Source: http://sinut.it/statuto
Timestamp: 2017-11-19 15:40:34+00:00
Document Index: 57101146

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art.15', 'art.12', 'art. 31', 'art. 2500', 'art.30', 'art.32']

SINut – Società Italiana di Nutraceutica
Update in Nutraceutica
Link di interesse (Riviste)
Link di interesse (Società Scientifiche)
Normativa Farmaci e Farmaci Vegetali Tradizionali
Normativa Ministero Finanze e Agenzia delle Dogane
Si parla di nutraceutici a…
SINut news
Allegato "A" al n. 64673/23368 di repertorio STATUTO della ASSOCIAZIONE DENOMINATA "SOCIETA' ITALIANA DI NUTRACEUTICA" DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE
E' costituita una associazione Nazionale per lo studio della Nutraceutica, una nuova disciplina in grande sviluppo a livello mondiale, che studia i componenti bioattivi di piante, animali, minerali e microrganismi, che trovano impiego negli alimenti funzionali, negli integratori dietetici o nelle diete specifiche. I nutraceutici determinano effetti benefici per la salute, in particolare per la prevenzione ed il trattamento delle malattie croniche. Questi effetti devono essere rigorosamente dimostrati con appropriati studi sperimentali e clinici.
L'Associazione è denominata:
"SOCIETA' ITALIANA DI NUTRACEUTICA"
in forma abbreviata "SINut" e la sua durata è a tempo indeterminato.
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue le seguenti finalità:
favorire e promuovere le ricerche e gli studi che concernono la nutraceutica;
collegare e favorire l'attività di studiosi di discipline diverse stimolandone l'attività scientifica e didattica in questo campo;
realizzare iniziative finalizzate all'educazione permanente degli operatori del settore;
costituire organi di informazione propri, atti a diffondere iniziative culturali ed organizzative nel settore;
valorizzare la professionalità dei laureati in discipline nutraceutiche, anche eventualmente sviluppando iniziative tese all'istituzione di un Albo professionale.
La sede legale dell'Associazione è in Milano via La Spezia n. 20. Possono essere istituite dal Consiglio Direttivo Sezioni Regionali dell'Associazione stessa con lo scopo di realizzare nell'ambito regionale le finalità statutarie.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote associative e da ogni altra sovvenzione o contributo che ad essa pervenga da quanti intendono promuovere lo sviluppo ed il progresso della nutraceutica, anche a titolo di lasciti o donazioni, nonchè dai beni mobili ed immobili comunque acquisiti. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge. In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l'Associazione avrà l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe alle proprie. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
I membri dell'associazione si suddividono in:soci ordinari: sono le persone fisiche (cittadini italiani o stranieri) che si interessano e partecipano all'attività dell'Associazione;
soci sostenitori: sono le persone fisiche o giuridiche, enti pubblici o privati che si distinguono in considerazione dell'attività prestata in favore dell'associazione o dell'entità delle loro elargizioni. I soci sostenitori e i soci ordinari devono condividere le finalità dell'associazione, e devono fare richiesta di ammissione all'associazione con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative. Il Segretario Generale, valutata la domanda di ammissione e verificata la regolarità del versamento della quota associativa, decide sulla ammissione, provvede a darne comunicazione alla parte istante ed a fare la relativa iscrizione nel libro degli associati. L'ammissione ha effetto dalla data della iscrizione ma dovrà essere ratificata, su iniziativa del Segretario Generale, nella prima riunione del Consiglio Direttivo. L'eventuale diniego dovrà essere motivato.
Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie, che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo. Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell'associazione. La qualità di socio non è trasmissibile.
Gli associati, indipendentemente dalla categoria cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto. Essi devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l'associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati. La partecipazione all'associazione non può essere temporanea.
La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo. Tale qualità si perde nei seguenti casi:per morte;
per recesso, da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio direttivo;
per esclusione; l'esclusione opera automaticamente in caso di:
a) morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per nove mesi;
b) interdizione, inabilitazione o condanna dell'associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa. L'esclusione può essere deliberata dal Consiglio direttivo nel caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell'esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme etiche o statutarie. L'associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Collegio dei revisori, se nominato. L'apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata, o con altro mezzo che dia prova dell'avvenuto ricevimento. Gli associati receduti o esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono ripetere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione. La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l'hanno determinata.
L'assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina dei membri del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori. L'assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, spedito ad ogni associato a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica almeno sette giorni prima della data fissata. L'avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.
Hanno diritto di intervento all'assemblea tutti coloro che risultano iscritti al libro degli associati almeno trenta giorni prima di quello stabilito per la prima convocazione dell'assemblea e che siano in regola con il pagamento della quota associativa. Ogni socio ha diritto di voto per l'approvazione del bilancio, per le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione ed in genere per tutte le materie di competenza dell'assemblea degli associati. In prima convocazione l'assemblea è validamente costituita con la maggioranza dei soci e delibera con la maggioranza dei voti dei presenti. In seconda convocazione l'assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti, qualunque sia il loro numero. Queste maggioranze valgono anche per deliberare le modifiche dell'atto costitutivo. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno diritto di voto. Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento dell'associazione, la trasformazione eterogenea o la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Ciascun associato potrà farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta. Ogni associato non può essere portatore di più di tre deleghe. Non sono ammessi voti per corrispondenza. I soci persone giuridiche potranno farsi rappresentare in assemblea da un delegato anche non socio. Le riunioni dell'assemblea si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. Verificandosi tali presupposti, l'assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo assistito dal Segretario generale; in mancanza da persona designata dall'assemblea. Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario generale.
art.14)
Le votazioni delle assemblee avvengono sempre in modo palese.
art.15)
L'associazione è retta ed amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri nominati dall'assemblea anche tra i non associati con le modalità previste dall'art.12; essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli. I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti. Qualora venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri quelli rimasti in carica devono convocare al più presto l'assemblea degli associati per procedere alla sostituzione dei mancanti; i Consiglieri così nominati scadono insieme a quelli in carica alla loro nomina.
La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.
Il Consiglio direttivo è convocato con avviso spedito a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica almeno sette giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, fax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quarantotto ore prima, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo della riunione e l'elenco degli argomenti da trattare. Le adunanze del Consiglio direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. Verificandosi tali presupposti, l'adunanza del Consiglio si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario generale.
E' fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni di Consiglio. Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo o comunque, se inferiori, a quelle tenute nel corso di un intero esercizio sociale, è considerato dimissionario.
Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri. Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente od, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione compresi, fra gli altri, quelli di:assicurare il conseguimento degli scopi dell'associazione;
convocare le assemblee;
ratificare l'ammissione dei soci ordinari e sostenitori decisa dal Segretario Generale ed adottare i provvedimenti di esclusione;
emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione;
acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione;
stabilire l'ammontare delle quote associative per i singoli esercizi, differenziandole per categorie di soci;
sottoporre all'assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento; prestare garanzie in favore proprio o di altri soggetti senza scopo di lucro;
decidere la partecipazione dell'associazione a bandi, gare pubbliche o private, procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
assumere personale e collaboratori, conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi dell'associazione;
deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi;
nomina il Segretario Generale;
valuta le domande per la costituzione delle Sezioni Regionali come previsto dall'art. 31.
Qualora non provveda l'assemblea all'atto della nomina il Consiglio direttivo nominerà tra i suoi membri il Presidente.PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il Presidente presiede l'assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell'associazione.SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario generale dura in carica tre anni, è nominato dal Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. A lui competono la redazione dei verbali delle assemblee degli associati e delle riunioni del Consiglio direttivo che sottoscrive unitamente al Presidente. Il Segretario Generale è anche responsabile della tenuta dei libri dell'associazione; a lui spetta il controllo relativo all'ammissione degli associati e ne ammette l'ingresso, salvo ratifica del Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo, può inoltre delegare al Segretario Generale il coordinamento e l'organizzazione di tutta l'attività gestionale, esecutiva ed economica dell'associazione, nell'ambito delle direttive impartite dallo stesso Consiglio direttivo e dall'assemblea, nonchè le operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell'associazione, sempre nei limiti individuati dal Consiglio direttivo.COLLEGIO DEI REVISORI
L'assemblea può nominare un Collegio dei revisori, composto da tre membri, iscritti all'Albo dei Revisori legali, che eleggono tra loro un Presidente. Qualora venisse a mancare un revisore facente parte del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo. Il revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Collegio che lo ha eletto.
Al Collegio dei revisori spetta il compito di:
controllare la gestione contabile dell'associazione e di effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all'assemblea;
vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio. La carica di revisore è inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di tre esercizi ed è rinnovabile una sola volta.
L'esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l'approvazione, unitamente al programma dell'attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all'assemblea da convocarsi entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Dalla data dell'avviso di convocazione dell'assemblea, bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell'associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.
E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni senza scopo di lucro che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
TRASFORMAZIONE - SCIOGLIMENTO
L'associazione, ai sensi dell'art. 2500 - octies c.c. terzo comma, potrà trasformarsi in società di capitali.
art.30)
L'associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell'associazione l'assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell'assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potrà chiedere all'autorità competente la nomina del o dei liquidatori. Quanto residuerà esaurita la liquidazione verrà devoluto ad altra organizzazione senza scopo di lucro con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall'assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Nell'ambito dell'Associazione "SOCIETA' ITALIANA DI NUTRACEUTICA" possono costituirsi Sezioni Regionali composte da tutti i soci residenti ed operanti nelle singole regioni. Qualora si creasse in una singola regione un gruppo di almeno venti associati, questi potranno fare domanda al Consiglio Direttivo per l'apertura di una Sezione Regionale. Se il Consiglio ammette la richiesta, nomina tra i richiedenti uno o più responsabili dell'attività locale, i quali dovranno riferire allo stesso Consiglio Direttivo gli sviluppi dell'attività svolta con frequenza almeno semestrale. Le Sezioni Regionali non costituiscono entità autonome e non godono di autonomia né economica né gestionale. E' compito delle Sezioni Regionali, in accordo con il Consiglio Direttivo Nazionale, promuovere nell'ambito del proprio territorio la realizzazione degli obiettivi dell'Associazione, mediante convegni, corsi di aggiornamento ed ogni altra utile iniziativa. Il Consiglio Direttivo può fissare criteri, anche redigendo apposito regolamento, per definire le risorse economiche delle Sezioni Regionali e regolarne i rapporti con l'Associazione.
art.32)
Società Italiana di Nutraceutica
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