Source: http://www.mondomediazione.it/1/controversie_per_multiproprieta_e_vacanze_di_lungo_termine_6444169.html
Timestamp: 2020-04-07 20:37:37+00:00
Document Index: 69051649

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 5', 'art. 67', 'art. 69', 'art. 1341', 'art. 67']

Controversie per Multiproprietà e Vacanze di lungo termine | Mondo Mediazione
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Controversie per Multiproprietà e Vacanze di lungo termine
Tipologie di contratti previste dall'articolo 69 del Codice del Consumo
1) Le tipologie di contratti previste dall’articolo 69 del Codice del consumo (Decreto Legislativo n° 206/2005).
2) L’accesso alla giustizia ed alle procedure stragiudiziali di composizione delle controversie che hanno per oggetto questi contratti.
Per le controversie riguardanti i contratti definiti dall’art. 69 del Dlgs 206/2005 a cui non si applica il 1° comma dell’art. 5 del Dlgs 28/2010 sulla mediazione obbligatoria (essenzialmente a quelle sui contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, ma anche ai contratti di rivendita ed ai contratti accessori), dato che questi contratti sono qualificabili pressoché sempre come contratti di fornitura di servizi turistici si applica ad essi il 1° comma dell’art. 67 dell’Allegato I del Decreto Legislativo n° 79 del 2011, il “Codice della normativa statale in materia di turismo” o “Codice del turismo”, che ha previsto un caso di mediazione obbligatoria se l’esperimento di essa è previsto da una clausola di un contratto di fornitura di servizi turistici (per esempio, il contratto relativo ad un prodotto per le vacanze di lungo termine o ad un contratto ad esso accessorio, ecc.). Questo contratto deve avere forma scritta (requisito richiesto dalla legge per i contratti definiti dall’art. 69 del Dlgs 206/2005) e la clausola di mediazione delle controversie che da esso possono derivare deve essere specificamente approvata per iscritto dal consumatore - turista, come avviene per le clausole contrattuali vessatorie previste dal 2° comma dell’art. 1341 c.c. In questo caso, il procedimento di mediazione costituisce, per il 1° comma dell’art. 67 del Codice del turismo, “condizione di procedibilità della domanda giudiziale o arbitrale”, quindi il preventivo esperimento di esso è obbligatorio per la parte che voglia promuovere una azione davanti al giudice civile ordinario.