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Timestamp: 2018-10-19 05:41:36+00:00
Document Index: 75964251

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 86', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 4']

1 Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N Assegnazione beni ai soci Disciplina contabile e fiscale Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie L assegnazione dei beni ai soci rappresenta un utile soluzione, ove si consideri quanto disposto dalla L. n. 138/2011, la quale, introducendo la lettera h-ter) nell art. 67 del TUIR, ha introdotto una nuova fattispecie di reddito diverso, dato dalla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell impresa a soci o familiari dell imprenditore. L assegnazione dei beni ai soci, inoltre, rappresenta una scelta obbligata in tutti quei casi in cui, dato il perdurante contesto di crisi economica, viene imposta alla società la strada della liquidazione. Analizziamo quindi la disciplina fiscale e contabile dell operazione. Occorre rilevare, infatti, che l assegnazione dei beni ai soci rappresenta un operazione rilevante sia ai fini delle imposte direte che delle imposte indirette. Più precisamente, è tassata ai fini delle imposte dirette la differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto, mentre ai fini Iva l operazione è assimilata ad una cessione di beni. Imposte dirette L art. 86, comm1, lettera c del TUIR, chiarisce come, l assegnazione dei beni ai soci, costituisca una fuoriuscita dei beni dalla sfera imprenditoriale, la quale genera una plusvalenza o un ricavo tassabile. Assegnazione beni ai soci Beni merce Beni strumentali Si genera un ricavo Si genera una plusvalenza 1
2 Tale disposizione appare ovvia, ove si consideri che il bene, all atto del suo ingresso nella sfera imprenditoriale, abbia contribuito alla formazione del reddito, mediante la deduzione dei relativi costi. Si ritiene consequenziale, dunque, il fatto che il bene sia successivamente tassato all atto della sua uscita dalla sfera imprenditoriale. Il valore fiscalmente rilevante in sede di assegnazione dei beni ai soci, è dato dal valore normale, così come definito dall art. 9 TUIR. Valore normale (art. 9 TUIR) Per valore normale, salvo quanto stabilito nel comma 4 per i beni ivi considerati, si intende il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati, e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi. Per la determinazione del valore normale si fa riferimento, in quanto possibile, ai listini o alle tariffe del soggetto che ha fornito i beni o i servizi e, in mancanza, alle mercuriali e ai listini delle camere di commercio e alle tariffe professionali, tenendo conto degli sconti d'uso. Per i beni e i servizi soggetti a disciplina dei prezzi si fa riferimento ai provvedimenti in vigore. Pertanto, qualora il valore normale sia superiore al valore contabile del bene strumentale, dovrà essere rilevata una plusvalenza fiscalmente rilevante. Invece, qualora il valore normale sia inferiore al costo fiscalmente riconosciuto vanno distinti i seguenti casi: Beni strumentali iscritti tra le immobilizzazioni Beni merce iscritti tra le rimanenze Si determina una minusvalenza fiscalmente indeducibile. A fronte della rilevazione di un provento pari al valore normale, vi sarà l azzeramento delle rimanenze iniziali. Emergerà quindi un costo fiscalmente deducibile. 2
3 IVA Anche ai fini Iva l assegnazione dei beni ai soci è rilevante, eccezion fatta per tutti quei casi in cui l iva non è stata detratta all origine, per motivi oggettivi o soggettivi (si veda, a tal proposito, la Circolare 40/E del 2002). Si sottolinea che viene presa in considerazione, solo la mancata detrazione dell imposta, mentre non è dato rilievo alle cause che l hanno determinata. Può quindi, ben accadere che l assegnazione sia esclusa dall ambito di applicazione iva, a seguito di una mancata detrazione semplicemente decisa dal contribuente. Le assegnazioni ai soci sono assimilate alle cessioni di beni, di cui all art. 2, comma 1, al fine di impedire che i beni giungano al consumo dei soci completamente detassati, in quanto l iva all acquisto è stata detratta dalla società. Sarà, pertanto, necessario far riferimento al regime fiscale previsto per le normali cessioni; si pensi all assegnazione di un immobile che è generalmente esente, ad eccezione dell assegnazione, ad opera del costruttore entro i 5 anni dall ultimazione. La base imponibile è rappresentata da: - prezzo di acquisto o, in mancanza, al prezzo di costo dei beni o di beni simili assegnati; - spese sostenute per l esecuzione delle prestazioni di servizi. La Legge Comunitaria 2008 ha, infatti, individuato una nuova base imponibile per i casi di assegnazione di beni ai soci, passando dal valore normale al criterio del costo. A seguito delle riforme introdotte non è stato, tuttavia, chiarito il concetto di prezzo di acquisto. La dottrina ha così individuato tali fattispecie: Costo sostenuto per l acquisto - Deprezzamento dovuto all usura + migliorie e interventi di manutenzione = Prezzo di acquisto 3
4 Assegnazione beni ai soci: BASE IMPONIBILE IVA Cessione di beni Prestazioni di servizi Prezzo di acquisto (o prezzo di costo) Spese sostenute per l esecuzione del servizio Altre imposte indirette Con specifico riferimento all imposta di registro, occorre considerare quanto segue: Imposta di registro in misura fissa (168 euro) Imposta di registro secondo le disposizioni generali previste per i conferimenti in natura (lettera a), art. 4, Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. 131/86) - Assegnazioni soggette ad Iva; - Assegnazione che hanno ad oggetto somme di denaro (compresa la distribuzione ai soci degli utili di esercizio) Tutti gli altri casi Si ricorda inoltre, che, qualora l assegnazione riguardi beni immobili, il trasferimento degli stessi comporta la trascrizione e voltura catastale, e sono, pertanto, soggetti ad imposta ipotecaria e catastale. Profili contabili Come abbiamo già visto, l assegnazione del bene al socio costituisce un ricavo pari al valore normale del bene stesso. Nel caso di assegnazione di beni strumentali, la differenza tra valore normale e valore iscritto in bilancio rappresenta una plusvalenza o una minusvalenza. Analizziamo alcuni casi pratici. ESEMPIO 1 La Società di costruzione Alfa decide di assegnare un immobile abitativo non di lusso, completato nello stesso anno, al socio Rossi. Il bene è iscritto tra le rimanenze al valore di euro Il valore normale dell immobile, così come individuato dalla perizia di stima, è pari a euro ,00. 4
5 La società di costruzione Alfa, dovrà emettere autofattura per il prezzo di costo dell immobile, che si ritiene possa essere individuato con riferimento al valore delle rimanenze iniziali iscritte in bilancio, non essendo stati sostenuti alcuni ulteriori costi per l immobile nell esercizio. Crediti vs/soci per assegnazione (SP) A Diversi ,00 Immobili ,00 c/assegnazione soci (CE) Iva a debito (SP) 9.000,00 Il valore fiscalmente rilevante ai fini delle imposte dirette, è tuttavia pari ad euro ,00. Risulta pertanto necessario procedere con una variazione in aumento in dichiarazione per euro ,00. ESEMPIO 2 La Società Alfa decide di assegnare parte degli arredamenti posseduti e iscritti in bilancio tra i beni strumentali, al socio Rossi. Il valore normale del bene è pari a 100 euro, il costo storico è di 160 euro, già ammortizzato per 80 euro. Giroconto fondo ammortamento Fondo Ammortamento Arredi A Arredi 80,00 euro 80,00 euro La fattura viene emessa al valore residuo ammortizzabile, in quanto si ritiene che lo stesso rappresenti correttamente il prezzo di costo del bene stesso, dato l attuale stato di usura. Rilevazione emissione fattura Crediti vs/soci per assegnazione A Diversi 96,80 euro Arredi Iva a debito 80,00 euro 16,80 euro Il valore fiscalmente rilevante, è tuttavia pari al valore normale (100,00 euro), per cui dovrà essere effettuata in dichiarazione una variazione in aumento di 20,00 euro. 5
6 Un breve riassunto IMPOSTE DIRETTE IVA IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI Assegnazione beni ai soci. Imponibilità, in capo alla società assegnante, della differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto. Imponibilità Iva (salvo alcuni casi particolari di non imponibilità, nei quali è tuttavia prevista l applicazione dell imposta di registro). Imposta di registro in misura fissa, quando ha per oggetto beni soggetti all imposta sul valore aggiunto nonché azioni, obbligazioni o altri titoli non rappresentativi di merci, quote sociali, ovvero denaro a titolo di dividendo. Imposta di registro proporzionale quando ha per oggetto immobili. Applicate in misura ordinaria. - Riproduzione riservata - 6
NOTA OPERATIVA N. 6/2016
NOTA OPERATIVA N. 6/2016 OGGETTO: Assegnazione e cessione dei beni ai soci. - Introduzione Una delle più interessanti novità introdotte dalla Legge di stabilità 2016, (Legge 208/2015 pubblicata nella GU