Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/06/11/il-governo-nazionale-impugna-davanti-alla-corte-costituzionale-il-nuovo-editto-delle-chiudende/
Timestamp: 2017-04-29 07:28:33+00:00
Document Index: 44937607

Matched Legal Cases: ['art. 127', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 127', 'art. 118']

Il Governo nazionale impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
> acqua, aree urbane, biodiversità, coste, demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio, giustizia, Italia, paesaggio, pianificazione, società, sostenibilità ambientale	> Il Governo nazionale impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende.	Il Governo nazionale impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende.
Il Governo Renzi ha deciso (10 giugno 2016) di impugnare (art. 127 cost.) davanti alla Corte costituzionale la legge regionale11 aprile 2016, n. 5 (finanziaria 2016), fra cui le norme (art. 4, commi 24°, 25°, 26° e 27°) che dispongono nuove ampie ipotesi di sdemanializzazione di terreni a uso civico dai demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.). Un vero e proprio nuovo ignobile Editto delle Chiudende, contro il quale l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato una puntuale e documentata istanza (18 aprile 2016) proprio per la proposizione dell’impugnativa davanti alla Corte costituzionale.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per la decisione governativa, in quanto da sempre difende e continuerà a difendere con una campagna permanente i demani civici e i diritti di uso civico delle collettività locali, che costituiscono circa un quinto della Sardegna, dalle vergognose operazioni speculative fin troppo spesso sostenute da iniziative politiche di ben basso profilo.
Categorie:acqua, aree urbane, biodiversità, coste, demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio, giustizia, Italia, paesaggio, pianificazione, società, sostenibilità ambientale
Tag:ambiente, competenze esclusive statali, Corte costituzionale, demani civici, difesa del territorio, diritti di uso civico, editto delle chiudende, Giunta Pigliaru, Governo Renzi, Gruppo d'Intervento Giuridico, Italia, paesaggio, pianificazione, pianificazione paesaggistica, ricorso, Sardegna, usi civici
Riccardo Pusceddu	giugno 11, 2016 alle 12:39 pm	Rispondi	Grande GRiG e grande Stefano Deliperi! Ma siete voi l’unico baluardo contro queste nefandezze dei politici regionali? Una politica, quella italiana veramente tutta al contrario: più ci si avvicina al livello locale, più diventa torbida. Ma che dico torbida: fangosa piuttosto. A questo proposito sono venuto a conoscenza che in quel di Decimoputzu, la passata amministrazione comunale avrebbe svenduto una parte dei restanti terreni comunali per quattro soldi. Purtroppo non ho potuto indagare più a fondo ma non mi stupirei se ci fosse qualcosa di irregolare anche li.
Gruppo d'Intervento Giuridico	giugno 12, 2016 alle 12:31 pm	Rispondi	grazie Riccardo 😉
amico	giugno 11, 2016 alle 6:40 pm	Rispondi	La nuova normativa andava impugnata sopratutto per quanto attiene alle sclassificazioni dei singoli comuni e per l’inserimento dei siti industriali. Ma mi chiedo, leggendo la delibera del CdM, i termini per le ordinarie sclassificazioni possono essere riaperti o anche in quel caso si rischia l’impugnativa ? Anche perchè a suo tempo il famoso art. 18 bis sarebbe dovuto essere già impugnato. Non so forse occorre attendere il ricorso vero e proprio per farsi una idea.
Gruppo d'Intervento Giuridico	giugno 12, 2016 alle 12:31 pm	Rispondi	sì, sarà necessario attendere il testo integrale del ricorso.
Questo è lo stralcio della delibera del Consiglio dei Ministri relativa alla disposizioni sugli usi civici (http://www.affariregionali.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=10725):
“Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016). (11-4-2016)
la legge Regione Sardegna – legge regionale n. 5/2016 “Pubblicata sul BUR n. 18 del 13/04/2016 recante:” Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018” (legge di stabilità 2016) presenta profili illegittimi per gli aspetti di seguito evidenziati. …..
Per le motivazioni esposte, i commi 24, 25, 26 e 27 dell’art. 4, della legge in esame devono essere impugnati, ex art. 127 della Costituzione in quanto violano l’articolo 117, secondo comma, lettera s), nonché l’art. 118 della Costituzione. ….. “
Gruppo d'Intervento Giuridico	giugno 11, 2016 alle 9:46 pm	Rispondi	il Vice-presidente della Regione Raffaele Paci parla di “un ulteriore approfondimento” per quanto riguarda “l’impugnazione … sugli usi civici, essendo argomento estremamente complesso e delicato” (vds. http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=310808&v=2&c=241&t=1).
E a chi lo chiede ‘sto “ulteriore approfondimento”, visto che dirigente e responsabile del settore che per conto della Regione deve occuparsi dei demani civici non sono presenti nell’organigramma da lungo tempo?
Una bella consulenza, magari a un “collega”?
dal sito web della Regione autonoma della Sardegna.
Legge di stabilità impugnata, Paci: ampiamente previsto su due norme della finanziaria, per il bilancio solo un tecnicismo che non cambia nulla”.
Per quanto riguarda il Bilancio, per evitare inutili contenziosi col prossimo strumento normativo faremo la correzione contabile formale suggerita dal Ministero”, spiega l’assessore Paci. Per la Finanziaria sono invece tre i possibili scenari: chiedere al Consiglio regionale di modificare quelle norme in base alle indicazioni date dal Consiglio dei Ministri (era stata proprio l’assemblea di via Roma a introdurre con emendamenti alla Finanziaria le norme impugnate), aprire un contenzioso con il Governo centrale e dunque costituirsi dinanzi alla Corte Costituzionale oppure decidere di non resistere in giudizio. La decisione su come procedere sarà presa dalla Giunta regionale non appena la deliberazione del Cdm sarà formalizzata”.
CAGLIARI, 10 GIUGNO 2016 – “L’impugnazione di due norme della Finanziaria decisa oggi dal Consiglio dei Ministri non ci sorprende, l’avevamo ampiamente previsto. Per quanto riguarda quella sugli usi civici, essendo argomento estremamente complesso e delicato, sarà necessario un ulteriore approfondimento. Sul Bilancio, invece, si tratta di un tecnicismo, un aspetto solo ed esclusivamente di carattere formale: essendo il primo redatto con i criteri dell’armonizzato, c’è stata una diversa valutazione degli uffici regionali rispetto a quelli nazionali su come scrivere una posta contabile, quella relativa alla copertura del disavanzo tecnico del 2016 sul 2017. Ma lo ripeto: il Bilancio nella sostanza ha superato il vaglio del governo, questo è un passaggio soltanto formale e tecnico, i soldi che garantiscono la copertura ci sono e dunque il funzionamento dell’intero bilancio della Regione va avanti tranquillamente”. Lo dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci in seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare le norme riguardanti la non applicazione di sanzioni ai Comuni in caso di sforamento del patto di stabilità e l’estensione della impignorabilità in determinate situazioni agli enti regionali, tra cui i Consorzi di bonifica. COSA SUCCEDE ADESSO – “Per quanto riguarda il Bilancio, per evitare inutili contenziosi col prossimo strumento normativo faremo la correzione contabile formale suggerita dal Ministero”, spiega l’assessore Paci. Per la Finanziaria sono invece tre i possibili scenari: chiedere al Consiglio regionale di modificare quelle norme in base alle indicazioni date dal Consiglio dei Ministri (era stata proprio l’assemblea di via Roma a introdurre con emendamenti alla Finanziaria le norme impugnate), aprire un contenzioso con il Governo centrale e dunque costituirsi dinanzi alla Corte Costituzionale oppure decidere di non resistere in giudizio. La decisione su come procedere sarà presa dalla Giunta regionale non appena la deliberazione del Cdm sarà formalizzata.
Gruppo d'Intervento Giuridico	giugno 12, 2016 alle 12:27 pm	Rispondi	da La Nuova Sardegna, 11 giugno 2016
Finanziaria impugnata: quattro articoli nel mirino.
Il Governo contesta le risorse blindate, il patto di stabilità, usi civici e disavanzo La Regione: «Prendiamo atto ma il bilancio non è certo in discussione»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/11/news/finanziaria-impugnata-quattro-articoli-nel-mirino-1.13646785