Source: https://contrattodigoverno.pagellapolitica.it/it/promesse/163-aumento-fondi-disabilita.html
Timestamp: 2020-04-08 18:53:55+00:00
Document Index: 14122860

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

163. Aumento fondi disabilità – Traccia il Contratto | Pagella Politica
163. Aumento fondi disabilità
Capitolo 16. Ministero per le disabilità
«Si prevede un generale rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza, al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente»
Il Contratto di governo prevede di aumentare i fondi a sostegno della disabilità e della non autosufficienza. Il “Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” è stato istituito dalla precedente legislatura – con la legge 112/2016 (art. 3) – e faceva capo al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il “Fondo nazionale per la non autosufficienza” è invece stato istituito nel 2006 con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, co. 1264). Questi sono i due fondi che sembrano richiamati esplicitamente dal Contratto di governo, ma ce ne sono anche altri – come vedremo – che possono concorrere alla spesa sociale per i disabili e non autosufficienti.
Il 3 dicembre 2018 il ministro Lorenzo Fontana (Lega) – durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al sottosegretario Vincenzo Zoccano – ha dichiarato alcuni investimenti pubblici in fondi che riguardano disabilità e non autosufficienza.
In particolare, Fontana ha detto che saranno investiti 550 milioni di euro nel “Fondo nazionale per la non autosufficienza”, un aumento rispetto ai 450 milioni previsti dalla legge di Bilancio 2017 – 232/2016 (art. 1 co. 1264); 400 milioni di euro nel “Fondo per le politiche sociali”, prima pari a 280 milioni, e 225 milioni di euro nel trasporto dei cittadini con disabilità. La legge di bilancio 2019 ha aumentato la dotazione del fondo per la non autosufficienza oltre la soglia promessa da Fontana. Infatti, incrementando di 100 milioni all’anno le risorse previste dai governi precedenti, il fondo arriverà a stanziare 573,2 milioni di euro nel 2019, 571 milioni nel 2020 e circa 569 milioni nel 2021.
Con la legge di Bilancio 2019 viene aumentata (art. 1 co. 238 bis) di 3 milioni di euro, per l’anno 2019, la dotazione finanziaria del “Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”. Viene poi istituito un nuovo “Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia” (art. 1 co. 238 ter-quinquies), con una dotazione finanziaria pari a 3 milioni per il 2019, 1 milione per il 2020 e 3 milioni per il 2021. Di nuova istituzione è anche il “Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità” (art. 1 co. 255 bis-quater) che ha una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2019. In questo caso si tratta di 5 milioni, e non di 225 come dichiarato da Fontana.
Risulta poi un altro aumento, quello del “Fondo per il sostegno di cura e di assistenza del caregiver familiare,” pari a 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021 (art. 1 co. 251 bis e ter). Viene poi incrementato di 300.000 euro all’anno, per il periodo 2019-2021, il contributo per l’attuazione del programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche “Special Olympics Italia”, destinato a soggetti con disabilità intellettiva (art. 1 co. 366).
La legge di Bilancio 2019 autorizza una spesa di 5,03 milioni di euro per il 2019, al fine di realizzare misure di accompagnamento per le scuole per l’attuazione delle novità in materia di inclusione scolastica degli studenti con disabilità introdotte dal d.lgs. 66/2017, che contiene appunto “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”. Infine, l’art. 1 comma 561 della legge di Bilancio prevede lo stanziamento di un totale di 75 milioni per il triennio 2019-2021 per l’assistenza degli studenti con disabilità.
Infine, il disegno di legge delega riguardo alle disabilità, licenziato dal Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2019, prevede tra i suoi obiettivi anche di riorganizzare la disciplina dei benefici legati alla disabilità. Il provvedimento, pubblicato in anteprima dal sito disabili.com, stabilisce infatti che il governo si pone come obiettivo quello di «riordinare, anche accorpandoli, i diversi fondi destinati alla tutela, al sostegno e alla promozione dei diritti della persona con disabilità e alla valorizzazione del ruolo di cura, di sostegno e di assistenza della famiglia».
26 luglio 2018: «È chiaro ed evidente a tutti che attualmente il fondo per le non autosufficienze non è sufficiente e ci sarà un mio impegno ad incrementarlo.» (Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e la Disabilità)
1 giugno 2018: «Il grado di civiltà di un Paese si valuta anche dall’impegno e dalle risorse che mette per le persone [i disabili] che hanno maggiore difficoltà quindi sicuramente farò una battaglia per aiutare queste persone» (Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e la Disabilità)
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