Source: http://www2.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25043
Timestamp: 2019-10-17 12:33:48+00:00
Document Index: 14522281

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 55', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 23', 'art 36']

La normativa sulle guardie e la pronta disponibilità - FPCGIL
Home > Sanità > Medici > Documentazione > 2013 > Aprile > La normativa sulle guardie e la pronta disponibilità
La normativa sulle guardie e la pronta disponibilità
Gradirei avere notizie sulla regolamentazione dei turni di guardia attiva e della pronta disponibilità
Si allega, di seguito, la normativa richiesta
(articolo 16 CCNL 3 novembre 2005)
(articolo 17 CCNL 3 novembre 2005)
1. Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dirigente e dall'obbligo per lo stesso di raggiungere il presidio nel tempo stabilito con le procedure cui all'art. 6, comma 1, lett. B) del CCNL del 3 novembre 2005, nell'ambito del piano annuale adottato dall'azienda o ente per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica ed agli aspetti organizzativi delle strutture.
3. Il servizio di pronta disponibilità è limitato ai soli periodi notturni e festivi, può essere sostitutivo ed integrativo dei servizi di guardia dell'art. 16 del CCNL 3.11.2005 ed è organizzato utilizzando dirigenti appartenenti alla medesima disciplina. Nei servizi di anestesia, rianimazione e terapia intensiva può prevedersi esclusivamente la pronta disponibilità integrativa. Il servizio di pronta disponibilità integrativo dei servizi di guardia è di norma di competenza di tutti i dirigenti, compresi quelli di struttura complessa. Il servizio sostitutivo coinvolge a turno individuale, solo i dirigenti dell'art. 14 del CCNL del 3 novembre 2005.
7. Ai compensi di cui al presente articolo si provvede con il fondo dell'art. 55 del CCNL 3 novembre 2005.
8. Le parti concordano che nell'ambito dei criteri generali di cui all'art. 9, comma 1, lettera g) del CCNL del 3 novembre 2005 sono individuate le modalità per il graduale superamento della pronta disponibilità sostitutiva, allo scopo di garantire mediante turni di guardia una più ampia tutela assistenziale nei reparti di degenza.
(articolo 7 CCNL integrativo 10 febbraio 2004)
2. Per quanto attiene alle limitazioni al lavoro notturno, alla tutela della salute, all'introduzione di nuove forme di lavoro notturno, ai doveri del datore di lavoro, anche con riferimento alle relazioni sindacali si applicano le disposizioni del D. Lgs. 532/1999 e successive modificazioni ed integrazioni. Quanto alla durata della prestazione, rimane salvaguardata l'attuale organizzazione del lavoro dei servizi assistenziali operanti nei turni a copertura delle 24 ore.
3. Salvo che non ricorra l'applicazione dell'art. 29 del CCNL 5 dicembre 1996, che regola il passaggio ad altra funzione per inidoneità fisica del dirigente, nel caso in cui le sopraggiunte condizioni di salute comunque comportino l'inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente, ai sensi dell'art. 6, comma 1 del D. Lgs. 532/1999 , è garantita al dirigente l'assegnazione ad altra attività o ad altri turni di servizio da espletarsi nell'ambito della disciplina di appartenenza.
4. Al dirigente che presta lavoro notturno sono corrisposte le indennità di cui all'art. 8 del CCNL integrativo 10 febbraio 2004.
5. L' articolo si applica dall'entrata in vigore del CCNL integrativo 10.02.2004.
FERIE E FESTIVITA'. RIPOSI
(Articolo 21 CCNL 5 dicembre 1996 modificato dall'art. 24 CCNL 3 novembre 2005)
1. Il dirigente ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito pari a 32 giorni lavorati­vi, comprensivi delle due giornate previste dall'articolo 1, comma 1, lettera "a", della L. 23 dicembre 1977, n. 937. In tale periodo, al dirigente spetta la retri­buzione di cui alla tabella allegato n. 4.
Nella normale retribuzione spettante al dirigente durante il periodo di ferie sono comprese le voci indicate nella tabella n. 3 allegata al CCNL 3 novembre 2005, che, dalla medesima data sostituisce la tabella n. 4 del CCNL 5 dicembre 1996
2. Il periodo di ferie per coloro che accedono alla qua­lifica di dirigente dopo la stipulazione del CCNL 5.12.1996 - fatti salvi coloro che risultino essere già dipendenti del comparto - è di 30 giorni lavorativi comprensivi delle due giornate previste dal comma 1. Dopo tre anni di servizio agli stessi dirigenti spettano i giorni di ferie previsti nel comma 1.
4. Al dirigente sono altresì attribuite 4 giornate di riposo da fruire nell'anno solare ai sensi ed alle condi­zioni previste dalla menzionata legge n. 937/1977.
6. Nell'anno di assunzione o di cessazione dal servizio la durata delle ferie è determinata in proporzione dei dodicesimi di servizio prestato. La frazione di mese su­periore a quindici giorni è considerata a tutti gli ef­fetti come mese intero.
7. Il dirigente che è stato assente ai sensi dell'art. 23 del CCNL 6 dicembre 1996[1] conserva il diritto alle ferie.
8. Le ferie sono un diritto irrinunciabile e non sono monetizzabili, salvo quanto previsto nel comma 13. Esse sono fruite, anche frazionatamente, nel corso di ciascun anno solare in periodi programmati dallo stesso dirigente nel rispetto dell'assetto or­ganizzativo dell'azienda o ente; in relazione alle esigenze connesse all'in­ca­rico affidato alla sua responsabilità, al dirigente è consentito, di norma, il godimento di almeno 15 giorni. continuativi di ferie nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre.
9. In caso di rientro anticipato dalle ferie per neces­sità di servizio, il dirigente ha diritto al rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di eventuale ritorno al luogo di svolgimento delle ferie, nonché all'indennità di missione per la du­rata del medesimo viaggio; il dirigente ha inoltre dirit­to al rimborso delle spese anticipate e documentate per il periodo di ferie non goduto.
10. Le ferie sono sospese da malattie che si siano pro­tratte per più di 3 giorni o abbiano dato luogo a rico­vero ospedaliero. L'azienda o ente, cui è inviata la re­lativa certificazione medica, deve essere tempestivamente informata.
11. In caso di indifferibili esigenze di servizio o per­sonali che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell'anno, le ferie dovranno essere frui­te entro il primo semestre dell'anno successivo.
12. Il periodo di ferie non è riducibile per assenze per malattia o infortunio, anche se tali assenze si siano protratte per l'intero anno solare. In tal caso, il godi­mento delle ferie avverrà anche oltre il termine di cui al comma 11.
13. Fermo restando il disposto del comma 8, all'atto della cessazione dal rapporto di lavoro, qualora le ferie spettanti a tale data non siano state fruite per esigenze di servizio o per cause indipendenti dalla volontà del dirigente, l'a­zien­da o ente di appartenenza procede al pagamento sostitutivo delle stesse. Analogamente si pro­cede nel caso che l'azienda o ente receda dal rapporto ai sensi dell'art 36 del CCNL del 5 dicembre 1996.
[1] Il riferimento è alle assenze retribuite