Source: http://protagonisti.forumattivo.com/t194-il-sindaco-silenzioso
Timestamp: 2017-08-17 01:37:07+00:00
Document Index: 158320761

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 243', 'art. 211', 'art. 27', 'art. 211', 'art. 27']

IL SINDACO SILENZIOSO..............
Ignazio Puglisi il Mer 1 Apr - 10:25
Il Sindaco dice che di non essere inadempiente.
Dalla comunicazione cge di seguito Vi riporto, inviata all'Assessorato EE.LL., Ufficio Ispettivo, al Presidente Della Regione Siciliana e al Prefetto di Catania, emerge una realtà diversa.
"Oggetto: Attività ispettiva - Mancata risposta ad interrogazioni - Violazione art. 211 (art. 27 l.r. 7/1992) del Testo Coordinato delle Leggi Regionali relative all'Ordinamento degli Enti locali - Richiesta di misure conseguenziali
I sottoscritti Maria Nucifora, Mario Maugeri, Rosario Raciti, Ignazio Puglisi, Giuseppe Malaponti e Alfio Palazzolo, quali consiglieri comunali facenti parte del Gruppo consiliare di minoranza "Ripensare Piedimonte", presso il Consiglio Comunale di Piedimonte Etneo, Prov. di Catania
- che con istanza del 11 dicembre 2008, protocollo n. 14.330, nell’esercizio della loro funzione, hanno presentato una interrogazione al Sindaco di Piedimonte Etneo, avente ad oggetto la cd. Casa Albergo di Via Salluzzo, al fine di conoscere lo stato in cui versa detto immobile, da anni in evidente stato di abbandono e oggetto di continui furti ed atti di vandalismo (doc. 1);
- che con istanza del 9 gennaio 2009, protocollo n. 249, hanno proposto al Sindaco una interrogazione riguardante la delibera di Giunta n. 163 del 22.8.2008, a mezzo della quale è stata data autorizzazione al Capo Settore AA. GG. di liquidare le somme dovute in forza della sentenza n. 07/2008 resa dal Giudice di Pace di Linguaglossa. In particolare, hanno richiesto di conoscere le ragioni del comportamento tenuto dall’Ente, non costituitosi nel relativo giudizio, che ha condotto alla pronuncia della citata sentenza, nonché le motivazioni che hanno portato alla deliberazione della Giunta, peraltro resa in violazione di quanto previsto dall'art. 16 l.r. 30/2000, oggi art. 243 del Testo Coordinato O.R.EE.LL., oltre che della normativa sui debiti fuori bilancio, nel novero dei quali rientra la predetta somma (doc. 2);
che con istanza del 6 febbraio 2009, protocollo n. 1685, hanno chiesto al Sindaco chiarimenti in ordine alla mancata fornitura agli operai comunali del vestiario di cui alle tabelle A e B del relativo Regolamento comunale, facendo seguito alla comunicazione del 3 febbraio 2009, protocollo 1477, a firma degli operai comunali interessati, indirizzata ai Consiglieri di minoranza per conoscenza (doc.ti 3 e 4);
che con istanza del 9 febbraio 2009, protocollo n. 1691, hanno presentato l’ennesima interrogazione avente ad oggetto gli interventi a salvaguardia delle palme presenti nel territorio comunale, dall’attacco del temibile punteruolo rosso, al fine di conoscere cosa è stato fatto e cosa l’amministrazione intende fare per arginare il proliferare del temibile insetto, che rischia di deturpare gli angoli più belli di Piedimonte (doc. 5);
che durante l’attività ispettiva della seduta del Consiglio comunale del 28 gennaio 2009, hanno presentato una interrogazione relativa al contenuto di una lettera inviata al Consiglio comunale, a firma dell’Arch. Giovanni Patti, con la quale venivano “denunciati” degli spostamenti di cassonetti di raccolta dei rifiuti. In particolare hanno chiesto di conoscere come viene determinata la collocazione dei cassonetti, al fine di verificare la legittimità dell’avvenuto spostamento (doc. 6).
Inoltre, hanno chiesto di conoscere lo stato delle “Case Bevacqua”, immobili di proprietà del Comune, di rilevante pregio (doc. 6);
che ad oggi, nonostante sia oramai abbondantemente spirato il termine di trenta giorni fissato dalla legge, il Sindaco non ha ritenuto di rispondere alle predette interrogazioni, violando palesemente l’obbligo posto a Suo carico dall’art. 211 (art. 27 l.r. 7/1992) Testo Coordinato O.R.EE.LL..
Tuttavia, sebbene “qualcuno” sostenga che trattasi di omissioni non sanzionate dalla legge, comunque costituiscono gravissime lesioni di chiari dettami normativi;
che il comportamento tenuto dal Sindaco di Piedimonte Etneo lede quelle che sono le legittime prerogative dei Consiglieri comunali, tutelate dal predetto dall’art. 211 (art. 27 l.r. 7/1992) Testo Coordinato O.R.EE.LL. e si traduce nella negazione di fatto dell'attività di controllo, che ha preso corpo con le citate interrogazioni, e che costituisce uno dei fondamentali principi di democrazia;
che si rende pertanto necessaria oltre che improcrastinabile l'adozione di qualsivoglia provvedimento idoneo a porre rimedio al descritto stato di cose, riconducendo l’attività amministrativa nell’alveo della legalità.
Alla luce di quanto esposto, i sottoscritti Consiglieri comunali di Piedimonte Etneo,
che Questo Spettabile Assessorato Regionale per gli Enti Locali, il Presidente della Regione Siciliana nonchè Il Prefetto di Catania, per quanto di rispettiva competenza, accertate le gravi e persistenti denunciate violazioni di legge, adottino tutte le misure utili a sanzionare il descritto e reiterato comportamento illegittimo tenuto dal Sindaco del Comune di Piedimonte Etneo, e ad evitare il ripetersi dello stesso, considerato che il rispetto della legge è presupposto irrinunciabile dell'azione di ogni Pubblica Amministrazione.
Si allegano: 1) Copie interrogazione del 11 dicembre 2008, protocollo n. 14.330; 2) Copia interrogazione del 9 gennaio 2009, protocollo n. 249; 3) Copia interrogazione del 6 febbraio 2009, protocollo n. 1685; 4) Copie comunicazione del 3 febbraio 2009, protocollo 1477; 5) Copia interrogazione del 9 febbraio 2009, protocollo n. 1691; 6) Copia della Delibera del Consiglio comunale n. 4 del 28.1.2009.
Piedimonte Etneo, 31 marzo 2009
Alfio Palazzolo".
Sperando di avere risposte, nell'interesse di Piedimonte.