Source: https://www.exeo.it/Articoli/3698/la-responsabilit-civile-nel-procedimento-ablatorio-criteri-di-assunzione.aspx
Timestamp: 2020-02-18 18:23:41+00:00
Document Index: 68699557

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 345', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 6']

Responsabilità procedimento ablatorio: criteri assunzione
La solidarietà La responsabilità solidale del delegante e del delegato rileva, infine, se l’espropriazione si svolge non solo in nome e per conto del comune, ma d'intesa con questo.
Qualora il decreto di occupazione d’urgenza risulti, ab initio, illegittimo, essendone stato pronunciato l'annullamento - con relativa efficacia ex tunc - da parte del giudice amministrativo, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione, da chiunque esplicata, risulta, conseguentemente, illegittima ove casualmente collegata al danno nonché fonte di responsabilità per gli autori, tenuti al relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.
La responsabilità dell'ente espropriante concorre con quella degli enti delegati alla costruzione di e... _OMISSIS_ ...o occupato qualora, nel comportamento di chi perseveri nell'occupazione del terreno e nella costruzione dei manufatti, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possano individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.
Il delegato deve tenere una condotta attiva od omissiva e deve sussistere l’elemento psicologico della colpa; tale comportamento, in concreto, deve causare all’espropriato un danno che consiste nella carenza di procedimento.
Deve esserci, infine, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.
Se, quindi, il decreto di esproprio non è adottato nei termini, la responsabilità deve essere attribuita sia alla colpevole omissione del delegato sia al mancato ese... _OMISSIS_ ...ri di controllo e di stimolo del delegante.
Nel caso di espropriazione funzionale alla realizzazione di opere cui collaborino pubbliche amministrazioni e soggetti delegati, la giurisprudenza ha precisato che ammettere un obbligo di vigilanza, da cui può scaturire una responsabilità solidale dell'amministrazione committente, è di diretta derivazione dai principi costituzionali di legalità, buon andamento, e imparzialità dell'amministrazione, oltre che dalla tutela del diritto di proprietà, ferma restandone la funzione sociale.
Il sistema deve garantire la tutela della proprietà, specie ove, attraverso strumenti di partecipazione dei privati all'esecuzione di opere di pubblico interesse, problemi di solvibilità di tali soggetti pongano in pericolo... _OMISSIS_ ...rresponsione dell'indennizzo in caso di espropriazione.
Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione appropriativa, la delega al compimento delle operazioni espropriative non esime il delegante dai poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito.
Il fatto stesso della mancata tempestiva emissione del decreto di esproprio nel termine di durata dell'occupazione legittima è sufficiente a far presumere, in assenza di contrarie risultanze processuali, il mancato esercizio di tali poteri.
In tema di realizzazione di opere stradali la l. 7 febbraio 1961, n. 59, art. 2 e reg. 25 mag... _OMISSIS_ ...0, art. 8, impone all’ANAS non solo il controllo sull'esecuzione dei lavori, ma anche sulle procedure inerenti l'acquisizione dei suoli necessari alla realizzazione delle opere di viabilità. (Cass. civ., sez. I, 9 ottobre 10.2007, n. 21096).
La giurisprudenza ricava, ai fini considerati, la corresponsabilità di entrambi i soggetti.
L’ente legittimamente delegato non può sottrarsi alla propria responsabilità e trasferirla sull'ente territoriale delegante, assumendo come motivazione l'assenza di controllo o di stimolo da parte di quest'ultimo ovvero adducendo a propria difesa l'invio di tardive e del tutto generiche note di sollecito all'emanazione del decreto di esproprio.
Non sussiste, nei rapporti interni delegante - ... _OMISSIS_ ... obbligo del primo all'esercizio di funzioni di controllo.
La corresponsabilità del delegante non può escludersi qualora risulti del tutto omesso il controllo del delegato, con conseguente disinteresse per le procedure espropriative, nonostante le note di sollecito. Spetta, infatti, all'ente territoriale la competenza all'emanazione del decreto di esproprio, se sono state delegate le sole attività intermedie della procedura espropriativa, con esclusione dell'esercizio della potestà ablativa.
E’ da ritenere che tale ente non si spogli, con la delega, della responsabilità relativa allo svolgimento della procedura, ma conservi un potere di controllo e di stimolo, il cui mancato o insufficiente esercizio è ragione di corresponsabilità.
... _OMISSIS_ ...accerti che il ritardo nell'emissione del provvedimento conclusivo della procedura, che sia di competenza dell'ente territoriale, non dipende da inadempienze o indugi del delegato, dato che questi ha posto in essere ogni adempimento, rimane la responsabilità esclusiva del comune. (Cass. civ., sez. I, 28 febbraio 1998, n. 2256, in Giust. Civ. Mass., 1998, 470).
La giurisprudenza ammette che si possa prospettare, in fase d'appello, l'eventualità che il comune ente delegante debba rispondere in via solidale ed in concorso con l'ente delegato. La domanda posta in secondo grado non incide sul rapporto fra il danneggiato e l'ente territoriale, su petitum e causa petendi.
La posizione debitoria del convenuto, infatti, rimane basata sull'allegazione del... _OMISSIS_ ...di autore dell'illecito, indipendentemente dalla riferibilità del fatto anche ad altri soggetti, e, quindi, non ricade nel divieto di proporre in appello nuove domande e nuove eccezioni, di cui all'art. 345 c.p.c. (Cass. civ., sez. I, 26 maggio 1997, n. 4659, in Giust. Civ. Mass., 1997, 843).
La legittimazione passiva sussiste in capo al comune cui va attribuita la proprietà del bene realizzato.
Tale prerogativa rimane anche nel caso in cui lo stesso ente territoriale si sia avvalso della facoltà di richiedere l'intervento dello Stato nella fase di acquisizione dell'area, a norma dell'art. 13, comma 2, l. 28.7.967, n. 641.
Trova, infatti, applicazione il principio che la delega ad un altro soggetto della cura della procedura espro... _OMISSIS_ ... venire meno nel delegante la qualità di espropriante e, quindi, il dovere di cooperare al controllo del razionale e tempestivo svolgimento della procedura, cui si accompagna una posizione di corresponsabilità nell'ipotesi di non tempestiva emanazione del decreto di espropriazione.
Alla medesima conclusione si perviene anche per effetto del principio che l'ente delegato agisca in nome proprio.
Allo stesso sono, quindi, imputabili gli effetti giuridici e le responsabilità connesse alla sua attività di progettazione e di esecuzione delle opere, anche se l'occupazione del terreno risulti effettuata dal soggetto delegante.
Nel caso di specie l'ente obbligato alla realizzazione dei programmi di edilizia scolastica si è avvalso dell'aff... _OMISSIS_ ...cessione delle opere, ai sensi dell'art. 16 della l. 641 del 1967. Nel caso di specie tale adempimento è stato realizzato dal genio civile. (Cass. civ., sez. I, 13 maggio 1997, n. 4182, in Riv. Giur. Ed, 1997, 908).
I criteri per la distribuzione della responsabilità I problemi relativi alla responsabilità degli enti nel caso di delega trovano in prospettiva una soluzione nell’art. 6, d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327 che impone all’...
...continua. Qui sono visibili 8000 su 14160 caratteri complessivi dell'articolo.