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Timestamp: 2019-05-23 21:39:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 70', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 60', 'art. 70', 'art. 5', 'art.9']

settembre | 2015 | Francesco Colaci's BLOG
MLPS :ELENCO SOGGETTI ABILITATI VISITE PERIODICHE ART 71 D.LVO 81/08
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il Decreto Dirigenziale 22 settembre 2015 ove è pubblicato l’elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e ss.mm.ii.
Il suddetto elenco, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2015, sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto Dirigenziale del 20 gennaio 2015.
CIRCOLARE MINITERNO VOLONTARIATO MIGRANTI IN LSU
“I flussi migratori verso l’Italia si sono intensificati molto dalla fine del 2013, con la conseguenza che oggi ogni provincia italiana ospita un numero importante di cittadini extracomunitari, molti dei quali richiedenti asilo o in attesa delle definizione del ricorso contro il diniego dello status di rifugiato da parte della commissione territoriale competente. Per loro – riporta il testo della circolare – una delle criticità segnalate, che si riflette negativamente sull’esperienza dell’accoglienza, è l’inattività durante il periodo di permanenza legato alla conclusione dei procedimenti”. Da qui l’invito alla prefetture da parte del capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione Mario Morcone a stringere accordi con gli enti locali per favorire lo svolgimento “volontario, da parte degli immigrati ospitati, di attività socialmente utili, che avrebbero il doppio vantaggio di creare un terreno fertile per una più efficace integrazione nel tessuto sociale e di prevenire eventuali tensioni”.
Morcone raccomanda che l’attività di volontariato sia appunto “volontaria, gratuita e di utilità sociale, quindi senza scopi di lucro” ma anche “preceduta da un’adeguata formazione”. La domanda sorge spontanea: non si riesce a regolarizzarli in tempi decenti e invece si ha tempo per “formarli”, farli iscrivere “a un’associazione/organizzazione” e dotarli di “copertura assicurativa”?
Assicurazione obbligatoria, si badi bene, “non a carico dell’amministrazione dell’Interno”. Quindi a carico di chi? Del Comune che eventualmente si avvantaggerà del “lavoro socialmente utile” prestato dal richiedente asilo in modo “volontario e gratuito”? O a carico delle associazioni stesse?
CASSAZIONE:ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO CONSEGUENTE MALATTIA
Il licenziamento per scarso rendimento del dipendente non è sempre giustificabile con le troppe e reiterate assenze del lavoratore, se causate da malattia senza che sia ancora stato superato il cosiddetto periodo di comporto. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sotto riportata sentenza.
Sentenza Cassazione sez. lavoro n. 17436/2015 …
CORTE COSTITUZIONALE:ILLEGITTIMI COMMI 1 E 3 ART 60 T.U. PENSIONI GUERRA
“,La questione sollevata dalla Corte dei Conti , sezione giurisdizionale per la Regione Campania, fa riferimento in punto di fatto al ricorso, proposto nei confronti del Ministero della difesa, che aveva respinto l’istanza con la quale L.M., madre di un giovane deceduto durante il servizio militare, separatasi dal marito, padre dello stesso giovane, successivamente alla morte del figlio, aveva rivendicato il diritto a percepire la metà della pensione privilegiata di reversibilità, già attribuita al padre del ragazzo, con riguardo al periodo dal 1° agosto 2000 al 31 ottobre 2002, rappresentando, tra l’altro, che nel 1999 il suo reddito annuo complessivo, al lordo degli oneri deducibili, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, non risultava superiore al limite reddituale stabilito dall’art. 70 del d.P.R. n. 915 del 1978, ai fini del conferimento dei trattamenti e degli assegni pensionistici.
Con la sottostante sentenza la Corte adita ha evidenziato che in tutti i casi in cui – come nella fattispecie oggetto del giudizio principale – l’ammontare degli alimenti (o, secondo la non implausibile interpretazione del rimettente, del mantenimento) sia inferiore al limite di cui al all’art. 70del T.U , il possesso del reddito derivante dagli stessi viene a costituire, per la madre separata, un vero e proprio elemento ostativo alla concessione della pensione.
