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Timestamp: 2018-06-20 20:10:48+00:00
Document Index: 24079101

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 73', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 46', 'art. 37', 'art. 45', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 43', 'art. 27', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 50', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 61', 'art 69', 'art. 43', 'art. 27', 'art. 55', 'art. 21', 'art. 55', 'art. 57', 'art. 112', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 55', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 6', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 35', 'art. 29']

C O M U N E D I C E R R E T O D E S I (PROVINCIA DI ANCONA) Regolamento. Contabilita - PDF
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1 C O M U N E D I C E R R E T O D E S I (PROVINCIA DI ANCONA) Regolamento di Contabilita Approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 36 del 29/06/1996 Modificato con Delibera di Consiglio comunale n. 36 del 21/07/2001 Modificato con Delibera di Consiglio comunale n. 1 del 10/01/2013 1
2 Art. 1 - Finalità e contenuto del regolamento CAPO I FINALITA E CONTENUTI CAPO II PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Funzioni del servizio finanziario Art. 3 - Funzioni programmazione e bilanci Art. 4 - Funzione rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione Art. 5 - Funzione investimenti e relative fondi di finanziamento Art. 6 - Funzione di gestione del bilancio riferita alle entrate Art. 7 - Funzione di gestione del bilancio riferita alle spese Art. 8 - Funzione di rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazioni e dei pagamenti Art. 9 - Funzione relativa ai rapporti con il servizio di tesoreria e con gli altri agenti contabili Art Funzione relativa ai rapporti con l organo di revisione economico-finanziario Art. 11 Funzione relativa alla tenuta dello stato patrimoniale e degli inventari Art. 12 Funzione relativa al controllo e salvaguardia degli equilibri di bilancio, rapporti con la funzione del controllo di gestione e con i servizi dell Ente Art. 13 Espressione del parere di regolarità contabile Art. 14 Contenuto del parere di regolarità contabile Art. 15 Attestazione di copertura finanziaria Art. 16 Segnalazioni obbligatorie del responsabile del servizio finanziario Art. 17 Responsabilità diretta e personale CAPO III BILANCI E PROGRAMMAZIONE Art. 18 Conoscenza dei contenuti del bilancio e dei suoi allegati Art. 19 Contenuti del bilancio Art. 20 Variazioni di bilancio Art. 21 Fondo di riserva Art. 22 Formazione del bilancio di previsione: analisi gestionale Art. 23 Analisi gestionale: esame con l organo esecutivo Art Formazione del bilancio di previsione: quadro di riferimento pluriennale ed annuale Art. 25 Schema di relazione previsionale e programmatica Art. 26 Schema di bilancio di previsione e relativi allegati Art. 27 Obiettivi di gestione Art. 28 Contenuto delle direttive dell organo esecutivo Art. 29 Competenze dei responsabili dei servizi Art. 30 Modifica alle dotazioni e agli obiettivi assegnati ai servizi Art. 31 Definizione delle dotazioni e degli obiettivi assegnati ai servizi Art. 32 ENTRATE Art. 33 Disciplina delle entrate Art. 34 Adempimenti Art. 35 Riscossione delle entrate Art. 36 Versamento delle entrate CAPO IV LA GESTIONE DEL BILANCIO Art. 37 SPESE Art. 37/bis Determinazione tipologie di spese non tracciabili ai fini della tracciabilità flussi finanziari Art. 38 Impegni di spesa 2
3 Art. 39 Impegni pluriennali Art. 40 Regole per l effettuazione delle spese Art. 41 Liquidazione delle spese Art. 42 Mandati di pagamento CAPO V EQUILIBRI DI BILANCIO Art. 43 Salvaguardia degli equilibri di bilancio Art. 44 Provvedimenti dell organo consiliare in ordine ai programmi e agli equilibri di bilancio Art. 45 Salvaguardia degli equilibri e assestamento generale di bilancio Art. 46 Salvaguardia degli equilibri e formazione del bilancio CAPO VI IL SERVIZIO DI TESORERIA Art. 47 Affidamento del servizio di tesoreria Art. 48 Attività connesse alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese Art. 49 Contabilità del servizio di tesoreria Art. 50 Gestione di titoli e valori Art. 51 Responsabilità del tesorerie e vigilanza Art. 52 Verifiche di cassa CAPO VII RILEVAZIONE E DIMOSTRAZIONE DEI RISULTATI DI GESTIONE Art. 53 Verbale di chiusura Art. 54 Relazioni finali di gestione dei responsabili di servizi Art. 55 Riaccertamento dei residui attivi e passivi Art. 56 Formazione dello schema di conto consuntivo Art. 57 Approvazione del conto consuntivo Art. 58 Indicatori e parametri Art. 59 Il conto economico Art. 60 Conti economici di dettagli per servizi Art. 61 Il conto del patrimonio Art. 62 Conto degli agenti contabili CAPO VIII GESTIONE PATRIMONIALE Art. 63 Consegnatari e sub-assegnatari dei beni Art. 64 Inventario Art. 65 Valutazione dei beni e rilevazione delle valutazioni Art. 66 Inventario, carico e scarico dei beni mobili Art. 67 Beni mobili inventariabili Art. 68 Automezzi Art. 69 Ammortamento di beni CAPO IX REVISIONE ECONOMICA-FINANZIARIA Art. 70 Organo di revisione economica-finanziaria Art. 71 Cessazione dell incarico Art. 72 Attività di collaborazione con il consiglio Art. 73 Mezzi per lo svolgimento dei compiti 3
4 Art. 74 Servizio economato Art. 75 Contabilità economica Art. 76 Applicazione Art. 77 Abrogazione di norme Art. 78 Entrata in vigore CAPO X IL SERVIZIO ECONOMATO CAPO XI LA CONTABILITA ECONOMICA CAPO XII DOSPOSIZIONI FINALI 4
5 CAPO I FINALITA E CONTENUTO Art. 1 - FINALITA E CONTENUTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento è adottato in riferimento all art. 59, comma 1, della Legge 8/6/1990 n. 142 e degli artt. 2 e 108 del Decreto Legislativo 25/2/1995 n Con le norme del presente Regolamento l Ente adegua le disposizioni di cui al Regolamento di contabilità vigente ai principi ed alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo n. 77/ Ai principi contabili del presente Regolamento si conformano le attività di Programmazione Finanziaria, di Previsione, di Gestione, di Rendicontazione, di Finanziamento e di Revisione. 4. L Ente applica i principi contabili stabiliti dal D.lg. n. 77/1995 con modalità organizzative corrispondenti alle caratteristiche della comunità locale, ferme restando le norme del sistema finanziario e contabile. CAPO II PRINCIPI GENERALI Art. 2 - FUNZIONI DEL SERVIZIO FINANZIARIO 1. Il servizio finanziario o di ragioneria è organizzato ai sensi dell art. 3 del D.Lgs. n. 77/1995 in modo da garantire l esercizio delle seguenti funzioni di coordinamento e di gestione dell attività finanziaria: - Programmazione e bilanci; - Rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione; - Investimenti e relative fondi di finanziamento; - Gestione del bilancio riferita alle entrate; - Gestione del bilancio riferita alle spese; - Rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazione e dei pagamenti; - Rapporti con il servizio di tesoreria e con gli altri agenti contabili interni; - Rapporti con l organo di revisione economico-finanziaria; - Tenuta dello stato patrimoniale e degli inventari; - Controllo e salvaguardia degli equilibri di bilancio; - Rapporti con la funzione del controllo di gestione e con i servizi dell Ente. 2. A capo del servizio finanziario è posto il Responsabile dell Unità Operativa Finanze, inquadrato in qualifica funzionale non inferiore alla VII^. Art. 3 FUNZIONE PROGRAMMAZIONE E BILANCI Le attività relative all esercizio della funzione programmazione e bilanci sono definite come segue: - verifica delle veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio annuale e pluriennale; - cura dei rapporti con i responsabili dei servizi dell Ente di cui all art. 7, commi 8 e 9, dell ordinamento, ai fini del coordinamento dell attività di competenza degli stessi rivolta alla definizione dei programmi, progetti, risorse ed interventi di cui allo schema di bilancio annuale e pluriennale; - cura dei rapporti con l organo esecutivo per la definizione dei programmi, progetti, risorse ed interventi costituenti lo schema del bilancio annuale e pluriennale; - cura dei rapporti con i responsabili dei servizi e con l organo esecutivo per la predisposizione della relazione previsionale e programmatica; - predisposizione dello schema di bilancio pluriennale e di bilancio annuale di previsione; - predisposizione degli altri allegati al bilancio di previsione di cui all art. 14 dell ordinamento; 5
6 - coordinamento dell attività di definizione degli obiettivi di gestione e delle dotazioni finanziarie relative, da parte dell organo esecutivo, elaborate sulla base delle proposte avanzate dai responsabili dei servizi; - istruttoria delle proposte di variazione di bilancio annuale, al bilancio pluriennale e al piano esecutivo di gestione e dei prelevamenti dal fondo riserva, elaborate d ufficio o su richiesta dei responsabili dei servizi; - elaborazione della proposta della variazione di assestamento generale di cui all art. 17, comma 8, dell ordinamento; - attività di istruttoria per il rilascio del parere di regolarità contabili sugli atti fondamentali di competenza consiliare e di giunta Comunale; - altre attività riguardanti gli strumenti della programmazione e i bilanci. Art. 4 FUNZIONE RILEVAZIONE E DIMOSTRAZIONE DEI RISULTATI DI GESTIONE 1. Le attività relative ala funzione rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione sono definite come segue: - Predisposizione del rendiconto della gestione comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio; - Predisposizione degli allegati di natura contabile al rendiconto della gestione; - Coordinamento della attività di predisposizione della relazione al rendiconto della gestione di cui all art. 73 dell ordinamento, da parte dell organo esecutivo, sulla base delle valutazioni e indicazioni pervenute dai responsabili dei servizi; - Coordinamento dell attivita di predisposizione delle analisi, degli indici e dei parametri di efficacia, efficienza e economicità riferiti ai risultati d esercizio; - Predisposizione dei consolidati riferiti ai risultati globali delle gestioni relative ad enti ed organismi costituiti per l esercizio di funzioni e servizi e coordinamento dell attivita di predisposizione della relazione di gestione sui risultati consolidati. Art. 5 FUNZIONE INVESTIMENTI E RELATIVE FONTI DI FINANZIAMENTO - 1. Le attività relative alla funzione investimenti e relative fonti di finanziamento sono definite come segue: - Coordinamento dell attivita di predisposizione dei programmi delle opere pubbliche e cura degli aspetti contabili, finanziari e patrimoniali; - Cura delle procedure per l utilizzo delle fonti di finanziamento degli investimenti di cui all art. 42 dell ordinamento; - Adempimenti di cui al primo comma dell art. 43 dell ordinamento in ordine alle maggiori spese derivanti dal progetto o dal piano esecutivo dell investimento con acquisizione delle valutazioni e dei dati necessari dai servizi competenti; - Redazione del piano economico-finanziario di cui all art. 46 del Decreto Legislativo 30/12/1992 n. 504 con acquisizione delle valutazioni e dei dati necessari dai servizi competenti; - Attivazione delle fonti di finanziamento derivanti dal ricorso all indebitamento di cui alla Sezione Seconda del Capo IV dell ordinamento anche in relazione al finanziamento dei debiti di bilancio di cui all art. 37 dell ordinamento e per altre destinazioni di Legge; - Adempimenti presupposto di cui all art. 45, comma 2, dell ordinamento ai fini dell adozione delle variazioni al bilancio annuale e pluriennale e delle modifiche alla relazione previsionale e programmatica; - Adempimenti relativi al rilancio delle garanzie dell ammortamento dei mutui e dei prestiti di cui al regolamento dei controlli interni; - Ogni altra attività a contenuto finanziario riferita alle politiche d investimento dell Ente. 6
7 Art. 6 FUNZIONE DI GESTIONE DEL BILANCIO RIFERITA ALLE ENTRATELe attività relative all esercizio della funzione di gestione del bilancio riferita alle entrate sono definite come segue: - Cura dei rapporti con i responsabili dei servizi operativi e con i relativi responsabili del procedimento di accertamento, ai fini dell acquisizione da parte degli stessi delle risorse specifiche riferibili ai servizi e della gestione complessiva delle entrate previste in bilancia; - Esercizio delle competenze gestionali in via residuale con riferimento alle entrate indistinte non attribuibili ai servizi operativi; - Esame dell idonea documentazione di cui all art. 22 dell ordinamento con la quale si realizza l accertamento delle entrate, ai fini della rivelazione contabile; - Rivelazione contabile degli accertamenti di entrata di cui all art. 21 dell ordinamento; - Verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate ai fini del controllo e della salvaguardia degli equilibri di bilancio, del rilascio dell attestazione di copertura finanziaria delle spese correlate ad entrate vincolate e ad ogni altro fine di coordinamento dell attivita finanziaria di entrata dell Ente; - Rilevazioni contabili dei residui di esercizio ed altre attività di supporto ai responsabili dei servizi e del procedimento che curano la realizzazione dei redditi; - Analisi e rivelazioni contabili di natura economico-patrimoniale riferita alla gestione delle entrate. Art. 7 FUNZIONE DI GESTIONE DEL BILANCIO RIFERITA ALLE SPESE 1. Le attività relative all esercizio della funzione di gestione del bilancio riferita alle spese sono definite come segue: - Attività istruttoria per il rilancio del parer di regolarità contabile sulle deliberazioni della organo esecutivo che determinano gli obbiettivi di gestione e affidano le dotazioni finanziarie ai responsabili dei servizi; - Attività istruttoria per il rilascio del parere di regolarità contabile richiesto dai responsabili dei servizi e dai dipendenti abilitati a sottoscrivere gli atti di impegno; - Attività istruttoria per il rilascio del parere di regolarità contabile di cui all art. 53, comma 5, della Legge 8/6/1990 n. 142 sulle determinazione di impegno; - Attività istruttoria per il rilascio del parere di regolarità contabile e della attestazione di copertura finanziaria sugli impegni richiesti per le spese in conto capitale e correnti di cui all art. 27, comma 5, dell ordinamento e per quelli riferiti ad esercizi successivi compresi nel bilancio pluriennale; - Rilevazione delle spese di cui all art. 27, comma 7, dell ordinamento ai fini della formazione dei bilanci; - Rilevazione delle spese di cui all art. 43 dell ordinamento ai fini della copertura nel bilancio pluriennale originario, eventualmente modificato dall organo consiliare, e dell inserimento nei bilanci pluriennali successivi; - Rilevazione contabile degli impegni di spesa di cui all art. 27 dell ordinamento; - Verifica periodica dello stato degli impegni di spesa ai fini del controllo e della salvaguardia degli equilibri di bilancio e dell attivita di coordinamento della gestione finanziaria di spesa dell Ente; - Analisi e rilevazioni contabili di natura economico-patrimoniale riferite alla gestione delle spese. Art. 8 FUNZIONE DI GESTIONE RILEVAZIONE CONTABILE DELLE RISCOSSIONI, DELLE LIQUIDAZIONI E DEI PAGAMENTI 1. Le attività relative all esercizio della funzione di rilevazione contabile delle riscossioni, delle liquidazioni e dei pagamenti sono definite come segue: - Predisposizione del budget di cassa contenente i flussi complessivi di entrata e di uscita previsti per l esercizio; - Cura degli adempimenti relativi all emissione, controllo e rilevazione degli ordinativi d incasso di cui all art. 24 dell ordinamento; 7
8 - Cura degli adempimenti relativi al controllo ed alla rilevazione dei versamenti operanti ai sensi dell art. 25 dell ordinamento; - Cura degli adempimenti relativi ai controlli e riscontri amministrativi, contabili e fiscali sugli atti di liquidazione delle spese; - Cura degli adempimenti relativi ai controlli ed alla contabilizzazione dei mandati di pagamento di cui all art. 29, commi 3 e 4, dell ordinamento; - Verifica periodica dello stato delle riscossioni e dei pagamenti per il controllo ed il coordinamento dei flussi complessivi di cassa del bilancio; - Verifica periodica della stato delle riscossioni e dei pagamenti in conto residui anche ai fini del coordinamento dell attivita di gestione finanziaria operata dai servizi dell Ente; - Verifica e controllo dello stato di realizzazione dell avanzo di amministrazione, accertato ai sensi dell art. 30 dell ordinamento in tutte le sue articolazioni; - Attività di supporto informativo alle funzioni di gestione dell entrata e della spesa per le rilevazioni economico-patrimoniali. Art. 9 FUNZIONE RELATIVA AI RAPPORTI CON IL SERVIZIO DI TESOREIRIA E CON GLI ALTRI AGENTI CONTABILI 1. Le attività relative all esercizio della funzione riguardante i rapporti con il servizio di tesoreria e con gli altri agenti contabili interni sono definite come segue: - Rapporti con il Tesoriere per le operazioni di riscossione ai sensi dell art. 50 dell ordinamento; - Rapporti con il concessionario della riscossione ai sensi dell art. 51 dell ordinamento; - Adempimenti di cui all art. 52 dell ordinamento per la verifica delle condizioni di legittimità dei pagamenti effettuati dal Tesoriere sia in conto competenza, sia in conto residui; - Adempimenti e rapporti con il Tesoriere per l estinzione dei mandati di pagamento, l annotazione della quietanza, gli obblighi connessi con le delegazioni di pagamento; - Adempimenti per la gestione di titoli/valori da parte del Tesoriere; - Analisi, conservazione ed eventuali adempimenti connessi con le verifiche dell organo di revisione economico-finanziaria di cui all art. 58, comma 1, dell ordinamento; - Istruttoria delle verifiche ordinarie di cassa di cui all art. 58, comma 2 e delle verifiche straordinarie di cui all art. 59 dell ordinamento; - Verifica periodica sull andamento del servizio in ordine all osservanza degli obblighi di legge e di Regolamento; - Verifiche, controlli e riscontri in ordine al conto del Tesoriere e altri adempimenti di cui all art. 61 dell ordinamento; - Adempimenti relativi all attivazione ed alla gestione delle anticipazioni di tesoreria; - Coordinamento e controllo dell attività degli agenti contabili, riscontro e altri adempimenti sui conti presentati ai sensi dell art 69 dell ordinamento. Art. 10 FUNZIONE RELATIVA AI RAPPORTI CON L ORGANO DI REVISIONE ECONOMICO-FINANZIARIO 1. Le attività relative alla funzione riguardante i rapporti con l organo di revisione economicofinanziaria sono definite come segue: - Cura del supporto tecnico e documentale finalizzato a garantire l adempimento delle funzioni di cui all at. 99 dell ordinamento; - Attività di supporto per garantire il diritto di accesso agli atti e documenti dell Ente, la partecipazione alle assemblee dell organo consiliare e alle riunioni dell organo esecutivo; - Attività di raccordo tra l organo di revisione economico-finanziaria, i servizi finali, di supporto e strumentali, di coordinamento che costituiscono la struttura organizzativa dell Ente; - Attività di raccordo von la struttura alla quale e assegna la funzione del controllo di gestione. 8
9 Art. 11 FUNZIONE RELATIVA ALLA TENUTA DELLO STATO PATRIMONIALE DEGLI INVENTARI 1. Le attività relative alla funzione riguardante la tenuta dello stato patrimoniale e degli inventari sono definite come segue: - Aggiornamento annuale degli inventari; - Attività di supporto per la valutazione dei beni del demanio e del patrimonio comprensivi delle relative manutenzioni straordinarie; - Attività di supporto per la complessiva attività di gestione del patrimonio e del demanio dell Ente da parte dei responsabili dei servizi finali a cui i beni sono affidati; - Tenuta ed aggiornamento dello stato patrimoniale, sia per cause dipendenti dalla gestione del bilancio annuale, sia per cause estranee alla stessa, e relativo raccordo con la funzione di gestione dell entrata e della spesa; - Tenuta del conto consolidato patrimoniale per tutte le attività e passività interne dell Ente ed esterne comunque riconducibili allo stesso. Art. 12 FUNZIONE RELATIVA AL CONTROLLO E SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO, RAPPORTI CON LA FUNZIONE DEL CONTROLLO DI GESTIONE E CON I SERVIZI DELL ENTE 1. Le attività relative alla funzione sono definite come stabilito dal successivo art. 43 e da quanto stabilito dal regolamento dei controlli interni dell Ente. Art. 13 ESPRESSIONE DEL PARERE DI REGOLARITA CONTABILE 1. L attività istruttoria per il rilancio del parere di regolarità contabile sulle proposte di deliberazioni e determinazioni e svolta dal servizio finanziario. 2. Il parere e espresso dal responsabile del servizio finanziario. 3. In caso di assenza o impedimento del responsabile del servizio finanziario, il parere e espresso dal dipendente di grado più elevato della medesima unità organizzativa. 4. Il parere e rilasciato entro cinque giorni dal ricevimento della proposta di deliberazione e determinazione da parte degli dipendenti. 5. Le proposte di provvedimento in ordine alle quali, per qualsiasi ragione, non può essere formulato il parere ovvero lo stesso non sia positivo o che necessitino di integrazioni e modifiche sono inviate, con motivata relazione del responsabile del servizio finanziario all ufficio proponente entro il termine di cui al precedente comma. 6. Il pare de regolarità contabile, appartenendo alla fase preparatoria del procedimento formativo dell impegno di spesa, e rilasciato in ordine alle proposte di prenotazione di impegno di cui all art. 27, comma 3, dell ordinamento. Art. 14 CONTENUTO DEL PARERE DI REGOLARITA CONTABILE 1. Il parere di regolarità contabile deve riguardare: - L osservanza dei principi e delle procedure tipiche previste dall ordinamento contabile e finanziario degli enti locali; - La regolarità della documentazione; - La giusta imputazione al bilancio e la disponibilità del fondo iscritto sul relativo intervento o capitolo; - L osservanza delle norme fiscali; - Ogni altra valutazione riferita agli aspetti economico-finanziari e patrimoniali del procedimento formativo dell atto. Il parere e espresso in forma scritta ed inserito nell atto in corso di formazione. Art. 15 ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA 1. L attestazione di copertura finanziaria della spesa sugli atti di impegno, di cui all art. 55, quinto comma, della legge n. 142/1990, e resa dal responsabile del servizio finanziario. 2. Il responsabile del servizio finanziario effettua le attestazioni di copertura finanziaria in relazione alle disponibilità effettive esistenti negli stanziamenti di spesa. 9
10 3. L attestazione di copertura finanziaria della spesa finanziaria con entrate aventi destinazione vincolata e allorché l entrata sia stata accertata ai sensi dell art. 21 dell ordinamento. 4. Nel caso di spesa finanziaria dell avanzo di amministrazione il responsabile del servizio finanziario, ai fini del rilascio dell attestazione di copertura finanziaria, deve tener conto dell effettiva possibilità di realizzazione dell avanzo medesimo. 5. Qualora si verifichino situazioni gestionali di notevole gravità tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio, il responsabile del servizio finanziario può sospendere il rilascio delle attestazioni di copertura finanziaria con le modalità di cui al successivo articolo. Art. 16 SEGNALAZIONI OBBLIGATORIE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO 1. Il responsabile del servizio finanziario e obbligato a segnalare i fatti gestionali dai quali deriva il costituirsi di situazioni tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio. 2. E obbligo altresì a presentare le proprie valutazioni ove si rilevi che la gestione delle entrate e delle spese correnti evidenzi il costituirsi di situazioni, non compensabili da maggiori entrate o minori spese, tali da pregiudicare gli equilibri di bilancio. 3. La segnalazione dei fatti gestionali e le valutazioni di cui ai precedenti commi possono riguardare anche la gestione dei residui e l equilibrio di bilancio per il finanziamento della spesa d investimento qualora si evidenzino situazioni che possono condurre squilibri della gestione di competenza o del conto residui che, se non compensate da variazioni gestionali positive, possono determinare disavanzi di gestione o di amministrazione. 4. Le segnalazioni dei fatti gestionali, opportunamente documentate e le valutazioni adeguatamente motivate, sono inviate al legale rappresentante dell Ente, al segretario e all organo di revisione in forma scritta e con riscontro dell venuto ricevimento. 5. Qualora i fatti segnalati o le valutazioni espresse risultino di particolare gravità agli effetti della copertura finanziaria delle spese, il responsabile del servizio finanziario può contestualmente comunicare ai soggetti di cui al comma precedente la sospensione, con effetto immediato, del rilascio delle attestazioni di copertura di cui art. 55, quinto comma, della legge n. 142/ La decisione di sospendere il rilascio delle attestazioni di copertura finanziaria deve essere motivata con l indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione medesima. 7. La sospensione del rilascio dell attestazione di copertura finanziaria opera, in ogni caso, qualora trascorsi trenta giorni dalle segnalazioni di cui ai commi precedenti, gli organi componenti non abbiano adottato i provvedimenti necessari al fine di ricostruire gli equilibri di bilancio. 8. La sospensione di cui ai commi precedenti non può essere protetta per un periodo superiore a giorni sette, trascorso il quale, in mancanza dei provvedimenti degli organi competenti, il responsabile del servizio finanziario comunica all organo di revisione la grave irregolarità di gestione riscontrata per il referto al Consiglio di cui all art. 57, settimo comma, della Legge 8/6/1990 n Art. 17 RESPONSABILITA DIRETTA E PERSONALE 1. Il Responsabile del Servizio finanziario, unitamente al Segretario comunale, assume diretta e personale responsabilità per la veridicità ed esattezza dei dati e delle notizie contenute nei certificati, nelle documentazioni e nelle registrazioni. 2. In particolare tale norma trova applicazione nei riguardi dei certificati da inviare ai ministeri ed agli altri uffici statali, nonché dei dati del bilancio annuale e pluriennale, degli impegni di spesa e del rendiconto. 3. I funzionari di cui al comma 1 sono personalmente responsabili della presentazione del rendiconto sull utilizzo di tutti i contributi straordinari assegnati al Comune da altri Enti pubblici. Il rendiconto va presentato, a pena di decadenza dal diritto di assegnazione dei 10
11 contributi stessi, entro 60 giorni dal termine dell esercizio finanziario relativo. Si applicano le altre modalità previste dall art. 112 del D. L. vo n. 77/95. CAPO III BILANCI E PROGRAMMAZIONE Art. 18 CONOSCENZA DEI CONTENUTI DEL BILANCIO E DEI SUOI ALLEGATI 1. Al fine di assicurare ai cittadini a agli organismi di partecipazione di cui all articolo 6 della legge 8 giugno 1990, n. 142, l ente prevede forme di consultazione della popolazione secondo i principi della legge e dello statuto. 2. Inoltre il Bilancio annuale e i suoi allegati possono essere illustrati in modo leggibile e chiaro per il cittadino, in apposita relazione. 3. Idonee iniziative pubbliche sono stabilite per assicurare la conoscenza dei dati del rendiconto dell ente. 4. La pubblicità dei contenuti del Bilancio e del rendiconto deve realizzare l informazione ai cittadini, singoli o associati, in ordine all impiego delle entrate tributarie e dei proventi dei servizi pubblici locali. Art. 19 CONTENUTI DEL BILANCIO 1. Il bilancio de previsione annuale e formulato nel rispetto delle disposizioni dettate dall Ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali. 2. La stessa normativa disciplina la struttura del bilancio, la classificazione delle entrate e delle spese. 3. Col bilancio possono essere affidati ai singoli responsabili dei servizi i mezzi finanziari necessari allo svolgimento dei relativi compiti. 4. Vengono inoltre assegnati le risorse umane ed i beni mobili ed immobili occorrenti. 5. Il responsabile del Servizio risponde del regolare e tempestivo reperimento delle entrate, della erogazione delle spese e dell utilizzo dei beni e del personale. Art. 20 VARIAZIONI DI BILANCIO 1. La competenza ad effettuare le variazioni di Bilancio, ai sensi dell art. 17 dell ordinamento, e del Consiglio trattandosi di modifiche alla destinazione specifica di risorse assegnate dal Consiglio stesso alla gestione attuativa dell Organo Esecutivo. 2. Le variazioni di Bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre dell anno in cui il Bilancio si riferisce. 3. In via d urgenza le deliberazioni relative alle variazioni di Bilancio possono essere assunte, con adeguata motivazione, dalla Giunta ai sensi del 3 comma art. 32 Legge 8/6/1990, n Le variazioni di Bilancio effettuate con modalità di cui al comma precedente devono essere ratificate, a pena di decadenza, dall organo Consiliare entro i 60 giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell anno cui il Bilancio si riferisce, se entro tale data non sia scaduto il termine dei 60 giorni prima indicato. 5. In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall organo esecutivo, il Consiglio e tenuto di adottare, nei successivi 30 giorni e comunque entro il 31 dicembre dell esercizio in corso, tutti i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata. 6. Le variazioni di Bilancio sono proposte dal Responsabile del servizio finanziario. Art. 21 FONDO DI RISERVA 1. Il fondo di riserva e utilizzabile con deliberazione dell organo esecutivo con le modalità di cui all art. 8 dell ordinamento. 2. Le deliberazioni di cui al comma precedente sono comunicate all organo consiliare entro sessanta giorni dall adozione e comunque entro il 31 gennaio dell anno successivo, se a tale data non sia scaduto il predetto termine. 11
12 Art. 22 FORMAZIONE DEL BILANCIO DI REVISIONE: ANALISI GESTIONALE 1. Ai fini della formazione del bilancio di previsione i servizi operativi e il servizio finanziario realizzato le seguenti analisi di gestione: a. Analisi a cura del servizio finanziario dei risultati complessivi di gestione e di amministrazione riferiti agli ultimi due anni finanziari definitivamente chiusi; b. Analisi da parte di tutti i servizi dell Ente dei risultati di gestione di dettaglio di cui al punto precedente per servizi sotto l aspetto finanziario, economico e patrimoniale; c. Analisi da parte di tutti i servizi dell Ente dei residui attivi e passivi, risultanti alla chiusura dell ultimo anno finanziario e aggiornati con variazioni gestionali dell anno in corso; d. Analisi delle previsioni del bilancio originario dell anno in corso e delle variazioni intervenute nell esercizio, da parte di tutti i servizi. Particolare attenzione sarà posta alle modifiche delle dotazioni finanziarie assegnate ai servizi e di cui all art. 19 dell ordinamento; e. Analisi dello stato degli accertamenti e degli impegni relativi al bilancio in corso da parte di tutti i servizi dell Ente. 2. L esame deve evidenziare lo stato delle acquisizioni e dell impiego delle risorse nei singoli servizi, anche nella prospettiva dell assestamento generale del bilancio in corso. Art. 23 ANALISI GESTIONALE: ESAME CON L ORGANO ESECUTIVO 1. L analisi gestionale di cui all articolo precedente e esaminata dal responsabile del servizio finanziario e dagli altri responsabili di servizio con l organo esecutivo al fine di definire la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale dell Ente nel suo complesso e nei singoli servizi. 2. Mediante l esame delle spese consolidate e delle spese di sviluppo nonché degli indici di bilancio e di attività sono definiti i presupposti economico-finanziari per la formazione del bilancio pluriennale ed annuale del nuovo esercizio. Art. 24 FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE: QUADRO DI RIFERIMENTO PLURIENNALE ED ANNUALE 1. Il processo di formazione del quadro di riferimento pluriennale ed annuale, riferito al bilancio del nuovo esercizio e così definito: - I responsabili dei servizi predispongono le proposte per la formazione del bilancio di previsione. La proposta si riferisce alle entrate specifiche del servizio, alle spese correnti e al piano degli investimenti e tiene conto dei risultati dell analisi di gestione di cui agli artt. 22 e 23; - La proposta di cui al punto precedente analizza in particolare gli andamenti consolidati della gestione definendo gli obiettivi e le possibili ipotesi di sviluppo, tenendo conto delle strutture dei servizi e dei programmi di lavoro degli stessi; - La proposta e esaminata con l organo esecutivo al fine di definire, mediante il confronto tra i responsabili delle politiche dell Ente e i responsabili della gestione, gli obiettivi e le dotazioni finanziarie attribuibili ad ogni servizio, avuto riguardo al bilancio pluriennale e al bilancio annuale; - Sulla base dei risultati delle analisi e dei confronti di cui al punto precedente al servizio finanziario predispone un primo schema di bilancio pluriennale e di bilancio annuale riferiti alle dotazioni previsionali finanziarie; - Contestualmente i responsabili dei servizi e l organo esecutivo con il supporto del servizio finanziario, elaborano una prima ipotesi di obiettivi gestionali nonché di programmi e di progetti da inserire nel bilancio annuale e pluriennale e nella relazione previsionale e programmatica. 12
13 Art. 25 SCHEMA DI RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA In riferimento ai precedenti articoli lo schema di relazione previsionale e programmatica e elaborato dall organo esecutivo con la partecipazione di tutti i responsabili dei servizi dell Ente, al fine di essere approvato nel termine di cui al successivo articolo. 1. Il servizio finanziario cura il coordinamento generale dell attivita di predisposizione della relazione e provvede alla sua finale stesura. 2. L organo esecutivo e i suoi singoli servizi dell Ente elaborano e predispongono i programmi e gli eventuali progetti e tutte le componenti della relazione di cui all art. 12 dell ordinamento. Art. 26 SCHEMA DI BILANCIO PREVISIONALE E RELATIVI ALLEGATI 1. Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale sono predisposti e approvati dall organo esecutivo entro il 30 settembre di ogni anno. 2. Nello stesso termine sono predisposte e approvate le proposte di deliberazione di cui all art. 14, lettere c) e d), dell ordinamento. 3. Nei 10 giorni successivi i documenti di cui sopra ed i relativi allegati, unitamente alla relazione di cui all articolo precedente, vengono trasmessi ai Capigruppo consiliari e messi a disposizione dei consiglieri comunali. 4. Nei 10 giorni successivi al termine indicato nel precedente comma 3 i consiglieri comunali possono presentare emendamenti agli schemi di bilancio deliberati dalla Giunta. 5. La Giunta, con formale provvedimento, propone l raccoglimento o rigetto degli emendamenti presentati. Nella seduta di approvazione del bilancio di previsione, gli stessi emendamenti, così come deliberati dalla Giunta, vengono poi singolarmente discussi dal Consiglio e posto ciascuno in votazione alla assemblea consiliare. 6. Il bilancio annuale di previsione e deliberato dall organo consiliare entro il termine previsto dall art. 55 della Legge 8/6/1990 n La relativa deliberazione ed i documenti ad essa allegati sono trasmessi dal Segretario Comunale all organo regionale di controllo entro i termini previsti dalla legge regionale. Art. 27 OBIETTIVI DI GESTIONE 1. L organo esecutivo determina gli obiettivi di gestione e affida gli stessi ai responsabili dei servizi, unitamente alle necessarie dotazioni finanziarie, con riferimento alla struttura organizzativa dell Ente, nelle sue articolazioni in servizi, ognuno con il proprio responsabile. 2. Il contenuto degli obiettivi e integrato dalle conseguenti direttive in modo da consentire, in base alla legislazione vigente, l attivazione del potere di accertamento delle entrate e di impegno delle spese da parte dei responsabili dei servizi. 3. L organo esecutivo può riservare alla propria competenza provvedimenti di gestione. Art. 28 CONTENUTO DELLE DIRETTIVE DELL ORGANO ESECUTIVO 1. Le direttive approvate dall organo esecutivo per l affidamento ai responsabili dei servizi degli obiettivi di gestione e delle correlate dotazioni finanziarie, realizzano i seguenti principali collegamenti: - Collegamento con il bilancio pluriennale e annuale sotto il profilo contabile in riferimento alle risorse e agli interventi da attribuire ai servizi; - Collegamento con i centri di responsabilità sotto il profilo organizzativo mediante il riferimento ai servizi che costituiscono la struttura dell Ente utilizzando la configurazione tecnica del bilancio in modo da realizzare la migliore corrispondenza con l assetto organizzativo dell Ente; - Collegamento sotto il profilo programmatico mediante la connessione e il raccordo tra gli obiettivi e le direttive determinate ed approvate dall organo esecutivo r i programmi ed eventuali progetti di cui alla relazione previsionale e programmatica, al bilancio pluriennale ed al bilancio annuale. 13
14 Art. 29 COMPETENZE DEI RESPONSABILI DEI SERVIZI 1. I responsabili dei servizi dell Ente realizzano entro il 20 settembre di ciascuno anno la verifica dello stato di accertamento e di impegno delle risorse e degli interventi attribuiti dall organo esecutivo; 2. La verifica di cui al precedente comma si riferisce anche alla determinazione dello stato di attuazione dei programmi e dei progetti di cui al bilancio annuale ed alla relazione previsionale e programmatica nonché del grado di realizzazione degli obiettivi affidati dall organo esecutivo. 3. I risultati della verifica di cui ai precedenti commi sono comunicati all organo esecutivo tramite il servizio finanziario che svolge la funzione di coordinamento e di supporto alle verifiche medesime. 4. Il servizio finanziario analizza e aggrega le informazioni ricevute dai responsabili dei servizi ai fini del controllo e della salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui alla legge e al presente Regolamento. Art. 30 MODIFICHE ALLE DOTAZIONI E AGLI OBIETTIVI ASSEGNATI AI SERVIZI 1. Qualora a seguito delle verifiche di cui al precedente articolo il responsabile del servizio ritenga necessaria una modifica della dotazione assegnata dall organo esecutivo, propone la stessa con motivata relazione indirizzata ala capo dell amministrazione, tramite il servizio finanziario. 2. La relazione contiene: - Le valutazioni del responsabile del servizio dal punto di vista tecnico gestionale ed economico finanziario; - I dati finanziari sullo stato degli accertamenti e degli impegni delle risorse e degli interventi di cui al primo comma del precedente articolo; - I dati e le notizie sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti nonché sulla realizzazione degli obiettivi di cui al comma secondo del precedente articolo; - Le valutazioni del responsabile del servizio riferite alle conseguenze in termini di programmi, di progetti e di obiettivi gestionali che derivano dell eventuale mancata accettazione totale o parziale della proposta di modifica; - Le valutazioni del servizio finanziario con riferimento al coordinamento generale delle entrate e delle spese di bilancio. Qualora la proposta di modifica del responsabile del servizio riguardo mezzi finanziari che risultano esuberanti rispetto ai fabbisogni o alle possibilità di impiego, il servizio finanziario propone la destinazione delle risorse di bilancio che si rendono libere. La proposta di modifica puo anche essere riferita unicamente agli obiettivi gestionali senza prevedere rimodulazione della dotazione finanziaria. L organo esecutivo motiva con propria deliberazione la mancata accettazione o l accettazione con varianti della proposta di modifica della dotazione o degli obiettivi. L organo esecutivo puo richiedere ulteriori dati ed elementi integrativi di giudizio al responsabile del servizio o al servizio finanziario. La deliberazione dell organo esecutivo e adottata entro dieci giorni dal ricevimento della relazione del responsabile del servizio. Art. 31 DEFINIZIONI DELLE DOTAZIONI E DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI AI SERVIZI 1. Qualora l organo esecutivo non abbia definito o abbia individuato solo in parte gli obiettivi e le correlate dotazioni finanziarie da affidare al responsabile del servizio, quest ultimo, con la relazione di cui al precedente articolo, ne richiede la determinazione ai fini dell adozione ed esecuzione dei provvedimenti di gestione. 2. La relazione contiene anche la valutazione delle conseguenze che derivano dalla ancata definizione degli obiettivi e delle dotazioni finanziarie. 3. L organo esecutivo, in ordine alla relazione del responsabile del servizio, adotta motivata deliberazione. 14
15 Art. 32 ENTRATE Le entrate si dividono in: CAPO IV LA GESTIONE DEL BILANCIO a) ENTRATE ORDINARIE 1. Le Entrate ordinarie sono iscritte nei primi tre titoli del Bilancio, Parte Entrate, e rappresentano la fonte di finanziamento delle spese correnti. 2. Esse si dividono, anche ai fini dell applicazione del presente Regolamento, in Entrate: a) Tributarie; b) Derivanti da contributi e trasferimenti correnti della Regione; c) Derivanti da trasferimenti correnti della Regione; d) Extra-tributarie. 3. Le Entrate tributarie finanziano i servizi ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità e integrano e integrano i trasferimenti dello Stato, se necessario, per l erogazione dei servizi pubblici essenziali. 4. Le Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato garantiscono, in linea prioritaria, l erogazione dei Servizi indispensabili. 5. Sono Servizi Pubblici essenziali e sono servizi indispensabili quelli definiti tali dal D. I. 28/5/1993 pubblicato sulla G. U. 23/6/1993 n Le Entrate derivanti da trasferimenti correnti della Regione assicurano la copertura delle spese per l esercizio di funzioni trasferite o delegate. 7. Le Entrate extra-tributarie sono destinate al finanziamento e alle spese di gestione dei Servizi dell Ente che le procurano. 8. Ferme restando le destinazioni stabilire nei comma precedenti, il Servizio Finanziario stabilisce annualmente la graduazione degli interventi scaturenti da obblighi di legge e da finanziarie prioritamente. 9. Le entrate ordinarie, nel limite delle disponibilità residue alle operazioni di cui ai comma precedenti, sono destinate alla realizzazione di interventi definibili di programmazione discrezionale. b) ENTRATE IN CONTO CAPITALE 1. Le entrate in Conto Capitale sono inscritte al Titolo IV del Bilancio, Parte Entrata, e rappresentano la fonte di finanziamento delle spese di investimento e delle spese straordinarie d esercizio che determinano cicli finanziari pluriennali. 2. Le Entrate in Conto Capitale si dividono, anche ai fini dell applicazione del presente Regolamento, in entrate: a) Per alimentazione dei beni patrimoniali; b) Per trasferimenti di capitale; c) Per riscossione dei crediti. c) ENTRATE DERIVANTI DA ACCENSIONI PRESTITI 1. Le Entrate derivanti da Accensione di prestiti sono inscritte al Titolo V del Bilancio, parte Entrata, e rappresentano la fonte di finanziamento delle spese di investimento. 2. L attivazione dei procedimenti di realizzazione di queste Entrate suppone necessariamente che l Ente sia capace del relativo indebitamento, previo accertamento da parte del Servizio Finanziario. d) ENTRATE PER ANTICIPAZIONI DI TESORERIA 1. Le Entrate per Anticipazioni di Tesoreria sono inscritte al Titolo V del Bilancio, Parte entrate, e si riferiscono all indebitamento a breve termine con il Tesoriere dell Ente. 15
16 e) ENTRATE PER SERVIZI PER CONTO DI TERZI 1. Le Entrate per servizi per conto di terzi sono iscritte nel Titolo VI del Bilancio, Parte Entrate. 2. Non determiniamo variazioni finanziarie a carico dell Ente perché le previsioni e gli accertamenti d entrata conservano l equivalenza con le previsioni e gli impegni di spesa. 3. La gestione delle Entrate del presente articolo e di esclusiva competenza del servizio finanziario fatta eccezione per quelle attribuibili ai singoli servizi. Art. 33 DISCIPLINA DELLE ENTRATE 1. L accertamento delle entrate costituisce la prima fase di gestione dell entrata mediante la quale: a) Si verifica la ragione del credito e la sussistenza di idoneo titolo giuridico; b) Si quantifica la somma di incassare; c) Si identifica la persona del debitore; d) Si fissa la relativa scadenza;. 2. La rivelazione dell accertamento avviene con imputazione alla componente risorsa del bilancio sulla base della documentazione di cui al successivo comma 3 trasmessa al Servizio Finanziario da parte del Responsabile dei Servizi. 3. Ai fini dell accertamento costituiscono idonea documentazione: a) I ruoli o altre forme di legge per le entrate di carattere tributario. b) Le liste di carico o di ruoli o di acquisizione diretta per la entrate patrimoniali o per quelle provenienti dalla gestione dei Servizi. c) Le prenotazioni per le Entrate provenienti dai trasferimenti correnti dello Stato, della Regione, e di altri Enti Pubblici. d) I contratti o provvedimenti giudiziari o atti amministrativi specifici per le entrate di natura eventuale o variabili nonché per quelle provenienti da alienazioni di beni, da concessioni di beni patrimoniali, da trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti. 4. Le Entrate relative a partite compensative delle spese sono accertate in corrispondenza dell assunzione del relativo impegno. 5. Le Entrate la cui acquisizione comporta oneri diretti o indiretti sono accertate con provvedimento dell organo competente. 6. Le Entrate vincolate all esercizio di funzioni delegate non sono considerate accertate prima dell adozione dei provvedimenti di assegnazione. Art. 34 ADEMPIMENTI 1. I responsabili dei servizi devono operare affinché le previsioni di entrata si traducono in disponibilità finanziarie certe ed eseguibili sulla base degli indirizzi e delle direttive degli organi di governo dell Ente. 2. Il responsabile del procedimento con il quale viene accertata l entrata e individuato nel responsabile del servizio al quale l entrata stessa e affidata con l operazione di determinazione dei programmi, dei progetti e degli obiettivi gestionali di cui al bilancio di previsione e relativi allegati. 3. Il responsabile del servizio di cui al comma precedente trasmette al responsabile del servizio finanziario l idonea documentazione di cui all art. 22 dell ordinamento. 4. Copia della documentazione e conservata dal responsabile del servizio finanziario. 5. La trasmissione dell idonea documentazione avviene entro tre giorni dal momento in cui si sono perfezionati tutti gli elementi costitutivi dell accertamento di cui all art. 21 dell ordinamento e comunque entro il 31 dicembre. 6. Il controllo e il riscontro sull idonea documentazione in base alla quale si realizza l accertamento sono operati nei termini e secondo le modalità di cui al precedente comma. 7. La rilevazione nelle scritture contabili dello accertamento di entrata avviene a cura del responsabile della 2 U. O. 16
17 Art. 35 RISCOSSIONE DELLE ENTRATE L ordinativo di incasso di cui all art. 24 dell ordinamento e predisposto dalla competente unità organizzativa del servizio finanziario sulla base dell idonea documentazione di cui all art. 22 dell ordinamento. 1. Il responsabile del servizio finanziario ed il Segretario Comunale provvedono alla sottoscrizione dell ordinativo. L ordinativo viene trasmesso al Tesoriere ai sensi dell art. 24 dell ordinamento a cura dell U. O. finanze che provvede alle conseguenti rilevazioni contabili. Art. 36 VERSAMENTO DELLE ENTRATE 1. Gli incaricati interni, designati con provvedimento formale della Giunta Comunale, versano le somme riscosse presso la Tesoreria dell Ente entro i primi quindici giorni di ciascuno mese, relativamente alle riscossioni del mese precedente. Art. 37 SPESE 1. Le spese si suddividono in: a) - LE SPESE CORRENTI 1. Sono inscritte nel Titolo I del Bilancio, Parte Spesa, e rappresentano l impiego di risorse necessarie per il funzionamento e il mantenimento dell Ente. 2. Le spese correnti sono suddivise per funzioni, Servizi, Interventi. 3. Nella loro globalità, le Spese correnti sono finanziate per le Risorse ordinarie inscritte nei primi tre Titoli dell Entrata. b) LE SPESE IN CONTO CAPITALE 1. Sono inscritte nel Titolo I del Bilancio, Parte Spesa, e rappresentano l impiego delle risorse che hanno una diretta influenza sul patrimonio dell Ente. 2. Tali Spese devono essere compatibili e coerenti con le previsioni del Bilancio Pluriennale. 3. Nella loro globalità le Spese in Conto Capitale sono finanziate con le risorse inscritte ai Titoli IV e V, esclusa la categoria 1, dell entrata. c) LE SPESE PER IL RIMBORSO DI PRESTITI 1. Sono inscritte al Titolo III del Bilancio, Parte Spesa, e sono costituite dalle quote di capitale che l ente restituisce per l estinzione dei prestiti contratti; la loro gestione e di esclusiva competenza del Servizio Finanziario. d) - LE SPESE PER SERVIZI PER CONTO DI TERZI 1. Le Spese per servizi per conto di terzi sono inscritte al Titolo IV del Bilancio, Parte Spese. 2. Le previsioni e gli Impegni di Spesa conservano l equivalenza con le previsioni e gli accertamenti d Entrata. 3. La loro gestione e di competenza del Servizio Finanziario. Art. 37/bis DETERMINAZIONE TIPOLOGIE DI SPESE NON TRACCIABILI AI FINI DELLA TRACCIABILITA FLUSSI FINANZIARI 1. Le seguenti tipologie di spesa, in ragione della loro natura ovvero del loro modesto ammontare, non sono soggette alle disposizioni di cui alla legge del 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni (tracciabilità dei flussi finanziari): a) Spese relative al servizio economato; b) Spese a calcolo c) Pertanto alle medesime non va attribuito il CIG Codice Identificativo di Gara di cui alla citata L. 136/2010 e s.m. ed i.. Art. 38 IMPEGNI DI SPESA 1. Costituisce impegno di spesa l obbligazione giuridicamente perfezionata, ai sensi del primo comma dell art. 27 dell ordinamento. 17
18 2. Gli impegni di spesa possono essere assunti con deliberazione da parte dell organo competente ovvero con determinazione da parte del responsabile del servizio, al quale siano stati attributi, con atto formale di Giunta, obiettivi, risorse e procedure. 3. Alle determinazioni si applicano, in via preventiva, le procedure di cui all art. 53, comma primo, e all art. 55, comma quinto, della Legge 8/8/1990 n Le stesse sono classificate con sistemi di raccolta che garantiscono la data certa di emanazione e l ufficio di provenienza e vengono trasmesse dal responsabile del servizio, entro cinque giorni, al servizio finanziario. 4. Costituiscono altresì, con l approvazione del bilancio, impegno sui relativi stanziamenti le somme dovute: a) Per il trattamento economico tabellare già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi; b) Per le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti, interessi di preammortamento ed ulteriori oneri accessori; c) Per le spese dovute nell esercizio in base a contratti o disposizioni di legge. 5. Si considerano, altresì impegnate: a) Le spese correlate ad accertamenti di entrata aventi destinazione vincolata per legge; b) Le spese finanziarie con l assunzione di mutui a specifica destinazione in corrispondenza e per l ammontare dell importo di mutuo deliberato o del relativo prefinanziamento accertato in entrata. 6. L impegno può essere effettuato anche a carico degli esercizi successivi, per le seguenti specificità: a) Nel caso di spese correnti necessarie per assicurare la continuità dei servizi; b) Nel caso di spese relative ad affitti, similari e continuative; c) Nel caso di spese di cui l Ente ne riconosca e la necessità e la convenienza. 7. Gli impegni riferenti alle spese in conto capitale, possono essere ripartiti in più esercizi, in linea con la programmazione dell Ente, in perfetta corrispondenza della realizzazione dell entrata. 8. Con la chiusura dell esercizio finanziario al 31 Dicembre, nessun impegno di spesa ulteriore può essere assunto a carico dell esercizio chiuso, per cui tutte le spese non impegnate a quella data costituiscono economia di spesa, fatta eccezione quelle di cui al comma 4 e 5 del presente articolo. 9. Costituiscono inoltre, economia le minori spese sostenute rispetto all impegno assunto, verificate con la conclusione della fase di liquidazione. 10. Agli impegni di spesa corrente assunti nel primo semestre di ciascuno esercizio, si applica il comma 1 dell art. 6 del D. L n. 65 come convertito nella Legge n Art. 39 IMPEGNI PLURIENNALI 1. Gli atti di impegno di spesa relativi ad esercizi successivi, compresi nel bilancio pluriennale, sono sottoscritti dai responsabili dei servizi ai quali sono stati affidati i mezzi finanziari sulla base del bilancio di previsione. 2. Agli atti di cui al comma precedente si applicano, in via preventiva, le procedure di cui all art. 53, comma 1, e all art. 55, comma 5, della Legge 8/6/1990 n Copia dell atto d impegno e trasmessa al servizio finanziario entro tre giorni dal momento del suo formale perfezionamento, per le rilevazioni contabili conseguenti. Art. 40 REGOLE PER L EFFETTUAZIONE DELLE SPESE 1. L effettuazione di qualsiasi spesa comunque motivata e derivata, e consentita esclusivamente se sussiste: a) Il provvedimento autorizzativo divenuto o dichiarato esecutivo; b) L impegno di spesa registrato sul componente intervento o capitolo del Bilancio; c) La comunicazione ai terzi interessati dell autorizzazione di spesa; 18
19 d) La copertura finanziaria attestata dal Responsabile del servizio finanziario, ai sensi dell art. 55, comma 5, della Legge 142/ E possibile derogare alle norme e procedure di cui ai comma precedenti esclusivamente con riferimento ai lavori pubblici di somma urgenza cagionati dal verificarsi di eventi eccezionali o imprevedibili. 3. Nel caso previsto dal comma precedente, l ordinazione fatta ai terzi e regolarizzata, a pena di decadenza, entro trenta giorni e comunque entro il 31 dicembre dell anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine dei trenta giorni. 4. Qualora si verifichino violazioni agli obblighi indicati nei comma precedenti del presente articolo, il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della controprestazione e per ogni altro effetto di legge, tra il privato fornitore e l amministratore, funzionario o dipendente che hanno consentito la fornitura. 5. Per le esecuzioni reiterate o continuative l effetto di cui al comma precedente si estende a coloro che hanno reso possibili le singole prestazioni. 6. Si applica, altresì,l art. 35, comma 5, del Decreto Legislativo , n. 77. Art. 41 LIQUIDAZIONE DELLE SPESE 1. La liquidazione costituisce la seconda fase del procedimento di spesa, mediante la quale, sulla scorta dei documenti e dei titoli comprovanti il diritto acquisito dal creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare nei limiti dell ammontare dell impegno definitivo assunto. 2. Compete al Responsabile del servizio che ha dato esecuzione all impegno di spesa ed e disposta sulla base di documentazione idonea a comprovare il diritto del creditore previo controllo: a) Dell avvenuta fornitura o prestazione; b) Della rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle altre condizioni pattuite. 3. Il provvedimento di liquidazione deve evidenziare: a) Il provvedimento autorizzativo della spesa b) L intervento e impegno contabile di riferimento; c) L importo della somma da liquidare; d) Il soggetto creditore; e) Le variazioni patrimoniali eventualmente intervenute; f) L avvenuta registrazione della fornitura nell inventario del servizio se dovuta; 4. Il provvedimento di liquidazione viene inoltrato al servizio finanziario per la relativa verifica contabile e fiscale. 5. Nel caso in cui si rilevino eventuali irregolarità dell atto di liquidazione o la non conformità rispetto all atto di impegno o l insufficienza della disponibilità rispetto all impegno assunto l atto stesso viene restituito al servizio competente per la regolarizzazione. 6. Ove non vengono riscontrate irregolarità, l atto viene trattenuto dal responsabile del servizio finanziario per i successivi adempimenti. Art MANDATI DI PAGAMENTO 1. I mandati di pagamento sono emessi dal servizio finanziario ai sensi e per gli effetti dell art. 29 dell ordinamento. Gli elementi fondamentali del mandato sono i seguenti: a) Esercizio; b) Numero progressivo; c) Data emissione; d) Importo totale; e) Codifica di bilancio; f) Gestione residui/competenza; g) Voce economica; h) Data esecuzione; i) Assoggettamento bollo; 19
20 j) Il codice identificativo di gara (CIG) qualora la spesa sia soggetta alla tracciabilità dei flussi finanziari; k) Il codice di progetto (CUP) se e dove previsto; 2. L ordinativo viene trasmesso al Tesoriere per il relativo pagamento a cura del servizio finanziario che provvede altresì alle operazioni di contabilizzazione. CAPO V EQUILIBRI DI BILANCIO Art. 43 SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 1. Il controllo sugli equilibri finanziari di bilancio è svolto sotto la direzione ed il coordinamento del Responsabile dei Servizi Finanziari e con la vigilanza dell'organo di revisione. 2. A tal fine, con cadenza trimestrale, il Responsabile del Servizio finanziario presiede una riunione cui partecipano i Responsabili di Servizio e il Segretario comunale, dove si esaminano in contraddittorio, collegialmente e distintamente per ogni centro di Responsabilità: a) l andamento della gestione di competenza (accertamenti/impegni) dei capitoli affidati con il Piano Esecutivo di Gestione; b) l andamento della gestione dei residui attivi e passivi con la verifica circa la sussistenza del titolo giuridico del credito/debito. In particolare la verifica dei residui Attivi dovrà riguardare l effettiva riscuotibilità del credito e delle ragioni per le quali lo stesso non è stato riscosso in precedenza; c) l andamento della gestione di cassa con particolare rilievo alle entrate a specifica destinazione. Tale verifica dovrà proiettarsi fino alla chiusura dell'esercizio, considerando anche l'evoluzione degli incassi e dei pagamenti che si perfezioneranno nel periodo di riferimento. 3. Qualora siano assegnate allo stesso Responsabile dei Servizi finanziari anche delle attività gestionali, per garantire l indipendenza del controllo, la relazione dei riflessi sugli equilibri di queste attività gestionali sarà prima controllata e convalidata da un altro Responsabile di Servizio Finanziario, individuato dal Sindaco nell ambito delle diverse forme associative cui partecipa il Comune, anche a condizioni di reciprocità e senza maggiori oneri. 4. Sulla scorta delle informazioni raccolte, il Responsabile dei Servizi Finanziari redige una relazione conclusiva per il Sindaco, la Giunta Comunale e il Revisore, con la quale viene illustrata la situazione complessiva degli equilibri finanziari dell'ente e delle ripercussioni ai fini del rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno, nonché relativamente allo stato dell indebitamento. 5. Il revisore, entro 5 giorni, esprime eventuali rilievi e proposte sulla relazione. 6. Successivamente la Giunta Comunale prenderà atto delle condizioni di equilibrio con apposito provvedimento che sarà comunicato al Consiglio Comunale. 7. Nel caso in cui siano evidenziate condizioni di squilibrio finanziario, la Giunta Comunale dovrà proporre con urgenza all Organo Consiliare le iniziative da intraprendere per ristabilire le condizioni di equilibrio del bilancio. 8. Entro trenta giorni dall adozione del provvedimento di cui al punto precedente il Consiglio Comunale dovrà assumere i propri provvedimenti in merito. 9. Le verifiche di cui al presente articolo terranno contro anche delle implicazioni finanziarie e patrimoniali sul bilancio comunale derivanti dall andamento economico/finanziario degli organismi gestionali esterni. 10. Se, in corso di esercizio, il Responsabile del Servizio Finanziario rileva fatti e situazioni che, sotto il profilo economico-finanziario, si discostano in modo rilevante dalle previsioni e 20
COMUNE DI CASTENASO Provincia di Bologna REGOLAMENTO DI CONTABILITA. Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.
torna a indice regolamenti COMUNE DI CASTENASO Provincia di Bologna REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 24/10/2013 SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI