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Timestamp: 2019-12-14 16:34:30+00:00
Document Index: 147008270

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 7']

Regione Basilicata | Osservatorio AIR
a cura di Federica Cacciatore
Nel vigente Statuto regionale, risalente al 1971, non si rinvengono previsioni specifiche in tema di qualità della regolazione. Tuttavia, nell’attesa che anche la Basilicata approvi il nuovo Statuto, in ottemperanza alle modifiche al Titolo V della Costituzione, si individuano nella bozza elaborata e licenziata alla fine del 2012, con il contributo di ISSiRFA, alcune importanti novità in tema di qualità della normazione regionale. Il nuovo art. 44, in particolare, è dedicato a “La qualità delle leggi”: enuncia il principio generale della cura della qualità delle fonti normative, demanda al Regolamento interno la disciplina di procedure, modalità e strumenti per la valutazione preventiva (AIR) e dell’impatto (VIR) delle leggi, e la disciplina del ruolo del Comitato per la legislazione (che viene istituito dall’art. 29), «ai fini della verifica della qualità e dell’impatto della normazione». Lo stesso articolo sancisce anche il ricorso alle clausole valutative per «il controllo sul processo di attuazione delle leggi», nonché l’interessante principio per cui il Presidente del Consiglio regionale, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, può dichiarare improcedibili quelle proposte di legge che non osservino le disposizioni a tutela della qualità della legislazione. Se la bozza di Statuto sarà approvata senza emendamenti in questo senso, sarà quindi interessante seguire gli sviluppi e le eventuali modifiche del Regolamento interno del Consiglio.
In tema di partecipazione, è degna di nota la novità prevista dalla bozza di art. 11, che istituisce l’Albo regionale della partecipazione, «in cui sono inclusi le associazioni, i comitati, e i gruppi comunque operanti stabilmente sul territorio regionale, che ne facciano richiesta». Come specifica il secondo comma, i soggetti inseriti nell’Albo sono gli interlocutori della Regione in materia di programmazione e per i settori di maggiore interesse regionale.
Quanto alla trasparenza dei processi legislativi, nella bozza del nuovo Statuto si prevede la più ampia comunicazione delle attività regionali ai cittadini, anche utilizzando risorse tecnologiche e informatiche (art. 3, secondo comma).
Infine, sulla semplificazione amministrativa, sarebbe il nuovo art. 62, se approvato, a stabilire che essa sarà favorita dalla legge regionale.
Quanto alle fonti regionali primarie, con l’adozione della l.r. 17 aprile 2001, n. 19, “Introduzione e disciplina dell’analisi di impatto della regolazione. Norme per la redazione di testi unici”, tuttavia, la Basilicata è stata la prima Regione a introdurre l’Analisi di impatto della regolazione (AIR) per via legislativa.
La l.r. 19/2001 definisce l’AIR «uno strumento tecnico – amministrativo, che accompagna la relazione illustrativa degli schemi di atti legislativi e regolamentari da sottoporre all’esame ed all’approvazione degli organi competenti» (art. 2); essa non costituisce in alcun modo un vincolo per l’adozione di un’opzione regolativa piuttosto che un’altra. È da rilevare l’attenzione dedicata all’analisi dell’impatto degli oneri per l’amministrazione e per i cittadini. Non si fanno, invece, specifici riferimenti alle consultazioni nell’ambito dell’AIR, né a previsioni di pubblicità della relazione. Con la l.r. 19/2001, che attribuiva all’Istituto “F.S. Nitti”, poi soppresso, funzioni di formazione e aggiornamento per l’implementazione dell’AIR, veniva formalmente avviata una fase di sperimentazione regionale, sulla scia di quanto avvenuto a livello nazionale, con la l. 8 marzo 1999, n. 50; lo slancio sperimentale regionale è, tuttavia, rimasto purtroppo disatteso.
Nel febbraio del 2005, a conclusione del periodo di sperimentazione regionale, sono state adottate, a firma di Antonio La Spina e Mario Martelli, delle “Linee guida per l’attuazione dell’analisi di impatto della regolamentazione”.
In tempi più recenti, nel corso della nona legislatura lucana, il Governo regionale ha provato a ridare impulso al tema, con l’adozione, mediante D.G.R. 13 dicembre 2011, n. 1836, del Disegno di legge regionale recante “Qualità dell’attività normativa e semplificazione amministrativa”. Il Ddl non ha avuto, tuttavia, alcun esito presso il Consiglio. Esso, prevalentemente orientato all’introduzione dei principi di semplificazione amministrativa, ribadiva anche, agli artt. 3, comma 1, lett. a, e 7, comma 1, lett. b, la necessità di realizzare l’AIR, nonché «interventi periodici di manutenzione e riordino delle normative prodotte» (unico riferimento normativo al tema della valutazione ex post); a tal fine istituiva un apposito Gruppo tecnico di coordinamento (art. 4), che avrebbe dovuto sviluppare «linee guida e indirizzi» per l’AIR e l’Analisi tecnico-normativa (ATN). Interessante elemento di novità previsto nel Ddl era l’introduzione nel sistema normativo regionale di un Documento annuale di programmazione normativa (art. 6), in cui la Giunta avrebbe dovuto delineare gli interventi qualificanti dell’azione normativa, per rimetterlo quindi all’approvazione del Consiglio regionale, mediante un proprio provvedimento.
Anche in merito al tema della comunicazione, la Basilicata si è dotata da tempo di una legge regionale che ne sancisce il principio: la l.r. 9 febbraio 2001, n. 7, “Disciplina delle attività di informazione e comunicazione della Regione Basilicata”, è stata adottata ancora prima della legge regionale sull’AIR. Come afferma l’art. 1, con tale legge la regione intende: «a) favorire la conoscenza e la socializzazione delle attività delle istituzioni regionali al fine di sostenere i processi di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica; b) assicurare la completa e trasparente espressione delle esigenze e delle istanze della società regionale attraverso la più ampia tutela del pluralismo informativo». Disciplina pertanto una serie di istituti come i portavoce, gli uffici stampa ecc., e, con riguardo alla comunicazione, riconosce statutariamente al CICO, Comitato Interdipartimentale di Coordinamento Organizzativo (art. 7), le funzioni di comunicazione integrata e di cura dei rapporti coi cittadini. Si ricordi, peraltro, che in seguito all’approvazione del d. lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, anche la Basilicata si è dotata di una piattaforma informatica, “Amministrazione trasparente”, in cui sono raccolti i documenti e le informazioni sui quali il decreto pone l’obbligo di trasparenza.
In tema di semplificazioni amministrative per le imprese e i cittadini, va segnalato il Patto di Sistema (Obiettivo Basilicata 2012), firmato da fra Regione, Cisl, Uil, Cgil e Confindustria Basilicata. Il Patto prevedeva, fra l’altro, l’istituzione di una Task force per la sburocratizzazione, nonché l’adozione di una legge regionale sulla semplificazione amministrativa. La Task force è stata istituita mediante la D.G.R. 8 novembre 2011, n. 1572. Fra i compiti principali vi è quello di predisporre interventi di semplificazione amministrativa e riordino delle norme regionali. È all’Ufficio attuazione del programma di governo che la delibera attribuisce il compito di definire nel dettaglio le modalità di funzionamento della task force.
Presso la Giunta regionale la struttura appositamente dedicata al tema è l’Ufficio Affari Legislativi e Qualità della Normazione, istituito presso la Presidenza della Giunta. A esso la DGR n. 2017/2005 ha attribuito funzioni di coordinamento della produzione legislativa e regolamentare di iniziativa o di competenza della Giunta Regionale anche ai fini dell’attuazione della normativa comunitaria. Non sono state istituite, invece, apposite strutture politiche.
Presso il Consiglio regionale è istituito invece l’Ufficio per il Controllo consiliare e la Valutazione delle Politiche regionali. Fra i compiti principali dell’Ufficio è l’elaborazione del rapporto annuale sullo stato della legislazione regionale.
Nell’ambito del Patto di Sistema (cfr. supra) sono stati adottati tre disegni di legge, rispettivamente in tema di “Disciplina delle attività di contrasto al lavoro irregolare”, “Misure finalizzate alla promozione dei sistemi produttivi locali e dei contratti di rete” e il già citato DDL recante “Qualità dell’attività normativa e semplificazione amministrativa”. Di essi, nessuno è stato ancora approvato.
Dal 2005 a oggi sono state approvate cinque clausole valutative in altrettante leggi regionali. In particolare, si tratta delle seguenti (Fonte: Progetto CAPIRe):
L.R. 25 febbraio 2005, n. 17
L.R. 14 febbraio 2007, n. 4
L.R. 12 novembre 2007, n. 20
L.R. 14 ottobre 2008, n. 27
L.R. 16 febbraio 2009, n. 1.
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