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Timestamp: 2018-05-22 15:41:11+00:00
Document Index: 183792634

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.5', 'art.3', 'art.1', 'art. 4', 'art.6']

Opcm n. 3933 del 13 aprile 2011: ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza umanitaria legata all'afflusso di cittadini dal Nord Africa
Pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 91 del 20 aprile 2011
Commissario Delegato. Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della protezione civile, è nominato Commissario delegato per l’emergenza umanitaria nel territorio nazionale legata all’eccezionale afflusso di cittadini dai Paesi del Nord Africa e per l’emergenza umanitaria nel territorio del Nord Africa per contrastare l’eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari in Italia. (art.1)
Comitato di coordinamento. È istituito un Comitato di coordinamento composto da:
il Direttore della Direzione Centrale per l’Immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza;
il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione;
un rappresentante della Regione coordinatrice della Commissione Speciale Protezione Civile della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome;
un rappresentante dell’UPI.
Il Commissario delegato, avvalendosi di questo comitato, stabilisce il fabbisogno alloggiativo, le relative caratteristiche e i servizi che occorrono ai cittadini extracomunitari arrivati in Italia dal Nord Africa, in base al loro status, anche in relazione all’attività delle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza. (art.1)
Compiti del commissario. In accordo con le Regioni e i rappresentanti di ANCI e UPI, il Commissario delegato predispone il Piano nazionale per la distribuzione sul territorio, la prima accoglienza e la sistemazione dei cittadini extracomunitari che vengono dal Nord Africa ai quali sia riconosciuto lo status di profughi o per i quali siano adottate misure di protezione temporanea per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, come stabilito dal decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998. Il piano, che si articola per fasi successive, si basa sull’equa e contestuale distribuzione dei cittadini extracomunitari fra tutte le Regioni, come stabilito dall’accordo stipulato il 6 aprile 2011 tra il Governo e le stesse Regioni.
Il Commissario, attraverso i soggetti attuatori, deve individuare o realizzare strutture per il ricovero e l’accoglienza dei cittadini extracomunitari. Queste strutture vengono avviate alla gestione anche tramite i Prefetti nominati soggetti attuatori. In accordo con il Ministero della Difesa, il Commissario delegato può, per il periodo necessario a fronteggiare l’emergenza, utilizzare come strutture anche immobili militari in via di dismissione.
Il Commissario delegato, anche attraverso i soggetti attuatori, mette in atto tutti i provvedimenti necessari per fronteggiare l’emergenza compresa la requisizione di beni mobili e immobili per il trasporto o l’ospitalità dei cittadini extracomunitari. (art.1)
Soggetti attuatori. I soggetti attuatori sono nominati per ciascuna Regione dal proprio Presidente e possono aprire contabilità speciali presso la tesoreria statale, dove sono trasferite le risorse necessarie per la realizzazione delle loro attività. I soggetti attuatori designati dalle Province Autonome di Trento e Bolzano attuano tutti gli interventi previsti dall’ordinanza nel rispetto dello statuto speciale e operano sulla base dei rispettivi ordinamenti. (art.1)
Prefetto di Palermo. Il Prefetto di Palermo, che con l’ordinanza n. 3924 era stato nominato Commissario delegato, deve provvedere al passaggio di consegne al nuovo Commissario, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, entro sette giorni dalla pubblicazione di questa ordinanza in Gazzetta Ufficiale.
Fino al 30 giugno 2011, il Prefetto di Palermo dovrà comunque completare gli interventi avviati nonché provvedere alle attività solutorie relative alle obbligazioni assunte fino al momento del passaggio di consegne. (art.1)
Iniziative umanitarie. Nell’ambito delle iniziative umanitarie il Dipartimento della Protezione Civile può, attraverso il Ministero degli Affari Esteri, mettere a disposizione della Repubblica Tunisina e dei Soggetti legalmente riconosciuti beni da utilizzare per l’assistenza delle popolazioni del Nord Africa. Per questo è autorizzata la spesa di 1 milione di euro, a carico del Fondo della Protezione Civile. (art.2)
Contributi Comuni. Fino al 31 dicembre 2011, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è autorizzato a dare un contributo ai Comuni che hanno offerto accoglienza a minori stranieri non accompagnati.
I Comuni devono presentare la rendicontazione delle spese sostenute per ottenere i contributi. (art.5)
Materiali. Il Dipartimento della Protezione Civile è autorizzato a cedere tende e materiali accessori al Dipartimento dei Vigili del fuoco per assistere la popolazione immigrata e a reintegrare il materiale ceduto attraverso le procedure di affidamento originariamente utilizzate per questi materiali. (art.3)
Personale. Per i suoi compiti, il Commissario delegato può utilizzare il personale del Dipartimento della Protezione Civile e un massimo di dieci unità di personale del Ministero dell’Interno. (art.1)
Per fronteggiare il contesto emergenziale e assicurare l’adempimento degli interventi derivanti dall’accordo di cooperazione bilaterale sottoscritto tra la Croce Rossa Italiana e la Società Nazionale della mezzaluna, il provvedimento autorizza la Croce Rossa Italiana a corrispondere al personale direttamente impegnato nelle attività di emergenza in territorio tunisino, la diaria di missione all’estero, e, limitatamente al personale che opera sul territorio nazionale effettivamente a supporto delle citate attività di emergenza, compensi per prestazioni di lavoro straordinario. (art. 4)
Fondi. Il Ministero dell’economia e delle finanze provvede ad una prima assegnazione di 30milioni di euro al Fondo della Protezione Civile. Questa somma viene data in qualità di acconto rispetto al maggiore stanziamento necessario per il superamento dell’emergenza e sarà gestita dal Dipartimento della protezione civile in regime di contabilità ordinaria.
Le risorse per coprire i costi derivanti dall’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 aprile 2011, sulle misure di protezione temporanea per i cittadini del Nord Africa arrivati in Italia tra il 1 gennaio 2011 e la mezzanotte del 5 aprile 2011, saranno prese dalla contabilità speciale istituita dall’ordinanza n. 3924 e intestata al Prefetto di Palermo, fino a un massimo di 2.598.000 di euro.
Il Dipartimento della Protezione Civile anticipa immediatamente risorse economiche alle Regioni in base alle assegnazioni di cittadini extracomunitari stabilite dal Piano nazionale. (art.6)
(116 Kb) Opcm n. 3933 del 13 aprile 2011