Source: http://www.segretariocomunale.com/articoli/148-nuovi-poteri-doveri-ai-segretari-comunali-dei-piccoli-e-medi-comuni-per-effetto-decreto-legge-9-febbraio-2012-n-5-disposizioni-urgenti-in-materia-di-semplificazione-e-di-sviluppo.html
Timestamp: 2017-04-25 18:38:24+00:00
Document Index: 96599994

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art.1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 4', 'art.428', 'art. 3', 'art. 9', 'art.10', 'art. 50', 'art. 107', 'art. 109', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 42', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 110', 'in fine']

nuovi poteri-doveri ai segretari comunali dei piccoli e medi comuni per effetto DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
Home Articoli nuovi poteri-doveri ai segretari comunali dei piccoli e medi comuni per effetto DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
HomeArticoliAnticorruzione: piano triennaleContattiCCNLCodice disciplinareArea di lavoroDisclaimerEELL personale G.BertagnaEELL area econ. E.PiscinoNews del gaudensMappa del sitoEELL appalti bosetti e gatti	nuovi poteri-doveri ai segretari comunali dei piccoli e medi comuni per effetto DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
Venerdì 24 Febbraio 2012 09:48	Indice:
2. PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DI NOMINA DI COMMISSARIO AD ACTA
3. ESEMPIO DI REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE UFFICI E SERVIZI
4. DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012 - Suppl. Ordinario n.27) testo integrale
Si rileva che il Segretario comunale (specie nei piccoli e medi comuni) per effetto del DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Art. 1- Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi, è chiamato, di fatto, ad esercitare un maggiore controllo sull'operato dei funzionari comunali, e, poiché nella stragrande maggioranza dei casi è l'unico apicale/dirigente ed anzi soggetto con poteri di coordinamento dei dirigenti ai sensi del combinato disposto degli artt. 97 e 107 TUEL dovrà farsi carico della conclusione del procedimento.
Tutti i cittadini interessati sapranno che adesso il segretario comunale potrà esercitare poteri di avocazione e sostitutivi verso i funzionari ritardatari ed inadempienti.
Inoltre essendo il segretario comunale l'organo burocratico individuato al coordinamento dei dirigenti, e quindi ontologicamente un sovraordinato ai medesimi (dirigenti/apicali/responsabili di servizio), è di tutta evidenza dovrà avere la possibilità di esercitare un maggiore controllo ed un monitoraggio dei procedimenti con uno scadenziario che permetta una gestione più informatizzata con sviluppi di principi di informatica giuridica che evitino i mancati controlli e l'autocontrollo sui tempi della conclusione del procedimento.
Va ribadito che essendo il segretario comunale e provinciale soggetto ancora al vergognoso "spoil system" a differenza del mondo dei dirigenti della Pubblica Amministrazione (dove il sindaco per "mancata conferma" non ha neppure la necessità di "motivare" l'atto di mancata conferma) occorre un contrappeso serio a protezione del corretto esercizio dei poteri-doveri, diversamente, i segretari comunali che scrupolosamente dovessero indicare la illegittimità di atti amminsitrativi incorrerebbero nel rischio professionale di non essere più scelti, con evidente grave dano per il buon andamento, principio costituzionalmente garantito.
Manca però ad oggi un giusto contrappeso alla corretta gestione che garantisca la vera indipendenza del segretario comunale che in caso di capriccio dell'organo monocratico (sindaco) può non essere confermato e mandato a casa.
Sul punto e sui controlli vedi anche: Autonomie al galoppo di Paolo Bertazzoli; Figura necessaria ad una PA imparziale di Antonino MINICUCI.
paolo bertazzoliesempio di nomina di commissario ad acta
definizione: Il commissario ad acta è una figura prevista dal codice del processo amministrativo. Tale funzionario pubblico viene nominato, normalmente, dal giudice amministrativo nell'ambito del giudizio di ottemperanza al fine di emanare i provvedimenti che avrebbe dovuto emettere l'Amministrazione inadempiente (si dice ad actum, nel caso in cui egli debba emanare un singolo provvedimento).
Con la modifica della L. 241/90 ad opera del DL 9 febbraio 2012, n.5 può essere nominato anche dal dirigente/segretario art. 1 co.9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato puo' rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perche', entro un termine pari alla meta' di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario.
IL SEGRETARIO COMUNALE/ RESPONSABILE AREA/ SERVIZIO / PROCEDIMENTO
PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DI NOMINA DI COMMISSARIO AD ACTA
- nel procedimento ... iniziato il xx/xx/xxxx avente il termine finale per la chiusura con provvedimento espresso entro il xx/xx/xxxx al momento non ancora concluso con adozione di provvedimento espresso per le seguenti motivazioni: ....
- il Signor si è rivolto al Segretario comunale ai sensi dell'art. 9-ter L.241/90 comma così modificato dal D.L. 5/2012
- l'istruttoria del procedimento è ancora in atto perché ... (difficoltà di acquisizione atti presso altre PA, complessità della valutazione, carenza cronica di personale, verifiche ispettive in corso, ecc...)
RILEVATO che risulta necessario procedere alla formale chiusura del procedimento con la adozione di un atto finale
Visti: - il Regolamento di organizzazione degli uffici e servizi approvato con deliberazione n. xx del xxxxxx (ROUS)
che dispone: sia il principio generale delle sostituzioni tra Posizioni Organizzative, sia la possibilità di avocazione in capo al Segretario comunale;
- la Legge 241/90 come integrata e modificata DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 art.1 9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato puo' rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perche', entro un termine pari alla meta' di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario;
Rilevato che all'articolo 2 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 sono sostituiti dal citato D.L. i commi 8 e 9 come sopra indicato
Visto il combinato disposto degli artt. 6 e 9-ter della Legge 7 agosto 1990, n. 241 con gli artt. 97 e 107 D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267 (TUEL)
1) di nominare, in relazione alla adozione del provvedimento finale del procedimento descritto in premessa, il Responsabile dell'Area/Servizio/Procedimento Signora/Signor ___________, dipendente dell'ente (xxxxxxxx) Commissario ad acta, con intimazione alla adozione di un provvedimento espresso entro giorni quindici (15) dalla presente comunicazione.
2) di rilevare, ai sensi del combinato disposto: ROUS, della L.241/90 -art. 6 e 9-ter- e del CCNL vigente comparto Regioni ed Autonomie Loacali, che il presente incarico rientra nelle competenze apicali e che per l'effetto è già parte della retribuzione omnicomprensiva già indicata con decreto del sindaco n. xx/xxxx del xx/xx/xxxxx (ovvero funzione e compito ampiamente descritto nell'art. 6 L.241/90 e facente parte delle mansioni di responsabile di procedimento per cui è compreso nel sinallagma contrattuale alle voci trattamento tabellare, stipendio...)
3) di dare atto che il fascicolo si trova presso: xxxxx a cui il Commissario ad acta nominato potrà accedere per le incombenze necessarie ricordando che il Commissario ad acta nominato assomma le funzioni ed i poteri dell'art. 6 L.1241/90 (responsabile del procedimento, con potere-dovere di adozione dell'atto finale) :
a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l’emanazione di provvedimento; b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all’uopo necessari, e adotta ogni misura per l’adeguato e sollecito svolgimento dell’istruttoria. In particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali; c) propone l’indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi di cui all'art. 14; d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti; e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all’organo competente per l’adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale. (lettera così modificata dall'art. 4 della legge n. 15 del 2005)
4) di disporre la comunicazione del presente provvedimento ai diversi interessati a vario titolo: a) .... b).... c) ...... tramite PEC in tutti i casi possibili, dando atto che ulteriori comunicazioni dovranno essere trasmesse al Commissario ad acta per la adozione del provvedimento finale,
5) di avvisare il dipendente nominato che decorsi inutilmente i termini in assenza di giustificazioni oggettive nella emanazione del provvedimento espresso, l'ulteriore ed accertato comportamento omissivo potrebbe causare illecito disciplinare per la Inosservanza delle disposizioni di servizio (Art. 3 comma 4 CCNL 11.04.2008, ovvero altra qualificazione qualora più rispondente alla situazione di fatto determinatasi e/o condizione soggettiva del nomianto - es. recidiva-) e, nei casi previsti, anche di natura penale (art.428 pv).
6) di dare atto, ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 241/90 come modificata dalla L. 15/2005 e dal D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 sul procedimento amministrativo, che qualunque soggetto ritenga il presente atto amministrativo illegittimo e venga dallo stesso direttamente leso, può proporre ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia (TAR Lombardia), sezione staccata di Brescia, al quale è possibile presentare i propri rilievi, in ordine alla legittimità, entro e non oltre 60 giorni dall’ultimo di pubblicazione all’albo pretorio o in alternativa entro 120 giorni al Capo dello Stato ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 24/11/1971, n. 1199.
esempio di Regolamento organizzazione uffici e servizi (che già conteneva la novità normativa) Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale del comune di Gavardo (BS) n. 121 del 14.07.2010
Art. 21 – Sostituzione ed avocazione del dirigente. gestione interinale della posizione dirigenziale
In caso d’inerzia o di ritardo, da parte del dirigente competente, nell’adozione degli atti rientranti nella sua esclusiva competenza che possano determinare pericolo di danno o pregiudizio per l’interesse pubblico, il Segretario Generale, diffida il responsabile, fissando allo stesso un termine perentorio entro il quale provvedere.
Qualora l’inerzia o il ritardo permangano, od anche nel caso di grave inosservanza delle direttive da parte del responsabile interessato, che determinino pregiudizio per il pubblico interesse, l’atto è adottato, previa contestazione, dal Segretario Generale, il quale informa contestualmente il Sindaco e l’Assessore di riferimento.
Nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 2, è attivato, a carico del responsabile, il procedimento di contestazione dei relativi inadempimenti, ad ogni effetto di legge, di regolamento, di contratto collettivo e di contratto individuale di lavoro.
Quando una posizione dirigenziale risulti vacante o vi è temporanea assenza o impedimento del titolare, l’assolvimento delle relative funzioni di direzione delle attività e di emanazione degli atti di competenza del dirigente mancante, assente o impedito è demandato con apposito incarico del Sindaco, da conferirsi sentito il Segretario Generale, ad altro dirigente, anche se tali attribuzioni non rientrano nelle specifiche competenze tecnico-professionali di quest’ultimo.
In caso di impossibilità a provvedere ai sensi del precedente comma, il Sindaco può provvedere ai sensi dell’articolo 110 del TUEL, ovvero costituire apposito rapporto dirigenziale a tempo determinato ai sensi predette delle norme.
In ogni caso, il Segretario Generale propone al Sindaco gli ulteriori provvedimenti necessari per garantire la continuità gestionale ed erogativa della struttura interessata, eventualmente esercitando, su incarico sindacale, le funzioni del dirigente assente o impedito, o inerenti alla posizione vacante.
In caso di assenza per ferie, il dirigente di Area può, altresì, con proprio atto, indicare per la propria sostituzione un altro dirigente, ovvero un dipendente dell’Area incaricato di posizione organizzativa.
