Source: https://www.mesasib.com/affidamento-diretto-esempio-di-determina/
Timestamp: 2019-06-18 01:12:19+00:00
Document Index: 114166019

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 45', 'art. 46', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 125', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 248', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 125', 'art. 1', 'art. 328', 'art. 328', 'art. 328', 'art. 38', 'art. 332', 'art. 125', 'art. 334']

Affidamento diretto: esempio di determina - M.E.S.A.
OGGETTO: DETERMINAZIONE A CONTRARRE PER AFFIDAMENTO IN ECONOMIA DI FORNITURE E SERVIZI PER IMPORTI INFERIORI A 40.000,00 EURO – AFFIDAMENTO DIRETTO MEDIANTE MERCATO ELETTRONICO STAZIONE APPALTANTE (MESA)
CONSIDERANDO CHE: le disposizioni del D.Lgs 163/2006 in tema procedure di scelta del contraente costituiscono norme di natura inderogabile a cui il regolamento dei contratti dell’ente deve adeguarsi come espressamente indicato anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 431/2007, con la quale la Corte ha sottolineato che le norme del codice dei contratti di cui al D.Lgs 163/2006 che disciplina le modalità di affidamento degli operatori economici costituiscono norme di natura inderogabile in quanto in particolare, disciplinano, in termini generali, la fase dell’affidamento degli appalti, dettando le regole relative alle procedure di scelta del contraente (art. 35), ai criteri di aggiudicazione ed in specie all’identificazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 36), alla pubblicità dei bandi di gara (art. 37), alle cause di esclusione dalle gare (art. 38), all’asta pubblica (art. 43), alla licitazione privata (art. 44), all’appalto-concorso (art. 45), all’anomalia dell’offerta (art. 46), alla trattativa privata (artt. 47 e 48). In base ai criteri già individuati da questa Corte e sopra richiamati, è evidente che le norme sono tutte riconducibili alla materia «tutela della concorrenza», avendo ad oggetto direttamente e principalmente le procedure di gara, il cui scopo, come già affermato (sentenza n. 401 del 2007), è quello di consentire la piena apertura del mercato nel settore degli appalti: pertanto esse invadono la sfera di competenza esclusiva del legislatore statale, tra l’altro esercitata con il d. lgs. n. 163 del 2006 (sentenza n. 401 del 2007), le cui disposizioni sono inderogabili.
CONSIDERANDO CHE: l’art. 125, comma 9, del D.Lgs 163/2006 prevede che per le stazioni appaltanti di cui all’art. 28, comma 1, lettera b) del D.Lgs 163/2006 e quindi per gli enti locali, le forniture e i servizi in economia sono ammessi per importi inferiori alla soglia comunitaria, il cui valore viene adeguato in relazione alle modifiche delle soglie previste dall’art. 28 del D.Lgs 163/2006, con lo stesso meccanismo di adeguamento previsto dall’art. 248 del D.Lgs 163/2006.
CONSIDERATO CHE: il regolamento di attuazione del codice dei contratti è entrato in vigore mediante il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, e prevede che le stazioni appaltanti possono fare ricorso alle procedure di acquisto in economia nelle ipotesi tassativamente indicate all’art. 125 del codice, nonché delle ipotesi specificate in regolamenti o in atti amministrativi generali di attuazione emanati da ciascuna stazione appaltante con riguardo alle proprie specifiche esigenze, ai sensi dell’articolo 125, comma 10, del codice.
CONSIDERATO CHE: mediante l’art. …del regolamento dei contratti del Comune di …, il consiglio comunale ha recepito l’at. 125 del codice dei contratti prevedendo espressamente quanto segue: Per servizi o forniture inferiori a 40.000,00 euro, è consentito, nel rispetto dei principi di concorrenza, proporzionalità, rotazione, economicità, efficienza, efficacia e non disparità di trattamento. l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.
Il collegio riferisce testualmente che: “ l’attribuzione diretta del servizio era avvenuta legittimamente secondo la procedura di “spese in economia” di cui al D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, trattandosi di un servizio di importo modesto. Invero, secondo il D.P.R. n. 384/2001 si può procedere con le procedure in economia per l’acquisizione di beni e servizi fino al limite di importo di 130.000 euro (art. 3), con facoltà di prescindere dalla richiesta di una pluralità di preventivi (almeno 5 per il cottimo fiduciario) nel caso di nota specialità del bene o servizio da acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, ovvero quando l’ammontare della spesa non superi 20.000 euro (IVA esclusa), importo che è elevato a 40.000 (IVA esclusa) per l’acquisizione di beni e servizi connessi ad impellenti ed imprevedibili esigenze di ordine pubblico (art. 5).
