Source: http://ictrento4.it/organizzazione/regolamento.html
Timestamp: 2017-07-20 20:41:47+00:00
Document Index: 102567455

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.11', 'art. 12', 'art. 4', 'art.15', 'art.4']

REGOLAMENTO INTERNO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO TRENTO 4
REGOLAMENTO INTERNO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO TRENTO 4	Premessa
L’adozione del presente atto trova fondamento nell’art.10, comma 3 del Testo Unico in materia di istituzioni scolastiche, nella L. prov. N. 5/2006, art.11 c. 1, 22 comma 2 lett.a, 24 c. 5, nella Carta dei Servizi dell’Istituto e nel Regolamento dell’autonomia scolastica.
Per le modalità d’iscrizione alle scuole dell’Istituto si rimanda a quanto previsto dalla Delibera Provinciale del 28 novembre 2003 e confermato dalle delibere inerenti le iscrizioni alle istituzioni scolastiche autonome degli anni successivi: “Sono accettate compatibilmente con la disponibilità delle strutture ricettive della scuola, alla condizione che non comportino aumento di classi, le domande a scuole elementari e medie diverse da quelle territorialmente competenti, come individuate dal piano dell’offerta scolastica provinciale e, nei centri abitati con più scuole del medesimo grado d’istruzione, come individuate con atto comunale di definizione dei bacini d’utenza delle scuole elementari e medie”.
Fa eccezione la Scuola Secondaria di I grado Othmar Winkler ad indirizzo artistico il cui bacino d’utenza è provincialeai sensi del protocollo siglato con l’Assessorato Provinciale all’Istruzione e l’Istituto d’arte “A. Vittoria”.
Qualora si debba procedere all’esclusione di domande di alunni provenienti da fuori zona, si indicano i seguenti criteri per la precedenza nell’accoglimento delle domande:
Precedenza per le scuole primarie:
1. frequenza in atto di altri figli;
2. lavoro in zona di entrambi i genitori;
3. residenza nel bacino d’utenza di familiari incaricati dell’accompagnamento o del ritiro degli alunni;
4. richieste di bisogno da parte dei servizi sociali.
Precedenza per le scuole secondarie di I grado:
1. alunni che hanno fratelli frequentanti la stessa scuola;
2. alunni che hanno avuto fratelli frequentanti la stessa scuola;
3. sorteggio fra tutti gli alunni di fuori zona che abbiano presentato domanda entro i termini stabiliti;
4. sorteggio fra le domande pervenute fuori del termine stabilito per le iscrizioni.
NB: Anche per le sezioni ad indirizzo artistico, hanno precedenza gli alunni del bacino d’utenza dell’ICTN 4.
- informazioni e suggerimenti pedagogici da parte dei rispettivi insegnanti;
- equa ripartizione degli alunni svantaggiati e di recente immigrazione;
- equa distribuzione di numero e di genere;
- ripartizione di gruppi numerosi provenienti dalla stessa zona;
- richieste della famiglia purché adeguatamente motivate e qualora ne ricorrano le condizioni
Per l’inserimento in corso d’anno di alunni stranieri, si dovrà previamente valutare il livello di preparazione in rapporto all’età e all’ultima classe frequentata nei paesi di provenienza.
3.1 Correttezza dei comportamenti
A tutti coloro che frequentano le scuole dell’Istituto comprensivo – ragazzi e adulti – è richiesto che vengano curati l’aspetto fisico ( pulizia personale, abbigliamento appropriato), la cortesia nelle relazioni, la puntualità nello svolgimento dei propri compiti.
Con esclusione del primo giorno di attività, l’accompagnamento di figli all’interno delle strutture scolastiche è autorizzato esclusivamente per la prima settimana di scuola per gli alunni delle classi prime della Primaria.
Durante le lezioni la comunicazione con i docenti è consentita solo per il tramite del personale ausiliario e solo per le emergenze.
