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Timestamp: 2019-08-22 06:47:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2364', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 2', 'art. 6']

Novità fiscali del 13 marzo 2008: studi di settore con doppio indice: debutta la sezione per i soci amministratori; 5 per mille 2008: entro marzo l'iscrizione per via telematica; conribuenti "minimi": l'indennità di maternità non concorre al raggiungimento del limite dei compensi | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 13 marzo 2008: studi di settore con doppio indice: debutta la sezione per i soci amministratori; 5 per mille 2008: entro marzo l'iscrizione per via telematica; conribuenti "minimi": l'indennità di maternità non concorre al raggiungimento del limite dei compensi
Indice: 1) Contribuenti non operativi: Istanza di interpello disapplicativo in scadenza 2) Studi di settore con doppio indice: Debutta la sezione per i soci amministratori 3) Collegato welfare – Riscatto della laurea: Nuove regole 4) Bonus incapienti: Pubblicato il modello per il rimborso 5) Riduzione delle aliquote sul gas naturale […]
1) Contribuenti non operativi: Istanza di interpello disapplicativo in scadenza
2) Studi di settore con doppio indice: Debutta la sezione per i soci amministratori
3) Collegato welfare – Riscatto della laurea: Nuove regole
4) Bonus incapienti: Pubblicato il modello per il rimborso
5) Riduzione delle aliquote sul gas naturale per usi civili
6) 5 per mille 2008: Entro marzo l’iscrizione per via telematica – Dal 7 aprile gli elenchi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ammesse le associazioni sportive
7) Regime dei minimi: l’indennità di maternità non concorre al raggiungimento del limite dei compensi
8) Qualifica dei compensi percepiti dai commissari ad acta, nominati dalle Commissioni tributarie
9) Aziende speciali: Esenti Iva le prestazioni socio-sanitarie e assistenziali
I contribuenti non operativi nel 2007 che richiedono la disapplicazione della norma devono inviare l’istanza di interpello disapplicativo entro il 17/3/2008 se intendono ricevere l’esito prima della scadenza per il versamento dell’Ires.
Il termine rimane comunque fissato al 30/4/2008, con risposta del Fisco entro i 90 giorni successivi, cioè entro la scadenza di Unico 2008.
Tuttavia a partire dalla prossima dichiarazione aumentano i casi di esclusione dalla disciplina delle società di comodo che non richiedono l’interpello disapplicativo.
Infatti le nuove cause di esclusione, pur previste dalla Legge n. 24472007, sono state recepite in via anticipata dal Provvedimento delle entrate del 14 febbraio 2008.
Inoltre sono state inserite espressamente nelle istruzioni relative al Modello Unico 2008.
In particolare non sono tenute a presentare l’istanza le società che hanno già beneficiato dell’accoglimento lo scorso anno.
Le non operative, che non rientrano nelle cause di esclusione, dovranno calcolare l’Ires e l’Irap 2007 da accantonare a bilancio considerando il reddito presunto per ciascuno di tali tributi.
I coefficienti per il test non tengono conto delle novità contenute nella Finanziaria del 2008 in vigore dall’anno prossimo.
In presenza di situazioni di incertezza le società potranno avvalersi del maggior termine di 180 giorni per l’approvazione del bilancio ai sensi dell’art. 2364 del c.c.
L’istanza deve essere spedita a mezzo raccomandata con RR o consegnata al locale ufficio dell’Agenzia delle entrate anche se viene intestata al Direttore Regionale.
(Luca Gaiani, in Il Sole 24 Ore del 12/3/2008)
2) Studi di settore con doppio indice
Sono stati pubblicati in bozza sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate i modelli per la comunicazione dei dati relativi agli studi di settore da includere nel Modello Unico 2008. Sono previste numerose novità.
Si va dai soggetti obbligati all’adempimento, alle nuove regole per l’annotazione separata per i contribuenti multiattività e alle modalità di adeguamento a Ge.Ri.Co.
Le istruzioni ricordano che non rientrano più tra i soggetti esclusi coloro che hanno un periodo d’imposta di durata diversa da 12 mesi.
Invece sono esclusi coloro che hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro.