Art. 22 - Competenze dei dirigenti
I dirigenti esplicano le proprie funzioni secondo le modalità previste dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti e secondo i principi generali della Pubblica Amministrazione.
I dirigenti svolgono le loro funzioni con autonomia operativa, responsabilità professionale ed organizzativa al fine di garantire, nella distinzione dei ruoli, la piena coerenza dell’azione con gli obiettivi, i piani ed i programmi definiti dagli organi di governo.
A tal fine i dirigenti collaborano alla formulazione degli obiettivi, dei piani e dei progetti nonché degli schemi di regolamenti e di direttive, e più in generale degli atti propri degli organi di governo.
In correlazione alle posizioni assegnate i dirigenti hanno la responsabilità gestionale, sia di natura amministrativa che tecnica e finanziaria, per tutto ciò che è riferito alla struttura cui sono preposti.
Ad essi compete di emanare gli atti aventi rilevanza esterna ed interna in conformità alla normativa di legge, regolamentare e contrattuale vigente nel tempo, in rapporto alle esigenze da soddisfare secondo gli indirizzi espressi dagli organi i governo.
I provvedimenti dirigenziali sono definitivi ed assumono la denominazione di determinazioni. Tutte le determinazioni devono essere adeguatamente motivate, contenere i presupposti giuridici e di fatto che legittimano l’atto che, avendo natura pubblica è consultabile da chiunque ne abbia interesse salvo le eccezioni stabilite da leggi statuto o regolamenti. Qualora vengano rilevati presunti vizi di legittimità, anche ad iniziativa di terzi, i dirigenti sono tenuti, secondo i principi di autotutela, al riesame dei provvedimenti al fine della loro conferma, riforma od annullamento totale o parziale. I restanti atti dei dirigenti hanno natura e forma di atti di gestione di diritto comune salvo nelle ipotesi di rilevanza amministrativa in cui assumono la forma e sostanza dei decreti.
I dirigenti delegano in tutto o in parte, di norma contestualmente al conferimento dell’incarico, con atto scritto, proprie funzioni ai responsabili di posizioni organizzative, nei limiti consentiti da leggi, regolamenti e da contratti di lavoro. Gli atti di conferimento sono trasmessi alla direzione generale, alla direzione del personale e alla ragioneria.
La delega di cui al comma precedente non esime il dirigente dalla responsabilità in quanto titolare, per le funzioni delegate, della gestione delle risorse assegnate. Gli atti inerenti le funzioni delegate devono riportare il visto del Dirigente in ordine alla conformità con gli indirizzi che regolano l’attività gestionale.
Sono di competenza esclusiva del dirigente:
le proposte agli organi di direzione politica di tutti gli atti deliberativi, ivi compresi gli atti di programmazione e/o di pianificazione e dei regolamenti;
l’organizzazione in funzione degli obiettivi programmati delle complessive risorse
umane,finanziarie e strumentali attribuite, con conseguente assegnazione ai diversi servizi;
c. l’individuazione dei responsabili di posizione organizzativa;
la preventiva concertazione degli obiettivi dei programmi di settore con i responsabili delle posizioni organizzative e con i funzionari dei servizi direttamente gestiti;
l’individuazione dei servizi o uffici di diretta gestione e responsabilità affidati a personale inquadrato in categoria D o C;
l’individuazione dei responsabili dei procedimenti cui dare adeguata pubblicità;
l’assegnazione delle risorse alle singole unità organizzative dell’area;
la valutazione del periodo di prova ai fini della conferma in servizio o della risoluzione del rapporto;
la risoluzione dei conflitti di competenza all’interno del settore;
lo svolgimento di ogni altra funzione attribuita dal sindaco compresa la eventuale rappresentanza dell’amministrazione presso aziende, istituzioni, enti o organismi pubblici, comunitari e privati;
la periodica informazione al dirigente del personale dell’organigramma della propria struttura e delle eventuali variazioni;
l’adozione di provvedimenti disciplinari di propria competenza e le segnalazioni in materia alla dirigenza del personale;
gli atti di valutazione del personale salvo di quello assegnato al responsabile di posizione organizzativa la cui valutazione è effettuata di concerto e sottoscritta da entrambi; in caso di disaccordo prevale la valutazione del dirigente;
l’avocazione delle funzioni e delle mansioni attribuite al responsabile di posizione organizzativa in caso di inadempienza o di assenza temporanea;
l’adozione in genere di atti aventi alta e particolare rilevanza, di natura amministrativa o meno, per profilo di notevole discrezionalità e/o di eccezionalità valutabile sulla base della programmazione in essere , degli interessi generali coinvolti, della conflittualità presente o delle difficoltà interpretative dovute altresì alla complessità normativa.
