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Timestamp: 2018-04-26 02:38:31+00:00
Document Index: 121989185

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30']

INAIL Direzione Provinciale di Bolzano -Landesdirektion Bozen - PDF
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1 INAIL Direzione Provinciale di Bolzano -Landesdirektion Bozen Sistemi di gestione della salute e sicurezza del lavoro e l Assicurazione INAIL Trento, 8 Novembre 2011 Con il di D.Lgs 231/2001REATI SICUREZZA SUL LAVORO E NUOVI REATI AMBIENTALI 1
2 Che cosa è un sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro Un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza aziendale, progettato con il più idoneo rapporto tra costi e benefici. Adottare un SGSL non è un obbligo di legge ma la scelta volontaria di chi sente la responsabilità della sicurezza propria e degli altri. La gestione della salute e della sicurezza sul lavoro costituisce parte integrante della gestione generale dell azienda. Adottare un SGSL consente di ridurre i costi derivanti dalla non sicurezza 2
3 I principi di un SGSL Un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) opera sulla base della sequenza ciclica delle fasi di pianificazione attuazione monitoraggio e riesame del sistema per mezzo di un processo dinamico 3
4 SGSL l principi La capacità del sistema di raggiungere gli obiettivi prefissati di salute e sicurezza deriva dall impegno e dal coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali in particolare del livello più elevato (datore di lavoro, alta direzione). La complessità dei contenuti delle fasi del processo è diversa in ogni singola azienda (o unità produttiva) in funzione della sua dimensione, natura, attività, organizzazione, pericoli e rischi presenti, potenziali o residui, nonché dei soggetti potenzialmente esposti 4
5 SGSL la sequenza ciclica Stabilire una politica della salute e sicurezza Identificare e valutare che definisca gli impegni generali per la prevenzione dei rischi ed il miglioramento progressivo della salute e sicurezza le prescrizioni di legge e dei regolamenti applicabili tutti i pericoli i relativi rischi per tutti i lavoratori (compresi i casi particolari) associati con i processi le attività operative e organizzative (comprese le interazioni fra gli addetti) le sostanze e i preparati pericolosi, ecc. gli altri soggetti potenzialmente esposti (p.es. lavoratori autonomi, ecc.) Fissare specifici obiettivi appropriati, raggiungibili con gli impegni generali definiti nella politica Elaborare, definire e assegnare programmi per il raggiungimento degli obiettivi priorità, tempi e responsabilità, risorse necessarie 5
6 SGSL la sequenza ciclica Stabilire Le modalità più appropriate per la gestione dei programmi in termini di: procedure prassi Sensibilizzare La struttura aziendale al raggiungimento degli obiettivi Attuare attività di monitoraggio, verifica, ispezione per assicurarsi del funzionamento del sistema Elaborare, definire e assegnare programmi per il raggiungimento degli obiettivi priorità, tempi e responsabilità, risorse necessarie Avviare azioni correttive e preventive in funzione degli esiti dei monitoraggi Riesaminare periodicamente il sistema per valutarne l efficacia e l efficienza nel raggiungere gli ob. valutarne l adeguatezza rispetto alla specifica realtà aziendale e ai cambiamenti interni/esterni modificare eventualmente politica e obiettivi tenendo conto dell impegno al miglioramento continuo. 6
7 SGSL la sequenza ciclica LA SPIRALE DEL MIGLIORAMENTO PERMANENTE RIESAME E MIGLIORAMENTO ESAME INIZIALE POLITICA DELLA SALUTE E SICUREZZA MONITORAGGIO SENSIBILIZZAZIONE AZIONE PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE 7
8 2001 Elaborazione delle linee guida SGSL in collaborazione con UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), ISPESL (incorporato poi in INAIL a seguito del DL 78/2010) e le parti sociali maggiormente rappresentative in campo nazionale (Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Confartigianato, CNA, Confagricoltura, Confcommercio, CONFAPI) Pubblicazione del relativo manuale e guida operativa Elaborazione del modello SGSL per le industrie energia e petrolio 2010 SGSL per imprese a rete 2011 SGSL per imprese aereonautiche ad ala fissa Linee di indirizzo SGSL- MPI per Micro e Piccole Imprese, comprese quelle artigiane, sviluppate in accordo tra INAIL, CASARTIGIANI, CLAAI, CNA, CONFARTI- GIANATO, CGIL, CISL e UIL attraverso un gruppo di esperti nominati dalle parti. 8
