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Timestamp: 2018-03-18 00:52:30+00:00
Document Index: 72238475

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.8', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE - PDF
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1 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE TELECOMUNICAZIONI, INFORMATICA ED ELETTRONICA DI CONSUMO Il presente Regolamento è stato approvato dall Assemblea dei Soci il 16 dicembre 2015
2 INDICE Pagina TITOLO 1 DENOMINAZIONE E SEDE ART. 1 SEDE 2 TITOLO 2 SOCI 3 ART 2 RAPPORTO ASSOCIATIVO 4 TITOLO 3 GOVERNANCE ART.3 GOVERNANCE E FUNZIONAMENTO ORGANI 4 TITOLO 4 ORGANIZZAZIONE INTERNA ART.4 COMMISSIONI CONSULTIVE E GRUPPI DI LAVORO 7 2
3 TITOLO 1 DENOMINAZIONE E SEDE ART. 1 SEDE L Associazione ha sede legale e operativa in Milano presso gli uffici della Federazione Confindustria Digitale in Via Giuseppe Sacchi 7 e può istituire sedi e uffici secondari in altre località in Italia e all estero. TITOLO 2 SOCI ART 2 RAPPORTO ASSOCIATIVO Capo 1 - Domanda di adesione: comunicazione, perfezionamento e impugnazione delle decisioni L adesione decorre dalla delibera del Consiglio Generale. Contro la decisione del Consiglio Generale in merito al rigetto della domanda di ammissione è possibile ricorrere al Collegio dei Probiviri, che deciderà in modo definitivo entro novanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso; detto ricorso non sospende il rigetto della domanda. Capo 2 Quote contributive La quota annuale di cui al secondo comma lett. b dell art. 7dello Statuto dell Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo è determinata dal Consiglio Generale entro il 31 dicembre dell anno precedente su proposta del Consiglio di Presidenza. Nel determinare tale quota il Consiglio Generale adotta un criterio di calcolo proporzionato alla dimensione dell impresa associata. La dimensione dell impresa è determinata esclusivamente dal fatturato annuale dell impresa. Gli oneri contributivi a carico dei Soci effettivi sono determinati nel seguente modo: a) una quota fissa "una tantum" all'atto dell'iscrizione, nella misura determinata dall'assemblea; b) una quota annuale determinata, e approvata dall Assemblea entro il 31 dicembre dell'anno precedente, dal Consiglio Generale sulla base di uno o più parametri, indicati dal Regolamento di attuazione, che siano indicativi della dimensione e capacità contributiva dei soci; c) eventuali contributi annuali straordinari deliberati dall'assemblea. Capo 3 Sanzioni Le sanzioni di cui all art.8 dello Statuto sono: a) sospensione del diritto di partecipare alle assemblee dell'associazione e dei Gruppi eventualmente costituiti; b) sospensione o decadenza dei Rappresentanti del Socio dalle cariche direttive eventualmente ricoperte nell'associazione o nei Gruppi eventualmente costituiti; c) sospensione o decadenza dei Rappresentanti del Socio eventualmente nominati dall'associazione in enti esterni di cui l'associazione fa parte; 3
4 d) sospensione dall'elettorato attivo e/o passivo nell'ambito dell'associazione o dei Gruppi eventualmente costituiti; e) espulsione secondo quanto previsto dal capo 4 del presente Regolamento. Le sanzioni singolarmente o cumulativamente vengono deliberate, dal Consiglio Generale in relazione alla gravità dell'inadempimento. Contro i provvedimenti di sanzione è ammessa la possibilità di proporre ricorso al Collegio dei Probiviri dell'associazione nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo. Capo 4 - Cessazione del rapporto associativo: cause e modalità La qualità di Socio si perde: a) per disdetta da parte del Socio, esercitato ai sensi dell'art. 4 dello Statuto; b) per decadenza del rapporto associativo dovuta al venir meno dei requisiti d'ammissione, richiesti all'art. 3 dello Statuto; c) per recesso del socio esercitato in base all'art. 27 dello Statuto; d) per espulsione, deliberata dal Consiglio Generale, a causa di grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto e/o dal Codice Etico di Confindustria; e) per cessazione dell attività o per fallimento In ogni caso la perdita della qualità di Socio non esonera dal versamento delle quote contributive maturate. L'eventuale inadempimento agli obblighi contributivi dà luogo, secondo le procedure di legge, al recupero dei crediti e degli interessi di mora. Il soggetto che per qualsiasi motivo perde la qualità di Socio non ha alcun diritto sul fondo comune e perde automaticamente ogni incarico di rappresentanza esterna nonché eventuali cariche associative. TITOLO 3 GOVERNANCE ART.3 GOVERNANCE E FUNZIONAMENTO ORGANI Capo 1 Convocazione dell Assemblea L'Assemblea è convocata dal Presidente con avviso scritto contenente l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora della prima e seconda convocazione nonché l'ordine del giorno dettagliato. L'avviso è inviato con fax, o con posta elettronica o posta elettronica certificata o con lettera raccomandata, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza tale termine potrà essere ridotto a dieci giorni. L Assemblea è convocata in via ordinaria sensi dello Statuto almeno una volta l anno. L'Assemblea è inoltre convocata quando: - sia richiesto dalla maggioranza dei membri del Consiglio Generale; - sia fatta richiesta da un numero di Soci che rappresentino almeno un quarto dei voti spettanti a tutti i Soci; - sia fatta richiesta dai Revisori Contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad essi affidate. La richiesta di convocazione di cui al comma precedente deve essere diretta per iscritto al Presidente con motivazione e con l'indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno. Capo 2 Costituzione e deliberazioni dell'assemblea 4
