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Timestamp: 2020-07-05 01:49:18+00:00
Document Index: 131642655

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 18', 'art.37', 'art. 37']

Regione Toscana, dgr 6 maggio 2013, n. 324 - Recepimento accordo Stato - Regioni n. 221 del 21.12.2011 ex art. 37 comma 2 del D.Lgs n. 81/08.
Deliberazione 6 maggio 2013, n. 324
Recepimento accordo Stato - Regioni n. 221 del 21.12.2011 ex art. 37 comma 2 del D.Lgs n. 81/08. Individuazione criteri per l’approvazione di progetti sperimentali che prevedono l’uso di modalità di apprendimento E-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei preposti.
B.U.R. 15 maggio 2013, n. 20
Visto il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i;
Vista la L.R. del 26 luglio 2002, n. 32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” ed il relativo regolamento di esecuzione, approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale in data 8 agosto 2003, n. 47/R e s.m.i.;
Visto l’Accordo Stato - Regioni e Province autonome n. 221 del 21 dicembre 2011 “Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”;
Richiamato l’Accordo Stato - Regioni e Province autonome n. 153 del 25 luglio 2012 “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni”;
Considerato che l’Accordo n. 221/2011 prevede al punto 3 Metodologia di insegnamento / apprendimento
- Utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning, che le Regioni e le Province autonome, possano individuare, nei loro atti di recepimento dell’accordo, progetti formativi sperimentali che prevedano l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei preposti;
Preso atto che nella riunione del 18/10/2012 del Coordinamento tecnico interregionale PISLL (Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro) è stata condivisa tra le Regioni e le Province autonome l’ipotesi di procedere da subito ad un mutuo riconoscimento dei progetti eventualmente individuati come sperimentali da ciascuna amministrazione e si è convenuto sull’opportunità di dare avvio alla fase di individuazione e riconoscimento di eventuali progetti sperimentali, così come si evince dalla nota a firma congiunta del Coordinamento tecnico PISLL e del Coordinamento tecnico della Commissione Istruzione, Lavoro Innovazione e ricerca (nota prot. AOOGRT/0323939/S del 3/12/2012);
Ritenuto di dettare, con il presente atto, gli indirizzi ed i criteri per l’approvazione di progetti sperimentali che prevedano l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-learning anche per la formazione specificare dei lavoratori e dei preposti (Allegato A);
Dato atto che il presente atto ed il relativo allegato sono adottati di concerto con l’Assessorato al diritto alla salute;
Ritenuto di approvare con successivo decreto dirigenziale del settore regionale competente la modulistica attraverso la quale potranno essere presentate le domande per l’approvazione dei progetti sperimentali;
Considerato che degli indirizzi di cui all’Allegato A ne è stata data informativa in data 10/12/2012 al Comitato regionale di coordinamento, istituito con delibera di G.R. n. 106 del 28/02/2012 ai sensi dell’ articolo 7 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
Visto il parere favorevole espresso dal Comitato di Coordinamento Istituzionale e dalla Commissione Regionale Permanente Tripartita di cui alla L.R. 32/02 e sue successive modifiche, nella seduta del 12 marzo 2013;
Tenuto conto che la sperimentazione di cui sopra non comporta oneri a carico dell’amministrazione regionale;
1. Di recepire, per quanto di competenza, l’Accordo Stato - Regioni e Province autonome n. 221 del 21 dicembre 2011 “Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”;
2. Di approvare, per quanto di competenza ed in coerenza con le normative regionali in materia di attività formative, gli indirizzi ed i criteri per l’approvazione di progetti sperimentali che prevedano l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-learning anche per la formazione specificare dei lavoratori e dei preposti, secondo quanto previsto dall’Accordo tra Stato-Regioni/Province Autonome n. 221 del 21.12.2011 ex art. 37, comma 2 del D.lgs. 9.4.2008 n. 81, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
3. Di rimandare a successivo decreto dirigenziale del settore regionale competente l’approvazione della modulistica attraverso la quale potranno essere presentate le domande per l’approvazione dei progetti sperimentali.
Il presente atto è pubblicato integralmente nel BURT ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f) della L.R. 23/2007 e successive modifiche e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta Regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima Legge regionale 23/2007.
RECEPIMENTO ACCORDO STATO – REGIONI E PROVINCE AUTONOME N. 221 DEL 21 DICEMBRE 2011 EX ART.37, COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 - INDIVIDUAZIONE CRITERI PER L'APPROVAZIONE DI PROGETTI SPERIMENTALI CHE PREVEDANO L'UTILIZZO DELLE MODALITÀ DI APPRENDIMENTO E-LEARNING ANCHE PER LA FORMAZIONE SPECIFICA DEI LAVORATORI E DEI PREPOSTI
1- AMBITO DI APPLICAZIONE E FINALITÀ
Ai sensi di quanto previsto dall'Accordo Stato- Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011 ex art.37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, l'utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning è consentito per:
- i corsi di aggiornamento previsti al punto 9 dell'accordo;
- la formazione dei preposti, con riferimento ai punti da 1 a 5 del punto 5 dell'accordo;
- progetti formativi sperimentali, eventualmente individuati da Regioni e Province autonome nei loro atti di recepimento del presente accordo, che prevedano l'utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei preposti.
Con la presente delibera si regolamenta quest'ultimo punto, al fine dell'effettuazione, nell'ambito del territorio regionale, della sperimentazione di cui sopra.
I progetti sperimentali dovranno essere svolti in ottemperanza ai criteri generali definiti dall'Accordo sopra detto - in particolare nel rispetto delle indicazioni di cui all'Allegato I “La Formazione via e-Learning sulla sicurezza e salute sul lavoro” - e dall'Accordo Stato – Regioni e Province autonome n. 153 del 25/07/2012 “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni”.
2- SOGGETTI CHE POSSONO RICHIEDERE L'APPROVAZIONE DI PROGETTI SPERIMENTALI
Possono richiedere l'approvazione di progetti sperimentali i datori di lavoro di Aziende/Enti pubblici e privati operanti in Toscana:
- con un numero di dipendenti superiore alle 50 unità;
- con sedi lavorative dislocate in più aree del territorio regionale;
- con riguardo a macrocategorie di rischio basso, così come indicate nell'Allegato 2 dell'Accordo n. 221;
- con riguardo esclusivamente ai propri dipendenti.
I sopra citati criteri devono essere posseduti tutti contemporaneamente e non alternativamente.
3 - ESCLUSIONE
Sono espressamente esclusi progetti sperimentali rivolti a lavoratori e preposti di aziende /Enti rientranti nelle macrocategorie di rischio medio e alto, salvo che non siano rivolti esclusivamente a personale che, per le mansioni svolte ed in base alla valutazione dei rischi effettuata dall'azienda, non siano soggetti a medi o alti livelli di rischio (es. personale amministrativo).
4. PRESENTAZIONE DEI PROGETTI SPERIMENTALI
Coloro che sono interessati alla realizzazione di progetti sperimentali dovranno presentare domanda, unitamente al progetto formativo da approvare, alla Regione Toscana utilizzando l'apposita modulistica che sarà predisposta dal Settore Formazione e Orientamento in accordo con il settore Prevenzione e sicurezza in ambienti di vita e di lavoro, alimenti e veterinaria ed approvata con atto del Dirigente.
La domanda dovrà essere corredata da accordo sottoscritto da parte delle OOSS aziendali o, in assenza, delle segreterie provinciali sindacali, sulla scelta della modalità sperimentale di apprendimento.
5. VERIFICA DEI REQUISITI ED APPROVAZIONE DEI PROGETTI
I progetti saranno approvati, previa verifica dei requisiti indicati ai punti 2, 3 e 4 e di quanto previsto dall’Allegato I dell’Accordo n. 221/11, dal dirigente del settore Prevenzione e sicurezza in ambienti di vita e di lavoro, alimenti e veterinaria e dal dirigente del settore Formazione e orientamento, congiuntamente, ed entro 40 giorni dal ricevimento del progetto.
