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Timestamp: 2018-07-21 04:53:08+00:00
Document Index: 137604423

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 153', 'art. 33', 'art. 56', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 34']

Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary - PDF
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1 Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Potenza, 17 marzo 2015
2 INVIMIT SGR: contesto di riferimento L art. 33, co. 1, del Dl 98/2011 ha previsto la costituzione di una SGR per attuare strategie di valorizzazione e dismissione degli immobili pubblici (dello Stato, degli enti pubblici, territoriali e non, e delle società pubbliche). Invimit SGR S.p.A. nasce nel maggio 2013 con capitale interamente detenuto dal MEF e, nel mese di ottobre 2013, è autorizzata ad operare da Banca d Italia La missione di Invimit è quella di istituire una pluralità di fondi immobiliari (sia fondi di fondi che fondi diretti) che possano: secondo logiche private, favorire progetti di valorizzazione immobiliare promossi da enti pubblici e creare direttamente valore immobiliare; creare contesti favorevoli per le finalità di riduzione del debito pubblico, di efficientamento e di crescita economica; incentivare la progettualità (anche dai privati) e la partecipazione degli enti pubblici alle scelte di riqualificazione immobiliare; creare un sistema integrato di fondi immobiliari a livello nazionale-locale, facilitando il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.
3 Il Fondo di Fondi "i3-core" i3 Core è il primo Fondo di Fondi di Invimit SGR, strutturato a comparti Comparto Territorio e Comparto Stato - sottoscritti inizialmente dall'inail, ferme ulteriori successive sottoscrizioni. Il Comparto Territorio di i3-core, in particolare: partecipa ad altri fondi immobiliari promossi/partecipati da regioni, province, comuni (anche associati o consorziati) e altri enti pubblici (anche non territoriali), e da società interamente partecipate dagli stessi, al fine di valorizzare/dismettere il proprio patrimonio immobiliare ( Fondi Obiettivo ); può investire in quote di un unico Fondo Obiettivo fino al 30% del maggiore tra (a) l ammontare di questo e (b) il controvalore del Comparto; ha durata pari a 30 anni, prorogabile di ulteriori 5 (oltre al periodo di grazia); non fa ricorso all indebitamento; prevede di regola la distribuzione annuale di almeno l'80% dei proventi; ha un rendimento obiettivo annuo del 2,50% + l incremento ISTAT.
4 Il sistema integrato di fondi: vantaggi (1/2) La portata innovativa del sistema integrato dei fondi può essere così sintetizzata: capacità di fare fronte alla scarsa disponibilità di risorse finanziarie per sostenere interventi di valorizzazione e sviluppo dei patrimoni immobiliari pubblici, accentuata dalla difficile congiuntura economica; perseguimento di obiettivi di riduzione della spesa, di creazione di valore, di generazione di entrate, nonché di riduzione del debito pubblico; accesso a competenze specializzate per la strutturazione di organici piani di razionalizzazione e sviluppo immobiliare; possibilità concessa agli enti apportanti di accelerare e semplificare i tempi e le modalità per ottenere la conformità urbanistica delle destinazioni funzionali necessarie alla valorizzazione dei beni pubblici; centralità dei progetti di valorizzazione dei Fondi Obiettivo. Il driver che alimenta tutto il processo è la «validità» del progetto immobiliare.
5 Il sistema integrato di fondi: vantaggi (2/2) Le autonomie locali potranno così evitare strumenti rivelatisi non sempre efficaci (es. aste pubbliche) e, apportando i propri beni immobili ai Fondi Obiettivo, potranno ottenere i seguenti benefici: mantenere la leadership dell operazione nella fase di promozione e partecipare a scelte strategiche attraverso gli opportuni strumenti di governance; affidare il processo di valorizzazione a soggetti specializzati e sottoposti a vigilanza regolamentare; avere accesso per la valorizzazione alle risorse finanziarie che arrivano dai fondi istituiti da Invimit, con limitato impiego di risorse finanziarie proprie; favorire l aggregazione di altri soggetti anche diversi (pubblica amministrazione come anche soggetti privati); tutelare le esigenze specifiche dei territori e l'interesse pubblico ad essi legato; non incidere sul patto di stabilità, beneficiando comunque degli incrementi di valore dovuti al processo di valorizzazione.