Da questo dato oggettivo si ricava l’ingiustificata disparità di trattamento riservata alla madre separata rispetto alla madre vedova. Una tale discriminazione non trova idonea giustificazione nella particolare natura del reddito derivante dall’assegno periodico alimentare (o di mantenimento) corrisposto dal coniuge. Essa lascia trapelare una concezione dei rapporti familiari caratterizzata da una mancanza di autonomia economica della moglie, superata dall’ormai acquisito principio della parità tra i coniugi. L’origine del reddito non può costituire una valida ragione giustificativa della ravvisata disparità di trattamento.
Deve, pertanto, essere dichiarata l’illegittimità costituzionale, per violazione del principio di eguaglianza invocato dal giudice rimettente quale parametro di costituzionalità, dell’art. 60, primo e terzo comma, del d.P.R. n. 915 del 1978, nella parte in cui subordinano il diritto alla pensione della madre del militare o del civile deceduto, che viva effettivamente separata dal marito, alla condizione del mancato ricevimento dallo stesso degli alimenti, anche nel caso in cui questi ultimi, aggiunti ad altri eventuali redditi diano luogo a un ammontare non superiore al limite di reddito stabilito ai sensi dell’art. 70 dello stesso decreto.
CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 24 settembre 2015, n. 191
INPS:PRIME INDICAZIONI OPERATIVE DOMANDE CIGO E PRESTAZIONI FONDI SOLIDARIETA DAL 24-9-2015
Come e’ noto dal 24 settembre 2015 è in vigore il decreto delegato n.148/15 ,relativo alla revisione delle integrazioni salariali.
In riferimento a detto provvedimento ,l’Inps con il Messaggio sotto riportato fornisce istruzioni operative circa la presentazione della domande per la cigo e le prestazioni dei Fondi di Solidarieta’, ,mentre, su tutta la nuova disciplina, ivi compreso il passaggio tra vecchia e nuova normativa,indica le nuove modalità di presentazione della domanda, nonché le ulteriori disposizioni innovative contenute nella riforma, verrà illustrata dall’Idstituto in una apposita circolare che sarà pubblicata sul sito web istituzionale.
INPS – Messaggio 24 settembre 2015, n. 5919
PROVVEDIMENTI CIGS REGIONE ABRUZZO
aziende con provvedimenti cigs emanati dal 16/09/2015 al 23/09/2015
Denominazione azienda: Iscot Italia (c/o QUARTIGLIA)
Decreto del: 18/09/2015 N. 91910
Approvazione del programma C.I.G.S. dal: 05/05/2015 al 30/06/2015
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal: 05/05/2015 al 30/06/2015
Denominazione azienda: PENTAFERTE ITALIA
Con sede in: CAMPLI Prov: TE
Unità di: CAMPLI Prov: TE
Settore: Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base
Decreto del: 18/09/2015 N. 91920
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal: 12/05/2015 al 11/05/2016
Denominazione azienda: SISTEMI SOSPENSIONI
Settore: Fabbricazione di parti ed accessori per autoveicoli e loro motori
Decreto del: 17/09/2015 N. 91825
Denominazione azienda: SI.TEC. SISTEMI TECNOLOGICI
Con sede in: L’AQUILA Prov: AQ
Unità di: L’AQUILA Prov: AQ
Decreto del: 23/09/2015 N. 91959
Approvazione del programma C.I.G.S. dal: 01/08/2015 al 28/10/2015
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal: 01/08/2015 al 28/10/2015
INPS:INDICAZIONI CIRCA CUMULO TRA PENSIONE E REDDITO LAVORO AUTONOMO
Con la circolare sotto evidenziata ,l’Inps fornisce indicazioni e chiarimento sull’argomento di cui al titolo con specifico riferimento in ordine all’individuazione dei pensionati tenuti alla comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2014.
INPS – Messaggio 24 settembre 2015, n. 5901
DISCIPLINA ASSEGNO DISOCCUPAZIONE(ASDI) DOPO INTEGRAZIONI DEC.LEGVO 148/2015
Prermesso che il d.lvo n.22/15 ,contenente la disciplina dell’ASDI,stabiliva che all’eventuale estensione di tale indennita’ agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziariIl,si segnala a questo ha provveduto il dec.legvo n.148/2015,in vigore dal 24 settembre 2015
Pertanto ,di seguito si riporta la disciplina completa in materia di ASDI , compreso quanto introdotto per la stessa dal dec.legvo 148/2015,che risulta illustrato al n.2 della presente esposizione
1.Da quando sara’ applicato
Questa nuova indennita’ avra’ applicazione dall’1.5.2015 in via sperimentale soltanto nel 2015
Fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego NASpI che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata senza trovare occupazione e versino in condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a).
