Source: https://www.olir.it/documenti/intesa-09-settembre-1999/
Timestamp: 2019-09-16 00:09:36+00:00
Document Index: 135631378

Matched Legal Cases: ['art.69', 'art.11', 'art.10', 'art.3', 'art.6', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 12']

Intesa 09 settembre 1999 - Olir
Data: 09 settembre 1999
C.E.I. - Ministero dell'Interno
Cappellani, Incarico, Vescovo diocesano, Compenso, Oggetto della prestazione
Intesa fra il Ministro dell’Interno e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana che stabilisce le modalità per assicurare l’assistenza spirituale al personale della Polizia di Stato di religione cattolica, 9 settembre 1999. Il Ministro dell’Interno quale autorità competente in materia di pubblica. sicurezza, previa autorizzazione del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 1999 e il […]
Intesa fra il Ministro dell’Interno e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana che stabilisce le modalità per assicurare l’assistenza spirituale al personale della Polizia di Stato di religione cattolica, 9 settembre 1999.
Il Ministro dell’Interno quale autorità competente in materia di pubblica. sicurezza, previa autorizzazione del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 1999
Avendo convenuto sull’opportunità di riconsiderare alla luce dell’esperienza taluni aspetti dell’Intesa fra le medesime Autorità, firmata il 21 dicembre 1990, che stabilisce le modalità per assicurare l’assistenza spirituale al personale della Polizia di Stato;
Determinano di adottare come nuovo testo dell’Intesa il seguente:
L’assistenza spirituale al personale della Polizia di Stato, di cui all’art.69 della legge 1° aprile 1981, n. 121 ed all’art.11, n. 2 dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 18 febbraio 1984, è assicurata, nel rispetto dei principi costituzionali, con le modalità stabilite dagli articoli seguenti.
L’assistenza è prestata al personale della Polizia di Stato residente presso alloggi collettivi di servizio o presso istituti di istruzione.
L’assistenza è svolta da cappellani incaricati con decreto del Ministro dell’Interno su designazione dell’autorità ecclesiastica competente, sentito il cappellano coordinatore nazionale di cui all’art.10. L’autorità ecclesiastica competente:
b) per i cappellani degli istituti di istruzione è il Vescovo del luogo ove si trova l’istituto di istruzione;
b) al Prefetto della provincia ove si trova l’istituto di istruzione la designazione del cappellano dell’istituto di istruzione;
2. La cessazione dell’incarico in corso hanno ha luogo qualora si verifichi la cessazione di attività della struttura o venga meno il requisito della cittadinanza o quello del godimento dei diritti civili e politici avvero sia revocata la designazione da parte dell’autorità ecclesiastica di cui all’art.3, comma l.
3. L’incarico può essere altresì revocato con decreto motivato del Ministro dell’Interno, sentito il Vescovo della diocesi di incardinazione del cappellano o, se questi è religioso, l’Ordinario da cui dipende.
1. Il Ministro dell’Interno con proprio decreto:
a) determina le sedi di servizio dove nell’anno successivo sarà prestata l’assistenza religiosa con i relativi organici;
c ) emana, ove occorra, i provvedimenti di revoca dell’incarico di cui all’art.6, comma 3;
d) specifica l’importo del compenso di cui all’art. 12, commi 1 e 2 da corrispondere ai cappellani.
7. Sono incompatibili con l’ufficio di cappellano gli incarichi estranei al servizio che non consentano di espletare interamente le funzioni di cui al presente articolo e all’art. 10.
Le funzioni di coordinamento e di direttiva dell’attività dei cappellani sono affidate ad uno dei cappellani con la qualifica di “cappellano coordinatore nazionale”, al quale sono attribuiti, inoltre, i seguenti compiti:
b) programmare l’attività di formazione permanente e di aggiornamento dei cappellani;
l. L’incarico di cappellano può essere conferito anche in corso d’anno, con le modalità di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6.
2. Nei casi di assenza o impedimento per un periodo di tempo non inferiore a quarantacinque giorni consecutivi, il Prefetto conferisce temporaneamente l’incarico con proprio decreto, su designazione della competente autorità ecclesiastica, ad un cappellano supplente, che goderà degli stessi diritti degli altri cappellani in ragione del periodo di servizio.
3. Al cappellano che abbia stipulato in proprio una polizza di assicurazione per infortuni nell’espletamento dell’incarico con massimale non superiore al doppio del compenso annuo spettantegli, l’Amministrazione corrisponde annualmente, a titolo di rimborso forfetario, una somma pari all’uno per cento del compenso annuo medesimo.
Il compenso di cui all’art. 12 è equiparato, ai soli fini fiscali, al reddito di lavoro dipendente.
2. Per i cappellani che vi siano tenuti, provvede al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, a termini dell’art. 25, comma secondo, della legge 20 maggio 1985, n. 222, l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero.
3. Sul compenso di cui all’art. 12 l’Amministrazione opera le ritenute fiscali, rilasciando la relativa certificazione.
l. Nell’addivenire alla presente Intesa le Parti convengono che, ove si manifesti l’esigenza di integrazioni o modificazioni, procederanno alla stipulazione di una nuova Intesa.