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Timestamp: 2018-06-22 09:28:57+00:00
Document Index: 59157010

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.7', 'art.7', 'art.14', 'art.8', 'art. 9', 'art.49', 'art. 7', 'art. 134', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5']

1 CITTÀ DI MODUGNO PROVINCIA DI BARI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 47 del 23/12/2013 RIFERIMENTI Proponente Affari Generali- Personale OGGETTO Regolamento per la misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale. Il giorno lunedì 23 dicembre 2013 in Modugno, previo inviti scritti, presso la Sede Municipale si è oggi riunita la Giunta Comunale con l'intervento dei Signori: 1 MAGRONE Nicola Sindaco Presente 2 PETRUZZI Emilio Vice Sindaco Presente 3 BANCHINO Leonardo Assessore Presente 4 LUCIANO Incoronata Maria Assessore Presente 5 ROMITA Agostino Assessore Presente 6 SCARDIGNO Rosa Assessore Assente 7 TALDONE Francesco Assessore Assente CON L ASSISTENZA DEL SEGRETARIO GENERALE Dott.ssa Monica Calzetta Città di Modugno - GC n. 47 del 23/12/2013
2 LA GIUNTA COMUNALE Premesso cheil D.Lgs. 27 ottobre 2009 n.150 di attuazione della legge 4 marzo 2009,n.15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni ha introdotto il Cosiddetto Ciclo di gestione della performance. Visti, in particolare del citato decreto legislativo n.150/2009: l'art.3, comma1, in base al quale la misurazione e la valutazione della performance sono volte al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, nonché alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l'erogazione dei premi per i risultati conseguiti dai singoli e dalle unità organizzative in un quadro di pari opportunità di diritti e doveri, trasparenza dei risultati delle amministrazioni pubbliche e delle risorse impiegate per il loro perseguimento; ai sensi del comma 2 ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all'amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti; l'art.7, comma 1, in base al quale le amministrazioni pubbliche valutano annualmente la performance organizzativa ed individuale; a tal fine adottano con apposito provvedimento il Sistema di misurazione e valutazione della performance l'art.7, comma 2, lett.a) il quale assegna la funzione di misurazione e valutazione della performance all'organismo Indipendente di Valutazione della Performance, di cui all'art.14 del decreto stesso; l'art.8 che definisce gli ambiti di misurazione e valutazione della performance organizzativa; l'art. 9 che definisce gli ambiti di misurazione e valutazione della performance individuale; Richiamata la deliberazione di Giunta Comunale n. 71 del con la quale si approvava il Sistema di misurazione e valutazione della Performance per il triennio 2012/2014; Visto il Regolamento per la misurazione, valutazione, trasparenza della performance allegato alla presente deliberazione, predisposto nell'osservanza delle disposizioni legislative contenute nel decreto suddetto. DATO attoche analoga proposta è stata rimessa all attenzione del Commissario Straordinario, vice Prefetto, e che la stesa non è stata deliberata durante il mandato; Ritenuto di dover riproporre all attenzione della Giunta Comunale la presente proposta di deliberazione negli stessi termini dell anzidetta proposta commissariale;
3 VISTO il D.Lgs. n.267/2000; VISTO il parere favorevole relativo alla regolarità tecnica del provvedimento, espresso, ai sensi dell articolo 49 D. lgs.n.267/2000, da parte del Responsabile del Servizio 1 Affari Generali Personale, dott. Gianluigi Berardi; DATO ATTO che la presente proposta di deliberazione non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata e che, pertanto, non è richiesto il parere del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile ai sensi dell'art.49 D.Lgs. n.267/2000; Con voti unanimi espressi per alzata di mano e con duplice votazione, di cui una separata per la immediata eseguibilità, attesa l urgenza DELIBERA 1) Di approvare il Regolamento per la misurazione, valutazione e trasparenza della performance allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale. 2) Di trasmettere copia della presente deliberazione alle OO.SS. e alla RSU, ai sensi dell art. 7 del CCNL ) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4 del D. lgs. n.267/2000. Il Segretario Generale Dott. Calzetta Monica Il Sindaco Dott.MAGRONE Nicola
4 1 SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE DEL COMUNE DI MODUGNO (Art. 7, D.Lgs. 150/2009) Triennio 2013/2015 Il documento definisce le fasi, gli strumenti e gli attori coinvolti nel processo di misurazione e valutazione della Performance organizzativa e individuale del Comune di Modugno. Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 47 del 23/12/2013 METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
5 2 Introduzione La Legge Delega n. 15/09 e il Decreto Legislativo n. 150/09 (di seguito Decreto ) introducono il concetto di performance organizzativa. L articolo 7 del Decreto dispone, in particolare, che le amministrazioni pubbliche valutano annualmente la performance organizzativa e che, a tal fine, le stesse adottano, con apposito provvedimento, il Sistema di misurazione e valutazione della performance. L articolo 45 del Decreto Legislativo n. 165/01 nel testo novellato dall articolo 57, comma 1, lettera b), del Decreto n. 150/09 collega la performance organizzativa all amministrazione nel suo complesso e alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola l amministrazione. La funzione di misurazione e valutazione della performance organizzativa è attribuita dal Comune di Modugno all Organismo Indipendente di Valutazione. L Amministrazione Comunale di Modugno si è impegnata nel processo di recepimento ed applicazione dei principi di contenuti nel D.Lgs. n. 150/2009 (c.d. Decreto Brunetta), in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, con specifico riferimento agli articoli 16, 31 e 74 che delineano le norme direttamente applicabili agli enti locali, e quelle che costituiscono principi generali, attuativi dell articolo 97 della Costituzione, e come tali da recepire nei propri regolamenti pur nel solco dell autonomia ordinamentalmente riconosciuta. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 59 del 14/10/2011, il Consiglio comunale ha definito gli indirizzi ai quali la Giunta Comunale deve attenersi nell adeguamento del Regolamento per l ordinamento degli Uffici e dei Servizi, ai principi introdotti dal D.Lgs. n. 150/2009 (Decreto Brunetta), prevedendo che tale percorso potrà avvenire anche in più fasi di cui la prima dovrà essere finalizzata alla disciplina del ciclo di gestione delle performance e del connesso sistema di misurazione e valutazione, compresi gli istituti premiali per il personale ad essa collegati. Con deliberazione di Giunta Comunale n. 71 del 27/04/2012 è stato approvato il regolamento per il recepimento dei principi in tema di gestione del ciclo della performance organizzativa. Con successiva deliberazione di Giunta Comunale n. 35 del 14/04/2013, esecutiva a norma di legge, è stata approvata la nuova struttura organizzativa del Comune di Modugno, con i seguenti allegati: a) Progetto di riorganizzazione; b) Regolamento dell Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; c) Organigramma generale e dotazione organica; d) Piano Finanziario riepilogo costi; e) Sistema dei Profili Professionali; METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
6 3 f) Regolamento dell area delle Posizioni Organizzative e sistemi di graduazione. Il presente Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale nel rispetto di quanto previsto dall articolo 7 del Decreto, alla luce delle direttive adottate dalla Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) di cui all articolo 13 del Decreto, con Delibere nn. 88 e 89 del 24 giugno 2010 e n. 104 del 2 settembre 2010 e n. 1 del 5 gennaio 2012, nonchè sulla base delle linee guida dell ANCI individua: le modalità di raccordo e integrazione con i sistemi di controllo manageriale esistenti; le modalità di raccordo e integrazione con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio; il sistema di misurazione e valutazione della performance individuale. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
7 4 1. Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale 1. Su proposta dell Organismo di Valutazione, si provvede annualmente alla misurazione e valutazione della performance individuale, riferita ai titolari di posizione organizzativa in conformità ai criteri che seguono: La performance organizzativa sarà misurata sugli obiettivi assegnati a ciascun settore operativo, avendo a riferimento gli ambiti di cui all articolo 8 del D.leg.vo 150/09, meglio specificati nel presente sistema di misurazione e valutazione delle performance. la performance individuale dei Responsabili dei Servizi incaricati di posizione organizzativa, sarà misurata: a) in base agli obiettivi assegnati al Servizio di appartenenza, con una incidenza del 40% b) sulla performance degli obiettivi individuali, con una incidenza del 20% c) sui comportamenti e capacità manageriali, con particolare riguardo alla capacità di valutare i propri collaboratori e di assicurare condizioni di benessere organizzativo e pari opportunità con una incidenza del 40% d) in ipotesi di mancata assegnazione di obiettivi individuali, l incidenza della performance del Servizio è elevata al 60% 2. Il personale è valutato, per la perfomance dell anno precedente, entro trenta giorni dall approvazione da parte della Giunta Comunale della Relazione sulla performance prevista dall art. 10, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 150/2009, che costituisce lo strumento mediante il quale l amministrazione illustra ai cittadini e a tutti gli altri stakeholder, interni ed esterni, i risultati ottenuti nel corso dell anno precedente, concludendo in tal modo il ciclo di gestione della performance. La Relazione sulla performance, sarà predisposta secondo le linee guida della CIVIT approvate con la Delibera n. 5/ I Responsabili dei Servizi, titolari di Posizione Organizzativa sono valutati dalla Giunta Comunale, su proposta dell Organo di Valutazione. Gli altri dipendenti, sono valutati dai titolari di Posizione Organizzativa di riferimento. 4. L Organo di valutazione ed i titolari di Posizione Organizzativa, nell esercizio della funzione di valutazione, tengono conto del referto di gestione, della misurazione oggettiva dei risultati conseguiti, delle circostanze che ne hanno eventualmente condizionato il raggiungimento, e dei comportamenti individuali. 5. I titolari di Posizione Organizzativa comunicano a ciascun interessato la proposta di valutazione, prima della sua formalizzazione, motivandone le ragioni. La valutazione viene formalizzata, comunicata in forma scritta all interessato e trasmessa per conoscenza all Organo di Valutazione, tenendo conto delle osservazioni proposte dal valutato. 6. I dipendenti, in caso di grave e motivato dissenso circa la valutazione ricevuta, fermo quanto previsto dall articolo 410 del Codice di procedura civile, possono richiedere di incontrare in contraddittorio il titolare della valutazione. L organismo di Valutazione, entro 30 giorni dalla richiesta, esperisce un tentativo di conciliazione, ma in nessun caso può modificare la valutazione già espressa senza il consenso del titolare di posizione organizzativa. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
8 5 7. Gli esiti del processo di valutazione sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune, evidenziando gli indicatori di misurazione degli obiettivi degli uffici e dei gruppi di lavoro. 8. La valutazione del Segretario Generale è di esclusiva competenza del Sindaco e sarà effettuata sulla base di appositi criteri di valutazione. La retribuzione di risultato sarà attribuita secondo quanto previsto dai medesimi criteri. 2. Criteri per la valutazione delle prestazioni dei Responsabili dei Servizi titolari di posizione organizzativa Premessa I contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale hanno affiancato alla tradizionale parte fissa della retribuzione una parte variabile articolata in due componenti principali: a) la retribuzione di posizione graduata in relazione alle funzioni ricoperte ed alle responsabilità connesse alla posizione organizzativa e strutturale ricoperta da ogni titolare di Posizione Organizzativa; b) la retribuzione di risultato, legata alla valutazione delle prestazioni effettuate e dei risultati conseguiti dai singoli titolari di Posizione Organizzativa. Nell ambito dell autonomia organizzativa riconosciuta, ogni Amministrazione è chiamata a strutturare e ad introdurre sistemi orientati a garantire un rapporto stretto tra retribuzione (di risultato) e responsabilità - performance. Il metodo proposto ha per oggetto la valutazione dell insieme dei comportamenti organizzativi, cioè delle capacità, delle conoscenze e delle esperienze che i Responsabili dei Servizi titolari di Posizione Organizzativa pongono in essere per il raggiungimento degli obiettivi e per gestire le risorse ed il personale assegnato. La prestazione è quindi analizzata e valutata sia in relazione al grado di raggiungimento degli obiettivi, sia in relazione alle capacità e competenze espresse dai Responsabili dei Servizi titolari di Posizione Organizzativa nel periodo di riferimento. Al fine di rendere efficace il sistema, si ritengono opportune la comunicazione e la discussione dello stesso, delle regole che lo governano e delle finalità con i Responsabili stessi. I fattori di valutazione della prestazione Il metodo adottato richiede la preventiva definizione dei fattori di valutazione della prestazione e l esplicitazione, per ciascun fattore di valutazione, dei relativi parametri di apprezzamento. I fattori di valutazione della prestazione dei Responsabili dei Servizi titolari di Posizione Organizzativa prescelti si riassumono nei seguenti: 1. Grado di conseguimento degli obiettivi ritenuti prioritari e rappresentativi degli interessi dell Ente 60 punti; METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
9 6 2. Capacità dimostrata nel promuovere la qualità dei servizi resi, con particolare riferimento alla introduzione di metodologie di Customer satisfaction interne ed esterne all Ente 10 punti; 3. Capacità dimostrata nel miglioramento dei sistemi di programmazione, progettazione 10 punti; 4. Capacità dimostrata nell assolvere ad attività di monitoraggio e controllo sulle funzioni affidate e sul rendimento del personale assegnato, compresa l attitudine alla valutazione secondo articolate fasce di merito. 10 punti; 5. Contributo all integrazione degli uffici e adattamento al contesto di intervento, anche in relazione alla gestione di crisi, emergenze e/o cambiamenti di modalità operative 10 punti. I parametri di apprezzamento e valutazione Definiti i fattori di valutazione, si esplicitano - qui di seguito - i parametri di apprezzamento per ciascun fattore di valutazione, il punteggio massimo attribuibile ai singoli fattori di valutazione, complessivamente e per soggetto valutatore. 