Source: https://www.tuttononprofit.com/2013/05/creare-associazione-primi-passi.html
Timestamp: 2019-01-22 04:07:15+00:00
Document Index: 177262176

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 30', 'art. 149', 'art. 30', 'art. 148', 'art. 5', 'art. 82', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 148']

Creare Associazione: primi passi!
29 Maggio 2013 Aprile Associazione, Tutto Non Profit 252 commenti
DOMANDA: come aprire un’Associazione e relative spese? Io vorrei aprire un circolo senza scopo di lucro. Vorrei venire a conoscenza di come si puo fare ma piu che altro delle spese a cui devo andare incontro! Grazie
RISPOSTA: buongiorno. Per costituire un’Associazione occorre predisporre un atto costitutivo e uno statuto (a norma con il D. Lgs. 460/97 e successive integrazioni …). Occorre una sede e una denominazione. Occorrono i dati personali di almeno 2/3 soci fondatori (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e Codice Fiscale), una prima attribuzione di cariche (Presidente, Vice e Segretario, eventuali Consiglieri) e una Vostra elencazione di scopi (che si potranno così formalizzare nell’oggetto sociale, conforme alle richieste normative e su misura per le attività che intenderete proporre). Potrete optare per un atto privato da registrare all’Agenzia delle Entrate (con una riduzione dei costi, ossia 168,00 euro di tassa di registrazione (dal 1 gennaio 2014 sono 200,00 euro) + una marca da bollo da 16,00 euro ogni 4 pagine degli atti) senza necessità di ricorrere obbligatoriamente al notaio. Il costo pertanto si aggira intorno ai 280-300 euro.
Successivamente occorrerà (entro 60 giorni e salvo particolari esenzioni dovute alla scelta dell’Ente che si andrà a costituire) comunque “accreditare” (inviando il modello EAS all’Agenzia Entrate) l’Associazione (secondo l’art. 30 del D.L. 185/2008, in cui in sostanza si stabilisce che i benefici fiscali connessi alla detassazione delle prestazioni effettuate a favore degli associati sono legati a tale prerequisito).
Le ulteriori spese sono variabili. A titolo esemplificativo e non esaustivo dovrete tenere conto di costi di affitto ed utenze, SIAE, canone RAI, ecc … ci potranno essere costi legati al pagamento di collaboratori (ed eventuale modello 770) ed i costi di IVA, imposte e modello UNICO se verrà svolta attività commerciale. Nel caso di Associazione Sportiva Dilettantistica e Società Sportiva Dilettantistica, al fine di usufruire delle agevolazioni fiscali l’Ente si deve affiliare ad un Ente di Promozione Sportiva o Federazione ed accreditare sul registro CONI (il costo di affiliazione varia a seconda dell’E.P.S. o Federazione).
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Esclusione di un socio da un’Associazione: termine di impugnazione della delibera assembleare Quota sociale, quota associativa, contributo associativo: differenze! È possibile per un’Associazione farsi “pubblicità”? Ecco finalmente la risposta dei Giudici … Recedere dalla qualifica di Socio in una Associazione Donazioni a ONLUS e Associazioni: dal 2013 aumentano i benefici fiscali
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Ciao. Io ho appena creato una onlus. Devo fare qualche iscrizione? grazie, Loredana
Dovete fare al più presto l'iscrizione all'Anagrafe delle ONLUS, al fine di godere delle agevolazioni fiscali. Vi hanno fatto pagare i bolli in Agenzia delle Entrate? Le ONLUS sono esenti.
Dopo essersi confrontati in tre all'agenzia delle entrate hanno deciso di non farci pagare i bolli per fortuna…allora faccio l'iscrizione. grazieeee. ciao
Perfetto! A presto. Gabriele Aprile
volevo sapere se per ricevere Codice Fiscale di una ASD e per registrare gli atti all'Agenzia delle Entrate c'è bisogno di una fotocopia della carta d'identità solo del Presidente o anche degli altri 2 soci fondatori.
Volevo inoltre sapere se era possibile per un'asd offrire per il periodo estivo dei corsi o stages anche senza essere affiliati a un ente (ma farlo successivamente a Settembre).
6 Giugno 2013 alle 9:05
Basta la fotocopia del documento d'identità del presidente.
Requisito fondamentale per godere dei benefici fiscali è l'affiliazione ad un ente di promozione o federazione per ottenere l'iscrizione al registro CONI, pertanto deve essere il primo passaggio prima di operare. RicordateVi l'EAS entro 60gg dalla costituzione.
ma qualora invece la asd fosse stata fondata a Giugno ma fino a Settembre non proponesse corsi (quindi senza avere alcuna entrata, ma al massimo solo uscite) può decidere di aspettare Settembre per l'affiliazione?
è solo perchè le affiliazioni agli enti sportivi solitamente scadono il 31 agosto e mi dispiacerebbe pagare per soli 2 mesi e poi rinnovare l'affiliazione a Settembre.
Riteniamo comunque necessario, anche al fine dell'invio del modello EAS in versione ridotta entro 60 giorni dalla costituzione, l'affiliazione ad un ente di promozione o federazione da subito.
Carlo Alberto Aquilani ha detto:
23 Settembre 2013 alle 20:03
dovendo costituire un'associazione culturale (ci siamo incartati con i vari esempi trovati in rete) che consta di circa 30 soci fondatori i quali, all'atto della costituzione, eleggono il cosiglio direttivo (presidente, vicepresidente, tesoriere e 2 consiglieri).
Tale atto, redatto secondo la formula dell'atto privato, e con annesso lo statuto, deve essere firmato da TUTTI i soci (tra cui anche 5 minorenni) o è valido anche se firmato dal solo presidente e segretario (come trovato in alcuni esempi)?
Devono essere firmate tutte le pagine, lungo il bordo, tipo atto notarile?
Tra i soci fondatori non ci possono essere soci minorenni, in quanto tutti i soci devono firmare ogni pagina di atto costitutivo e statuto lungo il bordo. I 5 minorenni potranno presentare la loro domanda per diventare socio, firmata da un genitore, a seguito della costituzione dell'Associazione. A tal proposito, mi permetto di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione", "non profit: come posso guadagnare?", "verifiche fiscali agli enti non profit". Le guide potete trovare, insieme ad altre
con molto dispiacere abbiamo deciso di sciogliere la nostra onlus per mancanza di fondi. l'associazione non riconosciuta è stata costituita dal notaio. per scrupolo abbiamo chiesto al notaio che l'ha costituita se fosse necessario un atto notarile per lo scioglimento e ci hanno detto di si, richiedendoci una parcella di 1.500 euro!!!! è possibile oppure non è necessario l'atto notarile?
Non esiste una risposta immediata al quesito che Lei ha fatto, ma cerco in ogni caso di offrirLe un supporto per chiarire il Suo dubbio. Dal momento che il primo atto è stato posto in essere dal Notaio, la logica imporrebbe che tutte le successive modifiche andrebbero fatte sempre alla presenza del Notaio, con conseguente aggravio dei costi e formalità dallo stesso richieste.
Ciò nonostante la legge (in particolare il Decreto Legislativo 460/97) ed il Codice Civile stabiliscono che le associazioni non riconosciute si costituiscano sulla base di "liberi patti fra soci", rimandando dunque ad essi la disciplina del rapporto associativo. Pertanto se desiderate estinguere l'Associazione senza ricorrere al Notaio (tenendo inoltre conto del fatto che ciò è possibile solamente se trattasi di associazione non riconosciuta, diversamente il notaio è d'obbligo così come per le pro-loco) è necessario che nel verbale di assemblea sociale sia espressa non solo la volontà di estinguere l'Associazione ma anche di ricorrere all'atto privato con semplice registrazione presso l'Agenzia delle Entrate. Tale verbale dovrà essere controfirmato dal maggior numero dei soci possibili, e comunque da tutti i soci presenti all'assemblea sociale straordinaria convocata per l'esame dell'ipotesi di estinzione (secondo le maggioranze previste nel Vostro attuale statuto).
Restiamo a disposizione per eventuali necessità.
18 Ottobre 2013 alle 12:09
Grazie mille! Siete sempre disponibilissimi! Proveremo a sentire anche un altro notaio per essere certi!
Si figuri. Buona fortuna. Gabriele Aprile
Scusate ancora per il disturbo. ma dobbiamo registrare il verbale di messa in liquidazione o quello finale di liquidazione dove si destinano i fondi? ed entro quando? 30 giorni?
Vi ringrazio come sempre per la disponibilità
Buongiorno Francesca. Solitamente entro 20 giorni dalla data dell'assemblea. Le modalità di liquidazione solitamente sono indicate nello statuto sociale.
29 Gennaio 2014 alle 9:41
vorremmo costituire un'associazione no profit il cui scopo sarà quello di organizzare degli eventi (quali per esempio torneo di calcetto, di pallavolo, festa di carnevale per bambini al mattino e per genitori alla sera, eventi musicali) in occasione dei quali raccogliere fondi che verranno poi devoluti in beneficenza ad altre associazioni o al comune per interventi benefici definiti in via preventiva. Durante le manifestazioni verranno erogati pasti e/o bevande. Quale forma ritenete esse la più corrtta? Associazione culturale, APS oppure ASD?
Una asd sicuramente no, in quanto non si tratterebbe solo di attività sportive. Si potrebbe pensare ad una associazione culturale, che mi sembra la forma più idonea rispetto a quanto esposto.
A disposizione per qualsiasi ulteriore supporto.
io e altri amici stiamo per registrare la nostra associazione all'agenzia delle entrate e ci è venuto un dubbio.
Il nostro atto costitutivo riporta i nostri dati anagrafici, la sede dell'associazione, le cariche sociali elette, ma l'unica frase relativa allo scopo dell'associazione è "Tra i detti signori è costituita un'associazione culturale senza scopo di lucro denominata…".
E' lecito che lo scopo dell'associazione sia più esplicito solo nello statuto (che registreremo ovviamente insieme all'atto costitutivo) e non nell'atto costitutivo?
Sempre relativamente alla stessa questione, è sufficiente scrivere nello statuto "l'associazione agisce per scopi culturali e ricreativi per il soddisfacimento di interessi collettivi" per determinarne lo scopo, e poi procedere all'elenco delle attività dell'associazione (oggetto) nell'articolo successivo?
E' corretto che gli scopi vengano evidenziati nello statuto sociale e va bene esplicitare in un punto successivo l'elenco delle attività svolte per raggiungere la mission dell'Associazione.
In conclusione, al fine di aiutarLa a comprendere ulteriormente le peculiarità proprie dell'Ente di cui Le ho precisato gli aspetti richiesti, Le indico infine che sia sul nostro sito web istituzionale (www.movidastudio.it) che sul nostro blog (www.tuttononprofit.com) può trovare talune Guide dedicate esclusivamente al tema degli Enti non commerciali e della loro corretta costituzione e gestione. Le segnalo in particolare:
– Guida al Non Profit 2012 – Come creare e gestire un'associazione: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2;
– Non profit: Come posso guadagnare? 2010: http://www.movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=6;
– Accertamenti e verifiche fiscali agli enti non profit: guida operativa 2012: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=5.
Buonasera Dott.Aprile,
spero possa aiutarmi nel chiarirmi i seguenti dubbi:
1. nel leggere l'atto costitutivo di alcune A.s.d. già costituite mi sono accorta che le denominazioni non recano la dicitura "associazione sportiva dilettantistica" per esteso; leggevo tuttavia che tale indicazione è un requisito fondamentale per il riconoscimento dei benefici di cui alla Legge 398/91. È corretto? Ed eventualmente, come è possibile rimediare? Segnalo che entrambe le asd sono state costituite con scrittura privata registrata: può bastare un verbale di assemblea in cui si delibera il cambio di denominazione?
2. Sempre con riferimento alla Legge 398/91, è corretto ritenere che sia sufficiente il comportamento concludente o è necessaria una comunicazione? Ed in tal caso a chi ed in quali termini?
3. Ci sono differenze per quanto riguarda a.s.d. costituite con scrittura privata autenticata e a.s.d costituite con atto pubblico, in particolare in termini di responsabilità (patrimoniale) del presidente? Mi è stato detto che nel caso in cui la costituzione avvenga dinanzi a notaio, c’è una limitazione della responsabilità del presidente, che non c’è nell’altro caso, ma sinceramente mi sembra anomalo…
4. Modello EAS: nel caso di costituzione di un asd che ha solo codice fiscale e che non svolge pertanto alcuna attività commerciale, è comunque obbligatoria la presentazione del modello entro 60 giorni dalla costituzione?
5. Sono previste sanzioni nel caso di mancata/tardiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate del cambio presidente?
4. In una asd costituita da poche settimane, ci sono delle richieste di ammissioni a socio “pendenti”, per le quali cioè il presidente non ha ancora riunito il consiglio direttivo per deliberare in merito tuttavia, il presidente x motivi personali si è trovato a dover nel frattempo rassegna le proprie dimissioni; gli unici soci sono al momento i soci costituenti: è possibile (posto che lo statuto prevede questa possibilità) che nella riunione dei soci convocata dal presidente dimissionario venga eletto il nuovo presidente tra i soci già esistenti; e che poi il neo-presidente nello stesso giorno provveda e deliberare in merito all’ammissione dei nuovi soci? È anti-democratico che la nomina del nuovo presidente venga fatta prima di ammettere i nuovi soci, posto che le domande di ammissione erano già state presentate? E al contrario, non sarebbe anomalo per il corretto funzionamento dell’asd, che si provvedesse a far eleggere il presidente da/tra soci appena entrati?
5. Quali sono i rapporti tra due asd associate alla stessa federazione? Mi spiego meglio: i soci della prima possono accedere alle strutture della seconda, come se fossero direttamente soci della stessa? E quale è il trattamento fiscale da applicare nel caso in cui ad esempio i soci della prima entrino nella palestra della seconda e chiedano una bottiglia d’acqua?
