Source: http://www.miur.gov.it/web/guest/glossario-iscrizioni-online
Timestamp: 2018-10-15 21:36:45+00:00
Document Index: 64851891

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 26', 'art. 3', 'art.3', 'art.64', 'art. 4']

Glossario iscrizioni online - Miur
Glossario iscrizioni online/
- seleziona -AFFIDAMENTO PREADOTTIVO: ISCRIZIONIALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANAALUNNI CON DISABILITA’ALUNNI CON DSAANTICIPIAUTONOMIA SCOLASTICACODICE FISCALE PER ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANACODICE MECCANOGRAFICOCREDENZIALI (NOME UTENTE E PASSWORD) CREATI NEL 2013CRITERI DI PRECEDENZA E GRADUATORIE ISCRITTIDOMANDA INOLTRATA E DOMANDA SOSPESAESAMI DI IDONEITA’IeFP - ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALEINDIRIZZI SCUOLE SECONDARIE II GRADOINSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITA ALTERNATIVEISTRUZIONE PARENTALELICEI SPORTIVIMODIFICA DATI ERRATINOME UTENTE E PASSWORDNON POSSEDERE UNA CASELLA EMAILNUMERO REGISTRAZIONI IN RELAZIONE A NUMERO FIGLIOBBLIGO SCOLASTICOPERCORSI IEFP (ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE)POFPROBLEMI FREQUENTI IN FASE DI REGISTRAZIONEQCER DOCENTISCADENZA ISCRIZIONISCELTA SECONDA E TERZA SCUOLASCUOLA IN CHIAROSCUOLE PARITARIESCUOLE SERALI E PERCORSI DI ISTRUZIONE PER ADULTISEZIONI PRIMAVERASIDITASSE E CONTRIBUTITEMPI SCUOLATERMINI REGISTRAZIONETRASFERIRSI IN ALTRA SCUOLA DOPO ISCRIZIONETRASFERIRSI IN ALTRO INDIRIZZO DELLA STESSA SCUOLA DOPO ISCRIZIONE
Per gli alunni con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni con cittadinanza italiana. A riguardo, si fa integralmente rinvio a quanto prescritto nella C.M. n. 2 dell’8 gennaio 2010 “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”, e in particolar modo, al punto 3 “Distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana tra le scuole e formazione delle classi”, in cui si precisa che a tale fine è necessario programmare il flusso delle iscrizioni con azioni concertate e attivate territorialmente con l’Ente locale e la Prefettura e gestite in modo strategico dagli Uffici Scolastici Regionali, fissando - di norma - dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di studenti con cittadinanza non italiana con ridotta conoscenza della lingua italiana.
Ai sensi dell’art. 115, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, gli studenti figli di cittadini di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea, residenti in Italia, sono assegnati alla classe successiva, per numero di anni di studio, a quella frequentata con esito positivo nel Paese di provenienza. Ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 19 gennaio 2007, n. 251, i minori titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria hanno accesso - come peraltro i minori stranieri non accompagnati – agli studi di ogni ordine e grado, secondo le modalità previste per i cittadini italiani.
Scuola d’infanzia: possono essere iscritti le bambine e i bambini che compiano tre anni di età dopo il 31 dicembre dell’anno di riferimento delle iscrizioni e comunque non oltre il termine del 30 aprile dell’anno successivo.
Qualora il numero delle domande di iscrizione sia superiore al numero dei posti complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento e, tenendo anche conto dei criteri di preferenza definiti dal Consiglio di istituto.
Scuola primaria: i genitori o i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale (Art. 337-quater co. 3 cod. civ.) possono iscrivere anticipatamente i bambini che compiono sei anni di età dopo il 31 dicembre dell’anno di riferimento delle iscrizioni e comunque entro il 30 aprile dell’anno successivo. A tale ultimo riguardo, per una scelta attenta e consapevole, i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale possono avvalersi delle indicazioni e degli orientamenti forniti dai docenti delle scuole dell’infanzia frequentate dai proprio figli.
Le qualifiche e i diplomi professionali, di competenza regionale, sono riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi in un apposito Repertorio nazionale, condiviso tra Stato e Regioni con Accordi del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012. A partire dai 15 anni di età, si può conseguire una qualifica professionale anche attraverso l’apprendistato di I livello (D.Lgs. 167/2011 art. 3), così come regolato dall'Accordo in Conferenza Stato Regioni del 15 marzo 2012.
Al termine dei primi due anni, inoltre, viene rilasciato - su richiesta dello studente - il certificato delle competenze di base acquisite nell'assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Le modalità organizzative e le metodologie di realizzazione dei percorsi prevedono attività di stage, di laboratorio e di tirocinio e si caratterizzano per flessibilità e personalizzazione. I percorsi IeFP sono realizzati dalle strutture formative accreditate dalle Regioni, secondo criteri condivisi a livello nazionale, oppure dagli Istituti Professionali, in regime di sussidiarietà, se previsto dalla programmazione regionale, ai sensi dell’Intesa in Conferenza unificata del 16 dicembre 2010.
La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori (o dagli studenti negli istituti di istruzione secondaria superiore), al momento dell’iscrizione, mediante la compilazione dell’apposita sezione onLine. La scelta ha valore per l’intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati.
- non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica
Al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, le famiglie che intendono avvalersi dell’istruzione parentale presentano specifica dichiarazione direttamente alla scuola primaria statale o alla scuola secondaria di primo grado viciniore, dimostrando di possedere le competenze tecniche e i mezzi materiali per poter provvedere, in proprio o mediante frequenza di una istituzione non statale non paritaria, all’istruzione del proprio figlio. Sulla base di tale dichiarazione, il dirigente dell’istituzione scolastica prende atto che l’assolvimento dell’obbligo di istruzione viene effettuato mediante l’istruzione parentale, comunicando, altresì, alla famiglia che entro il termine dell’anno scolastico l’alunno dovrà sostenere il prescritto esame di idoneità alla classe successiva.
Nell’attuale ordinamento, l’obbligo di istruzione dopo il primo ciclo si assolve, di norma, con la frequenza dei primi due anni di un percorso di istruzione secondaria di secondo grado o di istruzione e formazione professionale nonché mediante la stipula di un contratto di apprendistato, ai sensi dell’art.3, comma 1, del Decreto legislativo n.167 del 14 settembre 2011.
- iscrizione ad un percorso di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 (cfr. art.64, comma 4 bis, della legge 6 agosto 2008,n.133), realizzato da strutture formative accreditate dalle Regioni o da un Istituto Professionale in regime di sussidiarietà.
Possono usufruire della procedura on line anche le famiglie che intendano iscrivere i figli alle scuole paritarie che abbiano svolto tutti gli adempimenti successivamente descritti. Infatti, per le scuole paritarie la partecipazione al progetto iscrizioni onLine è facoltativa.
A partire dall'a. s. 2014/2015 sono stati attivati in diverse regioni i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (di seguito denominati CPIA) ed i corsi di istruzione degli adulti, compresi quelli che si svolgono presso gli istituti di prevenzione e pena, sono stati riorganizzati in:
I percorsi di cui alle lettere a) e c) sono realizzati dai CPIA; i percorsi di cui alla lettera b) sono realizzati dalle istituzioni scolastiche di secondo grado presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica, rimanendo in esse incardinati, a tal fine individuate nei piani di dimensionamento definiti dalle Regioni. AI 31/8/2015 cesseranno di funzionare i Centri territoriali per l'educazione degli adulti e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria di secondo grado di cui al previgente ordinamento. Nelle more dell'avvio di tutti i CPIA, le domande di iscrizione, per l'a. s. 2015/2016 vanno rivolte: o direttamente ai CPIA già istituiti e alle istituzioni scolastiche -presso le quali sono incardinati i percorsi di secondo livello che provvederanno tempestivamente a trasmetterle in copia al CPIA di riferimento-; o alle istituzioni scolastiche sedi dei CTP e a quelle sedi dei corsi serali non ancora ricondotti ai nuovi assetti organizzativi e didattici. Il termine di scadenza per le iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti è fissato di norma al 31 maggio 2015 e comunque non oltre il 15 ottobre 2015.
All’atto dell’iscrizione, i genitori o gli esercenti della responsabilità genitoriale esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che, in base all’art. 4 del Regolamento, è così strutturato: 24; 27; fino a 30; 40 ore (tempo pieno).
Qualora gli interessati chiedano, ad iscrizione avvenuta e comunque prima dell’inizio delle lezioni, di optare per altro istituto e/o indirizzo di studi, la relativa e motivata richiesta (Nulla Osta) deve essere presentata sia al dirigente scolastico della scuola di iscrizione che a quello della scuola di destinazione. Dopo l’accoglimento della domanda di trasferimento da parte del dirigente della scuola di destinazione, il dirigente della scuola di iscrizione dovrà rilasciare all’interessato e alla scuola di destinazione il nulla osta.
Qualora i genitori o gli esercenti della responsabilità genitoriale di alunni minori, iscritti e frequentanti classi del primo anno di istruzione secondaria di secondo grado, chiedano, nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico, il trasferimento a diverso indirizzo di studi della stessa o di altra scuola, essendo mutate le esigenze educative dei propri figli, le istituzioni scolastiche, dopo attenta valutazione delle singole situazioni e anche in relazione a recenti orientamenti giurisprudenziali, concederanno il relativo nulla osta, rispettando così la facoltà dei genitori di scegliere liberamente il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini ed alle aspirazioni del minore.