6 I canali di selezione dei Fondi Obiettivo (1/4) I canali di selezione dei Fondi Obiettivo (rectius delle SGR chiamate a istituirli e gestirli) variano in base al soggetto che concretamente predispone il progetto di valorizzazione o in base alle finalità che si intendono perseguire con la dismissione. (i) (ii) TIPOLOGIA Fondo Obiettivo promosso o partecipato dal Soggetto Pubblico sulla base di un progetto di valorizzazione da questi predisposto. Fondo Obiettivo selezionato sulla base di una proposta di valorizzazione da parte della SGR privata. PROCEDURA Procedura riferita all Appalto pubblico di servizi (articoli 54 e ss. del Codice degli appalti. Procedura modellata sulla base della finanza di progetto (articolo 153, comma 19, del Codice degli appalti). (iii) Apporto di beni a un Fondo Obiettivo (già partecipato da altri Soggetti Pubblici) da parte del Soggetto Pubblico, anche in assenza di uno specifico progetto di valorizzazione. Procedura ad evidenza pubblica sulla scorta di quanto previsto per la selezione del socio privato nelle società miste
7 I canali di selezione dei Fondi Obiettivo (2/4) Fondo Obiettivo promosso o partecipato dal Soggetto Pubblico La selezione della SGR avviene mediante gara d'appalto di servizi sulla base dell'articolo 54 del Codice dei Contratti per le procedure ristrette: fase preliminare: pubblicazione del bando di gara e invio delle lettere di invito ai candidati in possesso dei requisiti; presentazione delle offerte; fase successiva: valutazione delle offerte e aggiudicazione.
8 I canali di selezione dei Fondi Obiettivo (3/4) Fondo Obiettivo selezionato sulla base di una proposta di valorizzazione da parte della SGR privata procedura modellata sulla base della finanza di progetto (art. 153, co. 19, del Codice dei Contratti e articolo 278 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207) Presentazione di un proposta da parte del Privato corredata da: studio di fattibilità del progetto; bozza di contratto con gli impegni assunti; piano economico-finanziario; specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione; indicazione degli elementi di valutazione dell'offerta; indicazione delle garanzie offerte. Valutazione delle proposte da parte del Soggetto Pubblico. Gara informale con invito ad almeno cinque concorrenti (incluso il promotore) e predeterminazione dei criteri selettivi. Possibilità per il promotore di adeguare la propria proposta a quella giudicata dall'amministrazione più conveniente risultando aggiudicatario
9 I canali di selezione dei Fondi Obiettivo (4/4) Apporto di beni a un Fondo Obiettivo (già partecipato da altri Soggetti Pubblici) procedura ad evidenza pubblica nel rispetto dei principi di libera concorrenza, di trasparenza e di parità di trattamento. il Soggetto Pubblico verifica: i requisiti finanziari, tecnici, operativi e di gestione riferiti al servizio da svolgere; le caratteristiche dell offerta in considerazione delle prestazioni da fornire;
10 L individuazione dei beni e le procedure di valorizzazione (1/2) Individuazione dei beni L'art. 33 del DL 98/2011 considera espressamente: beni individuati con le procedure di cui all'articolo 58 del DL 112/2008; beni pervenuti ai Soggetti Pubblici in forza della normativa in materia di federalismo demaniale (decreto legislativo 85/2010; art. 56 bis DL 69/2013). Per essi è prevista: la massima valorizzazione funzionale; la possibilità di alienazione e dismissione previa trasmissione della deliberazione dell ente territoriale di approvazione del piano di alienazioni e valorizzazioni alla conferenza di servizi per le autorizzazioni, gli assensi e le approvazioni necessari alla variazione di destinazione urbanistica; l'attestazione di congruità dei valori di trasferimento rilasciata da parte dell Ente competente.
11 L individuazione dei beni e le procedure di valorizzazione (2/2) Procedure di valorizzazione la modifica della destinazione urbanistica (variante urbanistica) è spesso necessaria per l incremento del valore degli asset pubblici; sebbene l art. 33 DL 98/2011 consideri solo talune ipotesi di variante, tutte le procedure previste dall ordinamento sono utilizzabili, tanto di previsione statale, quanto regionale, in via ordinaria o accelerata, speciale o generale; procedure considerate dall art. 33: art. 58 DL 112/1998; art. 3-bis, comma 2, DL 351/2001 (conferenza di servizi, accordo di programma); ai sensi dell art. 33, comma 4, del DL 98/2011, la variante conseguita mediante il procedimento di cui all art. 34 del D.lgs. 267/2000 (accordo di programma) deve concludersi entro 180 giorni dalla delibera che promuove la costituzione dei fondi e il trasferimento dei beni ai fondi è sospensivamente condizionato al completamento delle procedure ammnistrative, ovvero il bene è conferito già valorizzato.
12 Processo di investimento: le fasi Gli investimenti sono valutati da Invimit in due fasi di analisi, preliminare e definitiva, quest ultima necessaria perl investimento finale; la fase preliminare può portare ad una manifestazione di interesse non vincolante in relazione al Fondo Obiettivo, ferme talune condizioni; il soggetto pubblico interessato può sollecitare la prevalutazione e l eventuale manifestazione di interessi non vincolante di Invimit; la fase definitiva, si focalizza, in particolare, sui seguenti aspetti: coerenza del progetto presentato con la politica del Comparto; credibilità e qualità del progetto; sostenibilità economico-finanziaria nonché urbanistica e/o ambientale; caratteristiche, anche di governance, del Fondo Obiettivo; Ai fini dell assunzione della delibera di investimento, la SGR locale dovrà attenersi a quanto di seguito riportato.
13 Processo di investimento: gli elementi valutativi Più in particolare, ai fini della valutazione, Invimit considera come elementi rilevanti e qualificanti: l'inquadramento e la descrizione dell iniziativa e del progetto di valorizzazione; gli obiettivi del progetto di valorizzazione in termini di: performance gestionali (tempistica e costi); risultati gestionali (business plan a vita intera) e struttura finanziaria; garanzie eventualmente offerte; il modello organizzativo e gestionale: target di utenza, fabbisogni sociali e di sostenibilità, impatto sulle conflittualità territoriali e sociali; fornitori esterni; l'area di riferimento e i soggetti pubblici coinvolti; gli elementi caratterizzanti del Fondo Obiettivo e la struttura finanziaria il regolamento o il term sheet del Fondo Obiettivo; il presidio dei rischi gestionali. segue
14 Criteri di investimento: il progetto Quanto alla sostenibilità economico-finanziaria e alla qualità del progetto di valorizzazione del Fondo Obiettivo, sono valutati: il piano degli interventi di valorizzazione, nonché le garanzie e presidi per i rischi ritardi e costruzione; gli obiettivi economico-finanziari del Fondo Obiettivo e la remunerazione annuale e finale dei partecipanti; la coerenza della strategia di investimento con gli obiettivi del Comparto; la durata del Fondo Obiettivo e le modalità di dismissione, a scadenza, della partecipazione del Comparto; i rendimenti minimi del Fondo Obiettivo (attesi nell ordine del 3,5% oltre l inflazione); la sostenibilità ambientale e la conformità urbanistica degli interventi; il coinvolgimento di più soggetti. segue
15 Criteri di investimento: organizzazione e soggetti Quanto all organizzazione del Fondo Obiettivo e della SGR, rilevano: la struttura proprietaria e organizzativa della SGR locale; lo standing professionale e il track record della SGR locale, degli advisor, dei gestori sociali e dei partner industriali; Le politiche di risk management adottate dalla SGR locale; La previsione di un sistema di reporting sintetico specifico che consenta di valutare e monitorare lo stato di avanzamento dell iter urbanistico e progettuale, gli affidamenti degli incarichi, le procedure di appalto, le indagini ambientali effettuate nonché il confronto actual/forecast del business plan del Fondo Obiettivo (con evidenza della motivazione degli eventuali scostamenti e il recovery plan) i principali eventi previsti nel periodo successivo a quello di riferimento, l elenco delle garanzie ottenute dalla SGR ed il relativo importo. segue
16 Criteri di investimento: la governance Quanto alla governance dei Fondi Obiettivo, rilevano: la presenza di un Comitato Consultivo, il funzionamento e le competenze dello stesso, nonché le prerogative e i diritti del Comparto al suo interno; le previsioni sulla sostituzione della SGR locale che consentano l attivazione da parte dei partecipanti ai fondi della relativa procedura la sostituzione, oltre che per dolo o colpa grave, dovrà essere attivabile anche per accertata violazione delle politiche del Fondo Obiettivo, delle delibere vincolanti degli organi dei partecipanti o in caso di gravi inefficienze di gestione; i regolamenti dei Fondi Obiettivo devono dare evidenza: delle modalità di strutturazione di eventuali appalti e della previsione di adeguati presidi nell attuazione dei progetti; del ricorso da parte della SGR, con adeguati contratti, ad operatori e outsourcer, nonché a gestori degli asset che costituiscono il portafoglio dei Fondi Obiettivo di comprovata esperienza e adeguata struttura; degli obblighi di rendicontazione e di «trasparenza».
17 Criteri di investimento: la priorità di investimento Ferme modifiche e aggiornamenti della politica, nella fase iniziale, Invimit orienterà prioritariamente l'investimento del Comparto Territorio verso Fondi Obiettivo che prevedano: progetti di valorizzazione di patrimonio esistente (con minimo o nessun consumo di nuovo territorio) e che diano risposta a esigenze sociali locali oggi non soddisfatte; gestori dotati di riconosciuta esperienza e professionalità nel settore; durata che consenta al Comparto uno o più cicli di investimento (e quindi durata complessiva di anni o allineata alla durata del Comparto); rendimenti attesi almeno pari al 3,5% oltre l inflazione e la distribuzione almeno annuale di minimo l 80% degli importi disponibili; patrimonio iniziale (anche di più soggetti pubblici) pari ad almeno a 20 mln; sottoscrizione minima del 20% da parte di altri investitori (nel contesto dell'offerta competitiva delle quote) e classi di quote o altri strumenti che assicurino adeguate prerogative amministrative e economiche al Comparto.
18 Criteri di investimento: l entità della partecipazione L entità della partecipazione di Invimit al Fondo Obiettivo potrà variare in relazione ai seguenti fattori: rapporto rischio-rendimento coerente con gli obiettivi di i3-core; capacità di generare ritorni sul territorio e significatività per il territorio; rigenerazione di immobili esistenti e basso consumo di suolo; perseguimento di efficienza degli immobili; capacità di attrazione di investimenti privati; presenza di altri soggetti pubblici diversi da quello che ha approvato il progetto di valorizzazione; eventuale presenza di finanziamenti pubblici; massa critica dei progetti di valorizzazione e dimensione del Fondo Obiettivo.