Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/02/novita-fiscali-del-27-febbraio-2009-studi-di-settore-crisi-entro-il-5-marzo-linvio-dei-questionari-predisposti-dalla.html
Timestamp: 2018-05-26 05:58:47+00:00
Document Index: 115609536

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 113', 'art. 116', 'art. 2409', 'art. 156', 'art. 6']

Novità fiscali del 27 febbraio 2009: studi di settore & crisi: entro il 5 marzo l’invio dei questionari predisposti dalla SO.SE.; libro unico del lavoro: le indicazioni dell’ENPALS sull'applicazione delle sanzioni; deducibilità forfetaria IRAP nel modello Unico 2009; detassazione di progetti finalizzati con l’ente locale; approvato dai commercialisti il principio di revisione 001 sul giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio; brevi fiscali
1) Studi di settore & crisi: entro il 5 marzo l’invio dei questionari predisposti dalla So.se.
2) Libro Unico del Lavoro: Le indicazioni dell’Enpals sull’applicazione delle sanzioni
3) Detassazione di progetti finalizzati con l’ente locale
4) Enti Pubblici: documento del Cndcec sul servizio farmaceutico comunale
5) Approvato dai commercialisti il principio di revisione 001 sul giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio
6) Deducibilità forfetaria Irap nel modello Unico 2009
1) Studi di settore & crisi: entro il 5 marzo l’invio dei questionari predisposti dalla Sose
Entro il 5 marzo imprese e professionisti interessati devono provvedere all’invio dei questionari che rilevano la crisi.
E’, infatti, disponibile on-line il questionario per raccogliere informazioni utili a monitorare la situazione di crisi dei contribuenti soggetti agli studi di settore.
In particolare, il comunicato del 05.02.2009 ha informato che é disponibile il questionario per il monitoraggio della crisi che può essere scaricato, compilato direttamente in formato PDF e inviato, su base volontaria, dai contribuenti soggetti agli studi di settore, fino al 5 marzo 2009.
Per tener conto della crisi economica, la Commissione degli Esperti già il 6 novembre 2008 ha programmato una revisione straordinaria degli studi di settore da effettuarsi entro il prossimo mese di marzo.
Si è quindi deciso di approfondire i numerosi dati già disponibili e di attivare altre fonti informative, individuate in particolare nelle più importanti banche dati di Istituti di ricerca pubblici e privati, nella Rete degli Esperti appartenenti al mondo dell’Università e a primari Istituti di ricerca, e non ultimo nella raccolta di informazioni presso i contribuenti, con l’ausilio di un apposito questionario.
A tal fine la Sose, in stretta collaborazione con le Associazioni di Categoria e gli Ordini Professionali, ha predisposto un questionario differenziato per comparti di attività economica, che può essere compilato anche in forma anonima.
Questa attività sarà di grande utilità per reperire informazioni utili ad analizzare lo stato di crisi che gli operatori economici hanno vissuto nel 2008 e individuare quindi, per settore e per territorio e nel modo più mirato e selettivo possibile, i necessari correttivi agli studi di settore che saranno applicabili per l’anno 2008.
( www.sose.it , nota del 05.02.2009)
L’ENPALS, con apposita circolare, ha fornito le indicazioni sull’applicazione delle sanzioni amministrative a seguito dell’introduzione del Libro Unico del Lavoro.
(Circolare Enpals n. 7 del 24.02.2009)
Il decreto “anticrisi” ha previsto la possibilità che gruppi di cittadini organizzati possano formulare all’ente locale territoriale competente proposte di interventi di utilità ed interesse sociale, indicandone i costi e i mezzi finanziamento, senza oneri per l’ente medesimo.
I soggetti proponenti saranno ammessi alla detrazione dall’imposta sul reddito nella misura del 36%.
In particolare, l’art. 23 del D.L. 29.11.2008, n. 185 prevede che per la realizzazione di opere di interesse locale, “gruppi di cittadini organizzati” possano formulare all’ente locale territoriale competente proposte operative di pronta realizzabilità, indicandone i costi ed i mezzi di finanziamento, senza oneri per l’ente medesimo.
Le opere realizzate saranno poi acquisite a titolo originario al patrimonio indisponibile dell’ente competente, mentre i soggetti facenti parte del gruppo organizzato saranno per contro ammessi alla detrazione dall’imposta sul reddito nella misura del 36%, tutto ciò in attesa che l’intervenuta attuazione del federalismo fiscale ne consenta la detrazione dai tributi propri dell’ente competente.
Il gruppo attuatore, dal canto suo, sarà in ogni caso esentato da ogni onere fiscale e/o amministrativo, fatta eccezione per il versamento dell’Iva (ovviamente se il gruppo attuatore sia un soggetto Iva).
Si tratta, dunque, di un innovativo intervento di politica partecipata del territorio applicato ad opere e/o servizi a carattere non economico.
Il maggiore problema “operativo” al decollo dei microprogetti è dato, tuttavia, dalla “laconicità” della norma, non solo in riferimento agli interventi proponibili,
il cui ambito ed i cui limiti andranno correttamente vagliati dalla regolamentazione regionale e locale, quanto soprattutto in riferimento alla natura dei soggetti privati proponenti, definiti genericamente “gruppi di cittadini organizzati”.
(Di Sergio De Santis, in Enti non profit n. 2/2009)
La commissione Enti pubblici del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha analizzato la normativa di settore e le sue implicazioni contabili e fiscali.
Il commercio di farmaci da parte dei Comuni può essere gestito o in economia o tramite una società per azioni o a responsabilità limitata, totalmente o parzialmente pubblica, forme riconosciute dal d.lgs. 267/00 quali possibili modelli organizzativi del servizi farmaceutico.
Oltre agli ordinari problemi di passaggio da contabilità finanziaria a contabilità economica, il conferimento del servizio farmaceutico in una spa o srl neocostituita evidenzia la necessità di rilevare l’avviamento e procedere conseguentemente al suo ammortamento.
L’avviamento potrà essere ammortizzato alternativamente:
– per un periodo di tempo corrispondente alla durata dell’affidamento del servizio;
– per un periodo di 18 anni, nel caso in cui l’affidamento del servizio non preveda un termine, durata corrispondente con la previsione fiscale.
In base all’art. 74 del T.U.I.R., gli Enti Locali sono considerati soggetti esclusi dall’imposizione diretta, per cui gli eventuali utili prodotti dalla gestione di una farmacia comunale non avrebbero scontato alcuna tassazione ai fini dell’I.R.E.S..
Al contrario, il conferimento del servizio in una società di capitali non consente di poter continuare ad usufruire della norma agevolativa di cui all’articolo 74 del T.U.I.R., obbligando la società di gestione alla tassazione del reddito secondo le regole ordinare del reddito d’impresa.
Di conseguenza, il conferimento del servizio da un ente locale, escluso da imposizione diretta, a una forma diversa di gestione, comporterà maggiori oneri in termini imposte dell’esercizio.
Inoltre, occorre osservare che, in caso di gestione del servizio farmaceutico attraverso società di capitali, gli eventuali utili prodotti dalla società e distribuiti a favore del socio-ente Locale, non subiranno una ulteriore tassazione, potendo usufruire l’Ente Locale dell’esenzione di cui all’art. 74 del T.U.I.R; lo stesso vale anche per eventuali plusvalenza maturate a seguito della cessione delle partecipazioni societarie, siano esse qualificate o meno.
L’unica agevolazione fiscale utilizzabile da una società per azioni ex art. 113 T.U.E.L. che esercita l’attività di commercio di prodotti farmaceutici è utilizzabile nella sola fase costitutiva di avvio del servizio mediante costituzione della s.p.a.; a regime, al contrario, le società di capitali esercenti il servizio saranno equiparate, da un punto di vista tributario, a tutte le altre società di capitali, con identici obblighi tributari.
Per ciò che riguarda inoltre le problematiche inerenti l’IRAP, è stato osservato che, in caso di gestione in economia del servizio, l’Ente Locale avrebbe potuto alternativamente optare:
1) per la tassazione tradizionale, mediante l’esercizio dell’opzione per il c.d. “metodo commerciale”, ai sensi del comma 2 dell’articolo 10 bis;
2) per la tassazione mediante il c.d. “metodo retributivo”, considerato il regime naturale di tassazione per gli Enti Pubblici, ai sensi del 1^ comma dell’articolo 10 bis del d.lgs. 446/97.
