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Timestamp: 2018-07-22 03:15:14+00:00
Document Index: 116434174

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6']

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Giovedì 21 Aprile 2016 19:46
Il Tar Lazio con sentenze del 14 aprile 2016 ha annullato in parte il decreto ministeriale 12 agosto 2015, n. 144, recante il regolamento sulle specializzazioni degli avvocati, nella parte relativa all'elenco delle materie per le quali è possibile conseguire il titolo di specialista (art. 3) e nella parte relativa al colloquio per il conseguimento del titolo di specialista sulla base della comprovata esperienza (art. 6 comma 4). Per ciò che concerne l'art. 3 del regolamento inerente la suddivisione dei settori di specializzazione, il Tar evidenzia che né dalla mera lettura dell'elenco, né dalla relazione illustrativa del Ministero è dato cogliere quale sia il principio logico che ha presieduto alla scelta delle diciotto materie. Ad avviso del Tar l'attuale irragionevolezza della disposizione, infine, non può essere elisa dalla teorica (e futura) possibilità di revisione dell'elenco prevista dall'art. 4 del d.m. Pertanto, il Tar ha annullato l'art. 3 del regolamento in parte qua. Accolta anche la censura relativa alla previsione di cui all'art. 6 comma 4 ai sensi della quale l'avvocato che voglia conseguire il titolo di specialista sulla base della comprovata esperienza professionale deve sostenere un colloquio sulle materie comprese nel settore di specializzazione dinanzi al Consiglio nazionale forense. Ad avviso del Tar la norma è generica, in quanto la disposizione regolamentare non chiarisce chiarito alcunché in ordine al contenuto del colloquio e alle modalità di svolgimento dello stesso. Pertanto il Tar Lazio ha annullato anche l'art. 6 del regolamento in parte qua.
3. I percorsi formativi, le cui modalità di svolgimento sono stabilite dal regolamento di cui al comma 1, sono organizzati presso le facoltà di giurisprudenza, con le quali il CNF e i consigli degli ordini territoriali possono stipulare convenzioni per corsi di alta formazione per il conseguimento del titolo di specialista.All’attuazione del presente comma le università provvedono nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
8. Gli avvocati docenti universitari di ruolo in materie giuridiche e coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano conseguito titoli specialistici universitari possono indicare il relativo titolo con le opportune specificazioni”.