Source: https://www.simone.it/catalogo/vl35.htm
Timestamp: 2019-02-22 18:47:43+00:00
Document Index: 9122335

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 8', '§1', '§2', '§3', '§4', '§5', '§6', '§7', '§8']

Il Licenziamento dopo il Jobs Act L35 - Edizioni Simone
http://img.edizionisimone.it/catalogo/vl35.jpg
Autori Alessandra Marano
Codice: L35
Isbn: 9788891407665
Isbn PDF: 9788824424189
Prezzo PDF: € 28,99
€ 28,99 pdf
— le cause giustificatrici del recesso datoriale;
— l’intimazione, l’impugnazione e la revoca del licenziamento;
— il licenziamento collettivo;
— gli aspetti processuali, dagli strumenti giudiziali a quelli stragiudiziali, con la nuova conciliazione standard o agevolata.
Ampio spazio è riservato ai «vecchi» e «nuovi» regimi sanzionatori dei licenziamenti illegittimi, che sono analizzati in tutti gli aspetti, con il costante supporto delle pronunce della giurisprudenza e degli orientamenti della dottrina.
Il testo è arricchito da riquadri esplicativi e di approfondimento, tabelle di sintesi ed esemplificative e da riferimenti a vicende processuali di particolare rilievo ed interesse, oltre che da una corposa casistica, per agevolare la lettura e semplificare la comprensione della materia, ancora contraddistinta da numerose criticità ed ombre.
Completa l’opera il formulario e l’appendice normativa, scaricabili anche con il QR code.
1.1 La cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato
1.2 Il contratto di lavoro a tutele crescenti (cd. CATUC)
1.3 Segue: Il campo di applicazione
1.4 Evoluzione della disciplina del licenziamento individuale
1.5 Segue: La «vicenda dell’art. 18»
1.6 Segue: L’intervento riformatore della legge Fornero (L. 92/2012) sulla disciplina dei licenziamenti
1.7 Segue: La nuova disciplina dei licenziamenti nel Jobs Act (L. 183/2014) e nel D.Lgs. 23/2015
1.8 Segue: L’attuale assetto normativo della disciplina dei licenziamenti illegittimi
1.9 I presupposti di legittimità del licenziamento individuale
1.10 L’area della libera recedibilità
1.11 Il licenziamento vietato e casi di irrecedibilità
1.12 Il licenziamento discriminatorio
2 Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo
2.1 Il concetto di giusta causa e di giustificato motivo soggettivo
2.2 La giusta causa nell’elaborazione giurisprudenziale
2.3 La rilevanza dei comportamenti extralavorativi
2.4 Fattispecie particolari: il licenziamento del lavoratore sottoposto a carcerazione preventiva. Rinvio
2.5 Segue: Il licenziamento per scarso rendimento del lavoratore
2.6 Giusta causa e giustificato motivo soggettivo: differenze e conversione giudiziale del licenziamento
2.7 Il licenziamento disciplinare
2.8 Il principio di proporzionalità
2.9 I principi di immediatezza e tempestività
2.10 Segue: La rilevanza del giudizio penale ai fini dell’osservanza del principio dell’immediatezza della contestazione
2.11 Il principio di specificità della contestazione
2.12 La questione dell’obbligatorietà del codice disciplinare
2.13 Il licenziamento disciplinare del dirigente
2.14 Casistica giurisprudenziale
3 Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
3.1 Il concetto di giustificato motivo oggettivo
3.2 L’obbligo di repêchage
3.3 Fattispecie particolari: il licenziamento del lavoratore sottoposto a carcerazione preventiva
3.4 Segue: Il licenziamento per impossibilità sopravvenuta della prestazione
3.5 Casistica giurisprudenziale
4 L’intimazione del licenziamento
4.2 Il preavviso di licenziamento
4.3 La comunicazione del licenziamento
4.4 Segue: L’assolvimento dell’onere della forma scritta
4.5 Segue: Le modalità per l’assolvimento dell’onere di comunicazione scritta del licenziamento
4.6 La procedura di intimazione del licenziamento disciplinare
4.7 La procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo
4.8 Gli effetti del licenziamento
5 Il licenziamento collettivo
5.1 Il licenziamento collettivo nella L. 223/1991: finalità e ultimi interventi di riforma
5.2 Ambito di applicazione della disciplina dei licenziamenti collettivi
5.3 La procedura
5.4 L’indagine giudiziale sulle ragioni del licenziamento e sul contenuto della comunicazione preventiva
5.5 La natura del licenziamento: collettivo o individuale plurimo per giustificato motivo oggettivo
5.6 I criteri di scelta
6.1 L’impugnazione del licenziamento illegittimo
6.2 Le modalità di impugnazione del licenziamento
6.3 La decadenza dall’impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo
6.4 Le conseguenze derivanti dalla decadenza dell’impugnazione
6.5 L’accettazione del TFR come rinuncia ad impugnare
6.6 La revoca del licenziamento
7 I regimi sanzionatori in caso di licenziamento illegittimo
Sezione I - La tutela nei casi di licenziamento individuale
7.2 I requisiti dimensionali del datore di lavoro ai fini dell’applicazione dei regimi sanzionatori
7.3 Il campo di applicazione del nuovo regime sanzionatorio
7.4 Le conseguenze sanzionatorie per i licenziamenti illegittimi dei lavoratori soggetti al vecchio regime (art. 18 L. 300/1970 e art. 8 L. 604/1966)
7.5 Le conseguenze sanzionatorie per i licenziamenti illegittimi dei lavoratori soggetti al nuovo regime (D.Lgs. 23/2015)
7.6 Il regime sanzionatorio dei licenziamenti discriminatori, nulli e orali
7.7 Il vecchio regime sanzionatorio dei licenziamenti illegittimi
7.8 Il nuovo regime sanzionatorio dei licenziamenti illegittimi
7.9 L’ordine di reintegrazione nel posto di lavoro
7.10 L’indennità sostitutiva della reintegrazione (cd. opting out)
7.11 Il risarcimento del danno nell’ambito della tutela reale: l’aliunde perceptum e l’aliunde percipiendum
7.12 L’indennità risarcitoria e il nuovo criterio di computo
Sezione II - La tutela nei casi di licenziamento collettivo
7.14 L’illegittimità del licenziamento e i regimi sanzionatori
7.15 Il licenziamento collettivo del dirigente
8 Aspetti processuali
8.2 La risoluzione stragiudiziale delle liti di lavoro
8.3 La nuova conciliazione standard o agevolata
8.4 Il rito del lavoro
8.5 Il rito Fornero: aspetti processuali e orientamenti giurisprudenziali
§1. L. 15 luglio 1966, n. 604. — Norme sui licenziamenti individuali
§2. L. 20 maggio 1970, n. 300. — Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento (Articolo estratto)
§3. L. 11 maggio 1990, n. 108. — Disciplina dei licenziamenti individuali
§4. L. 23 luglio 1991, n. 223. — Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro (Articoli estratti)
§5. L. 4 novembre 2010, n. 183. — Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (Articolo estratto)
§6. L. 28 giugno 2012, n. 92. — Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (Articolo 1, commi estratti)
§7. L. 10 dicembre 2014, n. 183. — Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro (Articolo 1, commi estratti)
§8. D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23. — Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
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