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Timestamp: 2018-07-23 13:23:59+00:00
Document Index: 116896524

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

C. 5736 ed abb.-A. EMENDAMENTI, 29/06/2005, art. 16-31
(Modifiche al decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180).
Al comma 1, lettera a), dopo il numero 3) aggiungere il seguente:
3-bis) dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti:
«6-bis. Le Regioni possono assegnare in gestione alla Simest S.p.A propri fondi rotativi con finalità di venture capital, per l'acquisizione di quote aggiuntive di partecipazioni fino ad un massimo del 49 per cento del capitale o fondo sociale di società o imprese partecipate da imprese delle proprie regioni. Tali fondi sono autonomi e restano distinti dal patrimonio di Simest S.p.A.
6-ter. All'articolo 1 della legge 24 aprile 1990, n. 100, il comma 6 è sostituito dal seguente:»6. Il Consiglio di amministrazione della Simest S.p.A: è composto da undici membri. Il presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle attività produttive, nomina sei membri dello stesso, compreso il presidente: due di questi sono designati, rispettivamente, dai Ministri degli affari esteri e dell'economia e delle finanze. La Conferenza dei Presidenti delle Giunte regionali designa un membro del Consiglio.
6-quater. Con l'entrata in vigore delle presenti disposizioni sono rinnovati gli organi della Simest S.p.A: e viene adeguato lo statuto della società».
16. 213. Raisi.
Al comma 1, lettera a), numero 4), sostituire le parole: Le sanzioni sono applicate con le seguenti: Qualora l'acquisto o l'accettazione sia effettuata da un operatore commerciale o importatore o da qualunque altro soggetto diverso dall'acquirente finale, la sanzione amministrativa pecuniaria è stabilita da un minimo di 10.000 euro sino alla metà del valore delle merci. Le sanzioni sono applicate.
16. 200. Carlucci, Galli.
Al comma 1, lettera a), dopo il numero 4), aggiungere il seguente:
4-bis) dopo il comma 7, è aggiunto il seguente: «7-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, alla lettera d), dopo le parole: "semplificare il procedimento di sequestro amministrativo" sono aggiunte le seguenti: "anche mediante utilizzo e adeguata rilevazione fotografica ai fini dell'inventario dei beni sequestrati"».
16. 131. Carlucci, Galli.
Al comma 1, lettera a), dopo il numero 5) aggiungere il seguente:
5-bis). Dopo il comma 8, sono aggiunti i seguenti:
«8-bis. Fermo il disposto di cui all'articolo 51 del codice penale, non sono punibili gli ufficiali di polizia che, nell'ambito di indagini per il contrasto alla circolazione ed alla vendita di merci contraffatte, al solo fine di acquisire elementi di prova, acquistano, ricevono, occultano o comunque si intromettono nel fare acquistare, ricevere, occultare le merci suddette. Delle operazioni avviate è data immediata notizia all'autorità giudiziaria; questa, a richiesta degli ufficiali di polizia, può, con decreto motivato, differire il sequestro delle merci contraffatte fino alla conclusione delle indagini. L'organo procedente trasmette motivato rapporto all'autorità giudiziaria entro quarantotto ore.
8-ter. Per gli stessi motivi di cui al comma 8-bis, l'autorità giudiziaria può, con decreto motivato, ritardare l'emissione o disporre che sia ritardata l'esecuzione dei provvedimenti di cattura, di arresto o di sequestro, quando sia necessario per acquisire maggiori elementi probatori ovvero per l'individuazione o la cattura dei responsabili. L'autorità giudiziaria impartisce agli organi di polizia le disposizioni per il controllo degli sviluppi dell'attività criminosa. Nei casi di urgenza, le disposizioni possono essere richieste od impartite anche oralmente, ma il relativo provvedimento dovrà essere emesso entro le successive ventiquattro ore».
16. 144. Carlucci, Galli.
Al comma 1, lettera a), numero 6), capoverso, sostituire le parole: parte sostanziale delle attività produttive con le seguenti: quota di rilievo delle attività produttive. Con decreto del Ministro delle attività produttive, adottato d'intesa con le organizzazioni imprenditoriali entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è definita per ciascun settore produttivo l'entità della quota di rilievo.
16. 141. Carlucci.
Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 2, dopo il comma 4-quater, è aggiunto il seguente:
«4-quater.1. Le disposizioni del titolo VI del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, si applicano, anche tramite procedure telematiche, a tutte le controversie civili e commerciali vertenti su diritti disponibili, incluse quelle aventi natura internazionale. Restano salve le disposizioni contenute in leggi speciali».
16. 14. Benvenuto, Buemi.
a-bis) all'articolo 2, il comma 4-decies è soppresso.
16. 4. Benvenuto, Lettieri, Pistone, Crisci, Fluvi, Nannicini.
a-bis) all'articolo 3, comma 6-ter, capoverso Art. 20, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Decorsi i termini previsti dalle norme per il rilascio di autorizzazioni e pareri, riguardanti la realizzazione di opere pubbliche nelle città metropolitane, da parte delle Soprintendenze, per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, da parte dei competenti Assessorati regionali, per le valutazioni di impatto ambientale e la tutela dell'ambiente, la Regione competente procede alla nomina di un Commissario ad acta, che nei successivi quarantacinque giorni provvede in sostituzione delle rispettive strutture al definitivo rilascio dei detti pareri ed autorizzazioni. Parimenti decorso il termine previsto dalle norme per il rilascio del parere da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco per la tutela della sicurezza e la pubblica incolumità, nei successivi quarantacinque giorni provvede in sostituzione l'ispettorato provinciale dei Vigili del fuoco».
2) dopo il comma 5, sono aggiunti i seguenti:
«5-bis. La mancata certificazione relativa all'attestazione di regolarità contributiva e assicurativa richiesta per le imprese aggiudicatarie di appalti pubblici per l'esecuzione di lavori decorso il termine di 45 giorni dalla ricezione della richiesta, autorizza le Amministrazioni a procedere all'affidamento sotto riserva di legge.
5-ter. Al contenzioso connesso alle procedure di aggiudicazione di appalti pubblici di lavori si applica il decreto legislativo di attuazione della legge n. 443 del 2001 al fine della definitiva aggiudicazione salvo il diritto dei ricorrente al risarcimento del danno subito.
5-quater. In esito a ricorsi proposti dalle ditte partecipanti a gare pubbliche, che pur rilevandosi infondati, comportassero ritardi nell'aggiudicazione e nel successivo iter dei lavori, l'Amministrazione aggiudicatrice avrà titolo per richiedere un importo pari alla differenza fra il ribasso offerto dalla ditta aggiudicataria e quello proposto dalla ditta ricorrente, salvo il maggior danno arrecato».
16. 53. Giudice.
a-bis) all'articolo 4, comma 1, alla lettera a), premettere la seguente:
«0a) dopo il comma 25 è aggiunto il seguente:
«25-bis. Limitatamente all'anno 2005 per il comune e la provincia di Torino ed il Comune di Pinerolo il complesso delle spese di cui al comma 24 è calcolato anche al netto delle spese derivanti da interventi di investimento connessi allo svolgimento dei Giochi olimpici invernali Torino 2006».
16. 12. Morgando, Merlo, Vernetti, Marino.
Al comma 1, lettera c), sopprimere il numero 1).
*16. 207. Di Teodoro.
*16. 208. Giudice.
*16. 301. Governo.
c-bis) all'articolo 8, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente «1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli interventi di cui all'articolo 14, comma 1 della legge 5 marzo 2001, n. 57. Le agevolazioni previste dal comma 1 dell'articolo 14 della legge n. 57 del 2001 sono concesse secondo le disposizioni previste dall'articolo 72, commi 1 e 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e la quota rimborsata dalle imprese alimenta un fondo rotativo gestito dallo stesso soggetto gestore di cui al predetto comma 1 dell'articolo 14. I criteri e le modalità di attribuzione dei contributi verranno stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, da emanare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge».
16. 30. Nieddu , Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 1, sopprimere la lettera d).
16. 300. Governo.
Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano inoltre a fronte di interventi di cui all'articolo 2, comma 203, lettere d), e) e f) della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il cui finanziamento è assicurato con risorse che, alla stessa data, risultino formalmente attribuite allo strumento di intervento».
16. 13. Morgando.
Al comma 1, lettera e), dopo il numero 2) aggiungere il seguente:
2-bis) il comma 2 è soppresso.
16. 201. Morgando, Duilio, D'Antoni, Milana, Stradiotto, Gerardo Bianco.
Al comma 1, lettera e), numero 3), capoverso, sopprimere il comma 2-bis.
*16. 202. Morgando, Duilio, D'Antoni, Milana, Stradiotto, Gerardo Bianco.
*16. 209. Di Teodoro.
Al comma 1, lettera e), numero 4), sostituire le parole: ed è aggiunto con le seguenti: , la parola «ultimazione» è sostituita dalla seguente «inizio» ed è aggiunto.
16. 204. Morgando, Duilio, Stradiotto, D'Antoni, Gerardo Bianco, Milana.
Al comma 1, lettera e) numero 4), dopo le parole: non accolta aggiungere i seguenti periodi: L'Agenzia delle entrate comunica, tempestivamente, con avviso da pubblicare nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, l'avvenuto esaurimento delle risorse disponibili. Ove si rendano disponibili ulteriori risorse finanziarie, l'Agenzia delle entrate comunica la data dalla quale è possibile presentare le relative domande, con avviso da pubblicare nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, almeno sessanta giorni prima del termine iniziale.
16. 203. Morgando, Duilio, Stradiotto, D'Antoni, Gerardo Bianco, Milana.
Al comma 1, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
e-bis) all'articolo 11-ter, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
«1-bis. Per i piccoli imprenditori che intendono investire in attività produttive e del terziario nei comuni montani con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, l'Irap e i contributi sociali sono ridotti del 50 per cento. Tale disposizione si applica a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione».
16. 2. Olivieri.
e-bis) all'articolo 12, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: - «1. Anche in deroga all'articolo 1, comma 1, della legge 26 marzo 2001, n. 81, e secondo le procedure ivi disciplinate, il Ministro delle attività produttive attribuisce ad un sottosegretario la delega di vice ministro al turismo.
2. La Direzione generale del turismo presso il Ministero delle attività produttive è trasformata in Dipartimento nazionale del turismo, di seguito denominato »Dipartimento«. Il Dipartimento opera alle dirette dipendenze del viceministro delegato al turismo ed ha le seguenti funzioni:
a) curare le relazioni internazionali in materia di turismo, con particolare riguardo alla partecipazione dell'Italia alla elaborazione delle politiche turistiche comunitarie e all'attuazione degli atti adottati dalle istituzioni comunitarie, ivi comprese le sentenze della Corte di giustizia;
b) fornire una sede permanente al coordinamento delle politiche del turismo tra lo Stato, le regioni e le categorie economiche interessate allo sviluppo del turismo;
c) sviluppare una politica nazionale del turismo d'intesa con la Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e assicurare il coordinamento tra lo Stato e le regioni nelle materie concorrenti che incidono sullo sviluppo del turismo;
d) esercitare l'azione di indirizzo sull'Ente nazionale italiano del turismo (ENIT) e assicurare il coordinamento interministeriale per ottimizzare la promozione del turismo italiano nel mercato interno e internazionale;
e) organizzare la Conferenza nazionale del turismo di cui all'articolo 3 della legge 29 marzo 2001, n. 135;
f) sviluppare studi, ricerche e raccolta ed elaborazione di dati sul turismo, anche attraverso sistemi informatici computerizzati;
g) promuovere accordi di programma con altre amministrazioni e soggetti pubblici e privati per lo sviluppo del settore.
2-bis. Con decreto del Ministro delle attività produttive, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede all'organizzazione degli uffici del Dipartimento.
2-ter. L'articolo 3 della legge 29 marzo 2001, n. 135, è sostituito dal seguente:
«Art. 3. - (Conferenza nazionale del turismo e Presidenza permanente). - 1. La Conferenza nazionale del turismo, di seguito denominata Conferenza, è indetta almeno ogni due anni dal vice ministro delegato al turismo, che la presiede, e dalla Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Sono convocati per la Conferenza i presidenti dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), dell'Unione delle province d'Italia (UPI) e dell'Unione nazionale comunità enti montani (UNCEM), i rappresentanti delle altre autonomie territoriali e funzionali inerenti il turismo, il presidente e il direttore generale dell'ENIT, i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori turistici e dei vettori aerei, ferroviari, su gomma e marittimi, i rappresentanti dei consumatori, del turismo sociale, delle associazioni pro loco, delle associazioni senza scopo di lucro operanti nel settore del turismo, delle associazioni ambientaliste e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
2. La Conferenza esprime orientamenti per la definizione e gli aggiornamenti del documento contenente le linee guida per la promozione del turismo italiano nel mercato interno ed estero. La Conferenza, inoltre, ha lo scopo di verificare l'attuazione delle linee guida, con particolare riferimento alle politiche turistiche e a quelle intersettoriali riferite al turismo e di favorire il confronto tra le istituzioni e le rappresentanze del settore. Gli atti conclusivi di ciascuna Conferenza sono trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti.
3. La Conferenza nazionale del turismo nomina la propria Presidenza permanente e ne elegge il presidente. La Presidenza permanente della Conferenza nazionale del turismo, di seguito denominata Presidenza, è composta dal viceministro con delega al turismo, dai rappresentanti delle regioni, da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, delle comunicazioni, per i beni e le attività culturali e dell'ambiente e della tutela del territorio, dall'ANCI, dall'UPI e dall'UNCEM, dal presidente e dal direttore generale dell'ENIT, da un rappresentante per ciascuna delle associazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori turistici e da un rappresentante delle associazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori del trasporto, da due rappresentanti dei consumatori, da due rappresentanti del turismo sociale, da un rappresentante delle associazioni pro loco, da un rappresentante delle associazioni senza scopo di lucro operanti nel settore del turismo, da un rappresentante delle associazioni ambientaliste e da tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
4. La Presidenza ha le seguenti funzioni:
a) supportare l'azione del viceministro delegato al turismo delineando politiche comuni e integrate del turismo;
b) individuare programmi e progetti intersettorali per l'innovazione del settore turistico in tutte le sue componenti, pubbliche e private;
c) fornire il proprio parere su tutte le questioni legate al turismo, con particolare riguardo ai programmi di sviluppo e alla riflessione sulle prospettive del turismo nazionale;
d) fornire il proprio parere sulla regolamentazione del settore;
e) produrre rapporti sulle tematiche suscettibili di avere un impatto sul settore del turismo;
f) fornire proprie indicazioni sui programmi di promozione e di comunicazione del turismo sul mercato interno e internazionale.
5. In fase di prima applicazione la Presidenza è nominata dal Ministro delle attività produttive d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
6. Agli oneri derivanti dal funzionamento della Presidenza permanente della Conferenza nazionale del turismo, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2005, si provvede nell'ambito degli ordinari stanziamenti del Ministero delle attività produttive".
2-quater. Con cadenza annuale, in coincidenza con la discussione del Documento di programmazione economico-finanziaria, il vice ministro delegato al turismo rimette alle Camere una relazione sull'attività svolta dal Dipartimento di cui al comma 2 e sulle direttive impartite all'ENIT in materia di promozione del turismo.
16. 210. Tedeschi, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Grotto.
Al comma 1, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
e-bis) all'articolo 12, comma 1, le parole «massimo di tre» sono sostituite dalle seguenti: «massimo di quattro, di cui almeno uno in rappresentanza delle imprese turistiche in forma cooperativa».
16. 37. Peretti, Di Giandomenico.
e-bis) all'articolo 12, comma 1, dopo le parole: «massimo di tre» sono aggiunte le seguenti: «un rappresentante del settore congressuale».
16. 1. Benvenuto, Lettieri, Pistone, Crisci, Fluvi, Nannicini.
e-bis) all'articolo 12, il comma 3 è sostituito dai seguenti:
«3. L'Agenzia è un ente pubblico economico con autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione. Sono organi dell'Agenzia: il presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei conti.
3-bis. Il personale dell'ENIT può esercitare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, l'opzione per la permanenza nei ruoli dell'amministrazione pubblica statale».
16. 28. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
e-bis) All'articolo 12, comma 3, le parole: «L'Agenzia è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico» sono sostituite dalle seguenti: «L'Agenzia è un ente pubblico economico».
*16. 36. Peretti, Di Giandomenico.
*16. 205. Antonio Leone.
e-bis) All'articolo 12, comma 6, le parole: «Per l'anno 2005» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni 2005, 2006 e 2007» e le parole: «20 milioni» sono sostituite con le seguenti: «50 milioni».
16. 212. Tedeschi, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Grotto.
e-bis) all'articolo 12, comma 7, dopo le parole: «e delle associazioni di categoria» sono aggiunte le seguenti: «, ivi comprese quelle che esercitano la rappresentanza delle imprese turistiche in forma cooperativa,».
16. 38. Peretti, Di Giandomenico.
e-bis) all'articolo 12, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) il comma 8, è sostituito dal seguente:
«8. Al fine di promuovere sulla rete Internet il marchio Italia anche nel settore
del turismo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri , Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, destina la risorse già attribuite al progetto »Scegli Italia«, alla realizzazione della piattaforma tecnologica del portale «Italia.it» gestito dall'Agenzia, di cui al comma 2. Le modalità e gli standard tecnici per la partecipazione dei soggetti pubblici e privati interessati, sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri , Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie , d'intesa con il Ministro delle attività produttive, con il Ministro degli affari esteri, con il Ministro per i beni e le attività culturali e con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto, 1997 n. 281.
2) al comma 10, le parole «progetto Scegli Italia» sono sostituite dalle seguenti: «portale Italia.it».
16. 211. Tedeschi, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Grotto.
Al comma 1, lettera f), al numero 1), premettere il seguente:
01) al comma 2, lettera a), sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «al 31 dicembre 2006» sono soppresse;
b) al primo periodo, le parole da: «a sette mesi» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «a dodici mesi»;
c) al secondo periodo, le parole da: «al cinquanta per cento» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «al sessanta per cento, su cui sono riconosciuti i contributi figurativi»;
d) il quarto periodo è soppresso.
