Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-443-codice-civile-modo-di-somministrazione-degli-alimenti
Timestamp: 2017-01-16 10:58:55+00:00
Document Index: 128712275

Matched Legal Cases: ['art. 700', 'art. 443', 'art. 700', 'art. 446', 'art. 446', 'art. 669', 'art. 1322', 'art. 1872', 'art. 443', 'art. 1453', 'art. 1322', 'art. 1872', 'art. 433', 'art. 1453']

HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 443 codice civile: Modo di somministrazione degli alimenti L’AUTORE: Redazione
Chi deve somministrare gli alimenti ha la scelta di adempiere questa obbligazione o mediante un assegno alimentare corrisposto in periodi anticipati, o accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto (1) (2).
(1) L’obbligazione alimentare è un’obbligazione alternativa; l’obbligato può infatti scegliere tra il mantenimento in casa dell’alimentando e l’assegno periodico. Non vi è alternatività quando si tratta di alimenti al coniuge separato.
(2) Il modo di somministrare gli alimenti può essere deciso discrezionalmente dal giudice, tenendo comunque conto dell’interesse prevalente dell’alimentando.
Giudice di pace Bari 30 gennaio 2009 n. 706 Filiazione
Stante il carattere residuale delle misure d'urgenza previste dall'art. 700 c.p.c., in presenza delle specifiche disposizioni degli art. 443 e 446 c.c. non è ammissibile, nel corso del giudizio concernente dichiarazione di paternità, l'emissione d'un provvedimento ex art. 700 c.p.c. che imponga al preteso genitore un assegno alimentare a favore del preteso figlio naturale.
Tribunale Catania 22 marzo 2005 Alimenti
Chi asserisce di trovarsi in stato di bisogno e chiede l'assegno provvisorio ex art. 446 c.c. deve seguire il procedimento "ad hoc" previsto dell'art. 446 c.c. - che non ammette alternative - e non può proporre istanza cautelare "ante causam" secondo il rito cautelare uniforme ex art. 669 bis ss. c.p.c.
Tribunale Venezia 28 luglio 2004 Rendita perpetua e vitalizia
È legittimamente configurabile, in base al principio dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 c.c., un negozio atipico di cd. "vitalizio alimentare", autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia, di cui all'art. 1872 stesso codice, sulla premessa che vitalizio alimentare e rendita, omogenei quanto al profilo della aleatorietà, si differenziano perché, nella seconda, le obbligazioni dedotte in contratto hanno ad oggetto prestazioni assistenziali di dare prevalentemente fungibili e, quindi, assoggettabili, quanto alla relativa regolamentazione, alla disciplina degli obblighi alimentari dettata dall'art. 443 c.c., mentre, nel primo, le obbligazioni contrattuali attengono a prestazioni (di dare e di fare) aventi contenuto accentuatamente spirituale e, in ragione di ciò, eseguibili unicamente da un vitaliziante specificamente individuato in funzione della sua propria qualità personale, con la conseguenza che a tale negozio atipico è senz'altro applicabile il rimedio della risoluzione per inadempimento, di cui all'art. 1453, espressamente escluso, invece, per la rendita vitalizia.
Cassazione civile sez. II 13 giugno 1997 n. 5342 È legittimamente configurabile, in base al principio dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 c.c., un negozio atipico di cd. "vitalizio alimentare", autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia, di cui all'art. 1872 stesso codice, sulla premessa che vitalizio alimentare e rendita, omogenei quanto al profilo della aleatorietà, si differenziano perché, nella seconda, le obbligazioni dedotte in contratto hanno ad oggetto prestazioni assistenziali di dare prevalentemente fungibili e, quindi, assoggettabili, quanto alla relativa regolamentazione, alla disciplina degli obblighi alimentari dettata dall'art. 433 c.c., mentre, nel primo, le obbligazioni contrattuali attengono a prestazioni (di dare e di fare) aventi contenuto accentuatamente spirituale e, in ragione di ciò, eseguibili unicamente da un vitaliziante specificamente individuato in funzione della sua propria qualità personale, con la conseguenza che a tale negozio atipico è senz'altro applicabile il rimedio della risoluzione per inadempimento, di cui all'art. 1453, espressamente escluso, invece, per la rendita vitalizia.
Cassazione civile sez. II 13 giugno 1997 n. 5342 Art. precedente
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