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Timestamp: 2019-11-13 23:03:22+00:00
Document Index: 37934542

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2']

DELIBERAZIONE N. 541 DEL 20 MARZO 2009 - FACTORING SANITA' CAMPANIA - Associazione intermediari specialisti del credito (A.I.S.C.)
DELIBERAZIONE N. 541 DEL 20 MARZO 2009 - FACTORING SANITA' CAMPANIA
Post aggiunto da A.I.S.C. il 18 Giugno 2010 alle 12:00
della REGIONE CAMPANIA n. 21 del 30 marzo 2009 PARTE I Atti della Regione
DELIBERAZIONE N. 541 DEL 20 MARZO 2009
AREA GENERALE DI COORDINAMENTO PIANO SANITARIO REGIONALE E RAPPORTI
CON LE UU.SS.LL., AREA GENERALE DI COORDINAMENTO BILANCIO, RAGIONERIA E TRIBUTI
– Disposizioni urgenti per contrastare i ritardi nei pagamenti delle aziende sanitarie regionali.
- il Patto per la Salute, tra il Ministro della Salute, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e la Conferenza
delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, di cui all’Intesa Stato-Regioni
del 5 ottobre 2006;
- l’art. 1, comma 180, della legge 311/2004, il quale prevede che la Regione interessata, ove ricorrano
le condizioni nello stesso previste, ovvero la sussistenza di rilevanti disavanzi di gestione del Servizio
sanitario regionale il cui ripiano non è conseguibile attraverso strumenti ordinari, stipuli apposito Accordo
con lo Stato che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell’equilibrio economico
nel rispetto dei livelli esenziali di assistenza;
- l’Accordo che il Ministro della Salute, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ed il Presidente della
Regione Campania hanno sottoscritto il 13 marzo 2007 “… per l’approvazione del Piano di Rientro di
individuazione degli interventi per il perseguimento dell’equilibrio economico ai sensi dell’articolo 1,
comma 180 della legge 30 dicembre 2004, n. 311”, da realizzarsi attraverso (art. 1, comma 3
dell’Accordo):
a) misure di riequilibrio del profilo erogativi dei Livelli Essenziali di Assistenza, in coerenza con il
vigente Piano Sanitario Nazionale ;
b) misure di riequilibrio della gestione corrente, necessarie all’azzeramento del disavanzo entro il
2010 nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, dettagliatamente individuate nel Piano di
- la delibera di Giunta regionale n. 460 del 20 marzo 2007 con cui è stato approvato detto Accordo e
l’allegato Piano di Rientro 2007 - 2009 dal disavanzo e di riqualificazione e razionalizzazione del
Servizio sanitario regionale, ai sensi dell’art. 1, comma 180, legge 30 dicembre 2004, n. 311;
- l’art. 2 dell’Accordo, che affida il monitoraggio della attuazione del Piano di Rientro, ai fini
dell’istruttoria tecnica e per gli aspetti di competenza, al Tavolo per la Verifica degli Adempimenti
Regionali, di cui all’art. 12 dell’Intesa Stato – Regioni del 23 marzo 2005, ed al Comitato Permanente
per la Verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza di cui all’art. 9 della suddetta Intesa;
- che la estinzione del debito sanitario maturato fino al 31 dicembre 2006 sta procedendo regolarmente,
secondo le previsioni e le coperture finanziarie stabilite nel Piano di Rientro, come asseverato
nella riunione congiunta del Tavolo per la Verifica degli Adempimenti Regionali e del Comitato Permanente
per la Verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza tenutasi in Roma, presso il Ministero
dell’economia e delle finanze, il 18 novembre 2008;
- che per gli esercizi 2006 e 2007, in base alle risultanze dei medesimi Tavoli Tecnici, sintetizzate
nell’allegato n. 1:
• nel 2006 è stato realizzato un avanzo di circa € 18 milioni;
• nel 2007 è stato realizzato un disavanzo di circa € 73 milioni;
- che per l’esercizio 2008 i dati preconsuntivi forniti dalle aziende sanitarie mostrano un sostanziale rispetto
del Piano di Rientro, ed il recupero del residuo disavanzo 2007 anche in virtù di entrate fiscali
maggiori del previsto;
- che, tuttavia, dopo le consistenti erogazioni di fondi intervenute nel corso del 2007 (€ 2,2 miliardi per
la cartolarizzazione realizzata dalla So.Re.Sa. S.p.A. ed € 2,5 miliardi di fondi statali sbloccati in seBOLLETTINO
guito al rispetto del Piano di Rientro: cfr. allegato n. 2), si è determinato un rallentamento nei pagamenti
delle aziende ai creditori, dovuto soprattutto a:
• complessità della procedura di verifica incrociata tra i crediti dichiarati dai fornitori delle aziende
sanitarie e i debiti riconosciuti dalle stesse, e tra questi ultimi e la contabilità delle aziende, richiesta
dal Piano di Rientro e demandata alla So.Re.Sa. S.p.A. con il supporto dall’advisor contabile
e gestionale indicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: KPMG Advisory S.p.A.: come
si evince dall’allegato n. 4, su € 2,4 miliardi di fondi assegnati in conto debiti fino al 31.12.06 dalle
DGRC n. 2192 del 17.12.07, n. 834 del 9.5.08 e n. 2038 del 23.12.08, a marzo 2008 risultano da
liquidare ancora € 323 milioni;
• mancata erogazione di quote importanti del finanziamento del servizio sanitario: la Regione attende
ancora circa € 964 milioni a titolo di saldo del FSN 2006, 2007 e 2008, il contributo di affiancamento
2008, pari ad € 302 milioni, e deve anticipare gran parte delle manovre fiscali aggiuntive
su IRAP e addizionale IRPEF, esposte nell’allegato n. 3;
- che il rallentamento nella estinzione del debito pregresso e la mancata erogazione di quote importanti
del finanziamento corrente 2006, 2007 e 2008 hanno comportato la crescita delle azioni esecutive,
talvolta anche a seguito di comportamenti speculativi, peraltro ampiamente denunciati dalle aziende
sanitarie alle autorità competenti;
- che la crescita del contenzioso per mancato pagamento è diventata a sua volta un autonomo fattore
di aggravamento della situazione finanziaria del Servizio Sanitario regionale, determinando:
• l’immobilizzo presso i tesorieri delle aziende sanitarie di risorse importanti, ammontanti ormai a
circa un miliardo di euro; risorse che, difatti, in tal modo, diventano indisponibili per tutto il tempo
necessario per arrivare all’assegnazione ed al pagamento (talvolta anche 2 anni) sia per gli altri
creditori, sia per lo stesso creditore che ha effettuato le azioni legali;
• un maggiore esborso per oltre € 200 milioni / anno: nel 2008: circa 100 milioni per onorari degli
avvocati dei creditori e spese legali, più circa 100 milioni tra interessi di dilazione ed interessi di
• un conseguente circolo vizioso, nel quale i maggiori finanziamenti alle aziende si traducono in
maggiori risorse bloccate dai pignoramenti: peraltro, di norma, il blocco fondi viene apposto per
una somma maggiore del 50% rispetto al capitale azionato, al fine di garantire un ampio margine
per il pagamento delle spese legali, degli interessi di mora e degli onorari degli avvocati; questi
ultimi, poi, risultano particolarmente gravosi anche quando contenuti nel cd. minimo tariffario, laddove
l’azione viene esercitata più volte su singole fatture, anziché una sola volta sull’insieme dello
- che le problematiche sopra esposte stanno determinando gravi difficoltà finanziarie, soprattutto presso
le Aziende Sanitarie Locali più colpite dai pignoramenti (in primis: NA1, SA2, NA5), in conseguenza
• le case di cura private e gli ospedali classificati (al netto delle regressioni tariffarie imposte dai
tetti di spesa) soffrono arretrati di pagamento pari a circa 9 mesi di fatturato, con punte di oltre 12
mesi presso la ASL NA1; problema aggravato dagli ingenti investimenti che la maggior parte delle
case di cura private ha dovuto effettuare per soddisfare i requisiti richiesti per accedere
all’accreditamento istituzionale (DGRC n 7301/01 e s.m.i.);
• le farmacie convenzionate risultano esposte per circa 9 mensilità, soprattutto con le ASL NA1,
NA4 e NA5, al punto da proclamare la serrata delle farmacie operanti presso le succitate ASL
per il 19 marzo, con replica il 2 aprile 2008;
• le principali banche cui si sono rivolti i creditori delle aziende sanitarie (soprattutto case di cura,
farmacie, laboratori di analisi, centri di diagnostica, ecc.) per anticipi su fatture (attraverso cessioni
pro solvendo o pro soluto dei loro crediti), in una prima fase hanno assicurato al sistema la
liquidità necessaria per il suo funzionamento, addivenendo anche ad accordi con le aziende sanitarie
per la dilazione del pagamento in rate mensili, ai sensi della DGRC n. 1956 del 16 novembre
2007 o, successivamente, con modalità analoghe, ma sempre nel limite massimo di 12 mesi,
stabilito dalla normativa vigente affinché tali operazioni non siano qualificabili come indebitamento
finanziario ai sensi dell’art. 1, comma 739, della legge 27 dicembre 2006, n. 266; negli ultimi