10. Sono di competenza non esclusiva del dirigente:
la responsabilità di procedure procedimenti e processi attribuiti alla competenza della propria struttura;
gli atti di gestione finanziaria ivi compresa l’assunzione degli impegni e l’accertamento delle entrate di competenza;
la stipulazione dei contratti e l’adozione di tutti gli atti che non siano attribuiti espressamente alla competenza degli organi istituzionali;
l’erogazione di contributi sovvenzioni o altri benefici nel rispetto delle procedure definite dall’amministrazione e nei limiti delle risorse assegnate;
i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi nel rispetto dei criteri fissati dalla legge, dai regolamenti dagli atti di indirizzo;
f. le attestazioni, le certificazioni, le comunicazioni, le diffide, i verbali, le autenticazioni,
le legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza;
l’esercizio della funzione sanzionatoria amministrativa salvo che per ragioni di omogeneità di giudizio il provvedimento finale sia rimesso ad altra struttura appositamente individuata con provvedimento di giunta su proposta del Segretario generale;
la vigilanza sull’evoluzione del quadro istituzionale ambientale e normativo sulle materie di competenza con obbligo di referto al Segretario generale;
la costante verifica dei piani di lavoro assegnati al fine di attivare gli eventuali interventi correttivi preordinati al rispetto degli obiettivi assegnati;
la complessiva amministrazione, gestione ed organizzazione del personale secondo la seguente articolazione non esaustiva:
Þ i provvedimenti di mobilità interna
Þ la formazione ed aggiornamento del personale con particolare riguardo alle materie specialistiche di competenza del settore e dei singoli servizi
Þ la pianificazione delle ferie, l’autorizzazione delle ferie, dei riposi compensativi, delle trasferte e delle prestazioni di orario straordinario nell’ambito del budget prestabilito;
Þ il controllo delle presenze
Þ la valutazione dei profili qualitativi e quantitativi delle prestazioni lavorative rese dal personale
Þ la emanazione degli ordini di servizio
la collaborazione con il Segretario comunale in ordine alla realizzazione di progetti o programmi intersettoriali.
CAPO QUARTO – I Responsabili della Gestione
Art. 23 - Area delle posizioni organizzative
1. Sono istituite all’interno dell’ente posizioni di lavoro che richiedono, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato:
lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione correlate a diplomi di laurea e/o di scuole universitarie e/o alla iscrizione ad albi professionali;
lo svolgimento di attività di staff e/o di studio, ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza.
Tali posizioni possono essere assegnate esclusivamente a dipendenti classificati nella qualifica “D”, sulla base e per effetto di un incarico a termine, conferito dal sindaco o, su delega del sindaco, dal segretario comunale, con atto scritto e motivato, per un periodo massimo non superiore a cinque anni, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal presente regolamento.
Gli incarichi possono essere rinnovati con le medesime formalità. Per il conferimento degli incarichi si terrà inoltre conto, rispetto alle funzioni ed alle attività da svolgere:
della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare;
delle attitudini e della capacità professionale;
dell’esperienza acquisita.
Gli incarichi possono essere revocati prima della scadenza con atto scritto e motivato in relazione ad intervenuti mutamenti organizzativi o in conseguenza di specifico accertamento di risultati negativi.
I risultati delle attività svolte dai dipendenti cui siano stati attribuiti gli incarichi suddetti sono soggetti a valutazione annuale da parte dall’organismo indipendente di valutazione ovvero ove non costituito dal nucleo di valutazione. La valutazione positiva dà anche titolo alla corresponsione della retribuzione di risultato di cui all’art.10, comma 3 del CCNL 1999-2001.
Il Sindaco ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 50 - comma 10 - all’art. 107 commi 2 e 3 e all’art. 109 comma 2 – del T.U.E.L. approvato con D.Lgs. n. 267/2000, con provvedimento motivato, sentita la Giunta Comunale e il Segretario Comunale e secondo criteri di competenza e professionalità, può attribuire, a tempo determinato, ai dipendenti inquadrati nella categoria contrattuale D la responsabilità di area e l’esercizio delle funzioni dirigenziali di cui al comma 3 dell’art. 107 del T.U.E.L. approvato con D.Lgs. n. 267/2000. I responsabili di area titolari di posizioni organizzative sono revocati dal Sindaco in caso di reiterata e grave inosservanza delle direttive del Sindaco e della Giunta Comunale, nel caso di mutamenti organizzativi o nel caso di mancato raggiungimento, al termine di ciascun esercizio finanziario, degli obiettivi loro assegnati dal Piano delle Risorse e degli Obiettivi.
Il Sindaco può, altresì, avvalersi della facoltà di attribuire al Segretario Comunale l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 107 del T.U.E.L. approvato con D.Lgs. n. 267/2000, con riferimento ad uno o più servizi in cui si articola la struttura dell’Ente.
Ai Responsabili di area titolari di posizioni organizzative sono attribuiti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dall'organo politico, ed in particolare:
Art. 24 - I Responsabili di Area
b) la responsabilità delle procedure d'appalto e di concorso, ivi compresa l’indizione delle gare per l’affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture;
c) la stipulazione nell’esclusivo interesse dell’Ente dei contratti rogati nella forma pubblica amministrativa dal Segretario Comunale, ovvero rogati nella forma pubblica da Notaio, nonché delle convenzioni per l’affidamento di attività o servizi di cui all’art. 42, comma 2, lett. e), T.U.E.L. approvato con D.Lgs. n. 267/2000, delle scritture private e dei disciplinari di incarico professionale;
d) In caso di assenza o impedimento del soggetto titolare ad assumere gli atti di gestione, questi vengono adottati dal dipendente che legittimamente lo sostituisce o dal segretario comunale.
e) In tutti i casi di assenza o impedimento il Responsabile dell’Area Tecnica, limitatamente alla stipula dei contratti nei quali il Segretario Comunale è rogante, sarà sostituito dal Sindaco.
f) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa ciascuno per l’ area di competenza in conformità agli atti di programmazione adottati dall'organo politico e nei limiti della dotazione finanziaria assegnata;
g) gli atti di amministrazione e gestione del personale assegnato al proprio servizio (ferie, permessi, recuperi, autorizzazioni a lavoro straordinario, sanzioni disciplinari fino alla censura, proposta per l’applicazione di sanzioni di grado più elevato);
h) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie, tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio e paesaggistico - ambientale;
j) l’adozione delle determinazioni a contrattare, ivi compresi gli affidamenti degli incarichi professionali;
k) la nomina delle commissioni di gara per l’aggiudicazione di appalti, fornitura e servizi;
I Responsabili di area titolari di posizioni organizzative, in conformità a quanto stabilito dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti nonché dall'ambito delle direttive e degli indirizzi politici degli organi di governo e dal Segretario Comunale, godono di autonomia nell'organizzazione degli uffici cui sono preposti e sono direttamente responsabili dell'andamento dei servizi di cui sono a capo e della gestione delle risorse economiche, di personale e strumentali ad essi assegnate. Il Sindaco, quale datore di lavoro, può delegare ai Responsabili di Area la cura degli adempimenti in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 81/2008.
I Responsabili di area titolari di posizioni organizzative adottano in via generale gli atti conclusivi del procedimento, relativi ai settori a cui sono preposti, e le determinazioni ad esso correlate. Al Responsabile di area titolare di posizione organizzativa, oltre al potere-dovere di vigilanza, spetta quello di avocazione degli atti o di sostituzione in caso di inadempienze, ritardi o inefficienze del personale assegnato alla propria struttura organizzativa.
I Responsabili di area titolari di posizione organizzativa sono responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori con riferimento al personale assegnato al proprio servizio. I Responsabili di area possono, unitamente al Segretario Comunale, far parte della delegazione di parte pubblica ai fini della contrattazione collettiva decentrata integrativa.
I Responsabili di area titolari di posizioni organizzative partecipano al processo istruttorio di formazione degli strumenti di programmazione, del Bilancio e del Piano delle Risorse e degli Obiettivi.
Ai Responsabili di Area compete l’espressione del parere di regolarità tecnica su ogni proposta di deliberazione della Giunta e del Consiglio Comunale, ad eccezione dei meri atti di indirizzo, nonché di quello di regolarità contabile da parte del Responsabile dell’Area Finanziaria, qualora l’atto comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata; il Responsabile dell’Area Finanziaria appone altresì, sulle determinazioni adottate, il proprio visto attestante la copertura finanziaria.
Detti pareri, compreso il visto attestante la copertura finanziaria, devono essere resi di norma entro cinque giorni dalla richiesta.
In caso di assenza o impedimento del Responsabile di area titolare di posizione organizzativa, le funzioni allo stesso attribuite dal presente regolamento possono essere esercitate da altro Responsabile titolare di posizione organizzativa o, fatto salvo il disposto di cui all’art. 52 del D.Lgs. n. 165/2001 e dal C.C.N.L., dal Segretario comunale. In caso di caso di assenza o vacanza del Responsabile dell’Area Finanziaria, fatto salvo il disposto di cui all’art. 52 del D.Lgs. n. 165/2001, il Segretario comunale appone, sulla scorta dell’istruttoria condotta dal Responsabile dell’ufficio, il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria sulle determinazioni. In presenza di atti invalidi, inopportuni o comunque non più rispondenti all'interesse pubblico, il soggetto che ha emanato l’atto, può procedere, in sede di autotutela, all'annullamento o alla revoca dell'atto stesso, dandone preventiva comunicazione al Sindaco ed al Segretario comunale.
Le posizioni organizzative possono essere conferite anche al personale con rapporto a tempo parziale di durata non inferiore al 50% del rapporto a tempo pieno.
Ai dipendenti Responsabili di area titolari di posizione organizzativa viene corrisposta una retribuzione di posizione e una retribuzione di risultato nella misura stabilita nell’ambito dei limiti definiti dal contratto collettivo nazionale di lavoro. La retribuzione di posizione segue il principio di riproporzionamento in rapporto alle ore di lavoro prestate. Tale trattamento assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal vigente contratto collettivo nazionale, compreso il compenso per il lavoro straordinario. La pesatura delle posizioni avviene secondo i seguenti criteri:
assegnazione personale (n. risorse);
complessità delle dinamiche relazionali;
assegnazione budget (sia in entrata sia in uscita);
assegnazione servizi (complessità tecnica, strategicità).
A seguito delle suddette valutazioni, il Sindaco con il supporto della Giunta Comunale adotta un decreto per l’individuazione della responsabilità di posizione.
Le posizioni organizzative che intendono usufruire del congedo ordinario ovvero di altre assenze prevedibili, sono tenute all’atto della richiesta (che deve essere precedente all’assenza) ad indicare la Posizione organizzativa che lo sostituisce acquisendone l’assenso. Le proposte di deliberazione e le determinazioni devono essere sottoscritte per i prescritti pareri di regolarità tecnica prima della assenza dal titolare di posizione organizzativa, affinchè il sostituto limiti quanto più possibile le assunzioni di responsabilità per aree non di propria competenza.
Qualora il Responsabile titolare di posizione organizzativa individuato effettui la propria prestazione lavorativa a tempo parziale la relativa retribuzione di posizione deve essere rapportata alla prestazione lavorativa.
La copertura dei posti del presente articolo, previsti nella dotazione organica, può avvenire anche mediante contratto a tempo determinato ai sensi dell’art. 110, del D.Lgs. 267/2000.
E' in vigore dal 10 febbraio 2012 il Decreto Legge (DL 9 febbraio 2012 n.5) contenente misure di semplificazione per i cittadini e le imprese e ulteriori misure per favorire la crescita.
Il provvedimento rinominato "Semplifica Italia" è stato approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 27 gennaio scorso.
Semplifica Italia "intende modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, puntando sull’agenda digitale e l’innovazione" ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del Consiglio dei Ministri. Il premier ha tenuto a sottolineare che il nuovo pacchetto di misure rappresenta "la terza iniziativa di spessore in due mesi". Il provvedimento dimostra, ancora una volta - ha aggiunto Monti - l’impegno dell’Italia nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli.
