Source: https://piudemocraziajesolo.wordpress.com/testo-legge/
Timestamp: 2017-06-27 00:06:01+00:00
Document Index: 106800370

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 81', 'art. 82', 'art. 68', 'art. 83', 'art. 25', 'art. 83', 'art. 8']

Testo delibera | Più Democrazia @ Jesolo
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TITOLO I – ISTANZE, PETIZIONI E PROPOSTE DI DELIBERAZIONE
Art. 11: Risultati delle consultazioni)
Art. 16: Audizioni pubbliche
Art. 17: Incontri frazionali e di quartiere
Art. 18 : Consulte
Art. 19: Comitati civici
Art. 20: Referendum consultivo, propositivo, abrogativo e di rettifica
Art. 21: Oneri a carico del Comune – Propaganda per il referendum
Art. 22: Dichiarazione di legalità ed ammissibilità
Art. 23: Iniziativa del referendum)
Art. 24: Raccolta delle firme
Art. 25: Autenticazione delle firme
Art. 26: Deposito delle firme
Art. 27: Verifica di regolarità
Art. 28: Indizione dei referendum
Art. 29: Effetto sospensivo
Art. 30: Informazione degli aventi diritto al voto
Art. 31: Garanzia di equa informazione
Art. 32: Regola della correttezza
Art. 33: Regola della trasparenza
Art. 34 Aventi diritto al voto
Art. 35: Competenze della Giunta Municipale
Art. 36: Schede
Art. 37: Validità ed esito del Referendum
Art. 38: Effetti
Art. 39: Norma di rinvio
Art. 40: Potere di indirizzo
Art. 41: Assistenza all’iniziativa popolare
Art. 42: Oggetto della proposta di iniziativa popolare
Art. 43: Termini e numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare
Art. 44: Presentazione dell’iniziativa popolare
Art. 45: Audizione pubblica
Art. 46: Vaglio nella Commissione consiliare
Art. 47: Trattazione in Consiglio Comunale
Art. 48: Potere di indirizzo
Art. 49: Assistenza all’iniziativa popolare
ISTANZE, PETIZIONI E PROPOSTE DI DELIBERAZIONE
1. Il presente regolamento disciplina le forme della partecipazione popolare all’Amministrazione locale, nell’ambito dell’attività amministrativa del Comune, attraverso istanze, petizioni, consultazioni popolari, referendum, iniziative popolari e interventi del Difensore civico, in conformità alle norme di cui al Titolo IV dello Statuto del Comune. La partecipazione popolare viene considerata quale base organizzativa dell’amministrazione locale.
1.Le istanze, ai sensi dell’art. 81 dello Statuto, sono volte a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione comunale in determinate materie e concernono questioni di carattere specifico e particolare, pur non essendo necessariamente dirette ad ottenere un provvedimento amministrativo determinato.
CAPO II: PETIZIONI Art. 5: Petizioni
Le petizioni, ai sensi dell’art. 81 dello Statuto, sono intese a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione comunale per la migliore tutela di interessi collettivi o diffusi in materie determinate o per questioni specifiche e particolari. La loro presentazione è soggetta alle formalità previste negli articoli seguenti e vengono esaminate dalla Giunta o dal Consiglio, secondo la rispettiva competenza
1.Qualora la petizione sia presentata con meno di 100 firme o non raggiunga la quota di 100 firme entro i 180 giorni dalla data di pubblicazione :
2. Qualora la petizione sia presentata con almeno 100 firme o raggiunga la quota di 100 firme entro i 180 giorni dalla data della pubblicazione:
CAPO I: NORME GENERALI Art. 9: Iniziativa delle consultazioni popolari
1. Al fine di conoscere gli orientamenti della popolazione o di determinate categorie di persone, il Comune può promuovere, ai sensi dell’art. 82 dello Statuto, forme di consultazione popolare. La consultazione deve riguardare, in ogni caso, temi specifici di esclusiva competenza locale.
CAPO II: FORME E MODALITA’ Art. 12: Tipi di consultazione
Art. 16a: Incontri frazionali e di quartiere
CAPO III: ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE Art. 16b: Consulte
Art. 16c: Comitati civici
1. Ai sensi dell’art. 68 dello Statuto sono istituiti i comitati civici rappresentativi delle istanze dei cittadini
CAPO I: NORME GENERALI Art. 17: Referendum consultivo, propositivo ,abrogativo e di rettifica
1. Ai sensi dell’art. 83 dello Statuto il Sindaco è tenuto ad indire referendum consultivo, propositivo, abrogativo e di rettifica su atti del Comune, quando ne facciano richiesta:
4. A richiesta di 100 cittadini, così come individuati all’art. 25 comma 1 b) del presente regolamento, qualsiasi delibera del Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica può essere oggetto di proposta di Referendum abrogativo o di rettifica. La proposta di Referendum dovrà pervenire entro 30 giorni dall’approvazione della delibera da parte del Consiglio Comunale
4. Il sindaco dichiarerà l’ammissibilità’, o la non ammissibilità con specifiche motivazioni, del referendum mediante pubblicazione sul sito internet comunale
CAPO II: INIZIATIVA DEL REFERENDU Art. 20: Iniziativa del referendum
3. In caso di mancata osservanza del termine di cui al comma precedente, il procedimento s’intende concluso senza possibilità di ulteriore corso
1. Il referendum non può avere luogo, secondo quanto previsto dall’art. 83 comma 5 dello Statuto, in coincidenza con le elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali.
SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI VOTO, SCRUTINIO, PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI Art. 31: Aventi diritto al voto
1. Hanno diritto al voto i cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e risultino domiciliati nel Comune di Jesolo
CAPO I: NORME GENERALI Art. 37: Potere di indirizzo
1. L’oggetto della proposta di iniziativa popolare, può essere sostenuto da qualsiasi residente almeno sedicenne domiciliato in Comune di Jesolo.
CAPO I: NORME GENERALI Art. 45: Norme generali
1. Ogni membro del Consiglio Comunale rappresenta la Città ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato ed è soggetto a revoca. Trascorso un anno del loro mandato, un numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto può presentare una richiesta di votazione popolare di revoca del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del consigliere è considerato revocato e deve essere intrapresa un’azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le modalità previste dalla legge.
Dall’esame dello Statuto comunale emerge spesso la carenza con cui si affronta l’argomento, talvolta, gli statuti sono datati e non recepiscono appieno le indicazioni del TUEL, talvolta gli strumenti previsti sono carenti o di difficile attuazione, oppure può accadere che il tutto sia rinviato ad un regolamento, inadeguato o che proprio non c’è (come riscontrato ad Eraclea o Cavallino-Treporti).
Dal Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” – art. 8, dai regolamenti di Partecipazione Popolare già esistenti in diversi comuni, in particolare di Perugia che ha adottato un buon regolamento di Partecipazione già nel 2004, dallo statuto di Venezia recentemente migliorato, dalla proposta di Legge Popolare Quorum Zero e da quella di “Piu’ democrazia in Trentino”.
Questo documento costituisce un primo elemento, è modificabile per adeguarlo alle singole realtà territoriali del Basso Piave e dei singoli comuni, in particolare, questo documento contiene riferimenti ad articoli specifici dello Statuto del Comune di Jesolo e pertanto, prima del suo utilizzo presso altro comune deve essere necessariamente adeguato al corrispondente Statuto.