Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/177/R*177-20
Timestamp: 2020-07-11 07:47:45+00:00
Document Index: 66417418

Matched Legal Cases: ['art. 2467', 'art. 177', 'art. 177', 'art. 2467', 'art. 2467', 'art. 2467']

Voto dei creditori postergati e dei soci finanziatori
Concordato preventivo - Creditori destinatari della proposta - Creditori aventi diritto di voto - Creditori destinatari di una previsione di soddisfazione anche parziale del credito
I creditori presi in considerazione dall'articolo 160 legge fall., così come quelli che in base all'articolo 177 legge fall. hanno diritto di voto sulla proposta di concordato preventivo, sono quei creditori contemplati nella proposta stessa come destinatari di una previsione di soddisfazione anche parziale del loro credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 12 Novembre 2015. Segue...
Concordato preventivo - Creditori aventi diritto di voto - Creditori postergati - Condizioni - Limiti
Ai creditori postergati non può essere riconosciuto il diritto di voto nel concordato preventivo se non nelle limitate ipotesi in cui sia loro riservata una qualche soddisfazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 12 Novembre 2015. Segue...
Finanziamento dei soci - Crediti postergati - Applicazione dell’articolo 2467 c.c. ai rapporti in corso alla data del 1 gennaio 2004
L’articolo 2467 c.c. è applicabile in via analogica anche ai finanziamenti effettuati dai soci, effettuati alle condizioni previste dalla norma, in epoca precedente la riforma del diritto societario e quindi a tutti i finanziamenti che alla data del 1 gennaio 2004 erano ancora in corso e da rimborsare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 20 Maggio 2014. Segue...
Finanziamento dei soci - Postergazione - Credito con natura eventuale - Diritto agli accantonamenti a riserva - Esclusione
La postergazione ex artt. 2467 e 2497 quinquies c.c. è finalizzata alla tutela dei creditori terzi e ciò vale a maggior ragione quando i finanziamenti siano erogati dai soci di società sottocapitalizzate e con compagini ristrette. L’apporto di capitale di rischio, ancorché sub specie mutui, non attribuisce, infatti, ai soci finanziatori di una società in crisi il diritto di concorrere in pari grado con gli altri creditori sociali, poiché, diversamente opinando, il rischio d’impresa verrebbe trasferito di fatto su costoro, il che dimostra, ulteriormente, come il credito del socio finanziatore sia, all’interno di una procedura fallimentare, non già e non tanto un credito semplicemente condizionato, quanto un credito del tutto eventuale, al più ammissibile al passivo con postergazione e senza alcun diritto agli accantonamenti a riserva, come invece disposto per i creditori effettivamente condizionali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 20 Maggio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Formazione delle classi - Classe composta dai crediti dei soci per rimborso di finanziamenti postergati ai sensi dell'articolo 2467 c.c. - Diritto al voto - Sussistenza.
Nel concordato preventivo con classi, i creditori che appartengono alla classe composta dai crediti di rimborso dei soci per finanziamenti a favore della società postergati ai sensi dell'art. 2467 c.c. devono essere ammessi al voto, atteso che i crediti di cui sono titolari sono anteriori alla pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso per concordato, ed esigibili, non trovando applicazione nella specie l'esclusione di voto prevista dall'art. 177, comma 4, L.F., che è norma eccezionale, soggetta ad interpretazione restrittiva, non suscettibile di interpretazione analogica. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Aprile 2013. Segue...
Concordato preventivo - Creditore postergato volontario - Diritto al voto - Sussistenza.
Non può escludersi dall’ammissione al voto il creditore postergato volontario, non avendo quest’ultimo rinunciato al proprio credito e potendo trarre, almeno in linea teorica, una certa qual soddisfazione. (Massimo Gaballo) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 29 Novembre 2012. Segue...
Concordato preventivo – Proposta concordataria – Suddivisione dei creditori in classi – Soci finanziatori – Postergazione ex lege – Diritto di voto – Esclusione.
In base al principio generale dettato dall'art. 177 l.f., secondo il quale il diritto di voto non compete a coloro le cui sorti non sono incise dai concreti assetti concordatari, per cui non sono legittimati ad esprimersi sull'approvazione di una proposta che vede esclusivamente come destinatari terzi soggetti, è coerente con suddetto principio escludere dal voto i soci postergati (non destinatari, nel caso di specie, di alcun pagamento, neppure derivato dalla finanza esterna) la cui posizione non è influenzata dall'esito, qualunque esso sia, del concordato. D'altra parte, l'esclusione dal voto è coerente anche con la previsione della postergazione ex art. 2467 c.c. che risponde all'esigenza di “sanzionare”, in un certo qual modo, i soci di quelle società a ristretta base sociale quali storicamente sono le s.r.l. - normalmente dotati degli strumenti per cogliere prima di tutti gli altri creditori i sintomi del rischio di insolvenza - per avere concesso credito alla società allorché essa versava in condizioni economico-finanziarie tali da richiedere invece un apporto di capitale. Per cui non sarebbe ragionevole, in sede di concordato preventivo, attribuire a chi ha, in un certo senso, “violato le regole del gioco” - scegliendo la più comoda strada del finanziamento anziché del conferimento, ed evitando così di farsi carico della funzione partecipativa del rischio di impresa - un trattamento “premiale” , nel senso di concedere a tali soci la possibilità di pronunciarsi e di incidere, magari in maniera determinante, sulla posizione dei creditori terzi. (Raffaella Falini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 16 Luglio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Computo delle maggioranze - Creditori chirografari postergati - Inertizzazione del voto - Formazione di apposita classe - Necessità.
Ai fini del computo delle maggioranze per l'approvazione del concordato preventivo, non si deve tener conto del voto dei soci che hanno finanziato la società nell'ultimo anno, i quali, ai sensi dell'articolo 2467, codice civile, sono postergati rispetto agli altri creditori chirografari ed apparendo peraltro opportuna la loro collocazione in una classe a parte. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Agosto 2010. Segue...
Concordato preventivo – Crediti da finanziamento soci ex art. 2467 cod. civ. – Diritto al voto – Esclusione. (04/05/2010)
I titolari dei crediti di cui all’art. 2467 codice civile (finanziamenti dei soci) non hanno diritto di voto nel concordato in quanto la loro posizione, seppur astrattamente definibile come creditoria, è in realtà caratterizzata dalla partecipazione al capitale di rischio, alla stregua dei titolari dei conferimenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 26 Aprile 2010. Segue...
Concordato preventivo – Votazione – Computo delle maggioranze – Creditori postergati ex lege – Esclusione. (03/08/2010)
I postergati ex lege non possano essere presi in considerazione nel computo delle maggioranze. La loro posizione deve essere evidenziata ed enucleata nel corpo di una domanda di concordato, essendo creditori concorsuali, ma gli stessi non hanno diritto di voto, non essendo creditori concorrenti. Questo perché la loro posizione, seppur genericamente qualificabile come "creditoria", ha, nella sostanza, il significato di partecipazione al capitale di rischio. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 26 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Diritto di voto – Soci della società – creditori postergati – Esclusione. (03/08/2010)
Ai postergati non possono essere riconosciuti tutti i diritti e le prerogative degli altri creditori, tra cui il diritto di voto nel concordato preventivo. Essi, infatti, seppur creditori della società, sono tuttavia creditori sui generis, che possono, per legge, vantare pretese verso la società solo all’esito della liquidazione allorché resti qualcosa da distribuire. Sono quindi equiparati, sotto questo profilo, ai soci per i conferimenti e, come i soci conferenti, non possono incidere, con la loro volontà, sull’esito della proposta concordataria. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 26 Aprile 2010, n. 0. Segue...