Source: http://www.medisoc.it/disabilita/
Timestamp: 2018-04-24 22:58:59+00:00
Document Index: 88533776

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 3', 'art 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

DISABILITA' – Medicina e Società
SOTTOSEZIONE DISABILITA’
Raccolta di documenti e leggi riguardanti le problematiche della disabilità e della legge 104/92 sulla tutela dell’handicap
Disabilità e Legge 104/92: sentenze e giurisprudenza
Circolari INPS e documenti/circolari della Funzione Pubblica riguardanti l’handicap
Integrazione scolastica dei soggetti con disabilità: leggi, sentenze e regolamenti
Disturbi specifici apprendimento: normativa attuale
AGENZIA DELLE ENTRATE: “Guida alle agevolazioni fiscali per persone con disabilità”
(aggiornata a gennaio 2017)
“Adozione del II programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”
II PROGRAMMA DI AZIONE BIENNALE PER LA PROMOZIONE DEI DIRITTI E L’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ IN ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE AI SENSI DELL’ART. 3, COMMA 5, DELLA LEGGE 3 MARZO 2009, N. 18.
(cosiddetta “legge sul dopo di noi”)
DECRETO ATTUATIVO 23 NOVEMBRE 2016 DELLA LEGGE 22 GIUGNO 2016 SUL DOPO DI NOI
Regione Sicilia – scheda S.Va.M.Di 2011
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno scolastico 2012/2013, n. 5.336 unità di personale ATA e, per l’anno scolastico 2013/2014, n. 3.730 unità di personale ATA e n. 4.447 unità di personale docente da destinare al sostegno degli alunni con disabilità.
EMILIA ROMAGNA -Legge regionale n. 2 del 28/03/2014
NORME PER IL RICONOSCIMENTO ED IL SOSTEGNO DEL CAREGIVER FAMILIARE (PERSONA CHE PRESTA VOLONTARIAMENTE CURA E ASSISTENZA)
Regione Trentino-Alto Adige (provincia di Trento) -Legge provinciale 24 luglio 2012, n. 15
Tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie e modificazioni delle leggi provinciali 3 agosto 2010, n. 19, e 29 agosto 1983, n. 29, in materia sanitaria (G.U. 3° Serie Speciale – Regioni, n. 34 del 01 settembre 2012)
“Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (il testo)
DPCM 23/02/2006 n. 185
Regolamento recante modalità e criteri per l’individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell’articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289
Linee guida Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministro della Salute sulla somministrazione dei farmaci a scuola (25/11/2005)
Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all’istituzione dell’amministrazione di sostegno ..
“Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap”
Paky 17 dicembre 2017
Salve dottore scrivo per un quesito abbastanza specifico e vorrei una sua risposta. Nella mia famiglia io e mia madre siamo invalidi io 78% e lei 100%.io nn ho mai fatto richiesta per ottenere benefici della 104/92 mia madre si e la domanda è in corso.l obiettivo è prendere l art 3 comma 3 situazione di gravità allo scopo di poter IO usufruire dei permessi retribuiti in quanto dipendente pubblico assunto tramite un concorso riservato a invalidi.il domandone è:basta che un solo familiare viene riconosciuto il comma 3 art 3 per poter usufruire anche io dei benefici che esso da oppure dovrei anche io fare appositamente la domanda per la legge 104/92 visto che per come sto dovrebbero riconoscermi la situazione di gravità? Basta quello eventuale di mia madre? Saluti e grazie
È a suo avviso meglio se faccio domanda a parte io che comunque sto nello stesso nucleo familiare di mia madre?sempre per la 104 dico ai fini di un trasferimento presso un ente più vicino alla residenza basta un familiare che ha l art 3 comma 3 o devo fare io personalmente la domanda a mio nome??
Dott. Salvatore Nicolosi 19 dicembre 2017
A mia conoscenza i benefici lavorativi vengono concessi anche al familiare che accudisce l’invalido riconosciuto soggetto con handicap in condizione di gravità, art. 3 comma 3, e quindi, nel suo caso specifico, è sufficiente che venga riconosciuta tale sua madre.
Sull’ottimo sito handilex.org la problematica dei benefici per i soggetti con handicap è ampiamente e ben trattata; consiglio quindi di visionarne le pagine, cominciando magari da questa: http://handylex.org/schede/permessiaventi.shtml
alfredo 12 ottobre 2017
egregio dottore,sono invalido civile all’80% per disturbo schizo-affettivo. non ho mai fatto la domanda per ottenere i benefici della legge 104/92. Mi servirebbe per usufruire dei permessi lavorativi perchè sono stato assunto come categoria protetta nella pubblica amministrazione. credo che nel mio caso mi diano l situazione di gravità ma in tal caso la patente non la rinnovano neanche in CML con la 104 in situazione di gravità?la saluto cordialmente
Le commissioni di accertamento dell’invalidità sono “contigue” a quelle per l’accertamento dei requisiti sanitari per le patenti di guida. Spesso quindi “parte” una segnalazione.
Non posso esserne sicuro, ma un certo rischio per la patente di guida esiste, soprattutto se assume farmaci che riducono la vigilanza e la velocità dei riflessi.
raf 31 agosto 2017
salve dottore come vedo ha pubblicato il mio commento senza aiutarmi. le chiedo di cancellarlo ormai neanche piu un dottore mi aiuta
Dott. Salvatore Nicolosi 31 agosto 2017
Mi perdoni, ma per un caso così complesso come il suo, dare un aiuto a distanza è veramente difficile; io cerco di essere pratico e, quando possibile, evito le solite frasi di “conforto” che non sanno di nulla
Lo avevo pubblicato perchè comunque non esisto solo io e magari qualcun’altro, leggendolo, poteva avere un’idea.
Penso però ch solo qualcuno della sua zona, visionando tutta la documentazione e studiando il suo caso, potrebbe darle un consiglio affidabile.
Visto che me lo chiede, naturalmente ho cancellato il suo post precedente.
Tra qualche giorno cancellerò anche questo post e questa risposta.
raf 10 luglio 2017
salve dr.Nicolosi,
per disturbo mentale (psicosi) posseggo un’invalidità del 75% non revisionabile.ma 290 euro sono troppo pochi per me che non riesco a trovare alcun lavoro. avevo pensato di forzare l’indennità di accompagnamento ma mi sembra esagerata per me. il problema ce l’ho,sono anche diabetico, comunque lo stato ci tratta molto male, 290 euro di sicuro non ci arrivi a fine meseA suo avviso è impossibile che danno l’indennità di accompagnamento a me che deambulo normalmente.. dovrei chiedere il fatto di avere difficoltà ccon gli atti quotidiani della vita.ma poi penso se becco un medico legale … (cancellato dal mediatore) e non me la da e mi ficca una data di revisione peggioro la situazione.appoggiandomi sui genitori riesco a vivere ma piu in la la vedo nera campare con290 euro mensili.
Dott. Salvatore Nicolosi 11 luglio 2017
Ha ragione, in sede di richiesta di aggravamento occorre una certa prudenza.
Se non è affetto da psicosi particolarmente gravi, e dal tenore del post direi di no in quanto in questo momento mi sembra piuttosto lucido, meglio non rischiare
Ma comunque preferirei un linguaggio meno aggressivo nei confronti dei miei colleghi che fanno un lavora niente affatto semplice.
daniele 13 febbraio 2017
Buongiorno Dottore. Mia moglie fruisce di un’invalidità al 100 % e beneficia della L. 104 con handicap grave. Lavora regolarmente e ha mantenuto le stesse funzione lavorative precedenti il riconoscimento dell’invalidità/L.104. Ci è stato detto che in quanto lavoratrice avrebbe diritto all’Assegno ordinario di invalidità previo domanda all’Inps. Le pare possa avere un fondamento medico legale, per la situazione di mia moglie, un’eventuale richiesta dell’Assegno in questione ? Grazie infinite.
Dott. Salvatore Nicolosi 14 febbraio 2017
Le ricordo che per la concessione dell’assegno ordinario d’invalidità è necessario che il soggetto abbia subito una riduzione di capacità lavorative superiore a 2/3 in occupazioni confacenti alle attitudini, cioè che, all’incirca, sia invalida al 70% con particolare riferimento alle sue mansioni abituali.
Quindi un fondamento ci potrebbe essere ma essendo un’invalidità lavorative che valuta specificamente l’incidenza della patologia sul lavoro effettuato, ogni caso è differente dagli altri e non c’è una corrispondenza esatta con l’invalidità civile.
Ma concludendo, se dovesse presentare l’istanza e dovesse essere accolta avrà un beneficio economico importante, se dovesse essere respinta perderà le poche decine di euro pagate per il certificato SS3 necessario per l’istanza.
Io tenterei.
MONICA MASALS 12 dicembre 2016
Salve diagnosi bambino di quasi otto anni Spettro dell’Autismo livello di gravità 1 richieste attività di supporto per la comunicazione e i gesti ripetitivi, e attività di gruppo. Ci sono i requisiti per richiedere i benefici della L.104 e l’indennità di frequenza? Grazie buona giornata!
Franco Giusti 28 maggio 2016
Egregio Dott. Salvatore Nicolosi, sono “Persona handicappata con capacità motorie ridotte” L. 104 Art.3 comma1, riconosciuta il 15/10/2010, con la seguente diagnosi:
-Spondilo disco artrosi cervico-lombare con radicolopatia
-Arto Protesi anca sx
-Depressione ansiosa
-Sindrome delle apnee notturne e esiti di ischemia cardiaca
-Resezione ant. retto in VLSP per malattia diverticolare
Ho 62 anni e prossimamente sarò operato alla colonna vertebrale (stabilizzazione meccanica, artodresi L2-L5, stenosi canale, ernia). Le chiedo se, secondo Lei, a seguito dell’intervento e della mia successiva richiesta di accertamento, la commissione medica potrebbe riconoscermi l’handicap grave (Art.3 comma 3).
Salvatore Nicolosi 31 maggio 2016
Troverà la risposta nella pagina: http://www.medisoc.it/invalidita-civile/
Agatino 20 dicembre 2014
La commissione medico superiore dell’INPS mi ha riconosciuto una percentuale di invalidità del 76% con la seguente diagnosi:”Esiti di angina instabile trattata con PTCA + stent su CD , ipertensione arteriosa Spondiloartrite
anchilopoietica amputazione post-traumatica dito indice mano dx (falange interemedia e distale) con
residua subanchilosi in flessione del medio cataratta post-traumatica OS (p.l. non migliorabile con lenti)” mentre la commissione per l’accertamento dell’handicap mia ha riconosciuto “PORTATORE DI HANDICAP (COMMA 1 ART. 3)”. A suo avviso la commissione ha operato correttamente o doveva riconoscermi “Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)” La ringrazio anticipatamente.
Salvatore Nicolosi 21 dicembre 2014
Non è corretto quel che lei dice.
Riportiamo l’articolo per capire meglio:
Se si legge attentamente si scopre che la persona dichiarata con handicap, non importa se ai sensi del comma 1 o del comma 3 dell’art. 3 della legge 104/92, se è ANCHE dichiarato invalido civile con percentuale superiore ai 2/3, quindi uguale o maggiore del 67%, ha diritto ai benefici indicati nello stesso articolo.
Quindi devono essere presenti contemporaneamente 2 riconoscimenti
1) invalidità uguale o maggiore del 67% (e lei è invalido al 76%, quindi è in possesso di questo requisito)
2) dichiarazione di soggetto con handicap ai sensi del comma 1 o del comma 3 dell’art. 3 della legge 104/92 (e lei è anche in possesso di questo requisito in quanto “PORTATORE DI HANDICAP – COMMA 1 ART. 3)”.
Lei ha quindi i requisiti indicati dal comma 21 per usufruire dei benefici indicati.
Agatino 21 dicembre 2014
Mi scuso per avere postato la domanda in due sezioni e la ringrazio nuovamente per la risposta tempestiva ed esaudiente al mio quesito.