Source: http://avvocati.it/it/news/la-notifica-dellatto-allavvocatura-dello-stato-va-effettuata-allindirizzo-pec-risultante-dal
Timestamp: 2020-08-09 20:20:38+00:00
Document Index: 90128610

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 160', 'art. 156']

La notifica dell’atto all’Avvocatura dello Stato va effettuata all’indirizzo PEC risultante dal RegInde | Avvocati.it
Notifica effettuata presso l’indirizzo IPA. Al termine di un giudizio innanzi alla Corte d’Appello per la liquidazione di una somma a titolo di equa riparazione per eccessiva durata di un processo, è stata dichiarata inesistente la notifica del decreto ingiuntivo effettuata via PEC presso l’indirizzo IPA dell’Avvocatura dello Stato (art. 57-bis, d.lgs. n. 82/2005) anziché presso l’indirizzo RegInde della stessa (art. 3-bis, l. n. 53/1994 e art. 16-ter, d.l. n. 179/2012).
Il soggetto notificante, ricorrendo in Cassazione, adduce in primis che la Corte territoriale abbia erroneamente ritenuto viziata la notifica effettuata presso l’indirizzo risultante dall’IPA poiché l’enunciazione dei pubblici elenchi di cui all’art. 16-ter non sarebbe da intendere come tassativa. In secondo luogo, viene aggiunto che l’effettuazione della notifica presso l’indirizzo tratto dall’IPA avrebbe dovuto, al più, determinare la nullità ma non l’esistenza della stessa, con conseguente applicabilità della sanatoria per raggiungimento dello scopo.
Indirizzo RegInde e nullità sanabile per raggiungimento dello scopo. La Corte ricorda che, in tema di notificazione a mezzo PEC, l’indirizzo del destinatario al quale va trasmessa la copia informatica dell’atto è, per i soggetti i cui recapiti siano inseriti nel RegInde, unicamente quello risultante da quest’ultimo registro.
Conseguentemente, proseguono i Giudici, la notifica eseguita presso un diverso indirizzo PEC del destinatario è nulla (ex art. 160 c.p.c.), fermo restando il principio della sanatoria per raggiungimento dello scopo (art. 156 c.p.c.).
Nel caso di specie la Cassazione, rilevando che la conoscenza del decreto ingiuntivo in capo al Ministero risulta provata dall’avvenuta impugnazione dello stesso, accoglie la censura con cui il ricorrente invoca la mera nullità (e non l’inesistenza) della notifica effettuata presso l’indirizzo tratto dall’IPA e non dal RegInde, con conseguente applicabilità della sanatoria per raggiungimento dello scopo.
Fonte ilprocessotelematico.it
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