Source: http://www.ge.camcom.gov.it/IT/Page/t01/view_html?idp=1294
Timestamp: 2020-05-31 14:04:45+00:00
Document Index: 43399390

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 19', 'art. 109', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ']

Camera di Commercio di Genova | Attività di autoriparazione, impiantistica, pulizia e facchinaggio
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Attività di autoriparazione, impiantistica, pulizia e facchinaggio
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► Iscrizione, modifica e cancellazione
► Termini, sanzioni, ricorsi
► Qualifiche professionali per acconciatori ed estetisti
► Taxisti e noleggio conducenti
► Altre attività che richiedono particolari autorizzazioni
L´attività di autoriparazione si distingue in:
meccatronica (la Legge 11 dicembre 2012, n. 224 ha unificato le sezioni meccanica-motoristica ed elettrauto nella sezione meccatronica)
carrozzeria (compreso battilama)
Non rientrano nella normativa le attività di lavaggio, rifornimento carburante, sostituzione filtri aria e olio, sostituzione di olio e altri liquidi lubrificanti e di raffreddamento.
Per le imprese artigiane i requisiti tecnico-professionali devono essere posseduti:
per le imprese individuali dal titolare
per le snc, le società cooperative e le srl con più soci il requisto deve essere posseduto da almeno uno dei soci partecipanti all'attività
per le sas da tutti i soci accomandatari
per le srl unipersonali da parte dell'unico socio
Requisiti generali per l'impresa
presenza di un responsabile tecnico per ogni locale
insussistenza di procedure antimafia o di condanne definitive per reati commessi nell'esecuzione di interventi di sostituzione, modifica e ripristino di veicoli a motore, per i quali sia prevista una pena detentiva
Requisiti generali per il responsabile tecnico
avere esercitato l'attività di autoriparazione
come operaio qualificato alle dipendenze di imprese operanti nel settore, per almeno tre anni negli ultimi cinque
come titolare o socio amministratore di imprese operanti nel settore per tre anni negli ultimi cinque
come titolare o socio amministratore di imprese operanti nel settore per almeno un anno prima del 15/12/1994
avere conseguito diploma di qualifica triennale in materia tecnica attinente all'attività
avere frequentato con esito positivo un corso regionale di qualificazione (seguito da almeno un anno negli ultimi cinque) di esercizio dell'attività come operaio qualificato alle dipendenze di imprese operanti nel settore
avere conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea in materia tecnica attinente l'attività.
La segnalazione certificata di inizio attività, corredata dalla dichiarazione di possesso dei requisiti prescritti, deve essere presentata all'Albo delle imprese artigiane.
Entro sessanta giorni la Camera di Commercio verifica la sussistenza dei requisiti medesimi e provvede ad iscrivere l'impresa. Codificare tale modello con il codice C21.
In caso di mancato accoglimento della domanda, è ammesso, entro 30 giorni dalla notifica, il ricorso ai competenti organi regionali.
Ulteriori informazioni nella sezione Attività verificate dal Registro Imprese/Autoriparatori
Meccatronica casi particolari
A seguito della circolare del ministero Sviluppo Economico n. 3659/C dell’11 marzo 2013 sono state definite le nuove modalità di applicazione della legge 224/2012; si elencano le principali novità.
Dipendente di impresa abilitata per una sola sezione: può essere riconosciuto il requisito di meccatronica valutando l’esperienza lavorativa non solo in base all’abilitazione dell’impresa ma anche in base all’effettivo lavoro svolto: es. interventi su centraline elettroniche, cambi automatici e sequenziali, impianti ABS, impianti ESP, impianti di raffreddamento non tradizionali, climatizzatori, impianti di iniezione elettronica.
Tale esperienza lavorativa deve essere certificata dal titolare/legale rappresentante con dichiarazione sostitutiva di notorietà.
(punto 3 della circolare)
Se l’impresa è cessata, in alternativa alla dichiarazione sostitutiva potranno essere considerati altri documenti come fatture, mansionari ecc. (punto 7 della circolare)
Imprese già in attività, abilitate per una sola sezione, che dimostrino con fatture o con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che indichi gli estremi di fatture relative all’aver svolto interventi su componenti appartenenti sia alla sezione MM che EL, per 3 anni negli ultimi 5, possono chiedere l’iscrizione per la nuova sezione di meccatronica senza la necessità che il responsabile tecnico frequenti il corso integrativo.
I requisiti possono essere riconosciuti al resp. tecnico non dipendente, socio/titolare, se lo stesso dimostra di aver effettivamente prestato opera con iscrizione all’INAIL.
La richiesta può essere fatta se il resp. tecnico è stato presente nell’azienda nel periodo relativo alle fatture presentate;
Occorre presentare una pratica Comunica di inizio attività di meccatronica dalla data di invio della pratica, allegando fatture o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, versamenti di diritti di segreteria previsti per attività di autoriparazione in aggiunta ai normali diritti di segreteria per pratiche Comunica.(punto 4 della circolare)
Imprese già in attività, abilitate per entrambe le sezioni con due differenti responsabili tecnici: l’impresa è abilitata di diritto per la sezione meccatronica, ferma restando la possibilità, per i responsabili tecnici, di frequentare i corsi integrativi.
(punto 5 della circolare)
Imprese di nuova costituzione con attività limitata ad una sola sezione derivanti da cessioni d’azienda, conferimenti , fusioni, scissioni, trasformazioni: se viene trasferito il compendio aziendale, comprensivo del responsabile tecnico, possono continuare l’attività sino al 5.01.2018; entro tale termine i responsabili tecnici dovranno frequentare con esito positivo il corso integrativo
(punto 6 della circolare)
Imprese già in attività al 5.01.2013, abilitate per una sola sezione, che trasferiscono la sede in altra provincia possono continuare l’attività sino al 5.01.2018; entro tale termine i responsabili tecnici dovranno frequentare con esito positivo il corso integrativo.
Imprese di nuova costituzione con attività limitata ad una sola sezione: le disposizioni transitorie previste dall’art.3 comma 2 legge 224/2012 possono essere applicate anche a questo tipo di imprese, purchè il titolare/legale rappresentante si impegni (con dichiarazione scaricabile dal sito), a frequentare/far frequentare al responsabile tecnico i corsi integrativi non appena questi siano istituiti.
Nella visura dell’impresa verrà inserita la seguente precisazione:
“impresa abilitata all’attività di meccanica-motoristica/elettrauto ai sensi e nei termini previsti dal punto 7 della circolare ministeriale n.3659/C dell’11.03.2013”.
(punto 7 della circolare)
Per ulteriori informazioni sui requisiti professionali necessari per iniziare un'attività di meccatronica si consiglia di rivolgersi all'ufficio Autoriparatori sito in Piazza De Ferrari 30 r, secondo piano, tel.0102704320 / 0102704401 mail conducenti.autoriparatori@ge.camcom.it
Attività di installazione impianti
Sono interessate alla normativa del decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008 le imprese che intendono svolgere attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione, con esclusione della manutenzione ordinaria, di impianti collocati all'interno o nelle relative pertinenze di tutti gli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso.
Sono soggette a questa normativa le seguenti tipologie di impianti, relative sia ad edifici civili che industriali:
Ogni impresa deve designare un responsabile tecnico, in possesso dei requisiti tecnico-professionali, preposto allo svolgimento dell'attività impiantistica.
Modulistica allegata alla pratica telematica
Le imprese che intendono iniziare l'attività di impiantista presentano la segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'art. 19 della legge 241/90, e successive modificazioni, contenente la dichiarazione dei requisiti tecnico professionali previsti per il responsabile tecnico. Codificare tale modello con il codice C20.
diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta
diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo, con specializzazione relativa al settore delle attività, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore; il periodo di inserimento si riduce ad un anno per l'attività relativa agli impianti di cui alla lettera d)
titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore; il periodo di inserimento si riduce a due anni per l'attività relativa agli impianti di cui alla lettera d)
iscrizione all'Albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui all'art. 109 del D.P.R. 6/6/2001, n. 380
prestazione lavorativa svolta alle dirette dipendenze di un'impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore ai tre anni, anche non continuativi, in qualità di operaio specializzato nelle attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti
Sono da considerarsi operai specializzati coloro che sono inquadrati al 4°, 5° livello e superiori del contratto collettivo nazionale del lavoro settore industria, oppure al 4°, 3° livello e superiori contratto del collettivo nazionale del lavoro dell'artigianato.
I periodi di inserimento lavorativo e le prestazioni lavorative sopra indicate possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito dell'impresa da parte del titolare, dei soci, e dei collaboratori familiari. Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico professionali il titolare, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore ai sei anni; tale periodo riduce a quattro anni per l'attività relativa agli impianti di cui alla lettera d).
Per maggiori informazioni: tel. 199.50.55.50 e su Attività verificate dal Registro Imprese/Impiantisti
Per imprese di pulizia si intendono tutte le imprese che svolgono una o più delle seguenti attività:
pulizia: complesso di operazioni atte a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza
disinfezione: complesso di operazioni atte a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza mediante la distruzione o in attivazione di microrganismi patogeni
disinfestazione: complesso di operazioni atte a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi, sia perché molesti e specie vegetali non desiderate
derattizzazione: complesso di operazioni atte a determinare la distruzione completa o la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia
sanificazione: complesso di operazioni atte a rendere sani determinati ambienti mediante pulizia, disinfezione e disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l'umidità e la ventilazione, ovvero l'illuminazione o il rumore
Per svolgere le attività di pulizia e disinfezione non sono più necessari i requisiti professionali, ma solo quelli di onorabilità e di capacità economico-finanziaria.
Per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione resta confermato l'obbligo di possedere sia i requisiti professionali che quelli di onorabilità e capacità economico-finanziaria (art. 10 comma 3 del D.L. n. 7 del 31/1/07, G.U. n. 26 del 1/2/07convertito con modificazioni in legge 2 aprile 2007, n. 40 (G.U. n. 77 del 2 aprile 2007).
non aver riportato condanne per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o per reati contro la fede pubblica o il patrimonio
non essere stato interdetto nell'esercizio di una professione o di un'arte o dagli uffici direttivi delle imprese, salva intervenuta riabilitazione
non essere stato sottoposto od avere in corso procedura fallimentare
non essere stato sottoposto a misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle norme vigenti od avere in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso
non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per il reato di illecita concorrenza con minaccia o violenza
non aver contravvenuto alle norme in materia di lavoro, previdenza ed assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
non essere soggetto alle sanzioni amministrative accessorie previste dall' art. 31 del D.Lgs. 507/99
Requisiti di capacità economico - finanziaria
iscrizione all'INPS e all'INAIL di tutti gli addetti, compreso il titolare, i familiari ed i soci prestatori d'opera
assenza di protesti cambiari, negli ultimi cinque anni, a carico del titolare, dei soci o degli amministratori, salvo riabilitazione ovvero integrale pagamento dei debiti connessi al protesto
esistenza di rapporti con il sistema bancario, comprovati tramite dichiarazione attestante la titolarità di fido. Attenzione: la dichiarazione bancaria NON DOVRA' riportare dati sensibili (ABI, CAB, CIN, n.conto, ecc.)
Per le imprese artigiane, per le sole attività di deratizzazione, disinfestazione e sanificazione, i requisiti tecnico-professionali devono essere posseduti:
diploma universitario o di laurea in materia tecnica attinente all'attività
diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente all'attività
attestato di qualifica a carattere tecnico attinente all'attività
assolvimento della scuola dell'obbligo (per i nati prima del 1952 è sufficiente aver frequentato cinque anni della scuola elementare) seguito da attività lavorativa a livello di inquadramento qualificato per tre anni
Le imprese che intendono iniziare l'attività disinfestazione, derattizzazione e sanificazione presentano la segnalazione certificata di inizio attività contenente la dichiarazione dei requisiti tecnico professionali previsti per il responsabile tecnico.
Codificare tale modello con il codice C22.
Entro sessanta giorni la Camera di Commercio verifica la sussistenza dei requisiti medesimi e provvede ad iscrivere l'impresa: il riconoscimento acquisisce quindi validità su tutto il territorio nazionale.
Ulteriori informazioni nella sezione Attività verificate dal Registro Imprese/Imprese di pulizia
Per la definizione dell'attività di facchinaggio l'art. 2 del Decreto del Ministero delle attività produttive del 30 giugno 2003, n. 221, rimanda alle attività incluse nella tabella allegata al Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - www.lavoro.gov.it/lavoro - del 3/12/1999 specificando che possono essere svolte anche con l´ausilio di mezzi meccanici o diversi, con attrezzature tecnologiche, comprensive delle attività preliminari e complementari alla movimentazione delle merci e dei prodotti.
Per svolgere l'attività di facchinaggio devono essere dimostrati i soli requisiti di onorabilità
assenza di:
sentenze penali definitive di condanna o procedimenti penali pendenti nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna, per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo che sia intervenuta riabilitazione
condanne a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per ricettazione, insolvenza fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta riabilitazione
pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese
applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre 1956 n. 1423, 31 maggio 1965 n. 575 e 13 settembre 1982 n. 646 e successive modificazioni o procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso
contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa e, in particolare per le società cooperative, violazioni della legge 3 aprile 2001 n. 142
condanne penali per violazione della legge 23 ottobre 1960, n. 1369
Per ulteriori informazioni su questa attività si veda la sezione del sito Attività verificate dal Registro imprese
Termini, sanzioni, ricorsi
Taxisti e noleggio conducenti
Altre attività che richiedono particolari autorizzazioni