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Timestamp: 2014-04-19 00:30:34+00:00
Document Index: 168696799

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 9', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.16', 'art.17', 'art.16']

Amesci | F.A.Q.
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Finanziata Candidatura docente
Sostegno dal Consiglio d'Europa
LABORATORI DI SERVIZIO CIVILE
AMESCI SUL TERRITORIO
Il Servizio Civile Nazionale viene istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, in vista della sospensione della leva obbligatoria e del conseguente venir meno dell’istituto dell’obiezione di coscienza. Il servizio civile, come la ferma volontaria, è un modo per difendere la patria, che si attua, però, in questo caso, con mezzi non-violenti e senza l’uso delle armi.
Il servizio civile è’ un’opportunità per gli enti e un’occasione per i giovani. Per gli enti è l’opportunità di proporre ed avviare progetti, finanziati dallo Stato, reclutando giovani interessati alle loro attività. Per i giovani è l’occasione di dedicare un anno della propria vita a favore degli altri e, allo stesso tempo, momento di crescita personale e formativa. Non meno importante, il rimborso mensile costituisce, in molti casi, una prima autonomia economica. Il servizio civile, infine, raggiunge in maniera trasversale tutti i cittadini contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.
In conformità alla legge 6 marzo 2001 n. 64, il servizio civile consente ai giovani di: - concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari - favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale - partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, forestale, storico artistico, culturale e della protezione civile - promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale - contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività svolte anche in Enti ed Amministrazioni operanti all'estero.
Quali sono i settori di intervento del Servizio Civile? I settori d’intervento nei quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono: - ambiente - assistenza - educazione e promozione culturale - patrimonio artistico e culturale - protezione civile - servizio civile all'estero.
Quali sono le leggi che regolano il Servizio Civile? - Legge 6 marzo 2001 n.64, è la legge che istituisce il Servizio Civile Nazionale - Decreto legislativo 5 aprile 2002 n° 77, decreto attuativo della legge 64/200 - Legge 31 marzo 2005, n. 43 , che modifica in parte ed integra il dlgs 77/2002. Tutta la normativa è consultabile sul sito ufficiale dell’UNSC www.serviziocivile.it
Come funziona il Servizio Civile Nazionale? Gli enti accreditati predispongono i progetti secondo le loro necessità, attenendosi ai settori d’impiego del servizio civile e ai punti della scheda predisposta dall’UNSC.
I progetti vengono presentati all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che li esamina e redige una graduatoria.
I progetti approvati e finanziati vengono pubblicati in un bando per la selezione dei volontari sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie speciale concorsi.
Gli enti pubblicizzano i loro progetti.
L’aspirante volontario presenta domanda per un solo progetto presso l'ente prescelto, compilando gli appositi modelli (allegati al bando), dove inserisce i dati personali, il nome dell’ente e del progetto scelto, e il curriculum vitae.
Dove posso svolgere il Servizio Civile? In Italia, presso Enti pubblici e Enti privati no-profit. All’estero, presso sedi di organizzazioni italiane, se il bando contiene progetti che lo prevedono
Quanto dura il servizio? La durata del servizio civile è di 12 mesi.
Il Servizio Civile Nazionale è compatibile con altra attività lavorativa? I volontari impiegati in progetti di Servizio civile possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del Servizio civile nazionale. - I dipendenti dello Stato che intendono svolgere il SCN sono collocati in aspettativa, ai sensi dell’art. 10 e art. 9, comma 7 del DLgs 5 aprile 2002, n. 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43
Cos'è l'UNSC? U.N.S.C. sta per Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. L’UNSC cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento del servizio civile, ai sensi dell’art. 8 della legge 8 luglio 1998, n.230. Per approfondire www.serviziocivile.it
Come posso fare per svolgere il Servizio Civile? I bandi vengono pubblicati: - sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale Concorsi (bando nazionale) - sul sito dell’UNSC (bando nazionale e bandi regionali) - sui siti delle Regioni e Province autonome (ogni Regione pubblica il proprio bando) - sul nostro sito, nella sezione Bandi (bando nazionale)
Dalla sezione Bandi del nostro sito internet è possibile prendere visione e scaricare i progetti a bando.
