Source: http://www.slideshare.net/callara/reg-n5-2006-modificato
Timestamp: 2014-10-22 03:18:51+00:00
Document Index: 38709700

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 58', 'art. 63', 'art. 109', 'art. 65', 'art. 64', 'art. 109', 'art. 68', 'art. 109', 'art.\n109', 'art. 66', 'art. 109', 'art. 67', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 67']

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testo aggiornato del Regolamento n. 5/2006 sull’intermediazione assicurativa e riassicurativa
L'IVASS ha aggiornato il regolamento concernente la disciplina dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa di cui al titolo IX(intermediari di assicurazione e di riassicurazione) ...
L'IVASS ha aggiornato il regolamento concernente la disciplina dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa di cui al titolo IX(intermediari di assicurazione e di riassicurazione) e di cui all’articolo 183 (regole di comportamento) del codice delle assicurazioni private.
Il testo comprende le modifiche ed integrazioni dal provvedimento isvap del 2 luglio 2009 n. 2720, dal provvedimento isvap del 17 dicembre 2008 n. 2664, dal regolamento Isvap n. 34 del 19 marzo 2010, dal provvedimento Isvap del 6 dicembre 2011 n. 2946, dal provvedimento Ivass del 22 ottobre 2013 n. 9 e dal provvedimento Ivass del 3 dicembre 2013 n. 12. Le modifiche o integrazioni sono riportate in corsivo.
REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ DI INTERMEDIAZIONE
ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE
E DI RIASSICURAZIONE) E DI CUI ALL’ARTICOLO 183 (REGOLE DI COMPORTAMENTO) DEL
DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI
MODIFICATO ED INTEGRATO DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 2 LUGLIO 2009 N. 2720, DAL PROVVEDIMENTO
ISVAP DEL 17 DICEMBRE 2008 N. 2664, DAL REGOLAMENTO ISVAP N. 34 DEL 19 MARZO 2010, DAL
PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 6 DICEMBRE 2011 N. 2946, DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 22 OTTOBRE 2013 N. 9 E
DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 3 DICEMBRE 2013 N. 12. LE MODIFICHE O INTEGRAZIONI SONO RIPORTATE IN
L’ISVAP
(Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni,
concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;
VISTA la legge 7 febbraio 1979, n. 48, recante istituzione e funzionamento dell’Albo
nazionale degli agenti di assicurazione;
VISTA la legge 28 novembre 1984, n. 792, recante istituzione e funzionamento dell’Albo dei
mediatori di assicurazione e riassicurazione;
VISTO il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, approvativo del Codice delle
VISTO il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante la disciplina delle forme
pensionistiche complementari;
VISTA la legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante disposizioni per la tutela del risparmio e la
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il Testo
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 190, di attuazione della direttiva 2002/65/CE
relativa alla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori;
VISTA la legge 4 agosto 2006, n. 248, di conversione con modificazioni del decreto legge 4
luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il
contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di
entrate e di contrasto all’evasione fiscale;
PARTE I – Disposizioni di carattere generale
PARTE II – Accesso all’attività di intermediazione
Titolo I - Disposizioni applicabili agli intermediari con residenza o sede legale nel
territorio della Repubblica italiana
Capo I - Disciplina del registro
(Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi)
(Persone fisiche)
(Aggiornamento dei dati e pubblico accesso)
Sezione II - Iscrizione delle persone fisiche nelle sezioni A o B del registro
(Requisiti per l’iscrizione)
(Prova di idoneità)
Art. 10 (Commissione esaminatrice)
Art. 11 (Polizza di assicurazione della responsabilità civile)
Art. 12 (Domanda di iscrizione)
Sezione III - Iscrizione delle società nelle sezioni A o B del registro
Art. 13 (Requisiti per l’iscrizione)
Art. 14 (Requisiti aggiuntivi per l’iscrizione delle società che intendono esercitare l’attività di
intermediazione riassicurativa)
Art. 15 (Polizza di assicurazione della responsabilità civile)
Art. 16 (Domanda di iscrizione)
Sezione IV - Iscrizione nella sezione C del registro
Art. 17 (Requisiti per l’iscrizione)
Art. 18 (Modalità per l’iscrizione)
Sezione V - Iscrizione nella sezione D del registro
Art. 19 (Requisiti per l’iscrizione)
Art. 20 (Domanda di iscrizione)
Sezione VI - Iscrizione nella sezione E del registro
Art. 21 (Requisiti per l’iscrizione delle persone fisiche)
Art. 22 (Requisiti per l’iscrizione delle società)
(Copertura assicurativa della responsabilità civile)
(Modalità per l’iscrizione)
Sezione VII - Procedimenti di iscrizione, cancellazione, reiscrizione e disciplina del
passaggio ad altra sezione del registro
Art. 25 (Iscrizione nel registro)
Art. 26 (Cancellazione dal registro)
Art. 27 (Reiscrizione delle persone fisiche nel registro)
Art. 28 (Reiscrizione delle società nel registro)
Art. 28 bis1 (Avvio e modifica di un rapporto di collaborazione con un intermediario già iscritto
nella sezione E)
Art. 29 (Passaggio ad altra sezione del registro)
Art. 30 (Controlli sul contenuto delle dichiarazioni sostitutive e decadenza dai benefici)
Capo II - Attività in regime di stabilimento e di libertà di prestazione di servizi degli
intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro
Art. 31 (Estensione dell’esercizio dell’attività di intermediazione in altri Stati membri)
Art. 32 (Collaborazione tra Autorità)
Titolo II - Disposizioni applicabili agli intermediari con residenza o sede legale in altri
Art. 33 (Elenco annesso al registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi)
Art. 34 (Misure nei confronti degli intermediari)
PARTE III – Esercizio dell’attività di intermediazione
Titolo I - Svolgimento dell’attività
Art. 35 (Modalità di esercizio dell’attività)
Art. 36 (Obblighi di comunicazione)
Art. 37 (Adempimenti annuali)
Art. 38 (Aggiornamento professionale)
Art. 39 (Verifiche periodiche)
Art. 40 (Controllo delle reti distributive)
Capo II - Distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari iscritti nella
sezione D del registro
Art. 41 (Condizioni per la distribuzione)
Capo III - Esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di addetti operanti
all’interno dei locali dell’intermediario
Art. 42 (Requisiti per lo svolgimento dell’attività)
Capo IV - Disposizioni particolari
Articolo introdotto dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Art. 43 (Collocamento di forme pensionistiche complementari)
Art. 44 (Reti di vendita multilevel marketing)
Art. 44 bis2 (Norme particolari in materia di scioglimento dell’incarico di intermediazione
conferito a soggetti iscritti nella sezione A)
Titolo II - Regole di presentazione e comportamento nei confronti della clientela
Art. 45 (Ambito di applicazione)
Capo I - Regole di comportamento
Art. 46 (Limiti all’esercizio dell’attività di intermediazione)
Art. 47 (Regole generali di comportamento)
Art. 48 (Conflitti di interesse)
Art. 49 (Informativa precontrattuale)
Art. 50 (Informativa su potenziali situazioni di conflitto di interesse)
Art. 51 (Modalità dell’informativa)
Art. 52 (Adeguatezza dei contratti offerti)
Art. 53 (Documentazione da consegnare ai contraenti)
Art. 54 (Obblighi di separazione patrimoniale)
Art. 54 bis3 (Fideiussione bancaria)
Art. 55 (Adempimento delle obbligazioni pecuniarie)
Art. 56 (Contratti in forma collettiva)
Capo II - Contratti di assicurazione a distanza
Art. 58 (Ambito di applicazione)
Art. 58 bis4 (Call center)
Art. 59 (Regole particolari di comportamento)
Art. 60 (Informazioni da fornire al contraente)
Art. 61 (Attività di intermediazione tramite internet)
PARTE IV – Provvedimenti sanzionatori
(Violazioni alle quali si applicano le sanzioni disciplinari)
PARTE V – Disposizioni transitorie
(Trasferimento nel registro delle persone fisiche iscritte nell’Albo nazionale degli
agenti di assicurazione)
(Trasferimento nel registro delle persone fisiche e delle società iscritte nell’Albo dei
mediatori di assicurazione e riassicurazione)
(Iscrizione nel registro delle società esercenti attività agenziale)
(Iscrizione nel registro dei soggetti cancellati dall’Albo nazionale degli agenti di
assicurazione e dall’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione)
(Iscrizione nel registro per titoli equipollenti o a seguito del superamento della prova
di idoneità per l’iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione o
Articolo introdotto dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010.
nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione)
(Iscrizione nella sezione C del registro di soggetti esercenti l’attività di
intermediazione assicurativa)
(Iscrizione nella sezione D del registro di soggetti esercenti l’attività di
(Iscrizione nella sezione E del registro di soggetti esercenti l’attività di
intermediazione assicurativa o riassicurativa)
(Domande di iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione e nell’Albo
dei mediatori di assicurazione e riassicurazione)
(Informazioni da trasmettere all’ISVAP)
(Reclami nei confronti degli intermediari)
Elenco degli Allegati6
Allegato 5bis
Allegati Gruppo 7
Allegati Gruppo 8
Modello unico per l’iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione – Sezione A
Modello unico per l’iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione – Sezione B
Modello unico per l’iscrizione, la reiscrizione e la comunicazione di
interruzione del rapporto di collaborazione – Sezione C
Modello unico per l’iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione – Sezione D
Modello unico per l’iscrizione e la reiscrizione – Sezione E
Modello per la comunicazione di interruzione del rapporto di collaborazione –
Modello per la registrazione di nuovi rapporti di collaborazione con
intermediari già iscritti nella sezione E
Dichiarazioni sostitutive per il trasferimento nel registro e/o domande per
l’iscrizione nel registro, ai sensi delle disposizioni transitorie
Modello per l’estensione dell’esercizio dell’attività in altri Stati membri
Modello per le comunicazioni di avvio dell’operatività e per le comunicazioni
relative alla modifica delle cariche in società iscritte nelle sezioni A o B
Informazioni da trasmettere all’ISVAP da parte delle imprese di assicurazione
e riassicurazione ai sensi dell’art. 36 del Regolamento ISVAP n. 5/2006
Articolo soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Elenco sostituito dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. L’elenco precedente, come
sostituito dal Provvedimento ISVAP n. 2473 del 16 novembre 2006, era il seguente:
“Elenco degli Allegati
Gruppo 7: Informativa precontrattuale
Gruppo 8: Dichiarazioni sostitutive per il trasferimento nel registro e/o domande per l’iscrizione
nel registro, ai sensi delle disposizioni transitorie
Gruppo 9: Elenco delle imprese di assicurazione e riassicurazione”.
1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi degli articoli 5, comma 2, 109, commi 1 e 6,
110, comma 2, 112, comma 4, 116, comma 2, 120, commi 1 e 4, 121, comma 3, 183,
comma 2 e 191, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
a) “addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale
operano”: gli intermediari, quali i dipendenti, i collaboratori, i produttori e gli altri
incaricati degli intermediari iscritti nella sezione A, B o D del registro unico elettronico
degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono l’attività di intermediazione
assicurativa e riassicurativa al di fuori dei locali dove l’intermediario opera;
b) “addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui l’intermediario opera”:
gli sportellisti bancari e postali, i dipendenti, i collaboratori e gli altri incaricati degli
intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro unico elettronico degli
intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209, che svolgono l’attività di intermediazione assicurativa o
riassicurativa nei locali di tali intermediari;
c) “agenti”: gli intermediari che agiscono in nome o per conto di una o più imprese di
assicurazione o di riassicurazione;
d) “attività di intermediazione assicurativa”: l’attività che consiste nel presentare o
proporre contratti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale
attività e, se previsto dall’incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti
ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione, segnatamente in caso di
sinistri, dei contratti stipulati;
e) “attività di intermediazione riassicurativa”: l’attività che consiste nel presentare o
proporre contratti riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a
tale attività e, se previsto dall’incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti
f) “banche”: le banche autorizzate ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 1°
g) “contraente”: la persona fisica o giuridica che stipula un contratto assicurativo;
h) “contratti standardizzati”: i contratti assicurativi ai quali accedono garanzie o clausole
predeterminate che vengono rimesse alla libera scelta del contraente, non
modificabili da parte del soggetto incaricato della distribuzione;
i) “contributo di vigilanza”: il contributo di cui all’articolo 336 del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209;
j) “corsi in aula”: i corsi di formazione svolti da docenti sul luogo di lavoro o all’esterno,
anche attraverso videoconferenza;
k) “decreto”: il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, approvativo del Codice delle
“Fondo di garanzia”: il Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione e di
riassicurazione di cui all'articolo 115 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
“formazione a distanza”: la formazione conseguita, senza l’ausilio di docenti,
esclusivamente attraverso l’utilizzo di materiale cartaceo o di strumenti informatici;
“grandi rischi”: i rischi indicati all’articolo 1, comma 1, lettera r), del decreto legislativo
7 settembre 2005, n. 209;
“imprese preponenti”: le imprese di assicurazione o di riassicurazione che
conferiscono incarichi finalizzati all’esercizio dell’attività di intermediazione
assicurativa e/o riassicurativa ad intermediari iscritti nelle sezioni A o D del registro
unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del
“intermediari”: le persone fisiche o le società, iscritte nel registro unico elettronico
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono a titolo oneroso l’attività di
intermediazione assicurativa o riassicurativa;
“intermediari finanziari”: gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui
all’articolo 107 del decreto legislativo 1°settemb re 1993, n. 385;
“ISVAP” o “Autorità”: l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse
“locali dell’intermediario”: le sedi o le dipendenze in cui opera l’intermediario, iscritto
nelle sezioni A, B o D del registro, intese come i locali accessibili al pubblico o adibiti
al ricevimento del pubblico, anche nel caso in cui l’accesso sia sottoposto a forme di
“mediatori o broker”: gli intermediari che agiscono su incarico del cliente e che non
hanno poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione;
“periti assicurativi”: i soggetti iscritti nel ruolo di cui all’articolo 157 del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono l’attività professionale di
accertamento e stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e
dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti, nonché, fino all’istituzione del ruolo
previsto dal predetto articolo, i soggetti iscritti nel ruolo nazionale dei periti assicurativi
di cui alla legge 17 febbraio 1992, n. 166;
“polizza di assicurazione della responsabilità civile”: la polizza prevista dall’articolo
110, comma 3 e dall’articolo 112, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre 2005,
“Poste Italiane spa - Divisione servizi di bancoposta”: la società Poste Italiane Divisione servizi di bancoposta, autorizzata ai sensi dell’articolo 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n. 144;
“produttori diretti”: gli intermediari che, anche in via sussidiaria rispetto all’attività
svolta a titolo principale, esercitano l’intermediazione assicurativa nei rami vita e nei
rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di un’impresa di
assicurazione e che operano senza obblighi di orario o di risultato esclusivamente per
l’impresa medesima;
“registro”: il registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi di
cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
“responsabili dell’attività di intermediazione”: le persone fisiche che, nell’ambito della
società per la quale operano, hanno funzioni direttive e poteri decisionali con
correlate responsabilità ed esercitano funzioni di direzione, coordinamento e controllo
dell’attività di intermediazione assicurativa e/o riassicurativa svolta dalla società7;
Lettera sostituita dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente della
lettera z) disponeva:
z) “responsabili dell’attività di intermediazione”: le persone fisiche, individuate nell’ambito della
dirigenza della società per la quale operano, a cui sono attribuiti poteri decisionali, nonché funzioni di
coordinamento e di controllo dell’attività di intermediazione assicurativa e/o riassicurativa svolta dalla
aa) “reti di vendita multilevel marketing”: le reti distributive operanti con tecniche di
vendita quali il multilevel marketing, il network marketing o affini in cui, tra l’altro, il
venditore procaccia clienti che possono diventare a loro volta venditori e percepisce
una remunerazione sia sul contratto direttamente venduto che sui contratti venduti
dagli altri componenti la rete che egli stesso ha arruolato;
bb) “società di intermediazione mobiliare o Sim”: le società di intermediazione mobiliare
autorizzate ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;
cc) “Stato aderente allo Spazio economico europeo”: uno Stato aderente all’accordo di
estensione della normativa dell’Unione europea agli Stati appartenenti
all’Associazione europea di libero scambio, firmato ad Oporto il 2 maggio 1992 e
ratificato con legge 28 luglio 1993, n. 300;
dd) “Stato membro”: uno Stato membro dell’Unione europea o uno Stato aderente allo
Spazio economico europeo, come tale equiparato allo Stato membro dell’Unione
ee) “Stato membro d’origine”: lo Stato membro dell’Unione europea o lo Stato aderente
allo Spazio economico europeo, in cui è situata la residenza o la sede legale degli
ff) “Stato membro di prestazione”: lo Stato membro in cui gli intermediari, registrati nel
proprio Stato membro d’origine, esercitano l’attività di intermediazione assicurativa e
riassicurativa in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi;
gg) “Stato terzo”: uno Stato che non è membro dell’Unione Europea o non è aderente allo
Spazio economico europeo;
hh) “supporto durevole”: qualsiasi mezzo che consenta al contraente di registrare le
informazioni a lui destinate, in modo che siano accessibili per la consultazione futura
e riproducibili senza alterazioni durante un periodo di tempo commisurato ai fini cui
sono preordinate;
ii) “tecniche di comunicazione a distanza”: qualunque tecnica di contatto con la
clientela che, senza la presenza fisica e simultanea dell’intermediario e del
contraente, possa essere impiegata per il collocamento a distanza di contratti
assicurativi e riassicurativi;
jj) “testo unico bancario”: il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive
kk) “testo unico dell’intermediazione finanziaria”: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58 e successive modificazioni e integrazioni.
presente Regolamento disciplina l’accesso all’attività di intermediazione
assicurativa e riassicurativa come definita all’articolo 2, lettere d) ed e) e l’esercizio
2. Costituisce attività di intermediazione assicurativa l’attività di cui all’articolo 2, lettera
d), anche quando sia svolta a titolo oneroso nel contesto di un’attività commerciale,
professionale o di una diversa attività principale ed anche se tale attività riguardi
contratti di assicurazione abbinati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi
forniti a titolo di attività principale.
3. E’ considerata inoltre attività di intermediazione assicurativa la stipulazione di
contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati,
qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte,
l’onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il
contratto o la convenzione percepisca un compenso.
4. Alle attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa esercitate direttamente
dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione e dai loro dipendenti, si applicano
le disposizioni di cui agli articoli 47, 48, 49, comma 2, lettera b) e commi 3 e 4, 51, 52
e 53.
5. Il presente Regolamento non si applica alle attività di sola informazione fornite a titolo
accessorio nel contesto di un’altra attività professionale, sempre che l’obiettivo
dell’attività di informazione non sia quello di assistere l’assicurato nella conclusione o
nell’esecuzione di un contratto di assicurazione.
6. Il presente Regolamento, ad eccezione degli articoli 47, comma 1, lettere a) e d), 49,
comma 2, lettera b), 51, 53, 59, comma 2, lettera d) e degli articoli 13 e 14 del
Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010,8 non si applica alle attività di
intermediazione assicurativa quando ricorrano congiuntamente le seguenti
1) il contratto di assicurazione richiede soltanto conoscenze sulla copertura
fornita;
2) salvo il caso di cui al successivo punto 4, non si tratta di un contratto di
assicurazione sulla vita o contro i rischi di responsabilità civile;
3) l’attività di intermediazione non è svolta come attività professionale principale;
4) la copertura assicurativa è accessoria ad un prodotto o servizio e copre i
rischi di deterioramento, perdita o danneggiamento dei beni forniti, anche se
derivanti da incendio, furto o rapina oppure, nel caso di viaggi prenotati,
garantisce la perdita o il danneggiamento del bagaglio, ovvero copre i rischi
del ramo vita e della responsabilità civile o altri rischi connessi al viaggio
5) l’importo del premio annuale non eccede cinquecento euro e la durata
complessiva del contratto di assicurazione, compresi eventuali rinnovi, non è
superiore a cinque anni.
Accesso all’attività di intermediazione
Disposizioni applicabili agli intermediari con residenza o sede legale nel territorio
Disciplina del registro
Le parole “53, 59, comma 2, lettera d) e degli articoli 13 e 14 del Regolamento ISVAP n. 34 del 19
marzo 2010,” sono state inserite dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010 in sostituzione
delle parole “e 53,”.
1. E’ istituito presso l’ISVAP il registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e
riassicurativi che hanno residenza o sede legale nel territorio della Repubblica
2. Il registro è suddiviso in cinque sezioni nelle quali sono iscritti, ai sensi dell’articolo
109 del decreto, gli intermediari come di seguito indicato:
sezione A: gli agenti;
sezione B: i mediatori;
sezione C: i produttori diretti;
sezione D: le banche, gli intermediari finanziari, le Sim e Poste Italiane spa –
Divisione servizi di bancoposta;
sezione E: gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali
dell’intermediario, iscritto nella sezione A, B o D, per il quale operano, inclusi i
relativi dipendenti e/o collaboratori.
3. Nelle sezioni A, B e D del registro sono indicati gli intermediari temporaneamente non
operanti, mediante evidenza, nelle sezioni A e B, degli iscritti che non hanno assolto
o per i quali non è stato assolto l’adempimento dell’obbligo di stipulazione della
polizza di assicurazione della responsabilità civile e, nella sezione D, degli iscritti che
non hanno in corso incarichi di distribuzione per l’esercizio dell’attività di
intermediazione assicurativa.
4. L’iscrizione in una delle sezioni del registro non consente all’intermediario la
contemporanea iscrizione in alcuna delle altre sezioni, fatta eccezione per gli
intermediari iscritti nelle sezioni A ed E, a condizione che l’attività svolta in una delle
due sezioni riguardi incarichi di distribuzione relativi al solo ramo responsabilità civile
auto. Di tale operatività contestuale è data evidenza nelle sezioni A ed E del registro.
1. Per gli intermediari persone fisiche, il registro riporta almeno le seguenti informazioni:
relativamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A o C, denominazione
sociale dell’impresa o delle imprese di assicurazione o di riassicurazione, per
la quale o per le quali svolgono l’attività.
2. Per gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, il registro, in aggiunta a quanto previsto
dal comma 1, riporta:
a) la tipologia dell’attività di intermediazione esercitata, ovvero se assicurativa o
riassicurativa;
b) la qualifica di esercizio dell’attività di intermediazione, ovvero:
- se operano individualmente;
- se operano in qualità di responsabili dell’attività di intermediazione di
società iscritte, rispettivamente, nella sezione A o B e, per le società
iscritte nella sezione B, di rappresentanti legali, amministratori
delegati o direttori generali di società iscritte nella medesima sezione
c) le sedi operative;
d) gli eventuali Stati membri in cui operano in regime di stabilimento o di libertà
di prestazione di servizi, con l’indicazione del regime di attività, nonché, in
caso di stabilimento, della sede;
e) nel caso di temporanea inoperatività, la data di inizio e l’eventuale termine del
periodo di inattività.
3. Per gli intermediari iscritti nella sezione E, il registro, in aggiunta a quanto previsto dal
comma 1 riporta:
a) cognome e nome/ragione o denominazione sociale e numero di iscrizione
dell’intermediario o degli intermediari, iscritti nella sezione A, B o D, che si
avvalgono della loro attività;
- se sono dipendenti degli intermediari di cui alla lettera a);
- se operano in qualità di dipendenti o collaboratori di persone fisiche
iscritte nella sezione E;
società iscritte nella sezione E;
- se operano in qualità di addetti all’attività di intermediazione di una
società iscritta nella sezione E.
1. Per le società esercenti l’attività di intermediazione, il registro riporta almeno le
ragione o denominazione sociale;
sede legale ed eventuali sedi secondarie;
per le società iscritte nelle sezioni A, B o D:
- gli eventuali Stati membri in cui operano in regime di stabilimento o di
libertà di prestazione di servizi, con l’indicazione del regime di attività,
nonché, in caso di stabilimento, della sede;
- nel caso di temporanea inoperatività, la data di inizio e l’eventuale termine
del periodo di inattività;
e) per le società iscritte nelle sezioni A o D, denominazione sociale dell’impresa
o delle imprese di assicurazione o di riassicurazione, per la quale o per le
quali svolgono l’attività.
2. Per le società iscritte nelle sezioni A o B, il registro, in aggiunta a quanto previsto dal
a) la tipologia dell’attività di intermediazione esercitata, ovvero se assicurativa
e/o riassicurativa;
b) cognome, nome e numero di iscrizione nelle sezioni A o B del o dei
responsabili dell’attività di intermediazione e, per le società iscritte nella
sezione B, cognome, nome e numero di iscrizione nella medesima sezione B
del o dei rappresentanti legali e, ove nominati, del o degli amministratori
delegati e direttori generali.
3. Per le società iscritte nella sezione E, il registro, in aggiunta a quanto previsto dal
b) cognome, nome e numero di iscrizione nella sezione E del o dei responsabili
dell’attività di intermediazione;
c) cognome, nome e numero di iscrizione nella sezione E degli addetti all’attività
di intermediazione.
1. L’ISVAP assicura l’aggiornamento dei dati contenuti nel registro sulla base delle
comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36 dalle imprese e dagli intermediari,
nonché delle risultanze dei controlli e delle verifiche dallo stesso effettuati a norma
2. L’ISVAP assicura il pubblico accesso al registro e ne garantisce la consultazione sul
proprio sito internet.
Iscrizione delle persone fisiche nelle sezioni A o B del registro
1. Per ottenere l’iscrizione nelle sezioni A o B del registro, le persone fisiche devono:
a) essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 110, comma 1, del
b) non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a
tempo parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno;
c) avere superato la prova di idoneità di cui all’articolo 9;
d) fermo restando quanto previsto dal comma 2, avere assolto l’obbligo di
stipulazione della polizza di assicurazione della responsabilità civile, in
conformità a quanto stabilito dall’articolo 11 e/o essere incluse nella copertura
della polizza stipulata, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 15, dalle
società per le quali svolgeranno l’attività;
e) esclusivamente per l’iscrizione nella sezione B, avere aderito al Fondo di
2. Le persone fisiche, in possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a), b), c) ed e),
che nella domanda di iscrizione dichiarano di non essere in possesso della copertura
assicurativa di cui alla lettera d) del medesimo comma, vengono iscritte nella sezione A o
B come inoperative.
1. La prova di idoneità è indetta dall’ISVAP, almeno una volta l’anno, con provvedimento
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel proprio Bollettino e nel
proprio sito internet9.
2. Nel provvedimento che indice la sessione d’esame, l’ISVAP stabilisce le sedi, le modalità
di svolgimento ed ogni altra informazione relativa alla prova di idoneità. Nel medesimo
provvedimento sono determinate le modalità di presentazione della domanda di
ammissione alla prova.
3. Per la partecipazione alla prova di idoneità è richiesto il possesso, alla data di scadenza
del termine per la presentazione della domanda di ammissione, del titolo di studio, non
inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di
durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge
o di un titolo di studio estero equipollente.
4. La prova di idoneità consiste in un esame scritto articolato in quesiti a risposta multipla e
verte sulle seguenti materie10:
a) diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare emanata
dall’ISVAP;
d) tecnica assicurativa;
g) nozioni di diritto tributario riguardanti la materia assicurativa e la previdenza
5. Per i candidati che intendono esercitare l’attività di intermediazione riassicurativa,
la prova di idoneità11 verte, oltre che sulle materie previste dal comma 4, anche sulle
5 bis. Per i candidati che intendono esercitare l’attività di intermediazione riassicurativa e che
sono già iscritti nelle sezioni A o B del registro quali intermediari assicurativi o che
hanno già superato la prova di idoneità per l’esercizio dell’attività di intermediazione
assicurativa ai sensi del presente articolo, la prova di idoneità12 verte sulle materie di
Periodo soppresso dal Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013. La versione precedente di
detto periodo, introdotto dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 Luglio 2009, disponeva: “e consiste in
un esame scritto ed in uno orale. Per le persone fisiche iscritte nelle sezioni C o E del registro da
almeno tre anni antecedenti alla data di pubblicazione del provvedimento che indice la sessione
d’esame, la prova di idoneità consiste in un esame scritto.”.
Periodo modificato dal Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013. La versione precedente di
detto periodo disponeva: “L’esame scritto è articolato in quesiti a risposta multipla e verte sulle seguenti
materie”.
Parole modificate dal Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013. La versione precedente
disponeva: “l’esame scritto”
cui al comma 513.
7. Sono considerati idonei i candidati che abbiano riportato un punteggio non inferiore a
sessanta centesimi15.
1. La commissione esaminatrice della prova di idoneità è nominata dall’ISVAP con proprio
provvedimento ed è composta da:
c) due docenti universitari in una delle seguenti discipline: diritto privato, diritto
civile, diritto commerciale, diritto delle assicurazioni.
2. Le funzioni di segreteria sono svolte da due dipendenti dell’ISVAP.
3. Il presidente della commissione esaminatrice, ove sia necessario in ragione delle
esigenze di celerità connesse all’elevato numero dei candidati, può, prima dello
svolgimento della prova di idoneità16, suddividere la commissione in due sottocommissioni,
ciascuna composta da un dirigente dell’ISVAP, con funzioni di presidente, da un
funzionario dell’ISVAP e da un docente universitario. Il presidente della commissione
ripartisce tra le due sottocommissioni i compiti assegnati alla commissione per
l’espletamento della prova di idoneità17.
4. I componenti della commissione esaminatrice non devono trovarsi in alcuna delle
situazioni di incompatibilità previste dall’articolo 51 del codice di procedura civile, né
devono aver tenuto corsi di formazione ai quali abbiano partecipato candidati ammessi
5. La commissione e le sottocommissioni si riuniscono su convocazione del presidente e
decidono a maggioranza, con la presenza di tutti i componenti. A parità di voti prevale
quello del presidente.
6. I compensi da corrispondere ai membri esterni della commissione sono determinati
dall’ISVAP nel provvedimento di nomina.
Comma aggiunto dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Comma abrogato dal Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013. La versione precedente
disponeva: “L’esame orale verte sulle medesime materie dell’esame scritto.”.
Periodo modificato dal Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013. La versione precedente
modificata dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 disponeva: “Sono considerati idonei i
candidati che abbiano riportato un punteggio non inferiore a sessanta centesimi sia nell’esame
scritto che nell’esame orale. I candidati che sostengono esclusivamente l’esame scritto ai sensi del
comma 1 sono considerati idonei se riportano un punteggio non inferiore a settanta centesimi.” Detta
modifica è stata applicata alle sessioni d’esame indette a partire dal 1 febbraio 2010.
disponeva: “dell’esame scritto”.
disponeva: “degli esami scritti ed orali”.
(Polizza di assicurazione della responsabilità civile)
1. La polizza di assicurazione della responsabilità civile è stipulata dagli intermediari di cui
alle sezioni A e B con un’impresa autorizzata all’esercizio del ramo 13 responsabilità civile
generale di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto o con un’impresa estera ammessa ad
esercitare tale attività in regime di stabilimento o di libertà prestazione di servizi nel
territorio della Repubblica italiana. E’ consentita anche la stipulazione in coassicurazione.
2. La polizza deve avere le seguenti caratteristiche minimali:
a) garantire la responsabilità civile derivante da danni arrecati a terzi nell’esercizio
dell’attività di intermediazione conseguenti a negligenze ed errori professionali
dell’intermediario ovvero a negligenze, errori professionali ed infedeltà dei suoi
dipendenti, collaboratori o persone del cui operato deve rispondere a norma di
legge, incluse le persone fisiche e le società, iscritte nella sezione E. Non sono
consentite clausole che limitino o escludano tale copertura;
b) coprire l’integrale risarcimento dei danni occorsi nel periodo di svolgimento
dell’attività di intermediazione, ancorché denunciati nei tre anni successivi alla
cessazione dell’efficacia della copertura;
c) l’inserimento di franchigie o scoperti non può essere opposto dall’impresa ai terzi
danneggiati che devono ricevere, nel limite dei massimali garantiti, l’integrale ristoro
del danno subito; l’impresa conserva il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato;
d) garantire la copertura nel territorio di tutti gli Stati membri.
3. Qualora l’intermediario svolga attività relativa a forme pensionistiche complementari, la
copertura della polizza si estende anche a tale attività.
4. I massimali di copertura della polizza sono di importo almeno pari a:
Nel caso di polizze che prevedono coperture cumulative, i suddetti limiti minimi sono riferiti a ciascun
intermediario di cui alle sezioni A o B che richiedono l’iscrizione 18.
5. La polizza, salvo quanto previsto dall’articolo 71, ha decorrenza dalla data di iscrizione nel
registro e scadenza il 31 dicembre. Le polizze con durata annuale hanno scadenza al 31
dicembre dell’anno di iscrizione e sono rinnovate annualmente.
(Domanda di iscrizione)
Comma sostituito dapprima dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 e, successivamente
dal Provvedimento IVASS n. 9 del 22 ottobre 2013. La versione precedente del comma 4 come
modificato dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 disponeva:
a) per ciascun sinistro, un milione e centoventimiladuecento euro;
b) all’anno globalmente per tutti i sinistri, un milione e seicentottantamiletrecento euro.
Nel caso di polizze che prevedono coperture cumulative, i suddetti limiti minimi sono
riferiti a ciascun intermediario di cui alle sezioni A o B che richiede l’iscrizione”.
1. La domanda di iscrizione nelle sezioni A o B del registro è presentata all’ISVAP in regola
con la vigente disciplina sull’imposta di bollo.
2. La domanda di iscrizione è redatta mediante compilazione del modello di cui
rispettivamente all’allegato n. 1 per la sezione A e n. 2 per la sezione B19.
3. Nella domanda di iscrizione il richiedente attesta di avere provveduto al versamento della
tassa di concessione governativa prevista dalla normativa vigente.
Iscrizione delle società nelle sezioni A o B del registro
1. Per ottenere l’iscrizione nelle sezioni A o B del registro le società devono:
a) essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 112, comma 1, del
b) non essere enti pubblici oppure enti o società controllati da enti pubblici;
c) avere affidato la responsabilità dell’attività di intermediazione ad almeno una
persona fisica iscritta nella medesima sezione del registro alla quale la
società chiede l’iscrizione. Nel caso in cui la responsabilità dell’attività di
intermediazione sia affidata a più persone, l’obbligo di iscrizione nella
medesima sezione del registro è riferito ad ognuna di esse. Le società
attribuiscono la responsabilità dell’attività di intermediazione ad un numero
adeguato di soggetti nell’ambito della dirigenza, tenendo conto delle
dimensioni e della complessità dell’attività svolta;
d) fermo restando quanto previsto al comma 3, essere in possesso della
polizza di assicurazione della responsabilità civile, in conformità a quanto
stabilito dall’articolo 15.
2. Ai fini dell’iscrizione delle società nella sezione B, in aggiunta ai requisiti di cui al comma
1, è necessario che:
a) il rappresentante legale e, ove nominati, l’amministratore delegato e il
direttore generale siano iscritti nella sezione B;
b) le stesse società abbiano aderito al Fondo di garanzia.
3. Le società, in possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a), b) e c) e dal comma
2, che nella domanda di iscrizione dichiarano di non essere in possesso della copertura
B del registro come inoperative.
(Requisiti aggiuntivi per l’iscrizione delle società che intendono esercitare l’attività di
Comma sostituito dal Provvedimento n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del comma
2 disponeva:
“2. La domanda di iscrizione è redatta secondo il corrispondente schema di cui agli allegati del gruppo
n. 1.”.
1. Ai fini dell’iscrizione nelle sezioni A o B, in aggiunta ai requisiti previsti dall’articolo 13, le
società che intendono esercitare l’attività di intermediazione riassicurativa devono
disporre di un capitale sociale, interamente versato, non inferiore a centoventimila euro.
Qualora intendano esercitare contemporaneamente l’attività di intermediazione
assicurativa e riassicurativa le società devono inoltre:
a) avere affidato la responsabilità delle due attività a persone fisiche distinte,
iscritte nella sezione corrispondente a quella in cui la società chiede
l’iscrizione, in qualità, rispettivamente, di intermediario assicurativo e di
intermediario riassicurativo;
b) avere un’organizzazione adeguata allo svolgimento delle due attività, in
termini di risorse umane e dotazioni operative.
1. La polizza di assicurazione della responsabilità civile stipulata dalle società di cui alle
sezioni A o B deve avere le caratteristiche previste dall’articolo 11 e garantire la
responsabilità civile derivante da danni arrecati a terzi dalla società nell’esercizio
dell’attività di intermediazione, dai responsabili dell’attività di intermediazione nonché dai
danni conseguenti a negligenze ed errori professionali ed infedeltà dei suoi dipendenti,
collaboratori e persone del cui operato deve rispondere a norma di legge, incluse le
persone fisiche e le società, iscritte nella sezione E. Per le società da iscrivere nella
sezione B, la copertura assicurativa deve estendersi anche ai rappresentanti legali,
nonché agli eventuali amministratori delegati e direttori generali.
2. Alle società che esercitano contemporaneamente l’attività assicurativa e riassicurativa, si
applicano i massimali minimi previsti dall’articolo 11, comma 4, fermo restando che il
massimale globale annuo per tutti i sinistri deve essere distinto per attività.
rispettivamente all’allegato n. 1 per la sezione A e n. 2 per la sezione B20.
3. Nella domanda di iscrizione il richiedente attesta che la società ha effettuato il
versamento della tassa di concessione governativa prevista dalla normativa vigente.
Iscrizione nella sezione C del registro
1. Per ottenere l’iscrizione nella sezione C del registro, i produttori diretti devono:
a) essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 110, comma 1, del decreto;
c) avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati
ed all’attività svolta, secondo quanto stabilito dal comma 2.
2. La formazione professionale di cui al comma 1, lettera c), deve mirare al conseguimento
di conoscenze teoriche aggiornate, di capacità tecnico - operative e di comunicazione
con la clientela. Essa è impartita dall’impresa che si avvale dei produttori diretti ed è
conforme almeno ai seguenti criteri:
a) consiste nella partecipazione, nei dodici mesi antecedenti alla data di
presentazione della domanda di iscrizione, a corsi in aula e/o a distanza di
durata non inferiore a 60 ore annuali, di cui almeno 30 in aula;
b) ha ad oggetto nozioni normative, tecniche, fiscali ed economiche, concernenti
la materia assicurativa, con particolare riferimento alla disciplina dei contratti
di assicurazione e alle disposizioni sulla tutela del consumatore, nonché le
caratteristiche tecniche e gli elementi giuridici dei contratti assicurativi che
verranno distribuiti dai produttori diretti di cui si richiede l’iscrizione;
c) è impartita da docenti specializzati con un’esperienza qualificata nel settore
d) si conclude con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze
acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato, sottoscritto dal
partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la
formazione, da cui risultino i nominativi dei docenti, il numero di ore di
partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo del test finale.
Nella domanda di iscrizione al registro dei produttori diretti, l’impresa attesta di aver
provveduto ad impartire una formazione conforme ai criteri stabiliti dal comma 2 e di
avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). In relazione
a tali ultimi requisiti è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di
documentazione con data non anteriore ai novanta giorni precedenti la data di
trasmissione all’ISVAP della domanda di iscrizione.
Ai fini dell’iscrizione dei produttori diretti nella sezione C, l’impresa che se ne avvale
trasmette all’ISVAP una domanda, in regola con la vigente disciplina sull’imposta di bollo,
redatta mediante compilazione del modello di cui all’allegato n. 321.
2. Nella domanda di iscrizione l’impresa attesta di avere accertato che i soggetti da iscrivere
Le parole “mediante compilazione del modello di cui all’allegato n. 3.” sono state inserite dal
Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “secondo il corrispondente
schema di cui agli allegati del gruppo n. 1.”.
nella sezione C abbiano effettuato il versamento della tassa di concessione governativa
prevista dalla normativa vigente.
Iscrizione nella sezione D del registro
1. Nella sezione D del registro possono essere iscritti:
a) le banche, purché siano autorizzate ai sensi dell’articolo 14 del testo unico
bancario e siano iscritte nel relativo albo;
b) le Sim, purché siano autorizzate ai sensi dell’articolo 19 del testo unico
dell’intermediazione finanziaria e siano iscritte nel relativo albo;
c) gli intermediari finanziari, purché siano iscritti nell’elenco speciale di cui
all’articolo 107 del testo unico bancario;
d) Poste italiane spa – Divisione servizi di bancoposta.
1. La domanda di iscrizione nella sezione D del registro dei soggetti di cui all’articolo 19 è
presentata all’ISVAP in regola con la vigente disciplina sull’imposta di bollo.
2. La domanda di iscrizione è redatta mediante compilazione del modello di cui all’allegato
n. 422.
3. Nella domanda di iscrizione il richiedente attesta che i soggetti da iscrivere hanno
effettuato il versamento della tassa di concessione governativa prevista dalla normativa
Iscrizione nella sezione E del registro
(Requisiti per l’iscrizione delle persone fisiche)
1. Gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario iscritto nelle
sezioni A, B o D per il quale operano, inclusi i dipendenti e i collaboratori di tali addetti, ai
fini dell’iscrizione nella sezione E del registro devono:
a) essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del decreto;
Comma sostituito dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del
comma 2 disponeva:
c) essere in possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività
svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi
di formazione conformi ai criteri previsti dall’articolo 17, comma 2, tenuti od
organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative
imprese preponenti. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione
riassicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari,
l’oggetto dei corsi di formazione deve essere integrato con nozioni specifiche
relative all’attività da svolgere, che abbiano riguardo, rispettivamente, alla
disciplina del contratto di riassicurazione e dell’impresa di riassicurazione o
alle norme sulla previdenza complementare.
2. Nella domanda di iscrizione al registro, l’intermediario che si avvale dei soggetti di cui al
comma 1 attesta il conseguimento da parte degli stessi della formazione professionale e
di avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). Per tali
ultimi requisiti, è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di
(Requisiti per l’iscrizione delle società)
Le società addette all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario,
iscritto nelle sezioni A, B o D, per il quale operano, ai fini dell’iscrizione nella sezione E
del registro, devono:
essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 112, comma 1, del decreto;
non essere enti pubblici oppure enti o società controllati da enti pubblici;
non operare, direttamente o indirettamente, attraverso altra società;
aver affidato la responsabilità dell’attività di intermediazione ad almeno una
persona fisica iscritta nella sezione E. Nel caso in cui la responsabilità
dell’attività di intermediazione sia affidata a più persone, l’obbligo di iscrizione
nella sezione E è riferito ad ognuna di esse. Le società attribuiscono la
responsabilità dell’attività di intermediazione ad un numero adeguato di
soggetti nell’ambito della dirigenza, tenendo conto delle dimensioni e della
complessità dell’attività svolta;
e) preporre all’attività di intermediazione esclusivamente addetti iscritti nella
sezione E.
2. Il possesso dei requisiti da parte delle società di cui al comma 1 è accertato
dall’intermediario che se ne avvale, il quale provvede a fornirne attestazione nella
domanda di iscrizione. E’ considerata valida l’attestazione del possesso dei requisiti di
cui al comma 1, lettere a) e b), effettuata sulla base di documentazione con data non
anteriore ai novanta giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP della domanda di
1. I soggetti di cui agli articoli 21 e 22 sono inclusi, ai sensi degli articoli 11 e 15, nella
copertura assicurativa della polizza stipulata dall’intermediario per il quale operano
iscritto nelle sezioni A o B, il quale provvede ad attestare tale inclusione nella domanda di
1. Ai fini dell’iscrizione delle persone fisiche e delle società nella sezione E, ciascun
intermediario che se ne avvale, iscritto nelle sezioni A, B o D, presenta all’ISVAP
apposita domanda, in regola con la vigente disciplina sull’imposta di bollo.
2. La domanda di iscrizione è redatta mediante compilazione del modello di cui agli allegati
n. 1, n. 2, n. 4 o n. 5. In caso di soggetti già iscritti nella sezione E la domanda è redatta
mediante compilazione del modello di cui all’allegato n. 6, secondo quanto disposto
dall’articolo 28 bis23.
3. Nella domanda di iscrizione il richiedente attesta che i soggetti da iscrivere nella sezione
E abbiano effettuato il versamento della tassa di concessione governativa prevista dalla
Procedimenti di iscrizione, cancellazione, reiscrizione e disciplina del passaggio ad
altra sezione del registro
(Iscrizione nel registro)
1. L’ISVAP procede all’iscrizione nel registro sulla base dell’istruttoria con esito positivo
delle relative domande e comunica agli istanti, eventualmente in via telematica se
espressamente richiesto, l’intervenuta iscrizione, con l’indicazione della data di
decorrenza e del numero assegnato. In caso di esito negativo dell’istruttoria, l’ISVAP
comunica agli istanti il preannuncio di rigetto della domanda, con l’indicazione dei motivi
e la fissazione di un termine per l’eventuale integrazione, decorso inutilmente il quale
provvede al rigetto definitivo. Qualora l’istruttoria sia relativa a soggetti da iscrivere nelle
sezioni C od E, le imprese o gli intermediari istanti provvedono tempestivamente a dare
notizia agli interessati del rigetto della domanda.
Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28 bis, le istruttorie relative alle domande di
iscrizione al registro si concludono nei termini previsti dal Regolamento ISVAP n. 2 del 9
maggio 200624.
Ferme restando le verifiche periodiche previste dall’articolo 39 sulla permanenza dei
requisiti necessari per l’iscrizione, l’ISVAP, su richiesta degli intermediari interessati o
delle imprese che si avvalgono dei produttori diretti, rilascia un’attestazione sull’iscrizione
“2. Le istruttorie relative alle domande di iscrizione al registro si concludono nei termini previsti dal
Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006.”.
(Cancellazione dal registro)
1. Salvo che non sia in corso un procedimento disciplinare o siano in corso accertamenti
istruttori propedeutici all’avvio dello stesso, l’ISVAP procede alla cancellazione degli
intermediari dal registro:
a) a seguito dell’emanazione di un provvedimento di radiazione;
b) in caso di rinuncia all’iscrizione, a seguito di presentazione di apposita
c) in caso di mancato esercizio dell’attività, senza giustificato motivo, per oltre tre
anni, a seguito dell’accertamento del relativo presupposto;
d) in caso di perdita di almeno uno dei requisiti di cui agli articoli 108, comma 4,
110, comma 1, 111, commi 1 e 3 o 112 del decreto;
e) relativamente agli intermediari di cui alla sezione D, in caso di perdita delle
autorizzazioni all’esercizio delle rispettive attività o di iscrizione agli albi di
f) limitatamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, in caso di perdita di
efficacia delle garanzie assicurative di cui agli articoli 11 e 15, a seguito
dell’accertamento del relativo presupposto;
g) in caso di mancato versamento del contributo di vigilanza, previa diffida
dell’ISVAP e decorso inutile del termine previsto per provvedere;
h) limitatamente agli intermediari iscritti nella sezione B, in caso di mancato
versamento del contributo al Fondo di garanzia, previa diffida dell’ISVAP e
decorso inutile del termine previsto per provvedere.
2. Per i soggetti iscritti nella sezione E, in caso di comunicazione di interruzione del
rapporto ai sensi dell’articolo 36, comma 6, salvo che il soggetto svolga l’attività di
intermediazione assicurativa o riassicurativa per altri intermediari, l’ISVAP procede alla
cancellazione d’ufficio25.
3. La domanda di cancellazione dal registro è redatta mediante compilazione dei
corrispondenti quadri dei modelli di cui agli allegati n. 1, n. 2 o n. 426.
L’ISVAP procede alla cancellazione dal registro con provvedimento da comunicare ai
destinatari. In caso di cancellazione degli intermediari iscritti nelle sezioni C od E, la
comunicazione è effettuata alle imprese o agli intermediari che se ne avvalgono, i quali
provvedono tempestivamente a darne notizia ai soggetti interessati.
5. Le istruttorie relative alle domande di cancellazione dal registro si concludono nei termini
previsti dal Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006.
“2. Ai fini della cancellazione dei soggetti iscritti nelle sezioni C od E, fatti salvi i casi di cancellazione
di ufficio, le imprese o gli intermediari che si avvalgono di tali soggetti presentano all’ISVAP apposita
domanda.”.
comma 3 disponeva:
“3. La domanda di cancellazione dal registro è redatta secondo i corrispondenti schemi di cui agli
allegati del gruppo n. 2.”.
(Reiscrizione delle persone fisiche nel registro)
1. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, le persone fisiche iscritte nel registro e
successivamente cancellate, possono essere nuovamente iscritte a condizione che:
a) siano in possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione di
destinazione; a tal fine rimane valido il requisito di professionalità in base al
quale è stata effettuata la prima iscrizione al registro. In caso di reiscrizione in
una sezione per la quale è richiesto il superamento della prova di idoneità non
prevista per l’iscrizione nella sezione originaria, è necessario il superamento
della prova di idoneità. In caso di reiscrizione in una sezione in cui è richiesta
una formazione specifica sui contratti che verranno distribuiti è necessario
conseguire tale specifica formazione;
b) nel caso in cui la domanda di reiscrizione sia presentata dopo un anno dalla
cancellazione, abbiano effettuato un aggiornamento professionale annuale di
livello almeno pari a quello previsto dal successivo articolo 38;
c) venga presentata apposita domanda di reiscrizione, con le modalità stabilite
da uno degli articoli 12, 18 o 24 e secondo i corrispondenti quadri dei modelli
di cui agli allegati n. 1, n. 2, n. 3 o n. 527;
d) in caso di cancellazione dovuta a condanna irrevocabile o fallimento, mancato
pagamento del contributo di vigilanza o del contributo al Fondo di garanzia,
ricorrano i presupposti previsti dall’articolo 114 del decreto.
2. I soggetti cancellati a seguito di provvedimento di radiazione possono essere reiscritti al
registro, sempre che siano decorsi almeno cinque anni dalla cancellazione, purché siano
in possesso di tutti i requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione di destinazione e venga
presentata apposita domanda secondo quanto stabilito dal comma 1, lettera c).
3. L’ISVAP procede alla reiscrizione nelle diverse sezioni del registro secondo le modalità
stabilite dall’articolo 25, commi 1 e 2.
(Reiscrizione delle società nel registro)
1. Le società cancellate dal registro possono esservi nuovamente iscritte, purché:
b) venga presentata apposita domanda di reiscrizione, con le modalità stabilite
da uno degli articoli 16, 20 o 24 e secondo i corrispondenti quadri dei modelli
di cui agli allegati n. 1, n. 2, n. 4 o n. 528;
c) in caso di cancellazione dovuta al mancato pagamento del contributo di
vigilanza o del contributo al Fondo di garanzia, ricorrano i presupposti previsti
dall’articolo 114 del decreto.
lettera c) disponeva:
“c) venga presentata apposita domanda di reiscrizione, con le modalità stabilite da uno degli articoli
12, 18 o 24 e secondo il corrispondente schema di cui agli allegati del gruppo n. 3.”.
lettera b) disponeva:
“b) venga presentata apposita domanda di iscrizione con le modalità stabilite da uno degli articoli 16,
20 o 24 e secondo il corrispondente schema di cui agli allegati del gruppo n. 3.”.
I soggetti cancellati dalla sezione D del registro possono essere reiscritti esclusivamente
in tale sezione.
2. La reiscrizione delle società nelle diverse sezioni del registro è effettuata dall’ISVAP
secondo le modalità stabilite dall’articolo 25, commi 1 e 2.
(Avvio e modifica di un rapporto di collaborazione con un intermediario già iscritto nella
sezione E)29
1. Ai fini dell’avvio di un rapporto di collaborazione con persone fisiche e società già iscritte
nella sezione E, l’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D che intende avvalersene
presenta all’ISVAP apposita domanda di iscrizione, in regola con la vigente disciplina
sull’imposta di bollo.
La domanda di cui al comma 1 è redatta mediante compilazione del modello di cui
all’allegato n. 6.
3. L’ISVAP, entro 45 giorni dalla ricezione della domanda, procede, sulla base dell’istruttoria
con esito positivo, all’iscrizione nel registro della persona fisica o della società in qualità
di addetto dell’intermediario che ha presentato la domanda. Si applica l’articolo 25,
4. Qualora le persone fisiche e le società di cui al comma 1 per le quali è stata chiesta
l’iscrizione quali addetti di altro intermediario cessino di esercitare l’attività di
intermediazione per il precedente intermediario, quest’ultimo presenta all’ISVAP una
comunicazione di interruzione del rapporto secondo il modello di cui all’allegato n. 5 bis.
Si applica l’articolo 36, comma 6.
(Passaggio ad altra sezione del registro)
1. Le persone fisiche iscritte nel registro possono passare ad altra sezione a condizione che
ricorrano i presupposti di cui all’articolo 27, comma 1, lettera a), e sia presentata
all’ISVAP apposita domanda in regola con la vigente disciplina sull’imposta di bollo e
secondo i corrispondenti quadri del modello di cui all’allegato n. 9. In caso di passaggio
ad altra sezione del registro di intermediari provenienti dalle sezioni C od E, l’impresa o
l’intermediario per il quale è svolta l’attività presenta domanda di cancellazione dalla
sezione di provenienza, comunicando l’interruzione del rapporto ai sensi dell’articolo 36,
comma 6, mediante compilazione del corrispondente quadro dell’allegato n. 930.
comma 1 disponeva:
“1. Le persone fisiche iscritte nel registro possono passare ad altra sezione, a condizione che:
a) sia presentata istanza di cancellazione dalla sezione di provenienza secondo le modalità previste
b) ricorrano le condizioni previste dall’articolo 27, comma 1, lettera a);
c) sia presentata apposita domanda di iscrizione nella sezione di destinazione con le modalità e
secondo gli schemi previsti per l’iscrizione in tale sezione.”.
2. Il passaggio ad altra sezione del registro delle società è consentito a condizione che sia
presentata all’ISVAP apposita domanda in regola con la vigente disciplina sull’imposta di
bollo e secondo i corrispondenti quadri del modello di cui all’allegato n. 9 e che le società
richiedenti siano in possesso di tutti i requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione di
destinazione. In caso di passaggio ad altra sezione del registro di società provenienti
dalla sezione E, l’intermediario per il quale è svolta l’attività presenta domanda di
cancellazione dalla sezione di provenienza, comunicando l’interruzione del rapporto ai
sensi dell’articolo 36, comma 6, mediante compilazione del corrispondente quadro
dell’allegato n. 931.
