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Timestamp: 2018-12-11 09:58:30+00:00
Document Index: 65956027

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 49', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 1341', 'art. 33']

IL COLLEGIO DI ROMA. Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario. [Estensore] - PDF
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1 IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario Prof. Avv. Marco Marinaro Membro designato dal C.N.C.U. [Estensore] nella seduta del 30/10/2013, dopo aver esaminato il ricorso e la documentazione allegata; le controdeduzioni dell'intermediario e la relativa documentazione; la relazione istruttoria della Segreteria tecnica, FATTO Secondo la ricostruzione dei fatti proposta dal ricorrente: - in data il ricorrente sottoscriveva un contratto di finanziamento con la resistente (n. 1132XXXX) per l importo di Euro ,64, con un costo di istruttoria di Euro 104,00 e un costo assicurativo di Euro 388,64, rimborsabile in 48 rate; - in data il cliente stipulava un nuovo contratto di finanziamento (n. 1154XXXX) per l importo di Euro ,04 - parzialmente destinato all estinzione del precedente - con un costo di istruttoria di Euro 250,00 e la corresponsione di un premio per assicurazione vita di Euro 900,04 e di un premio per assicurazione malattia di Euro 251,00, rimborsabile in 84 rate; - in data il ricorrente sottoscriveva un ulteriore finanziamento per l importo di Euro ,00 (n. 1638XXXX) - parzialmente destinato Pag. 2/11
2 all estinzione del precedente - con un costo di istruttoria di Euro 250,00, un premio assicurativo vita-infortuni di Euro 2.331,00 e un costo assicurativo aggiuntivo di Euro 600,00, rimborsabile in 120 rate; - in data il cliente sottoscriveva un nuovo finanziamento di Euro ,55 (n. 4338XXXX) - parzialmente destinato all estinzione del precedente - con un costo di istruttoria di Euro 250,00, un premio assicurativo vitainfortuni di Euro 3.659,55 e un costo assicurativo aggiuntivo di Euro 544,00, rimborsabile in 180 rate; - in occasione dell estinzione anticipata dei contratti menzionati non venivano rimborsate le spese pagate anticipatamente; - inoltre non veniva rimborsata la parte di premio assicurativo relativa al periodo residuo per il quale il rischio era cessato. Il ricorrente, dopo aver contestato il mancato rimborso delle spese pagate anticipatamente e dei premi assicurativi non goduti in occasione dell estinzione anticipata dei finanziamenti, chiede che gli sia concesso di pagare soltanto quanto ancora dovuto a titolo di sorte capitale e di non pagare gli interessi illegittimamente richiesti dall operatore bancario. L intermediario resiste al ricorso e precisa quanto segue: - il ricorrente risulta intestatario del contratto di finanziamento n. 4338XXXX concesso in data e concluso al fine di estinguere anticipatamente il contratto di finanziamento n. 1638XXXX del ed ottenere nuova liquidità; - a sua volta il finanziamento n. 1638XXXX era stato utilizzato dal ricorrente per estinguere il precedente finanziamento n. 1154XXXX del e consolidare ulteriori finanziamenti concessi da altro intermediario, oltre che ottenere nuova liquidità; - il finanziamento n. 1154XXXX era stato richiesto per estinguere il finanziamento n. 1132XXXX del e, ancora una volta, ottenere nuova liquidità; - entrambi i primi finanziamenti stipulati (n. 1132XXXX e n. 1154XXXX) erano assistiti dalla medesima copertura assicurativa che prevedeva la facoltà dell assicurato di richiedere la cessazione della copertura entro trenta giorni Pag. 3/11
3 dall estinzione anticipata del finanziamento (art. 3.3 delle condizioni di assicurazione); - il ricorrente non ha inviato nessuna richiesta di cessazione della copertura per tali contratti e, pertanto, la copertura è proseguita fino alla naturale scadenza coincidente con la scadenza originaria del finanziamento (ossia il per la polizza relativa al contratto n. 1132XXXX e il per la polizza relativa al contratto n. 1154XXXX); - il finanziamento n. 1638XXXX, stipulato il , risultava assistito da altra polizza che prevedeva il medesimo termine di decadenza per il recesso in caso di estinzione anticipata del finanziamento, ma, nel caso di specie, il ricorrente in data ha chiesto la cessazione della copertura con conseguente restituzione da parte dell intermediario - del premio non goduto, per un importo di Euro 