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Timestamp: 2019-12-08 16:52:24+00:00
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Docenti in esubero a livello nazionale - Obiettivo Scuola
Pubblicato: 14 Luglio 2018 | Stampa	| Visite: 1810
I docenti in esubero a livello nazionale sono i docenti che, al termine delle operazioni di mobilità, non hanno ottenuto una scuola o un ambito di titolarità. Tali docenti risultano quindi a sistema con il codice della provincia di assunzione.
E' questo il caso soprattutto di alcuni docenti assunti nell'ambito della fase C del piano assunzionale straordinario del 2015 che sono rimasti senza una scuola o ambito di titolarità (trattasi perlopiù di docenti appartenenti alla classe di concorso A-46 scienze giuridico-economiche).
Tali docenti partecipano alle operazioni di mobilità, ai sensi dell'art. 2 comma 3 del CCNI mobilità, tra province diverse. Possono presentare domanda di mobilità volontaria al pari degli altri docenti, indicando al max 15 preferenze di cui max 5 preferenze puntuali su scuola.
Nel caso in cui la domanda di mobilità volontaria non venga soddisfatta, vengono movimentati d'ufficio, seguendo l'ordine di graduatoria con cui gli stessi partecipano al movimento, su tutti gli ambiti nazionali secondo la tabella di prossimità tra province allegata all'DM 241/16 a partire dalla prima preferenza espressa. Il trasferimento d'ufficio avviene dopo i trasferimenti interprovinciali a domanda quindi sui posti residuati in seguito alla mobilità volontaria. Ne deriva che è sempre consigliabile, per questi docenti, presentare domanda di mobilità volontaria in modo da concorrere su un maggior numero di posti piuttosto che essere assegnati d'ufficio dopo la mobilità volontaria sui posti che residuano.
In caso di non presentazione della domanda il docente viene trasferito con punti zero a partire dalla provincia di immissione in ruolo. Per ciascuna provincia, in mancanza di posti comuni, detti docenti partecipano d'ufficio anche sui posti di istruzione per l'età adulta.
Infine, in ultima istanza, coloro che non hanno trovato alcuna collocazione in nessuno degli ambiti a livello nazionale, rimangono nella provincia di assunzione in soprannumero a livello nazionale.
UTILIZZAZIONE DEI DOCENTI IN ESUBERO
I docenti che dopo le operazioni di mobilità rimangono in esubero a livello nazionale e che dunque sono rimangono nella provincia di assunzione, sono di fatto obbligati a presentare domanda di utilizzazione in quanto diversamente vengono comunque utilizzati d'ufficio ai sensi dell'art. 2 comma 4 del CCNI delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Essi possono chiedere l'utilizzazione in altri ruoli, posti o classi di concorso per cui hanno titolo o su posti di sostegno, nell'ambito del ruolo di appartenenza, anche se privi del titolo di specializzazione, nella provincia nei limiti dell'esubero. Possono, inoltre, essere utilizzati su progetti di cui all'art 1 comma 65 della legge 107/15, conferibili solo in assenza di qualsiasi posto disponibile ed assegnabile a livello provinciale.
Inoltre, i docenti delle classi di concorso A-45 (Scienze economico-aziendali) e A-46 (Scienze giuridico-economiche) possono essere utilizzati a domanda nei posti delle sedi di organico dei CPIA nell'ambito del progetto nazionale di educazione finanziaria per adulti.
UTILIZZAZIONE INTERPROVINCIALE (DOCENTI SOPRANNUMERARI A LIVELLO NAZIONALE)
I docenti soprannumerari che, in seguito alle operazioni di mobilità, sono rimasti in carico alla provincia di immissione in ruolo non possono, invece, presentare domanda di utilizzazione interprovinciale. Infatti, l'art. 2 comma 5 del CCNI prevede che "Al fine di assicurare un corretto avvio dell'anno scolastico e di agevolare il riassorbimento dell'esubero, sono consentite operazioni di utilizzazione a domanda per provincia diversa da quella di titolarità esclusivamente ove permanga la situazione di esubero nel posto o nella classe di concorso della provincia di appartenenza, fatto salvo quanto previsto dall'art 1 comma 12; dette utilizzazioni saranno disposte nella provincia richiesta, laddove risulti disponibilità di posti di insegnamento, prioritariamente per il posto o per la classe di concorso di appartenenza ed in subordine su posti comunque disponibili per i quali il docente sia in possesso del titolo di abilitazione corrispondente".
L'unico caso in cui è consentita l'utilizzazione interprovinciale, per provincia diversa da quella di titolarità è quello in cui permanga la situazione di esubero. Dunque poiché la norma in questione fa riferimento alla "provincia di appartenenza" e alla "provincia di titolarità", essa non è applicabile ai docenti in "esubero nazionale" che non hanno alcuna provincia di titolarità.
UTILIZZAZIONE D'UFFICIO (DOCENTI SOPRANNUMERARI A LIVELLO NAZIONALE)
I docenti soprannumerari che sono rimasti in carico alla provincia di immissione in ruolo, nel caso di mancato soddisfacimento della domanda di utilizzazione, al termine delle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria, vengono utilizzati d'ufficio in una scuola della provincia anche in soprannumero.
Così infatti dispone l’art 2 comma 4 precisa secondo il quale:
“Il personale docente immesso in ruolo ai sensi del comma 96 lettera b dell’art 1 della legge 107/15 che non abbia ottenuto una scuola o un ambito di titolarità al termine delle operazioni di cui all’art 2 comma 3 del CCNI dell’11 aprile 2017 e sia rimasto in carico alla provincia di immissione in ruolo, viene assegnato d’ufficio, per il solo anno scolastico 2017/18, ad una scuola al termine delle operazioni previste dal presente CCNI anche in soprannumero”.
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