Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp20020906f.html
Timestamp: 2018-03-19 04:43:14+00:00
Document Index: 176870144

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 20']

Nel caso in cui il titolare del trattamento fornisca adeguato riscontro alle richieste dell'interessato, il procedimento innanzi al Garante dev'essere definito con declaratoria di non luogo a provvedere (un'associazione culturale che aveva inviato una e-mail promozionale senza il consenso dell'interessato ha poi aderito alle richieste, cancellando tra l'altro i dati e attestando di essersi adoperato per prevenirne in futuro l'illecito utilizzo).
Esaminato il ricorso presentato da sig. Giampiero Umile
CDM  Centro Didattico Musicateatrodanza;
Il ricorrente, destinatario di un messaggio promozionale inviato dall'associazione culturale CDMCentro Didattico Musicateatrodanza tramite una comunicazione e-mail non richiesta, deduce di non aver ricevuto idoneo riscontro ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con la quale si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano, contestando l'invio non consensuale di messaggi di posta elettronica e chiedendo di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento eventualmente designato.
Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 l'interessato ha sostanzialmente ribadito le proprie richieste, chiedendo altresì di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento.
A seguito dell'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 18 luglio 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, l'associazione resistente ha risposto con una memoria datata 22 luglio 2002 indicando gli estremi identificativi del responsabile del trattamento e precisando:
- che "l'e-mail del signor Umile è stata estratta da un gruppo di discussione nell'ambito della musica trovato sulla rete";
- che "l'atteggiamento sprovveduto  senza declinare per questo la responsabilità  è stato in qualche misura favorito anche dalla complessità della materia soprattutto per ciò che attiene alla rete";
- di aver cancellato l'indirizzo e-mail dell'interessato e di aver, contestualmente, "provveduto ad inibire qualsiasi attività  benché sperimentale  di comunicazione via rete con soggetti diversi dai propri associati".
Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalità promozionali ad un indirizzo di posta elettronica senza che risulti acquisito il previo consenso dell'interessato od operante uno dei presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996.
L'associazione resistente ha infatti fornito riscontro alla richiesta di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento, specificando l'origine dei dati. Il titolare del trattamento ha altresì dichiarato di aver provveduto alla cancellazione dell'indirizzo di posta elettronica del ricorrente e di volersi astenere per il futuro dal trattamento dei dati personali, e in particolare degli indirizzi e-mail, in assenza di idonea manifestazione di consenso da parte degli interessati. Ciò con dichiarazione della cui veridicità la parte resistente risponde anche ai sensi dell'art. 37 bis della legge n. 675/1996 ("Falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante").
Per quanto concerne le spese va posto a carico del titolare del trattamento un quarto dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione tra le parti per giusti motivi inerenti al contenuto del riscontro inviato, sia pure tardivamente.
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari ad un quarto, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico di CDM  Centro Didattico Musicateatrodanza, che dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.