mesi, tuttavia, le banche interessate hanno visto accrescersi la propria esposizione verso alcune
ASL (soprattutto - ma non solo - NA1, NA5, SA1 e SA2) per rate mensili dei suddetti accordi di
dilazione scadute e non pagate, per un ammontare ad oggi di circa € 300 milioni;
• l’accumulo di arretrati di pagamento anche a valere sulle dilazioni di pagamento concesse dalle
banche, poi, ha ulteriormente aggravato la posizione finanziaria dei fornitori del Servizio Sanitario
regionale: infatti, le case di cura, le farmacie, i centri privati erogatori di assistenza specialistica e
riabilitativa, operanti con le ASL che hanno maggiore scaduto, finché le banche non saranno
rientrate dei loro insoluti, vedono preclusa la possibilità di accedere a nuove anticipazioni creditizie;
• in generale, è tornato ad aumentare il ritardo medio di pagamento dei fornitori del Servizio Sanitario
- che, come riepilogato nell’allegato n. 4:
• sono in corso di erogazione alle aziende sanitarie regionali residui fondi già assegnati in conto
debiti fino al 31 dicembre 2006 con le DGRC n. 2192/07, 834/08 e 2038/08 per € 361 milioni (colonna
C dell’allegato n. 4), in seguito ai seguenti atti del Settore Programmazione della AGC 19:
determine del 4.3.09, n. 6 e del 12.3.09, n. 20 e n. 21; decreto del 12.3.09, n. 50;
• sono ancora da liquidare residui fondi già assegnati in conto debiti fino al 31 dicembre 2006 con
le DGRC n. 2192/07, 834/08 e 2038/08 per € 323 milioni (colonna D dell’allegato n. 4): la liquidazione
di questi fondi è subordinata al completamento da parte della So.Re.Sa. S.p.A. e delle aziende
interessate dei controlli contabili richiesti dal Piano di Rientro ed al conseguente rilascio
da parte della So.Re.Sa. S.p.A. dell’attestazione positiva dell’esito di tali controlli, con le modalità
fissate dalla DGRC n. 2192/07;
devono, poi, essere ancora incassati dalla Regione ed assegnati alle aziende sanitarie, come sopra
accennato, il saldo del FSN 2006, 2007, 2008 e gran parte delle manovre regionali su IRAP e addizionale
IRPEF; in particolare:
• il saldo del Fondo Sanitario Nazionale 2006, pari a circa € 429 milioni; nell’allegato n. 5 viene
calcolata una ipotesi provvisoria di ripartizione di tale importo a ciascuna azienda sanitaria (colonna
D), in proporzione al fabbisogno 2006 di ciascuna azienda (crediti per FSR + disavanzo: v.
col. A, B e C); viene, inoltre, calcolata, in via provvisoria la parte di tale saldo che, in base alle attestazioni
rilasciate dalla So.Re.Sa. S.p.A. ai sensi della DGRC n. 2192/07, potrà essere liquidata
alle aziende sanitarie a ristoro dei prelievi effettuati dal finanziamento corrente degli esercizi successivi
per il pagamento di debiti maturati al 31.12.05 o nel 2006 (colonna F); tale parte, ammontante
a circa € 188 milioni, potrà, quindi, essere destinata dalle aziende beneficiarie al pagamento
di debiti sorti nel 2007 e/o nel 2008; la quota di colonna F) viene, pertanto, riportata nella colonna
F) dell’allegato n. 4, tra i fondi attesi dalla Regione ed utilizzabili in conto debiti 2007 –
• il saldo del Fondo Sanitario Nazionale 2007, pari a circa € 264 milioni, e gli introiti derivanti dalle
manovre fiscali regionali, relativi all’anno d’imposta 2008, non ancora assegnati per € 238 milioni,
e destinabili a ripiano 2007; nell’allegato n. 6 viene calcolata una ipotesi provvisoria di ripartizione
di tali importi a ciascuna azienda sanitaria (colonne D ed E), in proporzione al fabbisogno 2007 di
ciascuna azienda (crediti per FSR + disavanzo: v. col. A, B e C);
• il saldo del Fondo Sanitario Nazionale 2008, pari a circa € 273 milioni, e gli introiti per circa € 385
milioni derivanti dalle manovre fiscali regionali, relativi all’anno d’imposta 2009 ed alle economie
realizzate nel 2008 sui capitoli 1036 e 1039 (pertanto trasportabili al 2009: cfr. allegato n. 3) non
ancora assegnati e destinabili a ripiano 2008; nell’allegato n. 7 viene calcolata una ipotesi provviBOLLETTINO
soria di ripartizione di tali importi a ciascuna azienda sanitaria (colonne D ed E), in proporzione al
fabbisogno 2008 di ciascuna azienda (crediti per FSR + disavanzo da conto economico preconsuntivo
2008 inviato dalle aziende al Ministero dell’economia, al Ministero della Salute ed
all’Assessorato alla Sanità: v. col. A, B e C);
con riferimento al saldo del Fondo Sanitario Nazionale 2006 e 2007, complessivamente pari ad €
693 milioni, si fa presente che nelle apposite riunioni del Tavolo per la Verifica degli Adempimenti
Regionali è stato dato atto alla Regione Campania di aver rispettato il principale adempimento richiesto
per accedere al saldo del FSN, ovvero l’equilibrio economico per gli esercizi 2006 e 2007 (IV
trimestre); e che il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome con lettera
del 5 febbraio 2009, prot. n. 458/C2FIN, tra l’altro, ha evidenziato al Ministro dell’economia e delle finanze
“… che a seguito degli impegni assunti dal Governo, occorre provvedere alle erogazioni delle
risorse correlate agli accordi relativi ai DPCM anni 2006 e 2007 ex D.Lgs. 56/2000 …”;
sono, infine, ancora da assegnare alle aziende le somme stanziate sul capitolo 7324 del bilancio
2007 (€ 23,1 milioni) e del bilancio 2008 (€ 21,6 milioni), finanziate con gli introiti per versamenti effettuati
dalle Case Farmaceutiche ai sensi dell’art. 1, comma 796, lettera g) della Legge 296/2006
(cd. Pay Back), per i quali gli uffici competenti stanno verificando l’avvenuto completo incasso da
parte della Regione; anche per tali fondi si è provveduto nell’allegato n. 6 (col. F) e nell’allegato n. 7
(col. G) a calcolare una ipotesi provvisoria di ripartizione a ciascuna azienda sanitaria in proporzione,
rispettivamente, al fabbisogno 2007 e 2008 come sopra definito;
- che, pertanto, nell’allegato n. 4, nelle colonne da F) ad I), sono riepilogati i fondi sopra elencati, destinabili
al pagamento di debiti 2007 e 2008 per € 1.695 milioni, ripartiti a ciascuna azienda sanitaria
in base ad una ipotesi provvisoria, con le modalità di calcolo sopra descritte;
- che, per quanto sopra esposto, sia necessario ed opportuno indicare alle aziende sanitarie obiettivi e
linee di indirizzo appropriate per ricondurre nel più breve tempo possibile a normalità la gestione dei
pagamenti ai creditori, anche individuando idonei strumenti di supporto da parte della Regione;
- che sia a tal fine prioritario:
1) Assegnare ai Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali i seguenti obiettivi:
a) ridurre entro tre mesi di almeno il 50% l’ammontare delle disponibilità attualmente bloccate
presso il Tesoriere aziendale, chiamando i creditori alla definizione di atti transattivi, che prevedano
il riconoscimento ed il pagamento immediato del debito (nei limiti dei tetti di spesa
stabiliti dalle DGRC 2451/03, 41/04, 2157/05, 800/06, 517/07 e 1268/08), utilizzando a tal fine
la possibilità di cessione ad intermediari finanziari e di accordi di dilazione ai sensi del punto
b) perseguire una attiva politica di prevenzione degli insoluti e dei pignoramenti attraverso accordi
di ristrutturazione delle scadenze di pagamento, sia direttamente con i creditori, sia con
le banche cessionarie dei crediti medesimi;
c) assicurare che, in generale, i competenti uffici aziendali provvedano alla immediata registrazione
contabile delle fatture passive (istituendo, a tal fine, forme di gestione accentrata di ricezione
delle fatture) ed alla verifica e liquidazione delle fatture passive nello stretto tempo
tecnico necessario nelle diverse fattispecie e, comunque, in non più di due mesi dal ricevimento
d) assicurare il pagamento tempestivo delle fatture di piccolo importo e/o di piccoli fornitori, ONLUS,
rimborsi di assistenza indiretta, in modo da evitare nella maniera più assoluta di dover
sostenere spese legali di recupero crediti che, su tali piccoli importi, finiscono per moltiplicare
e) collaborare attivamente con la So.Re.Sa. S.p.A. per completare i controlli e la rendicontazione
analitica dei debiti maturati fino al 31 dicembre 2006 e dei pagamenti effettuati a fronte
degli stessi, in adempimento del Piano di Rientro, delle specifiche disposizioni recate dalle
DGRC n. 2192/07, 834/08 e 2038/08 e delle conseguenti indicazioni operative fornite dal Settore
Programmazione con nota prot. n. 0202405 del 9 marzo 2009; in particolare, le n. 11 aziende
per le quali risultano ancora da liquidare i sopra citati residui fondi, già assegnati in
conto debiti fino al 31 dicembre 2006, per € 323 milioni (colonna D dell’allegato n. 4), devono
attivarsi per fornire urgentemente alla So.Re.Sa. S.p.A. le evidenze contabili che consentano
un rapido rilascio da parte di quest’ultima dell’attestazione positiva dell’esito di tali controlli,
