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Timestamp: 2020-02-27 17:12:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 21', 'arte 23', 'arte 1', 'arte 3', 'art. 3']

Dm Sviluppo economico 5 maggio 2011 > ReteAmbiente
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Dm Sviluppo economico 5 maggio 2011
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici – Quarto Conto energia
Parole chiave: Energie rinnovabili | Energia | Impianti | Conto energia | Fotovoltaico | Fotovoltaico | Conto energia | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Energie rinnovabili | Impianti
(Gu 12 maggio 2011 n. 109 )
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/Ce e 2003/30/Ce, ed in particolare:
l'articolo 23 relativo ai principi generali per la ridefinizione dei regimi di sostegno applicati all'energia prodotta da fonti rinnovabili e all'efficienza energetica, con particolare riferimento all'efficacia e all'efficienza degli incentivi, alla riduzione degli oneri in capo ai consumatori, alla gradualità di intervento a salvaguardia degli investimenti effettuati, alla flessibilità della struttura dei regimi di sostegno per tenere conto dell'evoluzione dei meccanismi di mercato e delle tecnologie delle fonti rinnovabili, con motivi di esclusione dagli incentivi stessi;
l'articolo 25, comma 9, il quale prevede che le disposizioni del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 197 del 24 agosto 2010, si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrino in esercizio entro il 31 maggio 2011;
l'articolo 25, comma 10, il quale prevede che, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrino in esercizio successivamente al termine di cui al comma 9 è disciplinata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del mare, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro il 30 aprile 2011, sulla base dei seguenti principi:
d) applicazione delle disposizioni dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, in quanto compatibili con il presente comma;
Visto l'articolo 10, comma 4, del medesimo decreto legislativo n. 28 del 2011, il quale dispone, che dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, l'accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che, in aggiunta ai requisiti previsti dall'allegato 2 dello stesso decreto:
b) non sia destinato all'installazione degli impianti più del 10 per cento della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente;
Visto che il medesimo articolo 10, ai commi 5 e 6, dispone che le condizioni di cui al comma 4 non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni, nonché agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del citato decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1° gennaio 2011, a condizione in ogni caso che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto;
Vista la legge 4 agosto 1978, n. 440, recante norme per l'utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate, ed in particolare gli articoli 2 e 4 con i quali, rispettivamente, sono definite le terre incolte o abbandonate ed è attribuito alle Regioni il compito di determinare le singole zone del territorio di loro competenza caratterizzate da fenomeni di abbandono;
Visti i decreti del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, pubblicati in Gazzetta ufficiale, rispettivamente, del 5 agosto 2005, n. 181 e del 15 febbraio 2006, n. 38 (nel seguito: i decreti ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006), con i quali è stata data prima attuazione a quanto disposto dall'articolo 7, comma 2, lettera d), del citato decreto legislativo n. 387 del 2003;
Ritenuto che l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio successivamente al 31 maggio 2011 debba essere attuata tramite una progressiva diminuzione delle tariffe che, da un lato, miri ad un allineamento graduale dell'incentivo pubblico con i costi delle tecnologie, in linea con le politiche adottate nei principali Paesi europei e, dall'altro, mantenga stabilità e certezza sul mercato;
Considerato che, in base all'evoluzione dei costi tecnologici, si prevede il raggiungimento entro pochi anni della cd. grid parity, ossia alla convenienza economica dell'elettricità fotovoltaica rispetto a quella prelevata o immessa in rete, per le installazioni più efficienti, condizione che fa ritenere non più necessario il mantenimento di uno schema di sostegno pubblico a decorrere dal raggiungimento di tale condizione;
Ritenuto pertanto opportuno sviluppare la potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti, di cui all'articolo 25, comma 10, del decreto legislativo n. 28 del 2011 secondo obiettivi temporali che assicurino una crescita graduale della potenza stessa negli anni, in modo da usufruire dei miglioramenti della tecnologia sotto il profilo dei costi e dell'efficienza, che diano prospettiva di crescita di lungo termine agli investitori e all'industria di settore, con un minore impatto della spesa annua aggiuntiva su prezzi e tariffe dell'energia elettrica;
Ritenuto opportuno prevedere, a tutela degli investimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto, un regime transitorio, fino al 31 dicembre 2012, nell'ambito di un contingente di potenza per i grandi impianti, per dare gradualità al processo di ridefinizione della disciplina vigente ed assicurare il controllo degli oneri conseguenti;
Sentita la Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso il proprio parere nella seduta del 28 aprile 2011;
2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, il presente decreto si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro.
2. Fatte salve le disposizioni transitorie per l'accesso agli incentivi definite per gli anni 2011 e 2012, il superamento dei costi annui indicativi definiti per ciascun anno o frazione di anno non limita l'accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo, tenuto conto del costo indicativo cumulato annuo di cui all'articolo 1, comma 2.
