Source: http://www.csenmolise.com/statuto.php
Timestamp: 2019-05-22 11:57:42+00:00
Document Index: 63770893

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 3', 'art. 10', 'art.90', 'art. 1', 'art 12', 'art.12']

CsenMolise
CSEN MOLISE
Il Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.), da qui in avanti detto CSEN, è un’Associazione Nazionale avente per scopo la diffusione dello Sport in ogni sua disciplina, attraverso la promozione e l’organizzazione su tutto il territorio nazionale e nei Paesi Europei ed Extraeuropei di attività sportive dilettantistiche a carattere amatoriale, seppure con modalità competitive, volte alla formazione fisica, morale, sociale e della salute dei cittadini, nonché di tutte le attività culturali, sociali, ricreative, salutistiche, del tempo libero, di formazione extrascolastica e del turismo sociale che possono contribuire all’arricchimento della persona umana; il CSEN persegue inoltre finalità assistenziali e di promozione sociale. Le attività sportive dilettantistiche, che dovessero essere eventualmente esercitate a carattere agonistico, dovranno rispettare quanto sancito dai regolamenti tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali e/o Discipline Associate per il miglior raggiungimento delle specifiche finalità. Il CSEN è retto da norme statutarie e regolamentari ispirate al principio di partecipazione all’attività sociale da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Le funzioni del CSEN, in ambito sportivo, sono svolte nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del C.O.N.I., delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Associate.
Il CSEN non ha scopo di lucro; esso, già riconosciuto come Ente Nazionale di Promozione Sportiva dal Consiglio Nazionale del C.O.N.I. con la delibera n. 27 del 24 giugno 1976 ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. n. 530 del 2 agosto 1974, è stato riconfermato in tale sua qualità con Deliberazione del Consiglio Nazionale del C.O.N.I. n. 1224 del 15 Maggio 2002 in attuazione del Decreto legislativo n. 242 del 23 Luglio 1999. Il CSEN è Ente Nazionale di promozione sociale di cui all’ art. 3 comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n. 287 con finalità assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno con D.M. 559/C.3206.12000.A. (101) del 29 febbraio 1992 ed e’ stato iscritto al n.77 del registro nazionale delle associazioni di promozione sociale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della Legge 383\2000. Il CSEN è considerato O.N.L.U.S. ai sensi dell’art. 10, comma 9, D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
– organizza manifestazioni sportive a carattere locale, provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, collaborando, ove necessario, con i competenti Organi e Federazioni del C.O.N.I. e con gli Enti territoriali, pubblici e privati;
– cura la formazione di idonei quadri direttivi e tecnici attraverso specifici corsi di istruzione e formazione extrascolastica per “operatori ” dello sport, di turismo sociale, animatori culturali e del volontariato di base;
– coordina e promuove la costituzione di società o di associazioni e circoli sportivi, culturali e ricreativi, di promozione sociale, di centri giovanili di formazione fisica ed avviamento alla pratica sportiva;
– collabora con la famiglia, la scuola e le strutture sociali;
– opera affinché lo sport sia riconosciuto come diritto sociale legato alla realizzazione delle migliori condizioni di vita dei cittadini in generale ed in particolare dei giovani, delle persone con svantaggio psico-fisico e degli anziani;
– promuove ed organizza, anche di concerto con Istituzioni pubbliche e private, corsi ed attività di formazione ed aggiornamento professionale, con finalità formative e sociali, indirizzati anche al personale docente delle scuole di ogni organo e grado secondo la normativa vigente;
– favorisce lo sviluppo di iniziative sportive dirette anche alla realizzazione di impianti e strutture per la pratica dell’attività fisica;
– promuove ed organizza attività e manifestazioni di cultura, arte, spettacolo e turismo sociale;
– persegue, inoltre, finalità tese all’organizzazione di movimenti ecologisti ed ambientalisti di protezione civile e del volontariato sociale;
– promuove ed organizza iniziative riguardanti la pratica delle attività motorie avanzando, per il tramite delle rappresentanze periferiche, proposte agli Enti territoriali, pubblici e privati e partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica degli organismi pubblici locali per una adeguata programmazione culturale, sociale e sportiva;
– gestisce in proprio, o per il tramite delle sue rappresentanze periferiche, strutture di impianti pubblici o privati destinati ad attività sportive, sociali, culturali, ambientali e del tempo libero;
– fornisce alle società affiliate adeguate informazioni ed assistenza tecnica normativa, amministrativa, fiscale, assicurativa e gestionale relativa all’associazionismo in genere ed ai settori sportivi, del tempo libero, della promozione sociale,del volontariato e della protezione civile;
– cura le pubblicazioni necessarie alla realizzazione della propria attività sociale ed edita un proprio organo di informazione: il periodico “Boy’Sport”;
– garantisce e tutela la libera e piena partecipazione dei propri associati, ad ogni livello, alla vita ed alle iniziative del medesimo;
– pone in essere ogni attività complementare a quelle istituzionali che possa essere utile per il raggiungimento degli scopi sociali.