È fondamentale leggere i progetti, prima di scegliere a quale concorrere, per ottenere tutte le informazioni concernenti i requisiti richiesti, cosa prevede il progetto, le condizioni di espletamento del servizio, gli aspetti organizzativi e gestionali. Dal sito dell’UNSC è possibile effettuare ricerche combinando diversi criteri. N.B. il motore di ricerca è attivo quando sono presenti bandi in corso.
Come scelgo il progetto? I criteri possono essere diversi: il settore d’intervento del progetto, l’ente proponente, la vicinanza, la voglia di fare un’esperienza all’estero… Parti dal motore di ricerca dell’UNSC, fatti un’idea dei progetti che ti potrebbero interessare. Dopodiché visita il sito internet dell’Ente che attua il progetto e leggine i dettagli. Se hai ancora dubbi contatta l’ente o, se possibile, vai di persona.
Chi può presentare domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale? Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani che, senza distinzione di sesso, alla data di scadenza del bando siano in possesso dei seguenti requisiti: - abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d'età (27 anni e 364 giorni) - siano in possesso della cittadinanza italiana - godano dei diritti civili e politici - non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata - siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia su apposito modulario) con riferimento allo specifico settore d'impiego per cui intendono concorrere. L'idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati ''idonei selezionati''. I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti sino al termine del servizio, ad eccezione dei limiti di età.
Quando posso presentare la domanda per partecipare al bando? La domanda di partecipazione può essere presentata a partire dalla data di pubblicazione del bando fino al giorno di scadenza del bando stesso. I termini di presentazione sono indicati all’interno del bando. Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nel bando non sono prese in considerazione. La tempestività della presentazione delle domande è accertata dagli Enti che realizzano i progetti.
A chi va indirizzata la domanda? La domanda deve essere presentata all'Ente che realizza il progetto prescelto, il cui indirizzo è reperibile sul sito internet dell' Ente stesso, indicato nell' “allegato 1” al bando.
Come deve essere compilata la domanda di partecipazione e cosa devo allegare? La domanda di partecipazione deve essere: - redatta in carta semplice, secondo il modello "allegato 2” al bando, scaricabile dal sito dell’UNSC e dal nostro sito, nella sezione Bandi. - firmata per esteso dal richiedente. La firma sull’ “allegato 2” è fondamentale per essere convocati al colloquio. E corredata di: - scheda "allegato 3” al bando, contenente i dati relativi ai titoli, scaricabile dal sito dell’UNSC e dal nostro sito, insieme all’”allegato 2” - fotocopia di un valido documento di riconoscimento - curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa.
Dopo il colloquio di selezione i candidati utilmente collocati nelle graduatorie dovranno presentare anche un certificato medico di idoneità fisica allo svolgimento del Servizio civile nazionale, con riferimento allo specifico settore d'impiego prescelto, rilasciato dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia su apposito modulario, con indicazione del codice regionale del medico rilasciante)
Chi non può presentare domanda di partecipazione? Non possono presentare domanda di partecipazione : - gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia - i cittadini condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata - i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio in qualità di volontari ai sensi della Legge 6 marzo 2001, n. 64 (non rientrano gli obiettori di coscienza che hanno prestato servizio civile sostitutivo alla leva) - i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza - i giovani che abbiano in corso con l'Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell'anno precedente, di durata superiore a 3 mesi - i giovani che non hanno compiuto 18 anni o superato i 28 anni - i giovani che non sono in possesso della idoneità fisica relativa al settore di impiego per cui intendono concorrere.
Per ogni bando di servizio civile si può presentare una sola domanda per un solo progetto tra quelli indicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.
Cosa avviene dopo che ho presentato domanda di partecipazione? I candidati in possesso dei requisiti di partecipazione sono chiamati a sostenere una selezione. La selezione è realizzata dall'Ente che realizza il progetto. I candidati, per conoscere l’elenco degli ammessi, la data e la sede dove si terrà la selezione, si attengono alle disposizioni fornite dall’Ente. AMESCI pubblica il calendario degli ammessi e l’elenco degli esclusi sul proprio sito internet. Non viene data alcuna ulteriore comunicazione. I candidati che, senza giustificare il motivo, non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi. La commissione si riserva di stabilire una data straordinaria per i casi di assenza giustificata.