2.350,92; - nessuno dei finanziamenti sottoscritti dal ricorrente rientra nella categoria delle cessioni del quinto e/o delle delegazioni di pagamento, trattandosi, invece, di prestiti personali; - alla data delle controdeduzioni il finanziamento presentava un arretrato pari a Euro 2.804,17 ed un totale ancora dovuto pari a Euro ,46; - in data perveniva reclamo da parte di un associazione dei consumatori incaricata dal cliente; - l intermediario forniva tempestivo riscontro. L intermediario chiede all Arbitro di respingere il ricorso. Evidenzia di aver provveduto, in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti, a stornare gli interessi futuri senza applicare ulteriori commissioni (neppure la penale dell 1% che avrebbe potuto essere applicata ai sensi di legge). Per quanto riguarda la restituzione della quota parte di premio assicurativo non goduto evidenzia di aver restituito al ricorrente la somma di Euro 2.350,92 in relazione all estinzione anticipata del contratto n. 1638XXXX, a seguito di specifica comunicazione di recesso dalla copertura assicurativa trasmessa tempestivamente dal ricorrente. Con riferimento agli altri due contratti estinti anticipatamente (n. 1132XXXX e n. 1154XXXX) l intermediario rileva di non aver ricevuto alcuna comunicazione di recesso dalla copertura assicurativa da parte del cliente, il quale avrebbe dovuto provvedere - ai sensi delle condizioni di assicurazione - entro 30 giorni dall estinzione anticipata dei finanziamenti. Pag. 4/11
4 DIRITTO In relazione alle domande proposte con il ricorso occorre preliminarmente precisare che le stesse devono essere intese dal giudicante mettendo a fuoco, di là dalle espressioni impiegate, il loro contenuto sostanziale, ovverosia l effettiva volontà coltivata dall istante in relazione alle finalità concretamente perseguite (Cass. 26 settembre 2011, n ; 6 aprile 2006, n. 8107; 28 aprile 2004, n. 8128; in tal senso, Coll. Roma, dec. n. 4361/2013). Pertanto, il ricorso può essere interpretato come volto alla restituzione della quota non maturata delle spese e degli oneri assicurativi pagati anticipatamente al momento della stipula dei tre finanziamenti, a seguito dell estinzione anticipata degli stessi. Il ricorrente sostiene che l intermediario non ha provveduto a rimborsargli le spese pagate anticipatamente a seguito dell estinzione anticipata dei contratti di finanziamento. L intermediario non replica specificamente sul punto, ma osserva invece di aver provveduto allo storno degli interessi futuri, producendo i relativi conteggi estintivi dai quali emerge l avvenuto storno. Questo Collegio ha già affrontato controversie analoghe pervenendo all accoglimento dei relativi ricorsi (per tutte si rinvia alla decisione n. 2144/2011 e più recentemente alla dec. n. 1705/2013; dec. n. 4568/2013) ed anche per il ricorso in esame sussistono i presupposti per pervenire ad un esito positivo. Sulla questione occorre ricordare che il consumatore ha diritto ad un equa riduzione del costo complessivo del credito nel caso di esercizio della facoltà di adempimento anticipato (ex art. 125, comma 2, TUB, nella previgente formulazione ed applicabile al ricorso in esame ratione temporis) considerando altresì che «tale facoltà si esercita mediante versamento al creditore del capitale residuo, degli interessi ed altri oneri maturati fino a quel momento e, se previsto dal contratto, di un compenso comunque non superiore all uno per cento del capitale residuo» (art. 3, comma 1, decreto del Ministero del Tesoro 8 luglio 1992). Disciplina da ultimo confluita nell art. 125-sexies TUB, introdotto dal D.lgs. 13 agosto 2010, n. 141, norma sostanzialmente ricognitiva di quella sopra riportata. Con specifico riferimento ai costi assicurativi, poi, l accordo ABI-Ania del 22 ottobre 2008 Linee guida per le polizze assicurative connesse a mutui e altri contratti di finanziamento prevede, fra l altro, che: Nel caso in cui il contratto di mutuo o di finanziamento venga estinto anticipatamente rispetto all'iniziale durata Pag. 5/11