Il CSEN, stabilisce, con Regolamenti approvati dalla Direzione Nazionale, le norme attuative dello Statuto, quelle per il proprio funzionamento e per la pratica e l’organizzazione delle varie attività.
Il CSEN opera attraverso strutture di base quali Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche, Gruppi Sportivi, Circoli Culturali, Assistenziali, di Promozione sociale ed Associazioni in genere che condividono le finalità dell’Ente. La struttura di base, nucleo originario posto a fondamento della vita associativa del CSEN, è una libera associazione fra cittadini, senza distinzioni di sesso, età, condizione sociale o altro, ed esprime il desiderio dei singoli di vivere insieme l’esperienza morale, culturale, sociale, assistenziale, sportiva, amatoriale, così come è inteso dal CSEN. Tali strutture debbono avere uno statuto autonomo che preveda l’assenza di fine di lucro e sia ispirato a principi di democrazia interna e di pari opportunità. Le Associazioni o società sportive dilettantistiche che si affiliano al CSEN devono ottenere il riconoscimento ai fini sportivi dal Consiglio Nazionale del C.O.N.I., direttamente o tramite delega, rilasciata al CSEN dal Consiglio Nazionale medesimo. In tal caso l’organo del CSEN competente al riconoscimento è la Direzione Nazionale. Gli Statuti delle medesime, approvati dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. salvo delega al CSEN, devono essere in regola con i requisiti di legge (art.90, Legge 289/02 e successive modifiche ed integrazioni). Gli Statuti delle medesime Associazioni e Società sportive dilettantistiche, oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione statale, devono conformarsi alle norme e direttive del C.O.N.I. nonché allo Statuto ed ai Regolamenti CSEN.
le persone fisiche, italiane e straniere che: Siano in possesso della cittadinanza di uno stato; non abbiano riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno; non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive complessivamente superiori ad un anno da parte di Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Associate, degli Enti di Promozione Sportiva del C.O.N.I. o di Organismi Sportivi Internazionali riconosciuti; non aver subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive.
2) Le Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche, i Gruppi Sportivi, i Circoli Culturali, Assistenziali, di Promozione sociale e le Associazioni in genere che, oltre a quanto già previsto dall’Art. 4 uniformino il proprio statuto ai principi ed alle finalità dell’Ente apportandovi tutte le modifiche necessarie. Deve, in ogni caso, essere rispettato il fondamentale principio che la vita della struttura di base è regolata dall’Assemblea dei Soci, cui compete la decisione in ordine:
– all’elezione dei responsabili della vita associativa, garantendo l’eleggibilità a ciascuno dei soci;
– all’approvazione dei bilanci sociali.
b) gli iscritti tesserati praticanti l’attività sportiva, i dirigenti, i tecnici ed altre figure similari di operatori sportivi che abbiano con l’associazione affiliata o direttamente con il CSEN un rapporto continuativo ai sensi delle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 460\1997;
c) i Componenti gli Organi Nazionali e delle strutture periferiche dell’Ente.
a) tutte le strutture di base regolarmente affiliate.
L’affiliazione al CSEN della struttura di base è deliberata dalla Direzione Nazionale nel rispetto delle modalità stabilite dal presente statuto e dai regolamenti. L’affiliazione ha validità annuale e và, pertanto, rinnovata alla scadenza con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti. Il tesseramento è effettuato dalla struttura di base e trasmesso al CSEN secondo le norme statutarie e regolamentari. La tessera è individuale, viene distribuita ai soci in Italia ed all’estero ed ha validità annuale; consente di partecipare alle attività, nonché di usufruire dei servizi del CSEN e di tutte le sue strutture territoriali e di base. Non sono ammessi tesseramenti temporanei né limitazioni in funzione della partecipazione alla vita associativa. Le modalità di acquisizione da parte dei tesserati di qualifiche tecniche sono stabilite dalla Direzione Nazionale. La quota e/o contributo associativo non è trasmissibile né rivalutabile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. In caso di recesso o di esclusione i soci non hanno diritto di chiedere la divisione del fondo comune né pretendere la restituzione della quota o contributo versato.
Sono compiti delle strutture di base la promozione costante dell’esperienza sportiva ad ogni livello, delle attività fisico sportive e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche ed amatoriali, anche a carattere competitivo nonché culturali, di promozione sociale e del tempo libero che rispondano alle finalità di cui all’art. 1 dello Statuto del CSEN. Le strutture di base affiliate, costituitesi per volontà autonoma dei soci, sono amministrativamente autonome e rispondono delle obbligazioni assunte esclusivamente con il proprio patrimonio.
a) possono ricoprire liberamente cariche sociali nell’Ente, se in possesso dei requisiti prescritti;
e) hanno l’obbligo di osservare lo Statuto del CSEN e tutte le deliberazioni assunte dagli organi statutari e sociali; quelli tesserati alle associazioni e società sportive dilettantistiche devono osservare inoltre il codice di comportamento sportivo approvato dal C.O.N.I.;
I soci affiliati e tesserati hanno l’obbligo di accettare implicitamente lo Statuto ed i Regolamenti del CSEN in ogni loro parte ed effetto. I provvedimenti adottati dagli organi del Centro hanno piena e definitiva efficacia nell’ambito dell’ordinamento sociale e nei confronti di tutti gli affiliati e tesserati all’Ente.
– il Collegio dei Probiviri di I° Grado;
– il Collegio dei Probiviri di II° Grado;
– il Procuratore Sociale;
– i Delegati regionali e provinciali.
Il Congresso Nazionale é il massimo organo del CSEN e le sue deliberazioni sono sovrane.
e) eleggere la Direzione Nazionale;
g) eleggere il Collegio dei Probiviri di I° Grado;
h) eleggere il Collegio dei Probiviri di II° Grado;
Il Congresso Nazionale può essere ordinario elettivo o non elettivo e straordinario.
Il Congresso Nazionale è composto dai Delegati eletti nei Congressi Provinciali. In caso di assenza del Delegato Effettivo questo può essere sostituito dal Delegato Supplente.
Il Congresso Nazionale Ordinario Elettivo si riunisce ogni 4 anni e cioè nell’anno successivo allo svolgimento dei Giochi Olimpici Estivi, il Congresso é indetto dalla Direzione Nazionale ed è convocato dal Presidente Nazionale.
Il Congresso Nazionale Ordinario non Elettivo si riunisce annualmente entro il 30 di aprile per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo ed ha la medesima composizione del Congresso Nazionale Elettivo.
In caso di mancata approvazione del bilancio da parte della metà più uno degli aventi diritto a voto al Congresso si avrà la decadenza del Presidente e della Direzione Nazionale. Il bilancio di previsione ed il rendiconto economico consuntivo devono essere presentati al C.O.N.I. nei termini dallo stesso previsti.
Il Congresso Nazionale Straordinario é convocato oltre ai casi statutariamente previsti, quando richiesto dalla metà più uno dei componenti la direzione o dalla metà più uno degli aventi diritto al voto. Il Congresso Straordinario deve essere convocato entro i 30 giorni successivi e celebrarsi entro i successivi 60 giorni. Il Congresso Straordinario è formato dai Delegati Eletti Effettivi o, in caso di assenza, Supplenti.
L’avviso di convocazione, contenente l’O.d.G., il luogo e la data di svolgimento deve essere inviato, almeno 30 gg prima della data di inizio dei lavori, a mezzo del servizio postale, telefax , telex e/o con altri idonei sistemi, ai recapiti dei Delegati Effettivi e Supplenti eletti nei Congressi Provinciali, lo stesso, altresì, deve essere pubblicato, in tempo utile, sull’organo ufficiale di stampa del CSEN.
a) in prima convocazione quando siano presenti Delegati Effettivi o Supplenti pari almeno alla metà del totale dei Delegati Effettivi eletti nei Congressi Provinciali;
Le proposte di modifiche statutarie possono essere avanzate dalla Direzione Nazionale o dal 50% più 1 dei soci affiliati. In tal caso il Congresso Straordinario deve essere convocato con all’O.d.G. le modifiche proposte entro 30 giorni dalla richiesta e deve celebrarsi nei successivi 60 giorni.
– propongono al Congresso la nomina della Commissione Elettorale e di scrutinio;
– ne determinano e regolano le modalità, salvo diversa formale delibera del Congresso;
– regolamentano, di concerto con il Segretario del Congresso, le attività Congressuali.
Il Presidente Nazionale, i Componenti della Direzione Nazionale, il Presidente il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, i Componenti il Collegio dei Revisori dei Conti e i Componenti il Collegio dei Probiviri di I° e II° Grado, sono eletti dal Congresso con cinque distinte votazioni a scrutinio segreto.
Vengono dichiarati eletti alle cariche di Componente la Direzione Nazionale, di Presidente il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, di Componente il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti e di componente dei Collegi dei Probiviri i candidati che abbiano conseguito il maggior numero dei voti. Viene dichiarato eletto alla carica di Presidente Nazionale il candidato che abbia ottenuto in prima votazione la maggioranza assoluta dei voti congressuali validi.
– da numero 16 Componenti eletti dal Congresso Nazionale.
a) l’attuazione delle linee programmatiche del CSEN così come determinate dal Congresso Nazionale;
c) la responsabilità della gestione ordinaria e dell’ attività del CSEN nel suo complesso;
g) la predisposizione del rendiconto economico consuntivo che viene rimesso al Congresso Nazionale Ordinario non elettivo per l’esame e la conseguente approvazione;
l) lo scioglimento, per gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni all’ordinamento sportivo ovvero in casi di constatata impossibilità o di grave carenza di funzionamento dei Comitati Provinciali o Regionali e la nomina di un Commissario Straordinario che dovrà provvedere alla ricostituzione degli organi decaduti entro 180 giorni. Per particolari situazioni di difficoltà sul territorio la Direzione può prolungare il termine di commissariamento di ulteriori 180 giorni;
n) l’elezione di tre dei suoi componenti alla carica di Vice Presidenti Nazionali;
u) la nomina e la revoca del Direttore Responsabile del Periodico Ufficiale dell’Ente;
La Direzione Nazionale è convocata almeno tre volte l’anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
– ha la firma sociale che può delegare per atti specifici ad altri dirigenti del CSEN;
– convoca e presiede la Direzione Nazionale;
– provvede alla esecuzione delle delibere della Direzione Nazionale;
– provvede alla erogazione delle somme destinate all’attività del CSEN;
– propone alla Direzione Nazionale la nomina dei Delegati Regionali e Provinciali nel territorio;
– adotta in via d’urgenza le delibere di competenza della Direzione Nazionale, da sottoporre a ratifica della stessa nella prima riunione utile successiva;
– può concedere la grazia, su richiesta dell’interessato, quando sia stata scontata almeno la metà della sanzione disciplinare; nei casi di radiazione il provvedimento non può essere concesso se non siano decorsi almeno cinque anni dalla definitività della sanzione;
– propone alla Direzione Nazionale la nomina dei Responsabili Tecnici di Settore.
I Vice Presidenti Nazionali, nel numero di tre, sono eletti, nel proprio seno, dalla Direzione Nazionale; essi collaborano con il Presidente e lo sostituiscono in caso di assenza momentanea o per sua delega. Nel caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente più anziano per iscrizione all’Ente che deve provvedere entro 30 giorni alla convocazione del Congresso Nazionale Straordinario che dovrà essere celebrato nei successivi 60 giorni.
– coadiuva operativamente il Presidente in tutte le pratiche che riguardano la vita, l’attività ed il funzionamento del CSEN;
– cura, d’intesa con il Presidente, l’esecuzione delle deliberazioni del Congresso Nazionale e della Direzione Nazionale;
– é preposto alla conservazione della corrispondenza e di tutta la documentazione inerente l’attività dell’Ente;
– partecipa senza diritto di voto e con funzioni consultive alle riunioni della Direzione Nazionale, ne redige i verbali e ne cura la conservazione;
– é il Segretario del Congresso Nazionale;
– partecipa alle riunioni degli Organi Tecnici Nazionali di settore e ne redige i verbali, curandone la conservazione;
– informa tempestivamente il C.O.N.I. e le autorità locali competenti delle nomine avvenute in seno all’Ente ai vari livelli;
– cura l’esecutività delle convenzioni con le FSN , con le Discipline Associate e di quelle con altri Organismi.
Il Presidente del Collegio deve essere iscritto all’Albo dei Revisori Contabili o a quello dei Dottori Commercialisti ed e’ eletto dal Congresso su lista a parte .
Le decisioni emesse in primo grado sono provvisoriamente esecutive, salva la facoltà per il Collegio di II° Grado di sospendere, su istanza di parte, in presenza di gravi motivi, l’efficacia esecutiva della decisione impugnata. La mancata proposizione del ricorso d’appello nel merito rende inefficace l’istanza di sospensione. Tutti i provvedimenti sanzionatori sono ricorribili dagli interessati; il ricorso và presentato al Collegio di II° Grado, a pena di inammissibilità entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di primo grado. Il Collegio dei Probiviri di I° Grado deve giudicare entro 30 giorni dal deferimento salvo interruttiva, per supplemento di istruttoria, fino a un termine massimo complessivo di 60 giorni. I Componenti il Collegio non possono ricoprire alcun altro incarico nel CSEN ne quello di presidente o responsabile di Struttura di base affiliata. Tutti i Componenti il Collegio partecipano, senza diritto di voto, al Congresso Nazionale. Il Collegio non decade in caso di decadenza anticipata degli altri Organi del CSEN.
Il Procuratore Sociale è nominato dalla Direzione Nazionale deve avere competenza in materie giuridiche e può essere scelto anche tra soggetti non tesserati al CSEN. Il Procuratore Sociale è titolare dell’azione disciplinare ed esplica pertanto le funzioni di indagine e di requisitoria dinanzi ai Collegi probivirali di I° e II° Grado. All’esito delle indagini, che non potranno superare i 40 giorni a decorrere dal momento della ricezione di notizia di illecito. Il Procuratore Sociale dovrà deferire l’incolpato al Collegio Probivirale di I° Grado ovvero disporre l’archiviazione del caso. Il Procuratore Sociale non decade in caso di decadenza anticipata degli altri Organi del CSEN. Il Procuratore Sociale non può ad alcun titolo ricoprire altre cariche o assumere incarichi nel CSEN e negli organismi affiliati allo stesso. Per tutti gli Organi di Giustizia il mandato è quadriennale ed è rinnovabile per non più di due volte.
Per l’Affiliata partecipa al Congresso Provinciale, con diritto di voto, il Presidente oppure la persona che ne ha la rappresentanza secondo lo Statuto interno della Affiliata. Il rappresentante della Affiliata può delegare a partecipare in propria vece un componente dell’organo direttivo della stessa. Le affiliate possono essere portatrici di:
– elegge i Componenti il Comitato Provinciale;
– elegge i Delegati al Congresso Nazionale ed al Congresso Regionale;
da 3 a 10 Affiliate = 2 Componenti;
da 3 a 50 Affiliate = 1 Delegato;
oltre 400 Affiliate = 5 Delegati.
Le candidature a Presidente Provinciale devono essere depositate presso il Comitato Provinciale non oltre il 10° giorno antecedente lo svolgimento del Congresso.
Le candidature a Componenti il Comitato Provinciale devono essere depositate dagli interessati almeno dieci giorni prima dell’apertura dei lavori del Congresso.
Le candidature a Delegati Effettivi e Supplenti devono essere depositate dagli interessati almeno dieci giorni prima dell’apertura dei lavori del Congresso.
Le candidature a Revisore dei Conti devono essere depositate dagli interessati almeno 10 giorni prima dell’apertura dei lavori del Congresso.
Per la costituzione di un Comitato Provinciale sono necessarie almeno 3 strutture di base aventi sede nella provincia e regolarmente affiliate al CSEN.
Le riunioni del Comitato Provinciale sono convocate per iscritto dal Presidente, con un preavviso minimo di 10 giorni, il quale ne fissa la sede, la data e l’ordine del giorno. L’avviso di convocazione deve essere inviato a mezzo del servizio postale e può inoltre essere portato a conoscenza degli aventi diritto con qualsiasi altro mezzo idoneo al raggiungimento dello scopo. Se, per ragioni di urgenza, la convocazione deve essere effettuata con un termine inferiore ai 10 giorni è obbligatorio l’uso del mezzo telegrafico.
– attua le decisioni del Congresso Provinciale;
– approva il preventivo economico annuale e predispone il rendiconto consuntivo annuale da portare all’approvazione del Congresso Provinciale unitamente alla relazione del Revisore dei Conti;
– sovrintende all’attività dell’Ente e dei suoi associati ed affiliati in ogni settore con il precipuo compito di imprimere un impulso dinamico alla vita dell’Ente al fine di renderne più significativa e capillare la presenza sul territorio;
– nomina o revoca, ove la realtà sociale lo richieda, Delegati Cittadini o Zonali ;
– ove necessario, nomina o revoca i rappresentanti del CSEN negli organismi, pubblici o privati, locali e nomina o revoca i Responsabili Tecnici Provinciali di settore previa intesa con il Responsabile Nazionale corrispondente.
Il Delegato Provinciale viene nominato dalla Direzione Nazionale quando non è possibile la costituzione del Comitato a termine di Statuto o per altri particolari motivi. Il Delegato dura in carica un quadriennio. Il delegato assume le funzioni ed i compiti del Presidente e del Comitato Provinciale per quanto compatibili. Il Delegato riferisce direttamente al Presidente Nazionale e relaziona sulle attività svolte.
Il Congresso Regionale é l’assise dei Delegati eletti nei Congressi Provinciali delle Province appartenenti ad una Regione dello Stato Italiano. Ciascun Delegato Eletto ha diritto di partecipare al Congresso Regionale ed ha diritto ad un voto. Nessuno degli aventi diritto a voto può essere portatore di deleghe. In caso di assenza o dimissioni del Delegato Effettivo , partecipa al Congresso il Delegato Supplente.
– elegge i Componenti il Comitato Regionale;
a) ogni quattro anni per l’elezione delle cariche regionali;
Il Congresso Regionale é convocato dal Presidente Regionale su deliberazione del Comitato Regionale che ne fissa la sede, la data e l’ordine del giorno.
L’avviso di convocazione deve essere inviato almeno 30 gg prima della data di convocazione a mezzo del servizio postale, telefax, telex e/o con altri idonei sistemi, ai recapiti dei Delegati Effettivi e Supplenti eletti nella regione, lo stesso, altresì, deve essere affisso presso la sede del Comitato almeno 30 giorni prima della data di svolgimento del Congresso.
Il Congresso Regionale é validamente costituito:
a) in prima convocazione quando siano presenti Delegati Effettivi o Supplenti pari almeno alla metà dei Delegati Effettivi eletti nella regione;
– attua le decisioni del Congresso Regionale;
– approva il preventivo economico annuale e predispone il rendiconto consuntivo annuale da portare, unitamente alla relazione del revisore dei Conti, all’approvazione del Congresso Regionale;
– sovrintende a livello regionale all’attività dell’Ente in ogni settore con il precipuo compito di imprimere un impulso dinamico alla vita dell’Ente al fine di renderne più significativa e capillare la presenza sul territorio;
– ove necessario, nomina o revoca i rappresentanti del CSEN negli organismi, pubblici o privati, a livello regionale e nomina o revoca i Responsabili Tecnici Regionali di settore previa intesa con il Responsabile Nazionale corrispondente.
Il Delegato Regionale viene nominato dalla Direzione Nazionale quando non è possibile la costituzione del Comitato Regionale a termini di statuto o per particolari comprovati motivi. Il Delegato dura in carica un quadriennio. Il Delegato assume le funzioni ed i compiti del Presidente e del Comitato Regionale per quanto compatibili. Il Delegato riferisce direttamente al Presidente Nazionale e relaziona sulle attività svolte.
I Comitati Provinciali e Regionali, benché strutture territoriali del CSEN, godono di autonomia amministrativa rispetto al CSEN nel suo complesso. Essi devono sottoporre annualmente i rendiconti economici consuntivi al vaglio dei rispettivi Congressi e rispondono delle obbligazioni assunte verso i terzi, a motivo dell’attività svolta, esclusivamente con il loro patrimonio. La funzione di rappresentanza di cui agli artt. 30 e 35 dello Statuto si intende circoscritta e limitata alle attività dei Comitati ai rispettivi livelli locali, con esclusione della possibilità di riferirne, a qualsiasi titolo, responsabilità ed effetti al CSEN quale Associazione Nazionale.
Il patrimonio dei Comitati é costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà degli stessi; le risorse dei Comitati derivano:
– dalle quote di affiliazione e tesseramento nella misura stabilita dalla Direzione Nazionale, dalle quote di iscrizioni specifiche stabilite per attività e manifestazioni istituzionali;
Il patrimonio del CSEN é costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Ente.
– dagli eventuali contributi del C.O.N.I.;
– da ogni altra entrata derivante da attività posta in essere dal CSEN.
L’anno finanziario ha inizio il 1° gennaio ed ha termine il 31 dicembre di ogni anno. E’ fatto obbligo, agli organi competenti di redigere ed approvare il rendiconto consuntivo economico e finanziario.
e) non abbiano subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive; sono ineleggibili quanti abbiano in essere controversie giudiziarie contro il C.O.N.I., le Federazioni, le Discipline Associate o contro altri organismi riconosciuti dal C.O.N.I. stesso e contro lo CSEN;
Se in qualsiasi elezione a cariche previste nello Statuto, più candidati hanno conseguito il medesimo numero di voti, detti candidati, a tutti gli effetti e se non diversamente previsto, vengono disposti nella graduatoria generale secondo l’ordine determinato dalla maggiore anzianità nel CSEN rilevata dalla data di iscrizione o di elezione. In difetto, varrà l’ordine di anzianità determinato dalla maggiore età anagrafica.
In caso di impedimento definitivo, di dimissioni o di decadenza di uno o più eletti negli organi statutari, subentrano i membri supplenti, ove previsti, e, in difetto, i non eletti secondo l’ordine di graduatoria risultante dal verbale purché abbiano conseguito almeno la metà dei suffragi dell’ultimo eletto. Nell’impossibilità di attuare i subentri si dovrà procedere a nuove elezioni che, ove non sia compromessa la funzionalità dell’organo, potranno effettuarsi in occasione della prima assemblea utile. Le dimissioni, contemporanee, di più della metà dei componenti originariamente eletti negli organi collegiali nazionali e periferici del CSEN, determina l’automatica decadenza dell’Organo.
Per quel che concerne l’esercizio dell’ordinaria amministrazione la disciplina da seguire sino alla celebrazione del Congresso Nazionale è la seguente:
b) dimissioni del Presidente: decadenza del Presidente e della Direzione che resta in prorogatio per l’ordinaria amministrazione da espletarsi sotto la direzione del Vice Presidente sino al Congresso Nazionale da convocarsi secondo le norme statutarie;
c) dimissioni contemporanee della metà più uno dei componenti la Direzione: decadenza della Direzione e del Presidente cui spetta l’ordinaria amministrazione fino alla celebrazione del Congresso;
d) dimissioni non contemporanee della metà più uno dei componenti la Direzione: nel caso si verifichino, nell’arco del quadriennio, le suddette vacanze per qualsivoglia motivo, i soli componenti decadono ma non il Presidente il quale dovrà provvedere alla convocazione e celebrazione del Congresso straordinario per l’elezione dei soli componenti della Direzione Nazionale.
Nel caso di impedimento definitivo o dimissioni di almeno 3 componenti del Collegio dei Revisori dei Conti o dei Collegi dei Probiviri il Presidente Nazionale dovrà convocare entro 30 giorni dall’evento un Congresso Straordinario per l’elezione di detti Organi.
L’indulto e l’amnistia possono essere concesse dalla Direzione Nazionale e sono provvedimento di carattere generale. L’indulto non presuppone una condanna irrevocabile e condona in tutto o in parte la sanzione erogata o la commuta in altra più lieve, l’amnistia invece estingue l’infrazione e se vi è stata condanna ne fa cessare l’esecuzione unitamente anche alle sanzioni accessorie. Le relative procedure sono demandate al Regolamento di Giustizia.
Le controversie possono essere devolute alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato dello Sport secondo quanto previsto dall’art 12 dello statuto del C.O.N.I.
Gli affiliati ed i tesserati per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura comunque connesse all’attività espletata nell’ambito dell’Ente si impegnano a non adire altre autorità che non siano quelle dell’Ente.
Tutte le cariche elettive a livello nazionale e periferico, ivi incluse quelle assunte dopo l’entrata in vigore del presente Statuto, restano valide fino allo svolgimento del prossimo Congresso Nazionale Elettivo che dovrà tenersi alla scadenza naturale quadriennale delle medesime nel 2006. Per adeguarsi alle scadenze del quadriennio olimpico secondo quanto disposto all’art.12, comma 3 si procederà gradualmente modulando i tempi dei successivi congressi elettivi.
Il Presidente Nazionale viene delegato ad apportare al presente Statuto ogni variazione che si rendesse indispensabile:
a) a seguito di emanazione di norme di legge o regolamentari che comportino la necessità di adeguamento statutaria;
b) a seguito di formale richieste di adeguamento formulate da Organi dello Stato o dal C.O.N.I.
Tali variazioni dovranno essere ratificate dal Congresso Nazionale.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni di legge. Il medesimo e’ sottoposto all’approvazione, ai fini sportivi, della Giunta Nazionale del C.O.N.I.
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