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Timestamp: 2016-10-23 18:31:57+00:00
Document Index: 4307837

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 26', 'art. 40', 'art. 54', 'art. 4', 'art. 88', 'art. 62', 'art. 73', 'art. 4', 'art 25', 'art. 48']

⭐A.S. 2012/13 IPOTESI DI CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO
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1 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO A. MANZONI V. Moncenisio, Nichelino (TO) - tel fax e mail: C.M. TOMM C.F A.S. 2012/13 IPOTESI DI CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO Pagina 1 di 112 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO A. MANZONI V. Moncenisio, Nichelino (TO) - tel fax e mail: C.M. TOMM C.F IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE Il giorno 17 aprile 2013 alle ore 11,20 nel locale Presidenza della Scuola Manzoni viene sottoscritta la presente Ipotesi di accordo, finalizzata alla stipula del Contratto Collettivo Integrativo dell Istituto per l anno scolastico 2012/13. La presente Ipotesi sarà inviata ai Revisori dei conti, corredata della Relazione tecnico-finanziaria e della Relazione illustrativa, per il previsto parere. Le Tabelle 1, (consistenza FIS) 2 (Ripartizione risorse tra personale Docente e ATA), 3 (Supporto al Capo di Istituto e Commissioni),4 (Attività personale ATA), sono parte integrante del presente accordo. L Ipotesi di accordo viene sottoscritta tra: Il Dirigente Scolastico Claudio Menzio PARTE PUBBLICA PARTE SINDACALE RSU RSA SINDACATI SCUOLA TERRITORIALI Prof.sse Maria Vittoria Piola e Daniela Revelli Prof.ssa Zelinda Secchi Picasso FLC/CGIL..... CISL/SCUOLA..... UIL/SCUOLA... SNALS/CONFSAL..... GILDA/UNAMS Pagina 2 di 113 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA dell istituzione scolastica, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. 2. Il presente contratto, una volta stipulato, dispiega i suoi effetti per l anno scolastico 2012/ Il presente contratto può esser modificato in qualunque momento o a seguito di adeguamento a norme imperative o per accordo tra le parti. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto, le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta di cui al comma seguente, per definire consensualmente l interpretazione della clausola controversa. 2. Al fine di iniziare la procedura di interpretazione autentica, la parte interessata inoltra richiesta scritta all'altra parte, con l'indicazione della materia e degli elementi che rendono necessaria l'interpretazione; la procedura si deve concludere entro trenta giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga un accordo, questo sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio della vigenza contrattuale. TITOLO SECONDO RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali d istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l'obiettivo di contemperare l'interesse professionale dei lavoratori con l'esigenza di migliorare l'efficacia e l'efficienza del servizio. 2. Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti delle parti negoziali. 3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti istituti: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Informazione successiva d. Interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell'assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni all istituzione scolastica, senza oneri per la scuola. Art. 4 Rapporti tra RSU e Dirigente 1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente. Qualora si rendesse necessario, il rappresentante può essere designato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. Pagina 3 di 114 2. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo La parte sindacale ha facoltà di avanzare richiesta di incontro con il Dirigente e la stessa deve essere soddisfatta entro cinque giorni, salvo elementi ostativi che rendano impossibile il rispetto di tale termine. 3. Ogni richiesta di incontro deve essere effettuata in forma scritta e deve esplicitare l oggetto della stessa. Art. 5 Oggetto della contrattazione integrativa 1. Sono oggetto di contrattazione integrativa d istituto le materie previste dall articolo 6, comma 2, lettere j, k, l; dall articolo 9, comma 4; dall articolo 33, comma 2; dall articolo, 34 comma 1; dall articolo 51, comma 4; dall articolo 88, commi 1 e 2, del CCNL 2006/ Non sono comunque oggetto di contrattazione integrativa le materie escluse per norma imperativa, tra cui, in particolare, le determinazioni per l organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro, e comunque tutte quelle ascrivibili all esercizio dei poteri dirigenziali. Le clausole eventualmente in contrasto con norme imperative sono nulle, non applicabili e sono sostituite di diritto ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile. 3. La contrattazione integrativa di istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore in quanto compatibili con le disposizioni di legge; non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Le previsioni contrattuali discordanti non sono valide e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/2001. Art. 6 Informazione preventiva 1. Sono oggetto di informazione preventiva: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione; 2. Sono inoltre oggetto di informazione le materie già previste dal CCNL comparto scuola del e successivamente escluse per effetto delle disposizioni imperative introdotte dal d.lgs. 150/2009, e cioè: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; b. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; c. criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. 3. Il Dirigente fornisce l'informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l'eventuale documentazione. Pagina 4 di 115 Art. 7 Informazione successiva 1. Sono materie di informazione successiva: a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b. verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 8 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di un proprio Albo sindacale, situato nell atrio dell istituto scolastico, di cui sono responsabili; ogni documento affisso all'albo deve riguardare materia contrattuale o del lavoro e va siglato da chi lo affigge, che ne assume così la responsabilità legale. 2. La RSU e i terminali associativi delle OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale i locali Auditorium oppure Aula video situati al Piano Terreno dell edificio, concordando con il Dirigente le modalità per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. 3. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art. 9 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l'assemblea per la stessa data ed ora. 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno due giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di coprire il normale orario di servizio. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere servizio alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Quando vengono convocate assemblee in cui è coinvolto il personale ATA, il Dirigente Scolastico individua il numero minimo di lavoratori necessario per assicurare i servizi essenziali alle attività indifferibili coincidenti con l assemblea. Art. 10 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; il calcolo del monte ore spettante viene effettuato, all inizio dell anno scolastico, dal Dirigente, che lo comunica alla RSU medesima. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale; la comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Pagina 5 di 116 Art. 11 Referendum 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU; la scuola fornisce il supporto materiale ed organizzativo. TITOLO TERZO PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 12 Ore eccedenti personale docente 1. Le ore di straordinario per le sostituzioni dei docenti sono conteggiate secondo le autorizzazioni firmate dal dirigente scolastico e/o dai suoi collaboratori. A fine anno il dirigente scolastico darà l informazione successiva sulla durata delle assenze dei docenti e sulle supplenze assegnate. 2. La Scuola provvederà alla sostituzione dei docenti assenti per assenze brevi e saltuarie, come segue: a. docenti con ore di completamento dell orario cattedra indicate in orario; b. docenti non impegnati perché la loro classe/alunni è assente per un qualsiasi motivo c. docenti in compresenza. d. richiesta individuale agli altri docenti in caso di necessità; e. docenti disponibili ad effettuare ore di docenza eccedenti l orario di servizio 3. La sostituzione dei docenti assenti con i docenti che hanno dato la disponibilità, sarà effettuata secondo i seguenti criteri: a. docenti della classe b. docenti della stessa disciplina del docente assente c. altri docenti. 4. Solo a seguito dell'accertamento di disponibilità finanziaria si potrà procedere all attribuzione di ore eccedenti. 5. Nell attribuzione delle ore eccedenti il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori: a. verificano che esistano le condizioni finanziarie per la retribuzione delle ore eccedenti (progetti POF, attribuzione di fondi specifici, ecc.) b. verificano che non ci siano a disposizione altre risorse e, solo allora, procedono ad attribuire l ora di supplenza al docente che ha manifestato disponibilità ad effettuare ore eccedenti 6 I docenti che hanno dichiarato la propria disponibilità e che ricevono l ordine di servizio: a. firmano per accettazione una ricevuta attestante la prestazione richiesta b. svolgono la docenza nell ambito di competenza del docente assegnatario e svolgono la vigilanza per tutta l ora e durante l eventuale intervallo annesso c. registrano con puntualità e completezza l attività svolta sul Registro di classe (e sul Registro personale nel caso di docenza in classi di cui si è titolari) Art. 13 Collaborazione plurime del personale docente 1. Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. Art. 14 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime del personale ATA 1. In caso di necessità o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario d obbligo. Pagina 6 di 117 2. Nell individuazione dell unità di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri: a. specifica professionalità, nel caso sia richiesta b. sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva c. disponibilità espressa dal personale d. graduatoria interna 3. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. 4. Per particolari attività il Dirigente - sentito il Dsga - può assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL. 5. Per la sostituzione dei collaboratori scolastici assenti si provvede applicando le disposizioni in vigore e al verificarsi delle condizioni previste si provvederà alla nomina del personale supplente, compatibilmente con i finanziamenti assegnati dal Ministero. In caso di assenze brevi di una o più unità di personale o nel caso fosse impossibile reperire un supplente, il personale in servizio effettuerà prestazioni di lavoro straordinario assegnate mediante incarico scritto, prevedendo, contestualmente, anche il riconoscimento economico da attribuire, che viene determinato in 1 ora e ½ di straordinario complessiva che viene effettuata dai collaboratori del turno del dipendente assente, salvo diverse esigenze di servizio. 6. Per il personale Assistente Amministrativo non si prevede la nomina di un supplente se l assenza è inferiore a 15 giorni. Art Aggiornamento del personale docente e ATA 1. La formazione in servizio dei docenti, in quanto organicamente connessa alla prestazione professionale, costituisce la condizione per il potenziamento delle competenze richieste dal profilo professionale, così come definito dall art. 26 del CCNL del 29/11/07, contribuendo in tal modo a realizzare le condizioni per un pieno ed efficace servizio della funzione in relazione ai processi di innovazione. 2. La formazione per il personale ATA rappresenta lo strumento di accompagnamento all esercizio professionale in presenza di una maggiore complessità organizzativa, amministrativo/contabile e gestionale connessa alle attività delle istituzioni scolastiche autonome come previsto dagli artt. 44, 47,48, 49 e 50 del CCNL del 29/11/ La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento in orario di servizio è riservata prioritariamente al personale che ricopre incarichi o funzioni specifiche. E concessa compatibilmente con le esigenze di servizio ed in quanto funzionale al incremento e miglioramento dell offerta formativa e del servizio. Fatta salva la formazione derivante da obblighi contrattuali (formazione in ingresso, riqualificazione e riconversione professionale), la possibilità di partecipare ad attività di formazione in orario di servizio, è riconosciuta al personale docente e ATA in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo della professionalità del lavoratore con ricadute spendibili a vantaggio dell organizzazione. 4. Sono riconosciute le iniziative formative in linea con le finalità ed obiettivi definiti dal CCNI sulla formazione del personale docente e ATA sottoscritto da MIUR e OOSS, in data 8/03/10, organizzate dall Amministrazione di appartenenza a livello centrale o periferico o da altri Enti autorizzati e si svolgono, in genere, al di fuori dell orario di insegnamento. Art. 16 Utilizzazione del personale, criteri di assegnazione dei docenti alle classi e modalità relative all articolazione dell orario e all organizzazione del lavoro. Personale ATA Criteri di assegnazione alle sedi e ai compiti, prestazioni aggiuntive, chiusura prefestiva, ferie e festività soppresse Fatte salve le prerogative del Dirigente Scolastico in materia di organizzazione degli uffici, previste dal D.Lgs 165/01 art. 40, come modificato dall art. 54 del D.Lgs 150/09 e ulteriormente dettagliate nell art. 4 punto b e seguenti della Circ. n. 7, 13/5/2010, il Dirigente Scolastico si Pagina 7 di 118 impegna a sentire il parere in merito all oggetto, in anticipo rispetto alla determina dirigenziale e nelle sedi deputate: Collegio Docenti, riunione Personale ATA e Consiglio di Istituto. TITOLO QUARTO TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 17 Risorse 1. Le risorse disponibili per l'attribuzione del salario accessorio sono costituite da: a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR d. eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti e. altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della istituzione scolastica, a seguito di accordi, convenzioni od altro f. eventuali contributi dei genitori 2. Il totale delle risorse finanziarie disponibili per il presente contratto ammonta ad ,02 (lordo dipendente) Vedi TAB. 1 Art. 18 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività, a seguito di apposito finanziamento, qualsiasi sia la loro provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Per il presente anno scolastico tali fondi sono pari a: a. FIS ,28 b. Funzioni strumentali al POF 4.741,91 c. Incarichi specifici del personale ATA 1.645,19 d. Gruppo Sportivo 2.908,64 e. Piano annuale diritto allo studio Provincia di Torino 700,00 CAPO SECONDO UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 19 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 20 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica, sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di attività del personale ATA. A tal fine, detratta la quota dell indennità di direzione al DSGA e al suo sostituto, sono assegnati per le attività del personale docente ,33 e per le attività del personale ATA 6.051, Vista l esiguità delle risorse, non è stato possibile istituire un fondo di riserva per far fronte a necessità non programmate. Vedere TAB. 2 Pagina 8 di 119 Art. 21 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 17, sulla base della delibera del Consiglio d istituto, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate(vedere TAB. 3): a. supporto al Dirigente Scolastico e al modello organizzativo ,00 b. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare: 5.810,00 c. commissioni di lavoro: 5.157,50 d. integrazione compensi funzioni strumentali 1.065,28 e. funzioni strumentali: 4.741,91 f. gruppo sportivo: 2.908,64 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate(vedere TAB 4): a. sostituzione di colleghi assenti: 2.902,50 b. assegnazione di incarichi a supporto dell amministrazione o della didattica: 2.549,00 c. incarichi specifici 600,00 d. Indennità di direzione al DSGA 2.510,00 e. Indennità di direzione al sostituto del DSGA 500,00 Art Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Le prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate anche con recuperi compensativi compatibilmente con le esigenze di servizio. Art Incarichi specifici 1. Dal momento che la presenza di personale avente titolo alle posizioni economiche previste dalla Sequenza contrattuale ATA, CCNL 25/07/08, art. 62, non copre interamente le esigenze di servizio della scuola, viene assegnato un incarico specifico. Il rimanente finanziamento viene accantonato nelle risorse da destinare. TITOLO QUINTO ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. Pagina 9 di 1110 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente tra il personale docente a condizione che assicuri le necessarie competenze tecniche indispensabili all assunzione della funzione ovvero all esterno, in caso non vi sia tale possibilità o non sussista il requisito del rapporto di fiducia professionale. 2. Al RSPP, se interno, compete un compenso pari a 800,00 più oneri a carico dello stato, a carico del Fondo di Istituto Art Le figure sensibili 1. Nell istituto sono individuate le seguenti figure: a. addetto al primo soccorso b. addetto al prevenzione incendi e piano esodo c. responsabile tenuta registri controllo estintori e idranti d. funzionario responsabile divieto di fumo e. preposti 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e appositamente formate attraverso specifici corsi o informati sulla funzione. 3. E pubblicato all Albo l organigramma del personale a cui competono compiti relativi alla sicurezza. Detti compiti sono esercitati sotto il coordinamento del RSPP. 4. Alle figure sensibili di cui alle lettere a), b), c), viene destinato un budget complessivo pari a 507,50 gravante sul Fondo dell istituzione scolastica. Il personale di cui alla lettera d) vede riconosciuto il compito all interno del compenso di responsabile di laboratorio o spazio attrezzato. Art. 28 Medico Competente Nell Istituto è nominato il Medico Competente secondo il D.Lgs. 81/2008 che prevede obblighi per il datore di lavoro in materia di sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro. Al Medico competente è affidata la sorveglianza sanitaria comprendente: a. le visite mediche con periodismo di legge per tutti i dipendenti esposti a lavorazioni tabellate, (personale amministrativo con esposizione continuata ai videoterminali) compresi gli esami complementari indicati per i rischi professionali evidenziati e gli eventuali esami biologici/ematochimici per indicatori di dose-effetto e/o indicatori di dose interna; (presso la scuola Manzoni tale personale ammonta a n 4 unità); b. l emissione del relativo certificato di idoneità specifica alla mansione; c. due sopralluoghi annuali presso l Istituto scolastico; d. la partecipazione ad una riunione annuale sulla sicurezza; e. eventuali corso di primo soccorso. f. tutto quanto connesso all art. 4, D.M. 382/98 e all art 25, D.Lgs 81/08. Pagina 10 di 1111 TITOLO SESTO NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 29 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Qualora, sulla base delle clausole contrattuali, si verifichi uno sforamento del fabbisogno rispetto alla disponibilità finanziaria accertata, il Dirigente ai sensi dell art. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001 può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clausole contrattuali dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 30 Natura premiale della retribuzione accessoria 1. Coerentemente con quanto previsto dalle vigenti norme di legge, i progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori che saranno utilizzati per la verifica. 2. La liquidazione dei relativi compensi avverrà a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti. In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Claudio Menzio RSU SNALS Maria Vittoria Piola RSU SNALS Daniela Revelli RSA CISL Zelinda Secchi Picasso Pagina 11 di 11 Documenti analoghi
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