Source: http://www.officineinformazione.it/statuto/
Timestamp: 2018-07-21 19:22:44+00:00
Document Index: 144092459

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 1', 'art.2', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 19']

Statuto - Officine del Tempo in formazione
È costituito, ai sensi e per gli effetti dell’art. 39 e ss. C.C., il “Comitato promotore della costituenda Fondazione denominata Officine del Tempo”, di seguito denominato “Comitato”.
Il Comitato ha sede in Milano alla Via Guido Capelli n° 3 ed ha durata sino alla data di costituzione della Fondazione di cui all’art. 1 ovvero in data antecedente secondo i modi previsti dall’art. 9 co. 5.
È fatta salva la facoltà, su deliberazione dell’Assemblea cui è intervenuta almeno la metà degli associati e con maggioranza di 2/3, di procedere alla trasformazione del Comitato in Associazione che rivesta la qualità di socio fondatore della Fondazione di cui all’art. 1.
Art. 3 – Oggetto e finalità del Comitato
Il Comitato, che è apolitico e non ha finalità di lucro, viene costituito al fine di dar corso a tutte le azione ritenute opportune e necessarie per favorire la costituzione della Fondazione di cui all’art. 1, il cui oggetto e scopo sarà quello di progettare, eseguire e gestire opportuni spazi fisici in cui, attraverso la valorizzazione del lavoro come diritto fondamentale dell’individuo ai sensi dell’Art. 35 della Costituzione, siano eliminate le difficoltà di accesso allo stesso e le diseguaglianze sociali che da ciò derivano. Le predette azioni potranno anche essere rese concrete mediante accordi con istituzioni pubbliche e private, Enti morali, associazioni, comitati anche esteri che condividono gli stessi valori della costituenda Fondazione di cui all’art. 1 .
I predetti spazi saranno quindi unità lavorative complesse che cooperano al progresso della società civile, anche mediante l’acquisizione, in via preferenziale, e il successivo recupero architettonico di spazi già destinati alla produzione quali fabbriche, officine, depositi e simili dismessi.
La valorizzazione degli immobili di cui al capo precedente è finalizzata all’abbattimento dei costi dei beni di prima necessità quali abitazione, sostentamento, assistenza sanitaria qualificata, fabbisogno energetico, accesso alla rete globale, trasporto.
Fra le azioni previste al comma 1 del presente articolo il Comitato potrà:
stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, la stipula di contratti di sponsorizzazione e convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici (a livello locale, nazionale ed europeo) o Privati, che siano considerati opportuni ed utili per il raggiungimento degli scopi del Comitato;
partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, alla realizzazione dei suoi scopi; l’Associazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti.
La realizzazione degli scopi di cui sopra permetterà all’individuo di recuperare il tempo da dedicare alle proprie attività intellettuali e fisiche.
I soci facenti parte del Comitato dichiarano di condividere appieno e senza riserva alcuna le predette finalità.
Art. 4 – Tipologia soci e modalità di ammissione
I soci possono essere sia persone fisiche che giuridiche e si suddividono in:
Soci fondatori individuati nei costituenti del presente comitato;
Soci ordinari i quali vengono, su domanda, ammessi con deliberazione del Consiglio Direttivo di cui all’art. 11. Gli stessi hanno diritto di voto nell’Assemblea di cui all’art. 8.
Soci sostenitori, i quali sono ammessi con modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e partecipano all’Assemblea del Comitato senza diritto di voto.
È obbligatorio riportare nel verbale dell’Assemblea le dichiarazioni rese degli stessi sia come singoli che in rappresentanza di più associati sostenitori.
Se il numero dei soci sostenitori è tale da rendere particolarmente onerosa la loro partecipazione all’assemblea, dovranno farsi rappresentare da uno o più rappresentanti, secondo modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione di nuovi soci è subordinata a una domanda, predisposta secondo modello stabilito dal Consiglio Direttivo, in cui sono indicati i dati anagrafici e i recapiti dell’aspirante socio unitamente a copia di documento di identità in corso di validità. In caso in si tratti di persona giuridica va allegato atto costitutivo e statuto vigente nonché documento di identità in corso di validità del legale rappresentante il quale sarà, ad ogni effetto di legge, referente in seno al Comitato. In ogni caso il Consiglio Direttivo può richiedere ogni altra documentazione opportuna.
Del diniego di ammissione sarà data comunicazione, preferibilmente con modalità elettroniche, senza obbligo di motivazione.
L’adesione al Comitato comporta l’obbligo per l’associato di osservare lo Statuto e le deliberazioni prese dal Comitato Direttivo, dall’Assemblea del Comitato o dal Presidente, ivi compresi gli oneri di ammissione.
Art. 5 – Obblighi degli associati
L’adesione al Comitato comporta l’obbligo per gli associati di osservare il presente Statuto e le determinazioni adottate ed impartite dai competenti organi statutari, nonché a corrispondere le quote di ammissione che sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Le quote di ammissione sono stabilite con delibera dell’Assemblea di cui all’art. 9
Art. 6 – Recesso ed espulsione dal Comitato
L’appartenenza al Comitato cessa:
Per recesso volontario da notificarsi al Presidente del Comitato con raccomandata A/R o PEC; la dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’esercizio in corso, se comunicata entro tre mesi dalla scadenza dello stesso, o con lo scadere dell’esercizio successivo negli altri casi;
Per espulsione, deliberata dall’Assemblea del Comitato con maggioranza assoluta dell’assemblea in caso di:
Grave o reiterato inadempimento del socio degli obblighi derivanti dallo Statuto ovvero dalle deliberazioni degli organi del Comitato;
Omesso pagamento della quota associativa entro i termini prescritti;
Atti o fatti contrari ai doveri di correttezza e tolleranza nei confronti dei soci e di terzi che si rapportino con il comitato ovvero per atti o fatti, anche in nome e per conto del Comitato, contrari alle norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume. Nel caso di reati in danno del Comitato e dei suoi soci l’indagato è sospeso senza ritardo dal Consiglio Direttivo la cui deliberazione è ratificata dall’Assemblea entra 30 giorni dall’esecutività della stessa. In caso di condanna definitiva il socio condannato è espulso dal Comitato;
Per scioglimento del Comitato;
L’espulsione ha effetto dalla data della notifica della deliberazione dell’organo procedente. Il recesso e l’espulsione non danno comunque diritto alla restituzione delle quote sociali.
Contro i provvedimenti di espulsione l’interessato non può ricorrere all’autorità giudiziaria se non esperita procedura prevista dall’art. 21 co. 2 .
Capo II – Funzionamento del Comitato
Art. 7 – Organi del Comitato
L’Assemblea del Comitato;
Art. 8 – Assemblea del Comitato, convocazione e poteri
L’Assemblea del Comitato è formata dagli associati in regola con il versamento della quota associativa.
Ogni associato ha diritto al voto e potrà delegare la propria rappresentanza in assemblea con delega scritta; ogni associato non potrà ricevere più di due deleghe ad eccezione dei soci sostenitori per i quali si applicano le disposizioni dell’art. 4 co. 1 lett. c.
L’Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente del Comitato almeno una volta l’anno per gli adempimenti di cui all’art. 10.
Per le proposte di modifiche statutarie ai sensi dell’art. 9 co. 5 o per la sostituzione di uno o più Consiglieri l’Assemblea nei casi previsti dall’art. 11 commi 3 e 4, l’Assemblea è convocata in via straordinaria dal Presidente, o se richiesta da almeno un terzo degli associati e, in tali casi, dovrà essere riunita entro 30 giorni dalla richiesta.
Le convocazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono fatte a mezzo lettera raccomandata A/R, telex o telefax, posta elettronica o posta elettronica certificata.
La convocazione deve essere spedita agli associati almeno 10 giorni prima della riunione.
In caso di urgenza tale termine è ridotto sino a 3 giorni ed in tal caso il Presidente, medianti i mezzi di cui al comma precedente, dà comunicazione senza ritardo agli associati specificando le ragioni dell’urgenza.
Nell’avviso di convocazione potranno essere indicati anche il giorno e l’ora per una seconda e terza convocazione previste qualora la prima dovesse andare deserta. La seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno e nella stessa ora previsto dalla prima.
All’atto della riunione l’Assemblea nomina un Presidente e un segretario. Il Presidente dell’Assemblea, preliminarmente, cura la regolarità delle presenze e delle deleghe nonché cura la disciplina della discussione e delle deliberazioni. Il Segretario dell’Assemblea cura la redazione del verbale dell’assemblea, anche con mezzi elettronici.
Art. 9 – Deliberazioni dell’assemblea
L’Assemblea degli associati è regolarmente costituita con l’intervento di almeno la metà degli associati ordinari e fondatori in prima convocazione, un terzo, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti in terza convocazione.
L’Assemblea è considerata regolarmente costituita anche se gli aventi diritto intervengono in video conferenza e con analoghe soluzioni tecniche secondo modalità stabilite con apposita determinazione del Comitato.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti espressi, salvo diversamente previsto nel presente Statuto.
Le deliberazioni risultano da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario dell’Assemblea e trascritte su apposito libro anche con modalità elettroniche.
Le deliberazioni concernenti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento ed la devoluzione del patrimonio ed la nomina dei liquidatori, sono validamente assunte se intervengono almeno la metà degli associati con il voto favorevole di 2/3 degli stessi e dalla seconda deliberazione in poi con il voto favorevole della metà degli intervenuti.
L’Assemblea del Comitato:
Nomina il Presidente del Comitato;
Nomina i consiglieri del Consiglio Direttivo e il Revisore dei Conti;
Determina ed approva l’indirizzo generale dell’operato del Comitato;
Approva con o senza modificazioni, entro il 15 Dicembre di ciascun anno, il bilancio preventivo ai sensi dell’art. 16, predisposto e presentato dal Consiglio Direttivo, nonché le variazioni allo stesso ritenute opportune dallo stesso.
Approva, entro il 30 Giugno di ogni anno, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente predisposto e presentato dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 16.
Approva la partecipazione del Comitato ad altri comitati, associazioni ed organizzazioni comunque denominate.
Delibera sulle materie ai sensi dell’art. 9 comma 5.
Assume, su proposta del Consiglio Direttivo, ogni altra deliberazione relativa al Comitato ed alle sue attività.
Delibera sulle liti attive o passive nell’interesse del Comitato.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione del Comitato ed è composto da cinque consiglieri nominati dall’Assemblea incluso il Presidente e dura in carica tre anni.
La partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo è obbligatoria ed il mancato intervento alle riunioni da parte di un consigliere, per due riunioni consecutive e senza addurre legittimo impedimento, comporta la decadenza dalla funzione.
In caso di dimissioni, decadenza o cessazione per evento verificatosi nel corso dell’esercizio, il Presidente provvederà alla nomina di un sostituto. Nell’atto di nomina dovrà necessariamente convocare l’Assemblea per la nomina del consigliere sostituto.
Qualora le dimissioni o la decadenza investa l’intero Consiglio, ovvero sia inattivo, le relative funzioni sono avocate dall’Assemblea che nomina un Presidente del Comitato provvisorio il quale gestisce l’ordinaria amministrazione del Comitato e provvede, entro sessanta giorni dalla nomina, alla convocazione dell’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo ai sensi del presente articolo.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente del Comitato o, in sua assenza, dal Consigliere anziano, e si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno e in via straordinaria qualora il Presidente lo ritenga opportuno.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione e può compiere qualsiasi operazione per il raggiungimento dello scopo del Comitato, fatte salve le competenze espressamente specificate dall’Assemblea.
Attua le deliberazioni dell’Assemblea.
Predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione.
Propone all’Assemblea l’importo delle quote di ammissione e la permanenza come socio del Comitato, ammette i nuovi soci ai sensi dell’art. 4, ratifica le dimissioni dei soci, e propone il procedimento di espulsione di cui all’art. 6 co. 2.
Assume i provvedimenti d’urgenza qualora le attività programmate richiedano variazioni rispetto al bilancio preventivo approvato, ovvero quando le entrate risultino inferiori al preventivo previsto e siano tali da non consentire l’attuazione delle attività stesse; tuttavia gli interventi sulla gestione che comportano significative variazioni sul bilancio di previsione devono essere sottoposti alla preventiva approvazione dell’Assemblea.
Delega il Presidente il compimento, con poteri di firma e di rappresentanza, degli atti ritenuti necessari ed opportuni per il conseguimento dello scopo sociale.
Predispone eventuali regolamenti interni da sottoporre all’Approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo ha il potere di affidare in via temporanea a uno o più membri singole funzioni o incarichi, nonché la rappresentanza.
Non possono formare oggetto di delega al Presidente o agli altri consiglieri, le funzioni di cui alle lettere b) e d).
Art. 14 – Presidente del Comitato
Il Presidente del Comitato è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni e può essere riconfermato solo per un ulteriore mandato consecutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza sia negoziale che giudiziale del Comitato nonché:
Convoca l’Assemblea del Comitato e il Consiglio Direttivo.
Dirige e coordina le attività di competenza del Comitato ed, in particolare, promuove le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche , privati ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno dello scopo sociale.
Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Svolge tutte le ulteriori incombenze allo stesso attribuite dal presente Statuto, e dalle deleghe conferite dal Consiglio Direttivo.
Può conferire, nell’ambito dei poteri attribuitigli dal Consiglio Direttivo, procure generali o speciali, anche per il compimento di singoli atti.
Può esercitare, in casi straordinari di necessità ed urgenza, i poteri del Consiglio Direttivo, fatta salva la necessaria ratifica di tale organo da effettuare nella successiva riunione, tempestivamente convocata e comunque non oltre sette giorni dal compimento dell’atto.
Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni e può essere confermato per un ulteriore mandato consecutivo.
Il Revisore controlla la corretta tenuta delle scritture contabili, vigila sulla corretta gestione dei fondi costituenti patrimonio separato, delle quote e delle risorse del Comitato e redige una relazione al bilancio annuale consuntivo e presta la propria consulenza ai fini dell’applicazione delle norme di legge e dello Statuto.
Titolo III – Esercizio del bilancio e disposizioni finanziarie, liquidazione
Art. 16 – Esercizio sociale e bilancio
Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procede alla formazione del bilancio, composto da uno stato patrimoniale e da un conto economico, ed alla sua presentazione agli associati entro il termine di cui all’art. 10 lett. d.
Art. 17 – Vincolo dei fondi speciali e separazione patrimoniale
Il Comitato potrà raccogliere fondi da soggetti privati e pubblici evidenziando che la destinazione degli stessi è vincolata all’apporto al patrimonio della Costituenda Fondazione di cui all’art. 1.
Detti fondi, che costituiranno patrimonio separato del Comitato rispetto alle quote associative, potranno essere costituiti da:
Elargizioni fatte da Enti o da privati, con espressa destinazione alla costituzione del Fondo di dotazione della costituenda Fondazione;
Contributi espressamente destinati a rafforzare il patrimonio della costituenda Fondazione, erogati dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici e/o privati.
Il Comitato potrà accettare anche la donazione di beni mobili ritenuti utili alla futura dotazione strumentale della costituenda Fondazione.
Le quote di ammissione ed iniziali, nonché le rendite e le eventuali altre risorse del Comitato saranno impiegate esclusivamente per il funzionamento del Comitato stesso e per la realizzazione dei suoi scopi.
Eventuali avanzi di gestione non potranno essere distribuiti fra i soci e potranno essere utilizzati per la copertura del futuro fabbisogno o essere destinati ad incrementare i fondi vincolati e finalizzati a costituire il patrimonio della Fondazione.
Il Comitato, ai sensi degli articoli 27 e 28 del Codice Civile, si estingue per:
Raggiungimento dello scopo all’atto della costituzione della Fondazione, fatte salve le determinazioni di cui all’art.2 co. 2.
Per impossibilità di raggiungimento dello scopo dichiarato.
Art. 19 – Amministrazione provvisoria del Comitato
È nominato in via provvisoria e sino alla prima riunione dell’Assemblea di cui al Capo II, il Consiglio Direttivo Provvisorio con funzioni di cui all’art. 11 e seguenti nelle persone dell’Arch. Salvatore Annaloro, quale Presidente del Comitato, il Sig. Luigi Marino quale consigliere con funzioni di Segretario e la sig.ra Callari Laura quale Consigliere con funzioni di Tesoriere.
Entro sei mesi dalla costituzione del comitato il Consiglio Direttivo Provvisorio indice assemblea ai sensi dell’art. 8 per la nomina del Consiglio Direttivo di cui all’art. 11 e del Revisore dei Conti di cui all’art. 15.
Art. 20 – Rinvio alle norme imperative
Per tutto ciò che non è disciplinato dal presente atto, si rinvia alle norme della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.
Art. 21 – Foro competente, clausola di mediazione e rinvio ad arbitri
Per le controversie relative al Comitato il Foro Competente è quello di Milano fatte salve le disposizioni successive.
Nel caso di controversie fra soci, fra soci ed il Comitato non può essere intrapresa azione innanzi all’Autorità Giudiziaria se non esperito tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi agli Enti espressamente autorizzati dal Ministero della Giustizia con sede operativa nel Comune di Milano.
Tuttavia, qualora la controversia abbia per oggetto l’interpretazione delle norme del presente atto, lo scioglimento, la trasformazione in associazione ed il conferimento dei fondi destinati alla Costituenda Fondazione verrà istituito apposito Collegio Arbitrale composto da tre membri due dei quali nominati da ciascuna parte ed il terzo scelto congiuntamente dai due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Milano al quale spetterà altresì l’eventuale nomina dell’arbitro non designato da una delle due parti.
Gli arbitri procederanno in via irrituale e seconda equità.
La sede dell’arbitrato sarà nel Comune di Milano e le spese concernenti il funzionamento del Collegio arbitrale sono, a pena di improcedibilità, anticipate dalla parte istante salvo rimborso in caso soccombenza totale o parziale della controparte.
Art. 22 – Entrata in vigore, registrazione
Il presente atto costitutivo con annesso Statuto, composto da quindici pagine ed in triplice copia sottoscritti in originale e siglati in ogni pagina, entrano in vigore all’atto della sottoscrizione.
Entro cinque giorni dall’entrata in vigore il Presidente cura la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e la pedissequa assegnazione del codice fiscale per l’inizio delle attività del Comitato.
Gli oneri derivanti da registrazione sono anticipati dal Presidente e dal Consigliere Segretario del Comitato Provvisorio di cui all’art. 19 con facoltà di richiesta di rimborso all’atto della convocazione della prima Assemblea.