Source: http://www.legislazionetecnica.it/2838523/fonte/sent-c-cass-civ-09-05-2016-n-9318
Timestamp: 2019-04-22 06:01:31+00:00
Document Index: 142709493

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 15']

La sanzione della nullità prevista dalla L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 40, con riferimento a vicende negoziali relative ad immobili privi della necessaria concessione edificatoria, trova applicazione nei soli contratti con effetti traslativi e non anche con riguardo ai contratti con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita, ben potendo essere resa la dichiarazione o prodotta la documentazione relative alla regolarità dell'edificazione, all'eventuale concessione in sanatoria o alla domanda di oblazione e ai relativi primi due versamenti, all'atto della stipulazione del definitivo contratto traslativo, ovvero in corso di giudizio e prima della pronunzia della sentenza ex art. 2932 del Codice civile, che tiene luogo di tale contratto (i.e.: Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto). In altri termini, l'indicazione di tali elementi non è necessaria ai fini della validità del contratto preliminare, e i documenti comprovanti la concessione edilizia e la sanatoria ben possono essere prodotti in sede di compravendita definitiva o di pronunzia della sentenza ex art. 2932 del Codice civile.
Edilizia e immobili - Compravendite immobiliari - Contratto preliminare - Mancata indicazione estremi titolo edilizio o sanatoria - Nullità dell’atto - Non è applicabile.
La sanzione della nullità prevista dall’art. 40 della L. 47/1985 - a mente del quale gli atti tra vivi aventi per oggetto diritti reali sono nulli e non possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione del venditore, gli estremi del titolo edilizio o della concessione in sanatoria, ovvero se agli stessi non viene allegata la copia della relativa domanda di sanatoria con gli estremi dell’avvenuto versamento delle prime due rate dell’oblazione - trova applicazione nei soli contratti con effetti traslativi e non anche con riguardo ai contratti con efficacia obbligatoria, quale il contratto preliminare di vendita (c.d. “compromesso”), ben potendo essere resa la dichiarazione o prodotta la documentazione relative alla regolarità dell'edificazione, all'eventuale concessione in sanatoria o alla domanda di oblazione e ai relativi primi due versamenti, all'atto della stipulazione del contratto definitivo. Peraltro l’art. 40 della L. 47/1985 ha sostituito l’art. 15 della L. 10/1977 - il quale a sua volta prevedeva la nullità degli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione, salvo che dal contenuto degli stessi atti risultasse formalmente ed inequivocabilmente che l'acquirente fosse a conoscenza della mancata concessione - che pertanto non è più applicabile ai contratti preliminari di compravendita stipulati dopo l’entrata in vigore della citata L. 47/1985.