Source: https://www.ens.it/statuto-e-rgi
Timestamp: 2020-01-21 02:27:04+00:00
Document Index: 148719806

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 50', 'art. 52', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 60', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 64', 'art. 70', 'art. 20']

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Lo Statuto è stato approvato dal XXV Congresso Nazionale ENS il 4 giugno 2015 ed iscritto dalla Prefettura di Roma – Ufficio Territoriale del Governo nel Registro delle Persone Giuridiche ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 in data 23 luglio 2015. Il R.G.I. è stato approvato dall'Assemblea Nazionale E.N.S. nella seduta del 24-25 Maggio 2016 e modificato nella seduta del 23-24-25 novembre 2017.
Gli articoli del R.G.I. hanno la stessa numerazione degli articoli dello Statuto cui si riferiscono.
Gli articoli dello Statuto regolamentati sono: 3, 6, 11, 12, 13, 15, 18, 20, 25, 26, 27, 42, 44, 47, 50, 52, 54, 55, 56, 60, 64, 65, 66, 67, 70, 71.
L'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi <>, costituito dall'Associazione Italiana dei Minorati dell'Udito e della Parola, è stato fondato a Padova il 24 settembre 1932 durante il Primo Raduno Nazionale per unanime volontà dei sordi italiani.
L’ENS per il perseguimento dei fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, previa deliberazione del Consiglio competente.
L’ENS può avvalersi di personale dipendente, assunto nei tempi e modalità disciplinate dallo Statuto.
Interpretazione autentica: la parola “nomina” del comma 3 è da intendersi quale “elezione”.
Sono soci sostenitori solo coloro che non possono iscriversi come soci effettivi e aggregati.
Art. 12 (R)
In caso di trasferimento il socio deve presentare apposita domanda alla Sezione di nuova residenza allegando il certificato di residenza.
La Sezione presso la quale il socio si trasferisce richiede immediatamente la trasmissione di tutti i documenti personali alla Sezione di origine, la quale, entro 10 giorni, contestualmente alla spedizione, comunica tramite PEC al Consiglio Regionale e alla Sede Centrale l’avvenuta variazione di residenza.
Il trasferimento, anche ai fini della candidatura e del diritto di voto, ha effetto dalla data di ricezione della domanda di trasferimento presso la Sezione di nuova appartenenza.
I soci sostenitori sono tenuti ad iscriversi alla Sezione Provinciale nella cui circoscrizione hanno la residenza, salvo che non siano iscritti ai corsi LIS organizzati dall’ENS e disciplinati dal P.O.F. che si svolgono in provincia diversa da quella di residenza.
Per l’iscrizione all’ENS in qualità di socio effettivo e aggregato, l’interessato deve presentare domanda al Presidente Provinciale ENS competente per territorio con apposito modulo fornito dalla Sede Centrale, in cui dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, oltre le proprie generalità, la cittadinanza, la residenza, lo stato civile e di famiglia.
a) n. 1 fotografia in formato tessera;
b) copia del certificato rilasciato dalla Commissione Medica di cui all’art. 3 della legge 26 maggio 1970 n. 381 e s.m.i.
L’iscrizione ha effetto dalla data di ricezione della domanda.
Nella domanda di iscrizione in qualità di socio aggregato legale rappresentante di minore sordo o interdetto giudiziale va dichiarata la posizione giuridica del richiedente nei confronti del socio rappresentato.
Il minore sordo che al compimento della maggiore età intende iscriversi all’ENS deve presentare domanda come socio effettivo.
Per l’iscrizione all’ENS in qualità di socio aggregato colui che è divenuto sordo profondo a qualsiasi età, all’atto della presentazione della domanda deve produrre la certificazione medica attestante la condizione di invalidità.
Per l’iscrizione all’ENS in qualità di socio sostenitore, l’interessato deve presentare domanda con apposito modulo fornito dalla Sede Centrale con allegata n. 1 fotografia in formato tessera.
Sull’iscrizione nell’albo onorifico dei soci onorari delibera il Consiglio Direttivo della Sede Centrale motu proprio o su proposta del Consiglio Provinciale e/o Consiglio Regionale competente per territorio, il quale dovrà relazionare sulla figura del candidato e sui meriti debitamente attestati.
Ai soci onorari è consegnato un diploma a firma del Presidente Nazionale e del Consiglio Direttivo.
In caso di smarrimento o di furto della tessera ENS il titolare, per ottenere il duplicato, deve produrre alla Sezione Provinciale di appartenenza una richiesta scritta con allegata la copia della denuncia presentata presso le competenti Autorità.
Interpretazione autentica: all’art. 15 comma 4 lettera d) le parole “delle Assemblee” deve essere sostituita ed intesa con le parole “dei Congressi”.
La decadenza dalla carica di cui all’art. 15 comma 4 lettera i) è deliberata dal Consiglio Direttivo.
I figli minorenni dei soci effettivi possono frequentare le sedi ENS se accompagnati dal genitore associato.
Norma interpretativa: il provvedimento disciplinare interno di cui al comma 3 dell’art. 18 è da riferirsi esclusivamente al provvedimento di sospensione ancora in atto al momento del termine per la presentazione delle candidature e al provvedimento di espulsione.
Nell’ipotesi di cui al comma 5 dell’art. 20 l’Organo competente procederà alla nomina del commissario straordinario dapprima nominando il presidente uscente, se disponibile all’incarico, per un periodo non superiore a sei mesi successivamente potrà prorogare il commissariamento, se necessario, nominando anche persona diversa.
La deliberazione della decadenza dalla carica di cui all’art. 25 comma 3 si riferisce esclusivamente al comma 2 del medesimo articolo.
Il ricorso di cui al comma 5 dell’art. 25 è riferito esclusivamente al comma 2 del medesimo articolo.
Interpretazione autentica: all’art. 26 comma 2 le parole “nelle Assemblee” devono essere sostituite ed intese con le parole “nei Congressi”.
Interpretazione autentica: all’art. 27 comma 2 le parole “nelle rispettive Assemblee” devono essere sostituite ed intese con le parole “nei rispettivi Congressi”.
La comunicazione del provvedimento di sospensione e di espulsione, al fine di rendere effettivi i provvedimenti, è trasmessa a tutti i Consigli Regionali e a tutte le Sezioni Provinciali.
L’apertura e/o la chiusura dei conti di tesoreria e/o dei conti correnti bancari e postali devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Il Congresso Regionale è valido, in prima convocazione, quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri ed in seconda convocazione quando è presente almeno un terzo dei suoi componenti.
L’Assemblea Regionale è valida, in prima convocazione, quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri ed in seconda convocazione quando è presente almeno un terzo dei suoi componenti.
Interpretazione autentica: all’art. 50 comma 1 le parole “nelle Assemblee” devono essere sostituite ed intese con le parole “nei Congressi”.
Non si dà luogo alla convocazione di cui al c. 4 dell’art. 52 qualora entro sei mesi cada la convocazione ordinaria del Congresso Regionale.
Il Consiglio Regionale è convocato dal Presidente Regionale con preavviso di almeno cinque giorni.
Per ragioni di motivata urgenza il Consiglio Regionale può essere convocato dal Presidente con preavviso di almeno ventiquattro ore.
Le riunioni del Consiglio Regionale sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Art. 55 (R)
Interpretazione autentica: all’art. 55 comma 4 le parole “l’Assemblea” devono essere sostituite ed intese con le parole “il Consiglio”.
Interpretazione autentica: all’art. 55 comma 7 le parole “l’Assemblea” devono essere sostituite ed intese con le parole “il Congresso”.
Art. 56 (R)
Nelle regioni Trentino Alto Adige/Sudtirol e Valle d’Aosta i Segretari delle Sezioni Provinciali di Trento e Bolzano e della sede regionale della Regione Valle d’Aosta svolgono le funzioni di Segretario Regionale disciplinate dall’art. 56 dello Statuto.
Il termine di due mesi indicato all’art. 60, comma 4, lett. a) dello Statuto deve essere calcolato in 60 giorni.
Art. 64 (R)
Non si dà luogo alla convocazione di cui al comma 3 dell’art. 64 qualora entro sei mesi cada la convocazione ordinaria del Congresso Provinciale.
Interpretazione autentica: all’art. 65 comma 5, le parole “comma 5” devono essere sostituite ed intese con le parole “comma 2”.
Art. 66 (R)
Il Consiglio Provinciale è convocato dal Presidente Provinciale con preavviso di almeno cinque giorni.
Per ragioni di motivata urgenza il Consiglio Provinciale può essere convocato dal Presidente con preavviso di almeno ventiquattro ore.
Le riunioni del Consiglio Provinciale sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Art. 67 (R)
Nel caso in cui i Consigli Provinciali siano stati integrati ai sensi dell’art. 64 c. 3, le funzioni di Delegati al Congresso sono esplicate dai Consiglieri Provinciali eletti in occasione dei rispettivi Congressi Provinciali ordinari.
Art. 70 (R)
La sussistenza dei presupposti di autonomia finanziaria di cui all’art. 70, c. 4, lett. c. è deliberata dal Consiglio Provinciale, ferma restando la connessa responsabilità personale solidale verso i terzi e verso l’ENS.
Art. 71 (R)
Il passaggio di consegne deve avvenire entro e non oltre dieci giorni dalla notifica a mezzo PEC del provvedimento di commissariamento e comunque in un tempo non inferiore a giorni tre.
Il Commissario Straordinario Regionale partecipa alle riunioni del Congresso Nazionale, dell’Assemblea Nazionale, del Congresso Regionale e dell’Assemblea Regionale senza diritto di voto.
Il Commissario Straordinario Provinciale partecipa alle riunioni del Congresso Nazionale, dell’Assemblea Regionale, del Congresso Regionale e del Congresso Provinciale senza diritto di voto.
Limitatamente al Congresso Provinciale non si applica la norma di cui al comma precedente qualora il Commissario Straordinario Provinciale sia socio della Sezione.
Nel caso in cui al momento della celebrazione del Congresso Regionale, la Sezione Provinciale o il Consiglio Regionale siano commissariati, i Presidenti e i Consiglieri, se non sottoposti a provvedimenti disciplinari di sospensione e espulsione o siano decaduti o abbiano perso i diritti associativi, mantengono il diritto di voto.
La suddetta previsione non si applica nel caso in cui l’Organo commissariato abbia concluso il mandato e il commissariamento sia stato adottato ai sensi dell’art. 20, c. 5 dello Statuto.