Source: http://www.studiolegalecaracci.it/MANUTENZIONESTRADE.HTM
Timestamp: 2018-11-15 06:10:24+00:00
Document Index: 12196216

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art.91', 'sentenza ', 'art.282', 'art.113', 'art. 15', 'sentenza ', 'art.282']

Strade – manutenzione – responsabilità della Pubblica Amministrazione – evento dannoso non visibile e non prevedibile – sussiste
In mancanza di prove circa l’adozione di opportune misure di segnalazione del pericolo, deve ritenersi sussistente la responsabilità dell’Ente Comunale ex art. 2043 cod. civ. laddove l’evento lesivo sia caratterizzato dagli elementi della non visibilità e dell’imprevedibilità (fattispecie in cui un automobilista veniva a collidere contro un tombino privo di coperchio posto in una strada del territorio urbano).
Responsabilità da fatto illecito – valutazione dei danni – preventivo di riparazione – efficacia probatoria – esclusione
Il danno derivante ad una autovettura deve ritenersi non provato in giudizio nel suo ammontare ove si fondi esclusivamente su preventivi di riparazione, cui non può mai essere attribuita dignità probatoria.
La questione della configurazione giuridica della responsabilità della Pubblica Amministrazione in ordine alla cattiva manutenzione delle strade continua ad essere ampiamente dibattuta, oscillando la giurisprudenza, anche di legittimità, tra posizioni che si fondano sulla violazione dell’obbligo di custodia ex art. 2051 cod. civ. ed altre che riconducono la colpa all’art. 2043.
Appare evidente che nella prima ipotesi la prova liberatoria per la Pubblica Amministrazione è estremamente ardua, andando esente da responsabilità solo ove provi il caso fortuito.
La sentenza aderisce invece al secondo filone, affermando la responsabilità dell’Ente Comunale, ma solo in presenza di una cosiddetta “insidia”, caratterizzata dall’omessa segnalazione del pericolo e dalla imprevedibilità ed invisibilità dell’evento.
E’ stata, nella fattispecie, riconosciuta tale valenza ad un tombino il cui coperchio, in occasione della pioggia, a causa della pressione dell’acqua, si era scoperchiato
La sentenza, inoltre, affronta il tema dell’efficacia probatoria di un preventivo di riparazione in ordine alla quantificazione del danno, riconoscendo a tale tipologia di documenti unicamente valenza indiziaria.
(Giudice di Pace di Partanna n. 35/2002)
nella causa civile iscritta al n° 94/2001 del R.G. promossa
Z. B., nato il 19 agosto 1964 in Partanna, quivi residente ed elettivamente domiciliato nella via Vittorio Emanuele n.72, presso lo studio dell’avv. Nicolò Clemenza, dal quale, sia unitamente e disgiuntamente all’avv. Antonio Inzirillo, è rappresentato e difeso, giusta mandato a margine dell’atto di citazione
COMUNE di Partanna, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso, giusta delibera della G.M. n.116 del 14/5/2001 e per mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione, dall’avv.to Domenico Trinceri, presso il cui studio in Partanna, via Vespri, 150 è elettivamente domiciliato
All’udienza del 27 novembre 2001 la causa è stata posta in decisione sulle seguenti
nell’interesse dell’attore: “Voglia il Giudice di Pace
In accoglimento della domanda proposta dal sig. Z. B.:
1) Ritenere e dichiarare che il sinistro cui è stato vittima l’attore, che alla guida della sua Lancia Dedra, targata AG 401171, è precipitato in un tombino privo di coperchio, si è verificato per esclusivo fatto e colpa dell’Amministrazione del Comune di Partanna, che nonostante informata del pericolo non ha provveduto alla sua eliminazione o quantomeno alla sua segnalazione;
e per l’effetto:
2) condannare il Comune di Partanna, in persona del Sindaco, suo legale rappresentante pro tempore al risarcimento dei danni subiti dal sig. Z. B. che complessivamente, tenuto conto che lo stesso ha dovuto sborsare £.50.000 per spese fotografiche, si contano nella complessiva cifra di £.1.276.000, oltre interessi maturati e maturandi.
3) Condannare il Comune di Partanna a risarcire le spese, le competenze e gli onorari del presente giudizio, per la cui liquidazione ci si rimette alla valutazione equitativa del decidente.”
Nell’interesse del convenuto: ”Voglia il sig. Giudice di Pace:
Respinta ogni contraria istanza, eccezione e difesa,
In via principale, rigettare le domande avanzate dall’attore, escludendo l’avveramento del sinistro, secondo le modalità dedotte in citazione.
In ogni caso, rigettare le domande spiegate nei confronti della concludente, in quanto infondate in fatto e in diritto, per le premesse in narrativa, ritenendo e dichiarando l’esclusiva responsabilità dell’attore nella causazione del sinistro in oggetto, con condanna al rimborso delle spese, competenze ed onorari del presente giudizio.
In subordine, liquidare i danni effettivamente subiti dall’attore, direttamente riconducibili al sinistro in causa e non addebitabili alla condotta colposa dello stesso, condannando la concludente secondo il proprio grado di responsabilità.”
Con atto di citazione regolarmente notificato in data 9 aprile 2001 Z. B. conveniva in giudizio il Comune di Partanna:
Esponeva che in data 1 marzo 2001 alle ore 00,10 circa mentre percorreva la via della Resistenza di Partanna a bordo della propria autovettura Lancia Dedra targata AG 401171, giunto all’altezza del numero civico 76 “precipitava” con la ruota anteriore sinistra dentro un tombino privo di coperchio e che a causa di ciò la sua autovettura subiva danni per la cui riparazione era necessaria una spesa di £.1.226.000.
Sul presupposto dell’esclusiva responsabilità del Comune di Partanna, responsabile della manutenzione delle strade cittadine, nella causazione dell’evento dannoso, dopo aver inutilmente chiesto il risarcimento dei danni patiti con raccomandata del 22/3/2001, chiamava in giudizio la deta P.A. onde ottenere il risarcimento dei danni.
Si costituiva in giudizio il Comune di Partanna chiedendo il rigetto della domanda perché infondata in fatto ed in diritto, chiedendo altresì dichiararsi l’esclusiva responsabilità dell’attore nella causazione del sinistro ed in subordine, in caso di accoglimento della domanda, condannare l’ente convenuto, secondo il proprio grado di responsabilità, al risarcimento dei danni, direttamente riconducibili al sinistro, effettivamente subiti dall’attore.
La causa istruita con produzione documentale, acquisizione rapporto CC. nucleo radiomobile di Castelvetrano, interrogatorio formale dell’attore e prove per testi è stata decisa sulle conclusioni trascritte.
La domanda è parzialmente fondata e va pertanto accolta nella misura di cui infra.
Dagli atti di causa e dall’attività istruttoria risulta che nella via della Resistenza all’altezza del numero civico 76 insiste un tombino il cui coperchio era solito, in occasione di pioggia, a causa della pressione dell’acqua, scoperchiarsi o mettersi di traverso all’interno del canale fognario e che tale problema era sussistente anche l’1 marzo 2001 quando si è verificato il sinistro oggetto della presente causa.
Solo successivamente infatti l’amministrazione comunale ha risolto il problema con la sostituzione del coperchio a chiusura ermetica con una griglia saldata al telaio, che consente così la fuoriuscita delle acque senza creare pericolo alla circolazione stradale.
In ordine all’effettivo accadimento del sinistro, lo stesso, all’esito della relazione di servizio redatta dal N.O.R. dei CC. di Castelvetrano e della testimonianza del geom. Olivo, deve ritenersi provato così come dedotto nell’atto di citazione.
Di contro nessuna prova ha fornito l’amministrazione convenuta in ordine alle misure prese per segnalare la situazione di pericolo.
Ciò posto, questo Giudice, rilevato che nella fattispecie sono presenti gli elementi della non visibilità e della imprevedibilità dell’evento, configurandosi così per l’utente della strada una situazione di pericolo occulto, ritiene applicabile al caso in oggetto la responsabilità della P.A. ex art. 2043 C.C., con conseguente condanna del Comune di Partanna a risarcire l’attore per il danno subito.
Tale danno è stato documentato dalle riproduzioni fotografiche prodotte dall’attore, ma non è stato provato in giudizio nel suo preciso ammontare, non potendosi attribuire dignità di prova al preventivo redatto dall’A., il quale peraltro ha anche precisato di non avere eseguito le riparazioni.
La valutazione di tale danno pertanto, per supplire all’incompletezza della prova del danno risarcibile, deve essere effettuata in via equitativa, e questo Giudice, tenuto conto del modello di autovettura non più in produzione, del particolare della carrozzeria da sostituire e della reperibilità dello stesso anche sul mercato dell’usato, ritiene di indicare in £. 500.000 in moneta attuale l’intero costo del danno.
Il Comune di Partanna deve pertanto essere condannato a risarcire Z. B. con la somma di £. 500.000, pari ad euro 258,23, oltre interessi legali dalla data del sinistro al saldo.
Le spese del presente giudizio, liquidate come in dispositivo, vanno ex art.91 C.P.C. poste a carico del convenuto.
La presente sentenza è provvisoriamente esecutiva ex art.282 C.P.C.
Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente decidendo, secondo equità, ai sensi dell’art.113/co.2° c.p.c., così provvede:
1) dichiara il Comune di Partanna responsabile dei danni subiti da Z. B. in occasione del sinistro per cui è causa, come in motivazione;
2) condanna il convenuto Comune di Partanna, in persona del sindaco pro tempore, al pagamento in favore dell’attore della somma di £.500.000, pari ad euro 258,23, determinata come in motivazione, oltre gli interessi legali dal fatto al soddisfo;
3) condanna il Comune di Partanna, in persona del sindaco pro tempore, a rifondere l’attore delle spese del giudizio, liquidate complessivamente in £.824.070 (pari ad euro 425,60) di cui £. 77.070 (pari ad euro 39,80) per esborsi e spese generali ex art. 15 TPF, £.447.000 (pari ad euro 230,86) per diritti e £.300.000 (pari ad euro 154,94) per onorario, oltre IVA e CPA come per legge;
4) dichiara la presente sentenza provvisoriamente esecutiva ex art.282 c.p.c..
Partanna, lì 10 dicembre 2001