1-bis. Ai maggiori oneri di cui al comma 1, lettera f), numero 01), pari a 800 milioni di euro annui, si provvede mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione delle seguenti disposizioni:
a) le aliquote relative all'imposta sostitutiva sui redditi di capitale, di cui alle seguenti disposizioni, sono stabilite uniformemente nella misura del 20 per cento:
1) articoli 26, 26-ter e 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
2) articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o dicembre 1981, n. 692;
3) articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77;
4) articoli 5 e 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
5) articolo 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;
6) articolo 2 del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239;
7) articoli 5 e 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
16. 43. Guerzoni, Delbono, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Villetti, Widmann, Boato, Zanella, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Motta, Bellini, Camo, Trupia, Rainisio, Diana, Bottino, Sciacca, Michele Ventura.
01) al comma 2, lettera a), terzo periodo, sopprimere le parole da: «nel limite massimo di sei mesi» fino alla fine del periodo.
Conseguentemente dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Ai maggiori oneri di cui comma 1, lettera f), numero 01), pari a 600 milioni annui, si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione delle seguenti disposizioni:
a) l'articolo 13 e l'articolo 14, comma 1, della legge 18 ottobre 2001, n. 383 sono abrogati;
b) a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le aliquote di base di cui all'articolo 5 della legge 7 marzo 1985, n. 76, per il calcolo dell'imposta di consumo sui tabacchi lavorati destinati alla vendita al pubblico nel territorio soggetto a monopolio, sono uniformemente incrementate in misura tale da assicurare ulteriori maggiori entrate pari a 300 milioni di euro annui a decorrere dal 2005.
16. 49. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
01) al comma 2, lettera a), ultimo periodo, le parole da: «307,55 milioni» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «600 milioni di euro e a partire dal 1o gennaio 2006 l'importo di 800 milioni di euro».
1-bis. Ai maggiori oneri di cui comma 1, lettera f), numero 01), si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione delle seguenti disposizioni:
b) a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le aliquote di base di cui all'articolo 5 della legge 7 marzo 1985, n. 76, per il calcolo dell'imposta di consumo sui tabacchi lavorati destinati alla vendita al pubblico nel territorio soggetto a monopolio, sono uniformemente incrementate in misura tale da assicurare ulteriori maggiori entrate pari a 400 milioni di euro annui a decorrere dal 2005.
16. 50. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
01) al comma 4, lettera b), sostituire le parole da: «sentito il Comitato per il coordinamento» fino alla fine della lettera con le seguenti: «sentite le parti sociali e il Comitato per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono indicati i criteri per la ripartizione delle risorse, sulla base delle seguenti suddivisioni:
a) settori non compresi nell'ambito di efficacia della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni ed integrazioni;
b) imprese, comprese nei settori beneficiari delle misure di cui alla legge 23 luglio 1991, n. 223, che abbiano usufruito degli strumenti previsti dalla suddetta legge e siano inserite in accordi territoriali di governo delle crisi e dei connessi piani di sviluppo;
c) imprese la cui dimensione aziendale non consenta la fruizione degli strumenti previsti dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, inserite in accordi territoriali di governo delle crisi e dei connessi piani di sviluppo;
d) settori, nei confronti dei quali sia stata dichiarata la situazione di crisi a livello nazionale, ovvero che abbiano sottoscritto, a livello nazionale accordi di riconversione e/o riorganizzazione con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale firmatarie dei CCNL applicati dalle imprese».
16. 48. Guerzoni, Delbono, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), numero 1), capoverso, sopprimere il secondo periodo:
16. 47. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), numero 1), capoverso, secondo periodo, sostituire le parole da: Il Ministero del lavoro fino a: parti sociali, con le seguenti: Una apposita intesa fra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le regioni e le parti sociali definisce.
16. 45. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), numero 1), capoverso, secondo periodo, sostituire le parole da: delle predette informazioni fino alla fine del periodo, con le seguenti: dei predetti dati utilizzando i sistemi informativi di monitoraggio disponibili.
16. 46. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), numero 2), capoverso, sopprimere il secondo periodo.
16. 44. Guerzoni, Delbono, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), numero 2), capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Fino all'emanazione della legge regionale di cui al comma 5, restano valide, ai sensi del comma 3 dell'articolo 47, le disposizioni dell'articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196, per la formazione degli apprendisti.
16. 41. Delbono, Guerzoni, Alfonso Gianni, Sgobio, Ceremigna, Widmann, Gasperoni, Lusetti, Cordoni, Innocenti, Camo, Bottino, Motta, Bellini, Trupia, Rainisio, Diana, Sciacca, Michele Ventura.
Al comma 1, lettera f), aggiungere, in fine, il seguente numero:
3) dopo il comma 13-bis, è aggiunto il seguente:
«13-ter. Al comma 7 dell'articolo 2 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 226, dopo le parole: »e di sicurezza del lavoro« sono aggiunte le seguenti: », ad eccezione dei soggetti di cui al comma 2-bis dell'articolo 3 della legge 3 aprile 2001, n. 142".
16. 42. Peretti, Di Giandomentico.
1-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, non si applicano agli interventi di cui all'articolo 14, comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57. Le agevolazioni previste dall'articolo 14, comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57, sono concesse secondo le disposizioni previste dall'articolo 72, commi 1 e 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e la quota rimborsata dalle imprese alimenta un fondo rotativo gestito dallo stesso soggetto gestore di cui al predetto comma 1 dell'articolo 14. I criteri e le modalità di attribuzione dei contributi sono stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
*16. 30. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi.
*16. 51. Pagliarini, Polledri, Didonè.
1-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, non si applicano agli interventi di cui all'articolo 14, comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57. Le agevolazioni previste dall'articolo 14, comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57, sono concesse secondo le disposizioni previste dall'articolo 72, commi 1 e 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. I criteri e le modalità di attribuzione dei contributi sono stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
**16. 6. Peretti, Di Giandomenico, D'Agrò.
**16. 206. Morgando, Duilio, D'Antoni, Gerardo Bianco, Stradiotto, Milana.
1-bis. All'articolo 1 della legge 14 maggio 2005, n. 80, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, secondo periodo, dopo le parole: «la riconduzione» sono aggiunte le seguenti: «mediante norma interpretativa»;
b) al comma 6, lettera a), numero 3), dopo le parole: «società tra professionisti» sono aggiunte le seguenti: «le società fiduciarie di amministrazione di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966, e successive modificazioni»;
c) al comma 6, lettera a), numero 8), dopo le parole: «dell'esercizio dell'impresa» sono aggiunte le seguenti: «affidandone la gestione ad una società specializzata nell'investimento in capitale di rischio».