3. Al raggiungimento del minore dei valori di costo indicativo cumulato annuo di cui all'articolo 1, comma 2, con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata, possono essere riviste le modalità di incentivazione di cui al presente decreto, favorendo in ogni caso l'ulteriore sviluppo del settore.
a) "condizioni nominali": sono le condizioni di prova dei moduli fotovoltaici, piani o a concentrazione solare, nelle quali sonorilevate le prestazioni dei moduli stessi, secondo protocolli definiti dalle pertinenti norme Cei e indicati nella Guida Cei 82-25 e successivi aggiornamenti;
c) "data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico": è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
f) "impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative": è l'impianto fotovoltaico che utilizza moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici, e che risponde ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in allegato 4;
q) "Gse": è il Gestore dei servizi energetici — Gse Spa;
s) "soggetto responsabile": è il soggetto responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto, e che ha diritto a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti, nonché il soggetto che richiede l'iscrizione ai registri di cui all'articolo 8;
t) "impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica": è un impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche;
u) "piccoli impianti": sono gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001;
v) "grande impianto": è un impianto fotovoltaico diverso da quello di cui alla lettera u);
z) "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi" o "costo indicativo cumulato degli incentivi": è la sommatoria dei prodotti della potenza di ciascun impianto fotovoltaico ammesso alle incentivazioni, di qualunque potenza e tipologia, ivi inclusi gli impianti realizzati nell'ambito dei regimi attuativi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 387 del 2003 e di quelli di cui all'articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, per la componente incentivante riconosciuta o prevista per la produzione annua effettiva, laddove disponibile, o per la producibilità annua dell'impianto calcolata dal Gse sulla base dell'insolazione media del sito in cui è ubicato l'impianto, della tipologia di installazione e di quanto dichiarato dal soggetto responsabile;
aa) "costo annuo indicativo degli incentivi nel periodo" o "costo indicativo degli incentivi nel periodo": è il costo, calcolato con le modalità di cui alla lettera z), in riferimento alla potenza dei piccoli e grandi impianti fotovoltaici ammessi alle incentivazioni nei periodi di riferimento stabiliti dell'articolo 4;
ab) "componente incentivante delle tariffe": fino al 31 dicembre 2012 è il valore delle tariffe incentivanti; successivamente a tale data, è convenzionalmente assunta pari al valore della tariffa premio sull'autoconsumo.
1. I limiti di incentivazione dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici sono determinati sulla base del costo annuo indicativo degli incentivi con riferimento a ciascun periodo e per la seguente tipologia di impianti:
31/12/2011 Primo
semestre 2012 Secondo
semestre 2012 Totale
Obiettivi indicativi di potenza 1.200 MW 770 MW 720 MW 2.690 MW
4. Per gli anni dal 2013 al 2016, per gli impianti di cui alla lettera a) del comma 1 il superamento dei costi indicativi definiti dalla tabella 1.2 non limita l'accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo, sulla base di quanto stabilito dall'allegato 5. Nella tabella 1.2 sono individuati altresì i relativi obiettivi indicativi di potenza. Tali valori possono essere aggiornati sulla base di quanto stabilito dall'articolo 8, comma 5:
Costo indicativo 240 ML€ 240 ML€ 200 ML€ 200 ML€ 155 ML€ 155 ML€ 86 ML€ 86 ML€ 1.361 ML€
Obiettivi indicativi di potenza 1.115 MW 1.225 MW 1.130 MW 1.300 MW 1.140 MW 1.340 MW 1.040 MW 1.480 MW 9.770 MW
Livelli di costo indicativo Titolo III 22 ML€ 30 ML€ 37 ML€ 44 ML€
Titolo IV 19 ML€ 26 ML€ 32 ML€ 38 ML€
Obiettivi indicativi di potenza Ttiolo III 50 ML€ 70 ML€ 90 ML€ 110 ML€
Titolo IV 50 ML€ 70 ML€ 90 ML€ 110 ML€
c) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettera a) e b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, ed il cui soggetto responsabile sia l'ente pubblico o l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale;
d) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di interventi di bonifica, ubicate all'interno di siti contaminati come definiti dall'articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, purchè il soggetto responsabile dell'impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica; i predetti contributi non sono cumulabili con il premio di cui all'articolo 14, comma 1, lettera a);
4. Dal 1° gennaio 2013, si applicano le condizioni di cumulabilità degli incentivi secondo le modalità di cui all'articolo 26 del decreto legislativo n. 28 del 2011, come definite con i decreti attuativi di cui all'articolo 24, comma 5, dello stesso decreto.
a) il meccanismo dello scambio sul posto per gli impianti ammessi, ferma restando la deroga di cui all'articolo 355, comma 7, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e le modalità e condizioni di cui alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 186/09 del 9 dicembre 2009. Tale disciplina continua ad applicarsi anche dopo il termine del periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto;
b) il ritiro con le modalità e alle condizioni fissate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, ovvero la cessione al mercato.
a) l'impianto è stato iscritto nel registro di cui all'articolo 8, in posizione tale da rientrare nei limiti specifici di costo definiti per ciascuno dei periodi di riferimento di cui all'articolo 4, comma 2. A tal fine, il limite di costo per il 2011 è inclusivo dei costi connessi all'incentivazione dei grandi impianti entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011. Qualora l'insieme dei costi di incentivazione per i grandi impianti entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011 e degli iscritti nel registro di cui all'articolo 8 per l'anno 2011 determini il superamento del limite di costo previsto per lo stesso periodo, l'eccedenza comporta una riduzione di pari importo del limite di costo relativo al secondo semestre 2012;
b) la certificazione di fine lavori dell'impianto perviene al Gse entro sette mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria di cui all'articolo 8, comma 3; il predetto termine è incrementato a nove mesi per gli impianti di potenza superiore a 1 MW.
4. In tutti i casi la tariffa incentivante spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell'impianto.
1. Nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della connessione, previsti dalla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas del 23 luglio 2008, ARG/elt 99/08 e il relativo allegato A, e successive modiche ed integrazioni, comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante, si applicano le misure di indennizzo previste e disciplinate dalla delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 181/10 e relativo allegato A, e successive modifiche e integrazioni.
