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Timestamp: 2018-06-20 11:39:15+00:00
Document Index: 70153959

Matched Legal Cases: ['art.  13', 'art. 7', 'art.  13', 'art.  7', 'art. 3', 'art.  13', 'art.  13', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 5', 'art.  2', 'art.  6', 'art.  5']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 febbraio 2011 | Geometra.info
<PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – COMUNICATO – Corresponsione di un bonus di ammontare fisso per l’acquisto, da parte dei piccoli comuni e delle unioni di comuni, di dotazioni tecnologiche per la partecipazione all’iniziativa «Mettiamoci la faccia». (10A15772) (GU n. 5 del 8-1-2011
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 dicembre 2010, n. 275 – Attuazione dell’articolo 2, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di durata non superiore ai novanta giorni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11G0054) – (GU n. 54 del 7-3-2011>
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 febbraio 2011 - Riassegnazione dei contributi statali, di cui all'articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, risultati revocati nel corso dell'anno 2010. Individuazione degli enti beneficiari e delle relative modalita' di erogazione. (11A03062) - (GU n. 53 del 5-3-2011 )
Riassegnazione dei contributi statali, di cui all’articolo 13,  comma
3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, risultati  revocati
nel corso dell’anno 2010. Individuazione  degli  enti  beneficiari  e
delle relative modalita’ di erogazione. (11A03062)
modificazioni,  dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133,  concernente
Visto,  in  particolare,  il  comma  3-quater  dell’art.  13  della
predetta legge n. 133 del 2008, il quale ha previsto l’istituzione di
un Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione  dello  sviluppo
del territorio, con una dotazione di 60 milioni di  euro  per  l’anno
2009 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011,  ai
fini  della  concessione  di  contributi   statali   per   interventi
realizzati dagli enti destinatari nei  rispettivi  territori  per  il
risanamento e il recupero dell’ambiente e lo sviluppo  economico  dei
territori stessi;
Visto l’art. 7, comma 1-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n.
recante «Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in  crisi,
(nonche’  disposizioni  in   materia   di   produzione   lattiera   e
rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario)», che assegna
l’importo di euro 25.050.000,00 al Fondo di cui  all’art.  13,  comma
3-quater del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112;
Visto altresi’ il comma 1-sexies dello stesso art.  7  che  prevede
una riduzione pari ad euro 10 milioni a valere sul predetto Fondo;
Visto l’art. 3, comma 6, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante
«Disposizioni  per  lo  sviluppo  e  l’internazionalizzazione   delle
imprese, nonche’ in materia di energia», che incrementa  di  euro  30
milioni il predetto Fondo;
Considerato che ai sensi dello stesso comma 3-quater  dell’art.  13
della legge n. 133 del 2008 alla ripartizione delle predette  risorse
e all’individuazione degli enti beneficiari si provvede  con  decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze in coerenza  con  apposito
atto di indirizzo delle Commissioni  parlamentari  competenti  per  i
profili finanziari;
Visto il decreto ministeriale 25 febbraio  2010,  pubblicato  sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 53 del 5 marzo  2010,
con il quale in coerenza con quanto  stabilito  dalla  V  Commissione
della Camera dei Deputati  con  la  risoluzione  n.  8-00059  del  22
dicembre 2009, sono stati individuati i soggetti  beneficiari  e  gli
interventi da realizzare nonche’ ripartita tra gli stessi quota parte
dei contributi di cui al sopra  indicato  art.  13,  comma  3-quater,
della legge  133  del  2008,  per  un  importo  complessivo  di  euro
66.196.500,00  per  l’annualita’  2009,  di  euro  18.898.998,00  per
l’annualita’ 2010 e di euro 18.888.998,00 per l’annualita’ 2011;
Considerato che il Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello
Stato, con nota n. 0106895 del 17 dicembre 2010, ha  comunicato  alla
Commissione Bilancio della Camera dei deputati, ai sensi  e  per  gli
effetti di quanto previsto dall’art. 6 del  decreto  ministeriale  25
febbraio 2010, l’elenco  dei  contributi  revocati  per  inadempienza
degli enti beneficiari, pari a complessivi euro 4.488.166,00, di  cui
euro 3.341.500,00 per l’anno 2009 ed  euro  1.146.666,00  per  l’anno
Vista la nota n. 30345  del  28  dicembre  2010  con  la  quale  il
Gabinetto  del  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,   facendo
riferimento alla nota  del  Dipartimento  della  Ragioneria  generale
dello Stato del 17 dicembre 2010 sopra citata, ha trasmesso l’atto di
indirizzo parlamentare, adottato dalla V Commissione della Camera dei
deputati con la risoluzione n. 8-00100  del  22  dicembre  2010,  che
impegna il Governo ad attenersi, ai fini della  riassegnazione  delle
risorse derivanti dalla revoca dei contributi concessi per  gli  anni
2009 e 2010 di cui all’art. 13, comma 3-quater, della legge  133  del
2008, alle priorita’ indicate  nell’elenco  1  allegato  alla  stessa
risoluzione, per il ridotto importo complessivo di euro 4.368.000,00;
Considerato che  le  risorse  finanziarie  relative  ai  contributi
revocati da  riassegnare  in  coerenza  con  quanto  deciso  dalla  V
Commissione della Camera dei deputati con la risoluzione  n.  8-00100
del 22  dicembre  2010,  risultano  comprese  tra  le  disponibilita’
residuali del Fondo di cui trattasi  iscritte  sul  cap.  7536  dello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle  finanze  per
l’anno finanziario 2011;
Ritenuto, pertanto, di dover  provvedere  all’individuazione  degli
interventi e degli enti destinatari dei contributi statali recati dal
comma 3-quater dell’art. 13 della legge n. 133 del 2008, per gli anni
2009 e 2010 e risultati revocati, nonche’ a disciplinare le modalita’
da  seguire  da  parte  degli  enti  beneficiari  per  consentire  al
Ministero  dell’economia  e  delle  finanze  –   Dipartimento   della
Ragioneria  generale  dello  Stato  di   provvedere   alla   relativa
1. I contributi statali concessi per gli anni 2009 e  2010  con  il
decreto ministeriale 25 febbraio 2010  a  valere  sul  Fondo  di  cui
all’art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge  25  giugno  2008,  n.
133, risultati revocati nel corso dell’anno 2010 ai sensi dell’art. 6
del medesimo decreto, sono riassegnati in favore degli enti e per gli
interventi riportati nell’allegato elenco, che forma parte integrante
del  presente  decreto,  in  conformita’  a  quanto  previsto   dalla
risoluzione parlamentare n. 8-00100 del 22 dicembre 2010, al fine  di
finanziare interventi per la tutela  dell’ambiente  e  la  promozione
dello sviluppo del territorio.
1. Le quote di finanziamento  individuate  nell’allegato  elenco  e
riferite a soggetti pubblici e ad enti non di diritto pubblico,  sono
erogate  dal  Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello  Stato
mediante l’utilizzo delle disponibilita’ residuali del Fondo  di  cui
133, subordinatamente alla  sottoscrizione,  da  parte  dei  medesimi
soggetti, delle attestazioni previste dai successivi articoli 3 e  4,
e alla conseguente  trasmissione  al  citato  Dipartimento  entro  il
termine perentorio fissato al successivo art. 5.
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto  disposto  dall’art.  2,  i
soggetti  di  diritto  pubblico  rientranti   tra   quelli   indicati
nell’allegato elenco  1  sono  tenuti  a  compilare,  un’attestazione
conforme all’allegato modello A, che fa parte integrante del presente
2. L’attestazione di cui al comma 1 deve  essere  sottoscritta  dal
legale  rappresentante  pro-tempore  dell’ente  o,  in  caso  di  sua
impossibilita’, da un suo delegato, e deve contenere la dichiarazione
che il contributo, puntualmente dedicato all’intervento per il  quale
e’ prevista l’assegnazione, ha formato oggetto di  impegno  entro  il
termine perentorio del 30 giugno 2011. Il mancato  rispetto  di  tale
termine comporta la decadenza del contributo assegnato.
3. Per gli enti sottoposti alle disposizioni di cui alla  legge  29
ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni ed  integrazioni,  le
modalita’ di accredito del contributo da riportare  nell’attestazione
devono corrispondere al numero del conto di tesoreria unica in essere
presso  la  Tesoreria  provinciale   dello   Stato   competente   per
territorio. Per tali enti, pertanto, non e’ consentita  l’indicazione
di modalita’ di accreditamento diverse da quelle sopra indicate.
soggetti non di  diritto  pubblico  rientranti  tra  quelli  elencati
nell’allegato  elenco  sono  tenuti  a  compilare  una  dichiarazione
2.   L’attestazione   deve   essere   sottoscritta    dal    legale
rappresentante pro-tempore dell’ente o, in caso di impossibilita’, da
un suo delegato, e deve contenere una dichiarazione di assunzione  di
finanziamento statale, puntualmente dedicato  all’intervento  per  il
quale e’ prevista l’assegnazione nonche’ le  modalita’  di  accredito
del contributo e riportare,  in  allegato,  idonea  fotocopia  di  un
documento di riconoscimento, in corso di validita’,  del  firmatario,
1. Le attestazioni previste dagli articoli  3  e  4  devono  essere
trasmesse al Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  –
Ispettorato generale per la finanza delle  pubbliche  amministrazioni
(I.Ge.P.A.) – Ufficio IX – via XX Settembre n. 97 – 00187  Roma,  con
raccomandata A.R., entro il termine perentorio del 31 luglio 2011,  a
pena di decadenza del contributo assegnato.
2. Al fine della verifica del termine indicato al comma 1, fa  fede
la data del timbro postale di accettazione della raccomandata A.R.
1.  Il  Dipartimento  della  Ragioneria   generale   dello   Stato,
successivamente al ricevimento dei modelli previsti dagli articoli  3
e 4 ed  alla  verifica  della  relativa  regolarita’,  provvede  alla
conseguente  erogazione  in  favore  degli  enti  beneficiari   della
relativa quota di finanziamento riportata nell’allegato elenco 1, nei
tempi  e  nella  misura  consentita  dalle  disponibilita’  di  cassa
effettivamente presenti sul Fondo di cui al capitolo 7536 dello stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Al fine di fornire agli enti beneficiari notizie utili in merito
all’avvenuta erogazione dei  contributi  statali  loro  spettanti,  i
relativi provvedimenti autorizzativi saranno pubblicati sul sito  web
del   Dipartimento   della   Ragioneria    generale    dello    Stato
(www.rgs.mef.gov.it),   accedendo   all’apposita   sezione   dedicata
all’interno  dell’area  «Trasferimenti  finanziari   a   carico   del
1. I contributi statali individuati nell’allegato elenco  1  per  i
quali il Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  non  ha
potuto  provvedere  alla   relativa   erogazione   per   il   mancato
espletamento, da parte  degli  enti  beneficiari,  degli  adempimenti
previsti dagli articoli 3, 4 e 5, devono intendersi revocati.
2.  Entro  il  31  ottobre  2011,  lo  stesso  Dipartimento   della
Ragioneria generale dello Stato trasmette alla  V  Commissione  della
Camera dei deputati l’elenco degli enti inadempienti e  il  riepilogo
dei contributi agli stessi non erogati, al fine  di  consentire  alla
stessa Commissione parlamentare di valutare, anche in  rapporto  alla
relativa entita’ di tali  contributi,  una  eventuale  riassegnazione
degli stessi in favore di enti e per interventi  da  individuare  con
apposito atto di indirizzo  e  conseguente  successiva  adozione  del
relativo decreto ministeriale, nel rispetto delle medesime finalita’.
1. Gli enti che hanno regolarmente provveduto, nei termini fissati,
agli adempimenti previsti dagli articoli 3, 4 e 5 ed in relazione  ai
quali, ai  sensi  dell’art.  6,  e’  stata  disposta  la  conseguente
erogazione delle somme individuate  nell’allegato  elenco  1,  devono
inviare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,  entro
60  giorni  dalla  conclusione  di  ciascun  intervento   finanziato,
all’indirizzo e con le modalita’ di cui al  precedente  art.  5,  una
relazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente,  con  la
quale deve essere fornita una sintetica rappresentazione, anche sotto
il profilo economico-finanziario, delle attivita’ poste in essere per
la  realizzazione  degli  interventi  finanziati  con  il  contributo
statale nonche’ evidenziato ogni elemento  utile  di  conoscenza  che
consenta di verificare il corretto utilizzo di tali finanziamenti.
2. Nel caso i contributi statali erogati risultino complessivamente
superiori alle reali necessita’ di spesa degli  enti  beneficiari  in
rapporto agli interventi eseguiti, la differenza, a qualunque  titolo
realizzata, deve essere versata al cap. 2368 – Capo X, dello stato di
previsione  dell’entrata   del   bilancio   statale   (Codice   IBAN:
IT62V0100003245231010236806),  dandone  tempestiva  comunicazione  al
Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  –  Ispettorato
generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni (I.Ge.P.A.) –
Ufficio IX – via XX Settembre n. 97 – 00187 Roma.
3. Al versamento al bilancio dello Stato dei  contributi  ricevuti,
con le modalita’ previste al comma 2,  sono  altresi’  obbligati  gli
enti beneficiari che, successivamente  all’erogazione  da  parte  del
Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  si  trovino
nell’impossibilita’,  per  qualunque  motivo,  di  dare  avvio   alla
realizzazione degli interventi previsti dal presente decreto entro 12
mesi dall’accreditamento del finanziamento statale, restando in  ogni
caso  preclusa  la  possibilita’  di  impiegare  tali  disponibilita’
finanziarie per interventi diversi da  quelli  puntualmente  indicati
nell’allegato elenco 1.
1. Al fine di consentire la piu’ ampia diffusione dei contenuti del
presente decreto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, lo stesso potra’ essere  consultato  sul  citato
sito web del  Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello  Stato
(www.rgs.mef.gov.it), dal quale potranno  essere  scaricati  anche  i
modelli di attestazione di cui agli articoli 3 e  4  per  l’eventuale
utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi.
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011 redazione redazione 2015-05-05T21:11:38+00:00