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Timestamp: 2019-08-24 21:10:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 452', 'art. 25', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 452']

PUBBLICATA LA LEGGE SUI DELITTI CONTRO L’AMBIENTE - uomo & ambiente s.r.l.
Sono introdotti nel Codice Penale nuovi reati ambientali (nuovo Titolo VI-bis specifico per i delitti contro l’ambiente dall’artt. 452-bis all’art. 452-terdecies) ed è contestualmente viene modificato il D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale), inserendo una nuova Parte VI-bis specifica per la “Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale”, che dispone un procedimento per l’estinzione delle contravvenzioni collegato all’adempimento, da parte del responsabile della violazione, di una serie di prescrizioni e del pagamento di una somma di denaro.
Di notevole importanza sono anche le modifiche apportate al D.Lgs. 231/01 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica) con particolare riferimento all’art. 25-undecies specifico per i reati presupposto ambientali.
La Legge è entrata in vigore dal 29/05/15 e non si applica ai procedimenti in corso alla medesima data.
I cinque nuovi delitti contro l’ambiente dovrebbero essere inseriti in una nuova sezione (Parte VI-bis) del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (costituita da 9 nuovi articoli, da 452-bis a 452-decies).
Il delitto di inquinamento ambientale (art. 452-bis) punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 10.000 a 100.000 euro chiunque, abusivamente, cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili :
Sono previsti anche aumenti di pena nel caso di inquinamento di aree naturali o aree sottoposte a vincolo o danno di specie animali o vegetali protette.
Il delitto di morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (art. 452-ter) prevede che se da uno dei fatti di cui all'articolo 452-bis deriva, quale conseguenza non voluta dal reo:
una lesione personale, ad eccezione delle ipotesi in cui la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni, si applica la pena della reclusione da due anni e sei mesi a sette anni;
una lesione grave, la pena della reclusione da tre a otto anni;
una lesione gravissima, la pena della reclusione da quattro a nove anni;
la morte, la pena della reclusione da cinque a dieci anni.
Il delitto di disastro ambientale (art. 452-quater) punisce con la reclusione da 5 a 15 anni chiunque, abusivamente, cagiona un disastro ambientale riconducibile a:
un’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema;
un’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali;
l’offesa all’incolumità pubblica in ragione della rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo.
Nel caso in cui i delitti di cui sopra (inquinamento ambientale e di disastro ambientale) siano commessi per colpa (e non abusivamente), sono tradotti in “delitti colposi contro l’ambiente” (art. 452-qunques): in tali ipotesi, le pene previste dagli articoli 452-bis e 452-quater sono diminuite da un terzo a due terzi.
Il delitto di traffico e abbandono di materiale di alta radioattività e materiale a radiazioni ionizzanti (art. 452-sexies) prevede la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro per chiunque abusivamente ceda, acquisti, riceva, trasporti, importi, esporti, procuri ad altri, detenga o trasferisca, abbandoni o si disfi illegalmente di materiale di alta radioattività. Sono previsti anche aumenti di pena nel caso di pericolo per l’ambiente e pericolo per la vita o per l'incolumità delle persone.
Il delitto di impedimento del controllo (art. 452-septies) punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni – sempre che il fatto non costituisca più grave reato – chiunque impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientale e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti. Un impedimento è considerato il rifiuto di far accedere ai luoghi che devono essere controllati, porre ostacoli fisici o modifiche dello stato dei luoghi, che portino per esempio a impedire o ostacolare delle analisi a campione.
Altra novità è rappresentata dall’omessa bonifica (art. 452-terdecies c.p.) che viene punita con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 20mila a 80mila euro. Ricade in tale ambito colui che, essendovi obbligato per Legge, per ordine del giudice ovvero di un autorità pubblica, non provveda alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi.
CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E RAVVEDIMENTO OPEROSO
Per i delitti di cui sopra sono previste delle circostanze aggravanti nel caso di associazione a delinquere e/o nel caso in cui deriva anche la violazione di una o più norme previste dal D.Lgs. 152/06 o da altra legge che tutela l'ambiente.
Di notevole interesse è l’opzione del “ravvedimento operoso” (art. 452-decies c.p.) che dispone:
la riduzione delle pene dalla metà a due terzi nei confronti di colui che si adopera per evitare che l'attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, provvede concretamente alla messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi;
la riduzione delle pene da un terzo alla metà nei confronti di colui che aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto, nell'individuazione degli autori o nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti.
Infine è prevista la pena accessoria della confisca delle cose (art. 452-undecies c.p.) che costituiscono il prodotto o il profitto del reato o che sono servite a commettere il reato per i delitti previsti dagli articoli 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies e 452-octies: in tali casi scatterà sempre la confisca salvo che tali beni appartengano a persona estranea al reato, o quando l’imputato abbia provveduto con efficacia alla messa in sicurezza e al ripristino dello stato dei luoghi. Quando è disposta la confisca di beni ed essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilità e ne ordina la confisca. I beni confiscati o i loro eventuali proventi sono messi nella disponibilità della pubblica amministrazione competente e vincolati all'uso per la bonifica dei luoghi.
RIFLESSI SUL D.LGS. 231/01
Le modifiche al D.Lgs. 231/01 prevedono l’introduzione di sanzioni pecuniarie e di sanzioni interdittive. Alla luce della nuova Legge si impone, per tutti i soggetti che hanno predisposto un modello di organizzazione, gestione e controllo esimente per la responsabilità amministrativa, un rapido adeguamento dello stesso.