Source: http://www.ucsitalia.org/una-grande-vittoria-dei-consorzi-stabili-e-dellu-c-s/
Timestamp: 2020-04-05 09:38:24+00:00
Document Index: 104524097

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 36', 'art. 45', 'art. 36', 'art. 146', 'art. 146']

UNA GRANDE VITTORIA DEI CONSORZI STABILI E DELL’U.C.S.I. – Unione Consorzi Stabili Italiani
da	Beatrice Ceccobelli	/ venerdì, 15 giugno 2018	/ Pubblicato il News
La sentenza del TAR per il Piemonte n° 152/2018
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RX62FTDMO64TJ6XI7I6WYDLYHA&q=
sgombra il campo da ogni diversa interpretazione relativamente alle modalità di qualificazione dei Consorzi Stabili.
Infatti la Sentenza stabilisce che: “il modulo associativo del Consorzio Stabile, già previsto dall’art. 36 del D. Lgs n° 163 del 2006 ed attualmente disciplinato dall’art. 45, comma 2, lett. C) del D. Lgs n° 50 del 2016, dà vita ad un soggetto giuridicamente autonomo, costituito in forma collettiva, e con causa mutualistica, che opera in base ad uno stabile rapporto organico con le imprese associate”;
che, in forza di tale rapporto, era normativamente previsto che il Consorzio Stabile potesse giovarsi dei requisiti di idoneità tecnica e finanziaria delle consorziate stesse, secondo il criterio del –cumulo alla rinfusa- desumibile dall’art. 36, comma 7, del D. Lgs. N° 163 del 2006, senza dover ricorrere all’avvalimento, cosicché il medesimo poteva scegliere di provare il possesso dei requisiti di qualificazione con attribuzioni proprie e dirette oppure con quelle dei consorziati…”
“che secondo l’orientamento tuttora prevalente in giurisprudenza… l’operatività del –cumulo alla rinfusa- per i Consorzi Stabili non è venuta meno con l’entrata in vigore del Nuovo Codice…nelle more dell’adozione di specifiche disposizioni ministeriali su proposta dell’Autorità”
In particolare “che l’art. 146 del D. Lgs n° 50 del 2016 si limita a stabilire al primo comma, che per i lavori da eseguire su immobili vincolati è richiesto il possesso di requisiti di qualificazione specifici ed adeguati ad assicurare la tutela del bene oggetto di intervento, ed al secondo comma che i lavori su immobili vincolati “sono utilizzati, per la qualificazione, unicamente dall’operatore che li ha effettivamente eseguiti” che non può condividersi l’interpretazione adottata dall’Autorità nel parere di precontenzioso … secondo la quale “in tale specifico settore i Consorzi Stabili possono indicare quali esecutori delle opere i soli consorziati che siano in possesso in proprio delle qualificazioni richieste dalla lex specialis per l’esecuzione dei lavori oggetto di affidamento”
Che al contrario il secondo comma dell’art. 146 … non modifica il regime di qualificazione dei C.S. nelle gare per l’affidamento di lavori su immobili sottoposti a vincolo storico-artistico;
“che l’interpretazione suggerita dall’autorità introdurrebbe per i C.S. …. una speciale e più rigorosa modalità di qualificazione non prevista dalla legge…”
Quanto sopra conferma due tesi fondamentali sempre sostenute dall’UCSI
La natura giuridica del modulo del Consorzio Stabile come soggetto giuridicamente autonomo costituito in forma collettiva e con causa mutualistica che opera in base ad uno stabile rapporto organico con le Imprese associate;
Il Consorzio Stabile può giovarsi di requisiti di idoneità tecnica e finanziaria possedute in proprio e/o giovandosi di quelli e dalle consorziate secondo il criterio del cumulo alla rinfusa senza dover ricorrere all’avvalimento potendo scegliere di provare il possesso dei requisiti di qualificazione con attribuzioni proprie e dirette oppure con quelle dei consorziati.
Il Consiglio Direttivo dell’UCSI, pur ritenendosi giustamente soddisfatto del risultato, invita tutti a Consorzi Stabili a sostenerlo nel suo ruolo di tutela dei LORO interessi anche in sede normativa, avendo intenzione di anticipare gli eventi chiedendo un incontro di chiarimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti proprio sul tema della disciplina normativa generale che li riguarda.
Taggato in: consorzi stabili, SENTENZA 152/2018, TAR PIEMONTE