Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2000/novembre/asilo-testo-base-moroni.html
Timestamp: 2018-11-20 22:06:11+00:00
Document Index: 54888800

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art.6', 'art.6', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 14', 'art.2']

asilo, briguglio
TESTO-BASE RIVISITATO
(Nota: le modifiche rispetto al Testo-base proposto dal Relator sono in grassetto,
le note esplicative sono in corsivo)
Progetto di legge - A. C. 5381
1. Allo straniero o all'apolide che trovandosi fuori dal Paese del quale è cittadino o, se apolide, nel quale aveva residenza abituale, non possa o non voglia avvalersi della protezione di tale Paese a causa del fondato timore di essere perseguitato per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di appartenenza ad un determinato gruppo sociale o etnico ovvero per le sue opinioni politiche e' riconosciuto il diritto d'asilo nel territorio dello Stato, con le modalita' e alle condizioni previste dalla presente legge. Il diritto d'asilo puo' essere altresi' riconosciuto, su richiesta dell'interessato, dal giudice ordinario allo straniero effettivamente impedito nell'esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.
Nota: il ruolo di consigliere di prefettura non esiste piu'.
Nota: il dipendente di un'amministrazione non puo' essere collocato fuori-ruolo presso la stessa amministrazione.
1. La domanda di asilo è presentata al posto di frontiera, prima dell'ingresso nel territorio dello Stato, ovvero alla questura del luogo di dimora. Il Dirigente del posto di frontiera o il Questore competenti per territorio, avviano il richiedente asilo presso una delle strutture di accoglienza di cui al comma 11 dellart. 6 ai fini della verbalizzazione della domanda di asilo e lavvio delle procedure di pre-esame di cui al medesimo art. 6.
Nota:si stabilisce che la verbalizzazione della domanda e il pre-esame abbiano luogo in apposite strutture, istituite al comma 11 dell'articolo 6.
1-bis. Lallontanamento arbitrario  salvo gravi e comprovati motivi  dalla struttura di accoglienza di cui al comma 11 dellart.6 dello straniero che non abbia altro titolo per soggiornare nel territorio dello Stato comporta la rinuncia alla richiesta di asilo.
2. La domanda di asilo è presentata in forma scritta o mediante dichiarazione orale, ed e' verbalizzata dall'autorità che la riceve nella struttura di accoglienza di cui al comma 11 dellart.6. Il richiedente asilo ha comunque diritto di ricevere ogni assistenza utile per una corretta e completa presentazione della domanda e per la esposizione dei motivi posti a base della domanda, deve produrre ed esibire ogni documentazione in suo possesso utile a confermare le circostanze da lui affermate o indicate nella domanda, in quanto rilevanti, e ha il diritto di essere posto in condizioni di scrivere nella propria lingua e di ottenere informazioni in lingua a lui comprensibile sullo svolgimento della procedura e sui diritti e facoltà di cui può disporre nonchè di richiedere l'assistenza di un avvocato di sua fiducia. La domanda è formulata, ove necessario, con l'assistenza di persona a conoscenza della lingua del richiedente o, se non disponibile, di persona a conoscenza delle lingue di maggiore uso in ambito internazionale I rappresentanti dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati sono ammessi alle strutture di cui al comma 11 dellart. 6, al fine di prestare opera di sostegno, informazione e assistenza per i richiedenti asilo. Agli stessi fini sono ammessi gli appartenenti ad organizzazioni non governative per la tutela dei diritti civili e dei diritti fondamentali, se autorizzati sulla base di appositi progetti di collaborazione con le amministrazioni pubbliche interessate. Nella presentazione e nella verbalizzazione della domanda le donne richiedenti asilo possono avvalersi di un'assistenza adeguata e specifica da parte di personale appartenente al loro sesso. Le stesse debbono essere informate di tale facoltà.
6. Al richiedente asilo che non abbia altro titolo per soggiornare nel territorio dello Stato sono consentiti l'ingresso e il soggiorno temporaneo nel territorio dello Stato fino al trentesimo giorno successivo alla notifica della decisione sulla sua domanda da parte della Commissione centrale, salvo quanto previsto dagli articoli 6 e 10, ovvero fino al quindicesimo giorno successivo alla espressa rinuncia da parte dell'interessato alla richiesta d'asilo; il Ministro dell'interno provvede, con proprio decreto, a determinare le misure opportune e necessarie per assicurare la reperibilità del richiedente asilo fino al compimento del suddetto termine.
Nota: si esplicita il diritto dello straniero a soggiornare nel territorio dello Stato per i quindici giorni successivi alla rinuncia alla richiesta di asilo, allo scopo di evitare che tale rinuncia si traduca immediatamente in una condizione di irregolarita'. Si fa salvo il caso di straniero che abbia altro possa soggiornare nel territorio dello Stato ad altro titolo.
Nota: il mantenimento di questa disposizione (comma 6) e' assolutamente necessario se si vuole evitare la riformulazione delle clausole di inammissibilita' e di manifesta infondatezza, allo stato attuale troppo restrittive - es.: inammissibilita' per condanna in seguito a furto aggravato. Il principio di non refoulement stabilito dall'art. 19, T.U., non costituisce garanzia sufficiente, dal momento che non consentirebbe comunque il riconoscimento del diritto di asilo.
11. Con uno o più decreti del Ministro dellinterno sono individuate sezioni specializzate, anche distaccate, dei centri di permanenza di cui allart. 14 del D.leg.vo 25 luglio 1998 n. 286 quali strutture di accoglienza per i richiedenti asilo e loro familiari. Con decreto del Ministro dellinterno, di concerto con il Ministro per la Solidarietà sociale sono stabilite le modalità di trattamento assistenziale e sanitario dei richiedenti asilo.
Nota: si istituiscono strutture di trattenimento (sorvegliato) apposite per richiedenti asilo.
(Decisione di impossibilità temporanea di rimpatrio).
3. Nei casi in cui sia stato adottato, a seguito dell'esito negativo del pre-esame di cui al'articolo 6, la misura di cui all'articolo 14, comma 1, del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, l'allontanamento dello straniero dal territorio dello Stato puo' essere adottato solo dopo la convalida della misura e la decisione del giudice sull'eventuale ricorso di cui al comma 8 dell'articolo 6.
Nota: il comma 1 delimita a possibilita' di allontanamento del rifugiato e del richiedente asilo dal territorio dello Stato. Il comma 2 riguarda coloro che hanno chiesto il riconoscimento del diritto di asilo costituzionale, ed e' indispensabile se si adotta la nuova formulazione del comma 1 dell'art.2. Il comma 3 stabilisce che l'allontanamento non possa precedere, in caso di esito negativo del pre-esame, la decisione del giudice riguardo alla convaida della misura di trattenimento e all'eventuale ricorso avverso la decisione del delegato della Commissione.
1. Agli oneri derivanti dallapplicazione della presente legge si provvede nellambito delle ordinarie dotazioni di bilancio dello stato di previsione del Ministero dellinterno. Per la istituzione delle sezioni specializzate di accoglienza di cui al comma 11 dellarticolo 6 si provvede con la dotazione del capitolo ... del Ministero dellinterno. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su proposta del Ministro dell'interno, è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni compensative nell'ambito delle unità previsionali di base, anche di nuova istituzione, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, connesse all'attuazione della presente legge.
Nota: si prevede il finanziamento delle strutture di cui al comma 11 dell'articolo 6. Da completare.