Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-v/art364.html
Timestamp: 2020-07-11 18:03:27+00:00
Document Index: 3730151

Matched Legal Cases: ['art. 364', 'art. 118', 'art. 364', 'art. 375', 'art. 364', 'sentenza ', 'art. 390', 'art. 364', 'sentenza ']

Art. 364 codice di procedura penale - Nomina e assistenza del difensore - Brocardi.it
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Articolo 364 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 364 Codice di procedura penale
1. Il pubblico ministero, se deve procedere a interrogatorio [64, 65, 375, 388], ovvero a ispezione [244], a individuazione di persone(1) o confronto [211] cui deve partecipare la persona sottoposta alle indagini, la invita a presentarsi a norma dell'articolo 375.
2. La persona sottoposta alle indagini priva del difensore [96] è altresì avvisata che è assistita da un difensore di ufficio [97], ma che può nominarne uno di fiducia.
4. Il difensore ha in ogni caso diritto di assistere agli atti indicati nei commi 1 e 3, fermo quanto previsto dall'articolo 245(2).
5. Nei casi di assoluta urgenza, quando vi è fondato motivo di ritenere che il ritardo possa pregiudicare la ricerca o l'assicurazione delle fonti di prova, il pubblico ministero può procedere a interrogatorio, a ispezione, a individuazione di persone(1) o a confronto anche prima del termine fissato dandone avviso al difensore senza ritardo e comunque tempestivamente. L'avviso può essere omesso quando il pubblico ministero procede a ispezione e vi è fondato motivo di ritenere che le tracce o gli altri effetti materiali del reato possano essere alterati. È fatta salva, in ogni caso, la facoltà del difensore d'intervenire.
6. Quando procede nei modi previsti dal comma 5, il pubblico ministero deve specificamente indicare, a pena di nullità [177-186], i motivi della deroga e le modalità dell'avviso.
7. È vietato a coloro che intervengono agli atti di fare segni di approvazione o disapprovazione. Quando assiste al compimento degli atti, il difensore può presentare al pubblico ministero richieste, osservazioni e riserve delle quali è fatta menzione nel verbale [136].
(1) Parole aggiunte dal D. Lgs. 15 settembre 2016, n. 184.
(2) Gli atti compiuti nel corso delle indagini preliminari, ai quali i difensori hanno diritto di assistere, sono raccolti in fascicolo separato; sulla copertina del fascicolo è segnata la data del deposito nella segreteria del pubblico ministero. Scaduto il termine fissato dalla legge, gli atti sono riuniti a quelli non depositati ai sensi dell'art. 118 disp. att. del presente codice.
La norma in esame si giustifica alla luce dell'esigenza di garantire il rispetto e la tutela del diritto di difesa anche nella fase investigativa condotta dal P.M.
Spiegazione dell'art. 364 Codice di procedura penale
La norma in oggetto offre una serie di garanzie difensive alla persona sottoposta alle indagini, operando un bilanciamento tra esigenze investigative ed il diritto ad usufruire della necessaria assistenza difensiva tecnica.
Così, quando il pubblico ministero deve procedere ad interrogatorio, ad ispezione, all'individuazione di persone o al confronto cui deve partecipare l'indagato, lo invita a presentarsi ai sensi dell'art. 375.
Se privo del difensore, l'indagato deve essere assistito da un difensore d'ufficio, salva sempre la facoltà di nominarne uno di fiducia.
Per tutti gli atti di cui sopra, nonché nella ipotesi in cui il pubblico ministero debba procedere ad ispezioni nei confronti di altre persone, egli deve avvisare il difensore almeno ventiquattro ore prima del compimento dell'atto, tranne nei casi in cui vi sia assoluta urgenza, quando vi sia fondato motivo di ritenere che il ritardo possa pregiudicare il buon esito delle operazioni. In tali ipotesi, il p.m. può procedere anche prima del termine fissato, dandone tempestivo avviso al difensore.
Qualora proceda ad ispezione e vi sia pericolo che le tracce o gli altri effetti materiali del reato possano venire alterati il legislatore ha stabilito una ulteriore deroga, prevedendo che il p.m. possa addirittura omettere l'avviso, specificando a pena di nullità i motivi della deroga e le modalità dell'avviso
Ad ogni modo, in tutti i casi enucleati, il difensore ha sempre la facoltà di intervenire, a prescindere dalla sussistenza o meno dell'avviso.
Al fine di non comprometter l'esito delle operazioni, l'ultimo comma stabilisce il divieto di fare segni di approvazione o disapprovazione, in modo da suggerire le risposte o comunque deviare il buon andamento dell'assunzione dei mezzi di prova.
Il difensore può presentare al pubblico ministero richieste, osservazioni e riserve, di cui deve essere fatta menzione nel verbale.
Massime relative all'art. 364 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 7255/2006
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7255 del 27 febbraio 2006)
Cass. pen. n. 839/1999
In tema di convalida del fermo o dell'arresto, al giudice per le indagini preliminari non è imposto alcun termine specifico per avvisare il difensore di fiducia della fissazione della relativa udienza, prevedendo, solo, l'art. 390, comma secondo, c.p.p. che l'avviso deve essere dato «senza ritardo». Deve, quindi, escludersi che il termine di ventiquattro ore per detto avviso al difensore di cui all'art. 364 c.p.p. sia compatibile con il procedimento di convalida, caratterizzato dalla necessità di espletare i relativi adempimenti in tempi brevi, a pena di perdita di efficacia dell'arresto o del fermo, e deve affermarsi la piena legittimità dell'interrogatorio (e, conseguentemente, la piena efficacia della disposta misura cautelare della custodia in carcere) reso alla presenza di difensore di ufficio appositamente nominato, in caso di mancato reperimento del difensore di fiducia.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 839 del 26 aprile 1999)