Source: https://www.abcdeidiritti.it/website/tag/assunzioni/
Timestamp: 2019-02-20 10:13:56+00:00
Document Index: 18766285

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 5', 'art.2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6']

assunzioni – abc dei diritti
Il rapporto è regolato in base a quanto specificato nel Contratto collettivo nazionale di lavoro colf e badanti. Nel contratto sono contenute tutte le condizioni da osservare per ciò che riguarda ferie, malattie, permessi, assenze, maternità, Tfr, ecc.
Lavoratore è straniero. Nessuna procedura aggiuntiva è richiesta se il cittadino extracomunitario che si intende assumere è già presente regolarmente in Italia e possiede un permesso di soggiorno rilasciato per: motivi di lavoro non stagionale;
Il contratto. Una volta concordato verbalmente le condizioni di lavoro, è consigliabile mettere il tutto per iscritto. Si tratta di redigere un vero e proprio contratto di lavoro individuale, sotto forma di lettera di assunzione.
Il documento, che è previsto dal Contratto nazionale di categoria e che non deve essere in contrasto con le disposizioni di legge, deve contenere:
Contratto a tempo determinato. Se nel contratto è fissato un termine, per la cessazione del rapporto di lavoro, i contributi previdenziali sono più cari, dal momento che comprendono anche un contributo addizionale dell’1,40 per cento, necessario a finanziare l’Aspi.
Inoltre, tra un contratto a tempo e l’altro, se si tratta delle stessa persona, deve passare un intervallo di almeno 60 giorni, se la durata del contratto è inferiore a 6 mesi, o 90 giorni, se la durata è superiore a 6 mesi.
Scritto il 14 giugno 2016 16 giugno 2016 Autore Antonio MarchiniCategorie ATag assunzioni
Quote di riserva per le categorie protette nelle assunzioni
Per la definizione della base di calcolo, cioè per capire come si conteggiano i lavoratori occupati in un’azienda, è recentemente intervenuta la riforma del lavoro (cosiddetta Riforma Fornero del 2012) che ha ampliato la base di calcolo, aumentando quindi i numeri di occupati disabili.
Ad oggi bisogna includere nel computo tutti i lavoratori assunti con vincolo di subordinazione (tranne quelli già assunti con collocamento obbligatorio), i soci di cooperative di produzione e lavoro, i dirigenti, i contratti di inserimento, i lavoratori somministrati presso l’utilizzatore, i lavoratori assunti per attività all’estero, i lavoratori socialmente utili (LSU), i lavoratori a domicilio e gli apprendisti.
Bisogna conteggiare anche gli assunti con contratto a tempo determinato fino a 9 mesi.
I datori di lavoro privati che hanno diverse unità produttive sul territorio, possono essere autorizzati dal Servizio provinciale del lavoro (della provincia in cui si ha la sede legale), ad assumere in una unità un numero di lavoratori aventi diritto al collocamento obbligatorio superiore a quello prescritto, portando le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti in altre unità.
La richiesta deve essere motivata, e se le unità sono ubicate in regioni diverse, l’autorizzazione deve essere rilasciata dal Ministero del Lavoro.
Scritto il 27 maggio 2016 16 giugno 2016 Autore Antonio MarchiniCategorie QTag assunzioni
Scritto il 15 settembre 2015 20 dicembre 2016 Autore clienteabcCategorie Disabilità, RisposteTag assunzioni
Scritto il 5 settembre 2013 16 giugno 2016 Autore abc-dei-dirittiCategorie A, abc dei dirittiTag assunzioni
Assunzione nel Pubblico Impiego
L’assunzione del lavoratore nel Pubblico impiego con il contratto individuale di lavoro, si distingue in tre modalità:
1) procedure di selezione per l’accertamento delle professionalità richieste;
2) attraverso le liste di collocamento per le qualifiche e i profili per i quali è richiesto il requisito della scuola dell’obbligo.
3)mediante richiesta numerica dei soggetti di cui alla legge n. 68/1999.
L’assunzione deve garantire alcuni principi:
Imparzialità Le commissioni dei concorsi devono essere composte da esperti e non possono far parte dell’amministrazione, di organismi di direzione politica e ricoprire incarichi politici o sindacali
Pubblicità della selezione e delle modalità di svolgimento Trasparenza
Per le assunzioni le singole amministrazioni o gli enti devono procedere sulla base di una programmazione triennale del fabbisogno del personale, fermo restando i vincoli che le varie Leggi Finanziarie solitamente introducono.
I requisiti. L’accesso al Pubblico Impiego è consentito solo in presenza di determinati requisiti di carattere generale e, per alcune categorie, sono previsti particolari requisiti per l’assunzione.
Cittadinanza Italiana ed Europea.
