Source: http://www.ordineavvocativerbania.it/ForoVerbanese/20/page15.html
Timestamp: 2018-03-24 10:06:38+00:00
Document Index: 18928288

Matched Legal Cases: ['art. 634', 'art. 2222', 'art. 634', 'art. 2222', 'art. 2222', 'art. 640', 'art.649', 'art.63']

N. 20 [17] Anno VI Marzo 2005
Massima n. 15/20/C
Procedimenti sommari - D'ingiunzione - Condizioni di ammissibilità - Crediti relativi a prestazione di servizi - art. 634 comma 2 c.p.c. - Non estensibilità al compimento di un'opera ex art. 2222 c.c.
Trib. di Verbania - Giudice Unico Presidente dott. Mazzotti - Decreto in data 24-25/11/04.
L'art. 634, secondo comma, c.p.c. consente l'emanazione del decreto ingiuntivo anche nel caso in cui si tratta di crediti relativi a prestazione di servizi, termine che non va confuso con l'opera, che è distinta nell'art. 2222 c.c. dai servizi.
L'opera consiste nel raggiungimento di un risultato utile e si identifica in quello previsto contrattualmente, mentre il servizio consiste essenzialmente nella sola attività lavorativa - dipendente o autonoma - prestata dietro corrispettivo in favore di altri.
Nel caso in esame il decreto ingiuntivo è richiesto, invece, per l'avvenuto e prevalente compimento delle opere contrattualmente previste; di conseguenza il ricorso viene rigettato (nel caso di specie il ricorso veniva presentato per ottenere il saldo di fatture relative a contratto di appalto di opere edilizie).
A fronte di tale pronunzia il ricorrente chiedeva, con argomentata istanza, la revoca del decreto di rigetto e conseguentemente l'emissione del decreto ingiuntivo, deducendo in particolare che: "il ricorso alla emissione di decreto ingiuntivo costituisce strumento di ordinaria tutela delle ragioni creditorie degli appaltatori di opere, pacificamente considerato - senza che sia mai stata sollevata eccezione alcuna d'inammissibilità - dalla giurisprudenza di legittimità (ex multibus: Cassazione civile, sez. II, 2 agosto 2002, n. 11602, in Giust. civ. Mass. 2002, 1443; Cassazione civile, sez. I, 11 settembre 1999, n. 9687, in Giust. civ. Mass. 1999, 1954), nonché dalla giurisprudenza di merito (ex multibus: Tribunale Bergamo, 30 novembre 2001, in Giur. merito 2002, 657; Tribunale Messina, 20 marzo 1998, in Giur. merito 1999, 129) anche di questo Tribunale (ex multibus: decr. ing. n. 1532/2004 R.G. del 12 giugno 2004, G.I. Dott.ssa Pomponio; decr. ing. n. 1555/2004 R.G. del 23 giugno 2004; G.I. Dott.ssa Pomponio; decr. ing. n. 2222/2004 R.G. del 21ottobre 2004, G.I. Dott. Talamo; decr. ing. n. 110/2002 R.G. del 13 marzo 2002, P.I. Dott. Mazzotti)".
Tuttavia l'istanza veniva rigettata con la motivazione che segue:
Trib. di Verbania - Giudice Unico Presidente dott. Mazzotti - Decreto in data 27/01/2005.
Letto il ricorso della società, non ritiene di revocare la sua ordinanza in data 24 novembre 2004, che conferma in ogni sua parte: l'interpretazione data dalla ricorrente sulla portata della nuova disposizione di legge, che consente l'emanazione del decreto ingiuntivo anche nel caso di prestazioni di servizi", non è conforme alla norma di cui all'art. 2222 c.c., che distingue nettamente le opere dai servizi e che va applicata al caso in esame.
La ricorrente ai sensi dell'art. 640, terzo comma, potrà riproporre la domanda in sede ordinaria.
Massima n. 16/20/C
Decreto Ingiuntivo - Provvisoria esecutorietà - Sospensione - Prova scritta - Caratteri [art.649 CPC]
Tribunale Ordinario di Firenze in composizione monocratica - Ordinanza 12 gennaio 2005 - Giudice Chiarantini
Va sospesa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo emesso per il pagamento di prestazioni professionali tutte le volte in cui - nel giudizio d'opposizione - il convenuto opponente contesti non solo l'effettiva esistenza dell'incarico ma altresì l'esecuzione dello stesso, non costituendo prova scritta lettera ad apparente firma del convenuto opponente nella quale costui eccepisca l'inesistenza dell'incarico e dell'esecuzione di una qualsivoglia prestazione, tanto più quando la sottoscrizione d'essa sia stata formalmente disconosciuta.
Massima n. 17/20/C
Ricorso per ingiunzione - Condominio - Prova scritta - "Autentica" di copia del verbale di assemblea - Amministratore del condominio - Non compete [art.63 disp. Att. CC & artt.633, 634 & 640 CPC]
Tribunale Ordinario di Verbania in composizione monocratica - Decreto 24 gennaio 2005 - Giudice Talamo
Va respinta il ricorso per decreto ingiuntivo, richiesto per il pagamento di spese condominiali, in assenza di allegazione al fascicolo di parte ricorrente di copia conforme all'originale del verbale di assemblea dal quale risulti l'approvazione dello stato di ripartizione dei contributi condominiali, atteso che tale prova scritta non può essere giammai costituita da copia del verbale dichiarata conforme all'originale dall'amministratore perché questi non è dotato di alcun potere certificativo al riguardo.