Source: http://www.legalefiscale.it/le-notizie/i-contributi/novita-2010-per-prestazioni-di-servizi-reverse-charge-e-intrastat/
Timestamp: 2018-06-19 10:25:36+00:00
Document Index: 71385842

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.23', 'art. 25', 'art.17', 'art.74', 'art.17']

“Novità 2010 per prestazioni di servizi, reverse charge e intrastat” - LegaleFiscale - Commercialisti
A seguito del recepimento delle Direttive 2008/8 CE e 2008/117/CE, saranno introdotte rilevanti novità nel nostro ordinamento, con riferimento, principalmente, all’imponibilità ai fini iva delle prestazioni di servizi, all’utilizzo dell’inversione contabile (il famigerato “reverse charge”), ed agli elenchi intrastat. Cercherò di dare un’idea di quanto premesso nel prosieguo di questa mia trattazione.
1. Cenni al meccanismo del Reverse Charge e all’ attuale disciplina
Le procedure di inversione contabile (Reverse Charge) e di autofatturazione trovano la propria disciplina nell’ambito dell’art. 17 del d.p.r. n° 633/’72.
–	effettuare l’integrazione della stessa, indicando l’aliquota iva da applicare e l’imposta relativa;
–	effettuare l’annotazione sul registro delle fatture emesse (art.23 d.p.r. n°633/’72), entro il mese di ricevimento ;
–	effettuare l’annotazione sul registro delle fatture di acquisto (art. 25 d.p.r. n°633/’72), onde esercitare il diritto di detrazione dell’imposta.
Volendo effettuare un concreto esempio delle scritture da effettuare :
Diversi	a Debiti v/Fornitore…	12.000,00
Costi per servizi…	10.000,00
Iva ns. credito	2.000,00
_____________	_______________	________
___________________	_______________	____
Crediti v/Cliente Transitorio a Diversi	12.000,00
a	Ricavi transitori	10.000,00
a	Iva ns. debito	2.000,00
Diversi a	Crediti v/Cliente Transitorio	12.000,00
Ricavi Transitori	10.000,00
Debiti v/Fornitore	2.000,00
______________________	_______________	_____
1.1 Attuali casi di applicazione
a)	cessioni di oro industriale, nonché,previa opzione per il regime di imponibilità iva, cessioni di oro da investimento (art.17, 5°comma, d.p.r. n°633/’72);
b)	cessioni di rottami ferrosi e di altri materiali di recupero, indicati nei commi 7 ed 8 dell’art.74 d.p.r. n°633/’72;
c)	prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese dai subappaltatori edili nei confronti delle imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili (cioè a dire, nei confronti dell’appaltatore principale, o di altro subappaltatore – art.17, 6° comma, lettera a), d.p.r. n°633/’72);
d)	cessioni di fabbricati (o porzioni di essi) strumentali per natura, per le quali il cedente abbia optato esplicitamente, nei relativi atti di vendita, per l’imponibilità iva (D.M. 25.05.’07).
1.2 Cosa cambia dal 2010 per chi acquista da fornitori stranieri – recepimento Direttiva 2008/8 CE
Attenzione inoltre : dal 2010, e per gli acquisti di servizi svolti in tale periodo amministrativo, sarà obbligatorio per l’acquirente nazionale presentare i modelli Intrastat relativamente agli acquisti di servizi intracomunitari, che, sino alle operazioni di competenza 2009, non rappresentavano una fattispecie che interessasse la redazione degli Intrastat.
2. Cosa cambia dal 2010 per chi vende servizi a clienti stranieri – recepimento Direttiva 2008/8 CE
Occorrerà effettuare una prima fondamentale distinzione circa la natura del cliente cui si rivolgono le prestazioni citate : vanno distinti a seconda che essi siano privati consumatori o soggetti passivi iva. Nel caso in cui i clienti siano privati consumatori nel loro paese di residenza, le prestazioni saranno imponibili iva in Italia; viceversa, qualora gli stessi siano soggetti passivi ai fini iva nei propri paesi, l’imposta di riferimento dovrà essere ivi assolta.
–	emettere fattura citando il titolo e la norma di non assoggettamento ad iva in Italia;
–	evidenziare il numero di partita iva del cliente (ove lo stesso sia comunitario);
–	compilare il nuovo modello Intrastat, per il prossimo anno previsto anche laddove si effettuino prestazioni di servizi a clienti intracomunitari (altra novità di rilievo!).
a)	se il cliente straniero è un privato consumatore, la prestazione sarà imponibile nel paese del prestatore di servizi (come è successo sino ad oggi…);
b)	se il cliente straniero, invece, dovesse essere un soggetto passivo iva nel proprio paese, allora la prestazione diverrà imponibile nel paese del committente : quest’ultimo riceverà fattura senza addebito di iva dall’operatore italiano e procederà, mediante inversione contabile, a rendersi debitore dell’imposta nel proprio paese.
–	Impresa italiana che svolge attività di prestazione di servizi nei confronti di un’impresa estera
–	Professionista italiano che presta servizi verso Cliente straniero
a) laddove quest’ultimo operi quale soggetto passivo e, a tale titolo, riceva le prestazioni del professionista italiano, allora dovrà ricevere dall’Italia una fattura senza addebito iva (precisamente fuori campo iva), e sarà poi suo compito effettuare l’inversione contabile che renderà l’operazione imponibile nel paese di destinazione della prestazione;
b) qualora invece il cliente non sia un soggetto passivo iva nel proprio paese, ovvero, comunque, riceva le prestazioni del professionista italiano in qualità di privato consumatore, allora la fattura che riceve dovrà essere assoggettata ad iva in Italia.
Natura del servizio svolto Luogo di imponibilità al 31.12.2009 Luogo di imponibilità dal 2010
Principio generale Vale il domicilio del prestatore
– Se il Cliente è soggetto IVA, vale il paese del Cliente;
– se il Cliente non è soggetto IVA, l'operazione è imponibile in Italia
– Vale il luogo dell'operazione per i clienti privati;
– Vale il domicilio del cliente se soggetto passivo IVA
Servizi inerenti gli immobili Luogo di ubicazione dell'immobile Nulla è mutato
Trasporto intracomunitario di merci
Se il cliente è un privato, vale il luogo di partenza;
Se è un soggetto passivo, vale il domicilio del cliente
Noleggio o leasing di mezzi di trasporto Vale il domicilio dell'impresa che presta il servizio Vale il luogo ove viene messo a disposizione il veicolo (sino a 30 gg. di durata
3. Novità inerenti gli elenchi Intrastat
Il recepimento nel nostro paese della Direttiva n° 2008/117/CE porterà alcune novità in materia di elenchi Intrastat, e precisamente :
–	estensione dell’obbligo dela presentazione degli elenchi intrastat anche con riferimento alle prestazioni di servizi effettuate (o acquistate) in ambito comunitario ;
–	obbligatorietà della presentazione degli stessi elenchi in via esclusivamente telematica, a partire dalle dichiarazioni intrastat inerenti beni e/o servizi, riferite ai periodi di imposta decorrenti dal 2010 (ivi compreso il 2010 medesimo);
–	previsione di nuove soglie per determinare la periodicità di presentazione, che potrà essere esclusivamente mensile, ovvero trimestrale;
–	introduzione di nuovi criteri per determinare il cambio nella periodicità della presentazione.