Source: http://docplayer.it/14066649-Il-trattamento-dell-acqua-per-il-miglioramento-dell-efficienza-energetica-negli-impianti-termici.html
Timestamp: 2018-06-21 22:19:11+00:00
Document Index: 43453003

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 5']

1 IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici
2 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 APRILE 2009, N. 59 Regolamento di attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
3 UN PO DI STORIA Il D.P.R. n. 59 del è uno dei decreti applicativi richiesti per attuare nella pratica il Dlgs. 192 del 2005 sul rendimento energetico e sulla certificazione energetica nell edilizia, a sua volta frutto di una Direttiva Europea.
4 DI CHE COSA SI OCCUPA? Definisce i criteri, i metodi di calcolo e i requisiti minimi per garantire efficienza energetica negli edifici.
5 DOVE SI APPLICA? Si applica sia all edilizia pubblica che a quella privata, al nuovo ma anche nel caso di ristrutturazioni di edifici esistenti. E entrato in vigore il
6 Nello specifico il D.P.R. n. 59/09 affronta due dei tre punti richiamati dall art. 4, comma 1 del Dlgs. 192/05: Nello specifico: a) i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi finalizzati al contenimento dei consumi di energia e al raggiungimento degli obiettivi ( ) tenendo conto di quanto riportato nell allegato B e della destinazione d uso degli edifici. ( ) disciplinano la progettazione, l installazione, l esercizio, la manutenzione e l ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell acqua calda per usi igienici sanitari e, limitatamente al settore terziario, per l illuminazione artificiale degli edifici;
7 A CHI SI APPLICA? A tutte le Regioni e province autonome, anche a quelle che hanno già adottato propri provvedimenti in applicazione alla Direttiva 2002/91/CE e che dovranno riavvicinare quanto già predisposto alla normativa statale.
8 A quali tipologie di edifici si applica? A TUTTI TRANNE LE DIMORE STORICHE E I CASTELLI! -Edifici adibiti a residenza e assimilabili; -Abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; -Abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; -Edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;..etc, etc..
9 PERCHE E IMPORTANTE GARANTIRE EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI Un esempio concreto: ogni anno gli italiani per il riscaldamento consumano: - 15 miliardi di metri cubi di metano; - 6 miliardi di litri di gasolio; - 2 milioni di tonnellate di combustibili solidi (carbone e legna)
10 si immettono nell atmosfera 370 milioni di tonnellate di gas serra ed altri inquinanti le famiglie italiane spendono per il riscaldamento Euro l anno
11 Ridimensionando i consumi di energia è possibile conseguire un risparmio energetico del 60%. Riducendo drasticamente le emissioni di CO 2 Anche il trattamento dell acqua dà il suo valido contributo! COME?
12 D.P.R 59/09 prevede che la singola tecnologia utilizzata debba contribuire a far risparmiare almeno il 20% dell energia. E I POSITIVI RISULTATI DEL TRATTAMENTO DELL ACQUA?
13 Advantica Technologies Ltd,Gas Research Center (UK) -Test effettuato nel Regno Unito, sul circuito di riscaldamento a circuito chiuso contenente 550 L. di acqua dura (durezza temporanea 30 Fr.) -Caratteristiche caldaia: in ghisa 14,7 kw -Temperatura acqua di ritorno: 47 C Condizione Efficienza (%) Alterazione di efficienza (%) Caldaia nuova senza incrostazioni 87.4 / Dopo 3 settimane nell impianto, acqua dura non trattata
14 The Building Research Establishment Good Practice Guide 2000* Riduzione di efficienza (%) Costi annuali di funzionamento ( ) Emissioni annuali di CO 2 (tonnellate) *Caldaia moderna in abitazione con 3 camere da letto.
15 I STUDIO) ACQUA CALDA SANITARIA - CONDOTTO DA IMMERGAS CON I DOSATORI CILLIT-IMMUNO Studio finalizzato a quantificare la riduzione dello scambio termico in due boiler AVIO/ZEUS alimentati con acqua dura con e senza aggiunta di CILLIT-55 M-H UNI. I test sono stati condotti su due boiler alimentati a gas, uno funzionante con acqua dura (38 Fr.) e l altro con la stessa acqua additivata con 1-2 g di P 2 O 5 mediante dosaggio di CILLIT-55 M-H UNI con CILLIT-IMMUNO 152 by pass. Durata del test: 60 giorni Vita equivalente: 120 giorni
16 RISULTATI: Riduzione scambio termico senza polifosfati: 20% Riduzione scambio termico con polifosfati: 2% 18%
17 TEST ACQUA ADDOLCITA E RISPARMIO ENERGETICO STUDIO FINANZIATO DAL MINISTERO PER IL COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA (MURST) Test condotto su due scaldacqua a gas, uno alimentato con acqua dura (25 fr) e l altro con acqua completamente addolcita. L efficienza termica è stata determinata secondo le normative UNI - CIG I risultati dimostrato uno spreco energetico del 7-8% raggiunto in appena 100 giorni di esercizio, che culmina in un 15% l anno; pari ad un mancato risparmio di 400 /anno per perdita di energia termica (250 /anno) e pulizia caldaia/sostituzione (150 /anno).
20 BOILER EFFICENCY TEST REPORT (31 MARZO 2005) CONDOTTO DA ADVANTICA CERTIFICATION SERVICE PER BRITISH WATER Il test è stato condotto al contrario rispetto ai precedenti, ossia prelevando dal campo caldaie Chaffoteaux a gas e boiler Triton a gas incrostati, disincrostandoli con acido e misurando il recupero di efficienza energetica (lato acqua calda sanitaria). Risultati: 17% di recupero dell efficienza del boiler, rilevata sulla differenza della T dei fumi, in accordo con la norma EN26:1999.
21 ATTUALE D.P.R. 59/09 Art. 4. Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti Comma Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d'uso all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nel caso di edifici di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dal decreto legislativo all'articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1), limitatamente alle ristrutturazioni totali, e nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, di cui alla lettera c), numeri 2) e 3), fermo restando quanto prescritto per gli impianti di potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kw all'articolo 5, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e' prescritto: a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi: 1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 kw; 2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva compresa tra 100 e 350 kw; b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi. Per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI-CTI
22 SOLAMENTE PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva fino a 100 kw Filtro Dosatore IMMUNO
23 SOLAMENTE PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 101 a 350 kw con durezza temporanea dell acqua fino a 15 fr Filtro Dosatore IMMUNO
24 SOLAMENTE PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 101 a 350 kw con durezza temporanea dell acqua oltre i 15 fr Filtro Dosatore IMMUNO Addolcitore
25 SOLAMENTE RISCALDAMENTO TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva fino a 100 kw Filtro Condizionamento chimico
26 SOLAMENTE RISCALDAMENTO TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 101 a 350 kw con durezza temporanea dell acqua fino a 25 fr Filtro Condizionamento chimico
27 SOLAMENTE RISCALDAMENTO TIPI DI TRATTAMENTO DELL ACQUA PRESCRITTI SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 101 a 350 kw con durezza temporanea dell acqua oltre i 25 fr CILLIT- BA SOFT 60 Addolcitore portatile CILLIT- MULTI SOFT Stazione di rigenerazione fissa
28 TRATTAMENTO DELL ACQUA CALDA SANITARIA E DELL ACQUA DI REINTEGRO CIRCUITO DI RISCALDAMENTO SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva fino a 100 kw Condizionamento chimico Filtro Dosatore Immuno
29 TRATTAMENTO DELL ACQUA CALDA SANITARIA E DELL ACQUA DI REINTEGRO CIRCUITO DI RISCALDAMENTO SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 101 a 350 kw Durezza Temp. > 15 fr Durezza Temp. < 15 fr
30 TRATTAMENTO DELL ACQUA CALDA SANITARIA E DELL ACQUA DI REINTEGRO CIRCUITO DI RISCALDAMENTO SECONDO D.P.R. 59/09 Potenza complessiva da 350 kw ( UNI 8065) Durezza TOT > 15 fr Durezza TOT < 15 fr
31 IN SINTESI: PER TUTTI I TIPI DI CIRCUITI: 1. Se la durezza totale dell acqua è inferiore ai 15 fr occorre prevedere un condizionamento chimico del circuito di riscaldamento più filtro e dosaggio di CILLIT-55 nel sanitario. 2. Se la durezza totale dell acqua è superiore ai 15 fr, occorre aggiungere a quanto sopra un trattamento di addolcimento per entrambi i circuiti, in modo da ridurre la durezza sotto i 15 fr.
32 IMPORTANTE: Il progettista, il direttore lavori, il proprietario, il conduttore dell unità immobiliare, l amministratore di condominio, il terzo responsabile, il manutentore e il costruttore che non ottemperino a quanto previsto dal D.P.R. n. 59/09 e quindi non prevedono un corretto trattamento dell acqua, nei termini sopra esposti, incorrono nelle sanzioni art. 15 del Dlgs. 192/05. (Esempio: Sanzioni amministrative e segnalazioni all ordine per provvedimenti disciplinari)
33 .. un po di storia per capire come sta' evolvendo il quadro normativo sul rendimento energetico in edilizia
34 16 Dicembre 2002 Emanata la Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, sul rendimento energetico nell'edilizia. l 8 Ottobre 2005 recepimento Italiano: Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia"
35 Nel 2006 è stato avviato un procedimento di infrazione nei confronti dell'italia per recepimento incompleto e non corretto della direttiva. Il procedimento d'infrazione riguarda la direttiva 2002/91/Ce del parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, sul rendimento energetico nell'edilizia. A norma della direttiva, gli Stati membri applicano una metodologia di calcolo del rendimento energetico di tutti i tipi di edifici. Gli Stati membri devono inoltre assicurare la certificazione del rendimento energetico degli edifici e prevedere ispezioni periodiche di caldaie e sistemi di condizionamento d'aria.
36 Il entra in vigore: Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 " Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. " Per rendere completamente attuativo il Dlgs. 192/05 manca la definizione dei requisiti professionali e i criteri di accreditamento degli esperti/organismi per la certificazione energetica; mentre le Linee Guida per la certificazione energetica sono già state pubblicate.
37 Bruxelles, 24 gennaio 2013 Deferimenti alla Corte di Giustizia con richiesta di sanzioni pecuniarie Efficienza energetica negli edifici la Commissione chiede alla BULGARIA, alla GRECIA, all'italia E AL PORTOGALLO di adottare misure nazionali in materia di efficienza energetica negli edifici. in data 24 gennaio 2013 la Commissione ha inviato pareri motivati alla Bulgaria, alla Grecia, all'italia e al Portogallo chiedendo loro di notificarle le loro misure di attuazione in relazione al disposto della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia. La direttiva 2010/31/UE doveva essere recepita nel diritto nazionale entro il 9 luglio A norma di questa direttiva gli Stati membri devono stabilire e applicare requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici nuovi e quelli esistenti, assicurare la certificazione della prestazione energetica degli edifici e prescrivere l'ispezione regolare dei sistemi di riscaldamento e di condizionamento. La direttiva fa obbligo inoltre agli Stati membri di assicurare che, entro il 2021, tutti i nuovi edifici rientrino nella categoria dei cosiddetti "edifici a energia quasi zero". Se i quattro Stati membri non ottempereranno al loro obbligo legale entro due mesi (24 marzo 2013) la Commissione può decidere di deferirli alla Corte di Giustizia.
38 Venerdì 15 Febbraio 2013 Consiglio dei Ministri - Nuovo Decreto Ispezioni - Il primo regolamento riguarda l esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell acqua calda per usi igienici sanitari. Il secondo regolamento definisce i requisiti professionali e i criteri di accreditamento necessari per assicurare la qualificazione professionale e l indipendenza dei tecnici esperti e degli organismi abilitati a rilasciare la certificazione energetica degli edifici.
39 Giovedì 27 giugno 2013 D.P.R. 16 Aprile N. 74: Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell art. 4, comma 1 lettere a) e c) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n D.P.R. 16 Aprile 2013 N. 75: Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento necessari per assicurare la qualificazione professionale e l indipendenza degli esperti e degli organismi abilitati a rilasciare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell art. 4, comma 1 lettere c) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n Entrata in vigore dei provvedimenti: 12/07/2013
40 rimane valido quanto riportato. Art. 5, comma 6:
41 Il nuovo D.P.R. 16 Aprile N. 74 art. 8, comma 1 - c) DPR 59/09
42 3 Il nuovo D.P.R. 16 Aprile N. 74 art. 8, comma 3
43 Il nuovo D.P.R. 16 Aprile N. 74 art. 8, comma 5 5 3
44 Il nuovo D.P.R. 16 Aprile N. 74 art. 7, comma 6 Luglio
45 «Nuovo» LIBRETTO DI IMPIANTO PAG N 2 Acqua calda sanitaria Riscaldamento Raffreddamento -Installatore-
46 «Nuovo» LIBRETTO DI IMPIANTO (ex Libretto Impianto < 35 kw- Libretto Centrale > 35 kw) Acqua calda sanitaria
47 «Nuovo» LIBRETTO DI IMPIANTO (ex Libretto Impianto < 35 kw- Libretto Centrale > 35 kw) Riscaldamento
48 «Nuovo» LIBRETTO DI IMPIANTO Raffreddamento
49 CILLIT HS COMBI 0,5 % Scheda 14
50 RAPPORTI DI CONTROLLO ENERGETICO (ex Allegati F e G) -Responsabilità del Manutentore- TIPO 1: GENERATORI A FIAMMA TIPO 2: RAFFREDDAMENTO TIPO 3: COGENERAZIONE TRIGENERAZIONE TIPO 4: TELERISCALDAMENTO
51 TRATTAMENTO ACQUA IN TUTTI I RAPPORTI DI CONTROLLO! -Responsabilità del Manutentore-
52 RAPPORTO DI CONTROLLO ENERGETICI -Responsabilità del Manutentore- Punto 5: OSSERVAZIONI:. Prodotto impianto riscaldamento scarso, ripristinato RACCOMANDAZIONI: (in attesa di questi interventi l impianto può comunque essere messo in funzione) Sistema di addolcimento non funzionante. PRESCRIZIONI: (in attesa di questi interventi l impianto NON può comunque essere messo in funzione).
53 I controlli..
54 «Nuovo DPR 59/09» -CONDIZIONAMENTO INVERNALE- In relazione alla qualità dell acqua utilizzata negli impianti termici, ferma restando l applicazione della norma tecnica UNI 8065 per quanto attiene alle tipologie di trattamento, è obbligatorio per tutte le tipologie di impianti termici (con o senza produzione di acqua calda sanitaria): 1.sempre un trattamento di condizionamento chimico e per impianti di potenza nominale complessiva oltre i 350 kw un filtro di sicurezza 2.in aggiunta a quanto prescritto al punto 1) precedente, prevedere un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale complessiva oltre i 100 Kw in presenza di acqua di alimentazione dell impianto con durezza totale maggiore di 15 gradi francesi.
55 TRATTAMENTO ACQUA IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA E obbligatorio prevedere sempre un trattamento di filtrazione e di condizionamento per la protezione sia del circuito di riscaldamento che dell impianto di produzione di acqua calda sanitaria Legenda: 1. Filtro Cillit -Eurofiltro 2. Dosatore Cillit -Immuno 3. Condizionante protettivo Cillit -HS Combi o HS Defangatore Cillit -Thermocyclon
56 TRATTAMENTO ACQUA IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA Impianti con potenza termica complessiva superiore a 100 kw e Durezza Totale dell acqua superiore a 15 fr. E obbligatorio prevedere anche l addolcimento dell acqua, in aggiunta alla filtrazione e al condizionamento per la protezione sia del circuito di riscaldamento che dell impianto di produzione di acqua calda sanitaria Legenda: 1. Filtro Cillit -Multipur, 2. Addolcitore Cillit -Neckar Cyber, 3. Dosatore Cillit -Immuno, 4. Condizionante protettivo Cillit -HS Combi, 5. Defangatore Cillit -Thermocyclon
57 Tipologia circuito di raffreddamento: senza recupero a recupero parziale a recupero totale Origine acqua di alimento: acquedotto pozzo acqua superficiale «Nuovo DPR 59/09» -CONDIZIONAMENTO ESTIVO- Trattamenti acqua esistenti o previsti: Trattamenti esterni Filtrazione Trattamento acqua filtrazione di sicurezza filtrazione a masse altro. nessun trattamento addolcimento osmosi inversa demineralizzazione altro. nessun trattamento Caratteristiche principali acqua eventualmente trattata (es. fr, µs/cm) Trattamenti interni Condizionamento chimico a prevalente azione antincrostante a prevalente azione anticorrosiva azione antincrostante e anticorrosiva biocida altro nessun trattamento Controlli di concentrazione (se applicabili) regolarmente effettuati Gestione torre raffreddamento: Presenza sistema spurgo automatico (per circuiti a recupero parziale) Conducibilità acqua in ingresso (µs/cm) Taratura valore conducibilità inizio spurgo (µs/cm)
58 TUTTI I DOCUMENTI FANNO RIFERIMENTO: Norma UNI CTI 8065 (Giugno 1989)
59 Norma UNI-CTI 8065: - Impianti di produzione acqua calda sanitaria - Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Circuiti ad acqua surriscaldata fino a 180 C - Caldaie a vapore a bassa pressione uso riscaldamento Definisce: caratteristiche chimiche e chimico-fisiche dell acqua sistemi di trattamento dell acqua controlli e frequenze
60 Scopo: fissare i limiti dei parametri chimici e chimico-fisici delle acque negli impianti termici ad uso civile per: ottimizzarne il rendimento e la sicurezza preservarli nel tempo assicurare duratura regolarità di funzionamento anche alle apparecchiature ausiliarie minimizzare i consumi energetici intendendo così leggi e norme vigenti...e anche.
61 IMPORTANTE.. MA NON LO FA NESSUNO. La Norma UNI 8065 all Art. 5,5: -Risanamento degli impianti- La Norma UNI 8065 all Art. 5,5 «prevede che per impianti soggetti a fenomeni di corrosione e incrostazioni, va previsto un preliminare trattamento specifico di risanamento da parte di personale specializzato»
62 Norma UNI CTI 8065: Trattamento dell acqua negli impianti termici ad uso civile Norma UNI CTI 8065 (Giugno 1989) 24 ANNI 2013 Revisionata (assegnata al GL 604 del CTI) Pulizia impianti nuovi Filtrazione su riscaldamento Legionella??? Aggiornare la norma in funzione dei nuovi DM 25/12 e DM 174/04 etc, etc
63 .gli incentivi locali..
64 .gli incentivi Statali.. 3 Gennaio 2013 entra in vigore il nuovo CONTO TERMICO
65 L art. 5 del DM 28/2012: prevede che per gli interventi impiantistici concernenti la riqualificazione e il miglioramento dell efficienza energetica dell impianto di climatizzazione invernale, oltre al generatore di calore e alle eventuali opere di adattamento impiantistico idraulico ed elettrico, anche le spese sostenute per l installazione e l acquisto dei sistemi di trattamento acqua possano essere rimborsate.
66 le responsabilità della filiera. DPR 59/09 DPR 412/93 Decreto Ispezioni Libretto impianto Rapporto controllo energetico IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici!
67 Grazie per l attenzione Cillichemie Italiana S.r.l Dott. Lorenzo Tadini p.i. Stefano Bonfanti