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Timestamp: 2020-07-06 02:44:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art 7', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Riforma e maggiorazioni per esclusione dall'ausiliaria - GrNet.it
Riforma e maggiorazioni per esclusione dall'ausiliaria
Messaggio da antoniori » sab mar 25, 2017 12:19 pm
chiedo qualche chiarimento a chi è più informato sulla materia ed utile a quanti si trovano nella stessa situazione.
Se uno viene riformato NON per causa di servizio si trova in una delle seguenti situazioni:
1) Inabilità assoluta e permanente alla mansione;
2) Inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro;
3) Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa;
Le prime due NON producono benefici economici mentre la terza situazione inabile ai sensi dell'art. 2 comma 12 legge 335/1995, spetta il calcolo della pensione con maggiorazione virtuale dell'età a 60 anni o a 40 di contributi.
Il secondo chiarimento è per l'art. 3 comma 7 DL 165 del 30/04/1997, il personale escluso dall'applicazione dell'istituto dell'ausiliaria che cessa non avendo i requisiti psico-fisici per accedere nella posizione di ausiliaria (cioè tutti i riformati), il montante individuale dei contributi si determina con l'incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell'ultimo anno di servizio moltiplicato per l'aliquota della pensione.
Questo spetta per qualsiasi tipo di riforma dovuta a causa di servizio e NON, e per qualsiasi tipo di inabilità?
E se si, questa maggiorazione, spetta su tutte e tre le aliquote di pensione.
Messaggio da firefox » sab mar 25, 2017 3:15 pm
antoniori ha scritto: Questo spetta per qualsiasi tipo di riforma dovuta a causa di servizio e NON, e per qualsiasi tipo di inabilità?
Ammesso sia un diritto dei riformati (NON mi è chiaro) incide solo sulla quota C.
Messaggio da elciad1963 » sab mar 25, 2017 6:29 pm
Giusto per semplificare e se ho ben capito, si applica solo sulla quota C della pensione, moltiplicando per 5 l'ultimo stipensio annuo per cinque, quindi come se venissero calcolati ulteriori 5 anni di stipendi, il che non è poco, anzi, farebbe lievitare la pensione di circa 150/250 €!! Sinceramente dopo la riforma (ormai è oltre un anno che sono in aspettativa) il primo ricorso che presenterò alla Corte dei Conti è proprio questo!
Messaggio da elciad1963 » sab mar 25, 2017 6:59 pm
Credo che effettivamente è un diritto dei militari riformati anche perché, oltre ad essere previsto specificatamente da una norma, va ad aggiungersi al principio di equità con i militari che lasciano il servizio per raggiunti limiti di età, vale a dire pari benefici per i 6 scatti aggiuntivi e tempi si pagamento sella liquidazione. Effettivamente alla pari della pensione di vecchia i sei scatti non si pagano così come la prima tranche del tfs viene liquidato entro 105 giorni.Meditate gente, meditate.
Messaggio da firefox » sab mar 25, 2017 7:19 pm
elciad1963 ha scritto: Giusto per semplificare e se ho ben capito, si applica solo sulla quota C della pensione, moltiplicando per 5 l'ultimo stipensio annuo per cinque, quindi come se venissero calcolati ulteriori 5 anni di stipendi, il che non è poco, anzi, farebbe lievitare la pensione di circa 150/250 €!! Sinceramente dopo la riforma (ormai è oltre un anno che sono in aspettativa) il primo ricorso che presenterò alla Corte dei Conti è proprio questo!
NON l'ultimo stipendio, ma l'ultimo accreditamento ai fini pensionistici (rigo 24 cud..ora 19).
Messaggio da elciad1963 » sab mar 25, 2017 7:48 pm
Certo firefox era per semplificare; comunque al di la dei benefici dell'aliquota pensionabile del 44% di cui si parla tanto, credo che questo beneficio sia "più a portata di mano" se non altro per le 2 o più sentenze della Corte dei Conti. Credo che chi come me si è arruolato nel 1981, beneficiando di entrambe le normative non dovrebbe subire un grosso distacco dai colleghi del sistema retributivo. Secondo il tuo giudizio quanto influirà sulla pensione la riforma delle carriere a ottobre p.v. visto che rivesto il grado di LTN da oltre 4 anni (con il nuovo parametro sono 140 euro lorde)?
Visto che sono da già un anno in aspettativa, dal mese di maggio avrei lo stipendio decurtato al 50% (ma ho presentato nei termini la domanda di riconoscimento da c.s.), è conveniente aspettare ottobre per la riforma, considerato che non vogliono farmi idoneo? (Patologia cardiaca).Grazie mille di..... cuore
Messaggio da roby2201 » dom mar 26, 2017 6:35 pm
il comma 3 dell'art 7 della legge 165/1997 non spetta ai riformati.
L'interpretazione che si da alla norma è fuorviante.
Occorre rifarsi solo al personale di cui al comma 1 dell'art. 3 e quindi pensioni di vecchiaia.
Nella parte in cui si dice " e per il personale militare che non sia in possesso dei requisiti psico fisici per accedere o permanere nella posizione di ausiliaria " non è riferita ai riformati ma solo ai militari che a vario titolo non possono accedere al ruolo dell'ausialiaria, compresa anche l'opzione dell'interessato.
In alternativa, così come avviene per i corpi civili, si applica la moltiplicazione dell'ultimo anno per 5.
Roberto, Venezia.
Messaggio da Enrico Paradiso » dom mar 26, 2017 7:26 pm
Per elciad1963 intervento sab mar 25, 2017 7:48 pm
Salve elciad1963 nel tuo intervento riportato nella sopra citata data fai riferimento a due o più sentenze della Corte dei Conti. Sono un M.a. della GdF in congedo per riforma, gentilmente me le puoi inviare al sottoindicato indirizzo e-mail che così le pongo in visione ad un legale per vedere la fattibilità del ricorso?
Cell: 3474838972-3201874386
e-mail: paradiso.enrico2@libero.it
Messaggio da firefox » dom mar 26, 2017 7:30 pm
roby2201 ha scritto: Ciao,
Mi sembrava strano!!
Altrimenti se tale norma fosse stata applicabile solo ai militari e NON ai civili sarebbe stata iniqua.
Messaggio da elciad1963 » dom mar 26, 2017 8:59 pm
Ecco le sentenza della Corte dei Conti sezione Abruzzo. Credo che i riferimenti siano giusti.
Messaggio da elciad1963 » dom mar 26, 2017 9:17 pm
Caro Roberto le interpretazioni potranno essere anche fuorvianti come dici tu ma due sentenze comunque fanno storia anche perché non mi risultano sentenze di diniego del diritto.
Forse sarò io ad essere troppo ottimista ma a volte in questo bellissimo forum noto una vena pessimistica. Dovremmo invece essere più solidali tra noi, magari invitare più persone a presentare analoghe istanze ai dovuti organi e farci assistere, per regione geografica, da un solo pool di avvocati al fine di dar forza alle giuste aspirazioni, con minimo costo personale. Ricordo che alla fine degli anni 80 noi ex sottufficiali dell'Arma partecipammo in massa al ricorso per l'adeguamento agli ispettori della P.S. e lo vincemmo. L'unione fa la forza e... fa risparmio!!
Messaggio da firefox » dom mar 26, 2017 10:58 pm
elciad1963 ha scritto: Caro Roberto le interpretazioni potranno essere anche fuorvianti come dici tu ma due sentenze comunque fanno storia anche perché non mi risultano sentenze di diniego del diritto.
Quindi se pur contento per coloro potranno usufruire di tale beneficio, noto con rammarico che vi è un altra ingiustizia a scapito del personale civile che, qualora riformato, NON ne potrà usufruire.
Messaggio da elciad1963 » dom mar 26, 2017 11:59 pm
Se ben ricordo l'Istituto dell'ausiliaria (ovverro l'essere trattenuti in servizio, a domanda, oltre i 60 anni e fino ai 65) è un beneficio riservato solo ai militari e non già al personale civile delle FF.PP. e VV.FF..
Messaggio da angri62 » lun mar 27, 2017 8:09 am
===Art. 1.
Art. 3. Ausiliaria
c.7. Per il personale di cui all'articolo 1 escluso dall'applicazione dell'istituto dell'ausiliaria che cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di eta' previsto dall'ordinamento di appartenenza e per il personale militare che non sia in possesso dei requisiti psico fisici per accedere o permanere nella posizione di ausiliaria, il cui trattamento di pensione e' liquidato in tutto o in parte con il sistema contributivo di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, il montante individuale dei contributi e' determinato con l'incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell'ultimo anno di servizio moltiplicata per l'aliquota di computo della pensione. Per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare il predetto incremento opera in alternativa al collocamento in ausiliaria, previa opzione dell'interessato.
Messaggio da antoniori » lun mar 27, 2017 11:16 am
elciad1963 ha scritto: Ecco le sentenza della Corte dei Conti sezione Abruzzo. Credo che i riferimenti siano giusti.
Quindi stando alle sentenze, per chiunque sia stato riformato dal servizio, è una strada che si può intraprendere?
Che tipo di beneficio economico potrebbe portare, per un riformato con 38 anni di contributi.