Source: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-49o/g09-49o-p2.html
Timestamp: 2019-02-16 06:23:33+00:00
Document Index: 141856284

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 56', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 90', 'art. 57', 'art. 19']

Il presente avviso si inserisce nell'ambito dell'asse III del P.O.R. F.S.E. Sicilia 2007/2013, volto a "Promuovere una società inclusiva assicurando opportunità e risorse necessarie alla piena partecipazione di tutti alla vita economica, sociale e culturale".
In coerenza con la strategia del Q.S.N., il P.O. F.S.E. indirizza la strategia dell'asse prioritario III - Inclusione sociale al miglioramento dei livelli di inclusione sociale delle categorie svantaggiate della popolazione, agendo sulla loro attivazione in termini di (re)inserimento lavorativo. I principi ispiratori sono individuati dal P.O. nella integrazione delle politiche attive del lavoro con le politiche di welfare, secondo l'approccio sostenuto dall'Unione europea e che ha trovato sintesi strategica nell'agenda sociale 2005/2010 e legittimazione in termini di obiettivi target nelle linee guida per la crescita e l'occupazione della rinnovata strategia di Lisbona.
La Regione siciliana, attraverso il programma F.S.E., intende favorire l'instaurarsi di intrecci virtuosi tra politiche economiche, politiche del lavoro e politiche sociali, affinché si sostengano e rafforzino reciprocamente per il conseguimento degli obiettivi comuni (miglioramento della competitività, raggiungimento della piena occupazione, miglioramento della qualità del lavoro e promozione dell'inclusione sociale). Nell'asse III - Inclusione sociale, in particolare, la qualità deve essere assunta come chiave di valutazione dei progetti che saranno attivati al fine di garantire una reale efficacia della spesa e la corrispondenza delle azioni finanziate con le buone prassi esistenti a livello comunitario, nazionale e regionale (ad esempio l'attivazione delle scuole carcerarie).
Per la definizione dei contenuti delle proposte progettuali si rimanda, nello specifico, ai contenuti operativi in merito alle attività previste nelle schede progettuali dell'asse III "Inclusione sociale" incluse nel documento di attuazione strategico 2009/2010 e agli obiettivi specifici e operativi del P.O. F.S.E. 2007/2013 - Asse prioritario III "Inclusione sociale":
- obiettivo specifico G): sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.
Tale obiettivo specifico in riferimento al presente avviso si rivolge alla target group di destinatari individuato nei soggetti (adulti) sottoposti a misure detentive o alternative alla detenzione.
In linea con il presente obiettivo specifico - con il presente avviso l'Amministrazione regionale intende avviare un'azione di carattere innovativo e sperimentale finalizzata alla promozione di progetti pilota per l'inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale, improntata al coinvolgimento diretto dei servizi dell'amministrazione penitenziaria in Sicilia in base alle priorità da questi espresse, in applicazione dell'approccio bottom-up.
L'obiettivo, pertanto, è quello di dare impulso e sostenere un processo di attuazione in concreto del principio di riabilitazione della pena, creando un catalogo delle buone prassi che dimostri la possibilità di valide alternative rispetto alla prevalenza delle esigenze di sicurezza e restrizione ed ai relativi costi sociali sostenuti dalla collettività.
Per l'attuazione programmatica delle azioni di cui al presente avviso si fa riferimento alla normativa ed alle disposizioni di seguito riportate:
- regolamento CE n. 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento CE n. 1783/99;
- regolamento CE n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento CE n. 1784/99;
- regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento CE n. 1260/99 (il "regolamento fondi strutturali");
- regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (il "regolamento di attuazione");
- deliberazione del C.I.P.E. n. 36 del 15 giugno 2007 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2007), concernente "Definizione dei criteri di cofinanziamento nazionale degli interventi socio-strutturali comunitari per il periodo di programmazione 2007/2013";
- decisione comunitaria di approvazione del quadro strategico nazionale CE n. 3329 del 13 luglio 2007 (la "Decisione Q.S.N.");
- Programma operativo del F.S.E. obiettivo convergenza 2007/2013 della Regione siciliana, approvato con decisione della Commissione europea CE n. 6722 del 17 dicembre 2007 (il "P.O.R. F.S.E.");
- documento di attuazione strategico per il 2009/2010 del Programma operativo convergenza 2007/2013 della Regione siciliana, approvato con delibera n. 164 dell'8 maggio 2009 dalla Giunta regionale;
- decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, che definisce le disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
- legge quadro 8 novembre 2000, n. 328 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;
- decreto presidenziale 2 gennaio 2006 che approva il "Piano triennale della Regione siciliana a favore delle persone con disabilità";
- decreto presidenziale 2 marzo 2009 che approva il "Programma regionale delle politiche sociali e socio-sanitarie 2010/ 2012";
- Vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale siciliano F.S.E. 2007/2013, approvato con decreto n. 520 dell'11 maggio 2009 (il "Vademecum").
Le recenti statistiche del Ministero della giustizia mostrano come l'andamento della popolazione carceraria in Sicilia segni un aumento costante, tanto che il numero dei detenuti negli istituti della Regione ha già superato la soglia di presenze pre-indulto ben oltre le 7.000 unità.
La Regione siciliana, dunque, al fine di offrire una risposta efficace a tale importante emergenza sociale, intende promuovere la realizzazione di un piano di interventi in favore dei soggetti in esecuzione di pena che, in coerenza con il Programma operativo regionale F.S.E. convergenza 2007/2013, si sostanzi in iniziative finalizzate a garantire loro parità nelle opportunità di inclusione socio-lavorativa.
- rafforzare l'integrazione sociale dei soggetti in esecuzione di pena e contrastare i fenomeni di povertà attraverso percorsi, anche personalizzati, finalizzati all'inserimento lavorativo;
- sostenere una maggiore partecipazione dei soggetti in esecuzione di pena alle opportunità occupazionali e formative;
- migliorare l'offerta dei servizi di assistenza sostenendone l'integrazione con le politiche attive del lavoro nella finalità di potenziare l'accesso al mercato del lavoro dei soggetti in esecuzione di pena.
Nella valutazione delle proposte si terrà conto dei principi espressi a titolo di obiettivi trasversali dalla programmazione comunitaria, e in particolare del principio dell'innovazione, inteso anche in termini di sperimentazione ed adozione di metodologie innovative.
4. CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO PROPONENTE
I soggetti ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente avviso sono: enti pubblici, enti senza scopo di lucro e del privato sociale, imprese/associazioni di categoria, enti di formazione accreditati.
Atteso il particolare ambito di intervento del presente avviso, l'ente proponente dovrà produrre, nei termini di scadenza del presente avviso, idonea documentazione attestante l'intesa con gli uffici dell'amministrazione penitenziaria della Regione interessati dalla proposta progettuale, i quali esprimeranno la propria valutazione, in ossequio ai principi di trasparenza amministrativa, in merito alle condizioni di effettiva attuabilità delle proposte (in relazione alle esigenze connesse a logistiche, sicurezza, organizzazione del personale, etc.
Ciascun progetto potrà coinvolgere diversi servizi dell'amministrazione penitenziaria e, pertanto, l'intesa di cui sopra dovrà essere riferita esplicitamente ad ogni servizio coinvolto.
5. REQUISITI E OBBLIGHI DEL PARTENARIATO
Nell'ottica di incentivare la realizzazione di progetti di rete, non è ammessa la presentazione di proposte progettuali da parte di un ente in forma singola.
Il soggetto proponente dovrà costituire apposita associazione temporanea di scopo (A.T.S.), della quale dovrà assumere il ruolo di ente capofila con mandato collettivo di rappresentanza per la presentazione alla Regione siciliana della domanda di finanziamento e della documentazione prevista.
L'A.T.S. dovrà essere formata da una pluralità di organismi, con competenze ed esperienze diversificate, per elaborare e realizzare progetti sperimentali che presentino un'integrazione di azioni ricomprese nell'ambito delle tipologie di intervento indicate al successivo art. 6 del presente avviso.
Il mancato rispetto di tale disposizione è causa di esclusione.
Nello specifico, nel caso in cui il soggetto proponente sia un ente pubblico che intenda avvalersi di partner privati, prima della presentazione della proposta progettuale dovrà selezionarli con procedura ad evidenza pubblica entro il termine di scadenza del presente bando, impegnandosi con essi a costituire l'associazione temporanea di scopo (A.T.S.).
L'A.T.S. dovrà essere formalmente strutturata ed i soggetti che la costituiscono dovranno agire in un'ottica di cooperazione attiva sin dalle fasi iniziali della progettazione, prestando una particolare attenzione alla definizione congiunta di obiettivi comuni, ruoli e responsabilità.
I soggetti costituenti l'A.T.S. dovranno sottoscrivere apposita dichiarazione d'intenti, nella quale dovrà essere esplicitato l'impegno a costituirsi in associazione temporanea di scopo nel caso in cui il progetto sia ammesso a finanziamento; nella dichiarazione deve essere individuato l'ente capofila e dovranno essere indicati ruolo, funzioni, budget di ciascun soggetto aderente. E' fatto obbligo all'ente capofila di trasmettere all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali la dichiarazione di avvio delle attività (e contestualmente la richiesta di primo acconto) entro 15 giorni dalla comunicazione di ammissione a finanziamento del progetto, nonché la copia dell'atto di costituzione dell'A.T.S. entro 30 giorni dalla medesima comunicazione di ammissione a finanziamento. Il mancato rispetto dei termini sopra indicati comporterà "ipso iure" la decadenza del finanziamento, senza alcuna ulteriore comunicazione da parte dell'Amministrazione regionale.
Ciascun soggetto (proponente o partner) potrà presentare un solo progetto a carico del presente avviso e, pertanto, potrà partecipare esclusivamente ad una sola A.T.S. In caso contrario, saranno esclusi tutti i progetti in cui verrà riscontrata la presenza di un ente che è già partner o proponente di un altro progetto.
6. TIPOLOGIE DI INTERVENTO E DURATA
Il presente avviso intende sostenere la realizzazione di progetti sperimentali volti all'inclusione sociale di soggetti in esecuzione di pena afferenti ai servizi dell'amministrazione penitenziaria della Sicilia.
In particolare, le proposte progettuali presentate a valere sul presente avviso potranno articolarsi nelle seguenti azioni:
- ricerca/indagine di tipo statistico-documentale finalizzata ad effettuare un'analisi conoscitiva delle caratteristiche della popolazione carceraria, con riferimento agli obiettivi del progetto;
- percorsi sperimentali di alternanza tra formazione e lavoro (work experience), anche attraverso l'utilizzo di strumenti di politiche attive del lavoro, l'autoimpiego, etc.;
- creazione/allestimento all'interno di istituti di pena di laboratori/spazi idonei ad ospitare le attività di work experience proposte;
- attività di orientamento, formazione e transizione al lavoro diretta ai soggetti destinatari di cui all'art. 1, i cui contenuti siano in linea con le esigenze di inclusione/inserimento sociale e professionale dettate dall'analisi del contesto produttivo e indicate dalle forze produttive locali;
- avvio di partnership territoriali di sviluppo socio-economico (profit, non profit, amministrazioni locali) per l'aumento dell'inclusione sociale dei soggetti in esecuzione di pena attraverso la piena e buona occupazione e per la diffusione di buone prassi finalizzate allo sviluppo di territori socialmente responsabili ed alla promozione della responsabilità sociale delle imprese;
- iniziative di informazione e comunicazione volte a diffondere la cultura della solidarietà ed a offrire momenti di riflessione sul tema dell'inclusione sociale dei soggetti in esecuzione penale.
Le iniziative proposte, ancorchè definibili come progetti integrati, ovvero composti da una pluralità di azioni fra quelle sopra elencate, non potranno disattendere l'obiettivo primario dell'Avviso: favorire l'inclusione sociale dei destinatari. In tal senso, esse dovranno prevedere come prevalenti, le azioni di orientamento, formazione e work esperience in favore dei soggetti in esecuzione penale.
Per la definizione delle azioni e dei destinatari delle proposte progettuali si rimanda, per quanto non espressamente indicato nel presente avviso, ai contenuti operativi in merito alle attività previste nelle schede progettuali dell'asse III "Inclusione sociale" incluse nel documento di attuazione strategico 2009/2010 e agli obiettivi specifici e operativi del P.O. F.S.E. 2007/2013 - Asse prioritario III "Inclusione sociale".
In fase di valutazione, verrà data priorità a quei progetti che prevedano il coinvolgimento di enti che possano vantare documentata esperienza nel settore e che dimostrino con intese formali il collegamento con il tessuto economico-produttivo locale, nonché la previsione di azioni che garantiscano continuità nei programmi trattamentali ed in quelli di reinserimento sociale, per chi sconta una pena prima detentiva e successivamente in misura alternativa all'esterno.
Potranno, quindi, anche in ragione delle caratteristiche dei soggetti in esecuzione di pena destinatari delle attività progettuali, essere attuati interventi sia all'interno degli istituti di pena, sia all'esterno.
Ogni progetto dovrà avere durata complessiva non inferiore a mesi 18 e non superiore a mesi 24.
7. RISORSE E DIMENSIONAMENTO ECONOMICO DELLE PROPOSTE
Il presente avviso trova finanziamento nelle risorse comunitarie, nazionali e regionali a valere del P.O.R. F.S.E. - Asse III "Inclusione sociale" per un ammontare pari ad E 10.000.000,00.
Il costo complessivo di ciascuna proposta progettuale non potrà essere superiore all'importo di E 1.000.000,00.
8. VOCI DI SPESA E PARAMETRI AMMISSIBILI
- essere riferiti alla categoria di spesa 71 del PO FSE - Migliorare l'inclusione sociale dei gruppi svantaggiati;
- essere riferiti temporalmente alla durata del progetto;
- essere reale, effettivamente sostenuta e contabilizzata, ossia le spese devono essere state effettivamente pagate dai beneficiari nell'attuazione delle operazioni e aver dato luogo a registrazioni contabili in conformità con le disposizioni normative, ai principi contabili nonché alle specifiche prescrizioni in materia impartite dall'AdG;
- essere giustificate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, salvo il caso previsto all'art. 11, comma 3 del regolamento del F.S.E.
Si avverte che vanno presi a riferimento per le diverse voci di costo presentate di seguito esclusivamente i parametri riportati in questo avviso, anche nel caso in cui questi dovessero divergere da quelli indicati come riferimento generale nel Vademecum. Per quanto non espressamente previsto in materia di ammissibilità delle spese si fa riferimento all'art. 56 del regolamento fondi strutturali e all'art. 11 del regolamento F.S.E., e alla vigente normativa nazionale e regionale.
Assunti i principi suddetti per l'attuazione delle attività previste dal presente avviso, si identificano le seguenti macrocategorie di spesa (A e B) ammissibili:
- A.1) preparazione;
- A.2) realizzazione;
- A.3) diffusione risultati;
- A.4) direzione e controllo interno;
Di seguito vengono presentate in dettaglio le voci di costo che concorrono alle macrocategorie di spesa ammissibili. Fatto salvo quanto previsto al paragrafo 2 di questo articolo, si rimanda comunque, per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci di spesa, a quanto riportato nel Vademecum. In ogni caso, si avverte che, per le diverse voci di costo presentate di seguito, vanno assunti a riferimento esclusivamente i parametri riportati in questo avviso, anche nel caso in cui questi dovessero divergere da quelli indicati come riferimento generale nel Vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale F.S.E. 2007/2013.
A.1) Preparazione
Con specifico riferimento a questo avviso rientrano in questa macrocategoria le seguenti voci di spesa:
- ideazione e progettazione;
- elaborazione materiale didattico;
- spese di costituzione ATS;
- azioni di studio e di ricerca.
Si avverte che per questa macrocategoria di spese ammissibili viene riconosciuto un rimborso di costi sostenuti non superiore al 10% del totale dei costi presentati a valere della successiva macrocategoria di spese A.2).
I massimali di costo della macrocategoria A.1) sono i seguenti:
Sono ammissibili le spese sostenute per l'elaborazione della progettazione esecutiva delle attività previste nella proposta progettuale approvata.
Il costo massimo riconosciuto per il personale esterno impegnato per le attività di progettazione è il seguente:
- fascia A: massimale di costo = max E 100/ora. Riferiscono a questa fascia docenti universitari, dirigenti di ricerca; ricercatori degli enti e dei centri di ricerca con una esperienza almeno superiore al quinquennio; dirigenti di azienda con esperienza almeno superiore al quinquennio; professionisti ed esperti nel campo della valutazione o della formazione con esperienza superiore al quinquennio;
- fascia B: massimale di costo = max E 70/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori universitari o degli enti e centri di ricerca con esperienza almeno triennale; dirigenti di azienda ed imprenditori con esperienza superiore al triennio; professionisti ed esperti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza superiore al triennio;
- fascia C: massimale di costo = max E 50/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Il costo massimo riconosciuto per il personale esterno impegnato per l'elaborazione dispense ed altro materiale didattico è il seguente:
- fascia A: massimale di costo = max E 100,00/ora. Riferiscono a questa fascia docenti universitari, dirigenti di ricerca; ricercatori degli enti e dei centri di ricerca con una esperienza almeno superiore al quinquennio; dirigenti di azienda con esperienza almeno superiore al quinquennio; professionisti ed esperti nel campo della valutazione o della formazione con esperienza superiore al quinquennio;
- fascia B: massimale di costo = max E 70,00/ora. Riferiscono a questa fascia ricercatori universitari o degli enti e centri di ricerca con esperienza almeno triennale; dirigenti di azienda ed imprenditori con esperienza superiore al triennio; professionisti ed esperti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza superiore al triennio;
- fascia C: massimale di costo = max E 50,00/ora. Riferiscono a questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Sarà riconosciuta una spesa di E 52,00 per ogni partecipante aspirante alla selezione.
Azioni di studio e di ricerca
Sono ammissibili le spese sostenute per la realizzazione di azioni di studio e di riceca previste nella proposta progettuale approvata.
- fascia A: Massimale di costo = max. E 100/ora. Riferiscono a questa fascia docenti universitari, dirigenti di ricerca; ricercatori degli enti e dei centri di ricerca con una esperienza almeno superiore al quinquennio; dirigenti di azienda con esperienza almeno superiore al quinquennio; professionisti ed esperti nel campo della valutazione o della formazione con esperienza superiore al quinquennio.
- fascia B: Massimale di costo = max. E 70/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori universitari o degli enti e centri di ricerca con esperienza almeno triennale; dirigenti di azienda ed imprenditori con esperienza superiore al triennio; professionisti ed esperti nel campo dell'amministrazione, o della valutazione o della formazione con esperienza superiore al triennio.
- fascia C: Massimale di costo = max. E 50/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Rispetto ai massimali indicati precedentemente è fatto salvo un costo massimo giornaliero per l'esperto e direttore di ricerca di E 600,00, per il ricercatore senior di E 420,00, per il ricercatore junior di E 300,00 e per il rilevatore di dati E 130,00.
