipotesi in cui lespropriato rivesta il requisito soggettivo dImposta; le eventuali successive assegnazioni delle aree espropriate non rientrano nel campo di applicazione dellIva per mancanza del requisito della commercialità e scontano lImposta di registro; le eventuali successive assegnazioni delle aree espropriate non rientrano nel campo di applicazione dellIva per mancanza del requisito della commercialità e scontano lImposta di registro;
Gabriella Nardelli 93 il trattamento fiscale relativo alle compravendite di terreni non edificabili sono escluse dal campo di applicazione dellIva. il trattamento fiscale relativo alle compravendite di terreni non edificabili sono escluse dal campo di applicazione dellIva. Per le aree invece parzialmente edificate il trattamento fiscale si differenzia a seconda che sia il fabbricato oppure il terreno a costituire il bene principale: se il terreno ceduto ha natura pertinenziale rispetto al fabbricato che lo sovrasta, allora loperazione è soggetta ad Iva; se il terreno ceduto ha natura pertinenziale rispetto al fabbricato che lo sovrasta, allora loperazione è soggetta ad Iva; se, viceversa, il terreno ha natura principale rispetto al fabbricato, la cessione è da assoggettare ad Imposta di registro. se, viceversa, il terreno ha natura principale rispetto al fabbricato, la cessione è da assoggettare ad Imposta di registro.
Gabriella Nardelli 94 gestione delle farmacie: è unattività gestione delle farmacie: è unattività rilevante ai fini IVA in cui gli incassi sono rilevante ai fini IVA in cui gli incassi sono abitualmente certificati con scontrino fiscale abitualmente certificati con scontrino fiscale senza la necessità di effettuare lopzione senza la necessità di effettuare lopzione (dal ). Il calcolo dellIVA può (dal ). Il calcolo dellIVA può essere effettuato tramite la ventilazione essere effettuato tramite la ventilazione (se lemissione delle fatture non supera il (se lemissione delle fatture non supera il 20% del totale dei corrispettivi) o tramite 20% del totale dei corrispettivi) o tramite scorporo delle aliquote dei beni ceduti. scorporo delle aliquote dei beni ceduti. In merito alla vendita dei medicinali agli In merito alla vendita dei medicinali agli assistiti del Servizio sanitario nazionale la assistiti del Servizio sanitario nazionale la quota a carico delle ASL rileva ai fini IVA quota a carico delle ASL rileva ai fini IVA allatto del rimborso effettuato da questultima; allatto del rimborso effettuato da questultima;
Gabriella Nardelli 95 gestione dei parcheggi: gestione dei parcheggi: Il regime Iva da applicare a ciascuna delle seguenti tipologie di parcheggio dovrebbe essere: Immobili strutturalmente destinati a parcheggio: se il parcheggio è costituito da strutture murarie sotterranee, multipiano o ad unico piano, appositamente realizzate per ospitare parcheggi che, per le loro caratteristiche costruttive, non possono avere nessun altra destinazione, le somme acquisite dal Comune per il servizio di gestione sono da inquadrare come corrispettivi soggetti ad Iva ad aliquota ordinaria (sia che provengano da parcheggi con custodia che privi di custodia); Immobili strutturalmente destinati a parcheggio: se il parcheggio è costituito da strutture murarie sotterranee, multipiano o ad unico piano, appositamente realizzate per ospitare parcheggi che, per le loro caratteristiche costruttive, non possono avere nessun altra destinazione, le somme acquisite dal Comune per il servizio di gestione sono da inquadrare come corrispettivi soggetti ad Iva ad aliquota ordinaria (sia che provengano da parcheggi con custodia che privi di custodia);