Per riportare il Paese a livelli di competitività accettabile è stato predisposto un piano di interventi urgenti che mette al centro dell'azione del governo la semplificazione della burocrazia, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita.
Le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali individuano nella complicazione burocratica una delle prime cause dello svantaggio competitivo dell’Italia. I costi della burocrazia risultano sempre più gravosi per le imprese; l’incidenza degli oneri amministrativi sul fatturato, in linea generale, non subisce variazioni anche a fronte di una riduzione delle attività. Tagliare i costi della burocrazia per le imprese e « disboscare » la giungla delle procedure è dunque un impegno prioritario dell’azione di Governo. Ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese è, inoltre, una riforma che non costa, libera risorse per la crescita e, favorendo un migliore ambiente imprenditoriale, fa aumentare l’interesse degli investitori internazionali a sviluppare iniziative economiche nel nostro Paese.
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012 - Suppl. Ordinario n.27)
Entrata in vigore del provvedimento: 10/02/2012
Titolo I Disposizioni in materia di semplificazioni
Art. 2 Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA
dopo le parole: "decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonche'" sono inserite le seguenti: ", ove espressamente previsto dalla normativa vigente,".
2-ter. Per ciascuna Amministrazione, quando gli oneri introdotti sono superiori a quelli eliminati, il Governo, ai fini del relativo pareggio, adotta, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro novanta giorni dalla pubblicazione della relazione di cui al comma 2-bis, uno o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per la riduzione di oneri amministrativi di competenza statale previsti da leggi. I regolamenti sono adottati, su proposta dei Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti e sentite le associazioni di cui al comma 2-bis, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
Art. 6 Comunicazione di dati per via telematica tra amministrazioni
1. I documenti di identita' e di riconoscimento di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validita' fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita
del titolare, immediatamente successiva alla altrimenti prevista per il documento medesimo.
2. La disposizione di cui al comma 1 si rilasciati o rinnovati dopo l' entrata in decreto.
scadenza che sarebbe
applica ai documenti vigore del presente
3. Le tessere di riconoscimento rilasciate dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale.
Art. 9 Dichiarazione unica di conformita' degli impianti termici
Capo III Semplificazioni per le imprese
4. Con i regolamenti di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, sono altresi' individuate le attivita' sottoposte ad autorizzazione, a segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA) con asseverazioni o a segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA) senza asseverazioni ovvero
a mera comunicazione e quelle del tutto libere. 5. Le Regioni, nell'esercizio della loro potesta' normativa,
disciplinano la materia oggetto del presente articolo nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 29 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dall'articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 e dall'articolo 34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. A tale fine, il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, promuovono anche sulla base delle migliori pratiche e delle iniziative sperimentali statali, regionali e locali, accordi, o intese ai sensi dell'articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Art. 13 Modifiche al T.U.L.P.S.
f) all'articolo 115: 1) al primo comma, le parole: "senza licenza del Questore" sono
sostituite dalle seguenti: "senza darne comunicazione al Questore"; 2) al secondo e al quarto comma, la parola: "licenza" e'
sostituita dalla seguente: "comunicazione"; 3) il sesto comma e' sostituito dal seguente: "Le attivita' di
recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi sono soggette alla licenza del Questore. A esse si applica il quarto comma del presente articolo e la licenza del questore abilita allo svolgimento delle attivita' di recupero senza limiti territoriali, osservate le
prescrizioni di legge o di regolamento e quelle disposte dall'autorita'.";
Art. 14 Semplificazione dei controlli sulle imprese
c) coordinamento e programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni in modo da assicurare la tutela dell'interesse pubblico evitando duplicazioni e sovrapposizioni e da recare il minore intralcio al normale esercizio delle attivita' dell'impresa,
definendo la frequenza e tenendo delle ispezioni gia' effettuate; d) collaborazione amichevole di prevenire rischi e situazioni e) informatizzazione degli
conto dell'esito delle verifiche e
con i soggetti controllati al fine di irregolarita';
adempimenti e delle procedure amministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale; f) soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualita' (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell'Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF
MLA). 5. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito dei propri
ordinamenti, conformano le attivita' di controllo di loro competenza ai principi di cui al comma 4. A tale fine, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono adottate apposite Linee guida mediante intesa in sede di Conferenza unificata.
a) il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. La Direzione territoriale del lavoro e la ASL dispongono, secondo quanto previsto dai commi 3 e 4, l'interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione di cui alla lettera a), comma 1, dell'articolo 16 o fino ai periodi di astensione di cui all'articolo 7, comma 6, e all'articolo 12, comma 2, per uno o piu' periodi, la cui durata sara' determinata dalla Direzione territoriale del lavoro o dalla ASL per i seguenti motivi: a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo quanto previsto
dagli articoli 7 e 12."; b) al comma 3, le parole: "e' disposta dal servizio ispettivo del
Ministero del lavoro" sono sostituite dalle seguenti: "e' disposta dall'azienda sanitaria locale, con modalita' definite con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,";
2. Le comunicazioni di cui al comma 1, integrate con i dati relativi alle condizioni economiche dei beneficiari, nonche' con gli altri dati pertinenti presenti negli archivi dell'INPS, alimentano il Casellario dell'assistenza, di cui all'articolo 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Le informazioni di cui al periodo precedente, unitamente alle altre informazioni sulle prestazioni assistenziali presenti nel Casellario, sono utilizzate e scambiate, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, con le amministrazioni competenti per fini di gestione, programmazione, monitoraggio della spesa sociale e valutazione dell'efficienza e dell'efficacia degli interventi e per elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio. In particolare, le informazioni raccolte sono trasmesse in forma individuale, ma anonima, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonche', con riferimento al proprio ambito territoriale di azione, alle regioni e province autonome e agli altri
enti pubblici responsabili della programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari, ai fini dell'alimentazione del Sistema informativo dei servizi sociali, di cui all'articolo 21, della legge 8 novembre 2000, n. 328. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante e degli assegni, a decorrere dal 1° maggio 2012 per i pagamenti effettuati presso le sedi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale si utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte di cui all'articolo 4 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Art. 17 Semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extra UE
1. La comunicazione obbligatoria di cui all'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, assolve, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso
direttamente tra le parti per l'assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validita', che abiliti allo svolgimento di attivita' di lavoro subordinato di cui all'articolo 5-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
2. All'articolo 24 del testo unico delle la disciplina dell'immigrazione e norme straniero, di cui al decreto legislativo 25 apportate le seguenti modificazioni:
disposizioni concernenti sulla condizione dello luglio 1998, n. 286, sono
a) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: «2-bis. Qualora lo sportello unico per l'immigrazione, decorsi i
venti giorni di cui al comma 2, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, la richiesta si intende accolta, nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
b) dopo il comma 3, e' inserito il seguente: «3-bis. Fermo restando il limite di nove mesi di cui al comma 3,
l'autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno puo' essere rinnovato in caso di nuova opportunita' di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro.».
Art. 19 Semplificazione in materia di libro unico del lavoro
Art. 20 Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e al decreto
a) dopo l'articolo 6 e' inserito il seguente: "Art. 6-bis (Banca dati nazionale dei contratti pubblici). - 1. Dal
1° gennaio 2013, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente Codice e' acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorita' dall'articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, della quale fanno parte i dati previsti dall'articolo 7 del presente codice.
b) all'articolo 26 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, dopo le parole: "spese dello sponsor" sono
inserite le seguenti: "per importi superiori a quarantamila euro"; 2) dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente: "2-bis. Ai contratti di sponsorizzazione di lavori, servizi e forniture aventi ad oggetto beni culturali si applicano altresi' le disposizioni
dell'articolo 199-bis del presente codice."; c) all'articolo 27, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "L'affidamento dei contratti di finanziamento, comunque stipulati, dai concessionari di lavori pubblici che sono amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori avviene nel rispetto dei principi di cui al presente comma e deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti.";
62-bis del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 6-bis del presente Codice»;
h) dopo l'articolo 199, e' inserito il seguente: "Art. 199-bis (Disciplina delle procedure per la selezione di
sponsor). - 1. Al fine di assicurare il rispetto dei principi di economicita', efficacia, imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita', di cui all'articolo 27, le amministrazioni aggiudicatrici competenti per la realizzazione degli interventi relativi ai beni culturali integrano il programma triennale dei lavori di cui all'articolo 128 con un apposito allegato che indica i lavori, i servizi e le forniture in relazione ai quali intendono ricercare sponsor per il finanziamento o la realizzazione degli interventi. A tal fine provvedono a predisporre i relativi studi di fattibilita', anche semplificati, o i progetti preliminari. In tale allegato possono essere altresi' inseriti gli interventi per i quali siano pervenute dichiarazioni spontanee di interesse alla sponsorizzazione. La ricerca dello sponsor avviene mediante bando pubblicato sul sito istituzionale dell'amministrazione procedente per almeno trenta giorni. Di detta pubblicazione e' dato avviso su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonche' per contratti di importo superiore alle soglie di cui all'articolo 28, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. L'avviso contiene una sommaria descrizione di ciascun intervento, con l'indicazione del valore di massima e dei tempi di realizzazione, con la richiesta di offerte in aumento sull'importo del finanziamento minimo indicato. Nell'avviso e' altresi' specificato se si intende acquisire una sponsorizzazione di puro finanziamento, anche mediante accollo, da parte dello sponsor, delle obbligazioni di pagamento dei corrispettivi dell'appalto dovuti dall'amministrazione, ovvero una sponsorizzazione tecnica, consistente in una forma di partenariato estesa alla progettazione e alla realizzazione di parte o di tutto l'intervento a cura e a spese dello sponsor. Nel bando, in caso di sponsorizzazione tecnica, sono indicati gli elementi e i criteri di valutazione delle offerte. Nel bando e negli avvisi e' stabilito il termine, non inferiore a sessanta giorni, entro il quale i soggetti interessati possono far pervenire offerte impegnative di sponsorizzazione. Le offerte pervenute sono esaminate direttamente dall'amministrazione aggiudicatrice o, in caso di interventi il cui valore stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto sia superiore a un milione di euro e nei casi di particolare complessita', mediante una commissione giudicatrice. L'amministrazione procede a stilare la graduatoria delle offerte e puo' indire una successiva fase finalizzata all'acquisizione di ulteriori offerte migliorative, stabilendo il termine ultimo per i rilanci. L'amministrazione procede, quindi, alla stipula del contratto di sponsorizzazione con il soggetto che ha offerto il finanziamento maggiore, in caso di sponsorizzazione pura, o ha proposto l'offerta realizzativa giudicata migliore, in caso di sponsorizzazione tecnica.
2. Nel caso in cui non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, ovvero tutte le offerte presentate siano irregolari ovvero inammissibili, in ordine a quanto disposto dal presente codice in relazione ai requisiti degli offerenti e delle offerte, o non siano rispondenti ai requisiti formali della procedura, la stazione appaltante puo', nei successivi sei mesi, ricercare di propria iniziativa lo sponsor con cui negoziare il contratto di sponsorizzazione, ferme restando la natura e le condizioni essenziali delle prestazioni richieste nella
sollecitazione pubblica. I progetti per i quali non sono pervenute offerte utili, ai sensi del precedente periodo, possono essere nuovamente pubblicati nell'allegato del programma triennale dei lavori dell'anno successivo.
b) l'articolo 84 e' sostituito dal seguente: "Art. 84 (Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori
eseguiti all'estero). - 1. Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal certificato di collaudo.
