Source: http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:attoispettivo:10;7190
Timestamp: 2020-04-06 18:03:33+00:00
Document Index: 146810618

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 5']

Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 7190
7190 - Interrogazione a risposta scritta circa attività sul gay pride realizzate presso un centro estivo di Casalecchio di Reno (BO). A firma del Consigliere: Marchetti Daniele
Il Decreto Legislativo n° 65 del 13/4/17 stabilisce che l’istituendo “Sistema integrato di educazione e di istruzione” sostiene la primaria funzione educativa delle famiglie (art. 1, Principi e finalità); che i nidi concorrono con le famiglie all’educazione e che i servizi educativi per l'infanzia sono gestiti dagli Enti locali in forma diretta o indiretta e che gli stessi autorizzano, accreditano, vigilano sugli stessi», «realizzano attività di monitoraggio sempre in considerazione della primaria responsabilità educativa della famiglia (art. 2).
L’articolo 6 del medesimo D.Lgs. attribuisce alla Regione il compito del monitoraggio e […] valutazione del Sistema integrato di educazione e di istruzione, altrimenti noto come “Sistema 0-6”.
La Legge Regionale n° 19 del 25/11/16 definisce i nidi d’infanzia come servizi che concorrono con le famiglie alla crescita e formazione dei bambini (art. 2); stabilisce che i soggetti gestori assicurino la massima trasparenza nella gestione dei servizi e prevedono la partecipazione necessaria dei genitori utenti alle scelte educative […] assicurano inoltre la partecipazione delle famiglie (art. 8); prevede che ai fini dell'autorizzazione al funzionamento dei nidi i soggetti gestori debbano attuare, nel rapporto con gli utenti, le condizioni di trasparenza e partecipazione delle famiglie di cui all'articolo 8 (art. 16); dispone che la valutazione della qualità, ai fini dell'accreditamento, richiede che i servizi pubblici e privati […] attuino […] le condizioni di trasparenza e partecipazione delle famiglie di cui all'articolo 8 (art. 18); determina come prima competenza del personale la capacità di relazione con le famiglie (art. 29) e anche quando il lavoro sia collegiale o di gruppo intima una stretta collaborazione con le famiglie (art. 30); attribuisce ai compiti della delicatissima figura del coordinatore pedagogico il supporto agli educatori nella collaborazione con le famiglie (art. 32).
L’articolo 10 della medesima Legge Regionale prevede che L'Assemblea legislativa regionale […] approva […] gli indirizzi per i servizi educativi per la prima infanzia, che definiscono i criteri generali di programmazione e di ripartizione delle risorse: […] per il monitoraggio, la documentazione e la valutazione della qualità dei servizi, per […] iniziative di formazione degli operatori e dei coordinatori pedagogici.
Il “Regolamento dei servizi per l’infanzia” deliberato dal Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno (BO) il 14/4/11 assicura tra le Finalità che l’Amministrazione Comunale garantisce la massima informazione sulle regole di accesso, sulle caratteristiche, le finalità dei servizi e sulle attività che vi si svolgono; promuove la partecipazione delle famiglie alle scelte educative; assicura la massima trasparenza nella gestione dei servizi adottando la “Carta dei Servizi”.
La “Carta del servizio Nido d’infanzia” approvata dalla Giunta del Comune di Casalecchio di R. il 27/1/09, indica come finalità l’integrare l’esperienza educativa della famiglia, garantendo […] confronto per i genitori con gli operatori comunali […]. Il servizio […] opera in rapporto costante con la famiglia» (art. 3), prevedendo tra gli indicatori di qualità del percorso pedagogico la condivisione dei percorsi con le famiglie che vengono informate della programmazione educativa (art. 5).
Il 6 luglio scorso nel centro estivo per bambini dagli zero ai sei anni di Casalecchio di Reno gestito dalla Cooperativa convenzionata “Dolce” delle educatrici hanno svolto alcune attività così riportate dalle stesse su un “diario”: «Ci siamo dipinti la faccia coi colori dell’arcobaleno per festeggiare insieme il Gay Pride, viva l’amore!».
Nella stessa occasione, come risulta dal medesimo “diario”, le educatrici hanno letto ai bambini due testi dal titolo “Buongiorno postino” e “Piccolo Uovo”, testi comunemente classificati dagli specialisti come portatori della ideologia gender.
Alcuni genitori si sono rivolti ad un consigliere comunale di Casalecchio documentando l’accaduto con fotografie e denunciando di «non essere stati avvertiti e di non aver gradito».
Il 18 luglio il Sindaco di Casalecchio di Reno, assieme al Presidente della Cooperativa Dolce, ha tenuto una conferenza stampa sui fatti del 6 luglio che sembra non sia stata annunciata sul sito del Comune né in quello della Cooperativa, così che la quasi totalità dei genitori ne fosse all’oscuro.
In una successiva intervista-video rilasciata al periodico Bolognatoday il Presidente della cooperativa ha affermato «è usuale per noi, ogni giorno, trasmettere attraverso un diario alle famiglie ciò che si fa [quindi “di ciò che si è fatto”, NdR] all’interno del nido […] noi non dobbiamo cambiare linea».
Nell’ambito della medesima intervista il Sindaco di Casalecchio di Reno ha affermato «il problema è stato di comunicare alle famiglie quella che era l’attività».
Nella risposta P.g. n. 26361/2018 ad un’interrogazione rivolta all’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno, l’Assessore ai Saperi e Nuove Generazioni ha ammesso che «L’idea che cerchiamo di diffondere, e soprattutto di realizzare […] è che i nostri futuri cittadini hanno bisogno di essere accompagnati già nella prima tenera età. […] l’iniziativa specifica è nata da una proposta delle educatrici nell'ambito della autonomia riconosciuta ad ogni gruppo di lavoro […] sono state proposte alcune letture con i libri “Buongiorno Postino” e “Piccolo Uovo” […] Si è trattato dunque di un errore di comunicazione tra adulti, che ha preoccupato alcune famiglie».
sia a conoscenza dei fatti sopra esposti, comprovati dal “diario”, da fotografie e ammessi dall’Assessore sopra citato;
sia a conoscenza che i due testi menzionati nel “diario” sono stati ritirati dai nidi e scuole di altre Amministrazioni e sono oggetto di continui contrasti e contestazioni;
ritenga il “non gradimento” di quanto accaduto da parte dei genitori una prevaricazione di diritti altrui ovvero l’espressione di un diritto naturale primario dei genitori stessi;
corrisponde al vero che la conferenza stampa non è stata annunciata alla cittadinanza né ai genitori e, in caso affermativo, quali ne siano le ragioni;
quanto dichiarato dopo la conferenza stampa dal Presidente della Cooperativa Dolce. ossia l’aver informato le famiglie DOPO i fatti, sia una prassi valida sia per le attività di routine, sia per le attività pedagogiche che toccano temi eticamente sensibili;
la risposta del Sindaco di Casalecchio di Reno alla giornalista debba intendersi come “va bene diffondere l’ideologia gender ma non si deve dirlo alla famiglia”;
il “festeggiare insieme il gay pride” e lettura di testi intesi alla diffusione dell’ideologia gender siano stati preventivamente concordati dagli educatori almeno con il coordinatore pedagogico e con il coordinamento pedagogico dell’Unione dei Comuni Valli del Reno - Lavino - Samoggia;
ritenga che gli articoli sopra citati della Legge Regionale 19/2016 siano stati rispettati oppure siano aspetti secondari e trascurabili della stessa;
ritenga che il disposto dal D.lgs 65/2017 circa la gestione da parte degli Enti locali del “Sistema 0-6” significhi che la funzione educativa della famiglia debba essere subordinata oppure concordata con quella delle Amministrazioni comunali, regionale o nazionale;
esista documentazione della preventiva informazione ai genitori sul “festeggiare insieme il gay pride”, come previsto sia dal Regolamento Comunale del 14/4/11, sia dalla Carta dei Servizi sopra citati in tema di “partecipazione” e “massima trasparenza”.