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Timestamp: 2018-01-18 21:32:42+00:00
Document Index: 17342529

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 156', 'art. 170', 'art. 190', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

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Giurisprudenza sul diritto dell'informatica
Se la casella pec è piena è valida la notifica in cancelleria
pubblicato 28 dic 2017, 13:42 da Emilio Curci
Cassazione penale, sez. III, sentenza 01/12/2017 n° 54141 "
E’ regolarmente perfezionata la comunicazione o la notificazione mediante deposito in cancelleria, ai sensi del D.L. n. 179 del 2012, art. 16, comma 6, nel caso in cui la mancata consegna del messaggio di PEC sia imputabile al destinatario, ciò che si verifica quando il destinatario medesimo, venendo meno agli obblighi previsti dal D.M. n. 44 del 2011, art. 20, non si doti dei necessari strumenti informatici ovvero non ne verifichi l'efficienza".
Leggi qui massima e sentenza integrale tratte dal sito Altalex
Tribunale di Milano, ordinanza del 17.11.2015. Rilevato che il detto indirizzo del difensore corrisponde a una casella PEC “del cittadino” le c.d. CECPAC, fornite gratuitamente dal governo italiano, in realtà inidonee al processo telematico perchè non attingibili che da alcune amministrazioni, fra le quali non rientrava il Ministero della Giustizia e non utilizzabili per tutti i mittenti (come risulta dal sito www.postacertificata.gov.it ovre si legge che “La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino: non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino. “
Rilevato comunque che le caselle in oggetto sono ad oggi inidonee allo scopo come risulta dallo stesso sito www.postacertificata.gov.it ove è annunciata la sospensione del servizio e più specificamente si dice che “3) dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi e l'accesso alle stesse sarà consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti; dal 18 settembre sarà definitivamente inibito l'accesso alla propria casella;”
Ritenuto pertanto che nel caso di specie nessuna comunicazione sia dovuta al difensore del convenuto, per il quale vale il mero deposito in Cancelleria, ai sensi dell'art. 16 dl 179/2012 poiché la mancata consegna è dovuta alla colpa del difensore di aver scelto e mantenuto una casella inidonea e ora anche non più funzionante;
Deposito telematico con numero di RG errato: no a rimessione in termini
pubblicato 23 lug 2015, 01:10 da Emilio Curci [ aggiornato in data 31 mar 2017, 08:38 ]
Tribunale di Torino, ordinanza dell'11.06.2015
2. Pare certo che l’errore si sia verificato nella compilazione del file DatiAtto in formato XML che deve corredare l’atto da depositare e contenere “le informazioni strutturate nonché tutte le informazioni della nota di iscrizione a ruolo” (art. 12 delle Specifiche tecniche emanate dal Ministero della Giustizia con decreto 16.4.2014), ivi compresi dunque numero di ruolo generale e parti.
3. Il deposito di un atto processuale in un fascicolo non pertinente è affetto da nullità perché mancante dei requisiti indispensabili al raggiungimento dello scopo (art. 156 cpv. c.p.c.). Il deposito in cancelleria ha infatti la funzione di comunicare la memoria alla controparte (art. 170 co. 4 c.p.c.), oltre che al giudice. Questa funzione viene del tutto a mancare se l’atto non può essere reso accessibile nel pertinente fascicolo telematico perché indirizzato altrove.
Leggi qui testo integrale e commento dell'ordinanza tratti dal sito Altalex
pubblicato 22 lug 2015, 07:14 da Emilio Curci [ aggiornato in data 31 mar 2017, 09:42 ]
Tribunale, Milano, sez. IX civile, ordinanza del 12.01.2015
Il TRIBUNALE, in persona del Pres. f.f. dr.ssa N. Dell’Arciprete, rileva che la parte ricorrente richiede l’autorizzazione al deposito della memoria ex art. 190 c.p.c. in formato cartaceo, segnalando il difetto di funzionamento del sistema;
ritiene che il difetto di funzionamento del sistema possa desumersi anche dall’essere prevenute, nel medesimo giorno, più istanze di autorizzazione al deposito analogico, come è accaduto nel caso di specie,
ricorda che il presidente può autorizzare il deposito degli atti con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e sussiste una indifferibile urgenza” (art. 16-bis, comma IV, d.l. 179/2012 come mod. in l. 221/2012 e succ. mod.);
AUTORIZZA il deposito non telematico
MANDA alla cancelleria per comunicare l’odierno provvedimento a tutte le parti costituite,
Milano, lì 12 gennaio 2015
Se l'atto giudiziario non è previsto tra quelli indicati dal decreto DGSIA dell'Ufficio giudiziario il deposito telematico non è valido
pubblicato 8 set 2014, 10:53 da Emilio Curci [ aggiornato in data 31 mar 2017, 09:43 ]
Tribunale di Padova, ordinanza 28.08.2014
A decorrere dal 30.06.2014 inammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo cartaceo
pubblicato 1 lug 2014, 07:52 da Emilio Curci [ aggiornato in data 31 mar 2017, 09:43 ]
Tribunale di Reggio Emilia - Decreto del 30.06.2014
Rilevato che "a decorrere dal 30 giugno 2014, per il procedimento davanti al tribunale di cui al libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile, escluso il giudizio di opposizione, il deposito dei provvedimenti, degli atti di parte e dei documenti ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici" (art. 16 bis DL 18.10.2012 n. 179);
rilevato che il ricorso e la relativa documentazione sono stati depositati in "cartaceo" presso la Cancelleria;
ritenuto che l'impiegata modalità di proposizione della domanda monitoria difforme dalla succitata prescrizione normativa, comporti l'inammissibilità del ricorso, dichiara inammissibile il ricorso.
Il deposito telematico può riguardare solo gli atti individuati da decreto ministeriale
pubblicato 19 giu 2014, 00:37 da Emilio Curci [ aggiornato in data 31 mar 2017, 09:44 ]
Tribunale di Foggia decisione del 10.04.2014
Rammentato che il decreto del Ministero della Giustizia che ha autorizzato il deposito di atti telematici con valore legale da parte di soggetti esterni al Tribunale di Foggia a far data dal 15 gennaio 2014 ha espressamente individuato tra di essi i soli atti endoprocessuali - in linea con la previsione dell'art. 16 bis d.l. 179/2012 che menziona atti processuali e documenti dei difensori delle parti precedentemente costituite - tra cui, per certo, non rientra l'atto di citazione o il ricorso introduttivo del giudizio; ritenuto, perciò, che l'istanza perché pervenuta in forma diversa da quelle previste deve essere dichiarato inammissibile.
Leggi qui testo integrale e commento tratto dal sito Altalex.com