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Timestamp: 2018-11-15 16:07:52+00:00
Document Index: 109108633

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 161', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 6', 'arte 2', 'art. 6']

Capitolato speciale d Appalto. Capo I. Oggetto ed ammontare dell appalto - Descrizione, forma e principali dimensioni delle opere - PDF
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1 ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL PATRIMONIO DI E.R.P. NEGLI EDIFICI I.A.C.P. - LOTTO VIA GIARDINELLI IN FASANO (BR) Finanziamento: Delibera Commissariale n. 25/2013/C del 31/05/ Legge n. 560/93. A. Importo lavori: 1. soggetti a ribasso d asta ,13 2. non soggetti a ribasso in quanto oneri per la sicurezza 9.827,71 3. non soggetti a ribasso in quanto costo del personale ,16 In uno importo lavori: ,00 B. Somme a disposizione dell Amministrazione ,00 Importo complessivo finanziamento: ,00 BRINDISI, lì 11/11/2013 IL PROGETTISTA (Ing. Mario Quarta) 1
2 I N D I C E Capitolato speciale d Appalto Capo I Oggetto ed ammontare dell appalto - Descrizione, forma e principali dimensioni delle opere Art. 1 Oggetto dell appalto Pag. 5 Art. 2 Forma e ammontare dell appalto 5 Art. 3 Descrizioni dei lavori 6 Art. 4 Forma e principali dimensioni delle opere 7 Art. 5 Variazioni alle opere progettate 7 Capo II Qualità dei materiali e dei componenti - Modo di esecuzione di ogni categoria di lavoro Ordine da tenersi nell andamento dei lavori Parte I - Qualità dei materiali e dei componenti Art. 6 Materiali in genere 8 Art. 7 Acqua, calci, cementi ed agglomerati cementizi, pozzolane gesso, sabbie 8 Art. 8 Materiali inerti per conglomerati cementizi e per malte 9 Art. 9 Elementi di laterizio e calcestruzzo 10 Art. 10 Armature per calcestruzzo 10 Art. 11 Prodotti a base di legno 10 Art. 12 Prodotti di pietre naturali e ricostruite 10 Art. 13 Prodotti per pavimentazione 12 Art. 14 Prodotti per coperture discontinue (a falda) 17 Art. 15 Prodotti per impermeabilizzazione e per coperture piane 20 Art. 16 Prodotti di vetro (lastre, profilati ad U e vetri pressati) 24 Art. 17 Prodotti diversi (sigillanti, adesivi, geotessili) 25 Art. 18 Infissi 27 Art. 19 Prodotti per rivestimenti interni ed esterni 28 Art. 20 Prodotti per isolamento termico 30 Art. 21 Prodotti per pareti esterne e partizioni interne 32 Art. 22 Prodotti per assorbimento acustico 33 Art. 23 Prodotti per isolamento acustico 34 Parte II - Modalità di esecuzione A) Scavi, Rilevati, Demolizioni, Palificazioni e Demolizioni Art. 24 Scavi in genere 36 Art. 25 Scavi di sbancamento 36 Art. 26 Scavi di fondazione od in trincea 36 Art. 27 Scavi subacquei e prosciugamento 37 Art. 28 Rilevati e rinterri 37 Art. 29 Paratie e diaframmi 38 Art. 30 Palificazioni 39 Art. 31 Demolizioni e rimozioni 43 2
3 B) Murature, Volte, Strutture in calcestruzzo, Acciaio, Legno Art. 32 Opere e strutture di muratura 44 Art. 33 Costruzione delle volte 48 Art. 34 Murature e riempimenti in pietrame a secco Vespai. 49 Art. 35 Opere e strutture di calcestruzzo 50 Art. 36 Strutture prefabbricate di calcestruzzo armato e precompresso 52 Art. 37 Solai 54 Art. 38 Strutture in acciaio 58 Art. 39 Strutture in legno 60 C) Coperture, Pareti, Pavimenti e Rivestimenti Art. 40 Esecuzione di coperture continue (piane) 65 Art. 41 Esecuzione di coperture discontinue (a falda) 68 Art. 42 Opere di impermeabilizzazione 70 Art. 43 Sistemi per rivestimenti interni ed esterni 71 Art. 44 Opere di vetrizione e serramentistica 74 Art. 45 Esecuzione delle pareti esterne e partizioni interne 75 Art. 46 Esecuzione delle pavimentazioni 77 D) Impiantistica Art. 47 Componenti dell impianto di adduzione dell acqua 80 Art. 48 Esecuzione dell impianto di adduzione dell acqua 83 Art. 49 Impianto di scarico acque usate 85 Art. 50 Impianto di scarico acque meteoriche 90 Art. 51 Impianti adduzione gas 91 Art. 52 Impianti di antieffrazione ed antintrusione 92 Art. 53 Impianti di ascensori, montacarichi, scale e marciapiedi mobili 94 Art. 54 Impianto elettrico e di comunicazione interna 95 Art. 55 Impianto di riscaldamento 98 Art. 56 Impianto di climatizzazione 107 E) Lavori non previsti Art. 57 Lavori eventuali non previsti 113 Parte III - Ordine da tenersi nell andamento dei lavori Art. 58 Ordine da tenersi nell andamento dei lavori 113 3
4 Capo III Disposizioni particolari riguardanti l appalto e modo di valutare i lavori Norme preliminari Art. 59 Osservanza del Capitolato generale e di particolari disposizioni di legge 114 Art. 60 Documenti che fanno parte del contratto 115 Art. 61 Qualificazione dell impresa appaltatrice 116 Art. 62 Cauzione definitiva 116 Art. 63 Disciplina del subappalto 116 Art. 64 Trattamento dei lavoratori 118 Art. 65 Coperture assicurative 119 Art. 66 Programma di manutenzione dell opera 120 Art. 67 Consegna dei lavori - Inizio e termine per l esecuzione - Consegne parziali - Sospensioni 120 Art. 68 Pagamenti in acconto 122 Art. 69 Sicurezza dei lavori 122 Art. 70 Programma operativo dei lavori 124 Art. 71 Conto finale 125 Art. 72 Collaudo 125 Art. 73 Oneri ed obblighi diversi a carico dell appaltatore 125 Art. 74 Materiali di escavazione e demolizione 132 Art. 75 Accordo bonario 132 Art. 76 Danni di forza maggiore 132 Art. 77 Accertamento - Norme per la misurazione e valutazione dei lavori 132 Art. 78 Invariabilità dei prezzi Prezzo chiuso - Nuovi prezzi 143 Art. 79 Cessione di contratti 144 Art. 80 Responsabilità dell Appaltatore 144 Art. 81 Rescissione del contratto Esecuzione d ufficio 144 Art. 82 Norma finale 146 4
5 CAPO I OGGETTO ED AMMONTARE DELL'APPALTO - DESCRIZIONE, FORMA E PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE OPERE Art. 1. Oggetto dell appalto L'appalto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per dare completamente ultimati i lavori di manutenzione straordinaria del patrimonio di E.R.P. negli edifici I.A.C.P. - Lotto via Giardinelli in Fasano. Art. 2. Forma e ammontare dell appalto Il presente appalto è dato a misura. L'importo complessivo dei lavori ed oneri compresi nell appalto, ammonta a ,00 (euro quattrocentosedicimila/00), oltre IVA, così suddivisi: A) per lavori a misura (soggetti a ribasso d asta) ,13 (euro trecentoquattordicimilatrecentoottantanove/29), oltre IVA; B) per oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso d asta) 9.827,71 (euro novemilaottoecentoventisette/71), oltre IVA. C) per costo del personale (non soggetti a ribasso d asta) ,29 (euro novantunomilasettecentottantatre/29), oltre IVA. Si rappresenta la seguente tabella con le diverse specie di lavorazioni di cui si compone l opera relativamente ai lavori a misura di cui alla lettera A): N. d'ordine Designazione delle diverse specie di categorie e lavorazioni % Lavori Edili (OG1) Impianti Tecnologici (OG11) Finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi (OS6) Demolizioni, rimozioni, smaltimenti, sondaggi, scavi, rinterri, calcestruzzi, consolidamenti, murature, solai, intonaci, pitturazioni, rivestimenti interni ed esterni, massetti e pavimenti, pietre da taglio e marmi e sistemazioni aree esterne. α. Impianti idrico-sanitari, fognanti, di cucine, di lavanderie, del gas, canne fumarie, pluviali ed antincendio (OS3); β. Impianti termici e per il condizionamento del clima (OS28); χ. Impianti elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi nonché di reti di trasmissione dati e simili (OS30). Carpenteria e falegnameria in legno, infissi interni ed esterni completi di vetro, rivestimenti interni ed esterni, pavimentazioni di qualsiasi tipo e materiale e altri manufatti in metallo, legno, materie plastiche e materiali vetrosi e simili, compresa la verniciatura. 