Source: http://cms-spa.it/azienda/statuto
Timestamp: 2017-11-25 00:14:57+00:00
Document Index: 113065319

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 2344', 'art. 2437', 'art. 2410', 'art. 17', 'art. 2420', 'art. 2447', 'art. 2447', 'art. 2364', 'art. 2364', 'art.2368', 'art. 2369', 'art. 1', 'art. 2449', 'art. 2449', 'art. 2381', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2449', 'art. 2449']

Statuto - Cassano Magnago Servizi S.p.A.
Art. 1 - E' costituita una società per azioni a totale capitale pubblico denominata: "Cassano Magnago Servizi S.p.A". Essa opera prevalentemente quale organismo c.d. in house degli Enti Pubblici locali soci, ai sensi dell’art. 113, c. 5, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Art. 2 - La società ha sede in Cassano Magnago (VA).
Art. 3 - La società esercita la propria attività prevalente a favore degli Enti Pubblici soci, in regime di affidamento “in house providing”, nel rispetto della disciplina di settore e di tutti i requisiti previsti dalla legislazione nazionale e dalle prescrizioni comunitarie.
Soci della Società possono essere esclusivamente Enti Pubblici.
La Società ha ad oggetto lo svolgimento delle seguenti attività:
realizzazione e gestione di impianti di stoccaggio, trattamento e smaltimento finale dei rifiuti citati nonché eventuale raccolta
servizio di pulizia di fosse biologiche
consulenza nel campo del servizio di igiene urbana compreso gestione tariffa
gestione di aree destinate a parcheggio pubblico
gestione di farmacie, distribuzione intermedia alle farmacie, alle aziende sanitarie locali e a case di cura
erogazione di ogni prodotto o servizio collocabile per legge attraverso il canale della distribuzione al dettaglio e all'ingrosso nel settore farmaceutico e parafarmaceutico
realizzazione, valorizzazione e gestione di patrimoni immobiliari
realizzazione di progetti infrastrutturali nonchè la conservazione, il miglioramento e l'incremento dei beni infrastrutturali esistenti compresa la valorizzazione delle opportunità di sviluppo che essi consentono
gestione sotto ogni profilo di attività ricreative, educative, scolari e sociali compreso servizi di refezione nel suo ciclo completo
gestione del servizio di pubblicità e pubbliche affissioni, nonché vendita diretta e per conto terzi di spazi pubblicitari
gestione in ogni sua fase delle entrate tributarie e non dei comuni soci
I rapporti degli Enti Pubblici soci con la società sono regolati da contratti di servizio.
L’attività prevalente è, comunque, quella che viene svolta mediante affidamento “in house providing”, ovvero svolta per gli Enti Pubblici soci della società.
E’ in ogni caso escluso qualsiasi servizio di competenza per legge di ordini professionali.
La Società può provvedere all’esercizio di ogni altro servizio e attività in settori complementari od affini a quelli indicati al primo comma che siano ad essa affidate dagli Enti Pubblici.
La Società provvede alla realizzazione (compresa la progettazione) delle reti e di tutti gli impianti funzionali alla realizzazione dell'oggetto sociale.
La Società, sulla base degli indirizzi assembleari e degli strumenti programmatici, può compiere operazioni immobiliari, industriali, finanziarie e mobiliari, commerciali, necessarie o ritenute opportune per il conseguimento degli scopi sociali, prestare garanzie reali e personali anche in favore di terzi, non ai fini del collocamento nei confronti del pubblico, nonché stipulare accordi di collaborazione con enti pubblici e privati.
La Società, se la legge lo consente e sulla base degli indirizzi assembleari e degli strumenti programmatici, può partecipare a gare, anche in associazione con altre imprese, a condizione che la parte principale della propria attività sia rivolta agli Enti Pubblici soci.
Ai fini del perseguimento del proprio oggetto sociale, la Società potrà, se la legge lo consente e sulla base degli indirizzi assembleari e degli strumenti programmatici, costituire o partecipare a società, alle quali potrà anche affidare fasi complementari della propria attività e concedere prestiti.