In cosa consiste la selezione? La selezione dei candidati viene effettuata dall'Ente sulla base di criteri e modalità stabiliti dall'Ente stesso in fase di accreditamento o di presentazione dei progetti. Le modalità di selezione devono rispondere a criteri di trasparenza, pubblicità ed imparzialità. La selezione viene effettuata attraverso un colloquio attitudinale e la valutazione dei titoli posseduti dal candidato e allegati alla domanda di partecipazione.
Come vengono redatte le graduatorie Le graduatorie sono compilate per ogni progetto o sede di attuazione in cui si articola il progetto. Le graduatorie sono redatte in ordine di punteggio decrescente attribuito ai candidati.
Con la dicitura ''idoneo selezionato'', si intende che il candidato ha superato, per punteggio ottenuto, la selezione. Con la dicitura ''idoneo non selezionato'', si intende che il candidato, pur collocato in graduatoria, non rientra nel progetto per esaurimento dei posti disponibili. In base alla sua posizione in graduatoria potrebbe essere contattato (ripescato?) in caso di rinuncia di un “idoneo selezionato” (vedi dopo). Con la dicitura ''non idoneo”, si intende un candidato che, al colloquio attitudinale, ha ottenuto un punteggio inferiore a 36/60. L’Ente redige, infine, un elenco degli esclusi dalla selezione con l'indicazione della relativa motivazione. Le graduatorie redatte sono definite “provvisorie”. L'Ente pubblica le graduatorie provvisorie sul proprio sito internet e presso le sedi dove sono state effettuate le selezioni apponendo la seguente dicitura: “Fatte salve le verifiche di competenza dell'ufficio nazionale per il servizio civile”. L'UNSC procede alla verifica e alla approvazione delle graduatorie, che divengono così definitive.
Quando le graduatorie diventano definitive? L'UNSC, utilizzando le graduatorie formulate dagli Enti procede alla verifica in capo ai candidati dei seguenti requisiti: - limiti di età - possesso della cittadinanza italiana - godimento dei diritti politici - assenza di condanne penali (condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata) - idoneità fisica al servizio civile con specifico riferimento al settore d'impiego richiesto.
Presentazione in servizio dei volontari
Quale documentazione viene consegnata al volontario quando si presenta in servizio? All'atto della presentazione in servizio il responsabile del Servizio Civile consegna al volontario: a) copia delle condizioni dell'assicurazione stipulata dall'UNSC in favore del volontario b) copia del modulo “comunicazione del domicilio fiscale” c) due copie del modulo per l'apertura del libretto postale di risparmio sul quale saranno accreditate le somme relative alle spettanze mensili d) un apposito documento contenente l'indicazione delle persone di riferimento con le responsabilità dalle medesime ricoperte.
Quali sono le modalità di percezione del rimborso mensile?
Il volontario presenta il modulo per l'apertura del libretto postale di risparmio compilato ad un qualsiasi Ufficio Postale (non deve essere necessariamente quello di residenza), che rilascerà, al momento, il libretto. Il libretto deve essere “nominativo ordinario”. Per i volontari in servizio in Italia non è prevista altra modalità di accredito. Il volontario che ha già un libretto nominativo ordinario può utilizzarlo. In questo caso non presenta il modulo succitato ma fornisce all’ente la fotocopia delle coordinate del suo libretto.
Solo i volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero possono indicare le coordinate bancarie.
I volontari vengono pagati direttamente dall’UNSC sul libretto.
L'UNSC provvederà ad attivare il pagamento delle competenze che avverrà non prima di 60 giorni dall'invio della documentazione.
I pagamenti avvengono di regola tra il 28 e il 30 di ogni mese. Ogni mese vengono conferite le spettanze del mese precedente (ad esempio: il 28 febbraio il volontario riceve il rimborso relativo al servizio prestato nel mese di gennaio).
Premesso che il libretto può essere utilizzato anche alla fine del servizio civile, si consiglia, qualora si scelga di chiuderlo, di tenerlo attivo almeno per altri tre mesi dalla fine del servizio civile.