Gabriella Nardelli 96 Aree esterne specificatamente destinate a parcheggi: anche per le aree allaperto realizzate con caratteristiche tali da poter essere destinate esclusivamente a parcheggio (in quanto dotate di recinzione e accesso regolamentato, normalmente a pagamento), le somme acquisite dal Comune per il servizio di gestione sono da configurare come corrispettivi soggetti ad Iva ad aliquota ordinaria (sia che provengano da parcheggi con custodia che privi di custodia); Aree esterne specificatamente destinate a parcheggi: anche per le aree allaperto realizzate con caratteristiche tali da poter essere destinate esclusivamente a parcheggio (in quanto dotate di recinzione e accesso regolamentato, normalmente a pagamento), le somme acquisite dal Comune per il servizio di gestione sono da configurare come corrispettivi soggetti ad Iva ad aliquota ordinaria (sia che provengano da parcheggi con custodia che privi di custodia);
Gabriella Nardelli 97 Aree esterne realizzate per essere destinate a parcheggio: per le suddette aree che sono state costruite per essere specificatamente destinate a parcheggio, anche se per le loro caratteristiche costruttive sono tali da poter essere utilizzate per altre finalità (mercati rionali, spettacoli circensi, luna park, ecc.), proprio per il fatto di essere state finalizzate dal Comune specificatamente a parcheggio da cui ricavare proventi, i relativi corrispettivi sono da configurare come somme soggette ad Iva ad aliquota ordinaria; Aree esterne realizzate per essere destinate a parcheggio: per le suddette aree che sono state costruite per essere specificatamente destinate a parcheggio, anche se per le loro caratteristiche costruttive sono tali da poter essere utilizzate per altre finalità (mercati rionali, spettacoli circensi, luna park, ecc.), proprio per il fatto di essere state finalizzate dal Comune specificatamente a parcheggio da cui ricavare proventi, i relativi corrispettivi sono da configurare come somme soggette ad Iva ad aliquota ordinaria;
Gabriella Nardelli 98 Parcheggi realizzati a raso su piazze preesistenti: se tali aree vengono ben delimitate ed attrezzate per essere specificatamente destinate a parcheggio e nellipotesi di riscossione di corrispettivi da parte del Comune, anche questi sono da considerare come somme soggette ad Iva ad aliquota ordinaria; Parcheggi realizzati a raso su piazze preesistenti: se tali aree vengono ben delimitate ed attrezzate per essere specificatamente destinate a parcheggio e nellipotesi di riscossione di corrispettivi da parte del Comune, anche questi sono da considerare come somme soggette ad Iva ad aliquota ordinaria;
Gabriella Nardelli 99 Parcheggi realizzati mediante segnaletica in vie e piazze: se la destinazione a parcheggio si realizza unicamente a seguito di ordinanza sindacale con linstallazione, su strade e piazze preesistenti, solo di idonea segnaletica orizzontale e/o verticale (senza delimitare o altrimenti attrezzare le aree interessate attraverso lutilizzo di particolari dispositivi), le somme riscosse dal Comune non sono da considerare corrispettivi Iva, ma sono da configurare come versamenti a titolo di Tosap, ai sensi del Dlgs. n. 507/93. Nel caso in cui invece sia presente un servizio di custodia e sorveglianza dei veicoli, con personale predisposto, le suddette somme possono essere considerate corrispettivi soggetti ad Iva. Parcheggi realizzati mediante segnaletica in vie e piazze: se la destinazione a parcheggio si realizza unicamente a seguito di ordinanza sindacale con linstallazione, su strade e piazze preesistenti, solo di idonea segnaletica orizzontale e/o verticale (senza delimitare o altrimenti attrezzare le aree interessate attraverso lutilizzo di particolari dispositivi), le somme riscosse dal Comune non sono da considerare corrispettivi Iva, ma sono da configurare come versamenti a titolo di Tosap, ai sensi del Dlgs. n. 507/93. Nel caso in cui invece sia presente un servizio di custodia e sorveglianza dei veicoli, con personale predisposto, le suddette somme possono essere considerate corrispettivi soggetti ad Iva.
