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Matched Legal Cases: ['art.212', 'art.184', 'art.212', 'art. 212', 'art.184', 'art.184', 'art.212', 'art.2135', 'art. 184', 'art. 2', 'art. 14', 'art.189', 'art.190', 'art.189', 'art.212', 'art. 184']

Roma, 05 febbraio 2010 PROSPETTO SINTETICO. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: produttori iniziali di rifiuti speciali. - ppt scaricare
PubblicatoErnesto Conti
Presentazione sul tema: "Roma, 05 febbraio 2010 PROSPETTO SINTETICO. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: produttori iniziali di rifiuti speciali."— Transcript della presentazione:
Roma, 05 febbraio 2010 PROSPETTO SINTETICO
Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, ivi compresi quelli di cui all'art.212, comma 8, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, con più di 50 dipendenti; imprese ed Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dellart.184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, con più di 50 dipendenti; commercianti ed intermediari senza detenzione; consorzi per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; imprese di cui allart.212, comma 5, d.lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; imprese ed Enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania; i terminalisti concessionari dellarea portuale, i raccomandatari marittimi e le imprese portuali ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dellimbarco o del successivo trasporto; i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti e gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dellimpresa ferroviaria o dellimpresa che effettua il successivo trasporto. *Art.184, comma 3: lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi. 1 OPERATIVITÀ DEL SISTEMA (1/2)
Entro duecentodieci giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: le imprese e gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, ivi compresi quelli di cui all'art. 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006, che hanno un numero di dipendenti fino a 50; imprese ed Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dellart.184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, aventi un numero di dipendenti compreso tra 50 e 11. Adesione volontaria al sistema a partire dal duecentodecimo giorno dalla data di entrata in vigore del Decreto: imprese ed Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dellart.184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, che non hanno più di 10 dipendenti; imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui allart.212, comma 8, d.lgs. n.152/2006; imprenditori agricoli di cui allart.2135 del codice civile che producono rifiuti speciali non pericolosi; imprese ed Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui allart. 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs. n. 152/2006. 2 OPERATIVITÀ DEL SISTEMA (2/2) *Art.184, comma 3: lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi.
3 RIFIUTI URBANI DELLA REGIONE CAMPANIA Con lart. 2, comma 2 bis, del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito nella legge 30 dicembre 2008, n. 210, è stata prevista la realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti urbani per la Regione Campania, denominato SITRA. Il successivo art. 14-bis della legge 3 agosto 2009, n. 102, ha stabilito che il SISTRI sia interconnesso con altri sistemi informativi ed anche con il SITRA. Di conseguenza, in analogia a quanto stabilito per i soggetti destinatari del sistema SISTRI, è stato previsto che i Comuni, e le imprese che trasportano rifiuti urbani nella Regione Campania siano sottoposti agli obblighi stabiliti dal Decreto che disciplina il SISTRI a decorrere dal centottantesimo giorno dallentrata in vigore del Decreto stesso, compilando le apposite schede relative ai rifiuti urbani.
Enti locali (regioni, province, comuni) Tutti gli enti locali (regioni, province, comuni), qualora producano rifiuti pericolosi sono tenuti ad iscriversi al SISTRI, come produttori di rifiuti pericolosi, secondo la tempistica di cui allarticolo 1, comma 1, lettere a) e b) del DM 17 dicembre 2009 Gli stessi enti locali, qualora titolari di autorizzazioni di impianti di recupero/smaltimento di rifiuti urbani sono obbligati ad iscriversi al SISTRI, ai sensi dellarticolo 1, comma 1 lettera a) del DM, nella categoria recuperatori/smaltitori Qualora gli impianti di gestione di titolarità degli enti locali producano rifiuti, gli enti gestori si configurano come produttori di rifiuti di cui allarticolo 184, comma 3, lettera g), del d.lgs. n. 152/2006, e, pertanto, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori di rifiuti
Enti pubblici Tutti gli enti pubblici, economici e non, i Ministeri, gli enti di ricerca sono tenuti ad iscriversi al SISTRI, qualora producano rifiuti pericolosi (vedi RAEE, rifiuti di laboratorio, toner) nella categoria produttori i rifiuti pericolosi, secondo la tempistica di cui allarticolo 1, comma 1, lettere a) e b) del DM 17 dicembre 2009
