Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2008/01/aumento-dei-compensi-e-comunicazione-irregolarita-allintermediario-solo-se-previsto-nella-dichiarazione-dei-redditi.html
Timestamp: 2018-01-21 08:28:08+00:00
Document Index: 46680269

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 29', 'art.3', 'art. 39', 'art.2', 'art.36', 'art.6', 'art.2']

in Modello Redditi - Unico, Unico 2007, Unico 2008
Con la pubblicazione sul S.O. n.249 della G.U. del 30.11.2007, n.279, è in vigore dal 1 dicembre 2007 la legge n.222 del 29.11.2007 di conversione del decreto legge n.159/2007 contenente misure urgenti in materia economico-finanziaria e finalizzate allo sviluppo e all’equità sociale. Tra le diverse misure adottate, quelle che potranno certamente soddisfare gli intermediari abilitati, sono contenute all’articolo 39 della legge in commento; più precisamente si segnalano:
a) l’aumento dei compensi spettanti agli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni dei redditi;
b) i cd. “avvisi bonari” relativi ai propri clienti riguardanti le dichiarazioni dei redditi saranno comunicati all’intermediario solo se questo lo ha espressamente indicato al momento dell’invio della dichiarazione dei redditi.
Si ricorda brevemente che gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni mediante il servizio telematico Entratel sono:
• gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
• gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle camere
di commercio per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza
o economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria;
• gli iscritti nel registro dei revisori contabili di cui al D.Lgs. 21 gennaio 1992, n. 88;
• le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori di cui all’art. 32, comma 1, lettere a), b) e c), del D.Lgs. n. 241 del 1997;
• le associazioni che raggruppano prevalentemente soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
• i Caf – dipendenti;
• i Caf – imprese;
• gli iscritti negli albi dei dottori agronomi e dei dottori forestali, degli agrotecnici e dei periti agrari;
• gli studi professionali e le società di servizi in cui almeno la metà degli associati o più della metà del capitale sociale sia posseduto da soggetti iscritti in alcuni albi, collegi o ruoli, come specificati dal decreto dirigenziale 18 febbraio 1999. Tali soggetti possono assolvere l’obbligo di presentazione telematica delle dichiarazioni avvalendosi, altresì, di società partecipate dai consigli nazionali, dagli ordini, collegi e ruoli individuati nel predetto decreto, dai rispettivi iscritti, dalle associazioni rappresentative di questi ultimi, dalle relative casse nazionali di previdenza, dai singoli associati alle predette associazioni. Questi soggetti trasmettono le dichiarazioni utilizzando un proprio codice di autenticazione ma l’impegno a trasmetterle è assunto dai singoli aderenti nei confronti dei propri clienti;
• il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, anche tramite il proprio sistema informativo, per le dichiarazioni delle amministrazioni dello Stato per le quali, nel periodo d’imposta cui le stesse si riferiscono, ha disposto l’erogazione sotto qualsiasi forma di compensi od altri valori soggetti a ritenuta alla fonte;
• le amministrazioni di cui all’art. 29 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, per le dichiarazioni degli uffici o strutture ad esse funzionalmente riconducibili. Ciascuna amministrazione nel proprio ambito può demandare la presentazione delle dichiarazioni in base all’ordinamento o modello organizzativo interno.
Con l’approvazione in via definitiva del decreto legge in commento collegato alla Finanziaria per il 2008 , all’articolo 39, comma 4-bis e 4-quinquies, è stabilito che per quanto riguarda l’attività di trasmissione telematica delle dichiarazioni, il compenso di 0,52 euro per ciascuna dichiarazione, stabilito per l’anno 2006, viene incrementato a 1,00 euro. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Viene inoltre modificata la disciplina di rivalutazione del suddetto compenso, stabilendo che la sua misura può essere adeguata:
– con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale;
– quando la variazione percentuale del valore medio dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativa al periodo di dodici mesi terminante al 31 agosto, supera il 2% rispetto al valore medio del medesimo indice rilevato:
Þ con riferimento allo stesso periodo dell’anno 2008;
Þ ovvero dell’anno per il quale ha effetto l’ultimo adeguamento.
Emerge chiaramente che rispetto alla precedente disciplina da una parte, cambia l’atto formale con il quale viene disposto l’adeguamento (provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in luogo del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze); dall’altra, da un punto di vista sostanziale, la rivalutazione non deve più essere operata ogni anno, ma solo quando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo superi la suddetta soglia del 2%.
Con riferimento, invece, al compenso spettante agli intermediari di cui all’art.3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998, in relazione allo svolgimento del servizio di pagamento con modalità telematiche dei Modelli F24, in nome e per conto dei contribuenti, la sua misura viene incrementata da 0,50 a 1,00 euro per ogni delega di pagamento trasmessa.
Anche in questo caso la misura del compenso può essere adeguata con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate secondo le modalità appena viste, con riferimento al compenso previsto per la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi.
Novità sull’invio degli avvisi bonari agli intermediari
L’art. 39, comma 8-bis, del D.L. n. 159/2007, convertito in legge 222/2007, modifica ulteriormente l’art.2-bis del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella L. 2 dicembre 2005, n.248, in tema di comunicazione degli esiti delle liquidazioni delle dichiarazioni.
Secondo la normativa previgente , in caso di liquidazione automatica delle dichiarazioni, ai sensi dell’art.36-bis del D.P.R. n. 600/1973, l’invito di cui all’art.6, comma 5, della L. 27 luglio 2000 n. 212 (c.d. “avviso bonario”) veniva inviato agli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro, eccetera) che avevano trasmesso in via telematica la dichiarazione, i quali avevano l’obbligo di informare il contribuente, entro i 30 giorni successivi dal ricevimento dell’avviso. Tale disposizioni è stata in vigore dal 1 gennaio 2007 al 30 novembre 2007; il periodo in considerazione, tuttavia, è da considerarsi “virtuale”, nel senso che la norma che prevedeva l’obbligo di inviare gli esiti della liquidazione delle dichiarazioni presentate in via telematica, a prescindere dalla previsione nell’incarico di trasmissione, non è stata mai applicata. Per effetto della modifica contenuta nel decreto legge in commento, “l’avviso bonario” viene inviato agli intermediari solo se ciò è previsto nell’incarico di trasmissione telematica della dichiarazione; diversamente, l’avviso sarà inviato mediante raccomandata al contribuente. In sostanza, si torna ad un regime analogo a quello vigente prima dell’intervento operato dalla legge Finanziaria 2007. Conseguentemente, viene abrogata la disposizione che consentiva all’Agenzia delle Entrate, su istanza motivata dell’intermediario, di derogare all’obbligo di invio diretto dell'”avviso bonario”, qualora fossero state riconosciute difficoltà da parte dell’intermediario stesso nell’espletamento dell’attività in esame.
Qualora, invece, l’intermediario venga incaricato dal contribuente di ricevere l’”avviso bonario” in via telematica, resta fermo il termine di 90 giorni, dalla data di trasmissione dell’avviso all’intermediario, entro il quale il contribuente stesso può regolarizzare la propria posizione, beneficiando delle sanzioni ridotte ad un terzo, ai sensi dell’art.2, comma 2, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 462.