Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/08/inammissibilita-ricorso-per-cassazione.html
Timestamp: 2018-12-11 21:59:12+00:00
Document Index: 115181808

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 291', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

Il ricorso per Cassazione è disciplinato, nel processo tributario, dall’art. 62 del D.lgs. n. 31 dicembre 1992, n. 546, il quale così statuisce:
2. Al ricorso per cassazione ed al relativo procedimento si applicano le norme dettate dal codice di procedura civile in quanto compatibili con quelle del presente decreto”.
per motivi attinenti alla giurisdizione e, al riguardo, nonché in merito al regolamento di giurisdizione (articolo 41 C.p.c.), si ritiene sufficiente quanto enunciato dall’articolo 3 del predetto D.lsg;
per violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il regolamento di competenza. Si ricorda che, a norma del comma 4 dell’articolo 5 del D.lgs. n. 31 dicembre 1992, n.546, il regolamento di competenza non è ammesso nel processo tributario;
per violazione o falsa applicazione di norme di diritto: la Corte di Cassazione, infatti, è giudice innanzi al quale non è possibile sollevare questioni attinenti l’accertamento in fatto;
per nullità della sentenza o del procedimento: riguardo ai casi di nullità della sentenza, si rinvia agli articoli 35 e 36 del citato D.Lgs; le cause di nullità del procedimento, invece, essenzialmente sono da ricercarsi:
nell‘inammissibilità del ricorso;
nell’irregolare costituzione del contraddittorio;
per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, prospettato dalle parti o rilevabile d’ufficio. E’ questo il motivo di impugnazione cui è affidata la verifica della giustizia sostanziale del procedimento; si verifica, cioè, se le risultanze processuali siano state tutte esaminate nella sentenza e se tale esame sia stato completo ed abbia condotto a determinazioni coerenti con le risultanze medesime.
Il comma 2 dell’ art. 360 c.p.c. dispone l’applicazione al ricorso per cassazione di tutte le norme, in quanto compatibili, del codice di procedura civile.
l’indicazione della sentenza impugnata;
l’esposizione sommaria dei fatti di causa;
i motivi sui quali si fonda il ricorso e l’indicazione delle norme di diritto poste a sostegno della loro fondatezza;
l’indicazione della procura al difensore, se conferita con atto separato. (Cfr. Cass. Sez. 1 n. 278 del 12 gennaio 2000)
Il ricorso deve essere notificato alle parti del giudizio entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notificazione della sentenza impugnata e va successivamente depositato, a pena di improcedibilità, nella cancelleria della Corte, entro 20 giorni dall’ultima notificazione.
La notificazione del ricorso deve essere effettuata nei confronti del Ministero delle Finanze, quale amministrazione centrale, presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 11 del R.D. 1611/1933; una notifica diversa è da intendersi inesistente e non sanabile ex art. 291 c.p.c. (cfr. Cass. Sez. I, 5 novembre 1999, n. 12513 e Cass. Sez. I, n. 1 del 4 gennaio 2000.