Source: https://www.comune.sanvendemiano.tv.it/Comune/Uffici/Servizi-Sociali/BandoAffitti.html
Timestamp: 2018-06-19 00:36:49+00:00
Document Index: 147055873

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 13', 'art. 7']

Comune di San Vendemiano (TV) - Via A. De Gasperi n° 55 - CAP 31020
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dove mi trovo :     Comune  -  Uffici  -  Servizi Sociali  -  Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione
Con Deliberazione n. 2182 del 18.11.2014 la Regione Veneto ha disposto la proroga della scadenza del “Bando di concorso per la ripartizione del Fondo per il sostegno alle abitazioni in locazione per l’anno 2014”, al 15.02.2015.
Al fine di consentire a questo Ente di svolgere gli opportuni controlli sulle pratiche raccolte, si informa che sarà possibile presentare le domanda per la partecipazione al Bando entro le ore 12.00 del 06.02.2015.
Comune di San Vendemiano
BANDO FSA 2013
E' indetto il bando di cui alla DGR 29 settembre 2014, n. 1782 per la concessione di contributi al pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2013 risultanti da contratti di affitto regolarmente registrati ai sensi delle Leggi 27 luglio 1978 n. 392, 8 agosto 1992 n. 359, art. 11 commi 1 e 2 e 9 dicembre 198 n. 431.
I contratti di affitto relativi all’anno 2013 per i quali si chiede il contributo, devono riferirsi ad alloggi siti nella Regione del Veneto e occupati dal richiedente e dai componenti il suo nucleo familiare a titolo di residenza esclusiva.
E’ ammessa un’unica richiesta cumulativa di contributo comprensiva di più contratti di locazione, qualora la famiglia abbia cambiato alloggio nel corso dell’anno.
1. Requisiti per la partecipazione al bando.
A. Può partecipare al bando e ha diritto a richiedere il contributo per il proprio nucleo familiare il conduttore (locatario, erede, assegnatario dell’alloggio per sentenza di separazione) che, alla data di presentazione della domanda,:
a) Sia residente nel Comune;
b) Aver avuto, nell’anno 2013, la residenza principale ed esclusiva in un comune Vento;
c) I canoni per i quali si chiede il contributo, devono essere relativi all’anno 2013 limitatamente ad alloggi ubicati nella Regione Veneto.
d) Non occupi un alloggio ERP o Comunale (o Ente Comunale) con canone agevolato in funzione della condizione economica.
e) Presenti una dichiarazione ISEE o attestazione ISEE in corso di validità (D. Lgs. 130/00 e DPCM 242/01) da cui risulti un ISEEfsa (Indicatore della Situazione Economica Equivalente ai fini del Fondo Sostegno Affitti) non superiore a € 14.000,00. L’ISEEfsa si ricava dividendo l’ISEfsa (che si ottiene moltiplicando l’ISEE per la scala di equivalenza e sommando la detrazione per l’affitto indicata nell’attestazione ISEE) per la scala di equivalenza. Per il riparto del Fondo – anno 2014, la condizione economica in base alla quale sarà determinata l’idoneità della domanda dovrà essere certificata da dichiarazione o attestazione ISEE in corso di validità, in base al D.Lgs. 3 maggio 2000, n. 130 che integra e modifica i criteri del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109 e al DPCM 4 aprile 2001, n. 242. Poiché è stato pubblicato sulla G.U. del 24 gennaio 2014, con decorrenza 8 febbraio 2014, il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 che riformula in modo sostanziale il calcolo dell’ISEE e fa scadere la validità delle DSU dopo 120 giorni, qualora i tempi del procedimento richiedano l’applicazione del nuovo indicatore, la nuova misura della condizione economica per l’accesso con i relativi criteri verranno stabili con successivo decreto regionale;
f) I canoni devono essere relativi ad alloggi di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11;
g) Se il richiedente è straniero extracomunitario, deve essere in possesso di titolo di soggiorno e dei requisiti per l’ingresso o il soggiorno in Italia previsti dalla Legge 30 luglio 2002, n. 189 e successivi decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125) e legge 15 luglio 2009, n. 94. Oppure istanza di rinnovo di titolo di soggiorno scaduto, entro i termini prescritti.
h) Se cittadini non italiani (comunitari ed extracomunitari), non essere stati destinatari di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.
i) Se il richiedente è cittadino extracomunitario, in base all’art. 11, comma 13, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133, residenza continuativa al momento della domanda, da almeno 10 anni sul territorio italiano o da almeno 5 anni nella Regione Veneto. Tale condizione può essere assolta dal coniuge convivente.
B. E’ escluso dalla partecipazione al Bando:
a) Chi ha diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati, per i quali il sei per cento dell’imponibile complessivo ai fini ICI, determinato in base alla rendita catastale, sia superiore al cinquanta per cento di una pensione minima INPS annua oppure, indipendentemente dal valore catastale, qualora la quota complessiva di possesso, da parte del nucleo familiare, sia superiore al 50%. Tale esclusione non opera nei casi in cui l’alloggio, per disposizione dell’autorità giudiziaria, sia dato in godimento al coniuge separato o nel caso in cui l’usufrutto sia, per legge, assegnato a genitore superstite;
b) chi ha usufruito nella dichiarazione dei redditi, relativa all’anno 2013, della detrazione IRPEF sull’affitto per un importo superiore ad € 200,00;
c) chi non è titolare di contratto di affitto per un alloggio di residenza principale o esclusiva, per effetto di contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi delle Leggi n. 392/78, n. 359/92 art. 11 commi 1 e 2 e n. 431/98, purché tale contratto non sia stato stipulato fra parenti o affini entro il secondo grado;
d) chi ha un canone integrato, come definito al successivo punto 3.B, abbia incidenza, sull’ISEfsa (Indicatore della Situazione Economica familiare ai fini del Fondo Sostegno Affitti), come definito al punto 1. A e), non inferiore al 28% e non superiore al 70%. Tale situazione può essere rappresentativa di condizione economica non veritiera, e quindi da escludere, oppure di casi sociali dea tutelare. Al fine di contribuire al sostegno dei casi sociali conosciuti e tutelati dal comune, le domande incongrue riguardanti tali situazioni sono ammesse al riparto, per il 50% dell’importo ammissibile. Per evitare l’esclusione dei nuclei socialmente deboli, nel determinare la percentuale d’incidenza possono essere fatti valere le seguenti rendite non imponibili e quindi escluse dal calcolo dell’ISEE:
1. pensioni esenti:
1.B.d.1.1. pensioni di guerra;
1.B.d.1.2. pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva e quelle a esse equiparate (sentenza Corte Costituz. n. 387 del 4 novembre 1989);
1.B.d.1.3. pensioni e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
1.B.d.1.4. pensioni sociali e maggiorazioni sociali dei trattamenti pensionistici;
2. redditi non assoggettabili all’IRPEF:
1.B.d.2.1. rendite erogate dall’INAIL per invalidità permanente;
1.B.d.2.2. equo indennizzo di cui alla Legge 25 febbraio 1992, n. 210 e alla direttiva tecnica interministeriale (Ministero della Sanità – Ministero della Difesa) del 28 dicembre 1992;
1.B.d.2.3. assegni periodici destinati al mantenimento dei figli spettanti al coniuge in conseguenza di separazione, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria;
1.B.d.2.4. retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche;
1.B.d.2.5. premi corrisposti a cittadini italiani da Stati Esteri o Enti Internazionali per meriti letterari, artistici, scientifici e sociali;
e) chi ha un canone annuo che superi il 150% del valore dell’affitto medio ricavato dalle domande, idonee per condizione economica, presentate nel Comune. Tale limitazione non opera nel caso di nuclei familiari con un numero di componenti superiore a cinque;
f) chi possiede una superficie pari a 95 mq netti per famiglie fino a tre membri. La superficie ammessa è incrementata di 5 mq netti per ogni membro eccedente i tre. Per superfici che eccedono tale misura viene operata una riduzione proporzionale all’eccedenza fino al 150% della superficie netta ammessa. Sono esclusi gli alloggi la cui superficie supera il 150% della superficie netta ammessa. Nel caso non sia conosciuta la superficie netta, è possibile dichiarare la superficie lorda e, in tal caso, la superficie netta si ottiene riducendo del 30% la superficie lorda. Nel caso il nucleo sia composto da oltre 5 membri o interamente da persone che abbiano compiuto i 65 anni alla data di scadenza del bando regionale (31 dicembre 2014) o comprendano membri disabili o non autosufficienti, rilevati in sede di dichiarazione ISEE, tale limitazione non opera;
2. Altri vincoli e limiti.
A. In caso di coabitazione di più nuclei familiari nello stesso alloggio, al fine del calcolo del contributo, il canone e le spese sono considerati al 50%;
B. La domanda è ammissibile per il numero di mesi, nel 2013, per i quali erano soddisfatti i requisiti elencati al precedente punto 1.
