Source: https://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/archivio-fascicoli/fascicolo-2019-n-3
Timestamp: 2020-07-05 07:10:35+00:00
Document Index: 94962376

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 14']

Ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale tra diritto internazionale e nuove (discutibili) qualificazioni del fenomeno migratorio di Ilaria Tani
Respingimento alla frontiera e respingimento differito: presupposti, tipologie ed effetti , di Roberto Cherchi
Dublin System, "Scrooge-Like" Solidarity and the EU Law: Are There Viable Options to the Never-Ending Reform of the Dublin III Regulation? , di Giuseppe Morgese
La riabilitazione a favore delle vittime di atti di tortura commessi all’estero: alcune riflessioni a partire dall’articolo 14 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura , di Marcella Ferri
Servizio pubblico di accoglienza e diritti fondamentali dei richiedenti asilo. Profili di illegittimità della recente riforma del sistema di accoglienza , di Nicoletta Vettori
L’integrazione come fattore di sviluppo dell’economia locale: analisi di un progetto innovativo , di Giovanni Calvellini
La fin du délit de solidarité à la frança ise, di Céline Chassang
Le misure di revoca della cittadinanza nazionale e il controllo di proporzionalità: la prospettiva europea , di Marco Borraccetti
L’ordinanza del Tribunale di Roma del 21 febbraio 2019 che obbliga il Ministero degli esteri all’immediato rilascio di un visto per motivi umanitari restituisce un senso all’articolo 25 del codice dei visti europeo: politiche del diritto ed esigenze di tutela a confronto , di Eleonora Frasca
“Reo” ma rifugiato e, dunque, inespellibile. Nota a sentenza, Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, 14 maggio 2019, nelle cause riunite C-391/16, C-77/17 e C-78/17 (M/Ministerstvo vnitra, X e X/Commissaire général aux réfugiés et aux apatrides) , di Donatella Loprieno
Straniero e prestazioni di assistenza sociale: la Corte costituzionale fa un passo indietro ed uno di lato , di Fabio Corvaja
Il caso S.S. e B.Z. c. Russia (Corde Edu, sentenza dell’11.06.2019) riguarda la decisione delle autorità russe di allontanare un cittadino del Tagikistan e un cittadino dell’Uzbekistan, i quali erano stati condannati in absentia nei loro Paesi di origine per motivi politici e religiosi, nonostante fossero state informate del rischio di esporli a trattamenti vietati dall’art. 3 Cedu, relativo al divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti.
Direttiva qualifiche: esclusione o cessazione dello status di rifugiato
Il caso M e X X (CGUE, cause riunite C-391/16, C-77/17, C-78/17, 14.5.2019) approfondisce il rapporto tra la protezione offerta dal diritto UE in materia di asilo e la Convenzione di Ginevra del 1951. Trae origine da tre rinvii pregiudiziali disposti da giudici nazionali che si erano occupati della revoca o mancata concessione dello status di rifugiato a causa della condanna degli interessati a pena detentiva.
Anche in questo numero si cercherà di dar conto di alcuni orientamenti giurisprudenziali in materia di espulsioni e trattenimenti relativi al periodo maggio-agosto del corrente anno che paiono particolarmente significativi.
In tema di espulsioni, pubblichiamo alcune decisioni (anche di merito) relative ai rapporti tra provvedimenti ablativi e pendenza (in fase amministrativa o giudiziale) della procedura di protezione internazionale.
Il preavviso di rigetto nel procedimento di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno
Con sentenza n. 2923/2019 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar Sardegna con cui era stato annullato il provvedimento del questore di Sassari, di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo di un cittadino senegalese, per omesso invio del preavviso di rigetto, ex art. 10-bis legge 241/90, precedente il provvedimento finale.
Il Tribunale di Milano, con decreto deciso il 3.7.2019 e pubblicato 23.8.2019 , ha riconosciuto lo status di rifugiato ad un giovane cittadino del Gambia, affetto da un disturbo schizoaffettivo. Nel provvedimento in esame il Collegio, a fronte di una domanda volta ad ottenere la protezione sussidiaria o, in subordine, la protezione umanitaria, ha ritenuto sussistenti i presupposti per la protezione maggiore.
Giulia Perin, Massimo Pastore
Ricongiungimento familiare in pendenza del giudizio sulla domanda di protezione internazionale
Con l’ordinanza n. 13104 del 15.5.2019, la prima Sezione della Corte di cassazione è stata chiamata a valutare se il richiedente asilo, nei cui confronti sia ancora pendente il giudizio sulla richiesta di riconoscimento della protezione internazionale, debba essere considerato come persona «regolarmente soggiornante» e abbia quindi diritto di chiedere la «coesione familiare» con il coniuge, ai sensi dell’art. 30, co. 1, lett. b), d.lgs. 286/98:
Nel corso del secondo quadrimestre del 2019 le principali pronunce in tema di discriminazione hanno riguardato i rapporti dei cittadini extraUE con gli Enti locali determinando, in diversi casi, il rinvio alla Corte costituzionale. Si segnalano in particolare le rimessioni operate in relazione al diritto per i richiedenti protezione internazionale di ottenere l’iscrizione anagrafica rifiutata dai Comuni e quella operata in relazione all’accesso al reddito di inclusione negato in assenza di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno per lungo soggiornanti UE.
Decisioni della Cassazione in relazione al delitto di inottemperanza all’ordine di allontanamento ex art. 14, co. 5 ter TU
La prima sentenza che merita di essere segnalata, anche per i suoi risvolti prasseologici, è la n. 29465/2019 della I sezione, che annulla senza rinvio una decisione di condanna emessa in primo grado in relazione al reato di cui all’art. 14, co. 5-ter TU.
Allevi S., Immigrazione. Cambiare tutto, Bari, Laterza, 2018.
A.S.G.I., Il D.L. n. 3/2019, convertito, con modificazioni, nella legge n. 77/2019. Analisi critica del c.d. ”Decreto sicurezza bis” relativamente alle disposizioni inerenti il diritto dell’immigrazione, in www.asgi.it, 13 settembre 2019.
Bacco F., Libertà di espressione o vilipendio della religione islamica? A proposito di due discutibili titoli giornalistici, in Riv. ital. dir. proc. pen., 2019, 1.
Barbero A., Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano, Bari, Laterza, 2019.