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Timestamp: 2018-03-19 12:31:15+00:00
Document Index: 4114391

Matched Legal Cases: ['art. 192', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 3', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 37']

Scuola e Web – La Segreteria on-line » Orizzontescuola.it – 25/05/2016 – Guida scrutini finali: solo dopo il termine delle lezioni, con collegio perfetto. Valore prescrutini, sostituzione docente assente
– 25/05/2016 – Guida scrutini finali: solo dopo il termine delle lezioni, con collegio perfetto. Valore prescrutini, sostituzione docente assente (di Paolo Pizzo)
Orizzonte Scuola vi propone la guida per il corretto svolgimento degli scrutini finali. Gli scrutini possono essere svolti dopo la data, fissata a livello regionale, di termine delle lezioni? Gli scrutini richiedono il “collegio perfetto”, cioè la presenza di tutti i componenti del consiglio di classe? I “prescrutini” sono un obbligo o un semplice consiglio di classe, di monitoraggio della situazione? A chi spetta presiedere la riunione dello scrutinio? Come sostituire un membro assente?
SCRUTINI SOLO DOPO IL TERMINE DELLE LEZIONI
La valutazione complessiva degli allievi (compreso il comportamento) di qualunque ordine di scuola si tratti deve essere effettuata solo al termine programmato delle lezioni.
Ciò si legge chiaramente nel DLgs n° 297/1994, art. 192 comma 7; DPR n° 122/2009 art. 4, comma 5; 2, comma 6; 7, comma 2; Legge n° 169/2008 art. 2, comma 1.
In tali norme, che tutti i Dirigenti e i docenti sono tenuti a rispettare, è disposto che i voti di profitto e di comportamento degli alunni sono deliberati dal consiglio di classe al termine di ciascun trimestre o quadrimestre ed al TERMINE DELLE LEZIONI.
Giova inoltre ricordare che l’art. 28 comma 4 del CCNL/2007 prevede che il piano annuale delle attività venga predisposto dal dirigente e deliberato dal collegio dei docenti. Con le stesse modalità va effettuata qualsiasi modifica al piano stesso. Il Piano non è quindi prerogativa esclusiva del Dirigente scolastico.
A ciò si aggiungono le note MIUR emanate ogni anno le quali dispongono i contratti di proroga per i supplenti che arrivano al termine delle lezioni i quali hanno diritto ad ulteriori contratti per gli scrutini e gli esami.
Anticipare gli scrutini penalizzerebbe tali supplenti i quali appellandosi alle note ministeriali e alle norme sopra elencate, potrebbero rivendicare, e a ragione, il diritto alla proroga e quindi il fatto che gli scrutini debbano obbligatoriamente essere svolti al termine delle lezioni.
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I E II GRADO: RUOLO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO IN UN’EVENTUALE NON AMMISSIONE DELL’ALLIEVO
La Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”) all’art. 3 recita: 1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. 1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
COSA SONO I PRESCRUTINI?
I cosiddetti “prescrutini” sono considerati come “normali” attività funzionali all’insegnamento e di conseguenza è obbligatorio che siano previsti nel piano annuale delle attività e rientrino nelle 40 ore previste dal Contratto (consigli di classe).
Durante tali sedute non è richiesto il “collegio perfetto” e non è possibile prendere nessuna decisione definitiva in materia di valutazione degli allievi.
Pertanto sono legittimi ma solo a condizione che siano previsti nel piano delle attività, che rientrino quindi nelle 40 ore dei consigli di classe e che non si prendano in tali sedi delle decisioni definitive le quali, come da normativa, possono essere prese solo in sede di scrutinio finale.
IL CONSIGLIO DI CLASSE COME ORGANO COLLEGIALE GIUDICANTE PERFETTO?
Il nostro consiglio, viste altre sentenze che sono sfavorevoli all’amministrazione e che impongono invece la presenza dell’intero consiglio di classe in sede di delibera, è quello di evitare che il consiglio sia privo di un elemento e quindi di nominare un sostituto per coprire l’eventuale assenza di un docente.
Ciò che inoltre è importante è che all’interno del consiglio di classe non ci siano elementi “estranei” al consiglio stesso, come collaboratori del dirigente, assistenti amministrativi o tecnici ecc durante la delibera.
Il Consiglio di Stato ha ribadito più volte che nella votazione degli organi collegiali la partecipazione di soggetti estranei alle sedute rende illegittime le deliberazioni assunte.
È per tale motivo che Il Dirigente Scolastico non può delegare il collaboratore vicario a presiedere lo scrutinio se quest’ultimo non è un componente del Consiglio di classe.
LA SOSTITUZIONE DEL DIRIGENTE O DI UN MEMBRO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (I e II grado)
L’art. 5/8 del DLgs 297/94 dispone infatti che “I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato.”
Fermo restando quanto detto sulla recente sentenza del TAR dell’Emilia Romagna, il docente assente può essere sostituito da un docente dello stesso consiglio di classe o presente nell’istituzione scolastica anche se di materia affine (purché quindi abbia titolo ad insegnare la materia del collega assente).
NESSUN MEMBRO DEL CONSIGLIO VOTA DUE VOLTE (I e II grado)
Nelle deliberazioni da adottare a maggioranza non è ammessa l’astensione e a parità di voti prevale il voto del Presidente (art. 37/3DLgs 297/94).
Durante lo scrutinio intermedio il Consiglio deve procedere alla votazione per deliberare che sia alzato un voto ad un allievo, per es. da 5 a 6 in Matematica, la promozione o meno alla classe successiva o all’esame.
CHI PARTECIPA AL CONSIGLIO DI CLASSE? I CASI PARTICOLARI (I e II grado)
L’O.M. sugli esami di stato II grado inoltre afferma:
L’O.M. sugli esami di stato II grado infatti afferma:
Più in generale siamo del parere che negli scrutini bisognerà effettuare un’analogia con il docente di religione cattolica, compreso quindi l’utilizzo della stessa scala valutativa e della scheda a parte che andrà allegata al documento di valutazione (ovviamente limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attività).
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