1. Grado di conseguimento degli obiettivi ritenuti prioritari per l Amministrazione e rappresentativi degli aspetti più significativi della prestazione. A ciascun obiettivo dovrà essere assegnato il peso scaturente dalla applicazione dei seguenti parametri SISTEMA DI PESATURA / PRIORITA': Valenza STRATEGICA dell'obiettivo: mantenimento 1; miglioramento 2; sviluppo 3; innovazione 4; Valenza GESTIONALE dell'obiettivo: bassa: 1; media 2; elevata 3; COMPLESSITA' ORGANICO-STRUTTURALE: bassa 1; media 2; elevata 3; Il punteggio complessivo scaturente dal peso di tutti gli obiettivi assegnati al medesimo Responsabile di servizio dovrà essere riparametrato a 60, corrispondente al punteggio massimo METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
10 7 assegnabile per il grado di raggiungimento degli obiettivi. In misura direttamente proporzionale andrà riparametrato il punteggio massimo assegnabile per ogni singolo obiettivo. Valutatori: Organismo di Valutazione Elementi di apprezzamento: grado complessivo di raggiungimento di ciascun obiettivo, espresso in termini percentuali, da applicarsi al punteggio massimo previsto. 2. Capacità dimostrata nel promuovere la qualità dei servizi resi. Punteggio massimo: 10 punti Valutatori: Organismo di Valutazione Elementi di apprezzamento: a) parametri quantitativi in merito alle prestazioni erogate (30%); b) parametri di rendimento in rapporto a serie storiche o comparative con enti similari (30%) c) attivazione di sistemi di rilevazione del gradimento da parte degli utenti (40%) 3. Capacità dimostrata nel miglioramento dei sistemi di programmazione, progettazione. Punteggio massimo: 10 punti Valutatori: Organismo di Valutazione Elementi di apprezzamento: a) Partecipazione fattiva nella predisposizione degli obiettivi, del bilancio di previsione e degli strumenti della programmazione gestionale (40%); b) Capacità di programmare l attività del Servizio attraverso la partecipazione professionale, la delega, la consegna al personale assegnato di obiettivi condivisi (60%). 4. Capacità dimostrata nell assolvere ad attività di monitoraggio e controllo sulle funzioni affidate e sul rendimento del personale assegnato, compresa l attitudine alla valutazione secondo articolate fasce di merito Punteggio massimo: 10 punti Valutatori: Organismo di Valutazione con eventuale intervento segretario generale Elementi di apprezzamento: a) puntualità degli adempimenti chiesti dall O.I.V. (40%); b) capacità di applicare correttamente il sistema di valutazione del personale assegnato, compresa la differenziazione delle fasce di merito (40%). c) capacità di promuovere un clima di benessere organizzativo, di prevenire conflitti e promuovere pari opportunità (20%) 5. Contributo all integrazione degli uffici ed all adattamento al contesto di intervento, anche in relazione alla gestione di crisi, emergenze e/o cambiamenti di modalità operative. Punteggio massimo: 10 punti Valutatori: Organismo di Valutazione con eventuale intervento segretario generale Elementi di apprezzamento: a) capacità di collaborare con gli altri servizi (50%); b) capacità di rispondere positivamente alle urgenze (50%). METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
11 8 Il punteggio di valutazione finale totale conseguibile da ciascun Responsabile di servizio è pari a 100 punti. Il processo Il processo di valutazione si sviluppa nel corso del tempo tenuto conto dei fattori di valutazione e dei relativi ulteriori parametri di valutazione. Approvato il bilancio di previsione, punto di riferimento essenziale per l attivazione della procedura, viene predisposto il piano delle performances individuando per ciascuno degli obiettivi la valenza strategica, la complessità organico-strutturale e la valenza gestionale. Gli obiettivi scelti esprimono i risultati attesi dai programmi e dalle attività gestionali e - per la loro funzione - devono essere specifici (non generici), misurabili (ove possibile con il ricorso ad opportuni indicatori di apprezzamento) realizzabili e tempificati. E competenza del segretario generale coordinare la procedura di concertazione degli obiettivi tra l organo politico ed i Responsabili dei Servizi titolari di posizione organizzativa. L Organismo di Valutazione, nel corso di un colloquio individuale con ciascun Responsabile di Servizio titolare di posizione organizzativa accerta e verifica le caratteristiche di chiarezza e sinteticità degli obiettivi, procedendo, se del caso, a richiedere opportune rettifiche formali (corretta redazione del Piano degli obiettivi). Al fine di consentire la rilevazione intermedia in ordine allo stato di avanzamento degli obiettivi i titolari di posizione organizzativa dovranno inoltrare alla struttura tecnica di supporto entro il 31 luglio dell anno di riferimento una relazione contenente le informazioni necessarie al monitoraggio relativo alle singole schede di P.D.O. (Piano delle Performances) L O.I.V. procede al monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi oggetto di valutazione sulla base delle predette relazioni acquisite dalla struttura tecnica di supporto, anche al fine di individuare aspetti di criticità non previsti /prevedibili e adottare i correttivi più opportuni. L Organismo di Valutazione ha facoltà di richiedere ai titolari di posizione organizzativa la produzione di ulteriori relazioni scritte (report relativi allo stato di avanzamento dei progetti e degli obiettivi). L O.I.V. conduce, entro il 30 agosto con ciascun Responsabile di Servizio titolare di Posizione Organizzativa almeno un colloquio infrannuale. Entro il 28 febbraio dell anno successivo a quello oggetto di valutazione, i titolari di posizione organizzativa procederanno alla valutazione ed autovalutazione di ciascun fattore comportamentale e professionale come indicato mediante una dettagliata relazione conclusiva da trasmettere all O.I.V.. Le informazioni ottenute sono raccolte dalla struttura tecnica di supporto ed elaborate a cura dell O.I.V. L Organismo Indipendente di Valutazione potrà, in corrispondenza di obiettivi non raggiunti o solo parzialmente raggiunti per cause esterne o leve operative non sotto il controllo del Responsabile di servizio valutato, decidere di escludere tale obiettivo dalla valutazione, riparametrando il peso degli altri obiettivi assegnati allo stesso titolare di Posizione Organizzativa. Il personale è valutato, per la perfomance dell anno precedente, entro trenta giorni dall approvazione da parte della Giunta Comunale della Relazione sulla performance prevista dall art. 10, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 150/2009, che costituisce lo strumento mediante il quale l amministrazione illustra ai cittadini e a tutti gli altri stakeholder, interni ed esterni, i risultati ottenuti nel corso dell anno precedente, concludendo in tal modo il ciclo di gestione della performance. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
12 9 Il processo di valutazione si conclude con la formalizzazione della proposta di giudizio da parte dell O.I.V. che viene trasmessa agli interessati per il tramite del segretario generale; in caso di definizione di un giudizio non condiviso, l organo acquisisce in contraddittorio le valutazioni del Resposnabile interessato che ne ha fatto istanza entro 15 giorni successivi, secondo quanto previsto dai contratti collettivi. La proposta di valutazione finale è trasmessa al segretario generale che comunica ai titolari di posizione organizzativa le determinazioni assunte dall O.I.V.. Al termine dell istruttoria effettuata come innanzi, l OIV trasmette i verbali di proposta di valutazione alla Giunta Comunale, la quale effettua l approvazione definitiva della valutazione e dispone al responsabile del servizio di gestione del personale l ordine di provvedere alla liquidazione del premio di risultato ai singoli titolari di posizione organizzativa. Al titolare di posizione organizzativa che a consuntivo abbia conseguito un giudizio complessivamente positivo, è riconosciuta la retribuzione di risultato prevista dalla vigente contrattazione collettiva nazionale e decentrata, calcolata con le modalità di seguito rappresentate. RACCORDO TRA VALUTAZIONE, ATTRIBUZIONE RETRIBUZIONE DI RISULTATO E FASCE DI MERITO La valutazione, nel rispetto dei criteri e delle tabelle appresso indicate, viene espressa attraverso un punteggio compreso tra 0 e 100, cui è associato un premio (retribuzione di risultato per i dipendenti responsabili titolari di Posizione Organizzativa). La retribuzione di risultato viene erogata attraverso la tabella di raccordo di seguito riportata. GRIGLIA DI RACCORDO FASCE PUNTEGGIO VALUTAZIONE E PERCENTUALE (%) SU RETRIBUZIONE DI RISULTATO MASSIMA PUNTEGGIO % RETRIBUZIONE DI RISULATO Fino a 50 0% Superiore a 50 e fino a 60 40% pari al 10,00% della retribuzione di posizione percepita Maggiore di 60 e fino a % pari al 12,50% della retribuzione di posizione percepita Maggiore 65 e fino a 70 60% pari al 15,00% della retribuzione di posizione percepita Maggiore di 70 e fino a 75 70% pari al 18,75% della retribuzione di posizione percepita Maggiore di 75 fino a 80 80% pari al 20,00% della retribuzione di posizione percepita Maggiore di 80 e fino a 90 90% pari al 22,50% della retribuzione di posizione percepita Maggiore di 90 e fino a % pari al 25,00% della retribuzione di posizione percepita Il mancato raggiungimento del punteggio minino di 50 comporta, oltre a non consentire la corresponsione della retribuzione di risultato, anche, previa contestazione e contraddittorio, la possibilità di perdita della titolarità della posizione organizzativa. Per i servizi in convenzione la percentuale massima erogabile sarà del 30%. La griglia di valutazione sarà disciplinata nelle convenzioni da sottoscrivere tra gli enti aderenti alla gestione associata. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
13 10 3. Criteri per la valutazione delle prestazioni del personale non titolare di funzioni dirigenziali FASI E SOGGETTI DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE La valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa è effettuata di norma, salvo diversa specifica disposizione, a cadenza annuale in collegamento con il ciclo di gestione delle performances. La valutazione è effettuata dal titolare di posizione organizzativa del Servizio di appartenenza, assicurando una corretta e uniforme applicazione della metodologia valutativa, mediante utilizzo di apposite Schede di valutazione, secondo le modalità e in applicazione dei criteri di cui al presente sistema. I titolari di Posizione Organizzativa, all inizio del periodo di valutazione, anche previo colloquio con le unità da valutare ed in coerenza con gli obiettivi assegnati, elaborerà specifici piani di lavoro, di gruppo e\o individuali, fissando i risultati attesi in termini di maggiore produttività, razionalizzazione costi, elevazione di standards qualitativi nell espletamento delle funzioni e nella erogazione dei servizi. Il titolare di Posizione Organizzativa effettuerà verifiche periodiche sull andamento delle attività, anche per un eventuale adeguamento dei risultati concordati a inizio periodo. Potrà fornire suggerimenti per una migliore focalizzazione rispetto ai risultati attesi. A conclusione del periodo, il titolare di posizione organizzativa valuterà i risultati conseguiti, considerando i fattori oggettivi, che hanno influito sulla prestazione. Compilerà quindi definitivamente la scheda di valutazione attribuendo i punteggi. Il sistema di valutazione ha tra le sue finalità più qualificanti lo sviluppo professionale dei dipendenti. Quindi gli obiettivi da raggiungere devono essere definiti in modo da stimolare il miglioramento delle prestazioni del lavoratore. I traguardi da assegnare saranno ambiziosi, ma al tempo stesso raggiungibili, perché devono essere garantiti strumenti adeguati in relazione agli obiettivi da conseguire. Il segretario generale, convocherà apposita conferenza di coordinamento delle linee di comportamento che dovranno essere mantenute da ciascun titolare di posizione organizzativa, al fine di omogeneizzare le stesse e garantire l equità nella valutazione dei dipendenti. Le schede di valutazione prima della loro formalizzazione, saranno partecipate al soggetto valutato in occasione di colloquio personale. Il valutato ha diritto di ottenere tutte le informazioni sulla valutazione che lo interessa individualmente e su quella relativa al gruppo di lavoro di cui ha fatto parte. Potrà, quindi prendere visione o estrarre copia senza alcun onere dei pertinenti atti procedurali secondo le regole sull accesso agli atti. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
14 11 VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI Le schede di valutazione sono strumento fondamentale della valutazione stessa. Le schede devono essere predisposte avendo cura: di evidenziare la dimensione soggettiva o oggettiva prescelta per compiere la valutazione tenuto conto della categoria e del profilo professionale di appartenenza del valutato, ma soprattutto del ruolo lavorativo ricoperto all interno dell organizzazione dell ente; di indicare il peso ponderale attribuito ad ogni singolo fattore/sottofattore di valutazione, vale a dire la sua importanza relativa nell ambito della complessiva valutazione, il giudizio assegnato in relazione al fattore valutato, e la valutazione numerica di ogni singolo fattore. In riferimento, infatti, alle caratteristiche dei singoli ruoli lavorativi è possibile distinguere due grandi aree cui rivolgere l analisi per la valutazione delle prestazioni: l area del COME si è fatto l area del COSA si è fatto. L area del COME è caratterizzata da una attenzione prioritaria posta alle modalità ESECUTIVE con cui è resa la prestazione di lavoro, mentre l area del COSA privilegia gli aspetti insiti nella mansione relativi alle responsabilità correlate ai risultati (MANAGERIALITA ). In ogni ruolo lavorativo/organizzativo esistono entrambe le componenti ora descritte e i ruoli si differenziano non perché composti solamente dall una o dall altra ma per la prevalenza dell una sull altra. I ruoli lavorativi, che hanno una netta prevalenza di componente discrezionale su quella cd. prescritta sono quelli appartenenti ai profili più elevati. La prevalenza, inversa, caratterizza i ruoli con natura del lavoro esecutivo e standardizzato (profili più bassi). Quindi, per i ruoli lavorativi esecutivi e standardizzati, la scheda di valutazione sarà impostata accordando prevalenza alla dimensione di valutazione soggettiva, dando risalto a fattori/sottofattori di valutazione, che siano indicatori dell impegno e del comportamento. La tecnica adoperata sarà la scala di giudizio, consistente in una lista dei fattori/sottofattori di valutazione prescelti per ognuno dei quali si contempla una scala di graduazioni. Per ognuno di questi fattori, il valutatore indicherà in quale misura o grado il fattore stesso è, a suo giudizio, presente nell individuo esaminato (metodologia per fattori e per gradi). E importante sottolineare che il valutatore dovrà esprimere esclusivamente un giudizio di ciò che il valutato ha fatto o non ha fatto, le caratteristiche dimostrate e i comportamenti attivati nel periodo considerato per la valutazione e in esclusivo riferimento alle mansioni di titolarità. In sostanza, non dovrà pronunciarsi sull intelligenza o capacità in astratto dell individuo a fornire una prestazione più elevata ma solo stabilire se la persona ha svolto bene i suoi compiti nel periodo di tempo a cui la METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
15 12 valutazione si riferisce, avendo a riferimento gli standard quali - quantitativi che la posizione ricoperta richiede. La scheda di valutazione per i ruoli lavorativi che hanno netta prevalenza di componente discrezionale sarà invece, impostata accordando prevalenza alla dimensione di valutazione oggettiva, dando risalto a fattori/sottofattori di valutazione che siano indicatori del rendimento e dei risultati. La tecnica adoperata sarà il metodo della valutazione per obiettivi. Questa tecnica prevede che il giudizio venga espresso rispetto ad una serie di obiettivi concordati preventivamente con il valutato. Non viene espresso un vero e proprio giudizio, bensì una constatazione sia degli stati di avanzamento verso il risultato sia il livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati; cioè se i risultati attesi sono stati realizzati e, se non lo sono stati, le ragioni della loro mancata completa realizzazione. COMPOSIZIONE DELLE SCHEDE DI VALUTAZIONE Le tabelle che seguono contengono la descrizione dei fattori di valutazione delle prestazioni del personale del Comune di Modugno di categoria A, B, C, e D. Sono compresi anche alcuni elementi riferibili all esperienza, alle attitudini e alle motivazioni professionali, pertinenti anche alla valutazione del Potenziale, che potranno essere recuperati e sviluppati nella sede in cui si darà maggiore spazio a tale tipo di sistema di valutazione. I fattori di valutazione da utilizzare sono i seguenti: 1) Qualità della prestazione individuale; 2) Impegno; 3) Competenza 4) risultati Ognuno dei su indicati fattori è articolato in sottofattori ( o elementi di verifica). Sono stati opportunamente inseriti anche i sottofattori richiesti dall art. 5, comma 2, lett d), del CCNL del 31/3/99. Nella prima colonna di ogni tabella sono indicati i fattori / sottofattori su elencati. Nella seconda colonna è indicato il Peso ponderale, espresso in percentuale, da attribuire al singolo elemento di verifica nell ambito della valutazione complessiva del fattore rapportato alle categorie professionali interessate dal processo di valutazione. Nella terza colonna è indicato il giudizio formulato relativamente all elemento di verifica, vale a dire in quale misura o grado l elemento stesso è presente nel valutato. Il giudizio è espresso come segue: METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
16 13 MODESTO SUFFICIENTE BUONO DI RILIEVO ECCELLENZA cui corrisponde il 20% del punteggio massimo previsto cui corrisponde il 40% del punteggio massimo previsto cui corrisponde il 60% del punteggio massimo previsto cui corrisponde il 80% del punteggio massimo previsto cui corrisponde il 100% del punteggio massimo previsto Nella quarta colonna è indicato il valore del giudizio espresso in termini numerici dato dalla moltiplicazione del peso del sottofattore per la valutazione ottenuta dal sottofattore stesso. La somma dei singoli punteggi, diviso 100, darà il valore complessivo della valutazione. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
17 ELEMENTI DI VERIFICA FATTORE DI VALUTAZIONE n. 1: QUALITA DELLA PRESTAZIONE INDIVIDUALE 2 - PESO % 3 - VALUTAZIONE 4 - PUNTEGGIO CAT. CAT. CAT. PONDERATO A\B C D GIUDIZIO PUNTI Precisione e puntualità delle prestazioni svolte Capacità di adattamento operativo Adattamento e orientamento all utenza Capacità organizzativa Capacità di proporre soluzioni innovative Capacità di guida e di delega Capacità di contribuire a realizzare miglioramenti Spirito di iniziativa Capacità di controllare il proprio lavoro Capacità di interazione professionale Totale METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
