Source: https://www.cancriniepartners.it/newsletter-studio-legale-cancrini-e-partners-21072019/news/2144/2020/7/21
Timestamp: 2020-08-15 13:07:59+00:00
Document Index: 81583576

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 26', 'art. 120', 'art. 26', 'art. 120']

20 luglio 2020, n. 28
Nella giornata del 21 luglio 2020 alle ore 15.00 si terrà il convegno organizzato dall’Istituto Grandi Infrastrutture sul tema “Il rilancio dell’economia e la disciplina degli appalti, la semplificazione amministrativa e la digitalizzazione del sistema Paese” cui parteciperà, tra gli altri, l’avv. Arturo Cancrini.
1. Segnalazione ANAC al Governo e al Parlamento sull’applicabilità del D.Lgs. n. 33/2013 alle società pubbliche “quotate”
Con segnalazione n. 3 del 1.7.2020, l’ANAC ha richiamato l’attenzione di Governo e Parlamento sull’attuale inapplicabilità alle società pubbliche “quotate” degli obblighi di trasparenza previsti dal D.Lgs. n. 33/2013. In particolare, secondo l’Autorità, un siffatto esonero, oggi previsto per le società “quotate” su mercati regolamentati (sia emittenti azioni che strumenti finanziari diversi), comporta “significative ricadute anche sotto il profilo dell’obbligo di adottare misure di prevenzione della corruzione”.
Per questo motivo, l’ANAC ha suggerito alcune possibili modifiche da apportare all’art. 2, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 33/2013, finalizzate ad includere anche le suddette società nel novero dei soggetti tenuti al rispetto degli obblighi in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione (seppur sempre subordinatamente ad una “clausola di compatibilità”).
Qui il link alla Segnalazione:
https://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/attiDiSegnalazione/2020/23%20giugno%202020%20Atto%20Segnalazione%20al%20Governo26.6_2.pdf
2. Collegio consultivo tecnico nelle gare sopra soglia
Obbligo di nomina di un collegio consultivo tecnico per le controversie relative a opere di importo oltre 5,3 milioni o dichiarate di interesse nazionale. Facoltà per le altre opere.
Il collegio consultivo - costituito da tre componenti, ovvero da cinque in caso di motivata complessità dell’opera e di eterogeneità delle professionalità richieste – supporterà il Responsabile unico del procedimento nella fase precedente l'esecuzione del contratto.
Lo prevede fino al 31 luglio 2021 il D.L. semplificazioni pubblicato in data 16.07.2020 in Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di un organo tecnico di ausilio alla committenza, di supporto nella redazione degli atti di gara e nell'interpretazione della lex specialis fino alla fase di verifica dei requisiti minimi per l'accesso alla gara.
Si rimanda all'articolo:
https://www.italiaoggi.it/news/niente-piu-liti-negli-appalti-2462840
3. Efficienza energetica: pubblicato il decreto di recepimento della direttiva (UE) 2018/2002
A seguito della recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 14/07/2020, n. 175.
Il Decreto, che entrerà in vigore il prossimo 29 luglio, prevede un aggiornamento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico in linea con quanto espresso dal Piano Nazionale per l’Energia e il Clima (PNIEC).
Il Decreto prevede altresì la predisposizione, da parte dell’Enea, del programma nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica (articolo 12) finalizzato a promuovere e facilitare l’uso efficiente dell’energia che, tra le proprie finalità, ha quella di sensibilizzare ed incoraggiare le imprese nell’esecuzione di diagnosi energetiche e nell’utilizzo degli strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti.
Di seguito il link alla Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-07-14&atto.codiceRedazionale=20G00093&elenco30giorni=true
4. DL Semplificazioni: Ecco le novità in materia di Appalti Pubblici
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 178 del 16 luglio 2020 (S.O. n. 24), il D.l. 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, meglio noto come “Decreto Semplificazioni”.
Il Provvedimento introduce importanti novità in materia di:
· contratti pubblici e edilizia;
· tempi dei procedimenti e responsabilità (responsabilità erariale, controlli della Corte dei conti e riforma del reato di abuso d’ufficio);
· sostegno e diffusione dell’Amministrazione digitale;
· investimenti pubblici, ambiente e “Green Economy”.
