Source: http://www.pn.camcom.it/registro-imprese/impiantisti.html
Timestamp: 2018-08-19 10:06:11+00:00
Document Index: 137507530

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 7']

CCIAA Pordenone: Impiantisti
CCIAA Pordenone:Impiantisti
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Ultimo aggiornamento: 17/09/2013
Decreto Ministeriale 37/2008 – in vigore dal 27/3/2008 – Art. 11 quaterdecies, comma 13, lettera a), Legge 248/2005 - Legge n. 46 del 05.03.1990, artt. 8, 14 e 16.
Le attività interessate riguardano l'installazione, la trasformazione, l'ampliamento e la manutenzione dei seguenti impianti a servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi e delle relative pertinenze:
Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere
Impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali
Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi di scale mobili e simili
I lavori di installazione e manutenzione degli impianti possono essere effettuati esclusivamente da persone in possesso dei requisiti tecnico professionali previsti dall'art. 4 del decreto Ministeriale 37/2008.
Imprese, individuali o collettive, artigiane e non, che esercitano attività di impiantistica, di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione di impianti di cui alle lettere sopra elencate.
Nel momento in cui un’impresa inizia l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio attività utilizzando l’apposito modello (SCIA disponibile nella sezione modulistica – modello MREI26) da allegare alla pratica Registro delle Imprese o Albo Imprese Artigiane, nel quale la data di inizio attività deve corrispondere con la presentazione o invio della pratica e deve dimostrare il possesso dei requisiti di capacità organizzativa individuando, altresì, il responsabile tecnico.
Ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del D.M. 37/2008, il responsabile tecnico svolge la sua funzione per una sola impresa, e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività produttiva.
Per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere:
il titolare dell’impresa individuale;
il socio lavorante di s.n.c. o S.r.l.;
il socio lavorante accomandatario di S.a.s.
Il nominativo del responsabile tecnico viene comunicato all’Albo Imprese Artigiane o al Registro Imprese nel momento di presentazione della SCIA per l’inizio attività, con la specificazione dei requisiti in suo possesso per lo svolgimento dell’attività indicata.
Non è ammessa la nomina di un consulente o professionista esterno.
E’ richiesto un rapporto di immedesimazione del responsabile con l’impresa individuale o con la società che si ha quando lo stesso risulta essere:
Sia la sostituzione che la revoca del responsabile tecnico devono essere comunicate dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, utilizzando la denuncia/domanda del Registro Imprese o dell’Albo delle Imprese Artigiane, unitamente al modello di denuncia di inizio attività compilato nella sola parte che si riferisce all’evento.
In mancanza di responsabile tecnico l’impresa NON può esercitare l’attività.
Requisiti tecnico-professionali (art. 4, D.M. 37/2008)
Per l’esperienza lavorativa in aggiunta al titolo di studio richiesto, e ad esclusione delle attività amministrative - contabili, è necessario aver prestato la propria attività in qualità di:
dipendente (inclusa formazione lavoro con conseguimento della qualifica; l’apprendistato purché lo stesso non sia effettuato contemporaneamente al periodo di studio; il periodo lavorativo può essere svolto anche a part- time).
L’attività deve essere stata svolta, nel medesimo ramo dell’attività dell’impresa, all’interno di imprese o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti.
Aver esercitato l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti:
in forma di collaborazione tecnica continuativa in qualità di titolare/socio/collaboratore familiare nell’ambito dell’impresa dichiarante per un periodo non inferiore a 3 anni per le attività di cui al citato art. 1 co. 2 lett. a) b) c) e) f) g). Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 co. 2 lett. d) – impianti idrici e sanitari - è invece di 2 anni.
L’attività deve essere stata svolta, nel medesimo ramo dell’attività dell’impresa, all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti.
d) Riconoscimento titolo estero
Soggetto per il quale il Ministero competente ha riconosciuto, tramite apposito Decreto ministeriale, il titolo professionale conseguito all’estero.
L'esercizio dell'attività di installazione senza i requisiti, o la violazione delle disposizioni previste dal D.M. 37/2008, sono soggetti all'applicazione di sanzioni amministrative (come disposto dall'art. 15 del D.M. 37/2008).
Dichiarazione di conformità (art. 7 D.M. 37/2008)
Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme vigenti.
Di tale dichiarazione fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto redatto per l’installazione, trasformazione, ampliamento dell’impianto.
Ai sensi dell’articolo 11 del D.M. 37/2008 per il rifacimento o l'installazione di nuovi impianti relativi ad edifici per i quali e' già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermi restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l'impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l'edilizia, di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 del Comune ove ha sede l'impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell'articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.
Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare alla modulistica per l'iscrizione o la modifica all'Albo delle Imprese Artigiane.
Società - solo via telematica: Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare al Modello S5 o UL e modello Int. P per il responsabile tecnico (vedi Guida deposito atti su sito).
Imprese individuali: solo via telematica Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare al Mod. I1 o I2 o UL ed modello Int. P per il responsabile tecnico qualora sia persona diversa dal titolare.