9 Le Linee di indirizzo SGSL-MPI per micro- e piccole Imprese e imprese artigiane Sono state redatte in conformità alle Linee guida SGSL UNI 2001 ed al sistema BS OSHAS Sono condivise dalle parti sociali (datori di lavoro e lavoratori) maggiormente rappresentative in campo nazionale e dall INAIL (Determinazione del Presidente dell INAIL n. 123 del 18 maggio 2011) Sono state elaborate e redatte per facilitare le micro- e piccole imprese nell implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro - SGSL A tal fine vengono intese come MPI le aziende dotate di una struttura organizzativa semplice (datore di lavoro e lavoratori, integrata dalla figura del preposto) Il relativo modello propone modalità applicative semplificate, appropriate alle dimensioni delle MPI, per minimizzare il fabbisogno di risorse umane e strumentali da impegnare nell implementazione del SGSL aziendale L implementazione rappresenta comunque un impegno notevole per il datore di lavoro e, pertanto, la scelta deve essere ben valutata 9
10 Opportunità e vantaggi di un SGSL Riduzione dei costi della mancata sicurezza Riduzione del premio assicurativo INAIL Contributi in conto capitale da parte dell INAIL Utile per lo sviluppo di un modello organizzativo e di gestione per le finalità di cui all art. 30 del D.lgs 81/
11 I costi della mancata sicurezza Il fenomeno infortunistico in Italia Infortuni > gg denunciati al giorno Ca n. Infortuni mortali al giorno 3-4 n. Giornate lavorative perse per infortuni e MP 16,5 milioni Costo annuo complessivo per l Italia per infortuni e MP Ca 45,5 miliardi pari al 3,21% del PIL Costi assicurativi Ca 11,7 miliardi 11
12 I costi sostenuti dalle organizzazioni rappresentano il 40 60% del costo complessivo Spese imputabili direttamente alle lesioni professionali (primi soccorsi, trasporto della vittima, pratiche amministrative, retribuzioni agli infortunati, salario per gli eventuali sostituti, ecc.) Danni materiali collegati all infortunio (ai materiali, alle costruzioni, agli equipaggiamenti di protezione, al prodotto, ecc.) Perdite economiche collegate a perdite di produzione (riduzione della produzione per danni a persone o cose) 12
13 Riduzione del premio assicurativo INAIL se diminuiscono gli infortuni e le malattie professionali Meccanismo del bonus malus (oscillazione del tasso per andamento infortunistico ex art. 20 delle M.A.T. di cui al DM ) con riduzione automatica del tasso medio per andamento infortunistico favorevole fino a max. 35% Riduzione del premio per le ditte artigiane in regola con tutti gli obblighi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, le quali abbiano adottato piani pluriennali di prevenzione e non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente alla data di richiesta di ammissione al beneficio (Legge n. 296/2006); per l anno 2011 la riduzione stabilita è stata del 7%; la riduzione si applica anche al premio speciale artigiani; 13
14 Riduzione del premio assicurativo INAIL se si effettuano interventi di miglioramento della sicurezza Riduzione del tasso medio di tariffa per la prevenzione (ex art. 24 delle M.A.T. di cui al DM ) con i seguenti presupposti: Regolarità contributiva ai fini del DURC e assicurativa INAIL Adozione delle misure di sicurezza e igiene del lavoro vigenti (D.Lgs.81/2008) Realizzazione di un quid pluris (qualcosa in più rispetto a quanto prescritto) Istanza all INAIL entro il 28 FEBBRAIO su apposito modello INAIL VALUTA LE ISTANZE SULLA BASE DELLA QUALITA DEGLI INTERVENTI ATTUATI CON UN METODO A PUNTI. IL PUNTEGGIO DA RAGGIUNGERE E PARI A 100. L IMPLEMENTAZIONE E IL MANTENIMENTO DI UN SGSL E VALUTATO CON 100 PUNTI 14
15 LA POSSIBILITA DI ABBATTERE IL PREMIO INAIL MIGLIORANDO LA SICUREZZA Dimensione Aziendale (operai / anno) Oscillazione per andamento infortunistico (max) Oscillazione per prevenzione Possibile riduzione max del premio Fino a % - 30% -52% Da 11 a % - 23% -45% Da 51 a % - 18% -40% Da 101 a % - 15% -40% Da 201 a % - 12% -40% Oltre % -7% -42% 15
16 INCENTIVI ECONOMICI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO In attuazione dell art. 11, comma 5, dei DD.lgs. 81/2008 e 106/2009 INAIL stanzierà nel triennio circa 730 milioni di per incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Vengono finanziati progetti: di investimento su strutture, impianti e macchinari di formazione (limitatamente all anno 2010) e per l adozione di modelli organizzativi (p.es. SGSL, OHSAS, ecc.) e di responsabilità sociale Il 20% dei progetti finanziabili a seguito del bando ISI-2010 riguardano l implementazione di modelli organizzativi SGSL o CSR 16
17 Utile per lo sviluppo di un modello organizzativo e di gestione per le finalità di cui all art. 30 del D.lgs 81/2008 L articolo 30 del T.U. stabilisce: Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi. 17
18 Quali caratteristiche deve avere un modello di organizzazione e di gestione per essere conforme all art. 30 del D.lgs 81/ Rispetto degli standard tecnico strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici (comma 1, lettera a) 2. Attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti (comma 1, lettera b) 3. Attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazione RLS (comma 1. lettera c) 4. Attività di sorveglianza sanitaria (comma 1, lettera d) 5. Attività di informazione e formazione (comma 1, lettera e) 6. Attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori (comma 1, lettera f) 7. Acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie per legge (comma 1, lettera g) 8. Verifiche periodiche dell applicazione e dell efficacia delle procedure adottate (comma 1, lettera h) 9. Idonei sistemi di registrazione dell avvenuta effettuazione delle attività (punti 1 a 8) (comma 2) 18
19 Quali caratteristiche deve avere un modello di organizzazione e di gestione per essere conforme all art. 30 del D.lgs 81/2008 Il modello organizzativo deve prevedere in relazione alla natura e dimensione dell organizzazione e del tipo di attività svolta una articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri per (comma 3): - La verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio - Un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull attuazione del modello e sul mantenimento nel tempo dell idoneità delle misure adottate (comma 4); Il riesame e l eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico (comma 4) 19
20 La conformità di SGSL UNI INAIL e BS-OSHAS 18001:2007 ai requisiti di cui all art. 30 del D.lgs 81/2008 (TU) In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per SGSL-2001 o al BS- OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti In riferimento al modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs. N. 81/2008, la Commissione consultiva permanente di cui all art. 6 del T.U. ha: - Fornito chiarimenti in merito alla conformità del sistema di controllo di cui al comma 4 dell art. 30 del TU rispetto ai contenuti delle linee guida UNI-INAIL e delle BS-OSHAS -Fornito indicazioni per l introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello attuato dall azienda in applicazione dell art. 30 del TU - Stabilito le correlazioni tra i requisiti di cui all art. 30 del TU con quelle delle Linee Guida UNI INAIL(SGSL 2001) e delle BS-OSHAS 18001:2007per l identificazione delle parti corrispondenti di cui al comma 5 dell art. 30 TU La Commissione ha dichiarato che l unica parte non corrispondente è l adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello art. 30 TU 20
21 Considerazioni conclusive L implementazione ed il mantenimento di un modello di gestione della salute e sicurezza del lavoro comporta per l azienda che lo adotta un considerevole impegno, ma anche molti vantaggi e opportunità. Non vanno, però, mai dimenticate le vere finalità di un SGSL, che consistono nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro aziendali, e che chi adotta un tale modello, deve totalmente condividere questa finalità. 21