Source: http://docplayer.it/410592-Il-miglior-rapporto-qualita-prezzo-il-nuovo-concetto-europeo-di-offerta-economicamente-piu-vantaggiosa.html
Timestamp: 2017-01-18 16:18:58+00:00
Document Index: 160264117

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 68', 'art. 67', 'art. 29', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 20', 'art.67', 'art.12', 'art. 206']

⭐Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa
Download "Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa"
1 Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa di Paola Pittelli Sommario: 1. Premessa; 2. I considerando della direttiva 2014/24/UE; 3. L art. 67: i criteri di aggiudicazione dell appalto; 4. L art. 68: i costi del ciclo di vita; 5. Conclusioni. 1. Premessa Il 28 marzo 2014 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea le tre nuove direttive comunitarie in materia di contratti pubblici. Si tratta della 2014/23/UE, che disciplina - per la prima volta a livello europeo - le concessioni, della 2014/25/UE, che sostituisce la direttiva 2006/17/CE in materia di appalti nei settori c.d. esclusi (energia, acqua, trasporti e servizi postali), e della 2014/24/UE, che subentra alla direttiva 2006/18/CE sugli appalti nei settori ordinari. Entrate in vigore il 17 aprile scorso, le direttive sono il frutto di un iter normativo iniziato a dicembre 2011 con una serie di proposte della Commissione Europea, a loro volte nate dal lungo confronto da quest ultima avviato nel 2010 con le altre istituzioni europee, gli stati membri e, in generale, tutti gli operatori del settore, al fine di garantire la massima partecipazione nel processo decisionale e di individuare le criticità del sistema attuale e le possibili soluzioni. A partire dalla Comunicazione della Commissione Europea 3 marzo 2010, con la quale sono stati definiti gli obiettivi strategici per il 2020, è stato tutto un susseguirsi di proposte, pareri, libri verdi e comunicazioni in materia di contratti pubblici, fino alla definitiva approvazione delle direttive da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell Unione Europea, avvenuta il 26 febbraio Le tre direttive dovranno essere recepite entro il 18 aprile 2016, ovvero tra meno di due anni: sul punto c è già chi si chiede se convenga innestarle nel codice dei contratti, riscrivere tutto raccogliendo la normativa in un testo unico, seguire l impostazione europea e predisporre tre testi, o quantomeno separare gli appalti dalle concessioni. 1 Qualunque sarà la decisione del legislatore nazionale, resta il fatto che le novità introdotte a livello europeo sono molteplici e non tutte di agevole interpretazione ed applicazione, inoltre, appaiono fortemente rinnovati i principi ispiratori dell intervento normativo, 1 F. TITOMANLIO, «Proposta: separiamo gli appalti dalle concessioni» in Direttiva Appalti -Le nuove norme europee: approfondimenti e testo - Edilizia e Territorio- Dossier on line - numero 2 di febbraio2 chiaramente diretto a contribuire al superamento della crisi, all interno di una strategia europea più ampia, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva 2. Fra le tante innovazioni presenti nella direttiva sui settori ordinari, una delle più significative, sulla quale si concentra il presente contributo, è rappresentata dal favor del legislatore europeo per il criterio di aggiudicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa, che assume peraltro un nuovo significato, frutto di quella strategia politicoeconomica che l Europa vuole e deve perseguire per il raggiungimento degli obiettivi fissati per il I considerando della direttiva 2014/24/UE Come per quelle del 2006, anche per comprendere la portata del profondo cambiamento contenuto nelle nuove direttive occorre innanzitutto analizzare i c.d. considerando, ovvero le premesse al corpus normativo, ove risiedono i principi generali ispiratori delle norme. Ebbene il considerando n. 89 della direttiva sui settori ordinari è chiarissimo nell affermare che la nozione di criteri di aggiudicazione è fondamentale E pertanto importante che le disposizioni siano presentate nel modo più semplice ed efficace possibile. Con un linguaggio quasi elementare (ben diverso da quello, spesso troppo tecnico, comunemente utilizzato dai legislatori nazionali), in poco più di dieci righe, il considerando in parola assegna all offerta economicamente più vantaggiosa (innanzi: oev) il rango di concetto prioritario e avverte che, per evitare confusione con il suo attuale significato (quello delle direttive 17 e 18 del 2004) occorre un termine diverso per tradurre tale concetto, «il miglior rapporto qualità/prezzo». In altri termini, scardinando definitivamente il principio dell equivalenza dei criteri di aggiudicazione, la direttiva privilegia il criterio dell oev rispetto a quello del massimo ribasso e, soprattutto, gli attribuisce un significato completamente diverso da quello attuale: il miglior rapporto qualità/prezzo. Come si legge nel considerando n. 90, al fine di incoraggiare maggiormente l orientamento alla qualità.., dovrebbe essere consentita la possibilità, per gli Stati membri, di proibire o limitare il ricorso al solo criterio del prezzo o del costo per valutare l offerta economicamente più vantaggiosa. Dal un lato quindi, pochissimo spazio al criterio del minor prezzo (che, almeno in Italia, ha sempre dominato), dall altro un nuovo concetto di oev, in cui la qualità diventa l elemento prioritario. 2 V. Comunicazione della Commissione Europea 3 marzo 2010, intitolata «Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva». 23 In che cosa consiste, dunque, la nuova oev? Quali sono gli elementi per determinare il miglior rapporto qualità/prezzo? Per quanto attiene alla qualità, la novità più significativa è che la direttiva prende per la prima volta in considerazione la possibilità di aggiudicare i contratti pubblici solo in base ad essa, ovvero stabilendo un prezzo fisso e svolgendo la gara sull elemento qualitativo. Tale previsione è contenuta nell art. 67, sul quale ci soffermeremo a breve, ma già il considerando n. 93 recita che.resta possibile valutare il rapporto qualità prezzo sulla base di fattori diversi dal solo prezzo o dalla sola remunerazione.. Si tratta di una previsione a dir poco rivoluzionaria, che consente, per determinati tipi di appalto (per esempio quelli ad alta intensità di lavoro 3 ), di evitare ribassi che inciderebbero inevitabilmente sul costo del lavoro, aggiudicando la gara solo in base alla qualità degli altri fattori dell offerta. Quanto ai parametri, le amministrazioni aggiudicatrici sono libere di fissare norme di qualità adeguate utilizzando le specifiche tecniche o le condizioni di esecuzione di un appalto 4, ma la direttiva indica alcuni fattori che potrebbero essere tenuti in considerazione, quali, ad esempio, quelli ambientali. Il considerando 91, per esempio, rammenta come la tutela dell ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile 5 siano una priorità dell azione e della politica europea 6 e chiarisce come le amministrazioni aggiudicatrici, introducendo dei criteri ambientali nei bandi di gara, possano contribuire a realizzarle: contratti pubblici, dunque, come strumento attivo di politica ambientale 7. Il considerando n. 93 elenca alcuni di questi criteri, quali, ad esempio, la stampa dei libri su carta riciclata e il considerando n. 97 indica, come condizioni di esecuzione dell appalto 3 un contratto d appalto avente a oggetto servizio di logistica, entro magazzini, di capi d abbigliamento. È ipotesi appieno integrante la figura dell appalto c.d. labour intensive. Il che è tanto più vero quando l appalto risponda alle seguenti caratteristiche: a) la presenza di più prestazioni oggetto d appalto, che vanno dal controllo di qualità dei capi, alla loro etichettatura, al loro stoccaggio a magazzino, al confezionamento e imballo per le spedizioni; b) l alto numero di lavoratori chiamati a operare in ciascun magazzino, donde la necessità di un coordinamento delle prestazioni di ciascuno e, ancor più, di formare gruppi di lavoro ripartiti in ragione delle varie prestazioni dedotte in appalto; c) l obbligo di movimentare una certa quantità di capi entro limiti temporalmente prefissati dalla clientela dell appaltatore costituendo ciò il risultato del servizio che il committente attende dall appaltatore, sì che il potere organizzativo ex art. 29, comma 1, assume forte consistenza, nell obiettivo di dover assicurare, giorno dopo giorno, una professionalità della prestazione lavorativa in linea con i livelli di obiettivo richiesti dal committente. (Trib. Reggio Emilia 19/7/2012, Giud. Gnani, in Lav. nella giur. 2012, 1117, cit. da L. Bianchi 4 V. considerando n La definizione di sviluppo sostenibile comunemente usata è quella della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo ("Commissione Brundtland"), 1987: L'umanità ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni dell'attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere alle loro.. 6 Per un approfondimento sulle strategia europee per lo sviluppo sostenibile V., tra gli altri, Comunicazione della Commissione Europea «Sviluppo sostenibile in Europa per un mondo migliore: strategia dell Unione Europea per lo sviluppo sostenibile» (Proposta della Commissione per il Consiglio europea di Göteborg) e Comunicazione della Commissione Europea «Sul riesame della strategia per lo sviluppo sostenibile Una piattaforma d azione». 7 Per un approfondimento sul tema degli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Green Public Procurement o GPP) V. Comunicazione della Commissione Europea «Appalti pubblici per un ambiente migliore». 34 basate su considerazioni ambientali, la riduzione al minimo dei rifiuti, l uso efficiente delle risorse, l imballaggio, la fornitura e lo smaltimento dei prodotti. Ma qualità può voler dire anche valutare gli aspetti sociali, come ricorda il considerando n. 92, perché la strategia europea punta anche alla coesione, ovvero alla massima inclusione sociale 8. Ciò significa che le stazioni appaltanti, nel valutare la qualità dell offerta, possono tener conto, ad esempio, dell integrazione sociale di persone svantaggiate o di membri di gruppi vulnerabili tra le persone incaricate dell esecuzione dell appalto 9, dell utilizzo di prodotti provenienti dal commercio equo 10 o dell assunzione, da parte del concorrente, di giovani o disoccupati di lunga durata. 11 Inoltre, la direttiva conferisce grande importanza alla qualità del personale: il considerando n. 94 stabilisce, infatti, la possibilità di usare come criterio di aggiudicazione l organizzazione, la qualifica, l esperienza del personale.in quanto ciò può incidere sulla qualità dell esecuzione dell appalto. E ancora, le condizioni di esecuzione dell appalto potrebbero essere intese a promuovere l uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro, una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra lavoro e vita privata.. 