Source: http://osservatorio.murst.it/relatt96.htm
Timestamp: 2018-12-10 02:26:17+00:00
Document Index: 63794850

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 3', 'art.1', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 15']

Relazione sull'attivit? svolta nel 1996
Relazione sull'attività svolta nel 1996
DOC 7/97 - ottobre 1997
Documento in formato Word 6.0 per Windows: RELATT96.DOC - 103 kb
1. Riferimenti normativi e struttura della relazione
2. Compiti da svolgere e organizzazione dei lavori
3. Le attività svolte
3.1 Verifica dei piani di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario 1986-90 e 1991-93
3.2 Verifica delle dotazioni degli Atenei "Vita e Salute San Raffaele" di Milano e "S. Pio V" di Roma ai fini dell'autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitario aventi valore legale
3.3 Rapporto sulle iniziative di istituzione delle nuove Università del Piemonte orientale, di Varese, di Benevento e di Catanzaro
3.4 Analisi della organizzazione e della attività dei Nuclei di valutazione interna delle università
3.5 Documentazione sullo stato dell'istruzione universitaria
3.5.1 Informazioni statistiche sugli studenti e sui docenti
3.5.2 Parere sulla costruzione del sistema informativo sull'università (nell'ambito della Convenzione MURST-ISTAT)
3.6 Promozione e diffusione della cultura della valutazione e dell'autovalutazione
3.7 Programmazione e gestione dell'attività dell'Osservatorio
3.7.1 Attivazione di gruppi di lavoro
3.7.2 Predisposizione del programma di attività per il 1997
4. Pubblicazione dei documenti prodotti dall'osservatorio
Tabella 1 I compiti attribuiti all'Osservatorio
Tabella 2 Visite a università effettuale dall'Osservatorio nel 1996
Tabella 3 Partecipazioni a convegni da parte dell'Osservatorio nel 1996
La legge 24.12.1993 n.537, all'art.5 prevedeva, tra l'altro, l'istituzione, presso il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, dell'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario. Esso è stato effettivamente istituito con DM del 22.2.1996, mentre il successivo D.M. del 2.3.1996 ne ha nominato i relativi componenti: Prof. Luigi Biggeri, (presidente), prof. Ferdinando Maria Amman, dott. Giuseppe Catalano, dott. Guido Fiegna, prof. Dino Rizzi.
La presente relazione viene resa ai sensi dell'art. 3 del decreto istitutivo dell'Osservatorio che afferma che "... L'Osservatorio presenta annualmente al Ministro ed alle competenti commissioni parlamentari una relazione sull'attività svolta" e contiene, nei successivi paragrafi, l'indicazione dei compiti assegnatigli, dei modi di operare e di organizzazione dei lavori dell'Osservatorio, nonché la specificazione dell'attività svolta dal 18 marzo 1996 (data di insediamento dell'Osservatorio) fino al 31 dicembre 1996 e la lista dei documenti prodotti nello svolgimento dell'attività.
L'art.1 del DM 22.2.96 riprende dalla legge 537/93 i fini generali dell'Osservatorio che sono di valutare i risultati relativi alla efficienza ed alla produttività delle attività di ricerca e di formazione e di verificare i piani di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario; mentre gli articoli 2 e 3 dello stesso DM gli assegnano i compiti specifici da svolgere per perseguire tali fini.
Ulteriori compiti derivano all'Osservatorio dal DPR 30.12.1995, con il quale è stato emanato il Piano di sviluppo dell'università per il triennio 1994-96 ed in particolare dall'art. 9 (interventi per l'istituzione di nuove università statali), dall'art. 15 (autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitari aventi valore legale) e dall'art. 19 (verifica dei piani di sviluppo 1986-90 e 1991-93). Una indicazione sintetica dei compiti attribuiti all'Osservatorio è riportata nella tabella 1.Durante le prime riunioni l'Osservatorio ha discusso i compiti che gli erano stati attribuiti in base ai decreti di istituzione e le conseguenti attività che doveva svolgere, sia di carattere urgente che di routine. Ciò ha consentito di individuare come prioritarie, anche su indicazione del Ministero, le attività connesse alle valutazioni richieste nell'ambito del Piano di sviluppo dell'Università per il triennio 1994-96 e di definire un primo programma di attività che però è stato successivamente integrato da attività necessarie per rispondere a specifiche richieste del Ministro.Tuttavia sin dall'inizio, date le molteplici attività da svolgere, l'Osservatorio ha deciso di lavorare contemporaneamente su due livelli: da una parte per effettuare le verifiche e le analisi più urgenti richieste dal decreto di attuazione del piano 1994-96, ma al tempo stesso per individuare le linee di carattere generale ed i criteri metodologici ed operativi da seguire per la valutazione dei risultati relativi all'efficienza ed all'efficacia dell'attività di ricerca e formazione, per la verifica dei piani di sviluppo, per l'analisi delle relazioni dei nuclei di valutazione, ecc..E' emerso subito chiaramente che l'Osservatorio era chiamato a svolgere attività complesse che richiedevano una notevole mole di lavoro, amministrativo e soprattutto tecnico, per i contatti con le università, per la raccolta ed elaborazione dei dati, per l'analisi dei risultati, per la predisposizione preliminare della documentazione, dei rapporti e delle relazioni richiesti, per la pubblicazione dei rapporti e documenti predisposti, e così via. Ciò poteva essere fatto adeguatamente e nei tempi programmati soltanto se si riusciva ad organizzare e rendere efficiente il supporto operativo della prevista Segreteria Tecnica e Amministrativa dell'Osservatorio, ad attivare appositi Gruppi di lavoro per affrontare temi specifici e ad affidare ad enti ed istituti specializzati lo svolgimento di alcune ricerche e studi, come previsto dall'art. 7 del decreto istitutivo dell'Osservatorio.
Tabella 1 - I compiti attribuiti all'Osservatorio
A. - Adempimenti previsti dal piano triennale di sviluppo 1994-96 (DPR 30.12.95)
A.1 - Verifica dell'attuazione dei Piani di sviluppo 1986-90 e 1991-93 (art. 19) e predisposizione di un rapporto preliminare.
A.2 - Altre attività
Rapporto sulle iniziative per l'istituzione delle nuove università statali (art. 9);
Verifica disponibilità dotazioni, etc. per autorizzazioni a università non statali a rilasciare titoli di studio universitari aventi valore legale (art. 15).
B. - Attività di carattere continuativo e generale previste dal DM 22.2.96 e dalla legge 537 del 24.12.93
B.1 - Valutazione dei risultati relativi all'efficienza ed alla produttività delle attività di ricerca e di formazione.
B.2 - Verifica dei programmi di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario, anche in ordine all'assegnazione delle risorse.
B.3 - Programma annuale di attività dell'Osservatorio (entro il 30 ottobre).
B.4 - Relazione annuale sull'attività svolta dall'Osservatorio.
B.5 - Rapporto sul Piano triennale di sviluppo dell'Università.
B.6 - Relazione annuale sulla valutazione del sistema universitario italiano.
B.7 - Proposte tecniche per criteri di riparto della quota fondi per riequilibrio.
B.8 - Predisposizione documentazione per:
il rapporto triennale sullo stato dell'istruzione universitaria;
la definizione del riparto della quota di riequilibrio del fondo di finanziamento ordinario;
il rapporto triennale sull'attuazione del diritto agli studi universitari.
C. - Altre attività - Fornire al MURST il supporto per:
C.1 - la costruzione del sistema informativo sull'università, contribuendo nell'ambito della Convenzione MURST-ISTAT, alla definizione del fabbisogno che il costituendo Sistema Informativo deve soddisfare.
C.2 - la promozione e la diffusione della cultura della valutazione e della autovalutazione.
Purtroppo i problemi logistici, della disponibilità di adeguate attrezzature, della costituzione della Segreteria sono stati risolti, e non completamente, soltanto nella seconda parte del 1996. Per quanto riguarda il personale, oltre al dr. Fabiani, responsabile della segreteria tecnica-amministrativa sono entrate a far parte della segreteria due persone con ruolo di supporto segretariale e amministrativo, e, dal 30 settembre 1996, la dr.ssa Lucia Scarpitti (comandata dall'ENEA ed esperta in tematiche inerenti la valutazione) è stata nominata coordinatore della segreteria tecnica dell'Osservatorio. Inoltre si è registrata l'impossibilità di dare attuazione pratica alla costituzione dei gruppi di lavoro e di affidare a enti e società specializzate lo svolgimento di ricerche e studi. Si sono infine incontrate notevoli difficoltà oggettive di lavoro dovute al fatto che i dati statistici disponibili si trovavano, e si trovano tuttora, in data-base diversi e non sempre compatibili, e ciò ha reso difficile lo svolgimento di tutte le attività previste.
