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Timestamp: 2020-06-02 13:57:05+00:00
Document Index: 102044920

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 63', 'art. 117', 'art. 40', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 56', 'sentenza ', 'art.30', 'art.1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'sentenza ']

ATTO AMMINISTRATIVO – CAUSE DI NULLITÀ – DIFETTO ASSOLUTO DI ATTRIBUZIONE – NOZIONE. ATTO AMMINISTRATIVO – NULLITÀ – NORMATIVA REGOLAMENTARE – APPLICABILITÀ DELL'ART. 21 – SEPTIES LEGGE N. 241/1990 – NON SUSSISTE. PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO – AVVOCATURA REGIONALE – REGOLAMENTAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO – COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO | AigaNapoli
ATTO AMMINISTRATIVO – CAUSE DI NULLITÀ – DIFETTO ASSOLUTO DI ATTRIBUZIONE – NOZIONE. ATTO AMMINISTRATIVO – NULLITÀ – NORMATIVA REGOLAMENTARE – APPLICABILITÀ DELL’ART. 21 – SEPTIES LEGGE N. 241/1990 – NON SUSSISTE. PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO – AVVOCATURA REGIONALE – REGOLAMENTAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO – COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO
TAR CAMPANIA, NAPOLI, SEZ. III – sentenza 30 maggio 2017, n. 2866
Atto amministrativo – Cause di nullità – Difetto assoluto di attribuzione – Nozione.
Atto amministrativo – Nullità – Normativa regolamentare – Applicabilità dell’art. 21 – septies legge n. 241/1990 – Non sussiste.
Pubblico impiego privatizzato – Avvocatura Regionale – Regolamentazione del rapporto di lavoro – Competenza esclusiva dello Stato.
Il difetto assoluto di attribuzione allude essenzialmente ad una carenza di potere in astratto, che si configura allorché manca del tutto qualsiasi norma giuridica che attribuisca all’amministrazione il potere di emanare un certo tipo di atto, e quindi allorché l’atto adottato non corrisponde al tipo consentito dalla legge, sia perché il potere di provvedere è riconosciuto ad un’amministrazione completamente diversa sia perché l’esercizio di quel potere è precluso ad ogni amministrazione.
L’ambito applicativo dell’art. 21-septies della legge n. 241 del 1990, che contempla le ipotesi – tipiche e nominate – in cui si verifica un radicale stato patologico dell’atto, è riferito ai “provvedimenti amministrativi” e non comprende – anche in base all’interpretazione letterale della norma – gli atti amministrativi di contenuto normativo, ivi comprese le disposizioni regolamentari della Regione. Infatti, gli atti formalmente amministrativi ma di contenuto normativo, qualora in contrasto con norme di rango superiore nella gerarchia delle fonti, sono piuttosto soggetti a disapplicazione da parte del giudice ordinario (ex art. 4 e 5 della legge n. 2248 del 1865 sul contenzioso amministrativo all. E; nonché art. 63, co. 1, del d. lgs. n. 165 del 2001), ovvero a disapplicazione o annullamento da parte del giudice amministrativo (cfr. Cons. St., sez. V, 28/9/2016, n. 4009).
In materia di Avvocatura Regionale, la regolamentazione del rapporto di lavoro – caratterizzata, in base agli artt. 2 e 45 del d. lgs. n. 165 del 2001, dal concorso della fonte legislativa statale e, nei limiti fissati dalla legge statale, della contrattazione collettiva – attiene all’ordinamento civile e rientra quindi nella competenza esclusiva dello Stato ai sensi dell’art. 117, co. 2, lett. l), cost., per cui in materia non vi può essere alcuno spazio per l’autorità regionale di disciplinare il trattamento economico del personale mediante la previsione e l’attribuzione di una indennità retributiva che non è contemplata dalla contrattazione collettiva, fatto salvo quanto previsto dall’art. 40, co. 3-quinquies, del d. lgs. n. 165 del 2001 in ordine alla destinazione da parte delle Regioni di risorse aggiuntive per la contrattazione integrativa.
02866/2017 REG.PROV.COLL.
05680/2016 REG.RIC.
…, …, …., e altri, rappresentati e difesi dagli avvocati …, …, … e …., con domicilio eletto presso lo studio … in Napoli, …;
– Regione …, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato …, con domicilio eletto presso il suo studio in …, piazza …;
– Ministero dell’Economia e delle Finanze, Commissario ad Acta per l’Attuazione del Piano di Stabilizzazione Finanziaria della Regione …, in persona dei legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di …, presso la stessa domiciliati in …, …;
– quanto al ricorso introduttivo: della deliberazione della Giunta Regionale n. 536 del 5/10/2016, relativa alla modifica dell’art. 30 del Regolamento regionale n. 12/2011, concernente le indennità speciali attribuite agli avvocati con qualifica di funzionario dell’Avvocatura regionale, ed il conseguente annullamento della delibera di Giunta n. 196 del 14/4/2015; del parere di cui alla nota prot. n. 2016-002373/UDCP/GAB/UL del 26/8/2016 dell’Ufficio legislativo del Presidente della Giunta regionale; della nota prot. n. 724192 del 27/10/2015 del Commissario ad Acta per l’Attuazione del Piano di Stabilizzazione Finanziaria della Regione …; del verbale n. 26 del 24/10/2016 della seduta della I Commissione permanente Affari istituzionali del Consiglio regionale della …, recante il parere favorevole alla modifica regolamentare; nonché degli atti connessi;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione … e di Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Commissario ad Acta per l’Attuazione del Piano di Stabilizzazione Finanziaria della Regione …;
– in base all’art. 1, co. 43, della legge regionale n. 4 del 2011, veniva istituito il ruolo professionale degli avvocati della Regione …, contemplando l’inserimento di diritto degli avvocati in servizio e l’accesso ai ruoli mediante pubblico concorso previa iscrizione all’albo degli avvocati; veniva nel contempo demandata alla Giunta regionale la definizione dell’attività di lavoro degli avvocati compresi nel ruolo con l’osservanza dell’autonomia organizzativa garantita dall’ordinamento forense;
– in applicazione di tale disposizione nonché dell’art. 2 della legge regionale n. 8 del 2010 e dell’art. 56, co. 4, dello Statuto, con delibera n. 612 del 29/10/2011, previo parere della I Commissione consiliare Affari istituzionali, è stato approvato il Regolamento n. 12 del 15/12/2011 recante l’Ordinamento amministrativo della Giunta regionale della …;
– a seguito di ricorso RG n. 4764/2014, questo Tribunale amministrativo, con sentenza della sez. III, n. 1196 del 20/2/2015, ha dichiarato l’obbligo della Regione … “ad adottare tutti gli atti attuativi dell’art.30, comma 2, del regolamento n. 12/2011 e dell’art.1, comma 43, della legge regionale n. 4 del 2011”;
La Regione … si costituiva in giudizio resistendo alle pretese avverse.
– il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1507/2016, in riforma della sentenza TAR Campania, sez. III, n. 4860/2015, si sarebbe pronunciato in ordine alla problematica dell’attribuzione dell’indennità speciale di cui all’art. 30, co. 2, del Regolamento n. 12/2011, respingendo il ricorso presentato dagli interessati per l’ottemperanza alla sentenza TAR Campania, sez. III, n. 1196/2015;
– il Commissario ad Acta per l’Attuazione del Piano di Stabilizzazione Finanziaria della Regione …, con nota n. 724192 del 27/10/2015, ha evidenziato che l’incremento e l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento del trattamento economico del personale dovrebbe avvenire in linea con la disciplina della contrattazione collettiva per cui, in assenza di specifiche disposizioni di legge di fonte statale, la erogazione di un’indennità aggiuntiva violerebbe il principio di onnicomprensività della retribuzione;
Francesco Gargiulo2018-02-10T18:52:15+01:00