Source: http://www.comune.cargeghe.ss.it/cargeghe/po/mostra_news.php?id=468&area=H
Timestamp: 2020-06-04 07:00:08+00:00
Document Index: 159252382

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 8']

Di seguito le prescrizioni dell'Ordinanza, in allegato assieme alla Delibera della Giunta Regionale n. 23/02 del 23 aprile 2020.
ENTRO IL TERMINE DEL 01 GIUGNO 2020
1) I proprietari ed i conduttori di terreni appartenenti a qualunque categoria d’uso del suolo, sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, l’area limitrofa a strade pubbliche, per una fascia di almeno 3 metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze della strada medesima.
2) Tutti i proprietari e/o conduttori di fondi agricoli sono altresì tenuti a creare una fascia parafuoco, con le modalità di cui al punto 1), o una fascia erbosa verde, intorno ai fabbricati rurali e ai chiusi destinati al ricovero di bestiame, di larghezza non inferiore a 10 metri.
3) I proprietari o conduttori di colture cerealicole sono tenuti a realizzare una fascia arata di almeno 3 metri di larghezza, perimetrale ai fondi superiori ai 10 ettari accorpati.
4) I proprietari o i conduttori dei terreni adibiti alla produzione di colture agrarie contigui con le aree boscate definite all’art. 28 delle Prescrizioni, devono realizzare all’interno del terreno coltivato, una fascia arata di almeno 5 metri di larghezza, lungo il perimetro confinante con il bosco.
5) I proprietari e/o conduttori di terreni siti nelle aree urbane periferiche, devono realizzare, lungo tutto il perimetro, e con le modalità di cui al punto 1, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a 5 metri.
6) Gli Enti proprietari o gestori di strade e pertinenze stradali, le Amministrazioni ferroviarie e qualsiasi altro proprietario o gestore di aree dotate di sistema viario e ferroviario, devono provvedere al taglio di fieno e sterpi e all’asportazione oltre che allo smaltimento in discarica dei relativi residui, lungo la viabilità di propria competenza e nelle rispettive aree di pertinenza e arredo per una fascia avente larghezza di almeno 3 metri, ovvero, qualora di larghezza inferiore, per l’intera pertinenza.
7) Gli enti proprietari delle strade nel territorio comunale provvedono alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti presenti lungo la viabilità e nelle relative pertinenze e arredo;
8) I gestori delle reti idriche pubbliche, potabili e irrigue, sono tenuti a rendere accessibili e disponibili gli idranti ubicati lungo la viabilità nei rispettivi territori di competenza, per il rifornimento degli automezzi antincendi terrestri.
9) I rifornitori e depositi di carburante, di legname, di sughero, foraggio o di altri materiali infiammabili o combustibili, posti al di fuori dei centri abitati, devono rispondere alle norme e criteri cautelativi di sicurezza vigenti e dovranno essere muniti delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
10) I proprietari e gestori di cui al punto precedente hanno l’obbligo di realizzare, intorno ai suddetti depositi o rifornitori, fasce di isolamento larghe almeno 10 metri, libere da qualsiasi materiale infiammabile o combustibile e comunque di larghezza non inferiore al doppio dell’altezza della catasta di materiale stoccato.
tali condizioni devono essere mantenute per tutto il periodo in cui vige lo stato di pericolo di incendio compreso dal 01 giugno al 31 ottobre 2019. In caso contrario è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 200 a euro 1.200 ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lett. c), della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8.
11) Nel periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo” di cui all’art. 4 delle Prescrizioni Regionali Antincendio 2020 - 2022, è vietato:
d) fermare gli automezzi con la marmitta catalitica a contatto con sterpi, materiale vegetale secco o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature;
12) Nel restante periodo dell’anno, ovvero al di fuori del periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo”, sono vietate quelle azioni che per condizioni meteorologiche, stato della vegetazione e pericolosità degli attrezzi, mezzi e strumenti utilizzati, possono provocare un incendio boschivo.
L’inosservanza del punto 1, 2, 3 4, 5, 6 e 10 della presente ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 200 a euro 1.200, per ogni ettometro o frazione di ettometro di fascia o area o tratta di protezione o isolamento non conforme a quanto prescritto.
L’inosservanza del punto 7 e 11 della presente ordinanza prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.032,00 a € 10.329.
L’Amministrazione Comunale potrà eseguire la pulizia delle aree ad elevato rischio di incendio sostituendosi ai proprietari/conduttori, addebitando i relativi costi ai soggetti inadempienti.
Per quanto non compreso nella presente Ordinanza valgono tutte le prescrizioni e disposizioni in materia di prevenzione incendi prescritte tramite l’allegato alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 23/02 del 23 aprile 2020.
L’aggiornamento, apportato con la D.G.R. n. 23/02 del 23 aprile 2020 alle prescrizioni del piano triennale, prevede l’estensione del periodo ad elevato pericolo di incendio boschivo dal 01 Giugno al 31 Ottobre 2020 e la modifica del periodo autorizzatorio. In particolare:
Attività soggette ad autorizzazione nel periodo di “elevato pericolo” (art. 5):
1) Nel periodo di elevato pericolo di cui all’art. 3, gli Ispettorati forestali (STIR del CFVA), su richiesta motivata, possono autorizzare le seguenti attività:
a) all’interno di aree boscate l’uso di apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, l’utilizzo di motori, attrezzature, fornelli, forni e inceneritori che producano faville o braci;
b) esercizio delle carbonaie;
c) pratiche fitosanitarie.
2) Le richieste di cui al comma 1 devono pervenire agli Ispettorati forestali competenti almeno dieci giorni prima dell’esecuzione delle stesse.
3) Nell’autorizzazione di cui al comma 1 sono contenute le modalità di esercizio e di prevenzione tra cui l’obbligo di realizzare preventivamente una idonea fascia di isolamento ripulita da fieno e sterpaglie secche.
Le violazioni a tali prescrizioni sono punite a norma dell’articolo 24, comma 3, lett. a), della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8, che prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro1.032 a euro 10.329.
Gestione agricola e selvicolturale delle stoppie e dei residui colturali (art. 8):
1) La pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi, è consentita:
d) per superfici superiori a 10 ettari, nel periodo fra il 1° settembre e il 31 ottobre, a soggetti singoli o associati che, per il tramite dei Sindaci dei Comuni competenti per territorio, presentino specifici progetti di intervento strettamente legati alla pratica agricola e selvicolturale. Gli Ispettorati forestali dovranno ricevere i progetti almeno 20 giorni prima del periodo di interesse.
2) L’abbruciamento per finalità agricole e selvicolturali è comunque subordinato, in qualunque periodo dell’anno, alla realizzazione di fasce di isolamento di almeno 5 metri di larghezza, al fine di evitare la propagazione del fuoco.
Le violazioni al punto 1) sono punite a norma dell’articolo 24, comma 3, lett. b), della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8, che prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150 a euro 900.
Pianificazione degli abbruciamenti (art. 9):
1) Al fine di pianificarne la distribuzione territoriale e temporale, le richieste di autorizzazione degli abbruciamenti per finalità agricole e selvicolturali, di cui al precedente art. 8, comma 1, lettere a), b) e c), devono essere presentate, almeno 10 giorni prima della data prevista per la loro esecuzione, alle Stazioni oppure agli Ispettorati forestali competenti, utilizzando lo schema di modello “Allegato C”.
L’Ispettorato forestale competente per territorio comunica al richiedente il provvedimento di rilascio o di diniego della suddetta autorizzazione, entro il 10° giorno successivo alla data di ricevimento della richiesta.
2) L’autorizzazione, oltre al giorno e agli orari in cui è autorizzato l’abbruciamento, deve indicare
a) l’obbligo di realizzare preventivamente una fascia perimetrale di isolamento di almeno 5 metri di larghezza, ripulita da fieno e sterpaglie secche;
b) l’obbligo di assicurare la presenza di personale sufficiente e dotato di idonea attrezzatura antincendio al fine di garantire le relative operazioni ed evitare l’eventuale propagazione del fuoco al di fuori dell’area autorizzata;
c) l’obbligo di tener sotto costante controllo l’abbruciamento, abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento ed aver effettuato tutte le operazioni di bonifica;
d) l’obbligo di dare immediato avviso alle autorità competenti qualora le fiamme sfuggano al controllo e vi sia il pericolo di propagazione al di fuori dell’area autorizzata;
e) la possibilità di sospensione dell’autorizzazione come definito dall’articolo 10.
3) La superficie massima consentita per ogni singolo abbruciamento non può essere superiore ai 10 ettari; tale limitazione non si applica ai soggetti singoli o associati, autorizzati ai sensi dell’art. 8, comma 1, lettera d).
4) Le autorizzazioni agli abbruciamenti sono concesse previo accertamento dello stato dei luoghi, ad eccezione delle aree agricole, delle carciofaie e dei seminativi.
5) Le autorizzazioni rilasciate dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, devono essere esibite, su richiesta, agli agenti di pubblica sicurezza.
6) Il soggetto in possesso di una autorizzazione non può avviare o deve immediatamente sospendere le operazioni di abbruciamento, di iniziativa propria o su disposizione del personale del CFVA, in caso di vento pari o superiore a brezza tesa così come definita dalla scala di Beaufort (“Le foglie e i ramoscelli più piccoli sono in costante movimento; il vento fa sventolare bandiere di piccole dimensioni”), ossia con velocità pari o superiore a 20 Km/h. Se l’abbruciamento è già avviato, il titolare dell’autorizzazione, deve assicurare la completa bonifica della zona prima di abbandonarla.
Le violazioni al punto 6) sono punite a norma dell’articolo 24, comma 3, lett. b), della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8, che prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150
a euro 900.
Per ogni altra informazione si rinvia alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 23/02 del 23 aprile 2020.
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