Source: https://secure.trentinoriscossionispa.it/portal/server.pt/community/tributi_e_oneri/1012/tributo/233401?item=DA_3807585
Timestamp: 2019-09-22 15:07:20+00:00
Document Index: 130722652

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 37', 'art 35', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 3']

Dal 1° gennaio 2019, coloro che pernottano negli alloggi per uso turistico sono soggetti al pagamento dell' imposta provinciale di soggiorno, come disposto dall’art. 3 della L.P. 3 agosto 2018 n. 15 . Solo per l'anno 2019 l ’imposta non si applica a coloro che pernottano in un alloggio per uso turistico qualora sia l’unico offerto in locazione dal gestore . A seguito dell'abrogazione del comma 4 bis dell' art. 16-bis della L.P. n. 8/2002, dal 1° gennaio 2020 il gestore dovrà richiedere l'imposta anche nel caso in cui offra in locazione un solo alloggio ad uso turistico .
L'imposta provinciale di soggiorno è a carico di coloro che alloggiano, fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi, nelle seguenti strutture:
1. ricettive alberghiere previste dall’articolo 5 della Legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002):
alberghi garni;
2. ricettive extralberghiere previste dall’articolo 30 della Legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002):
esercizi rurali;
case per ferie (tradizionali, cioè gestite in modalità indiretta);
3. ricettive all'aperto previste dall'articolo 3 e 23 della legge provinciale 4 ottobre 2012 n° 19 (legge provinciale sui campeggi 2012):
campeggio-villaggio;
campeggi parco per vacanze.
4. esercizi di agriturismo previsti dall'articolo 2 della legge provinciale 19 dicembre 2001, n. 10 (legge provinciale sull'agriturismo 2001);
5. rifugi escursionistici previsti dall'art. 23 della legge provinciale 15 marzo 1993 n° 8 (legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini 1993);
6 . alloggi per uso turistico previsti dall’art. 37-bis della legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica) :
dal 1 maggio 2016 e fino al 31 dicembre 2016 –art 35 L.P. n. 21/2015 e art. 10 L.P. n. 14/2016
dal 1 gennaio 2019 –art. 3 L.P. n. 15/2018
Dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 è previsto il pagamento annuale dell’imposta provinciale da parte del gestore dell'alloggio. L’importo, compreso tra i 20 e 50 euro, è stabilito in misura forfettaria per ciascun posto letto.
L'imposta dovrà essere versata dall'ospite al gestore della struttura ricettiva entro l'ultimo giorno di permanenza presso la stessa.
Sono esentati dal pagamento dell'imposta provinciale di soggiorno:
i soggetti che effettuano terapie presso strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate, ubicate in provincia di Trento;
gli accompagnatori di pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere di cui al punto 2 nella misura di un accompagnatore per paziente;
operatori della protezione civile, vigili del fuoco e personale appartenente alle forze di polizia e alle forze armate che alloggiano nelle strutture per esigenze di servizio;
i richiedenti protezione internazionale, i minori stranieri non accompagnati e le vittime di tratta temporaneamente accolte presso le strutture ricettive;
i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di emergenza.
La misura dell’imposta è determinata dal regolamento di esecuzione secondo criteri di gradualità in relazione alla tipologia di struttura ricettiva.
La misura dell'imposta applicabile in ciascuno degli ambiti turistici può essere incrementata, rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione, fino al limite massimo di 2,50 euro a pernottamento, anche differenziando l’incremento per tipologia di struttura ricettiva .
La misura dell’imposta può inoltre essere variata, in aumento o in diminuzione rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione per gli alloggi ad uso turistico, nel rispetto della misura minima e massima prevista dalla normativa.
Dal 1 maggio 2018 sono variate le tariffe per gli ambiti della Valle di Fiemme, di san Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi e dalla Vallagarina.
Le tariffe in vigore dal 1 maggio 2018 sono le seguenti:
Delibera della Giunta Provinciale n. 1917 del 12/10/2018
Delibera 1815 dd. 19 ottobre 2015
Delibera 1816 dd. 19 ottobre 2015
Delibera 1817 dd. 19 ottobre 2015
Delibera 1818 dd. 19 ottobre 2015
Delibera 1819 dd. 19 ottobre 2015
Delibera 691 dd. 29 aprile 2016
Delibera 692 dd. 29 aprile 2016
Delibera 77 dd. 27 gennaio 2017
Delibera 550 dd. 07 aprile 2017
Delibera 551 dd. 07 aprile 2017
Delibera 631 dd. 28 aprile 2017
Delibera 2308 dd. 28 dicembre 2017
Delibera 571 dd. 09 aprile 2018
Delibera 572 dd. 09 aprile 2018
Il gestore è tenuto a comunicare a Trentino Riscossioni S.p.A:
l gestorI delle STRUTTURE RICETTIVE deveno comunicare i dati sopra riportati entro i seguenti termini:
Per il primo quadrimestre (1 gennaio - 30 aprile) entro il 16 maggio
Per il secondo quadrimestre (1 maggio - 31 agosto) entro il 16 settembre
Per il terzo quadrimestre (1 settembre - 31 dicembre) entro il 16 gennaio
Chi concede in locazione ALLOGGI PER USO TURISTICO deve comunicare i dati sopra riportati entro il 16 GENNAIO dell’anno successivo a quello di riferimento per i pernottamenti che rientrano nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre.