2. Per l'anno 2011 le richieste di iscrizione al registro devono pervenire al Gse dal 20 maggio al 30 giugno 2011. Per lo stesso anno, il periodo per l'iscrizione al registro è riaperto, nel caso di ulteriore disponibilità nell'ambito del limite di costo di cui all'articolo 4, comma 2, dal 15 settembre al 30 settembre 2011. Per il primo semestre dell'anno 2012 il periodo per l'iscrizione al registro decorre dal 1° al 30 novembre 2011 e viene successivamente riaperto, nel caso di ulteriori disponibilità, nell'ambito del limite di costo di cui all'articolo 4, comma 2, dal 1° al 31 gennaio 2012. Per il secondo semestre dell'anno 2012 il periodo per l'iscrizione al registro decorre dal 1° al 28 febbraio 2012 e viene successivamente riaperto, nel caso di ulteriori disponibilità, nell'ambito del limite di costo di cui all'articolo 4, comma 2 dal 1° al 31 maggio 2012, tenuto conto di quanto stabilito dall'articolo 6, comma 3, lettera a), terzo periodo.
b) impianti per i quali sono stati terminati i lavori di realizzazione alla data di presentazione della richiesta di iscrizione; in tal caso, fermo restando quanto previsto all'articolo 9;
4. Qualora per un impianto iscritto al registro in posizione tale da rientrare nei limiti di costo di cui all'articolo 4, comma 2, non sia prodotta la certificazione della fine dei lavori entro il termine indicato all'articolo 6, comma 1, lettera b), l'iscrizione dello stesso impianto decade. Nel caso in cui tale impianto sia comunque completato e acceda, in un periodo successivo, alle tariffe incentivanti con le modalità e nei limiti di cui al presente decreto, ad esso spetta la tariffa vigente alla data di entrata in esercizio ridotta del 20%.
5. La graduatoria formata a seguito dell'iscrizione al registro non è soggetta a scorrimento, fatto salvo il caso di cancellazioni a cura del Gse di impianti iscritti che entrino in esercizio entro il 31 agosto 2011. Le eventuali risorse liberatesi a seguito di rinuncia o decadenza dal diritto sono allocate sul primo periodo utile successivo. Il Gse provvede alla ricognizione delle predette risorse e a comunicare il periodo della relativa allocazione.
6. Qualora un impianto iscritto al registro nell'anno 2011 in posizione tale da non rientrare nel limite di costo di cui all'articolo 4, comma 2, intenda accedere alle tariffe incentivanti nell'anno 2012 deve inoltrare al Gse una nuova richiesta di iscrizione con le modalità di cui ai precedenti commi.
7. Il comma 4 non si applica nei casi di mancato rispetto del termine di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b), dovuto a eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle competenti autorità. In tal caso, l'impianto mantiene il diritto di accesso alle tariffe incentivanti, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 6, comma 2.
8. L'iscrizione al registro non è cedibile a terzi.
1. Per gli anni 2011 e 2012 il soggetto titolare di un impianto iscritto al registro di cui all'articolo 8 comunica al Gse il termine dei lavori di realizzazione dell'impianto, allegando perizia asseverata che certifichi il rispetto di quanto previsto all'allegato 3-B, e trasmette copia della comunicazione e della perizia al gestore di rete.
3. Nell'ambito delle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 9, il Gse redige un apposito protocollo sulla base del quale i gestori di rete provvedono alla verifica di quanto dichiarato nella perizia asseverata, di cui al comma 1.
4. Per gli impianti di cui all'articolo 8, comma 3, lettera b), la comunicazione del termine dei lavori di realizzazione dell'impianto corredata dalla perizia asseverata di cui al comma 1 è allegata alla richiesta di iscrizione al registro.
1. Entro quindici giorni solari dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, il soggetto responsabile è tenuto a far pervenire al Gse la richiesta di concessione della pertinente tariffa incentivante, completa di tutta la documentazione prevista dall'allegato 3-C. Il mancato rispetto dei termini di cui al presente comma comporta il mancato riconoscimento delle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la data della comunicazione al Gse, fermo restando il diritto alla tariffa vigente alla data di entrata in esercizio.
2. Ai fini di cui al comma 1, è fatto obbligo ai gestori di rete di provvedere alla connessione degli impianti alla rete elettrica nei termini stabiliti dalla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas n. ARG/elt 99/08 e successive modificazioni.
4. La cessione dell'impianto fotovoltaico, ovvero dell'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato l'impianto fotovoltaico congiuntamente all'impianto stesso, deve essere comunicata al Gse entro 30 giorni dalla data di registrazione dell'atto di cessione.
b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1 e alle disposizioni di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011, ove applicabili; in particolare i moduli fotovoltaici dovranno essere certificati in accordo con la norma Cei En 61215 se realizzati con silicio cristallino, con la norma Cei En 61646, se realizzati con film sottili;
e) che rispettano le condizioni stabilite dall'articolo 10, comma 4, del decreto legislativo n. 28 del 2011, qualora realizzati con moduli collocati a terra in aree agricole, fatto salvo quanto previsto ai commi 5 e 6 dello stesso articolo 10;
f) che rispettano gli ulteriori requisiti e specifiche tecniche di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011, a decorrere dalla data ivi indicata.
c) aumentare la selettività delle protezioni, al fine di evitare fenomeni di disconnessione intempestiva dell'impianto fotovoltaico;
4. Ai fini dell'attuazione di quanto previsto al comma 3, il Cei — Comitato elettrotecnico italiano, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, definisce apposite norme tecniche.
5. Per gli impianti che entrano in esercizio dopo un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011, in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere al Gse, ai sensi dell'allegato 2, comma 4, lettera b), del medesimo decreto legislativo, certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, con il quale viene attestato che i moduli fotovoltaici utilizzati godono per almeno dieci anni di garanzia di prodotto contro il difetto di fabbricazione.
a) certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l'adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli;
b) certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante che l'azienda produttrice dei moduli stessi possiede le certificazioni Iso 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), Ohsas 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e Iso 14000 (Sistema di gestione ambientale);
c) certificato di ispezione di fabbrica relativo a moduli e gruppi di conversione rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale, a verifica del rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzati e degli altri criteri riportati alle precedenti lettere a) e b) e all'articolo 14, comma 1, lettera d).
3. Le tariffe di cui al presente articolo possono essere incrementate con le modalità e alle condizioni previste dagli articoli 13 e 14. Ogni singolo incremento è da intendersi non cumulabile con gli altri. A decorrere dal 2013 la tariffa a cui è applicato l'incremento è pari alla componente incentivante. Il premio è riconosciuto sull'intera energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico.
4. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 24, comma 2, lettera i), punto ii, del decreto legislativo n. 28 del 2011.
5. Ai fini dell'attribuzione delle tariffe incentivanti, più impianti fotovoltaici realizzati dal medesimo soggetto responsabile o riconducibili a un unico soggetto responsabile e localizzati nella medesima particella catastale o su particelle catastali contigue si intendono come unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, il Gse definisce e pubblica ulteriori requisiti e regole tecniche volti ad evitare il frazionamento di un impianto in più impianti di ridotta potenza.
4. Il premio è riconosciuto a decorrere dall'anno solare successivo alla data di ricevimento dell'istanza e consiste in una maggiorazione percentuale applicata con le modalità di cui all'articolo 12, comma 3, in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. Il premio è riconosciuto per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. La maggiorazione predetta non può in ogni caso eccedere il 30% della componente incentivante della tariffa riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico.
6. Per i piccoli impianti realizzati su edifici di nuova costruzione, ovvero per i quali sia stato ottenuto il pertinente titolo edilizio in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto, il premio di cui al presente articolo consiste in una maggiorazione del 30%, applicata con le modalità di cui all'articolo 12, comma 3, qualora sia conseguita una prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, nonché una prestazione energetica per la climatizzazione invernale di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59. Il conseguimento di detti valori è attestato da certificazione energetica.
8. L'accesso al premio di cui al presente articolo è alternativo all'accesso ad altre forme di incentivazione riconosciute per i medesimi interventi che danno diritto al premio.
1. La componente incentivante della tariffa individuata sulla base dell'allegato 5 è incrementata con le modalità di cui all'articolo 12, comma 3, e con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale:
a) del 5% per gli impianti fotovoltaici diversi da quelli di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g), qualora i medesimi impianti siano ubicati in zone classificate alla data di entrata in vigore del presente decreto dal pertinente strumento urbanistico come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati come definiti dall'articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
b) del 5% per i piccoli impianti, realizzati da Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti sulla base dell'ultimo censimento Istat effettuato prima della data di entrata in esercizio dei medesimi impianti, dei quali i predetti comuni siano soggetti responsabili;
c) di 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g), installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto;
d) del 10% per gli impianti il cui costo di investimento di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all'interno della Unione europea.
2. Fatte salve le disposizioni interpretative di cui all'articolo 20 del decreto ministeriale 6 agosto 2010, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per "impianti fotovoltaici realizzati su edifici" e la tariffa spettante per "altri impianti fotovoltaici". Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre a seguito dell'intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%. Ai soli fini di cui al presente decreto, i fabbricati rurali sono equiparati agli edifici, semprechè accatastati prima della data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico.1
3. Ai fini dell'attribuzione delle tariffe di cui al presente Titolo, entro il 30 giugno 2011 il Gse aggiorna la guida sugli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, contenente schede di dettaglio che indicano, in riferimento alle singole applicazioni, le modalità con cui sono rispettate le prescrizioni di cui all'allegato 4.
4. Agli impianti di cui al presente Titolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 3, 4 e 6.
3. Gli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo hanno diritto al premio di cui all'articolo 13 con le modalità e alle condizioni ivi previste.
b) siano conformi alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1 e alle disposizioni di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011, ove applicabili; in particolare i moduli fotovoltaici dovranno essere certificati in accordo con la norma Cei En 62108;
3. Agli impianti di cui al presente titolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 3, 4 e 6, lettere b) e c).
3. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 24, comma 2, lettera i), punto ii, del decreto legislativo n. 28 del 2011.
1. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e d'intesa con la Conferenza unificata, sono definite le caratteristiche di innovazione tecnologica e i requisiti tecnici degli impianti con innovazione tecnologica di cui all'articolo 3, comma 1, lettera t).
1. Con uno o più provvedimenti emanati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas aggiorna ed integra, laddove necessario, i provvedimenti già emanati. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas provvede inoltre a:
b) aggiornare i provvedimenti relativi all'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica prodotta, prevedendo che la responsabilità di tale servizio sia, in ogni caso, posta in capo ai gestori di rete cui gli impianti risultano essere collegati;
c) determinare le modalità con le quali sono remunerate le attività di certificazione di fine lavori eseguite dai gestori di rete in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 9, nonché quelle di cui alla lettera b);
d) aggiornare ed integrare i propri provvedimenti in materia di connessione alla rete elettrica con particolare riguardo all'applicazione dell'articolo 2, comma 12, lettera g), della legge 14 novembre 1995, n. 481, nei casi in cui il mancato rispetto dei tempi per la connessione da parte del gestore di rete comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante, ferma restando il potere di eventuale applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 2, comma 20, lettera c) della medesima legge.
1. Il Gse, nelle more dell'emanazione della disciplina organica sui controlli disposta dall'articolo 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011, definisce modalità per lo svolgimento dei controlli che prevedono anche ispezioni sugli impianti, anche al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dai soggetti responsabili.
2. Ferme restando le altre conseguenze disposte dalla legge, l'accertamento della non veridicità di dati e documenti o della falsità di dichiarazioni, resi dai soggetti responsabili ai fini dell'ottenimento delle tariffe incentivanti di cui al presente decreto comporta, ai sensi dell'articolo 23, comma 3 del decreto legislativo n. 28 del 2011, la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante e ad eventuali premi concessi ai sensi degli articoli 13 e 14, nonché la ripetizione dell'indebito da parte del Gse, nel caso di incentivi già percepiti, e l'esclusione dagli incentivi, per dieci anni dalla data dell'accertamento, per le persone fisiche e giuridiche che hanno presentato la richiesta di incentivo e per gli ulteriori soggetti indicati al citato articolo 24.
1. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Gse trasmette al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alle Regioni e Province autonome, all'Autorità per l'energia elettrica e il gas un rapporto relativo all'attività svolta e ai risultati conseguiti a seguito dell'applicazione del presente decreto e dei decreti interministeriali attuativi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 387 del 2003.
7. Il Gse predispone un'anagrafica unica per gli impianti fotovoltaici. Per tale finalità, a seguito dell'accettazione del preventivo per la connessione e alla conclusione dell'iter autorizzativo e comunque prima dell'entrata in esercizio dell'impianto, il soggetto responsabile è tenuto a censire il proprio impianto presso il Gse ottenendo un codice univoco identificativo del medesimo.
8. Nell'ambito delle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 9, il Gse individua le informazioni relative agli impianti necessarie al fine del censimento di cui al comma 7, nonché le modalità procedurali per la trasmissione delle medesime informazioni. Il soggetto responsabile risponde comunque della correttezza e veridicità delle informazioni dichiarate. Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i gestori di rete sono tenuti a comunicare le informazioni in loro possesso necessarie per il popolamento dell'anagrafica di cui al comma 7 anche per impianti già entrati in esercizio, secondo le modalità definite e rese pubbliche dal medesimo Gse.
c) impianti iscritti al registro di cui all'articolo 8.
2. Il Gse pubblica sul proprio sito internet e aggiorna con continuità il valore dei costi degli incentivi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere z) e aa), nonché i valori delle tariffe applicabili in ciascun periodo.
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, comma 173, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, gli impianti fotovoltaici di cui al Titolo II i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali, così come definiti dall'articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ovvero Regioni, sono considerati rientranti nella tipologia dell'impianto di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g), del presente decreto.
2. Al fine di rispettare le disposizioni generali in materia di libera concorrenza e parità di condizioni nell'accesso al mercato dell'energia elettrica, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano agli impianti operanti in regime di scambio sul posto ovvero che effettuano cessione parziale, nonché agli impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali, che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con l'assegnazione prima dell'entrata in vigore del presente decreto.
In particolare, l'aggiornamento assicura che, in fase di avvio dell'impianto fotovoltaico, il rapporto fra l'energia o la potenza prodotta in corrente alternata e l'energia o la potenza producibile in corrente alternata (determinata in funzione dell'irraggiamento solare incidente sul piano dei moduli, della potenza nominale dell'impianto e della temperatura di funzionamento dei moduli) sia almeno superiore a 0,78 nel caso di utilizzo di inverter di potenza fino a 20 kW e 0,8 nel caso di utilizzo di inverter di potenza superiore, nel rispetto delle condizioni di misura e dei metodi di calcolo descritti nella medesima Guida Cei 82-25.
Uni 8477: Energia solare — Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia — Valutazione dell'energia raggiante ricevuta;
Cei En 60904: Dispositivi fotovoltaici — Serie;
Cei En 61646 (Cei 82-12): Moduli fotovoltaici (FV) a film sottile per usi terrestri — Qualifica del progetto e approvazione di tipo;
Cei En 61730-1 (Cei 82-27): Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) — Parte 1: Prescrizioni per la costruzione;
Cei En 61730-2 (Cei 82-28): Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) — Parte 2: Prescrizioni per le prove;
Cei En 62108 (Cei 82-30): Moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione (CPV) — Qualifica di progetto e approvazione di tipo;
En 62116 Test procedure of islanding prevention measures for utility-interconnected photovoltaic inverters;
Cei En 50521 (Cei 82-31): Connettori per sistemi fotovoltaici — Prescrizioni di sicurezza e prove;
En 62446 (Cei 82-38): Grid connected photovoltaic systems — Minimum requirements for system documentation, commissioning tests and inspection;
Cei 20-91: Cavi elettrici con isolamento e guaina elastomerici senza alogeni non propaganti la fiamma con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua per applicazioni in impianti fotovoltaici;
Cei En 50438 (Cei 311-1): Prescrizioni per la connessione di micro-generatori in parallelo alle reti di distribuzione pubblica in bassa tensione;
Cei En 60099-1 (Cei 37-1): Scaricatori — Parte 1: scaricatori a resistori non lineari con spinterometri per sistemi a correntealternata;
Cei En 60439 (Cei 17-13): Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT), serie;
Cei En 61000-3-2 (Cei 110-31): Compatibilità elettromagnetica (EMC) — Parte 3: limiti — Sezione 2: Limiti per le emissioni dicorrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso ≤ 16 A per fase);
Cei En 62053-21 (Cei 13-43): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) — Prescrizioni particolari — Parte 21: contatoristatici di energia attiva (classe 1 e 2);
Cei En 62053-23 (Cei 13-45): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) — Prescrizioni particolari — Parte 23: contatori statici di energia reattiva (classe 2 e 3);
Cei En 50470-1 (Cei 13-52): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) — Parte 1: prescrizioni generali, prove e condizioni di prova — Apparato di misura (indici di classe A, B e C);
Cei En 50470-3 (Cei 13-54): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) — Parte 3: prescrizioni particolari — Contatori statici per energia attiva (indici di classe A, B e C);
Cei 13-4: Sistemi di misura dell'energia elettrica — Composizione, precisione e verifica;
Nel caso di impianti fotovoltaici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera f), in deroga alle certificazioni sopra richieste, sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme Cei En 61215 (per moduli in silicio cristallino) o Cei En 61646 (per moduli a film sottile) solo se non siano commercialmente disponibili prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma Cei En 61215 o Cei En 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute su moduli similari. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito accordi di mutuo riconoscimento con Ea o in ambito Ilac.