E’ rimasto dunque invariato il precedente limite.
Tuttavia i contribuenti con ricavi superiori, ma entro il limite di 7,5 milioni di euro devono comunque compilare il modello.
I contribuenti devono utilizzare i nuovi codici Ateco 2007.
Per gli studi soggetti ad evoluzione nel periodo d’imposta 2007 si applicano i nuovi indicatori di coerenza previsti dall’art. 1 comma 13 della Legge Finanziaria del 2007.
Invece per gli studi non interessati dall’evoluzione si applicano i precedenti indicatori di normalità economica.
In questo caso si applicano le precedenti regole.
Pertanto, ai fini dell’adeguamento il valore di riferimento risulta rappresentato dal maggiore tra quello puntuale senza gli indicatori e quello minimo di riferimento aumentato dagli indicatori.
Con il DM dell’11 febbraio 2008 è stato abrogato l’obbligo di annotazione separata.
Al debutto la sezione per i soci amministratori
La modulistica per gli studi di settore prevede una nuova sezione dedicata ai soci amministratori.
La nuova sezione è stata introdotta per acquisire una serie di informazioni relative ai soci amministratori eventualmente presenti nelle società interessate.
Oltre al numero di soci aventi la qualifica di amministratore, è richiesta l’indicazione della percentuale di lavoro prestato e delle corrispondenti spese per i compensi a essi corrisposti da parte delle società amministrate.
Si è voluto evitare che queste voci di spesa determinassero effetti distorsivi sulla stima dei ricavi per la diversa incidenza che le stesse assumono nel modello di regressione per le società di capitali rispetto a quelle di persone.
Le informazioni consentiranno alcune correzioni per gli studi in approvazione per il periodo d’imposta 2008.
Secondo le istruzioni, i compensi corrisposti ai soci amministratori di una società di persone (ad es. S.n.c. o S.a.s.) devono essere inclusi tra gli oneri di lavoro dipendente.
Invece, i compensi pagati agli amministratori di società di capitali (ad es. S.r.l.) rientrano tra le spese per l’acquisto di servizi.
Conseguentemente lo stesso costo, avente la medesima natura, incide sul calcolo dei ricavi congrui diversamente.
La differenza è stata presa in esame dalla circolare n. 38/E del 2007 con l’indicazione agli uffici di tenere conto di possibili sovrastime a carico delle società di capitali.
(Dario Deotto e Mario Scalia, in Il Sole 24 Ore del 12/3/2008)
L’INPS, dopo il messaggio n. 654/2008, ha fornito ulteriori chiarimenti sulle nuove modalità di riscatto del periodo di laurea, introdotte dalla legge 247/2007 e in vigore dal 1/1/2008.
Chi si vuole avvalere delle nuove condizioni avendo presentato domanda prima del 1/1/2008 potrà rinunciare a tale domanda e proporne una successiva oppure chiedere che l’istanza precedentemente avanzata venga considerata come presentata alla data del 1/1/2008.
Nella nuova circolare, l’Istituto previdenziale ha allegato lo schema di domanda di riscatto laurea ad uso dei soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza che non abbiano iniziato l’attività lavorativa, che intendano avvalersi della facoltà di riscatto di cui all’art. 2, comma 5, del D.Lgs. n. 184/1997.
L’onere dei periodi di riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, determinato sul minimale degli artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda ed in base all’aliquota contributiva vigente, nel medesimo periodo, nel FPLD.
Tale onere (che può essere rateizzato in dieci anni) è fiscalmente deducibile dall’interessato.
Nel caso in cui l’interessato non abbia un reddito personale, il contributo potrà essere posto in detrazione, nella misura del 19%, dall’imposta dovuta dai soggetti di cui l’interessato risulti fiscalmente a carico.