4. Finiture di opere generali di natura edile e tecnica Isolamenti termici e acustici, controsoffittature e barriere al fuoco. 67,55 (OS7) Opere di 5. impermeabilizzazione Impermeabilizzazioni con qualsiasi materiale e simili. - (OS8) 6. Impianti elettromeccanici Impianti trasportatori, ascensori, scale mobili, di sollevamento, servoscala e di trasportatori (OS4) trasporto Ponteggi (OG1) Ponteggi e ponti mobili. 21,64 TOTALE 100,00 Possono riassumersi, secondo quanto riportato nel precedente prospetto, le opere, e le percentuali che indicano le incidenze delle diverse categorie di lavoro, soggette al medesimo ribasso d asta, che potranno variare tanto in aumento quanto in diminuzione (e ciò sia in via assoluta quanto nelle reciproche proporzioni a seguito di modifiche, aggiunte o soppressioni che l Amministrazione 10,
6 Appaltante riterrà necessario ed opportuno apportare al progetto) nei limiti e con le prescrizioni di cui al D.Lgs n. 163/2006, d ora in poi Legge, e successive modificazioni ed integrazioni, senza che l Appaltatore possa trarne argomento per chiedere compensi non contemplati nel presente Capitolato e prezzi diversi da quelli indicati nell Elenco. L assunzione dell appalto da parte dell Impresa implica, per essa, la conoscenza perfetta non solo, di tutte le norme generali e particolari che lo regolano, ma altresì di tutte le condizioni di luogo che si riferiscono all opera quali l ubicazione, la natura del suolo e del sottosuolo, la forma il tipo le dimensioni dei fabbricati, la possibilità o meno di poter utilizzare materiali del posto in rapporto ai requisiti richiesti, la distanza delle cave di adatto materiale, la presenza o meno di acqua da utilizzare per i lavori; di essere perfettamente edotta del programma dei lavori e dei giorni nello stesso considerati, per andamento climatico sfavorevole, nonché degli obblighi relativi alle disposizioni in materia di sicurezza, di condizioni di lavoro e di previdenza ed assistenza in vigore nel luogo dove devono essere eseguiti i lavori; di essere perfettamente a conoscenza ed edotta di tutte le circostanze che possono aver influito sul giudizio di essa stessa Impresa circa la convenienza di assumere l opera anche in rapporto al ribasso offerto. Art. 3. Descrizione dei lavori I lavori che formano oggetto dell'appalto possono riassumersi come appresso, salvo più precise indicazioni che all'atto esecutivo potranno essere impartite dalla Direzione dei lavori. L appalto ha per oggetto tutte le opere e forniture occorrenti per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria del patrimonio di E.R.P. negli edifici I.A.C.P. - Lotti via Giardinelli in Fasano e, in particolare, prevede: - Il risanamento delle strutture con malte antiritiro delle case fornitrici più accreditate secondo le fasi stabilite dall'elenco prezzi e dalla D.L. e più precisamente: rimozione delle parti degradate, pulizia completa delle armature ossidate con eliminazione della ruggine, trattamento delle armature con malte particolari, ripristino delle superfici con malte antiritiro fibrorinforzate fino al raggiungimento dello spessore originario della struttura da risanare e rifinitura della superficie a fratazzo o spugna; - Il Rivestimento termico a "cappotto" con pannelli in lana di vetro o di roccia, per esterni di facciata e per soffitti di porticati o avancorpi di fabbricati in aggetto, con sistema certificato e fornito da aziende delle migliori marche certificate ISO 9001, eseguito secondo le Linee Guida raccolte nell'etag 004 (European Technical Approval Guideline ) L'intero sistema a cappotto dovrà essere certificato dalla Ditta fornitrice mediante sistema di certificazione omologato; - la sostituzione dei pluviali e canali di gronda, comprese eventuali cassette di convogliamento; - la pitturazione antiruggine dato a pennello fino a coprire in modo uniforme l intera superficie; - il rivestimento al quarzo rigato a base di acrilici in emulsione acquosa nelle parti non soggette al cappotto - Ponteggio o incastellatura metallica di facciate interne o esterne. 6
7 Il tutto secondo il progetto esecutivo allegato, in modo da consegnare il complesso edilizio alla Amministrazione Appaltante in perfetto stato di abitabilità ed uso. Art. 4. Forma e principali dimensioni delle opere La forma e le dimensioni delle opere, che formano oggetto dell'appalto, risultano dai disegni allegati al contratto. Art. 5. Variazioni delle opere progettate L'Amministrazione si riserva l insindacabile facoltà di introdurre nelle opere, all inizio e durante la esecuzione dei lavori, quelle varianti che riterrà opportune, nell'interesse della buona riuscita e dell'economia dei lavori, senza che l'appaltatore possa trarne motivi per avanzare pretese di compensi ed indennizzi, di qualsiasi natura e specie, non stabiliti nella Legge, nel Regolamento di attuazione della Legge, d ora in poi Regolamento, nel vigente Capitolato Generale dei lavori pubblici, d ora in poi Capitolato Generale, e nel presente Capitolato Speciale. Di contro l Appaltatore non potrà in alcun modo apportare variazioni di propria iniziativa al progetto, anche se di dettaglio. Delle variazioni apportate senza il prescritto ordine o benestare della Direzione Lavori, potrà essere ordinata l eliminazione a cura e spese dello stesso Appaltatore, fatto sempre salvo il risarcimento dell eventuale danno all Amministrazione appaltante, e fermo che in nessun caso egli può vantare compensi, rimborsi o indennizzi per i lavori medesimi. L Appaltatore esonera l Amministrazione Appaltante da ogni responsabilità per eventuali violazioni delle disposizioni di cui alla Legge n. 47 del e s.m.i., compiute senza preventivo avviso scritto ed esplicita autorizzazione dell Amministrazione, ovvero, in ogni caso, compiuta ad insaputa della stessa. Le varianti in corso d opera, secondo quanto previsto dall art. 132, comma 1, della Legge, potranno essere ammesse, sentito il progettista e il