Source: http://www.asqsinergie.com/2015/09/i-materiali-da-demolizione-e-nozione-di-rifiuto-speciale/
Timestamp: 2019-04-18 10:14:47+00:00
Document Index: 160566320

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 256', 'art. 256', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186']

I materiali da demolizione e nozione di rifiuto speciale - ASQ Sinergie
La Cassazione Penale, sez. III, con la sentenza n. 17380 del 27 aprile 2015 (disponibile in integrale sulla nostra Banca Dati Sicuromnia), ha rigettato il ricorso dell’imputato, accusato di aver accantonato i materiali da demolizione senza autorizzazione (art. 256, c. 1, lett. a) del D.Lgs. n. 152 del 2006), ritenendo che i materiali provenienti da escavazione o demolizione, vanno qualificati come rifiuti speciali a meno che non si dimostri che siano destinati all’integrale riutilizzo e senza la compromissione della qualità ambientale.
Il tribunale di Vigevano ha dichiarato l’imputato, colpevole del reato di cui all’art. 256, c. 1, lett. a) del D.Lgs. n. 152 del 2006, per aver accantonato i materiali da demolizione senza avere l’autorizzazione e senza provare di averli riutilizzati.
La Cassazione Penale ha ritenuto inammissibile il ricorso dell’imputato.
La Corte, inoltre, ha ritenuto inapplicabile la disciplina sulle terre e rocce da scavo perché esclusa dall’applicazione della disciplina sui rifiuti (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ex art. 186), a meno che l’imputato non provi la loro riutilizzazione secondo un progetto ambientalmente compatibile (Sez. 3 12.6.2008 n. 37280).
Sul punto, gli ermellini hanno ricordato i precedenti in giurisprudenza che affermano che “tutti i materiali provenienti da escavazione o demolizione, vanno qualificati come rifiuti speciali e non materie prime secondarie o sottoprodotti in assenza della dimostrazione che detti materiali siano destinati, sin dalla loro produzione all’integrale riutilizzo per la riedificazione senza trasformazioni preliminari o compromissione della qualità ambientale” (ex multis Sez. 3 19.1.2012 n. 7374; 17.1.2012 n. 17823; 4.12.2007 n. 14323; idem 2.10.2014 n. 3202).
Sull’inapplicabilità del regime previsto dall’art. 186 del D.Lgs. n. 152 del 2006, per l’emissione del D.I. n. 161/2012, la Corte ha ritenuto che l’abrogazione dell’art. 186 opera soltanto a decorrere dall’entrata in vigore del Decreto Interministeriale in materia di sottoprodotti, e che, pertanto, la disciplina dell’art. 186 si applichi ai casi commessi nella vigenza della normativa precedente, in tema di terre e rocce da scavo.
Pubblicato il 7 Settembre 2015 in Cassazione Penale, Rifiuti