Source: https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/40188-il-concordato-preventivo-dopo-il-dlgs-14-2019-ebook.html
Timestamp: 2020-05-29 05:07:08+00:00
Document Index: 171802690

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 54', 'art. 99', 'art. 100', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il concordato preventivo dopo il D.Lgs. 14/2019 (eBook) - FISCOeTASSE.com
Tutte le regole sulla procedura di soluzione della crisi d’impresa di natura giudiziale "il concordato preventivo"; pdf di 157 pagine
Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868058036
La riforma delle procedure concorsuali prevista dalla legge delega 155/2017 è diventata legge.
È infatti uscito nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019 il Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155”, la cui entrata in vigore è stata però rinviata al 14 agosto 2020.
La riforma apportata dal D.Lgs. 14/2019 è significativa, a cominciare dall’aspetto lessicale, visto che nella nuova disciplina scompaiono parole come “fallimento” e “fallito”, e si introducono nuovi termini come “liquidazione giudiziale”.
Il presente ebook, ha l’obiettivo di illustrare le regole per la seconda delle due procedure di soluzione della crisi d’impresa di natura giudiziale, ossia il concordato preventivo, mentre l’accordo di ristrutturazione dei debiti è oggetto di un altro ebook.
Va detto però che queste due soluzioni giudiziali presentano molte affinità, a cominciare dalle condizioni di accesso, che sono sostanzialmente le stesse della procedura di liquidazione giudiziale.
In effetti, l’attivazione del concordato preventivo, così come dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, pur producendo nel corso della procedura effetti in parte diversi (più estesi per il concordato preventivo), assicurano entrambi una protezione piuttosto significativa dell’azienda in difficoltà, con la conseguenza che, almeno in condizioni normali, l’imprenditore in crisi non avrà motivi per non ricorrervi (visto che l’alternativa è la liquidazione giudiziale, o peggio, le azioni esecutive dei creditori sui beni dell’impresa in crisi).
Un secondo elemento comune tra i due istituti (accordo di ristrutturazione e concordato preventivo) è dato dal fatto che per entrambe le procedure occorre presentare una domanda in Tribunale, i cui contenuti sono in pratica gli stessi.
Ma dalla presentazione della domanda in poi le differenze non mancano, sia in termini di procedura, sia in termini di effetti, visto che per il concordato preventivo questi sono meglio precisati e più ampli di quelli previsti per l’accordo di ristrutturazione.
Alla conseguente logica domanda su quale delle due procedure scegliere, si potrebbe rispondere che, in linea di massima, l’accordo di ristrutturazione dei debiti è la soluzione da preferire quando la crisi, pur essendo grave, è ancora abbastanza gestibile, tanto che è possibile soddisfare integralmente fino al 40% dei propri debiti (o il 70% nel caso dell’accordo di ristrutturazione agevolato), requisito non richiesto nella procedura del concordato preventivo, pur essendo anche in quel caso ipotizzabile una ristrutturazione dei debiti. Il concordato preventivo diventa pertanto una opzione inevitabile quando le risorse finanziarie a disposizione dell’impresa in crisi sono inferiori al 40% dei debiti aziendali (almeno di quelli esigibili).
Ugualmente, se la necessità di protezione rappresenta per l’imprenditore in crisi la priorità, allora è consigliabile avviare il concordato preventivo, che consente di avere un quadro più definito delle misure protettive per l’azienda in difficoltà.
L’ebook, basato su un capitolo e due appendici, inizia con un paragrafo denominato “Quadro generale”, nel quale si presentano le caratteristiche salienti della procedura del concordato preventivo, sia in termini comparativi con altre soluzioni alla crisi, sia sotto il profilo dell’evoluzione della normativa, con un’attenzione particolare sulle differenze esistenti tra il concordato preventivo disciplinato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, e quello regolamentato dalla precedente legge fallimentare.
Segue poi un paragrafo che illustra le condizioni richieste per l’attivazione di questa soluzione concorsuale, per passare poi alla descrizione della procedura del concordato preventivo, nel cui ambito sono riportate in primo luogo le indicazioni per predisporre la domanda (di accesso anticipato alla procedura e di accesso ordinario alla procedura), ed i vari documenti (piano, proposta di concordato, attestazione) necessari per l’avvio del percorso che dovrebbe portare l’impresa ad uscire dallo stato di crisi grazie al concordato preventivo.
Segue poi una dettagliata descrizione delle varie fasi della procedura, che comprendono l’iscrizione della domanda (di accesso alla procedura del concordato preventivo) nel registro delle imprese, la decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo, e di adottare eventualmente misure cautelari e protettive, la presentazione di proposte di concordato concorrenti, la gestione dell’impresa in crisi durante la procedura, la sollecitazione di offerte di acquisto dell’impresa in crisi concorrenti, l’approvazione del concordato preventivo da parte dei creditori, l’omologazione del concordato da parte del Tribunale, l’eventuale impugnazione della sentenza di omologazione del concordato, con le conseguenti decisioni del Tribunale, senza tralasciare di illustrare in dettaglio il profilo ed i compiti del commissario giudiziale.
Viene infine richiamato anche il procedimento che scatta a seguito della domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo.
Conclusa la descrizione dei passaggi procedurali, si illustrano gli effetti della procedura del concordato preventivo, che si attivano nelle varie fasi del procedimento.
Il testo si conclude con due appendici:
Nella prima appendice si richiamano in dettaglio i principi ispiratori della riforma contenuti nella legge 155/2017, che ha trovato la sua concretizzazione con il D.Lgs. 14/2019. Si tratta di una lettura utile per capire l’impostazione generale del rinnovamento della disciplina concorsuale, ed anche per interpretare le novità che vengono segnalate nel corso della trattazione.
Nella seconda appendice si illustrano le principali novità del D.Lgs. 14/2019, che non sono altro che l’applicazione dei principi della riforma delineati nell’appendice precedente. Questa parte è utile per avere una visione d’insieme delle modifiche più rilevanti alla normativa che contiene le varie soluzioni alla crisi di impresa.
1.1 L’impostazione del concordato preventivo
1.2 Le differenze tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
1.3 L’evoluzione della disciplina del concordato preventivo
1.4 Le differenze tra la disciplina del D.Lgs. 14/2019 e la precedente normativa
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del concordato preventivo
3. L’avvio della procedura del concordato preventivo
3.1 La domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
3.1.1 Le due tipologie di domanda
3.1.2 L’individuazione del Tribunale competente
3.1.3 La domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
3.1.4 La domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
3.2 Il piano di concordato
3.2.1 La disciplina del piano di concordato
3.2.2 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle cause della crisi
3.2.3 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle strategie di intervento per il riequilibrio della situazione finanziaria
3.2.4 Le modalità di redazione del piano sul fronte degli apporti di nuova finanza
3.2.5 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle azioni risarcitorie e recuperatorie
3.2.6 Le modalità di redazione del piano sul fronte della tempistica delle azioni da compiersi e delle iniziative integrative in caso di scostamenti tra risultati ed obiettivi
3.2.7 Le modalità di redazione del piano per altri possibili contenuti
3.3 La proposta di concordato preventivo
3.3.1 I contenuti della proposta di concordato
3.3.2 Gli aspetti critici della proposta di concordato
3.4 L’attestazione del piano di concordato e della proposta di concordato
3.4.1 L’oggetto dell’attestazione
3.4.2 Le qualifiche professionali dell’attestatore
3.4.3 Le metodologie dell’attestazione
3.4.4 I possibili esiti dell’attestazione
3.4.5 La relazione di attestazione
4. La procedura del concordato preventivo a seguito della domanda di accesso alla procedura
4.1 L’iscrizione della domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo nel registro delle imprese
4.2 La decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo
4.3 La decisione del Tribunale sulle misure cautelari e protettive
4.3.1 Quadro generale delle misure cautelari e protettive
4.3.2 La procedura per la decisione del Tribunale sulle misure cautelari e protettive ex art. 54
4.3.3 La procedura per la decisione del Tribunale sui finanziamenti prededucibili ex art. 99
4.3.4 La procedura per la decisione del Tribunale sul pagamento di crediti anteriori e rate di mutui, ex art. 100
4.3.5 La procedura per la decisione del Tribunale sulla sospensione/scioglimento dei contratti ancora ineseguiti
4.4 La presentazione di proposte di concordato concorrenti
4.5 Il ruolo del commissario giudiziale durante la procedura del concordato preventivo
4.5.1 Il profilo del commissario giudiziale
4.5.2 I compiti del commissario giudiziale
4.6 La gestione dell’impresa in crisi durante la procedura
4.7 La sollecitazione di offerte di acquisto dell’impresa in crisi (o di suoi elementi) in concorrenza
4.8 L’approvazione del concordato preventivo da parte dei creditori
4.8.1 La convocazione dei creditori per la votazione sul concordato
4.8.2 L’informazione dei creditori per la votazione sul concordato
4.8.3 Le contestazioni sul concordato posto in votazione
4.8.4 L’accesso alla votazione sul concordato da parte dei creditori
4.8.5 La votazione sul concordato da parte dei creditori
4.8.6 La formalizzazione dell’esito della votazione sul concordato
4.9 L’omologazione del concordato da parte del Tribunale
4.10 L’impugnazione della sentenza di omologazione del concordato preventivo
4.11 La decisione del Tribunale sulla sospensione della sentenza di omologazione del concordato
4.12 La decisione del Tribunale sull’impugnazione della sentenza di omologazione del concordato
4.13 L’attuazione del concordato preventivo
4.13.1 Le modalità di attuazione del concordato preventivo
4.13.2 La vendita dei beni in attuazione del concordato preventivo
4.13.3 Le operazioni societarie in attuazione del concordato preventivo
4.13.4 Il ruolo dei liquidatori nel concordato preventivo
4.13.5 Il ruolo del comitato dei creditori nel concordato preventivo
4.14 La risoluzione del concordato preventivo
4.15 L’annullamento del concordato preventivo
5. La procedura del concordato preventivo a seguito della domanda di accesso anticipato alla procedura
5.1 La decisione del Tribunale di apertura anticipata della procedura del concordato preventivo
5.2 La revoca del provvedimento di concessione di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6. Gli effetti del concordato preventivo
6.1 Quadro generale
6.2 Gli effetti della presentazione al Tribunale della domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6.3 Gli effetti della decisione del Tribunale di concedere l’accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6.4 Gli effetti della presentazione al Tribunale della domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
6.5 Gli effetti della decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo
6.6 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
6.7 Gli effetti dell’impugnazione e della revoca dell’omologazione del concordato preventivo
6.8 Le conseguenze penali nell’ambito della procedura del concordato preventivo
6.9 La disciplina della prededucibilità dei crediti
APPENDICE I - LE LINEE GUIDA DELLA LEGGE DI RIFORMA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI N. 155/2017
2. Le disposizioni generali per la riforma del diritto fallimentare
2.1 Le modalità della riforma
2.2 Gli ambiti della riforma
2.3 I principi della riforma
3. Le disposizioni specifiche per la riforma delle procedure concorsuali
3.2 I criteri direttivi per la riforma della disciplina della crisi del gruppo societario
3.3 I criteri direttivi per le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi di impresa
3.4 I criteri direttivi per la riforma degli accordi di ristrutturazione dei debiti e dei piani di risanamento
3.5 I criteri direttivi per la riforma del concordato preventivo
3.6 I criteri direttivi per la riforma della procedura di liquidazione giudiziale
3.7 I criteri direttivi per la riforma dell’esdebitazione
3.8 I criteri direttivi per la riforma della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento
3.9 I criteri direttivi per la riforma della liquidazione coatta amministrativa
4. Le disposizioni specifiche per la riforma di privilegi e garanzie nel diritto fallimentare
4.2 I criteri direttivi per la riforma del sistema dei privilegi
4.3 I criteri direttivi per la riforma del sistema delle garanzie non possessorie
4.4 I criteri direttivi per la riforma del sistema delle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire
5. Le rimanenti disposizioni della legge di riforma 155/2017
5.2 La definizione dei rapporti tra la liquidazione giudiziale e le misure penali
5.3 Le modifiche al codice civile
5.4 Le disposizioni finanziarie
APPENDICE II - QUADRO DI INSIEME DEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA (D.LGS. 14/2019)
1. Le principali novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
2. La struttura e le novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
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