Residua da chiarire che il il D.P.R. n. 384/2001 si applica direttamente solo alle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, ed agli istituti e scuole di cui all’art. 4 L. 24.12.1993 n. 537 e delle istituzioni di cui all’art. 2 L. 21.12.1999 n. 508 (art. 1), ma ne è espressamente consentita l’estensione anche alle amministrazioni pubbliche non statali (e perciò anche agli Enti locali) che così dispongano nell’ambito della loro autonomia e salvo che non aderiscano al sistema convenzionale di cui all’art. 26 L. 23.12.1999 n. 488 e successive modificazioni (art. 12).
CONSIDERATO tuttavia che l’art. 125 del D.Lgs 163/2006 in ogni caso prevede una facoltà “discrezionale”per la stazione appaltante di utilizzare l’affidamento in economia con la conseguenza che la decisione di avvalersi della procedura medesima, come tutte le facoltà discrezionali presuppone l’esternalizzazione della motivazione e del percorso logico che la stazione appaltante ha assunto a base della sua decisione;
il valore del servizio/fornitura da affidare al netto di IVA è inferiore ad euro …,00 e come tale la legge ed il regolamento dei contratti attuativo della legge, ne ammettono l’acquisto in via diretta da parte del responsabile del procedimento;
che la legge 27-12-2006 n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)” all’art. 1, comma 450, dispone testualmente che dal 1° luglio 2007, le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all’articolo 328, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi e le facoltà previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 ovvero al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento per lo svolgimento delle relative procedure.
che per gli enti locali, che figurano tra i soggetti di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la norma di legge non prescrive come obbligatorio lo strumento del mercato elettronico della pubblica amministrazione c.d. MEPA tout court, ma prescrive invero l’obbligo dell’utilizzo del mercato elettronico in senso lato, posto che espressamente riconosce come meramente alternativo l’utilizzo di altro mercato elettronico istituto ai sensi dell’art. 328 del d.p.R. 207/2010; la norma infatti, a differenza delle amministrazioni dello Stato, specifica che l’obbligo di acquisito di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario non è legato inscindibilmente al MEPA, ma si estende ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 (per altro un obbligo tout court al MEPA sarebbe stato verosimilmente incostituzionale, come già chiarito dalla Corte Costituzionale per la CONSIPO con la pronuncia 417/2005);
Preso atto che l’art. 328, comma 1, decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 rubricato “Mercato elettronico” dispone testualmente che Fatti salvi i casi di ricorso obbligatorio al mercato elettronico previsti dalle norme in vigore, ai sensi dell’articolo 85, comma 13, del codice, la stazione appaltante può stabilire di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il mercato elettronico realizzato dalla medesima stazione appaltante ovvero attraverso il mercato elettronico della pubblica amministrazione realizzato dal Ministero dell’economia e delle finanze sulle proprie infrastrutture tecnologiche avvalendosi di Consip S.p.A. ovvero attraverso il mercato elettronico realizzato dalle centrali di committenza di riferimento di cui all’articolo 33 del codice. O
ssia che la stazione appaltante può stabilire di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il mercato elettronico:
realizzato dalla medesima stazione appaltante
attraverso il mercato elettronico della pubblica amministrazione realizzato dal Ministero dell’economia e delle finanze sulle proprie infrastrutture tecnologiche avvalendosi di Consip S.p.A. MEPA
attraverso il mercato elettronico realizzato dalle centrali di committenza di riferimento di cui all’articolo 33 del codice.
PRESO ATTO ALTRESI’:
Che con deliberazione di giunta comunale n. … di data, in attuazione dell’art. 328, comma 4, lett. b) del d.p.r 207/2010, è stato istituito il mercato elettronico della stazione appaltante (MESA) perimetrato agli affidamenti in economia di beni e servizi sotto la soglia dei 40.000,00 stante l’ambio di autonomia attributo dalla norma di legge, da ultimo rimarcata nella deliberazione della Corte dei Conti, sezione Piemonte n. 271/2012;
Che l’operatore economico è edotto della circostanza che le autocertificazioni circa il possesso dei requisiti di cui all’art. 38 del D.lgs 163/2006 saranno oggetto di verifica a campione per accertarne la veridicità secondo quanto stabilito dall’art. 332, comma 5, del d.p.R 207/2010 a tenore del quale le stazioni appaltanti possono procedere, in qualsiasi momento, alla verifica del possesso dei requisiti dichiarati dall’operatore economico affidatario
dell’art. 125 del D.lgs 163/2006;
Di dare atto che la spesa corrispondente trova copertura nel bilancio di previsione autorizzatorio approvato con delibera di consiglio comunale … , e si provvede a prenotare il relativo impegno sul …
Di dare atto che il vincolo giuridico sarà perfezionato in forma di scrittura privata in modalità elettronica per mezzo di scambio di corrispondenza commerciale (art. 334 Dpr 207/2010) ed in ossequio alla legge 136/2010 in tema di tracciabilità dei flussi finanziari