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Timestamp: 2020-08-05 17:22:38+00:00
Document Index: 30580091

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 111', 'art. 380', 'art. 91', 'art. 91', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 8309 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8309 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 22/12/2016, dep.30/03/2017), n. 8309
sul ricorso 3005/2016 proposto da:
C.D., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PIERLUIGI DA
DITTA P.A., quale titolare dell’impresa individuale
IMPRESA EDILE P.G. DI P.A.;
avverso l’ordinanza N. R.G. 1963/2009 della CORTE D’APPELLO di
FIRENZE, depositata il 20/11/2015;
1. C.D. ha chiesto alla Corte d’Appello di Firenze di correggere l’errore materiale di calcolo contenuto nella sentenza n. 218/2015 emessa dalla medesima Corte, con la quale era stata condannata a pagare la ulteriore somma di Euro 15.388,55 rispetto a quella stabilita dal Tribunale, a favore dell’Impresa Edile P.G., a titolo di saldo per l’esecuzione di taluni lavori.
Si è costituita in giudizio l’Impresa P., eccependo l’irritualità, l’inammissibilità e l’infondatezza di tale richiesta e proponendo, altresì, istanza di correzione della sentenza in relazione alla liquidazione delle spese processuali.
La Corte d’Appello, con ordinanza del 20 novembre 2015, ha rigettato l’istanza di correzione avanzata da Consoli ed ha accolto l’istanza dell’Impresa Edile P..
La Corte, dopo aver constato l’irritualità dell’istanza attorca a causa del petitum generico ed averne chiesto l’integrazione in udienza, ha ritenuto evidente che C.D. non avesse domandato la mera correzione di un errore materiale bensì la modifica delle statuizioni di merito della sentenza.
2. Avverso tale decisione propone ricorso straordinario per Cassazione ex art. 111 Cost., C.D., sulla base di un unico motivo.
3.1. La Ditta P.A., quale titolare della Impresa Edile P.G. di P.A., non svolge attività difensiva.
4. E’ stata depositata in cancelleria relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e regolarmente notificata ai difensori delle parti, la proposta di manifesta infondatezza del ricorso. La ricorrente ha depositato memoria.
5. Con l’unico motivo di ricorso la ricorrente deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 91 c.p.c., artt. 287, 288 e 391 c.p.c.. Lamenta che la Corte d’Appello ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore della ditta P. in carenza dei presupposti previsti dall’art. 91 c.p.c..
La ricorrente non coglie la ratio decidendi della pronuncia della Corte d’Appello che dopo aver qualificato il “generico petitum” proposto da parte ricorrente, ha ritenuto che la richiesta avanzata non fosse di correzione dell’errore materiale ma di modifica di una statuizione di merito della sentenza di secondo grado e, pertanto, l’ha rigettata.
Ai sensi degli artt. 380-bis e 385 c.p.c., il ricorso va rigettato. In considerazione del fatto che l’intimata non ha svolto attività difensiva non occorre provvedere sulle spese.