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Timestamp: 2020-05-30 13:21:30+00:00
Document Index: 164464873

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 335', 'art. 375']

Sentenza Cassazione Civile n. 1988 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1988 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 27/01/2011, (ud. 15/12/2010, dep. 27/01/2011), n.1988
AGENZIA DELLE ENTRATE, ricorrente che non ha presentato il ricorso
P.B., nella sua qualita’ di titolare della ditta
artigiana di confezioni “CONFEZIONI BARBARA”, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA XX SETTEMBRE 4, presso lo studio
dell’avvocato DELL’ERBA FRANCO, che la rappresenta e difende
unitamente all’avvocato VERRILLI GIUSEPPE, giusta procura in calce al
avverso la sentenza n. 18/2008 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE
di VENEZIA, depositata il 14/07/2008;
udito l’Avvocato Dell’Erba Franco, difensore della controricorrente e
e’ presente il P.G. in persona del Dott. RAFFAELE CENICCOLA che nulla
La Corte, ritenuto che e’ stata depositata in cancelleria la seguente relazione a sensi dell’art. 380 bis c.p.c.: “La CTR del Veneto, con sentenza n. 18/11/08, ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di P.B. confermando la riduzione delle sanzioni per lavoro irregolare stabilita dalla CTP di Venezia.
L’Agenzia ha notificato ricorso per cassazione il 13/17/10/2009, ma, mentre l’intimata si e’ costituita con controricorso formulando ricorso incidentale, la ricorrente non ha depositato il ricorso nel termine di cui all’art. 369 c.p.c.. Deve pertanto essere dichiarata l’improcedibilita’ del ricorso principale e l’inefficacia di quello incidentale”.
Rilevato che la relazione e’ stata comunicata al pubblico ministero e notificata alle parti costituite.
Considerato che il Collegio, riuniti a sensi dell’art. 335 c.p.c. i ricorsi avverso la medesima sentenza, a seguito della discussione in camera di consiglio, condividendo i motivi in fatto e in diritto della relazione, ritiene che ricorra l’ipotesi prevista dall’art. 375 c.p.c., n. 1 della inammissibilita’ del ricorso principale e della inefficacia del ricorso incidentale.
LA CORTE riunisce i ricorsi, dichiara improcedibile il ricorso principale ed inefficace quello incidentale, condanna la ricorrente principale alle spese liquidate in Euro quattromila/00, oltre Euro 100,00 di spese vive ed accessori di legge.