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Timestamp: 2020-08-15 09:01:34+00:00
Document Index: 78068854

Matched Legal Cases: ['art. 348', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 348', 'art. 325', 'art. 327', 'art. 348']

Sentenza Cassazione Civile n. 10062 del 21/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10062 del 21/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/04/2017, (ud. 12/01/2017, dep.21/04/2017), n. 10062
sul ricorso 10052-2016 proposto da:
T.E., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GERMANICO 197,
difende unitamente all’avvocato CARLO NOLA giusta mandato in calce
T.D., SOCIETA’ REALE MUTUA ASSICURAZIONI SPA;
avverso l’ordinanza n. 796/2015 della CORTE D’APPELLO di TORINO del
16/10/2015, depositata il 28/10/2015;
1. T.E. proprietario di un catamarano convenne in giudizio T.D., proprietario di altra imbarcazione, per sentirlo condannare al risarcimento dei danni patiti. Espose l’attore che il T.D. mentre faceva manovra di retromarcia, urtava il catamarano procurandogli una falla sulla fiancata destra.
Il Tribunale di Verbania rigettò la domanda attorea.
2. La Corte d’appello di Torino con ordinanza n. 796 del 28 ottobre 2015, ha dichiarato inammissibile ex art. 348 bis c.p.c., l’appello proposto dal T.E..
3. Avverso tale pronunzia e in riforma della sentenza del Tribunale di Verbania n. 649/2014, T.E. propone ricorso in cassazione con tre motivi.
3.1. L’intimato non ha svolto attività difensiva.
4. A seguito della fissazione della Camera di consiglio, sulla proposta di definizione del relatore emessa ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., di inammissibilità del ricorso la ricorrente non ha presentato memoria.
5. Il ricorso è inammissibile perchè tardivo.
La parte che intenda esercitare il diritto di ricorrere in cassazione ex art. 348 ter c.p.c., comma 3, deve rispettare il termine di sessanta giorni, di cui all’art. 325 c.p.c., comma 2, che decorre dalla comunicazione dell’ordinanza, ovvero dalla sua notificazione, nel caso in cui la controparte vi abbia provveduto prima della detta comunicazione o se questa sia stata del tutto omessa dalla cancelleria, mentre il termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., opera esclusivamente quando risulti non solo omessa la comunicazione, ma anche la notificazione. Ne consegue che il ricorrente, per dimostrare la tempestività del ricorso ex art. 348 ter c.p.c., proposto oltre i sessanta giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, ha l’onere di allegare sia l’assenza di comunicazione (potendo quest’ultima avvenire sin dallo stesso giorno della pubblicazione), sia la mancata notificazione, affermando, pertanto, di fruire del cd. termine lungo (Cass. 2594/2016. Nel caso di specie l’ordinanza è stata comunicata dalla cancelleria il 28 ottobre 2015 e il ricorso è stato notificato il 13 aprile 2016, quindi oltre i 60 giorni previsti (Cass. 2594/2016).
6. In considerazione del fatto che l’intimato non ha svolto attività difensiva non occorre provvedere sulle spese.