Source: http://astratto.info/fac-simile-domanda-di-concessione-trentennale-di-derivazione-d.html
Timestamp: 2019-12-09 19:23:56+00:00
Document Index: 100662928

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 95', 'art. 76', 'art. 47', 'art. 95', 'art. 29', 'art. 95', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 7']

Fac-simile domanda di concessione trentennale di derivazione di acque in superfice in duplice originale di cui una in carta da bollo da L
trutture periferiche del Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento della Direzione centrale ambiente ed energia
Via Oberdan, 18 33170 Pordenone
Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Trieste Via Giulia, 75/1
Ai sensi dell’art. 29 della L.R. 16/2002 (2) , con il provvedimento di concessione di derivazione delle acque sotterranee si intende rilascia
(1) R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 (stralcio) 95.
( --- --- --- --- --- ) (2) L.R. 3 luglio 2002, n. 16 (stralcio) Art. 29 (Ricerca di acque sotterranee)
Sono compresi negli usi domestici linnaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e labbeveraggio del bestiame.
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE
(in doppio originale, di cui uno bollato con marca da € 16,00)
Alla Direzione centrale ambiente ed energia
Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento
Sede di ______________________
Il sottoscritto __________________________________________________ nato a ___________________________________
il ____________________ residente a ___________________________________ in via ______________________________ CF ___________________________________ in qualità di
[ ] proprietario
[ ] affittuario
[ ] legale rappresentante della ditta ______________________________ con sede in ______________________________ via ________________________________________ CF ______________________________ con recapito telefonico _________________________ e-mail _________________________________________
[ ] altro ____________________________________________________________________
ai sensi dell’art. 95 del Testo Unico di cui al R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775,
l’ AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE
mediante lo scavo di
[ ] pozzo [ ] fontanile [ ] trincea drenante [ ] altro
in località _______________________________________ del Comune di _______________________________________ sul fondo distinto in mappa del C.C. di ___________________________________ al Foglio n. _______ mappale n. ________, che si ritiene di attuare con tubazione in ____________________ del diametro di mm __________ sino alla profondità di m __________ sotto il piano di campagna.
Detta ricerca è finalizzata:
[ ] al successivo utilizzo per uso _________________________, da attuarsi presumibilmente nella misura di moduli massimi _______________ (litri/sec _______________) e moduli medi _______________ (litri/sec _______________) per una quantità annua di mc _______________
A tale proposito il sottoscritto, consapevole delle sanzioni penali di cui all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, dichiara ai sensi dell’art. 47 della medesima disposizione normativa che la fornitura dell’acqua per l’uso richiesto non può essere soddisfatta dall’ente acquedottistico o dalla struttura consortile operanti sul territorio
[ ] all’effettuazione delle prove di pompaggio al fine di verificare la potenzialità della falda
[ ] all’effettuazione delle analisi finalizzate alla verifica di potabilità ed al monitoraggio qualitativo della risorsa
[ ] altro
Si allega copia del documento d’identità nonché, in duplice copia, il progetto di massima dell’estrazione e dell’utilizzazione che si propone di eseguire comprendente i seguenti elaborati:
- relazione tecnica particolareggiata descrittiva dell’intervento
- corografia in scala 1:5000 con l’ubicazione del punto di ricerca
- planimetria catastale con l’ubicazione del punto di ricerca
Data ____________________ Firma
08_3.1_15.04.14
L’art. 95 del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 (1) prevede che coloro che intendono provvedere a ricerche di acque sotterranee o a scavo di pozzi devono chiedere la prescritta autorizzazione.
Le relative domande, redatte secondo il fac-simile allegato, vanno presentate presso le strutture periferiche del Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento della Direzione centrale ambiente ed energia agli indirizzi sotto indicati:
per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Pordenone Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento - Sede di Pordenone
per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Udine Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Udine
per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Gorizia Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Gorizia
per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Trieste Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Trieste
Gli elaborati tecnici da presentare a corredo dell’istanza dovranno essere corredati da una apposita relazione nella quale sia dimostrato che le opere di emungimento sono compatibili con le caratteristiche dell’acquifero, secondo quanto stabilito dalle disposizioni di cui alla lettera L) delle norme tecniche emanate con D.M. 11.3.1988.
Ai sensi dell’art. 29 della L.R. 16/2002 (2), con il provvedimento di concessione di derivazione delle acque sotterranee si intende rilasciata l’autorizzazione alla ricerca di cui al citato art. 95 del R.D. 1775/1933.
Qualora venga invece preliminarmente rilasciata l’autorizzazione alla ricerca, dovrà essere successivamente richiesta, ad esclusione delle utilizzazioni per gli usi domestici di cui all’art. 93 del R.D. 1775/1933 (3), la concessione per l’utilizzo di acqua pubblica.
Con deliberazione 15.11.2012 n. 2000 la Giunta regionale ha adottato il progetto di Piano regionale di tutela delle acque ed ha individuato le relative misure di salvaguardia che trovano applicazione dalla data di adozione della deliberazione medesima.
(1) R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 (stralcio)
95. Salva la facoltà attribuita al proprietario nell'art. 93, chi, nei comprensori soggetti a tutela, voglia provvedere a ricerche di acque sotterranee o a scavo di pozzi nei fondi propri o altrui, deve chiederne l'autorizzazione all'ufficio del Genio civile, corredando la domanda del piano di massima dell'estrazione e dell'utilizzazione che si propone di eseguire.
( --- --- --- --- --- )
(2) L.R. 3 luglio 2002, n. 16 (stralcio)
(Ricerca di acque sotterranee)
1. Nel caso di derivazione di acque sotterranee, con il provvedimento di concessione si intende rilasciata l'autorizzazione di cui all'articolo 95 del testo unico approvato con regio decreto 1775/1933.
(3) R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 (stralcio)
93. Il proprietario di un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della pubblica amministrazione, a norma degli articoli seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee nel suo fondo, purché osservi le distanze e le cautele prescritte dalla legge.
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