Source: https://temi.camera.it/leg18/temi/terremoti_d
Timestamp: 2018-10-22 21:09:14+00:00
Document Index: 158850506

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 01', 'art. 1', 'art. 01', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 01', 'art. 02', 'art. 06', 'art. 09', 'art. 010', 'art. 011', 'art. 014', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 37', 'art. 15', 'art. 015', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 91', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 50', 'art. 36', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 41', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 1']

tema 4 ottobre 2018
Studi Camera - Ambiente Ambiente e gestione del territorio Terremoti
Nel corso della XVIII legislatura sono stati adottati diversi interventi a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dal sisma verificatosi a far data dal 24 agosto 2016 e varie misure a favore di altri eventi sismici.
Gli eventi sismici del 2016-2017 in Italia centrale
La dichiarazione dello stato d'emergenza
A seguito del verificarsi degli eventi sismici del 24 agosto 2016, con la delibera del Consiglio dei Ministri del 25 agosto 2016 è stato dichiarato lo stato d'emergenza per i territori colpiti, i cui effetti sono stati estesi ad altri territori in conseguenza del reiterarsi degli eventi sismici nel 2016 e nel mese di gennaio 2017. La durata dello stato di emergenza è stata prorogata fino al 28 febbraio 2018 (dall'art. 16-sexies, comma 2, del D.L. 91/2017), di ulteriori centottanta giorni con la delibera del Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2018 e successivamente fino al 31 dicembre 2018, prorogabile per un periodo complessivo di ulteriori dodici mesi (art. 01, del D.L. 55/18).
Si ricorda che l a gestione straordinaria, finalizzata alla ricostruzione, cessa alla data del 31 dicembre 2018 (art. 1, co. 4 del D.L. 189/16).
I provvedimenti della XVII legislatura
Una rassegna dettagliata delle disposizioni contenute in diversi provvedimenti emanati nel corso della XVII legislatura è disponibile nel focus "Gli eventi sismici del 2016-2017 in Italia centrale - Quadro normativo" presente nel dossier di inizio della XVIII legislatura.
Gli interventi avviati nel corso della XVIII legislatura
Al fine di assicurare la continuità di misure agevolative a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nel contesto di interventi funzionali a superare la fase emergenziale, in primo luogo, è stato emanato il decreto-legge n. 55/2018, che ha prorogato la durata dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018 (art. 01).
A seguire sono descritti i principali ambiti di intervento interessati dal D.L. 55/18 - per l'approfondimento del quale si rinvia alla relativa scheda di approfondimento - e da altri provvedimenti legislativi.
Proroghe e sospensioni di termini
In merito agli adempimenti e dei versamenti tributari si dispone la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole, dal 16 gennaio 2019, con rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in sessanta rate mensili di pari importo; viene inoltre prorogato, al 31 gennaio 2019, il termine per gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, prevedendo una rateizzazione massimo di sessanta rate mensili (art. 1, comma 1 D.L. 55/18).
Fino al 1° gennaio 2019 sono sospesi i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e riscossione delle somme dovute all'INPS, nonché per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, e dei termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli enti creditori, compresi quelli degli enti locali (art. 1, comma 2, D.L. 55/18).
E' sospeso il pagamento del canone RAI dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e il recupero delle somme oggetto di sospensione – senza applicazione di sanzioni e interessi – dal 1° gennaio 2021, nonché il rimborso degli importi già versati fra il 1° gennaio 2018 e la data di entrata in vigore del decreto-legge (art. 1, commi 3-5, D.L. 55/2018).
In relazione alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti limitatamente alle attività economiche e produttive, nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, nei comuni colpiti dal sisma il termine di sospensione dei pagamenti viene prorogato al 31 dicembre 2020, mentre per le strutture localizzate in una zona rossa la proroga è estesa al 31 dicembre 2021 (art. 1-bis D.L. 55/18).
Sono differiti dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2020, i termini di sospensione del pagamento delle fatture relative ai servizi energetici e idrici, assicurazioni e telefonia (art. 9, comma 2-quinquies D.L. 91/18).
