Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2020/01/omesso-avviso-data-di-udienza-difesa-violata.html
Timestamp: 2020-04-07 23:37:48+00:00
Document Index: 152587116

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 31', 'art. 61', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 31', 'art. 61', 'art. 24', 'sentenza ']

Omesso avviso data udienza: difesa violata - Commercialista telematico
Il mancato invio alla parte ricorrente, ritualmente costituita in giudizio, dell’avviso di fissazione dell’udienza determina la nullità della sentenza pronunciata. Esame di un caso di studio.
Nel contenzioso tributario la comunicazione della data di udienza adempie ad una funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio tra le parti processuali, riconosciuti dalla Costituzione (Cass. n. 25098/2019).
Trattazione della controversia: normativa
Nel rito tributario, l’obbligo di comunicazione dell’ avviso di trattazione è disciplinato dall’art. 31 del Dlgs n. 546/1992, il quale stabilisce che la segreteria della Commissione tributaria deve dare comunicazione alle parti, ritualmente costituite, della data fissata per la trattazione della controversia almeno trenta giorni liberi prima della data stabilita.
Tale norma – prevista per il giudizio di primo grado e applicabile anche al giudizio di appello ai sensi dell’art. 61 del medesimo decreto -, è stata modificata dall’art. 2, comma 2, del DL n. 59/2018, conv. dalla legge n. 101/2018, che ha ridotto il predetto termine a dieci giorni liberi nei casi previsti dall’art. 2, comma 2, del D.L. n. 59/2018, conv. dalla legge n. 101/2018 (ad esempio, sospensione fondata su motivi attinenti alla illegittimità della decisione di recupero).
La segreteria della Commissione tributaria deve dare comunicazione alle sole parti ritualmente costituite in giudizio della data fissata per la trattazione della controversia, che di solito avviene in camera di consiglio senza le parti e almeno trenta giorni liberi prima dell’udienza fissata; per lo svolgimento della pubblica udienza la parte o il difensore devono presentare apposita richiesta.
L’avviso di trattazione deve contenere, a pena di nullità, la data (anno, mese, giorno e ora) di trattazione necessaria (udienza pubblica o camera di consiglio) per la produzione eventuale in tempo utile di documenti e memorie difensive.
Nel termine di trenta giorni liberi, diversamente dai termini normali, non si computano il giorno iniziale della ricevuta comunicazione (dies a quo) né quello finale della data di trattazione (dies a quem), considerato che tra la ricezione della comunicazione e l’udienza di trattazione devono intercorrere trenta giorni interi.
La comunicazione della data fissata per la trattazione dell’udienza costituisce una fase importante nel giudizio tributario, attesa la centralità della posizione attribuita all’udienza di trattazione.
Omesso avviso della data di udienza: un caso di studio
Nella fattispecie in esame la società contribuente ha impugnato il diniego dell’agenzia delle entrate alla richiesta di ristoro dei costi della fideiussione prestata per ottenere il rimborso del credito Iva.
La Ctr, in parziale accoglimento della decisione di primo grado, ha respinto il ricorso proposto dalla società che successivamente ha presentato ricorso per cassazione.
La contribuente ha eccepito la nullità della decisione per violazione del contraddittorio attesa la mancata ricezione della comunicazione della pubblica udienza fissata in grado di appello, o comunque di non aver ricevuto comunicazione della data della stessa, non consentendo alla stessa di partecipare all’udienza né di poter esercitare il proprio diritto di difesa.
La Corte, accogliendo il ricorso della società ricorrente, ha affermato che nel processo tributario la comunicazione della data di udienza ex art. 31 del D Lgs n. 546/92 – applicabile anche ai giudizi di appello in relazione al richiamo operato dall’art. 61 del medesimo decreto -, adempie ad una funzione di garanzia del diritto di difesa, garantito costituzionalmente dall’art. 24, e del principio del contraddittorio, sicché l’omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza, determina la nullità della decisione comunque pronunciata.
Tardiva comunicazione della data di udienza
Viceversa è stato ritenuto che la tardiva comunicazione dell’avviso di trattazione dell’udienza non produce nullità della sentenza nel solo caso di partecipazione del difensore alla…
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