In ogni caso, rimane in capo al datore di lavoro l'onere di dimostrare l'efficacia dell'avvenuta formazione. Pertanto i datori di lavoro dovranno dedicare particolare attenzione alla valutazione dell'apprendimento e alla verifica dell'efficacia degli interventi.
I progetti sperimentali approvati saranno inseriti in un elenco detenuto presso il settore Prevenzione e sicurezza in ambienti di vita e di lavoro, alimenti e veterinaria della Regione Toscana, essi saranno comunicati, per conoscenza, alle Direzioni di dipartimento delle Aziende USL toscane per quanto di competenza dei Servizi PISLL ad esse afferenti.
7. VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE
I soggetti autorizzati ad effettuare la formazione specifica in e-learning, alla conclusione delle attività, e comunque entro 30 giorni, dovranno trasmettere alla Regione Toscana una relazione finale sull'attività svolta. Ciò consentirà alla Regione di poterne valutare i risultati ottenuti.
I datori di lavoro interessati potranno richiedere la prosecuzione del progetto per un ulteriore periodo, previa richiesta motivata e illustrazione dei risultati positivi ottenuti. La Regione Toscana si riserva di valutare al riguardo.
9. IL SISTEMA REGIONALE DI WEB LEARNING TRIO
La Regione Toscana mette a disposizione di cittadini, enti pubblici e organizzazioni private, in forma totalmente gratuita, prodotti e servizi formativi su aree tematiche di carattere trasversale e professionalizzante, attraverso il sistema regionale di web learning Trio.
Esso dispone di 53 prodotti formativi in tema di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, il cui elenco è contenuto nella tabella 1 sotto riportata. L'offerta attualmente disponibile a catalogo è utilizzabile per le attività formative di base e di aggiornamento previste dall'Accordo Stato-Regioni n. 221 del 21.12.11.
La piattaforma TRIO offre:
- un ambiente didattico a disposizione delle organizzazioni per la fruizione dei contenuti online (WLG), dotato di forum, chat, sistema di aula virtuale per la comunicazione di tipo sincrono e asincrono;
- contenuti dotati di prove di valutazione in itinere;
- un help-desk per risolvere problematiche di tipo tecnico;
- un servizio di orientamento dell'offerta formativa disponibile;
- un sistema di tracciamento delle risorse fruite dagli utenti;
- una reportistica inviata all'organizzazione a cadenza concordata.
I soggetti interessati possono utilizzare, senza oneri per l'amministrazione, la piattaforma TRIO per l'effettuazione di progetti sperimentali oggetto della presente delibera, previa presenza dei requisiti di cui al punto 2.
Ai fini di rispettare i requisiti indicati dall'Accordo Stato-Regioni n. 221, definito quanto può mettere a disposizione attualmente TRIO, resta a carico delle organizzazioni:
- predisporre un documento di presentazione del progetto formativo;
- individuare un e-tutor in grado di garantire la costante raccolta di informazioni, esigenze e bisogni specifici degli utenti;
- individuare un esperto (tutor o docente) a disposizione per la gestione del percorso;
- effettuare la valutazione finale in presenza;
- dimostrare l'effettiva fruizione dei contenuti in orario di lavoro.
Tali elementi devono essere indicati nel progetto sperimentale presentato ai fini dell’approvazione.
Laddove la copertura delle conoscenze previste per la formazione specialistica non sia completa, l'offerta formativa presente su TRIO può essere integrata con lezioni in presenza, avviando percorsi formativi blended, che tengano conto dei moduli presenti nella piattaforma TRIO.
Rimane in capo al datore di lavoro l'onere di dimostrare l'efficacia dell'avvenuta formazione e la rispondenza a quanto dettato dall'Accordo.
Le informazioni relative all’accesso e alla fruizione delle risorse didattiche di Trio sono disponibili sul portale all’indirizzo www.progettotrio.it.
La Regione Toscana, si riserva anche, al termine delle attività svolte, e verificati i risultati positivi ottenuti, di valutare l'inserimento nel portale, di corsi effettuati nell'ambito di progetti sperimentali approvati, previa disponibilità dei datori di lavoro interessati e previa verifica della compatibilità della piattaforma utilizzata, senza che sia dovuto un corrispettivo.
10. RINVIO AGLI ACCORDI STATO - REGIONI
Per quanto non espressamente richiamato nel presente atto, si rimanda alle disposizioni contenute nell'Accordo Stato-Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011 ex art. 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ed all'Accordo Stato – Regioni e Province autonome n. 153 del 25/07/2012 “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni”.
ELENCO DEI PRODOTTI FORMATIVI DISPONIBILI SUL SISTEMA REGIONALE DI WEB LEARNING -TRIO
- La sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi
- La sicurezza sui luoghi di lavoro e la protezione antincendio
- Gestione dell’emergenza primo soccorso sui luoghi di lavoro
- L'emergenza primo soccorso sui luoghi di lavoro. Tecniche di intervento
- L'emergenza primo soccorso: traumi e patologie specifiche in ambiente di lavoro
- La tutela dei lavoratori esposti allo stress-lavoro correlato
- Il nuovo Testo Unico per la sicurezza dei lavoratori D.Lgs. 81/08: nuovi adempimenti, responsabilità e sanzioni
- La normativa sulla sicurezza per videoterminalisti
- La sicurezza nella movimentazione delle merci con carrelli elevatori
- Analisi dei rischi e prevenzione nel settore lavorazione del legno
- Analisi dei rischi e prevenzione nel settore carta e cartotecnica
- Analisi dei rischi e prevenzione nel settore edile
- Analisi dei rischi e prevenzione nel settore delle lavorazioni meccaniche
- Analisi dei rischi e prevenzione nel settore tessile
- Conoscere le autogru
- Aspetti generali e specifici di sicurezza del lavoro in cantiere
- Il carico in sicurezza con le autogru
- Lavorare con le autogru
- Il posizionamento delle autogru
- Aspetti specifici della manutenzione di impianti e macchinari dell’area marmo
- Sicurezza del lavoro in cava: aspetti specifici connessi all’uso di esplosivi
- Sicurezza del lavoro in cava: aspetti specifici connessi con il taglio a monte
- Controllo e riparazione di impianti e macchinari
- Sicurezza del lavoro in cava: aspetti generali
- Sicurezza nella movimentazione e nel trasporto dei materiali lapidei
- La Direttiva Macchine per la sicurezza di impianti e macchinari
- Anomalie di funzionamento e riparazione di impianti e macchinari
- Manutenzione di impianti e macchinari
- Normativa sulla sicurezza per cucine, ristoranti ed alberghi
- Approfondimenti in tema di sicurezza nell’estrazione, nel trasporto e nella lavorazione di materiali lapidei
- Elementi di meccanica delle macchine
- Aspetti specifici dell’installazione di impianti elettrici ed elettronici, tenendo conto della sicurezza
- Aspetti specifici delle tecnologie di produzione con macchine utensili ai fini della sicurezza
- Sicurezza sul lavoro nelle produzioni metalmeccaniche
- Segnaletica di sicurezza ed emergenze
- Sicurezza elettrica
- Tutela ambientale nell’estrazione del marmo
- Antinfortunistica ed uso dei DPI: agricoltura e foreste
- Sicurezza delle lavorazioni di materiali lapidei: taglio e segagione, lavorazione delle lastre di marmo e granito
- Sicurezza delle lavorazioni di materiali lapidei: frantumazione del marmo e micronizzazione di materiali lapidei
- La gestione di un cantiere all'insegna della sicurezza e dell'ambiente
- Gli impianti con pericoli di incidente rilevante
- Il rischio di esplosione sui luoghi di lavoro: le direttive ATEX
- La protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici
- La valutazione dei rischi da vibrazioni meccaniche
- Il regolamento europeo REACH sulle sostanze chimiche
- La sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore agricolo
Auditor sistemi di gestione della sicurezza
 I Sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (OHSAS 18001)
 SGS: valutazione dei rischi