Source: http://www.emmegirisarcimenti.com/la-responsabilita-dei-danni-cagionati-dal-cane/
Timestamp: 2019-03-23 01:10:42+00:00
Document Index: 46301247

Matched Legal Cases: ['art. 2052', 'sentenza ', 'art. 2052', 'art. 2052', 'Cass. Sez. ', 'art. 2052', 'Cass. Sez. ']

Di chi è la responsabilità dei danni cagionati dal cane? - MG risarcimenti
Per rispondere alla domanda del titolo del post dobbiamo partire dalla novella dell’art. 2052 del Codice Civile: “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.”
A chiarire il concetto ci pensa poi il Tribunale di Pordenone con la sentenza n 333 del 12.05.2017 con la quale condanna il figlio della proprietaria di un cane, che durante la passeggiata nel parco attraversa repentinamente la strada e provoca la caduta di una signora che procedeva in sella alla propria bicicletta. La malcapitata conveniva in giudizio la proprietaria del cane, anche se al momento dell’incidente a portarlo a spasso c’era il figlio. Ed è proprio in quest’ultimo che il giudice individua l’unico soggetto giuridicamente responsabile della custodia del cane ex art. 2052 c.c.
Il giudice ricorda l’insegnamento dottrinale derivante dalla giurisprudenza di legittimità secondo la quale: “in tema di danno cagionato da animali, poiché l’art. 2052 c.c. impone l’obbligo di predisporre le necessarie cautele – fatta salva la possibilità della prova del caso fortuito – indifferentemente sia al proprietario dell’animale, senza che a tal fine possa essere ritenuta sufficiente la prova del momentaneo affidamento dello stesso ad altri, qualora detto affidamento sia accompagnato dal mantenimento della diretta sorveglianza sull’animale medesimo” (Cass. Sez. 3, Sentenza n 979 del 21.1.2010).
E ancora: “In tema di danno cagionato da animali, l’art. 2052 c.c. prevede, alternativamente e senza vincolo di solidarietà, la responsabilità del proprietario dell’animale ovvero dell’utilizzatore, evenienza questa ipotizzabile solo allorché il proprietario si sia spogliato, in fatto o in diritto, del governo dell’animale” (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 25738 del 22.12.2015).
Ultimo suggerimento per i proprietari degli amici a 4 zampe è la corretta sottoscrizione di polizze assicurative che coprano non solo il proprietario dell’animale (per i danni che questi cagiona a terzi) ma, chiunque ne abbia la temporanea custodia per evitare brutte sorprese.