indispensabile per procedere alla liquidazione ed all’erogazione alle aziende interessate;
2) Implementare presso l’Assessorato alla Sanità e l’Assessorato al Bilancio un sistema di controllo
e di aggiornamento mensile della posizione finanziaria di ciascuna azienda sanitaria regionale in
relazione alla programmazione dei pagamenti in scadenza, all’andamento degli insoluti e degli
accordi di dilazione, alla evoluzione dei pignoramenti;
3) Intervenire, attraverso anticipazioni della Regione di parte dei fondi attesi dalle aziende sanitarie
in conto debiti 2007 e 2008 (esposti nell’allegato n. 4), per estinguere posizioni di scaduto verso
intermediari finanziari di particolare gravità, che potrebbero determinare una situazione di insolvenza
delle aziende sanitarie, tale da pregiudicare il merito creditizio della Regione ed aggravare
le difficoltà dei creditori delle medesime aziende ad accedere alle anticipazioni creditizie;
- che sia necessario, in relazione agli obiettivi esposti nel precedente punto 1), emanare le Linee Guida
in materia di accordi transattivi e di dilazione pagamento esposte nell’allegato A, ed alle quali dovranno
attenersi i Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali, eventualmente richiedendo alla
So.Re.Sa. S.p.A. – in considerazione dell’esperienza maturata nelle precedenti operazioni di gestione
del debito sanitario ai sensi delle DGRC n. 1338/06 e n. 1956/07 – di fornire loro assistenza tecnica,
legale e di coordinamento nella gestione di trattative con associazioni di categoria e gruppi di
- che, in relazione agli obiettivi esposti nel precedente punto 2), sia opportuno demandare al dirigente
del Settore 01 – Programmazione della AGC 19 – Piano Sanitario Regionale ed al dirigente del Settore
02 – Gestione delle Entrate e della Spesa di Bilancio della AGC 08 – Bilancio, Ragioneria e Tributi,
congiuntamente, l’emanazione delle disposizioni tecniche cui dovranno attenersi le aziende sanitarie
regionali ed i competenti uffici degli Assessorati alla Sanità ed al Bilancio, affinché sia implementato
il sistema di controllo e di aggiornamento mensile della posizione finanziaria di ciascuna azienda
sopra delineato;
- che, in relazione agli obiettivi esposti nel precedente punto 3), sia necessario con la presente delibera
• di incrementare di € 300.000.000,00= nel bilancio regionale 2009, ai sensi dell’art. 29, comma 5,
della L.R. n. 7/2002, lo stanziamento di competenza e di cassa dei correlati capitoli di Entrata
7008 (UPB 19.54.94) - Partite di Giro -, denominato Recupero di Somme Anticipate per Conto
Terzi ed Altri Enti e di Spesa 9208 (UPB 8.27.47) - Partite di Giro -, denominato Anticipazione di
Spese per Conto Terzi ed Altri Enti, entrambi attribuiti alla competenza gestionale del dirigente
del Settore 02 Gestione delle Entrate e della Spesa;
• che il dirigente del Settore 02 Gestione delle Entrate e della Spesa, previa intesa con il dirigente
del Settore 01 – Programmazione, è autorizzato ad effettuare anticipazioni sul suddetto capitolo
9208 della UPB 8.27.47 in favore delle aziende sanitarie regionali ed a fronte delle somme attese
ed elencate per ciascuna azienda nell’allegato n. 4, colonne da F) ad I), nella misura massima
prudenziale - per ciascuna azienda – del 70% degli importi ivi indicati, tenendo conto delle più
urgenti esigenze finanziarie con il seguente criterio: le anticipazioni potranno essere erogate esclusivamente
per estinguere debiti scaduti da oltre un mese verso banche ed istituzioni creditizie,
di importo complessivo per singolo creditore non inferiore ad € 10 milioni; il pagamento sarà
effettuato direttamente ai creditori delle aziende sanitarie;
• che il dirigente del Settore 01 – Programmazione provvederà con propri decreti alla successiva
sistemazione contabile di tali anticipazioni, man mano che i fondi anticipati saranno acquisiti nel
bilancio regionale e resi disponibili per l’impegno e la liquidazione, mediante versamento degli
stessi all’Entrata del bilancio regionale, sul suddetto capitolo 7008 della UPB 19.54.94;
- che l’art. 4, comma 2 bis, del decreto legge n. 159 del 1 ottobre 2007, convertito con modifiche ed
integrazioni nella legge 29 novembre 2007 n. 222, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30
novembre 2007, supplemento ordinario n. 249/L, ha disposto che: “… I crediti interessati dalle procedure
di accertamento e riconciliazione del debito pregresso al 31 dicembre 2005, attivate dalle regioni
nell'ambito dei piani di rientro dai deficit sanitari di cui all'articolo 1, comma 180, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, per i quali sia stata fatta la richiesta ai creditori della comunicazione di informazioni,
entro un termine definito, sui crediti vantati dai medesimi, si prescrivono in cinque anni dalla
data in cui sono maturati, e comunque non prima di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, qualora, alla scadenza del termine fissato, non sia
pervenuta la comunicazione richiesta. A decorrere dal termine per la predetta comunicazione, i crediti
di cui al presente comma non producono interessi”;
- che, come specificato nel Piano di Rientro al paragrafo 5 – Situazione e copertura del debito cumulato
fino al 31 dicembre 2005 -, riportato alle pagine da 133 a 137 del B.U.R.C. n. 17 del 26 marzo
2007, la struttura amministrativa responsabile del procedimento di ricognizione ed accertamento
completo e definitivo della situazione debitoria al 31 dicembre 2005 è la Società Regionale per la
Sanità – So.Re.Sa. S.p.A., società unipersonale di scopo, costituita dalla Regione Campania con delibera
della Giunta Regionale n. 361 del 27 febbraio 2004, in attuazione del disposto dell’art. 6 della
legge regionale 24 dicembre 2003, n. 28;
- che, pertanto, la So.Re.Sa. S.p.A., nell’ambito delle attività ad essa assegnate ai sensi del Piano di
Rientro e delle successive DGRC n. 1338/06 e n. 1956/07, ha già proceduto a ricevere dai creditori
delle aziende sanitarie regionali comunicazioni formali ed analitiche, aventi data certa, di tutti i crediti
vantati dai medesimi e maturati fino al 31 dicembre 2005;
- che risulta, tuttavia, dalle situazioni periodiche fornite dalla So.Re.Sa. S.p.A. all’Assessorato alla Sanità,
che parte dei creditori non ha comunicato i propri crediti alla So.Re.Sa. S.p.A.;
- che risulta, quindi opportuno e necessario, al fine di assicurare la possibilità di opporre in futuro la
più breve prescrizione disposta dal sopra citato art. 4, comma 2 bis del DL 159/07 per i crediti non
comunicati dai creditori a fronte di formale richiesta entro un termine definito di informazioni da parte
della So.Re.Sa. S.p.A., che ciascuna azienda sanitaria regionale istituisca agli atti del proprio servizio
legale un fascicolo per ogni soggetto con cui operi o abbia operato negli ultimi dieci anni, contenente:
• la formale richiesta effettuata al creditore da parte della So.Re.Sa. S.p.A. o, in mancanza, da parte
dell’azienda sanitaria (da effettuarsi in tal caso, al più presto possibile), di informazioni, entro
un termine definito, sui crediti vantati dai medesimi;
• le eventuali richieste successive del creditore, che interrompano i termini della suddetta prescrizione;
• il calcolo e l’annotazione della data in cui è maturata o verrà a maturare la prescrizione (abbreviata
o ordinaria) di ogni ragione di credito di quel soggetto;
- che le aziende sanitarie assicurino una adeguata informativa interna, affinché gli uffici aziendali preposti
alla liquidazione dei pagamenti, di fronte a richieste di crediti di molti anni prima, verifichino nel
fascicolo istituito presso il servizio legale la eventuale prescrizione degli stessi;
- che le disposizioni della presente delibera non rientrano nell’elenco dei provvedimenti regionali per i
quali l’art. 3, comma 6, del sopra citato Accordo del 13 marzo 2007, relativo al Piano di Rientro, prevede
espressamente la preventiva approvazione del Ministero della salute e del Ministero
- che, in ogni caso, il comma 8 dello stesso art. 3 del sopra citato Accordo del 13 marzo 2007 fa salvi i
provvedimenti regionali di somma urgenza, come deve intendersi la presente delibera;
- che la presente delibera sarà comunque trasmessa al Ministero della salute ed al Ministero
dell’economia subito dopo la sua adozione e, se del caso, con successivi atti della Giunta Regionale,
potranno essere recepite eventuali prescrizioni che dovessero pervenire dai suddetti Ministeri;
Gli Assessori al Bilancio ed alla Sanità PROPONGONO e la GIUNTA in conformità a voto unanime,
Per le motivazioni richiamate in premessa, da intendersi qui di seguito integralmente riportate:
