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Timestamp: 2017-01-20 14:55:26+00:00
Document Index: 102662494

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art 1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art 170', 'art. 18']

⭐FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI VETERINARI ITALIANI
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1 FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI VETERINARI ITALIANI REGOLAMENTO SULLA PUBBLICITÀ SANITARIA Il Consiglio Nazionale della FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani), - visto il R.D. 27 luglio 1934, n Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie ; - visto il D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233 Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell esercizio delle professioni stesse ; - visto il D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221 Approvazione del regolamento per la esecuzione del decreto legislativo 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse con particolare riferimento all auto nomia regolamentare prevista all art. 35; - vista la L. 5 febbraio 1992, n. 175 Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie ; - visto il D.M. 16 settembre 1994, n. 657 Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria ; - visto il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazi one del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59 con particolare riferimento all art. 118, comma 2. - vista la L. 26 febbraio 1999, n. 42 Disposizioni in materia di professioni sanitarie ; - visto il D.Lgs 30 marzo 1999, n. 96 Intervento sostitutivo del Governo per la ripartizione di funzioni amministrative tra regioni ed enti locali a norma dell'articolo 4, comma 5, della L. 15 marzo 1997, n. 59 con particolare riferimento all art vista la L. 14 ottobre 1999, n. 362 Disposizioni urgenti in materia sanita ria; - vista la L. 3 maggio 2004, n. 112 Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione; - visto il Regolamento sulla Pubblicità Sanitaria deliberato dal Comitato Centrale della FNOVI nella seduta del 04/05/1995; approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta straordinaria del 7/05/1995; emendato a seguito dell entrata in vigore della L. 26/2/99, n. 42 e della L. 14/10/99, n. 362 e modificato - su proposta del Comitato Centrale dal Consiglio Nazionale nella seduta ordinaria del 5/04/2003; - visto l Accordo della Conferenza Stato -Regioni recante la definizione dei requisiti minimi delle strutture veterinarie del 2 6 novembre 2003 ( Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2003, n. 297, S.O. ); delibera di approvare il Regolamento sulla Pubblicità Sanitaria nel testo di cui all allegato 1, che costituisce parte integrante del presente documento. Allegato 1 Regolamento Pubblicità Sanitaria Allegato Circolare n. 10/2006 Pagina n. 12 Allegato 1 REGOLAMENTO SULLA PUBBLICITÀ SANITARIA Ai fini del presente regolamento si intende per : Articolo 1 Definizioni A) PUBBLICITÀ SANITARIA: La diffusione di qualsiasi messaggio teso a far conoscere l'attività professionale veterinaria esercitata in forma domiciliare, presso studi e strutture sanitarie. B) MEDICO VETERINARIO: Laureato in Medicina Veterinaria, abilitato ed iscritto all'albo dei medici veterinari. C) STUDIO VETERINARIO: 1. La struttura ove il medico veterinario, generico o spe cialista, esplica la sua attività professionale in forma privata e personale. 2. Quando l attività professionale che il medico veterinario, generico o specialista, esplica nello studio veterinario non prevede l accesso degli animali, la struttura non nece ssita di autorizzazione sanitaria. D) STUDIO VETERINARIO ASSOCIATO: 1. Lo studio veterinario assume la denominazione di studio veterinario associato quando due o più medici veterinari, generici o specialisti, esplicano la loro attività professionale in f orma privata ed indipendente, pur condividendo ambienti comuni. 2. Quando due o più medici veterinari, generici o specialisti, sono legati da un contratto di associazione professionale, redatto con scrittura privata o con atto notarile, si realizza una associazione tra professionisti caratterizzata da un unica ragione sociale ed un unica partita IVA ed è necessario che l attività degli associati si eserciti sotto la responsabilità di un direttore sanitario. E) AMBULATORIO VETERINARIO: La struttura avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma in cui vengono fornite prestazioni professionali da uno o più medici veterinari, generici o specialisti, senza ricovero di animali oltre a quello giornaliero (diurno). Qualora nell ambulatorio operino p iù di un medico veterinario o il titolare della struttura non sia medico veterinario, occorrerà nominare un direttore sanitario medico veterinario. F) CLINICA VETERINARIA - CASA DI CURA VETERINARIA: La struttura avente individualità ed organizzazione proprie ed autonome in cui vengono fornite prestazioni professionali da più medici veterinari generici o specialisti e nella quale è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera; la clinica veterinaria casa di cura veterinaria individua un direttor e sanitario medico veterinario. La clinica veterinaria casa di cura veterinaria deve poter fornire un assistenza medico chirurgica di base e/o di tipo specialistico. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 23 G) OSPEDALE VETERINARIO: La struttura avente individualità ed organizzazione propria ed au tonoma in cui vengono fornite prestazioni professionali da più medici veterinari generici o specialisti e nella quale è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera, il servizio di pronto soccorso sull arco delle 24 ore con presenza continuati va nella struttura di almeno un medico veterinario, i servizi di diagnostica di laboratorio. L ospedale veterinario è dotato di direttore sanitario medico veterinario. H) LABORATORIO VETERINARIO D'ANALISI: La struttura dove si possono eseguire, per conto d i terzi e con richiesta veterinaria, indagini diagnostiche strumentali di carattere fisico, chimico, immunologico, virologico, microbiologico, citologico ed istologico su liquidi e/o materiali biologici animali con rilascio di relativi referti. Nel laboratorio di analisi non è consentito alcun tipo di attività clinica o chirurgica su animali. I) DIRETTORE SANITARIO: Il medico veterinario che ha la responsabilità sanitaria di una delle strutture veterinarie di cui all art. 1, lettere D (comma 2), E, F e G (St udio veterinario associato, Ambulatorio veterinario, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario) del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria; a lui compete la responsabilità del rispetto delle norme di questo regol amento oltre che di quelle stabilite da norme nazionali e locali. Lo stesso medico veterinario può assumere l'incarico di responsabile sanitario di una o più delle strutture citate. J) STRUTTURE VETERINARIE MOBILI AMBULANZA VETERINARIA: Non sono ammesse st rutture veterinarie mobili, ad eccezione di quelle per il soccorso di animali feriti o gravi ed utilizzate per lo svolgimento di attività organicamente collegate ad una o più delle strutture di cui all art. 1, lettere D, E, F e G (Studio Veterinario Associ ato, Ambulatorio veterinario, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario) del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, che devono essere specificatamente autorizzate secondo quanto disposto dalle norme previste dal le Regioni e dalle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Sulla predetta unità mobile, di colore uniforme, dovrà essere riportato solo il termine "AMBULANZA VETERINARIA" con caratteri a stampatello di colore rosso e croce azzurra. K) PRONTO SOCCORSO: Attività connessa con le strutture veterinarie di cui all art. 1, lettere D, E F e G (Studio Veterinario Associato, Ambulatorio veterinario - Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario) del presente Regolamento sulla pubblicit à sanitaria, dove si assicurano prestazioni continue di urgenza nelle 24 ore con la presenza in sede di almeno un veterinario. Il simbolo è rappresentato da una croce azzurra sistemata in un riquadro della stessa pubblicità ove è riportato il termine "PRON TO SOCCORSO" con caratteri a stampatello. L) TITOLO DI STUDIO: Titolo di Dottore in Medicina Veterinaria, conseguito presso Università italiana o straniera riconosciuto dallo Stato italiano. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 34 M) TITOLI ACCADEMICI: Il titolo di Professore, di Dottore di ricerca o di Ricercatore universitario, di Master Universitario attestato da Facoltà di Medicina Veterinaria di Università italiana o straniera (riconosciuto dallo Stato italiano). I titoli accademici possono essere utilizzati, ai fini della pubblicità sanitaria, solo se è consentita, per questi medici veterinari, l'attività libero professionale. N) TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE: Titolo di specialista conseguito presso Università italiane o straniere, quando riconosciuto dallo Stato italiano. O) TITOLO DI DIPLOMA DEL COL LEGE EUROPEO Titolo di diploma dei College europei approvati dall European Board of Veterinary Specialization (EVBS) e riconosciuto dallo Stato italiano. P) TITOLI PROFESSIONALI : Titoli di studio, titoli accademici, titoli di specializzazione, titoli di d iploma del College europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco Q) ONORIFICENZE: Onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato italiano. R) ATTIVITA ESERCITATE : I settori della/e attività professionali esercitata/e in maniera predomin ante, fino ad un massimo di due per ciascun medico veterinario, secondo le seguenti dizioni, con verifica dall Ordine competente: - clinica degli animali da compagnia - clinica degli animali da reddito - clinica degli animali esotici - clinica bovina - clinica bufalina - clinica equina - clinica suina - clinica ovi-caprina - patologia della fauna selvatica - patologia aviare - patologia avi-cunicola - patologia cunicola - acquacoltura - medicina degli animali da laboratorio - autocontrollo e sicurezza alimentare S) SIMBOLO GRAFICO R APPRESENTATIVO DELLA PROFESSIONE Il simbolo della professione veterinarie è il caduceo con due serpenti attorcigliati alla spada, con croce di colore azzurro. Il simbolo è registrato dalla FNOVI e può essere utilizzato esclusivamente dagli Ordini e dai pro pri iscritti. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 45 Articolo 2 Pubblicità Sanitaria La pubblicità sanitaria deve essere sempre e comunque contenuta nei limiti imposti dalla dignità della Professione e trovare rigorosa rispondenza tra le attività pubblicizzate e quelle in concreto assicurate. Articolo 3 Pubblicità consentita La pubblicità sanitaria è consentita, nel rispetto delle leggi vigenti, nelle seguenti forme: 1. per i professionisti che operano nelle strutture veterinarie così come individuate dall art. 1, lettera C, comma 2, del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, cioè nelle strutture nelle quali non è previsto l ingresso di animali, sono ammesse le seguenti forme di pubblicità: a) apposizione di targhe dove si svolge l attività professionale; b) inserzioni sugli elenchi telefonici, sugli elenchi generali di categoria e attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie, attraverso giornali quotidiani e periodici di informazione e le emittenti radiotelevisive locali; 2. per i professionisti che operano in tutte le altre strutture veterinarie dove è previsto l ingresso di animali, così come individuate dall art 1, lettere C, comma 1, D, E, F, G e H [Studio Veterinario e Studio Veterinario Associato, Ambulatorio veterinario, Clinica veterin aria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario, Laboratorio veterinario d analisi] del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, sono ammesse le seguenti forme di pubblicità: a) apposizione di targhe presso la struttura sanitaria; b) apposizione di insegne presso la struttura sanitaria; c) inserzioni sugli elenchi telefonici, sugli elenchi generali di categoria e attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie, attraverso giornali quotidiani e peri odici di informazione e le emittenti radiotelevisive locali. Articolo 4 Targhe concernenti le strutture senza ingresso di animali 1. Le targhe di cui al precedente articolo 3, comma 1, lettera a), del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, devono essere prive di qualsiasi componente luminosa ovvero illuminante, debbono essere costituite da materiale compatto non deteriorabile, della dimensione massima di centimetri quadrati ciascuna (di norma cm. 50 x cm. 60), salvo il rispetto di disposizioni particolari previste da provvedimenti nazionali o locali. I caratteri debbono essere "a stampatello" e non superare la grandezza di cm Le targhe possono contenere solo le seguenti indicazioni: a) nome, cognome, indirizzo, numero telefonico ed eventuale recapito, orario delle visite o di apertura, nonché il numero e la data dell'autorizzazione comunale alla pubblicità sanitaria rilasciata dalla competente Autorità; b) titoli di studio, titoli accademici, titoli di specializzazione, titoli di dip loma del College europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco; c) onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato italiano. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 56 d) Attività esercitata/e 3. Le targhe non possono contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo ad eccezione di quello rappresentativo della professione, individuato nel Caduceo su croce azzurra. 4. Ogni veterinario può apporre tante targhe quanti sono gli ingressi utilizzati dallo studio in cui esercita. Le targhe vanno apposte sull'edificio in cui si svolge l'attivit à; quando l'edificio insiste in un complesso recintato le targhe possono essere apposte anche sulla recinzione. 