Cosa succede se un volontario non si presenta in servizio? In caso di mancata presentazione, il volontario è tenuto, lo stesso giorno della data prevista per l'assunzione in servizio, a fornire all'Ente le giustificazioni in ordine alle cause che gli hanno impedito di presentarsi. La mancata presentazione in servizio alla data stabilita equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. La mancata presentazione per malattia debitamente certificata non è considerata rinuncia; in questo caso il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza per malattia saranno decurtati dal numero complessivo dei quindici previsti per i dodici mesi di servizio. Dopo i quindici giorni, la mancata presentazione equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. La mancata presentazione in servizio fino ad un massimo di quindici giorni oltre la data indicata sulla lettera di assegnazione può non essere considerata rinuncia in presenza di gravi e particolari motivi che dovranno essere tempestivamente comunicati dal volontario all'Ente e da quest'ultimo valutati. Il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza saranno decurtati dai giorni di permesso spettanti durante l'anno di servizio. L'eventuale prosecuzione dell'assenza sarà considerata rinuncia. Vedi Circolare 30 settembre 2004 CAP.2 PAR. 5-6-7.
In che cosa consiste la formazione dei volontari di Servizio Civile? I volontari hanno diritto ad avere una formazione generale ed una specifica. La formazione generale è basata sulla conoscenza dei principi che sono alla base del servizio civile. Essa non deve essere inferiore a 30 ore. La formazione specifica è inerente al settore del progetto. Essa non deve essere inferiore a 50 ore.
Le metodologie di realizzazione della formazione sono contenute nel progetto approvato dall'UNSC. La durata complessiva della formazione generale e specifica non può essere inferiore a 80 ore.
Quando viene svolta la formazione?
La formazione viene svolta nei primi mesi di servizio. La formazione, sia generale che specifica, deve essere svolta durante l'orario di servizio.
La formazione generale e specifica sono obbligatorie? Sì, sia per l'Ente che la deve effettuare, sia per i volontari che la devono frequentare.
A carico di chi è la formazione dei volontari?
La formazione dei volontari è a carico dell’Ente. I volontari sono esenti da qualsiasi spesa sia per quanto riguarda la formazione generale che per la specifica.
Orario e sede di servizio Qual è l'orario di servizio di un volontario? L'orario di servizio viene stabilito dall'Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso. I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali né superiore alle 36 ore, ovvero un monte annuo minimo di 1400 ore. Nel caso in cui il progetto preveda la soluzione del monte ore annuo i volontari devono essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto. Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.
Qual è la sede di servizio? La sede di servizio è indicata nel progetto e viene comunicata al volontario dall'UNSC attraverso il provvedimento di avvio al servizio.
E' possibile il trasferimento del volontario da una sede di servizio ad un'altra sede? L'Ente non può trasferire il volontario da una sede di servizio ad un'altra, anche se la sede è nella stessa città.
E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio? Si, in due casi: 1. Qualora sia previsto nel progetto approvato, alla voce "descrizione del progetto e tipologia dell'intervento” o alla voce "eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio”. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione all'UNSC - presso altre località in Italia o all'estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali ecc.). Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico dell'UNSC per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti. 2. In occasione di emergenze di protezione civile - sia nella fase della calamità che in quella post emergenziale - o di missioni umanitarie. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione dell'UNSC - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all'estero, per interventi organizzati dall'Ente stesso. L'UNSC garantisce il rimborso delle spese di vitto e alloggio nonchè delle spese di viaggio limitatamente all'andata e ritorno. Resta a carico dell'Ente la stipula di apposita assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte in altre sedi, che non deve gravare sui volontari. Circolare 30 settembre 2004 CAP. 11 PAR. 1-2-3.
Rinunce, subentri, interruzioni del servizio, irregolarità, sospensione del progetto
Come si procede per sostituire un volontario? La sostituzione dei volontari è consentita esclusivamente entro i primi tre mesi dalla data di avvio del progetto e comunque entro il tempo utile affinché i subentranti svolgano almeno nove mesi di servizio civile nei seguenti casi: - a seguito di rinunce prima dell'avvio del progetto - a seguito di interruzione del servizio - per malattia (non dovuta a causa di servizio e superiore a trenta giorni) La durata del servizio civile dei volontari subentranti è ridotta al periodo che intercorre dalla data di assunzione in servizio da parte dell'ente fino al termine del progetto e l'eventuale ulteriore permanenza non è riconosciuta ai fini del trattamento economico, previdenziale ed assicurativo. In presenza di rinunce o interruzioni del servizio da parte dei volontari, gli enti non possono chiamare in servizio, pur nel rispetto della graduatoria, i volontari subentranti che non siano in possesso del provvedimento di avvio al servizio a firma del Direttore Generale dell'UNSC.
Cosa si intende per rinuncia? La rinuncia ricorre nel caso in cui il giovane dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio. La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile. Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2
Cosa succede in caso di rinuncia del volontario? Il volontario che rinuncia ad assumere servizio determina lo scorrimento della graduatoria degli ''idonei non selezionati''. L'Ente segnala all'UNSC la rinuncia e inoltra la richiesta di sostituzione nella quale - previa acquisizione della disponibilità del giovane - indica il nominativo del primo ''idoneo non selezionato'' che segue nella graduatoria. Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2
Cosa si intende per interruzione? L'interruzione ricorre nel caso in cui il volontario prende servizio e successivamente interrompe il rapporto di collaborazione al progetto o con un atto scritto (lettera di dimissioni) o senza alcuna comunicazione. In tal caso il volontario non ha diritto a ripresentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile. L'interruzione ricorre, altresì, per malattia superiore ai 30 giorni e non dovuta a causa di servizio. In tal caso il volontario conserva il diritto a presentare domanda in occasione di successivi bandi di servizio civile. Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2
Cosa succede in caso di interruzione? La sostituzione dei volontari è consentita esclusivamente entro i primi tre mesi dalla data di avvio del progetto e comunque entro il tempo utile affinché i subentranti svolgano almeno nove mesi di servizio civile. La durata del servizio civile dei volontari subentranti è ridotta al periodo che intercorre dalla data di assunzione in servizio da parte dell'Ente fino al termine del progetto; l'eventuale ulteriore permanenza non è riconosciuta ai fini del trattamento economico, previdenziale ed assicurativo. Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2
Cosa succede in caso di sospensione del progetto? In caso di sospensione del progetto sanzionata dall'UNSC, i volontari in servizio presso l'Ente, in considerazione delle legittime aspettative in ordine allo svolgimento del servizio civile, sono ricollocati, ove possibile, per il tempo residuo presso altri Enti dello stesso territorio comunale o zone limitrofe nell'ambito di analoghi progetti (avviati nello stesso arco temporale e che presentano carenze nell'organico previsto) previa acquisizione del consenso dei volontari stessi e degli Enti individuati dall'UNSC. A tal fine l'UNSC, in concomitanza con il provvedimento sanzionatorio, predispone per i volontari un elenco di Enti con le caratteristiche sopra menzionate. I volontari, contattati gli Enti al fine di valutare la possibilità di un idoneo reinserimento, segnalano entro i successivi sette giorni la preferenza all'UNSC, che predispone il provvedimento di prosecuzione del servizio. Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2 Rif. Circolare 30 settembre 2004 “è consentita la sostituzione di volontari?” CAP.4 PAR. 1 “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?” CAP. 4 PAR.2 “ cosa si intende per interruzione?” “ cosa succede in caso di interruzione?” CAP. 4 PAR.3 “cosa succede in caso di sospensione del progetto?” CAP.5 PAR. 2
Qual è il trattamento economico che spetta ai volontari in Servizio Civile? Ai volontari in servizio in Italia spetta un rimborso di €14,46 netti giornalieri, per un totale €433,80 netti mensili. Il pagamento viene effettuato in modo forfettario (su 30 giorni) per i 12 mesi.
Per i volontari impegnati in progetti all'estero, in aggiunta al compenso mensile di €433,80 netti, sono previsti: - una indennità estero di € 15 giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero - una indennità per il vitto e l'alloggio di € 20 giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero. Le spese di vitto e alloggio possono essere rimborsate al volontario o direttamente dall'UNSC o dall'Ente in relazione a quanto specificato nel progetto; - un rimborso - in misura non superiore a € 150 per ogni volontario - per vaccinazioni preventive obbligatorie.
