Source: http://federsupporter.it/index.php/743-stadi-e-edilizia-regalata
Timestamp: 2017-11-22 22:06:28+00:00
Document Index: 181953360

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 62']

STADI e Edilizia regalata
PERISCOPIO Federsupporter
FEDERSUPPORTER ribadisce il SI a nuovi stadi e NO a nuove “mani sulla Città":
tra i vari VERDINELLUM, ROSATELLUM, etc. e "SCHIFELLUM"
Come è noto, è invalso l’uso di attribuire ad alcune leggi o proposte di legge denominazioni in latino maccheronico, quali, per esempio, in materia elettorale, “ verdinellum”, “rosatellum” etc.
Ciò premesso, all’art. 62 (Costruzione di nuovi impianti sportivi) del Decreto Legge n. 50/2017, sulla falsariga della suddetta moda, ben si potrebbe attribuire la definizione di “schifellum”.
L’art. 62 del Decreto, rappresenta una sorta di supermercato o outlet legislativo in cui si può rinvenire di tutto e di più. Di questo Federsupporter si era già occupata più volte, formulando, in particolare, una serie di proposte di emendamenti che sono stati fatti propri e presentati da numerosi parlamentari, appartenenti, in maniera trasversale, a diverse forze politiche, anche a quella di maggioranza che sostiene l’attuale governo.
A questo proposito (vedasi il Comunicato del 19 maggio scorso su www.federsupporter.it), si è specificato che gli emendamenti proposti da Federsupporter avevano, ed hanno, lo scopo precipuo di scongiurare quantomeno gli aspetti peggiori dell’art. 62: quale, in primis, quello dell’eliminazione del divieto, previsto dall’art. 1, comma 304, lettera a), della Legge 147/2013 sull’impiantistica sportiva, relativo alla realizzazione di nuovi complessi edilizi residenziali.
Nonostante ciò, il Governo e le lobby affaristico-finanziarie e “ palazzinare” ( quelle, cioè, che il Dr. Raffaele Cantone, attuale Presidente dell’ANAC, nel suo libro Football Clan del 2012, definì “ cricche di potere”) hanno pensato bene di far entrare dalla finestra quello che avrebbe potuto uscire dalla porta.
Ed ecco un emendamento governativo che, per il 20% della superficie utile dello stadio, consente di costruire “ alloggi di servizio” ( sic !) in aree attigue allo stadio stesso, per gli atleti e gli altri dipendenti delle società utilizzatrici dell’impianto, con esclusione di oneri di urbanizzazione primaria a favore dei Comuni.
Viene subito in mente il famoso aforisma di Ennio Flaiano “ La situazione politica in Italia è grave ma non seria”.
Dunque, in un Paese in cui si assiste a ritardi e difficoltà nel reperire alloggi, anche mediante casette prefabbricate, per le popolazioni terremotate, di che cosa ci si preoccupa ?
Del fornire “alloggi di servizio” a coloro i quali notoriamente versano in stato di bisogno e di disagio sociale, quali gli atleti professionisti, in specie i calciatori.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, e per dirla con il mitico Totò, “Ma fateci il piacere” !
Peraltro, sussiste il più che legittimo e fondato timore che, approfittando degli ormai ristretti tempi di conversione del decreto, il Governo ponga la fiducia, facendo così decadere tutti gli emendamenti e così facendo convertire definitivamente il testo originario dell’art. 62.
Quanto sopra è emerso, con assoluta chiarezza, anche nel corso di una Conferenza stampa, tenutasi oggi presso la Camera dall’On.le Fassina, della Sinistra italiana, con la partecipazione della Senatrice Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto del Senato.
Conferenza alla quale ha assistito Federsupporter, in persona del suo Vice Presidente, Dr. Ferdinando Piertropaoli ed alla quale, invece, non hanno assistito gli esponenti di gran parte degli organi di informazione.
Federsupporter, per parte sua, pur nella modestia dei suoi mezzi e delle sue risorse, non cesserà, comunque, di battersi, affinchè la genuina e disinteressata passione dei tifosi ed il loro sacrosanto diritto di poter fruire di moderni e confortevoli stadi, non venga biecamente strumentalizzata ad altri, ben poco nobili, scopi.
Ci si augura, nel contempo, che tutte forze, politiche, ambientalistiche, rappresentative, in genere, dei diritti fondamentali dei cittadini,vogliano unire i loro sforzi per questa battaglia.
Chi, anche, omissivamente, tacerà si renderà complice di una norma scellerata e vergognosa.
Si vedrà, soprattutto in Parlamento, quando si tratterà di votare l’art. 62, quali e come le forze politiche e i singoli parlamentari si esprimeranno; solo allora si potrà valutare chi sta con chi, ricordandosene, possibilmente, al momento delle elezioni