Source: http://www.ordineavvocatilucera.it/Comunicati/2007/20071229_05.htm
Timestamp: 2018-12-17 15:48:22+00:00
Document Index: 75348258

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 420', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art-2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 13']

Lucera, 29 dicembre 2007
Oggetto: codice di autoregolamentazione delle astensioni degli avvocati
è entrato in vigore il codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati.
Il Codice è stato adottato dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura (alla redazione ha fattivamente partecipato il Vice Presidente dell'OUA avv. Antonio Giorgino, del Foro di Trani), unitamente all'Unione Camere Penali Italiane (UCPI), all'Associazione Nazionale Forense (ANF), all'Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) e all'Unione Nazionale Camere Civili (UNCC), ed è stato valutato idoneo dalla Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con delibera n. 7/749 del 13.12.2007.
Qui in appresso viene riportato il testo del Codice di autoregolamentazione e la valutazione di idoneità da parte della Commissione di Garanzia.
COMMISSIONE DI GARANZIA DELL'ATTUAZIONE
DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
1.La proclamazione dell'astensione, con l'indicazione della specifica motivazione e della sua durata, deve essere comunicata almeno dieci giorni prima della data dell'astensione al Presidente della Corte d'appello e ai dirigenti degli uffici giudiziari civili, penali amministrativi e tributari interessati, nonché - anche quando l'astensione riguardi un singolo distretto o circondario, al Ministro della Giustizia, o ad altro Ministro interessato, alla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e al Consiglio Nazionale Forense. L'organismo proclamante assicura la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, in modo da rendere nota l'iniziativa il più tempestivamente possibile. Tra la proclamazione e l'effettuazione dell'astensione non può intercorrere un periodo superiore a sessanta giorni.
2.La revoca della proclamazione deve essere comunicata agli stessi destinatari di cui al comma precedente almeno cinque giorni prima della data fissata per l'astensione medesima salva la richiesta da parte della Commissione di, garanzia o la sopravvenienza di fatti significativi.
3.Le disposizioni in tema di preavviso e di durata possono non essere rispettate nei soli casi in cui l'astensione e proclamata ai sensi dell'art. 2 comma 7 della L. n. 146/1990, come modificata dalla L. n. 83/2000. 2
b) nei procedimenti e nei processi in relazione ai quali l'imputato si trovi in stato di custodia cautelare o di detenzione, ove l'imputato chieda espressamente, analogamente a quanto previsto dall'art. 420 ter comma 5 (introdotto dalla L. n. 479/1999) del codice di procedura penale, che si proceda malgrado l'astensione del difensore. In tal caso il difensore di fiducia o d'ufficio, non può legittimamente astenersi ed ha l'obbligo di assicurare la propria prestazione professionale. 3
PREMESSO 4
2. che l'esperienza applicativa della suddetta disciplina ha dimostrato come la stessa possa essere migliorata al fine di realizzare l'equo contemperamento tra i diversi diritti costituzionali il cui godimento la Commissione è chiamata a tutelare anche risolvendo alcuni dubbi interpretativi reiteratamente insorti;
3. che, peraltro, la Commissione ha ritenuto opportuno sollecitare le organizzazioni rappresentative dell'Avvocatura a dotarsi di un codice di autoregolamentazione, da sottoporre alla Commissione ai fini del giudizio di idoneità, onde superare il regime "provvisorio" dell'attuale regolamentazione;
4. che, allo scopo, la Commissione in data 3 febbraio 2005 ha convocato il Consiglio nazionale Forense, l'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, l'Unione delle Camere Penali Italiane, l'Unione delle Camere Civili, l' Associazione Italiana Giovani Avvocati e l'Associazione Nazionale Forense;
6. che la Commissione ritenendo, pertanto, di dover procedere ad una revisione complessiva della disciplina vigente ha formulato, con delibera n. 07/26 del 25 gennaio 2007, ai sensi dell'art. 13 lett. a) della legge n. 146/1990 e successive modifiche, una proposta di modifica della predetta regolamentazione provvisoria;
7. che la proposta in parola è stata notificata all'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, all'Unione delle Camere Penali Italiane, all'Unione delle Camere Civili, all' Associazione Italiana Giovani Avvocati ed all'Associazione Nazionale Forense;
8. che, a seguito della notifica della proposta da parte della Commissione, i predetti organismi di rappresentanza dell'avvocatura hanno trasmesso un "Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati" adottato, in data 4 aprile 2007, congiuntamente, da Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, dell’Unione Camere Penali Italiane, dall’Associazione Nazionale Forense, dall’AIGA nonché dall’Unione Nazionale delle Camere Civili per sollecitarne "un giudizio di conformità ai principi dell'ordinamento in materia di astensione dall'attività giudiziaria";
11. che, pertanto, in data 22 ottobre 2007 i predetti organismi di rappresentanza dell'Avvocatura hanno ritrasmesso alla Commissione il predetto codice del 4 aprile 2007 modificato a seguito di quanto emerso in occasione dell'audizione del 19 settembre 2007; 5
12. che, con nota del 9 novembre 2007, la Commissione ha inviato il Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati alle organizzazioni degli utenti e dei consumatori di cui al D.Lgs 6 settembre 2005, n. 206 al fine di acquisirne il parere, come prescritto dall'art. 13 lett. a), legge n. 146/1990, come modificato dalla legge n. 83/2000, assegnando a tali organizzazioni il termine del 26 novembre 2007 per l'invio del predetto parere;
1. che la legge n. 146/1990, all'art. 1, comma 1, lett. a), individua "l’amministrazione della giustizia, con particolare riferimento ai provvedimenti restrittivi della libertà personale ed a quelli cautelari ed urgenti, nonché ai processi penali con imputati in stato dì detenzione", come un servizio pubblico essenziale rientrante nel campo di applicazione della legge medesima;
2. che, successivamente, la legge n. 83/2000 ha espressamente incluso, nell'art. 2 (divenuto art. 2 bis della legge n. 146/1990) nel campo di applicazione della normativa in questione, anche le astensioni collettive dalle prestazioni poste in essere dai professionisti;
3. che il comma 1 del citato art-2-bis della legge n. 146/1990, così come novellata dalla menzionata legge di riforma n. 83/2000 prevede l'obbligo nei casi in esame del "rispetto di misure dirette a consentire l'erogazione delle prestazioni indispensabili" di cui all'art. 1, ed afferma che la Commissione "promuove l'adozione da parte delle associazioni e degli organismi di rappresentanza" del lavoro autonomo, ivi compreso quello prestato dai professionisti "di codici di autoregolamentazione che "devono in ogni caso prevedere un termine di preavviso non inferiore" a quello, tipico, di dieci giorni, nonché l'indicazione della durata e delle motivazioni dell'astensione collettiva" e debbono altresì "assicurare in ogni caso un livello di prestazioni compatibile con le finalità di cui al comma 2 dell'art. 1";
− l’indicazione di un preavviso di "almeno dieci giorni" nonché la previsione di precisi obblighi di comunicazione delle astensioni (art. 2, comma 1);
6. che pertanto l'insieme delle norme contenute nel codice di autoregolamentazione in ordine ai vari profili dell'esercizio del diritto degli avvocati di astenersi dalle udienze e dall'attività giudiziaria si può ritenere coerente con le regole della legge n. 146/1990 e successive modifiche nonché con gli orientamenti applicativi risultanti dalle delibere della Commissione.
ai sensi dell'art. 13, lett. a) della legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83 il codice di autoregolamentazione in esame in tutte le sue parti. 6