Source: http://divorzio.ch/node/279
Timestamp: 2017-08-22 01:33:30+00:00
Document Index: 144904228

Matched Legal Cases: ['art. 144', 'sentenza ', 'art. 419', 'art 16', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 147', 'art. 147']

DIVORZIO 2000: LA PROCEDURA IN APPELLO Le novità in appello | divorzio.ch
Avv. Emanuela Epiney-Colombo, Giudice del Tribunale d'appello
BOA, N. 18, dicembre 1999, pag. 14
- Fatti e mezzi di prova nuovi, cambiamento dell’azione
- Passaggio in giudicato parziale
- Conseguenze accessorie
- Procuratore pubblico
- il giudice assegna alle parti un termine per le nuove conclusioni;
- le parti presentano i loro allegati;
- il giudice sente le parti sulle eventuali nuove domande e sui mezzi di prova;
- il giudice emana l’ordinanza sulle prove offerte dalle parti, rispettivamente il decreto sulle domande di edizione;
- il giudice conduce l’istruttoria: audizione personale delle parti ed eventualmente dei figli minorenni (art. 144 nCC, 6 CEDU, 12 Convenzione ONU sui diritti del fanciullo), richiami di documenti da altre autorità e uffici (Uffici circondariali di tassazione, istituti di previdenza, Ministero pubblico, Delegazione tutoria, ecc.), esecuzione delle domande di edizione, audizioni di testimoni(6), sopralluoghi e perizie;
- le parti procedono al dibattimento finale;
- il giudice (rispettivamente la Camera) emana la sentenza;
- la cancelleria intima la sentenza ai coniugi, all’eventuale rappresentante del figlio minorenne, alla Delegazione tutoria e agli istituti di previdenza interessati dalla ripartizione delle prestazioni di uscita (art. 419 f nCPC).
- la chiede il figlio minorenne capace di discernimento (art 16, 19 cpv. 2, 146 cpv. 3 CC) o
- vi sono motivi gravi.
- i genitori propongono conclusioni diverse sull’attribuzione dell’autorità parentale o su questioni importanti concernenti le relazioni personali (art. 146 cpv. 2 n. 1 nCC),
- lo chiede l’autorità tutoria (art. 146 cpv. 2 n. 2 nCC) esponendo i motivi per i quali la rappresentanza del figlio è necessaria(48),
- l’audizione dei genitori o del figlio o altri motivi suscitano dubbi sull’adeguatezza delle conclusioni comuni dei genitori o suggeriscono di adottare misure di protezione del figlio (art. 146 cpv. 2 n. 3 nCC).
La designazione del curatore del minorenne (art. 147 cpv. 1 nCC; 419e cpv. 1 nCPC) compete all’autorità tutoria, alla quale il giudice del divorzio trasmette la sua decisione di istituire una rappresentanza. Il nuovo diritto del divorzio precisa che il rappresentante del figlio deve essere una "persona sperimentata in questioni assistenziali e giuridiche" (art. 147 cpv. 1nCC). Sembrerebbero quindi entrare in considerazione sia gli assistenti sociali con formazione giuridica, sia gli avvocati e giuristi con conoscenze in dinamica familiare o consulenza sociale. Il rappresentante del figlio deve essere indipendente. L’incarico non dovrebbe pertanto essere affidato a chi deve allestire rapporti ufficiali o perizie nella causa di divorzio. Sono evidentemente esclusi gli avvocati dei genitori(49).