Source: http://www.istitutocomprensivoviggiano.gov.it/regolamento.htm
Timestamp: 2017-08-17 01:54:11+00:00
Document Index: 145889571

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 10', 'art. 12', 'art.27', 'art 13', 'art. 36', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 14']

Approvato nella seduta del collegio dei docenti del 16/10/2007 - Approvato nella seduta del consiglio di istituto del 24/10/2007
ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO
Accesso alle auto o altri mezzi negli spazi esterni
Svolgimento della giornata scolastica
Modalità di convocazione
Svolgimento degli intervalli
Vigilanza e responsabilità
Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe
Rapporti con il personale supplente
Assemblee genitori e Comitato Genitori
Regolamentazione Assemblee Genitori
Controllo dell'emergenza e sicurezza
Rapporti Utenza - Organi Collegiali - Enti territoriali
Utilizzo dei locali scolastici e delle attrezzature
Allegato n.1 - REGOLAMENTO PER L'EFFETTUAZIONE DEI VIAGGI D'ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE
(C.M. n.291 del 14.10.1992 e successive modificazioni)
Obblighi e divieti per tutto il personale della scuola
Allegato n. 2 - REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI INFORMATICA
Obblighi e divieti per gli alunni
Allegato n. 3 - REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI
(DPR 275/99, art. 14, comma 2)
Norme per la sicurezza e la privacy
Approvazione e modifiche del regolamento
Revisione Regolamento 2008/2009
Il presente Regolamento è in vigore per disciplinare la vita scolastica, al fine di garantire un ordinato e responsabile funzionamento, basato sul rispetto delle leggi, sulla collaborazione tra le varie componenti della scuola e sulla relazione costruttiva con l’utenza e gli Enti territoriali.
Sono parte integrante del presente regolamento:
- il regolamento del Consiglio di Istituto
CAPO I - ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO
Art. 1 - Organi di partecipazione
Le attività di programmazione e di gestione della scuola si realizzano negli Organi collegiali previsti dalla legge: Consiglio di Istituto, Collegio docenti unitario, Consiglio di inter­sezione di interclasse, di classe, Assemblee di classe. Le modalità di elezione, la composizione, la durata delle cariche, nonché tutte le informazioni utili alla composizione degli organi collegiali che prevedono la partecipazione dei Genitori. sono curate dall'Ufficio di Segreteria.
Art. 2 - Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è l'organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della scuola (Genitori, Docenti, Personale ATA, Dirigente Scolastico); è rinnovato ogni tre anni. Il Presidente del Consiglio di Istituto è un Genitore. Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono regolamentate dall'art. 10 del decreto legislativo 16/4/94 n. 297. In particolare il Consiglio di Istituto:
- elabora gli indirizzi generali per le attività della scuola e per la stesura del Piano dell'Offerta Formativa;
- adotta il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio Docenti;
- adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
- elabora il Regolamento interno;
- regolamenta le visite guidate e i viaggi di istruzione;
- approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo;
- gestisce i fondi e le spese;
- indica i criteri generali per la programmazione educativa, la formazione delle classi, l'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche in relazione alle esigenze del Piano dell'Offerta Formativa;
- esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto.
Art. 3 - Giunta del Consiglio di Istituto
La giunta viene eletta in seno al Consiglio di Istituto ed è composta da 1 docente, 1 rappresentante del personale ATA, da 2 Genitori.
Della Giunta fanno parte di diritto:
- il Dirigente, che la presiede;
- il Direttore dei servizi amministrativi, che svolge anche le funzioni di segretario.
La Giunta prepara i lavori del Consiglio e cura l'esecuzione delle delibere dello stesso; redige apposita relazione al Programma annuale, predisposto dal Dirigente Scolastico, da sottoporre al Consiglio per l'approvazione.
Dura in carica tre anni scolastici.
Art. 4 - Collegio dei Docenti Unitario
Il Collegio dei Docenti Unitario è composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell'Istituto ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Esso ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico e predispone il Piano dell'Offerta Formativa.
- Cura la programmazione dell'azione educativa e didattica anche al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare.
- Formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni, per lo svolgimento delle attività scolastiche.
- Valuta periodicamente l'azione l’azione didattica nel suo complesso per verificarne l'efficienza.
- Provvede all'adozione dei libri di testo.
- Adotta e promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento.
- Elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i docenti che fanno parte del Comitato di valutazione.
- Formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la partecipazione e la realizzazione delle iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio.
Nell'Istituto possono inoltre funzionare, per specifiche esigenze, i Collegi Orizzontali composti dai docenti riuniti per ordine di scuola.
Art. 4.1 - Modalità di convocazione
Il Collegio è convocato in seduta straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei componenti o nel caso il Dirigente ne ravvisi la necessità. La convocazione, contenente l’O.d.g. deve essere notificata almeno 5 giorni prima della data stabilita.
Gli atti di rilievo da approvare devono essere sottoposti all’attenzione dei docenti almeno tre giorni prima della seduta del Collegio dei docenti.
In caso di comprovata urgenza, l’avviso di convocazione con il relativo ordine del giorno, può essere fatto con un preavviso di 48 ore.
Art. 4.2 - Modalità di votazione
Tutti i punti posti all’O.d.g. sono soggetti a votazione che può essere fatta anche a scrutinio segreto, ogni qualvolta il Presidente o i componenti del Collegio dei docenti lo ritengano opportuno.
Art. 4.3 - Regolamentazione degli interventi
La durata degli interventi per la discussione di ogni punto all'O.d.g. non può superare i 5 minuti; il docente che presenta una proposta di delibera, ha a disposizione altri 3 minuti per l'illustrazione della stessa.
Il Collegio dei docenti, nel corso dei lavori, può ricevere anche per iscritto proposte, osservazioni o altri documenti, pertinenti all’Ordine del Giorno ed aprire la discussione sugli stessi, invitando eventualmente ad ulteriori precisazioni il proponente.
Art. 5 - Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe
Il Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe è composto dagli insegnanti in servizio nel plesso per le scuole dell'infanzia, di norma dal gruppo docente di classe parallela o di plesso per la scuola primaria e dai docenti di ogni singola classe per la Scuola secondaria di primo grado. Ad essi si aggiungono i Rappresentanti dei Genitori eletti an­nualmente.
I Consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato; si riuniscono in orari non coincidenti con l'orario delle lezioni, tale da consentire la partecipazione dei Genitori.
In particolare i Consigli hanno il compito di:
- formulare al Collegio Docenti proposte in ordine alla programmazione educativa e didattica;
- agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni.
Art. 6 - Assemblee dei genitori e del Comitato dei genitori
Le assemblee possono essere richieste in aggiunta a quelle periodiche previste nel calendario annuale e comunque programmate e gestite dalla scuola e dagli insegnanti, secondo le seguenti regole:
I genitori hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli art. 12 e 15 del T.U. n.° 297/1994.
Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.
L’assemblea dei genitori può essere di Classe/Sezione, di Plesso/Scuola e d'Istituto.
I rappresentanti dei Genitori eletti nei Consigli di classe, interclasse e intersezione possono costituireun Comitato dei genitori, allo scopo di favorire la collaborazione tra le famiglie e gli Organi Collegiali e realizzare iniziative che consentano un miglior funzionamento delle attività dell'istituto.
Art. 6.1 - Regolamentazione Assemblee Genitori di Istituto o di Plesso/Scuola
ASSEMBLEA GENITORI D'ISTITUTO
L’Assemblea d'Istituto è presieduta da uno dei genitori componenti i Consigli d’Istitu-to, Classe, Interclasse, Intersezione.
La Convocazione dell’Assem-blea d'Istituto può essere richiesta:
a) da 50 genitori
b) da un quinto del totale dei genitori eletti nei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione.
c) dal Consiglio d’Istituto
d) dal Dirigente Scolastico
La richiesta va inviata per scritto al Dirigente Scolastico, con la data per la convocazione e il relativo Ordine del giorno.
Gli argomenti da discutere possono riguardare temi o problemi generali dell'Istituto, aspetti organizzativi, proposte da sottoporre agli organi collegiali.
L’assemblea è convocata dal genitore-presidente, con preavviso di almeno sette giorni.
L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti ai lavori dell’Assemblea.
Dell'Assemblea viene redatto un verbale a cura di uno dei genitori partecipanti, incaricato dal Presidente.
Copia del Verbale viene consegnata alla Presidenza.
Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i Docenti dell'Istituto.
ASSEMBLEA GENITORI DI PLESSO/SCUOLA
L’assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori componenti i Consigli di Classe, d’Interclasse o Intersezione.
La convocazione può essere richiesta:
a) da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
b) da un quinto delle famiglie degli alunni del Plesso/Scuola
c) dal Consiglio di Classe, d'Interclasse, Intersezione.
Gli argomenti da discutere possono riguardare temi o problemi generali del plesso, aspetti organizzativi, proposte da avanzare all'Istituto tramite gli organi collegiali.
L’assemblea è convocata dal genitore-presidente, con preavviso di almeno cinque giorni.
L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Dei lavori dell’Assemblea viene redatto un verbale, a cura di un genitore designato dal Presidente dell’Assemblea.
Copia del Verbale viene inviata in Presidenza.
Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d’Istituto e gli Insegnanti del plesso.
ASSEMBLEA GENITORI DI CLASSE/SEZIONE
L’assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione.
Può essere richiesta dai genitori rappresentanti di classe ed è convocata con preavviso di almeno cinque giorni, per discutere temi o problemi inerenti la singola classe.
L’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti; viene redatto un verbale dei lavori dell’assemblea a cura di uno dei componenti che provvederà ad inviare copia del verbale alla Presidenza.
Possono partecipare alle assemblee di classe dei Genitori, con diritto di parola, anche il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti di classe.
Art. 7 - Normativa di riferimento
I sopraccitati Organi Collegiali funzionano secondo le disposizioni di Legge (DPR 416/74 e D.L.vo n. 297/94) e D.M. 44/2001.
Art. 8 - Rapporti Utenza - Organi Collegiali - Enti territoriali
Tutti gli Organi collegiali costituiti a norma dei Decreti Delegati possono servirsi della scuola per diramare avvisi.
Lo stesso diritto hanno gli Enti pubblici e le commissioni da essi costituite per la gestione condivisa di settori che interessano la scuola (es.Commissione mensa scolastica), nonché le Società sportive, le Società ONLUS per iniziative patrocinate dai Comuni e le Associazioni Culturali operanti sul territorio.
Gli Enti sopra indicati dovranno depositare con anticipo presso la Dirigenza copia del comunicato da diramare, che dichiari esplicitamente da quale organo o ente provenga e dovrà recare la firma del responsabile.
L'autorizzazione alla distribuzione del materiale depositato verrà data dal Dirigente Scolastico o dai Collaboratori da lui delegati.
CAPO II - VITA DELLA SCUOLA
Art. 9 - Ingresso
L’orario di inizio delle lezioni viene fissato in base alle esigenze dell’utenza ed è comune per tutti gli ordini di scuola e per tutti i plessi di cui si compone l’Istituto, salvo modifiche motivate che devono essere approvate dagli organi collegiali.
I Docenti devono essere presenti in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Questo obbligo è contemplato dall’art.27 del C.C.N.L. 2003/05, comma 5, che recita testualmente :”… Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi”.
Dal contratto è prescritto, inoltre, che la sorveglianza degli alunni è compito anche dei collaboratori scolastici; si legge, infatti nella Tabella A-Profili di Area del Personale ATA- (C.C.N.L. 1999 confermata nel C.C.N.L. 2003/05): “… E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione ...”. Tale tempo viene quantificato nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni e nei cinque successivi al termine delle lezioni.
Qualora la scuola riceva richieste motivate di accoglienza degli alunni, anticipata rispetto agli orari fissati, si provvede a garantire il servizio di preaccoglienza e sorveglianza, previo impegno dell’Amministrazione comunale a garantire personale idoneo oppure a rimettere alla scuola specifico finanziamento.
Ogni plesso propone le modalità organizzative di accoglienza più adatte per evitare momenti di confusione e pericolo; il luogo di accoglienza degli alunni può variare a seconda della logistica dell’edificio e viene chiaramente indicato in tutti i plessi, attraverso comunicazioni e avvisi.
La campanella, che segna l’ingresso degli alunni, suona cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, in maniera tale da consentire il deflusso ordinato nelle aule ed il puntuale inizio dell’attività didattica.
Nello specifico, gli orari dei tre ordini di scuola sono i seguenti:
SCUOLA DELL’INFANZIA[1]
INGRESSO: ore 8:25
INIZIO DELLE LEZIONI: ore 8:30
INGRESSO POMERIDIANO: ore 14:30
INGRESSO: ore 8:30
INIZIO DELLE LEZIONI: ore 8:35
INGRESSO POMERIDIANO: ore 14:35
Gli ingressi sono chiusi in concomitanza con l'orario di inizio delle lezioni.
Art. 10 - Uscita
L'uscita degli alunni deve avvenire ordinatamente, sotto la sorveglianza degli insegnanti e dei collaboratori scolastici, secondo la seguente tabella:
USCITA: dalle ore 16:00 alle ore 16:30
SCUOLA PRIMARIA[2]
USCITA ALUNNI TEMPO MODULARE: ore 13:30
USCITA ALUNNI TEMPO PIENO: ore 16:30
USCITA ORARIO ANTIMERIDIANO: ore 13:35
USCITA POMERIDIANA: ore 16:35
In caso di necessità è possibile chiedere al Dirigente scolastico l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il Dirigente può delegare gli insegnanti a mantenere un “registro delle uscite anticipate” ed a controllare che il soggetto che si presenta a ritirare l’alunno sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge (uno dei genitori o persona maggiorenne in possesso di specifica delega scritta). Il registro viene vidimato, almeno mensilmente, dal Dirigente stesso.
Durante gli orari di lezione nessun genitore può entrare nelle classi e richiedere colloqui o in­formazioni ai docenti, fatte salve specifiche convocazioni (colloqui con i docenti, stabiliti in un apposito calendario, di cui la famiglia è tempestivamente informata).
Art. 11 - Accesso alle auto o altri mezzi negli spazi esterni
E’ vietata la sosta e il parcheggio a tutti i mezzi di trasporto, tranne quelli autorizzati, negli spazi antistanti la Scuola e nelle aree individuate come “Centro di raccolta utenza scolastica” in caso di calamità naturali e non.
Art. 12 - Svolgimento della giornata scolastica
Prima di iniziare la lezione i docenti sono tenuti ad apporre la firma di presenza sull’apposito registro. Essi sono tenuti a leggere con attenzione le circolari e gli avvisi ed a firmare per presa visione.
I registri vengono debitamente compilati in ogni loro parte e rimangono custoditi nel cassetto personale.
I docenti sono disponibili ad informare i genitori che hanno il diritto di conoscere esattamente il comportamento dei figli in classe, essendo questo il primo e più importante passo per interventi coordinati sugli alunni. Di ogni problema i genitori vengono informati con comunicazione scritta.
La nota sul registro riveste carattere di eccezionalità e va ac­compagnata da un avviso sul diario per i genitori.
Il ricorso alla dirigenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto, se da un lato ostacola le attività dell'Uf­ficio, dall'altro può rafforzare nell'alunno la convinzione di impotenza educativa da parte dei docenti e costituire una ragione di rinforzo per condotte errate.
É fatto espresso divieto di allontanare gli alunni dal luogo di attività per motivi di natura disciplinare.
É assolutamente vietato ostruire anche temporaneamente con mobili o attrezzature, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. É altresì vietato sistemare mobili bassi presso le finestre, sia
nelle aule che in zone accessibili agli alunni.
Al termine delle lezioni, i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti.
I Docenti devono prontamente segnalare per iscritto al dirigente situazioni di pericolo ed in­tervenire immediatamente per impedire infortuni.
Art. 13 - Svolgimento degli intervalli
Gli insegnanti e i collaboratori scolastici concorrono alla vigilanza: i docenti, in particolar modo, curano la vigilanza durante lo svolgimento delle lezioni e nel corridoio; i collaboratori scolastici vigilano soprattutto all’interno dei bagni e durante gli spostamenti nei corridoi. Gli alunni sono sor­vegliati per tutta la durata degli intervalli, in modo da prevenire danni alle persone e alle cose.
Art. 14 - Servizio di mensa scolastica
Gli alunni iscritti al tempo pieno usufruiscono del servizio mensa, gestito dall’Amministrazione comunale, previo versamento della quota stabilita dall’Ente gestore, che stabilisce anche le modalità dei versamenti.
La preparazione e la somministrazione dei pasti nei plessi è affidata all’ Amministrazione comunale che è responsabile della qualità e della modalità di distribuzione degli alimenti.
Gli insegnanti assistono e vigilano affinché il pranzo si svolga in modo confortevole e senza spreco di cibo.
I collaboratori scolastici provvedono alla pulizia dei locali della mensa e collaborano con i docenti come già stabilito all’art 13 del presente regolamento.
Art. 15 - Vigilanza e responsabilità
L’obbligo di vigilanza sui minori fa capo al personale docente e, nei limiti determinati dall’art. 36, comma 2, lettera d) del CCNL 1999, al personale ATA.
La violazione dell’obbligo di vigilanza porta alle sanzioni previste dal codice civile. Tuttavia, la responsabilità viene meno allorché si provi che non si è potuto impedire il fatto e si dimostri che il fatto dannoso non ha potuto essere evitato per la sua repentinità ed imprevedibilità, che ha impedito un tempestivo ed efficace intervento.
In caso di assenza dell'insegnante di classe, in attesa del supplente e fatte salve le modalità di sostituzione stabilite dalla legislazione vigente, la classe scoperta deve essere vigilata dai docenti a disposizione; in mancanza di un docente la sorveglianza sulla classe viene effettuata da un collaboratore scolastico, in attesa dell'arrivo del titolare o del supplente.
In caso di indisponibilità del supplente, dopo aver tentato ogni possibile modalità di sostituzione, la classe sarà suddivisa tra le altre sezioni a cominciare dalle parallele fino al raggiungimento del nu­mero massimo di 25 alunni per classe. In caso di superamento di tale limite e per motivi eccezionali, è comunque prioritaria la vigilanza.
I collaboratori scolastici sono tenuti, come esplicitato nella contrattazione integrativa di Isti­tuto, a prestare sorveglianza nelle aree assegnate, da cui possono allontanarsi solo :
- per diffondere circolari o comunicati
- per sorvegliare momentaneamente classi scoperte.
Il personale non docente vigila la classe solo per il tempo strettamente necessario.
Il per sonale non docente vigila per evitare che persone estranee e anche i genitori non autorizzati si introducano all'interno della scuola.
Tutti gli insegnanti cooperano tra loro e con il personale ausiliario per la vigilanza e la tutela delle
persone e delle cose (art. 7 DPR 420/74)
La vigilanza degli alunni in classe è affidata ai docenti titolari:
- durante lo svolgimento di progetti affidati ad esperti esterni,
- durante la costituzione di gruppi di lavo­ro,
- durante lo svolgimento di visite guidate e partecipazione a spettacoli o altre iniziative
Negli spostamenti all'interno dell'edificio scolastico le classi ed i gruppi classe devono essere
sempre accompagnati da un docente o da un collaboratore scolastico.
Qualora un Docente debba allontanarsi dalla classe durante le lezioni, provvederà egli stesso ad
assicurare la vigilanza degli studenti, chiamando un collaboratore scolastico.
Art. 16 - Rapporti con il personale supplente
Il personale di segreteria notifica al personale supplente non occasionale copia del presente regolamento e dell'orario di servizio.
In caso di assenza prevedibile o prolungata, deve essere fatta pervenire al supplente una traccia del piano di lavoro.
Il Docente Responsabile di plesso consegna al docente supplente copia del piano di evacua­zione e del fascicolo sulla sicurezza, raccogliendo la firma per ricevuta; lo informa, inoltre, sul calendario delle riunioni previste .
Il docente supplente accetta l'orario del titolare, sia per le attività di docenza che per quelle funzionali all'insegnamento; svolge regolarmente le lezioni previste; corregge le esercitazioni asse­gnate e lascia traccia scritta dell'attività svolta, compilando regolarmente tutti i registri.
Art. 17 - Rapporti scuola-famiglia
Il Collegio Docenti predispone il calendario dei colloqui scuola - famiglia, assicurando incontri a cadenza bimestrale; esso viene reso noto alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico.
I criteri per l'incontro periodico dei genitori con gli insegnanti sono stabiliti dal Consiglio di Istitu­to, tenendo conto delle esigenze organizzative nell'ambito di ciascun plesso.
Per le Scuole primarie, il genitore può richiedere di incontrare gli insegnanti del team per motivi straordinari o di necessità. L’incontro viene fissato di norma in orario da concordare.
Per la Scuola secondaria di primo grado ciascun docente fissa all'inizio dell'anno scolastico i giorni e le ore dedicate al ricevimento genitori, ai quali viene comunicato tempestivamente.
Durante le ore di lezione non è possibile richiedere colloqui e informazioni ai docenti; per comu­nicazioni urgenti i genitori si rivolge al Dirigente o al Responsabile di plesso per acquisire l’autorizzazione. Il collaboratore di turno provvede ad avvisare l'insegnante ed eventualmente ad accompagnare il genitore.
Le comunicazioni scuola-famiglia avviene attraverso il diario, che i genitori sono tenuti a consultare quotidianamente e gli avvisi scritti. Questi ultimi e qualsiasi altra convocazione ufficiale deve prevedere un riscontro, attraverso la firma per ricezione.
Art. 18 - Personale esterno
L'accesso alla scuola di qualsiasi persona estranea deve essere preventivamente autorizzato dal Dirigente Scolastico. Il Collaboratore Scolastico verificherà il diritto di accedere all'edificio prima di aprire il portone ed informerà il Docente responsabile del plesso.
Art. 19 - Controllo dell'emergenza e sicurezza
Gli edifici scolastici sono dotati di un piano di emergenza verificato annualmente.
Ogni plesso organizza almeno due prove di evacuazione l'anno.
È dovere di ogni dipendente:
a. Provvedere immediatamente alla eliminazione della fonte di pericolo ed impedire in ogni caso l'accesso alla zona.
b. Segnalare al più presto per iscritto il problema al responsabile di plesso, che provvede a sua volta ad informare la dirigenza o gli organi competenti.
c. Utilizzare la procedura in vigore per l'eliminazione dell'inconveniente anche in caso di guasti agli impianti.
In caso di malessere o di lieve infortunio dello studente viene informata te­lefonicamente la famiglia, che è tenuta a fornire un numero di reperibilità.
In caso di incidente o malessere grave, viene chiamato il servizio di primo soccorso ed il 118 e subito avvisati la famiglia e l’ufficio di dirigenza.
Insegnanti e personale scolastico non possono portare l'in­fortunato con il proprio mezzo a casa o al pronto soccorso. Qualora i familiari non siano raggiun­gibili, vengono immediatamente interessati i vigili urbani che provvedono a rintracciarli.
Comunicazione e denuncia degli infortuni avvenuti a scuola o nel percorso casa - scuola e vice­ versa comportano la tempestiva compilazione e sottoscrizione degli appositi modelli, predisposti dall'ufficio di Segreteria, a cura del Personale Scolastico o dei genitori.
Qualora uno studente desideri frequentare le lezioni, nonostante sia infortunato, dovrà presentare un certificato medico dal quale si evinca che l'infortunio non impedisce la normale frequenza.
Il genitore è tenuto a presentare in forma riservata ogni notizia utile a prevenire le emergenze (allergie, terapie particolari in corso,ecc.). In base ai dati acquisiti in merito alla singola situazione vengono attivate le soluzioni più opportune, nel ri­spetto della normativa vigente. I docenti non possono prendere iniziative autonome a questo riguardo e ogni decisione viene vagliata dal Dirigente Scolastico e comunicata per iscritto ai docenti .
Le attuali norme sindacali non consentono all'Amministrazione scolastica di svolgere indagini preliminari per conoscere anticipatamente l'effettiva adesione allo sciopero da parte del personale, pertanto, il Dirigente Scolastico provvede ad informare le famiglie cinque giorni prima della data dello sciopero, ipotizzando il disagio ed il tipo di servizio che potrà essere assicurato. Nel caso non sia possibile fornire indicazioni sulle concrete modalità di funzionamento della scuola, né garantire la vigilanza, il Dirigente Scolastico può sospendere le lezioni.
Art. 20 - Utilizzo dei locali scolastici e delle attrezzature
Sulla base del contenuto dell'art. 12 della legge 4 agosto 1977, n. 517, che prevede l'uso degli edifici scolastici fuori dell'orario del servizio "per quelle attività che realizzino la funzio­ne della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile", il Consiglio d'Istituto auto­rizza le iniziative che evidenziano tali peculiarità.
In riferimento alla stessa normativa, non è consentito autorizzare l'uso dei locali scolastici a partiti politici, gruppi ed associazioni per propaganda elettorale, per comizi, manifestazioni di carattere politico, nonché a privati per attivi­tà commerciali a scopo di lucro.
Modalità per le richieste
Le richieste, devono contenere gli estremi della persona responsabile dell'iniziativa ed essere inviate al Consiglio d'Istituto con un congruo anticipo (15 gg.) rispetto alla data prevista per l'utilizzo e contenere la descrizione puntuale e lo sco­po dell'iniziativa, il programma delle eventuali attività, la data e la durata delle stesse, la fotocopia della polizza assicurativa e la dichiarazione che l’attività svolta non è a fine di lucro.
La concessione sarà revocata qualora il concessionario violi gli impegni assunti.
La scuola, compatibilmente con le proprie disponibilità, mette a disposizione i collaboratori scolastici per l'apertura e la chiusura dei locali e per l'eventuale uso di attrezzature scolastiche, di cui deve essere esplicitata la richiesta.
Il concessionario assume a proprio carico tutte le spese connesse all'uso del locale (compensi al personale, pulizie del locale e delle attrezzature).
Lo stesso concessionario assume ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall'uso del locale possano derivare a persone o cose, esonerando il Diri­gente Scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.
Il concessionario è responsabile anche della sicurezza, dell'igiene e della salvaguardia delle persone e del patrimonio. A tale proposito deve anche dichiarare nella richiesta che non acce­deranno agli ambienti scolastici più persone di quante previste dalla normativa vigente sulla sicurezza. Tale responsabilità si intende estesa a tutto il complesso scolastico, qualora non sia possibile isolare convenientemente la parte dell'edificio cui è consentito accedere durante lo svolgimento delle attività autorizzate.
Norme per la concessione
Il Consiglio d'Istituto o, su delega di quest'ultimo, il Dirigente Scolastico e la Giunta Esecuti­va, prendono in considerazione le richieste di enti, associazioni, gruppi che intendono svolge­re nella scuola attività con fini educativi e formativi.
Gli enti, le associazioni, i gruppi che intendono usufruire di questa possibilità, devono sotto­scrivere, all'atto della presentazione della domanda, l'accettazione delle norme contenute nel presente regolamento.
Art. 21 - Visite guidate e viaggi di istruzione (vedi Allegato n. 1)
Art. 22 - Regolamento laboratori di informatica (vedi Allegato n. 2)
Art. 23 - Obblighi e divieti per tutto il personale della scuola
Tutto il personale in servizio nell’Istituto è tenuto ad osservare le seguenti regole e divieti:
- Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza.
- Non usare macchine o attrezzature senza autorizzazione.
- Utilizzare le apposite scale per accedere a scaffali alti o strutture sopraelevate; utilizzare correttamente le scale doppie, e assicurarsi, prima di salire, che i tiranti o le catenelle siano in tensione.
- Non rimuovere gli estintori.
- Segnalare tempestivamente situazioni di pericolo.
- É vietato fumare nelle aree di pertinenza dei plessi scolastici, sia all'interno che all'esterno degli edifici.
- Nessun tipo di propaganda politica può essere fatta nella Scuola.
- É vietata la raccolta di denaro e di adesioni ad Enti ed Organizzazioni che non siano state autorizzate preventivamente dal Dirigente.
- É vietata qualsiasi forma di vendita diretta all'interno della Scuola, fatti salvi i casi previsti dal Consiglio di Istituto.
- L'uso del telefono delle scuole è consentito solo per motivi attinenti alla funzionalità dell'istituzione; non sono consentite, se non per motivi eccezionali, telefonate private. Gli insegnanti che dovessero essere chiamati al telefono durante l'orario di lavoro, devono provvedere alla custodia dei propri alunni affidandoli ad altri docenti o al personale A.T.A.
- È assolutamente vietato ai docenti l'uso del telefono cellulare durante le ore di lezione. (C.M. n. 362 del 25 agosto 1998)
Art.24 - Obblighi e Divieti per gli alunni (vedi allegato n.3)
Art.25 - Criteri di formazione delle classi
La composizione delle Classi prime è demandata ad una Commissione composta dai rappresentanti dei genitori e dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti nell’Istituto. L’adempimento deve essere concluso entro il 31 agosto di ogni anno.
Art.26 - Norme per la sicurezza e la privacy
(in riferimento alla legge 626/94, alla legge 196/2003 e successive modifiche)
Tutto il personale della scuola deve conoscere la normativa generale sulla sicurezza e deve essere a tal fine formato.
I Docenti devono istruire gli alunni in modo che prestino la massima attenzione agli aspetti che riguardano la sicurezza a scuola.
Essi hanno l’obbligo di segnalare i comportamenti non conformi alla normativa e qualunque pericolo proveniente dal malfunzionamento degli impianti o da guasti e cattiva manutenzione.
Il Dirigente Scolastico è tenuto a segnalare agli organi competenti qualsiasi evento venga segnalato.
Nel corso dell’anno vengono effettuate almeno due prove di evacuazione di istituto.
In caso di calamità con necessità di evacuazione, l’allarme sarà dato con due squilli di campanello elettrico e, se lo stesso non è funzionante, con un fischietto da parte del collaboratore scolastico in servizio o anche dal docente designato nel piano di soccorso.
E’ compito dei Collaboratori verificare il buon funzionamento delle porte di sicurezza, prima dell’inizio delle attività didattiche e in ogni occasione che preveda un movimento degli alunni o la presenza di più persone nell’edificio.
Per quanto omesso nel presente regolamento, si fa riferimento alla normativa vigente.
Tutto il personale della Scuola e i genitori eletti negli Organi Collegiali, nell’espletamento delle loro funzioni, sono tenuti ad applicare le misure di protezione dei dati personali così come definiti nel Documento programmatico sulla sicurezza previsto dal D.L.196/2003
Art. 27 - Approvazione e modifiche del regolamento
È abrogato ogni regolamento precedentemente in vigore nelle singole scuole.
La delibera di adozione del presente regolamento viene assunta dal Consiglio di Istituto nella riunione del 24 ottobre 2007 ed a partire da tale data tutte le componenti scolastiche sono tenute a rispettarlo ed a farlo applicare.
Le eventuali richieste di integrazione o correzione al presente regolamento ed ai documenti allegati possono essere presentate direttamente al presidente del Consiglio di Istituto, sottoscritte dagli interessati, entro il 30 aprile di ogni anno scolastico, così da consentire l'esame e l'eventuale approvazione delle modifiche entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo.
Le correzioni dovute a modifiche di leggi di riferimento vengono immediatamente recepite e notificate al consiglio di Istituto, durante il primo incontro utile.
Dell’approvazione del presente documento vengono informati i genitori degli alunni.
Copia del presente regolamento viene affissa all’albo di ogni plesso scolastico.
[1] Alla scuola dell’infanzia si può accedere entro e non oltre le ore 9:30.
[2] Per il plesso di Scuola primaria di Viggiano cap. l’uscita avviene in maniera ordinata fino al cancello, sotto la sorveglianza dei docenti, per ragioni di sicurezza, in considerazione della particolare ubicazione dell’edificio.
REGOLAMENTO PER L'EFFETTUAZIONE
DEI VIAGGI D'ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE
(C.M. N° 291 del 14.10.1992 e successive modificazioni)
I viaggi di istruzione e le visite guidate devono essere inserite nell’ambito dell’attività didattica programmata dal collegio dei docenti e dai consigli di classe ed interclasse, nel rispetto di quanto disposto dal T.U.. n. 297 del 16.04.1994 e dalle disposizioni ministeriali vigenti in materia. La programmazione delle visite guidate deve tenere conto, in particolare, dei seguenti criteri:
· le mete proposte devono essere coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa e con la programmazione della classe;
· le proposte devono tenere conto dell'età degli alunni e della disponibilità economica;
· nella scelta delle mete è bene tener presenti, prioritariamente, le possibilità offerte dal territorio limitrofo.
Art. 2 - Tipologia dei viaggi e norme
L’Istituto considera i viaggi di istruzione parte integrante e qualificante dell’offerta formativa, nonchè momento di arricchimento culturale e di socializzazione.
Pertanto, a tal fine, sono presi in considerazione:
· i viaggi d’istruzione e le visite di integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli studenti una maggiore conoscenza dell’Italia;
· i viaggi di integrazione del curricolo, finalizzati al raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro;
· le visite guidate a musei, a mostre, a parchi e a riserve naturali;
· la partecipazione a concorsi e a manifestazioni culturali e/o di interesse didattico;
· gli scambi con altre istituzioni scolastiche;
· la partecipazione ad attività sportive, a campionati e a gare provinciali, regionali e nazionali;
· la partecipazione ad attività teatrali;
Il Consiglio di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l'effettiva possibilità di svolgimento.
Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione e dal Collegio dei Docenti rientrano nel Piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola.
Le visite e i viaggi di istruzione, approvati dal Consiglio di Istituto, devono essere comunicate ai genitori degli alunni e si deve richiedere l’autorizzazione scritta alle famiglie.
Nessun alunno deve essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico.
Il limite numerico dei partecipanti, al di sotto del quale non viene concessa l'autorizzazione, è pari ai 2/3 degli alunni frequentanti la classe.
Se l'iniziativa interessa un'unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, 1 ogni 10 alunni; un accompagnatore per ogni alunno diversamente abile. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici o dai genitori dell’alunno stesso.
I genitori possono partecipare solo in casi particolari, su richiesta dell’insegnante e per alunni in situazione di disagio; in particolare, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia ogni bambino viene essere accompagnato da un genitore o da un familiare maggiorenne, con delega scritta di entrambi i genitori.
Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente referente, il quale, dopo l'approvazione del Consiglio di Interclasse, di Intersezione e di classe, presenta all’addetto degli uffici amministrativi tutta la documentazione inerente il viaggio o l’uscita almeno 30 giorni prima della data prevista, per dare modo alla Giunta Esecutiva di scegliere ed approvare i preventivi di spesa.
Il responsabile del viaggio, fra i docenti accompagnatori della classe, cura la raccolta delle autorizzazioni delle famiglie degli studenti, nelle quali deve comparire l'indicazione della meta, il periodo in cui si svolgerà il viaggio e la spesa prevista.
Il responsabile cura i rapporti con le Agenzie di Viaggio, vagliando attentamente i pacchetti proposti e assumendo la responsabilità del controllo della rispondenza dei dati forniti dalla ditta appaltatrice sull’autista e sul mezzo di trasporto.
Gli alunni versano la quota prevista entro e non oltre il quinto giorno che precede la partenza.
I docenti accompagnatori sottoscrivono una dichiarazione nella si assumono l’obbligo della vigilanza.
I genitori che eventualmente partecipano, eccetto quelli che vi partecipano in qualità di accompagnatori di alunni disabili, devono fornire aiuto agli accompagnatori, versare la normale quota di partecipazione e non sono coperti dall'assicurazione della scuola prevista per gli studenti.
I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax.
Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell'Istituzione Scolastica o dal Dirigente.
Per le uscite senza il mezzo di trasporto nell’ambito del Comune è richiesta l’autorizzazione alle famiglie valida per l’intero anno scolastico. In occasione di ogni uscita deve essere data comunicazione scritta al Dirigente o ai responsabili di plesso e ai genitori.
REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI INFORMATICA
All’inizio di ciascun anno scolastico il Dirigente nomina, su indicazione del Collegio dei docenti, uno o più docenti responsabili dei laboratori, delle attrezzature informatiche e di tutti i sussidi audiovisivi esistenti in ogni plesso.
Art. 1 –Norme generali
È vietato effettuare copie dei programmi di proprietà della scuola per uso personale, come stabilito nel Decreto Legislativo n. 518 che regola "La tutela legale del software".
Prima di installare programmi sui computer è necessario avere l’autorizzazione ed eventualmente le istruzioni del responsabile di laboratorio.
Art. 2 - Procedure di accesso
I docenti devono apporre la propria firma di presenza sull’apposito registro, anche quando utilizzano il laboratorio per motivi personali. Per l’utilizzo sistematico del laboratorio viene predisposto un calendario dal responsabile di plesso, all’inizio dell’anno scolastico. Per l’utilizzo sporadico o occasionale, è opportuno verificare che non si interferisca con le attività programmate.
Se non si usa l’aula nei giorni prestabiliti, se ne dà comunicazione ai colleghi, affinché ne possano eventualmente usufruirne altre classi.
Art. 3 - Utilizzo apparecchiature e software
Durante la sessione di lavoro devono essere scrupolosamente osservate sia le norme generali del sistema operativo sia quelle relative ai software utilizzati, con particolare attenzione ai momenti di accensione e di spegnimento della macchina, prestando la massima attenzione per non rimuovere il software installato o sue parti.
Art. 4 - Gestione documenti
Poiché la gestione del lavoro deve essere condivisa da più utenti, è necessario:
· Memorizzare i file di lavoro in una cartella appositamente creata.
· Non posizionare mai la propria cartella sul desktop.
· A fine anno scolastico tutti i lavori presenti sul disco fisso, estranei al software in dotazione, vengono cancellati, pertanto è bene copiare per tempo su altro supporto i lavori da conservare.
· Prestare la massima attenzione per non cancellare i documenti degli altri utenti.
Art. 5 – Precauzioni per proteggere le macchine dall’attacco di virus.
Se si utilizzano supporti di dubbia appartenenza e provenienza, devono essere controllati preventivamente attraverso la scansione antivirus.
Art. 7 - Modifiche di configurazione
Per favorire lo svolgimento delle lezioni anche con gli alunni più piccoli o più inesperti, non devono essere apportate modifiche al Desktop: i colori, lo sfondo del video e lo screen-saver non devono essere cambiati.
Anche i menu degli applicativi non devono subire variazioni. Nei programmi della suite Office devono restare attive le barre dei menu standard e la formattazione. La posizione delle icone deve rimanere invariata.
Non deve essere variata la configurazione della stampante.
Se per esercitazione è necessario apportare modifiche, ricordarsi alla fine della lezione di riportare
la configurazione della macchina allo stato iniziale.
Art. 8 – Segnalazioni
Quando il materiale di consumo necessario per lo svolgimento delle lezioni viene a mancare, avvisare tempestivamente il responsabile che provvederà al ripristino.
Vengono immediatamente segnalati al responsabile di laboratorio anche problemi riscontati sulle macchine, guasti alle postazioni e agli arredi. Di ogni segnalazione effettuata si lascia traccia in laboratorio attraverso la compilazione degli appositi moduli.
Art. 9 - Norme aggiuntive per gli alunni
Gli alunni non possono avere accesso al laboratorio senza la presenza dell'insegnante e portano nei laboratori soltanto il materiale necessario per lo svolgimento della lezione. Non si possono portare cartelle, ombrelli, merendine e bevande.
L’intervallo deve essere sempre svolto al di fuori dell’aula.
Ogni alunno è responsabile della postazione usata durante l'ora di lezione ed è tenuto a segnalare immediatamente all'insegnante qualsiasi guasto, disfunzione o danno rilevato sulla postazione stessa; è tenuto ad attendere le istruzioni dell’insegnante prima di iniziare a lavorare sulla macchina.
Art. 10 - Procedure di spegnimento delle macchine
Si deve lasciare sempre in ordine l’aula, facendo attenzione anche a sedie, tastiere, mouse e stampanti.
Si controlla che tutte le postazioni e le periferiche siano spente e, ove previsto, si disattivano gli interruttori generali.
Art. 11 - Sussidi didattici
La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale, il cui elenco è consultabile presso ogni plesso scolastico.
I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curarne il buon uso, la conservazione e la piena efficienza.
Il presente regolamento interno si attiene a quanto stabilito dal DPR 275/99, art. 14, comma2, ed a tutte le modifiche e le norme intervenute successivamente.
Esso intende assicurare agli studenti il pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi, nonché promuovere il rispetto dei fondamentali doveri all' interno della comunità educativa
L’Istituto Comprensivo di Viggiano ha elaborato il proprio Piano dell'Offerta Formativa partendo dal principio che la Scuola debba essere vissuta come luogo di cultura e come comunità in cui i diversi soggetti interagiscano e siano coinvolti in un processo di coeducazione.
Il presente regolamento intende essere coerente con questa scelta e si inserisce in un contesto educativo, che deve mirare con ogni mezzo possibile a soddisfare i seguenti bisogni del preadolescente:
- Il bisogno di conoscenza e di comprensione critica
- Il bisogno di esplorazione, di ordine e di guida tra i molteplici stimoli conoscitivi
- Il bisogno di identità e di relazione con gli altri
- Il bisogno di sentirsi parte del gruppo dei pari e della comunità scolastica
- Il bisogno di sicurezza, di giustizia e di autostima
A fronte di questa dichiarata attenzione nei confronti delle esigenze dei ragazzi, la Scuola è altresì consapevole che essi possano essere soddisfatti soltanto in un contesto organizzativo e didattico ordinato, attraverso il rispetto di regole di comportamento chiare e condivise, fondate sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni.
Art.1 - DIRITTI DEGLI STUDENTI
(DPR 24 giugno 1998, n. 249)
1. All'alunno preadolescente è dovuto il massimo rispetto
- Tutto il personale della Scuola si relazione con lui con atteggiamento di fiducia e con linguaggio appropriato
- L'insegnante si cura dell'alunno con sollecitudine ed è attento alle sue esigenze
- L'insegnante non esercita su di lui alcuna pressione ideologica
- La Scuola predispone un orario delle lezioni il più possibile adeguato alle esigenze dell'alunno
- Il consiglio di classe concorda un carico di lavoro domestico equilibrato nell'arco della settimana
2. L'alunno ha il diritto di essere accettato dai suoi compagni e di essere integrato positivamente nel gruppo-classe
- L'insegnante favorisce con ogni mezzo una corretta socializzazione tra gli alunni della classe
3. L'alunno ha il diritto di acquisire gli strumenti fondamentali della conoscenza in rapporto alle sue capacità
- La Scuola si prodiga con ogni mezzo per migliorare il livello qualitativo dell'insegnamento e gli standard formativi
- La Scuola pratica un insegnamento attento alle potenzialità di ognuno
- La Scuola si impegna ad ampliare l'offerta formativa proponendo agli alunni attività integrative e di sostegno, sia in forma obbligatoria (al mattino) che facoltativa (al pomeriggio)
4. L'alunno ha il diritto di acquisire una formazione integrale
- La Scuola forma l'uomo ed il cittadino
- La Scuola aiuta l'alunno ad acquisire senso critico e consapevolezza di sè
5. L'alunno ha il diritto di conoscere e comprendere le regole di comportamento scolastico che gli vengono richieste di rispettare
- L'insegnante(designato dal Consiglio di classe) legge e commenta all'inizio di ogni anno scolastico il Regolamento di Istituto
- Gli alunni sono invogliati a formulare un Regolamento di classe, che rispecchi e cali nella realtà della classe il Regolamento di Istituto
6. L'alunno ha il diritto di conoscere e comprendere in modo consapevole gli obiettivi curricolari ed educativi,che sono fissati per lui
- L'insegnate coinvolge gli alunni nel processo di apprendimento
- Il Consiglio di classe informa l'alunno ed i genitori sulla programmazione educativa e didattica
7. L'alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva
- L'insegnante svolge prove di verifica chiare e precise nella formulazione degli obiettivi da valutare
- L'insegnante provvede alla correzione delle prove di verifica attivando processi di autovalutazione
8. L'alunno ha diritto ad un orientamento scolastico e professionale
- La Scuola offre all'alunno gli strumenti formativi ed informativi per una scelta consapevole dopo la terza media
9. L'alunno ha diritto ad un ambiente sicuro ed adeguato
- La Scuola svolge attività di formazione ed informazione sulla sicurezza
10. L'alunno ha diritto a disporre di un'adeguata attrezzatura tecnologica
- La Scuola fa in modo che tutti gli alunni utilizzino periodicamente i laboratori, le aule attrezzate e gli strumenti didattici comuni
Art. 2 - DOVERI DEGLI STUDENTI
Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutte le norme contenute nel Regolamento generale di Istituto, nella consapevolezza che, come è dovuto loro il massimo rispetto, così anch’essi devono rispettare gli altri e l’ambiente scolastico che frequentano.