In materia di interventi di immediata esecuzione, si proroga al 30 giugno 2019 - ulteriormente prorogabile fino al 31 dicembre 2019, con ordinanza del Commissario - il termine ultimo per la presentazione della documentazione necessaria per l'ottenimento dei contributi per i lavori eseguiti (art. 9, comma 2-bis D.L. 91/18).
Misure per la ricostruzione
Per la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018, sono state previste risorse nel limite complessivo di 300 milioni di euro e, in deroga alle previsioni del nuovo codice della protezione civile (art. 24, co. 3, D. Lgs 1/18), lo stato di emergenza potrà essere prorogato per un periodo complessivo di ulteriori dodici mesi (art. 01 D.L. 55/18).
Sono state altresì introdotte disposizioni volte a:
- consentire la messa a disposizione di aree attrezzate per finalità turistiche per il collocamento di roulotte, camper o altre unità abitative immediatamente amovibili da parte dei proprietari di seconde case danneggiate dagli eventi sismici (art. 02 D.L. 55/18);
- aumentare da 150.000 euro a 258.000 euro l'importo dei lavori superato il quale è obbligatoria l'attestazione del possesso dei requisiti di qualificazione, da parte delle società organismi di attestazione (SOA), per le imprese affidatarie degli interventi di immediata riparazione degli edifici con danni lievi (art. 06 D.L. 55/18);
- prevedere l'esclusione dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e dalla verifica di assoggettabilità alla VAS (c.d. screening di VAS) per gli strumenti urbanistici attuativi di interventi di ricostruzione o ripristino (art. 09 D.L. 55/18);
- prevedere che l'istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi sia svolta dal comune che rilascia tali titoli anziché dall'ufficio speciale per la ricostruzione (art. 010 D.L. 55/18);
- modificare la disciplina riguardante i soggetti attuatori per gli interventi riguardanti gli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici (art. 011, comma 1, lett. a-c, D.L. 55/18);
- estendere - da 18 a 30 mesi - il periodo massimo consentito per il trasporto e il deposito di materiali di scavo in siti di deposito intermedio (art. 014 D.L. 55/18);
- disporre che il Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione dei territori interessati dagli eventi sismici del Centro Italia predisponga e pubblichi sul proprio sito internet istituzionale Linee Guida contenenti indicazioni per la corretta ed omogenea attuazione delle procedure e degli adempimenti connessi agli interventi di ricostruzione(art. 1-quinquies D.L. 55/18);
- introdurre una disciplina finalizzata alla sanatoria degli interventi edilizi di manutenzione straordinaria (art. 1-sexies, commi 1-5 D.L. 55/18).
Per quanto riguarda la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali, tra i soggetti attuatori (previsti dall'art. 15 del D.L 189/16), sono state incluse le Università, limitatamente agli interventi sugli immobili di proprietà di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria (art. 37, comma 1, lettera c) D.L. 109/18, che aggiunge la lettera e-bis) al citato art. 15 del D.L. 189/16).
Misure riguardanti gli enti locali
Si interviene sui mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. ai Comuni colpiti dal sisma (nonché alle Province in cui questi ricadono), trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze, prorogando le rate in scadenza nel 2018 e 2019 (art. 015, lett. a) e comma 2) D.L. 55/18). Ai comuni del cratere sismico è consentita la deroga al sistema di vincoli alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, deroga che decorre a partire dal 24 agosto 2016, fino ai dodici mesi successivi alla cessazione dello stato di emergenza (art. 1, comma 6-ter, D.L. 55/18).
In via transitoria, con riferimento a determinate aree ed imprese, è prevista la possibilità di una deroga ai limiti massimi di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale (art. 1, comma 6-quater D.L. 55/18), nonché a prevedere l'estensione dal 2017 al 2018 della possibilità di impiego delle risorse già destinate alla concessione, in favore di alcuni lavoratori interessati da eventi sismici, di un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, nonché della relativa contribuzione figurativa (art. 1-ter D.L. 55/18).
