Source: https://rbarazza.weebly.com/blog/docenti-36-permessi-per-motivi-personalifamiliari
Timestamp: 2017-09-20 07:26:50+00:00
Document Index: 18808915

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 54', 'art. 5', 'art.15']

Docenti: 3+6 permessi per motivi personali/familiari - Roberta Barazza
Docenti: 3+6 permessi per motivi personali/familiari
Secondo me se la classe dei docenti è poco valorizzata, questo dipende un po' anche da loro stessi, anzi, mi aggiungo, da noi stessi.
Un esempio: molti colleghi hanno quasi paura di chiedere i permessi a cui hanno diritto. Ci sono delle regole molto chiare, e dei permessi molto chiari, ma c'è sempre un irragionevole timore di pretendere più del dovuto nel chiedere quanto ci spetta.
Tutti poi si lamentano della scuola, delle ore in più che facciamo, dello stipendio misero. Ed è vero. Ma gli insegnanti dovrebbero cominciare a pretendere senza timore ciò che spetta loro. E' vero che i tentativi di abuso di potere da parte di dirigenti o vice-dirigenti sono all'ordine del giorno, ma se si è ben informati non si deve temere di chiedere ciò che ci spetta.
Per esempio: quanti tra gli insegnanti chiedono i 3+6 permessi indicati sotto? Io per prima li ho chiesti, per la prima volta, solo quest'anno. Di solito si chiedono i tre giorni per motivi personali e familiari, ma pochissimi chiedono gli altri 6 che funzionano allo stesso modo: sono i 6 giorni di ferie che possono trasformarsi, per i docenti in ruolo, in altre 6 giorni di permessi per motivi personali o familiari.
Se si leggono le norme, che riporto sotto, basate sul CCNL 2007 art. 15 comma 2 e art. 13 comma 9, non ci sono dubbi: non si hanno, in pratica, 3 bensì 6 giorni di permesso. Io ho osato chiederlo per la prima volta solo quest'anno, ed è sorta una mezza polemica. Molti colleghi neanche sanno che ci sono questi diritti.
Allego qualche informazione:
http://www.orizzontescuola.it/guide/personale-tempo-indeterminato-quei-3-giorni-permesso-retribuito-attribuito-e-non-concesso
http://www.cgil.bergamo.it/FLC/images/documenti/diritti_e_doveri/scheda_assenze_personale_scuola.pdf
http://www.flccgil.lombardia.it/cms/attach/permessi_retribuiti_docenti_scuola_ti.pdf
http://www.flc-cgiltorino.it/files/MATERIALE_CONSULENZA/Ferie-Festivit%C3%A0%20soppresse.pdf
(7° paragrafo) Il personale docente ha diritto alle ferie durante il periodo di sospensione delle attività didattiche, e cioè nei mesi di luglio e agosto, fatta eccezione del periodo di impegno per gli esami di stato. Nel restante periodo ai docenti è consentita la fruizione delle ferie per un massimo di 6 giorni l'anno e a condizione che sia possibile la sostituzione senza oneri aggiuntivi (ivi compresi quelli per ore aggiuntive). Tale vincolo viene meno se i 6 giorni di ferie sono richiesti per motivi personali o familiari documentati o autocertificati di cui all'art. 15 del CCNL 2002-2005 in aggiunta ai 3 previsti. In caso di ferie non godute queste vanno recuperate entro l'anno scolastico successivo, sempre nei periodi di sospensione dell'attività didattica.
http://www.orizzontescuola.it/news/permessi-e-ferie-docenti-ruolo-3-giorni-6-giorni-sono-diritto
Docenti di ruolo. 3 giorni + 6 giorni sono un diritto - "Corre voce" che alcuni dirigenti non concedano ai docenti il godimento dei sei giorni di ferie di cui all'art. 15, comma 2 del CCNL in funzione delle nuove norme sulle ferie introdotte dalla Legge di Stabilità 2012.
L'intervento del sindacato Snals
"CCNL 2007, art. 15, comma 2: Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell'anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all' art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma ." ...
Ci risulta che alcuni dirigenti non concedano ai docenti il godimento dei sei giorni di ferie di cui all'art. 15, comma 2, del CCNL, su citato, in funzione di quanto sarebbe stabilito dagli art. 54 e 56 della legge di stabilità 228/2012:
“54. Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di stato ed alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell'anno la fruizione delle ferie è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica”.
“55. All'art. 5, comma 8, del D.L. 95/2012, convertito nella legge 135/2012, è aggiunto, infine, il seguente periodo: il presente comma non si applica al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario supplente breve e saltuario o docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, limitatamente alla differenza tra i giorni di ferie spettanti e quelli in cui è consentito al personale in questione di fruire delle ferie”.
le disposizioni su esposte riguardano l'istituto delle ferie in generale;
i sei giorni di ferie di cui all'art.15, comma 2, del CCNL 2007 in quanto fruiti per gli stessi motivi personali e familiari di cui ai tre giorni di permesso retribuiti previsti dalla medesima norma contrattuale, non sono assoggettati alle limitazioni di cui agli artt. 54 e 56 della Legge 228/2012;
Si ribadisce, inoltre, che sia per i 3 giorni che per i 6 giorni richiesti dal docente, autocertificando i motivi personali e familiari causa dell'assenza, il Dirigente scolastico non può valutare nel merito le ragioni dell'assenza (vedi parere ARAN), nè pretendere che il docente trovi i colleghi che lo sostituiscano. "
Permessi retribuiti docenti, è sufficiente l'autocertificazione. Cosa (non) deve fare il Dirigente Scolastico