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Timestamp: 2020-08-13 16:35:58+00:00
Document Index: 130095134

Matched Legal Cases: ['CGUE ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 12']

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Violazione della disciplina nazionale a tutela del lavoro dei…
Corte Giustizia sez. II, 30 gennaio 2020, causa C-395/18
Secondo i giudici europei, la disciplina contenuta nella direttiva 2014/24/UE e il principio di proporzionalità ostano ad una normativa nazionale che consente (o impone) all’amministrazione aggiudicatrice di escludere automaticamente l’operatore economico dalla gara qualora venga constatata, nei confronti di uno dei subappaltatori (indicati nella domanda di partecipazione) la violazione della normativa sul lavoro dei disabili.
La Corte di giustizia UE ha dichiarato che la normativa italiana in materia di contratti pubblici, nella parte in cui prevede l’esclusione automatica dei singoli concorrenti per la violazione della normativa sul lavoro dei disabili da parte dei propri subappaltatori (indicati nella domanda di partecipazione), non risulta conforme al principio di proporzionalità di matrice comunitaria.
In siffatte ipotesi occorre infatti una valutazione, “caso per caso”, in merito alle misure correttive eventualmente poste in essere dal concorrente stesso onde salvaguardare il proprio livello di integrità professionale.
“l’articolo 57, paragrafo 4, lettera a), della direttiva 2014/24 non osta ad una normativa nazionale, in virtù della quale l’amministrazione aggiudicatrice abbia la facoltà, o addirittura l’obbligo, di escludere l’operatore economico che ha presentato l’offerta dalla partecipazione alla procedura di aggiudicazione dell’appalto qualora nei confronti di uno dei subappaltatori menzionati nell’offerta di detto operatore venga constatato il motivo di esclusione previsto dalla disposizione sopra citata. Per contro, tale disposizione, letta in combinato disposto con l’articolo 57, paragrafo 6, della medesima direttiva, nonché il principio di proporzionalità, ostano ad una normativa nazionale che stabilisca il carattere automatico di tale esclusione”
CGUE 30.1.2020
Tar Abruzzo – L’Aquila, sez. I – sentenza 7 marzo 2020 n. 100
L’operatore economico che non ha rispettato il termine (anche fissato con soccorso istruttorio) per la trasmissione della ricevuta di pagamento del contributo ANAC non può essere escluso.
“la previsione del citato art. 1, comma 67, l. n. 266 del 2005, secondo cui il versamento del contributo all’Autorità di settore costituisce «condizione di ammissibilità dell’offerta», contrariamente a quanto sostenuto dalle parti resistenti, consente un «interpretazione, eurounitariamente orientata» in base alla quale tale adempimento «possa essere anche tardivo, costituendo a un tempo violazione formale e di elemento essenziale», sanabile mediante il potere di soccorso istruttorio previsto dalla citata disposizione di legge nazionale (Tar Lazio, sez. III, sentenza 11031/2017)”.
TAR L’Aquila 100.2020
(TAR Calabria, Reggio Calabria, n. 91/2020)
Il g.a. ritorna sugli obblighi di dichiarazione ai sensi dell’art. 80, co. 5, lett. c), d.lgs. n. 50/2016, riconoscendo un’ampia discrezionalità in capo all’amministrazione circa la valutazione di situazioni ulteriori, rispetto a quelle indicate in via soltanto esemplificativa. Pertanto, sussiste un onere dichiarativo riguardante qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato alla stazione appaltante.
“il concorrente non può operare alcun filtro nell’individuazione dei precedenti penali, valutando esso stesso la loro rilevanza ai fini dell’ammissione alla procedura di gara, in quanto tale potere spetta esclusivamente alla stazione appaltante (in termini, Consiglio di Stato Sez. III 05.09.2017, n. 4192)”
TAR Reggio Calabria n. 91.2020
Organismo di diritto pubblico e potere di impugnativa da…
(Tar Lombardia, Milano, sent. n. 240/2020)
Oltre a descrivere i requisiti caratterizzanti l’organismo di diritto pubblico, si specifica che l’invocazione della figura serve ad imputare allo specifico soggetto così qualificato il complesso delle regole pubblicistiche per l’attività propria che lo stesso svolge ma non anche ad edificare in capo allo stesso poteri amministrativi da esercitare per conto di altri soggetti pubblici (in difetto, come nel caso di specie, degli altri strumenti di conferimento di simili poteri).
“La figura dell’organismo di diritto pubblico e, in generale, l’approccio funzionalistico e teleologico del diritto dell’Unione mira ad evitare di sottrarre spazi di applicazione alla normativa che potrebbero comportare la sostanziale vanificazione degli obiettivi di non discriminazione e tutela della concorrenza su cui si basa il sistema delle procedure ad evidenza pubblica, e non mira, invece, ad effettuare il mero conferimento di funzioni e prerogative tipiche della pubblica amministrazione. In altri termini, l’invocazione della figura serve ad imputare allo specifico soggetto così qualificato il complesso delle regole pubblicistiche per l’attività propria che lo stesso svolge ma non anche ad edificare in capo allo stesso poteri amministrativi da esercitare per conto di altri soggetti pubblici (in difetto, come nel caso di specie, degli altri strumenti di conferimento di simili poteri)”.
TAR Milano n. 240.2020
Al Master di II livello Appalti pubblici e prevenzione della corruzione sono stati assegnati i seguenti contributi, a copertura totale della quota di iscrizione:
n. 7 contributi INPS dell’importo di € 4.500,00
n. 3 contributi SNA dell’importo di € 4.500,00
Le procedure per l’assegnazione dei contributi INPS e SNA e per la partecipazione ai master sono tra loro indipendenti per cui è necessario iscriversi:
1) sia alla selezione INPS/SNA, secondo le modalità e i tempi indicate nel bando INPS/SNA
2) sia alla selezione per il master, secondo le modalità e i tempi indicate nel bando di unife. I candidati che intendono usufruire del contributo INPS/SNA devono allegare alla domanda di iscrizione alla selezione (tramite upload nella pagina personale in http://studiare.unife.it) i seguenti ulteriori documenti:
– nulla osta alla partecipazione al master rilasciato dall’amministrazione di appartenenza
– relazione dell’amministrazione di appartenenza in cui sono esposte le motivazioni che supportano la candidatura, anche con riferimento alle particolari caratteristiche professionali del dipendente.Tale relazione costituisce elemento di valutazione per l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo (massimo 20 punti su 100), come previsto dall’art. 12 dell’avviso INPS/SNA.
– solo per chi possiede i requisiti per partecipare ad entrambe le selezioni INPS/SNA:
dichiarazione del candidato con cui esprime l’ordine di preferenza per l’assegnazione del contributo INPS o SNA utilizzando l’apposito modulo