Source: http://www.angelomazza.it/risposta-del-sindaco-l-pomarico-alla-mia-interrogazione-sullufficio-del-consiglio-comunale
Timestamp: 2020-02-28 09:06:55+00:00
Document Index: 34865361

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 15']

RISPOSTA DEL SINDACO L. POMARICO ALLA MIA INTERROGAZIONE SULL’UFFICIO DEL CONSIGLIO COMUNALE | Angelo Mazza
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Qui di seguito riporto la risposta del nuovo Sindaco di Oria alla mia interrogazione sull’Ufficio del Consiglio Comunale. Preferisco non soffermarmi troppo sui contenuti, vista soprattutto la personalissima interpretazione di leggi e regolamenti proposta … anche se il 5° comma dell’art. 31 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale a me appare chiarissimo ed inequivocabile. Comunque non voglio annoiare con argomentazioni stucchevoli che credo non interessino nessuno: saranno altri a dire se la nomina del Responsabile dell’Ufficio che non c’è è legittima oppure no.
Prot. 8387 del 30/04/2012
Dott. Angelo Mazza, Consigliere Comunale e capogruppo
del movimento politico “Io Amo Oria- Io Amo l’Italia”.
e p.c. ai signori Consiglieri Comunali
Oggetto: Riposta ad interrogazione (prot. 6642 del 30/03/2012) proposta ai sensi dell’ art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, sul decreto sindacale n. prot. 5896 del 20/03/2012 di nomina del responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale.
Si premette che la interrogazione in oggetto (art. 21 del regolamento) non concerne la << semplice domanda al Sindaco se un fatto sia vero, se alcuna informazione sia giunta in ufficio e sia esatta, se si sia presa o si stia per prendere alcuna risoluzione intorno ad un determinato affare >> ma è relativa ad una richiesta ( qualificata quindi come interpellanza ai sensi dell’art. 23 del regolamento) circa i motivi della condotta del Sindaco nella nomina in oggetto.
L’art. 30 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, in attuazione della autonomia funzionale ed organizzativa del Consiglio Comunale, stabilita dalla legge e dallo statuto , istituisce l’Ufficio del Consiglio Comunale che esercita, a supporto della attività di tale organo, le funzioni ed i compiti stabiliti dal Regolamento approvato con delibera C.C. n. 28 del 30/06/1997 adeguato alla L. 265/99 con successive delibere C.C. n. 25 e 34 del 28/06 e 26/07 del 2000.
Nonostante la assoluta evidenza di quanto stabilito nel citato regolamento, che utilizza il termine, inequivoco, << è istituito >> l’Ufficio del Consiglio Comunale la S.V. ill.ma ritiene, ignorando la interpretazione logico/letterale della norma, che << ciò non risulta rispondente alla realtà in quanto il Regolamento prevede l’iter di costituzione dell’Ufficio del Consiglio Comunale al successivo art. 31, e ad oggi detto iter non risulta mai espletato >>
Di contro l’iter di costituzione dell’Ufficio, richiamato sempre dalla S.V. ill.ma, è riferibile più che alla nomina del responsabile alla individuazione degli altri, eventuali, addetti, come chiaramente indicato nel punto 6 del medesimo art. 31 << fermo restando quanto stabilito dal terzo comma dell’art. 30 per la scelta e la nomina del responsabile dell’ufficio del Consiglio Comunale, per la individuazione degli altri dipendenti da trasferire all’Ufficio predetto almeno un terzo dei consiglieri comunali sottopone le loro indicazioni al Presidente del Consiglio Comunale…. >>
La definizione della dotazione organica delle unità complessivamente previste, di certo non in pianta stabile (responsabile + 3 addetti) è solo eventuale, qualora il Consiglio Comunale lo ritenesse necessario, in aggiunta al Responsabile, individuato ai sensi del terzo comma dell’art. 30 citato, la cui nomina, anch’essa eventuale, su proposta del Presidente del Consiglio Comunale, per sua stessa natura a termine, non può essere subordinata alla esistenza di un determinato posto in pianta organica e/o a successivi atti di competenza dell’organo esecutivo.
