Source: http://www.federprofessional.com/1237-2/
Timestamp: 2020-06-05 01:57:50+00:00
Document Index: 79478034

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 30', 'art. 35']

Decreto Liquidità D.L. 8/04/2020 n.23 - Federprofessional
Regione Lazio – Finanziamenti MPMI e liberi professionisti
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020
il “Decreto Liquidità” (D.L. 8/04/2020 n. 23) che introduce misure urgenti in materia di accesso al credito per imprese e professionisti, supporto all’export, sostegno alla continuità delle aziende, sospensione di alcuni adempimenti fiscali, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica (golden power) e di giustizia, con l’obiettivo di favorire la ripresa economico-finanziaria del Paese, per una valore pari a circa 400 miliardi di euro.
Di seguito una sintesi delle principali misure previste dal Decreto, che si unisce in allegato, la cui entrata in vigore decorre dalla data di oggi, 9 aprile 2020:
Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede
in Italia, colpite dall’epidemia COVID-19, il decreto prevede la garanzia concessa attraverso la Società SACE, del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore delle banche e delle istituzioni finanziarie che rilascino finanziamenti alle imprese entro il 31 dicembre 2020, di durata non superiore ai 6 anni e con preammortamento possibile fino a due anni, sotto qualsiasi forma (art. 1).
L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato annuo dell’impresa registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda, come risultante dal bilancio. Per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà a commissioni agevolate ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia PMI.
Nel campo fiscale il provvedimento, in aggiunta alle misure già previste con il Decreto “Cura Italia”, dispone innanzitutto la sospensione dei versamenti tributari e contributivi (art. 18), secondo le seguenti modalità:
Tra le altre misure in argomento, meritano di essere segnalate l’estensione al 16 aprile del termine per i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, in scadenza il 20 marzo scorso (art. 21); la proroga della scadenza per la trasmissione telematica della Certificazione Unica dal 31 marzo al 30 aprile (art. 22); la possibilità di usufruire del credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale (mascherine e occhiali) (art. 30) e l’autorizzazione concessa all’INPS di rilasciare un PIN semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente, posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto (art. 35).
In conclusione, tralasciando l’approfondimento sulle disposizioni finali del decreto in esame, ciò che deve evidenziarsi è la finalità per cui, nelle intenzioni dell’Esecutivo, gli strumenti introdotti dal provvedimento dovrebbero consentire alle imprese del nostro Paese di accedere alla liquidità necessaria oggi per fare fronte a questo momento di difficoltà e per potersi rilanciare domani, attraverso la garanzia pubblica degli investimenti, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, per i quali il Governo stima un effetto leva in proporzione da 1 a 14.
L’altro elemento cruciale che ha ispirato il provvedimento è dato dalla estensione della normativa sul golden power, che coinvolgerà anche le PMI e tutte le principali filiere produttive, destinata a tutelare gli asset produttivi strategici del nostro Paese in un momento in cui possono risultare particolarmente esposti alle speculazioni esterne.
TI SUPPORTIAMO! Emergenza CoVid19 un aiuto per Te!