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Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 18', 'art.14', 'art.29', 'art. 10', 'art. 12', 'art.2', 'art.2', 'art.5', 'art.9', 'art.10', 'art. 12', 'art.10', 'art.10', 'art.10', 'art.12', 'art. 2', 'art.2', 'art.1', 'art.2', 'art.1', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.10', 'art.1', 'art.2083', 'art.4', 'art.4', 'art.6', 'art. 6', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

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Procedura e documentazione Vademecum per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Ancona Ancona, 23 luglio 2014 www.an.camcom.gov.it.
PubblicatoTancredo Bevilacqua
Presentazione sul tema: "Procedura e documentazione Vademecum per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Ancona Ancona, 23 luglio 2014 www.an.camcom.gov.it."— Transcript della presentazione:
Procedura e documentazione Vademecum per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Ancona Ancona, 23 luglio 2014 2
Sommario  Le novità introdotte con la riforma di cui al D.Lgs. 23/2010.  Iter preliminare  Principali riferimenti normativi  Cronoprogramma  Definizione dei settori (All.A, art.2, comma 1, DM. 155/2011)  Dati rilevanti  Organizzazioni imprenditoriali: la documentazione (allegati A e B)  Duplicazioni di imprese  Le piccole imprese  Settore Artigianato e Settore Cooperazione  Organizzazioni sindacali e associazioni dei consumatori: la documentazione (allegati C e D)  Gli apparentamenti (allegato E)  Scioglimento dell’apparentamento  Esclusione dalla procedura  Note organizzative 1 3
Le novità introdotte con la riforma di cui al D.Lgs. 23/ Consiglio Variazione nella composizione e nei parametri per l’assegnazione dei Consiglieri ai settori rappresentati. Il numero dei Consiglieri passa da 27 a 28 in seguito all’aggiunta di un rappresentante dei liberi professionisti. Oltre ai parametri già previsti (numero delle imprese, indice di occupazione e valore aggiunto) deve essere considerato il diritto annuale versato. Giunta Il D.L. 78/2010 aveva imposto alle Camere di Commercio di ridurre a 5 il numero massimo di componenti. Tale limite è stato successivamente superato dalla Legge 180/2011 con la quale è stato previsto che il numero di componenti non possa essere superiore ad un terzo dei Consiglieri. L’art. 18 dello Statuto camerale stabilisce che la Giunta sia costituita dal Presidente e 8 componenti. Consulta Istituita la “Consulta dei liberi professionisti” (art. 17 Statuto camerale - Regolamento Consulta approvato con delibera consiliare n.47 del ) Ne fanno parte:  di diritto i presidenti degli ordini professionali operanti nella circoscrizione provinciale (ordini con struttura provinciale);  i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie di professioni (individuate mediante avviso pubblicato all’albo camerale). La Consulta:  designa il consigliere camerale in rappresentanza dei liberi professionisti;  esprime pareri su richiesta degli organi istituzionali della Camera di Commercio. 4
Le novità introdotte con la riforma di cui al D. Lgs. 23/ Pari opportunità L’art. 3, comma 2, della Legge 580/93 dispone che lo Statuto assicuri condizioni di pari opportunità tra uomo e donna (art. 1 comma 5 Statuto camerale). La Camera di Commercio promuove la presenza di entrambi i generi nei propri organi istituzionali e negli organi collegiali degli enti ed aziende da essa dipendenti. In particolare: Consiglio camerale: si applicano le previsioni dell’art. 10, comma 6, del D.M. 156/2011, recepite dall’art. 10, comma 4 Statuto camerale: “in sede di designazione le organizzazioni imprenditoriali o loro raggruppamenti che partecipano al procedimento di rinnovo dell’organo, ai quali spetta di designare complessivamente più di due rappresentanti, individuano almeno un terzo di rappresentanti di genere diverso da quello degli altri”. Giunta: art. 18, comma 4 Statuto camerale: “nell’elezione della Giunta, qualora vengano espresse le tre preferenze che l’art.14 comma 1 della Legge 580/1993 attribuisce a ciascun consigliere, almeno una deve essere di genere diverso”. Collegio dei Revisori dei Conti: art.29, comma 1 Statuto camerale: gli enti competenti alla designazione, anche d’intesa tra loro, su richiesta della Camera di Commercio, individuano almeno un terzo dei componenti, tra componenti effettivi e supplenti, di genere diverso” 5
Iter preliminare 1. I dati provinciali relativi al numero delle imprese al 31 dicembre 2013, all’indice dell’occupazione al 2011, al valore aggiunto al 2011, al diritto annuale riscosso al 31 dicembre 2013 sono stati comunicati al Ministero dello Sviluppo Economico il 31 marzo Il 12 giugno 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sul proprio sito internet istituzionale, i dati relativi ai quattro parametri previsti dal decreto ministeriale 4 agosto 2011 n. 156 necessari ai fini della composizione dei consigli camerali. 3. Il Consiglio Camerale, con delibera di modifica statutaria del 22 luglio 2014, ha determinato il numero dei Consiglieri spettanti a ciascun settore. 4 6
Principali riferimenti normativi  Legge 580/1993 “Riordinamento delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura”,come modificata dal D.Lgs. 23/2010.  D.Lgs. 23/2010 “Riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, in attuazione dell’articolo 53 della legge 23 luglio 2009, n. 99”.  Legge 180/2011 “Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese”.  Decreto Ministero Sviluppo Economico 155/2011 “Regolamento sulla composizione dei consigli delle camere di commercio in attuazione dell’art. 10, comma 3, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23”.  Decreto Ministero Sviluppo Economico 156/2011 “Regolamento relativo alla designazione e nomina dei componenti del consiglio ed all’elezione dei membri della giunta delle Camere di Commercio in attuazione dell’art. 12 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23”.  Statuto della Camera di Commercio di Ancona.  Circolari interpretative e pareri del Ministero dello sviluppo economico. 5 7
Cronoprogramma 6 AdempimentiTempistica Il Presidente della Camera di Commercio di Ancona provvede a:  pubblicare l’avviso di avvio procedure all’albo camerale e sul sito internet istituzionale;  comunicare al Presidente della Giunta della Regione Marche l’avvio del procedimento. (art.2 comma 1 D.M. 156/2011) 23 luglio 2014 (180 giorni prima della scadenza del Consiglio) Le organizzazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei consumatori comunicano alla Camera di Commercio i dati e le informazioni ai fini della ripartizione dei seggi. (art.2 comma 2 D.M.156/2011) entro 1 settembre 2014 (entro 40 gg. dalla pubblicazione dell’avviso) Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Ancona comunica al Presidente della Giunta Regionale i dati e i documenti acquisiti (ad esclusione degli elenchi di cui agli allegati B e D), completati con i dati del diritto annuale versato dalle imprese, aggregati con riferimento a ciascun elenco di cui all’allegato B, nonché i dati sul valore aggiunto per addetto per ciascun settore. Nella stessa comunicazione il Segretario Generale dà conto dei provvedimenti di irricevibilità ed esclusione eventualmente adottati. (art.5 comma 3 D.M. 156/2011) entro 1 ottobre 2014 (entro 30 gg. dalla scadenza del termine dei 40 gg) 8
Cronoprogramma 7 Il Presidente Giunta Regione Marche (Decreto + notifica)  Rileva il grado di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali;  Individua le organizzazioni imprenditoriali (o gruppi di organizzazioni) che designano i componenti nel Consiglio nonché il numero dei componenti;  Determina a quale organizzazione sindacale o associazione di consumatori (ovvero a quale raggruppamento) spetta designare il componente nel Consiglio;  Notifica tale decreto a tutte le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e dei consumatori che hanno validamente trasmesso la documentazione;  Richiede al Presidente della Consulta provinciale delle professioni il nominativo designato. (art.9 comma 1 lett. a), b), c), d) e) D.M. 156/2011) entro 31 ottobre 2014 (entro 30 gg. dalla ricezione della documentazione) Le Organizzazioni imprenditoriali, sindacali, associazioni consumatori e il Presidente della Consulta comunicano al Presidente della Giunta Regione Marche i nominativi dei componenti del Consiglio limitatamente ai seggi a ciascuna di esse assegnati insieme alla documentazione necessaria per l’accertamento dei requisiti personali (art.10 comma 1 D.M. 156/2011) entro 30 novembre 2014 (entro 30 gg. dalla notifica del decreto) Qualora le organizzazioni ed il Presidente della Consulta non provvedano ad indicare i nominativi entro i termini, il Presidente della Giunta regionale provvede ai sensi dell’art. 12 della Legge 580/1993 (art.10 comma 3 D.M. 156/2011) 9