Nel primo anno di applicazione gli interventi saranno prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e quindi ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza. In relazione al monitoraggio della misura, al termine del primo anno di applicazione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere stabilite modalità di estensione sino eventualmente a coprire l’intera platea di beneficiari di cui al primo periodo del primo comma, inclusi coloro la cui fruizione effettiva della NASpI sia impedita per effetto dell’operare del meccanismo di cui all’ultimo periodo dell’art. 5. In ogni caso, il sostegno economico non potrà essere erogato esaurite le risorse del Fondo apposioto .
Il dec.legvo n.148/15 dispone il prolungamento della sperimentazione dell’ASDI oltre il 2015, con uno stanziamento di 180 milioni di euro nel 2016, di 270 milioni di euro nel 2017, di 170 milioni di euro nel 2018 e di 200 milioni di euro annui dal 2019,prevedendo che in ogni caso la prestazione ASDI non può essere usufruita per un periodo pari o superiore a 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per un periodo pari o superiore a 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.
Infine si prevede che, in via aggiuntiva a quanto stabilito dall’articolo 17, comma 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, il fondo per le politiche attive del lavoro, istituito dall’ articolo 1, comma 215, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 è incrementato di 32 milioni di euro per l’armo 2016, di 82 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2017-2019, di 72 milioni di euro per l’anno 2020, di 52 milioni di euro per l’anno 2021, di 40 milioni di euro per l’anno 2022, di 25 milioni di euro per l’anno 2023 e di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2024.
L’ASDI è erogato per una durata massima di sei mesi ed è pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della NASpI, che ,se non superiore alla misura dell’assegno sociale,( pari nel 2014 ad euro mensili a 447,61 ed annuali a € 5.818,93 ) è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore, .
Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro, sono stabiliti con il decreto di cui al periodo precedente i limiti nei quali i redditi derivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità attraverso cui il sostegno declina gradualmente al perdurare dell’occupazione e in relazione al reddito da lavoro.
Il sostegno economico è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, secondo modalità definite con il decreto di cui al comma 7 e comunque contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio.
Il sostegno economico è erogato per il tramite di uno strumento di pagamento elettronico, secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 7.
Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono definiti:
1).la situazione economica del nucleo familiare in termini di ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, che identifica la condizione di bisogno, di cui al comma 1; all’ISEE, ai soli fini dell’accesso all’ASDI, è sottratto l’ammontare dei trattamenti NASpI percepiti;
2).l’individuazione di criteri di priorità nell’accesso nel caso che le risorse previste ,pari a 300 milioni di euro,si rivelino insufficienti ad erogare il beneficio ai lavoratori nelle condizioni di cui al comma 2;
3).gli incrementi per carichi familiari del lavoratore, comunque nel limite di un importo massimo;
4).i limiti nei quali i redditi da lavoro intervenuti nel periodo di fruizione dell’ASDI possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità di interruzione dell’ASDI al venir meno della condizione di povertà;
5).le caratteristiche del progetto personalizzato;
6).il sistema degli obblighi e delle sanzioni connessi al progetto personalizzato;
7).i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS volti ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21 della legge 8 novembre 2000, n. 328, per il tramite del Casellario dell’assistenza, l’articolo 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con finalità di controllo, gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi;
8.)il sistema dei controlli posto in essere per evitare la fruizione illegittima della prestazione;
9).le modalità specifiche di erogazione della prestazione attraverso l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico;
10).l’individuazione di specifiche modalità di valutazione degli interventi;
11).le residue modalità attuative del programma.
MLPS:PUBBLICATE RISPOSTE ULTIMI INTERPELLI
Sul sito del Mlps sono pubblicate le ultime risposte agli interpelli previsti e disciplinati dall’art.9 dec.legvo n.124/04
24/9/2015 – n. 24/2015
24/09/2015 – n. 23/2015
24/09/2015 – n. 22/2015
24/09/2015 – n. 21/2015
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