Gli Enti provvederanno ad anticipare la somma che sarà rimborsata loro dall'UNSC;
un rimborso per i visti d'ingresso, nei paesi che non appartengono all'area U.E.
Gli Enti provvederanno ad anticipare la somma che verrà rimborsata loro dall'UNSC nella misura massima dell'80%; il 20% è a carico dell'Ente titolare del progetto.
Come avviene il rimborso? Il rimborso è corrisposto direttamente dall’UNSC ogni mese. Per i volontari che prestano servizio in Italia l’accredito avviene sul libretto postale nominativo. Per quelli che partecipano a progetti da realizzare all'estero su conto corrente bancario o postale nominativo o cointestato (in questo caso va fornito il nominativo del cointestatario). L'accreditamento delle somme avviene non prima di 60 giorni dalla trasmissione all'UNSC della necessaria documentazione (comunicazione del domicilio fiscale del volontario e modulo per l'apertura del libretto postale di risparmio).
I mezzi di trasporto per raggiungere la sede di servizio sono rimborsabili? Ai volontari impegnati in progetti di servizio civile in Italia e residenti in un comune diverso da quello di realizzazione del progetto spetta il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza alla sede di Servizio. E' consentito l'uso di qualsiasi mezzo di trasporto pubblico in classe economica (aereo, treno, pullman,traghetti) purché risulti il mezzo più economico. Si precisa che per viaggio di andata deve intendersi il tragitto che consente al volontario di iniziare l'attività di servizio civile per la prima volta e per viaggio di ritorno deve intendersi quello coincidente con la fine del servizio civile per tornare definitivamente a casa. Le spese di viaggio sono rimborsate al volontario direttamente dall'UNSC previa presentazione del relativo titolo di viaggio, oppure anticipate dall'Ente che realizza il progetto e rimborsate dall'UNSC. Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero è previsto il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dall'Italia al Paese estero di realizzazione del progetto (ed un eventuale rientro, se previsto dal progetto approvato dall'UNSC). Ogni altra eventuale spesa per la realizzazione del progetto è a carico dell'Ente.
Al volontario spettano il vitto e l'alloggio? Sì, se previsti nel progetto approvato dall'UNSC.
Il contratto di Servizio Civile Nazionale instaura un rapporto di lavoro? L'attività svolta nell'ambito dei progetti di servizio civile non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.
Quanti giorni di assenza sono concessi al volontario? Nei 12 mesi di servizio il volontario può usufruire di un massimo di 20 giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi, gravi e giustificati motivi, quali: gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, matrimonio ecc. Il permesso consente al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari. Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell'articolazione dell'orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. I volontari possono usufruire, in aggiunta ai 20 giorni di permesso retribuito, di permessi straordinari, che non devono essere recuperati, per: - convocazione in tribunale come testimone:1 giorno. Il permesso straordinario deve essere autorizzato dall'UNSC su richiesta dell'interessato da inoltrare per il tramite dell'Ente - donazione di sangue: 1 giorno - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonchè di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali - esercizio del diritto di voto per volontari in servizio in Italia: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per i volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio - esercizio del diritto di voto per volontari in servizio all'estero: 1 giorno per votare + 2 giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in Europa; 1 giorno per votare + quattro giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in paesi extra europei I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l'Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione; di norma debbono essere richiesti all'operatore locale di progetto della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.