Con il D.M. 10 maggio 2018 (G.U. 142/18), sono state concesse agevolazioni nella forma del contributo (35 milioni previsti dall'art. 20, comma 2 del decreto-legge n. 189/2016), in conto capitale, alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nei territori colpiti dal sisma. Sono stati inoltre rifinanziati per 5 milioni per l'anno 2019 gli interventi volti alla ripresa economica (settore turistico, pubblici esercizi, commercio, artigianato, attività agrituristica) disposti dall'art. 20-bis del D.L. 189/16 (art. 9, comma 2-septies D.L. 91/18).
A favore delle imprese agricole e zootecniche, si stabilisce che la definitiva delocalizzazione, in strutture temporanee, delle attività agricole e zootecniche che, per le loro caratteristiche, possono essere utilizzate in via definitiva (art. 37, lettera b) del D.L. 109/18, che modifica l'articolo 5, comma 2, lettera g), del D.L. 189/16).
In materia di aiuti di Stato, la funzione sul monitoraggio degli aiuti previsti dal D.L. 189/16, finalizzata a verificare l'assenza di sovra-compensazioni nel rispetto delle norme europee e nazionali in materia di aiuti di Stato, viene trasferita dal Commissario straordinario alle competenze dei vice-commissari (ossia ai presidenti delle regioni interessate) (art. 37, lettera a) del D.L. 109/18).
E' prevista la nomina con D.P.C.M. del Commissario straordinario subentrante nelle funzioni dell'attuale Commissario straordinario del Governo e l'applicazione al Commissario delle disposizioni del D.L. 189/16 e di ogni altra disposizione vigente (art. 38 del D.L. 109/18). Viene inoltre stabilita l'impignorabilità delle risorse assegnate alla gestione commissariale, per la ricostruzione nelle aree interessate dagli eventi sismici (art. 39 del D.L. 109/18).
Ulteriori disposizioni sono inoltre state dettate attraverso le ordinanze emanate dal Dipartimento della protezione civile e dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione (si veda al riguardo il focus "Gli eventi sismici del 2016-2017 in Italia centrale - Le ordinanze emanate nella XVIII legislatura ").
Con la delibera CIPE n. 33 del 21 marzo 2018 sono state poi approvate le Terze linee guida antimafia (articolo 30, comma 3, del D.L. 189/16.). La delibera prevede inoltre che il Protocollo quadro di legalita' allegato alle «Seconde Linee guida», approvate con la delibera n. 26/2017, e' modificato espungendo - ai fini delle verifiche antimafia previste dall'art. 91 del decreto legislativo n. 159/2011 - dalla «filiera» delle imprese i progettisti non aderenti ad associazioni o a societa' organizzate in forma imprenditoriale in relazione al differenziato trattamento loro riservato dalle terze linee guida, rispetto ai professionisti che partecipano a dette societa' o associazioni. Restano confermate tutte le altre disposizioni contenute nelle Prime linee guida (delibera n. 72/2016) e nelle Seconde linee guida.
Sisma del 2009 in Abruzzo
Nella XVII legislatura, sono state adottate numerose disposizioni per i territori della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009; per una disamina di tali norme, si rinvia al tema "Terremoti" nella documentazione di inizio della XVIII legislatura.
Di seguito sono descritte le misure introdotte nel corso della XVIII legislatura.
Recentemente, sono state pubblicate tre delibere del CIPE, che hanno assegnato risorse per la ricostruzione pubblica a favore del patrimonio culturale, dell'edilizia scolastica e dell'edilizia universitaria ai territori colpiti dal sisma del 2009 (Delibera CIPE n. 112/2017 , Piano Annuale 2018 relativo al settore "Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale", per 48,9 milioni di euro; Delibera CIPE n. 110/2017 Piano annuale per il 2018 relativo al settore "Edifici scolastici", per 30,4 milioni di euro e Delibera CIPE n. 113/2017 Piano annuale 2018 relativo al settore di ricostruzione pubblica "Istruzione superiore", per 24,3 milioni di euro.
In tale ambito, viene stabilita l'impignorabilità delle risorse assegnate la ricostruzione nelle aree interessate dagli eventi sismici (art. 39 del D.L. 109/18).
In tale ambito, l'articolo 9, commi 1 e 1-bis, del D.L. 91/18 (proroga termini) ha disposto che i dati relativi all'ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici, verificatisi nella regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009, e le eventuali osservazioni relative alle somme effettivamente percepite, devono essere presentati, a pena di decadenza, entro trecento giorni (l'articolo 1-septies del D.L 55/2018 prevedeva un termine di centottanta giorni) dalla comunicazione di avvio del procedimento di recupero degli aiuti dichiarati illegittimi, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 2017.
Il D.P.C.M. 14 novembre 2017 (G.U. 57/18) ha previsto la nomina del commissario straordinario per il recupero degli aiuti di Stato dichiarati illegali con la decisione della Commissione europea C(2015) 5549 final del 14 agosto 2015, limitatamente alla misura SA.35083 (2012/C) (ex 2012/NN) relativa ad agevolazioni fiscali e contributive connesse al terremoto del 2009 in Abruzzo, concernenti tutti i settori esclusa l'agricoltura, prevedendo un termine di trenta giorni per la presentazione delle osservazioni relative alle somme effettivamente percepite da parte dei soggetti interessati dalla comunicazione del commissario straordinario, successivamente, portato a centoventi giorni dal D.P.C.M. del 12 aprile 2018 (G.U. 97/18).
Fondo di solidarietà per i comuni colpiti dal sisma
Per l'anno 2019 e per l'anno 2020, l'articolo 9, comma 2 del D.L. 91/18, riduce, rispettivamente, dal 75% al 50% e dal 100% al 75%, la percentuale di partecipazione alla riduzione del Fondo di solidarietà comunale per i Comuni abruzzesi danneggiati dagli eventi sismici (indicati all'articolo 1, comma 436, lettere a), della legge 190/14 (legge di stabilità 2015).
Sisma del maggio 2012 in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto
A favore della ricostruzione delle zone colpite dal sisma sisma che ha colpito le regioni Emilia Romagna, Lombardia, e Veneto, nei giorni 20 e 29 maggio 2012, nel corso della XVII legislatura sono state previste diverse misure esaminate nel tema "Terremoti ", contenuto nel dossier di inizio legislatura della XVIII legislatura.
Di seguito sono analizzati gli interventi avviati nella XVIII legislatura.
Si ricorda, in primo luogo, che prima del termine della XVII legislatura, è stata disposta la proroga al 31 dicembre 2020 del termine di scadenza dello stato di emergenza (D.L. 148/17, art. 2-bis, comma 44). In particolare, il perimetro dei comuni dell'Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 ed interessati dalla proroga dello stato di emergenza e della relativa normativa emergenziale, è così ridotto: Bastiglia, Bomporto, Bondeno, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Cento, Concordia sulla Secchia, Crevalcore, Fabbrico, Ferrara, Finale Emilia, Galliera, Guastalla, Luzzara, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Pieve di Cento, Poggio Renatico, Ravarino, Reggiolo, Rolo, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto, San Possidonio, San Prospero, Soliera, Terre del Reno, Vigarano Mainarda.
In tale ambito, è stata stabilita l'impignorabilità delle risorse assegnatela ricostruzione nelle aree interessate dagli eventi sismici (art. 39 del D.L. 109/18)
Per l'anno 2019 e per l'anno 2020, l'articolo 9, comma 2 del D.L. 91/18, riduce, rispettivamente, dal 75% al 50% e dal 100% al 75% , la percentuale di partecipazione alla riduzione del Fondo di solidarietà comunale, per i Comuni delle province Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo nonché i comuni di Ferrara, Mantova (indicate all'articolo 1, comma 436, lettere b), della legge 190/14 (legge di stabilità 2015).
