Source: http://comune.como.it/it/servizi/tasse-e-imposte/imu/index.html
Timestamp: 2019-10-19 17:08:45+00:00
Document Index: 167012127

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art 1', 'art. 10', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 540', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 12']

IMU | Comune di Como
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L’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dall’art. 13 del DL. 201/2011 (decreto "Salva Italia"), convertito nella Legge 214/2011, dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs. 23/2011 (“Federalismo fiscale municipale”), in quanto compatibili, ed in via integrativa dalle disposizioni richiamate del D.Lgs. 504/92, contenente la disciplina dell’ICI.
L'IMU è in vigore dal 1 gennaio 2012.
L’IMU deve essere pagata da chi è proprietario di immobili (abitazioni, box, negozi, capannoni industriali, magazzini, aree edificabili ecc) oppure da chi, su un’immobile, ha un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie, nonché, dal locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria e dal concessionario per gli immobili oggetto di concessione demaniale.
Non devono, invece, pagare l’IMU:
i titolari di abitazioni principali diverse da quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 (ossia diverse da quelle di lusso), e le relative pertinenze;
i soggetti che hanno la detenzione di immobili in forza di contratti di locazione o di affitto.
Fino all'anno d'imposta 2013 sono esenti dall'IMU in quanto il Comune di Como è considerato parzialmente montano (circolare MF n° 9 del 14.06.1993).
Per gli anni 2014 e 2015 sono soggetti al pagamento dell'IMU con le modalità di seguito specificate: ISTRUZIONI PER IMU SU TERRENI AGRICOLI.
A partire dall'anno di imposta 2016 i terreni agricoli siti nel Comune di Como sono di nuovo esenti dall'IMU.
I FABBRICATI RURALI ad uso strumentale sono esclusi dall'IMU ai sensi dell'art 1 comma 708 legge n°147 del 2013.
La base imponibile dell’IMU, ossia il valore di riferimento, cui applicare la prevista aliquota, deve essere calcolata applicando alle rendite catastali degli immobili posseduti, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
160 per i fabbricati del gruppo catastale A e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, esclusi quelli della categoria A/10;
65 per i fabbricati del gruppo catastale D, esclusi quelli della categoria D5;
Il moltiplicatore per i fabbricati del gruppo "D" (esclusi i "D5") per il solo anno 2012 era 60.
L'IMU deve essere pagato entro i seguenti termini:
acconto 16 giugno (50 % dell'importo annuale dovuto)
saldo 16 dicembre (50 % del residuo dovuto con eventuali conguagli in caso di variazioni).
Il versamento IMU deve essere effettuato utilizzando il Modello F24, indicando i seguenti codici:
Codice Ente (Comune di Como) C933
abitazione principale e pertinenza = cod. 3912
altri fabbricati ad eccezione degli immobili di tipo D = cod. 3918
immobili di tipo D - quota destinata allo Stato = cod. 3925
immobili di tipo D - quota destinata al Comune = cod. 3930
aree fabbricabili = cod. 3916
fabbricati rurali = cod. 3913.
L'importo da versare deve essere arrotondato all'Euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
L'imposta non è dovuta se l'importo annuo complessivamente dovuto (acconto + saldo) è uguale o inferiore a Euro 11,49. Pertanto, considerati gli arrotondamenti, il versamento minimo è di Euro 12,00.
La dichiarazione IMU deve essere presentata, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta (art. 10, comma 4, lettera c) del DL 35/2013), utilizzando l’apposito modello approvato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30/10/2012 con alle relative istruzioni.
Restano, comunque, valide le dichiarazioni già presentate ai fini ICI (art. 13, comma 12-ter, del DL 201/11 convertito dalla legge 214/11).
La dichiarazione IMU, utilizzando il modello ministeriale o analogo modello predisposto dall'Ufficio Tributi, deve essere presentata entro il predetto termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, anche per poter usufruire delle agevolazioni, siano esse previste dalla normativa nazionale o dal Regolamento IMU del Comune di Como, sempre che le relative fattispecie non siano già state dichiarate ai fini ICI.
Si elencano i principali casi per i quali deve essere assolto l’obbligo dichiarativo:
l’abitazione principale dei coniugi che abbiano residenze distinte nell’ambito del Comune di Como, al fine di individuare quale tra le due abitazioni possa usufruire delle previste agevolazioni;
l’abitazione principale del coniuge assegnatario per effetto di sentenza di separazione o di scioglimento del matrimonio (il coniuge assegnatario dell’abitazione è, infatti, solo ai fini IMU, titolare del diritto reale di abitazione, ovvero esente se ivi residente);
i fabbricati posseduti dalle imprese a titolo di proprietà o di locazione finanziaria, a condizione che tali immobili non siano concessi in uso a terzi a qualsiasi titolo, anche temporaneo, esclusi i fabbricati di cat. D/5 (istituti di credito e compagnie di assicurazione) e quelli adibiti a supermercato con superficie di vendita superiore a mq. 1500 (al fine di poter usufruire dell’aliquota agevolata del 7,60‰);
i fabbricati inagibili o inabitabili, tenendo conto delle condizioni di degrado indicate nell’a rt. 11 bis del Regolamento IUC;
l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (art. 16 del Regolamento IUC – nella dichiarazione deve essere specificato l’istituto presso il quale il contribuente è stato ricoverato);
gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari, ivi residenti e dimoranti;
gli immobili e i fabbricati di proprietà delle ONLUS (art. 17, comma 1, lettera j, del Regolamento IUC);
gli immobili per i quali si verifica il ricongiungimento dell’usufrutto;
gli immobili in COMODATO a parenti in linea retta entro il primo grado;
gli immobili locati con canone concordato (ai sensi della legge 431/98).
L’art. 1, comma 10, lett. b,della legge n. 208/2015, ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile di IMU e TASI per le unità immobiliari concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, a condizione che siano presenti tutti i seguenti “tassativi” requisiti:
tra comodante e comodatario deve esserci un rapporto di parentela in linea retta entro il primo grado (ovvero deve trattarsi di rapporto tra genitore - figlio, o viceversa)
il comodatario deve utilizzate l’immobile come propria abitazione principale (quindi deve essere ivi residente e dimorante);
l’unità abitativa concessa in comodato deve essere classificata nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5 o A/6, con esclusione di quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9);
il comodante deve avere il possesso di un solo immobile (inteso come “abitazione”) in Italia (l’abitazione concessa in uso gratuito), ma l’agevolazione è concessa anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in uso gratuito, possieda nello stesso Comune di Como un altro immobile adibito a propria abitazione principale;
il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente in un immobile sito nello stesso comune ove è ubicato l’immobile concesso in comodato;
il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. In presenza di un contratto redatto in forma scritta, la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla stipula (con pagamento dell’imposta di registro di € 200,00 e della marca da bollo di € 16,00). Se, invece, il contratto è verbale e decorre dal 01-01-2016, la sua registrazione può essere effettuata entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità del 2016, ovvero entro il 1° marzo 2016 (ex art. 3, comma 2, legge 212/2000), trattandosi di obbligo di registrazione che in precedenza non era previsto per tale tipologia di contratto;
entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, il comodante deve presentare la dichiarazione IMU nella quale deve attestare l’esistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge.
In presenza di tutti requisiti sopra elencati, è possibile applicare l’agevolazione a decorrere dalla data di efficacia dei contratti di comodato.
L’aliquota applicabile a tali immobili (la cui base imponibile è ridotta al 50%) è quella ordinaria stabilita dal Comune di Como, ossia l’aliquota IMU del 9,6 per mille. Pertanto, l’effetto pratico sarà quello di beneficiare di un dimezzamento dell’imposta (in sostanza è come se, per tali fattispecie, l’aliquota fosse stata ridotta al 4,8 per mille).
La materia dal 2016 è interamente disciplinata dalla normativa nazionale, con conseguente inefficacia delle disposizioni regolamentari adottate, in materia, dai singoli Comuni negli anni precedenti. Per eventuali approfondimenti, è possibile consultare la Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 1/DF del 17/02/12016.
L’art. 1, commi 53 e 54,della legge n. 208/2015, ha previsto per gli immobili locati a canone concordato, ai sensi della legge n. 431/98 e degli accordi territoriali formalizzati nei Comuni, una riduzione del 25% di IMU e TASI (ovvero il pagamento in misura pari al 75%).
a tutti i contratti agevolati ai sensi dell’art. 2, c. 3, L. 431/98 (con durata di 3+2 anni);
ai contratti transitori ordinari (art. 5, c.1, L. 431/98);
ai contratti transitori per studenti universitari (art. 5, c. 2, L. 431/98).
Per usufruire dell’agevolazione non è richiesto il requisito della dimora abituale del locatario, mentre sussiste l’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU (entro il 30 giugno 2017 se la riduzione è applicata nel 2016) in quanto i Comuni non dispongono dei dati afferenti la natura giuridica dei contratti di locazione.
L’IMU è ridotta al 50% per:
gli immobili di interesse storico (non si considera più il valore ricavato dall'estimo catastale relativo alla categoria più bassa, dei fabbricati di tipo "A" esistenti nella zona);
gli immobili strutturalmente inagibili e/o inabitabili (previa certificazione del Comune o presentazione di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio) se risultano presenti le condizioni di degrado strutturale specificate nell’art. 11 del Regolamento IUC;
i fabbricati posseduti dalle imprese a titolo di proprietà o di locazione finanziaria, che non siano concessi in uso a terzi a qualsiasi titolo, anche temporaneo, possono beneficiare dell’a liquota ridotta del 7,6 per mille a condizione che venga presentata apposita dichiarazione, sempre che non sia già stata presentata negli anni precedenti e che non siano intervenute variazioni (art. 19 del Regolamento IMU).
Se tali immobili appartengono alla categoria catastale D, il versamento risultante dall’a pplicazione della predetta aliquota ridotta è interamente destinato allo Stato (cod. 3925).
L’aliquota ridotta del 7,6 per mille è, in ogni caso, esclusa per gli immobili che siano concessi in uso a terzi (ad esempio mediante affitto), anche per una minima parte dell’anno, i quali restano soggetti all’aliquota ordinaria del 9,6 per mille (di cui, se trattasi di fabbricati di categoria D, il 7,6 per mille destinato allo Stato ed il 2,00 per mille al Comune).
Invece, i fabbricati della categoria catastale D5 (destinati alla attività delle banche e delle assicurazioni) e gli immobili adibiti a supermercati ed ipermercati con superficie di vendita superiore a mq. 1500, sono assoggettati ad un’aliquota maggiorata pari al 10,6 per mille (7,6 per mille destinato allo Stato e 3,00 per mille al Comune).
L’IMU non è dovuta per gli immobili di proprietà delle ONLUS, limitatamente alla quota di imposta spettante al Comune (come previsto dall’art. 17, comma 1, lettera j, del Regolamento IMU), mentre è dovuta la quota di imposta riservata allo Stato qualora si tratti di immobili di categoria catastale "D" (per i quali deve essere applicata l’aliquota standard dello 0,76%, come previsto dall’art. 1, comma 380, lett. f), della legge n. 228 del 24/12/2012).
Gli immobili delle ONLUS sono, comunque, totalmente esenti dall'IMU, ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. I, del DLGS 504/92, qualora siano utilizzati direttamente ed esclusivamente dalla ONLUS proprietaria (così come da altri soggetti senza scopo di lucro) per lo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali e sportive.
In caso di decesso di un contribuente il pagamento dell’IMU deve essere effettuato dagli eredi a nome del deceduto fino alla data del decesso, mentre per il periodo successivo il pagamento deve essere effettuato direttamente dagli eredi ciascuno per la propria quota di possesso ereditata.
In caso di decesso di un coniuge, sulla casa già adibita ad abitazione principale sorge il “ diritto di abitazione” del coniuge superstite (art. 540, comma 2, del Codice Civile) che, pertanto, diviene l’unico soggetto passivo, esente dall'IMU se mantiene la residenza in tale immobile.
In caso di separazione legale o di divorzio, l'assegnazione della ex casa coniugale si intende, solo ai fini IMU, a titolo di diritto di abitazione. Pertanto il coniuge assegnatario che vi risiede risulta il soggetto passivo, escluso dall'imposta in quanto abitazione principale, a prescindere dalla quota di proprietà.
Gli immobili del Condominio devono essere dichiarati dall’Amministratore del Condominio che è tenuto ad effettuare il relativo pagamento;
Gli immobili posseduti dai cittadini italiani residenti all’estero sono soggetti all’a pplicazione dell’aliquota ordinaria del 9,60‰ in quanto non assimilati all’abitazione principale.
Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa, il curatore o il commissario liquidatore, entro 90 giorni dalla data della loro nomina, devono presentare al Comune una dichiarazione attestante l’avvio della procedura. Detti soggetti sono altresì, tenuti al versamento dell’imposta dovuta per il periodo di durata dell’intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi decorrente dalla data del decreto di trasferimento degli immobili (art. 10, comma 6, del D.Lgs 504/92).
PAGAMENTO DEI NON RESIDENTI
I cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato eseguono il versamento IMU cumulativamente per tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se ubicati in comune diversi (circolare MEF n. 3DF/2012).
Se il pagamento dall’estero non può essere effettuato mediante il modello F24 perché non si dispone di un conto corrente aperto presso un Istituto Bancario Italiano, il pagamento può essere effettuato mediante vaglia postale internazionale ordinario, vaglia internazionale di versamento in c/c e bonifico bancario, tenendo presente che l’accredito:
per l'eventuale quota riservata allo Stato (per gli immobili di cat. "D"), dovrà essere disposto a favore della Banca D’Italia, utilizzando il Codice BIC BITAITRRENT ed il Codice IBAN IT02G 01000 03245 348006108000;
per la quota spettante al Comune di Como, dovrà essere disposto a favore del conto corrente di tesoreria, utilizzando il Codice IBAN IT 59 D 03069 10910 100000046039 intesa sanpaolo filiale di Como, via Rubini 6 - Intestazione: Comune di Como - codice BIC: BCITITMM.
Come causale dovrà essere riportato il codice fiscale, la sigla IMU, il nome del Comune ove è ubicato l’immobile, il codice tributo di riferimento, l’anno di riferimento e l’indicazione “ acconto” o “saldo”.
È necessario che tali pagamenti con vaglia o bonifico siano accompagnati da un'apposita comunicazione da inviare all'Ufficio IMU del Comune di Como in Via Vittorio Emanuele II, n. 97, 22100 Como.
Ultimo aggiornamento: 25 July 2019
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Domanda per sospensione pagamento IMU - [342 KB] (art. 12 ter del regolamento IMU - in caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo)
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Ultimo aggiornamento: 24 April 2019
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