Source: https://fondazionebartololongo.com/privacy-policy/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2020-01-17 12:55:16+00:00
Document Index: 147074785

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'arty 29', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 4']

Privacy Policy – Fondazione Bartolo Longo III Millennio
Documento aggiornato al 5/12/2019
Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus (nel seguito, anche “Fondazione”) è consapevole dell’importanza della salvaguardia della privacy e dei diritti delle persone e poiché Internet è uno strumento potenzialmente forte per la circolazione dei Vostri dati personali, ha voluto impegnarsi seriamente nel rispettare regole di condotta – in linea con il Regolamento Europeo 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (nel seguito “GDPR”) – che garantiscano una sicura, controllata e riservata navigazione nella rete.
Principi base della privacy policy della Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus
se del caso e previo consenso esplicito (art. 4, comma 11, GDPR: “qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento”), comunicare i dati a soggetti terzi per loro autonomi trattamenti;
rispondere alle richieste di accesso ai dati personali, rettifica o cancellazione degli stessi, di esercizio del diritto all’oblio, alla limitazione del trattamento o del diritto di opporsi al loro trattamento. Assicurare l’esercizio del diritto alla portabilità dei dati nonché, opporsi al trattamento dei dati per fini di comunicazioni informative sui nostri progetti e richieste di contributi economici a sostegno delle nostre attività istituzionali, sondaggi e ricerche, rendere nota la possibilità di rivolgere reclamo all’autorità di controllo;
Come meglio esplicitato nelle sezioni che consentono di aderire – rilasciando i propri dati personali – ai servizi riservati agli utenti del nostro sito, i dati richiesti sono utilizzati per rispondere alle richieste espressamente avanzate dall’utente. In particolare, tutte le attività di raccolta – e successivo trattamento – dei dati sono finalizzate al perseguimento degli scopi istituzionali della Fondazione e, in particolare per:
registrazione al sito per fruire dei servizi erogati dal medesimo;
donazioni regolari e una tantum, eseguite in varie modalità (carta di credito, domiciliazione bancaria, PayPal o altro);
richiesta di collaborazione con Fondazione (tramite volontariato o quale dipendente per le posizioni aperte);
conoscere le modalità per devolvere il 5xmille a favore della Fondazione nel contesto della propria dichiarazione dei redditi e per fruire delle relative deduzioni fiscali e richiedere di ricevere un promemoria sul nostro codice fiscale;
richiesta di informazioni su vari temi connessi alla nostra missione e di interesse dell’utente;
inviare commenti e richiedere informazioni all’esperto tramite blog;
inviare materiale promozionale, pubblicitario sulla nostra missione e sulle azioni di divulgazione medico-scientifica e di sensibilizzazione, eseguire sondaggi e ricerche;
Come riportato nell’elenco di cui sopra, i dati personali potranno essere trattati per fini diversi da quelli per i quali l’utente li ha rilasciati. In particolare, potranno essere trattati per finalità di marketing (punto 9), cioè per fini di contatti promozionali su eventi, iniziative, progetti di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica, sollecitazione di donazioni, sondaggi e ricerche, in base alla condizione del “legittimo interesse” (art. 6, comma 1, lettera f, GDPR, considerando C47 e Opinion 6/2014 del Working Party 29) della Fondazione. Tale legittimo interesse sta nel mantenere costante il rapporto instaurato con l’interessato, per mantenerlo informato sulle azioni di sensibilizzazione che si ritiene utile far conoscere per dimostrare il proprio costante impegno nella realizzazione della propria missione di interesse collettivo e sociale in ambito sanitario. Tale legittimo interesse è ammesso ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera f), GDPR e dal considerando C47, GDPR e dall’Opinion n. 6/2014 Article 29 Data Protection Working Party, par. III.3.1., quale meccanismo alternativo al consenso esplicito dell’interessato. Tale legittimo interesse è acquisito dalla Fondazione (e controbilanciato dall’interesse della persona) nella misura in cui – tramite le proprie azioni sul sito (es.: adesione a progetto, donazione) – l’utente ha dimostrato di essere interessato ai e condividere i principi della Fondazione. Per tali attività di marketing diretto, i dati saranno conservati nei nostri archivi per il periodo temporale necessario a erogare tali servizi di informazione. Ovviamente, tale periodo di conservazione è esteso fintanto che dura l’interesse della persona a rimanere in contatto con Fondazione: se non ha più interesse, è sufficiente sia comunicato attraverso le modalità sotto spiegate e saranno adottate le appropriate misure tecniche e organizzative per non disturbare più la persona.
Come da punto 10 dell’elenco di cui sopra, questi contatti promozionali potranno comportare anche un processo di “profilazione” (art. 4, comma 4, GDPR – “qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati personali per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti di detta persona fisica”) e saranno eseguiti soltanto se l’interessato ha espressamente desiderato – e perciò, acconsentito inequivocabilmente – a essere sottoposto a tale trattamento. In questo caso, non essendo lecito applicare la condizione del legittimo interesse, la base giuridica del trattamento sarà il consenso manifestato dalla persona (art. 6, comma 1, lettera a, GDPR). Questo processo comporterà la selezione delle informazioni archiviate rispetto all’interessato, incrociate per determinare un profilo che rispecchia le caratteristiche e i comportamenti della persona, affinché riceva comunicazioni di suo interesse e in linea con le sue preferenze, azioni e caratteristiche personali (es.: importo donato, frequenza di donazione, adesione a iniziative, tipo di richieste avanzate) e, sono, dunque, di specifico interesse e non di disturbo. I dati saranno conservati fintanto che si ritiene che la persona mantenga tale profilo e, quindi, i contatti personalizzati creati con profilazione sono effettivamente di suo gradimento. Anche in questo caso, tale conservazione verrà meno se si manifesta opposizione in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per la profilazione nella misura in cui sia connessa al marketing diretto.
In ogni caso, Fondazione non utilizzerà i dati forniti per fini diversi da quelli connessi al servizio a cui l’utente ha aderito, e, comunque, soltanto entro i limiti indicati di volta in volta nelle informazioni da fornire ai sensi dell’art. 13, GDPR.
La modulistica da compilare – on-line oppure da scaricare – prevede sia dati che sono strettamente necessari per aderire a quanto di interesse e la cui mancata indicazione non consente di dar corso alla richiesta, sia dati di conferimento facoltativo. Pertanto, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta o comunque indicati in contatti con Fondazione per richiedere informazioni o per le altre finalità dapprima elencate. In questi casi di obbligatorietà di conferimento dei dati, la loro mancanza può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto. La necessità di richiedere i dati quali obbligatori per l’adesione ai singoli progetti o alle singole iniziative o per avanzare richieste è stata considerata nel rispetto delle prescrizioni di cui all’art. 25, GDPR (“Protezione dei dati fin dalla progettazione e protezione per impostazione predefinita” – “Data Protection by design and by default”), che impongono di valutare previamente le misure tecniche e organizzative adeguate, quali la “pseudonimizzazione” (art. 4, comma 5, GDPR: “il trattamento dei dati personali in modo tale che i dati personali non possano più essere attribuiti a un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona fisica identificata o identificabile”), volte ad attuare in modo efficace i principi di protezione dei dati, quali la minimizzazione, e a integrare nel trattamento le necessarie garanzie al fine di soddisfare i requisiti del GDPR e tutelare i diritti degli interessati. Inoltre, Fondazione ha messo in atto misure tecniche e organizzative adeguate a garantire che siano trattati, per impostazione predefinita, solo i dati personali necessari per la specifica finalità del trattamento derivante dal progetto cui l’interessato ha volontariamente aderito.
In linea di principio, valgono le seguenti valutazioni della Fondazione per stabilire il criterio di conservazione dei dati:
tutti i dati rispetto alle varie forme di donazione sono conservati fintanto che il rapporto rimane attivo e per un numero di anni pari a quello che leggi, regolamenti, anche comunitari, impongono per fini amministrativi e contabili. Inoltre, saranno conservati per il tempo strettamente necessario al perseguimento dell’interesse legittimo della Fondazione nel caso di far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria o altrimenti disposto da forze dell’ordine, magistratura e organi di controllo per loro attività istituzionali. Per fini amministrativi e contabili, i dati saranno conservati obbligatoriamente per n. 10 (dieci) anni.
tutti i dati dei donatori o interessati alla nostra attività trattati per fini di marketing sono conservati per il periodo temporale necessario a erogare i servizi di informazione riservati a dette persone. Tale diritto e interesse di informazione sono acquisiti all’atto dell’adesione a qualsiasi iniziativa che dimostri la condivisione dei principi della Fondazione da parte dell’utente, sia che questo comporti donazione o sia azione di interesse e di partecipazione alla filosofia istituzionale della Fondazione. Tale periodo è anche giustificato dal legittimo interesse della Fondazione a mantenere costante il rapporto instaurato con la persona per mantenerla informata su quali sono i progetti che potrebbero essere finanziati con il contributo dei donatori o sulle azioni di sensibilizzazione che si ritiene utile far conoscere per dimostrare il proprio costante impegno nella realizzazione dei propri progetti scientifici nell’ambito della ricerca. Tale legittimo interesse è ammesso ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera f), GDPR quale meccanismo alternativo al consenso esplicito dell’interessato. Ovviamente, tale periodo di conservazione è esteso fintanto che dura l’interesse della persona a rimanere in contatto con Fondazione: se non ha più interesse, è sufficiente sia comunicato attraverso le modalità di cui al paragrafo “Diritti degli interessati rispetto ai dati che li riguardano” e Fondazione adotterà le appropriate misure tecniche e organizzative per non disturbare più la persona. Nel caso in cui non sia applicabile il meccanismo del “legittimo interesse” e sia stato richiesto il consenso dell’interessato, anche attraverso forme di analogo tenore che dimostrano inequivocabilmente il desiderio dell’utente, i criteri di conservazione saranno, comunque, quelli illustrati in questo punto
tutti i dati usati per attività di marketing con profilazione, il cui trattamento è supportato da un’azione positiva della persona a tale trattamento, dichiarando esplicitamente di desiderarlo, sono conservati fintanto che il profilo dell’interessato è in linea con le comunicazioni personalizzate create attraverso l’incrocio delle informazioni a nostra disposizione e, dunque, fintanto che Fondazione prosegue i propri obiettivi istituzionali di ricerca con progetti, iniziative, azioni e attività che richiedono contributi economici o che spronano alla sensibilizzazione (es.: sollecitazione di adesione a iniziative e eventi, richieste di opinione e sondaggi) che sono di interesse della persona che ha manifestato il desiderio a ricevere informazioni di tale tenore e che rispecchiano le caratteristiche e i comportamenti della medesima e sono, dunque, di suo specifico interesse e non di disturbo. Anche in questo caso, tale conservazione verrà meno se si manifesta opposizione in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità, compresa la profilazione nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.
Decorsi i periodi sopra enunciati, i dati identificativi sono trasformati in forma anonima e usati soltanto per rapporti statistici che non consentono di risalire all’identità della persona ma che sono utili per adeguare i progetti, le iniziative e le azioni per la realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi statutari e istituzionali della Fondazione. I dati personali (identificativi della persona) saranno, perciò, distrutti.
I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la predetta sede della Fondazione e sono curati da personale tecnico autorizzato al trattamento. In caso di necessità, i dati connessi possono essere trattati dal personale di società terze che curano la manutenzione della parte tecnologica del sito (responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28, GDPR), presso le proprie sedi.
Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus – Via Lepanto 95, 80045 Pompei (NA) – è il titolare del trattamento (art. 4, comma 7, GDPR: “la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali dei dati personali”), ai sensi e per gli effetti del GDPR, poiché decide in quale modo e per quali motivi, comunicati nelle informazioni da fornire agli interessati, raccogliere e utilizzare i dati personali conferiti dall’utente, nonché con quali strumenti trattarli e quali procedure di sicurezza attivare per garantirne l’integrità, la riservatezza e la disponibilità, assoggettandosi agli obblighi e alle responsabilità previsti dall’art. 24, GDPR.
Il Data Protection Officer è la persona che Fondazione coinvolge in molte questioni riguardanti la protezione dei dati personali e che la sostiene nel controllare, laddove richiesto, come trattare e proteggere i dati. È anche il punto di contatto per gli interessati che intendono conoscere dettagli sul trattamento dei loro dati. Il Data Protection Officer è contattabile all’email dpo@fondazionebartololongo.it.
I Vostri dati personali possono essere trattati, sia manualmente sia elettronicamente o telematicamente, sia direttamente dalla Fondazione sia da soggetti terzi che, dotati di esperienza, capacità tecniche, professionalità ed affidabilità, svolgono operazioni di trattamento per conto nostro, nel rispetto della sicurezza e della riservatezza delle informazioni e da noi costantemente controllati nel loro operato. Il responsabile del trattamento è “la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento” (art. 4, comma 8, GDPR) ed è vincolato dalla Fondazione contrattualmente, con definizione dei limiti di operatività sui dati, dei dati che può trattare e delle categorie di interessati cui sono riferiti, della natura e della finalità del trattamento, dai limiti di conservazione dei dati, dagli obblighi e dai diritti che Fondazione ha nei confronti del responsabile, e con il divieto di farne uso differente rispetto all’incarico affidato. Può, se autorizzato, formalmente, in modo generale o specifico, dalla Fondazione, avvalersi di altri responsabili, che sono vincolati contrattualmente dal responsabile iniziale nominato direttamente dalla Fondazione: le violazioni commesse da tali altri responsabili ricadono sotto la responsabilità del responsabile iniziale e non della Fondazione.
L’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento (e, se del caso, dei responsabili nominati dal responsabile iniziale, previa nostra autorizzazione) può essere richiesto all’indirizzo dpo@fondazionebartololongo.it in alternativa, scrivendo a Fondazione Bartolo Longo III Millennio ONLUS – via Lepanto 95, 80045 Pompei (NA).
I dati personali raccolti saranno resi disponibili alle persone autorizzate dalla Fondazione ai sensi dell’art. 29, GDPR che svolgono attività di trattamento indispensabili per il perseguimento delle finalità sopra indicate; le categorie delle persone autorizzate al trattamento sono, di volta in volta, precisate nelle informazioni da fornire ex art. 13, GDPR. In linea generale, si tratta delle persone preposte all’erogazione dei servizi specifici, all’amministrazione, alla gestione dei servizi informativi, ai rapporti con donatori effettivi e potenziali, agli organizzatori di campagne informative sui nostri progetti e attività istituzionali a supporto delle nostre iniziative sociali e di interesse collettivo.
Per fini connessi all’erogazione del servizio cui l’utente ha aderito, i dati potrebbero essere messi a disposizione di soggetti terzi, che agiranno quali autonomi titolari del trattamento, e che erogano servizi strumentali a soddisfare la richiesta dell’utente (ad esempio, emittenti le carte di credito o Paypal per le transazioni relative alle donazioni) o ai quali la comunicazione dei dati è necessaria per ottemperare a norme di legge o regolamenti.
Altri terzi che collaborarono con Fondazione
Fondazione, nel contesto delle proprie attività di sensibilizzazione e di presentazione della propria attività istituzionale, nonché per migliorare i servizi resi alle persone che hanno rapporti con Fondazione o comunque interessati e vicini ai nostri principi istituzionali, può rivolgersi a servizi di terzi che collaborano con e che ricevono dalla Fondazione informazioni e dati detenuti in propri archivi.
Qui si chiarisce che queste trasmissioni di informazioni e di dati avviene sempre in modo anonimizzato o con tecniche di “pseudonimizzazione” (art. 4, comma 5, GDPR (“il trattamento dei dati personali in modo tale che i dati personali non possano più essere attribuiti a un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona fisica identificata o identificabile”). Tali dati anonimizzati sono trattati, a titolo esemplificativo e non esaustivo da:
Facebook (privacy policy all’indirizzo
https://www.facebook.com/policy.php)
Twitter (privacy policy all’indirizzo
Inoltre, come meglio definito nella “Cookie policy”, Fondazione utilizza pixel di Facebook per azioni di retargeting, cioè per mostrare all’utente dotato di certe caratteristiche manifestate durante la navigazione in rete, pubblicità e banner che richiamano alla nostra fondazione.