C. Non è possibile presentare domanda nel caso sia stata inoltrata richiesta di contributo, per il 2013, in altra Regione.
D. I ricorsi sono ammessi esclusivamente per le domande presentate entro la scadenza prevista al punto 5.
E. Sono escluse le domande che presentano un canne annuo che supera il 150% del valore dell’affitto medio ricavato dalle domande, idonee per condizione economica, presentate nel comune. Tale limitazione non opera nel caso di nuclei familiari con un numero di componenti superiore a cinque.
3. Calcolo del contributo (base di calcolo).
L’ammontare del contributo, che viene utilizzato come base di calcolo per il contributo effettivo, verrà calcolato, separatamente per ciascuna delle due annualità, come segue:
A. Si stabilisce quale affitto la famiglia è in grado di sopportare in base alla propria condizione economica. Si ritiene che la famiglia possa destinare fino al 35% delle proprie risorse al pagamento dell’affitto. La percentuale di canone sopportabile viene determinata proporzionalmente all’ISEEfsa a partire da € 7.000,00 fino al limite di esclusione (vedi punto 1.A.e):
B. Il contributo massimo è rappresentato dall’eccedenza fra canone integrato rappresentato dal canone maggiorato delle spese di riscaldamento o delle spese condominiali che comprendono la spesa di riscaldamento, per un importo non superiore a € 700,00, e canone sopportabile con un massimo di € 2.000,00. Tale importo è rapportato ai mesi di affitto dell’anno;
C. Qualora il canone annuo pagato superi quello medio, determinato in base alle domande idonee presentate nel Comune, il contributo, come sopra determinato, viene ridotto in proporzione. Si ritiene, infatti, che un canone superiore alla media del territorio sia indice di una migliore condizione economica effettiva. Ai fini del calcolo del canone medio, gli affitti sono considerati per un importo massimo di 10.000,00 euro;
D. Il contributo finale si ottiene graduando proporzionalmente il contributo in funzione della condizione economica (ISEEfsa). Per chi ha un ISEEfsa minore o uguale a 7.000,00 il contributo, determinato come sopra, è preso al 100% per ridursi fino al 10% per chi ha l’ISEEfsa pari al valore, oltre il quale, la domanda è esclusa per condizione economica (vedi punto 1.A.e);
E. Se il contributo è chiesto per un periodo inferiore all’anno il calcolo e quindi il contributo finale sarà proporzionale al numero di mesi dichiarati.
4. Modalità di erogazione del contributo.
A. Qualora le somme disponibili, risultanti dal riparto del Fondo Regionale e aumentate dello stanziamento Comunale, non consentano l'erogazione del contributo per intero a tutti gli aventi diritto, il Comune procederà alla riduzione proporzionale del contributo stesso o provvederà a definire diversi criteri di calcolo del contributo spettante a ciascun beneficiario.
B. Il contributo non sarà dovuto qualora questo, determinato con le modalità di cui al punto 3, risulti inferiore a € 50,00.
C. Beneficiario del contributo è il titolare del contratto di locazione. In caso di morosità del conduttore il contributo può essere erogato direttamente al locatore interessato a sanatoria della morosità medesima, come previsto dalla Legge 12 novembre 2004, n. 269. La sanatoria deve essere comprovata da dichiarazione liberatoria da ogni morosità e onere pregresso e contestuale abbandono di ogni azione legale o giudiziaria intrapresa da parte del proprietario dell’alloggio.
D. In caso di decesso del beneficiario il contributo potrà essere liquidato alla persona delegata dagli eredi sollevando nello stesso tempo l’Amministrazione da ogni possibile contenzioso in materia di eredità. A tale scopo presso gli uffici comunali è disponibile un facsimile della dichiarazione in autocertificazione che va sottoscritta sia dal delegato che dagli eredi accompagnata da fotocopia di documento di identità in corso di validità. Non presentando nessuna dichiarazione valida entro novanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento di liquidazione il contributo sarà revocato.
5. Termini di presentazione della domanda.
Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 17.30 del 29.12.2014.
6. Modalità di presentazione delle domande.
A. Le domande potranno essere presentate presso i CAF convenzionati il cui elenco è disponibile sul sito www.comune.sanvendemiano.tv.it e/o reperibile presso l'Ufficio Assistenza del comune;
B. recapitate, debitamente sottoscritte dal richiedente e accompagnate da fotocopia di documento d’identità in corso di validità, al seguente indirizzo:
a) via Alcide De Gasperi, n. 55, 31020 San Vendemiano (TV);
b) L’Amministrazione non prenderà in considerazione le domande spedite dopo la scadenza, fa fede la data del timbro postale, e quelle non pervenute entro il secondo giorno successivo alla scadenza, anche se spedite entro la scadenza stessa.
C. In caso di soggetto incapace, tutelato o con impedimento temporaneo alla sottoscrizione la domanda può essere presentata nei modi previsti dagli artt. 4 e 5 del DPR 445 del 28 dicembre 2000.
7. Documentazione.
A. Nessuna documentazione deve essere allegata alla domanda trattandosi di autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000. Solo per i documenti non in possesso di Pubblica Amministrazione potrà, in sede di liquidazione o di controllo, essere chiesta la presentazione. Ai richiedenti extracomunitari, in base all’art. 3 comma 2 del DPR 445/2000, in fase di liquidazione del contributo potrà essere chiesta copia dei documenti riguardanti i dati dichiarati in sede di domanda non in possesso della Pubblica Amministrazione. Ai richiedenti extracomunitari, prima dell’erogazione del contributo, potrà essere richiesta la presentazione del certificato storico di residenza prevista al punto 1.A.i) e sarà richiesta copia del titolo (permesso, carta di soggiorno o richiesta di rinnovo) che da diritto a risiedere in Italia;
B. Il richiedente potrà presentarsi, con un documento valido di riconoscimento, agli sportelli indicati al punto 6.A, per comunicare i dati richiesti e sottoscrivere il modulo di domanda e la Dichiarazione Sostitutiva Unica, se non in possesso di attestazione ISEE in corso di validità. In alternativa la domanda può essere compilata e trasmessa al Comune debitamente sottoscritta allegando copia di documento d’identità in corso di validità e allegando Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE o Attestazione ISEE in corso di validità. In tale ultimo caso, l’Amministrazione non risponde dell’esclusione della domanda dovuta a errori nella compilazione e/o omissioni che, al momento del caricamento dei dati, impediscano la valutazione della domanda ai fini del riparto del Fondo regionale. Qualora la domanda, trasmessa via posta, sia stata spedita dopo la scadenza del bando (fa fede il timbro postale), oppure, indipendentemente dalle cause, non arrivi entro i 2 giorni lavorativi successivi alla data di scadenza del bando (vedi punti 5 e 6.B).
C. È tuttavia opportuno che il richiedente, per evitare errori e le conseguenti sanzioni civili e penali, compili l’autocertificazione e la domanda con l’aiuto dei funzionari incaricati presso gli Uffici CAF convenzionati con il Comune;
D. Al termine della registrazione informatica dei dati, saranno rilasciate al richiedente, previa sottoscrizione, ricevuta della domanda e copia dell’eventuale dichiarazione sostitutiva, nonché copia, se richiesta, della certificazione ISEE.
8. Controlli.
A. L’Amministrazione Comunale procederà al controllo, anche a campione, delle autocertificazioni presentate.
B. Nei casi di dichiarazioni false, al fine di ottenere indebitamente il beneficio del contributo sul canone di locazione, si procederà, ai sensi dell'art. 76 del DPR 445/2000, con denuncia all'Autorità Giudiziaria per i reati penali e le sanzioni civili conseguenti.
Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 30.06.2003, n. 196, si comunica che:
A. I dati forniti verranno trattati esclusivamente con riferimento al procedimento del presente Bando;
B. Il trattamento sarà effettuato con supporto cartaceo e/o informatico;
C. Il conferimento dei dati e l’autorizzazione al loro trattamento sono obbligatori per dar corso alla domanda;
D. Titolare del trattamento è il Comune;
E. Responsabili del trattamento sono i soggetti pubblici o privati, incaricati o nominati dal Comune, che collaborano al procedimento di raccolta, caricamento, elaborazione e controllo della domanda;
F. In ogni momento il richiedente potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/2003.
- P.I. 01602390260 - C.F. 82001950268