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Timestamp: 2017-09-22 08:26:53+00:00
Document Index: 43608846

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 125', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 147', 'art. 134', 'art. 124', 'art. 125', 'art. 135', 'art. 134']

COMUNE DI MONTICELLO BRIANZA Provincia di Lecco - PDF
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Gianleone Tiziano Bianchini
1 COMUNE DI MONTICELLO BRIANZA Provincia di Lecco VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE N 130 del 11/09/2014 OGGETTO: PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE : APPROVAZIONE SCHEDE DI MAPPATURA DEI PROCESSI A RISCHIO CORRUZIONE L'anno duemilaquattordici, addì undici del mese di settembre alle ore 18:15, nella sala delle adunanze, previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalla Legge e dallo Statuto, si è riunita sotto la presidenza del Sindaco RIGAMONTI DOTT. LUCA la Giunta Comunale. Partecipa all adunanza ed è incaricato della redazione del presente verbale il Segretario Comunale Avv. Vincenzo Del Giacomo. Intervengono i Signori: Cognome e Nome Qualifica Firma Presenze RIGAMONTI LUCA Sindaco si GIUSSANI PIETRO Vice Sindaco si CASIRAGHI GIORGIO Assessore si COLOMBO MARIA TERESA Assessore si GARGANTINI MONICA Assessore si PRESENTI: 5 ASSENTI: 0 Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta Comunale a trattare il seguente argomento:
2 OGGETTO: PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE : APPROVAZIONE SCHEDE DI MAPPATURA DEI PROCESSI A RISCHIO CORRUZIONE La presente proposta di deliberazione è presentata dal Sindaco di concerto con il Segretario comunale, Responsabile del Settore 1 affari generali e servizi alla persona; DATO ATTO che sulla G.U. 13 novembre 2012 n. 265 è stata pubblicata la Legge 6 novembre 2012, n. 190, recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione emanata in attuazione dell articolo 6 della Convenzione ONU contro la corruzione del 31 ottobre 2003 ratificata con Legge 3 agosto 2009 n. 116 ed in attuazione degli articoli 20 e 21 della Convenzione Penale sulla corruzione adottata a Strasburgo il 27 gennaio 1999 e ratificata ai sensi della Legge 28 giugno 2012, n. 110; CONSIDERATO che con il suddetto intervento normativo sono stati introdotti numerosi strumenti per la prevenzione e repressione del fenomeno corruttivo e sono stati individuati i soggetti preposti ad adottare iniziative in materia; CONSIDERATO che la Legge 190/2012 prevede in particolare: l individuazione della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT), di cui all art. 13 del D. Lgs. 150/09, quale Autorità Nazionale Anticorruzione; la presenza di un soggetto Responsabile della prevenzione della corruzione per ogni Amministrazione pubblica, sia centrale che territoriale; l approvazione da parte dell Autorità Nazionale Anticorruzione di un Piano Nazionale Anticorruzione predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica; l approvazione da parte dell organo di indirizzo politico di ciascuna Amministrazione di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione; RICHIAMATO l art. 1, comma 7, della Legge 190/12 che testualmente recita: A tal fine, l organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il responsabile della prevenzione della corruzione è individuato, di norma, nel segretario, salva diversa e motivata determinazione. L organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica. L attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all amministrazione. ; VISTO, altresì, l art. 34bis, comma 4, del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese, così come inserito nella Legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221, che differiva il termine per l adozione del piano triennale di prevenzione alla corruzione al 31 marzo 2013, termine ora stabilito definitivamente alla data del 31 gennaio 2014; CONSIDERATO che, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 190/12, dovevano essere definite, attraverso delle Intese in sede di Conferenza Unificata, gli adempimenti volti a garantire piena e sollecita attuazione delle disposizioni della Legge 190/12 con particolare riguardo anche alla definizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione a partire da quello per gli anni ; CONSTATATO che le suddette intese risultano essere state definite col documento del 24 luglio 2013 tra Governo, Regioni ed Enti Locali;
