Source: https://wmysir.org/2020/05/30/comune-di-camposano/
Timestamp: 2020-07-08 22:01:34+00:00
Document Index: 98220

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 54', 'art. 7', 'art. 45', 'art. 37', 'art. 62']

Comune di Camposano – wmysir.org
La TARI, istituita con Legge 27/12/2013 n. 147 e in vigore dal 01/01/2014, è dovuta da chiunque, persona fisica o giuridica, a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) occupi o detenga locali e/o aree, a qualsiasi uso adibite, nel territorio comunale. Essa rappresenta il corrispettivo per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti urbani ed assimilati secondo il principio “chi inquina paga”.
Il Consiglio Comunale, nei limiti previsti dalla legge, ha adottato, con la Delibera n. 27 del 08/09/2014, il Regolamento della TARI (contenuto all’interno del Regolamento per la Imposta Unica Comunale – IUC – Allegato 1.1 ) con le norme per l’applicazione del tributo e, annualmente, approva le tariffe da applicare per le utenze domestiche (famiglie) e per quelle non domestiche (uffici, attività commerciati, ecc.), in vigore dal 1° gennaio dell’anno di approvazione.
La tariffa è determinata in conformità al Piano Economico Finanziario (PEF – allegato 1.2) del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani, a sua volta approvato annualmente dal Consiglio Comunale.
Nel PEF sono indicati i costi preventivati per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani e il suo importo deve essere coperto integralmente dalla tariffa.
Gestore della TARIFFA
Il servizio di tariffazione della TARI è gestito dal Settore Tributi del Comune, il quale cura anche i rapporti con i cittadini ed i contribuenti, nel rispetto delle norme e dei principi della Carta dei Servizi.
L’attività svolta dal Settore Tributi - Ufficio Tassa Rifiuti è finalizzata all’acquisizione delle risorse di cui il Comune necessita per la copertura integrale dei costi della gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Parallelamente a questa azione istituzionale e nell’intento di agevolare il contribuente nell’assolvimento degli obblighi a suo carico, gli uffici svolgono, altresì, un’attività di informazione a favore dello stesso al fine di rendere meno gravosi gli adempimenti previsti dalle norme in materia.
Inoltre, sempre nell’interesse del contribuente, assicurano che il prelievo tributario sia commisurato a quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti in vigore, provvedendo, anche in mancanza di una specifica richiesta, all’emissione di atti di annullamento, sgravio e rimborso correttivi di atti impositivi o di versamenti eccedenti il dovuto.
La Dirigente del Settore Tributi è la Dott.sa Donatella Donadio.
3.0 – RECAPITI PER INFORMAZIONI, SEGNALAZIONI E RECLAMI
Per informazioni, segnalazioni e reclami gli utenti possono rivolgersi direttamente al:
- SETTORE TRIBUTI, UFFICIO TASSA SUI RIFIUTI (TARI) - PIAZZA UMBERTO I N. 1 – 80030 CAMPOSANO (NA)
Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,00
oppure telefonare al 081 3150219 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.30.
Per quanti vogliono recarsi direttamente all’ufficio si consiglia di chiedere un appuntamento telefonando al 081 3150219.
Il referente dell’ufficio Tassa sui Rifiuti (TARI) è il Sig. Giovanni Maccaferri.
Suggerimenti e reclami possono essere anche inviati compilando l’apposito modulo (All. 3.1):
Per posta all’indirizzo “SETTORE TRIBUTI, UFFICIO TASSA SUI RIFIUTI (TARI) - PIAZZA UMBERTO I N. 1 – 80030 CAMPOSANO (NA)”;
consegnato a mano all’Ufficio Protocollo del Comune;
via fax al 081 8248513;
con E-mail - tributi@comune.camposano.na.it, o PEC tributi@pec.comune.camposano.na.it;
via Internet compilando il modulo presente sul sito del Comune al seguente indirizzo: https://www.comune.camposano.na.it/.
4.0 -DENUNCIA DI INIZIO, CESSAZIONE E VARIAZIONE DELL’OCCUPAZIONE O CONDUZIONE
L’assoggettamento al pagamento della TARI decorre dal giorno che ha avuto inizio l’occupazione o la detenzione dei locali e delle aree soggette al tributo e sussiste fino al giorno di cessazione dell’occupazione o della detenzione degli stessi.
Chiunque, quindi, abbia il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani è tenuto a comunicare al Comune, Ufficio Tributi, l’inizio, la cessazione e la variazione dell’occupazione o della conduzione dei locali in questione.
La denuncia, compilata su modello messo a disposizione dell’utente (modelli 4.1 e 4.2), deve contenere i dati catastali dell’immobile, l’indirizzo dell’ubicazione con il numero civico e l’eventuale numero dell’interno e deve essere presentata entro 60 giorni dalla data, in essa indicata, di inizio conduzione o occupazione dei locali e delle aree scoperte.
Gli utenti hanno, inoltre, l’obbligo di comunicare entro 60 giorni ogni variazione relativa agli elementi che concorrono alla determinazione/quantificazione della tassa (modello 4.3) e la cessazione dell’occupazione/conduzione (modello 4.4) che determina il non assoggettamento al pagamento.
La cessazione o la variazione nel corso dell’anno da diritto al rimborso/adeguamento di quota parte della Tassa, così come disposto dall’art. 48 del Reg. IUC.
In caso di omessa o infedele dichiarazione si applicano le sanzioni previste nell’art. 54 del Regolamento IUC, ridotte se si attiva il ravvedimento operoso.
5.0 – ARTICOLAZIONE DELLA TARIFFA
La tariffa della TARI è composta da una:
Parte fissa – determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio quali gli investimenti e gli ammortamenti e comprende anche i costi dello spazzamento e del lavaggio delle strade (costi fissi);
Parte variabile- determinata dal costo della raccolta, del trasporto, del trattamento, del riciclo, dello smaltimento ed è rapportata alla quantità e alla qualità dei rifiuti presumibilmente prodotti dall’utenza (costi variabili);
contributo alle Province per le funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente (pari al 5% del totale dei costi).
Tra le componenti di costo vanno inseriti anche i mancati ricavi, per il mancato o parziale pagamento della tassa, relativi ai crediti degli anni precedenti risultati inesigibili (comma 9 art. 7 L. 125/2015).
Per le utenze domestiche la quota fissa è determinata moltiplicando la superficie dell’alloggio e dei locali pertinenziali per la tariffa fissata per metro quadrato e definita secondo il numero degli occupanti (come indicato al punto 4.1, all.1, del D.P.R. 158/1999), mentre la quota variabile è determinata in relazione alla quantità di rifiuti prodotti rapportata al numero degli occupanti (come indicato al punto 4.2 All.1 del D.P.R. 158/1999).
Per le utenze non domestiche la quota fissa è determinata moltiplicando la superfice imponibile per la tariffa indicata per ogni tipologia di attività svolta (individuate sulla base di coefficienti di potenziale produzione secondo le previsioni di cui al punto 4.3, all.1 del D.P.R. 158/1999), e la quota variabile è determinata applicando alla superfice le tariffe riferite alla tipologia di attività svolta, calcolate sulla base dei coefficienti di cui al punto 4.4, all.1 del D.P.R. 158/1999.
Le categorie tariffarie delle utenze non domestiche sono riportate nell’allegato A al Regolamento IUC-TARI (D. C. C. n. 27/2014).
In assenza di una misurazione puntuale della produzione di rifiuti, per la parte variabile della tariffa si applicano i criteri presuntivi previsti dal Dpr.158/99 (metodo normalizzato) e vengono utilizzati i coefficienti per le utenze domestiche e non domestiche riferiti al numero di abitanti del comune in esame (maggiore o minore di 5.000) ed alla zona di appartenenza del comune medesimo (nord, centro o sud Italia).
I coefficienti, tra un valore minimo e massimo, sono contenuti nelle tabelle dell’allegato 1 al Dpr.158/99.
La ripartizione dei costi fra utenze domestiche e utenze non domestiche e la scelta dei coefficienti da applicare viene effettuata con l’approvazione annuale delle tariffe da parte del Consiglio Comunale.
5.1 – TARIFFA (TARI) 2020
Per il 2020 l’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E AMBIENTE (ARERA) ha stabilito dei nuovi criteri per l’elaborazione del Piano Economico Finanziario e per il calcolo della TARI, al fine di rendere più trasparenti i costi a carico dei cittadini e delle imprese e di omogeneizzare le tariffe su tutto il territorio nazionale, individuando dei costi standard come parametro di riferimento.
A seguito della pandemia che ha colpito l’Italia si è data la possibilità ai Comuni di riadottare provvisoriamente, entro fine luglio, la tariffa prevista nel 2019 anche per il 2020 e di elaborare il Piano Economico Finanziario e la tariffa definitiva del 2020, con i nuovi criteri, entro fine anno.
L’eventuale differenza tra le due tariffe verrà spalmata nei successivi tre anni.
Inoltre i Comuni potevano decidere riduzioni per la parte variabile della tariffa, per le utenze non domestiche, in funzione dei giorni di chiusura delle attività per la pandemia.
Il Consiglio Comunale di Camposano, con la Delibera n. … del ……………… (All. 5.2) ha riadottato per il 2020 la tariffa del 2019
(testo da completare a delibera approvata)
6.1 – SCADENZE E MODALITA’ DI PAGAMENTO
(Testo da completare)
7.0 – RIDUZIONI
Sono previste riduzioni della tassa sui rifiuti, su istanza degli interessati, nei seguenti casi:
effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento;
interruzione del servizio per motivi sindacali;
Interruzione del servizio per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente;
l’utente che abbia provveduto in proprio alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti, su domanda documentata, può chiedere la restituzione di una quota del tributo ragguagliata al periodo di interruzione del servizio che, comunque, non può essere superiore al 20% di quanto dovuto per il periodo considerato (art. 45 del Reg. IUC);
Abitazioni e locali di uso non continuativo
Abitazioni, locali ed aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad altro uso limitato e discontinuo, abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero;
Fabbricati turali ad uso abitativo
Aree destinate alla produzione di rifiuti speciali
Le utenze non domestiche possono chiedere l’esclusione, in termini percentuali, dall’assoggettamento alla tariffa delle superfici ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a loro spese, a condizione che se ne dimostri l’avvenuto smaltimento a norma (art. 37 co. 5 del Reg. IUC); (modello di richiesta All. 7.1)
8.0 – DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI PAGAMENTO E VERSAMENTI RATEALI (art. 62 Reg. IUC)
Il contribuente che non ricorre contro gli atti impositivi del Comune e per i soli casi in cui dimostri di trovarsi in temporanee difficoltà economiche, può chiedere, con apposita istanza valutata e accolta dal Funzionario responsabile del tributo, la rateizzazione del debito tributario nel caso che il totale della somma dovuta, relativa ad accertamenti non ancora divenuti definitivi, superi l’importo di € 2.000,00.
Il pagamento deve avvenire entro un anno dalla data di scadenza indicato nel provvedimento impositivo e in massimo quattro rate trimestrali, la prima delle quali pagata entro la data indicata nell’atto/i senza interessi. Le successive sono gravate dell’interesse al tasso legale vigente per l’anno in questione e il mancato pagamento, anche di una sola rata, fa venir meno la rateizzazione concessa, con l’obbligo del pagamento immediato del debito residuo.
In caso di importi superiori a € 10.000,00 l’utente è tenuto a prestare garanzia (titoli di Stato, fidejussioni bancarie o polizza assicurativa fidejussoria).