Source: https://www.exeo.it/Articoli/8076/esecuzione-decreto-di-esproprio.aspx
Timestamp: 2019-09-20 23:23:47+00:00
Document Index: 90313406

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 155', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23']

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L'art. 23, primo comma, lett. f), DPR 327/2001 intende affermare che l’Amministrazione, una volta disposto l’esproprio, non può procedere sic et simpliciter all’apprensione del bene, dovendo dare preventivo avviso all’originario proprietario del luogo, del giorno e dell’ora in cui è prevista l’occupazione materiale dell’immobile; erroneo pertanto assumere che tale adempimento debba essere contestuale al provvedimento di esproprio.
L’esecuzione del decreto di esproprio, per la quale l’Amministrazione dispone di due anni di tempo, in forza dell'art. 24 DPR 327/2001, costituisce fase successiva alla sua adozione; fase che, pertanto, non influisce sulla legittimità dello stesso ma solo sulla sua efficacia.
L’art. 24 del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 327 fissa perentoriamente in due anni il termine per l’immissione in possesso e quindi per l’esecu... _OMISSIS_ ...rio; ne consegue che la tardiva immissione in possesso determina decadenza dall’esecuzione del decreto medesimo.
Il decreto di esproprio, pur non avendo natura recettizia, deve comunque essere notificato all’espropriato, ai sensi degli artt. 23 e 24 del DPR 8 giugno 2001 n. 327 (Testo unico espropriazioni), talché è da ritenersi illecita, o comunque invalida ogni apprensione del bene non preceduta dalla notifica del provvedimento ablatorio.
Per espressa previsione normativa (art. 23 lett. f) T.U Espr.), il mancato rispetto del termine dilatorio di gg. 7 per l’esecuzione del decreto di esproprio (art. 23 lett. g) d.P.R. n. 327/01), comporta non già l’invalidità del provvedimento di apposizione del vincolo, ma soltanto una sospensione della relativa efficacia, sino a quando non si sia proceduto alla sua materiale esecuzione.
Tenuto conto delle specifiche finalità cui tende la notificazione del decreto di esproprio ex art. 23 DPR 327/2001 (rendere edotto l’espropriando dell’avvenuto passaggio di proprietà e consen... _OMISSIS_ ... operazioni in immissione in possesso), l'eventuale violazione del termine di sette giorni non determina l’illegittimità del decreto di esproprio, ma rileva unicamente sul termine per impugnarlo e per contestare l’esattezza o meno del verbale di immissione in possesso e dello stato di consistenza redatto in assenza dell’espropriato o di un suo delegato.
L’obbligo di notificare al proprietario il decreto di esproprio almeno sette giorni prima del giorno fissato per l’immissione in possesso previsto dall’art. 23, 1° comma lett. g) del DPR 327/2001, costituisce adempimento che non attiene certo alla legittimità del decreto di esproprio.
Ai sensi dell’art. 23, comma 1, lett. g) d.P.R. 327/2001 il decreto di esproprio “è notificato al proprietario nelle forme degli atti processuali civili, con un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione del decreto di espropriazione, almeno sette giorni prima di essa”: poiché il termine predetto non è qualificato come “libero”, discende che, secondo la regola generale (art. 155 c.p.c.), solo il giorno iniziale non deve es... _OMISSIS_ ... TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> ESECUZIONE --> AVVISO --> SETTE GIORNI ANTECEDENTI --> LEGITTIMITÀ
L’eventuale violazione del termine di sette giorni dalla notifica del decreto di esproprio prescritto per la sua esecuzione può rendere illecita l’immissione in possesso, alla quale i privati possono opporsi agendo nelle sedi opportune, ma non è idonea invalidare il decreto di esproprio, la cui legittimità non può essere influenzata da eventuali irregolarità che attengono alla fase della sua esecuzione materiale.
Una volta esaurito il procedimento con l’emanazione del decreto d’esproprio, quest’ultimo, ove sia immune da vizi, comporta, contestualmente alla notifica (art. 23, art. 1, commi f) e g), la perdita del diritto di proprietà, con conseguente venir meno di ogni interesse tutelato a contestare le modalità materiali e i termini di esecuzione del decreto stesso; non costituzionalmente illegittima pertanto la previsione del breve termine di sette giorni previsto dall'art. 23, comma 1, lett.g) del D.L.vo n. 327/01 per l'esecuzione del decreto.
L’esecuzione del decreto di esproprio pertiene ... _OMISSIS_ ...