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Timestamp: 2013-05-22 07:20:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

JURIPOLE - Dizionario di diritto francese - T
Dizionario legale francese-italiano - Diritto privato francese - Traduzione e definizione
TAUX DE RESSORT
Vedere: "compétence e ressort".TACITE
L'aggettivo "tacite" (tacito) è il contrario dell'aggettivo "exprès" (espresso). Un accordo tacito si deduce dalla conclusione di atti giuridici o dall'esecuzione di atti materiali che stabiliscono la volontà del loro autore. Il mandato tacito si deduce dal fatto che il mandante abbia eseguito la missione senza accettazione tacita del mandatario. L'accettazione di un'obbligazione può sempre essere tacita ma la rinuncia invece ad un diritto non può mai esserlo. La prova si può dedurre soltanto di una manifestazione di volontà chiaramente espressa.
L'esempio più significativo è quello della tacita riconduzione. In generale il contratto termina con l'adempimento delle obbligazioni. Se il contratto fissa una data per la sua esecuzione, si estingue automaticamente a questa data. La data fissata dalle parti si chiama il "terme" (termine). Il rinnovo delle convenzioni con termine necessita un nuovo accordo. In mancanza di questo accordo, sono nulle.
Tuttavia, la convenzione può per natura essere consentita per una durata indeterminata o se la convenzione è prevista con un termine, le parti possono prevedere che il rinnovo interverrà automaticamente alla scadenza se una delle parti non decide di rinunciare al contratto. In questo caso, il contratto si rinnova tramite tacita riconduzione. La denuncia in questione prende il nome del "préavis" (preavviso) in un contratto di lavoro e "congé" in un contratto di affitto.TARIF DE RESPONSABILITE
Espressione che risulta dalla pratica, usata principalmente dagli organismi di Sicurezza sociale e dalle compagnie assicurative, per indicare il costo delle prestazioni il cui ammontare è assunto a titolo di un regime di Sicurezza sociale.
Per quanto riguarda gli atti dei professionisti della salute, questo prezzo risulta di un decreto del 27 marzo 1972 che si chiama "Nomenclature générale degli atti professionali" (NGAP). Ogni atto medico è definito e gli è attribuito una lettera chiave la quale è accompagnata di un coefficiente determinato dalle convenzioni concluse tra i rappresentanti di queste professioni e gli organismi sociali, per determinarne il valore. Gli atti di biologia e gli esami di laboratorio fanno anche l'oggetto di accordi dello stesso genere. I decreti determinano il costo delle medicine, le condizioni della loro consegna e il tasso di rimborso dagli organismi sociali. Il "tarif interministériel des prestations sanitaires" (tips) definisce le forniture, i materiali medici rimborsabili e le condizioni nelle quali la loro fornitura è assunta dall'organismo sociale.ORDONNANCE DE TAXE
Da anni, le procedure giudiziarie non fanno più l'oggetto del pagamento di una tassa al tesoro e alla cancelleria. Invece esistono ancora i "dépens" anticipati dall'attore e supportati in fine dalla parte perdente.
Le sentenze indicano la parte che dovrà assumere le spese.
"La taxe" è la procedura tramite la quale le spese sono verificate. In caso di contestazione, questa verifica è fatta dal cancelliere. In mancanza di accordo, il giudice prende una "ordonnance de taxe". Questa decisione contenziosa può fare l'oggetto di un appello davanti al Primo Presidente della Corte d'appello.
Per quanto riguarda le spese di avvocato, la procedura è della competenza del capo dell'ordine degli avvocati che rende un'ordinanza. Può fare l'oggetto di un ricorso davanti al tribunale di primo grado.TECHNICIEN
Vedere: "Expert judiciaire".TEMOIN
Il testimonio è una persona che una delle parti fa comparire in giudizio perché certifica sotto giuramento l'esistenza di un fatto di cui ha una conoscenza personale. L'informazione indiretta non costituisce una testimonianza. La procedura nel corso della quale il giudice sente i testimoni si chiama l'"enquête".
