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Timestamp: 2020-01-18 06:26:26+00:00
Document Index: 98139491

Matched Legal Cases: ['art. 314', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 644', 'sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ']

ingiusta detenzione | 21 Ottobre 2019
La domanda di riparazione per ingiusta detenzione proposta dal difensore al quale la parte non abbia conferito la necessaria procura speciale è inammissibile, in quanto non è sufficiente il mero mandato difensivo a tal fine.
In tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, la condotta dolosa di cui all’art. 314 c.p.p. è condizione ostativa al riconoscimento del diritto all’equa riparazione solo se sussiste il collegamento causale tra il comportamento del soggetto e l’ordinanza di custodia cautelare, poiché non può ritenersi che una mera condotta sospetta costituisca di per sé la colpa grave ostativa alla riparazione.
ingiusta detenzione | 10 Ottobre 2019
Ingiusta detenzione: l’interessato non ha la facoltà di scegliere tra scomputo della pena e indennizzo
I periodi di custodia cautelare relativi a fatti per i quali il condannato abbia ottenuto la riparazione per ingiusta detenzione, devono essere computati ai fini della determinazione della pena da eseguire, dovendosi escludere la possibilità di scelta tra il ristoro pecuniario ex art. 314 c.p.p. e lo scomputo della pena da espiare.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 41307/19; depositata il 9 ottobre)
ingiusta detenzione | 23 Aprile 2019
La riparazione per ingiusta detenzione può essere invocata dagli eredi?
In tema di riparazione per ingiusta detenzione, nel caso in cui l’interessato sia deceduto prima della definitività della sentenza assolutoria, l’indennizzo può essere chiesto successivamente anche dai congiunti di cui all’art. 644, comma 1, c.p.p. i quali sono legittimati in proprio e non iure hereditario.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 17238/19; depositata il 19 aprile)
ingiusta detenzione | 13 Marzo 2019
Detenuto (ingiustamente) in attesa di giudizio
La riparazione per ingiusta detenzione implica un indennizzo finalizzato a porre rimedio a un pregiudizio arrecato lecitamente, ai sensi dell'art. 314 c.p.p.. Sono però ostative alla concessione di quanto sopra, quelle condotte che abbiano dato causa, o abbiano concorso a dare causa, all'ingiusta detenzione e siano caratterizzate da colpa grave o dolo.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 10868/19; depositata il 12 marzo)
ingiusta detenzione | 08 Febbraio 2019
L’esecuzione di un ordine di carcerazione originariamente legittimo ma relativo ad una pena risultante estintasi, in ragione del lungo arco temporale intercorso tra l’emissione del titolo e la sua esecuzione, determina l’ingiustizia della detenzione sofferta e, dunque, la configurabilità del diritto all’equa riparazione, da azionare – senza deroghe – entro i termini decadenziali di legge rectius della Consulta (sentenza Corte Cost. n. 310/1996).