Source: http://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/bollet/200707/0716/html/05/comunic.htm
Timestamp: 2020-02-25 07:27:35+00:00
Document Index: 185345280

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

Lunedì 16 luglio 2007 - Comm. V
V Commissione - Resoconto di lunedì 16 luglio 2007
Lunedì 16 luglio 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono il viceministro per lo sviluppo economico Sergio D'Antoni e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 luglio 2007.
Lino DUILIO, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri delle Commissioni competenti in sede consultiva, che sono in distribuzione. Segnala che la Commissione finanze si è espressa anche sull'emendamento 15.56 e sull'articolo aggiuntivo 15.04. Avverte poi che il relatore ha presentato sei nuovi emendamenti (vedi allegato 1) dei quali cinque hanno carattere soltanto formale in quanto volti a correggere riferimento normativi erronei, come peraltro segnalato nel parere espresso dal Comitato per la legislazione. L'unico emendamento che ha un contenuto normativo è l'emendamento 6.99 per il quale propongo di fissare il termine dei subemendamenti alle ore 11.30. Segnala, con riferimento alle dichiarazioni di inammissibilità rese nella seduta del 10 luglio 2007, che alcuni giudizi devono essere modificati alla luce del criterio adottato di considerare riconducibili alla materia del decreto-legge disposizioni che modificano o integrano misure rilevanti contenute nella manovra finanziaria per il 2007, ovvero integrazioni di autorizzazioni di spesa esistenti in coerenza con il contenuto dell'elenco n. 1 allegato al decreto. Devono
pertanto ritenersi ammissibili le seguenti proposte emendative in precedenza dichiarate inammissibili:
gli emendamenti Ascierto 1.2 e 5.3 che destinano 300 milioni di euro al personale delle Forze armate e delle Forze di polizia impegnate in operazioni anticrimine, intervenendo in materia disciplinata anche dall'articolo 1, comma 549, della legge finanziaria per il 2007;
gli emendamenti Ascierto 1.3, 5.5, 5.2, che destinano risorse al rinnovo del contratto collettivo delle Forze armate e delle Forze di polizia, intervenendo in materia disciplinata anche dall'articolo 1, comma 549, della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Garavaglia 4.16 che interviene in materia di integrazione del trattamento minimo pensionistico;
l'emendamento Ascierto 5.4 che destina risorse al riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate e di polizia in quanto integra un'autorizzazione di spesa esistente (articolo 3, comma 155, della legge n. 350 del 2003);
l'emendamento Ascierto 5.1 che destina risorse alle esigenze di funzionamento delle attività operative delle Forze dell'ordine, in quanto interviene in materia disciplinata anche dall'articolo 1, comma 549, della legge finanziaria per il 2007;
gli articoli aggiuntivi Zanella 5.04 e 5.05 che consentono di trasferire il TFR maturando destinate a forme pensionistiche complementari ad altre forme pensionistiche ovvero di recedere dalle stesse, in quanto intervengono in materia disciplinata dalla legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Alemanno 6.8 che destina risorse a favore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, in quanto integra l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 880, della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Vannucci 6.67 che autorizza la spesa di 50 milioni di euro per necessità operative logistiche dei vigili del fuoco, in quanto interviene in materia disciplinata anche dall'articolo 1, comma 549 della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Aurisicchio 6.14 che stanzia 30 milioni di euro per gli straordinari dei vigili del fuoco, in quanto interviene in materia disciplinata anche dall'articolo 1, comma 549 della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Alemanno 6.9 che destina 100 milioni di euro per la realizzazione della strategia di Lisbona, in quanto integra l'autorizzazione di spesa relativa al fondo per la competitività e lo sviluppo di cui all'articolo 1, comma 841, della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Franci 6.28 che estende al settore della pesca l'ambito di applicazione del fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura, in quanto modificano testualmente l'articolo 1, comma 1068, della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Garavaglia 6.78 che dispone in ordine all'ambito temporale di applicazione delle agevolazioni tributarie per la formazione e l'arrotondamento della proprietà contadina, il quale incide direttamente in materia disciplinata dall'articolo 1, comma 391 della legge finanziaria per il 2007;
gli emendamenti Garavaglia 6.60 e 6.62 che prevedono il rifinanziamento del fondo per le esigenze correnti del Ministero dell'interno, in quanto integrano un'autorizzazione di spesa già esistente;
l'emendamento Garavaglia 6.77 che prevede l'applicazione a decorrere dall'anno 2008 del trattamento fiscale agevolato già previsto dalla legge n. 388 del 2000 per le imprese di pesca costiera o nelle acque interne e lagunari, incidendo direttamente su materia disciplinata dall'articolo 1, comma 391, della legge finanziaria per il 2007;
gli articoli aggiuntivi Aurisicchio 6.01 e Vannucci 15.02, le quali recano disposizioni
in materia di perequazione economica del personale del corpo dei vigili del fuoco e indennità di trasferta del medesimo personale, in quanto integrano un'autorizzazione di spesa già esistente;
gli emendamenti Marinello 15.47, Cesini 15.5, Bellotti 15.50 e Franci 15.21 che estendono al settore della pesca le disposizioni in materia di credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 275, della legge finanziaria per l'anno 2007;
l'emendamento Marinello 15.48 che rende permanente il trattamento fiscale agevolato delle imprese che esercitano la pesca costiera o nelle acque interne e lagunari di cui all'articolo 11, comma 1, della legge n. 388 del 2000, in quanto incide su materia già trattata dalla legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Marinello 15.41 che differisce al 1o gennaio 2008 l'applicazione dell'obbligo di comunicazione all'INAIL di cui all'articolo 1, comma 1182, della legge finanziaria per il 2007, in quanto reca modifiche testuali alla legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Misuraca 15.15 che dispone che alle concessioni di aree demaniali marittime e alle loro pertinenze si applichi il canone meramente ricognitorio di cui all'articolo 48, lettera e), del regio decreto n. 1604 del 1931, in quanto incide su materia disciplinata dall'articolo 1, comma 257, della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Oliva 15.37 che differisce il termine per la soppressione della scuola superiore della pubblica amministrazione in quanto viene modificato testualmente l'articolo 1, comma 580 della legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Vannucci 15.20 che autorizza la spesa di 50 milioni di euro per la corresponsione degli straordinari al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in quanto incide su materia disciplinata dalla legge finanziaria per il 2007;
l'emendamento Vannucci 16.01, il quale destina risorse al completamento del processo di riforma dell'ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in quanto incide su materia disciplinata dalla legge finanziaria per il 2007.
Avverte inoltre che deve ritenersi inammissibile anche l'emendamento Crosetto 18.1 il quale sopprime l'entrata in vigore del decreto-legge.
Con riferimento agli ulteriori emendamenti (vedi allegato 2) presentati, nel limite di tre per gruppo, segnala che risultano inammissibili:
l'emendamento Lion 6.95, che riproduce il contenuto dell'emendamento 6.20 già dichiarato inammissibile nella seduta dell'11 luglio 2007, che autorizza la spesa di 54,3 milioni di euro in relazione alla proroga della convenzione sull'aiuto alimentare;
l'emendamento Lion 6.96, recante disposizioni di proroga del regime fiscale IVA in agricoltura, di contenuto analogo ad emendamenti già dichiarati inammissibili;
l'emendamento Cesini 15.64, che riproduce il contenuto dell'emendamento 15.17 già dichiarato inammissibile nella seduta dell'11 luglio 2007, che dispone che il recupero degli aiuti erogati nel settore della pesca e dichiarati incompatibili con il mercato comune avvenga in quattordici rate annuali fino alla concorrenza del complessivo ammontare degli stessi;
l'emendamento Zanella 15.61, che dispone una proroga in ordine agli adempimenti posti a carico dei soggetti tenuti all'attuazione del regolamento CE n. 1013/2006, in materia di spedizione di rifiuti;
l'articolo aggiuntivo Crisci 15.07, che reca disposizioni per il personale impiegato presso l'Ente parco nazionale del Gran Sasso;
l'emendamento Raiti 4.22, che reca disposizioni volte alla reiscrizione in bilancio
di somme versate a titolo di risarcimento del danno per la realizzazione di opere pubbliche;
l'emendamento Evangelisti 10.7, in materia di avanzamento del personale del ruolo tecnico logistico dell'arma dei carabinieri;
Con riferimento invece ai subemendamenti presentati agli emendamenti del Governo, su cui si era riservato di esprimere l'ammissibilità, nonché ai subemendamenti riferiti agli emendamenti presentati dal relatore nella seduta di giovedì (vedi allegato 3), segnala che la parte consequenziale di alcuni subemendamenti non risulta riferibile, in quanto incide su disposizioni recate in altri articoli del provvedimento, e quindi deve considerarsi espunta. Ciò premesso, rileva che risultano comunque inammissibili i seguenti subemendamenti:
il subemendamento Garavaglia 0.5.26.5, identico all'emendamento 5.12, già dichiarato inammissibile, che reca disposizioni in materia di restituzione dei contributi versati per le lavoratrici nate tra il 1940 e il 1955;
il subemendamento Garavaglia 0.5.26.6, identico all'emendamento 5.13, già dichiarato inammissibile, che interviene in materia di accertamento dell'esistenza in vita dei titolari dei trattamenti pensionistici;
i subemendamenti Garavaglia 0.5.26.7, 0.5.26.8, 0.5.26.9 identici rispettivamente agli emendamenti 5.14, 5.15 e 5.16, già dichiarati inammissibili, che intervengono in materia di reversibilità dei trattamenti pensionistici di cui al regio decreto n. 636 del 1939.
i subemendamenti Garavaglia 0.5.26.11 e 0.5.26.12, identici rispettivamente agli emendamenti 4.17 e 4.18 già dichiarati inammissibili, che intervengono in materia di integrazione del trattamento minimo pensionistico;
Con riferimento specifico all'emendamento 15.56, segnala che alcuni subemendamenti, pur non essendo strettamente connessi al testo dell'emendamento, intervengono in modo significativo su aspetti rilevanti della normativa fiscale e devono pertanto, in considerazione dei criteri fin qui adottati, considerarsi, in via del tutto eccezionale, ammissibili. Si tratta in particolare:
il subemendamento Gianfranco Conte 0.15.56.59 che interviene in materia di disciplina degli apparecchi da gioco;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.34 che aumenta il limite entro il quale non sono dovuti i tributi per esercenti arti e professioni;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.38 il quale modifica la disciplina delle società non operative dettata dall'articolo 35, comma 15, del decreto-legge n. 223 del 2006;
i subemendamenti Garavaglia 0.15.56.28 e 0.15.56.27 i quali intervengono in materia di sanzioni per violazioni dell'obbligo di emettere scontrino fiscale; il subemendamento Garavaglia 0.15.56.11 che interviene in materia di riporto delle perdite, abrogando i commi 12 e 12-bis dell'articolo 36 del decreto-legge n. 223 del 2006;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.12 il quale interviene in materia di poteri dell'anagrafe tributaria;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.10 il quale abroga il comma 11 dell'articolo 36 del decreto legge n. 223 del 2006 che dispone in materia di trattamento fiscale delle perdite;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.29 che abroga la legge n. 18 del 1983 in materia di rilascio dello scontrino fiscale;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.39 il quale modifica la disciplina delle società non operative recata dal comma 15 dell'articolo 35 del decreto-legge n. 223 del 2006;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.40, il quale interviene in materia di applicazione dell'imposta di registro in materia di immobili strumentali;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.42, il quale interviene in materia di violazioni dell'obbligo di emettere le ricevute fiscali.
Rileva che devono invece considerarsi inammissibili:
il subemendamento Lulli 0.15.56.2, identico all'emendamento 8.1, già dichiarato inammissibile, che esclude dall'applicazione degli studi di settore le imprese contoterziste;
il subemendamento Cesini 0.15.56.9, di contenuto analogo all'emendamento Marinello 15.43, già dichiarato inammissibile, che sospende l'applicazione degli studi di settore per il settore della pesca in acque marine e lagunari;
il subemendamento Garavaglia 0.15.56.58, il quale reintegra l'autorizzazione di spesa relativa alla quota destinata allo Stato dell'otto per mille dell'Irpef (il subemendamento risulta peraltro identico all'emendamento Garavaglia 6.59);
il subemendamento Cesini 0.15.04.4, che riproduce, nella sostanza, il contenuto dell'emendamento 15.22 già giudicato inammissibile nella seduta dell'11 luglio 2007, il quale interviene in materia di determinazione del reddito agrario;
il subemendamento Franci 0.15.04. 5 il quale interviene in materia di rimborso IVA per gli imprenditori ittici.
Risultano inoltre irriferibili i subemendamenti Garavaglia 0.15.56.13 e 0.15.56.14 i quali prevedeno la soppressione di commi dell'articolo 38 del decreto-legge n. 223 del 2006 che risultano inesistenti.
Avverte infine che alcuni subemendamenti presentati all'emendamento 5.26 e all'emendamento 15.56 sono giunti abbondantemente fuori dal termine fissato per la loro presentazione.
Con riferimento specifico ai subemendamenti riferiti agli emendamenti presentati dal relatore nella giornata di giovedì 12 luglio, segnala che deve considerarsi inammissibile il subemendamento Alberto Giorgetti 0.8.01.1, che risulta non riferibile al testo dell'articolo aggiuntivo 8.01 in quanto autorizza ad assumere i vincitori e gli idonei del Ministero delle politiche agricole.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 1.
Il sottosegretario Mario LETTIERI esprime parere conforme a quello del relatore.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) segnala che l'emendamento 1.4, di cui è primo firmatario, è volto a recepire le indicazioni delle istituzioni comunitarie del Fondo monetario internazionale e di altri autorevoli organismi internazionali in ordine all'utilizzo dell'extragettito. Infatti, in coerenza con tali indicazioni, l'emendamento propone di destinare tali risorse al miglioramento dei saldi, destinando invece alle finalità di equità sociale già contenute dall'articolo 1, comma 4, della legge finanziaria per il 2007 i risparmi che verranno conseguiti in termini di interessi sul debito pubblico in conseguenza del miglioramento dei saldi di finanza pubblica. In proposito, ricorda che al contrario le riserve avanzate sul DPEF e sul decreto-legge lasciano prospettare un aumento dei tassi di interesse, che si andrebbe peraltro ad aggiungere all'aumento già ventilato dalla banca centrale europea.
Pietro ARMANI (AN) segnala che l'eventuale approvazione dell'emendamento 1.4 di cui è firmatario consentirebbe un risparmio dello 0,3 per cento del PIL. Rileva che con il decreto-legge la credibilità italiana in sede europea è risultata seriamente compromessa, anche rispetto a quanto avvenuto per la Francia la quale, se da un lato ha pure ottenuto un
differimento del termine entro cui rientrare dal deficit eccessivo, si è impegnata in cambio a differenza dell'Italia, a realizzare, significative riforme.
Guido CROSETTO (FI) rileva che sia l'emendamento 1.4 sia l'articolo aggiuntivo 1.02, di cui è primo firmatario, assumono notevole importanza e risultano pregiudiziali al seguito dell'esame del decreto e alla discussione del DPEF. Osserva che l'Italia ha perso credibilità in Europa in quanto, volendo fare un paragone con la realtà di una normale azienda, se «l'azienda Francia» ha deciso di destinare il proprio indebitamento ad investimenti significativi quale l'acquisto di un camion o di macchinari, «l'azienda Italia» ha invece deciso di destinare le maggiori risorse percepite negli ultimi mesi ad organizzare una festa anziché a ripianare i propri debiti.
Gaspare GIUDICE (FI) rileva che le proposte emendative richiamate dai colleghi risultano coerenti con le disposizioni dell'articolo 1, comma 4, della legge finanziaria per il 2007 rispetto al quale invece, l'articolo 1 del provvedimento si pone in contraddizione. Osserva poi che anche ritenendo ammissibile la scelta di non destinare l'extragettito al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, le risorse aggiuntive dovevano essere destinate ad affrontare autentiche emergenze quali quella della sicurezza o accertate situazioni di sofferenza, come quella dell'unione italiana ciechi e non a soddisfare, come invece fa il decreto la «lista delle spesa» dei vari ministeri. Richiama poi l'attenzione del relatore del Governo sul suo articolo aggiuntivo 1.01, che consente di non penalizzare, ai fini del rispetto del Patto di stabilità interno, i comuni in cui si sono verificate situazioni di emergenza.
Andrea RICCI (RC-SE) rileva che la posizione espressa dai gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega Nord dell'emendamento 1.4 e dell'articolo aggiuntivo 1.02, non risulta coerente con quella che si può evincere da numerose proposte emendative presentate da numerosi gruppi al testo del provvedimento. Infatti, con i primi, si richiede di destinare l'extragettito a migliorare i saldi di finanza pubblica, mentre con le seconde se ne richiede utilizzo per le più varie finalità.
Marino ZORZATO (FI) in risposta al collega Ricci, osserva che l'emendamento 1.4 e l'articolo aggiuntivo 1.02 indicano quella che è la prima scelta per i gruppi dell'opposizione. Solo in subordine, qualora tali proposte emendative siano respinte, vengono prospettate diversi utilizzi delle risorse dell'extragettito. Segnala peraltro, che in molti casi tali utilizzi alternativi corrispondono a quelli contenuti in proposte emendative presentate dal collega Ricci.
Pietro ARMANI (AN) condivide le dichiarazioni del collega Zorzato.
Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che la discussione svolta ha evidenziato due concezioni alternative di gestione della finanza pubblica e ricorda che quella fatta proprio dal Governo consiste nel contemperare il rispetto degli impegni presi in sede europea in ordine ai saldi di finanza pubblica con le esigenze di equità sociale, che hanno indotto ad affrontare situazioni di sofferenza e di disagio. In proposito rileva che è alquanto inopportuno parlare di risorse destinate «alla realizzazione di una festa», come ha fatto l'onorevole Crosetto. Fornisce poi assicurazioni sulla credibilità internazionale dell'Italia, garantita dal Governo nel suo complesso e dal Ministro Padoa Schioppa in particolare.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, conferma il parere contrario espresso sull'emendamento 1.4 e sull'articolo aggiuntivo 1.02. Con riferimento invece all'articolo aggiuntivo 1.01, rileva che lo stesso nella sua attuale formulazione, rischia di essere suscettibile di una lettura eccessivamente estensiva e potrebbe avere problemi di copertura finanziaria. Al riguardo nel rilevare la necessità di un
approfondimento ne propone l'accantonamento.
Guido CROSETTO (FI) chiede ai fini delle votazioni sull'emendamento 1.4 e sull'articolo aggiuntivo 1.02 la verifica del numero legale.
Lino DUILIO, presidente, rileva che la presenza del numero legale è di assoluta evidenza.
Guido CROSETTO (FI) non insiste nella richiesta.
La Commissione respinge quindi con distinte votazioni, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e l'articolo aggiuntivo 1.02, mentre accantona l'articolo aggiuntivo 1.01.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 fatta eccezione per il proprio emendamento 2.28 del quale raccomanda l'approvazione. Esprime pure parere contrario sui subemendamenti riferiti a tale emendamento. Nell'illustrare poi il proprio emendamento 2.28, rileva che lo stesso intende risolvere alcuni profili problematici derivanti dall'applicazione delle norme del Patto di stabilità interno contenuto nella legge finanziaria per il 2007. In particolare, rispetto al testo del Governo si rimodula la redistribuzione degli avanti di amministrazione tra i comuni.
Guido CROSETTO (FI) segnala che l'emendamento del relatore va incontro ad esigenze reali degli enti sociali. In proposito, ricorda, di avere presentato subemendamenti che intendono agevolare ulteriormente i comuni che hanno rispettato il Patto di stabilità interno e punire quelli che non lo hanno rispettato.
Marino ZORZATO (FI) registra positivamente la convergenza delle forze di maggioranza e di opposizione sulle proposte emendative sull'argomento in esame e segnala la necessità di distinguere tra i comuni «virtuosi» e quelli che non hanno rispettato il Patto di stabilità interno.
Lino DUILIO, presidente, rileva che l'emendamento 2.28 del relatore suppone anche questo obiettivo.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) osserva che la lettera c) pone un tetto alla quota che va ai grandi comuni. Chiede tuttavia di specificare meglio le risorse che andranno ai grandi comuni e quelle che andranno ai piccoli.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, segnala che il proprio emendamento nasce dalla volontà di porre rimedio ai numerosi squilibri esistenti in materia di applicazione del Patto di stabilità interno.
Lino DUILIO, presidente, osserva che l'emendamento ripristina almeno il 50 per cento delle risorse inizialmente destinate in base gli accordi presi con le organizzazioni territoriali ai comuni, importo che successivamente è stato ridotto significativamente dall'articolo 2 del decreto-legge. Osserva inoltre che l'emendamento del relatore destina 100 milioni di euro aggiuntivi per i comuni al di sotto di 100 mila abitanti.
Gianfranco CONTE (FI) rileva che in alcuni casi grandi realtà urbane come quella di Roma, saranno comunque privilegiati dall'applicazione delle disposizioni dell'emendamento. Apprezza comunque lo sforzo compiuto dal relatore nella predisposizione dell'emendamento 2.28.
Il sottosegretario Mario LETTIERI, nell'esprimere parere conforme a quello del relatore, osserva che l'emendamento 2.28 consente di migliorare il testo del Governo e ringrazia per lo sforzo compiuto a tale proposito dal relatore e da tutti i componenti della Commissione ivi compresi quelli appartenenti ai gruppi dell'opposizione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 2.26, 2.29, 2.30,
2.3, 2.9, 2.7, 2.12, 2.27 e 2.11 e i subemendamenti 0.2.28.4, 0.2.28.5 e 0.2.28.2. Approva quindi all'unanimità l'emendamento 2.28 (vedi allegato 4) risultando conseguentemente preclusi gli emendamenti 2.2, 2.22, 2.21, 2.1, 2.24, 2.20, 2.23, 2.4, 2.19, 2.10, 2.13, 2.14, 2.15, 2.16, 2.17, 2.18, 2.5 e 2.6. Respinge quindi l'emendamento 2.8.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, ringrazia i colleghi per il proficuo lavoro svolto con riferimento alla materia trattata dall'emendamento 2.28. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 3.
Gaspare GIUDICE (FI) rileva che il proprio emendamento 3.17 è volta a recepire una condizione contenuta nel parere reso dal Comitato per la legislazione.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, ad una valutazione più attenda condivide le considerazioni del collega Giudice ed esprime parere favorevole sull'emendamento 3.17.
Il sottosegretario Mario LETTIERI, con riferimento all'emendamento 3.17, esprime parere conforme a quello del relatore.
Antonio MISIANI (Ulivo), nel raccomandare l'approvazione dei propri emendamenti 3.4 e 3.6 invita il relatore a compiere un'ulteriore riflessione in merito in quanto gli emendamenti sono finalizzati a ripristinare il testo originario della disposizione contenuta nel decreto-legge n. 262 del 2006.
Maino MARCHI (Ulivo) si associa alle considerazioni del collega Misiani ed osserva che gli emendamenti non comportano effetti finanziari negativi.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, rileva la necessità di un approfondimento sugli emendamenti 3.21, 3.4, 3.11, 3.6 e 3.20 e conseguentemente ne chiede l'accantonamento.
Marino ZORZATO (FI) rileva che gli articoli aggiuntivi 3.02, 3.05, 3.08, 3.04 e 3.06 intervengono in materia di studi di settore e conseguentemente non comprende le ragioni del parere contrario espresso sugli stessi dal relatore in considerazione del contenuto dell'emendamento 15.56 del Governo.
Lino DUILIO, presidente, rileva che gli articoli aggiuntivi richiamati dall'onorevole Zorzato saranno votati insieme all'emendamento 15.56.
Salvatore RAITI (IdV) invita il relatore a riconsiderare il parere contrario espresso sull'articolo aggiuntivo 3.03. L'articolo aggiuntivo consente infatti ai comuni nei quali non sia stato approvato il bilancio di previsione degli enti locali di modificare anche oltre il termine previsto le aliquote dei tributi di competenza.
Francesco PIRO (Ulivo) concorda con le valutazioni del collega Raiti.
Lino DUILIO, presidente, nel rilevare che l'articolo aggiuntivo 3.03 affronta una questione con riferimento alla quale la Commissione ha già approvato una risoluzione, osserva che lo stesso dispone comunque una significativa deroga allo statuto del contribuente.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, rileva che effettivamente risulta opportuno procedere ad alcuni approfondimenti per quel che concerne l'articolo aggiuntivo 3.03, ne richiede pertanto l'accantonamento.
La Commissione respinge gli emendamenti 3.8 e 3.18, approva l'emendamento 3.17 (vedi allegato 4), respinge quindi l'emendamento 3.10, accantona gli emendamenti 3.21, 3.4, 3.11, 3.6 e 3.20, respinge
gli emendamenti 3.5, 3.12, 3.7, 3.13, 3.2, 3.14, 3.3, 3.15, 3.1, 3.16, 3.9 e 3.19 e l'articolo aggiuntivo 3.01, risultando invece accantonati gli articoli aggiuntivi 3.02, 3.05, 3.08, 3.04, 3.06 e 3.03.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 4, fatta eccezione per il proprio articolo aggiuntivo 4.05. Esprime parere contrario pure sui subemendamenti riferiti a tale articolo aggiuntivo, fatta eccezione per il subemendamento Leone 0.4.05.2, del quale chiede l'accantonamento.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) illustra il proprio emendamento 4.15, rilevando che si tratta di un segnale importante per le donne lavoratrici che non hanno conseguito il minimo di 15 anni di contributi attualmente necessari per ricevere un trattamento pensionistico.
Guido CROSETTO (FI) rileva che l'emendamento non appare suscettibile di determinare effetti negativi sui saldi di finanza pubblica.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore osserva di dover confermare con dispiacere il parere contrario espresso. Rileva infatti che l'accoglimento dell'emendamento inciderebbe negativamente sul saldo netto da finanziare.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) non comprende le ultime considerazioni del relatore considerato che l'emendamento propone unicamente una diversa ripartizione del quantum di risorse date.
Salvatore RAITI (IdV) chiede che vengano chiarite le ragioni dell'inammissibilità dell'emendamento 4.22, a suo giudizio assolutamente riconducibile al contenuto dell'articolo 4.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno) relatore, ricorda che la dichiarazione di inammissibilità è gia stata resa e sottoposta all'apprezzamento dei componenti della Commissione. Ritiene inopportuno di riaprire una discussione sul punto in questa fase.
Lino DUILIO, presidente, rileva a scanso di qualunque equivoco che l'emendamento 4.22 è inammissibile in quanto reca una disposizione di riassegnazione di residui all'entrate di bilancio dello Stato riferita allo specifico stato di previsione del Ministero delle infrastrutture.
Gianfranco CONTE (FI) aggiunge la prima firma al subemendamento Leone 0.4.05.2.
La Commissione respinge quindi con distinte votazioni gli emendamenti 4.16, 4.15, 4.14, 4.1, 4.3, 4.5, 4.11, 4.12, 4.2, 4.13, 4.4 e 4.10.
Lino DUILIO, presidente, rileva che la Commissione non può procedere alla votazione dell'articolo aggiuntivo 4.05, risultando accantonato il subemendamento 0.4.05.2, riferito al medesimo articolo aggiuntivo.
Guido CROSETTO (FI) chiede che risultino accantonati tutti i subemendamenti riferiti all'articolo aggiuntivo 4.05 richiamando in particolare la rilevanza del subemendamento 0.4.05.3, presentato dai colleghi Giudice, Santelli e Violante, che reca uno stanziamento aggiuntivo per la Polizia di Stato.
Lino DUILIO, presidente, rileva che si possono considerare accantonati tutti i subemendamenti riferiti all'articolo aggiuntivo 4.05, nonché il medesimo articolo aggiuntivo 4.05.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 5.22 e parere favorevole sull'emendamento 5.26 del Governo risultando conseguentemente preclusi tutti i
rimanenti emendamenti all'articolo 5. Esprime parere contrario sui subemendamenti riferiti all'articolo 5.26.
Il sottosegretario Mario LETTIERI, nell'esprime parere conforme a quello del relatore, raccomanda in particolare l'approvazione dell'emendamento 5.26 del Governo.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 5.9 volto a specificare con riferimento alle disposizioni che intendono agevolare il riscatto degli anni del corso di laurea universitaria che in ogni caso deve rimanere fermo il principio di armonizzazione dei sistemi previdenziali. Segnala peraltro che, a correzione di un mero errore materiale, che il riferimento alla legge n. 335 del 2005 deve intendersi come riferimento alla legge n. 335 del 1995.
Lino DUILIO, presidente, rileva che il subemendamento 0.5.26.2, sempre a prima firma dell'onorevole Garavaglia risulta di identico contenuto all'emendamento 5.9.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) raccomanda quindi l'approvazione del subemendamento 0.5.26.2.
La Commissione, con distinte votazioni respinge l'emendamento 5.22, approva il subemendamento 0.5.26.2 (vedi allegato 4), ed approva l'emendamento 5.26 come modificato dal subemendamento 0.5.26.2 (vedi allegato 4). Risultando conseguentemente preclusi i restanti emendamenti riferiti all'articolo 5.
Guido CROSETTO (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede se rispondano al vero le indiscrezioni riportate sul «Corriere della Sera» di ieri in ordine alla volontà del Governo di presentare emendamenti in materia di trattamento fiscale delle holding.
Il sottosegretario Mario LETTIERI esclude che sia allo studio la presentazione di ulteriori proposte emendative del Governo.
Marino ZORZATO (FI) chiede al relatore le ragioni del parere contrario espresso sugli articoli aggiuntivi Zanella 5.04 e 5.05.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, segnala che non risultando presente il firmatario degli articoli aggiuntivi richiamati dal collega Zorzato, e non potendosi quindi procedere alla votazione dello stesso, non ritiene utile procedere ad approfondimenti in merito.
Il viceministro Sergio D'ANTONI rileva che gli articoli aggiuntivi richiamati dall'onorevole Zorzato modificano radicalmente tutta la disciplina della previdenza complementare e pertanto non possono ritenersi accoglibili.
Marino ZORZATO (FI) ringrazia il viceministro D'Antoni per l'elemento di chiarezza che ha introdotto nella discussione dimostrando che un autorevole esponente della maggioranza ha proposto due articoli aggiuntivi che recano una radicale modifica su un aspetto importante dell'azione di Governo. Si conferma pertanto il modo di procedere contraddittorio e incoerente della maggioranza e del Governo.
Pietro ARMANI (AN) rileva che l'eventuale approvazione degli articoli aggiuntivi Zanella 5.04 e 5.05 consentirebbe il funzionamento della previdenza complementare, a differenza del sistema attualmente vigente.
Lino DUILIO, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo 5.06 deve ritenersi accantonato.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 6 fatta eccezione per gli emendamenti 6.16 e 6.85, 6.13, 6.86, dei quali chiede l'accantonamento, e per i propri
emendamenti 6.93, 6.99, 6.92 dei quali raccomanda l'approvazione. Il parere è pure contrario sui subemendamenti riferiti ai propri emendamenti. Segnala infine che, a correzione di un mero errore materiale, all'emendamento 6.92 le parole «è ridotto di 5 mila migliaia di euro» devono essere sostituite con le parole «è ridotto di 4 mila migliaia di euro».
Gaspare GIUDICE (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento soppressivo 6.46 di cui è firmatario, osserva infatti che non sono strati forniti chiarimenti in ordine a quello che sarà l'utilizzo delle maggiori risorse destinate all'accantonamento del fondo speciale di parte corrente e ribadisce conseguentemente l'esigenza di individuare le reali priorità con particolare riferimento al subemendamento 0.4.05.3, da lui presentato insieme, con una significativa convergenza tra maggioranza e opposizione ai colleghi Santelli e Violante.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno) relatore, pur ritenendo assolutamente ragionevoli le considerazioni del collega Giudice ritiene che dalle stesse non si possa evincere l'utilità della soppressione dell'articolo 6. Osserva peraltro a correzione del parere precedentemente reso che ad una più approfondita valutazione il parere sull'emendamento 6.94, che interviene in materia di attuazione della disposizione del comma 1152 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, relativo ad interventi per la viabilità secondaria per la Sicilia e la Calabria, può essere favorevole.
Guido CROSETTO (FI) rileva che il contenuto dell'articolo 6 risponde più all'esigenza di effettuare elargizioni microsettoriali che a quella di risolvere problemi reali. Ciò è ancora più vero con riferimento all'emendamento 6.94 sul quale il relatore ha dato parere favorevole.
Michele VENTURA (Ulivo) rileva che il parere favorevole espresso da ultimo sull'emendamento 6.94 rende inutile la discussione delle risoluzioni sulla medesima materia prevista per la seduta odierna, rinviando peraltro l'effettiva attivazione delle risorse del comma 1152 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007 ad un futuro non definito.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) rileva che ben difficilmente le risorse stanziate potranno essere utilmente spese nei tempi previsti.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, rileva l'opportunità di procedere ad alcuni approfondimenti sul testo, ne chiede pertanto l'accantonamento. Constata analoga esigenza per quel che concerne il proprio emendamento 6.99.
Marino ZORZATO (FI) rileva che non si può procedere alla votazione degli emendamenti e gli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 6 in considerazione dei numerosi accantonamenti richiesti dal relatore.
Lino DUILIO, presidente, ricorda che invece la prassi consente di votare comunque gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi non accantonati.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) chiede di chiarire le ragioni del parere contrario espresso sull'emendamento 6.78.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, osserva che l'emendamento risulta oneroso e non debitamente coperto.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) invita il relatore a modificare il parere contrario espresso sul proprio emendamento 6.53, che introduce un elementare principio di trasparenza, prevedendo che sia resa consultabile sul sito Internet del Ministero la lista dei beneficiari dei finanziamenti per l'edilizia universitaria.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, rileva che si tratta di verificare se
analoghe disposizioni non risultino già vigenti. Riservandosi comunque di approfondire tale aspetto, segnala l'esigenza di accantonare l'emendamento.
Lino DUILIO, presidente, avverte che non sono pervenuti subemendamenti agli emendamenti da ultimo presentati dal relatore. Sospende l'esame che riprenderà al termine della seduta dedicata all'esame delle risoluzioni, che verrà convocata per le ore 17.30, al termine delle audizioni previste congiuntamente con la 5a Commissione bilancio del Senato nell'ambito dell'attività conoscitiva preliminare sul DPEF.
La seduta, sospesa alle 13.50, è ripresa alle 20.50.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno) relatore, con riferimento al subemendamento 0.4.05.2 in precedenza accantonato segnala che il pare può essere favorevole se si provvede a riformularlo nel senso di prevedere che l'erogazione del fondo per l'esigenze connesse all'acquisizione di beni e servizi del corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera sia di 5 e non di 10 milioni di euro.
Gianfranco CONTE (FI) accetta la riformulazione del subemendamento di cui è firmatario proposta dal relatore.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) annuncia la propria astensione del subemendamento 0.4.05.2.
La Commissione approva il subemendamento 0.4.05.2 come riformulato dal relatore (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, con riferimento al subemendamento 0.4.05.3 in precedenza accantonato rileva che sullo stesso il parere può essere favorevole se si provvede a modificarlo nel senso di prevedere l'incremento da 70 a 100 milioni di euro, e non a 150 milioni di euro del fondo di cui l'articolo aggiuntivo 4.05 prevede l'istituzione senza inserire una specifica destinazione di risorse per la Polizia di Stato.
Marino ZORZATO (FI) rileva che dovrebbe essere inserito un riferimento al carattere prioritario che l'emergenza criminalità assume nelle regioni settentrionali del Paese.
Gaspare GIUDICE (FI) condivide le osservazioni del collega Zorzato.
Il sottosegretario Mario LETTIERI nell'apprezzare il lavoro compiuto dalla Commissione rileva che già l'incremento del fondo da 70 a 100 milioni di euro, su cui concorda, ha rappresentato uno sforzo notevole per il Governo.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) ritiene indispensabile l'inserimento di una specifica destinazione del fondo all'emergenza criminalità nelle regioni settentrionali.
Marino ZORZATO (FI) rileva che per confermare l'intesa bipartisan sull'emendamento risulta indispensabile un riferimento all'emergenza criminalità nelle regioni del nord.
Andrea RICCI (RC-SE) rileva che si stanno ponendo un problema di forma e un problema di contenuto. Con riferimento al contenuto segnala di non ritenere opportuna una specifica destinazione per le regioni settentrionali in quanto i dati statistici non confermano una situazione di emergenza criminalità nelle regioni settentrionali. Rileva inoltre dal punto di vista formale, che risulterebbe più opportuno giungere alla approvazione di un emendamento unitario anziché approvare un subemendamento che, per quanto sottoscritto sia da un autorevole esponente della maggioranza come l'onorevole Violante sia da esponenti dell'opposizione i colleghi Giudice e Santelli che figurerebbe comunque una appropriazione del tema sicurezza da parte di specifiche forze politiche.
Gaspare GIUDICE (FI) osserva che le dichiarazioni del collega Ricci sembrano testimoniare una volontà della maggioranza di procedere autonomamente e in maniera autosufficiente sul provvedimento. Rileva che l'opposizione non potrà che trarne conclusioni chiedendo di discutere approfonditamente e di votare singolarmente tutte le proposte emendative.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) ricorda che nonostante la complessità del provvedimento l'opposizione ha tenuto un atteggiamento responsabile e costruttivo e si chiede se di fronte alle ultime dichiarazioni dell'esponente della maggioranza non si debba pensare ad un cambiamento di atteggiamento.
Michele VENTURA (Ulivo) osserva che si sta parlando di una situazione di emergenza criminalità nelle regioni del nord che effettivamente non risulta confermata dai dati statistici. Si può semmai parlare di un problema di maggiore percezione della criminalità con riferimento, piuttosto che a singole regioni del Paese, alle aree metropolitane. Ritiene comunque opportuno sul punto che si giunga all'approvazione di un emendamento condiviso.
Marino ZORZATO (FI) rileva che si potrebbe presentare un ordine del giorno della Commissione che faccia riferimento all'emergenza della criminalità nelle regioni del nord Italia. Ciò premesso torna comunque a proporre di aggiungere la propria firma al subemendamento 0.4.05.3 presentato dai colleghi Giudice, Santelli e Violante.
Andrea RICCI (RC-SE) rileva che il subemendamento 0.4.05.3 non deve essere considerato frutto dell'esame del provvedimento in sede consultiva da parte della I Commissione che infatti nel suo parere non ha espresso osservazioni sul punto. Ribadisce quindi l'indisponibilità del suo gruppo a votare il subemendamento che costituisce l'approvazione da parte di singole forze politiche un problema importante come quello della sicurezza.
Lino DUILIO, presidente, avanza la proposta di apportare un'integrazione al contenuto dell'emendamento del relatore 4.05, nel senso di aggiungere che entro il 31 maggio 2008 il Ministro dell'interno presenti una relazione al Parlamento sull'utilizzo del fondo nella quale sia indicata la destinazione delle relative risorse.
Jole SANTELLI (FI) si dichiara contraria a tale ipotesi, ritenendo opportuno che si ponga in votazione il subemendamento 0.4.05.3, teso ad aumentare l'entità delle risorse da destinare al comparto sicurezza. Osserva che l'opposizione avrebbe potuto tenere un atteggiamento di assoluta chiusura sulla questione dell'emergenza sicurezza, tuttavia per spirito di responsabilità istituzionale non si sottrae al confronto e sta tentando di costruire un percorso condiviso mediante la presentazione di un emendamento volto ad innalzare di 50 milioni di euro la dotazione di risorse prevista dall'emendamento del relatore. Si sofferma quindi sui contenuti del parere espresso dalla I Commissione e lamenta la ristrettezza di tempi complessivamente riservati all'esame del decreto.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, nell'affermare l'indiscusso impegno della maggioranza a corrispondere alle esigenze di sicurezza del Paese, fa notare che una riformulazione dell'emendamento del relatore potrebbe assorbire il subemendamento 0.4.05.3 e garantire una efficace risposta alle difficoltà in cui versa quella parte del nord Italia che risulta afflitta dai fenomeni criminosi evidenziati dai rappresentati dei gruppi dell'opposizione. Ribadisce la proposta che sia presentato un ordine del giorno che evidenzi le condizioni di particolare rischio criminoso che connotano specifiche aree del Paese.
Gaspare GIUDICE (FI) sottolinea che la questione relativa alla capienza del fondo da destinare agli investimenti per la sicurezza ha assunto nel corso del dibattito, e ciò non è imputabile all'atteggiamento tenuto dai rappresentanti dei gruppi dell'opposizione,
un eccessivo rilievo politico, che rischia di creare un'aspra contrapposizione tra i gruppi di maggioranza e quelli di opposizione. Dichiara di non condividere il testo dell'articolo aggiuntivo 4.05, come riformulato dal relatore. Osserva che l'intero contenuto del decreto non è condivisibile e contempla una destinazione del cosiddetto «tesoretto» non funzionale rispetto alle reali esigenze del Paese. Esorta quindi la Presidenza a porre ai voti il subemendamento 0.4.05.3.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) dichiara di voler aggiungere la propria firma al subemendamento 0.4.05.3.
Maria Teresa ARMOSINO (FI) dichiara anch'essa di voler sottoscrivere il subemendamento 0.4.05.3.
Marino ZORZATO (FI) dichiara che l'intero gruppo di Forza Italia sottoscrive il subemendamento 0.4.05.3.
Il sottosegretario Mario LETTIERI si rimette alla volontà della Commissione.
La Commissione respinge il subemendamento 0.4.05.3.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) chiede che sia messo ai voti il subemendamento Crosetto 0.4.05.4, che dichiara di sottoscrivere.
Gianfranco CONTE (FI) dichiara anch'egli di sottoscrivere il subemendamento Crosetto 0.4.05.4.
Maria Teresa ARMOSINO (FI) dichiara di voler aggiungere anche la sua firma al subemendamento Crosetto 0.4.05.4.
La Commissione respinge il subemendamento Crosetto 0.4.05.4.
Gaspare GIUDICE (FI) dichiara il proprio voto contrario sull'articolo aggiuntivo 4.05, come riformulato, in quanto ritiene insufficienti le risorse ivi previste destinate alla sicurezza.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) dichiara che il gruppo della Lega voterà a favore dell'articolo aggiuntivo 4.05, come riformulato, purché sia presentato un ordine del giorno che stabilisca un impegno specifico sulla destinazione delle risorse in relazione alle esigenze di sicurezza che caratterizzano talune zone del nord Italia.
Maria Teresa ARMOSINO (FI) dichiara il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 4.05 come riformulato, purché sia confermata l'intesa sulla presentazione di un ordine del giorno che recepisca le istanze evidenziate dai gruppi dell'opposizione.
Marino ZORZATO (FI) nel condividere l'intervento della collega Armosino, dichiara di apprezzare lo sforzo sostenuto dal relatore, benché ritenga che non sia sufficiente a colmare il deficit di risorse assegnate al comparto della sicurezza.
Alberto GIORGETTI (AN) osserva che l'impegno della maggioranza a sostegno del settore della sicurezza e della Polizia di Stato appare esiguo rispetto a quanto sarebbe necessario per potenziare la lotta alla criminalità e la tutela dell'ordine pubblico. Ricorda al riguardo che non è stato ancora onorato l'impegno ad adempiere al contratto relativo al personale della Polizia di Stato. Pur dichiarando il voto favorevole sull'articolo aggiuntivo del relatore 4.05 come riformulato, preannuncia che nel corso dell'esame del provvedimento in Assemblea si profilerà un serrato confronto su tale tema, teso all'obiettivo di trovare ulteriori risorse da destinare al settore della sicurezza.
Enzo RAISI (AN) valuta favorevolmente la convergenza della maggior parte dei gruppi sulle problematiche relative alla sicurezza del Paese e sulla approvazione a larga maggioranza dell'articolo aggiuntivo del relatore 4.05 come riformulato. Fa notare che la questione dell'ordine pubblico e della sicurezza assume un rilievo nazionale e non si limita a specifiche zone del nord Italia.
Jole SANTELLI (FI) ritiene opportuno che i fondi destinati al comparto sicurezza siano accresciuti nell'assestamento, nonché nelle indicazioni contenute nel documento di programmazione economico finanziaria.
Lino DUILIO, presidente, fa notare che l'articolo aggiuntivo del relatore 4.05, qualora venisse approvato, andrebbe ad assorbire l'emendamento 5.06 precedentemente accantonato.
Michele VENTURA (Ulivo) sottolinea che il testo originario del decreto non contemplava minimamente una destinazione di risorse per la Polizia di Stato. In seguito alle modifiche apportate al testo sono stati previsti fondi per il settore della sicurezza, tra cui anche, nell'assestamento, per i Vigili del fuoco.
Lino DUILIO, presidente, esprime apprezzamento per il risultato raggiunto in ordine alla forte condivisione di tutti i gruppi della Commissione sull'emendamento del relatore 4.05 come riformulato.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 4.05 del relatore, come riformulato (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, ricorda che si sta procedendo all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati. Propone quindi una riformulazione dell'articolo aggiuntivo 1.01, volta a quantificare in 5 milioni di euro la spesa derivante dalle deroghe al Patto di stabilità interno nei comuni in cui sia stato proclamato lo stato di emergenza e ad individuare un'idonea copertura.
Gaspare GIUDICE (FI) accetta la riformulazione del proprio articolo aggiuntivo 1.01 prospettata dal relatore.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 1.01, come riformulato (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, illustra l'emendamento 6.92, da lui presentato, come riformulato. In particolare precisa che all'articolo 6, comma 7, le parole da: «a statuto ordinario» fino alla fine del periodo, sono sostituite dalle seguenti: «con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2007 di cui 14 milioni sono destinati ai comuni confinanti con le regioni a statuto speciale».
Massimo GARAVAGLIA (LNP) dichiara di non condividere il testo testé illustrato dal relatore. Avanza una richiesta di chiarimento in ordine alla previsione di 6 milioni di euro destinati ai comuni confinanti con le regioni a statuto ordinario.
Gianfranco CONTE (FI) si dichiara contrario alla riformulazione prospettata dal relatore e avanza richieste di chiarimento in merito alla applicabilità della disposizione recata dall'emendamento in relazione ai comuni confinanti con la zona obiettivo 1.
Massimo VANNUCCI (Ulivo) nell'accettare la riformulazione dell'emendamento 6.92 rileva che comunque sarebbe stato più opportuno affrontare in termini generali anche una problematica dei comuni posti a confine tra diverse regioni in considerazione del fatto che in alcune di queste zone si stanno verificando fenomeni di richiesta di trasferimento ad altre regioni.
La Commissione approva l'emendamento 6.92, nella nuova formulazione (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA, relatore, raccomanda quindi l'approvazione del proprio emendamento 6.99, in precedenza accantonato, segnalando che lo stesso provvede ad integrare l'autorizzazione di spesa relativa all'Agenzia nazionale delle ONLUS.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) annuncia il propria voto contrario sull'emendamento 6.99.
La Commissione approva l'emendamento 6.99 (vedi allegato 4).
Lino DUILIO, presidente, ricorda che erano stati accantonati anche gli emendamenti 3.4, 3.6, 3.11 e 3.20.
Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che in seguito agli approfondimenti svolti il parere sulle proposte emendative sopra richiamate è favorevole.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, concorda con il parere espresso dal rappresentante del Governo.
La Commissione approva con distinte votazioni gli identici emendamenti 3.4 e 3.11 e l'emendamento 3.6 (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno) relatore, chiede il ritiro dell'articolo aggiuntivo Raiti 3.03 in precedenza accantonato.
Salvatore RAITI (IdV) accoglie, unicamente per disciplina di maggioranza, l'invito al ritiro e ricorda ancora una volta che l'articolo aggiuntivo si poneva l'obiettivo di attuare una risoluzione approvata dalla Commissione.
Michele VENTURA (Ulivo) condivide le osservazioni del collega Raiti sul fatto che non è stata data attuazione alla risoluzione approvata dalla Commissione.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 6.93 che stanzia risorse per consentire l'effettiva attuazione delle recenti disposizioni di proroga per la sospensione dei pagamenti dei tributi per gli enti non commerciali operanti nelle regioni Molise Basilicata Puglia e Sicilia in relazione a recenti eventi sismici.
Il sottosegretario Mario LETTIERI concorda con il parere espresso in quanto l'emendamento garantisce l'effettiva attuazione di disposizioni legislative già vigenti,
Marino ZORZATO (FI) annuncia la propria astensione in quanto non comprende l'effettiva portata della proposta emendativa.
Nicola CRISCI (Ulivo) nel condividere il contenuto dell'emendamento 6.93, rileva che sulle proposte emendative che contenevano disposizioni analoghe sono stati dichiarati inammissibili.
Lino DUILIO, presidente, assicura l'onorevole Cresci sul rigore con il quale è stato effettuato il vaglio di ammissibilità.
Gianfranco CONTE (FI) annuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento 6.93.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) annuncia il proprio voto contrario per la scarsa chiarezza dell'emendamento 6.93. ritiene peraltro che lo stesso investa competenze regionali.
La Commissione con distinte votazioni respingono il subemendamento 0.6.93.1 ed approva l'emendamento 6.93 (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Andrea Ricci 6.85 in precedenza accantonato. La riformulazione in particolare è volta a sostituire alla cifra «97 milioni» la cifra «120 milioni» modificando conseguentemente anche la voce relativa, nella parte consequenziale agli interventi di cooperazione allo sviluppo sostituendo alla cifra «33 milioni» la cifra «10 milioni».
Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che anche la disposizione del comma 3-bis presente nell'emendamento costituisce una deroga alle norme di contabilità.
Andrea RICCI (RC-SE) ricorda che la deroga era consentita anche dalla legge
della cooperazione allo sviluppo e poi abrogata implicitamente dal decreto-legge n. 189 del 2002 (cosiddetto decreto-legge tagliaspese) con conseguenze negative sulla funzionalità di tale settore.
Marino ZORZATO (FI) ritiene preferibile non porre in votazione il comma 3-bis dell'emendamento 6.85.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno) relatore, recependo le indicazioni del rappresentante del Governo, prospetta l'ulteriore riformulazione dell'emendamento Ricci 6.85, nel senso da lui prospettato.
Andrea RICCI (RC-SE) pur non condividendo le osservazioni del rappresentante del Governo accetta le riformulazioni del relatore.
La Commissione approva l'emendamento 6.85, nella nuova formulazione (vedi allegato 4).
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 7 fatta eccezione per l'emendamento 7.30, recante alcune correzioni di forma, del quale raccomanda l'approvazione.
Il sottosegretario Mario LETTIERI esprime il parere conforme a quello del relatore.
La Commissione con distinte votazioni, approva l'emendamento 7.30 (vedi allegato 4) e respinge le rimanenti proposte emendative riferite all'articolo 7.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 8, fatta eccezione per il proprio emendamento 8.28, del quale raccomanda l'approvazione e per il proprio articolo aggiuntivo 8.01 del quale tuttavia annuncia una riformulazione. In particolare segnala la necessità di una riformulazione del comma 4 e di aggiungere all'articolo aggiuntivo ulteriori commi volti a disciplinare il riutilizzo delle risorse destinate ai patti territoriali e ai contratti d'area resesi disponibili a seguito di rinuncia delle imprese ovvero dei provvedimenti di revoca.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) non comprende le ragioni del parere contrario espresso sugli emendamenti 8.21 e 8.22. ricorda che in particolare l'emendamento 8.21 prevede che le risorse destinate all'ANAS al comma 4 dell'articolo 8 siano destinate prioritariamente alle opere in corso di esecuzione i cui cantieri risultano fermi per carenze di risorse.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, pur rendendosi conto del fatto che l'emendamento intende porre rimedio a difficoltà oggettive rileva che il suo contenuto rischia di stravolgere la programmazione degli interventi già effettuata da parte dell'ANAS.
Marino ZORZATO (FI) rileva che l'intervento del relatore risulta singolare in quanto non si può sostenere che un emendamento che richiede di attribuire un carattere prioritario ad interventi già avviati possa stravolgere la programmazione delle risorse.
Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che la parte dell'emendamento 8.21 ricordata dall'onorevole Garavaglia può essere condivisa ma non è condivisibile la seconda parte che crea una sorta di ordine di priorità nella ripartizione delle risorse.
La Commissione con distinte votazioni approva l'emendamento 8.28 e l'articolo aggiuntivo 8.01 come riformulato dal relatore (vedi allegato 4) e respinge i restanti emendamenti e gli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 8.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore,esprime parere contrario sugli emendamenti e gli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 9.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) chiede al relatore le ragioni del parere contrario espresso sull'emendamento 9.4 che, per altra incoerenza con un ordine del giorno approvato nei mesi scorsi dalla Camera subordina la presenza delle truppe Italiane in Kosovo a una risoluzione pacifica della controversia in corso sullo status definitivo di tale provincia.
Marino ZORZATO (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 9.12, di cui è firmatario, che sopprime l'articolo 9. Segnala infatti che il contenuto dell'articolo 9 risulta del tutto estraneo alla materia propria del decreto.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti riferiti all'articolo 9.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 10.
La Commissione con distinte votazioni respinge le proposte emendative riferite all'articolo 10.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 11.
Gaspare GIUDICE (FI) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 11.3 che recepisce una osservazione contenuta nel parere reso dal Comitato per la legislazione.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, ribadisce il parere contrario espresso sull'emendamento Giudice 11.3.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 11.4 a sua firma, teso ad apportare una modifica al titolo dell'articolo 11, in modo da rendere evidente che non tanto di una razionalizzazione si tratta ma di una nuova autorizzazione di spesa per supplenze.
Andrea RICCI (RC-SE) condivide il senso dell'intervento del collega Garavaglia.
Il sottosegretario LETTIERI invita alla cautela in relazione alle osservazioni formulate dall'onorevole Garavaglia nell'illustrazione del proprio emendamento 11.4.
La Commissione respinge l'emendamento Garavaglia 11.4.
Michele VENTURA (Ulivo) ritiene che l'emendamento Giudice 11.3 non presenti particolari controindicazioni e possa essere quindi approvato dalla Commissione.
Lino DUILIO, presidente, in relazione all'emendamento 11.3 ritiene più corretto riproporre la precedente formulazione del testo, secondo cui le disposizioni dell'articolo 12 della legge 19 novembre 1990, n. 341, nel testo vigente il giorno antecedente la data di entrata in vigore del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 164, continuano ad applicarsi anche per l'anno accademico 2007-2008.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, conviene con le considerazioni svolte dal Presidente e presenta l'emendamento 11.6 che recepisce le indicazioni da questi prospettate.
Il sottosegretario LETTIERI si rimette alle valutazioni della Commissione.
La Commissione approva l'emendamento 11.6 del relatore (vedi allegato 4), respinge quindi, con distinte votazioni, le rimanenti proposte emendative riferite all'articolo 11.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti presentati agli articoli 12 e 13, nonché sugli emendamenti presentati all'articolo 14 ad esclusione del proprio emendamento 14.4, di cui raccomanda l'approvazione.
Il sottosegretario LETTIERI esprime parere conforme a quello del relatore.
La Commissione approva l'emendamento 14.4 del relatore (vedi allegato 4), respinge quindi, con distinte votazioni le rimanenti proposte emendative riferite agli articoli 12, 13 e 14.
Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti presentati all'articolo 15, ad esclusione dell'emendamento del Governo 15.56, dell'emendamento 15.62 come riformulato e dell'emendamento 15.63.
Lino DUILIO, presidente, apprezzate le circostanze, rinvia il seguito dell'esame alla seduta che sarà convocata per domani mattina al termine delle audizioni congiunte con la 5a Commissione bilancio del Senato nell'ambito dell'attività conoscitiva preliminare all'esame del Dpef.
Lunedì 16 luglio 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.
7-00243 Crisafulli ed altri: Risorse finanziarie per la viabilità nelle regioni Sicilia e Calabria.
7-00244 Giudice ed altri: Risorse finanziarie per la viabilità nelle regioni Sicilia e Calabria.
Francesco PIRO (Ulivo), nell'illustrare la risoluzione di cui è firmatario, ricorda che l'articolo 1, comma 1152, della legge finanziaria per il 2007 stanzia 500 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per migliorare la viabilità secondaria della Sicilia e della Calabria, individuando la copertura per tali interventi nelle risorse del fondo per le aree sottoutilizzate, che quindi dovrebbero essere attivati con delibera del CIPE di ripartizione del fondo. Rileva che a distanza di oltre sei mesi le risorse non risultano ancora disponibili per la finalità prevista dalla legge finanziaria.
Gaspare GIUDICE (FI), rinuncia ad illustrare la risoluzione di cui è primo firmatario.
Il sottosegretario Mario LETTIERI, nel confermare l'impegno a dare attuazione alla disposizione della legge finanziaria per il 2007 richiamata dalle risoluzioni, non si nasconde tuttavia le difficoltà e segnala che, fermo restando l'importo complessivo del triennio, per il 2007 ed il 2008, allo stato attuale, si può prospettare di garantire unicamente le risorse per l'attivazione degli interventi, rinviando al 2009 l'integrazione delle risorse mancanti.
Gaspare GIUDICE (FI), nel ribadire la stima personale nei confronti del sottosegretario Lettieri, giudica la risposta del Governo mortificante e ingiustificata. Ricorda peraltro che era stata garantita la
reintegrazione delle risorse del fondo aree sottoutilizzate per assicurare l'attuazione della disposizione di cui al comma 1152. Ritiene che il Governo dedichi troppa attenzione, per motivi elettorali, alla «questione Nord» e troppo poca alle regioni meridionali.
Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che, a seguito dell'approvazione da parte della Commissione europea, nei giorni scorsi, del Quadro strategico nazionale, il Ministero dello sviluppo economico sta procedendo ad ultimare la delibera da sottoporre al CIPE per la ripartizione del Fondo aree sottoutilizzate.
Gaspare GIUDICE (FI) ricorda che la Commissione sta discutendo dell'attuazione di una disposizione della legge finanziaria per il 2007, senza nessun collegamento con il Quadro strategico nazionale.
Salvatore RAITI (IdV), nel condividere le valutazioni del collega Giudice, esprime il proprio rammarico per la posizione assunta dal Governo. Ricorda che con la disposizione del comma 1152 si intendevano destinare a Sicilia e Calabria le risorse inizialmente destinate alla realizzazione del ponte di Messina. Rileva inoltre che gli interventi per la viabilità secondaria della Sicilia risultano funzionali alla realizzazione del corridoio 1. Chiede quindi che si proceda al voto della risoluzione.
Guido CROSETTO (FI), pur rilevando di non avere nessun interesse particolare per la viabilità secondaria della Sicilia e della Calabria ed annunciando la propria astensione sulle due risoluzioni, non ritiene accettabile che il Governo risulti vago ed elusivo sull'attuazione di una normativa vigente. Ciò costituisce un insulto per Governo e Parlamento.
Michele VENTURA (Ulivo) rileva che la risposta del rappresentante del Governo lascia prefigurare uno slittamento di due anni nello stanziamento effettivo delle risorse ed in tal senso risulta coerente con l'emendamento Ossorio 6.94 al decreto-legge n. 81 che la Commissione sta esaminando. In proposito rileva che le disposizioni della legge finanziaria per il 2007 devono essere rispettate e non si può dire di ripassare tra due anni. Segnala pertanto l'esigenza di approfondire con il Governo come riformulare la risoluzione in modo che la stessa possa contenere un impegno concreto e verificabile. Ritiene quindi opportuno un rinvio della discussione.
Massimo GARAVAGLIA (LNP) ritiene invece che la posizione del Governo apporti un elemento di chiarezza, rilevando che non ci sono risorse da destinare all'attuazione dell'intervento previsto dalla legge finanziaria per il 2007.
Il sottosegretario Mario LETTIERI ribadisce l'assoluto rispetto del Parlamento. Ricorda che allo stato risultano disponibili 100 milioni di euro per il 2007 e 100 milioni di euro 2008, dei 500 milioni previsti per ciascun anno. Rileva che con la prossima legge finanziaria si potrà procedere all'integrazione dei fondi.
Guido CROSETTO (FI) rileva che nell'aula della Commissione si è sentito di tutto ma l'atteggiamento tenuto dal Governo nella seduta odierna, che platealmente dichiara che l'esecutivo non rispetta il dettato di una disposizione legislativa.
Gaspare GIUDICE (FI) rileva che si tratta di una questione di principio ed annuncia l'intenzione di presentare un'interrogazione in Assemblea, perché tutta la Camera risulti investita della gravità della situazione.
Jole SANTELLI (FI) rileva che a danno si aggiunge la beffa. Ricorda infatti che si era sostenuto che la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina risultava inutile perché non c'erano le infrastrutture necessarie ed ora si vuole impedire la realizzazione di tali infrastrutture.
Lino DUILIO, presidente, ritiene che, accogliendo la proposta dell'onorevole Ventura, possa essere utile un rinvio della discussione delle due risoluzioni.
Il sottosegretario Mario LETTIERI ribadisce l'impegno a garantire l'effettiva erogazione delle risorse complessivamente stanziate nel triennio 2007-2009.
Guido CROSETTO (FI) ricorda che la Commissione attende atti formali, e non enunciazioni di principio.
Lino DUILIO, presidente, rileva che, ferma restando l'esigenza di garantire l'effettiva erogazione delle risorse stanziate dalla legge finanziaria per il 2007, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alla 18.35.