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Timestamp: 2020-06-01 16:47:23+00:00
Document Index: 8052967

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', '§ 1', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 270', 'sentenza ', 'art. 567']

Cassazione: il termine "omosessuale" non può più considerarsi offensivo
Cass. pen., Sez. V, 18 ottobre 2016 (dep. 29 novembre 2016), n. 50659
Nel presente contesto storico è da escludere che il termine ‘omosessuale' abbia conservato un significato intrinsecamente offensivo come, ...
La seconda Sezione della Corte di cassazione, nel rigettare il ricorso della parte civile contro una sentenza di non luogo a procedere, ribadisce un risalente orientamento per cui il reato di usura è punibile solo a titolo di dolo diretto, che consiste nella cosciente volontà di conseguire i vantaggi usurari.
La Corte Edu, Grande Chambre, con sentenza del 15 novembre 2016, ha rigettato il ricorso (contro la Norvegia) di due contribuenti che, per la medesima evasione fiscale, avevano riportato una condanna in sede penale ed una sanzione tributaria in sede amministrativa, escludendo, nel caso di specie, la configurabilità della denunciata violazione dell’art. 4, § 1, del Protocollo n. 7 alla Convenzione Edu
I rimedi risarcitori ex art. 35-ter ord. pen. Le ultime decisioni della Cassazione
La Corte di cassazione, Sezione I, si è espressa, con una serie di decisioni, in tema di rimedi risarcitori conseguenti alla violazione dell’art. 3 Cedu nei confronti di soggetti detenuti e internati di cui all’art. 35-ter ord. pen.
La Cedu delinea le linee applicative del ne bis in idem per le violazioni di natura tributaria
22 Novembre 2016 | di Andrea Nocera
La Grande Camera della Corte Edu, con sentenza del 15 novembre 2016, nelle cause n. 24130/11 e 29758/2011, A. e B. contro Norvegia, ha fissato i limiti e le condizioni di legittimazione del regime del doppio binario sanzionatorio alla luce del divieto di ne bis in idem sancito dall’art. 4, Protocollo n. 7 della Convenzione EDU.
L’indottrinamento al martirio senza addestramento non costituisce reato
Cass. pen., Sez. V, 14 luglio 2016 (dep. 14 novembre 2016), n. 48001
L’attività di indottrinamento finalizzata ad indurre nei destinatari una generica disponibilità ad unirsi ai combattenti per la causa islamica e ad immolarsi per la stessa, non dà la necessaria consistenza a quegli atti di violenza terroristica o eversiva il cui compimento oggetto dell’associazione con finalità di terrorismo di cui all’art. 270­-bis c.p.
Pena edittale troppo severa per l’alterazione di stato mediante false certificazioni
Corte cost. 21 settembre 2016 (dep. 10 novembre 2016), n. 236
La Corte costituzionale, con sentenza n. 236 depositata il 10 novembre 2016, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 567, comma 2, c.p. nella parte in cui prevede la pena edittale della reclusione da un minimo di cinque a un massimo di quindici anni, anziché la pena edittale della reclusione da un minimo di tre a un massimo di dieci anni.