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Timestamp: 2020-08-05 19:56:32+00:00
Document Index: 159089632

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2']

La disciplina dei contratti di locazione a canone concordato ai sensi della L. 431/1998 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR395
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In merito alla durata del contratto ed alla determinazione del canone delle locazioni abitative, la L. 09/12/1998, n. 431, prevede la possibilità di stipulare contratti rientranti in diverse tipologie:
- contratti in regime di libero mercato, che si basano sulla libera contrattazione tra il locato-re e il conduttore e devono avere una durata minima di 4 + 4 anni, fatta salva la facoltà di disdetta alla prima scadenza da parte del locatore nei casi previsti dall’
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I CONTRATTI A CANONE CONCORDATO AI SENSI DELLA L. 431/1998
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Condizioni per la stipula dei contratti agevolati, transitori e per studenti universitari
Sulla base di tali disposizioni è stato emanato in prima battuta il D.M. 05/03/1999, successivamente il D.M. 30/12/2002, e da ultimo il D.M. 16/01/2017, attualmente vigente, che recepisce i contenuti della convenzione nazionale sottoscritta in data 25/10/2016.
Il D.M. 16/01/2017 reca quindi:
- i criteri per la determinazione dei canoni dei contratti di locazione abitativa, di cui all’art. 2 della L. 431/1998, comma 3, con il relativo contratto-tipo (art. 1 del D.M. 16/01/2017 e Allegato A
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Criteri per la determinazione del canone di locazione nella contrattazione territoriale
Definizione di aree aventi caratteristiche omogenee all’interno del territorio comunale
Deve preventivamente essere effettuata - anche avvalendosi della banca dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate (OMI) - una delimitazione di insiemi di aree aventi caratteristiche omogenee per:
c) tipologie edilizie, tenendo conto delle categorie e classi catastali;
ferma restando la possibilità di evidenziare - all’interno delle suddette aree - ulteriori zone di particolare pregio o di particolare degrado.
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Condizioni e modalità per la stipula di contratti di locazione di natura transitoria
I contratti di locazione di natura transitoria di cui all’art. 5 della L. 431/198, comma 1, hanno durata non superiore a 18 mesi.
Non rientrano nel campo di applicazione della disciplina in oggetto i contratti con durata pari o inferiore a 30 giorni, per i quali la determinazione dei canoni di locazione e la ripartizione degli oneri accessori sono rimessi alla libera contrattazione delle parti.
Casi in cui possono essere stipulati e documentazione delle esigenze di natura transitoria
I contratti di natura transitoria possono essere stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari o dei conduttori per fattispecie - con particolare riferimento a quelle derivanti da mobili
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Condizioni e modalità per la stipula di contratti di locazione per studenti universitari
I contratti di locazione in questione possono avere durata da 6 mesi a 3 anni, rinnovabili alla prima scadenza, salvo disdetta del conduttore da comunicarsi almeno un mese e non oltre 3 mesi prima.
Condizioni per la stipula
L’immobile da locare deve trovarsi in un comune sede di università, di corsi universitari distaccati e di specializzazione, e comunque di istituti di istruzione superiore, oppure in un comune limitrofo.
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Indicazioni per i contratti da stipularsi in assenza degli accordi locali
Come accennato in precedenza, occorre fare riferimento:
- al D.M. 14/07/2004 per quanto riguarda i contratti di locazione abitativa stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 431/1998;
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Determinazione del reddito imponibile nei contratti di locazione
Il reddito imponibile dei fabbricati a destinazione abitativa locati è individuato - ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. 917/1986 (Testo unico delle imposte sui re
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Riduzione del reddito imponibile per i contratti stipulati ai sensi del D.M. 16/01/2017
In base al combinato disposto dell’art. 8 della L. 431/1998, comma 1, con l’art. 5 del D.M. 16/01/2017, comma 2, nei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei comuni con questi confinanti, negli altri comuni capoluogo di provincia e nei comuni c.d. “ad alta tensione abitativa”, indivi
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Esempio di determinazione del reddito imponibile
- situato nel comune di Catania;
- stipulato con un canone mensile di 800 Euro (9.600/anno);
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Riduzione dell’aliquota in caso di opzione per la c.d. “cedolare secca”
L’art. 5 del D.M. 16/01/2017, comma 4, dispone che qualora il locatore eserciti l’opzione per la c.d. “cedolare secca”, nei medesimi comuni per i quali si applica la riduzione del reddito imponibile sopra illustrata, l’aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 15%.
Tale aliquota ridotta:
- era stata inizialmente fissata al 15% dall’
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Riduzione delle imposte d’atto
In base al combinato disposto dell’
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Riduzione dell’aliquota IMU e TASI
Per gli immobili locati con contratti a canone concordato, ai sensi dell’
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Detrazioni per i conduttori
Ai sensi dell’art. 16 del D.P.R. 917/1986, comma 01, ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale spetta una detrazione pari a:
- euro 150, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71.
Ai sensi del successivo comma 1 dell’art. 16 del D.P.R. 917/1986 - in combinato disposto con l’art. 5, comma 7, del D.M. 16/01/2017 - se il contratto è stipulato a
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Necessità dell’attestazione ai fini delle agevolazioni fiscali
Con la Risoluzione 20/04/2018, n. 31/E, l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in relazione all’art. 1 del D.M. 16/01/2017, il quale al comma 8 stabilisce che, per i contratti a canone concordato di cui all’art. 2 della L. 431/1998, comma 3, nei quali le parti non richiedono l’assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, occorre acquisire una attestazione - da parte di almeno una organizzazione firmataria dell&rsq