Source: https://www.e-glossa.it/wiki/codice_civile_art._279.aspx
Timestamp: 2017-02-21 21:11:12+00:00
Document Index: 177567766

Matched Legal Cases: ['art. 279', 'art. 279', 'art. 36', 'art. 108', 'art. 36', 'art. 108', 'art. 36', 'art. 108', 'art. 121', 'art. 279']

Codice Civile art. 279 - WikiJus
Codice Civile art. 279
RESPONSABILITA' PER IL MANTENIMENTO E L'EDUCAZIONE In ogni caso in cui non può proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità, il figlio nato fuori del matrimonio può agire per ottenere il mantenimento, l'istruzione e l'educazione. Il figlio nato fuori del matrimonio se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli alimenti a condizione che il diritto al mantenimento di cui all'articolo 315-bis, sia venuto meno.(Comma così modificato dall’art. 36, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «In ogni caso in cui non può proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità, il figlio naturale può agire per ottenere il mantenimento, l'istruzione e l'educazione. Il figlio naturale se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli alimenti.»)L'azione è ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell'articolo 251.(Comma così sostituito dall’art. 36, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «L'azione è ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell'articolo 274.»)L'azione può essere promossa nell'interesse del figlio minore da un curatore speciale nominato dal giudice su richiesta del pubblico ministero o del genitore che esercita la responsabilità genitoriale.(Comma così modificato dall’art. 36, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «L'azione può essere promossa nell'interesse del figlio minore da un curatore speciale nominato dal giudice su richiesta del pubblico ministero o del genitore che esercita la potestà.»)(Articolo così sostituito dall'art. 121, L. 19 maggio 1975, n. 151, sulla riforma del diritto di famiglia)
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