Source: http://bfnavvocati.it/blog.html
Timestamp: 2020-04-08 07:56:24+00:00
Document Index: 177594943

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art. 140', 'art. 2562', 'art. 1476', 'art. 1476', 'art. 1571']

Diritto Industriale | I brevetti la registrazione dei disegni e modelli come mezzi di protezione della ricerca e dello sviluppo
Prima di parlare di brevetto o di registrazione di disegni e modelli, bisognerebbe parlare di creatività e non è qui il luogo; basti rammentare che la creatività non è solo un colpo di genio, ma è qualcosa di più ampio, frutto di studio e formazione. La creatività è il risultato della ricerca...
Nello scorso numero ci siamo preoccupati di illustrare quali sono le ragioni socio-economiche che giustificano l'esistenza di strumenti quali il brevetto e la registrazione di disegni e modelli. Non si è trattato di un'inutile divagazione, ma di una necessaria premessa al fine di comprendere la disciplina di tali strumenti giuridici e fornire le basi necessarie per esaminare più da vicino i singoli istituti...
Accanto al brevetto per invenzione e quello per modelli d'utilità di cui abbiamo parlato nello scorso numero, esiste un terzo tipo di "brevetto": il brevetto per modelli e...
Negli scorsi numeri abbiamo preso in considerazione le varie tipologie brevettuali e le caratteristiche che un prodotto industriale deve avere per accedere a tali forme di tutela, non abbiamo però avuto modo di occuparci delle modalità di ottenimento del brevetto. Il tema - lo ammettiamo - non è dei più interessanti ed in...
Come accennato nei precedenti articoli, il "brevetto" (sia esso un brevetto d'invenzione o d'utilità, un disegno o un modello registrato) conferisce al suo titolare il diritto esclusivo di utilizzarlo e quindi di fabbricare, commercializzare, esportare, ecc… l'oggetto brevettato, vietando a terzi di usufruirne senza il suo...
Nello scorso numero abbiamo visto come ogni uso dell'invenzione brevettata non autorizzato dal titolare del brevetto costituisca contraffazione. Si ha dunque contraffazione ogniqualvolta un soggetto produce e...
Abbiamo visto come i brevetti e la registrazione di modelli e disegni siano degli strumenti giuridici la cui esistenza trova giustificazione nell'intenzione del Legislatore di promuovere l'attività di ricerca e sviluppo...
Abbiamo visto nello scorso numero che cosa sia il marchio e come la sua funzione principale sia quella di rendere distinguibili le imprese all'interno del mercato e rendere riferibili alle stesse i beni e i ...
Abbiamo visto nello scorso articolo quali siano le varie tipologie di marchio. Occorre ora esaminare i soggetti che sono legittimati alla registrazione del marchio e i requisiti che quest'ultimo deve avere per essere valido. In relazione a quest'ultimo aspetto tenteremo..
Negli scorsi numeri abbiamo preso in considerazione le varie tipologie di marchio e le caratteristiche che questi deve avere per essere registrabile, non abbiamo però avuto modo di occuparci delle modalità concrete per l'ottenimento della registrazione. Sebbene la procedura di registrazione
Abbiamo visto nel numero scorso come la registrazione del marchio sia un momento di notevole importanza nella protezione di questo e come la pianificazione di tale attività debba essere fatta in stretta correlazione ai mercati all'interno dei quali si desidera - o si prevede si vorrà in futuro - utilizzare tale segno distintivo.
Abbiamo visto nel numero di settembre 2006 quali siano le procedure per la registrazione di un marchio.
Il titolare del marchio deve però sapere che il marchio, sebbene sia stato registrato, potrebbe essere oggetto di una serie di “eventi” che potrebbero privarlo della sua efficacia... Tecnicamente si parla di decadenza oppure...
Il marchio, essendo un vero è proprio bene, come un qualsiasi altro bene, può essere oggetto di trasferimento da un soggetto ad un altro. Nel presente numero ci occuperemo pertanto delle modalità di trasferimento del marchio. Contrariamente a quanto accadeva sotto..
Nello scorso numero abbiano illustrato quando si può parlare di contraffazione di un marchio. Occupiamoci ora degli strumenti che il nostro ordinamento giuridico mette a disposizione del titolare del marchio per impedire ad altri di "copiarlo". La materia è disciplinata dall'art. 124 al 134 del Codice della Proprietà Industriale..
Negli scorsi numeri abbiamo illustrato quando e come un soggetto, titolare di un brevetto o di un marchio, può tutelarsi contro le contraffazioni dei propri prodotti coperti da brevetto o del proprio marchio. Gli "attacchi" che un imprenditore può ricevere da altri imprenditori possono essere però diversi e se alcuni di essi possono essere leciti e rientrare nelle normali regole della concorrenza, altre..
Se è notorio che un imprenditore possa tutelare la forma dei propri prodotti attraverso lo strumento del brevetto (in particolare attraverso il meccanismo della registrazione di un modello o disegno), forse non tutti sanno che è possibile tutelare la forma di un prodotto attraverso la normativa sul diritto d'autore. La differenza fra le due tutele è notevole in quanto..
Basilea 2 non è l'indicazione di una nuova urbanizzazione, né il richiamo della più famosa fiera d'arte del mondo. Più del 50% degli imprenditori non sa che cosa sia e ciò dipende anche dall'impegno insufficiente, rispetto all'importanza dell'argomento, posto in essere dalle istituzioni al fine di divulgarne almeno ...
Approfondimenti | La "class action" italiana: una normativa frettolosamente approvata che necessita di modifiche e integrazioni
Tra mille polemiche, con l'ultima legge finanziaria, arriva anche in Italia la class action. Dopo varie modifiche, il Parlamento ha infatti approvato il testo con il quale viene introdotto nel Codice del consumo l'art. 140-bis relativo alla "azione collettiva risarcitoria". Ma cos'è ...
La conciliazione stragiudiziale è una procedura per la risoluzione dei conflitti che prevede l'intervento di un terzo neutrale ed imparziale, il Conciliatore, il quale ha la funzione di favorire la soluzione della lite. Nel nostro paese con legge 29.12.1993 n. 580 sono state attribuite alle Camere di Commercio particolari funzioni inerenti il controllo sul corretto svolgimento delle dinamiche del mercato fra cui quella -prevista ...
Il passaggio di consegne di una società a carattere famigliare dall'imprenditore ai suoi successori rappresenta un momento molto delicato per l'impresa. Secondo recenti stime, nel nostro Paese, solo il 40% delle imprese di questo tipo arriva alla seconda generazione e non più del 20% alla terza. Si può dunque ben capire come in un'economia come quella italiana, dove la piccola e media impresa a conduzione famigliare ...
Nel nostro ordinamento l'affitto e l'usufrutto di azienda sono regolate da norme comuni ed infatti l'art. 2562 c.c., intitolato all'affitto d'azienda, dice semplicemente che le disposizioni dell'articolo precedente (2561, usufrutto d'azienda) si applicano anche all'affitto.
Oggetto di questo tipo di contratto è, appunto, un'azienda, cioè il complesso dei beni organizzati per l'esercizio dell'impresa. Imprenditore è l'affittuario per cui
Nello scorso numero abbiano illustrato i vari "tipi" di compravendita; in questo numero ci occuperemo delle caratteristiche del contratto di compravendita ed in particolare di quali sono gli obblighi del venditore e del compratore. Secondo l'art. 1476 codice civile, le obbligazioni principali del venditore sono: 1)	consegnare la cosa al compratore; 2)	far acquistare al compratore la proprietà della cosa qualora la proprietà non si trasferisca per effetto
Nello scorso numero abbiano illustrato come fra gli obblighi del venditore (art. 1476 codice civile) vi sia quello di garantire il compratore dai vizi della cosa venduta. Infatti, nella vendita di cosa (soprattutto di beni mobili), il più frequente inadempimento del venditore consiste nel consegnare al compratore una cosa affetta da vizi (in parole semplici, difettosa). Il venditore è invece tenuto a garantire ...
Oggetto del presente articolo sarà l'esame della disciplina dei vizi della cosa venduta nei contratti conclusi fra il venditore-professionista e l'acquirente-consumatore; trattasi dunque della disciplina generalmente applicabile in presenza di un contratto di vendita stipulato fra un dettagliate ed un consumatore (inteso –per così dire- come un privato cittadino). In presenza di un siffatto contratto, non si dovrà...
La compravendita è il contratto attraverso il quale la proprietà di una cosa si trasferisce da un soggetto ad un altro dietro corrispettivo di un prezzo. La compravendita è un contratto consensuale che si perfeziona con l'accordo delle parti ovverosia quando colui che ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. Solitamente la compravendita ha effetti reali; ciò significa che la proprietà del bene si trasferisce al compratore nel momento della conclusione del contratto. La proprietà dunque, non si trasferisce
Nel nostro ordinamento l'art. 1571 c.c. definisce il contratto di locazione come "il contratto con il quale una parte si obbliga a far godere all'altra "una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato "corrispettivo". Soffermandoci sulla locazione di beni immobili, e in particolare sulla locazione di beni immobili ad uso commercial...
Gli artt. 27 e 42 della L. 392/78 disciplinano le locazioni non abitative, cioè quelle relative ad immobili utilizzati per l'esercizio di attività: industriali, commerciali, artigianali e di lavoro autonomo in genere, attività di interesse turistico, alberghiere, ricreative, assistenziali, culturali e scolastiche, di partiti e sindacati. Per la stipulazione di tali contratti -a differenza ...