Source: http://www.snalslombardia.it/category/ata/page/3/
Timestamp: 2020-07-14 12:36:07+00:00
Document Index: 54216136

Matched Legal Cases: ['art. 554', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 58', 'art. 9', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 399', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 40', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 627', 'art. 3', 'art 4', 'art.30', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20']

ATA – Pagina 3 – SNALS Lombardia
Bandi di Concorso per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA – Graduatorie a.s. 2017-18
Oggetto: Trasmissione bandi di Concorso per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA – a.s. 2017-18
Si trasmettono, per i successivi adempimenti di competenza, e con preghiera di massima diffusione tra il personale interessato, i bandi relativi ai concorsi per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie permanenti provinciali del personale ATA, emanati da questa Direzione Regionale per le province della Lombardia, ai sensi dell’art. 554 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n° 297 e dell’Ordinanza Ministeriale n° 21 del 23 febbraio 2009.
I suddetti bandi di concorso saranno pubblicati, secondo i profili di competenza, all’Albo di codesti Uffici, in data 20 marzo 2017.
Le domande di ammissione ai concorsi sopra citati devono essere presentate utilizzando gli appositi modelli.
I requisiti di ammissione ed i titoli valutabili devono essere posseduti alla data del 19 aprile 2017, termine ultimo per la presentazione della domanda.
Si fa presente che il MIUR con nota AOODGPER prot. n° 8654 del 28 febbraio 2016 ha precisato che è valutabile come “servizio presso enti pubblici”, in coerenza con quanto disposto dall’art. 1, comma 2, del Decreto Legislativo n° 77/2002, anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva. Tale servizio sarà valutato con il medesimo punteggio attribuito, nella tabella di valutazione dei titoli, al servizio prestato alle dipendenze di amministrazioni statali.
Si precisa che, per la scelta delle istituzioni scolastiche in cui si richiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1ª fascia per l’a.s. 2017-18 (Allegato G), dovrà essere utilizzata un’apposita applicazione web nell’ambito delle “Istanze On-line“ sul sito internet del MIUR. Per tale Allegato G non dovrà essere inviato il modello cartaceo in formato pdf prodotto dall’applicazione, in quanto l’Ufficio Territoriale destinatario lo riceverà automaticamente al momento dell’inoltro.
Tutti gli aspiranti, ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1ª fascia per l’a.s. 2017-18, dovranno, necessariamente, utilizzare tale procedura on-line.
Modelli (in formato compresso .zip)
Passaggio dei docenti da ambito a scuola: ancora un rinvio
Ancora una volta l’Amministrazione non ha affrontato, nel previsto incontro con le OO.SS. avente per oggetto: “proseguimento incontro individuazione competenze; proseguimento informativa OM mobilità personale scolastico” il delicato tema del CCNI relativo al passaggio del personale docente da ambito a scuola. Occorre, ad avviso dello SNALS-CONFSAL, un confronto a livello politico per dare una corretta interpretazione dell’Accordo politico del 29/12 u.s.; va sicuramente valorizzato, come previsto in tale accordo, il ruolo del Collegio dei docenti che deve deliberare nella scelta dei requisiti richiesti al personale docente ai fini della individuazione per competenze.
Per lo SNALS-CONFSAL la delibera del Collegio dei docenti è irrinunciabile, anche in considerazione del fatto che si devono individuare professionalità coerenti con il PTOF deliberato dallo stesso collegio.
È terminato, invece, il confronto sulla OM della mobilità del personale docente educativo ed ATA e su quella dei docenti di religione cattolica.
Nel pomeriggio sono state anche esaminate le schede proposte dall’Amministrazione, nelle quali le OO.SS. hanno verificato la rispondenza al dettato contrattuale e alla bozza di OM.
Tuttavia non sono state ancora fissate le date di presentazione delle domande, in quanto è in corso la verifica congiunta di Funzione Pubblica e MEF sul testo della Ipotesi di CCNI sottoscritta in data 31 gennaio 2017.
Lo SNALS-CONFSAL ha vivacemente protestato per la lungaggine delle procedure di verifica anche interne al MIUR, con particolare riguardo all’Ufficio Centrale del Bilancio e ha invitato l’Amministrazione a riflettere sul grave allungamento della tempistica, invitandola a fare tutto quello che è nelle sue possibilità per garantire al personale certezza sulle date di presentazione delle domande e agli alunni garanzie di un regolare avvio dell’a.s. che, continuando di questo passo sembra essere ormai in forse.
Raccolta sistematica degli orientamenti applicativi sui permessi
L’ARAN risponde a quesiti inerenti i permessi per partecipazione ad esami, per lutto, per motivi personali o familiari, per matrimonio, in base alla legge 104, i permessi retribuiti in genere, i permessi brevi da recuperare, i permessi per il diritto allo studio.
Disciplina dei permessi per il comparto Scuola, elaborata dall’ARAN
(file pdf accessibile, da 174 kB)
Il rapporto di lavoro a Tempo Parziale per il personale docente, educativo ed ATA è contemplato rispettivamente negli artt. 39 e 58 del CCNL 29 novembre 2007.
Per entrambe le categorie di personale la trasformazione del rapporto di lavoro a Tempo Pieno in rapporto a Tempo Parziale e viceversa, è disciplinata, ai sensi del comma 13, dell’art. 39 del CCNL Scuola 29/11/2007 a cui rinvia il pari comma dell’art. 58 del medesimo CCNL, con le disposizioni contenute nell’OM n° 446/97, emanata in applicazione del CCNL 4/8/95, e delle leggi n° 662/96 e n° 140/97 con le integrazioni di cui all’OM n° 55/98.
È escluso dalla possibilità di poter presentare la domanda in argomento il personale ATA appartenente al profilo professionale di DSGA.
con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale;
con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale);
con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle precedente lettere a) e b) (tempo parziale misto), come previsto dal D.Lvo 25 febbraio 2000, n° 61.
Il trattamento previdenziale e di fine rapporto è disciplinato dalle disposizioni contenute nell’art. 9 del D.lgs. n° 61/2000).
Ad ogni buon fine, si riportano in allegato, i modelli di:
(i file sono stati trasformati da pdf non scrivibili a Word scrivibili a cura della Segreteria regionale SNALS della Lombardia)
In conclusione, per completezza di informazione, si evidenzia che ai suddetti disposti contrattuali sono seguiti i seguenti interventi normativi:
art. 73, DL n° 112/2008, convertito in Legge n° 133/2008;
art. 16, della Legge n° 183/2010;
circ. del Dipartimento della Funzione Pubblica n° 9 del 20/6/2011;
art. 1, comma 20, Legge 92/2012;
art. 12, D. Lgs. n° 81/2015, con esclusione di quelle contenute negli artt. 6, commi 2 e 6, e 10, e, comunque, fermo restando quanto previsto da disposizioni speciali in materia.
Mobilità, firmata ipotesi di CCNI per il personale docente, educativo e ATA a.s. 2017-18
Nella tarda serata del 31 gennaio 2017, si è finalmente pervenuti, dopo un lungo, acceso e serrato confronto, alla sottoscrizione della Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017-18.
In premessa è stato firmato un verbale congiunto che prevede: “Nel rispetto di quanto sottoscritto nell’intesa del 29 dicembre 2016 le parti dichiarano quanto segue:
1) le OO.SS. procedono alla firma dell’Ipotesi di CCNI sulla mobilità per consentire l’avvio delle procedure propedeutiche alla sua autorizzazione, per evitare l’allungamento dei tempi; 2) l’Amministrazione si impegna a sottoporre – in tempi brevi – alle OO.SS. il testo per procedere rapidamente alla sottoscrizione, entro la data della firma definitiva del CCNI, dell’accordo sull’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza”.
Solo per senso di responsabilità le OO.SS., pur di fronte ai ritardi dell’Amministrazione nella predisposizione di un accettabile testo per l’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, hanno, comunque, sottoscritto l’Ipotesi contrattuale, al fine di accelerare i tempi di presentazione delle domande di mobilità. Si evidenzia, comunque, che l’Amministrazione si è impegnata a sottoporre, in tempi brevi, il testo dell’Accordo sull’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, che dovrà essere contrattato e sottoscritto prima della stipula definitiva del CCNI della mobilità.
al comma 2) si precisa che il CCNI disciplina la mobilità del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, esclusivamente per l’a.s. 2017-18;
All’art. 3– MOBILITÀ TERRITORIALE – al comma 1) si precisa che la mobilità per l’a.s. 2017-18 è attuata per scuole e/o ambiti territoriali.
Altra importante precisazione è quella contenuta al comma 3) che prevede: “in attesa del coordinamento normativo previsto dall’art. 1, comma 180, della legge 107/2015 e in applicazione dell’art. 1, comma 1, per l’a.s. 2017/2018, il vincolo di cui all’art. 399, comma 3, del Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n° 297, non viene applicato”. Conseguentemente anche i docenti immessi nei ruoli potranno partecipare alla mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina previsto dal citato articolo del Testo Unico.
al punto b. si prevede la successiva precedenza, ai fini del passaggio nella sola sede di attuale servizio, per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella stessa sede dei licei musicali, istituiti a partire dall’a.s. 2010-11, graduato in base al numero di anni di effettivo servizio e, nel caso di pari numero di anni, in base alle tabelle dell’All. 2 –Mobilità professionale.
All’art. 8– SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITÀ – vi segnaliamo: al comma 6) si prevede l’accantonamento, ai fini delle immissioni in ruolo autorizzate per l’a.s. 2017-18, del 60% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.
Al comma 9) è stato precisato che il calcolo dei contingenti previsto nei commi precedenti si effettua con arrotondamento, all’unità successiva del resto decimale più alto. È stato altresì prevista nel caso di resto pari, l’assegnazione del posto alla mobilità territoriale.
All’art. 10– MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE AI CENTRI TERRITORIALI PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DELL’ETÀ ADULTA DI CUI AL DPR 29 OTTOBRE 2012 N. 263 NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO – al comma 3) si prevede che, in caso di indicazione di preferenza di tipo “ambito” o “provincia” non sia possibile includere le sedi di organico del CPIA richiesto, eventualmente situate in altre province; queste, invece, potranno essere richieste nelle cinque preferenze di scuola.
All’art. 11– MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI CON TITOLARITÀ DI SCUOLA – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE – al comma 7) si precisa il caso di costituzione ex novo di una cattedra orario con completamento esterno da assegnare, ad uno dei docenti in servizio su cattedra nel corrente a.s. e si puntualizza che tale assegnazione avverrà in base alla graduatoria interna di istituto, con aggiornamento dei titoli al 31 agosto e con le precisazioni previste dall’art. 13, comma 3, lett. c) del CCNI. Si conferma, inoltre, come già previsto negli aa.ss. precedenti che, in presenza di più richieste volontarie di assegnazione alla cattedra orario esterne, i criteri di applicazione delle precedenze di cui all’art. 13, comma 1, sono demandati alla contrattazione di istituto.
All’art. 13– SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONI DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO – è stata prevista al punto IV la precedenza per assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da chi esercita la tutela legale, che nel CCNI 2016-17 era inserita quale precedenza V; inoltre al punto V è stata prevista la precedenza per il personale trasferito d’ufficio negli ultimi 8 anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità, precedenza che lo scorso anno era inserita al punto IV. Inoltre sono state effettuate in tutto l’articolo, in relazione alle varie precedenze, modifiche che tengono conto del fatto che non esiste più, a seguito dell’accordo politico del 29/12, la preferenza di tipo sintetico “comune”, ma soltanto quella di tipo “scuola o ambito” e, ai fini dei trasferimenti interprovinciali, quella sintetica “provincia”. Inoltre, ai fini delle precedenze previste per il coniuge, è stata inserita anche la parte dell’unione civile, ai sensi della L. 76 del 20/5/2016.
