Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=66197d370a778042748cf024f0acf49e
Timestamp: 2018-03-18 23:12:31+00:00
Document Index: 173326417

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 213', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 213', 'art. 211', 'art. 70', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 80', 'art. 12', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 213', 'art. 211', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 163', 'art. 13', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 1', 'art. 213', 'art. 4']

Regolamenti del 15 febbraio 2017
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2017)
VISTA la Delibera n. 1196 del 23 novembre 2016 recante il “Riassetto organizzativo dell'Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell'approvazione del Piano di riordino e delle nuove funzioni attribuite in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell'Autorità”;
Le segnalazioni anonime che riguardino fatti di particolare rilevanza o gravità e presentino informazioni adeguatamente circostanziate possono essere tenute in considerazione al fine di integrare le informazioni in possesso dell’ufficio nell’esercizio dell’attività di vigilanza. Il dirigente dell’ufficio può altresì proporre al Consiglio di avviare un autonomo procedimento di vigilanza.
La segnalazione si intende archiviata se l’Autorità non procede alla comunicazione di avvio del procedimento nei termini di cui all’art. 13, comma 2, del presente Regolamento.
Il dirigente invia, mensilmente, al Consiglio l’elenco delle segnalazioni archiviate ai sensi del presente articolo.
(Rapporti tra procedimento di vigilanza e procedimento di precontenzioso)
Il dirigente può non avviare il procedimento di vigilanza in caso di pendenza di un procedimento di precontenzioso avente il medesimo oggetto. All’esito dell’emanazione del parere di precontenzioso, il dirigente valuta se vi siano i presupposti per l’avvio del procedimento di vigilanza.
Il dirigente può sospendere il procedimento di vigilanza in corso in caso di sopravvenuta richiesta di un parere di precontenzioso avente il medesimo oggetto. All’esito dell’emanazione del parere di precontenzioso, il dirigente valuta se vi siano i presupposti per dare nuovo impulso al procedimento di vigilanza.
Il dirigente può non avviare il procedimento di vigilanza in caso di pendenza un ricorso giurisdizionale dinanzi al giudice amministrativo avente il medesimo oggetto, ovvero sospenderlo qualora avviato. Formatosi il giudicato, il dirigente valuta se vi siano i presupposti per dare nuovo impulso al procedimento di vigilanza.
Il responsabile del procedimento, esaminate le segnalazioni e attribuito alle stesse l’ordine di priorità di cui all’art. 11, comma 1, può individuare uno o più funzionari cui affidare lo svolgimento dell’istruttoria.
a) segnalazioni del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 1, comma 32-bis, della l. 6 novembre 2012, n. 190, e dell’avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 19, comma 5, lett. a-bis) del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, conv. in l. 11 agosto 2014, n. 114;
b) segnalazioni del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 1, comma 32-bis, della l. 6 novembre 2012, n. 190;
d) segnalazioni che sottopongono questioni di particolare rilevanza economica e sociale, in rapporto al valore del contratto e al numero di operatori potenzialmente coinvolti nel mercato di riferimento.
Le segnalazioni, comprese quelle per le quali l’intervento dell’Autorità non è più attuale e quelle in cui sono assenti le informazioni di cui all’art. 5, comma 2, o dei documenti e degli elementi rilevanti di cui all’art. 5, comma 3, sono valutate al fine di individuare disfunzioni nell’applicazione delle norme in materia di contratti pubblici. Tali informazioni rilevano anche ai fini della predisposizione della direttiva programmatica di cui all’art. 3, comma 2, e del conseguente Piano ispettivo dell’Autorità nonché degli atti, delle proposte e della Relazione annuale dell’Autorità di cui all’art. 213, comma 3, lettere c) ed e) del codice.
Le segnalazioni pervenute senza rispettare le forme del comma 2 dell’art. 5 sono considerate non prioritarie.