5. Ogni veterinario che operi in studi associati, può installare proprie targhe, nel rispetto dei limiti e delle prescrizioni di cui al presente articolo. Articolo 5 Targhe concernenti le strutture con ingresso di animali 1. Le targhe di cui al precedente articolo 3, comma 2, lettera a), del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, devono essere prive di qualsiasi componente luminosa ovv ero illuminante, debbono essere costituite da materiale compatto non deteriorabile, della dimensione massima di centimetri quadrati ciascuna (di norma cm. 60 x cm. 100), salvo il rispetto di disposizioni particolari previste da provvedimenti nazional i o locali. I caratteri debbono essere "a stampatello" e non superare la grandezza di centimetri Le targhe possono contenere solo le seguenti indicazioni: a) l indirizzo, il numero telefonico ed eventuale recapito, l orario delle visite o di apertura; b) attività esercitata/e c) titoli di studio, titoli accademici, titoli di specializzazione, titoli di diploma del College europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco; d) onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato italiano; e) le eventuali attiv ità specialistiche, nonché i nomi ed i titoli professionali dei titolari di ciascuna branca specialistica: il testo deve essere composto con caratteri "a stampatello" di grandezza non superiore a centimetri 8, salvo che per il direttore sanitario la cui grandezza non potrà comunque superare i centimetri 12 ; e) è fatto obbligo, comunque, riportare il nome, cognome e titoli professionali del veterinario responsabile della direzione sanitaria della struttura, nonché il numero e la data dell'autorizzazione comunal e alla pubblicità sanitaria rilasciata dalla competente Autorità. 3. Le targhe non possono contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad eccezione di quello rappresentativo della professione, individuato nel Caduceo su croce azzurra. Sulla targa è consentito riportare eventualmente la denominazione o ragione sociale della struttura. 4. Spetta comunque all'ordine competente per territorio approvare, ai fini pubblicitari, la grafica, il testo e la denominazione o ragione sociale scelta per la strutt ura, al fine di verificare la rispondenza ai principi del Codice deontologico. 5. Ogni veterinario può apporre tante targhe quanti sono gli ingressi utilizzati dallo studio in cui esercita. Quando l'edificio insiste in un complesso recintato, le targhe pos sono essere apposte anche sulla recinzione. 6. Ogni veterinario che operi in studi associati, può installare proprie targhe, nel rispetto dei limiti e delle prescrizioni di cui al presente articolo Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 67 Articolo 6 Insegne 1. Le insegne di cui al precedente articolo 3, comma 2, lettera b), del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, i cui eventuali elementi luminosi e/o illuminati non devono essere intermittenti o lampeggianti, né programmati in modo da dare un messaggio variabile, debbono essere costituite da materiale non deteriorabile, della dimensione massima di centimetri quadrati ciascuna (di norma cm. 100 x cm. 200), salvo il rispetto di particolari disposizioni previste da provvedimenti nazionali o locali. 2. Le insegne possono contener e solo le seguenti indicazioni: a) indirizzo, numero telefonico, orario delle visite o di apertura; b) attività esercitata/e c) eventuali attività specialistiche assicurate nella struttura, purché accompagnate dalla indicazione del nome, cognome, titoli di studio, accademici, di specializzazione e di diploma di College europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco, del o dei titolari di ciascuna branca; d) è fatto obbligo, comunque, riportare il nome, cognome ed i titoli professionali del veterinario responsabile della direzione sanitaria della struttura, nonché il numero e la data dell'autorizzazione comunale alla pubblicità sanitaria rilasciata dalla competente Autorità. 3. Le insegne non possono contenere grafici, disegni o simboli, ad eccezione di que llo rappresentativo della professione, individuato nel Caduceo su croce azzurra o di quello che segnala, per le strutture di cui all art 1, lettere D, E, F, G e H (Studio Veterinario Associato, Ambulatorio veterinario, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario, Laboratorio veterinario d analisi) del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, un servizio di pronto soccorso, se attivato. Sull'insegna è consentito riportare eventualmente la denominazione o ragione soc iale della struttura. Spetta comunque all'ordine competente per territorio approvare, ai fini pubblicitari, la grafica, il testo e la denominazione o ragione sociale scelta per la struttura, al fine di verificare la rispondenza ai principi del Codice deontologico. 4. Le insegne possono essere collocate orizzontalmente, verticalmente o a bandiera purché fisse, sopra l'edificio o su sostegno aderente all'edificio stesso. Quando l'edificio insiste in un complesso recintato, l'insegna può essere apposta anche s ulla recinzione. L'insegna a bandiera può riportare il messaggio pubblicitario su ambo i lati. 5. Per ogni struttura può essere apposta una insegna sull'edificio o sulla recinzione ed una insegna a bandiera. Articolo 7 Inserzioni sugli elenchi telefonici, sugli spazi pubblicitari delle Pagine Gialle e sugli elenchi generali di categoria 1. Per quanto attiene alle inserzioni pubblicitarie destinate agli elenchi telefonici degli abbonati al telefono, è possibile collocare una o più inserzioni nella pagina o ve è riportato, secondo l'ordine alfabetico, il nominativo del richiedente. 2. Le inserzione medesime devono rispondere alle seguenti caratteristiche: a) occupare uno spazio non superiore a 50 centimetri quadrati (di norma cm 5 x cm 10 ); Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 78 b) avere carattere e colore tipografico conformi a quelli normalmente usati dalla Società concessionaria del servizio pubblico telefonico; c) non contenere riquadri e sottolineature volti ad evidenziare il testo dell'inserzione medesima; d) riportare il testo autorizzato c on esclusione di qualsiasi grafico, disegno o figura ad eccezione del simbolo rappresentativo della professione o di quello che segnala, laddove esista, un servizio di pronto soccorso attivato; 3.A Per i professionisti che operano nelle strutture veterinar ie così come individuate dall art. 1, lettera C, comma 2, del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, cioè nelle strutture nelle quali non è previsto l ingresso di animali, e per i professionisti che operano sul territorio, senza un struttura di r iferimento, il testo può contenere le seguenti indicazioni: a) nome, cognome, indirizzo, numero telefonico ed eventuale recapito, orario delle visite o di apertura; b) titoli di studio, titoli accademici, titoli di specializzazione, titoli di diploma del Coll ege europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco; c) Attività esercitata/e d) onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato italiano; e) numero e data dell autorizzazione comunale alla pubblicità sanitaria rilasciata dalla competente Autorità. 3.B Per i professionisti che operano in tutte quelle strutture veterinarie dove è previsto l ingresso di animali, così come individuate dall art. 1, lettere C, comma 1, D, E, F, G e H [Studio Veterinario e Studio Veterinario Associato, Ambulatorio veterinar io, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario, Laboratorio veterinario d analisi] del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, il testo può contenere le seguenti indicazioni: a) indirizzo, numero telefonico, orario d elle visite o di apertura; b) Attività esercitata/e c) eventuali attività specialistiche assicurate nella struttura, purché accompagnate dalla indicazione del nome, cognome, titoli di studio, titoli accademici e di specializzazione, senza abbreviazioni che possa no indurre in equivoco, del o dei titolari di ciascuna branca. d) È fatto obbligo, comunque, riportare il nome, cognome ed i titoli professionali del veterinario responsabile della direzione sanitaria della struttura, nonché il numero e la data dell autorizzazione comunale alla pubblicità sanitaria rilasciata dalla competente Autorità. 4. Nella inserzione è consentito riportare eventualmente la denominazione o ragione sociale della struttura nonché il simbolo della professione, ai sensi dell Art. 4 comma 3. Spetta comunque all'ordine competente per territorio approvare, ai fini pubblicitari, la grafica, il testo e la denominazione o ragione sociale scelta per la struttura, al fine di verificare la rispondenza ai principi del Codice deontologico. 5. Per quanto riguarda le inserzioni sulle "Pagine Gialle", alla voce "Veterinari", valgono le disposizioni di cui ai commi 3.A e 3.B del presente articolo. Per la pubblicazione negli elenchi telefonici in genere, della dizione medico veterinario affiancato al nomin ativo come utente telefonico, non sono richiesti né l autorizzazione, né il nulla osta da parte dell Ordine di appartenenza, cui però l interessato deve darne comunicazione. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 89 Articolo 8 Inserzioni nei giornali quotidiani e nei periodici d informazione ri volti al pubblico e in quelli destinati esclusivamente agli esercenti la professione di medico veterinario 1. Negli altri elenchi generali di categoria, nelle guide e negli annuari, contenenti inserzioni destinate all'informazione, che non pongono alcuna limitazione nei confronti di qualsiasi richiesta di inserzione e che sono volte esclusivamente a dare diffusione a nominativi per categoria professionale, si possono riportare soltanto cognome e nome, titoli di studio, di specializzazione ed onorifici, sen za abbreviazioni che possano indurre in equivoco, indirizzo e recapiti telefonici ed attività esercitata/e. 2. Queste inserzioni debbono essere stampate con caratteri di grandezza non superiore a mm. 8, in una superficie non superiore a 50 centimetri quad rati (di norma cm 5 x cm 10), con l'esclusione di elementi grafici e di impaginazione, tendenti ad evidenziare il testo a scopi promozionali, nonché di disegni, figure, fotografie o simboli ad eccezione del simbolo rappresentativo della professione o di qu ello che segnala, laddove esista, un servizio di pronto soccorso. 3. Sulle inserzioni è consentito riportare eventualmente la denominazione o ragione sociale della struttura. Spetta comunque all'ordine competente per territorio approvare, ai fini pubblicit ari, la grafica, il testo e la denominazione o ragione sociale scelta per la struttura, al fine di verificare la rispondenza ai principi del Codice deontologico. Non sono consentiti inserti o allegati pubblicitari nelle riviste di cui sopra. 4. Il testo delle inserzioni deve riportare il numero e la data dell autorizzazione comunale rilasciata dalla competente autorità. Articolo 9 Ricettari Carte intestate Biglietti da visita 1. Ai fogli di ricettario su cui vengono impartite prescrizioni terapeutiche e rilasciati certificazioni o referti, alle carte professionali ed ai biglietti da visita usati dagli esercenti la professione sanitaria di medico veterinario si applicano le disposizioni di cui all art. 4, commi 2 e 3 del presente Regolamento sulla pubbl icità sanitaria. 2. Debbono contenere il nome e cognome e l'indirizzo del firmatario della ricetta (abitazione o struttura veterinaria di riferimento). Possono inoltre riportare il numero telefonico ed eventuale recapito, l'orario delle visite o di apertur a, i titoli di studio, i titoli accademici, i titoli di specializzazione, i titoli di diploma del College europeo, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco, la/e attività svolte, le onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato italiano. 3. È consentito ai sanitari che operano in una struttura veterinaria riportare eventualmente la denominazione o ragione sociale della struttura stessa. 4. Quanto sopra è applicabile salvo disposizioni diverse per previsione di legge. 5. Il medico veterinario d eve inviare copia della propria ricetta, debitamente firmata, all'ordine di appartenenza e a quello relativo alla Provincia in cui abitualmente esercita, nonché copia dei biglietti da visita e della carta intestata, al fine di consentire la valutazione del la rispondenza delle notizie riportate con quelle previste dalle norme. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 910 6. È fatto divieto a chi esercita la professione veterinaria, di utilizzare ricettari, biglietti da visita e carte intestate prima ancora di avere adempiuto agli obblighi di cui al comma 5 del presente articolo e di aver ricevuto il parere favorevole dell Ordine / degli Ordini interessato/i. Articolo 10 Cartelli segnaletici 1. Le strutture veterinarie così come individuate dall art. 1, lettere C, D, E, F, G e H [Studio Veterinario e Studio Veterinario Associato (entrambi con ingresso di animali) Ambulatorio veterinario, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario, Laboratorio veterinario d analisi] del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria possono utilizzare cartelli segnaletici, non luminosi e/o illuminati, realizzati con materiale non deteriorabile, di forma rettangolare o a forma di freccia, della dimensione non superiore a 4000 centimetri quadrati ciascuno. 2. I cartelli segnaletici posso no riportare soltanto gli estremi identificativi della struttura veterinaria, e cioè la denominazione della stessa, l'indirizzo in cui la struttura è ubicata, il simbolo rappresentativo della professione, la riproduzione di una freccia stilizzata direziona le se il cartello non sia stato realizzato a forma di freccia, salvo il rispetto di disposizioni particolari previste da leggi o regolamenti, riguardanti il luogo di istallazione, il loro numero e la distanza in metri. È possibile aggiungere la dizione PRONTO SOCCORSO VETERINARIO se attivato. 3. L'uso di tale strumento di informazione, il luogo di installazione ed il numero dei predetti cartelli sono subordinati al parere favorevole dell'ordine competente. Articolo 11 Autorizzazione per la Pubblicità S anitaria degli esercenti la professione veterinaria. 