E’ richiesta a tutti la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea i quali devono possedere i seguenti requisiti:
Godimento dei diritti civili e politici anche negli Stati di provenienza o appartenenza
Possesso di tutti i requisiti previsti per i cittadini della repubblica, tranne la cittadinanza
altezza: per la partecipazione a concorsi pubblici l’altezza delle persone non può costituire motivo di discriminazione.
Specifici limiti di altezza sono previsti per:
Personale delle ferrovie dello Stato.
I limiti di età, salvo deroghe previste dalle singole amministrazioni in relazione alla natura del servizioIdoneità fisica all’impiego
Certificato di buona condotta, salvo che per le amministrazioni che i cui fini istituzionali sono la difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia
Territorializzazione delle procedure concorsuali (articolo 51 d.lgs. 150/2009). La norma citata introduce la possibilità per il Bando di concorso di prevedere il collegamento “necessario” tra il luogo di residenza dei concorrenti e il posto da ricoprire. Precisamente, la norma richiede che il requisito del luogo di residenza dei candidati sia “strumentale all’assolvimento dei servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato“.
Reclutamento del personale nelle società pubbliche. La legge 133/2008, disciplina criteri cui le società pubbliche devono attenersi nel reclutamento di personale. In particolare, il comma 1 dispone che, a decorrere dal sessantesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge 133/2008, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottino, con propri
provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del d.lgs. n. 165 del 2001:
I bandi di concorso. L’art. 97 della Costituzione prevede che le assunzioni nelle Pubbliche Amministrazione avvengano per concorso, rinviando alle Leggi le modalità delle selezioni.
Nel bando di concorso devono essere specificati
termine ultimo per l’invio della domanda
votazione minima per accedere agli esami orali
titoli preferenziali e titoli riservati a categorie protette o a personale interno
le percentuali dei posti riservati al personale interno
le percentuali riservare a particolari categorie
Nel caso una pubblica amministrazione intenda fornire un archivio ufficiale di quiz per prepararsi al concorso, nel testo del bando è presente la voce “Prove d’esame”.
La domanda di ammissione. Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice, devono essere indirizzate e presentate direttamente, o a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento; la data di spedizione è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante, in deroga alla normativa generale, per la quale gli atti unilaterali ricettizzi si considerano perfetti nel momento in cui giungono a conoscenza del destinatario.
Le incompatibilità. Il dipendente pubblico non può esercitare – salvo che la legge o altra fonte normativa ne prevedano l’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione – il commercio, l’industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società con fini di lucro (tranne le cooperative), salvo che si tratti di società o enti per le quali la nomina è riservata allo Stato.
La richiesta di autorizzazione, nei casi previsti, inoltrata dal dipendente si intende accolta qualora trascorsi trenta giorni dall’invio non venga adottato un provvedimento, motivato, di diniego.
All’atto dell’assunzione va consegnata la lettera contenente:
il luogo di lavoro; in mancanza di luogo fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro;
l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione del lavoro; l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento;
ADEMPIMENTI FORMALI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
L’art. 5 della Legge 183/2010 si sofferma sugli adempimenti formali cui sono tenute le Pubbliche Amministrazioni a cominciare dalle comunicazioni ai competenti servizi per l’impiego relative al personale.
Si stabilisce che a differenza degli gli enti pubblici economici e dei datori di lavoro privati, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo dalla data dell’assunzione del lavoratore, al centro per l’impiego nel cui ambito è ubicata la sede di lavoro, l’assunzione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al mese precedente.
Il termine del 20 del mese successivo riguarda non soltanto la comunicazione di assunzione, ma anche gli altri adempimenti relativi al rapporto di lavoro per cui dalla disciplina generale viene fissata la scadenza di cinque giorni , come la proroga del termine dei contratti a tempo determinato, la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, la trasformazione dei CFL, la modifica da tempo parziale a tempo pieno ed il comando o distacco.
Ambito di applicazione. La nuova disposizione trova applicazione a partire dal 24 novembre 2010, a tutte le amministrazioni elencate nell’art.2 del D.Lgs n.165/2001, mentre, come detto, continuano ad applicare la normativa generale gli enti pubblici economici e i settori privati.
Cosa cambia per il neo assunto. Si stabilisce che all’atto dell’ instaurazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro pubblico può assolvere all’obbligo d’informazione previsto dal D.lgs .152/1997, consegnando, entro il 20 del mese successivo alla data di assunzione, la copia della comunicazione d’instaurazione del rapporto di lavoro al servizio impiego competente ovvero la copia del contratto individuale di lavoro.
Sanzioni. Il mancato rispetto dell’adempimento sarà oggetto di valutazione negativa ai fini delle performance individuale dirigenziale.
Scritto il 4 settembre 2013 16 giugno 2016 Autore abc-dei-dirittiCategorie A, abc dei dirittiTag assunzioni
Con la riforma del mercato del lavoro introdotta dal D.lgs 276/2003 oltre che “i centri per l’impiego”, di natura pubblica, possono svolgere funzioni di collocamento anche gli operatori privati con le “agenzie per il lavoro”. Oltre alle assunzioni ordinarie è stato istituito il “collocamento obbligatorio” per le categorie protette.
Il datore di lavoro può scegliere liberamente il lavoratore da assumere (salvo le disposizioni particolari per le assunzioni nel PubblicoImpiego), ma entro certi limiti quali, ad esempio,il principio di non discriminazione,il diritto di precedenza. Nella tabella sono indicate alcune ipotesi di comportamenti vietati
Atti diretti ed indiretti per ragioni legate alla razza, all’origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, agli handicap, all’età, all’orientamento sessuale.
Decreti Legislativi: 215/2003; 216/2003; 256/2004
Indagini sulle opinioni politiche, sindacali, o su fatti rilevanti ai fini della valutazione delle capacità del lavoratore
Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) art. 8
Discriminazioni tra uomini e donne
Decreto Legislativo 151/2001 art. 1
Indagini sullo stato di gravidanza
Decreto Legislativo 151/2001 art. 3
Assunzioni di lavoratori se non dopo una determinata età
Legge 977/1967 art. 3 e 4
Indagini in generale sullo stato di sieropositività, salvo che per quei lavori che per loro natura vi sia il rischio di trasmissione del virus HIV
Legge 135/1990 art. 6Sentenza Corte Costituzionale 2/6/1994 n. 218
Diritto di precedenza. Alcune categorie di lavoratori hanno il diritto di precedenza nelle assunzioni:
1.I lavoratori posti in mobilità o licenziati per riduzione di personale hanno la precedenza, rispetto a qualsiasi altro prestatore, alla copertura del posto di lavoro presso la medesima azienda entro sei mesi dalla data del licenziamento.
2. Lavoratrici madri licenziate per cessazione di attività stagionale
3.Lavoratori licenziati in occasione di trasferimento d’azienda
4.Lavoratori a part-time che, al momento dell’assunzione, sono già assunti presso il datore di lavoro
5.Il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.
6.Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.
Il diritto di precedenza di cui ai punti 5 e 6, può essere esercitato a condizione cheil lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Obblighi. Il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare un contratto di lavoro individuale, di rispettare le prescrizioni in materia di trattamento dei dati, di fornire informazioni sulla destinazione del TFR.
Lettera di assunzione. All’atto dell’assunzione va consegnata la lettera contenente:
il luogo di lavoro; in mancanza di luogo fisso o predominante, l’indicazione cheil lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro
la durata del rapporto di lavoro, con la precisazione se si tratta di lavoro a tempo determinato ovvero indeterminato
la durata del periodo di prova, laddove previsto
l’inquadramento,il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione del lavoro
l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento
la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione delle ferie
i termini del preavviso in caso di recesso
È possibile che, per quanto riguarda l’informativa circa il periodo di prova, la retribuzione, le ferie, l’orario di lavoro ovvero il preavviso in caso di recesso, venga fatto esplicito richiamo alle norme del contratto collettivo applicato al lavoratore.
Al fine di favorire l’incontro tra offerta e domanda di lavoro, possono essere costituite agenzie d’impiegoche forniscono servizi consistenti nell’assumere dei lavoratori allo scopo di metterli a disposizione di soggetti terzi che richiedono manodopera. Tali agenzie devono possedere precisi requisiti professionali, finanziari e strutturali per operare sul mercato, l’accreditamento viene dato dal Ministero del Lavoro. L’attività di mediazione ed intermediazione di manodopera senza queste autorizzazioni, costituisce un violazione della Legge. (Vedi Somministrazione di lavoro).
Alle agenzie e’ assolutamente vietata ogni possibile discriminazione, sia essa basata sul sesso, sul ceto sociale, sulla razza, sulla cittadinanza, ideologia politica, religiosa, sindacale ecc.
E’ assolutamente tutelato il diritto alla privacy. Non possono assolutamente essere divulgati i dati personali degli iscritti a queste agenzie, a meno che non sia stato pervenuto un consenso scritto del diretto interessato.
E’ importante ricordareche tali agenzie hanno l’obbligo di essere gratuite nei confronti dei lavoratori. Esse non possono pretendere pagamenti, se non piccolissime somme a titolo di rimborso spese.
I restanti costi andranno invece sostenuti dalle impreseche richiedono personale.
Per iscriversi ad un agenzia di collocamento e’ necessario aver compiuto almeno 15 anni ed aver adempiuto agli obblighi scolastici.
curriculum vitae (esso deve comprendere titolo di studio, precedenti occupazioni o esperienze)
predisposizioni e disponibilità all’eventuale futura attività lavorativa
Scritto il 31 luglio 2013 16 giugno 2016 Autore abc-dei-dirittiCategorie abc dei diritti, CTag assunzioni