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Timestamp: 2017-12-12 15:16:59+00:00
Document Index: 67756671

Matched Legal Cases: ['art. 513', 'art. 513', 'art. 515', 'art. 517', 'art. 517', 'art. 514', 'art. 473', 'art. 516', 'art. 517', 'art. 515', 'art. 517', 'art. 517']

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio PDF
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Bernarda Bianco
1 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE H: REATI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Pag. 1 di 10
2 INDICE PREMESSA... 3 H.1 LE FATTISPECIE DI REATO CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO (ART. 25 BIS.1 DEL DECRETO)... 4 H.2 PROCESSI SENSIBILI... 7 H.3 PRINCIPI GENERALI DI CONDOTTA E COMPORTAMENTO E DI ASSETTO DEL SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. 8 H.4 Principi specifici e componenti del sistema di organizzazione, gestione e controllo Pag. 2 di 10
3 PREMESSA La presente Parte Speciale, dedicata alla prevenzione dei reati contro l industria e il commercio e alla disciplina dei comportamenti ed attività che potrebbero astrattamente configurarli, è strutturata nelle seguenti sezioni: illustrazione delle fattispecie di reato ascrivibili alla famiglia dei reati organizzata contro l industria e il commercio, astrattamente configurabili nella realtà RBIT; identificazione dei processi ed attività aziendali di RBIT a rischio di potenziale commissione dei suddetti reati e derivanti dalle attività di risk assessment condotte (c.d. Processi Sensibili). Per ciascun Processo Sensibile viene inoltre fornita la descrizione sintetica delle attività riconducibili al Processo Sensibile/Fase Rilevante, nonché illustrate le esemplificazioni più significative delle fattispecie di reato potenzialmente associabili alla realtà RBIT; delineazione dei principi di comportamento e regole di condotta applicabili nella realizzazione delle attività entro i Processi Sensibili, ad integrazione del sistema etico e delle regole di comportamento delineato al Capitolo 4 della Parte Generale del presente Modello; per ciascun Processo Sensibile, o per categorie omogenee di processi, viene infine fornita la previsione di principi specifici di comportamento e di controllo, coerentemente con i principi ispiratori definiti all interno del Capitolo 4 della Parte Generale, ed al fine di rappresentare aspetti peculiari delle componenti del sistema di controllo interno rilevanti ai fini della disciplina del/i Processo/i. Pag. 3 di 10
4 H.1 LE FATTISPECIE DI REATO CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO (ART. 25 BIS.1 DEL DECRETO) Tra i reati di criminalità organizzata previsti dal Decreto si indicano di seguito quelli astrattamente configurabili nell ambito delle attività svolte da Robert Bosch S.p.A.: Turbata Libertà dell industria e del commercio (art. 513 c.p.) Il reato si configura qualora taluno adopera violenza sulle cose ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l'esercizio di un'industria o di un commercio. Tale ipotesi è punita, a querela della persona offesa, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 103 a euro Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.) Il reato si configura qualora taluno, nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale o comunque produttiva, compia atti di concorrenza con violenza o minaccia. Tale ipotesi è punita con la reclusione da due a sei anni. La pena è aumentata se gli atti di concorrenza riguardano un'attività finanziata in tutto o in parte ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici. Frode nell esercizio del commercio (art. 515 c.p.) - Tale reato si configura qualora taluno, nell'esercizio di un'attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all'acquirente una cosa mobile per un'altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita. Tale ipotesi è punita, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a Euro Se si tratta di oggetti preziosi, la pena è della reclusione fino a tre anni o della multa non inferiore a Euro 103. Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.) - Tale reato si configura qualora taluno ponga in vendita o metta altrimenti in circolazione opere dell'ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull'origine, provenienza o qualità dell'opera o del prodotto. Tale ipotesi è punita, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a Euro. Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriali (art. 517-ter c.p.) - Salva l applicazione degli artt. 473 e 474 c.p., tale reato si configura qualora taluno, potendo conoscere dell esistenza del titolo di proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso. Tale reato è Pag. 4 di 10
5 punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a Euro Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i beni di cui al primo comma. In questi casi, i delitti sono punibili sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale. Risultano invece esclusi dalla presente Parte Speciale, seppur riconducibili alla categoria dei reati contro l industria e il commercio, le seguenti fattispecie di Reato: Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.) Il reato si configura qualora taluno, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, cagiona un nocumento all'industria nazionale. Tale ipotesi è punita con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a euro 516. Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata e non si applicano le disposizioni degli art. 473 e 474 c.p.. Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.) Tale reato si configura qualora taluno ponga in vendita o metta altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine. Tale ipotesi è punita con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazione di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater c.p.) Tale reato si configura qualora taluno contraffà o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari. Tale reato è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i medesimi prodotti con le indicazioni o denominazioni contraffatte. Tali delitti sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali in materia di tutela Pag. 5 di 10
6 delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. Ai fini della prevenzione di tali fattispecie di reato, ove possibile, troveranno comunque applicazione i principi e i presidi contenuti nel Codice Etico e nel Code of Business Conduct. Pag. 6 di 10
7 H.2 PROCESSI SENSIBILI I reati considerati presuppongono condotte lesive dell ordine economico generale ovvero di interessi prettamente privatistici. In particolare si consideri che : - il reato di cui all art. 515 c.p. (Frode nell esercizio del commercio) rappresenta il prototipo di una serie di delitti che si sostanziano nella lesione alla fiducia dei consumatori, recando al contempo pregiudizio alla sicurezza ed alla trasparenza del mercato. Tale reato si presenta come di pericolo astratto, essendo per il suo perfezionamento sufficiente la consegna all acquirente di aliud pro alio restando del tutto estraneo all orizzonte della norma l eventuale danno patrimoniale arrecato alla controparte, che, anzi, potrebbe addirittura ricevere vantaggi dall acquisto del bene diverso rispetto a quello richiesto; - l art. 517 c.p. (Vendita di prodotti con segni mendaci) presuppone quale condotta tipica che siano poste in vendita ovvero messe in circolazione opere dell ingegno in modo da creare una potenziale insidia per il consumatore. Tale reato si presenta come di pericolo non essendo necessario, per la sua consumazione, che il singolo consumatore sia stato realmente ingannato né che ne abbia ricevuto nocumento; - la disposizione di cui all art. 517 ter c.p. (Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale) punisce il soggetto che, potendo conoscere dell esistenza del titolo di proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso. I Processi identificati come a rischio di commissione dei Reati ai sensi del Decreto sono emersi dall analisi di risk assessment (cfr. Capitolo 2 Processo di redazione e implementazione del Modello ). ( omissis ) Pag. 7 di 10
8 H.3 PRINCIPI GENERALI DI CONDOTTA E COMPORTAMENTO E DI ASSETTO DEL SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO La presente sezione illustra le regole di condotta generali e di comportamento, nonché di assetto del sistema di organizzazione, gestione e controllo che, unitamente ai principi definiti al Capitolo 4 della Parte Generale in materia di componenti del sistema di controllo preventivo ed ai principi specifici sanciti nel paragrafo H.4 dovranno essere seguite dai Destinatari al fine di prevenire il verificarsi dei Reati descritti nel Paragrafo H.1. In particolare, i Destinatari dovranno attenersi ai seguenti principi generali di condotta: a) tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo nel rispetto delle norme di legge e delle procedure interne, in tutte le attività finalizzate alla gestione dei rapporti con i fornitori/clienti/partner anche stranieri; b) non intrattenere rapporti commerciali con soggetti (fisici o giuridici) dei quali sia conosciuto o sospettato lo svolgimento di attività illecite con riferimento alle fattispecie di reato contro l industria ed il commercio; c) rispettare le eventuali policy adottate dalla Società contenenti i principi cui attenersi al fine di non violare i diritti di proprietà industriale di terzi, tutelare quelli della Società, anche in caso di collaborazione con enti esterni; d) non interferire, impendendolo o turbandolo, nell esercizio dell industria o del commercio altrui; e) attivarsi nel caso di percezione e/o segnalazione negative circa l onorabilità di soggetti con i quali si interagisce ovvero circa la titolarità da parte degli stessi di diritti di proprietà industriale; f) verificare l attendibilità di lettere di diffide ricevute da parte di soggetti che denunciano una presunta condotta, da parte della Società, lesiva dei diritti tutelati dalle norme che prevedono i reati contro l industria e il commercio; g) verificare, per il tramite di pareri legali o di altri professionisti, la possibilità che una condotta della Società possa configurare uno dei reati contro l industria e il commercio; h) Utilizzare gli standard contrattuali RBIT e devono prevedere l inserimento sistematico di una clausola 231 in base alla quale il soggetto terzo dichiara di aver preso visione dei contenuti del Modello, del Codice Etico e del Code of Business Conduct e di impegnarsi a rispettare le prescrizioni in essi esplicitate, a pena di risoluzione del contratto (Allegati 3, 4); i) nel momento in cui la Società venga in contatto con soggetti terzi, occorre adottare tutte le misure necessarie ad evitare: Pag. 8 di 10
9 che vengano commessi atti che, traducendosi in violenza e/o minaccia, possano produrre una lesione degli altrui diritti al libero esercizio dell industria o del commercio, ed alla libera concorrenza; che possano essere acquisiti e, soprattutto, che possano essere ceduti a terzi, da parte della Società, beni non conformi alle caratteristiche indicate o pattuite, contraffatti, contraddistinti da segni mendaci e/o lesivi di altrui diritti di privativa ovvero in violazione dei diritti di proprietà industriale altrui. Pag. 9 di 10
10 H.4 Principi specifici e componenti del sistema di organizzazione, gestione e controllo Con riferimento ai Processi Sensibili rappresentati nel Capitolo A.2 della presente Parte Speciale vengono illustrati di seguito i principi specifici delineati al fine di disciplinare le attività realizzate nell ambito di ciascun Processo Sensibile o per categorie omogenee di processi. ( omissis ) Pag. 10 di 10
D.LGS. 231 -NUOVI REATI PRESUPPOSTO. Giovanni Maria Garegnani Milano, 9 novembre 2009
D.LGS. 231 -NUOVI REATI PRESUPPOSTO Giovanni Maria Garegnani Milano, 9 novembre 2009 1 Premessa Recenti norme hanno apportato modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 231/2001, introducendo nuovi reati presupposto:
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