Source: http://www.comitatougda.it/wp/?p=102
Timestamp: 2018-12-11 03:01:11+00:00
Document Index: 166516961

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 727', 'art. 544', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

Comitato UGDA Onlus | ORDINANZA 3 marzo 2009 Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani. (GU n. 68 del 23-3-2009 )
firmata dall’Italia;
materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo»;
concernente «Tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei
n. 23 del 28 gennaio 2008;
Ritenuto di dover adottare una nuova Ordinanza in materia, in
quanto l’allegato A non solo non ha ridotto gli episodi di
aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di
Medicina Veterinaria, non e’ possibile stabilire il rischio di una
maggiore aggressivita’ di un cane sulla base dell’appartenenza ad una
razza o ai suoi incroci;
Ritenuta la necessita’ e l’urgenza di mantenere, in attesa
disposizioni cautelari a tutela dell’ incolumita’ pubblica;
Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di
cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte
ha ritenuto che l’uso del collare di tipo elettrico, quale «congegno
che causa al cane una inutile e sadica sofferenza», rientra nella
previsione di cui all’art. 727 ora art. 544-ter del codice penale che
vieta il maltrattamento degli animali;
Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle
sociali, per taluni atti di competenza dell’Amministrazione al
Sottosegretario di Stato on.le Francesca Martini», registrato alla
percorsi sono organizzati da parte dei comuni congiuntamente con le
aziende sanitarie locali, in collaborazione con gli ordini
professionali dei medici veterinari, le facolta’ di medicina
richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per
la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumita’ pubblica.
6. I comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base
dell’anagrafe canina regionale decidono, nell’ambito del loro compito
di tutela dell’incolumita’ pubblica, quali proprietari di cani hanno
l’obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i
percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.
7. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall’entrata in
vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee
d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia
di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare
dallo standard, sino all’emanazione di una legge di divieto generale
prima settimana di vita dell’animale;
conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato
veterinario segue l’animale e deve essere presentato ogniqualvolta
richiesto dalle autorita’ competenti.
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente
articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi
dell’articolo 544-ter del codice penale.
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 «Regolamento
di Polizia veterinaria», a seguito di morsicatura od aggressione i
Servizi veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato
2. I Servizi veterinari, nel caso di rilevazione di rischio
potenziale elevato, in base alla gravita’ delle eventuali lesioni
provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di
prevenzione e la necessita’ di un intervento terapeutico
comportamentale da parte di medici veterinari esperti in
3.I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei
cani identificati ai sensi del comma 2.
provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di
cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al
dell’art. 3, comma 3:
544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli
previsti dall’art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per
2. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere a) e b) e
all’art. 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno
3. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere a) e b) non
si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre
tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle regioni
o dai comuni.
Viene introdotto per la prima volta l’obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico – fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni – e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.