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Timestamp: 2020-02-28 05:20:52+00:00
Document Index: 92278576

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 49', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 134']

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. n 74 del 05/07/ PDF Free Download
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1 Comune di MONSERRATO Comunu de PAULI Ufficio Movimento Deliberativo VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n 74 del 05/07/2013 Oggetto: APPROVAZIONE SCHEMA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE PIANO FINANZIARIO TARES ANNO L anno 2013, il giorno 5, del mese di Luglio alle ore 09.30, nella sede comunale sita in Piazza Maria Vergine, si è riunita la Giunta comunale per trattare gli affari posti all ordine del giorno. All appello risultano : Presiede l adunanza il Sindaco Argiolas Giovanni Argiolas Giovanni Asunis Marco Mura Maria Ilaria Puddu Pina Sacceddu Marco Sarigu Antonio Sartini Valerio Partecipa il Segretario Generale Dott. Lavra Michele Delibera di Giunta Comunale n. 74 del 05/07/2013 1
2 LA GIUNTA COMUNALE Visto l art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successivamente modificato dall art. 1, comma 387, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità per il 2013), che ha istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), destinato a trovare applicazione dal 1 gennaio 2013 (comma 1) e a prendere il posto di tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza (comma 46). Visti i commi 8 e 9 del citato art. 14 che prevedono che il nuovo tributo sia corrisposto in base a tariffa riferita all anno solare e commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Visto l art. 1 del D.P.R. n. 158 del 1999 che disciplina il metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo da coprirsi con le entrate tariffarie e per la determinazione della tariffa di riferimento relativa alla gestione dei rifiuti urbani. Visto l art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 158 del 1999 che sancisce il principio di obbligatoria e integrale copertura di tutti i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti tramite la tariffa, principio ribadito dal comma 11 dell art. 14 del D.L. n. 201 del 2011, che prevede la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio. Rilevato che i costi afferenti al servizio di gestione devono essere individuati nel Piano Finanziario che rappresenta l indispensabile base di riferimento per la determinazione delle tariffe e per il loro adeguamento annuo (artt. 49, comma 8, del D.Lgs. n. 22 del 1997; art. 8 del D.P.R. n. 158 del 1999), come conferma anche il comma 23 dell art. 14 del D.L. n. 201 del 2011, ai sensi del quale Il Consiglio Comunale deve approvare le tariffe del tributo entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dall'autorità competente. Visto l art. 8 del D.P.R. n. 158 del 1999 che stabilisce che il Piano finanziario deve individuare: il programma degli interventi necessari, imposti dalla normativa ambientale o comunque deliberati dagli enti locali, e concernenti sia gli acquisti di beni o servizi, sia la realizzazione di impianti; il piano finanziario degli investimenti, che indica l impiego di risorse finanziarie necessarie a realizzare gli interventi programmati; l indicazione dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il ricorso eventuale all utilizzo di beni e strutture di terzi, o all affidamento di servizi a terzi; le risorse finanziarie necessarie, completando il piano finanziario degli investimenti e indicando in termini di competenza i costi e gli oneri annuali e pluriennali. Rilevato che ai sensi della normativa richiamata, il Piano è corredato da una relazione che specifica: il modello gestionale ed organizzativo prescelto; i livelli di qualità dei servizi; la ricognizione degli impianti esistenti; l indicazione degli eventuali scostamenti rispetto al piano dell anno precedente. Rilevato, pertanto, che Il Piano finanziario Tares per l anno 2013 sarà articolato in una relazione nella quale saranno esposti i profili tecnico gestionali, che illustrano il progetto del servizio di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, delineando il quadro del servizio esistente (con funzione anche di Delibera di Giunta Comunale 2
3 rendicontazione e verifica) e l evoluzione che si intende imprimere al servizio medesimo e nel Piano Economico Finanziario, che individua i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. Rilevato che il Comune di Monserrato garantisce l effettuazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la differenziata, nonché i servizi di spazzamento e pulizia delle strade e piazze con affidamento alla Società Campidano Ambiente con sede a Selargius, Centro Servizi, Zona Industriale. Rilevato che il presente Piano Finanziario è redatto, in conformità al dettato del DPR 27/04/99, n. 158, sulla scorta dei dati comunicati dalla Società Campidano Ambiente. Ritenuto opportuno approvare lo schema del Piano Finanziario da sottoporre al Consiglio comunale per la sua approvazione composto dal Piano Economico Finanziario e dalla Relazione Tecnica Descrittiva Servizi di Igiene Ambientale di cui agli allegati A e B, che formano parte integrante e sostanziale di questa delibera. Vista la relazione avente ad oggetto i criteri di ripartizione dei costi tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche Acquisiti i pareri favorevoli espressi in merito alla regolarità tecnica dal Responsabile del Settore Ambiente e dal Responsabile del Settore Finanziario e in merito alla regolarità contabile dal responsabile del Settore Finanziario ai sensi dell art. 49 del D.Lgs n 267, agli atti dell ufficio; con voto unanime espresso palesemente D E L I B E R A Di approvare lo schema di proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio comunale di approvazione del Piano Economico Finanziario e della Relazione Tecnica descrittiva dei servizi di igiene urbana PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE Oggetto. Approvazione del Piano Economico finanziario e dell allegata Relazione descrittiva dei servizi di igiene urbana ai sensi del D.P.R. n. 158 del 1999 Visto l art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successivamente modificato dall art. 1, comma 387, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità per il 2013), che ha istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), destinato a trovare applicazione dal 1 gennaio 2013 (comma 1) e a prendere il posto di tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza (comma 46). Visti i commi 8 e 9 del citato art. 14 che prevedono che il nuovo tributo sia corrisposto in base a tariffa riferita all anno solare e commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Visto l art. 1 del D.P.R. n. 158 del 1999 che disciplina il metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo da coprirsi con le entrate tariffarie e per la determinazione della tariffa di riferimento relativa alla gestione dei rifiuti urbani. Delibera di Giunta Comunale 3
4 Visto l art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 158 del 1999 che sancisce il principio di obbligatoria e integrale copertura di tutti i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti tramite la tariffa, principio ribadito dal comma 11 dell art. 14 del D.L. n. 201 del 2011, che prevede la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio. Rilevato che i costi afferenti al servizio di gestione devono essere individuati nel Piano Finanziario che rappresenta l indispensabile base di riferimento per la determinazione delle tariffe e per il loro adeguamento annuo (artt. 49, comma 8, del D.Lgs. n. 22 del 1997; art. 8 del D.P.R. n. 158 del 1999), come conferma anche il comma 23 dell art. 14 del D.L. n. 201 del 2011, ai sensi del quale Il Consiglio Comunale deve approvare le tariffe del tributo entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dall'autorità competente. Visto l art. 8 del D.P.R. n. 158 del 1999 che stabilisce che il Piano finanziario deve individuare: il programma degli interventi necessari, imposti dalla normativa ambientale o comunque deliberati dagli enti locali, e concernenti sia gli acquisti di beni o servizi, sia la realizzazione di impianti; il piano finanziario degli investimenti, che indica l impiego di risorse finanziarie necessarie a realizzare gli interventi programmati; l indicazione dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il ricorso eventuale all utilizzo di beni e strutture di terzi, o all affidamento di servizi a terzi; le risorse finanziarie necessarie, completando il piano finanziario degli investimenti e indicando in termini di competenza i costi e gli oneri annuali e pluriennali. Rilevato che ai sensi della normativa richiamata, il Piano è corredato da una relazione che specifica: il modello gestionale ed organizzativo prescelto; i livelli di qualità dei servizi; la ricognizione degli impianti esistenti; l indicazione degli eventuali scostamenti rispetto al piano dell anno precedente. Rilevato, pertanto, che Il Piano finanziario Tares per l anno 2013 sarà articolato in una relazione nella quale saranno esposti i profili tecnico gestionali, che illustrano il progetto del servizio di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, delineando il quadro del servizio esistente (con funzione anche di rendicontazione e verifica) e l evoluzione che si intende imprimere al servizio medesimo e nel Piano Economico Finanziario, che individua i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. Rilevato che il Comune di Monserrato garantisce l effettuazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la differenziata, nonché i servizi di spazzamento e pulizia delle strade e piazze con affidamento alla Società Campidano Ambiente con sede a Selargius, Centro Servizi, Zona Industriale. Rilevato che il presente Piano Finanziario è redatto, in conformità al dettato del DPR 27/04/99, n. 158, sulla scorta dei dati comunicati dalla Società Campidano Ambiente. Ritenuto opportuno approvare lo schema del Piano Finanziario da sottoporre al Consiglio comunale per la sua approvazione composto dal Piano Economico Finanziario e dalla Relazione Tecnica Descrittiva Servizi di Igiene Ambientale di cui agli allegati A e B, che formano parte integrante e sostanziale di questa delibera. Vista la relazione avente ad oggetto i criteri di ripartizione dei costi tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche; Delibera di Giunta Comunale 4
5 Rilevato che l articolo 4, comma 2 del D.p.r. 158/99 prevede che l ente locale ripartisce tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche l insieme dei costi da coprire attraverso la tariffa secondo criteri razionali, assicurando l agevolazione per l utenza domestica di cui all articolo 49, comma 10, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22; Ritenuto opportuno ripartire i costi variabili sulla base della produzione stimata in maniera induttiva per le utenze domestiche e non domestiche come riportata nella Relazione Tecnica Descrittiva dei Servizi di Igiene Ambientale: quantità in kg % costi variabili rifiuti annuali utenze non domestiche , ,62 rifiuti annuali utenze domestiche , ,75 totali , ,37 Ritenuto opportuno ripartire i costi fissi sulla base della superficie occupata dalle utenze domestiche e non domestiche, come riportato nella Relazione sui criteri di ripartizione tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche: superficie % costi fissi rifiuti annuali utenze non domestiche , ,13 rifiuti annuali utenze domestiche , ,83 ttotali , ,96 Rilevato che la suddetta distribuzione tecnica dei costi tra le due macrocategorie di utenze va modificata per assicurare la riduzione per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche, prevista dall art. 14, comma 17, del D.L. n. 201 del Rilevato che ai sensi dell art. 7, comma 1, del D.P.R. n. 158 del 1999, la suddetta riduzione deve essere operata abbattendo la parte variabile della tariffa per una quota, determinata dall ente locale, proporzionale ai risultati, singoli o collettivi, raggiunti dalle utenze in materia di conferimento a raccolta differenziata, cosicché i costi variabili a carico delle utenze domestiche vengono ad essere fissati in misura inferiore a quella tecnica. Visto l articolo 14 del regolamento TARES che prevede al comma E assicurata la riduzione per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche, prevista dall articolo 14, comma 17, del decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, e dall articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, attraverso l abbattimento della parte variabile della tariffa complessivamente imputata a tali utenze in misura percentuale pari all incremento della percentuale della raccolta differenziata rispetto all anno precedente, con un minimo del 2 % e un massimo del 5%. Ritenuto opportuno per l anno 2013 applicare la percentuale minima del 2 % la cui applicazione determina la seguente ripartizione dei costi variabili tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche: variazione percentuale 2% costi variabili rifiuti annuali utenze non domestiche 35, ,13 rifiuti annuali utenze domestiche 64, ,24 ttotali ,37 Delibera di Giunta Comunale 5
6 Visti i pareri dei regolarità tecnica espressi dal Responsabile del Settore Ambiente e Arredo Urbano e dal Responsabile del Settore Economico Finanziario; Visto il parere di regolarità contabile espresso dal Responsabile del Settore Economico Finanziario. DELIBERA Di approvare lo schema di Piano Economico Finanziario Tares con l allegata Relazione Tecnica Descrittiva dei Servizi di Igiene Ambientale. Di ripartire, ai sensi dell articolo 4, comma 2 del D.p.r. 158/99, i costi variabili e i costi fissi tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche secondo i seguenti criteri: quantità in kg % costi variabili rifiuti annuali utenze non domestiche , ,62 rifiuti annuali utenze domestiche , ,75 totali , ,37 superficie % costi fissi rifiuti annuali utenze non domestiche , ,13 rifiuti annuali utenze domestiche , ,83 totali , ,96 Di assicurare, come richiamato in premessa, la riduzione per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche, prevista dall articolo 14, comma 17, del decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, e dall articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, attraverso l abbattimento della parte variabile della tariffa complessivamente imputata a tali utenze in misura percentuale pari al 2 % la cui applicazione determina la seguente ripartizione dei costi variabili tra le utenze domestiche e le utenze non domestiche: variazione percentuale 2% costi variabili rifiuti annuali utenze non domestiche 35, ,13 rifiuti annuali utenze domestiche 64, ,24 totali ,37 Il Segretario Generale dott. Lavra Michele Il Presidente Argiolas Giovanni CONSEGUENTEMENTE stante l urgenza, con voto unanime espresso palesemente; D E L I B E R A Di rendere il presente atto IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE. ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs 18 agosto 2000, n 267 e s.m.i. Il Segretario Generale dott. Lavra Michele Il Presidente Argiolas Giovanni Delibera di Giunta Comunale 6
7 Certificato di pubblicazione La presente deliberazione è in corso di pubblicazione all albo pretorio per quindici giorni consecutivi decorrenti dal Il Segretario Generale F.to Dott. Lavra Michele Delibera n. 74 del 05/07/2013
Settore Affari Generali - Ufficio Movimento Deliberativo VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 24 del 29/07/2014
Comune di MONSERRATO Comunu de PAULI Settore Affari Generali - Ufficio Movimento Deliberativo VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONGLIO COMUNALE n. 24 del 29/07/2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI