Source: http://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com/2017/05/sui-cambi-di-appalto.html
Timestamp: 2019-04-23 03:12:39+00:00
Document Index: 122646970

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 29', 'art. 30', 'sentenza ']

Una sentenza che finalmente tutela le lavoratrici e i lavoratori nei cambi di appalto
Lo scorso 28 aprile 2017, il Tribunale di Padova ha emesso una ordinanza importante a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ed applica nella fattispecie l'art. 29 comma 3 dlgs 276/2003 come modificato dalla legge 122/2016, secondo cui l'assunzione di personale in occasione del cambio di appalto può configurare un trasferimento di azienda o ramo di azienda. In caso di trasferimento di azienda, l'art. 2112 codice civile impone il passaggio ope legis del personale da cedente a cessionario con conservazione dei diritti (quindi niente trattative al ribasso per intenderci).
Si può configurare trasferimento di azienda anche nel cambio di appalto che si realizzi mediante la mera assunzione di personale prescindendo dall'acquisizione di mezzi ove tale contingente di personale sia stabilmente organizzato e dotato di specifiche abilità e mantenga, con il cambio di appalto, la sua consistenza e attitudine a produrre determinati beni e servizi.
Citiamo testualmente da un'altra sentenza, del Tribunale di Roma del settembre 2016
L'istruttoria svolta (v. deposizioni degli informatori Ma. e So.) ha dimostrato che i ricorrenti hanno lavorato per molti anni presso il magazzino dove erano adibiti al momento del licenziamento, in virtù di ripetuti contratti di assunzione con le diverse società appaltatrici che si sono susseguite nella gestione dell'azienda (v. anche documenti in atti); i diversi cambi appalto coinvolgevano in blocco tutti i lavoratori addetti al magazzino, incluso il capo impianto, e nei vari passaggi non vi era una significativa discontinuità d'impresa; i lavoratori quasi non si accorgevano del cambio di appaltatore, ne venivano informati dai sindacati e poi l'azienda subentrante proponeva il nuovo contratto di lavoro .
Secondo la più recente ed evoluta interpretazione dell'art. 2112, che è conforme alla giurisprudenza della Corte di giustizia, che trova spazio anche nella giurisprudenza interna di legittimità e merito ed è oggi suffragata dalla recente modifica legislativa dell'art. 29, comma 3, d.lgs. 276/2003 (v. art. 30, l. 122/2016), si ha infatti trasferimento d'azienda anche nell'ipotesi di cambio appalto, quando il passaggio dei lavoratori da un appaltatore all'altro non determini una significativa discontinuità dell'impresa, indipendentemente dal trasferimento contestuale di beni materiali e dall'esistenza di rapporti contrattuali tra impresa cessante e impresa subentrante."
Bisogna assicurare sempre e comunque il passaggio diretto di tutti i lavoratori e le lavoratrici da un appalto all'altro al fine di scongiurare che una forza lavoro eccedente sia addotta come giustificazione per ridurre le ore o per aprire procedure di licenziamenti collettivi.
Il ruolo del committente è di primaria importanza nel determinare condizioni a tutela della forza lavoro negli appalti, per questo bisogna considerare gli enti pubblici interlocutori nella definizione degli stessi capitolati evitando che con la "scusa" dell'acquisto di pacchetti direttamente da Consip si disimpegnino sul versante delle tutele collettive ed individuali limitandosi a un generico riferimento al contratto nazionale applicato.
Ci sono quindi due ambiti ben precisi in cui operare, il primo è quello della fase in cui le gare di appalto vengono scritte e realizzate al fine di inserire tutte le clausole sociali necessarie, per stabilire un controllo effettivo della stazione appaltante che si estenda anche alle condizioni di lavoro, il secondo ambito riguarda la contrattazione con le ditte nell'appalto per evitare trattative e accordi al ribasso.
Il sindacato, i lavoratori e le lavoratrici non possono aspettare il momento dell'aggiudicazione della gara quando in molti casi è troppo tardi per scongiurare il disimpegno economico(riduzione di risorse, cambiamenti nell'appalto che potrebbero giustificare una riduzione della forza lavoro)della stazione appaltante, pubblica o privata che sia.
E in questa ottica la sentenza di Padova puo' essere di aiuto, ovvio insieme alla nostra determinazione, alla costruzione di un agire sindacale che tenga insieme i lavoratori tutti senza alcuna distnzione e all'insegna della conflittualità .