Circolare 30 settembre
Cosa devo fare in caso di malattia o infortunio? L'assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali. Il volontario, in caso di malattia o infortunio, ne da tempestiva comunicazione alla sede dell'Ente di assegnazione, facendo pervenire la relativa certificazione sanitaria esclusivamente sui moduli di prescrizione sanitaria rilasciata dai medici di base o dalle strutture della Azienda sanitaria locale. Tale documentazione è conservata dall'Ente nella cartella personale del volontario. Tutti i periodi di malattia e infortunio (che non devono essere recuperati) sono registrati nella cartella personale del volontario. Al volontario, durante i primi 15 giorni di malattia, spetta l'assegno mensile per l'intero importo. Per il periodo eccedente e per ulteriori quindici giorni di malattia, l'importo economico è decurtato in proporzione ai giorni di assenza. Superati questi ulteriori 15 giorni, il volontario è escluso dalla prosecuzione del progetto. In tal caso il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. Nel caso in cui l'esclusione per malattia avviene entro tre mesi dall'inizio del progetto è possibile la sostituzione, nel rispetto della graduatoria, con volontari risultati "idonei non selezionati". Il volontario che ha subito un infortunio avvenuto durante l'orario di servizio ha diritto a giorni di assenza che non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell'arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario spetta l'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti. In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo, entro quindici giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità. Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione.
Cosa devo fare in caso di gravidanza?
Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17). Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post-partum , né l'applicazione della disciplina del "congedo parentale". Alla volontaria in maternità è corrisposto, per tutto il periodo di astensione previsto dalla normativa vigente, l'assegno del servizio civile ridotto di un terzo. L'astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria.
Prima dell'inizio del periodo di astensione obbligatoria di cui all'art.16, lett. a), le volontarie devono consegnare all'Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.
Rif. Circolare 30 settembre 2004 “ quali sono le disposizioni in caso di malattia o infortunio del volontario?” CAP.7 PAR. 1 “quali sono le procedure da adottare nei casi di malattia ed infortunio del volontario?” CAP. 7 PAR.3 “quali sono le disposizioni in caso di gravidanza della volontaria?” CAP. 8 PAR.1 “quali sono le procedure da adottare in caso di gravidanza della volontaria?” CAP. 8 PAR. 2-3.
Trattamento previdenziale ed assicurativo
Qual è il trattamento previdenziale riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale? Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l'inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato. Il periodo di servizio prestato è riconosciuto utile, a richiesta dell'interessato, ai fini del diritto e della determinazione della misura dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Qual è il trattamento assicurativo riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale? Ai volontari è garantita da parte dell'UNSC, la copertura assicurativa per i rischi connessi allo svolgimento del SCN. Il contratto ha per oggetto: - assicurazione dei rischi per infortuni e responsabilità civile verso terzi (di cui possono usufruire i volontari che operano in Italia e all'estero) - rimborso spese e assistenza (di cui possono usufruire solo i volontari che operano all'estero). In caso di necessità, le richieste di risarcimento danni connessi ad eventuali sinistri devono pervenire tempestivamente, a cura dell'Assicurato, alla sede del Broker incaricato, al seguente indirizzo: società MARSH S.p.A. - divisione Enti Pubblici Piazza Guglielmo Marconi, 25 - 00144 Roma. E' facoltà dell'Ente che impiega il volontario stipulare apposita polizza assicurativa a garanzia degli eventi dannosi che possano verificarsi in capo al volontario o a terzi e che siano riconducibili anche a responsabilità dell'Ente di impiego. A tal fine è stata formalizzata, con la medesima Compagnia, una convenzione aperta alla libera adesione degli Enti e con oneri finanziari a carico degli stessi. Sarà cura del responsabile del progetto fornire al volontario, al momento dell'entrata in servizio, la documentazione e la modulistica relativa alla copertura assicurativa.
Quali benefici sono previsti per chi svolge il Servizio Civile? - La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L'UNSC ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni. - Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici - Nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi (a decorrere dal 1/01/2006) - L'attestato di fine servizio, rilasciato dall'UNSC è utile per l'inserimento nel mondo del lavoro - Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l'inquadramento economico e per la determinazione della anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato.
Guida di automezzi
Posso guidare automezzi durante il servizio? E' consentito al volontario porsi esclusivamente alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell'ente di assegnazione. Non é consentito al volontario di porsi alla guida di auto private. I rischi derivanti dalla guida, ad esclusione di eventuali danni causati a terzi, sono coperti dalla polizza assicurativa stipulata dall'UNSC e consegnata al volontario all'atto della presentazione in servizio. L'ente potrà stipulare una polizza aggiuntiva per rischi non coperti da tale assicurazione o per innalzare i massimali previsti. “un volontario puo’ guidare automezzi durante il servizio?” CAP. 9 PAR.1-2
Doveri del volontario e sistema sanzionatorio
Quali sono i doveri del volontario? Il volontario nello svolgimento del servizio civile è tenuto ad adottare un comportamento improntato a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto. In particolare il volontario ha il dovere di: a) presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio trasmessa dall'UNSC; b) comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del servizio civile; c) comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica; d) seguire le istruzioni e le direttive, necessarie alla realizzazione del progetto di servizio in cui il volontario è inserito, impartite dall'operatore locale del progetto (OLP); e) partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto; f) rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività relative al servizio civile conformemente alle indicazioni contenute nel progetto; g) non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione dell'OLP; h) rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio mantenendo, nei rapporti interpersonali e con l'utenza, una condotta uniformata alla correttezza ed alla collaborazione, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona ed incompatibili con il ruolo rivestito nonché con la natura e la funzionalità del servizio; i) astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio, in osservanza della normativa vigente in materia e di eventuali disposizioni specifiche dell'Ente; j) non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio.
Quali sono le sanzioni che ricadono sul volontario che non osserva i doveri nello svolgimento del Servizio Civile? La violazione dei doveri cui il volontario si obbliga attraverso la sottoscrizione, per accettazione, del documento allegato al provvedimento di avvio al servizio comporta l'irrogazione delle sanzioni disciplinari di seguito elencate, in ordine crescente, secondo la gravità dell'infrazione: a) rimprovero scritto; b) decurtazione della paga, da un minimo pari all'importo corrispondente ad un giorno di servizio ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio; c) esclusione dal servizio.
Quando si applica la sanzione del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari ad un giorno di servizio? Le sanzioni disciplinari del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari a un giorno di servizio si applicano al volontario per: a) inosservanza delle disposizioni relative all'orario dello svolgimento delle attività e all'assenza per malattia; b) condotta non conforme a principi di correttezza nei rapporti con l'utenza, con il personale dell'Ente e con gli altri volontari; c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o con cui venga in contatto per ragioni di servizio
Quando si applica la sanzione dell'esclusione dal servizio?
La sanzione disciplinare della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio si applica al volontario per: a) particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione del rimprovero verbale o scritto e della detrazione dell'assegno di importo pari a un giorno di servizio; b) rifiuto ingiustificato di ottemperare alle direttive e alle istruzioni fornite dall'operatore locale di progetto o del responsabile locale dell'Ente accreditato; c) comportamenti tesi ad impedire o ritardare l'attuazione dei progetti.
Qual è la procedura per l'adozione dei provvedimenti disciplinari?
Le sanzioni disciplinari devono essere adottate previa contestazione scritta dell'addebito, e successivamente all'avvenuto accertamento dei fatti contestati. La contestazione è effettuata dall'UNSC sulla base di una dettagliata relazione inviata dall'Ente e contestualmente resa nota all'interessato dall'Ente stesso, in ordine al comportamento del volontario. La contestazione deve indicare dettagliatamente i fatti oggetto dell'addebito,la fattispecie sanzionatoria che si ritiene di applicare, il termine (non inferiore a 5 giorni e non superiore a 10 giorni) entro cui il volontario, che ha comunque facoltà di essere sentito, ove lo richieda, può presentare le proprie controdeduzioni. L'UNSC adotta l'eventuale provvedimento sanzionatorio, nei successivi15 giorni, anche in caso di mancato invio delle controdeduzioni da parte del volontario. Il provvedimento sanzionatorio deve descrivere i fatti, indicare la procedura seguita nella fase della contestazione, contenere una dettagliata motivazione, evidenziando le ragioni che hanno condotto all'individuazione della sanzione. Il procedimento disciplinare viene archiviato qualora le controdeduzioni del volontario rendano congrue e sufficienti ragioni a sua discolpa.
Attestato di fine servizio
Qual è la procedura per ottenere l'attestato di fine servizio? Il volontario che ha finito l'anno di servizio civile può fare domanda di rilascio dell'attestato utilizzando lo specifico modulo e consegnandolo all'Ente, che lo inoltrerà all'UNSC. L'UNSC provvederà ad inviare al domicilio del volontario l'attestato di fine servizio.
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