5 L'Assemblea è validamente costituita quando sia presente, anche per delega, almeno la metà dei voti spettanti a tutti i Soci. In seconda convocazione l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei voti rappresentati; se l Assemblea dei Soci è chiamata all elezione del Presidente, l Assemblea è validamente costituita quando siano presenti tanti soci che dispongano di almeno il 15% del totale dei voti assegnati a tutti i Soci. Le disposizioni di cui al precedente comma del presente capo non si applica nel caso in cui sia posta all'ordine del giorno dell'assemblea la proposta di scioglimento della Associazione, nel qual caso è sempre necessario che siano presenti almeno i due terzi delle imprese associate che rappresentino altresì la maggioranza dei voti spettanti agli Associati. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l'assemblea, ma per quanto attiene la nomina delle cariche associative si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i Rappresentanti degli Associati. Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso di cui all'art. 27 dello Statuto. Le deliberazioni si prendono con voto palese, salvo per la nomina delle cariche associative che avviene necessariamente a scrutinio segreto, a maggioranza dei voti presenti in Assemblea, senza tener conto degli astenuti, con le sole eccezioni di cui ai commi seguenti. Le deliberazioni aventi per oggetto le modificazioni statutarie o lo scioglimento dell'associazione devono essere adottate con le maggioranze rispettivamente previste dagli Artt. 27 e 28 dello Statuto Le deliberazioni aventi ad oggetto le modifiche del Regolamento devono essere adottate con il voto favorevole di almeno un terzo degli Associati che rappresentino la maggioranza dei voti spettanti agli Associati. L'Assemblea può deliberare anche per referendum. Per l'esercizio del diritto di voto deve essere lasciato un periodo di tempo non inferiore a trenta giorni dalla data della comunicazione per lettera raccomandata o per fax o posta elettronica o via posta elettronica certificata con la quale viene indetto il referendum. Per la validità del referendum è necessaria la partecipazione ad esso di almeno un terzo degli Associati che rappresentino la metà più uno dei voti spettanti agli Associati. Possono essere sottoposte a referendum proposte di modifiche statutarie; ciò, peraltro, solo nei casi in cui sia agevole la valutazione delle proposte stesse e l'espressione del voto possa avvenire attraverso risposte semplicemente affermative o negative. Quando il referendum ha per oggetto modificazioni statutarie per l'esercizio del diritto di voto deve essere lasciato un periodo di tempo non inferiore a sessanta giorni dalla data della comunicazione per lettera raccomandata o fax o posta elettronica o posta elettronica certificata con la quale viene indetto il referendum; inoltre per il quorum costitutivo e deliberativo devono essere rispettate le maggioranze fissate all'art. 27 dello Statuto. L'Assemblea non può deliberare per referendum quando la delibera ha per oggetto l elezione del Presidente dell Associazione e lo scioglimento dell'associazione. Capo 3 Attribuzione dei voti assembleari Le imprese aderenti all Associazione, e per esse i rispettivi rappresentanti, hanno diritto nell Assemblea ad un voto di base e a: - un voto aggiuntivo per le imprese che hanno dichiarato un fatturato fino a 20 milioni di euro; - un ulteriore voto aggiuntivo per le imprese che hanno dichiarato un fatturato fino a 125 milioni di euro; - un ulteriore voto aggiuntivo per le imprese che hanno dichiarato un fatturato fino a 600 milioni di euro; 5
6 - un ulteriore voto aggiuntivo per le imprese che dichiarano un fatturato oltre i 600milioni di euro. Il fatturato preso in considerazione per l attribuzione dei diritti di voto è quello dichiarato per ciascun anno solare ai fini del calcolo dei contributi associativi annuali. Capo 4 - Referendum per modifiche statutarie Procedura: - indetto dal Presidente, su proposta del Consiglio Generale; - indicazione del giorno, ora e luogo dello scrutinio e nomina di due scrutatori; - almeno 20 giorni tra la data di indizione e lo scrutinio; - relazione illustrativa sulle modifiche statutarie sottoposte a referendum e quesiti referendari formulati in modo chiaro e semplice per consentire l espressione di voto attraverso risposte affermative o negative; - ciascun Socio dispone dello stesso numero di voti attribuiti in Assemblea. Capo 5 Convocazione del Consiglio Generale Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente. La convocazione avviene con avviso scritto contenente l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora nonché l'ordine del giorno dettagliato. L'avviso deve essere inviato con fax, posta elettronica o posta elettronica certificata o con lettera raccomandata, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza tale termine potrà essere ridotto a cinque giorni. Il Consiglio Generale deve essere convocato almeno quattro volte all'anno ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne sia fatta richiesta da almeno un quarto dei suoi membri in carica. Capo 6 Delibere del Consiglio Generale Per la validità delle adunanze del Consiglio Generale occorre la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri. E ammessa la presenza mediante collegamento a distanza in videoconferenza e in audioconferenza purché sia inequivocabilmente possibile l identificazione della persona che partecipa a distanza. Le votazioni in seno al Consiglio Generale avvengono con voto palese e a maggioranza di voti presenti, senza tener conto degli astenuti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Per le nomine e le deliberazioni relative a persone si procede a scrutinio segreto. Ciascun membro ha diritto ad un voto. Alle riunioni del Consiglio Generale partecipa il Direttore dell'associazione con funzioni meramente consultive. Il Direttore funge altresì da Segretario del Consiglio Generale. In caso di impedimento il Segretario della riunione è designato dal Presidente tra i presenti. Le deliberazioni del Consiglio Generale sono fatte risultare da un apposito verbale firmato dal Presidente e dal Direttore che è inviato a tutti i componenti del Consiglio entro 30 giorni dalla data della riunione e trascritto sul relativo libro del Consiglio. Tale verbale viene approvato nella riunione successiva. Il Consiglio Generale è presieduto dal Presidente dell'associazione; in caso di suo impedimento, il Consiglio Generale è presieduto dal Vice Presidente Vicario ed in caso di ulteriore impedimento dal Vice Presidente più anziano di età presente alla riunione. Al Consiglio Generale, potranno partecipare anche invitati. Capo 7 Riunioni del Consiglio di Presidenza Il Consiglio di Presidenza si riunisce ad iniziativa del Presidente, almeno quattro volte all'anno, 6
7 o quando ne sia fatta apposita richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario ed in caso di ulteriore impedimento dal Vice Presidente più anziano di età presente alla riunione. La convocazione avviene con avviso scritto contenente l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora nonché l'ordine del giorno dettagliato. L'avviso deve essere inviato con fax, posta elettronica o posta elettronica certificata o con lettera raccomandata, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza tale termine potrà essere ridotto a cinque giorni. Il Consiglio di Presidenza è validamente costituito quando sia presente almeno la metà dei componenti in carica. Le votazioni in seno al Consiglio di Presidenza avvengono con voto palese e a maggioranza di voti presenti, senza tener conto degli astenuti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Per le nomine e le deliberazioni relative a persone si procede a scrutinio segreto. Il Direttore dell'associazione funge da Segretario delle riunioni, in caso di suo impedimento o assenza viene sostituito da una persona nominata tra i componenti presenti. Le riunioni del Consiglio di Presidenza sono fatte risultare da un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Direttore, inviato a tutti i componenti entro trenta giorni dalla data in cui si è tenuta la riunione e trascritto sul relativo libro. TITOLO 4 ORGANIZZAZIONE INTERNA ART.4 COMMISSIONI CONSULTIVE E GRUPPI DI LAVORO Capo 1 Commissione e gruppi di lavoro Per la trattazione di questioni specifiche che interessano aspetti particolari dell'attività delle industrie associate o di una parte di esse, il Consiglio Generale dell'associazione può costituire apposite Commissioni consultive e/o Gruppi di Lavoro delle quali potranno far parte i membri del Consiglio Generale e/o esperti delle aziende associate. Le Commissioni consultive e/o Gruppi di Lavoro possono, in relazione ai compiti loro assegnati, avere carattere temporaneo oppure essere insediate con incarichi a lungo termine ed hanno carattere trasversale rispetto a tutti i settori rappresentati nell'associazione. In particolare, è costituito il Comitato Radiocomunicazioni avente carattere permanente, il cui funzionamento è disciplinato da un apposito Regolamento, complementare a quello generale, atto a facilitare il raggiungimento degli obiettivi su base di unanimità o di consenso dei membri. 7
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