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Timestamp: 2018-12-14 12:55:45+00:00
Document Index: 93943740

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1373', 'art. 2697', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1362', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "rapporti di lavoro"
rapporti di lavoro | 30 Novembre 2018
Fa da colf al cognato: non c’è subordinazione
Tra persone legate da vincoli di parentela o affinità opera una presunzione di gratuità della prestazione lavorativa che trova la sua fonte nella circostanza che la stessa viene resa normalmente affectionis vel benevolentiae causa; con la conseguenza che, per superare tale presunzione, è necessario fornire prova rigorosa degli elementi tipici della subordinazione tra i quali, soprattutto, l’assoggettamento al potere direttivo ed organizzativo altrui e l’onerosità.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 30899/18; depositata il 29 novembre)
rapporti di lavoro | 23 Novembre 2018
Legittimo il recesso orale dell’azienda dagli accordi collettivi aziendali
Libertà di forma per l’accordo collettivo e per gli atti successivi: il recesso unilaterale reso dal datore di lavoro oralmente o per fatti concludenti è valido. Tale principio di libertà della forma si applica anche all’accordo o al contratto collettivo di lavoro di diritto comune, di guisa che essi […] ben possono realizzarsi anche verbalmente o per fatti concludenti; tale libertà della forma dell’accordo o del contratto collettivo di lavoro concerne anche i negozi connessivi, come il recesso unilaterale ex art. 1373, comma 2, c.c.; la parte che eccepisce l’avvenuto recesso unilaterale è onerata ex art. 2697, comma 2, c.c. della prova relativa e, ove alla manifestazione orale segua, su richiesta dell’altro o degli altri contraenti, una dichiarazione scritta del medesimo tenore, è altresì onerata della prova del carattere meramente confermativo -anziché innovativo- di tale successiva dichiarazione.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 30264/18; depositata il 22 novembre)
rapporti di lavoro | 20 Novembre 2018
La mancata presenza al lavoro va catalogata come assenza ingiustificata. Per i Giudici è decisiva la constatazione che con la cassa integrazione le obbligazioni dell’azienda e del dipendente sono sospese. E l’episodio, se aggravato da precedenti negativi, può anche condurre al licenziamento.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 29774/18; depositata il 19 novembre)
rapporti di lavoro | 13 Novembre 2018
A seguito di una richiesta di parere sulla corretta applicazione del regime sanzionatorio, ai sensi dell’art. 1, comma 913, l. n. 205/2017, nelle ipotesi di irrogazione di una maxisanzione per lavoro “nero”, l’INL pubblica, il 9 novembre 2018, la nota n. 9294.
rapporti di lavoro | 07 Novembre 2018
Respinte definitivamente le obiezioni proposte dall’oramai ex dipendente di una società di telecomunicazioni. Irrilevante il fatto che il contratto preveda il provvedimento più duro solo in caso di rissa nel luogo di lavoro. Evidente anche per i Giudici la gravità della condotta tenuta dal lavoratore.
rapporti di lavoro | 06 Novembre 2018
L’interpretazione dell’accordo in materia di assunzione di lavoratori stagionali
In tema di interpretazione del contratto, l’art. 1362 c.c. dispone che in tale interpretazione si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole e per determinare la suddetta intenzione, si deve valutare il comportamento complessivo delle parti stesse anche posteriore alla conclusione dell’accordo.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 28164/18; depositata il 5 novembre)
rapporti di lavoro | 25 Ottobre 2018
Lavoro domestico: la violazione riguardante l’irrituale assunzione si configura come reato istantaneo con effetti permanenti
In materia di lavoro domestico, le violazioni riguardanti l’irrituale assunzione di lavoratori a domicilio rappresentano reati istantanei con effetti permanenti «poiché il legislatore fissa un termine preciso, per l’adempimento delle prescrizioni relative, coincidente non oltre il termine di costituzione del rapporto di lavoro».
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 27002/18; depositata il 24 ottobre)
rapporti di lavoro | 23 Ottobre 2018
Nell’ipotesi di dichiarato fallimento della società datrice di lavoro, l’interesse del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro ha ad oggetto non solo il concreto ripristino della prestazione lavorativa, ma anche le utilità connesse a tale ripristino, come la possibilità di ammissione ad una serie di benefici previdenziali.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 26671/18; depositata il 22 ottobre)
rapporti di lavoro | 22 Ottobre 2018
Attesa la loro natura risarcitoria, solo la maxi-sanzione civile prevista per l’ipotesi di c.d. lavoro nero è stata dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte Costituzionale, non già la – concettualmente distinta – maxi-sanzione amministrativa, pure contenuta nella medesima norma.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 26489/18; depositata il 19 ottobre)
rapporti di lavoro | 04 Ottobre 2018
Il periodo di congedo parentale non può essere assimilato a un periodo di lavoro effettivo ai fini del computo dei diritti alle ferie annuali retribuite, a differenza delle situazioni in cui il lavoratore non è in grado di adempiere alle proprie funzioni, a causa di un’assenza per malattia o di un congedo di maternità.
(Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza 4 ottobre 2018, causa C – 12/17)
Qualificazione giuridica dell’omesso versamento dell’assegno di mantenimento del figlio minore nato fuori dal matrimonio
Vita da incubo tra le mura domestiche: marito condannato