Dalla data del suo insediamento l'Osservatorio ha svolto 23 riunioni presso la sede del MURST ed effettuato 8 visite presso sedi universitarie, il cui dettaglio è indicato nella tabella 2. Come si è detto sopra, durante le prime riunioni si è definito un primo informale programma delle attività da svolgere.
La descrizione sintetica delle attività svolte dall'Osservatorio nei circa 9 mesi di vita nel corso del 1996 viene riportata qui di seguito, precisando, almeno in parte, la metodologia seguita e principali risultati.
Tabella 2 - Visite a università effettuale dall'Osservatorio nel 1996
data luogo oggetto della visita
30 maggio 1996 Roma Comitato promotore "Ateneo S. Pio V", disponibilità di locali, dotazioni, ecc.
7 giugno 1996 Milano Comitato promotore "Ateneo Vita e Salute S. Raffaele", disponibilità di locali, dotazioni, ecc.
19 giugno 1996 Forlì, Cesena Università di Bologna, sedi di Forlì e Cesena
25-26 luglio 1996 Bari e Foggia Politecnico di Bari e Università di Bari, sede di Foggia
21 ottobre 1996 Catanzaro Università di Reggio Calabria, sede di Catanzaro
13 novembre 1996 Varese Università di Milano e Pavia, sedi di Varese
19 novembre 1996 Benevento Università di Salerno, sede di Benevento
3-4 dicembre 1996 Alessandria, Novara, Vercelli Università di Torino, sedi di Alessandria, Novara e Vercelli
L'art. 19 del DPR del 30.12.1995 "Approvazione del Piano di sviluppo dell'università per il triennio 1994-96", al comma 1, prevede che l'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario presenti al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica un rapporto preliminare sulla verifica dei programmi di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario contemplati nei piani di sviluppo per i periodi 1986-90 e 1991-93; rapporto che deve essere trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari.Secondo il citato art. 19, il rapporto deve essere fatto ai fini della valutazione delle iniziative attivate dalle università ai sensi degli anzidetti piani e, come indicato dall'art. 17, deve essere tenuto presente nel determinare le modalità di ripartizione dei finanziamenti previsti dallo stesso DPR relativo al piano 1994-96.Nel corso del 1996 sono state definite le linee generali del rapporto, la metodologia di valutazione e gli indicatori in base ai quali attuare la verifica dei piani.L'Osservatorio ha ritenuto opportuno utilizzare la seguente procedura:
a) individuare e specificare le procedure di programmazione vigenti al momento della approvazione dei due piani; gli obiettivi, generali e specifici, che si volevano perseguire con i piani; le iniziative previste per raggiungere gli obiettivi; gli strumenti e la quantità e il tipo di risorse (finanziarie e di personale) messe a disposizione per attuare le iniziative; le procedure da seguire per la attivazione delle iniziative e per la distribuzione delle risorse;
b) definire i criteri, i parametri e gli indicatori da utilizzare per la valutazione delle iniziative;
c) raccogliere i dati e la documentazione riguardanti l'attuazione delle varie iniziative in modo da poter confrontare la situazione ex-ante con quella riscontrata qualche anno dopo l'approvazione dei piani;
d) effettuare la valutazione dei risultati conseguiti, sia rispetto agli obiettivi generali che alle iniziative specifiche.E' stata svolta gran parte delle analisi per ricostruire le procedure di programmazione e le azioni effettuate per attivare le iniziative previste e individuare cosa è stato realmente attivato ed iniziata la stesura del richiesto rapporto che ha richiesto molto tempo per carenza di informazioni adeguate. Al tempo stesso è stata completata la fase b) e, in collaborazione con l'Ufficio Statistico del MURST, è stata completata la documentazione statistica ed effettuata l'elaborazione dei dati. E' stata inoltre quasi completata la valutazione dei risultati e iniziata la stesura di parte del previsto rapporto.Al fine di rendersi conto delle caratteristiche delle modalità di sviluppo dell'università nel territorio (poli didattici, sedi decentrate, università a rete), l'Osservatorio ha deciso di visitare alcune realizzazioni effettuate nell'ambito dei richiamati piani di sviluppo. In particolare, nei mesi di giugno e luglio del 1996, l'Osservatorio ha svolto due visite presso l'ateneo di Bologna, inclusa la sede distaccata di Rimini, e presso l'ateneo di Bari, inclusa la sede distaccata di Foggia, per valutare l'approccio seguito da tali atenei nel decentramento delle attività sul territorio.
L'articolo 15 del DPR del 30.12.1995 "Approvazione del piano di sviluppo dell'Università per il triennio 1994-1996", al comma 1, indica che potranno essere autorizzate a rilasciare titoli di studio avente valore legale:
la Libera Università "Ateneo Vita e Salute S. Raffaele" di Milano, con promotore il Comitato per l'istituzione della Libera Università "Ateneo Vita e Salute S. Raffaele", limitatamente alla facoltà di Psicologia, corso di laurea in Psicologia (Milano);
il Libero Istituto Universitario "S. Pio V" di Roma, con promotore l'Istituto di Studi politici "S. Pio V", limitatamente alla facoltà di Scienze Politiche, corso di laurea in Scienze Politiche (Roma).
Lo stesso articolo 15, al comma 2, pone quale condizione necessaria per il rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica una verifica oggettiva da parte dell'Osservatorio ".. della disponibilità delle dotazioni didattiche, scientifiche, strumentali, finanziarie, edilizie, di organico del personale docente, ricercatore e non docenti..".
Al fine di adempiere al proprio compito, l'Osservatorio ha proceduto alla valutazione della disponibilità delle dotazioni mediante:
la definizione della metodologia di valutazione;
la richiesta di notizie e documentazione alle istituzioni promotrici;
alcune visite presso le istituzioni per incontrare i proponenti e visitare le strutture interessate.
In assenza di standard predefiniti, l'Osservatorio ha richiesto ai comitati promotori di predisporre una relazione nella quale fossero specificati, per i primi cinque anni di avvio, in modo dettagliato sulla base di uno schema guida dallo stesso predisposto:
a) i fattori produttivi necessari per lo svolgimento dell'attività didattica e di ricerca;
b) la attuale disponibilità di tali fattori presso l'istituenda università non statale o altri enti promotori;
c) i costi per l'acquisizione dei fattori non disponibili;
d) le risorse finanziarie disponibili per l'acquisizione dei fattori produttivi.
L'Osservatorio ha rilevato in generale, come del resto già segnalato dal CUN e dalla CRUI, che vi è una oggettiva disparità di trattamento tra le università statali e le università private. Queste ultime, infatti, possono attivare nuovi corsi di studio aventi valore legale, senza la necessità di seguire le procedure della programmazione universitaria, cui sono obbligate le università statali.
Sulla base della documentazione esaminata, della visite effettuate alla fine di maggio e nel mese di giugno e delle precedenti valutazioni, nel mese di luglio è stato redatto il rapporto finale (Doc 1/96). La verifica ha consentito di accertare un'adeguata disponibilità attuale di dotazioni di risorse e la previsione di impiego di adeguati fattori produttivi, nonchè una congrua programmazione finanziaria per entrambe le istituende università, ma una insufficiente disponibilità di locali per quanto riguarda l'Istituto S. Pio V. L'Osservatorio ha pertanto proposto una verifica della situazione dei locali di tale Istituto prima dell'avvio effettivo delle attività didattiche e, in generale, ha indicato come necessaria, al fine di monitorare le svolgimento effettivo delle attività, l'effettuazione di ulteriori verifiche venti mesi dopo l'avvio dei corsi, e poi almeno altre due volte ad intervalli di due anni. Le successive valutazioni dovranno partire dall'analisi dell'attuazione dei programmi sottoposti alla verifica iniziale, delle ragioni degli eventuali scostamenti, tenendo conto in particolare delle ulteriori dotazioni necessarie in relazione alla possibile dinamica del numero degli iscritti, nonché dell'attivazione di ulteriori indirizzi dei corsi di laurea attivati e degli eventuali diplomi previsti dagli ordinamenti didattici.
L'art. 9 del D.P.R. del 30.12.1995 "Approvazione del Piano di sviluppo dell'università per il triennio 1994-96", al comma 1, prevede che l'Osservatorio presenti al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica un rapporto sulle iniziative di istituzione delle seguenti quattro nuove università:
Piemonte Orientale (Alessandria, Novara, Vercelli);
Nell'ambito della valutazione relativa all'istituenda Università di Varese, l'Osservatorio, su richiesta del Ministero, ha esteso le analisi alle attività dell'Università di Milano presso la sede di Como, al fine di esaminare le possibilità e le opportunità di applicazione del disposto del comma 4 dell'art. 9 dove è stabilito che "...potranno essere disposte integrazioni di sedi relativamente alle predette istituzioni".Secondo il citato articolo 9, il rapporto deve:
essere elaborato in relazione al piano operativo di attuazione delle iniziative che le università di origine devono predisporre e inoltrare al MURST;
individuare, in particolare,
le dotazioni didattiche, scientifiche, strumentali, finanziarie ed edilizie già assegnate per le esigenze delle facoltà e dei corsi decentrati;
le dotazioni organiche del personale docente, ricercatore e non docente in servizio presso le stesse sedi;
nonché le risorse necessarie e quelle acquisite o da acquisire, anche mediante convenzioni, da enti pubblici e privati.
Inoltre, ovviamente, tener conto dei fini di cui all'art. 2 della legge 245/90 nel quale sono indicate le modalità di istituzione di nuove università. In relazione a quanto sopra, per predisporre il richiesto rapporto, l'Osservatorio ha ritenuto opportuno procedere nel modo seguente:
esaminare i fini per i quali, a livello generale, si è ritenuto opportuno istituire nuove università, nonché le modalità della loro costituzione, in modo da verificare se le soluzioni concretamente attuate permettano di conseguire gli obiettivi programmati;
definire la metodologia per analizzare e valutare il fabbisogno di fattori produttivi, delle attuali disponibilità e delle risorse necessarie per ciascuna nuova università, con richiesta alle stesse di eventuali informazioni aggiuntive e di autovalutazione delle loro iniziative;
analizzare i piani operativi di attuazione presentati dalle diverse università di origine;
visitare le sedi delle istituende università, in modo da discutere con i vari interlocutori interessati all'iniziativa per meglio cogliere la validità, le potenzialità di sviluppo, le risorse necessarie e gli eventuali problemi che possono ostacolare il conseguimento di una reale autonomia.
Nel corso del 1996 l'Osservatorio ha svolto gran parte della attività programmata definendo la metodologia di analisi, analizzando i piani operativi ed effettuando le visite presso gli istituendi atenei, ed ha iniziato anche la stesura del richiesto rapporto.
Da queste analisi e visite è risultato evidente che fino ad ora per le iniziative di istituzione di nuove università non si è intervenuti seguendo regole precise e chiare e sulla base di un piano generale di medio-lungo periodo, come invece prevedeva la richiamata legge 245/90.
In particolare non sembra si sia proceduto secondo una logica di programmazione dello sviluppo delle strutture universitarie sul territorio, verificando i potenziali bacini di utenza delle istituende sedi decentrate da trasformare poi in nuovi atenei o proponendo modelli organizzativi diversi a seconda delle diverse situazioni. Anche la programmazione dello sviluppo delle singole sedi è stata troppo spesso basata su iniziative e spinte locali e, soprattutto, non sono state effettuate le valutazioni delle iniziative, né in termini assoluti, né in termini comparativi di compatibilità con il sistema nel suo complesso e con le risorse disponibili. Per i motivi sopra richiamati, le iniziative di istituzione delle quattro costituende nuove università, hanno risentito, anche se in misura diversa, di vari inconvenienti e problemi, tipici della frammentarietà degli interventi. A fronte di questi rilevanti problemi, occorre far presente che vi è un aspetto sicuramente positivo: l'entusiasmo, la determinazione e, in genere, anche l'impegno delle comunità locali nel portare avanti l'iniziativa della autonomia della sede universitaria sono davvero notevoli; come pure è rilevante l'entusiasmo di alcuni docenti che pure stanno lavorando in situazioni piuttosto difficili.
La legge 537/93, all'articolo 5, comma 22, ha previsto che i Nuclei di valutazione interna istituiti presso le università predispongano una relazione annuale e, al comma 23, che tale relazione sia trasmessa al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, al Consiglio universitario nazionale e alla Conferenza permanente dei rettori per la valutazione dei risultati relativi all'efficienza e alla produttività delle attività di ricerca e di formazione e per la verifica dei programmi di sviluppo e di riequilibrio del sistema universitario, anche ai fini della successiva assegnazione delle risorse. In base alla suddetta legge, tale valutazione deve essere effettuata dall'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario che deve presentare una relazione annuale sulla valutazione nel sistema universitario italiano elaborata sulla base delle relazioni predisposte dai Nuclei di valutazione di ciascuna università. Per assolvere tali compiti l'Osservatorio ha sentito l'esigenza di fare il punto della situazione su quanto è stato fatto in questi anni e di verificare quali siano le prospettive per il prossimo futuro in relazione al ruolo e all'organizzazione dei nuclei di valutazione interna. A questo fine l'Osservatorio nel 1996 ha: (i) organizzato una apposita rilevazione sui Nuclei di valutazione, iniziata nell'ultimo trimestre del 1996 utilizzando una adeguata scheda, in gran parte pre-compilata, avente come oggetto la ricostruzione della storia dei diversi nuclei (istituzione, composizione, regole e modalità organizzative); (ii) ha iniziato la raccolta di tutte le relazioni svolte dai Nuclei per effettuare l'analisi del contenuto di tutte quelle prodotte relativamente agli anni 1993-95; (iii) sulla base delle informazioni indicate ai punti (i) e (ii), ha iniziato la costituzione di un archivio informatizzato sui nuclei di valutazione e sulle loro attività. Il lavoro fatto costituirà la base per la redazione di un rapporto che è stato presentato nel 1997 in un apposito incontro nazionale.
L'Osservatorio ha tra i suoi compiti anche quello di individuare e organizzare la documentazione disponibile sullo stato dell'istruzione universitaria per la predisposizione di un apposito rapporto che il Ministro deve presentare al Parlamento.Purtroppo, come è noto, pur disponendo di molte informazioni sulla scorta di indagini fatte dall'ISTAT, dalla CRUI e da altri enti, nel nostro Paese vi sono gravi lacune informative e, soprattutto, le informazioni disponibili non sempre sono coerenti (quanto a definizioni, tempi di riferimento, ecc.) e attendibili, e non sono inserite in un unico e vero sistema informativo, necessario per fornire una descrizione esauriente dello stato e dell'evoluzione del sistema universitario e delle sue componenti e per sostenere l'attività di programmazione del settore. Proprio per questi motivi il MURST ha attivato una apposita convenzione con l'ISTAT che prevede l'attuazione di tale sistema entro il 1998.Tuttavia, nel corso del 1996 in questo settore l'Osservatorio ha svolto due specifiche attività su richiesta del Ministero.
Su richiesta del Sottosegretario Prof. Luciano Guerzoni, è stata predisposta una pubblicazione contenente informazioni statistiche sugli studenti e sui docenti dell'università italiana (Doc. 2/96). Le tabelle predisposte hanno un carattere parziale e preliminare, contenendo dati non sempre tra loro omogenei e non sempre i più adeguati per i fenomeni che si vorrebbero misurare ed evidenziare. Si tratta comunque della documentazione di base attualmente disponibile che, se interpretata con cautela, può fornire utili indicazioni sulla consistenza del personale docente e su altri fenomeni rilevanti del nostro sistema universitario.
E' stata inoltre predisposta una nota sulle fonti informative attive sul sistema universitario italiano.
Nell'ambito della esistente convenzione MURST-ISTAT, per la realizzazione del "sistema informativo della formazione e della ricerca scientifica universitaria orientata alla valutazione", l'Osservatorio, su richiesta del Ministero, deve contribuire alla definizione del fabbisogno che il costituendo sistema informativo deve soddisfare. Nel corso del 1996, ciò è stato fatto attraverso alcuni appositi incontri con i responsabili dell'ISTAT e con la Commissione che valuta la detta Convenzione, nonché esprimendo pareri sui rapporti e sulla documentazione fornita dall'ISTAT.
Nell'attività di supporto al MURST per la promozione e diffusione della cultura della valutazione, l'Osservatorio ha:
diffuso i rapporti e i documenti predisposti nell'ambito della propria attività; in accordo con il MURST un rapporto dell'Osservatorio è stato pubblicato come inserto della rivista del MURST, "Università Ricerca";
messo a punto una home page dell'Osservatorio, che è attualmente disponibile, e continuamente aggiornata, nel sito del MURST, dove sono raccolte gran parte delle informazioni riguardanti l'attività dell'Osservatorio;
partecipato, attraverso uno o più dei suoi membri, a seminari e convegni; l'elenco di tali partecipazioni è riportato nella tabella 3.
Tabella 3 - Partecipazioni a convegni da parte dell'Osservatorio nel 1996
19 settembre 1996 Parma Conferenza finale del progetto del Consiglio d'Europa su "L'accesso all'istruzione superiore in Europa"
11-12 novembre 1996 Bonn Workshop "Current developments in the field of student - Study funding and its connection with the equalization of family burdens system in Western Europe", Deutsches Studentenwerk
25 novembre 1996 Certosa di Pontignano Convegno "La valutazione nelle Università: un confronto sulle esperienze"
9 dicembre 1996 Venezia Seminario di studio "Strategie ed esperienze di valutazione nelle Università italiane", Università Ca' Foscari
16 dicembre 1996 Roma Convegno "La sfida all'equità", MURST - Università Tor Vergata
18 dicembre 1996 Roma Convegno "Impresa e università", Confindustria - CRUI
Al fine di organizzare e programmare la propria attività, l'Osservatorio ha predisposto anche alcuni regolamenti e documenti interni. In particolare sono stati predisposti un regolamento per il funzionamento interno dell'Osservatorio e un documento riguardante le procedure da seguire per l'attivazione dei gruppi di lavoro e di ricerca previsti dall'art. 7 del DM istitutivo e per la selezione e individuazione degli esperti, sia per i gruppi di ricerca che per i collaboratori della segreteria tecnica dell'Osservatorio. Inoltre, in relazione alle varie attività prima richiamate, sono state definite: la veste grafica dei rapporti dell'Osservatorio; una lista di distribuzione standard degli stessi; la veste grafica e il contenuto dell'home page. La programmazione delle attività ha anche riguardato l'attivazione dei gruppi di lavoro e la preparazione del Programma per il 1997.
Nel corso dell'anno, alcuni membri dell'Osservatorio hanno presentato proposte per la costituzione di alcuni gruppi di ricerca o di indagine per l'approfondimento di particolari temi che necessitano la raccolta e l'elaborazione di informazioni non attualmente disponibili presso il Ministero o presso l'ISTAT. In particolare, sono stati individuati i seguenti temi da approfondire e per i quali attivare gruppi di ricerca:
lo stato del diritto allo studio universitario in Italia;
l'efficienza relativa di facoltà e atenei;
il funzionamento dei dottorati di ricerca.
Purtroppo, non è stato possibile attivare i gruppi di lavoro e/o affidare incarichi di ricerca tramite il MURST, non essendovi nel 1996 un apposito capitolo di bilancio per le esigenze di funzionamento dell'Osservatorio.
Come previsto dal DM istitutivo, l'Osservatorio deve presentare al Ministro, entro il 30 ottobre di ogni anno, il programma di attività dell'anno successivo. Il programma relativo al 1997 è stato definito dall'Osservatorio durante il mese di ottobre 1996 e inviato nei termini previsti al Ministro il quale l'ha approvato, senza modifiche, il 27 dicembre 1996.
Nel corso del 1996 sono stati predisposti e pubblicati i seguenti documenti:
Verifiche della disponibilità di dotazioni nelle Università non statali: "Vita e Salute S. Raffaele" e "S. Pio V" (art. 15, DPR 30.12.1995 - Piano di sviluppo 1994/96), n. 1/96, luglio 1996
L'Università italiana: alcune informazioni statistiche sugli studenti e sui docenti, n. 2/96, settembre 1996
Programma di attività per l'anno 1997, ottobre 1996
Quadro sinottico delle fonti informative attive sul Sistema Universitario Italiano, novembre 1996.