Source: http://sapaf.it/decreto-presidente-del-consiglio-dei-ministri-n1381991
Timestamp: 2018-03-23 05:03:22+00:00
Document Index: 119307065

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 17']

decreto Presidente del Consiglio dei Ministri n.138/1991 | Sapaf
Vista la legge 7 giugno 1990, n. 149, ed in particolare l'art. 1, comma 4, il quale prevede che, mediante decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono adottate norme regolamentari per stabilire i nuovi limiti minimi di statura rispetto a quelli fissati con l'art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411;
Vista la legge 13 dicembre 1986, n. 874, e in particolare l'art. 2;
Vista la nota n. 1083 Ris. in data 3 ottobre 1990, con la quale il Ministero dell'agricoltura e delle foreste ha invitato le organizzazioni sindacali piu' rappresentative ad esprimere, ai sensi dell'art. 2 della legge 13 dicembre 1986, n. 874, il proprio parere nella riunione convocata il 5 del predetto mese presso lo stesso Ministero, con l'avvertenza che l'eventuale assenza sarebbe stata ritenuta come tacita rinuncia al diritto dell'organizzazione sindacale ad essere sentita;
Visto il verbale relativo alle risultanze della consultazione delle organizzazioni sindacali invitate alla riunione del 5 ottobre 1990;
Ritenuto di non poter condividere il parere espresso dalla Commissione nazionale per la realizzazione della parita' tra uomo e donna, con nota in data 17 gennaio 1991, riguardo alla determinazione in m 1,58 anziche' in m 1,60 del limite minimo di statura richiesto per l'ammissione delle donne ai concorsi per la nomina ad allievo guardia e ad ufficiale del Corpo forestale dello Stato, cio' in quanto il limite stabilito in m 1,60 e' indispensabile perche' sia garantito un efficiente disimpegno del servizio nell'ambiente naturale montano in cui lo stesso deve essere espletato;
Sentito il Ministro dell'agricoltura e delle foreste;
1. L'art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411, e' sostituito dal seguente:
"Art. 5 (Ministero dell'agricoltura e delle foreste: Corpo forestale dello Stato). - 1. Per l'ammissione ai concorsi per la nomina ad allievo guardia e ad ufficiale del Corpo forestale dello Stato e' richiesta una statura non inferiore a metri 1,65 per gli uomini ed a metri 1,60 per le donne.".
- Il comma 4 dell'art. 1 della legge n. 149/1990 (Adeguamento delle dotazioni organiche del Corpo forestale dello Stato) e' cosi' formulato: "4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con le modalita' di cui all'art 2 della legge 13 dicembre 1986, n. 874, saranno stabiliti i nuovi limiti minimi di statura rispetto a quelli fissati con l'art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411".
- L'art. 2 della legge n. 874/1986 (Norme concernenti i limiti di altezza per la partecipazione ai concorsi pubblici), che di seguito viene riprodotto, stabilisce le modalita' di emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai limiti di altezza ed alla misura di detti limiti in base a mansioni e qualifiche speciali:
"Art. 2. - 1. Entro i successivi novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei Ministri puo' stabilire, con proprio decreto, sentiti i Ministri interessati, le organizzazioni sindacali piu' rappresentative e la Commissione nazionale per la realizzazione della parita' tra uomo e donna istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le mansioni e qualifiche speciali per le quali e' necessario definire un limite di altezza e la misura di detto limite.
2. La norma di cui all'art. 1 non si applica ai concorsi gia' banditi alla data di entrata in vigore della presente legge".
- Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilische che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
- Il D.P.C.M. n. 411/1987 regola gli specifici limiti di altezza per la partecipazione ai concorsi pubblici.
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