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Timestamp: 2020-07-09 15:57:04+00:00
Document Index: 157743748

Matched Legal Cases: ['art. 2403', 'art. 2406', 'art. 2487', 'art. 2409', 'sentenza ', 'art. 2409']

Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 22422 - pubb. 01/10/2019
Quando l'attivazione dei poteri sindacali avrebbe ragionevolmente evitato l'illecito
Cassazione civile, sez. I, 12 Luglio 2019, n. 18770. Pres. Didone. Est. Loredana Nazzicone.
Illecito perpetrato dagli amministratori - Responsabilità dei sindaci - Poteri esercitabili - Condotta inerte antidoverosa - Conseguenze
Ricorre il nesso causale tra la condotta inerte antidoverosa dei sindaci di società e l'illecito perpetrato dagli amministratori, ai fini della responsabilità dei primi - secondo la probabilità e non necessariamente la certezza causale - se, con ragionamento controfattuale ipotetico, l'attivazione dei poteri sindacali avrebbe ragionevolmente evitato l'illecito, tenuto conto di tutte le possibili iniziative che il sindaco può assumere esercitando i poteri-doveri propri della carica, quali: la richiesta di informazioni o di ispezione ex art. 2403-bis c.c., la segnalazione all'assemblea delle irregolarità riscontrate, i solleciti alla revoca della deliberazione illegittima, l'impugnazione della deliberazione viziata ex artt. 2377 ss. c.c., la convocazione dell'assemblea ai sensi dell'art. 2406 c.c., il ricorso al tribunale per la riduzione del capitale per perdite ex artt. 2446-2447 c.c., il ricorso al tribunale per la nomina dei liquidatori ai sensi dell'art. 2487 c.c., la denunzia al tribunale ex art. 2409 c.c., ed ogni altra attività possibile ed utile. (massima ufficiale)
La Corte d'appello di Firenze con sentenza del 20 marzo 2014, in parziale riforma della decisione del Tribunale di Prato del 18 settembre 2012, ha: a) respinto le domande proposte dal Fallimento della (*) s.r.l. contro le componenti del collegio sindacale C.G. e D.M.; b) dichiarato assorbita la domanda proposta dalla seconda contro la compagnia assicuratrice; c) confermato la responsabilità risarcitoria solidale degli ex amministratori di fatto T.C., T.F.S. e T.F.I., con la precisazione che dall'importo complessivo liquidato, pari ad Euro 5.528.626,50, dovessero essere detratte le quote proporzionali di pertinenza dei due condebitori solidali transigenti, C.G. ed C.A..
g) sebbene la condotta dei sindaci sia stata tutt'altro che puntuale e rigorosa - infatti, essi ricoprivano la carica anche presso la capogruppo (*) s.r.l., onde avevano un punto di osservazione più ampio, e, almeno dopo la conoscenza nel marzo 2007 del dettagliato PVC inviato dalla Guardia di Finanza, avrebbero potuto presentare la denuncia ex art. 2409 c.c. - tuttavia non può affermarsi con sufficiente grado di attendibilità che il tribunale avrebbe poi adottato in tempo i provvedimenti idonei a scongiurare quanto avvenuto nell'estate del 2007 (sparizione della società, trasferimento a Londra, nomina di un prestanome), dati i tempi tecnici del procedimento; ne ha dedotto l'assenza del nesso causale con i danni provati dalla procedura.