Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2260-codice-civile-diritti-e-obblighi-degli-amministratori
Timestamp: 2019-09-18 04:00:27+00:00
Document Index: 6898887

Matched Legal Cases: ['art. 2260', 'art. 2260', 'art. 2260', 'art. 2260', 'art. 2272', 'art. 2260']

Art. 2260 codice civile: Diritti e obblighi degli amministratori | La Legge per tutti
I diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato (1).
Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società (2) per l’adempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale. Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa (3).
Mandato: [v. Libro IV, Titolo III, Capo IX]; Responsabilità solidale: [v. 1292].
(1) L’amministratore ha diritto ad amministrare ed il potere di compiere qualsiasi atto di gestione (sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione), purché questo rientri nell’ambito dell’oggetto sociale [v. 2253]. Ha anche diritto ad un compenso [v. 1709].
L’amministratore ha altresì l’obbligo di compiere tutte le attività necessarie per il conseguimento dell’oggetto sociale e di fornire ai soci notizie ed informazioni sullo svolgimento degli affari della società [v. 2261].
(2) Se in seguito all’inadempimento degli obblighi imposti agli amministratori, la società abbia subito un danno.
(3) Ogni amministratore, pertanto, può liberarsi dalla responsabilità fornendo la prova di avere diligentemente amministrato e vigilato.
La responsabilità contrattuale degli amministratori di società di persone nei confronti della società ex art. 2260 comma 2 c.c. trova la sua fonte del rapporto contrattuale di mandato sicché il soggetto legittimato ad esercitare l’azione é solo la società che di quel rapporto contrattuale è parte. La norma dell’art. 2260 c.c. concede alle società di persone, quali enti muniti di autonoma soggettività e di un proprio patrimonio, pur non dotato di autonomia patrimoniale perfetta, la facoltà di agire contro gli amministratori per rivalersi del danno subito a causa del loro inadempimento ai doveri fissati dalla legge o dall'atto costitutivo.
Al direttore generale nominato nell'ambito di una società in accomandita semplice, pur essendo tale carica estranea alla figura tipica del contratto di società in accomandita semplice, e piuttosto caratterizzante delle società di capitali, può ritenersi applicabile la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori, ai sensi degli art. 2260, 2293 e 2318 c.c., laddove la posizione apicale dello stesso risulti direttamente desumibile dalla nomina formale da parte dell'assemblea, entrando in questi casi la sua figura a far parte della struttura tipica della società, partecipando sistematicamente alla gestione sociale, svolgendo funzioni tale da farlo stimare organo interno della società.
Tribunale Salerno sez. I 10 novembre 2009
Qualora non siano ravvisabili a carico del socio amministratore comportamenti rilevanti quali gravi inadempimenti ai sensi degli art. 2260 e 2293 c.c., vale a dire dell’azione di responsabilità sociale, è necessario riconoscere l’autonoma origine dell’insanabile dissidio tra i soci il quale assume, pertanto, il rilievo di causa di scioglimento della società ai sensi degli art. 2272 n. 2, II parte, e 2293 c.c.
Tribunale Milano sez. VIII 15 maggio 2009 n. 6590
Dal momento che i diritti e gli obblighi degli amministratori nelle società di persone sono regolati dalle norme sul mandato, in virtù del richiamo operato dall'art. 2260 comma 1 c.c., sussiste la legittimazione di ciascun socio a proporre, in nome e per conto della società, l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex amministratore, a nulla rilevando la mancanza di una apposita delibera assembleare in merito all'azione sociale.
Tribunale Milano 09 giugno 2005