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Timestamp: 2019-06-16 16:48:10+00:00
Document Index: 91854382

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Home > Diritto sanitario e responsabilità medica > Risarcimento danni sangue infetto > Transazioni sangue infetto: finalmente pubblicata la Circolare. Al via le domande.
Dopo la tanto attesa pubblicazione del D.M. 132/2009, è stata finalmente pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre, anche la Circolare esplicativa 20 ottobre 2009, n. 28, recante “ Modalita’ di presentazione delle domande di adesione alle transazioni ai sensi del decreto 28 aprile 2009, n. 132″.
I termini e requisiti per l’accesso alle transazioni erano già stati spiegati dettagliatamente nel decreto, si attendeva la pubblicazione della suddetta Circolare che definisse, agli avvocati chiamati all’invio delle domande per conto dei propri clienti, cosa ed in quale modo trasmettere al Ministero ai fini dell’avvio della procedura transattiva.
La prima fase riguarda l’invio della documentazione al Ministero che avrà termine il prossimo 19 gennaio (le domande, infatti debbono pervenire entro 90 giorni dalla pubblicazione della circolare in Gazzetta Ufficiale).
Provvedete quanto prima a contattare i Vs. legali per la predisposizione ed inoltro della domanda, cui va allegato il certificato ISEE (indicatore della situazione economica equivalente di cui al D.L. 31 marzo 1998, n. 109) relativo all’anno 2008. (Potete chiedere al Vs. commercialista, o agli uffici INPS, o anche ai CAAF).
Ecco il testo della Circolare esplicativa:
CIRCOLARE 20 ottobre 2009 , n. 28 . Modalita’ di presentazione delle domande di adesione alle transazioni ai sensi del decreto 28 aprile 2009, n. 132. (09A12492)
La presentazione delle domande avviene, di regola, per via informatica, tramite un sistema ad hoc denominato RIDAB – Sistema di Risarcimento Danni (di seguito indicato Sistema RIDAB), accessibile dal sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – Settore Salute – www.ministerosalute.it/transazioni secondo le istruzioni indicate nel paragrafo «PROCEDURA TELEMATICA».
Ove l’interessato non possa motivatamente avvalersi di tale modalita’, la domanda potra’ essere inoltrata per posta raccomandata, indirizzata al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema, via Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma, secondo le istruzioni indicate nel paragrafo «PROCEDURA A MEZZO POSTA».
La presentazione delle domande secondo deve avvenire entro 90 (novanta) giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della presente circolare.
1) Accesso al sistema RIDAB.
La procedura di inoltro telematico prevede che il legale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c) del D.M. 28/04/2009, n. 132, (di seguito indicato come utente), presenti la domanda mediante l’utilizzo di un personal computer predisposto per il collegamento Internet di tipo ADSL.
L’accesso al sistema RIDAB avviene tramite il sito istituzionale del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – settore salute www.ministerosalute.it/transazioni Per l’utilizzo delle funzioni di acquisizione delle domande per via telematica attraverso il sistema RIDAB sano necessari i seguenti passaggi:
a) accreditamento da parte dell’utente al sistema di autenticazione del Ministero per ottenere le credenziali di accesso (nome utente e password).
L’accreditamento consiste in due distinti momenti:
la registrazione che richiede all’utente l’inserimento dei dati anagrafici, del codice fiscale e dell’indirizzo di posta elettronica;
la richiesta del profilo utente che richiede all’utente di scegliere il sistema RIDAB tra i sistemi disponibili in elenco;
b) abilitazione da parte del Ministero della richiesta di profilo al sistema RIDAB, tramite l’evasione della richiesta effettuata.
Dopo l’evasione della richiesta di profilo, l’utente puo’ accedere al sistema RIDAB, che solo la prima volta richiede di completare le informazioni fornite in fase di registrazione. Quindi l’utente accede direttamente alle funzioni di gestione delle domande di adesione alle transazioni.
Ad ogni accesso successivo al primo, il sistema RIDAB richiede solo l’inserimento dell’utenza e della password.
2) Modalita’ di acquisizione delle domande di adesione.
