Source: http://www.ateneoweb.com/notizie-fiscali/riconoscimento-delle-qualifiche-professionali-pubblicato-il-decreto-n-15-2016-di-recepimento-della-normativa-europea-che-modifica.html
Timestamp: 2016-12-08 09:47:38+00:00
Document Index: 20694040

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 44', 'art. 58', 'art. 45']

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2016, il Decreto Legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante "Attuazione della direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del regolamento (UE) n. 1024/2012, relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («Regolamento IMI»)".
Il decreto, in linea con gli obiettivi della direttiva 2013/55/UE, ha lo scopo di dare la garanzia a coloro che hanno acquisito una qualifica professionale in uno Stato membro dell'Unione europea di accedere alla stessa professione e di esercitarla in Italia con gli stesi diritti dei cittadini italiani.
Il decreto - in vigore dal 10 febbraio 2016 - è composto da 47 articoli e modifica ed integra il decreto legislativo n. 206/2007, emanato in attuazione della direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali.
Il decreto introduce alcune importanti novità come:
la "tessera professionale europea - EPC" che favorisce la libera circolazione dei professionisti e rafforza il mercato interno (art. 6, con l'introduzione degli articoli dal 5-bis al 5-septies al D.Lga. n. 206/2007);
la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione (art. 6, con l'introduzione dell'art. 5-septies al D.Lgs. n. 206/2007);
un meccanismo di allerta per segnalare i professionisti nel campo della salute e dell'istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull'esercizio della professione (artt. 10 e 12);
la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all'estero (art. 17);
la possibilità di acquisire qualifiche professionali sulla base di un quadro comune di formazione. Il quadro comune di formazione, stabilito con atto delegato della Commissione europea, non si sostituisce ai programmi nazionali di formazione (art. 44, con l'introduzione dell'art. 58-bis al D.Lgs. n. 206/2007);
la creazione di un punto di contatto unico da cui attingere tutte le informazioni sulle professioni regolamentate e sulle professioni per le quali è disponibile una tessera professionale europea (art. 45, con l'introduzione degli articoli 59-bis e 59-ter al D.Lgs. n. 206/2007).
TAG: riconoscimento qualifiche professionali