Source: https://www.tasse-fisco.com/case/iap-imprenditore-agricolo-professionale-requisiti-agevolazioni-fiscali-domanda-regione-modello/39297/
Timestamp: 2019-12-14 21:05:00+00:00
Document Index: 114439596

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 75', 'art.\n17', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 7']

HOMEPAGE / Casa, immobili, terreni / IAP Imprenditore Agricolo Professionale: Requisiti, agevolazioni fiscali, domanda alla regione
Tasse-Fisco 7 Ottobre 2019 Casa, immobili, terreni Lascia un commento
Il Legislatore ha introdotto una serie di agevolazioni fiscali a favore dell’Imprenditore agricolo Professionale IAP e qui vediamo quali requisiti deve avere, la domanda da presentare alla regione o alle Province e una categoria che beneficia di agevolazioni fiscali e si qualifica come Imprenditore Agricolo Professionale o IAP. Vediamo anche le ultimissime novità introdotte dalla Manovra Finanziaria 2019 per gli IAP.
Il coltivatore diretto del fondo è colui che si dedica direttamente ed abitualmente alla coltivazione del fondo con il lavoro proprio o della sua famiglia, e a patto che la loro forza lavorativa non sia inferiore ad un terzo di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo.
Novità 2020 IAP
La Manovra di Bilancio 2019 introduce l’esonero contributivo dall’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, per i coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali IAP di età inferiore a 40 anni che risultano iscritti nella previdenza agricola tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020.
Nel seguito riporto il testo della Legge che istituisce la figura di imprenditore agricolo professionale così come definita nell’articolo 1 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99 – “Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38 :
1. Ai fini dell’applicazione della normativa statale, è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, dedichi alle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro. Le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in società, associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro. Per l’imprenditore che operi nelle zone svantaggiate di cui all’articolo 17 del citato regolamento (CE) n. 1257/1999, i requisiti di cui al presente comma sono ridotti al venticinque per cento che nel seguito riporto per semplicità:
zone di montagna: zone caratterizzate da una notevole limitazione delle possibilità di utilizzazione delle terre e da un notevole aumento del costo del lavoro, dovuti:
all’esistenza di condizioni climatiche molto difficili a causa dell’altitudine, che si traducono in un periodo vegetativo nettamente abbreviato
in zone di altitudine inferiore, all’esistenza nella maggior parte del territorio di forti pendii che rendono impossibile la meccanizzazione o richiedono l’impiego di materiale speciale assai oneroso
a combinazione dei due fattori, quando lo svantaggio derivante da ciascuno di questi fattori presi separatamente è meno accentuato, ma la loro combinazione comporta uno svantaggio equivalente.
altre zone svantaggiate: zone situate a nord del 62 esimo parallelo e talune zone adiacenti sono assimilate alle zone di montagna. Le zone svantaggiate minacciate di spopolamento e nelle quali è necessario conservare l’ambiente naturale sono composte di territori agricoli omogenei sotto il profilo delle condizioni naturali di produzione e per esse devono ricorrere tutte le seguenti caratteristiche:
esistenza di terre poco produttive, poco idonee alla coltivazione, le cui scarse potenzialità non possono essere migliorate senza costi eccessivi e che si prestano soprattutto all’allevamento estensivo,
a causa della scarsa produttività dell’ambiente naturale, ottenimento di risultati notevolmente inferiori alla media quanto ai principali indici che caratterizzano la situazione economica dell’agricoltura,
scarsa densità, o tendenza alla regressione demografica, di una popolazione dipendente in modo preponderante dall’attività agricola e la cui contrazione accelerata comprometterebbe la vitalità e il popolamento della zona medesima
zone nelle quali ricorrono svantaggi specifici:possono essere assimilate alle zone svantaggiate altre zone nelle quali ricorrono svantaggi specifici, e nelle quali l’attività agricola dovrebbe essere continuata, se del caso e a talune condizioni particolari, per assicurare la conservazione o il miglioramento dell’ambiente naturale, la conservazione dello spazio naturale e il mantenimento del potenziale turistico o per motivi di protezione costiera. È possibile che le zone di cui al presente paragrafo non superino il 10% della zona dello Stato membro interessato
2. Le regioni accertano ad ogni effetto il possesso dei requisiti di cui al comma 1. E’ fatta salva la facoltà dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) di svolgere, ai fini previdenziali, le verifiche ritenute necessarie ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 476.
All’imprenditore agricolo professionale, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono altresì riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto.
L’imprenditore agricolo è quindi colui che esercita un’attività legata principalmente allo sfruttamento del terreno così come definita dall”articolo 1315 del codice civile e quindi e nel seguito descritta diretta alla coltivazione di un fondo, alla silvicoltura, all’allevamento di animali e alle attività agricole connesse alle precedenti.
Sono anche le attività dirette alla manipolazione, alla conservazione, alla trasformazione, alla commercializzazione e alla valorizzazione dei terreni tramite prodotti derivanti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali o bestiame.
L’Imprenditore agricolo può esercitare attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.
Anche i coltivatori diretti che svolgono attività connesse alle e che hanno ad oggetto anche prodotti acquistati da terzi, purché derivino prevalentemente dai prodotti agricoli propri possono rientrare nella qualifica di IAP.
Definizione imprenditore agricolo professionale e requisiti richiesti dalla Legge
Lo IAP è un imprenditore agricolo che soddisfa anche questi tre requisiti nel seguito descritti in sintesi:
Il Legislatore impone allo IAP di avere adeguate conoscenze e competenze nel settore agricolo. La dichiarazione dei redditi deve mostrare un reddito complessivo almeno per il 50% che derivi dalle attività agricole sopra descritte.Nel caso queste siano esercitate siano esercitate nelle zone svantaggiate, così come definite individuate nell’art. 17 Regolamento CE 1257/1999 la quota di reddito derivante dall’attività agricola deve essere almeno del 25% rispetto alla eventuale restante quota di redditi prodotti dallo IAP.
Nel calcolo della percentuale del reddito imponibile dichiarato ai fini fiscali si dovrà prendere a riferimento l’ultima dichiarazione dei redditi presentata con il modello Unico, 730 o redditi PF ma non si dovranno computare nel calcolo eventuali redditi da pensione, indennità, assegni o somme percepite per lo svolgimento di cariche pubbliche.
La stessa proporzione 50% e 25% è estensibile anche ai tempi di lavorazione e attività dedicati all’attività agricola.
lo IAP deve essere in possesso almeno del Diploma di Laurea in Scienze Agrarie o Forestali,Medicina Veterinaria, Scienza delle Produzioni Animali, Scienza delle Tecnologie Alimentari, o Diploma Universitario nelle medesime aree o ancora Diploma di Istituto Tecnico Agrario o professionale con indirizzo agrario;
Inoltre dovrà esercitare l’attività agricola come titolare, contitolare, coadiuvante familiare, amministratore, lavoratore agricolo peralmeno un triennio in data antecedente alla presentazione della domanda di riconoscimento della qualifica;
Dovrà essere inoltre in possesso di attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione professionale in agricoltura, organizzati in attuazione di normative comunitarie, statali o regionali e dove il numero di ore di frequenza del corso varia secondo la regione.
In alternativa alle precedenti si potrà presentare la laurea conseguita presso le facoltà di Agraria.
Domanda di accesso e qualificazione come IAP
La domanda per acquisire la qualifica di IAP e poter così fruire delle agevolazioni fiscali è necessario presentare la richiesta alla Regione di competenza. L’INPS ha la facoltà e verificherà l’iscrizione alla gestione previdenziale, anche questo requisito imprescindibile per poter accedere alle agevolaizoni fiscali anche se non è un pre requisiti o condizione discriminate per l’accesso alla qualifica di IAP.
Nel seguito vi ho riportato il facsimile di una domanda di accesso alla Regione che potrebbe essere utilizzato anche per le altre e che vi aiuta a comprendere quali sono le informazioni da riportare.
Nel seguito si riportano alcuni esempi di agevolazioni fiscali o finanziarie che sono concesse agli IAP ma che consiglio di approfondire, soprattutto quelle finanziare che sono legate ai bandi emanati dalle Regioni o dalle Provincie.
Importante è sicuramente l’esenzione triennale Irpef subordinata sempre alla preventiva iscrizione alla gestione previdenziale INPS e al versamento dei contributi INPS (cfr Leggi di Bilancio 2017) e al momento limitatamente al triennio 2017-2019. L’agevolazione consiste nella detassazione Irpef del reddito dominicale imponibile .
Altre eventuali fonti di redditi, seppur derivanti da queste come per esempio eventuale attività agrituristica o la cessione del diritto di superficie per lo sfruttamento del suolo finalizzato alla produzione di energia rinnovabile non beneficerà del medesimo trattamento fiscale.
Lo IAP e i coltivatori diretti in genere godono della minore imposta di registro dell’1% per l’acquisto di terreni in luogo dell’ordinario 8%.
Anche nel caso di riconoscimento di indennità per l’esproprio di terre lo IAP avrà diritto ad indennità maggiori.
E’ previsto anche l’esonero dagli oneri di urbanizzazione.
Sarà possibile anche accedere a finanziamenti a fondo perduto attribuiti e messi a disposizione da regioni o UE
Al Comune capofila di Via Cap Comune Prov. ( )
Oggetto: IAP e CD – RICHIESTA CERTIFICAZIONE – D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99, D.Lgs. 27 maggio 2005, n. 101 – L. 454/61, L. 590/65, D.Lgs. 228/01 e ss.mm.ii.
Quadro A – Dati anagrafici richiedente
Il/la sottoscritt_
nat_ a
Prov. il
Quadro B – Titolo
 titolare della ditta individuale denominata in via
Partita IVA _
e con sede aziendale in località
 legale rappresentante della società denominata _
Quadro C – Qualifica
 il riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)
□ essendo già in possesso dei requisiti
□ intendendo rientrare nella casistica di cui all’art. 1, comma 5-ter del D.lgs. 99/2004
 il riconoscimento della qualifica di Coltivatore Diretto (CD)
per avvalersene ai fini di:
Quadro D – Finalità della richiesta
 a) agevolazioni concessorie previste dal D.P.R. n. 380/2001;
 b) iscrizione INPS;
 c) accesso ai benefici previsti dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio;
 d) altro (specificare)
Il/la sottoscritt_, consapevole del fatto che in caso di mendace dichiarazione verranno applicate nei suoi riguardi, a mente dell’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, le sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia di falsità sugli atti, e che inoltre, qualora dai controlli effettuati emergesse la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese, decadrà, ai sensi dell’art. 75 del DPR. n. 445/2000, dai benefici conseguenti ai provvedimenti emanati sulla base delle dichiarazioni non veritiere,
Quadro E – Iscrizioni
(ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000)
 che l’Azienda è iscritta all’INPS a far datadal
 di essere titolare di Partita IVA n.con codiceattività
 di essere iscritto alla CCIAA di tipo attività
 di non essere obbligato all’iscrizione camerale, avendo conseguito un volume di affari inferiore al limite minimo stabilito dalla vigente normativa
che l’Azienda è iscritta presso l’ufficio UMA di
Quadro F – Titoli Conduzione
 di condurre a titolo di proprietario i terreni agricoli ubicati nei Comuni di
per una superficie di ha
 di condurre a titolo di affittuario i terreni agricoli ubicati nei Comuni di
 di condurre a titolo di [altri titoli possesso (specificare)]
ubicati nei Comuni di
Compilare l’allegato denominato “Ripartizione aziendale”
 che il centro aziendale ed almeno il 50% della S.A.U. ricadono in zona svantaggiata di cui all’art.
17 del Reg. (CE) 1257/1999:
Quadro G1 – IAP
 1. di dedicare in media all’attività agricola n.
riportato nell’allegato denominato “Tabella ettaro coltura”, pari al di lavoro complessivo;
ore annue, secondo quanto
% del proprio tempo
 2. che nella suddetta azienda sono impiegate n.
unità attive;
 3. di ricavare dall’attività agricola almeno il 50% (ovvero il 25% nel caso in cui l’azienda ricada in zona svantaggiata) del proprio reddito globale da lavoro, come risulta dalle allegate copia delle ultime dichiarazioni dei redditi – Mod. UNICO – presentate ai competenti uffici;
Solo per le aziende di nuova costituzione
 4. di impegnarsi al raggiungimento dei requisiti richiesti entro trentasei mesi dalla data di presentazione dell’istanza di riconoscimento della qualifica, richiedendone contestualmente l’accertamento al comune capofila.