Produttori e gestori del servizio pubblico di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani I Comuni, in qualità di produttori di rifiuti urbani, e gestori del servizio pubblico di raccolta e trasporto di rifiuti urbani (Categoria 1 dellAlbo Nazionale gestori ambientali) non sono tenuti ad iscriversi al SISTRI Permane lobbligo di dichiarazione MUD ai sensi dell art.189, comma 5 del D.lgs. n.152/2006. Il tracciamento dei rifiuti urbani, assicurato dal SISTRI, comincia dal primo impianto di gestione dei rifiuti urbani I comuni ed i gestori del servizio pubblico di raccolta e trasporto di rifiuti urbani della regione Campania devono, invece, ai sensi dellarticolo 2 del DM 17 dicembre 2009, iscriversi al SISTRI, rispettivamente nella categoria rifiuti urbani della regione Campania e trasportatori rifiuti urbani regione Campania Per i comuni il contributo da versare per liscrizione è determinato in base al numero degli abitanti; per le imprese di raccolta e trasporto il contributo è dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita ed al numero di veicoli a motore per i quali si richiede il dispositivo USB
Intermediari e gestori di impianti di recupero/smaltimento dei rifiuti urbani Lintermediario di rifiuti urbani deve iscriversi al SISTRI, ai sensi dellarticolo 1, comma 1 lett. a) del DM 17 dicembre 2009 I gestori di impianti di recupero/smaltimento di rifiuti urbani devono iscriversi al SISTRI, ai sensi dellarticolo 1, comma 1 lettera a) del DM 17 dicembre 2009, nella categoria recuperatori/smaltitori Nel caso in cui gli impianti di recupero/smaltimento producano rifiuti, i gestori, sia pubblici che privati, si configurano come produttori di rifiuti di cui allarticolo 184, comma 3, lettera g), del d.lgs. n. 152/2006, e, pertanto, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori di rifiuti I gestori di impianti di recupero/smaltimento di rifiuti urbani adempiono allobbligo della tenuta del registro di carico e scarico di cui allart.190 e alla comunicazione MUD, ai sensi dellart.189, comma 3 del d.lgs. n.152/2006, attraverso la compilazione delle schede SISTRI - Area registro cronologico
CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI ED INTERCOMUNALI
Centri di raccolta comunali o intercomunali/piattaforme RU I centri di raccolta comunali ed intercomunali, disciplinati dal DM 8 aprile 2008,come modificato dal DM 13 maggio 2009 ed iscritti allAlbo Nazionale gestori Ambientali, che svolgono unicamente attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, dei rifiuti urbani e assimilati, non sono obbligati ad iscriversi al SISTRI I centri di raccolta comunali o intercomunali, autorizzati unicamente per le operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15 di urbani, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI nella categoria centri raccolta/piattaforme e pagare il contributo annuo di 500 Euro indipendentemente dalla quantità di rifiuti urbani gestiti
Centri di raccolta comunali o intercomunali/piattaforme RS I centri di raccolta comunali ed intercomunali e le piattaforme, autorizzati ai sensi del DLgs 152/06, ai quali vengono conferiti rifiuti speciali, in convenzione e che effettuano unicamente operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15 di detti rifiuti sono tenuti ad iscriversi al SISTRI nella categoria centri raccolta/piattaforme e pagare il contributo annuo di 500 Euro indipendentemente dalla quantità di rifiuti gestiti
Centri di raccolta comunali o intercomunali/piattaforme RS I produttori che conferiscono i propri rifiuti, previa convenzione, al centro di raccolta comunale o alla piattaforma di conferimento, possono adempiere agli obblighi del SISTRI tramite il gestore del centro o della piattaforma I produttori che conferiscono i propri rifiuti al centro di raccolta o alla piattaforma sono tenuti ad iscriversi al SISTRI, ad eccezione degli imprenditori agricoli che trasportano e conferiscono i propri rifiuti in modo occasionale e saltuario per quantitativi che non eccedano i trenta chilogrammi o i trenta litri La responsabilità del produttore iniziale dei rifiuti è assolta al momento della presa in carico dei rifiuti da parte del centro di raccolta o piattaforma di conferimento
MOVIMENTAZIONE RIFIUTI DAI CENTRI DI RACCOLTA/PIATTAFORME
Movimentazione RU La movimentazione dei rifiuti urbani da un centro di raccolta non iscritto al SISTRI se avviene ad opera di una impresa di trasporto iscritta al SISTRI, il sistema di tracciabilità si avvia con la compilazione della scheda Sistri - Area di movimentazione da parte del trasportatore che deve inserire i dati del produttore che coincide con il centro di raccolta La movimentazione dei rifiuti urbani da un centro di raccolta iscritto al SISTRI, qualora venga effettuata da imprese di trasporto iscritte nella Categoria 1 dellAlbo, deve seguire le seguenti procedure. Il gestore del centro compila la scheda SISTRI - Area movimentazione, ne stampa una copia e la consegna, firmata, all'impresa di trasporto. La scheda SISTRI - Area di movimentazione accompagna il trasporto dei rifiuti fino all'impianto di recupero e/o smaltimento di destinazione. Ai fini dell'assolvimento della responsabilità del gestore del centro di raccolta si applica il comma 14 dell'articolo 5 del DM 17 dicembre 2009
Movimentazione RS Trasporto dei rifiuti speciali dal luogo di produzione al centro di raccolta o piattaforma di conferimento effettuato da imprese di trasporto iscritte al SISTRI (art.212, comma 5) - il delegato dell'impresa di trasporto compila la Scheda SISTRI - Area movimentazione con i dati del produttore; una copia della scheda, firmata dal produttore, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto, che provvede a sua volta a consegnarla al gestore del centro di raccolta o piattaforma di conferimento Trasporto ad opera di imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi - i rifiuti trasportati sono accompagnati da schede SISTRI - Area movimentazione, debitamente numerate, compilate con i riferimenti del centro o della piattaforma quale destinatario e rilasciate al produttore dal gestore del centro o della piattaforma. Il delegato del centro inserisce i dati delle singole schede in sostituzione del produttore
Impianti di discarica chiusi I gestori di discariche chiuse, qualora producano rifiuti di cui alla lettera g), del comma 3 dellart. 184 del d.lgs. n.152/06, quali percolato e biogas, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI nella categoria produttori, indipendentemente dal numero di dipendenti, ai sensi dellarticolo 1, comma 1, lettera a) del DM 17 dicembre 2009
Impianti di discarica chiusi che non dispongano di tecnologie adeguate per laccesso al SISTRI Per gli impianti di discarica chiusi e che non dispongano di tecnologie adeguate per l'accesso al SISTRI (un PC ed una connessione ad internet), il registro cronologico e le Schede SISTRI sono compilati dal delegato della sede legale o dell'unità locale dell'impresa che effettua la gestione post operativa della discarica Il delegato dell'impresa di trasporto stampa due copie della scheda SISTRI e le consegna al conducente, che deve indicare data e ora della presa in carico dei rifiuti. Le copie sono firmate dal delegato della discarica. Una copia rimane al delegato dellimpianto e l'altra al conducente, che la riconsegna al delegato dell'impresa di trasporto. Il delegato dell'impresa di trasporto, entro 2 giorni lavorativi, accede al sistema ed inserisce i dati relativi alla data e all'ora della presa in carico dei rifiuti
Carico dei Rifiuti Il produttore inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica e compila i campi dellArea Movimentazione: numero colli, peso da verificarsi a destino, rifiuto sottoposto a trasporto ADR, certificato analitico 1, presenza intermediario, eventuale invio dei rifiuti verso lestero, selezione del trasportatore e del destinatario Limpresa di trasporto inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica, richiama la Scheda aperta dal produttore e compila i propri campi: mezzo di trasporto, conducente, targa, rimorchio data e percorso, eventuale tratta intermodale Il conducente arriva presso il produttore, inserisce il dispositivo USB associato al mezzo nel computer del produttore, si autentica e prende in carico i rifiuti. Il produttore stampa una copia cartacea della Scheda SISTRI che sarà firmata dallautista e dal produttore. Tale copia accompagna il trasporto del rifiuto. Limpresa di destinazione inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica, richiama la Scheda e compila i propri campi: spedizione accettata e quantitativo ricevuto. Il conducente inserisce il dispositivo USB presso il destinatario, si autentica e invia i dati relativi al trasporto. 12 SCHEDA SISTRI – FLUSSO OPERATIVO Nota 1: i produttori allatto dellinserimento delle informazioni generali del certificato analitico potranno caricare nel sistema SISTRI il file del certificato stesso in formato PDF. ProduttoreAzienda di TrasportoConducenteProduttoreDestinatarioConducente Scarico dei Rifiuti Invio del tracciato
La Scheda SISTRI è suddivisa in due aree: Area Registro Cronologico Area Movimentazione Rifiuto produttore: numero colli, peso da verificarsi a destino, rifiuto sottoposto a trasporto ADR, certificato analitico (se richiesto), presenza intermediario/commerciante, eventuale invio dei rifiuti allEstero, selezione del trasportatore e del destinatario; trasportatore: mezzo utilizzato, conducente, targa, data della movimentazione, percorso ed eventuale tratta intermodale; gestore: spedizione accettata e quantitativo ricevuto. 13 SCHEDA SISTRI Nel momento in cui il soggetto (Produttore, Trasportatore, Gestore) movimenta un rifiuto, la scheda SISTRI – Area Movimentazione deve essere compilata esclusivamente con i dati inerenti il rifiuto secondo le seguenti modalità: Limpresa produttrice deve inserire soltanto al primo accesso i dati della produzione del rifiuto nellArea Registro Cronologico. Nel momento in cui il soggetto (Produttore, Trasportatore, Gestore) movimenta un rifiuto, la scheda SISTRI – Area Movimentazione deve essere compilata esclusivamente con i dati inerenti il rifiuto secondo le seguenti modalità:
Viene compilata al momento della movimentazione di un rifiuto. Alcuni campi vengono inseriti automaticamente dal sistema SISTRI sulla base del Registro Cronologico e dei dati (ad es. anagrafica) inseriti in precedenza (ad esempio campi in rosso). Il sistema SISTRI esegue un controllo su eventuali errori di inserimento da parte dellutente nella fase di compilazione. 14 SCHEDA SISTRI - Area MOVIMENTAZIONE RIFIUTO
A cura della Segreteria Tecnica del Ministro dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare
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Sistri1 Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti S I S T R I D.M. 17 dicembre 2009 G.U. n. 9 del 13 gennaio 2010 operatività dal 14 gennaio. Sul progetto