1) bisogna registrare un nuovo statuto con la denominazione corretta. A tal proposito ritengo opportuno verificare anche gli altri contenuti dello statuto visto che si fa una modifica;
2) in linea generale l'atteggiamento concludente serve a dimostrare che siete in 398, ma una comunicazione alla SIAE la riteniamo necessaria;
3) infatti è anomalo. Non vi sono differenze se non il fatto che una costituita con atto pubblico ed una no. Per avere limitazioni sulle responsabilità è necessario che si ottenga la personalità giuridica;
4) se raccoglie solo quote sociali no, altrimenti si;
5) in sede di eventuale accertamento potrebbero contestarlo, ma non sono in grado di quantificarLe eventuali sanzioni;
4b) i soci hanno diritto di voto solo dopo essere stati ammessi. I soci fondatori, a seguito delle dimissioni del presidente, sono gli unici in grado di poterne eleggerne un altro o di approvare le domande di ammissione a socio (se coincidenti con i componenti del direttivo);
5b) i soci non possono accedere liberamente. E' una scelta del direttivo delle due associazioni. Un discorso è incassare in modo detassato in virtù del 148 tuir, ma un altro la possibilità di partecipare alle attività di diversi sodalizi. La somministrazione, salvo diverse autorizzazioni, è possibile solo nei confronti dei soci.
Marghe88 ha detto:
Buongiorno, stiamo per costituire una asd in campo cinofilo. Vorrei sapere se possiamo richiedere CF e registare all'agenzia delle entrate lo statuto e atto costitutivo lo stesso giorno o è necessaio farlo in giorni diversi. Inoltre mi domandavo dove e quante firme dobbiamo apporre sui documenti? e come ultima domanda, ho letto che le marche da bollo dovono essere acquistate il giorno della costituzione o successivi, quindi nello stesso giorno in cui ci verrà fornito il CF o successivi giusto? Grazie per l'aiuto!
Potete fare tutto lo stesso giorno. Le firme devono essere quelle dei soci fondatori, una per pagina degli atti. Le marche da bollo devono essere precedenti o della stessa data indicata sull'atto costitutivo.
Dovessere avere bisogno di un'assistenza professionale non esiti a contattarmi.
Mi permetto di consigliarVi di fare attenzione ai contenuti dello statuto. E' opportuno che lo stesso non sia un facsimile o un copia/incolla di altri. Lo statuto è un abito su misura e deve contenere quanto richiesto dalla normativa.
abbiamo costituito da vari mesi un'associazione non profit, natura giuridica 12. Abbiamo registrato lo statuto per poi, dopo sei mesi, richiedere l'iscrizione nel registro regionale per diventare onlus. Nel frattempo abbiamo ordinato e pagato con fattura intestata all'associazione: il timbro, le bandiere personalizzate, una urna per le offerte, ecc. Volevo sapere se per i suddetti lavori dobbiamo operare la ritenuta di acconto. Grazie e buona giornata
Premesso che l'iscrizione al registro delle ONLUS è immediata al fine di godere delle agevolazioni fiscali, immagino che la fattura, trattandosi di acquisto di prodotti, riporti solo l'imponibile + iva. Pertanto, la ritenuta non è da versare.
11 Giugno 2014 alle 13:24
La ringrazio per la risposta (sì le fatture riportano solo l'imponibile + Iva). Ma come si può capire quando bisogna applicare la ritenuta d'acconto? Grazie
E' indicato in fattura.
Buona sera. Chiedo scusa, ma mi sono spiegato male e vado a chiarire. Chi emette la fattura, generalmente, non lo sa ed è quasi sempre l'associazione che deve chiedere che in tale documento sia inserita la ritenuta d'acconto. Quindi quando io dovrò richiedere l'emissione di una fattura come posso capire che in tale fattura ci debba essere o meno inserita anche la ritenuta di acconto? Grazie
12 Giugno 2014 alle 7:32
Mi perdoni ma chi emette fattura DEVE sapere se tale ricevuta debba prevedere o meno la ritenuta d'acconto.
In base a quale principio altrimenti l'Associazione deciderebbe chi deve aggiungere la ritenuta o meno?
Ok, grazie e buona giornata.
Buongiorno dovremmo costruire un'associazione onlus no proft…..riguarda eventi in discoteca. .in che categoria devo effettuare l'iscrizione?e la partita iva è necessaria?
Mi perdoni ma non ritengo che una ONLUS sia il soggetto più idoneo per svolgere eventi in discoteca.
27 Agosto 2014 alle 17:26
vorremo costituire una associazione no profit per poter partecipare ad una iniziativa del ns comune che permette , a carico della associazione, di riqualificare, gestire e manutenere un area verde demaniale al momento non curata.
A suo parere che forma associativa dovremmo attivare? È necessario che l'associazione possieda un codice fiscale.
Il codice fiscale è necessario richiederlo. Come tipologia di Associazione potrebbe fare al caso Vostro una ONLUS o una semplice associazione culturale.
12 Settembre 2014 alle 17:16
buongiorno, per cortesia cosa occorre alla mia ASD con p.iva essere in regola per somministrare alimenti e bevande ai soli soci?
Apertura partita iva e DIA (o SCIA), dopo aver ottemperato agli adempimenti igienico sanitari (chiedere all'ASL).
mary perry ha detto:
Buon sera,siamo dei ragazzi che si occupano del randagismo da 3 anni,
vorremmo costituire un'associazione di volontariato.Siamo stati all agenzia delle entrate e ci hanno chiesto di versare una somma di 200,00 euro piu' le marche da bollo.Non sappiamo come procedere e ci rivolgiamo a voi per sapere le giuste informazioni,dato che ci avevano informato che non si pagava niente essendo volontariato.Sareste cosi' gentile da spiegarci come funziona?
Buongiorno Mary. Se mi scrive a gabriele@movidastudio.it Le fornisco alcune info. I migliori saluti, Gabriele Aprile
Davvero bello e esauriente il vostro sito, formulo sinceri complimenti e appofitto per domandare anche io. Stiamo per registrare un'accademia, quindi ritengo una associazione, che è di caratteer culturale, di valorizzazione del patrimonio aritistico, archeologico, paesaggistico e di informazione e formazione del cittadino. E' esplicitamente previsto che non persegue finalità di lucro. A questo punto dovendo iscriverla all'egenzia delle entrate per il rilascio del codice fiscale, è da ritenersi una onlus?, che ovviamente registreremo all'anagrafe regionale, solo dopo alla registrzione all'ex ufficio del registro immagino vero? Allora considerato quanto precede è obbligatorio pagare con F24 euro 200 e mettere la marca da 16 euro su ogni cento righe? Inoltre, la marca è da mettere su tutte e due le copi o solo su una?
Grazie mille per il chiarimento e ancora tanti complimenti
Se ha piacere può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
Valentina Bellizzi ha detto:
Buongiorno vorrei avere gentilmente un'informazione. Io vorrei aprire un'associazione culturale con un spazio bimbi(baby parking), laboratori manipolativi, e altre cose dedicate ai bambini. Volevo sapere cosa devo fare, quali tipo di documenti richiedere, a chi devo rivolgermi. Se posso inserire anche altre tipologie con questo tipo di associazione culturale, se è fattibile la cosa…non so se mi sono spiegata bene. aspettando suo chiarmenti e delucidazioni, la ringrazio.
20 Ottobre 2014 alle 7:20
Può scrivere all'indirizzo gabriele@movidastudio.it cosi posso inviarLe alcune info.
marco 1976 ha detto:
11 Gennaio 2015 alle 1:48
salve volevo sapere la residenza di una onlus , il domicilio fiscale della associazione è stato messo nell'abitazione principale abitativa di un nostro socio che è in affitto è possibile farlo ? è possibile mettere la residenza della associazione dell'onlus , inseme ad una attività commerciale , ma con due partite sociali diverse pero' tutte due ubicate nello stesso fondo ? le associazioni onlus, possono essere messe la propria residenza sociale all'interno di un' abitazione domestica ?
12 Gennaio 2015 alle 9:28
E' possibile, con tutte le accortezze del caso.
siamo un gruppo di ragazzi, biologi e appassionati di natura e conservazione. Nel 2011 abbiamo costituito una associazione culturale, il cui fine era quello di tutelare il patrimonio naturalistico e museale, e promuovere attività a carattere didattico. Per diverse ragioni, dopo aver depositato lo statuto presso l’Agenzia delle Entrate, non è più stata svolta nessuna attività (nemmeno assemblee, rinnovo delle cariche, ecc.). Ci chiedevamo, poiché stiamo pensando di riutilizzare l’associazione, che nel frattempo non è mai stata sciolta formalmente, cosa dobbiamo fare per regolarizzarla? Dobbiamo presentare il modello EAS nonostante non sia stata fatta nessuna attività? Cosa fare per tutte le assemblee, elezioni, mai effettuate?
Buona sera Giuseppe. Abbiamo previsto un intervento specifico per chi si trova in queste condizioni. Se desidera approfondire la questione, può contattarmi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
Salve, ho dei dubbi sulla registrazione di un' APS:
1) 200 euro costa la registrazione sia dell'atto costitutivo che dello statuto ?
2) le marche da bollo le devo mettere anche sull'atto costitutivo ? ma lo considero separato o in sequenza con le pagine dello statuto, es:
(l'atto ha 80 righe e la prima marca la metto alla 20ima riga dello statuto)
3) devo mettere le marche anche sulla copia che lascio all'agenzia delle entrate ? quindi doppia copia / doppie marche ?
Buona sera Romina:
2) si. possono essere un atto unico;
Spiros Tsili ha detto:
Salve, potrebbe dirmi i passi e gli oneri finanziari per creare un ASD affiliata con la FIP?
A parte quanto già indicato nell'articolo, dovete considerare i costi di affiliazione alla FIP che potete chiedere direttamente alla Federazione.
Simone Nati ha detto:
Siamo 3 soci intenzionati ad aprire una ASD e volevamo sapere come poter fare?
l'apertura della scuola di ballo sarà entro settembre 2015
e per ultima cosa mi hanno detto che bisogna andare dal notaio ma è possibile evitarlo?
7 Maggio 2015 alle 7:15
Premesso che nell'articolo le risposte ai Vostri quesiti già ci sono, se desiderate approfondire la questione potete scrivermi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
faccio parte di un'associazione culturale senza scopo di lucro, non riconosciuta. Il nostro statuto è stato registrato presso un notaio. Abbiamo bisogno di spostare la sede legale in un altro comune, dobbiamo quindi modificare lo statuto. Il notaio ci costerebbe parecchio e al momento è molto difficile per noi sostenere la spesa. é possibile evitarlo? cambiando la sede con una scrittura privata e comunicandolo direttamente all'agenzia delle entrate? a quali rischi andiamo incontro?
Legga qui http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-1.html
GianMaria Caccavale ha detto:
Buona sera dott. Aprile
Sono stato nominato presidente di una ASD senza scopo di lucro. Per cambiare il presidente devo recarmi all'agenzia delle entrate col modello aa5/6 compilato con i nuovi dati, ( mi forniranno anche il nuovo codice fiscale che dovrò inserire sul modello aa5/6 giusto? ) ) ed una marca da bollo da 16,00?
Eventualmente volessimo cambiare l'indirizzo della sede legale come devo procedere?
Vorrei evitare di ritornare più volte perchè mi mancano le marche da bollo o non ho i moduli corretti. Mi scusi per il fastidio.
Gianmaria Caccavale
Buongiorno Gianmaria.
Il c.f. non cambierà.
Se desidera un supporto per queste pratiche mi può contattare via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it al fine di poterLe indicare i costi per questo supporto professionale.
In alternativa può contattare l'Agenzia delle Entrate territoriale.
Nori Makers Production ha detto:
1. Sono presidente di un'Associazione culturale no-profit, nata a novembre 2014. Ad ora siamo iscritti solo presso l'Agenzia delle Entrate, come possiamo procedere per iscriverci all'APS?
2. E' possibile fondare un'Accademia associata all'Associazione? Se si, come possiamo procedere?
Dacia Pajé
1) Con lo statuto che avete non potete iscriverVi al registro delle APS. Dovete modificare e registrare un nuovo statuto a norma
2) Dipende dalla forma giuridica dell'Accademia.
buona sera, potreste darmi delle indicazioni di massima su cosa devo fare per aprire una nuova "associazione cinofila non profit" ? a parte il fatto di scrivere lo statuto.
grazie mille, non so proprio da che parte iniziare. 🙂
Mi scriva all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
13 Agosto 2015 alle 9:32
Buongiorno, sono presidente di un'associazione ricreativa, culturale,sportivo dilettantistica che ha come scopo principale lo svolgimento di attività per bambini e adolescenti. Mi è stato chiaramente detto, che non potremmo svolgere attività di baby parking per bimbi sotto i tre anni e questo rappresenta un problema visto le maggiori richieste provenienti proprio da questo campo . Saprebbe indicarmi il motivo e se vi è qualche modo per arginare questo problema. Grazie
24 Agosto 2015 alle 8:24
L'attività di baby parking non è attività tipica di una Associazione, ma attività tipica di una società di servizi, spiacente.
damiano min ha detto:
salve ho una società sportiva ASD, svolgiamo campionati regionali e provinciali e quest'anno abbiamo intenzione di intromettere la musica durante le gare delle ragazze!!! Ovviamente l'ingresso non si paga…..pertanto volevo sapere se sono dovuto a pagare la SIAE o sono esente da tutto ciò.
Salvo differenti direttive che potrà darLe la SIAE di competenza, la stessa sarà da pagare.
27 Agosto 2015 alle 9:32
Buongiorno, vorrei dimettermi dalla carica di consigliere segretario e da socio della a.s.d., di cui ne sono anche socio fondatore.
Potrebbe consigliarmi l'iter più corretto?!
Rignraziando
Buon giorno. Trova risposta alla Sua richiesta in questo nostro altro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/recedere-dalla-qualifica-di-socio-in.html. Necessitasse di un supporto ulteriore con piacere resto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
La ringrazio, ma la pagina non esiste:
Se copia/incolla il link sul browser che utilizza vedrà che esiste. In ogni caso trova l'articolo in questione nella sezione "cerca" del blog digitando "Recedere dalla qualifica di Socio in una Associazione". Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, vorrei costituire un'associazione di promozione sociale senza scopo di lucro con una scrittura privata. Necessito di una marca da bollo dato che devo presentarla all'agenzia delle entrate per ricevere il codice fiscale?
31 Agosto 2015 alle 7:41
Per la registrazione dello statuto occorrono marche da bollo da 16 euro nel numero di una ogni 100 righe o 4 pagine per caiascuna copia. Cordialità, Stefano Bertoletti
avrei intenzione di costituire una associazione ONLUS per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della mia zona, con l'intenzione di offrire attività quali corsi ed escursioni, mostre e forse un piccolo bookshop in occasione delle mostre. Possiamo avere a disposizione come sede un edificio vincolato, che è una abitazione + un fondo (che non so se è fondo commerciale o garage), è possibile o è necessaria una variazione catastale? se l'edificio ci viene concesso in comodato gratuito, questo può essere annuale con tacito rinnovo o è necessaria una altra forma?
Premesso che la destinazione d'uso dell'immobile nel quale intendete collocare la sede dell'Ente deve essere semplicemente compatibile con la presenza di persone (ipotesi che ritengo soddisfatta se trattasi di abitazione, salvo casi particolari), il suggerimento è quello di rivolgersi allo SUAP (Sportello Unico per le attività produttive) del Comune presso il quale l'assocazione intende insediarsi per fugare ogni eventuale dubbio. In merito al contratto è possibile il comodato, da regitrarsi secondo le vigenti previsioni di legge. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, ho un associazione culturale no profit registrata con c.f. e p.iva per le attività commerciali. Nello statuto ho precisato che mi occupo di animazione per bambini e loro sorveglianza. Posso aprire e gestire un baby-parking o un baby-club a partire dai 30 mesi? Grazie.
Buongiorno Kiky. Occorre innanzi tutto verificare eventuali disposizioni comunali/regionali sul punto, senza mai scordarsi che le associazioni sono enti senza finalità di lucro che devono perseguire, per essere tali, un fine ideale non lucrativo e prevedere il divieto di distribuzione, in forma diretta e/o indiretta, di utili. Fermo il rispetto di queste previsioni e le verifiche del caso nulla osta. Cordialità, Stefano Bertoletti
DANILO SECONDO ha detto:
salve io con altri 5 amici vorremmo costituire un associazione no profit onlus ,vorremmo fare attivita' di volontariato con bambini anziani spettacoli e anche migliorie a strutture comunali tipo una pineta naturale da risistemare ..che tipo di associazione dovremmo costituire
Buon giorno. Definiti gli obiettivi è possibile individuare la tipologia di ente più idonea per perseguirli, tenendo conto i limiti delle rispettive normative di riferimento (383/2000 per ler aps, 266/1991 per le OdV). Occorre dunque chiarire compiutamente l'oggetto sociale (gli scopi) dell'Ente, precisando che l'oggetto principale per un Ente non profit deve comunque e sempre essere non commerciale, e quindi la eventuale attività commerciale (che può in ogni caso esserci quale, a puro titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. In caso di necessità resto a disposizione anche a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, posso mantenere lo status fiscale di ONLUS, non essendo più iscritta all'anagrafe delle onlus, perchè da questi cancellati, in quanto ONLUS di Diritto? penso si sì. ma può l'agenzia delle entrate comunicarmi di aver deciso di cancellare la dicitura ONLUS dalla denominazione dell'associazione?
Buon giorno. Se cancellati dall'anagafe ritengo esista un problema a monte: potete approfondire l'argomento qui http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html (Vi suggerisco di fare copia/incolla del link sul browser dal quale state navigando). Se disiscritti dall'anagrafe ONLUS non potete utilizzare il citato acronimo in quanto ritenuti non idonei. Cordialità
Giuseppe Paviglianiti ha detto:
Buonasera, volevo sapere se un'associazione può affiliarsi con più associazioni
Buon giorno Giuseppe. E' assolutamente lecito che un'associazione si affili a più Enti. Cordialità, Stefano Bertoletti
Può un circolo tesserare con tessere proprie e non dell'ente affiliato
Buon giorno. Certamente, ma le tessere consegnate ai soci saranno (mi immagino) prove di copertura assicurativa. Cordialità
Calabria Eat ha detto:
Grazie per la celebre risposta.
Riguardo la somministrazione alimenti e bevande, deve averla per forza il presidente ho può essere conseguita da un membro del direttivo?
Il preposto individuato deve avere i titoli per poter somministrare, indipendentemente dal fatto che sia o meno il legale rappresentante dell'Ente.
5 Ottobre 2015 alle 9:13
Buongiorno, Per una associazione costituita a giugno 2013 inattiva fino ad ora, che non ha mai presentato il mod eas, come può risanare ? Con che costi? Grazie
Buon giorno. Segue il link di articolo specifico sul tema (Le consiglio di copiare/incollare il link sul browser dal auqle naviga): http://www.tuttononprofit.com/2012/05/dimenticato-di-inviare-il-modello-eas.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Inessa Zaika ha detto:
Salve, siamo stranieri e abbiamo un touroperator che si occupa dell' incoming in Italia e oltre al turismo ci organizziamo anche gli eventi culturali come festival internazionali delle arti e moda e da quest'anno abbiamo provato a fare i campi estivi per i scolastici ad indirizzo artistico (master classe di ballo, linguistico ecc) e abbiamo avuto problemi ad ottenere i visti gratuiti per loro perchè, come mi hanno spiegato alle ambasciate e poi anche al ministero di lavoro, ci voleva il nulla osta dal ministero e per ottenerlo ci voleva un'associazione o qualche ente formativo che 75 giorni prima deve presentare il loro programma culturale ecc che va valutato dopo di che andava data la risposta. Scusatemi che faccio perdere il vostro tempo per far leggere tutto questo ma altrimenti non si capiva il senso della mia domanda, e ora vorrei capire che associazione meglio costruire quanto tempo ci vuole perchè dopo dobbiamo avere il tempo utile per presentare il ns programma annuale al ministero.
Buon giorno Inessa. I tempi di costituzione non variano a seconda della tipologia di ente scelto (ente di tipo associativo) quanto piuttosto a seconda del soggetto al quale potete decidere di farvi assistere per la costituzione dell'associazione. Tenete conto che, approssimativamente, tra da predisposizione delle bozze di atto costitutivo e statuto e la loro materiale registrazione possono passare anche solo 3/5 giorni. In relaizone alla tipologia di Ente, a fronte di quanto precisato mi sento di suggerirvi la costituzione di una associazione culturale "semplice" tralsciando, poichè dalla Sua analisi non ne ritrovo i requisiti, le ONLUS piuttosto che lòe OdV o le Associaizoni di Promozione Sociale. Trova una nostra guida specifica qui: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie mille della Sua cortese risposta ora saprei almeno di cosa parlare col nostro commercialista.
corin felecan ha detto:
Come uscire da in socio fondatore
19 Ottobre 2015 alle 7:15
Buon giorno. Trova risposta al Suo quesito in questo nostro articolo (Le consiglio di copiare ed incollare il link sul browser dal quale sta navigando): http://www.tuttononprofit.com/2013/10/recedere-dalla-qualifica-di-socio-in.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Guglielmo Capranelli ha detto:
22 Ottobre 2015 alle 8:38
un associazione registrata agenzia delle entrate cambia dopo la registrazione solo LA DENOMINAZIONE con cod fiscale partita iva sede legale uguale ALL'ASSOCIAZIONE PRIMA REGISTRATA soci uguali statuto uguale al primo si comunica solo la variazione o va tutto registrato di nuovo
Buon giorno Guglielmo. La variazione della denominazione sociale dell'Ente, trattandosi di modifica straordinaria, è opportuno che comporti la registrazione di un nuovo statuto (Le lascio il link di un articolo da noi redatto sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-1.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
Attore amatoriale ha detto:
Buongiorno, siamo un gruppo di ragazzi che vorrebbe formare un gruppo di teatro amatoriale, o un'associazione culturale o una onlus, ma abbiamo un po' di confusione a riguardo. Sapendo che vogliamo mettere in scena opere inedite (non coperte da SIAE), volevamo chiedere:
– Quale forma è meglio per noi?
– E' possibile far pagare un biglietto? In quel caso, è necessario avere partita iva?
– E' possibile dare rimborso spese agli attori? Serve giustificarlo nel caso o va bene un forfait? Anche se questi fanno parte dei soci?
Buon giorno. Rispondo per punti.
1 – E' importante chiarire compiutamente l'oggetto sociale (gli scopi) dell'Ente, precisando che l'oggetto principale per un Ente non profit (Associazione "semplice" oppure ONLUS) deve comunque e sempre essere non commerciale, e quindi la eventuale attività commerciale (che può in ogni caso esserci …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo "ideale" e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla.
2 – Qualora l'Ente organizzi spettacoli a pagamento anche nei confronti di non soci detta attività è da ritenersi commerciale, e pertanto occorre che l'Associazione sia titolare di partita IVA.
3 – Potranno essere compensati i collaboratori in funzione del loro inquadramento: potranno essere rimborsati per le spese sostenute (rimborsi analitici a piè di lista) oppure essere compensati, per l'opera prestata, in ragione del contratto sottoscritto (collaborazione occasionale, assunzione, …), fermo il divieto di distribuzione di utili, che DEVE necessariamente caratterizzare un Ente di tipo associativo come quello che state valutando di costituire.
Grazie per la sua gentilezza e disponibilità. Le illustro cosa vorremmo fare e, se può, vorrei avere un suo consiglio.
Vorremmo mettere in scena opere scritte da noi, non registrate alla SIAE. Vorremmo farlo in un teatro, senza far pagare il biglietto ma lasciando l'offerta "libera" per l'associazione, come abbiamo visto fare spesso. Vorremmo dare un contributo ad ogni attore (noi compresi) per riprenderci le spese di costumi, oggetti di scena e varie ed eventuali (sempre oggetti o simili utilizzati).
Siamo ancora emergenti, forse neanche tanto bravi. Questo è un modo per tastare il terreno e per mettere in scena quello che abbiamo scritto.
Buon giorno. Ferme le considerazioni di cui alla mia precedente risposta, è ipotizzabile costituire un Ente di tipo associativo che, nel rispetto della normativa di riferimento, persegua come scopo sociale ideale la promozione dell'arte. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve sono presidente di un'associazione sportiva che é nata soprattutto per fare attività e per valorizzare il quartiere in cui operiamo con la speranza in futuro di poter costruire o gestire una struttura sportiva nella nostra zona. Per ora di sportivo non abbiamo fatto niente abbiamo solo aiutato il comune a fare due eventi: festa di natale e giornata ecologica nel quartiere. Il nostro statuto parla anche di attività culturali organizzazione di feste e sagre pubbliche organizzazione di orti sociali. Non é che per non aver fatto ancora sport perdiamo le agevolazioni? Un'associazione sportiva deve per forza fare corsi? Sarà il caso di passare da associazione sportiva ad associazione culturale fino a che non abbiamo una struttura? Si può fare questa cosa?
Se le attività svolte rientrano in quelle elencate tra gli scopi dell'Ente nello statuto sociale è possibile che le stesse vengano organizzate dall'Associazione. Chiaro è che se trattasi di Ente sportivo le attività dovranno essere coerenti con le finalità sportive dell'Ente stesso. Il cambio di natura giuridica dell'Ente non deve essere legato all'assenza di una "struttura" come da Voi indicato quanto piuttosto dalla consapevolezza che il fine ideale è un altro (evidentemente non sportivo). Per poter modificare lo statto sociale Vi segnalo un nostro articolo specifico sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-1.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
c.allius oriens ha detto:
Credo che ,come statuto siamo associazione culturale no profit con moderata attivita' fisica dato essere dei rievocatori storici, e quindi non abbiamo l'obbligo di detenere un defibrillatore!
Buongiorno. L'obbligo di legge scatta per gli Enti individuati dalla normativa di riferimento. Cordialità, Stefano Bertoletti
Io volevo aprire una sala giochi senza scopo di lucro,volevo sapere se il magazzino deve essere a norma cee
Buona sera. Premesso che una "sala giochi" non appare gestibile attraverso un ente senza finalità di lucro, la destinazione d'uso dell'immobile deve essere compatibile con la presenza di persone (la invito a rivolgersi al SUAP del Suo Comune). Cordialità, Stefano Bertoletti
Ho intenzione di creare un'associazione dove si tengono corsi sportivi ma anche di musica. Che tipo di associazione devo costituire? quali sono le procedure? Sa dirmi qualcosa in più anche riguardo ad una copertura assicurativa?
Buongiorno. Occorre individuare un oggetto sociale definito e determinato in forza del quale comprendere quale sia la tipologia preferibile di Ente da costituirsi. Se la "mission" è sportiva suggerisco di vagliare l'ipotesi dell'associazione o Società Sportiva Dilettantistica; se "culturale" invece è possibile procedere con la costituzione di una "semplice" associazione ricreativa. Chiaramente sarà possibile che l'Ente costituito svolga anche attività connessa a quella istituzionale, i cui proventi saranno da ritenersi rientranti nel novero dell'attività commerciale. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve,volevo sapere se aprendo un'associazione Onlus con sede a Roma, il notaio di riferimento può essere a Milano, dunque se devo far riferimento per forza all'agenzia delle entrate di Roma oppure anche di Milano.
Buon giorno. Premesso che è possiible costituire una ONLUS anche attraverso semplice scrittura privata registrata presso l'Agenzia delle Entrate, è possibile che opti per la sede a Lei più comoda. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve! felice di aver trovato questo Blog. Grazie dell'aiuto che brindate. La mia domanda è semplice: voglio cominciare ad insegnare yoga a casa mia, sto facendo i primi passi. Sono indecisa tra ASD e Ass. Culturale. I costi presso i vari uffici sono pressoché uguali, solo che con la ASD dopo 30 mesi c'è l'obbligo di un defibrillatore. Ci sono altre differenze? Cosa mi consigliate? Grazie di cuore!
Buon giorno. La costituzione di una piuttosto che dell'altra è intricamente legata alla finalità ideale che intendete persegire: sportiva, nel caso di associazione sportiva dilettantistica, oppure culturale/ricreativa nel caso di associaizone culturale. Ovviamente nel caso di associazione sportiva risulterà applicabile la norma che discplina i rimborsi agli sportivi dilettanti (342/2000) mentre nel caso dell'associaizone culturale detta norma non risulta applicabile. Cordialità, Stefano Bertoletti
GracePorro ha detto:
Buongiorno mi sono appena iscritta e subito cerco di capire qualcosa di più! Dobbiamo aprire una onlus o associazione di volontariato ma alcune delle persone individuate come presidente non ne vogliono sapere di iscrizioni all'agenzia dell'entrate ma non per paura di cadaveri nell'armadio ma per le cifre richieste x costituirla che cosa ci resta da fare di economico per cominciare? Grazie
Buona sera. Essendo le ONLUS esenti dall'imposto di bollo i costi di costituzione ammontano a 200 euro se effettuato tutto in autonomia, essendoci da pagare la sola imposta di registro. Ancor minori i costi per una OdV, esente sia dall'imposta di bollo che da quella di registro. Cordialità, Stefano Bertoletti
20 Gennaio 2016 alle 9:01
per aprire un associazione culturale per raccolta fondi per conto terzi vari enti o associazioni come fare?
Buongiorno. E' possibile seguire l'iter indicato nell'articolo di cui sopra, precisando nell'oggetto sociale la mission dell'Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti
23 Gennaio 2016 alle 18:18
Salve, sto per aprire un'associazione culturale e la ringrazio per le informazioni chiare da voi fornite!
A breve, però, vorrei anche avviare una mia attività in proprio aprendo una Partita Iva (nel regime forfettario). Tra le voci che limitano chi rientra nel regime forfettario ho trovato la seguente:
"Non possono avvalersi del regime forfettario:
– gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell'attività, a società di persone o associazioni a esse assimilate (articolo 5 del Tuir), ovvero a società a responsabilità limitata trasparenti."
Non capisco se si intendono anche le associazioni culturali (senza personalità giuridica) come quella che vorrei aprire.
E' possibile che le due cose (associazione e regime forfettario) si escludano a vicenda?
Buongiorno. No, non si tratta di enti no profit ma di società di persone, associazioni professionali o srl che abbiano aderito al regime di trasparenza fiscale. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, vorrei sapere se per un'associazione onlus a carattere culturale(esposizione /museo di oggetti antichi) bisogna presentare la SCIA al Suap del comune indicando il titolo di proprietà ed allegando la relazione tecnica ed i dati catastali con planimetrie. Il mio commercialista non se ne intende molto e mi ha detto che forse basta una semplice comunicazione sl comune, ma non mi ha saputo dare altre info. Potete aiutarmi per favore? Al comune ho chiamato ma non rispondono. Grazie in anticipo. Saluti
Buongiorno. E' indispensabile conoscere la prassi del Comune presso il quale l'Ente intende operare, rivolgendosi pertanto ad esso. Cordialità, Stefano Bertoletti
21 Marzo 2016 alle 10:02
Vorrei sapere se è possibile aprire una società no-profit nella quale vorrei insegnare ai disoccupati l'arte sartoriale con inglese e corsi d'inglese.
Buongiorno. E' importante chiarire compiutamente l'oggetto sociale (gli scopi) dell'Ente, precisando che l'oggetto principale per un Ente non profit deve comunque e sempre essere non commerciale, e quindi la eventuale attività commerciale deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo "ideale" e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla. Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l'attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Cordialità, Stefano Bertoletti
Michela Cimberle ha detto:
Buonasera! Vogliamo costituire un'associazione musicale no profit e uno dei soci che vorremo come membro del direttivo è straniero, residente in Austria. E' un problema? Mi dicono che ci vuole il codice fiscale italiano, e ovviamente lui non ce l'ha!
5 Aprile 2016 alle 10:52
Buongiorno. Entro 60 giorni dalla costituzione di una Associazione è necessario inviare il Modello EAS al fine di fruire delle agevolazioni fiscali. In questo modello si devono indicare anche i codici fiscali dei componenti del Consiglio Direttivo, dunque è necessario che il cittadino straniero che vuole entrare in nel Consiglio Direttivo di un'Associazione si doti di codice fiscale seguendo le indicazioni di Agenzia Entrate. Se invece intende solo iscriversi all'Ente stesso in qualità di socio non è indispensabile che si doti del CF. Cordialità, Stefano Bertoletti
emme V ha detto:
2 Maggio 2016 alle 10:09
Buongiorno Dr. Bertoletti.
Innanzi tutto, complimenti per le preziose informazioni fornite.
Le scrivo nuovamente per sottoporle i seguenti quesiti.
Ho intenzione di iniziare un fund-raisiing (anche online) per il mio progetto: startup di associazione sportiva dedicata (quasi) esclusivamente alle persone con disabilità fisiche & mentali.
Per poter iniziare le procedure di richiesta fondi (anche presso fondazioni private), è richiesto che l'associazione sia già creata (statuto, atto costitutivo, CF).
1) come "inquadrare" tale attività ? ASD senza scopo di lucro, ONLUS ? Quale pecularietà/differenze tra le due (prevediamo comunque l'affiliazione ad un Ente di Promozione Sportiva qule il CSEN, quindi tesseramento dei soci, e pagamento di abbonamento mensile)
2) durante il perido di fund-raising, l'associazione sarà in "stand-by", e pertanto non vi saranno entrate/uscite (eventuali spese saranno esclusivamente di carattere personale): ritengo che non vi saranno dichiarazioni fiscali da fare, né ulteriori spese oltre quelle sostenute per la registrazione dell'atto all'Agenzia delle Entrate.
3) E' possibile che l'associazione sia inizialmente solo formata dal Presidente e dal Segretario (2 persone) ?
1 – Le ONLUS devono necessariamente operare per finalità di solidarietà sociale (http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html) mentre le associazioni sportive dilettanstistiche devono operare in via principale e prevalente per la promozione delle attività sportive. In questa linea occorre che definiate in maniera precisa la mission per comprendere la tipologia di soggetto giuridico più confacente alle Vostre necessità.
2 – le eventuali dichiarazioni fiscali dovranno essere prodotte l'anno successivo in relazione alle movimentazioni dell'anno precedente. Il rendiconto andrà in ogni caso approvato così come da previsioni statutarie.
3 – nessuna legge impedisce che il Consiglio Direttivo di un'associazione sia composto da soli due soggetti (per quanto, sotto certi profili, ciò paia inopportuno non è vietato ad oggi da alcuna norma).
12 Giugno 2016 alle 8:03
Salve, vorrei aprire da qui a un mese un'associazione musicale che possa operare come sala prove e scuola musicale. Sto realizzando statuto e atto costitutivo sulla falsa riga dei molti presenti online (ho visto che sono tutti idonei (http://www.musicaxsempre.it/statuto.php). Il comune dove vorremmo operare è Ancona poichè potremmo avere collaborazioni con il comune ed agevolazioni, solo che nessuno di quelli che andrà a costituire il consiglio direttivo ha la residenza in questo comune (abitiamo in paesi limitrofi). Dobbiamo comunque fissare una sede legale vero? Come potremmo risultare iscritti alla lista delle associazioni del comune di Ancona senza avere la sede legale in questo comune?
Inoltre, una volta redatto statuto e atto costitutivo, servono altri documenti per la registrazione in agenzia delle entrate? GRAziE MILLE 🙂
13 Giugno 2016 alle 9:43
Buongiorno Michele. Non entro nel merito di bozze di statuto reperibili online, limitandomi sul punto a segnalarLe un nostro articolo specifico sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2015/06/10-regole-che-non-possono-mancare-nello-statuto-di-una-associazione.html. Ciò premesso, è posta la necessità di individuare una sede legale precisa per l'Associazione, è il Comune di Ancona a dover disciplinare termini e modalità di iscrizione al registro delle Associazioni tenuto dal Comune stesso, motivo per cui occorre verificare con esso quali siano i requisiti minimi per poter usufruire dell'iscrizione.
Infine preciso che per registrare un'associazione occorre richiedre il codice fiscale mediante modello AA5/6, pagare l'imposta di registro tramite F3 e registrare materialmente atto costitutivo e statuto mediante modello 69. Cordialità, Stefano Bertoletti
davide lucon ha detto:
Salve, vorrei costituire un'associazione e gli utili di fine anno devolverli in beneficenza ogni anno ad un'ente diverso.
1-quale tipologia di associazionismo devo scegliere?
2-se eventualmente facessimo delle manifestazioni, potremmo servire cibi?
3-esistono delle limitazioni nella nomenclatura dell'associazione?
5 Luglio 2016 alle 7:27
1 – è possibile costituire una ONLUS che, ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 460/97 si occupi di beneficenza (http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html);
2 – la somministrazione di alimenti e bevande, se esercitata direttamente, dovrà rientrare nel novero delle attività commerciali occasionali (http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html);
3 – non esitono limitazioni particolari, fatta salva ovviamente l'impossibilità di utilizzare marchi registrati o affini.
Enrico Parisi ha detto:
Salve sono presidente di una asd no profit regolarmente iscritta all'agenzia delle entrate. Dopo un anno di lavoro da parte dei soci questi chiedono un recupero spese avendo avuto un piccolo bilancio in attivo. Come posso fare per accontentarli? E poi avendo terminato al 15 giugno 2016 le attività accademiche bisogna produrre dichiarazione dei redditi quando ? Grazie
11 Luglio 2016 alle 7:21
Buongiorno. Se alcuni hanno effettuato un prestito infruttifero all'associazione è possibile procedere con una restituzione secondo quanto precisato in questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/05/anticipo-eo-prestito-infruttifero-da.html. In merito agli adempimenti segnalo invece questo nostro altro approfondimento: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
buona sera tra i costi per la costituzione della società oltre i 200€ e le marche da bollo che serviranno, mi hanno detto che per avere il codice fiscale bisogna farlo fare appositamente da terzi (ascom nel mio caso o non ho capito chi altro lo farebbe) ad un costo di 50€ circa, forse più iva in quanto l'agenzia dell'entrata non lo farebbe.
Sarebbe una cosa nuova? Ho degli amici che ne hanno costituita una nel 2012 e mi hanno detto che non hanno fatto assolutamente nessun passaggio e che hanno portato i documenti utili direttamente all'agenzia dell'entrate e hanno fatto tutto loro.
Buongiorno. E' possibile procedere in autonomia con la richiesta di codice fiscale per un'associazione non riconosciuta presentato in Agenzia Entrate, debitamente compilato, il modello AA5/6. Cordialità, Stefano Bertoletti
Sara Gais ha detto:
26 Luglio 2016 alle 7:36
vorrei creare un'associazione fotografica allo scopo di realizzare eventi/mostre fotografiche nella mia città.Mi hanno detto che è necessario appoggiarsi a un avvocato ma finora non mi pare di aver letto nulla di simile.I costi di registrazione sono confermati? Per ridurli potrei creare una ODV o per gli scopi di cui sopra non è attinente? L'organizzazione degli eventi sarà svolta a titolo gratuito dai soci e dal presidente, i fondi che andremmo a chiedere per realizzare le mostre non saranno destinati a retribuzione degli organizzatori.
confermo i costi di registrazione indicati in questo articolo, mentre devo smentire le voci in relazione alla necessità di appoggiarsi ad un avvocato/consulente per la costituzione di una Associazione. L'attività che desidera proporre, fermo restando il divieto di distribuzione di utili come da Lei ben sottolineato (http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), possono essere promosse attraverso una Associazione, tuttavia l'indirizzo più opportuno a fronte delle sue indicazioni pare essere l'Associazione Culturale. Infatti, costituire una ODV al solo fine di ridurre i costi di registrazione in assenza di un "fine di solidarietà", si rileverebbe tecnicamente scorretto per il genere di attività che intendete proporre. Le consiglio la lettura di un ulteriore articolo per avere maggiori info sulla costituzione di un Ente Non Profit (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Se desidera avvalersi del nostro supporto rimaniamo a disposizione, indicandole che nella sezione "Contatti" del blog può trovare tutti i nostri recapiti.
Evangelista L. ha detto:
27 Luglio 2016 alle 9:33
siamo un gruppo di enti europei (organizzazioni della società civile, associazioni, enti pubblici) e vorremmo costituirci formalmente in associazione, registrando l'atto in Italia. Come potremmo procedere? Possono i soci fondatori di un'associazione culturale con atto registrato essere altre organizzazioni (italiane e straniere)? se no, i soci fondatori possono essere anche cittadini residenti in altre nazioni? Ringrazio in anticipo
è certamente possibile costituire una associazione di secondo livello (una "associazione di associazioni", per intenderci). Altrettanto, è possibile che i soci fondatori siano cittadini residenti all'estero. Tuttavia, onde evitare disguidi in fase di registrazione, è opportuno siano dotati di Codice Fiscale in Italia. Se è vostro desiderio costituire un ente di questo tipo possiamo fornirvi senza dubbio il supporto necessario ed a tal proposito le indico i nostri recapiti nella sezione "Contatti" del blog.
avrei bisogno di capire quanto tempo occorra per creare una asd ed affiliarla ad una federazione sportiva. Statuto ed atto costitutivo sono già pronti…grazie, Emanuele.
