Source: https://www.tachigrafo.org/interruzioni01.html
Timestamp: 2020-08-11 12:16:25+00:00
Document Index: 79952789

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'arte 2']

Le interruzioni della guida parte 1 - Definizione e svolgimento - Tachigrafo
Le interruzioni della guida parte 1 - Definizione e svolgimento
La prima parte dell'approfondimento dedicato alle interruzioni della guida relativo alla definizione ed allo svolgimento delle attività del conducente nel rispetto della normativa indicata nel Regolamento (CE) n. 561/2006.
Le interruzioni della guida durante le attività del conducente
Secondo la definizione contenuta all'art. 4, lett. d), del Regolamento (CE) n. 561/2006, l'interruzione è "ogni periodo in cui il conducente non può guidare o svolgere altre mansioni e che serve unicamente al suo riposo".
Secondo l'art. 7, periodo 1, del Regolamento (CE) n. 561/2006 "Dopo un periodo di guida di quattro ore e mezza, il conducente osserva un'interruzione di almeno 45 minuti consecutivi, a meno che non inizi un periodo di riposo".
Vale qui la pena di rammentare che nella definizione di "periodo di guida" contenuta nella lettera q) dell’art 4 del Regolamento (CE) n. 561/2006, si precisa che "Il periodo di guida può essere ininterrotto o frammentato". Per tale motivo il periodo di guida di quattro ore e mezza indicato nel sopracitato art. 7, periodo 1, del Regolamento (CE) n. 561/2006 non deve intendersi come "unico periodo di guida di quattro ore e mezza", ma come un periodo complessivo di guida, anche frammentato, pari a quattro ore e mezza.
Non deve, quindi, trarre in inganno l’interpretazione rigida della definizione contenuta nell’art. 7, periodo 1, del Regolamento (CE) n. 561/2006, secondo la quale il periodo di guida di quattro ore e mezza sembra debba essere ininterrotto.
Appare tassativo che, durante l'interruzione, il conducente non può dedicarsi ad altre attività legate al sul lavoro (carico, scarico, pulizia, rifornimento, riparazioni e manutenzione del veicolo).
Tale facoltà, infatti, è concessa al conducente solo durante il periodo di riposo (giornaliero o settimanale), inteso come "... ogni periodo ininterrotto durante il quale il conducente può disporre liberamente del suo tempo" (art. 4, lett. f), del Regolamento (CE) n. 561/2006.
Le interruzioni durante la guida sono regolate, dal punto di vista del precetto, dall'art. 7 del Regolamento (CE) n. 561/2006 il quale recita che "Dopo un periodo di guida di quattro ore e mezza, il conducente osserva un'interruzione di almeno 45 minuti consecutivi, a meno che non inizi un periodo di riposo.".
Per "periodo di guida di quattro ore e mezza" non deve intendersi un "periodo ininterrotto di guida di quattro ore e mezza", ma devono intendersi tutti i periodi di guida effettuati dal conducente che, sommati, totalizzano un periodo di quattro ore e mezza, anche se intervallati da altre attività quali, ad esempio:
- altro tempo di lavoro (martelletti incrociati);
- altre mansioni (quadrato barrato);
- attività sconosciute (punto interrogativo);
- "out of scope" e/o
- riposi (lettino), naturalmente con intervalli:
- inferiori ai 15 minuti o
- inferiori ai 30 minuti, quando segue un precedente interruzione di almeno 15 minuti.
Vedi parte 2 dell'approfondimento