Source: https://www.e-glossa.it/wiki/strumenti_legali_di_superamento_dell%27incapacit%C3%A0_assoluta_di_agire.aspx
Timestamp: 2019-03-24 05:03:12+00:00
Document Index: 13405202

Matched Legal Cases: ['art. 1444', 'art. 404', 'art. 408', 'art. 343', 'art. 424', 'art. 320', 'art. 375', 'art. 394', 'art. 394', 'art. 405', 'art. 411', 'art. 362']

Strumenti legali di superamento dell'incapacità assoluta di agire - WikiJus
Mentre all'eventuale difetto di capacità giuridica non si potrebbe in alcun modo ovviare è invece possibile rimediare all'incapacità di agire. Essa infatti non implica l'inettitudine dell'incapace ad essere titolare del rapporto, ma soltanto quella di rendersene titolare per il tramite di una condotta giuridica autonoma. Questo vale soltanto per l' incapacità legale, cioè quell'incapacità che trae origine da una situazione giuridicamente conclamata.
L' incapacità naturale, la quale è presumibile non abbia caratteri di permanenza (altrimenti si verserebbe in una situazione tale da legittimare un procedimento di interdizione) non è invece suscettibile di essere riparata successivamente (prescindendo da una convalida dell'atto: art. 1444 cod. civ. ).
Sarebbe possibile un rimedio unicamente se posto in essere anteriormente all'insorgenza dell'incapacità: il soggetto che teme di cadere in tale situazione potrebbe infatti nominare un procuratore. Sotto tale profilo giova tuttavia rammentare che, con l'introduzione dell' amministrazione di sostegno (art. 404 cod. civ. ), che si riferisce ad una situazione di incapacità per così dire indifferenziata, questo quadro è notevolmente mutato. Il beneficiario può addirittura esprimere una scelta preventiva in ordine all'amministratore (art. 408 cod. civ.).
L'ordinamento supera le difficoltà connesse allo stato di incapacità legale apprestando alcuni strumenti.
E' opportuno ricordare che essi attengono alla sola sfera patrimoniale dell'incapace: nè il matrimonio nè il testamento potrebbero vedere l'incapace sostituito dal suo rappresentante legale nota1.
Rappresentanza legale . Quando l'incapacità è assoluta o piena , la legge appronta lo strumento della rappresentanza legale. La rappresentanza legale assume le forme della responsabilità genitoriale quando viene esercitata dal padre e dalla madre di un minore di età nota2. Quando il minore non ha i genitori o questi non possono esercitare la potestà (art. 343 cod. civ. ) viene in esame la tutela, la quale identifica anche l'istituto in base al quale è possibile agire in nome e per conto degli interdetti (art. 424 cod. civ. ) nota3.
Autorizzazioni . Oltre alla volontà del rappresentante legale o del curatore, è richiesta talvolta, per alcuni atti nota4, l'autorizzazione di un organo pubblico, che può essere il Tribunale (art. 320 , V comma, cod. civ. in tema di potestà dei genitori; art. 375 cod. civ. , in fatto di tutela; art. 394 , III comma, cod. civ. , in fatto di curatela) o il giudice tutelare (artt. 320 , III comma, cod. civ. , in tema di responsabilità dei genitori; artt. 372 , 373 e 374 cod. civ. in fatto di tutela; art. 394 cod. civ. apri in fatto di curatela). In tema di amministrazione di sostegno (dovendosi rilevare come con il decreto di nomina ex art. 405 cod. civ. debba essere previsto un ambito di libera determinazione da parte del beneficiario nonchè gli atti da compiersi in sostituzione di costui e quelli rispetto ai quali il medesimo deve essere assistito) l'art. 411 cod. civ. fa riferimento alle ultime norme sopra citate, previa valutazione di compatibilità.
I genitori dunque non possono sostituirsi al figlio nel compimento di atti di natura personale. Potranno invece agire, sempre nell'ambito dell'attività di rappresentanza, a tutela dei suoi diritti della personalità. V. Giardina, in Comm. cod. civ., vol. I, Torino, 1997, p. 647.
In generale si confrontino Giardina, La condizione giuridica del minore, Napoli, 1984, pp. 56 e ss.; Bucciante, La potestà dei genitori, la tutela e l'emancipazione, in Tratt. dir. priv., diretto da Rescigno, Torino, 1982, pp. 555 e ss.; Busnelli, Capacità ed incapacità di agire del minore, in Diritto di famiglia e delle persone, 1982, p. 54.
Se il fine della potestà genitoriale e della tutela è analogo, cioè la rappresentanza dell'incapace, diverso risulta essere il controllo esercitato sui genitori e sul tutore. Quest'ultimo deve infatti compiere l'inventario dei beni del minore ex art. 362 cod. civ. , e presentare il rendiconto della propria amministrazione sia annualmente, sia all'eventuale cessazione delle sue funzioni (artt. 380 e 385 cod. civ.). Cfr. Bisegna, Tutela e curatela (dir. civ.), in N.mo Dig. it., p. 926; Gazzoni, Manuale di diritto privato, Napoli, 1996, p. 129.
Si tratta degli atti di straordinaria amministrazione, riferendosi con tale ultima definizione a tutti quelli che potenzialmente possano incidere in modo consistente sulla struttura e sulla consistenza del patrimonio. Si vedano Lojacono, Amministrazione (atti di), in Enc. dir., p. 152; Trabucchi, Amministrazione (atti di), in N.mo Dig. it., p. 544.
BISEGNA, Tutela e curatela (dir.civ.), N.sso Dig. it., XIX, 1973
BUCCIANTE, La potestà dei genitori, la tutela e l'emancipazione, Torino, Tratt.dir.priv. diretto da Rescigno, 1982
BUSNELLI, Capacità ed incapacità di agire del minore, Dir. di famiglia, 1982
GIARDINA, La condizione giuridica del minore, Napoli, 1984
TRABUCCHI, Amministrazione (atti di), N.sso Dig. it., 1957
Quesito n. 84-2015/A, Germania – volontaria giurisdizione – autorizzazione successiva alla vendita
Persona fisica Capacità di agire della persona fisica Limitazioni della capacità di agire Incapacità assoluta
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