Conseguentemente, alla rubrica, dopo le parole: n. 80 aggiungere le seguenti: , alla legge 14 maggio 2005, n. 80.
16. 3. Benvenuto, Lettieri, Pistone, Crisci, Fluvi, Nannicini.
1-bis. La concentrazione si considera realizzata anche attraverso il controllo di società di cui all'articolo 2359 del codice civile, la partecipazione finanziaria al fine di esercitare l'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile e la costituzione del gruppo cooperativo previsto dall'articolo 2545-septies del codice civile.
16. 39. Peretti, Di Giandomenico.
(Votazione dell'articolo 16)
Dopo l'articolo 16, aggiungere il seguente:
Art. 16-bis. - 1. Per il biennio 2005-2006, l'Inail è autorizzato ad effettuare investimenti immobiliari nell'ambito delle finalità di cui all'articolo 1, comma 449, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per 2,5 miliardi di euro, in applicazione di programmi concertati con gli enti locali.
16. 0200. Alberto Giorgetti.
Art. 16-bis. - 1. All'articolo 1-ter, comma 1, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 1uglio 1993, n. 36, come modificato dall'articolo 13, comma 4, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Per l'anno 2005 la dotazione finanziaria del predetto Fondo è stabilita in 30 milioni di euro».
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Conseguentemente, all'articolo 31, dopo le parole: capoverso 2-quater, aggiungere le seguenti: dell'articolo 16-bis.
16. 01. Zanetta.
(Disposizioni per il potenziamento dei centri fieristici).
*17. 200. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
*17. 300. Governo.
Al comma 1, sostituire le parole: degli utili dichiarati con le seguenti: del reddito dichiarato per ciascun esercizio.
17. 201. Gambini.
Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: , al netto degli ammortamenti calcolati con l'aliquota massima,
17. 202. Gambini.
Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: un progetto di massima con le seguenti: una relazione illustrativa.
17. 203. Gambini.
Art. 17-bis. - (Istituzione del «certificato professionale controllato» e delega al Governo per la disciplina delle professioni non regolamentate). - 1. Sono oggetto del presente articolo tutte le attività professionali, intellettuali e non intellettuali, che non sono comprese nelle professioni di cui all'articolo 2229 del codice civile, con esclusione dell'esercizio delle attività commerciali e di pubblici esercizi previste dalle leggi vigenti, nonché delle attività per le quali le leggi vigenti prevedono l'esistenza di albi, ruoli, elenchi o registri tenuti da pubbliche amministrazioni.
2. Nell'ambito delle facoltà previste dalla direttiva 92/51/CEE, è istituito «l'attestato di competenza» con il quale si attestano l'esercizio abituale della professione, il costante aggiornamento del professionista ed un comportamento conforme alle norme del corretto svolgimento della professione. L'attestato di competenza deve essere rilasciato in conformità alle norme tecniche internazionali ISO (International Organization for Standardization).
3. L'attestato di cui al comma 2 non è requisito vincolante per l'esercizio delle attività professionali di cui al presente articolo ed è rilasciato a tutti i prestatori iscritti alle libere associazioni professionali, di cui al comma 7, che ne facciano richiesta e che dimostrino di essere in possesso dei requisiti di cui al comma 2. L'attestato di cui al comma 2 può essere rilasciato a tutti i prestatori che ne facciano richiesta, anche da organismi di certificazione delle persone, accreditati secondo le norme tecniche internazionali ISO.
4. Le eventuali validazioni richieste dalle associazioni professionali, di cui al comma 7, per il rilascio di attestati di competenza hanno carattere oggettivo e contengono dichiarazioni di soggetti terzi, professionalmente qualificati. Tali validazioni possono essere altresì rilasciate dagli organismi di certificazione delle persone di cui al comma 3.
5. Il mancato rinnovo dell'adesione all'associazione professionale, di cui al comma 7, che ha rilasciato l'attestato di competenza comporta la perdita dell'attestazione, salvo il caso di adesione ad altra associazione professionale riconosciuta ai sensi del presente articolo. In tale fattispecie la validità dell'attestato è prorogata di tre mesi, onde consentire il rinnovo dell'attestato da parte dell'associazione prescelta dall'interessato. Decorso tale termine, l'attestato perde di validità.
6. Con decreto del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro della giustizia, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata vigore della presente legge, sono individuate le norme tecniche internazionali ISO applicabili nei casi previsti dai commi 2 e 3.
7. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sempre nell'ambito delle facoltà previste dalla direttiva 92/51/CEE, è istituito il Dipartimento delle associazioni professionali che provvede a registrare in apposito elenco, avvalendosi del ruolo consultivo del CNEL, le associazioni professionali di natura privatistica costituite da esercenti un'attività intellettuale, su base volontaria, senza vincolo di esclusiva e nel rispetto della libera concorrenza.
8. Le associazioni professionali sono titolari della definizione dei criteri qualificativi, definiti con le parti interessate, avvalendosi eventualmente degli organismi di certificazione delle persone di cui al comma 3, necessari ai fini del rilascio dell'attestato di competenza, tra i quali:
a) l'individuazione di eventuali livelli di preparazione didattica, dimostrabili tramite il conseguimento di titoli di studio o percorsi formativi;
b) la definizione dell'oggetto dell'attività professionale e dei relativi profili professionali;
c) la determinazione di standard qualitativi da rispettare nell'esercizio delle attività;
d) l'elaborazione di un codice deontologico e la definizione di eventuali interventi sanzionatori nei confronti degli associati;
e) le modalità di aggiornamento professionale.
9. I criteri qualificativi, definiti ai sensi del comma 8, sono oggetto di valutazione da parte del Dipartimento delle associazioni professionali ai fini dell'iscrizione delle medesime nell'elenco di cui al comma 7.
