Source: https://it.scribd.com/document/133727871/DGR-1130-del-25092
Timestamp: 2019-11-11 23:03:05+00:00
Document Index: 55980510

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art 6', 'art.18', 'art.16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 53', 'art. 16', 'art.16', 'art.16', 'art. 6', 'art. 6']

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Comunicato WWF Penisola Sorrentina 08 02 2010 - Contro Le Nuove Norme Sulla Caccia Approvate Al Senato
P A Presidente Vicepresidente Assessori Luca Marino Renato Roberto Luca Maurizio Marialuisa Elena Marino Massimo Franco Remo
Daniele Mario Zaia Zorzato Chisso Ciambetti Coletto Conte Coppola Donazzan Finozzi Giorgetti Manzato Sernagiotto Stival Caramel
9^ legislatura
Struttura amministrativa competente: Unit di Progetto Caccia e Pesca
Annullamento della dgr n.1130 del 12.6.2012 in relazione allordinanza TAR Veneto n.566/2012 e integrazioni al calendario venatorio per la stagione 2012/2013.
NOTE PER LA TRASPARENZA: Vengono approvate delle modifiche al provvedimento di Giunta Regionale che aveva approvato il calendario venatorio per la stagione 2012/2013 in relazione allOrdinanza del TAR Veneto n. 566/2012 annullando i punti oggetto dellOrdinanza medesima.
LAssessore Daniele Stival riferisce quanto segue. Con dgr n.1130 del 12.6.2012 la Giunta regionale ha approvato, ai sensi e per i fini di cui allart.16 della L.R. n. 50/93, il calendario venatorio per il Veneto valido per la stagione 2012/2013. Al punto 6 Allegato B del calendario venatorio stabilito, tra laltro, che ogni cacciatore pu cacciare per tre giorni settimanali a scelta, con integrazione di due giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre, limitatamente al territorio soggetto a gestione programmata della caccia. La disposizione trova inoltre eco al punto 44 della dgr 1130/2012. Tali disposizioni, a seguito di ricorso promosso da unassociazione ambientalista, sono state sospese dal TAR Veneto con Ordinanza n. 566/2012 con la seguente motivazione: La misura cautelare richiesta appare adeguata con esclusivo e limitato riferimento alle censure espresse allart 6 , allegato B (integrazione di ulteriori due giornate di caccia per la fauna selvatica e migratoria cacciabile da appostamento), della delibera della Giunta Regionale Veneto n.1130 del 12 giugno 2012, atteso che i rilievi al riguardo espressi dallISPRA non sono adeguatamente ponderati, n la motivazione adottata dallEnte regionale ha convenientemente giustificato le ragioni che hanno indotto il predetto ente a disattendere tale parere. Invero, sul punto, il parere reso dallISPRA sul calendario venatorio con nota del 23 aprile 2012 sulla questione delle giornate aggiuntive per la caccia da appostamento fisso nei mesi di ottobre e novembre, nei territori a gestione programmata, era stato valutato al punto 44 della parte illustrativa della dgr 1130/2012 ma lOrdinanza non ne ha fatto menzione. Al fine di evitare una contraddizione tra le parti della menzionata delibera si ritiene di svolgere le seguenti argomentazioni e determinazioni. Va innanzitutto osservato che lISPRA aveva dato parere dichiaratamente sfavorevole, invero contenente una dichiarazione di incapacit a poterlo esprimere sul punto in questione, cos come si ricava dalla seguente formulazione contenuta nel parere medesimo: Considerata la necessit di pervenire a forme pi razionali di gestione dellavifauna migratrice, si conferma la necessit che codesta amministrazione regionale promuova studi finalizzati a valutare limpatto del prelievo venatorio nei confronti degli uccelli migratori. In assenza di elementi di conoscenza specifici relativi allentit ed alla fenomenologia del prelievo esercitato
Mod. B - copia
nella regione Veneto, in relazione allandamento temporale dei flussi migratori, questo Istituto permane nellimpossibilit di valutare oggettivamente le possibili conseguenze derivanti dalla concessione di ulteriori due giornate per la caccia da appostamento, durante i mesi di ottobre e di novembre. E infatti vero che lISPRA non possiede degli studi adeguati e un metodo scientifico idoneo a rilevare la consistenza dellavifauna migratrice. Invero le giornate aggiuntive proposte non alterano la consistenza complessiva dellavifauna delle specie cacciabili, dato che nelle misure di prelievo individuale e complessivo sono stati mantenuti fermi sia il numero complessivo dei capi prelevabili nel corso del periodo venatorio da parte dei singoli cacciatori, sia la previsione complessiva dei capi abbattibili nel corso della stagione venatoria. Non pu dunque ricondursi al provvedimento adottando alcuna alterazione allequilibrio locale dellavifauna soggetta a prelievo ordinario in relazione alla previsione di un maggior numero di giornate aggiuntive per la caccia da appostamento fisso alle specie migratorie per le quali consentita la caccia in via ordinaria. Va inoltre rilevato che la previsione che queste specie siano soggette ad attivit venatoria deriva dalla disciplina comunitaria, da ultimo la Direttiva 2009/147/CE, adottata a tutela dellavifauna su tutto il territorio europeo, la quale ha ritenuto le specie previste nel calendario venatorio per il 2012/2013 idonee ad essere sottoposte ad attivit venatoria ordinaria, perch non soggette ad alcun pericolo di estinzione o di grave compromissione. Tale scelta comunitaria si fonda a sua volta su studi aventi per oggetto la consistenza delle popolazioni delle singole specie effettuata dagli organismi tecnici della Commissione europea sul territorio di ogni singolo stato membro, quindi anche in Italia. Va inoltre osservato che laffermazione contenuta nel parere ISPRA, secondo cui si porrebbe la necessit che codesta amministrazione regionale promuova studi finalizzati a valutare limpatto del prelievo venatorio nei confronti degli uccelli migratori non nemmeno esatta e pertinente, in quanto non considera che tutta lattivit venatoria sottoposta a rendicontazione, i cui dati sono raccolti dalla Regione attraverso il tesserino venatorio previsto L.R.n.50/93. Ci premesso, poich lAmministrazione regionale ritiene che si debba pervenire al mantenimento della previsione riconosciuta dallart.18, comma 6 della Legge 157/92 e dallart.16, comma 2 lettera b) della L.R. n.50/93, si rende necessario autorizzare le due giornate aggiuntive in questione aderendo e rispondendo alle obiezioni formulate dal Giudice amministrativo. Al fine di ottemperare allo specifico rilievo si provvede altres ad annullare, per le ravvisate carenze di motivazione, lart. 6 Allegato B del calendario venatorio nonch il punto 44 della parte motiva della dgr 1130/2012 e riproporre il medesimo contenuto delle stesse disposizioni integrandole esaustivamente con le motivazioni di seguito riportate. A tal fine si rende necessario precisare quanto segue: a) la pi ampia distribuzione nei mesi di ottobre e di novembre di un maggior numero di giornate per il prelievo da appostamento fisso costituisce uno strumento di deflazione del carico venatorio nelle giornate previste dal calendario per la caccia ordinaria. La stessa modalit venatoria, in c.d. appostamento fisso, riduce inoltre limpatto della presenza dei cacciatori nel territorio, in quanto questi sono costretti a rimanere nel punto di prelievo prescelto a inizio stagione, restando esclusa per detta forma di caccia la possibilit di operare in via vagantiva nel territorio; b) detta modalit pi facilmente assoggettabile ai controlli sullattivit venatoria; c) poich le giornate aggiuntive inserite nel calendario cadono in periodo feriale, la pratica effettiva viene limitata a quota minoritaria di cacciatori dediti alla caccia. E ci in relazione al fatto che solo una parte dei cacciatori ha piena disponibilit del proprio tempo libero; d) questa iniziativa coerente e concorre con lindicazione contenuta nel parere dellISPRA, ove questo auspica di di pervenire a forme pi razionali di gestione dellavifauna migratrice e conferma la necessit che codesta amministrazione regionale promuova studi finalizzati a valutare limpatto del prelievo venatorio nei confronti degli uccelli migratori. Questa disposizione permette di comprendere quali siano le abitudini comportamentali dei cacciatori, sia potendo definire il carico venatorio da appostamento fisso, rispetto allattivit da appostamento temporaneo o in forma vagantiva, sia potendo conoscere le disponibilit di accesso in periodo feriale alle pratiche venatorie da parte dei cacciatori abilitati. La possibilit di acquisire nella stagione in corso questi dati, permetter infatti di conseguire un quadro informativo pi definito e puntuale sullimpatto del prelievo venatorio, proprio nel senso raccomandato dallISPRA;
pag. 2 Dgr n.
del 25 sett. 2012
quanto alle conseguenze sullavifauna di una tale determinazione, le stesse appaiono poco rilevanti e, in effetti, non sono state oggetto, a questo riguardo, di valutazione da parte dellISPRA. Infatti le specie allodola, canapiglia, codone, moretta e combattente sono soggette a limite annuale di prelievo (punto 8 lettera b del calendario); ne consegue che l'impatto sulle popolazioni risulta inalterato sia che si utilizzino 3 oppure 5 giornate di caccia nei mesi di ottobre e novembre; tutte le altre specie di migratoria sono soggette al limite annuale complessivo di 425 capi (sempre punto 8 lettera b del calendario); ne consegue che anche per le altre specie migratorie (diverse da quelle del punto precedente) l'impatto sulle popolazioni risulta uguale sia con 3 che con 5 giornate di caccia nei mesi di ottobre e novembre; le specie di uccelli acquatici sono monitorate in modo efficace dai censimenti invernali IWC (International Waterbird Census), che dimostrano incrementi numerici delle popolazioni della maggior parte delle specie, sia in Veneto che in Italia e a livello internazionale, per cui il regime di caccia in atto nel Veneto, ove da anni si autorizzano le due giornate integrative ai sensi di legge, non ha inciso negativamente sulla demografia delle specie; il regime di caccia da appostamento riduce il disturbo indotto dall'attivit venatoria sia sulle specie cacciabili che su quelle protette; detto regime infatti suggerito dall'ISPRA come metodo per la caccia in pre-apertura e nella prima decade di febbraio proprio al fine di ottenere una riduzione del disturbo; le tendenze demografiche delle specie non oggetto di monitoraggio, cacciate da appostamento e non soggette a limite di prelievo stagionale (quali i turdidi), sono favorevoli; nel Veneto l'estensione e la distribuzione delle aree a divieto di caccia assicura una disponibilit di zone rifugio che riducono in ogni caso gli eventuali effetti pregiudizievoli dell'attivit venatoria sulle specie cacciabili.
Tutto ci premesso, in sostituzione dellart. 6, allegato B della dgr n.1130 del 12.6.2012 e del punto 44 della medesima delibera, si ritiene di adottare, ad integrazione del calendario venatorio per la stagione 2012/2013, per le ragioni sopra esposte e richiamando le pi generali motivazioni della menzionata dgr 1130/2012, il sotto riportato provvedimento che autorizza comunque nei mesi di ottobre e novembre due giornate integrative alla settimana per la caccia da appostamento alla fauna selvatica migratoria limitatamente alle porzioni di territorio soggette a gestione programmata della caccia, restando escluse tutte le altre comprese anche quelle ricadenti nelle Aziende Faunistico-Venatorie. Il relatore conclude la propria relazione e sottopone allapprovazione della Giunta il seguente provvedimento. LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore incaricato dellistruzione dellargomento in questione ai sensi dell art. 53, 4 comma, dello Statuto, il quale d atto che la struttura competente ha attestato lavvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine di compatibilit con la legislazione regionale e statale; VISTI larticolo 18, comma 6 della L.157/92 e lart. 16, comma 2 lettera b) della L.R. n. 50/93; RICHIAMATA la dgr n.1130 del 12.6.2012 avente per oggetto Stagione venatoria 2012/2013. Approvazione del calendario venatorio regionale (art.16 L.R. n. 50/1993), cos come integrata con dgr n. 1846 dell11.9.2012; PRESO ATTO dellOrdinanza del TAR Veneto n. 566/2012; RIASSUNTE le valutazioni di opportunit di cui alle premesse, che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento: DELIBERA
1. di annullare, per le ragioni espresse in premessa, la dgr n. 1130 del 12.6.2012 avente per oggetto Stagione venatoria 2012/2013. Approvazione del calendario venatorio regionale (art.16 L.R. n.
pag. 3 Dgr n.
50/1993), cos come gi integrata con dgr n. 1846 dell11.9.2012, limitatamente al numero 44) della medesima, nonch allart. 6 dellallegato B; di sostituire per le ragioni riportate in premessa, la dgr n. 1130 del 12.6.2012 al numero 44) con la seguente espressione: Nei mesi di ottobre e novembre sono autorizzate due giornate integrative alla settimana per la caccia dappostamento alla fauna selvatica migratoria limitatamente alle porzioni di territorio soggette a gestione programmata della caccia. secondo le motivazioni contenute nella presente delibera; di sostituire, per le ragioni riportate in premessa, la dgr n. 1130 del 12.6.2012 allart. 6 dellallegato B) con la seguente espressione: La settimana venatoria inizia il luned. Sono giorni di divieto per ogni forma di caccia il marted e il venerd di ogni settimana anche se festivi. Fatto salvo quanto disposto ai precedenti punti 3 e 5 e al successivo punto 13, ogni cacciatore, indipendentemente dal tipo di caccia esercitato, pu cacciare per tre giorni settimanali a scelta, con integrazione di due giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre limitatamente al territorio soggetto a gestione programmata della caccia.; di disporre la trasmissione alle Amministrazioni provinciali, alle Associazioni venatorie ed al Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato di copia del presente provvedimento per quanto di competenza; di dare atto dellimmediata eseguibilit del presente provvedimento; di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale; di incaricare lUnit di Progetto Caccia e Pesca dellesecuzione del presente provvedimento; di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Sottoposto a votazione, il provvedimento approvato con voti unanimi e palesi.
IL SEGRETARIO F.to Avv. Mario Caramel
IL PRESIDENTE F.to Dott. Luca Zaia
pag. 4 Dgr n.
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