In particolare l’ alunno deve:
1. Essere puntuale all’inizio delle lezioni.
2. Frequentare la scuola con regolarità.
3. Essere fornito di tutto ciò che necessita allo svolgimento delle attività scolastiche ed averne cura.
4. Rispettare le scadenze per la giustificazione delle assenze, dei ritardi e per la riconsegna dei riscontri agli avvisi scritti notificati ai genitori.
5. Assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione
6. Tenere comportamenti rispettosi degli altri, nonché corretti e coerenti con gli impegni di studio.
7. Rispettare le consegne degli insegnanti.
8. Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipare alle lezioni con interventi opportuni, evitando le occasioni di disturbo.
9. Rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola.
10. Evitare di sporcare i locali assumendo atteggiamenti di noncuranza.
11. Osservare le disposizioni per il miglioramento della sicurezza nella Scuola.
12. Non compiere atti che offendano la morale, che impediscano la civile convivenza ed il regolare svolgimento delle lezioni.
13. Vestire in modo decoroso, come forma di rispetto per gli altri, per l’Istituzione che si frequenta e per se stessi.
14. Tenere anche fuori della Scuola un comportamento educato e rispettoso verso tutti e comunque non lesivo del buon nome della Scuola.
15. Osservare le disposizioni organizzative dettate dal Regolamento di Istituto.
I divieti contenuti in questo articolo trovano una loro codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al DPR 24 giugno 1998, n. 249 e nelle “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica” del 15 marzo 2007.
1. E’ vietato utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche.
2. E’ vietato utilizzare il telefono della scuola in assenza di una motivazione urgente e dell’autorizzazione del docente responsabile del plesso scolastico.
3. E’ vietato portare a scuola oggetti che possano costituire pericolo per l’incolumità propria ed altrui.
Art. 4 - SANZIONI DISCIPLINARI
Il venir meno ai precedenti doveri scolastici prefigura una mancanza disciplinare per la quale sono previste, a seconda della gravità e delle frequenza, le relative sanzioni disciplinari.
Nell’accertamento delle responsabilità comportanti sanzioni disciplinari, vanno distinte le situazioni occasionali o le mancanze determinate da circostanze fortuite, dalle mancanze gravi che denotino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui e pregiudizievole al buon andamento delle lezioni. Possono essere sanzionate anche le mancanze collettive,distinguendo quando possibile le responsabilità di ognuno.
Le sanzioni disciplinari sono prese in considerazione nell’elaborazione del giudizio di valutazione.
Le sanzioni disciplinari hanno le seguenti finalità e modalità di attuazione:
a) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica
b) La responsabilità disciplinare è personale.
c) Le sanzioni sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno e del ravvedimento formativo.
d) Le sanzioni disciplinari devono tener conto della situazione personale dell’alunno.
e) L’alunno non può essere sottoposto a sanzione disciplinare anche lieve senza prima essere invitato ad esporre le proprie ragioni.
f) Per le sanzioni di un certo rilievo, il dirigente scolastico invia una comunicazione scritta ai genitori dell’alunno, contestando gli addebiti rilevati ed invitando i genitori ad esporre per iscritto o attraverso apposito colloquio le eventuali ragioni dell’alunno, entro 5 giorni dalla comunicazione. In mancanza di giustificazioni o qualora queste siano ritenute dal capo di Istituto irrilevanti, si procede alla irrogazione della sanzione disciplinare.
g) Allo studente può essere offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica.
h) Le responsabilità derivanti da danni provocati al patrimonio della scuola sono attribuite ai genitori, i quali sono tenuti a risarcire l’Amministrazione, ciò dopo aver escluso la “culpa in vigilando” da parte degli insegnanti.
Per mancanze ripetute e a seconda della gravità e recidività sono previste le seguenti sanzioni:
Interventi mirati dell'insegnante o del Consiglio di classe volti alla riflessione sulla natura della mancanza e delle sue conseguenze
Ammonizione privata o in classe da parte dell’insegnate(in un primo momento) o del Dirigente scolastico.(se la mancanza è continua): l’ammonizione viene annotata sul registro di classe e viene comunicata per iscritto ai genitori
Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza e di svolgere a Scuola attività alternative, programmate ed organizzate dal Consiglio di classe.
Il provvedimento di sospensione viene adottato dal Consiglio di classe in seduta straordinaria
Per uso scorretto delle attrezzature o per danni arrecati al patrimonio della scuola, a seguito di azione indisciplinata è prevista la riparazione del danno o il risarcimento dello stesso, anche in modo simbolico.
Il provvedimento è da considerarsi aggiuntivo rispetto alle sanzioni precedenti.
Esso deve essere formalizzato alle famiglie a cura del Dirigente Scolastico.
Sospensione dalle lezioni per fatti documentati, reiterati e testimoniati, che denotino mancanza assoluta di rispetto verso il capo di istituto, i docenti ed il personale della scuola, i compagni ed i coetanei; per fatti che turbino l’attività didattica, che mettano a rischio l’incolumità di alunni e personale, per gravi danni al patrimonio della scuola.
Il provvedimento viene adottato dal Consiglio di classe riunito in seduta straordinaria.
Contro tutte le sanzioni disciplinari(in particolare quelle più gravi) è ammesso ricorso entro 15 giorni dalla loro irrogazione da parte del sanzionato ad un apposito Organo di garanzia interno alla Scuola.
Tale Organo è composto di diritto dal capo di Istituto che funge da presidente, da n. 1 docente nominato dal Collegio dei docenti e da n.1 genitore rappresentante di classe, nominato dal Comitato dei genitori .