3. Il presente articolo non si applica ai soggetti iscritti nella sezione D.
Il passaggio ad altra sezione del registro è effettuato dall’ISVAP secondo le modalità
(Controlli sul contenuto delle dichiarazioni sostitutive e decadenza dai benefici)
1. L’ISVAP effettua, ai sensi dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, controlli sulle dichiarazioni sostitutive rese dagli interessati ai fini
dell’ammissione alla prova di idoneità e dell’iscrizione e reiscrizione al registro. A tal fine,
sono consultate direttamente le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati, indicati
nelle dichiarazioni sostitutive o che siano comunque a conoscenza dei fatti dichiarati, con
l’acquisizione, se necessario, di documentazione probatoria.
2. L’assenza di veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 1, oltre
alle conseguenze penali richiamate dall’articolo 76 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comporta, ai sensi dell’articolo 75 del medesimo
decreto, la decadenza, rispettivamente, dall’idoneità conseguita o dall’iscrizione o
reiscrizione al registro.
Attività in regime di stabilimento e di libertà di prestazione di servizi degli intermediari
iscritti nelle sezioni A, B o D del registro
(Estensione dell’esercizio dell’attività di intermediazione in altri Stati membri)
1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D che intendono operare in altri Stati membri in
regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi presentano all’ISVAP apposita
comunicazione, redatta mediante compilazione del modello di cui all’allegato n. 1032.
“2. Il passaggio ad altra sezione del registro delle società è consentito a condizione che ricorrano i
presupposti di cui al comma 1, lettere a) e c) e che le società richiedenti siano in possesso di tutti i
requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione di destinazione.”.
Le parole “, redatta mediante compilazione del modello di cui all’allegato n. 10.” sono state inserite
dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “, redatta secondo i
corrispondenti schemi di cui agli allegati del gruppo n. 4.”.
Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1, ove non
sussistano elementi ostativi, l’ISVAP notifica alle Autorità di vigilanza competenti degli
Stati membri di prestazione l’intenzione degli intermediari interessati di operare nei
rispettivi territori, informandone contestualmente questi ultimi.
3. A decorrere dal trentesimo giorno successivo al ricevimento della comunicazione di cui al
comma 2, gli intermediari possono iniziare ad esercitare l’attività. L’ISVAP dà notizia di
tale operatività nel registro.
(Collaborazione tra Autorità)
1. L’ISVAP collabora con le Autorità degli altri Stati membri allo scopo di agevolare
l’esercizio delle rispettive funzioni di vigilanza sugli intermediari, anche mediante lo
scambio di informazioni, sulla base di quanto previsto dal Protocollo del CEIOPS
concernente l’applicazione della direttiva 2002/92/CE sull’intermediazione assicurativa. A
tal fine, informa le Autorità di vigilanza degli Stati membri di prestazione di qualsiasi
variazione dei dati concernenti gli intermediari, comunicati all’atto della notifica di cui
all’articolo 31, comma 2. Su richiesta delle medesime Autorità, l’ISVAP comunica ogni
altra informazione relativa all’esercizio dell’attività di intermediazione nel territorio dei
rispettivi Stati membri.
2. L’ISVAP comunica altresì alle Autorità di vigilanza interessate i nominativi degli
intermediari che, successivamente alla notifica di cui all’articolo 31, comma 2, siano stati
cancellati dal registro.
Disposizioni applicabili agli intermediari con residenza o sede legale in altri Stati
(Elenco annesso al registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi)
1. Qualora un intermediario con residenza o sede legale in un altro Stato membro intenda
svolgere l’attività di intermediazione nel territorio della Repubblica italiana in regime di
stabilimento o di libertà di prestazione di servizi, l’Autorità di vigilanza dello Stato membro
d’origine ne dà notifica all’ISVAP. L’ISVAP informa tempestivamente l’Autorità dello Stato
membro di origine dell’avvenuta ricezione della notifica e comunica le norme di interesse
generale che gli intermediari devono osservare nell’esercizio dell’attività di
intermediazione nel territorio della Repubblica. Tali norme sono pubblicate dall’ISVAP sul
proprio Bollettino e sul proprio sito internet.
2. Decorsi trenta giorni dal ricevimento da parte dell’ISVAP della notifica di cui al comma 1,
gli intermediari interessati sono abilitati ad operare nel territorio della Repubblica italiana
e sono inseriti in un apposito elenco annesso al registro, che riporta almeno le seguenti
a) cognome e nome o ragione sociale;
b) nazionalità;
c) indirizzo di residenza o sede legale oppure numero di registrazione nello
Stato membro d’origine;
d) regime di attività svolta;
e) in caso di attività in regime di stabilimento, sede secondaria nel territorio della
Repubblica italiana e nominativo del responsabile;
f) Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine;
g) data di inizio dell’attività nel territorio della Repubblica italiana;
h) data dell’eventuale provvedimento, adottato dall’ISVAP, di sospensione o di
divieto di svolgimento dell’attività sul territorio della Repubblica italiana;
i) indirizzo del sito internet dove è possibile consultare il registro dello Stato
membro d’origine in cui sono contenuti i dati relativi all’intermediario.
3. Sulla base delle comunicazioni pervenute dalle Autorità di vigilanza competenti degli altri
Stati membri, l’ISVAP provvede all’aggiornamento dei dati contenuti nell’elenco di cui al
comma 2, eliminando dall’elenco i nominativi degli intermediari per i quali sia pervenuta
comunicazione di cancellazione dal registro dello Stato membro d’origine.
L’ISVAP assicura il pubblico accesso all’elenco annesso al registro, garantendone la
consultazione sul proprio sito internet.
(Misure nei confronti degli intermediari)
1. Qualora l’ISVAP venga a conoscenza dell’esercizio sul proprio territorio dell’attività
d’intermediazione assicurativa o riassicurativa da parte di intermediari con residenza o
sede legale in altri Stati membri, per i quali non sia stata ricevuta alcuna notifica ai sensi
dell’articolo 33, ne informa l’Autorità di vigilanza competente dello Stato membro d’origine
e adotta misure idonee ad impedire l’ulteriore svolgimento dell’attività sul proprio
2. Nei confronti degli intermediari inseriti nell’elenco annesso al registro che violino le norme
di interesse generale, l’ISVAP può adottare un provvedimento che ne sospenda
l’esercizio dell’attività nel territorio della Repubblica italiana, per un periodo non superiore
a novanta giorni. Accertato il perdurare della violazione, l’ISVAP dispone il divieto di
ulteriore svolgimento dell’attività.
3. Delle misure adottate nei confronti dei soggetti di cui ai commi 1 e 2 l’ISVAP dà
comunicazione alle Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine e pubblicità sul
proprio sito internet e nel Bollettino.
Esercizio dell’attività di intermediazione
(Modalità di esercizio dell’attività)
1. Gli intermediari svolgono i compiti ed assolvono gli obblighi ad essi demandati ai sensi
delle disposizioni disciplinanti l’attività delle imprese di assicurazione e di riassicurazione
e degli intermediari, sulla base e nei limiti dell’incarico di intermediazione loro conferito o
dell’accordo di intermediazione dagli stessi sottoscritto.
2. E’ fatto divieto agli intermediari di svolgere attività di intermediazione in relazione a
contratti di imprese di assicurazione e riassicurazione non autorizzate o abilitate ad
operare nel territorio della Repubblica italiana.
1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro comunicano all’ISVAP:
a) entro cinque giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento, la perdita di taluno dei
requisiti previsti per l’iscrizione;
b) entro venti giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento o dal momento in cui ne
hanno notizia33:
2) le eventuali variazioni degli elementi informativi resi in sede di iscrizione35;
4) relativamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, l’inizio
dell’eventuale periodo di inoperatività37.
Lettera modificata dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente della
“b) entro dieci giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento o dal momento in cui ne hanno notizia:”.
Punto soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. Il punto 1) disponeva:
“1) i luoghi di conservazione della documentazione di cui all’articolo 57;”.
Punto modificato dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del
punto 2) disponeva:
“2) le eventuali variazioni degli elementi informativi resi in sede di iscrizione o di comunicazione ai
sensi dell’articolo 33, ovvero di quelli di cui al precedente punto 1);”.
Punto soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. Il punto 3) disponeva:
“3) nel caso in cui siano stati abilitati ad operare in altri Stati membri, il nome dell’impresa di
assicurazione per la quale svolgono l’attività negli stessi Stati;”.
punto 4) disponeva:
“4) relativamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D, l’inizio dell’eventuale periodo di
inoperatività;”.
Nel caso in cui le informazioni riguardino intermediari iscritti nelle sezioni C od E, gli
obblighi di comunicazione sono a carico, rispettivamente, delle imprese o degli
intermediari che se ne avvalgono. Nel caso in cui le informazioni riguardino le nomine e
le cessazioni di soggetti iscritti nelle sezioni A o B del registro ai sensi dell’articolo 13,
comma 1, lettera c) e comma 2, lettera a), gli obblighi di comunicazione sono a carico
esclusivamente delle relative società38.
2. Gli intermediari temporaneamente non operanti iscritti nelle sezioni A o B, in caso di
ripresa dell’attività ne danno comunicazione all’ISVAP entro cinque giorni lavorativi dal
termine del periodo di inoperatività. La ripresa dell’attività è subordinata al possesso della
copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile di cui agli articoli 11 o
15, che deve avere decorrenza dalla data di avvio dell’operatività, nonché per gli
intermediari persone fisiche al conseguimento dell’aggiornamento professionale di cui
all’articolo 38 in caso di inoperatività protratta per oltre un anno. La comunicazione di
avvio dell’operatività con la relativa attestazione concernente la sussistenza della
copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile, nonché l’eventuale
aggiornamento professionale è redatta secondo il modello di cui all’allegato n. 1139.
3. Le imprese che hanno conferito incarichi agenziali o incarichi per l’esercizio dell’attività di
intermediazione assicurativa, rispettivamente ad intermediari iscritti nelle sezioni A o D
oppure ad intermediari inseriti nell’elenco annesso al registro, comunicano all’ISVAP,
secondo quanto specificato nello schema di cui all’allegato n. 1240, gli elementi informativi
a) al conferimento degli incarichi, entro dieci giorni lavorativi dalla data del
relativo atto;
b) a qualunque variazione delle informazioni di cui alla precedente lettera a),
inclusa la cessazione dall’incarico, entro dieci giorni lavorativi dalla data
dell’intervenuta variazione o cessazione.
4. Le informazioni indicate nel comma 3 sono trasmesse all’ISVAP dalle imprese,
utilizzando le specifiche tecniche ed i tracciati record riportati nel documento A annesso
all’allegato n. 12 al presente Regolamento41.
5. Le imprese che per la distribuzione di contratti assicurativi fanno ricorso a reti di vendita
multilevel marketing di cui all’articolo 44, comunicano all’ISVAP, entro dieci giorni
lavorativi, i nominativi degli intermediari che utilizzano tali tecniche di vendita.
Periodo aggiunto dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
“2. Gli intermediari temporaneamente non operanti iscritti nelle sezioni A, B o D, in caso di ripresa
dell’attività ne danno comunicazione all’ISVAP entro cinque giorni lavorativi dal termine del periodo di
inoperatività. Per gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, la ripresa dell’attività è subordinata al
possesso della copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile di cui agli articoli 11
o 15, che deve avere
decorrenza dalla data di avvio dell’operatività, da attestare mediante
trasmissione all’ISVAP, unitamente alla comunicazione di cui al presente comma, di una dichiarazione
sostitutiva conforme al corrispondente schema di cui agli allegati del gruppo n. 6.”.
Le parole “, secondo quanto specificato nello schema di cui all’allegato n. 12,” sono state inserite
dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “, secondo quanto
specificato nello schema di cui all’allegato n. 5A,”.
comma 4 disponeva:
“4. Gli intermediari iscritti nella sezione A che hanno ricevuto incarichi agenziali comunicano
all’ISVAP, secondo quanto specificato nello schema di cui all’allegato n. 5B, gli elementi informativi di
cui al comma 3, nei termini previsti dal medesimo comma.”.
Le imprese e gli intermediari che si avvalgono rispettivamente di soggetti iscritti nelle
sezioni C od E, in caso di interruzione del rapporto sono tenuti a darne comunicazione
all’ISVAP secondo il modello di cui rispettivamente, all’allegato n. 3 e 5 bis, entro dieci
giorni lavorativi dalla data dell’interruzione o a documentare, nel medesimo termine, le
cause giustificative della mancata presentazione della comunicazione42.
7. Le informazioni di cui alle tabelle dell’allegato n. 3 al presente Regolamento possono
essere trasmesse all’ISVAP utilizzando le specifiche tecniche ed i tracciati record riportati
nel documento C annesso al medesimo allegato n. 343.
(Adempimenti annuali)
1. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, ogni anno:
a) gli iscritti alla sezione A sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione
della responsabilità civile, salvo i casi di polizze pluriennali, e al pagamento
del contributo di vigilanza44;
b) gli iscritti alla sezione B sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione
della responsabilità civile, salvo i casi di polizze pluriennali, al pagamento del
contributo di vigilanza nonché al pagamento del contributo al Fondo di
garanzia45;
c) gli iscritti alla sezione C o D sono tenuti al pagamento del contributo di
2. Il contributo di vigilanza è dovuto anche in caso di inoperatività. Il pagamento del
contributo di vigilanza è effettuato secondo quanto stabilito annualmente con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 336 del decreto.
3. Il pagamento del contributo al Fondo di garanzia è effettuato nella misura determinata
annualmente con decreto del Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 115
comma 6 disponeva:
“6. Le imprese e gli intermediari che si avvalgono, rispettivamente, di soggetti iscritti nelle sezioni C od
E, in caso di interruzione del rapporto ne danno comunicazione all’ISVAP entro dieci giorni lavorativi
dalla data dell’interruzione.”.
Lettera modificata dal Provvedimento ISVAP n. 2664 del 17 dicembre 2008. La versione precedente
della lettera a) disponeva:
“a) gli iscritti alla sezione A sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione della responsabilità
civile ovvero alla comunicazione di conferma ai sensi del comma 4 e al pagamento del contributo di
vigilanza;”.
della lettera b) disponeva:
“b) gli iscritti alla sezione B sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione della responsabilità
civile ovvero alla comunicazione di conferma ai sensi del comma 4, al pagamento del contributo di
vigilanza nonché al pagamento del contributo al Fondo di garanzia;”.
1. Gli intermediari persone fisiche iscritti nel registro e gli addetti all’attività di
intermediazione all’interno dei locali in cui opera l’intermediario iscritto nelle sezioni A, B
o D, aggiornano periodicamente le proprie cognizioni professionali. A tal fine, partecipano
annualmente a corsi di formazione in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 30 ore,
di cui almeno 15 in aula. L’aggiornamento annuale è effettuato a partire dalla data di
iscrizione nel registro o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario,
dalla data di inizio dell’attività; in ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione
dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire o dell’evoluzione della
2. I corsi di cui al comma 1 sono tenuti da docenti specializzati con esperienza qualificata
nel settore assicurativo e si concludono con un test di verifica delle conoscenze
acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il
conseguimento dell’aggiornamento professionale. Dall’attestato, sottoscritto dal
partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, deve
risultare il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati, i nominativi dei
docenti e l’esito positivo del test finale.
3. Per gli intermediari iscritti nella sezione E e per gli addetti all’attività di intermediazione di
cui al comma 1, i corsi di aggiornamento professionale sono tenuti od organizzati a cura
dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per gli
intermediari iscritti alla sezione C, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese
per le quali tali soggetti operano.
4. Gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del registro e temporaneamente
non operanti non sono tenuti, durante il periodo di inoperatività, all’aggiornamento
professionale periodico di cui al comma 1. In ogni caso, se il periodo di inoperatività ha
una durata superiore ad un anno, ai fini della ripresa dell’attività ai sensi dell’articolo 36,
comma 2, gli intermediari devono aver effettuato un aggiornamento professionale di
livello almeno pari a quello previsto dal comma 147.
5. I soggetti di cui al comma 1 sono esonerati dall’aggiornamento professionale previsto dal
medesimo comma nei casi di:
a) gravidanza, parto, adempimento di doveri collegati alla maternità o alla
paternità in presenza di figli minori;
b) grave malattia o infortunio.
L’esonero, in caso di gravidanza, compete dall’inizio del terzo mese precedente la data
Comma soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2664 del 17 dicembre 2008. La versione precedente
del comma 4 disponeva: “4. Entro il 5 febbraio di ogni anno gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B del
registro attestano il rinnovo della polizza ovvero, in caso di polizza pluriennale, la conferma
dell’efficacia della relativa copertura, mediante trasmissione all’ISVAP di una dichiarazione
. Comma aggiunto dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
prevista per il termine della gravidanza sino ad un anno successivo alla data del parto,
salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute. L’esonero dovuto ad
adempimento di doveri collegati alla maternità o alla paternità in presenza di figli minori,
a grave malattia o ad infortunio compete limitatamente al periodo di durata
dell’impedimento. Decorso un anno dall’ultimo aggiornamento professionale, ai fini della
ripresa dell’attività, i soggetti di cui al comma 1 devono aver effettuato un aggiornamento
professionale di livello almeno pari a quello previsto dal medesimo comma48.
1. L’ISVAP può verificare in capo ai soggetti iscritti nel registro:
a) la permanenza del possesso dei requisiti di onorabilità e dell’assenza delle
cause di incompatibilità, previsti per l’iscrizione nella sezione di appartenenza;
b) l’osservanza dell’obbligo di aggiornamento professionale, in conformità a
quanto disposto dall’articolo 38.
2. L’ISVAP provvede:
a) alla cancellazione dal registro, ai sensi dell’articolo 26, degli intermediari per i
quali le verifiche di cui al comma 1, lettera a), abbiano avuto esito negativo;
b) all’applicazione della sanzione disciplinare, secondo quanto stabilito
dall’articolo 62, nei confronti degli intermediari per i quali venga riscontrata
l’inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale previsti
dall’articolo 38.
3. L’ISVAP verifica annualmente l’osservanza dell’obbligo del possesso della copertura
della responsabilità civile, anche mediante controlli presso le imprese che hanno fornito
la copertura, nonché l’osservanza degli obblighi di pagamento del contributo al Fondo di
garanzia e del contributo di vigilanza, provvedendo, secondo quanto previsto dall’articolo
26, alla cancellazione dal registro degli intermediari inadempienti.
(Controllo delle reti distributive)
1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione verificano l’adeguatezza della
formazione e dell’aggiornamento professionale effettuati dalle reti distributive di cui si
avvalgono, nonché l’osservanza delle regole generali di comportamento di cui all’articolo
47. Le verifiche svolte devono risultare da un rapporto annuale, redatto dall’unità
organizzativa a ciò delegata e da inviare all’ISVAP entro sessanta giorni dalla fine
dell’anno solare, dopo essere stato sottoposto, con eventuali osservazioni di merito, dal
responsabile dell’internal auditing agli organi amministrativi della società. A tal fine per
l’anno 2006 e fino all’emanazione di nuove disposizioni le imprese inviano la relazione di
cui alle circolari ISVAP n. 533 del 4 giugno 2004 e n. 573 del 21 dicembre 2005.
Distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari iscritti nella sezione D
(Condizioni per la distribuzione)
1. La distribuzione di contratti assicurativi da parte degli intermediari di cui alla sezione D,
può essere effettuata a condizione che l’incarico di distribuzione limiti l’operatività dei
suddetti intermediari, dei relativi addetti, iscritti nella sezione E o esercenti l’attività di
intermediazione all’interno dei locali dove gli iscritti nella sezione D operano, al
collocamento di contratti assicurativi standardizzati.
Qualora le imprese predispongano procedure di emissione delle polizze direttamente
presso i locali degli intermediari iscritti nella sezione D, deve essere comunque garantita
l’impossibilità di modificare le condizioni contrattuali stabilite dalle imprese stesse
nonché, in caso di emissione delle polizze attraverso collegamenti informatici, la
protezione da interferenze interne alla struttura dell’intermediario.
3. Ai sensi dell’articolo 119, comma 2, del decreto la distribuzione di contratti assicurativi
non standardizzati da parte degli intermediari di cui alla sezione D può essere effettuata
esclusivamente all’interno dei locali di tali intermediari e a condizione che le persone
fisiche che distribuiscono i contratti all’interno di tali locali siano iscritte nella sezione A
Esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di addetti operanti all’interno dei
locali dell’intermediario
(Requisiti per lo svolgimento dell’attività)
1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo
svolgimento dell’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, di addetti per i
quali abbiano preventivamente accertato:
a) il possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del decreto;
b) il possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed
ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di
formazione, conformi ai criteri stabiliti dall’articolo 17, comma 2, tenuti od
organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali operano o delle relative
imprese preponenti.
(…..)49
Periodi soppressi dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. I periodi disponevano:
“In caso di addetti di intermediari iscritti nella sezione E, il possesso dei suddetti requisiti è accertato
dagli intermediari per cui questi ultimi svolgono l’attività. I corsi di formazione professionale sono tenuti
od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali gli intermediari iscritti nella sezione E operano
o delle relative imprese preponenti.”.
2. Gli intermediari di cui al comma 1:
a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti
dalla lettera a) del medesimo comma e si astengono dall’utilizzare i soggetti
per i quali ne abbiano riscontrato l’insussistenza fino al perdurare della
b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di
aggiornamento professionale previsti dall’articolo 38.
Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti
all’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, sono tenuti:
a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, ad
accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b),
provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l’insussistenza, secondo quanto
stabilito dal comma 2, lettera a);
b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli
adempimenti periodici stabiliti dal comma 2.
4. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano, ai sensi dell’articolo 57, la
documentazione comprovante l’accertamento del possesso e della permanenza dei
requisiti di cui al presente articolo.
(Collocamento di forme pensionistiche complementari)
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 44, comma 2, lettera a), il collocamento di
forme pensionistiche complementari è consentito agli iscritti nel registro, nonchè agli
addetti operanti all’interno dei locali degli intermediari di cui alle sezioni A, B e D, nel
rispetto delle disposizioni impartite dalle Autorità di vigilanza competenti in materia di
forme pensionistiche complementari.
(Reti di vendita multilevel marketing)
1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 17 agosto 2005, n. 173, il ricorso da parte
delle imprese di assicurazione alla distribuzione di contratti assicurativi a mezzo di
intermediari operanti con reti di vendita multilevel marketing è ammesso a condizione che
ogni componente della rete sia iscritto nel registro. Il ricorso a tale tecnica di vendita non
è consentito alle imprese con sede legale nel territorio di altri Stati membri, autorizzate ad
operare nel territorio della Repubblica italiana in regime di libertà di prestazione di servizi
ed è comunque precluso agli iscritti nella sezione B del registro.
2. In ogni caso, l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa per il tramite delle reti
di vendita di cui al comma 1 può essere effettuato purché:
a) l’attività non abbia ad oggetto il collocamento di forme pensionistiche
complementari e i contratti di cui all’articolo 41 del decreto;
b) la prospettazione dei contratti avvenga esclusivamente mediante proposte di
assicurazione preventivamente numerate, di contenuto immodificabile, che
non prevedano clausole di copertura provvisoria, in relazione all’operatività di
garanzie immediatamente impegnative per l’impresa;
c) i componenti la rete si astengano dal prospettare al potenziale contraente
esemplificazioni di prestazioni a scadenza o preventivi, se non tramite appositi
elaborati predisposti dall’impresa, con divieto di fornire informazioni che
pregiudichino la libera e consapevole adozione di scelte contrattuali da parte
dei contraenti;
d) in caso di attribuzione ai componenti della rete del potere di incassare premi
assicurativi, questi ultimi ricevano esclusivamente i mezzi di pagamento
previsti dall’articolo 47, comma 3, lettere a) e b), che abbiano quale diretta
intestataria o beneficiaria l’impresa e non ricevano denaro contante. Di tale
circostanza deve essere fornita menzione nella proposta e nella nota
informativa con caratteri idonei per dimensioni e struttura grafica.
a) conferiscono ai soggetti che, in forma individuale o societaria, coordinano la
rete, un mandato agenziale, opportunamente integrato per tener conto delle
peculiarità operative di tale tecnica di vendita; tali soggetti si dotano di uffici
periferici, adeguatamente dislocati nelle aree geografiche in cui è concentrata
l’attività assuntiva, che effettuano i necessari controlli sull’attività di
intermediazione svolta dai componenti della rete;
b) definiscono tipologie di contratti da immettere in distribuzione attraverso la
medesima rete, le relative procedure assuntive, la tempistica di
rendicontazione della produzione conseguita, nonché l’effettuazione, con
cadenza almeno trimestrale, di controlli anche di natura ispettiva;
c) sviluppano infrastrutture atte a fornire immediato riscontro alle richieste di
chiarimenti sui contratti offerti, che provvedano anche a svolgere, con
adeguate tecniche campionarie, indagini presso i contraenti, al fine di
verificare le effettive informazioni precontrattuali fornite dai singoli componenti
la rete. Gli esiti di tali controlli devono essere periodicamente illustrati per
iscritto ad un responsabile dell’impresa;
d) si dotano di procedure atte a controllare l’utilizzo delle proposte affidate in
dotazione alla rete ed a rilevare le modalità di gestione e di recupero della
modulistica giacente presso i componenti della rete stessa;
e) garantiscono agli assicurati la necessaria assistenza post-vendita, affidando
la gestione dei contratti stipulati all’intermediario che coordina la rete ovvero
agli eventuali uffici periferici diretti dell’impresa, ed in ogni caso a strutture che
risultino facilmente accessibili da parte degli assicurati e dotate di personale
adeguato in termini di numerosità e preparazione professionale; nel caso in
cui l’assistenza venga prestata da uffici direzionali dell’impresa, istituiscono un
apposito numero verde. All’atto dell’accettazione della proposta o della
trasmissione della polizza definitiva, deve essere fornita all’assicurato, per
iscritto, l’indicazione della struttura che si occupa dell’assistenza post vendita
o dell’eventuale numero verde.
(Norme particolari in materia di scioglimento dell’incarico di intermediazione
conferito a soggetti iscritti nella sezione A)50
1. Nel caso in cui l’incarico di intermediazione conferito a soggetti iscritti nella sezione A del
registro si sciolga per il verificarsi di una circostanza eccezionale e non prevedibile da
parte dell’impresa preponente, l’impresa, in attesa del conferimento dell’incarico ad altro
intermediario iscritto nella sezione A, può assumere temporaneamente, attraverso la
preposizione di un proprio dipendente quale institore, la gestione diretta dell’attività a
a) entro sessanta giorni dalla data in cui è stato sciolto l’incarico di
intermediazione o l’impresa ne abbia avuto notizia, conferisca un incarico ad
altro soggetto iscritto nella sezione A e ne dia comunicazione all’ISVAP entro i
successivi dieci giorni;
b) l’impresa, per continuare ad avvalersi dei soggetti iscritti nella sezione E che
svolgevano l’attività per l’intermediario il cui rapporto si è sciolto, nonché degli
addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali del medesimo
intermediario, assuma, con atto sottoscritto dal legale rappresentante, la
responsabilità per l’operato di tali soggetti fino all’iscrizione nella sezione E del
registro da parte dell’intermediario al quale è stato conferito l’incarico ai sensi
della lettera a), dei soggetti di cui quest’ultimo intenda avvalersi per lo
svolgimento dell’attività di intermediazione al di fuori dei propri locali.
2. Nel corso della gestione diretta i soggetti iscritti nella sezione E, dei quali l’impresa
continui ad avvalersi ai sensi del comma 1, lettera b), rimangono iscritti nel registro.
3. L’ISVAP si riserva di verificare la sussistenza delle circostanze eccezionali e non
prevedibili di cui al comma 1.
4. L’impresa preponente comunica all’ISVAP, entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui è
stato sciolto l’incarico di intermediazione o l’impresa ne abbia avuto notizia, l’assunzione
in gestione diretta dell’attività dell’intermediario, indicando le circostanze di cui al comma
1, attestate dalla relativa documentazione di supporto, nonché il nominativo del
dipendente preposto in qualità di institore. L’impresa dà notizia dell’avvio e della
cessazione della gestione diretta attraverso la pubblicazione di una apposita
comunicazione sul proprio sito internet.
5. L’intermediario a cui è stato conferito l’incarico di intermediazione ai sensi del comma 1,
lettera a), provvede a richiedere l’iscrizione nel registro dei soggetti di cui intenda
avvalersi per lo svolgimento dell’attività di intermediazione al di fuori dei propri locali.
L’ISVAP provvede alla cancellazione d’ufficio dal registro dei soggetti di cui al comma 2
per i quali il nuovo intermediario non abbia richiesto l’iscrizione.
6. Nel caso in cui l’impresa non abbia comunicato all’ISVAP nei termini di cui al comma 1,
lettera a), l’avvenuta sostituzione dell’intermediario il cui rapporto si è sciolto, l’ISVAP
provvede alla cancellazione d’ufficio dal registro dei soggetti iscritti nella sezione E dei
quali il medesimo intermediario si avvaleva.
7. Nei casi previsti dal comma 5 e dal comma 6 la cancellazione dei soggetti iscritti nella
sezione E del registro non ha luogo se tali soggetti sono stati iscritti nel registro anche da
altri intermediari.
Regole di presentazione e comportamento
1. Fatto salvo quanto previsto dalla legge 28 dicembre 2005 n. 262, le disposizioni di cui al
presente titolo si applicano all’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e
riassicurativa svolta:
dagli iscritti nel registro;
dagli addetti a tale attività all’interno dei locali dell’intermediario per il quale
operano, con esclusione degli articoli 46, 54 e 57.
(Limiti all’esercizio dell’attività di intermediazione)
1. L’attività di intermediario non è cumulabile con la carica di amministratore, direttore
generale, sindaco o suo collaboratore ai sensi dell’articolo 2403-bis del codice civile,
responsabile della funzione di internal auditing, presso le imprese di assicurazione
preponenti.
2. Con riferimento ai responsabili di altre funzioni aziendali, le imprese adottano e
formalizzano adeguate politiche atte a prevenire e gestire eventuali conflitti di interesse
tra l’intermediario e l’impresa connessi al conferimento di incarichi di intermediazione.
(Regole generali di comportamento)
1. Nello svolgimento dell’attività d’intermediazione ed in particolare nell’offerta dei contratti
di assicurazione e nella gestione del rapporto contrattuale, gli intermediari devono:
comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei
confronti dei contraenti e degli assicurati;
osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le
procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali
operano;
acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative e
previdenziali dei contraenti ed operare in modo che questi ultimi siano
sempre adeguatamente informati;
agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e
degli assicurati.
Gli intermediari sono tenuti a garantire la riservatezza delle informazioni acquisite dai
contraenti o di cui comunque dispongano in ragione dell’attività svolta, salvo che nei
confronti del soggetto per il quale operano o di cui distribuiscono i contratti, nei casi di cui
all’articolo 189 del decreto ed in ogni altro caso in cui le vigenti disposizioni normative ne
impongano o consentano la rivelazione. E’ comunque vietato l’utilizzo delle suddette
informazioni per finalità diverse da quelle strettamente inerenti lo svolgimento dell’attività
di intermediazione, salvo espresso consenso prestato dall’interessato a seguito di
apposita informativa fornita ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
3. Gli intermediari possono ricevere dal contraente, a titolo di pagamento dei premi
assicurativi:
a) assegni bancari, postali o circolari, muniti della clausola di non trasferibilità,
intestati o girati all’impresa per conto della quale operano o a quella di cui
sono distribuiti i contratti, oppure all’intermediario, espressamente in tale
b) ordini di bonifico, altri mezzi di pagamento bancario o postale, sistemi di
pagamento elettronico, che abbiano quale beneficiario uno dei soggetti
indicati alla precedente lettera a).
Agli intermediari è fatto divieto di ricevere denaro contante a titolo di pagamento di premi
relativi a contratti di assicurazione sulla vita, di cui all’articolo 2, comma 1 del decreto.
Per i contratti di assicurazione contro i danni, di cui all’articolo 2, comma 3 del decreto, il
divieto riguarda i premi di importo superiore a settecentocinquanta euro annui51 per
ciascun contratto. Il divieto non opera per le coperture del ramo responsabilità civile auto
e per le relative garanzie accessorie, se ed in quanto riferite allo stesso veicolo
assicurato per la responsabilità civile auto.
(Conflitti di interesse)
1. Nell’offerta e nella gestione dei contratti di assicurazione gli intermediari evitano, secondo
quanto disposto dall’articolo 183 del decreto, di effettuare operazioni in cui hanno
direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di
gruppo o da rapporti di affari propri o di società del gruppo. Qualora il conflitto non risulti
evitabile, gli intermediari operano comunque in modo da non recare pregiudizio agli
interessi dei contraenti.
1 bis.Gli intermediari comunque si astengono dall’assumere, direttamente o indirettamente,
anche attraverso uno dei rapporti di cui al comma 1, primo periodo, la contemporanea
qualifica di beneficiario o di vincolatario delle prestazioni assicurative e quella di
intermediario del relativo contratto in forma individuale o collettiva52.
2. In ogni caso gli intermediari, in funzione dell’attività svolta e della tipologia dei contratti
offerti:
Le parole “settecento cinquanta euro annui” sono state inserite dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del
2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “cinquecento euro annui”.
Comma aggiunto dal Provvedimento ISVAP n. 2946 del 6 dicembre 2011. La norma entra in vigore il 2
a) propongono contratti e suggeriscono modifiche contrattuali o altre operazioni
nell’interesse dei contraenti alle migliori condizioni possibili con riferimento al
momento, alla dimensione e alla natura dei contratti e delle operazioni
b) operano al fine di contenere i costi a carico dei contraenti ed ottenere il
miglior risultato possibile in relazione agli obiettivi assicurativi;
c) si astengono dal proporre variazioni contrattuali e dal suggerire operazioni
con frequenza non necessaria alla realizzazione degli obiettivi assicurativi;
d) si astengono da ogni comportamento che possa avvantaggiare alcuni clienti
a danno di altri.
3. Gli intermediari, al fine di garantire il rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2,
provvedono all’individuazione ed alla gestione dei conflitti di interesse secondo modalità
appropriate in funzione delle dimensioni e della complessità della loro attività.
2. Prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di
assicurazione, gli intermediari consegnano al contraente:
a) copia di una dichiarazione, conforme al modello di cui all’allegato n. 7B, da cui
risultino i dati essenziali degli intermediari e della loro attività. La dichiarazione
è aggiornata ad ogni variazione dei dati in essa contenuti. In caso di modifiche
di rilievo del contratto o di rinnovo la dichiarazione è consegnata se i dati in
essa contenuti sono modificati54;
a bis) copia di un documento, conforme al modello di cui all’allegato n. 7A, che
riepiloga i principali obblighi di comportamento cui gli intermediari sono tenuti
a norma del decreto e del presente Regolamento55;
b) la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti
3. La consegna della documentazione di cui al comma 256 deve risultare da un’apposita
dichiarazione, redatta con caratteri idonei per dimensione e struttura grafica, da far
sottoscrivere al contraente. L’intermediario conserva la documentazione atta a
comprovare l’adempimento degli obblighi di consegna previsti dal comma 257.
Comma soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. Il comma 1 disponeva:
“1. In occasione del primo contatto con il contraente, gli intermediari consegnano a quest’ultimo copia
di un documento riepilogativo dei principali obblighi di comportamento cui gli stessi intermediari sono
tenuti a norma del decreto e del presente Regolamento, conforme al modello di cui all’allegato n. 7A.”.
lettera a) disponeva:
“a) copia di una dichiarazione, conforme al modello di cui all’allegato n. 7B, da cui risultino i dati
essenziali degli intermediari e della loro attività. La dichiarazione è aggiornata ad ogni variazione dei
dati in essa contenuti ed è consegnata anche in caso di modifiche di rilievo del contratto o di rinnovo
che comporti tali modifiche;”.
Lettera aggiunta dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Le parole “di cui al comma 2” sono state inserite dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009
in sostituzione delle parole “di cui al comma 1 e 2”.
Le parole “dal comma 2” sono state inserite dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in
sostituzione delle parole “dai commi 1 e 2”.
4. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di una proposta o, qualora non prevista, di un
contratto di assicurazione, forniscono al contraente informazioni tali da consentire a
quest’ultimo di effettuare scelte consapevoli e rispondenti alle proprie esigenze. A tal fine,
in funzione della complessità del contratto offerto, illustrano al contraente le
caratteristiche, la durata, i costi e i limiti della copertura, gli eventuali rischi finanziari
connessi alla sottoscrizione ed ogni altro elemento utile a fornire un’informativa completa
e corretta.
5. Sono esclusi dagli obblighi informativi di cui al comma 2, lettera a) e a bis)58, nonché da
quanto disposto al comma 3 in relazione a tali obblighi, gli intermediari di assicurazione
quando operano nei grandi rischi.
(Informativa su potenziali situazioni di conflitto di interesse)
Nella dichiarazione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), l’intermediario fornisce al
contraente anche le seguenti informazioni:
a) se è detentore di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del
capitale sociale o dei diritti di voto di una impresa di assicurazione,
specificandone la denominazione sociale;
b) se un’impresa di assicurazione o l’impresa controllante di una impresa di
assicurazione, di cui deve essere indicata la denominazione sociale, è
detentrice di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del
capitale sociale o dei diritti di voto della società di intermediazione per la quale
c) con riguardo al contratto proposto:
se fornisce consulenze basate su un’analisi imparziale. In tale circostanza
l’intermediario è tenuto a fondare le proprie valutazioni su un numero
sufficientemente ampio di contratti disponibili sul mercato al fine di
consigliare un prodotto idoneo a soddisfare le richieste del contraente;
se, in virtù di un obbligo contrattuale, sia tenuto a proporre esclusivamente
i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso
specificare la denominazione di tali imprese;
se propone contratti in assenza di obblighi contrattuali che gli impongono
di proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di
assicurazione. In tal
caso, su richiesta del contraente, indica la
denominazione delle imprese di assicurazione con le quali ha o potrebbe
avere rapporti d’affari, fermo restando l’obbligo di avvisare il contraente
del diritto di richiedere tali informazioni.
nel caso di contratti di assicurazione della responsabilità civile auto, la
misura delle provvigioni o dei compensi riconosciutagli dall’impresa, o
distintamente, dalle imprese in relazione alle polizze offerte.
Le parole “dagli obblighi informativi di cui al comma 2, lettere a) e a bis)” sono state inserite dal
Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “dagli obblighi informativi
di cui al comma 1 e al comma 2, lettera a),”.
(Modalità dell’informativa)
1. L’informativa di cui agli articoli 49, 50 e 52 è fornita:
a) in lingua italiana o in altra lingua concordata dalle parti;
b) in modo corretto, esauriente e facilmente comprensibile.
L’informativa di cui all’articolo 49, comma 259, è fornita su supporto cartaceo o altro
supporto durevole e accessibile per il contraente. L’informativa di cui all’articolo 49,
comma 2, lettere a) ed a bis)60, può essere anticipata verbalmente ove sia necessaria
una copertura immediata del rischio o qualora lo richieda il contraente; in tali casi
l’intermediario provvede a fornire l’informativa su supporto cartaceo o altro supporto
durevole subito dopo la conclusione del contratto e comunque non oltre i cinque giorni
successivi.61
(Adeguatezza dei contratti offerti)
1. Le imprese impartiscono istruzioni agli intermediari di cui si avvalgono affinché, in fase
precontrattuale, acquisiscano dal contraente ogni informazione utile a valutare
l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali
di quest’ultimo, nonché, ove appropriato in relazione alla tipologia del contratto, alla
propensione al rischio del contraente medesimo.
2. In ogni caso, gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in
relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal
fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di
assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in
funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone
traccia documentale.
3. Con riferimento ai contratti di assicurazione sulla vita, gli intermediari chiedono in
particolare notizie sulle caratteristiche personali del contraente, con specifico riferimento
all’età, all’attività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa,
alla sua propensione al rischio e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del
contratto, in termini di copertura, durata ed eventuali rischi finanziari connessi al contratto
da concludere.
4. Il rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste deve risultare da apposita
dichiarazione, da allegare alla proposta, sottoscritta dal contraente, nella quale è inserita
specifica avvertenza riguardo la circostanza che il rifiuto del contraente di fornire una o
più delle informazioni pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue
Le parole “L’informativa di cui all’articolo 49, comma 2,” sono state inserite dal Provvedimento
ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “L’informativa di cui all’articolo 49, commi
1 e 2, ”.
Le parole “L’informativa di cui all’articolo 49, comma 2, lettere a) ed a bis),” sono state inserite dal
Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “L’informativa di cui
all’articolo 49, comma 1 e comma 2, lettera a)”.
Le parole “non oltre i cinque giorni successivi.” sono state inserite dal Regolamento ISVAP n. 34 del
19 marzo 2010 in sostituzione delle parole “non oltre i due giorni lavorativi successivi.”.
5. Gli intermediari che ricevono proposte assicurative e previdenziali non adeguate
informano il contraente di tale circostanza, specificandone i motivi. Dell’informativa
fornita, inclusi i motivi dell’inadeguatezza, è data evidenza in un’apposita dichiarazione,
sottoscritta dal contraente e dall’intermediario.
(Documentazione da consegnare ai contraenti)
1. Gli intermediari rilasciano al contraente, oltre alla documentazione di cui all’articolo 49,
copia del contratto e di ogni altro atto o documento da esso sottoscritto.
(Obblighi di separazione patrimoniale)
1. Ai sensi dell’articolo 117 del decreto, i premi versati all’intermediario e le somme
destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se regolati per il tramite
dell’intermediario stesso, costituiscono patrimonio autonomo e separato rispetto a quello
dell’intermediario medesimo.
2. Ai fini di cui al comma 1 e per gli effetti di cui all’articolo 117, commi 2 e 3 del decreto, i
premi pagati agli intermediari sono versati in un conto corrente bancario o postale
separato, intestato all’impresa o all’intermediario stesso espressamente in tale qualità. Il
versamento avviene con immediatezza e comunque non oltre i dieci giorni successivi62 a
quello in cui i premi sono stati ricevuti. Il versamento può essere effettuato al netto delle
provvigioni spettanti agli intermediari nel caso in cui tale modalità sia consentita dalle
imprese preponenti63. Gli intermediari che operano per più imprese adottano procedure
idonee a garantire, anche in sede di procedimenti esecutivi, l’attribuzione delle somme
alle singole imprese preponenti e ai rispettivi assicurati. Agli intermediari non sono
consentiti versamenti temporanei dei premi e delle somme destinate ai risarcimenti o ad
altre prestazioni assicurative dovute dalle imprese nei conti correnti diversi dal conto
corrente separato.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano agli iscritti nella sezione B, esclusivamente
nel caso in cui gli stessi si trovino in una delle condizioni previste dal successivo articolo
55, comma 1.
(Fideiussione bancaria)64
Le disposizioni dell’articolo 54 non si applicano agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B
o D che possono documentare in modo permanente con fideiussione bancaria una
capacità finanziaria pari al quattro per cento dei premi incassati, con un minimo di euro
quindicimila. A tal fine, i premi sono considerati al netto degli oneri fiscali.
Le parole “e comunque non oltre i dieci giorni successivi” sono state inserite dal Provvedimento
ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in sostituzione delle parole “e comunque non oltre i cinque giorni
successivi”.
La fideiussione bancaria stipulata dagli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D deve
prevedere l’operatività della garanzia a prima richiesta e deve assicurare il
mantenimento costante delle caratteristiche di cui al comma 1.
3. Ai fini del rilascio della fideiussione è preso a riferimento l’ammontare dei premi incassati
al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della stipulazione.
(Adempimento delle obbligazioni pecuniarie)
1. L’articolo 118, comma 1, del decreto trova applicazione nei confronti degli intermediari di
cui alla sezione B, purché:
a) gli stessi siano autorizzati da un’impresa di assicurazione all’incasso dei
premi e/o al pagamento delle somme dovute agli assicurati od agli altri aventi
diritto, in forza di un’espressa previsione contenuta nell’accordo stipulato con
b) ove l’accordo di cui alla precedente lettera a) sia stato stipulato con un
intermediario iscritto nella sezione A, tale accordo sia stato ratificato
dall’impresa preponente di quest’ultimo intermediario;
c) nel caso di polizza assunta in coassicurazione, le attività indicate alla lettera
a) siano previste nell’accordo sottoscritto con l’impresa delegataria. In tale
circostanza, le disposizioni dell’articolo 118, comma 1 hanno effetto nei
confronti di ciascuna delle imprese coassicuratrici.
2. Nelle dichiarazioni di cui agli articoli 49, comma 2, lettera a) e 60, comma 2, gli
intermediari iscritti nella sezione B forniscono al contraente specifica informativa riguardo
alla sussistenza o meno dell’autorizzazione a svolgere le attività indicate dal comma 1 ed
ai conseguenti effetti.
3. L’informativa di cui al comma 2 deve essere fornita anche dagli intermediari che
collaborano con soggetti iscritti nella sezione B, fermo restando che in tal caso
l’autorizzazione all’incasso dei premi e/o al pagamento delle somme dovute agli
assicurati od agli altri aventi diritto sussiste solo se espressamente riferita anche ad essi
nell’accordo sottoscritto con l’impresa.
(Contratti in forma collettiva)65
1. Con riferimento ai contratti in forma collettiva in cui gli assicurati sostengono in tutto o in
parte l’onere economico connesso al pagamento dei premi o sono, direttamente o tramite
i loro aventi causa, portatori di un interesse alla prestazione, le disposizioni degli articoli
48, 49, comma 2, lettera b), e 51 si applicano nei confronti degli assicurati, oltre che del
contraente. La documentazione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera b), è consegnata
agli assicurati dal contraente.
Comma modificato dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del
“1. Con riferimento ai contratti in forma collettiva in cui gli assicurati sostengono in tutto o in parte
l’onere economico connesso al pagamento dei premi e sono, direttamente o tramite i loro aventi
causa, portatori di un interesse alla prestazione, le disposizioni degli articoli 48, 49, commi 1, 2 e 3, 51
e 53 si applicano nei confronti degli assicurati, oltre che del contraente.”.
(Conservazione della documentazione)
1. Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano la
documentazione concernente66:
a) i conferimenti degli incarichi, gli accordi aventi ad oggetto lo svolgimento
dell’attività di intermediazione ed eventuali procure;
e) la formazione professionale di cui agli articoli 17 e 21 e l’aggiornamento
professionale di cui all’articolo 38, inclusa la eventuale documentazione
attestante la sussistenza delle cause giustificative dell’esonero
dall’aggiornamento professionale previste dal comma 5 del medesimo
articolo68;
f) l’evidenza dei soggetti che svolgono attività di intermediazione nell’ambito
della loro organizzazione ed ai quali si estende la copertura assicurativa della
polizza di cui agli articoli 11 e 15;
g) l’iscrizione nella sezione E dei soggetti di cui si avvalgono e l’aggiornamento
professionale effettuato dagli stessi, la documentazione relativa agli
accertamenti svolti ai sensi dell’articolo 42 con riguardo agli addetti operanti
all’interno dei propri locali, nonché la eventuale documentazione attestante la
sussistenza delle cause giustificative dell’esonero dall’aggiornamento
professionale previste dall’articolo 38, comma 569.
Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione di cui al comma 1, lettere
da a) ad e), può essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti
operano70.
2. In caso di cessazione dell’incarico di intermediazione, l’obbligo di conservare la
documentazione di cui al comma 1, lettere b) e c), viene meno con la riconsegna
all’impresa della documentazione stessa.
Alinea modificato dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente
dell’alinea disponeva:
“1. Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano nei luoghi
comunicati ai sensi dell’articolo 36 la documentazione concernente.”
Lettera soppressa dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La lettera d) disponeva:
“d) la corrispondenza intercorsa con le imprese o con gli intermediari per i quali operano, relativa
all’attività di intermediazione svolta;”.
lettera g) disponeva:
“g) l’iscrizione nella sezione E dei soggetti di cui si avvalgono e l’aggiornamento professionale
effettuato dagli stessi, nonché la documentazione relativa agli accertamenti svolti ai sensi dell’articolo
42 con riguardo agli addetti operanti all’interno dei propri locali.”.
Periodo modificato dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del
periodo disponeva:
“Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione di cui al comma 1, lettere da a) ad e),
può essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti operano, che provvedono
tempestivamente a comunicare all’ISVAP i luoghi, diversi dalla sede legale, dove tale documentazione
è eventualmente conservata.”.
3. Le imprese conservano, negli stessi termini di cui al comma 1, la documentazione relativa
alla formazione e all’aggiornamento professionale eventualmente impartiti agli
intermediari di cui si avvalgono, inclusa la eventuale documentazione attestante la
sussistenza delle cause giustificative dell’esonero dall’aggiornamento professionale
previste dall’articolo 38, comma 5.71.
4. La documentazione di cui ai commi 1 e 3 può essere conservata anche mediante supporti
magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente.
Contratti di assicurazione a distanza
1. Le disposizioni del presente Capo si applicano all’attività di intermediazione tramite
tecniche di comunicazione a distanza relativa a contratti di assicurazione rivolti a
contraenti aventi il domicilio abituale, o se persone giuridiche la sede legale nel territorio
della Repubblica italiana, per la copertura di rischi ubicati nel medesimo territorio.72
2. L’esercizio dell’attività di intermediazione di cui al comma 1 è consentito agli intermediari
iscritti al registro e agli intermediari con residenza o sede legale in un altro Stato membro
che siano stati inseriti nell’elenco annesso al registro secondo quanto previsto
dall’articolo 33.
3. Il presente Capo non si applica all’attività di intermediazione tramite internet di contratti di
assicurazione a condizione che:
a) il sito web contenga l’esplicita avvertenza che il contenuto del sito è rivolto
solo a contraenti con domicilio abituale, o se persone giuridiche con sede
legale, in Stati diversi dall’Italia per copertura di rischi ubicati al di fuori
b) il sito web disponga di procedure tecniche tali da rifiutare proposte o adesioni
provenienti da contraenti con domicilio abituale, o se persone giuridiche con
sede legale, in Italia per la copertura di rischi ubicati in Italia.73
“3. Le imprese conservano, negli stessi termini di cui al comma 1, presso la sede legale o i diversi
luoghi comunicati all’ISVAP, la documentazione relativa alla formazione e all’aggiornamento
professionale eventualmente impartiti agli intermediari di cui si avvalgono.”.
Comma sostituito dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010. La versione precedente del
“1. Le disposizioni del presente Capo si applicano all’attività di intermediazione tramite tecniche di
comunicazione a distanza relativa a contratti di assicurazione sulla vita rivolti a contraenti aventi il
domicilio abituale, o se persone giuridiche, la sede legale nel territorio della Repubblica italiana e a
contratti di assicurazione contro i danni per la copertura di rischi ubicati nel medesimo territorio.”.
Comma aggiunto dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010.
Art. 58 bis74
1. Nella promozione e nel collocamento di contratti di assicurazione a distanza gli
intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi di call center a
condizione che l’intermediario assuma la piena responsabilità dell’operato dei relativi
addetti e individui, per ogni sede del call center, un proprio collaboratore iscritto nella
sezione E incaricato del coordinamento e del controllo dell’attività di intermediazione a
distanza svolta dal call center.
2. Gli intermediari che si avvalgono di un call center assicurano che:
a) gli addetti del call center siano in possesso dei requisiti di professionalità di
cui all’articolo 17, comma 2, e aggiornino periodicamente le proprie
competenze professionali ai sensi dell’articolo 38;
b) gli addetti del call center forniscano al primo contatto il proprio codice
identificativo o le proprie generalità e il nominativo dell’intermediario per il
quale operano;
c) il contraente possa, a richiesta, essere messo in contatto con l’intermediario
ovvero con il soggetto iscritto in E di cui al comma 1;
d) le informazioni siano corrette e veritiere, rese in lingua italiana e con un
linguaggio chiaro e comprensibile;
e) le risposte fornite dagli addetti del call center siano uniformi tra loro e conformi
alle condizioni contrattuali.
(Regole particolari di comportamento)
1. Nello svolgimento dell’attività di cui all’art. 58, comma 1, gli intermediari sono tenuti ad
osservare le disposizioni di cui alla Parte III, Titolo III, Capo I, Sezione IV bis, del decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 20675 nonché le disposizioni di cui agli articoli 47, 48, 52,
53, 54, 54 bis,76 55 e 57.
2. Gli intermediari iscritti al registro devono anche:
a) avere preventivamente effettuato una comunicazione scritta alle imprese
preponenti o a quelle per le quali operano, concernente l’applicazione di tali
tecniche di vendita, dalla quale risultino le modalità e l’oggetto delle stesse,
nonché l’impegno a garantire l’osservanza delle disposizioni del presente
Regolamento e ad effettuare analoga comunicazione per ogni successiva
modifica procedurale;
b) definire con le imprese preponenti o con quelle per le quali operano le
procedure di cui alla precedente lettera a), nonché sottoporsi alle verifiche
sull’attuazione in concreto di tali tecniche di vendita, svolte dalle stesse
c) assumere nei confronti delle imprese preponenti o di quelle per le quali
Articolo aggiunto dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010.
Le parole “le disposizioni di cui alla Parte III, Titolo III, Capo I, Sezione IV bis, del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206” sono state inserite dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in
sostituzione delle parole “le disposizioni di cui decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 190”.
Le parole “54 bis,” sono state inserite dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010.
operano ogni responsabilità, anche derivante dall’eventuale intervento di
propri addetti, connessa allo svolgimento dell’incarico tramite tecniche a
d) rispettare le disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 8, 10, 11, 12, 14, 15 e 16 del
Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010.77
(Informazioni da fornire al contraente)
1. Prima che il contraente sia vincolato da un contratto di assicurazione a distanza,
l’intermediario gli rende noti:
c) gli elementi informativi di cui all’allegato n. 7B;
d) la descrizione delle principali caratteristiche del servizio o del contratto offerto;
e) il premio totale, che il contraente deve corrispondere, compresi i relativi oneri,
commissioni, spese ed imposte;
f) qualsiasi costo specifico aggiuntivo posto a carico del contraente, relativo
all’utilizzazione della tecnica a distanza.
(abrogato)78
2. L’intermediario trasmette al contraente, prima che lo stesso sia vincolato dal contratto e
secondo le modalità stabilite dall’articolo 51, commi 1 e 2, una dichiarazione contenente
le informazioni previste dal comma 1, il riepilogo dei principali obblighi di comportamento
di cui all’allegato n. 7A e la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle
3. Gli intermediari conservano la documentazione atta a comprovare l’adempimento degli
obblighi di trasmissione previsti dal comma 2.
(Attività di intermediazione tramite internet)
1. Qualora gli intermediari esercitino l’attività di intermediazione tramite internet, il relativo
sito web deve consentire l’agevole identificazione degli stessi, nonché l’accertamento
della loro iscrizione nel registro. A tal fine, il sito web deve indicare:
b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di
c) il numero e la data di iscrizione al registro, nonché l’indicazione che
2. Per gli intermediari iscritti nell’elenco annesso al registro di cui all’articolo 33, il sito web
deve riportare le informazioni di cui al comma 1, lettere a) e b), con l’indicazione
dell’eventuale sede secondaria, nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione
all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato
Lettera aggiunta dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010. Le disposizioni di cui agli articoli
8, comma 2, lettere a), b) e c) e 10, commi 2, 3 e 4 del Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010
entrano in vigore il 1 novembre 2010.
Periodo abrogato dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010. Il periodo disponeva “In caso di
vendita per telefono le informazioni da fornire al contraente sono quelle previste dall’articolo 67 novies
del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.”
membro d’origine.
3. (abrogato)79
1. L’ISVAP, secondo la procedura prevista dall’articolo 331 del decreto e dal relativo
regolamento di attuazione, dispone l’irrogazione delle sanzioni disciplinari di cui
all’articolo 329 del medesimo decreto nei confronti delle persone fisiche iscritte al
registro, per qualsiasi violazione di norme del decreto, del presente Regolamento e di
altre disposizioni generali o particolari impartite dall’ISVAP. La sanzione è graduata in
base alla gravità della violazione e tenuto conto dell’eventuale recidiva.
2. Fermo restando quanto stabilito dal comma 1, l’ISVAP:
a) dispone la radiazione in caso di:
esercizio dell’attività di intermediazione in violazione dell’articolo
35, comma 2;
2) contraffazione o falsificazione della documentazione contrattuale;
contraffazione della firma del contraente su modulistica
contrattuale o altra documentazione relativa ad operazioni dal
medesimo poste in essere;
3 bis) rilascio di false attestazioni in sede di offerta o di esecuzione del
contratto di assicurazione80;
mancata rimessa alle imprese di somme percepite a titolo di premi
assicurativi o indebita acquisizione di somme, destinate ai
risarcimenti o ai pagamenti, dovute dalle imprese agli assicurati o
ad altri aventi diritto;
5) mancata costituzione del conto corrente separato previsto
dall’articolo 54 o mancata stipulazione della fideiussione bancaria
prevista dall’articolo 54 bis81;
5 bis) versamenti temporanei dei premi e delle somme destinate ai
risarcimenti o ad altre prestazioni assicurative dovute dalle imprese
in conti correnti diversi dal conto corrente separato di cui all’articolo
5482;
esercizio dell’attività di intermediazione in violazione delle
disposizioni della Parte III, Titolo I, Capi II e IV;
comunicazione o trasmissione di informazioni e consegna o
Comma abrogato dal Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010. Il comma 3 disponeva
“All’attività di intermediazione tramite internet si applicano i principi generali previsti dalla circolare
ISVAP del 17 gennaio 2000, n. 393.”.
Punto inserito dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Punto sostituito dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. La versione precedente del
punto 5) disponeva:
“5) violazione delle disposizioni dell’articolo 54;”.
trasmissione di documenti, al contraente o all’ISVAP, non
rispondenti al vero;
svolgimento dell’attività di intermediazione da parte degli
intermediari iscritti nelle sezioni A o B, in assenza della copertura
della polizza di assicurazione della responsabilità civile;
ripresa dell’attività da parte degli intermediari iscritti nelle sezioni A
o B come inoperativi, in assenza della copertura della polizza di
assicurazione della responsabilità civile;
esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di addetti non
iscritti al registro operanti al di fuori dei propri locali;
b) dispone la censura in caso di:
inosservanza degli obblighi di cui all’articolo 36, comma 1, lettera
a), comma 2 o comma 683;
2) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 38;
in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 42;
4) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 46;
violazione delle disposizioni di cui all’articolo 47, comma 1, lettera
a), lettera b) con riferimento alle violazioni di disposizioni legislative
o regolamentari, lettera c), lettera d) o 47, comma 2;
accettazione dal contraente di mezzi di pagamento diversi o aventi
caratteristiche difformi da quelle prescritte dall’articolo 47, comma
7) violazione delle disposizioni di cui agli articoli 48, 49 o 50;
8) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 51;
9) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 52;
10) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 53;
10 bis) costituzione di un conto corrente separato non conforme alle
disposizioni previste dall’articolo 54 o stipulazione di una
fideiussione bancaria non conforme alle disposizioni previste
dall’articolo 54 bis84;
10 ter) versamento dei premi nel conto corrente separato oltre i termini
previsti dall’articolo 54, comma 285;
11) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 55, comma 2 o
12) inosservanza degli obblighi di conservazione della documentazione
di cui all’articolo 57;
13) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 59;
14) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 60.
15) violazione delle disposizioni di cui all’articolo 61;
16) stipulazione di contratti di assicurazione obbligatoria per i veicoli a
motore ed i natanti a condizioni diverse da quelle spettanti
all’assicurato in assenza dell’attestato dello stato di rischio o
dell’acquisizione dei dati inerenti all’identità del contraente e, se
persona diversa, dell’intestatario del veicolo o a condizioni diverse
da quelle spettanti all’assicurato in base ai dati risultanti
dall’attestato dello stato di rischio o relativi all’identità del
contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa86;
La parole “o comma 6” sono state inserite dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009 in
sostituzione delle parole “o comma 5”.
c) dispone il richiamo per fatti di lieve manchevolezza.
3. Per le violazioni elencate al comma 2, l’ISVAP, tenuto conto delle circostanze, della
recidiva e di ogni elemento disponibile, può disporre in luogo della sanzione prevista
quella immediatamente inferiore o superiore.
4. Nei casi in cui sia configurabile una corresponsabilità della società di intermediazione per
omesso controllo o per disfunzioni organizzative tali da aver consentito la sistematica
reiterazione dell’illecito disciplinare, la radiazione della persona fisica che esercita
l’attività in ambito societario comporta anche la cancellazione della società.
5. L’irrogazione della sanzione disciplinare della radiazione forma di oggetto di
pubblicazione sul Bollettino e sul sito dell’ISVAP.
(Trasferimento nel registro delle persone fisiche iscritte nell’Albo nazionale degli agenti di
assicurazione)
1. Le persone fisiche iscritte nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione alla data di
entrata in vigore del presente Regolamento sono iscritte nella sezione A del registro a
condizione che abbiano assolto l’obbligo di stipulazione della polizza di cui all’articolo 11
e/o che siano incluse nella copertura della polizza di cui all’articolo 15 stipulata dalle
società indicate all’articolo 65, comma 1, per le quali operano. L’assolvimento dell’obbligo
è attestato mediante trasmissione all’ISVAP di una dichiarazione sostitutiva conforme al
modello di cui all’allegato n. 8A – Parte I.
2. I soggetti di cui al comma 1, che attestano nella dichiarazione sostitutiva di non avere
assolto l’obbligo di stipulazione della polizza prevista dall’articolo 11 o di non essere
inclusi nella polizza stipulata dalle società per le quali operano, sono iscritti nella sezione
A come inoperativi.
3. Coloro che non trasmettono la dichiarazione sostitutiva di cui ai commi 1 e 2 entro il
termine previsto dal comma 7 non vengono trasferiti nel registro; tuttavia conservano il
requisito di professionalità da far valere ai fini di una successiva iscrizione.
4. Ai soggetti di cui al comma 1, iscritti nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione
qualità di rappresentanti legali o delegati allo svolgimento dell’attività assicurativa
società indicate all’articolo 65, comma 1, che nella dichiarazione sostitutiva attestano
essere inclusi nella copertura della polizza stipulata da tali società, si applicano
disposizioni stabilite dall’articolo 65, commi 2, 3, 4 e 5.
5. Sono iscritte nella sezione A come inoperative le persone fisiche che, alla data di entrata
in vigore del presente Regolamento, erano iscritte nella seconda sezione dell’Albo
nazionale degli agenti di assicurazione ed esercitavano attività corrispondente a quella
per la quale è prevista l’iscrizione nella sezione E; a tal fine compilano la Parte I del
modello di cui all’allegato n. 8A. Qualora esse intendano continuare ad esercitare l’attività
precedentemente svolta, presentano domanda di cancellazione dalla sezione A,
compilando la Parte IV del modello di cui all’allegato n. 8A e gli intermediari che se ne
avvalgono presentano per loro conto apposita domanda di iscrizione nella sezione E,
secondo quanto previsto dal successivo comma 6 o dall’articolo 65, comma 6. Nel caso
in cui ricorrano le condizioni previste dall’articolo 4, comma 4, non è richiesta la
cancellazione dalla sezione A. Per tali soggetti resta comunque valido il requisito di
professionalità in base al quale era stata effettuata l’iscrizione nell’Albo nazionale degli
agenti di assicurazione.
6. Le persone fisiche di cui al comma 1 che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti
all’attività di intermediazione operanti al di fuori dei propri locali che si trovino nelle
condizioni previste dall’articolo 70, presentano domanda di iscrizione secondo quanto
stabilito da quest’ultimo articolo. A tal fine compilano la Parte II e/o III del modello di cui
all’allegato n. 8A.
7. Il termine per la trasmissione all’ISVAP della documentazione prevista dal presente
articolo è fissato al 31 dicembre 2006.
1. Le persone fisiche iscritte nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione alla
data di entrata in vigore del presente Regolamento sono iscritte nella sezione B del
registro a condizione che abbiano assolto l’obbligo di stipulazione della polizza di cui
all’articolo 11 e/o siano incluse nella copertura della polizza prevista dall’articolo 15
stipulata dalle società di cui al comma 8 per le quali operano, da attestare mediante
trasmissione all’ISVAP di una dichiarazione sostitutiva conforme al modello di cui
all’allegato n. 8C - Parte I.
2. I soggetti di cui al comma 1 che attestano nella dichiarazione sostitutiva di non avere
inclusi nella polizza stipulata dalle società per le quali operano sono iscritti nella sezione
B come inoperativi.
termine previsto dal comma 13 non vengono trasferiti nel registro; tuttavia conservano il
4. Alle persone fisiche, iscritte nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione in
qualità di rappresentanti legali, amministratori delegati, direttori generali delle società di
cui al comma 8, che trasmettono la dichiarazione sostitutiva prevista dal comma 1, sono
attribuite le corrispondenti qualifiche, a condizione che le società attestino nell’allegato n.
8D di averle confermate nelle loro cariche. In caso contrario, tali soggetti vengono iscritti
temporaneamente nella sezione B come inoperativi e vengono cancellati dal registro
qualora, entro il 31 marzo 2007, non pervenga all’ISVAP:
a) domanda di iscrizione nella sezione E, accompagnata da richiesta di
cancellazione dalla sezione B;
b) comunicazione di avvio dell’operatività in forma individuale e/o comunicazione
di assunzione di una delle predette cariche presso altre società iscritte nel
registro, corredate da dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della
copertura assicurativa di cui agli articoli 11 o 15;
c) comunicazione di interruzione del rapporto con la società. In questo caso
rimangono iscritti nella sezione B come inoperativi.
5. Alle persone fisiche, iscritte nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione in
qualità di gestori presso le società di cui al comma 8, che trasmettono la dichiarazione
sostitutiva prevista dal comma 1 e per le quali tali società non abbiano attestato
nell’allegato n. 8D di avere attribuito la qualifica di responsabile dell’attività di
intermediazione o una delle altre qualifiche di cui al comma 4, si applica il secondo
periodo del medesimo comma 4.
6. Per i soggetti di cui ai commi 4 e 5 resta valido il requisito di professionalità in base al
quale era stata effettuata l’iscrizione nell’Albo dei mediatori di assicurazione e
riassicurazione.
7. Le persone fisiche di cui al comma 1 che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti
stabilito da quest’ultimo articolo. A tal fine, compilano la Parte II e/o III del modello di cui
all’allegato n. 8C.
8. Le società di mediazione assicurativa e/o riassicurativa iscritte nell’Albo dei mediatori di
assicurazione e riassicurazione alla data di entrata in vigore del presente Regolamento
sono iscritte nella sezione B, previo assolvimento dell’obbligo di stipulazione della polizza
di cui all’articolo 15, da attestare mediante trasmissione all’ISVAP di una dichiarazione
sostitutiva conforme al modello di cui all’allegato n. 8D – Parte I. In ogni caso, le società
individuano, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) e comma 2, lettera a), tra gli
iscritti nel predetto Albo o tra coloro che hanno titolo per l’iscrizione nel registro almeno il
rappresentante legale ed il responsabile dell’attività di intermediazione; solo qualora
nominati, indicano anche l’amministratore delegato e il direttore generale.
9. Le società di cui al comma 8 che attestano nella dichiarazione sostitutiva di non avere
assolto l’obbligo di stipulazione della polizza prevista dall’articolo 15 sono iscritte nella
sezione B come inoperative.
10. La mancata trasmissione della dichiarazione sostitutiva entro il termine di cui al comma
13 non dà luogo al trasferimento nel registro.
11. Per le società di cui al comma 8 autorizzate ad esercitare la mediazione riassicurativa, ai
fini del trasferimento nel registro rimane fermo il limite minimo di capitale sociale di euro
103.291,38. Decorso il termine di durata di tali società, stabilito antecedentemente al 1°
gennaio 2006, il capitale sociale richiesto per la permanenza nel registro non potrà
essere inferiore a quello previsto dall’articolo 14.
12. Le società di cui al comma 8 che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti all’attività
di intermediazione operanti al di fuori dei propri locali che si trovino nelle condizioni
previste dall’articolo 70, presentano domanda di iscrizione secondo quanto stabilito da
quest’ultimo articolo. A tal fine, compilano la Parte II e/o III del modello di cui all’allegato
n. 8D.
13. Il termine per la trasmissione all’ISVAP della documentazione prevista dal presente
articolo, ad eccezione di quanto indicato dal comma 4, è fissato al 31 dicembre 2006.
1. Le società esercenti attività agenziale tramite rappresentanti legali o delegati allo
svolgimento dell’attività assicurativa iscritti nell’Albo nazionale degli agenti di
assicurazione alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, possono iscriversi
nella sezione A del registro a condizione che:
a) siano in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 13, comma 1;
b) almeno uno dei suddetti rappresentanti legali o delegati agenziali sia iscritto
nella sezione A in qualità di responsabile dell’attività di intermediazione delle
società stesse.
2. Ai fini dell’iscrizione delle società:
a) i rappresentanti legali trasmettono all’ISVAP, entro il 31 dicembre 2006,
apposita domanda, in regola con la vigente disciplina sull’imposta di bollo,
utilizzando il modello di cui all’allegato n. 8B – Parte I, nella quale indicano
anche il o i responsabili dell’attività di intermediazione;
b) i rappresentanti legali o delegati agenziali già iscritti nell’Albo nazionale degli
agenti di assicurazione trasmettono all’ISVAP, nello stesso termine di cui alla
lettera a), una dichiarazione sostitutiva che attesti la loro inclusione nella
copertura assicurativa della polizza stipulata dalla società, utilizzando il
modello di cui all’allegato n. 8A - Parte I.
3. Ove ne ricorrano tutti i presupposti, l’ISVAP provvede all’iscrizione nella sezione A della
società e dei relativi rappresentanti legali o delegati allo svolgimento dell’attività
assicurativa, in qualità di responsabili dell’attività di intermediazione.
4. Le società agenziali per le quali:
a) venga riscontrato il mancato possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione o
che non presentino, entro il 31 dicembre 2006, la documentazione di cui al
comma 2, lettera a), non possono essere iscritte nel registro ai sensi del
presente articolo. I relativi rappresentanti legali o delegati allo svolgimento
dell’attività assicurativa, già iscritti nell’Albo nazionale degli agenti di
assicurazione, vengono iscritti nella sezione A come inoperativi;
b) non venga presentata entro il 31 dicembre 2006 la dichiarazione di cui al
comma 2, lettera b), non possono essere iscritte nel registro ai sensi del
assicurazione, non possono essere trasferiti nel registro.
Le imprese preponenti provvedono a revocare i mandati agenziali conferiti alle società
che non vengono iscritte nel registro.
5. I rappresentanti legali o delegati allo svolgimento dell’attività assicurativa già iscritti
nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione, che presentano la dichiarazione di cui al
comma 2, lettera b) e per i quali le società non abbiano attestato nell’allegato n. 8B di
aver attribuito la qualifica di responsabile dell’attività di intermediazione, sono iscritti
temporaneamente nella sezione A come inoperativi e vengono cancellati dal registro
cancellazione dalla sezione A;
rimangono iscritti nella sezione A come inoperativi.
6. Le società agenziali che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti all’attività di
intermediazione operanti al di fuori dei propri locali che si trovino nelle condizioni previste
dall’articolo 70, presentano apposita domanda secondo quanto stabilito da quest’ultimo
articolo. A tal fine, compilano la Parte II e/o III del modello di cui all’allegato n. 8B.
7. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 non si applicano ai soggetti di cui all’articolo 19, i quali,
per continuare ad esercitare l’attività di intermediazione assicurativa:
a) presentano, entro il 31 dicembre 2006, apposita domanda di iscrizione nella
sezione D, con le modalità stabilite dall’articolo 20, utilizzando il modello di cui
all’allegato n. 8F – Parte I/A;
b) si attengono alle disposizioni previste dall’articolo 41.
Le imprese preponenti provvedono a revocare i mandati agenziali conferiti a tali soggetti.
