Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=8dec27f483cd4e4a8abd4dfae891631d
Timestamp: 2020-06-02 02:40:19+00:00
Document Index: 144602277

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

Avviso al Pubblico - Consorzio di Bonifica di Piacenza - Presentazione dell’istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di impatto ambientale ai sensi dell’art. 27 bis del D.Lgs 152/06 e dell’art. 13 della LR 9/99 per il progetto denominato: Nuovo sistema di derivazione da Trebbia presso la presa del Rivo Villano in località S. Agata parte del sistema irriguo dell’areale sponda destra Trebbia, Comune di Rivergaro (PC). CUP: G97B17000450005 — E-R BUR 36/2018
Si avvisa che, ai sensi dell’art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006 e dell’art. 13 della LR 9/99, il proponente CONSORZIO DI BONIFICA DI PIACENZA ha presentato istanza di VIA per il progetto denominato “Nuovo sistema di derivazione da Trebbia presso la presa del Rivo Villano in località S. Agata parte del sistema irriguo dell’areale sponda destra Trebbia, Comune di Rivergaro (PC). CUP: G97B17000450005”, alla Regione Emilia-Romagna in data 9/11/2017.
localizzato Provincia di Piacenza
localizzato nei Comuni di: Rivergaro e Travo.
può avere impatti nei Comuni di Rivergaro e Travo in Provincia di Piacenza
Il progetto appartiene alla tipologia progettuale di cui all’allegato III, lettera b) del D.Lgs 152/2006 denominato: utilizzo non energetico di acque superficiali nei casi in cui la derivazione superi i 1.000 litri al secondo e di acque sotterranee ivi comprese acque minerali e termali, nei casi in cui la derivazione superi i 100 litri al secondo.
Il progetto prevede la riorganizzazione funzionale della presa del Rivo Villano presso la località Sant’Agata in Comune di Rivergaro allo scopo di migliorare l’attuale sistema di derivazione irrigua eliminando la necessità di ricostruire annualmente le opere provvisionali per:
eliminare i costi annuali delle costruzioni provvisionali e gli impatti prodotti annualmente dai cantieri in alveo;
eliminare i costi annuali di sorveglianza e esercizio delle opere provvisionali soggette a erosioni in caso di piena o adeguamento delle sezioni alle portate di magra;
migliorare la qualità ambientale del tratto fluviale evitando l’impianto e l’esercizio dei cantieri stagionali per la movimentazione degli inerti in alveo;
Il progetto prevede la costruzione dei seguenti corpi d’opera:
opere provvisionali per impianto cantiere;
opere di fondazione della traversa costituite da diaframmatura in c.a. di profondità variabile da 6,00 m (sponda sinistra) a 9,00 m (sponda destra). Il piano di progetto di imposta della traversa è fissato a quota 124 m;
opera idraulica trasversale costituita da:
traversa in c.a. con lunghezza di 120 m e sezione a “L” rovescia di dimensioni medie H = 5,00 m e soletta L = 4,00 m;
rivestimenti della traversa con materiali lapidei;
costruzione di selciatone di larghezza trasversale all’alveo di 80 m e lunghezza parallela all’alveo di 30 m, profondità 1,5 m, collocato a valle della traversa;
opera idraulica costituita da nuovo canale adduttore in sponda destra per la connessione della traversa all’opera di imbocco del canale esistente di lunghezza pari a 158,50 m;
opere di consolidamento spondale in destra a protezione lato campagna del nuovo canale adduttore, costituite da gabbionata a difesa dall’erosione del Trebbia di lunghezza 160 m con tre corsi in altezza;
scala di risalita per l’ittiofauna posta in sponda destra, di lunghezza pari a 41 m e larghezza pari a 9 m.
Ai sensi dell’art. 27-bis, comma 4, del D.Lgs. 152/2006, la documentazione è resa disponibile per la pubblica consultazione sul sito web della Regione Emilia-Romagna ( http://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavas).
Entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione su web della Regione Emilia-Romagna del presente avviso, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare in forma scritta proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, indirizzandoli alla Regione Emilia–Romagna, Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale, Viale della Fiera n. 8 – 40127 Bologna; l’invio delle osservazioni può essere effettuato anche mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: vipsa@postacert.regione.emilia-romagna.it.
Ai sensi dell’art. 27-bis, comma 4, del D.Lgs 152/2006, il presente avviso al pubblico tiene luogo delle comunicazioni di cui agli articoli 7 e 8, commi 3 e 4, della L. 241/90.
Ai sensi della L.R. 9/1999 e dell’art. 27-bis, comma 1 del D.Lgs 152/2006, secondo quanto richiesto dal proponente, l’eventuale emanazione del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale comprende e sostituisce le seguenti autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione ed esercizio del progetto e indicati ai seguenti punti:
Modifica concessione di derivazione di acque pubbliche
ai sensi del Regolamento Regionale n. 41/2001;
Occupazione area demaniale;
Parere Archeologia;
Parere idraulico AIPO;
Nulla osta Ente Parco;
Parere Servizio regionale Agricoltura, Caccia e Pesca;
Verifica interferenze reti, acqua, gas, IIPP, telefonia.