Gabriella Nardelli 100 In merito alle aliquote Iva da adottare sulle operazioni che riguardano i parcheggi si precisa che: In merito alle aliquote Iva da adottare sulle operazioni che riguardano i parcheggi si precisa che: i parcheggi sono assimilati alle opere di i parcheggi sono assimilati alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, per urbanizzazione primaria e secondaria, per cui alla costruzione si applica laliquota Iva cui alla costruzione si applica laliquota Iva ridotta del 10%; ridotta del 10%; per le manutenzioni ordinarie e per le manutenzioni ordinarie e straordinarie si applica laliquota Iva straordinarie si applica laliquota Iva ordinaria del 20%, e del 10% per gli ordinaria del 20%, e del 10% per gli interventi di recupero di cui allart. 31, interventi di recupero di cui allart. 31, comma 1, lett. c), d), ed e), della Legge n. comma 1, lett. c), d), ed e), della Legge n. 457/78; 457/78; nel caso in cui alcune porzioni di opere nel caso in cui alcune porzioni di opere vengano cedute a terzi, si applica laliquota vengano cedute a terzi, si applica laliquota Iva ridotta del 10%. Iva ridotta del 10%.
Gabriella Nardelli 101 L Amministrazione finanziaria, invece, ha asserito che lattività di gestione del parcheggio finalizzata, nel rispetto delle leggi vigenti che disciplinano il settore, alla tutela di interessi preminentemente pubblici, costituisce unattività di natura essenzialmente pubblicistico-istituzionale che implica luso di poteri propri della pubblica autorità e, come tale, è sottoposta ad un regime di diritto pubblico, in forza del quale non si concretizza esercizio dimpresa ai sensi dellart. 4 DPR 633/72 e, pertanto, i proventi che il Comune ne ritrae non devono essere assoggettati ad IVA. L Amministrazione finanziaria, invece, ha asserito che lattività di gestione del parcheggio finalizzata, nel rispetto delle leggi vigenti che disciplinano il settore, alla tutela di interessi preminentemente pubblici, costituisce unattività di natura essenzialmente pubblicistico-istituzionale che implica luso di poteri propri della pubblica autorità e, come tale, è sottoposta ad un regime di diritto pubblico, in forza del quale non si concretizza esercizio dimpresa ai sensi dellart. 4 DPR 633/72 e, pertanto, i proventi che il Comune ne ritrae non devono essere assoggettati ad IVA.
Gabriella Nardelli 102
103 ESIGIBILITA DELLIMPOSTA Dal 1° gennaio 1998, con il pagamento del corrispettivo non si determina più leffettuazione delloperazione, ma solo lesigibilità dellimposta. Da tale data, infatti, le operazioni realizzate nei confronti degli Enti Locali si considerano effettuate secondo i criteri ordinari previsti nello stesso art. 6 DPR 633/72, stipula dellatto per gli immobili, consegna o spedizione per i beni mobili, pagamento per le prestazioni di servizi. Dal 1° gennaio 1998, con il pagamento del corrispettivo non si determina più leffettuazione delloperazione, ma solo lesigibilità dellimposta. Da tale data, infatti, le operazioni realizzate nei confronti degli Enti Locali si considerano effettuate secondo i criteri ordinari previsti nello stesso art. 6 DPR 633/72, stipula dellatto per gli immobili, consegna o spedizione per i beni mobili, pagamento per le prestazioni di servizi. Viene differita nel tempo non più leffettuazione delloperazione, ma solo lesigibilità dellImposta.