1. Le premesse e gli allegati formano parte integrante ed essenziale della presente delibera.
2. Ai Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali sono assegnati gli obiettivi dettagliatamente esposti
nel punto 1) delle premesse, dalla lettera a) alla lettera e); a tal fine dovranno attenersi alle Linee
Guida in materia di accordi transattivi e di dilazione pagamento esposte nell’allegato A, eventualmente
richiedendo alla So.Re.Sa. S.p.A. – in considerazione dell’esperienza maturata nelle precedenti
operazioni di gestione del debito sanitario ai sensi delle DGRC n. 1338/06 e n. 1956/07 – di
fornire loro assistenza tecnica, legale e di coordinamento nella gestione di trattative con associazioni
di categoria e gruppi di creditori. Tali obiettivi integrano quelli già assegnati ai Direttori Generali in
sede di stipula del loro incarico.
3. Di dare mandato al dirigente del Settore 01 – Programmazione della AGC 19 – Piano Sanitario Regionale
ed al dirigente del Settore 02 – Gestione delle Entrate e della Spesa di Bilancio della AGC 08
– Bilancio, Ragioneria e Tributi, congiuntamente, affinché emanino le disposizioni tecniche cui dovranno
attenersi le aziende sanitarie regionali ed i competenti uffici degli Assessorati alla Sanità ed
al Bilancio, affinché sia implementato un idoneo sistema di controllo e di aggiornamento mensile della
posizione finanziaria di ciascuna azienda.
4. Di incrementare di € 300.000.000,00= nel bilancio regionale 2009, ai sensi dell’art. 29, comma 5, della
L.R. n. 7/2002, lo stanziamento di competenza e di cassa dei correlati capitoli di Entrata 7008
(UPB 19.54.94) - Partite di Giro -, denominato Recupero di Somme Anticipate per Conto Terzi ed Altri
Enti e di Spesa 9208 (UPB 8.27.47) - Partite di Giro -, denominato Anticipazione di Spese per
Conto Terzi ed Altri Enti, entrambi attribuiti alla competenza gestionale del dirigente del Settore 02
Gestione delle Entrate e della Spesa.
5. Di autorizzare il dirigente del Settore 02 Gestione delle Entrate e della Spesa, previa intesa con il dirigente
del Settore 01 – Programmazione, ad effettuare anticipazioni sul suddetto capitolo 9208 della
UPB 8.27.47 in favore delle aziende sanitarie regionali ed a fronte delle somme attese ed elencate
per ciascuna azienda nell’allegato n. 4, colonne da F) ad I), nella misura massima prudenziale - per
ciascuna azienda – del 70% degli importi ivi indicati, tenendo conto delle più urgenti esigenze finanziarie
con il seguente criterio: le anticipazioni potranno essere erogate esclusivamente per estinguere
debiti scaduti da oltre un mese verso banche ed istituzioni creditizie, di importo complessivo per
singolo creditore non inferiore ad € 10 milioni; il pagamento sarà effettuato direttamente ai creditori
6. Di incaricare il dirigente del Settore 01 – Programmazione affinché provveda con propri decreti alla
successiva sistemazione contabile di tali anticipazioni, man mano che i fondi anticipati saranno acquisiti
nel bilancio regionale e resi disponibili per l’impegno e la liquidazione, mediante versamento
degli stessi all’Entrata del bilancio regionale, sul suddetto capitolo 7008 della UPB 19.54.94;
7. Di disporre che ciascuna azienda sanitaria regionale istituisca agli atti del proprio servizio legale un
fascicolo per ogni soggetto con cui operi o abbia operato negli ultimi dieci anni, collazionando, anche
al fine di assicurare la possibilità di opporre in futuro la più breve prescrizione disposta dall’art. 4,
comma 2 bis del DL 159/07:
o ordinaria) di ogni ragione di credito di quel soggetto.
8. Di disporre che le aziende sanitarie assicurino una adeguata informativa interna, affinché gli uffici aziendali
preposti alla liquidazione dei pagamenti, di fronte a richieste di crediti di molti anni prima, verifichino
nel suddetto fascicolo istituito presso il servizio legale la eventuale prescrizione degli stessi.
9. Di trasmettere il presente provvedimento, per quanto di competenza, alle AA.GG.CC. “Piano sanitario
regionale”, “Assistenza sanitaria”, “Bilancio ragioneria e tributi”, “Gabinetto Presidente della Giunta
regionale”, al Tesoriere Regionale ed al Consiglio Regionale, ai sensi dell’art. 29, comma 8, della
L.R. n. 7/2002, ed al Settore “Stampa e documentazione” per la immediata pubblicazione sul BURC.
Linee Guida in materia di accordi transattivi e di dilazione pagamento
Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi loro assegnati, ed elencati al punto 1) delle
premesse alla presente delibera, i Direttori Generali delle aziende sanitarie sono chiamati a promuovere la
stipula di atti transattivi tra le aziende sanitarie ed i loro creditori (nei limiti dei tetti di spesa stabiliti dalle
DGRC 2451/03, 41/04, 2157/05, 800/06, 517/07 e 1268/08), aderenti o meno ad associazioni di categoria,
e/o i loro cessionari, per l’accertamento ed il pagamento dei crediti maturati dal 1 gennaio 2007.
Negli atti transattivi l’azienda sanitaria potrà eventualmente riconoscere degli indennizzi ad hoc, a
fronte della rinuncia agli interessi pregressi (in caso di notevole anzianità dello scaduto), e/o della
rinuncia alle azioni legali in corso, nelle quali il creditore abbia ottenuto un titolo esecutivo definitivo.
Per la definizione di tali atti i Direttori Generali delle aziende sanitarie potranno richiedere alla
So.Re.Sa. S.p.A. – in considerazione dell’esperienza maturata nelle precedenti operazioni di gestione del
debito sanitario ai sensi delle DGRC n. 1338/06 e n. 1956/07 – di fornire loro assistenza tecnica, legale e
di coordinamento nella gestione di trattative con associazioni di categoria e gruppi di creditori.
La stipula degli atti transattivi potrà essere preceduta dalla stipula di verbali di intesa ed accordi
quadro con le associazioni di categoria dei creditori e/o con altri soggetti creditori al fine di delineare gli
accordi di massima per il perfezionamento degli atti transattivi.
Gli atti transattivi dovranno prevedere, in generale, i seguenti punti:
1. La certificazione da parte delle aziende sanitarie dei crediti oggetto di transazione: a tale riguardo, per
contribuire ridurre gli oneri di cessione a carico del creditore, la certificazione dovrà riguardare anche
l’accertamento della posizione del creditore ai sensi dell’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, come
recentemente inserito dal DL 262/2006: in tal caso, l’importo certificato dovrà evidenziare le somme
richieste da EQUITALIA S.p.A. finché il creditore non avrà provveduto a sanare la situazione e
l’azienda sanitaria non avrà potuto riscontrarlo.
2. Il consenso preventivo dell’azienda sanitaria alla cessione dei crediti certificati a favore di banche o
intermediari finanziari iscritti agli elenchi di cui all'articolo 106 o 107 del D. Lgs n. 385/1993, ad
esclusione dei veicoli di cartolarizzazione ex legge n. 130/1999 e s.m.i.
3. La rinuncia da parte dei fornitori e/o dei cessionari, in relazione ai crediti certificati, agli interessi di
mora maturati o maturandi, salvo quanto espressamente previsto nell’accordo di dilazione, e di
qualsiasi onere, spesa, rivalutazione monetaria, risarcimento di danni, ivi comprese le spese legali e
qualsiasi altro onere accessorio.
4. La sospensione o non attivazione di azioni legali nelle more della procedura di certificazione e la
rinuncia alle azioni legali (monitorie, ordinarie ed esecutive) sui crediti oggetto di certificazione e
dilazione e ad eventuali pignoramenti, con rinuncia alla solidarietà professionale da parte degli
5. L’obbligo da parte dei fornitori e/o eventuali cessionari su tutti i crediti vantati nei confronti
dell'azienda sanitaria e non oggetto di accordo transattivo a non dare impulso a qualsivoglia procedura
legale e a sospendere le azioni legali già intraprese per un periodo minimo di sei mesi a decorrere
dalla stipula dell’atto transattivo.
6. Il pagamento del credito certificato dovrà essere effettuato entro 12 mesi dalla stipula dell’atto
transattivo in rate (di capitale) mensili costanti a partire dall’ultimo giorno lavorativo bancario del
quarto mese (se festivo: il primo del mese successivo), prevedendo espressamente la possibilità da
parte dell'azienda sanitaria di rimborsare l’importo certificato anche anticipatamente, senza alcun
onere aggiuntivo, unitamente all’indennizzo maturato (interessi di dilazione), purché in concomitanza
con il pagamento di una rata di capitale e con un preavviso di almeno 10 giorni.
7. Il pagamento di un indennizzo di dilazione pari al tasso variabile dell’EURIBOR ad 1 mese divisore
365 con valuta pari all'inizio di ogni mese di riferimento come pubblicato sul Sole 24 Ore nella
tabella EURIBOR – EUREPO (o rilevazione equivalente, come ad es. REUTER) + 0,70 punti
percentuali, da calcolarsi sul debito capitale residuo della dilazione in rate mensili da corrispondersi
l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese (se festivo: il primo del mese successivo) a partire dalla fine
del primo mese successivo alla stipula dell’atto transattivo e fino al giorno di pagamento dell’ultima
rata di capitale.
8. In caso di ritardato pagamento da parte dell’azienda sanitaria, sugli importi capitale scaduti si
applicherà il tasso di interesse di mora convenzionale pari al tasso di dilazione, come definito al
punto precedente, maggiorato di 0,80 punti percentuali, per i primi due mesi di ritardo, e
successivamente di un ulteriore punto percentuale.
9. In ogni caso, gli accordi conterranno la clausola risolutiva espressa, con la previsione che in caso di
mancato o ritardato pagamento anche di una sola rata di capitale o di indennizzo, il creditore, ovvero
il cessionario del credito, potrà inviare, a mezzo raccomandata A/R, un sollecito scritto all’azienda
sanitaria, dopo il quale, trascorsi inutilmente (almeno) 30 giorni di calendario dalla data di ricezione
del sollecito, il creditore, ovvero il cessionario del credito, avrà il diritto di risolvere l’accordo
transattivo, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1456 del Codice Civile.
10. La previsione dell’obbligo del creditore e/o del cessionario di comunicare alla Regione le
informazioni necessarie al monitoraggio della evoluzione della posizione finanziaria dell’azienda
sanitaria, secondo i termini e le modalità che saranno definite ai sensi del punto 2 della presente
Per i crediti già oggetto di accordi transattivi stipulati ai sensi delle DGRC n. 1956/07 e n. 2192/07,
ovvero stipulati successivamente con modalità analoghe, e non ancora pagati dalle aziende sanitarie,
queste ultime sono autorizzate, con l’accordo del creditore, a dilazionare i termini di pagamento del
capitale purché la scadenza finale della dilazione sia non superiore ai 12 mesi dalla data di stipula
dell’accordo transattivo originario. Tali dilazioni potranno prevedere il pagamento parziale o integrale su
base mensile, alle stesse condizioni di tasso d’interesse sopra citate.
Le aziende sanitarie potranno definire accordi con i fornitori che fatturano su base mensile (case di
cura, farmacie, altri privati accreditati, ecc.), che prevedano – a fronte di un ampliamento dei termini
ordinari di pagamento di almeno tre mesi e di una moratoria delle azioni legali su tutti i crediti vantati dai
medesimi soggetti, il pagamento mensile del dovuto o, in alternativa, il rilascio della certificazione del
debito (se accompagnato da accordi di dilazione a 12 mesi come sopra descritti).
Campania: Conto Economico della Sanità
€ milioni % % % preconsuntivo %
Contributi in c\esercizio di competenza (netto mobilità) 7.729 8.327 8.693 9.050
Proventi e ricavi 56 48 43 36
Altre entrate 68 66 91 87
TOTALE VALORE PRODUZIONE 7.853 15,6% 8.441 7,5% 8.827 4,6% 9.173 3,9%
Beni e servizi 1.853 21% 1.871 1% 2.038 9% 2.117 4%
Personale 3.074 11% 3.128 2% 3.173 1% 3.228 2%
Assistenza da privati 1.860 7% 1.786 -4% 1.894 6% 1.932 2%
Farmaceutica convenzionata 1.234 -2% 1.217 -1% 1.118 -8% 1.135 2%
Medicina di base 652 9% 678 4% 657 -3% 677 3%
Accantonamenti rischi ed oneri (compreso rinnovi CCNL) 332 135% 83 -75% 227 173% 180 -21%
proventi e oneri finanziari netti 85 102% 113 33% 94 -17% 65 -31%
proventi e oneri straordinari netti 324 87% 75 -77% 253 237% 109 -57%
Imposte e tasse 233 10% 249 7% 241 -3% 245 2%
Voci economiche intramoenia (3) -40% (5) 67% (5) 0% (3) -40%
TOTALE COSTI 9.644 10% 9.195 -5% 9.690 5% 9.685 0%
Risultato economico per il Tavolo Adempimenti (MEF) (1.791) (754) (863) 14% (512) -41%
Coperture da Piano di Rientro 2007 - 2009 ed altri fondi 772 790 520
Disavanzo (-) / Avanzo (+) finale 18 -73 8 (*)
(*) Per il 2008 sono, inoltre, disponibili ulteriori coperture per 133 milioni derivanti da maggiore gettito IRAP e addizionale IRPEF (stima dell'Agenzia delle
Entrate) ed economie di bilancio già verificate dal MEF per 32 milioni, per un totale di 165 milioni, che consentono di coprire il deficit 2007 di 73 milioni,
residuando 92 milioni a disposizione di eventuali ulteriori costi in corso di accertamento (si noti che nel risultato 2008 sono già spesati accantonamenti ai fondi
rischi per 165 milioni, di cui 100 milioni aggiunti nella spesa accentrata a titolo di accantonamento generico: sussiste, quindi, una riserva complessiva di circa
265 milioni)
(A) (B) (C) (D) (E) (F) (G) (H) (I) (J) (K)=(J-B) (L) (M) (N)
TOTALE Fondi Statali Integrativi 2006-
2010 per la Sanità (situazione
aggiornata al 16.3.09)
I tranche:
connessi al
za fino al
nza 2006
nza 2007-
Saldo FSN 2001 (1) 331 132 199 331 331 331
Saldo FSN 2002 (2) 88 88 88 0 0
Saldo FSN 2003 (3) 743 743 743 0 0
Saldo FSN 2004 (1) 415 166 249 415 415 415
Saldo FSN 2005 (1) 561 224 336 561 561 561
Saldo FSN 2006 778 358 420 778 778 778
Integrazione FSN 2006 190 180 9 190 190 190
Saldo FSN 2007 264 264 264 264 264
Saldo FSN 2008 e FSN 2009 553 553 553 553 553
Contributo di Affiancamento per l'esercizio 2006 384 115 115 154 384 384 384
Contributo di Affiancamento per gli esercizi 2007-2009
(da erogarsi l'anno successivo a quello di competenza) 905 355 302 248 905 905 905
Subtotale 5.211 831 295 638 956 336 358 995 801 5.211 4.380 1.307 1.351 1.722
Residuo su Contributo Statale Ripiano 2001-2003 (4) 124 124 124 124 124
Quota su Contributo Statale Ripiano 2002-2004 (5) 101 101 101 101 101
Conguagli FSN 2003/2004 erogati alle AA.SS. nel 2006 445 445 445 0 0
Ulteriore contributo statale ripiano al 31.12.05 (6) 363 363 363 363 363
Prestito Stato a 30 anni in c/disavanzo al 31.12.05 (7) 1.180 581 285 134 180 1.180 1.180 1.180
Subtotale 2.213 445 0 225 363 581 285 134 180 2.213 1.768 1.768 0 0
TOTALE 7.424 1.276 295 863 1.319 917 643 1.129 981 7.424 6.148 3.075 1.351 1.722
consuntivo / previsione di incasso di cui: connessi al rispetto del Piano di
(1) La Regione ed il Governo hanno sottoscritto il 13/3/07 l'accordo di risanamento del SSR ai sensi dell'art. 1, comma 180 della legge 311/2004; per effetto di tale accordo il saldo del FSN 2001, 2004 e 2005 è
stato erogato alla Regione Campania in tranche successive tra agosto 2007 e gennaio 2008
(2) Il saldo del FSN 2002 è stato erogato nel 2006
(7) L'accordo tra la Regione ed i Ministeri per il Piano di Rientro prevedeva una anticipazione statale di Euro 630 milioni a fronte dell'eventuale residuo disavanzo al 31.12.05 che dovesse essere ancora accertato,
da restiuire in 30 anni con gli interessi, incrementabile della minore cartolarizzazione realizzata da SORESA rispetto al previsto (2,22 mld contro i 2,75 previsti). Il relativo contratto di prestito a 30 anni è stato
stipulato il 22 gennaio 2008 per un importo massimo di Euro 1.180 milioni. Il prestito è stato finora utilizzato per 866 milioni ed è da verificare la possibilità di incassare la disponibilità residua, pari a circa 314 milioni
(in base alla disponibilità necessaria per coprire la rata di ammortamento ed alle risultanze delle verifiche sui debiti residui in contenzioso)
(3) Il saldo del FSN 2003 è stato approvato dal Tavolo di Monitoraggio tra le Regioni ed i Ministeri dell'Economia e della Salute, ed è stato incassato ed erogato alle AA.SS tra novembre e dicembre 2006
(4) Quota assegnata alla Campania a fronte dei disavanzi 2001-2003 dei Policlinici e del Pascale a valere sul fondo di Euro 2 miliardi stanziato dalla legge 311/2004 per i disavanzi del SSN 2001-2003
(5) Quota assegnata alla Campania dall'accordo Stato-Regioni del 28/3/06 a valere sul fondo di Euro 2 miliardi stanziato dalla legge 266/2005 per i disavanzi del SSN 2002-2004
(6) Quota ripartita alla Campania (inizialmente prevista per 320 milioni nel Piano di Rientro) a valere sul fondo di Euro 3 miliardi stanziato dal Governo per il ripiano al 31/12/2005 del disavanzo sanitario delle
Regioni in affiancamento: DL 20 marzo 2007 n. 23, convertito in legge dal Senato il 16 maggio 2007, e DM 4.5.07 in G.U. 122 del 28.5.07: l'incasso è avvenuto a dicembre 2007
Piano di Rientro: coperture con manovre regionali ALLEGATO n. 3
d'imposta Capitolo Bilancio
del Impegno Importo destinato a: con DGRC n. Impegnato Erogato Residua disponibilità al
IRPEF + IRAP 2006 1036 2006 8613/06 170.000.000,00 Ripiano 2006 dgrc 2192/07 170.000.000,00 168.927.916,69 1.072.083,31
IRPEF + IRAP 2006 1038 2007 7236/07 218.000.000,00 Ripiano al 31.12.05 dgrc 2192/07 218.000.000,00 207.091.901,89 10.908.098,11
Extra Gettito 2006 1038 2008 43.620.000,00 Ripiano 2007 dgrc 572/08 e 834/08 43.620.000,00 43.620.000,00 0,00
IRPEF + IRAP 2007 1036 2007 vari 149.733.169,74 Rata Cartolarizzazione 149.733.169,74 149.733.169,74 0,00
IRPEF + IRAP 2007 1038 2008 1772/08 200.746.000,00 Ripiano 2006 dgrc 834/08 200.746.000,00 196.279.283,74 4.466.716,26
IRPEF + IRAP 2007 1036 2007 trasp al 2008 20.266.830,26 Ripiano 2007 dgrc 572/08 e 834/08 20.266.830,26 20.266.830,26 0,00
IRPEF + IRAP 2007 1038 2008 17.254.000,00 Ripiano 2007 dgrc 572/08 e 834/08 17.254.000,00 17.254.000,00 0,00
Cuneo 2007 7025 2008 33.580.000,00 Ripiano 2007 dgrc 2038/08 33.580.000,00 33.580.000,00 0,00
Extra Gettito 2007 14.345.000,00 Ripiano 2007 Tavolo Adempimenti
IRPEF + IRAP 2008 1036 2008 vari 151.143.921,58 Rata Cartolarizzazione 151.143.921,58 151.143.921,58 0,00
IRPEF + IRAP 2008 1036 2008 da trasp al 09 18.856.078,42 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 18.856.078,42
IRPEF + IRAP 2008 1038 2009 218.000.000,00 Ripiano 2007 DGRC 460/07 218.000.000,00
Cuneo 2008 7025 2008 66.929.000,00 Ripiano 2007 dgrc 2038/08 66.929.000,00 66.929.000,00 0,00
Extra Gettito 2008 20.354.000,00 Ripiano 2007 Tavolo Adempimenti 20.354.000,00
L.R. 5/07 art. 2 1039 2008 24.569.130,22 Rimborso prestito MEF dgrc 72/08 24.569.130,22 24.569.130,22 0,00
L.R. 5/07 art. 2 1039 2008 da trasp al 09 13.430.869,78 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 13.430.869,78
IRPEF + IRAP 2009 1036 2009 vari 151.143.921,58 Rata Cartolarizzazione 151.143.921,58 151.143.921,58 0,00
IRPEF + IRAP 2009 1036 2009 da impegnare 17.723.237,26 Rimborso prestito MEF dgrc 72/08 17.723.237,26 17.723.237,26 0,00
IRPEF + IRAP 2009 1036 2009 da impegnare 1.132.841,16 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 1.132.841,16
IRPEF + IRAP 2009 1038 2010 218.000.000,00 Ripiano 2008 DGRC 460/07 218.000.000,00
Cuneo 2009 7025 2009 da iscrivere 71.770.000,00 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 71.770.000,00
Extra Gettito 2009 7025 2009 da iscrivere 34.323.000,00 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 34.323.000,00
Extra Gettito 2009 7025 2009 da iscrivere 27.000.000,00 Ripiano 2008 Tavolo Adempimenti 27.000.000,00
RIEPILOGO: 218.000.000,00 Ripiano al 31.12.05 218.000.000,00 207.091.901,89 10.908.098,11
370.746.000,00 Ripiano 2006 370.746.000,00 365.207.200,43 5.538.799,57
434.348.830,26 Ripiano 2007 181.649.830,26 181.649.830,26 238.354.000,00
384.512.789,36 Ripiano 2008 0,00 0,00 384.512.789,36
Importi in Euro (A) (B) (C) (D=A-B-C) (E) Importi in Euro (F) (G) (H) (I=F+G+H)
in conto debiti
alle aziende (fino
alla determina n. 5
del 19.2.09)
Fondi in corso di
liquidazione per
pervenute fino al 6
Fondi residui in
Saldo FSN 2006
liquidabile per
ristoro FSN 2007
- 2008: v. all. 5
2007: v. all. 6
2008: v. all. 7
AV1 56.833.869,38 24.646.453,96 0,00 32.187.415,42 57% AV1 0,00 15.778.700,00 20.090.100,00 35.868.800,00
AV2 46.450.238,79 35.176.974,63 11.273.264,16 0,00 0% AV2 5.761.900,00 5.478.800,00 5.865.000,00 17.105.700,00
BN1 79.758.594,49 74.904.281,17 4.854.313,32 0,00 0% BN1 0,00 6.646.700,00 15.650.200,00 22.296.900,00
CE1 141.271.978,37 116.086.236,14 25.185.742,23 0,00 0% CE1 28.424.700,00 23.731.100,00 32.834.900,00 84.990.700,00
CE2 156.131.874,73 131.579.122,58 24.552.752,15 0,00 0% CE2 25.493.200,00 33.238.200,00 39.715.300,00 98.446.700,00
NA1 655.669.939,99 470.712.885,01 12.266.082,88 172.690.972,10 26% NA1 0,00 143.024.000,00 356.394.600,00 499.418.600,00
NA2 143.666.033,51 108.836.364,40 34.829.669,11 0,00 0% NA2 28.238.400,00 34.543.000,00 17.267.300,00 80.048.700,00
NA3 72.708.892,31 52.335.530,79 10.670.760,27 9.702.601,25 13% NA3 0,00 15.515.700,00 15.520.300,00 31.036.000,00
NA4 161.646.271,74 62.858.725,94 98.787.545,80 0,00 0% NA4 16.761.548,81 17.865.000,00 13.985.700,00 48.612.248,81
NA5 180.854.012,51 146.356.619,27 0,00 34.497.393,24 19% NA5 0,00 27.581.900,00 75.452.300,00 103.034.200,00
SA1 127.558.295,33 105.680.716,81 21.877.578,52 0,00 0% SA1 22.626.400,00 40.519.700,00 124.855.500,00 188.001.600,00
SA2 118.512.544,20 80.200.976,15 38.311.568,05 0,00 0% SA2 28.269.700,00 45.161.800,00 55.828.600,00 129.260.100,00
SA3 65.885.139,39 52.981.614,33 12.903.525,06 0,00 0% SA3 12.249.100,00 10.531.200,00 23.073.900,00 45.854.200,00
CARDARELLI 87.001.901,75 78.725.451,13 8.276.450,62 0,00 0% CARDARELLI 7.960.100,00 30.422.800,00 72.014.000,00 110.396.900,00
SANTOBONO 28.598.399,37 13.340.285,47 10.229.393,36 5.028.720,54 18% SANTOBONO 0,00 4.004.700,00 2.008.700,00 6.013.400,00
MONALDI 28.817.710,19 18.587.160,96 0,00 10.230.549,23 36% MONALDI 0,00 8.193.700,00 5.286.700,00 13.480.400,00
A.O. SA 34.874.274,32 17.748.930,86 8.969.072,07 8.156.271,39 23% A.O. SA 0,00 6.984.600,00 7.827.200,00 14.811.800,00
A.O. AV 18.748.505,22 2.773.617,51 15.974.887,71 0,00 0% A.O. AV 7.348.500,00 5.010.100,00 3.163.500,00 15.522.100,00
A.O. BN 11.925.413,23 5.974.171,98 5.951.241,25 0,00 0% A.O. BN 5.541.700,00 3.871.700,00 2.445.100,00 11.858.500,00
A.O. CE 14.562.430,14 14.562.430,14 0,00 0,00 0% A.O. CE 0,00 4.980.700,00 3.620.600,00 8.601.300,00
COTUGNO 8.499.280,42 1.708.451,21 6.000.000,00 790.829,21 9% COTUGNO 0,00 2.747.100,00 1.158.400,00 3.905.500,00
TOTALE 2.239.975.599,38 1.615.777.000,44 350.913.846,56 273.284.752,38 12% TOTALE 188.675.248,81 485.831.200,00 894.057.900,00 1.568.564.348,81
Subtotale AASSLL 2.006.947.684,74 1.462.356.501,18 295.512.801,55 249.078.382,01 12% Subtotale AASSLL 167.824.948,81 419.615.800,00 796.533.700,00 1.383.974.448,81
Subtotale AAOO 233.027.914,64 153.420.499,26 55.401.045,01 24.206.370,37 10% Subtotale AAOO 20.850.300,00 66.215.400,00 97.524.200,00 184.589.900,00
AUP SUN 54.259.544,83 21.179.499,72 2.086.534,70 30.993.510,41 57% AUP SUN 0,00 12.313.300,00 21.083.300,00 33.396.600,00
AUP F II 74.348.431,14 53.167.286,07 8.000.000,00 13.181.145,07 18% AUP F II 0,00 25.808.600,00 62.710.800,00 88.519.400,00
Pascale 25.514.839,85 19.449.298,30 0,00 6.065.541,55 24% Pascale 0,00 1.559.120,34 3.312.975,12 4.872.095,46
Subtotale AOUP 154.122.815,82 93.796.084,09 10.086.534,70 50.240.197,03 33% Subtotale AOUP 0,00 39.681.020,34 87.107.075,12 126.788.095,46
TOTALE GENERALE 2.394.098.415,20 1.709.573.084,53 361.000.381,26 323.524.949,41 14% TOTALE GENERALE 188.675.248,81 525.512.220,34 981.164.975,12 1.695.352.444,27
Fondi già assegnati dalle DGRC n. 2192 del 17.12.07, n. 834 del 9.5.08 e n. 2038 del
23.12.08: situazione al 6 marzo 2009 (fino all'attestazione SORESA n. 593) Fondi attesi in conto debiti 2007 - 2008
Ripiano Disavanzo 2006 e saldo parziale crediti / debiti su FSR 2006 All. n. 5
Importi in Euro (A) (B) (C) (D) (E) (F)
Residui crediti
per FSR 2006
fabbisogno 2006
Saldo FSN 2006:
SORESA per
ristoro FSR 2007
AV1 12.879.336,39 -4.728.107,26 17.607.443,65 11.622.100,00
AV2 8.729.255,50 0,00 8.729.255,50 5.761.900,00 49.590.831,47 5.761.900,00
BN1 0,00 0,00 0,00 0,00 75.205.551,58 0,00
CE1 29.261.695,18 -13.801.700,00 43.063.395,18 28.424.700,00 132.016.337,86 28.424.700,00
CE2 38.622.169,27 0,00 38.622.169,27 25.493.200,00 101.640.192,07 25.493.200,00
NA1 50.819.361,92 -111.631.629,95 162.450.991,87 107.228.300,00 0,00 0,00
NA2 42.781.156,88 0,00 42.781.156,88 28.238.400,00 36.760.818,00 28.238.400,00
NA3 16.082.507,81 0,00 16.082.507,81 10.615.500,00 0,00 0,00
NA4 40.472.463,64 -8.808.300,00 49.280.763,64 32.528.500,00 16.761.548,81 16.761.548,81
NA5 43.150.813,45 -14.457.531,49 57.608.344,94 38.025.300,00 0,00 0,00
SA1 19.759.002,03 -14.520.100,00 34.279.102,03 22.626.400,00 43.345.427,43 22.626.400,00
SA2 38.608.907,40 -4.219.800,00 42.828.707,40 28.269.700,00 115.527.603,30 28.269.700,00
SA3 18.557.469,24 0,00 18.557.469,24 12.249.100,00 32.018.542,90 12.249.100,00
CARDARELLI 0,00 -12.059.584,26 12.059.584,26 7.960.100,00 25.537.649,39 7.960.100,00
SANTOBONO 7.667.903,72 0,00 7.667.903,72 5.061.300,00 0,00 0,00
MONALDI 10.819.259,43 -1.967.900,00 12.787.159,43 8.440.400,00 0,00 0,00
A.O. SA 11.419.566,65 -1.777.300,00 13.196.866,65 8.710.800,00 0,00 0,00
A.O. AV 11.132.987,53 0,00 11.132.987,53 7.348.500,00 9.025.112,29 7.348.500,00
A.O. BN 8.395.674,90 0,00 8.395.674,90 5.541.700,00 18.048.758,75 5.541.700,00
A.O. CE 0,00 0,00 0,00 0,00 33.875.468,81 0,00
COTUGNO 3.566.351,60 0,00 3.566.351,60 2.354.000,00
TOTALE 412.725.882,54 -187.971.952,96 600.697.835,50 396.499.900,00 689.353.842,66 188.675.248,81
Subtotale AASSLL 359.724.138,71 -172.167.168,70 531.891.307,41 351.083.100,00 602.866.853,42 167.824.948,81
Subtotale AAOO 53.001.743,83 -15.804.784,26 68.806.528,09 45.416.800,00 86.486.989,24 20.850.300,00
AUP SUN 10.595.300,00 -5.498.400,00 16.093.700,00 10.622.900,00 0,00 0,00
AUP F II 15.687.800,00 -11.305.700,00 26.993.500,00 17.817.500,00 0,00 0,00
Pascale 2.774.493,53 -3.376.158,00 6.150.651,53 4.059.700,00 0,00 0,00
Subtotale AOUP 29.057.593,53 -20.180.258,00 49.237.851,53 32.500.100,00 0,00 0,00
TOTALE GENERALE 441.783.476,07 -208.152.210,96 649.935.687,03 429.000.000,00 689.353.842,66 188.675.248,81
(1) Per le AOU ed il Pascale: saldo del finanziamento ordinario 2006
Crediti per FSR 2007 e Acconto Ripiano Disavanzo 2007 All. n. 6
Importi in Euro (A) (B) (C) (D) (E) (F) (G)
per FSR 2007
fabbisogno 2007
di: Saldo FSN
di: Manovre
Fiscali Regionali
di:Pay Back Case
Farmaceutiche cap.
7324 / 2007
AV1 5.834.573,34 -22.521.000,00 28.355.573,34 7.926.700,00 7.156.700,00 695.300,00 15.778.700,00
AV2 9.845.925,53 0,00 9.845.925,53 2.752.400,00 2.485.000,00 241.400,00 5.478.800,00
BN1 0,00 -11.944.605,80 11.944.605,80 3.339.100,00 3.014.700,00 292.900,00 6.646.700,00
CE1 0,00 -42.646.507,09 42.646.507,09 11.921.700,00 10.763.600,00 1.045.800,00 23.731.100,00
CE2 0,00 -59.731.754,88 59.731.754,88 16.697.800,00 15.075.700,00 1.464.700,00 33.238.200,00
NA1 0,00 -257.025.280,61 257.025.280,61 71.850.500,00 64.870.700,00 6.302.800,00 143.024.000,00
NA2 0,00 -62.076.459,23 62.076.459,23 17.353.300,00 15.667.500,00 1.522.200,00 34.543.000,00
NA3 5.385.575,60 -22.497.409,24 27.882.984,84 7.794.600,00 7.037.400,00 683.700,00 15.515.700,00
NA4 0,00 -32.104.704,81 32.104.704,81 8.974.800,00 8.102.900,00 787.300,00 17.865.000,00
NA5 0,00 -49.566.836,50 49.566.836,50 13.856.200,00 12.510.200,00 1.215.500,00 27.581.900,00
SA1 0,00 -72.817.070,41 72.817.070,41 20.355.800,00 18.378.300,00 1.785.600,00 40.519.700,00
SA2 0,00 -81.159.324,83 81.159.324,83 22.687.800,00 20.483.800,00 1.990.200,00 45.161.800,00
SA3 10.212.340,84 -8.713.000,00 18.925.340,84 5.290.500,00 4.776.600,00 464.100,00 10.531.200,00
CARDARELLI 0,00 -54.672.169,74 54.672.169,74 15.283.400,00 13.798.700,00 1.340.700,00 30.422.800,00
SANTOBONO 4.121.783,89 -3.075.000,00 7.196.783,89 2.011.800,00 1.816.400,00 176.500,00 4.004.700,00
MONALDI 6.629.705,68 -8.095.000,00 14.724.705,68 4.116.200,00 3.716.400,00 361.100,00 8.193.700,00
A.O. SA 4.634.853,42 -7.917.000,00 12.551.853,42 3.508.800,00 3.168.000,00 307.800,00 6.984.600,00
A.O. AV 9.003.455,96 0,00 9.003.455,96 2.516.900,00 2.272.400,00 220.800,00 5.010.100,00
A.O. BN 6.957.833,56 0,00 6.957.833,56 1.945.000,00 1.756.100,00 170.600,00 3.871.700,00
A.O. CE 4.829.670,51 -4.121.000,00 8.950.670,51 2.502.100,00 2.259.100,00 219.500,00 4.980.700,00
COTUGNO 2.689.732,75 -2.247.000,00 4.936.732,75 1.380.000,00 1.246.000,00 121.100,00 2.747.100,00
TOTALE 70.145.451,08 -802.931.123,14 873.076.574,22 244.065.400,00 220.356.200,00 21.409.600,00 485.831.200,00
Subtotale AASSLL 31.278.415,31 -722.803.953,40 754.082.368,71 210.801.200,00 190.323.100,00 18.491.500,00 419.615.800,00
Subtotale AAOO 38.867.035,77 -80.127.169,74 118.994.205,51 33.264.200,00 30.033.100,00 2.918.100,00 66.215.400,00
AUP SUN 2.645.000,00 -19.483.000,00 22.128.000,00 6.185.800,00 5.584.900,00 542.600,00 12.313.300,00
AUP F II 2.814.000,00 -43.566.000,00 46.380.000,00 12.965.400,00 11.705.900,00 1.137.300,00 25.808.600,00
Pascale 2.801.975,00 0,00 2.801.975,00 783.400,00 707.000,00 68.720,34 1.559.120,34
Subtotale AOUP 8.260.975,00 -63.049.000,00 71.309.975,00 19.934.600,00 17.997.800,00 1.748.620,34 39.681.020,34
TOTALE GENERA 78.406.426,08 -865.980.123,14 944.386.549,22 264.000.000,00 238.354.000,00 23.158.220,34 525.512.220,34
(1) Per le AOU ed il Pascale: saldo del finanziamento ordinario 2007
Crediti per FSR 2008 e Acconto Ripiano Disavanzo 2008 All. n. 7
Importi in Euro (A) (B) (C) (D) (E) (F) (G) (G)
per FSR 2008
2008 da CE IV
di: Contributo
cap. 7324 / 2008
AV1 4.426.000,00 -18.918.000,00 23.344.000,00 5.589.900,00 7.873.200,00 6.183.700,00 443.300,00 20.090.100,00
AV2 6.815.000,00 6.815.000,00 1.631.900,00 2.298.500,00 1.805.200,00 129.400,00 5.865.000,00
BN1 7.473.000,00 -10.712.000,00 18.185.000,00 4.354.500,00 6.133.200,00 4.817.100,00 345.400,00 15.650.200,00
CE1 10.261.000,00 -27.892.000,00 38.153.000,00 9.136.000,00 12.867.800,00 10.106.500,00 724.600,00 32.834.900,00
CE2 12.324.000,00 -33.824.000,00 46.148.000,00 11.050.400,00 15.564.200,00 12.224.300,00 876.400,00 39.715.300,00
NA1 32.151.000,00 -381.968.000,00 414.119.000,00 99.163.500,00 139.668.900,00 109.697.300,00 7.864.900,00 356.394.600,00
NA2 13.523.000,00 -6.541.000,00 20.064.000,00 4.804.500,00 6.766.900,00 5.314.800,00 381.100,00 17.267.300,00
NA3 8.373.000,00 -9.661.000,00 18.034.000,00 4.318.400,00 6.082.300,00 4.777.100,00 342.500,00 15.520.300,00
NA4 13.493.000,00 -2.758.000,00 16.251.000,00 3.891.400,00 5.480.900,00 4.304.800,00 308.600,00 13.985.700,00
NA5 16.154.000,00 -71.519.000,00 87.673.000,00 20.993.900,00 29.569.300,00 23.224.000,00 1.665.100,00 75.452.300,00
SA1 11.156.000,00 -133.922.000,00 145.078.000,00 34.739.900,00 48.930.100,00 38.430.200,00 2.755.300,00 124.855.500,00
SA2 12.388.000,00 -52.483.000,00 64.871.000,00 15.533.800,00 21.878.900,00 17.183.900,00 1.232.000,00 55.828.600,00
SA3 8.826.000,00 -17.985.000,00 26.811.000,00 6.420.100,00 9.042.500,00 7.102.100,00 509.200,00 23.073.900,00
CARDARELLI 6.833.000,00 -76.845.000,00 83.678.000,00 20.037.200,00 28.221.900,00 22.165.700,00 1.589.200,00 72.014.000,00
SANTOBONO 2.334.000,00 2.334.000,00 558.900,00 787.200,00 618.300,00 44.300,00 2.008.700,00
MONALDI 3.785.000,00 -2.358.000,00 6.143.000,00 1.471.000,00 2.071.800,00 1.627.200,00 116.700,00 5.286.700,00
A.O. SA 3.704.000,00 -5.391.000,00 9.095.000,00 2.177.900,00 3.067.400,00 2.409.200,00 172.700,00 7.827.200,00
A.O. AV 3.676.000,00 3.676.000,00 880.200,00 1.239.800,00 973.700,00 69.800,00 3.163.500,00
A.O. BN 2.841.000,00 2.841.000,00 680.300,00 958.200,00 752.600,00 54.000,00 2.445.100,00
A.O. CE 3.107.000,00 -1.100.000,00 4.207.000,00 1.007.400,00 1.418.900,00 1.114.400,00 79.900,00 3.620.600,00
COTUGNO 1.346.000,00 1.346.000,00 322.300,00 454.000,00 356.500,00 25.600,00 1.158.400,00
TOTALE 184.989.000,00 -853.877.000,00 1.038.866.000,00 248.763.400,00 350.375.900,00 275.188.600,00 19.730.000,00 894.057.900,00
Subtotale AASSLL 157.363.000,00 -768.183.000,00 925.546.000,00 221.628.200,00 312.156.700,00 245.171.000,00 17.577.800,00 796.533.700,00
Subtotale AAOO 27.626.000,00 -85.694.000,00 113.320.000,00 27.135.200,00 38.219.200,00 30.017.600,00 2.152.200,00 97.524.200,00
AUP SUN 5.000.000,00 -19.498.000,00 24.498.000,00 5.866.200,00 8.262.400,00 6.489.400,00 465.300,00 21.083.300,00
AUP F II 7.750.000,00 -65.118.000,00 72.868.000,00 17.448.700,00 24.576.000,00 19.302.200,00 1.383.900,00 62.710.800,00
Pascale 3.850.000,00 3.850.000,00 921.700,00 1.298.489,36 1.019.800,00 72.985,76 3.312.975,12
Subtotale AOUP 16.600.000,00 -84.616.000,00 101.216.000,00 24.236.600,00 34.136.889,36 26.811.400,00 1.922.185,76 87.107.075,12
TOTALE GENERA 201.589.000,00 -938.493.000,00 1.140.082.000,00 273.000.000,00 384.512.789,36 302.000.000,00 21.652.185,76 981.164.975,12
(1) Per le AOU ed il Pascale: saldo del finanziamento ordinario 2008