Source: http://www.prefettura.it/prato/news/News_elezioni_2014:Verbali_sorteggio_liste_comuni_montemurlo_vaiano_vernio_cantagallo-85036.htm
Timestamp: 2019-04-19 21:10:15+00:00
Document Index: 92464337

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.29', 'art.59', 'art49', 'art. 9', 'art.29', 'art.1', 'art. 1', 'art.6', 'art.7', 'art. 4', 'art.7', 'art.7', 'art.59', 'art49', 'art.59', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 118', 'art. 8']

News Elezioni 2014 - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Prato
News Elezioni 2014
Verbali sorteggio liste comuni Montemurlo Vaiano Vernio Cantagallo
Si allegano i verbali di sorteggio delle liste dei seguenti comuni:
Verbale sorteggio comune di Montemurlo
Verbale sorteggio comune di Vaiano
Verbale sorteggio comune di Vernio
Verbale sorteggio comune di Cantagallo
Ultima modifica il 29/04/2014 alle 13:45:08
Verbale di sorteggio liste approvate Comune di Prato
Sorteggio che ha determinato l’ordine definitivo attribuito a ciascun candidato Sindaco ed alle liste rispettivamente collegate.
Verbale di sorteggio liste approvate Comune Prato
Ultima modifica il 28/04/2014 alle 13:48:34
OGGETTO: Elezione del 25 maggio 2014 -
Il giorno 23 aprile 2014, alle ore 11,00, ha luogo la riunione per la disciplina della propaganda elettorale in previsione delle consultazioni elettorali del 25 maggio p.v., presieduta dal Prefetto, Dr.ssa Maria Laura Simonetti, assistita dal Dirigente dell’Ufficio Elettorale Provinciale, Dott. Carlo Colmone.
Alla riunione sono stati invitati i responsabili i rappresentanti dei Comuni, i Segretari Comunale, gli Ufficiali elettorali, le Forze dell’Ordine, i partiti e gruppi politici , nonché i responsabili delle emittenti radio e televisive di questa Provincia.
Il Prefetto prospetta l’opportunità e l’utilità che si concordino i più importanti aspetti della campagna elettorale per le elezioni del 25 maggio 2014 nonché le misure idonee, secondo le esigenze e le consuetudini locali, per assicurare uno svolgimento ordinato, regolare, con assoluta libertà dei comizi e di ogni altra manifestazione di propaganda consentita, nel rispetto dei principi ispiratori della democrazia, tenendo anche conto della necessità di non turbare il normale svolgimento delle fondamentali attività dei Comuni della provincia.
Il Prefetto richiama, al riguardo le norme per la disciplina della campagna elettorale:
- la legge 04.04.1956, n. 212, così come modificata dalla Legge 24.04.1975, n. 130 e da ultimo la Legge 27 dicembre 2013 n. 146 art.1, comma 400, lettera h (legge di stabilità);
- la legge 25.3.1933 n.81 art.29, 6° comma;
- la legge 10.12.1993 n.515 – Disciplina delle Campagne Elettorali per l’elezione alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica;
- il D.P.R. del 16.12.1992 n.495 art.59 (come sostituito dall’art49 del D.P.R. 16.9.1996 n.610);
- la legge 22.02.2000, n. 28 - Regolamento per l’accesso al Servizio radiotelevisivo pubblico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21.03.2001.
DIVIETO PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DI SVOLGERE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE
Come noto con riferimento alla elezioni europee, ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge 22.02.2000, n. 28, si dispone che " dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabile per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni".
Per le elezioni comunali, ai sensi dell’art.29, 6° comma, della legge 25 marzo 1993, n.81, tale divieto decorre dal 30° giorno antecedente l’inizio della campagna elettorale e, quindi, dal 26 marzo 2014, e per tutta la durata della stessa.
DELIMITAZIONE ED ASSEGNAZIONE DI SPAZI PER LE AFFISSIONI DI PROPAGANDA ELETTORALE (legge 4 aprile 1956, n.212, e successive modificazioni)
Anzitutto, si richiama l’attenzione sulle modifiche recentemente apportate alla legge 04.04.1956, n. 212, con la Legge 27 dicembre 2013 n. 146 art.1, comma 400, lettera h (legge di stabilità). Tali modifiche, dettate dalla necessità del contenimento della spesa pubblica, oltre a disporre l’eliminazione della propaganda indiretta hanno anche determinato una riduzione degli spazi della propaganda diretta.
Viene sottolineata la necessità che siano assicurate la parità di trattamento, la completezza e l’imparzialità rispetto a tutti i partiti ed i movimenti presenti nella campagna elettorale e che sia consentito ai candidati, alle liste, ai gruppi di candidati , l’accesso agli spazi dedicati alla propaganda in condizioni di parità fra loro.
In tale spirito si stabiliscono le seguenti prescrizioni di carattere generale, con la concorde adesione e l’impegno di scrupolosa osservanza da parte delle organizzazioni politiche rappresentate nella riunione.
- non possono essere fatte affissioni fuori dagli spazi consentiti (che possono essere utilizzati dopo l’assegnazione da parte della Giunta Comunale) e non possono essere fatte “iscrizioni murali o su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni” (art. 1, legge 04.04.1956, n. 212) ed a maggior ragione, su monumenti, opere d’arte di qualsiasi genere ed ovunque ciò sia incompatibile con il rispetto dell’estetica cittadina e del patrimonio artistico ed ambientale; le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali vigileranno per l’applicazione delle previste sanzioni di legge a carico dei trasgressori;
- dal momento dell’assegnazione degli spazi per l’affissione dei manifesti elettorali, l’Amministrazione Comunale è tenuta, per legge, a provvedere alla defissione od
imbiancatura dei manifesti affissi fuori degli spazi autorizzati a ciascun partito, da disporre nel minor tempo possibile;
- devono essere rispettati i manifesti affissi regolarmente, che non debbono essere strappati, deturpati o coperti.
CONCOMITANZA DELLE MANIFESTAZIONI DI PROPAGANDA ELETTORALE CON LE RICORRENZE DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO
Si rappresenta che le manifestazioni indette per le ricorrenze del 25 aprile e del 1° maggio – ricadenti nel periodo dello svolgimento della campagna elettorale per la predette consultazioni – purché attinenti esclusivamente ai temi inerenti alle ricorrenze medesime, non costituiscono forma di propaganda elettorale. Conseguentemente i relativi manifesti vanno affissi in luoghi diversi dagli appositi spazi destinati a detta propaganda.
(art.6 della Legge 4.4.1956, n.212 e art.7, comma 1, della Legge 24.4.1975 n.130)
L’articolo 6 della legge 04.04.1956, n. 212 , come sostituito dall’art. 4 della legge 24 aprile 1975, n. 130, prevede che “ dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni e quindi dal 25 aprile 2014 (al di là del fatto che nelle riunioni non possono essere portati strumenti atti ad offendere), SONO VIETATI:
- ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti;
- il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile.
Dal medesimo giorno possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore (art.7, comma 1, l.24.4.75 n.130)
Nel medesimo periodo, e quindi da venerdì 25 aprile 2014, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art.7, comma 2, della legge 24.4.1975, n.130.
Si rammenta al riguardo che t ale forma di propaganda elettorale, ai sensi dell’art.59 comma 4 del D.P.R. 16.12.1992 n.495 (come sostituito dall’art49 del D.P.R. 16.9.1996 n.610), è soggetta all’autorizzazione del Sindaco del Comune o, nel caso in cui la stessa si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della Provincia in cui ricadono i comuni stessi.
Gli altoparlanti fissi potranno essere usati fino all’ora di inizio dei comizi elettorali, in modo da non disturbare i comizi stessi e da non turbare il tranquillo svolgimento della vita cittadina.
L’impianto di amplificazione dovrà essere installato nel perimetro della località del comizio e gli altoparlanti potranno anche essere orientati verso le vie adiacenti, evitando tuttavia cavi di prolungamento nelle zone limitrofe.
Per la propaganda con il giornale parlato, non si potrà installare ed usare più di due impianti di altoparlanti fissi e la propaganda di che trattasi verrà effettuata solo nei luoghi previamente segnalati al Comune.