I 65 articoli che compongono il Decreto hanno lo scopo di dare un’accelerazione agli investimenti e alla realizzazione delle infrastrutture ma anche di introdurre una serie di semplificazioni procedurali e di sostegno e diffusione dell’Amministrazione digitale, oltre che di semplificazioni rivolte al settore dell’imprenditoria, dell’ambiente e della “Green Economy”. Tutto ciò, nell’ottica di far fronte alla crisi economica conseguente alla diffusione del “Covid-19”.
Tra le principali novità si segnalano l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto o in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture (elevata a 150.000 Euro) e l’applicabilità della procedura negoziata senza bando con 5 inviti fino a 350.000 Euro, 10 inviti da 350.000 Euro e un milione di Euro e 15 inviti tra 1 e 5,35 milioni di Euro.
Per i contratti sopra soglia si prevede invece l’applicabilità, salvo motivata determinazione di ricorso alle procedure ordinarie, della procedura ristretta o, nei casi previsti dalla legge, della procedura competitiva con negoziazione di cui agli artt. 61 e 62 del “Codice dei Contratti” per i Settori ordinari, e di cui agli artt. 123 e 124 per i Settori speciali, ovvero ricorrendone i relativi presupposti con le procedure di cui agli artt. 63 e 125 del “Codice” stesso, in ogni caso con i termini ridotti, per ragioni di urgenza.
Si segnala che, nella versione definitiva del testo, è stata introdotto un inciso che sembra però volto a contenere il ricorso a quest’ultima deroga che deve essere utilizzata, si legge, “nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti dagli effetti negativi della crisi causata dalla pandemia Covid-19 o dal periodo di sospensione delle attività determinato dalle misure di contenimento adottate per fronteggiare la crisi, i termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie, non possano essere rispettati” (art. 2, comma 3).
Si rimanda il link al testo integrale del decreto:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/16/20G00096/sg
5. D.L. Semplificazione: consentita la notificazione PEC agli indirizzi risultanti da Indice P.A.
Il D.L. 16 Luglio 2020 (c.d. Decreto Semplificazione), all’art. 28, co. 1, lett. c), ha previsto che “in caso di mancata indicazione nell'elenco di cui all'articolo 16, comma 12 [D.L. 179/2012], la notificazione alle pubbliche amministrazioni degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale è validamente effettuata, a tutti gli effetti, al domicilio digitale indicato nell'elenco previsto dall'articolo 6-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 …”.
Con ciò, dunque, il Legislatore ha previsto che sia in ogni caso consentito effettuare la notifica PEC all’indirizzo risultante dal c.d. Indice P.A. (art. 6-ter, D.L. 82/2005), anche laddove l’indirizzo PEC di un’Amministrazione non risulti nel Registro PP.AA. (art. 16, co. 12 D.L. 179/2012).
6. Corte di giustizia dell’UE: illegittimo l’affidamento senza gara all’ACI del servizio di riscossione della tassa automobilistica
La Corte di giustizia dell’Unione europea – con ordinanza del 30 giugno 2020, resa nell’ambito della causa C-618/19 – ha ritenuto non conforme al diritto dell’Unione europea l’art. 1, comma 121, della legge regionale n. 16/2014, che consente l'affidamento diretto all’ACI dei servizi relativi alla gestione della tassa automobilistica dalla Regione Campania, mediante stipula di apposita convenzione di durata triennale.
In particolare, la Corte ha rilevato che l’articolo 12, paragrafo 4, della Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti pubblici (…) “dev’essere interpretato nel senso che esso osta a una disposizione nazionale che consente l’affidamento diretto, senza gara, dell’appalto dei servizi relativi alla gestione della tassa automobilistica a un ente pubblico non economico che ha il compito di gestire il pubblico registro automobilistico”.
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:62019CO0618&from=EN
- T.A.R. Lazio, sede di Roma, 3.7.2020, n. 7653, sulla facoltà dell’Amministrazione aggiudicatrice di non aggiudicare l’appalto laddove ritenga le offerte non idonee ovvero economicamente non convenienti.
- T.A.R. Lazio, sede di Roma, Sez. III - ter, 02.07.2020, n. 7584, sull’esclusione dall’ambito di applicabilità del Codice dei contratti pubblici delle procedure volte l'affidamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo a soggetti privi di scopo di lucro.
T.A.R. Lazio, sede di Roma, 3.7.2020, n. 7653
Il T.A.R. del Lazio è stato chiamato a decidere su ricorso proposto da società concorrente nell’ambito di una gara per la fornitura di macchine per il trattamento del denaro e per il controllo di banconote false e logore classificatasi al quarto posto.
