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Timestamp: 2018-09-25 08:43:47+00:00
Document Index: 63615607

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 18', 'art.\n17', 'art.\n39', 'art.  15', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 15']

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI | Edilone.it
AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 25 Maggio 2004: Integrazione alla determinazione del 21 aprile 2004 n. 6, riguardante indicazioni operative in ordine alla verifica triennale delle attestazioni di qualificazioni. (Determinazione n. 10/2004). (GU n. 138 del 15-6-2004 )
Integrazione alla determinazione del 21 aprile 2004 n. 6, riguardante
indicazioni   operative  in  ordine  alla  verifica  triennale  delle
attestazioni di qualificazioni. (Determinazione n. 10/2004).
Sono  pervenute  dalle  associazioni  delle  SOA  e  da  alcune SOA
richieste  di chiarimenti in ordine alla determinazione del 21 aprile
2004,  n.  6  contenente  indicazioni  in  materia  di documentazione
mediante  la  quale  le  imprese,  al  fine  di  ottenere la verifica
triennale   della   loro  attestazione,  dimostrano  l’esistenza  dei
requisiti  di  ordine  generale  nonche’  in  materia di modalita’ di
verifica,  da  parte  delle SOA (societa’ organismi di attestazione),
delle  autodichiarazioni  rese  dalle imprese e di criteri cui devono
attenersi  le  SOA  nella  loro  attivita’ di verifica dell’esistenza
della capacita’ strutturale delle imprese.
Premesso  che  detta  determinazione  n.  6/2004 ha chiarito che il
termine  di  60  giorni,  stabilito  dall’art. 15-bis del decreto del
Presidente  della  Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m., entro il
quale  le  imprese  devono richiedere la effettuazione della verifica
triennale non e’ perentorio e che, pertanto, la richiesta puo’ essere
effettuata  anche  dopo la scadenza dello stesso, e’ stato chiesto di
quanto  possa  essere  anticipata  la richiesta di verifica triennale
rispetto  al  termine  dei  60  giorni con possibile utilizzazione di
bilanci e dichiarazioni dei redditi relativi ad annualita’ diverse da
quelle indicate nella determinazione 6/2004.
E’  stato  richiesto, inoltre, di conoscere l’avviso dell’Autorita’
su  quali  devono  essere  i parametri di riferimento per la verifica
relativa  al  costo  del  personale  e dell’ammortamento nel caso una
impresa  intende  integrare  l’attestazione in suo possesso con nuove
categorie   e/o   aumentare   quelle   esistenti,  successivamente  o
contestualmente alla verifica triennale.
E’  stato  inoltre richiesto se l’obbligo di acquisire il documento
unico  di  regolarita’  contributiva  (DURC)  ed  i  certificati  del
casellario giudiziale al fine di verificare le previste dichiarazioni
sostitutive  di atto notorio sussiste, oltre che nel caso di verifica
triennale, anche nel caso di rilascio dell’attestazione.
L’Autorita’  si  era poi riservata nella suddetta determinazione n.
6/2004   di   fornire   indicazioni  in  ordine  alla  configurazione
dell’ipotesi  del  costo  del  lavoro eccessivamente modesto previsto
dall’art. 18, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000  e s.m. e a tal uopo aveva programmato di indire incontri con
Tali  incontri  si  sono svolti in data 14 maggio 2004 con gli enti
previdenziali,  INPS, INAIL e CASSE EDILI, nonche’ con i sindacati di
settore  e  con  le  associazioni imprenditoriali e in data 18 maggio
2004  con  le  associazioni  delle  SOA. In tali incontri sono emersi
alcuni  problemi  per  i  quali occorre dare indicazioni alla SOA. Va
precisato  che  in  ordine al costo del lavoro eccessivamente modesto
gli  enti previdenziali i sindacati e le associazioni imprenditoriali
si sono riservati da fornire le loro valutazioni in breve tempo.
Negli  incontri  e’  stato  chiarito  che il rilascio del documento
unico   di   regolarita’   contributiva   (DURC)   e’   in   fase  di
perfezionamento  e  che  il  sistema entrera’ a regime fra un paio di
mesi.  Vi  e’, quindi, un periodo transitorio in cui il documento non
e’  rilasciato  tempestivamente.  E’  stato  anche  chiarito che esso
documenta il possesso del requisito d’ordine generale di cui all’art.
17,   comma   1,   lettera  d),  (inesistenza  di  violazioni  gravi,
definitivamente  accertate,  alle  norme  in materia di contribuzione
sociale  secondo  la  legislazione italiana o del paese di residenza)
del  decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 34/2000 e s.m. Gli
enti   previdenziali   si  sono,  poi,  riservati  di  verificare  la
possibilita’  che  il  DURC  possa essere considerato sostitutivo dei
modelli  riepilogativi  annuali  attestanti  l’importo dei versamenti
effettuati  negli  ultimi  cinque  esercizi  oppure  di  prevedere il
rilascio di un documento speciale che attesti i suddetti versamenti.
E’  anche  emerso che l’attuazione parziale e transitoria dell’art.
39  del  decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n.
313,  in  materia  di  casellario giudiziale prevista dal decreto del
Ministero della giustizia dell’11 febbraio 2004 non e’ ancora a pieno
regime  e,  quindi,  i  tempi  di  rilascio  dei certificati non sono
coerenti  con  quelli  previsti  per  l’effettuazione  della verifica
triennale.  Si  pone anche in questo caso l’introduzione di una norma
Per  quanto riguarda il primo quesito va rilevato che e’ necessario
stabilire  un  limite  alla  possibilita’  di  anticipare la verifica
triennale  rispetto  al termine di scadenza della validita’ triennale
dell’attestazione  in  quanto, altrimenti, si potrebbe verificare che
il  controllo  venga effettuato sulla base di bilanci e dichiarazioni
dei  redditi  relativi  anche  a due anni fiscali anticipati rispetto
alla  suddetta  data  di  scadenza  il  che  porterebbe  a  verifiche
triennali  non  uniformi.  D’altra  parte  una interpretazione logico
sistematica  delle  norme del decreto del Presidente della Repubblica
n.  34/2000  e  s.m.  conduce  ad  affermare  che  la richiesta della
verifica triennale non puo’ essere antecedente a novanta giorni dalla
data  di  scadenza  della  validita’  triennale.  Detto  termine  e’,
infatti,  quello  previsto  dall’art.  15,  comma  6,  anche  se  con
riferimento al tempo minimo che deve decorrere dalla data di rilascio
dell’attestazione alla richiesta del suo rinnovo.
Per   quanto   riguarda   il   secondo  quesito  va  osservato  che
l’Autorita’,  nel  punto 7 della determinazione 8 febbraio 2001, n. 6
(integrazione    delle   attestazioni   gia’   rilasciate,   mediante
l’inserimento  in  esse  di  qualificazioni in nuove categorie) e nel
punto   6   del   comunicato  alle  SOA  del  12 aprile  2001,  n.  5
(integrazioni  delle  attestazioni gia’ rilasciate con modifica delle
sole  classfiche  delle  qualicazioni),  ha  gia’ espresso il proprio
avviso  in ordine alla possibilita’ di una integrazione del contratto
originario avente ad oggetto la modifica dell’attestazione. In base a
tali avvisi e’ da escludere che l’eventuale integrazione possa essere
effettuata  con  riferimento  ai parametri del costo dei dipendenti e
degli  ammortamenti  affetti  dalla  tolleranza  del  25%.  Va  anche
ricordato  che  nel  caso  di  integrazione  dell’attestazione devono
restare  ferme  le  date del rilascio prima attestazione, di scadenza
verifica triennale e di scadenza finale.
Per   quanto   riguarda  il  quesito  relativo  al  certificato  di
regolarita’  contributiva  e ai certificati del casellario giudiziale
la  risposta  non  puo’  che  essere positiva. Il Consiglio di Stato,
Sezione  VI, con sentenze del 2 marzo 2004, n. 991, del 2 marzo 2004,
n.  993  e  del  30 marzo  2004, n. 2124, ha ritenuto che le SOA, pur
essendo   organismi   di   diritto  privato,  svolgono  una  funzione
pubblicistica  di  certificazione  che  sfocia in una attestazione di
natura  vincolata con valore di atto pubblico, il che comporta che le
SOA  hanno  la  qualita’ di soggetti ai quali, in base alla normativa
vigente, e’ consentito l’accesso diretto ai documenti indicati e cio’
sia  per  il rilascio dell’attestazione sia per la verifica triennale
In ordine, poi, alle suddette verifiche (regolarita’ contributiva e
assenza  di  condanne di cui all’art. 17 comma 1, lettere c) e d) del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e s. m) – dato che
si  e’  constatato che i tempi di rilascio del DURC e del certificato
del  casellario  giudiziale,  nella  fase di avvio dei due sistemi di
certificazione,  non  sono  coerenti con il termine di trenta giorni,
stabilito dall’art. 15-bis, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica  n.  34/2000  per  effettuare la verifica triennale, e del
termine  di  90  giorni, stabilito dall’art. 15, comma 3, del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  n. 34/2000 e s.m. per il rilascio
dell’attestazione  –  occorre  prevedere  un  regime  transitorio che
consenta  contemporaneamente  il  rispetto  dell’anzidetto  termine e
permetta  la  verifica  del  possesso  degli indicati requisiti. Tale
disciplina  transitoria  puo’  essere rinvenuta nella possibilita’ di
considerare effettuate positivamente, in via provvisoria, la verifica
triennale  o  le verifiche previste per il rilascio dell’attestazione
avendo  acquisito  le  prescritte  dichiarazioni  sostitutive di atto
notorio  ed  inoltrato  la  richiesta  del  rilascio  del  DURC e del
certificato  del  casellario giudiziale. Nel caso che tali documenti,
una  volta  rilasciati,  non  dimostrino  il  possesso dei prescritti
requisiti  le  SOA  dovranno  provvedere  alla  revoca della verifica
triennale  o del rilascio dell’attestazione, revoche che decorreranno
rispettivamente dalla data della scadenza della validita’ triennale e
dalla data di rilascio dell’attestazione.
Cio’  premesso,  ad  integrazione  delle  indicazioni  di  cui alla
determinazione del 21 aprile 2004, n. 6, si precisa:
a) le  imprese  possono richiedere l’effettuazione della verifica
triennale non oltre 90 giorni antecedenti alla data di scadenza della
validita’ triennale;
b) resta  confermato,  anche in vigenza della modifica introdotta
nel  decreto  del  Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34
dal decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 2004, n. 93, che
l’integrazione   di   una  attestazione  in  corso  di  validita’  e’
effettuata  con  riferim…
AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI redazione redazione 2015-05-20T01:07:25+00:00