Source: http://static.maggiolieditore.it/la-redazione-degli-atti-amministrativi-del-comune-3.html
Timestamp: 2019-02-16 02:59:34+00:00
Document Index: 64865193

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 42', 'art. 107', 'art. 49', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 183', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 183', 'art. 147', 'art. 91', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 192', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 54']

Gennaio 2019 (XII Edizione)
8891631978 / 9788891631978
Con 200 modelli di atti personalizzabili
› Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019)
› D.L. 113/2018 conv. in L. 132/2018 (Decreto sicurezza)
› D.Lgs. 101/2018 (Nuovo Codice privacy)
La disciplina della privacy dopo il D.Lgs. 101/2018, la normativa in materia di sicurezza così come modificata dal D.L. 113/2018, convertito in L. 132/2018, la legge di bilancio 2019 (che ha tra l’altro elevato la soglia dei “micro-acquisti” da 1.000 a 5.000 euro), le nuove Linee guida ANAC n. 4 sulle procedure sotto soglia: sono queste alcune delle novità che hanno profondamente ridisegnato il quadro di cui deve tener conto chi è impegnato nella redazione di un atto amministrativo. Si è così resa necessaria questa dodicesima edizione, completamente rivisitata, che si pone l’ambizioso intento di fornire una guida ragionata alle modalità concrete di redazione dell’atto, collegando le nozioni teoriche rilevanti sul punto a quelle più strettamente operative, in una fusione teorico-pratica sempre rivolta all’attività quotidiana. Il lettore sarà indirizzato, nelle prime parti del volume, allo studio della corretta formulazione dell’atto percorrendo l’iter descrittivo dei vari elementi formali che compongono un provvedimento. Nel proseguio, una compiuta disamina, unita ad una giurisprudenza aggiornata, faciliterà invece lo studio della tipologia di atti più complessi, minuziosamente descritti ed esplicati, con approfonditi ed aggiornati riferimenti sostanziali. L’opera si chiude con il formulario, che contiene circa 190 modelli di atti amministrativi e 11 schemi di regolamento. Il formulario è disponibile anche su www.maggiolieditore.it/approfondimenti, dove tutti i modelli saranno tenuti costantemente aggiornati fino al 31 dicembre 2019.
• La teoria degli atti e del procedimento amministrativo
• Le caratteristiche generali degli atti comunali
• Gli atti degli organi collegiali del Comune
• Gli atti degli organi monocratici del Comune
• Note pratiche per la redazione degli atti comunali
• La tecnica di redazione degli atti
> I modelli degli atti amministrativi comunali
Tiziano Tessaro Magistrato della Corte dei Conti. Direttore della rivista on line www.lagazzettadeglientilocali.it e del bimestrale “Comuni d’Italia”, entrambi di Maggioli Editore.
› Guida Normativa per l’Amministrazione locale 2019, Fondata e diretta da Fiorenzo Narducci, Condirettore Riccardo Narducci
› Testo Unico degli Enti locali commentato, Annotato con giurisprudenza, prassi e casi pratici, Riccardo Carpino
Il lettore, tramite il codice alfanumerico riservato
allegato al volume, potrà accedere agli schemi di:
› Decreti del Sindaco
› Atti del Consiglio
› Atti della Giunta
› Atti dei Dirigenti
2. Consigli per l'uso
2.2. L'oggetto
2.6. Il fine tipico cui l'atto è rivolto
4.1.4. Secondo l'organo agente: il concetto di competenza
4.4. In base all'oggetto
2.1. La nullità e l'inesistenza
2.2.1. L'incompetenza relativa
2.2.2. L'eccesso di potere
2.2.4. Le conseguenze dell'illegittimità
2.2.5. L'irregolarità
2.3. L'inefficacia
2.3.1. Le conseguenze dell'inefficacia
3.1.2. Con riguardo all'oggetto
Capitolo III I RIMEDI AI VIZI DELL'ATTO AMMINISTRATIVO
2.1. La caducazione dell'atto
2.1.1. L'annullamento
2.1.1.2. Presupposti dell'annullamento d'ufficio
2.1.1.4. L'annullamento in sede di controllo, l'annullamento su ricorso e l'annullamento governativo
2.2. La conservazione dell'atto
2.1.1. L'iniziativa
2.1.3. Procedimenti d'ufficio
2.1.4. L'avvio, il termine del procedimento e la comunicazione del responsabile
2.1.4.1. L'avvio del procedimento
2.1.4.2. L'indicazione del termine
2.1.4.3. L'eventuale proroga del termine. Casi e limiti
2.1.5. L'istruttoria
2.1.5.1. Scopi e principi generali dell'istruttoria amministrativa nella dottrina amministrativistica
2.1.5.2. L'articolazione della fase istruttoria in generale
2.1.5.3. L'acquisizione di atti istruttori
2.1.5.5.1. La previsione dell'art. 17-bis della legge 241/90
2.3. La fase integrativa dell'efficacia
2.3.1. L'immediata efficacia
2.3.3. Il rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sulla privacy
3.2.1. La fase dell'iniziativa: la convocazione
3.3.1. La fase dell'adunanza. Il quorum strutturale
3.4. La fase integrativa dell'efficacia
3.4.1. Le condizioni perché l'atto divenga efficace
1.1.2. L'omissione della comunicazione di avvio e del preavviso di rigetto
1.1.2.1. L'omissione dell'indicazione del responsabile del procedimento
1.1.2.2. L'inosservanza del termine per la conclusione del procedimento
1.3. Vizi inerenti alla fase integrativa dell'efficacia
2. L'inammissibilità e l'improcedibilità: le delibere dell'Ente locale e il rapporto con il Documento unico di programmazione
Capitolo VI LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA. ORIGINALI, COPIE, DOCUMENTO INFORMATICO, ANALOGICO
1.1. Il concetto di documento amministrativo
1.2. L'originale e la copia del documento analogico
1.3. L'originale del documento informatico
1.4. La formazione dei documenti
1.5. La copia del documento informatico
Capitolo I LA DELIBERA, L'ORDINANZA, IL DECRETO, LA DETERMINAZIONE IN GENERALE
1. La delibera, l'ordinanza, il decreto, la determinazione come atto e come procedimento
2.2. Sotto il profilo dell'oggetto
2.6. Sotto il profilo del fine tipico cui l'atto è rivolto
2.7. L'ammissibilità di clausole accidentali
1. Oggetto dell'analisi
3. Il collegamento con gli elementi dell'atto amministrativo e le fasi del procedimento
Capitolo II L'INTESTAZIONE
1. Gli elementi che rilevano per l'intestazione
3.3. Il secondo principio: l'autonomia normativa comunale in tema di competenze degli organi
3.4.1. In generale...
3.4.3.6. L'interpretazione della Corte costituzionale
4.1. Premessa. La fonte. La competenza in base all'art. 42 del testo unico
4.3.3. Altre competenze del Consiglio previste dall'ordinamento
5.3.6. L'eccezione: le variazioni di bilancio attribuite dal d.lgs. 118/2011 specificamente alla competenza dirigenziale
5.3.7. Le competenze nell'ottica della legge anticorruzione 190/2012
6.1.1. I compiti dirigenziali e la presidenza delle commissioni di gara
7.2.1.1. L'approvazione dei progetti esecutivi. La regola
7.2.2. I piani attuativi
7.3.1. L'assunzione di mutui
7.3.1.1. L'attivazione di swap
7.3.3. La potestà regolamentare e in materia di dotazioni organiche
7.4.1. L'approvazione delle perizie
7.5.2. Il passaggio di competenze gestionali dagli organi politici ai dirigenti e l'art. 107, comma 5
7.5.2.3. Conseguenze operative: la formulazione del dispositivo. Rinvio
10. L'oggetto
2. La fase dell'iniziativa nel procedimento deliberativo: la proposta di deliberazione
2.1.1. L'organo deputato a esprimere la proposta
2.1.3. Le eccezioni al principio, ovvero la possibile assenza della proposta
2.3.3. I pareri obbligatori previsti dall'art. 49 t.u.
2.3.5. L'organo deputato a esprimere il parere tecnico e contabile
2.3.5.1. L'espressione del parere tecnico e contabile in assenza di funzionari
2.3.9. L'assenza dei pareri
2.3.9.1. L'impossibilità di procedere in caso di mancanza a una loro sanatoria
2.3.11. Il parere dell'organo di revisione
2.3.11.1. Le fattispecie in cui deve essere espresso il parere dell'organo di revisione
1.2. La motivazione dell'atto deliberativo come elemento essenziale e la sua distinzione dalle dichiarazioni di voto e dall'elemento volitivo
1.3.4. Le risultanze dell'istruttoria
1.4. L'ammissibilità della motivazione per relationem
1.4.1. La disponibilità dell'atto richiamato
1.5. La motivazione dei provvedimenti contenenti "categorie particolari di dati personali" (ai sensi dell'art. 9, Reg. (UE) 2016/679, ex dati sensibili) e "dati personali relativi a condanne penali e reati" (ai sensi dell'art. 10, Reg. (UE) 2016/679, ex dati giudiziari). Il d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101
Capitolo V L'ELEMENTO VOLITIVO
2.3.2. La convocazione d'urgenza
2.4. Lo scopo dell'istituto della convocazione e la sanatoria dei vizi relativi
2.5. La pubblicazione degli argomenti all'Albo dell'Ente
3. La fase dell'adunanza
3.7. L'obbligo dell'astensione
3.7.2. Il computo dei votanti e l'indicazione di presenti, votanti, favorevoli, astenuti, contrari