Il sistema RIDAB prevede le seguenti fasi:
a) gestione della domanda di adesione;
b) gestione degli allegati;
c) validazione della domanda di adesione;
d) annullamento della domanda di adesione.
a) Gestione della domanda di adesione
Le informazioni che il sistema RIDAB richiede per la compilazione del modulo di domanda di adesione sono le seguenti (I campi obbligatori sono identificati con il simbolo asterisco: *):
i) Dati anagrafici del danneggiato o danneggiato deceduto. L’utente deve obbligatoriamente inserire tutte le informazioni anagrafiche relative al danneggiato, ivi compresa l’indicazione della manifestazione d’intenti. Nel caso di un danneggiato deceduto, l’utente deve inserire anche i dati relativi a ciascun avente causa.
ii) Posizione rispetto alla legge 25 febbraio 1992, n. 210
Questa sezione e’ dedicata alle informazioni inerenti il gruppo di riferimento del danneggiato, eventuale doppia patologia, la categoria ascritta, la richiesta e/o il riconoscimento dell’indennizzo ex lege 210/92, il nesso con la patologia o con l’eventuale decesso e la tempestivita’.
iii) Dati economici
L’informazione richiesta e’ quella del valore ISEE relativo all’anno 2008. La mancata indicazione del dato comporta la rinuncia alla eventuale priorita’ di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 convertito in legge 29 novembre 2007, n. 222 e all’articolo 2, comma 362, legge 24 dicembre 2007, n. 244. Nel caso di danneggiato deceduto, l’utente deve inserire per ogni avente causa il valore ISEE relativo all’anno 2008.
iv) Dati del contenzioso giurisdizionale per risarcimento
In questa sezione sono gestite le informazioni relative al procedimento giurisdizionale nei tre eventuali gradi di giudizio:
atto di citazione e sentenza di primo grado, atto di citazione e sentenza di appello, ricorso in cassazione.
b) Gestione degli allegati
Alla domanda di adesione alla procedura transattiva devono essere allegati i documenti di cui all’art.4 comma 1, lettera c), del D.M. del 28/04/2009, n. 132:
i) verbale della competente Commissione Medico Ospedaliera, oppure parere dell’Ufficio medico legale della Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, oppure sentenza con cui e’ stato riconosciuto il danno ascrivibile alle categorie di cui alla Tabella A annessa al DPR 834/81;
ii) istanza pervenuta alla competente ASL per il riconoscimento dell’indennizzo di cui alla legge 210/92;
iii) atti comprovanti la pendenza del giudizio per il risarcimento del danno, copia delle eventuali sentenze emesse;
iv) indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al D.L. 31 marzo 1998, n. 109;
v) lettera di manifestazione d’intenti, assistita da una certificazione del legale che la sottoscrizione e’ avvenuta in sua presenza.
I documenti da allegare alla richiesta di transazione possono essere solo in formato PDF.
c) Validazione della domanda di adesione
Prima di procedere alla validazione, il sistema RIDAB richiede il consenso al trattamento dei dati personali e l’assunzione di responsabilita’ circa la veridicita’ delle informazioni inserite.
La validazione della domanda di adesione si articola in due fasi che possono essere effettuate anche in momenti diversi:
validazione con riserva: e’ la prima fase che ha lo scopo di assegnare il numero di protocollo al primo inserimento dei dati obbligatori richiesti; detto numero di protocollo sara’ utilizzato nella corrispondenza e nelle comunicazioni successive inerenti la stessa domanda di adesione.
validazione definitiva: in un successivo accesso al sistema, richiamata la domanda con il numero di protocollo precedentemente assegnato, si deve completare il processo di acquisizione della domanda di adesione inserendo le informazioni richieste dal sistema RIDAB, entro la mezzanotte del novantesimo giorno ai sensi dell’art. 4, lettera c) del D.M. 28/04/2009, n. 132.
Effettuata la validazione definitiva la domanda di adesione non puo’ essere modificata ma solo visualizzata ed eventualmente annullata.
d) Annullamento della domanda di adesione
La domanda di adesione puo’ essere annullata in qualsiasi fase della procedura.
L’operazione di annullamento prevede obbligatoriamente l’inserimento della motivazione da parte dell’utente. La domanda annullata puo’ essere solo visualizzata.
3) Assistenza agli utenti.