5 contrattuale ed esso sia assistito da una copertura assicurativa collocata dal soggetto mutuante ed il cui premio sia stato pagato anticipatamente in soluzione unica, lo stesso soggetto mutuante propone le seguenti opzioni al cliente: 1. (omissis) 2. l'estinzione del contratto assicurativo accessorio al contratto principale di mutuo o di finanziamento. In tale ipotesi il soggetto mutuante restituisce al cliente - sia nel caso in cui il pagamento del premio sia stato anticipato dal mutuante sia nel caso in cui sia stato effettuato direttamente dal cliente nei confronti dell'assicuratore la parte di premio pagato relativo al periodo residuo per il quale il rischio è cessato. Tale parte è calcolata, per la componente relativa alla copertura assicurativa, in funzione degli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo, e per la componente residua relativa ai costi in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura. Il soggetto mutuante fornisce al cliente il conteggio dell importo rimborsato. La regola è stata poi recepita dal regolamento ISVAP n. 35 del 26 maggio 2010 che, all art. 49, statuisce: Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri finanziamenti per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria. Essa è calcolata per il premio puro in funzione degli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo; per i caricamenti in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura. Le condizioni di assicurazione indicano i criteri e le modalità per la definizione del rimborso. Le imprese possono trattenere dall importo dovuto le spese amministrative effettivamente sostenute per l emissione del contratto e per il rimborso del premio, a condizione che le stesse siano indicate nella proposta, nella polizza ovvero nel modulo di adesione alla copertura assicurativa. Tali spese non devono essere tali da costituire un limite alla portabilità dei mutui/finanziamenti ovvero un onere ingiustificato in caso di rimborso. Il medesimo principio viene più recentemente riaffermato e specificato da altra disposizione di legge in relazione proprio al costo delle polizze connesse ai mutui Pag. 6/11
6 ed ai finanziamenti; ed infatti il legislatore ha statuito che «Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri contratti di finanziamento, per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato, le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria, calcolata per il premio puro in funzione degli anni e della frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo» (art. 22, comma 15-quater, D.L.179/2012, comma inserito dalla legge di conv. n. 221/2012). Detta nuova disciplina peraltro non risulta applicabile al caso di specie in quanto pur estendendosi espressamente ai contratti «commercializzati precedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione» (art. 22, comma 15-septies, D.L. 179/2012, conv. in L. 221/2012) non può trovare vigenza per quei contratti che alla data indicata risultavano già estinti (la data di entrata in vigore della nuova norma è il 19 dicembre 2012 ex art. 1, comma 3, L. 221/2012). Il Collegio ritiene che, tuttavia, tale principio espressamente specificato dal legislatore, rafforzi sia pur in via ermeneutica la lettura dell art. 125-sexies TUB del quale appare complementare, rilevando sempre lo stretto nesso funzionale e di accessorietà che collega il contratto di finanziamento con quello assicurativo e costituendo chiaramente il premio versato una voce del costo totale del credito. Sul punto occorre considerare che - indipendentemente dalla valenza temporale delle disposizioni richiamate - viene affermato in chiaro un principio che doveva essere considerato già vigente alle fattispecie oggetto della presente decisione. Il diritto del cliente al rimborso della quota del premio assicurativo - per il periodo di copertura non goduta in esito all estinzione anticipata del relativo rapporto creditizio - trova, infatti, la sua ragion d essere nell innegabile collegamento negoziale esistente tra il contratto di finanziamento ed il contratto assicurativo (di recente, Coll. Roma, dec. n. 449/2013). In particolare, le evoluzioni del rapporto principale (finanziamento) non possono non riflettersi su quello accessorio (assicurazione) giacché, diversamente, venuto meno il primo, la persistenza del rapporto assicurativo si rileverebbe privo di causa. Da tale assunto consegue il diritto del ricorrente al rimborso della quota di premi assicurativi - anticipatamente corrisposti - non goduti in esito all anticipata estinzione dei contratti di finanziamento: quota calcolabile non altrimenti che Pag. 7/11
