Source: http://www.llairservice.it/normeeleggi-i-76.html
Timestamp: 2017-10-23 04:27:32+00:00
Document Index: 164606317

Matched Legal Cases: ['art 15', 'art 15', 'art 71', 'art. 7', 'art.6', 'art 5']

Obblighi di legge per manutenzione di compressori
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Obblighi di legge per la messa in servizio, la sicurezza e la manutenzione degli impianti:
L'utilizzatore e in particolare il datore di lavoro è tenuto a soddisfare le seguenti misure:
DM 329/04 attuativo del Dlg 93/2000 che recepiva la 97/23/CE PED - Messa in servizio e successive verifiche periodiche
Dlgs 81/08 e successive modifiche Dlgs 106/09 - Obbligo di manutenzione e controlli
DM 147/2006 - Obbligo libretto impianto essiccatori frigoriferi - inquinamento da gas freon
In particolare l'art 15 Tit 1 dell'Dlgs 81/08 prevede la regolare manutenzione di attrezzature e impianti tramite:
controllo di una manutenzione conforme ai manuali uso e manutenzione ed alle indicazioni del fornitore
Le violazioni, regolamentate dal Dlgs 106/09, l, sono di carattere penale (arresto e ammenda)
Suggeriamo pertanto a tutti i nostri clienti di accordarsi con il nostro Staff per un regolare contratto di manutenzione e di assistenza, il migliore sistema per scongiurare peraltro qualsiasi tipo di stop tecnico e di spese straordinarie.
La direttiva 97/23 CE PED (pressure equipment directive) ha valore:
dal 29.05.2002 per i fabbricanti e
ed è stata inserita nel DM 329/04 che ne sancisce l'applicazione.
La MESSA IN SERVIZIO va eseguita in questi casi :
Chi è esentato:
E' esentato chi non ha comprato o modificato l'impianto dopo il 2004 ed è già in regola con la normativa precedente, cioè chi effettua regolarmente le verifiche con AUSL alle scadenze indicate. In caso di verifiche non effettuate per qualasiasi motivo, è necessario chiamare l'AUSL territoriale per un collaudo a caldo o prova idraulica decennale. L'AUSL ha 30 gg di tempo per intervenire su richiesta di verifica periodica di impianto.
La pratica di messa in servizio è di competenza dell'utilizzatore dell'impianto, il quale deve fare una DENUNCIA all'ente competente (INAIL), ad esempio per Padova le informazioni sulla documentazione si possono chiedere ad INAIL (Via Nancy 35131 Padova, Italia tel. 049 8226511).
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (documento in cui ci si assume la responsabilità di aver verificato che i lavori siano stati eseguiti conformemente alle specifiche dei costruttori)
richiesta di verifica messa in servizio (lettera intestata ad INAIL in cui si chiede all'ente di venire a verificare l'impianto)
relazione tecnica con schema impianto (in cui si spiega ad INAIL cosa è stato montato, come e le misure di sicurezza adottate). Ecco un documento ufficiale ISPESL dove viene fatto un esempio pratico.
NOTA: Il fornitore del compressore è tenuto a vendere gli articoli con certificazione CE, libretti dei serbatoi, certificati di collaudo valvole, disegni, manuale uso e manutenzione con istruzioni per il montaggio dell'impianto, ma NON è di sua competenza la denuncia di messa in servizio e neppure la relazione tecnica.
NOTA2: Le pratiche PED vanno firmate esclusivamente dall'utilizzatore (al quale rimane la responsabilità civile e penale in caso di problemi), anche se sono state redatte da terzi. Controlli e manutenzione, oltre che consigliabili, rimangono comunque obbligatori (Dlgs 81/08 art 15; Dlgs 106/09 art 71).
E' possibile riutilizzare vecchi serbatoi e tubazioni, MA devono essere muniti di tutta la documentazione (libretti, disegni ) richiesti dalla normativa.
Caso di un serbatoio mai collaudato
Un serbatoio mai collaudato deve seguire un iter non semplicissimo per tornare in regola, che prevede una preliminare denuncia di "messa fuori esercizio" (art. 7 del DM 329/04 e art.6 del R.D. n. 824/27). In assenza di quest'ultima occorre avere valide motivazioni, accompagnate da una congrua relazione tecnica circa le indagini e le verifiche da sostenere; in caso contrario un'autodenuncia comporta le relative sanzioni.
Le difficoltà descritte mettono in chiaro che in taluni casi è preferibile e meno onerosa una demolizione del vecchio e una sostituzione col nuovo.
Nel caso in cui si compri il solo compressore, mantenendo un vecchio impianto, la denuncia di messa in servizio dovrà comprendere tutto l'impianto:
se si tratta di Recipiente Semplice PsxV<8000, per intenderci i "classici" serbatoi da 725 lt, occorrerà denunciare includendo le fotocopie del libretto e degli allegati, ma si potrà richiedere l'esclusione dalla verifica della messa in servizio;
se invece si tratta di serbatoi più grandi, occorrerà controllare che sia ancora valido l'ultimo collaudo idraulico/verifica periodica ed in caso positivo si potrà procedere con la verifica di messa in servizio.
INSIEMI CERTIFICATI PED. COMPRESSORE+SERBATOIO DISOLEATORE+VALVOLA DI SICUREZZA
Gli insiemi certificati PED sono esclusi dalla verifica della messa in servizio (che riguarda la visita del tecnico INAIL, mentre la denuncia dell'impianto rimane obbligatoria), così come per la maggior parte dei compressori ATLAS COPCO, che contengono al loro interno compressore+serbatoio disoleatore+ valvola di sicurezza, il tutto coperto da certificato di INSIEME, così nella richiesta di ESEONERO da VERIFICA ci si basa sull' all'art 5D del 329.
In questo specifico caso la valvola di sicurezza del compressore va trattata nel contesto dell'insieme ; in caso di sostituzione andrà rimontata con le stesse carattericstiche, senza modificarne la taratura.
Pertanto la RICHIESTA DI VERIFICA DI MESSA IN SERVIZIO diventa una DICHIARAZIONE DI MESSA IN SERVIZIO CON RICHIESTA DI ESONERO DA VERIFICA, il modulo sarà identico con la sola aggiunta che si avrà cura di specificare che, trattandosi di insieme, si richiede l'esclusione dalla verifica.
Per legge i recipienti sotto pressione che contengono "fluidi del gruppo 2" (aria compressa) devono essere riqualificati da AUSL con le seguenti cadenze :
recipienti/insiemi contenenti gas compressi , liquefatti e disciolti o vapori diversi classificati in I e II categoria, riqualificazione con verifica funzionamento ogni 4 anni e riqualificazione con verifica integrità (collaudo idraulico o analisi spessori) ogni 10 anni
recipienti/insiemi conteneti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi classificati in III e IV categoria, riqualificazione con verifica funzionamento ogni 3 anni e riqualificazione con verifica integrità (collaudo idraulico o analisi spessori) ogni 10 anni
Per conoscere la categoria del vostro recipiente consultare tabella 2 (a pag 14 del link)
DIFFERENZA FRA SERBATOIO PED E SERBATOIO SEMPLICE
Riassumiamo in due tabelle la differenza nelle denuncie fra un serbatoio costruito secondo CE 2009/105 (ex 87/404) e un altro costruito secondo 97/23 PED
Serbatoio/Vessel CE 2009/105 (ex 87/404) ps= pressione in bar V= volume in litri
Serbatoio/Vessel CE 97/23 PED ps= pressione in bar V= volume in litri
La 329 di fatto sancisce le responsabilità dell'utente dell'impianto e menziona dei “soggetti preposti” al controllo senza chiarire CHI siano questi soggetti preposti. E' questo il motivo per cui i controlli da parte di AUSL sono partiti in ritardo rispetto al termine 12.02.2005 entro il quale tutti gli utenti possessori di impianti in pressione NUOVI o TRASLOCATI, avrebbero dovuto richiedere la MESSA IN SERVIZIO ad ISPESL.
ISPESL (oggi assorbito da INAIL) in quanto ente tecnico è preposto alla verifica messa in servizio e AUSL è l'ente preposto alla verifica periodica dell'impianto (prove a caldo, prove idrauliche, verifiche degli spessori)
Il nuovo decreto del Presidente della Repubblica del 26 aprile 2006 (concernente modalità per il controllo ed il recupero delle fughe di sostanze lesive della fascia di ozono stratosferico da apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d'aria e pompe di calore ed applicato a tutti gli ESSICCATORI FRIGORIFERI con quantità di gas CFC e HCFC come R12 ed R22) disciplina le modalità per la prevenzione, la riduzione e il recupero delle emissioni delle sostanze controllate da impianti e apparecchiature che le contengono e si applica agli impianti e apparecchiature di condizionamento d'aria e pompe di calore che contengono nel circuito frigorifero le sostanze controllate.