Source: https://www.propit.it/threads/sentenza-dove-giudice-ordina-arretramento-muro-di-confine.42995/
Timestamp: 2019-03-24 07:57:06+00:00
Document Index: 129375138

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2953', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza dove giudice ordina arretramento muro di confine | propit.it - Forum per la Casa
Buonasera, volevo sottoporre il mio caso.
qualche anno fa sono diventato proprietario di un appartamento in una struttura quadrifamiliare , l'appartamento comprende anche una corte o area verde di proprieta'.
Scopro successivamente che qualche anno prima il giuduce aveva sentenziato che il precedente proprietario della mia attuale abitazione doveva arretrare un muro di confine della corte che insisteva parzialmente su una strada o servitu' di passaggio di un altro proprietario della quadrifamiliare. Inutile evidenziare che tra chi mi aveva venduto la casa e l'altro proprietario era nata una causa civile. L'ordine di arretramento del manufatto non e' stato ottemperato dal precedente prorpietario e anche l'altro proprietario non ha piu' dato seguito alla cosa. Adesso mi chiedo : quanto da me acquistato successivamente alla sentenza e' da ritenersi con una area verde di metratura inferiore per via di questo arretramento ordinato dal giudice qualche anno prima oppure, visto che le mappe catastali allegate al mio atto di acquisto non evidenziano questo arretramento, sono diventato proprietario anche di questa porzione di manufatto che sconfina nella servitu di passaggio di altro proprietario? . II fatto che siano passati 10 anni dalla sentenza con ordine di arretramento fa cadere in prescrizione il tutto oppure il proprietario della strada potrebbe ancora muoversi per chiedere il rispetto della sentenza di arretramento manufatto? Ringrazio sin d'ora qualora ci fosse qualcuno che ha gia' affrontato un situazione simile e puo' darmi delle risposte.
Se non vi fosse la questione "sentenza" vi sarebbe stata usucapione... ma non sono certo che vi sia stata "prescrizione" (rammento una proposta che non so se sia stata approvata).
Comunque avresti diritto di rivalsa verso il venditore... ma da capire il controvalore in gioco.
Trovo versioni contrastanti sulla modifica alla prescrizione, varata a fine 2018 ma che entrerebbe in vigore nel 2020.
Tecnicamente in ambito civile è ancora valida la prescrizione dopo 10 anni dalla sentenza "di condanna".
wda ha scritto:
sono diventato proprietario anche di questa porzione di manufatto che sconfina nella servitu di passaggio di altro proprietario?
Non è chiaro se è una proprietà altrui, o una tua proprietà , con semplice diritto di servitù altrui, che non poteva essere esercitata per via del manufatto.
Dalla descrizione risulta essere un muretto posizionato oltre il confine effettivo (area adiacente al contempo sottoposta a servitù di passaggio).
Se sono decorsi 10 anni dalla sentenza di condanna sarebbe intervenuta prescrizione ...ex Art. 2599
prescrizione ...ex Art. 2599
Ex art. 2953 c.c.
grazie per gli spunti, il manufatto di confine era stato eretto dal precedente proprietario (colui che mi ha venduto la casa) per delimitare la propria corte che in assenza del muro confinava verso una strada di accesso di proprieta' del condomino che ha promosso la causa. Questa strada e' una serivitu di passaggio per tutti coloro che risiedono nella zona. L'edificazione del muretto e' avvenuta con tutti i progetti e autorizzazioni comunali andando a piazzare il muretto al limite di confine nel rispetto delle mappe catastali/planimetrie. Il proprietario pero' della strada lamento' di aver acquistato a sua tempo una strada di accesso di 5metri e che per effetto della edificazione del muretto adesso ce n'erano solo 4. La causa duro' 14anni e alla fine il giudice ordino' l'arretramento del manufatto.
Scopro successivamente che qualche anno prima il giuduce aveva sentenziato che il precedente proprietario della mia attuale abitazione doveva arretrare un muro di confine della corte che insisteva parzialmente su una strada o servitu' di passaggio di un altro proprietario della quadrifamiliare.
Di quanto sarebbe dovuto essere questo arretramento? Il lavoro sembra che non sia stato realizzato. E in catasto la variazione è stata riportata? Se nell'atto si fa menzione, cosa viene indicato?
Adesso mi chiedo : quanto da me acquistato successivamente alla sentenza e' da ritenersi con una area verde di metratura inferiore per via di questo arretramento ordinato dal giudice qualche anno prima oppure, visto che le mappe catastali allegate al mio atto di acquisto non evidenziano questo arretramento, sono diventato proprietario anche di questa porzione di manufatto che sconfina nella servitu di passaggio di altro proprietario?
Se nell'atto non si fa menzione della sentenza la superficie resta inalterata ed all'atto se si allega una planimetria, non indica le dimensioni e non sarebbe probatoria se l'arretramento fosse di ridotte dimensioni, generalmente non tangibili.
Se non vi fosse la questione "sentenza" vi sarebbe stata usucapione...
L'usucapione, non essendo indicato il perimetro dell'immobile, corrispondente alla particella indicata nell'atto e quindi la sua estensione potrebbe essere differente da quella catastale, ha necessità dell'usucapione ventennale.
Nell'atto di acquisto non e' menzionato nulla e anche in catasto non sono state fatte modifiche. L'arretramento del manufatto secondo le indicazioni della CTU che stabili' il nuovo confine dovrebbe essere di circa 30cm all'inizio della strada e 90cm alla fine per una lunghezza di 12-13metri.
Giusto. Ho digitato senza controllare.
No. Non serve l'usucapione ventennale perché ha acquistato in buona fede da chi ha venduto.
Vi è stata una sentenza che però si è prescritta.
Mi informero' per sapere quando la sentenza e' passata in giudicato in quanto leggo che non e' dalla data del deposito ma da quella in cui passa in giudicato che parte il conteggio. Se fosse dalla data della deposito sarebbero 10 anni e un mese. Con la prescrizione il muretto potra' rimanere li dove si trova e non potra' piu' essere vantato il diritto di farlo arretrare?
Certo se la sentenza è prescritta resta lo stato di fatto. Se non lo fosse 10 anni servirebbero per usucapire un immobile con i confini definiti o quelli catastali con le loro tolleranze. Altrimenti dovrebbe arretrare nel rispetto della sentenza.
se nessuno mai si è fatto avanti pretendendo l'esecuzione della sentenza significa che non è importante e quindi che il muretto può stare dov'è, se ti fosse stato chiesto di ottemperare avresti potuto rivalerti sul venditore che ti ha taciuto la cosa, dal punto di vista catastale la cosa è irrilevante in quanto si tratta di una tipologia di servitù che spesso viene citata solo sugli atti di proprietà, in particolare nelle zone urbane. Che sia prescritta già oggi la sentenza o lo sarà tra qualche anno ormai sembra indifferente. Sicuramente il muretto esistente è il confine della tua proprietà
Potrebbe essere che la proprietà arrivi fino all'asse della servitù di passaggio: il muro potrebbe essere il limite di detta servitù su proprietà comune.
il precedente proprietario aveva acquistato nel 1970 e il muretto a delimitare la corte era stato realizzato attorno agli anni 90.
Ho preso in mano la mappa catastale allegata all'atto notarile trattasi della stessa mappa del precedente proprietario. Questa mappa e' in scala 1:200 ed e' su carta millimetrata nella stessa e' visibile il distributivo interno dell'appartamento ed e' ben delimitata la corte di proprieta'. Facendo la conta dei quadratini (mmq) giungo alla conclusione che quanto riportato a parole nell'atto di acquisto ovvero che ho acquistato oltre che l'appartamento anche 200mq di corte coincide, nel limite di incertezza dettato dalla linea di matita, esattamente con la conta dei mmq. Inoltre misurando dagli spigoli del fabbricato al confine secondo questa mappa in carta millimetrata trovo esattamente la posizione del muretto attuale ad indicazione che il precedente proprietario avere eretto il muro nel rispetto di quanto da lui acquistato negli anni '70. Bah! ha poco senso ora come ora ma esaminero' la sentenza.
La planimetria della quale parli è l'elaborato grafico dell'unità immobiliare con il cortile circostante e la linea di demarcazione ricostruita con le misure rilevate in loco dal tecnico, presentata in catasto con l'accatastamento. Non necessariamente il perimetro coincide con il confine catastale: riporta esclusivamente il limite di possesso. Poi, la superficie potrebbe essere quella desunta dalla consistenza del catasto terreni decurtata dalla superficie del fabbricato.