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Timestamp: 2018-12-16 09:02:20+00:00
Document Index: 183509802

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 241', 'sentenza ']

Anticorruzione e trasparenza delle P.A.: sintesi D. Leg.vo 33/2013 e D. Leg.vo 97/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3924
Anticorruzione e trasparenza delle P.A.: sintesi D. Leg.vo 33/2013 e D. Leg.vo 97/2016
A seguito della pubblicazione sulla G.U. del 08/06/2016, n. 132, proponiamo un'ampia sintesi delle principali novità contenute nel D. Leg.vo 97/2016, in materia di trasparenza e lotta alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni, che apporta modifiche alle norme di cui al D. Leg.vo 33/2013 ed alla L. 190/2012.
Bollettino di Legislazione Tecnica n. 7-8/2016
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 08/06/2016, n. 132 il D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97 - elaborato in attuazione della delega di cui all’art. 7 della L. 124/2015 - in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, correttivo della
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MODIFICHE AL D. LEG.VO 14/03/2013, N. 33
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Ambito oggettivo di applicazione (art. 3)
Mediante la sostituzione dell’art. 2, comma 1, viene ridefinito ed ampliato l’ambito oggettivo del D. Leg.vo. 33/2013, non più limitato alla sola individuazione degli obblighi di pubblicità e trasparenza delle P.A., ma volto ad assicurare la libertà di accesso (c
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Dati pubblici aperti (art. 5)
Si demanda all’AgID, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, la gestione del sito inter
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Il nuovo accesso civico (art. 6)
Si prevede una nuova forma di accesso civico, da parte di chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazion
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Accesso alle informazioni pubblicate sui siti (art. 9)
Mediante l'introduzione dell'
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Piano triennale per la prevenzione della corruzione (art. 10)
Si prevede la soppressione dell’obbligo, per le P.A., di redigere il Programma triennale per la trasparenza e l&r
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Obblighi di pubblicazione concernenti gli atti di carattere normativo e amministrativo generale (art. 11)
Si amplia il novero dei dati di carattere normativo e amministrativo generale oggetto di pubblicazione obbligatoria alle m
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Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione delle P.A. (art. 12)
Si sopprime l’obbligo di pubblicazione dei dati relativi alle risorse assegnate a ciascun ufficio.
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Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali (art. 13)
Si estende l’obbligo delle P.A. di pubblicazione dei dati relativi ai titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, ai titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito, e per i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli con
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Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di cariche di governo e di incarichi di collaborazione o consulenza (art. 14)
Le P.A. sono tenute alla pubblicazione e all’aggiornamento di tali dati relativamente ai titolari
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Obblighi di pubblicazione concernenti incarichi conferiti nelle società controllate (art. 14)
Si prevede l’obbligo, per le società a controllo pubblico ad esclusione di quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e
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Obblighi di pubblicazione dei dati relativi alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi al personale (art. 19)
Si prevede l’obbligo per le P.A. di pubblicare i criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della per
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Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato (art. 21)
Si estende l’obbligo di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, agli enti di diritto privato in
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Obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi (art. 22)
Si semplifica la disciplina di cui all’art. 23 del D. Leg.vo.
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Obblighi di pubblicazione concernenti i servizi erogati (art. 28)
Si estende ai gestori di pubblici servizi l’obbligo di pubblicazione della carta dei servizi o del documento contene
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Obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 31)
Mediante la sostituzione dell’art. 37 D. Leg.vo. 33/2013, è sancito l’obbligo per le P.A. e le stazioni appaltanti di pubblicare:
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Pubblicità dei processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche (art. 32)
Le P.A. debbono pubblicare tempestivamente, oltre alle informazioni relative ai tempi, ai costi unitari e agli indicatori
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Responsabile per la trasparenza (art. 34)
In conseguenza della soppressione dell’obbligo di redazione del PTTI, viene modificato anche l&rsq
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Autorità Nazionale Anticorruzione (art. 36)
Si attribuisce all’ANAC il potere di ordinare, nei confronti di una P.A. inadempiente, la pubblicazione, entro un te
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Responsabilità derivante dalla violazione delle disposizioni in materia di pubblicazione e accesso civico (art. 37)
Costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, causa di responsabilità per
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Sanzioni per violazioni degli obblighi di trasparenza per casi specifici (art. 38)
La sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro è irrogata dall'ANAC e si applica anche nei confronti:
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MODIFICHE ALLA L. 06/11/2012, N. 190
Si attribuisce all’ANAC il compito di elaborare il Piano Nazionale Anticorruzione, prima facente capo al Dipartimento della funzione pubblica, specificando che tale documento, di durata triennale e soggetto ad un aggiornamento annuale, costituisce atto di indirizzo per le P.A. e per le società in controllo pubblico), ai fini dell’adozione di misure di prevenzione integrative a quelle adottate ai sensi del D. Leg.vo. 231/2001.
Si prevede che l’organo di indirizzo:
a) individua, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio (non dunque tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia), il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, disponendo le eventuali modifiche organizzative ne
Determ. ANAC 28/12/2016, n. 1309
Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui all'art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33/2013. (Delibera n. 1309/2016).