Terremoti di minore entità o avvenuti prima del 2009
Per i territori colpiti da eventi sismici antecedenti al terremoto avvenuto in Abruzzo nel 2009, a cui si sono aggiunti provvedimenti per le regioni Basilicata e Calabria per il terremoto del 26 ottobre 2012, per la regione Toscana a causa dei danni provocati dal terremoto del mese di giugno 2013 nei territori di Lucca e Massa Carrara, e per i comuni dell'isola di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, diversi interventi sono stati avviati nella XVII legislatura esaminati nel tema "Terremoti" presente nel dossier di inizio della XVIII legislatura.
Di seguito sono descritte le misure previste nella XVIII legislatura.
Interventi per il sisma dell'isola di Ischia del 21 agosto 2017
Si ricorda che nella scorsa legislatura, in conseguenza dell'evento sismico che il 21 agosto 2017 ha colpito il territorio di alcuni comuni dell'isola di Ischia è stato dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 29 agosto 2017 lo stato di emergenza fino al centottantesimo giorno dalla data dello stesso provvedimento (con uno stanziamento pari a 7 milioni di euro), prorogato di ulteriori 180 giorni con la delibera del Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2018, e successivamente di ulteriori sei mesi con la delibera del Consiglio dei ministri del 2 agosto 2018, che inoltre ha provveduto ad integrare le risorse disponibili per 11,6 milioni di euro. Nel corso della presente legislatura all'interno del D.L. 109/18 sono state introdotte molteplici misure rivolte alla ricostruzione dei comuni colpiti di cui viene di seguito riportata una sommaria descrizione.
Per approfondire si rinvia al tema web sul D.L. 109/18.
Per la ricostruzione nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno dell'isola di Ischia, Carlo Schilardi, è stato nominato Commissario straordinario del Governo con il decreto del Presidente della Repubblica del 9 agosto 2018 (di cui è stato dato avviso nella G.U. del 7 settembre 2018). Successivamente, è stato previsto che con D.P.C.M. venga nominato un nuovo Commissario straordinario, la cui durata è prevista per un massimo di dodici mesi, con possibilità di rinnovo. Viene altresì disposto che la gestione straordinaria cessi entro la data del 31 dicembre 2021 (art. 17 D.L. 109/18). Diverse sono le funzioni attribuite al Commissario, tra cui, la vigilanza sugli interventi, la ricognizione dei danni, la programmazione delle risorse e la gestione della contabilità speciale; il Commissario opera poi in raccordo con il Presidente della Regione Campania, al fine di assicurare la piena efficacia ed operatività degli interventi (art. 18 D.L. 109/18).
Sulla contabilità speciale confluiscono le risorse dell'art. 2, comma 6-ter, del D.L. 148/2017 e del Fondo per la ricostruzione nei territori dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell'isola di Ischia di cui all'art. 1, comma 765, della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017), pari complessivamente, per il triennio 2018-2020, a 78,76 milioni di euro. Tali risorse sono incrementate di 60 milioni di euro (20 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, art. 19 D.L. 109/18).
Si prevedono contributi fino al 100%, in relazione al danno effettivamente subito, per l'attuazione di diversi interventi relativi, al ripristino degli immobili e delle infrastrutture (con la possibilità di delocalizzazione e trasformazione urbana), per gravi danni a scorte e beni mobili strumentali, per danni alle strutture private adibite ad attività sociali, socio-sanitarie, per danni agli edifici privati di interesse storico-artistico e per l'autonoma sistemazione (art. 20 D.L. 109/2018). Sono previsti altresì criteri e modalità generali per la concessione dei contributi in relazione agli interventi per la ricostruzione privata (art. 21 D.L. 109/2018).
Per quanto riguarda gli interventi di immediata esecuzione, si stabilisce una procedura specifica, a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi, al fine di favorire il rientro nelle unità immobiliari e il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro (art. 23 D.L. 109/18).
E' inoltre disciplinata la procedura per la concessione e l'erogazione dei contributi, prevedendo la unitaria presentazione dell'istanza di concessione dei contributi, da parte dei soggetti legittimati ai Comuni colpiti dal sisma di Ischia, e della richiesta del titolo abilitativo necessario per l'intervento progettato. Si rinvia a successivi atti del Commissario la definizione di modalità e termini per la presentazione delle domande di concessione dei contributi e per l'istruttoria delle pratiche (art. 24 D.L. 109/18). Viene inoltre prevista la disciplina per la definizione da parte dei comuni delle istanze di condono relative agli immobili distrutti o danneggiati (art. 25 D.L. 109/18).
in tale ambito, sono previsti contributi ai privati ed alle attività produttive per i beni mobili danneggiati (art. 28 D.L. 109/18).
Si predispone l'approvazione di un piano delle opere pubbliche e delle chiese e edifici di culto, piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili, un piano dei beni culturali e un piano di interventi sui dissesti idrogeologici (art. 26 D.L. 109/18). Sono soggetti attuatori degli interventi relativi a opere pubbliche e a beni culturali: a) la Regione Campania; b) il Ministero dei beni e delle attività culturali; c) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; d) l'Agenzia del demanio; e) i Comuni; f) il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; g) i soggetti gestori o proprietari delle infrastrutture viarie; h) la Diocesi, limitatamente agli interventi sugli immobili di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti e di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) (art. 27 D.L. 109/18).
Sono concessi contributi alle imprese del settore turistico e agrituristico, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, insediate da almeno 6 mesi antecedenti agli eventi sismici, nel limite complessivo massimo di 2,5 milioni di euro per il 2018 e di 2,5 milioni di euro per il 2019.
In particolare, tali imprese per beneficiare dei contributi previsti devono inoltre aver registrato, nei 6 mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente.
Tali contributi sono erogati ai sensi dell'art. 50 del regolamento (UE) n. 651/2014 ovvero ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, che disciplinano, rispettivamente, in materia di aiuti di stato e di aiuti "de minimis", a seconda degli importi erogati (art. 36 D.L. 109/18).
Sono stati sospesi fino al 1° gennaio 2020 i pagamenti delle fatture (relative ai servizi energetici ed idrici, assicurazioni e telefonia) per i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio di Ischia, limitatamente ai soggetti danneggiati che dichiarino l'inagibilità del fabbricato, dell'abitazione, dello studio professionale o dell'azienda, (art. 9, commi 2-quinquies e 2-sexies D.L. 91/18).
Viene prorogata all'anno di imposta 2019, l'esenzione, in precedenza in vigore fino al 2018, dalle imposte sui redditi dei fabbricati distrutti o inagibili ubicati nei comuni colpiti. Per i medesimi fabbricati, l'esenzione dall'IMU e dalla TASI - attualmente in vigore fino al 2018 - viene contestualmente prorogata all'anno di imposta 2020. Viene prorogata al 31 dicembre 2020 la sospensione, precedentemente prevista fino al 31 dicembre 2018, del pagamento delle rate dei mutui concessi dagli istituti di credito ai privati aventi finanziamenti ipotecari relativi a immobili residenziali, commerciali e industriali inagibili (art. 32 D.L. 109/18). Si stabilisce la sospensione del pagamento del canone RAI fino al 31 dicembre 2020 e il recupero delle somme oggetto di sospensione – senza applicazione di sanzioni e interessi – dal 1° gennaio 2021 (art. 33 D.L. 109/18).
Sono altresì sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo 29 settembre 2018 - 31 dicembre 2020 (art. 34 D.L. 109/18). Sono sospesi i termini per la notifica di cartelle di pagamento e per la riscossione di somme dovute a enti creditori nei comuni colpiti fino al 31 dicembre 2020 (art. 35 D.L. 109/18).
Con l'ordinanza n. 525 del 7 giugno 2018 , si prevedono interventi urgenti finalizzati a consentire la tempestiva ripresa dell'attività scolastica.
