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Timestamp: 2020-05-25 12:39:45+00:00
Document Index: 4553641

Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 13', 'art. 164', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 23', 'art. 162', 'art. 164', 'art. 11', 'art. 161', 'art. 164', 'art. 162', 'art. 164', 'art. 161', 'art. 27']

Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Studio Immobiliare Conca D'Oro... - Garante Privacy
Comunicazioni indesiderate , Telefonate promozionali , Elenchi telefonici
Elenchi telefonici on line: illegittimi se la fonte dei dati non è il d b u - 7 aprile 2011 [1810351]
[doc. web n. 2313274]
Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Studio Immobiliare Conca D´Oro s.r.l.- 13 dicembre 2012
n. 409 del 13 dicembre 2012
RILEVATO che, a seguito della segnalazione della sig.a Maria Teresa Zampano, pervenuta in data 26 gennaio 2010, con la quale è stata lamentata la ricezione di comunicazioni telefoniche promozionali indesiderate da parte di Studio Immobiliare Conca D´Oro s.r.l. (di seguito la "società"), C.F.: 09331201005, con sede in Roma, via Zoe Fontana n. 220, in persona del legale rappresentante pro-tempore,, l´Ufficio, con nota n. 8568/67410 del 14 aprile 2010 e con richiesta di informazioni n. 11670/67410 del 14 maggio 2010 ai sensi dell´art. 157 del Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha richiesto chiarimenti alla predetta società che, riscontrandoli con le note datate 3 e 28 maggio 2010, ha consentito di accertare di aver effettuato, in qualità di titolare del trattamento, un trattamento di dati personali finalizzato all´esecuzione di telefonate promozionali, senza rendere la prevista informativa ai sensi dell´art. 13 del Codice e senza aver acquisito il consenso previsto dall´articolo 23 del Codice stesso;
VISTO il verbale n. 16370/67410 del 14 luglio 2010 con cui sono state contestate alla società le violazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, i cui minimi edittali sono state ridotti a due quinti ricorrendo i presupposti di cui all´art. 164 bis, comma 1, in relazione agli artt. 13 e 23 del Codice, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell´art. 16 della legge n. 689/1981
ESAMINATO il rapporto dell´Ufficio predisposto ai sensi dell´art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al predetto verbale di contestazione per violazione amministrativa e rilevato dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell´art. 18 della legge n. 689/1981, nel quale la società, nel richiamare la disciplina di cui al provvedimento del Garante datato 15 luglio 2004, ha affermato che "(…) non può ravvisarsi alcuna violazione dell´art. 13 del Codice della Privacy da parte della Società studio immobiliare Conca D´Oro s.r.l. posto che non vi è prova alcuna che la medesima società non abbia fornito alla segnalante l´informativa di cui al citato articolo né, a fortiori, può riscontrarsi alcuna violazione dell´art. 23 del Codice della Privacy posto che, così come stabilito dall´art. 24 del Codice, il consenso non è richiesto … quando il trattamento riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque …" ed i dati della segnalante non solo erano e sono conoscibili da chiunque, ma sono addirittura contrassegnati dal simbolo della cornetta telefonica (nel caso di specie i dati sono stati tratti dal sito web www.pronto.it), abilitante di per sé a consentire e, dunque, autorizzare, telefonate di tipo commerciale e/o promozionale". Inoltre, ha rilevato la nullità della contestazione a fronte della lesione del diritto di difesa che si sostanzia nella carenza di motivazione dell´atto;
VISTO il verbale di audizione delle parti del 16 aprile 2012 nel quale la società ha sostanzialmente ribadito quanto argomentato negli scritti difensivi;
RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee ad escludere la responsabilità della società in ordine alle violazioni amministrative sopra richiamate. Al trasgressore non è applicabile la disciplina di cui al provvedimento del Garante datato 15 luglio 2004 atteso che dagli elementi forniti nel corso dell´istruttoria non risulta adeguatamente documentata la provenienza dei dati della segnalante. Sul punto, infatti, si osserva come l´Autorità abbia già effettuato un´articolata attività di controllo afferente alla diffusione di dati personali tramite il sito Internet www.pronto.it, nell´ambito della quale è già stato accertato che non è legittimo formare un elenco telefonico con dati che non siano tratti dalla base di dati unica (d.b.u.) (provvedimento del Garante n. 136 del 7 aprile 2011, in www.gpdp.it doc. web n.1810351). Quindi, la sola asserzione che il numero di telefono è stato tratto dal sito www.pronto.it accompagnato dall´indicazione della cornetta non qualifica la legittima provenienza di tale dato dal d.b.u. la cui disciplina è scandita nel provvedimento del Garante menzionato. Peraltro, risulta accertato in atti (nota del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche datata 22 giugno 2010 citata nella contestazione in argomento), ai sensi dell´art. 13 della legge n. 689/1981, che la segnalante non è presente nell´elenco pagine bianche sicuramente riconducibile al d.b.u., ad ulteriore conferma del fatto che, quello reso disponibile on line da www.pronto.it, non è un data base da cui possano essere attinti dati personali per i quali sia lecito non acquisire il consenso al trattamento ai sensi dell´art. 23 del Codice. Risulta inconferente anche il richiamo alla disciplina dell´art. 24 del Codice, considerato che, sempre ferma restando l´inapplicabilità del provvedimento del 15 luglio 2004, l´attività di telemarketing posta in essere dalla società si pone al di fuori dei limiti e delle modalità cui fa riferimento lo stesso art. 24. L´inapplicabilità del provvedimento del Garante datato 15 luglio 2004 produce effetti anche riguardo all´obbligo di rendere l´informativa di cui all´art. 13 del Codice, atteso che tale obbligo deve essere comunque assolto secondo le modalità previste dal citato art. 13. Da quanto detto, oltre a discendere che nel caso di specie non può essere ravvisato alcun difetto di motivazione nella citata contestazione, deriva l´impossibilità di ravvisare gli elementi essenziali dell´errore scusabile disciplinati dall´art. 3 della legge n. 689/1981;
RILEVATO, pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) attraverso chiamate promozionali, senza rendere la dovuta informativa agli interessati ai sensi dell´art. 13 del Codice e in carenza di un esplicito consenso ai sensi dell´art. 23 del Codice;
VISTO l´art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delle disposizioni indicate nell´articolo 167 del medesimo Codice (tra le quali l´articolo 23) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;
RITENUTO, altresì, che, così come rilevato nel verbale di contestazione, ricorrono gli elementi che consentono di configurare uno dei casi di minore gravità previsti dall´art. 164-bis, comma 1, del Codice, ragione per la quale l´importo di entrambe le sanzioni può essere ridotto in misura pari a due quinti;
CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell´ammontare della sanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell´art. 11 della legge 24 novembre 1981 n. 689, dell´opera svolta dall´agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione, della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economiche del contravventore e che pertanto l´ammontare delle sanzioni pecuniarie:
- con riferimento alla violazione di cui all´art. 161, per effetto dell´art. 164-bis, comma 1 del Codice, deve essere quantificato nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento);
- con riferimento alla violazione di cui all´art. 162, comma 2-bis, per effetto dell´art. 164-bis, comma 1 del Codice, deve essere quantificato nella misura di euro 4.000,00 (quattromila);
a Studio Immobiliare Conca D´Oro s.r.l. C.F.: 09331201005, con sede in Roma, via Zoe Fontana n. 220, in persona del legale appresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro 6.400,00 (seimilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni previste dall´art. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, come indicato in motivazione;
alla medesima società di pagare la somma di euro 6.400,00 (seimilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l´adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall´art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell´avvenuto versamento.