Si possono esercitare, in qualsiasi momento, all’indirizzo dpo@fondazionebartololongo.it (in alternativa, scrivendo a Fondazione Bartolo Longo – Via Lepanto 95, 80045 Pompei (NA)) i diritti ex artt.15-22, GDPR nel seguito riportati:
La persona ha il diritto di richiedere che la rettifica o la cancellazione dei dati o limitazione del trattamento sia comunicata dalla Fondazione a altri soggetti cui eventualmente i dati sono stati comunicati. Fondazione potrebbe non ottemperare alla richiesta, se i mezzi da impiegare sono sproporzionati rispetto al diritto alla riservatezza invocato dalla persona.
La persona ha il diritto di opporsi al trattamento dei suoi dati per il perseguimento del legittimo interesse della Fondazione o di terzi, a condizione che non prevalgano gli interessi o i diritti e le libertà fondamentali della persona che richiedono la protezione dei dati personali, anche a fini di profilazione.
La persona ha il diritto di esprimere la propria opinione e di contestare la decisione della Fondazione.
È possibile rivolgersi all’autorità di controllo che per l’Italia è il Garante per la Protezione dei Dati Personali, avente sede in Piazza di Monte Citorio 121, 00186 Roma (RM) – www.garanteprivacy.it, usando il modulo scaricabile all’URL https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4535524&zx=e0yn0riezmmw.
Che cosa sono i cookies e come sono utilizzati dalla Fondazione
Fondazione adotta idonee e preventive misure di sicurezza atte a salvaguardare la riservatezza, l’integrità, la completezza, la disponibilità dei Vostri dati personali. Così come stabilito dai disposti normativi che disciplinano la sicurezza dei dati personali, sono messi a punto accorgimenti tecnici, logistici e organizzativi che hanno per obiettivo la prevenzione di danni, perdite anche accidentali, alterazioni, utilizzo improprio e non autorizzato dei dati che Vi riguardano.
In particolare, Fondazione ha messo in atto misure tecniche e organizzative miranti a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio che potrebbe inficiare i diritti e le libertà delle persone, ivi compresa la riservatezza e la confidenzialità delle informazioni che le riguardano. Adotta criteri di sicurezza che comprendono, tra gli altri:
Analoghe misure preventive di sicurezza sono adottate dai soggetti terzi (responsabili del trattamento) cui Fondazione ha affidato operazioni di trattamento dei Vostri dati per proprio conto.
D’altro canto, Fondazione non si ritiene responsabile circa le informazioni non veritiere inviate direttamente dall’utente (esempio: correttezza dell’indirizzo e-mail o recapito postale o altri dati anagrafici), così come delle informazioni che lo riguardano e che sono state fornite da un soggetto terzo, anche fraudolentemente.
Nel caso di donazione eseguita attraverso carta di credito, Fondazione ne garantisce la massima riservatezza e sicurezza. Le informazioni finanziarie della carta di credito (numero, scadenza, generalità del titolare) potranno essere conosciute esclusivamente dall’istituto di emissione. Fondazione avrà conoscenza esclusivamente di un codice (“token”) che non ha possibilità di ricondurre all’identità del titolare della carta di credito o agli estremi della carta di credito.
Se la donazione è eseguita tramite PayPal, si verrà reindirizzati al sito di PayPal e, dunque, i criteri di riservatezza e sicurezza competono esclusivamente a PayPal, escludendo qualsiasi responsabilità da parte della Fondazione.
In generale, infine, Fondazione non si assume nessuna responsabilità con riferimento a utilizzi non autorizzati o fraudolenti da parte di soggetti terzi delle informazioni attinenti agli strumenti usati per la transazione connessa alla donazione.