All’art. 19– INDIVIDUZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – è stato previsto, al comma 7), per l’individuazione delle situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia per l’a.s. in cui sono disposti i trasferimenti, in caso di concorrenza tra più insegnanti, che gli stessi siano considerati in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio in base al seguente ordine: 1) docenti a t.i., entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dal precedente 1° settembre, per mobilità volontaria o per conferimento di incarico triennale; 2) docenti a t.i. entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dagli anni scolastici precedenti a quello di cui al punto sopra o dal precedente 1° settembre, per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze richieste.
Inoltre, nella Tabella B) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DELLA MOBILITÀ PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO, nella parte B1) – anzianità di servizio – al punto B) per il servizio preruolo o in altro ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera o servizio preruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia e al punto B1) il punteggio aggiuntivo per il servizio prestato nelle piccole isole, è stato stabilito in ragione di punti 6 per ogni anno.
TITOLO II – PERSONALE EDUCATIVO
Inoltre, all’art. 40 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO – in analogia a quanto effettuato per il personale docente all’art. 13 del CCNI, è stata prevista l’inversione delle precedenze IV e V, rispetto al CCNI per l’a.s. 2016-17.
chiesto la coerenza e il rispetto dei contenuti dell’accordo politico del 29 dicembre 2016, che tra l’altro ha previsto per tutti i docenti la possibilità di esprimere 5 referenze puntuali di “scuola” e di superare il blocco triennale per i neo assunti;
dato il proprio contributo, nel complesso rifacimento del CCNI, perché lo stesso risultasse il più chiaro possibile;
chiesto, con forza ed ottenuto, che la contrattazione di istituto stabilisca criteri e modalità di assegnazione del personale docente ai posti disponibili nelle sedi e ai plessi scolastici diversi rispetto al comune sede di organico, salvaguardando le precedenze di cui all’art. 13 del CCNI;
chiesto ed ottenuto che, relativamente alla mobilità professionale verso le nuove discipline dei licei musicali, fosse rispettata la percentuale del 50% da destinarsi alla mobilità professionale, prevedendo, inoltre, che in caso di posto unico o dispari, tale unità sia attribuita alla mobilità professionale. La percentuale del 50% è stata attuata in quanto nella Sequenza contrattuale predisposta dalle parti e mai sottoscritta nell’a.s. 2016-17 (a seguito della mancata attribuzione dei posti delle specifiche discipline nell’organico di diritto di tale anno scolastico), era stata convenuta tale impostazione;
ottenuto per gli istitutori, l’impegno del MIUR, che anche tali domande saranno attuate con procedura on line per l’a.s. 2018-19, non essendo possibile realizzare tale richiesta di parità di trattamento per le domande di mobilità per l’a.s. 2017-18, come richiesto dalla nostra delegazione;
per il personale ATA, richiesto un trattamento paritario a quello previsto per il personale docente, prevedendo, in ogni caso, ai soli fini della mobilità a domanda, la valutabilità del servizio in altro ruolo o pre ruolo paritario a quello di ruolo, in tutti i casi, anche per il servizio prestato in qualifica appartenente ad area diversa. Purtroppo però, tale richiesta non è stata completamente accolta, in quanto per il servizio prestato in altra area la tabella di valutazione, nelle note, ha mantenuto la valutazione dimezzata, non innovando rispetto alla tabella di valutazione del 2016-17.;
Ipotesi per la mobilità 2017-18
(file pdf accessibile, da 1,48 MB)
AUDIZIONE DELLO SNALS-CONFSAL ALLA CAMERA
SUI DECRETI LEGISLATIVI PREVISTI
DALLE DELEGHE LEGGE 107/2015
Lo Snals-Confsal intende, prima di formulare alcune considerazioni generali nonché osservazioni e richieste di integrazione sui singoli provvedimenti attuativi previsti dalla Legge 107/2015, ribadire il giudizio fortemente negativo sull’eccesso di delega contenuto nella legge stessa e rilevare il persistere della tendenza all’invasione del campo contrattuale, in particolare sugli oneri di lavoro che ricadranno sul personale, non quantificati e non riconosciuti né sul piano economico né sul piano del necessario potenziamento della dotazioni organiche.
Si evidenzia, inoltre, la necessità di una complessiva ricognizione dei diversi testi legislativi per un’armonizzazione delle diverse previsioni normative per garantirne omogeneità e compatibilità.
Lo SNALS-CONFSAL ritiene che ogni intervento legislativo debba essere orientato a sostenere tre questioni prioritarie: l’affermazione della serietà degli studi, la restituzione del prestigio sociale dei docenti e la valorizzazione di tutto il personale.
Lo Snals-Confsal sostiene, infatti, la necessità che siano riaffermati i valori della serietà degli studi, dell’impegno, dei comportamenti responsabili, del merito e della promozione delle eccellenze. Solo così si potrà rimettere in moto un cambiamento reale per lo sviluppo del Paese, fondato sull’istruzione, sulla formazione, sulla ricerca e sulla scuola intesa come istituzione e non come semplice servizio.
L’istruzione ha bisogno di ampio respiro, di tempi lunghi e di riaffermare l’importanza di un sapere approfondito e critico, fondato sulle conoscenze e non immediatamente appiattito sulla conquista delle competenze spendibili nella socialità e nel mondo del lavoro, la cui rapida trasformazione non consente ora di immaginare ciò che sarà richiesto ai giovani nel prossimo futuro.
Sempre nell’ottica della qualità formativa, lo Snals-Confsal si è battuto per il ripristino delle votazioni espresse in numeri e del voto di condotta ed è contrario ad ogni ipotesi volta alla riduzione a quattro anni della scuola Secondaria Superiore. Decisione che comporterebbe un abbassamento del livello di istruzione degli studenti in uscita dal sistema di istruzione, con pesanti ricadute sulla qualità delle competenze di coloro che accedono agli ITS, all’Afam, all’Università e alla Ricerca.
Lo Snals-Confsal è convinto che la vera riforma è quella che rifonderà il sistema scolastico non su un generico diritto all’istruzione, ma su un concreto accesso, e fruizione, a un’istruzione di qualità, restituendo ai docenti l’autorevolezza e il prestigio sociale, riconosciuto anche economicamente, facendo uscire l’insegnamento da un declassamento sociale dovuto a una scuola che non considerando il merito è, di fatto, falsamente inclusiva.
Non è, infatti, attraverso la promozione generalizzata o altri strumenti non condivisibili che si rende l’istruzione una leva fondamentale per l’uguaglianza delle opportunità, per contrastare la dispersione scolastica e universitaria, per promuovere l’inclusione e la mobilità sociale.
Va garantito un diffuso e concreto diritto allo studio a tutti gli studenti, ma questo va accompagnato con l’obbligo per gli stessi di studiare e di rendere produttiva la spesa pubblica, sia per il Paese sia per il destino personale di ciascun studente.
Non sono solamente i provvedimenti normativi che determinano la qualità della scuola, ma anche gli investimenti finanziari e soprattutto una nuova cultura, sostenuta dalla politica, dall’intera società e dalle famiglie, che riconosca la funzione istituzionale della scuola e il ruolo prioritario dei docenti e di tutto il personale.
OSSERVAZIONI E INTEGRAZIONI SUI SINGOLI DECRETI LEGISLATIVI
Si sintetizzano di seguito alcune osservazioni e proposte di modifica e integrazione su aspetti prioritari dei singoli schemi di decreti legislativi.
RIORDINO, ADEGUAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA DI FORMAZIONE INIZIALE E DI ACCESSO AI RUOLI DI DOCENTE NELLA SCUOLA SECONDARIA PER RENDERLO FUNZIONALE ALLA VALORIZZAZIONE SOCIALE E CULTURALE DELLA PROFESSIONE (commi 180 e 181 lett. b) – ATTO 377
Un’ovvia osservazione preliminare è legata alla mancata adozione di norme uniformi dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2° grado: non essendo previste dalle deleghe, sarà necessario individuare gli strumenti opportuni.
La previsione di riordinare e aggiornare periodicamente le classi di concorso deve far riflettere sull’opportunità di una riflessione ponderata e approfondita sull’opportunità di formalizzare le modifiche in atto in quanto non esaustive dei problemi complessivi esistenti, anche per poter operare includendo nel provvedimento la indispensabile “fase transitoria”, attualmente non prevista.
Va introdotta una fase transitoria per il personale ITI, per il personale ITD con servizio, per il personale ITD incluso in 3° fascia e per gli attuali laureati. Ci si potrebbe limitare, per il prossimo anno scolastico, alla correzione dei “meri errori materiali”.
Si deve prestare molta attenzione al fatto che, per favorire l’utilizzo del personale, non si proceda a forzature nell’integrare la preparazione del personale tale da non garantire la necessaria qualità dell’insegnamento.
Occorre chiarire:
· se il corso di specializzazione del primo anno di contratto è effettuato a cura delle università e/o anche dagli enti di formazione accreditati al MIUR;
· se il superamento del corso sia requisito per la conferma per il 2° anno e che cosa potrebbe succedere se per motivi oggettivi e certificati il docente non abbia potuto frequentarlo completamente;
· la modalità di retribuzione, pur permanendo qualche dubbio sul fatto che il contrattista possa effettuare supplenze, la cui durata massima non è prevista e che, dal terzo anno, possa anche coprire l’insegnamento su posti vacanti e disponibili.
Non si condivide la previsione che coloro che hanno conseguito il diploma di specializzazione, ma che non abbiano concluso positivamente il percorso triennale di formazione e di tirocinio, per qualsiasi ragione, sono riammessi alla parte residua previo superamento di un nuovo concorso.
In relazione alla disciplina transitoria:
· si condivide la necessità di indire un bando TFA, ma non si capisce la ragione di limitarlo ai casi per cui sono esaurite le GAE provinciali. In pratica, sembra bastare la GAE di una provincia per bloccare l’uscita del TFA per i relativi posti per tutto il territorio nazionale;
· va specificata e definita in modo congruo la percentuale di posti riservata agli abilitati e a chi ha 360 giorni di servizio che, oltre al non essere necessariamente continuativo, deve anche essere cumulabile tra i diversi insegnamenti eventualmente prestati. La quantificazione del requisito del servizio dovrebbe essere prevista con la dizione 360 giorni e/o 3 anni.
PROMOZIONE DELL’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI STUDENTI CON DISABILITÀ E RICONOSCIMENTO DELLE DIFFERENTI MODALITÀ DI COMUNICAZIONE(comma 181 lett.c) – ATTO 378
Si ritiene opportuno evidenziare:
· la difficoltà di rendere cogente ed esigibile con certezza quanto ipotizzato, in considerazione della pluralità di soggetti coinvolti. Basti pensare al MEF per la parte economica, agli enti locali, alla sanità, al lavoro … Da qui la difficoltà di garantire realmente, su tutto il territorio nazionale, uniformità e qualità dei servizi offerti;
· il problema della continuità didattica che non può aggravare, oltre quanto attualmente previsto, l’obbligo di permanenza obbligatoria sul sostegno, fermo restando che va definitivamente chiarito che, a questi fini, vale anche il servizio prestato come non di ruolo. Ciò non per negare il valore della continuità didattica, ma in considerazione del livello di stress che questa tipologia di prestazione produce al personale. Perplessità crea anche la creazione di “sezioni dei docenti per il sostegno didattico” da cui si esce per “passaggio e non per trasferimento”;
· tutte le problematiche connesse alle tematiche della formazione dovrebbero trovare una corretta collocazione, per l’individuazione delle soluzioni, all’interno del rinnovo del CCNL;
· la necessità che si ponga un limite alle richieste, sia nei confronti dei docenti che del personale ATA, di prestazioni fuori dalle proprie competenze e mansioni, che non solo creano aggravi di lavoro ingiustificati, ma soprattutto pongono il personale in situazioni di rischio e di responsabilità ingiustificate di cui sono poi chiamati a rispondere;
· l’inaccettabilità di voler caricare di tali oneri il personale ATA, che opera in condizioni di organico insufficiente anche per l’attività ordinaria, nei confronti del quale si propone di tener conto del numero di studenti con disabilità ai fini della definizione della consistenza della dotazione organica d’istituto, pur nell’invarianza della complessiva dotazione organica;
· il rischio di un inaccettabile aggravio dell’impegno burocratico dei docenti per svolgere i diversi adempimenti richiesti. Già oggi il docente, di fatto, si trova a dedicare, in modo eccesivo, molte ore a riunioni e alla compilazione di documenti, progetti e verbali oltre all’attività di insegnamento con gli allievi;
· la non condivisione dell’ipotesi di prevedere un coordinamento a livello di ambito territoriale che, per come è stato strutturato e costituito sul territorio, in frequenti casi è eterogeneo sotto molti aspetti, anche quello geografico-territoriale, e non è, quindi, sede idonea per coordinare (tra l’altro senza specificare con chi e con quali strumenti) una attività così delicata quale quella dell’inclusione scolastica dei soggetti con disabilità.
REVISIONE DEI PERCORSI DELL’ISTRUZIONE PROFESSIONALE, NEL RISPETTO DELL’ARTICOLO 117 DELLA COSTITUZIONE, NONCHÉ RACCORDO CON I PERCORSI DELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, ATTRAVERSO:
2) IL POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE LABORATORIALI ANCHE ATTRAVERSO UNA RIMODULAZIONE, A PARITÀ DI TEMPO SCOLASTICO, DEI QUADRI ORARI DEGLI INDIRIZZI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PRIMO BIENNIO;…” (comma 181 lett. d) – ATTO 379
Non si condivide:
· la previsione di utilizzo del personale per “assi disciplinari”, soprattutto non essendo chiaro come si coniuga con il necessario rispetto della titolarità con riferimento alla classe di concorso di nomina;
· l’aggravio di lavoro dei docenti legato alla definizione e all’attuazione del piano formativo individuale, nonché per la progettazione e attuazione delle modalità di accompagnamento e di sostegno dello studente nel passaggio tra diversi sistemi formativi;
· l’introduzione dei contratti d’opera;
· la determinazione delle cattedre da parte delle istituzioni scolastiche e degli USR con, per di più, il vincolo di non determinare soprannumero nel relativo ambito territoriale.
Non sono chiare le modalità di passaggio al percorso liceale o tecnico degli studenti. Anche il passaggio tra FP ed IeFP appare inutilmente complesso.
ISTITUZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI, COSTITUITO DAI SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA E DALLE SCUOLE DELL’INFANZIA, AL FINE DI GARANTIRE AI BAMBINI E ALLE BAMBINE PARI OPPORTUNITÀ DI EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, CURA, RELAZIONE E GIOCO, SUPERANDO DISUGUAGLIANZE E BARRIERE TERRITORIALI, ECONOMICHE, ETNICHE E CULTURALI, NONCHÉ AI FINI DELLA CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA, DI CURA E DI LAVORO DEI GENITORI, DELLA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ DELL’OFFERTA EDUCATIVA E DELLA CONTINUITÀ TRA I VARI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI E LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE (comma 181 lett. e) – ATTO 380
Si ritiene opportuno inserire esplicitamente il principio che il percorso del sistema integrato 0 – 6 anni ha una logica di continuità nel complessivo percorso di educazione e istruzione 0 – 18.
In considerazione dello sviluppo, che giustamente viene proposto per il segmento 3 – 6 e per le sezioni primavera, si ritiene necessario che anche questo segmento scolastico venga dotato di un organico aggiuntivo di potenziamento, ad integrazione delle quantità complessive già previste dalla legge 107/2015 e assegnate alle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo per il corrente anno scolastico.
EFFETTIVITÀ DEL DIRITTO ALLO STUDIO ATTRAVERSO LA DEFINIZIONE DELLE PRESTAZIONI, IN RELAZIONE AI SERVIZI ALLA PERSONA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE CONDIZIONI DI DISAGIO E AI SERVIZI STRUMENTALI, NONCHÉ POTENZIAMENTO DELLA CARTA DELLO STUDENTE (commi 180 e 181, lett f) – ATTO 381
Non vi sono particolari osservazioni.
PROMOZIONE DELLA CULTURA UMANISTICA, SULLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO E DELLE PRODUZIONI CULTURALI E SUL SOSTEGNO DELLA CREATIVITA’ (commi 180 e 181, lett. g) – ATTO 382
DISCIPLINA DELLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO (commi 180 e 181, lett. h) – ATTO 383
Lo schema di decreto legislativo dispone all’art. 2, comma 1, che: “il sistema della formazione italiana nel mondo favorisce la centralità del modello educativo e formativo della scuola italiana…” e al comma 2 che “Il sistema della formazione italiana nel mondo ha come obiettivo fondamentale la diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo…”
Lo Snals-Confsal ritiene necessario, affinché si realizzi un sistema della cultura italiana all’estero, che venga promossa la diffusione della lingua e della cultura italiana nei Paesi emergenti anche in base alla cresciuta domanda di conoscenza della lingua italiana nel mondo. E’, quindi, necessario che la nostra scuola statale all’estero mantenga le sue peculiarità, come previsto dal vigente art. 627 del D.lgs. 297/1994.