10. Le associazioni professionali di cui al comma 7, costituite da professionisti, e le relative professioni che non esercitano attività riservate relative alle professioni disciplinate ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile, se in possesso dei requisiti e nel rispetto delle condizioni prescritte dal presente articolo, possono essere riconosciute.
11. Costituisce titolo preferenziale per l'iscrizione delle associazioni professionali nell'elenco di cui al comma 7 il possesso da parte delle medesime della certificazione di qualità ISO 9000 o equivalente.
12. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine massimo di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi che fissano le caratteristiche che devono avere le associazioni professionali e gli organismi di certificazione per essere registrate nell'elenco di cui al comma 7 ed essere autorizzate a rilasciare gli attestati di cui al comma 2, sulla base dei seguenti principi:
a) gli statuti devono garantire la trasparenza della dialettica democratica tra gli associati ed escludere ogni fine di lucro;
b) le associazioni e gli organismi di certificazione devono possedere una struttura organizzativa e tecnico-scientifica consolidata e devono aver fissato procedure operative adeguate all'effettivo ed oggettivo raggiungimento delle finalità dell'associazione professionale, nonché un codice deontologico che possa garantire il corretto comportamento degli esercenti le attività professionali intellettuali nei confronti degli utenti;
c) gli attestati di competenza possono essere rilasciati dalle associazioni professionali e dagli organismi di certificazione solo dopo la verifica del possesso da parte dell'associato di idonea polizza assicurativa a garanzia degli utenti, per la copertura dei rischi derivanti nel caso di esercizio della libera attività professionale, e dell'impegno, da parte dello stesso associato, ad aggiornarsi continuamente nel proprio settore di attività;
d) sia previsto un limite temporale per la validità dell'attestazione, non superiore a tre anni, e le modalità di rinnovo sulla base di elementi oggettivi che garantiscano la permanenza dei requisiti in capo all'esercente l'attività professionale.
13. Il titolare dell'attestato di competenza ha l'obbligo di informare l'utenza del proprio numero di iscrizione e degli estremi dell'organizzazione che lo ha rilasciato.
14. La Presidenza del Consiglio dei ministri, direttamente o tramite apposito delegato competente per materia, vigila sull'operato delle associazioni professionali e dispone la cancellazione dall'elenco di cui al comma 7, con la conseguente perdita del diritto di rilascio degli attestati di cui al comma 2, nel caso ravvisi irregolarità, o perdita dei requisiti o prolungata inattività, nell'operato delle predette organizzazioni.
17. 02. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Quartiani, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Dopo l'articolo 17 aggiungere il seguente:
Art. 17-bis. (Attività di ricerca e sviluppo nei sistemi produttivi locali). - 1. Le imprese operanti nei sistemi produttivi locali possono costituire, nella forma delle società di capitali, società di servizi aventi come oggetto sociale esclusivo la gestione dei servizi di interesse comune delle imprese operanti nell'ambito del sistema produttivo locale nei seguenti, non esclusivi, settori di attività:
a) supporto per la qualità e per le attività di innovazione, ricerca e sviluppo, e trasferimento tecnologico;
b) gestione e promozione dei marchi e attività di contrasto della contraffazione;
c) consulenza fiscale, finanziaria e del lavoro;
d) sostegno alla commercializzazione, alla promozione all'estero ed alla internazionalizzazione delle imprese;
e) cablaggio dei sistemi produttivi locali e applicazioni delle tecnologie dell'informazione;
f) formazione professionale e manageriale;
g) certificazioni ambientali, depurazione delle acque, risanamento dei siti industriali dismessi;
h) logistica;
i) sicurezza;
l) sportello informativo.
2. Le società di servizi dei sistemi produttivi locali operano, per i primi dieci anni dalla loro costituzione, nei soli confronti delle imprese aderenti e possono essere partecipate esclusivamente dalle imprese operanti nel singolo sistema produttivo locale con partecipazioni non superiori al 5 per cento o dalle relative associazioni di categoria con partecipazioni non superiori all'1 per cento.
3. Alle imprese aderenti alla società di servizi di cui al comma 1 è riconosciuto un credito d'imposta pari al 23 per cento del valore della partecipazione nella società stessa.
4. Le operazioni di costituzione e di aumento del capitale o del patrimonio relative alle piccole e medie imprese sono esenti dalle imposte di bollo, di registro, ipotecarie e catastali per dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
5. Le operazioni di acquisto o di conferimento di aziende o di rami di azienda, di acquisto o conferimento di partecipazioni superiori al 51 per cento del capitale, e le fusioni anche per incorporazioni che intercorrono fra piccole e medie imprese sono esenti dalle imposte di bollo, di registro, ipotecarie e catastali e, ove prevista, dall'imposta sul valore aggiunto per dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
6. Per tutti i costi amministrativi, notarili e legali, entro limiti individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sentiti i rispettivi ordini professionali, connessi alle operazioni di cui al comma 7, è riconosciuto, a valere sull'esercizio successivo, un credito di imposta pari al 23 per cento.
7. All'articolo 4 della legge 7 aprile 2003, n. 80, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Sull'imponibile determinato ai sensi del comma 1 insiste una aliquota pari al 23 per cento fino a 100.000 euro ed un'aliquota pari al 33 per cento oltre tale importo».
8. All'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo le parole: «è fissato in lire 1 miliardo» sono aggiunte le seguenti: «ed è fissato in 2,5 milioni di euro per le piccole e medie imprese, così come definite dalla Raccomandazione CE del 6 maggio 2003».
9. I benefici di cui alla legge 23 luglio 1991, n. 223, sono estesi a tutte le aziende industriali e artigiane, situate nei distretti industriali, indipendentemente dal numero di addetti di ciascuna di essa.
10. Agli importi dell'imposta sul reddito e dell'Irap, riguardanti imprese artigiane conto-terzi, nei comparti produttivi in crisi dei distretti industriali, individuati dalle regioni ai sensi della legge 5 ottobre 1991, n. 317, e successive modificazioni, congruenti con i relativi studi di settore, per l'anno 2004 si applica una riduzione del 25 per cento.
11. Le plusvalenze derivanti dalle fasi di liquidazione dei beni d'impresa artigiana conto-terzi, in seguito a cessazione di attività, nei comparti produttivi in crisi dei distretti industriali, individuati dalle regioni ai sensi della citata legge n. 317 del 1991, costituiscono imponibile ai fini delle imposte relative all'anno 2004 per il 50 per cento del loro ammontare.
12. Ai fini del computo dell'importo dell'erogazione previdenziale ai titolari, soci e collaboratori delle aziende artigiane conto-terzi, dei comparti produttivi in crisi dei distretti industriali, individuati dalle regioni ai sensi della legge n. 317 del 1991, che entro il 31 dicembre 2004, maturano i requisiti al pensionamento, si prendono a riferimento i migliori 12 anni di reddito aziendale sugli ultimi 15 anni."
17. 0201. Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli Nieddu, Quartiani, Rugghia, Tedeschi. Grotto.
Art. 17-bis. -(Modifiche alla legge 30 dicembre 2004, n. 311, per lo svolgimento dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006). - 1. All'articolo 1, comma 24, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«f-quinquies) spese per la realizzazione delle opere connesse allo svolgimento dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, ai sensi dell'articolo 21 della legge 1o agosto 2002, n. 166».
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Conseguentemente, all'articolo 31, sostituire le parole: dell'articolo 17 con le seguenti: degli articoli 17 e 17-bis.
17. 01. Zanetta.
Art. 17-bis. - (Disposizioni urgenti per la prosecuzione dell'attività estrattiva nel Parco nazionale dell'Alta Murgia). - 1.In deroga ai principi generali della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni, ai fini dell'esercizio dell'attività estrattiva e del conseguente mantenimento dei livelli occupazionali all'interno del parco nazionale dell'Alta Murgia, la Regione Puglia promuove un accordo di programma tra l'Ente Parco nazionale dell'Alta Murgia, i comuni ricadenti nell'area del medesimo Parco, la provincia di Bari e le industrie estrattive operanti nel territorio interessato, per la sollecita attuazione delle previsioni contenute nelle norme tecniche di attuazione del piano regionale delle attività estrattive (PRAE), con specifico riferimento alla redazione dei piani di bacino particolareggiati e di riordino.
2. Ai fini di cui al comma 1 sono in ogni caso escluse le aree ricadenti nella zona 1 individuata dall'Allegato A annesso al decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 2004.
3. L'accordo di programma di cui al comma 1 assicura il controllo economico-ambientale della coltivazione delle cave e della costruzione delle infrastrutture ad esse collegate, e definisce gli interventi di immediata ambientalizzazione per il recupero degli assetti alterati, individuando le necessarie risorse.
4. La Regione Puglia, con propria delibera, approva l'accordo di programma, che costituisce l'integrazione del PRAE di cui all'articolo 31 della legge della Regione Puglia 22 maggio 1985, n. 37, e successive modificazioni. Nelle aree suscettibili di preminente attività estrattiva, come individuate nel PRAE, è consentito il rilascio delle autorizzazioni necessarie all'attività di cava, anche in deroga agli strumenti di pianificazione vigenti. In attesa dell'attuazione del PRAE, l'attività estrattiva già autorizzata è consentita sino ad esaurimento dei giacimenti in corso di sfruttamento, come individuati nelle cartografie del PRAE stesso.
17. 0200. Carlucci, Amoruso, Gioacchino Alfano, Bertolini, Blasi, Brusco, Caligiuri, Campa, Riccardo Conti, Crosetto, Dell'Anna, Di Virgilio, Falanga, Fallica, Fontana, Fratta Pasini, Galvagno, Jannone, Lenna, Licastro Scardino, Michelini, Mondello, Orsini, Parolo, Perlini, Pinto, Previti, Ranieli, Ricciotti, Romoli, Antonio Russo, Santori, Santulli, Saponara, Sardelli, Saro, Savo, Spina Diana, Sterpa, Tarantino, Verdini, Verro, Zorzato.
(Disposizioni per le imprese di produzione alimentare).
(Votazione dell'articolo 18)
Art. 18-bis. - 1. In deroga ai principi generali della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni, ai fini dell'esercizio dell'attività estrattiva e dal conseguente mantenimento dei livelli occupazionali all'interno del parco nazionale dell'Alta Murgia, la regione Puglia può autorizzare l'attività estrattiva.
2. In attuazione di quanto previsto dal comma 1, la regione Puglia promuove un accordo di programma fra l'Ente parco nazionale dell'Alta Murgia, i comuni ricadenti nell'area del medesimo parco, la
provincia di Bari e le industrie estrattive operanti nel territorio interessato, per la sollecita attuazione delle previsioni contenute nelle norme tecniche di attuazione del piano regionale delle attività estrattive (PRAE), con specifico riferimento alla redazione dei piani di bacino particolareggiati e di riordino.
3. Ai fini di cui al comma 2 sono in ogni caso escluse le aree ricadenti nella zona i individuata dall'Allegato A annesso al decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 2004.
4. L'accordo di programma di cui al comma 2 assicura il controllo economico-ambientale della coltivazione delle cave e della costruzione delle infrastrutture ad esse collegate, e definisce gli interventi di immediata ambientalizzazione per il recupero degli assetti alterati.
5. La regione Puglia, con propria delibera, approva l'accordo di programma, che costituisce l'integrazione del PRAE di cui all'articolo 31 della legge della regione Puglia 22 maggio 1985, n. 37, e successive modificazioni. Nelle aree suscettibili di preminente attività estrattiva, come individuate nel PRAE, è consentito il rilascio delle autorizzazioni necessarie all'attività di cava, anche in deroga agli strumenti di pianificazione vigenti. In attesa dell'attuazione del PRAE, l'attività estrattiva già autorizzata è consentita sino ad esaurimento dei giacimenti in corso di sfruttamento, come individuati nelle cartografie del PRAE stesso.
18. 06. Carlucci, Blasi, Spina Diana, Campa, Licastro Scardino, Galvagno, Fallica, Dell'Anna, Amato, Polledri, Ascierto, Parolo, Bertolini, Paoletti Tangheroni, Germanà, Tarantino, Baiamonte, Garagnani, Santulli, Amato.
Art. 18-bis. - (Disposizioni in tema di imposta regionale sulle attività produttive). - 1. Il presupposto dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, deve interpretarsi nel senso che sono escluse dall'applicazione dell'imposta le attività di impresa o di lavoro autonomo svolte da soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 dell'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, organizzate prevalentemente con il lavoro proprio e dei familiari, ovvero con il lavoro dei soci, a condizione che il numero complessivo delle persone addette, esclusi gli apprendisti fino ad un massimo di tre, compreso il titolare o il lavoratore autonomo, ovvero compresi i soci, non sia superiore a tre.
2. Al comma 1 del citato articolo 2 della legge 15 dicembre 1997, n. 446, il secondo periodo è soppresso.
18. 02. Peretti.
Art. 18-bis. - (Disposizioni per le imprese di panificazione). - 1. Alla legge 31 luglio 1956, n. 1002, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 2 è soppresso;
b) all'articolo 3, le parole «, che abbiano ottenuto l'autorizzazione di cui all'articolo 2» sono soppresse.
2. Le imprese esercenti l'attività di panificazione designano un responsabile tecnico, con il compito di sovrintendere e coordinare le fasi di produzione del pane, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) avere conseguito un diploma biennale presso una scuola professionale di panificazione con praticantato di almeno un anno presso un'impresa di panificazione;
b) avere prestato la propria opera per almeno tre anni presso un'impresa di panificazione con la qualifica di operaio panettiere qualificato o superiore;
c) avere esercitato per almeno tre anni l'attività di panificazione in qualità di titolare, collaboratore familiare o di socio prestatore d'opera con mansioni di carattere produttivo.
18. 03. Peretti.
Art. 18-bis. - (Iva Agricola). - 1. Il comma 5 dell'articolo 11 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 313, è sostituito dal seguente:
«5. Le disposizioni di cui all'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come sostituito dall'articolo 5 del presente decreto, si applicano anche ai soggetti che nel corso dell'anno solare precedente, hanno realizzato un volume d'affari superiore a quaranta milioni di lire. Per le cessioni di prodotti agricoli ed ittici di cui al comma 1 del medesimo decreto effettuate dai detti soggetti l'imposta si applica con le aliquote proprie dei singoli prodotti, ferma restando la detrazione sulla base delle percentuali di compensazione. Per i passaggi dei suddetti prodotti agli enti, alle cooperative e agli altri organismi associativi che applicano il regime speciale, effettuati da parte di produttori agricoli, soci o associati che applicano lo stesso regime, l'imposta si applica con le aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione».
2. L'acquisto di macchine agricole da parte degli imprenditori agricoli, come definiti dall'articolo 2135 del codice civile, è assoggettato all'aliquota IVA del 4 per cento.
3. All'onere previsto dal presente articolo, valutato in 200 milioni di euro si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente di cui all'U. P. B. 4.1.5.2 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
18. 04. Marras.
(Finanziamenti per lo sviluppo delle energie prodotte da fonti rinnovabili).
Al comma 2, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: sentito il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio,
19. 200. Vigni, Abbondanzieri, Bandoli, Chianale, Dameri, Raffaella Mariani, Piglionica, Sandri, Vianello, Zunino.
(Votazione dell'articolo 19)
(Proroga dei termini relativi alle deleghe in materia di incentivi alle imprese e metrologia legale).
3. In deroga all'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, i termini di cui all'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53, e successive modificazioni, relativi ai rimborsi e ai recuperi, anche mediante iscrizione a ruolo, delle tasse dovute per l'anno 2002 e dei relativi interessi e sanzioni, per effetto dell'iscrizione dei veicoli nei pubblici registri, sono differiti al 31 dicembre 2006.
20. 200. Galeazzi, Mariotti, Maurandi, Michele Ventura, Calzolaio.
Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:
Art. 20-bis. - (Centri di assistenza per lo sviluppo della pesca) - 1. Il Ministero delle politiche agricole e forestali e gli altri organismi pagatori, fatte salve le specifiche competenze attribuite ai professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali, possono, con apposita convenzione, incaricare i «Centri di assistenza per lo sviluppo della pesca (CASP)» di cui al comma 2, ad effettuare, per conto dei propri utenti e sulla base di specifico mandato scritto, le seguenti attività:
a) tenere ed eventualmente conservare le scritture contabili;
b) assisterli nella elaborazione delle domande di ammissione a benefici comunitari, nazionali e regionali e controllare la regolarità formale delle dichiarazioni immettendone i relativi dati nel sistema informativo attraverso le procedure del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN);
c) interrogare le banche dati del SIAN ai fini della consultazione dello stato di ciascuna pratica relativa ai propri utenti.
2. I CASP sono istituiti dalle Associazioni nazionali cooperative ed armatoriali della pesca, dalle Associazioni nazionali delle organizzazioni dei produttori e dagli enti di patronato promossi dalle associazioni sindacali.
3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono stabiliti i requisiti minimi di garanzia e di funzionamento per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1.
4. Per le attività di cui al comma 1, i CASP hanno, in particolare, la responsabilità della identificazione del produttore, della corretta immissione dei dati, nonché la facoltà di accedere alle banche dati del SIAN, esclusivamente per il tramite di procedure di interscambio dati. La disponibilità dei dati relativi ai propri utenti che hanno rilasciato delega espressa in tal senso non costituisce violazione di quanto disposto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
5. Per l'istituzione ed il primo avviamento dei CASP, le associazioni nazionali, cooperative ed armatoriali della pesca utilizzano gli importi per il rilascio a titolo oneroso delle autorizzazioni a pesche speciali versati in entrata del bilancio dello Stato.
20. 0201. Franci, Rava, Borrelli, Sandi, Sedioli, Preda, Oliverio, Sedioli, Stramaccioni.
Dopo l'articolo 20 aggiungere il seguente:
Art. 20-bis. - (Aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune) - 1. Nel caso in cui la Pubblica Amministrazione debba procedere al recupero di somme nei riguardi di imprenditori o imprese ittiche singole o associate, a seguito di provvedimenti agevolativi di qualsiasi natura ritenuti inammissibili dall'Unione europea, tale recupero avverrà in un arco temporale non inferiore a 14 anni, limitatamente alle somme effettivamente percepite e senza ulteriori interessi, aggravi od oneri accessori.
2. Alle minori entrate, quantificate in 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede con quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione del comma 3.
3. Con provvedimento direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, può essere aumentata l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati, di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 199