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Timestamp: 2018-11-16 21:05:59+00:00
Document Index: 57736784

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 29']

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA CHIAMATA DEI PROFESSORI DI PRIMA E SECONDA FASCIA - PDF
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1 SENATO ACCADEMICO 22 novembre 2011, 19 marzo 2014, 17 febbraio 2016 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 29 novembre 2011, 27 marzo 2014, 24 febbraio 2016 D.R. D.R. 9 settembre 2013, n prot D.R. 2 aprile 2014, n. 392 prot D.R. 6 agosto 2015, n prot D.R. 26 febbraio 2016, n. 33 prot ALBO: n. 173/2013 Prot n del 09/09/2013 n. 71/2014 Prot del 2/04/04 n. 216/2015 Prot n del 06/08/2015 n. 42/2016 Prot. n del 26/2/2016 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA CHIAMATA DEI PROFESSORI DI PRIMA E SECONDA FASCIA TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE, PROGRAMMAZIONE DEL RECLUTAMENTO E PROCEDURE DI CHIAMATA DI PROFESSORI ORDINARI E ASSOCIATI Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina la procedura di chiamata dei professori di prima e seconda fascia, ai sensi degli artt. 18 e 24 della L. 30 dicembre 2010, n. 240, in conformità ai principi sanciti dalla Carta europea dei ricercatori e dal Codice di Condotta per l Assunzione dei Ricercatori (Allegati alla Raccomandazione della Commissione CE dell 11 marzo 2005) e nel rispetto dello Statuto e del codice etico dell Università degli Studi di Ferrara. Art. 2 Programmazione del reclutamento e tipologie di procedure 1. Ciascun Dipartimento procede alla definizione della programmazione triennale del reclutamento delle risorse umane, con delibera assunta a maggioranza assoluta degli aventi diritto dal Consiglio nella composizione allargata a tutti i professori e i ricercatori, a tempo determinato e indeterminato, ad esso afferenti. La proposta programmatica triennale di chiamate di professori di prima e seconda fascia e di assunzione di ricercatori viene formulata in funzione delle necessità didattico-scientifiche del Dipartimento e in coerenza con le esigenze complessive dell Ateneo; la relativa delibera deve recare, per ciascuna delle chiamate delle quali viene richiesta l attivazione, la tipologia di procedura della quale viene proposta l adozione, scelta fra quelle elencate nel comma Qualora, posteriormente all approvazione della programmazione triennale, il Dipartimento intenda proporre l attivazione di procedure di chiamate di professori non contemplate nella programmazione triennale, si rende a tal fine necessaria l adozione, da parte del Consiglio in composizione allargata a tutti i professori e ricercatori, a tempo determinato o indeterminato, afferenti al Dipartimento, di una delibera integrativa della delibera programmatica triennale precedentemente assunta. 3. Le procedure di chiamata suscettibili di essere attivate dai Dipartimenti sono di quattro tipologie: a) chiamata diretta o per chiara fama ai sensi dell art. 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230; b) chiamata all esito di procedura selettiva ai sensi dell art. 18, comma 1, della Legge 240/2010; c) chiamata come professori associati dei ricercatori a tempo determinato di cui all art. 24, comma 3, lett. b), L. 240/2010, che abbiano conseguito l abilitazione scientifica come professori di seconda
2 fascia in esito ad una procedura di valutazione svolta ai sensi dell art. 24 comma 5, della legge 240/2010; d) chiamata di professori associati e ricercatori a tempo indeterminato già in servizio presso l Ateneo che abbiano conseguito l abilitazione scientifica come professori di prima o seconda fascia, all esito di una procedura di valutazione svolta ai sensi dell art. 24, comma 6, della legge 240/ Il Consiglio di Amministrazione, in sede di approvazione del bilancio preventivo, determina la copertura economica relativa alla chiamata dei professori di prima e seconda fascia, in coerenza con la programmazione triennale deliberata dai Dipartimenti ai sensi del comma I Dipartimenti, sulla base delle risorse così assegnate dal Consiglio di Amministrazione, avviano le procedure per la chiamata dei posti di prima e seconda fascia. 6. Nell ambito della programmazione triennale, l ateneo vincola le risorse corrispondenti ad almeno un quinto dei posti disponibili di professore di ruolo alla chiamata di coloro che nell ultimo triennio non hanno prestato servizio o non sono stati titolari di assegni di ricerca ovvero iscritti a corsi universitari nell Università stessa. TITOLO II COPERTURA MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA (art. 18 comma 1 L. 240/2010) Art. 3 Attivazione delle procedure selettive 1. La selezione di cui all art. 2, comma 3, lett. b) del presente Regolamento si svolge mediante procedura pubblica posteriormente all approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della proposta di attivazione formulata dal Dipartimento interessato. 