1.4. Casi in cui la delibera non è mero atto di indirizzo, ma non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'Ente
1.5. Casi di delibere che comportino riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'Ente. Indicazioni di casi
1.5.1. Le ipotesi di "riflessi indiretti"
1.5.2. Le ipotesi di "riflessi diretti". I casi di assunzione di impegno di spesa mediante delibere
1.6.3.1. Le conseguenze dovute al nuovo visto previsto dall'art. 183, comma 8, del d.lgs. 267/2000 introdotto dal d.lgs. 126/2014
1.6.4. L'indicazione obbligatoria della spesa da impegnare
2. Il dispositivo delle deliberazioni che contengono "categorie particolari di dati personali", ovvero i precedenti dati sensibili (d.lgs. 101/2018)
Capitolo VII LA NUMERAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DELLA DELIBERAZIONE E LA FASE INTEGRATIVA DELL'EFFICACIA
1.1. La sottoscrizione come elemento essenziale dell'atto scritto
1.4.1. Gli effetti della sottoscrizione con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale
2. La fase integrativa dell'efficacia
2.4. L'immediata eseguibilità
1.2. L'efficacia probatoria
1.3.1.1. Sotto il profilo del contenuto: l'autonomia del verbale rispetto alla deliberazione
1.4.5. L'originale e le copie
1.4.6. L'interpretazione del verbale
2.1.1. Il termine nell'ordinanza contingibile e urgente
3. Il procedimento per l'emanazione di un'ordinanza come procedimento amministrativo
3.1.1. La fase dell'iniziativa
3.1.1.1. L'avvio del procedimento e la comunicazione del responsabile
3.3. La fase integrativa dell'efficacia
4. Il collegamento con gli elementi dell'atto amministrativo e le fasi del procedimento
1. Ipotesi di ordinanze contingibili e urgenti
2. Gli ulteriori casi e le specificazioni contenute nel decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48. Le nuove ordinanze contingibili e urgenti
2.1. Gli elementi formali attraverso i quali si esternano le ordinanze contingibili e urgenti
2.2. La data, il luogo e la sottoscrizione
2.3. L'intestazione
2.3.1. La competenza ad emanare gli atti contingibili e urgenti e la relativa imputazione
2.3.2. Esclusione della possibilità di delega ai dirigenti
2.3.3. La delegabilità e la sostituzione del Sindaco
2.3.4. I casi di sostituzione del Sindaco
2.3.5. Il concetto di delega
2.3.6. Gli organi delegati dal Sindaco
2.3.7. Gli effetti della delega
2.3.8. Principi valevoli in tema di delega
2.4.2. L'assenza di pareri
2.4.3. La preventiva comunicazione al Prefetto
2.5.1. I presupposti
2.5.2. La necessità e l'urgenza
2.5.3. Il pericolo di danno
2.5.4. Ambito oggettivo diversificato
2.5.5. Efficacia limitata nel tempo
2.5.6. Il rispetto dei principi generali dell'ordinamento
2.5.7. La comparazione degli interessi in vista del perseguimento dell'interesse pubblico e la finalità di prevenire gravi danni ai cittadini
2.5.8. Territorialità
2.6. La manifestazione di volontà e il contenuto dispositivo
2.6.1. L'indicazione dell'autorità e dei termini per ricorrere
2.7. L'efficacia delle ordinanze
2.7.1. La pubblicazione e/o la notificazione; la loro non sottoposizione a controllo
2.7.1.1. L'identificazione del destinatario
2.7.2. L'esecuzione dell'ordinanza e le sue modalità
2.7.3. L'esecuzione d'ufficio in caso di inadempienza
2.7.4. La sanzione penale
1.1. Gli ulteriori casi e le specificazioni contenute nel decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48. Le nuove ordinanze normali...
1.2. ... e le ulteriori specificazioni introdotte con il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132
2.2. L'intestazione
2.2.1. La competenza all'adozione delle ordinanze normali
2.2.1.1. L'imputazione degli atti
2.3.1. Il procedimento per l'emanazione delle ordinanze-ingiunzioni
2.5.4. L'assenza di limiti temporali
2.6. La manifestazione di volontà e il contenuto dispositivo dell'atto
2.7. L'efficacia delle ordinanze normali
2.7.2. L'esecuzione e le sue modalità
2.7.3. L'esecuzione d'ufficio in caso di inadempienza: esclusione
2. L'elencazione delle principali ipotesi
3. L'ipotesi contenuta nell'art. 7 della legge 2248/1865
4. Gli elementi formali attraverso i quali si estrinsecano le ordinanze previste dall'art. 7 della legge n. 2248/1865, all. E
4.2. Gli elementi dell'atto
4.2.2. L'oggetto
5. L'efficacia delle ordinanze
Capitolo V LE DETERMINAZIONI DEI DIRIGENTI E DEI RESPONSABILI DEI SERVIZI
1.1. La distinzione di competenze tra l'organo politico e l'organo burocratico
3.1.2. La necessaria transitorietà dell'attribuzione di funzioni al Segretario
3.1.4. L'individuazione in concreto del soggetto abilitato all'adozione delle determinazioni
3.1.4.2. La situazione dopo il nuovo CCNL Enti locali
3.3. L'oggetto delle determinazioni
3.4.1.2. Le regole per l'assunzione di impegni
3.4.1.3. L'obbligazione
3.5. L'elemento della volontà
4. Il procedimento per l'emanazione di una determinazione
4.1. Il procedimento per l'emanazione di una determinazione come procedimento amministrativo: cenni generali
4.2.1. La fase dell'iniziativa
4.4. La fase integrativa dell'efficacia
6. Il collegamento con gli elementi dell'atto amministrativo e le fasi del procedimento
7.3. L'intestazione
7.4.2. L'assenza di pareri
7.5.2.1. La disciplina
7.5.2.2. Le tipologie di ricorso al mercato elettronico
7.5.2.3. La diversa latitudine della motivazione degli acquisti di beni e servizi
7.5.2.4. Le conseguenze: la responsabilità
7.5.2.5. Le condizioni procedurali: obblighi e facoltà
7.5.2.6. Il criterio del valore
7.5.2.7. Le due soglie di valore per gli affidamenti diretti
7.5.2.8. I corrispondenti obblighi motivazionali
7.5.2.9. La motivazione degli acquisti al di sotto dei 40.000 euro
7.5.2.10. La motivazione degli affidamenti di modico valore o affidamenti effettuati nel rispetto di apposito regolamento
7.5.2.11. I casi consentiti di mancato ricorso alla convenzione Consip
7.5.2.12. L'acquisizione obbligatoria dell'autocertificazione
8.2. L'attestazione di copertura finanziaria
8.2.2. Il contenuto e la natura dell'attestazione della copertura finanziaria
8.2.3. Il funzionario deputato a rilasciare l'attestazione
8.2.4. L'assenza dell'attestazione di copertura finanziaria e le conseguenze per la determinazione
8.2.6. Il nuovo visto previsto dall'art. 183, comma 8, del decreto legislativo 267/2000
8.4.1. Il controllo successivo previsto dall'art. 147-bis del t.u.e.l.
8.5. L'esecuzione delle determinazioni
9.2. La necessaria previsione del DUP: l'esempio della programmazione triennale del fabbisogno di personale
11. Distinzione tra determinazioni in relazione all'atto presupposto
Capitolo II LE FASI PRELIMINARI ALLA SEDUTA DELL'ORGANO DELIBERATIVO
1.2. L'intestazione
2.1. La formazione e diramazione dell'ordine del giorno
2.1.1.1. La formazione dell'ordine del giorno
2.1.1.2. La diramazione dell'ordine del giorno
2.1.1.4. La sottoscrizione dell'ordine del giorno da parte del presidente della seduta
2.1.1.5. La comunicazione ai componenti dell'organo collegiale
2.1.1.6. Pubblicazione degli argomenti all'Albo dell'Ente
2.1.2. Formulazione pratica dell'ordine del giorno
Capitolo III LE FASI SUCCESSIVE ALLA SEDUTA DELL'ORGANO DELIBERATIVO
1. Terza fase: le operazioni successive all'approvazione della proposta; il confezionamento delle delibere approvate dalla Giunta o dal Consiglio; la creazione delle copie
1.3.2. Omissioni nell'indicazione degli elementi dell'intestazione
1.3.3. L'indicazione dei presenti e degli assenti
5. Settima fase: l'esecuzione delle delibere. L'esecutività dell'atto o l'immediata eseguibilità
5.1.2. Il concetto di esecuzione e i soggetti incaricati di apporre l'attestazione di esecutività
5.1.3. L'inserimento in un apposito scadenzario
5.2.1. Dell'immediata eseguibilità
5.2.2. Dell'esecutività
5.3. L'esecuzione delle deliberazioni
5.3.1. L'invio della lettera di trasmissione per la stipula di una convenzione per il servizio di vigilanza
5.3.2. L'avvenuta assunzione della delibera in materia di promozione dei progetti dei lavori socialmente utili
5.3.3. L'avvenuta adozione del piano occupazionale previsto dall'art. 91 t.u.
5.3.4. L'avvenuta adozione del Programma assistenza scolastica anno 20...-20
5.3.5. Il diniego di un'istanza
1.1. L'approvazione dello Statuto
2.4.1.1. L'ordine
2.4.1.2. L'apposizione del termine
2.4.1.3. L'indicazione dei termini e dell'autorità cui poter ricorrere
2.4.2.1. L'ordine
2.4.2.2. Le comunicazioni previste dalla legge 241/90: il responsabile del procedimento, i termini e l'autorità a cui poter ricorrere, l'accesso agli atti
2.5. L'esecuzione
3. Le fasi successive all'adozione
2.2.2.1. Formule relative all'impostazione del preambolo, della premessa ed alla esplicazione della motivazione
2.4. L'acquisizione dell'autocertificazione e il suo inserimento nello schema dell'atto
2.4.1.1. Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da allegare alla determinazione (esempio per il caso di avvalimento convenzioni Consip)
2.4.1.2. Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da allegare alla determinazione (esempio per il caso di utilizzo parametri qualità-prezzo)
2.4.1.3. Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da allegare alla determinazione (esempio per il caso di motivazione di non avvalimento convenzione Consip)
4. L'esecuzione delle determinazioni
5. L'esecuzione del provvedimento di aggiudicazione: la conclusione del contratto e la stipula
8. Le disposizioni circa l'efficacia
1. La procedura di affidamento diretto
1.1. L'eccezionalità dell'affidamento diretto e la necessità della motivazione
1.2. Contenuto necessario della motivazione
1.3. La motivazione degli atti di affidamento di lavori, servizi e forniture
1.4. Formulazione operativa di una determinazione di impegno di affidamento diretto
2. L'affidamento degli incarichi esterni
2.2. Profili generali concernenti l'affidamento degli incarichi all'esterno nella lettura data dalla giurisprudenza contabile
2.2.1. La disciplina vigente per il conferimento di incarichi
2.2.2. L'art. 7 del d.lgs. 165/2001
2.2.3. Sintesi dei presupposti per l'affidamento degli incarichi
2.3. Il procedimento per il conferimento di un incarico esterno
2.3.1. La competenza all'attribuzione
2.3.2.1. Il preambolo e l'indicazione dei presupposti di fatto
2.3.2.1.3. La limitazione dell'oggetto. L'impossibilità di ricorrere ad incarichi di collaborazione coordinata e continuativa. I concetti di studio, ricerca, consulenza
2.3.4. La fase integrativa dell'efficacia
1. La delibera di approvazione del programma per l'affidamento degli incarichi di collaborazione - anno
2. L'adozione di un regolamento
2. Delibera di approvazione di indennità di funzione dei componenti della Giunta comunale
2. L'acquisto di manifesti e locandine per attività culturali
3. Ordinanza contingibile e urgente al fine di prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica ai sensi dell'art. 54, comma 4, d.lgs. 267/2000
– In materia di Affidamento di contratti pubblici
– In materia di Whistleblowing policy
– In materia di Assegnazione dei contributi
– In materia di Controlli interni
– Ordinanze ai sensi dell'art. 192 comma 3 d.lgs. 152/2006 (ordinanze normali quale Capo dell'amministrazione comunale)
– Ordinanze ai sensi dell'art. 50 comma 3 t.u.e.l. (ordinanze normali quale Capo dell'amministrazione comunale)
– Ordinanze ai sensi dell'art. 50 comma 4 t.u.e.l. (ordinanze normali quale Capo dell'amministrazione comunale)
– Ordinanze ai sensi dell'art. 50 comma 5 t.u.e.l. (ordinanze contingibili e urgenti quale Capo dell'amministrazione comunale)
– Ordinanze ai sensi dell'art. 54 comma 4 t.u.e.l. (ordinanze contingibili e urgenti quale Ufficiale di Governo)
– Atti d'urgenza (quale Ufficiale di Governo)
– Bilanci, documenti di programmazione e relative variazioni
– Definizione indirizzi per nomina e designazione (da parte del Sindaco) di rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni
– Atti di gestione necessari per il funzionamento dell'ente
– In materia di polizia cimiteriale (dopo l'adozione del regolamento comunale di polizia cimiteriale)