Le presenti Linee Guida - emanate in attuazione dell’art. 5-bis, comma 6, del D. Leg.vo 33/2013, come modificato dal D. Leg.vo 97/2016 - recano le prime indicazioni operative in merito alla definizione delle esclusioni e dei limiti previsti dalla legge all’accesso, da parte di chiunque, a dati, documenti ed informazioni detenuti dalle amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria (cosiddetto “accesso civico generalizzato”, che riprende i modelli del FOIA - Freedom of information act - di origine anglosassone). Vengono, dunque, regolati gli ambiti in cui i cittadini hanno il diritto di conoscere atti e documenti detenuti dalla PA, anche senza un interesse diretto, e le eccezioni a tale regola, poste a tutela di interessi pubblici e privati che potrebbero subire un pregiudizio dalla diffusione generalizzata di talune informazioni.
Si ricorda che, l’art. 42, comma 1, del D. Leg.vo 97/2016, stabilisce che le pubbliche amministrazioni (compresi gli Ordini e Collegi professionali) - a partire dal 23/12/2016 - devono assicurare l’effettivo esercizio del diritto di accesso generalizzato.
Si segnala che l’ANAC provvederà a monitorare l’applicazione della legge ed entro un anno aggiornerà le Linee Guida, in modo da precisare ulteriormente esclusioni e limiti all’accesso civico generalizzato.
Il presente provvedimento - emanato in attuazione della delega di cui all'art. 7 della L. 124/2015 - reca la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, apportando corpose modifiche al D. Leg.vo 33/2013 (“Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”) e alla L. 190/2012 (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”).
Tra le modifiche di carattere generale di maggior rilievo, si rileva il mutamento dell’ambito soggettivo di applicazione della normativa sulla trasparenza, l’introduzione del nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato agli atti e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, l’unificazione fra il Programma triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, l’introduzione di nuove sanzioni pecuniarie nonché l’attribuzione ad ANAC della competenza all’irrogazione delle stesse.
Sotto il profilo della disciplina transitoria, i soggetti tenuti all'applicazione delle norme in materia di trasparenza dovranno adeguarsi alle modifiche introdotte dal presente provvedimento ed assicurare l’effettivo esercizio del diritto di accesso, entro il 23/12/2016 (6 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo). Altresì, gli obblighi di pubblicazione di cui all'art. 9-bis del D. Leg.vo 33/2013, introdotto dal D. Leg.vo 97/2016 in commento, acquistano efficacia dal 23/06/2017 (1 anno dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo).
Atto segn. ANAC 02/03/2016, n. 1
Decreto legislativo di cui all'art. 7 della legge n.124 del 2015, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 gennaio 2016.
Il presente atto di segnalazione, inviato ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e al Presidente della Conferenza unificata Stato-Regioni ed autonomie locali, esamina il decreto attuativo della delega contenuta nell'art. 7 della L. 124/2015 (cosiddetta "Legge Madia"), approvato il 20/01/2016 dal Consiglio dei Ministri e relativo alla "revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione pubblicità e trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", e prospetta una serie di modifiche al testo ai fini del miglioramento di alcune disposizioni.
In attuazione della Convenzione ONU contro la corruzione, la legge individua la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT) quale Autorità nazionale anticorruzione e individua gli altri organi incaricati di svolgere le attività di controllo, di prevenzione e di contrasto al fenomeno.
Novità in materia di contratti pubblici. In materia di appalti, la legge prevede che le stazioni appaltanti possono prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara.
Viene modificata la disciplina dell'Arbitrato nei contratti pubblici. In particolare, modificando l'art. 241, si dispone che il ricorso ad arbitri può avvenire solo previa autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione. Inoltre, l'inclusione della clausola compromissoria, senza preventiva autorizzazione, nel bando o nell'avviso con cui è indetta la gara ovvero, per le procedure senza bando, nell'invito, o il ricorso all'arbitrato, senza preventiva autorizzazione, sono nulli. La nuova disciplina non si applica agli arbitrati conferiti o autorizzati prima del 28/11/2012, data di entrata in vigore della legge in commento.
Controlli antimafia nelle attività imprenditoriali a rischio. Per l'efficacia dei controlli antimafia nelle attività imprenditoriali maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, presso ogni prefettura è istituito l'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa operanti nei medesimi settori. Dette attività sono:
trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;
trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
fornitura di ferro lavorato;
autotrasporti per conto di terzi;
guardiania dei cantieri.
Esclusione dalla formazione di commissioni e dalle assegnazioni agli uffici. Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale (Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione):
b) non possono essere assegnati, anche con funzioni direttive, agli uffici preposti alla gestione delle risorse finanziarie, all'acquisizione di beni, servizi e forniture, nonché alla concessione o all'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o attribuzioni di vantaggi economici a soggetti pubblici e privati;
Prescrizione prorogata per la p.a. da Italia Oggi
Conferenza di servizi, accelerazione sulla semplificata da Italia Oggi
Tutte le opere idrauliche alle regioni da Italia Oggi
ADEMPIMENTI PRIVACY PER ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI - GDPR e Codice Privacy dopo le modifiche del D.Lgs. 101/2018: Norme, DPO, operatività
Roma 15/03/2019