Principali norme vigenti di prevenzione sismica
L'aggiornamento della normativa antisismica
L'aggiornamento della normativa antisismica - rimasta ferma, per quanto riguarda la classificazione delle zone sismiche al 1984 e, in relazione alle norme tecniche per la costruzione in zona sismica, al 1996 - è stato operato nel corso delle legislature XIV-XV con due provvedimenti fondamentali: l'ordinanza n. 3274 del 2003, che ha provveduto alla classificazione sismica dell'intero territorio nazionale in quattro zone a diversa pericolosità (a cui ha fatto seguito l'approvazione della "mappa di pericolosità sismica di riferimento a scala nazionale" operata con l'ordinanza n. 3519/2006), e il nuovo testo unico sulle norme tecniche delle costruzioni, approvato con il D.M. 14 gennaio 2008 (sostitutivo del precedente D.M. 14 settembre 2005). L'applicazione di tali norme tecniche (in virtù dell'art. 1-bis del D.L. 39/2009, adottato in seguito al sisma del 2009 in Abruzzo), è divenuta obbligatoria dal 1° luglio 2009, in conformità con quanto previsto dalla risoluzione 8-00039 approvata l'8 aprile 2009.
Si ricorda altresì la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 9 febbraio 2011, recante "Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008" e il D.M. 31 luglio 2012 di approvazione delle Appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l'applicazione degli Eurocodici.
In tale ambito, con il D.M. 28 febbraio 2017, n. 58, modificato dal D.M. 7 marzo 2017, n. 65, sono state emanate le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati.
Nella XVII legislatura è stato emanato il D.M. 17 gennaio 2017 che ha aggiornato e sostituito le precedenti norme tecniche per le costruzioni contenute nel citato D.M. 14 gennaio 2008.
Il Fondo per la prevenzione del rischio sismico
Un'ulteriore norma recata dal D.L. 39/2009 in tema di prevenzione sismica è quella dettata dall'art. 11, che ha istituito il Fondo per la prevenzione del rischio sismico nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione complessiva di 965 milioni di euro per 7 anni (dal 2010 al 2016). L'attuazione della disposizione citata è stata affidata al Dipartimento per la protezione civile, che nel corso degli anni ha emanato ordinanze e decreti. Le risorse, ripartite tra le regioni sulla base dell'indice medio di rischio dei territori, sono destinate, tra l'altro, a studi di microzonazione sismica e a interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico. Gli ultimi provvedimenti adottati in proposito sono il D.M. 9 marzo 2017 (120 milioni di euro per il 2015) e l'ordinanza n. 532 del 2018 (circa 73,5 milioni di euro per il 2016), ripartita tra le regioni con il decreto 9 agosto 2018.
Ulteriori norme finalizzate al miglioramento antisismico degli edifici sono altresì contenute in diversi provvedimenti emanati nel corso degli anni. A titolo di esempio si ricordano le norme per la messa in sicurezza degli edifici scolastici; per una disamina di tali norme si rinvia al tema web riguardante l'edilizia scolastica.
In tale ambito, sono altresì da considerare le norme previste dall'art. 20-bis del D.L. 8/17, modificato dall'art. 11-ter, comma 3, del D.L. n. 91/17,che ha destinato alle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici scolastici situati nelle zone sismiche a maggiore pericolosità (zone sismiche 1 e 2), nonché alla progettazione dei relativi, eventuali, interventi di adeguamento antisismico, le risorse di cui all'art. 1, commi 161 e 165, della L. 107/2015, come accertate con il D.M. 8 agosto 2017 del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (pari a 105,1 milioni di euro), di cui almeno il 20% deve essere destinato agli enti locali che si trovano nelle quattro regioni interessate dagli eventi sismici in Italia centrale del 2016 e del 2017.
Qui la pagina dedicata alle verifiche sismiche sulle scuole e agli interventi di adeguamento strutturale e antisismico presente sul sito del Dipartimento della Protezione civile.
Si ricordano altresì le norme dell'art. 9 del D.L. 133/2014 che ha qualificato come interventi di "estrema urgenza", considerati indifferibili, in conseguenza della certificazione da parte dell'ente interessato, una serie di interventi, tra cui quelli volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e all'adeguamento alla normativa antisismica, ed introdotto, per l'avvio di tali interventi di importo inferiore alla soglia comunitaria, procedure accelerate.
Con l'art. 41-bis D.L. 50/17, modificato dall'art. 17-quater del D.L. 148/17, è stato istituito un Fondo per la progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico e per la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico, che prevede, al fine di favorire gli investimenti, per il triennio 2017-2019, l'assegnazione ai comuni, compresi, alla data di presentazione della richiesta, nelle zone a rischio sismico 1 ai sensi dell'ordinanza n. 3519 del 28 aprile 2006, contributi soggetti a rendicontazione a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche, nel limite di 5 milioni di euro per l'anno 2017 (ripartizione effettuata con il D.M. 13 dicembre 2017, pubblicato in G.U. 300/17). Per gli anni 2018 e 2019 i contributi sono assegnati ai comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 e 2, nel limite di 25 milioni di euro per l'anno 2018 e di 30 milioni di euro per l'anno 2019, per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico di immobili pubblici e di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico.
Con il D.L. 86/18 (misure per il riordino dei Ministeri), è stato soppresso tra l'altro il Dipartimento "Casa Italia" (art. 4, comma 1), istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall'art. 18-bis del D.L. 8/2017, connesso al progetto "Casa Italia", stabilendo, inoltre, che le risorse del Fondo da ripartire per accelerare le attività di ricostruzione a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017 (di cui all'art. 41 del D.L. 50/2017) specificatamente destinate al finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici, confluisca nel Fondo unico per l'edilizia scolastica, utilizzandola (esclusivamente) per le verifiche di vulnerabilità degli edifici ricadenti nella zona sismica 1.
Le misure previste dalla legge di bilancio 2017
L'articolo 1, commi 2-3, della legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) disciplina, tra l'altro, le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione antisismica. A decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 viene prevista una detrazione del 50%, ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Tale beneficio si applica non solo agli edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), ma anche agli edifici situati nella zona sismica 3 (in cui possono verificarsi forti terremoti ma rari). Qualora dalla realizzazione degli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione di imposta spetta nella misura del 70% della spesa sostenuta. Ove dall'intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell'80%.
Qualora gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni di imposta spettano, rispettivamente, nella misura del 75% (per il passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell'85% (in caso di passaggio di due classi). Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato, nel caso dei condomini, per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
La legge di bilancio 2018 ha inoltre previsto una nuova ipotesi di detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3. La misura della detrazione è dell'80 per cento in caso di passaggio ad una classe di rischio inferiore e dell'85 per cento in caso di passaggio di due classi di rischio. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.
Inoltre, se gli interventi per la riduzione del rischio sismico, che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell'80%, sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a "rischio sismico 1", mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, l'acquisto dell'immobile nell'edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari, rispettivamente, al 75 o all'85% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell'atto pubblico di compravendita, entro un ammontare massimo di 96.000 euro (art. 46-quater, comma 1, D.L. 24 aprile 2017, n. 50).
Le suddette detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci (art. 1, comma 3, lett. b), n. 2), legge di bilancio 2018 - L. 205/2017).
Per approfondire le tematiche riguardanti gli interventi per la riqualificazione antisismica degli immobili, si rinvia alla pagina dedicata dell'Agenzia delle entrate.
L'art. 1, comma 140, della L. 232/2016 ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, con una dotazione di 1.900 milioni di euro per l'anno 2017, di 3.150 milioni di euro per l'anno 2018, di 3.500 milioni di euro per l'anno 2019 e di 3.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, per un totale di oltre 47,5 miliardi, destinato al finanziamento degli investimenti in una serie di settori di spesa, tra i quali la "prevenzione del rischio sismico", a cui sono destinati 5.239 milioni di euro per il periodo 2017-2032, per effetto del riparto previsto nel D.P.C.M. 21 luglio 2017. Con la legge di bilancio 2018 (commi 1072 e 1075, L. 205/17) il Fondo è stato rifinanziato per complessivi 36,115 miliardi di euro per gli anni dal 2018 al 2033.
Gli eventi sismici del 2016-2017 in Italia centrale - Le ordinanze emanate nella XVIII legislatura
D.L. 91/2018 - Proroga termini
D.L. 55/2018: Interventi per le popolazioni colpite dal sisma del 2016 - A.C. 804