Gli utenti potranno avvalersi del servizio di assistenza tecnica che avra’ il compito di fornire risposte esclusivamente a richieste relative al funzionamento del sistema RIDAB. Il servizio sara’ attivo dal lunedi’ al venerdi’ (esclusi i festivi) dalle ore 9.30 alle ore 18.30 e sara’ contattabile ai numeri 06-8307.4299 e 06-8307.4368 oppure tramite mail all’indirizzo tutor@eng.it
Qualora il legale di cui all’art 4 del D.M. 28/04/09, n. 132, non potesse, motivatamente, avvalersi delle modalita’ di invio telematico messe a disposizione dal Ministero, deve presentare le domande di adesione tramite posta raccomandata A/R indirizzata a: Ministero del
Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema – Ufficio VIII – Via Giorgio Ribotta, – 00144 Roma entro 90 (novanta) giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della presente circolare. Ai fini della scadenza dei termini di presentazione delle domande fa fede il timbro a data apposto all’ufficio postale accentante. Sulla busta di invio deve essere riportata la dicitura «RIDAB» e il nominativo del legale.
Per ciascun danneggiato deve essere presentata una domanda di adesione alla procedura transattiva in carta semplice e sottoscritta dal legale di cui all’art 4 del D.M. 28/04/09, n. 132. Ciascuna domanda deve recare il frontespizio, scaricabile dal sito del Ministero all’indirizzo www.ministerosalute.it/transazioni, con l’indicazione dell’oggetto, del nome e cognome del legale e del danneggiato, e deve essere corredata di:
1. specifico modulo di domanda da compilare in tutte le sue parti, scaricabile dal sito del Ministero all’indirizzo www.ministerosalute.it/transazioni;
2. documentazione riportata nel D.M. del 28/04/2009, n. 132 all’art.4, comma 1, lettera c):
Ai sensi della normativa vigente il legale deve autorizzare il trattamento dei dati personali e l’assunzione di responsabilita’ circa la veridicita’ delle informazioni fornite.
CORRISPONDENZA SUCCESSIVA ALLA PRESENTAZIONE TRAMITE PROCEDURA TELEMATICA O PROCEDURA A MEZZO POSTA DELLE DOMANDE DI ADESIONE
Nella corrispondenza indirizzata a questo Ministero e successiva alla presentazione della domanda, il legale deve sempre riportare il seguente oggetto: «domanda di adesione alla transazione – RIDAB – nome e cognome del legale – nome e cognome del danneggiato».
Tutte le istruzioni e la documentazione necessarie sono rese disponibili sul sito del Ministero – Settore Salute – www.ministerosalute.it/transazioni contestualmente alla pubblicazione della presente circolare.
Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali si riserva, inoltre, di fornire eventuali ulteriori istruzioni facilitative sul medesimo sito istituzionale.
Il capo Dipartimento della qualita’
Caro Paolo, non so proprio rispondere.
Gentilissimo Avvocato, mia madre (deceduta) in graduatoria è 4499 vorrei sapere quando liquideranno le transazioni, è stat5a validata in via definitiva.
Dipende dalla mole di ricorsi. I tempi possono essere più o meno brevi. Non è possibile dare indicazioni. Se il ricorso è accolto, nel giro di pochi mesi dovrebbe iniziare a percepire l’indennizzo.
Gent.ma avv. poiche’ anch’io, come il sig. Giulio, a fine ottobre 2010, ho inviato ricorso al Ministero per non ascrivibilita’ tabellare, volevo chiederLe se e’ possibile sapere da Lei o dal Sig. Giulio, i tempi per il parere da parte del Ministero e, se fosse accolto il ricorso,i tempi per il definitivo indennizzo. RingraziandoVi
C’è un tariffario che prevede i diritti e gli onorari dovuti all’avvocato, in base al valore della causa ed alle attività effettivamente espletate. Non potrei proprio dirle nulla in merito.
Gent.ma Avv. Mary Corsi, a seguito visita medica per indennizzo legge 210/92, e pur con parere positivo della commissione, non fu assegnato alcun riconoscimento tabellare. Avendo fatto ricorso tramite legale, mi è stato riconosciuto l’indennizzo mensile 8^ ctg. oltre agli arretrati.
Vorrei sapere a quanto potrebbe ammontare la parcella del legale, precisando che ha presentato semplicemente il ricorso, più l’inoltro di documenti richiesti in un secondo tempo. Grazie.
a tutti i politrasfusi e vaccinati,credo che tutti siono stufi di questo Governo………,io personalmente ho aperto un sito per raccogliere firme ,il sito è FIRMIAMO PETIZIONE POLITRASFUSI mi auguro che tutti aderiscano
Si parlava nel nese di gennaio 2010 l’avvio delle tranzizioni.
Atutt’oggi non si sa piu’ nulla . Il legale è latitante, il dicastero non rispondono all’email. presenteremo il certificato di morte
gli avvocati non si ricusano. Tutt’al più può revocare il mandato, previo pagamento delle sue spettanze che dipendono dai Vs. accordi o dalle tariffe professionali in base all’attività espletata.
basta prendere un appuntamento presso lo studio del Suo legale e visionare gli atti di causa che egli ha l’onere di metterLe a disposizione.
Dottoressa Corsi volendo ricusare questo avvocato a cosa vado incontro ,dovro pagare?GRAZie
Gentilissima dottoressa Corsi,mio padre ha contratto l’epatite c nel 1979 ,è stato ammesso l’indennizzo dal c.m.o di Bari(3categoria)nel 2004 diede l’incarico ad un avvocato per indire la causa per risarcimento,nel 2007 il giudice ha dato incarico al c.t.u di visitarmi che mi confermò la 3 categoria.All’epoca il giudice a detta dell’avvocato rinvio la causa a luglio 2009,ora passata questa data fu rinviata a luglio del 2010,dove detto da voi “già vi ho scritto una volta”, il giudice avrebbe dato il giudizio definitivo al massimo il mese di novembre, telefonando al mio avvocato mi ha detto che dobbiamo aspettare alla metà del 2011,ora a questo punto mi chiedo sè sia furbata del mio legale ,che aspetta l’esito della transazione inviata a gennaio 2010,percui un eventuale sentenza del giudice di risarcimento andrebbe quotizzato secondo le spettanze,quindi lui ha più interesse alla transazione ,ora mi chiedo è questa la procedura ho il legale prende tempo, perchè ha più interesse a transare che non andare in sentenza?Mi devo fidare ?Ho mi devo rivolgere a qualche quotidiano esponendo il mio problema,perchè il mio legale è sempre poco chiaro,nell’incartamento di mio padre manca solo il (certificato di morte) la ringrazio per il tempo dedicatoci,aspetta una vostra esaudiente risposta GRAZIE
per DI Maria F. PAOLA:
Lei poteva accedere alla transazione solo se il relativo giudizio è stato incardinato entro il 31.12.2007.
Può, comunque, accedere alle prossime transazioni. Inoltre sarebbe il caso che Lei mi comunicasse se la sentenza di primo grado era a Vs. favore o meno, poiché in quest’ultimo caso, la domanda di transazione non sarebbe stata accolta.
Di Maria F. Paola
Gentilissimo Avvocato, solo recentemente ho appreso delle transazioni in atto, il cui termine di presentazione è già scaduto da tempo. Il mio avvocato non mi aveva riferito nulla. Mio padre è deceduto nel 2008 per un carcinoma al fegato dopo aver contratto l’epatite B e C nel 1982, ed in seguito ammalatosi di cirrosi epatica) ed è pendente una causa (in appello) per la quale è fissata udienza per il 6 giugno 2012. L’avvocato aveva il dovere di avvisarmi e lasciare a noi eredi (io, mio fratello e mjia madre) la facoltà di accedere alla transazione piuttosto che andare avanti con il giudizio?In attesa di cortese riscontro, Le invio distinti saluti.
sono angela,30 anni da cosenza,talassemica,nel 96 con una trasfusione ho incontrato il virus hcv ho avuto l idennizzio bimestrale,volevo sapere se il virus mi rimane a vita per colpa loro la mia vita è depressa è cambiata in peggio ,l indennizio di 1120 bimestrale possono togliermelo…spero di noo perchè hanno rovinato la mia vita a vita è devono pagare anche se preferivo stare bene,,,,ho fatto la causa per i danni morali ma spero di vedere i soldi prima di morire…li daranno,ho lo stato pensa solo per se
onestamente non ho capito qual è la domanda. Se Le chiede copia del fascicolo, deve consegnarla. Credo sia indispensabile per dimostrare che pende un giudizio (condizione per accedere alle transazioni). Ma il Suo avvocato, cosa dice in merito?
Gentilissimo Avvocato. Ho presentato la domanda per la transazione al Ministero della Salute e sono in graduatoria 4800. Il ministero mi chiede l’originale della cartella del processo avviata contro il Ministero della Salute presso il Tribunale di Venezia.Adesso quando verrò liquidato, la mia saluta mi sta lasciando perchè sono un portatore di Ossigeno. Questo Governo non è un Governo che aiuta i poveri ma li vuole morti. Resto in attesa di una sua gentile risposta
la questione mi sembra un pò complessa. Per il ricorso avverso il diniego sull’indennizzo, bisogna fare causa entro un anno dalla notifica del verbale di rigetto, ma il termine non è perentorio (vuol dire che si può presentare anche dopo), ma avrei bisogno di vagliare con attenzione la documentazione per valutare anche la sussistenza della possibilità di richiedere il risarcimento danni.
caro avvocato sono gennaro il mio avvocato a fatto scadere i termini di un anno per il ricorso verso il ministero della salute nel 1998 o scoperto di avere l epatite c e b causa trasfussione di sangue fatte nel 1985 per infortunio sul lavoro o presentato la domanda nel 2000 l ospedale militare mi a visitato nel 2003 con verbale esiste nesso tra epatite e trasfusioni dandomi 8 categoria ma la domanda non puo essere accolta perche presentata fuori i termini il mio avvocato fa ricorso al ministero della salute mi rispondono che la domanda e stata presentata in tempo ma non possono pagare perche sono guarito con la cura di interferrone fatta nel 2002 e questo e vero il mio avvocato poteva fare ricorso presso il ministero della salute entro 1 anno ma non la fatto a detto che la sua impiegata si e dimenticata sono scaduti anche i termini per il danno biologico le trasfussione lo fatte per causa infortunio sul lavoro amputazzione braccio destro o anche i numeri di sacche di sangue ghe mi a dato l ospedale e 2 donatori erano positivi al epatite c non so piu cosa fare so solo cho o sofferto tanto e non riusciro a prendere niente sono rimasto anche senza lavoro o portato via tutta la documentazzione dal mio avvocato
PRIMO O POI IL DICASTERO HA CHIUSO LA LINEA TELEFONICA , UNICA “LINEA”DIRETTA PER CONOSCERE LO STATO DELLE LAVORAZIONI , ON-LINE, DELLE TRANSAZIONI NON E’ DOVUTO SAPERE PIU’ NULLA. L’UNICA SPERANZA …. NON CADA IL GOVERNO
dovrà decidere la CMO. Si rechi da loro e provveda a portare tutta la documentazione medica, compresa quella del decesso. Se la causa è anche l’epatite a voi eredi speta l0una tantum di 77.000 euro.
Gentile Avvocato sono Paolo e vengo a scrivergli perchè mi sta accadendo una situazione, avendo fatta domanda per una tantum adesso mi scrivono che mi devo presentare a Padova per visita con mia madre che è deceduta,e vogliono sapere se mia madre è deceduta per la malattia HCV, faccio presente che mia madre prima dell’intervento al cuore non era stata mai male dopo 10 tyrasfusioni di sangue infetto aveva il diabete tipo2 e poi Halzaimer .mangiava tramite Peg poi è deceduta.
Guardando Internet ò visto che le persone infettate daHCV vi è una correlazionde con Epatite tipo 2 e Halzaimer .Mia madre sarebbe deceduta ugualmente ,ma non con queste malattie
per EUSTACHIO:
le vicende in seno al ministero sono a dir poco estenuanti. Sollecitare, solo questo possiamo fare. Due anni mi sembra eccessivo, l’istruttoria dovrebbe chiudersi ben prima, anche in virtù dello stanziamento già in atto per le transazioni successive.
Stamattina ho sentito il dicastero, per i tempi di espletemento delle transazioni….. non hanno neppure aperto un fascicolo…… le richieste sono circa 7000 .Ci vorranno un paio di anni?
Faccio prima con i tempi della giustizia ordinaria,
no, purtroppo non mi è possibile rispondere alla Sua domanda. Il ministero sta provvedendo all’istruttoria delle pratiche.. non resta che attendere. I criterin sono stabiliti nella circolare che ho pubblicato.
Gentilissima Avv.Mary, era il 12 gennaio quando Le chiedevo cosa sarebbe successo dopo il termine ultimo per inoltrare le domande..è passato più di un mese e non è successo niente..è tutto normale?sono i soliti tempi infiniti della nostra giustizia??E’ possibile azzardare un tempo pratico e un criterio di vaglio sulle domande presentate???Grazie della sua infinita pazienza
non saprei. Se la causa era relativa all’indenizzo, è probabile che Le sia stata liquidata la somma che sarebbe spetatta a Sua madre, dalla domanda al decesso. Per l’indennizzo una tantum (€. 77.000) deve fare apposita domanda alla ASL.
sono il figlio di una signora politrasfusa deceduta.Dalla morte ho iniziato una causa per l’indennizzo, il guidice mi da ragione e mi liquida dall’inizio della causa sino alla morte in €21000,00 come è possibile che non mi sia liquidata la somma di € 76.000,00 come da legge.
ritengo che il ministero vaglierà la procedibilità delle domande; tra le ammesse formerà un elenco di priorità e determinerà le liquidazioni con appositi provvedimenti.
Gentilissima Avvocato, e cosa succederà dopo il 19.01.2010?E’ possibile azzardare una previsione su ciò che accadrà? Grazie del suo prezioso aiuto
l’intervento del legale è previsto dal Decreto ministeriale. Ritengo che la motivazione sia molto semplice. Il soggetto accede alle transazioni solo dopo essersi attivato in giudizio con la necessaria assistenza tecnica, la quale è obbligatoria per le fasi di transazione che avvengono in corso di giudizio. La parcella dovrebbe attenersi al tariffario forense, in base al valore della causa. Io non ho mai provveduto ad accedere alle transazioni per i miei clienti che, invece, intendono andare avanti con il giudizio. Mi auguro vivamente che nessuno possa mai speculare su questi tipi di giudizi. C’è sempre, comunque, la possibilità di cambiare legale ogni qual volta venga meno la fiducia.
Sono uno dei tanti sfortunati che per una trasfusione di sangue sono affetto da epatite di tipo C dal 1992. Tutt’oggi percepisco l’indennizzo previsto dalla Legger 210.
Ho presentato nel 95 richiesta del danno biologico.
Per quale motivo la domanda di transazione deve essere effettuata da un legale?;
Perchè il soggetto e all’oscuro delle fasi della transazione?
Quanto cotera’ la parcella del legale?;
C’è gente o professioni che speculano sui danni biologici dei trasfusi ” mi auguro di no”
Soffro della stessa patologia contratta, nonostante tutte le precauzioni, per via sessuale. Mia moglie nel Luglio 2008 ha avuto la concessione dell’indennizzo di cui alla L. 210/92 con Decreto del Ministero della Salute e già percepisce l’assegno.
Come Lei stessa mi aveva consigliato, ho presentato l’istanza presso la ASL territorialmente competente per la mia residenza.
Il problema è che la mia attuale sede lavorativa è Milano ed anche per ragioni di graduatoria sono costretto rapidissimamente a trasferire la mia residenza in Lombardia.
–	ripetere tutti gli esami e visite e riproporre la istanza alla ASL milanese?
–	sollecitare la CMO di Padova avvisandoli dell’incipiente trasferimento?
–	effettuare la visita presso la CMO di Padova senza menzionare l’avvenuto trasferimento della residenza’
U. Marangon
Sono il professore di Liceo consorte di una dottoressa che per causa di servizio è affetta da una epatite cronica B. Soffro della stessa patologia contratta, nonostante tutte le precauzioni, per via sessuale. Mia moglie nel Luglio 2008 ha avuto la concessione dell’indennizzo di cui alla L. 210/92 con Decreto del Ministero della Salute e già percepisce l’assegno.
Come consigliato da Lei per il tramite di questo blog, ho presentato l’istanza presso la ASL territorialmente competente per la mia residenza.
– ripetere tutti gli esami e visite e riproporre la istanza alla ASL milanese?
– sollecitare la CMO di Padova avvisandoli dell’incipiente trasferimento?
– effettuare la visita presso la CMO di Padova senza menzionare l’avvenuto trasferimento della residenza’