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Timestamp: 2017-09-24 08:42:45+00:00
Document Index: 58088840

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.433', 'art.23', 'art.433', 'art.433', 'art. 433', 'art. 2', 'art. 2934', 'art. 437', 'art. 769', 'art. 436']

www.novigiudiforma.blogspot.com: Un paio di interpellanze: Giochi scuole materne - Contributi servizi sociali.
Un paio di interpellanze: Giochi scuole materne - Contributi servizi sociali.
Novi di Modena li 13/08/2014
Oggetto: Manutenzione giochi scuole materne
IL Sottoscritto Davide Boldrin, Capogruppo del Gruppo Consigliare “ ALTERNATIVA per NOVI e Lega Nord “ ,
Interpella il Sindaco, e/o gli assessori competenti :
- Quale è la cadenza periodica della manutenzione ordinaria inerente le attrezzature ludiche installate nei parchi delle scuole materne del comune ?
- Quando è stata fatta l'ultima manutenzione, in tal senso ?
- Esistono contratti in essere con aziende esterne ?
Si richiede risposta scritta e dibattito consiliare nell’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile.
Oggetto: interpellanza relativa all’art.1 del
“ Regolamento sulla concessione di contribuzioni da parte del Comune a soggetti bisognosi “
IL Sottoscritto Davide Boldrin, Capogruppo del Gruppo Consigliare
“ ALTERNATIVA per NOVI e Lega Nord “ ,
Relativamente al succitato articolo oggetto della presente interpellanza:
“Per accedere comunque all’assistenza economica, gli interessati non devono avere parenti (tenuti per legge – art.433 c.c.) in condizioni economiche tali da potere provvedere alle loro necessità.
Tali interventi possono anche essere disposti al fine dell’attuazione di quanto previsto dall’art.23 DPR 616/77 nonché estesi agli immigrati e, secondo le norme statali ed internazionali vigenti, anche agli stranieri e agli apolidi residenti. Gli interventi si possono estendere anche a persone occasionalmente presenti o temporaneamente dimoranti sul territorio Comunale che si trovino in situazioni tali da esigere interventi non differibili, a tutela comunque della dignità della persona”
-in che misura gli assistenti sociali del Comune stabiliscono quali persone hanno i requisiti per la concessione dei contributi ?
- se per i cittadini italiani c’è un vincolo legale definitivo dall’art.433 c.c. che coinvolge i familiari, parenti e affini con quale criterio tale vincolo è esteso anche ai cittadini extra-comunitari ? ESEMPIO: Per apolidi residenti il coniuge che vive in altro paese si fa carico dell'altro coniuge in Italia se indigente ?
- le persone occasionalmente presenti o temporaneamente dimoranti, accedono ai contributi ? Se la risposta fosse affermativa, come possono accedere ad un eventuale contributo contributo se l’art.433 c.c. impone ai familiari l’obbligo degli alimenti ? E se non ci fossero familiari come potrebbero essere occasionalmente sul territorio ?
- quanti sono e in che misura,i benficiari e i contributi erogati ? ( ...sappiamo che parte si possono vedere sul web, ma serve pure l'atto formale ….)
Si prega di inserire la presente nell’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale, utile Davide Boldrin
ALLEGATO ALLA PRESENTE INTERPELLANZA:
Dispositivo dell'art. 433 Codice Civile
All'obbligo di prestaregli alimenti(1) sono tenuti, nell'ordine (2):
1) il coniuge [51, 156] (3);
2) i figli legittimi [231] o legittimati [280 ss.] o naturali [250 ss.; 269 ss.] o adottivi [291 ss.], e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali (4);
3) i genitori [279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimo, anche naturali; gli adottanti (5);
4) i generi e le nuore [434];
5) il suocero e la suocera (6);
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali [439] (7).
(1) Gli alimenti legali sono prestazioni di assistenza materiale dovute per legge alla persona che si trova in stato di bisogno economico, dovere anche costituzionale, nel dovere di solidarietà (art. 2 Cost.).
Il diritto che ne consegue è un diritto personalissimo, intrasmissibile, irrinunciabile ed imprescrittibile (secondo il dettato dell'art. 2934 del c.c., co. II), inalienabile ed impignorabile; viene qualificato come obbligazione di durata.
(2) Deve precisarsi come l'obbligo gravi in primis in capo al donatario (art. 437 del c.c., art. 769 del c.c.), ed anche - nel solo caso di adozione di persone maggiori d'età - in capo all'adottante ex art. 436 del c.c..
L'elencazione tassativa non vige imperativamente per l'alimentando, il quale potrà ben rivolgersi a chi - tra gli obbligati - gli offra maggiori garanzie di adempimento.
(3) L'obbligo alimentare perdura finché vi è il matrimonio (quindi anche in caso di separazione); in caso di divorzio esso viene a cessare, ma potrà essere sostituito dall'assegno divorzile.
(4) Sono inclusi tutti gli adottivi: tanto gli adottati dopo la maggiore età, quanto i minori adottati in casi particolari.
(5) L'obbligo alimentare dei genitori è sussidiario, almeno temporalmente e limitatamente all'ampiezza degli effetti, rispetto all'obbligo di mantenimento (che sussisterà finchè i figli non siano in grado di provvedere a se stessi, soddisfacendo ogni esigenza di vita, mentre gli alimenti dipendono dal bisogno e sono finalizzati al soddisfacimento di esigenze più elementari).
(6) L'affinità deriva solo da matrimonio e non da adozione.
(7) Stante la totale equiparazione tra fratelli (di cui alla legge n. 219 del 10 dicembre 2012), sono inclusi i f. naturali, oltre ai legittimi, e quelli il cui rapporto derivi da adozione piena (cd. legittimante).
Pubblicato da novigiudiforma a mercoledì, agosto 13, 2014