Source: https://www.fiscal-focus.it/editoriali/la-pace-fiscale-per-le-adesioni-sottoscritte,3,102165
Timestamp: 2018-11-16 08:29:12+00:00
Document Index: 28487889

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 8', 'art.15', 'art. 15', 'art. 8']

La pace fiscale per le adesioni sottoscritte - Fiscal Focus - A cura di Antonio Gigliotti
"Effetti della fatturazione elettronica sui piccoli contribuenti e sulla semplificazione"
Interviene il Dr. A. Gigliotti "FATTURAZIONE ELETTRONICA: COSA CAMBIA DAL 1° GENNAIO 2019!" - 15.11.2018
Come avevamo anticipato nel nostro editoriale del 20 ottobre, la versione definitiva del D.L. Fiscale – n. 119 del 23 ottobre 2018 - pubblicato nella G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018, ed entrato in vigore il successivo 24 ottobre, all’art. 2, comma 3, prevede una particolare vantaggio sanzionatorio per gli accertamenti con adesione di cui agli artt. 2 e 3, del D.lgs. n. 218/97, sottoscritti entro il 24 ottobre p.v.
Infatti, come è noto, ai fini del perfezionamento, il versamento delle somme dovute per effetto dell'accertamento con adesione deve essere eseguito entro 20 giorni dalla redazione dell'atto, di cui all’art. 7, del medesimo D.lgs. n. 218/97, in unica soluzione ovvero a rate (se le somme dovute superano i 50 mila euro, il numero massimo di rate è di 16, mentre per la rateazione di importi inferiori o uguali a tale soglia il numero di rate è pari ad 8). Dette somme possono essere comunque pagate a mezzo compensazioni.
La norma così si esprime: “Gli accertamenti con adesione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, sottoscritti entro la data di entrata in vigore del presente decreto possono essere perfezionati ai sensi dell’articolo 9 del medesimo decreto, con il pagamento, entro il termine di cui all’articolo 8, comma 1, del citato decreto, decorrente dalla predetta data, delle sole imposte, senza le sanzioni, gli interessi e gli eventuali accessori”.
Pur potendo pagare a rate - addirittura in misura superiore a quelle previste dall’ordinaria formulazione del D.lgs. n. 218/97 e indipendentemente dall’importo da corrispondere -, il contribuente non potrà però compensare tali somme con eventuali crediti.
Dovrebbe trovare applicazione – per il rinvio operato all’art. 8, commi 2, 3 e 4, del D.lgs. n. 218/97 - l’art.15-ter del D.P.R. n. 602/73, norma che ha disciplinato il cd. lieve inadempimento, che ricorre ogni qualvolta ritardi di breve durata ovvero errori di limitata entità nel versamento delle somme dovute non comportano per il contribuente la perdita dei benefici e quindi, a seconda dei casi, non precludono il perfezionamento degli istituti definitori né determinano la decadenza dalla rateazione. Il comma 2, dell’art. 15-ter, del D.lgs. n. 218/97, richiama infatti le rateazioni di cui all’art. 8, del D.lgs. n. 218/97: con riguardo alla tempestività del versamento, si ha lieve inadempimento se il versamento della prima rata o il pagamento delle somme dovute in unica soluzione è effettuato con ritardo non superiore a 7 giorni rispetto al termine di scadenza del pagamento; in ordine all'entità del versamento, si configura un'ipotesi di lieve inadempimento qualora il contribuente effettui il versamento di una delle rate diverse dalla prima in misura carente, per una frazione tuttavia non superiore al 3% e comunque per un importo non superiore a 10 mila euro. La medesima disciplina si applica anche nell'ipotesi di versamento delle somme dovute in unica soluzione.