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Timestamp: 2019-02-20 06:59:53+00:00
Document Index: 70776482

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

IMPOSTA REDDITO PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - Oggetto dell'imposta - - redditi fabbricati
Il contribuente Z.F. propone ricorso, affidato a due motivi, nei confronti dell'Agenzia delle entrate, che resiste con controricorso, e del Ministero dell'Economia e Finanze per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna n. 115/07/2009, pronunciata in data 28.10.2009 e depositata in data 16.12.2009, con la quale è stato respinto l'appello del contribuente avverso la sentenza di primo grado emessa dalla CTP di Modena, la quale aveva, a sua volta, rigettato il ricorso dello Z. avverso l'avviso di accertamento per maggiore Irpef per l'anno 2000 in relazione a canoni di locazione non dichiarati.
Il ricorrente allegava, in particolare, di essere comproprietario al 50%, di un fabbricato ad uso laboratorio sito in (OMISSIS); di avere, assieme al comproprietario R.R., concesso in locazione in data 10.6.2000 l'immobile alla Webcom s.r.l., società di cui tanto lo Z. quanto il R. erano soci al 50%; di non aver mai percepito alcun canone locatizio, onde nella dichiarazione dei redditi era stato dichiarato unicamente il reddito catastale dell'immobile de quo; di avere, in data 27.10.2006 - ossia successivamente all'accertamento dell'Ufficio, notificato al contribuente il 29.9.2006 - comunicato all'A.d.E. la risoluzione del contratto di locazione con effetto retroattivo a far tempo dall'11.6.2000 (in relazione a tale dichiarazione veniva corrisposta l'imposta di registro, come documentato in atti). La validità ed efficacia della predetta dichiarazione di risoluzione del contratto veniva riconosciuta dall'A.d.E. in relazione ad altri tre avvisi di accertamento emessi nei confronti dei due comproprietari per le stesse ragioni (in relazione agli anni 2000 e 2003), che venivano annullati (i due emessi nei confronti del R. ed uno, relativo al 2003, nei confronti dello stesso Z.) in via di autotutela ovvero in sede di giudizio di primo grado, a seguito di...
1. Preliminarmente, va rilevato che, con atto in data 9.2.2011, notificato in data 31.1.2011, Z.F. ha rinunciato al ricorso proposto nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Deve essere dichiarata, pertanto, l'estinzione del giudizio per rinuncia in parte qua.
2. Con il primo motivo si denunzia il vizio di omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, e di violazione di legge, in riferimento all'art. 3 Cost., per non avere la CTR adeguatamente affrontato la questione relativa alla avvenuta risoluzione anticipata del contratto di locazione a far tempo dall'11.6.2000: questione costituente punto decisivo per il giudizio, dipendendo da essa la sussistenza o meno del presupposto impositivo, nonchè debitamente dedotta quale motivo di appello (oltre che riconosciuta dalla stessa Agenzia controricorrente con riferimento alla posizione del comproprietario riguardo al medesimo anno di imposta, nonchè dello stesso Z. riguardo all'anno 2003).
2.1. Ai fini di un conveniente inquadramento del motivo di ricorso, va innanzitutto osservato che la sentenza impugnata ha richiamato, nella trattazione dedicata allo svolgimento del processo, il contenuto essenziale dell'appello del contribuente, in cui era dedotta la questione della validità ed efficacia nei confronti dell'Erario della risoluzione consensuale con effetto ex tunc del contratto di locazione, intervenuta successivamente alla notifica dell'accertamento ("Tale sentenza è stata appellata dal contribuente, il quale sostiene che...b) il contratto di locazione si è risolto ex tunc..."); la CTR ha, altresì, richiamato le controdeduzioni dell'A.d.E. in cui l'Ufficio sostiene che "il riferimento al canone di locazione opera fino a quando è in vita il contratto, risolto con effetti irretroattivi dal 27/10/2006").
Tali espliciti riferimenti evidenziano che i giudici di appello...
DPR n. 917 del 22/12/1986 Art. 23
DPR n. 917 del 22/12/1986 Art. 34
Codice Civile, Art. 1458, comma 1
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