Source: http://lemanisuisoladellefemmine.blogspot.com/2014/05/
Timestamp: 2017-05-22 15:24:58+00:00
Document Index: 33188735

Matched Legal Cases: ['art. 2944', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art, 15', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 221']

Le Mani su Isola delle Femmine: maggio 2014
EDIL ROMEO PAGANO COSIMO E PIETRO CUTINO LICENZA EDILIZIA 9 28 SETTEMBRE 1990 RICORSO AL TAR PRESCRIZIONE SENTENZA COMUNE ISOLA CONDANNATO REPUBBLICA ITALIANA
1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, in proprio e nella
qualità di legali rappresentanti e, solo il sig. Pagano, nella qualità di
liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c., rappresentati e difesi
dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso il suo studio in
Palermo, Via Sferracavallo N.146/A; contro
- il Comune di Isola delle Femmine, in
persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro,
con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via delle Alpi N.52;
- l’Uff. Tecnico III Sett. UTC, Servizio Urban. ed Ed. Priv. dello stesso
Comune, non costituito in giudizio; per
- della determinazione n. 39 del 9/5/2013,
con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto ai
ricorrenti il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente dovuta per
oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione
edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
- nonchè, di ogni altro atto e/o
provvedimento comunque allegato, connesso, consequenziale.
del Comune intimato;
Viste le ordinanze collegiali nn.
1689/2013 e 91/2014;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno
7 novembre 2014 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori
come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto
Con ricorso notificato il 4.7.2013 e
depositato l’8 successivo, i ricorrenti hanno impugnato, chiedendone
l’annullamento previa sospensione degli effetti, il provvedimento in epigrafe
specificato, con il quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e
richiesto loro il pagamento della somma di euro 30.728,85, dovuta per oneri di
urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90
del 28/9/1990.
Il ricorso è stato affidato alle seguenti
2) Eccesso di potere per
contraddittorietà;
3) Eccesso di potere per carenza assoluta
di motivazione sotto il profilo della omessa indicazione dell’interesse
pubblico e omessa comparazione del sacrificio imposto all’interesse privato.
Conclusivamente, i ricorrenti hanno chiesto, previa sospensione, l’annullamento
del provvedimento impugnato con vittoria delle spese.
Per resistere all’impugnativa si è
costituto in giudizio il Comune intimato, chiedendone con memoria il rigetto,
Con ordinanza collegiale n. 1689 del
18.9.13 sono stati disposti incombenti istruttori;
Con successiva ordinanza collegiale n. 91
del 24.1.2014 la domanda cautelare è stata accolta.
Il ricorso è fondato sotto l’assorbente
censura, prospettata dai ricorrenti con il primo mezzo di gravame, di avvenuta
prescrizione del credito vantato dal Comune a titolo di oneri concessori.
Al riguardo, va rilevato che per i crediti
di che trattasi la giurisprudenza consolidata ha infatti riconosciuto che in
materia di oneri di urbanizzazione e dei contributi commisurati al costo di
costruzione, in assenza di diversa disposizione normativa, il termine
prescrizionale è quello ordinario decennale (ex multis cfr. di recente, T.A.R.
Sicilia Palermo, Sez. II, 11 giugno 2014 n.1493, 11 febbraio 2014 n. 412 e 16
ottobre 2014 2013 n. 1888; T.A.R. Campania Napoli, sez. VIII, 14 gennaio 2011 ,
n. 152). Il "dies a quo" , come rimarcato dalla parte ricorrente,
decorre dal rilascio della concessione edilizia, e, quindi, da un momento in cui
sono esattamente noti tutti gli elementi utili alla determinazione dell'entità
Nel caso in esame risulta che a seguito
della nota dell’8.7.2000 (prot. n. 7933), con cui il sig. Pagano rappresentava
al Comune di voler effettuare il pagamento degli oneri di urbanizzazione
scomputati, attesa l’impossibilità della cessione in sui favore delle aree
urbanizzate, detto Comune non ha posto in essere alcun idoneo atto interruttivo
della prescrizione del diritto. Alla data della notifica dell’atto impugnato
(13.5.2013) il diritto di credito vantato dal Comune di Isola delle Femmine si
è estinto per decorso del termine prescrizionale decennale, come correttamente
eccepito dalla parte ricorrente.
Né, di contro, rileva, contrariamente
all’assunto del Comune resistente, la circostanza che i ricorrenti con lettera
del 6.10.2010 hanno chiesto al Comune medesimo se fossero rimasti debitori in
ordine al pagamento degli oneri concessori relativamente alla concessione
edilizia n. 9/1990, manifestando con ciò un riconoscimento di debito ai sensi
dell’art. 2944 c.c.
In proposito, è sufficiente rilevare che
la menzionata lettera, tenuto conto del carattere interlocutorio ed ipotetico,
non può avere il valore attribuito dal Comune, stante che il riconoscimento del
diritto idoneo ad interrompere il corso della prescrizione può essere anche
tacito e non formalizzato, ma esso deve essere chiaro, inequivoco ed
incompatibile con la volontà di disconoscere la pretesa del creditore (cfr.
Cass. 31.10.2014n n. 23288 e 15.12.1982, n. 6909).
Né, infine, può avere rilevanza, ai fini
interruttivi, la nota n. 11961 del 13.10.2008, menzionata nel provvedimento
impugnato, con cui il Comune comunicava ai ricorrenti l’importo dovuto per gli
Infatti, di tale nota i ricorrenti
assumono di non avere mai avuto conoscenza; né il Comune è stato in grado di
fornire prova contraria.
Sul punto va rilevato che con ordinanza
collegiale istruttoria n. 1689/2013 questo Decidente ha chiesto appositi
chiarimenti al Comune resistente, il quale, in esecuzione di detta ordinanza,
ha depositato agli atti causa la nota n. 13695 del 10.10.2013, rappresentando
che nel relativo fascicolo edilizio non è stata rinvenuta la nota n. 11961/2008
e che non si evince la modalità della sua notifica.
In conclusione, il ricorso, assorbito
quant’altro, risulta fondato e va quindi accolto con conseguente annullamento
degli atti impugnati.
Le spese seguono la soccombenza e sono
liquidate come da dispositivo.
Considerato, poi, i possibili riflessi sul
piano della responsabilità amministrativa ed erariale, ritiene il Collegio di
dover disporre la trasmissione della presente sentenza alla Procura Regionale
della Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.
la Sicilia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in
epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti
Condanna il Comune di Isola delle Femmine
al pagamento, in favore dei ricorrenti, delle spese di lite che liquida in
complessivi €.1500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge.
Dispone che copia della presente sentenza
sia trasmessa dalla Segreteria alla Procura Regionale della Corte dei Conti,
per le valutazioni di competenza.
consiglio del giorno 7 novembre 2014 con l'intervento dei magistrati:
Giamportone, Presidente, Estensore
Pignataro, Primo Referendario
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=X356Z7KFGETXQDCAU3QIM3UGOQ&q=EDIL%20or%20ROMEO REPUBBLICA ITALIANA
1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, entrambi in proprio e
nella qualità di legali rappresentanti della ditta ditta Edil Romeo s.n.c.
e solo il sig. Pagano anche nella qualità di liquidatore di detta ditta,
rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso
lo studio dello stesso in Palermo, via Sferracavallo N.146/A;
il Comune di Isola delle Femmine,
rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro, con domicilio eletto
presso lo studio dello stesso in Palermo, via delle Alpi N.52;
l’Uff. Tecnico III Sett. Urb.Ed Ed. Priv. del predetto Comune. per
con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto alla
ricorrente società il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente
dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla
concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
Relatore nella camera di consiglio del
giorno 10 settembre 2013 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i
Ritenuto necessario, al fine del decidere,
acquisire i seguenti atti:
1) copia conforme della nota n. 11961/CC
del 13.10.2008, di cui è menzione nel provvedimento impugnato, concernente la
quantificazione e la comunicazione ai ricorrenti dell’importo dovuto a titolo
di oneri di urbanizzazione;
2) dettagliati e documentati chiarimenti
circa le modalità di notifica della predetta nota;
3) ogni altro atto o notizia ritenuti
utili ai fini della decisione.
Al predetto adempimento l'Amministrazione
comunale di Isola delle Femmine dovrà provvedere entro 20 giorni dalla
notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza;
Ritenuto di dover fissare l’ulteriore
camera di consiglio alla data del 20 dicembre 2013;
la Sicilia (Sezione Seconda) dispone gli incombenti istruttori nei sensi e nei
termini di cui in motivazione.
Fissa la camera di consiglio 20 dicembre
per l’ulteriore trattazione della domanda cautelare.
Ordina alla segreteria della Sezione di
provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.
consiglio del giorno 10 settembre 2013 con l'intervento dei magistrati:
Modica de Mohac, Consigliere
Barbara Cavallo, Primo Referendario
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=JGC2LVJTOD4D7EI6FVQTNGNBEE&q=EDIL%20or%20ROMEO COMUNE DI ISOLA DELLE
DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL
SETTORE 3° – TECNICO
Oggetto: Determinazione del
contributo relativo agli oneri di urbanizzazione relativa alla C.E. 9/90
del 28/09/1990. ditta:EDIL ROMEO s.n.c.
• Vista la concessione
edilizia n. 09/90 del 28/09/1990 rilasciata alla ditta EDIL ROMEO s.n.c.
relativa alla costruzione di n° 4 palazzine , contrassegnate dalle lettere
“A”, “C”, “D” ed “E” e n. 5 box oltre la sistemazione di un’area del
centro abitato compresa tra la Via Romeo e la FF.SS. PA – TP.
• Considerato che in seno
alla concessione edilizia era prevista la realizzazione e la cessione delle
aree da urbanizzare a carico della ditta concessionaria, e per tale motivo
veniva concesso lo scomputo totale degli oneri di urbanizzazione;
• Considerato che dalla
disamina della pratica non risulta effettuata la cessione delle aree prevista dall’Amministrazione
• Vista la nota p.llo n.
7933 del 10/07/2000, con la quale la Edil Romeo s.n.c. di Cutino Pietro e
Pagano Cosimo, con sede legale in Isola delle Femmine, via Favarotta n.
10, in persona del suo legale rappresentante pro tempore sig. Cosimo
Pagano, rinnovava il perfezionamento di quanto dovuto all’Amministrazione
Comunale con espressa richiesta di provvedere al pagamento in favore del
Comune degli oneri di urbanizzazione in luogo della cessione delle aree
originariamente prevista nella C.E. 09/90;
7933/CC del 10/07/01 con la quale l’Ufficio Tecnico comunicava alla Edil Romeo
s.n.c. che per consentire all’Ufficio di dare seguito alla richiesta
bisognava integrare la pratica con perizia giurata e rilievo quotato
dell’edificio, richiesta mai evasa dalla ditta;
• Vista l’ulteriore nota
p.llo 11961 del 06/10/2008 con la quale i Sigg. Pietro Cutino e Pagano Cosimo,
in proprio e nella qualità di legale rappresentanti e, solo il sig. Pagano
Cosimo, anche nella qualità di liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c.
