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Timestamp: 2019-04-22 05:43:30+00:00
Document Index: 126393963

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art.8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4']

t - Moodle ADAPTLAND
Attlvita' Produttive, Politiche dell'Impresa
e del Lavoro, Innovazione Tecnologica
Ufficio Lavoro e Territorio 73/AH
SEDUTA DEL j
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"Linee guida in materia di tirocini" in attuazione dell'art. 1, comma 34, della L. n. 92/2012"- approvate
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 24 gennaio 2013- recepite con D.G.R.
747/2013. Approvazione Disciplinare in materia di tirocini extracurriculari.
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L\ iSEi(,li,.U
La Giunta, riunitasi il giorno
-GEN. 2014
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nella sede dell'Ente,
- - -- - -------- ------- - -- - ---- - ----- -- -
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-· · · · ·· · · · · · · · · ·
ha deciso in merito all'argomento in oggetto,
secondo quanto riportato nelle pagine successive.
L'atto si compone di N°
- -------1 --
. . . . . ·-t
pagine compresa il frontespizio
O Prenotazione di impegno N°
Missione.Programma
O Assunto impeg_n_o contabile N°
per€
Atto soggetto a pubblicazione ®integrale
O per estratto
P�ç1ina 1 di 7
la L. R. n. 12 del 2 marzo 1996 concernente la "Riforma dell'organizzazione
amministrativa regionale" e ss.mm.ii.;
la D.G.R. n. 11 del 13 gennaio 1998 con cui sono stati individuati gli atti di
competenza della Giunta Regionale;
la L.R. n. 34 del 6 settembre 2001 riguardante il "Nuovo ordinamento
contabile della Regione Basilicata" e ss.mm.ii.;
le DD.GG.RR. n. 1148 del 23 maggio 2005 e n. 1380 del 5 luglio 2005
relative alla denominazione e configurazione dei Dipartimenti Regionali;
la D.G.R. n. 2017 del 5 ottobre 2005 con la quale sono state individuate le
strutture e le posizioni dirigenziali e stabilite le declaratorie dei compiti alle
medesime assegnate e ss.mm.ii.;
la D.G.R. n. 111 del 7 febbraio 2012 avente per oggetto "Conferimento
dell'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento Attività
Politiche dell'Impresa Innovazione Tecnologica;
la D.G.R. n. 421/2013 avente per oggetto: "Ridefinizione parziale degli
ambiti di competenza e degli incarichi dirigenziali dei Dipartimenti Attività
Produttive e Politiche dell'Impresa e Formazione Lavoro Cultura Sport";
la D.G.R. n. 539 del 23 aprile 2008 concernente la D isciplina dell'iter
procedurale delle determinazioni e disposizioni dirigenziali della Giunta e
avvio del sistema informativo di gestione dei provvedimenti amministrativi;
il D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, "Norme generali sull'ordinamento del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche" e ss.mm.ii.;
il D. Lgs. n. 469 del 23 dicembre 1997, con il quale sono stati conferiti alla
Regione e agli Enti Locali funzioni e compiti in materia di
la L. n.
196 del 24 giugno 1997, "Norme in
dell'occupazione" e ss.mm.ii.;
del 25 marzo 1998,
recante norme
attuazione dei principi e dei criteri di cui all'art. 18 della L. n.196 24 giugno
1997, sui tirocini formativi e di orientamento";
"Disposizioni
correttive del D.Lgs. n.181 del 21 aprile 2000, recante norme per agevolare
l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell'art. 45, comma
1, lettera a) della L. n. 144 del 17 maggio 1999" e ss.mm.ii.;
la D.G.R. n. 1645
del 5 luglio 2004, "Indirizzi operativi in materia di
riforma del Sistema Pubblico di mediazione tra domanda e offerta di lavoro
in attuazione del D.Lgs. n.297 del 19 dicembre 2002".
la L. n. 68 del 12 marzo 1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" e
altresì la L.R. n. 28 del 20 luglio 2001 "Promozione dell'accesso al lavoro
delle persone disabili" con riferimento all'art. 3, che prevede che le finalità
dell'inserimento lavorativo in forma dipendente delle persone disabili, cui
P;-1qina 2 di 7
formazione, di tirocinio, di orientamento al lavoro;
la L. n. 6a9 del 24 novembre 19al, "Modifiche al sistema penale";
la L. n. 3al dell'a novembre 1991, "Disciplina delle cooperative sociali";
altresì la L.R. n. 39 del 26 luglio 1993 "Norme di attuazione per la disciplina
delle cooperative sociali" che, in attuazione dell'art. 9 della L. 3al dell'a
novembre 1991, istituisce e regolamenta la sezione dell'albo regionale delle
cooperative riguardante le cooperative sociali, determina le modalità di
raccordo con l'attività dei servizi socio sanitari e definisce le misure di
promozione della cooperazione sociale;
il D.L. n. 510 del l0 ottobre 1996, "Disposizioni urgenti in materia di lavori
previdenziale",
novembre 1996, come modificato dalla L. n. 296 del 27 dicembre 2006, art.
l, comma uao;
n.2a6
straniero" e ss.mm.ii.;
il D.Lgs. n.l96 del 30 giugno 2003, "Codice in materia di protezione dei dati
il Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale di concerto con
il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione del
30 ottobre 2007 " Comunicazioni obbligatorie telematiche dovute dai datori
di lavoro pubblici e privati ai servizi competenti";
il D.Lgs. n.al del 9 aprile 200a - T.U. in materia di salute e sicurezza sul
dell'l!
"Riordino
integrato";
in particolare l'art. 2 della predetta L.R. n. 33 dell'l! dicembre 2003 che
prevede le "esperienze di tirocinio e di alternanza" tra le "azioni rispondenti
ai bisogni delle persone, delle organizzazioni e delle imprese" attraverso le
quali la Regione promuove lo sviluppo del sistema formativo integrato;
la D.G.R. n. 927/2012 LR. 11 dicembre 2003, n. 33, artt. 22 E 25.­
"Disposizioni per l'accreditamento degli organismi che svolgono attività di
formazione e orientamento";
il D.l. del 10 ottobre 2005 "Approvazione del modello di libretto formativo
del cittadino, ai sensi del D. Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003, , art. 2,
comma l, lettera i)";
la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 1a
dicembre 2006 relativa alle
competenze chiave per l'apprendimento
la Raccomandazione n. 200a/C 111/01 del Parlamento europeo e
Consiglio del 23 aprile 200a, sulla costituzione del "Quadro europeo delle
qualifiche per l'apprendimento permanente" (EQF);
PJgìna 3 di 7
l'Accordo tra il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il
del Lavoro e delle Politiche sociali, le Regioni
autonome di Trento e Bolzano, approvato in sede di Conferenza Stato­
Regioni nella seduta del 19 gennaio 2012, riguardante l'integrazione del
l'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011;
l'Accordo assunto in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in data 15
marzo 2012 per la regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato
la D.G.R. n. 243 del 23 febbraio 2011 e sm.i., "Legge Regionale n. 33
dell'l! dicembre 2003, artt. 12, 27 e 28 - Approvazione del "Documento
valutazione e la certificazione delle competenze e degli standard per la
progettazione e l'erogazione dei percorsi formativi";
la DGR n. 1625 dell'a novembre 2011 e s.m.i., con la quale è stato istituito
il "Repertorio Regionale dei Profili Professionali della Basilicata";
la DGR n. 625 del 17 maggio 2012,
con la quale è stato istituito il
"Repertorio Regionale delle attestazioni - Standard minimi";
la DGR n.167 del 14 febbraio 2013,
"Repertorio Regionale delle Qualificazioni della Basilicata".
Bolzano e Parti sociali che adotta le "Linee guida per la formazione nel
2010" del 17 febbraio 2010, e nella successiva Intesa per il rilancio
dell'apprendistato del 27 ottobre 2010, le medesime parti firmatarie si
impegnano a definire un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini
formativi e di orientamento, al fine di valorizzarne le potenzialità in termini
di occupabilità e prevenire gli abusi e l'utilizzo distorto dello strumento;
che la Commissione Europea, nell'ambito della strategia Europa 2020, ha
posto la questione della qualificazione dello strumento del tirocinio quale
canale di inserimento nel mondo del lavoro;
tirocini",
Commissione Europea il 18 aprile 2012 nell'ambito della comunicazione
"Verso una ripresa fonte di occupazione", il quale propone l'attivazione di un
collaborazione con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, le parti
sociali e tutti gli altri attori interessati, e nel quale si forniscono alcuni
orientamenti rispetto agli elementi qualificanti di un'esperienza di tirocinio
ricavati dallo studio delle prassi ottimali seguite negli Stati membri;
la Raccomandazione del Consiglio deii'UE agli Stati membri sull'istituzione di
una «Garanzia per i giovani», definitivamente approvata il 28 febbraio
2013, la quale prevede che "tutti i giovani di età inferiore a 25 anni
ricevano un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli
studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall'inizio
della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale";
la L. n.92 del 28 Giugno 2012 e s.m.i. "Disposizioni in materia di riforma del
mercato del lavoro in una prospettiva di crescita";
Pagtna 4 di 7
in particolare il comma 34 dell'art. 1 della L. n.92 del 28 giugno 2012, in
forza del quale "entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il Governo e le Regioni concludono in sede di Conferenza
Trento e di Bolzano un accordo per la definizione di linee-guida condivise in
materia di tirocini formativi e di orientamento, sulla base dei seguenti
valorizzazione di altre forme contrattuali a contenuto formativo;
b) previsione di azioni e interventi volti a prevenire e contrastare un uso
modalità con cui il tirocinante presta la propria attività;
c) individuazione degli elementi qualificanti del tirocinio e degli effetti
conseguenti alla loro assenza;
riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in
relazione alla prestazione svolta."
che in data 24 gennaio 2013 in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
è stato siglato accordo sul documento recante "Linee guida in materia di
tirocini" ai sensi dell'art. 1, comma 34, della L. n.92 del 28 giugno 2012;
che le suddette "Linee Guida" forniscono un quadro di riferimento comune a
tutte le Regioni e le Province autonome al fine dell'esercizio delle rispettive
potestà legislative ed amministrative, indicando alcuni standard minimi di
carattere disciplinare, ferma restando la facoltà per le singole Regioni e
Province autonome di fissare disposizioni di maggiore tutela;
la D.G.R. n. 747 del 27 giugno 2013 con la quale la Giunta Regionale ha
recepito le "Linee
guida in materia di tirocini" in attuazione dell'art. l,
comma 34, della L. n. 92/2012 adottate dalla Conferenza delle Regioni e
delle Province autonome, incaricando
successivi provvedimenti attuativi;
che il presente provvedimento è finalizzato a dare concreta attuazione in
Basilicata all'anzidetta "Intesa" del 24 gennaio 2013
il D.L. n. 76 del 28 giugno 2013, convertito dalla L. n. 99 del 9 agosto
la Circolare n. 35/2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
dei contributi forniti dalle Istituzioni a diverso titolo coinvolte nell'attuazione
dei tirocini extracurriculari (Province di Potenza e di Matera, Direzione
settembre e 15 ottobre 2013 presso l'Ufficio Lavoro e Territorio;
la consultazione con i soggetti portatori di interesse negli incontri dell'8
ottobre e del 14 ottobre 2013 presso l'Ufficio Lavoro e Territorio;
la consultazione con le Parti Sociali negli incontri tenutisi in data 31 ottobre
2013 e 4 novembre 2013 presso l'Ufficio Lavoro e Territorio;
il parere favorevole della Commissione Permanente per l'Impiego espresso
predisposto dall'Ufficio Lavoro e Territorio, di concerto con il Dipartimento
Formazione, Cultura e Sport e con il supporto di Italia Lavoro S.p.A., in
esito alle suddette consultazioni;
il Verbale dell'incontro tenuto in data 10 dicembre 2013;
di dover completare il quadro di riferimento normativa mediante l'adozione
particolare, stabilisca specifiche norme negli ambiti demandati alle Regioni
dalle Linee Guida nazionali;
che la presente deliberazione non comporta impegni di spesa a carico del
bilancio regionale;
SU PROPOSTA dell'Assessore al ramo
ad unanimità di voti, espressi nei modi di legge,
di approvare l'allegato "Disciplinare recante recepimento delle Linee guida in materia di
tirocini, approvate in Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2013";
di dare mandato all' Ufficio Lavoro e Territorio per i successivi provvedimenti attuativi;
www. basilicatanet.it.
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Tutti gli atti ai quali è fattUf&ùmento nella premessa e nel dispositivo della deliberazione sono depositati
presso la struttura proponente, che ne curerà la conservazione nei termini di legge.
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RECANTE RECEPIMENTO DELLE LINEE GUIDA
IN MATERIA DI TIROCINI
APPROVATE CON L'ACCORDO STATO/REGIONI DEL 24 GENNAIO 2013
Art. l Finalità, definizioni, tipologie e destinatari
Con il presente disciplinare, adottato in attuazione delle "Linee Guida, in materia di tirocini"
approvate in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome di Trento e Bolzano il 24 gennaio
2013, la Regione stabilisce norme per lo
svolgimento dei tirocini extracurriculari al fine di promuoverne il corretto
l'integrazione con altri strumenti di politiche attive del lavoro nonché di prevenire le forme di
Il tirocinio, che non si configura come rapporto di lavoro, consiste in un periodo di
orientamento al lavoro e di formazione in un contesto lavorativo, finalizzato a creare un
contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l'arricchimento
del bagaglio di conoscenze, l'acquisizione di competenze professionali e l'inserimento o il
3. Il limite di età minimo per svolgere il tirocinio è 16 anni.
Rientrano nell'ambito di applicazione del presente disciplinare le seguenti tipologie di
tirocini formativi e di orientamento: sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e
l'occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante un
periodo di formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i
soggetti che hanno conseguito un titolo di studio o hanno assolto l'obbligo di istruzione da
non più di 12 mesi rispetto alla data di effettivo avvio del tirocinio;
b) tirocini finalizzati ali 'inserimento/reinserimento al lavoro, rivolti a inoccupati, disoccupati
e soggetti in mobilità: sono attivabili anche in favore di lavoratori sospesi in regime di
cassa integrazione sulla base di specifici accordi in attuazione delle politiche attive del
lavoro per l'erogazione di ammortizzatori sociali;
tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore dei disabili
di cui all'articolo l, comma l , della legge
68/99, di persone svantaggiate ai sensi della
381191 nonché di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale;
d) tirocini estivi di orientamento: sono promossi a favore di giovani che abbiano assolto
l 'obbligo scolastico e siano regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto
scolastico o una Università ovvero siano inseriti in un percorso di formazione professionale
nell'ambito del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione. Si svolgono durante la
sospensione delle attività didattiche e sono finalizzati all'acquisizione di competenze
spendibili nel mercato del lavoro o ad agevolare la scelta di ulteriori percorsi di studio.
Il presente disciplinare si applica altresì agli interventi e alle misure aventi medesimi obiettivi
e struttura dei tirocini, anche se diversamente denominati.
Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente disciplinare:
i tirocini curriculari promossi da Università, da istituzioni scolastiche che rilascino titoli di
studio aventi valore legale, da organismi di formazione professionale, a tàvore dei propri
studenti o allievi, al!'interno del periodo di frequenza di un corso di studi o di formazione,
per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro;
b) i tirocini per l'accesso alla professione richiesti come periodo di pratica protèssionale dagli
ordini protèssionali e disciplinati da specifiche normative;
c) ì tirocini transnazìonalì realizzati nell'ambito dì programmi comunitari dì lavoro, istruzione
Ai tirocini dì cui al comma 4, attivati
favore dì cittadini comunitari e dì cittadini non
appartenenti ali 'Unione Europea, regolarmente soggiornanti in Italia o previsti nei piani
triennalì
nuovi ingressi,
si applicano le disposizioni previste dal
8. Resta ferma la speciale disciplina vigente in tema di tirocini formativi attivati dalle cooperative
Art. 2 Durata del tirocini
La durata minima e massima è definita, in funzione delle diverse tipologie di tirocinio e dei
relativi destinatari, come di seguito indicato:
a) tirocini formativi e di orientamento dì cui all'art.! comma 4, lett. a): durata minima due
mesi, durata massima non superiore a sei mesi, proroghe comprese;
b) tirocini di inserimento e reinserimento di cui all'art.! comma 4, lett. b): durata massima
non superiore a dodici mesi, proroghe comprese;
c) tirocini in favore dei soggetti svantaggiati di cui all'art.! comma 4, lett. c): durata minima
quattro mesi, durata massima non superiore a dodici mesi, proroghe comprese; nel caso dì
soggetti disabili la durata minima è stabilita in otto mesi e la durata massima complessiva
può arrivare fino a 24 mesi, proroghe comprese;
d) tirocini estivi dì orientamento di cui all'art. l comma 4, lett. d):
durata minima un mese,
durata massima non superiore a tre mesi, anche nel caso di pluralità di tirocini, proroghe
comprese, da svolgere durante la sospensione delle attività didattiche.
La durata del tirocinio decorre dalla data di effettivo avvio dell'esperienza formativa.
3. AI tine dì assicurare il conseguimento delle finalità proprie dei tirocini in favore di lavoratori
disabili dì cui all'articolo l , comma l , della legge 68/99, di persone svantaggiate ai sensi della
legge 381/91, nonché di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, la Regione
potrà definire misure di agevolazione nonché, con provvedimento motivato ed al solo fine dì
garantirne l'ìnclusìone, eventuali circostanziate deroghe, rispetto a quanto stabilito nel
comma l, in materia di durata e ripetibilità.
Il tirocinante ha diritto alla sospensione del tirocinio per maternità, malattia lunga e infortunio.
Per malattia lunga si intende quella che si protrae per una durata pari o superiore ad un terzo
del tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del
tirocinio secondo ì limiti massimi precedentemente indicati.
La durata giornaliera del tirocinio non può superare l 'orario previsto dal CCNL della figura
Art. 3 Soggetti promotori
l . Possono promuovere tirocini i seguenti Soggetti, anche tra loro associati:
i Centri per l'Impiego e le Agenzie Provinciali per la Formazione;
gli Enti pubblici (singoli o associati) e le loro articolazioni organizzative;
i Soggetti del sistema camerale;
le Università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica pubbliche o
riconosciute dal MIUR;
i centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento, nonché gli organismi di
formazione e/o orientamento accreditati dalla Regione Basilicata;
l'Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio;
le comunità terapeutiche, gli enti ausiliari e le cooperative sociali iscritte negli specifici
albi regionali;
i soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
ai sensi del d.lgs. n. 276/2003;
le Agenzie tecniche in qualità di enti in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Art. 4 Ruolo e compiti del Soggetto promotore
l . Spetta al soggetto promotore il presidio della regolarità e della qualità dell'esperienza di
tirocinio. In particolare i compiti del soggetto promotore sono:
a) favorire l'attivazione dell'esperienza di tirocinio supportando il soggetto ospitante e il
tirocinante nella fase di avvio, nella gestione delle procedure amministrative e nella
b) individuare un tutor quale responsabile del tirocinio, scelto tra i soggetti dotati di
professionalità, capacità ed esperienza adeguate alle attività da svolgere, con funzioni di
raccordo con il soggetto ospitante per monitorare l'attuazione del progetto formativo;
c) promuovere il buon andamento dell'esperienza di tirocinio attraverso un'azione di
monitoraggio in collaborazione con il soggetto ospitante;
d) rilasciare, anche sulla base della valutazione del soggetto ospitante, l'attestazione dei
risultati, specificando le competenze acquisite;
e) contribuire al monitoraggio territoriale dell'andamento dei tirocini. A tal fine il soggetto
promotore, in base alle informazioni disponibili, redige con cadenza annuale un rapporto
sintetico di analisi dei tirocini realizzati, al tine di evidenziarne i risultati in termini di
inserimento/re-inserimento lavorativo. Il Rapporto è inviato alla Regione e reso disponibile
attraverso la pubblicazione sul sito internet del soggetto promotore, nel rispetto delle
disposizioni in materia di tutela dei dati personali.
2. La Regione Basilicata potrà sostenere specifiche azioni di promozione e di qualificazione
della rete dei soggetti promotori anche con ritèrimento a precisi destinatari delle misure.
Art. 5 Soggetti ospitanti
Possono essere soggetti ospitanti i tirocini: le imprese, gli enti pubblici, i soggetti che
esercitano le professioni intellettuali, le fondazioni e le associazioni.
Qualora il Soggetto ospitante sia un Ente pubblico, l'individuazione dei tirocinanti avviene
sulla base di procedure di selezione ad evidenza pubblica.
2. Il soggetto ospitante può contestualmente accogliere più tirocini per il medesimo profilo
professionale, fatti salvi i limiti numerici di seguito individuati.
3. Le competenze da acquisire sono individuate, ove possibile, con riferimento ad una
qualificazione del " Repertorio nazionale", di cui all'art.8 del D. Lgs. 16 gennaio 2013.
Nelle more dell'implementazione di detto Repertorio, si fa riferimento al "Repertorio
Regionale delle Qualificazioni della Basilicata"( RRQ), istituito con D.G.R. N. 167 del 14
4. Il soggetto ospitante può per lo stesso profilo professionale, consecutivamente accogliere più
tirocini - di cui al precedente art. l comma 4 per non più di 24 mesi complessivi. Il limite
non opera nel caso in cui almeno il 50% dei tirocini promossi nei 24 mesi precedenti, con
arrotondamento all'unità superiore, abbia dato luogo alla stipula di un contratto di lavoro
subordinato a tempo indeterminato ovvero di un contratto di apprendistato.
5. Il soggetto ospitante non può avvalersi di tirocinanti per attività che non siano coerenti con
gli obiettivi formativi del tirocinio.
Il soggetto ospitante deve essere in regola con la normativa vigente in materia di lavoro.
soggetto ospitante non deve avere effettuato licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta
organizzazioni territoriali più rappresentative, nei 12 mesi precedenti l'attivazione del
tirocinio, ovvero non deve avere procedure di CIG straordinaria o in deroga in corso per
attività equivalenti a quelle del tirocinio, nella medesima unità operativa.
8. Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante fatta
salva la possibilità di proroga entro i limiti di durata di cui al precedente art. 2.
9. Tra il tirocinante e il soggetto ospitante non devono risultare, nei sei mesi precedenti
l'attivazione della misura, rapporti di lavoro, anche in apprendistato, e/o altra esperienza di
formazione in contesto lavorativo comunque denominata, compresi i tirocini curriculari, ad
eccezione delle collaborazioni occasionali di durata complessiva non superiore a 30 giorni
lavorativi e delle prestazioni da lavoro occasionale e accessorio.
Non è possibile ricoprire contemporaneamente il ruolo di soggetto promotore e di soggetto
ospitante per lo stesso tirocinio.
11. In caso di soggetto ospitante multilocalizzato, quindi anche di pubblica amministrazione con
più sedi territoriali, nonché nel caso di tirocini che prevedono attività formativa in più
regioni, il presente disciplinare si applica nei casi in cui la Basilicata sia la regione sede di
realizzazione del tirocinio.
Art. 6 Ruolo e compiti soggetto ospitante
l . Il soggetto ospitante provvede a:
a) stipulare la convenzione con il soggetto promotore e definire, m collaborazione con lo
stesso, il progetto formativo;
b) designare un tutor con funzioni di inserimento e affiancamento al tirocinante sul luogo di
lavoro per tutta la durata del tirocinio, anche individuato tra i propri collaboratori in
possesso di competenze professionali adeguate, esperienze e capacità coerenti con il
progetto formativo individuale;
c) assicurare la realizzazione del percorso di tirocinio secondo quanto previsto dal progetto;
d) valutare l'esperienza svolta dal tirocinante ai tini del rilascio, da parte del soggetto
promotore, dell'attestazione dell'attività svolta e delle competenze acquisite;
e) mettere a disposizione del tirocinante tutte le attrezzature, le strumentazioni, gli
equipaggiamenti idonei e necessari allo svolgimento delle attività assegnate.
Il soggetto ospitante non può:
a) impiegare il tirocinante nello svolgimento di attività che non richiedano un preventivo
periodo formativo, abilità e conoscenze specifiche;
b) utilizzare il tirocinio per sostituire lavoratori con contratti a termine, personale nei periodi
di malattia, maternità o ferie ovvero per ricoprire ruoli funzionali alla propria
orgamzzazwne.
3. Il Soggetto ospitante tirocm1 m favore di disabili deve preliminarmente ottenere parere
favorevole da parte del Medico competente, di cui al D. Lgs. 8112008, in relazione alle
caratteristiche della persona disabile e del contesto operativo di svolgimento del tirocinio.
In caso di inadempimento non sanabile degli obblighi previsti nella convenzione e nel
progetto formativo, il soggetto ospitante non può attivare tirocini per il periodo di un anno
dall'accertamento ed è tenuto al rimborso degli incentivi eventualmente corrisposti dalla
Art. 7 Tutoraggio
Il soggetto promotore individua un tutor che:
a) collabora alla stesura del progetto formativo;
c) monitora l'andamento del tirocinio a garanzia del rispetto di quanto previsto nel progetto
d) acquisisce dal tirocinante informazioni in merito all'esperienza svolta ed agli esiti della
e) concorre, anche sulla base degli elementi fomiti dal soggetto ospitante, al rilascio
del! 'attestazione del! 'attività svolta.
2. 11 soggetto ospitante nomina un tutor che è responsabile dell'attuazione del progetto formativo
e dell'inserimento ed affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto il periodo
previsto dal progetto formativo stesso. Il tutor deve possedere esperienze e competenze
professionali adeguate per garantire il raggiungimento degli obiettivi del tirocinio. Ogni tutor
può accompagnare non più di tre tirocinanti contemporaneamente, oppure un solo tirocinante
se disabile.
3. Il tutor del soggetto ospitante:
a) favorisce l'inserimento del tirocinante;
b) promuove l'acquisizione delle competenze secondo le previsioni del progetto formativo,
anche coordinandosi con altri lavoratori del soggetto ospitante;
c) aggiorna la documentazione relativa al tirocinio per l'intera durata dello stesso;
11 tutor del soggetto promotore e il tutor del soggetto ospitante collaborano per definire le
condizioni di svolgimento del tirocinio, al fine di garantirne il buon andamento, e collaborano
altresì per l'accertamento e l'attestazione delle competenze acquisite.
5. La Regione potrà promuovere misure, anche in accordo con le parti sociali, tese alla
formazione, qualificazione e valorizzazione dei tutor.
Art.S Obblighi del tirocinante
l . Il tirocinante ha l'obbligo di attenersi a quanto previsto nel progetto formativo svolgendo le
attività concordate con i tutor del soggetto promotore e del soggetto ospitante.
Art.9 Limiti numerici
l . Il numero di tirocini extracurriculari attivabile contemporaneamente è definito in relazione
alle dimensioni del soggetto ospitante, sulla base dei seguenti limiti numerici, calcolati in base
alle singole unità operative:
a) unità operative con un numero di dipendenti a tempo indeterminato tino a cinque,
compreso il caso in cui non vi siano dipendenti a tempo indeterminato: un tirocinante;
unità operative con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e
venti: non più di due tirocinanti contemporaneamente;
c) unità operative con ventuno o più dipendenti a tempo indeterminato: tirocinanti in misura
non superiore al dieci per cento dei suddetti dipendenti contemporaneamente, con
arrotondamento all'unità superiore.
Sono esclusi dal computo dei limiti numenc1 di cm al precedente comma l
3. Sono computati, al fine del calcolo dei limiti numerici di cui al precedente comma l , i soci
lavoratori delle società cooperative. Per le sole aziende che svolgono attività a carattere
stagionale il numero dei lavoratori a tempo determinato rileva, unitamente a quello dei
lavoratori a tempo indeterminato, per il computo dei limiti numerici a condizione che la
durata del rapporto dei lavoratori a tempo determinato sia superiore a quella dei tirocini, e
comunque tale da ricomprendere interamente il periodo di durata dei tirocini.
4. Sono esclusi dai limiti sopra riportati i tirocini in favore dei disabili di cui all'articolo l ,
comma l, della legge 68/99, le persone svantaggiate ai sensi della legge 381/91, nonché i
richiedenti asilo ed i titolari di protezione internazionale.
5. La stessa persona non può svolgere, nell'ambito di attività riconducibili allo stesso settore,
tirocini per una durata complessivamente superiore a 24 mesi anche non consecutivi.
Art. 10 Modalità di attivazione: Convenzione e Progetto Formativo
tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i
soggetti ospitanti. Alla convenzione, che può riguardare più tirocini, anche di diverse tipologie,
deve essere allegato il progetto formativo di ciascun tirocinante. Le convenzioni, a cura del
Soggetto Promotore, sono inserite sul sistema Basi!.
modelli di convenzione e di progetto formativo da utilizzare sono allegati al presente
disciplinare, e sono da intendersi parte integrante dello stesso.
Nel caso di tirocini che prevedono attività formative in più regioni, la normativa di riferimento
è quella della Regione sede di attivazione del tirocinio.
Art. 11 Garanzie assicurative
11 soggetto promotore è tenuto a garantire, salvo diverse disposizioni nella convenzione, che il
soggetto ospitante adempia all'obbligo assicurativo per il tirocinante contro gli infortuni sul
lavoro presso l'INAIL, oltre che per la responsabilità civile verso terzi.
Nel caso in cui il soggetto promotore sia una pubblica amministrazione, le convenzioni
definiscono le modalità attraverso le quali il soggetto ospitante assume a suo carico l'onere
delle coperture assicurative.
La Regione potrà contribuire alla copertura delle garanzie assicurative per una o più tipologie
di tirocini indicate all'art. 1 comma 4.
Art. 12 Comunicazioni obbligatorie
E' fatto obbligo ai soggetti ospitanti di effettuare, per vta telematica, la comumcazwne
obbligatoria di avvio del tirocinio.
Congiuntamente alla comunicazione obbligatoria, dovranno essere trasmesse le relative
convenzioni ed i pertinenti progetti formativi con le modalità operative che verranno definite
in tavolo tecnico del Sistema informativo lavoro.
Art. 13 Attestazione delle competenze acquisite
Al termine del tirocinio il soggetto promotore, anche sulla base della valutazione del soggetto
ospitante, rilascia attestazione dell'attività svolta e degli apprendimenti non formali e informali
facendo riferimento al Repertorio delle Attestazioni al! 'uopo istituito dalla Regione.
2. Al termine del tirocinio, le competenze acquisite saranno registrate sul Libretto formativo del
cittadino. A tal fine, il tirocinante dovrà aver svolto almeno il 70% delle ore complessivamente
previste dal progetto formativo.
Art. 14 Indennità di partecipazione
l . Al tirocinante è corrisposta un'indennità per la partecipazione al tirocinio.
2. L'indennità non potrà essere inferiore ad € 450,00 (quattrocentocinquanta/00) lordi al mese.
E' in ogni caso facoltà dei soggetti coinvolti concordare indennità di valore superiore.
3. L'indennità verrà erogata a fronte di una partecipazione minima al percorso del 70% su base
4. Nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi e comunque percettori di forme di sostegno
al reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali, per il periodo coincidente con quello di
fruizione del sostegno al reddito, l'indennità non viene corrisposta. Nel periodo suddetto al
tirocinante viene corrisposto esclusivamente un rimborso spese di ammontare non inferiore ad
€ 250,00 (duecentocinquanta/00) al mese. E' in ogni caso facoltà dei soggetti coinvolti
concordare rimborsi spese mensili di valore superiore.
5. Con riferimento specifico ai soggetti svantaggiati e disabili, la Regione, con provvedimento
motivato ed al solo fine di promuoveme l'inclusione sociale, potrà prevedere circostanziate
deroghe alla corresponsione ed all'ammontare dell'indennità.
L'indennità deve essere corrisposta con modalità che ne assicurino la tracciabilità.
Art. 15 Politiche di accompagnamento
l . Nel rispetto dei limiti delle risorse disponibili annualmente, la Regione potrà promuovere
misure agevolative atte a sostenere i tirocini nonché interventi tesi alla evoluzione dei tirocini
in contratti di lavoro subordinato o autonomo.
2. Ai tini cui al precedente comma l , la Regione potrà definire meccanismi e strumenti premiali,
che riguardino specifici target/destinatari e/o soggetti promotori e/o soggetti ospitanti. Le
misure di incentivazione saranno destinate ai soggetti promotori e/o soggetti ospitanti in
funzione dell'evoluzione in contratti di lavoro dei tirocini attivati precedentemente
all'adozione delle misure di incentivazione, secondo le modalità all'uopo stabilite nei
rispettivi provvedimenti.
3. La Regione potrà prevedere l'erogazione di incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato,
a se&'llito di un tirocinio delle tipologie di cui all'art. l comma 4 del presente disciplinare. Per
le tipologie di cui alle lettere a) e d) del predetto art. l comma 4, l'agevolazione potrà
riguardare esclusivamente i giovani di età compresa tra i 18 e i 32 anni.
Art. 16 Monitoraggio
l . La Regione promuove il monitoraggio, anche attraverso l'analisi delle comunicazioni
obbligatorie, degli effetti del presente disciplinare con particolare riferimento agli sbocchi
occupazionali dei tirocinanti, anche al fine di valutare l'efficacia del tirocinio come strumento
di politica attiva del lavoro.
Per quanto non previsto nel presente disciplinare, si rinvia alle Linee Guida approvate in
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento
e Bolzano il 24 gennaio 2013 ed alla normativa vigente in materia di lavoro.
Ai tirocini per i quali, alla data del 22.08.2013, siano già state effettuate le comunicazioni
obbligatorie, si applicano la legge 196/1997 ed il D.M. 142/1998.
2. Ai tirocini previsti dagli avvisi e dai bandi che, alla data del 22.08.2013, risultano già
pubblicati dalle amministrazioni di cui all'art. l , comma 2, del D.Lgs. 165/2001 e dagli
organismi di diritto pubblico di cui all'art. 3, comma 26, del D.Lgs. 163/2006, si applicano la
legge 196/1997, il D.M. 142/1998 e la disciplina speciale prevista negli avvisi e nei bandi.
Art. 19 Clausola di revisione
L'efficacia del presente disciplinare sarà rimessa ad una prima valutazione entro 12 mesi dalla
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SUL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DEL
"DISCIPLINARE REGIONALE DEl TIROCINI EXTRACURRICULARI"
a cura dell'UFFICIO LAVORO e TERRITORIO
con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro
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Ufficio Lavoro - Dipartimento Attività
Produttive, Politiche dell'Impresa e del
Lavoro, Innovazione Tecnologica- Regione
1 17, 0 0
Dirigente Ufficio Lavoro- Regione Basilicata
P.O. Ufficio Lavoro- Regione Basilicata
Ufficio Lavoro- Regione Basilicata
Maria Rosaria Sabia
l Antonio Buongiorno
Confapi (Pensiamo Basilicata)
Antonio Deoregi
, Loredana Cirigliano
Università agli Studi della Basilicata
Vista la DGR 747/2013 della Regione Basilicata di recepimento "Linee Guida in materia
di tirocini in attuazione dell'art. 1 co. 3 4 L. 9212012 approvate dalla Conferenza delle
Regioni e delle Province Autonome";
stante la predisposizione del "Disciplinare regionale dei tirocini extracurriculari" con
l'assistenza tecnica di Italia Lavoro attraverso il percorso di concertazione con gli Attori
Istituzionali e le Parti Sociali svoltosi a partire dal 4 settembre 2013 e conclusosi il 5
novembre 2013 con l'approvazione da parte della Commissione Regionale Permanente
per l'Impiego del Disciplinare suddetto;
considerato che il Disciplinare suddetto è in attesa di approvazione da parte della Giunta
Regionale, nelle more dell'insediamento della Giunta Regionale risultante dalle elezioni
regionali svoltesi il 17 e 18 novembre 2013;
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considerate le sollecitazioni pervenute alla Regione Basilicata da parte di Soggetti
Istituzionali e Parti Sociali ad approvare il Disciplinare suddetto ovvero a fornire
direttive per consentire l'attivazione dei tirocini;
l'incontro verte sul procedimento di approvazione del "Disciplinare regionale dei
tirocini extracurricolari" predisposto a cura dell'Ufficio Lavoro e Territorio.
Principali elementi emersi dalla discussione
Il Dirigente dell'Ufficio Lavoro Vito Marsico, richiamato il processo di predisposizione del
"Disciplinare regionale dei tirocini extracurricolari", e richiamate le note pervenute alla
Regione da parte del cartello di Associazioni "Pensiamo Basilicata" (nota del 15.11.2013
Prot. Reg. Basilicata 188012/18.11.2013) e della Provincia di Potenza (Prot. 167949/
04.12.2013), evidenzia di aver convocato il presente incontro per verificare e recepire le
istanze degli Attori Istituzionali e delle Parti Sociali in merito all'urgenza
dell'approvazione, da parte della Giunta Regionale, del "Disciplinare regionale dei
tirocini extracurriculari". Invita dunque i presenti ad esprimere il proprio parere in
Nicola Fontanarosa, per il cartello "Pensiamo Basilicata", in nome delle 14 Associazioni
di categoria ivi riunite e delle imprese lucane rispettivamente rappresentate, rinnova la
sollecitazione, già espressa nella nota formale inviata alla Regione Basilicata, ad
presupposto che si possa procedere nella piena legittimità degli atti, stante la natura
attuativa del Disciplinare rispetto alla precedente DGR 747/2013.
Antonio Deoregi, Uil, nel dubbio che l'approvazione da parte della Giunta Regionale
risultante dalla consultazione elettorale del 17 e 18 novembre 2013 , possa comportare
un'ulteriore attesa, dichiara preferibile adottare il Disciplinare nei tempi più brevi ai
quali il Dirigente dell'Ufficio Lavoro ha fatto riferimento, richiamando
sollecitazioni in tal senso che provengono da parte dei Centri per l'Impiego.
Loredana Cirigliano e Rossella Santarelli, per l'Università agli Studi della Basilicata,
fanno presente la specifica difficoltà ad operare dell'Ufficio Placement dell'Unibas, in
assenza della disciplina regionale sui tirocini formativi e di orientamento, e richiamano
le (due) intimazioni ad adempiere all'attivazione di tirocini formalmente pervenute
alt' Università.
Condivide il carattere dell'urgenza di un atto di approvazione da parte della Giunta
Regionale Michele Martino, in rappresentanza di Confindustria Basilicata.
Nicola Allegretti, CGIL, dichiara urgentissima l'approvazione del Disciplinare, ricordando
l'incontro già chiesto dalle Organizz
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cali nel Giugno scorso, l'adozione
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DGR 747/20 3 1 come risposta iniziale di recepimento delle Linee Guida nazionali, con
rinvio a successivi atti di natura attuativa. Esprime altresì la richiesta che le
Organizzazioni Sindacali possano essere messe in condizione di avere informazioni circa i
tirocini avviati.
Maria Rosaria Sabia, Dirigente dell'Ufficio Lavoro della Provincia di Potenza, riporta
l'esigenza dei Centri per l'Impiego a fare riferimento ad una normativa regionale, nella
situazione di vacatio determinatasi a seguito dell'abrogazione dei commi 4 e 5 del D.L.
n.76/2013 con la L. di conversione n. 99/20 13 , ovvero, in subordine, a fornire, da parte
della Regione, Direttive per consentire l'attivazione da parte dei Centri per l'Impiego
dei tirocini. La Dirigente richiama la natura di concreta opportunità di contatto con il
mondo del lavoro dei tirocini, soprattutto per i giovani, e ricorda in particolare, la
legittima aspettativa all'avvio di tirocini maturata dai 63 (sessantatre) Soggetti
selezionati in base all'Avviso Pubblico Match (a valere sul Programma Operativo Val
d'Agri), dei quali 30 (trenta) in situazione di svantaggio e 3 3 (trentatre) Persone disabili.
Conclusioni e/o impegni presi
Il Dirigente dell'Ufficio Lavoro Vito Marsico dichiara che si procederà alla stesura di un
verbale dell'incontro da presentare al Presidente e alla Giunta Regionale.
Il DIRIGENT' ELL'UlflCIO
Vito Ma jo Mafsico ..
i �9
Rif. Convenzione n. . . ....... stipulata in data . . ......................
TJPOLOGIA DI TIROCINIO E DESTINATARIO
(barrare la casella):
tirocinio formativo e di orientamento (destinato ai soggetti che hanno conseguito un titolo di studio da non più di 12 mesi)
neo-qualificato
(diploma professionale. diploma di istruzione superiore. certificazione IFTS. diploma ITS)
(laurea o altro titolo di livello universitario o post universitario)
D altro (specificare) .......................................................... ............................
Data di conseguimento del titolo: ....................................
disoccupato (dal.. ........ ........)
in mobilità/cassa integrazione (dal.................)
tirocinio in favore di soggetti svantaggiati
D soggetto disabile (legge n.68/99)
D soggetto svantaggiato (ex art. 4, comma !legge n.381/91)
D altre categorie di persone svantaggiate
giovane iscritto ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di istruzione secondaria superiore
giovane inserito in un percorso di formazione professionale nell'ambito del diritto-dovere
ali 'istruzione e alla formazione
giovane iscritto ad un ciclo di studi universitari
.............................................................................................. . . . .
Sesso o M
Nato a .........................................................il .......................nazionalità..............................................
Residente in...............................via.................................................n°............Cap...............Prov......
(se diverso dalla residenza)............................................................................
Codice fiscale........................................................................................
Titolo di studio . . .. . ...... . . . . . . . . . . . .................Data di conseguimento. . . ............ Livello EQF. . . .
Te!. ............ ................................. e-mail..
Codice fiscale/partita lva
. . . . . . . . 0 0 . 0 0 . 0 0 • • • • • • • • • • • • • 0 0 • • • • • • • • • 0 0 • • 0 0 • • • • 0 0 0 0 • • • • • • • • • • 0 0 • • • • 0 0 . 0 0 • • • • •
. 0 0 0 0 0 0 . . . . 0 0 . . 0 0 . . . . . . . 0 0 0 0 . . . . 0 0 0 0 . . 0 0 . . 0 0 . . . . . . 0 0 0 0 . . . . 0 0 0 0 . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . ..
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . .
Sede operativa che gestisce il tirocinio
. . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . ..
. . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. 0 0 0 0 . . . . ..
. . . . . . . . . . . . . . . . . o o . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ............... .........................
Te!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . e-mail. . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PEC . . . . . . . . .. . . . . .... . . . . . . . . ...... . . . ................. . . . ... . . . . . . ....... . . . ......... . . . . . . . . . . . . . . . . . ...........
Denominazione/ragione sociale . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Codice fiscale/partita !va . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . .. . . . . . .. . . . . . . .. . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . .
Legale rappresentante . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . ............
Sede legale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 0 . . 0 0 0 0 . . 0 0 . 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 . . 0 0 . . . . . . . . . . . . ..
Settore economico di attività dell'azienda
(rif. ATECO)
. . o o . . . ..........................................................
CCNL applicato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . ...... . .. . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . o o · · · . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ......................................
Te! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . e-mail ................................ . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . .
PEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Periodo di tirocinio: dal
. . . . . . . . . . 0 0 . . ..
0 0 . . 0 0 0 0 . . 0 0 0 0 ..
Eventuale sospensione del tirocinio (ad es. per chillsllra estiva dell 'azienda): dal
Durata effettiva: n.
00 . . . . . . . . . . .
al . . . . . . . . . . . . . . . .
. . 0 0 ..0 0 . . . . 0 0 . . 0 0.
Orari di svolgimento del tirocinio: dalle ore ............... alle ore ......................
per. . . . . .. giorni alla settimana (ove necessario allegare calendario)
Figura professionale di riferimento ( indicare; ove possibile, la figura/ qualificazione/ profilo del
Repertorio nazionale, ovvero del Repertorio regionale, con riferimento alla Classificazione delle
Professioni ISTAT 201 1
Codice figura:
http;//cp20ll.istat.it):
denominazione: .............................................................................
Attività previste e modalità di svolgimento (descrivere per esteso l'ambito/area di inserimento, i
compiti e le attività assegnate al tirocinante, le modalità di svolgimento, gli strumenti e/o
attrezzature utilizzate, ecc.) . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . .............. . . . . . . . . ...................... . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . .
Obiettivi formativi del tirocinio (descrivere le competenze, eventualmente declinate in conoscenze e
capacità/abilità, da acquisirtl! .durant� il tirocinio,. esplìcitanoo ii
di autonomia da. consegqire;
con riferimento,. ove possibili:, alle�: competenze previste:. nel. . Rèpert�o nazionale,. ovvero nel
Repertorio regio�e). . . . . � ._...._ .-.. ·-:· � .�-· ·-· . , . .. . �.. _. � .. �-..\, . . �-_. . . �-� . .... . .. �·.-�.�·�,._..,:�:--_.... .-;. ·-'• : -:-. . . . .. . . . . .- . . . . . . . . . . . . . . .. ..
gradO·
Modalità e strumenti di monitoraggio e verifica dell'andamento e degli esiti formativi del tirocinio
(questwnan, gng,1e d1' valutazwne, ecc.) . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
D Importo mensile lordo: Euro . . .. . . . . .. . .. . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ...
oppure (indicare eventualmente l 'opzione in caso di tirocinio di inserimentolreinserimento)
Importo mensile lordo: Euro . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . per il periodo dal . . ... al . . . .
durante il quale il tirocinante in tirocinio di inserimento/reinserimento non percepisce sostegno al
Rimborso spese mensile: Euro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . per il periodo dal . . ... al . . . .
durante il quale il tirocinante in tirocinio di inserimento/reinserimento percepisce sostegno al
Eventuali facilitazioni:
altro (specificare) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . ..... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Infortuni sul lavoro INAIL posizione n° . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . ... . . . . . . . . . . . . . .. ... . . . . . . . . .... . . . .
Responsabilità civile: compagnia/agenzia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . polizza n°...........................
svolgere le attività previste dal progetto formativo, osservando gli orari concordati e i
seguire le indicazioni dei tutor e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
organizzativo o altre evenienze;
ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti privati, rispettare gli obblighi di
riservatezza circa i processi produttivi, prodotti o altre notizie relative all'azienda di cui
venga a conoscenza, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio;
ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti pubblici, rispettare il segreto d'ufficio
nei casi e nei modi previsti dalle norme dei singoli ordinamenti e non utilizzare a fini privati
le informazioni di cui si venga a conoscenza per ragioni d'ufficio;
quotidianamente/settimanalmente
(registro presenze, scheda delle attività, ecc.);
redigere, con il supporto del tutor del soggetto promotore e del tutor del soggetto ospitante,
una relazione finale sull'esperienza di tirocinio. La relazione deve essere inviata al tutor del
soggetto promotore ai fini della valutazione del tirocinio e della redazione dell'attestazione
delle attività e delle competenze.
Il tirocinante ha diritto a una sospensione del tirocinio per maternità o malattia lunga, intendendosi
per tale quella che si protrae per una durata pari o superiore a un terzo del tirocinio. Il periodo di
sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio.
Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento dandone motivata comunicazione
scritta al tutor del soggetto promotore e al tutor del soggetto ospitante. Il tirocinio può essere
interrotto dal soggetto ospitante in caso di: comportamenti del tirocinante tali da far venir meno le
finalità del progetto formativo o lesivi di diritti o interessi del soggetto ospitante; mancato rispetto
da parte del tirocinante dei regolamenti aziendali o delle norme in materia di sicurezza.
Al termine del tirocinio, al tirocinante viene rilasciata dal soggetto promotore l'attestazione delle
attività svolte e delle competenze acquisite.
Il tirocinante, qualora abbia svolto almeno il 70% del monte ore previsto dal Progetto formativo, ha
diritto alla registrazione dell' esperienza di tirocinio sul Libretto formativo del cittadino.
COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL TUTOR DEL SOGGETTO PROMOTORE
Garantire supporto e assistenza al tirocinante, favorendone l'inserimento in azienda;
monitorare l'andamento del tirocinio, secondo un programma concordato e mediante un
confronto periodico con il tirocinante e con il tutor del soggetto ospitante, e intervenire
tempestivamente per risolvere eventuali criticità;
garantire il rispetto di quanto previsto nel progetto al fine di assicurare la qualità del
percorso formativo e la soddisfazione del soggetto ospitante e del tirocinante;
valutare, in collaborazione con il tutor del soggetto ospitante, l'esperienza di tirocinio ai fini
del rilascio al tirocinante dell' attestazione finale, in cui vengano riportate le attività svolte e
COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE
Favorire l'inserimento in azienda del tirocinante;
informare il tirocinante sui regolamenti aziendali e sulle norme in materia di igiene e
promuovere l' acquisizione delle
necessaria assistenza e formazione, anche avvalendosi della collaborazione di altri
lavoratori e/o settori dell'azienda;
garantire la qualità e la trasparenza del percorso formativo;
accompagnare e supervisionare il percorso formativo del tirocinante, confrontandosi
periodicamente con il tutor del soggetto promotore;
aggiornare la documentazione relativa al tirocinio (registri, schede, ecc.);
esprimere la propria valutazione ai fini del rilascio dell'attestazione finale da parte del
(Luogo)....... ....................... , (data)...................................
Firma per presa visione ed accettazione del tirocinante ......................................................................
Firma per il soggetto promotore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Firma per presa visione ed accettazione del tutor del soggetto promotore .................. ........................
Firma per il soggetto ospitante
Firma per presa visione ed accettazione del tutor del soggetto ospitante . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
CONVENZIONE D I TIROCINIO EXTRACURRICULARE
(Ri( normativi della Regione Basilicata)
(Inserire denominazione/ragione sociale del soggetto promotore) ............... . . . . . .........................
di seguito denominato «soggetto promotore»,
con sede legale in . . . . . . . . . . . .. . ...... ............................. ...................... . . . . ........................... . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Codice tìscale/partita !va ........................................................................................ . . . . .. . . . . . . . .......
rappresentato/a dal Sig./Sig.ra............................. .................................. ............ . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . .....
nato/a . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . ........... . . ............ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . ............ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
i l . . . . . ...... . . . . ······ . . . . . . . . ............. ······ . . . . . . . . . . . ......... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . .. . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .....
e-mail. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . .. . ................................ ........ . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
...................................... ................................... ....................................................... ............ .
(Inserire denominazione/ragione sociale del soggetto ospitante) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
di seguito denominato «soggetto ospitante»,
con sede legale in . . . .................................................................................. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . ........
Codice tiscale/partita lva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ............ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
rappresentato/a dal Sig./Sig.ra. . . . . . . . . . . . . . . . . ........ . . . . . ..................... ....................... . . ............. ...........
nato/a · · · · · · · · · · · · · · · · ·· · · · · · · · · · ··············································· ······· ···········''···· . . . . . .................. . . . . . . . . . . . . . . . .
......................... .......... ...............................
... ..•.........•.... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
e-mail ..... . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . .................................. . . . . . . . .. . . ........................... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PEC .......... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ............................... . ........................... .......................... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro;
i tirocinanti non possono sostituire i l avoratori con contratti a termine nei periodi di picco
delle attività, e non possono essere utilizzati per sostituire personale del soggetto ospitante
nei periodi di malattia, maternità o ferie né ricoprire ruoli funzionali all'organizzazione dello
il tirocinio non può essere utilizzato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia
necessario un periodo tòrmativo e/o per attività che non siano coerenti con gli obiettivi
formativi del tirocinio stesso;
i tirocinanti non possono realizzare più d i un tirocinio presso il medesimo soggetto
ospitante. fatti salvi eventuali specitìci provvedimenti della Regione che, al solo tine di
�arantire l ' inclusione, prevedano circostanziate deroghe in materia d i ripetibilità per i
tirocini in tavore di persone disabili di cui alla legge 68/99;
il soggetto promotore rientra tra i Soggetti individuati dal disciplinare regionale approvato
.:o n
DGR n
c!el . . . . per la promozione di tirocini extracurriculari:
il soggetto ospitante è in regola con la normativa di cui al D.lgs. 8 1 /08 (Testo Unico in
materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) e successive moditiche, con la normativa
di cui alla L. 68/99 (Nonne per il diritto al lavoro dei disabili) e successive modifiche;
i tirocinanti, ai sensi dell' art. 2 comma l lett. a) del D. lgs. 8 1/08 (Testo Unico sulla salute e
sicurezza sul lavoro), devono essere intesi come "lavoratori" ai tini ed agli et!etti delle
disposizioni del medesimo decreto;
il soggetto ospitante è in regola con l ' applicazione dei contratti collettivi di lavoro;
il soggetto ospitante, nei 1 2 mesi precedenti l ' attivazione del tirocinio, non ha effettuato
licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, per
attività equivalenti a quelle del percorso formativo, nella medesima unità operativa;
il soggetto ospitante, fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni territoriali
più rappresentative, non ha in corso procedure di CIO straordinaria, ordinaria o in deroga,
per attività equivalenti a quelle del percorso tonnativo nella medesima unità operativa;
il soggetto ospitante può accogliere tirocinanti in numero non superiore a quanto previsto dal
richiamato disciplinare regionale.
S I CONVIENE QUANTO SEGUE:
Art. l - Oggetto della Convenzione
l . Il soggetto ospitante si impegna ad accogliere presso le sue strutture n. ....... tirocinante/i su
proposta del soggetto promotore.
2. Alla presente Convenzione è allegato un Progetto formativo individuale per ciascun
tirocinio. Nel Progetto tonnativo sono detiniti gli obiettivi, le modalità e l e regole di
Art. 2 - Obblighi del soggetto promotore
l i soggetto promotore si impegna a:
collaborare con il soggetto ospitante nella redazione del Progetto formativo;
garantire il rispetto dei contenuti e degli obiettivi previsti dal Progetto tonnativo;
promuovere il buon andamento del tirocinio attraverso un' azione di monitoraggio del
percorso tonnativo;
comunicare al soggetto ospitante l' eventuale perdita dei requisiti richiamati in premessa;
individuare un tutor in qualità di responsabile organizzativo del tirocinio;
rilasciare al tirocinante. al termine del tirocinio, un'attestazione in cui, sulla base della
valutazione del soggetto ospitante e della relazione tinale del tirocinante, vengano indicate le
attività svolte e le competenze acquisite.
. \rt. 3 - Obblighi del soggetto ospitante
I l soggetto ospitante si impegna a:
redigere. in collaborazione con i l soggetto promotore, il Progetto tonnativo;
rispettare e tàr rispettare il Progetto tonnativo in tutti gli aspetti;
garantire ai tirocinanti le condizioni di sicurezza e di igiene nel rispetto della vigente
normativa in materia, sollevando da qualsiasi onere il soggetto promotore;
- assicurare al tirocinante, nella fase di avvio del tirocinio, adeguata informazione e tormazione
in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.lgs. 8 1 /2008, nonché
�arantire l a sorveglianza sanitaria ai sensi dell'art. 4 1 del medesimo decreto;
designare un tutor con funzioni di inserimento e atlìancamento al tirocinante sul luogo di
lavoro per tutta la durata del tirocinio;
dell'andamento del tirocinio;
comunicare in forma scritta al soggetto promotore tutte le eventuali variazioni inerenti il
progetto formati vo;
comunicare al soggetto promotore l 'eventuale cessazione anticipata o proroga del tirocinio;
il soggetto ospitante informa il soggetto promotore della cessazione del tirocinio mediante
comunicazione scritta in cui vengano i llustrati i motivi dell'interruzione del tirocinio;
eventuali richieste di proroga, entro i limiti di durata previsti dalla normativa vigente,
devono pervenire al soggetto promotore almeno 5 giorni lavorativi prima della data di
conclusione del tirocinio, mediante comunicazione scritta in cui vengano illustrati i motivi
che giustifichino la prosecuzione del tirocinio oltre i termini stabiliti nel Progetto formativo;
comunicare al soggetto promotore l ' eventuale perdita dei requisiti previsti in premessa;
valutare l 'esperienza di tirocinio ai tini del rilascio dell' attestazione finale da parte del
Art. 4 - Tutoraggio
l . Il tutor individuato dal soggetto promotore, in qualità di responsabile organizzativo del
tirocinio. ha i l compito di assistere e supportare il tirocinante e di monitorare e verificare
l' attuazione del Progetto formativo.
Il tutor designato dal soggetto ospitante, in veste di responsabile dell'attuazione del Progetto
formativo, aftìanca e supporta i l tirocinante per l'intera durata del tirocinio, garantendo la
necessaria assistenza e formazione ai tini dell'acquisizione delle competenze previste dal
tormativo.
contemporaneamente, oppure un solo tirocinante se disabile. In caso di assenza prolungata
del tutor, il soggetto ospitante è tenuto ad individuare un sostituto che sia in grado di
assicurare il conseguimento degli obiettivi previsti dal progetto.
3 . l riferimenti dei tutor e i relativi compiti e responsabilità sono indicati nel Progetto
l . Il tirocinante è tenuto a:
svolgere le attività previste dal Progetto formativo, seguendo le indicazioni dei tutor,
osservando gli orari e l e regole d i comportamento concordati e rispettando l ' ambiente di
rispettare le norme i n materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
mantenere la necessaria riservatezza, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio. per
quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze in merito ai procedimenti amministrativi
ai processi produttivi acquisiti nel corso del tirocinio;
redi gere. con il supporto del tutor del soggetto promotore e del tutor del soggetto ospitante,
una relazione finale sull' esperienza di tirocinio. La relazione deve essere inviata al tutor del
soggetto promotore ai tini della valutazione del tirocinio e della redazione dei l ' attestazione
tirocinante può interrompere il
in qualsiasi momento dandone motivata
comunicazione scritta al tutor del soggetto promotore e al tutor del soggetto ospitante.
3 . Il tirocinante ha diritto a una sospensione del tirocinio per maternità o malattia lunga.
intendendosi per tale quella che si protrae per una durata pari o superiore a un terzo del
tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del
4. Al tirocinante viene rilasciata dal soggetto promotore l ' attestazione delle attività svolte e
5. Il tirocinante, qualora abbia svolto almeno il 70% del monte ore previsto dal Progetto
formativo, ha diritto alla registrazione dell'esperienza d i tirocinio sul Libretto formativo del
l. Ogni tirocinante è assicurato:
- presso l ' Inail contro gli infortuni sul lavoro e l e malattie protèssionali da
(indicare chi, tra
di tale copertura
presso idonea compagnia assicurativa per la responsabilità civile verso terzi da (indicare chi,
tra soggetto promotore e soggetto ospitante, si fa carico di tale copertura
assicurativa) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2. Le coperture assicurative devono comprendere anche eventuali attività svolte dal tirocinante
al di fuori dell' azienda o amministrazione pubblica, rientranti nel Progetto tormativo.
3 . In caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio, il soggetto ospitante si impegna a
segnalare l'evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente, agli istituti assicurativi e al
soggetto promotore, tèrmi restando gli obblighi di denuncia previsti dalla vigente normativa.
l . Il soggetto ospitante provvede alle Comunicazioni obbligatorie di avvio, proroga o
cessazione del tirocinio secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
2. Il Soggetto promotore provvede all 'inserimento della convenzione sul sistema Basi!.
3. Il soggetto promotore ha l 'obbligo di inviare, ai tini del monitoraggio dei percorsi di
tirocinio, la Convenzione e il Progetto tormativo alla Regione, alla Direzione Territoriale del
lavoro e al Centro per l ' impiego nel cui ambito territoriale è ubicata la sede del tirocinio.
4. Il soggetto promotore ha l ' obbligo di inviare alla Regione e al Centro per l ' impiego nel cui
ambito territoriale è ubicata la sede del tirocinio l ' attestazione finale delle attività svolte e
delle competenze acquisite, ai tini della registrazione dell' esperienza, secondo le modalità
previste dalla Regione, sul Libretto tormativo del cittadino. Ai tini della registrazione
deli' esperienza di tirocinio sul Libretto tormativo del cittadino, il tirocinante deve aver
svolto almeno il 70% del monte ore previsto dal Progetto tormativo.
5. Le parti si impegnano a trasmettere alla Regione eventuali ulteriori documenti e
intormazioni utili ai tini del monitoraggio dei percorsi di tirocinio e degli eventuali
inserimenti lavorativi post- tirocinio.
(indicare l 'opzione)
( quattrocentocinquanta;OO) euro mensili lordi. L ' importo deli ' indennità corrisposta a ciascun
tirocinante è indicato all' interno del Progetto tormativo.
La mancata corresponsione dell' indennità comporta una sanzione amministrativa il cui
cunmontare è proporzionato alla gravità dell'illecito commesso.
\lei caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi e comunque percettori di !orme di sostegno al
reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali, p�r il periodo coincidente con quello di
lhlizione del sostegno al reddito, l ' indennità non viene corrisposta. Al tirocinante Viene
corrisposto esclusivamente un rimborso spese di ammontare non interiore ad € 250,00
( duecentocinquanta/00) al mese. E' in ogni caso facoltà dei soggetti coinvolti concordare
rimborsi spese mensili di valore superiore, a fronte di spese di importo mensile complessivo
l . La presente Convenzione ha durata dal . . . . . . . . . . . . . . al . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2. Gli impegni assunti dalle parti con la presente Convenzione permangono tino alla data di
conclusione dei tirocini attivati e delle loro eventuali successive proroghe.
Art. lO - Recesso
l . Sono cause di recesso per ciascuna delle parti le seguenti tàttispecie:
comportamenti del tirocinante tali da tàr venir meno le tinalità del Progetto ti:mnativo o
lesivi di diritti o interessi del soggetto ospitante;
mancato rispetto da parte del tirocinante dei regolamenti aziendali o delle norme in materia
mancato rispetto da parte del soggetto ospitante dei contenuti del Progetto formativo;
2. Il recesso riterito al singolo tirocinio deve essere comunicato all 'altra parte e al tirocinante
mediante comunicazione scritta.
Art. I l - Trattamento dati personali
Le Parti dichiarano reciprocamente di essere informate e di acconsentire espressamente a che i
dati personali concernenti i firmatari della presente
Convenzione comunque raccolti in
conseguenza e nel corso dell'esecuzione della Convenzione vengano trattati esclusivamente per
le tinalità della stessa. Titolari del trattamento sono rispettivamente il soggetto ospitante e il
Art. 1 2 - Rinvio
Per tutto quanto non previsto dalla presente Convenzione, le parti tànno riferimento alla
l egislazione vigente in materia.
( luogo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , (data) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
( Firma per i l soggetto promotore)
( firma per il soggetto ospitante)
Del che è redatto il presente verbale che, letto e confermato, viene sottoscritto come segue:
I� /
IL P�.Jb...
Si attesta che copia conforme della presente deliberazione è stata trasmessa in data
al Dipartimento interessato ® al Consiglio regionale O
L'IMPIE GATO A D D E TIO
PJgina 7 di 7
Rilascio libretto - Tirocinio - Farmacia
Linee guida in tema di formazione sulla sicurezza e sorveglianza
PROGETTO DI TIROCINIOx
Progetto Formativo - Facoltà di Ingegneria