Nel caso di impianti fotovoltaici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera r), in deroga alle certificazioni sopra richieste e fino al 31 dicembre 2012, sono ammessi moduli e assiemi di moduli fotovoltaici a concentrazione non certificati secondo la norma Cei En 62108 nel solo caso in cui sia stato avviato il processo di certificazione e gli stessi abbiano già superato con successo le prove essenziali della Guida Cei 82-25 al fine di assicurare il rispetto dei requisiti tecnici minimi di sicurezza e qualità del prodotto ivi indicati. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è in corso di certificazione ai sensi della Cei En 62108.
Per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica si applica quanto prescritto nella deliberazione n. 99/08 (Testo integrato delle connessioni attive) dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas e successive modificazioni. Si applicano inoltre, per quanto compatibili con le norme sopra citate, i documenti tecnici emanati dai gestori di rete.
1. Ai fini dell'accesso alla tariffa pertinente, i moduli devono essere posizioni su un edificio così come definito dall'articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, e ricadente in una delle categorie di cui all'art. 3 del medesimo decreto secondo le seguenti modalità:
1 Moduli fotovoltaici installati su tetti piani ovvero su coperture con pendenze fino a 5° Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all'asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all'altezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale l'altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm.
3 Moduli fotovoltaici installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui ai punti 1 e 2 I moduli devono essere installati in modo complanare al piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una tolleranza di più o meno 10 gradi.
3. Il Gse aggiorna entro il 1° luglio 2011 la guida di dettaglio sulle modalità di posizionamento dei moduli fotovoltaici sugli edifici.
Modalità di richiesta di iscrizione al registro, di certificazione di fine lavori e di concessione della tariffa incentivante
b1) autorizzazione unica di cui all'articolo 12 del decreto legislativo n. 387 del 2003;
b2) denuncia di inizio attività conforme all'articolo 23, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 ove applicabile, ovvero dichiarazione di procedura abilitativa semplificata conforme all'articolo 6, comma 7, del decreto legislativo n. 28 del 2011, entrambi recanti data antecedente di almeno 30 giorni rispetto a quella di invio;
b3) copia della comunicazione relativa alle attività in edilizia libera, di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida adottate ai sensi dell'articolo 12, comma 10, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
b4) copia del provvedimento autorizzativo rilasciato ai sensi del secondo periodo del comma 7 dell'articolo 5 del decreto interministeriale 19 febbraio 2007, come vigente fino alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale 6 agosto 2010;
b5) copia della Segnalazione certificata di inizio attività-Scia, di cui all'articolo 49 della legge 30 luglio 2010, n. 122;
c) dichiarazione del comune competente, attestante che la denuncia di inizio attività o dichiarazione di procedura abilitativa semplificata di cui al punto b2), ovvero la comunicazione di cui al punto b3), costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell'impianto;
d) copia della soluzione di connessione dell'impianto alla rete elettrica, redatta dal gestore di rete e accettata dal soggetto interessato;
e) certificato di destinazione d'uso del terreno con indicazione delle particelle catastali interessate, qualora i moduli dell'impianto siano collocati a terra;
f) nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole per i quali non trova applicazione il comma 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011:
f1) documentazione idonea a dimostrare quale sia la superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente e quale sia la superficie dello stesso terreno destinata all'installazione dei moduli fotovoltaici, intentendosi per tale la superficie individuata dal perimetro al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici;
f2) nel caso in cui su un terreno appartenente al medesimo proprietario, ovvero a un soggetto che ne ha la disponibilità, siano installati più impianti, dovrà essere altresì prodotta documentazione idonea a dimostrare che la distanza minima tra i punti più vicini dei perimetri al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici è non inferiore a 2 km;
g) nel caso di applicazione del comma 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011, la classificazione di terreno abbandonato da almeno cinque anni deve essere dimostrata mediante esibizione della notifica ai proprietari effettuata dalla Regione ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 agosto 1978, n. 440;
Definizione di fine lavori per l'impianto fotovoltaico
Oltre ai lavori che determinano la funzionalità elettrica, nel seguito descritti dettagliatamente, è necessario che siano completate tutte le opere edili e architettoniche connesse all'integrazione tra l'impianto e il manufatto in cui esso è inserito, in riferimento alla specifica tipologia installativa per la quale sarà richiesta al GSE la pertinente tariffa.
