Source: http://www.sindacatosiss.it/statuto/
Timestamp: 2019-06-19 20:44:58+00:00
Document Index: 31834346

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art.4', 'art.4', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 3']

Statuto – Sindacato SISS
Statutoit.sindacatosiss_admin2016-03-06T18:27:20+00:00
La Confederazione Sindacale S.I.S.S. è regolata da uno STATUTO che si ispira ai principi della partecipazione democratica, della solidarietà e promozione sociale, dell’autonomia e responsabilità e opera in conformità ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunità europee e nel trattato sull’Unione europea nonché nella normativa comunitaria derivata.
Nello Statuto, in particolare, sono trattati i seguenti argomenti:
• La costituzione e la durata dell’associazione
• Gli scopi, le finalità e le attività sociali
• Gli organi sociali
• L’organizzazione nazionale
• L’organizzazione decentrata territoriale
• Le risorse, le entrale e la disciplina del bilancio e della gestione economica
Art. 1 – Costituzione – Denominazione – Sede – Logo
E’ costituita una Organizzazione Sindacale Confederale denominata “Sindacato Interforze Security & Safety”, in sigla “S.I.S.S.”, avente sede in Italia, nella città di Macerata, retta dal presente Statuto, di cui gli appartenenti ne accettano incondizionatamente principi e scopi, di seguito denominata anche come “Sindacato S.I.S.S.” o semplicemente “Confederazione”.
Il Sindacato S.I.S.S., soprattutto nell’ambito delle proprie attività di sportello e/o servizi all’utenza, assume altresì la denominazione di “Agenzia per la Tutela dei Lavoratori della Sicurezza”, in sigla “ATLAS”.
L’Associazione Sindacale S.I.S.S. ha la durata di anni 50 dalla data dell’atto costitutivo. Tale durata è prorogata, di volta in volta alla scadenza, per altri 50 anni, se almeno un mese prima della scadenza del termine non ne sia stato deliberato lo scioglimento con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei suoi membri.
Il Sindacato S.I.S.S., può aprire sedi e/o succursali in altre città italiane o di altre Nazioni europee, necessarie per l’assolvimento dei propri compiti e scopi, in attuazione dei principi sulla organizzazione territoriale definiti al Titolo V del presente Statuto.
Il logo o simbolo della Confederazione S.I.S.S. è costituito da uno “scudo” di colore azzurro, attraversato in diagonale da una fascia bianca sulla quale è posto, sempre in diagonale seguendo la fascia, l’acronimo della confederazione “S.I.S.S.”, come riportato nell’ALLEGATO “A” che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Statuto.
Art. 2 – Principi fondamentali e costitutivi
Il S.I.S.S., che nasce per stringere in un unico volontario vincolo sindacale tutti i lavoratori italiani della sicurezza in primis, ma anche di altri settori, è una libera associazione sindacale “confederale” gestita su base democratica con autonomia sindacale e propria organizzazione, indipendente da qualsiasi influenza di governo o potere, di partiti politici, di confessioni religiose o ideologiche, di discriminazione etnica o sociale, che non persegue fini di lucro, che persegue, quali finalità principali e fondamentali, l’emancipazione del lavoratori e dei pensionati, la tutela delle loro professionalità, dignità e sicurezza nel mondo del lavoro, la difesa dei diritti e dei comuni interessi professionali, economici, sociali e morali dei propri iscritti, che basa la sua attività sui dettati della Costituzione della Repubblica Italiana e delle normative Europee e/o internazionali applicabili.
Il diritto al lavoro come elemento naturale e fondante della vita dei cittadini, alla sua libera scelta, alla giustizia sociale ed alla libertà di organizzazione e rappresentanza sindacale;
L’unificazione ed il riconoscimento di una unica area contrattuale per tutti gli operatori della “sicurezza” come sopra definita, nel rispetto della salvaguardia delle diverse specializzazioni professionali attinenti la security e la safety;
L’unificazione e la smilitarizzazione delle varie forze di “polizia”, in attuazione delle direttive europee in materia;
La complessiva riforma del “diritto di sciopero” finalizzata a garantire la prioritaria tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini nei settori della sicurezza, della giustizia, della mobilità, dei diritti sociali e dei servizi essenziali, che preveda la progressiva abrogazione di tale istituto compensata dalla introduzione di nuove forme di rivendicazione sindacale e di verifica delle istanze dei lavoratori, che devono essere prioritariamente rivolte ad evitare che il cittadino possa divenire vittima incolpevole di disservizi, disagi o ritorsioni, e che deve essere adeguatamente controbilanciata con il rafforzamento delle tutele giurisdizionali e amministrative. Gli operatori della sicurezza aderenti al S.I.S.S., quale testimonianza attiva della propria abnegazione al sacrificio e dello spirito di servizio che li caratterizza, in attesa della richiamata riforma, si impegnano con l’adesione al sindacato alla spontanea rinuncia a tale diritto, fatte salve eventuali particolari iniziative e/o situazioni che saranno valutate e/o decise dalla Direzione Nazionale.
L’istituzione di una specifica Autority alla Sicurezza, che agisca con strumenti rapidi ed incisivi in tutte le situazioni segnalate e/o denunciate dai cittadino, oltre che di iniziativa, ed anche in materia dei diritti dei lavoratori della sicurezza;
L’istituzione di una specifica Autority preposta al Controllo di Legittimità e di Legalità sugli atti e sull’azione della Pubblica Amministrazione (controllo successivo e non preventivo ex CORECO), alla quale ogni cittadino possa rivolgersi, preventivamente ad ogni qualsiasi azione di tutela giurisdizionale, ogni qualvolta presupponga che l’azione della pubblica amministrazione sia viziata;
L’accesso al posto di lavoro per l’area della sicurezza ed in genere per tutto il pubblico impiego e per le società controllate o partecipate a qualsiasi livello, solo ed esclusivamente per Concorso Pubblico, come anche lo sviluppo delle carriere interne solo su base di progressione concorsuale finalizzata all’accertamento della professionalità acquisita, con conseguente estromissione di ogni elemento di valutazione discrezionale da parte di soggetti politici o da essi controllati;
La immediata abrogazione della normativa relativa all’incarico fiduciario nelle pubbliche amministrazioni;
Il diritto alla “community economy” con conseguente priorità e diritto dei lavoratori di divenire essi stessi possessori e gestori delle risorse del lavoro e delle imprese;
La promozione, con ogni mezzo, della solidarietà economica e sociale tra i popoli, con l’affermazione generale dei principi di libera circolazione del mondo del lavoro, del libero accesso alle materie prime, di totale uguaglianza per le garanzie e le tutele del lavoratore, allo scopo di contribuire fattivamente al benessere generale, alla vicinanza solidale ed alla pace tra tutti i cittadini del mondo.
II Sindacato è indipendente e agisce sulla base delle proprie tesi nate dalle esigenze per il raggiungimento degli obiettivi suddetti e discusse nelle assemblee dei propri iscritti.
Art. 3 – Organizzazione generale della Confederazione e Rapporti con altre Organizzazioni
Il Sindacato S.I.S.S. è un’Organizzazione Sindacale Confederale che, pur perseguendo l’obiettivo dell’unitarietà dell’area della “sicurezza” (in inglese individuata con i termini “security” e “safety”), svolge la propria attività in ossequio alle disposizioni vigenti attuali, garantendo la funzionale autonomia di alcune aree contrattuali, pur conservando il fondamentale ruolo di promotore centrale dei principi ispiratori del movimento sindacale.
A tale scopo, il Sindacato S.I.S.S. promuovere la costituzione di appositi organismi sindacali denominati “Compartimenti” o “Federazioni”, che pur riconoscendo la funzione centrale del S.I.S.S. in qualità Confederazione “madre”, promotrice ed ispiratrice dell’ideologia fondante del Sindacato, sono costituiti ed agiscono come “organizzazioni sindacali autonome di categoria”, così come disciplinato nel Titolo III del presente Statuto.
La Confederazione S.I.S.S. può accogliere, con le medesime modalità, organizzazioni sindacali di categoria già costituitesi, che intendano aderire alla Confederazione condividendone i principi e l’organizzazione statutaria, le quali a seguito dell’incorporazione nella Confederazione saranno equiparate ad una Federazione (o Compartimento).
Gli accordi relativi all’attività di cooperazione e/o collaborazione con altre Organizzazioni Sindacali non potranno prevedere in alcun modo assunzione di responsabilità in capo al S.I.S.S. relativamente alle attività svolte autonomamente da tali organizzazioni, fatta salva la speciale disciplina relativa ai Compartimenti di cui sopra.
Il Sindacato S.I.S.S. può organizzare la propria attività anche in forma articolata sul territorio, su base regionale, provinciale o locale, così come disciplinato al Titolo V del presente Statuto.
Art. 4 – Scopi e finalità dell’attività sindacale
Area Funzionale della TUTELA DEL LAVORATORE (vertenze e tutela giurisdizionale);
Area Funzionale delle POLITICHE SINDACALI (contrattazione nazionale e decentrata, concertazione, ecc.);
Area Funzionale dei SERVIZI agli Iscritti (CAF, Patronato, Assicurazioni, Convenzioni, ecc.).