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105 CONTABILITA IVA Nellambito della contabilità I.V.A., gli Enti territoriali possono procedere allorganizzazione ed alla gestione della stessa secondo tre diverse modalità: Nellambito della contabilità I.V.A., gli Enti territoriali possono procedere allorganizzazione ed alla gestione della stessa secondo tre diverse modalità: la prima ipotesi prevede la tenuta di una la prima ipotesi prevede la tenuta di una contabilità unica per tutte le attività a contabilità unica per tutte le attività a rilevanza I.V.A. e si sostanzia rilevanza I.V.A. e si sostanzia nellistituzione di un unico registro delle nellistituzione di un unico registro delle fatture di acquisto e di un unico registro fatture di acquisto e di un unico registro delle fatture di vendita. delle fatture di vendita.
Gabriella Nardelli 106 CONTABILITA IVA la seconda ipotesi consiste nella tenuta di la seconda ipotesi consiste nella tenuta di una contabilità unica per la pluralità una contabilità unica per la pluralità delle attività dellEnte, accompagnata dalla delle attività dellEnte, accompagnata dalla predisposizione di registri sezionali degli predisposizione di registri sezionali degli acquisti e delle vendite quanti sono i servizi acquisti e delle vendite quanti sono i servizi pubblici locali rilevanti ai fini I.V.A.. Per pubblici locali rilevanti ai fini I.V.A.. Per ciascun servizio, quindi, le relative fatture ciascun servizio, quindi, le relative fatture di acquisto e di vendita vengono registrate, di acquisto e di vendita vengono registrate, rispettivamente, su un autonomo registro di rispettivamente, su un autonomo registro di acquisto e di vendita, determinando di acquisto e di vendita, determinando di conseguenza quale sia limposta che per conseguenza quale sia limposta che per ogni servizio è dovuta dallEnte allErario; ogni servizio è dovuta dallEnte allErario;
Gabriella Nardelli 107 CONTABILITA IVA la terza metodologia alternativa si la terza metodologia alternativa si sostanzia, come la precedente, nella sostanzia, come la precedente, nella predisposizione di tanti registri quante sono predisposizione di tanti registri quante sono le attività I.V.A. svolte ma, a differenza di le attività I.V.A. svolte ma, a differenza di questa, viene esercitata lopzione per la questa, viene esercitata lopzione per la separazione delle contabilità prevista separazione delle contabilità prevista dallart. 36, comma 3, D.P.R. 633/72. In dallart. 36, comma 3, D.P.R. 633/72. In questo caso, listituzione di tanti registri questo caso, listituzione di tanti registri quanti sono i servizi a rilevanza dImposta quanti sono i servizi a rilevanza dImposta non viene effettuata allinterno di una non viene effettuata allinterno di una stessa contabilità I.V.A., bensì si stessa contabilità I.V.A., bensì si accompagna alla creazione di tante accompagna alla creazione di tante contabilità separate quanti sono i servizi contabilità separate quanti sono i servizi pubblici locali che lEnte esercita. pubblici locali che lEnte esercita.
Gabriella Nardelli 108 CONTABILITA IVA L esercizio dellopzione per la separazione delle contabilità I.V.A. comporterebbe, rispetto alle altre due metodologie precedenti, tre effetti sostanziali: L esercizio dellopzione per la separazione delle contabilità I.V.A. comporterebbe, rispetto alle altre due metodologie precedenti, tre effetti sostanziali: la totale detraibilità dellImposta sugli acquisti relativi ai servizi imponibili; la totale detraibilità dellImposta sugli acquisti relativi ai servizi imponibili; la completa indetraibilità dellImposta sugli acquisti afferenti i servizi esenti; la completa indetraibilità dellImposta sugli acquisti afferenti i servizi esenti; lapplicazione del pro-rata solo sugli acquisti di fatto promiscui. lapplicazione del pro-rata solo sugli acquisti di fatto promiscui.
Gabriella Nardelli 109 CONTABILITA IVA È opportuno valutare la convenienza sullopportunità di esercitare tale opzione, fondata sulla comparazione dei risultati che si otterrebbero collocando i dati di un esercizio in ununica contabilità I.V.A. oppure in tante contabilità separate quanti sono i servizi di natura commerciale.
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