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Timestamp: 2016-10-28 04:46:17+00:00
Document Index: 14464137

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 48', 'art. 5', 'art. 43', 'art. 170', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'DTF ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 63', 'art. 156']

4C.272/2002 (14.03.2003)
4C.272/2002 /bom
patrocinata dall'avv. dott. Giorgio De Biasio, piazza Somazzi, casella postale, 6948 Porza.
trasferimento di un contratto; LDIP; proroga di foro;
15 luglio 2002 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Contro questa decisione A.________ SA � insorta dinanzi al Tribunale federale, il 4 settembre 2002, sia con ricorso di diritto pubblico che con ricorso per riforma. Richiamandosi alla violazione di varie norme del diritto federale, con il secondo rimedio essa postula la modifica della sentenza impugnata nel senso di accogliere l'eccezione d'incompetenza territoriale e, di conseguenza, respingere la petizione.
Nella risposta del 23 ottobre 2002 B.________ GmbH ha proposto la reiezione del gravame.
In data odierna il parallelo ricorso di diritto pubblico � stato dichiarato inammissibile. Nulla osta, pertanto, all'esame del presente gravame.
2.1 Trattandosi di una decisione incidentale sulla competenza emanata dall'autorit� cantonale di ultima istanza, la pronunzia impugnata pu� venir impugnata con ricorso per riforma (art. 48 cpv. 1 e 49 OG).
2.2 Dato che la clausola controversa si fonda sul diritto federale, segnatamente sull'art. 5 LDIP, la questione del suo trasferimento va giudicata, anch'essa, sulla base del diritto federale. Il ricorso per riforma � pertanto ammissibile (art. 43 cpv. 1 OG).
Riepilogate brevemente le regole applicabili al trasferimento dei contratti e alla trasmissione dei diritti accessori e dei privilegi (art. 170 e 178 CO), la Corte cantonale ha stabilito che, per pronunciarsi sul trapasso della convenzione di proroga di foro in esame, � necessario determinare se essa era inseparabile dalla societ� slovena C.________ che ha ceduto il contratto.
Su questo punto la sentenza cantonale non � contestata. La convenuta aderisce agli argomenti di diritto esposti dai giudici ticinesi e conferma che il giudizio sul carattere personale della clausola di proroga di foro - e quindi sulla sua inseparabilit� dalla parte originaria - � centrale per la risoluzione della presente vertenza.
In assenza di elementi di fatto suscettibili di indicare la reale volont� delle parti all'epoca della pattuizione della proroga di foro, la Corte cantonale ha proceduto ad un interpretazione normativa della clausola litigiosa, secondo il principio dell'affidamento (cfr. DTF 128 III 265 consid. 3a). L'interpretazione di un contratto giusta il principio dell'affidamento � una questione concernente l'applicazione del diritto, che pu� essere esaminata liberamente nella giurisdizione per riforma (DTF 127 III 248 consid. 3a pag. 253 con rinvii).
In questo ambito, non vanno considerati solamente il testo e il contesto delle dichiarazioni, bens� anche le circostanze che hanno preceduto o accompagnato la stipulazione del contratto (DTF 128 III 265 consid. 3a con rinvii).
Qualora si debba valutare il carattere inseparabile di una convenzione di proroga di foro, occorre in particolare tenere conto degli interessi che hanno spinto le parti originarie ad includere una simile clausola nel contratto (Yves Donzallaz, Commentaire de la loi f�d�rale sur les fors en mati�re civile, Berna 2001, n. 81 a pag. 311).
4.1 In concreto, dal fatto che il foro prorogato corrispondeva al luogo dove la societ� slovena C.________ ha la sua sede, i giudici ticinesi hanno dedotto ch'esso era stato concordato nell'esclusivo interesse di questa, poich� ci� le avrebbe permesso di procedere contro la ditta svizzera B.________ evitando il foro all'estero.
Anche se pertinenti, gli argomenti addotti dalla convenuta contro quest'ipotesi, vale a dire l'asserito minor costo di una procedura giudiziaria in Slovenia e la reperibilit� immediata della documentazione relativa alla progettazione - allestita da una societ� di Lubiana - non hanno mutato il convincimento della Corte. Questi elementi sono stati infatti sconfessati e resi inconferenti dalla stessa convenuta, la quale nel contratto d'appalto da lei sottoscritto con la ditta slovena - che ha dato origine al subappalto fra quest'ultima e l'attrice - ha prorogato il foro per eventuali contestazioni a Vienna, invece che a Lubiana.
4.2 La convenuta censura questa interpretazione. Le argomentazioni da lei proposte non inducono tuttavia a ritenere il ragionamento della Corte ticinese incoerente o malfondato.
L'interesse che la societ� slovena C.________ portava all'inclusione della nota clausola nel contratto di fornitura � manifesto. L'impresa svizzera non ne traeva per contro alcun vantaggio, visto che avrebbe dovuto in ogni caso convenire l'impresa slovena C.________ di Lubiana.
N� pu� essere definita contraria al diritto federale la decisione di tener conto del tenore della clausola di proroga di foro contenuta nella pattuizione sottoscritta dalla convenuta. Non va scordato che tale accordo � intervenuto nel quadro del medesimo affare: la convenuta era infatti l'impresa generale incaricata della realizzazione del progetto. Anche se giuridicamente distinto, il contratto d'appalto da lei stipulato con la societ� slovena C.________ � all'origine di quello poi trasferito.
Non si pu� quindi affermare - come fa la convenuta - che fra i due negozi non vi fosse alcuna relazione. In queste circostanze, il fatto ch'essa, nel contratto che la concerneva direttamente, abbia prorogato il foro a Vienna depone effettivamente a sfavore della rilevanza degli elementi addotti a sostegno del foro di Lubiana.
4.3 Ritenuta la pertinenza dei criteri d'interpretazione adottati dalla Corte cantonale e la congruenza delle sue considerazioni, la conclusione secondo la quale la proroga di foro a Lubiana riguardava unicamente gli interessi personali della C.________ ed era quindi inseparabile dalla sua persona merita di essere confermata.
Su questo punto il ricorso per riforma deve pertanto essere respinto.
4.4 Ci� comporta, automaticamente, la reiezione della censura relativa alla violazione dell'art. 5 LDIP.
Dato che la convenzione di proroga di foro non ha seguito le sorti del contratto assunto, la convenuta non pu� infatti prevalersi della natura esclusiva del foro prorogato.
Nel ricorso viene invocata anche la violazione dell'art. 8 CC, giusta il quale chi vuol dedurre un diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. Applicata al caso in esame, questa norma implica - secondo la convenuta - la reiezione della tesi dell'inseparabilit� della clausola dalla parte originaria, siccome non dimostrata. In particolare, la convenuta rimprovera ai giudici ticinesi di aver "data per provata" l'inseparabilit� della clausola a causa dell'assenza di elementi di fatto suscettibili di indicare il motivo oggettivo all'origine della pattuizione. La censura � manifestamente infondata.
L'art. 8 CC disciplina la ripartizione dell'onere probatorio e, pertanto, le conseguenze dell'assenza di prove (DTF 129 III 18 consid. 2.6 pag. 24 seg.). Contrariamente a quanto asserisce la convenuta, in concreto la Corte ticinese non si � trovata in una situazione d'incertezza, che ha risolto a favore della parte gravata dall'onere probatorio. Come gi� esposto, la decisione circa il carattere strettamente personale della clausola di proroga di foro poggia sull'interpretazione della stessa tenuto conto delle circostanze in cui � stata stipulata, non sulla mancanza di prove a sostegno della tesi contraria.
Infine, la convenuta sostiene che, respingendo l'eccezione d'incompetenza e ammettendo il foro di Lugano, la Corte cantonale ha avallato il comportamento contrario alla buona fede di cui ha fatto prova l'attrice nel quadro del presente procedimento. Donde la violazione dell'art. 2 cpv. 1 CC.
La convenuta rileva come, nell'allegato di petizione, l'attrice abbia ammesso senza riserve il suo subingresso nella posizione della societ� slovena; a suo modo di vedere ci� comporta, implicitamente, anche l'ammissione del trapasso della clausola di proroga di foro.
Ora, a prescindere dal fatto che tali circostanze non trovano riscontro nella sentenza impugnata - ci� che potrebbe indurre a considerare la censura inammissibile in applicazione dell'art. 55 cpv. 1 lett. c OG combinato con l'art. 63 cpv. 2 OG - la critica appare pretestuosa. L'attrice ha infatti chiaramente manifestato la volont� di dipartirsi dalla nota clausola di proroga di foro promuovendo l'azione a Lugano invece che in Slovenia.
Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 OG).
La tassa di giustizia di fr. 7'000.-- � posta a carico della convenuta, la quale rifonder� all'attrice fr. 8'000.-- per ripetibili della sede federale.