Source: http://immobilechepassione.blogspot.it/2013/09/
Timestamp: 2017-05-28 12:19:24+00:00
Document Index: 6307191

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 37', 'art.1027', 'art. 1027', 'art. 5', 'art. 1455', 'art. 24', 'art.1', 'art.2']

Immobile che Passione! : settembre 2013
Nel diritto italiano, la cambiale è un titolo di credito la cui funzione tipica è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro.
In Italia la disciplina principale è contenuta nella cosiddetta legge cambiaria (Regio Decreto del 14 dicembre 1933, n. 1669).
Tipi di cambiali
cambiale tratta da 2 persone (cambiale tratta): il traente dà ordine al trattario di pagare una somma al portatore del titolo. Per legge il traente garantisce la cambiale;
pagherò cambiario: l’emittente fa una promessa di pagamento al creditore, ovvero al beneficiario del titolo. La cambiale viene firmata dall'emittente.
La cambiale agraria si distingue, non solo per il regime fiscale particolarmente agevolato, ma anche per il privilegio sui beni.
Le cambiali finanziarie sono disciplinate dalla legge 13 gennaio 1994 n. 43. Sono caratterizzate dall'essere emesse in serie, all'ordine, con durata ben delimitata (minimo 1 mese massimo 36 mesi) in cui la girata è senza garanzia per evitare azioni di regresso. L'istituto, mutuato dall'esperienza estera, voleva creare un titolo di credito intermedio tra la cambiale classica e l'obbligazione, ma non ha avuto in Italia la stessa fortuna avuta su altre piazze finanziarie.
Il legislatore, visto l'insuccesso dell'istituto originario, ha tentato di rilanciarlo nel 2003, allungando l'intervallo di tempo per la sua emissione (minimo un mese - massimo 18 mesi).
La cambiale ipotecaria consiste in un credito cartolare garantito da ipoteca. La peculiarità risiede nel fatto che la garanzia non riguarda il credito sottostante ma il rapporto cartolare stesso.
Nel diritto italiano, la cambiale è un titolo di credito la cui funzione tipica è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro. In Italia la disciplina principale è contenuta nella cosiddetta legge cambiaria (Regio Decreto del 14 dicembre 1933, n. 1669).
Particolarità della cambiale ipotecaria
La cambiale ipotecaria è assistita da una garanzia su un immobile, che porta il creditore ipotecario al diritto, nel caso di mancato pagamento, di essere soddisfatto delle ragioni del proprio credito con priorità rispetto agli altri creditori. Questi ultimi, con termine derivante dal greco, sono definiti creditori chirografari.
Esiste una profonda differenza tra il regime dell'ipoteca e quello della cambiale ipotecaria. La prima sussiste solo se il credito garantito è ancora in atto, nella cambiale ipotecaria il privilegio non assiste il credito, (rapporto causale che nel frattempo potrebbe essere estinto), ma il rapporto cartolare incorporato nel titolo di credito (materialmente la carta del titolo di credito cioè l'oggetto fisico cambiale oppure assegno che segue le regole del trasferimento mediante la serie delle girate.
è un titolo autonomo: non si fa riferimento al rapporto fondamentale tra creditore e debitore che ha dato origine all’emissione della cambiale;
è un titolo esecutivo: se in regola con il bollo, vale come titolo esecutivo, non c’è quindi bisogno di munirsi di una sentenza di condanna o di un decreto ingiuntivo di pagamento nel caso in cui l'emittente (nel caso del pagherò) e/o il trattario (nel caso della cambiale tratta) non paga a scadenza l'effetto;
La cambiale è compilata su appositi moduli prestampati, che vengono predisposti dall’amministrazione finanziaria, con l’assolvimento dell’obbligo di bollatura. Vale anche come cambiale qualsiasi foglio che presenta i requisiti essenziali. I requisiti formali sono quelli essenziali e quelli naturali.
nome del primo prenditore;
in mancanza di bollo o in parte la cambiale non può essere protestata si può solo adire nei confronti del traente o emittente in sede opportuna;
indicazione del luogo di pagamento: in mancanza la cambiale è pagabile accanto al nome del trattario o luogo di emissione; è possibile anche indicare anche il domicilio di un terzo (cambiale domiciliata).
Se inoltre la cambiale non sia validamente bollata o sia solo bollata in parte, in mancanza di tale requisito, non ha nessun effetto giuridico quindi non può essere oggetto di protesto.
Il titolo privo di alcuni requisiti essenziali non vale come cambiale, ma solo nel momento in cui viene richiesto il pagamento. È possibile quindi riempire la cambiale anche successivamente l’emissione con l’accordo di riempimento. È necessario solo che la cambiale all’emissione sia provvista della denominazione “cambiale” e della sottoscrizione dell'emittente.
C’è il rischio comunque che l’accordo di riempimento non venga rispettato, con abusivo riempimento. L’eccezione di abusivo riempimento è un’eccezione personale, quindi non è opponibile al terzo possessore in buona fede. L’accordo di riempimento decade dopo 3 anni dalla sottoscrizione.
La disciplina ricalca quella dei titoli di credito all’ordine, con alcune peculiarità. Il trasferimento può essere escluso dal traente o dall’emittente, con clausola “non all’ordine”. In questo caso la cambiale è trasferibile solamente tramite cessione dei crediti. La girata deve essere apposta sulla cambiale, può essere pieno o in bianco. Deve essere incondizionata. Anche nella cambiale il possessore in buona fede del titolo prevale acquisendo la cambiale sul legittimo proprietario spossessato. Il girante, infatti, risponde come obbligato di regresso.
Capacità cambiaria
La sottoscrizione di cambiali è un atto eccedente l’ordinaria amministrazione. Può emettere una cambiale autonomamente solo il maggiore di età.
Minore e interdetto: può assumere obbligazioni cambiari solo tramite rappresentante legale e solo previa autorizzazione del giudice.
Per gli inabilitati e i minori emancipati c’è bisogno della firma del curatore “per assistenza” oltre che la firma dell’interessato. In mancanza il curatore è obbligato personalmente.
Rappresentanza cambiaria
Obbligazioni cambiarie
Indipendenza delle obbligazioni cambiarie: ciascun obbligato cambiario assume un’obbligazione indipendente dalle altre: ciò significa che se l’obbligazione del traente è invalida per falsità della firma, coloro che si sono obbligati successivamente sono obbligati al pagamento della cambiale.
Gli obbligati cambiari
Gli obbligati cambiari sono obbligati in solido verso il portatore della cambiale stessa. Esistono due categorie di obbligati cambiari: diretti e di regresso. L’azione nei confronti di quelli diretti non è subordinata a particolari formalità, l’azione nei confronti di quelli di regresso è subordinata al verificarsi del rifiuto dell’accettazione o del pagamento e alla levata del protesto. Sono obbligati diretti: emittente, accettante, loro avallanti. Sono obbligati di regresso: traente, giranti, loro avallanti, accettante per intervento.
Gradi cambiari
L’accettazione è una dichiarazione con la quale il trattario si obbliga a pagare la cambiale alla scadenza. Con l’accettazione il trattario diventa obbligato principale, prima non si può esercitare nei suoi confronti alcuna azione. La presentazione all’accettazione è una facoltà del portatore, il traente può vietare che la cambiale sia accettata, fermo restando che anche la cambiale non accettabile deve essere presentata per il pagamento. Se è a certo tempo vista la presentazione all’accettazione è obbligatoria, poiché la scadenza decorrerà dalla data di accettazione. Deve essere incondizionata ma può essere limitata ad una sola parte della somma.
Il portatore, della cambiale è colui che è legittimato a richiedere il pagamento. Chi paga deve controllare solo la regolarità formale delle girate, le girate cancellate si hanno per non scritte, se una girata è in bianco il beneficiario si presume essere colui che ha girato la cambiale successivamente. La cambiale deve essere presentata al pagamento al trattario, all’emittente o alla diversa persona indicata.
Garanzie Avallo
L'avallo è inoltre una garanzia personale tipica: la sua autonomia (ovvero, il suo essere valida malgrado un'eventuale invalidità dell'obbligazione garantita) la differenzia dalla fideiussione. Per approfondire, vedi avallo.
Consiste precisamente in una firma di garanzia posta sulla cambiale da una terza persona che garantisce il pagamento nel caso in cui l'obbligato principale non ne onori il pagamento. Deve risultare sul titolo. Vale come avallo anche la semplice sottoscrizione, purché non si tratti di quella del traente o del trattario o dell’emittente. Si deve indicare per quale persona è dato l’avallo. In mancanza si intende dato per il traente o emittente. Anche per l’avallo vale il principio di indipendenza della cambiale: l’invalidità dell’obbligazione principale non costituisce presupposto dell’invalidità dell’avallo. Per questo motivo si distingue dalla fideiussione, che ha carattere accessorio e cumulativo.
Nell'ordine cambiario, invece, l'avallante si pone nella posizione immediatamente successiva al suo garantito (art. 37 l.c.) e risponde in solido con lui del pagamento. Una situazione particolare si verifica nel caso in cui più persone hanno dato avallo per uno degli obbligati cambiari si ha il coavallo (più obbligati hanno assunto una posizione di pari grado nella cambiale non ha luogo tra loro l'azione cambiaria e il rapporto è regolato con le norme relative alle obbligazioni solidali).
è apposto sulla cambiale o sull'allungamento;
è espresso con le parole "per avallo" o con ogni altra formula equivalente;
si deve indicare per chi è dato. In mancanza di questa indicazione si intende dato per il traente;
dopo la dichiarazione è necessaria la firma dell'avallante; può bastare la sola firma dell'avallante apposta sulla faccia anteriore della cambiale.
3) SCADENZA = L’indicazione della scadenza può essere:
4) ORDINE DI PAGAMENTO – La voce cambia a seconda se il titolo è un vaglia cambiario o una cambiale tratta. Nel secondo caso il creditore invita il debitore al pagamento (pagherete) alla scadenza del debito a se stesso o a terzi.
9) FIRMA – Apponendo la firma per accettazione il trattario diventa obbligato cambiario
8) Il bollo: attualmente l’importo del bollo è del 12 per mille dell’importo. La mancanza del bollo sulla cambiale non ne comporta la nullità, ma è essenziale per rendere la cambiale esecutiva. Elementi opzionali della cambiale.
3) L’avallo, garanzia ulteriore che può essere richiesta dal beneficiario.
Per le informazioni si ringraziano it.wikipedia.org e www.finmar-recuperocrediti.it
titolo di credito,
Articoli del Codice Civile di riferimento:
art.1027 - 1099.
L'art. 1027 in particolare definisce la servitù come un peso, cioè come la limitazione imposta al godimento di un fondo, per l'utilità di un fondo appartenente ad un diverso proprietario.
Il successivo articolo chiarisce che per utilità di un fondo non s'intende il solo vantaggio economico, ma anche una maggiore comodità o amenità che ne possano derivare.
Quindi si parla di fondo servente e di fondo dominante.
La servitù viene costituita a favore del proprietario del fondo dominante, contro una corrispondente limitazione nel diritto dell'altro proprietario.
Peculiarità della servitù è la predialità, ossia la servitù deve cadere necessariamente su un fondo, denominato fondo servente, che in tal modo avvantaggia un altro fondo, detto fondo dominante.
Non basta il vantaggio del proprietario se non è in relazione col fondo.
Sia il fondo servente, sia il fondo dominante possono essere indifferentemente terreni o fabbricati.
Ecco, a seguire, alcuni tipi di servitù:
continue: si esercitano senza che sia necessario il fatto dell'uomo (es. servitù di veduta, di non edificare);
discontinue: occorre l'attività dell'uomo (es. servitù di passaggio, di pascolo);
apparenti: quando richiedono per il loro esercizio delle opere visibili e permanenti (es. servitù acquedotto, elettrodotto);
non apparenti: non richiedono opere visibili (es. servitù di non edificare);
negative:viene imposto al proprietario del fondo servente di non fare (es. non edificare);
positive: il proprietario del fondo servente deve sopportare una determinata attività del proprietario del fondo dominante (es.servitù di passaggio);
coattive: servitú per le quali esistono i presupposti di legge e sono indispensabili per l'utilizzo di un fondo (es. metanodotto, fondo intercluso, passaggio di linee telefoniche, ecc). Per questo tipo di servitú è prevista un'indennità;
volontarie: sono liberamente costituite dagli interessati.
Come si costituiscono le servitù.
Le servitù coattive si costituiscono per sentenza, contratto, atto amministrativo.
Le servitù volontarie possono costituirsi per contratto o testamento. Il contratto che costituisce la servitù deve sempre avere forma scritta ed essere trascritto.
Un acquisto peculiare e proprio solo delle servitù, è quello per destinazione del padre di famiglia: consiste nel fatto che due fondi attualmente divisi siano appartenuti allo stesso proprietario.
A tutela della servitù esiste l'azione confessoria, con la quale il proprietario del fondo dominante puó
far riconoscere in giudizio l'esistenza della servitù.
Come si estinguono le servitù:
confusione: la medesima persona diventa proprietaria sia del fondo servente sia del fondo dominante;
rinuncia: il proprietario del fondo servente rinuncia alla proprietà del fondo servente a favore del proprietario del fondo dominante;
prescrizione: se la servitù non viene usata per venti anni il diritto decade.
coattive,
fondo dominante,
fondo servente,
indennità trascrizione,
Quando non va redatto l'APE? A integrazione di un mio post " L'ACE (Attestato di Certificazione Energetica) diventa APE (Attestato di Prestazione Energetica)" a seguire riporto i casi in cui la Legge non impone l'obbligo di redarre l'APE:
fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50mq;
fabbricati industriali e artigianali quando gli ambienti sono riiscaldati per esigenze del processo produttivo (es. serra) o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
fabbricati agricoli non residenziali, sprovvisti di climatizzazione;
"ruderi";
edifici adibiti a luogo di culto.
box cantine, autorimesse;
depositi e strutture stagionali a protezione di impianti sportivi (escluso le porzioni adibite eventualmente ad uffici);
garage, depositi;
centrali termiche, locali contatori, legnaie;
manufatti non riconducibili alla definizione di edificio.
edifici inagibili o in completo disuso, che come tali non comportano un consumo energetico;
fabbricati al grezzo, ossia i fabbricati che si trovano nella condizione di "scheletro strutturale"; ossia privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell'involucro edilizio;
edifici venduti al "rustico", cioè privi di rifiniture e impianti;
edifici "marginali", ossia che non comportano un consumo energetico, come ad esempio porticati, pompeiane e simili;
L'APE occorre in qualsiasi atto traslativo a titolo oneroso: vendita, locazione, permuta, conferimenti di edifici in società, rendita vitalizia costituita con trasferimento d'immobili, donazioni, patti di famiglia, trust (escluso quelli autodichiarati), fondi patrimoniali (eccetto quelli non traslativi di edifici). In caso in cui l'APE non sia stato redatto all'atto si ha la nullità dell'atto stesso.
Se si è in possesso di un ACE non più vecchio di dieci anni e sull'immobile non sono stati fatti interventi che abbiano modificato la prestazione energetica, lo si può utilizzare per stipulare nuovi contratti.
scheletro strutturale,
Oggi, 17/9/2013, alle ore 4.00 si è conclusa
l'operazione di raddrizzamento della nave da crociera Costa Concordia, dal
giorno della tragedia, 13 gennaio 2012, sono trascorsi venti mesi.
500 persone ha lavorato ininterrottamente per realizzare un impresa mai
effettuata in precedenza.
rotazione per riportare la nave in assetto è durata 19 ore, quando sull'isola è
stato annunciato il termine delle operazioni applausi, sirene e pianti, hanno
sciolto la grande tensione. Per lo spostamento del relitto occorrerà attendere
la primavera. Adesso rimangono da cercare gli ultimi dispersi.
questo come resterà l'isola del Giglio?
rispetto ai troppi morti (con particolare riferimento a come si è svolta la vicenda),
alle loro famiglie, ai gigliesi, tornerò a parlare dell'isola più avanti, quando il suo ventre sarà finalmente liberato
da questo enorme peso. Oggi non
potevo tacere, avevo anch'io desiderio di unirmi a quelle persone che
stanotte hanno pianto liberate da un ingombrantissimo peso, frutto di un'assurda tragedia! Un caro saluto
Oggi vi segnalo un altro interessante appuntamento del settembre Toscano: " la festa dell'uva" che si svolge ogni anno nel comune fiorentino dell'Impruneta (famoso per la produzione del cotto, tipico mattone rosso, da sempre utilizzato per i rivestimenti delle case tipiche fiorentine e di tutto il Chianti, Siena compresa).
Quest'anno la festa si terrà dal 7 al 29 settembre. Vi si può degustare, oltre ad un buon vino novello un'ottima schiacciata con l'uva... Di seguito troverete il programma dell'evento.
Bello anche programmare di andarci in moto, se il tempo lo consente. Qualche consiglio sul percorso da fare? Consultate il blog http://bmwchepassione.wordpress.com Programma della festa dell'uvaSabato 7 settembreOre 18,30 Basilica di Santa Maria Rificolone, e benedizione delle bandiere rionali, Presiede Mons. Luigi OropalloApertura della 87 edizione della festa dell’uva di Impruneta con cene dei rioni ai quattro cantoni di piazza Buondelmonti (prenotazione obbligatoria entro giovedì 5 Settembre presso le aree rionali ed i negozi).Sabato 7 e Domenica 8 (Tavarnuzze)Festa della schiacciata con l'uva,“Sbaracco” Negozi in Strada nel centro di Tavarnuzze.Premiazione della migliore schiacciata.Domenica 8 (Piazza Buondelmonti Loggiati del Comune)Ore 17,00 Corsa dei carretti tra i rioni del paese nella scesa di Piazza Buondelmonti;Ore 18,00 Dimostrazione Scuola di karate shotoissinkai di Impruneta in piazza Buondelmonti del maestro V° dan Massimiliano Ferri, allenatore nazionale Italiana Kumite (ISI).
(Loggiati del Comune)Ore 18,30 Peposo Day degustazione del Peposo, piatto tipico imprunetino cucinato dai rioni di Impruneta in collaborazione con il Ristorante il Pruneto, Incasso a favore della Ven . Confraternita della Misericordia di Imrpuneta per una nuova autoambulanza .Degustazioni dei vini di Impruneta, Aziende agricole del territorio Azienda La Querce, Azienda La Porcinaia, Azienda Ottomani.Ore 19,30 Premiazione delle massaie rionali per il miglior Peposo.14 Settembre - 29 SettembreAssociazione Art Art Impruneta, spazio Art Art (Presso Casa del Popolo), inaugurazione ore 18,00 della mostra Antologica Personale Bruno Chiarini.Domenica 15Piazza Buondelmonti Mercato nella piazza e apertura dei negozi del centro di impruneta;Festival dei prodotti “gastronomici da strada” in collaborazione il Gazzettinodelchianti.it.
Ore 16,00 Torneo di calcetto femminile “II° torneo memorial Bruno Rustioni” tra i rioni del paese presso la palestra comunale.
dal Gruppo Fratres di Impruneta in collaborazione con i Rioni presso la Misericordia di Impruneta
Domenica 22Ore 16,00 al ristorante “Il Battibecco” Presentazione Etichetta D’autore della 87 Festa dell’UvaOpera dell’Artista Anna Di Volo.Inaugurazione Mostra Personale del Artista Anna di Volo.
27 – 29Tutto il giorno 3° Raduno Camperisti alla festa dell’Uva di Impruneta in collaborazione con l’Associazione Regionale “inChianti”Informazioni: inchianti@virgilio.it – 3470159370 – 0552020444.Sabato 28Piazza BuondelmontiOre 19,00-23,30 Prove generali della Festa dell’Uva – Ingresso gratuito27/29 SettembreParco della Barazzina, mostra mercato prodotti Enogastronomici in collaborazione con l’Associazione Pro Loco di Impruneta.Domenica 29
Ore 15.00 Premiazione del “Concorso 32° vetrina dell’Uva”, concorso tra i commercianti del Paese;Premiazione Gara Solidarietà.Saluto del Sindaco.
La Filarmonica Giuseppe Verdi apre l’87 Festa dell’Uva con Inno della “Festa dell’Uva”.Sfilata dei carri allegorici dei quattro Rioni: Pallò, S.Antonio, S.S. Marie, Fornaci.
Ore 19,00 Premiazione del Rione Vincente e collocazione della Bandiera del Rione vincente sul Balcone del Comune.
E ora.... Avanti golosi, tocca a voi!
articoli vigenti,
Durante la manifestazione l'ingresso al parco e anche alla villa sono completamente gratuiti.
In questi tempi di crisi, una delle problematiche più ricorrenti è quella di avere a che fare con inquilini morosi. Questo, per un piccolo proprietario, puó costituire un grosso problema, anche perchè, oltre al mancato guadagno, su quella casa deve continuare a pagarci le tasse!
In questo caso è bene conoscere quello che dice la legge ed agire prontamente per cercare di tutelarsi al meglio; a tal fine riporto di seguito l'art. 5 della Legge 392/78 (legge sull'equo canone), che recita così:
"... il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l'importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell'art. 1455 del codice civile.."
Pongo all'attenzione e riporto di seguito anche gli articoli n. 55, 56 e 57 della medesima Legge, indispensabili per completare l'argomento:
Gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alle controversie in materia di locazione il cui valore non eccede le lire 600.000, nonché i provvedimenti di cui all’articolo 44, sono esenti dall’imposta di bollo e di registro; negli stessi casi gli onorari di avvocato e procuratore sono ridotti alla metà. E' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge(1).
Un inquilino moroso non deve comunque scoraggiare ad affittare... Per un inquilino che non paga ce ne sono molti altri che regolarmente fanno fede all'impegno preso. Purtroppo fa più rumore una persona che non adempie ai suoi obblighi che cento persone adempienti.
Comunque l'informazione, la cautela e la professionalità dei professionisti a cui ci affidiamo aiutano a gestire al meglio e magari a contenere le problematiche di cui sopra.
605 c.p.c.,
legge 269/2004,
L'aggiornamento del canone è l'unica modalità concessa al proprietario di aumentare il canone d'affitto durante il periodo contrattuale. L'indice di riferimento è l'ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.
Per i contratti ad uso abitativo stipulati in base alla Legge 9 dicembre 1998, n.431, è stato abrogato l'art. 24 della legge equo canone 392/78, pertanto le parti possono prevedere anche aumenti del 100% della variazione ISTAT. È necessario inserire l'accordo relativo alla percentuale ISTAT che s'intende applicare nel contratto che verrà firmato dalle parti. Questa possibilità è sempre valida per la stipula dei contratti ad uso abitativo a canone libero che hanno durata minima 4 anni, rinnovabili per altri 4 anni. Per quanto riguarda i contratti a canone concordato con una durata minima di 3 anni rinnovabili di 2 anni, bisogna rifarsi agli accordi territoriali specifici della zona d'interesse, questi si possono trovare anche sul sito delle associazioni di categoria; Confedilizia, CONIA, SUNIA, UNIAT e le altre.
392/78,
Contratti di locazione ad uso abitativo - parte seconda -
a illustrare i vari tipi di contratti, di cui ho iniziato a parlare nel
precedente post "Contratti di locazione abitativa - parte prima -".
Vi sono alcune categorie di immobili ad uso abitativo che la legge esclude da tale
normativa (art.1 Legge n. 431/98), eccole elencate di seguito:
"vincolati" o immobili di "lusso";
di edilizia residenziale pubblica, sottoposti a normative speciali nazionali e regionali;
locati per finalità turistica;
determinate condizioni e limitatamente ad alcuni articoli di legge i contratti "transitori".
casi si fa riferimento alla disciplina codicistica e alla legislatura
Può essere utile consultare il Decreto ministeriale del 5 marzo 1999, dove vi sono indicati i criteri degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ai sensi dell'art.2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Comunque è poi indispensabile prendere visione degli accordi territoriali della zona in cui si trova l'immobile da locare.
Contratti transitori,
Nel diritto italiano, la cambiale è un...