Source: http://www.innovatoripa.it/posts/2012/12/3265/un-confronto-sullatto-pubblico-notarile-informatico
Timestamp: 2020-07-04 17:53:40+00:00
Document Index: 127205593

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 137', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 15']

Un confronto sull'atto pubblico notarile informatico | Innovatori PA
letto 35255 volte • pubblicato il 27/12/2012 - 11:32 nel blog di Aldo Lupi
«13. Il contratto e' stipulato, a pena di nullita', con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalita' elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata.».
I problemi sono fondamentalmente 3:
1) la firma dei contratti, che deve essere apposta su un documento informatico (allora tutti i contraenti devono avere la firma digitale?)
2) il registro dei contratti rimane cartaceo? oppure diventa informatico? io penso alla seconda ipotesi, perchè consentirebbe di gestire i contratti informatici e porre le basi per la loro futura conservazione
3) il registro deve essere vidimato (scusate il termine, forse è un po' impreciso) trimestralmente dall'Agenzia delle Entrate. Se il registro diventa informatico come si gestisce il processo? NB l'Agenzia delle Entrate non ha la minima idea di come farlo, non hanno avuto disposizioni in merito)
4) come conservare i documenti.
Qualcuno ha affrontato l'argomento? Io ho un paio di idee in testa, vorrei confrontarmi con voi, specie con chi ha una base giuridica.
Attendo commenti, cerchiamo di dipanare insieme i numerosi dubbi (anche quelli che non sono venuti in mente a me...)
atto pubblico notarile informatico
Adobe EchoSign come soluzione di firma elettronica avanzata??
Raffaele Davolio • 29/07/2013 - 08:38
Buongiorno a tutti, qualcuno ha già approfondito se la soluzione di Adobe EchoSign è da considerarsi valida come soluzione di firma elettronica avanzata nei rapporti trae con PA ai sensi del DPCM 22 FEBBRAIO 2013??
Conservazione e validità dei documenti
Ettore Sala • 25/06/2013 - 12:54
Nell'esaminare l'interessante "procedura" indicata qui sul forum per la firma e trasmissione dei contratti pubblici in modalità elettronica (grazie per le utili indicazioni !) sono sorti alcuni dubbi riguardanti la validità dei documenti così generati. Nello specifico se il contratto è sottoscritto con modalità elettronica e le parti firmano il documento cartaceo mentre l'ufficiale rogante firma con firma digitale la sua copia in PDF/a a seguito della scansione quale è il documento che ha validità legale ? In questa modalità infatti : a) il documento cartaceo che rimane agli atti e conservato dall'ufficiale rogante è privo della sua firma (firma che non può essere apposta successivamente) b) la copia digitale ottenuta a seguito di scansione su cui è apposta la firma digitale unicamente dell'ufficiale rogante e trasmesso all'AdE se non è conservato in accordo a modalità di conservazione sostitutiva a norma può avere le caratteristiche di validità legale ed opponibilità a terzi ? c) quali modalità si devono quindi seguire per la conservazione del documento avente validità legale ed il rilascio delle copie dello stesso ? grazie per le risposte e/o suggerimenti.
Maria Concetta Giardina • 29/06/2013 - 08:15
Il problema della conservazione è uno dei più difficili da risolvere. Non c'è dubbio che potendo disporre di uno spazio a norma per la conservazione, i contratti potranno essere archiviati li. In realtà sarebbero comunque opportune indicazioni unitarie dall'agenzia per l'Italia digitale, per procedere con criteri uniformi. A Brescia disponiamo di una piattaforma idonea, tramite una convenzione con la Provincia. Molte altre province e regioni sono però in difficoltà. Si è però costituito un tavolo di lavoro tra le regioni, a cui partecipa anche Anci, con l'obiettivo di risolvere in maniera uniforme il problema a tutte le pa. Si spera che a breve siano elaborate linee guida unitarie. Ho fatto tempo fa un quesito all'agenzia x l'Italia digitale per capire se ci fosse differenza tra l'atto informatico, obbligatorio x i notai, e l'atto in modalità elettronica, imposto alle PA, ma purtroppo non ho avuto risposta. La cosa più preoccupante é che le Regioni stanno portando avanti la teoria interpretativa della FP, che ritiene assoggettate a questa norma anche le scritture private. Non so nelle altre PA, ma nei Comuni questa lettura ci metterebbe parecchio in difficoltà. Personalmente condivido la lettura della norma che ha dato AVCP.
Raffaele Davolio • 29/06/2013 - 08:50
Confermo quanto indicato da Maria Concetta. noi della Regione Emilia Romagna (io sono di un Comune della Provincia di Reggio Emilia) abbiamo la possibilità (anzi direi un vanto) di utilizzare per la conservazione sostitutiva il Polo Archivistico Regionale (ParER) dopo aver aderito tramite convenzione.
Diritti di scritturazione
Luigi Cacciapaglia • 02/05/2013 - 19:16
Salve a tutti, secondo voi i diritti di scritturazione vanno comunque riscossi, pur se si utizza la modalità elettronica/informatca per la stipula dei contratti?
contratto di appalto digitale
Luciano Polimeni • 16/04/2013 - 12:07
Scusate la mia assoluta ignoranza, ma, da neofita, sto inoltrandomi solo da qualche giorno (solo adesso ho conquistato una connessione internet e, una firma certificata funzionante solo parzialmente) nell'affascinante mondo della stipula digitale e della registrazione on line. L'Ente del Ministero della Difesa cui appartengo forma esclusivamente contratti di appalto di lavori e servizi di progettazione. Le mie perplessità per adesso riguardano in particolare la stesura delle sottoscrizioni finali nell'atto formato digitalmente. In particolare: -le firme autografe riportate nelle sosttoscrizioni finali vengono sostituite dall'indicazione dei dati relativi ai certificati delle firme digitali (Ente certficatore e Durata)? -nel caso in cui una delle parti (nel caso di specie la Ditta Aggiudicataria) è priva di Firma digitale, è possibile formare un atto cartaceo e poi apporre, a cura dell'Ufficiale Rogante, apposita dichiarazione che la firma è stata apposta in sua presenza ed è autentica? In tal caso l'atto originale rimane cartaceo oppure la sua scansione diventa originale digitale? -l'apposizione della marca temporale riguarda l'apposizione delle firme oppure l'intero documento? Cioè deve essere apposta la marca temporale su ciascuna firma oppure sul documento firmato digitalmente con firma normale, come se fosse un iscrizione a repertorio? Vi ringrazio anticipatamente. Luciano Polimeni Ufficiale Rogante 1° Reparto Infrastrutture Torino
1) non essendo obbligatori x
Maria Concetta Giardina • 16/04/2013 - 14:14
1) non essendo obbligatori x noi gli atti informatici, ma solo quelli in modalità elettronica, sconsiglio di optare per i primi, in quanto pongono degli oneri di conservazione che con i secondi possiamo evitare. 2) se si opta x gli atti in modalità elettronica , solo l'ufficiale rogante dovrà essere in possesso di firma digitale. Le parti firmeranno il cartaceo, che verrà poi scannerizzato ( pdf/a) e firmato digitalmente dall'ufficiale rogante. Nelle formule di rito si darà atto di ciò ( "E richiesto io ....... ufficiale rogante ho ricevuto questo atto redatto da persona di mia fiducia mediante strumenti informatici su 9 pagine, dandone lettura alle parti, le quali l'hanno dichiarato e riconosciuto conforme alle loro volontà, per cui a conferma lo sottoscrivono mediante l’acquisizione digitale della firma autografa, e successiva sottoscrizione digitale da parte del sottoscritto del file di conversione del cartaceo firmato.") L'originale sarà il documento firmato digitalmente ed il cartaceo sarà tenuto agli atti. 3) a mio avviso la marca temporale non serve, perchè gli atti pubblici sono repertoriati e registrati. È l'ufficiale rogante che verifica ed attesta la validità della firma al momento della sottoscrizione. Mi risulta che alcune AE la chiedano, dubito però abbiano fatto approfondimenti sulla sua utilita. Sul sito del collegio notarile ci sono alcuni studi in proposito, non recentissimi, ma utili. Comunque sul sito della Ass.Vighenzi abbiamo pubblicato un pò di materiale che può aiutare a dipanare la matassa. http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti
In caso di scrittura privata
Raffaele Davolio • 21/08/2013 - 11:44
In caso di scrittura privata e pertanto non obbligatoria la compartecipazione contestuale dei soggetti che firmano (CONTRATTO A DISTANZA) come è più corretto procederere?
Conviene abbandonare la prassi di repertoriare (o registrare) - e datare l'atto prima di mettere la prima firma digitale? (i dati nel file firmato digitalmente non è più possibile inserirli...)
oppure conviene mantenerla ed accertarsi preventivamente della presenza in servizio sei soggetti firmatari?
alte soluzioni???
Conservazione del file .p7m
Francesco Ippolito • 20/04/2013 - 01:24
Intanto è da ringraziare per le precisazioni e le spiegazioni date in merito alla nuova modalità della stipula degli atti in forma pubblica amministrativa, così come ringrazio Aldo Lupi per aver proposto l'argomento. Relativamente a questo commento non ho chiaro se l'atto cartaceo lo firma, oltre le parti, anche l'ufficiale rogante. Quindi si scannarizza anche la firma dell'Ufficiale Rogante e poi lo firma digitalmente oppure firmano solo le parti, tranne l'Ufficiale Rogante, poi viene scannerizzato ed il file viene firmato digitalmente dall'Ufficiale Rogante. Altresì se l'originale diventa quest'ultimo non si dovrà seguire la strada della conservazione in luogo accreditato da DigitPa oggi Agenzia per l'Italia Digitale? Altresì quando parliamo di file pdf/a è uguale file pdf/A-1B.Grazie
Alla ricerca di altri suggerimenti
Francesco Ippolito • 26/04/2013 - 22:54
Come fare la copia Conforme in formato digitale dell'originale firmato dall'Ufficiale Rogante?
Aldo Lupi • 22/04/2013 - 16:16
Ciao, anzitutto l'ufficiale rogante non deve firmare il cartaceo, altrimenti l'atto si concluderebbe cartaceo. Di pdf/a ce ne sono 2 tipi: pdf/a-1a (generabile con open office, trasformando appunto il documento in pdf/a-1a) e pdf/a-1b (generabile con pdf creator, per esempio). http://www.geolive.org/news/rassegna-stampa/2012/09/16/documenti-in-pdfa... Purtroppo se firmi un pdf/a-1b poi non puoi allegare il file al plico, viene respinto. Di solito non è un problema perchè non è necessario allegare il documento firmato digitalmente al plico. Diventa un problema quando devi fare un atto di compravendita immobiliare, per cui sei costretto ad allegare anche l'atto che va alla conservatoria. Infine, per la conservazione è sufficiente apporre una marca temporale, ma può anche andar bene la registrazione del documento con un software che risponda ai requisiti della 445/2000, ai sensi dell'art. 37 c. 4 DPCM 30 marzo 2009.
Grazie, ho qualche altra cosa da chiarire
Francesco Ippolito • 27/04/2013 - 00:48
Salve e grazie per le notizie. Vado alla ricerca di altre informazioni e penso di chiudere il cerchio. Intanto OpenOffice non è più un software gratuito; ma niente problemi in quanto si può usare LibreOffice scaricabile dal seguente indirizzo https://it.libreoffice.org/download/ e si scaricano i due files uno di Mb185 e l'altro di Mb 9,9. Detto questo gradirei sapere, se và bene questa procedura, anche da A.Lupi e da M.C.Giardina. Contratto in modalità elettronica: Si colleziona il cartaceo,si fà firmare alle parti il contratto e si fanno siglare gli allegati, nella fattispecie CSA e EP. Il solo contratto cartaceo non va firmato dall'Ufficiale Rogante ma ritengo che, gli allegati si. Si scannarizza tutto, salvando in PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'escacollo, la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina. Domande: 1a) caso: Negli allegati vanno attaccate le marche da 14,62 ogni quattro facciate prima di scannarizzare 1b) caso: Non essendo ancora autorizzati al versamento virtuale, si effettua un versamento con codice 456T mediante modello F23 e dello stesso si citano gli estremi nel contratto e si allega la copia, quella destinata all'Ufficio, al contratto. Però in questo caso bisogna mettere il numero di repertorio nel modello F.23 prima di repertoriarlo di fatto. Questo è possibile? Altresi , eventualmente, nel modello F 23 va messo 456T nel codice tributo ( punto 11) ; nel codice dell' Ufficio o Ente (punto 6) quale va inserito? quello dell'Agenzia delle Entrate di competenza per territorio, nella voce causale (punto 9) cosa và inserito? Oppure vanno compilati solo i punti:11, 9, 10 e il 14 inserendo , in quest'ultimo,il codice del destinatario? E gli allegati che fanno parte del contratto e che in esso vengono richiamati, firmati dalle parti e conservati in ufficio,se sono cartacei bisogna scannarizzare anche questi ed il file, in pdf/A, va firmato pure dall'Ufficiale Rogante??? E se qualcuno di questi va in bollo sin dall'origine, si devono attaccare le marca da bollo prima di scannarizzare? Va messa la marca temporale? Ritornando al contratto. Ottenuto il file con firma digitale dell'Ufficiale Rogante,fatta la procedura Unimod e la trasmissione tramite Sister, come bene specificato in altri commenti del blog, il file firmato dall'Ufficiale Rogante , chiedo a M.C. Giardina, dove và conservato? Va messa la marca temporale? Chiudendo questi quesiti avrò chiarissimo tutto il procedimento e ringrazio tutti coloro che hanno dato e daranno un valido contributo di conoscenze non dimendicando, di ringraziare il Formez, ed in particolare Elisabetta Fodde e Roberta Chiappe che al termine della frequenza di un corso proposto da Linea Amica - Formez, i partecipanti siamo stati invitati a registrarci a INNOVATORI PA, rivelatasi valida rete per tenersi aggiornati e collaborare per innovare la PA l'Ente ove lavoriamo. Grazie ancora a tutti. Però aspetto risposte !!!!!!
Un errore di digitazione in escatocollo è saltato un "to"
Francesco Ippolito • 17/05/2013 - 08:42
PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'"escacollo", la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina. PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'"escatocollo", la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina.
Maria Concetta Giardina • 30/04/2013 - 13:48
1a) si, io sugli allegati attacco le marche tradizionali, le annullo con il timbro e poi scannerizzo 1b) non é necessario essere autorizzati per il bollo virtuale per fare il pagamento del bollo e del registro per il contratto. Nel compilare il plico con unimod si compila, senza rendersene conto, un F24 EP e nel momento dell'invio si autorizza l'addebito sul proprio conto della tesoreria unica. I codici tributo sono diversi da quelli dell'F23 e sono quelli indicati sulla mia rudimentale guida. Non mi è chiaro il resto della domanda. Il contratto viene conservato sul server, creando un apposita directory, per lo meno io ho fatto così, con sottodirectory, ognuna con il numero di repertorio. Non essendo l'atto informatico, non siamo tenuti a particolari obblighi di conservazione. Secondo me non serve la marca temporale xchè il contratto è repertoriato e registrato. Se può servire allego il link all'ultimo aggiornamento della mia guida sui passi di unimod http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti/2013-03-12%20la%20regi...
Procedura Unimod
Luciano Polimeni • 03/05/2013 - 15:30
Grazie per la straordinaria guida passo passo per la registrazione degli atti. Prima di cominciare ho pero alcune perplessità che vorrei chiarire. L'accesso al sistema SISTER ha dei costi per le pubbliche Amministrazioni? Il mio Ente (periferico del Ministero della Difesa) ha un accesso, consentito dall'Aministrazione Centrale, per la sola consultazione delle banche dati catastali. Mi pare di aver capito, leggendo le faq sul sito dell'Agenzia del Territorio, che è possibile "estendere" l'attivazione anche ad altre funzioni, ma ritengo che il mio Ministero non attuerà mai l'ampliamento della piattaforma su larga scala. Pensavo a proporre un'adesione a livello di Ufficio periferico, ma chiaramente se tutto ciò è a costo zero. Mi puoi confermare la gratuità del servizio? E inoltre, è indispensabile indicare il conto di tesoreria unica (che nel nostro caso è un conto corrente postale nel quale confluiscono gli accreditamenti/ pagamenti), oppure è possibile liquidare quanto dovuto in un modo diverso? Grazie e saluti.
L'accesso a Sister è
Maria Concetta Giardina • 03/05/2013 - 21:46
L'accesso a Sister è gratuito. Per i Comuni sono consentiti un numero di accessi massimi, a seconda del numero degli abitanti. Non so se per le altre PA c'è un analogo rapporto. Se così fosse l'abilitazione dovrebbe essere fatta dal gestore dell'abilitazione sister, che può inserire il nuovo utente abilitato alla trasmissione del documento unico, entro il numero massimo di accessi consentiti. Occorre in ogni caso richiedere l'attivazione all'Agenzia del territorio di Roma , e poi procedere all'abilitazione entrando in sister con le credenziali del gestore. Non sono in grado di dire se per le altre PA il sistema consente di attivare più accessi separati per le sedi decentrate. Ma se così non fosse, immagino che il numero degli accessi massimi non potrà essere ridotto. Sulla tesoreria non sono sicura, però potresti veriifcare su quale conto sono addebitati gli F24 EP, che presumo facciano anche le altre AP, ed utilizzare lo stesso conto corrente.
non essendo obbligatori x
Luciano Polimeni • 16/04/2013 - 16:42
Grazie, per il momento più che esaustiva...
Dora Emilio • 19/03/2013 - 16:28
Ho inviato settimana scorsa i primi contratti firmati digitalemnte tramite unimod: che fatica! volevo ringraziare il blog e in particolare Maria Concetta: ho seguito passo passo le sue istruzioni e ce l'ho fatta! il dubbio atroce è adesso sugli allegati al contratto: io ho fatto un unico file, dove c'era dentro contratto e capitolato, ma alla luce della risoluzione del 2002 forse devo far pagare per csa, elenco prezzi unitari e piano sicurezza la marca da bollo cartacea di euro 14,62 ogni 100 pagine? e il duvri?
Maria Concetta Giardina • 19/03/2013 - 19:14
In base all'art. 137 del DPR 207/ 2010 gli unici documentii che siamo obbligati ad allegare sono l'elenco prezzi ed il capitolato speciale. In effetti non credo sia corretto trasmetterli insieme al contratto x evitare di pagare il bollo. Piuttosto si potrebbe evitare di allegarli, con tutti i rischi che ne conseguono. Si veda l'interessante parere ancitel che ho riportato nella mia rudimentale guida ( http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti/2013-02-20%20LA%20STIP... ) . Se si decide di allegare elenco prezzi e capitolato , si potrebbero mettere le marche da bollo sul cartaceo , da scannerizzare successivamente e firmare digitalmente. Oppure si potrebbe pagare con F23 , sempre secondo il criterio di un bollo ogni 4 facciate.
Ancora sugli allegati
Aldo Lupi • 27/03/2013 - 19:21
Mi è venuto un dubbio sul discorso del bollo, per cui vorrei confrontarmi con gli altri partecipanti al forum, visto che non trovo una risposta certa in negativo o in positivo. Il tutto nasce dal par 2.2 della guida scaricabile al seguente link: http://www.tuttocamere.it/files/imposte/Imposta_Bollo_Disciplina.pdf 2.2. Oggetto dell’imposta A differenza dell'imposta di registro che ha come suo oggetto il "negozio giuridico" e che colpisce, in genere, il mero contenuto patrimoniale dell’atto e la sua funzione economica, l'imposta di bollo attiene al suo aspetto formale e ha come suo oggetto diretto la "carta" nella quale il negozio giuridico o altro atto civile, commerciale, giudiziale e stragiudiziale sono contenuti. Oggetto dell’imposta di bollo è, dunque, l’atto scritto sulla carta. Nel definire l'oggetto del tributo, il legislatore non usa, però, mai il termine "carta", che in precedenza aveva dato origine ad una serie di polemiche e di precisazioni. Questo nel presupposto che non assume alcuna rilevanza, ai fini dell'imposizione, la materia (carta, pergamena, plastica, metallo, ecc.) utilizzata per formare gli atti, i documenti e i registri. ... Riassumendo: l’imposta di bollo è una imposta indiretta cartolare: a) imposta: perché prestazione coattiva prevista dallo Stato; b) indiretta: perché colpisce in occasione di manifestazione indiretta di capacità contributiva; c) cartolare: perché riferita all’atto scritto sulla carta. ===================================================== Per i contratti inviati telematicamente, l'imposta di bollo è assolta in modo forfetario per l'importo di 45 €. L'importo di 45 € è dovuto per il processo di presentazione telematica all'Agenzia delle Entrate. Se estraessi una copia conforme da conservare presso l'Ente, questa non sarebbe soggetta a bollo (è una copia conforme che custodisco per sicurezza presso l'Ente, non viene rilasciata a terzi (se fosse rilasciata a terzi sarebbe soggetta ai soliti 14,62 / 4 facciate)). Se gli allegati (elenco prezzi e capitolato speciale) nascessero informatici (cioè firmati digitalmente dalle parti) perchè si dovrebbe pagare il bollo, visto che l'atto è per definizione immateriale? Analogamente, se estraessi copia conforme da conservare agli atti varrebbe lo stesso discorso per la copia conforme del contratto. Diverso sarebbe il discorso se gli allegati nascessero cartacei: in tal caso, i contraenti sottoscriverebbero l'originale cartaceo, pertanto soggetto a bollo per € 14,62 / 4 facciate. L'allegato digitale sarebbe una copia conforme estratta tramite sottoscrizione da parte dell'ufficiale rogante. Voi cosa ne pensate?
Non sarei dello stesso
Maria Concetta Giardina • 27/03/2013 - 23:34
Non sarei dello stesso parere; la nota che citi precisa che non è importante la materia utilizzata per formare atti, documenti e registri. E documento è anche una rappresentazione elettromagnetica, quale appunto un documento nativo informatico (L.241) . Il CAD definisce poi il documento informatico come “la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”; La nota ribadisce che deve trattarsi di un"documento" compreso nella tariffa. Per cui io intendo che anche gli allegati informatici sono documenti e come tale assoggettati al bollo. Condivido poi le copie conformi rilasciate a terzi in cartaceo vadano assoggettate al bollo con il coliti 14,62 su 4 facciate. Qualche dubbio mi è venuto nel caso in cui volessimo trasferire il file. Da questo studio del notariato (http://www.notariato.it/it/primo-piano/studi-materiali/studi-materiali/d...) mi sembra di capire che in caso di documento informatico si dovrebbe parlare di duplicato e non di copia, ma mi viene il dubbio sulla possibilità di rilasciarlo.
Luigi Cacciapaglia • 28/02/2013 - 12:58
Salve a tutti, ritorno su una questione a me poco chiara. Dovendo stipulare un contratto di appalto con allegati capitolato speciale, elenco prezzi e DURC essi sono coperti dal bollo forfettario di 45€? Se non lo fossero che tipo di bollo andrebbe applicato? Quello da 14,62 o da 1,00 a foglio? Grazie a chi risponderà.
bollo su capitolato
Raffaele Davolio • 01/03/2013 - 08:39
Ciao Luigi, il bollo forfettario assolve ORIGINALE – COPIA PER REGISTRAZIONE – ALLEGATI NON SOGGETTI A BOLLO FIN DALL’ORIGINE (vedasi documentazione messa a disposizione dalla collega Giardina). Il capitolato di appalto è soggetto a bollo fin dall’origine pertanto escluso dal bollo forfettario (l'Agenzia delle entrate si è dettagliatamente espressa con risoluzione 27 marzo 2002, n. 97/E, il cui contenuto è stato confermato con la più recente risoluzione 23 marzo 2009, n. 74/E, pur riguardando, quest'ultima, il diverso ambito dell'applicabilità dell'imposta di bollo agli elaborati tecnici allegati alla concessione edilizia. ciao
nel caso no UNIMOD???
Raffaele Davolio • 15/02/2013 - 07:38
Ciao a tutti, riepilogando, se utilizziamo UniMod (se abbiamo l'abilitazione..) direi che il quadro è quasi completo. nel caso invece che dovessimo stipulare un atto pubblico informatico e per la registrazione utilizzassimo la vecchia modalità dite corretto quanto sotto??: X REGISTRAZIONE: faremmo copia conforme ad uso registrazione di documento analogico a documento digitale (artt. 23, D.Lgs.82/2005 – art. 57 bis, L.89/1913 – art. 20 D.P.R. 445/2000 e s.m.i.) - metteremmo i bolli in contrassegno adesivo e la presenteremo all'Agenzia delle Entrate per la registrazione col pagamento dell'imposta di registro tramite F23 + mod. 69 (oppure anche bolli su F23 da verificare con agenzia territorialmente competente) X ASSOLVIMENTO IMPOSTA DI BOLLO SU ORIGINALE: 1. bollo virtuale (pertanto l'unico originale rimane l'atto informatico e dell'utilizzo ne deve essere dato atto nella certificazione di conformità ad uso registrazione) oppure 2. faremmo copia conforme ad uso assolvimento imposta di bollo di documento analogico a documento digitale (artt. 23, D.Lgs.82/2005 – art. 57 bis, L.89/1913 – art. 20 D.P.R. 445/2000 e s.m.i.) - metteremmo i bolli in contrassegno adesivo. attendo vostre osservazioni grazie raffaele
imposta di bollo su originale atto pubblico informatico
alberto clara • 18/02/2013 - 09:02
Buongiorno, e scusate l'intromissione. Non essendo ancora convenzionati con l'Agenzia delle entrate per il bollo virtuale, domando se per voi è fattibile l'assolvimento del bollo sull'originale informatico mediante richiamo sullo stesso degli estremi di pagamento, effettuato precedentemente mediante mod. F23. Circa il codice ho visto che è stato citato l'806T (ENTRATE EVENTUALI E DIVERSE CONCERNENTI L'AGENZIA DELLE ENTRATE), ma non potrebbe andare bene il 456T (IMPOSTA DI BOLLO)? saluto cordialmente alberto clara
Aldo Lupi • 18/02/2013 - 22:33
Ciao, dando un'occhiata veloce su internet al codice che hai indicato, sembra che si riferisca a soggetti che hanno stipulato apposita convenzione con Agenzia delle Entrate. Consiglierei di rivolgersi agli uffici territoriali competenti per capire come la vedono... Banche ed Istituti di Credito autorizzati ad emettere assegni circolari Versamento in modo virtuale dell'imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione alla fine del 4° trimestre 2012 Modello F23 presso Banche, Agenzie postali o Concessionari 456T - Imposta di bollo - Tassa sui contratti di borsa D.P.R. 26/10/1972, n. 642, artt. 10 e 15; nota 2 all'art. 10 della Tariffa allegata al D.P.R. 26/10/1972, n.642. D.lgs. 09/07/1997 n. 237 - D.M. 17/12/1998 -Circolare n.18 del 7/3/2008 --------------- Soggetti autorizzati a corrispondere l'imposta di bollo in maniera virtuale Versamento della prima rata bimestrale dell'imposta di bollo relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2013 al netto dell'acconto versato
Raffaele Davolio • 19/02/2013 - 07:09
Ciao, ieri ho sentito l'AdE del mio territorio (Prov. RE) che sulla questione del pagamento del bollo ritiene corretto l'assolvimento sull'originale tramite F23 (codice tributo 456T) contestualmente all'imposta di registr0.
Questo aspetto non mi è del
Maria Concetta Giardina • 16/02/2013 - 08:27
Questo aspetto non mi è del tutto chiaro. Non ho capito se con F23 posso assolvere bollo anche x l'originale. Se così fosse potremmo evitare il bollo virtuale, che impone la nomina ad agente contabile e tutti gli adempimenti correlati. La copia conforme cartacea ad uso assolvimento bollo è prevista da quelle norme che richiami? Sto approfondendo il problema bollo sugli allegati . Dalle informazioni raccolte su capitolato speciale ed elenco prezzi potremmo assolverlo con modalità tradizionali , scannerizzare ed archiviare insieme all'originale. Non dobbiamo inviare ad agenzia entrate ( se utilizziamo Unimod) e quindi basterebbe il bollo su una sola copia. Se anche questi documenti fossero informatici occorre se il bollo possa essere assolto, prima della stipula, con F23. Come ho detto non mi è chiaro il bollo pagato con F23.
Raffaele Davolio • 16/02/2013 - 09:56
diciamo che nell'attesa dell'integrazione dell'autorizzaizone all'utilizo del Bollo virtuale e della autorizzazione all'utilizzo tramite UniMod ce la siamo inventati in questo momento di transizione... comunque devo sentirmi prossima settimana con la nostra agenzia delle entrate territorialmente competente. appena ho novità le condivido al volo.... ciao
Aldo Lupi • 16/02/2013 - 13:17
Ciao, sto scoprendo sulla mia pelle che le risposte degli Uffici Territoriali dell'AdE sono come le ricette dell'insalata di riso, ognuno ha la sua versione. Uno degli uffici mi ha indicato che si può pagare il bollo con F23 indicando come codice tributo 806T, ma francamente non ho verificato. Io al momento sto consigliando di apporre i bolli sulla copia come dice Raffaele, anche perché una modalità analoga è prevista per i SUAP che non hanno ancora attivato il bollo virtuale: l'art. 3 c. 2 di un decreto interministeriale del 2011 recante misure per l'attuazione del SUAP prevede di "inserire nella domanda (parliamo di SUAP, ndr) i numeri identificativi delle marche da bollo utilizzate, nonché ad annullare le stesse, conservandone gli originali". Quindi io richiamo sul contratto gli identificativi delle marche da bollo utilizzate, poi le attacco sulla copia che resta a me, annullandole.
Raffaele Davolio • 16/02/2013 - 14:06
Ciao Aldo, ma gli identificativi li richiami nel documento digitale ante firma digitale? (che formula di rito usi??) mille grazie
marche da bollo annullate
Aldo Lupi • 16/02/2013 - 19:28
Ciao, io con i miei clienti ho scritto qualcosa del genere: Il pagamento dell’imposta di bollo viene effettuato tramite annullamento delle seguenti marche da bollo: - Bollo n. xyz del di € 14,62 - Bollo n. xyz del di € 14,62 I bolli sopra menzionati verranno apposti su una copia analogica all’uopo estratta e debitamente annullati. La copia rimarrà agli atti presso l’Ente. Se hai altre proposte...
Raffaele Davolio • 16/02/2013 - 21:07
direi chiaro e conciso. l'indicazione l'inserisci nell'articolo delle spese di registrazione??
valentina bottero • 10/02/2013 - 11:52
Per chi ha stipulato atti con firma digitale, come conservato l'atto?
A Brescia la Provincia ci ha
Maria Concetta Giardina • 14/02/2013 - 07:24
A Brescia la Provincia ci ha fornito una piattaforma per la conservazione digitale. È un pò complesso l'inserimento, ma ci siamo riusciti. Credo sia delle Poste
Consigli sui nuovi contratti elettronici
Luigi Cacciapaglia • 09/02/2013 - 16:10
Salve...trovo questa discussione molto interessante e utile vista l'incertezza totale sulla questione; qualcuno saprebbe dirmi se: - occorre utilizzare la marca temporale o è sufficcinete la firma digitale?; - chi ha gia provato questa procedura come ha fatto con gli allegati? - è possibile stipulare e poi registrare scritture private autenticate/atti pubblici, che non riguardano appalti, in modalità elettronica? - La trasmissione del plico all'agenzia delle entrate (tramite sister) garantisce la conservazione nel tempo dell'atto oppure occorre che l'ente si debba dotare di strumenti adeguati per tale scopo (se si ad esempio quali?) Ringrazio anticipatamente chiunque risponda!
Raffaele Davolio • 10/02/2013 - 08:39
Ciao a tutti, anch'io nutro dubbi sulla necessità della marca temporale (il repertorio a cosa serve??) Allego nota del notariato sulla questione: http://www.notariato.it/it/primo-piano/studi-materiali/studi-materiali/d...
Luigi Cacciapaglia • 09/02/2013 - 20:15
Grazie per le risposte, oggi apprendo che qualcuno suggerisce di registrare i contratti recandosi fisicamente all'agenzia entrate portandoli come file su un supporto cd/pen drive? a chi dare retta?
Così si è espressa Agenziaentrate di Genova e forse anche altre
Maria Concetta Giardina • 09/02/2013 - 23:57
Registrazione appalti pubblici A seguito dell’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2013, delle modifiche apportate dalla L. 221/2012 all’art. 11 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono giunte da Comuni ed altri enti pubblici molte richieste di chiarimenti per la registrazione dei contratti di appalto. La citata norma ora prevede che il contratto sia stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata. Con riferimento alla stipula mediante modalità elettronica, sarà ogni singola amministrazione ad adottare le proprie disposizioni regolamentar, i tenuto conto di quanto previsto dal Dlgs 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale CAD). La nuova disposizione incide sulle modalità di formazione dell’atto e non ha apportato alcuna modifica circa le modalità di registrazione dello stesso. In attesa di chiarimenti ufficiali in merito e presentandosi la necessità di rispondere agli adempimenti urgenti degli enti richiedenti, dopo un confronto con altre Direzioni Regionali, si forniscono le seguenti indicazioni provvisorie . Per la registrazione del documento informatico, all’ufficio dovrà essere prodotta la seguente documentazione : 1) due copie del modello 69 (richiesta di registrazione) debitamente compilato ; il documento informatico (originale) su supporto di memorizzazione (CD o DVD) una copia dell’atto certificata conforme all’originale dal pubblico ufficiale (con imposta di bollo assolta con contrassegno) modello F23 recante il pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo relativa all’originale. oppure, in alternativa 2) Due copie del modello 69 (richiesta di registrazione) debitamente compilato via pec; Il documento informatico (originale) inviato via pec all’ufficio, con firme digitali e marca temporale; modello F23 recante il pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo relativa all’originale. In entrambi i casi l’Ufficio, effettuata la registrazione come serie 3, restituirà alla parte solo un modello 69 recante gli estremi di registrazione. Si precisa che, nelle more di istruzioni ufficiali e/o di implementazione delle procedure, e per consentire agli uffici una gestione più semplice di tali atti - per forza di cose provvisoria - si ritiene che gli enti NON debbano fare ricorso al pagamento del bollo in modo virtuale, né con le modalità di cui all’art. 15 dpr 642/73(autorizzazione) né con quelle previste sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari di cui al decreto 23-1-2004 e della circolare 36/2006(comunicazione). Da ultimo, se l’ente ritiene di voler aderire alla modalità di registrazione degli atti in via telematica (ad oggi obbligatoria solamente per i Notai e facoltativa per gli altri Ufficiali Roganti), dovrà essere prodotta istanza in tal senso all’Agenzia del Territorio per l’adesione alla procedura “Invio Unico Informatico”. Resta inteso che se si sceglie tale modalità tutti gli atti dovranno essere registrati telematicamente e non si potranno più presentare copie cartacee all’Ufficio.
Aldo Lupi • 10/02/2013 - 00:56
La modalità indicata da Maria Concetta NON è valida per tutte gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate. Posso confermare di aver verificato la cosa personalmente con alcuni uffici territoriali in Abruzzo e in Lombardia, non è prevista una modalità del genere (almeno al momento). In Lombardia, in particolare, la direzione regionale ha dato indicazioni di registrazione solo tramite unimod o secondo le modalità tradizionali (accettando una copia analogica cartacea dell'atto). http://ow.ly/hvBvb Prima di procedere con la presentazione agli uffici dell'AdE del documento informatico consiglierei di verificare la disponibilità da parte dell'ufficio territoriale competente.
Aldo Lupi • 10/02/2013 - 01:01
Non credo sia un'opzione da prendere in considerazione, per una serie di motivi: 1) le Agenzie delle Entrate possono accettare la registrazione solo tramite invio telematico (Unimod) o consegna cartacea "tradizionale" (cfr questo articolo http://ow.ly/hvBvb ) 2) l'Unimod è sotto l'egida dell'ex Agenzia del Territorio, l'Agenzia delle Entrate non ha assolutamente manovra sulla piattaforma. Allora come farebbe a gestire questa consegna "informatica"? 3) supponiamo anche che abbia manovra. Allora un soggetto si reca con l'atto nella pen drive all'AdE e loro... cosa possono fare??? potrebbero registrarlo telematicamente, ma solo se il soggetto che presenta l'atto si è accreditato sulla piattaforma. Ma allora che senso ha portarlo all'AdE? 4) quanto pagherebbe di imposta di bollo? secondo l'importo della presentazione cartacea o secondo quello dell'invio telematico (45 € forfetario)? 5) avete parlato con gli uffici territoriali competenti dell'AdE? Solo il 10% sa cosa fare, e di questi praticamente nessuno ha mai visto l'Unimod perchè sempre gestito dall'Agenzia del Territorio. (NB versione aggiornata dopo l'intervento di Maria Concetta) Concludendo, di solito le modalità di presentazione sono 2: a) invio telematico tramite Unimod b) consegna tradizionale (copia analogica atto + mod 69 + F23) Maria Concetta segnala la consegna dell'atto informatico, ma è meglio verificare quali indicazioni forniscono in proposito presso l'ufficio territoriale competente.
Per chiarire: Non intendevo
Maria Concetta Giardina • 10/02/2013 - 09:40
Per chiarire: Non intendevo segnalare la consegna dell'atto informatico. Ho solo riportato la circolare dell'agenzia delle entrate di Genova . E stando ad alcune informazioni di colleghi, anche altre agenzie la hanno adottata. Mi fa piacere che la Lombardia non si sia accodata. Ma al momento nei comuni non è pervenuta nessuna circolare. Stando agli approfondimenti fatti, se i contraenti sottoscrivono digitalmente il contratto , dobbiamo garantire la conservazione dell'atto nel tempo. Se invece firmano il cartaceo e poi noi firmiamo digitalmente il pdf abbiamo un contratto sottoscritto in modalità elettronica per il quale non sorge l'obbligo di conservazione. In entrambi i casi, se si procede con unimod, non occorre trasmettere il documento sottoscritto digitalmente, ma solo il testo del contratto nella apposita sezione di Unimod. Spero aver compreso bene....
Allegati....
Luigi Cacciapaglia • 10/02/2013 - 10:44
Perfetto, personalmente credo che l'utilizzo di unimod sia la migliore soluzione, però se in unimod incolliamo solo il testo del contratto significa che gli allegati non si trasmettono? è possibile una cosa simile seppur parti integranti e inscindibili del contratto? potreste chiarire meglio la quastione "interpello 2008"? Grazie per gli ottimi consigli
Qui sono riportati alcuni materiali
Maria Concetta Giardina • 14/02/2013 - 07:27
http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti
valentina bottero • 09/02/2013 - 20:22
si, credo che ci sia questa possibilità, ma allora isecondo me insieme al supporto è necessario consegnare anche copia cartacea per la registrazione con marche da 14,62 applicate ... ma è da verificare con l'agenzia
Provo a rispondere per la
Maria Concetta Giardina • 09/02/2013 - 18:13
Provo a rispondere per la parte residua: Ho già registrato due contratti, uno in modalità elettronica e l'altro informatico. Gli allegati vanno trasmessi solo in elenco. Ai fini del bollo sugli allegato c'è un interpello del 2008 che distingue tra atti soggetti al bollo sin dall'origine ed atti non soggetti . È stato pubblicato sul sito della Associazione Vighenzi sotto riportato. È possibile stipulare anche contratti diversi. Anzi Unimod e il Mui nascono per gli atti aventi ad oggetto diritti immobiliari. Credo che abbia già risposto Aldo Lupi, ma comunque la trasmissione all'agenzia delle entrate non ci esonera dal garantire la conservazione degli atti nel tempo. Ovviamente se si opta per l'atto informatico, non anche per la modalità elettronica.
valentina bottero • 09/02/2013 - 19:38
Gent.ma, anche noi dovremmo firmare un contratto la prox sett., Le chiederei quanto segue visto che è sicuramente molto informata... se inserisco come iban il c/c della banca del ns comune (tesoreria) l'addebito va a buon fine? non devo fare altri adempimenti? in unimod nel bottone "copia titolo" non dobbiamo allegare niente? (in ns problema è come fare una copia digitale conforme di un atto digitale). è sufficiente inserire la copia dell'atto solo nel bottone "copia atto", è corretto?
Aldo Lupi • 09/02/2013 - 16:48
ciao, rispondo solo per la parte di conservazione, perchè per la trasmissione sto ancora lavorando alla fase di autenticazione all'Agenzia del Territorio. Non serve la marca temporale, ma una volta che hai creato il documento informatico con firma digitale devi evitare che scada la firma. Per far ciò, devi curarne la conservazione. La marca temporale è una delle soluzioni, ma la più efficace è quella di apporre un riferimento temporale, registrando il documento in un sw di gestione documentale che risponda ai requisiti della 445/2000. La cosa migliore sarebbe farsi fare un registro apposito sul proprio sw di protocollo informatico, ma se non è possibile si può protocollarlo, allegando il documento nel sw di protocollo: in questo modo si appone una data certa al documento e si predispone alla conservazione.
Abbiamo pubblicato sul sito
Maria Concetta Giardina • 08/02/2013 - 13:26
Abbiamo pubblicato sul sito della Associazione Segretari comunali Vighenzi tutta la documentazione utile per la stipula dei contratti in modalità elettronica o informatica. Ecco il linK: http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti
pagamento del bollo virtuale per maria concetta
antonietta fortini • 05/02/2013 - 19:04
gent.ma, il pagamento del bollo virtuale è assolto pagandolo contestualmente al registro, ovvero l'addebito sul nostro conto corrente della banca con cui ci convenzioniamo terrà conto sia dell'imposta di registro che quella di bollo? e come verrà calcolata? Operativamente non capisco se nel momento in cui inviamo il plico tramite unimod assolviamo all'imposta di registro è in questa fase che paghiamo anche l'imposta di bollo'? è cosi?
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