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Timestamp: 2019-05-22 14:43:18+00:00
Document Index: 180846811

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 132', 'sentenza ']

1.La Corte di appello di Milano con sentenza n. 3194/2016 accogliendo parzialmente gli appelli proposti da Reale Mutua Assicurazioni s.p.a. e dal Condominio di via (OMISSIS) nei confronti della società A.L. s.a.s. - ha parzialmente confermato la sentenza n. 1915/2014 del Tribunale di Milano; e, per l'effetto, tenuto conto del concorso colposo della società L. nella causazione del danno e della somma di Euro 13 mila alla stessa corrisposto in data 10/1/2007, ha condannato il citato condominio al pagamento della somma di Euro 32.500 (in luogo della maggior somma di Euro 232 mila, oggetto di condanna in primo grado) in favore della società A.L. s.a.s. ed ha condannato la Reale a manlevare il Condominio per quanto avrebbe pagato in conseguenza della sentenza.
Al contrario, la Corte territoriale - respingendo per contro l'appello incidentale proposto dalla società A.L. s.a.s. - ha confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui aveva affermato il concorso di colpa della società L. nella causazione del danno.
2.Era accaduto che nell'(OMISSIS) la società A.L. S.a.s. aveva convenuto davanti al Tribunale di Milano il Condominio di via (OMISSIS) e B.A., proponendo domanda di risarcimento danni. La società attorea, a sostegno della domanda, aveva dedotto nel libello introduttivo: di essere conduttrice di una porzione immobiliare, destinata ad archivio di materiale fotografico, al piano cortile dello stabile di (OMISSIS), di proprietà di B.A.; che nei primi giorni del mese di (OMISSIS) il locale era stato interessato da infiltrazioni conseguenti a rotture di tubi posti nell'unità sovrastante, pure di proprietà di B.A.; di aver immediatamente comunicato il fatto all'amministratore dello stabile ed alla proprietà; che il 20 marzo 2003 l'amministratore aveva comunicato di aver provveduto alla riparazione del guasto.
- con il primo motivo, articolato in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3: violazione e falsa applicazione degli artt. 194,195 e 201 c.p.c., nonchè degli artt. 90 e 91 disp. att. c.p.c. nella parte in cui la Corte territoriale ha ritenuto utilizzabile ai fini della decisione l'elaborato predisposto da K.R., nonostante che lo stesso fosse stato realizzato in violazione delle norme che regolano l'attività del ctu. Rammenta che il giudice di primo grado aveva ritenuto che il Dott. Lo., primo ctu, era giunto a conclusioni inaccettabili per la mancata osservanza delle regole procedimentali e per la sommaria disamina del materiale danneggiato ed aveva pertanto disposto la rinnovazione della ctu, nominando la Dott.ssa N.. Si lamenta che, nonostante la statuizione del giudice di primo grado, la Corte di appello ha ritenuto utilizzabile anche la prima relazione nella individuazione dei criteri da utilizzare per determinare il reale valore di un archivio fotografico;
-con il secondo motivo, articolato in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3: violazione e falsa applicazione degli artt. 113 e 115 c.p.c. e art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, nonchè degli artt. 90 e 91 disp. att. c.p.c. nella parte in cui la Corte territoriale ha posto a fondamento della propria decisione le risultanze della c.t.u. K., formata in violazione di norme di legge; nonchè nella parte in cui la Corte ha omesso di indicare le ragioni per le quali ha preferito detta ctu rispetto alla relazione peritale predisposta dalla Dott.ssa N.. Rileva che la Corte di merito, dopo aver confermato la sentenza di primo grado in punto di an debeatur, l'ha riformata in punto di entità del risarcimento del danno sofferto dalla società L., non solo indicando erroneamente in 11.692...