Source: https://www.diritto.it/violazione-della-prescrizione-del-bando-in-ordine-alla-indicazione-della-compagine-societaria-legittimo-l-annullamento-dell-aggiudicazione-ma-non-la-richiesta-di-escussione-della-cauzione-provvisori/
Timestamp: 2017-12-14 02:18:06+00:00
Document Index: 127006652

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 35', 'art. 2043', 'art. 28']

Poiché la ricorrente non ha indicato la composizione societaria tacendo sulla intestazione del 50% del capitale sociale a società fiduciaria, la tesi difensiva dell’ambiguità della lex specialis di gara non può essere condivisa. La dicitura “indicare i titolari di cariche e qualifiche” posta tra parentesi dopo la dicitura relativa alla indicazione “… la composizione societaria è la seguente…” non implica che la prescrizione è soddisfatta con la sola indicazione delle persone dei titolari delle cariche sociali, essendo tale indicazione ulteriore rispetto a quella relativa alla composizione della compagine societaria, trattandosi – come è notorio a qualunque operatore economico – di concetti diversi, l’uno relativo alla composizione della società e l’altro alle cariche sociali. L’una non poteva ritenersi specificazione dell’altra, sicché nessun equivoco poteva sorgere, tanto più che nel capitolato d’oneri si richiedeva chiaramente di fornire sia l’indicazione dei propri soci, sia l’indicazione dei titolari delle cariche sociali. Va osservato che nel nostro ordinamento vige il principio di immodificabilità soggettiva dei partecipanti alle procedure di affidamento degli appalti pubblici espresso dall’art. 37, comma 9 del d. lgv. 163 del 2006. Si tratta di principio teso a garantire l’esigenza che le amministrazioni aggiudicatrici abbiano piena conoscenza dei soggetti che intendono contrarre con essa al fine di consentire compiuti controlli sulla idoneità morale, tecnico – organizzativa ed economico – finanziaria dei partecipanti. Esigenza che verrebbe vanificata dalle modificazioni soggettive risulta fondata la violazione del limite temporale fissato dall’art. 75 del codice degli appalti: va infatti osservato che l’art. 75 del codice fissa in “almeno 180 giorni” la durata di validità della polizza fideiussoria costituita a garanzia della cauzione provvisoria e consente alla stazione appaltante di fissare un termine più ampio e di prorogarlo. Nel caso, il termine di validità della polizza fideiussoria fu stabilito nel bando di gara in 180 giorni, e tale termine non è mai stato prorogato, sicché la durata di validità della polizza è scaduta prima della determinazione della stazione appaltante di incamerare la cauzione, rendendo illegittimo l’incameramento_ Va rammentato, in merito al termine di validità della polizza fideiussoria, che il D.M. 12 marzo 2004, n. 123 pubblicato sulla G.U. n. 109 dell’11 maggio 2004, nel regolare le Condizioni Generali di Assicurazione previste nello Schema Tipo 1.1. per le polizze inerenti la normativa sui lavori pubblici, con l’art. 2, in tema di durata della polizza, stabilisce: “L’efficacia della garanzia, come riportato nella scheda tecnica, decorre a) dalla data di presentazione dell’offerta; b) ha validità di 180 giorni a partire dalla data su indicata; c) cessa automaticamente qualora il contraente non risulta aggiudicatario o secondo in graduatoria della gara, estinguendosi comunque ad ogni effetto trascorsi 30 giorni dall’aggiudicazione ad altra impresa; d) cessa automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto d’appalto da parte del contraente aggiudicatario dell’appalto”._Nel caso di specie, la polizza, datata 12 dicembre 2006, aveva cessato ogni validità alla data del 6 marzo 2008 allorché è stato disposto l’incameramento, sia per il decorso del termine di 180 giorni fissato nel bando, sia perché alla data del 12 marzo 2008, era decorso il termine di 30 giorni dall’aggiudicazione alla seconda graduata._ E’ il caso di precisare che le questioni poste dalla difesa dell’amministrazione sulla funzione della cauzione, che non sarebbe solo quella di garantire la serietà dell’offerta e quindi la funzione indennitaria in caso di mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell’aggiudicatario, ma anche una funzione sanzionatoria per altri inadempimenti che potrebbero manifestarsi a distanza di tempo dall’aggiudicazione, perdono ogni valenza a fronte della estinzione dell’obbligazione di garanzia conformemente a previsione del bando di gara e nella piena consapevolezza della stazione appaltante che avrebbe potuto prorogare il termine di validità.
Si tratta di principio teso a garantire l’esigenza che le amministrazioni aggiudicatrici abbiano piena conoscenza dei soggetti che intendono contrarre con essa al fine di consentire compiuti controlli sulla idoneità morale, tecnico – organizzativa ed economico – finanziaria dei partecipanti.
sul ricorso numero di registro generale 138 del 2008, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Istituto di Vigilanza il ALFA S.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Vito Agresti, con domicilio eletto presso l’avv. Alberto Florio in Bari, via Dalmazia, 161;
l’Azienda Municipalizzata Gas di Bari (A.M. GAS S.p.A.), rappresentata e difesa dall’avv. Pierluigi Balducci, con domicilio eletto in Bari, via Melo, 114;
Aldo BETA Sicurezza S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Tommaso Di Gioia e Isabella Loiodice, con domicilio eletto presso Isabella Loiodice in Bari, via Nicolai 29;
Securpol S.r.l., non costituita in giudizio;
della delibera del consiglio di amministrazione dell’A.M. GAS n. 117 del 9 novembre 2007 e della nota prot. 8895 del 14 novembre 2007 a firma del Presidente dell’A.M. GAS, con cui è stato disposto l’annullamento dell’aggiudicazione della "Procedura aperta per l’affidamento del servizio di custodia e vigilanza della sede dell’A.M. GAS S.p.A. di via Accolti Gil e la fornitura di beni e servizi per l’implementazione tecnologica ed il miglioramento del servizio" disposta in favore dell’Istituto di Vigilanza Il ALFA s.r.l., con conseguente aggiudicazione della gara in favore della seconda classificata Aldo BETA sicurezza s.r.l.;
della determinazione presidenziale n. 12 del 2 luglio 2007, con cui la società A.M. GAS, per effetto della segnalazione – pervenuta da parte di altra impresa partecipante alla medesima procedura – della presenza tra i soci dell’aggiudicataria ALFA S.r.l. di una società fiduciaria, deliberava di avviare la procedura di esclusione dalla gara dell’attuale ricorrente e di revoca dell’aggiudicazione, nonché di disporre in via prudenziale l’immediata interruzione del servizio di vigilanza già assegnato alla ALFA s.r.l. in forza di verbale di avvio attività del 1° giugno 2007;
in parte qua, del bando di gara, della lettera d’invito, del capitolato speciale e di ogni altro atto recante disciplina del procedimento per l’ipotesi e nella parte in cui si interpreti nel senso dell’applicabilità alla procedura selettiva della disciplina di cui all’art. 17 della legge n. 55 del 1990 richiamata dall’art. 38, lett. d) del d. l. gvo n. 163 del 2006;
e per la condanna dell’A.M. GAS S.p.A. al risarcimento dei danni in forma specifica (attraverso l’aggiudicazione della gara in favore della ricorrente) o, in via gradata, per equivalente economico, ex art. 35, del d. l.gvo n. 80 del 1998, art. 2043 c.c. e dell’art. 28 della Costituzione con dichiarazione di nullità, annullamento o inefficacia del contratto ove sottoscritto nelle more del giudizio;
del provvedimento di incameramento della cauzione provvisoria disposto dalla stazione appaltante A.M. GAS con nota prot. 1683 del 6 marzo 2008 avente ad oggetto la richiesta della somma garantita oggetto di polizza fideiussoria n. 44950087 emessa dalla A.ssicurazioni – Agenzia di Bari in data 5 dicembre 2006, contratta quale cauzione per la partecipazione alla gara;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’A.M. GAS S.p.A.;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Aldo BETA Sicurezza S.r.l.;
Uditi nell’udienza pubblica del giorno 11 giugno 2008, gli avvocati Vito Agresti, Nunziante su delega dell’avv. Pierluigi Balducci e Michele Dionigi su delega dell’avv. Tommaso Di Gioia;
Con ricorso notificato il 14 gennaio 2008, depositato il 25 successivo, l’Istituto di Vigilanza Il ALFA s.r.l., aggiudicataria della gara indetta dall’Azienda Municipalizzata del gas di Bari con bando del 6 novembre 2006 relativa all’affidamento del servizio di custodia e vigilanza armata della sede di via Accolti Gil, ha impugnato la delibera del consiglio di amministrazione dell’A.M. GAS n. 117 del 9 novembre 2007, con la quale è stata annullata l’aggiudicazione in suo favore e la gara è stata aggiudicata alla seconda classificata Aldo BETA sicurezza s.r.l..
La dicitura “indicare i titolari di cariche e qualifiche” posta tra parentesi dopo la dicitura relativa alla indicazione “… la composizione societaria è la seguente…” non implica che la prescrizione è soddisfatta con la sola indicazione delle persone dei titolari delle cariche sociali, essendo tale indicazione ulteriore rispetto a quella relativa alla composizione della compagine societaria, trattandosi – come è notorio a qualunque operatore economico – di concetti diversi, l’uno relativo alla composizione della società e l’altro alle cariche sociali.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 11 giugno – 17 settembre 2008, con l’intervento dei Magistrati: