Source: http://www.gazzettadellavaldagri.it/petrolio-cade-unaltra-norma-dello-sblocca-italia/
Timestamp: 2018-04-21 15:23:50+00:00
Document Index: 65592474

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Petrolio, cade un'altra norma dello Sblocca Italia
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Petrolio, cade un’altra norma dello Sblocca Italia
Lacorazza: sentenza Consulta dà forza alle Regioni
La sentenza n. 170/2017 della Corte Costituzionale, che ha bocciato il comma 7 dell’art. 38 della legge ‘Sblocca Italia’ perché non si prevede un adeguato coinvolgimento delle Regioni nei procedimenti relativi all’adozione del titolo concessorio unico per le attività petrolifere, “rafforza ancora di più le modifiche ottenute sull’art. 38 dello Sblocca Italia grazie all’iniziativa referendaria di cui la Basilicata è stata capofila e al no alle modifiche del Titolo V della Costituzione che avrebbe portato in mano allo Stato centrale tutte le competenze in materia di governo del territorio”.
Leggieri: Consulta boccia ancora una volta lo Sblocca Italia
“La Consulta boccia ancora una volta lo Sblocca Italia. Ma ricordiamo che la Basilicata preferì non impugnare il decreto”. A sottolinearlo il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri.
“Accogliamo con grande soddisfazione – dice Leggieri – la pronuncia della Corte Costituzionale che con la sentenza n. 170 del 2017 ha bocciato il comma 7 dell’articolo 38 dello Sblocca Italia. Una pronuncia che restituisce forza al ruolo delle Regioni nei procedimenti relativi all’adozione del titolo concessorio unico per le attività petrolifere”.
“Per questa vittoria – continua l’esponente M5s – dobbiamo ringraziare le Regioni che con coraggio hanno avuto la libertà e la forza di opporsi al Governo centrale, impugnando un provvedimento dannoso per i cittadini italiani. Non possiamo certo ringraziare il Consiglio regionale della Basilicata e i consiglieri di maggioranza (ed in parte di opposizione) che, invece, il 4 dicembre 2014 decisero di non impugnare quel provvedimento per non inimicarsi il signorotto di Firenze allora nel pieno della sua ascesa politica”.
“Ricordiamo che la richiesta presentata dal Movimento 5 stelle di Basilicata fu bocciata dall’Assemblea regionale da una maggioranza appiattita sulle posizioni dell’allora premier Renzi con la complicità di esponenti di quella che allora era ancora opposizione e che, poi, divenne maggioranza a tutti gli effetti. Presidente del Consiglio regionale – ricorda Leggieri – era allora il consigliere Lacorazza che oggi canta vittoria per una battaglia che non ebbe il coraggio di combattere e a cui negò ogni forma di sostegno. I cittadini presenti quel giorno davanti ai cancelli della Regione Basilicata sanno bene come andò la storia, ma qualcuno tenta ancora di ingannare e mistificare la realtà, pensando di poter in eterno giocare su più tavoli da gioco”.
“La Sentenza della Consulta permette di leggere meglio la storia politica degli ultimi anni della nostra Regione e chiarisce che, mentre il Movimento 5 stelle si batteva per impugnare lo Sblocca Italia, il Partito democratico, tutto, chinava il capo a causa dei diktat romani. Se non fosse stato per le altre Regioni – conclude Leggieri – che, invece, a quei diktat decisero di non sottostare, oggi non saremmo qui a commentare questa sentenza e una piccola, ma importante vittoria”.