Il terzo comma dell’art. 30 prevede appunto che il Responsabile dell’ Ufficio del Consiglio Comunale è nominato su proposta del Presidente del Consiglio Comunale tra i dipendenti che risultano in possesso dei necessari requisiti di preparazione, competenza e attitudine e senza alcun riferimento a determinate qualifiche e/o profili professionali, e il conferimento dell’incarico, che si configura come atto dovuto, è disposto con provvedimento del Sindaco che non ha alcun potere per sindacare le proposte del Presidente del Consiglio Comunale.
Ad ogni buon conto, come risulta dal relativo curriculum professionale, il dipendente incaricato, già responsabile dei servizi istituzionali dell’Ente e già nominato Responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale nel 2000, all’atto della entrata in vigore del citato regolamento, è in possesso dei richiesti requisiti di preparazione, competenza e attitudine per l’assistenza agli organi dell’Ente, avendo prestato assistenza ai lavori dei Consigli Comunali ed ai rispettivi Presidenti Cosimo Spina e Lorenza Conte nel periodo 1993- 2001 dopo essere stato nominato anche responsabile dell’Ufficio di Gabinetto, (questo, si, non previsto all’epoca da alcun regolamento) nel 1991 dal Sindaco Prof. Cosimo Mazza e successivamente confermato nel 1992 dal Sindaco Ing. Cosimo Pescatore.
Anche i compiti assegnati al responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale, dagli artt. 32 e 33 del citato Regolamento, che non individua una nuova posizione organizzativa dell’Ente ma che certamente non possono essere affidati a personale appartenente alla carriera esecutiva, risultano compatibili con la relativa qualifica professionale.
Peraltro i predetti compiti, che devono essere necessariamente coordinati con quelli assegnati alle posizioni organizzative dell’ente con relativo PEG assegnato, così come già oggi avviene con il servizio di economato, verranno espletati nel rispetto delle norme vigenti ben conosciute sia dal dipendente incaricato che dai relativi responsabili degli uffici e dei servizi con posizione organizzativa che sono ben in grado di adottare i necessari atti di gestione nel rispetto della normativa vigente e della autonomia funzionale ed organizzativa del Consiglio Comunale.
L’occasione è anche utile per ribadire, una volta per tutte, che questa Amministrazione Comunale intende utilizzare la professionalità di tutti i dipendenti comunali, nessuno escluso, indipendentemente dalle loro idee politiche e dalla loro attività sindacale, così come previsto da precisi obblighi di legge.
Questa Amministrazione non intende, quindi, porre in essere atti diretti a recare pregiudizio ai dipendenti comunali per effetto di discriminazioni politiche e/o sindacali nella assegnazione di compiti, qualifiche, mansioni e responsabilità sanzionate dall’art. 15 dello Statuto dei Lavoratori fermo restando che, è sempre possibile esaminare diverse, alternative, proposte di dipendenti con più adeguati requisiti di preparazione, competenza e attitudine in materia di assistenza agli organi che, la S.V.ill.ma e/o altri consiglieri, non mancheranno di suggerire al Presidente del Consiglio Comunale.
Nel porLe i più cordiali saluti ci tengo soprattutto a ringraziarla per la sensibilità dimostrata anche in questa occasione soprattutto quando (pur non essendo questo il caso) richiama l’attenzione del sottoscritto sulla circostanza che l’attribuzione ad un dipendente di responsabilità e mansioni superiori può essere fonte di successive legittime rivendicazioni economiche e giuridiche, in danno dell’Amministrazione e che la responsabilità dell’eventuale nocumento patito dall’Ente ricadrebbe in primis sull’autore del provvedimento.
Di detto prezioso suggerimento si farà buon uso nel prosieguo del mandato amministrativo, nelle numerose transazioni che l’ente è stato costretto a sottoscrivere per diversi dipendenti e nelle rivendicazioni in atto (da ultimo per 30 mila euro) per presunte mansioni superiori, le cui attribuzioni non riguardano certamente questa Amministrazione Comunale.
Oria, 30 Aprile 2012
Grazie, Professore … cercherò di non sbagliare più: lo prometto!
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