Source: https://www.macchionresoli.it/en/news/archivio/diritto-del-lavoro
Timestamp: 2020-01-23 11:01:06+00:00
Document Index: 77915732

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Employment law - Macchion Resoli
Home \ News \ Archivio \ Employment law
DIRITTO DEL LAVORO: VA REINTEGRATO IL LAVORATORE LICENZIATO PER ESSERSI ADDORMENTATO
La Cassazione, con sentenza n. 25573/2019, ha affermato che il lavoratore beccato a dormire sul posto di lavoro deve essere reintegrato e risarcito a causa del danno patito.
DIRITTO DEL LAVORO: INSTALLAZIONE IMPIANTI AUDIOVISIVI E SILENZIO ASSENSO
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha escluso che l’istituto del silenzio-assenso si possa applicare in caso di richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti audiovisivi.
DIRITTO DEL LAVORO: LA LAVORATRICE INCINTA PUO’ ESSERE LICENZIATA?
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9268/19, ha affermato che lo stato di gravidanza accertato durante il periodo di preavviso può non integrare causa di nullità del licenziamento.
L'uso dei social sul posto di lavoro può integrare motivo di licenziamento per giusta causa.
DIRITTO DEL LAVORO: PERIODO DI PROVA E LICENZIAMENTO SENZA MOTIVAZIONE
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 18268/18, ha confermato che il lavoratore in prova a cui sia intimato il licenziamento non può invocare la mancanza di motivazione.
DIRITTO DEL LAVORO: LA BUSTA PAGA NON FA PROVA
L’avvenuto effettivo pagamento della somma indicata nella busta paga non è provato dalla sottoscrizione per ricevuta da parte del lavoratore.
AGENTI DI COMMERCIO: INDENNITÀ E RISARCIMENTI ANCHE NEI PERIODI DI PROVA
Gli agenti di commercio hanno diritto alle indennità ed al risarcimento del danno previsti anche nel caso in cui la cessazione del contratto si verifichi nel corso del periodo di prova.
LICENZIAMENTI: I MESSAGGI DIFFAMATORI SU FACEBOOK
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12080/18, ha affermato che la pubblicazione sulla propria bacheca Facebook di contenuti infamanti rivolti al proprio superiore o ai propri colleghi può integrare motivo di licenziamento per giusta causa.
DIRITTO DEL LAVORO: SI PUO’ LICENZIARE IL DIPENDENTE IN MALATTIA?
Per legge è fatto divieto al datore di lavoro di licenziare il dipendente che sia in malattia fatta eccezione per due casi individuati dalla Corte di Cassazione.
DIRITTO DEL LAVORO: Permessi ex legge 104 riconosciuti al lavoratore part-time
L'articolo 33 della Legge n. 104/1992 che riconosce al lavoratore dipendente, sia esso pubblico o privato, che assiste persona con handicap grave il diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche continuativ
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25374/2017, rigettando il ricorso di due lavoratrici di un’azienda pubblica di servizi che si erano opposte ai licenziamenti disciplinari loro intimati per aver timbrato, l’una per
Se in azienda fa troppo freddo i dipendenti possono astenersi dal lavoro e vanno pagati lo stesso
Con la sentenza 6631/15, la sezione lavoro della Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro non può defalcare dalla busta paga l’ora e mezza in cui i dipendenti non hanno lavorato...
Niente licenziamento quando l'operaio ignora le indicazioni logistiche dell'azienda
La Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27240 del 22/12/14, ha affermato che se le condizioni fisiche del lavoratore sono compatibili con le mansioni assegnate, non è rilevante il modo in cui le operazioni...
Il premio fedeltà è una gratifica al lavoratore e va calcolato nel Tfr se non lo esclude il Ccnl
Il premio fedeltà che l’azienda riconosce ai dipendenti con la maggiore anzianità di servizio rientra nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto...
Niente licenziamento se il datore non mostra al dipendente i documenti su cui è fondato l’addebito
Il datore, nell’ambito di un procedimento disciplinare a carico di un suo dipendente, deve mettere a disposizione di quest’ultimo la documentazione relativa alla contestazione, pena l’illegittimità del licenziamento.
Enti pubblici: si può continuare a svolgere le mansioni dell’ufficio stampa solo con un corso di formazione
Se l’ente locale si decide a istituire l’ufficio stampa non ha l’obbligo di assegnarvi chi in precedenza si è occupato in qualche modo di comunicazione per l’ente stesso.
La collaboratrice domestica può essere licenziata anche se incinta
La sezione lavoro della Cassazione con la sentenza n. 17433/15, ha sancito che non sussiste il divieto di licenziare la domestica solo perché è incinta...
È licenziabile il lavoratore che arriva tardi a lavoro e si ribella al richiamo dei superiori
È legittimo il licenziamento del lavoratore che, dopo aver fatto tardi a lavoro, risponde con un comportamento di insubordinazione al richiamo del superiore.
È legittimo il licenziamento del dipendente che usa Facebook e cellulare durante l'orario di lavoro
È lecito licenziare un lavoratore che usa Facebook e telefona durante gli orari di lavoro, tanto più se l’atteggiamento contrario alle regole blocca l’attività lavorativa e compromette la sicurezza.
Sulla questione è intervenuta la Cassazione con la sentenza n. 8585/15, depositata il 28 aprile dalla sezione lavoro.
Non è licenziabile il dipendente che usi carta di credito e telepass dell'azienda
La Cassazione con la sentenza n. 3479/2015 afferma che è illegittimo il licenziamento del dipendente che utilizzi autovettura, carta di credito e telepass dell'azienda...
L’ente deve restituire al disabile tutti gli stipendi arretrati a causa del ritardo nel collocamento obbligatorio
La Cassazione, con sentenza 1335/15 ha imposto al Ministero (dell’Istruzione in questo caso), che rifiutava di far entrare in organico il centralinista non vedente, indicatogli dal collocamento obbligatorio...
Al lavoratore che si rende reperibile durante il giorno festivo, la Cassazione, con la sentenza n. 26723/14, precisa che gli spetta solo una remunerazione economica aggiuntiva e non anche un riposo compensativo.