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Timestamp: 2020-05-29 08:17:47+00:00
Document Index: 117463871

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 26', 'art.9', 'art. 5', 'art. 35', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 6']

normative | E-BS
» D.Lgs. 102/2014
» Legge 10/1991
» Norma UNI 10200/2018
» Norma EN 834
» D.P.R. 412/1993
» D.P.R. 551/1999
» D.Lgs. 192/2005 e 311/2006
» D.L. 223/2006
» Norma EN 442/1999
» D.P.R. 59/2009
» Decreto legge n. 83/201
» Decreto legge n. 63/2013
» Legge n. 147/2013
D.Lgs. 102/2014: Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
Con l’art. 9 di questo provvedimento la contabilizzazione del calore diventa obbligatoria su tutto il territorio nazionale entro il 1 gennaio 2017. Questa norma è di rango superiore a tutti i provvedimenti regionali oggi vigenti, che pertanto decadono qualora palesemente in contrasto con la nuova norma nazionale. In particolare è bene prestare attenzione all’obbligo di progettazione in base a norma tecnica UNI 10200, con le relative conseguenze sui criteri di ripartizione della spesa. Anche se il decreto deve essere seguito da decreto attuativo, questa nuova legge sembra ben fatta e chiarisce quasi tutte le incertezze contenute nelle disposizioni precedenti.
LEGGE 10/1991: l’approvazione della contabilizzazione del calore in assemblea di condominio
Questa legge prende in considerazione tanti aspetti riguardanti l’impiantistica del riscaldamento condominiale. Per quanto concerne la contabilizzazione del calore, si segnala in particolare l’art. 26 comma 5, che recita testualmente: “Per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio decide a maggioranza, in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile”. In merito a questo è bene osservare che in altri punti della stessa legge, per altri interventi considerati dalla stessa legge, il legislatore fa riferimento a maggioranze diverse che considerano anche le quote millesimali, mentre su questo punto è stato tralasciato qualsiasi riferimento esplicito a maggioranze diverse da quella delle teste presenti all’assemblea regolarmente convocata.
Pertanto, in un’assemblea condominiale in seconda convocazione – regolarmente convocata solo con almeno 1/3 delle quote di proprietà, rappresentate da almeno 1/3 dei partecipanti al condominio – si può deliberare la contabilizzazione del calore con il voto della metà più uno dei presenti all’assemblea. Resta anche il vincolo del voto favorevole di almeno 1/3 delle quote di proprietà del condominio, necessario per qualsiasi delibera condominiale. Questa interpretazione è stata confermata anche dalla Sentenza del 06/03/2001 del Tribunale di Roma.
NORMA UNI 10200/2018: norme tecniche sull’installazione e il servizio di contabilizzazione del calore
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La diagnosi energetica sembra ora essere obbligatoria, in quanto il fabbisogno energetico dell’edificio è la base di calcolo per la definizione della quota di consumo involontario, da ripartire a millesimi.
D.P.R. 412/1993: orario di accensione dell’impianto centralizzato con impianto di contabilizzazione del calore
Questo decreto contiene indicazioni attuative rispetto alla Legge 10/1991 precedentemente citata. In particolare, all’art.9 comma 6 punto E, si spiega che, in deroga al decreto stesso, è consentito mantenere acceso l’impianto di riscaldamento centralizzato 24 ore su 24 qualora nel condominio con sistema di contabilizzazione sia possibile la regolazione autonoma della temperatura all’interno delle unità immobiliari in modo automatico con sistemi del tipo Honeywell CM-Zone. In alternativa, al precedente punto D, si spiega che e’ comunque possibile mantenere l’impianto sempre acceso se la centrale termica e’ dotata di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell’arco delle 24 ore (di notte l’impianto deve funzionare in regime attenuato, a temperatura piu’ bassa). In entrambi i casi l’impianto termico deve essere posteriore al 1993, coi relativi requisiti tecnici.
Questo decreto prende nuovamente in esame l’impiantistica dei sistemi di riscaldamento. L’art. 5 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione. Si fa presente che in questi casi è tecnicamente ed economicamente più vantaggiosa la contabilizzazione diretta del calore (un solo contatore per ogni unità immobiliare).
I 2 decreti legislativi prendono in considerazione una serie di aspetti tecnici sul rendimento energetico in edilizia, rettificando anche alcune parti della precedente Legge 10/1991. Relativamente alla contabilizzazione del calore, l’allegato I del 192/2005 e l’allegato I-11 del 311/2006 impongono l’installazione delle valvole termostatiche in tutto il condominio nel caso di ristrutturazione dell’impianto termico.
D.L. 223/2006: agevolazioni fiscali per l’installazione dell’impianto di contabilizzazione del calore
Questo decreto, noto al pubblico come Decreto Bersani, all’art. 35 commi 19, 20, 35ter e 35quater prende ancora una volta in considerazione le agevolazioni fiscali concesse per alcune opere di ristrutturazione edilizia, tra le quali rientra certamente la contabilizzazione del calore, in quanto intervento finalizzato al risparmio energetico. In particolare il decreto reintroduce l’IVA agevolata al 10% e la possibilità di recuperare in 10 anni il 36% del totale della spesa sostenuta, sotto forma di detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi. Il periodo di recupero è ridotto discrezionalmente a 3 o 5 anni per chi abbia già compiuto 75 anni d’età. Queste stesse agevolazioni sono state prorogate anche per l’anno 2007 (Comma 387 della Legge Finanziaria 2007) e per l’anno 2008 (Comma 17 della Legge Finanziaria 2008).
Questa norma europea, alla quale si attengono tutti i produttori di termosifoni, regola la determinazione della potenza radiante dei termosifoni. Si tratta di un dato estremamente importante in fase di installazione dell’impianto di contabilizzazione, poichè tutti i calcoli di consumo dei contabilizzatori usano questo dato di base. Per recuperare questi valori si può fare riferimento al sito Internet del produttore del termosifone. Si fa presente che la potenza termica di un termosifone è esprimibile in diverse unità di misura ma, in sede di contabilizzazione del calore, è opportuno riferirsi alla potenza espressa in Watt a 60° di differenziale di temperatura tra ambiente e acqua dell’impianto, secondo quanto prescritto dalla sopra menzionata norma UNI 10200/2005.
UNI 9019 Ripartizione delle spese di riscaldamento basata sulla contabilizzazione di gradi-giorno in impianto a zona. Impiego e prova del totalizzatore di gradi-giorno.
UNI/TR 11388 Sistema di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale utilizzante valvole di corpo scaldante e totalizzatore dei tempi di inserzione.
UNI EN 834 Ripartitori dei costi di riscaldamento per la determinazione del consumo dei radiatori – Apparecchiature ad alimentazione elettrica.
UNI EN 1434-1 Contatori di calore – Parte 1: Requisiti generali.
UNI EN 1434-2 Contatori di calore – Parte 2: Requisiti costruttivi.
UNI EN 1434-3 Contatori di calore – Parte 3: Scambio di dati e interfacce.
UNI EN 1434-4 Contatori di calore – Parte 4: Prove per l’approvazione del modello.
UNI EN 1434-5 Contatori di calore – Parte 5: Prove per la verifica prima.
UNI EN 1434-6 Contatori di calore – Parte 6: Installazione, messa in servizio, controllo e manutenzione.
La Direttiva UE n. 2012/27 introduce l’obbligatorietà di termoregolazione e contabilizzazione entro il 31/12/2016 in tutti i condomini o edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centralizzato o teleriscaldamento, stabilendo un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’Unione Europea, al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili).
È soggetto a sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro il condominio che non provveda a installare i sistemi per la contabilizzazione e termoregolazione o non suddivida le spese in base alla norma UNI 10200. Il condominio verrà diffidato a provvedere alla regolazione entro 45 giorni. In caso di ottemperanza, è ammesso il pagamento di una somma pari al minimo della sanzione.