Source: http://naturagiuridica.com/via-vas-aia.php?p=6
Timestamp: 2017-10-19 14:39:51+00:00
Document Index: 9111712

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4']

Valutazione d'impatto ambientale unitaria
La giurisprudenza della Corte Giustizia UE e del Giudice amministrativo italiano è concorde nello stigmatizzare il cd. scorporo in lotti di opere aventi carattere unitario, al fine di eludere la normativa in tema di valutazione di impatto ambientale: la disciplina relativa alla valutazione di impatto ambientale non può essere elusa a mezzo di un riferimento a realizzazioni o interventi parziali, caratteristici nelle opere da realizzarsi per tronchi o lotti. La valutazione ambientale necessita, infatti, di una valutazione unitaria dell'opera, non essendo possibile che, con un meccanismo di stampo elusivo, l'opera venga artificiosamente frazionata in porzioni eseguite in assenza della valutazione perché, isolatamente prese, non configurano interventi sottoposti al regime protettivo.
Rapporti fra AIA e AU
Tra AIA e AU non esiste rapporto di presupposizione. In entrambi i casi, invece, è l'esito positivo della VIA a costituire “parte integrante e condizione necessaria del procedimento autorizzatorio” (così l’art. 1, comma 2, penultimo capoverso, d.l. n. 7/2002; cfr. anche l’art. 5, comma 12, d.lgs. n. 59/2005). Appare alquanto singolare che, nell’ambito di un procedimento di VIA, propedeutico alla realizzazione di un’opera di interesse nazionale, la programmazione regionale sia stata considerata vincolante come tale, e cioè indipendentemente da una qualsivoglia valutazione di sostenibilità ambientale in rapporto alla natura, dimensione e ubicazione delle opere previste (essendo questo lo scopo della VIA).
L'autorizzazione integrata ambientale e la continuità normativa
L'originaria ipotesi contravvenzionale disciplinata dall'art. 16 comma 2 del D.Lgs 59/05 è stata trasfusa - senza alcuna modifica - nel testo rappresentato dall'art. 29 quattuordecies del D.Lgs 152/06 introdotto dall'art. 2 comma 24 del D.Lgs 128/10 che ha, appunto, inserito nel corpo normativo preesistente alcune modifiche in materia di autorizzazione integrata ambientale. Il testo dell'art. 29 quattuordecies del D.Lgs 128/10 costituisce ictu oculi l'esatta riproposizione del precedente testo contenuto nell'art. 16 con conseguente continuità normativa della fattispecie, così come esattamente affermato dal GIP. Tale conclusione impedisce di accedere alla tesi delle ricorrenti di un'avvenuta abrogazione del precedente reato di cui all'art. 16, in quanto l'abrogazione prevista nell'incipit dell'art. 4 del D.Lgs 128/10 dell'intero corpus del D. Lgs 59/05 è solo di tipo formale.
Valutazione ambientale strategica di un impianto a biogas
In assenza del POC, piano operativo comunale, si applicano, rispettivamente, le disposizioni statali di cui al D.Lgs 387/03 e il vigente P.R.G. La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è la valutazione delle conseguenze ambientali di piani e programmi, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile. L’applicazione della VAS è finalizzata ad integrare in modo sistematico, nel processo di programmazione, le considerazioni di carattere sociale ed economico con un’adeguata valutazione del possibile degrado ambientale, e nasce a completamento e integrazione della VIA. Infatti, mentre la VIA si mette in atto per singoli progetti, la VAS ha come oggetto interi programmi e consente di esaminare tutte le possibili alternative di realizzazione delle singole opere.
Impatto significativo sull'ambiente
Il concetto di impatto ambientale implica necessariamente che le opere da valutare abbiano un'incidenza sugli elementi naturalistici del territorio, modificandolo in misura più o meno invasiva e penetrante: la valutazione tende, dunque, a stabilire se le alterazioni conseguenti alla sua realizzazione possano ritenersi accettabili alla stregua di un giudizio comparativo che tenga conto, da un lato, della necessità di salvaguardare preminenti valori ambientali, dall'altro, dell'interesse pubblico all'esecuzione dell'opera La tutela del paesaggio urbano, rurale e naturale può rientrare solo in senso ampio nella salvaguardia degli interessi ambientali in senso stretto, perché attinenti all’utilizzo economico dell'ecosistema senza compromissione di equilibri economici essenziali per la collettività...