Buongiorno. La risposta al suo quesito dipende in funzione della modalità di registrazione scleta, dal momento che se provvedete con atto pubblico (notaio) occorre verificarne la disponibilità ed i relativi tempi/costi mentre se intendete procedere con atto privato da registrarsi all'Agenzia delle Entrate nell'arco di una mattinata potete procedere coin la formale costituzione dell'Ente, cui far seguire la pratica di affiliazione alla FSN. In relazione a questo ultimo aspetto (affiliazione ad una Federazione) le tempistiche dipendono dalla celerità degli operatori che cureranno la pratica. Cordialità, Stefano Bertoletti
22 Agosto 2016 alle 9:58
Buongiorno, vorrei costituire una associazione che si occupa di pubblicità (Manifestazioni ed Eventi) e video fotografia aerea con l' utilizzo di dirigibili e palloni aerostatici. Mi può dare qualche consiglio?
Buongiorno. Oltre all'articolo di cui sopra, Le consiglio la lettura del nostro recente intervento http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html
22 Agosto 2016 alle 15:05
Come posso avere maggiori informazioni? Il tasto per informazioni sul check non funziona…grazie
Buongiorno. Quale tasto non funziona? In ogni caso se mi manda una mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it con piacere Le trasmetto tutte le informazioni utili sul check gestionale. Cordialità, Stefano Bertoletti
avrei intenzione di creare un'organizzazione volta alla creazione/crestita di un bosco.
Se ho capito bene una onlus potrebbe fare in modo che i soci possano aiutare con donazioni oppure con i loro skill nel dopolavoro (attivita' di marketing online) e con i fondi ottenuti aggiungere continuamente territori boschivi al nucleo centrale.
Una volta avuta una certa superficie, potremmo organizzare corse di mountain bike, corsi su argomenti vari, escursioni, vendere la legna, etc solo al fine di generare nuovi "profitti" da reinvestire in nuovi territori.
Gradirei un sua parere, grazie, soprattutto se l'onlus e' lo strumento giusto.
Buonasera. Segnalo un articolo specifico cunaionzle ad evidenziare le ragioni alla base della costituzione di un Ente senza finalità di lucro: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html. Ciò premesso mi permetto inoltre di segnalarLe un altro nostro approfondimento specifico che chiarisce i settori di operatività delle ONLUS: http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Lili Candiotte ha detto:
Salve, vorremmo aprire una associazione non profit volta alla promozione dell'arte e artigianato con laboratori nelle periferie e piccoli centri, una delle socie è residente in Sicilia, le altre a Milano, la domanda è se un ente può avere delle sedi e operare in città diverse?
12 Settembre 2016 alle 7:41
Buongiorno. Nulla osta alla circostanza che un'Associazione abbia più sedi operative dislocate in Regioni differenti. Necessaria sarà l'individuazione di una sede legale, ma è possibile che le sedi operative siano più d'una. Cordialità, Stefano Bertoletti
Domenico Di Nardo ha detto:
Salve, nel caso in cui i soci fondatori sono sparsi in diverse regioni italiane, è possibile trovare formule di forma alternative?Mi spiego meglio, siccome è impossibile mettere tutti i soci fondatori insieme per firmare quale altra alternativa esiste?
Buongiorno Domenico. Non è possibile che i costituenti di un Ente di tipo associativo non sottoscrivano di proprio pugno in originale l'atto costitutivo e lo statuto dell'Associazione della quale diverranno i "padri fondatori". Se non è possibile la sottoscrizione contestuale potete trasmettervi a mezzo posta ordinaria il documento sul quale tutti i soci fondatori dovranno apporre la propria firma. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, devo registrare un'Aps.
Le chiedo procedendo per punti:
1. Quante copie originali dello statuto e dell'atto vanno stampate?
2. Bisogna fermare anche lo statuto? Se sì in tutte le pagine o basta una sottoscrizione alla fine?
3. In base alla quantità di copie, quante marche da bollo servono?
4. Come scegliere correttamente il codice Ateco?
5. Qual è l'iter corretto da seguire dall'inizio alla fine?
29 Settembre 2016 alle 7:50
Buongiorno Angela. Rispondo per punti, per semplicità:
1 – per la registrazione di atto costitutivo e statuto di un'Associazione di Promozione Sociale occorrono due originali di ciascun documento;
2 – entrambi gli originali dei due documenti (atto costitutivo e statuto) devono essere sottoscritti su tutte le pagine da tutti i soci fondatori;
3 – le marche da bollo da apporre (da 16,00 euro)sono nel numero di una ogni quattro facciate oppure 100 righe per ciascuna copia;
4 – il codice ATECO deve essere scelto in funzione della tipologia di Ente nonché dell'attività svolta;
5 – richiesta di codice fiscale mediante modello AA5/6, pagamento dell'imposta di registro tramite F23 ed infine richiesta di registrazione di atto costitutivo e statuto attraverso il modello 69.
Tangodove Milano ha detto:
Grazie mille, e il modello EAS invece?
Io la registrerò all'agenzia delle entrate di Milano, successivamente verrà spostata in Emilia Romagna (entro un anno spero). In quel caso lì che succede?
30 Settembre 2016 alle 8:14
Buongiorno. In relazione al modello EAS Le segnalo il nostro ultimo articolo di approfondimento sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie mille. È stato gentilissimo. So che sarà lunga e vorrei prevenire il prevedibile.
mi rivolgo a voi nuovamente apprezzando sempre la vostra puntualita' e competenza!
Abbiamo eletto il nuovo Presidente della nostra Associazione (registrata con atto notarile) e non siamo sicuri se, oltre a registrarsi presso la Agenzia delle Entrate come nuovo Legale Rappresentante, deve formalmente accettare la carica e depositare la sua firma presso un notaio (cosa che io feci quandi venni eletta Presidente).
Sapete chiarirmi questo punto?
12 Ottobre 2016 alle 13:49
Buongiorno. Effettuata la comunicazione in Agenzia Entrate e trasmessi i modelli del caso, fatte salve eventuali previsioni statutarie specifiche, non occorrono ulteriori firme di sorta: ocorrerà notificare la variazione presso l'istituto di credito presso il quale l'Ente è correntista e simili, ma null'altro. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie mille per la chiarezza e celerita' della risposta!
Consigliero' senz'altro il vostro sito al nuovo Presidente della nostra Associazione!
Salve,vorrei costituire una Onlus per le malattie autoimmuni.
Vorrei sapere che fare…siamo in tre,io personalmente sono affetta da patologie autoimmuni,quindi vorrei aiutare chi sta come me…vorrei sapere inoltre i costi per l'avvio di questa attività.. ringrazio per la rispost
18 Novembre 2016 alle 10:15
Buongiorno. E' importante prima di tutto per un'Associazione chiarire con precisione l'oggetto sociale (gli scopi) dell'Ente, precisando subito che l'oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l'attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Costituire una ONLUS richiede il rispetto di un iter rigoroso e tassativo cui far seguire l'accreditamento presso l'Anagrafe delle ONLUS (http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html). In prima battuta occorre predisporre un atto costitutivo ed uno statuto (a norma con il D. Lgs. 460/97 e successive integrazioni …) recanti l’indicazione dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo, della denominazione, della sede legale nonché delle attività che intenderete organizzare e proporre. Successivamente sarà necessario richiedere il codice fiscale e costituire l’Ente. In merito ai costi (esclusi quelli di registrazione, pari a 200 euro nell'ipotesi di ONLUS, esente dai bolli), eventuali costi di assistenza variano a seconda del professionista che potrà scegliere per farsi assistere per la realizzazione di questa iniziativa. Se ritiene resto con piacere a Sua disposizione a mezzo mail (stefano@movidastudio.it) per un preventivo dettagliato. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno.. siamo un gruppo teatrale amatoriale, vorremmo costituire una associazione e prendere in affitto una sala dove effettuare le prove. Intendiamo esibirci per volontariato e autofinanziarci per l'affitto ed eventuali altre spese. In teoria non avremmo ne' entrate e ne' uscite accreditate o da addebitare all'associazione. L'esigenza di creare l'associazione nasce solo dal desiderio di ottenere i permessi dal municipio per esibirci in piazza chiedendo il patrocinio per il palco, le sedie, etc. Quale sarebbe il modo più economico e la formula associativa più indicate per poter realizzare tutto questo? Grazie per la eventuale e cortese risposta …
Buongiorno. Premesso che se l'Associazione riceverà delle donazioni/liberalità queste necessariamente dovranno entrare nella contabilità dell'Ente, così come le spese, al fine di predisporre poi i rendiconti da sottoporre all'approvazione dell'assemblea, se l'intento è quello di promuovere attività culturali/teatrali senza fine di lucro il suggerimento è quello di costituire un'associazione culturale non riconosciuta ai sensi degli art. 36 e seguenti del codice civile (per un approfondimento sulla natura degli Enti Non Profit segnalo un nostro articolo specifico http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Se riteneste opportuno un ulteriore supporto con piacere resto a Vostra disposizione a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buonasera, sono il fondatore di un sito dedicato alla storica fiat 500 con circa 12 mila utenti registrati a livello nazionale. Grazie alle donazioni degli utenti riusciamo a pagare il sito ed organizzare raduni. Vorrei costituire un associazione e vi chiedo quale tra le tante meglio rappresenta ls mia situazione. Grazie
Buongiorno. Vista l’individuazione di una finalità ideale ben precisa che nulla ha a che fare con l’utilità sociale (per la quale si costituiscono le ONLUS), il volontariato (per il quale si costituiscono le OdV) o la promozione sociale (per la quale si costituiscono le APS), si suggerisce la costituzione di un’associazione culturale e ricreativa “semplice”. Le segnalo quindi un nostro articolo specifico in tema di associazioni http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html, manifestandoLe ogni disponibilità ad assisterLa professionalmente per realizzare il Suo progetto. Resto dunque con piacere a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
Io con mia moglie vogliamo creare un’associazione per beneficenza no profit e non riconosciuta, quindi non legata a nessun’altra associazione.
se c’è qualche esempio di come formulare l’atto costitutivo e lo statuto da registrare all’ag, delle entrate .
se abbiamo l’obbligo di presentare il modello EAS
Buongiorno. Premesso che il suggerimento è quello di avvalersi del supporto professionale di chi conosce nel dettaglio la normativa di riferimento dell’Ente che intendete creare (ONLUS? Organizzazione di Volontariato? Associazione di Promozione Sociale?), Le segnalo in ogni caso un nostro articolo specifico relativo alle regole che necessariamente devono essere contenute all’interno dello statuto sociale di un’Associazione: http://www.tuttononprofit.com/2015/06/10-regole-che-non-possono-mancare-nello-statuto-di-una-associazione.html. Le segnalo altresì, in tema di EAS, il nostro ultimo approfondimento che chiarisce i soggetti obbligati, i casi di esonero e le varie eccezioni: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, siamo un’Associazione ricreativo culturale no profit,ci chiedevamo quale formula migliore ed economica di assicurazione potremo adottare per tutelare i nostri bambini?
Buongiorno. Il suggerimento è quello di verificare presso un Ente di Promozione se le polizze proposte rispondano alle Vostrte esigenze; in alternativa potete contattare una compagnia assicurativa al fine di far predisporre un prodotto “ad hoc” per l’Ente che rappresentate. Cordialità, Stefano Bertoletti
sto creando un associazione culturale, ho un atto costitutivo e statuto di 4 pagine 312 righe, volevo sapere:
1) per la costituzione i soci fondatori nell’atto al minimo quanti devono essere?
2) le firme dei soci costituenti nell’atto vanno su tutti i 4 fogli?
3) le marche sono 1 ogni 100 righe scritte o 1 ogni 4 pagine?
1) occorre una pluralità di soggetti per fondare un’associazione (>1);
2) le fiorme dei costituenti devono essere apposte su tutte le pagine di atto costitutivo e statuto che verranno portate in registrazione;
3) se le pagine sono da più di 25 righe cadauna occorre tenere come riferimento quest’ultime e non il numero di pagine.
io e la mia collega abbiamo fondato un’associazione ma vorremmo saperne di più riguardo la gestione, adempimenti ecc..
Esiste una qualche associazione, ente, gruppo su Roma che faccia da sportello, sostegno per le associazioni neonate?
Buongiorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una Associazione (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. La nostra società di servizi da oltre 20 anni si occupa esclusivamente di Enti Non Profit, la distanza geografica non rappresenta un problema: possiamo infatti lavorare in remoto e, per questo, abbiamo clienti in tutta l’Italia, isole comprese. Segnalo due articoli in tema di agevolazioni ed adempimenti, rinviando ad un colloquoi anche su skype per un’assistenza più approfondita, se ritenuta d’interesse: http://www.tuttononprofit.com/2016/09/quali-sono-obblighi-essenziali-di-associazione-non-profit-come-fare-per-non-sbagliare.html e http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Innanzitutto complimenti per il vostro sito, che ho trovato molto utile.
Vorrei sapere quali sono le differenze principali tra un’associazione culturale e una pro-loco (soprattutto in termini fiscali e possibilità di reperire finanziamenti). Lo scopo dell’associazione che vorremmo creare è organizzare eventi e manifestazioni per promuovere il territorio.
Buongiorno. Una “pro loco” è una “associazione culturale”, che organizza eventi ed attività col fine (ideale) di promuovere il territorio per cui è “pro”. Non esistono dunque differenze sostanziali, essendo entrambi gli Enti la medesima declinazione dello stesso soggetto giuridico con finalità ideali differenti seppur a partità di agevolazioni fiscali (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, vorrei assieme ad alcuni amici creare una ASD sportiva senza finalità di lucro per creare campi estivi rivolti ai bambini e ragazzi del nostro paese. Nel caso, a fine estate, ci fossero numerosi ricavati verrebbero riutilizzati per comprare attrezzature e materiale per i campi sportivi.
Avevamo alcuni dubbi però:
– ho letto che per creare una ASD il costo è di 200 euro circa, però mi chiedevo dopo come funziona per il pagamento delle persone (istruttori, animatori) e dei materiali di cui avremmo bisogno. Bisogna aprire anche una partita iva? se sì, come? e quanto costa all’anno?
– le persone che lavoreranno dovranno risultare come soci? il metodo di pagamento avverrà come rimborso spese o in quale altra modalità?
La ringrazio di cuore per le info che mi darà e le chiedo scusa per il disturbo. Gabriele
– il pagamento dei collaboratori dovrà avvenire secondo modelità coerenti con l’inquadramento di ognuno e con l’attività resa (http://www.tuttononprofit.com/2016/12/chiarimenti-sui-compensi-erogati-dalle-associazioni-sportive-e-dalle-societa-sportive-dilettantistiche.html), mentre la partita IVA potrete valutare se aprirla o meno nell’ipotesi in cui decidiate di esercitare anche attività rilevante ai fini commerciali (http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html);
– premesso il divieto di distribuzione di utili (http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), per il pagamento dei collaboratori occorrerà verificare la tipologia di manisone svolta ed il relativo inquadramento.
Resto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno! siamo 3 persone con una disabilita’ (in carrozzina causa incidente stradale) e vorremmo aprire un’associazione. Vorremmo sapere se ci sono contributi ,incentivi fiscali ecc essendo tutti con una disabilita’ e se possibilie ricevere da qualcuno di voi un’idea in quanto noi ne abbiamo un paio ma avere un suggerimento aiuta sempre. Grazie
Buongiorno. Non esistono contributi/incentivi specifici funzionali alla creazione/gestione di un’associazione. Ciò premesso preciso che i costi, se tutto viene svolto in autonomia, ammontano a circa 300 euro per la costituzione (di cui 200 di imposta di registro e circa 100 per i bolli, se dovuti). Vi segnalo un nostro approfondimento sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html. Se lo riteneste opportuno con piacere potremmo fissare una call su skype al fine di verificare in quali termini potremmo assisterVi. A disposizione, Stefano Bertoletti
vogliamo costituire una associazione no profit per organizzare attivita sia di tipo sportivo che di tipo ricreativo e informativo/formativo per le famiglie: che tipologia di associazione creare?mi hanno parlato della semplice associazione no profit secondo cc (senza dettagliare per esempio associazione culturale): è corretto?
inoltre nello statuto è necessario specificare il valore della quota associativa o si può definire che esisterà una distinzione di quote in base ai servizi a cui si vuole accedere,senza specificare il valore monetario delle quote nel documento?
Buongiorno. Occorre prima di tutto individuare la “mission” dell’Ente, per comprendere se l’oggetto sociale sia quello proprio di un’associazione sportiva dilettantistica oppure di una associazione culturale e ricreativa (piuttosto che una ONLUS oppure un’associazione di promozione sociale). Individuato lo scopo principale (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html) occorrerà predisporre uno statuto coerente con la finalità dell’Ente. In merito alla quota associativa (http://www.tuttononprofit.com/2015/01/quota-sociale-quota-associativa-contributo-associativo-differenze.html), invece, sarà possibile demandarne l’individuazione di anno in anno all’organo sociale competente, senza indicarte un importo in statuto (anche perchè, qualora quersto si modificasse occorrerebbe a quel punto procedere ad una modifica di statuto …). Cordialità Stefano Bertoletti
Buongiorno, complimenti per il servizio che offrite!
La mia idea è quella di divulgare la cultura del numero unico emergenza 112 in Italia, oltre a informazioni di primo soccorso utili ai cittadini.
Scarico dell’app dedicata per la chiamata al 112, informazioni con video e foto di primo soccorso, ecc…
Il tutto in modo online.
E’ già presente una pagina fb con più di 15 mila likes, un sito con migliaia di visite mensili, un canale youtube attivo e un account twitter.
Abbiamo incontrato areu (azienda regionale emergenza urgenza 118 Lombardia), che ha diciamo “la delega” da parte del ministero dell’interno della presentazione del progetto 112 anche alle altre regioni, e ci hanno confermato che, a livello nazionale, nessuno si sta occupando di questo.
Abbiamo incontrato EENA, con sede a Bruxelles, che è l’ente che coordina a livello europeo il numero unico emergenza 112, e il nostro progetto/idea a loro è piaciuto molto, così come ad areu.
A questo punto, volevamo un pò “ufficializzarci”, quindi ci chiedevamo se, la nostra idea/progetto può inquadrarsi in qualche modo.
Attualmente stiamo mettendo soldi di tasca nostra, per gestire la parte online, domini, server, pubblicità e post sponsorizzati sui social. L’idea sarà poi quella di trovare sponsor, idealmente fornitori di apparecchi e presidi nel mondo dell’emergenza/urgenza, che facciano delle donazioni di denaro per sostenere il progetto.
Oltre a dare spazio, a fornitori del settore sul nostro sito, per inserire dei loro banner pubblicitaria, pagando una quota.
La cosa dite che è fattibile? Ci dareste una mano per capire, secondo voi, come si potrebbe inquadrare la nostra organizzazione/idea?
Buon giorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una Associazione (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. La nostra società di servizi da oltre 20 anni si occupa esclusivamente di Enti Non Profit, la distanza geografica non rappresenta un problema: possiamo infatti lavorare in remoto e, per questo, abbiamo clienti in tutta l’Italia, isole comprese. E’ importante prima di tutto chiarire con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente, precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Se ritenete con piacere possiamo fissare un appuntamento presso il nostro Studio di Ivrea oppure in alternativa una call su skype per fornirVi il supporto richiesto. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buonasera vorremmo fare una associazione denominata “EMPORIUM” la cui ragione sociale, sia la senzibilare gli enti preposti, PER LA REALIZZAZIONE DELLE CONDOTTE FOGNANTI … quali sono i costi della Associazione e quali sono i vari passaggi burocratici e avrei bisogno di uno statuto, un modello da magari prendere spunto … attualmente siamo famiglie ma penso che il numero sia destinato a crescere Grazie!!!
Buongiorno. Premesso che mi permetto di segnalarLe un nostro articolo specifico in tema di associazioni relativamente alle ragioni alla base della costituzione di un ente senza finalità di lucro http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html, con piacere resto a Sua disposizione e mezzo mail all’indirizzo stefano@movidastudio.it per indicarLe una nostra analisi di costo sul punto. Cordialità, Stefano Bertoletti
Vorremmo aprire un associazione con lo scopo di organizzare eventi musicali.
Si puo operare su tutto il territorio regionale?o solo quello del comune dove si ha sede?cosa dobbiamo fare e quali sono i costi per poter costituire l associazione?
Buongiorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una associazione culturale (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. La nostra società di servizi da oltre 20 anni si occupa esclusivamente di Enti Non Profit, la distanza geografica non rappresenta un problema: possiamo infatti lavorare in remoto e, per questo, abbiamo clienti in tutta l’Italia, isole comprese. E’ importante prima di tutto chiarire con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente (che potrà operare senza difficoltà su tutto il territorio), precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Per qualsiasi supporto più specifico rimango a disposizione via mail all’indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti
Vorrei costituire una associazione no profit che tratta le tematiche della disabilita..quali sono i primi passi e costi?
Buongiorno. Costituire una Associazione è relativamente semplice, ma richiede il rispetto di un iter rigoroso e tassativo (che qui abbiamo analizzato nel dettaglio: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html). In prima battuta occorre predisporre un atto costitutivo ed uno statuto (a norma con il D. Lgs. 460/97 e successive integrazioni …) recanti l’indicazione dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo, della denominazione, della sede legale nonché delle attività che intenderete organizzare e proporre (ATTENZIONE: lo statuto è un “abito su misura” che deve essere redatto sulla base delle Vostre esigenze specifiche e richiede uno studio ed una progettazione molto accurata). Successivamente sarà necessario richiedere il codice fiscale e costituire l’Ente: si potrà quindi procedere con una scrittura privata da registrare all’Agenzia delle Entrate senza necessità di ricorrere obbligatoriamente al notaio (con una notevole riduzione dei costi). In seguito, salvo rare eccezioni, occorrerà “accreditare” l’Ente trasmettendo in telematico il modello EAS (ex art. 30 del D.L. 185/2008). Sotto il profilo dei costi, escluso il supporto di un (eventuale) consulente, il cui compenso potrà variare in funzione dell’attività esercitata, occorrono 200,00 euro di imposta di registro e marche da bollo da 16,00 euro nella misura di 1 ogni 4 facciate/25 righe per ognuna delle due copie di atto costitutivo e statuto da registrare (solitamente per poco meno di 100,00 euro). Se ritenesse opportuno un ulteriore supporto con piacere resto a disposizione via mail all’indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti
Gagna Andrea ha detto:
Sto pensando di fondare un’Associazione culturale no profit. Se ho capito bene possono bastare 3 soci fondatori, che poi ricopriranno le cariche di Presidente, Vice Presidente e Segretario, giusto? La nomina delle cariche dei Consiglieri sono obbligatorie dopo aver costituito l’Associazione?
Poi volevo porvi un altro quesito; la sede dell’Associazione può coincidere con quella dove risiedo?
Infine; per far “accreditare” l’Associazione all’Agenzia delle Entrate ci sono dei costi?
Ringrazio per la cortese attenzione e disponbilità e saluto.
P.S: io qualche mese fa ho comprato il vostro e-book “no profit; come posso guadagnare”, è in formato PDF ma quando provo ad aprirlo mi chiede di inserire una password, che però non mi è stata data al momento dell’acquisto…Come posso fare??
Buongiorno. Occorre che tra i soci fondatori vengano individuati i componenti del primo Consiglio Direttivo, che dovrà poi essere confermato/votato alla prima assemblea sociale utile (non occorrono obbligatoriamente i Consiglieri). Per quanto riguarda la sede legale, poi, è possibile che questa coincida con la Sua privata residenza, mentre sotto il profilo dei costi di registrazione, esclusi i supporti professionali di un eventuale consulente che Vi assista nella stesura degli atti (http://www.tuttononprofit.com/2015/06/10-regole-che-non-possono-mancare-nello-statuto-di-una-associazione.html), necessario è il versamento dell’imposta di registro, pari ad oggi a 200 euro, e di marche da bollo da 16 euro nel numero di una ogni 25 righe/4 facciate per ciascuna copia (per un totale, approssimativamente, di circa 100 euro). Cordialità, Stefano Bertoletti
PS: nella mail di download di ogni nostro e-book è segnalata la password di apertura. Qualora inavvertitamente non se la fosse appuntata o avesse cancellato la mail, può richiedere l’invio della password dell’e-book acquistato.
Buongiorno, ho trovato molto utili i consigli dell’articolo e dei commenti. Come tanti mi accingo a creare una associazione culturale (trattasi di free tours).
Nello specifico volevamo chiedere: statuto e atti costitutivi vari, devono seguire un format preciso? O possono essere scritti su carta semplice?
Successivamente ai costi di registrazione (200 euro e 16 per pagina di bolli), quali altri costi sono da sostenere, se vi sono (intendo, ad esempio…serve un commercialista se vi fossero donazioni, oppure cmq bisogna pagare annualmente qualcosa di tasse o non so che)?
Buongiorno. In esito alla costituzione occorrerà inviare il modello EAS, salvo particolari esenzioni (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), direttamente in Agenzia Entrate oppure attraverso intermediario abilitato. Successivamente alla registrazione occorrerà adottare prassi gestionali coerenti con la Vostra natura ed un consulente Vi occorrerà nei limiti di ciò che Voi non potrete/vorrete svolgere in autonomia (ad esempio la predisposizione del modello UNICO qualora l’Ente apra la partita IVA oppure per una supervisione sulle attività svolte). Cordialità, Stefano Bertoletti
Mascheroni Marco ha detto:
Buongiorno, stiamo cercando di costituire una associazione culturale.
Abbiamo redatto atto e statuto e dovremmo recarci presso l’Agenzia delle Entrate.
Statuto e atto come devono esseri impaginati? Bastano dei fogli A4 o devono essere su carta specifica? Sono necessari margini impostati modo particolare o basta un documento standard?
Grazie mille e cordiali saluti, Marco.
Buongiorno. Premesso che non occorrono formalità specifiche, preciso che le marche da bollo (da 16 euro) sono dovute nel numero di una ogni 100 righe/4 pagine. Cordialità, Stefano Bertoletti
Ho un altro quesito da porre, oggi ho chiamato l’agenzie delle entrate per avere qualche informazione sugli orari e le procedure per presentarsi e depositare gli atti, l’impiegato mi ha accennato qualcosa riguardo la data che abbiamo riportato sull’atto constitutivo e la data delle marche da bollo che non deve essere antecedente pena sanzioni amministrative.
Non ho ben capito e purtroppo subito dopo mi hanno riattaccato il telefono.