L'impianto deve possedere già al momento della dichiarazione di fine lavori le caratteristiche necessarie per il riconoscimento di impianto su edificio, così come indicato nelle regole tecniche del Gse.
2. Fine lavori dal punto di vista elettrico
Si adottano le definizioni di impianto di produzione e di impianto per la connessione del Testo integrato delle connessioni attive (Tica) — delibera Aeeg ARG/elt 125/10 e con il suo allegato A, recante "Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 99/08 in materia di condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione".
Impianto di produzione è l'insieme delle apparecchiature destinate alla conversione dell'energia fornita da una qualsiasi fonte di energia primaria in energia elettrica. Esso comprende l'edificio o gli edifici relativi a detto complesso di attività e l'insieme, funzionalmente interconnesso:
delle opere e dei macchinari che consentono la produzione di energia elettrica;
dei gruppi di generazione dell'energia elettrica, dei servizi ausiliari di impianto e dei trasformatori posti a monte del/dei punto/punti di connessione alla rete con obbligo di connessione di terzi.
Inoltre è possibile distinguere, con riferimento all'impianto per la connessione:
impianto di rete per la connessione è la porzione d'impianto per la connessione di competenza del gestore di rete, compresa tra il punto d'inserimento sulla rete esistente e il punto di connessione;
impianto di utenza per la connessione è la porzione d'impianto per la connessione la cui realizzazione, gestione, esercizio e manutenzione rimangono di competenza del richiedente.
una parte interna al confine di proprietà dell'utente a cui è asservita la connessione fino al medesimo confine di proprietà o al punto di connessione qualora interno al predetto confine di proprietà;
una parte compresa tra il confine di proprietà dell'utente a cui è asservita la connessione e il punto di connessione.
Nel caso il punto in cui il punto di connessione è interno al confine di proprietà, tale parte non è presente.
Per gli impianti che possono essere connessi sulla rete di bassa tensione, il soggetto responsabile predispone l'uscita del/dei convertitori o trasformatori di adattamento/isolamento per il collegamento alla rete.
La definizione di fine lavori non comprende l'impianto di rete per la connessione.
a1) una relazione contenente tutte le informazioni tecniche e documentali necessarie a valutare la conformità dei componenti e dell'impianto agli allegati 1 e 2 al presente decreto;
a2) documentazione di cui all'allegato 3-A; tale documentazione non è dovuta qualora sia già stata trasmessa ai fini della iscrizione ai registri;
d) cinque diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa dell'impianto, dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui si inserisce;
eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni all'inverter;
numero di inverter e modalità di collegamento delle uscite degli inverter;
eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni all'inverter;
contatori dell'energia prodotta e/o prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione;
punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione presenti nonchè gli eventuali punti di derivazione dei carichi;
presenza di gruppi elettrogeni, gruppi di continuità (Ups), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione;
h) esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW, l'impegno a trasmettere al Gse, secondo modalità previste nelle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 9, copia del verbale di verifica di primo impianto rilasciato dall'Agenzia delle dogane
oppure, se l'impianto immette tutta l'energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all'Agenzia delle dogane sulle caratteristiche dell'impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell'Agenzia delle dogane: disposizione applicative del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26). Tale comunicazione può essere trasmessa anche nei tre mesi successivi alla data di entrata in esercizio;
relazione generale, che descriva i criteri progettuali e le caratteristiche dell'impianto;
almeno un disegno planimetrico atto ad identificare con chiarezza la disposizione dell'impianto, dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature.
c) superfici apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili comprensive degli infissi;
a. protezione o regolazione termica dell'edificio. Ovvero il componente deve garantire il mantenimento dei livelli di fabbisogno energetico dell'edificio ed essere caratterizzato da trasmittanza termica comparabile con quella del componente architettonico sostituito;
c. moduli progettati per garantire tenuta meccanica comparabile con l'elemento edilizio sostituito.
1 ≤ P ≤ 3 0,387 0,344 0,379 0,337 0,368 0,327
3 < P ≤ 20 0,356 0,319 0,349 0,312 0,339 0,303
20 < P ≤ 200 0,338 0,306 0,331 0,300 0,321 0,291
200 < P ≤ 1.000 0,325 0,291 0,315 0,276 0,303 0,263
1.000 < P ≤ 5.000 0,314 0,277 0,298 0,264 0,280 0,250
> 5.000 0,299 0,264 0,284 0,251 0,269 0,238
1 ≤ P ≤ 3 0,361 0,316 0,345 0,302 0,320 0,281 0,298 0,261
3 < P ≤ 20 0,325 0,289 0,310 0,276 0,288 0,256 0,268 0,238
20 < P ≤ 200 0,307 0,271 0,293 0,258 0,272 0,240 0,253 0,224
200 < P ≤ 1.000 0,298 0,245 0,285 0,233 0,265 0,210 0,246 0,189
1.000 < P ≤ 5.000 0,278 0,243 0,256 0,223 0,233 0,201 0,212 0,181
> 5.000 0,264 0,231 0,243 0,212 0,221 0,191 0,199 0,172
1 ≤ P ≤ 3 0,274 0,240 0,252 0,221
3 < P ≤ 20 0,247 0,219 0,227 0,202
20 < P ≤ 200 0,233 0,206 0,214 0,189
200 < P ≤ 1.000 0,224 0,172 0,202 0,155
1.000 < P ≤ 5.000 0,182 0,156 0,164 0,140
> 5.000 0,171 0,148 0,154 0,133
4. A decorrere dal primo semestre 2013 le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull'energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica.
1 ≤ P ≤ 3 0,375 0,230 0,346 0,201
3 < P ≤ 20 0,352 0,207 0,329 0,184
20 < P ≤ 200 0,299 0,195 0,276 0,172
200 < P ≤ 1.000 0,281 0,183 0,239 0,141
1.000 < P ≤ 5.000 0,227 0,149 0,205 0,127
> 5.000 0,218 0,140 0,199 0,121
6. Le tariffe di ciascun semestre possono essere ulteriormente ridotte rispetto a quanto previsto dalla tabella 5 sulla base del costo annuo imputabile agli impianti che entrano in esercizio nel periodo di osservazione. La riduzione aggiuntiva eventualmente applicata e' stabilita, nel solo caso in cui risulti C > C0, sulla base della formula riportata:
deff,i = riduzione % effettiva per il semestre i;
di = riduzione programmata per il semestre i;
di+1 = riduzione programmata per il semestre i+1;
C0 = Costo indicativo annuo della potenza obiettivo del semestre precedente il semestre i, stabilito dall'articolo 4;
[kW] [kWh]
[kW] [kWh] [kWh]
Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica. Le nuove tariffe sono individuate dalla tabella 8:
1 ≤ P ≤ 20 0,543 0,398
20 < P ≤ 200 0,464 0,361
p > 200 0,432 0,334
13. Le tariffe di ciascun semestre possono essere ulteriormente ridotte rispetto a quanto previsto dalla tabella 9 sulla base del costo annuo imputabile agli impianti che entrano in esercizio nel periodo di osservazione. La riduzione aggiuntiva eventualmente applicata e' stabilita, nel solo caso in cui risulti C > C0, sulla base della formula riportata:
14. Il periodo di osservazione è il periodo di 6 mesi antecedenti, rispettivamente, il 1° maggio per il 1° semestre di ciascun anno e il 1° novembre per il 2° semestre di ciascun anno.
200 < P ≤ 1.000 0,310
P > 1.000 0,272
Le tariffe per il primo e secondo semestre del 2012 son0 individuate dalla tabella 11
1 ≤ P ≤ 200 0,352 0,345
200 < P ≤ 1.000 0,304 0,298
p > 1.000 0,266 0,261
Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica. Le nuove tariffe sono individuate dalla tabella 12:
1 ≤ P ≤ 200 0,437 0,334
200 < P ≤ 1.000 0,387 0,289
p > 1.000 0,331 0,253
21. Le tariffe di ciascun semestre possono essere ulteriormente ridotte rispetto a quanto previsto dalla tabella 13 sulla base del costo annuo imputabile agli impianti che entrano in esercizio nel periodo di osservazione. La riduzione aggiuntiva eventualmente applicata e' stabilita, nel solo caso in cui risulti C > C0 , sulla base della formula riportata:
22. Il periodo di osservazione è il periodo di 6 mesi antecedenti, rispettivamente, il 1° maggio per il 1° semestre di ciascun anno e il 1° novembre per il 2° semestre di ciascun anno.
Per l'interpretazione del presente comma si veda l'articolo 5, comma 10 del Dm MinSviluppo economico 5 luglio 2012.
Sentenza Consiglio di Stato 12 aprile 2013, n. 2005 Energie rinnovabili - Fotovoltaico - Incentivi - Quarto Conto energia - Mancato inserimento in graduatoria - Motivi - Ritardo della pubblica Amministrazione nel vaglio della documentazione - Imputabilità al privato - Esclusione - Obbligo di reinserimento in graduatoria - Sussiste
Sentenza Consiglio di Stato 15 settembre 2015, n. 4309 Energie rinnovabili - Conto energia - Accesso agli incentivi - Impianti fotovoltaici a terra in area agricola - Articolo 28, comma 4, Dlgs 28/2011 - Limite del 10% della superficie agricola nella disponibilità del proponente - Calcolo - Terreni non contigui - Esclusione
Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite 20 aprile 2017, n. 9967 Energia - Impianto fotovoltaico - Incentivi - Quarto Conto Energia – Dm 5 maggio 2011 - Utilizzo di pannelli extra Ue - Richiesta maggiorazione incentivo per utilizzo materiali europei - Conseguenze - Decadenza intero incentivo concesso - Esclusione - Mancato diritto alla sola maggiorazione - Eccesso di potere giurisdizionale del Giudice amministrativo - Insussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 18 maggio 2016, n. 2006 Energia - Impianto fotovoltaico - Incentivi - Quarto Conto Energia – Dm 5 maggio 2011 - Utilizzo di pannelli extra Ue - Richiesta maggiorazione incentivo per utilizzo materiali europei - Conseguenze - Decadenza intero incentivo concesso - Esclusione - Mancato diritto alla sola maggiorazione
Sentenza Consiglio di Stato 5 marzo 2015, n. 1108 Energia - Impianti fotovoltaici - Incentivi - Quarto Conto Energia - Maggiorazione riconosciuta per serre fotovoltaiche - Condizioni - Necessità per i pannelli di essere elemento costruttivo della serra - Sussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 24 agosto 2015, n. 3984 Impianti fotovoltaici - Incentivi - Quarto Conto Energia - Accesso - Condizioni - Entrata in esercizio dell'impianto - Decorrenza - Produzione materiale di energia elettrica - Necessità - Esclusione - Collegamento in parallelo - Sufficienza - Sussiste