Source: http://www.prefettura.it/pisa/contenuti/Legge_15_ottobre_2013_n._119_conv._d.l._93_2013-69611.htm
Timestamp: 2017-03-23 04:11:11+00:00
Document Index: 88587183

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Legge 15 ottobre 2013, n. 119 (conv. D.L. 93/2013) - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
Briciole di pane Home page Femminicidio Legge 15 ottobre 2013, n. 119 (conv. D.L. 93/2013) Legge 15 ottobre 2013, n. 119 (conv. D.L. 93/2013)Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento de
Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto
Capo I Prevenzione e contrasto della violenza di genere IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Ritenuto che il susseguirsi di eventi di gravissima
efferatezza in
danno di donne e il conseguente allarme sociale che ne è derivato
rendono necessari interventi urgenti volti a inasprire, per
introducendo, in determinati casi, misure di prevenzione
Considerato, altresì, necessario affiancare con urgenza ai
Ravvisata la necessità di intervenire con ulteriori misure
per alimentare il circuito virtuoso tra sicurezza, legalità e
sviluppo a sostegno del tessuto economico-produttivo, nonché per
Ravvisata, altresì, la necessità di introdurre disposizioni
attività di particolare rilievo strategico, nonché per garantire
maggiore sicurezza e senza pregiudizio della loro integrità
225, in materia
di protezione civile, anche sulla scorta
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, nonché di
introdurre disposizioni per la funzionalità del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, potenziandone l'operatività;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare
disposizioni per assicurare legittimazione alle
effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 220 del 3
2013, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
2011, n. 214, e dell'articolo 17 del decreto-legge 6 luglio 2012,
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
nonché per garantire la continuità amministrativa degli organi
Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del
delega alle pari opportunità, del Ministro della giustizia, di
((1. All'articolo 61 del codice penale e' aggiunto, in fine,
"11-quinquies) l'avere, nei delitti non colposi contro
l'incolumità individuale, contro la libertà personale nonché nel
delitto di cui all'articolo 572, commesso il fatto in presenza o in
danno di un minore di anni diciotto ovvero in danno di persona in
stato di gravidanza".
1-bis. Il secondo comma dell'articolo 572 del codice penale
1-ter. All'articolo 609-ter, primo comma, del codice penale,
numero 5) è sostituito dal seguente:
"5) nei confronti di persona che non ha compiuto gli
diciotto della quale il colpevole sia l'ascendente, il genitore,
anche adottivo, il tutore"))
2. All'articolo 609-ter, primo comma, del codice penale,
5-quater) nei confronti di persona della quale il
colpevole sia
il coniuge, anche separato o divorziato, ovvero colui che alla
persona è o è stato legato da relazione affettiva, anche senza
((2-bis. All'articolo 609-decies del codice penale sono
a) al primo comma, dopo le parole: "per il delitto
dall'articolo 609-quater" sono inserite le seguenti: "o per i
previsti dagli articoli 572 e 612-bis, se commessi in danno di un
minorenne o da uno dei genitori di un minorenne in danno dell'altro
"Qualora riguardi taluno dei delitti previsti dagli
articoli 572,
609-ter e 612-bis, commessi in danno di un minorenne o da uno dei
genitori di un minorenne in danno dell'altro genitore, la
comunicazione di cui al primo comma si considera effettuata anche
fini dell'adozione dei provvedimenti di cui agli articoli 155 e
seguenti, nonché 330 e 333 del codice civile".
2-ter. All'articolo 612, primo comma, del codice penale, le
"fino a euro 51" sono sostituite dalle seguenti: "fino a euro
1.032"))
((a) il secondo comma è sostituito dal seguente:
"La pena è aumentata se il fatto è commesso dal
coniuge, anche
separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da
relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è
commesso attraverso strumenti informatici o telematici"))
((b) al quarto comma, dopo il secondo periodo sono inseriti i
seguenti: "La remissione della
querela può essere soltanto
processuale. La querela è comunque irrevocabile se il fatto è stato
commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo
secondo comma"))
4. All'articolo 8, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio
2009, n.
11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n.
((4-bis. All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 23
2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile
2009, n. 38, le parole: "di atti persecutori, di cui all'articolo
612-bis del codice penale, introdotto dall'articolo
7" sono
sostituite dalle seguenti: "di cui agli articoli 572, 600, 600-bis,
600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui
all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis,
609-ter,
609-quater, 609-quinquies, 609-octies o 612-bis del codice penale,
introdotto dall'articolo 7"))
Modifiche al codice di procedura penale e disposizioni concernenti
procedimenti penali per i delitti ((contro la persona))
((0a) all'articolo 101, comma 1, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: "Al momento dell'acquisizione della notizia di
reato il pubblico ministero e la polizia giudiziaria informano la
persona offesa dal reato di tale facoltà. La persona offesa è
altresì informata della possibilità dell'accesso al patrocinio a
spese dello Stato ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle
maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni";
0b) all'articolo 266, comma 1, dopo la lettera f-ter)
è aggiunta
"f-quater) delitto previsto dall'articolo 612-bis del
penale"))
a) all'articolo 282-bis, comma 6, dopo la parola
"571," ((sono
inserite le seguenti: "582, limitatamente alle ipotesi procedibili
d'ufficio o comunque aggravate,",))
le parole "e 609-octies" sono
sostituite dalle seguenti: "
" ((e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", anche con
le modalità di controllo previste all'articolo 275-bis"))
((a-bis) all'articolo 282-quater, comma 1, è aggiunto, in fine,
il seguente periodo: "Quando l'imputato si sottopone positivamente
un programma di prevenzione della violenza organizzato dai servizi
socio-assistenziali del territorio, il responsabile del servizio ne
da' comunicazione al pubblico ministero e al giudice ai fini della
valutazione ai sensi dell'articolo 299, comma 2))
1) dopo il comma 2, è inserito il
seguente: "2-bis. I
dagli articoli 282-bis ((, 282-ter, 283, 284, 285 e 286, applicate
nei procedimenti aventi ad oggetto delitti commessi con violenza
persona, devono essere immediatamente comunicati, a cura della
polizia giudiziaria, ai servizi socio-assistenziali e))
della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa
2) al comma 3, dopo il primo periodo, è
"La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste
articoli ((282-bis, 282-ter, 283, 284, 285 e 286, applicate nei
procedimenti di cui al comma 2-bis del presente articolo, che non
stata proposta in sede di interrogatorio di garanzia, deve essere
contestualmente notificata, a cura della parte richiedente ed a
di inammissibilità, presso il difensore della persona offesa o, in
caso essa non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio.
difensore e la persona offesa possono, nei due giorni successivi
predetto termine il giudice procede))
3) al comma 4-bis, è aggiunto, in fine, il
procedimenti di cui al comma 2-bis del presente articolo, deve
caso essa non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio))
((b-bis) all'articolo 350, comma 1, sono aggiunte, in fine, le
b-ter) all'articolo 351, comma 1-ter, dopo le parole:
"previsti
dagli articoli" è inserita la seguente: "572," e le parole: "e
609-undecies" sono sostituite dalle seguenti: ", 609-undecies e
612-bis"))
c) all'articolo 380, comma 2, dopo la lettera l-bis) è
d) dopo l'articolo 384, è inserito il seguente: "Art.
384-bis
(Allontanamento d'urgenza dalla casa familiare) - 1. Gli ufficiali
agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di disporre, previa
autorizzazione del pubblico ministero, ((scritta, oppure resa
oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica,))
l'allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di
avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona
nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui
all'articolo 282-bis, comma 6, ove sussistano fondati motivi per
ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo
in grave ed attuale pericolo la vita o l'integrità fisica ((o
psichica))
della persona offesa. ((La polizia giudiziaria provvede
senza ritardo all'adempimento degli obblighi di informazione
dall'articolo 11 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, e
successive modificazioni))
di cui agli
articoli 385 e seguenti del presente titolo. ((Si osservano le
disposizioni di cui all'articolo 381, comma 3. Della dichiarazione
orale di querela si da' atto nel verbale delle operazioni di
allontanamento))
e) all'articolo 398, comma 5-bis, dopo le parole (("dagli
articoli" è inserita la seguente))
: "572,";
((f) all'articolo 406, comma 2-ter, dopo le parole: "di cui agli
articoli" è inserita la seguente: "572," e le parole: "e 590, terzo
comma," sono sostituite dalle seguenti: ", 590, terzo comma, e
g) all'articolo 408, dopo il comma 3, è aggiunto il
"3-bis. ((Per i delitti commessi con violenza alla persona))
l'avviso della richiesta di archiviazione è in ogni caso
cui al comma 3 è elevato a venti giorni.";
((h) all'articolo 415-bis, comma 1, dopo le parole: "e al
difensore" sono inserite le seguenti: "nonché', quando si procede
i reati di cui agli articoli 572 e 612-bis del codice penale, anche
al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla
persona offesa"))
((h-bis) all'articolo 449, comma 5, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: "Quando una persona è stata allontanata d'urgenza
dalla casa familiare ai sensi dell'articolo 384-bis, la polizia
giudiziaria può provvedere, su disposizione del pubblico ministero,
alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la
convalida dell'arresto entro le successive quarantotto ore, salvo
ciò pregiudichi gravemente le indagini. In tal caso la polizia
ministero"))
1) al comma 4-ter, dopo le parole "agli
articoli" ((è inserita
la seguente))
2) dopo il comma 4-ter è aggiunto il
seguente: "4-quater.
Quando si procede per i reati previsti dal comma 4-ter, se la
offesa è maggiorenne il giudice assicura che l'esame venga condotto
anche tenendo conto della particolare vulnerabilità della stessa
persona offesa, desunta anche dal tipo di reato per cui si procede,
del suo difensore, l'adozione di modalità protette.".
2. Dopo l'articolo 132-bis, comma 1, lettera a), delle norme
penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è
inserita la seguente: "a-bis) ai delitti previsti dagli articoli
cui agli articoli" sono inserite le seguenti: (("572, 583-bis," e le
parole: "e 609-octies" sono sostituite dalle seguenti: ",
609-octies
e 612-bis"))
. Ai relativi oneri pari a 1 milione di euro per l'anno
2013 e a 2,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014 si
quanto a 1 milione di euro per l'anno 2013 e 400.000 euro per
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per
2013, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 1 milione di
per l'anno 2013, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, e
del Fondo di cui all'articolo 15, comma 5, della legge 6 luglio
n. 96. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad
4. La disposizione di cui al comma 1, lettera c), entra in
((4-bis. All'articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 28 agosto 2000, n. 274, e successive modificazioni,
le parole: "alle fattispecie di cui al secondo comma perseguibili a
querela di parte" sono inserite le seguenti: ", ad esclusione dei
fatti commessi contro uno dei soggetti elencati dall'articolo 577,
secondo comma, ovvero contro il convivente"))
1. Nei casi in cui alle forze dell'ordine sia segnalato ((, in
forma non anonima,))
un fatto che debba ritenersi riconducibile ((ai
reati di cui agli articoli 581, nonché 582, secondo comma,
o tentato, del codice penale))
, nell'ambito di violenza domestica, il
questore, anche in assenza di querela, può procedere, assunte le
informazioni necessarie da parte degli organi investigativi e
le persone informate dei fatti, all'ammonimento dell'autore del
fatto. Ai fini del presente articolo si intendono per violenza
domestica ((uno o più atti, gravi ovvero non episodici))
violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si
all'interno della famiglia o del nucleo familiare ((o tra persone
legate, attualmente o in passato, da un vincolo di matrimonio o da
una relazione affettiva))
, indipendentemente dal fatto che l'autore
di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni
dell'articolo 8, commi 1 e 2, del decreto-legge 23 febbraio 2009,
((, come modificato dal presente decreto))
. Il questore può
richiedere al prefetto del luogo di residenza del destinatario
dell'ammonimento l'applicazione della misura della sospensione
patente di guida per un periodo da uno a tre mesi. Il prefetto
dispone la sospensione della patente di guida ai sensi
218 del ((codice della strada, di cui al))
aprile 1992, n. 285. Il prefetto non da' luogo alla sospensione
patente di guida qualora, tenuto conto delle condizioni economiche
del nucleo familiare, risulti che le esigenze
dell'interessato non possono essere garantite con il rilascio del
permesso di cui all'articolo 218, ((comma 2))
, del citato decreto
legislativo n. 285 del 1992.
3. Il Ministero dell'interno - Dipartimento della
sicurezza, anche attraverso i dati contenuti nel Centro
elabora annualmente un'analisi criminologica della violenza di
4. In ogni atto del procedimento per l'adozione
dell'ammonimento di
cui al comma 1 devono essere omesse le generalità ((del))
((, salvo che la segnalazione risulti manifestamente infondata. La
segnalazione è utilizzabile soltanto ai
fini dell'avvio del
procedimento))
5. Le misure di cui al comma 1 dell'articolo 11 del
23 aprile 2009, n. 38, trovano altresì applicazione nei casi in cui
ricevono dalla vittima notizia ((dei reati di cui agli articoli 581 e
582 del codice penale nell'ambito della violenza domestica di cui
comma 1 del presente articolo))
((5-bis. Quando il questore procede all'ammonimento ai sensi
dell'articolo 8 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38,
come modificato dal presente decreto, e del presente articolo,
informa senza indugio l'autore del fatto circa i servizi
sul territorio, inclusi i consultori familiari, i servizi di salute
mentale e i servizi per le dipendenze, come individuati dal Piano
cui all'articolo 5, finalizzati ad intervenire nei confronti degli
autori di violenza domestica o di genere))
1. Dopo l'articolo 18 del
dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
è ((inserito))
"Art. 18-bis (Permesso di soggiorno per le vittime di
violenza dom
estica)
"1. Quando, nel corso di operazioni di polizia, di
indagini o di
582, 583, 583-bis, 605, 609-bis e 612-bis del codice penale o per
confronti di uno straniero ed emerga un concreto ed attuale
per la sua incolumità, come conseguenza della scelta di sottrarsi
corso delle indagini preliminari o del giudizio, il questore, ((con
il parere favorevole dell'autorità giudiziaria procedente ovvero su
proposta di quest'ultima))
, rilascia un permesso di soggiorno ai
sensi dell'articolo 5, comma 6, per consentire alla vittima di
sottrarsi alla violenza. Ai fini del presente articolo, si
per violenza domestica ((uno o più atti, gravi ovvero non
episodici))
, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica
che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare
((tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di
matrimonio o da una relazione affettiva))
, indipendentemente dal
fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la
residenza con la vittima.
2. Con la proposta o il parere di cui al comma 1, sono
condizioni ivi indicate, con particolare riferimento alla gravità
attualità del pericolo per l'incolumità personale.
3. Il medesimo permesso di soggiorno può essere
questore quando le situazioni di violenza o abuso emergano nel
di interventi assistenziali ((dei centri antiviolenza, dei servizi
sociali territoriali o))
dei servizi sociali specializzati
nell'assistenza delle vittime di violenza. In tal caso la
degli elementi e delle condizioni di cui al comma 2 è valutata dal
sociali. ((Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno è comunque
richiesto il parere dell'autorità giudiziaria competente ai sensi
del comma 1))
4. Il permesso di soggiorno di cui ai commi 1 e 3 è
revocato in
caso di condotta incompatibile con le finalità dello stesso,
segnalata dal procuratore della Repubblica o,
accertata dal questore, ovvero quando vengono meno le condizioni
((4-bis. Nei confronti dello straniero condannato, anche con
codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al comma 1
presente articolo, commessi in ambito di violenza domestica,
essere disposte la revoca del permesso di soggiorno e l'espulsione
sensi dell'articolo 13 del presente testo unico))
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano,
compatibili, anche ai cittadini di Stati membri dell'Unione europea
(( (Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di
genere). ))
((1. Il Ministro delegato per le
pari opportunità, anche
avvalendosi del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle
pari opportunità, di cui all'articolo 19, comma 3, del
4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
agosto 2006, n. 248, elabora, con il contributo delle
interessate, delle associazioni di donne impegnate nella lotta
la violenza e dei centri antiviolenza, e adotta, previa intesa in
sede di Conferenza unificata ai sensi del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, un "Piano d'azione straordinario contro la
2. Il Piano, con l'obiettivo di garantire azioni omogenee
territorio nazionale, persegue le seguenti finalità:
a) prevenire il fenomeno della violenza
attraverso l'informazione e la sensibilizzazione della
rafforzando la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi nel
di eliminazione della violenza contro le donne e nella soluzione
b) sensibilizzare gli operatori dei settori dei media
realizzazione di una comunicazione e informazione, anche
rispettosa della rappresentazione di genere e, in particolare,
anche attraverso l'adozione di codici di
c) promuovere un'adeguata formazione del personale
alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere
promuovere, nell'ambito delle indicazioni nazionali per il
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, delle
indicazioni nazionali per i licei e delle linee guida per gli
istituti tecnici e professionali, nella programmazione didattica
curricolare ed extracurricolare delle scuole di ogni ordine e
la sensibilizzazione, l'informazione e la formazione degli studenti
al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne e la
discriminazione di genere, anche attraverso un'adeguata
d) potenziare le forme di assistenza e di sostegno
vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di
rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri
antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di
e) garantire la formazione di tutte le professionalità
f) accrescere la protezione
delle vittime attraverso il
collaborazione tra tutte le istituzioni
g) promuovere lo sviluppo e l'attivazione, in tutto il
nazionale, di azioni, basate su metodologie consolidate e coerenti
con linee guida appositamente predisposte, di
accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza nelle
relazioni affettive, al fine di favorirne il recupero e di limitare
h) prevedere una raccolta strutturata e periodicamente
aggiornata, con cadenza almeno annuale, dei dati del fenomeno, ivi
compreso il censimento dei centri antiviolenza, anche attraverso il
coordinamento delle banche di dati già esistenti;
i) prevedere specifiche azioni positive che tengano
nel contrasto e nel sostegno delle vittime di violenza di genere e
stalking e delle esperienze
delle associazioni che svolgono
l) definire un sistema strutturato di governance tra
sulle buone pratiche già realizzate nelle reti locali e sul
3. Il Ministro delegato per le pari
opportunità trasmette
4. Per il finanziamento del Piano, il Fondo per le politiche
relative ai diritti e alle pari opportunità è incrementato di 10
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di
all'articolo 61, comma 22, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
5. All'attuazione delle disposizioni
articolo, fatto salvo quanto previsto dal comma 4 del medesimo
articolo e dall'articolo 5-bis, si provvede mediante l'utilizzo
pubblica))
((1. Al fine di dare attuazione a quanto previsto
dall'articolo 5,
comma 2, lettera d), del presente decreto, il Fondo per le
relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all'articolo
comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di
10 milioni di euro per l'anno 2013, di 7 milioni di euro per l'anno
2014 e di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2015. Al
relativo onere si provvede, quanto a 10 milioni di euro per l'anno
2013, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
di cui all'articolo 61, comma 22, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
133, e successive modificazioni, e, quanto a 7 milioni di euro per
l'anno 2014 e a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n.
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.
relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica.
è autorizzato ad
2. Il Ministro delegato per le pari opportunità, previa
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede annualmente
ripartire tra le regioni le risorse di cui al comma 1 tenendo
a) della programmazione regionale e degli
interventi già
operativi per contrastare la violenza nei confronti delle donne;
b) del numero dei centri antiviolenza pubblici e
privati già
c) del numero delle case-rifugio pubbliche e private
d) della necessità di riequilibrare la presenza dei
antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un
terzo dei fondi disponibili all'istituzione di nuovi centri e di
nuove case-rifugio al fine di raggiungere l'obiettivo previsto
raccomandazione Expert Meeting sulla violenza contro le donne -
3. I centri antiviolenza e le case-rifugio, alle quali è
b) associazioni e organizzazioni operanti nel
sostegno e dell'aiuto alle donne vittime di violenza, che abbiano
maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza
contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza
sulla relazione tra donne, con personale specificamente formato;
d'intesa o
in forma consorziata.
4. I centri antiviolenza e le case-rifugio operano in
integrata con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali
territoriali, tenendo conto delle necessità fondamentali per la
protezione delle persone che subiscono violenza, anche qualora
5. Indipendentemente dalle metodologie di intervento
adottate e
dagli specifici profili professionali degli operatori coinvolti, la
formazione delle figure professionali dei centri antiviolenza e
case-rifugio promuove un approccio integrato alle fenomenologie
violenza, al fine di garantire il riconoscimento delle diverse
violenza subita dalle persone, a livello
relazionale, fisico, psicologico, sociale, culturale ed economico.
altresì parte della
formazione degli operatori dei centri
antiviolenza e delle case-rifugio il riconoscimento delle
6. Le regioni destinatarie delle risorse oggetto di riparto
presentano al Ministro delegato per le pari opportunità, entro il
marzo di ogni anno, una relazione concernente le iniziative
7. Sulla base delle informazioni fornite dalle regioni, il
delegato per le pari opportunità presenta alle Camere, entro il 30
giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di utilizzo delle
risorse stanziate ai sensi del presente articolo))
Capo II Norme in materia di sicurezza per lo sviluppo, di tutela
contrasto di fenomeni di particolare allarme sociale Art. 6
Disposizioni finanziarie concernenti l'accelerazione degli
((dell'Unione europea))
relative al Programma operativo nazionale
"Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013", ((a
valere sul fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16
aprile 1987, n. 183, e' autorizzata l'anticipazione, nei limiti
risorse disponibili, su richiesta del Ministero dell'interno, delle
quote di contributi europei))
e statali previste per il periodo
2007-2013. Per il reintegro delle somme anticipate dal Fondo di cui
al periodo precedente, si provvede, per la parte ((europea))
imputazione agli accrediti disposti dall'Unione europea a titolo di
rimborso delle spese effettivamente sostenute e, per la parte
statale, con imputazione agli stanziamenti autorizzati in favore
medesimo programma nell'ambito delle procedure previste dalla legge
2. Al fine di assicurare la funzionalità del Comparto
difesa per l'esercizio finanziario 2013, la riduzione di cui al
convertito, ((con modificazioni,))
dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, non si applica alle Forze di polizia e alle Forze armate,
restando per le stesse Forze l'applicazione, per l'anno 2014,
dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
dalla legge 15 luglio 2011, n.
111, con riferimento anche al medesimo articolo 9, comma 2-bis.
3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 2, pari ad
155, ((secondo periodo))
, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che
sono versate all'entrata
del bilancio dello Stato per la
riassegnazione ai pertinenti capitoli di spesa del bilancio dello
Stato per le finalità di cui al presente articolo, e, quanto a euro
2.299.662,00, mediante corrispondente riduzione per l'anno 2013
medesima autorizzazione. Il Ministro dell'economia e delle finanze
autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti
4. All'articolo 18, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n.
a) le parole: "il cui importo giornaliero non potrà,
eccedere la misura di lire 10.000 pro capite," sono sostituite
seguenti: "il cui importo giornaliero non potrà, comunque, essere
b) le parole "di concerto con il Ministro del tesoro"
sostituite dalle seguenti: "di concerto con il Ministro
5. A valere sulle disponibilità del fondo di cui
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono assegnate
((per l'anno 2013))
ai pertinenti capitoli dello stato di previsione
del Ministero dell'interno la somma di 231.822.000 euro e la somma
16.964.138 euro al Fondo nazionale di protezione civile, per le
sostenute in conseguenza dello stato di emergenza umanitaria
verificatosi nel territorio nazionale in relazione all'eccezionale
afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del nord Africa. Il
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio anche in
(( (Accordi territoriali di sicurezza integrata per lo sviluppo).
((1. Per le aree interessate da insediamenti produttivi o da
infrastrutture logistiche ovvero da progetti di riqualificazione e
riconversione di siti industriali o commerciali dismessi o da
progetti di valorizzazione dei beni di proprietà pubblica o da
iniziative di sviluppo territoriale, gli accordi tra il Ministero
dell'interno e le regioni e gli enti locali, stipulati ai sensi
dell'articolo 1, comma 439, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
possono prevedere la contribuzione di altri enti pubblici, anche
economici, e di soggetti privati, finalizzata al sostegno
strumentale, finanziario e logistico delle attività di promozione
della sicurezza dei cittadini, del controllo del territorio e del
soccorso pubblico. Per le predette contribuzioni non si applica
2. Gli accordi di cui al comma 1 possono anche prevedere, ai
del contenimento della spesa, forme di ottimizzazione delle
di impiego dei mezzi strumentali delle Forze di polizia e del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, per le quali è consentito, anche in
deroga alle disposizioni vigenti in materia di contabilità pubblica
e comunque nel rispetto della legge 9 luglio 1990, n. 185, il
alla permuta di materiali o di prestazioni. In tal caso, l'accordo
soggetto a specifica autorizzazione del Ministero dell'interno,
rilasciata d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze.
Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli da 569 a 574 del
ordinamento militare, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, e successive modificazioni. In
di accordi tra enti pubblici, anche non economici, la permuta può
prevedere anche la cessione diretta di beni di proprietà pubblica
cambio di prestazioni o di finanziamenti volti alla
di altri beni di proprietà pubblica destinati a presidi di polizia.
Restano fermi i controlli di regolarità amministrativa e contabile
previsti dalle norme vigenti. Con decreto del Ministro
400, sono definite ulteriori modalità attuative del presente comma,
nonché individuate eccezionali esigenze per le quali può essere
altresì consentito il ricorso alla predetta permuta.
3. Relativamente alle aree di cui al comma 1, il prefetto
assumere iniziative volte alla semplificazione e all'accelerazione
della conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza
enti pubblici interessati, anche indirettamente, alla realizzazione
dei progetti di sviluppo territoriale. Ove riguardino beni di
proprieta' pubblica, gli accordi di cui al presente articolo sono
conclusi d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze))
manifestazioni sportive e per il contrasto alle rapine, nonché in
1. All'articolo 8, comma 1-quinquies, della legge 13
2. All'articolo 628, terzo comma, del codice penale, sono
a) al numero 3-bis), dopo le parole "articolo 624-bis"
b) dopo il numero 3-quater), ((è aggiunto il seguente))
"3-quinquies) se il fatto è commesso nei
confronti di persona
3-sexies) ((CAPOVERSO SOPPRESSO DALLA L. 15 OTTOBRE 2013, N.
((3. All'articolo 24, comma 74, primo periodo, del
decreto-legge 1º
agosto 2009, n. 102, la parola: "interamente" è soppressa e dopo le
parole: "destinate a servizi di perlustrazione e pattuglia" sono
inserite le seguenti: "nonché di vigilanza di siti e obiettivi
sensibili"))
((3-bis. All'articolo 260 del codice penale è aggiunto, in
il seguente comma: "Le disposizioni del presente
applicano, altresì, agli immobili adibiti a sedi di ufficio o di
reparto o a deposito di materiali dell'Amministrazione della
sicurezza, l'accesso ai quali sia vietato per ragioni di sicurezza
pubblica"))
4. All'articolo 682 del codice penale ((è aggiunto, in fine, il
seguente comma))
: "Le disposizioni del ((primo comma))
si applicano,
altresì, agli immobili adibiti a sedi di ufficio, di reparto o a
deposito di materiali dell'Amministrazione della pubblica
il cui accesso è vietato per ragioni di sicurezza pubblica.".
(( (Operazioni congiunte nell'ambito di accordi internazionali di
polizia). ))
((1. Agli appartenenti agli organi di polizia degli Stati
dell'Unione europea e degli altri Stati esteri, distaccati dalle
autorità competenti, che partecipano nel territorio nazionale ad
operazioni congiunte disposte sulla base e secondo le modalità
indicate da accordi internazionali di cooperazione di polizia sono
attribuite le funzioni di ufficiale o agente di pubblica sicurezza
di ufficiale o agente di polizia giudiziaria secondo quanto
2. Fatte salve diverse disposizioni
internazionali ratificati dall'Italia, nei casi contemplati dagli
accordi di cui al comma 1, l'uso delle armi di servizio e del
relativo munizionamento, che siano stati preventivamente
dallo Stato, è consentito unicamente in caso di legittima difesa
secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Nei medesimi
ai veicoli utilizzati nel territorio nazionale dal personale di cui
al comma 1 si applicano le stesse norme nazionali in materia di
circolazione stradale previste per l'espletamento dei servizi di
polizia, comprese quelle concernenti le prerogative di impiego di
3. Fatte salve diverse disposizioni contenute nei trattati
internazionali ratificati dall'Italia, la responsabilità civile e
penale degli appartenenti agli organi di polizia degli Stati membri
dell'Unione europea e degli altri Stati esteri che operano nel
territorio nazionale ai sensi del comma 2 e' regolata dagli accordi
di cooperazione di cui al medesimo comma e, in mancanza, dalla
normativa nazionale))
a) all'articolo 625, primo comma, dopo il
numero 7) è
((inserito))
"7-bis) se il fatto è commesso su
componenti metalliche o
altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate
di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di
b) all'articolo 648, primo comma, è aggiunto, in fine,
seguente periodo: "La pena è aumentata quando il fatto riguarda
dell'articolo 629, secondo comma, ovvero di furto aggravato ai
2. All'articolo 380, comma 2, lettera e), del codice di
inserite le seguenti: ", nonché 7-bis)" e dopo la lettera f) e'
aggravata di cui all'articolo 648, primo comma, ((secondo periodo,
del codice penale))
"La pena è della reclusione da due a sei
anni e della multa da
euro 600 a euro 3.000 se il fatto e' commesso con ((furto o indebito
utilizzo))
b) ((al terzo comma))
, dopo le parole "di cui al secondo" sono
2. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 15 OTTOBRE 2013, N. 119))
3. Al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, sono
apportate le
a) all'articolo 30-ter, dopo il comma 7, e' inserito
"7-bis. Fatto salvo quanto previsto dal
comma 7, nell'ambito
dello svolgimento della propria specifica attività, gli aderenti
dell'autenticità dei dati contenuti nella documentazione fornita
della valutazione degli elementi acquisiti, accertare l'identità
b) ((LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 15 OTTOBRE 2013, N. 119))
(( (Adeguamento dei requisiti essenziali di sicurezza degli
pirotecnici in attuazione dell'articolo 47, paragrafo 2, della
direttiva 2013/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
12 giugno 2013). ))
((1. Il punto 4) della prima sezione dell'allegato I annesso
decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58, è sostituito dal
"4) Gli articoli pirotecnici non devono contenere esplosivi
detonanti diversi da polvere nera o miscele ad effetto lampo, ad
eccezione degli articoli pirotecnici di categoria P1, P2 o T2,
nonché dei fuochi d'artificio di categoria 4 che soddisfino le
a) l'esplosivo detonante non può essere facilmente
b) per la categoria P1, l'articolo pirotecnico non può
funzione di detonante o non può, com'è progettato e fabbricato,
c) per le categorie 4, T2 e P2, l'articolo pirotecnico
progettato in modo da non funzionare come detonante o, se è
progettato per la detonazione, non può, com'è progettato e
fabbricato, innescare esplosivi secondari".
2. Le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 7, del
legislativo 4 aprile 2010, n. 58,
si applicano anche alle
autorizzazioni concesse relative alle istanze presentate entro i
termini di cui al comma 6 del medesimo articolo))
Capo III Norme in tema di protezione civile Art. 10
1. All'articolo 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
"1. Al verificarsi degli eventi di cui
su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero, su
delega, di un Ministro con portafoglio o del Sottosegretario di
alla Presidenza del Consiglio dei ministri segretario del
formulata anche su richiesta del Presidente della regione
specifico riferimento alla natura e alla qualita' degli eventi ((e
disponendo in ordine all'esercizio del potere di ordinanza))
delibera individua le risorse finanziarie
destinate ai primi
interventi ((di emergenza))
nelle more della ricognizione in ordine
agli effettivi ed indispensabili fabbisogni da parte del
delegato e autorizza la spesa nell'ambito ((del Fondo per le
emergenze nazionali istituito ai sensi del comma 5-quinquies))
individuando nell'ambito dello
stanziamento complessivo quelle
finalizzate alle attività previste dalla lettera a) del comma 2.
risorse finalizzate alla attività di cui alla lett. a) del comma 2,
determinazione in ordine alla necessità di integrazione delle
dei relativi presupposti è deliberata nel rispetto della procedura
"1-bis. La durata della dichiarazione
non puo' superare i 180 giorni prorogabile per non più di ulteriori
c) al comma 2, ((il quarto))
"Fermo restando quanto previsto al comma
1, con le ordinanze si
a) all'organizzazione ed
all'effettuazione dei servizi di
b) al ripristino della
funzionalità dei servizi pubblici e
c) alla realizzazione di
interventi, anche strutturali, per
d) alla ricognizione dei
fabbisogni per il ripristino delle
nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai
e) all'avvio dell'attuazione
delle prime misure per far
delle risorse finanziarie disponibili e secondo le direttive
con delibera del Consiglio dei ministri,
sentita la Regione
((c-bis) al comma 4-quinquies sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: "e del Fondo per le emergenze nazionali"))
d) al comma 5-quinquies le parole da "del Fondo
Nazionale" a "n.
nazionali istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
prime esigenze del suddetto Fondo è autorizzata la spesa di 5
di protezione civile di cui
all'articolo 6, comma 1, del
è determinata annualmente, ai sensi dell'articolo 11, comma 3,
d), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Sul conto finanziario
dovranno essere evidenziati, in apposito allegato, gli utilizzi
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato
3. All'articolo 42, del decreto legislativo 14 marzo 2013,
"1-bis. I Commissari delegati di cui all'articolo 5,
responsabili per la prevenzione della corruzione di cui
1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e di responsabili
4. All'articolo 1 del decreto-legge 30 novembre 2005, n.
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21,
successive modificazioni, è abrogato il comma 8.
((4-bis. La lettera c-bis) del comma 1 dell'articolo 3 della legge
14 gennaio 1994, n. 20, introdotta dal comma 2-sexies dell'articolo
del decreto-legge 29 dicembre 2010, n.
225, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, è abrogata.
4-ter. Il secondo e il terzo periodo del comma 1
dell'articolo 27
della legge 24 novembre 2000, n. 340, introdotti dal comma
2-septies
dell'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225,
successive modificazioni, sono soppressi))
(( (Disposizioni concernenti l'uniforme del personale e la bandiera
del Dipartimento della protezione civile). ))
((1. Al fine di porre il personale in servizio
dei ministri in grado di essere prontamente individuato
nell'espletamento delle attività di protezione civile di cui alla
legge 24 febbraio 1992, n. 225, con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, da emanare entro novanta giorni dalla data
sono stabilite le norme riguardanti la disciplina delle uniformi e
2. Con il decreto di cui al comma 1 sono altresì determinate
caratteristiche della bandiera d'istituto del Dipartimento della
nonché le relative modalità d'uso e custodia.
3. All'attuazione del presente articolo si provvede
delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente))
Disposizioni per il potenziamento del Corpo nazionale dei vigili
1. Limitatamente alle attività di soccorso pubblico rese dal
nazionale dei vigili del fuoco in contesti emergenziali dichiarati
sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è istituito nello stato
di previsione del Ministero dell'interno - Missione "Soccorso
2. Una quota del fondo di cui all'articolo 2, comma
6-sexies, del
decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito,
milioni, è assegnata per l'anno 2013 per le finalità di cui al
3. Ai fini della regolazione delle somme anticipate a valere
4. Alla ripartizione delle risorse del fondo di cui al comma
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si provvede con decreti
Ministro dell'interno, da comunicare anche con evidenze
((4-bis. Al comma 5-bis dell'articolo 40 del codice delle leggi
antimafia e delle misure di prevenzione, di
cui al decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti
a) dopo le parole: "organi di polizia" sono inserite
"e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco";
b) dopo le parole: "finalità di giustizia," sono
seguenti: "di soccorso pubblico,".
4-ter. Dopo il comma 12 dell'articolo 48 del codice di cui al
n. 159, e successive
"12-bis. Sono destinati in via prioritaria al Corpo nazionale dei
vigili del fuoco autocarri, mezzi d'opera, macchine operatrici,
carrelli elevatori e ogni altro mezzo per uso speciale, funzionali
alle esigenze del soccorso pubblico"))
5. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono
a) all'articolo 8, comma 4, le parole "e le forze di
b) all'articolo 71, dopo il comma 13, è inserito il
"13-bis. Al fine di garantire la
continuità e l'efficienza dei
incendi, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco può effettuare
direttamente le verifiche
periodiche di cui al comma 11,
dispone a titolo di proprietà o comodato d'uso. Il Corpo nazionale
umane, strumentali
e finanziarie disponibili a legislazione
c) all'articolo 73, dopo il comma 5, è ((aggiunto))
"5-bis. Al fine di garantire la continuità
e l'efficienza dei
nazionale dei vigili del fuoco all'utilizzo delle attrezzature di
al comma 5 possono essere effettuate direttamente dal Corpo
medesimo, con le risorse umane, strumentali e finanziarie
((1. Per l'anno 2013, le risorse accantonate per il medesimo
ai sensi dell'articolo 1, comma 319, della legge 24 dicembre 2012,
228, pari a 1 milione di euro, sono utilizzate per attività di
progettazione preliminare di interventi pilota per la realizzazione
di interventi per la valorizzazione e la salvaguardia dell'ambiente
per la promozione dell'uso delle energie alternative. A tale scopo,
le risorse sono assegnate con decreto del Ministro per gli affari
regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro dell'economia
delle finanze, sentiti l'Associazione nazionale dei comuni italiani
(ANCI) e l'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani (UNCEM),
che indicano i comuni con maggiore rischio idrogeologico e con
maggiore esperienza in attività
territorio))
Capo IV ((Norme in tema di gestioni commissariali delle province e in
favore degli enti locali))
((1. All'articolo 1, comma 381, della legge 24 dicembre
2012, n.
228, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Tale delibera, per gli enti locali che hanno approvato il
bilancio di previsione entro il 31 agosto 2013, è adottata entro il
termine massimo del 30 novembre 2013".
2. Il termine di cui all'articolo 1, comma 9, del
decreto-legge 8
giugno 2013, n. 64, è differito al 31 dicembre 2013))
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la
Ultima modifica il 21/11/2013 alle 19:41