4. La certificazione e' prodotta in lingua italiana ovvero, se in lingua diversa dall'italiano, e' corredata da una traduzione certificata conforme in lingua italiana rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale. Il consolato italiano all'estero, una volta conseguita la certificazione, la trasmette alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico di cui all'articolo 8, con le modalita' stabilite dall'Autorita' secondo
i modelli semplificati sopra citati. 5. Qualora l'interessato abbia ultimato i lavori e non disponga
piu' di propria rappresentanza nel Paese di esecuzione o la rappresentanza non sia in grado di svolgere a pieno le proprie funzioni a causa di palesi difficolta' nel medesimo Paese, puo' fare riferimento alla struttura competente del Ministero degli affari esteri.".
Art. 21 Responsabilita' solidale negli appalti
seguenti: "dei progetti e dei programmi di intervento pubblico"; b) le parole: "relativamente ai progetti di opere pubbliche" sono
soppresse; c) le parole: "il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti"
sono sostituite dalle seguenti: "il Ministro proponente, sentito il Segretario del CIPE,".
a) l'autorizzazione sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in
materia ambientale; b) l'autorizzazione unica ambientale e' rilasciata da un unico
ente; c) il procedimento deve essere improntato al principio di
proporzionalita' degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attivita', nonche' all'esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovra' comportare l'introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.
d) all'articolo 109 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 2, le parole da: "e' rilasciata" a: "smaltimento alternativo" sono sostituite dalle seguenti: "e' rilasciata dalla regione, fatta eccezione per gli interventi ricadenti in aree protette nazionali di cui alle leggi 31 dicembre 1982, n. 979 e 6 dicembre 1991, n. 394, per i quali e' rilasciata dal Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,"; 2) al comma 3, dopo la parola "autorizzazione" e' inserita la
seguente "regionale"; e) all'articolo 216-bis, comma 7, dopo il primo periodo e'
inserito il seguente: "Nelle more dell'emanazione del decreto di cui al primo periodo, le autorita' competenti possono autorizzare, nel rispetto della normativa comunitaria, le operazioni di rigenerazione degli oli usati anche in deroga all'allegato A, tabella 3, del decreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 392, fermi restando i limiti stabiliti dalla predetta tabella in relazione al parametro PCB/PCT.";
f) all'articolo 228, dopo il comma 3, e' inserito il seguente: "3-bis . I produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate determinano annualmente l'ammontare del rispettivo contributo necessario per l'adempimento, nell'anno solare
successivo, degli obblighi di cui al comma 1 e lo comunicano, entro il 31 ottobre di ogni anno, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare anche specificando gli oneri e le componenti di costo che giustificano l'ammontare del contributo. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, se necessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine di disporre della completezza delle informazioni da divulgare anche a mezzo del proprio portale informatico entro il 31 dicembre del rispettivo anno. E' fatta salva la facolta' di procedere nell'anno solare in corso alla rideterminazione, da parte dei produttori e degli importatori di pneumatici o le rispettive forme associate, del contributo richiesto per l'anno solare in corso.";
1. Al fine di semplificare e accelerare i procedimenti amministrativi per l'erogazione agli aventi diritto di aiuti o contributi previsti dalla normativa dell'Unione europea nell'ambito della Politica agricola comune, l'Agenzia per le erogazioni in agriВовсе нет, честно ""признался Римо.Нагнись, чтобы я мог взглянуть в твое лицо и поблагодарить тебя.Уилбур на цыпочках подошел к старшему химику.Одевать поддельную кисточку поверх обрубленного хвоста мне казалось отвратительным.Та ""часть, которая содержится не в "Бесплатные игры халк 3"мозгу, а в сознании том, которое является прихожей для человеческой личности.Мартин с тремя проникает через главный и два боковых входа и занимает зал.Я "Скачать музыки из сериала дневники вампира"подумал, что это был какой-нибудь грабитель.озлился разволновавшийся старший писарь.Он замечает в долине облачко порохового дыма.Несколько человек остались в проходе, остальные "Скачать игру империя эпоха империй"подбегали все ближе.Я был раз в Венеции и "Скачать музыку градусы режиссер"знаю, что итальянец каждого называет свиньей.Он оставался на месте, прислушиваясь, "Скачать игру гта вай сити делюкс"пока не состоялся обмен лошадьми, и еще немного после этого.Если "Скачать панели быстрого запуска"правительство предпримет что-то против ее "Скачать книги жюль верна"приборов, второй луч вырубается и перестает сдерживать напряжение.У "Скачать мультики на телефон 240 на 320"меня с фельдкуратами "Играть игры марио на двоих"большой опыт, потому как "Прошивка sony ericsson xperia x8"я был в денщиках у фельдкурата "Скачать кряк для диабло 3"Отто Каца.Он отвернул с бутылки крышку, и "Игра симс 3 мир приключений на телефон скачать"по комнате "Скачать игры для сотка"разлился запах бензина.Картина утратила свои яркие краски.Ну "Visio скачать программу"уж не вонючих "Скачать нэнси дрю псы призраки лунного озера"сюрпризов, сказал один рабочий.Фонари только у полицейских застав.
Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 23:17	All rights reserved 2010 Portale dei City Managers - Segretari Comunali e Provinciali - web agency: Bluoltremare