Source: http://www.iusetnorma.it/normativa/circolare_della_presidenza_del_consiglio_dei_ministri_dipartimento_della_funzione_pubblica_20_luglio_2012_n__7.asp
Timestamp: 2020-02-24 06:00:50+00:00
Document Index: 106720095

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica 20 luglio 2012, n. 7 , Ius et Norma
Sono pervenuti a questa Amministrazione numerosi quesiti in ordine all'ambito di applicazione dell'art. 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 il quale, ai commi 1 e 2, dispone che per i documenti di identita' e di riconoscimento, rilasciati o rinnovati dopo la sua entrata in vigore, la nuova scadenza cade alla data corrispondente al giorno e al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo.
La disposizione, che non prevede alcuna deroga, si' applica dunque a tutti i documenti di identita' e di riconoscimento.
E' bene precisare che il citato art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non deroga all'arco temporale di naturale scadenza del documento di riconoscimento o di identita' (e dei documenti a questi equiparati) se non in occasione del primo rilascio o rinnovo, in relazione al quale all'ordinario termine di scadenza si aggiungono i giorni che residuano alla data di compleanno del titolare del documento.
E' utile altresi' evidenziare che le novita' introdotte dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 si applicano solo in sede di primo rilascio o rinnovo del documento, con la conseguenza che il periodo di validita' del documento, iniziato a decorrere prima del 10 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del decreto-legge), cessa alla data di naturale scadenza e non a quella del compleanno del titolare.
Le disposizioni introdotte dal comma 1 dell'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 si applicano anche alle tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del d.P.R. 28 luglio 1967, n. 851, atteso che il comma 3 dello stesso art. 7 si e' limitato a modificare la durata di validita' delle stesse, portandola da cinque a dieci anni, ferma restando la disciplina della scadenza prevista dal comma 1.
Come e' stato chiarito nel paragrafo 1, la novella introdotta dai commi 1 e 2 dell'art. 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 ha portata generale e si applica dunque anche alle patenti di guida.
La disposizione introdotta dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non contrasta con la disciplina comunitaria, dettata dalla Direttiva 2006/126/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 dicembre 2006, che
consente agli Stati membri di rilasciare le patenti di guida (categoria AM, A1, A, B1, B e BE) con una validita' amministrativa fino a 15 armi (art. 7, n. 2, lett. a).
Quanto alle informazioni da apporre sulla patente in ordine al periodo di validita', la direttiva fa esplicito riferimento soltanto alla data di rilascio e alla data di scadenza (All. I, n. 3, par. d).
In particolare, nel campo 4a della patente deve essere indicata la data di rilascio, mentre nel campo 4b deve essere apposta la "data di scadenza della patente o un trattino se la validita e illimitata inbase al disposto dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera c)". Nederiva, pertanto, che il legislatore comunitario non impone alcuna corrispondenza tra il giorno e il mese indicati nel riquadro relativo alla data di rilascio e quelli indicati nel riquadro relativo alla data di scadenza. La coincidenza della data di scadenza della patente con quella di'nascita del titolare non si pone dunque in contrasto conl'ordinamento comunitario, atteso che la direttiva fissa unicamenteil limite massimo del periodo di validita' amministrativa delle patenti, senza imporre una coincidenza tra la data di rilascio e quella di scadenza. Peraltro, anche nelle patenti rilasciate o rinnovate ante art. 7, d.l. n. 5 del 2012 non sempre la data di rilascio coincide, quanto a giorno e mese, a quella della scadenza.
Neppure si potrebbe ritenere che l'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non si applica alle patenti, essendo il Codice della strada normativa speciale che deroga a quella generale.
Ed invero, non sussiste un problema di rapporto tra norma generale e norma speciale atteso che, come e' stato chiarito, l'art. 7, d.l. n. 5 del 2012 non deroga ai principi generali dettati in ordine alla scadenza dei documenti di identita' e, dunque, alle regole previste dal Codice per la strada della patente. E' infatti solo in occasione del primo rilascio o del primo rinnovo che la scadenza e' prorogata sino alla data del compleanno.
Peraltro, in ragione delle peculiarita' sottese ad alcune patenti di guida, la disposizione introdotta dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non si applica alle patenti rilasciate per le categorie superiori C e D e a quelle la cui durata e' fissata in misura ridotta, rispetto alla durata ordinaria, dalla Commissione medica legale. Naturalmente l'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non si applica neanche alla cd. Carta di qualificazione del conducente (CQC), di cui alla direttiva 2003/59/CE recepita dal d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, non avendo questa natura di documento di identita'. Si tratta, infatti, di un certificato di qualificazione professionale necessario alla conduzione di veicoli nello svolgimento di attivita' di carattere professionale legata all'autotrasporto.
In conclusione, la novella introdotta dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 si applica alle patenti di categoria AM, A1, A, B1, B e BE che hanno una durata ordinaria; non si applica alle patenti di categorie C e D e a quelle di durata limitata a seguito di giudizio reso dalla Commissione medica legale.
Registrato alla Corte dei conti il 10 agosto 2012 Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 360