Source: http://famigliamarista.blogspot.com/p/statuto.html
Timestamp: 2017-09-24 06:39:11+00:00
Document Index: 151703754

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 27', 'art.3', 'art. 13']

(iscritto nel Registro Regionale del Volontariato
con decreto n. 17347 del 22.10.1990, n. di settore 784)
E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “Gruppo Famiglia Marista Champagnat ONLUS” (di seguito: organizzazione).
L’organizzazione ha sede in via Cardinal Ferrari 10 nel comune di Cesano Maderno (MB).
Art.2 Natura dell’organizzazione
L’organizzazione si propone di svolgere esclusivamente l’attività di solidarietà sociale di cui al Titolo II, nonché le attività ad essa direttamente connesse, con esclusione di ogni attività diversa.
L’organizzazione, che non ha scopo di lucro, persegue in modo esclusivo, in osservanza ed in applicazione delle legislatura italiana in materia e in particolare nel rispetto dei requisiti della legge 266/91 e della L.R. 1/2008 (ex L.R. 22/1993), il fine della solidarietà civile, culturale e sociale in conformità al progetto di vita dell’Istituto dei Fratelli Maristi.
a) concorre alla progressiva formazione integrale e sociale dei ragazzi e dei giovani, valorizzando la loro domanda educativa attraverso la scuola, la famiglia e gli appartenenti al gruppo;
b) sviluppa le dimensioni socio-culturali e spirituali del gruppo, ispirandosi agli insegnamenti di san Marcellino Champagnat;
c) ricerca le forme attuali di povertà e di bisogno e in particolare le famiglie con bambini (sono da considerare poveri anche coloro ai quali serve compagnia, per età o malattia) e ne promuove la soluzione anche attraverso il Centro diurno.
d) Stimola e consolida l’attività di volontariato, la nascita e la formazione di volontari in rapporto ai bisogni emergenti;
e) Sensibilizza la scuola “Fratelli Maristi” ai problemi degli emarginati e delle missioni (alcuni rappresentanti intervengono alle assemblee di apertura dell’anno scolastico della scuola con lo scopo di far conoscere il Gruppo ai genitori);
f) Partecipa anche a tutte le attività dei Fratelli Maristi che hanno lo scopo di favorire la socializzazione e la formazione dei ragazzi (sostegno scolastico, campi estivi, gite incontri, ….).
L’organizzazione si propone di attuare tali finalità avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri associati.
Possono rivestire la qualità di associato dell’organizzazione tutte le persone che, entrate a contatto con la sua attività apostolica, condividono espressamente le finalità dell’organizzazione e sono mosse da spirito di solidarietà, altruismo, umiltà e generosità.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata, su domanda del richiedente, dall’Assemblea.
Gli associati hanno diritto di eleggere i propri organi.
Gli associati hanno diritto di informazione e di controllo, in conformità allo Statuto ed alle leggi vigenti.
Di proporre all’attenzione dell’organizzazione qualunque situazione e/o iniziativa volta a realizzare le finalità statutarie dell’organizzazione;
Di partecipare attivamente alle iniziative intraprese dall’organizzazione.
Gli associati devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
Il comportamento verso gli altri associati, ed all’esterno dell’organizzazione, deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con la massima correttezza e buona fede, in accordo con i principi ispiratori della famiglia Marista (cfr. Progetto di Vita, Roma, 16-07-1990. ed. Fms).
In ogni caso, gli associati sono obbligati a rispettare il presente statuto ed a porre in essere le attività preventivamente concordate dall’organizzazione.
Può essere escluso l’associato che non partecipa alla vita dell’organizzazione ovvero pone in essere comportamenti contrari alle finalità ed allo spirito della stessa.
L’esclusione viene deliberata con il voto favorevole dei due terzi degli associati, sentito l’associato stesso.
Sono organi del gruppo l’Assemblea, il Consiglio Direttivo ed il Presidente.
Tutte le cariche sociali sono gratuite: nessuna carica attribuisce il diritto alla percezione di alcun compenso, fatto salvo il rimborso per le spese sostenute per ragioni inerenti all’ufficio ricoperto.
L’Assemblea è composta da tutti gli associati dell’organizzazione ed è l’organo sovrano dell’organizzazione.
b) elegge i singoli membri del Consiglio Direttivo e li revoca;
e) delibera in merito ad erogazioni liberali e donazioni in favore dell’organizzazione;
g) adotta ed attua eventuali convenzioni con Enti Statali od altre Organizzazione di volontariato o similari;
h) provvede su ogni altra istanza che il Consiglio Direttivo intenda sottoporle.
1. L’Assemblea si riunisce ogni mese su convocazione del Presidente, ed ogni volta che ne sia fatta richiesta da almeno 1/10 degli associati o che il Presidente lo ritenga necessario.
2. Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso nella forma più idonea in relazione alle circostanze in modo tale da assicurare l’effettiva partecipazione di tutti gli associati.
1. L’Assemblea è validamente costituita quando interviene un terzo degli associati.
1. L’Assemblea delibera in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati ed a maggioranza dei voti dei presenti.
3. La deliberazione è valida se vi è l’intervento di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti nei seguenti casi:
b) nomina o revoca di uno o più membri del Consiglio Direttivo;
c) accettazioni di erogazioni liberali o di donazioni in favore dell’organizzazione;
e) adozione di convenzioni con Enti statali od altre Organizzazioni di volontariato o similari.
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto in forma riassuntiva dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.
3. Ogni associato dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di ottenerne copia.
1. Il Consiglio Direttivo è formato dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Tesoriere e dall’Assistente spirituale.
Art. 16 Compiti e deliberazioni del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo svolge, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’organizzazione ed ogni altra funzione che lo statuto o la legge non riservino all’Assemblea.
a) determina il programma di lavoro sulla base delle direttive indicate dall’Assemblea;
b) autorizza le spese e determina le modalità di reperimento dei fondi necessari alla vita dell’organizzazione;
c) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
1. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni, ed è rieleggibile.
2. Un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’Assemblea per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
3. Qualora, durante il mandato, venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso coopterà altri associati in sostituzione di essi, i quali rimarranno in carica fino alla prima Assemblea successiva, la quale potrà confermarli fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.
4. Nel caso in cui venga a mancare l’Assistente spirituale, il Consiglio ne informa senza ritardo l’Assemblea. Accoglie il nuovo assistente nominato dal Fratello Provinciale della Congregazione dei Fratelli Maristi, così come disposto dall’art. 22.1.
5. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea con le maggioranze di cui all’art. 13.3.
2. Il Presidente rappresenta l’organizzazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’organizzazione.
a) presiede l’Assemblea e cura l’ordinato svolgimento dei lavori;
b) sottoscrive il verbale dell’Assemblea, compilato dal Segretario, e cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione, dove può essere consultato dagli associati;
c) dispone in merito all’attuazione delle delibere dell’Assemblea, in accordo con il Consiglio Direttivo;
d) firma, a nome del Consiglio Direttivo, i documenti e la corrispondenza;
e) affronta, in accordo con l’Assistente spirituale, i casi gravi o urgenti;
f) autorizza, in accordo con il Tesoriere, nei casi di gravità ed urgenza, spese non preventivamente deliberate dal Consiglio, informando senza ritardo il Consiglio stesso e l’Assemblea delle determinazioni adottate.
1. Il Vicepresidente è eletto dall’Assemblea con le maggioranze di cui all’art. 13.3
2. Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento, assumendone in tal caso tutte le funzioni fino alla cessazione dell’assenza o dell’impedimento.
1. Il segretario è eletto dall’Assemblea con le maggioranze di cui all’art. 13.3.
a) redige l’ordine del giorno in accordo con il Presidente;
d) mantiene la corrispondenza con tutti gli enti con i quali l’organizzazione ha rapporti;
1. Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea con le maggioranze di cui all’art. 13.3.
a) amministra la cassa e provvede alle riscossioni e ai pagamenti;
b) informa mensilmente l’Assemblea di ogni entrata e uscita di denaro e dà in visione agli associati il libro cassa in ogni riunione;
c) prepara, insieme con il Segretario, il bilancio preventivo e consuntivo che sarà sottoposto all’Assemblea per l’approvazione;
d) affronta, insieme con il Presidente, le spese straordinarie di cui all’art. 18 f).
L’Assistente spirituale viene nominato dal Fratello Provinciale della Congregazione dei Fratelli Maristi tra i fratelli assegnati alla Comunità di Cesano Maderno.
Egli mantiene il collegamento formativo con la Congregazione stessa, sostiene spiritualmente l’associazione, secondo il carisma di san Marcellino Champagnat (cfr. Art. 6.2.).
Contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche finalizzati esclusiva menti al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
2. Il fondo è depositato presso una banca sotto forma di conto corrente.
3. Ogni operazione è disposta con firme disgiunte del Presidente e del Tesoriere.
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquisiti dall’organizzazione e sono ad essa intestati.
I beni mobili di proprietà degli associati sono dati in comodato gratuito all’organizzazione.
I beni immobili, i beni registrati, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione, sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione, e può essere liberamente consultato dagli associati.
Ogni associato può, liberamente e proporzionalmente alle proprie possibilità, contribuire con propri versamenti alle necessità dell’organizzazione.
Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni, sono accettate dall’Assemblea con le maggioranze indicate nell’art. 12.3.
L’Assemblea delibera sulle modalità di utilizzazione delle erogazioni liberali e delle donazioni accettate, destinandole esclusivamente alla realizzazione delle finalità statutarie dell’organizzazione.
Entro il 31 maggio, il Consiglio Direttivo sottopone all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
I bilanci devono restare nella sede dell’organizzazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea che deve approvarli, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
La richiesta di copia è soddisfatta dall’organizzazione a spese del richiedente.
L’organizzazione di volontariato non distribuisce, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione durante la propria esistenza, a meno che non sia imposto dalla legge.
L’organizzazione impiega gli utili e gli avanzi di gestione solo ed esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali indicate nel presente statuto e di quelle direttamente connesse.
L’adozione di convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dall’Assemblea con le maggioranze indicate nell’art. 13.3.
1. Gli associati sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.
1. L’organizzazione può avvalersi dell’aiuto gratuito di soggetti privati per lo svolgimento delle finalità di solidarietà.
1. L’associazione ha durata illimitata e si estingue con le modalità di cui all’art. 27 del Codice Civile.
2. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione per qualunque causa, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Il presente statuto abroga interamente il precedente ed è stato approvato all’unanimità degli associati.
Eventuali proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le deliberazioni di modifica dello statuto sono adottate con le maggioranze di cui all’art. 13.3.
Per quanto non è previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi nazionali e regionali vigenti in materia.
Cesano Maderno, 09 marzo 2012