Source: http://www.fattodiritto.it/allarme-mozzarelle-blu-nuovo-caso-a-frosinone/
Timestamp: 2017-10-23 11:35:16+00:00
Document Index: 165863610

Matched Legal Cases: ['art. 439', 'art. 440', 'art. 442', 'art. 444', 'art. 104', 'art. 104']

Allarme mozzarelle blu: nuovo caso a Frosinone | Fatto & Diritto
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Allarme mozzarelle blu: nuovo caso a Frosinone
Posted by Redazione Fatto&Diritto on 4 gennaio 2012 in Inchieste | 3 Views | Leave a response
FROSINONE, 4 GENNAIO ‘12 – Torna l’allarme per le mozzarelle blu dopo la denuncia da parte di un’insegnante di Frosinone che aveva acquistato nei giorni scorsi il prodotto in un supermercato della città laziale. La Polizia ha provveduto immediatamente al sequestro della merce e la Asl si è messa subito al lavoro per esaminare il prodotto caseario ma sono ancora molte le questioni da chiarire. Da dove provengono queste mozzarelle? Quando sono state prodotte? Il caso si limita ad una specifica marca o potrebbero essere in commercio altri prodotti sospetti? Al momento l’unica cosa certa è che l’allarme è ancora alto tanto che non si escludono altri ritrovamenti nei prossimi giorni. Ritrovamenti erano già stati denunciati diversi mesi fa, a partire dall’estate del 2010, nella città di Torino ma poi i Nas avevano sequestrato prodotti anche in altre parti d’Italia, tra cui Puglia e in Sardegna. Dalle analisi era emerso che le mozzarelle assumevano l’insolita colorazione a causa di un batterio che avrebbe intaccato le ultime fasi della lavorazione e che le stesse provenivano dalla Germania. Onde evitare la psicosi tra gli acquirenti l’allora ministro alle politiche agricole, Giancarlo Galan, aveva rassicurato sulla bontà del prodotto italiano, ma l’allarme era e resta in ogni caso elevato. Non si tratta infatti di mozzarelle scadute o conservate in malo modo visto che in tutte le segnalazioni gli acquirenti avrebbero dichiarato di aver mantenuto il prodotto in frigorifero e di averlo aperto prima della data indicata sulla confezione.
R: Bisognerà attendere i risultati delle analisi sulle mozzarelle, in ogni caso il nostro ordinamento prevede per le c.d. frodi alimentari un sistema di disciplina e di sanzioni articolato in diversi livelli, da quello del codice penale a quello delle leggi specifiche in tema di disciplina igienica, produzione, vendita e conservazione di sostanze alimentari e bevande (ad es. legge 283/1962).
In particolare il codice penale punisce una serie di condotte idonee a produrre rischi per la collettività quali l’avvelenamento di acque e sostanze alimentari (art. 439 c.p.), l’adulterazione contraffazione di sostanze alimentari (art. 440 c.p.), il commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate (art. 442 c.p.), il commercio di sostanze alimentari nocive (art. 444 c.p.). Si tratta di ipotesi di reato dolose ovvero commesse con volontà mentre qualora i medesimi fatti siano stati causati per colpa (negligenza, imprudenza, imperizia, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline) sono previste pene meno gravi.
D: Visto che le mozzarelle blu sono tornate anche a distanza di mesi è consigliabile controllare il prodotto prima di consumarlo. Ma queste verifiche non dovrebbero essere fatte prima che il prodotto finisca negli scaffali dei supermercati? E’ ravvisabile una responsabilità dei supermercati che mettono in vendita questi prodotti?
R: La giusta filiera dei controlli dovrebbe in effetti partire dalle prime fasi della lavorazione del prodotto e continuare fino alla distribuzione sul mercato.
Il nostro Codice del Consumo, che disciplina la responsabilità per danno da “prodotto” difettoso comprendendo anche i casi in cui i prodotti siano agricoli, del suolo, dell’allevamento, della caccia e della pesca, prevede una specifica ripartizione di responsabilità tra “produttore” e “fornitore-distributore” (art. 104).
In particolare l’art. 104 Codice del Consumo cosi prevede: “1. Il produttore immette sul mercato solo prodotti sicuri. 2. Il produttore fornisce al consumatore tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, se non sono immediatamente percettibili senza adeguate avvertenze, e alla prevenzione contro detti rischi. La presenza di tali avvertenze non esenta, comunque, dal rispetto degli altri obblighi previsti nel presente titolo. 3. Il produttore adotta misure proporzionate in funzione delle caratteristiche del prodotto fornito per consentire al consumatore di essere informato sui rischi connessi al suo uso e per intraprendere le iniziative opportune per evitare tali rischi, compresi il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo e l’informazione appropriata ed efficace dei consumatori”(…) 6. Il distributore deve agire con diligenza nell’esercizio della sua attività per contribuire a garantire l’immissione sul mercato di prodotti sicuri; in particolare è tenuto: a) a non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità in base alle informazioni in suo possesso e nella sua qualità di operatore professionale; b) a partecipare al controllo di sicurezza del prodotto immesso sul mercato, trasmettendo le informazioni concernenti i rischi del prodotto al produttore e alle autorità competenti per le azioni di rispettiva competenza; c) a collaborare alle azioni intraprese di cui alla lettera b), conservando e fornendo la documentazione idonea a rintracciare l’origine dei prodotti per un periodo di dieci anni dalla data di cessione al consumatore finale” (…).
D: A chi segnalare un eventuale ritrovamento di merci sospette?
R: Sicuramente al negozio in ci la merce è stata acquistata ma anche alla Polizia, Carabinieri oppure direttamente ai Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) ossia le sezioni dell’Arma dei Carabinieri specializzate nella tutela alla salute che contano più di mille unità specializzate ripartite in tutto il territorio nazionale anche con competenza regionale e interprovinciale. La segnalazione permetterà di avviare specifici controlli sulla merce sospetta ed anche, se necessario, di sequestrarla per evitare e prevenire eventuali intossicazioni.
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