(Circolare INPS 11/03/2008, n. 29, in notiziario Ipsoa del 12/3/2008)
L’ art. 44, del D.L. 1/10/2007, n. 159 (convertito in legge n. 222/2007), prevede, in favore dei contribuenti a basso reddito, una misura fiscale di sostegno che si sostanzia nell’attribuzione di una somma pari a 150 euro, quale rimborso forfetario, destinata ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche la cui imposta netta per l’ anno 2006 risulti pari a zero. Agli stessi soggetti è attribuita un’ulteriore somma di pari importo per ciascun familiare a carico.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti pubblicato il 12/3/2008 il modello con le relative istruzioni e le specifiche tecniche, da compilare per usufruire della suddetta agevolazione.
La richiesta del bonus va inoltrata esclusivamente per via telematica, anche rivolgendosi agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o agli intermediari abilitati.
I termini per la presentazione vanno dal 2 maggio al 31 luglio 2008.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 12/3/2008)
Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze sono stabilite annualmente riduzioni delle aliquote di accisa sul gas naturale consumato per usi civili nei territori diversi dal Mezzogiorno per ridurre gli squilibri di tassazione attualmente esistenti tra le diverse aree geografiche del Paese.
Il Decreto del 13/2/2008 ha determinato le aliquote di accisa applicabili a partire dal 1°gennaio 2008 sino al 31 dicembre 2008:
a) per consumi fino a 120 metri cubi annui: euro 0,038 per metro cubo;
b) per consumi superiori a 120 metri cubi annui e fino a 480 metri cubi annui: euro 0,171 per metro cubo;
c) per consumi superiori a 480 metri cubi annui e fino a 1560 metri cubi annui: euro 0,166 per metro cubo;
d) per consumi superiori a 1560 metri cubi annui: euro 0,183 per metro cubo.
(Decreto del 13/2/2008 e nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12/3/2008)
Parte la campagna per la predisposizione degli elenchi dei soggetti che nel 2008 potranno essere destinatari della scelta del 5 per mille da parte dei contribuenti.
Entro il 31/3/2008 gli enti del volontariato, il cui elenco è gestito dall’Agenzia delle Entrate, potranno iscriversi utilizzando i servizi telematici (Fisconline o Entratel) o ricorrendo agli intermediari autorizzati.
Sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it sono disponibili il nuovo modello di iscrizione, le istruzioni ed il software per la compilazione.
Devono compilare e inviare la domanda di iscrizione per il 2008, utilizzando le nuove procedure, anche le organizzazioni già presenti negli elenchi degli anni precedenti.
Spazio alle associazioni sportive dilettantistiche
Tra le novità di quest’anno la possibilità di beneficiare del 5 per mille anche per le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI e per le fondazioni nazionali di rilevanza culturale.
Nel 2008 potranno, dunque, accedere al beneficio gli Enti del volontariato (Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute che senza fini di lucro operano in via esclusiva o prevalente in specifici settori di attività e fondazioni nazionali di rilevanza culturale); gli Enti della ricerca scientifica e dell’università; gli Enti della ricerca sanitaria e le Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI a fini sportivi. Sarà comunque un D.P.C.M., in via di emanazione, a disciplinare nel dettaglio la materia.
In Rete a partire dal 7/4/2008 i 4 elenchi del 5 per mille
Per ciascuna tipologia viene prevista la redazione di uno specifico elenco.
Quello degli enti del volontariato sarà curato – come per il passato – dall’Agenzia delle Entrate e sarà formato sulla base delle domande di iscrizione che dovranno essere trasmesse, esclusivamente in via telematica, alla stessa Agenzia.
L’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’università sarà curato dal competente Ministero, che acquisirà le domande di iscrizione, anch’esse trasmesse in via telematica.
Per gli enti della ricerca sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche, invece, saranno il Ministero della Salute ed il CONI a predisporre i rispettivi elenchi ed a trasmetterli in via telematica all’Amministrazione finanziaria.
I quattro elenchi verranno resi pubblici e saranno consultabili, a partire dal 7 aprile 2008, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.
Enti del volontariato: adempimenti e scadenze
Per quanto riguarda l’elenco degli enti del volontariato, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che per correggere gli eventuali errori di iscrizione rilevati nell’elenco occorre rivolgersi, entro il 14 aprile 2008, alle competenti Direzioni Regionali.
Inoltre, tutti gli enti iscritti devono spedire con raccomandata con ricevuta di ritorno, obbligatoriamente entro il 30 giugno 2008, una dichiarazione sostitutiva, redatta su apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia, attestante il perdurare dei requisiti che danno diritto al beneficio.
Questa dichiarazione, resa dal legale rappresentante dell’ente, va indirizzata alla Direzione Regionale territorialmente competente, unitamente alla copia fotostatica di un documento di riconoscimento di colui che sottoscrive la domanda.
Infine, viene segnalato che la Legge Finanziaria per il 2008 ha introdotto per tutte le tipologie di beneficiari l’obbligo di redigere – entro un anno dalla ricezione delle somme – un apposito rendiconto dal quale dovrà risultare l’effettiva destinazione degli importi assegnati.
(Agenzia delle Entrate, comunicato Stampa del 12/03/2008)
Il nuovo regime dei contribuenti previsto dall’art. 1, commi da 96 a 117, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 è rivolto a tutti i contribuenti che abbiano conseguito ricavi ovvero abbiano percepito compensi nell’anno precedente (e dunque in questo caso nel 2007) non superiore ai 30.000,00 Euro.
Tale limite, come da ultimo precisato con Circolare 26 febbraio 2008, n. 13/E, si deve intendere riferito ai ricavi o compensi percepiti nell’esercizio di imprese arti o professioni, rilevando i ricavi e compensi indicati dagli articoli da 57 ad 85 e 54 D.P.R. 22 del TUIR ai sensi della circ. 21 dicembre 2007, n. 73/E. Per la determinazione del valore occorre quindi fare riferimento agli ordinari criteri di determinazione dei redditi da lavoro autonomo, regime di appartenenza del professionista.
E’ necessario quindi inquadrare la natura del reddito derivante dall’indennità di maternità in capo al professionista.
L’indennità di maternità è stata regolamentata dall’art. 70, comma 1, D. Lgs 26 marzo 2001, n. 151, che attribuisce alle libere professioniste, iscritte ad un ente che gestisce le forme obbligatorie di previdenza, l’indennità per i due mesi antecedenti la data del parto ed i tre mesi successivi alla stessa. L’art. 2, D. I. 12 luglio 2007, ha subordinato l’accesso all’indennità di maternità per le esercenti attività libero professionale alla condizione che l’astensione effettiva dall’attività lavorativa in tale periodo sia attestata da apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Per le imposte sui redditi, l’art. 6, comma 2, del TUIR dispone, tra l’altro, che i proventi conseguiti in sostituzione di redditi e le indennità conseguite a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti.
Ne deriva che l’indennità di maternità nonostante appartenga alla categoria dei redditi da lavoro autonomo, non vada inclusa nella verifica per il limite massimo dei ricavi, giacché la stessa costituisce un’indennità sostitutiva e non un compenso.
La diversa qualificazione è anche riscontrabile nel modello di dichiarazione Unico 2008 – Persone fisiche dove le indennità percepite sono individuate in un rigo differente (RE 3 – “altri proventi lordi”) da quello in cui sono indicati i compensi.
(Valerio Artina in Ipsoa del 12/3/2008)
I compensi percepiti dai commissari ad acta, nominati dalle Commissioni tributarie in sede di giudizio di ottemperanza, sono qualificabili redditi assimilati al lavoro dipendente, tranne nel caso in cui i soggetti che li percepiscono siano professionisti o imprenditori. In questa ultima evenienza, infatti, le somme in questione sono attratte, ai fini tributari, nella categoria dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 88/E del 12/3/2008)
Non rileva la circostanza che l’ente ha come oggetto lo svolgimento di un’attività commerciale.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con apposita risoluzione.
In particolare, ha chiarito che le prestazioni di servizi che rivestono natura socio sanitaria e assistenziale, ricomprese nell’articolo 10, n. 27-ter) del DPR 633/1972, effettuate dalle aziende speciali, affidatarie delle stesse sulla base di determinate convenzioni o contratti, possono essere ricondotte nell’ambito di esenzione dall’Iva.
A nulla rileva la circostanza che le stesse aziende abbiano per oggetto lo svolgimento di un’attività commerciale.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 89/E del 12/3/2008)