1. Per la pubblicità a mezzo targhe ed inserzioni di cui al presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, è necessaria l'autorizzazione del Sindaco che la rilascia previo nulla -osta dell'ordine presso il quale è iscritto il veterinario richiedente. Quando l'attività a cui si riferisce l'annuncio sia svolta in provincia diversa da quella di iscrizione all'albo professionale, il nulla -osta è rilasciato dall'ordine della provincia nella quale viene diffu so l'annuncio stesso. 2. Il medico veterinario deve presentare domanda al Sindaco attraverso l'ordine competente, corredata da dettagliata descrizione della targa o dell inserzione. L'Ordine, verificata la rispondenza degli elaborati alle norme di legge ed al presente regolamento, entro trenta giorni dal ricevimento inoltra la domanda con il proprio parere, di nulla osta o di rifiuto, all'autorità comunale. In caso di rifiuto, ne da comunicazione anche all'interessato, motivandone il rigetto. Articolo 12 Autorizzazione per la Pubblicità Sanitaria delle Strutture Sanitarie Veterinarie. 1. La pubblicità a mezzo targhe, insegne ed inserzioni di cui al precedente articolo 3, comma 2, del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria è autorizzata dal Sindaco, sentito l'ordine Provinciale di competenza fino a quando non saranno, per obbligo di legge, costituite le Federazioni regionali degli Ordini, secondo l iter previsto nel comma 2 del precedente articolo 11. L'Ordine deve garantire circa il possesso e la v alidità dei titoli professionali e dell attività esercitata riportati nella richiesta, nonché la rispondenza delle targhe, insegne, inserzioni alle norme di legge ed al presente regolamento. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 1011 2. Le inserzioni autorizzate dal Sindaco per la pubblicità sugli elenchi telefonici, di cui al precedente articolo 7 del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, possono essere utilizzate per la pubblicità sugli elenchi generali di categoria e viceversa, e le autorizzazioni devono essere rinnovate solo qualora s iano apportate modifiche al testo originario della pubblicità. Articolo 13 Servizi di pubblica utilità - Informazione L'Ordine professionale può divulgare periodicamente note informative al pubblico su tutti gli iscritti o su tutte le strutture veterina rie così come individuate dall art. 1, lettere C, D, E, F, G e H (Studio Veterinario, Studio Veterinario Associato, Ambulatorio veterinario, Clinica veterinaria privata - Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario, Laboratorio veterinario d analisi) del presente Regolamento sulla pubblicità sanitaria, presenti ed operanti sul territorio di sua competenza. Articolo 14 Rettifiche - Richieste 1. Gli Ordini professionali possono richiedere al Ministero della Salute interventi atti a disporre la rettifica di informazioni e notizie su argomenti di carattere veterinario controversi, forniti al pubblico in modo unilaterale attraverso la stampa o i mezzi di comunicazione radiotelevisivi. 2. I responsabili delle reti radiofoniche e televisive sono tenuti a forni re agli Ordini, su loro richiesta, il testo integrale dei comunicato, interviste, programmi o servizi concernenti argomenti veterinari trasmessi dalle reti medesime, secondo la previsione della Legge 5 febbraio 1992, n Articolo 15 Divieti 1. Tutti gli esercenti la professione sanitaria di medico veterinario possono effettuare la pubblicità nelle forme consentite dalla normativa vigente e nel limite di spesa del 5 per cento del reddito dichiarato per l anno precedente. 2. Ogni forma di pubblicità non contemplata nel presente regolamento non è consentita. Articolo 16 Sanzioni Le infrazioni al presente regolamento verranno perseguite ai sensi degli articoli 38 e seguenti del D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221 e a norma degli articoli 3-5 e 8 della Legge 5 febbraio 1992, n * * * Ai sensi dell art. 35 del D.P.R. 5 aprile 1950, n Approvazione del regolamento per la esecuzione del decreto legislativo 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse, il presente regolamento è stato deliberato dal Comitato Centrale con delibera del 29 gennaio In data 25 giugno 2005 è stato sottoposto all esame del Consiglio Nazionale il quale ha espresso la propria approvazione con esplicita espressione di voto riscontrando la Circolare n. 16/2005 di pari oggetto (prot. n. 2896/2005/F/laa). Il CC della FNOVI, in data 24 settembre 2005, ha preso atto dell avvenuta approvazione. Regolamento Pubblicità Sa nitaria Allegato Circolare n. 1 0/2006 Pagina n. 11 Vedere altro
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