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Timestamp: 2020-08-05 22:47:52+00:00
Document Index: 75224705

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 5']

Lo sconfinamento su area demaniale e vincolata puo’ essere acquisito ex art. 5-bis d.l. 143/2003 se la parte legittima è munita di nulla-osta
Qualora il vincolo gravante sull'area statale interessi anche l'area del privato e su questa sia stata legittimamente realizzata l'opera, il rilascio del relativo titolo edilizio, presupponendo l'acquisizione di tutte le autorizzazioni e dei pareri favorevoli delle autorità preposte alla tutela, estende l'efficacia di quest'ultime anche alla porzione di area di proprietà statale, che pertanto potrà essere acquisita dal privato ai sensi dell'art. 5-bis d.l. 143/2003.
L'alienazione di suolo demaniale per sconfinamento su fondi attigui, disciplinata dall'art. 5-bis del d.l. 143/2003, riguarda le sole aree interessate dalla presenza di opere assistite da titoli originariamente legittimi.
È illegittima l'alienazione a chi vanta l'usucapione del bene pubblico senza valutare le ragioni dei terzi
Anche in una condizione di possibile incertezza sulla titolarità di un'area, risulta censurabile la scelta del Comune di cedere la stessa (nella specie, attraverso una autorizzazione alla transazione) al soggetto che ne aveva vantato l'acquisto per usucapione, omettendo ogni valutazione sulle richieste fatte anche dai ricorrenti e sulle possibili (e prevedibili) conseguenze di tale omissione.
L'art. 32, c. 14, del d.l. 269/2003 prevede che, riaperti i termini del condono, le opere eseguite da terzi su beni di proprietà dello Stato, per le quali il d.l. 269/2003 ha offerto d'allora in poi e per un dato tempo la sanabilità, si possono sì legittimare e possono dar luogo all'eccezionale alienazione: tanto, però, alla duplice condizione che le opere debbano esser ancora sanate e che vi sia la discrezionale messa in disponibilità, da parte dell'ente proprietario, della cessione dell'area al terzo, a titolo oneroso.
Il parere della Regione o dell'ente delegato che interviene nel procedimento regolato dall'art. 5-bis legge 212/2003 non costituisce un mero atto endoprocedimentale ma è in grado di incidere immediatamente nella sfera giuridica del privato, imprimendo un indirizzo ineluttabile alla determinazione conclusiva che adotterà l'Agenzia del Demanio: esso dunque è immediatamente impugnabile.
In sede di condono edilizio non si puo' acquistare piu' del triplo dell'area demaniale abusivamente occupata
Ai fini dell'art. 32 comma 5 della L. 47/85, che consente l'alienazione dell'area pubblica occupata con la costruzione abusiva in corso di condono, "con un massimo di tre volte rispetto all'area coperta dal fabbricato”, si deve intendere "per area coperta dal fabbricato" solo quella demaniale.
Il verbale di assegnazione in proprietà dell'alloggio costruito per i terremotati integra uno degli elementi della fattispecie acquisitiva delineata dagli articoli 258 e 259 del R.D. n. 1165 del 1938, che richiede per il suo perfezionamento ulteriori elementi, tra i quali l'integrale pagamento delle annualità dovute: l'integrale pagamento del prezzo, pertanto, non è mera obbligazione dell'acquirente, ma integra la fattispecie negoziale alla stregua di condizione sospensiva, con la conseguenza che il mancato avverarsi della condizione impedisce l'effetto traslativo.
Non e' contraddittorio escludere la demolizione di opere abusive e procedere alla loro alienazione
E' legittima e non contraddittoria l'attività amministrativa comunale che, preso atto della nullità degli atti di compravendita dei fabbricati abusivi, esclude la demolizione per il prevalente interesse pubblico e procede all'alienazione di tali immobili.
Giurisdizione sull'acquisto per sconfinamento: revirement del tar brescia
Non è condivisibile l'orientamento giurisprudenziale, fondato sulla circolare 23 settembre 2003 dell'Agenzia del Demanio, Direzione generale, prot. n°35540/NOR, secondo il quale sussisterebbe la giurisdizione del G. A. sulle domanda di acquisizione di beni demaniali occupati per sconfinamento ex art. 5-bis del d.l. 146/2003.
L'alienazione di beni pubblici interessati da sconfinamento ex l. 212/2003 dipende da accertamenti strettamente vincolati
L'obbligo della p.a. di trasferire all'assegnatario il bene immobile regolarmente acquistato si può eseguire nominando una commissario ad acta che provveda alla trascrizione dell'atto di acquisto e alla materiale immissione nel possesso del bene. Il giudice dell'ottemperanza può autorizzare il Commissario ad acta ad avvalersi dell'ausilio della Forza Pubblica in caso di resistenza da parte di chiunque ovvero in caso di necessità di aprire cancelli o porte di qualunque tipo.
L'art. 5 bis del D.L. 24.06.2003, n. 143 (convertito in L. 1 agosto 2003, n. 212) nel prevedere che, al ricorrere degli specifici presupposti oggettivi e temporali da essa indicati, le aree patrimoniali e demaniali dello Stato “sono alienate” dall'Agenzia del Demanio al soggetto legittimato, configura da un lato un'attività rigidamente vincolata della Pubblica Amministrazione, priva di qualsivoglia profilo di discrezionalità, e dall'altro, correlativamente, un “diritto soggettivo” del privato a conseguire tale alienazione ricorrendone i presupposti.
Mentire è il livello più basso di creatività (Lafayette Ronald Hubbard)