Gli spostamenti delle classi o dei singoli all’interno dell’edificio scolastico durante le ore di lezione dovranno essere effettuati in fila ed in silenzio per non arrecare disturbo alla normale attività didattica.
Gli alunni useranno i servizi igienici a loro riservati e ne rispetteranno la pulizia.
L’uso dell’ascensore è consentito agli alunni che abbiano difficoltà deambulatorie, con l’accompagnamento di una persona adulta.
3.2 Custodia e corresponsabilità dei beni
Tutti gli alunni sono tenuti a rispettare i beni e le attrezzature loro affidati.
I libri di testo in comodato gratuito e i libri della biblioteca scolastica vanno conservati e trattati con cura. Alla Primaria a fine anno si tengono i libri; alla Scuola Secondaria di I grado si restituiscono e, in caso di danneggiamento o smarrimento, la famiglia è tenuta al risarcimento del danno.
Le famiglie controlleranno che gli alunni siano provvisti del materiale necessario per le attività didattiche, evitando altresì che vengano portati a scuola oggetti di valore o altro materiale non necessario o non richiesto per la normale attività scolastica. La scuola non è responsabile di danneggiamento o furto di oggetti personali.
Per l’uso della palestra, è necessario dotarsi del vestiario adatto, in particolare sono obbligatorie le scarpe da ginnastica.
Sarà cura degli insegnanti e del personale addetto controllare che la palestra, le aule speciali, i laboratori vengano usati correttamente e lasciati in ordine alla fine dell’attività.
3.3 Ingresso e uscita degli alunni, puntualità, ritardi, assenze
Gli alunni attendono l’inizio delle lezioni negli appositi spazi esterni ed entrano nelle aule scolastiche accompagnati dagli insegnanti o dal personale ausiliario in caso di assenza dei docenti.
Ogni alunno è tenuto alla puntualità; tutti i ritardi devono essere giustificati in forma scritta (diario, libretto personale, lettera) il giorno stesso o quello immediatamente successivo.
Gli alunni possono uscire prima del termine delle lezioni, per giustificati motivi, su richiesta scritta dei genitori o di chi ne fa le veci; dovranno essere ritirati da un famigliare o da altro adulto munito di delega scritta e documento di riconoscimento. Tali uscite dovranno essere registrate sul registro di classe.
In caso di malore improvviso, la famiglia sarà avvertita e dovrà provvedere tempestivamente all’accompagnamento a casa dell’alunno.
Tutte le assenze dovranno essere giustificate in forma scritta dai genitori o da chi ne fa le veci il giorno stesso del rientro a scuola.
Per le assenze dovute a malattie il rientro a scuola deve avvenire a guarigione avvenuta, non è necessario il certificato medico (fatta eccezione per le malattie infettive )
Il protrarsi o il ripetersi anomalo di assenze e ritardi verrà segnalato al dirigente scolastico per le opportune comunicazioni alle famiglie.
Il rientro degli alunni che non fruiscono del servizio mensa è fissato nei 5 minuti precedenti la ripresa delle lezioni. Per l’alunno che non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, qualora tale lezione sia collocata nella prima ora, il rientro coinciderà con l’inizio della lezione immediatamente successiva. Il genitore dovrà fare richiesta di uscita permanente per l’anno scolastico in corso al termine della penultima ora di lezione ( quando l’ora di Religione è collocata nell’ultima ora ).
Per l’uscita al termine delle lezioni per gli alunni della Scuola Primaria delle classi I e II è obbligatoria la presenza di un adulto ( genitori o altre persone con delega scritta ); a partire dalla classe III gli alunni possono tornare a casa da soli previa sottoscrizione di apposita convenzione concordata scuola-famiglia.
3.4 Sorveglianza degli alunni
a) Gli insegnanti sono tenuti ad essere presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni. Di norma, gli alunni che usufruiscono del servizio di anticipo sull’orario d’inizio saranno accolti dal personale incaricato della sorveglianza.
b) I genitori devono rispettare gli orari di entrata e di uscita degli alunni, salvo eccezioni autorizzate dal Dirigente scolastico, sentiti i docenti interessati.
c) Durante lo svolgimento delle lezioni; i collaboratori scolastici collaborano alla sorveglianza all’esterno delle aule.
d) Gli insegnanti sono tenuti a sorvegliare e assistere accuratamente gli alunni, durante la ricreazione, in ogni settore in cui essa si svolge, sia all’interno che in cortile, onde impedire giochi pericolosi e attività che possano recare danno a sé o ad altri, all’edificio o all’arredamento e prevenire per quanto possibile le situazioni di pericolo. Ogni insegnante è tenuto alla sorveglianza di tutti gli alunni e non solo di quelli della propria classe. Considerata l’importanza di una sorveglianza condivisa, gli insegnanti possono assentarsi dal cortile solo per motivi eccezionali e concordati con i colleghi compresenti.
e) Al termine delle lezioni, gli alunni devono uscire dalle aule con ordine e gli insegnanti devono accompagnarli fino all’uscita.
f) Ad inizio d’anno, la famiglia è tenuta a comunicare i nominativi e i recapiti telefonici delle persone autorizzate ad accompagnare i minori in caso di infortunio o indisposizione.
g) In caso di infortunio o grave indisposizione, gli insegnanti con la collaborazione dei collaboratori scolastici presteranno la prima assistenza. Diversi di loro hanno una formazione specifica per il primo intervento, avviseranno le famiglie e, se necessario, i presidi sanitari e presenteranno tramite la direzione della scuola la denuncia di infortunio.
h) Durante l’orario di lezione, per motivi di ordine e di responsabilità nella vigilanza e per il buon funzionamento della scuola, non è consentito ai genitori di accedere ai locali dove si svolge l’attività didattica ( aule, laboratori, cortili ) né di interrompere le lezioni.
Di norma la ricreazione si svolge negli spazi esterni della scuola; in particolare, dovrà essere assicurato il rispetto delle regole di sicurezza e dei corretti rapporti tra gli alunni; all’esterno, sono permessi giochi di movimento, delimitando spazi appositi e valutando di volta in volta le condizioni di agibilità ambientale; nel caso la ricreazione debba svolgersi all’interno, dovranno essere precisati gli spazi delle singole classi e disciplinati i giochi consentiti.
Gli alunni non devono gettare rifiuti o carte per terra, ma utilizzare gli appositi raccoglitori per la raccolta differenziata. Devono rispettare gli spazi verdi e le piante presenti nella scuola.
3.6 Assenze degli insegnanti
In caso di improvvisa assenza di un insegnante o in attesa di supplente, la sorveglianza degli alunni è assicurata nella scuola dal personale presente.
In nessun caso gli alunni saranno lasciati incustoditi o liberi di lasciare la scuola.
In caso di sciopero del personale docente, le famiglie vengono avvisate dalla scuola con la procedura prevista dalla vigente normativa.
In caso di assemblee sindacali in orario di lezione, la scuola dà avviso scritto alle famiglie.
3.7 Compiti a casa
Nel rispetto di quanto previsto dalla Carta dei servizi, l’assegnazione dei compiti da svolgere a casa sarà concordata in coerenza con la programmazione didattica tra tutti gli insegnanti del consiglio di classe. In ogni caso, gli insegnanti concorderanno il carico di lavoro domestico tenendo conto dei rientri o attività pomeridiane ed evitando di assegnare compiti per il giorno successivo. I genitori potranno ritirare i compiti attenendosi alle disposizioni previste dagli insegnanti del team.
Per assicurare al tempo-mensa la sua importante funzione educativa è necessario che essa venga fruita in un clima di convivialità rispettosa e comunque regolata.
Per questo gli insegnanti adotteranno i necessari accorgimenti, in particolare:
●saranno rispettate le normali regole igieniche (rumore compreso) e di sicurezza;
●e modalità di distribuzione del cibo verranno concordate con il personale addetto; in nessun caso gli alunni dovranno avvicinarsi ai carrelli portavivande.
Gli alunni iscritti alla mensa dovranno consegnare giornalmente il buono-mensa; la mancata consegna dei buoni può comportare la sospensione dal servizio dopo reiterati solleciti e inviti a regolarizzare la propria posizione.
3.9 Distribuzione di materiale agli alunni e rapporti con terzi
Senza l’autorizzazione del Dirigente scolastico non potranno essere distribuiti agli alunni o esposti stampati o materiale pubblicitario, salvo che si tratti di comunicazioni degli enti locali (Comune, Comunità di Valle, Circoscrizione, Provincia Autonoma).
Durante le lezioni, né persone estranee alla scuola né genitori potranno conferire con gli insegnanti o con gli alunni, salvo esplicito invito conseguente alla programmazione didattica, e in accordo con il Dirigente scolastico.
Tramite gli alunni, potranno essere recapitati ai genitori avvisi di convocazione degli organi collegiali e altre comunicazioni riguardanti la scuola.
Per attività didattiche che richiedono specifiche competenze, gli insegnanti possono invitare, previa autorizzazione del dirigente scolastico, tecnici e genitori esperti onde avvalersi della loro collaborazione gratuitamente offerta o con pagamento approvato in seguito alla presentazione di specifico progetto.
La responsabilità della vigilanza e dei criteri pedagogico-didattici di queste attività restacomunque interamente a carico degli insegnanti.
3.10 Rapporti con le famiglie
Il Consiglio dell’Istituzione, sulla base delle proposte del Collegio docenti, definisce le modalità organizzative per i rapporti con le famiglie (CCPL 2007, art. 12). In base a questo, le modalità istituzionali attraverso le quali le famiglie vengono informate sull’andamento educativo e didattico dei figli sono: le udienze collegiali, le udienze settimanali dei singoli docenti (secondaria di I grado), i consigli di classe con i rappresentanti dei genitori, le assemblee dei genitori..
In caso di necessità motivate di ulteriori incontri, gli insegnanti saranno disponibili su appuntamento personalizzato, richiesto con comunicazione scritta tramite l’alunno; la stessa procedura potrà essere adottata dagli insegnanti per comunicazioni di particolare urgenza nei confronti della famiglia.
Durante le udienze non è consentita la presenza di minori. Il mancato rispetto della disposizione esime l’Istituto da qualsiasi responsabilità relativamente ad infortuni o danni dei quali dovranno invece rispondere i genitori.
L’ambiente scolastico deve essere garantito e tutelato costantemente nella sua azione formativa: di conseguenza, tutto il personale scolastico tenderà a prevenire e a correggere ogni atto incompatibile con la funzione educativa della scuola ed eventuali situazioni di bullismo.
Nel caso di comportamenti in contrasto con quanto sopra esposto, al fine di tutelare un normale e positivo andamento della vita scolastica e il diritto di ogni alunno a godere di condizioni favorevoli per la propria crescita sociale e culturale, l’Istituzione scolastica adotterà i seguenti provvedimenti:
●richiamo all’alunno comunicato in forma scritta alla famiglia, annotato sul registro o sul giornale di classe;
●convocazione vincolante con lettera del dirigente scolastico ai genitori dell’alunno per concordare una linea di condotta diretta ad eliminare il comportamento negativo;
a cura del consiglio di classe:
●sospensione dell’alunno fino a un massimo di 5 giorni di lezione;
a cura del dirigente scolastico:
●allontanamento immediato dell’alunno solo nel caso in cui i genitori o chi ne esercita la potestà genitoriale siano reperibili e disponibili a venire a scuola a prelevare l’alunno stesso.
Eventuali danni causati volontariamente dall’alunno saranno risarciti dai genitori o da chi ne esercita la potestà genitoriale;
In caso di comportamenti scorretti da parte dei compagni, i ragazzi non devono reagire assumendo gli stessi comportamenti, ma rivolgersi subito al docente più vicino per una immediata segnalazione.
REGOLAMENTO in MATERIA di VIAGGI DI ISTRUZIONE e DI VISITE GUIDATE
Per “visite guidate” s’intendono le uscite formative, rispondenti a una precisa e temporalmente ben definita programmazione didattica e/o disciplinare e si caratterizzano per l’intervento di esperti in funzione didattica e/o guida metodologico-didattica; tali attività si configurano quindi come didattiche a tutti gli effetti e specificamente arricchenti l’offerta formativa e come tali devono poter essere fruite da tutti gli alunni; dovranno quindi svolgersi in prevalenza entro l’orario normale delle lezioni; le eventuali spese a carico degli alunni dovranno essere contenute.
Per “viaggi di istruzione” s’intendono quelle uscite che hanno per scopo precipuo di far compiere agli alunni esperienze insieme culturali, socializzanti e ricreative; la durata di tali viaggi potrà coprire l’arco di una giornata o più giorni consecutivi; rientrano in questa tipologia anche le uscite formative a carattere residenziale, con spiccata finalità relazionale, ecologica e sportiva.
2.Procedure di programmazione e di organizzazione
La programmazione annuale di tali iniziative dovrà essere predisposta di norma entro la metà di ottobre per le uscite del periodo settembre-dicembre, entro la metà di dicembre per quelle previste da gennaio a maggio.
I genitori degli alunni dovranno essere informati per tempo circa la data, la meta, i costi e le modalità delle singole iniziative.
La partecipazione degli alunni è subordinata all’acquisizione delle dichiarazioni di consenso delle famiglie. Tali dichiarazioni dovranno essere conservate nel registro di classe.
Al fine di procedere all’autorizzazione e alla organizzazione, i docenti proponenti e i coordinatori dell’iniziativa di viaggio, presenteranno la richiesta di autorizzazione, compilando debitamente i modelli appositi da ritirare in segreteria.
La segreteria dell’istituto si occuperà dell’organizzazione dei viaggi, relativamente alle richieste di preventivo, ordinazioni e per tutta la parte contabile. I docenti si occuperanno invece della preparazione sotto tutti gli altri aspetti.
Tutte le informazioni relative all’organizzazione materiale del viaggio verranno fornite dalla segreteria al docente organizzatore; gli alunni devono quindi rivolgersi a detto docente.
Per motivi didattici e organizzativi è opportuno che le proposte di uscita e viaggio siano previste per classi parallele.
Nel programmare queste iniziative ci si atterrà a criteri di contenimento della spesa, tenendo conto della composizione socioeconomica delle famiglie.
Non potranno essere utilizzati automezzi privati delle famiglie o del personale scolastico; si dovranno privilegiare mezzi di trasporto pubblici e in ogni caso mezzi abilitati al trasporto di terzi
Prima dello svolgimento del viaggio i genitori versano le quote a loro carico con le modalità e i tempi stabiliti dall’ufficio e comunicati dai docenti (anche per eventuali anticipi sull’importo):
a) importi fino a € 15 per alunno sono raccolti direttamente dal docente referente dell’iniziativa, che successivamente provvede alla consegna alla segreteria dell’Istituto dietro emissione di ricevuta;
b) importi superiori a € 15 per alunno sono versati dai genitori direttamente sul conto corrente bancario di tesoreria dell’Istituto.
Le ricevute saranno raccolte dal docente organizzatore e consegnate alla segreteria prima dell’effettuazione del viaggio.
Il Consiglio dell’istituzione definirà il limite di spesa diversificandolo per le varie classi ( I,II primaria; III, IV, V primaria e SSPG) e approverà eventuali deroghe al tetto di spesa.
In caso di malattia o comprovati gravi motivi che impediscano la partecipazione dell’alunno all’iniziativa, sarà rimborsata la quota o parte di essa, secondo gli accordi sottoscritti con le Agenzie o Enti e tenendo presente che non viene rimborsata la quota di trasporto in pullman a noleggio
Le iniziative possono effettuarsi durante l’intero anno scolastico preferibilmente entro il mese di maggio;
Classi prime e seconde scuola Primaria: sono utilizzabili complessivamente fino ad un massimo di 3 giorni complessivi di attività didattiche per anno scolastico, anche con più viaggi di istruzione;
Classi terze, quarte e quinte:scuola Primaria: sono utilizzabili complessivamente fino ad un massimo di 5 giorni complessivi di attività didattiche per anno scolastico, anche con più viaggi di istruzione.
Classi SSPG: sono utilizzabili complessivamente fino ad un massimo di 6 giorni complessivi di attività didattiche per anno scolastico, anche con più viaggi di istruzione.
Ogni classe o gruppo di partecipanti deve essere seguito da 1 accompagnatore ogni 15 alunni o frazione di 15 garantendo comunque la presenza di almeno due accompagnatori
Per partecipazione di alunni BES può essere disposta la presenza ulteriore di un insegnante di sostegno e/o altro operatore.
Qualora si tratti di viaggio con pernottamento può essere prevista la presenza di un ulteriore insegnante.
Eventuali ulteriori motivate deroghe, fino ad un massimo di un accompagnatore aggiuntivo per classe o gruppo di partecipanti, possono essere disposte dal Dirigente scolastico.
5. Partecipazione degli alunni
La partecipazione alle attività programmate assume, di norma, carattere obbligatorio per tutti gli alunni della classe; deve comunque essere assicurata una partecipazione non inferiore all’80% degli interessati.
L’eventuale non partecipazione deve essere adeguatamente motivata e autorizzata.
Nessun alunno può essere escluso dalle attività programmate dalle scuole dell’Istituto per motivi economici; per tale motivo la programmazione dell’iniziativa deve contemplare:
a) l’acquisizione preventiva dell’approvazione da parte dei genitori degli alunni interessati,
b) la previsione di massima degli oneri a carico delle famiglie,
c) il rispetto dei limiti di spesa annuali a carico delle famiglie individuati dai genitori nel corso delle assemblee per l’elezione dei loro rappresentanti.
Nel caso di situazioni accertate di bisogno, è previsto l’intervento economico dell’Istituto con un contributo a favore degli aventi diritto della spesa complessiva, per tutte le attività integrative che comportino costi complessivi superiori a € 20.00 a carico dei partecipanti.
In particolare si stabiliscono i seguenti parametri per la concessione di un intervento finanziario della scuola in favore delle famiglie che si trovano in difficoltà economica nel consentire ai propri figli di partecipare alle uscite didattiche:
- € 20,00 al giorno quale importo minimo per poter chiedere il contributo;
- Articolazione della percentuale di contributo in base all’indicatore ICEF pari o inferiore a 0,14:
· 20% della spesa per un parametro compreso tra 0,12 e 0,14;
· 30% della spesa per un parametro compreso tra 0,10 e 0,12;
· 40% della spesa per un parametro inferiore a 0,10.
- Non concessione del contributo in presenza di interventi finanziari di altri enti.
La richiesta di contributo va presentata alla segreteria dell’Istituto allegando copia del modello ICEF valido per l’anno in corso.
Gli alunni certificati dai servizi sociali con reddito “a minimo vitale” hanno diritto di partecipare a titolo gratuito, con oneri a carico dell’Istituto, a tutte le attività integrative o onerose previste dalla programmazione didattico educativa.
Gli alunni durante le uscite devono essere muniti di tesserino di riconoscimento fornito dalla scuola o documento valido per l’espatrio in caso di viaggio all’estero.
E’ data facoltà al Consiglio di classe di decidere o meno la partecipazione di alunni che non abbiano dimostrato un comportamento adeguato in classe nel corso dell’anno scolastico
Gli alunni eventualmente non partecipanti sono tenuti comunque alla frequenza scolastica.
6.Partecipazione dei genitori
E’ vietata la partecipazione alle attività da parte di genitori degli alunni o di terzi, non appartenenti al personale in servizio nella scuola, fatta eccezione per casi documentati di alunni bisognosi di particolari cure mediche, che non possono essere garantite da parte degli accompagnatori
In tal caso deve essere acquisito il parere favorevole del consiglio di classe, la partecipazione non deve comportare oneri a carico del bilancio dell’Istituto e gli interessati devono autocertificare di essere tutelati da specifica assicurazione con copertura analoga a quella vigente per gli accompagnatori.
Il Dirigente scolastico, su designazione del Collegio dei docenti, nomina annualmente per ciascuna scuola uno o più insegnanti incaricati della conservazione delle biblioteche.
Ad essi spetta il controllo periodico del materiale e in particolare la responsabilità della verifica dello stato di questo materiale entro il 30 giugno di ogni anno.
All’albo della scuola dovrà essere esposto l’elenco degli incarichi assegnati, l’orario e il regolamento predisposto dalla Commissione biblioteca.
DESTINAZIONE ED USO DEL TELEFONO
a) Il telefono dei vari plessi deve essere usato per chiamate attinenti il servizio scolastico (comunicazioni con la Direzione, chiamate alle famiglie per indisposizione degli alunni, accordi per progetti didattici…).
b) Il telefono potrà essere usato per comunicazioni private in caso di necessità urgenti, senza che ciò arrechi disturbo al regolare svolgimento dell’attività didattica; in tal caso, la telefonata sarà a carico dell’interessato, in base al numero di scatti effettuati.
c) Gli alunni non possono usare il telefono autonomamente.
d) Il telefono non dovrà essere usato da persone estranee alla scuola.
e) Nel caso le famiglie dovessero comunicare urgentemente con gli alunni, dovranno farlo tramite il personale collaboratore scolastico.
f) E’ vietato l’uso attivo e passivo del cellulare in classe durante le lezioni e scattare foto da parte degli alunni.
g) In caso di inosservanza della presente norma il cellulare verrà sequestrato e affidato alla custodia del Dirigente scolastico presso il cui ufficio dovrà essere ritirato dal genitore interessato.
USO E FUNZIONAMENTO DELL’ATTREZZATURA CULTURALE DIDATTICA E SPORTIVA E SALVAGUARDIA DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE
a) Il Dirigente scolastico, su designazione del Collegio dei docenti, nomina annualmente per ciascuna scuola uno o più insegnanti incaricati della conservazione di dette attrezzature; ad essi spetta il controllo periodico dei materiali e in particolare la verifica del loro stato di conservazione al 30 giugno di ogni anno; prestiti e resi saranno registrati dagli incaricati su apposito registro.
b) I plessi scolastici sono dotati di palestre comunali usate in orario extrascolastico da gruppi sportivi e ricreativi, di conseguenza il materiale in uso sarà amministrato separatamente. Per quanto interessa direttamente il materiale di pertinenza della scuola, esso dovrà essere registrato e conservato in locale apposito. Gli insegnanti che ne usufruiscono sono tenuti a farne buon uso e a riporlo in modo ordinato.
c) Per danni volontariamente provocati alle strutture, verranno chiamati ad equo risarcimento i responsabili diretti o, nel caso di minori, le rispettive famiglie (vedi art. 4).
Art. 9 USO DEI LOCALI SCOLASTICI DA PARTE DI TERZI
L’utilizzo degli immobili scolastici in orario extrascolastico è disciplinato da Regolamento con apposita delibera del Consiglio Comunale di Trento.
CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI E ASSEMBLEA DEI GENITORI
a) Ogni convocazione deve essere comunicata agli interessati tramite avviso scritto recante l’ordine del giorno, con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi, salvo casi di comprovata urgenza; in ogni caso la convocazione non deve cadere in giorni prefestivi o alla vigilia delle vacanze natalizie o pasquali.
Con la stessa convocazione, saranno consultabili presso gli uffici della scuola gli eventuali documenti preparatori.
b) All’inizio dell’anno scolastico verrà pubblicato il calendario di massima delle riunioni previste per gli organi collegiali, secondo le cadenze previste dalla normativa vigente.
c) Nel rispetto dell’art.15, comma 8 del T.U., le assemblee dei genitori ( di scuola e di classe) dovranno darsi un proprio regolamento – comprendente, fra l’altro, il limite numerico che renda legittima la richiesta di convocazione e la validità della riunione – da comunicare al Consiglio dell’Istituzione.
Le assemblee tratteranno argomenti di carattere scolastico.
d) Il rappresentante di classe o il genitore che assume l’iniziativa di convocare l’assemblea ha altresì il compito di coordinare la trattazione degli argomenti previsti dall’ordine del giorno e di invitare i partecipanti a mantenere l’aula e l’arredamento in ordine.
e) Qualora l’assemblea si concluda con una mozione da inviare agli organi collegiali e alle autorità scolastiche, la mozione medesima dovrà indicare il numero dei genitori presenti, il numero dei genitori componenti l’assemblea, il numero dei favorevoli , dei contrari e degli astenuti; la mozione infine dovrà essere firmata dal rappresentante di classe o dal genitore convocante.
f) La convocazione dell’assemblea dovrà in ogni caso essere comunicata a tutti gli insegnanti di classe, i quali, assieme al Dirigente scolastico, potranno partecipare con diritto di parola.
PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO ALLE SEDUTE DEL CONSIGLIO DELL’ISTITUZIONE
Alle sedute del Consiglio dell’Istituzione possono partecipare, senza diritto di parola, gli elettori delle componenti rappresentate nel medesimo consiglio e i membri dei Consigli di circoscrizione di cui alla Legge 8 aprile 1976 n. 278. La convocazione viene comunicata con affissione all’albo dei singoli Plessi e pubblicata sul sito dell’Istituto.
A questo fine il Presidente è tenuto a garantire la disponibilità di un locale adeguato.
Per il mantenimento dell’ordine il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge ai chi presiede le riunioni del Consiglio comunale.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.
Alle riunioni del Consiglio dell’Istituzione possono essere invitati rappresentanti della Pubblica Amministrazione, dei loro organi di decentramento democratico, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel territorio, al fine di approfondire l’esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola, che interessino anche le comunità locali o componenti sociali delle stesse comunità.
Analogo invito può essere rivolto ai rappresentanti di altri Consigli scolastici e a esperti in materie per le quali il Consiglio dell’Istituzione esercita la propria competenza.
NORME SULLA SICUREZZA E APPLICAZIONE DEL D.L.VO N.81/2008
Il rispetto integrale del presente regolamento è condizione indispensabile per garantire la sicurezza nella scuola a tutti gli alunni, agli insegnanti e agli altri addetti.
In questo quadro di regolata organizzazione dell’attività scolastica si colloca la rigorosa applicazione della D.L.vo 81/2008 e successive modifiche: in particolare sarà posta grande cura nell’elaborazione e nella diffusione del documento sulla valutazione dei rischi, di cui all’art.4, comma 3 del decreto stesso e alle esercitazioni periodiche in esso previste.
Il Regolamento potrà essere modificato e/o integrato dal Consiglio dell’Istituzione con la maggioranza qualificata dei 2/3 anche su richiesta di una parte degli organismi scolastici decisionali.
Le indicazioni contenute nel presente Regolamento interno dell’Istituzione si applicano fino a quando non intervengano in materia disposizioni modificative contenute in norme di legge o derivanti da modifiche contrattuali che le rendano inattuabili.