Source: https://iusletter.com/archivio/csm-interviene-favore-dellorganizzazione-del-settore-delle-concorsuali-nella-fase-2-dellemergenza-covid-19/
Timestamp: 2020-07-07 04:04:12+00:00
Document Index: 180889767

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art.116', 'art 15', 'art 10', 'art 69', 'art. 10']

Il CSM interviene a favore dell’organizzazione del settore delle concorsuali nella “fase 2” dell’emergenza COVID-19
nella nostra Iusletter, nelle scorse settimane, abbiamo, in più occasioni, cercato di fornire un quadro il più possibile chiaro e aggiornato con riguardo agli effetti che la normativa d’urgenza ha avuto (e continua ad avere) sulle procedure concorsuali con riguardo anche ai protocolli adottati da alcune sezioni fallimentari e alle modalità con le quali, concretamente, sono state gestite tali procedure.
Interviene oggi il Consiglio Superiore della Magistratura che, con una delibera plenaria adottata il 4 giugno, dopo aver ripercorso proprio i provvedimenti assunti dal Governo nel pieno dell’emergenza Covid, ha affermato che tali “disposizioni hanno inevitabilmente determinato la stasi dell’attività giudiziaria non urgente, incidendo fortemente anche sui settori delle esecuzioni immobiliari e delle procedure concorsuali, indubbiamente nevralgici per la funzionalità del sistema sotto il profilo della circolazione delle risorse economiche”.
Come Studio ci siamo fatti portavoci della necessità di reimmettere, nel più breve tempo possibile, tali somme nel circuito economico ponendo tale tema all’attenzione dei Giudici Delegati.
Alcuni Tribunali Fallimentari si sono pronunciati nel senso di autorizzare i Curatori a prelevare dal conto corrente del relativo fallimento quantomeno una parte della somma da attribuire per esempio al creditore ipotecario, senza appunto dover attendere il piano di riparto. Si vedano in tal senso, a mero titolo esemplificativo, i decreti emessi, tra gli altri, dai Tribunali di Milano, Roma, Sanremo, Genova, Biella e il provvedimento reso dal Tribunale di Varese il quale, proprio in considerazione della natura ipotecaria del credito, ha autorizzato la Curatela ad anticipare al creditore, nelle more della predisposizione del progetto di riparto, una somma a titolo di acconto sul maggior credito spettante allo stesso (cfr. Trib. Varese del 26 ottobre 2007 – Fall. Terzaroli S.a.s. – G.D. Dott. Lualdi).
Anche nella decretazione d’urgenza – con riferimento alla sospensione del decorso dei termini prevista dal Decreto-Legge n. 18 del 17.03.2020 e dal successivo Decreto-Legge n. 23 del 8.04.2020 – l’attività di ripartizione delle somme in sede concorsuale assume la qualifica di attività “urgente” sulla base di quanto previsto dall’art. 83, comma 3, lett. a), D.L. n. 18/20, che consente che siano, appunto, dichiarati urgenti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti.
Intervengono ora le linee guida del CSM che, con riferimento ai piani di riparto, testualmente recitano: “nell’ottica di attenuare le ripercussioni economiche negative innescate dall’emergenza epidemiologica e connesse al blocco delle attività produttive, anche nell’ambito delle procedure concorsuali vanno favorite ed accelerate le operazioni di riparto, parziale e finale, delle liquidità conseguite. Occorre evitare, quindi, anche in relazione a tali procedure, che risorse già suscettibili di distribuzione rimangano infruttuosamente depositate sui conti bancari della procedura. A tal fine si raccomanda d’invitare i curatori, i liquidatori ed i commissari straordinari, salve le opportune valutazioni connesse alle peculiarità del caso concreto, a provvedere senza indugio al deposito dei progetti di ripartizione di tutte le somme disponibili, con riserva unicamente di quelle occorrenti per gli accantonamenti di legge e per le spese di procedura. Per il raggiungimento di tale obiettivo andranno sollecitati tutti gli adempimenti possibili propedeutici ai riparti, quali la derelizione di beni ormai non liquidabili e di crediti non esigibili, i rendiconti, le istanze di liquidazione di acconti e/o compensi. Per l’esecuzione in concreto del riparto deve consigliarsi anche in materia concorsuale l’utilizzo di modalità esclusivamente telematiche per la gestione dei mandati di pagamento, sia da parte del giudice che da parte della cancelleria. In tal modo si assicurerà, infatti, l’emissione tempestiva del provvedimento, in un frangente in cui le cancellerie operano a ranghi ridotti; si eviterà, nel contempo, ai curatori di accedere alla cancelleria per richiedere copia conforme dei mandati di pagamento. È, pertanto, auspicabile che i giudici delegati provvedano ad evadere i mandati utilizzando la consolle del magistrato ovvero organizzando modalità di trasmissione telematica dei mandati agli istituti di credito. Tra le possibili modalità operative si segnala la prassi virtuosa della trasmissione da parte delle cancellerie, a mezzo pec, direttamente alle filiali delle banche destinatarie dell’ordine di pagamento, dei duplicati dei provvedimenti firmati digitalmente”.
Il CSM affronta anche il tema delle udienze prevedendo che, nell’ottica di provvedere con ragionevole solerzia alla distribuzione delle somme disponibili in seno alle procedure concorsuali, debba essere tendenzialmente assicurata la celebrazione, pure nel corrente periodo di emergenza sanitaria, delle udienze all’uopo funzionalmente imprescindibili. Tra queste vengono in rilievo in maniera precipua come non differibili le udienze di rendiconto, in quanto necessariamente preliminari al riparto finale ex art.116 l. fall. In via gradata, andranno considerate funzionali ai riparti, anche parziali, tanto da doversene possibilmente assicurare la celebrazione a breve, le udienze di accertamento dello stato passivo qualora sia necessario verificare i crediti di lavoratori dipendenti, professionisti e artigiani da ammettere in vista di un imminente riparto o di pagamento, nel caso di dipendenti, da parte dell’INPS.
Analoga necessità di trattazione non differita si riscontra nelle procedure di concordato preventivo, con riferimento all’adunanza dei creditori e alle udienze di omologazione, poiché spesso i termini previsti per i pagamenti decorrono proprio dall’omologa del concordato, che, pertanto, dovrebbe essere disposta nel più breve tempo possibile per consentire rapidamente l’inizio dell’esecuzione.
Nei procedimenti per la declaratoria di fallimento sembra opportuno procedere quanto prima alla fissazione e alla celebrazione dell’udienza ex art 15 l.fall..
L’urgenza ricorre sia con riferimento a ricorsi/richieste proposti prima del 9 marzo, sia con riguardo a quelli proposti successivamente, con o senza declaratoria di improcedibilità, in considerazione del possibile decorso dell’anno previsto dall’art 10 l.fall. e del maturare della decadenza dalle azioni revocatorie ai sensi dell’art 69-bis l.fall. che è solo in parte scongiurato dal disposto dell’art. 10 del d.l. n. 23 dell’8 aprile 2020.
Occorrono linee guida e protocolli uniformi per tutti i Tribunali innanzitutto nella gestione di queste procedure ma, a ruota, nella gestione delle udienze. Occorrono cancellerie organizzate e adeguatamente staffate perché possano assorbire il carico di lavoro che arriva, a cascata, dall’attività svolta da Giudici e Curatori.