Source: https://www.scribd.com/document/28779985/Via-Taroccato-Inceneritore-Cerroni-Regione-Lazio
Timestamp: 2016-08-31 22:01:42+00:00
Document Index: 181002685

Matched Legal Cases: ['art, 23', 'art.46', 'art. 26', 'art, 28', 'art, 29', 'art. 26', 'art. 29', 'art.7', 'art. 35']

Via+Taroccato+Inceneritore+Cerroni+Regione+Lazio
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Comune di Albano Laziale Assessorato Ambiente Piazza della Costituente, 1 00041 Albano Laziale (RM) C p.c. ~tQl)C Lazio: Dipartimenio Istitusionale Direzione Attivita della Presidenza: - Area Rifiuti SEDE Oggetto: Pronuncia di Valutazione d'Impatto Ambientale, resa ai sensi dell'art, 23, parte n del DLgs. 152/06) sul progettc per la realizzazione di una "Centrale Elettrica della potenza di 40 MWe alimentata a gas di sintesi derivate da CDR" da ubicarsi nel Comune eli Albano Laziale, in localitB.Cecc~ a seguito della richiesta inoltrata cia) Consorzio Ecologico Massimetta (CO.E.MA.) Registro elenco progetti n: 22612007. le Direttive comunitarie 85/337/CEE e 97/1 liCE, concementi la "Valutazione di irnpatto ambientale i1.I~'\ .. r1"ri'\.,.,fi progetti pubbliei e privati"; il Deereto Legislative n. 152/06 recante norrne in materia ambientale ed in particolare nella parte IT .... ,f" ... lVJL1U .. le procedure relative ana Valutazione di Irnpatto Ambientale, che modifica il D.P.R. 12 aprile I'art.I comma 19 della L.R. 11.8.2008 n.14 che, in attesa della legge regionale di disciplina dena IUln'rn710T1f' Ambientale Strategies (V.A.S.) e della Valutazione di Irnpatto Ambientale (V.T.A.), per i f'lT'fIIor.f"(,llnl,·,tTl di V.A.S. t! V.lA. I.H cornpetenza Regionale applica quanto previsto dalla parte U del deoreto slativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modifichc, nonchc le disposizioni dei commi 20, 21, .22, 23; 6J I'llgina 1 di 12 VISTO I'art.46 della LR. n.6 del 7/6199 che individun come l'autorita competcnte in materia. di V.I.A. l' apposite stntttura dell' Assessorato all' Ambiente RESO ATTO che l'opera in progetto ricade tra quellc clencate nellAllegato ill, elenco Al parte IT del .Lgs. 152106, e pertanto e sottoposta a procedura VIA; . RESO ATIO che, come previsto all 'art. 26, comma 1 e 2, parte Il del D.Lgs. 152f06~ in data 27.12.2007 il O.E.MA- Consorzio Ecologico Massimetta hOl depositato presso l' Area VIA nonehe presso la Provincia di oma e il Comune di Albano Laziale, come risulta dall'avviso pubblicato a mezzo stampa, copia degli elaborati dj progetto e copia delle Studio di Impatto Ambientale; STO it Decreto nJ47 de128.l2.2007, con i1 quale it Commissnrio Delegate, di eui all'O.M. n.2992199 e .m.i., ha approvato it progetto presentato dalla Societa CO.E.MA., per la realizzazione di una centrale 'Icttrica della potenza di 40 MW" alimentata a gas tit stntesi derivate da CDR da ubicarsi nel Comune di bane Laziale localita Ceccbina; . TSURE DI PUBELlelTA n Consorzio Eoologico Massimetta alla consegna degli elaborati di progetto e delle Studio di Impatto Arnbientale, ha provveduto alle misure di pubblicita pubblicando su1 quotidiano "La Repubblica" l'annuncio di avvenuto deposito, ai sensi dell'art, 28, comma 2, punto b, parte n del D.Lgs. 152/06; n progetto e 10 studio dj cui sopra sono stati isoritti nel registro dei progetti at n.226/2007 dell'elenco; 'ARTECIPAZIONE AL PROCEDJMENTO Nel termine di 45 glomi il progetto e 10 studio, ai sensi dell/art, 29, comma 1, parte n del D.Lgs. 152106, sono stati consultati dal pubblico; Nei termini di cui agli art. 26, comma 2 e art. 29, comma I, parte n del DLgs. 152/06 sene pervenute osservazioni da parte del pubblioo e di associazioni; ROCEDURA ,saminati gli elaborati trasmessi elencati a seguire; Studio di impatto ambientale: A) Quadro riferimento programmatico - B) Quadro rfferlmcnto progettuale Studio di impatto ambicntale: ~ c) Quadro rlferimento ambientale D) Stima dcgli impatti E) Sintesi non tecnica - Rclazione geologica Allegato IGM 1: Inquadramento cartografieo e corograflcc degli ambiti oggetto de) presente intervento Allegate 10M 2: Inquadramento cartografico di dettaglio degli ambiti oggetto del presente intervento Allegate IGM 3: Planimetria generate degli arnbiti dj intervento 8U base catastale Allegata IGM 5: Planimetria su base catasta1e del rilievo topografico Allegate IGM 6: Sezioni da nuevo Allegato OCV 1: l?lanimetria generale con assetto aree verdi Allegate OCV 2: Prospetti generali architettonici Allegate OCV 3: Sezioni generali Allegata OCV 4: Palazzina uffici. Piantc Allegate OCV 5: Palazzina uffici.Prospetti Allegate OCV 6: Palazzina uffici. Sezioni Allegate OCV 7: Partioolarl copertura accesso edificio CDR Allegata oev 8: Particolari pannclli di schermatura Allegate OCV 10: Capannoni di stooeaggio e condizionamento Allegate OCV 11: Simulazlone tridimensionale degli interventi e delle sistemazioni ambientali Allegata OEM 1: Layout generals dell'jmpianto Allegate O~ 2: Sezione A - A del1'impianto Allegate OEM 3: Sezioni B - Bee - C dell'Impianto , ISTRO ELENCO I'ROGETTI N.226f2007 14.10.2008 Pag'ns2 di 12 Allegate OEM 4: P&I Schema di processo generate Allegate URB 1: Planimetria generale viabilita Allegate URB 2: Planimetria generate rete illuminazione strade e piazzali Allegate URB 3: Planimetria genera le rete tecnologica acqua demi I - Allegata URB 4: Planimetria generalc rete tecnologica acqua potabilc Allegate URB 5: Planimetria generale rete tecnologica acqua servizi Allegate URn 6: Planimetria generals rete teenologica metsno Allegata URB 7: Planirnetria generals rete teenologica acqua smaltimento Reque nere Allegate URB 8: Planimetria generale rete teonologica acqua ossigeno Allegato URB 9: l?lanime1ria generale rete aequa piazzali Allegate URB 10: Planimetria generale rete tecnologica antinoendio PRES~ A'ITO che sono pervemrte le seguenti osservazioni: - Coordinamento dei Verdi per la Pace dei Castelli Romani datate febbraio 2008; - WWF Italia Sezione Regionale Lazio datata 8.2.2008; - Consiglieri Comune di Albano Laziale Daniele Brunarnonti e Maurizio Sannibale datate 7.2,2008; - Associazioni, Comitati di Quarticre e Cittadini delle localitalimitro£e gennaio 2008; CONSIDERATO chc con prot.n..DZI2SI04/52744 del 2.5.3.2008 si esprirneva pronuncia eli compatibilita arnQien~le negative suI progetto proposto cia CO.E,MA.; RESO ATIO della nota del 7.4.2008 del CO.E.MA. e delle allegate Controdeduzioni trasmessa in iferimento all'applieazione degli effetti dell'art.l O-bis della L.241190; RESO ATTO cbc con Determine B 1585 del 21.5.2008 dc~ Direttore del Dipartimento si stabiliva una ospensione di 30 giorni degli effetti della prommcia di cOlllPatibilita ambieota!e negativa, fino al 20.6.2008, I fine di consentire agli uffici competenti di esaminare le osservazioni presentate dal COE.MA.; RE80 A'ITO della Determina n.B2635 del 3). 7.2008 del Direttore del Dipartimento Territorio con Ia quale i stabiliva una ulteriore soepensione fino al 31.10.2008 a] fine di consentire agli ufficl competenti eli aminate le osservazioni e di formnlare un gindicio conclusive; RESO ATTO che con nota. protn,D2/141504 del 5.8.2008 del Direttore del Dipartlmento Territorio e del irettore dena Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli si richiedeva l'aggiomarnento ella docurnentazione per i1 giudizio di comparibilita amhientale; RESO ATTO della Relazione Tecnica Integrative trasmessa dal richiedcnte con nota dc12S.8.2008; ulla scorta della doeumentazlene trasmessa, si evidenzlano • segncmti elementi che ABSumOD,O Ilevanza ai fini delle consegueotl determinazloni. Sl speeiflca cbe quanta sueeesslvamente rlportato in orslvo e estrapolato dalle dichiarazioniagJi atti.trasmesst dalla riehiedente. esctizione del progetto progetto in eSBmC, localizzato in Comune di Albano Laziale localits Ceochina, riguarda la proposta di izzazionee di csercizio di una centrale elettrica alimentata a gas di sinteei derivate &1 prOCMSO di ssificazione del CDR prodotto nel limitrofo impianto di trattamento RU. 'tmpianto sara costituito da tre linee di gassiftcazione ed una sezione comune di produzione energia ettriea: in condizlon! J1.(mnalfdi eserdzio, due linee saranno in funztone a piena capacitd ed una linea in s and by 0 manutenzione. el sito in esame sono presemi: • Wi impiantoper la preselezione e riduzione volumettica dei rifiuti urbani, gestito dalla stessa Pontina Ambiente S~r.l'J con produzione eli CDR che contribuira ad alimeniare la centrale elettrica in oggetto; • WIn discarica, adibita 'allo smaltimento dei residui di lavorazione dell'impianto. suddivisa in sei invasi, di cui cinque in fase di gesiione post operative e it sesto attua [mente in colttvaztone. ru GJSTRO .eLENCO PRQGETTI N.226tZ007 14.10.2001 P;l.ginn 3 eli 12 L'area interessata dallo studio ricade .,. a SE di Albano, in un'area delimitata, da Est a Ovest, dalla linea ferroviaria Roma- Velletri e dalla linea ftffoviaria Roma-Cassino-Napoli, mentre, da Nord a Sud, dal fosso "Valle Caia" e dal fosso di "Torre Palazzo ", DlI.ti tenitoriaJi Superficic Totale dcll'area di implanto: 130.700 m1 Copcrta:19.360 m'" Scoperta pavimentata: 48.050 m2 Scoperta non pavimentata: 63.310 m:l. Dati oatastali: foglio 20 del Comune di Albano Laziale Psrticelle 82, 56p, 200p. 16p, 84, 46p, 86p, 52p, 223p L 'impianto in prQgetto e ... costuutto dalle seguemi un ita principali: • Stoccaggio e alimentazione CDR, calcare; materiale riducente • Gassificatore ---------. • Complesso camera di combustione caldaia__m:Qc!__u;:_io1}_£!_ vapore • Sistema di depurazione dei gas esatlSfi' - • Sistema di denitrificazione catalitica (SCI?) • Impianti ausiliari e varie , Turbogeneratore e ciclo vapore Nel reauore dl gassificazlone i residui vengcno sottoposti ad un processo di gassijicazione che converte la azione combustibile (CDR) in un gas di sintesi (SYl1gas) e Jande. Ia frazione non combtJsJibile (minerali e metalli), L 'energia necessaria alla reazione e prodotta da una combustione parziale (sotio-stechiometrica) ei restdui stessi con aria arricchita (02 ~ 3I%)·cdme combureme. iascun reattore eli gassificazione e dimensionato per tratiare circa 13 tIh di CDR. gas di sintesi prodotto dalla centrale di gassificazion« possiede caratteristiche tali da poter essere ruciato direttamente in una caldaia a fuoco direuo e conseguente conversione in energia elettrica mediante rbina a vapore. I funzionatnento generale dell'impianto e stato previsto per la produzione > di 52 MW di potenza eleurica orda .... aratterizzazionl e preblematlche ambientali er quanto concerne le caratterizzazioni ambientali il SIA ha considerate le seguenti componenti ambientali: tmosfera, suolo e sottosnolc, risorse idriche, vegctazione e flora. nnw ed ecosisterni, usa del suolo, aesaggio e patrimonio culturale, salute pubblica, clima acustico, traffico tmosf. sito in esame, ubicaio nel comune at Albano Laziale (RMJ e situato in un 'area che dista circa 15 Km in . nea d 'aria dal Mar Tirreno. er UntI valutazione delle caratteristiche climatiche del silo in €Same. si sono presi in considerastone i dati 'levati dalla centralina meteo ubicata sulla copertura dell'impianto . di trattamento rifiuti della Pontina mbieme I dati presi in esame, riguardano La direzione e la velocita dei venii, la temperatura, j'umiditlt e i m di pioggia, f? [anno riferimeruoai mesi di Gennaio e Dicembre 2004, Gennaio, Luglio e Dicembre 2005, infine Gennaio e Dicembre 2006. ai dati ottenuti dalla ceniralina meteo € possibile verificare che i venti che interessano il sito di ubieaziane e/J 'tmpianto provengono prevalentemente da una direzione "NE-E" durante le ore giornaliere e dalla pane 'Posta (fiSO_O'') durante le Ore nottume. a velociti: dei venti, nei periodi di osservazione si mantlene generalmente al di sotto di 5,0 mls Con puma ri a 6, 7 e valori medi pari a 1 m/s. a un punto di vista termico if bacino, ha un clima mediierraneo temperate co/do con prolungamenta della agione estiva e con invemo mite. precipitazione media annua su tuuo il bcdno e di oltre 1000 mm. particolare in base alle informasioni reperite dalla centralina mateo sui mm di pioggia c posstbilc ermare che sul sito in. esame nell'anno 2005 sono cad uti complesslvamente 968,4 mm dl pioggia con una edia mensile pari a 80,7 mm; sl osserva una diminuziane della piovosiia da dicembre a tuglio ed un a imento da agosto a novembre. 11 Comune di Albano Lazial« e state oggetto di una specifica camp agna di misura dello state di qualita d ill'area tiel corso del 2D05.... Nel corso della campagne di monitoraggio sana stati determinati gli J4.10.10OH P~~inil.4dt)2 inquinanti prevlsti dalla normativa vigente (S02, NOx, CO, 03, benzene e PM 10) ed alcuni indici spf!CifiCi quali il Carbonic nel particolaro e gli Idrocarburi Policiclicl Aromatici. r risultati del monitoraggio in localita Pavona hanno evidenziato: ~ [dati orari di N02, Co e 03 relattvi all'intero periodo (/i misura, non hanna mai superato i rispettivi valorl limite - I valorl giornalleri di PUIO, che hanna superaio ll limite di 50pg 1m3 per 4 volte Le concentrazioni medie orarie di benzene, che hanno superato if limite annuale per 57 volte, COn un valore media 2,10 p.g 1m3 1 risultati del monitoraggio in I()caiita Cecchina hanna evidenziato: - JI PMlO ha superato il limite giornaiiero per 2 volte - Le concentrazioni orarie di benzene sono risuliate 92 volte maggiori di 5 pg Im3(limite annualejcan una concentrazione media di 3,16 pg 1m3 E'da osservare che sia i livelli di inquinamento cite le c07u1: ioni metereologi eke di Pavona e Cecchina ono oonfrontabili e che entrambe le aree sono interessa daila medesima sargenie prevalente di inquinamento atmosferico deierminata dal traffico auto veicolar uolo e sottosuolo - 'area vasia di indagine si colloca al margine del distretto vulc nico dei Colli A/bani . Il Distretto vulcanico ei Colli Albani st trova circa 30 Km a Sud Est della cWO: di Ro a L 'aspetto morfologico di parte dell 'area t studio e dovuto soprauutto alla presenza del grande iipparatoLcanico dei Colli Alban!, con tI recinto terno, costituito dai monti Tuscolano e Artemisto, che delimita a vasta caldera del diametro di oltre meet hilometri nell'intemo della quale si e sviluppato successivamen e il reeinto intemo che. comprend« i manti elle Faete che raggiungono la quota masslma di·Ci.rca m 950 s 'so e lchic e cque auperficiall ella zona in esame e presente U1U1 rete di corsi d'acqua, tIi LI itata rilevanza, cne svolge fa funzione di renaggio del terruorio, tra qUli!Sti i ciJati fosso Valle Caia e il fosso dl Torre Palazzo. Lo spartiacque assa per il recinto estemo dell'apparato dei Colli Albani ed il recinto Arlemisio-Tuscolano, L'area iit. ame rientra nel Bacino Regionale 3, che comprende i corsi a' cqua con foce a mare dal fosso di Campi): colano fino at bacino del flume Ausente, facente parte d bacino dt interesse nazionale del Liriarigiiano, per una superficie complessiva di circa. 2847 kmq. oque sotterranee al punto di vista delle caraueristiche idrogeologiche i terreni esoriui presentano nel loro complesso una ermeabilita generalmente variablle, sia in dtrestone vertical che orlzzontale, per [lfrregowrita della isposisione stratigrafica. permeahilf.ta per porosita ciell'ammasso piroclastico, medio-elevata, consebnte !'injiltrazione. profonda lie acque meteoriche; tuitavia la stessa caraueristica puo essere limitata cia livelli cineritici argillifUXlti i ali divel1gono sostenitori dl modest! ori:zzonti acquiferi. laiivameme alle condizioni idrogeo/ogiche non e stato individuate nessun livello aaquifero; in tale area e esente un 'unica falda freatica con supetjide piezometriea alla profandita c.a. J 10m da p.c. e etazione e flOIi! 'area in esame ricade all'intemo di un tertitorio fortemente antropizzaia, caratterizzato da colture v ivinicole e presema di colttvazion! non estensive di kiwi. Completano if panorama del/a vegetazione di o ·gine antropica gli imptanti arborei, sit;. lineari (filar!'), rin:venibili lungo le strade, che areali (J 'mbosehimenti di conifere}. Le originali presenze vegetaiionali 0 di tipo boschivo risultano del tutto s omparse, mentre si ha ancora presenza di vegetazione erbacea fungo if fosso che scorre ai limiti del c mprensorio. F una C me evidenztato ... 1 'area interessata e frequenuua da fauna antropofila, gia abituata ad una siiuazione c atterizzata dalla presenza dell'uomo. E' quind! possibile prevedere che essa possa ridurre 10. fr quentazione della fascia di territorio pitl prossima all'lmplanto, anche se e probabile eke i meccanismi di a uqazione alia rumorosita che questa tipo di fauna puo sviluppare, possano comunque limitare molto la dita di habitat. a '" e atrimo 10 cuI le v iamente inciso dall 'azione erosiva del reticolo idrogrttfico ad andamento dendritieo. Sono dunque pr .'J~ntl ompi pianori ene, essendo a 10m volia motie[(uli ed orosi dai process! dell'atti...,ill} idricu e =11:::I1S:':TR=OC--:B:::-[,,""'8N~C=-O:-:-I'R--O""'GE=TT"'I-N""'.2""2612-=-=O""'01""1 --_ ... P~gina 5 di 12 eteorica, si alternano con valli che presentano ampie scarpate e che meuono in risalto il limite tra i epositi vulcanici ed i sedimenti conunentali - martni. asce cosi un paesaggio disegnaio da colline; con le sommita pianeggianti interrotte da valli streue 0 ample. umore d oggil tl comune di Albano Laziale non ha an cora adottato if piano di zonizzezione acustica (del proprio erritorio. A caratterizzazione del dim a acustico dell' area di interesse puo essere desunta da una serie di) indagini elative at rumore estemo derivante dal complesso impianustico di Pan tina. Ambiente 1 Sr.l. .. realizzate nel ggio 2002 e ripetute net 2007. ell'ambito del SlA e allegata un elaborate sull'impatto aeustico dell'impianto e discarica RSU dove e escritto il monitoraggio acustico condotto nci pressi dell'impianto e della discarioa, ICO territorio di inserimento dell'impianta e caratterizzato dalla presenza delle .seguenti ifrastruuure stradali significative: la 8S207 - Via Nettunense, che collega Roma ad Anzio; /a SP3C - Via Ardeatina; eke congiunge Roma ad Ardeo. territorio e inoltre interessato dalla presensa di due. infrastrutture ferroviarie: fa linea ferraviaria Roma Vel/erri, situata ad P. ... t rispeuo 0.1 siio; la linea ferroviaria Roma - Cassino - Napoli, ad ovest rispeuo o.J siio. ell'amhito dell' area di insediamento del nuovo impianto, il traffico veicolare e fortemente injiuen.zato dalla resenza dell'(Iltivita dell'impumto di discarica esistente. In partieolare, it trcffico ed e dovuto rincipalmente al conferimento del rifiuti do. parte del comuni autorizzatt: tima degJi iropatti e misure di roi.tigllzione el capitolo "Stima degli impatti e misure di nritigazione" sono evidenziati gli impatti potenzieli connessi 1a realizzazione dell' opera. ualiti del1'ana tal fine e stata ejJettuata, mediante modello diffusionale, una stima della ricaduta al suolo degl! inquinami essi dal nuovo implanto in un dominic di studio rappresentato da un quadrate di lato pari a 5 Km, al cui tro e posizionato I'impiatito stesso: elaborazloni sono stale eseguits utilizzando il modello di dispersione atmosferica WinDimula2. prod otto ENEA e sviluppato da Maim! Sr.l., di elevata affidabilita e inserito nell' elenco de; modelli oonsigliati da 'A T (Agenzia per la Protezione dell' Ambtente e per i servizi Tecniai) per Ja valutastone e. gestione della aUta dell'ana (www.sinanet.apat.ii ). L oltre; al fine di valutare if contributo che if nuovo implanto apportera alle eoncentrazioni preesistemi di alita dell' aria ne! dominio di studio, i valort otienuti con Ie simulazioni sana stati confrontati con Ie c ncenirazioni determinate durante La campagna di monitoraggio condotta nel 1999 dalla societa iancamilli Ambiente S.d .. egg; denominata Pontina Ambiente Sr.L, e riportate nella "Relazione sulla Jalitd dell iaria e sulla difjUsione di sostanze chimiche Ii! odorigene" - Maggio 1999, allegata al presente -s udio (Allegato /1). 1 valori ottenuti sommando i risultati delle simulazioni can le "concentrazioni di fondo", rappresentaiivi lID stato di qualita dell/aria che VCrTt7 ad instaurarsi dopa l'avvio del impianto di gassjficazione, S0110 stat; q tindi corfrontau con i limiti di quaHta delt'arta indicati dalla vigente normativa nazionale. i inquinant; pres; in constderazione nella studio sono: polveri, ossidi di azoto (NOx), e composti orgaJtiq' ali (I'OC).,~ .c: ('t; tel " '( 010 e B ttosuol0 otenziall impatti su suolo e sotto suolo derivanti dalla oostrusione ed esercizio dell' impianto sono i enti: ccupazione del suoto; terazione degli scavi con U souosuolo: versamenti accident ali di sosta112€ chimiche sul suolo 0 lid sottosuolo; L impianto insistera su una superficie di terreno di circa 27 500 m2 alma/mente Iibert pro prieta della P ntina Ambiente Sr.!. I: generale sf prevede eke l'area oggetto di iniervento venga poi sistemata con spazi a verde di marginaiura d ll'intero fronte prospiciente gl! edtfici principali e di collegamento tra i diversi dementi dell'intervento mediante, Ira l'altro leggere modellazioni del terreno realizzate COn la terra di scavo di fondasione dell'impianto ricoperte con essenze arbustive e tappezzanii. biente 'drico ac ue sotterrance e rfici j In fase di esercizio, le inierferenze potenziali sulla componente idrica sonG determinate dai prelievi idrici er I'approvvigionamenio ad uso industriale e dal recupero, trattamento e smalti menlo dei reflui idrici erivanti dalle attivtia del gassificatore. tilizzo della risorsa idrica, Per quanto ooncerne l'approvvigionamentc idrico complessivamenie, onsiderando tulle le uienze relative al gassificatore ed t relativi impianti ausiliari (in condizione di normale unzionamento), si prevede un consumo medio orario di aClJUC1. sia filtrata sia di aequo demi:tw.ralizzata, per rocessi produttivi di circa 28 m3/h per le tre linee di gassificazione, che corrisponde ad un consumo nnuale pari a 218.000 m%. A tali consumi sil1ggiUngono i consumi di acqua potabile per i servizi; ir.dicativamentestlmati iIT. circa 14 m'lgiorno. . J' previsto che tale fabbisogno l'cIT.ga soddisfatto median.l~J!.re1ievo . da pozzo di nuova realizzasione e ~_(!jJp_r_O'!Yigionamento da acquedotto (pag.99 SIA...;. D) StimidegliitnpaffiY-' '~" . z prevede la realizzasione di trf!2iste"!!~~~~a~colta delle. ([que reflui itt fimzione delle relative iaratteristiche, che sono: , Rete di raccolta acque di lavaggio zone di lavoro e stoccaggio, progettata per raccogliere le acque implegate per lavare 12 superftci helle varie zone di lavoro; e previsto il controllo di qualita delle acque raccolte prime di avviarle 01 piu opportune ed adegualo sistema di traiiamento do smaltimenio. · tl?'E.ediraccolta percolati raccolti in corrispondenzadella fossa di riceziane combustibile, adeguatamente r,permiiabiitZZate: ..... '" " --"-'Y'--~ .-~.--j ~~ .. <_~ i, · Rete di raccolta scarichi civili collegata direuamente alia rete fognaria, (_. ,", .c: (i:; <:' 'approvvigionamento idrico sara soddisfauo con acqua di pozzo e da acqua dall'acquedotto e dovri: · titiis[are i fabbisogni delle seguenti utenze: ---,-,._,,~., _'~'~'--'-""--_-' ._. , -, reintegro del circuito di raffr.eddamenJ.o; rete actjtia-ai serviZi; sistema antincendio; impianii di produzione acqua demineralizzaia. e tazione flora auna ecosistemi quanta concerne gli impatti causati dalle attivi/4 ill progetto, la realiszazione dell'impianto avra le s guenii principali conseguenze: • perdita di terreno, attualmente non coltivato; anche se tale intervento non andra ad intaccare gli attuali eoosistemi, non particolarmente delicati 0 rari, st realiaer« comunque: la perdita di vegetazione Ia banalizzastone dell' habitat la riduzione dello spazio vitale per le specie selvatiche, con conseguente il1cre.mentodella competiziane per la conquista sia di nicchie abitabili che di cibo; • il disturbo della fauna seivatica 'II il riobiamo di specie opportunistiche. Pcsa E importante sottolineare che, nel caso specifieo dell'lnserimento della nUDva opera in esame, non si tratta di un impatto visivo di "ostruzione": mfatti esse non costituira i,t alcun caso "ostruzione" totale 0 parziale at percezione dl elemenii 0 paesaggi retrostanti. Jj' bene ricordare pera che Ptmpiaruo andra ad inserirsi in un ambito gta adibito a strutture di tipo tecnologico, auuaimente presenti, quindi la sua azione "intrust v verra in qualche modo piufacilmente assorblta dal coniesto Iocalizzativi, non sara cioe percepito come to lmente estraneo (intrustvo quindi) rispetto .all'assetto paesistico di contesto. AI tne di limuare la esposizione visuale dell'intervento e stata prevista perimeiralmente la realizzazione di un rilevato sistemato superficialmerue con siep: autoctone cite mitigano fortemantc la percezione visiva d. 'intervento. Vi bilitA tr leo Su a hose dei consumi di materie prime dell'impianto di gossificazione e ad reiativi impiami austliari, e su a base dei' rifiutz' prodotti (scorie, e ceneri e prodotti di reazione inertizzati) it trajfico indotto 14,I0.2001! Pagm~ 7 di 12 I ) f ! 'all'impianto e stalo slimalQ J!LE!j:a ~!QQ_m~L1! .. l!.faEtL.f1Lgforf1l). i,! .. ent!.ata .. ed in uscita dall'area ell'impianto, al quale sf aggiungono circa 2 mezzi legged (con portata in!eiI;;-"e aj~~'ir'per il trasporto de; eagerui di minor consume. ltre ai flussi veicolare per trasporto di materiali si aggiungono al massimo 50160 veicoli leggeri per if rasporto del personale in entrata ed in uscita dai turni di lavorazione e che si concentreranno per l'appumo ll'initioljine. di ogni UJ.N1(1 (ipoti:n(tndo circa 25 addatti per ogni turno}, mplessivamente, quindi, sulla viabilita di accesso all'area d'implanto graviteranno, considerando i mesz; n entrata ed in usoita, circa 200 mezzi leggeri at giorno, nell'ipotesi che tutti gli addetti vengano con la ropria auto, C circa 100 mezzi pesanti al giomo. ~umore 'esame dei risultati della modellizzazione matematica relativa alia propagazione dell'impatto acustico ell'impianto evidenziano comunque come fa stesso sia compotibile con l'attuale classificasione deli' area imitrofi: all' impianio. all'eser.me dei risultati; evidenziati nell'immagine precedente, derivanti dall'applicasione del modello ijJu.sionale si evince che in un'ideale area circolare che comprende l'intera area d'impianto, e che si viluppa ben of Ire la recinzione dello stesso, J. attesa una presston« sonora pari a circa 52 dB(A), quindi iferiore sia ai valori diumi che a qliclli notturni ammessi pcr fa closs« V. ogni caso si procedera alia effettuazione di una campagna di analisi sulle emissiont ed immissioni di ore ad impianto completamente attivato affine di veriflcare la rispondenza con le assunzioni teoriche. alora dovessero riscontrarsi problemi di superamento si potra procedere alia realizzasione di ldonee Iteriori schermature -fonoassorbenti. quadramento urbanistico. L 'area interessata dati 'intervento risulta ubicata nel Comune di Albano Lasiale e prevista nel P.R.. G, vigente come "zona E Agricola rio Essa e adiacente ad un 'area destinata a "Zona D Sottozona DIU di proprield della stessa Pontina Ambient« Sir.l.. . considerazione di do la Pontina Ambiente Sr.l. ha avviato le procedure ciffinche i1 Comune di Albano iale estendesse La zona "D" all 'area dell'impianto proposto, con la redazione della variance generate af 'RG, OAITOche: in riferimento all'ulteriore documentazione richiesta con la sopra citata nota prot.n.D2I141504 del 5.8.2008 del Direttore del Dipartimento Territorio e del Direttore della Direzione Regionale Arnbiente e Cooperazione tra i Popoli; • sulla base di quanto riportato negli elaborati trasmessi dalla Societa riohiedente con nota datata 7.4.2008 "Controdeduzioni all'espressione del giudizio negative di compatibilita arnbientale provvedimento pro.n.D2/2S/04/52744" e sncceseivamente con nota datata 25.8.2008 "Nota di risposta aIle richieste di integrazioni relative aJ procedimento di giudfzio di compatibilita ambientale di cui alia determinazione n.B2635 de1311uglio 2008 e ana nota prot.n.021141504 dena Regione Lazio"; $ evidenzia quanto segue; riduzione del 3040 % del tetto di produttivita deU;impianto: sia nel SIA che nella Relazione Integrativa risulta una oonfigurazione Impiantistica a due lmee in esercizio contcmporaneo e la terza in stand-by per le manutenzioni, P~J~_qlp!Ifl.J1~. Qu_e el_aborati viene evidenziata una medesima capacit! produttiva oraria, a fronte di una riduzione dichiarata da 220~60Q ttrumoaT6Cf.OOOtJannQdj CDR (tale quantitativo e quello preYiSio nel Deoreto n.24 del 24.6.2008 del Commissario Delegate]: una riduzione del 40% dena potenza di una centrale da 40 MWe corrisponde ad . una potenza di 24 MW~ ohe puc, essere garantita dal funziotlamento di due sole linee ma che comunque non po1rannoJ\mzionare a pieno regime; ultenorelncremenfo deUrefficienz,a dci.sistCIIii di abban~mmto delle polveri totali e dcgli ossidi di azoto; valori ill cQjQ¢entrazioni emesse da ciascun termocombustore dell'ordine di 50 mgINmJ per gli Q_§?idLdi azoto e Q,S - 1 mgfNm3 per le polYeri totali. fermQ rystando anche la minima possibiIe emlsBione degli aIm inguinantLc microinguinanti; ~n e ~ecijj~~~JQil modomcu! si incrementa l'efficienza dej sistetni di abbattimento delle polveri totali !iL~lLossididi .azoto. Ja diminuzione delle emissioni di tali inquinanti e da attribuire solamente alla diminuzione della portata in uscita dai camini derivante dalla riduzione della potenzialita dell'impiantn; ·._r'_~C.'·· • ISTRO ELENCO )'ROGETI! N,22612007 j.j. I 0.200& P~gjnn 8 di 12 .. verifica det1a PQssibilita di sfruttru:e ulterionnente la quantita dLcatore ahe viene dissipata dai camini. da cui j fumi escono a circa 2000 C, da utilizzare Pf(t utenze vicino con l'enggia tennies residua disponibiJe; si prcvede di installare uno scambiatore di came lungo la linea .furni a valle del DeNOx catalitico, abbartendo. l~per,atura da2ffi)°C···originru;amente preViSHa- 130¢C; non sono specificate le ca.rattenstiche dello scambiatore di calorc; . .. ··prolung!IDlento e ott'imizzazione del monitoraggio della guatita dell'aria per un oeriodo significativo atto a cOmire un areo di un anno; il proponents dichiara di aver affidato I'incarico al CNR per monitorare la qualitl dell'aria nell'intorno dell'area dell'impianto at fine di definite 10 state ante operam su un arco temporale significative (base annua); sistemi di stoccaggio del CDR; le dimensionl~l1e vasohe dl stoccaggio del CJ)~ restano .identiche a quelle del progetto origmario, risultano quindi SOVradinlensionate in relazione alla diminuzione di potenzialita dell'impianto; .. ~. monitoraggio della stato dt gualita deD'atiaeffettuato riferito !lllche alPM2,5 e stima dell'incremento rli detto inquinante derivante dall'esercizio .dell ;hnpi@to; sono stati rilevati i valori di PM2,5 releiivi ad una settimana di campionamento in due punti prossimi all'area di irnpianto; 11 proponente rileva che 1i1 normativa europea in materia di ernissioni non contiene alcun riferimento specifico alle neno polveri; vicnc oomunquc previsto che anche pel' tale Inquinaute it rnonitoraggio venga effettuato dar CNR; 1.: yaluta;gone della effcttiva rilevania del progeti6 su aree mheologiche limitrofe corne ad esempio i resti t segnalati nelle osservazioni a circa 300 IIi dlll sitp di progetto; il proponente ipotizza l'assenza probabilistica di eventu.ali preesistenze archeologiche sulla base dei Iavori di soavo effettuati sia per la realizzazione degli impianti di smaltimento che in zone limitrofe; opere attinenti l'elettrodotto negli SQeCificiaspetti dimensionali, tecnici_ e di impatto suI contesto ambientale; i1 proponente dichiara che verra realt~~.!IDa sottostazione alta. tensianefmedia tensione e di non realizzare ulteriori opere di trasportodel1tener~ael~ttnca eisenclo ~i presente ed~operativa una linea aerca in media tensione per I'alimentazione dell'rmpianto eli produzione del CDR; 01 yg,luta.zione del traffico indotto sia in termini. til irrmatto mlla gualitA dell'aria sia di impatio suI sistema viabilistico den 'ambito interessato; viene effettuata la caratterizzazione del traffico veicolare atteso nella fase post-operam e viene calcolato l'apporto di inquinanti prodotti dai mezzi utilizzati nella gestione dell'impianto; • patura fisico--chimica e destinazione finale dci residui di prqcesso (ceneri, ecc.}; j residui sono: vetrificato, ohe seoondo la normativa nazionale in materia di tifiuti vigente e classificabile come CER 19.04,01 rifiuti speciali non pericolosi; allo state attuale la normativa non consente it riutilizzo di tali materiali e pertanto e P~YinQJg~~Q.iltcJi~_9aper:rifiuti non pericolosi; ~~b.oEiattivi (C!g:It_!~&LJQ__~!!~9tl~littlY6~_esamitQl~Jla.(}_~!e~<?ria dei rifinti speciali pericolosi; saranno pos1lall'interno di big-bags e consegnati ad una ditta speoializzata nello smaltimento di, ·-·aottidi uestoti o' . ~., .. _c~~ .. g.- P , grassi e lubrificanti: gIi olii mati saranno conferiti ad un consorzio nazionale antorizzato previo stoccaggio in impianto; . ~ prod2t!i§o9jcj residui (PSR): verranno smalnti in discarica oppure riciclati proCedUre di accertameoto del CDR; vengono riportati i criteri e le procedure di accettazione e analiei del CDR facendo riferimento alla normative sulla qualWs (art.7 D.Lgs.133/2Q05); .. composizione chimica delle acque industrial;; vengono riportate le caratteristiche e la composizione ohimica delle acque industriali (acque di spurgo dell 'impianto demi, percolate di fossa, acqua di reintegro, acque industriali); • dati. earatteristiche e sistemj di tratiamento delle ceneri Proveni91ti dal2° filtro a rnaniche; vengono dati !Sui sisterni di filtrnzionc c di rccuporo chc peraltro verra effeuuato da impianto ester.t10; • sistemi di trattamcnto dei materiali adsorbenti~ . non viene previsto trattamento dei materiali adsorbenti (carboni attivi) chc, come vista in precedenza, verranno smsltiti presso ditta specializzata; ~ We di dismissione dclt'jmpiantQ; RB 1S'l"RO ELENCO PROGETrr N.226/2OO1 14.107008 P~in;l9rli 12 r-. \ t' \ '-, .J 1 '1_\ .A '-.j viene effettuata una stima della vita utile e potenziali fenomeni di impatto connessi con la fase di dismissione dell'impianto; .... _. . " relazione funzionale tea l'impianto in argo.mentQ e la nchlcsta di apertura dl un ultenore mvaso dl discanca; la discarioa sara necessaria per sopperire alle csigcnze di smaltimento dei rifiuti urbani per la durata ternporale della fuse antorizzativa, eestruttiva, di collaudo ed avvio dell'esercizio dell'impianto e suocessivamente sara utilizzata come discarica di servizio delle stesso; ~ necessario che venga §tabilitg it C<bianco"attraymQ unit serie di monitoragqj da affidare ad organismo pubbHco gualificato; . Il proponente prevede una fase eli monitoraggio estesa ad un anno per determinare la attuale qualita dell'aria a eura del CNR; alternative diprogetto. sia in riferimento a1 sito. sia in riferimento aUe nrigli2ri_tecnologie attualmente dimonibili, III fine di individuare Ie soluzioni piu. coerenti con la salva-guardia delle specifiche caratter:istiche e peculiariti ambientaJj del ltioghi nonch6 di saLvaggar.dia della salute del cirtadini; con. riferimento al sito di progetto viene argomentato che rispetto ad altre possibili looalizzezioni (Rocca Cencia, Salaria) e quello che risulta avere migliori requisiti rispetto ai criteri di Iooelizzazione della pianiflcazione regionale mentrc per quanto riguarda le migliori tecnologie sono state considerate in riferimento ai vari aspetti realizzativ! e gestionali; ~:'" 7 ~ ,,..--' -~·l vendo considerate ehe: per quanto conceme gli impatti sulla rtsorsa idrica locale il pr~.oo~~_nnum;ia alla realizzazione di un J1UQyo_pozzQ_prev:edendO--llIlbacinoartifi£(iJjl<:: daJO,QOO _111 per le_es~genze idriche dell'Impianto, alimentato da acqua piovana (da 300 m' a 15Q m3/giotno) e propane di spostare i1 carico termico sill circuiti ad aria per ottenere consurni d'acqua trascurabili; in rifenmentoalle--ennSSlonlm-atrnosfera t previstO un monitoraggio ante.operam esteso ad un periodo di un anna e un monitoraggio in fuse di esercizio ai sensi del D.Lgs. 11 maggie 2005, n.133; i dati fomiti relativi alle campagne di rnonitoraggio effettuate nel 2005 e nel 2007 non SOlIO rappresentativi dell'effettivo aodaffiCffiOdemi'cono-enttaiioneaegil· inquinanti nell'arco dell'anno, essendo ipenodi ~drmonltOrnggio rapprcsentativi di condizioni climatiche caratterizzati da condizioni climatiohe di maggiore stabilifa atmosferice; maitre, la campagna di1!ll)n~t()[3.,ggi9JI0ri risulta essereconforrne alle disposizioni del Deoreto del Ministero deU'Amblente e della Tutela del Territorio del 2 aprile 2002, n. 60, allegate X; gliapprofondfmcnti apportati dal proponente sono sostanzialmente esaustivi rispetto alle principali problematiche rilevate; sono state valutate le interrelazioni tra il progetto proposto e i fatten ambicntali coinvolti nonche le osservaztoni pervenute; all'esno dell'ulteriore fase di contradditorio conseguente aile controdeduzioni ed integrazioni della parte ex art.ltl-bis dena legge 241190, il progetto, complessivamente considerate, d~tennlna positiva valutazione con prescnzioni, con cio ritenendcsi superate le ragioni che in precedenza avevano condotto ad un diverse giudizio; TUTTO cro PREMESSO relazione alle situazioni ambientali e territoriali descritte in riferimento aU'A11egato V, parte II del DLgs. 2106, si esprhne ghHllzio di compatibilita amblentale favorevole con Ie segnenti prescrizioni: dovra essere garantita una riduzionc della potenza di srnaltimento dell'impianto onde far rientrare le ~l~ti~~iOt1iH degli iiiijWnaJitrne1 parametn previsti dallc norme europcc c regionali vigcnti, sia in tcm:rinj assoluti al camino, sia in termini di concentrazioni di fondo della qualita dell'aria relativamente ai sUperamenti annui della media giomaliera e del valore limite della mediaannua, in ogni caso non ... : 4i:)vr~:supcrarele 160.000 t/anno di CDR previste dana pianificazione regionale; 2. dovra essere garantito l'Incremento ~en'efficienza di abbattirnento delle polveri totali e degli ossidi di azote secondo le migliori tecnologie attualrnente disponibili; 3, dovra cssere garentito il rnaggior reoupcro possibile di acque ill scarico provenienti dall'irnpianto lSTRO erENCO PROGETrI "l.n612007 14.10.2008 Pagil1l10 di 12 opportunamente depurate al fine di minimizzare Ia richiesta di acqua da acquedotto; 4. la quantita di calore dissipata dai camini_9g"nLes!(t;I:e impiegata per il risoaldamento di utenze ricadenti nell'lmmediato intorno dell'Jmpianto; 5. i sistemi di stoccaggio - del CDR dovranno essere dimensionati secondo quanto previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti; . -_ - 6, iJ monitoraggio dit1!l_lI!lf1Q da effettuare precedentemente all'avvio delI'impianto~ovr.l essere affidato al CNR di conoer(O con rARP A Lazio; i1 monitoraggic dovra essere coniot'ille alle disposi2icmi del DecietoQefMiiiIii.C.i·odelI'Arllblenle e della Tutela del Territorio del 2 aprile 2002, n. 60, allegate X ed inoltre nell 'ambito delle stesso dovrA essere misurato anche il livello del PM2,S; 7. durante i lavori di scavo e sbancamento dovra essere garantita la presenza di personate della Soprintendenza oompetente al fine di aceertare il rinvenirnento di eventuali preesistenzc do reperti; iii tutta l'ar~_Q~ll'impiantoe fsttodivieto di realizzare nuovi Po'!zi; ner-nspetto dei principi di tutela ambientalc, si prescrive di realizzare il monitoraggio delle acque softerrmee·feiU-zzaiidonmontc e a valle dell'impianto.Jaddove monte e valle SOnG riferiti all'andamento deITaplezometrica locale, dei pozzi di monitoraggio; O. per-U ino~it~rS.ggio della qualita delle acque si co1l4ivi_Q~Ja. proposta dei progettisti di utilizzare come pozzo di riferimento a monte dell'impianto it pozzo 0 e a v-alle di aggiungere a quelli gia iri. uso (pozzi A e.'EJnlpoZZo F; - _ . 1. si dovrtl monitornre anche iJ pozzo G, vistn l'anomala profondita della piczomcttica pili volte registrata, ed nn fiU01)"O p<)ZZO da realizzare tra i1 pozzo G e it pozzo Bj 2. i pozzi e piezometri presenti 0 da realizzare.Jn considerazione della loro intrinseca perioclosita come via preferenziale di~~Iltaminazione della falda, dovranno essere posti al di fuori dei piazzali carrabili e pz:.6_!e!1iQQntilliddneomM.ufatto fuori terra e sistema di ehiusura a tenuta stagna; 3. tutte le strade ed i piazzali dovranno esserc adeguatamente pavimentate; 4, dovra essere garantita la raccolta e la depurazione delle acque di prima. pioggia; 5. per quanta riguarda il monitoraggio delle acque sotterranee, previsto dalla DGR 222/05, le modalita di misura tiguardanti gli aspetti quantitativi devono essere definite di concerto con J "Ufficioldrografico e Mareogrsfico" della Direzione Regionale Ambiente, In particolare dovranno essere monitorati almeno 4 pozzi ~elti in modo da controllare che I'assetto piezometrico attuale non van nel tempo; qnalora questo si veriflcasse dovra essere rivista la scelta dci pozzi utilizzati per il monitoraggio qualitative; 6. l'impianto dom essere sottoposto a periodiobe manutenzioni delle opere ehe risultano soggette a deterioramento, eon particolare riferimento alle pavimentazioni, alla rete ill smaltimento acque, ai serbatoi di stoecaggio, in modo tale da evitare qualsiasi pericolo di contaminazione dell'smbiente; . dovranno essere efi'ettuaii.interventi di piantumazlone perilll~~le e sistemazione a verde, i quali ~~?~~~~ condotti taccordandosi'cQerentemenJ;i a tutte le aree costituenti it complesso impiantistico, attraverso l'utilizzo delle tecniche di ingegneria naturalistica nonche di essenze arbustive ed arboree in aooordo con le caratteristiche vegetazionali dei luoghi; . dovra essere garantito un periodico moniroraggio dei livelli di inquinamento acustico in modo do. nSpettare ilimit! previsti dalla normativa in materia e di provvedere ad [donee misure di intervento in case di superamento degli stessi; 1 • I'esereizio dell'impianto dovra avvenire nel rispetto delle nonnative in materia di sicnrezza, di igiene e tutela dci lavoratori, rispetto 0.1 rischio di incidenti. n presente provvedimento, in relazione alle controdeduzioni trasmesse dal CO.E.MA. con nota del 7.4.2008, . riferimento all' applicazione degli effe ttl dell'art.l O-bi s della Legge n.241190, e dalla Relazione Inte grati va tr smessa dal riehiedente stesso con nota del 25.8.2008, e sostiturivo ad ogni effetto del parere espresso con n ta prot.n.D212S 104152744 del 25.3.2008, che pertanto e do. intendersi superato, II presente provvedimento e emanate in attua:z;lone del D-Lgs. n. 152/06, come previsto dal1'art. 35~ e a 2-tsr del D.Lgs, n, 4/l008~ esscndo I'istnnzn prcscntata in data antecedante aJPenil'al.2 iu vigore d citato D.Lg~. 412008 e non esime b Societa. proponente da.f1'acquisirA eventuali uJteriori parerl, n Ila osta e autorizzazion! prescritti dalle nerme vigenti per III realizzazlone deIJ'opera. G elaborati progettuali, debitamente timbrati e finnati ncgli elerncnti sostanziali, formano parte integrante de presente atto. RB rSTRO ELENCO PROGEm N.12612007 14,IO,200S Pagina II di 12 li elaborati progettuali sopraddetti dovranno esserc ritirati dal Committente 0 cia altro incaricato munito ill ecifiea delega, presso l'Area V.I.A. della Direzione Regionale Ambiente eCooperazione tra i Popoli, sits. Roma, Viale del Ti toretto n. 432, 1 (> piano, modulo 11, dane ore 9.30 alle ore 12.30. n~ J) . e •• • it orSTRO ELENCO PRO GEm N.22612007 1410.2008 Pagina 12 di 12 Allegato Tecnico Generale Finale RidottoVIA%20Negativo%20Inceneritore%20Cerroni%20Provincia%20di%20ROMADecreto+Citazione+a+Giudizio+CerroniphpzBE9lQ1646Audizione+Del+Dott.+Giuseppe+Peleggi%2C+Direttore+Dell%27Agenzia+Delle+DoganeAudizione+Del+Dottor+Giuseppe+Travaglini%2C+Sostituto+Procuratore+Della+Repubblica+Presso+Il+Tribunale+Di+VelletriAudizione+Del+Capitano+Pietro+Rajola+Pescarini%2C+Comandante+Del+Nucleo+Operativo+Ecologico+Dei+Carabinieri+Di+RomaAudizione+Del+Dottor+Giancarlo+Cirielli%2C+Sostituto+Procuratore+Della+Repubblica+Presso+Il+Tribunale+Di+VelletriLink ClickTesto Definitivo Legge AcquaIndex-Amianto a CapuaIndex No Inceneritore2_VERBALE Inchiesta Pubblica Scarlino 2009Codex AlimentariusVia Negativo Inceneritore Cerroni Regione LazioVia Negativo Inceneritore Cerroni Provincia Di ROMARelazione Piena 2005Decreto Marrazzo sui rifiuti %2824-6-2008%29Conferenza+dei+Servizi+20+aprile+2009+-+InceneritoreConferenza+dei+Servizi+20+aprile+2009+-+Discaricalavorare FreeMachinessentenza-fininvest-mondadoriLegge+Regionale+Rifiuti+Con+RelazioneIl problema energetico.17.02
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