Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2018&numero=148
Timestamp: 2020-07-07 22:50:01+00:00
Document Index: 180959366

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 35', 'art. 33', 'art. 117']

Sentenza 148/2018 (ECLI:IT:COST:2018:148)
Norme impugnate: Artt. 1, 2 e 3 della legge della Regione Veneto 17/01/2017, n. 1.
Massime: 39982 39983 39984
Atti decisi: ric. 33/2017
Massima n. 39982 Massima successiva
THEMA DECIDENDUM - ORDINE DI ESAME DELLE QUESTIONI - DETERMINAZIONE DA PARTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE PER ECONOMIA DI GIUDIZIO.
Nel giudizio di legittimità costituzionale della legge reg. Veneto n. 1 del 2017, promosso dal Governo in riferimento agli artt. 3, 25, 27 e 117, secondo comma, lett. h) ed l), Cost., deve essere esaminata, per economia di giudizio, anzitutto la censura di violazione del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regione, in quanto pregiudiziale, sotto il profilo logico-giuridico, rispetto a quelle riferite a parametri non compresi nel Titolo V della Parte II Cost. (Precedente citato: sentenza n. 81 del 2017).
Spetta alla Corte costituzionale decidere (anche per economia di giudizio) l'ordine delle questioni da affrontare, eventualmente dichiarando assorbite le altre. (Precedente citato: sentenza n. 98 del 2013).
legge della Regione Veneto 17/01/2017 n. 1
Massima n. 39983 Massima successiva Massima precedente
SANZIONI AMMINISTRATIVE - NORME DELLA REGIONE VENETO - PREVISIONE DI SANZIONI PECUNIARIE PER GLI ATTI DI DISTURBO DELL'ATTIVITÀ VENATORIA E PISCATORIA E PER LE MOLESTIE A CHI LE ESERCITA - ATTINENZA A COMPORTAMENTI CHE PREGIUDICANO L'ORDINATA E CIVILE CONVIVENZA NELLA COMUNITÀ NAZIONALE - VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA DI ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.
È dichiarata costituzionalmente illegittima - per violazione dell'art. 117, comma secondo, lett. h), Cost. - la legge reg. Veneto n. 1 del 2017, i cui artt. 1 e 2, inserendo, rispettivamente, l'art. 35-bis nella legge reg. Veneto n. 50 del 1993, e l'art. 33-ter nella legge reg. Veneto n. 19 del 1998, prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti di chi ponga intenzionalmente in essere atti di ostruzionismo o di disturbo che possano turbare o interrompere la regolare attività di caccia o pesca, o recare molestie ai cacciatori o ai pescatori nel corso delle loro attività. La normativa impugnata dal Governo non mira ad assicurare il rispetto di specifici obblighi settoriali posti dal legislatore per regolamentare l'esercizio delle attività di caccia e pesca (le quali rilevano solo al fine di delimitare l'ambito delle persone offese e l'elemento psicologico), bensì a garantire l'esercizio di esse al riparo da interferenze esterne e a prevenire la possibilità di reazione della persona offesa, e sono quindi riconducibili alla materia "ordine pubblico e sicurezza", in quanto attengono a comportamenti che pregiudicano l'ordinata e civile convivenza nella comunità nazionale. (Precedenti citati: sentenze n. 108 del 2017, n. 300 del 2011, n. 274 del 2010 e n. 129 del 2009).
Secondo la giurisprudenza costituzionale, lo scrutinio delle censure in via principale implica l'individuazione dell'ambito materiale al quale vanno ascritte le disposizioni impugnate, tenendo conto della loro ratio, della finalità, del contenuto e dell'oggetto della disciplina. (Precedenti citati: sentenze n. 108 del 2017 e n. 32 del 2017).
Secondo la giurisprudenza costituzionale, la disciplina in tema di sanzioni accede, in linea di principio, a quella sostanziale, nel senso che non costituisce una materia a sé stante, ma spetta al soggetto nella cui sfera di competenza rientra la disciplina la cui inosservanza costituisce l'atto sanzionabile. (Precedenti citati: sentenze n. 90 del 2013, n. 240 del 2007, n. 384 del 2005 e n. 12 del 2004).
Massima n. 39984 Massima precedente
THEMA DECIDENDUM - ACCOGLIMENTO DELLA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN RIFERIMENTO AD UNO DEI PARAMETRI EVOCATI - ASSORBIMENTO DI CENSURE RIFERITE AD ALTRI PARAMETRI.
Accolta - per violazione dell'art. 117, comma secondo, lett. h), Cost. - la questione di legittimità costituzionale della legge reg. Veneto n. 1 del 2017, restano assorbite le ulteriori censure riferite agli artt. 3, 25, 27 e 117, secondo comma, lett. l), Cost.