Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-155-del-14122011.html
Timestamp: 2017-01-24 23:29:13+00:00
Document Index: 145945107

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 51', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 2120', 'art. 2120', 'art. 2112', 'art.16', 'art. 16']

Conguaglio di fine anno 2011 dei contributi previdenziali e assistenziali. Aliquote contributive per l�'anno
SOMMARIO: Chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro che operano con il flusso UniEmens. Aggiornamento delle tabelle delle aliquote
L'approssimarsi della fine dell'anno solare segna, in genere, il momento in cui, per i datori di lavoro, occorre effettuare alcune operazioni di conguaglio riferite ai contributi previdenziali e assistenziali. Per effetto di talune normative particolari, infatti, può essere necessario:
- pervenire a una precisa quantificazione dell'imponibile contributivo (art. 6 del D.Lgs n. 314/1997);
- imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di gennaio 2012.
- fringe benefits esenti non superiori al limite di  258,23 nel periodo d'imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);
Termine per l�'effettuazione del conguaglio.
In attuazione di quanto contenuto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di dicembre 2011 (scadenza 16/1/2012), anche con quella di competenza del mese di gennaio 2011 (scadenza 16/2/2012), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.
Considerato, peraltro, che - dal 2007 - le operazioni di conguaglio possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le stesse potranno avvenire anche con la denuncia di febbraio 2012 (scadenza 16 marzo 2012), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2012.
Riguardo ad alcune categorie di dipendenti pubblici ovvero al personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18 per cento prevista dall�'art. 22 della legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di febbraio 2012 (scadenza 16 marzo 2012).
La citata delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993 ha stabilito che, qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva, nell'ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione. Gli eventi o elementi considerati sono:
Agli eventi di cui sopra possono considerarsi assimilabili anche l�'indennità di cassa, i prestiti ai dipendenti e i congedi parentali in genere.
Tra le variabili retributive l�'Istituto ha, altresì, ricompreso[1] i ratei di retribuzione del mese precedente (per effetto di assunzione intervenuta nel corso del mese) successivi alla elaborazione delle buste paga, ferma restando la collocazione temporale dei contributi nel mese in cui è intervenuta l�'assunzione stessa.
Mentre, quindi, non occorre operare alcun accorgimento se l�'assunzione è intervenuta nei mesi da gennaio a novembre, se la stessa avviene a dicembre e i ratei si corrispondono nella retribuzione di gennaio, occorre evidenziare l�'evento nel flusso UNIEMENS.
Gli eventi o elementi che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di dicembre 2011, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2012, vanno evidenziati nel flusso UNIEMENS valorizzando l�'elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento ed in diminuzione ed anche gli imponibili negativi con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute.
Si ricorda che, ai fini dell�'imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2011), mentre, ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2012, salvo il caso di imponibile negativo in relazione al quale la contribuzione non dovuta va recuperata nel suo effettivo ammontare.
Anche ai fini della certificazione CUD/2012 e della dichiarazione 770/2012, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive, nel computo dell�'imponibile dell�'anno 2011.
Per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione nonché per gli imponibili negativi, con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute - a livello individuale - deve essere compilato l�'elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, secondo le modalità contenute nel documento tecnico, cui - quindi - si rimanda.
Esempio di variabile riferita all�'ipotesi di assunzione nel mese di Dicembre.
Si ipotizzi il caso di un impiegato assunto il 19 dicembre 2011, ad elaborazione delle paghe riferite al mese di dicembre ormai chiusa, il cui rateo di retribuzione sia pari a  500,00.
L�'evento Assunzione viene contabilizzato nella busta paga di gennaio 2012, nella quale la retribuzione imponibile di gennaio pari, ad esempio, a  1.500,00 sarà aumentata dell�'importo di  500,00 (per rateo del mese di dicembre), per un totale di  2.000,00.
Per quanto attiene al flusso UNIEMENS, per il lavoratore in questione - entro la fine del mese di febbraio 2012 - devono essere trasmesse due denunce:
- la prima, riferita a dicembre 2011, nella quale saranno valorizzati, oltre agli elementi identificativi del lavoratore (<CFLavoratore>, <Cognome>, <Nome>, <Qualifica1>, <Qualifica2>, <Qualifica3>, <TipoContribuzione>, <CodiceComune>, <CodiceContratto>) anche gli elementi <Assunzione> (<GiornoAssunzione> e <TipoAssunzione>), <Imponibile> con valore pari a zero e <Settimana> (<IdSettimana> e <TipoCopertura>);
- la seconda, riferita a gennaio 2012, nella quale, nell�'elemento <Imponibile>, sarà riportato il valore di  2.000 assoggettato al regime contributivo in vigore per l�'anno 2012, mentre nell�'elemento VarRetributive>,<AnnoMeseVarRetr> sarà riportato 2011-12, nella <CausaleVarRetr> la causale AUMIMP e in <ImponibileVarRetr> il valore  500.