18 15 ILLUSTRAZIONE DEGLI ELEMENTI DI VERIFICA E DEL TIPO E DELL OGGETTO DELLA VALUTAZIONE Precisione e puntualità delle prestazioni svolte Valutazione di quantità / merito. E valutato il rendimento quali/quantitativo nella prestazione resa. Esattamente si valutano la correttezza operativa e formale, la conformità alle regole, il rispetto delle procedure e delle discipline pertinenti alle attività interessate alla prestazione, il rispetto di scadenze ed impegni. Come parametro, si farà riferimento all ordinaria attività del servizio/ufficio nel periodo di valutazione. Capacità di adattamento operativo Valutazione di merito. E valutata la disponibilità al cambiamento. Esattamente: si valuta la capacità di adattarsi alle modifiche organizzative con riferimento alla diversificazione del contesto operativo e delle competenze assegnate. Adattamento e orientamento all utenza Valutazione di merito. E valutata la disponibilità alle esigenze dell utenza interna (colleghi degli uffici) e esterna all Ente. Esattamente si valuta la sensibilità alle esigenze degli utenti, la capacità di rilevare i loro bisogni e il livello del servizio richiesto, la capacità di orientare il proprio comportamento organizzativo in relazione alle esigenze rilevate e la correttezza dei comportamenti e degli atteggiamenti tenuti. In particolare nei rapporti con i colleghi si valuta la capacità di integrazione con altri, la flessibilità nel recepire le loro esigenze. Capacità organizzativa Valutazione di merito. E valutata la capacità di organizzare il lavoro proprio e dei colleghi e la funzionalità del Servizio/ Ufficio. In particolare è valutata la capacità di pianificare e organizzare attività e risorse per il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Capacità di proporre soluzioni innovative Valutazione di merito. E valutata la capacità del lavoratore di applicare al proprio lavoro innovazioni tecnologiche, giuridico-normative, organizzative-gestionali, elaborando proposte concrete di adattamento delle prassi e dei processi lavorativi. In particolare è valutata la capacità di cogliere autonomamente e farsi promotore del cambiamento nell unità organizzativa di riferimento. Capacità di guida e di delega Valutazione di merito. E valutata la capacità di motivare le persone facendo un uso equilibrato delle funzioni di direzione e della facoltà di delega gestendo con padronanza e determinazione anche situazioni di lavoro imprevisto. METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
19 16 Capacità di contribuire a realizzare miglioramenti Valutazione di merito. E valutata la capacità di lavorare con spirito critico al fine di migliorare i risultati finali e di proporre miglioramenti anche di piccola entità, ma utili a conseguire risultati migliori in minor tempo e con maggiore efficacia. Spirito di iniziativa Valutazione di merito. E valutata la capacità di agire e decidere prima di essere costretti dalle circostanze dimostrando di saper anticipare gli effetti delle azioni utilizzando l esperienza e cogliendo le nuove opportunità. Capacità di controllare il proprio lavoro Valutazione di merito. E valutata la capacità di operare verifiche e riscontri sull attuazione corretta dei propri compiti e di valutare le conseguenze derivanti dagli errori. Capacità di interazione professionale Valutazione di merito. E valutato il grado di collaborazione con colleghi e la capacità di fornire un contributo positivo e dimostrando di avere una visione del lavoro orientata al risultato finale, senza personalizzazioni e protagonismo in un ottica di superamento di logiche di ufficio. 1 - ELEMENTI DI VERIFICA FATTORE DI VALUTAZIONE n. 2: IMPEGNO 2 -PESO % 3 -VALUTAZIONE 4 - PUNTEGGIO PONDERATO CAT. A\B CAT. C CAT. D GIUDIZIO PUNTI Impegno come grado di coinvolgimento all interno dei processi lavorativi Impegno come diversificazione esperienze e competenze e tensione al miglioramento professionale Impegno come partecipazione effettiva ai processi di flessibilità METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015
20 17 totale ILLUSTRAZIONE ELEMENTI DI VERIFICA E DEL TIPO DELL OGGETTO DELLA VALUTAZIONE Impegno come grado coinvolgimento nei processi lavorativi Valutazione di merito. Si valuta la partecipazione attiva. Esattamente si valuta la positiva partecipazione alle varie fasi di lavoro intendendosi tutti quei comportamenti che il dipendente assume su sollecitazione dei responsabili atti a svolgere compiutamente le proprie funzioni. Impegno come diversificazione esperienze e competenze e tensione al miglioramento professionale Valutazione di merito. Si valuta la propensione ad allargare ed arricchire i compiti assegnati e le attività svolte cercando, autonomamente di approfondire le nozioni giuridiche e / o tecniche utili allo svolgimento delle mansioni. Impegno come partecipazione effettiva ai processi di flessibilità Valutazione di merito. Si valuta la capacità dimostrata di rispondere attivamente alle esigenze di flessibilità. Esattamente: si valuta la capacità di adattarsi a lavorare efficacemente in un ampia gamma di situazioni con persone o gruppi diversi secondo le esigenze dell occasione. Si valuta inoltre la disponibilità ed elasticità nell interpretazione del proprio ruolo; disponibilità a svolgere, in caso di bisogno, attività normalmente non richieste dalla posizione. 1 - ELEMENTI DI VERIFICA FATTORI DI VALUTAZIONE n. 3: COMPETENZA 2 - PESO % 3 VALUTAZIONE 4 -PUNTEGGIO PONDERATO CAT. A/B CAT. C CAT. D GIUDIZIO PUNTI Competenza come preparazione Competenza come capacità di svolgere le mansioni attribuite con la perizia necessaria Competenza come capacità di contribuire al raggiungimento dei risultati prefissati Totale METODOLOGIA MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA 2013/2015