Tale società, in particolare, proponeva ricorso in quanto la prima classificata veniva esclusa in sede di verifica dei campioni forniti perchè inidonei all’uso. Venivano convocate, in successione, la seconda e la terza classificata ma anche su queste, in sede di verifica, si ravvisava la non rispondenza dei prodotti rispetto alle specifiche tecniche richieste dalla normativa di gara.
Pertanto, la stazione appaltante decideva di annullare l’intera gara e avverso tale provvedimento la società proponeva ricorso.
Rispetto alla impugnativa di cui si discute il Collegio ha richiamato l’art. 81, comma 3, del Decreto Legislativo n. 163 del 2006, il quale, in base a pacifica giurisprudenza “attribuisce alla stazione appaltante, in aggiunta agli ordinari poteri di autotutela, la facoltà di non aggiudicare l’appalto qualora ritenga che le offerte non siano idonee o economicamente convenienti. In tal caso, la mancata aggiudicazione del contratto non deriva da vizi inficianti gli atti di gara predisposti, nè da una rivalutazione dell’interesse pubblico, ma da una negativa valutazione delle offerte che, pur formalmente rispondenti ai requisiti della lex specialis di gara, non appaiono idonee a soddisfare gli obiettivi di gara. Di conseguenza, la facoltà che l’art. 81, comma 3, cit. attribuisce alla stazione appaltante non può assolutamente essere posta sullo stesso piano delle valutazioni della commissione di gara” (cfr. Cons. Stato, sez. V, 25 febbraio 2019, n. 1265).
Sulla base, dunque, di tale valutazione di convenienza è stata ritenuta ragionevole e sufficiente la motivazione posta alla base del provvedimento di annullamento impugnato.
T.A.R. Lazio, sede di Roma, Sez. III - ter, 2.7.2020, n. 7584
Con la pronuncia in commento il TAR Lazio - sede Roma- ha chiarito che il rito speciale non si applica alle procedure selettive per l'affidamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo a soggetti privi di scopo di lucro.
Si constata che la procedura oggetto della suddetta controversia, avente ad oggetto l'affidamento della realizzazione dell'iniziativa “eCRVS -Supporto alla modernizzazione del sistema del registro civile e delle statistiche vitali del Mozambico” è diretta ad organizzazioni della società civile e ad altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’elenco di cui al comma 3 dell’art. 26 della Legge 125/2014 e, come tale, deve ritenersi sottratta dall’alveo di applicazione della disciplina dei contratti pubblici.
Premessa la natura giuridica del soggetto ricorrente, il Collegio ha affermato il carattere eccezionale e, dunque, di stretta interpretazione della norma di cui all’art. 120 c.p.a., stante la specialità del rito dalla stessa disciplinato che “si risolve perlopiù, nella fissazione di termini più brevi di quelli ordinari, al fine di configurare un sistema processuale che permetta la definizione del giudizio in tempi certi e contenuti, in ragione della rilevanza degli interessi pubblici implicati dalle controversie presidiate da quel rito.
La natura eccezionale delle disposizioni esaminate impone, innanzitutto, all’interprete di evitare l’utilizzo di canoni interpretativi estensivi e analogici, ma anche teleologici (sulla necessità di seguire canoni di stretta interpretazione delle norme eccezionali si veda Cass. Civ., SS. UU, 24 novembre 2008, n.27863). L'attitudine delle norme oggetto di indagine a comprimere i diritti di difesa, riducendo i tempi per il loro valido esercizio, impedisce, infatti, di leggere la loro portata precettiva come estesa ad ambiti non direttamente segnati dal significato letterale delle espressioni lessicali utilizzate, così come preclude di ricavare, in esito a un'indagine che valorizzi la ratio della disposizione descrittiva, con valenza tassativa, delle controversie regolate dal rito speciale, effetti prescrittivi diversi da quelli direttamente riferibili al senso delle parole usate".
In conclusione, i canoni ermeneutici suddetti e la particolare disciplina dettata per l’affidamento delle iniziative di cooperazione a soggetti privi di scopo lucrativo (ivi inclusi gli interventi internazionali di emergenza, ad organizzazioni della società civile e ad altri soggetti senza finalità lucrative, iscritti all'elenco di cui al comma 3, dell'art. 26, della l. n. 125/2014) devono ritenersi sottratti dall'alveo di applicazione della disciplina dei contratti pubblici e, dunque, anche all'applicazione dell'art. 120 del Codice del processo amministrativo.
(Marta Borrello)
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