2. La proposta di attivazione di una procedura di chiamata di un professore di prima fascia mediante procedura selettiva dev essere formulata dal Consiglio di Dipartimento con delibera assunta in seduta ristretta ai professori di prima fascia, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto. 3. La proposta di attivazione di una procedura di chiamata di un professore di seconda fascia mediante procedura selettiva dev essere formulata dal Consiglio di Dipartimento con delibera assunta in seduta ristretta ai professori di prima e seconda fascia, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto. 4. La delibera deve: a. specificare che viene richiesta l attivazione di una procedura selettiva ai sensi dell art. 18 L. 240/2010 e dell art. 3 del presente regolamento; b. indicare la fascia per la quale viene richiesta l attivazione della procedura di chiamata; c. determinare il settore concorsuale per il quale viene richiesta l attivazione della procedura di chiamata; d. eventualmente, indicare uno o più settori scientifico-disciplinari; e. indicare le modalità di copertura finanziaria della chiamata; f. descrivere i compiti didattici che verranno assegnati al professore, nonché la natura dell impegno scientifico cui sarà chiamato, nei limiti della declaratoria del settore scientifico-disciplinare e fermo restando il pieno rispetto della libertà di ricerca; g. se del caso, definire la natura e la tipologia di attività assistenziale che il professore sarà tenuto ad espletare; h. precisare le competenze linguistiche richieste ai candidati; i. eventualmente, precisare il numero massimo di pubblicazioni che il candidato dovrà trasmettere, che non potrà comunque essere inferiore a dodici; l. eventualmente, prevedere un colloquio orale, nell ambito del quale possa svolgersi la discussione dei titoli e delle pubblicazioni e l accertamento delle competenze linguistiche dei candidati;
3 m. eventualmente, prevedere l espletamento di una prova che consenta ai candidati di dimostrare le loro capacità didattiche, anche in relazione alla tipologia dei compiti didattici che verranno assegnati al professore del quale si propone la chiamata; la prova didattica verte su un tema attinente al settore scientifico-disciplinare oggetto di selezione, individuato dal candidato in piena autonomia ovvero scelto dal candidato fra tre possibili temi comunicatigli preventivamente dalla Commissione con almeno 24 ore di anticipo. Art. 4 Bandi 1. Il bando di selezione è emanato dal Rettore con proprio decreto e pubblicato sul sito web di Ateneo. Il bando è trasmesso al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca nonché all Unione Europea, ai fini della pubblicazione nei rispettivi siti istituzionali. L avviso del bando è inoltre pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; dalla data di pubblicazione dell avviso decorre il termine di trenta giorni, naturali e consecutivi, per la presentazione delle domande. 2. Il bando può riferirsi ad una pluralità di posti, di cui viene indicato il numero, e deve specificare per ciascun posto: a. la fascia per la quale viene attivata la procedura di selezione; b. il Dipartimento al quale afferirà il candidato vincitore della selezione; c. il settore concorsuale per il quale viene attivata la procedura di selezione; d. eventualmente, l indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; e. i compiti didattici che verranno assegnati al professore, nonché la natura dell impegno scientifico cui sarà chiamato, nei limiti della declaratoria del settore scientifico-disciplinare e fermo retando il pieno rispetto della libertà di ricerca; f. se del caso, la natura e la tipologia di attività assistenziale che il professore sarà tenuto ad espletare; g. il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione; h. i requisiti soggettivi per l ammissione alla procedura (art. 5 del presente Regolamento); i. eventualmente, il numero massimo di pubblicazioni che il candidato potrà trasmettere, che non dovrà comunque essere inferiore a dodici; il bando deve in questo caso precisare che l eventuale invio di un numero di pubblicazioni superiore a quello massimo comporterà l esclusione del candidato dalla procedura selettiva; l. le competenze linguistiche richieste ai candidati; m. se si svolgerà un colloquio orale, per la discussione dei titoli e delle pubblicazioni e per l accertamento delle competenze linguistiche dei candidati; n. se si svolgerà una prova volta a consentire ai candidati di dimostrare le loro capacità didattiche, anche in considerazione della tipologia delle attività didattiche richieste al professore del quale si propone la chiamata. 3. Il bando precisa altresì le modalità di presentazione delle domande, eventualmente prevedendone la trasmissione anche per via telematica. Le domande sono corredate dal curriculum della attività scientifica e didattica, dai titoli ritenuti utili ai fini della valutazione e dal relativo elenco, dalle pubblicazioni presentate in originale o in copia dichiarata conforme all originale e dal relativo elenco. Ai candidati è consentito inviare la documentazione anche ai singoli componenti della Commissione giudicatrice, posteriormente all adozione del decreto rettorale di nomina di quest ultima. Art. 5 Candidati ammissibili alle selezioni 1. Alle selezioni possono partecipare: a. candidati che abbiano conseguito l abilitazione nazionale ai sensi dell art. 16 della Legge 240/2010 per il settore concorsuale ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo
4 macrosettore e per la fascia cui si riferisce la procedura di selezione, ovvero per una fascia superiore purché non siano già titolari delle funzioni di pertinenza della medesima fascia superiore; b. candidati che abbiano conseguito l idoneità ai sensi della Legge n. 210/1998 in un settore scientifico disciplinare ricompreso nel settore concorsuale indicato nel bando e nella fascia corrispondente a quella per la quale viene emanato il bando, limitatamente al periodo di durata della stessa; c. professori già in servizio presso altri Atenei nella fascia corrispondente a quella cui si riferisce la procedura selettiva, nel momento della emanazione del bando; d. studiosi stabilmente impegnati all estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizione di livello pari a quelle oggetto della procedura di selezione, sulla base delle tabelle di corrispondenza definite dal ministero dell Istruzione e dell università con D.M. 236 del 2 maggio I requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. 2. Non possono partecipare alla selezione: a) il coniuge di un professore afferente al Dipartimento che ha proposto la procedura di chiamata, del Rettore, del Direttore Generale o di un componente del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo; b) coloro i quali, al momento della presentazione della domanda, abbiano un grado di parentela o affinità entro il quarto grado compreso, con un professore appartenente al Dipartimento che ha proposto la procedura di chiamata, ovvero con il Rettore, con il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo. Art. 6 Commissioni di valutazione 1. La Commissione è nominata dal Rettore su proposta formulata dal Dipartimento che ha richiesto l attivazione della procedura di chiamata, con delibera assunta, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto, in seduta ristretta ai professori di prima fascia se si tratta della chiamata di un professore di prima fascia e in seduta ristretta ai professori di prima e seconda fascia se si tratta della chiamata di un professore di seconda fascia. 2. La Commissione è composta da tre professori di prima fascia appartenenti all area concorsuale oggetto della selezione, di cui almeno uno designato tra il personale docente in servizio presso un altro Ateneo anche straniero e almeno uno appartenente al settore concorsuale al quale si riferisce la selezione. I commissari sono preferenzialmente scelti tra i professori che risultino essere stati inseriti nella lista degli aspiranti commissari sorteggiabili per la formazione delle Commissioni nazionali per il conferimento dell'abilitazione alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia ai sensi dell art. 16 della legge n. 240/2010 o comunque fra professori che, pur non essendo inseriti in tali liste, siano in possesso di una qualificazione scientifica, nel settore concorsuale di appartenenza, di livello corrispondente a quello necessario per essere ammessi ad assumere il ruolo di componente della Commissione per il conferimento dell abilitazione scientifica nazionale, in conformità ai criteri ed i parametri di cui all art. 8 del decreto del Ministero dell Università D.M. 7 giugno 2012, n. 76. La verifica della adeguatezza della qualificazione scientifica del professore è effettuata dal Dipartimento che ne propone la nomina come componente della Commissione giudicatrice. 3. Per i professori provenienti da Università straniere, il Consiglio attesta la corrispondenza della qualifica al titolo italiano di professore ordinario e la riconducibilità dell attività del prescelto al settore concorsuale. 4. Della Commissione non possono far parte i professori che abbiano ottenuto una valutazione negativa ai sensi dell art. 6, comma 7, della legge n. 240 del Le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente al provvedimento di nomina della Commissione non hanno effetto sulla funzione di componente della Commissione.
5 6. Eventuali istanze di ricusazione dei commissari da parte dei candidati vanno rivolte al Rettore nel termine di otto giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di nomina della Commissione sul sito web dell Ateneo o, nel caso in cui tale data fosse antecedente alla scadenza del termine di presentazione delle domande, a decorrere da quest ultimo. Si applica, in quanto compatibile, l art. 51 comma 1 del codice di procedura civile. 7. La Commissione individua al proprio interno un presidente e un segretario verbalizzante. La Commissione può avvalersi, compatibilmente con le attività da svolgere, di strumenti telematici di lavoro collegiale. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Art. 7 Modalità di svolgimento delle selezioni 1. La Commissione effettua una valutazione comparativa fra i candidati, esaminandone e raffrontandone il curriculum, la produzione scientifica e l attività didattica, nonché l attività assistenziale (ove prevista). 2. La valutazione avviene sulla base di criteri predeterminati dalla Commissione nel corso della prima riunione, che può svolgersi anche in via telematica. Tali criteri dovranno essere rispettosi dei parametri stabiliti dal D.M. 4 agosto 2011, n Al termine dei lavori, la Commissione seleziona il candidato o, in caso di pluralità di posti, i candidati maggiormente qualificati a svolgere le funzioni didattico scientifiche ed eventualmente assistenziali per le quali è stato bandito il posto, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti. 4. Gli atti della Commissione sono approvati dal Rettore con apposito decreto. Art. 8 Chiamata del candidato selezionato 1. La Commissione conclude i propri lavori entro quattro mesi dal decreto di nomina del Rettore. Per eccezionali e comprovati motivi, segnalati dal presidente della Commissione, il Rettore può prorogare una sola volta e per non più di due mesi il predetto termine. Decorso il periodo di proroga senza che i lavori inerenti alla procedura di selezione siano conclusi e i relativi atti consegnati, il Rettore, con provvedimento motivato, provvede a sciogliere la Commissione o a revocare la nomina dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo e avvia le procedure di sostituzione. 2. Gli atti della Commissione sono approvati dal Rettore con apposito decreto e sono pubblicati nel sito web dell Ateneo. 3. Entro sessanta giorni dall approvazione degli atti da parte del Rettore, il Dipartimento che ha proposto l attivazione della procedura propone al Consiglio di Amministrazione la chiamata del candidato selezionato dalla Commissione giudicatrice. La delibera è assunta dal Consiglio, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto, in seduta ristretta ai professori di prima fascia se si tratta della chiamata di un professore di prima fascia, e in seduta ristretta ai professori di prima e seconda fascia se si tratta della chiamata di un professore di seconda fascia. 4. Nel caso in cui nel termine sopra indicato il Dipartimento, che ha attivato la procedura di chiamata, non adotti alcuna delibera o non approvi la proposta di chiamata, decade dal potere di chiamare il vincitore. Il Dipartimento non potrà richiedere, nei due anni successivi all approvazione degli atti, l attivazione di una procedura di chiamata di un professore appartenente alla medesima fascia e al medesimo settore scientifico disciplinare cui si riferisce la procedura. 5. Entro sessanta giorni dalla delibera del Consiglio di Amministrazione che prende atto della mancata approvazione da parte del Dipartimento che aveva attivato la procedura, della delibera di proposta di chiamata, la proposta di chiamata può essere formulata da un diverso Dipartimento, purché in coerenza con la programmazione complessiva dell Ateneo e con la programmazione triennale del Dipartimento stesso.
6 TITOLO III CHIAMATA DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO DI CUI ALL ART. 24, COMMA 3, LETT. B), L. 240/2010, CHE ABBIANO CONSEGUITO L ABILITAZIONE SCIENTIFICA COME PROFESSORI DI SECONDA FASCIA (art. 24, comma 5, L. 240/2010) Art. 9 Chiamata dei ricercatori a tempo determinato di tipo b) come professori associati 1. I ricercatori a tempo determinato di cui all art. 24, comma 3 lettera b) della Legge 240/2010 (RTD-b), che abbiano conseguito l abilitazione scientifica alle funzioni di professore di seconda fascia nel medesimo settore concorsuale al quale si riferiva la procedura in esito alla quale hanno preso servizio presso l Università di Ferrara, possono essere chiamati come professori di seconda fascia, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, previa valutazione da effettuarsi nell ambito della procedura di cui all art. 9 del presente regolamento. 2. Non possono essere chiamati come professori associati con la procedura di cui al comma precedente: a) il coniuge di un professore afferente al Dipartimento che ha proposto la procedura di chiamata, del Rettore, del Direttore Generale o di un componente del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo; b) coloro i quali, al momento della chiamata, abbiano un grado di parentela o affinità entro il quarto grado compreso, con un professore appartenente al Dipartimento che ha proposto la procedura di chiamata, ovvero con il Rettore, con il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo. Art. 10 Commissione giudicatrice 1. Non più di 120 giorni prima della scadenza del termine di durata del contratto di cui è titolare il ricercatore, su istanza di quest ultimo, il Dipartimento lo avvia a valutazione ai fini della chiamata come professore associato, con delibera assunta in composizione ristretta a maggioranza assoluta dei professori ordinari e associati previa verifica della sussistenza delle risorse necessarie per finanziare la chiamata. Alla delibera così assunta deve essere assicurata adeguata pubblicità nel sito internet dell Ateneo. In sede di adozione della delibera, il Dipartimento predispone una relazione dettagliata sull attività didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti nonché sull attività di ricerca ed eventualmente assistenziale svolta dal ricercatore; tale relazione deve successivamente essere trasmessa alla Commissione di cui al comma La valutazione del ricercatore è effettuata da una Commissione nominata dal Rettore su proposta formulata dal Consiglio del Dipartimento con la medesima delibera di cui al comma La Commissione è composta da tre professori di prima fascia appartenenti all area concorsuale oggetto della selezione, di cui almeno uno designato tra il personale docente in servizio presso un altro Ateneo anche straniero e almeno uno appartenente al settore concorsuale al quale si riferisce la selezione. I commissari sono scelti preferenzialmente tra i professori che risultino essere stati inseriti nella lista degli aspiranti commissari sorteggiabili per la formazione delle Commissioni nazionali per il conferimento dell'abilitazione alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia ai sensi dell art. 16 della legge n. 240/2010 o comunque fra professori che, pur non essendo inseriti in tali liste, siano in possesso di una qualificazione scientifica, nel settore concorsuale di appartenenza, coerente con i criteri ed i parametri di cui all art. 8 del decreto del Ministero dell Università D.M. 7 giugno 2012, n. 76. La verifica della adeguatezza della qualificazione scientifica del professore è effettuata dal Dipartimento che ne propone la nomina come componente della Commissione giudicatrice.
7 4. Della Commissione non possono fare parte i professori che sono stati membri della Commissione giudicatrice della procedura in esito alla quale il ricercatore è stato chiamato e ha preso servizio presso l Ateneo di Ferrara. Della Commissione non possono altresì fare parte i professori che abbiano una valutazione negativa ai sensi del comma 7 dell art. 6 della Legge 240/2010. I commissari dovranno dichiarare altresì l insussistenza delle cause di astensione di cui all art. 51 c.p.c. 5. La Commissione individua al suo interno un presidente e un segretario verbalizzante. La Commissione può avvalersi, compatibilmente con le attività da svolgere, di strumenti telematici di lavoro collegiale. 6. La valutazione verte sull attività didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti nonché sull attività di ricerca svolta dal ricercatore per tutta la durata del contratto e dev essere condotta nel rispetto dei criteri e degli standard qualitativi di cui al D.M. 4 agosto 2011, n La valutazione viene condotta dalla Commissione sulla base della relazione di cui al comma 1 e dell ulteriore documentazione eventualmente fatta pervenire dal ricercatore interessato. 7. I lavori della Commissione debbono concludersi entro un mese dal decreto di nomina. Gli atti della Commissione sono approvati dal Rettore con decreto che viene trasmesso al Dipartimento. 8. In caso di esito positivo della valutazione, il Consiglio di Dipartimento formula la proposta di chiamata con delibera adottata in composizione ristretta a maggioranza assoluta dei professori di prima e seconda fascia. 9. La delibera del Dipartimento, unitamente alla valutazione espressa dalla Commissione, sono trasmesse al Consiglio di Amministrazione ai fini dell adozione della delibera di chiamata. TITOLO IV CHIAMATA DI RICERCATORI A TEMPO INDETERMINATO O DI PROFESSORI ASSOCIATI IN SERVIZIO PRESSO L ATENEO DI FERRARA CHE ABBIANO CONSEGUITO L ABILITAZIONE SCIENTIFICA COME PROFESSORI DI SECONDA O DI PRIMA FASCIA (art. 24, comma 6, L. 240/2010) Art. 11 Procedura e Commissione di valutazione 1. Sino al 31 dicembre 2017, i ricercatori a tempo indeterminato e i professori associati in servizio presso l Ateneo di Ferrara, che abbiano conseguito l abilitazione scientifica, rispettivamente, per il ruolo di professori di seconda o di prima fascia, ai sensi dell art. 16 della Legge 240/2010, possono essere chiamati, in attuazione di quanto previsto dall art. 24, comma 6, della legge 240/2010, con la procedura disciplinata dal presente Titolo. 2. Posteriormente all approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della proposta di attivazione di una procedura di chiamata di cui all art. 2, comma 3, lett. d), deliberata da un Consiglio di Dipartimento, il Rettore avvia la procedura mediante pubblicazione nell Albo ufficiale e sul sito web di Ateneo di un avviso nel quale dovranno essere riportati: a. la fascia per la quale viene richiesto il posto; b il settore concorsuale per il quale viene richiesto il posto; c. l eventuale l indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; d. la tipologia di impegno didattico, scientifico e assistenziale (ove previsto); e. il termine di presentazione delle domande, che non potrà essere inferiore a 15 giorni; f. l eventuale indicazione di un numero massimo di pubblicazioni che il candidato dovrà trasmettere, che non potrà essere inferiore a dodici. 3. Alle procedure per la chiamata di un professore di seconda fascia possono partecipare tutti i ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo che abbiano conseguito l abilitazione nazionale ai sensi dell art. 16 della Legge 240/2010 per il settore concorsuale ovvero per uno dei
8 settori concorsuali ricompresi nel medesimo macro-settore per le funzioni oggetto del procedimento, ovvero per funzioni superiori. 4. Alle procedure per la chiamata di un professore di prima fascia possono partecipare tutti i professori di seconda fascia e i ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo che abbiano conseguito l abilitazione nazionale ai sensi dell art. 16 della Legge 240/2010 per il settore concorsuale ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macro-settore per le funzioni oggetto del procedimento. 5. Quanto alla composizione e alla nomina della Commissione, si applicano i commi 1, 2 e 3 dell art. 5 del presente regolamento. 6. La Commissione individua al suo interno un presidente e un segretario verbalizzante. La Commissione può avvalersi, compatibilmente con le attività da svolgere, di strumenti telematici di lavoro collegiale. 7. La Commissione conclude i propri lavori entro un mese dal decreto di nomina. Qualora vi sia una pluralità di candidati, la Commissione conclude i propri lavori entro due mesi dal decreto di nomina. Il Rettore può prorogare per non più di due mesi il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della Commissione. 8. Gli atti della Commissione sono approvati dal Rettore. 9. Il Dipartimento, entro sessanta giorni dall approvazione degli atti da parte del Rettore, propone al Consiglio di Amministrazione la chiamata del candidato selezionato. La delibera di proposta è adottata dal Consiglio in composizione ristretta a maggioranza assoluta dei professori di prima fascia per la chiamata dei professori di prima fascia, e dei professori di prima e seconda fascia per la chiamata dei professori di seconda fascia. TITOLO V NORME FINALI Art. 12 Norme finali 1. Il Regolamento relativo alla disciplina delle procedure di trasferimento e di mobilità interna, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 6 aprile 2006 n. 164 emanato con D.R. settembre 2006, n si intende abrogato alla data di pubblicazione all Albo di Ateneo del presente Regolamento, fatto salvo il disposto di cui all art. 29 comma 10 della Legge 240/2010 relativo ai trasferimenti dei ricercatori a tempo indeterminato e fatte salve le disposizioni relative alla mobilità interna.