Il procedimento di vigilanza, avviato ai sensi dell’art. 13, si conclude, salvo i casi di archiviazione o di presa d’atto del conformarsi della stazione appaltante alle indicazioni dell’Autorità di cui all’art. 20, comma 2, con l’adozione, mediante delibera del Consiglio ovvero mediante atto dirigenziale in caso di procedimento in forma semplificata di cui all’art. 21, di uno dei seguenti atti:
a) atto con il quale l’Autorità registra che la stazione appaltante ha adottato nel caso esaminato buone pratiche amministrative meritevoli di segnalazione;
b) raccomandazione di cui all’art. 213, comma 1 del codice relativamente ad atti illegittimi o irregolari della procedura di gara o dell’esecuzione del contratto;
c) raccomandazione vincolante, ai sensi dell’art. 211, comma 2, del codice, relativamente agli atti della procedura di gara.
La raccomandazione vincolante è adottata nei casi in cui ricorrano le seguenti gravi violazioni:
b) affidamento mediante procedura diversa da quella aperta e ristretta fuori dai casi consentiti, e quando questo abbia determinato l’omissione di bando o avviso ovvero l’irregolare utilizzo dell’avviso di pre-informazione di cui all’articolo 59, comma 5 e all’art. 70 del codice;
c) contratto stipulato senza rispettare il termine dilatorio stabilito dall’art. art. 32, co. 9, del codice, qualora tale violazione abbia privato il ricorrente della possibilità di avvalersi di mezzi di ricorso prima della stipulazione del contratto e sempre che tale violazione, aggiungendosi a vizi propri dell’aggiudicazione, abbia influito sulle possibilità del ricorrente di ottenere l'affidamento;
d) contratto stipulato senza rispettare la sospensione obbligatoria del termine per la stipulazione derivante dalla proposizione del ricorso giurisdizionale avverso l’aggiudicazione, ai sensi dell’art. 32, co. 11, del codice), qualora tale violazione, aggiungendosi a vizi propri dell'aggiudicazione, abbia influito sulle possibilità del ricorrente di ottenere l'affidamento;
e) mancata esclusione di un concorrente per il quale ricorra uno dei motivi previsti dall’art. 80 del codice;
f) appalto, o concessione, affidato in presenza di una grave violazione degli obblighi procedurali direttamente derivanti dai trattati, dalle direttive Ue e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE;
g) artificioso frazionamento del contratto quando comporti la disapplicazione od elusione della normativa sui contratti pubblici;
h) ipotesi in cui sia configurato come contratto di partenariato pubblico-privato un contratto che non presenti le caratteristiche di trasferimento dei rischi operativi sul soggetto privato;
i) ipotesi di ricorso alla disciplina derogatoria prevista per i casi di somma urgenza e di protezione civile in contrasto con le disposizioni del codice.
Il termine per la comunicazione di avvio del procedimento a seguito di segnalazione, decorrenti dalla data di ricevimento della stessa è, di norma, di 60 giorni.
La comunicazione, laddove ne ricorrano i presupposti, rende noto in modo esplicito che il procedimento può concludersi con l’adozione di una raccomandazione vincolante. Nei casi in cui l’ufficio rilevi, nel corso dell’attività istruttoria, la sussistenza di elementi che rendono possibile la conclusione del procedimento con una raccomandazione vincolante, ne dà tempestiva informazione alle parti mediante integrazione della comunicazione di avvio del procedimento.
La comunicazione può essere preceduta da una richiesta alla stazione appaltante di informazioni utili anche a verificare l’eventuale sussistenza delle gravi violazioni di cui all’art. 12, comma 2.
La comunicazione di avvio del procedimento preordinato all’adozione della raccomandazione vincolante non può essere effettuata oltre l’effettivo inizio dell’esecuzione del contratto.
La comunicazione di cui al comma 1 è inviata alla stazione appaltante e a controinteressati. Nell’ipotesi di cui al comma 5, la comunicazione è, altresì, inviata al dirigente responsabile della stazione appaltante.