Cronoprogramma 8 Il Presidente della Giunta Regione Marche:  verificato il possesso dei requisiti dei soggetti designati, provvede alla nomina del Consiglio con apposito decreto, da notificare entro 10 giorni dalla emanazione agli interessati, alle organizzazioni imprenditoriali, a quelle sindacali e alle associazioni dei consumatori che hanno partecipato al procedimento, alla Camera di Commercio e al Ministero dello sviluppo economico. Il decreto di nomina è pubblicato sul BURL La notifica deve riguardare:  nomina;  data insediamento;  ordine del giorno per la nomina del presidente della Camera di Commercio. Il Presidente deve essere eletto entro 30 giorni dalla nomina del Consiglio con la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio. (art.10 comma 2 e comma 4 D.M. 156/2011) Il Consiglio della Camera di Commercio di Ancona:  si insedia in data stabilita nel decreto di nomina del Presidente della Giunta regionale;  elegge il Presidente della Camera di Commercio di Ancona (entro 30 giorni dalla nomina del Consiglio);  elegge i componenti della Giunta nella riunione immediatamente successiva a quella relativa alla nomina del Presidente, da convocarsi con almeno con 15 g g di preavviso. (art.10 comma 4 e art.12 comma 3 D.M. 156/2011) 10
Definizione dei settori (All. A, art. 2, comma 1, D.M. 155/2011) 9 AgricolturaA Agricoltura, silvicoltura e pesca IndustriaB Estrazione dei minerali da cave e miniere C Attività manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata E Fornitura di acqua: reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento F Costruzioni CommercioG Commercio all’ingrosso e al dettaglio: riparazione di autoveicoli e motocicli TurismoI Attività di servizi di alloggio e di ristorazione Trasporti e Spedizioni H Trasporto e magazzinaggio CreditoK64 Attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie) K661 Attività ausiliarie dei servizi finanziari AssicurazioniK 65 Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie) K662 Attività ausiliarie delle assicurazioni e dei fondi pensione K663 Attività di gestione dei fondi Servizi alle impreseJ Servizi di informazione e comunicazione L attività immobiliari M attività professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese Altri settoriP Istruzione Q Sanità e assistenza sociale R Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento S Altre attività di servizi T Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 11
Dati rilevanti Si ricorda che:  I dati previsti dagli allegati A, B, C, D e indicati dal D.M. 156/2011 devono far riferimento alla data del 31/12/2013;  La classificazione delle attività economiche deve essere definita dal codice ATECO 12
Organizzazioni imprenditoriali Ai sensi dell’art.2 comma 2 del D.M. 156/2011 partecipano alla procedura:  le organizzazioni imprenditoriali di livello provinciale aderenti ad organizzazioni nazionali rappresentate nel CNEL oppure  le organizzazioni imprenditoriali operanti nella circoscrizione da almeno 3 anni prima della pubblicazione dell’avviso di rinnovo del Consiglio. Tali requisiti sono soggetti ad apposita dichiarazione da rendere nell’allegato A del D.M. n.156/ 13
Organizzazioni imprenditoriali Le organizzazioni imprenditoriali interessate devono presentare le informazioni necessarie mediante:  una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (in forma cartacea) redatta secondo lo schema dell’allegato A al D.M. 156/2011, sottoscritta dal legale rappresentante, allegando copia dell’atto costitutivo e dello statuto; tale dichiarazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante alla presenza del funzionario che la riceve o, in alternativa, deve essere prodotta copia non autenticata di un documento di identità del legale rappresentante (per le specifiche vedere da pag. 13 a pag. 20 del presente vademecum)  una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà contenente l’elenco delle imprese associate redatto secondo lo schema dell’allegato B al D.M. 156/2011, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, da depositare esclusivamente su supporto digitale (per le specifiche di presentazione vedere da pag. 21 a pag. 22 del presente vademecum) 12 14
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A - D.M. 156/2011 Le informazioni dovranno riguardare:  Propria natura e proprie finalità di tutela e promozione degli interessi degli associati;  Ampiezza e diffusione delle strutture operative;  Servizi resi e attività svolta nella circoscrizione;  Numero imprese iscritte al 31/12/2013 purchè nell’ultimo biennio abbiano pagato almeno una quota annuale di adesione;  Per il settore delle società in forma cooperativa: il numero dei soci aderenti alle stesse al 31/12/2013;  Numero occupati nelle imprese iscritte al 31/12/2013, distinti per categoria con indicazione della fonte da cui sono stati tratti;  L’attestazione che l’organizzazione opera da almeno tre anni nel territorio della circoscrizione oppure che è rappresentata nel CNEL. 13 15
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A - D.M.156/2011 La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante. Limitatamente alle organizzazioni imprenditoriali costituite e strutturate soltanto a livello nazionale o, in mancanza, regionale - rappresentate nel CNEL ovvero operanti da almeno tre anni nella circoscrizione della Camera di Commercio - tale dichiarazione può essere presentata dal legale rappresentante di tale organizzazione con riferimento esclusivamente alla rappresentatività in ambito provinciale. 14 16
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A – D.M. 156/ numero imprese Dichiarazione del numero delle imprese al 31/12/2013  Per numero delle imprese si intende il numero complessivo delle imprese, delle sedi secondarie e delle unità locali operanti nella circoscrizione della Camera di Commercio di Ancona, iscritte o annotate nel registro delle imprese/REA (art.1, comma 1, lett. f) D.M.156/2011);  Le imprese devono essere iscritte all’organizzazione a norma dello Statuto della stessa;  Nell’ultimo biennio devono aver pagato almeno una quota annuale di adesione (art.2, comma 2, lett. b) D.M. 156/2011). 15 17
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A – D.M.156/ numero imprese Settore Cooperazione Per il settore delle società in forma cooperativa le organizzazioni imprenditoriali devono indicare anche il numero dei soci aderenti alle stesse alla data del 31/12/2013, in quanto previsto quale criterio per l’indice di rappresentatività (infatti a parità di indice di rappresentatività, l’autonoma rappresentanza è assicurata all’organizzazione che presenta il più elevato numero di soci delle cooperative aderenti). (Art.9, comma 5 D.M.156/2011 – Circolare MISE del 16/11/2011) 16 18
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A – D.M.156/ numero occupati Dichiarazione del numero degli occupati al 31/12/2013 Per numero di occupati si intende il numero complessivo degli occupati nelle imprese associate all’organizzazione imprenditoriale (art.1, comma 1, lett. g) D.M. 156/2011). Per occupati si intendono (e vanno indicati distintamente):  titolari, soci e amministratori d’impresa prestatori d’opera  familiari/coadiuvanti  dipendenti E’ necessario indicare la fonte da cui i dati sono stati tratti. 17 19
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A – D.M.156/2011 – numero occupati - dipendenti Tra i dipendenti sono da ricomprendere i lavoratori dipendenti, anche se responsabili della gestione dell’impresa e, in particolare:  i dirigenti;  i quadri;  gli impiegati e gli operai a tempo pieno;  gli apprendisti;  i lavoratori a domicilio;  i lavoratori stagionali;  i lavoratori con contratto di formazione e lavoro;  i lavoratori con contratto a termine;  i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni;  i soci di cooperativa iscritti nei libri paga;  gli associati in partecipazione il cui apporto consiste in una prestazione lavorativa;  gli studenti che contribuiscono formalmente al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o di una formazione. 18 20
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A – D.M.156/ numero occupati - dipendenti Tra i dipendenti sono da escludere:  i soggetti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa;  i lavoratori interinali  i soci e membri del consiglio di amministrazione remunerati con fattura;  i volontari. 19 21
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato A - D.M. 156/2011– numero occupati Calcolo: la media annua Le persone occupate sono calcolate in termini di media annua, con riferimento all’anno precedente alla rilevazione (anno 2013). (Art.1, comma 1, lett. g) D.M.156/2011) Ne consegue che un singolo dipendente stagionale o con contratto part-time non può essere indicato come unità intera. Per i dipendenti stagionali le frazioni di lavoro sono ricavate dividendo i giorni/mesi lavorativi prestati per il totale dei giorni/mesi dell’anno. Le frazioni di lavoro andranno sommate per individuare le unità di lavoro approssimandosi il risultato all’unità più vicina. ( Nota MSE del 13/08/2013: le unità di personale devono essere considerate per i giorni lavorativi prestati nell’anno, il totale di tali giorni lavorativi deve essere calcolato in termini di media annua senza alcuna approssimazione o in eccesso o in difetto e solo sul risultato di tale media va effettuata eventuale approssimazione in eccesso in difetto con il normale criterio matematico di approssimazione all’unità più vicina.) 20 22
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato B – D.M.156/ elenchi delle imprese associate Le Organizzazioni imprenditoriali devono presentare l’elenco delle imprese associate al 31/12/2013 utilizzando l’allegato B al D.M. 156/2011. L’allegato B, contenente l’elenco, deve essere presentato sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante in duplice copia: 1. su supporto digitale non riscrivibile (CD-ROM, DVD-ROM) contenente il file elenco di tutte le imprese associate in formato foglio elettronico 2. su un ulteriore supporto digitale non riscrivibile contenente copia di tale elenco in formato PDF/A Tutti i file contenuti nei due supporti vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante. 21 23
Organizzazioni imprenditoriali – Allegato B – D.M.156/ elenchi delle imprese associate I supporti digitali contenenti gli elenchi possono essere presentati seguendo una delle seguenti modalità: 1.In due buste chiuse sigillate (con timbro e sovrapposta firma del legale rappresentante) recanti le diciture: a) Allegato B - Formato foglio elettronico b) Allegato B – Formato PDF/A Tutti i file contenuti nei due supporti vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante. OPPURE 2.In due buste, recanti ciascuna le diciture di cui sopra, dopo aver crittografato i files con tecnica asimmetrica utilizzando la chiave pubblica indicata dalla Camera di Commercio e pubblicata nella sezione Rinnovo organi del sito camerale. In questo caso la crittografia sostituisce la sigillatura delle buste. Tutti i file contenuti nei due supporti vanno prima firmati digitalmente e poi crittografati 22 24
Duplicazioni di imprese Organizzazione imprenditoriale che partecipa all'assegnazione del seggio (o dei seggi) in un solo settore. L’organizzazione deve segnalare esclusivamente le imprese che operano in quel determinato settore, identificate sulla base di uno dei codici ATECO2007 iscritti nel registro delle imprese. Non si possono segnalare le imprese operanti in altri settori. 23 25
Duplicazioni di imprese Organizzazione imprenditoriale che partecipa all'assegnazione del seggio in più settori economici. In tali casi l’organizzazione deve fornire notizie e dati relativi al numero di imprese e al numero degli occupati in modo distinto per ciascun settore di proprio interesse (art.2 comma 5 D.M.156/2011) (plichi separati). In ogni caso l’impresa associata va conteggiata in un unico settore: non è possibile utilizzare la stessa impresa che svolge attività promiscua in due settori diversi (divieto di duplicazioni) (art.2 comma 5 D.M.156/2011). L’organizzazione deve presentare la modulistica (Allegato A, Allegato B) distintamente per ogni settore di interesse (Circolare MISE del 16/11/2011) (plichi separati). 24 26
Duplicazioni di imprese Imprese che svolgono più attività di cui non necessariamente una a titolo principale: Divieto di duplicazione all’interno della medesima organizzazione. L’impresa associata va conteggiata in un unico settore anche se svolge attività promiscua. E’ possibile tuttavia scegliere in quale settore di attività ai fini del conteggio (D.M.156/2011 art.2, comma 5 – Circolare MISE del 16/03/2012) 25 27
Duplicazioni di imprese Imprese iscritte a più associazioni: Pluralismo associativo: caso di duplicazione ammessa Due associazioni diverse possono fare riferimento ad una medesima impresa ai fini della dimostrazione della propria rappresentatività, purché l’impresa sia validamente iscritta ad entrambe le associazioni e purché abbia pagato distintamente ad entrambe la propria quota associativa almeno una volta nell’ultimo biennio. Devono essere associazioni effettivamente diverse e non articolazioni organizzative della medesima organizzazione. Imprese iscritte a più associazioni apparentate: Duplicazione ammessa come nel caso precedente (Circolare MISE del 16/11/2011) 26 28
Duplicazioni di imprese Associazioni rappresentative delle imprese riconducibili alla medesima associazione di categoria Non possono essere considerati apparentamenti validi quelli riconducibili a diversi livelli organizzativi della medesima struttura: qualora la stessa impresa risulti iscritta sia all’organizzazione imprenditoriale che ad una associazione appartenente in quanto tale alla stessa Organizzazione (quando cioè le due Organizzazioni siano l’una la ripartizione territoriale o settoriale dell’altra) dovrà essere conteggiata una sola volta. (Circolare MISE del 16/11/2011) 27 29
Le piccole imprese All’interno del Consiglio nei settori dell’industria, del commercio e dell’agricoltura deve essere assicurata una rappresentanza autonoma per le piccole imprese (Legge 580/1993 art.10 comma 5). Ai sensi del D.M. 156/2011 (art.1, comma 1, lettera l) si intendono piccole imprese:  Per il settore dell’industria, le imprese che hanno meno di 50 occupati;  Per il settore del commercio le imprese iscritte nella sezione speciale dei piccoli imprenditori del registro delle imprese;  Per il settore dell’agricoltura, i coltivatori diretti, di cui all’art.2083 del codice civile 28 30
Le piccole imprese Qualora un’organizzazione imprenditoriale intenda partecipare all’interno dei settori industria, commercio o agricoltura anche all’assegnazione della rappresentanza delle piccole imprese, deve:  fornire le relative notizie e dati indicando il dato complessivo delle imprese associate e quello relativo alle sole piccole imprese, utilizzando l’allegato A integrato con piccole imprese e due allegati B, (uno complessivo e uno per le piccole imprese), entrambi sia in formato foglio elettronico che in formato PDF/A (con le specifiche tecniche indicate a pag. 21 e pag. 22) ( Circolare MISE del 16/11/2011) 29 31
Settore Artigianato – Settore Cooperazione Settore Artigianato Le imprese artigiane svolgenti esclusivamente attività nei settori delle Assicurazioni, Credito, Servizi alle imprese, Trasporti e Spedizioni, Turismo non possono essere indicate ai fini dell’assegnazione dei seggi per il settore dell’Artigianato (D.M. 155/2011 art.4, comma 1 – Circolare MISE del 16/03/2012) Settore Cooperazione Le società cooperative svolgenti attività nei settori delle Assicurazioni, Credito, Servizi alle imprese, Trasporti e Spedizioni, Turismo non possono essere utilizzate ai fini dell’assegnazione del seggio fissato per il settore della cooperazione. (D.M. 155/2011 art.4, comma 1) 30 32
Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori Partecipano alla procedura:  le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori di livello provinciale operanti nella circoscrizione da almeno 3 anni prima della pubblicazione dell’avviso di rinnovo del Consiglio. Tali requisiti sono soggetti ad apposita dichiarazione da rendere nell’allegato C al D.M.156/ 33
Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori Le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori devono presentare le informazioni necessarie mediante:  una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (in forma cartacea) redatta secondo lo schema dell’allegato C al D.M.156/2011;  una ulteriore dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (in forma cartacea) integrativa alla precedente redatta secondo gli schemi predisposti dalla Regione Marche distintamente per le organizzazioni sindacali e per le associazioni dei consumatori; Le dichiarazioni devono essere sottoscritte dal legale rappresentante e alle stesse devono essere allegati copia dell’atto costitutivo e dello statuto. La sottoscrizione da parte del legale rappresentante deve avvenire alla presenza del funzionario che la riceve o, in alternativa, deve essere prodotta copia non autenticata di un documento di identità del legale rappresentante (per le specifiche vedere da pag. 33 a pag. 34 del presente vademecum)  L’elenco degli associati redatto secondo lo schema dell’allegato D al D.M.156/2011. (per le specifiche di presentazione vedere pag. 35 del presente vademecum) 32 34
Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori – Allegato C - D.M.156/2011 Le informazioni dovranno riguardare:  Ampiezza e diffusione delle strutture operative;  Servizi resi e attività svolta nella circoscrizione;  Il numero degli iscritti al sindacato o all’associazione al 31/12/2013;  La dichiarazione che l’associazione opera nella provincia da almeno 3 anni. 33 35
Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori – Allegato C - D.M. 156/2011 – numero di iscritti Il numero di iscritti:  Per le organizzazioni sindacali: iscritti dipendenti da imprese della circoscrizione della camera di commercio, con esclusione dei pensionati alla data del 31/12/2013.  Per le associazioni dei consumatori: iscritti della circoscrizione della Camera di Commercio alla data del 31/12/2013, inclusi nell’elenco, tenuto a cura delle stesse organizzazioni di cui all’articolo 137, comma 2, lettera b) del D.Lgs , n. 206 (Codice del Consumo) ovvero negli elenchi tenuti dalle associazioni riconosciute in base alle leggi regionali in materia. 34 36
Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori – Allegato D - D.M.156/2011– elenco associati Le Organizzazioni sindacali e le Associazioni dei consumatori devono presentare gli elenchi degli associati al 31/12/2013. Gli elenchi devono essere redatti sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, secondo lo schema dell’allegato D al D.M.156/2011, sottoscritta dal legale rappresentante, e presentati su supporto digitale non riscrivibile in formato PDF/A con una delle seguenti modalità: 1.In busta chiusa sigillata (con timbro e sovrapposta firma del legale rappresentante) recante la dicitura “Allegato D”. Il file contenuto nel supporto deve essere firmato digitalmente. oppure 2.In una busta dopo aver crittografato il file con tecnica asimmetrica utilizzando la chiave pubblica indicata dalla Camera di Commercio e pubblicata nella sezione Rinnovo organi del sito camerale. In questo caso la crittografia sostituisce la sigillatura della busta. Il file contenuto nel supporto va prima firmato digitalmente e poi crittografato 35 37
Organizzazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori: Allegato E - D.M. 156/2011- Apparentamento Due o più organizzazioni imprenditoriali possono concorrere congiuntamente all’assegnazione dei seggi di uno o più settori. Due o più organizzazioni sindacali o associazioni dei consumatori possono concorrere congiuntamente all’assegnazione del seggio. 36 38
Organizzazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori: Allegato E - D.M.156/2011- Apparentamento A tal fine devono presentare alla Camera di Commercio una dichiarazione:  redatta, a pena di esclusione, secondo lo schema dell’allegato E al D.M.156/2011 (in formato cartaceo);  contenente l’impegno a partecipare unitariamente al procedimento per la nomina dei componenti il consiglio camerale;  sottoscritta congiuntamente dai legali rappresentanti delle organizzazioni o delle associazioni partecipanti con allegata copia dei documenti di identità validi, non autenticati, dei sottoscrittori;  presentando contestualmente gli allegati A e B (per le organizzazioni imprenditoriali) oppure C e D ( per le organizzazioni sindacali e associazioni di consumatori);  dichiarando i dati disgiuntamente. 37 39
Organizzazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori: Allegato E - D.M.156/2011– Apparentamento: scioglimento Casi in cui è possibile lo scioglimento dell’apparentamento: Scioglimento volontario:  le parti aderenti, o anche solo una o più di esse, dichiarano di non voler più partecipare al procedimento di apparentamento (art.6 comma 1, lett. a) D.M.156/2011) Scioglimento ex lege:  nei termini previsti non vengono formulate le designazioni dei consiglieri espressione dell’apparentamento oppure vengono formulate in modo differente dalla richiesta o non sottoscritte da tutte le parti aderenti (D.M. 156/2011, art. 6, comma lett. b e c ): 38 40
Organizzazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali e Associazioni dei consumatori: Allegato E - D.M.156/2011– Apparentamenti: scioglimento Il Presidente della Giunta Regionale deve sospendere il procedimento relativamente al settore interessato ed individuare le nuove rappresentatività. Non è ammesso un nuovo apparentamento nello stesso settore nel quale un apparentamento precedente è sciolto. 39 41
Note organizzative La documentazione, contenuta in plico sigillato, può essere:  consegnata presso la Sede della Camera di Commercio di Ancona, Piazza XXIV maggio, all’Ufficio Affari Istituzionali – 2° piano - entro e non oltre le ore 12,00 del 1 settembre 2014 oppure  trasmessa a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante corriere all’indirizzo: Camera di Commercio di Ancona – Piazza XXIV maggio, 1 – Ancona. La documentazione deve pervenire alla Camera di Commercio entro e non oltre il 1 settembre 2014 e non sarà considerata, ai fini del rispetto del termine indicato, la data di spedizione della raccomandata (Circolare MISE del 16/11/2011). N.B.: Il plico deve recare all’esterno – oltre a intestazione e indirizzo del mittente – la seguente dicitura: “RINNOVO CONSIGLIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA – SETTORE…….………………– TERMINE 01/09/2014”. NON E’ CONSENTITO l’invio della documentazione tramite PEC (Circolare MISE del 16/03/2012) Ai sensi dell’art. 38 del DPR n. 445/2000, l’autentica di firma non necessita se la sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio avviene alla presenza del funzionario che riceve la documentazione o se la dichiarazione è presentata unitamente a copia fotostatica (non autenticata) di un documento d’identità del sottoscrittore. 40 42
Esclusione dalla procedura Casi di irricevibilità o esclusione dal procedimento:  nel caso di dichiarazione sostituiva di atto di notorietà non redatta secondo lo schema di cui all’allegato A (D.M.156/2011 art. 2, c. 2 e art. 3, c.1);  nel caso in cui le organizzazioni imprenditoriali o le organizzazioni sindacali o associazioni di consumatori che intendono concorrere in apparentamento non presentino i dati disgiuntamente come previsto dall’art. 12, comma 2, della Legge 580/1993 (D.M.156/2011 art. 4 c. 3);  nel caso in cui i dati e i documenti trasmessi a norma degli artt. 2, 3 e 4 del D.M.156/2011 siano affetti da irregolarità non sanabili (D.M.156/2011 art. 5 c. 2);  mancato rispetto del termine (40 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e cioè giovedì 28 agosto 2014) per la presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui agli allegati A e C) sottoscritta dal legale rappresentante (D.M.156/ 2011 art. 2, c. 2 e art. 3, c.1);  mancata presentazione, unitamente alla dichiarazione precedente, dell’elenco delle imprese associate, redatto secondo lo schema di cui agli allegati B o D (D.M.156/ 2011 art. 2, c. 3 e art. 3, c.2);  nel caso di apparentamento, mancata presentazione nei termini della dichiarazione redatta secondo lo schema di cui all'Allegato E (D.M.156/ 2011 art. 4, c. 1);  nel caso in cui i dati e i documenti trasmessi a norma degli artt. 2, 3 e 4 del D.M. 156/2011 siano affetti da irregolarità sanabili, ma l’organizzazione o associazione non provveda alla regolarizzazione entro il termine di 10 gg dalla richiesta (D.M.156/ 2011 art. 5, c. 1 e 2 - Circolare MISE del 16/11/2011); 41 43
Esclusione dalla procedura Casi di irricevibilità o esclusione dal procedimento: Il Segretario Generale, responsabile del procedimento, dichiara l’irricevibilità della dichiarazione o l’esclusione dal procedimento, notificando il provvedimento al legale rappresentante dell’organizzazione o dell’associazione. Avverso è possibile esperire esclusivamente ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (D.M.156/2011 art. 5 c. 2 – Circolare MISE del 16/11/2011). N.B.: Rimane ferma la competenza del Presidente della Giunta Regionale ad adottare i provvedimenti di esclusione fuori dai casi sopra elencati (D.M.156/ 2011 art. 5, c. 4). 42 44
Esclusione dalla procedura Casi di irregolarità sanabili: nel caso in cui i documenti trasmessi non risultino regolari (per es. mancanza dello statuto), il responsabile del procedimento chiede al legale rappresentante la regolarizzazione dei documenti trasmessi, che deve avvenire nel termine perentorio di 10 giorni dalla richiesta. Rimane ferma la competenza del Presidente della Giunta Regionale ad adottare i provvedimenti di esclusione fuori dai casi sopra elencati. 43 45
Note organizzative Eventuali domande e/o richieste dovranno essere inviate a: Ufficio Affari Istituzionali della Camera di Commercio di Ancona ai seguenti recapiti: Mariangela Fanciullo tel. 071/ Erica Socci tel. 071/ 46
UFFICIO AFFARI ISTITUZIONALI Camera di Commercio di Ancona Scaricare ppt "Procedura e documentazione Vademecum per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Ancona Ancona, 23 luglio 2014 www.an.camcom.gov.it."