Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200210225.html
Timestamp: 2018-03-19 04:50:50+00:00
Document Index: 86085254

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 37', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 20']

Deve essere accolta la domanda dell'interessato volta ad impedire l'ulteriore utilizzazione del suo indirizzo e-mail per fini promozionali (il Garante ha peraltro adottato un autonomo provvedimento di blocco del trattamento illecito di dati effettuato dalla società).
Il ricorrente contesta di non aver ricevuto idoneo riscontro da parte di Consulting Web s.r.l. ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare l'invio di un messaggio di posta elettronica avente contenuto promozionale, aveva chiesto di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento e la fonte dalla quale era stato ricavato il proprio indirizzo di posta elettronica, opponendosi al trattamento dei dati personali che lo riguardano.
Nel ricorso proposto ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 l'interessato ha ribadito le proprie richieste e ha chiesto di porre a carico del titolare del trattamento le spese del procedimento.
A seguito dell'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 27 settembre 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la società resistente ha risposto con un fax in data 8 ottobre 2002:
- dichiarando di non aver designato un responsabile per il trattamento dei dati personali;
- asserendo di non essere in grado "a distanza di tempo" di verificare se effettivamente la comunicazione elettronica in questione sia stata inviata e di ritenere che l'indirizzo dell'interessato sia stato registrato dal medesimo in una delle mailing-list della società;
- assicurando di aver provveduto alla cancellazione di tale indirizzo.
L'utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica del ricorrente ha dato luogo, nel caso di specie, ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dall'art. 1, comma 2, lett. b) e c), della legge n. 675/1996.
A seguito del ricorso il titolare ha fornito riscontro alle richieste del ricorrente (non tutte formulate con preciso riferimento ai diritti tutelati dall'art. 13, comma 1, della legge n. 675/1996), dichiarando di aver cancellato l'indirizzo e-mail dello stesso, di non aver provveduto alla designazione del responsabile del trattamento che è facoltativa ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge n. 675/1996 e fornendo indicazioni in merito alla possibile origine dei dati.
In relazione a tale dichiarazione, della cui veridicità la parte resistente risponde anche ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996 ("Falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante"), va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.
Va infine rilevato che nei confronti di Consulting Web S.r.l. è stato già instaurato da questa Autorità un autonomo procedimento (in merito all'informativa rilasciata agli interessati ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996 ed alla liceità e correttezza dell'utilizzazione dei dati personali degli interessati), nel quale, successivamente alla e-mail oggetto del presente provvedimento, è stato già adottato un provvedimento di blocco del trattamento illecito di dati personali da parte della società.
Per quanto concerne le spese, va posto a carico del titolare del trattamento un quarto dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione tra le parti, per giusti motivi legati al contenuto del riscontro fornito, sia pure tardivamente, dopo la proposizione del ricorso.
a) dichiara, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998, non luogo a provvedere sul ricorso, nei termini di cui in motivazione;
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari ad un quarto, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico di Consulting Web S.r.l., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.