Il dirigente trasmette al Consiglio, con cadenza bimestrale, l’elenco dei procedimenti avviati ai sensi del comma 1.
a) i soggetti ai quali è stata inviata la comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell’articolo 13, comma 6;
a) accedere ai documenti del procedimento, nel rispetto delle modalità e nei termini previsti dal “Regolamento concernente l’accesso ai documenti formati o detenuti dall’Autorità ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241”.
Il responsabile del procedimento formula per iscritto le richieste di informazioni e di esibizione di documenti, di cui all’art. 213, comma 13, del codice, che indicano:
b) il termine entro il quale dovrà pervenire la risposta o essere esibito il documento; tale termine è stabilito in relazione all’urgenza del caso, alla quantità e qualità delle informazioni e dei documenti richiesti e non è inferiore a 10 e non è superiore a 30 giorni;
c) le sanzioni applicabili, ai sensi dell’art. 213, comma 13, del codice, in caso di rifiuto, omissione o ritardo, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni od esibire i documenti richiesti, nonché quelle previste nel caso siano fornite informazioni o esibiti documenti non veritieri.
Il dirigente può convocare in audizione i soggetti ai quali è stata data comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell’art. 13.
I soggetti destinatari della comunicazione di risultanze istruttorie, entro 10 giorni dal ricevimento, possono presentare istanza di audizione all’ufficio. Il dirigente, valutata positivamente la richiesta, comunica la data dell’audizione.
Nel corso delle audizioni i soggetti convocati possono comparire in persona del proprio rappresentante legale oppure di procuratore speciale munito di apposita documentazione giustificativa del potere di rappresentanza e possono, inoltre, farsi assistere da consulenti di propria fiducia.
L’audizione può essere richiesta innanzi al Consiglio dai soggetti di cui al comma 2, nei casi di procedimento per l’adozione di una raccomandazione vincolante e, limitatamente ai casi di maggiore rilevanza, anche per le raccomandazioni di cui all’art. 10, comma 1, lettera b). La richiesta di audizione deve specificare l’oggetto dell’esposizione orale e le ragioni per le quali la stessa si ritiene necessaria. Il Presidente, valutata positivamente la richiesta, fissa la data dell’audizione e, per il tramite della Segreteria del Consiglio, dispone la comunicazione agli interessati.
Nell’ambito del procedimento di vigilanza, il dirigente può chiedere al Consiglio lo svolgimento di un’attività ispettiva, da eseguire secondo i termini e le modalità indicate nelle Linee guida per lo svolgimento delle ispezioni, pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità.
b) ispezioni, disposte ai sensi dell’art. 17;
La sospensione dei termini procedimentali è comunicata alle parti.
(Comunicazione di risultanze istruttorie)
Il responsabile del procedimento, entro il termine di 180 giorni, decorrenti dalla data della comunicazione di avvio del procedimento, salva l’applicazione della sospensione di cui all’articolo 18, predispone una comunicazione di risultanze istruttorie, con la quale l’Autorità, sulla base degli elementi accertati indica i possibili atti di conclusione del procedimento di vigilanza. La comunicazione delle risultanze istruttorie indica in modo espresso l’atto di raccomandazione vincolante che intende adottare.
La comunicazione delle risultanze istruttorie contenente l’indicazione di un atto di raccomandazione vincolante è sottoposta alla preventiva approvazione del Consiglio. Al di fuori della suddetta ipotesi, è sottoposta alla preventiva approvazione del Consiglio nei casi di istruttorie di particolare complessità o di particolare rilevanza economica e sociale, in rapporto al valore del contratto e al numero di operatori potenzialmente coinvolti nel mercato di riferimento.
La comunicazione delle risultanze istruttorie è trasmessa alla stazione appaltante e ai controinteressati. Nel caso di procedimento preordinato all’adozione di un atto di raccomandazione vincolante la comunicazione è trasmessa anche al dirigente responsabile della stazione appaltante. Entro un termine, non inferiore a 10 giorni e non superiore a 30 giorni, i destinatari della comunicazione possono formulare le proprie controdeduzioni ovvero manifestare la volontà di conformarsi alle indicazioni in essa contenute.
