Source: http://umbriageo.regione.umbria.it/pagine/le-tutele-di-varia-natura
Timestamp: 2018-04-23 23:10:29+00:00
Document Index: 58482526

Matched Legal Cases: ['art. 134', 'art. 136', 'art. 142', 'art.146', 'art. 136', 'art. 138', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 157', 'art. 10', 'art.142', 'art. 17', 'art. 46', 'art. 48']

Le Tutele di Varia Natura - UMBRIAGEO
Le Tutele di Varia Natura
La protezione dei paesaggi aventi eccezionale valore formale e di identità va coniugata con il loro uso sociale e con la ricerca dello sviluppo compatibile per le popolazioni e le economie locali: queste forme di tutela si collocano all'interno degli altri paesaggi la cui trasformazione va guidata in modo da mantenere e possibilmente accrescere i loro valori.
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Il Piano assume come base conoscitiva prioritaria l'insieme delle tutele - cioè l'insieme delle discipline di tutela e valorizzazione, le specifiche misure di salvaguardia e utilizzazione e tutte le altre attività regolative che concorrono nella conservazione attiva del patrimonio paesaggistico regionale - raccogliendole ed identificandole con una serie articolata di elaborati presenti in differenti sue parti.
L'articolazione delle tutele di varia natura di seguito illlustrata sotto forma di risorse cartografiche e servizi disponibili, prende a riferimento l'elenco - condiviso in sede di Comitato Tecnico Paritetico - illustrato nell'Allegato 3 - Tutele di varia natura - Elenco ( scarica il documento )
Tutela Paesaggistica ai sensi del D. LGS. N. 42/2004 ( Codice )
Sono Beni Paesaggistici (art. 134 ) gli immobili le aree di notevole interesse pubblico ai sensi dell'art. 136 del Codice, così dichiarate mediante uno specifico atto amministrativo regionale o ministeriale e le aree tutelate per legge (art. 142) derivate dalla ex legge "Galasso". La tutela paesaggistica, attualmente vigente per queste aree ed immobili, è quella stabilita dall'art.146 del Codice secondo la quale è vietato introdurre modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione, sottoponendo ogni modificazione dei luoghi adAutorizzazione paesaggistica.
QC.5.1 Carta delle aree di notevole interesse pubblico - art. 136 + art. 138 e succ.
A partire dal 1924 si sono succeduti oltre 140 provvedimenti tra dichiarazioni e decreti, il che tenuto conto della superficie territoriale, rivela l'Umbria come una delle regioni più ricche di risorse storiche, naturalistiche, panoramiche e culturali ovverorisorse paesaggistiche.
Mappa + relazione ( download .zip )
Vai al servizio documentazione di vincolo (decreti, foto, perimentrazioni)
Gli ambiti di tutela sono piuttosto vari: si va da emergenze paesaggistiche puntuali (presenze naturalistiche eccezionali o pregevoli elementi ambientali creati dall'uomo) a interi territori comunali (è esemplare il Comune di Assisi che dal 1954 è oggetto di tutela).
I perimetri degli immobili ed aree riportati sono contraddistinti da un codice di riferimento che rimanda all'Elenco degli immobili ed aree allegato allo stesso elaborato.
QC 5.2 Carta delle aree tutelate per legge - art. 142 del D.Lgs n. 42/2004
Tali aree ( nella nostra regione abbiamo: territori contermini ai laghi - fiumi, torrenti, corsi d'acqua - le montagne per la parte eccedente 1.200 metri s.l.m. - parchi e riserve - foreste e boschi - aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici - zone umide - zone di interesse archeologico ) sono tutelate in virtù del proprio valore ambientale e rispondono alla volontà del legislatore di allargare a categorie di beni afferenti alla sfera geografico-ecologica l'ambito della tutela paesaggistica.
Vai al servizio documentazione di vincolo per zone di interesse archeologico ( solo comma 1 - lettera m ) (decreti, foto, perimentrazioni)
In questa prima fase si riportano le individuazioni delle Aree tutelate per legge aggiornate, restituite su basi cartografiche di scala adeguata ai fini del riconoscimento nella pianificazione urbanistica comunale.
QC 2.3 BENI PAESAGGISTICI AI SENSI DEGLI ARTT. 136 E 142 DEL DLGS 42/2004 e s.m.i.
Estratto dal Repertorio delle Conoscenze, l'elaborato rappresenta una sintesi cartografica a piccola scala della ricognizione degli immobili e delle aree ( gli stessirappresentati dalle due mappe precedenti ) di cui all'art. 136, nonché delle aree e degli immobili di cui all'art. 157 comma 2 (procedimenti in itinere), sono inoltre rappresentate anche le Aree Tutelate per legge di cui al comma 1 dell'articolo 142 attingendo da varie fonti informative e di varia qualità geometrica dei perimetri, ma adeguatamente documentate.
Tutela Storico Culturale
Primo repertorio dei Beni Culturali
A seguito del protocollo di intesa tra Regione Umbria e Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Umbria - sottoscritto il 13 settembre 2011, è stata curata la realizzazione del Primo Repertorio dei Beni Culturali finalizzato alla realizzazione di una banca dati geografica dei beni architettonici sottoposti a tutela ai sensi della Parte Seconda del D.Lgs. n. 42/2004.
Allegato n.2 ( download elenco .pdf )
L'elenco contiene i provvedimenti di tutela diretta e, ove emessi, quelli di tutela indiretta, ed è comprensivo dei provvedimenti del Ministero per i Beni e le attività Culturali emessi ai sensi della precedente normativa di settore.
L'elenco non comprende tutti gli immobili individuati come Beni culturali ai sensi dell'art. 10 comma 1 del D.Lgs 42/2004 per i quali non è stata ancora perfezionata la verifica dell'interesse culturale prevista, nonché i Beni culturali di cui è ancora in corso la trascrizione presso la conservatoria dei Registri Immobiliari.
Primo repertorio dei centri storici individuati dal PUT e dai Comuni negli strumenti urbanistici generali
Zone A ai sensi del DM n. 1444/1968 individuate nello strumento urbanistico generale comunale
La Regione Umbria ha iniziato nel 2007 un lavoro di approfondimento sul tema dei Centri storici in Umbria, richiedendo ai Comuni la documentazione delle zone A individuate dallo strumento urbanistico generale comunale sia del Centro storico capoluogo che delle frazioni: questo primo repertorio alfanumerico viene allegato al quadro conoscitivo del Piano Paesaggistico Regionale.
Allegato n. 1 ( download elenco .pdf )
I Comuni potranno segnalare esigenze di integrazione informativa e di rettifica, entro 60 giorni dalla comunicazione da parte della Regione e dalla pubblicazione nel sito istituzionale della Regione, rispetto all'Allegato 1) al Volume 1 del P.P.R. (Centri storici - Zone A ai sensi del D.M. n. 1444/68 individuate nello strumento urbanistico generale - Indagine Regione Umbria), che sarà successivamente perfezionato in una banca dati geografica, prima della adozione del Piano stesso.
Ricognizione dei centri storici presenti nel PUT e in altre fonti informative
L'elenco presenta una ricognizione frutto della integrazione di varie fonti dati derivanti dal Piano Urbanistico Territoriale della Regione Umbria, dai Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali, da alcune indicazioni derivanti dai Piani Regolatori Generali dei Comuni, e da un elenco di toponimi tratto dall'Atlante dei centri storici dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (I.C.C.D.) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Allegato n. 4 - ( download elenco .pdf )
Ricognizione dei centri storici presenti nel PUT e in altre fonti informative in Aree con dichiarazione di notevole interesse pubblico
Allegato n. 5 - ( download elenco .pdf )
Primo repertorio archeologico regionale
La mappa presenta una prima ricognizione approfondita delle caratteristiche storico-culturali archetipe dei paesaggi umbri antichi, attraverso il primo repertorio dei siti archeologici ed elementi del paesaggio antico e dei vincoli paesaggistici ed archeologici della Regione Umbria.
QC 2.2 Siti archeologici ed elementi del paesaggio antico
( Download Mappa + relazione .zip)
L'elaborato è frutto della proiezione cartografica del "Repertorio Archeologico Preliminare" della Regione Umbria e della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Umbria composto da:
9 zone di interesse archeologico (D.lgs 42/2004 art.142, comma ,1 lett. m);
122 aree sottoposte a vincolo archeologico (D.Lgs 42/2004, ex L.1089/39);
72 aree e beni archeologici di proprietà dello Stato vincolati e non;
3000 siti archeologici puntiformi noti ed indiziati non sottoposti a normativa di tutela;
8 perimetrazioni di comprensori geografici interessati dal fenomeno della centuriazione (Alta Valle del Tevere, Media Valle del Tevere, Valle Umbra meridionale, territori di Norcia ed Amelia);
Tracciati relativi alla viabilità antica principale (Via Flaminia, Via Amerina, Via Orvietana, Via della Spina, Via Centrale Umbra);
Aree relative al sistema di sfruttamento silvo-pastorale antico (tratture, pascoli, insediamenti d'altura fortificati);
Regioni augustee, colonia latina e municipi romani.
Ville, giardini, parchi ed edificato civile di particolare rilievo architettonico e paesistico
La carta rappresenta il censimento delle Ville giardini parchi ed edifici di valore storico paesaggistico, cartografato nella carta n. 24 del PUT.
Oltre a quanto già operato, Regione Umbria ha attivato un progetto denominato "La rete regionale Ville parchi e giardini". La rete è nata a seguito della firma di un protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Mibac, Provincia di Perugia, Provincia di Terni e i Comuni di Trevi, San Venanzo e San Giustino e coinvolge 12 siti tra gli oltre 800 siti censiti, operando un approfondimento volto alla valorizzazione, gestione e conservazione dei siti stessi e del paesaggio contermine alle ville medesime.
QC 2.5 Ville e dimore storiche ( Download Mappa + relazione .zip)
Allegato n. 6 - ( download elenco .pdf )
Viene fornito l’elenco completo delle Ville censite e cartografate evidenziando quelle Ville che costituiscono La rete regionale Ville parchi e giardini (Allegato n°6: Ricognizione delle Ville e dimore storiche presenti nel PUT e delle Ville che costituiscono la “La rete regionale Ville parchi e giardini”)
QC 2.4 Abbazie e principali siti benedettini
Oltre il censimento e la conseguente cartografia inseriti nel Piano Urbanistico Territoriale che sono stati la base per rappresentare il fenomeno in oggetto da parte del PPR, il lavoro di ulteriore studio storico del fenomeno è stato oggetto di un approfondimento pubblicato in "Abbazie Benedettine in Umbria", a cura di F. Guarino e A. Melelli, grazie al quale troviamo un approfondimento relativo a 89 Abbazie.
Mappa + relazione ( Download .zip)
Tutela Territoriale negli strumenti di pianificazione e programmazione regionale e altre forme di tutela negli strumenti di pianificazione provinciale
QC 5.4 Carta delle Forme di tutela negli strumenti di pianificazione provinciale
La carta ha uno scopo ricognitivo del quadro degli strumenti normativi elaborati in forma originale dai Piani provinciali ai fini della salvaguardia di alcuni aspetti particolari del paesaggio, in particolare di quelli legati alla sua percezione.
Le voci riportate consentono di mettere in evidenza la natura di indirizzo e direttiva per la pianificazione comunale di tali misure con talune prescrizioni da adottare in attesa dell'adeguamento dei PRG. Di tali studi e disposizioni si terrà debito conto nella fase di elaborazione del Volume II del PPR relativo alla disciplina di attuazione.
Nella relazione che accompagna la mappa sono indicate in modo distinto per entrambi i PTCP della Provincia di Perugia e di Terni le forme di tutela non rappresentabili in cartografia.
Aree non idonee all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili(Regolamento regionale n. 7/2011)
Le cartografie rappresentano le Aree non idonee per l'istallazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Le componenti paesaggistiche fondamentali del PAESAGGIO UMBRO sono costituite dai rilievi collinari e montuosi, specie appenninici, dalle pianure vallive, dagli innumerevoli centri storici, di
grandi e piccole dimensioni, disseminati sul territorio e prevalentemente collocati sulle alture, dalle ampie zone boscate e da una ricca rete idrografica principale.
QC 5.5 Impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica con moduli al suolo e potenza superiore a 20kW. Aree Non Idonee
QC 5.6 Impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile eolica. Aree Non Idonee per impianti eolici e mini-eolici
QC 5.7 Impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile eolica. Aree Non Idonee per impianti micro-eolici
QC 5.8 Impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile idroelettrica. Aree Non Idonee per impianti idroelettrici e mini-idroelettrici
QC 5.9 Impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile idroelettrica. Aree Non Idonee per impianti micro-idroelettrici
QC 5.10 Impianti di produzione di energia elettrica a biomasse, gas derivanti da processi di depurazione e biogas esterni agli edifici e di potenza superiore a 50 kWe. Aree Non Idonee
Mappe + relazione ( download .zip )
Il paesaggio agrario umbro, per la sua matrice storica e per la sua evoluzione, nonché per il carattere della trama agricola, determinata dalla rete delle strade vicinali e da appezzamenti di
varia dimensione e colture molto varie, tra le quali spicca in diversi ambiti territoriali quella della vite e dell'olivo, costituisce una peculiarità del tutto speciale, che lo distingue dai paesaggi delle
altre regioni italiane.
Il paesaggio umbro rappresenta per la Regione la principale risorsa identitaria sulla quale è principalmente fondata l'economia turistica regionale e pertanto la sua salvaguardia, nelle sue
componenti principali, rappresenta una imprescindibile necessità.
Per contemperare l'interesse della tutela paesaggistica con l'interesse connesso all'uso dell'energia da fonti rinnovabili si è reso necessario regolamentare la realizzazione dei relativi
impianti in modo da non pregiudicare irreversibilmente l'integrità e le peculiarità del paesaggio regionale, individuando le aree non idonee alla realizzazione degli impianti per lo sfruttamento
dell'energia da fonti rinnovabili, nel rispetto dei criteri stabiliti dalle Linee guida nazionali.
QC 3.5 Aree di particolare interesse agricolo
( download .pdf 5,3Mb )
Tutela Ambientale e Rischio Territoriale ed Ambientale (negli strumenti di pianificazione e programmazione regionale )
QC 1.6 Rete ecologica regionale, parte nord - QC 1.7 Rete ecologica regionale, parte sud
La carta della RERU si compone delle seguenti entità morfo-funzionali:
Unità regionali di connessione ecologica; Corridoi e pietre di guado; Frammenti; Matrice; Barriere antropiche; Ambiti di elevata sensibilità alla diffusione insediativa.
A livello regionale umbro possono riconoscersi alcuni gradi di importanza nella griglia di continuità ambientale e, in parallelo, taluni conflitti con il sistema insediativo: in termini di ruolo strategico nazionale appare di notevole caratura la direttrice longitudinale orientale del bordo regionale che fa da ponte tra il sistema delle aree protette laziali-abruzzesi e quelle dell'Appennino toscoemiliano.
QC 1.5 Siti di interesse naturalistico
La carta illustra i caratteri paesaggistici di tipo naturalistico-ambientale espressi dai Siti di Interesse Comunitario (Rete Natura 2000) e dai Parchi dell'Umbria, regionali e nazionali, con le relative aree contigue (L.R. 9/95 e L. 394/1991, nonché quelle di studio indicate dal piano delle aree naturali protette di cui al decreto del Presidente
della Giunta regionale 10 febbraio 1988, n. 61 di cui all'art. 17 della LR n. 27/2000) connessi al sistema morfologico e idrografico.
QC 1.10 Zone di elevata diversità floristico vegetazionale
La carta illustra le zone di elevata diversità florisrico vegetazionale facendo riferimento ai contenuti della carta n. 8 del piano Urbanistico Territoriale della Regione Umbria.
QC 3.4 Aree di interesse faunistico-venatorio
Rischio territoriale e ambientale
Rischio territoriale e ambientale: individuazione delle parti di territorio esposte a pericolo geologico ed idrogeologico (art. 46 della LR n. 27/2000 PUT)
Rischio territoriale e ambientale: fasce di ripetto dei corsi d'acqua e dei laghi (art. 48 della LR n. 27/2000 PUT)
Rischio territoriale e ambientale nella corrispondente normativa provinciale
Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino del Fiume Tevere (L. 183/89 e D.L. 180/98)
Zone di rischio idrogeologico elevato R3
Zone di rischio idrogeologico molto elevato R4
Fasce fluviali A
Fasce fluviali B
Fasce fluviali C
PS3 - Piano stralcio per la salvaguardia delle acque e delle sponde del lago di Piediluco(D.P.C.M. del 27 Aprile 2006)
PS2 - Piano stralcio per il lago Trasimeno (D.P.C.M.del 19 Luglio 2002)
Le Risorse Identitarie: dal Repertorio delle Conoscenze ai Paesaggi Regionali
Le Strutture Identitarie: La costruzione della Carta della Sintesi dei Valori
Il Repertorio dei Paesaggi
La Visione Guida
Il PPR Comune per Comune