Art. 5 – Linee Guida dell’azione sindacale
Il Sindacato S.I.S.S. individua quali Linee Guida fondamentali della propria azione sindacale le seguenti attività:
tutte le azioni necessarie per la realizzazione dei principi costitutivi e fondanti del sindacato, ivi compreso lo sviluppo ed il supporto all’azione legislativa, nelle materie di interesse sindacale;
la tutela dei lavoratori in qualsiasi sede, ed in particolare in quella giurisdizionale ad ogni livello;
lo sviluppo della professionalità degli operatori della sicurezza, mediante un sistema di formazione permanente e qualificato;
l’ammissione al sindacato dei soggetti titolari di posizione lavorativa acquisita mediante “incarico fiduciario” solo previa adeguata valutazione favorevole di un apposito Comitato;
l’organizzazione di un adeguato ed efficiente sistema di comunicazione ed informazione agli iscritti ed ai cittadini in genere, soprattutto attraverso l’utilizzo delle tecnologie informatiche;
la cooperazione con ogni altra organizzazione e/o associazione che condivida i principi e le finalità, soprattutto in ambito europeo ed internazionale;
Il Sindacato S.I.S.S. per il raggiungimento dei propri scopi, può svolgere inoltre le seguenti attività:
tutelare e difendere gli interessi dei lavoratori, formare, contrattare e stipulare nonché modificare od eventualmente denunciare i contratti collettivi di lavoro; l’Associazione Sindacale agisce per il costante miglioramento delle condizioni di lavoro, per il riconoscimento della specifica professionalità delle categorie tutelate;
la valorizzazione del ruolo professionale e l’osservanza dei principi deontologici a tutela del prestigio di ogni Categoria Professionale nel rapporto di lavoro;
aiutare i soci in difficoltà con interventi diretti e mirati;
la promozione e la collaborazione al progresso della professione e della ricerca, favorendo ogni iniziativa volta al perfezionamento tecnico-professionale e culturale, al fine di un costante miglioramento delle strutture;
promuovere su tutto il territorio nazionale, incontri, dibattiti, seminari di studio sulla formazione professionale, corsi preparatori e di aggiornamento professionale anche attraverso moderne tecniche di telecomunicazione attraverso apposite convenzioni con Enti, Scuole, Università e loro Consorzi. Il tutto per una migliore e più incisiva preparazione professionale e per una migliore prestazione di servizio degli addetti al settore;
organizzare strutturalmente le proprie eventuali sedi decentrate come circoli privati, allo scopo di promuovere e diffondere attività agonistiche, spettacoli, teatro, sport in genere oltre ad attività ricreative, culturali e assistenziali;
curare l’istituzione ed il funzionamento di scuole di formazione, aggiornamento e specializzazione, anche in raccordo con altre strutture e/o iniziative;
fornire consulenza ed assistenza alle attività dei gestori dei servizi della sicurezza, delle amministrazioni ed istituzioni, nonché ai gruppi sociali ed ai singoli esponenti delle varie categorie;
promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche ed agonistiche;
organizzare spettacoli, teatro, conferenze, convegni e manifestazioni;
attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per l’organizzazione di manifestazioni, anche a carattere sportivo, convegni conferenze, collaborare per lo svolgimento delle stesse, organizzare corsi di aggiornamento, qualificazione e riqualificazione del personale dipendente;
organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci, dei propri familiari e simpatizzanti, nonché l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;
svolgere attività di studio, di ricerca, di elaborazione e di documentazione sulla politica sindacale, economica e sociale di carattere generale o specifico, nonché svolgere attività per l’assistenza, la previdenza, i trasporti territoriali, l’abitazione e quant’altro investa la vita dei lavoratori nel territorio;
assolvere a tutti quei compiti ed assumere le iniziative che saranno ritenute utili e necessarie per svolgere i compiti di coordinamento politico-sindacale nel rispetto dell’autonomia delle categorie;
promuovere e sostenere iniziative ed azioni affinché nella società civile vengano rimossi gli ostacoli alla realizzazione della dignità personale e delle pari opportunità tra uomini e donne, alla libertà di pensiero e di azione, ciò in attuazione dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della dichiarazione dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, della Carta dei diritti dell’uomo e della Carta dei diritti del fanciullo, in coerenza con le ragioni d’essere dell’Unione italiana del lavoro – sindacato dei cittadini, al fine di perseguire il riconoscimento delle diversità e delle libertà come valori fondamentali ed inestinguibili di tutte le persone.
L’elencazione delle Attività di cui sopra deve essere intesa come indicativa e non esaustiva delle stesse, atteso che con deliberazioni degli Organi sociali preposti possono essere individuate ulteriori attività ritenute utili e/o opportune.
Art. 6 – Categorie dei Soci e Iscritti
Il numero dei soci o iscritti al S.I.S.S. è illimitato. Possono far parte dell’Associazione Sindacale Confederale S.I.S.S. tutti i lavoratori di cui al precedente art. 2 nonché i pensionati, gli aspiranti lavoratori delle stesse categorie, ed anche altri lavoratori, che ne facciano domanda scritta e che non abbiano interessi contrastanti con quelli dell’associazione.
Soci FONDATORI sono coloro che, intervenendo nella fase costitutiva, hanno dato vita alla Confederazione;
Soci ORDINARI sono coloro che, avendone fatto richiesta, ed in regola con il pagamento del contributo d’iscrizione e annuale, fanno parte dell’associazione in forma attiva, e si suddividono nelle seguenti sottocategorie;
Soci AFFILIATI o AGGREGATI sono tutti coloro che acquisiscono la tessera di Socio, tramite accordi intercorsi tra il S.I.S.S. ed altre Organizzazioni Sindacali e/o Associazioni varie; tali accordi stabiliranno anche le quote da versare e l’eventuale riconoscimento dell’elettorato attivo e/o passivo in assemblea;
Soci ONORARI sono coloro che con scritti, azioni e determinazioni contribuiscono agli scopi sociali del Sindacato S.I.S.S. o portano lustro alla Categoria in qualsivoglia contesto e che, sulla base di tali meriti e dei requisiti di moralità posseduti, vengono ammessi a titolo onorifico all’associazione; acquisiscono la qualità ulteriore di BENEMERITI (quindi, soci “Onorari Benemeriti”) coloro che oltre al possesso dei requisiti morali già descritti, decidano di sostenere economicamente gli scopi sociali del sodalizio mediante donazioni;
Soci SIMPATIZZANTI o SOSTENITORI sono tutti i cittadini che aderiscono all’associazione mediante semplice iscrizione sulla rete internet (forum, newsletter, ecc.) al fine di sostenerne i principi, ovvero che entrano a far parte delle varie reti sociali dell’organizzazione (legale – giuridica, commerciale, finanziaria, servizi, immobiliare, etc.) a titolo diverso dell’iscrizione in qualità di socio;
Iscritti in qualità di ASSISTITI sono coloro che, prestando servizio presso le Forze Armate o analoghe istituzioni, non possono essere iscritti come “soci effettivi” del Sindacato S.I.S.S., né tanto meno ricoprire cariche sociali, stante gli attuali divieti di legge; essi possono versare un contributo volontario, che nel rispetto dell’art. 8, della legge n. 382/1978, non conferisce la qualifica di socio effettivo del S.I.S.S. ed il conseguente diritto di voto assembleare, ma da diritto ad usufruire di tutti i “servizi” forniti dal Sindacato S.I.S.S., analogamente ai propri soci effettivi;
L’iscrizione al S.I.S.S., che avviene mediante presentazione di apposita domanda secondo le norme del regolamento, è una scelta libera ed individuale di ciascun lavoratore o cittadino che condivida i principi e le finalità del presente Statuto. Essa può essere revocata in qualsiasi momento dall’iscritto/a. I casi in cui l’iscrizione può essere respinta o sospesa sono disciplinati dal regolamento.
Tutti i “soci effettivi”, costituiti da fondatori, ordinari, affiliati ed aggregati /quest’ultimi solo nel caso in cui gli accordi lo prevedano espressamente), godono dell’elettorato attivo e passivo rispetto a tutte le cariche. I soci iscritti da meno di un anno solare godono del solo elettorato attivo, mentre i soci non in regola con il pagamento della quota sociale annuale non godono né dell’elettorato attivo né di quello passivo.
I soci “onorari”, i soci “simpatizzanti” e gli “assistiti” non hanno diritto di voto e non possono accedere a cariche elettive.
Tutti i Soci hanno il diritto di partecipare all’elaborazione delle linee di politica sindacale, di eleggere i propri rappresentanti, di essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano, di manifestare liberamente il proprio pensiero, di esercitare il diritto di critica nei confronti dei Dirigenti Sindacali, nei limiti previsti dal presente Statuto ed in termini democraticamente e civilmente corretti.
Inoltre, ferme restando la piena autonomia e le specifiche competenze decisionali degli organi dirigenti del Sindacato S.I.S.S., gli iscritti hanno diritto di esprimere posizioni collettive di minoranza e di maggioranza, alle quali possa riferirsi la formazione dei gruppi dirigenti, anche attraverso la concertazione di iniziative liberamente manifestate anche tramite i normali canali dell’organizzazione.
Gli iscritti e le iscritte hanno diritto alla piena tutela, sia individuale che collettiva, dei propri diritti ed interessi economici, sociali, professionali e morali, usufruendo, a tal fine, dei vari servizi offerti dall’Organizzazione.
Tutti i Soci hanno diritto di ricevere tempestivamente la Tessera d’Iscrizione al Sindacato S.I.S.S., la quale è idonea ad attestare la regolarità dell’iscrizione e del versamento dei contributi; la tessera è periodicamente rinnovata e, comunque, può essere revocata nei casi previsti.
Ai soci fondatori, in qualità di garanti dell’associazione, è riconosciuto personalmente pieno diritto all’elettorato attivo e passivo in Assemblea Generale Confederale e in Congresso Generale Confederale; essi sono membri di diritto del Consiglio Generale Confederale e possono accedere a tutte le cariche statutarie; essi hanno diritto a partecipare alla vita associativa, alle manifestazioni ed iniziative promosse da chiunque in seno all’associazione, ad accedere ed a frequentare i locali, le sedi e/o gli impianti gestiti dall’associazione medesima, senza alcuna limitazione o onere, nel solo rispetto delle eventuali disposizioni regolamentari appositamente emanate in ordine alle loro prerogative.
Gli iscritti possono in ogni momento dimettersi dal Sindacato S.I.S.S. o recedere dagli incarichi assunti con comunicazione scritta.
L’iscritto che abbia receduto o che venga escluso o che per altra causa non faccia più parte del Sindacato S.I.S.S., non ha alcun diritto sul patrimonio ne può riprendere le quote versate o quant’altro donato al Sindacato S.I.S.S.. L’accettazione di versamenti e somme al di fuori della quota sociale non può essere soggetta ad alcun peso o condizione, né impegna il Sindacato S.I.S.S..
Tutti i Soci sono tenuti all’osservanza delle norme Statutarie Confederali e di Comparto, dei Regolamenti e delle Deliberazioni degli Organi dell’associazione, al pagamento di un contributo d’iscrizione annuale nei casi previsti.
I Soci, inoltre, sono chiamati a comportarsi con lealtà nei confronti degli altri soci, hanno il dovere di essere coerenti con i valori richiamati nel presente Statuto, ed operare nel Sindacato S.I.S.S. in coerenza con le decisioni assunte dagli organi statutari ed a partecipare all’attività sindacale.
Gli iscritti che assumano incarichi di direzione o di rappresentanza in seno all’organizzazione sono chiamati a svolgere i loro compiti con piena coscienza delle responsabilità che ne derivano nei confronti di tutti gli iscritti rappresentati, e di tutti i cittadini in genere, in modo particolare per quanto riguarda la coerenza del proprio operato rispetto ai principi statutari ed ai deliberati degli organi; essi hanno il dovere di difendere l’unità sindacale e l’immagine della Confederazione S.I.S.S. in tutte le sedi.
In ogni caso, gli iscritti hanno diritto di essere tempestivamente informati di addebiti mossi al loro operato e alla loro condotta, a ricorrere, ed avere garantita la possibilità di far valere le proprie ragioni. Hanno diritto, inoltre, ad opporsi legittimamente contro atti e fatti commessi all’interno dell’organizzazione che considerino contrari ai principi statutari, anche richiedendo l’attivazione di procedure relative alla giurisdizione interna e/o di garanzia statutaria.
La quota sociale di iscrizione annuale deve essere versata entro il 31 marzo di ogni anno e fa riferimento all’anno solare in corso, salvo si tratti di nuova iscrizione. Se il versamento relativo ad una “nuova” iscrizione avviene dopo il 31 ottobre, il pagamento vale anche per l’anno successivo. Per il versamento della quota mediante “trattenuta mensile” sulla stipendio si applicano le disposizioni di legge e/o contrattuali in materia. Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.
L’iscrizione si intende rinnovata di anno in anno se non è presentato dall’iscritto, entro il 31 ottobre, l’atto formale di dimissioni.
Gli iscritti consentono, per il solo fatto dell’iscrizione, ed ai sensi di quanto disposto dalle norme di legge che tutelano la riservatezza dei dati personali, che i loro dati personali siano inseriti e conservati nell’archivio informatico dell’associazione e trattati nella misura necessaria per il perseguimento degli scopi statutari del Sindacato S.I.S.S. e delle organizzazioni alle quali questo aderisce, oltre che di soggetti terzi al solo fine di consentire l’applicazione di convenzioni per l’erogazione di servizi e/o beni a condizioni favorevoli per gli associati al Sindacato S.I.S.S..