Come noto, l'art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie privi di anzianità contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell�'art. 1, comma 23 della legge n. 335/95, così come interpretato dall�'art. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417. Tale massimale  pari, l'anno 2011, a  93.622,00 - deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dall�'ISTAT.
- nell�'ipotesi di rapporti di lavoro successivi, le retribuzioni percepite in costanza dei precedenti rapporti, si cumulano ai fini dell�'applicazione del massimale. Il dipendente è, quindi, tenuto a esibire ai datori di lavoro successivi al primo la certificazione CUD rilasciata dal precedente datore di lavoro ovvero presentare una dichiarazione sostitutiva;
- ove coesistano nell�'anno rapporti di lavoro subordinato e rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o similari, che comportano l�'iscrizione alla Gestione Separata ex lege n. 335/1995, ai fini dell�'applicazione del massimale, le retribuzioni derivanti da rapporti di lavoro subordinato non si cumulano con i compensi percepiti a titolo di collaborazione coordinata e continuativa.
2.1 Modalità operative per la gestione del massimale ex lege n. 335/95
Per i lavoratori dipendenti soggetti al massimale di cui all�'articolo 2, comma 18, della Legge n. 335/1995, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, l�'elemento <Imponibile> di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell�'elemento <EccedenzaMassimale> di <DatiParticolari> con la relativa contribuzione minore. Nei mesi successivi al superamento del massimale, l�'imponibile sarà pari a zero, mentre continuerà ad essere valorizzato l�'elemento <EccedenzaMassimale>.
Nel caso in cui, nel corso dell�'anno, vi sia stata un�'inesatta determinazione dell�'imponibile, che abbia causato un versamento di contributo IVS anche sulla parte eccedente il massimale (con necessità di procedere al recupero in sede di conguaglio) o, viceversa, un mancato versamento di contributo IVS (con esigenza di provvedere alla relativa sistemazione in sede di conguaglio), si procederà con l�'utilizzo delle specifiche <CausaleVarRetr> di <VarRetributive>.
Per l'anno 2011, tale limite è risultato pari a  43.042,00 annui, corrispondenti a  3.587,00 mensili.
Qualora a dicembre 2011 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sarà quest'ultimo a procedere all'eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.
Ai fini delle operazioni di conguaglio, si precisa che, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di gennaio 2012, gli elementi variabili della retribuzione non incidono sulla determinazione del tetto 2011 di  43.042,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, dette componenti vengono considerate retribuzione di gennaio 2012.
Per gestire la contribuzione aggiuntiva di 1% ex lege n. 438/92, a livello individuale, deve essere compilato l�'elemento <ContribuzioneAggiuntiva> di <DatiRetributivi>, secondo le modalità illustrate nel documento tecnico.
Nel rimandare a quanto già reso noto in materia[2], si ricorda che l�'ipotesi di assoggettamento a contribuzione del compenso per ferie non godute, ancorché non corrisposto, rientra nelle fattispecie contemplate dalla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i cui adempimenti contributivi possono essere assolti nel mese successivo a quello in cui maturano i compensi[3].
L�'individuazione del momento in cui sorge l�'obbligo contributivo sul compenso ferie non costituisce limite temporale al diritto del lavoratore di fruire effettivamente delle stesse[4].
Può, quindi, verificarsi il caso in cui queste vengano effettivamente godute in un periodo successivo a quello dell�'assoggettamento contributivo. In tale ipotesi il contributo versato sulla parte di retribuzione corrispondente al "compenso ferie" non è più dovuto e deve essere recuperato a cura del datore di lavoro ed il relativo compenso deve essere portato in diminuzione dell�'imponibile dell�'anno (ovvero del mese, dal 1° gennaio 2005) al quale era stato imputato.
Il flusso UNIEMENS consente di gestire il recupero della contribuzione versata sull�'indennità per il compenso ferie dal 1° gennaio 2005. Conseguentemente, la procedura per il recupero della contribuzione è stata notevolmente semplificata, in quanto - attraverso una specifica variabile retributiva con la causale FERIE - si consente al datore di lavoro, al momento della eventuale fruizione delle ferie da parte del lavoratore, di modificare in diminuzione l�'imponibile dell�'anno e mese nel quale è stato assoggettato a contribuzione il compenso per ferie non godute e, contemporaneamente, di recuperare una quota o tutta la contribuzione già versata.
Per le modalità di compilazione del flusso, si rinvia a quanto all�'uopo illustrato nel documento tecnico.
L'art. 51 c. 3 del TUIR n. 917/1986 stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a  258,23 e che, se il valore in questione è superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.
Ai soli fini previdenziali, in caso di superamento del limite di  258,23, il datore di lavoro che opera il conguaglio provvederà al versamento dei contributi solo sul valore dei fringe benefit da lui erogati (ciò, diversamente da quanto avviene ai fini fiscali, dove sarà trattenuta anche l�'IRPEF sul fringe benefit erogato dal precedente datore di lavoro).
Ai fini della quantificazione forfetaria dell�'utilizzo in forma privata dell�'autovettura - di proprietà del datore di lavoro (o committente) e assegnata in uso promiscuo al lavoratore - il TUIR (art. 51, c. 4, lettera a) dispone che tale calcolo sia effettuato sulla base di una percorrenza annua totale dell�'auto di 15.000 km e riferendone una parte di essi all�'uso privato; la percentuale prevista dalla norma è 30% (15.000 x 30% = 4.500 x valore km tariffe ACI = misura del fringe benefit).
Si rammenta che ai fini della determinazione in denaro del compenso in natura relativo ai prestiti erogati ai dipendenti (art. 51, c. 4, lett. b) del T.U.I.R.) si deve assumere il 50 per cento della differenza tra l�'importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente al termine di ciascun anno e l�'importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi. Al riguardo si fa presente che, attualmente, il tasso ufficiale di riferimento (TUR) vigente é pari a 1,25%[5].
Con circolare n. 70 del 3 aprile 2007, è stata illustrata la funzionalità del Fondo per l�'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato del trattamento di fine rapporto di cui all�'art. 2120 del codice civile (Fondo Tesoreria) e sono state altresì fornite le istruzioni operative per il versamento delle quote di TFR dovute dalle aziende destinatarie dalle disposizioni di cui ai commi 755 e successivi della legge n. 296/2006.
Nel rispetto della previsione di cui all�'articolo 1, c. 4 del Decreto 30 gennaio 2007  attuativo delle citate disposizioni - è stato in particolare chiarito che il versamento delle quote di TFR va effettuato mensilmente, salvo conguaglio a fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro.
8.1 Aziende costituite dopo il 31 dicembre 2006.
Nella citata circolare n. 70/2007 è stato chiarito che per le aziende che iniziano l�'attività dopo il 31 dicembre 2006, gli obblighi nei riguardi del Fondo di Tesoreria scattano se, alla fine dell�'anno solare (1° gennaio  31 dicembre), la media dei dipendenti occupati raggiunge il limite dei 50 addetti.
In tal caso le aziende sono tenute al versamento delle quote dovute anche per i mesi pregressi, a far tempo da quello di inizio dell�'attività.
È stato, altresì, precisato che le aziende interessate devono effettuare il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio di fine anno, maggiorando l�'importo da versare del tasso di rivalutazione, che - per l�'anno 2011 - è pari al 2,93% calcolato fino alla data di effettivo versamento.
Le aziende che, al 31.12.2011, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere l�'apposita dichiarazione entro il termine di trasmissione della denuncia UNIEMENS relativa al mese di febbraio 2012 (31 marzo 2012).
8.2. Rivalutazione del TFR al Fondo di Tesoreria e imposta sostitutiva.
Come noto, l�'articolo 2120 del c.c. stabilisce che le quote annuali di trattamento di fine rapporto  ad eccezione di quella maturata nell'anno  devono essere incrementate, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice accertato dall'ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente.
Anche il TFR versato al Fondo di Tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro e tale incremento  al netto dell�'imposta sostitutiva  deve essere imputato alla posizione del singolo lavoratore.
Sulle somme oggetto di rivalutazione, va versata all�'Erario l�'imposta sostitutiva del 11% ex D. Lgs. n. 47/2000, che grava sul lavoratore.
I datori di lavoro possono conguagliare l�'importo versato relativamente alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria entro il mese di dicembre 2011, salvo conguaglio da eseguirsi entro il mese di febbraio 2012.
Per individuarne l�'ammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dell�'ultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che il coefficiente valido per il mese di ottobre 2011 è 3,332442.
8.2.1. Adempimenti a carico del datore di lavoro.
Con riferimento ai lavoratori per i quali nell�'anno 2011 sono state versate quote di TFR al Fondo di Tesoreria, i datori di lavoro dovranno determinare la rivalutazione ex art. 2120 c.c. (separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda) e calcolare sulla stessa, con le modalità previste dall�'Agenzia delle Entrate, l'imposta sostitutiva dell�'11%.
L'importo di quest'ultima sarà recuperato in sede di conguaglio con i contributi dovuti all�'INPS.
Le somme eventualmente conguagliate in eccedenza a titolo di imposta sostitutiva - sia all�'atto del versamento dell�'acconto che in altre ipotesi - potranno in ogni caso essere restituite (vedi successivo punto 9).
Nelle ipotesi di operazioni societarie, che comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell'art. 2112 c.c., e nei casi di cessione del contratto di lavoro, le operazioni di conguaglio dei contributi previdenziali dovranno essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, tenuto al rilascio della certificazione CUD, con riferimento alla retribuzione complessivamente percepita nell'anno, ivi incluse le quote retributive da assoggettare allo sgravio sul II livello contrattuale[6], le erogazioni liberali ed i fringe benefit.
Si richiama l�'attenzione dei datori di lavoro ad utilizzare - nel caso di passaggio di lavoratori da una matricola all�'altra (anche per effetto di operazioni societarie) - gli appositi codici <TipoAssunzione> e <TipoCessazione> 2 e 2T, con l�'indicazione della matricola di provenienza.
Come indicato al precedente punto 1.1., dal 1° gennaio 2010, il datore di lavoro subentrante potrà gestire correttamente le variabili retributive utilizzando il nuovo elemento di <VarRetributive>, <InquadramentoLav>, valorizzando l�'elemento <Matricola Azienda> con il codice dell�'azienda di provenienza.
Come noto [7], sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro destinate a realizzare le finalità di previdenza pensionistica complementare, è dovuto il contributo di solidarietà previsto, nella misura del 10 per cento, dall'articolo 9-bis del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 166.
Si ricorda - con l�'occasione  che, ai sensi di quanto previsto dal comma 2 dell�'articolo 16 del D.Lgs. n. 252/2005, una percentuale pari all'1 per cento del gettito del predetto contributo di solidarietà confluisce presso l�'apposito Fondo di garanzia - ex articolo 5 del D.Lgs. n. 80/1992 - istituito mediante evidenza contabile nell'ambito della gestione delle prestazioni temporanee dell'INPS - apprestato contro il rischio derivante dall'omesso o insufficiente versamento da parte dei datori di lavoro sottoposti a procedura di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa ovvero di amministrazione controllata.
Nelle ipotesi in cui, sia in occasione delle operazioni di conguaglio che nel corso dell�'anno, si rendesse necessario effettuare recuperi su detta contribuzione, i datori di lavoro possono avvalersi dei codici causale:
L938 Rec.contr.solidarietà 10% ex art.16 Dlgs n. 252/2005 per i lavoratori iscritti al F.P.L.D nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dall�'INPS.
L939 Rec. di contr.solidarietà 10% ex art. 16 Dlgs n. 252/2005 dirigenti industriali già iscritti all�'ex Inpdai, per i dirigenti iscritti all�'ex INPDAI al 31.12.2002.
istituiti nell�'Elemento <Denuncia Aziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito>, del flusso UNIEMENS.
12. Aliquote contributive anno 2012.Aggiornamento delle tabelle.
Al fine di fornire le prime indicazioni in merito agli aspetti contributivi dell�'anno 2012, si allegano le aliquote riguardanti le aziende in genere. Al riguardo si fa presente che:
- nella predisposizione si è preso in considerazione il quadro normativo che, nel prossimo anno, dovrebbe delinearsi a legislazione vigente; eventuali novità, nonché l�'aggiornamento e inserimento dei minimali contributivi, saranno oggetto di apposita successiva comunicazione;
- le tabelle riguardano le tipologie di aziende e di lavoratori dipendenti più ricorrenti; le stesse, quindi, non esauriscono tutte le fattispecie possibili in relazione a particolari inquadramenti aziendali e situazioni soggettive dei lavoratori.
[1] Cfr. circolare n. 117 del 7 dicembre 2005
[2] Cfr, da ultimo, la circolare n. 162 del 27 dicembre 2010.
[3] Cfr. messaggio n. 101 del 13 giugno 2001
[5] Cfr. provvedimento della BCE del 3 novembre 2011.
[6] Si precisa che, per l�'anno 2010, il DM è al vaglio della Corte dei Conti. Per l�'operatività del beneficio occorre attendere la vigenza del provvedimento ministeriale.
- Cologno Monzese, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.