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Timestamp: 2018-12-17 08:43:17+00:00
Document Index: 33793356

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 10', 'art. 7', 'art.  7', 'art.  7', 'art. 2']

LEGGE 1 febbraio 2010, n. 19 - Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sulla responsabilita' civile per i danni dovuti a inquinamento da combustibile delle navi, con allegato, fatta a Londra il 23 marzo 2001, nonche' norme di adeguamento dell'ordinamento interno. (10G0033) (GU n. 43 del 22-2-2010 | Periti.info
LEGGE 1 febbraio 2010, n. 19 – Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sulla responsabilita’ civile per i danni dovuti a inquinamento da combustibile delle navi, con allegato, fatta a Londra il 23 marzo 2001, nonche’ norme di adeguamento dell’ordinamento interno. (10G0033) (GU n. 43 del 22-2-2010
LEGGE 1 febbraio 2010, n. 19 - Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sulla responsabilita' civile per i danni dovuti a inquinamento da combustibile delle navi, con allegato, fatta a Londra il 23 marzo 2001, nonche' norme di adeguamento dell'ordinamento interno. (10G0033) (GU n. 43 del 22-2-2010 - Suppl. Ordinario n.37) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/03/2010
LEGGE 1 febbraio 2010 , n. 19
Adesione   della   Repubblica   italiana   alla   Convenzione   sulla
responsabilita’  civile  per  i  danni  dovuti  a   inquinamento   da
combustibile delle navi, con allegato, fatta a  Londra  il  23  marzo
2001,  nonche’  norme  di   adeguamento   dell’ordinamento   interno.
(10G0033)
1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato ad aderire  alla
Convenzione  sulla  responsabilita’  civile  per  i  danni  dovuti  a
inquinamento da combustibile delle navi, con allegato, fatta a Londra
il 23 marzo 2001.
all’articolo 1, di seguito  denominata:  «Convenzione»,  a  decorrere
dalla data della sua entrata  in  vigore,  in  conformita’  a  quanto
disposto dall’articolo 14 della Convenzione stessa.
(Autorita’ responsabile della vigilanza
sull’osservanza della Convenzione)
1. L’autorita’ responsabile della vigilanza sull’osservanza della
Convenzione e’ il Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti  –
Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto.
(Ente competente al rilascio del certificato assicurativo)
1. Il Ministro dello sviluppo economico, con proprio  decreto  da
adottare entro tre  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente  legge,  conferisce  a  un  ente  idoneo  l’abilitazione   a
rilasciare  il  certificato  assicurativo  di  cui  all’articolo   7,
paragrafo 2, della Convenzione.
2. Il Ministro dello sviluppo economico, con proprio  decreto  da
presente legge, sentito l’ente abilitato  individuato  ai  sensi  del
comma 1, disciplina le modalita’  di  richiesta  e  di  rilascio  del
certificato di cui al citato comma 1, fissa l’importo dello stesso  e
regola gli eventuali aggiornamenti di tale importo.
(Modifiche al decreto del Presidente
della Repubblica 27 maggio 1978, n. 504)
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 27 maggio 1978,  n.
1) dopo il primo capoverso e’ inserito il seguente:
«con l’espressione “Convenzione sulla responsabilita’ civile  del
2001” si intende la Convenzione internazionale sulla  responsabilita’
civile per i danni dovuti a inquinamento da combustibile delle  navi,
con allegato, fatta a Londra il 23 marzo 2001»;
2)  al  quarto  capoverso,  dopo  le  parole:   «il   certificato
prescritto  dall’art.  VII,   par.   1,   della   Convenzione   sulla
responsabilita’ civile del 1992» sono aggiunte, in fine, le seguenti:
«, nonche’ il certificato assicurativo  prescritto  dall’articolo  7,
paragrafo 2,  della  Convenzione  sulla  responsabilita’  civile  del
2001»;
3) al quinto capoverso, dopo le  parole:  «la  garanzia  prevista
dall’art. VII, par. 1, della Convenzione sulla responsabilita’ civile
del 1992» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, nonche’ la garanzia
prevista  dall’articolo  7,  paragrafo  1,  della  Convenzione  sulla
responsabilita’ civile del 2001»;
4) e’ aggiunto, in fine, il seguente capoverso:
«con l’espressione “stazza lorda”  si  intende  la  stazza  lorda
calcolata conformemente alle regole  sulla  stazzatura  che  figurano
nell’Allegato I della Convenzione internazionale  per  la  stazzatura
delle navi  con  annessi,  adottata  a  Londra  il  23  giugno  1969,
ratificata ai sensi della legge 22 ottobre 1973, n. 958»;
1) al primo comma, le parole:  «che  trasportano  piu’  di  2.000
tonnellate di idrocarburi» sono sostituite  dalle  seguenti:  «aventi
una stazza lorda superiore a 1.000 tonnellate»;
2) dopo il primo comma sono inseriti i seguenti:
«Il comandante della nave deve curare che, durante l’accesso,  il
trattenimento e il transito di cui al  primo  comma,  il  certificato
assicurativo di cui al medesimo primo comma sia a bordo.