Direttore dei Lavori, esclusivamente qualora ricorra uno dei seguenti motivi e fino alla concorrenza di un quinto dell importo dell appalto: -per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari; -per cause impreviste e imprevedibili accertate nei modi stabiliti dal Regolamento, o per l intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità dell opera o di sue parti e sempre che non alterino l impostazione progettuale; -per la presenza di eventi inerenti la natura e specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale; -nei casi previsti dall articolo 1664, secondo comma, del codice civile; -per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell opera ovvero la sua utilizzazione. L Appaltatore è tenuto ad eseguire i variati lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto originario, salva l eventuale applicazione degli art. 161, comma 6, e 163 del Regolamento, e non ha diritto ad alcuna indennità ad eccezione del corrispettivo relativo ai nuovi lavori. Se la variante supera il limite di un quinto dell importo dell appalto, determinato ai sensi del comma 4, dell art. 10 del Capitolato Generale, si procederà secondo il comma 3 del suddetto art. 10 del Capitolato Generale. Per le varianti di cui alla lettera e), se eccedano il limite di un quinto dell importo originario del contratto, l Amministrazione procederà alla risoluzione del contratto ed indirà una nuova gara alla quale sarà invitato l aggiudicatario iniziale. La risoluzione del contratto darà luogo al pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10% dei lavori non eseguiti, fino alla concorrenza dei quattro quinti dell importo del contratto. Non sono considerate varianti gli interventi disposti dal Direttore dei Lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 10% delle categorie di lavoro 7
8 dell appalto e che non comportino un aumento dell importo del contratto stipulato per la realizzazione dell opera. Sono inoltre ammesse, nell esclusivo interesse dell Amministrazione, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell opera e alla sua funzionalità, semprechè non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5% dell importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l esecuzione dell opera. CAPO II QUALITA' DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI - MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO - ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI PARTE I - QUALITA' DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI Art. 6. Materiali in genere Quale regola generale si intende che i materiali, i prodotti ed i componenti occorrenti, realizzati con materiali e tecnologie tradizionali e/o artigianali, per la costruzione delle opere, proverranno da quelle località che l'appaltatore riterrà di sua convenienza, purché, ad insindacabile giudizio della Direzione dei lavori, rispondano alle caratteristiche/prestazioni di seguito indicate. Nel caso di prodotti industriali la rispondenza a questo capitolato può risultare da un attestato di conformità rilasciato dal produttore e comprovato da idonea documentazione e/o certificazione. Art. 7. Acqua, calci, cementi ed agglomerati cementizi, pozzolane, gesso, sabbie a) Acqua - L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovrà essere limpida, priva di sostanze organiche o grassi e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante. b) Calci - Le calci aeree ed idrauliche, dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui al R. Decreto 16 novembre 1939, n. 2231; le calci idrauliche dovranno altresì rispondere alle prescrizioni contenute nella legge 26 maggio 1965, n. 595 ( Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici ) nonché ai requisiti di accettazione contenuti nel D.M. 31 agosto 1972 ( Norme sui requisiti di accettazione e modalità di prova degli agglomerati cementizi e delle calci idrauliche ), nonché a quanto riportato nella UNI EN c) Cementi e agglomerati cementizi. 1) I cementi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 26 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 3 giugno 1968 ( Nuove norme sui requisiti di accettazione e modalità di prova dei cementi ) e successive modifiche. Gli agglomerati cementizi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 26 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 31 agosto ) A norma di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell'industria del 9 marzo 1988, n. 126 ( Regolamento del servizio di controllo e certificazione di qualità dei cementi ) (dal sostituito dal D.M.Industria 12 luglio 1999, n.314), i cementi di cui all'art. 1 lettera A) della legge 26 maggio 1965, n. 595 (e cioè i cementi normali e ad alta resistenza portland, pozzolanico e d'altoforno), se utilizzati per confezionare il conglomerato cementizio normale, armato e precompresso, devono essere certificati presso i laboratori di cui all'art. 6 della legge 26 maggio 1965, n. 595 e all'art. 20 della legge 5 novembre 1971, n Per i cementi di importazione, la 8
9 procedura di controllo e di certificazione potrà essere svolta nei luoghi di produzione da analoghi laboratori esteri di analisi. 3) I cementi e gli agglomerati cementizi dovranno essere conservati in magazzini coperti, ben riparati dall'umidità e da altri agenti capaci di degradarli prima dell'impiego. d) Pozzolane - Le pozzolane saranno ricavate da strati mondi da cappellaccio ed esenti da sostanze eterogenee o di parti inerti; qualunque sia la provenienza dovranno rispondere a tutti i requisiti prescritti dal R. Decreto 16 novembre 1939, n e) Gesso - Il gesso dovrà essere di recente cottura, perfettamente asciutto, di fine macinazione in modo da non lasciare residui sullo staccio di 56 maglie a centimetro quadrato, scevro da materie eterogenee e senza parti alterate per estinzione spontanea. Il gesso dovrà essere conservato in locali coperti, ben riparati dall'umidità e da agenti degradanti. Per l'accettazione valgono i criteri generali dell'art. 6. f) Sabbie - Le sabbie dovranno essere assolutamente prive di terra, materie organiche o altre materie nocive, essere di tipo siliceo (o in subordine quarzoso, granitico o calcareo), avere grana omogenea, e provenire da rocce con elevata resistenza alla compressione. Sottoposta alla prova di decantazione in acqua, la perdita in peso della sabbia non dovrà superare il 2%. L Appaltatore dovrà inoltre mettere a disposizione della Direzione Lavori i vagli di controllo (stacci) di cui alla norma UNI La sabbia utilizzata per le murature dovrà avere grani di dimensioni tali da passare attraverso lo staccio 2, UNI La sabbia utilizzata per gli intonaci, le stuccature e le murature a faccia vista dovrà avere grani passanti attraverso lo staccio 0,5, UNI La sabbia utilizzata per i conglomerati cementizi dovrà essere conforme a quanto previsto nell All. 1 del D.M. 3 giugno 1968 e dall All. 1 p.to 1.2. D.M. 9 gennaio La granulometria dovrà essere adeguata alla destinazione del getto ed alle condizioni di posa in opera. E assolutamente vietato l uso di sabbia marina. Art. 8. Materiali inerti per conglomerati cementizi e per malte 1) Gli aggregati per conglomerati cementizi, naturali e di frantumazione, devono essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi di sostanze organiche, limose ed argillose, di getto, ecc., in proporzioni non nocive all'indurimento del conglomerato o alla conservazione delle armature. La ghiaia o il pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle caratteristiche geometriche della carpenteria del getto ed all'ingombro delle armature. La sabbia per malte dovrà essere priva di sostanze organiche, terrose o argillose, ed avere dimensione massima dei grani di 2 mm per murature in genere, di 1 mm per gli intonaci e murature di paramento o in pietra da taglio. 2) Gli additivi per impasti cementizi si intendono classificati come segue: - fluidificanti; aeranti; ritardanti; acceleranti; fluidificanti-aeranti; fluidificanti-ritardanti; fluidificanti-acceleranti; antigelo- superfluidificanti. Per le modalità di controllo ed accettazione il Direttore dei lavori potrà far eseguire prove od accettare l'attestazione di conformità alle norma secondo i criteri dell'art. 6. 3) I conglomerati cementizi per strutture in cemento armato dovranno rispettare tutte le prescrizioni di cui al D.M. 9 gennaio 1996 e relative circolari esplicative. Art. 9. Elementi di laterizio e calcestruzzo 9
10 Gli elementi resistenti artificiali da impiegare nelle murature (elementi in laterizio ed in calcestruzzo) possono essere costituiti di laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo normale, calcestruzzo alleggerito. Quando impiegati nella costruzione di murature portanti, essi debbono rispondere alle prescrizioni contenute nel D.M. 20 novembre 1987 ( Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento ). Nel caso di murature non portanti le suddette prescrizioni possono costituire utile riferimento, insieme a quelle della norma UNI Gli elementi resistenti di laterizio e di calcestruzzo possono contenere forature rispondenti alle prescrizioni del succitato D.M. 20 novembre La resistenza meccanica degli elementi deve essere dimostrata attraverso certificazioni contenenti i risultati delle prove e condotte da laboratori ufficiali negli stabilimenti di produzione, con le modalità previste nel D.M. di cui sopra. E' facoltà del Direttore dei lavori richiedere un controllo di accettazione, avente lo scopo di accertare se gli elementi da mettere in opera abbiano le caratteristiche dichiarate dal produttore. Art. 10. Armature per calcestruzzo 1) Gli acciai per l'armatura del calcestruzzo normale devono rispondere alle prescrizioni contenute nel vigente D.M. attuativo della legge 5 novembre 1971, n (D.M. 9 gennaio 1996) e relative circolari esplicative. 2) E' fatto divieto di impiegare acciai non qualificati all'origine. Art. 11. Prodotti a base di legno Si intendono per prodotti a base di legno quelli derivati dalla semplice lavorazione e/o dalla trasformazione del legno e che sono presentati solitamente sotto forma di segati, pannelli, lastre, ecc. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura ed indipendentemente dalla destinazione d'uso. Il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione può procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della stessa alle prescrizioni di seguito indicate. Per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutture, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia agli appositi articoli del presente capitolato ed alle prescrizioni del progetto. Art. 12. Prodotti di pietre naturali o ricostruite 1) La terminologia utilizzata ha il significato di seguito riportato, le denominazioni commerciali devono essere riferite a campioni, atlanti, ecc. Marmo (termine commerciale). Roccia cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 3 a 4 (quali calcite, dolomite, serpentino). Nota: A questa categoria appartengono: - i marmi propriamente detti (calcari metamorfici ricristallizzati), i calcefiri ed i cipollini; - i calcari, le dolomie e le brecce calcaree lucidabili; - gli alabastri calcarei; - le serpentiniti; - oficalciti; Granito (termine commerciale). 10
11 Roccia fanero-cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 6 a 7 (quali quarzo, feldspati, felspatoidi). Nota: A questa categoria appartengono: - i graniti propriamente detti (rocce magmatiche intrusive acide fanerocristalline, costituite da quarzo, feldspati sodico-potassici e miche); - altre rocce magmatiche intrusive (dioriti, granodioriti, sieniti, gabbri, ecc.); - le corrispettive rocce magmatiche effusive, a struttura porfirica; - alcune rocce metamorfiche di analoga composizione come gneiss e serizzi. Travertino. Roccia calcarea sedimentaria di deposito chimico con caratteristica strutturale vacuolare, da decorazione e da costruzione; alcune varietà sono lucidabili. Pietra (termine commerciale). Roccia da costruzione e/o da decorazione, di norma non lucidabile. Nota: A questa categoria appartengono rocce di composizione mineralogica svariatissima, non inseribili in alcuna classificazione. Esse sono riconducibili ad uno dei due gruppi seguenti: - rocce tenere e/o poco compatte; - rocce dure e/o compatte. Esempi di pietre del primo gruppo sono: varie rocce sedimentarie (calcareniti, arenarie a cemento calcareo, ecc.), varie rocce piroclastiche, (peperini, tufi, ecc.); al secondo gruppo appartengono le pietre a spacco naturale (quarziti, micascisti, gneiss lastroidi, ardesie, ecc.), e talune vulcaniti (basalti, trachiti, leucititi, ecc.). Per gli altri termini usati per definire il prodotto in base alle forme, dimensioni, tecniche di lavorazione ed alla conformazione geometrica, vale quanto riportato nella norma UNI ) I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) appartenere alla denominazione commerciale e/o petrografica indicata nel progetto oppure avere origine dal bacino di estrazione o zona geografica richiesta nonché essere conformi ad eventuali campioni di riferimento ed essere esenti da crepe, discontinuità, ecc. che riducano la resistenza o la funzione; b) avere lavorazione superficiale e/o finiture indicate nel progetto e/o rispondere ai campioni di riferimento; avere le dimensioni nominali concordate e le relative tolleranze; c) delle seguenti caratteristiche il fornitore dichiarerà i valori medi (ed i valori minimi e/o la dispersione percentuale): - massa volumica reale ed apparente, misurata secondo la norma UNI ; - coefficiente di imbibizione della massa secca iniziale, misurato secondo la norma UNI parte 2a; - resistenza a compressione, misurata secondo la norma UNI ; - resistenza a flessione, misurata secondo la norma UNI ; - resistenza all'abrasione, misurata secondo le disposizioni del R.D. 16 novembre 1939 n. 2234; d) per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutturale per murature, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia agli appositi articoli del presente capitolato ed alle prescrizioni di progetto. I valori dichiarati saranno accettati dalla Direzione dei lavori anche in base ai criteri generali dell'art. 6. Art. 13. Prodotti per pavimentazione 11
12 Si definiscono prodotti per pavimentazione quelli utilizzati per realizzare lo strato di rivestimento dell'intero sistema di pavimentazione. Per la realizzazione del sistema di pavimentazione si rinvia all'articolo sulla esecuzione delle pavimentazioni. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate I prodotti di legno per pavimentazione: tavolette, listoni, mosaico di lamelle, blocchetti, ecc. si intendono denominati nelle loro parti costituenti come indicato nella letteratura tecnica. I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) essere della essenza legnosa adatta all'uso e prescritta nel progetto; b) sono ammessi i seguenti difetti visibili sulle facce in vista: b1) qualità I: - piccoli nodi sani con diametro minore di 2 mm se del colore della specie (minore di 1 mm se di colore diverso) purché presenti su meno del 10 % degli elementi del lotto; - imperfezioni di lavorazione con profondità minore di 1 mm e purché presenti su meno del 10 % degli elementi; b2) qualità II: - piccoli nodi sani con diametro minore di 5 mm se del colore della specie (minore di 2 mm se di colore diverso) purché presenti su meno del 20 % degli elementi del lotto: - imperfezioni di lavorazione come per la classe I; - piccole fenditure; - alburno senza limitazioni ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti. b3) qualità III: - esenti da difetti che possano compromettere l'impiego (in caso di dubbio valgono le prove di resistenza meccanica); - alburno senza limitazioni ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti. c) avere contenuto di umidità tra il 10 e il 15 %; d) tolleranze sulle dimensioni e finitura: d1) listoni: 1 mm sullo spessore; 2 mm sulla larghezza; 5 mm sulla lunghezza; d2) tavolette: 0,5 mm sullo spessore; 1,5 % sulla larghezza e lunghezza; d3) mosaico, quadrotti, ecc.: 0,5 mm sullo spessore; 1,5 % sulla larghezza e lunghezza; d4) le facce a vista ed i fianchi da accertare saranno lisci; e) la resistenza meccanica a flessione, la resistenza all'impronta ed altre caratteristiche saranno nei limiti solitamente riscontrati sulla specie legnosa e saranno comunque dichiarati nell'attestato che accompagna la fornitura; per i metodi di misura valgono le prescrizioni delle norme vigenti; f) i prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggono da azioni meccaniche, umidità nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Nell'imballo un foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore e contenuto, almeno le caratteristiche di cui ai commi da a) ad e) Le piastrelle di ceramica per pavimentazioni dovranno essere del materiale indicato nel progetto tenendo conto che le dizioni commerciali e/o tradizionali (cotto, cotto forte, gres, ecc.) devono essere associate alla classificazione basata sul metodo di formatura e sull'assorbimento d'acqua secondo le norme UNI EN 87, UNI EN 98 e UNI EN 99. a) A seconda della classe di appartenenza (secondo UNI EN 87) le piastrelle di ceramica estruse o pressate di prima scelta devono rispondere alle norme seguenti: Assorbimento d'acqua 12
13 Formatura Gruppo I Gruppo IIA Gruppo IIB Gruppo III E 3% 3% < E? 6% 6% < E? 10% E > 10% Estruse (A) UNI EN 121 UNI EN 186 UNI EN 187 UNI EN 188 Pressate (A) UNI EN 176 UNI EN 177 UNI EN 178 UNI EN 159 I prodotti di seconda scelta, cioè quelli che rispondono parzialmente alle norme predette, saranno accettate in base alla rispondenza ai valori previsti dal progetto, ed, in mancanza, in base ad accordi tra Direzione dei lavori e fornitore. b) Per i prodotti definiti pianelle comuni di argilla, pianelle pressate ed arrotate di argilla e mattonelle greificate dal R.D. 16 novembre 1939 n. 2234, devono inoltre essere rispettate le prescrizioni seguenti: resistenza all'urto 2 Nm (0,20 kgm) minimo; resistenza alla flessione 2,5 N/mm² (25 kg/cm²) minimo; coefficiente di usura al tribometro 15 mm massimo per 1 km di percorso. c) Per le piastrelle colate (ivi comprese tutte le produzioni artigianali) le caratteristiche rilevanti da misurare ai fini di una qualificazione del materiale sono le stesse indicate per le piastrelle pressate a secco ed estruse (vedi norma UNI EN 87), per cui: - per quanto attiene ai metodi di prova si rimanda alla normativa UNI EN vigente e già citata; - per quanto attiene i limiti di accettazione, tenendo in dovuto conto il parametro relativo all'assorbimento d'acqua, i valori di accettazione per le piastrelle ottenute mediante colatura saranno concordati fra produttore ed acquirente, sulla base dei dati tecnici previsti dal progetto o dichiarati dai produttori ed accettate dalla Direzione dei lavori. d) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, sporcatura, ecc. nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa ed essere accompagnati da fogli informativi riportanti il nome del fornitore e la rispondenza alle prescrizioni predette I prodotti di gomma per pavimentazioni sotto forma di piastrelle e rotoli devono rispondere alle prescrizioni date dal progetto e in mancanza e/o a complemento, devono rispondere alle prescrizioni seguenti: a) Essere esenti da difetti visibili (bolle, graffi, macchie, aloni, ecc.) sulle superfici destinate a restare in vista. b) Avere costanza di colore tra i prodotti della stessa fornitura; in caso di contestazione deve risultare entro il contrasto dell'elemento n. 4 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Per piastrelle di forniture diverse ed in caso di contestazione vale il contrasto dell'elenco n. 3 della scala dei grigi. c) Sulle dimensioni nominali ed ortogonalità dei bordi sono ammesse le tolleranze seguenti: -piastrelle: lunghezza e larghezza + 0,3 %, spessore + 0,2 mm; -rotoli: lunghezza + 1%, larghezza + 0,3 %, spessore + 0,2 mm; -piastrelle: scostamento dal lato teorico (in millimetri) non maggiore del prodotto tra dimensione del lato (in millimetri) e 0,0012; -rotoli: scostamento dal lato teorico non maggiore di 1,5 mm. d) La durezza deve essere tra 75 e 85 punti di durezza Shore A. e) La resistenza all'abrasione deve essere non maggiore di 300 mm³. f) La stabilità dimensionale a caldo deve essere non maggiore dello 0,3 % per le piastrelle e dello 0,4 % per i rotoli. g) La classe di reazione al fuoco deve essere la prima secondo il D.M. 26 giugno 1984 allegato A3.1). 13
14 h) La resistenza alla bruciatura da sigaretta, inteso come alterazioni di colore prodotte dalla combustione, non deve originare contrasto di colore uguale o minore al n. 2 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Non sono inoltre ammessi affioramenti o rigonfiamenti. i) Il potere macchiante, inteso come cessione di sostanze che sporcano gli oggetti che vengono a contatto con il rivestimento, per i prodotti colorati non deve dare origine ad un contrasto di colore maggiore di quello dell'elemento n. 3 della scala dei grigi di cui alla UNI Per i prodotti neri il contrasto di colore non deve essere maggiore dell'elemento n. 2. m) Il controllo delle caratteristiche di cui ai comma da a) ad i) si intende effettuato secondo i criteri indicati in 13.1 utilizzando la norma UNI 8272 (varie parti). n) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indicherà oltre al nome del fornitore almeno le informazioni di cui ai commi da a) ad i) I prodotti di vinile, omogenei e non ed i tipi eventualmente caricati devono rispondere alle prescrizioni di cui alla norma UNI I metodi di accettazione sono quelli del punto I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indicherà le caratteristiche di cui alle norme precitate I prodotti di resina (applicati fluidi od in pasta) per rivestimenti di pavimenti realizzati saranno del tipo realizzato: - mediante impregnazione semplice (I1); - a saturazione (I2); - mediante film con spessori fino a 200 mm (F1) o con spessore superiore (F2); - con prodotti fluidi cosiddetti autolivellanti (A); - con prodotti spatolati (S). Le caratteristiche segnate come significative nel prospetto seguente devono rispondere alle prescrizioni del progetto. I valori di accettazione sono quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. I metodi di accettazione sono quelli contenuti nel punto 13.1 facendo riferimento alla norma UNI 8298 (varie parti) e suo FA Caratteristiche Grado di significatività rispetto ai vari tipi I1 I2 F1 F2 A S Colore Identificazione chimico-fisica Spessore Resistenza all'abrasione Resistenza al punzonamento dinamico (urto) Resistenza al punzonamento statico Comportamento all'acqua Resistenza alla pressione idrostatica inversa Reazione al fuoco Resistenza alla bruciatura della sigaretta Resistenza all'invecchiamento term. in aria Resistenza meccanica dei ripristini
15 + significativa - non significativa I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche e da agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore, le caratteristiche, le avvertenze per l'uso e per la sicurezza durante l'applicazione I prodotti di calcestruzzo per pavimentazioni a seconda del tipo di prodotto devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti Mattonelle di cemento con o senza colorazione e superficie levigata; mattonelle di cemento con o senza colorazione con superficie striata o con impronta; marmette e mattonelle a mosaico di cemento e di detriti di pietra con superficie levigata. I prodotti sopracitati devono rispondere al R.D. 16 novembre 1939, n per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto, resistenza alla flessione e coefficiente di usura al tribometro ed alle prescrizioni del progetto. L'accettazione deve avvenire secondo il punto 13.1 avendo il R.D. sopracitato quale riferimento Masselli di calcestruzzo per pavimentazioni saranno definiti e classificati in base alla loro forma, dimensioni, colore e resistenza caratteristica; per la terminologia delle parti componenti il massello e delle geometrie di posa ottenibili si rinvia alla documentazione tecnica. Essi devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a loro completamento devono rispondere a quanto segue: a) essere esenti da difetti visibili e di forma quali protuberanze, bave, incavi che superino le tolleranze dimensionali ammesse. Sulle dimensioni nominali è ammessa la tolleranza di 3 mm per un singolo elemento e 2 mm quale media delle misure sul campione prelevato; b) le facce di usura e di appoggio devono essere parallele tra loro con tolleranza ± 15 % per il singolo massello e ± 10 % sulle medie; c) la massa volumica deve scostarsi da quella nominale (dichiarata dal fabbricante) non più del 15 % per il singolo massello e non più del 10 % per le medie; d) il coefficiente di trasmissione meccanica non deve essere minore di quello dichiarato dal fabbricante; e) il coefficiente di aderenza delle facce laterali deve essere il valore nominale con tolleranza ± 5% per un singolo elemento e ± 3 % per la media; f) la resistenza convenzionale alla compressione deve essere maggiore di 50 N/mm² per il singolo elemento e maggiore di 60 N/mm² per la media; I criteri di accettazione sono quelli riportati nel punto I prodotti saranno forniti su appositi pallets opportunamente legati ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore, almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, sicurezza e posa I prodotti di pietre naturali o ricostruite per pavimentazioni si intendono definiti come segue: - elemento lapideo naturale: elemento costituito integralmente da materiale lapideo (senza aggiunta di leganti); - elemento lapideo ricostituito (conglomerato): elemento costituito da frammenti lapidei naturali legati con cemento o con resine; 15
16 - lastra rifilata: elemento con le dimensioni fissate in funzione del luogo d'impiego, solitamente con una dimensione maggiore di 60 cm e spessore di regola non minore di 2 cm: - marmetta: elemento con le dimensioni fissate dal produttore ed indipendenti dal luogo di posa, solitamente con dimensioni minori di 60 cm e con spessore di regola minore di 2 cm; - marmetta calibrata: elemento lavorato meccanicamente per mantenere lo spessore entro le tolleranze dichiarate; - marmetta rettificata: elemento lavorato meccanicamente per mantenere la lunghezza e/o larghezza entro le tolleranze dichiarate. Per gli altri termini specifici dovuti alle lavorazioni, finiture, ecc., vedere la norma UNI a) I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto (dimensioni, tolleranze, aspetto, ecc.) ed a quanto pre-scritto nell'articolo prodotti di pietre naturali o ricostruite. In mancanza di tolleranze su disegni di progetto si intende che le lastre grezze contengono la dimensione nominale; le lastre finite, marmette, ecc. hanno tolleranza 1 mm sulla larghezza e lunghezza e 2 mm sullo spessore (per prodotti da incollare le tolleranze predette saranno ridotte); b) le lastre ed i quadrelli di marmo o di altre pietre dovranno inoltre rispondere al R.D. 16 novembre 1939, n per quanto attiene il coefficiente di usura al tribometro in mm; c) l'accettazione avverrà secondo il punto Le forniture avverranno su pallets ed i prodotti saranno opportunamente legati ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indicherà almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, sicurezza e posa I prodotti tessili per pavimenti (moquettes). a) Si intendono tutti i rivestimenti nelle loro diverse soluzioni costruttive e cioè: - rivestimenti tessili a velluto (nei loro sottocasi velluto tagliato, velluto riccio, velluto unilivello, velluto plurilivello, ecc.); - rivestimenti tessili piatti (tessuto, nontessuto). In caso di dubbio e contestazione si farà riferimento alla classificazione e terminologia della norma UNI b) I prodotti devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza o completamento a quanto segue: - massa areica totale e dello strato di utilizzazione; - spessore totale e spessore della parte utile dello strato di utilizzazione; - perdita di spessore dopo applicazione (per breve e lunga durata) di carico statico moderato; - perdita di spessore dopo applicazione di carico dinamico. In relazione all'ambiente di destinazione saranno richieste le seguenti caratteristiche di comportamento: - tendenza all'accumulo di cariche elettrostatiche generate dal calpestio; - numero di fiocchetti per unità di lunghezza e per unità di area; - forza di strappo dei fiocchetti; - comportamento al fuoco; c) I criteri di accettazione sono quelli precisati nel punto 13.1; i valori saranno quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. Le modalità di prova da seguire in caso di contestazione sono quelle indicate nella norma UNI 8014 (varie parti). d) I prodotti saranno forniti protetti da appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, da agenti atmosferici ed altri agenti degradanti nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indicherà il nome del produttore, le caratteristiche elencate in b) e le istruzioni per la posa. 16
17 Le mattonelle di asfalto. a) Dovranno rispondere alle prescrizioni del R.D. 16 novembre 1939, n per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto: 4 Nm (0,40) kgm minimo; resistenza alla flessione: 3 N/mm² (30 kg/cm²) minimo; coefficiente di usura al tribometro: 15 mm massimo per 1 km di percorso. b) Dovranno inoltre rispondere alle seguenti norme sui bitumi: - UNI EN 58; UNI 3682; UNI 4157; - UNI 4163 (sperimentale); UNI 4382 (sperimentale) e suo FA c) Per i criteri di accettazione si fa riferimento al punto 13.1; in caso di contestazione si fa riferimento alle norme CNR e UNI applicabili. I prodotti saranno forniti su appositi pallets ed eventualmente protetti da azioni degradanti dovute ad agenti meccanici, chimici ed altri nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione in genere prima della posa. Il foglio informativo indicherà almeno le caratteristiche di cui sopra oltre alle istruzioni per la posa I prodotti di metallo I prodotti di metallo per pavimentazioni dovranno rispondere alle prescrizioni date nella norma UNI 4630 per le lamiere bugnate ed UNI 3151 per le lamiere striate. Le lamiere saranno inoltre esenti da difetti visibili (quali scagliature, bave, crepe, crateri, ecc.) e da difetti di forma (svergolamento, ondulazione, ecc.) che ne pregiudichino l'impiego e/o la messa in opera e dovranno avere l'eventuale rivestimento superficiale prescritto nel progetto. Art. 14. Prodotti per coperture discontinue (a falda) Si definiscono prodotti per le coperture quelli utilizzati per realizzare lo strato di tenuta all'acqua nei sistemi di copertura e quelli usati per altri strati complementari. Per la realizzazione delle coperture discontinue nel loro insieme si rinvia all'articolo sull'esecuzione delle coperture discontinue. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate. Nel caso di contestazione si intende che le procedure di prelievo dei campioni, i metodi di prova e valutazione dei risultati sono quelli indicati nelle norme UNI citate di seguito Le tegole e coppi di laterizio per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominate secondo le dizioni commerciali usuali (marsigliese, romana, ecc.). I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a completamento alle seguenti prescrizioni: a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti: - le fessure non devono essere visibili o rilevabili a percussione; - le protuberanze e scagliature non devono avere diametro medio (tra dimensione massima e minima) maggiore di 15 mm e non deve esserci più di una protuberanza; è ammessa una protuberanza di diametro medio tra 7 e 15 mm. ogni 2 dm² di superficie proiettata; - sbavature tollerate purché permettano un corretto assemblaggio. b) sulle dimensioni nominali e forma geometrica sono ammesse le tolleranze seguenti: lunghezza ± 3%; larghezza ± 3% per tegole e ± 8% per coppi; c) sulla massa convenzionale è ammessa tolleranza del 15 %; d) l'impermeabilità non deve permettere la caduta di gocce d'acqua dall'intradosso. e) resistenza a flessione: forza F singola maggiore di 1000 N.; 17
18 f) carico di rottura: valore singolo della forza F maggiore di 1000 N e valore medio maggiore di 1500 N; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si farà riferimento alle norme UNI 8626 ed UNI 8635 (varie parti). I prodotti devono essere forniti su appositi pallets, legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nella fase di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Gli imballi, solitamente di materiale termoretraibile, devono contenere un foglio informativo riportante almeno il nome del fornitore e le indicazioni dei commi da a) ad f) ed eventuali istruzioni complementari Le tegole di calcestruzzo per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominati secondo le dizioni commerciali usuali (portoghese, olandese, ecc. I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti prescrizioni. a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti: - le fessure non sono ammesse; - le incavature non devono avere profondità maggiore di 4 mm (escluse le tegole con superficie granulata); - le protuberanze sono ammesse in forma lieve per tegole colorate nell'impasto; - le scagliature sono ammesse in forma leggera; - le sbavature e le deviazioni sono ammesse purché non impediscano il corretto assemblaggio del prodotto. b) Sulle dimensioni nominali e forma geometrica sono ammesse le seguenti tolleranze: lunghezza ± 1,5 %; larghezza ± 1 %; altre dimensioni dichiarate ± 1,6 %; ortometria scostamento orizzontale non maggiore del 1,6 % del lato maggiore; c) sulla massa convenzionale è ammessa la tolleranza del ± 10 %; d) l'impermeabilità non deve permettere la caduta di gocce d'acqua dall'intradosso, dopo 24 h.; e) dopo i cicli di gelività la resistenza a flessione F deve essere maggiore od uguale a 1800 N su campioni maturati 28 giorni; f) la resistenza a rottura F del singolo elemento deve essere maggiore od uguale a 1000 N; la media deve essere maggiore od uguale a 1500 N.; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si farà riferimento alle norme UNI 8626 e UNI 8635 (varie parti). I prodotti devono essere forniti su appositi pallets legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa Le lastre di fibrocemento. 1) Le lastre possono essere dei tipi seguenti: - lastre piane a base di fibrocemento e silico calcare; fibrocemento; cellulosa; fibrocemento/silico calcare rinforzati; - lastre ondulate a base di fibrocemento aventi sezione trasversale formata da ondulazioni approssimativamente sinusoidali (possono essere con sezione traslata lungo un piano o lungo un arco di cerchio); - lastre nervate a base di fibrocemento, aventi sezione trasversale grecata o caratterizzata da tratti piani e tratti sagomati. I criteri di controllo sono quelli indicati in
19 2) Le lastre piane devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza od integrazione alle seguenti: a) larghezza 1200 mm, lunghezza scelta tra 1200, 2500 o 5000 mm con tolleranza ± 0,4 % e massimo 5 mm; b) spessori... mm (scelto tra le sezioni normate) con tolleranza ± 0,5 mm fino a 5 mm e ± 10 % fino a 25 mm; c) rettilineità dei bordi scostamento massimo 2 mm per metro, ortogonalità 3 mm per metro; d) caratteristiche meccaniche (resistenza a flessione); tipo 1: 13 N/mm² minimo con sollecitazione lungo le fibre e 15 N/mm² minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; tipo 2: 20 N/mm² minimo con sollecitazione lungo le fibre e 16 N/ mm² minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; e) massa volumica apparente; tipo 1 :1,3 g/cm³ minimo; tipo 2 :1,7 g/cm³ minimo; f) tenuta d'acqua con formazione di macchie di umidità sulle facce inferiori dopo 24 h sotto battente d'acqua ma senza formazione di gocce d'acqua; g) resistenza alle temperature di 120 C per 2 h con decadimento della resistenza a flessione non maggiore del 10 %. Le lastre rispondenti alla norma UNI EN 492 sono considerate rispondenti alle prescrizioni predette, ed alla stessa norma si fa riferimento per le modalità di prova. 3) Le lastre ondulate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza o ad integrazione alle seguenti: a) facce destinate all'esposizione alle intemperie, lisce, bordi diritti e taglio netto e ben squadrato ed entro i limiti di tolleranza; b) caratteristiche dimensionali e tolleranze di forma secondo quanto dichiarato dal fabbricante ed accettato dalla Direzione dei lavori (in mancanza vale la norma UNI 10636); c) tenuta all'acqua, come indicato nel comma 2); d) resistenza a flessione, secondo i valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori (in mancanza vale la norma UNI 10636); e) resistenza al gelo, dopo 25 cicli in acqua a temperatura di + 20 C seguito da permanenza in frigo a -20 C, non devono presentare fessurazioni, cavillature o degradazione; f) la massa volumica non deve essere minore di 1,4 kg/dm³. Le lastre rispondenti alla norma UNI sono considerate rispondenti alle prescrizioni predette, ed alla stessa norma si fa riferimento per le modalità di prova. Gli accessori devono rispondere alle prescrizioni sopraddette per quanto attiene l'aspetto, le caratteristiche dimensionali e di forma, la tenuta all'acqua e la resistenza al gelo. 4) Le lastre nervate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza o ad integrazione a quelle indicate nel punto 3. La rispondenza alla norma UNI EN 494 è considerata rispondenza alle prescrizioni predette, ed alla stessa si fa riferimento per le modalità di prova Le lastre di materia plastica rinforzata o non rinforzata si intendono definite e classificate secondo le norme UNI vigenti. I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti prescrizioni: a) le lastre ondulate traslucide di materia plastica rinforzata con fibre di vetro devono essere conformi alla norma UNI 6774; b) le lastre di polistirene devono essere conformi alla norma UNI 7073; 19
20 c) le lastre di polimetilmetacrilato devono essere conformi alle norme UNI EN ISO e UNI EN ISO ; d) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si fa riferimento alle norme UNI vigenti. La fornitura dovrà essere accompagnata da foglio informativo riportante il nome del fornitore e la rispondenza alle caratteristiche richieste I prodotti di pietra dovranno rispondere alle caratteristiche di resistenza a flessione, resistenza all'urto, resistenza al gelo e disgelo, comportamento agli aggressivi inquinanti. I limiti saranno quelli prescritti dal progetto o quelli dichiarati dal fornitore ed accettati dalla Direzione dei lavori. I criteri di accettazione sono quelli indicati in La fornitura dovrà essere accompagnata da foglio informativo riportante il nome del fornitore e la corrispondenza alle caratteristiche richieste. Art. 15. Prodotti per impermeabilizzazione e per coperture piane Si intendono prodotti per impermeabilizzazione e per coperture piane quelli che si presentano sotto forma di: - membrane in fogli e/o rotoli da applicare a freddo od a caldo, in fogli singoli o pluristrato; - prodotti forniti in contenitori (solitamente liquidi e/o in pasta) da applicare a freddo od a caldo su eventuali armature (che restano inglobate nello strato finale) fino a formare in sito una membrana continua. a) Le membrane si designano descrittivamente in base: 1) al materiale componente (esempio: bitume ossidato fillerizzato, bitume polimero elastomero, bitume polimero plastomero, etilene propilene diene, etilene vinil acetato, ecc.); 2) al materiale di armatura inserito nella membrana (esempio: armatura vetro velo, armatura poliammide tessuto, armatura polipropilene film, armatura alluminio foglio sottile, ecc.); 3) al materiale di finitura della faccia superiore (esempio: poliestere film da non asportare, polietilene film da non asportare, graniglie, ecc.); 4) al materiale di finitura della faccia inferiore (esempio: poliestere nontessuto, sughero, alluminio foglio sottile, ecc.). b) I prodotti forniti in contenitori si designano descrittivamente come segue: 1) mastici di rocce asfaltiche e di asfalto sintetico; 2) asfalti colati; 3) malte asfaltiche; 4) prodotti termoplastici; 5) soluzioni in solvente di bitume; 6) emulsioni acquose di bitume; 7) prodotti a base di polimeri organici. c) I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura, le modalità di posa sono trattate negli articoli relativi alla posa in opera. Il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate Le membrane per coperture di edifici in relazione allo strato funzionale che vanno a costituire (esempio strato di tenuta all'acqua, strato di tenuta all'aria, strato di schermo e/o barriera al vapore, strato di protezione degli strati sottostanti, ecc.) devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a loro completamento alle seguenti prescrizioni. Nota: Gli strati funzionali si intendono definiti come riportato nella norma UNI