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Timestamp: 2018-05-24 00:59:59+00:00
Document Index: 184814137

Matched Legal Cases: ['art. 1742', 'art. 124', 'sentenza ', 'art. 1742', 'art. 6', 'sentenza ']

L attività di vigilanza dell Enasarco e relativi ricorsi - PDF
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Demetrio Ricci
1 L attività di vigilanza dell Enasarco e relativi ricorsi Premessa Fra la pluralità di funzionari pubblici che accedono per delle verifiche presso le ditte private figurano anche gli accertatori dell Enasarco, che gestisce l assicurazione sociale degli agenti e rappresentanti di commercio. Specie in questo periodo, questa attività si conclude con verbali in base ai quali si contesta alle ditte il mancato versamento dei contributi dovuti all ente ai favore di collaboratori che l ispettore qualifica agenti e rappresenti di commercio in base a situazioni di fatto rilevate anche se gli interessati non sono iscritti con tale qualifica alla camera di commercio competente. I documenti sulla base dei quali si costruisce l accusa sono lettere di incarico, le fatture emesse l esame del modello 770, ed alle volte anche le interviste agli interessati. Quando si tratta di morosità la pretesa dell Enasarco è senza alcun dubbio fondata mentre l azione di recupero riguardante altre fattispecie è alle volte discutibile specie in riferimento alle collaborazioni dei procacciatori d affari. Per questa categoria, non iscritta all ente, in questi casi, si contesta l obbligo assicurativo e le sanzioni civili. Agente e rappresentante di commercio Ai sensi dell art c.c. col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l incarico di promuovere, per conto dell altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata. Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall altra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile. Caratteristica essenziale Caratteristica essenziale del rapporto di agenzia è la promozione, verso retribuzione, di contratti per conto del proponente, ossia di negozi che vengono stipulati con i terzi dal proponente medesimo (su 1
2 cui grava il relativo rischio), direttamente o per tramite dell agente, ove questi sia fornito di potere di rappresentanza (Cass. 19 febbraio 1983 n. 1278). Trattasi come noto di lavoratori autonomi iscritti alla C.C.I.A.A. competente, dotati di P.Iva ed iscritti all Inps e all Enasarco ai fini previdenziali. Per la disciplina dei rapporti fra le parti documenti base sono il contratto scritto di lavoro individuale ed i contratti collettivi della categoria. Rilevante poi in materia è la conoscenza della giurisprudenza sui casi concreti. La nozione di procacciatore d affari Mentre l agente è colui che assume stabilmente l incarico di promuovere per conto dell altra parte (preponente o mandante) la conclusione di contratti in una zona determinata (art. 1742), il procacciatore d affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui ha ricevuto l incarico di procacciare tali commissioni, senza vincolo di stabilità (a differenza dell agente) e in via del tutto occasionale anche se, poi, per la disciplina del rapporto può farsi ricorso analogico alla normativa concernente il contratto di agenzia (Cass. 8 febbraio 1999, n. 1078). Il procacciatore d affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui ha ricevuto l incarico, senza vincoli di stabilità e in via del tutto occasionale; per la disciplina del rapporto può farsi ricorso in via analogica alla disciplina sul contratto d agenzia, cosicché, se il procacciatore è munito di rappresentanza, il contratto stipulato produce i suoi effetti direttamente tra il proponente ed il soggetto che ha contrattato con il procacciatore, mentre le riscossioni effettuate per conto del preponente sono regolate secondo le norme del mandato con rappresentanza, e quindi l acquisto della proprietà della somma si produrrà in capo al procacciatore, che avrà poi l obbligo di ritrasferirla al preponente (Cass. 9 dicembre 2003 n ). Ricorsi contro i verbali dell Enasarco Avverso i verbali redatti dagli accertatori dell Enasarco (Pubblici Ufficiali) sono esperibili prima il ricorso amministrativo ed eventualmente il ricorso al Giudice del lavoro del tribunale di Roma (avendo l Enasarco sede legale a Roma). In sede amministrativa, entro 30 giorni dal ricevimento del verbale sono previste due ipotesi di ricorso quali: a) su carta semplice alla Direzione provinciale del lavoro di Roma comitato regionale per i rapporti di lavoro - Via Cesare De Lollis n. 12 ai sensi dell art. 124/04 avente per oggetto la sussistenza o la qualificazione dei rapporti di lavoro; b) al Comitato esecutivo della Fondazione Enasarco di Roma - Via A. Usodimare 31 negli altri casi. 2
3 In caso di esito negativo dei ricorsi le ditte hanno tre alternative: 1) paga il richiesto e conclude la lite; 2) attendono il ruolo esattoriale dell ente per presentare, tramite legale, entro 40 giorni dalla notifica ricorso al Giudice del lavoro del Tribunale di Roma 3) oppure attivano in anticipo un ricorso del Giudice del lavoro del Tribunale del luogo chiedendo una sentenza di accertamento negativo avverso la pretesa dell Enasarco (Vedi Cass. n del ). Giurisprudenza su casi pratici Come sempre interessante è l esame delle sentenze della Cassazione su questi problemi. Mentre l agente è colui che assume stabilmente l incarico di promuovere per conto dell altra (preponente o mandante) la conclusione di contratti in una zona determinata (art. 1742), il procacciatore d affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui ha ricevuto l incarico di procacciare tali commissioni, senza vincolo di stabilità (a differenza dell agente) e in via del tutto occasionale anche se poi, per la disciplina del rapporto può farsi ricorso analogico alla normativa concernente il contratto di agenzia (Cass. 8 febbraio 1999 n. 1078). L attività del procacciatore d affari o piazzista può inquadrarsi sia nello schema del lavoro subordinato che in quello del lavoro autonomo; ricorre il primo caso allorché il rapporto ha per oggetto la prestazione delle energie lavorative ed è caratterizzato dagli elementi della collaborazione e della subordinazione del lavoratore e della totale assunzione di ogni genere dell attività con compenso determinato fisso da parte dell imprenditore dotato di poteri di direttiva e controllo; ricorre invece la seconda ipotesi allorché l attività di raccolta di commissioni si esplica con libertà ed autonoma iniziativa, con connessa incidenza sul guadagno, perché proporzionato alle provvigioni relative, così da evidenziare che oggetto del contratto è il risultato del lavoro con organizzazione libera e con incidenza di un pur minimo rischio per il lavoratore (Cass. 14 dicembre 1981, n. 6606). Caratteri distintivi del contratto di agenzia sono la continuità e la stabilità dell attività dell agente di promuovere la conclusione di contratti per conto del proponente nell ambito di una determinata sfera territoriale realizzando in tal modo con quest ultimo una non episodica collaborazione professionale autonoma con risultato a proprio rischio e con l obbligo naturale di osservare, oltre alle norme di correttezza e di lealtà le istruzioni ricevute dal preponente medesimo; invece il rapporto di procacciatore d affari si concreta nella più limitata attività di chi, senza vincolo di stabilità ed in via del tutto episodica, raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole all imprenditore da cui ha ricevuto l incarico di procurare tali commissioni; mentre la prestazione 3
4 dell agente è stabile, avendo egli l obbligo di svolgere l attività di promozione dei contratti, la prestazione del procacciatore è occasionale nel senso che dipende esclusivamente dalla sua iniziativa. Conseguentemente al rapporto di procacciamento d affari possono applicarsi in via analogica solo le disposizioni relative al contratto di agenzia (come le provvigioni) che non presuppongono un carattere stabile e predeterminato del rapporto e non anche quelle - di legge o di contratto- che lo presuppongono (come nella specie l indennità di mancato preavviso, l indennità suppletiva di clientela e l indennità di cessazione del rapporto) - ( Cass 24 giugno 2005 n ). Il procacciatore d affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui ha ricevuto l incarico, senza vincolo di stabilità e in via del tutto occasionale; per la disciplina del rapporto in via analogica alla disciplina sul contratto di agenzia cosicché se il procacciatore è munito di rappresentanza, il contratto stipulato produce i suoi effetti direttamente tra il preponente e il soggetto che ha contrattato con il procacciatore, mentre le riscossioni effettuate per conto del preponente sono regolate secondo le norme del mandato con rappresentanza e quindi l acquisto della proprietà della somma si produrrà in capo al procacciatore, che avrà poi l obbligo di ritrasferirla al preponente (Cass. 9 dicembre 2003 n ). L attività negoziale svolta, per conto di un terzo, che consista sia nel procurare ordini di produzione di manufatti, che nel seguirne la realizzazione tecnica, con corrispettivo calcolato a provvigione e pagamento con rilascio di fattura, non è inquadrabile nel lavoro subordinato né nel contratto di agenzia, cosicché se il procacciatore è munito di rappresentanza, il contratto stipulato produce i suoi effetti direttamente tra il preponente e il soggetto che ha contrattato con il procacciatore, mentre le riscossioni effettuate per conto del preponente sono regolate secondo le norme del mandato con rappresentanza e quindi l acquisto della proprietà della somma si produrrà in capo al procacciatore, che avrà poi l obbligo di ritrasferirla al preponente (Cass. 9 dicembre 2003, n ). L attività negoziale svolta, per conto di un terzo, che consiste sta nel procurare ordini di produzione di manufatti, che nel seguirne la realizzazione tecnica, con corrispettivo calcolato a provvigione e pagamento con rilascio di fattura, non è inquadrabile nel lavoro subordinato né nel contratto di agenzia, ma piuttosto in una autonoma forma di collaborazione con carattere di continuità consistente in una attività complessa mista, di natura al tempo stesso commerciale e tecnica, riconducibile alla figura del procacciatore d affari; ne consegue che per lo svolgimento di tale attività non è necessaria l iscrizione ad alcun albo professionale e non sussiste titolo per pretendere la restituzione delle provvigioni corrisposte, così come previsto per il rapporto di mediazione, con norma eccezionale, dall art. 6 della legge n. 39 del 1989 (Cass.. 25 gennaio 2005 n. 1441). Ultima sentenza della Cassazione 4
5 A complemento dell esame della giurisprudenza si riporta, infine, la pronuncia della Cassazione, Sezione lavoro, del , n Caratteri distintivi del contratto di agenzia sono la continuità e la stabilità dell attività dell agente di promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente nell ambito di una determinata sfera territoriale, realizzando in tal modo con quest ultimo non un episodica collaborazione professionale autonoma con risultato a proprio rischio e con l obbligo naturale di osservare, oltre alle norme di correttezza e lealtà, le istruzioni ricevute dal preponente medesimo; invece il rapporto di procacciatore d affari si concreta nella più limitata attività di chi, senza vincolo di stabilità ed in via del tutto episodica, raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole all imprenditore da cui ha ricevuto l incarico di procurare tali commissioni; mentre la prestazione dell agente è stabile, avendo egli l obbligo di svolgere attività di promozione dei contratti, la prestazione del procacciatore è occasionale nel senso che dipende esclusivamente dalla sua iniziativa. Claudio Milocco (consulente del lavoro) 5
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