Infine, è stato osservato che da un punto di vista contabile e tributario, inoltre, l’operazione di privatizzazione del servizio farmaceutico può rappresentare, per il Comune, sia una occasione per “far cassa”, sia la possibilità di poter creare un plusvalore contabile non assoggettato a tassazione per effetto del regime agevolativo del T.U.I.R..
Il Documento integrale del 26.02.2009 è disponibile sul sito www.cndcec.it .
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Documento del 26.02.2009)
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Cndcec) ha approvato il Principio di Revisione n. 001 “Il giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio”.
Il nuovo principio è stato elaborato dalla Commissione per lo Studio e la Statuizione dei Principi di Revisione del Cndcec in collaborazione con la Consob e con l’Assirevi.
La Consob, dal canto suo, ha stabilito che il principio sia adottato dalle società di revisione iscritte nell’albo speciale e da quelle iscritte nel registro dei revisori contabili che svolgono attività di revisione ai sensi dell’art. 116, ultimo comma, del TUF, nei lavori di revisione contabile sui bilanci d’esercizio e consolidato chiusi a partire dal 31 dicembre 2008.
Il principio di revisione n. 001 individua le procedure di revisione svolte al fine di formulare il giudizio di coerenza richiesto dall’art. 2409-ter del c.c. (di recente riformato dal dlgs 32/07, attuativo della direttiva comunitaria 51/2003) e dall’art. 156 del TUF.
La finalità del giudizio, da esprimere nella relazione di revisione in un paragrafo aggiuntivo e successivo rispetto a quello in cui il revisore esprime il proprio giudizio sul bilancio, è quella di accertare che la relazione sulla gestione non contenga elementi che contraddicono l’informativa contenuta nel bilancio.
Ne consegue che il giudizio non implica che la relazione sulla gestione sia redatta in maniera veritiera e corretta, né che sia redatta in conformità alle norme di legge e ai regolamenti che ne disciplinano il contenuto.
Le procedure di verifica, individuate nel principio di revisione 001, finalizzate ad esprimere il giudizio di coerenza sono la lettura della relazione sulla gestione e il riscontro delle informazioni finanziarie con il bilancio, i dettagli utilizzati per la sua predisposizione, il sistema di contabilità generale e le scritture contabili sottostanti.
A conclusione di queste procedure di verifica, il revisore esprimerà il proprio giudizio di coerenza che, al pari di quello sul bilancio, potrà assumere, a seconda delle circostanze, la forma di giudizio di coerenza positivo, giudizio di coerenza positivo con rilievi, giudizio di coerenza negativo o impossibilità di esprimere il giudizio di coerenza.
Il Principio di revisione n. 001 di febbraio 2009 è disponibile sul sito www.cndcec.it .
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato del 26.02.2009)
Al fine di introdurre nel modello unico 2009 le novità introdotte dall’art. 6 del D.L. n. 185/2008, che prevede la deducibilità forfetaria dall’Irpef (e dall’Ires) dell’Irap nella misura del 10%, sono stati introdotti, all’interno del modello Unico SP 2009, nei quadri RE e RG, i righi RE19, colonna 3, e RG21, colonna 1.
Per le imprese in contabilità ordinaria l’importo da indicare nel quadro RF è rappresentato dalla quota indeducibile (90%) e va indicato tra le variazioni in aumento nel rigo RF12 “imposte indeducibili” secondo quanto disposto dall’articolo 99 del Tuir.
Mentre, per quanto concerne le società di capitali, tale novità sarà fruita con l’utilizzo delle variazioni (imposte indeducibili indicando solo il 90% dell’Irap), previste a tal fine, nel quadro RF del Modello Unico Sc 2009.
Ecco le altre novità (si veda, infatti, nell’articolo di ieri, tra cui la parte riservata al nuovo calendario di presentazione delle dichiarazioni fiscali, e in quelli precedenti) contenute nel D.L. (207/2008) cd. milleproroghe convertito in legge, rese note dal notiziario delle Entrate del 26.02.2009:
“Acconti Ires e Irap
Esclusi dall’Ici i fabbricati rurali anche se accatastati e senza attribuzione di rendita”.