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Timestamp: 2020-08-05 19:23:25+00:00
Document Index: 123254052

Matched Legal Cases: ['art. 353', 'art. 9', 'art. 353', 'art. 353', 'art. 353', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 17']

Onde il “nuovo” reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente non sembra altro che una specificazione di quello già previsto in precedenza dall’art. 353 del codice penale per il reato di turbativa d’asta. Non a caso le pene previste per entrambi i reati sono le stesse (anche il reato di turbata libertà degli incanti, per effetto della modifica introdotta dall’art. 9 della legge in commento, prevede ormai una pena «da sei mesi a cinque anni»).
La stessa rubrica della nuova disposizione – che genericamente fa riferimento al “procedimento di scelta del contraente” – può essere considerata furoviante, dato che sembra abbracciare l’intero procedimento di gara, mentre la disposizione riguarda, come già rilevato, solo un suo segmento e precisamente quello dell’approvazione del bando di gara.
Sarà forse per via dell’età, ma sto diventando sempre più un inguaribile conservatore, nostalgico dei vecchi tempi andati nei quali (com’è ad esempio accaduto con le leggi fondamentali sulle espropriazioni per p.u. e sui lavori pubblici del 1865 o, più recentemente, con il T.U. impiegati civili dello Stato del 1957) le riforme erano “vere” e, soprattutto, erano destinate a durare nel tempo.
Ormai invece, molte riforme sono più apparenti che reali (v. ad es. il recentissimo codice del processo amministrativo che, specie dopo le amputazioni subite ad opera di una anonima “manina”, è diventato prevalentemente una summa di quanto già affermato dalla giurisprudenza) e spesso, così come accade con i comuni prodotti in commercio, vengono emanate leggi “usa e getta”, destinate ad essere modificate innumerevoli volte a distanza di poco tempo dalla loro emanazione (v. ad es. il numero di interpolazioni cha ha già subito il T.U.E.L. o, più recentemente, il c.d. Codice dei contratti pubblici). Non è quindi da escludere che anche l’appena varato art. 353 bis c.p. venga modificato (con l’aggiunta dei commi 2 e 3 del vecchio art. 353).
Elia Andriani ha detto:
Ago 25, 2010 @ 13:06
Anche l’urbanistica contrattata soggiace all’ Art. 353-bis del Codice Penale?
Ci si chiede se l’art. 353-bis. – (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente), sia applicabile anche a procedimenti di scelta del contraente da parte della P.A. non disciplinati specificatamente dal Decreto Legislativo 163/2006 e succ. modificazioni, ma in applicazione dell’art. 11 della legge 241/90 (Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento), quando la disciplina nazionale o regionale preveda che il procedimento di individuazione del soggetto e l’oggetto dell’accordo sia di “evidenza pubblica).
A titolo esemplificativo si richiama la disciplina degli accordi di pianificazione ex art. 6 delle legge regionale veneta 11/2004 e l’art. 17 comma 4 della medesima legge regionale, la quale stabilisce:” Per individuare le aree nelle quali realizzare interventi di nuova urbanizzazione o riqualificazione, il comune può attivare procedure ad evidenza pubblica, cui possono partecipare i proprietari degli immobili nonché gli operatori interessati, per valutare le proposte di intervento che risultano più idonee a soddisfare gli obiettivi e gli standard di qualità urbana ed ecologico-ambientale definiti dal PAT. La procedura si conclude con le forme e nei modi previsti dall’articolo 6. “
Set 21, 2010 @ 10:32
Credo che l’integrazione sia stata resa necessaria per colpire le azioni fraudolente anche nell’ipotesi in cui la procedura ad evidenza pubblica non sia mai stata pubblicata oppure non venga aggiudicata (i bandi-fotografia molto spesso finiscono per essere impugnati innanzi al TAR e cassati).
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