Source: http://www.iacpmessina.it/risanamento/risanamento.htm
Timestamp: 2017-04-27 12:57:58+00:00
Document Index: 172253953

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art.4', 'art. 18', 'art. 38', 'art. 53', 'art. 26', 'art. 11']

(seleziona un servizio)
domanda all' URP
Il punto sul Risanamento
la Presentazione Al Sig. Sindaco del Comune
All’ Assessore al
Attività previste al punto 22 del cronoprogramma allegato alla delibera G.M. 205/2006.
3 della L.R. n. 4/2002, che disciplina i “Compiti dell’Istituto autonomo per
le case popolari” in materia di Risanamento della città di Messina, prevede
al comma 6, in seguito alla modifica introdotta dall’art. 22 della L.R. n.
19/2005, l’estensione della facoltà in capo a quest’Ente di affidare
incarichi di studi di fattibilità.
la delibera di G.M. n. 205 del 23/02/2006 è stato approvato il cronoprogramma
degli interventi da realizzare nei diversi ambiti territoriali di risanamento
delle aree degradate, con riguardo ai fondi, pari a 81 milioni di Euro,
stanziati dalla Regione Siciliana per l’anno 2004.
particolare al punto 22 del citato cronoprogramma è stata destinata la somma di
600.000 euro per studi di fattibilità S.T.U., riferiti a tutti gli ambiti di
è stato oggetto della nota di quest’Ente n. 13552 del 21/06/2006, alla quale
è stato dato riscontro con la nota Sindacale prot. 7872 del 18/07/2006.
materia, inoltre, questa Presidenza è intervenuta con il comunicato del
17/07/2006, con il quale ha ribadito, tra l’altro, la propria posizione in
materia di attuazione degli interventi previsti nel cronoprogramma del 2006 e di
programma di Risanamento in genere.
considerazione di quanto dedotto dalla S.S. nella nota citata, e tenendo
presenti i compiti operativi che la normativa vigente attribuisce all’Istituto
in materia di attuazione del Risanamento, si intende con la presente nuovamente
affermare la disponibilità, con il ricorso agli strumenti previsti dalla
vigente legislazione ed in attuazione del cronoprogramma attuale, a contribuire
fattivamente alla redazione degli studi di fattibilità in argomento,
finalizzati all’attuazione del Risanamento della città di Messina.
è evidente che i Piani Particolareggiati di Risanamento vigenti sono obsoleti e
non rispondono alle esigenze della città, come è dimostrato dalla frequenza al
ricorso alle varianti urbanistiche,sia pure nell’ambito delle procedure
semplificate introdotte con la L.R. 4/2002, per la realizzazione di interventi
edificatori, ed è comunque opportuna un’azione di variante organica ai Piani
dove esistono maggiori difficoltà ad attuare le relative previsioni.
infine, un’oggettiva emergenza derivante dal disagio abitativo, con gravi
conseguenze sul piano igienico- sanitario, in ampie zone della città,
unanimemente considerate come aree dove prioritariamente intervenire. Fondo Saccà,
Via Taormina lato mare, Fondo Fucile, Ritiro sono censite come aree di
Risanamento, accomunate peraltro ad altre presenti sullo stesso territorio
comunale di Messina, quali Fondo Pugliatti, Fondo Saccà (Rione Cannameli),
Villaggio Aldisio, Rione Mangialupi e Fondo Tornatola, per le quali occorre
programmare nuove strategie per la liberazione dal degrado. Si
ribadisce, in conclusione, la disponibilità di quest’Istituto ad assolvere ai
compiti previsti dalla vigente legislazione in materia di Risanamento ed, in tal
senso, si attendono opportune indicazioni per avviare quegli studi di fattibilità
le cui risultanze potrebbero servire, comunque, da base ad organiche varianti ai
Piani di Ambito. Cordiali
(Dott. Giuseppe Santalco)
- Lettera del Presidente Santalco al Sindaco e all’Assessore al Risanamento in
cui lo stesso, oltre a fare il punto della situazione su alcuni progetti sul
risanamento, chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico IACP-Comune
–Sindaco per affrontare urgentemente le questioni relative alla aree da
individuare per le situazioni di emergenza abitativa di Fondo Saccà e Fondo
ILL.MO SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MESSINA
ILL.MO SIG. ASSESSORE AL RISANAMENTO La
soddisfazione provata nel prendere atto che la nuova Amministrazione comunale
intende porre la “questione risanamento” tra le proprie priorità,
l’attribuzione della delega dell’Assessorato al Risanamento ad un
personaggio politico di provata capacità ed esperienza, quale l’On.le Angela
Bottari, hanno indotto l’IACP a sperare in una stagione feconda di risultati,
frutto di una interlocuzione pronta e concreta, in maniera da imprimere
l’auspicata accelerazione all’attuazione del programma di risanamento della
Città. Il processo avviato con il Comune per accelerare la riqualificazione ed
il recupero delle aree degradate della città corre, però, il serio pericolo di
incontrare, ancora una volta, ostacoli e ritardi rispetto alle migliori
intenzioni sancite con l’adozione del cronoprogramma del febbraio scorso, con
il quale sono stati destinati gli 81 milioni di Euro derivanti dalla Legge sul
Risanamento. L’IACP, infatti, è l’ente delegato per legge a progettare e
realizzare gli alloggi e le opere di urbanizzazione; il Comune, destinatario
delle opere, deve svolgere funzioni di indirizzo politico e di gestione della
pianificazione urbanistica del territorio urbano, con riguardo peraltro alle
dinamiche che hanno portato i Piani Particolareggiati di Risanamento vigenti ad
essere strumenti talvolta obsoleti e non rispondenti alle mutate esigenze della
città. Il disegno strategico, il potenziamento sinergico delle iniziative ed
altro ancora, del quale a più riprese si è parlato, al di là
dell’enunciazione di principio e delle buone intenzioni, corre il rischio di
diventare uno schermo dietro il quale si cela l’incapacità di un efficace
agire quotidiano, troppo condizionato dalla inadeguatezza degli strumenti
lasciati a disposizione di chi ha il peso gravoso di portare avanti le
realizzazioni. Non passa giorno che non si presentino difficoltà di ordine
tecnico – amministrativo e finanziario, che l’IACP è chiamato a
fronteggiare, sotto la pressione, legittima e comprensibile, di una parte di
popolazione che reclama diritti fondamentali, quali il diritto alla casa e non a
vivere in condizioni di degrado abitativo, che si riflette nel disagio sociale
ed ambientale. Questo, si tiene a precisare, non vuole rappresentare una presa di
distanza dal Comune né uno scarico di responsabilità, ma vuole costituire uno
stimolo a far percepire che l’attuazione di programmi complessi deve essere
accompagnata da una vera ed autentica partnership, da una interlocuzione rapida
ed efficace tra gli Enti preposti. Una priorità resta tale se ad essa si
destinano risorse umane e strumentali, tempi e strutture, supporto ed
efficienza. L’Assessore Bottari ha mostrato encomiabile attivismo, ha
esercitato forte impulso e forza di idee, ma non può da sola riuscire a porre
il Risanamento quale priorità della Città. Al Dipartimento del Risanamento
devono quindi essere destinate risorse umane che rendano più agevole
l’interlocuzione con l’IACP, fornendolo dei supporti e delle indicazioni che
lo sviluppo del processo realizzativo richiede. Tornando all’attuazione del cronoprogramma del febbraio 2006, l’IACP nei
giorni scorsi ha approvato l’avviso pubblico in seguito al quale verrà
selezionato, entro il mese di settembre, il progettista dei lavori di
realizzazione del Parco Urbano di Bisconte. Si tratta di un intervento di
urbanizzazione primaria che intende assicurare un giusto equilibrio urbanistico
in un’area oggetto di risanamento, dove creare luoghi di sosta e
socializzazione, luoghi di vita quindi, e non solo “case popolari”. E’ in corso di definizione il progetto preliminare relativo ai 68 alloggi di
via Taormina, per il quale si farà ricorso all’appalto integrato. Lo studio
in atto da parte dell’IACP intende rendere l’insediamento abitativo più
adeguato alla realtà della zona di quanto non lo siano le previsioni del Piano
Particolareggiato di Risanamento. Un Piano che appare, oggi più che nel
passato, anacronistico e non idoneo a considerare le esigenze urbanistiche di
un’area che, posta in adiacenza del Policlinico Universitario, non ne tiene in
alcun conto né dal punto di vista del necessario potenziamento della viabilità
di accesso, né della realizzazione di aree pubbliche da destinare a parcheggio.
Il Rettore dell’Università ha più volte manifestato lo stato di difficoltà
in cui opera il Policlinico a causa della mancanza di parcheggi all’esterno,
che portano l’utenza a pretendere di accedere con i mezzi meccanici dentro la
cittadella ospedaliera, intasandola e rendendo difficile, se non impossibile, a
volte il transito dei mezzi di soccorso. Tutto ciò è ovviamente dovuto alla
mancanza di adeguate aree a parcheggio pubblico all’esterno e nelle vicinanze
del Policlinico, contrariamente a quanto avviene correntemente nei grandi
complessi ospedalieri, dotati di aree pubbliche da servire a mezzo di navette
per il collegamento con i padiglioni del grande complesso ospedaliero. Questa sollecitazione sta portando ad una attenta valutazione da parte di
quest’Ente tesa a conciliare la realizzazione del complesso abitativo previsto
su via Taormina, in adiacenza con l’area del cantiere in corso, con le
esigenze di miglioramento della viabilità e di reperimento di aree a parcheggio
pubblico, in funzione della presenza del Policlinico. Operazione, questa, che si
traduce in uno sforzo progettuale in corso, da sottoporre al parere ed
all’approvazione del Comune, titolare delle decisioni in merito alle eventuali
varianti urbanistiche del Piano Particolareggiato di Risanamento. E’ stato incluso nel cronoprogramma degli interventi un progetto proposto
dalla Curia di Messina, personalmente caldeggiato da S.E. l’Arcivescovo, per
la realizzazione di un Centro Socio-Pastorale a Santa Lucia sopra Contesse. La
Curia ha messo a disposizione un progetto, che aveva commissionato negli anni
’90, chiedendo di far carico al Risanamento la sua attuazione. Va detto chiaramente che l’IACP sta partendo da zero, per la progettazione di
quest’opera. L’area di intervento a suo tempo individuata, infatti, è stata
oggetto di recenti interventi edificatori di privati, debitamente autorizzati
dal Comune. I vincoli gravanti sul sito, inoltre, impongono una completa
rivisitazione delle previsioni di intervento, delle quali si manterranno le
finalità e le caratteristiche funzionali e dimensionali, ma che dovrà essere
integralmente rielaborato dal punto di vista tecnico-progettuale. Occorre,
peraltro, come richiesto, che il Comune fornisca una precisa delimitazione
dell’area di intervento. In materia di Risanamento si è ultimamente parlato del ricorso a percorsi
diversi da quelli tradizionali, per consentire che sul risanamento si investano
risorse pubbliche e private che vadano oltre gli asfittici confini delimitati
dalla Legge 10 del 1990. Lo scopo è di fare in modo che pubblico e privato
collaborino all’individuazione del percorso più idoneo per ridisegnare il
nuovo volto della città soprattutto nelle zone di risanamento con più alto
indice di degrado. Il Legislatore regionale, alla fine del 2005 ha disposto che l’IACP provvede,
tra i compiti delegati per l’attuazione del Risanamento, alla redazione di
studi di fattibilità di interventi di recupero urbano. Il cronoprogramma 2006
ha assegnato risorse in questa direzione e l’IACP ha, al riguardo, evidenziato
al Comune che il ricorso ai nuovi strumenti offerti dalla vigente normativa, ad
esempio la S.T .U., potrebbe rappresentare una via per la soluzione dei
complessi problemi di recupero di vaste zone urbane degradate della Città che,
per la limitatezza delle risorse pubbliche da destinare allo scopo, può
stimolare a sondare la praticabilità del coinvolgimento di ulteriori soggetti
pubblici ed anche di privati. Avuto riguardo al ruolo che la vigente normativa attribuisce al Comune al fine
di attivare la S.T .U. come modello di trasformazione urbana, è stato
recentemente chiesto al Comune di far conoscere la delimitazione degli ambiti di
intervento, le linee guida sui contenuti e le finalità degli interventi di
trasformazione e riqualificazione urbana da prevedere e l’eventuale ricorso
volontario alla verifica delle iniziative in un quadro di compatibilità
ambientale, mediante studio di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Purtroppo a tutt’oggi non è arrivata alcuna risposta! Il riferimento è ad aree quali la porzione di città estesa da Fondo Saccà a
via Taormina lato mare, di Fondo Fucile, di Ritiro, dove potrebbero essere
individuate nuove forme di intervento, perché si tratta di zone che non
dispongono di aree libere da utilizzare per nuove costruzioni, per le quali
occorre individuare nuove soluzioni tecniche e amministrative che affranchino
dalla condizione di baraccati centinaia di cittadini messinesi, e migliorino una
volta per tutte la qualità della loro vita accelerando l’abbandono delle zone
da risanare. Si tratta di aree censite come aree di Risanamento, accomunate peraltro per
situazione di degrado ad altre presenti sullo stesso territorio comunale di
Messina, in numerosi altri luoghi tra i quali Fondo Pugliatti, Fondo Saccà
(Rione Cannameli), Villaggio Aldisio e Rione Mangialupi.e Fondo Tornatola. Si parla, evidentemente, di strategie di medio periodo, che però richiedono
fermezza e determinazione nell’essere portate avanti, unitamente a contestuali
iniziative di intervento di più breve periodo, che vedano il coinvolgimento
immediato dello Stato e della Regione Siciliana per pervenire a soluzioni
intermedie, da individuare in una o più delle seguenti ipotesi che possano
rispondere alla esigenza di reperire almeno 250 alloggi dove trasferire le
famiglie di Fondo Fucile e di parte di Fondo Saccà: - Realizzazione
di alloggi in prefabbricato da completare entro un anno in almeno 2 nuovi siti; - Contributo
per affitto di alloggi da reperire sul mercato; - Ricorso
al bando per acquisto di alloggi peraltro già inserito al punto n.21 del
Cronoprogramma degli interventi di cui alla delibera G.M. n.205 del 23/02/2006. Per tali aree il Comune di Messina non ha previsto alcun programma che
indichi dove destinare gli abitanti dell’area interessata. Consapevoli allo
stesso tempo che alla invivibilità di detti luoghi sotto l’aspetto igienico,
si aggiunge lo stato psicologico di rassegnazione in cui vivono gli stessi
abitanti, privi di qualsiasi certezza per un futuro da vivere in una casa ed in
un contesto urbano e sociale a misura d’uomo, l’IACP ribadisce la propria
disponibilità a svolgere proficuamente l’attività di studio demandata per
legge, che permetta di individuare criteri aventi l’obiettivo di liberare i
siti citati dal degrado. In tale ottica appare opportuno che da subito il Sindaco d’intesa con
l’Assessore al Risanamento ed all’Urbanistica individui delle aree su cui
avviare la progettazione, nella
considerazione che l’A.C., d’intesa con lo IACP, deve predisporre il nuovo
cronoprogramma che preveda oltre al finanziamento al 2° stralcio di Bisconte,
anche la richiesta di finanziamento per Fondo Fucile e Fondo Saccà. Questa è la priorità su cui non si può più tergiversare e su cui l’A.C.
dove dimostrare di saper individuare in tempi brevi soluzioni che possano
diventare piattaforma da sottoporre al Presidente della Regione ed alla
Deputazione Regionale per riaprire la stagione del confronto con la Regione per
ottenere subito dopo l’estate un impegno finanziario sul nuovo cronoprogramma.
Così come lo IACP non può più attendere dal Comune di Messina
indicazioni precise ,di natura non solo urbanistica,ma anche di natura socio-economica, per avviare urgentemente gli studi di fattibilità le cui risultanze tecniche e progettuali potrebbero diventare Variante ai Piani di Ambito di Fondo Saccà e Via
Taormina Lato mare per coniugare insieme pubblico e privato ed attuare una
“Valutazione di Impatto Ambientale” delle 2 aree ormai essenziale per una
serie pianificazione urbanistica. Sig. Sindaco, convochi urgentemente un tavolo tecnico IACP-Comune di
Messina per affrontare i temi anzicennati, altrimenti si corre il rischio di vanificare il lavoro fatto,atteso che lo IACP
entro l’anno porterà a livello di progetti esecutivi tutti quelli previsti
nel cronoprogramma e per diversi interventi si predisporranno le gare di appalto
;dopo di che ci si fermerà atteso che al momento non si hanno indicazioni su
come avviare l’attività per il 2007.
Cordialmente IL PRESIDENTE DELLO IACP Dott. Giuseppe Santalco
- IACP: importanti delibere del CdA Il
Consiglio di Amministrazione dello IACP ha approvato il 3 luglio scorso, previo
esame della Commissione Tecnica Integrata, la
delibera relativa al progetto esecutivo per la costruzione in località
Annunziata-Matteotti di 50 alloggi, 10 botteghe e opere di urbanizzazione,
progetto incluso nel cronoprogramma e finanziato con € 6.916.697. Con
l’approvazione di questo progetto nei tempi previsti si completa la
progettazione di opere di risanamento nell’Ambito “A”. Altre delibere importanti approvate riguardano i lavori per la
realizzazione di opere di urbanizzazione e riqualificazione delle aree adiacenti
gli alloggi IACP nel Comune di Valdina, gli interventi per la messa in servizio
di un impianto ascensore nella Palazzina B di via Saverio Parisi a Camaro S.
Luigi, e per l’eliminazione delle difformità tecniche in un altro impianto
ascensore nella Palazzina B di via Torrente S. Nicola. Va infine segnalata la
presa d’atto del regolamento per il trattamento dei dati sensibili e
giudiziari. 5-7-07
- IACP, sopralluogo a Matteotti Annunziata Si
è concluso positivamente il sopralluogo compiuto oggi, 5 luglio, nel cantiere
in località Matteotti-Villaggio Annunziata dal Presidente dello IACP, Dottor
Giuseppe Santalco, e dal Questore di Messina, Dottor Santi Giuffré, per
verificare lo stato dei lavori della sezione al piano terra che sarà occupata
dagli uffici della Polizia. Al definitivo completamento della nuova sezione
della Questura, che avrà anche un Ufficio Immigrazione e che rientra in un
progetto volto a potenziare la funzionalità del sistema di sicurezza mediante la
redistribuzione dei commissariati sul territorio cittadino, manca infatti
soltanto la canalizzazione dei servizi. Praticamente ultimati si possono considerare anche i 37 alloggi previsti
dal progetto esecutivo - 16 dei quali misurano 91 mq, sei 70 e gli altri 45 –
e la scuola materna, che dispone anche di uno spazio esterno per i giochi e di
una piccola palestra. Per la fine del mese è previsto un sopralluogo con
l’Assessore al Risanamento, Onorevole Angela Bottari, per constatare la
situazione degli alloggi e della scuola e stabilire le modalità della consegna
al Comune. 12-5-06
- IACP, 20 alloggi in Via Taormina: Conferenza di servizi per acquisizione
pareri degli Enti e Uffici interessati Si
è riunita oggi, 12 maggio, presso i locali dello IACP di Messina, una
conferenza di servizi per ottenere dagli Enti e Uffici competenti le
autorizzazioni necessarie per procedere con il progetto esecutivo per la
costruzione di 2 edifici per complessivi 20 alloggi e Commerciale nel Comune di Messina, via Taormina, II lotto. Hanno preso
parte alla conferenza, presieduta dal Presidente dello IACP, Dottor Giuseppe
Santalco, il geometra Salvatore Grillo (Dip. Viabilità e Arredo Urbano),
l’ingegner Giuseppe Gugliotta (Vigili del Fuoco), l’ingegnere Achille
D’Arrigo, coordinatore del settore tecnico dell’IACP, l’architetto
Giovanni Rinaldo, progettista dell’intervento, l’Ingegnere Caminiti per il
Dipartimento Risanamento, e l’Assessore Angela Bottari (Politiche della Casa e
Risanamento). Al termine dei lavori gli intervenuti hanno espresso parere favorevole
all’intervento in linea amministrativa, atto questo propedeutico per
sottoporre successivamente alla Commissione Tecnica Integrata il progetto per
l’approvazione in linea tecnica dopo aver definito le procedure espropriative
dell’intera area su cui sorgerà il fabbricato 3-5-06 - IACP, 60 alloggi e
opere di urbanizzazione a Fondo Basile: pareri favorevoli degli Enti interessati
fare dei sopralluoghi prima che gli Enti e gli Uffici interessati potessero
rilasciare le autorizzazioni previste dalla legge. Per questo motivo è stata
aggiornata a oggi – a controlli effettuati - presso l’Istituto Autonomo Case
popolari la conferenza di servizi indetta per il 20 aprile scorso e relativa al
progetto delle opere da eseguire nell’ambito del risanamento, Ambito “B”:
3 edifici per complessivi 60 alloggi e opere di urbanizzazione in località
Fondo Basile-Fondo De Pasquale. A
conclusione della conferenza, presieduta dal Presidente dello IACP, Dottor
Giuseppe Santalco, hanno espresso parere favorevole all’intervento
l’ingegner Marcello Romano per l’A.M.A.M., l’ingegner Vincenzo Ferrarolo
per il Comune (Dipartimento Viabilità e Arredo Urbano), il dottor Giuseppe
Arena per l’A.U.S.L. 5 (Settore Igiene Edilizia Pubblica e Privata) e il
geometra Nicolò Bellinghieri per i
Vigili del Fuoco. All’incontro hanno partecipato anche l’Assessore al
Risanamento Angela Bottari e il dirigente del Comune Ingegnere Caminiti. A questo punto, dopo l’approvazione del progetto da parte della
Commissione Tecnica dello IACP – che non si poteva pronunciare senza le
autorizzazioni di cui si sopra – l’Ente potrà nei prossimi mesi indire la
gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. 26-4-06 – Lettera che il
Presidente dell’Istituto Autonomo Case popolari, Dottor Giuseppe Santalco, ha
inviato al Sindaco del Comune di Messina e all’Assessore al Risanamento in
merito alla questione Fondo Fucile. P
R E S I D E N Z A Sig. Sindaco del Comune di Messina
Assessore al Risanamento del Comune di Messina O Oggetto:
Nota del 20/04/2006, a firma arch. Antonio D’Arrigo, di trasmissione di un
c.d. Dossier “La vergogna di
Messina”. E’ pervenuto a questo Ente il c.d. dossier
indicato in oggetto intitolato “LA VERGOGNA DI MESSINA – Fondo Fucile: tra
amianto e degrado sociale”, inviato tra gli altri anche a codesta
Amministrazione Comunale e contenente la denuncia dei rischi ambientali e
sociali ai quali sono esposte le famiglie interessate. Si premette che l’area di che trattasi è di esclusiva proprietà
comunale e che le baracche esistenti sono state realizzate da parecchi anni,
tant’è che il Comune di Messina ha già effettuato il censimento come
Risanamento. Si premette ancora che analoga situazione di degrado è presente, sullo
stesso territorio comunale di Messina, in numerosi altri luoghi tra i quali
Fondo Pugliatti, Fondo Saccà (Rione Cannameli), Villaggio Aldisio e Rione
Mangialupi. Si premette altresì che l’IACP di Messina, ai sensi dell’art.4 della
L.R. 10/90 e successive modifiche ed integrazioni, oltre ad avere il compito di
progettare, realizzare e gestire gli alloggi, assume la funzione di stazione
appaltante. Ciò premesso si evidenzia che l’area in argomento, con delibera C.C. n.28/C
del 16/04/2003 di approvazione del Cronoprogramma delle priorità degli Ambiti
di Risanamento, è stata posta al 2° punto delle priorità dell’ambito
“E” di ricadenza. Risulta peraltro che, in atto, il Comune di Messina, non abbia previsto
alcun programma che indichi dove destinare gli abitanti dell’area interessata
(Fondo Fucile). Consapevoli allo stesso tempo che alla invivibilità di detti luoghi
sotto l’aspetto igienico, si aggiunge lo stato psicologico di rassegnazione
in cui vivono gli stessi abitanti, privi di qualsiasi certezza per un futuro da
vivere in una casa ed in un contesto urbano e sociale a misura d’uomo, ci si dichiara disponibili alla istituzione di un gruppo di
lavoro, unitamente agli Uffici comunali preposti, che affronti uno studio che
permetta di individuare il criterio per liberare urgentemente il sito di che
trattasi dalla presenza di abitanti. Si ritiene che ciò possa avvenire attuando una strategia di intervento
che coinvolga subito la Regione Siciliana al fine di pervenire ad una soluzione
che potrebbe individuarsi in una delle seguenti ipotesi: - Realizzazione di alloggi in prefabbricato da completare entro un anno in siti
individuati dal Comune; - Contributo per affitto di alloggi da reperire sul mercato; - Ricorso al bando per acquisto di alloggi peraltro già inserito al punto n.21
del Cronoprogramma degli interventi di cui alla delibera G.M. n.205 del 23/02/2006. Distinti saluti. Il Presidente (Dott.
G. SantalCO)
- IACP: seconda conferenza dei servizi su progetto per la costruzione di 60
alloggi e opere di urbanizzazione a Fondo Basile-De Pasquale – Fase due del
cronoprogramma Si è tenuta oggi, 20 aprile, presso l’Istituto Autonomo Case popolari, la
seconda conferenza di servizi – dopo quella relativa ai 50 alloggi e 10
botteghe in località Annunziata-Matteotti, primo progetto del cronoprogramma
delle opere da eseguire nell’ambito del risanamento – indetta per ottenere
dagli Enti e Uffici interessati le autorizzazioni preventive indispensabili per
poter sottoporre il progetto in questione all’esame della Commissione Tecnica
Integrata (competente, oltre che per l’approvazione dei progetti in linea
tecnica, anche per gli aspetti urbanistici e per quelli statici e sismici). Approntato
come il precedente nel pieno rispetto della data fissata dallo IACP, e cioè il
31 marzo, questo secondo progetto del cronoprogramma riguarda la costruzione di
Fondo Basile-Fondo De Pasquale. Alla conferenza, presieduta dal Presidente dello IACP, Dottor Giuseppe
Santalco, hanno partecipato l’ingegner Marcello Romano per l’A.M.A.M.,
l’ingegner Vincenzo Ferrarolo per il Comune (Dip. Viabilità e Arredo Urbano),
il dottor Giuseppe Arena per l’A.U.S.L. 5 (Settore Igiene Edilizia Pubblica e
Privata) e il geometra Nicolò Bellinghieri per i Vigili del Fuoco. La conferenza di servizi è
stata aggiornata al 3 maggio, previo sopralluogo per l’approntamento dei
pareri richiesti. 12-4-06
- IACP, Annunziata-Matteotti: conferenza dei servizi su progetto per la
costruzione di 50 alloggi e 10 botteghe e opere di urbanizzazione Si è
tenuta oggi 12 aprile, presso l’Istituto Autonomo Case popolari, una
conferenza di servizi per acquisire i pareri degli Enti e Uffici interessati che
la legge richiede per poter sottoporre il progetto per la costruzione di 50
alloggi e 10 botteghe in località Annunziata-Matteotti all’esame della
Commissione Tecnica Integrata che è competente per l’approvazione dei
progetti in linea tecnica oltre che per gli aspetti urbanistici e per quelli
statici e sismici. Alla conferenza, presieduta dal Presidente dello IACP, Dottor
Giuseppe Santalco, hanno partecipato l’ingegner Marcello Romano per l’A.M.A.M.,
e il dottor Giuseppe Arena per l’A.U.S.L. 5 (Settore Igiene Edilizia Pubblica
e Privata). Alla conclusione dei lavori tutti gli intervenuti hanno espresso
pareri favorevoli al progetto. 5-4-06 Con riferimento ai recenti interventi
delle Istituzioni cittadine sulla politica della casa e sull’Edilizia
Residenziale Pubblica, si trasmette qui di seguito il testo della lettera con
cui, in merito ai suddetti argomenti, il
Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco,
risponde al Sindaco di Messina: IL RISANAMENTO NON E’ SOLO PRIORITA’ DEL COMUNE,
MA ANCHE DELLO IACP In
questi giorni il Sig. Sindaco in più occasioni ha sbandierato il rispetto del cronoprogramma come un risultato raggiunto
dalla amministrazione comunale. Su
tale argomento nella qualità di Presidente dello IACP e, nel contempo,
rappresentante di Forza Italia e
della Cdl a Messina, mi preme sottolineare che il rispetto degli impegni assunti
per la predisposizione dei progetti
esecutivi dei 50 alloggi a Matteotti e di 60 alloggi a Fondo Basile è merito
solo ed esclusivo dello IACP di Messina, del Consiglio di Amministrazione e dei
tecnici interni dell’Istituto, che negli ultimi mesi hanno accelerato al
massimo le procedure per mantenere gli impegni da me assunti nei confronti della
Giunta Comunale e dell’Assessorato ai LL.PP. La
Giunta Comunale si è limitata solo ad approvare una delibera aggiornando le
date! Il
voler fare passare il rispetto delle date come un risultato positivo raggiunto
dal Sindaco Genovese mi sembra veramente troppo, e sa di campagna elettorale! Va sicuramente dato atto all’impegno dell’Assessore Bottari, che
insieme a me sta costantemente monitorando l’iter amministrativo e
progettuale. Il Sindaco sin qui si è solo limitato a delle nomine politiche in seno
alla Commissione Tecnica Integrata che approva i progetti del risanamento
designando 2 tecnici di chiara provenienza politica nell’ambito del centro
sinistra: gli architetti.Tornatore e La Vecchia. In questo momento contano solo i fatti, ed il Comune di lavoro sul
terreno del risanamento ne ha ancora molto da fare, soprattutto con riferimento
al reperimento di aree dove poter costruire alloggi per gli attuali residenti di
Via Taormina e di Maregrosso, che per motivi igienico-sanitari non possono più
rimanere in quei siti. IL PRESIDENTE Dott. Giuseppe Santalco 5-4-06
IACP, risanamento: conferenze dei servizi per due progetti edilizi nelle località
“Fondo Basile-De Pasquale” e “Annunziata-Matteotti” Convocate dal Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor
Giuseppe Santalco, presso gli uffici dell’Ente in via E.L. Pellegrino, due
conferenze dei servizi allo scopo di accelerare le procedure burocratiche
relative ai primi due progetti del cronoprogramma, ovvero la costruzione di 50
alloggi, 10 botteghe e opere di urbanizzazione in località “Annunziata-Matteotti”,
e di 3 palazzine per complessivi 60 alloggi e opere di urbanizzazione in località
“Fondo Basile-De Pasquale Ambito “B”. L’espletamento delle gare d’appalto è subordinato all’approvazione
della Commissione Tecnica, competente per il parere in linea tecnica. Propedeutici a questa approvazione sono però i pareri di competenza,
richiesti dalla Legge, rilasciati dall’AMAM,
dal Dipartimento Viabilità e Arredo Urbano, dal Dipartimento Prevenzione
Settore Igiene Ambienti di Vita Edilizia Pubblica e Privata e dai Vigili del
Fuoco. Per poter disporre nel più breve tempo possibile dei suddetti pareri,
l’Ente ha invitato i rappresentanti di questi organismi a partecipare, assieme
all’Assessore al Risanamento Angela Bottari e al Dirigente del Dipartimento
Risanamento, Ingegnere Caminiti, alla conferenza dei servizi prevista il 12
aprile alle ore 10 per l’intervento in località “Annunziata-Matteotti”, e a quella per l’intervento a “Fondo Basile-De Pasquale” fissata
per la stessa ora del 20 aprile. 6-4-06 Fondo Basile, consegna 12 alloggi
IACP Continuando nell’attività di accelerazione
delle costruzioni realizzate con i fondi del risanamento, e nel rispetto dei
termini sin qui assegnati allo IACP, venerdì 7 aprile, alle ore 11.30,
l’Istituto Autonomo Case Popolari consegnerà al Comune di Messina in località
Fondo Basile-De Pasquale, Ambito “B”, una palazzina a quattro piani per un
totale di 16 unità immobiliari, di cui 4 a piano terra destinate a botteghe e
12 ai piani superiori (4 per ogni piano) destinate a uso abitativo e composte da
un vano pranzo-soggiorno, un vano cottura, una camera da letto e un servizio
igienico. Rispettato, per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere
architettoniche, il criterio dell’accessibilità per le parti condominiali e
della visitabilità per le unità abitative. Per 6 degli alloggi la superficie
utile è di 52 metri quadrati, e di 63 metri quadrati per gli altri sei. Alla
consegna saranno presenti il presidente dello IACP, Dottor Giuseppe Santalco, il
direttore dei lavori, architetto Piero Visalli, e il titolare dell’impresa che
ha effettuato l’intervento, l’ingegner Gullotti della Gullotti Restauri e
Costruzioni. Il Comune sarà rappresentato dal Sindaco, Dott, Francantonio
Genovese, dall’Assessore alle Politiche della Casa, Angela Maria Bottari, e
dal Dirigente del Dipartimento Risanamento, ingegner Giovanni Caminiti. 27-3-06 – Lettera del Presidente
Santalco Con riferimento ai recenti interventi
Residenziale Pubblica, si trasmette qui di seguito il testo della lettera che in
merito ai suddetti argomenti il
fatto pervenire in data odierna al Sindaco di Messina e all’Assessore
al Risanamento. PER UNA NUOVA POLITICA DELLA CASA NELLA CITTÀ DI
MESSINA Da diversi anni ormai la casa è
diventata un’emergenza nazionale. Sempre più numerose sono le famiglie che
non trovano un alloggio adeguato e compatibile con le proprie condizioni
economiche. Il problema dell’abitazione non è più solo delle categorie
tradizionalmente svantaggiate – quali disoccupati, lavoratori precari,
extracomunitari – ma anche delle famiglie monoreddito che si trovano
nell’impossibilità di accedere al mercato privato della locazione. Inoltre
sono emersi nuovi bisogni alloggiativi espressi dalle cosiddette categorie
sociali più deboli: anziani, studenti, ecc. Osservando il dibattito politico di
questi ultimi mesi, possiamo affermare che la casa è tornata tra le priorità
da affrontare e fra i principali problemi da risolvere. E lo stesso governo
Berlusconi ha considerato il “progetto casa” come un punto fondamentale del
proprio programma elettorale. Tutte le recenti indagini
compiute da istituzioni pubbliche concordano nell’affermare che il fabbisogno
abitativo in Italia è di seicento / settecentomila alloggi. La mancanza di
un’offerta abitativa articolata comincia ad essere un freno rilevante allo
sviluppo: difficoltà alla formazione di nuovi nuclei familiari e impatto
negativo sui tassi di natalità, oltre che spinta all’ospedalizzazione degli
anziani con inevitabili aumenti della spesa sanitaria. Nel breve periodo, quindi, è
indispensabile realizzare gli alloggi necessari diversificando la loro
destinazione in: affitto sociale, affitto moderato, affitto con patto di futura
vendita ed infine per categorie speciali (anziani, studenti e giovani coppie).
