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Timestamp: 2018-08-15 11:32:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 3', 'art 6', 'art 11', 'art. 10', 'art. 10']

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-23 Ingegneria civile - PDF
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1 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Università degli Studi del SALENTO LM-23 - Ingegneria civile INGEGNERIA CIVILE modifica di: INGEGNERIA CIVILE ( ) italiano LM03 trasformazione ai sensi del DM 16 marzo 2007, art 1 INGEGNERIA DELLE INFRASTRUTTURE (LECCE cod 9075) Data del DM di approvazione dell'ordinamento didattico 16/04/2013 Data del DR di emanazione dell'ordinamento didattico 13/05/2013 Data di approvazione della struttura didattica 20/02/2013 Data di approvazione del senato accademico 27/02/2013 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 24/01/2008 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni 17/12/ Modalità di svolgimento convenzionale Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Dipartimento di riferimento Ingegneria dell'innovazione EX facoltà di riferimento ai fini amministrativi Massimo numero di crediti riconoscibili 12 DM 16/3/2007 Art 4 Nota 1063 del 29/04/2011 Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-23 Ingegneria civile I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria civile, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) La presente proposta di ordinamento didattico riguarda la trasformazione del Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria delle Infrastrutture, istituito presso la Facoltà di Ingegneria, in base al D.M. 509/99, ma non attivato. La decisione della Facoltà di attivare, secondo il D.M. 270/2004, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, nasce principalmente dall'esigenza di garantire un percorso formativo di secondo livello ai Laureati in Ingegneria Civile del I livello, fornendo figure professionali con competenze tradizionalmente richieste a livello nazionale ed Europeo ma anche più specificatamente nel Territorio Salentino. A tal proposito anche le istituzioni locali, e gli Ordini Professionali hanno espresso detta esigenza, sostenendo lo start up del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile. Nell'ordinamento didattico relativo al corso
2 trasformato sono presenti i SSD già previsti nell'ordinamento precedente, soprattutto in riferimento ai seguenti SSD caratterizzanti: Scienza delle Costruzioni, Idraulica, Tecnica delle Costruzioni, Costruzioni Idrauliche e Geotecnica. I CFU attribuiti alle attività formative ed ai singoli SSD sono stati definiti in relazione ai criteri di una razionale offerta didattica, che ha richiesto anche una preventiva simulazione del Manifesto degli Studi, sia per quanto riguarda il numero massimo di insegnamenti previsti, sia per quanto riguarda la tipologia di attività formativa e la sua distribuzione temporale durante il percorso formativo. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione Il progetto prevede la trasformazione del Corso di laurea specialistica in Ing delle Infrastrutture (classe 28/S ex DM 509/99) istituito presso la Facoltà di Ingegneria ma non attivato. Tale trasformazione nasce dall'esigenza di garantire un percorso formativo di secondo livello ai laureati in Ing Civile di primo livello rispondendo pienamente alla necessità di creare figure professionali tradizionalmente richieste a livello nazionale ed europeo e più specificatamente nel territorio salentino. Infatti, tale esigenza è stata più volte manifestata dalle istituzioni locali e dagli ordini professionali. I CFU attribuiti alle attività formative e ai singoli SSD sono stati definiti in base ad una razionale offerta didattica. Gli obiettivi formativi specifici del corso e la descrizione del percorso formativo sono in linea con gli obiettivi qualificanti della classe nonché con gli sbocchi occupazionali e professionali indicati. Le conoscenze richieste per l'accesso sono analiticamente indicate sia in termini di CFU che di tipo di laurea richiesta. Inoltre, sono anche previste integrazioni curriculari in caso di studenti con percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti o con un diverso percorso iniziale. Per quanto riguarda la prova finale il Nucleo ritiene che il numero dei CFU ad essa attribuiti è coerente con gli obiettivi formativi del corso di studio. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Nel corso dell'incontro con le parti sociali, per quanto riguarda la Facoltà di Ingegneria si ritiene particolarmente interessante l'intervento del Presidente dell'ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce che ha lamentato il più basso livello di preparazione del laureato sia di primo che di secondo livello rispetto all'ingegnere del vecchio ordinamento e del rischio conseguente di una mancanza di correlazione tra le lauree attuali e le esigenze del territorio. E' stato inoltre messo in evidenza come dal punto di vista aziendale ci sia stato un cambiamento di direzione riguardante l'apprezzamento della figura del laureato triennale. Il modello formulato nella presente offerta formativa recepisce tali considerzioni presumendo un rafforzamento della formazione attuale nella direzione del modello precedente e presentando un percorso formativo che si sviluppi in maniera completa nell'arco dei cinque anni. Si fa infine presente che la consultazione degli Enti locali, degli Enti di Ricerca e delle aziende è stata portata avanti in maniera costante negli ultimi anni e che gli obiettivi formativi elaborati nella presente proposta di ordinamento sono conseguenza anche della figura dell'ingegnere prospettata in tali incontri. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile si propone di fornire una figura professionale a carattere cosiddetto generalista, ovvero orientata alla conoscenza approfondita e a largo spettro nei settori più radicati nell'alveo culturale della tradizione civile. Il laureato sarà in grado di interpretare, descrivere e risolvere in maniera autonoma e innovativa problemi complessi di ingegneria civile o che richiedano un approccio interdisciplinare; verranno anche approfonditi gli aspetti normativi e legislativi negli specifici settori, in modo da affiancare la crescita tecnico/culturale con la capacità di assunzione di responsabilità. Il laureato Magistrale in Ingegneria Civile potrà operare ai più alti livelli nella libera professione, nelle imprese e nelle aziende del settore civile, anche a livello europeo, e nella pubblica amministrazione, unendo sinergicamente capacità e conoscenze tecnico-ingegneristiche a capacità organizzative e di coordinamento. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile completa la formazione acquisita con la Laurea di primo livello in Ingegneria Civile. Il curriculum intende fornire gli strumenti per affrontare i vari argomenti con un maggior livello di approfondimento, che permette di operare con maggiore autonomia. Esso pertanto persegue i seguenti obiettivi specifici: - garantire una preparazione peculiare attraverso una serie di corsi maggiormente orientati, in modo tale da formare ingegneri con adeguate competenze nella progettazione avanzata e innovativa di: strutture di fondazione, strutture portanti di opere civili, anche di notevole complessità e costruite in zona sismica; interventi di adeguamento, consolidamento e rinforzo delle strutture portanti delle costruzioni esistenti; sistemi ed infrastrutture di trasporto, opere idrauliche di difesa e per l'utilizzazione e lo sfruttamento delle risorse idriche; - rendere gli allievi in grado di utilizzare in modo critico strumenti per il calcolo automatico e la progettazione assistita delle strutture civili e delle infrastrutture; - rendere gli allievi capaci di individuare e seguire approcci interdisciplinari nella soluzione dei problemi dell'ingegneria ricadenti negli ambiti elencati ai punti precedenti. Per il raggiungimento di detti obiettivi è stato progettato un percorso formativo che si articola in: - primo anno: vengono approfondite le capacità di sviluppare metodi di calcolo ed analisi numeriche per lo studio di problemi fisici complessi in diversi settori dell'ingegneria; le problematiche relative alla ricerca di forme gradevoli per le costruzioni anche complesse, che ben si integrino con l'ambiente circostante; sono completate ed approfondite alcune tematiche strutturali, focalizzando l'attenzione anche sugli sviluppi legati a tecnologie emergenti ed all'introduzione di materiali innovativi; le tematiche relative allo studio dei processi idrologici ed all'analisi del rischio ad essi connessa, focalizzando l'attenzione anche su temi più aggiornati, quali le cause di inquinamento e le tecniche di disinquinamento dell'ambiente. Al primo anno sono, inoltre, previste attività formative affini o integrative, necessarie al completamento delle conoscenze di un ingegnere civile magistrale. - secondo anno: vengono fornite capacità tecniche di livello avanzato e di opere complesse. Sono affrontate le tematiche inerenti la progettazione, la realizzazione ed il controllo di opere portuali e costiere; la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture per i trasporti, considerate in relazione all'ambiente interessato e nel più generale ambito del sistema dei trasporti; la progettazione strutturale, intesa come processo che parte dai dati funzionali ed architettonici per arrivare alla concezione, al dimensionamento ed alla verifica della struttura, con particolare riguardo anche alle problematiche sismiche. In tale anno vengono, inoltre, collocate le attività a scelta libera dello studente, le attività di tirocinio e viene lasciato ampio spazio alla prova finale. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati dovranno possedere conoscenze e capacità di comprensione in relazione a problematiche specialistiche dell'ingegneria Civile, rafforzando ed estendendo le capacità acquisite alla fine del primo ciclo di Laurea. In particolare dovranno conoscere e comprendere le problematiche relative alle costruzioni ed alle infrastrutture civili, affrontate negli insegnamenti afferenti ai settori della Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni, Costruzioni Idrauliche, Architettura Tecnica, Costruzioni di Strade, Ferrovie ed Aeroporti, ad un livello di approfondimento ben superiore rispetto a quello del primo ciclo, acquisendo anche la capacità di affrontare temi originali, tecniche e soluzioni innovative. Con particolare riferimento alle attività formative di cui sopra, tali abilità saranno conseguite mediante la frequenza alle lezioni e l'attività di studio autonomo ad esse collegata; la verifica del conseguimento sarà effettuata mediante lo svolgimento di esercitazioni o compiti su argomenti specifici, oltre che attraverso gli esami di profitto. Il livello di approfondimento comporta anche l'utilizzo di libri di testo ed articoli scientifici in lingua inglese, dedicati al settore dell'ingegneria civile. Al conseguimento di dette abilità concorreranno anche l'organizzazione di visite tecniche guidate e viaggi di studio, nonché gli interventi di esperti su tematiche specifiche dei settori caratterizzanti e le testimonianze di professionisti qualificati. Infine, tali abilità saranno sviluppate nella fase dedicata alla prova finale, in cui di norma saranno trattati argomenti di ricerca, che potranno essere anche oggetto di pubblicazioni scientifiche. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati dovranno essere in grado di applicare le loro capacità di conoscenza e comprensione per identificare, formulare e risolvere problemi anche complessi dell' Ingegneria Civile con riferimento alla progettazione, realizzazione, esercizio, collaudo, manutenzione e controllo di costruzioni ed infrastrutture civili, valutando anche la possibilità di soluzioni innovative. Tali abilità saranno sviluppate durante l'intero percorso formativo, in cui verranno trattati gli approcci consolidati per la soluzione di problemi seppur complessi e nel contempo i metodi e le tecniche più innovative o ancora in fase di sviluppo. A tal fine verranno acquisite anche conoscenze multidisciplinari che consentiranno al laureato di affrontare sia problematiche più tradizionali sia problematiche nuove con una consapevolezza ingegneristica più ampia. In particolare le esemplificazioni applicative riguarderanno tematiche relative a tutti i settori caratterizzanti previsti nel percorso formativo (Architettura Tecnica, Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni, Costruzioni Idrauliche e marittime e idrologia, Strade, Ferrovie e Aeroporti). Gli strumenti didattici con cui tali capacità saranno conseguite e verificate consistono fondamentalmente in esercitazioni in aula ed attività di laboratorio (progettuale,
3 sperimentale e sul campo). Infine tali abilità saranno sviluppate durante l'attività di tirocinio ed attraverso la partecipazione a visite guidate e viaggi di studio che saranno previsti durante il percorso formativo. Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati dovranno avere la capacità di sviluppare e realizzare progetti, adeguati al loro livello di conoscenza e comprensione, anche sulla base di informazioni limitate e non ben definite. Gli strumenti didattici con cui tali capacità verranno conseguite e verificate, nei corsi afferenti alle attività formative e caratterizzanti inserite nell'ordinamento didattico, consisteranno nella partecipazione a laboratori e redazione di elaborati, singolarmente o in gruppo, che richiedono anche la necessità di integrare le conoscenze, sviluppare indagini analitiche, comparare criticamente possibili soluzioni, interpretare i risultati anche alla luce di nuovi e futuri sviluppi inerenti le problematiche da risolvere. Dette attività didattiche, prevedendo anche un approfondimento della normativa e legislazione inerente il settore specifico, consentiranno di valutare, inoltre, la capacità di giudizio acquisita in relazione alle implicazioni etiche e sociali collegate all'esercizio dell'attività professionale. Infine, l'attività di tirocinio, preferibilmente svolta all'esterno della struttura universitaria, fornirà allo studente una occasione importante per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio. Abilità comunicative (communication skills) I laureati dovranno essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti in modo chiaro e senza ambiguità (anche in lingua inglese). Queste abilità verranno sviluppate durante l'intero percorso formativo mediante una partecipazione interattiva degli studenti alle varie discipline; in particolare nei corsi relativi alle attività affini e caratterizzanti inserite nell'ordinamento, è prevista: - la partecipazione ad attività di gruppo (progetti ed elaborati) con verifica attraverso le revisioni periodiche e l'esame finale; - la presentazione di tematiche, sviluppate singolarmente, ai colleghi ed al docente. La partecipazione a tirocini ed attività di internazionalizzazione è un importante strumento per lo sviluppo delle abilità comunicative del singolo studente. Tali abilità saranno, infine, acquisite anche nella fase della prova finale, in cui sarà richiesta una presentazione ad una commissione ristretta di specialisti del settore e successivamente ad una Commissione allargata, composta anche da membri con competenze non necessariamente specialistiche nel settore. Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati dovranno possedere alla fine del secondo ciclo un capacità di apprendimento che gli consenta di affrontare anche tematiche nuove e/o approfondire problematiche specialistiche in modo autonomo. L'organizzazione della didattica, dando rilievo alle ore di lavoro personale, consentirà allo studente di migliorare la propria capacità di apprendimento. L'impostazione della didattica, che per diversi insegnamenti richiederà lo sviluppo di elaborati, con revisioni periodiche, e partecipazione a laboratori sperimentali, favorirà l'auto-apprendimento. Tale capacità sarà conseguita anche, a livello individuale, con la preparazione della prova finale e la stesura della tesi di laurea, per la quale si riserva, infatti, un numero adeguato di CFU; forme di apprendimento, non collegate alla didattica tradizionale, verranno sviluppate mediante la partecipazione all'attività di tirocinio, connessa auspicabilmente alla prova finale. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Per l'accesso al C.d.L.M. in Ingegneria Civile si richiedono conoscenze equivalenti a quelle previste dagli obiettivi formativi generali della Laurea triennale - Classe Ingegneria Civile ed Ambientale (Classe 8 del DM 509/1999 e Classe L-7 del DM 270/2004). In particolare saranno richiesti, senza esclusione, tutti i seguenti requisiti: - possesso di Laurea, Laurea Specialistica o Laurea Magistrale, di cui al DM 509/1999 o DM 270/2004, conseguita presso una Università italiana oppure una Laurea quinquennale (ante DM 509/1999), conseguita presso una Università italiana o titoli equivalenti; - possesso di almeno 40 cfu, o conoscenze equivalenti, acquisiti in un qualunque corso universitario (Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale, Master Universitari di primo e secondo livello) nei settori scientifico disciplinari indicati per le attività formative di base negli ambiti disciplinari delle Lauree triennali afferenti alla Classe Ingegneria Civile ed Ambientale; - possesso di almeno 60 cfu, o conoscenze equivalenti, acquisiti in un qualunque corso universitario (Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale, Master Universitari di primo e secondo livello) nei settori scientifico disciplinari indicati per le attività formative caratterizzanti degli ambiti disciplinari delle Lauree triennali afferenti alla Classe Ingegneria Civile ed Ambientale; Un'apposita Commissione valuterà la necessità di eventuali integrazioni curriculari prevedendo, eventualmente, nel caso di percorsi formativi non perfettamente coerenti con i predetti requisiti, un diverso iniziale percorso. La stessa Commissione successivamente verificherà l'adeguatezza della personale preparazione prevedendo specifiche prove di ammissione. Si prevede la immatricolazione senza ulteriore verifica dei soli requisiti curriculari per gli studenti in possesso dei seguenti titoli: - Laurea (triennale secondo DM 509/1999 e DM 270/2004) in Ingegneria afferente alla Classe Ingegneria Civile ed Ambientale conseguita presso l'università del Salento (Classe 8 del DM 509/1999 ovvero Classe L-7 del DM 270/2004); Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale consiste nella discussione, presso una Commissione formata a norma del Regolamento didattico di Facoltà, di un elaborato che serva a comprovare il possesso delle competenze previste dagli obiettivi formativi assegnati al Corso di Studio. Nel caso di elaborati di gruppo, deve potersi rilevare con chiarezza e puntualità, l'apporto di ciascuno, tanto nella preparazione dell'elaborato quanto nella discussione conclusiva. L'elaborato proposto per la prova finale si riferisce sempre ad un'esperienza significativa che potrà interessare: - una originale attività progettuale; - un approfondimento su un tema di ricerca di base o applicata; - un'attività di ricerca sperimentale svolta in laboratori universitari o presso enti esterni di ricerca. Nella prevista attività, lo studente sarà seguito da un docente che relazionerà in sede d'esame e che è chiamato ad esprimere un giudizio di idoneità. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) I principali sbocchi occupazionali previsti dal corso di laurea magistrale in INGEGNERIA CIVILE sono: Attività di progettazione avanzata e gestione di sistemi complessi, sia nell'ambito dell'attività libero-professione, sia in società di costruzioni e manifatturiere in generale. Attività di progettazione avanzata e direzione tecnica in società di ingegneria ed architettura, e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare dunque occupazione presso imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi territoriali ed infrastrutturali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di opere civili ed infrastrutturali; società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture. I laureati potranno anche svolgere attività di ricerca nelle diverse aree dell'ingegneria civile, nell'ambito di enti pubblici ed istituti privati. Il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: ingegnere civile e ambientale
4 Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Ingegneri edili e ambientali - ( ) Ingegneri idraulici - ( ) Il rettore dichiara che nella stesura dei regolamenti didattici dei corsi di studio il presente corso ed i suoi eventuali curricula differiranno di almeno 30 crediti dagli altri corsi e curriculum della medesima classe, ai sensi del DM 16/3/2007, art Attività caratterizzanti ambito disciplinare Ingegneria civile settore ICAR/01 Idraulica ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia ICAR/04 Strade, ferrovie e aeroporti ICAR/07 Geotecnica ICAR/08 Scienza delle costruzioni ICAR/09 Tecnica delle costruzioni ICAR/10 Architettura tecnica ICAR/11 Produzione edilizia ICAR/17 Disegno Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 45: - CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Caratterizzanti Attività affini ambito disciplinare Attività formative affini o integrative settore ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente ING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale ING-IND/13 - Meccanica applicata alle macchine ING-IND/22 - Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/31 - Elettrotecnica CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini Altre attività ambito disciplinare CFU min CFU max A scelta dello studente 9 12 Per la prova finale Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) Ulteriori conoscenze linguistiche - - Abilità informatiche e telematiche - - Tirocini formativi e di orientamento 3 9 Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - - Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - - Totale Altre Attività 24-33
5 Riepilogo CFU CFU totali per il conseguimento del titolo 120 Range CFU totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini () Note relative alle altre attività Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 04/03/2013
Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-27 Ingegneria delle telecomunicazioni
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06/05/ /01/ /05/2008 e 09/01/2009
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