Source: https://www.slideshare.net/lucag66/risoluzione-55e-del-070612-bonifico-36-ristrutturazione
Timestamp: 2017-05-28 14:57:53+00:00
Document Index: 10726293

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 16']

Cambio di rotta dell'Amministrazione in merito all'errata indicazione nel bonifico 36% ristrutturazioni edilizie del riferimento normativo. In precedenza, Circolare 95 del 12/5/2000 al punto 2.1.3 l'agenzia riteneva che "Qualora il contribuente non abbia riportato nel bonifico bancario i
riferimenti normativi della legge n. 449 del 1997, puo' ugualmente usufruire
della detrazione del 41%, sempre che sia in grado di dimostrare che le spese
siano state sostenute nel rispetto delle condizioni e nei limiti ivi previsti". Oggi con la risoluzione allegata, dice l'esatto contrario.
RISOLUZIONE N.55/E Roma, 7 giugno 2012Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Agevolazione del 36% - Incompletezza dei dati del bonifico ai fini della ritenuta d’acconto - Articolo 25 decreto legge n. 78 del 2010 QUESITO TIZIA rappresenta di avere acquistato il 14 novembre 2011, insieme a CAIO, un appartamento con relativo box pertinenziale. Al fine di godere, per l’acquisto del solo box, della detrazione del 36% prevista per le spese sostenute per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio, i contribuenti hanno effettuato, sempre in data 14 novembre 2011, un bonifico bancario alla ditta venditrice dell’importo di euro 11.000 pari al costo di realizzazione del box. A causa della mancata indicazione nella causale dell’ordine di bonifico del riferimento normativo alla legge n. 449 del 1997, del codice fiscale degli ordinanti (beneficiari della detrazione), del numero di partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato, alla società venditrice non è stata operata la ritenuta fiscale del 4% così come previsto dall’art. 25 del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122. L’istante chiede se tale incompletezza nell’ordine di bonifico sia preclusiva alla fruizione del beneficio fiscale previsto dalla legge n. 449 del 1997. 2.
2 SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE L’istante ritiene di poter fruire della detrazione del 36%. Richiama inproposito la circolare 12 maggio 2000 n. 95, con la quale il Ministero delleFinanze ha previsto la possibilità per il contribuente di fruire della detrazioneanche nel caso in cui manchi nel bonifico bancario l’indicazione della legge n.449/1997, e la risoluzione 15 luglio 2008 n. 300, con la quale è stato precisatoche l’incompletezza dei dati esposti nel bonifico viene colmata dalla coincidenzatra il soggetto ordinante il bonifico e il destinatario della fattura. PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE L’agevolazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonioedilizio è regolata, fino al 2011, dall’art. 1, comma 1, della legge 27 dicembre1997, n. 449, e successive proroghe e modifiche, che ha previsto una detrazionedall’imposta lorda del 36 per cento per le spese sostenute, ed effettivamenterimaste a carico, anche “per gli interventi relativi alla realizzazione diautorimesse o posti auto pertinenziali”. A decorrere dall’anno 2012l’agevolazione in esame è disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR. Le modalità di fruizione dell’agevolazione in esame sono regolate con ildecreto del Ministro delle finanze, emanato di concerto con il Ministro dei lavoripubblici, del 18 febbraio 1998, n. 41, e successive modifiche. In relazione agli adempimenti richiesti, il predetto decreto prevede, tral’altro, all’art. 1, comma 3, che “…il pagamento delle spese detraibili è dispostomediante bonifico bancario dal quale risulti la causale del versamento, il codicefiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita Iva ovvero ilcodice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”. Fatta salva l’assimilazione del bonifico bancario a quello postale,affermata con circolare 10 giugno 2004 n. 24/E, con le risoluzioni 15 luglio 2008 3.
3n. 300/E e 7 agosto 2008 n. 353/E, la scrivente ha chiarito che, laddove vi siacoincidenza tra il soggetto ordinante il bonifico bancario e il soggetto destinatariodella fattura, nonché tra la ditta a favore della quale è stato emesso il bonificobancario e quella che ha emesso la fattura, l’incompletezza dei dati esposti nelbonifico può essere colmata fornendo alla banca, ove è stato effettuato ilbonifico, il proprio codice fiscale, il numero di partita IVA della dittabeneficiaria del bonifico e gli estremi della norma agevolativa. In tal modo labanca dell’ordinante può adempiere all’obbligo di trasmettere all’Agenzia delleentrate, in via telematica, i dati richiesti dal decreto ministeriale n. 41 del 1998 ecosì garantire il potere di controllo dell’Amministrazione Finanziaria. Con l’entrata in vigore dellarticolo 25 del decreto-legge 31 maggio 2010,n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ilpagamento delle spese detraibili mediante il bonifico bancario/postale ha assuntoanche una funzione strumentale nei riguardi degli istituti bancari e/o postaliobbligati ad applicare la ritenuta d’acconto. Il citato articolo 25, nella formulazione risultante dalle modificheapportate dall’art. 22 del DL n. 98 del 2011, dispone che “a decorrere dal 1°luglio 2010 le banche e le Poste Italiane SPA operano una ritenuta del 4 percento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, conobbligo di rivalsa, all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonificidisposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta ladetrazione d’imposta”. Trattasi di una disposizione attraverso la quale viene anticipato all’Erariouna parte di prelievo da operarsi nei confronti di coloro in favore dei qualivengono accreditati compensi per la realizzazione di interventi di recupero delpatrimonio edilizio, di cui all’articolo 1 della legge n. 449 del 1997. Ciò premesso, si fa presente che la non completa compilazione delbonifico bancario/postale pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto da partedelle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta dispostadall’art. 25 del DL n. 78 del 2010 all’atto dell’accredito del pagamento. 4.
4 In considerazione del mutato impianto normativo, la scrivente ritiene nonulteriormente sostenibile la tesi volta a riconoscere la detrazione per gli interventidi ristrutturazione edilizia anche in presenza di un bonifico bancario/postalecarente dei requisiti richiesti dalla norma, tale da impedire alle banche e a PosteItaliane SPA, che accreditano il pagamento, di operare la ritenuta del 4 per cento. Conseguentemente, il contribuente che intenda fruire dell’agevolazioneper gli interventi di cui all’art. 1 della legge n. 449 del 1997 è tenuto al pienorispetto delle disposizioni recate dal decreto ministeriale n. 41 del 1998, anchecon riguardo alle modalità di pagamento delle spese detraibili previste dall’art. 1,comma 3 (utilizzo del bonifico bancario dal quale risulti la causale delversamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero dipartita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico eeffettuato). Naturalmente, la detrazione in esame non potrà essere disconosciutanell’ipotesi in cui l’istante proceda alla ripetizione del pagamento alla dittabeneficiaria mediante un nuovo bonifico bancario/postale nel quale sianoriportati, in maniera corretta, i dati richiesti dal citato art. 1, comma 3, del DM n.41 del 1998, in modo da consentire alle banche o a Poste Italiane SPA di operarela ritenuta del 4%, secondo il disposto dell’art. 25 del DL n. 78 del 2010 citato.In tale ipotesi, infatti, risulterebbero integrati nell’anno del pagamento ipresupposti richiesti dalla norma agevolativa. In altri termini, la ripetizione del pagamento, nell’anno 2012, secondo lemodalità previste, renderebbe detraibile la spesa sostenuta dalla dichiarazione deiredditi relativa al medesimo anno 2012 (UNICO 2013), considerato che l’art. 16-bis del TUIR, applicabile agli interventi di recupero del patrimonio edilizio adecorrere dal periodo d’imposta 2012, ha reso strutturale la detrazione in esame.Per effetto del nuovo pagamento, nellambito della propria autonomia negoziale,le parti potranno definire le modalità di restituzione allistante dellimportooriginariamente pagato. 5.
5 *** Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e leistruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservatidalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti. IL DIRETTORE CENTRALE Recommended
Irap professionisti senza sanzioni 20130701
Tabella imu 2012 ostra vetere