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Timestamp: 2019-08-25 06:49:00+00:00
Document Index: 8163882

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 51', 'art.3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 21']

Tribunale Amministrativo Regionale Calabria - Catanzaro, Sezione 2 Sentenza 8 maggio 2015, n. 834 Data udienza 8 maggio 2015 Integrale Elezioni ed autenticazione della sottoscrizione - Autenticazione della sottoscrizione - Requisito sostanziale - Scopo - Assicurare la genuinità delle firme dei presentatori di lista - Scongiurare abusi e contraffazioni
Tribunale Amministrativo Regionale Calabria - Catanzaro, Sezione 2
Sentenza 8 maggio 2015, n. 834
Data udienza 8 maggio 2015
sul ricorso R.G. n. 657 del 2015, proposto da Fr.Ba., rappresentato e difeso dall'avv. Do.So., con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Catanzaro, via (...);
Commissione Elettorale Circondariale di Vibo Valentia - Sottocommissione Elettorale, U.T.G. - Prefettura di Vibo Valentia, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro-tempore, non costituiti in giudizio;
Comune di Spilinga, in persona del Sindaco pro-tempore e Si.Co., non costituiti in giudizio;
a) della Deliberazione n. 58 del 4.5.2015 della Sottocommissione elettorale circondariale di Vibo Valentia, con la quale la lista “Continuità e sviluppo per Spilinga”, avente quale candidato Sindaco il sig. Fr.Ba. e n. 10 candidati al Consiglio Comunale, è stata ricusata;
b) del verbale n. 68 del 5.5.2015, della medesima Sottocommissione, con la quale l’istanza di riesame è stata respinta e si è proceduto a confermare l’atto sub a);
e per l’ammissione
della lista alla competizione elettorale per il rinnovo degli organi elettivi del comune di Spilinga, che si terrà il 31.5.2015.
Relatore, alla pubblica udienza speciale elettorale del giorno 8 maggio 2015, il cons. Concetta Anastasi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il ricorrente premetteva che, per la competizione elettorale per il rinnovo degli organi elettivi del comune di Spilinga del 31.5.2015, era stata presentata, in data 2.5.2015, la lista “Continuità e sviluppo per Spilinga”, avente il sig. Fr.Ba. quale candidato Sindaco e n. 10 candidati al Consiglio Comunale.
Esponeva che, in data 4.5.2015, la Sottocommissione Elettorale Circondariale di Vibo Valentia, esaminata la documentazione posta a corredo delle tre liste, escludeva la suddetta lista, sulla base dei seguenti punti motivazionali:
a) nei fogli recanti la firma dei sottoscrittori non risulterebbe indicato il contrassegno della liste e, inoltre, gli stessi fogli non sarebbero materialmente collegati ai fogli contenenti la dichiarazione di presentazione della lista;
b) non vi sarebbe certezza in ordine al fatto che gli elettori, al momento della sottoscrizione, fossero nella effettiva e piena conoscenza dei nominativi di tutti i candidati e del simbolo di lista che appoggiavano;
3) nell’autentica delle sottoscrizioni di accettazione delle candidature alla carica di Sindaco e di Consiglieri comunali risulterebbe “omessa l’indicazione delle modalità di identificazione dei dichiaranti”;
4) l’autentica delle firme dei sottoscrittori risulterebbe illeggibile.
Precisava che, a riscontro della propria istanza di riesame depositata in data 5.5.2015, la Sottocommissione, con verbale n. 68 del 5.5.2015, confermava la sua determinazione.
A sostegno del presente gravame, deduceva:
- violazione di legge, con riferimento agli artt. 28 e 30 DPR 570\60; violazione di legge, con riferimento all’art. 3 l. 81/93; violazione di legge, con riferimento ai principi costituzionali in materia di esercizio di libere e partecipate elezioni; violazione di legge, con riferimento all’art. 14 l. 53/90, in combinazione all’art. 20 l. n.15/68 ed all’art. 21 DPR 445/2000. Eccesso di potere per errore in procedendo, sviamento causale, difetto di motivazione, violazione del principio favor partecipationis. violazione di legge, con riferimento all’art. 51 Cost. ed all’art.3 del Protocollo Addizionale CEDU; violazione di legge, con riferimento all’art. 3 l. 241/ 90; violazione di legge, con riferimento all’art. 6 l. 241/90;
Ad avviso dell’esponente, i vizi formali non assumerebbero un rilievo tale da non consentire la partecipazione alla contesa elettorale e non sarebbero, comunque, riferibili ai cittadini sottoscrittori, né ai responsabili di lista ed ai candidati, ma ai pubblici ufficiali procedenti all’attività di verifica ed autenticazione.
Con nota depositata in data 8.5.2015, la Commissione Speciale Elettorale depositava la relazione prot. n. 21109 del 7.5.2015.
Alla pubblica udienza speciale elettorale, il ricorso passava in decisione.
1. Viene impugnata l’esclusione della lista “Continuità e sviluppo per Spilinga” dalla competizione elettorale per il rinnovo degli organi elettivi del comune di Spilinga del 31.5.2015.
2. Possono essere esaminate congiuntamente le doglianze con cui si contestano i profili motivazionali dell’esclusione secondo cui: a ) nei fogli recanti la firma dei sottoscrittori non risulterebbe indicato il contrassegno della liste e, inoltre, gli stessi fogli non sarebbero materialmente collegati ai fogli contenenti la dichiarazione di presentazione della lista; b) non vi sarebbe certezza in ordine al fatto che gli elettori, al momento della sottoscrizione, fossero nella effettiva e piena conoscenza dei nominativi di tutti i candidati e del simbolo di lista che appoggiavano.
L’art. 28 del DPR 16.5.1960 n. 570, con i commi 2° e 3°, precisa: “I sottoscrittori debbono essere elettori iscritti nelle liste del comune e la loro firma deve essere apposta su appositi moduli recanti il contrassegno della lista, il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati, nonchè il nome, cognome, data e luogo di nascita dei sottoscrittori stessi; le firme devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'art. 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. I presentatori che non sappiano o non siano in grado di sottoscrivere per fisico impedimento possono fare la loro dichiarazione in forma verbale, alla presenza di due testimoni, innanzi ad un notaio o al segretario comunale o ad altro impiegato all'uopo delegato dal Sindaco. Della dichiarazione è redatto apposito verbale, da allegare alla lista.
Ciascun elettore non può sottoscrivere più di una dichiarazione di presentazione di lista”.
Secondo un consolidato orientamento -da cui il Collegio non ha motivo di discostarsi- i moduli aggiuntivi, utilizzati per la sottoscrizione delle liste, quando siano privi dell'indicazione del contrassegno di lista e dell'elenco dei candidati, devono necessariamente essere uniti al primo foglio da elementi ulteriori rispetto alla semplice spillatura, quali timbri lineari, firme, etc., in guisa da consentire alla Commissione elettorale di verificare in modo inequivocabile che i sottoscrittori erano consapevoli di dare il proprio appoggio a quella determinata lista ed ai relativi candidati (ex multis: Cons. Stato, Sez. V, n. 6545/2006; n. 1553/2007; n. 5911/2008).
Nel caso di specie, esiste solo una mera congiunzione materiale, non vi è alcuna dichiarazione di continuità e collegamento tra i fogli proveniente da un pubblico ufficiale, né vi è apposizione di timbri di congiunzione tra fogli.
Conseguentemente, non vi è certezza in ordine al fatto che gli elettori, al momento della sottoscrizione, fossero nella piena ed effettiva conoscenza dei nominativi di tutti i candidati e del simbolo di lista che appoggiavano.
Non si può dunque ritenere che le sottoscrizioni prodotte a sostegno della lista de qua soddisfano tutti i requisiti materiali posti dall'art. 28 del Testo Unico n. 570 del 1960.
Conseguentemente, si deve ritenere che la lista con le sottoscrizioni non autenticate equivale ad una lista carente delle richieste sottoscrizioni perché invalide (conf.: Cons. Stato, Sez. V, 11 febbraio 2013 n. 779; Cons. St., V, 29 ottobre 2012 n. 5504; Cons. St., V, 16 aprile 2012 n. 2126; Cons. St., V, 1 marzo 2011 n. 1272) e, pertanto, integra la causa di esclusione espressamente prevista dalla legge.
Va, per completezza, precisato che la particolare celerità del sub procedimento di presentazione delle candidature e di esame delle stesse non consente lo svolgimento di supplementi di istruttoria da parte delle Commissioni elettorali e non consente di pervenire ad una sorta di sanatoria basata su ricostruzioni postume, fondate su procedimenti induttivi o deduttivi, che determinerebbero una inammissibile violazione del procedimento elettorale, predeterminato dalla legge anche quanto a tempi, modi e forme (conf.: Consiglio di Stato sez. V , 6.5.2014 n. 2334).
Pertanto, nella specie, non si ravvisano i macroscopici profili di illegittimità denunziati sotto l’evidenziato profilo.
3. Quanto al motivo di esclusione secondo cui l’autentica delle firme dei sottoscrittori risulterebbe illeggibile, va richiamata la disciplina prevista dall'art. 21, comma 2, del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, nella parte in cui prevede che "l'autenticazione è redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità del dichiarante, indicando le modalità di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonché apponendo la propria firma e il timbro dell'ufficio".
L'autenticazione della sottoscrizione non rappresenta un mero adempimento di carattere formale, ma costituisce un requisito sostanziale, inteso ad assicurare la genuinità delle firme dei presentatori di lista, onde impedire abusi e contraffazioni (conf.: Cons. St., Sez. V, 31 marzo 2014 n. 1542).
Invero, detti elementi dell'attività certificativa svolta dal pubblico ufficiale, sono richiesti ad substantiam per il raggiungimento dello scopo al quale è preordinato l'atto accertativo, consistente nel provare la verità dei fatti dichiarati (conf.: TAR Campania, Napoli, Sez. II, 29 maggio 2009, n. 3017) .
Esse, infatti, mirano a garantire la genuinità delle sottoscrizioni, impedendo abusi e contraffazioni, con la conseguenza che l'autenticazione, seppur distinta sul piano materiale dalla sottoscrizione, rappresenta un elemento essenziale - non integrabile aliunde né ex post ( conf.: Cons. St., V, 11 febbraio 2013 n. 789; Cons. St., V, 22 gennaio 2014 n. 282; Cons. St., V, 11 febbraio 2013 n. 779).
3. Le precitate considerazioni valgono anche in riferimento alla doglianza con cui si contesta il motivo di esclusione secondo cui, nell’autentica delle sottoscrizioni di accettazione delle candidature alla carica di Sindaco e di Consiglieri comunali, risulterebbe “omessa l’indicazione delle modalità di identificazione dei dichiaranti”.
Nella specie, l’autenticazione di ciascuna delle dichiarazioni di accettazione, pur recando in modo leggibile la firma dell’ufficiale che procede all’autenticazione e la sua qualifica, non precisa la modalità di identificazione di ciascuno dei candidati, giacchè non emerge né l’indicazione di un documento né la dichiarazione inerente la modalità di identificazione per “conoscenza personale”.
Invero, nella specie, manca l’elemento inerente le “modalità di identificazione” previsto dall’art. 21, comma 2°, del D.P.R. n. 445/2000, cioè un elemento essenziale - non integrabile aliunde né ex post ( conf.: Cons. St., V, 11 febbraio 2013 n. 789; nello stesso senso Cons. St., V, 22 gennaio 2014 n. 282; Cons. St., V, 11 febbraio 2013 n. 779).
Pertanto, neanche questa doglianza merita adesione.
5. Nulla per le spese stante la mancata formale costituzione di controparti resistenti.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 8 maggio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Salvatore Schillaci - Presidente
Concetta Anastasi - Consigliere, Estensore
Francesco Tallaro - Referendario
Depositata in Segreteria l'8 maggio 2015.