Ogni socio ha il dovere di comunicare all’associazione un proprio recapito/indirizzo di “posta elettronica”, possibilmente “certificata” (PEC), sul quale saranno inviate tutte le comunicazioni sociali e sul quale saranno effettuate tutte le eventuali notifiche per fini legali, comprese le convocazioni degli Organi Sociali e dell’Assemblea. In alternativa alla posta elettronica ed esclusivamente in riferimento alle notifiche e convocazioni (escluse quindi le ordinarie comunicazioni sociali), è facoltà del socio di richiedere l’effettuazione delle stesse a mezzo di lettera “Raccomandata A.R.” all’indirizzo postale che il socio ha il dovere di comunicare all’associazione, previo versamento all’associazione, e successivo mantenimento, di un fondo spese finalizzato a sostenere le spese di affrancatura, secondo l’importo e le modalità definiti dal Comitato di Presidenza. Ogni socio ha il dovere di mantenere aggiornata la Segreteria dell’associazione su ogni variazione degli indirizzi di posta elettronica e di posta ordinaria di cui sopra, ed in ogni caso le notifiche si intendono validamente eseguite, ad ogni effetto di legge, quando effettuate all’ultimo indirizzo ufficialmente comunicato dal socio alla Segreteria dell’associazione.
La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni, per morosità o per indegnità, secondo le disposizioni del regolamento statutario. La morosità verrà dichiarata dall’organo amministrativo. L’indegnità è deliberata dal Collegio dei Probiviri o dall’Assemblea Generale Confederale.
Per mantenere la condizione e/o le prerogative di socio ciascuno degli iscritti deve essere in regola con i pagamenti annuali nelle modalità previste dallo Statuto e/o dal regolamento statutario.
La qualità e/o le prerogative di socio o iscritto possono, inoltre, essere sospese nei casi e secondo le modalità disciplinati dal regolamento statutario.
L’iscritto può recedere dal Sindacato S.I.S.S. in ogni momento mediante comunicazione scritta, inviata a mezzo lettera raccomandata inviata all’indirizzo del Sindacato S.I.S.S.. La disdetta ha effetto ai fini generali a partire dal 1° giorno del mese successivo di ricevimento della raccomandata da parte del Sindacato S.I.S.S., mentre ha effetto immediato ai fini dell’elettorato attivo e passivo, del mantenimento delle cariche interne all’organizzazione sindacale nonché di quelle esterne in rappresentanza di questa.
Le Federazioni o i Compartimenti
Art. 10 – Le Federazioni o i Compartimenti
I “Compartimenti” o “Federazioni” sono organismi sindacali promossi e costituiti all’interno della Confederazione S.I.S.S., che agiscono come “organizzazioni sindacali autonome di categoria”, allo scopo di garantire la funzionale autonomia delle varie AREE contrattuali, nel rispetto dei principi ispiratori generali della Confederazione.
I “Compartimenti” o “Federazioni” sono effettive organizzazioni sindacali di categoria, che godono di autonomia statutaria ed organizzativa sulla base dello “statuto tipo” approvato dalla Confederazione e possono essere ulteriormente articolate in organizzazioni sindacali di categoria di “secondo livello” in relazione alle esigenze di specifici settori o comparti lavorativi, che in ogni caso agiscono unitariamente all’interno della Federazione o del Compartimento di riferimento.
Art. 11 – Rapporti con altre Organizzazioni Sindacali “affiliate” o “aggregate”
Il S.I.S.S. può accogliere, con le medesime modalità riservate alle Federazioni o Compartimenti, anche “altre organizzazioni sindacali” di categoria già costituitesi autonomamente, che intendano aderire in qualità di “affiliate” o di “aggregate” alla Confederazione condividendone i principi e la complessiva organizzazione statutaria e regolamentare.
Le organizzazioni sindacali “affiliate” divengono parte integrante ed unitaria della Confederazione S.I.S.S. e sono parificate al ogni effetto alle Federazioni (o Compartimenti), ed a tale scopo provvedono ad adeguare le proprie norme statutarie e regolamentari a quelle della Confederazione, soprattutto relativamente ai vincoli statutari e alle norme di garanzia; in ogni caso di disomogeneità o di conflitto di norme, si applicano comunque quelle della Confederazione.
L’affiliazione può avvenire anche a livello di singola Federazione (o Compartimento) ed in tal caso, per analogia, di fa riferimento alle relative disposizioni previste per le organizzazioni di secondo livello.
La Confederazione S.I.S.S., inoltre, promuove ogni opportuna forma di cooperazione e collaborazione anche con altre Organizzazioni Sindacali e/o di Categoria (Sindacati, Federazioni, Associazioni, ecc.) che, pur condividendo gli scopi e le finalità generali della Confederazione, intendano rimanere esterne e/o indipendenti nella loro organizzazione e/o nel loro assetto statutario, che in tal caso assumono il ruolo di “aggregate”.
Le forme di collaborazione, cooperazione ed integrazione con le organizzazioni sindacali “aggregate” saranno disciplinate mediante appositi accordi o protocolli d’intesa, che non potranno prevedere in alcun modo assunzione di responsabilità in capo al S.I.S.S. relativamente alle attività svolte autonomamente da tali organizzazioni.
Art. 12 – Competenze delle Federazioni o dei Comparti
Alle “Federazioni” (o “Compartimenti”) e alle altre Organizzazioni sindacali affiliate o aggregate, sono demandate le attività sindacali attinenti l’area funzionale delle “Politiche Sindacali” di cui all’art.4, lettera b) del presente Statuto, relative alla categoria rappresentata. Tali attività sono esercitate in totale autonomia, atteso che le restanti attività di Tutela del Lavoratore e dei Servizi (lettere A e C del medesimo art.4) rimangono di esclusiva competenza organizzativa e gestionale della Confederazione e quindi esercitate esclusivamente sotto la direzione ed il coordinamento della Confederazione stessa.
I Comparti o le Federazioni, quindi, nel rispetto dei principi generali della Confederazione, godono di totale autonomia relativamente alle scelte di politica sindacale interne al Compartimento o alla Federazione, fermo restando che le stesse debbono in ogni caso risultare conformi e coerenti ai principi generali ed alle linee guida della Confederazione e debbono essere prontamente adeguate e/o modificate su richiesta della Confederazione.
I “Compartimenti” o “Federazioni” e le altre organizzazioni assimilate, possono dotarsi di una articolazione territoriale sulla base dell’organizzazione territoriale così come disciplinata al Titolo V del presente Statuto, ed hanno facoltà di beneficiare delle sedi territoriali eventualmente istituite dalla Confederazione.
I “Compartimenti” o “Federazioni”, in fase di prima attuazione, fintanto che non saranno nominati elettivamente i rispettivi Organi sociali, e, comunque, in ogni eventuale caso in cui si rendesse necessario, saranno gestiste mediante l’istituto del “Commissariamento”.
Art. 13 – Organi delle Federazioni (o Compartimenti)
Gli Statuti delle Federazioni o dei Compartimenti, dovranno prevedere Organi Sociali organizzati su due distinte “Strutture” gestionali:
La Struttura POLITICO-SINDACALE.
La Struttura AMMINISTRATIVA e GESTIONALE.
La “Struttura POLITICO-SINDACALE” è articolata, di norma, secondo i seguenti Organi Sociali:
il Congresso Nazionale della Federazione o del Compartimento;
il Segretario Generale Nazionale della Federazione o del Compartimento;
la Segreteria Nazionale della Federazione o del Compartimento;
la Direzione Nazionale della Federazione o del Compartimento;
i Dipartimenti della Federazione o del Compartimento;
le Commissioni e gli Uffici della Federazione o del Compartimento.
La “Struttura AMMINISTRATIVA e GESTIONALE” è articolata, di norma, secondo i seguenti Organi Sociali:
l’Assemblea Nazionale (o Assemblea dei Soci) della Federazione o del Compartimento
il Presidente Nazionale della Federazione o del Compartimento;
il Consiglio Nazionale (o Consiglio di Amministrazione) della Federazione o del Compartimento;
la Segreteria Amministrativa Nazionale della Federazione o del Compartimento;
I Comitati tecnici, scientifici o di studio della Federazione o del Compartimento.
Art. 14 – Gruppi di Iniziativa
Gruppi di più iscritti hanno facoltà di porre allo studio ed elaborare proposte di soluzioni per singoli problemi inerenti all’attività della Federazione o del Comparto, sia in materia di politiche sindacali, che in materia gestionale ed amministrativa.
Gli elaborati sono presentati per iscritto al competente Organo sociale, Segreteria o Direzione Nazionale in base alla competenza, che, di norma entro sessanta giorni, deve esaminarli ed eventualmente discuterli con i presentatori per decidere se darvi attuazione. Ove Tale Organo sociale non decida di dare attuazione alla proposta, deve porla all’ordine del giorno della prima riunione del Congresso o dell’Assemblea, a seconda della competenza, che delibererà in merito.
L’Organizzazione Confederale
Art. 15 – La Confederazione S.I.S.S. e gli Organi sociali
La Confederazione S.I.S.S. è una organizzazione sindacale generale di natura programmatica ed unitaria, finalizzata a promuovere la più ampia ed attiva partecipazione degli iscritti e dei lavoratori, il più efficace livello dei servizi per gli stessi, il più efficace impegno per la democrazia, l’unità sindacale e la giustizia sociale, allo scopo di estendere la presenza nel territorio, inteso come insieme di luoghi di lavoro, relazioni e competenze istituzionali.
Essa raggruppa tutti i Comparti o Federazioni, tutte le altre Organizzazioni Sindacali “affiliate” o “aggregate”, e tutte le strutture e/o organizzazioni componenti l’articolazione territoriale.
La Confederazione S.I.S.S., opera mediante i propri Organi Sociali organizzati su due distinte “Strutture Generali”, come di seguito specificato:
La Struttura POLITICO-SINDACALE, deputata alla gestione delle attività attinenti l’Area Funzionale (B) delle POLITICHE SINDACALI (contrattazione nazionale e decentrata, concertazione, ecc.);
La Struttura AMMINISTRATIVA e GESTIONALE, deputata alla gestione delle attività attinenti l’ Area Funzionale (A) della TUTELA DEL LAVORATORE (vertenze e tutela giurisdizionale) e l’ Area Funzionale (C) dei SERVIZI agli Iscritti (CAF, Patronato, Assicurazioni, Convenzioni, ecc.).
La “Struttura POLITICO-SINDACALE” è articolata secondo i seguenti Organi Sociali:
il Congresso Generale Confederale;
il Segretario Generale Confederale;
la Segreteria Generale Confederale;
la Direzione Generale Confederale;
i Dipartimenti Confederali;
le Commissioni e gli Uffici Confederali.
La “Struttura AMMINISTRATIVA e GESTIONALE” è articolata secondo i seguenti Organi Sociali:
l’Assemblea Generale Confederale;
il Presidente Generale Confederale;
il Consiglio Generale Confederale (o Consiglio di Amministrazione Generale della Confederazione);
il Comitato di Presidenza Generale Confederale (o Comitato Direttivo Generale della Confederazione);
il Collegio dei Sindaci (Revisori dei Conti);
il Collegio Generale Confederale dei Probiviri;
i Comitati tecnici, scientifici o di studio;
l’Agenzia per l’Assistenza Legale;
l’Agenzia per i Servizi.