chiedevano all’Amministrazione Comunale se in merito alla C.E. n. 09/90 la
Edil Romeo s.n.c. fosse rimasta debitrice in ordine al contributo degli
• Visto la nota p.llo 11961/CC
del 13/10/2008 con la quale l’Ufficio Tecnico Comunale comunicava alla
ditta Edil Romeo s.n.c. che l’importo dovuto per oneri di urbanizzazione
determinati secondo quanto previsto dall’art, 15 della L. 10/1977 dalla
data del 30/11/1993 sino al 13/10/2008 ammontava ad € 29.342,26;
• Considerato che ad oggi
non risulta pervenuto alcun pagamento;
• Accertato che il
contributo relativo agli oneri di urbanizzazione, sulla scorta degli elaborati
e dei conteggi rinvenuti nella pratica edilizia, ammonta a complessivi €
30.728,85 di cui € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione primaria e
secondaria, €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati dal 30/11/1993 ad
€ 4.864,64 quale sanzione di
cui all’art. 15 della Legge n. 10/77 – lettera C;
L’importo del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione viene fissato
nella misura complessiva di € 30.728,85 di cui:
A. € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) di cui
all’art. 5 L. 10/77; B. €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati
dal 30/11/1993 ad oggi
C. e € 4.864,64 quale
sanzione di cui all’art. 41 della L.R. n. 71/78.
Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 gg. dal ricevimento della
L’Ufficio messi notificatori è incaricato della notifica del presente
provvedimento a tutti gli interessati.
Avverso il presente
provvedimento gli interessati possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR
di Palermo, entro 60 (sessanta) giorni dalla sua notifica.
Sentenza 652 2000 procedimento 1791 956166 95
concessione edilizia agibilità abitabilità variante in corso d’opera licenza 9
1990 edil romeo di pagano cosimo cutino pietro …..
e, l'approvazione di un progetto di variante in corso d'opera per lavori di cui
alla concessione edilizia n. 9/90 del 28.9.90 relativo a 4 palazzine per civile abitazione e box auto Detto progetto
era stato approvato dalla C.E.C. nella seduta del 17.9.92 e vistato
dall'ufficiale sanitario in data 15 gennaio 1993. Unitamente all’istanza erano
stati presentati degli elaborati grafici. L'oggetto della variante in corso
d’opera" consisteva nella realizzazione di un piano seminterrato al di sotto delle
palazzlne "C" e 'D", nella realizzazione di un corpo isolato, ad
una elevazione fuori terrà comprendente n. - 3 box nell'eliminazione di uno dei
5 box originariamente previsti al fine di ingrandire la palazzina
"D", nella costruzione di un primo piano sul corpo box originario con
destinazione ad uso diverso dalla civile abitazione ed infine, nella nuova
distribuzione interna con conseguente modifica dei prospetti, nella modifica
del corpo scala della palazzina "A". Inoltre la nuova volumetria sarebbe stata pari a mc 3981 contro l'originaria volumetria di mc 3542.
All'esito degli accertamenti effettuati, il consulente affermava (pagina 3a)
che non era stata mai rilasciata concessione edilizia per il progetto di
variante in .corso d'opera e dunque, unico atto autorizzativo per l'esecuzione
del complesso edilizio con accesso dal civico 131 di via Romeo, era da
considerare la concessione n.9/90
tutte le opere non contemplate nella tavola progettuale allegata a detta
concessione edilizia sono da considerare abusive ….
"variazione di prospetti; mancato rispetto delle prescrizioni di cui al
parere n. 3376 della -Soprintendenza BB.CC.AA; mancata realizzazione della palazzina denominata
"A", erano tutte opere che
contrastavano con quanto previsto sia nel progetto allegato alla concessione
edilizia n. 9190, sia nella prescrizione della Soprintendenza sopra richiamata
il cui visto era stato indispensabile per il rilascio della concessione edilizia,
giusta legge n-1947/1939 ….rilasciando
i certificati di agibilità e di abitabilità del complesso edilizio realizzato
dalla Ditta *EDIL ROMEO" s.n. nella via Romeo di Isola delle Femmine,
nonostante che le opere realizzate fossero difformi da quelle previste nella
concessione n. 9 del 1990; e ciò al fine di procurare un ingiusto vantaggio
patrimoniale ai nominati contitolari della “EDIL ROMEO" s.n.c.; In Isola
delle Femmine il 6.4.1994
….certificati
di conformità di abitabilità e di agibilità erano
state rilasciate nonostante che, per il progetto di *Variante in corso
d'opera.....", non fosse stata mai rilasciata alcuna concessione edilizia previa istruzione della pratica da parte
dell’UTC deve ritenersi viziata dall’assenza di concessione edilizia di
variante è obbligatoria ai sensi della L.R. n. 37/85. Infatti il progetto di
variante protocollato in data 3.8.92 con n. 78/44, comportava in riferimento al
progetto autorizzato con concessione n. 9/90, l'esecuzione di opere definite
"variazioni essenziali".
che sono da considerarsi abusive, oltre che le opere descritte nel verbale
sopracitato (n. l/95 del 3.3.95 redatto dal comando W.UU. e U.T.C.) anche le opere
qui di seguito descritte nonché realizzale ín assenza di concessione edilizia di variante: piano
seminterrato sotto ,le palazzine “B” “C” e “D” -n , "c"c,
"D", parte di primo piano sopra i box, struttura in cemento armato di
tre box;
"Ci siamo recati nel fabbricato realizzato dalla ditta in oggetto
nominata, titolare della concessione edilizia n. 9/90 del 20.9.90 e successivo progetto di variante. dove abbiamo avuto modo di
accertare che la ditta suindicata stava realizzando in difformità agli elaborati
tecnici allegati alla suddetta concessione
edilizia, la sopraelevazione del primo piano su una struttura in cemento armato
allo stato grezzo destinata a box..."
……nell'esercizio
delle loro funzioni avrebbero dovuto, sulla scorta dell'unico atto autorizzativo dell’ intervento edilizio
(concessione edilizia n. 9/90) accertare non solo l'abuso eseguito sulla
superficie vincolata a parcheggio (consistente nella reali--azione di n. 3 box)
ma tutte le opere eseguite conformemente al progetto di variante non autorizzato
che differivano dal progetto autorizzato con la succitata concessione edilizia n. 9/90.
falsamente affermato nella comunicazione di notizia di reato del 3.3.1995
relativa agli abusi edilizi accertati presso il fabbricato realizzato dalla
ditta "EDIL ROMEOO" s.n.c. nella via Romeo di Isola delle Femmine che
detti abusi consistevano soltanto in 5 pilastri in cemento armato per la
sopraelevazione del primo piano di una struttura destinata a box e non anche in altre le opere edilizie già realizzate in
difformità- alla predetta concessione edilizia non essendo mai stato approvato
il progetto di variante. In Isola delle Femmine 3.3.1995.
In punto di diritto è noto che il disposto dell'art. 221T.IJ.L.S. protegge sia
l'interesse igienico-sanitario sia quello urbanistico. Infatti il rilascio
della licenza di abitabilità presuppone non solo l'assenza, di causa di
insalubrità di instabilità e di non sicurezza dell'edificio, ma anche
l'accertamento che la costruzione sia
stata eseguita in conformità del progetto approvato, sicché la previa
attestazione richiesta all'ufficiale sanitario ed al tecnico comunale 'non si
limita . all'accertamento della congruità degli apprestamenti igienico-sanitari, ma si estende anche all'esame
dell'intero progetto. (Cass. Pen. SS.UU. 10.1 .1994 n. 72; sez.Ifr" 7
.2.97 n. 4311)
Ed ancora è stato affermato che l'autorizzazione di abitabilità è provvedimento
formale che non ammette equipollenti (Cass. Pen. sez. un rlo 2i.1L.84; Sez.
III. 10.2.88), e l'eventuale visto di conformità al progetto rilasciato dal
competente organo è provvedimento del tutto diverso dal certificato di
abitabilità in quanto tale-visto di conformità non inerisce alle condizioni di
salubrità degli ambienti realizzati; la
licenza. di abitabilità non costituisce una burocratica formalità solo di tipo
sanitario, ma anche un controllo successivo globale di tipo urbanistico e
relativo ad altri interessi pubblici sicché non può essere concessa ove
sussista una situazione di illegittimità che va rimossa (come nel caso di specie nel quale non risultava adottata
la concessione al progetto di variante presentato)
DELLE FEMMINE http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2013/09/repubblica-italiana-il-tribunale.html