I rappresentanti legali o delegati agenziali dei soggetti di cui al comma 7, già iscritti
nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione, sono iscritti nella sezione A del registro
come inoperativi, a condizione che trasmettano all’ISVAP entro il 31 dicembre 2006 una
dichiarazione sostitutiva conforme al modello di cui all’allegato n. 8A.
9. I soggetti di cui al comma 7 che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti all’attività
previste dall’articolo 70, presentano apposita domanda secondo quanto stabilito da
n. 8F.
(Iscrizione nel registro dei soggetti cancellati dall’Albo nazionale degli agenti di assicurazione
e dall’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione)
1. Le persone fisiche cancellate dall’Albo nazionale degli agenti di assicurazione a partire
dal 1 gennaio 2001 e fino alla data di entrata in vigore del presente Regolamento o
dall’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione a partire dal 1 gennaio 2004 e
fino alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, possono iscriversi,
rispettivamente, nelle sezioni A o B del registro, a condizione che:
a) la cancellazione non sia stata disposta in forza di un provvedimento
disciplinare di radiazione;
b) siano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a), b) e d),
nonché, esclusivamente ai fini dell’iscrizione nella sezione B, del requisito di
cui al medesimo articolo 8, comma 1, lettera e);
c) presentino, entro il 31 dicembre 2006, domanda di iscrizione con le modalità
stabilite dall’articolo 12 e secondo i modelli di cui agli allegati n. 8G o n. 8I.
2. Le persone fisiche per le quali ricorrono tutte le condizioni previste dal comma 1 e che,
nella domanda di iscrizione, dichiarano di non aver assolto l’obbligo di stipulazione della
polizza di cui all’articolo 11, vengono iscritte nella sezione A o nella sezione B come
(Iscrizione nel registro per titoli equipollenti o a seguito del superamento della prova di
idoneità per l’iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione o nell’Albo dei
1. Le persone fisiche che hanno maturato i titoli previsti dalla legge 7 febbraio 1979, n. 48 e
dalla legge 28 novembre 1984, n. 792 per l’iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di
assicurazione o nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione alla data di
entrata in vigore del presente Regolamento o che li maturano entro il 31 dicembre 2006,
hanno diritto all’iscrizione, rispettivamente, nella sezione A e nella sezione B del registro,
a) siano in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 8, ad eccezione di quello di
cui al comma 1, lettera c);
b) presentino, entro il 31 marzo 2007, apposita domanda di iscrizione con le
modalità stabilite dall’articolo 12 e secondo lo schema di cui agli allegati n. 8H o
n. 8L.
Nel caso in cui tali soggetti inoltrino, successivamente all’entrata in vigore del presente
Regolamento, domanda di iscrizione ai rispettivi Albi, l’ISVAP provvede a richiedere
l’integrazione della domanda, con attestazione del possesso dei requisiti di cui al comma
polizza di cui all’articolo 11, vengono iscritte nella sezione A o nella sezione B del registro
come inoperative.
3. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che al 31 dicembre
2006 hanno superato la prova di idoneità per l’iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti
di assicurazione o nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione. La domanda
di iscrizione al registro è redatta utilizzando gli schemi di cui agli allegati n. 8M o n. 8N.
(Iscrizione nella sezione C del registro di soggetti esercenti l’attività di intermediazione
assicurativa)
1. I soggetti che, alla data del 1° gennaio 2006, e sercitavano attività di intermediazione
corrispondente a quella per la quale è prevista l’iscrizione nella sezione C del registro,
possono essere iscritti in tale sezione a condizione che:
a) siano in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 17, comma 1, lettere a) e
b) siano in possesso di un’adeguata esperienza professionale, consistente
nell’avere svolto in via continuativa, almeno nei dodici mesi antecedenti alla
data di entrata in vigore del presente Regolamento, attività di produttore
diretto per la quale siano stati corrisposti provvigioni o compensi con
assolvimento dei relativi obblighi fiscali;
c) venga presentata, entro il 31 dicembre 2006, la domanda di iscrizione con le
modalità stabilite dall’articolo 18 e secondo il modello di cui all’allegato n. 8E.
E’ in ogni caso preclusa l’iscrizione al registro, ai sensi del presente articolo, ai soggetti
che siano stati cancellati dall’Albo nazionale degli agenti di assicurazione o dall’Albo dei
mediatori di assicurazione e riassicurazione a seguito di un provvedimento disciplinare di
radiazione, salvo che non siano decorsi cinque anni dalla cancellazione.
Le imprese che intendono avvalersi dei produttori diretti attestano nella domanda di
iscrizione il possesso dei requisiti di cui al comma 1. A tal fine:
a) in relazione ai requisiti di cui al comma 1, lettera a), è considerata idonea
l’attestazione basata su documentazione con data non anteriore ai novanta
giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP della domanda di
b) in relazione al requisito di cui al comma 1, lettera b), nel caso in cui l’attività
sia stata esercitata presso imprese diverse da quelle che presentano la
domanda d’iscrizione, è considerata idonea l’attestazione resa sulla base di
adeguate evidenze fornite dai soggetti presso i quali l’attività è stata svolta.
(Iscrizione nella sezione D del registro di soggetti esercenti l’attività di intermediazione
1. Le banche, gli intermediari finanziari, le Sim e Poste Italiane spa – Divisione servizi di
bancoposta che, alla data del 1° gennaio 2006, eser citavano attività di intermediazione
assicurativa, possono iscriversi nella sezione D del registro, a condizione che:
a) siano in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 19;
b) attestino il possesso di un incarico di intermediazione assicurativa alla data
del 1°gennaio 2006;
c) presentino, entro il 31 dicembre 2006, la domanda di iscrizione con le
modalità stabilite dall’articolo 20 e secondo lo schema di cui all’allegato n. 8F
– Parte I/B.
2. I soggetti di cui al comma 1 che intendono iscrivere nella sezione E gli addetti all’attività
(Iscrizione nella sezione E del registro di soggetti esercenti l’attività di intermediazione
assicurativa o riassicurativa)
corrispondente a quella per la quale è prevista l’iscrizione nella sezione E del registro,
a) siano in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 21, comma 1, lettere a) e b)
e dall’articolo 22, comma 1;
nell’avere svolto in via continuativa attività corrispondente a quella della
sezione E, almeno nei dodici mesi antecedenti alla data di entrata in vigore
del presente Regolamento, per la quale siano stati corrisposti provvigioni o
compensi con assolvimento dei relativi obblighi fiscali. Nel caso di società, il
requisito deve riferirsi, oltre che a quest’ultima, anche al responsabile
dell’attività di intermediazione e a ciascuno degli addetti a tale attività;
c) venga presentata, entro il 31 dicembre 2006, dagli intermediari per conto dei
quali operano, iscritti nelle sezioni A, B o D, una domanda di iscrizione
secondo quanto previsto dagli articoli 63, 64, 65 e 69.
2. Gli intermediari che intendono avvalersi dei soggetti di cui al comma 1 attestano nella
domanda di iscrizione il possesso dei requisiti previsti dal medesimo comma. A tal fine:
a) in relazione ai requisiti di cui all’articolo 21, comma 1, lettere a) e b) e
all’articolo 22, comma 1, lettere a) e b), è considerata idonea l’attestazione
basata su documentazione con data non anteriore ai novanta giorni
precedenti la data di trasmissione all’ISVAP della domanda di iscrizione;
sia stata svolta presso intermediari diversi da quelli che presentano la
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai soggetti di cui all’articolo 19 i quali,
per continuare ad esercitare l’attività di intermediazione assicurativa, devono iscriversi
nella sezione D, ai sensi dell’articolo 69, comma 1.
1. L’ISVAP provvede al trasferimento o all’iscrizione nel registro ai sensi degli articoli della
presente Parte V entro il termine massimo di novanta giorni dalla ricezione della
documentazione prevista dagli stessi articoli.
2. Ai fini del trasferimento o dell’iscrizione nel registro, per i soggetti che, ai sensi delle
disposizioni di cui alla presente parte V, sono tenuti a presentare la documentazione
richiesta nel termine del 31 dicembre 2006, la polizza di assicurazione della
responsabilità civile di cui agli articoli 11 e 15 ha decorrenza 1°gennaio 2007.
In attesa del trasferimento o dell’iscrizione come intermediari operativi, i soggetti che
producono la documentazione richiesta nei termini previsti dalle relative disposizioni
transitorie, possono continuare ad esercitare l’attività precedentemente svolta.
Coloro che nei termini previsti non producono la documentazione richiesta o non
attestano il possesso dei requisiti per il trasferimento o l’iscrizione come operativi,
possono continuare ad esercitare l’attività fino al 31 dicembre 2006.
3. L’ISVAP, in caso di diniego del trasferimento al registro o di rigetto dell’iscrizione, ne dà
comunicazione scritta agli interessati, con le modalità di cui all’articolo 25.
(Domande di iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione e nell’Albo dei
1. Ai fini del trasferimento nel registro dei soggetti che hanno presentato domanda di
iscrizione nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione e nell’Albo dei mediatori di
assicurazione e riassicurazione fino al giorno precedente la data di entrata in vigore del
presente Regolamento e per i quali, a tale data, l’istruttoria non si sia conclusa, l’ISVAP
provvede a richiedere l’attestazione dell’assolvimento dell’obbligo di stipulazione della
polizza di responsabilità civile di cui agli articoli 11 o 15.
1. I soggetti trasferiti o iscritti nel registro ai sensi degli articoli 63, 64, 65, comma 1 e 66,
possono esercitare l’attività, assicurativa e/o riassicurativa, per la quale erano autorizzati
in qualità di iscritti nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione o nell’Albo dei
mediatori di assicurazione e riassicurazione. I soggetti autorizzati ad esercitare l’attività di
intermediazione assicurativa, per esercitare l’attività di intermediazione riassicurativa
devono superare la prova di idoneità di cui all’articolo 9, con riferimento alle sole materie
indicate dal comma 5 del medesimo articolo.
2. I soggetti che, alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, esercitano le
attività di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, si adeguano alle disposizioni del Regolamento
medesimo entro il 30 giugno 2007.
3. I soggetti che, alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, sono iscritti
nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione in forza delle disposizioni dell’articolo 24
della legge 7 febbraio 1979, n. 48, vengono iscritti nella sezione A del registro, ai sensi
dell’articolo 343, comma 1 del decreto, a condizione che:
a) le persone fisiche individuate dai medesimi soggetti quali responsabili
dell’attività di intermediazione ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c),
trasmettano all’ISVAP entro il 31 dicembre 2006 la documentazione richiesta
per il trasferimento o l’iscrizione nel registro ai sensi delle presenti disposizioni
b) gli stessi trasmettano all’ISVAP entro la medesima data la dichiarazione
sostitutiva con la quale attestano l’assolvimento dell’obbligo di stipulazione
della polizza di cui all’articolo 15 e indicano quali responsabili dell’attività di
intermediazione le persone fisiche di cui alla lettera a).
La mancata trasmissione della documentazione di cui alle lettere a) e b) entro il 31
dicembre 2006 non dà luogo al trasferimento al registro. I soggetti che attestano nella
dichiarazione sostitutiva di cui alla lettera b) di non avere assolto l’obbligo di stipulazione
della polizza sono iscritti nella sezione A come inoperativi.
(Informazioni da trasmettere all’ISVAP)87
1. Le persone fisiche e giuridiche, nonché le associazioni riconosciute per la
rappresentanza degli interessi dei consumatori hanno facoltà di proporre reclamo
all’ISVAP, nei confronti degli intermediari, per l’accertamento dell’inosservanza delle
disposizioni previste dal decreto, dal presente Regolamento e da altre disposizioni
generali o particolari impartite dall’ISVAP, secondo quanto previsto dall’articolo 7 del
dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, la circolare ISVAP n.
375/D del 10 maggio 1999;
dal 1°gennaio 2007:
a) il provvedimento ISVAP n. 1418 del 28 dicembre 1999;
b) il provvedimento ISVAP n. 1895 del 26 giugno 2001;
c) il provvedimento ISVAP n. 1896 del 26 giugno 2001;
d) la circolare ISVAP n. 241 del 29 marzo 1995;
e) la circolare ISVAP n. 487/D del 24 ottobre 2002;
f) gli articoli 1, 2, ad eccezione del punto 3, e l’articolo 5 della circolare ISVAP
n. 533/D del 4 giugno 2004;
dal 30 giugno 2007:
a) il paragrafo 5 della circolare ISVAP n. 393/D del 17 gennaio 2000,
relativamente alle disposizioni incompatibili con le norme del presente
b) gli articoli 27 e 28 della circolare ISVAP n. 551/D del 1°marzo 2005.
2. Fino all’emanazione delle disposizioni di cui all’articolo 74, le circolari ISVAP n. 390
del 30 novembre 1999, n. 423/D del 5 dicembre 2000 e n. 477/D dell’11 marzo 2002
rimangono in vigore per gli iscritti nell’Albo nazionale degli agenti di assicurazione alla
data di entrata in vigore del presente Regolamento.
Articolo soppresso dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009. L’articolo 74 disponeva:
“Art. 74 (Informazioni da trasmettere all’ISVAP) – 1. Costituiscono parte integrante del presente
Regolamento gli allegati di cui ai gruppi 7, 8 e 9, relativi all’informativa precontrattuale e all’attuazione
delle disposizioni transitorie.
2. Con successive disposizioni, da emanarsi entro il 15 novembre 2006, l’ISVAP rende disponibili gli
allegati concernenti le istanze e le comunicazioni a regime, di cui ai gruppi da 1 a 6 e determina le
modalità di trasmissione delle relative informazioni, anche in formato elettronico.”.
3. Non è applicabile ogni altra disposizione incompatibile con le norme del presente
1. Il presente Regolamento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana, nel Bollettino e sul sito internet dell’Autorità.
Art. 78 (Entrata in
vigore)
1. Il presente Regolamento entra in vigore il 1° g ennaio 2007, ad eccezione delle
disposizioni di cui alla Parte V del presente Regolamento e di cui agli articoli 1, 2, 3,
8, 11, 13, 14, 15, 17, 19, 21, 22, 23, 25, 30, 32, 33, 40 e 74 che entrano in vigore il
giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana. Le disposizioni di cui agli articoli 12, 16, 18, 20 e 24 entrano in
vigore il 15 novembre 2006.
2. Gli intermediari e le imprese si adeguano alle disposizioni di cui agli articoli 47,
comma 3, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 55, 56, 60, 61 entro il 30 giugno 2007.
Roma, 16 ottobre 2006
ELENCO DEGLI ALLEGATI88
Modello unico per l’iscrizione, la reiscrizione e la comunicazione di interruzione del
rapporto di collaborazione – Sezione C
5bis Modello per la comunicazione di interruzione del rapporto di collaborazione – Sezione E
Modello per la registrazione di nuovi rapporti di collaborazione con intermediari già
iscritti nella sezione E
Comunicazione informativa sugli obblighi di comportamento cui gli intermediari sono
tenuti nei confronti dei contraenti
Informazioni da rendere al contraente prima della sottoscrizione della proposta o,
qualora non prevista, del contratto, nonché in caso di modifiche di rilievo del contratto o
di rinnovo che comporti tali modifiche
GRUPPO 8: DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE PER IL TRASFERIMENTO NEL REGISTRO
E/O DOMANDE PER L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO, AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI
Dichiarazione sostitutiva da rendere, ai sensi dell’art. 63 del Regolamento ISVAP n.
5/2006, ai fini del trasferimento delle persone fisiche iscritte nell’Albo nazionale degli
agenti di assicurazione nella sezione A del registro degli intermediari assicurativi e
riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e, ove
necessario, domanda per l’iscrizione nella sezione E dei collaboratori persone fisiche
Domanda per l’iscrizione, ai sensi dell’art. 65 del Regolamento ISVAP n. 5/2006, delle
società agenziali nella sezione A del registro degli intermediari assicurativi e
necessario, per l’iscrizione nella sezione E dei collaboratori persone fisiche e società
Dichiarazione sostitutiva da rendere, ai sensi dell’art. 64 del Regolamento ISVAP n.
5/2006, ai fini del trasferimento delle persone fisiche iscritte nell’Albo dei mediatori di
assicurazione e riassicurazione nella sezione B del registro degli intermediari
assicurativi e riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.
209 e, ove necessario, domanda per l’iscrizione nella sezione E dei collaboratori
persone fisiche e società
5/2006, ai fini del trasferimento delle società iscritte nell’Albo dei mediatori di
Elenco degli allegati sostituito dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009.
Domanda per l’iscrizione, ai sensi dell’art. 68, del Regolamento ISVAP n. 5/2006, dei
produttori diretti nella sezione C del registro degli intermediari assicurativi e
riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209
Domanda per l’iscrizione, ai sensi degli artt. 65 o 69, del Regolamento ISVAP n. 5/2006,
nella sezione D del registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’art.
109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e, ove necessario, per l’iscrizione
nella sezione E dei collaboratori persone fisiche e società
Domanda per l’iscrizione, ai sensi dell’art. 66, del Regolamento ISVAP n. 5/2006, nella
sezione A del registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’art. 109 del
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, delle persone fisiche cancellate dall’Albo
nazionale degli agenti di assicurazione
Domanda per l’iscrizione per titoli equipollenti delle persone fisiche, ai sensi dell’art. 67
del Regolamento ISVAP n. 5/2006, nella sezione A del registro degli intermediari
sezione B del registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’art. 109 del
dei mediatori di assicurazione e riassicurazione
del Regolamento ISVAP n. 5/2006, nella sezione B del registro degli intermediari
Domanda per l’iscrizione nella sezione A del registro degli intermediari assicurativi e
riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ai sensi
dell’art. 67 del Regolamento ISVAP n. 5/2006, delle persone fisiche che hanno
superato la prova di idoneità di cui all’articolo 4, comma 1, lett. d), della legge 7 febbraio
1979, n. 48.
Domanda per l’iscrizione nella sezione B del registro degli intermediari assicurativi e
superato la prova di idoneità di cui all’articolo 4, comma 1, lett. h), della legge 28
novembre 1984, n. 792.
Modello per le comunicazioni di avvio dell’operatività e per le comunicazioni relative alla
modifica delle cariche in società iscritte nelle sezioni A o B
Informazioni da trasmettere all’ISVAP da parte delle imprese di assicurazione e
riassicurazione ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento ISVAP n. 5/2006