Entro il 16 del mese successivo alla comunicazione i gestori delle STRUTTURE RICETTIVE devono riversare l'imposta a Trentino Riscossioni entro i seguenti termini:
Per il primo quadrimestre (1 gennaio - 30 aprile) entro il 16 giugno
Per il secondo quadrimestre (1 maggio - 31 agosto) entro il 16 ottobre
Per il terzo quadrimestre (1 settembre - 31 dicembre) entro il 16 febbraio
Chi concede in locazione ALLOGGI PER USO TURISTICO deve riversare l'imposta a Trentino Riscossioni entro il 16 FEBBRAIO
Le modalità per il riversamento dell'imposta da parte della struttura ricettiva sono:
SEPA DIRECT DEBIT (addebito sul conto corrente);
BOLLETTINO BANCARIO FRECCIA;
tutte le modalità previste dal PORTALE PAGOSEMPLICE.
Ai sensi del comma 7 dell’art. 16-bis della Legge Provinciale n. 8 del 11/06/2002, “ la violazione degli obblighi di rendicontazione previsti dal comma 5 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro”.
Il contribuente ha diritto, ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472, a una riduzione della sanzione (“Ravvedimento”) se regolarizza la sua posizione prima della notifica di atti impositivi.
In caso di mancato inserimento della comunicazione entro i termini previsti dall'attuale normativa, per perfezionare il ravvedimento è necessario:
2. pagare la sanzione ridotta come da schema sopra riportato effettuando un bonifico nel conto di Trentino Riscossioni S.p.A. avente il seguente IBAN IT 11 A 02008 05364 000030088602 utilizzando la seguente causale "RAVV - CODICE STRUTTURA - P.IVA (o CODICE FISCALE )" .
Per informazioni sull'imposta di soggiorno è possibile contattarci utilizzando:
NUMERO VERDE: 800 901305, opzione 3 (da tel fisso)
MAIL: impostadisoggiorno@trentinoriscossionispa.it
Per informazioni o modifiche sulla propria utenza di Pagosemplice è possibile contattarci utilizzando:
NUMERO VERDE: 800 901305, opzione 6 (da tel fisso)
MAIL: pagosemplice@trentinoriscossionispa.it
In caso di soggiorni lunghi, l’imposta non si paga per i giorni di permanenza oltre i dieci. Ma se io ho clienti che soggiornano più volte nel corso dell’anno per periodi inferiori ai dieci giorni, come mi devo comportare?
I clienti che soggiornano più volte nel corso dell’anno per periodi inferiori ai dieci giorni sono comunque obbligati a pagare l’imposta di soggiorno per gli interi periodi. L’esclusione del pagamento dell’imposta vige solo per i pernottamenti continuativi superiori ai dieci giorni. Si precisa che le notti di pernottamento si considerano comunque consecutive qualora il periodo complessivo di soggiorno sia interrotto, anche in modo ripetuto, per non più di quattro notti comprensive del fine settimana.
No, i clienti che soggiornano per effettuare cure termali non sono esentati dal pagamento dell’imposta di soggiorno anche nel caso in cui i centri termali siano convenzionati con il servizio sanitario.
Gli ospiti presenti sul territorio che ricevono terapie presso strutture ospedaliere sono esentati dal pagamento dell’imposta per tutto il periodo di soggiorno?
Quando un soggiorno si divide tra due quadrimestri consecutivi (ad esempio se il cliente arriva il 31 dicembre 2016 e va via l'1 gennaio 2017 ), l'operatore turistico deve considerare tale soggiorno di pertinenza del terzo quadrimestre 2016 e dovrà quindi conteggiare la notte nella comunicazione da inviare entro il 16 gennaio 2017. Pertanto, ai fini della relativa comunicazione (e poi del relativo riversamento), occorre considerare il periodo di competenza .
Il gestore potrà riportare l’importo dell’imposta di soggiorno direttamente nella fattura (o ricevuta fiscale) rilasciata all’ospite, indicandola come operazione fuori campo IVA, oppure scegliere se emettere una ricevuta nominativa non fiscale.
L’imposta di soggiorno è soggetta ad IVA?
Non c'è nessun obbligo: l'ospite può pagare anche in contanti nel limite di quanto previsto dalla legge .
Se ospito un gruppo, posso fare un’unica ricevuta al capo gruppo o devo fare ricevute singole?
In caso di gruppi è possibile fare un'unica ricevuta al capo gruppo.
E’ vero che l’imposta di soggiorno può essere diversificata nei vari ambiti territoriali?
La misura dell’imposta di soggiorno applicabile in ciascuno degli ambiti turistici può essere incrementata rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione, fino al limite massimo di 2,50 euro per pernottamento, anche differenziando l’incremento per tipologia di struttura . La misura dell’imposta può inoltre essere variata, in aumento o in diminuzione rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione, per gli alloggi per uso turistico, nel rispetto della misura minima e massima. Nella sezione “Pagamenti” è possibile consultare le tariffe dell’imposta in vigore .
Se il giorno sedici del mese della dichiarazione e/o del riversamento cade di sabato, domenica o giorno festivo come mi devo comportare?
1.se la comunicazione quadrimestrale inviata ha un importo inferiore a quello dovuto , è necessario inserire una nuova comunicazione, detta integrativa, per la differenza;
2. se la comunicazione quadrimestrale inviata ha un importo superiore a quello dovuto , è necessario inserire una nuova comunicazione, in sostituzione della precedente (il sistema la chiamerà comunque integrativa), e richiedere la cancellazione della comunicazione errata inviando una PEC all’indirizzo trentinoriscossionispa@pec.provincia.tn.it (con oggetto “RETTIFICA COMUNICAZIONE IMPOSTA DI SOGGIORNO”). Per permettere a Trentino Riscossioni di identificare la comunicazione errata da cancellare si richiede di allegarne il PDF della ricevuta di avvenuta comunicazione, presente a sistema.
3. se entrambe le comunicazioni quadrimestrali inviate (ordinaria e integrativa) sono errate , è necessario compilare il modello cartaceo (il "modello E" è disponibile sul sito di Trentino Riscossioni). La nuova comunicazione cartacea, che sostituisce le precedenti errate, va inviata tramite PEC all’indirizzo trentinoriscossionispa@pec.provincia.tn.it (con oggetto “RETTIFICA COMUNICAZIONE IMPOSTA DI SOGGIORNO”) indicando nel testo della mail di cancellare entrambe le comunicazioni telematiche allegandone i PDF delle ricevute di avvenuta comunicazione, presenti a sistema.
Le legge provinciale n.21 del 30 dicembre 2015 ha determinato che per il calcolo del numero di notti si fa riferimento ai giorni di durata del contratto con i quali alloggi e strutture sono concessi in locazione al turista, indipendentemente dall'effettiva fruizione dell'alloggio e dalla consecutività delle notti di soggiorno.
Da quando si applica l’imposta provinciale di soggiorno agli ospiti degli appartamenti turistici introdotta dall’art. 3 della L.P. n. 15/2018?
Il soggetto che concede in locazione l’alloggio per uso turistico presenta un’UNICA COMUNICAZIONE entro il 16 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento per i pernottamenti che rientrano nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre . Il riversamento dell’imposta provinciale di soggiorno deve essere effettuato entro il 16 febbraio.
Se un cliente non effettua il pagamento del soggiorno e conseguentemente non effettua nemmeno il pagamento dell'imposta, devo provvedere io come gestore al pagamento dell'imposta provinciale di soggiorno?
No, i gestori delle strutture ricettive non sono tenuti al riversamento dell'imposta provinciale di soggiorno nel caso in cui il soggetto passivo dell'imposta non abbia provveduto al pagamento del soggiorno.
Il gestore ha però l'obbligo di dichiarare a Trentino Riscossioni S.p.A l'omesso pagamento da parte del cliente, indicando le sue generalità, tramite l'apposito modulo reperibile nella sezione "Modulistica e manuali".
Mod. C: Elenco dei soggetti che non hanno versato l’imposta - Sostituto d’imposta
Mod. D: Domanda di rimborso – Soggetto passivo
Mod. D1: Domanda di rimborso – Sostituto d’imposta
Mod. E: Comunicazione sostitutiva per mancato funzionamento delle procedure telematiche
Mod. E1: Comunicazione sostitutiva per alloggi ad uso turistico per mancato ricevimento delle credenziali
DOCUMENTI INFORMATIVI PER GLI OSPITI
Informativa in olandese