Source: http://docplayer.it/22773626-L-art-8-d-l-138-2011-ambiti-materie-criticita-della-contrattazione-di-prossimita.html
Timestamp: 2018-09-23 07:38:52+00:00
Document Index: 164892558

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 86']

L art. 8 D.L. 138/2011: Ambiti, materie, criticità della contrattazione di prossimità - PDF
Download "L art. 8 D.L. 138/2011: Ambiti, materie, criticità della contrattazione di prossimità"
1 L art. 8 D.L. 138/2011: Ambiti, materie, criticità della contrattazione di prossimità
2 L art. 8, comma 1 D.L. 138/2011: il testo I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, compreso l'accord o interconfederale del 28 giugno 2011, possono realizzare specifiche intese con efficacia nei confronti di tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali, finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all'adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all'avvio di nuove attività. 2
3 L art. 8, comma 1 D.L. 138/2011: soggetti degli accordi di prossimità Il richiamo nella norma agli accordi interconfederali vigenti, compreso l Accordo Inteconfederale del 28 giugno 2011, deve ritenersi relativo alle modalità di costituzione e funzionamento delle RSA nell ambito delle OO.SS. comparativamente più rappresentative. La scelta del criterio maggioritario, senza ulteriori specificazioni, allude alla maggioranza per numero di sigle sindacali firmatarie e non per deleghe. 3
4 L art. 8, comma 1 D.L. 138/2011: finalità degli accordi di prossimità Finalità perseguibili: - maggiore occupazione; - qualità dei contratti di lavoro; - adozione di forme di partecipazione dei lavoratori; - emersione del lavoro irregolare; - incrementi di competitività e di salario; - gestione delle crisi aziendali e occupazionali; - investimenti; - avvio di nuove attività. 4
5 L art. 8, comma 1 D.L. 138/2011: natura erga omnes degli accordi di prossimità I contratti sottoscritti a norma dell art. 8 D.L. 138/1931 sono efficaci nei confronti di tutti i lavoratori interessati dipendenti dell azienda. Con sentenza n. 221/2012, la Corte Costituzionale ha respinto un ricorso promosso dalla Regione Toscana per violazione dell art. 117 Cost. sul riparto di competenze tra Stato e Regione, ma non si è pronunciata sulla lamentata violazione dell art. 39 Cost. per mancato rispetto dei requisiti soggettivi e della procedura prescritta, non ravvisando una violazione delle attribuzione regionali costituzionalmente garantite. 5
6 L art. 8, comma 2 D.L. 138/2011: materie degli accordi di prossimità a) Impianti audiovisivi e introduzione di nuove tecnologie. L A.N , all Allegato C, prevede che a livello aziendale le parti si accordino per l utilizzo. La stessa disposizione nazionale reitera il divieto di utilizzo dei ridetti dispositivi per il controllo dell attività lavorativa, vietato dall art. 4, comma 2 L. 300/
7 L art. 8, comma 2 D.L. 138/2011: materie degli accordi di prossimità b) Mansioni, classificazione ed inquadramento del personale La materia è, allo stato, di esclusiva competenza del livello nazionale di contrattazione (art. 7 A.N ). La deroga per contratto di prossimità consentirebbe di modificare la declaratoria delle mansioni e, in relazione alle caratteristiche proprie di ciascuna azienda di trasporto, di istituire nuovi profili professionali in via definitiva. 7
8 L art. 8, comma 2 D.L. 138/2011: materie degli accordi di prossimità c) contratti a termine, contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, regime della solidarieta negli appalti e casi di ricorso alla somministrazione di lavoro Aspetti eventualmente derogabili (a titolo esemplificativo): - fasce part- time orizzontale e limiti minimi part-time; - percentuali di utilizzo delle forme contrattuali a tempo determinato (compresa la somministrazione) di cui all art. 2/A A.N ; - disciplina del diritto di precedenza del lavoratore a tempo determinato; - assunzione di lavoratori a termine nelle unità produttive in cui si sia proceduto a licenziamenti collettivi - causali di ricorso alla somministrazione di lavoro; - esclusione del regime di solidarietà o sua differente modulazione a fronte dell introduzione di metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva dell appalto (art. 29, comma 2 D. Lgs. 276/2003). 8
9 L art. 8, comma 2 D.L. 138/2011: materie degli accordi di prossimità d) Disciplina dell orario di lavoro. Possibile modifica del parametro medio di riferimento per il calcolo dell orario normale (sino al limite dell anno ex art. 3 D. lgs. 66/2003) e della durata media dell orario di lavoro comprensiva delle ore di lavoro straordinario. Dubbia la possibilità di incremento dell orario normale stabilito a livello nazionale. 9
10 L art. 8, comma 2 D.L. 138/2011: materie degli accordi di prossimità e) Modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro. Spunti per eventuali deroghe: - compenso minimo del co.co.pro.; - esclusione della reintegrazione e/o riformulazione dell indennità risarcitoria; - trasformazione part-time in tempo pieno. Dubbia la possibilità di derogare all art. 18 D.L. 112/2008 per il reclutamento di personale ed il conferimento di incarichi. 10
11 L art. 8, comma 2bis D.L. 138/2011: limiti alla derogabilità Fonti non derogabili: - Costituzione; - normative comunitarie internazionali sul lavoro; e convenzioni - norme imperative di legge. Fonti derogabili: - norme dispositive di legge che disciplinano le materie di cui al comma 2; - contratti collettivi nazionali per le parti che regolamentano le medesime materie. 11
12 Gli Accordi Interconfederali del 28 Giugno 2011 e del 21 Dicembre 2011 La contrattazione collettiva aziendale si esercita per le materie delegate in tutto o in parte dalla contrattazione nazionale o dalla legge. L efficacia generalizzata degli accordi aziendali è subordinata alla firma della maggioranza dei componenti la RSU ovvero in presenza delle RSA delle RSA costituite nell ambito delle OO.SS. che, singolarmente o insieme ad altre, raccolgano la maggioranza delle deleghe riferite ai contributi sindacali versati dai lavoratori dell azienda nell anno precedente. 12
13 Gli Accordi Interconfederali del 28 Giugno 2011 e del 21 Dicembre 2011 Inoltre, i contratti collettivi aziendali approvati dalle RSA con le modalita sopra indicate devono essere sottoposti al voto dei lavoratori promosso dalle rappresentanze sindacali aziendali a seguito di una richiesta avanzata, entro 10 giorni dalla conclusione del contratto, da almeno una Organizzazione sindacale espressione di una delle Confederazioni sindacali firmatarie dell A.I. o almeno dal 30% dei lavoratori dell'impresa. Per la validita della consultazione è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto al voto. L'intesa e respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti. 13
14 I contratti collettivi aziendali così sottoscritti possono modificare le previsioni dei contratti collettivi nazionali anche in via sperimentale e temporanea al fine di gestire situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico o occupazionale dell impresa. 14
15 Le deroghe possono riguardare gli istituti del CCNL che disciplinano a) la prestazione lavorativa, b) gli orari e c) l organizzazione del lavoro. 15
16 L art. 8 D.L. 138/2011: rapporto con gli Accordi inteconfederali del e Rispetto alla norma di legge, l A.I. circoscrive la facoltà di deroga del CCNL da parte dei contratti collettivi aziendali ai soli casi di crisi aziendale ovvero di investimenti finalizzati allo sviluppo economico e occupazionale. Restano non contemplate le altre ipotesi menzionate dall art. 8 (es. maggiore occupazione, qualità dei contratti di lavoro, emersione del lavoro irregolare). Di fatto vi è sostanziale coincidenza in relazione alle materie oggetto di deroga. 16
17 L art. 8 D.L. 138/2011: rapporto con gli Accordi inteconfederali del e Il richiamo contenuto nell art. 8 agli accord i interconfederali in parola in tanto risulta logico e coerente con la disposizione in cui è inserito in quanto sia inteso con riferimento alle modalità di costituzione e funzionamento delle RSA. Un interpretazione dell art. 8 che conduca a limitare le finalità perseguibili a quelle indicate dagli accordi interconfederali sarebbe illogica; deve dunque dedursi che l art. 8 persegue la ratio di incrementare gli ambiti e le finalità individuati dalla contrattazione collettiva per le deroghe. 17
18 L art. 8 D.L. 138/2011: rapporto con gli Accordi inteconfederali del e Il richiamo contenuto nell art. 8 agli accordi interconfederali in parola in tanto risulta logico e coerente con la disposizione in cui è inserito in quanto sia inteso con riferimento alle modalità di costituzione e funzionamento delle RSA. Un interpretazione dell art. 8 che conduca a limitare le finalità perseguibili a quelle indicate dagli accordi interconfederali sarebbe illogica; deve dunque dedursi che l art. 8 persegue la ratio di incrementare gli ambiti e le finalità individuati dalla contrattazione collettiva per le deroghe. L art. 8 non richiede espressamente il criterio maggioritario siccome stabilito dagli accordi interconfederali per l approvazione dei contratti di prossimità. 18
Senato della Repubblica XI Commissione Lavoro, Previdenza Sociale Schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni (esame
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Sezione Lavoro La dott.ssa Silvia Ravazzoni in funzione di giudice del lavoro ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile
Visto l atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri;
Sentenza 221/2012 Giudizio Presidente QUARANTA - Redattore CRISCUOLO Udienza Pubblica del 03/07/2012 Decisione del 19/09/2012 Deposito del 04/10/2012 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Massime: Atti
LE MANSIONI DA UN PUNTO DI VISTA GIURISPRUDENZIALE
LE MANSIONI DA UN PUNTO DI VISTA GIURISPRUDENZIALE Milano, 11 aprile 2016 Avv. Prof. Francesco Rotondi Founding Partner LABLAW Studio Legale 1 I RIFERIMENTI NORMATIVI 2 LE PREVISIONI DELLA LEGGE DELEGA
tempo determinato (art. 86 c.9). Per la pubblica
3.1 L evoluzione della normativa sul contratto a termine nel pubblico impiego dopo il D.Lgs. 368/2001 fino alla legge finanziaria 2007. Importante passaggio, dopo il D.Lgs. 368/2001, è stato l esclusione
Start up innovative: la disciplina del lavoro nel nuovo modello societario
Start up innovative: la disciplina del lavoro nel nuovo modello societario Al fine di rilanciare l economia e favorire la ripresa economica, il governo tecnico ha previsto l introduzione nel nuovo DL sviluppo
Datori di lavoro. I contratti di inserimento possono essere stipulati da: enti pubblici economici, imprese e loro consorzi; gruppi di imprese;
Datori di lavoro I contratti di inserimento possono essere stipulati da: enti pubblici economici, imprese e loro consorzi; gruppi di imprese; associazioni professionali, socio-culturali, sportive; fondazioni;
I contratti flessibili nella riforma del mercato del lavoro
I contratti flessibili nella riforma del mercato del lavoro Tuttolavoro, Il Sole 24 - ottobre 2012 Giampiero Falasca Finalità dell intervento sui contratti flessibili Insert filename here Date of presentation
Avv. Evangelista Basile socio dello studio legale ICHINO BRUGNATELLI e ASSOCIATI
Bolzano, 25 maggio 2016 Avv. Evangelista Basile socio dello studio legale ICHINO BRUGNATELLI e ASSOCIATI Job s Act La riforma del lavoro LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI EX ART. 3 D.LGS. 81/2015 (ART.
note: Entrata in vigore delle legge: 11-8-1991 Art. 4 Procedura per la dichiarazione di mobilità
LEGGE 23 luglio 1991, n. 223 Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni
Cendon / Book INSTANT
Cendon / Book INSTANT L'autore L Opera INDICE Capitolo Primo JOBS ACT: NOZIONI GENERALI 1. Iter normativo. - 1.1. I criteri direttivi per la formulazione dei decreti legislativi Capitolo Secondo CONTRATTO
1.Qualificazione. 2.Patente a punti. Roma, 4/4/2012 Ing. Andrea Cini.
1.Qualificazione 2.Patente a punti Roma, 4/4/2012 Ing. Andrea Cini http://www.prevenzionecantieri.it 1 1. Qualificazione imprese Comitato 3 per la qualificazione delle imprese istituito dalla Commissione
CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ. Enzo Mologni
CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ Enzo Mologni 01-10-2013 COSA SONO I contratti di solidarietà sono accordi, stipulati tra l'azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell orario di
CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO. ART.1 della Costituzione L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO ART.1 della Costituzione L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro 1 40 anni di vita dello statuto dei diritti dei lavoratori obbligano a misurarsi
SISTEMI DI CONTROLLO E VIGILANZA PER CONTRASTARE FORME DI LAVORO IMPROPRIE
SISTEMI DI CONTROLLO E VIGILANZA PER CONTRASTARE FORME DI LAVORO IMPROPRIE Alessandro Millo Dirigente Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna # ( # )Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo
CIRCOLARE N. 15/2013 Roma, 3 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Direzione generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro
Alcuni casi pratici per la corretta gestione dell orario
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Alcuni casi pratici per la corretta gestione dell orario Avv. Francesco Mariani Studio Legale Daverio & Florio 18 giugno 2015 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE