Source: https://www.commercialistatelematico.online/legge-di-bilancio-2020/
Timestamp: 2020-07-08 23:28:12+00:00
Document Index: 97285241

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 164', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 110']

Legge di Bilancio 2020 | Tutte le principali disposizioni
Il 30.12.2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 160 del 27.12.2019 di cui si riporta in seguito le principali disposizioni.
Legge di Bilancio 2020, comma 2 e 3
Bloccati gli aumenti delle aliquote Iva per il 2020 che rimangono pari al 22% e 10%. Rimodulate quelle per gli anni successivi: Iva 25% dal 1.1.2021 e 26,5% dal 1.1.2022 – iva ridotta 12% dal 01.01.2021.
Legge di Bilancio 2020, comma 4 e 5
Confermata, per il 2019, la deducibilità del 50% dell’Imu sugli immobili strumentali al reddito d’impresa o di lavoro autonomo. La deducibilità risulta innalzata al 60% nel 2020 e al 100% dal 2021.
Legge di Bilancio 2020, comma 6
Legge di Bilancio 2020, comma 7
Costituito un apposito fondo, con dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e 5 a partire dal 2021, per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti. L’attuazione degli interventi sarà effettuata con successivi provvedimenti normativi.
Legge di Bilancio 2020, comma 8-9-10-11
Sgravio contributivo 2020 per contratto di apprendistato, revisione tariffe inail, esonero contributivo under 35, esonero per assunzione giovani eccellenze
Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, per l’anno 2020, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9 uno sgravio contributivo del 100% per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al 3°.
È estesa la riduzione delle tariffe Inail previste dalla L. 145/2018 anche al 2022 per evitare l’aumento dei premi assicurativi per tale annualità.
L’esonero contributivo di cui all’art. 1, cc. 100-108 L. 205/2017 è riconosciuto limitatamente alle assunzioni di giovani fino a 35 anni effettuate entro il 31.12.2020.
Al fine di ottenere l’esonero per le assunzioni di laureati e dottorati (art. 1, c. 706 L. 145/2018), dal 1.01.2020, si applicano le procedure, le modalità e i controlli previsti per l’esonero contributivo per assunzione di giovani (art. 1, cc. 100-108 e 113-115 L. 205/2017). L’Inps acquisisce, in modalità telematica, dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca le informazioni relative ai titoli di studio e alle votazioni ottenute.
Legge di Bilancio 2020, comma 70 e 176
Abrogate le disposizioni del “decreto crescita” che hanno introdotto, per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l’installazione di impianti fotovoltaici, il meccanismo dello sconto in fattura in luogo della detrazione spettante in dichiarazione.
Ora è applicabile soltanto agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello per le parti comuni degli edifici condominiali con un importo dei lavori pari almeno a € 200.000.
Legge di Bilancio 2020, comma 175
la detrazione al 50% per interventi di efficienza energetica in relazione alle spese relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013;
la detrazione al 65% per interventi di efficienza energetica per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M D.Lgs. 311/2006 fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;
Prevista fino al 31.12.2021 la detrazione sisma bonus per interventi antisismici per la messa in sicurezza statica degli edifici che può arrivare fino all’85% in base al rischio sismico.
Legge di Bilancio 2020, comma da 177-178-179
Legge di Bilancio 2020, comma da 183
Redditi terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali
Legge di Bilancio 2020, comma da 184 a 197
Introdotto, in sostituzione delle discipline dell’iper e del super-ammortamento operative nel 2019, un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0.
Alle imprese che a decorrere dal 1.101.2020 e fino al 31.12.2020, ovvero entro il 30.06.2021 a condizione che entro la data del 31.12.2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e nelle misure stabilite dai punti successivi in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito (quindi anche i soggetti in regime forfettario).
Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, c. 2 D.Lgs. 231/2001.
Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, ad eccezione dei beni indicati all’art. 164, c. 1 Tuir (autovetture e moto), dei beni per i quali il D.M. Finanze 31.12.1988 stabilisce aliquote di ammortamento inferiori al 6,5%, dei fabbricati e delle costruzioni, dei beni di cui all’allegato 3 annesso alla L. 208/2015, nonché dei beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Sono inoltre agevolabili gli investimenti in beni immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa di cui all’allegato B annesso alla L. 232/2016.
Per gli investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli indicati nell’allegato A e B, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo determinato ai sensi dell’art. 110, c. 1, lett. b) Tuir, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
Per gli investimenti aventi a oggetto beni ricompresi nell’allegato A annesso alla L. 232/2016 (beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
Per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali ricompresi nell’allegato B annesso alla L. 232/2016 (Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui all’allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.
Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo ridotte a 3 per gli investimenti aventi ad oggetto beni ricompresi nell’allegato B annesso alla L. 232/2016 (beni immateriali), a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni per gli investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli citati nell’allegato A e B, ovvero a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti venti a oggetto beni ricompresi nell’allegato A e B annessi alla L. 232/2016. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione è comunque possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per la parte spettante.
Al solo fine di consentire al Mise di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative, le imprese che si avvalgono di tali misure effettuano una comunicazione al Ministero. Con apposito decreto sono stabiliti il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione in relazione a ciascun periodo d’imposta agevolabile.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile Irap.
Se, entro il 31 dicembre del 2° anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo. Il maggior credito d’imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere direttamente riversato dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifichino le suddette ipotesi, senza applicazione di sanzioni e interessi.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nell’art. 1, cc. 35 e 36 L. 205/2017 in materia di investimenti sostitutivi.
Il credito d’imposta si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.
Ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni normative. In relazione agli investimenti venti a oggetto beni ricompresi nell’allegato A e B annesso alla L. 232/2016, le imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai richiamati allegati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, l’onere documentale può essere adempiuto attraverso una autodichiarazione resa dal legale rappresentante.
Legge di Bilancio 2020, comma da 198 a 209
Credito d’imposta per investimenti 2020 per ricerca, sviluppo e innovazione
Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e nelle misure di seguito specificate.
Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’impostale attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, come definite, rispettivamente, alle lett. m), q) e j) del punto 15 del par. 1.3 della comunicazione della Commissione (2014/C198/01).
– le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa;
– le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi;
– le spese per contratti di ricerca extra muros;
– le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo
– le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo
Per le attività di ricerca e sviluppo fondamentale, industriale e sperimentale, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 3 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi.
Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, il credito d’imposta è riconosciuto, separatamente, in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi.
Per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi.
Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi.
Al solo fine di consentire al Mise di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative, le imprese che si avvalgono di tali misure effettuano una comunicazione al Mise.
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti. Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro, fermi restando, comunque, i limiti massimi.
Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto-progetti in corso di realizzazione. Tale relazione deve essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attività ammissibili o del responsabile del singolo progetto o sotto-progetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa.
Legge di Bilancio 2020, comma da 210 a 217
Confermato per il 2020, con alcune modifiche, il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente, finalizzate all’acquisizione e al consolidamento di competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione delle imprese previste dal “Piano nazionale industria 4.0”. Queste le principali novità: è rimodulato il limite massimo annuale del credito; la misura del bonus è incrementata al 60% se l’attività di formazione riguarda lavoratori svantaggiati o ultra svantaggiati; il credito non spetta alle imprese destinatarie di sanzioni interdittive; scompare l’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione in contratti collettivi aziendali o territoriali.
Legge di Bilancio 2020, comma da 218
Legge di Bilancio 2020, comma da 219 a 224
Legge di Bilancio 2020, comma 225
Legge di Bilancio 2020, comma 227-229
È riconosciuta un’integrazione alla spesa per il periodo 2020-2025 ai fini della proroga dell’agevolazione Sabatini-ter prevista dall’art. 2 D.L. 69/2013, che riconosce a favore delle micro e Pmi un contributo a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto, anche mediante contratto di leasing, di beni strumentali nuovi.
Legge di Bilancio 2020, comma 287
Legge di Bilancio 2020, comma da 288 a 290
Al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici da soggetti che svolgono attività di vendita di beni e di prestazione di servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro, alle condizioni e sulla base dei criteri individuati da un decreto ministeriale entro il 30.04.2020.
Legge di Bilancio 2020, comma 300
Legge di Bilancio 2020, comma 316
Estesa la fruibilità del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zes: va commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31.12.2022, non più entro il 2020. Istituita, inoltre, la zona franca doganale nell’area portuale di Taranto.
Legge di Bilancio 2020, comma 319
Prorogato al 31.12.2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
Legge di Bilancio 2020, comma 340-341-343
L’assegno di cui all’art. 1, c. 125 L. 190/2014 è riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1.01.2020 al 31.12.2020 e, con riferimento a tali soggetti, è corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione e il relativo importo è pari a:
a) 1.920 euro qualora il valore ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui;
b) 1.440 euro qualora il valore ISEE non sia superiore a 40.000 euro;
c) 960 euro qualora il il valore dell’ISEE sia superiore a 40.000 euro;
d) in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1.01.2020 e il 31.12.2020, l’importo dell’assegno di cui alle lett. a), b) e c) è aumentato del 20%.
In caso di esaurimento delle risorse stanziate saranno rideterminati l’importo annuo dell’assegno e i valori dell’Isee.
Il bonus asili nido è pari a 1.500 euro a decorrere dal 2019.A decorrere dall’anno 2020, il buono è comunque incrementato di 1.500 euro per i nuclei familiari con un valore ISEE fino a 25.000 euro e di 1.000 euro per i nuclei familiari con un ISEE da 25.001 euro fino a 40.000 euro.
Legge di Bilancio 2020, comma 346 e 347
Legge di Bilancio 2020, comma 355 e 356
Legge di Bilancio 2020, comma 361
Legge di Bilancio 2020, comma 393
Per il 2020, il credito d’imposta a favore delle edicole è esteso anche agli esercenti un’attività commerciale non esclusivamente rivolta alla vendita di giornali pur quando non rappresenta l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento (nel 2019, invece, tali soggetti erano esclusi dal bonus).
Legge di Bilancio 2020, comma 431
Pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo
Sancita l’esenzione fiscale per le somme corrisposte a titolo di indennità di risarcimento in esecuzione di pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo, qualora la Corte stessa preveda la clausola di esenzione.
Legge di Bilancio 2020, comma 509
Legge di Bilancio 2020, comma 513 e 514
Le disposizioni dettate dalla legge di Bilancio 2018 per l’enoturismo, in particolare la determinazione forfetaria dell’imponibile Irpef con un coefficiente di redditività del 25% e, a talune condizioni, l’applicazione di un regime forfettario Iva, dal 2020 sono estese alle attività di oleoturismo: visite nei luoghi di coltura, produzione o esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell’ulivo; degustazione e vendita delle produzioni aziendali; iniziative didattiche e ricreative nei luoghi di coltivazione e produzione.
Legge di Bilancio 2020, comma da 559 a 580
Istituita la nuova imposta locale sul consumo di Campione d’Italia (Ilcci) su forniture di beni, prestazioni di servizi e importazioni. Riduzione a metà di Irpef, Ires e Irap, per cinque anni, a favore di chi risiede a Campione. Previsto un credito d’imposta per i nuovi investimenti iniziali nel territorio di Campione, fino al 2024.
Legge di Bilancio 2020, comma 629
Legge di Bilancio 2020, comma 630
Legge di Bilancio 2020, comma 631
Rimodulate e innalzate le aliquote di accisa applicabili ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di energia elettrica.
Legge di Bilancio 2020, comma 632 e 633
Legge di Bilancio 2020, comma 634 e 658
Istituita l’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) utilizzati per il contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili, dei dispositivi medici e dei Macsi adibiti a contenere medicinali. È pari a € 0,45 per chilogrammo di materia plastica. Si applicherà dal 1° giorno del 2° mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, entro maggio, dovrà definire le modalità attuative della norma. Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.
Legge di Bilancio 2020, comma 659 e 660
Tassazione dei tabacchi lavorati e dei prodotti accessori al loro consumo
Innalzate le accise che gravano sui tabacchi lavorati e introdotta una nuova imposta sui prodotti accessori al consumo dei tabacchi da fumo (cartine e filtri per arrotolare le sigarette), nella misura di € 0,0036 per ogni pezzo.
Legge di Bilancio 2020, comma da 661 e 676
Istituita l’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di € 10,00 per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di € 0,25 per chilogrammo, nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Si applicherà dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del decreto Mef che, entro agosto, dovrà definire le modalità attuative della norma.
Legge di Bilancio 2020, comma da 677
Legge di Bilancio 2020, comma da 678
Intervenendo sulla disciplina introdotta dalla legge di Bilancio 2019: sono chiarite le modalità applicative del tributo circa i corrispettivi colpiti, le dichiarazioni, la periodicità del prelievo; sono individuate le ipotesi di esclusione; è inserito l’obbligo per i soggetti passivi non residenti di nominare un rappresentante fiscale; è stabilita l’applicazione dell’imposta a partire dal 1.01.2020, senza necessità di normativa secondaria; si prevede che la disciplina venga abrogata appena entreranno in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.
Legge di Bilancio 2020, comma da 679 e 680
Legge di Bilancio 2020, comma da 681 e 686
Legge di Bilancio 2020, comma da 690
Legge di Bilancio 2020, comma 691 e 692
Legge di Bilancio 2020, comma 693 e 694
Legge di Bilancio 2020, comma 695
Legge di Bilancio 2020, comma da 696 a 704
Legge di Bilancio 2020, comma 710 e 711
Legge di Bilancio 2020, comma da 712 a 715
Differite le percentuali di deducibilità, ai fini Ires e Irap, previste da alcune norme (stock di svalutazioni e perdite su crediti per gli enti creditizi e finanziari; riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie derivante dalla rilevazione del fondo a copertura perdite per perdite attese; stock di componenti negativi riferibili alle quote di ammortamento relative al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali).
Legge di Bilancio 2020, comma da 716 a 718
Redditi da attività in concessione
Introdotta, per il triennio 2019-2021, una maggiorazione di 3,5 punti percentuali per l’Ires sui redditi derivanti dallo svolgimento di attività in regime di concessioni autostradali, ferroviarie, gestioni aeroportuali e portuali.
Legge di Bilancio 2020, comma 720
Legge di Bilancio 2020, comma 721
Confermata, con una norma di natura interpretativa, la non assoggettabilità a imposta sui redditi delle attività di formazione esercitate dalle Università non statali riconosciute.
Legge di Bilancio 2020, comma 722 e 723
Normativa Fatca: obblighi degli intermediari finanziari
Semplificati gli obblighi di comunicazione riguardanti l’applicazione della normativa Fatca: le istituzioni finanziarie operanti in Italia, in caso di mancata acquisizione del codice fiscale, potranno comunicare all’amministrazione finanziaria la data di nascita dei titolari dei conti correnti statunitensi o residenti negli Usa, fermo restando l’obbligo di reiterare la richiesta del codice fiscale ed effettuare le opportune verifiche.
Legge di Bilancio 2020, comma 725 e 726
A partire dal 1.04.2020, per l’applicazione dell’Iva ai servizi di locazione, noleggio e simili a breve termine di imbarcazioni da diporto, l’effettiva utilizzazione e fruizione del servizio fuori della Ue andrà dimostrata con adeguati mezzi di prova e non presunta.
Legge di Bilancio 2020, comma da 731 a 735
A decorrere dal 1.01.2020, le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco (art. 110, c. 6, lett. a) e b) R.D. 773/1931) sono incrementate e fissate, rispettivamente, nel 23,85% sino al 31.12.2020 e nel 24,00% a decorrere dal 1.01.2021 delle somme giocate per gli apparecchi new slot-AWP e nell’8,50% sino al 31.12.2020 e nell’8,60%, a decorrere dal 1.01.2021 delle somme giocate per gli apparecchi in rete che si attivano solo in presenza del collegamento a un sistema di elaborazione della rete stessa (video lottery-VLT).
A decorrere dal 1.01.2020, la percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay out) è fissata in misura non inferiore al 65% per gli apparecchi new slot-AWP e in misura non inferiore all’83% per gli apparecchi in rete.
Le operazioni tecniche per l’adeguamento della percentuale di restituzione in vincite sono concluse entro 18 mesi dal 1.01.2020.
A decorrere dal 15.01.2020, il prelievo sulle vincite è fissato nel 20% per la quota delle vincite eccedente il valore di euro 200.
A decorrere dal 1.03.2020, il diritto sulla parte della vincita eccedente i 500 euro è fissato al 20% per:
Vinci per la vita-Win for life, Vinci per la vita-Win for Life Gold e “SiVinceTutto SuperEnalotto”, lotterie nazionali ad estrazione istantanea;
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane è modificata la percentuale del prelievo sulla vincita dei giochi SuperEnalotto e Superstar destinata al fondo utilizzato per integrare il montepremi relativo alle vincite di 4^ e 5^ categoria dell’Enalotto, al fine di adeguarla alle nuove aliquote del prelievo sulle vincite.
Legge di Bilancio 2020, comma 736 e 737
Royalties idrocarburi
Dal 2020, esenzioni dal pagamento delle royalties applicabili ai soli concessionari di coltivazione di idrocarburi con una produzione annua non superiore a € 10 milioni di Smc di gas in terraferma e a € 30 milioni di Smc di gas in mare.
Legge di Bilancio 2020, comma da 738 a 783
Legge di Bilancio 2020, comma da 784 a 815
Legge di Bilancio 2020, comma da 816 a 847
Istituiti, dal 2021, il canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (al posto di Tosap, Cosap, Cimp e canone per l’occupazione delle strade) e il canone unico patrimoniale di concessione per l’occupazione nei mercati (in sostituzione di Tosap, Cosap e, per i casi di occupazioni temporanee, anche di Tari).
Novità sulla Legge di Bilancio 2018 Nel dettaglio: Corresponsione della retribuzione e dei compensi ai…
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