Source: http://www.confindustria.basilicata.it/?p=119872
Timestamp: 2019-10-21 02:32:05+00:00
Document Index: 138301960

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 80', 'art. 2409', 'art. 80', 'art. 6', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 85', 'art. 71']

Comunicato ANAC 8 novembre 2017: nuove indicazioni sulla verifica dei requisiti generali negli appalti pubblici – Confindustria Basilicata
Comunicato ANAC 8 novembre 2017: nuove indicazioni sulla verifica dei requisiti generali negli appalti pubblici
Da Girolamo Maurizio	 Ultimo aggiornamento Nov 27, 2017 181
Con il Comunicato dell’8 novembre 2017 (che sostituisce quello del 26.10.2016), il Presidente dell’ANAC è tornato a trattare i delicati argomenti inerenti alla definizione dell’ambito soggettivo dell’art. 80 del D.lgs. 50/2016 ed alle verifiche sulle dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti ai sensi del D.P.R. 445/2000, mediante utilizzo del modello di DGUE (Documento di Gara Unico Europeo).
Di seguito, l’analisi condotta dall’ANCE sulle principali indicazioni fornite con il provvedimento in oggetto.
1 – Ambito soggettivo di applicazione della moralità professionale (art. 80, co. 1 e 3).
– sistema c.d. “tradizionale” (disciplinato agli artt. 2380-bis e ss. c.c.), articolato su un “consiglio di amministrazione” e su un “collegio sindacale”;
– sistema c.d. “dualistico”(disciplinato agli artt. 2409-octies e ss. c.c.), articolato sul “consiglio di gestione” e sul “consiglio di sorveglianza”;
– sistema c.d. “monistico”, fondato sulla presenza di un “consiglio di amministrazione” e di un “comitato per il controllo sulla gestione” costituito al suo interno (art. 2409-sexiesdecies, co. 1, c.c.).
Ciò considerato, l’assenza dei reati di cui all’art. 80, comma 1, del Codice dei Contratti Pubblici deve essere verificata in capo:
Con riferimento all’aggiunto inciso «ivi compresi institori e procuratori generali», l’ANAC chiarisce che:
– tra i «soggetti muniti di poteri di rappresentanza» rientrano i procuratori dotati di poteri così ampi e riferiti ad una pluralità di oggetti, tali che, per sommatoria, possono configurarsi omologhi, se non di spessore superiore, a quelli che lo statuto assegna agli amministratori;
– tra i «soggetti muniti di poteri di direzione» rientrano, invece, i dipendenti o i professionisti ai quali siano stati conferiti significativi poteri di direzione e gestione dell’impresa e, tra i «soggetti muniti di poteri di controllo», il revisore contabile e l’Organismo di Vigilanza di cui all’art. 6 del D.lgs. n. 231/2001, cui sia affidato il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati.
2 – Misure di prevenzione o di un tentativo di infiltrazione mafiosa (art. 80, comma 2)
Il Decreto correttivo (D.lgs. 56/2017) al Codice dei Contratti Pubblici, con riferimento specifico alla «misura interdittiva» ha colmato la lacuna normativa originaria, chiarendo che l’ambito soggettivo di applicazione delle misure interdittive è lo stesso individuato per l’applicazione del comma 1 dell’art. 80.
3 – Modalità di dichiarazione
Come noto, il possesso dei requisiti di cui all’art. 80 deve essere dichiarato dal legale rappresentante dell’impresa concorrente, mediante utilizzo del modello di DGUE (Documento di Gara Unico Europeo), con riferimento a tutti i soggetti di cui al comma 3 dell’art. 80.
Considerata la possibile applicazione delle sanzioni penali per le dichiarazioni non veritiere, previste dall’articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000, l’ANAC, come già fatto nel precedente comunicato, consiglia l’adozione di adeguate cautele, volte a evitare il rischio di incorrere, inconsapevolmente, nelle suddette sanzioni.
In questo modo, il rappresentante legale eviterà l’imputazione penale e l’interdizione ex art. 80, c. 5, lett. f-ter) e g).
4 – Verifica delle dichiarazioni sull’assenza dei motivi di esclusione e sulla presenza delle condizioni di partecipazione
Ai sensi dell’art. 85, c. 5, del Codice e dell’art. 71 del D.P.R. 445/2000 (richiamato dal DGUE) il controllo è effettuato dalla stazione appaltante sul primo classificato ed è da effettuarsi prima dell’aggiudicazione dell’appalto.
Le stazioni appaltanti possono comunque procedere al controllo della veridicità e sostanza di tali autodichiarazioni, sia “a campione”, sia in tutti i casi in cui ciò si rendesse necessario, anche a seguito di dubbi sulla loro veridicità.
Rinnovo iscrizione all’Anagrafe Antimafia degli Esecutori