Source: http://docplayer.it/14818018-Verbale-di-deliberazione-della-giunta-comunale.html
Timestamp: 2018-11-16 19:08:33+00:00
Document Index: 118454245

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 114', 'art. 25', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 118', 'art. 134', 'art. 125', 'art. 134']

Antonina Falcone
1 COMUNE DI PIEVE D OLMI SEDUTA DEL 16 DICEMBRE 2015 Provincia di Cremona DELIBERAZIONE N. 87 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA CONFORME ALL ORIGINALE OGGETTO: ADESIONE ALLA CONVENZIONE TRA I CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE E L AZIENDA SOCIALE CREMONESE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DEL D.P.C.M. 5 DICEMBRE 2013, N. 159 L anno DUEMILAQUINDICI, addì SEDICI del mese di DICEMBRE alle ore 18:00 nella sala delle adunanze. Previa l osservanza di tutte le modalità prescritte, sono stati convocati a seduta per oggi i componenti della Giunta Comunale. All appello risultano: Giunta Comunale Presenti Assenti 1) ZABERT ATTILIO PAOLO (SINDACO) SI = 2) SOLDI FRANCESCA (ASSESSORE) NO SI 3) GENERALI MANUEL (ASSESSORE) SI = Totale 2 1 Partecipa all adunanza il Segretario Comunale Sig. Puzzi dr. Pietro il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, il dr. Zabert Attilio Paolo, nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopra indicato.
2 ADESIONE ALLA CONVENZIONE TRA I CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE E L AZIENDA SOCIALE CREMONESE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DEL D.P.C.M. 5 DICEMBRE 2013, N LA GIUNTA COMUNALE ATTESE le competenze attribuite dalla normativa nazionale e regionale ai Comuni in materia di servizi sociali e di servizi alla persona; PREMESSO che i Comuni dell Ambito Territoriale per il piano sociale di zona di Cremona, fra i quali il Comune di Pieve d Olmi, hanno costituito, ai sensi degli articoli 31 e 114 del D. Lgs 18 agosto 2000 n. 267, con atto del 28 febbraio 2008, l Azienda Speciale Consortile del Distretto Sociale del Cremonese, da indicarsi anche come Azienda Sociale del Cremonese per l esercizio di funzioni socio-assistenziali, sociosanitarie integrate e, più in generale, per la gestione integrata dei servizi alla persona ed alla famiglia e dei relativi servizi ed attività negli ambiti territoriali di competenza; RICORDATO CHE: l Azienda Sociale Cremonese si configura come Azienda Speciale Consortile e, come previsto dall art. 114 del D. Lgs 267/2000, è ente strumentale degli enti locali dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto adottato dal consigli comunali degli enti locali consorziati; I servizi istituzionali facenti capo all'azienda sono diffusi ed erogati nei confronti di tutta la popolazione residente nel territorio degli Enti Consorziati e sono prevalentemente orientati alle fasce deboli della cittadinanza, ed in particolare, seppur in modo indicativo, a favore di: a. Anziani; b. Adulti in difficoltà; c. Disabili; d. Minori Famiglia; CONSIDERATO che l Azienda Speciale Consortile fonda il proprio funzionamento sulle seguenti linee di indirizzo politico: forte unitarietà delle scelte e delle decisioni nello spirito della condivisione delle politiche sociali, assistenziali, educative, socio-sanitarie integrate e sanitarie e, più in generale, alla gestione associata dei servizi alla persona del territorio e nel pieno rispetto delle peculiarità e delle originalità che caratterizzano ogni singolo Comune, nella piena attuazione della L.R , n. 3; implementare la gestione dei servizi alla persona, tenendo conto delle specificità territoriali, evitando sovrapposizioni, duplicazioni e parcellizzazioni e fornendo specifici punti di riferimento all interno dell ambito distrettuale, implementando e consolidando modalità operative con rilevanza distrettuale, di sub-ambito distrettuale e sovra-comunale; favorire le politiche d integrazione territoriale e di solidarietà finanziaria tra tutti gli Enti Locali dell Ambito distrettuale di Cremona per l ottimizzazione delle risorse e degli interventi secondo criteri di efficacia, efficienza e qualità; sostenere interventi omogenei relativamente all offerta dei servizi, ai livelli di spesa e alle forme di partecipazione dell utenza, in funzione dei livelli di assistenza, delle regole e delle modalità di accesso definiti dai medesimi Enti Locali dell Ambito distrettuale di Cremona; ATTESO CHE: l Azienda Speciale per sua natura ex art. 114 del TUEL non ha scopo di lucro, ma informa la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità avendo l obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti derivanti dagli Enti che la hanno costituita; nello Statuto dell Azienda non si ravvisa la possibilità che la stessa svolga attività di preminente rilevanza economica, ma sia stata creata per svolgere attività di significativa rilevanza sociale (funzioni socio-assistenziali e funzioni socio-sanitarie integrate); l affidamento di tali servizi risponde all esigenza di garantire diffusamente nel territorio dei Comuni consociati un elevato standard qualitativo con un controllo di gestione unitario in termini di qualità dei servizi erogati nei confronti dei cittadini utenti con una verifica sulla gestione e razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie a disposizione; che la finalità di cui al punto precedente non sarebbe ugualmente perseguibile dai singoli Comuni unitariamente presi; CONSIDERATO che il Consiglio di Amministrazione dell Azienda Sociale del Cremonese ha approvato, nella riunione del 18 maggio 2015, la convenzione con i Centri di Assistenza Fiscale per i servizi connessi alla applicazione del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 Regolamento concernente la revisione
3 delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) ai fini della erogazione di prestazioni sociali agevolate; ATTESO che la convenzione prevede: a) Tutte le prestazioni che i Comuni potrebbero richiedere ai C.A.F. artt. 2 8 (attestazione I.S.E.E., assegni di maternità e assegni per il nucleo familiare numeroso, il bonus gas ed il bonus energia, l I.S.E.E. ERP e l I.S.E.E. FSA); b) L adesione dei Comuni alla convenzione, con la specificazione dei servizi di cui intendano fruire (articolo 9); c) I corrispettivi da riconoscere ai C.A.F. (articolo 11): - nessun compenso dovuto ai C.A.F. per il rilascio dell attestazione I.S.E.E.; -. 20,00 oltre I.V.A. per assegni di maternità e assegni nucleo familiare numeroso, -. 5,00 oltre I.V.A. per bonus gas e bonus energia, -. 20,00 oltre I.V.A. per I.S.E.E. ERP -. 20,00 oltre I.V.A. per I.S.E.E. FSA, con fatturazione diretta ai Comuni; d) Mantenimento della scadenza naturale per le convenzioni già in essere (articolo 13). Di fatto, pertanto, la convenzione opererà per tutti i Comuni, tranne che per Cremona, a partire dal 1 gennaio 2016; e) Scadenza al 31 dicembre 2017 (articolo 15); VALUTATA positivamente la convenzione, di cui si allega copia al presente atto sotto la lettera A) per formarne parte integrante e sostanziale, sia per la semplificazione amministrativa sia per le condizioni economiche favorevoli, che comporteranno risparmi per l Ente Locale sia per la particolare attenzione alla costituzione di un sistema omogeneo su tutto il territorio del Distretto; CONSIDERATO, altresì, quale prioritario il raggiungimento di obiettivi specifici di qualità, che si riflettano positivamente sia fruitori per l ampliamento dei Centri di Assistenza Fiscale cui rivolgersi sia sull azione dell Ente; RITENUTO, pertanto, di aderire alla convenzione di che trattasi, per i seguenti servizi: rilascio dell attestazione I.S.E.E., senza riconoscimento di alcun compenso; assegno di maternità e assegno nucleo familiare numeroso, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; bonus gas e bonus energia, con un compenso per i CAF di. 5,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; I.S.E.E. ERP, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; I.S.E.E. FSA, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; RICHIAMATI: l art. 25 della legge 8 novembre 2000, n. 328; l art. 38 del D. L n. 78 «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica» convertito, con modificazioni, dalla L , n. 122; l art. 5 della legge 22 dicembre 2011, n. 214; il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159; il Decreto 8 marzo 2013 «Definizione delle modalità di rafforzamento del sistema dei controlli dell I.S.E.E.; il Decreto Direttoriale Ministero Lavoro e delle Politiche Sociali 7 novembre 2014; l art. 118 della Carta Costituzionale; il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267; VISTO il vigente Statuto Comunale; ACQUISITI i pareri favorevoli ex articolo 49 del citato decreto legislativo , n. 267; Per tutto quanto premesso; Con voti unanimi e favorevoli resi nelle forme di Legge,
4 DELIBERA 1) Di approvare le premesse del presente atto, da intendersi qui richiamate come parte integrante, formale e sostanziale del presente dispositivo; 2) di aderire alla Convenzione, di cui all allegato A) al presente atto, tra i Centri di Assistenza Fiscale e l Azienda Sociale Cremonese in materia di applicazione del D.P.C.M , n. 159, con decorrenza 1^ gennaio 2016, per i seguenti servizi: rilascio dell attestazione I.S.E.E., senza riconoscimento di alcun compenso; assegno di maternità e assegno nucleo familiare numeroso, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; bonus gas e bonus energia, con un compenso per i CAF di. 5,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; I.S.E.E. ERP, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; I.S.E.E. FSA, con un compenso per i CAF di. 20,00=, oltre I.V.A., per ogni pratica; 3) di dare atto che relativamente all impegno di spesa, conseguente alla adesione, si provvederà con successivo atto; 4) di trasmettere copia della presente Deliberazione all Azienda Sociale del Cremonese ed ai Centri di Assistenza Fiscale firmatari della convenzione. ed infine, vista l urgenza di provvedere in merito, con separata votazione ad esito unanime espresso in forma palese, DELIBERA di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni.
5 COMUNE DI PIEVE D OLMI SEDUTA DEL 16 DICEMBRE 2015 Provincia di Cremona DELIBERAZIONE N. 87 COPIA CONFORME ALL ORIGINALE OGGETTO: ADESIONE ALLA CONVENZIONE TRA I CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE E L AZIENDA SOCIALE CREMONESE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DEL D.P.C.M. 5 DICEMBRE 2013, N. 159 PARERI OBBLIGATORI AI SENSI DELL ART. 49 DEL D.LGS. 267/2000 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA AMMINISTRATIVA FAVOREVOLE SFAVOREVOLE Pieve d Olmi, lì 16/12/2015 Il Responsabile del Servizio F.to dr. Pozzari Franco PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE FAVOREVOLE SFAVOREVOLE Pieve d Olmi, lì 16/12/2015 Il Responsabile del Servizio Finanziario F.to dr.ssa Belgioioso Daria Ines
6 Il presente verbale viene così sottoscritto: Il Presidente F.to dr. Zabert Attilio Paolo F.to Puzzi dr. Pietro Reg. n. 1140/2015 RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Prot. n. 4962/2015 La su estesa Deliberazione viene oggi pubblicata all Albo Pretorio on-line sul il sito web istituzionale del Comune (Legge 18/06/2009, n. 69 e successive modificazioni ed integrazioni) per 15 giorni consecutivi. La stessa è stata comunicata in data odierna ai Capigruppo consiliari ai sensi dell'art. 125, comma 1 del D.Lgs.vo n.267 del Pieve d Olmi, lì 23/12/2015 F.to Puzzi dr. Pietro Copia conforme all originale per uso amministrativo Pieve d Olmi, lì 23/12/2015 F.to Puzzi dr. Pietro CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ Si Certifica che la presente deliberazione è divenuta esecutiva, ai sensi di Legge, decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione, ai sensi dell art. 134, comma 3, del D.Lgs.vo 18 agosto 200, n Pieve d Olmi, lì Puzzi dr. Pietro
DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 83 DEL 26/05/2016
DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 83 DEL 26/05/2016 Oggetto: REDDITO DI AUTONOMIA ANNO 2016 DI REGIONE LOMBARDIA. ADESIONE ALLA MISURA " NIDI GRATIS" DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE