Source: https://www.exeo.it/free/titolo-edilizio-impianti-pubblicitari
Timestamp: 2018-09-25 06:04:44+00:00
Document Index: 164316777

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 44', 'art. 23', 'art. 53', 'art. 117', 'art. 33', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 53']

Titolo edilizio per gli impianti pubblicitari
L’autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari è subordinata alla valutazione in ordine alla sua compatibilità con il diverso interesse pubblico generale alla ordinata regolamentazione degli spazi pubblicitari e, quindi, costituisce oggetto di una specifica disciplina, non sovrapponibile o confondibile con quella edilizia.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI PUBBLICITARI
La ricostruzione del panorama legislativo vigente consente di ritenere che l'autorizzazione all'installazione degli impianti pubblicitari rilasciata dai Comuni in base alla disciplina speciale (segnatamente in base all'art. 23 del Codice della Strada), nel rispetto dei criteri e dei vincoli fissati nell'apposito regolamento comunale e nel piano generale degli impianti pubblicitari (a loro volta previsti dall'art. 3 del d.lgs. n. 507/1993), abbia anche una valenza edilizia-urbanistica ed assolva, pertanto, alle esigenze di tutela sottesa al rilascio di un ulteriore titolo abilitativo rappresentato dal rilascio del titolo edilizio secondo la disciplina di cui al d.p.r. n. 380 del 2001.
È indubbia la specialità della disciplina sull'installazione degli impianti pubblicitari (codice della strada e decreto legislativo n. 507 del 1993) la quale prescrive regole e obblighi pianificatori specifici volti a tutelare, anche, le esigenze dell'assetto del territorio e delle sue caratteristiche abitative, estetiche, ambientali e di viabilità; dal principio di specialità consegue il corollario del necessario assorbimento nell'autorizzazione di settore anch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sso di costruire al fine di evitare una duplicazione del sistema autorizzatorio e sanzionatorio che risulterebbe sproporzionata e non giustificata dall'esigenza, già salvaguardata in base alla disciplina speciale (cfr. art. 3 d.lgs. n. 507 del 1993), di tutelare l'interesse al corretto assetto del territorio.
La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse necessita dell'autorizzazione da parte dell'ente proprietario della strada.
L'autorizzazione all'installazione degli impianti pubblicitari rilasciata dai comuni in base all'art. 23 del Codice della Strada, nel rispetto dei criteri e dei vincoli fissati nell'apposito regolamento comunale e nel piano generale degli impianti pubblicitari ha anche una valenza edilizia-urbanistica.
La sistemazione di una insegna o tabella pubblicitaria richiede il rilascio del preventivo permesso di costruire quando, per le sue rilevanti dimensioni, comporti un mutamento territoriale, atteso che soltanto un sostanziale mutamento del territorio nel suo contesto preesistente sia sotto il profilo urbanistico che edilizio fa assumere rilevanza penale alla violazione del regolamento edilizio, con conseguente integrazione del reato di cui al D.P.R. 6 giugno 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., art. 44.
Non sussiste un rapporto di tipo derogatorio fra la normativa edilizia e la normativa per le pubbliche affissioni di cui al d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, giacché trattasi di discipline differenti, avente distinti contenuti e finalità, che concorrono nella valutazione della medesima fattispecie ai fini della tutela di interessi pubblici diversi nonché ai fini della definizione di differenti procedimenti amministrativi.
L'installazione di insegne pubblicitarie di rilevante dimensioni richiede non solo l'autorizzazione di cui all'art. 23 del d. lgs. n. 285/1992, ma anche un titolo abilitativo edilizio.
Il decorso del termine per la definizione delle domande di installazione di cartelli pubblicitari, previsto dall'art. 53, comma 5, del d.p.r. n. 495/1992 non comporta il formarsi del silenzio assenso sulle predette domande.
Agli impianti pubblicitari collocati su fasce di pertinenza stradale e quindi interferenti con la sicurezza della circolazione, non è possibile applicare le procedure semplificate, (quali silenzio assenso, Dia/SCIA) stante la necessità di un'autorizzazione, da parte del Comune.
L'ordinanza di rimozione dell'impianto pubblicitario ha carattere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...per cui è sufficientemente motivato anche attraverso il richiamo alle risultanze degli accertamenti istruttori da cui emerga la natura e la portata dell'abuso.
In via astratta è necessario munirsi di titolo edilizio per qualsiasi intervento di modifica del suolo, e quindi anche per la posa di un cartello pubblicitario. Tale astratta possibilità deve però essere valutata alla luce delle normative regionali in concreto di volta in volta vigenti, emanate nell'esercizio della competenza concorrente in materia di governo del territorio di cui all'art. 117 comma 2 Cost. (Nel caso di specie rileva l'art. 33 comma 1 della l.r. Lombardia 11 marzo 2005 n°12, che assoggetta a permesso di costruire solo gli interventi di "trasformazione urbanistica ed edilizia", ovvero impattanti in maniera in qualche modo significativa sul territorio da cui vengono esclusi la posa di un cartello pubblicitario)
L'ordine impartito dall'amministrazione comunale di rimuovere gli impianti pubblicitari abusivamente posizionati, ai sensi dell'art. 23 del D. lgs. n. 285/1992, deriva direttamente, quale misura consequenziale, dall'accertamento della violazione e dall'irrogazione della prescritta sanzione pecuniaria, sicché il predetto provvediment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one costituisce un accessorio della sanzione amministrativa pecuniaria con la conseguenza che l'atto deve essere conosciuto dal G.O.
L'autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari è subordinata alla valutazione in ordine alla sua compatibilità con il diverso interesse pubblico generale alla ordinata regolamentazione degli spazi pubblicitari e, quindi, costituisce oggetto di una specifica disciplina, non sovrapponibile o confondibile con quella edilizia.
Non sussiste un rapporto di tipo derogatorio fra la normativa edilizia, oggi compendiata nel D.P.R. 380/2001 e la normativa per le pubbliche affissioni di cui al D. Lgs. 507/1993, giacché trattasi di discipline differenti, aventi differenti contenuti e finalità, che concorrono nella valutazione della medesima fattispecie ai fini della tutela di interessi pubblici diversi nonché ai fini della definizione di differenti procedimenti amministrativi.
Nelle ipotesi in cui la sistemazione di una insegna o di una tabella pubblicitaria o di ogni altro genere quando, per le sue consistenti dimensioni, comporti un rilevante mutamento territoriale, è richiesto l'assenso mediante permesso di costruire e mediante semplice s.c.i.a. negli altri c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a rilevando che l'impianto sia stato autorizzato ai sensi del D. Lgs. 507/1993.
Ove il titolo edilizio contenga anche il provvedimento autorizzatorio richiesto dall'art. 23 d. lgs. 285/1992 la sua validità avrà durata triennale ai sensi dell'art. 53, co. 3, D.P.R. 495/1992.
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