Quadro G2 – Coltivatore Diretto
 1. di dedicarsi direttamente ed abitualmente alla manuale coltivazione dei fondi e/o all’allevamento ed alle attività connesse, assicurando, con il lavoro proprio e con quello del proprio nucleo familiare, almeno un terzo del fabbisogno lavorativo annuo occorrente per la gestione dell’azienda;
 2. che il fabbisogno lavorativo annuo occorrente per la gestione dell’azienda non è inferiore a 104 giornate annue;
Compilare l’allegato denominato “Tabella ettaro coltura”
 3. che nella suddetta azienda sono impiegate n. unità attive.
 1. che tutta la documentazione inerente i titoli di conduzione dell’azienda, Camera di Commercio, Partita IVA, ecc. è presente nel fascicolo aziendale elettronico di cui all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999 n. 503 e ss.mm.ii., detenuto presso
 2. che l’ultima scheda di validazione del fascicolo aziendale (codice AGEA n.
del ) è aggiornata e riporta i dati corrispondenti all’effettiva situazione attuale dell’azienda;
 3. di essere in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’articolo 5 del Reg. (CE) n. 1257/1999, derivanti da:
 titolo di studio in discipline agrarie (specificare)
conseguito il presso ;
 frequenza di apposito corso di formazione (oppure azione di tutoraggio) tenuto/a da dal al
(allegare attestato);
 esercizio di attività agricola come titolare d’azienda o coadiuvante familiare o lavoratore agricolo per almeno anni nel periodo dal al , documentato da iscrizione al relativo regime previdenziale INPS dal ;
 4. di essere iscritto all’INPS in qualità di dal ;
 5. che la composizione del proprio nucleo familiare è la seguente:
 6. che l’Azienda ha percepito nell’anno il seguente ammontare di contributi pubblici (comunitari, nazionali, regionali) (*)
(*) indicare il dato relativo allo stesso anno in cui sono stati percepiti i redditi denunciati nel modello UNICO più recente tra quelli allegati, oppure all’anno precedente l’inoltro della presente richiesta nei casi in cui l’azienda non è tenuta ad allegare dichiarazioni dei redditi.
 copia documento di riconoscimento in corso di validità;
 ripartizione aziendale;
 tabella ettaro coltura;
 copia dei modelli UNICO, IVA e IRAP presentati, completi di ricevuta di trasmissione telematica agli uffici delle entrate, relativi ai redditi degli ultimi tre anni;
 planimetria aziendale;
 in caso di società, atto costitutivo, statuto (se presente) e composizione aggiornati;
 copia dell’autorizzazione comunale per la realizzazione dell’opera e copia progetto (solo in caso di richiesta per agevolazioni concessorie previste dal D.P.R. n. 380/2001);
 bilancio aziendale (redatto in base al modello allegato 2 alle disposizioni);
 attestati di frequenza corsi di formazione professionale;
 autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal legale rappresentante della società agricola, nella quale dichiari che almeno uno dei soci (società di persone) o un amministratore (società di capitali o cooperative) possiede i requisiti dello IAP;
 dichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 attestante gli estremi dell’iscrizione all’Albo Nazionale (per le cooperative);
 eventuale altra documentazione ritenuta utile per l’istruttoria della domanda………………..
Barrare con una X le caselle interessate.
Il presente modello di domanda deve essere compilato in ogni sua parte e non sono ammesse
cancellature, correzioni o modifiche, pena l’annullamento dell’istanza.
La presente istanza è presentata:
 direttamente dal richiedente;
tramite il Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) , sedeoperativadi
Luogo edata
Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 si forniscono le seguenti informazioni:
a) i dati forniti con la presente istanza saranno utilizzati dagli uffici esclusivamente per l’istruttoria e la gestione della pratica per la quale vengono richiesti;
b) il trattamento sarà effettuato su supporto cartaceo e informatico;
c) i dati potranno essere oggetto di comunicazione e/o diffusione nei modi e nei limiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge e regolamenti;
d) il conferimento dei dati ha natura obbligatoria in quanto gli stessi necessitano per l’istruttoria e per la definizione della pratica cui si riferiscono;
e) il rifiuto di rispondere renderà impossibile l’esame e la verifica della sua posizione determinandone l’improcedibilità con conseguenti effetti negativi sul provvedimento finale, ma non comporterà alcuna conseguenza per i trattamenti di cui al precedente punto a) in quanto, nel caso di specie, non è richiesto il consenso ai termini dell’art. 24 del decreto legislativo citato;
f) il Responsabile della Unità Operativa dell’Ente cui l’istanza è presentata, è responsabile del trattamento dei dati in essa contenuti.
Inoltre si informa che, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs n. 196/2003, l’interessato ha diritto:
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fine di invio materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
La sottoscrizione non è soggetta ad autenticazione qualora sia apposta in presenza del funzionario addetto al ricevimento o nel caso la domanda sia presentata unitamente a copia fotostatica del documento di riconoscimento del dichiarante.
FIRMA APPOSTA IN MIA PRESENZA
RIPARTIZIONESUPERFICIEAZIENDALE-ANNATAAGRARIA
(*) 1 = proprietà; 2 = affitto; 3 = mezzadria; 4 = altre forme
(**) indicare in caso di coltivazioni arboree o frutticole
N.B. Non può essere indicata una superficie utilizzata superiore a quella catastale; qualora si riscontrasse questa evenienza sul fascicolo aziendale a seguito dei rilievi fotogrammetrici di AGEA, segnalarlo tra le osservazioni.
TABELLA ETTARO COLTURA PER IL CALCOLO DELLE ORE LAVORATIVE RELATIVE ALLE ATTIVITA’ AGRICOLA ED AGRITURISTICA
COLTIVAZIONE DEL FONDO ORE LAVORO/ETTARO/ ANNO
ha TOTALE ORE LAVORO
Cereali da granella 50
Mais da granella 64
Mais ceroso 72
Sorgo 56
Colture energetiche (girasole, colza, ecc.) 24
Erba medica 50
Erbai 48
Pascolo magro 12
Prati e pascoli permanenti 30
Patata 320
Carciofo 640
Pomodoro da industria 400
Pomodoro da mensa 640
Barbabietola 80
Tabacco 1000
Cocomeri/meloni * 320
Zucchine/peperoni * 640
Fragole * 800
Asparagi * 560
Finocchi * 320
Altre ortive in pieno campo * 560
Ortive in coltura protetta * 1200
Orto tradizionale 2000
Leguminose da granella 100
Aromatiche e officinali 1600
Funghi 2400
Fruttiferi 528
Olivo da mensa 500
Olivo da olio 400
Uva da vino 500
Uva da tavola 600
Actinidia 560
Nocciolo 320
Castagno da frutto 200
Frutti minori 2400
Fiori recisi 2800
Produzione di piante in contenitori 5600
Produzioni vivaistiche 1840
LAVORO/ETTARO/ ANNO
Silvicoltura da reddito 60
Produzioni biomasse (I biennio) 56
Produzioni biomasse (bienni successivi) 40
Utilizzazione bosco beduo 24
Utilizzazione bosco d’alto fusto 32
Cura manutenzione superfici arboree/arbustive 40
LAVORO/CAPO/ ANNO N. CAPI
Bovini da carne 70
Bovini da latte 100
Bufalini 65
Equini 32
Ovini e caprini 24
Suini 20
Bassa corte (ogni 50 capi) 5
Cagne fattrici 20
Api (per alveare) 8
LAVORO/ANNO N.
Allevamenti intensivi (per 100 tonnellate di prodotto) 4000
Allevamenti semi-intensivi (per 100 tonnellate di prodotto) 2000
Allevamenti a scopo di ripopolamento (per 1000 avannotti) 1000
* Valori validi per ciclo colturale. In ogni caso non è possibile considerare nel calcolo più di 3 cicli/anno.