La pubblicità fonica fuori dei centri abitati è consentita dalle ore 9 alle ore 13,00 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30.
La pubblicità fonica entro i centri abitati è consentita nelle zone e negli orari stabiliti dai regolamenti comunali e, in assenza degli stessi negli orari fissati come in precedenza (ai sensi dell’art.59 comma 4 del D.P.R. 16.12.1992 n.495).
Il tono dell’altoparlante dovrà essere moderato.
Le riunioni di propaganda elettorale organizzate avvalendosi di apparecchiature amplificatrici montate su appositi veicoli ed usati stando il veicolo fermo potranno avere una durata massima di mezz’ora ed essere tenute, nella stessa giornata, in luogo distante almeno 500 metri dalla sosta precedente e sempreché nelle vicinanze non siano in corso altre analoghe riunioni di propaganda elettorale, che potrebbero essere disturbate.
Durante il periodo della campagna elettorale, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili sarà consentito soltanto per il preannuncio dell’ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale soltanto dalle ore 9 alle ore 13,30 e dalle ore 15,30 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente, ai sensi dell’art. 7, 2° comma, della Legge 130/1975.
PROPAGANDA FIGURATIVA MOBILE
L’uso del cinemobile durante la campagna elettorale è subordinato al nulla osta del competente Dicastero per i cinemobili stessi (automezzi) ed al rilascio della licenza da parte del Sindaco, ai sensi dell’art. 68 TULPS.
Inoltre tutti i films da proiettare dovranno essere accompagnati dal nulla osta alla proiezione, concesso pure dal competente Dicastero. A tale fine gli interessati dovranno ottenere il visto dell’autorità locale di P.S., ai sensi dell’art. 118 del Regolamento per l’esecuzione delle leggi di P.S, approvato con R.D. 06.05.1940, n. 635.
I cinemobili potranno funzionare nelle ore e nelle località in cui vengono tenuti i comizi.
Al riguardo gli incaricati dei partiti, gruppi o movimenti politici, prenderanno accordi con le autorità e gli organi di polizia locale.
La stessa procedura dovrà essere osservata per qualsiasi proiezione cinematografica all’aperto.
I partiti, gruppi o movimenti politici, come praticato per i comizi, dovranno, peraltro, avere preventivamente richiesto ed ottenuto dal Comune la disponibilità del luogo pubblico ove si intende effettuare la proiezione. Valgono per le proiezioni le norme stabilite per i comizi.
E’ consentita altresì la propaganda elettorale a mezzo di automezzi appositamente attrezzati (c.d. Vele), o tappezzati con materiale pubblicitario elettorale. I veicoli che recano tali mezzi di propaganda devono naturalmente avere i requisiti richiesti dalle norme sulla circolazione stradale.
Detti automezzi, peraltro, non potranno sostare in pubblica strada per oltre un’ora e, dalle 21,00 alle 07,00 dovranno essere ricoverati in apposite autorimesse, oppure l’Amministrazione comunale individuerà una piazza ove far sostare nelle ore notturne gli automezzi in questione.
Le Forze di Polizia sono tenute, ai sensi della legge 24 aprile 1975 n. 130 a far rimuovere, a spese del proprietario del mezzo, i veicoli di cui sopra che non ottemperino alle suddette prescrizioni.
Il più ampio rispetto della libertà di propaganda sarà assicurato da parte di ciascun partito a tutti gli altri; nessuno dovrà in qualunque modo e con qualsiasi mezzo, recare disturbo nei comizi. Restano esclusi i contraddittori in luoghi pubblici; saranno ammessi pubblici dibattiti purchè preventivamente concordati tra le forze politiche partecipanti.
Qualora i comizi siano tenuti all’interno di pubblici locali, i locali stessi dovranno possedere i necessari requisiti di agibilità; è consentita l’installazione di altoparlanti esterni, nel rispetto della quiete pubblica e degli orari consentiti.
