Source: http://open.gov.it/consultazione-terzo-nap/amministrazione-piu-trasparente/?replytocom=89
Timestamp: 2018-10-21 14:29:25+00:00
Document Index: 77734761

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 7', 'art.39', 'art 44', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 20']

Amministrazione (più) trasparente - Open Government Partnership Italia
Amministrazione (più) trasparente
Elaborare linee guida per la pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria nella sezione «Amministrazione trasparente». Le linee guida serviranno ad uniformare e specificare le modalità di rappresentazione, all’interno della sezione «Amministrazione trasparente», dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, con particolare riferimento a settori speciali quali la sanità, i contratti pubblici, gli interventi straordinari e di emergenza e l’ambiente.
Assicurare l’effettività dei diritti di trasparenza e, quindi, della possibilità per i cittadini di esercitare un controllo civico sull’operato dell’amministrazione.
Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
ANAC Garante per la protezione dei dati personali, Conferenza unificata, ISTAT Open Government Forum
Nonostante precisi obblighi normativi, si rileva, nelle sezioni “Amministrazione trasparente” delle diverse amministrazioni, una significativa disomogeneità nelle modalità di rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria che rende complesso il compito degli addetti ai lavori e di quanti, a vario titolo (cittadini, altre amministrazioni, controllori), intendono accedere ai dati pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente”, per verificare l’andamento dell’azione amministrativa, l’efficace perseguimento delle funzioni istituzionali, le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche.
Dall’iniziativa proposta si attende la diffusione progressiva, mediante adozione di delibere sottoposte a consultazione pubblica, di linee guida che definiscano, per tipologia omogenea di obblighi di pubblicazione (organizzazione, attività, utilizzo risorse, ecc.) e settori di attività, criteri, modelli e schemi standard per l’organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria.
Attraverso i monitoraggi civici saranno acquisite le informazioni utili a verificare l’effettivo rispetto delle prescrizioni.
1. Individuazione di “buone pratiche” riguardo la rappresentazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal dlgs 33/2013 e pubblicazione di un documento sul sito dell’Autorità nazionale anticorruzione. Ottobre 2016
2. Adozione delibera ANAC sull’organizzazione della sezione “Amministrazione Trasparente”. Ottobre 2016
3. Elaborazione di standard sugli obblighi di pubblicazione dei soggetti tenuti all’applicazione delle norme sulla trasparenza e relative adozioni di delibere dell’Autorità, distinte per tipologia di obbligo (organizzazione, attività, utilizzo risorse) da sottoporre a consultazione pubblica. Dicembre 2017
4. Effettuazione di un monitoraggio partecipato degli obblighi di pubblicazione con la società civile, secondo metriche ed obiettivi condivisi con ANAC Giugno 2017
Piero Ricci	il 18 luglio 2016 alle 10:11 pm
La legge permette di inserire elenchi semestrali e non tempestivi.
Sopratutto per le SCIA per gli interventi edili che sostituiscono il Permesso di Costruire devono avere pubblicazione immediata prima che l’intervento abbia conclusione.
Sarebbe più logico che le SCIA siano pubblicate all’Albo Pretorio Online immediatamente alla presentazione e protocollazione dell’atto.Reference
Giancarlo Di Capua	il 21 luglio 2016 alle 4:18 pm
Bisognerebbe definire il “processo” condiviso che sottende la pubblicazione in trasparenza: favorire flussi digitali dalla fonte dei dati alla pubblicazione consentirebbe di avere “dati tempestivi” e quindi essere utilizzati anche in formato aperto. Oltre che consentire un monitoraggio più accurato della qualità dei dati e delle informazioni pubblicate.
William Iaria	il 2 agosto 2016 alle 8:57 pm
Oltre ad un sistema di consultazione pubblica e diretta del cittadino, per gli atti soggetti alla pubblicazione obbligatoria, sarebbe opportuno istituire un processo di consultazione automatizzato da parte di uno specifico organo informatizzato di valutazione/controllo, istituito presso le prefetture, che applichi un processo di verifica sugli stessi atti, in termini di efficacia, efficienza e soprattutto di adeguatezza alla normativa anticorruzione. Il tutto attraverso una codificazione degli atti e dei principi da rispettare mediante l’assegnazione di un punteggio base che ogni atto deve raggiungere al fine della positiva valutazione e nel rispetto degli elementi suddetti. Tale attività determinerebbe anche una valutazione generica-complessiva sull’operato del funzionario che ha disposto l’atto, nonchè una connessione inscindibile tra trasparenza amministrativa-maggiore informatizzazione e prevenzione alla corruzione amministrativa.Reference
Pierluigi Cara	il 17 agosto 2016 alle 3:57 pm
Sarebbe opportuno che tra le amministrazioni responsabili dell’azione si presente anche AgID, in particolare per l’aspetto relativo alla codifica dei dati, che rientra nel tema della valorizzazione dei dati pubblici, le cui linee guida sono, appunto, sotto la responsabilitàdi AgID (vedi art. 52 CAD). Questo aspetto, inoltre, è ribadito anche nel nuovo art. 7 bis del dlgs n.33/2013 che sottolinea i requisiti open dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria nella sezione Amministrazione Trasparente.
Particolare attenzione andrebbe rivolta alla standardizzazione relativa agli obblighi di pubblicazione dei dati sulla attività di pianificazione e governo del territorio (art.39 dlgs n.33/2013) ed ai geodati di cui le predette pianificazioni in gran parte si compongono.
Marco BAVA	il 19 agosto 2016 alle 5:09 pm
Tutti gli atti dovrebbero essere messi in internet ed anche i contatti dovrebbero essere fatti via chat
Enrico Alletto	il 20 agosto 2016 alle 9:07 am
Più che su “obblighi” mi focalizzerei su agevolazioni che le PA virtuose possano beneficiare in caso di raggiungimento degli obiettivi di trasparenza. Credo che anche il monitoraggio partecipato da parte della cittadinanza sarebbe meno punitivo e più orientato ad analisi di merito in una logica in cui si cercano l soluzioni e non i colpevoli.Reference
francesco piero paolicelli	il 23 agosto 2016 alle 1:32 pm
Che senso ha pubblicare nella sezione trasparenza i dati in formsto PDF-A? sarebbe auspicabile la pubblicazione in formato aperto e interoperabile. sarebbe una grande spinta anche per la promozione degli opendata, dato che ogni PA ha già il suo portale sulla Trasparenza e le sezioni sono codificate e uniformi in tutta Italia
Francesco Addante	il 26 agosto 2016 alle 3:54 pm
Allo scopo di agevolare il lavoro delle P.A. che altrimenti sarebbero impegnate a produrre una duplicazione di informazioni, propongo un sistema che possa prelevare in automatico, i dati presenti nei provvedimenti dell’Albo online, (al fine di soddisfare oneri di pubblicità legale) per pubblicarli contestualmente nelle sezioni specifiche di Amministrazione Trasparente previo un filtro privacy.
Francesco Addante	il 26 agosto 2016 alle 3:57 pm
Sarebbe auspicabile la produzione automatica di un File xml, del tipo fattura elettronica, a cura di Rup e del Direttore dei lavori che consenta di verificare automaticamente tempi e costi di un opera pubblica. Ogni qualvolta si verifica un evento temporale (inizio lavori , sospensione, ripresa, fine, collaudo, ecc) o abbia luogo una variazione finanziaria (emissione Sal, anticipazioni, somme riconosciute a seguito di contenzioso, accordi bonari, Integrazione finanziamento originario o economie, ecc) l’introduzione di detti dati in un sistema automatizzato e la pubblicazione degli stessi in un portale a disposizione del cittadino potrebbe davvero aiutarlo a controllare come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Tutte questioni che sono a più alto rischio corruzione. Si tratta di adempimenti informativi già obbligatori per legge, la tecnologia lo consente, l’art 44 del neo codice degli appalti parla di completa digitalizzazione. Quindi si tratta solo di rispettare la legge e di buona volontà.
Francesco Addante	il 26 agosto 2016 alle 4:01 pm
Chiedo scusa per la duplicazione presente nella sezione FOIA. E’, invece, più corretto riportare in questa sezione la proposta seguente: suggerisco una consultazione pubblica per ogni dato a pubblicazione obbligatoria di quello che sostituirà, ad opera dell’ANAC, l’All.1 della Delibera ex Civit n.50/2013 http://campagnatrasparenza.anticorruzione.it/Attach/Elenco_obblighi_pubblicazione.pdf estensione dell’All. A del previgente D.lgs. 33/2013. Sarebbe interessante, in tale circostanza, discutere anche di quegli obblighi di comunicazione eliminati dal previgente Decreto Trasparenza.
Francesco Addante	il 26 agosto 2016 alle 4:39 pm
Propongo di aumentare il livello di dettaglio con cui gli OIV sono chiamati ad esprimersi, con una dichiarazione da loro sottoscritta, sull’attestazione degli obblighi informativi tramite una griglia predisposta annualmente dall’ANAC solo per alcune specifiche sezioni di A.T.. Potrebbero ad esempio rendere noti sul sito internet dell’Amministrazione controllata i loro pareri circa la relazione (c.14 art. 1 L.190/2012) che il Rpc/RT (che ormai confluirà in una sola figura) è obbligato a produrre e pubblicare circa gli esiti dello stato di attuazione del P.T.P.C. (che comprende una sezione che prima era costituita dal P.T.T.I. e che riguarda proprio le disfunzioni inerenti all’attuazione delle misure in materia di prevenzione della
corruzione e di trasparenza) e che con il D.lg.97/2013 ora è sottoposta anche al vaglio degli Organismi Indipendenti di Valutazione. Gli OIV, potrebbero, ancora, giustificare in modo articolato i motivi per i quali danno il loro assenso all’avvenuta pubblicazione del dato richiesto della griglia per ciascuna sezione di A.T.
Francesco Addante	il 26 agosto 2016 alle 5:00 pm
Entro il 30 ottobre 2016 sarà adottato un decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione che individuerà i requisiti di competenza, esperienza ed integrità che devono possedere gli iscritti all’Elenco nazionale degli OIV. Perchè non basare tali requisiti sul grado di competenza, analisi e accuratezza dimostrato, con evidenza sul sito web della P.A. controllata, nel verificare gli obblighi informativi, la reattività e il contributo fornito ai RT nel risolvere eventuali controversie a seguito di ricordo di un’istanza di accesso civico ?
Laura Strano	il 28 agosto 2016 alle 9:56 am
Per raggiungere l’obiettivo generale indicato nell’azione : ” assicurare l’effettività dei diritti di trasparenza e, quindi , della possibilità per i cittadini di esercitare un controllo civico sull’operato dell’amministrazione ” :occorre facilitare sia il lavoro degli operatori responsabili della pubblicazione sia dei cittadini che effettuano il controllo civico.
Allora diventa essenziale che gli standards e le delibere da pubblicare e sottoporre a consultazione e i relativi standard siano suddivisi oltre che per tipologia di obbligo innanzitutto per tipologia di ente. ( Comuni, Aziende ospedaliere , Amministrazioni centrali, Società partecipate, Ordini Professionali, IACP ecc )
Quindi propongo di modificare gli IMPEGNI SPECIFICI come segue:
al punto 2: Adozione delibere ANAC sull’organizzazione della sezione ” Amministrazione Trasparente “distinte per tipologia di Ente”
al punto 3: Elaborazione di standard sugli obblighi di pubblicazione dei soggetti tenuti all’applicazione delle norme sulla trasparenza e relative adozioni di delibere dell’Autorità, distinte per tipologia di Ente, per tipologia di obbligo da sottoporre a consultazione pubblica.
Morena Ragone	il 28 agosto 2016 alle 6:48 pm
E’ un punto essenziale, oltre che critico: abbiamo visto – nel 2011 e nel 2014 – quanto le posizioni del Garante siano spesso confliggenti con le disposizioni sulla trasparenza (penso, tra tutte, alla mai risulta questione della ricercabilità ubiquitaria degli OD). Serve coninvolgere direttamente il Garante Privacy, in modo che le LG siano adottate il più possibile d’intesa tra le due Autorità.Reference
Marina Pizzato	il 29 agosto 2016 alle 1:41 pm
I tempi relativi alla pubblicazione degli atti all’interno degli spazi web destinati alla trasparenza devono essere precisi e prevedere tempestività.
VENIS SPA	il 29 agosto 2016 alle 4:21 pm
La combinazione tra le previsioni del dlgs 50/2016, nuovo codice dei contratti, e la riforma del dlgs 33/2013 amplia a dismisura gli oneri di pubblicità nella sezione “amministrazione trasparente”. L’articolo 29 del codice dei contratti al comma 1 dispone che devono essere pubblicati nella sezione «Amministrazione trasparente»: «Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonché alle procedure per l’affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di idee e di concessioni».
La norma PERO’ riferisce a «tutti» gli atti, senza elencarli.
Si auspicano “buone pratiche” e linee guida che prevedano accurati elenchi degli atti tipici delle procedure anche al fine di assicurarsi che le varie pubblicazioni siano effettuate.Reference
VENIS SPA	il 29 agosto 2016 alle 4:22 pm
La norma sulla trasparenza – specie quanto alle società partecipate – non sempre è chiara relativamente a cosa, dove e come pubblicare. Si notano disomogeneità interpretative tra società.
Si rileva la necessità che vengano elaborare PRECISE “linee guida al fine di uniformare e specificare le modalità di rappresentazione, all’interno della sezione «Amministrazione trasparente», dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria”.
Prevedere non solo uno schema standard di “Sezione amministrazione/società trasparente” e sue sottosezioni, ma anche veri e propri moduli da compilare con indicazione dei riferimenti normativi da consultare e di specifici campi da compilare con evidenziazione chiara di dettagli e informazioni richieste, scadenze e sanzioni.Reference
VENIS SPA	il 29 agosto 2016 alle 4:24 pm
Relativamente alle «Linee guida aventi ad oggetto il procedimento di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità degli incarichi amministrativi da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione. » (linee guida anch’esse in consultazione), si rileva che l’art. 15 del d.lgs. 39/2013 dispone che: «Il responsabile del Piano anticorruzione …. cura, … che ..nell’ente di diritto privato in controllo pubblico siano rispettate le disposizioni …sulla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi…(pena la nullità della nomina e l’applicazione della sanzione inibitoria prevista all’art. 18 del d.lgs. n. 39/2013).
La disposizione nonostante imponga anche al soggetto cui è conferito l’ incarico di rilasciare, all’atto della nomina, una dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, chiede come condizione per l’efficazia dell’incarico (comma 4, art. 20) l’attestazione da parte del Rpc della verifica del rispetto delle disposizioni su incompatibilita’ inconferibilita’.
Sorge un problema pratico: i tempi tra nomina e verifica delle condizioni non sono immediati pertanto sembrerebbe non corretto che gli organi si insedino al momento della nomina (come invece previsto dal codice civile e come attualmente avviene), ma occorrerebbe siano rispettati i maggiori tempi di effettiva reale verifica di tutte le situazioni esistenti, accertamenti che a volte si protraggono…Reference
Daniele Brunetti	il 30 agosto 2016 alle 6:41 pm
Ritengo che, per certi versi, sia più utile un automatismo sia giuridico che informatico, che trasferisca i documenti non più pubblicati all’albo pretorio in un archivio online facilmente consultabile tramite parole chiave. La sezione “amministrazione trasparente” è impraticabile per PP.AA. e utenti.Reference
Monica Palmirani	il 31 agosto 2016 alle 10:14 pm
Inserire negli obblighi di pubblicazione non solo l’elenco dei beneficiari delle sovvenzioni (il sig. Rossi Mario) ma anche le imprese, ove questo si determina, che usufruendo delle sovvenzioni erogano opere, beni e servizi ai beneficiari. Esempio: ricostruzione degli edifici per calamità naturali quali il terremoto.Reference
Monica Palmirani	il 31 agosto 2016 alle 10:19 pm
Obbligo di pubblicazione in formato aperto interoperabile e machine-readable con coordinamento obbligatorio con il portale Open Data al fine di fornire una unica e coerente fonte di accesso ai dati/documenti. Spesso i dati del portale Amministrazione Trasparente sono duplicati nel portale Open Data ma non sono sincronizzati, creando così confusione e senso di incertezza sulla qualità dei dati forniti.Reference
Fernanda Faini	il 31 agosto 2016 alle 11:27 pm
Fra gli impegni è opportuno prevedere una maggiore omogeneità da parte delle amministrazioni anche nell’integrazione con i portali o le sezioni dedicate agli open data, in modo che il “volto” delle amministrazioni sia omogeneo e sia più semplice vedere, trovare, utilizzare i dati per i fruitori degli stessi e in modo da evitare le duplicazione cui allude correttamente Monica Palmirani.
Al tal fine è necessaria l’elaborazione di standard puntuali anche da questo punto di vista.
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