Sull’atto costitutivo abbiamo scritto quanto segue:
“L’anno 2017 il giorno 04 (quattro) del mese di Maggio si conviene e si stipula quanto segue:
tra i signori:” … e chiuso con: “Lì, Santa Cristina e Bissone (PV), il 04/05/2017”
Non abbiamo ancora acquistato le marche da bollo, è il caso di editare l’atto costitutivo e cambiare la data o va bene così? (andremo a richiedere il codice fiscale probabilmente il 19 maggio)
Cordiali saluti, Marco Mascheroni
Buongiorno. La data delle marche da bollo deve essere precedente o eventualmente coincidente con quella indicat nell’atto costitutivo: differentemente potreste vederVi comminata dall’Agenzia delle Entrate una sanzione pari a 4 euro (25% dell’importo della marca da bollo) per ogni marca da bollo. Cordialità, Stefano Bertoletti
10 Maggio 2017 alle 22:30
Per entrare a far parte di questa Associazione quanti anni devo avere per legge ?
Buongiorno. A quale “associazione” si riferisce? In ogni caso occorre verificare le previsioni statutarie per verificare la presenza l’eventuale presenza di requisiti anagrafici specifici. A disposizione, Stefano Bertoletti
Salve, io e alcuni amici vorremmo fondare una pro loco nel nostro comune in Puglia.
Ma siamo piuttosto confusi per quanto riguarda l’iter. Dovremmo aprire un’associazione (quindi con registrazione presso l’agenzia delle entrate) e successivamente comunicare la nostra nascita all’unpli? oppure tutto il processo va comunicato sin dall’inizio all’unpli? Grazie mille! 🙂
17 Maggio 2017 alle 15:09
Buongiorno. L’eventuale affiliazione all’UNPLI deve essere successiva alla formale costituzione dell’Ente (tramite scrittura privata registrata o atto notarile). Non è quindi necessario interpellare l’UNPLI prima della costituzione. Segnalo infine un nostro approfondimento relativo ai principi alla base della creazione di un’Associazione: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Giovanna Mua ha detto:
molto interessante. E’ quello che cercavo. Mi sono iscritta al sito per avere ulteriore informazione.
Giovanna Mua
12 Giugno 2017 alle 10:13
Buongiorno Giovanna, e grazie per l’apprezzamento. Con piacere restiamo a Sua disposizione per eventuali supporti specifici. Cordialità, Stefano Bertoletti (stefano@movidastudio.it)
valentino bacco ha detto:
Salve, stiamo per creare un’associazione onlus riconosciuta. è necessario l’intervento del notaio per la registrazione di associazioni onlus riconosciute? e che differenza c’è tra associazioni onlus riconosciute e non riconosciute? Grazie
Buongiorno. Sono “riconosciute” le associazioni che hanno ottenuto richiesto ed ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica da parte dello Stato. Detti Enti, costituiti con atto pubblico, sono caratterizzati da un “capitale sociale vincolato”, che conferisce all’Ente un’autonomia patrimoniale perfetta (si determina in altre parole la separazione del patrimonio dell’ente da quello dei soci). Sono invece caratterizzati da autonomia patrimonioa imperfetta le associazioni non riconosciute, cositutibili anche attraverso semplice scrittura provata registrata presso l?Agenzia delle Entrate, nelle quali la responsabilità per le obbligazioni assunte dall’Ente è in capo a coloro che hanno agito in nome e per conto dell’Ente stesso (http://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, in agosto 2016 abbiamo costituito un’associazione di promozione sociale che però è rimasta inattiva tutto l’anno, e non abbiamo comunicato nulla all’ Agenzia delle Entrate nei 30 giorni successivi alla costituzione. Ora vorremmo apportare una modifica allo Statuto , cosa dobbiamo fare?
Buongiorno. Premesso che ai fini del godimento delle agevolazioni fiscali (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html) è indispensabile, entro 60 giorni dalla costituzione, l’invio del modello EAS (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), per modificare lo statuto dell’Associazione occorre convocare un’assemblea sociale avente all’ordine del giorno la modifica dello stesso. In esito, ottenuto il parere favorevole dell’assemblea, occorrerà portare in registrazione la nuova versione di statuto sociale, con i relativi adempimenti del caso. Cordialità, Stefano Bertoletti
per la costituzione di un’associazione dilettantistica sportiva e culturale sono necessarie figure specializzate? Mi spiego meglio: per quanto riguarda la parte sportiva abbiamo già un istruttore di II livello (Nazionale) riconosciuto dalla federazione del nostro sport, ma per la parte culturale, che vuole essere destinata all’intrattenimento, attraverso attività ricreative, di persone dai 6 anni in su, è necessario qualche titolo specifico?
RingraziandoLa anticipatamente, l’occasione è gradita per porgerLe
Buongiorno. Premessa la necessità in via prioritarie di individuare la “principale attività dell’Ente” e dunque la sua finalità ideale (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html), e ciò al fine di poter scegliere se costituire un’associazione sportiva oppure un’associazione culturale, non occorrono titoli specifici per l’esercizio di attività di intrattenimento così come da Lei definite. Cordialità, Stefano Bertoletti
assieme ad alcuni amici abbiamo intenzione di costituire un’associazione culturale. Abbiamo redatto assieme atto e statuto seguendo la regole sul sito. La mia domande è se c’è un modo per costituire la nostra associazione a costo zero. Grazie
Buongiorno. In assenza di costi di consulenti che vi abbiano assistito nella redazione di atto costitutivo e statuto oltre che nell’impostazione gestionale, gli unici costi da sostenere necessariamente per la registrazione degli atti consistono nell’imposta di registro (200 euro) e nelle marche da bollo (da 16 euro, nel numero di una ogni quattro facciate o 100 righe). Ricordo infine che, salvo rare eccezioni, occorrerà altresì trasmettere il modello EAS: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Ciao , avendo un commercialista piuttosto veloce in quanto tempo si può creare un’associazione di promozione sociale?
Buongiorno. Le tempistiche variano in funzione del tempo che occorre al consulente incaricato per la predisposizione degli atti da portare in registrazione (e dunque atto costitutivo e statuto, inclusa ovviamente la modulistica per la registrazione, e cioè AA5/6, F23, modello 69 ed a seguire il modello EAS, http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html). La procedura in sè, infatti, una volta che sono pronti i documenti, si può ultimare in meno di una mattina all’Agenzia delle Entrate. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buon pomeriggio, vorrei costituire una associazione culturale per la distribuzione di un periodico quindicinale del tutto gratis.
Ora vorrei chiedere una cosa per quanto riguarda l’iva e la fatturazione. Devo fare richiesta di codice fiscale perchè per ricevere i contributi dalle pubblicità devo fatturare alle varie aziende quanto mi danno. Ma per l’iva come mi devo comportare? E sulla differenza tra i costi e i ricavi delle pubblicità si devono pagare le imposte?
Buongiorno. Premesso che un’associazione deve essere costituita per il perseguimento di una finalità ideale non lucrativa (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html), e che pertanto i proventi istituzionali devono essere prevalenti rispetto a quelli commerciali pena la perdita della qualifica di ente non commerciale (art. 149 TUIR) con tutte le conseguenze del caso in termini di adempimenti e relative sanzioni, per poter consentire ad un’associazione di effettuare attività rilevanti ai fini commerciali occorre che questa si doti di idonea partita IVA versando le imposte e l’IVA alle scadenze e secondo gli importi previsti dal regime fiscale opzionato (solitamente il 398/91 per le associazioni): http://www.tuttononprofit.com/2014/12/legge-39891-il-regime-fiscale-agevolato-enti-non-profit-associazioni-societa-sportive.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
28 Settembre 2017 alle 10:37
Vorrei chiedere: Due associazioni culturali con le stesse finalità culturali e statutarie possono fondersi per dare origine ad una terza associazione culturale – con le stesse finalità culturali culturali e statutarie? Come occorre comportarsi e cosa cambia, se qualcosa cambia? Grazie
Buongiorno. E’ possibile che due associazioni si fondano creandone una nuova oppure che una “assorba” l’altra (fusione per incorporazione). In ogni caso a partire dalla fusione varranno le reogle del “nuovo soggetto”, ed occorrerà comunicare l’avvenuta fusione in Agenzia Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Codice+fiscale+e+tessera+sanitaria/Codice+fiscale+modello+AA5_6/Scheda+Info+CF+AA5_6/Come+comunicare+variazioni+dati+e+operazioni+straord+AA5_6/). Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, la normativa inerente le associazioni dice che non è possibile distribuire utili, avanzi, fondi, capitale ai soci. Ma io non credo che chiunque costituisca un associazione, pur perseguendo una finalità di solidarietà sociale, non guadagni proprio nulla dal suo lavoro. Nello specifico vorrei creare un’associazione legata al settore dell’istruzione (doposcuola a costi molto agevolati), ma allo stesso tempo vorrei che parte degli introiti (seppur minima) finiscano nella disponibilità dei soci come guadagno. E’ possibile? Io credo di sì, altrimenti nessuno costituirebbe associazioni. Come fare?
Buongiorno. Le Associazioni (o meglio gli Enti non profit in generale) devono essere costituite per il peseguimento di una finalità ideale e non lucrativa, e dunque per il raggiungimento di uno scopo che non può (e non deve) essere “fare soldi” ma può (e deve) consistere in un ideale (promozione della musica, dello sport, assistenza sociale, …). Questo non significa che coloro che prestano la propria opera per un’associazione non possano essere compensati, ma che non è possibile costituire un Ente snza finalità di lucro con l’obiettivo di di “far incassare” il Presidente, Il Vice Presidente o il Consiglio Direttivo in generale. Certamente potrà essere corrisposto un compenso, in forza di idoneo contratto, a coloro che operano per l’Ente (evitando situazioni di palese conflitto di interesse), ma ciò nle rispetto del divieto di distribuzione diretta e/o indiretta di utili e avanzi di gestione (http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html). In proposito segnalo un nostro articolo specifico sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Gianluca Scalas ha detto:
Salve posso avere un informazione su dove bisogna esporre un eventuale atto una volta creato ? Grazie in anticipo
Buongiorno. A che atto si riferisce? Le Associazioni sono solite esporre eventuali comunicazioni presso la bacheca sociale dell’Ente stesso. A disposizione, Stefano Bertoletti
malek alradhami ha detto:
le volevo chiedere informazione per poter creare un associazione humana e svilippo per aiutare vittime delle guerre
l associazione avrà sede in italia e si occupperà dell africa e il medio oriente
volevamo informazione per come procedere a creare questa associazione e cosa ci vuole come autorizazioni,atti,ecc
vorrei dettagli su come costituire quest ultima
sottolineo che lo scopo é humano e non ha nessun obbiettivo di guadagno
Buongiorno. Costituire una Associaizone è relativamente semplice, ma richiedere il rispetto di un iter rigoroso e tassativo (http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html). In prima battuta occorre predisporre un atto costitutivo ed uno statuto (a norma con il D. Lgs. 460/97 e successive integrazioni …) recanti l’indicazione dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo, della denominazione, della sede legale nonché delle attività che intenderete organizzare e proporre (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Successivamente sarà necessario richiedere il codice fiscale (modello AA5/6), pagare l’imposta di registro tramite F23 e costituire l’Ente registrando gli atti mediante modello 69: si potrà quindi procedere con una scrittura privata da registrare all’Agenzia delle Entrate senza necessità di ricorrere obbligatoriamente al notaio (con una notevole riduzione dei costi). In seguito, salvo rare eccezioni, occorrerà “accreditare” l’Ente trasmettendo in telematico il modello EAS (ex art. 30 del D.L. 185/2008, http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
Ciao, io sono Gianpaolo, e volevo creare un’associazione per recuperare famiglie italiane e di profughi, prostitute, e orfani senza dimora e donare loro una nuova vita, una nuova e buona opportunità di vita e lavoro…. lo so sembra una assurdità…. ma vorrei realizzarlo…. sapreste consigliarmi cosa e come fare? Grazie!
Buongiorno. Individuata la finalità (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html) occorre comprendere quale sia lo strumento giuridico idoneo per persguirla, sia esso un’associaizone senza finalità di lucro oppure no. In ogni caso se rtiene di voler costituire un Ente di tipo associativo secondo le “nuove regole” del Terzo Settore (http://www.tuttononprofit.com/2017/08/codice-del-terzo-settore-in-vigore-da-oggi-in-attesa-dei-decreti-e-del-registro-unico-nazionale.html) restiamo a disposizione non appena i decreti attuativi avranno identificato con precisione la portata delle novità. Cordialità, Stefano Bertoletti
vorremmo costituire una associazione non profit che svolga attività culturali di vario generene incluso anche un corso di ballo.
E più opportuno costituire una onlus e affiliarsi a una federazione o costituire una associazione sportiva dilettantistica?
L opportunità si riferisce sia al risparmio in termini economici sia per partecipare a convegni organizzare volontariato ecc ecc
Buongiorno. Premesso che la scelta della titpologia di Ente da costituire deve essere fatta in funzione delle attività e delle finalità che si intendono promuovere (e non degli ipotetici vantaggi che ne deriverebbero), anche una ASD dovrà iscriversi ad un EPS/FSN per potersi accreditare al CONI e godere pertanto delle agevolazioni fiscali riservate. Sotto questo ultimo profilo le agevolazioni risultano affini, applicandosi l’art. 148 del TUIR (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). Ciò posto si ritiene opportuno individuare la finalità (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html) ed alla luce di questo il soggetto giuridico migliore per perseguirla. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, siamo un gruppo di amici amanti del pilates.
Vorremmo poterci ritrovare per praticare questa attività con una insegnante ed eventualmente intrattenerci con qualche attività di supporto / confronto /divertimento….
Quale sarebbe il modo più corretto e meno oneroso per farlo..? Inoltre come potrebbe avvenire il pagamento del compenso dell’insegnante o di eventuali professionisti…??
Buongiorno. Se l’intento è quello di costituire un’associazione ispirata ad un fine ideale (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html) occorrerà con attenzione individuare la tipologia di Ente giuridico più idoneo da creare per perseguire la finalità prevista. Nel caso di specie occorrerà verificare se sussistano i requisiti per la costituzione di un Ente Sportivo (alla luce dell’ultima delibera del CONI: http://www.tuttononprofit.com/2017/02/prorogata-al-2018-la-bonifica-del-registro-coni-secondo-le-previsioni-della-delibera-1566-2016.html) oppure di un Ente culturale (alla luce delle previsioni della Riforma del Terzo Settore e del relativo codice: http://www.tuttononprofit.com/2018/02/da-quando-si-applicano-le-novita-fiscali-del-codice-del-terzo-settore-alle-associazioni-117-2017.html), posto che i pagamenti del compenso dell’istruttore dovrà avvenire in forza dell’inadramento di quest’ultimo. IN caso di necessità resto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
carmelina basile ha detto:
15 Marzo 2018 alle 7:58
Buongiorno dobbiamo registrare una Onulus protezione animale ma andiamo all’agenzia delle entrate è ci dicono di rivolgerci prima alla regione e dopo a loro vado alla regione e mi dicono prima cf agenzia delle entrate e viceversa da un mese che faccio la spola senza concludere nulla che devo fare?
Buongiorno. Per poter costituire ed accreditare una ONLUS occorre prima di tutto procedere con la formale creazione dell’Ente, registrando un adeguato atto/statuto sociale (mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata o scrittura privata registrate: http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html). In esito occorrerà richiedere l’iscrizione all’Anagrafe Unica delle ONLUS: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Istanze/Iscrizione+allanagrafe+Onlus/?page=schedeistanze. Cordialità, Stefano Bertoletti
salve mi chiamo Paolo, vorrei costituire una associazione culturale onlus con fini promozionali del proprio territorio, basata anche sul turismo da parte di stranieri e valorizzazione delle tradizioni locali. il costo di registrazione è sempre lo stesso per tutte le associazioni? dopo averla registrata cosa mi consigliate di fare per potere ottenere agevolazioni e sussidi?
Buongiorno. Se il suo desiderio è costituire un’Associazione, è necessario tenere presente che la recente Riforma del Terzo settore (il cui Codice è legge dello Stato dallo scorso agosto: http://www.tuttononprofit.com/2017/08/codice-del-terzo-settore-in-vigore-da-oggi-in-attesa-dei-decreti-e-del-registro-unico-nazionale.html) ha modificato l’orizzonte degli Enti di tipo associativo, e pertanto sarà d’obbligo, tra l’altro, il rispetto di quanto indicato nell’art. 5 del D.L. 117/2017, ovvero il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso l’esercizio di una o più attività di interesse generale. Ciò premesso, sarà in prima battuta necessario verificare se le attività immaginate rientrino o meno tra quelle ammissibili dagli Enti del Terzo settore, posto che i costi di costituzione di un’Associazione, ad oggi, ammontano a circa 300 euro tra imposta di registro (200 euro) e marche da bollo (meno di un centinaio), esclusi i costi di un eventuale consulente e la relativa assistenza (http://www.tuttononprofit.com/2013/05/creare-associazione-primi-passi.html e http://www.tuttononprofit.com/2017/07/movida-e-tutto-non-profit-cosa-facciamo-realizziamo-le-vostre-idee-progettuali-non-profit.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, mi e’ stato proposto di entrare nel direttivo di un associazione culturale ma mi hanno chiesto di versare 2000€ a fondo perduto,per assicurarsi l’affitto, le spese etc ma le mie eventuali attivita’ che propongo saranno unicamente finanziate da me. Sono incerta. Chiedo un Vostro parere, grazie. Elisa
Massimiliano Tarello ha detto:
Buongiorno. Dagli elementi in nostro possesso risulta difficile esprimere un parere, posto che non si comprendono le ragioni della richiesta di 2000 euro a fondo perduto. Cordialità, Massimiliano Tarello
buongiorno, sono una donna che vorrebbe aprire una onlus a scopo benefico che si occupi delle donne in difficolta’, ragazze madri, donne rimaste senza lavoro che hanno dei figli ma soprattutto voglio dare una mano atutte quelle donne italiane innanzitutto che nessun comune o altro vuole aiutare mettendo a disposizione del denaro e tanto altro, vorrei ma non so da dove cominciare come fare o se posso trovare altre persone che si occupino e si preoccupino come me del benessere di un altro essere umano, in poche parole che vogliano fare del bene.
Sono sola e vorrei avere qualcun altro a mio fianco che mi aiuti a realizzare questo sogno sia fisicamente che economicamente e che in mia assenza si occupi di tutto…..
spero che qualcuno mi risponda e mi aiuti in questo mio percorso e che voglia costituire con me questa associazione a scopo benefico.
Buongiorno. Alla luce della sua intenzione di costituire un Ente per il perseguimento delle finalità ideali citate (http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html), il consiglio è di rivolgersi presso gli uffici territoriali e/o comunali per individuare possibili bandi dedicati a questo tipo di progetto. Una volta individuate le risorse umane ed economiche, sarà per noi un piacere fornirLe l’opportuno aiuto al fine di raggiungere questo traguardo. Cordialità, Stefano Bertoletti
10 Maggio 2018 alle 23:24
Volevo sapere per usare la mia unità da diporto per uscite in mare e praticare “pesca sportiva” , e quindi ricreativa senza scopo di lucro. Mi domandavo posso aprire una Ass. Sportiva (di pesca) e ricreativa ?
Buongiorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una Associazione Sportiva Dilettantistica (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. È importante prima di tutto chiarire con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente, precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza, alla luce delle agevolazioni fiscali riservate al settore (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). Ciò posto l’attività dovrà essere coerente con le previsioni CONI ai fini dell’iscrivibilità al Registro: http://www.tuttononprofit.com/2017/02/prorogata-al-2018-la-bonifica-del-registro-coni-secondo-le-previsioni-della-delibera-1566-2016.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Ho letto che le associazioni di volontariato sono esenti sia dai bolli che dall’imposta di registro. E’ così?
Vorrei creare un’associazione culturale non lucrativa che potrebbe essere sia di Volontariato sia di Promozione Sociale e mi chiedo quale sia la più adatta. Le attività sarebbero creative, di tipo artistico (manualità, arte danza, musica), dirette soprattutto a bambini e giovani.
Buongiorno. Il recente D. Lgs. 117/2017 ha ridefinito la disciplina delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, perle quali, tra l’altro, ai sensi dell’art. 82 comma 5 “gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richieste dagli enti di cui al comma 1 sono esenti dall’imposta di bollo”. Può trovare il nostro ultimo approfondimento sul codice del terzo settore qui: http://www.tuttononprofit.com/2018/02/da-quando-si-applicano-le-novita-fiscali-del-codice-del-terzo-settore-alle-associazioni-117-2017.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
vorrei creare una onlus per far lavorare dei ragazzi disabili.
Ho registrato a mio nome un logo di produzione.
Si puo’ questo logo trasformare in una onlus
Buongiorno. E’ possibile costituire un’Associazione (eventualmente ONLUS) tenendo in considerazione le previsioni dell’ultimo D. Lgs. 117/2017 che ha ridefinito le norme alla base degli Enti del Terzo Settore, sul quale segnaliamo il nostro ultimo approfondimento sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2018/02/da-quando-si-applicano-le-novita-fiscali-del-codice-del-terzo-settore-alle-associazioni-117-2017.html. Ciò posto la ONLUS (http://www.tuttononprofit.com/2014/11/onlus-iscrizione-anagrafe-unica-perseguimento-esclusivo-finalita-solidarieta-sociale.html) potrà certamente dotarsi di un marchio cui collegare le attività promosse ed organizzate. Cordialità, Stefano Bertoletti
danilo iervolino ha detto:
2 Giugno 2018 alle 13:58
Salve, vorremo realizzare un’associazione senza fini di lucro che operi e promuova attivita’ ricreative e dimostrative nell’ambito del ciclismo amatoriale e non sportivo.
Abbiamo registrato un dominio web a nome di uno dei futuri soci dell’associazione, in modo da bloccare e tutelare il nome sia dell’associazione che delle manifestazioni / attivita’ che si vogliono organizzare.
Qual’e’ la prassi in questi casi?
4 Giugno 2018 alle 11:31
Buongiorno. Se l’intento è quello di costituire un’associazione operante nel campo ricreativo/culturale, e dunque ai sensi della lettera j) dell’art. 5 del Codice del Terzo Settore (“organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale …”), è possibile procedere con la costituzione di un Ente che richiederà l’iscrizione nei Registri del Terzo Settore non appena questo verrà istituito: http://www.tuttononprofit.com/2018/02/da-quando-si-applicano-le-novita-fiscali-del-codice-del-terzo-settore-alle-associazioni-117-2017.html. Ferma la possibilità di organizzare anche attività sportive dilettantistiche ai sensi della lettera t) del citato articolo (ovviamente in questo caso da inserire in statuto), potrete in alternativa valutare la costituzione di un’Associazione Sportiva Dilettantistica da iscrivere al Registro CONI, con tutte le relative agevolazioni fiscali riservate. Cordialità, Stefano Bertoletti
da tempo stavo pensando di aprire un circolo privato oppure una o più associazioni no profit nei seguenti ambiti:
1 Giochi da tavolo e di ruolo
2 Puzzle logici (Sudoku, Kakuro…)
3 Brain trainer e videogiochi didattici
Ovviamente non intendo guadagnarci, semplicemente far conoscere a più persone possibile queste cose magari divertendomi e facendo divertire, magari con qualche premio ogni tanto.
Quali costi una tantum e vivi comporta il solo creare questa/e associazione?
In quale modo ritenete (sempre che sia possibile) possa rientrare di tali costi più ad esempio acquisto giochi/attrezzatura, affitto sale(penso a qualche centinaio di euro annuo, non milioni)…
Quote associative e donazioni sono l’unico metodo o ce ne sono altri? Si può chiedere una quota partecipativa ad eventi (magari anche a non soci anche se “temo” debbano esserlo per poter partecipare alle attività)?
Facendo tutt’altro sono molto ignorante in merito…qualche consiglio? (accetto anche un “non ne vale la pena” )
Che tipo di associazione/i dovrei creare?
Buongiorno. Se il Suo desiderio è quello di perseguire, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso la costituzione di un Ente ad hoc, ricercando le attività proposte tra quelle di interesse generale di cui all’art. 5 del C.T.S. (D.L. 117/2017), sarà possibile costituire un’Associazione, Ente del Terzo Settore una volta che verrà istituito il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore: http://www.tuttononprofit.com/2018/02/da-quando-si-applicano-le-novita-fiscali-del-codice-del-terzo-settore-alle-associazioni-117-2017.html. Fino a quel momento varranno le “vecchie” regole in forza delle previsioni di cui all’art. 148 TUIR: http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html. Sotto il profilo dei costi, infine, quelli costitutivi ammontano ad euro 300 circa tra imposta di registro e marche da bollo (cui aggiungere l’eventuale assistenza di un professionista), mentre quelli annuali possono variare in funzione delle attività promosse ed eventualmente richieste ai propri consulenti (dichiarazioni, verifica/gestione contabilità, …). Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, è possibile accettare iscritti stranieri in un’associazione culturale?
28 Agosto 2018 alle 16:09
Buongiorno. Salvo che lo statuto non disponga diversamente, nulla osta alla circostanza di accettare iscritti stranieri in un’associazione. Cordialità, Stefano Bertoletti
luigi Medda ha detto:
Siamo un gruppo di persone che vanno in Mountain Bike e vorremo creare un associazione.
Non ci interessa creare un ASD perché non facciamo gare ma giusto x avere un punto di riferimento x molti che praticano questa disciplina….
e possibile avere un consiglio x come costituire l’associazione….
Buongiorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una associazione è importante prima di tutto individuare con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente, precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza, alla luce delle agevolazioni fiscali riservate al settore (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). In caso di ulteriori necessità di chiarimento resto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buonasera Sig.Bartoletti,
stiamo cercando la struttura adatta in alta Toscana,in cui realizzare una Scuola della salute igienista (siamo vegetariani-vegani) collaborando con diverse altre associazioni, medici e professionisti del settore.
Il progetto prevede,oltre insegnare come fare a conquistare e mantenere un buona salute a tutte le età.Questo comprende anche una scuola di cucina vegetariana e vegana,un ristorante,diversi ettari di terra per piantare tutto ciò che serve per autogestirsi,camere per ospitare,ampi spazi per le convocazioni,una parte dedicata ai massaggi terapeutici rilassanti,ma “rurali”cioè a stretto contatto con la natura.L’indirizzo è religioso,in questo luogo ci sarà ogni giorno un ora dedicata alla preghiera per chi vuole partecipare e saranno celebrate anche delle messe e diverse iniziative benefiche.Inoltre sarà un luogo di accoglienza e ascolto per chiunque ne abbia la necessità.Sarà anche un luogo per divertirsi,incontrarsi,scambiarsi idee,servizi,creare iniziative propedeutiche di vario genere in cui non manchi mai della bella musica.Come possiamo fare a riunire tutte queste cose e moltissime altre con un associazione no profit?Come potremo fare a reperire sempre e solo volontari? Confido in una sua gentile risposta di cui spero possa ricevere anche via mail.
Ringraziando per la cortese attenzione invio un cordiale saluto.
Buongiorno. Gran parte delle attività indicate (scuola di cucina, ristorante, …) rientrano nel novero di quelle necessariamente commerciali, e che pertanto non possono essere promosse e/o gestite ditrettamentre attraverso le logiche e le modalità di un ente non commerciale di tipo associativo. Un’associazione deve infatti promuovere il perseguimento di una finalità ideale e non lucrativa, come chiarito in questo nostro apporfondimento specifico: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html. Cordialità, Stefano Bertoletti