Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindispr&leg=16&id=00393359&parse=si&stampa=si&toc=no
Timestamp: 2013-05-24 04:40:20+00:00
Document Index: 126421847

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 65', 'art. 1', 'art. 104', 'art. 1', 'art. 104', 'art. 3']

senato.it - Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-00515
Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-00515
Risposta all'interrogazione n. 4-00515
Risposta. - La Banca d�Italia, tramite la segreteria del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, ha comunicato che ai sensi dell�art. 2 della legge 26 novembre 1993, n. 483, il debito del Ministero dell'economia e delle finanze rappresentato dal saldo del conto corrente per il servizio di Tesoreria, pari a 76.206 miliardi di lire (39.357 milioni di euro), � stato convertito in titoli di Stato con effetto dal 1� gennaio 1994. Tali titoli, costituiti da BTP all�1 per cento con scadenze tra il 2014 e il 2044, sono stati iscritti nell�attivo di bilancio della Banca d�Italia nella specifica voce �Titoli di propriet� - titoli di Stato o garantiti dallo Stato - ex lege 483 del 1993 in libera disponibilit��.
A partire dal 1999, con l�avvio della terza fase dell�unione economica e monetaria, la Banca d�Italia ha adottato gli schemi di bilancio raccomandati dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea. Sulla base dei criteri di rappresentazione relativi al nuovo schema di stato patrimoniale, i titoli ex lege n. 483 del 1993 all�1 per cento sono confluiti nella voce dell�attivo �Crediti verso la pubblica amministrazione�.
Nel mese di dicembre 2002, ai sensi dell�art. 65 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, i titoli in questione (39.357 milioni) sono stati oggetto di concambio; con tale operazione, sottoposta al parere preventivo della BCE, tali titoli sono stati ceduti all�emittente in cambio di titoli a rendimento di mercato (con scadenza compresa tra il 2012 e il 2031) per un controvalore complessivo di 17.520 milioni (valore nominale pari a 15.416 milioni). Dall�operazione descritta � emersa una differenza negativa da concambio di 21.837 milioni. Gli effetti dell�operazione e le modalit� di copertura della perdita sono stati descritti in dettaglio nella nota integrativa al bilancio 2002 della Banca d�Italia.
Quest�ultima ha, infine, comunicato che a decorrere da tale esercizio, tutti i titoli ricevuti in concambio sono rimasti iscritti nella voce �Crediti verso la pubblica amministrazione� e sino ad oggi non � intervenuta alcuna cessione degli stessi.
Giova precisare che l�art. 1 della legge 26 novembre 1993, n. 483, prevede che "la Banca d�Italia non pu� concedere anticipazioni di alcun tipo al Tesoro�, in applicazione dell�art. 104, comma 1, del Trattato di Maastricht, il quale dispone che �� vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle Banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate �Banche centrali nazionali�), a istituzioni o organi della Comunit�, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, cos� come l�acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle Banche centrali nazionali�.
Pertanto, ai sensi dell�art. 1 della suddetta legge, � stata disposta la soppressione del conto corrente di Tesoreria presso la Banca d�Italia, allora sempre in scoperto per importi rilevanti. Il saldo a debito del tesoro verso la Banca d�Italia, al 31 dicembre 1993, venne trasferito in un conto di transito e, per consolidare tale conto, il passivo monetario � stato convertito in titoli di Stato. Sono stati, dunque, emessi e assegnati alla Banca d�Italia buoni del tesoro poliennali per lire 76.205.757.000 con cedole annuali pari all�l per cento - cio� al tasso d�interesse passivo precedentemente riconosciuto dal Tesoro alla Banca sullo scoperto di conto:
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2014 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2019 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2024 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2029 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2034 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2039 per un valore nominale di 10.800 miliardi di lire, pari a 5.577.734.510,17 euro;
- BTP 1 per cento emesso il 1� gennaio 1994 con scadenza il 1� gennaio 2044 per un valore nominale di 11.405,76 miliardi di lire, pari a 5.890.581.892,17 euro.
Il 31 dicembre 2002, come stabilito nella convenzione stipulata tra il Ministero dell�economia e la Banca d�Italia in data 24 dicembre 2002, fu disposta un�operazione straordinaria di concambio per il ritiro dal mercato dei suddetti titoli, per un ammontare in valore nominale pari a 39.356.988.953 euro (equivalenti a 76.205.757.000 lire).
Tali buoni poliennali, quindi, sono stati rimborsati anticipatamente e, pertanto, cancellati.
A fronte dei citati titoli ritirati, sono stati assegnati alla stessa Banca titoli pi� recenti, emessi a condizioni di mercato per un valore nominale pari a 15.416 milioni di euro:
- 21a tranche del BTP cedola 5 per cento 1� agosto 2001 - 1� febbraio 2012 per un valore nominale pari a 2.700.000.000 euro;
- 23a tranche del BTP cedola 6,5 per cento 1� novembre 1997 - 1� novembre 2027 per un valore nominale pari a 7.400.000.000 euro;
- 27a tranche del BTP cedola 5,25 per cento 1� novembre 1998 1� novembre 2029 per un valore nominale pari a 816.182.208,67 euro;
- 41a tranche del BTP cedola 6 per cento 1� novembre 1999 1� maggio 2031 per un valore nominale pari a 4.500.000.000 euro.
Tali BTP, che sono quotati sul Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT), avendo date di scadenza comprese fra il 2012 e il 2031 non sono stati rimborsati e fanno parte del portafoglio titoli di Banca d�Italia.
Il debito, dunque, registrato al valore nominale di rimborso secondo le regole della Procedura dei disavanzi eccessivi di cui all�art. 104 del Trattato di Maastricht, ha subito una diminuzione di circa 23.900 milioni di euro.
Lo Stato italiano deve essere ritenuto debitore a tutti gli effetti in relazione alle sopra elencate passivit�.
Si soggiunge, infine, che, sempre ai sensi dell�art. 3 della legge 26 novembre 1993, n. 483, il Ministero, in sostituzione del conto corrente di Tesoreria, per fronteggiare eventuali sfasamenti temporali fra entrate e uscite, ha istituito presso la Banca d�Italia il �Conto disponibilit� del Tesoro per il servizio di tesoreria�, che non pu� presentare saldi a debito. La dotazione iniziale di tale conto � stata costituita da titoli di Stato di diversa scadenza, emessi il 21 dicembre 1993, per un valore nominale complessivo di 31.000 miliardi di lire (pari a circa 16.010,16 milioni di euro), collocati presso la Banca d�Italia con rendimenti corrispondenti a quelli di mercato. Di tale importo, 3.009 milioni di euro, corrispondenti agli originari 6.000 miliardi di lire, scadranno a dicembre 2023, mentre gli altri titoli sono stati gi� rimborsati.
Il netto ricavo dell�emissione � stato iscritto all�entrata del bilancio statale, ed � stato riassegnato ad apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero.
Il comunicato stampa del 31 dicembre 2002, relativo alla citata operazione di rimborso anticipato, � a disposizione degli interroganti.
Il Sottosegretario di Stato per l'economia e finanzeCOSENTINO