Occorre creare una vasta offerta di alloggi a canone calmierato realizzati e
gestiti da Gestori sociali, come lo IACP, in grado di coniugare efficienza,
professionalità e capacità relazionali con i diversi soggetti che esprimono
bisogno di alloggio sociale. Il problema è che, oltre a
doversi confrontare con i grandi mutamenti del mercato abitativo, le Aziende e
gli Istituti gestori del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica devono
affrontare le difficoltà derivanti dalla scarsità di risorse a loro
disposizione. Sino al 1998 il settore dell’edilizia sociale ha beneficiato di
un flusso costante di finanziamenti (contributi Gescal) che, sostenendo le
politiche sociali dell’abitare, permisero di ridurre sensibilmente il
fabbisogno alloggiativo. All’eliminazione dei fondi Gescal non è però
corrisposta alcuna risorsa sostitutiva per permettere alle Regioni di gestire le
competenze nel frattempo loro attribuite, e quindi per garantire una continuità
alle politiche di welfare nel settore abitativo. Il flusso finanziario
necessario dovrebbe attestarsi ad almeno 1 miliardo di euro l’anno. Cui
potrebbero anche aggiungersi contributi parziali destinati al consolidamento e
all’allargamento del settore dell’abitazione sociale con il concorso dei
soggetti che operano nel pubblico (IACP comunque denominati) e nel privato
sociale (cooperative) e ancora con risorse da parte di privati (imprese) come
prevedeva già la legge 21/2001. Per
quanto concerne la situazione abitativa del Comune di Messina, l’ultimo bando
generale risale al 1990, e la graduatoria, che comprende 2.507 famiglie, è
stata completata nel 1993. Il 75 per cento dei richiedenti è compreso nelle
zone di risanamentio, mentre il restante 25 per cento, pari a circa 600
famiglie, è costituito da altri nuclei familiari. Le
ultime abitazioni realizzate dallo IACP in città sono state finanziate con i
fondi delle leggi nazionali 457/78, 15/86 e 67/88, e costruite a Minissale, San Giovannello e Zafferia. Un’indubbia fonte di
finanziamento aggiuntivo potrebbe essere rappresentata dal patrimonio ERP
esistente. Lo Stato incassa dall’ERP imposte per un valore di circa 220
milioni di euro l’anno. Orbene, è necessario che lo Stato riversi al settore
parte del prelievo fiscale al fine di garantire l’abitazione a soggetti con
redditi al disotto della soglia di povertà. Mentre
lo stesso Comune di Messina dovrebbe riconoscere allo IACP, per opere di
manutenzione straordinaria e ordinaria relativamente agli alloggi resisi liberi
e da mettere a disposizione dell’emergenza abitativa, parte delle risorse
incassate dall’ICI pagata dallo IACP al Comune. Queste risorse potrebbero per
esempio essere conferite, sempre in misura concordata, a un fondo per il
ripristino degli alloggi di risulta prima che vengano trasferiti ai Comuni,
sveltendo così la procedura di riconsegna che permette di contenere, se non
addirittura eliminare, la piaga delle occupazioni abusive. Appare inoltre evidente che
l’edilizia sociale deve poter godere di facilitazioni e incentivi in grado di
favorire bassi costi di costruzione per poter offrire canoni sostenibili in un
contesto di buona e corretta gestione del patrimonio realizzato. Un obiettivo
che può essere raggiunto con la disponibilità di aree edificabili a costi
contenuti e con facilitazioni fiscali da parte di Stato, Regioni e Comuni. La
questione delle aree diventa centrale per la realizzazione di politiche
abitative. Oggi la componente del costo dell’alloggio che ha conosciuto
dinamiche più accentuate è proprio il costo dell’area. Per il rilancio della
centralità degli Enti gestori di ERP è necessario investire nel settore
dell’edilizia sociale sostenibile per realizzare nuove costruzioni o recuperi
che consentano l’acquisizione di benefici in vari campi, quali il risparmio
energetico e una migliore qualità ambientale, e di conseguenza una migliore
qualità della vita. Alla Regione Siciliana si
chiede di individuare forme di
finanziamento autonomo di parte del fabbisogno dell’edilizia sociale. Un
simile provvedimento consentirebbe investimenti per le manutenzioni
straordinarie e per la realizzazione di nuove costruzioni da parte delle Agenzie
e degli Istituti. Per
contribuire al rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, il Comune di
Messina deve mettere a disposizione aree edificabili a basso costo e, nei casi
in cui è difficile reperirle, valutare la possibilità di inserire in alcune
aree standard del Piano dei Servizi la costruzione di alloggi per particolari
categorie quali anziani e studenti o giovani coppie monoreddito. Giova
ricordare che ultimamente la Commissione Europea ha incluso gli alloggi sociali
nei servizi di interesse generale, una decisione di cui dobbiamo sfruttare tutte
le opportunità che può offrire e che tra l’altro autorizza gli stati membri
a non notificare alla Commissione stessa la concessione di provvidenze pubbliche
a favore degli interventi per alloggi sociali. Se vi è condivisione tra tutti i
livelli istituzionali che l’alloggio sociale debba essere un servizio di
interesse generale, occorre che il Comune faccia scelte urbanistiche di
carattere conseguente. Ciò
è possibile utilizzando gli strumenti, ormai diffusi, dell’urbanistica
negoziata. All’interno dei Piani urbanistici attuativi occorrerà dare al
Comune la possibilità di riservarsi una quota dei diritti edificatori per dare
risposte, con interventi articolati che garantiscano l’integrazione sociale,
alla domanda di alloggi sociali. Pertanto l’avvio da
parte del Comune di Messina di un Osservatorio per le politiche abitative, in
cui lo IACP può svolgere un ruolo strategico come stazione appaltante ed ente
gestore, diventa fattore indispensabile e urgente per la verifica
puntuale del fabbisogno abitativo e delle sue diversità. A
ciò si deve anche aggiungere una nuova visione urbanistica che, non
considerando più le zone di Edilizia Residenziale Pubblica marginali e
periferiche, individui nuovi modelli di sviluppo che lo IACP di Messina intende
proporre attraverso studi di fattibilità che, ridisegnando alcuni ambiti di
risanamento inseriti nel contesto urbano, determinino un modello di sviluppo più
omogeneo e in linea con le effettive esigenze abitative sia riconducibili al
risanamento che rientranti nel concetto di “emergenza abitativa”. L’aver avviato il dibattito sul tema
della casa potrà consentire allo IACP e al Comune di Messina di individuare
tempi e modi per dare risposte urgenti agli attuali bisogni. IL PRESIDENTE
Dott. Giuseppe Santalco 17-3-06
- Case Volano: consegna lavori di demolizione
20 marzo l’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina consegnerà
all’impresa Previti s.r.l, i lavori per la demolizione dei manufatti precedentemente bonificati dall’amianto in località Giostra Magnolia,
Ambito “B”. L’intervento, per un importo di € 73.619,72, dovrà essere
ultimato entro tre mesi dall’apertura del cantiere. Nell’area, messa in
sicurezza con una recinzione di paletti di cemento e lamiera zincata, verranno
effettuati i lavori preparatori alla realizzazione del Parco Urbano, il cui
progetto è in via di definizione presso l’Istituto. “Le recenti operazioni
di sbaraccamento hanno fatto scoprire ruderi della settecentesca Villa De
Gregorio e di una parte di un portale di epoca forse anteriore” fa sapere il
Presidente dell’Istituto, Dottor Giuseppe Santalco. “Si tratta di reperti
che entreranno sicuramente a far parte del Parco Urbano, e per questa ragione i
lavori saranno seguiti anche dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, che fornirà
sorveglianza e assistenza.” 23-2-06
– IACP, Fondo Basile: consegnata al Comune la piazza Monsignor Angelo Paino “Non
avrei mai pensato di vedere una cosa così bella, mi aspettavo altri alloggi e
trovo invece un’opera che ha illuminato la zona, l’ha risvegliata e
costituisce un significativo passo avanti verso la rigenerazione ambientale e
sociale di Fondo Basile.” Antonino Brancato, classe 1913, memoria storica e
inquilino “d’epoca” degli alloggi popolari del quartiere, ha
commentato così l’opera realizzata dall’Istituto Autonomo Case Popolari e
consegnata oggi, 23 febbraio, dall’impresa Funaro CO.MA.CA. all’IACP e da
questo al Comune di Messina alla presenza del sindaco Francantonio Genovese e
del Presidente dell’Istituto Dottor Giuseppe Santalco. “Ora” ha continuato
il signor Brancato “dovremo cercare di custodire al meglio la piazza, e a
questo proposito dovremmo in caso di necessità poter fare intervenire
tempestivamente le autorità ricorrendo magari a un numero verde messo a
disposizione dal Comune.” Del parco giochi, del campo di pallacanestro, dello spogliatoio-magazzino
e del giardino di palme si è già parlato, ma il vero lavoro, fanno notare i
tecnici dello IACP, è quello che non salta all’occhio: sono le opere di
urbanizzazione, la rete fognaria di acque bianche e nere, e la deviazione e
intubazione del torrente S. Nicola realizzate nel corso dell’intervento. Alla soddisfazione del signor Brancato ha corrisposto, con un lungo salto
in avanti generazionale, la gioia dei ragazzini delle due Quinte classi della
Scuola elementare “Villa Lina” e
dei bambini dell’asilo Istituto S. Chiara delle Ancelle Riparatrici, che hanno
inaugurato con incontenibile entusiasmo e in un tripudio di palloncini. i giochi
della Piazza Monsignor Angelo Paino. 21-2-06
- IACP: consegna al Comune di Piazza Monsignor Angelo Paino Giovedì
23 febbraio l’Istituto Autonomo Case Popolari consegnerà al Comune di Messina
la nuova piazza realizzata in località Fondo Basile-De Pasquale (L.R. 10/93) e
intitolata a Monsignor Angelo Paino, arcivescovo e archimandrita di Messina dal
1923 al 1963. L’opera, che fa parte degli interventi di urbanizzazione previsti nella zona e
spicca per rilievo architettonico e potenziale di aggregazione sociale, è
dotata di parcheggi alle due estremità, fiancheggiata da aiuole e palme, e
dominata al centro da un locale da adibire a ricovero di attrezzature del verde
e sportive. Il locale è contornato da un camminamento che porta a un belvedere
dal quale si potrà assistere a incontri sportivi e seguire i giochi dei
bambini, per i quali è previsto un parco attrezzato a verde con ghiaia lavata
al posto di una pavimentazione rigida per la sicurezza dei piccoli. Muri e
muretti sono rivestiti con pietra di Castellammare. Nel complesso, un intervento
di maquillage urbanistico che rigenera una parte di Fondo Basile e aggiunge una
tessera importante al mosaico del risanamento. “Nelle
nostre intenzioni” dichiara il Presidente dell’IACP “il risanamento deve
mirare innanzitutto all’integrazione
sociale tra territorio e cittadini, porre fine al degrado sociale endemico in
zone come Fondo Basile migliorando la qualità della vita dei cittadini con
spazi destinati a verde sia attrezzato che sportivo.” 21-2-06
- Cataratti, risanamento: IACP completa scuola dell’obbligo
data 20 febbraio il CdA dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina ha
approvato il progetto esecutivo dei lavori di “Ripristino e completamento del
complesso polivalente per la scuola dell’obbligo per 13 aule e palestra in
località Cataratti”. Il progetto,
per un importo complessivo di € 685.000, è stato approvato dalla Commissione
Tecnica dell’Ente, e rientra tra quelli previsti dal cronopropgramma
sottoscritto con la Regione Sicilia e finanziati con i fondi del 2004. Secondo quanto stabilito, la gara d’appalto dovrebbe avere luogo nel maggio 2006, dopo l’avvenuta presa d’atto da parte della Giunta del
Comune di Messina che provvederà poi a inviare gli atti necessari per procedere
all’aggiudicazione dei lavori mediante pubblico incanto. 2-2-06
IACP, risanamento: nuovo incontro tra il Presidente Santalco e l’Assessore
Angela Bottari Nel
corso della seconda tappa del dialogo che IACP e Comune hanno avviato per
accelerare la riqualificazione e rigenerazione delle aree degradate della città
di Messina, il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari e l’Assessore
ai Lavori Pubblici Angela Bottari hanno parlato principalmente
dell’aggiornamento del cronoprogramma, definendo date di progetti esecutivi e
appalti, con l’obiettivo di presentarlo nei prossimi giorni in Giunta per
l’approvazione definitiva e l’invio all’Assessorato ai Lavori Pubblici di
Palermo. L’obiettivo è localizzare entro il 2008 tutti gli interventi allo
scopo di ottenere per intero gli 81 milioni impegnati, e vedere di riuscire a
far stanziare dalla Regione i fondi eventualmente avanzati per la programmazione
degli interventi futuri. Un altro problema messo in calendario dal Presidente
Santalco e dall’Assessore Bottari, e da affrontare al più presto unendo le
forze, è quello della morosità. La prossima settimana, nel corso di un nuovo
incontro, verranno dati gli ultimi ritocchi al cronoprogramma. 190 - Il Presidente dello IACP, Dottor Santalco, incontra
l’Assessore al Risanamento del Comune Angela Bottari “Un
invito incrociato” lo ha definito l’assessore Bottari per significare
l’urgenza che ha spinto lei e il Presidente Santalco a volere oggi, 13
gennaio, questo incontro incentrato sull’accelerazione del risanamento e la
necessità di una collaborazione a 360 gradi tra IACP e Comune.. Una
collaborazione, ha tenuto a sottolineare il Dottor Santalco, che non è mai
mancata tra i due Enti, ma che ora necessita di in salto di qualità basato su
una formalizzazione dei rapporti, su conferenze di servizi, sulla creazione di
un ufficio unico e di un raccordo permanente per snellire le procedure
burocratiche. L’Istituto, ha detto il Presidente Santalco- che era assistito dal
coordinarore generale, Dottoressa Maria Grazia Giacobbe, dal consigliere
Fortunato Bucalo, dagli ingegneri Achille D’Arrigo e Antonio Danzé e
dall’architetto Rocco Micale - provvederà
a rimodulare i gruppi di lavoro fatti di tecnici interni che si occuperanno
prevalentemente dei progetti di risanamento ma ha anche aggiunto che per
continuare a sbaraccare occorrono assolutamente, oltre ai finanziamenti della
Regione, anche nuove aree, senza le quali le progettazioni sono impossibili.
Attualmente, quelle dove gli immobili sono di proprietà dello IACP (Fondo Saccà,
Rione Taormina) la situazione abitativa è disastrosa, a livello di emergenza
sanitaria, per cui il Presidente Santalco ha invitato il Comune di Messina a
dare priorità alle due aree con una diversa sistemazione degli attuali
abitanti. La disponibilità immediata di nuove aree si può ottenere trasferendo
i baraccati in alloggi acquistati dal Comune, o aiutandoli per qualche anno con
un contributo per gli affitti, e modificando i progetti a suo tempo realizzati
dai tecnici per i vari ambiti, che
ormai non sono più attuali. Altre baracche da eliminare al più presto sono
quelle di Fondo Fucile. L’assessore Bottari, che era accompagnata dalla
Dottoressa Viviana Currò e dagli ingegneri Andrea Di Bella e Antonino Cortese,
ha ribadito l’impellenza di accelerare l’iter del risanamento dichiarando
che questo problema, definito dal
Dottor Santalco una “patologia di Messina”, è ormai da anni
all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Da qui l’obbligo per
Comune e IACP di superare insieme le difficoltà, confrontare i diversi punti di
vista, stabilire metodi e dare tempi certi per affrontare sinergicamente, punto
per punto, i problemi. L’assessore ha poi analizzato lo stato delle
progettazioni in corso d’opera e stabilito una metodologia di lavoro che
prevede incontri almeno quindicinali tendenti a far marciare più in fretta le
procedure burocratiche necessarie per l’avvio degli appalti. Infine Assessore
e Presidente si sono aggiornati a una riunione che avrà luogo presumibilmente
la prossima settimana per continuare a monitorare lo stato dei singoli progetti.
29-12-05 - Il Presidente dello IACP, Dottor Giuseppe Santalco, fa
il consuntivo dei primi nove mesi di attività
Risale all’11 marzo 2005 la nomina del Dottor Giuseppe Santalco a Presidente
dello IACP di Messina da parte del Presidente della Regione Siciliana Salvatore
Cuffaro. Gli altri membri del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ente
sono i signori Salvatore Sapienza (per la Provincia), Antonino Genovese, Santo
Foti, Giovanni Rovito (designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative), Gustavo Lampi e Fortunato Bucolo (per le organizzazioni
sindacali dei lavoratori autonomi maggiormente rappresentative) e Vincenzo
Falsone (per il Territorio). Alla vicepresidenza è stato confermato di recente
dal Presidente Cuffaro il Dottor Giuseppe Quartarone, e al momento si attende la
nomina del rappresentante dei Lavori Pubblici. Subito dopo
il suo insediamento il Presidente Santalco ha attuato le disposizioni
legislative relative alla separazione dei poteri del CdA (indirizzo e controllo)
e dei dirigenti (gestione) con l’avvio delle determine dirigenziali. Nel bilancio dei primi nove mesi di attività del CdA dell’IACP
figurano 31 consigli di amministrazione con oltre 200 delibere
approvate, 7 gare bandite, 412 alloggi consegnati (318 al Comune
di Messina così suddivisi: 189 a Bisconte, 75 a San Giovannello più un centro
civico polifunzionale e 54 a Catarratti; 15 a Casalvecchio, 13 a Castell’Umberto,
10 a Ficarra, 2 a Roccavaldina), 60 (tra convalide e sanatorie) regolarizzazioni
di rapporto locativo, circa 200 alloggi venduti e 242
contratti di vendita stipulati; 593.932 euro di morosità recuperata
al 15 dicembre; 2 ascensori (uno già installato e l’altro in fase di
realizzazione) destinati agli assegnatari Micale Giovanni e Cagliari Francesco
nel quadro degli interventi previsti per l’abbattimento delle barriere
architettoniche, e una decina attualmente sottoposti a manutenzione
straordinaria, riattivazione e messa a norma in condomini IACP; 15
convenzioni stipulate con i Comuni, dopo circa tre anni di stasi - tra cui 2
con il Comune di Messina relativamente a Fondo Garufi-Mangialupi e Santo
Bordonaro - per la formale
concessione del diritto di superficie sulle aree interessate da interventi
costruttivi e altre 10 in corso di definizione. Tra le delibere più importanti vanno poi segnalate quelle che riguardano
la manutenzione ordinaria negli immobili di proprietà e/o in gestione
IACP a Messina nelle zone città nord (60 interventi), città centro (115), città
sud (110), provincia nord (80), provincia sud (36); la demolizione previa
eliminazione di materiali contenenti amianto a Camaro Bisconte Ambito
“B”; l’eliminazione di materiali contenenti amianto nelle “Case
Volano” e nelle baracche circostanti in Località Giostra Magnolia; i
lavori di recupero patrimonio a Caronia (12 alloggi), a S. Angelo di Brolo
(6 alloggi), a Mandanici (12 alloggi), a Taormina-Trappitello (48 alloggi), a
Limina (20 alloggi), a Milazzo (12 alloggi), mentre per i 50 alloggi del Rione
Taormina e i 12 di Capo d’Orlando le gare d’appalto saranno bandite nel
2006; i lavori di mantenimento
del patrimonio edilizio esistente a Catarratti (138 alloggi e 6 botteghe),
nel Rione Taormina (12 alloggi), a S. Agata Militello (69 alloggi), a Barcellona
(60 alloggi), a S. Alessio Siculo (4 alloggi), a Terme Vigliatore (6 alloggi); il
ricorso al finanziamento, di cui al bando pubblico dell’Assessore Regionale ai LL.PP Decreto 31-5-05, per i lavori di completamento e di
mantenimento del patrimonio edilizio esistente; il protocollo di
legalità nel settore dei lavori e delle forniture pubbliche, delle
concessioni di finanziamenti, contributi e agevolazioni pubbliche - un accordo
di programma quadro voluto dalla Presidenza della Regione Siciliana al fine di
prevenire o reprimere ogni possibile tentativo di infiltrazione della malavita
organizzata nelle gare di aggiudicazione degli appalti – per aderire al quale
il Presidente ha inoltrato richiesta formale a Sua Eccellenza il Prefetto di
Messina. Nello
stesso periodo il Presidente Santalco ha anche dato disposizioni per
ottenere lo sgombero degli occupanti abusivi di alloggi assegnati
agli aventi diritto e far fronte all’emergenza abitativa monitorando,
attraverso una forza operativa mista Comune-Iacp-Vigili Urbani, la disponibilità
di alloggi utilizzabili. Per quanto riguarda il risanamento,
gli interventi attualmente in corso di esecuzione concernono i 37 alloggi
e il centro civico polifunzionale del Villaggio Matteotti; i 43 alloggi e 5
botteghe di Fondo Basile-De Pasquale (I Lotto) e, sempre a Fondo Basile-De
Pasquale, ma per il II Lotto, 12 alloggi più 4 botteghe e opere di
urbanizzazione e 45 alloggi, 8 botteghe e un impianto sportivo; infine, 28
alloggi e una scuola materna nel Rione Taormina. Gli interventi in fase di
progettazione sono: 50 alloggi in località Matteotti Villaggio Annunziata;
60 alloggi in località Fondo Basile; 49 alloggi in località Camaro
Sottomontagna; area a verde attrezzato e parco di quartiere in località
Bisconte; area a verde attrezzato e
parco di quartiere in località Camaro S. Antonio; un parco urbano nella zona
dell’ex Volano; 92 alloggi oltre ad attrezzature commerciali e scolastiche in
via Taormina; 61 alloggi più 4 botteghe in località Viale Giostra; 138 alloggi
più 6 botteghe in località Badiazza. Si ricordano ancora i seguenti progetti,
già definiti ma ancora da appaltare in attesa di perfezionamento dell’iter
tecnico-amministratico: 4 lotti in località Minissale Alto (214 alloggi), 2
lotti in località Bordonaro (105 alloggi), 46 alloggi in località S. Lucia-S.
Filippo, e sistemazione della viabilità in alveo del Torrente Minissale. Al fine di eliminare i ritardi nell’approvazione dei conti consuntivi il
Presidente Santalco ha costituito da subito un gruppo di lavoro interno. Il
CdA ha già approvato il consuntivo del 2001 ed è all’attenzione del
Collegio dei Sindaci il consuntivo del 2002, mentre si sta provvedendo a
redigere i bilanci consuntivi per gli anni 2002, 2003 e 2004. In ottemperanza a quanto disposto dai Decreti legislativi 3 febbraio
1993, n. 29 (Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni
pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego) e 30
marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche), si sta inoltre procedendo a riorganizzare
gli uffici, rinnovare la dotazione organica dell’Istituto, elaborare la carta
dei servizi destinata agli utenti e stilare il regolamento degli uffici e dei
servizi, tutti atti indispensabili al buon funzionamento dell’Ente e ormai
in dirittura d’arrivo perché attendono soltanto di essere sottoposti
all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà approvarli. Un
altro risultato degno di nota è il nuovo protocollo d’intesa con i rappresentanti
dei lavoratori del Settore Edile e delle Costruzioni che
comporta una serie di iniziative congiunte IACP-sindacati volte ad agevolare
l’opportunità di nuove occasioni di lavoro per la manodopera locale e
facilitare il controllo diretto da parte dell’Ente sugli obblighi contrattuali
e legislativi delle aziende in materia di diritti contrattuali, previdenziali,
assicurativi e sull’adozione delle misure di sicurezza nell’ambiente di
lavoro. 20-12-05
- Il Presidente Santalco ribadisce la necessaria intesa tra COMUNE di Messina e
IACP Profonda
soddisfazione ha espresso il Presidente dell’Isituto Autonomo Case Popolari,
Dottor Giuseppe Santalco, nel prendere atto che la nuova Amministrazione
comunale intende lavorare da subito sulla “questione risanamento”: “Che
il risanamento sia una delle emergenze primarie, se non l’emergenza tout
court, di Messina, l’ ho detto e scritto a più riprese, e della
programmazione di nuovi interventi e nuove metodologie per accelerare
l’attuazione del cronoprogramma relativo alla riqualificazione e rigenerazione
delle aree degradate della città ho fatto il mio principale obiettivo da quando
mi sono insediato alla guida dell’IACP. Ora,
il “disegno strategico” enunciato dal nuovo Assessore al Risanamento e alla
Casa nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta recepisce l’auspicio da
me espresso di recente di un potenziamento sinergico tra IACP e Comune – al
quale dovranno contribuire “non solo le diverse espressioni della società
civile, ma anche e soprattutto la classe politica messinese a livello
regionale” - per affrontare e
risolvere i problemi di carattere tecnico, amministrativo e finanziario che via
via si presentano. Anche
il proposito di ricorrere a ‘percorsi alternativi, facendo sì che sul
risanamento s’investano risorse pubbliche e private che vanno oltre i confini
delimitati dalla Legge del 1990’, manifestato dall’Assessore Angela Bottari,
coincide con la mia intenzione di avviare una nuova interlocuzione con gli
ordini professionali e con le associazioni degli edili. Lo scopo è fare in modo
che pubblico e privato collaborino all’individuazione del percorso più idoneo
per ridisegnare il nuovo volto della città soprattutto nelle zone di
risanamento con più alto indice di degrado, da Fondo Saccà a via Taormina. A
proposito di queste ultime chiedo al Comune di individuare nuove forme di
intervento, perché si tratta di zone che non dispongono di aree libere da
utilizzare per nuove costruzioni, e appare quindi necessario trovare nuove
soluzioni tecniche e amministrative che affranchino dalla condizione di
baraccati migliaia di cittadini messinesi, e migliorino una volta per tutte la
qualità della loro vita accelerando l’abbandono delle zone da risanare. Nei primi otto mesi di attività della nuova amministrazione, l’IACP ha
appaltato la costruzione di 28 alloggi e una scuola materna in Via Taormina,
lavori di pronto intervento e manutenzione ordinaria in tutta la città,
l’eliminazione dell’amianto e lo sbaraccamento in località Giostra, in
località Bisconte e in via Taormina. Ha inoltre consegnato al Comune di Messina
189 alloggi a Bisconte, 75 alloggi a S. Giovannello, e un centro civico
polifunzionale a S. Filippo. Nello stesso periodo mi sono attivato, in
un’ottica di massima trasparenza amministrativa, per ottenere lo sgombero
degli occupanti abusivi di alloggi assegnati agli aventi diritto, risolvere il
problema della morosità, e far fronte all’emergenza abitativa monitorando, attraverso una forza operativa mista
Comune-Iacp-Vigili Urbani, la disponibilità di alloggi utilizzabili. Gli interventi di risanamento in corso di
esecuzione riguardano i 37 alloggi e il centro civico polifunzionale del
Villaggio Matteotti; i 43 alloggi e 5 botteghe di Fondo Basile-De Pasquale (I
Lotto) e, sempre a Fondo Basile-De Pasquale, ma per il II Lotto, 12 alloggi, e 4
botteghe e opere di urbanizzazione e, ancora a Fondo Basile, 45 alloggi, 8
botteghe e un impianto sportivo (II Lotto); infine, 28 alloggi e una scuola
materna in via Taormina. Gli interventi in fase di progettazione sono: 50
alloggi in località Matteotti Villaggio Annunziata; 60 alloggi in località
Fondo Basile; 49 alloggi in località Camaro Sottomontagna; area a verde
attrezzato e parco di quartiere in località Bisconte; area a verde attrezzato e parco di quartiere in località Camaro S.
Antonio; un parco urbano nella zona dell’ex Volano; 92 alloggi oltre ad
attrezzature commerciali e scolastiche in via Taormina; 61 alloggi più 4
botteghe in località Viale Giostra; 138 alloggi più 6 botteghe in località
Badiazza. Infine segnalo i seguenti progetti, già definiti
ma ancora da appaltare perché l’iter tecnico-amministratico va perfezionato:
4 lotti in località Minissale Alto (214 alloggi), 2 lotti in località
Bordonaro (105 alloggi), 46 alloggi in località S. Lucia-S. Filippo, e
sistemazione della viabilità in alveo del Torrente Minissale,. 14-11-05
- Iacp, partita la demolizione delle ultime casette del Volano
sono iniziati i lavori di bonifica dell’amianto, l’ENEL ha staccato la
corrente e una pala meccanica della Protezione Civile sta sfondando le pareti di
quasi tutte le 18 casette ancora in piedi dove, date le sue dimensioni, è
riuscita a operare. Alla presenza del presidente dello IACP, Dottor Giuseppe Santalco,
dell’architetto Maria Canale, responsabile del Dipartimento Risanamento del
Comune, del Tenente dei Vigili Urbani Calogero Ferlisi e dell’Ingegnere
dell’ATO 3 Luciano Taranto, si è così dato il via, dopo che i vigili hanno
aperto i lucchetti e i locali adibiti a stalle sono stati sgomberati senza
particolari problemi, all’ultima fase della demolizione del quartiere Volano,
dove al posto della baracche sorgerà una piazza il cui progetto è in via di
definizione e che, diventando un punto focale di coesione sociale, contribuirà,
oltre che al rinnovamento urbanistico, alla rigenerazione dell’area in
questione. 183 - Via Nocera, rese inabitabili le casette occupate abusivamente
di ridefinire l’aggiudicazione dei lavori di demolizione in Via Nocera, fermi
per irregolarità burocratiche, il problema dell’occupazione abusiva delle
casette è stato risolto dall’Istituto Autonomo Case Popolari con una
procedura d’urgenza, voluta dal Presidente dell’Iacp, Dottor Giuseppe
Santalco, che ha permesso l’esecuzione immediata dell’intervento, iniziato
il 27 ottobre scorso e concluso il 3 novembre. Dopo lo sgombero degli occupanti.
l’impresa incaricata dei lavori ha proceduto a demolire i tetti di 10 casette.
E, per evitare che le macerie prodotte dallo smantellamento possano mettere a
repentaglio l’incolumità di chi volesse tentare ulteriori occupazioni, ha
chiuso con murature di mattoni tutte le aperture esterne e recintato con lamiere
e pali i vicoli d’accesso alle casette. 27-10-05-
Iacp, conferenze dei servizi sullo sbaraccamento del Volano
è tenuta oggi, 27 ottobre, su iniziativa del Presidente dell’Iacp, Dottor
Giuseppe Santalco e dell’Architetto Canale del Dipartimento Risanamento, una
conferenza dei servizi presso la sede dell’Istituto con l’obiettivo di
affrontare le modalità operative per risolvere il problema del completamento
della demolizione del quartiere Volano. Hanno partecipato alla riunione
l’architetto Canale, l’ingegnere Achille D’Arrigo, coordinatore del
settore tecnico dell’Istituto, l’ingegnere Silvio Tiano dell’Iacp,
Calogero Ferlisi e. Aldo Bruzzano, rispettivamente Comandante e Tenente della
Polizia Municipale, i funzionari della DIGOS Antonio Sarno e Rosario D’Agata,
e il Dottor Calvo, responsabile del Settore Veterinario dell’AUSL n. 5.
Ciascuno dei convenuti ha espresso opinioni e avanzato proposte sul modo
migliore di procedere al recupero e alla bonifica dell’area in questione nel
più breve tempo possibile adottando le misure necessarie per la ripresa degli
interventi di smonto e messa in sicurezza dell’amianto e successivamente di
demolizione delle 15 baracche ancora in piedi. È stato stabilito un
aggiornamento della conferenza per fare il punto della situazione, questa volta
anche con rappresentanti dell’ENEL e della Sovrintendenza per i Beni
Ambientali. 21-9-05
- IACP, Risanamento a metà
riferimento alla notizia apparsa nel sito del Normanno in data 20-9-05 e
intitolata “Il risanamento a metà”, l’Istituto Autonomo Case Popolari
tiene a precisare quanto segue:
!) Il compito di eliminare le infiltrazioni di acqua dagli infissi spetta alla
ditta costruttrice, che è tenuta e effettuare le riparazioni ed è stata
sollecitamente informata del problema su disposizione del Presidente
dell’IACP, Dottor Giuseppe Santalco.
Non è vero che negli ingressi manchino i citofoni. I citofoni sono stati
collocati nel pieno rispetto di quanto prevedeva la progettazione esecutiva,
nella quale però non c’è traccia né di gradini negli ingressi (studiati per
non averne), né di corrimano (perché la tromba delle scale è confinata dal
vano ascensore).
Dalle verifiche effettuate risulta che il danneggiamento dei portoni
d’ingresso e di accesso ai locali condominiali è da attribuire agli stessi
Il problema della graduatoria non riguarda l’IACP, in quanto di pertinenza
dell’Ufficio Alloggi del Dipartimento Risanamento,
Non tocca all’Istituto Autonomo Case Popolari, ma alla Nettezza Urbana
provvedere allo smaltimento dei rifiuti. 12-9-05 -Viale Giostra, località Fondo
Basile, l’Iacp elimina baracche
fattualmente il lavoro di smonto, raccolta, messa in sicurezza e smaltimento di
materiali contenenti amianto già portato a termine in località “Giostra
Magnolia” Case Volano, si è proceduto ieri, 12 settembre, nel quadro delle
opere di urbanizzazione attualmente in corso a Viale Giostra località Fondo
Basile (II lotto), alla eliminazione di due baracche contenenti amianto. Le costruzioni, i cui occupanti sono stati trasferiti in case comunali a
Tremonti, bloccavano il completamento del tratto di rete fognaria che serve il
quartiere. L’ultimazione dei lavori è prevista entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda la situazione del Volano relativa alla demolizione
dei ruderi residui, la gara d’appalto per la successiva consegna dei lavori
sarà effettuata entro il corrente mese.
6-9-05 - S. Giovannello: dopo la consegna di oggi, al via nuovi progetti
Consegnati oggi dal Presidente dello IACP, Dottor Giuseppe Santalco, all’architetto Maria Canale, dirigente del Dipartimento per il Risanamento del Comune di Messina, i 10 alloggi che completano il primo lotto di 75 alloggi e quattro botteghe previsto dal progetto originario (relativo alla costruzione di 210 alloggi e otto botteghe). Soddisfazione hanno manifestato gli assegnatari per la qualità delle unità abitative realizzate sotto la supervisione dei tecnici dell’IACP: l’ingegnere Santi Grillo, il geometra Giuseppe Chillé, il perito industriale Francesco Ragno e il geometra Paolo Bombaci (gruppo progettazione) e, per la direzione lavori, l’ingegner Grillo con l’unico tecnico esterno, l’ingegnere capo Pietro Mandanici. La consegna del 6 settembre imprime un’accelerazione al risanamento perché consente di sgomberare altre baracche nell’area di via Taormina e nello stesso tempo rimette in moto il progetto originario di S. Giovannello, di cui restano da completare 125 alloggi e quattro botteghe. I 75 alloggi del secondo lotto sono suddivisi tra sei palazzine iniziate ma non completate nel corso del primo appalto, mentre i lavori delle cinque palazzine del terzo lotto, per complessivi 60 alloggi, sono ancora da iniziare. Il progetto relativo a questi ultimi due lotti verrà aggiornato tenendo conto del nuovo elenco prezzi, ma i fondi regionali residui non bastano a finanziarlo, e l’IACP conta di ottenere nuovi fondi dalla Regione Siciliana ricorrendo per il momento al decreto legge dell’Assessorato Lavori Pubblici del 31-5-2005 che prevede il completamento delle palazzine non finite.
Alle ore 12.30 è seguita la consegna del Centro polifunzionale di S. Lucia-S. Filippo al Comune, rappresentato in questo caso, oltre che dall’architetto Maria Canale, anche dall’architetto Antonella Cutroneo del Dipartimento Patrimonio.e Demanio. Il presidente Santalco era assistito dal direttore dei lavori, architetto Giovanni Rinaldo, e dall’ingegnere capo Santi Grillo. Ora Palazzo Zanca procederà alla pubblicazione del bando di gara per l’assegnazione dei locali del centro alle associazioni di servizi sociali che ne faranno richiesta.
5-9-05 - IACP, consegna lavori alloggi di S. Giovannello e centro civico polifunzionale di S. Lucia-S. Filippo Doppia consegna di lavori al Comune di Messina da parte dell’Istituto Autonomo Case popolari: il 6 settembre, alle ore 9.30, il Presidente dell’IACP, Dottor Giuseppe Santalco, e il direttore dei lavori, ingegnere Santi Grillo, consegneranno i 10 alloggi della palazzina “G” di S. Giovannello (la rimanenza dei 75 previsti nel progetto, 60 dei quali consegnati in precedenza) destinati ai baraccati di via Taormina. Questa consegna permetterà all’IACP di sgomberare altre baracche nella stessa area e di proseguire con nuovi interventi di riqualificazione e rigenerazione delle aree degradate.
Alle ore 12 la procedura – presente in questo caso, oltre al Presidente, l’altro direttore dei lavori, architetto Giovanni Rinaldo - si ripeterà per il centro civico polifunzionale ricadente nell’ambito“F” di S.Lucia - S.Filippo. e costituito da un anfiteatro all’aperto e da un edificio destinato a spettacoli, riunioni e/o funzioni civiche.
Il corpo di fabbrica del centro – che ha un’intelaiatura spaziale in cemento armato ed è stato realizzato su un’area di 3675 metri quadrati - comprende tre sale polifunzionali con destinazione d’uso flessibile, locali servizi (compreso un w.c. per disabili), un locale infermeria, tre locali per uffici, un locale tecnico, corridoi e un vano ingresso.
L’anfiteatro all’aperto si trova nel lato nord-est del centro, ha una capienza di circa 135 posti distribuiti su una gradonata semicircolare di quattro sedute e su un’altra ad arco di due, e una zona centrale destinata a palcoscenico dove si potranno tenere spettacoli e organizzare manifestazioni e/o esposizioni. Costo dell’intervento: € 1.355.182,90
30-8-05 - RIUNIONE TRA IL PRESIDENTE SANTALCO E I RUP DELL’IACP
Scopo dell’incontro, voluto dal Presidente Santalco, stabilire un sistema di riunioni, l’istituzione di un briefing con cadenza quindicinale per monitorare il progresso dei lavori con i responsabili unici dei procedimenti, creare una sinergia tra gruppi di progettazione e amministrazione con l’obiettivo di accelerare l’iter degli interventi (eventualmente con apporti esterni), sfatare il mito dell’inerzia costituzionale dell’Istituto e tenere presente, con la consapevolezza di svolgere un ruolo professionale al servizio della città, che il risanamento è attualmente l’unica grande opera in cantiere a Messina, e per questo motivo è sorvegliato con speciale attenzione dai mass media, dalla curia, dalla società civile, dai sindacati e dall’osservatorio sul risanamento.
Nella sua introduzione, il Presidente Santalco ha tenuto a sottolineare l’importanza delle competenze tecniche per le casse dell’Istituto, dove per il momento confluiscono, oltre ai canoni delle locazioni, solo i fondi del recupero della morosità, e ha auspicato una veloce conclusione delle negoziazioni in corso con la delegazione trattante affinché i tecnici possano ottenere l’ incentivo dell’1,5% previsto dall’art. 18 della L.R. n. 7/03. Il Presidente ha quindi fatto rilevare l’importanza di mettere a punto entro novembre un pacchetto di opere da proporre come programma di interventi all’Assessorato Lavori Pubblici e al Presidente della Regione, se si vogliono ottenere finanziamenti per l’anno 2006. Fondamentale, allo scopo di snellire le procedure, è per il Presidente Santalco anche un rapporto con il Comune che, quando è necessario, scavalchi la burocrazia per arrivare al contatto diretto con gli interfaccia di Palazzo Zanca. All’ingegnere D’Arrigo il Presidente ha inoltre chiesto di monitorare le esigenze di natura tecnica di ogni RUP per dotare il personale di mezzi e strutture quanto più possibile adeguati.
Ha quindi preso la parola l’ingegnere D’Arrigo, dichiarando che gli interventi di risanamento stanno procedendo secondo la capacità dei finanziamenti regionali e la possibilità di far fronte ai problemi che si presentano in un momento che appare di particolare difficoltà per il Comune. Parlando dei lavori del dopo amianto al Volano, l’ingegnere D’Arrigo ha sottolineato l’impasse in cui si è trovato quando Palermo gli ha negato i fondi perché mancava il soggetto aggiudicante, e lui non è stato in grado di indire la gara d’appalto per mancanza di fondi. Il
Presidente Santalco gli ha risposto che la delibera per la concessione del finanziamento è sul tavolo della persona che deve concederlo, e che nell’attesa sarebbe bene predisporre tutto in modo da essere pronti a partire non appena arriverà il decreto. All’osservazione dell’ingegnere SilvioTiano, secondo il quale si tratta di un problema politico che non troverà soluzione fino a quando non verranno liberate le baracche occupate dai cavalli (“ci troviamo di fronte a un caso di usucapione ‘morale’”, ha detto) il Presidente ha risposto che, come per Bisconte, anche per il Volano si troverà una soluzione. In ogni caso, quel che importa è avere le carte in regola, dimostrare che abbiamo fatto quel che c’era da fare, e che la mossa tocca ora a Palazzo Zanca.
Il primo tecnico a riferire sullo stato di avanzamento dei lavori affidatigli è stato l’architetto Caterina Sartori, che ha fatto notare come sia stato possibile operare la demolizione di quasi tutte le baracche del Volano solo perché l’IACP ha analizzato i titoli di proprietà dell’area senza attendere dal Comune un aiuto che non è arrivato, e ha aggiunto che, pur di mandare avanti i lavori, i tecnici dell’Istituto si assumono spesso compiti che non sarebbero di loro competenza. Per quanto riguarda il Volano, l’architetto Sartori ha dichiarato di stare lavorando per poter consegnare almeno il progetto definitivo e far quindi subentrare il RUP, dal momento che lei non potrà più svolgere questa funzione. A questo punto occorrono a suo avviso i calcoli per i muri in cemento armato della piazza che sorgerà dove prima c’erano le baracche (il Presidente si è raccomandato che il progetto sia di prim’ordine, dato che tutti gli occhi saranno puntati su un intervento dai contenuti profondamente simbolici). L’altro progetto cui sta lavorando l’architetto Sartori riguarda i 49 alloggi di Camaro Sottomontagna, ma in questo caso rimane da definire la questione della pezzatura delle unità abitative, stabilire cioè se deve rimanere di 95 mq per tutti, come previsto dal piano, o se si devono prevedere, su indicazione del Dipartimento Risanamento, alloggi di taglio diverso. A tutt’oggi il Comune non ha dato risposta al riguardo, e a questo proposito il Presidente Santalco ha suggerito di ricorrere alla formula del silenzio-assenso: se entro i 30 giorni canonici dall’invio della nostra proposta non si ottiene risposta, si dà per scontato ciò che stabilisce il piano. L’ingegnere
Tiano è intervenuto a questo punto per dire che in questi casi la ricerca di soluzioni, le incertezze, le mancate risposte comportano l’accumulo di gravi ritardi che rallentano e a volte bloccano i lavori.
Sartori ha fatto anche presente che bisogna effettuare la verifica dei costi, perché si conosce l’ammontare del finanziamento per intero, ma non ancora quello presunto per i lavori.
La parola è passata quindi all’architetto Maria Grazia Oliveri, RUP
dei 49 alloggi di Camaro, la quale ha affermato che la colpa delle lentezze non è da attribuire a scarso spirito d’iniziativa, ma alle attività di diverso tipo e professionalmente molto impegnative che i tecnici dell’Ente sono costretti a svolgere. Tutti nell’area tecnica sono impegnati su più fronti, e questo impedisce di rispettare i tempi.
Il progetto relativo agli alloggi di S. Lucia-S.Filippo, intervento di cui è RUP l’architetto
Mario La Rosa, che ha preso la parola dopo l’architetto Oliveri, va rimodulato valutando le osservazioni di due ditte espropriande. A questo proposito l’ingegnere D’Arrigo ha rivelato di avere avuto forti perplessità di fronte alla prospettiva di demolire una casa colonica per fare un solo alloggio, ma di essersi tranquillizzato dopo avere scoperto che nella casa non abitava un contadino, ma una persona che l’aveva comprata senza la minima intenzione di vivere coltivando la terra.
Di problemi legati alle lentezze delle procedure di esproprio ha parlato l’architetto
Ulisse Cambria, RUP dell’intervento che prevede un’area attrezzata a verde e un parco di quartiere a Bisconte, Ambito “C”. Cambria ha lamentato la difficoltà di ottenere risposte dal Comune e dagli espropriandi (al riguardo il Presidente Santalco ha detto che cercherà di far inserire alcuni emendamenti al risanamento nelle leggi utili, e uno di essi riguarderà gli espropri). Su richiesta del Presidente, l’architetto Cambria ha poi dichiarato di avere abbozzato un progetto nel documento preliminare (pinetina, laghetto, spazio per bambini, rampa di accesso) ma di avere sospeso tutto quando ha scoperto di non essere più lui il progettista, ma soltanto il RUP. Ora attende la nomina del progettista e le indagini geognostiche. All’ingegnere
D’Arrigo che sosteneva la necessità di aspettare per le indagini fino a quando si saprà dove sorgeranno le opere in cemento armato, l’architetto ha risposto che, essendo l’intervento previsto sulla sommita di un piccolo rilievo fiancheggiato da strade, il muro dovrà sorgere per forza di cose tra la base del rilievo e le strade. Il Presidente Santalco ha concluso dicendo che va fatto il punto della situazione (corrispondenza intercorsa con le ditte espropriande) e, una volta ottenuta l’autorizzazione per la nomina del progettista, si effettuano i rilievi e si passa alle indagini geognostiche.
È stata quindi la volta dell’ingegnere Santi Grillo, RUP dei lavori per la costruzione di 20 alloggi in via Taormina. Qui, ha detto l’ingegnere
Grillo, sono stati effettuati le indagini geologiche e il rilievo, è stato definito il piano particellare degli espropri e si può avviare il relativo procedimento. Ma il Comune non ha comunicato la tipologia degli alloggi. Il Presidente Santalco ha suggerito che, di fronte ai tentennamenti di Palazzo Zanca, si può ricorrere, per accelerare i lavori, alle pezzature modulari, proporre cioè noi al Comune il taglio degli alloggi e dargli un tempo di risposta per poi contare sul principio del silenzio assenso.
Quando l’ingegnere Grillo ha fatto presente che un ostacolo serio ai lavori di sbaraccamento dell’area potrebbe essere costituito dal meccanico che occupa uno dei locali da sbaraccare, il Presidente Santalco ha suggerito che un modo per risolvere il problema potrebbe essere l’inserimento nel progetto di botteghe da assegnare alle attività artigianali esistenti nella zona.
Grillo è progettista assieme all’architetto Oliveri dei 60 alloggi di Fondo Basile De Pasquale Ambito “B” (di cui è RUP l’ingegnere
Aliberto, assente oggi perché in ferie) per i quali, effettuati lo studio geologico e lo sbaraccamento, la progettazione è già in fase avanzata anche perché i 40 alloggi originariamente previsti sono stati portati a 60, e il progetto è stato ampliato con l’incorporazione di un’altra area. Probabilmente, alla luce delle nuove norme sismiche, si dovranno rielaborare i calcoli statici.
A S. Giovannello i lavori sono stati ultimati, e giorno 6 avverrà la consegna al Comune. Manca ancora l’allaccio alla rete di acque bianche, che verrà effettuato utilizzando la nuova condotta realizzata dal Comune.
Per Camaro S. Antonio il progetto definitivo è completato, ha detto l’ingegnere
Tiano, che chiede per questi lavori un collaboratore alla progettazione con mansioni da operatore cad da incaricare anche dello svolgimento dei computi metrici, e l’intervento di due cariche esterne, un progettista di strutture e un impiantista. Tiano ha poi insistito sul fatto che tutti questi incarichi gravano sempre sulle stesse persone, col risultato di moltiplicare per sei o per sette gli impegni di lavoro. La sua proposta è un riordino e una ridistribuzione dei compiti all’interno del gruppo dei tecnici. 23-8-05 - RISANAMENTO: OBIETTIVO PRIMARIO PER FAR CRESCERE SOCIALMENTE E CIVILMENTE MESSINA
La ripresa dell’attività amministrativa, dopo una breve pausa feriale, impone allo IACP ed al Comune di Messina una approfondita riflessione su come concretamente affrontare le tematiche di natura tecnica ed amministrativa connesse all’attuazione del cronoprogramma sul risanamento. L’esperienza dei primi 5 mesi di Presidente dello IACP mi induce a fare delle riflessioni sull’attuale stato dei lavori, e ciò al fine di poter programmare ed attuare nuovi interventi e metodologie, con l’intento di velocizzare l’iter burocratico e con lo scopo precipuo di avviare la progettazioni e le costruzioni in tutti gli ambiti cittadini. Rappresentando una tra le primarie emergenze cittadine, il risanamento è opportunamente e costantemente seguito non solo dalle comunità interessate, ma anche dalla stampa cittadina e dai media, oltre che dalla Curia Arcivescovile, dalla società civile, dall’Osservatorio sul risanamento e dai Quartieri coinvolti. Segno evidente che viene considerato a pieno titolo un obiettivo primario non solo dallo IACP, ma anche dal Comune di Messina. Il lavoro degli ultimi mesi ha evidenziato la necessità di un potenziamento sinergico tra i due Enti. Non si potrà infatti dare un decisivo impulso ai lavori di sbaraccamento e di progettazione se il Comune non supporterà adeguatamente l’attività del Dipartimento Risanamento, assegnando a quest’ultimo ulteriori risorse umane e finanziarie. Né si possono rallentare o sospendere le bonifiche di importanti aree cittadine perché non si riescono a trovare soluzioni amministrative per chi pretende di vantare gli stessi diritti dei legittimi assegnatari. In atto, nel predetto Dipartimento coesistono diverse competenze: tecniche, amministrative (connesse al censimento e alle procedure di assegnazione degli alloggi ed all’emergenza abitativa) e di vigilanza e controllo. Tale commistione spesso crea rallentamenti, dovuti alla complessità sia tecnica che amministrativa delle procedure, che solo l’abnegazione dell’attuale dirigenza riesce a superare, talvolta anche per la particolare tipologia di utenza che nel tempo, con atteggiamenti più o meno prevaricatori, ha fatto della baracca il mezzo per raggiungere l’obiettivo di aver assegnata una casa di ERP. Così come va potenziato il settore tecnico del Dipartimento che ha il compito di sovrintendere a tutti gli atti di natura tecnica predisposti dallo IACP, e vanno accelerate le procedure per i progetti inseriti nel cronoprogramma e in fase di predisposizione da parte dei tecnici comunali. Altrettanto importante è il ruolo dello IACP. Quasi tutti i progetti inseriti nell’attuale cronoprogramma sono assegnati a tecnici interni all’Istituto. Tuttavia, nonostante le continue sollecitazioni, l’avanzamento procede a rilento, e spesse volte l’attività istituzionale fa da freno a quella connessa al risanamento. Ciò comporterà necessariamente, a breve, una rivisitazione dell’organizzazione tecnica dello IACP per individuare tecnici e strutture da dedicare esclusivamente al risanamento, e la cui attività non sia solo la progettazione, ma anche il controllo e la direzione lavori dei cantieri aperti. Ai tecnici interni nel prossimo cronoprogramma si dovranno necessariamente affiancare professionalità esterne all’Ente, non solo per accelerare tutte le procedure di progettazione, ma anche per individuare nuove e più moderne tipologie di costruzione e per coinvolgere i privati utilizzando nuovi strumenti di appalto.
Alla riorganizzazione dei rapporti IACP-Comune dovrà associarsi il coinvolgimento non solo delle diverse espressioni della società civile, ma anche e soprattutto della classe politica messinese a livello regionale. L’abolizione dal Bilancio Regionale del capitolo originario di 500 miliardi di vecchie lire destinato al risanamento della città di Messina comporterà ogni anno la necessità di contrattare con la Presidenza della Regione l’assegnazione dei fondi necessari per il completamento delle opere. A tal fine appare pertanto lungimirante, da parte del Presidente della Provincia e del Commissario Straordinario, il fatto che, nell’ambito dello Schema di Legge Speciale per il Risanamento e la Riqualificazione di Messina, tra le opere connesse al collegamento stabile viario e ferroviario, siano state inserite quelle ”destinate al risanamento delle aree degradate della città di Messina” e sia stata stanziata “per il periodo 2006-2012 la spesa complessiva di 200 milioni di Euro da destinare alla costruzione o all’acquisto di alloggi nel rispetto delle norme recate dalla L.R. 6 luglio 1990 n. 10”. Tutto ciò pone certamente la” questione risanamento” tra quelle da ritenere essenziali per una crescita della città sempre più volta al recupero delle marginalità sociali e del miglioramento della qualità della vita di quei messinesi che da troppi anni vivono in baracche fatiscenti. Un Presidente, pur con tutta la buona volontà e con spirito stakanovista, da solo non può affrontare tale sfida; occorre che il Comune e la struttura burocratica dello IACP con una inversione di tendenza considerino il “Risanamento” non come una mera attività amministrativa tra le altre, ma come un’emergenza che li vede impegnati più come cittadini caricati di grande responsabilità pubblica che come semplici operatori. Nella consapevolezza che la “Cosa Pubblica” siamo noi, con il nostro impegno, con la nostra dedizione, con la volontà di contribuire al riscatto socio-economico della città e con la volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo, dobbiamo ritenere ogni palazzina costruita ed ogni zona sbaraccata come un tassello di un più vasto mosaico in cui ognuno esercita il ruolo di attore. I prossimi mesi, pertanto, ci vedranno impegnati non solo a realizzare una maggiore sinergia tra Enti, ma anche a portare alla fase degli appalti i progetti predisposti sia dal Comune che dallo IACP. Occorre inoltre avviare una nuova interlocuzione con gli ordini professionali e con le associazioni degli edili per tracciare un progetto che veda insieme pubblico e privato nella individuazione del percorso più idoneo per ridisegnare il nuovo volto della città soprattutto nelle zone di risanamento da Fondo Saccà a Via Taormina nell’ambito del Programma Innovativo in Ambito Urbano (PIAU).
IL PRESIDENTE DELLO IACP DI MESSINA Dott. Giuseppe Santalco 2-8-05 - Fondo Basile: le opere di urbanizzazione procedono Per il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, le attuali opere di urbanizzazione sono un elemento di forte aggregazione tra risanamento e territorio. “La nuova filosofia del risanamento” dice il Presidente dell’IACP “deve guardare all’integrazione sociale tra territorio e cittadini, fare in modo che questi ultimi possano disporre di spazi a verde sia attrezzato che sportivo per una migliore qualità della vita. Questo vale soprattutto in un quartiere come quello di Fondo Basile, caratterizzato sin qui solo dal degrado sociale.” In questa ottica rientrano il rifacimento del collettore per lo smaltimento delle acque bianche e nere, la costruzione di una strada, la sistemazione delle altre, e la realizzazione di una piazza sul terreno abbandonato di via S. Monica: opere di urbanizzazione relative al risanamento di Fondo Basile, Ambito “B” - dove l’Istituto Autonomo Case Popolari ha in corso anche la costruzione di 88 alloggi, 13 botteghe e un impianto sportivo – che saranno completate probabilmente entro l’anno (ma la piazza entro ottobre). Tra le opere spicca per rilievo architettonico e potenziale di aggregazione sociale la piazza, che il progetto prevede dotata di parcheggi alle due estremità, fiancheggiata da aiuole e palme, e dominata da un locale da adibire a ricovero di attrezzature del verde e sportive. Il locale è contornato da un camminamento che porta a un belvedere dal quale si potrà assistere a incontri sportivi e seguire i giochi dei bambini, per i quali è previsto un parco attrezzato a verde con ghiaia lavata al posto di una pavimentazione rigida per la sicurezza dei piccoli. Muri e muretti sono rivestiti con pietra di Castellammare. Nel complesso, un intervento di maquillage urbanistico che rigenera una parte di Fondo Basile e aggiunge una tessera importante al mosaico del risanamento.
14-7-05 - Sbaraccamento Bisconte e Volano: lo stato dell’arte Quasi il 50 per cento delle demolizioni, e il 30-40 per cento dello smaltimento dell’amianto (con un leggero ritardo sulla tabella di marcia per la mancata sistemazione della mezza dozzina circa di nuclei di baraccati – su un totale di 14 privi dei requisiti - per i quali il Comune sta ancora cercando un alloggio): questo il bilancio dei lavori iniziati il 28 giugno dall’ATI Ingegner Pavesi & C. ed Euroambiente e relativi allo sbaraccamento di Camaro-Bisconte. Il primo lotto (dalla linea ferrata a via Nicosia) si può considerare completamente sbaraccato con l’eccezione della casetta della signora Forestieri, la quale ha ottenuto la sospensione dell’ordinanza di sgombero dal TAR, che si pronuncerà sul suo caso il 29 luglio. Anche i lavori del secondo lotto (da via Nicosia a via Locri) si possono ritenere ultimati: rimane da definire la situazione di un baraccato sottoposto a sfratto esecutivo e di due famiglie che andranno trasferite. Nel terzo lotto, infine (da via Locri a via Grosseto) dove proprio oggi è iniziato lo smonto e la messa in sicurezza del materiale in amianto, rimangono ancora un paio di famiglie da sistemare. Al Volano, invece, dove la ditta Castrovinci geometra Basilio di Brolo ha già portato a termine il 70 per cento circa del lavoro di smaltimento, raccolta e messa in sicurezza dell’amianto, i tempi di ultimazione (tre mesi) dovrebbero essere ampiamente rispettati. Al momento l’impresa è intervenuta sulle baracche circostanti i tre corpi di fabbrica; questi ultimi saranno aggrediti a metà circa della prossima settimana. Una volta risolto il problema dell’amianto, si passerà a completare le procedure di affidamento dei lavori di sbaraccamento, che saranno appaltati subito dopo. Resta il problema dell’accesso ai 15 manufatti muniti di cancelli di ferro chiusi con lucchetto e ancora utilizzati come ricovero di animali o deposito di materiali per i quali la Polizia Municipale ha finora condotto svariati accertamenti. 11-7-05 - Via Taormina: consegna lavori 28 alloggi IACP Consegnati oggi 11 luglio all’impresa SO.CO.I. s.r.l. di Paternò i lavori per la costruzione di un edificio per complessivi 28 alloggi e una scuola materna in Via Taormina, angolo via Properzio (Ambito “E”: Gazzi, Via Taormina, Fondo Fucile). Erano presenti alla consegna il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, il responsabile unico del procedimento, architetto Rocco Micali, il direttore dei lavori Sanni Grillo, e il coordinatore per la sicurezza nell’esecuzione Maria Grazia Oliveri. A questo punto l’impresa ha 15 giorni di tempo per procedere alla recinzione dell’area e per dare inizio ali lavori. L’edificio, a forma di “L”, si svilupperà per un’altezza di cinque piani fuori terra, un piano seminterrato e uno interrato. Quattro piani sono destinati alla residenza e uno alla scuola materna, mentre il piano seminterrato e quello interrato ospiteranno il parcheggio e servizi accessori alla residenza (autoclave). Varie le metrature degli alloggi: 12 da 41, 42 e 43 mq., 12 da 63 e 76 mq, e 4 da 93 mq. Alle esigenze dei diversamente abili si è pensato dotando il parcheggio di una rampa di collegamento e di un servoscala che permettono di accedere al cortile interno. Inoltre, alcuni alloggi del 3°, 4° e 5° piano sono progettati con spazi adeguati per la residenza dei disabili. La scuola materna, accessibile sia dal cortile interno sia dal portico esterno, ha una superficie di 280 mq ed è composta da due aule, una sala mensa, una sala giochi, una cucina, la dispensa e servizi igienici distinti per i bambini, gli adulti e i disabili. È anche previsto uno spazio esterno adeguatamente recintato di circa 100 mq per consentire i giochi all’aperto. Sempre in via Taormina è in programma un intervento di recupero patrimonio che interessa due palazzine, per un totale di 50 alloggi e un importo di € 433.000.
4-7-05 - Case Volano: parte lo sbaraccamento Domani, 5 luglio, saranno consegnati dall’Istituto Autonomo Case Popolari all’impresa Castrovinci Geometra Basilio di Furnari i lavori di smonto, raccolta, messa in sicurezza e smaltimento di materiali contenenti amianto in località “Giostra Magnolia” Case Volano e baracche circostanti, Ambito “B”. L’intervento interesserà in prima battuta i tre corpi di fabbrica Case Volano, e subito dopo le baracche che le circondano. La consegna dei lavori diventerà definitiva quando l’impresa potrà intervenire anche sulle baracche attualmente chiuse da cancelli in ferro con lucchetti, che dovranno essere rese accessibili a seguito dell’intervento del Comune di Messina. I lavori, il cui importo a base d’asta è di € 118.097, devono essere completati entro tre mesi dalla consegna definitiva.
24-6-05 - Sbaraccamento Camaro-Bisconte: ultimo tavolo tecnico prima del via Questa volta nella sede dell’IACP in via Ettore Lombardo Pellegrino c’erano anche il vicequestore Toscano e, per l’Istituzione Servizi Sociali, la dottoressa Daniela Faranda, oltre al Presidente Santalco, ai tenenti del del Corpo di Polizia Municipale Scarcella, Bruzzano e Gallì. al responsabile del Dipartimento Risanamento, architetto Maria Canale, al rappresentante dell’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) Ing. Pavesi & C. (capogruppo), al responsabile unico del procedimento, ingegnere Antonio Danzé, al direttore dei lavori, geometra Giovanni Minissale, e a funzionari dell’Italgas, dell’AMAM e dell’ENEL. Il Dottor Santalco ha voluto infatti che questa riunione di servizi ruotasse intorno alle modalità operative d’intervento e soprattutto al tema dell’ordine pubblico - nell’eventualità che non si riesca a gestire lo sbaraccamento - e alla questione dell’assistenza agli anziani e ai disabili, per i quali ha chiesto la presenza di uno o due assistenti sociali e la messa a disposizione di due pulmini da utilizzare per i trasferimenti. Nel primo lotto le famiglie da trasferire sono 30, e gli assegnatari avranno tutti gli allacci regolari nei nuovi alloggi. ENEL, ITALGAS e AMAM stanno facendo la loro parte al meglio. “Della massima importanza” ha tenuto a sottolineare il Presidente Santalco “è il problema della sistemazione dei 14 nuclei di baraccati privi dei requisiti. Prima di giorno 28 bisogna assolutamente che il Comune abbia trovato per loro una sistemazione idonea.” 20-6-05 - IACP: fissata la data d’inizio lavori per lo sbaraccamento di Camaro-Bisconte La squadra alloggi del Comune e il geometra Giovanni Minissale dello Iacp compiranno domani mattina un sopralluogo casa per casa nel primo lotto individuato dal cronoprogamma relativo alla bonifica-sbaraccamento di Camaro-Bisconte (dalla strada ferrata a Via Nicosia) per comunicare agli inquilini la data dell’inizio dei lavori, invitarli a lasciare liberi gli alloggi e prepararsi al trasferimento nelle nuove unità abitative. Al sopralluogo parteciperanno anche funzionari dell’ENEL, dell’AMAM, della Telecom e dell’ITALGAS per sapere quali sono i nuclei ai quali va effettuato, prima dell’inizio dei lavori, il distacco delle utenze e, contestualmente, il trasferimento delle stesse nei nuovi alloggi di Bisconte attualmente in custodia. È il primo passo della fase operativa dello sbaraccamento a Camaro-Bisconte compiuto oggi nel corso della seconda conferenza dei servizi tenutasi presso la sede dello IACP e alla quale hanno partecipato il Presidente Santalco, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Dottor Calogero Ferlisi, il responsabile del Dipartimento Risanamento, architetto Maria Canale, un rappresentante dell’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) Ing. Pavesi & C. (capogruppo), il responsabile unico del procedimento, ingegnere Antonio Danzé, il direttore dei lavori, geometra Giovanni Minissale, e funzionari dei servizi summenzionati.
Fissata anche la data d’inizio dell’intervento: i lavori saranno consegnati all’impresa il 28 giugno, per procedere subito alla demolizione iniziando dal settore monte.
17-6-05 - IACP: tavolo tecnico-politico con Comune e Università Un parcheggio al servizio del Policlinico – ma anche di tutta la città– da inserire nell’area del Rione Taormina lato monte: lo chiedono con urgenza al Comune e all’Istituto Autonomo Case Popolari il Rettore dell’Università, professor Francesco Tomasello, e il Direttore generale del Policlinico, Carmelo Caratozzolo, per risolvere un problema che è a un tempo di viabilità strozzata dal traffico, di mancata accoglienza agli utenti della più grande e importante struttura sanitaria di Messina, e di ordine pubblico. La richiesta dell’Università è stata il tema del tavolo tecnico-politico organizzato oggi dal Presidente dell’Istituto, Dottor Giuseppe Santalco, e al quale hanno partecipato il funzionario comunale incaricato del risanamento, architetto Maria Canale, il direttore generale Gianfranco Scoglio, e per l’Università il Preside della Facoltà di Medicina, professor Emanuele Scribano, il già citato Direttore Caratozzolo, e il direttore del dipartimento Costruzioni e Tecnologie Avanzate Giuseppe Muscolino. Il Presidente Santalco ha evidenziato alcune problematiche collegate alla richiesta dell’università: la possibilità di inserire il parcheggio in questione in un progetto integrato già finanziato dalla Regione (8 milioni di euro per la costruzione di 72 alloggi) con la legge sul risanamento; la possibilità di trovare gli spazi necessari per la realizzazione dell’opera nell’ambito del risanamento di via Taormina e, ultimo punto, il modo di finanziare l’intervento, se con fondi pubblici o privati. Dello stesso avviso del Dottor Santalco si sono dimostrati l’architetto Canale e il direttore generale Scoglio, dichiarando di essere più che disponibili a venire incontro alle esigenze manifestate dall’Università, ma sottolineando che per prima cosa bisogna risolvere i nodi tecnici, fare le verifiche del caso sullo stato dei luoghi allo scopo di accertare se l’opera è fattibile, e vedere come alloggi IACP e parcheggio si possono coniugare nell’ambito delle opere previste dal PPE. Nell’ambito della convenzione già stipulata tra il Comune di Messina e l’Università, il Dipartimento Costruzioni e Tecnologie Avanzate si è fatto carico di uno studio interno per valutare se sussistono i presupposti tecnici propedeutici a indagini geognostiche da effettuare. Infine, IACP e Comune hanno concordato di trovare al più presto una soluzione tecnica e di utilizzare a parcheggio le aree rese libere dallo sbaraccamento a tutto vantaggio dei cittadini che si recano al Policlinico. Il direttore generale Scoglio, d’intesa con il Presidente Santalco, si è detto disposto a organizzare un’altra riunione non appena si conoscerà l’esito dello studio dei luoghi compiuto dall’Università.
13-6-05 - IACP: conferenza dei servizi per sbaraccamento Camaro-Bisconte
Un piano viabilità che consenta di intervenire senza provocare la paralisi dell’area interessata, e che toccherà al Corpo di Polizia Municipale mettere a punto. Una convenzione Comune-Enel per dotare al più presto di energia elettrica i nuovi alloggi di Bisconte destinati agli assegnatari. Un cronoprogramma articolato in tre lotti in base al quale i lavori di bonifica e demolizione inizieranno dal lotto “B”, che va dalla linea ferrata a via Nicosia (31 le famiglie da trasferire), proseguiranno con il lotto “C” e “D” (da via Nicosia a via Locri, 58 assegnatari) e si concluderanno col lotto “E” ed “F” (da via Locri a via Grosseto, 85 assegnatari). Questa la metodologia d’intervento definita nel corso dell’incontro che il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, ha avuto oggi con il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Dottor Calogero Ferlisi, il responsabile del Dipartimento Risanamento, architetto Maria Canale, un rappresentante dell’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) Ing. Pavesi & C. (capogruppo), il responsabile unico del procedimento, ingegnere Antonio Danzé, e il direttore dei lavori, geometra Giovanni Minissale. Obiettivo: la bonifica dell’amianto e la successiva immediata demolizione delle baracche in località Camaro-Bisconte. “Il vero problema” ha fatto notare il Dottor Santalco “ è il lavoro propedeutico all’avvio dell’intervento: la consegna definitiva dei lavori all’impresa potrà essere effettuata solo dopo che i tre lotti saranno completamente liberi e il Comune avrà provveduto alla definizione dei nuovi contratti d’utenza per quel che riguarda l’ENEL, l’AMAM e l’ITALGAS relativamente ai 189 alloggi di Bisconte ed in contestuale distacco delle utenze nelle aree da demolire.” Una volta superato questo ostacolo, i 141 assegnatari saranno invitati con una notifica a liberare le baracche e, contestualmente alla demolizione delle stesse, potranno occupare gli alloggi che attualmente hanno in custodia. “Di fondamentale importanza” ha tenuto a sottolineare il Presidente Santalco “è che, una volta consegnata l’area da parte del Comune, i lavori procedano celermente e che demolizione e occupazione degli alloggi in custodia avvengano in contemporanea per evitare soluzioni di continuità nella bonifica e i rischi di rioccupazione che tanti problemi hanno creato in passato. 7-6-05 - IACP: vertice delle istituzioni al ‘Don Orione’ “L’idea di questa tavola rotonda è venuta ai laici della comunità orionina, intenzionati a documentare lo stato del territorio della Parrocchia di Maria Consolata e delle zone limitrofe – Fondo Pugliatti, Maregrosso, Fondo Saccà – per farli uscire dal cono d’ombra dell’abbandono, per avere supporto e suggerimenti che consentano di agire nella legalità, e per fissare itinerari per altri incontri che portino alla soluzione dei diversi problemi.” Il 7 giugno Don Giuseppe Bisceglia, direttore dell’Istituto “Don Orione”, ha salutato con queste parole gli intervenuti all’incontro organizzato, assieme ad Antonella Carnazza del coordinamento laico orionino, al n. 338 del Viale S. Martino. “Un’iniziativa lodevole scaturita dalla base della comunità che fa capo al ‘Don Orione’ e che permette di discutere su aspetti di grandissima valenza sociale” ha sottolineato il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, invitato a presenziare assieme all’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Marra, all’architetto Maria Canale, titolare dell’Ufficio risanamento al Comune di Messina, e al city manager Gianfranco Scoglio. I residenti delle aree oggetto della discussione erano rappresentati dai signori Marta Cacciola, Nicodemo Mercurio, Nando Bombaci, Angelo Fontanazza ed Enrico Pistorino, e da Antonio Celona, rappresentante della cooperativa sociale “Faro 85”, e dall’architetto Libero Maniaci. La radiografia di Fondo Pugliatti fatta dal signor Bombaci ha rivelato facciate scorticate degli intonaci e con i ferri a vista nei 115 alloggi IACP, crepe pericolose nel muro di contenimento che separa la parte alta da quella bassa del Fondo, bambini che si ammalano di epatite e tifo per le precarie condizioni igieniche degli alloggi, baraccati che dal 1983 attendono di essere trasferiti in case popolari a Zafferia: in breve, una situazione generale di degrado ambientale, anticamera di un inevitabile degrado morale. Dell’invivibilità di Fondo Saccà, dove la tipologia di molti alloggi popolari è stravolta da corpi di costruzione abusivi realizzati da persone che rispondono con le minacce alle proteste di chi invece rispetta le regole, ha parlato il signor Nicodemo Mercurio. 7-6-05 -Piano strategico Zona Falcata-Tremestieri: lo IACP chiede al Ministero e al Comune di far parte della Commissione
Si trasmette in allegato la lettera che in data odierna il Presidente dello IACP, Dottor Giuseppe Santalco, ha trasmesso al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e al Comune di Messina per chiedere di far parte della Commissione che si sta occupando del Piano strategico dell’area compresa tra la Zona Falcata e Tremestieri. La ragione della richiesta sta nel fatto che in queste aree ricadono importanti ambiti di risanamento quali Fondo Saccà, Maregrosso e Via Taormina 1-6-05 - IACP: incontro per l’avvio dello sbaraccamento di Camaro-Bisconte
Per accelerare l’intervento di demolizione delle baracche di Camaro-Bisconte, Ambito “C”, e il conseguente trasferimento degli assegnatari che le occupano in parte dei 189 alloggi recentemente ultimati nella stessa località e al momento in loro custodia, il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, ha organizzato per il giorno lunedì 13 giugno, alle ore 10, un incontro con le istituzioni e i tecnici interessati. Interverranno, allo scopo di stabilire le modalità operative per l’avvio dei lavori di demolizione, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Dottor Calogero Ferlisi, il responsabile del Dipartimento Risanamento, architetto Maria Canale, un rappresentante dell’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) Ing. Pavesi & C. (capogruppo), il responsabile unico del procedimento, ingegnere Antonio Danzé, e il direttore dei lavori, geometra Giovanni Minissale, 23-5-05 - IACP: il Presidente Santalco al IV Quartiere La campagna di aggiornamento sui problemi - e le soluzioni – della riqualificazione delle aree degradate di Messina ha portato lunedì 23 maggio il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari al IV Quartiere “Calispera”, che registra una consistente incidenza di alloggi IACP. Molti i temi toccati dal Presidente del Consiglio di Quartiere, Giuseppe Gulletta, e dai consiglieri presenti. Si è parlato del Centro civico polifunzionale a S. Lucia-S. Filippo, delle competenze per quel che riguarda la manutenzione di strade, pubblica illuminazione e rete fognaria, dei 46 alloggi da realizzare a Minissale dove andranno i residenti di via Bisignano, Minissale e Fondo Granata, di case sfitte od occupate abusivamente, di alloggi non catastati e del Centro sociopastorale che dovrebbe sorgere a S. Lucia sopra Contesse. Il Dottor Santalco ha esordito con una panoramica sullo stato del risanamento, nel cui Ambito “F” ricade il IV Quartiere. “In corso di consegna quasi imminente” ha detto il Presidente dello IACP “ è il Centro civico polifunzionale di S. Lucia, che a mio avviso, e qui parlo a titolo personale svestendomi della carica che ricopro, potrebbe essere utilizzato al meglio potenziandone la funzione di centro di aggregazione giovanile (CAG) per una metà, e per l’altra destinandolo ad attività che coinvolgano anziani e disabili. Entro giugno il Centro sarà consegnato al Comune.” Il Presidente è passato poi a parlare delle convenzioni, perché anche qui, al CEP e a S. Lucia sopra Contesse, molti assegnatari che hanno acquistato l’alloggio con diritto di superficie sono ancora senza contratto. Le convenzioni richiedono la delimitazione delle zone, gli accatastamenti e i frazionamenti cui sta lavorando attualmente la task force Comune-Iacp. Una volta conclusa questa fase, le convenzioni potrebbero essere definite già entro il 2005. “Le richieste di manutenzione sono molte” ha proseguito “e l’Istituto cerca di soddisfarle nonostante le difficoltà finanziarie in cui si trova. Ma da parte degli assegnatari mi aspetto che paghino regolarmente il canone di locazione.”
Soluzione imminente anche per il problema del signor Franco Cagliari, il disabile che abita al quarto piano di un alloggio del CEP e che ha chiesto un ascensore che gli consenta di entrare e uscire di casa senza la Via Crucis degli 80 scalini. Superato con un accordo bonario l’ostacolo del diritto di veduta che il proprietario della casa accanto si vedeva negato, tecnici IACP stanno mettendo a punto un progetto che in settimana sarà valicato in linea tecnica, quindi verrà bandita la gara d’appalto in trattativa privata per accelerare al massimo i tempi e si potrà così procedere all’installazione dell’ascensore. Quanto al Centro sociopastorale di S. Lucia, voluto dalla Curia e da Palazzo Zanca, si attende la delibera del Comune per il trasferimento allo IACP del progetto che necessita di completamento. 18-5-05 - IACP: il Presidente Santalco al X Quartiere Lo ha invitato oggi, assieme all’architetto Gustavo Lampi, componente del CdA, e all’ingegnere Antonio Danzé dello IACP, il Consiglio di Quartiere di “San Salvatore dei Greci” per fare il punto sullo stato dei lavori di risanamento dell’Ambito “A”. Per fare chiarezza sulle funzioni dell’Ente che presiede, il Dottor Santalco ha distinto per prima cosa tra la competenza di tipo politico-gestionale del Comune, che ha diviso la città in ambiti, ha individuato le emergenze abitative, stabilito le priorità e definito il cronoprogramma, e i compiti dello IACP, che dopo aver progettato e costruito gli alloggi li consegna al Comune perché li assegni in base alla graduatoria che ha messo a punto. Gli alloggi tornano poi all’Istituto per la gestione ordinaria, mentre le botteghe entrano a far parte del patrimonio comunale. Nell’Ambito “A”, ha proseguito poi il Presidente, lo IACP ha realizzato 27 alloggi case-albergo a Matteotti, completati e consegnati al Comune, mentre procedono a pieno ritmo i lavori per la costruzione di 37 alloggi e un centro civico polifunzionale destinati agli abitanti di Matteotti, del Rione S. Licandro e della Casette Basse Paradiso secondo l'ordine di priorità fissato dalla graduatoria. Gli abitanti di Annunziata Alta saranno trasferiti, una volta effettuato lo sbaraccamento, in altri 50 alloggi di cui è prevista la costruzione nell’area e per i quali sono stati stanziati 7 milioni di euro. Prima però dovrà essere approvata dal Comune una variante del progetto originario determinata dall’insorgere di problemi geologici che impongono una modifica della sistemazione degli alloggi. Una volta ottenuta questa approvazione – i tempi burocratici sono nell’ordine di due-tre mesi - si potrebbe dare corso alla gara d’appalto. Riguardo alle prospettive future, il Dottor Santalco ha consigliato ai rappresentanti del X Quartiere di presentare al Comune suggerimenti in merito alle priorità di Annunziata Alta e Case Paradiso. All’architetto Lampi, che segue la parte relativa alle convenzioni, è toccato il compito di ribadire che comprare casa con diritto di superficie non significa in alcun modo che l’acquirente non è proprietario dell’immobile, e che IACP, Comune, Catasto e altri enti stanno lavorando insieme per cercare di risolvere i problemi e cercare di capire come si possa in questo ambito passare dal diritto di superficie al diritto di proprietà. L’obiettivo è dirimere tutta questa serie di problematiche possibilmente entro l’anno. “Abbiamo creato una forza operativa composta da funzionari del Comune, dello IACP e della Polizia Municipale” ha detto infine il Presidente Santalco “per accelerare il monitoraggio degli immobili occupati da abusivi o da persone che non hanno titolo per farlo. Cinque-sei denunce sono già state inoltrate alla Procura, che attiverà la procedura di consegna urgente dell’immobile occupato abusivamente prevista dalla legge. Vogliamo dare un segnale forte di rispetto delle regole, e di salvaguardia dei diritti delle persone che sono in graduatoria da anni e aspettano un alloggio. Un contributo importante può essere dato al riguardo dagli stessi abitanti del quartiere, che possono controllare gli spostamenti fittizi di residenza. Quanto alle occupazioni abusive degli alloggi, si possono evitare solo se il Comune ha già pronte le graduatorie al momento del collaudo quando l’impresa costruttrice cessa di custodire gli immobili.” 17-5-05 - IACP, il presidente Santalco incontra i consiglieri del V Quartiere Circa 1500 baraccati del V quartiere, quasi il 50 per cento di tutti quelli di Messina, chiedono di sapere attraverso i loro rappresentanti quali progetti IACP e Comune abbiano in cantiere per dare un soluzione ai problemi di Via Taormina, Fondo Saccà, Maregrosso e delle altre aree dell’Ambito “E” che patiscono il disagio abitativo e l’esclusione sociale. Ha esordito così il presidente del Consiglio del V Quartiere, Natale Cucè, incontrando oggi per la prima volta il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, accompagnato dall’architetto Maria Canale, dell’Ufficio Risanamento del Comune, dall’architetto Gustavo Lampi, componente del CdA dell’Ente, e dall’architetto dello IACP Mario La Rosa. Il Dottor Santalco ha premesso che se nel V Quartiere la realizzazione di immobili costruiti con la Legge 10/90 è meno visibile che in altri ambiti di risanamento, ciò si deve alla carenza di aree edificabili nella zona. “Non si può sbaraccare” ha detto il Dottor Santalco “se prima non si programma il trasferimento altrove degli inquilini delle baracche, e proprio all’acquisto di una parte degli alloggi necessari serviranno gli 8 milioni – sui 36 richiesti – promessi a breve dalla Regione. Nell’Ambito ‘E’ verranno realizzati 28 alloggi, e altri 72, più un asilo nido e un centro commerciale, sono in progetto per via Taormina.”
I prossimi obiettivi, ha proseguito il Presidente, dovranno essere Via Taormina lato mare, Fondo Saccà e Maregrosso, ed è necessario riprogrammare gli interventi previsti nel 2005 in modo che diventino prioritarie zone inserite nel tessuto connettivo della città come Fondo Fucile, Viale Gazzi e Villaggio Aldisio. Per quanto riguarda la gestione dell’attuale patrimonio dello IACP, sono state indette gare per la manutenzione degli immobili. “Ma” ha tenuto a specificare il Dottor Santalco “non può pretendere manutenzione chi non paga il canone di affitto, come non può pretendere il diritto all’alloggio popolare chi occupa abusivamente gli immobili. Non possiamo più tollerare abusivismo e morosità, e abbiamo urgente bisogno di recuperare risorse. Dallo Stato, dalla Regione e dall’UE non arrivano più fondi, i 500 milioni della Legge 10/90 sono stati azzerati, ci toccherà dare battaglia ogni anno per ottenere finanziamenti da Palermo, e le nostre uniche entrate provengono dalle progettazioni e dagli affitti. Per questo sono partite 8000 raccomandate nei confronti dei morosi e stiamo monitorando i quartieri per accertare le occupazioni abusive. Ma per le famiglie con difficoltà economiche ho deliberato la rateizzazione del debito, che a seconda dell’entità può essere pagato in 12, 24 o 36 mesi.” L’architetto Lampi ha fatto presente che lo sbaraccamento dev’essere considerato un problema di ordine pubblico sul quale si devono confrontare le istituzioni, e che un altro problema che spera si possa risolvere al più presto è quello dei contratti d’acquisto non stipulati, al quale sta lavorando di conserva con tecnici del Comune impegnati nella stesura delle convenzioni che dovrebbero trasformare in diritto di proprietà il diritto di superficie dell’IACP. Interrogato sui tempi del risanamento, l’architetto Maria Canale ha risposto affermando che non è giusto suscitare false speranze, che gli alloggi da comprare non sono pronti, ma in corso di costruzione o ancora in fase di progetto, e che i contratti di acquisto si fanno quando gli immobili sono già stati realizzati. L’architetto Canale ha concluso dicendo che Comune e IACP intendono lottare insieme contro le occupazioni abusive e per il recupero del patrimonio edilizio non utilizzato e tenuto come forma di accaparramento, da trasmettere agli eredi anche quando non sussistono più le condizioni che danno diritto all’alloggio popolare. L’incontro si è concluso con la promessa di un aggiornamento a settembre-ottobre per fare il punto della situazione. 14-5-05 - Iacp, il Presidente Santalco in visita al XIV Quartiere Sollecitato dal Presidente del XIV Quartiere, Giovanni Risitano, si è svolto il 14 aprile scorso un incontro istituzionale tra il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, accompagnato dal consigliere Salvatore Sapienza, e il Consiglio di quartiere al gran completo. Sono stati affrontati – e calendarizzati - i seguenti argomenti: oltre alla manutenzione ordinaria di alcuni stabili, la bonifica di aree di pertinenza Iacp infestate da arbusti nelle Case Gescal Santo (circa 400 alloggi per l’80 per cento acquistati dagli inquilini), e la possibilità di trasformarle a fini di pubblica utilità con la creazione di parchi giochi e attrezzandole a verde d’intesa con convenzioni da stipulare con il comune di Messina. Su suggerimento del Quartiere, il Dottor Santalco ha avanzato la proposta di intervenire presso l’Ufficio risanamento del Comune per valutare la possibilità di inserire nel cronoprogramma 2005-6, tra le opere di risanamento e di urbanizzazione secondaria, la sistemazione del campo sportivo ex Gescal, abbandonato da molti anni, che potrebbe essere destinato all’attività sportiva di base delle associazioni sportive del quartiere e delle società di calcio che disputano campionati minori e giovanili. Il Presidente ha poi dato assicurazione di pronto intervento per le emergenze e ha invitato l’istituzione quartiere a farsi promotrice di una conferenza di servizi Comune-Amam-Iacp per risolvere con la realizzazione di un nuovo collettore fognario i grossi problemi, anche igienici - come la fuoriuscita di liquami – che affliggono le Case Gialle di Santo Bordonaro. In ultimo si è anche parlato dell’annoso problema dei contratti di vendita: il Dottor Santalco ha informato il Consiglio di avere potenziato con l’aggiunta di altri due esperti di frazionamenti e catastazioni l’ufficio convenzioni dell’Ente e di stare operando in sintonica con il Comune, che ha creato un gruppo di lavoro apposito i cui progressi sono seguiti per il CdA dell’Istituto dal consigliere Gustavo Lampi.
27-4-05 - Iacp, aggiudicazione provvisoria sbaraccamento Camaro-Bisconte e definitiva per i lavori nelle zone Città-Sud. Città-Centro e Provincia -Nord In data odierna sono stati aggiudicati provvisoriamente i lavori di demolizione di casette e baracche - previo smonto, raccolta, messa in sicurezza e bonifica - nel Comune di Messina, località Camaro-Bisconte, Ambito di risanamento “C”. L’importo di aggiudicazione è pari a € 357.921,70. Risale invece a qualche giorno fa l’aggiudicazione definitiva dei lavori di manutenzione ordinaria degli immobili di proprietà e/o in gestione dello Iacp di Messina per l’anno 2005. Nelle zone Città-Sud e Città-Centro gli interventi saranno effettuati dall’impresa “Truscello Salvatore” di Fondachelli Fantina (gli importi di aggiudicazione sono, rispettivamente, di €193.618, 37 e di €166.208,10). Mentre i lavori nella zona Provincia-Nord sono stati aggiudicati all’impresa CO.SP.E. s.r.l. di Adrano (CT), per un importo di € 193.180,27. 13-4-05 -Trappitello: consegna lavori di recupero per 48 alloggi Iacp Consegnati ieri 13 aprile, a Taormina, i lavori di recupero edilizio di 48 alloggi di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina all’impresa Di Giovanna s.a.s. di Palermo, che in sede di gara ha offerto il ribasso d'asta del 18,54%, per un importo netto di aggiudicazione pari a €. 818.966,36. Alla consegna erano presenti il Presidente dell' IACP , Dottor Giuseppe Santalco, accompagnato dal Consigliere di Amministrazione Santino Foti e dai funzionari tecnici dell' ente Architetto Rocco Micale, responsabile unico del procedimento, Architetto Maria Grazia Oliveri, coordinatrice per la sicurezza in corso di esecuzione, e Dottor Giuseppe Cacciola, direttore dei lavori. Rappresentavano l’Amministrazione comunale di Taormina il vicesindaco Dottor Mauro Passalacqua e l' Assessore Conti, mentre per l’impresa è intervenuto il geometra Andrea Di Giovanna. L’intervento di recupero previsto per i 48 alloggi distribuiti su 12 palazzine in località Trappitello comporterà il rifacimento delle coperture (smonto e ripristino di pavimentazione, impermeabilizzazione, pluviali ,etc.), il rifacimento e ripristino delle facciate esterne e l’adeguamento degli impianti elettrici alle normative vigenti. I lavori avranno una durata prevista di mesi 16 consecutivi, con previsione di ultimazione fissata al 12/08/2006.
12-4-2005 - Iacp, il Presidente Santalco incontra i componenti dell’Osservatorio permanente sul risanamento Sinergia totale con la città per risolvere - con senso di realismo e senza creare aspettative miracolistiche - il problema della riabilitazione delle aree degradate di Messina. Questa, in sintesi, la linea d’azione definita nel pomeriggio di venerdì 8 aprile durante l’incontro del Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, affiancato dal consigliere Santino Foti, con il dirigente comunale architetto Maria Canale e i componenti dell’Osservatorio permanente sul risanamento: il coordinatore dei circoli socialisti Peppino Magistro, il responsabile cittadino della stessa organizzazione Franco Mento, i rappresentanti sindacali Cosimo Lentini (SICET-CISL), Giuseppe La Marca (ANIA), Rosario Sardo (ACLI), Francesco Sabatino (UNIAT), Calogero Cannarozzo (SUNIA) e Giuseppe Frisone (ADIS). “Per ottenere con la necessaria tempestività i fondi della Regione, senza i quali il risanamento rimane lettera morta” ha esordito il Dottor Santalco “occorre che si mobiliti anche la società civile, occorre l’apporto della sua forza contrattuale nei confronti della Regione, l’impegno di chi può dare più forza e peso alla nostra richiesta di finanziamenti. Se questo accadrà, significa che la città sente l’urgenza del problema, capisce che questa è una battaglia che devono vincere tutti, non solo l’Istituto o il Comune. Siamo di fronte a una grave emergenza abitativa, ha continuato il Presidente, e va detto che se finora il risanamento ha avuto un andamento a macchie di leopardo, non ha interessato la città nel suo complesso, ciò è accaduto perché ha dovuto soddisfare esigenze di immediate priorità effettive, trascurando zone come Villaggio Aldisio, Via Taormina bassa, Fondo Saccà, Mare Grosso e Fondo Pugliatti. Un altro punto messo in evidenza dal Presidente è la nuova filosofia alla base del concetto di risanamento, un risanamento allargato a opere collaterali, interventi di urbanizzazione come la copertura di torrenti a Badiazza e Bisconte (dove tra non molto si conteranno 500 alloggi per i quali serviranno € 3.500.000), il centro sociopastorale a S. Lucia sopra Contesse, la sistemazione dello svincolo d S. Filippo e delle piazze al Volano e a Camaro S. Antonio. Inoltre, ha aggiunto il Dottor Santalco, bisogna pensare alla nuova annualità, alla battaglia per ottenere i fondi previsti dall’art. 38 della Legge 10/90. In cima all’elenco delle priorità c’è il secondo cronoprogramma, che andrà presentato a settembre-ottobre. Ma dopo aver dimostrato che il risanamento ha fatto progressi Tra le priorità il dottor Peppino Magistro, coordinatore dei circoli socialisti, ha incluso la situazione nebulosa di un certo numero di unità abitative in provincia, e ha segnalato la necessità di redigere un protocollo d’intesa per gli alloggi di S. Papino, a Milazzo, e una nuova graduatoria per gli appartamenti lasciati liberi a Fiumarella, sempre a Milazzo; di consegnare le chiavi agli assegnatari delle abitazioni di Forza d’Agrò, Patti Marina, Capo d’Orlando. Il Presidente Santalco gli ha fatto presente che non si potranno fare passi avanti finché la Regione non autorizzerà i sindaci a svolgere le funzioni della Commissione provinciale assegnazione alloggi, abolita con la finanziaria 2005. Il Dottor Magistro ha anche auspicato che si riesca a rimettere in moto i progetti per gli interventi di manutenzione straordinaria in zona Favatà, a S. Stefano di Camastra, attualmente non finanziati - ragione per la quale è pendente un ricorso al TAR del Comune - e che si proceda al più presto al censimento del patrimonio dell’Iacp. Al rappresentante del SUNIA Calogero Cannarozzo, che ha sollevato il problema del recupero delle botteghe citando una delibera della Regione che prevede uno sconto dell’80 per cento sull’affitto per gli enti senza scopo di lucro, il Presidente ha replicato prospettando una soluzione basata sul principio di eventuali canoni modulati. Sulla funzione e sui compiti della nuova sede di confronto è intervenuto il Dottor Magistro, dichiarando che la permanenza dell’Osservatorio è destinata a rimanere tale finché tutti i problemi non saranno stati risolti. A suo avviso l’Osservatorio ha il compito di seguire puntualmente le questioni da affrontare sulla base del cronoprogramma, di sostenere il Presidente Santalco e di informare i cittadini assegnatari di quanto succede e, almeno una volta al mese, la stampa. Ma non potrà assolvere questa funzione se accanto al Presidente non ci sarà un rappresentante politico del Comune, cui spetta programmare gli interventi che l’Iacp deve realizzare. Il Dottor Magistro ha colto l’occasione per dire un sentito grazie all’architetto Maria Canale e ai tecnici dell’Istituto per quanto sono riusciti a realizzare fino a questo momento nonostante gli ostacoli e le difficoltà incontrati. Ma ha anche aggiunto che bisogna dire la verità alla cittadinanza, smentendo una volta per tutte le voci illusorie fatte circolare di una conclusione del risanamento entro il 2008, in coincidenza con il centenario del terremoto, e dicendo chiaramente che per la riqualificazione delle aree degradate ci vorranno ancora dieci anni. Il signor Cannarozzo ha detto che la sua organizzazione si batte per la tutela dei cittadini bisognosi di alloggio, e che a suo avviso l’Osservatorio permanente non deve svolgere una mera funzione notarile, ma di stimolo. “Noi abbiamo il polso della situazione” ha dichiarato “e se qualcosa non andrà come deve lo diremo forte e chiaro. Se ci renderemo conto che i fondi destinati allo sbaraccamento prendono un’altra direzione, siamo pronti a scendere in piazza.” Quanto alle occupazioni abusive, sia lui che il Dottor Magistro hanno escluso una partecipazione dei sindacati a una guerra dei poveri, ma hanno aggiunto che le parti sociali sono per la difesa della legalità in assoluto. “La gente ha bisogno di case” ha concordato il Dottor Santalco “ma chi sfonda le porte degli alloggi per occuparli abusivamente va escluso dalle graduatorie, non si prevarica il diritto altrui.” Per Francesco Sabatino dell’UNIAT l’Osservatorio non deve occuparsi esclusivamente del risanamento, non deve difendere solo i diritti degli assegnatari, ma anche quelli di altre categorie svantaggiate ed economicamente deboli che hanno bisogno di abitazioni, come pensionati, giovani coppie, immigrati, studenti, lavoratori dipendenti. Chiamata in causa da Magistro, che le ha chiesto perché le cooperative costruiscano in zone destinate al risanamento e ha sottolineato l’importanza di non creare ghetti e di fornire di strutture e servizi le aree sbaraccate, l’architetto Canale ha risposto negando che da quando è in vigore la Legge 10/90 siano stati fatti interventi a macchie di leopardo, e ha precisato che si è agito secondo la disponibilità delle aree libere. L’ordine di priorità degli interventi, ha detto, è strettamente legato al cronoprogramma. Solo che in certi ambiti è stato più facile operare, mentre in altri la carenza di aree disponibili ha bloccato la situazione, e questo spiega la proposta di acquistare alloggi. “Sono stati stanziati otto milioni di euro” ha rivelato il Presidente Santalco “per l’acquisto di alloggi destinati alle zone da sbaraccare che saranno assegnati definitivamente agli aventi diritto, i quali non dovranno più essere trasferiti.” A nome del Comune di Messina l’architetto Canale ha poi chiesto ai sindacati di fare opera di sensibilizzazione sul patrimonio esistente e sull’utilizzo che se ne fa, perché gli assegnatari vanno educati a un uso corretto della cosa pubblica. “Quando la situazione economica dell’assegnatario non è più tale da giustificare il diritto a un alloggio popolare” ha dichiarato il funzionario del Comune “la casa deve tornare a disposizione degli altri soggetti. Se le baracche sono uno scandalo, lo è anche l’accaparramento della casa, che diventa proprietà privata e dev’essere lasciata in eredità a tutti i costi.” Al riguardo il Presidente Santalco ha detto che intende applicare la legge e tutelare i diritti di chi ha veramente bisogno di una casa popolare mandando a campione alla Guardia di Finanza le dichiarazioni degli atti notori degli inquilini. “Spero” ha concluso “di organizzare al più presto qualche convegno o incontro sul risanamento, di fotografare lo stato dell’arte in un discorso di prospettiva. Bisogna guardare alla programmazione, e ai tempi e ai modi di rispettare il cronoprogramma. Finora era mancata la mediazione sociale. Con l’Osservatorio si fa più stretto il rapporto con la città per quel che riguarda il risanamento.” 1-4-2005 - Ficarra, consegna 17 alloggi Iacp ad assegnatari In data odierna sono stati consegnati ai beneficiari inclusi nella graduatoria definitiva approvata dalla Commissione Provinciale 17 dei 20 alloggi costruiti a Ficarra dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina (L. R. n. 67 dell’11-3-1988, 1ª Tranche). Alla presenza del sindaco, Dottor Carmelo Catena, del Presidente dell’Istituto, Dottor Giuseppe Santalco, e di alcuni funzionari dell’Iacp, gli aventi diritto hanno firmato il contratto che li rende locatari delle unità abitative distribuite su due palazzine in località Matini. L’area esterna alle palazzine è destinata a parcheggio, strada carrabile e viabilità pedonale, mentre una seconda area di parcheggio è prevista al piano interrato di ciascun edificio, dove si trovano box, locale autoclave e locali condominiali. Le tipologie degli alloggi, ubicati al piano rialzato e al primo e secondo piano delle palazzine, sono così differenziate: quattro abitazioni da mq 53,60, quattro da mq 54,83, otto da mq 76,37 e altre quattro da mq 57,14. 1-4-2005 - Sgombero coatto alloggi occupati abusivamente Prosegue incessante l’azione del Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Dottor Giuseppe Santalco, e del nuovo Consiglio d’Amministrazione volta a rilanciare l’Ente e a dargli nuovo impulso all’insegna della massima trasparenza amministrativa. Infatti, allo scopo di disciplinare il fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi già assegnati agli aventi diritto tristemente balzato agli onori della cronaca di recente con le occupazioni degli alloggi di San Giovannello, e per prevenire eventuali future occupazioni, il Presidente Santalco e il CdA rendono noto che da parte dell’IACP di Messina saranno utilizzati, in sinergia con le forze dell’ordine, tutti gli strumenti di legge atti allo sgombero coatto degli alloggi abusivamente detenuti. L’IACP si avvarrà inoltre, a tutela dei legittimi assegnatari, delle norme sanzionatorie previste per la violazione dell’art. 53 della Legge n. 457/78 in connessione con l’art. 26 della Legge n. 513/77 e dell’art. 11 del DPR n. 1035/72, che contemplano a carico degli occupanti abusivi di alloggi già assegnati ad altri soggetti la decadenza dal diritto di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. 31-3-2005 - Iacp, appalti per lavori di manutenzione a Messina Zone Centro, Sud e Nord, e Provincie Nord e Sud Espletate tra il 17 e il 27 marzo cinque gare d’appalto con aggiudicazione provvisoria dei lavori di manutenzione ordinaria negli immobili di proprietà e/o in gestione dello IACP di Messina per l’anno 2005. Gli interventi riguardano la “Zona Centro Città” (importo complessivo dell’appalto € 213.006,99), la “Zona Sud Città” (importo complessivo € 248.259,89), la “Zona Nord Città” (importo complessivo € 140.680,60), la “Zona Provincia Nord” (importo complessivo €248.259,89) e la “Zona Provincia Sud” (importo complessivo €111.272, 73). 21-3-2005 - Iacp, 49 alloggi in località Sottomontagna In data odierna il Presidente dell’Istituto Autonomo Case popolari di Messina, Dottor Giuseppe Santalco, e il Coordinatore del Settore Tecnico, ingegner Achille D’Arrigo, hanno incontrato il Responsabile Unico del Procedimento, Arch. Oliveri, e i componenti del gruppo di progettazione ing. Grillo, arch. Rinaldo, Sartori, e i geom Costanzo, Minissale e Pietrafitta per fare il punto sullo stato della progettazione di 49 alloggi da realizzare in località Sottomontagna, Camaro, Ambito C. È emerso che il progetto è nella fase iniziale delle indagini e dei rilievi, e che il rilevatore e il geologo presenteranno elaborati e indagini preliminari entro il prossimo mese di aprile. Il Presidente ha chiesto che i tecnici esterni vengano sollecitati affinché il lavoro di progettazione non subisca rallentamenti a causa di queste operazioni preliminari. Il Dottor Santalco ha anche raccomandato che la pezzatura degli alloggi sia quanto più possibile aderente alle reali esigenze delle famiglie che li riceveranno in assegnazione d’intesa con l’Ufficio Case del Comune di Messina. L’incontro si è concluso con l’auspicio, da parte del Presidente Santalco, che si possa pervenire entro fine luglio alla definizione del progetto esecutivo per poter quindi procedere entro l’anno alla gara d’appalto. 16 marzo 2005 - Iacp, il presidente Santalco incontra il Commissario Sbordone “Abbiamo interessi comuni, e ora si presenta una magnifica opportunità di dare una svolta decisiva all’opera di rigenerazione del patrimonio residenziale degradato” ha detto il Commissario straordinario Bruno Sbordone ricevendo a Palazzo Zanca la visita del Dottor Giuseppe Santalco, primo atto ufficiale del neopresidente dell’Istituto Autonomo Case popolari appena insediato. Il Dottor Santalco ha voluto ribadire la volontà sua personale, e quella dell’Ente, di lavorare fianco a fianco col Comune per risolvere i problemi legati al risanamento della città, in particolare per quanto riguarda le procedure per l’attivazione del cronoprogramma concordato con l’amministrazione regionale. Della soluzione del problema più urgente del momento - la sistemazione entro i prossimi 25 giorni delle 4 famiglie che a Tremestieri hanno occupato abusivamente alcuni alloggi – si è poi discusso assieme alla dottoressa Maria Grazia Giacobbe, coordinatore generale dell’Iacp, all’architetto al risanamento Maria Canale, al dottor Umberto Bonanno e a Giuseppe Capurro, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio Comunale. Dal Commissario Sbordone– visti gli impegni presi con la cittadinanza - è giunto l’invito a uno sforzo congiunto per trovare in tempi brevissimi un gruppo di persone, una sorta di forza operativa mista costituita da elementi del Comune, dell’Iacp e dei vigili urbani, cui affidare il compito di monitorare la disponibilità di alloggi utilizzabili per rispondere con i fatti alle attese di chi si trova in una situazione di emergenza abitativa. “Entro venerdì 18 marzo” ha concluso il Commissario “dovranno essere disponibili i nomi dei componenti questo gruppo misto, che potrebbe diventare operativo già da lunedì prossimo.”