3 VISTO il Decreto del Sindaco n. 2 del con il quale è stato individuato il Responsabile per la prevenzione della corruzione nel Segretario Generale; PRESO ATTO CHE con deliberazione di Giunta Comunale n. 9 del è stato approvato il Piano Triennale di Prevenzione della corruzione ; con precedente deliberazione di Giunta Comunale in data odierna è stato approvato il Programma Triennale della Trasparenza e dell Integrità ; VISTO l art. 7 Mappatura dei processi del Piano Triennale Anticorruzione, il quale stabilisce, al comma 4, che dovrà essere redatto, a cura di ogni responsabile di Settore, un prospetto contenente i procedimenti soggetti a rischio, i riferimenti normativi, i tempi di conclusione di ciascun procedimento, i soggetti coinvolti, la valutazione del rischio e le misure concrete di contrasto attuate; VISTO, inoltre, il comma 3 del suddetto art. 7, il quale introduce anche per gli Amministratori comunali (assessori e consiglieri) aree di rischio corruzione inerenti le trasformazioni di aree urbanistiche e convenzioni urbanistiche; CONSIDERATO che tale individuazione di attività a rischio riguardanti gli Amministratori comunali sono da considerarsi speciali ed innovative rispetto all impostazione generale voluta dalla Legge n. 190/2012, in relazione alle quali occorre fare specifico riferimento all art. 1 comma 9 lett. f); DATO atto che le tre attività individuate costituiscono attività a rischio corruzione per il cui contrasto si ritiene, sotto la supervisione del Sindaco (e non del segretario generale), per speciale deroga, di adottare i comportamenti contenuti nell allegato documento, che costituisce atto speciale ed integrativo delle attività a rischio corruzione; VISTO il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; VISTO lo Statuto comunale in vigore; DATO atto che la presente proposta di deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell ente e pertanto non ha rilevanza contabile così come definita dall art. 49, comma 1 e art. 147 bis, comma1 e art. 147 quinquies del D. Lgs.vo 267/2000; DELIBERA 1. di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di approvare le allegate schede predisposte dal Segretario comunale d intesa con i Responsabili di Settore, relative ai procedimenti a rischio di corruzione (ALLEGATO A), dando atto che le azioni di contrasto sono previste all art. 9 del Piano Anticorruzione; 3. di approvare le prescrizioni da adottare, sotto la supervisione del Sindaco, da parte degli Amministratori in relazione alle attività a rischio corruzione come specificate all art. 7 comma 3 del Piano Anticorruzione contenute nell ultima parte del predetto allegato A; 4. di pubblicare la presente delibera con i relativi allegati permanentemente sul sito web istituzionale dell Ente nell apposita sezione predisposta per gli adempimenti anticorruzione;
4 5. di trasmettere la delibera in parola alla Prefettura di Lecco e, in osservanza del disposto di cui all articolo 1, comma 8, della legge 190/12, al Dipartimento della Funzione Pubblica; 6. di trasmettere in elenco la presente deliberazione, contestualmente alla sua affissione all Albo Pretorio, ai capigruppo consiliari, ai sensi dell art. 125 del D.Lgs. 267/00; 7. di dichiarare con separata votazione, la presente proposta di delibera immediatamente esecutiva ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/00; LA GIUNTA COMUNALE Vista la suestesa proposta di deliberazione presentata dal Sindaco di concerto con il Segretario comunale, Responsabile del Settore 1 affari generali e servizi alla persona. Acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica da parte del Responsabile del Settore interessato qui allegato, espresso ai sensi dell art. 49 e dell art. 147 bis del D. Lgs. 267/2000. Con voti unanimi favorevoli espressi nei modi e nei termini di legge DELIBERA di approvare la suestesa proposta di deliberazione iscritta all'ordine del giorno avente ad oggetto: PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE : APPROVAZIONE SCHEDE DI MAPPATURA DEI PROCESSI A RISCHIO CORRUZIONE. Successivamente con voti unanimi favorevoli resi nei modi e nei termini di legge la Giunta Comunale dichiara la presente delibera immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4 del D. Lgs. 267/2000.
5 Fatto, Letto e sottoscritto IL SINDACO RIGAMONTI DOTT. LUCA AVV. VINCENZO DEL GIACOMO ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della presente deliberazione viene: [ ] pubblicata all Albo Pretorio del Comune il 19/09/2014 ed ivi rimarrà per 15 giorni consecutivi ai sensi dell art. 124 del Decreto Legislativo n. 267 [ ] trasmessa in elenco ai capigruppo consiliari in data 19/09/2014 ai sensi dell art. 125 del Decreto Legislativo n. 267 [ ] trasmessa in copia alla Prefettura in data ai sensi dell art. 135 del Decreto Legislativo n. 267 Avv. Vincenzo Del Giacomo La presente deliberazione è divenuta esecutiva ESECUTIVITA' Ai sensi dell'art. 134 comma 4, del T.U., approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n (IE) Monticello Brianza, 11/09/2014 Avv. Vincenzo Del Giacomo