7 secondo proporzionalità in difetto di ogni altro elemento, anche di genere attuariale, specificamente inerente l evoluzione del rischio nel tempo (Coll. Napoli, dec. n. 2466/2011). Con riferimento alla mancata restituzione della quota parte degli oneri assicurativi non dovuti occorre procedere ad una ricostruzione cronologica delle tre fattispecie di estinzione anticipata sottoposte all esame del Collegio, con evidenza delle specifiche circostanze di fatto e delle disposizioni contrattuali e normative di volta in volta applicabili: 1) estinzione anticipata del contratto n. 1132XXXX, disposta in data , quindi prima dell ; ciò rileva ai fini della competenza dell ABF ratione temporis; 2) estinzione anticipata del contratto n. 1154XXXX, disposta in data ; l art. 3.3 delle condizioni generali di assicurazione che secondo l intermediario disciplinano il rapporto (sebbene non constino specifiche indicazioni contrattuali in tal senso) regola la cessazione della copertura in caso di estinzione anticipata del finanziamento nei termini che seguono: In caso di estinzione totale anticipata del finanziamento da parte dell Assicurato, la copertura assicurativa resta in vigore secondo quanto previsto dall originale piano di rimborso del finanziamento e beneficiario di tutte le garanzie sarà l Assicurato o, in caso di morte, i suoi eredi. L Assicurato potrà richiedere la cessazione della copertura, mediante comunicazione inviata per iscritto al Contraente entro 30 giorni dalla data di estinzione anticipata del finanziamento. In tal caso il Contraente restituirà all Assicurato la frazione di premio, al netto delle imposte di legge e di costi di acquisizione, relativa al rischio non corso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. L intermediario non ha prodotto documentazione contenente l approvazione scritta di tale clausola da parte del cliente. Secondo quanto riferito dall intermediario, il ricorrente non ha formulato alcuna richiesta di recesso dalla copertura assicurativa accessoria che pertanto ha continuato ad operare fino alla scadenza originaria del finanziamento (quindi fino al ). Per quanto riguarda l ammontare oggetto di rimborso si osserva che il contratto prevedeva un premio per assicurazione vita/infortuni (premio: Euro 900,04) e un assicurazione accessoria (premio: Euro 251,00), quest ultima con copertura limitata (fino al ); Pag. 8/11
8 3) estinzione anticipata del finanziamento 1638XXXX, disposta in data ; la banca dichiara di aver provveduto al rimborso in favore del ricorrente della somma di Euro 2.350,92, a seguito di specifica comunicazione di recesso dalla copertura assicurativa trasmessa tempestivamente dal ricorrente. Produce la contabile di un bonifico disposto a favore del ricorrente, eseguito in data Nel caso di specie, il finanziamento estinto (n. 1638XXXX) risultava assistito da due coperture assicurative: la prima con un premio di Euro 2.331,00 e la seconda con un premio: Euro 600,00. Dalla ricostruzione cronologica che precede il Collegio osserva preliminarmente che le disposizioni sull ABF emanate dalla Banca d Italia con provvedimento del 18 giugno 2009 ed aggiornate con provvedimento del 13 novembre 2011 (in attuazione della delibera del CICR n. 275 del 29 luglio 2008) applicabili ratione temporis al ricorso in esame prevedono che l ABF possa decidere sulle controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari, purché le operazioni o i comportamenti contestati siano successivi al 1 gennaio 2009 (Sez. I, par. 4). Per i contratti stipulati prima di tale data, ma che hanno continuato a produrre effetti tra le parti anche successivamente, i Collegi hanno ripetutamente affermato, sulla base di un orientamento consolidato, che sia necessario distinguere i casi in cui le contestazioni mosse dalla ricorrente all intermediario attengano alla fase di costituzione del rapporto contrattuale e che pertanto sono fuori dalla competenza dell ABF da quelli che attengano alla sua esecuzione (ex multis, Collegio di Milano, dec. n. 1547/2011; più di recente, Collegio di Roma, dec. n. 2928/2012). Nella vicenda sottoposta all esame di questo Collegio emerge con chiarezza che il primo dei tre contratti è stato stipulato ed estinto prima del 1 gennaio Pertanto, in relazione al detto contratto (n. 1132XXXX) si rileva e dichiara l eccezione di incompetenza ratione temporis dell Arbitro dovendo dichiararsi ex officio la irricevibilità della specifica domanda. Quanto agli altri due contratti occorre rilevare che il versamento di euro 250,00 per ciascuno degli stessi a titolo di spese di istruttoria (c.d. costi up front ) non sono rimborsabili, mentre per gli stessi deve essere riconosciuto il diritto del ricorrente al rimborso della quota parte del premio assicurativo anticipatamente ed Pag. 9/11
9 integralmente versato, nella misura proporzionale alla residua vita dei finanziamenti anticipatamente estinti. Prima di procedere al conteggio delle somme dovute, occorre rilevare che priva di pregio deve considerarsi l unica argomentazione proposta dall intermediario resistente, il quale si oppone al diritto al rimborso in forza della previsione, contenuta nelle condizioni generali di polizza, in virtù della quale la copertura assicurativa resta in vigore anche dopo l anticipata estinzione del finanziamento, a meno che l assicurato non faccia pervenire espressa comunicazione di cessazione entro il termine di decadenza di trenta giorni decorrenti dalla data di tale estinzione. Il Collegio osserva che una clausola di tale tenore non può che ritenersi contraria al contenuto delle disposizioni dell art. 1341, comma 2, c.c. le quali per l appunto stabiliscono la vessatorietà (e la conseguente necessità di specifica approvazione) delle previsioni contenute nelle condizioni generali di contratto, che sanciscono decadenze a carico del contraente non predisponente. Nel caso di specie, non consta una specifica sottoscrizione di tale clausola da parte del ricorrente. Inoltre, poiché questi ha agito chiaramente in veste di consumatore, avendo sottoscritto il contratto di finanziamento per scopi estranei alla propria attività professionale o imprenditoriale, i profili di vessatorietà devono essere apprezzati soprattutto alla luce della norma di cui all art. 33 cod. consumo, che sancisce la nullità delle previsioni contrattuali che, in contrasto con la buona fede oggettiva, comportino decadenze o limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, a danno del consumatore; e ciò anche a prescindere dal rilievo della specifica sottoscrizione (in termini, Coll. Napoli, dec. n. 4122/2012). Di là da tali dirimenti rilievi, va altresì ricordato che la clausola in esame si pone in contrasto con l art c.c., che consente di fissare decadenze convenzionali, a condizione di non rendere eccessivamente difficile ad una delle parti l esercizio del diritto (cfr., per tutte, Coll. Napoli, dec. n. 2373/2012). Pertanto, in relazione agli oneri assicurativi, in applicazione del criterio di calcolo proporzionale ratione temporis, il Collegio ritiene che la quota di cui il ricorrente ha diritto al rimborso sia quella risultante dai seguenti conteggi. Per il contratto n. 1154XXXX il calcolo dell importo oggetto di rimborso, se si considerano, al (data di estinzione), 37 rate maturate rispetto alle 84 Pag. 10/11
10 previste - conduce ad un importo non goduto pari a Euro 503,59. Il premio corrisposto per l assicurazione accessoria è oggetto di rimborso, in quanto tale assicurazione aveva validità fino al (quindi alla data di estinzione anticipata del contratto era già venuta meno). In relazione poi al contratto n. 1638XXXX, il calcolo dell importo oggetto di restituzione eseguito con il criterio del pro rata temporis conduce ad un risultato complessivo di Euro 2.401,35 (con una differenza rispetto a quanto restituito dall intermediario di Euro 50,43 che deve quindi essere corrisposta al ricorrente). Il calcolo è stato effettuato considerando 18 rate maturate sulle 120 contrattualmente previste con riferimento al premio assicurativo di Euro 2.331,00 e 18 rate maturate su 60 con riferimento al premio di Euro 600,00 previsto per il servizio assicurativo aggiuntivo, in quanto quest ultimo aveva validità solo fino al 13/08/2014. Riepilogando emerge che la somma dovuta in restituzione dovrà essere complessivamente pari ed euro 554,02 (cinquecentocinquantaquattro/02), oltre agli interessi al tasso legale dalla data del reclamo e sino all effettivo soddisfo. P.Q.M. Il Collegio accoglie parzialmente il ricorso e per l effetto condanna la resistente al pagamento della somma di Euro 554,02 oltre interessi legali dalla data del reclamo al saldo. Dispone, inoltre, ai sensi della vigente normativa, che l intermediario corrisponda alla Banca d Italia la somma di Euro 200,00 (duecento/00) quale contributo alle spese della procedura e al ricorrente quella di Euro 20,00 (venti/00) quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso. firma 1 IL PRESIDENTE Pag. 11/11