Per il personale interno vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del CCNL di riferimento.
Costi ammissibili: rientrano in questa voce i costi sostenuti e documentati per le attività di ricerca quali, ad esempio, collegamenti con banche dati, abbonamenti a pubblicazioni e bollettini congiunturali, l'acquisto di libri, statistiche, software specifici, ecc.
Rientrano inoltre, in questa voce, le spese sostenute per pubblicazioni, predisposizione di strumenti audiovisivi, quali ad esempio costi tipografici, software, materiali audiovisivi.
I prodotti realizzati dovranno rimanere di proprietà dell'Amministrazione regionale.
Spese per i Comitati tecnico-scientifici e/o equipe di valutazione
Costi ammissibili: sono ammissibili, esclusivamente nell'ipotesi di progetti integrati, i costi riferiti alle riunioni (debitamente giustificabili e dimostrabili) oltre le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio, e, nel caso di elaborazione di documenti, il costo orario documentato.
Massimali di riferimento: si fa riferimento al costo orario del professionista incaricato per elaborazione di documenti o altro, in base alle caratteristiche ed all'esperienza professionale come stabilito nella precedente Tab. A. Per le riunioni il costo massimo è di E 350,00 giorno/uomo.
Costi ammissibili: sono ammissibili i costi riferiti all'utilizzo di:
- treno in 1ª classe; nel caso la località da raggiungere disti non meno di 300 km dalla località di residenza è ammesso l'utilizzo di un posto letto in compartimento anche singolo;
- mezzo privato.
Si sottolinea che tali oneri sono riconosciuti solo qualora l'interessato risieda in un comune diverso da quello della sede dell'attività progettuale. Nell'ambito dell'uso dell'automezzo viene riconosciuta un'indennità ragguagliata ad 1/5 del costo di un litro di benzina vigente per ogni chilometro di percorrenza. Le spese di taxi o di vetture noleggiate sono ammesse esclusivamente nel caso di reali e documentate impossibilità a raggiungere agevolmente e tempestivamente la sede dell'attività didattica. La circostanza deve essere di assoluta eccezionalità. Con riferimento al personale interno, le regole sopraddette sono applicabili solo nel caso di partecipazione alle attività progettuali svolte al di fuori della sede abituale di lavoro.
Costi ammissibili: rimborsi delle spese di vitto sostenute durante lo svolgimento delle attività progettuali. Per gli interni dette regole valgono solo nel caso di partecipazione ad attività svolte al di fuori della sede di lavoro.
Massimali di riferimento: secondo criteri di rimborso a piè di lista, comunque in misura non superiore alla regolamentazione contenuta nei C.C.N.L.
Per gli esterni si prevede un rimborso massimo pari ad E 35,00 a pasto.
Costi ammissibili: rimborsi delle spese di alloggio, presso strutture alberghiere fino alla categoria 3 stelle, sostenute durante lo svolgimento dell'attività, in casi particolari, adeguatamente motivati, e per il periodo strettamente legato all'attività prestata. Per gli interni dette regole valgono solo nel caso di partecipazione ad attività svolte al di fuori della sede di lavoro.
Per gli esterni: rimborsi delle spese di alloggio, presso strutture alberghiere fino alla categoria 3 stelle, sostenute durante lo svolgimento dell'attività, in casi particolari, adeguatamente motivati, e per il periodo strettamente legato all'attività prestata.
A.2) Realizzazione
- orientamento/selezione utenti;
- erogazione dell'intervento formativo (docenti/tutor/esperti);
- attività di sostegno all'utenza;
- attività di sostegno all'utenza svantaggiata: bonus di conciliazione;
Sono ammissibili i costi degli esperti e dei consulenti nella misura di seguito prevista:
- fascia A: costo massimo orario ammissibile: E 100,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria: operatori di orientamento, professionisti, esperti senior di orientamento con esperienza professionale almeno quinquennale, nel profilo/categoria di riferimento;
- fascia B: costo massimo orario ammissibile: E 70,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria: operatori di orientamento, professionisti, esperti di orientamento con esperienza professionale almeno triennale, nel profilo/categoria di riferimento;
- fascia C: costo massimo orario ammissibile: E 50,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria: operatori di orientamento, professionisti, esperti di orientamento con esperienza professionale inferiore ai tre anni, nel profilo/categoria di riferimento.
Erogazione dell'intervento
Per docenti collaboratori i costi degli esperti e dei consulenti nella misura di seguito prevista in base all'esperienza e al livello professionale degli stessi:
- fascia A: costo massimo orario ammissibile: E 100,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- fascia C: massimale di costo = max E 50,00/ora al lordo di I.R.P.E.F., al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Riferiscono a questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Per i tutor collaboratori il costo massimo orario ammissibile è di E 30,00 al lordo di I.R.P.E.F. e al netto di I.V.A. e della quota contributo previdenziale e comprende oltre che le sole figure di supporto alla formazione e/o alla gestione d'aula anche quelle che seguiranno le fasi di tirocinio.
Sono ammissibili le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale docente che svolgerà interventi formativi "una tantum" e solo se dimostrata come necessaria la sua partecipazione ai fini del buon esito dell'intervento formativo complessivo.
Si riconoscono le spese di apertura posizioni I.N.A.I.L. e/o alla stipula di polizze assicurative infortuni.
Attività di sostegno all'utenza
- costi trasporto dei partecipanti dai luoghi di residenza e/o domicilio degli stessi alla sede delle attività previste dal percorso formativo e viceversa. E' d'obbligo l'utilizzo dei mezzi pubblici. Le spese per i mezzi privati, debitamente autorizzate dal coordinatore del progetto, sono ammissibili esclusivamente nel caso in cui non sia possibile il ricorso al mezzo pubblico (es. incompatibilità con gli orari delle azioni) e comunque entro il limite di spesa previsto per l'uso di quest'ultimo. E' sempre ammissibile per l'intero importo il costo imputabile ai trasporti speciali richiesti dai disabili;
- vitto dei partecipanti fino ad un massimo giornaliero di E 8,00 le spese riferite ai costi di buoni pasto o tickets da consumare presso esercizi convenzionati nel caso in cui l'attività richieda la presenza dei destinatari anche pomeridiana o comunque superiore a 6 ore giornaliere. Qualora non si possa ricorrere all'utilizzo di buoni pasto o tickets sono ammissibili, in tutti i settori di attività ad esclusione di quello turistico-alberghiero, costi riferiti a convenzioni con mense o trattorie, a fronte di ricevuta fiscale nominativa rilasciata dal ristoratore;
- indennità di frequenza: è riconosciuta un'indennità di frequenza per gli allievi che partecipino almeno al 70% alle attività di formazione in aula previste dal percorso. Questa indennità di frequenza ammonta ad E 3,00 per ogni ora di attività effettivamente frequentata e dimostrata sull'apposito registro.
Nel caso di Work Experience l'indennità di frequenza prevista per ogni tirocinante passa da E 3,00/ora ad E 5,00/ora. Questa indennità, che va corrisposta per ogni ora di effettiva presenza, così come dimostrata sull'apposito registro individuale, viene erogata per il 10% ad avvio del tirocinio, il 40% a metà periodo, ed il restante 50% a conclusione del periodo.
Attività di sostegno all'utenza svantaggiata
Bonus di conciliazione spendibile per l'accesso ai servizi pubblici e privati mediante il quale viene autorizzato il rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate.
Atteso che il presente avviso prevede la realizzazione di azioni in favore di soggetti in condizione di svantaggio sociale (soggetti in esecuzione penale), il bonus di conciliazione può essere riconosciuto a tutti i beneficiari finali delle attività di cui al presente avviso nella misura massima di E 2,00 per ogni ora di attività formativa in aula e di tirocinio.
Utilizzo attrezzature per l'attività programmata e utilizzo locali per l'attività programmata
- acquisto di materiale nuovo: in caso di acquisto di bene nuovo, il beneficiario dovrà preliminarmente acquisire almeno tre preventivi comparabili da parte di fornitori specializzati contenenti: qualità e quantità dei beni che si intendono acquistare, prezzo unitario degli stessi beni e prezzo complessivo.
I beni acquistati costituiscono patrimonio del beneficiario. Essi, però, dovranno essere assicurati contro i rischi di furto e incendio, per un periodo non inferiore a quello previsto dalle norme vigenti per l'ammortamento. Le relative polizze, i cui premi saranno aggiornati di anno in anno con riferimento all'effettivo valore del bene, dovranno indicare come beneficiario l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, dipartimento della famiglia e delle politiche sociali. In caso di sostituzione per ammodernamento dei beni acquistati, le attrezzature e gli arredi che siano ancora in buono stato dovranno essere ceduti in comodato d'uso gratuito ad istituzioni scolastiche pubbliche o ad altri organismi non aventi scopo di lucro. In caso contrario, ne dovrà essere certificato il fuori uso;
- acquisto di materiale usato: è ammesso il costo d'acquisto di un bene usato accompagnato da una dichiarazione del venditore attestante l'origine esatta del materiale, la perfetta funzionalità e attestante che lo stesso non ha beneficiato di un contributo nazionale o comunitario negli ultimi sette anni. La tipologia del materiale dovrà essere coerente con le esigenze del progetto ed il relativo prezzo non deve essere superiore al valore di mercato e deve essere inferiore al costo di materiale analogo nuovo;
Pertanto, il beneficiario dovrà preliminarmente acquisire almeno tre preventivi da parte di fornitori specializzati, contenenti: la durata del contratto; il canone mensile dello stesso; il raffronto con contratto di locazione semplice/noleggio dello stesso bene per lo stesso periodo contrattuale; il raffronto con il prezzo di acquisto a valore corrente di mercato del bene stesso. Sono esclusi dal riconoscimento gli oneri amministrativi, bancari e fiscali legati al contratto di leasing.
- manutenzione di beni: sono ammesse le spese necessarie per mantenere efficiente l'utilizzo delle attrezzature, qualora non previste già nel contratto di affitto delle medesime; le attività di manutenzione dovranno essere svolte da personale specializzato sia esso interno che esterno all'operatore;
- licenza d'uso software (education): possono essere imputati i costi relativi alla licenza d'uso software per la durata del progetto formativo. Nell'ipotesi dell'acquisto, verrà riconosciuta la quota di ammortamento; nell'ipotesi di leasing verranno riconosciuti i canoni relativi al periodo di utilizzo; nel caso di acquisto con espresso riferimento all'attività finanziata, che dovrà risultare quindi nella fattura di acquisto e nelle relative licenze d'uso, sarà riconosciuto il costo di acquisto per intero. In quest'ultima ipotesi il software non potrà essere utilizzato per altre attività a carattere privatistico, mentre potrà essere utilizzato per attività formative negli anni successivi a costo zero (ad eccezione del costo relativo agli aggiornamenti dello stesso);
- i costi riferiti a spese per collegamenti telematici: internet, accessi a banche dati, canoni e spese telefoniche per i moduli didattici inerenti la formazione a distanza.
- dispositivi di protezione individuale - D.P.I. (camici, guanti, occhiali, etc.) consegnati gratuitamente e materiali per la formazione a distanza;
A.3) Diffusione risultati
Sono ammissibili i costi riferiti ad avvisi pubblici con chiara finalizzazione al reclutamento dei destinatari e al costo per ideazione e produzione di materiali (filmati, spot, opuscoli, depliants, report), per la stampa dei bandi, pubblicità, inserzioni, spot, radio e video, realizzazione o implementazione di un sito internet, elaborazione di Cdrom.
E' obbligo dell'organismo gestore indicare nel bando il titolo del progetto come riportato nell'atto di adesione.
Sono ammissibili, altresì, i costi per l'organizzazione e gestione di seminari, work shop, eventi di promozione dei risultati progettuali e relativi materiali (depliants, opuscoli, report, etc.) ed eventi strumentali e/o propedeutici alla realizzazione di singole azioni progettuali. A tale voce di spesa non saranno ammissibili spese nella misura superiore al 10% del totale della voce A.2.
Le spese ammissibili per la realizzazione di incontri e seminari sono i seguenti:
- spese relative alle prestazioni dei relatori;
- spese per l'affitto della sala presso cui si svolge l'incontro/seminario;
- spese per l'affitto di attrezzature strettamente connesse e necessarie alla realizzazione dell'incontro/seminario;
- spese per l'ospitalità dei partecipanti;
- spese per la realizzazione di materiale divulgativo.
Qualora le attività dei relatori siano realizzate mediante il ricorso a prestazioni professionali individuali, i costi sono parametrati sulla base dei seguenti costi massimi:
- fascia B: massimale di costo = max E 70,00/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori universitari o degli enti e centri di ricerca con esperienza almeno triennale; dirigenti di azienda ed imprenditori con esperienza superiore al triennio; professionisti ed esperti nel campo della amministrazione, o della valutazione o della formazione con esperienza superiore al triennio;
- fascia C: massimale di costo = max E 50,00/ora. Rientrano in questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Gli esiti delle operazioni realizzate possono trovare diffusione attraverso l'elaborazione di reports ovvero la realizzazione di studi mirati.
Le spese ammissibili per l'elaborazione di reports ovvero la realizzazione di studi mirati sono le seguenti:
- spese relative alle prestazioni connesse alla realizzazione dei reports ovvero degli studi. Qualora le attività siano realizzate in proprio mediante il ricorso a prestazioni professionali individuali, le spese relative sono documentate nell'ambito di un costo orario massimo pari ad E 60,00;
A.4) Direzione e controllo
Le funzioni di direzione devono essere svolte dal beneficiario in proprio, con personale parasubordinato o dipendente ed è ammissibile il costo derivato dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Le funzioni di coordinamento dell'operazione possono essere svolte dal beneficiario in proprio con personale parasubordinato o dipendente ed è ammissibile il costo derivato dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento.
Qualora le attività siano realizzate in proprio mediante il ricorso a prestazioni professionali esterne individuali, i costi orari massimi saranno quelli individuati nel Vademecum.
- gli adempimenti di carattere amministrativo-finanziario connessi al funzionamento del sistema di monitoraggio;
- gli adempimenti di carattere amministrativo-finanziario connessi alle attività di rendicontazione e controllo.
Le attività di cui alla presente voce analitica di spesa possono essere realizzate dal beneficiario in proprio attraverso proprio personale parasubordinato o dipendente ed è ammissibile il costo derivato dall'applicazione del C.C.N.L. di riferimento. Qualora le attività siano realizzate in proprio mediante il ricorso a prestazioni professionali esterne individuali, i costi orari massimi saranno quelli individuati nel Vademecum.
Si identificano come costi indiretti quei costi che non possono essere direttamente connessi ad un'attività individuale dell'entità in questione. Tali costi comprendono le spese di funzionamento e gestione, per le quali è difficile determinare con precisione l'ammontare attribuibile ad un'attività specifica: si riferiscono a tale tipologia costi quali affitto (canone di locazione); ammortamento (per immobili di proprietà); manutenzione ordinaria e pulizie dei locali; copertura assicurativa (locali ed attrezzature); utenze (energia elettrica, acqua, gas); spese telefoniche; spese di riscaldamento e condizionamento degli immobili; forniture per ufficio (cancelleria); imposte, tasse e oneri (certificazione di qualità). Il dettaglio dei costi riconducibili a questa macrocategoria B) è riportato nella scheda finanziaria allegata al formulario.
E' ammissibile come costo indiretto anche la spesa relativa alla certificazione dei rendiconti effettuata da parte di un revisore contabile indicato dall'autorità di gestione del P.O.R. F.S.E., per il cui un compenso si deve fare riferimento alle tariffe stabilite dall'autorità di gestione. Per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci dei costi indiretti, si rimanda a quanto riportato nel Vademecum.
Sulla base di quanto assunto nel Vademecum, e in linea con quanto indicato nell'art. 11, comma 3, lett. b), del regolamento CE n. 1081/2006, i costi indiretti possono essere dichiarati su base forfetaria per un importo, che sulla base di una stima storica dei costi indiretti della passata programmazione e dell'obbligo di impegnare un revisore dei conti esterno, viene valutato per tutte le tipologie formative pari al 18% dei costi diretti. Il ricorso alla forfetizzazione non deve comportare come conseguenza un aumento artificiale dei costi diretti. Qualsiasi riduzione dei costi diretti comporta una riduzione proporzionalmente corrispondente dell'ammontare dichiarato su base forfetaria. Qualora l'operazione generi entrate, queste devono essere dedotte dal totale dei costi dell'operazione (diretti e quindi proporzionalmente anche su quelli indiretti).
Nel caso il soggetto proponente non opti per la gestione forfetaria dei costi indiretti, questi non possono comunque essere superiori al 25% della somma dei costi diretti.
10. VARIAZIONI IN CORSO D'OPERA
Fatte salve le modifiche per correzione di errore materiale, operate dai competenti uffici regionali, non è ammessa variazione dell'importo finanziario approvato nel suo complesso. Per contro sono possibili, se opportunamente giustificate e comunicate alldella famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, variazioni tra le singole voci di spesa all'interno della stessa macrovoce purché non modifichino l'importo totale della stessa macrocategoria. Nel caso in cui, invece, la variazione dovesse riguardare voci di spesa di macrocategorie diverse, essa dovrà essere opportunamente richiesta ed autorizzata dall'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, e non potrà superare il limite massimo del 10% dell'importo finanziato.
Le restanti eventuali variazioni (indirizzo delle sedi per l'attività formativa in aula, calendario/orario di svolgimento, sostituzioni di docenti o allievi, riduzioni di durata o di numero dei partecipanti etc.), dovranno essere annotate su apposito registro presso l'operatore. Dette variazioni non sono oggetto di autorizzazione, ma devono essere comunicate all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali prima dell'avvenuta variazione.
11. NORME PER LA GESTIONE E LA RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITA'
Per la gestione e la rendicontazione delle attività si deve fare riferimento a quanto indicato nel "Vademecum".
12. PRIORITA' TRASVERSALI
Come anticipato all'art. 3 tutte le proposte progettuali presentate a valere sul presente avviso dovranno tenere conto delle priorità trasversali e delle linee strategiche generali previste dal P.O.R. F.S.E.
A riguardo, costituirà elemento di priorità l'utilizzo, sia in fase progettuale, sia in fase attuativa, di metodologie innovative che introducano elementi di discontinuità rispetto ai processi in cui i settori considerati intervengono.
13. MODALITA' E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande, a pena di inammissibilità:
- dovranno pervenire entro le ore 13,00 del trentesimo giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (G.U.R.S.), presso la Regione siciliana, Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, via Trinacria nn. 34-36 - 90144 Palermo: al riguardo fa fede il timbro del protocollo di accettazione di questo Assessorato. Non farà fede il timbro postale. Il soggetto proponente che invii la domanda per posta è responsabile del suo arrivo. L'Amministrazione regionale non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale.
Sempre a pena di inammissibilità, sulla busta in cui è contenuta la domanda dovranno essere indicati:
- la dicitura "avviso per la realizzazione di progetti sperimentali per l'inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale", il mittente, ovvero il soggetto proponente l'intervento.
Le domande dovranno essere presentate in un'unico plico chiuso contenente due buste:
- busta A - Documentazione, contenente la documentazione indicata al successivo art. 13.1 per la valutazione formale;
- busta B - Formulario, contente copia del formulario come specificato nel successivo art. 13.2.
13.1. Busta A - DOCUMENTAZIONE
1) domanda di finanziamento sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente redatta con firma autenticata o, in caso di autocertificazione, con la fotocopia del documento di riconoscimento valido in allegato (allegato 2);
2) dichiarazione di intenti a costituirsi in A.T.S. (allegato 3);
3) documentazione attestante l'intesa con gli uffici dell'amministrazione penitenziaria;
4) eventuali lettere di intenti da parte di altri soggetti pubblici e/o privati interessati al progetto;
5) esclusivamente per i soggetti privati in A.T.S.:
5.1) curriculum, con specifica indicazione dell'esperienza maturata nel settore di intervento del presente avviso;
5.2) copia conforme dello statuto e dell'atto costitutivo.
13.2. Busta B - FORMULARIO
- il formulario compilato in formato cartaceo, debitamente numerato e siglato in ogni pagina e sottoscritto con firma leggibile dal rappresentante legale del soggetto proponente e copia digitale del formulario su supporto magnetico (CD Rom) (allegato 1).
14. VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
14.1. VERIFICA DI AMMISSIBILITA'
- complete in ogni loro parte e corredate dalla documentazione richiesta.
Non saranno considerati ammissibili, e pertanto saranno respinti i progetti:
- riferiti ad azioni non previste dal presente avviso o da esso esplicitamente escluse;
- per i quali l'operatore non abbia titolo di presentazione;
- non conformi, per contenuti, tipo azione o destinatari, alle condizioni previste dalla misura cui sono riferiti;
- di durata difforme al periodo prestabilito dal presente avviso;
- le cui specifiche sezioni della domanda risultino prive di dati essenziali per la valutazione;
- in contrasto con specifiche normative di settore.
La verifica di ammissibilità verrà eseguita a cura del servizio competente del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali.
14.2. PROCEDURA DI VALUTAZIONE E CRITERI DI SELEZIONE
Le proposte ammissibili saranno sottoposte a successiva istruttoria di valutazione tecnica, effettuata da un "nucleo di valutazione" i cui componenti saranno all'uopo nominati.
Tutte le proposte progettuali presentate ed ammissibili che riporteranno un punteggio non inferiore a 60/100, verranno inseriti in una graduatoria tecnica e riportati alla fase di approvazione per l'ammissibilità al finanziamento.
L'esame delle proposte progettuali presentate verrà effettuata tenendo conto dei criteri di valutazione di seguito riportati.
A) Qualificazione del/i soggetto/i proponente/i (punteggio massimo 20 punti)
Il criterio intende verificare e valorizzare alcune caratteristiche del soggetto proponente e dei partner:
A1) esperienza maturata nel campo dell'orientamento/formazione/istruzione/politiche lavoro max 4 pt.
A2) esperienza in progetti rivolti a soggetti in esecuzione penale max 6 pt.
A3) disponibilità strutture/risorse umane; possesso certificazione qualità max 4 pt.
A4) partenariato (qualità del partenariato) max 6 pt.
B) Qualità e coerenza progettuale (punteggio massimo 34 punti)
B1) completezza ed univocità delle informazioni fornite e coerenza interna fra gli obiettivi del progetto, i contenuti, le modalità, gli strumenti e le risorse max 6 pt.
B2) congruenza e qualità delle metodologie adottate max 4 pt.
B3) adeguatezza dell'analisi della domanda degli utenti destinatari: esplicitazione/descrizione delle esigenze e dei requisiti degli utenti in ingresso max 4 pt.
B4) qualità del progetto (obiettivi e contenuti) max 12 pt.
B5) risorse mobilitate dal soggetto erogatore: struttura tecnico organizzativa e risorse umane coinvolte max 8 pt.
C) Innovazione/trasferibilità (punteggio massimo 12 punti)
C1) innovatività rispetto all'esistente (in relazione ai destinatari, ai metodi/procedure/modalità, ai partenariati, ai contenuti/attività) max 4 pt.
C2) trasferibilità dell'esperienza in altri contesti: ampiezza del target potenziale di utenza interessata ai risultati del progetto e rilevanza economica e sociale dell'ambito dell'intervento max 4 pt.
C3) meccanismi di diffusione dei risultati (disseminazione) max 4 pt.
D) Pari opportunità e sviluppo sostenibile (punteggio massimo 2 punti)
D1) grado di coinvolgimento dei destinatari finali delle attività progettuali max 2 pt.
D2) attenzione e diffusione di informazioni relative a uso eco-compatibile delle risorse e all'impatto socio-ambientale max 2 pt.
E) Economicità (punteggio massimo 10 punti)
Il criterio intende valutare la congruità delle voci di preventivo, nel rispetto dei limiti massimi di spesa indicati dalla normativa regionale:
E1) congruenza complessiva e delle singole voci rispetto al progetto proposto (fattibilità tecnico-economica) max 10 pt.
F) Impatti attesi (punteggio massimo 22 punti)
F1) grado di coerenza del progetto con le esigenze di contesto e rispondenza ai fabbisogni dei potenziali destinatari max 4 pt.
F2) rilevanza dell'intervento rispetto alle strategie del P.O.R. F.S.E. espresse per l'asse di riferimento ed alle attività individuate dai documenti programmatici regionali (e specificamente, nel D.A.S. 2009/2010) max 4 pt.
F3) grado di specificità delle analisi/motivazioni a supporto dell'operazione, di sostegno fornito all'operazione da forze sociali o da altri soggetti (collegamento con il tessuto economico locale) e di continuità nei programmi trattamentali ed in quelli di reinserimento sociale dei destinatari max 8 pt.
F4) impatti attesi in termini di raggiungimento dei target della strategia di Lisbona, e di contributo specifico rispetto alle condizioni di crisi economica attuali max 2 pt.
F5) bacino di utenza di riferimento della proposta progettuale, con riferimento al numero di soggetti in esecuzione penale in carico ai servizi penitenziari e/o al numero dei servizi penitenziari coinvolti max 4 pt.
14.3. FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE E RELATIVA APPROVAZIONE
La graduatoria è formulata mediante ordinamento decrescente dei singoli progetti, in relazione al punteggio totale ottenuto da ciascuno di essi.
L'approvazione degli interventi avviene nell'ordine definito dalla graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria prevista per il periodo di presentazione di riferimento; il finanziamento degli interventi di ogni graduatoria termina con arrotondamento per difetto all'ultimo intervento integralmente finanziabile.
L'amministrazione concedente si riserva la facoltà di effettuare riduzioni al budget preventivato dai soggetti proponenti inseriti nella graduatoria di merito, anche al fine di ottenere una maggiore efficacia delle azioni/obiettivi programmati con il presente avviso.
Il dirigente responsabile del servizio competente, a conclusione delle fasi di verifica di ammissibilità e di valutazione di merito, predisporrà la graduatoria di merito e gli elenchi di seguito indicati:
La graduatoria e gli elenchi suddetti saranno approvati con provvedimento del dirigente generale del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali.
Successivamente alla registrazione dei provvedimenti di approvazione della graduatoria, di finanziamento ed impegno, lo stesso dipartimento procederà alla gestione dei procedimenti propedeutici e necessari all'avvio delle attività.
15. OBBLIGHI DEL SOGGETTO PROPONENTE AMMESSO AL FINANZIAMENTO
- utilizzare un conto corrente bancario dedicato unicamente alle operazioni di progetti finanziati dalla Regione siciliana a valere sul Fondo sociale europeo (per gli enti privati);
- su richiesta dell'amministrazione concedente esibire la documentazione originale;
- pubblicizzare al massimo e attraverso procedure di trasparenza e chiarezza la selezione di eventuale personale esterno da impegnare nelle attività previste dall'avviso, con puntuale specifica dei ruoli e compiti da svolgere, nonché sulle modalità di selezione.
In caso di inosservanza di uno o più obblighi posti a carico del soggetto proponente, la Regione siciliana, previa diffida ad adempiere, procede alla revoca del finanziamento ed al recupero delle somme erogate, fatte salve le spese sostenute e riconosciute ammissibili.
16. TERMINE PER L'AVVIO DEI PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO
Le proposte progettuali a valere sul presente avviso devono essere immediatamente cantierabili e se approvate, avviate di norma entro 15 giorni lavorativi dalla data di accettazione del finanziamento salvo eventuale diversa indicazione da parte del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali.
17. PROPRIETA' DEI PRODOTTI
18. INFORMAZIONE E PUBBLICITA'
Ai sensi dell'art. 6 del regolamento CE n. 1828/2006 l'autorità di gestione informa i beneficiari che accettando il finanziamento essi accettano nel contempo di venire inclusi nell'elenco dei beneficiari pubblicato a norma dell'art. 7, paragrafo 2, lett. d), dello stesso regolamento.
Tutti i documenti, che riguardano gli interventi attuati a valere del presente avviso, devono contenere una dichiarazione da cui risulti che il progetto formativo è stato cofinanziate dal Fondo sociale europeo.
Tutti gli interventi informativi e pubblicitari rivolti ai destinatari, ai potenziali destinatari ed al pubblico devono necessariamente recare i seguenti emblemi:
19. CONTROLLI E RENDICONTAZIONE
L'operatore è responsabile della corretta esecuzione delle attività autorizzate e della regolarità di tutti gli atti di propria competenza ad esse connessi. E' altresì responsabile, come per le dichiarazioni rese in autocertificazione al momento della presentazione della domanda, di ogni altra certificazione resa nel corso di realizzazione delle attività oggetto dell'autorizzazione.
Qualora gli uffici incaricati dei controlli riscontrassero gravi irregolarità nella conduzione delle azioni, fatte salve le maggiori sanzioni previste dalla legge, il dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali, previa comunicazione all'operatore, disporrà la sospensione dell'autorizzazione e l'avvio del procedimento per la revoca dei contributi.
La gestione amministrativa e la rendicontazione di tutte le attività finanziate a valere del presente bando, nonché l'erogazione dei contributi ad esse relativi, sono regolati dalla norme comunitarie nonché dalle disposizioni obbligatorie che sono riportate nel Vademecum e nel Manuale delle procedure dell'O.I.
Il soggetto beneficiario del contributo avrà, altresì, l'obbligo di rendersi disponibile fino a 5 anni dall'erogazione del contributo a qualsivoglia richiesta di controlli, di informazioni, di dati, di documenti, di attestazioni o dichiarazioni, da rilasciarsi eventualmente anche dai fornitori di servizi.
Per quanto non espressamente qui riportato in materia di controlli e rendicontazione, si fa riferimento a quanto indicato nel Vademecum e nel Manuale delle procedure dell'O.I.
20. TENUTA DOCUMENTAZIONE
I beneficiari sono tenuti all'istituzione di un fascicolo di operazione contenente la documentazione tecnica e amministrativa (documentazione di spesa e giustificativi) e, coerentemente con quanto previsto all'art. 90 del regolamento fondi strutturali, alla sua conservazione fino a tre anni successivi alla chiusura del P.O.R. F.S.E.; sono tenuti a timbrare le fatture originali a giustificazione della spesa con la scritta "spesa che ha usufruito del contributo del P.O.R. Sicilia F.S.E. 2007/2013", sono tenuti altresì ad assicurare la stabilità di una operazione, se del caso, così come ai sensi dell'art. 57 del regolamento fondi strutturali, per cinque anni dal suo completamento.
21. REVOCA DEL FINANZIAMENTO
In caso di inosservanza di uno o più obblighi posti a carico del soggetto proponente di cui all'art. 19, la Regione, previa diffida ad adempiere, procede alla revoca del finanziamento ed al recupero delle somme erogate, fatte salve le spese sostenute e riconosciute ammissibili.
22. CONDIZIONI DI TUTELA DELLA PRIVACY
Tutti i dati forniti dal beneficiario nell'ambito della presente procedura verranno trattati nel rispetto del decreto legislativo n. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali".
23. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile del procedimento è il dott. Pietro Fina. Le informazioni e i chiarimenti in merito all'avviso possono essere inoltrate al seguente indirizzo di posta elettronica: pietro.fina@regione.sicilia.it.
Allegato 1 - Formulario per la presentazione della proposta progettuale.
Allegato 2 - Schema di domanda finanziamento.
Allegato 3 - Schema di dichiarazione d'intenti a costituirsi in A.T.S.
(2009.41.2649)012