Art. 16 – Il Congresso Generale Confederale
esercita l’azione generale di supervisione, coordinamento e di collegamento interno, nazionale ed internazionale della Confederazione, promuovendo anche attività di controllo sull’attuazione degli indirizzi politico-sindacali, ai vari livelli dell’organizzazione;
può approvare proposte di modifica dello Statuto e dei Regolamenti, da inoltrare all’Assemblea Generale Confederale per la relativa discussione;
esamina ed approva le tesi congressuali deliberate nei congressi territoriali e presentate dai delegati;
può istituire eventuali “Forum Tematici” o indire manifestazioni o eventi della Confederazione, e può proporre la costituzione di specifici Comitati tecnico-scientifici e/o di studio;
in via del tutto eccezionale ha facoltà di rettificare, modificare o annullare le decisioni dell’Assemblea Generale Confederale, con votazioni a percentuale qualificata del 70 % dei voti;
elegge n.100 (cento) membri dell’Assemblea Generale Confederale scelti tra gli “iscritti” partecipanti personalmente all’Assemblea Confederale, abilitati all’elettorato passivo e che non siano già stati nominati componenti dell’Assemblea Confederale in qualità di membri delle Delegazioni delle Federazioni, dei Comparti o della altre Organizzazioni sindacali “Affiliate”;
Ogni ulteriore disposizione attinente il funzionamento, le competenze o le attività del Congresso Generale Confederale, le modalità di elezione, le limitazioni del diritto di elettorato attivo o passivo, le attribuzioni, le modalità di convocazione, le ipotesi di decadenza, sostituzione e dimissioni di un suo componente, si rinvia espressamente alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 17 – Il Segretario Generale Confederale
Il Segretario Generale Confederale è titolare esclusivo della rappresentanza politico-sindacale della Confederazione, ed in relazione a tale funzione gli è riconosciuta la rappresentanza legale, con potere di firma, attinente ogni tipo di accordo sindacale o contrattuale da adottarsi a cura della Confederazione.
E’ facoltà del Segretario Generale Confederale indire riunioni politiche a qualsiasi livello, ogni qualvolta sia ritenuto necessario per assicurare efficacia e continuità all’azione politica della Confederazione.
Il Segretario Generale Confederale viene eletto, a maggioranza dei presenti, dal Congresso Generale Confederale. Dura in carica tre anni e può essere rieletto per non più di due volte complessivamente anche non consecutive. In caso di Sua assenza o impedimento, i suoi poteri sono esercitati dal Vice Segretario Generale Confederale, eletto contestualmente al Segretario Generale Confederale dal Congresso, nell’ambito della unitaria proposta di candidatura, e sono scelti tra i “Soci effettivi” della Confederazione.
Il Segretario Generale Confederale, in particolare, svolge le seguenti funzioni:
1. ha la legale rappresentanza della Confederazione per la conduzione ed il buon funzionamento degli affari “politico-sindacali” con conseguente potere di firma dei relativi atti; assicura l’indirizzo, il coordinamento e lo svolgimento delle attività politico-sindacali, secondo lo Statuto, presso le Federazioni o Compartimenti;
2. assicura la migliore gestione dell’immagine della Confederazione;
3. nomina i membri della Segreteria Generale della Confederazione, conferendo deleghe ed incarichi ai componenti;
4. ha facoltà insindacabile di esercitare il potere di avocazione, ovvero anche sostitutivo, relativamente alle competenze assegnate ai Segretari Generali delle Federazioni (o Compartimenti), oltre che di nomina di eventuali “Commissari politici” nei casi di interventi disciplinari di sospensione o radiazione;
5. costituisce Dipartimenti, Commissioni ed Uffici politici, sia consultivi, che di studio, composti da aderenti e non aderenti, provvedendo alla nomina dei relativi responsabili/incaricati;
6. coordina e promuove, per quanto di competenza, d’intesa con la Segreteria Generale Confederale o la Direzione Generale Confederale, l’organizzazione delle articolazioni territoriali, le politiche di sviluppo del tesseramento, l’organizzazione e l’attività politica del Sindacato, sia a livello internazionale, che nazionale e locale;
8. coordina le iniziative e i mezzi necessari per la comunicazione politica della Confederazione.
Per quanto non stabilito nel presente Statuto, in relazione all’attività del Segretario Generale Confederale, alle modalità di nomina, alle attribuzioni ed ai relativi doveri, alle ipotesi di decadenza, sostituzione, impedimento e dimissioni del medesimo si rinvia espressamente, alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 18 – La Segreteria Generale Confederale
Il Segretario Generale Confederale è assistito nelle sue funzioni da una Segreteria Generale Confederale composta come segue:
– dal Segretario Generale Confederale, che la presiede;
– dal Vice Segretario Generale Confederale (o Vicario), eletto congiuntamente al Segretario Generale Confederale dal Congresso Generale;
– da n. 5 a n.13 Vice Segretari Generali Confederali, su decisione del Segretario Generale Confederale che provvede anche ad assegnare i rispettivi incarichi.
Tutti i membri della Segreteria Generale Confederale, escluso il Vice Segretario Generale Confederale (o Vicario), sono nominati del Segretario Generale Confederale, ed hanno il compito di coadiuvare il Segretario Generale Confederale nelle sue funzioni politiche, assolvendo ai generali compiti di:
coordinare con competenza e puntualità le attività di cui sono incaricati;
assicurare il normale funzionamento della Confederazione relativamente alle materia di politica sindacale;
2. rappresentare il Movimento in tutte le manifestazioni in cui il Segretario Generale Confederale non possa partecipare;
3. essere delegati dal Segretario Generale Confederale per atti specifici;
4. mantenere i necessari ed opportuni collegamenti tra la Segreteria Generale Confederale e la complessiva organizzazione periferica territoriale del Movimento Sindacale rappresentandone reciprocamente le esigenze.
Per quanto non stabilito nel presente Statuto, in relazione all’attività della Segreteria Generale Confederale, alle modalità di nomina, alle attribuzioni ed ai relativi doveri, alle ipotesi di decadenza, sostituzione, impedimento e dimissioni dei vari componenti si rinvia espressamente, alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 19 – La Direzione Generale Confederale
Il Segretario Generale Confederale e la Segreteria Generale Confederale sono assistiti nelle rispettive funzioni dalla Direzione Generale Confederale, di cui fanno parte di diritto i seguenti componenti:
– il Segretario Generale Confederale, che la presiede;
– i Componenti della Segreteria Generale Confederale;
– i Responsabili dei Dipartimenti Confederali;
– i Segretari Generali delle Federazioni (o Compartimenti);
Il Segretario Generale Confederale ha facoltà di invitare a prendere parte ai lavori della Direzione Generale Confederale anche altri soggetti ritenuti utili per lo sviluppo dell’azione politica del Sindacato.
La Direzione Generale Confederale, in particolare, ha il compito di:
coordinare ed assicurare il normale funzionamento della Confederazione relativamente alle materia di politica sindacale;
mantenere i necessari ed opportuni collegamenti con la complessiva organizzazione periferica territoriale del Movimento Sindacale rappresentandone reciprocamente le esigenze.
Per quanto non stabilito nel presente Statuto, in relazione all’attività della Direzione Generale Confederale, alle modalità di nomina, alle attribuzioni ed ai relativi doveri, alle ipotesi di decadenza, sostituzione, impedimento e dimissioni del medesimo si rinvia espressamente, alle specifiche disposizioni regolamentari.
Art.20 – I Dipartimenti Confederali
Il “Dipartimento” consiste in una struttura organizzativa “politica” interna alla Confederazione, caratterizzata da elevate capacità e qualificata conoscenza relativamente ad una definita materia socio-giuridica o area di attività lavorativa, che funge da centro di esperienza, consulenza e assistenza, sia per gli Organi centrali, che per ogni livello dell’organizzazione confederale fino alla base sindacale, anche deputata allo studio, alla promozione ed alla gestione di specifici “temi sindacali, politici o sociali”.
Dipartimento FORMAZIONE;
Dipartimento CENTRO STUDI e LEGISLAZIONE;
Dipartimento TUTELA LEGALE e AFFARI LEGALI;
Dipartimento COMUNICAZIONI INFORMATICHE;
Dipartimento POLITICHE DEL LAVORO e CONTRATTAZIONE NAZIONALE;
Dipartimento PUBBLICHE RELAZIONI;
Dipartimento SCUOLE e UNIVERSITA’;
Dipartimento RISORSE STRUMENTALI, ARMAMENTO, DOTAZIONI e D.P.I.;
Dipartimento DIFFUSIONE e SVILUPPO;
Dipartimento COORDINAMENTO FEMMINILE E PARI OPPORTUNITA’;
Dipartimento PROBLEMATICHE PREVIDENZIALI e ASSISTENZIALI;
Dipartimento PROBLEMATICHE DEL MOBBING E DEL BOSSING;
Dipartimento TRATTATIVE DECENTRATE;
Dipartimento PROTEZIONE CIVILE e VOLONTARIATO;
Dipartimento POLITICHE DELLA SICUREZZA.
I Dipartimenti sono organizzati ed hanno sede presso la struttura centrale della Confederazione e possono essere articolati territorialmente nell’ambito delle eventuali Strutture Territoriali (Regionale, Provinciale o di Base) secondo le disposizioni previste dal presente Statuto o dall’apposito Regolamento.
L’attività dei Dipartimenti si svolge con la necessaria autonomia, ed è coordinata e supervisionata dal Segretario Generale Confederale anche per il tramite del Coordinatore Generale dei Dipartimenti.
Gli incarichi di Responsabile di Dipartimento e di eventuali ulteriori collaboratori del Dipartimento, sono attribuiti dal Segretario Generale Confederale, in base a specifiche capacità e competenze.
Ogni Responsabile di Dipartimento è tenuto a relazionarsi costantemente con il Coordinatore Generale dei Dipartimenti e con il Segretario Generale Confederale.
Per quanto non stabilito nel presente Statuto, in relazione all’attività dei Dipartimenti, alle modalità di nomina, alle attribuzioni ed ai relativi doveri, alle ipotesi di decadenza, sostituzione, impedimento e dimissioni dei vari incaricati, si rinvia espressamente, alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 21 – Le Commissioni e gli Uffici Confederali
Con deliberazioni della Direzione Generale o della Segreteria Generale, ovvero con decreto del Segretario Generale in particolari casi di urgenza o necessità, possono essere istituite “Commissioni”, temporanee o permanenti, deputate alla trattazione, allo studio, alla promozione di specifici temi politici di interesse generale o della Confederazione.
Ogni Commissione, soprattutto quelle permanenti, provvedono alla nomina di un Presidente, di un Segretario e di almeno un Vice Presidente “Portavoce della Commissione”.
Analogamente possono essere istituiti “Uffici”, che rispetto alle Commissioni sono caratterizzate dalla unipersonalità dell’incaricato.
Mediante l’atto istitutivo vengono definite anche le modalità di nomina dei componenti ed eventuali modalità particolari di funzionamento degli stessi. Ulteriori norme di funzionamento potranno essere istituite con appositi Regolamenti.
Art. 22 – L’ Assemblea Generale Confederale (competenze e composizione)
elezione del Presidente Generale Confederale e del Vice Presidente Generale Confederale (o Vicario);
elezione dei membri del Consiglio Generale Confederale;
elezione dei membri del Collegio dei Probiviri;
approva i Regolamenti della Confederazione di sua competenza;
modifiche allo Statuto Generale Confederale;
approvazione e ratifica degli Statuti e dei Regolamenti dei Comparti o Federazioni;
approvazione e ratifica degli atti relativi alle “affiliazioni” o “aggregazioni” con altre Organizzazioni sindacali;
approvazione delle linee programmatiche per le politiche di bilancio e di indirizzo finanziario per la gestione della Confederazione;
decisioni relative a tutte le questioni inerenti l’attività e l’ordinamento del Sindacato, non espressamente riservate in via esclusiva ad altri Organi;
approvare il rendiconto morale e finanziario del Sindacato, delibera l’approvazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo, previo parere del Collegio dei Revisori o del Revisore dei conti se nominato;
decidere su ogni questione che gli sia sottoposta dagli altri Organi Sociali.
determinare l’eventuale compenso agli amministratori, ed il rimborso delle spese da loro anticipate.
approva gli “Statuti Tipo” delle Federazioni (o Compartimenti);
approvazione del Regolamento per il funzionamento del Congresso Generale Confederale e della stessa Assemblea Generale Confederale;
istituzione di eventuali “Forum Tematici” o indizione di manifestazioni o eventi del Sindacato;
accettazione di eredità, devoluzione di beni e donazioni;
assolvimento di ogni altro compito previsto dalla legge o dallo Statuto;
scioglimento della Confederazione e la devoluzione del patrimonio.
approvazione delle linee generali del programma pluriennale di attività;
convocazione del Congresso Generale Confederale, sia ordinaria, che straordinaria;
rappresentare l’Organizzazione di fronte agli organi internazionali o centrali dei singoli Stati del pubblico potere;
approva la Carta dei Valori;
approva il Programma di Intervento Generale.
Fermo restando quanto sopra esposto, con riferimento all’attività dell’Assemblea Generale Confederale, le sue attribuzioni, le modalità di convocazione, i quorum costitutivi e deliberativi, il suo svolgimento e l’esercizio del voto, nonché le modalità di comunicazione delle relative deliberazioni sono disciplinati dal Regolamento approvato dalla stessa Assemblea Generale.
Art. 23 – Il Presidente Generale Confederale
Il Presidente Generale Confederale è il supremo garante dell’unita della Confederazione Sindacale e del rispetto dei principi ispiratori della stessa e dello Statuto. Rappresenta legalmente la Confederazione con ogni capacità giuridica. Sorveglia e regola tutto l’andamento della Confederazione e delle sue articolazioni organizzative ad ogni livello, assistito, per la parte di rispettiva competenza dai membri del Comitato di Presidenza. Ha potere di firma per ogni atto di ordinaria amministrazione anche presso uffici pubblici, banche, poste e simili; per gli atti di straordinaria amministrazione ha potere di firma soltanto congiuntamente alla firma del Segretario Amministrativo Generale.
Il Presidente Generale Confederale viene eletto dall’Assemblea Generale Confederale. Per l’elezione è necessaria la maggioranza dei due terzi dei presenti. Nel caso in cui non si raggiunga tale maggioranza in due riunioni consecutive dell’Assemblea Generale Confederale è sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti.
Il Presidente Generale Confederale resta in carica per un periodo pari a nove anni e può essere rieletto; la medesima persona può svolgere al massimo due mandati, anche se non consecutivi. In caso di assenza o di impedimento del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente Generale Confederale (o Vicario), eletto contestualmente al Presidente Confederale nell’ambito della unitaria proposta di candidatura.
Il Presidente Generale Confederale, in particolare, ha assegnati i seguenti compiti:
1. convoca, fissa i punti all’O.d.G. e presiede le riunioni del Congresso Generale Confederale, dell’Assemblea Generale Confederale, della Giunta Generale Confederale e del Consiglio Generale Confederale;
2. adotta, in via d’urgenza le decisioni di competenza del Consiglio Generale Confederale o del Comitato di Presidenza, nel caso di impedimenti dovuti a cause di forza maggiore o di calamità, ovvero nel caso di mancato raggiungimento del quorum previsto per le votazioni per tre riunioni consecutive di tali organi;
3. ha facoltà di esercitare il potere di avocazione, ovvero anche sostitutivo, relativamente alle competenze assegnate al Segretario Amministrativo Generale;
4. vigila con pieni ed illimitati poteri ispettivi e di controllo su ogni organo, ufficio o sede della Confederazione e delle sue articolazioni organizzative ad ogni livello, anche mediante appositi “Ispettori” dallo stesso incaricati;
6. ha ruolo propositivo in ordine alla strategia della Confederazione per il raggiungimento delle finalità statutarie;
7. partecipa come “osservatore e/o garante” alle attività di ogni Organo sociale della Confederazione, delle Federazioni (o Compartimenti) e di ogni altra Organizzazione Sindacale affiliata.
Art. 24 – Il Consiglio Generale Confederale
Il Consiglio Generale Confederale (o Consiglio di Amministrazione, ai sensi del codice civile) è il massimo organo di gestione ordinaria e straordinaria della Confederazione. Esso delibera su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrano nell’oggetto sociale e che non siano espressamente riservati in via esclusiva all’Assemblea Generale Confederale o al Presidente Generale Confederale.
Il Consiglio Generale Confederale ha il primario compito di garantire la corretta e puntuale gestione ed amministrazione della Confederazione, assicurando inoltre il massimo supporto alle scelte programmatiche decise dal Congresso Generale e alle linee di attuazione deliberate dall’Assemblea Generale.
Il Consiglio Generale, che dura in carica nove anni, è composto come segue:
1. dal Presidente Generale Confederale, che lo presiede, eletto dall’Assemblea Generale;
2. dal Vice Presidente Generale Vicario, eletto dall’Assemblea Generale;
3. dal Segretario Amministrativo Generale, nominato dal Consiglio Generale stesso;
4. da ulteriori n. 30 membri “Consiglieri”, nominati dall’Assemblea Generale, di cui almeno cinque scelti tra i Presidenti o i “Delegati” delle Federazioni (o Compartimenti) o delle altre Organizzazioni Sindacali affiliate.
Il Consiglio Generale provvede a deliberare sui seguenti argomenti:
1. elegge il Segretario Amministrativo Generale;
3. redige il bilancio consuntivo e preventivo, ed approva le azioni operative per l’anno sociale con i rispettivi stanziamenti;
4. approva le linee generali del programma pluriennale di attività e di gestione;
5. determina le attività in funzione delle proposte degli Organi Sociali;
6. approva i Regolamenti di propria Competenza;
7. delibera in materia di ammissione dei soci ed approva i dati del tesseramento e il relativo regolamento;
8. decide in materia di accettazioni di eredità, devoluzione di beni, donazioni;
9. decidere i ricorsi in materia di esclusione di Soci;
10. fornisce al Presidente ed al Segretario Amministrativo ogni consulenza necessaria;
11. decide su ogni altro argomento indicato dalla normativa vigente, dallo Statuto o dai Regolamenti;
12. stabilisce l’importo della quota associativa annuale dovuta dagli associati;
13. delibera eventuali rimborsi dovuti dagli amministratori;
14. sovrintendere i rapporti con altre organizzazioni associative e con gli organi istituzionali dello Stato e degli Enti locali;
15. può incaricare responsabili di progetti ed esperti di settore che, se non eletti, partecipano senza diritto di voto e con funzione consultiva;
16. può nominare commissioni di lavoro;
17. Conferisce procure generali e speciali;
18. Delibera la stipula di contratti ed atti di ogni genere per l’attività sociale, può vendere, acquistare permutare beni e diritti mobiliari ed immobiliari, può compiere tutte le operazioni di presso gli Istituti di credito, di diritto pubblico e privato. Può aprire, utilizzare e chiudere conti correnti e compiere qualsiasi operazione di banca, compresa la richiesta di mutui, e sovvenzioni, concedendo tutte le garanzie, anche ipotecarie. Cedere, accettare, emettere, girare, avallare, scontare, quietanzare crediti ed effetti cambiari e cartolari in genere;
19. Assumere e licenziare il personale dell’associazione fissandone le retribuzione e le mansioni;
20. Nomina i Direttori delle Agenzie;
21. lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio della Confederazione, qualora non possa intervenire l’Assemblea Generale.
Il Consiglio Generale delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri effettivi; in caso di parità di voto prevale quello espresso dal Presidente. In caso di mancato raggiungimento del quorum per due riunioni consecutive gli argomenti all’ordine del giorno della convocazione sono trasferiti alla competenza del Comitato di Presidenza.
Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente in via ordinaria ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e, comunque, almeno ogni quattro mesi, mentre in via straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti con diritto di voto
Art. 25 – Il Comitato di Presidenza o Comitato Direttivo
Il Comitato di Presidenza (o Comitato Direttivo) è l’Organo esecutivo di amministrazione e gestione della Confederazione, che attua tutte le attività gestionali scaturenti dalle decisioni deliberate dal Congresso Generale, dall’Assemblea Generale e dal Consiglio Generale. E’ Organo dotato di pieni poteri di straordinaria ed ordinaria amministrazione, salvo le eventuali limitazioni espressamente decise e deliberate dal Consiglio Generale o dall’Assemblea Generale.
Il Comitato di Presidenza, che dura in carica nove anni, è composto da n.11 membri come di seguito specificati:
1) dal Presidente Generale Confederale, che lo presiede;
2) dal Vice Presidente Generale Confederale (o Vicario);
3) dal Segretario Amministrativo Generale, eletto dal Consiglio Generale Confederale;
4) da n. 8 Assessori, nominati dal Presidente, tra i quali sono ripartite le funzioni di:
– Coordinatore/Direttore Generale;
– Portavoce della Presidenza Generale e Responsabile Ufficio Stampa;
– Responsabile della Tesoreria e Servizi di Economato, nominato di concerto con il Segretario Amministrativo Generale;
– Responsabile Generale Adesioni, Iscrizioni e Tesseramenti;
– Commissario Generale per le Liste Elettorali e Rapporti con gli Eletti;
– Commissario Generale per l’Indirizzo Politico, il Programma Elettorale e la Formazione;
– Coordinatore Ufficio Legale, Statuto e Regolamenti e Rapporti con le Istituzioni;
– Responsabile Tecnico della Gestione Sistemi di Comunicazione ed Informazione;
Partecipa ai lavori del Comitato di Presidenza, senza diritto di voto, anche il Segretario Generale Confederale.
Il Comitato di Presidenza delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, con la presenza di almeno un terzo dei suoi membri effettivi; in caso di parità di voto, prevale quello espresso dal Presidente. Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente ogni volta che è ritenuto necessario, o su richiesta del Segretario Amministrativo Generale, o su richiesta almeno 4 dei suoi componenti.
Il Comitato di Presidenza, in particolare, svolge le seguenti funzioni:
a) adotta, in via d’urgenza, i Regolamenti previsti dal presente Statuto, che devono essere portati a ratifica del Consiglio Generale alla prima riunione utile;
b) delibera sulle modalità ed i tempi di attuazione gestionali delle linee strategiche della Confederazione, nell’ambito delle linee guida stabilite dall’Assemblea Generale, dal Congresso Generale o dal Consiglio Generale;
c) delibera, su proposta del Segretario Amministrativo, le direttive concernenti l’attività economica della Confederazione;
d) regolamenta e autorizza l’utilizzo del simbolo della Confederazione;
e) delibera sui documenti e sulle proposte da sottoporre all’Assemblea Generale o al Consiglio Generale;
f) delibera in ordine alla approvazione della costituzione delle Federazioni (o Compartimenti), alla approvazione dei relativi Statuti , Regolamenti, Carta dei valori e Programmi politici; delibera in ordine al “Commissariamento” delle Organizzazioni Nazionali nei casi previsti di malfunzionamento delle stesse;
g) nei casi di necessità ed urgenza dovuto a calamità o altre cause di forza maggiore, delibera sulle materie di competenza del Consiglio Generale o dell’Assemblea Generale; tali deliberazioni dovranno essere sottoposte a ratifica nella prima seduta utile del corrispondente Organo sociale;
h) delibera su ogni materia che non sia espressamente riservata alla competenza di altri Organi sociali.
Ogni ulteriore disposizione attinente il funzionamento, le competenze o le attività del Comitato di Presidenza, le modalità di elezione, le attribuzioni, le modalità di convocazione, le ipotesi di decadenza, sostituzione e dimissioni di un suo componente, si rinvia espressamente alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 26 – Collegio dei Sindaci (Revisori dei Conti)
I Revisori dei Conti sono nominati dal Consiglio Generale Confederale in numero di tre effettivi ed due supplenti, durano in carica cinque anni, sono rieleggibili e possono essere estranei al Movimento sindacale. Almeno uno dei componenti effettivi ed uno dei supplenti del Collegio devono essere iscritto all’Albo dei Revisori Contabili.
Il Presidente del Collegio dei Sindaci dovrà essere eletto tra coloro che sono iscritti a tale Albo. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con altre cariche sociali.
I Revisori dei Conti non riceveranno remunerazione per la loro carica, salvo eventualmente il rimborso delle spese preventivamente approvate dal Consiglio Generale Confederale.
Il Collegio dei Sindaci ha il compito di vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta gestione e in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione.
Se non vi ha provveduto il Consiglio Generale Confederale, il Collegio elegge al suo interno il Presidente.
I membri del Collegio partecipano senza diritto di voto a tutte le riunioni degli Organi sociali del Movimento sindacale.
Il Collegio dei Sindaci ha il compito di controllare almeno ogni 6 mesi i documenti amministrativi del S.I.S.S. e delle strutture sottoposte, e la regolarità di tutte le spese; propone al Comitato di Presidenza e/o al Consiglio Generale Confederale i miglioramenti che ritiene opportuno e segnala le eventuali carenze.
Il Collegio dei revisori dei conti redige annualmente una relazione che presenta all’Assemblea Generale Confederale a completamento del rendiconto finanziario.
Per ogni ulteriore disposizione attinente il funzionamento, le competenze o le attività del Collegio dei Sindaci, le ipotesi di decadenza, sostituzione e dimissioni dei suoi componenti, si rinvia espressamente alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 27 – Collegio Generale Confederale dei Probiviri
Il Collegio Generale Confederale dei Probiviri presiede, sovrintende e sorveglia la gestione ed il rispetto delle norme dettate dal presente Statuto.
Il Collegio dei Probiviri è composto dal Presidente Generale Confederale, che lo presiede, e da ulteriori dieci membri effettivi e quattro supplenti, nominati dall’Assemblea Generale Confederale, che siano Soci Effettivi da almeno due anni e che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età. Essi durano in carica cinque anni con possibilità di rielezione.
Al Collegio dei Probiviri è demandata la soluzione di controversie che insorgessero fra soci o tra il Movimento ed i suoi Soci, l’osservanza dello Statuto e del Regolamento e della corretta gestione da parte delle organizzazioni periferiche.
Si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convochi e comunque non meno di una volta a semestre, oppure, quando ne facciano richiesta al Presidente almeno due dei suoi membri.
Per la validità delle decisioni è richiesta la presenza del Presidente e della maggioranza dei componenti il Collegio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Collegio dei Probiviri costituisce organo di giudizio di secondo grado e definitivo sulle controversie disciplinari, decise in primo grado dalla Commissione di Disciplina.
Il Collegio dei Probiviri ha inoltre il compito di:
b) verificare la rispondenza delle candidature ai criteri stabiliti dal presente Statuto e dal Codice Etico;
c) vigilare sul rispetto dello Statuto e dei Regolamenti.
Per ogni ulteriore disposizione attinente il funzionamento, le competenze o le attività del Collegio dei Probiviri, le ipotesi di decadenza, sostituzione e dimissioni dei suoi componenti, si rinvia espressamente alle specifiche disposizioni Regolamentari.
Art. 28 – I Comitati
Con deliberazioni dell’Assemblea Generale, del Consiglio Generale o della Giunta Generale, ovvero con decreto del Presidente Generale in particolari casi di urgenza o necessità, possono essere istituiti “Comitati” temporanei o permanenti, deputati alla trattazione, allo studio, alla promozione e/o alla gestione di specifici argomenti di interesse generale o della Confederazione, ai quali possono anche essere delegati specifici e circoscritti poteri da parte dell’Organo sociale istitutivo.
Ogni Comitato, soprattutto quelli permanenti, provvedono alla nomina di un Presidente, di un Segretario e di almeno un Vice Presidente “Portavoce del Comitato”.
Art. 29 – L’Agenzia per l’Assistenza Legale
Presso la sede centrale del S.I.S.S. è organizzata la Sede Centrale dell’Agenzia Generale per l’Assistenza Legale, presso la quale ha sede l’Ufficio Centrale per l’Assistenza Legale agli iscritti.
L’Agenzia Generale per l’Assistenza Legale è diretta da un Direttore nominato dal Comitato Direttivo, scelto tra tre soggetti idonei proposti dal Consiglio Generale. L’Agenzia può essere articolata a livello di decentramento territoriale con sedi distaccate e/o succursali, così come eventualmente specificato nell’apposito Regolamento Confederale per il funzionamento delle Agenzie.
Il professionista Responsabile dell’Ufficio Centrale per l’Assistenza Legale è nominato dal Presidente Generale Confederale. Il Responsabile dell’Ufficio Legale Centrale ha piena autonomia relativamente all’organizzazione decentrata delle proprie attività e funzioni professionali, avvalendosi di idonei professionisti.
Art. 30 – L’Agenzia per i Servizi
Presso la sede centrale del S.I.S.S. è organizzata la Sede Centrale dell’Agenzia Generale per i Servizi, che costituisce l’ufficio principale di sportello agli iscritti ed al pubblico in genere, per l’erogazione dei servizi del sindacato.
L’Agenzia può essere articolata a livello di decentramento territoriale con sedi distaccate e/o succursali, così come eventualmente specificato nell’apposito Regolamento Confederale per il funzionamento delle Agenzie.
La struttura organizzativa dell’Agenzia, con decisione del Consiglio Generale, può essere strutturata sul modello di “cooperativa a mutualità prevalente” dedicata alla erogazione dei servizi agli associati.
L’Agenzia è organizzata in uffici e servizi così come disposto nelle specifico Regolamento per il funzionamento dell’Agenzia.
Art. 31 – Organizzazione Periferica e Territoriale in generale
Per tutto quanto non disciplinato espressamente dal presente Statuto, in riferimento all’attività delle Strutture Organizzative Territoriali, alle loro attribuzioni e allo svolgimento delle funzioni, si rinvia ad apposito Regolamento.
Art. 32 – Organizzazione Periferica e Territoriale – Area Funzionale POLITICHE SINDACALI
Segretario regionale (nominato dal Segretario Generale);
Direttivo regionale (eletto dall’Assemblea Regionale);
Assemblea Regionale degli Iscritti;
Delegati Regionali per i Dipartimenti (eventuali – nominati dal Segretario Generale).
Segretario (provinciale o locale – nominato dal Segretario Generale su proposta del Segretario Regionale);
Assemblea degli Iscritti (provinciale o locale).
Art. 33 – Organizzazione Periferica e Territoriale – Aree Funzionali TUTELA e SERVIZI
Art. 34 – PATRIMONIO E PROVENTI
Il patrimonio della Confederazione è costituito dal fondo sociale che è indivisibile ed è costituito da:
capitale sociale ed eventuali riserve ordinarie e straordinarie;
qualsiasi altro fondo costituito a copertura di eventuali rischi od oneri;
tutti i beni mobili od immobiliare di proprietà della Confederazione;
3. contributi degli eletti nelle Assemblee rappresentative;
4. liberalità, anche testamentarie, di persone ed Enti pubblici e privati, comprese le erogazioni liberali di terzi;
5. eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
6. investimenti mobiliari;
7. interessi attivi e altre rendite patrimoniali;
8. somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo ricevuti in conformità alla legge;
Le entrate della Confederazione sono costituite da:
quote annuali di tesseramento/iscrizione;
versamenti straordinari volontari o contribuzioni dei Soci;
rendite patrimoniali e dagli interessi attivi;
liberalità da terzi;
entrate derivanti dalle attività istituzionali svolte in convenzione con le Pubbliche Amministrazioni;
corrispettivi derivanti da servizi resi a soci o loro familiari;
eventuali contributi Comunali, Provinciali o Regionali, ovvero dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali, finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti;
introiti per l’organizzazione di manifestazioni;
ogni altro tipo di entrata dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse, compatibili con le finalità sociali.
Art. 35 – BILANCIO – Rendiconto consuntivo e preventivo
L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Bilancio deve essere depositato presso la sede sociale a disposizione dei membri del Consiglio Generale Confederale almeno quindici giorni prima della riunione convocata per l’approvazione del bilancio. I rendiconti di esercizio annuali, devono essere redatti e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Generale entro il mese di aprile dell’anno che segue la chiusura dell’esercizio, unitamente alla relazione predisposta dal Collegio dei Revisori dei conti e della società di revisione.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse.
Il Rendiconto consuntivo comprende le entrate e le spese di competenza dell’esercizio finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, dovrà essere redatto dal Segretario Amministrativo è sottoposto all’approvazione del Assemblea Generale entro la fine di aprile di ciascun anno.
Il Rendiconto consuntivo dovrà essere approvato dal Assemblea Generale e dovrà contenere:
• le entrate accertate (riscosse e da riscuotere) alla chiusura dell’esercizio;
• le spese accertate (pagate e da pagare).la gestione dei residui attivi e passivi degli esercizi anteriori;
• il totale dei residui attivi e passivi che si tramandano all’esercizio successivo.
Il Movimento W.A.T.W. non può distribuire utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita del Movimento, a meno che la destinazione non sia imposta per Legge o effettuata a favore di altre organizzazioni non lucrative o di enti non commerciali.
L’assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili, destinando i predetti come appresso specificato:
1) Almeno il 30% al fondo di riserva legale.
2) Almeno il 30% ad apposito fondo per scopi mutualistici.
3) La restante parte a riserva indivisibile a disposizione per il perseguimento dei fini sociali.
Il Rendiconto preventivo dovrà essere redatto ed approvato dal Assemblea Generale entro la fine di aprile di ogni anno.
Entrambi i rendiconto devono essere inviati al Collegio dei Revisori dei Conti almeno quindici giorni prima dell’Assemblea dei soci fissata per la loro approvazione e dovranno essere depositati in visione, a disposizione dei soci, presso la sede legale, almeno otto giorni prima dell’adunanza.
Art. 36 – Criteri di correttezza nella gestione amministrativa e finanziaria
Nell’ambito della gestione amministrativa e finanziaria della Confederazione e di ogni organizzazione che ad essa è collegata, deve essere garantito il massimo rispetto delle leggi, delle regole interne e delle procedure.
Tutte le attività comunque svolte dagli organi componenti le strutture del sindacato devono essere svolte nel sano principio dell’onestà, della lealtà, della chiarezza, della trasparenza e senza privilegiare interessi personali.
Il Presidente Generale, anche mediante suoi delegati appositamente incaricati (Ispettori), ha facoltà di ispezionare, in ogni momento e senza preavviso, qualsiasi sede o ufficio della Confederazione o di supervisionare qualsiasi attività o iniziativa.
Per tutto quanto non disciplinato dal presente Statuto in ordine alla gestione tecnico/amministrativa della Confederazione, dei suoi Organi e delle Organizzazioni collegate, si rinvia agli appositi Regolamenti interni.
Le spese relative l’ordinaria amministrazione devono essere approvate dal Consiglio Direttivo. I pagamenti a mezzo assegni e bonifici tratti sul conto corrente dell’Associazione possono essere effettuati disgiuntamente dal Tesoriere o dal Presidente per importi fino a 5.000,00 euro (cinquemila euro). Per importi superiori è prevista la firma congiunta del Tesoriere e del Presidente.
E’ sancito il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonche’ fondi, riserve o capitali durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli avanzi di gestione sono destinati ai soli scopi istituzionali con esplicito divieto di distribuzione ai Soci o a terzi. Le eventuali disponibilità finanziarie possono essere investite in quote di fondi d’investimento, obbligazioni, partecipazioni societarie, Buoni del Tesoro ed altre forme di investimento che il Consiglio Generale Confederale ritenga opportuno.
I singoli associati, in caso di recesso, non possono chiedere alla Confederazione, a qualsiasi livello, la divisione del fondo comune, né pretendere quota alcuna a nessun titolo.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, della Confederazione, il patrimonio di questa deve essere devoluto a cura dei liquidatori – salva diversa destinazione imposta dalla legge – ad altra associazione avente finalità analoghe, oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo istituito, in conformità dell’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e comunque delle eventuali susseguenti norme di legge, per l’uniforme applicazione della normativa in materia di enti non commerciali.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, delle Federazioni (o Compartimenti), gli eventuali beni patrimoniali si trasferiscono alla Confederazione.
Art. 37 – Criteri generali per l’eleggibilità per le cariche sociali
Non possono essere candidati alle cariche sociali o quali componenti di organi sociali della Confederazione i soggetti che abbiamo riportato condanne penali o che rivestano la qualità di imputati per reati di particolare gravità o allarme sociale che saranno definiti con apposito Regolamento, anche se riabilitati.
Tutte le candidature dovranno essere rispondenti ai criteri stabiliti dal presente Statuto e dal Codice Etico della Confederazione.
La Confederazione al fine di favorire e garantire un’adeguata rappresentanza di genere in tutti gli organi a qualsiasi livello, approva un Regolamento che garantisce tale rappresentanza.
Le Elezioni a qualsiasi carica sociale sono effettuate con voto segreto. Il Congresso Generale e l’Assemblea Generale possono deliberare l’elezione alla carica per “acclamazione” solo per le cariche, rispettivamente, di “Segretario Generale” o di “Presidente Generale”.
Sono eletti i candidati che hanno riportato il numero maggiore di voti. In caso di parità di voto è eletto il più anziano per iscrizione al Sindacato e tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano di età.
Avverso eventuali irregolarità delle elezioni può essere proposto ricorso, entro cinque giorni dalla data di chiusura dei verbali, al Collegio dei Probiviri, che decide inappellabilmente entro tre giorni dal proposto reclamo.
Tutte le cariche sociali sono ricoperte a titolo di gratuita e di volontariato; è consentito il rimborso delle spese sostenute e documentate nei limiti e con le modalità previste dall’apposito Regolamento adottato dal Comitato Direttivo. Tutte le cariche sono rinnovabili per non più di due mandati anche non consecutivi.
I componenti di tutti gli organi collegiali in caso di dimissioni, decadenza o incapacità, sono sostituiti dai candidati non eletti che seguono nella graduatoria delle relative elezioni, eccetto il caso di dimissioni della maggioranza dei componenti.
Tutti gli eletti secondo le modalità del precedente comma dureranno in carica sino alla scadenza del mandato dell’organo collegiale di cui fanno parte.
Le delibere dei singoli organi sono validamente adottate con la maggioranza dei voti espressi.
A parità di voti prevarrà quello del presidente dei singoli organi, ad esclusione delle deliberazioni assembleari.
I libri, registri ed elenchi sociali sono vidimati congiuntamente dal Presidente e dal Segretario. Essi sono costituiti dal Libro degli Iscritti; il Registro Cassa, il Libro Inventario, i Registri dei Verbali dell’Assemblea degli Iscritti, delle riunioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri.
Nel Libro degli Iscritti devono essere annotati cronologicamente e con numero progressivo tutti gli iscritti. L’anzianità di iscrizione va valutata in base all’annotazione fatta nel Libro Iscritti, in mancanza della quale si farà riferimento alla data di prima iscrizione e alla continuità di versamento della quota.
Art. 39 – Gestione amministrativa e contabile delle Federazioni (o Compartimenti)
La gestione amministrativa e contabile delle Federazioni (o Compartimenti) aderenti alla Confederazione, è disciplinata con apposito Regolamento adottato con i requisiti statutari, che stabilisce i criteri di autonomia gestionale, sia amministrativi, che economici, di tali Organizzazioni.
Le relative norme statutarie e regolamentari debbono in ogni caso essere conformi alle disposizioni del presente Statuto e dei relativi regolamenti. In materia di Patrimonio e Bilancio si applicano analogamente le disposizioni di cui ai precedenti articoli 33 3 34 opportunamente adattati.
Tali Organizzazioni sono in ogni caso vincolate a trasmettere i propri bilanci, che devono essere redatti secondo il modello predisposto dal Segretario Amministrativo Generale, al Collegio dei Revisori dei Conti che relazionerà al Consiglio Generale Confederale ed eventualmente al Collegio dei Probiviri.
Ogni previsione di spesa deve essere obbligatoriamente accompagnata dalla fonte di finanziamento.
La gestione “Amministrativa” delle Federazioni (o Compartimenti) è in generale coordinata e supervisionata dalle apposite strutture amministrative della Confederazione che, peraltro, resta esclusivo gestore delle attività previste nell’ambito di competenza delle “Agenzie” e relativi servizi.
La Confederazione non risponde dell’attività negoziale svolte dalle Federazioni (o Compartimenti) nell’ambito della propria autonomia gestionale e delle relative obbligazioni, per cui i membri dei rispettivi Organi sociali rispondono personalmente delle obbligazioni assunte.
Art. 40 – La quota sociale
La quota sociale versata dai soci è prioritariamente impiegata per assicurate l’erogazione delle attività dell’Area Funzionale della “Tutela del Lavoratore” (di cui alla lettera A, comma 1, dell’articolo 4, del presente Statuto), anche mediante l’attivazione di specifiche “Polizze Assicurative” per la “Tutela Legale”.
Le risorse residue saranno impiegate sulla base delle determinazioni adottate dal Comitato Direttivo, in attuazione dei programmi decisi dal Consiglio Generale o dall’Assemblea Generale.
Le Organizzazioni Sindacali “Aggregate” che incassano autonomamente la propria quota sociale annuale, saranno in ogni caso tenute a versare alla Confederazione un corrispettivo equivalente all’importo della polizza di tutela legale ed un ulteriore corrispettivo pari al 30% del residuo della quota di ciascun proprio iscritto per le spese di gestione amministrativa generali.
Art. 41 – Commissariamenti amministrativi
Il Presidente Generale Confederale può sospendere per gravi motivi gli Organi di amministrazione delle Federazioni (o Compartimenti) e nominare contestualmente un Commissario Straordinario per la gestione.
Il Consiglio Generale Confederale può decretare lo scioglimento per gravi motivi delle Federazioni (o Compartimenti), che hanno immediato effetto di decadenza degli Organi di amministrazione, e nominare contestualmente un Commissario Straordinario per la gestione.
Sono da considerare gravi motivi:
a) mancata nomina degli Organi statutari nei modi e nei tempi previsti dallo Statuto e dei Regolamenti;
b) mancata indizione del Congresso e/o dell’Assemblea nei termini previsti dai relativi Statuti e dai Regolamenti;
c) mancata approvazione del proprio Rendiconto di esercizio e mancato invio di copia dello stesso all’organo di controllo confederale;
d) reiterati comportamenti dei componenti dirigenziali delle Federazioni (o Compartimenti) che rechino palese nocumento all’immagine ed alla denominazione della Confederazione, oppure al perseguimento degli scopi dell’Associazione;
e) inosservanza delle disposizioni del Responsabile Finanziario.
Avverso il provvedimento di commissariamento può essere proposto ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio Confederale dei Probiviri. La presentazione del ricorso non sospende il provvedimento fino alla decisione del Collegio.
Art. 42 – Criteri generali per l’azione disciplinare
In tutti i casi in cui venga ravvisato un comportamento in violazione dello Statuto, dei Regolamenti o delle leggi, ovvero di grave irregolarità amministrativa o contabile, ovvero di grave indisciplina o nocumento all’immagine della Confederazione e dei suoi appartenenti, si da luogo all’azione di accertamento della responsabilità disciplinare a carico del responsabile, secondo le modalità del presente Statuto e/o dell’apposito Regolamento Interno.
L’azione di tutela disciplinare dell’associazione non è sottoposta ad alcun vincolo di prescrizione e può essere esercitata in ogni tempo allorquando se ve verifichino i presupporti.
Le sanzioni disciplinari applicabili si distinguono in:
c) sospensione da ogni attività sociale fino a sei mesi;
d) espulsione, che comporta il divieto di iscrizione al Sindacato per un periodo di cinque anni;
e) radiazione perpetua.
L’azione disciplinare, escluso il caso dell’ammonizione verbale, viene avviata mediante apposito procedimento di “istruttoria disciplinare”, mediante notifica delle contestazioni mosse avverso il socio.
Avverso la decisione di applicazione della sanzione disciplinare superiore al’ammonizione verbale può essere proposto ricorso alla Commissione di Disciplina.
Avverso le decisioni della Commissione di Disciplina può essere proposto appello al Collegio dei Probiviri.