Le riunioni elettorali in luogo pubblico saranno effettuate dalle ore 10 alle ore 23 nei giorni feriali - salvo variazioni da adottare localmente in sede comunale; nei giorni festivi e prefestivi l’orario potrà essere protratto fino alle ore 24 e così nell’ultima settimana della campagna elettorale.
Non saranno tenuti comizi nelle adiacenze degli ospedali, delle caserme, delle scuole durante l’orario dell’attività scolastica, delle case di cura, dei sagrati delle chiese, presso i cimiteri, gli incroci stradali ed il luoghi di più intenso traffico cittadino .
Tutti i rappresentanti dei partiti, gruppi o movimenti politici, sono invitati ad osservare la sospensione dei comizi elettorali in concomitanza con lo svolgimento di
eventuali processioni religiose e civili, in programma durante il periodo della campagna elettorale.
L’orario iniziale dei comizi potrà essere anticipato alle ore 7,30 limitatamente ai comizi da tenersi in prossimità di fabbriche ove il lavoro si svolga a turni; i comizi saranno, inoltre, consentiti nelle adiacenze delle fabbriche durante gli orari di mensa. Tali comizi dovranno, comunque, svolgersi in modo da consentire il libero accesso a persone o cose nelle fabbriche stesse.
Potranno essere effettuati comizi nelle adiacenze dei pubblici mercati, sempre che la distanza sia tale da garantire il regolare svolgimento dell’attività dei mercati stessi.
Nelle piazze in cui esistono Chiese o sedi di partiti, gruppi o movimenti politici, gli oratori parleranno, sistemati su palco o altrimenti, sempre nel lato opposto o di fianco, comunque ad una congrua distanza, dal tempio o dalle sedi suddette.
I rappresentanti del partiti o gruppi politici dovranno fare richiesta al Comune dei luoghi destinati a comizi almeno 48 ore prima della manifestazione.
Al riguardo, i Comuni della Provincia di Prato provvederanno a comunicare alle componenti politiche che partecipano alla consultazione elettorale, le piazze ed i locali di proprietà comunale che potranno essere utilizzati per le riunioni di propaganda elettorale, specificando per il Comune di Prato, le due piazze in cui sarà prioritaria la tenuta dei comizi.
Qualora nella stessa giornata e medesima località fossero convocati più comizi elettorali, pur sempre in ore diverse, i rappresentanti e gli esponenti dei partiti sono invitati a far sì che la durata dei comizi stessi non superi il massimo di un’ora e trenta, salvo diversi accordi fra le parti e per l’ultima settimana nella quale si suggerisce la limitazione di un’ora.
Nel caso che un comizio non potesse avere luogo nell’ora preventivamente stabilita o per causa di maltempo o per forza maggiore, esso potrà essere tenuto, dopo che avranno avuto termine i comizi già fissati per il medesimo giorno, salvo diverso accordo fra le parti.
Qualora un partito non dovesse tenere il comizio nell’ora assegnatagli ha facoltà di cambiare con altro partito il proprio turno.
Qualora siano preannunciati più comizi nella medesima località, ogni comizio dovrà avere inizio per motivi di ordine pubblico, dopo un intervallo di almeno trenta minuti, in modo da assicurare il regolare deflusso ed afflusso del pubblico.
Si invitano i soggetti interessati a non distribuire manifestini od altro durante i comizi di altri partiti, né intervenire con bandiere e/o cartelli di altre coalizioni politiche.
E’ consentita l’occupazione di delimitati spazi di suolo pubblico, anche a mezzo di strutture mobili (banchetti, gazebo, camper ecc…) per la diffusione di materiale propagandistico, previa richiesta all’Autorità Comunale.
La richiesta in esame potrà contenere un programma settimanale e dovrà essere presentata entro le ore 17,00 del giovedì precedente alla settimana di programmazione.
Della suddetta richiesta ne dovrà essere data notizia alle locali Forze di Polizia.
Per eventuali riunioni pubbliche da tenersi in locali diversi da quelli messi a disposizione dal Comune (cinema, teatri, sale per convegni, conferenze, sedi di partito, ecc.) gli organizzatori dovranno darne notizia, almeno 48 ore prima, alla Questura, direttamente o per il tramite dell’Arma dei Carabinieri.
