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Timestamp: 2020-05-30 13:06:12+00:00
Document Index: 50118924

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 3']

Sentenza Cassazione Civile n. 23606 del 23/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23606 del 23/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/09/2019, (ud. 19/06/2019, dep. 23/09/2019), n.23606
sul ricorso 5267-2018 proposto da:
rappresenta e difende unitamente agli avvocati CLAUDIO SACCHETTO,
ERNESTINA POLLAROLO;
persona del legale rappresentante p.t., in proprio e quale
I.N.P.S. (S.C.C.I.) S.p.A. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
D’ALOISIO, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, EMANUELE DE ROSE,
avverso la sentenza n. 637/2017 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
partecipata del 19/06/2019 dal Consigliere Relatore Dott.ssa SPENA
che con sentenza in data 7 giugno- 1 agosto 2017 numero 637 la Corte d’Appello di Torino confermava la sentenza del Tribunale di Asti, che aveva respinto l’opposizione proposta da C.G. avverso l’intimazione di pagamento notificata in data 24.9.2014, fondata sulla cartella di pagamento numero 010 2009 0010920339 per il recupero di contributi INPS;
che a fondamento della decisione la Corte territoriale osservava che, come già ritenuto dal Tribunale, era tardiva la censura attinente alla irregolarità della notifica della cartella esattoriale per difetto di prova del
contenuto della busta recapitata: dal verbale della prima udienza di
discussione (in data 14 aprile 2015) risultava che l’opponente aveva provveduto unicamente al deposito di giurisprudenza mentre soltanto nella successiva udienza (del 13 novembre 2015) egli, richiamando tale giurisprudenza, aveva osservato che i documenti prodotti da EQUITALIA non dimostravano la rituale notifica della cartella; doveva ritenersi che la contestazione fosse stata compiuta soltanto il 13 novembre 2015.
Era ammissibile la notifica diretta da parte di EQUITALIA della cartella esattoriale a mezzo posta; la prova del perfezionamento del procedimento di notificazione era raggiunta in tale eventualità con la produzione dell’avviso di ricevimento, compiuta da EQUITALIA nel primo grado, non essendo necessaria la produzione anche della copia della cartella di pagamento.
Era dunque provata la notifica della cartella in data 17 novembre 2012; la prescrizione maturata in epoca anteriore avrebbe dovuto essere eccepita nei 40 giorni successivi e la decadenza dall’iscrizione a ruolo nei 20 giorni dalla notifica, nelle forme dell’opposizione agli atti esecutivi.
Tra la notifica della cartella e la notifica dell’intimazione impugnata non era, invece, maturata la prescrizione quinquennale.
Era tardiva l’opposizione all’intimazione di pagamento per vizi formali, proposta dopo il decorso di venti giorni dalla notifica dell’intimazione; il termine non poteva essere fatto decorrere, come sostenuto dall’appellante, dalla successiva notifica dell’atto di pignoramento presso terzi, in quanto l’intimazione faceva riferimento ad una cartella specifica, ricevuta dal C., che dunque già conosceva l’ente creditore e la autorità giudiziaria cui proporre ricorso;
che avverso la sentenza ha proposto ricorso C.G., articolato in cinque motivi, cui ha opposto difese l’INPS, anche quale procuratore speciale di SCCI spa, con controricorso; AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE (già EQUITALIA NORD spa) è rimasta intimata;
che la proposta del relatore è stata comunicata alle parti-unitamente al decreto di fissazione della adunanza camerale- ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.;
che la parte ricorrente ha chiesto rinvio onde aderire alla definizione agevolata di cui al D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 3 convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136.
che con DL 30 aprile 2019 nr 34 convertito in L. 28 giugno 2019, n.58 sono stati riaperti fino al 31 luglio 2019 i termini per aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione tra gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017;
che la parte ricorrente ha manifestato la volontà di avvalersi di tale definizione onde la causa va rinviata a nuovo ruolo per verificare la avvenuta presentazione della relativa domanda di adesione;
La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per consentire alla parte di accedere alla definizione agevolata.