12 Venendo all elemento del prezzo, i considerando sono chiarissimi nell avvertire che in questa nozione non rientra unicamente il concetto tradizionale di remunerazione/corrispettivo, ma anche quello di costo del ciclo di vita, che comprende tutti i costi che emergono durante il ciclo di vita dei lavori, delle forniture o dei servizi, come per esempio i costi interni (ricerca, sviluppo, produzione, trasporto) e i costi di smaltimento finale, passando per i costi imputabili alle esternalità ambientali, quali l inquinamento. 13 Tali ultimi costi avverte il considerando n. 96 oltre a dover essere monetizzabili e controllabili, dovrebbero essere stabiliti in anticipo in modo oggettivo, per poter essere accessibili a tutti i concorrenti e, al fine di evitare distorsioni della concorrenza, dovrebbero essere individuati a livello nazionale, regionale o locale ma rimanere generali, ovvero non definiti ad hoc, per una particolare procedura d appalto. 8 Per un approfondimento sul tema V., tra gli altri, il Trattato Europeo di Lisbona, entrato in vigore l e la Comunicazione della Commissione Europea «La Piattaforma europea contro la povertà e l esclusione sociale: un quadro europeo per la coesione sociale e territoriale». 9 V. considerando n V. considerando n V. considerando n V. considerando n V. considerando n5 Il principio sopra enucleato, sebbene di valore indiscutibile, è tuttavia di difficile attuazione, tant è che la direttiva stessa si preoccupa di specificare la necessità di un elaborazione a livello europeo delle metodologie di calcolo dei costi del ciclo di vita, il cui uso dovrà diventare obbligatorio. 3. L art. 67: i criteri di aggiudicazione dell appalto L articolo in commento, così come quello successivo, sviluppa i concetti già in gran parte enucleati nei considerando, attribuendo loro il valore di norma. Il primo comma stabilisce che, in linea generale, l aggiudicazione degli appalti deve esser fatta sulla base dell oev, mentre l uso del criterio del minor prezzo diventa un ipotesi del tutto residuale, riservata a determinate categorie di amministrazioni aggiudicatrici o a determinati tipi di appalto 14. Il secondo comma, nel confermare il nuovo concetto di oev (del quale si è detto nel paragrafo precedente), elenca alcuni criteri per valutare il miglior rapporto qualità/prezzo, quali la qualità in senso stretto (quindi il pregio tecnico, l estetica, la funzionalità e la progettazione), i fattori ambientali, sociali, tecnologici e commerciali. Accanto a questi aspetti, assumono grande rilievo quelli legati all organizzazione, alla professionalità del personale ed ai servizi post-vendita, di assistenza tecnica e di consegna. L elenco, ovviamente, non è esaustivo, ma sembra rilevante che il legislatore europeo abbia voluto indicare con precisione alcuni elementi, dai quali difficilmente gli stati membri potranno discostarsi, così come appare essenziale la successiva previsione di una gara a prezzo fisso, basata solo sulla qualità 15. Il terzo comma specifica che i criteri sopra menzionati non devono necessariamente riguardare il prodotto finale, né essere per forza parte del suo contenuto sostanziale: occorre guardare a tutti gli aspetti ed a tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. La norma in se non è di facilissima interpretazione, ma deve essere letta alla luce dei precedenti considerando, che più volte sottolineano la necessità di valutare tutti gli aspetti e tutte le fasi che compongono l offerta, sia quelli precedenti sia quelli successive al prodotto finale 16. Per esempio, nel determinare la qualità della fornitura di un qualunque prodotto, la stazione appaltante potrà attribuire valore alla circostanza che il manufatto è stato realizzato utilizzando materiali eco-compatibili e macchinari a risparmio energetico. 14 V. ultimo periodo del secondo comma. 15 V. supra p V. supra sul considerando n6 Il comma 4 e il comma 5 avvertono che le amministrazioni aggiudicatrici non hanno una libertà di scelta illimitata, dovendo accompagnare i criteri di aggiudicazione prescelti con delle specifiche, attraverso le quali verificare se e in che misura le offerte soddisfino i parametri di gara: ad ogni criterio deve corrispondere un punteggio, con la possibilità di una forcella. Qualora tale ponderazione non sia possibile per ragioni obiettive, l amministrazione può indicare i criteri di aggiudicazione in ordine decrescente di importanza. La questione relativa alla ponderazione dei criteri di aggiudicazione è nata con lo stesso concetto di oev, che impone di per se all amministrazione una serie di scelte e valutazioni ante gara, non sempre agevoli. Sul punto è importante sottolineare come con la determinazione n. 7 del 24 novembre 2011 «Linee guida per l applicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa nell ambito dei contratti di servizi e forniture», l Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (innanzi: Avcp) ha consegnato nelle mani delle stazioni appaltanti un utile strumento di lavoro, che fornisce preziose indicazioni su come definire, nei documenti di gara, i criteri di valutazione dell offerta (in considerazione della natura, dell oggetto e delle caratteristiche del contratto) e i relativi pesi. Alcune indicazioni espresse nella determinazione suddetta sono certamente di portata generale e possono essere applicate anche al nuovo concetto di oev 17, ma è evidente che quando il legislatore nazionale avrà recepito la direttiva in esame, sarà necessario ed auspicabile un nuovo intervento dell Avcp, a supporto degli operatori del settore. 3. L art. 68: i costi del ciclo di vita Come anticipato nell analisi dei considerando, la direttiva in commento pone al centro del nuovo significato di oev i costi del ciclo di vita del prodotto, servizio o lavoro oggetto di aggiudicazione. Il primo comma dell art. 68 elenca tali costi, suddividendoli tra costi sostenuti dall amministrazione o da altri utenti (quali quelli relativi, per esempio, all acquisizione e alla manutenzione) e costi imputati a esternalità ambientali, come quelli legati alle emissioni di gas. Il secondo comma specifica che le stazioni appaltanti devono indicare nei documenti di gara i dati che gli offerenti devono comunicare per la valutazione dei costi del ciclo di vita e, per quanto riguarda quelli legati alle esternalità ambientali, fissa tre condizioni per la loro valutazione: obiettività (criteri oggettivi e non discriminatori), accessibilità (tutte le parti interessate devono aver accesso al metodo di valutazione) e relativa facilità di 17 Per esempio, il processo di definizione dei criteri. 67 reperimento dei dati necessari ( i dati richiesti possono essere forniti con ragionevole sforzo da operatori economici normalmente diligenti. ). Si tratta di operazioni articolate, anche per le amministrazioni più qualificate e infatti il terzo e ultimo comma della norma, riallacciandosi al considerando n. 96, prevede che i metodi di calcolo di siffatti costi siano stabiliti a livello europeo e resi obbligatori. 4. Conclusioni Come si è visto, la direttiva 2014/24/UE incoraggia l uso degli appalti per il perseguimento di finalità sociali ed ambientali che, a ben vedere, erano già state individuate nelle precedenti direttive, ma che solo in questa occasione sono state affiancate dagli strumenti adatti al loro raggiungimento. Il legislatore europeo ha il merito principale di aver depotenziato il criterio del massimo ribasso per favorire l efficienza e la qualità della spesa pubblica, attraverso un nuovo concetto di oev, basato sul rapporto qualità/prezzo, ma resta il fatto che il nuovo criterio di aggiudicazione, composto da vari sub-criteri spesso molto articolati e complessi, non è di facile applicazione, quindi, al pari di quello vecchio (rectius: attuale) pone non pochi problemi applicativi alle stazioni appaltanti (specie a quelle di piccole dimensioni), che senza dubbio necessiteranno di istruzioni. Ecco perché l introduzione di questo nuovo criterio è stato accompagnato dal rafforzamento del concetto di aggregazione della domanda, ovvero delle centrali uniche di committenza e degli appalti congiunti occasionali, anche transfrontaliera. (artt della direttiva). Non è pensabile, infatti, che si possano aggiudicare i contratti pubblici con il nuovo criterio, senza un intervento, a monte, sulla committenza. In questi ultimi giorni si sente molto parlare della drastica riduzione delle stazioni appaltanti (al fine di arrivare ad un numero ristretto di amministrazioni aggiudicatrici particolarmente qualificate) e della possibilità di una formazione obbligatoria ad hoc per il personale degli uffici-gara. Gli interventi sopra descritti potrebbero dimostrarsi utili, ma solo se accompagnati da una riflessione generale di tutti gli aspetti innovativi della direttiva, onde evitare conflitti e sovrapposizioni. Si auspica, pertanto, che il legislatore italiano, in fase di recepimento, valuti con attenzione tutti gli aspetti correlati alla nuova oev, tenendo in debita considerazione tutti gli input esterni, primo fra tutti quello dell Avcp. 7 Documenti analoghi
DIRETTIVA APPALTI 24/2014/UE I criteri di aggiudicazione: le novità per la valutazione delle offerte Roma 9 giugno 2015 A cura di Ivana Malvaso Coordinatore Gruppo di lavoro Direttive appalti ITACA 1 I Dettagli Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde. Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde
Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde Green meeting e CSR: Elementi ambientali negli appalti pubblici un futuro verde o al verde secondo la normativa contrattuale Stefano Manetti Hotel NH Touring Dettagli LA QUALITA NELL OPERA PUBBLICA WORKSHOP VARIANTE DI CANALI. 5 GIUGNO 2015 PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Dott.ssa Silvia Signorelli
LA QUALITA NELL OPERA PUBBLICA WORKSHOP VARIANTE DI CANALI 5 GIUGNO 2015 PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Dott.ssa Silvia Signorelli DIRITTO COMUNITARIO Principi trattato - Direttive PRINCIPI GENERALI IL QUADRO Dettagli Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico
Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Annalisa Quagliata Componente del gruppo di lavoro Linee Guida Convegno Forum PA Linee guida sulla Qualità delle Forniture ICT: Dettagli Procedure per l acquisizione di beni e servizi
Procedure per l acquisizione di beni e servizi Prof. Roberto CAVALLO PERIN Ordinario di Diritto amministrativo Università degli Studi di Torino Via Bogino, n. 9 10123 Torino roberto@cavalloperin.com Le Dettagli La tutela delle esigenze ambientali, sociali ed occupazionali nelle nuove Direttive in materia di contratti pubblici
La tutela delle esigenze ambientali, sociali ed occupazionali nelle nuove Direttive in materia di contratti pubblici Di Luisa Arecchi Sommario: 1. Premessa - 2. Dal Trattato UE alla Strategia Europa 2020: Dettagli Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane I riferimenti ai sistemi di etichettatura ecologica negli appalti pubblici (DPT Dettagli Gli appalti per le mense
Gli appalti per le mense Valeria Avaltroni Unione Roveresca dei Comuni di Barchi, Orciano, San Giorgio, Piagge Comune di Saltara Le domande Quali sono le regole che i Comuni sono tenuti ad applicare negli Dettagli LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.221/2015 SULLA GREEN ECONOMY E GLI APPALTI VERDI.
LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.221/2015 SULLA GREEN ECONOMY E GLI APPALTI VERDI. di Alessandro Massari La Legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure Dettagli MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI II Reparto - Coordinamento Amministrativo 2 Ufficio
MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI II Reparto - Coordinamento Amministrativo 2 Ufficio All.: // Indirizzo Postale: Via XX Settembre, 123/a 00187 Dettagli www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni
Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni A cura di Martina Provenzano 1. Introduzione. 2. La nuova direttiva in materia di appalti Dettagli L anomalia dell offerta
L anomalia dell offerta Avv. Daniela Anselmi 8 maggio 2007 La verifica in contraddittorio dell offerta: procedimento e voci oggetto di verifica. Esclusione automatica delle offerte anormalmente basse: Dettagli Recepimento delle nuove direttive Ue in materia di appalti e concessioni: criteri per la legge delega comunitaria
Recepimento delle nuove direttive Ue in materia di appalti e concessioni: criteri per la legge delega comunitaria Nel mese di febbraio, sono state definitivamente approvate le nuove direttive in materia Dettagli Nuove direttive appalti pubblici 2014
Nuove direttive appalti pubblici 2014 L uso strategico degli appalti pubblici per un economia sostenibile Palazzo Chigi, Roma, 25 novembre 2014 Jaroslav Kračún DG Mercato interno e servizi Unit C3 Criteri Dettagli Camera dei deputati temi dell attività parlamentare Pacchetto direttive UE
Camera dei deputati temi dell attività parlamentare Pacchetto direttive UE Il 28 marzo 2014 sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 94/65 le tre direttive che riformano il Dettagli LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT
LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si Dettagli Le sfide della nuova direttiva per la centrale di committenza
Le sfide della nuova direttiva per la centrale di VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA E DELL EFFICACIA DELLA DIRETTIVA 2004/18 1 Frammentazione ed eterogeneità delle stazioni appaltanti (250.000); 2 Le piccole Dettagli IGI. Istituto Grandi Infrastrutture. Convegno. Roma, 18/03/2015. Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento
IGI Istituto Grandi Infrastrutture Convegno Roma, 18/03/2015 Le direttive 2014: contributo di approfondimento per il loro recepimento Le novità delle nuove direttive europee appalti e concessioni e il Dettagli CONTRATTI DI PUBBLICO APPALTO
CONTRATTI DI PUBBLICO APPALTO Gli enti pubblici stipulano contratti per garantire l'esecuzione di lavori e la prestazione di servizi. Questi contratti, stipulati con uno o più operatori per un dato prezzo, Dettagli enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la
NOVITA INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE CONCERNENTE GLI APPALTI NEI SETTORI CLASSICI NONCHE DALLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL 31 MARZO 2004 RIGUARDANTE GLI APPALTI NEI SETTORI SPECIALI Sommario: 1. Premessa. Dettagli ENTE ACQUE DELLA SARDEGNA (ENAS) Bando di gara SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
ENTE ACQUE DELLA SARDEGNA (ENAS) Bando di gara SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZO E PUNTI DI CONTATTO. Denominazione ufficiale: Ente Acque della Sardegna (ENAS) Indirizzo Dettagli 1. Le recenti iniziative della Regione Puglia per la riduzione della produzione dei rifiuti inerti.
Nuovi strumenti per la riduzione della produzione dei rifiuti inerti in Puglia: il regolamento regionale sulla gestione dei materiali edili e la legge regionale sugli acquisti verdi. MARCO LANCIERI (Consulente Dettagli Le innovazioni del Codice unico sugli appalti
Le innovazioni del Codice unico sugli appalti di Luigi Fiorentino Relazione al Convegno Quali procedure oggi per gli appalti di lavoro organizzato dall Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale "A.Cardarelli" Dettagli LINEA OPERATIVA PON ATAS. Appalto di forniture e servizi
LINEA OPERATIVA PON ATAS Appalto di forniture e servizi Evoluzione normativa (1) Fino agli anni 70 del secolo scorso la principale fonte normativa di carattere generale in materia di servizi e forniture Dettagli Denominazione ufficiale: Roma Convention Group
BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DEMINAZIONE INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Roma Convention Group Indirizzo postale: Viale della pittura, 50 Punti di Dettagli COMUNE DI LEDRO PROVINCIA DI TRENTO
ORIGINALE COMUNE DI LEDRO PROVINCIA DI TRENTO VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 8 della GIUNTA del COMUNE DI LEDRO OGGETTO: Recepimento dei criteri di acquisti verdi pubblici (Green Public Procurement) nelle Dettagli DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti-
DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti- Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 29 settembre 2014 PREMESSA Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Parere n.62 del 14/10/2014 PREC 95/14/S OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Ecosprint Dettagli NUOVO CODICE DEGLI APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
NUOVO CODICE DEGLI APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE OSSERVAZIONI AL TESTO APPROVATO DAL C.D.M. IN DATA 3 MARZO 2016. Premessa Alla luce delle innumerevoli problematicità emerse nella gestione degli Dettagli La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione
La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione La direttiva: obiettivi e strategie. Appalti e concorrenza Semplificazioni e rafforzamento della disciplina Modernizzazione: appalti e nuove Dettagli Green Public Procurement ai tempi della spending review
Green Public Procurement ai tempi della spending review C è ancora spazio per gli acquisti verdi da parte di pubbliche amministrazioni sempre più indebitate (si è sfondato da tempo la soglia traumatica Dettagli ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla Delibera n. 606/07/CONS ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n 606/07/CONS 1 ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Dettagli Linee guida per gli affidamenti a cooperative sociali ai sensi dell art. 5, comma 1, della legge n. 381/1991
Linee guida per gli affidamenti a cooperative sociali ai sensi dell art. 5, comma 1, della legge n. 381/1991 Audizione del 16 maggio 2012 Osservazioni pervenute da Società - Imprese mediante la consultazione Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla delibera n. 642/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare Dettagli 1 Art. 19 della Direttiva 2004/18 in tema di Appalti riservati: Gli Stati membri possono riservare la
LA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA DI APPALTI RISERVATI INTRODUCE NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA LA FIGURA DEL LABORATORIO PROTETTO QUALE NUOVA FORMA DI IMPRESA SOCIALE Con l emanazione, in attuazione delle direttive Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente
10/12/2015 AG 90/15/AP Spett.le Ministero dell Economia e delle Finanze Oggetto: Richiesta di parere del Ministero dell Economia e delle Finanze prot. n. 151928 del 12.11.2015 - Schema di decreto del Ministro Dettagli Luci e ombre nella nuova legge delega per il recepimento. delle direttive europee su appalti e concessioni
Luci e ombre nella nuova legge delega per il recepimento delle direttive europee su appalti e concessioni (elaborato in collaborazione con Avv. Ilenia Filippetti) Il tema dell innovazione del quadro normativo Dettagli Allegato A. Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo
Allegato A Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo 1. Finalità ed oggetto delle Linee guida Al fine di riconoscere ed incentivare il ruolo delle cooperative Dettagli CARTA DEGLI IMPEGNI PER LA PROMOZIONE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT TRA GLI ENTI LOCALI LOMBARDI CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO A scuola di GPP
CARTA DEGLI IMPEGNI PER LA PROMOZIONE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT TRA GLI ENTI LOCALI LOMBARDI CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO A scuola di GPP PREMESSO CHE: L art. 6 della versione consolidata del Trattato Dettagli GREEN PUBLIC PROCUREMENT QUALE STRUMENTO DI PROMOZIONE DEL MERCATO DEI PRODOTTI DA RECUPERO E RICICLO Silvano Falocco
GREEN PUBLIC PROCUREMENT QUALE STRUMENTO DI PROMOZIONE DEL MERCATO DEI PRODOTTI DA RECUPERO E RICICLO Silvano Falocco Il GPP (Green Public Procurement o Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione), Dettagli Relazione di accompagnamento. al nuovo Regolamento in materia di attività vigilanza e di accertamenti ispettivi di competenza dell Autorità
Relazione di accompagnamento al nuovo Regolamento in materia di attività vigilanza e di accertamenti ispettivi di competenza dell Autorità Finalità e caratteristiche generali del provvedimento La nuova Dettagli 1. Osservazioni generali sulle linee-guida per bandi-tipo per le procedure di project financing
Osservazioni sulla proposta dell Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture di Linee Guida per la redazione dei documenti di gara e per l utilizzo dell offerta economicamente Dettagli Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Denominazione ufficiale: Numero di identificazione nazionale: 2
Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea Info e formulari on-line: http://simap.ted.europa.eu Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice Servizi sociali e altri servizi specifici Appalti Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli Ministero delle Infrastrutture
Ministero delle Infrastrutture DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE STATALI, L EDILIZIA E LA REGOLAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Direzione generale per la regolazione dei lavori pubblici CIRCOLARE N. 24734 Del Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni.
L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni. Novembre 2007 Gabriele Gentilini Secondo quanto disposto dall art. 32 della direttiva 18/CE/04, Dettagli COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312
COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312 Servizio Tecnico U.O. Lavori Pubblici e Patrimonio DETERMINAZIONE n 30/TEC 20 febbraio 2013 Oggetto: Determinazione a Dettagli DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA
DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA CLAUSOLE SOCIALI NEGLI APPALTI DEL COMUNE DI BOLOGNA Unità di Progetto Lavoro e clausole sociali 20 gennaio 2015 ii SOMMARIO 1 PREMESSA...4 2 CLAUSOLE SOCIALI DI ASSORBIMENTO Dettagli Bologna, 5 febbraio 2013 Sala Bianca CCC via Marco Emilio Lepido 182/2
BRC project 1 Bologna, 5 febbraio 2013 Sala Bianca CCC via Marco Emilio Lepido 182/2 Workshop del progetto di ricerca e formazione Aspetti Sociali negli Appalti Pubblici nel Settore Edile Daniele Ganapini Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO Commissione istruttoria per le politiche del lavoro e dei sistemi produttivi (II) Osservazioni e proposte I servizi di gestione degli immobili: il facility Dettagli Acquisti sostenibili di una multiutility: l inclusione delle persone svantaggiate
AMBIENTE e INNOVAZIONE: le buone pratiche della sostenibilità in Emilia-Romagna 17 aprile 2008 Aula Magna Pietro Manodori - Università di Modena e Reggio Emilia Ex Caserma Zucchi Viale Allegri, 9 REGGIO Dettagli A) L inserimento lavorativo
Elementi per l introduzione concreta di clausole sociali tra procedure riservate art. 20 dir 2014/24/UE ed i criteri di aggiudicazione art.67 dir 2014/24/UE Le considerazioni che svolgeremo in questo breve Dettagli DIRETTIVA APPALTI 24/2014/UE
DIRETTIVA APPALTI 24/2014/UE L ANALISI DELLE REGIONI Roma 9 giugno 2015 A cura di Ivana Malvaso Coordinatore Gruppo di lavoro Direttive appalti ITACA 1 Le nuove direttive Nel 2014 il legislatore comunitario Dettagli Domande sull Unione Europea?.....Può aiutarti!
Domande sull Unione Europea?.....Può aiutarti! Finanziamenti dell Unione europea: funzionamento e fonti di informazione on-line Perché una strategia per l Europa 2020? La crisi degli ultimi anni ha determinato Dettagli CAPITOLO VI I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
CAPITOLO VI I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE SOMMARIO: 1. I criteri del prezzo più basso e dell offerta economicamente più vantaggiosa. 2. La commissione di gara e la commissione giudicatrice: natura e funzioni. Dettagli Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1.
Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1. di Arrigo Varlaro Sinisi 2 Alla luce della recente novità normativa 3 in tema di soccorso istruttorio, c è da domandarsi se Dettagli L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO C.A.P. 00196. Stato ITALIA. Telefax 0636805643
BANDO DI GARA D APPALTO Lavori Forniture Servizi ٱ ٱ x Riservato all Ufficio delle pubblicazioni Data di ricevimento dell avviso N. di identificazione L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo Dettagli R E L A Z I O N E. Premessa
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N Dettagli BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI FINANZIARI CONNESSI ALLA GESTIONE DEL FONDO MICROCREDITO FSE
BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI FINANZIARI CONNESSI ALLA GESTIONE DEL FONDO MICROCREDITO FSE SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) Denominazione indirizzi e punti di contatto Denominazione Dettagli Appalti pubblici di lavori ed espropriazioni. Attività di consulenza ed assistenza a favore degli operatori di settore
Appalti pubblici di lavori ed espropriazioni Attività di consulenza ed assistenza a favore degli operatori di settore ATTIVITA DI CONSULENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEGLI OPERATORI DI SETTORE (trattazioni Dettagli Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni
Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni di Nicoletta Torchio L intervento intende svolgere una panoramica sul pacchetto direttive appalti e concessioni, volta soprattutto Dettagli REGIONE LAZIO Parco Regionale dei Castelli Romani Deliberazione del Consiglio Direttivo
Prot. n.... del... REGIONE LAZIO Parco Regionale dei Castelli Romani Deliberazione del Consiglio Direttivo Originale Anno 2007 Oggetto: Adozione Green Public Procurement (GPP) Atto n. 27 del 7.08.2007 Dettagli LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI
LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo Dettagli UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L.
UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. Convegno APPALTO INTEGRATO, PROJECT FINANCING, DIALOGO COMPETITIVO, RUOLO DEL RUP: L evoluzione della normativa sugli appalti pubblici e il punto Dettagli L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile
L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio Dettagli Servizio Pubblici Appalti
Servizio Pubblici Appalti OGGETTO: Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50 pubblicato nella G.U. del 19/04/16 supplemento ordinario n. 10/L recanti le disposizioni relative al nuovo Codice degli appalti Dettagli Calabria 4 e 5 novembre 2009
SEMINARIO FORMATIVO: IL GREEN PUBLIC PROCUREMENT Calabria 4 e 5 novembre 2009 Dr.ssa Monica Giusto Consulente Ambientale SOMMARIO Definizione GPP Obiettivi GPP Normativa europea Normativa italiana PAN Dettagli Denominazione ufficiale: EUR S.p.A.
BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DEMINAZIONE INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: EUR S.p.A. Indirizzo postale: Largo Virgilio Testa 23 Punti di contatto: Dettagli Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Denominazione ufficiale: Numero di identificazione nazionale: 2
Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea Info e formulari on-line: http://simap.ted.europa.eu Bando di gara Direttiva 2014/24/UE Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) Denominazione Dettagli BANDO DI GARA. 1 Importo fornitura e posa in opera chiavi in mano 500.000,00 ( Prestazione principale )
1 Farmacie Comunali Carrara S.p.A. Viale XX Settembre, 177/B 54033 Carrara-Avenza (MS) P.I. 00637560459 tel. Amministrazione 0585.55617 tel. Ufficio Cimiteri 0585.55310 fax 0585.857500 www.apuafarma.net Dettagli RISOLUZIONE N. 430/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 430/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 novembre 2008 OGGETTO: Consulenza giuridica. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Irap cuneo fiscale Imprese che svolgono Dettagli BANDO DI GARA. L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO X SÌ
COMUNE DI AOSTA Area T1 Edilizia, Urbanistica, Espropri E Mobilità Piazza Chanoux n. 1-11100 Aosta Tel. 0165 300 563 - Fax 0165 31913 PROCEDURA APERTA PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO PER L AFFIDAMENTO Dettagli PROVINCIA DI COMO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
PROVINCIA DI COMO C O P I A DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N 1372 DEL 12/12/2014 SETTORE Edilizia Scolastica e fabbricati OGGETTO: ISTITUTO G. PESSINA - VIA MILANO - COMO. RIFACIMENTO COPERTURA CON SMALTIMENTO Dettagli I.1 Denominazione, Indirizzi e Punti di contatto - Denominazione. ufficiale: Autorità per l energia elettrica e il gas - indirizzo postale: piazza
BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1 Denominazione, Indirizzi e Punti di contatto - Denominazione ufficiale: Autorità per l energia elettrica e il gas - indirizzo postale: piazza Dettagli PROVINCIA DI COMO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
PROVINCIA DI COMO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N 1379 DEL 12/12/2014 SETTORE Edilizia Scolastica e fabbricati OGGETTO: INTERVENTI DI MANUTENZIONE E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI PROVINCIALI. ANNO 2014 - GRUPPO Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo)
CAMERA DEI DEPUTATI X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della Dettagli COMUNE DI FORLÌ A2 AREA FINANZE PATRIMONIO E CONTRATTI. DETERMINAZIONE N. 810 del 01/04/2011
1 COMUNE DI FORLÌ A2 AREA FANZE PATRIMONIO E CONTRATTI DETERMAZIONE N. 810 del 01/04/2011 OGGETTO: PROCEDURA DI GARA CONGIUNTA PER L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI FANZIARI RELATIVI ALLA CONCESSIONE DI MUTUI Dettagli UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea
UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int Info e formulari on-line: Dettagli Manifesto per l investimento sostenibile: Investire in un futuro sostenibile
BEE (Ufficio europeo per l Ambiente) Piattaforma Sociale Manifesto per l investimento sostenibile: Investire in un futuro sostenibile L Unione Europea e i suoi Stati membri si sono più volte impegnati Dettagli Tesi: Tutela del Professionista e del Cittadino: l assicurazione obbligatoria per la prestazione professionale 1
Tesi: Tutela del Professionista e del Cittadino: l assicurazione obbligatoria per la prestazione professionale 1 SINTESI Con il DL n. 138/2011 la copertura assicurativa della responsabilità civile professionale Dettagli Allegato 1. Descrizione dei dati da detenere e trasmettere alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche
Allegato 1 Descrizione dei dati da detenere e trasmettere alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche INDICE 1 PREMESSA... 3 2 DATI DA detenere e TRASMETTERE ALLA BANCA DATI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE... Dettagli AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL PREMIO La Sardegna verso la green economy
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Direzione Generale dell Ambiente Servizio della Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi (SAVI) AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL Dettagli Ministero dell Economia e delle Finanze
Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento dell Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Alle Amministrazioni centrali e periferiche Dettagli COMUNE DI PRATO. Profilo di committente: Il capitolato d oneri e la documentazione complementare sono disponibili
1 COMUNE DI PRATO Bando di gara (redatto secondo l allegato X.1, D.lgs n. 163/2006) SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Dettagli La trasparenza sulle scelte di finanziamento e sulle risorse impiegate Programmazione, Risorse e Gestione delle spese e tempi di pagamento
La trasparenza sulle scelte di finanziamento e sulle risorse impiegate Programmazione, Risorse e Gestione delle spese e tempi di pagamento Giuliano PALAGI, Direttore Generale della Provincia di Pisa con Dettagli UTILIZZO DEI METODI MULTICRITERI O MULTIOBIETTIVI NELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA. Filippo Romano 1
UTILIZZO DEI METODI MULTICRITERI O MULTIOBIETTIVI NELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA Filippo Romano 1 1. Introduzione 2. Analisi Multicriteri o Multiobiettivi 2.1 Formule per l attribuzione del Dettagli www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf
www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf 22 19 CHE COS È IL PROJECT FINANCING? Per Project Financing (PF Finanza di Progetto) si intende il finanziamento di un progetto Dettagli L applicazione nel settore pubblico
L applicazione nel settore pubblico Gli obiettivi di efficienza energetica nel settore pubblico sono individuati dal capo IV del Decreto Legislativo 115/2208 che all art.12 individua nella persona del Dettagli Il giorno 26 Gennaio dell'anno 2010, presso la Regione Toscana sono presenti,
PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, REVET S.p.A E COREPLA PER IL MIGLIORAMENTO E L INCREMENTO DEL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI DI IMBALLAGGI MISTI IN PLASTICA Il giorno 26 Gennaio dell'anno 2010, presso Dettagli Manutenzione degli immobili: l ANAC disciplina i contratti pubblici
NEWS N.75/ 24 giugno 2015 Manutenzione degli immobili: l ANAC disciplina i contratti pubblici Analisi dei fabbisogni, criteri per la distinzione tra servizi e lavori, suddivisione in lotti e determinazione Dettagli Denominazione ufficiale: REGIONE BASILICATA Dip. Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità Uff. Prevenzione e Controllo Ambientale
UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int In fo e formulari Dettagli SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax: (352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int Info e formulari on-line: Dettagli REGOLAMENTO (UE) N. 346/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 aprile 2013 relativo ai fondi europei per l imprenditoria sociale
L 115/18 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 25.4.2013 REGOLAMENTO (UE) N. 346/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 aprile 2013 relativo ai fondi europei per l imprenditoria sociale (Testo Dettagli Revisione febbraio 2014
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI (ai sensi dell art. 206 del D.lgs. 163/06 e della direttiva 2004/17/CE) Modifica dir. CEE 2004/17/CE e 2004/18/CE nuove Dettagli Ciò premesso, si esaminano, nel seguito, i quesiti sottoposti all attenzione dell Autorità.
All ASSOBIOMEDICA REG 10/2012 13/3/2012 Oggetto: quesiti in tema di tracciabilità dei flussi finanziari Nella adunanza del 7 e 8 marzo u.s., il Consiglio dell Autorità ha approvato le seguenti considerazioni Dettagli 2. Il diritto nazionale vigente alla vigilia del recepimento delle nuove direttive.
CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE Relazione illustrativa dell articolato proposto Sommario: 1. Il quadro comunitario. 2. Il diritto nazionale vigente alla vigilia del recepimento Dettagli OPEN GROUP TANDEM. Sistemi di gestione e qualificazione ambientale dei fornitori di beni/servizi. Bologna, 31 gennaio 2008
OPEN GROUP TANDEM Sistemi di gestione e qualificazione ambientale dei fornitori di beni/servizi Lorenza Bitelli ERVET, Camillo Franco Sogesca 1 Il quadro di riferimento Il Dlgs n. 163/2006 si applica agli Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back