Il modello delineato dallo schema di decreto (artt.1-5), invece, non mantiene tale peculiarità, ma trasforma, di fatto, queste istituzioni scolastiche in scuole amministrate dallo Stato, infatti:
· all’art. 3, comma 1, lettera a, le scuole amministrate dallo Stato non sono più definite “statali”;
· all’art 4, comma 3 vengono coinvolte le rappresentanze diplomatiche senza precisare che il loro parere non può incidere sulla sfera didattica del collegio dei docenti;
· all’art.30, comma 2 viene previsto che ”… un numero limitato di insegnamenti obbligatori nell’ordinamento italiano può essere affidato a personale italiano o straniero …” in sostituzione del personale a tempo indeterminato. Da cui ne consegue:
– che non viene garantito uno standard di insegnamento qualificato agli alunni e il diritto alla formazione e all’istruzione in linea con quanto garantito in territorio metropolitano;
– di fatto viene soppresso definitivamente l’art. 40 del CCNL..
A questo proposito è necessario ricordare che l’accordo sottoscritto tra il Governo e le OO.SS. in data 30 novembre u.s., prevede (punto 1) “l’impegno del Governo alla definizione di un intervento legislativo volto a promuovere il riequilibrio a favore della contrattazione del rapporto tra le fonti che disciplinano il rapporto di lavoro “privilegiando la fonte contrattuale quale luogo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro”. Lo Snals -Confsal chiede, pertanto, che vengano soppresse dallo schema di decreto legislativo tutte le disposizioni inerenti la materia contrattuale vigente, (artt.18/26 dello schema di decreto) i cui temi dovranno essere affrontati nell’imminente rinnovo contrattuale.
ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI, NONCHÉ DEGLI ESAMI DI STATO, ANCHE IN RACCORDO CON LA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE, ATTRAVERSO:
1) LA REVISIONE DELLE MODALITÀ DI VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE, METTENDO IN RILIEVO LA FUNZIONE FORMATIVA E DI ORIENTAMENTO DELLA VALUTAZIONE, E DELLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO;
2) LA REVISIONE DELLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI STATO RELATIVI AI PERCORSI DI STUDIO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO IN COERENZA CON QUANTO PREVISTO DAI REGOLAMENTI DI CUI AI DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 MARZO 2010, NN. 87, 88 E 89 (comma 181 lett. i) – ATTO 384
Si prende atto, con soddisfazione, che nella stesura attuale del decreto legislativo non compaiono più quegli aspetti inaccettabili presenti nella prima bozza relativi in particolare:
· al ripristino dei giudizi valutativi espressi in lettere;
· alla valutazione del comportamento tramite indicatori e non voti. Non si condivide l’appiattimento delle valutazioni che si verifica comprimendole in cinque livelli di giudizio rispetto ai dieci attuali;
· al fatto che, per la scuola primaria, la non ammissione alla classe successiva veniva consentita solamente in caso di mancata frequenza, il che corrispondeva ad un passaggio generalizzato alle classi successive.
Operazioni di preparazione all’avvio alla mobilità 2017-18 – Emanata nota MIUR
Vi comunichiamo che, in data 7 febbraio 2017, il MIUR ha emanato la nota 5177, avente per oggetto: “Operazioni propedeutiche all’avvio alla mobilità 2017-18”.
Tale nota, inviata ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e illustrata alle OO.SS. nell’incontro del 7 febbraio relativo all’assegnazione dei docenti dagli ambiti territoriali alle scuole, comunica agli Uffici periferici che, in data 31 gennaio 2017, è stata sottoscritta l’Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale della scuola per l’a.s. 2017-18.
Nelle more della stipula definitiva del CCNI, il Ministero chiede agli Uffici di effettuare alcuni interventi necessari e propedeutici all’apertura delle funzioni POLIS per l’inoltro delle domande di mobilità, da parte degli interessati, e la necessità di una tempestiva programmazione di alcune operazioni necessarie per la gestione della procedura di mobilità.
La nota segnala che la costituzione dell’organico per l’a.s. 2017-18 determinerà l’unico organico dell’autonomia scolastica in tutte le istituzioni statali e prevederà, ai sensi del DPR 19/2016, la modifica delle classi di concorso della scuola secondaria.
Pertanto, prima della presentazione delle domande di trasferimento, il gestore del sistema SIDI effettuerà, (come già preannunciato dalla nota n° 237 del 31 gennaio, emanata dalla DGCASIS), l’assegnazione in automatico dei docenti della scuola secondaria sulle nuove classi di concorso e su un’unica sede di organico per ciascuna autonomia scolastica, con l’eccezione delle sezioni speciali, (carcerarie, ospedaliere, sperimentali e per l’istruzione degli adulti).
In conseguenza di tale aggiornamento saranno temporaneamente chiuse, entro la metà di febbraio, in base alle indicazioni della DGCASIS le funzioni di anagrafe scuola, relative al dimensionamento e verranno, altresì, rese disponibili le funzioni per le definizioni delle sedi di organico degli istituti secondari.
Sarà effettuata una ipotesi pre-caricata della sede di organico di ogni autonomia, che potrà essere confermata o variata e permetterà la stampa degli elenchi, finalizzata alla pubblicazione delle sedi individuate. Tale individuazione di sedi di organico dovrà concludersi entro fine febbraio, data oltre la quale saranno chiuse le funzioni di anagrafe e di fascicolo personale, per effettuare il passaggio della procedura automatica di modifica di titolarità e di aggiornamento della classe di concorso di ciascun docente della scuola secondaria, con l’eccezione di coloro che cesseranno dal servizio dal 1° settembre 2017. È prevista, dalla nota emanata, una informativa sindacale da parte degli Uffici scolastici.
Prima di tale aggiornamento e, comunque, prima dell’apertura delle funzioni per le domande di mobilità gli uffici procederanno ad assegnare una sede di “ambito” a tutti i docenti ancora titolari del codice provincia che, diversamente, non potrebbero produrre domanda di trasferimento. Di tali docenti il Miur fornirà un elenco agli uffici competenti.
La nota evidenzia che le operazioni di riassegnazione automatica dei docenti della scuola secondaria sull’unica sede di organico saranno successive alle operazioni di recepimento dei dimensionamenti scolastici, che saranno effettuati con i precedenti codici sede.
Inoltre, la nota prevede che i docenti immessi nei ruoli, ai sensi dell’art. 1, comma 98, lett. b) e c) della legge 107/2015, (a seguito della procedura nazionale), che con la mobilità 2016-17 non abbiano ottenuto un ambito territoriale di titolarità, partecipano solo alla mobilità tra province diverse e, pertanto, gli Uffici non modificheranno le loro attuali posizioni nel fascicolo personale; di tali docenti il Miur fornirà un elenco, da verificare e a cui apportare eventuali rettifiche, agli Uffici territoriali. Successivamente all’aggiornamento automatico delle titolarità saranno riattivate le funzioni di anagrafe che definiranno le catene di prossimità tra le scuole di uno stesso ambito e di un medesimo grado di istruzione, indispensabili per l’associabilità delle cattedre orario esterne e per la mobilità d’ufficio del personale; le stesse dovranno essere completate dagli UU.SS.RR. prima della chiusura di acquisizione degli organici e di quelle delle domande di mobilità dei vari ordini di scuola e saranno pubblicate prima dell’esecuzione del movimento.
La nota segnala, altresì, la specificità della mobilità professionale per i docenti utilizzati sugli insegnamenti caratterizzanti dei licei musicali, a seguito dell’introduzione delle specifiche classi di concorso. Tali operazioni, che saranno attuate dagli Uffici territoriali competenti, si dovranno concludere in tempo utile per consentire la disponibilità dei posti liberati da quanti avranno ottenuto il passaggio nei ruoli dei licei, ai fini dei movimenti della scuola secondaria di I grado. In conseguenza di ciò, entro la presumibile data della metà del mese di maggio p.v., occorrerà che gli uffici procedano alla definizione degli organici delle specifiche classi di concorso nei licei musicali, con una apposita funzione fornita dal SIDI; entro tale data dovrebbero essere pubblicati gli esiti dei passaggi di ruolo di tale personale docente. È prevista anche su tali argomenti una specifica informativa sindacale.
La nota evidenzia che, per le immissioni in ruolo su tali classi di concorso, la percentuale prevista è del 50%, mentre per tutte le classi di concorso è del 60%.
Infine la nota, che si riserva di inviare un cronoprogramma complessivo degli adempimenti propedeutici all’avvio regolare dell’a.s. 2017-18, evidenzia che per l’a.s. 2017-18, vi sarà un’unica fase del movimento per ciascun ordine e grado di istruzione e, quindi, si dovrà procedere alla convalida delle domande di mobilità in un unico periodo.
In previsione della consistenza delle domande e della modifica dei punteggi di valutazione del servizio pre-ruolo, ai sensi dell’Ipotesi di CCNI, la nota chiarisce che le funzioni relative all’acquisizione dell’organico della scuola Primaria e dell’Infanzia, ai fini della mobilità, si chiuderanno per prime, come già negli altri anni scolastici.
Pubblicato il 1 Febbraio 2017 17 Febbraio 2017
Supplenze temporanee dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici
I vincoli e i divieti imposti dalla legge di stabilità 2015 (art. 1 comma 332 della legge 190/14) alla stipula di contratti di supplenza temporanea per la sostituzione dei collaboratori scolastici (al di sotto dei sette giorni), degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici senza limiti all’assenza, stanno determinando emergenze all’interno delle scuole.
In particolare il divieto assoluto di sostituzione di assenze degli Assistenti Amm.vi (salvo sotto i tre posti in organico) e degli Assistenti Tecnici.
La nota 24011 del 29 dicembre 2016 (allegata) del direttore regionale del Veneto, sollecitata dalle numerosissime segnalazioni dei dirigenti scolastici in merito alle enormi difficoltà a garantire il servizio nel caso di assenze prolungate, risponde indicando la possibilità di poter procedere alla sostituzione del personale amministrativo/tecnico assente con atto motivato nell’interesse pubblico.
Le chiediamo la disponibilità ad emanare indicazioni ai dirigenti scolastici che possano evitare di compromettere il servizio e l’interesse pubblico delle funzioni amministrative e tecniche delle scuole.
SNALS – FLC CGIL – CISL SCUOLA
UIL SCUOLA – FGU GILDA LOMBARDIA
Pubblicato il 29 Dicembre 2016 8 Gennaio 2017
Incontro al MIUR sulla mobilità: raggiunto un accordo “politico” sulle linee portanti del CCNI
sottoscritta il 29 dicembre
un’intesa “politica” sulla mobilità
L’adozione da parte della Ministra, sen. Fedeli, di un costruttivo metodo di confronto con le OO.SS. ha portato alla sottoscrizione di un intesa “politica” sulla mobilità del personale docente da cui partire per la stesura del CCNI sulla mobilità per l’anno scolastico 2017-18.
Sia la Ministra che i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative del comparto scuola, si sono mosse nella logica dell’accordo sottoscritto presso il dipartimento della Funzione Pubblica a livello confederale, per noi dalla CONFSAL. Infatti in quella sede, oltre a porre le basi per l’avvio dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, tra l’altro, si era convenuto:
di “promuovere il riequilibrio, a favore della contrattazione, del rapporto tra le fonti che disciplinano il rapporto di lavoro per una ripartizione efficace ed equa delle materie di competenza e degli ambiti di azione della legge e del contratto. In questo contesto si conveniva di privilegiare la contrattazione quale luogo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro, dei diritti e delle garanzie dei lavoratori, nonché degli aspetti organizzativi a questi direttamente pertinenti;
di individuare ambiti di partecipazione sindacale per nuove e piene relazioni sindacali.
Pubblicato il 27 Dicembre 2016 8 Gennaio 2017
Atto di indirizzo del MIUR per il 2017
concernente l’individuazione delle priorità politiche
Priorità politica 1
MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO: FORMAZIONE INIZIALE/RECLUTAMENTO, FORMAZIONE IN SERVIZIO, AUTONOMIA E VALUTAZIONE
Priorità politica 2
INCLUSIONE SCOLASTICA: PER UN’OFFERTA FORMATIVA PERSONALIZZATA E INCLUSIVA
Priorità politica 3
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNO­VAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE
Priorità politica 4
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA
Priorità politica 5
AUTONOMIA RESPONSABILE DELLE ISTITUZIONI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA
Priorità politica 6
INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE SUPER/ORE IN UNA PROSPETTIVA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME
Priorità politica 7
Priorità politica 8
Priorità politica 9
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI
Il presente Atto di indirizzo per l’anno 2017, individua le priorità politiche con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate sulla base delle nuove finalità da perseguire.
Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge n° 107 del 2015. Ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente. Dare piena attuazione al Piano nazionale per la formazione dei docenti e al sistema di formazione per favorire la crescita e lo sviluppo professionale di tutto il personale della scuola. Valorizzare tutto il personale che lavora nel sistema di istruzione e formazione anche attraverso lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali. Sostenere il processo di consolidamento dell’autonomia scolastica e del sistema nazionale di valutazione, ottimizzare l’utilizzazione dell’organico dell’autonomia. Dare stabilita e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico (DS) e direttore dei servizi (DSGA). Avviare la costituzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Rivedere i percorsi dell’istruzione professionale e raccordarli con i percorsi dell’istruzione e della formazione professionale nella prospettiva della implementazione di un compiuto sistema duale.
1 Prot. n. 0000070-23/12/2016 – Questo documento è la trascrizione testuale, ottenuta tramite riconoscimento OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) da parte del dirigente Alberto Ardizzone dall’originale pubblicato sul sito del MIUR il 23 dicembre 2016.
Incentivare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, culture e prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni e studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e in situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Integrare gli alunni stranieri e sostenere le classi multiculturali.Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere, ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento alla parità di genere, ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipendenze da droga e alcool. Garantire l’effettiva fruizione del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE
Migliorare e potenziare i risultati di apprendimento degli studenti attraverso processi di innovazione didattica anche in un’ottica internazionale. Sostenere in modo sistematico la flessibilità scolastica curricolare attraverso formati e modelli didattici innovativi e aperti. Realizzare il collegamento tra l’acquisizione delle competenze di cittadinanza al concetto di cittadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali.Potenziare, espandere e valorizzare l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato, quali momenti essenziali nell’ottica di orientamento, apprendimento permanente e sviluppo dell’occupazione per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Rafforzare la filiera tecnico-scientifica comprensiva della formazione tecnica superiore.
Dare efficace attuazione alla strategia del Programma Nazionale per la Ricerca e alla programmazione europea attraverso una sinergia virtuosa con Regioni e stakeholders del sistema ricerca, in particolare, con riferimento agli EPR, alle università e alle infrastrutture tecnologiche e scientifiche territoriali. Avviare gli strumenti di partenariato strategico tra ricerca e sistema delle imprese in un’ottica di piena collaborazione con i territori.
Favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi la didattica e gli interventi di ampliamento e innovazione dell’offerta formativa e le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi, coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale. Semplificare – sul modello di quanto approvato per gli Enti Pubblici di Ricerca con il d.lgs. n° 218/2016, ossia di una semplificazione di carattere generale determinata dall’autonomia budgetaria – l’attuale quadro normativo che regola il funzionamento del sistema universitario. Garantire l’accesso alla formazione post-secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli mediante l’attuazione delle disposizioni contenute nella legge di bilancio per il 2017 e nel decreto legislativo n° 68/2012. Dare piena attuazione alla riforma dell’autonomia degli Enti Pubblici di Ricerca mediante la creazione di appositi strumenti di programmazione e monitoraggio e l’applicazione di idonei sistemi di valutazione. Intervenire, consolidandola e aggiornandola, sull’autonomia del sistema AFAM dando piena realizzazione, mediante appositi regolamenti, a quanto previsto dalla legge n° 508/1999, in particolare, reclutamento, governance, distribuzione territoriale e offerta formativa.
Promuovere il diritto allo studio nel sistema della formazione superiore e la mobilità di studenti e docenti incentivando la crescita e l’internazionalizzazione dell’intero sistema della formazione superiore mediante l’impiego di appositi strumenti e indicatori (anche attraverso il rinnovo dell’Osservatorio nazionale per il diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n° 68/2012). Semplificare le figure pre-ruolo del sistema universitario garantendo il merito e favorendo al tempo stesso l’ingresso dei giovani nel mondo della ricerca; intervenire aggiornando le norme che regolano il dottorato di ricerca, differenziando le specificita delle diverse aree disciplinari e favorendo la costituzione di Scuole dottorali caratterizzate da principi innovativi in armonia con il quadro europeo. Definire in maniera condivisa nuove linee programmatiche e contenuti in vista del rinnovo del contratto del personale degli EPR. Riallineare, compatibilmente con le risorse finanziarie, le dinamiche retributive dei professori e dei ricercatori dell’università previste dalla normativa attuale.
Proseguire nell’attuazione del processo di innovazione tecnologica del sistema nazionale di istruzione, in coerenza con i principi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, nell’ambito della sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali, della metodologia didattica, delle competenze e della gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche.
Proseguire nell’opera di riqualificazione del patrimonio edilizio destinato all’istruzione sotto il profilo della sicurezza dell’agibilità e della funzionalità, portando avanti il piano nazionale attivato nel 2014.
Realizzare azioni volte a garantire una maggiore compliance alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza attraverso lo sviluppo dei piani e delle misure di prevenzione e repressione della corruzione a tutti i livelli. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi. Informatizzare e semplificare i sistemi amministrativi e le procedure. Riordinare e coordinare le disposizione legislative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione finalizzando nel contempo l’azione alla informatizzazione e semplificazione dei sistemi amministrativi e delle procedure e al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi.