Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/gennaio/1421958350757.html
Timestamp: 2019-03-23 10:52:25+00:00
Document Index: 169022415

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 165', 'sentenza ', 'art. 165', 'sentenza ', 'sentenza ']

QPA - Manifestazioni sportive: la sospensione condizionale della pena in caso di lancio di materiale pericoloso
Manifestazioni sportive: la sospensione condizionale della pena in caso di lancio di materiale pericoloso
Photo Credit .margotta.
Lancio di fumogeni, razzi o corpi contundenti, l'eliminazione delle conseguenze dannose senza che il Giudice specifichi le modalità per l'esecuzione di tale adempimento.
Con la sentenza n. 50004 del 1 dicembre 2014, la Suprema Corte chiarisce come la condotta di chi lancia fumogeni, razzi o corpi contundenti atti ad offendere, in occasione di manifestazioni agonistiche, cagionando danni a cose di proprietà pubblica, integra il reato previsto dall’art. 6 bis, comma 1 l. n. 401/1989 e non anche quello di danneggiamento di cui all’art. 635, comma 2.
In tali casi, in tema di sospensione condizionale della pena, trova applicazione quanto disposto in via generale dall’articolo 165 c.p. e cioè, il giudice ha facoltà di subordinare la sospensione condizionale a determinate condizioni, e non invece quanto previsto dall’art. 635 ultimo comma per cui la sospensione condizionale è sempre e obbligatoriamente subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose del reato ovvero alla prestazione di attività non retribuita in favore della società.
Con la pronuncia in esame la Suprema Corte ha affermato il principio di diritto secondo cui il Giudice nel caso di concessione della sospensione condizionale della pena subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ai sensi dell’art. 165 c.p., non è tenuto ad indicare le modalità con cui l’imputato è tenuto a rimuoverle.
Infatti, l’eliminazione delle stesse non abbisogna di particolari specificazioni da parte del Giudice, essendo il fatto di eliminarle inequivoco ed insuscettibile di indicazioni delle modalità. Pertanto, l’espressione “secondo le modalità indicate dal Giudice nella sentenza di condanna” (art. 165, comma 1, c.p.) si deve intendere riferirsi solo alla seconda delle due forme di subordinazione e cioè quella della prestazione di attività retribuita a favore della collettività, in quanto solo per quest’ultima si può ipotizzare la necessità della indicazione dei criteri e delle regole per rendere la prestazione dell’attività idonea alla fruizione del beneficio.
Avv. Luca Petrucci
Dott. Duccio Poggianti
(22 gennaio 2015)
Sport: si all'arresto per invasione di campo anche a partita finita
Corte di Cassazione | Entrare sul terreno di gioco è reato anche dopo il fischio finale dell'arbitro. Il principio espresso dalla Suprema Corte nella sentenza del 17 novembre 2014 in materia di manifestazioni sportive.
Abrogatio cum abolitio | Orientamenti diversi sugli effetti in ordine alle statuizioni civili. L'eco di una disputa giuridica di grande attualità caratterizzata da un fascino antico.
Photo Credit Gioia§
Avviso di accertamento: serve la firma autografa o basta l'indicazione a stampa?
Concessionario riscossione | La sentenza della Corte di Cassazione del 21 novembre 2018.
Incarico di Direzione di distretto sanitario: a chi spetta giudicare sulle contestazioni?
Giurisdizione | La Corte di Cassazione ritorna sui criteri di riparto nelle procedure selettive bandite dalle ASL.