La comunicazione delle risultanze istruttorie può essere effettuata mediante forme di pubblicità di volta in volta stabilite.
Fermo restando quanto previsto ai commi 2 e 3, il dirigente sottopone al Consiglio, con cadenza mensile, l’elenco delle comunicazioni di risultanze istruttorie già trasmesse alle parti specificando per ciascun procedimento le violazioni riscontrate.
Il dirigente, entro 60 giorni decorrenti dalla data di ricevimento del riscontro alla comunicazione delle risultanze istruttorie ovvero dalla data di scadenza del termine assegnato ai soggetti interessati per presentare memorie, sottopone al Consiglio per l’approvazione una proposta di delibera, nella quale sono indicati i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell’Autorità, in relazione alle risultanze dell’istruttoria, avente ad oggetto l’adozione di uno degli atti di cui all’art. 12.
Il dirigente può, altresì, adottare una propria nota avente ad oggetto la comunicazione di presa d’atto della volontà manifestata dalla stazione appaltante di conformarsi alle indicazioni contenute nella comunicazione di risultanze istruttorie. Tale nota può concludere, anche in parte, il procedimento.
La nota dirigenziale di cui al comma 2, che conclude un procedimento avviato per l’adozione di un atto di raccomandazione vincolante, è sottoposta alla previa autorizzazione del Consiglio.
Il dirigente sottopone, con cadenza mensile, l’elenco delle note adottate ai sensi del comma 2.
Il procedimento è concluso in forma semplificata nei seguenti casi:
Nei casi di cui al comma 1, il dirigente adotta un atto di conclusione del procedimento, che sostituisce la comunicazione di avvio del procedimento di cui all’art. 13 e la comunicazione di risultanze istruttorie di cui all’art. 19.
Gli atti dirigenziali di conclusione del procedimento in forma semplificata con i quali è adottata una raccomandazione vincolante sono sottoposti alla previa autorizzazione del Consiglio.
Gli atti dirigenziali di cui al comma 3, prima della definitiva adozione, sono comunicati alla stazione appaltante e al suo dirigente responsabile, fissando un termine, non superiore a 10 giorni, per la presentazione di controdeduzioni.
Il dirigente, fuori dai casi di cui al comma 3, informa mensilmente il Consiglio dei procedimenti conclusi ai sensi del presente articolo.
(Comunicazione dell’atto di raccomandazione vincolante e verifica dell’esecuzione)
L’atto di raccomandazione vincolante, adottato con delibera del Consiglio o con atto dirigenziale di conclusione del procedimento in forma semplificata, è comunicato alle parti e pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità. Il Consiglio può inoltre disporne la pubblicazione sul sito della stazione appaltante.
Con l’atto di raccomandazione vincolante l’Autorità invita la stazione appaltante ad agire in autotutela e a rimuovere gli eventuali effetti degli atti illegittimi, entro un termine non superiore a sessanta giorni dalla ricezione dell’atto.
Il dirigente responsabile comunica all’Autorità le sue determinazioni in relazione al suddetto atto di raccomandazione vincolante e gli atti eventualmente adottati, entro 15 giorni dalla loro adozione.
In caso di mancato riscontro il responsabile del procedimento informa il competente ufficio dell’Autorità per l’avvio del procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’art. 213, comma 13, del codice.
In caso di mancato adeguamento all’atto di raccomandazione vincolante, l’ufficio, con apposita relazione istruttoria, trasmette gli atti al competente ufficio dell’Autorità per l’avvio del procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’art. 211, comma 2, secondo periodo del codice.
(Comunicazione dell’atto di raccomandazione e verifica dell’attuazione)
L’atto di raccomandazione non vincolante, adottato con delibera del Consiglio o con atto dirigenziale di conclusione del procedimento in forma semplificata è comunicato alle parti e pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità. Il Consiglio può inoltre disporne la pubblicazione sul sito della stazione appaltante.
Con l’atto di raccomandazione non vincolante l’Autorità può invitare la stazione appaltante a rimuovere le illegittimità e irregolarità degli atti della procedura di gara ovvero quelle relative alla fase di esecuzione del contratto.
La stazione appaltante è tenuta a comunicare all’Autorità il proprio riscontro entro il termine assegnato, variabile da un minimo di 10 a un massimo di 45 giorni dal ricevimento della delibera.
In caso di mancato riscontro nei termini di cui al comma precedente, il responsabile del procedimento trasmette gli atti al competente ufficio dell’Autorità per l’avvio del procedimento sanzionatorio ai sensi dell’art. 213, comma 13, del codice.
(Attività di vigilanza sui casi di somma urgenza e di protezione civile)
Ai fini dell’attività di vigilanza di cui all’art. 213, comma 3, lettera g), del codice sulla corretta applicazione della disciplina derogatoria prevista per i casi di somma urgenza e di protezione civile di cui all’art. 163, del codice, la stazioni appaltante è tenuta a trasmettere, secondo le modalità definite dall’Autorità, contestualmente alla pubblicazione degli atti relativi agli affidamenti e, comunque, entro un termine congruo compatibile con la gestione dell’emergenza non superiore a 30 giorni dalla redazione del verbale di somma urgenza, i seguenti atti:
c) elenco prezzi unitari, con indicazione di quelli concordati tra le parti e di quelli dedotti da prezzari ufficiali;
L’Ufficio di vigilanza sulla scorta dei dati acquisiti e degli indicatori assumibili elabora un programma di vigilanza da sottoporre all’esame del Consiglio dell’Autorità.
Qualora dall’attività di vigilanza di cui al comma 2, eventualmente esplicata attraverso la richiesta di informazioni documentali integrative, emergano rilevanti irregolarità, non adeguatamente giustificate dall’urgenza della procedura, l’ufficio procede all’avvio del procedimento ai sensi dell’art. 13 del presente Regolamento.
L’attività di vigilanza di cui ai commi precedenti non presuppone il rilascio di pareri preventivi circa la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 163, del codice, per il ricorso alle stesse procedure di somma urgenza e di protezione civile.
Il parere di congruità del prezzo di cui all’art. 163, comma 9, del codice è emesso dal competente ufficio dell’Autorità.
Le segnalazioni inviate all’Autorità e le comunicazioni previste dal presente Regolamento sono effettuate di norma, salvo specifiche esigenze del procedimento, mediante posta elettronica certificata ai sensi della vigente normativa.
Il presente regolamento si applica anche alle segnalazioni già pervenute all’Autorità, per le quali non sia stato ancora avviato il procedimento alla data di entrata in vigore.
Nel caso di raccomandazione vincolante, il presente regolamento, ai sensi dell’art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689, si applica solo nel caso in cui gli atti di gara oggetto di istruttoria siano successivi all’entrata in vigore del codice
I nuovi limiti edittali delle sanzioni amministrative di cui all’art. 213, co. 13, del codice non si applicano ai procedimenti di vigilanza già avviati al momento di entrata in vigore del codice.
Il presente regolamento sostituisce il precedente “Regolamento in materia di attività di vigilanza e accertamenti ispettivi” pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 300, pagina 56, del 29.12.2014, in vigore dal 30 dicembre 2014, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Fino alla entrata in vigore del Regolamento di vigilanza collaborativa, si applicano le disposizioni di cui all’art. 4 del “Regolamento in materia di vigilanza e accertamenti ispettivi”.
Approvato nell’adunanza del 15 febbraio 2017.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 21 febbraio 2017
Regolamento - formato pdf 194 kb
Relazione al Regolamento – formato pdf 263
Modulo per la presentazione di esposti per contratti di SERVIZI e FORNITURE
Modulo per la presentazione di esposti per contratti di LAVORI
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