Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/blog?classificazione=4377
Timestamp: 2019-10-14 21:01:21+00:00
Document Index: 149517506

Matched Legal Cases: ['art. 160', 'art. 24', 'art. 2752', 'art. 23', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 2751', 'sentenza ', 'art. 2751', 'sentenza ']

Blog su Crediti privilegiati
04 Gennaio 2017 | di Danilo Galletti
“Definitività” della degradazione al chirografo dei crediti privilegiati incapienti
12 Maggio 2014 | di Filippo Lamanna
Com’è noto, secondo l’attuale testo dell’art. 160, comma 2, l. fall., la proposta di concordato preventivo può prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca siano&nbsp; soddisfatti solo nei limiti di capienza dei beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione, avuto riguardo al loro valore liquidativo di mercato, indicato nella relazione giurata di un professionista in possesso dei requisiti di cui all’articolo 67, comma 3, lettera d).
Revoca delle agevolazioni ministeriali all’impresa: il diritto alla ripetizione con riferimento al rango degli interessi
15 Aprile 2014 | di Francesco Vignoli
L’art. 24, comma 32, della legge n. 449 del 1997 dispone che “il provvedimento di revoca delle agevolazioni disposte dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato” (oggi Ministero dello Sviluppo economico) “in materia di incentivi all'impresa costituisce titolo per l'iscrizione a ruolo…degli importi corrispondenti degli interessi e delle sanzioni (…)”. Il successivo comma 33 prescrive che “il diritto alla ripetizione costituisce credito privilegiato e prevale su ogni altro titolo di prelazione da qualsiasi causa derivante ad eccezione del privilegio per spese di giustizia e di quelli previsti dall'articolo 2751-bis del codice civile, fatti salvi i precedenti diritti di prelazione spettanti a terzi. La costituzione e l'efficacia del privilegio non sono subordinate né al consenso delle parti né a forme di pubblicità”.
Parzialmente incostituzionale l’efficacia retroattiva dei privilegi sui crediti erariali
10 Settembre 2013 | di Alessandro Solidoro
Con ordinanza emessa il 16 luglio 2012 e depositata in data 17 luglio 2012 (n. 288 del registro delle ordinanze) il Giudice delegato presso la Sezione fallimentare del Tribunale di Firenze ha sollevato questione di illegittimità costituzionale dell’art. 2752, comma 1, c.c. in combinato disposto con l’art. 23, commi 37 e 40, D.L. 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, per violazione degli artt. 3, commi 1 e 2, 117, comma 1, Cost. e art. 6&nbsp; CEDU, per le seguenti motivazioni:
Sul privilegio del professionista
05 Settembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio
Con la sentenza n. 17207/2013 la Corte di Cassazione è tornata ad affrontare nuovamente la questione della riferibilità del privilegio stabilito dall’art. 2751-bis n. 2 c.c. (per credito vantato per le retribuzioni dovute ai professionisti e ai prestatori di opera intellettuale) al credito sorto da contratto di assistenza stipulato con uno studio legale associato.
Sul riconoscimento del privilegio ai crediti delle società tra professionisti
04 Settembre 2013 | di Antonio Maria Leozappa
La sentenza 11 luglio 2013, n. 17207 della Corte di Cassazione si è segnalata per il riconoscimento del privilegio ex art. 2751-bis, n. 2, c.c. ai crediti delle associazioni professionali. Ancorché la questione sottoposta al giudizio della S. Corte abbia origine in vicende precedenti all’entrata in vigore della legge 12 novembre 2011, n. 183 - che, nell’introdurre la disciplina delle società tra professionisti, ha abrogato la legge 23 novembre 1939, n. 1815, che regolamentava l’esercizio in comune delle professioni protette - la sentenza offre utili spunti per riflettere sul tema del regime dei crediti delle società professionali.