A norma dell’articolo 19, comma 1, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, e successive modificazioni “a decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali …., i comuni sono tenuti a mettere a disposizione, in base a proprie norme regolamentari, senza oneri ai partiti ed ai movimenti presenti nella competizione elettorale in misura eguale tra loro, i locali di loro proprietà già predisposti per conferenze e dibattiti”.
A tale scopo i Sindaci sono invitati a comunicare tempestivamente ai partiti, ai gruppi ed ai movimenti politici i locali e le piazze individuati per la tenuta delle manifestazioni di propaganda elettorale.
I Sindaci daranno immediatamente notizia delle manifestazioni in programma, alla Questura, direttamente o per il tramite dell’Arma dei Carabinieri.
I Comuni, a tal fine, terranno presso l’Ufficio di segretaria del Sindaco un registro sul quale sarà tenuto il calendario delle manifestazioni programmate in ogni singolo luogo adibito a manifestazione elettorali.
C O R T E I
I partiti o gruppi politici sono invitati ad evitare, durante il periodo della propaganda elettorale, cortei, staffette ciclistiche-motorizzate o di altro tipo, fiaccolate e qualunque parata in genere, allo scopo di propaganda elettorale.
Accordi di carattere particolare potranno essere raggiunti nella sede comunale.
L’uso di installare in luogo pubblico tabelloni (anche mostre fotografiche o documentarie) di contenuto propagandistico concernente direttamente temi di discussione elettorale è contrario alle disposizioni di legge in materia in quanto è da ravvisarvi una forma di affissione di materiale elettorale fuori dagli appositi spazi: sono fatti salvi i casi in cui la propaganda figurativa venga svolta in luoghi pubblici espressamente destinati e di volta in volta concessi dal Sindaco per lo svolgimento della campagna elettorale, limitatamente ai periodi di ogni singola concessione.
FESTIVALS E ALTRE INIZIATIVE
Lo svolgimento dei festivals o iniziative intese alla raccolta di sottoscrizioni a sostegno di petizioni popolari in luogo pubblico o aperto al pubblico sarà consentito nel rispetto della disciplina prevista dalle norme delle leggi 4 aprile 1956, n. 212 e 24 aprile 1975, n. 130, che prevedono, in particolare, l’uso di spazi esclusivi per le affissioni, il divieto di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso ed in luogo pubblico e limitazioni all’uso di altoparlanti su mezzi mobili; le manifestazioni di cui trattasi non possono, in ogni caso, aver luogo durante il giorno precedente e nei giorni stabiliti per le elezioni, a norma dell’articolo 8 della legge n. 130/1975.
AGEVOLAZIONI POSTALI E FISCALI (artt. 17, 18 e 20 della legge 10 dicembre 1993, n.515)
Al riguardo, sul sito www.poste.it , potranno essere consultate le istruzioni diramate dalle Poste Italiane S.p.A. ai propri uffici territoriali e le modalità da osservare per usufruire di tali agevolazioni.
Parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale. Trattamento dei dati presso i partiti politici ed esonero dall’informativa per fini di propaganda elettorale
Nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2014 sono stati pubblicati sia il provvedimento 1° aprile 2014 della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisi sia la delibera 2 aprile 2014 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, recanti disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi d’informazione relative alla campagna per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2014 sono state pubblicati due provvedimenti, entrambi in data 2 aprile 2014, della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi concernenti, il primo, la campagna elettorale per le elezioni amministrative fissate per i giorni 4 maggio (in Trentino Alto Adige) e 25 maggio 2014, il secondo, le elezioni regionali dell’Abruzzo e del Piemonte indette per domenica 25 maggio 2014.
Nella stessa Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate due delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni riguardanti, la prima, le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 e, la seconda, le elezioni regionali dell’Abruzzo e del Piemonte di domenica 25 maggio 2014.
Inoltre, nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 2014 è stato pubblicato il provvedimento in data 6 marzo 2014 del Garante per la protezione dei dati personali con il quale vengono ribaditi criteri e limiti ai fini del trattamento dei dati sensibili, riguardanti, fra l’altro, la propaganda elettorale e la connessa comunicazione politica.
I Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com) operano come organi funzionali dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Per la Toscana il Co.re.com ha sede a Firenze in Via de’ Pucci n.4
(tel.055.2387880-fax055/2387871)
e-mail:corecom(at)consiglio.regione.toscana.it
pec:corecomtosc(at)postacert.toscana.it
sito web. www.consiglio.regione.toscana.it/corecom
Introduzione dei limiti massimi delle spese elettorali dei candidati e dei partiti politici per le elezioni comunali. Limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia
Si ritiene opportuno che venga richiamata l’attenzione di tutte le forze politiche sull’articolo 13 della legge 6 luglio 2012, n. 96, che, con riferimento alle elezioni comunali, ha introdotto, per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti , limiti massimi di spesa per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di Sindaco, di ciascun candidato alla carica di consigliere comunale e di ciascun partito, movimento o lista che partecipa alle elezioni.
Il medesimo articolo ha disposto, per le elezioni dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, l’applicazione di alcune disposizioni contenute nella legge 10 dicembre 1993, n. 515, come da ultimo modificate dalla medesima legge n. 96/2012, riguardanti, tra l’altro, il regime di pubblicità e controllo delle spese elettorali, la nomina del mandatario elettorale e il sistema sanzionatorio per le violazioni dei limiti di spesa e per il mancato deposito dei consuntivi da parte dei partiti, movimenti politici e liste.
L’articolo 14 della medesima legge ha, poi,introdotto limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.
Nei 15 giorni antecedenti la data di votazione e quindi a partire da sabato 10 maggio 2014 sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato - ai sensi dell’art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 - rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.
Fermo restando tale divieto, è utile precisare che l’attività di tali istituti demoscopici diretta a rilevare, all’uscita dei seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.
Si ritiene,inoltre, che la presenzadi incaricati all’interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali nonchè dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione (vale a dire dopo le ore 23 di domenica 25 maggio 2014), purchè in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.
Dal giorno antecedente quello della votazione , e quindi da sabato 24 maggio 2014 e fino alla chiusura della operazioni di voto sono vietati:
- i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
- la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri e manifesti di propaganda elettorale.
- ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.
E’ consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici, nella bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.
Si ricorda che, al pari di quanto convenuto in occasione di precedenti consultazioni elettorali, l'esibizione del simbolo del partito, gruppo o movimento politico di appartenenza da parte del rappresentante di lista nell'ambito del solo plesso ove si tengono le votazioni, contenuto nelle normali dimensioni che possano
evidenziare le funzioni svolte (tesserino, distintivo, ecc.), non costituisce forma di propaganda elettorale.
Sono sempre vietate la propaganda e le pubblicità politiche ed elettorali contenenti prospettazioni informative false, scene o slogan denigratori o che usino tecniche di suggestione dirette a promuovere un’immagine negativa dei competitori lesiva dei diritti della persona.
La risoluzione di eventuali divergenze nell’applicazione del presente accordo è devoluta all’opera conciliatrice del Sindaco del Comune, il quale conclude sulle questioni insorte dopo aver sentito i partiti interessati e tenuto conto anche delle tradizioni religiose e culturali nazionali e locali.
Il Prefetto s’impegna a trasmettere tempestivamente copia del presente verbale alle Amministrazioni Comunali della Provincia di Prato, ai partiti ed ai gruppi politici partecipanti alla competizione elettorale in programma con l’invito a rendere edotte le proprie sezioni ed i propri associati al fine di ottenerne la più stretta osservanza.
Sarà compito delle Forze dell’Ordine attivare ogni utile procedura per evitare qualsiasi motivo di tensione, in modo che sia assicurata la piena libertà alle manifestazioni di propaganda, nonché al fine di frustrare qualsiasi tentativo inteso ad impedire il democratico svolgimento della campagna elettorale.-
Il presente verbale sarà inviato via e-mail a tutti gli interessati e sarà di seguito pubblicato sul sito ufficiale di questo U.T.G.
Prato, 23 aprile 2014
Ultima modifica il 23/04/2014 alle 16:48:11