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Timestamp: 2018-02-18 20:43:24+00:00
Document Index: 57314255

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 612', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'art. 84', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 3', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 5', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 32', 'art. 139', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 32', 'sentenza ']

AVV. MARCO RODOLFI IL RISARCIMENTO DEL DANNO ALLA PERSONA: ULTIMI AGGIORNAMENTI - PDF
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1 AVV. MARCO RODOLFI IL RISARCIMENTO DEL DANNO ALLA PERSONA: ULTIMI AGGIORNAMENTI
2 IL DANNO NON PATRIMONIALE NOVITA A) Il CONTENUTO ED IL SIGNIFICATO DEL DANNO NON PATRIMONIALE - B) LE MODALITA DI LIQUIDAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE (A FAVORE DELLA VITTIMA PRIMARIA E DEI CONGIUNTI)
3 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Il danno non patrimoniale di cui all'art c.c., identificandosi con il danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica, costituisce categoria unitaria non suscettiva di suddivisione in sottocategorie. Il riferimento a determinati tipi di pregiudizio, in vario modo denominati (danno morale, danno biologico, danno esistenziale), risponde ad esigenze descrittive, ma non implica il riconoscimento di distinte categorie di danno Di danno esistenziale come autonoma categoria di danno non è più dato discorrere (Cass. S.U., , n ; in senso conforme Cass. Sezioni Unite n , n e n ).
4 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Definitivamente accantonata la figura del c.d. danno morale soggettivo. La sofferenza morale, senza ulteriori connotazioni in termini di durata, integra pregiudizio non patrimoniale. Deve tuttavia trattarsi di sofferenza soggettiva in sé considerata, non come componente di più complesso pregiudizio non patrimoniale Ove siano dedotte degenerazioni patologiche della sofferenza, si rientra nell area del danno biologico, del quale ogni sofferenza, fisica o psichica, per sua natura intrinseca costituisce componente. Determina quindi duplicazione di risarcimento la congiunta attribuzione del danno biologico e del danno morale nei suindicati termini inteso, sovente liquidato in percentuale (da un terzo alla metà) del primo. Esclusa la praticabilità di tale operazione, dovrà il giudice, qualora si avvalga delle note tabelle, procedere ad adeguata personalizzazione della liquidazione del danno biologico (Cass. S.U., , n ; in senso conforme Cass. Sezioni Unite n , n e n ).
5 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO TUTTO CHIARO? - MODIFICATE LE TABELLE IN VIGORE (VEDI MILANO 2009 E ROMA)
6 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO IN VERITA CONTRASTO IN CASSAZIONE
7 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Poiché il danno biologico ha natura non patrimoniale ed il danno non patrimoniale ha natura unitaria, è corretto l operato del giudice di merito che liquidi il risarcimento del danno biologico in una somma ominocomprensiva, posto che le varie voci di danno non patrimoniale elaborate dalla dottrina e dalla giurisprudenza (danno estetico, danno esistenziale, danno alla vita di relazione, ecc.) non costituiscono pregiudizi autonomamente risarcibili (Cass n Respinta domanda di vedersi risarcito un grave danno estetico come danno alla vita di relazione ed esistenziale; in senso conforme Cass n ; Cass n ; Cass n ; Cass n e Cass n. 3718).
8 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO In senso conforme, cioè per l unitarietà del danno non patrimoniale e l inammissibilità della duplicazione delle voci di danno: La giurisprudenza di questa Corte ha affermato che nel nostro ordinamento non esiste l autonoma categoria del danno esistenziale, in quanto, ove in essa si ricomprendano i pregiudizi che scaturiscono dalla lesione di interessi di rango costituzionale della persona, ovvero derivanti da fatti-reato, essi sono già risarcibili ai sensi dell art cod. civ., con la conseguenza che la liquidazione di una ulteriore voce di danno si risolverebbe in una non consentita duplicazione risarcitoria; ove, invece, si intendesse includere nella categoria i pregiudizi non lesivi di diritti inviolabili della persona, tale categoria sarebbe illegittima, stante la non risarcibilità di simili pregiudizi in base al menzionato art (Cass. Civ. Sez. III, Rel Cirillo, Sent , n Respinta la domanda di riconoscimento del danno esistenziale per essere stato giudicato inidoneo al servizio in Polizia; in senso conforme Cass n ).
