Source: http://www.studiodirittielavoro.it/sentenze/appalti-e-solidarieta/
Timestamp: 2020-02-17 04:30:40+00:00
Document Index: 95325050

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 29']

Appalti e solidarietà | Studio Diritti e Lavoro
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Tribunale di Bergamo, sentenza del 16.1.2020 (est. Lapenta), X (avv.ti Guariso e Neri) c. Selection soc. coop.
sentenza di reintegrazione – cambio appalto – accordo sindacale – obbligo assunzione di tutti i dipendenti – efficacia sentenza nei confronti del nuovo appaltatore
Il lavoratore che ha ottenuto una sentenza di reintegrazione presso l’appaltatore successivamente al cambio appalto, ha diritto di farla valere nei confronti del nuovo appaltatore se questi ha l’obbligo contrattuale di assumere tutti gli addetti all’appalto
APPALTO ILLECITO DI MANODOPERA EX ART. 29 CO. 3 BIS D. LGS. 276/03 e APPLICABILITA’ DELLA RESPONSABILITA’ EX ART. 29 CO.1 ANCHE NEI RAPPORTI DI SUBFORNITURA
Corte d’Appello di Brescia, sentenza n. 65-2019 del 19.2.2019, Motive srl c. X + altri (avv.ti Guariso e Neri) e Uniqacoop
La sentenza in commento è degna di nota per due profili, entrambi concernenti ipotesi di esternalizzazione (fittizia o reale) intra moenia.
1. La Corte di Appello di Brescia ha infatti confermato la sentenza del Tribunale di Brescia che aveva riconosciuto la violazione del divieto di interposizione nelle prestazioni di lavoro, con conseguente costituzione del rapporto di lavoro in capo alla committente, in un caso in cui una società operante nel settore metalmeccanico aveva stipulato un contratto d’appalto (fittizio) con una cooperativa appaltatrice la quale, di fatto, si limitava a fornire mano d’opera alla committente.
Secondo la Corte la non genuinità dell’appalto emergeva dai seguenti elementi:
– la committente era proprietaria delle attrezzature necessarie per l’effettuazione del servizio della cooperativa appaltatrice, a cui erano state parzialmente concesse in comodato gratuito;
– la committente si limitava a chiedere all’appaltatrice solo un certo numero di lavoratori in base alle specifiche esigenze di ogni periodo lavorativo;
– il personale della cooperativa svolgeva le stesse mansioni dei dipendenti della committente ed era inserito stabilmente, a tutti gli effetti, nel ciclo produttivo di quest’ultima;
– il potere direttivo e disciplinare veniva esercitato dal preposto della committente il quale impartiva direttamente gli ordini ai lavoratori, organizzando la loro attività durante il ciclo produttivo, stabilendo le assegnazioni alle macchine e mutandone le mansioni, e rimproverava direttamente i lavoratori.
2. I giudici, inoltre, dando seguito all’autorevole interpretazione proposta dalla Corte Costituzionale con sentenza interpretativa di rigetto n. 254/2017, e recependo in pieno le difese dei procuratori dei lavoratori appellati, hanno confermato l’applicabilità del regime della responsabilità solidale ex art. 29 co.1 cit. anche (e soprattutto) ai rapporti di subfornitura ove addirittura le esigenze di tutela dei dipendenti dell’impresa subfornitrice sono da considerare ancora più intense e imprescindibili che non nel caso di un “normale” appalto, in ragione della strutturale debolezza del loro datore di lavoro.
RESPONSABILITA’ SOLIDALE DELL’APPALTANTE
Tribunale di Voghera, 7 giugno 2012 (sent.), est. Dossi, N. e altri (avv.ti Guariso e Tagliabue) c. M. e altri