Source: http://dirittovitivinicolo.eu/attuazione-testo-unico-vino/
Timestamp: 2019-07-22 06:05:54+00:00
Document Index: 156650528

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.7', 'art.9', 'art.10', 'art.35', 'art.31', 'art.41', 'art.48', 'art.48', 'art.63', 'art.64', 'art.87', 'art.41', 'art.41', 'art.64', 'art.58', 'art.48', 'art.5', 'art.7', 'art.8', 'art.49']

Attuazione Testo Unico Vino - Diritto Vitivinicolo
Attuazione Testo Unico Vino: lo stato dell’arte (al 20/11/2018)
In effetti, il T. U. ha portato varie innovazioni, che principalmente sono le seguenti.
Protezione del “vitigno autoctono italiano” (art.6) nonché salvaguardia dei vigneti eroici o storici, che impegna lo Stato a promuovere “interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei vigneti delle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale“ (art.7).
Introduzione a livello legislativo della nozione di “cantina” o “stabilimento enologico“ (art.9).
Autorizzazione in certi casi delle rifermentazioni al di fuori del periodo vendemmiale, per i vini portanti la menzione tradizionale “vivace” nonché per quelli senza indicazione geografica(art.10).
Permesso di utilizzare i “superi” produttivi (art.35), purché nel limite del 20%, non solo in senso discendente, ma anche in senso orizzontale.
Creazione della menzione “gran selezione” per vini DOCG (art.31).
Varie modificazioni alla disciplina dei consorzi (art.41), le cui competenze sono state ampliate, consentendo loro di “esercitare funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi della relativa denominazione”, da un canto, nonché di svolgere attività di promozione dell’enoturismo, dall’altro. Consentire altresì ai consorzi di autorizzare la possibilità di tracciare i prodotti mediante sistemi telematici di controllo, per i vini DOC e IGT confezionati (art.48).
Permettere la stampa dei contrassegni di stato anche a stamperie private autorizzate (sempre art.48).
Semplificazione dei controlli, che dovrebbe avvenire facendoli tutti confluire nel “registro unico dei controlli ispettivi” (art.63) nonché introducendo il principio del controllore unico per le imprese soggette alle verifiche di più organismi (art.64).
Inasprimento delle sanzioni per le violazioni più gravi, accompagnato da un trattamento invece di favore (obiettivo realizzato tramite l’istituito della diffida e del ravvedimento operoso) per chi sbaglia agendo però sostanzialmente in buona fede.
Consentire la somministrazione di alimenti alle aziende poste lungo le “strade del vino” (art.87).
I consorzi di tutela (art.41 T.U.) sono oggetto del D.M. 18 luglio 2018 (art.41. T.U.).
Gli esami chimici ed organolettici, ivi comnpresa l’attività delle commissioni di degustazione per i vini DOP (art.64 e 65 T.U.), sono discipinati dal D.M. 12 marzo 2019.
Quanto ai lavori in corso, l’elenco si riduce adesso alle norme regolamentari per le seguenti materie: dichiarazioni obbligatorie (art.58 T.U.); contrassegni e sistemi alternativi di tracciabilità (art.48 T.U.); varietà di uve utilizzabili nella produzione di prodotti vitivinicoli (art.5 T.U.); vigneti eroici e storici (art.7 T.U.); istituzione e tenuta schedario vitivinicolo (art.8 T.U.), attualmente rispettivamente disciplinati dai D.M. 16/12/2010 e dal D.M. 15/12/2015, che dunque necessitano revisione; denominazione, preparazione, trattamenti per aceti (art.49, 52 e 53 T.U.).
Quanto ai regolamenti su consorzi ed i controlli, ormai adottati, la loro discussione è stata oggetto del convegno del 21 settembre 2018 a Grinzane Cavour.