9 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Anche secondo il Consiglio di Stato: nel nostro ordinamento non è ammissibile l autonoma categoria del danno esistenziale, inteso quale pregiudizio alle attività non remunerative della persona, atteso che, ove in essa si ricomprendano i pregiudizi scaturenti dalla lesione di interessi della persona di rango costituzionale, ovvero derivanti da fatti-reato, essi sono già risarcibili ex art c.c., interpretato in modo conforme alla Costituzione. Pertanto la liquidazione di una ulteriore posta di danno comporterebbe una duplicazione risarcitoria, ove nel danno esistenziale si intendesse includere pregiudizi non lesivi di diritti inviolabili della persona, tale categoria sarebbe del tutto illegittima, posto che simili pregiudizi sono irrisarcibili, in virtù del divieto di cui all art c.c. (Consiglio di Stato n. 4464: respinta una domanda di risarcimento di danno non patrimoniale per illegittimo collocamento a riposo)
10 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Da ultimo: La Corte d Appello si è uniformata ai principi enunciati da questa Corte, per cui il danno esistenziale non costituisce un autonoma voce di danno risarcibile, ma costituisce un aspetto della più ampia categoria del danno non patrimoniale. Di tale aspetto va tenuto conto nel determinare la somma complessivamente spettante a titolo di risarcimento dei danni non patrimoniali in misura da determinare con riguardo alle circostanze del caso concreto (Cass n Rel. Lanzillo.)
11 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO NELLA MEDESIMA CORTE DI CASSAZIONE TUTTAVIA SI REGISTRANO DISSENSI
12 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Il danno biologico (cioè la lesione della salute), quello morale (cioè la sofferenza interiore) e quello dinamico-relazionale (altrimenti definibile "esistenziale", e consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, risarcibile nel caso in cui l'illecito abbia violato diritti fondamentali della persona) costituiscono pregiudizi non patrimoniali ontologicamente diversi e tutti risarcibili; né tale conclusione contrasta col principio di unitarietà del danno non patrimoniale, sancito dalla sentenza n del 2008 delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, giacché quel principio impone una liquidazione unitaria del danno, ma non una considerazione atomistica dei suoi effetti (Cass. Civ. n del , Rel. Travaglino; in senso conforme Cass n Rel. D Amico e Cass n Rel. Petti)
13 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO La mancanza di "danno" (conseguenza dannosa) biologico, non esclude, in astratto, la configurabilità di un danno morale soggettivo (da sofferenza interiore) e di un possibile danno "dinamicorelazionale", sia pur circoscritto nel tempo. Ciò in quanto "esistenziale" è quel danno che, in caso di lesione della stessa salute, si colloca e si dipana nella sfera dinamico relazionale del soggetto, come conseguenza, sì, ma autonoma, della lesione medicalmente accertabile. (Cass. Civ. n del , Rel. Travaglino, che respinge sia le doglianze dei congiunti del de cuius circa la mancata liquidazione del danno alla serenità familiare, alla vita di relazione e del danno edonistico, che il ricorso incidentale svolto dall impresa per la liquidazione del danno morale e del danno esistenziale che viene dunque confermata)
14 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Il danno morale ( dolore interiore ) ed il danno esistenziale ( alterazione della vita quotidiana ) sono danni diversi, e perciò solo entrambi autonomamente risarcibili, se, e solo se, rigorosamente provati caso per caso, al di là di sommarie ed impredicabili generalizzazioni (che anche il dolore più grave che la vita può infliggere, come la perdita di un figlio, può non avere alcuna conseguenza in termini di sofferenza interiore e di stravolgimento della propria vita esterna per un genitore che, quel figlio, aveva da tempo emotivamente cancellato, vivendo addirittura come una liberazione la sua scomparsa) (Cass. Civ. n del , Rel. Travaglino)
15 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO La modifica del 2009 delle tabelle del Tribunale di Milano - che questa corte, con la sentenza 12408/011 (nella sostanza confermata da n /011) ha dichiarato applicabili, da parte dei giudici di merito, su tutto il territorio nazionale del resto in realtà, non ha mai "cancellato" la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale: né avrebbe potuto farlo senza violare un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 di queste sezioni unite (DPR N. 37 e N. 91 del 2009), dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina (e in una armonia) di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la disposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale (Cass. Civ. n del , Rel. Travaglino; conforme a Cass N ).
16 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Il danno morale costituisce lesione del valore universale della persona umana (in particolare sotto il profilo dell integrità morale) e, nell ipotesi di un fatto illecito plurioffensivo, ciascun danneggiato è titolare di un autonomo diritto al risarcimento di tutto il danno, morale (cioè la sofferenza interiore soggettiva sul piano strettamente emotivo, nell immediatezza dell illecito, ma anche duratura nel tempo nelle sue ricadute, pur se non per tutta la vita) e dinamico relazionale (altrimenti definibile esistenziale ) consistente nel peggioramento delle condizioni ed abitudini, interne ed esterne di vita quotidiana (Cass n. 9231, Rel. Chiarini: accolto il ricorso per liquidazione del danno morale in mancanza di danno biologico)
17 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Il danno biologico, il danno morale ed il danno alla vita di relazione rispondono per così dire a prospettive diverse di valutazione del medesimo evento lesivo. In altre parole un determinato evento lesivo può causare, nella persona stessa della vittima come in quelle dei familiari, un danno alla salute medicalmente accertabile, un dolore interiore ed un alterazione della vita quotidiana (Cass. Sez. 3^ 22 agosto 2013 n Rel Cirillo. Cassata sentenza di merito che aveva respinto richiesta risarcitoria dei genitori e fratello di un ragazzo ventenne per lesione del rapporto parentale)
18 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Deve essere sgombrato il campo da ogni possibile equivoco quanto all autonomia del danno morale rispetto a quello biologico, ma anche a quello dinamico-relazionale (predicabile pur in assenza di un danno alla salute) (Cass. Sez. 3^ n Rel Travaglino. Che riporta letteralmente buona parte della decisione N /12, cassando la sentenza di merito che non aveva tenuto conto dei danni morali ed esistenziali sofferti dalla vittima di un infortunio in ambito lavorativo)
19 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Del resto: la mancanza di danno (conseguenza dannosa) biologico non esclude, peraltro, in astratto, la configurabilità di un danno morale soggettivo (da sofferenza interiore) e di un possibile danno dinamico-relazionale,sia pur circoscritto nel tempo. Richiamo, oltre che agli artt. 5 dei DPR N. 37/2009 e DPR N. 191/2009, anche all art. 612 bis c.p. (Cass. Sez. 3^ n Rel Travaglino)
20 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Tale norma (Atti persecutori) infatti prevede la punzione di chi cagiona un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero ingenerare un fondato timore per l incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. Sembrano scolpiti i due autentici momenti essenziali della sofferenza dell individuo: il dolore interiore e la significativa alterazione della vita quotidiana (Cass. Sez. 3^ n Rel Travaglino)
21 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Da ultimo: il danno biologico (cioè la lesione della salute), quello morale (cioè al sofferenza interiore) e quello dinamico relazionale (altrimenti definibile esistenziale e consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, risarcibili nel caso in cui l illecito abbia violato diritti fondamentali della persona) costituiscono pregiudizi non patrimoniali ontologicamente diversi e tutti risarcibili; né tale conclusione contrasta col principio di unitarietà del danno non patrimoniale, sancito dalle Sezioni Unite, giacchè quel principio impone una liquidazione unitaria del danno, ma non una considerazione atomistica dei suoi effetti (Cass. Sez. 3^ n Rel. Carleo. Respinto il ricorso avversa la liquidazione di un danno esistenziale effettuato dalla Corte d Appello di Milano)
22 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO APPRODO SEZIONI UNITE? LEGISLATORE?
23 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Proposta di Legge N Bonafede ed altri, attualmente in Commissione Giustizia Introduzione di: - art bis C.C. (Determinazione del danno non patrimoniale derivante da lesione del diritto alla salute) - art ter C.C. (Determinazione del danno non patrimoniale derivante da lesione di altri diritti) - art. 84 bis Disp. Att. C.C. (Determinazione del danno non patrimoniale) - art. 3 della Legge (Determinazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale) - art. 4 della Legge (Modifica degli artt. 138 e 139 del CdA)
24 IL DANNO NON PATRIMONIALE: CONTENUTO E SIGNIFICATO Proposta di Legge N Bonafede ed altri: In estrema sintesi: Adozione delle Tabelle Milanesi per tutti i tipi di danni e tutti i tipi di controversie, con possibilità di aumento fino al 50% del valore tabellare in ogni caso (anche per il danno da perdita del rapporto parentale). Nella definizione di danno non patrimoniale ricompresi tutti i pregiudizi (morale, biologico, esistenziale). Introduzione del danno tanatologico con riconoscimento nella misura dell 80% del danno tabellare
25 IL DANNO NON PATRIMONIALE CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE:
26 IL DANNO NON PATRIMONIALE - a) Danno per lesioni di lieve entità (c.d. micropermanenti 1-9%) Art. 139 del CdA - b) Danno per lesioni di non lieve entità (postumi permanenti tra il 10 ed il 100%) - d) danno congiunti macroleso - e) danno da morte
27 IL DANNO NON PATRIMONIALE: EX ART.139 DEL CDA 1) L art. 139 è applicabile in via analogica anche ad altre ipotesi di responsabilità civile in genere (medical malpractice, ecc.) diverse dalla R.C.Auto? 2) L art. 139 contiene tutto il danno non patrimoniale risarcibile oppure no? E invalicabile il limite del quinto? 3) L art. 139 viola le disposizioni di cui alla Carta Costituzionale nonché i principi comunitari? 4) Contenuto e portata delle novità 2012? Applicazioni giurisprudenza di merito
28 QUESTONI SULL ART. 139 La prima questione L art. 139 è applicabile in via analogica anche ad altre ipotesi di responsabilità civile in genere (medmal, ecc.) diverse dalla R.C.Auto?
29 LA SUPREMA CORTE SULLA PRIMA QUESTIONE No applicazione analogica Per i postumi di lieve entità non connessi alla circolazione valgono i criteri di cui alla Tabelle dell Osservatorio per la giustizia civile di Milano, indipendentemente dalla gravità dei postumi (inferiori o superiori al 9%) e non quelli posti dall art. 139 del CdA (Cass n )
30 LA SUPREMA CORTE SULLA PRIMA QUESTIONE Giustificazione: la collocazione normativa e la ratio legis dell art. 139, è volta a dare una risposta settoriale al problema della liquidazione del danno biologico al fine del contenimento dei premi assicurativi, specie se si considera che, nel campo della r.c. auto, i costi complessivamente affrontati dalle società di assicurazioni per l indennizzo delle c.d. micropermanenti sono di gran lunga superiori a quelli sopportati per i risarcimenti da lesioni comportanti postumi più gravi (Cass n )
31 IL LEGISLATORE Applicazione ai casi di r.c. medica : art. 3, terzo comma, della Legge n. 189, che ha convertito il Decreto Legge n. 158 (c.d. Decreto Balduzzi) Il danno biologico conseguente all attività dell esercente della professione sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli 138 e 139 del Decreto Legislativo n. 209, eventualmente integrate con la procedura di cui al comma uno del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti all attività di cui al presente articolo
32 PERO.IL TRIBUNALE DI MILANO Sez. V Borrelli Sent. 2 maggio 2013 In materia di risarcimento del danno alla persona, il risarcimento del danno alla integrità psicofisica non può prescindere dall indicazione data dal legislatore con l art. 139 Cod.Ass., circa il valore monetario da attribuire alla menomazione del bene salute. (med mal, ante Balduzzi non applicabile ratione temporis: contra la Sezione Prima del Tribunale); Sez. X Gentile Sent. 23 maggio 2013 In materia di danno alla persona, per lesione di lieve entità, anche fuori dalla circolazione auto, la liquidazione del danno deve essere fatta con riferimento ai parametri i cui all art. 139 C.d.A. (Danno da cosa in custodia)
33 PERO.IL TRIBUNALE DI MILANO CONTRA Sez. X Simonetti Sent. 10 maggio 2013 Il danno non patrimoniale alla salute non può che essere liquidato in via equitativa, mancando criteri legali cogenti la valutazione equitativa deve rifarsi ai criteri espressi dalle tabelle del Tribunale di Milano, piuttosto che ai parametri di cui all art. 139 C.D.A. L applicazione dei criteri di cui all art. 139 fuori dalla circolazione dei veicoli comporterebbe l effetto di contenere il risarcimento dovuto entro limiti non giustificabili che potrebbero non assicurare l integrale ristoro, senza trovare come giusto bilanciamento la sicurezza del pagamento del risarcimento (danno causato da collaboratore domestico).
34 ART. 139 Cod.Ass. : NORMA SPECIALE O NO? Applicazione cogente RCA Applicazione cogente Med. Mal. Applicazione analogica ad altri settori?
35 QUESTIONI SULL ART. 139 Cod.Ass. Seconda questione: L art. 139 del CdA contiene tutto il danno non patrimoniale risarcibile oppure no? Il danno morale (o non patrimoniale diverso dal biologico) è contenuto, e quindi limitato, nel «quinto» della personalizzazione oppure si può andare oltre?
36 LA GIURISPRUDENZA DI MERITO SULLA SECONDA QUESTIONE A) Impossibilità di superare i limiti previsti dal 139, e/o aumento del quinto comunque limitato a soli casi di allegazione e prova degli ulteriori elementi di soggettivizzazione (G.d.P. Milano n. 5546/2009; GdP Milano n /2009; G.dP. Milano n /2009; G.d.P. Milano n. 1160/2010; Trib. Milano n /2011; GdP Milano n. 8571/2011; GdP Milano n. 3093/2012 e GdP Milano n , secondo cui va disattesa la domanda relativa al danno morale, in quanto il danno biologico, nella misura tabellare applicata (8,5%), si reputa esaustivamente ristoratore di ogni pregiudizio psicofisico risarcibile, e comunque l attore non ha specificato al riguardo ulteriori pregiudizi in concreto patiti, tali da richiedere l incremento del risarcimento ex art. 139, co. 3 CdA
37 LA GIURISPRUDENZA DI MERITO SULLA SECONDA QUESTIONE B) Possibilità di riconoscere danno morale o comunque di personalizzare oltre i limiti del 139 (GdP Milano n. 1960/2010; GdP Milano n /2010; C. App. Milano n. 497/2010; G.d.P. Milano n. 1927/2011; G.d.P. Milano n. 57;/2012; GdP Milano n. 228/2012 e GdP Milano n. 274/2012, secondo cui Nei valori monetari ex art. 139 del CdA il Legislatore non ha affatto tenuto conto anche del danno conseguente alle sofferenze fisiche e psichiche patite dalla vittima. Si impone pertanto una lettura costituzionalmente orientata degli artt. 139 CdA e 2059 c.c., al fine di garantire comunque l integrale risarcimento del danno alla salute. Da ultimo GdP Milano n e GdP Roma n /13)
38 LA GIURISPRUDENZA DI MERITO SULLA SECONDA QUESTIONE B) Possibilità di riconoscere danno morale o comunque di personalizzare oltre i limiti del 139 (Tribunale di Milano Sez. 12^ n /2013 Dott.ssa Alessi, per persona di 35 anni con 7,5% di postumi permanenti a titolo di danno biologico (pari da Tabelle di cui all artt. 139 del CdA ad Euro ,99), riconosciuti altri Euro 4.200,00 a titolo di danno morale, in quanto non ricompreso nella valutazione delle tabelle di cui all art. 139 del Cda.
39 LA SUPREMA CORTE SULLA SECONDA QUESTIONE Il diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali deriva da una precisa norma del codice civile (art c.c.) che la Legge n. 57/2001 non ha certo abrogato. L art. 5 della Legge n. 57 del 2001 si è limitato a dettare i criteri di liquidazione del danno biologico cioè di quell aspetto del danno non patrimoniale che afferisce all integrità fisica senza per questo escludere che, nella complessiva valutazione equitativa circa l entità della somma spettante in risarcimento, il giudice debba tenere conto anche delle sofferenze morali subite dal danneggiato. Le sentenze della Cassazione a Sezioni Unite n e 26973/2008 confermano tale principio (Cass. Ordinanza n Relatore Dott.ssa Lanzillo. Cassata decisione Tribunale di Foggia che non aveva riconosciuto il danno morale)
40 LA SUPREMA CORTE SULLA SECONDA QUESTIONE La parte danneggiata da un comportamento illecito che oggettivamente presenti gli estremi del reato ha diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell art c.c., i quali debbono essere liquidati in unica somma, da determinarsi tenendo conto di tutti gli aspetti che il danno non patrimoniale assume nel caso concreto (sofferenze fisiche e psichiche; danno alla salute, alla vita di relazione, ai rapporti affettivi e familiari, ecc.) (Cass. Ordinanza n ; vedi sul punto anche Cass n e Cass n ).
41 LA SUPREMA CORTE SULLA SECONDA QUESTIONE No alla possibilità di superare i limiti di cui all art. 139 nei sinistri rcauto il danno non patrimoniale da micropermanente non potrà che essere liquidato, per tutti i pregiudizi aredittuali che derivino dalla lesione del diritto alla salute, entro i limiti stabiliti dalla legge mediante il rinvio al decreto emanato ex art. 139 comma quinto, salvo l aumento da parte del giudice, in misura non superiore a un quinto, con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato (art. 139 comma terzo) (Cass n )
42 LA SUPREMA CORTE SULLA SECONDA QUESTIONE La Corte ammette che l art. 139 ha riguardo ad una concezione del danno biologico anteriore alle citate sentenze del 2008, ma questo non muta la sua opinione di ritenere legittimo il limite alla personalizzazione fissato dalla legge, ed è anzi solo entro tali limiti che ritiene di poter condividere il principio di cui alla Cass. N /2010 (che ha riconosciuto il danno morale in forma autonoma) (Cass n )
43 QUESTIONI SULL ART. 139 La terza questione: L art. 139 viola le disposizioni di cui alla Carta Costituzionale nonché i principi comunitari?
44 QUESTIONI SULL ART. 139 L Art. 139 sarebbe illegittimo per la violazione di una serie di articoli della Carta Costituzionale: 2, 3, 24, 76 e 117 (con riferimento agli artt. 6 TUE, quale modificato dal Trattato di Lisbona e 1 e 3 della Carta di Nizza).
45 QUESTIONI SULL ART Ordinanza GdP Torino (respinta dalla Corte Costituzionale per inammissibilità C. Cost n. 157); - Ordinanza GdP Torino n. 157; - Ordinanza Tribunale Tivoli Dott. Liberati; - Ordinanza Tribunale Brindisi Sez. Distaccata di Ostuni
46 QUESTIONI SULL ART. 139 Sentenza attesa per 08 Aprile 2014 stando ad audizione OUA presso Commissione Finanze del 14 novembre 2014 su Risoluzione Gutgeld del presentata sempre alla Commissione Finanze della Camera.
47 QUESTIONI SULL ART. 139 L art. 139 violerebbe altresì i principi comunitari di cui alle quattro direttive europee, ed in particolare quelli di cui agli artt. 2 e 12 della Direttiva 2009/103/CE. Pertanto ordinanza di rimessione della questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell Unione Europea - Ordinanza Tribunale Tivoli Dott. Liberati;
48 QUESTIONI SULL ART. 139 Discussione innanzi alla Corte di Giustizia il Avvocatura Generale Unione Europea ha concluso per il rigetto della questione ( ), in quanto: L art. 3 della Direttiva 72/166/CEE.. l art. 1 paragrafo 1 della seconda direttiva 84/5/CEE.. e l art. 1 bis della terza direttiva 90/232/CEE.. Devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come l art. 139 del CdA.. che stabilisce criteri per la quantificazione del risarcimento dovuto dall assicurazione per i danni non patrimoniali subiti dalle vittime di incidenti automobilistici
49 QUESTIONI SULL ART. 139 Secondo l Avvocatura: non spetta a questa Corte esercitare un controllo sulle scelte strategiche operate dagli Stati membri in questo settore Non è compito facile stabile una regola o un principio generale per appurare se un dato livello di risarcimento dei danni sia proporzionato al danno subito, quando l obiettivo è risarcire un tipo di danno che non può essere determinato in maniera oggettiva con riferimento a parametri di mercato o indici economici. L unico principio contenuto nelle direttive è quello della sufficienza del risarcimento. Tuttavia ritengo che ciò che può essere ritenuto sufficiente o adeguato in uno Stato membro, può non necessariamente esserlo in un altro Stato membro.
50 QUESTIONI SULL ART. 139 L adeguatezza di un risarcimento in un caso specifico: può essere determinata solo con riferimento al valore specifico assegnato nell ordinamento giuridico nazionale agli interessi lesi di un individuo. Di conseguenza è piuttosto difficile per la Corte valutare l adeguatezza del risarcimento di danni non patrimoniali nel quadro dell ordinamento giuridico di uno Stato membro Ritengo che nulla nel fascicolo consenta di ritenere che il risarcimento dovuto sulla base dei parametri stabiliti dall art. 139 del CdA sia insufficiente. Sentenza?
51 QUESTIONI SULL ART. 139 La terza questione: Contenuto e portata delle novità 2012 (art. 32 della Legge n. 27/2012)? Dottrina e giurisprudenza divise circa: - Esatto contenuto degli aggettivi clinico strumentale obiettivo (comma 3-ter); - E dei due avverbi visivamente o strumentalmente (comma 3-quater). Prime applicazioni giurisprudenza di merito
52 CONTENUTO E PORTATA DELLE NOVITA 2012 La Ratio legis di una norma che avrebbe un carattere esortativo è chiara: La liquidazione del danno biologico per lesioni di lieve entità (sia temporaneo che permanente) deve essere fondata su un rigoroso riscontro obiettivo e scientifico e quindi deve essere stato accertato e valutato dal medico legale e dal giudice secondo criteri di assoluta e rigorosa scientificità per prevenire le frodi, ridurre i costi per le lesioni minime e consentire abbassamento dei premi No a danni presunti, ipotetici, meramente soggettivi
53 GIURISPRUDENZA DI MERITO Si applica a tutti i sinistri attualmente pendenti, e dunque anche alle cause in corso, o solo a quelli verificatisi dopo l entrata in vigore della legge ( )?
54 GIURISPRUDENZA DI MERITO L eccezione secondo cui la valutazione del CTU deve essere riletta alla luce delle recenti disposizioni che hanno modificato l art. 139 del CdA non appare fondata. Non essendovi disposizioni transitorie o altre specifiche indicazioni nella legge 27/12, le modifiche dalla stessa apportate al CdA possono applicarsi soltanto ai danni derivanti da incidente stradale verificatisi successivamente all entrata in vigore della medesima legge, ovvero dal (ciò in forza del principio di irretroattività sancito dall art. 11 delle preleggi: la legge non dispone che per l avvenire, essa non ha effetto retroattivo ) (G.d.P. Cassano d Adda n. 1045)
55 GIURISPRUDENZA DI MERITO Contra GdP di Torino, , n che ha applicato la l. 27/2012 ad un sinistro precedente all entrata in vigore della stessa: il principio di irretroattività della legge sancito dall art. 11 disp. prel. c. c. implica l applicabilità della norma sopravvenuta agli effetti non ancora esauriti di un rapporto giuridico sorto anteriormente, quando la nuova legge sia diretta a disciplinare tali effetti, con autonoma considerazione dei medesimi, indipendentemente dalla loro correlazione con l atto o il fatto giuridico che li ha generati.
56 GIURISPRUDENZA DI MERITO Per l applicabilità teorica della normativa anche ai sinistri precedenti all entrata in vigore ma con sostanziale disapplicazione, si segnala GdP Treviso, secondo cui, in ipotesi in cui in sede di CTU sono stati riconosciuti postumi permanenti dell 1,5%: se, come nella maggior parte delle lesioni c.d. micropermanenti, non si può accertare il danno in modo strumentale obiettivo, ma un medico comunque lo determina, dopo l incarico di CTU, ritiene il Giudice che, come nel caso di specie, esso vada liquidato (GdP Treviso n. 774)
57 GIURISPRUDENZA DI MERITO Nello stesso senso, per un interpretazione coordinata del 3 ter con il tre quater dell art. 32 della Legge n. 27/2012: che prevede la possibilità di accertamento della lesione della salute mediante accertamento clinico in sede di visita medicolegale, a pena della violazione degli artt. 3, 32 e 24 della Cost. per l introduzione di una barriera di franchigia diretta a discriminare il danno alla salute in base alle mere modalità di accadimento (GdP Padova N. 1443). Di conseguenza: il danno da invalidità permanente può essere validamente accertato e riconosciuto anche mediante accertamento medico legale senza necessità di alcun specifico esame strumentale
Capitolo 2 Le obbligazioni da fatto illecito
Capitolo 2 Le obbligazioni da fatto illecito 1. Il ritorno della tripartizione del danno non patrimoniale? La Cassazione a Sezioni Unite l 11 novembre del 2008, nella sentenza n. 26972, aveva affermato,