In ogni caso, nella compagine societaria è sempre escluso l’accesso di capitale privato sia direttamente che indirettamente.
Art. 4 - La società sarà duratura sino a tutto il trentuno - 31 dicembre 2030 - duemilatrenta e potrà essere sciolta anticipatamente o prorogata con deliberazione dell'assemblea dei soci.
Art. 5 - Il domicilio dei Soci, degli Amministratori, dei Sindaci e del Revisore, se nominato, per i loro rapporti con la società, è quello risultante dai libri sociali.
Art. 6 - Il capitale sociale è stabilito in Euro 2.200.000,00 (duemilioniduecentomila/00) rappresentato da numero 2.200.000 azioni da nominali un euro cadauna.- La quota di capitale di proprietà di Enti Pubblici non potrà in ogni caso essere inferiore al 100% per tutta la durata della società.
Art. 6 Bis – La maggioranza assoluta del capitale sociale dovrà rimanere in ogni caso di proprietà del Comune di Cassano Magnago.
Art. 7 - Il capitale sociale può essere aumentato anche con emissione di azioni privilegiate od aventi diritti diversi da quelli delle preesistenti azioni.
Art. 8 - I versamenti sulle azioni sono richiesti dall'organo amministrativo nei termini e nei modi che reputa convenienti.
Art. 9 - A carico dei soci in ritardo nei versamenti decorreranno gli interessi legali in ragione annua, fermo il disposto dell'art. 2344 C.C.
Art. 10 - Le azioni liberate sono nominative e possono essere convertite al portatore o viceversa, qualora non ostino divieti di legge.
Art. 11 - Le azioni od i diritti di opzione sono trasferibili esclusivamente ad altri Enti Pubblici, a titolo oneroso. Nel caso in cui un socio intenda cedere le sue azioni o i diritti di opzione ad esso competenti, totalmente o parzialmente, gli altri soci avranno diritto di acquistare le azioni o i diritti di opzione a parità di condizioni.- Pertanto il socio alienante è tenuto a comunicare la proposta di alienazione all'Organo Amministrativo, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ivi precisando il nome dell'acquirente, il prezzo e le altre condizioni per l'acquisto.- L'Organo Amministrativo, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione,dovrà portare a conoscenza il contenuto della detta proposta di alienazione a tutti gli altri azionisti, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita al loro domicilio risultante dal Libro dei Soci. Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato, dagli azionisti che intendano avvalersene, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, da spedirsi all'Organo Amministrativo, tassativamente ed a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della suddetta comunicazione da parte degli amministratori. Trascorso inutilmente tale termine, la mancata risposta sarà interpretata come tacita rinuncia.
Ove la prelazione sia esercitata da più soci, le azioni o i diritti di opzione offerti in prelazione verranno ripartiti tra loro in proporzione al capitale già posseduto.
Ove nessuno degli azionisti si sia avvalso del diritto di prelazione, il socio potrà alienare le proprie azioni od i diritti di opzione ad esso competenti, unicamente all’Ente Pubblico indicato in sede di offerta agli altri soci e ad un prezzo non inferiore a quello ivi precisato. In tal caso, tuttavia, il trasferimento delle azioni o dei diritti di opzione è subordinato al consenso unanime di tutti i Soci, che dovrà essere richiesto dall’Organo Amministrativo , mediante comunicazione inviata ai Soci entro dieci giorni dal decorso del termine stabilito per l’esercizio del diritto di prelazione e dovrà essere espresso dagli stessi Soci, mediante raccomandata con avviso di ricevimento da spedirsi all’Organo Amministrativo entro trenta giorni dal ricevimento di tale ultima comunicazione.