– Il proprietario della nave e’ tenuto  a  depositare  copia  del
certificato assicurativo presso l’ufficio di iscrizione della nave»;
3) al secondo comma, le parole: «di cui al precedente comma» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al primo comma»;
c) al primo comma dell’articolo 8:
1)  al  primo  periodo,  dopo  le  parole:   «Convenzione   sulla
responsabilita’ civile del 1992» sono aggiunte le seguenti:  «ovvero,
per i  danni  dovuti  a  inquinamento  da  combustibile  delle  navi,
dall’articolo 7, paragrafo 1, della Convenzione sulla responsabilita’
civile del 2001»;
2)  al  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  «Convenzione  sulla
responsabilita’ civile del 1992» sono inserite le seguenti:  «ovvero,
per i danni dovuti a inquinamento  da  combustibile  delle  navi,  al
modello allegato alla Convenzione sulla  responsabilita’  civile  del
d) al primo comma dell’articolo 11, dopo le parole:  «Convenzione
sulla responsabilita’ civile del 1992» sono inserite le seguenti:  «e
della Convenzione sulla responsabilita’ civile del 2001»;
e) l’articolo 12 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 12. – 1. In caso di violazione dell’obbligo di cui al primo
comma dell’articolo 6, il proprietario della nave  e’  soggetto  alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  37,50  euro  a
150 euro  per  ogni  tonnellata  di  idrocarburi  e  di  combustibili
2. In caso di violazione dell’obbligo di  cui  al  secondo  comma
dell’articolo 6, si applica la sanzione prevista  dall’articolo  1193
3. In caso di violazione  dell’obbligo  di  cui  al  terzo  comma
dell’articolo 6, il proprietario della nave e’ soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma fino a 516 euro.
4. In caso di violazione  dell’obbligo  di  cui  al  primo  comma
dell’articolo 9, si applica la sanzione amministrativa del  pagamento
di una somma da 1.500 euro a 15.000 euro.
5. In caso di mancato pagamento del contributo  dovuto  al  Fondo
entro tre mesi dalla data di comunicazione dell’importo  da  versare,
si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari
all’importo  insoluto.  Nei  casi  di  particolare  gravita’   o   di
reiterazione della violazione,  la  sanzione  e’  aumentata  fino  al
6. Le sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono  irrogate  dal  capo
del compartimento marittimo e quelle di  cui  ai  commi  4  e  5  dal
7. Agli accertamenti, contestazioni o  notificazioni  provvedono,
in aggiunta agli organi a cio’ abilitati per legge, per le violazioni
di cui ai commi 1, 2 e 3 gli ufficiali e i  sottufficiali  del  Corpo
delle capitanerie di porto e per le violazioni di cui ai commi 4 e  5
i dirigenti e i funzionari direttivi  del  Ministero  dello  sviluppo
8. Per le violazioni di cui ai  commi  1,  2  e  3  del  presente
articolo  l’autorita’  competente  a  ricevere  il  rapporto  di  cui
all’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e’ il capo  del
compartimento marittimo.
9. Per i soggetti residenti  all’estero  la  notificazione  degli
estremi della  violazione  non  e’  obbligatoria  e  resta  salva  la
facolta’ del pagamento in  misura  ridotta  fino  alla  scadenza  del
termine fissato per l’opposizione all’ingiunzione.
10. Nel caso previsto dal comma 5  e’  escluso  il  pagamento  in
11. I proventi delle sanzioni amministrative di cui  al  presente
articolo sono versati allo Stato.
12. Per quanto non previsto dal presente articolo,  si  applicano
gli articoli 6, 7, 14, 16, 17, 18  e  da  22  a  28  della  legge  24
novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni».
1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Frattini, Ministro degli
Visto, il Guardasigilli Alfano
Camera dei deputati (atto n. 2540):
Presentato dal Ministro degli  affari  esteri  (Frattini)  il  24
referente, il 4 maggio 2009 con pareri delle commissioni  I,  II,  V,
VI, VIII, XIV.
Esaminato dalle commissioni  riunite III  (Affari  esteri)  e  IX
(Trasporti), in sede referente, il 16  e  22  settembre  2009;  il  2
Esaminato il aula il 5 ottobre 2009 ed  approvato  il  6  ottobre
Assegnato alle commissioni  riunite  3ª  (affari  esteri)  e  8ª
(lavori pubblici), in sede referente, il 16 ottobre 2009  con  pareri
delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 6ª, 13ª, 14ª.
Esaminato dalle Commissioni riunite 3ª e 8ª, in  sede  referente,
il 12 e 19 gennaio 2010.
Esaminato in aula il 20 gennaio 2010 ed approvato il 21  gennaio
dell’art. 10, comma 2, del testo unico  delle  disposizioni
– Si riporta il testo degli artt. 1,  6,  8  e  11  del
D.P.R. 27 maggio 1978, n. 504 (Norme  di  attuazione  della
delega di cui  alla  legge  6  aprile  1977,  n.  185,  per
assicurare l’esecuzione delle  convenzioni  in  materia  di
inquinamento da idrocarburi, adottate  a  Bruxelles  il  29
novembre 1969 e della convenzione istitutiva  di  un  Fondo
internazionale di indennizzo dei relativi danni, adottata a
Bruxelles il  18  dicembre  1971),  come  modificati  dalla
«Art. 1. Ai sensi del presente decreto:
con  l’espressione  “convenzione  sull’intervento  in
alto  mare”  si  intende  la   convenzione   internazionale
sull’intervento in  alto  mare  in  caso  di  sinistri  che
causino o possano causare inquinamento da idrocarburi,  con
allegato,  adottata  a  Bruxelles  il  29  novembre   1969,
ratificata con la legge 6 aprile 1977, n. 185;
con l’espressione “Convenzione sulla  responsabilita’
civile del 2001” si intende la  Convenzione  internazionale
sulla  responsabilita’  civile  per  i   danni   dovuti   a
inquinamento da  combustibile  delle  navi,  con  allegato,
fatta a Londra il 23 marzo 2001;
civile del 1992” si intende la  convenzione  internazionale
sulla responsabilita’  civile  per  i  danni  derivanti  da
inquinamento  da  idrocarburi,  con  allegato,  adottata  a
Bruxelles il 29 novembre 1969, ratificata con  la  legge  6
aprile 1977, n. 185;
con  l’espressione   “Convenzione   sul   Fondo   per
l’indennizzo  del   1992”   si   intende   la   convenzione
internazionale per  l’indennizzo  dei  danni  derivanti  da
inquinamento da idrocarburi, adottata  a  Bruxelles  il  18
dicembre 1971, ratificata con la legge 6  aprile  1977,  n.
con  l’espressione  “certificato   assicurativo”   si
intende il certificato prescritto dall’art.  VII,  par.  1,
della Convenzione sulla responsabilita’  civile  del  1992,
nonche’ il certificato assicurativo prescritto dall’art. 7,
paragrafo 2, della Convenzione sulla responsabilita’ civile
con l’espressione “garanzia assicurativa” si  intende
la  garanzia  prevista  dall’art.  VII,   par.   1,   della
Convenzione sulla responsabilita’ civile del 1992,  nonche’
la  garanzia  prevista  dall’art.  7,  paragrafo  1,  della
Convenzione sulla responsabilita’ civile del 2001;
con termine “Fondo” si intende il fondo istituito con
la convenzione del Fondo per l’indennizzo;
con l’espressione “stazza lorda” si intende la stazza
lorda calcolata conformemente alle regole sulla  stazzatura
che   figurano   nell’Allegato    I    della    Convenzione
internazionale per la stazzatura delle  navi  con  annessi,
adottata a Londra il 23 giugno 1969,  ratificata  ai  sensi
della legge 22 ottobre 1973, n. 958.».
«Art. 6. Le navi aventi una  stazza  lorda  uperiore  a
1.000 tonnellate possono accedere e trattenersi  nei  porti
nazionali e  nelle  stazioni  terminali  site  nelle  acque
territoriali  per  effettuarvi  operazioni  commerciali   e
possono transitare nelle  acque  territoriali  soltanto  se
sono munite del certificato assicurativo.
Il comandante  della  nave  deve  curare  che,  durante
l’accesso, il trattenimento e il transito di cui  al  primo
coma, il certificato assicurativo di cui al medesimo  primo
comma sia a bordo. Il proprietario della nave e’  tenuto  a
depositare  copia  del  certificato   assicurativo   presso
l’ufficio di iscrizione della nave.
Il proprietario, l’armatore, o il raccomandatario delle
navi di cui al primo comma deve  comunicare  al  comandante
del porto, prima dell’accesso  al  porto  e  alle  stazioni
terminali, gli estremi  del  certificato  assicurativo  che
deve essere esibito subito  dopo  l’arrivo  dal  comandante
In caso di mancanza  o  irregolarita’  del  certificato
assicurativo il comandante del porto rifiuta l’accesso o la
partenza della nave, vietando o sospendendo  le  operazioni
di carico e  scarico,  e  dandone  immediata  comunicazioni
all’autorita’ doganale agli stessi fini.».
«Art. 8. La garanzia puo’ essere costituita in uno  dei
modi indicati dall’art. VII, par. 1, della Confezione sulla
responsabilita’ civile del 1992 ovvero, per i danni  dovuti
a inquinamento da combustibile  delle  navi,  dall’art.  7,
paragrafo  1,  della  Convenzione   sulla   responsabilita’
civile  del 2001.
Il rilascio della garanzia assicurativa e’  provato  da
apposito certificato, conforme  al  modello  allegato  alla
Convenzione sulla responsabilita’ civile del  1992  ovvero,
per i danni dovuti all’inquinamento da  combustibile  delle
navi,  al   modello   allegato   alla   Convenzione   sulla
responsabilita’ civile del 2001, rilasciato da un organismo
abilitato dal Ministero  dell’industria,  del  commercio  e
La garanzia assicurativa  e’  valida  ed  efficace  per
tutto il tempo per il quale e’  stata  rilasciata.  I  suoi
effetti non possono essere sospesi in  caso  di  mancato  o
tardivo pagamento dei  corrispettivi  dovuti  dal  soggetto
obbligato  ne’  di  fallimento  o  di  inizio  delle  altre
procedure concorsuali a carico del soggetto stesso.
«Art. 11. Le cause relative  alla  responsabilita’  del
proprietario della nave per danni derivanti da inquinamento
da  idrocarburi,   ai   sensi   della   Convenzione   sulla
responsabilita’ civile del 1992 e della  Convenzione  sulla
responsabilita’ civile del 2001,  sono  di  competenza  del
tribunale  nella  cui  circoscrizione  si   e’   verificato
l’inquinamento.  Nell’ipotesi  di  inquinamento  di   acque
territoriali o di luoghi appartenenti  alla  circoscrizione
di   piu’   tribunali,   e’   competente    il    tribunale
preventivamente adito.
Per la procedura di limitazione  della  responsabilita’
del proprietario, ai sensi dell’art.  V  della  Convenzione
sulla responsabilita’ civile del  1992,  si  osservano,  in
quanto applicabili, le norme di cui al libro IV, titolo  IV
del  codice   della   navigazione.   Il   procedimento   di
limitazione e’ promosso avanti al tribunale  competente  ai
sensi del primo comma del presente articolo.
La  costituzione  del  Fondo,  secondo   le   modalita’
previste    dall’art.    V    della    Convenzione    sulla
responsabilita’  civile  del  1992,  e’  fatta  presso   la
cancelleria del  tribunale  competente  a  conoscere  delle
cause di responsabilita’.
Lo stesso tribunale di cui al primo comma e’ competente
a  conoscere  di  tutte  le  cause  promosse  per  i  danni
derivanti  dall’inquinamento  da  idrocarburi,   ai   sensi
dell’art. 2 della Convenzione sul  Fondo  per  l’indennizzo
del 1992.».
LEGGE 1 febbraio 2010, n. 19 – Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sulla responsabilita’ civile per i danni dovuti a inquinamento da combustibile delle navi, con allegato, fatta a Londra il 23 marzo 2001, nonche’ norme di adeguamento dell’ordinamento interno. (10G0033) (GU n. 43 del 22-2-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:40:00+00:00