Source: https://www.rpiunews.it/post/al-via-il-premio-nazionale-aidr-per-la-diffusione-della-trasparenza-e-dell-etica-nella-pa.html
Timestamp: 2019-09-16 07:15:53+00:00
Document Index: 113848889

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 4', 'art.31', 'art.35', 'art.15', 'art.29']

Al via il Premio Nazionale AIDR per la diffusione della Trasparenza e dell’Etica nella PA
TERAMO Lunedì 06 Maggio 2019
Il “Premio Nazionale AIDR per la diffusione della Trasparenza e dell’Etica nella PA” è un’iniziativa promossa dall’Associazione Italian Digital Revolution – AIDR con lo scopo di prevenire e contrastare l’illegalità nella Pubblica Amministrazione attraverso la crescita della cultura digitale nel Paese e nel rispetto dei principi di legalità, di trasparenza e di responsabilità sociale.
Il Premio è conferito annualmente alle prime tredici Pubbliche Amministrazioni centrali e locali che attraverso un software dedicato, realizzato da Tecnoter partner tecnologico dall’AIDR, ha verificato la presenza dei requisiti previsti dal “Regolamento del Premio”, interrogando i siti web delle pubbliche amministrazioni centrali e locali ed assegnando a ciascuna di esse un tasso percentuale di copertura.
Il riconoscimento è conferito annualmente alle prime tredici pubbliche amministrazioni centrali e locali, classificate nell’elenco pubblicato annualmente dall’ISTAT (Regolamento UE n. 549/2013 sul Sistema Europeo dei Conti Nazionali e Regionali nell'Unione Europea – SEC2010), che si sono contraddistinte per aver messo in atto concrete azioni di innovazione tecnologica, accessibilità, trasparenza amministrativa e contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dal quadro normativo vigente. Il premio non comporta, in alcun modo, vantaggi di nessuna natura, ivi inclusa quella economica, non determinando alcuna corresponsione di beni e/o di denaro, ma la consegna di una targa o insegna celebrativa di valore meramente simbolico.
Vengono premiate le pubbliche amministrazioni centrali e locali che rispondono ai requisiti previsti, secondo il seguente set di indicatori:
1) Percentuale copertura decreto legge trasparenza (d.lgs. 33/2013 e s.m.i.):
E’ stato calcolato il tasso di rispondenza a quanto previsto dal d.lgs. 33/2013 e s.m.i. rispetto ai contenuti pubblicati all’interno dei siti web istituzionali sezione “Amministrazione Trasparente”, attraverso un software dedicato;
2. Comunicazione dati ANAC ai sensi dell’art.1 comma 32 L.190/2012
E’ stata verificata, attraverso un software dedicato, la presenza delle PA all’interno dell’elenco detenuto da ANAC e pubblicato in formato OPEN DATA delle amministrazioni che hanno effettuato la comunicazione dei dati ai sensi dell’art.1 comma 32 L.190/2012.
3. Analisi dei dati comunicati ad ANAC ai sensi dell’art.1 comma 32 L.190/2012
Sono state effettuate analisi, attraverso un software dedicato, dei dati disponibili in formato OPEN sul sito web dell’ANAC, così come comunicati dalle PA ai sensi dell’art.1 comma 32 L.190/2012:
a) Numero di affidamenti diretti sul numero totale delle procedure comunicate;
b) Numero di affidamenti diretti assegnati alla stessa ditta
c) Numero di affidamenti assegnati alla stessa ditta
4. Presenza sui social network
E’ stato verificato se la PA ha un’attività sui diversi social network.
5. Pubblicazione di dataset in formato opendata sul portale dati.gov.it
Verrà verificato se la PA ha pubblicato dataset in formato opendata sul portale dati.gov.it secondo gli standard.
6. Analisi di conformità dei documenti pubblicati rispetto al Dlgs.150/2009, al Dlgs.190/2012 e al Dlgs. 33/2013 e s.m.i.
Il comitato tecnico-scientifico appositamente nominato ha effettuato una valutazione dei documenti pubblicati, tenendo conto della conformità, nei riguardi dei contenuti, a quanto previsto dalle norme sopracitate.
In particolare sono state esaminate le sezioni concernenti :
1. i pagamenti (art. 4 bis D.lgs.33/2013);
2. i controlli (art.31 D.lgs.33/2013);
3. i dati i procedimenti amministrativi (art.35 D.lgs.33/2013);
4. la contrattazione integrativa;
5. gli incarichi di collaborazione e consulenza(art.15 D.lgs.33/2013);
6. gli obiettivi di accessibilità;
7. i bilanci (art.29 D.lgs.33/2013);
8. la presenza di una procedura informatizzata per la segnalazione degli illeciti;
9. i servizi on-line ( gare, albo degli operatori, etc.);
10. il piano anticorruzione e l’indicazione nel piano del RASA ( responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante).