Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4543
Timestamp: 2019-12-12 03:22:27+00:00
Document Index: 85745419

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 56', 'art. 106', 'art. 108', 'art. 56', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 84', 'art. 106']

ESPONENTE: Arch. Alberto Mancini
RIFERIMENTO NORMATIVO: Artt. 84 co. 10, 106 e 108 del D.LGS.163/2006.
Con delibera di Giunta comunale del 18.12.2009 il Comune di Torino ha bandito un concorso di idee internazionale a procedura aperta, denominato “La Metamorfosi”, per architetti ed ingegneri, avente per oggetto la riqualificazione delle aree del quadrante nord e nord est del territorio comunale interessate dalla realizzazione della Linea 2 della metropolitana sotterranea.
Tale concorso è stato articolato in tre ambiti territoriali e sono stati previsti tre premi, uno per ogni ambito, di cui due di € 50.000,00 ed uno di € 20.000,00 per complessivi € 120.000,00.
I nomi dei sette componenti la commissione aggiudicatrice ( cinque membri effettivi e due supplenti) sono stati resi noti già nel bando di concorso, in difformità da quanto previsto dall’art. 84 co.10, in quanto l’art. 56 del Regolamento comunale riguardante la composizione della commissione di gara per i concorsi di idee e progettazione stabilisce che “La nomina della commissione deve avvenire contestualmente all’avvio della procedura di gara”. Tale articolo del Regolamento comunale viene giustificato, come emerge nella citata relazione depositata in corso di audizione, in virtù dell’affermata applicabilità ai concorsi di progettazione in genere (art. 106) ed ai concorsi di idee in particolare (art. 108) delle norme generali dettate dal D.P.R. 163/2006 solo “nei limiti della compatibilità”ove il limite è costituito da una eventuale lex specialis che, nel caso del Comune di Torino, è costituito dal regolamento Comunale per la disciplina dei contratti. La S.A appaltante ritiene, inoltre, che la ratio del citato art. 56 del Regolamento comunale risiederebbe nella necessità, per i concorrenti, di conoscere eventuali cause di incompatibilità ostative alla partecipazione
Infatti l’art. 84, comma 10 del D.Lgs. 163/2006 dispone che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Su tale argomento l’Autorità con Parere di Precontenzioso n. 126 del 05/11/2009 si è espressa sottolineando che “Il legislatore ha espressamente statuito all’articolo 84, comma 10 del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, a garanzia della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa, che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione di gara debbano avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. La previsione in questione ha carattere tassativo e non ammette deroghe, anche in ragione del fatto che tutela i principi costituzionali di cui all’articolo 97”.
Va inoltre evidenziato l’orientamento della giurisprudenza prevalente in materia.
Il Consiglio di Stato ha precisato che la prescrizione del comma 10 dell’art. 84 D.Lgs. 163/2006 (riproduttiva del precedente art. 21, co. 7 L. 109/1994) in ordine alla costituzione della Commissione dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte “è norma diretta a impedire che i contenuti delle offerte possano essere condizionati dai presunti o ipotizzati gradimenti dei commissari e non può, in ragione della sua specificità e della conseguente natura di stretta interpretazione, assumere valenza di principio generale in materia di gare” (CDS Sez. V 22/2/2007, n. 967).
E’ stato poi ribadito che la suddetta disposizione deve essere interpretata “in senso rigoroso, stante il diretto coinvolgimento della relativa fattispecie con l’insuperabile principio della par condicio tra i concorrenti, che il tenore della norma intende contribuire a garantire”(TAR Lazio Roma Sez. II 13/2/2008, n. 1268) e che essa “persegue l’evidente finalità di garantire la trasparenza ed imparzialità delle procedure di gara, ha carattere tassativo e non consente deroghe di sorta” (TAR Piemonte Sez. II 16/2/2008, n. 266).
La disposizione in parola, inoltre, “deve ritenersi correlata solo all’esercizio della discrezionalità tecnica valutativa propria del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non configurandosi tale esigenza per il sistema del prezzo più basso in ragione della rilevata automaticità della scelta, che rende indifferente, ai fini della regolarità della procedura concorsuale, il momento di nomina della Commissione giudicatrice, ferma restando la necessaria applicazione dei principi generali di buon andamento e imparzialità dell’attività della Commissione”. (CDS Sez. IV 23/9/2008, n. 4613; TAR Campania Napoli Sez. I 11/7/2007, n. 6654; TAR Campania Napoli Sez. I 2/8/2007, n. 7230 confermata da CDS Sez. V 29/4/2009, n. 2738).
E’ stato altresì precisato, sebbene nel caso specifico la questione vertesse sull’applicabilità o meno, ai concorsi di progettazione, dell’art. 84, comma 4 sulle incompatibilità dei commissari, che “il richiamo operato dall’art. 106 ai “limiti di compatibilità” riveste carattere residuale, nel senso di postulare un adattamento delle procedure di nomina della Commissione alle caratteristiche della fattispecie” (TAR Lazio Roma Sez. III bis 9/3/2009, n. 2390).
La stazione appaltante può inoltre affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando e che il soggetto prescelto sia in possesso dei requisiti di capacità richiesti in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.
Come evidenziato anche nella deliberazione dell’Autorità n. 125/2007, “si tratta di procedura intesa ad esaltare le sole capacità creative e progettuali dei soggetti partecipanti indipendentemente dalle loro capacità economico-finanziarie e tecnico organizzative. Inoltre, se il concorso di progettazione è inserito in un procedimento di appalto che comprenda anche e successivamente un servizio di ingegneria o di architettura i concorrenti, potendo essere aggiudicatari anche dell’appalto, devono possedere altresì i necessari indicati ulteriori requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi. Il concorso di progettazione e il concorso di idee sono quindi procedure che si concludono con l’acquisto, da parte della stazione appaltante, di un prodotto dell’ingegno, ovvero il progetto, giudicato il migliore sul piano qualitativo ed economico da un’apposita commissione in relazione a una preindicata esigenza.