Art. 43 – L’Istruttoria Disciplinare
Nei casi in cui è previsto l’avvio dell’Istruttoria Disciplinare (sanzioni superiori all’ammonizione verbale) a cura di un apposito Ufficio Disciplinare denominato “Ispettorato Interno” viene svolta una completa istruttoria disciplinare (mediante indagini, acquisizione di documenti, audizioni, ecc.) al termine della quale vengono formulate le conclusioni contenenti anche la proposta di applicazione della sanzione disciplinare o la dichiarazione di “non luogo a procedere”.
L’Istruttoria Disciplinare viene quindi notificata al diretto interessato, secondo le modalità previste per la convocazione personale.
L’interessato ha facoltà, entro i 30 giorni successivi alla notifica delle contestazioni, di presentare documentazione e/o memorie scritte a sua discolpa e difesa, e può chiedere di essere ascoltato personalmente.
Valutate le memorie difensive e dopo l’audizione (qualora richiesta dall’interessato), ovvero decorsi infruttuosamente i 30 giorni, si da corso all’applicazione della sanzione disciplinare, con Decreto emanato a firma del Responsabile dell’Ispettorato Interno e controfirmato per ratifica dal Presidente Generale Confederale al quale compete insindacabile potere di approvazione, di annullamento o di riforma del provvedimento.
Nei casi di applicazione della sanzione disciplinare relativa alla “Censura Scritta”, la procedura relativa all’Istruttoria Disciplinare può essere svolta anche dal Presidente Generale Confederale o dal segretario Generale Confederale relativamente a condotte ricadenti sotto la rispettiva competenza funzionale, ed i relativi decreti di applicazione della sanzione disciplinare non sono soggetti alla ratifica prevista dal precedente comma.
Art. 44 – La Commissione di Disciplina
Avverso il provvedimento di irrogazione della sanzione disciplinare può essere proposto ricorso, in prima istanza, ad una Commissione di Disciplina la quale provvede a decidere senza nessun ulteriore supplemento istruttorio o di indagine, fatta salva la verifica della corretta applicazione delle norme.
La Commissione di Disciplina è composta da n.3 membri scelti di volta in volta a sorteggio tra i soggetti designati a tale incarico da parte del Consiglio generale.
Avverso il provvedimento adottato dalla Commissione di Disciplina, in seconda istanza, può essere proposto appello al Collegio Generale dei Probiviri di cui all’art. 27 del presente Statuto.
Art. 45 – Ammonizione verbale
La sanzione dell’Ammonizione Verbale si applica nei confronti di chiunque si renda responsabile di lieve negligenza o inefficienza, ovvero di lieve violazione delle norme statutarie e/o regolamentari o la mancata attuazione delle direttive emanate dall’organo superiore.
La competenza ad irrogare la sanzione dell’Ammonizione verbale è del diretto superiore, secondo via gerarchico-funzionale, e non è prevista la preventiva contestazione degli addebiti.
Art. 46 – Censura scritta
La sanzione della Censura Scritta si applica nei confronti di chiunque si renda responsabile di negligenza o inefficienza, ovvero di violazione delle norme legislative, statutarie e/o regolamentari o la mancata attuazione delle direttive emanate dall’organo superiore, considerate “non gravi”, ma di rilievo superiore al “lieve”, o nel caso di recidiva plurima di violazioni “lievi”.
La competenza ad irrogare la sanzione della Censura Scritta è del Responsabile dell’Ufficio di Disciplina, ovvero del Presidente Generale Confederale o del Segretario Generale Confederale nei casi di rispettiva competenza.
Art. 47 – La sospensione
La sanzione della “Sospensione” fino a sei mesi si applica nei confronti di chiunque si renda responsabile di negligenza o inefficienza, ovvero di violazione delle norme legislative, statutarie e/o regolamentari o la mancata attuazione delle direttive emanate dall’organo superiore, considerate “gravi”, o nel caso di recidiva plurima di violazioni “non gravi”.
Art. 48 – L’espulsione
La sanzione della “Espulsione” (o Radiazione) si applica nei confronti di chiunque si renda responsabile di gravissima negligenza o inefficienza, ovvero di gravissima violazione delle norme legislative, statutarie e/o regolamentari o la mancata attuazione delle direttive emanate dall’organo superiore considerate “gravi”, o nel caso di recidiva plurima di violazioni “gravi”.
Il soggetto dichiarato espulso non potrà proporre nuova iscrizione al Sindacato per un periodo di cinque anni.
Art. 49 – L’espulsione perpetua
La sanzione della “Espulsione” (o Radiazione) si applica nei confronti di chiunque si renda responsabile di gravissima negligenza o inefficienza, ovvero di gravissima violazione delle norme legislative, statutarie e/o regolamentari o la mancata attuazione delle direttive emanate dall’organo superiore considerate “gravi o gravissime”, o nel caso di recidiva plurima di violazioni “gravi o gravissime”, che comportino una incompatibilità oggettiva ed assoluta con i principi fondamentali della Confederazione o della convivenza civile.
Il soggetto dichiarato espulso in modo “perpetuo” non potrà mai più essere riammesso alla Confederazione a qualsiasi titolo, neanche nel caso di riabilitazione prevista ai sensi di legge.
Art. 50 – Modifiche allo Statuto
Le modifiche allo Statuto sono deliberate dall’Assemblea Generale. Le proposte di modifica al presente Statuto possono essere formulate dal Congresso Generale, dal Segretario Generale, da n. 5 Presidenti di Federazione (o Compartimento), dal Consiglio Generale, dall’Ufficio di Presidenza, dalla Assemblea dei Soci Fondatori e dal Presidente Generale, e devono essere inoltrate entro la data stabilita dal Regolamento.
Le proposte di modifica dello Statuto possono anche essere formulate mediante apposite petizioni a mezzo “web” tra gli aderenti al Sindacato S.I.S.S. con un consenso non inferiore al 10%, come disciplinato con apposito Regolamento.
I poteri per le modifiche statutarie necessarie in caso di adeguamento ad innovazioni legislative e fiscali, e limitatamente a tale scopo, sono conferiti all’Ufficio di Presidenza.
Art. 51 – Modifica della Sede
La modifica dell’indirizzo della Sede Legale nell’ambito del territorio comunale di Macerata, non costituisce modifica statutaria, e può essere deliberata dall’Ufficio di Presidenza.
In conformità delle norme di legge, è istituita una Sede Succursale presso il Comune di Osimo (AN), in via San. Domenico n.29, individuata quale “Sede Amministrativa” ufficiale della Confederazione per le finalità fiscali e di gestione economica.
Art. 52 – Garanzie statutarie
Le seguenti disposizioni sono considerate quali norme di “garanzia statutaria” e conseguentemente debbono essere tassativamente rispettate ai vari livelli organizzativi e/o funzionali della Confederazione:
a) Relativamente alla composizione del Collegio dei Probiviri, deve essere garantito che i membri effettivi e supplenti (con esclusione del Presidente Generale) non rivestano alcuna altra carica sociale all’interno della Confederazione, anche nell’ambito delle Fedarazioni, e che tali membri non siamo mai incorsi a loro volta in sanzioni disciplinari superiori alla Censura Scritta.
b) Di tutte le riunioni degli Organi direttivi ed esecutivi della Confederazione, ad ogni livello, deve essere redatto un processo verbale, conservato agli atti sociali.
c) Le responsabilità di “Segretario Amministrativo” a qualsiasi livello della Confederazione non possono essere ricoperte per più di nove anni complessivamente.
d) I Regolamenti di applicazione dello Statuto approvati dagli organi competenti costituiscono parte integrante dello stesso e dovranno essere ispirati a principi di democraticità e pluralismo.
e) L’Assemblea Generale approva un Regolamento che disciplina le incompatibilità fra le cariche dell’Associazione e gli incarichi presso altre Istituzionali.
Art. 53 – Disposizioni relative ai Soci Fondatori
A giusta riconoscenza dei meriti acquisiti mediante l’opera svolta per la costituzione ed il consolidamento della Confederazione e quale accettazione incondizionata del ruolo di garanti della vita del medesimo, è riconosciuta ai soci che prenderanno parte all’Assemblea Costituente la qualità di “membri fondatori”. Tale qualità potrà essere riconosciuta anche in tempi successivi, con Deliberazione dell’Assemblea dei Membri Fondatori, ai soggetti che abbiano contribuito in modo eccezionale alla vita dell’associazione, acquisendo rilevanti meriti.
Le qualità e le prerogative di “socio fondatore” consistono: a) nel primario compito di salvaguardare le finalità e gli scopi dell’Associazione mediante l’esercizio di un “diritto di veto” in forma assembleare, che può essere esercitato entro dodici mesi, relativamente all’ammissione di nuovi soci fondatori o effettivi, all’espulsione di soci dall’Associazione, su ogni decisione relativa alle modifiche dello Statuto e sulle decisioni di scioglimento o di trasformazione dell’Associazione; b) nella tutela da azioni limitative delle proprie prerogative o da azioni disciplinari di qualsiasi tipo, di sospensione o di radiazione, sia esse definitive, che cautelari o provvisorie, che possono essere esercitate solo dall’Assemblea dei Membri Fondatori.
Art. 54 – Disposizioni transitorie
Nella fase di avvio della vita della Confederazione alcuni Organi sociali potranno risultare composti da un numero inferiore di membri (rispetto a quelli previsti), a causa del numero ancora limitato di adesioni.
Per i primi 5 anni di vita della Confederazione, non si applicano le limitazioni temporali o funzionali previste dalle seguenti disposizioni statutarie, ed in particolare: l’Art.13, comma 4, lettere a) e b); l’Art. 27, comma 6; l’Art. 60, comma 4; l’Art. 61, solo limitatamente alle tempistiche necessarie per rendere funzionante l’osservatorio; l’Art. 68, comma 1, lettera e).
Relativamente alla prima nomina delle cariche sociali, il Presidente Generale e gli altri Consiglieri eletti, durano in carica per due mandati consecutivi, e precisamente fino alla data del 20.12.2026.
Così come disciplinato nell’Atto Costitutivo, nel corso dei primi dodici anni di vita della Confederazione, l’Assemblea dei Soci Fondatori ha facoltà, insindacabile ed autonoma, di deliberare deroghe, modifiche ed integrazioni allo Statuto ed ai Regolamenti, al fine di assicurare l’efficienza e la crescita della Confederazione nel corso dei primi anni di vita dello stesso.
Art. 55 – Trasformazione e scioglimento della Confederazione
La delibera di trasformazione o scioglimento della Confederazione è presa dall’Assemblea Generale Confederale con il voto favorevole dei ¾ degli aventi diritto. Deliberato lo scioglimento, l’Assemblea nomina un liquidatore determinandone i compiti.
La Confederazione in caso di scioglimento ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione sindacale con finalità analoghe, ovvero ad altre organizzazioni non lucrative, enti non commerciali, sentito in ogni caso l’organo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Art. 56 – Norma di rinvio
Le Organizzazioni periferiche aderenti dovranno attenersi alle norme contenute nel presente statuto e provvedere di conseguenza ad adeguare ad esso la propria azione ed i loro eventuali statuti. Le norme contrastanti sono nulle. I requisiti formali previsti dal D.Legislativo n. 460/97 sono adempiuti dal presente statuto anche per le strutture periferiche aderenti.
Per tutto quanto non espressamente previsto dall’Atto Costitutivo, dallo Statuto e dai Regolamenti, si rinvia alle disposizioni di legge nazionali ed internazionali vigenti in materia.