Source: http://legislazionetecnica.it/44459/fonte/sent-c-cass-28-04-1992-n-5061
Timestamp: 2018-09-20 09:11:59+00:00
Document Index: 4028516

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 61']

Sent. C. Cass. 28/04/1992, n. 5061 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP1265
1. La regola della inderogabilità dei minimi della Tariffa professionale deve essere osservata oltre che dagli ingegneri ed architetti [art. unico L. 5 maggio 1976 n. 340 ; ma da essi va osservata, ai sensi dell'art. 6, 1° c., L. 1° luglio 1977 n. 404 solo nel caso che il contratto d'opera professionale sia stipulato con un privato] anche dai geometri (art. 3 L. 2 marzo 1949 n. 144), periti industriali (art. 3 L. 12 marzo 1957 n. 146), dottori agronomi e dottori forestali (art. 59 L. 7 gennaio 1976 n. 3), mentre il dottore chimico (art. 2 D.M. 21 giugno 1978) ed il perito agrario (art. 61 L. 28 marzo 1968 n. 434) restano completamente liberi di concordare qualsiasi compenso. Però la convenzione con cui venga pattuito un compenso inferiore ai minimi di tariffa, in violazione dell'anzidetta regola, espone sì il professionista a giudizio disciplinare ma non implica la nullità della convenzione stessa che resta perfettamente valida.