Source: http://www.mobbible.com/blog/555-quali-leggi-contro-il-bullismo
Timestamp: 2018-10-17 07:30:55+00:00
Document Index: 102362818

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 33', 'art 34', 'art. 582', 'art. 581', 'art. 594', 'art. 595', 'art 494', 'art. 635', 'art.660', 'art. 612', 'art. 612']

Quali leggi contro il bullismo, quali illeciti da bullismo
Il bullismo non è mai accettabile.
I comportamenti del bullo sono sempre condannabili sia da un punto di vista oggettivo che morale e, in quanto sempre condannabili, anche sempre punibili.
Non è possibile trattare il bullismo in termini generici in quanto ogni caso è a sé, ogni storia è a sé. La gravità degli atti e dei comportamenti e l’entità dei danni arrecati alle vittime di bullismo va giudicata caso per caso, di volta in volta.
Ciò che conta è capire e accertare in ogni caso specifico come si sono svolti i fatti, il contesto, le testimonianze e gli attori coinvolti, senza mai tralasciare le variabili psicologiche che concorrono a spiegare le dinamiche persecutorie e, soprattutto, a condizionare gli esiti.
Ogni elemento è da scandagliare con analisi e indagini puntuali al fine di accertare al di là della dinamica dei fatti, quali sono stati i ruoli degli attori coinvolti (bystander inclusi), le eventuali omissioni di responsabilità, le violazioni di legge, ovvero gli illeciti civili come anche di tipo penale connessi alla vicenda.
Quando la gravità e l’entità delle condotte e dei comportamenti del bullo configurano un illecito? Quando l'illecito è civile e quando è penale?
Chi punisce il bullo? Quali norme tutelano le vittime di bullismo?
Purtroppo non vi sono leggi ad hoc che disciplinino le azioni volte a contrastare il bullismo, che tutelino le vittime o che prevedano sanzioni contro l’inciviltà e l’illiceità dei comportamenti del bullo.
In assenza di una norma sulla materia che contrasti il fenomeno nella sua specificità, valgono i principi fondamentali della stessa Costituzione Italiana che riconosce allo Stato il compito di promuovere e di favorire lo sviluppo della persona umana oltre che il dettato giuridico del Codice Civile e del Codice Penale.
Qualunque atto di bullismo si pone sempre in aperta violazione dei principi della Costituzione che sanciscono il supremo diritto della persona all’uguaglianza formale e sostanziale (art 3 comma 1 e comma 2), il diritto alla libertà di insegnamento (art 33) ed il diritto al libero accesso all’istruzione scolastica (art 34).
Chi compie atti di bullismo lo fa ai danni della sua vittima, in tal senso il suo comportamento è suscettibile di violare norme di diritto privato e, nel caso, costituisce illecito civile.
Chi compie atti di bullismo più o meno consapevolmente si rende colpevole di illecito penale, quindi di reato e talora di più di uno, in relazione alle specifiche modalità con cui danneggia la vittima.
Si può trattare, a seconda dei casi, di reato di lesioni (art. 582 Codice Penale), di reato di percosse (art. 581 Codice Penale), di reato di ingiuria (art. 594 Codice Penale), di reato di diffamazione (art. 595 Codice Penale), di reato di sostituzione di persona (art 494 Codice Penale), di reato di danneggiamento alle cose (art. 635 Codice Penale), di reato di molestie (art.660 Codice Penale).
Talora il bullismo si configura come reato di stalking, ove prenda la forma e si manifesti attraverso tutta una serie di veri e propri atti persecutori (art. 612 bis Codice Penale) o come reato di di minaccia (art. 612 Codice Penale).
Conoscere il bullismo vuol dire anche non ignorare le leggi poste a tutela dei diritti della persona umana e riconoscere gli illeciti e le fattispecie di reato.
E quando si conosce, si trova anche il coraggio di denunciare.