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Timestamp: 2017-07-22 22:33:29+00:00
Document Index: 93335206

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 23']

.: Studio & Cantiere - Approfondimenti Decreto Sblocca Italia di Federico Minucci e Luciano Viscido	Importanti novità sono state introdotte al Testo Unico sull'Edilizia (DPR 380/2001) dal decreto n. 133 del 12/09/2014 detto “sblocca Italia”, convertito in Legge n. 164 l'11 novembre 2014. Rivestono notevole importanza per il processo edilizio i seguenti punti.
Viene modificata la definizione di “manutenzione straordinaria” di cui all'art. 3 comma 1 lett. b ricomprendendo in esso anche gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unita' immobiliari nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d' uso. Ne deriva che a norma dell'art. 6 del DPR 380/2001, dove fra gli interventi realizzabili tramite CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) è compresa anche la manutenzione straordinaria, risultano ora realizzabili tramite CILA anche gli interventi di frazionamento e fusione di singole unità immobiliari che non comportano modifiche alla volumetria esistente.
Importanti novità riguardano la nuova formulazione dell'art. 6 del testo unico, ed in particolare il comma 1 lett. a) dove si consente di installare senza alcun titolo abilitativo pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
Le modifiche riguardano anche le modalità per la redazione della comunicazione di inizio lavori asseverata, che dovrà contenere l'attestazione, sotto la responsabilità del progettista, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione dovrà contenere, inoltre, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori. Qualora la comunicazione di inizio dei lavori, sia integrata con la comunicazione di fine dei lavori, la stessa è valida anche ai fini di cui all'articolo 17, primo comma, lettera b), del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249,(aggiornamento catastale) ed è tempestivamente inoltrata da parte dell'amministrazione comunale ai competenti uffici dell'Agenzia delle Entrate.
Su tale punto non è ancora chiaro se la comunicazione di fine lavori debba essere presentata allo sportello unico (o altro) insieme alla documentazione necessaria per l'aggiornamento catastale (DOCFA) che sarà trasmessa d'ufficio all'Agenzia delle Entrate-Territorio.
Si prevede, infine, l'aumento delle sanzioni previste in caso di mancata comunicazione di inizio lavori che passa da € 258 ad € 1000, ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento e' in corso di esecuzione
La nuova formulazione dell'art. 15 (DPR 380/2001) fornisce vincoli meno rigidi sull'efficacia temporale del permesso di costruire, infatti, fermo restando il termine di un anno per l'inizio dei lavori e di tre anni per la loro ultimazione, è consentito ottenere una proroga in caso di
- fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso;
- in considerazione della mole dell’opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori;
- La proroga è comunque accordata qualora i lavori non possano essere iniziati o conclusi per iniziative dell'amministrazione o dell'autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate
L'espressione “denuncia di inizio attività” ovunque ricorra del DPR 380/2001, ad eccezione degli articoli 22, 23 e 24, comma 3, viene sostituita con “segnalazione certificata di inizio attività”, analoga sostituzione avviene anche in alcuni punti dell'art. 22 dove è inserito il nuovo comma 2 bis che recita “Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore”
Le modifiche hanno riguardato anche alti articoli del DPR 380/2001 tra i quali il permesso di costruire in deroga (comma 1-bis dell’art. 14), il mutamento d’uso urbanisticamente rilevante (nuovo art. 23-ter), e per una più puntale consultazione del nuovo Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001) si rimanda al testo aggiornato come disponibile sul sito www.normattiva.it e che si può scaricare dal link sottostante.
358.64 KB - DPR 380/2001 aggiornato