In materia contrattuale, la prova tramite testimone è di uso limitato, tranne tra commercianti.
La prova testimoniale sarà ammessa quando il giudice avrà constatato che il credito oggetto della controversia non supera la somma di franchi 5 000. Invece, la prova sarà ammessa (anche se questa cifra è superata) quando la persona alla quale spetta la prova dispone soltanto di un inizio di prova per iscritto.
In materia di diritto delle persone, la testimonianza ha un ruolo importante in particolare in materia di prova della filiazione tramite la "possession d'état".
L'indagine è una procedura particolarmente vincolante che ritarda tantissimo il corso della procedura. Il diritto processuale prevede quindi che le parti possano rilasciare al giudice testimonianze scritte. Per garantirne la sincerità, l'articolo 202 del Nuovo Codice di procedura civile disciplina i requisiti di forma ai quali devono rispondere per essere ammesse come prova del loro contenuto. Una testimonianza può risultare di un verbale redatto da un Pubblico ufficiale.
Vedere: "Instrumentaire, Recors".TERME
E' la data alla quale scade un termine fissato dalla legge o da una convenzione. L'uso dell'espressione "termes et délais" è una tautologia che bisogna evitare.
" L'obbligation à terme " è l'obbligazione che non deve essere eseguita prima della scadenza di un determinato termine. Benché il fatto di concedere un termine costituisca una modifica delle clausole di una convenzione, il giudice ha tuttavia il potere di spostare o di rateizzare i pagamenti del debitore (articolo 1244-1 del Codice civile). Ha anche la possibilità di sospendere l'esecuzione di una sentenza (anche esecutoria). In materia di contratti di affitti di abitazione, può sospendere gli effetti di una clausola risolutoria (se è addetto nei termini previsti dalla legge). Si parla di un "délai de grâce". Invece per i contributi dovuti alle Casse di Sicurezza sociale, solo il direttore ha il potere di concedere termini. Il suo rifiuto non è suscettibile di un ricorso in giustizia.
In mancanza di rispetto del termine (fissato dal giudice o dalla convenzione) mette in causa la responsabilità del debitore dell'obbligazione. Se l'inadempimento dell'obbligazione ha come oggetto il pagamento di una somma di denaro, il debitore deve interessi moratori. Il suo tasso è il tasso legale se la convenzione non l'ha previsto.
" Terme de grâce" è un espressione equivalente a "délai de grâce".TERRITORIALITE
I diritti legati alla persona, come il diritto al nome o il diritto al matrimonio, sono cosiddetti "personnels" cioè personali. Seguono l'individuo là dove si trova.
In opposizione a questo principio, la territorialità è il principio secondo il quale il campo di applicazione di una regola è limitato allo spazio territoriale nazionale. E' cosi ad esempio per il sistema francese della Sicurezza sociale. E' considerato come un complesso di regole di ordine pubblico che si integrano nelle leggi di polizia.
L'assunzione delle spese di malattie, di maternità e gli sussidi famigliari concessi dal regime di Sicurezza sociale è subordinato a requisiti di residenza sul territorio nazionale (Vedere articolo L.111-1 del Codice della Sicurezza sociale).
Per superare il problema, in certi casi, la disciplina della Sicurezza sociale usa un escamotage. E' il caso delle regole che si applicano ai lavoratori che temporaneamente sono posti (dai loro imprenditori francesi) a disposizione di un'impresa stabilita all'estero. Per tre anni (rinnovabile una volta) possono continuare ad usufruire del regime francese della Sicurezza sociale.
Il principio dell'applicazione territoriale del regime della Sicurezza sociale si annulla davanti all'autorità del diritto comunitario. Convenzioni internazionali possono derogare ugualmente all'applicazione di questo principio.TESTAMENT
Documento tramite il quale una persona prevede il modo in cui i suoi beni saranno distribuiti dopo il suo decesso. Le sue ultime volontà possono risultare o da un atto autentico o da un atto privato. L'elaborazione di un testamento sotto la forma autentica o di un testamento cosiddetto " mystique " spetta ad un notaio in presenza di un secondo notaio o di testimoni cosiddetti " témoins instrumentaires". Il testamento redatto dalla persona stessa è cosiddetto olografo. E' redatto, firmato dal testatore. La sua validità non è legata alla presenza di testimoni.
La libertà del testatore è limitata dalle disposizioni legali che lo costringono a lasciare ai parenti più vicini una parte minima dei suoi beni cosiddetta "réserve hériditaire" (riserva ereditaria).
In mancanza di un testamento, la successione si svolge a seconda delle disposizioni legali.
Vedere: "degré, ascendant, libéralité, quotité disponible, don, donation, legs, envoi en possession, partage, partage d'ascendants, notaire, substitution e rapport".TICKET MODERATEUR
Il Codice della Sicurezza sociale chiede alla persona ammalata di partecipare al costo reale delle cure richieste dal suo stato (tranne in casi eccezionali previsti agli articoli L.322-2 e seguenti dello stesso codice).
Il "ticket modérateur" è il nome dato alla parte del costo delle spese di ospedale o di malattia che rimangono a carico della persona curata.
La sua partecipazione può essere coperta da un organismo assicurativo o mutualistico privato.TIERCE-OPPOSITION
Se delle persone non sono state parti alla procedura nonostante avessero un interesse da difendere, possono allora fare di nuovo giudicare le disposizioni della sentenza a loro pregiudizievoli. Possono introdurre una procedura cosiddetta di "tierce-opposition".
Questo ricorso assomiglia a "l'opposition" : il tribunale iscrive di nuovo la causa al ruolo e rende una seconda sentenza. Il suo potere è limitato: se accoglie la richiesta, può modificare la sua decisione soltanto sui punti sfavorevoli per l'attore. Se al momento del ricorso la sentenza è diventata definitiva, le modifiche della seconda non sono opponibili alle altre parti.
Il ricorso potrebbe essere fatto mentre la causa è in appello o in cassazione.TIERS
Il termine indica ogni persona che non era parte o che non è stata rappresentata in una convenzione.
Nel contesto di una sentenza, il terzo è la persona che non era né attore, né convenuto e che in ogni modo non è stato citato in giudizio. Per quanto riguarda la rappresentazione, si tratta innanzitutto della rappresentazione da un mandatario convenzionale, statutario, legale o giudiziario. Si tratta anche della rappresentazione tramite il gioco della solidarietà o che risulta della situazione degli aventi causa nei loro rapporti con i creditori o i debitori del defunto.
In materia contrattuale, il principio è che un terzo (esterno ad una convenzione) non può vedersi opporre i termini di una convenzione come non può usufruirne. Esiste tuttavia numerose eccezioni a questa regola. Sarà il caso della stipulazione per altrui o la "gestion d'affaires", o la possibilità del creditore di esercitare i diritti del debitore. Il creditore è ammesso a fare ricorso contro gli atti fatti senza rispetto dei suoi propri diritti. Questa azione era già conosciuta in diritto romano: azione paolana.
Quando si tratta di una sentenza presa in sua assenza, i diritti di un terzo non possono essere trascurati con una sentenza che interviene dopo una procedura nel corso della quale non ha avuto la possibilità di difendere i suoi interessi. In questo caso potrebbe introdurre un ricorso: la "tierce-opposition".
Ci sono situazioni giuridiche che non si possono discutere e che sono opponibili a tutti. E' il caso delle sentenze sulla cittadinanza e sullo statuto delle persone (filiazione, nome, matrimonio, divorzio).
Vedere: "tiers détenteur".TIERS DETENTEUR
Espressione che indica in modo generale una persona conserva un bene o un valore per il conto di altrui. Quando si tratta di somme di denaro, il creditore del proprietario di questo può quando dispone di un titolo usare il pignoramento e prenderlo dal detentore che si tratti di un bancario o di una compagnia di assicurazione.
L'espressione "tiers détenteur" è ugualmente usata in un altro caso. I creditori che dispongono di un privilegio su un bene immobiliare possono fare valere i loro diritti qualsiasi sia il detentore del bene.
Il "tiers détenteur" che vuole evitare la vendita all'asta deve sanare il bene immobiliare dei privilegi di cui fa l'oggetto, pagando i creditori. Può anche scegliere di venderlo all'asta per acquisirlo. Al meno di essere tenuto al pagamento dei debiti ad un altro titolo, è impegnato soltanto nel limite del valore del bene immobiliare. In questo caso se acquisisce il bene, il prezzo di acquisto lo libera dei suoi obblighi anche se non copre tutti i crediti garantiti. Se sceglie questa via, prende il rischio di non potere acquisire il bene.TIERS PAYANT, TIERS PAYEUR
Il "tiers payeur" è (nel quadro di un incidente stradale disciplinato dalla legge n�85-677 del 5 luglio 1985) la persona o l'organismo che indennizza la vittima di un danno corporale. Questa persona (o l'organismo quando viene elencato all'articolo 29 della legge), beneficiario della subrogazione legale istituita da questa legge, può fare ricorso contro l'autore dell'incidente o la sua assicurazione per essere rimborsato delle somme versate alla vittima o ai suoi avente-diritti.TITRE
In modo generale, un titolo è una qualità alla quale sono collegati effetti di diritto che una disposizione legale, amministrativa, convenzionale o una sentenza attribuiscono ad una persona. In questo senso compratore, inquilino, erede sono titoli. Si può quindi avere un titolo senza disporre di un documento scritto. Il possesso è un fatto materiale, ed è un titolo in materia di bene mobiliare.
Tuttavia nel linguaggio comune l'accezione del vocabolo tende a scambiarsi con quella di un documento che ne costituisce la prova. Però diritto e prova sono due elementi diversi. Se il contratto di affitto è un titolo, invece, l'assenza di un documento scritto non significa che una persona sia senza titolo. Un contratto di affitto verbale è un titolo.
In diritto commerciale, il termine "titre" indicava il documento scritto che consacrava il diritto dei titolari di valori mobiliari (azioni o obbligazioni emesse dalle società). Dalla la legge n�81-1160 del 30 dicembre del 1981 i valori mobiliari emesse in Francia non sono più materializzati, la loro proprietà risulta da una iscrizione nei conti tenuti dalla società emetrice.
Il "titre à ordre" è un documento che rappresenta un credito di cui è titolare l'emittente sulla persona sulla quale il titolo è emesso e che può essere girato a profitto del creditore. "la lettre de change, le billet à ordre, le certificat de warrant, le connaissement" sono tra i valori a ordine;
Sul piano processuale, viene chiamato "titre exécutoire" titolo esecutorio, ogni decisione amministrativa o giudiziaria, ogni contratto fatto nella forma autentica suscettibile di giustificare l'uso di una via di esecuzione (vedere: "grosse, notaire, huissier"). Vedere: "Pièce (dossier)".TORTS
"Etre en torts" è la situazione nella quale si trova una persona che ha commesso un atto dannoso contrario ad un diritto nei confronti della vittima. Si trova questa nozione sia nell'ambito contrattuale sia nell'ambito extracontrattuale.
Nell'ambito contrattuale, i "torts" impongono l'obbligo di indennizzo. Quando un tribunale ordina la risoluzione di un contratto a torto di una o dell'altra delle parti, annuncia in questo modo che decide di punire la colpa commessa.
Nell'ambito extracontrattuale, la colpa non è l'unica causa di responsabilità. L'obbligo di indennizzare un danno può avere come fondamento il rischio.
Vedere: "dommages-intérêts".TRADITION
Il vocabolario giuridico segue il senso della parola latina di cui "tradition" proviene. Si tratta della consegna materiale di un bene mobiliare. Nel caso di una vendita di un bene immobiliare, la "tradition" si effettua in modo simbolico tramite la consegna del titolo di proprietà o della consegna delle chiavi. Nei contratti di affitto la consegna delle chiavi è spesso considerata come il momento in cui il proprietario ha soddisfatto alla sua obbligazione di mettere il bene a disposizione dell'inquilino.
"La tradition" segna il momento preciso dell'esecuzione dell'obbligazione di consegnare a carico del venditore. I rischi sono trasmessi al compratore dal momento in cui il bene deve essere consegnato. Inoltre, se ci sono due compratori successivi dello stesso bene mobiliare, la legge preferisce colui che ne ha avuto il possesso per primo, l'altro sarà indennizzato. La consegna effettiva dell'oggetto è essenziale alla formazione di certi contratti come il pegno, il mutuo o il deposito.
Per quanto riguarda le convenzioni che prevedono la trasmissione di somme di denaro o di merci tramite girata di un titolo, implicano trasferimento di proprietà con la rimessione del titolo firmato all'ordine del suo beneficiario. Per completare questo elenco, la rimessione di un titolo ad un terzo vale come prova della cessione di questo credito. Se il titolo costitutivo di un'obbligazione è rimesso al debitore, questa rimessione stabilisce una presunzione di estinzione del debito. TRAITE
Vedere: "Lettre de change".TRANSACTION
Nel linguaggio del commercio, la "transaction" è una parola spesso usata come l'equivalente di negoziazione. E' in questo senso che il decreto n�72-678 del 20 luglio 1972 ha previsto che sulla tessera rilasciata ai professionisti dell'immobiliare viene scritto "transactions sur immeubles et fonds de commerce". In diritto civile, la parola ha un senso più stretto. Indica la convenzione tramite la quale le parti decidono di abbandonare le loro pretese per terminare la controversia.
La "conciliation" (conciliazione) è un accordo che interviene tra le parti per fare cessare la controversia. La procedura di conciliazione come la mediazione, quando riesce, finisce con una transazione. Quando un ricorso è stato introdotto, il giudice può sempre constatare l'accordo delle parti. Se le disposizioni della convenzione non sono contrarie all'ordine pubblico, il giudice redige un verbale che contiene le loro intenzioni (questo se lo desiderano). Alla richiesta delle parti, il giudice può pronunciare una sentenza che riprenda i termini della transazione. L'interesse dell'omologazione giudiziaria regge sul fatto che la decisione che rende è esecutoria. Se una delle parti rifiuta di conformarsi, l'altra può costringerla eseguendo la decisione del giudice.
Se il giudice è adito su richiesta comune delle parti, una tale richiesta entra nell'ambito del contratto giudiziario. La sentenza resa in queste condizioni è cosiddetta "jugement d'expédients". Non é possibile il ricorso.
Vedere lo studio "la conciliation, la médiation et l'arbitrage" sullo stesso sito.TRANSPORT
Il contratto di trasporto è integrato nel Codice civile nella locazione di opera e di industria ex.articoli 1779 e1782 e seguenti. Tuttavia, è l'oggetto di una disciplina specifica. Si distinguono il trasporto terrestre, il trasporto marittimo e il trasporto aereo.
Il Codice del commercio ha integrato sotto gli articoli 96 e seguenti e 433 e seguenti disposizioni che riguardano commissionari di trasporto e i trasporti terrestri e per via fluviale. E' completato dalla legge n�82-1153 del 30 dicembre del 1982 che riguarda l'orientamento dei trasporti interiori e da numerosi decreti sui trasporti stradali di merci. Il trasporto marittimo fa l'oggetto di una legge del 1� aprile del 1942 sui titoli di navigazioni, e della legge n�66-420 del 18 giugno 1966 e di un decreto n�67-967 del 27 ottobre 1967 sullo statuto delle navi e le ipoteche marittime. Il trasporto aereo è disciplinato dal Codice dell'aeronautica civile e dalla Convenzione di Varsavia.
Questo termine è ugualmente usato giuridicamente per indicare la tecnica giuridica tramite la quale un creditore cede in vantaggio di un terzo il credito che detiene sul suo debitore: si tratta del "Transport de créance o cession de créance". In materia civile, necessita perché sia opponibile al debitore del cedente o di una notifica al debitore o dell'intervento di questo nella realizzazione dell'atto autentico. In diritto commerciale, esistono forme semplificate di "cession de créance" che non necessitano l'intervento del debitore. In questo caso, la cessione si fa tramite la girata. Vedere: "actes, constata, titre, délégation".TREFOND
Termine giuridico poco usato oggigiorno per indicare il volume di terra che si trova sulla superficie del terreno di cui una persona è proprietario.TRESOR
Costituisce un tesoro un oggetto o più oggetti seppelliti o nascosti, poi trovati per caso e dei quali nessuno può giustificarne la proprietà. La disciplina generale dei tesori è data dal Codice civile agli articoli 552 e 716. La proprietà degli oggetti che provengono di scavi archeologici è disciplinata da una legge del 27 dicembre del 1941.
In diritto amministrativo, il "Trésor Public" indica un servizio finanziario dello Stato.TRIBUNAL
Termine generico usato per indicare ogni formazione giurisdizionale che ha come compito di giudicare una controversia.
Per estensione, nel linguaggio corrente, si tratta dell'appellativo del palazzo nel quale si svolgono le udienze di queste formazioni. L'espressione "Palais de justice" usata una volta per indicare il luogo delle udienze si perde, i locali avendo del Palazzo soltanto il nome.
Nel linguaggio tecnico le giurisdizioni che intervengono in appello e in cassazione non vengono chiamate "tribunal" (tribunale) ma "cour" (corte).
La parola "tribunal" si usa ugualmente per indicare una giurisdizione arbitrale.TRIBUNAL DES AFFAIRES DE SECURITE SOCIALE
Giurisdizione dell'ordine giudiziario le cui formazioni sono composte da un magistrato e da due assessori eletti che deliberano sulle controversie nate dal Codice della Sicurezza sociale.
La competenza geografica di questa giurisdizione è al livello del dipartimento. La procedura è orale. Le sentenze sono rese senza appello possibile quando l'interesse della controversia non supera i 25 000 franchi. Oltre, le parti possono fare appello. L'opposizione non è possibile. Quando l'appello non è possibile invece il ricorso in cassazione può sempre essere fatto.
Ogni reclamo indirizzato contro una decisione presa da un organismo di Sicurezza sociale può fare l'oggetto di un ricorso davanti a questo tribunale soltanto dopo essere stata sottomessa ad una commissione di ricorso amichevole.TRIBUNAL DE COMMERCE
I "tribunaux de commerce" sono giurisdizioni dell'ordine giudiziario del primo grado composte di giudici eletti. Deliberano su controversie commerciali che oppongono commercianti all'occasione delle loro attività professionali. Un attore non-commerciante può adire questa giurisdizione, se una controversia l'oppone ad un commerciante. Queste giurisdizioni conoscono in particolare le procedure di "redressement et de liquidation judiciaire" in materia di diritto fallimentare, indirizzate contro un commerciante persona fisica o morale.
Le elezioni si svolgono sotto il controllo di un magistrato nominato dal Primo Presidente della Corte d'appello del luogo. Le liste elettorali sotto preparate sotto la sorveglianza di questo magistrato. Il collegio elettorale è composto da delegati consolari, membri in esercizio ed ex membri dei tribunali del commercio e delle camere del commercio e dell'industria.
La procedura si svolge davanti ad un "juge rapporteur" che quando la causa è pronta ad essere giudicata, la rinvia davanti al tribunale. La procedura è orale. I tribunali di commercio deliberano senza appello possibile quando l'interesse della controversia non supera i 25 000 franchi. In ogni caso il ricorso in cassazione è possibile.TRIBUNAL DES CONFLITS
In Francia, le controversie che oppongono i privati allo Stato o all'esercizio pubblico non sono di competenza delle giurisdizioni civili ma amministrative.
La conoscenza delle controversie puó dare luogo a delle decisioni contraddittorie per quanto riguarda la competenza per conoscere un caso particolare.
Il "tribunal des conflits" è una giurisdizione unica creata al livello nazionale. E' composta di magistrati del Consiglio dello Stato e di magistrati della Corte di cassazione. Il suo compito è di decidere quale è la giurisdizione competente quando è invocata l'eccezione di incompetenza. Un decreto del 26 ottobre del 1849 disciplina in modo di funzionamento di questo tribunale.TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE
E' la giurisdizione di diritto comune in materia civile. Dispone di una competenza generale per deliberare in tutte le cause che la legge non affida ad un altra giurisdizione. Giudica in particolare le cause che riguardano la cittadinanza, lo statuto delle persone (matrimonio, filiazione, divorzio, separazione legale), il diritto delle successioni e le controversie in materia di proprietà.
Ogni "tribunal de grande instance" è diviso in "chambres" cioè sezione, nome dato alle formazioni di giudizio. Le sezioni sono presiedute o dal Presidente del tribunale, dal un vicepresidente, da un Primo giudice specialmente nominato. Sono composte di al meno tre magistrati quando deliberano in formazione collegiale. In determinate materie si delibera a giudice unico. Un magistrato può fare parte di più sezioni.
Più la giurisdizione è di importanza più ha sezioni e più le sue sezioni sono specializzate. Le cause sono distribuite tra le sezioni dal Presidente o da un magistrato nominato per l'occasione. Comunica le pratiche al magistrato che presiede la sezione prenendo in considerazione l'oggetto della controversia (filiazione, contratti, successione, responsabilità civile etc...). La competenza delle sezioni, la loro composizione, i giorni di udienza sono fissati alla fine di ogni anno per l'anno seguente, dal Presidente dopo consulenza dell'assemblea generale dei magistrati che giudicano. Nelle giurisdizioni di importanza, il Presidente del tribunale è assistito nei suoi compiti amministrativi da un magistrato che assicura il segretariato generale della giurisdizione.
Per la competenza territoriale dei diversi tribunali e le diverse Corti d'appello consultare lo stesso sito.TRIBUNAL D'INSTANCE
Questa giurisdizione ha preso la successione del "juge de paix" cioè il giudice di pace. La sua competenza geografica è limitata al cantone. I magistrati di questo tribunale sono dei magistrati del "tribunal de grande instance" del luogo, incaricati di questo compito. Un magistrato assegnato ad un "tribunal d'instance" può quindi sedere al "tribunal de grande instance" del luogo per, ad esempio, sostituire un altro magistrato impedito.
Il "tribunal d'instance" dispone di una competenza esclusiva in determinate materie elencate agli articoli R.321-2 e seguenti del Codice dell'organizzazione giudiziaria. Questa giurisdizione ha anche competenza in materia di tutela e di preparazione delle cause in diritto del lavoro. Riceve per lo più delega per deliberare al posto del giudice dell'esecuzione in materia di indebitamento eccessivo.
In un "tribunal d'instance", in mancanza di un vicepresidente, la direzione amministrativa del tribunale è assunta dal Magistrato più anziano nell'ordine delle nomine della giurisdizione.TRIBUNAL PARITAIRE DES BAUX RURAUX
Giurisdizione dell'ordine giudiziario che ha sede in ogni "tribunal d'instance". Ha competenza in materia di controversie nel campo degli affitti agrari.
La giurisdizione è presieduta da un giudice del "tribunal d'instance" assistito di due locatori e di due inquilini. Questi sono eletti fra persone che giustificano della loro qualità di locatori e di inquilini. Devono presentare la loro candidatura alla Prefettura del loro dipartimento. Sono eletti dai locatori e inquilini della circoscrizione iscritti sulle liste elettorali elaborate dai sindaci nel loro comune.
La procedura è orale. Il tribunale delibera con appello possibile quando l'interesse della controversia supera i 25 000 franchi. In mancanza di elezioni o di un numero sufficiente di assessori eletti, la controversia è giudicata dal "tribunal d'instance". Il ricorso in appello si fa davanti alla Corte d'appello del luogo.
Vedere: "métayage e fermage".TROUBLE
Si distinguono "trouble de fait" e "revendication" (rivendica).
Il "trouble de fait" è un'azione commessa senza diritto da una o più persone che impediscono un'altra di usare un bene di cui è proprietario, detentore o possessore.
La protezione dei disturbi in materia di possessione è garantita dalle azioni possessorie. La legge prevede ugualmente diverse procedure per evitare i disturbi provocati dai vicini. Ha creato in particolare le servitù legali. Queste materie sono della competenza del "tribunal d'instance". Possono fare l'oggetto di un'ingiunzione di fare.
Il "trouble de droit" è provocato da una persona che rivendica la proprietà o un diritto reale su un bene. Per difendersi, la persona disturbata dispone di un'azione in garanzia contro gli autori del disturbo. L'azione in rivendica cosiddetta "action pétitoire" (ricorso petitorio) è di competenza del "tribunal de grande instance".TUTELLE
E' il regime giuridico al quale sono sottomessi determinati minorenni e maggiorenni giudizialmente protetti. Il tutore è una persona generalmente nominata dal Consiglio di famiglia del minorenne riunito dal "tribunal d'instance" perché è giudice tutelare. E' incaricato del controllo della gestione del patrimonio del minorenne o del maggiorenne incapace. Non è esclusa la possibilità per il minorenne di avere più tutori. Sarà il caso, ad esempio, quando il patrimonio è disperso geograficamente.
Il tutore agisce sotto il controllo del protutore ("subrogé-tuteur") e del consiglio di famiglia. Il "tribunal d'instance" garantisce, da giudice tutelare, la presidenza del Consiglio di famiglia. Il suo ruolo consiste nel verificare lo svolgimento corretto delle operazioni della tutela. Può in determinati casi, in particolare se c'è urgenza, dare al tutore autorizzazioni che dovrebbero normalmente essere l'oggetto di una decisione collettiva del Consiglio di famiglia.
Quando il minorenne sottoposto all'autorità parentale (caso normale dei figli naturali e legittimi), il giudice tutelare può ordinare l'apertura di una tutela, in casi considerati come gravi. La verifica dei conti della tutela è della competenza del cancelliere del "tribunal d'instance".
I poteri del tutore di un minorenne o di un maggiorenne sono identici. Nei due casi, la tutela è organizzata nello stesso modo.
Invece due regimi di tutela non possono essere applicati alla stessa persona allo stesso momento.TUTELLE AUX PRESTATIONS SOCIALES
E' prevista all'articolo L.167-1 e seguenti e R-167-1 e seguenti del Codice della Sicurezza sociale. Si tratta di una misura di protezione destinata a impedire che una persona sprechi i vantaggi forniti dalla Sicurezza sociale (in particolare quando le prestazioni sono usate in scopo diverso da quello previsto). La misura è pronunciata a seconda dei casi dal giudice tutelare o dal giudice dell'infanzia che nomina un tutore ai prestazioni sociali. Può essere una persona fisica o una persona morale, generalmente un'associazione senza scopo di lucro riconosciuta dal Direttore degli affari sanitarie e sociali al livello del dipartimento. Questa associazione agisce tramite un delegato alla tutela. Gli atti del tutore e del delegato sono controllati da una Commissione dipartimentale.
Vedere: "majeurs protégés".Tutte le definizioni
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