Qualora tale consenso venga negato o comunque il socio alienante non riesca a trasferire anche solo in parte le azioni o i diritti di opzione, al termine della procedura prevista dal presente articolo, egli ha diritto di recedere dalla Società e la sua quota di liquidazione sarà determinata secondo le modalità e nella misura previste dall’art. 2437-ter c.c. L'intestazione delle azioni al nuovo proprietario sarà fatta a spese dell'acquirente.
Art. 12 - L'assemblea può deliberare la riduzione del capitale sociale, salvo il disposto degli articoli 2327 e 2413 del C.C., anche mediante assegnazione, a singoli soci o gruppi di soci di determinate attività sociali o di azioni o quote di altre società od imprese, nelle quali la società abbia compartecipazione.
Art. 13 - I soci potranno effettuare versamenti in conto capitale, in misura proporzionale o meno alla quota da ciascuno posseduta; tali versamenti saranno infruttiferi di interessi.- Finanziamenti con diritto alla restituzione della somma versata potranno essere effettuati dai soci a favore della società nei limiti e nei modi stabiliti dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Art. 14 - La società può emettere obbligazioni ordinarie con deliberazione adottata dall'Organo Amministrativo osservate le disposizioni di cui all'art. 2410 del C.C. e previa l’autorizzazione dell’Assemblea, secondo quanto disposto dal successivo art. 17.
L'emissione di obbligazioni convertibili in azioni deve essere deliberata dall'Assemblea straordinaria, osservate le disposizioni di cui all'art. 2420/bis del C.C.; la sottoscrizione di tali obbligazioni deve essere riservata solo in favore di altri Enti Pubblici.
Art. 15 - La società può costituire patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del C.C.
La deliberazione costitutiva è adottata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2447 ter.
Art. 16 - Il diritto di recesso è attribuito al socio che non abbia concorso alla approvazione delle delibere riguardanti:
la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo
dell'attività della società
l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dal presente Statuto
la modifica dei criteri di determinazione del valore della azione in caso di recesso
le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione
l’introduzione, la modifica o l’esclusione di vincoli alla circolazione delle azioni
Ai soci è altresì attribuito il diritto di recesso in tutti gli altri casi previsti dalla legge.- Non è attribuito ai soci il diritto di recesso nel caso di proroga del termine.
Per i termini e le modalità dell'esercizio di recesso, per i criteri di determinazione del valore delle azioni, per il procedimento di liquidazione si fa riferimento alle norme di legge di cui agli articoli 2437 bis e seguenti del Codice Civile.
Art. 17 - L'Assemblea rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci. L'assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge.- Essa può essere convocata dall'Organo Amministrativo, ogni qual volta lo giudica necessario ovvero nei casi previsti dalla legge, presso la sede sociale o in qualsiasi altro luogo nel territorio dello Stato Italiano. Essa può essere convocata su richiesta di qualsiasi Ente Pubblico socio, indipendentemente dalla parte di capitale sottoscritta. La convocazione dovrà essere indetta almeno una volta all'anno, per l'approvazione del bilancio, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, termine che viene esteso a 180 giorni qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, come verrà indicato nella relazione degli Amministratori, così come disposto dall'art. 2364 C.C.
Ai fini dell’esercizio del “controllo analogo, compete all’Assemblea deliberare sul piano industriale e sugli altri eventuali documenti di tipo programmatico diretti a stabilire le linee strategiche e operative, nonché sugli indirizzi inerenti i contratti di servizio stipulati dalla Società.
Nel caso in cui la proprietà del capitale sociale della Società spetti a più Enti Pubblici, ciascuno di essi esercita attraverso l’approvazione dei detti atti il “controllo analogo” sullo specifico servizio affidato alla Società stessa per quanto concerne i servizi resi sul proprio territorio.
A norma dell’art. 2364, comma 1, n. 5 c.c., l’Assemblea per quanto sopra definito delibera sulle autorizzazioni che gli amministratori devono chiedere per il compimento dei seguenti atti, ferma in ogni caso la responsabilità di questi ultimi per gli atti compiuti:
atti di straordinaria amministrazione, tali intendendosi quelli che modificano in misura rilevante la struttura produttiva e finanziaria della Società
costituzione e scioglimento di società controllate
modificazioni statutarie delle società controllate
nomina degli organi sociali nelle società controllate
nomina e compenso del direttore generale; assunzione di dirigenti
gli acquisti, le permute e le cessioni di immobili ed ogni altra operazione di valore superiore a 1 milione di Euro
la cessione, la dismissione e l’acquisto di rami d’azienda
l’acquisto, la permuta, l’alienazione di partecipazioni
L’assemblea verifica, anche sotto il profilo dell’efficienza, dell’efficacia ed economicità, lo stato di attuazione degli obbiettivi risultanti dagli atti di programmazione approvati; agli Enti Pubblici Soci sono attribuiti poteri di controllo sulla qualità dell’amministrazione, sul bilancio e sulle attività rese e poteri ispettivi diretti e concreti, ivi compresi quelli di visitare i luoghi di produzione.
L’assemblea può chiedere agli Amministratori e ai Sindaci la documentazione indispensabile allo svolgimento dei propri compiti.
Almeno ogni sei mesi, gli Amministratori hanno l’obbligo di relazionare gli Enti Pubblici Soci sull’andamento generale dell’amministrazione della Società.
In ogni caso, l’audizione di Sindaci e Amministratori può essere richiesta in qualsiasi momento da una percentuale di soci che rappresentino almeno il 60% del capitale sociale.
Art. 18 - Ogni azione da diritto ad un voto.
Art. 19 - L'Assemblea deve essere convocata a mezzo avviso che può essere comunicato ai soci attraverso qualsiasi mezzo cartaceo o telematico che garantisca la prova dell'avvenuto ricevimento, almeno 8 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.- L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della adunanza, l'elenco delle specifiche materie da trattare ed eventualmente la data prevista per una seconda convocazione che dovrà svolgersi in ogni caso entro 30 giorni dalla data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, per il caso che la prima risultasse deserta o non validamente costituita.- In mancanza di formale convocazione l’Assemblea si considera validamente costituita in forma totalitaria in presenza, in proprio o per rappresentanza, dell'intero capitale sociale e con la presenza personale della maggioranza dei componenti dell'Organo Amministrativo e dell'Organo di Controllo.
Art. 20 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dall'Amministratore Unico o, in mancanza, da persona designata dalla maggioranza degli intervenuti.
Art. 21 - Le deliberazioni della Assemblea sono valide se prese con la presenza e le maggioranze stabilite dall'art.2368 e, in caso di seconda convocazione, dall'art. 2369 del C.C.
Art. 22 - L'assemblea nomina un segretario anche non socio e sceglie, se lo crede del caso, due scrutatori tra gli azionisti o i sindaci. Le deliberazioni dell'assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal presidente, dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Nei casi di legge ed inoltre quando l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, il verbale viene redatto dal notaio scelto dall'organo amministrativo.
Art. 23 - Per essere ammessi all'assemblea i soci devono depositare i titoli azionari nelle casse designate nell'avviso di convocazione, al più tardi due giorni liberi prima di quello stabilito per l'adunanza.
Art. 24 - La Società è amministrata da un Amministratore Unico ovvero da un Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è composto nel rispetto della disciplina dettata dalla legge n. 296 del 2006, commi da 725 e ss., e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ivi previsto, ovvero delle norme in materia a modifica e/o integrazione di tale disciplina.
L'assemblea ordinaria delibera sulla composizione dell'organo amministrativo e provvede alla elezione del o degli amministratori. Gli amministratori durano in carica tre esercizi, e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
Nel caso in cui la proprietà del capitale sociale della Società spetti a più Enti Pubblici Soci, il cui numero non sia superiore al numero massimo dei membri del Consiglio di Amministrazione stabilito dall’art. 1, c. 729, l. 296/2006, ciascuno degli Enti Pubblici Soci esercita il “controllo analogo” anche attraverso la nomina di un Amministratore ai sensi dell’art. 2449 c.c. . In tale ipotesi se il numero degli Amministratori da eleggere è superiore al numero degli Enti Pubblici Soci, gli altri Amministratori, non nominati ai sensi dell’art. 2449 c.c., sono eletti dell’Assemblea.
La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui l'Organo Amministrativo è stato ricostituito. Gli amministratori sono rieleggibili. L’assemblea elegge il presidente del C.d.A. che dura in carica per tutta la durata del suo mandato di amministratore. Il Consiglio di Amministrazione potrà inoltre, se necessario, nominare uno o più Amministratori Delegati od un Comitato Esecutivo, ai sensi dell'art. 2381 del C.C., nonché un segretario anche estraneo al Consiglio stesso. Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, determinerà i poteri del Presidente e degli eventuali Amministratori Delegati, ferme in ogni caso le prerogative riservate all’Assemblea ai sensi dell’art. 17. La rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Unico ed agli Amministratori Delegati, quando nominati, nell’ambito dei poteri conferiti, con facoltà di promuovere azioni od istanze giudiziarie ed amministrative, nominando avvocati e procuratori alle liti.
Il Consiglio di Amministrazione si radunerà presso la sede sociale o comunque in altro luogo individuato dal Presidente sul territorio italiano, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda anche da uno solo dei suoi membri. Ogni due mesi dovrà comunque essere convocato un Consiglio di Amministrazione per una periodica relazione concernente lo svolgimento delle attività sociali. La convocazione è fatta con lettera raccomandata da spedire agli amministratori almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione e, nei casi di urgenza, con qualsiasi mezzo cartaceo o telematico spedito almeno due giorni prima. In mancanza di formale convocazione il Consiglio di Amministrazione si intende validamente costituito in presenza di tutti i suoi membri e di tutti i componenti del Collegio Sindacale. Le adunanze del Consiglio di Amministrazione si potranno svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri, che di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale e che a ciascuno di essi sia consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché ricevere, trasmettere e visionare documenti; verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera regolarmente tenuto nel luogo in cui si trova il presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Art. 25 - L’organo amministrativo, nel rispetto delle previsioni del presente Statuto è investito dei poteri di ordinaria amministrazione corrente della Società, nonché di esecuzione delle decisioni assembleari relative sia ai principali atti di gestione ordinaria, sia agli atti di straordinaria amministrazione della Società. L’Organo Amministrativo è tenuto a trasmettere tempestivamente agli Enti Pubblici Soci, nonché depositare presso la sede sociale, i seguenti documenti: bilanci di previsione, bilanci infrannuali, , business plan.
Ciascun Ente Pubblico Socio può formulare all’Organo Amministrativo motivata richiesta di consultazione di determinati documenti sociali. Ove il rifiuto da parte dell’Organo Amministrativo risulti ingiustificato, nell’interesse della Società, gli Enti Pubblici Soci possono formulare richiesta al Collegio Sindacale, il quale è tenuto ad acquisire i documenti richiesti, e stabilire insindacabilmente in merito all’opportunità di consentire l’accesso da parte degli Enti Pubblici Soci. Restano ferme, in ogni caso, le prerogative riservate all’Assemblea ai sensi dell’art. 17 ai fini del controllo analogo.
Art. 26 - Il Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Unico possono nominare direttori, nonché procuratori ad negotia per determinati atti o categorie di atti e procuratori speciali.
Art. 27 - L'assemblea dei soci determinerà il compenso e le indennità dovute agli amministratori, nella misura che riterrà più opportuna, nel rispetto delle disposizioni e dei limiti di legge in materia.
Art. 28 - La Assemblea dei Soci procede alla nomina del Collegio Sindacale, composto da tre o cinque membri effettivi e due supplenti, che dovranno essere scelti tra gli iscritti nel registro dei Revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. Il Collegio sindacale dovrà esercitare anche il controllo contabile. Nel caso in cui la proprietà del capitale sociale della Società spetti a più Enti Pubblici Soci, il cui numero non sia superiore al numero dei membri del Collegio Sindacale, ciascuno degli Enti Pubblici Soci esercita il “controllo analogo” anche attraverso la nomina di un sindaco effettivo ai sensi dell’art. 2449 c.c. In tale ipotesi se il numero dei Sindaci effettivi da eleggere è superiore al numero degli Enti Pubblici Soci, gli altri Sindaci effettivi, non nominati ai sensi dell’art. 2449 c.c., sono eletti dell’Assemblea.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e contabile adottato dalla società e sul suo corretto funzionamento. L'assemblea nomina il Presidente del Collegio Sindacale e stabilisce il compenso spettante ai Sindaci per tutta la durata del loro incarico.
Art. 29 - Il Collegio Sindacale dura in carica per tre esercizi, scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo al terzo esercizio della sua carica ed è rieleggibile. La cessazione dei Sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito.- Esso si riunisce almeno ogni 90 giorni su iniziativa di uno qualsiasi dei Sindaci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Sindaci.
Art. 30 - Qualora la società lo ritenga opportuno ed in ogni caso qualora la società faccia ricorso al capitale di rischio o sia tenuta alla redazione del Bilancio consolidato, l'Assemblea dei Soci procede alla nomina di un Revisore Contabile o di una Società di Revisione iscritta presso il Registro istituito presso il Ministero della Giustizia, ne determina la durata dell'incarico che non può essere superiore a tre esercizi sociali e ne stabilisce il compenso per l'intera durata del loro ufficio che cessa con l'approvazione del bilancio dell'ultimo esercizio sociale del loro mandato. Essi sono rieleggibili.
Art. 31 - Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio sociale l'Organo Amministrativo provvede alla redazione del Bilancio ai sensi di legge.
Art. 32 - Gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotto il 5% (cinque per cento) da destinarsi a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto dell'ammontare del capitale sociale, verranno ripartiti tra i Soci in proporzione alle azioni da essi possedute.- Il tutto salvo che l'assemblea, su proposta dell'organo amministrativo, deliberi speciali prelevamenti a favore di riserve straordinarie o per altra destinazione, oppure disponga di mandarli in tutto o in parte ai successivi esercizi.
Art. 33 - I dividendi sono pagabili presso la sede della società e le casse da questa eventualmente incaricate.
Art. 34 - I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui siano divenuti esigibili, si prescrivono a favore della società.
Art. 35 - Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della società, l'assemblea stabilisce le modalità di liquidazione e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
Art. 36 - Tutte le controversie che potranno insorgere fra i soci , la società ed i soci, l'organo amministrativo ed i liquidatori, o fra detti organi o i membri di tali organi o fra alcuni di tali soggetti od organi, in dipendenza dell’attività sociale o della interpretazione o esecuzione del presente statuto, che possano formare oggetto di compromesso (fatta eccezione per quelle nelle quali la legge richiede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero) saranno deferite ad un Arbitro nominato dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati, territorialmente competente con riferimento al luogo in cui ha sede la società, che dovrà provvedere alla nomina entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta avanzata dal soggetto interessato. Decorso tale termine lo stesso soggetto interessato potrà richiedere tale nomina al Presidente del Tribunale territorialmente competente con riferimento al luogo in cui ha sede la società.
L'arbitro così nominato deciderà in via rituale e secondo diritto. L'introduzione, la soppressione e la modifica della clausola compromissoria deve essere approvata con delibera dei soci adottata con la maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) del capitale sociale e fatto salvo il diritto di recesso a favore dei soci assenti o dissenzienti da esercitarsi entro 90 (novanta) giorni dalla relativa delibera.
Art. 37 - Per tutto quanto non è espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.
*Allegato A) alla delibera di Consiglio Comunale n. 55 del 11/06/2008