Source: http://docplayer.it/1877595-Camera-dei-deputati-proposta-di-inchiesta-parlamentare-beltrandi-bernardini-farina-coscioni-mecacci-maurizio-turco-zamparutti.html
Timestamp: 2017-01-17 13:51:13+00:00
Document Index: 133178928

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 13']

⭐CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI
Download "CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI"
1 Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XXII n. 15 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull uso, sulla diffusione e sui problemi tecnici e giuridici connessi all utilizzo delle nuove tecnologie Presentata l 11 gennaio 2010 ONOREVOLI COLLEGHI! Dopo la concitazione delle ore che hanno seguito l aggressione violenta perpetrata a danno del premier Silvio Berlusconi, è giunto il momento di proporre un dibattito costruttivo per il Paese avente ad oggetto la conoscenza dei meccanismi che informano l utilizzo di internet, le insidie che tale rete potrebbe nascondere e le grandissime opportunità che essa offre per lo sviluppo di una società aperta. Il clima politico instauratosi potrebbe indurre a far apparire internet non come un opportunità, bensì come un pericolo, tanto che l utilizzo della rete sta attualmente ricevendo critiche non sempre fondate su elementi di conoscenza esaustiva dei suoi meccanismi di funzionamento. La grave aggressione al premier potrebbe indurre, sullo slancio dell emotività, alla proposizione di norme potenzialmente in contrasto con il principio della libera circolazione delle informazioni e della libera manifestazione del pensiero. Allo stesso modo si deve garantire una piena ed effettiva fruizione, per tutti i cittadini, del godimento di questi beni costituzionalmente garantiti, avendo il contemporaneo dovere di realizzare le condizioni migliori per instaurare un dialogo positivo con le istituzioni che hanno la missione di governare. Vi è la possibilità oggettiva, riscontrabile in numerose dichiarazioni pubbliche, della prossima presentazione di un disegno di legge del Governo avente la finalità di prevenire e di reprimere casi di apologia di reato o altri crimini compiuti su internet. Ciò produrrebbe una confusione e non una razionalizzazione nor-2 Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati mativa, poiché le norme presenti nell ordinamento vigente già consentono di perseguire tali reati, anche se commessi su, o per mezzo di, internet. Analogamente si è avuta notizia della possibilità di ulteriori attribuzioni all autorità giudiziaria consistenti nell ordinare l oscuramento dei contenuti di siti in cui venga ravvisata istigazione a delinquere o apologia di reato. Nel recente passato, nel caso della presentazione di proposte di legge simili a quelle sopra descritte, riferite a precedenti atti legislativi già oggetto di discussione, quali ad esempio l emendamento all atto Camera n. 2180, il cosiddetto «decreto sicurezza», si ricorda che esso fu respinto dalla Camera dei deputati con l apporto determinante fornito dal voto della maggioranza parlamentare, poiché esso aveva la finalità di limitare l utilizzo di internet per evitare la commissione di reati di opinione come l apologia di reato o l istigazione a delinquere conferendo al Ministero dell interno il potere di imporre ai provider di rendere inaccessibili i contenuti ritenuti illegittimi. L eventuale introduzione di nuove norme speciali finalizzate alla necessaria repressione di reati in rete, repressione che già può avvenire facendo ricorso alle norme presenti nel vigente ordinamento giuridico, può avere implicazioni negative enormi sullo sviluppo della rete stessa e necessita, prima della sua eventuale emanazione, della più ampia riflessione istituzionale, politica e sociale, a cui si aggiunge il rischio oggettivo dell inefficacia eventuale di un intervento normativo unicamente nazionale sulla materia, posta la caratteristica peculiare di internet, capace di superare confini fisici e temporali come nessun altro mezzo di comunicazione fino ad ora. Il dibattito pubblico a cui si assiste in questi giorni ha infiammato l opinione pubblica ma ha mostrato chiaramente come esista una parte dei media classici, del mondo della politica e dell opinione pubblica che soffre di un profondo deficit conoscitivo relativamente ai meccanismi di funzionamento della rete, causando, come sempre, un effetto deleterio poiché ciò che non si conosce genera incertezza, allontanamento e timore. La socializzazione si basa sull apprendimento di valori, norme e modelli culturali da parte dei membri di una collettività, quindi essi devono essere non solo conosciuti, ma anche interiorizzati, così che la maggior parte dei desideri, delle aspettative e dei bisogni individuali e collettivi vi si riconoscano e che gli individui possano percepire, proprio in virtù del meccanismo della conoscenza, come «naturale» l adozione di certe scelte piuttosto che di altre, operando una comparazione selettiva di valore. Non appaiono ulteriormente differibili la necessità e il dovere di aprire un proficuo dibattito istituzionale e politico sul tema in oggetto a cui partecipino tutte le forze politiche rappresentate, confermando la funzione di agorà pubblica del Paese svolta dal Parlamento, che deve divenire motore del dibattito e guida sicura del Paese che affida ai parlamentari la missione di rappresentarlo. Occorre quindi un analisi dei benefìci, delle opportunità, dei costi e dei rischi che la rete, come ogni altro fenomeno sociale, contiene in sé, coinvolgendo i maggiori esperti del tema, esponenti della cultura, della scienza, dell impresa e della società civile che conoscano e sappiano divulgare opportunità e pericoli, vantaggi e insidie che internet ci offre, sanando carenze e riuscendo così nel nostro compito di guidare e di indirizzare i mutamenti epocali in atto. In questa fase della legislatura, anche al fine di consentire al Parlamento di approfondire la conoscenza di problemi e di opportunità connessi alle diverse forme di utilizzo di internet ed eventualmente proporre e dibattere ipotesi di interventi in materia, riteniamo necessaria l istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta. Si consideri che la rete può essere fonte di conoscenza e di sviluppo e a titolo di esempio si riporta un documento liberamente scaricabile dal sito della Società Pannunzio, redatto da uno dei massimi esperti del set-3 Atti Parlamentari 3 Camera dei Deputati tore, Guido Scorza, dal titolo: «La libertà della rete in Italia»: «Liberi di pensare, liberi di bloggare. Sequestri di blog, contestazioni per stampa clandestina, querele per diffamazione online seguite da cause risarcitorie a sei zeri ed arresti di blogger sono ormai entrati a far parte della cronaca quotidiana della Rete in Cina come nel nostro Paese, negli Stati Uniti come in Afghanistan. Cosa sta accadendo? Perché tanta crescente attenzione e tanto rigore nei confronti di chi utilizza internet per far sentire la sua voce, per far conoscere il proprio pensiero o, piuttosto, per aprire un dibattito su questioni politiche, economiche o sociali? La libertà di manifestazione del pensiero non costituisce forse uno dei diritti inviolabili dell uomo secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell uomo e del cittadino e le Carte costituzionali di molti Paesi evoluti e, persino, di alcuni Paesi in via di sviluppo? Per rispondere a queste domande occorre partire da un presupposto inconfutabile: internet è il più grande mezzo di comunicazione di massa della storia dell umanità e ciò sia in termini di destinatari dell informazione sia in termini di produttori di informazione anche perché le due categorie nelle dinamiche dell informazione on-line coincidono perfettamente. In Rete, chiunque, in pochi click, può trasformarsi da lettore distratto di una testata on-line, diunblog o di una bacheca elettronica in produttore di informazioni attraverso un blog, un commento, un annuncio o, piuttosto, una propria pagina web ed essere letto da un pubblico potenzialmente infinito e, comunque, migliaia di volte più ampio rispetto a quello dei lettori di quotidiani o degli spettatori dei TG nelle ore punta. Le dimensioni planetarie del fenomeno costituiscono, certamente, una delle principali ragioni di un tanto acceso confronto tra chi utilizza internet per diffondere informazioni, i Governi e la Magistratura di molti Paesi. Un post su un blog ad alta visibilità può contribuire a formare o consolidare movimenti di opinioni, essere utilizzato per dar vita a manifestazioni e riempire piazze come insegnano la recente esperienza cinese o, piuttosto, la nostrana storia dei Vdays ma può anche servire per influenzare l andamento di un mercato basti pensare alle conseguenze di indiscrezioni sull uscita di un nuovo modello di telefonino o per condizionare l andamento di governi o il successo di uomini politici. Tutto ciò non può non porre in allarme un sistema che, sino a ieri, era abituato anche nei regimi tradizionalmente considerati democratici ad avere il controllo pressoché assoluto dell informazione. Ma c è di più. L aspetto quantitativo non basta, infatti, a spiegare quanto sta accadendo. Ogni giorno nascono in Rete nuove e multiformi soluzioni idonee a consentire a chiunque di dire la sua su un dato problema o, piuttosto, a trasformarsi in reporter d assalto ed a raccontare al mondo un suo viaggio, una sua esperienza o la vera storia di una guerra che si combatte in angoli remoti del pianeta. I blog, gli UGC User Generated Content le bacheche elettroniche, le mailing list, i siti personali e, per finire, Citizen News ultima creatura di casa Google che promette di trasformare chiunque in un giornalista mettono a dura prova l elasticità della disciplina della materia che è interamente costruita nella più parte dei Paesi su una profonda distinzione tra l informazione «professionale» e quella «amatoriale». Un blogger, infatti, oggi, si rivolge ad un pubblico quantitativamente equivalente ed anzi superiore a quello cui si rivolge una testata giornalista cartacea o, piuttosto, televisiva e, ad analogo pubblico si rivolge chiunque posti un video su YouTube o, piuttosto, «firmi» un servizio per Citizen News. Si tratta di un fenomeno senza precedenti che deve essere salutato con favore perché consente, oggi, per la prima volta nella storia dell uomo, la piena attuazione di quella libertà di manifestazione del pensiero in relazione alla quale, solo qualche decennio fa, i Giudici della Corte costituzionale erano costretti a scrivere che «che il diritto di libertà di diffusione del pensiero con qualsiasi mezzo, garantito dal primo comma dell articolo 21 della Costituzione, non significa anche diritto di disporre di qualsiasi mezzo di4 Atti Parlamentari 4 Camera dei Deputati diffusione del pensiero, ma soltanto diritto di diffondere il pensiero con i mezzi disponibili e in quanto disponibili (alla stessa maniera, ad esempio, che la libertà di domicilio non implica anche il diritto ad avere senz altro un domicilio). (...) Occorre, tuttavia, riconoscere che il progressivo ampliamento del popolo degli informations makers e, soprattutto, la circostanza che, oggi, tali soggetti dispongono di strumenti analoghi per potenzialità e forza di diffusione a quelli di cui dispongono i giornalisti di professione impone di rivedere e ripensare la disciplina sull informazione nel suo complesso. L incapacità dei Governi della più parte dei Paesi di cogliere il senso della rivoluzione delle dinamiche dell informazione in atto e di riscrivere la disciplina applicabile a tale materia costituisce, certamente, una delle principali cause della stagione di grande tensione che stiamo vivendo. Nel regime tradizionale, infatti, la legge, generalmente, accorda maggiori garanzie a editori e giornalisti professionisti rispetto a quelle riconosciute al semplice cittadino che voglia dire la sua, imponendo, tuttavia, ad un tempo, sulle spalle dei primi un regime di responsabilità per eventuali condotte illecite più rigoroso. Tale «doppio binario» trovava fondamento cinquant anni fa quando la disciplina sulla stampa tuttora in vigore ha visto la luce in un presupposto la cui attualità nell Era di internet non appare affatto scontata: i media professionali godono di maggior credibilità e, soprattutto, raggiungono un più ampio pubblico rispetto a quello raggiungibile da un cittadino qualunque. Tutto questo non è più, evidentemente, vero. In tale contesto è naturale ancorché non condivisibile la tentazione ma forse bisognerebbe parlare di tendenza di Giudici ed Ordinamenti a trattare un blogger come un giornalista o, piuttosto, un UGC come YouTube da editore. Il punto è che un blog nonèun giornale e un UGC non è un editore ma, sfortunatamente, questo non è scritto come dovrebbe nelle leggi vigenti nelle quali si fa fatica a trovare un adeguato inquadramento per i nuovi mezzi di informazione dell Era di internet. Il caso di Citizen News il nuovo canale di informazione «non professionale» lanciato da YouTube è sintomatico. YouTube può esserne considerato editore e ritenuto, per ciò solo, soggetto alla vigente disciplina sull editoria che gli imporrebbe, tra l altro, di iscriversi presso il ROC il Registro degli operatori della comunicazione tenuto presso l Agcom? YouTube può essere chiamato a rispondere per eventuali diffamazioni poste in essere attraverso video pubblicati dai propri utenti nel canale Citizen News? Se si guarda alla direttiva sul commercio elettronico, la responsabilità dovrebbe essere di coloro che forniscono i contenuti. Ma siamo davvero sicuri che nessun giudice sia di altro avviso e ritenga che la questione debba essere regolata dalla disciplina sulla stampa il cui ambito di applicazione ha, ormai, abbracciato anche l informazione televisiva? La risposta all applicabilità a Citizen News della nuova disciplina sull editoria e, conseguentemente, di quella sulla stampa condiziona, ovviamente, in modo importante anche la risposta a tale ulteriore dubbio. Oggi You- Tube per porsi al riparo dalle contestazioni dei titolari dei diritti adotta in relazione ai contenuti protetti da diritti d autore tecnologie di watermark che sebbene all inizio erano state accolte con un po di scetticismo, sembra stiano dando degli ottimi risultati. Accertare una violazione di altrui diritti di proprietà intellettuale è, tuttavia, assai più semplice che valutare l effettiva sussistenza di una diffamazione. Come si comporterà YouTube dinanzi alla notifica di chi assumesse di essere diffamato da un servizio in onda su Citizen News? Rimuoverà senza ritardo i contenuti oggetto di contestazione o, per farlo, attenderà un ordine dell autorità giudiziaria? Nel primo caso il rischio è che Big G si ritroverà presto a mettere il bavaglio alla sua stessa creatura: chiunque, infatti, non voglia che certe verità vadano in giro per il mondo non dovrà far altro che scrivere ai gestori del canale chiedendone la rimozione. Nel secondo caso, invece, difficile credere che Citizen News non sarà ben presto destinatario di richieste risarcitorie milionarie da parte di chi sosterrà5 Atti Parlamentari 5 Camera dei Deputati di esser stato diffamato da questa o quella notizia apparsa sul nuovo canale di You- Tube e non esser neppure riuscito ad ottenerne la rimozione. Analoghe considerazioni valgono per la disciplina della blogosfera come insegna la recente vicenda della quale è rimasto vittima lo storico siciliano Carlo Ruta che si è visto contestare il reato di stampa clandestina per aver aggiornato con periodicità regolare il proprio blog senza, tuttavia, provvedere alla sua registrazione nel registro della stampa tenuto presso il tribunale. La decisione del tribunale siciliano nel caso Ruta sancisce un principio importante che va ben al di là della singola vicenda e della pur grave condanna di un blogger: quello secondo cui anche i blog vanno registrati presso il registro della stampa di cui alla legge n. 47 del 1948 cui, negli ultimi cinquant anni, è rimasta affidata la disciplina della materia nonostante gli importanti cambiamenti intervenuti nel mondo dell informazione e della comunicazione. L articolo 16 della citata legge, infatti, stabilisce a chiare lettere che «Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall articolo 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire ». L articolo 5 della stessa legge, a sua volta, prevede che «Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi». Sarebbe bello bollare la decisione dei giudici del tribunale di Modica come un classico errore giudiziario ma, a prescindere dal fatto che, per farlo, occorrerà leggere le motivazioni della sentenza bisogna, sfortunatamente, riconoscere che la tesi dell equiparazione di un blog ai giornali e periodici è meno peregrina norme di legge alla mano di quanto l esperienza suggerirebbe a ciascuno di noi. Il comma 3 dell articolo 1 della bruttissima nuova legge sull editoria (7 marzo 2001, n. 62), infatti, prevede che «Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47» e che «il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948». Il primo comma della stessa legge contiene una definizione di prodotto editoriale onnicomprensiva secondo la quale «per prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende «il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici». La nuova legge sull editoria, dunque, prevede l applicabilità dell articolo 2 della vecchia legge sulla stampa a tutti i siti internet destinati alla diffusione di informazioni e l applicabilità altresì dell articolo 5 della stessa legge quello appunto recante l obbligo di registrazione presso i tribunali dei soli siti internet destinati alla diffusione di informazioni contraddistinti da una testata e diffusi al pubblico con periodicità regolare. Il quadro normativo è completato dalla disposizione contenuta al comma 3 dell articolo 7 del decreto legislativo n. 70 del 9 aprile 2003 attraverso il quale è stata data attuazione alla direttiva sul commercio elettronico. Secondo tale disposizione «la registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62». Si tratta di una disposizione scritta in modo ambiguo e poco puntuale perché ha per oggetto un entità la «testata telematica» diversa da quella oggetto della nuova disciplina sull editoria il «prodotto editoriale» e perché fa generico riferimento ad una «registrazione» senza, tuttavia, chiarire se tale registrazione sia quella presso i tribunali o, piuttosto, quella presso il ROC, Registro unico degli operatori della comunicazione. La differenza non è di poco conto se, infatti, la registrazione di6 Atti Parlamentari 6 Camera dei Deputati cui all articolo 7 del decreto legislativo n. 70 del 2003 è quella prevista all articolo 5 della legge sulla stampa i blogger italiani possono dormire sonni tranquilli e sentirsi liberi anche laddove aggiornino quotidianamente i propri blog di decidere se iscrivere o meno il proprio sito presso il registro della stampa tenuto presso il tribunale. Se, invece, il riferimento dovesse intendersi come rivolto al ROC, la questione sarebbe diversa e gli autori di blog a contenuto informativo che postano con «periodicità regolare» si ritroverebbero soggetti all obbligo di iscrizione di cui alla legge sulla stampa e, qualora non vi provvedano, esposti al rischio di sentirsi contestare il reato di stampa clandestina per quanto assurdo ciò possa sembrare. Dura lex sed lex e, per quanto sia difficile da accettare, l attuale contesto normativo caratterizzato da disposizioni ambigue e confuse varate da legislatori che hanno sempre manifestato scarso interesse per le questioni della Rete legittima la magistratura a pervenire a conclusioni che, inesorabilmente, suonano censorie e contrarie all esercizio, in internet, della libertà di manifestazione del pensiero. Ma c è di più. Mentre, infatti, un blogger stante la possibile equiparazione del suo blog a giornali e periodici rischia di vedersi contestare il reato di stampa clandestina, esso non può poi neppure fare affidamento sulle speciali garanzie che nel nostro Paese assistono la stampa: prima tra tutte l insequestrabilità se non in casi tassativamente individuati dalla legge degli stampati. I frequenti episodi di sequestro di interi blog a causa di un post sommariamente giudicato da qualcuno offensivo dell altrui immagine, nome o reputazione, sono, infatti, sotto gli occhi di tutti. A ciò si aggiunga che il blogger, qualora attraverso i suoi post diffami qualcuno, corre il rischio di vedersi contestata l ipotesi aggravata del reato caratteristica di chi esercita professionalmente l attività giornalistica. Troppa confusione e troppe ambiguità: occorrono, con urgenza, leggi nuove che riordinino le previsioni di quelle vecchie (e meno vecchie) alla luce del mutato contesto dell informazione in Rete senza imbrigliare chi vuoi far sentire la sua voce e, ad un tempo, garantendo a tutti la certezza di poter chiedere giustizia nell ipotesi in cui altri offendano la propria immagine o reputazione. Libertà di manifestazione del pensiero e blogosfera. 1. Il proliferare di blog e dei loro autori/ editori, i cosiddetti blogger, rappresenta, probabilmente uno dei tratti piu caratteristici e rivoluzionari della nuova dimensione dell informazione in Rete. Attraverso un blog proprio o altrui chiunque abbia accesso ad internet attraverso pc o, persino, dispositivi mobili è posto in condizione di condividere informazioni o, più semplicemente, il proprio pensiero con un pubblico astrattamente ampio almeno quanto lo è la popolazione mondiale che parla o comprende la sua stessa lingua. A ben vedere, anzi, grazie ai moderni software di traduzione on-line, i lettori di un post o di un commento su di un blog sono, almeno in astratto, in numero addirittura superiore a quello di quanti parlano la lingua in cui il post o il commento è scritto. Si tratta di un fenomeno senza precedenti per potenzialità e semplicità di utilizzo dello strumento. Un blog può veicolare una quantitativo pressoché illimitato di informazioni, in ogni genere di formato (testo, audio o, piuttosto, video) ed essere gestito in modo semplice ed intuitivo da PC o, piuttosto, da dispositivo mobile. La gestione di un blog, qualora non si intenda ospitarlo sotto un proprio nome di dominio e ci si accontenti di saperlo contraddistinto da un sottodominio, non produce alcun onere o costo per il suo titolare. Poter condividere il proprio pensiero con milioni di persone senza dover affrontare alcun costo è, probabilmente, uno degli aspetti più pregnanti della rivoluzione che la blogosfera sta determinando nel mondo dell informazione Occorre, tuttavia, rilevare che anche in quella che potrebbe ad un primo esame definirsi l Eldorado dell informazione, non mancano ombre ed aspetti controversi.7 Atti Parlamentari 7 Camera dei Deputati 2. Nel nostro Paese, allo stato, manca una disciplina speciale che regoli il fenomeno «blogosfera» e, a ben vedere, non sussiste neppure uniformità di vedute sull opportunità che una simile disciplina venga emanata. Tuttavia, in assenza di una regolamentazione ad hoc ed in presenza di una disciplina sull editoria e sulla stampa le cui «maglie», negli ultimi anni, sono state progressivamente allargate nel tentativo di ricomprendervi anche i cosiddetti prodotti editoriali telematici, la giurisprudenza ha spesso finito con l equiparare blog ed analoghi prodotti telematici alla stampa e/o ai media tradizionali (stampa e tv). Si tratta di una «deriva» con importanti ricadute sul versante della libertà di informazione in Rete. La blogosfera, infatti, è, almeno nella più parte dei casi, composta da realtà amatoriali, non professionali e unipersonali nell ambito delle quali il blog costituisce, sostanzialmente, il risultato dell attività di un solo blogger che vi si dedica a margine della propria professione/occupazione. I blog di questo genere, pertanto, hanno carattere «verticale» e sono monotematici: l esperto informatico si occupa di tecnologia e hacking, l avvocato di diritto e/o di diritto dell internet, l esperto di TLC di telecomunicazioni, il cuoco di cucina, lo storico di storia eccetera. In tale contesto è evidente, ad esempio, che imporre al blog l obbligo di provvedere a taluni adempimenti burocratici quali la registrazione presso uno o più registri (il registro nazionale della stampa o il ROC, il registro unico degli operatori della comunicazione) significa imporre una limitazione all accesso a tale strumento di comunicazione o, comunque, un importante disincentivo. Occorre, tuttavia, rilevare che come si è già anticipato, sfortunatamente, negli ultimi anni la giurisprudenza interpretando la disciplina sulla stampa e l editoria cui si è già fatto cenno è pervenuta a tale conclusione, condannando, ad esempio, un blogger per stampa clandestina ai sensi dell articolo 16 della legge n. 47 del 1948, ovvero per aver esercitato la propria attività di blogger in assenza di registrazione.* Occorre, d altro canto, rilevare come, in maniera crescente, la capillarità ed efficacia dell informazione on-line ha attirato l attenzione non sempre in positivo di protagonisti del mondo della politica o dello spettacolo che sentendosi diffamati da informazioni pubblicate nella blogosfera si sono rivolti all autorità giudiziaria per ottenere tutela. In tali occasioni è, di frequente, accaduto che l autorità giudiziaria e le forze di polizia, spesso in ragione della scarsa conoscenza del fenomeno internet, al fine di bloccare cautelativamente la circolazione dell informazione ritenuta diffamatoria abbiano inibito l accesso all intera piattaforma blog. I blog, infatti, a differenza della stampa tradizionale non beneficiano di alcuna garanzia di non sequestrabilità. In una prospettiva de jure condendo, d altro canto, occorre riconoscere che individuare una disciplina del fenomeno che costituisca un momento di equilibrio tra libertà e responsabilità del blogger non è facile. Tale difficoltà deriva prevalentemente dalla circostanza che la forma di comunicazione (blog) è oggi utilizzata in contesti e con finalità assai differenti: si passa da blog gestito in maniera amatoriale dal non professionista dell informazione, al blog gestito dal giornalista professionista nell ambito della versione telematica di un professionista sino al blog di carattere sociopolitico gestito attraverso un idonea struttura imprenditoriale da un gruppo politico o da un soggetto politico. Libertà di manifestazione del pensiero e UGC User generated content. 1. Gli UGC User generated content rappresentano, probabilmente, una delle più innovative forme di comunicazione orizzontale via web. Si tratta, in buona sostanza, di piattaforme che diffondono al pubblico via web contenuti digitali multimediali prodotti dagli utenti e autonomamente caricati sui server del gestore della piattaforma. Tali piattaforme «danno voce» a milioni di utenti svolgendo una duplice preziosa funzione: (a) consentono la messa a disposizione del pubblico di qualsivoglia genere di contenuto; (b) riunendo sotto un unico dominio milioni di8 Atti Parlamentari 8 Camera dei Deputati contenuti digitali attirano un pubblico decine di volte superiore a quello di qualsivoglia media mainstream. In tale contesto è ovvio che gli UGC costituiscono uno straordinario ed irrinunciabile strumento di condivisione delle informazioni in quanto tanto per ragioni tecnologiche che commerciali consentono a chiunque di diffondere un contenuto ad un pubblico vastissimo e con modalità multimediali (testo, video e suoni). Le nuove applicazioni software che permettono l upload di contenuti digitali sulle piattaforme UGC anche da dispositivi mobili, l estrema intuitività delle modalità di upload nonché la possibilità di procedervi in forma sostanzialmente anonima, rendono, inoltre, dette piattaforme lo strumento ideale per raccontare fatti ed avvenimenti che si consumano in regimi antidemocratici, in tempo di guerra o, più semplicemente, giudicati non di interesse o «non pubblicabili» dai media mainstream. 2. L attività degli UGC non ha, sin qui, formato oggetto di alcuna legge speciale e, dunque, anche tale materia così come quella dell informazione via blog sconta, in questo momento, le conseguenze di un clima di grande incertezza giuridica sulle responsabilità dei titolari di tali piattaforme in relazione ai contenuti diffusi al pubblico. In astratto, sul versante definitorio da un punto di vista giuridico esistono due opzioni interpretative con conseguenze assai diverse: (a) considerare gli UGC come broadband e, dunque, editori con la conseguenza di considerarli responsabili dei contenuti immessi in Rete dagli utenti e (b) considerarli intermediari della comunicazione e, dunque, alla stregua di quanto disposto dalla disciplina europea in materia di commercio elettronico (decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70), escludere salvo eccezioni la loro responsabilità. A prescindere da tale dibattito scientifico, negli ultimi anni ed in maniera crescente negli ultimi mesi è fuor di dubbio che è in atto un tentativo politico e giudiziario volto a far ricadere sugli UGC e, più in generale, sugli intermediari della comunicazione, la responsabilità per i contenuti diffusi in Rete. Tale tentativo si fonda su due distinte motivazioni: (a) l intermediario della comunicazione è il soggetto più facilmente individuabile tra quelli cui l ordinamento può, sul piano causale, imputare una responsabilità, (b) considerare responsabili gli intermediari della comunicazione per i contenuti prodotti dagli utenti vale a disincentivare progressivamente tali soggetti dall offrire, gratuitamente, «ospitalità» ai propri utenti e, per questa via, consente progressivamente di ricondurre le dinamiche dell informazione in Rete a quelle dell informazione tradizionale: linee verticali anziché quelle orizzontali caratteristiche del mondo telematico. È fuor di dubbio che se anche in Rete la diffusione di ogni informazione richiedesse un editore in senso lato, il gestore di una infrastruttura ed un pubblico, i «padroni» dei media tradizionali avrebbero facile gioco ad esportare la propria egemonia anche nel contesto telematico. Il principio della non responsabilità dell intermediario costituisce, proprio in ragione di tale rischio di «riproduzione» nel nuovo mondo delle dinamiche caratteristiche del vecchio, un principio «guardiano» rispetto alla libertà di informazione sul web. È, infatti, evidente, che qualora gli intermediari della comunicazione dovessero essere chiamati a rispondere dei contenuti «intermediati» la risposta di questi ultimi come sta, peraltro, iniziando ad accadere consisterà nell iniziare a «censurare» i contenuti veicolati in base al loro «indice di rischio» e alle garanzie patrimoniali offerte dall autore. In breve verrebbe a ricrearsi anche nello spazio telematico un contesto analogo a quello caratteristico del sistema dei media mainstream: l informazione diverrebbe superficiale e, tendenzialmente, «di regime» e, soprattutto, si darebbe più spazio agli editori tradizionali piuttosto che all informazione prodotta dai netcitizens. 3. Con riferimento agli UGC, appare, peraltro, importante rilevare come la più parte di essi certamente quelli di maggior successo siano gestiti da società statunitensi o, comunque, extraeuropee. Si tratta di un dato che non può non indurre9 Atti Parlamentari 9 Camera dei Deputati talune riflessioni a proposito della libertà di informazione on-line. Sebbene, infatti, nella presente fase storico-politica la non responsabilità degli intermediari, per le ragioni che si sono enunciate al paragrafo precedente, appaia da difendere, occorre, sin d ora riflettere sulla circostanza che si sta lentamente consegnando a pochi soggetti privati e stranieri il controllo dell informazione via web. Domani ci si potrebbe, pertanto, svegliare in un contesto nel quale, ad esempio, un soggetto privato decida autonomamente per le più diverse ragioni di filtrare qualsivoglia contenuto la cui diffusione risulti in contrasto con i propri piani e progetti di business. Si tratta di un profilo peculiare di un problema già noto agli addetti ai lavori sotto la definizione complessiva di netneutrality: ovvero l esigenza di garantire che l accesso alle infrastrutture sulle quali riposa la circolazione dei contenuti nel mondo web ele dinamiche di circolazione di tali contenuti siano effettivamente «neutrali» ovvero non influenzate dalla natura del contenuto «intermediato». Sotto tale profilo sarebbe esemplificando e, dunque, peccando di approssimazione e scarsa puntualità necessario prevedere per tutti gli intermediari della comunicazione siano essi internet services providers o, piuttosto, UGC un obbligo stringente di veicolare con analoghe condizioni tecnico-economiche qualsivoglia genere di informazione a prescindere dal suo contenuto e dal suo autore. Libertà di manifestazione del pensiero e social network. Negli ultimi anni nel mondo ma solo negli ultimi mesi in Europa ed in Italia ha iniziato a diffondersi un fenomeno che sta rapidamente riscrivendo le regole della socialità e le dinamiche dell aggregazione socio-politica: si tratta dei social network. Piattaforme come Facebook e My Space, per citare le due più grandi per numero di iscritti del momento, rappresentano reti di centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo che scelgono più o meno consapevolmente di creare gruppi di aggregazione attorno a princìpi, obiettivi o eventi e, più in generale, di condividere «amicizie», esperienze e, naturalmente, informazioni. In tale contesto è evidente che le piattaforme di social network costituiscano oggi un canale di circolazione dell informazione dalla cui indagine non può prescindere nessuna analisi delle questioni connesse alla libertà di informazione in Rete. Le piattaforme di social network rappresentano, sotto il profilo delle questioni delle quali ci stiamo occupando, una sintesi di quanto si è sin qui rilevato in materia di blog e UGC in quanto l informazione, nella più parte dei casi, circola nell ambito di tali piattaforme sotto forma di condivisione di post e/o contenuti pubblicati su blog o UGC. La circostanza che le due più grandi piattaforme di social network facciano, allo stato, capo a soggetti privati di diritto statunitense ripropone, inoltre, anche in relazione a tale diverso fenomeno, il problema già affrontato. in relazione agli UGC: il rischio di una «censura» di tipo privato. Solo per fare un esempio qualche settimana fa i gestori di Facebook hanno deciso di filtrare tutte le immagini ritraenti mamme impegnate ad allattare i propri figli e ciò sulla scorta di talune lamentele ricevute da utenti statunitensi. A nulla sono valse, invece, le ferme rimostranze degli utenti italiani ed europei volte a chiedere la rimozione di alcuni gruppi inneggianti al fenomeno mafioso ed ai boss della mafia creati sulle pagine della medesima piattaforma». * La Rete? Clandestina, G. Scorza, «Punto Informatico», 3 settembre 2008: Roma La decisione del tribunale di Modica di condannare per stampa clandestina Carlo Ruta, storico siciliano, aveva già sollevato dubbi e perplessità qualche mese fa. Le motivazioni della sentenza depositate nei giorni scorsi confermano, purtroppo, tali perplessità e proiettano un cono di incertezza sul futuro dell informazione on-line. La decisione che sarebbe ingiusto liquidare semplicemente come brutta o errata infatti amplifica le numerose ambiguità ed i molti elementi di incertezza contenuti nell attuale disciplina dell informazione telematica. Il problema non è purtroppo che il giudice abbia errato e ritenuto colpevole Carlo Ruta, quanto piuttosto che il quadro normativo cui è affidata una materia tanto importante per il futuro10 Atti Parlamentari 10 Camera dei Deputati dell informazione e, quindi, della democrazia sia tale da consentire interpretazioni diverse e contraddittorie inidonee a fornire agli interessati ormai nell ordine di milioni di cittadini la necessaria certezza del diritto. Mentre scrivo non so, francamente e, come me, credo centinaia di altri amici e colleghi che scrivono in Rete di argomenti diversi se il mio blog di informazione giuridica alla stregua dei princìpi fissati nella decisione del tribunale di Modica e che domani potrebbero essere recepiti da centinaia di altri magistrati italiani debba essere o meno registrato presso la sezione per la stampa del tribunale o, magari, presso il ROC, il Registro degli operatori della comunicazione. Questa situazione di incertezza giuridica, tuttavia, rischia di costituire uno strumento di limitazione della libertà di manifestazione del pensiero in Rete ancor più incisivo di forme più palesi di censura perché è capace di disincentivare molti dall uso delle nuove tecnologie telematiche per la diffusione di idee, fatti, opinioni e, più in generale, cultura. Ma torniamo alla decisione del tribunale di Modica. Il giudice, date due possibili interpretazioni del quadro normativo vigente, ne ha scelta una quella caratterizzata da una lettura generalizzata dell obbligo di iscrizione dei prodotti editoriali telematici presso le sezioni della stampa dei tribunali - ed ha quindi condannato lo storico siciliano. In molti forse la penseranno diversamente ma, personalmente, non sono affatto stupito o scandalizzato. Ho già scritto altre volte che date le norme cui è affidata la disciplina della materia poteva succedere e potrà accadere di nuovo. Ci sono, tuttavia, alcuni profili della decisione che proprio non convincono. Innanzitutto, il magistrato muove dal presupposto che Carlo Ruta avrebbe dovuto registrare la testata del proprio sito (quale?) presso il tribunale di Modica in conformità a quanto disposto dalla vecchia (ma tuttora in vigore) disciplina sulla stampa (legge n. 47 del 1948) espressamente dichiarata applicabile anche ai prodotti editoriali telematici dalla nuova disciplina sull editoria (legge n. 62 del 2001). Secondo il giudice, tale conclusione non sarebbe scalfita dalla previsione dettata dall articolo 7, comma 3, del decreto legislativo n. 70 del 2003 ai sensi del quale «La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62» in quanto tale disposizione non si applicherebbe «al singolo che svolge l attività d informazione non in forma commerciale e, quindi, non in qualità di prestatore dei servizi della società dell informazione». Si tratta di una valutazione arbitraria, errata e pericolosamente discriminatoria: il singolo che gestisce in una dimensione amatoriale un blog di informazione sarebbe tenuto alla registrazione, mentre la grande società che svolga identica attività ma che non sia interessata alle provvidenze all editoria potrebbe sottrarsi alla registrazione. Logica e buon senso suggerirebbero il contrario ma, sfortunatamente, né l una né l altro costituiscono criteri cui il legislatore italiano è solito ispirarsi con la conseguenza che essi non possono neppure essere utilizzati quali sicuri criteri interpretativi A prescindere da logica e buon senso, tuttavia, anche il tenore letterale dell articolo 7 del decreto legislativo n. 70 del 2003 induce a ritenere che, al riguardo, il giudice abbia sbagliato: la previsione si limita a stabilire che «la registrazione della testata editoriale telematica» è obbligatoria solo laddove i prestatori del servizio intendano accedere alle speciali provvidenze per l editoria. Nessuna limitazione soggettiva dell ambito di applicazione della norma è, dunque, suggerita dal suo tenore letterale Ma vi è di più. La testata oggetto dell obbligo di registrazione è un segno distintivo ed è, come tale, ontologicamente riconducibile solo ad attività almeno in senso lato commerciali con la conseguenza che affermare, come si fa nella decisione del tribunale di Modica che Carlo Ruta avrebbe dovuto registrare la propria testata in quanto esercente un attività di informazione in forma «amatoriale» è una contraddizione in termini. La verità è un altra: blog e siti di informazione quale quello di Carlo Ruta sono privi di testata in senso tecnico e, pertanto, i titolari non dovrebbero esser considerati tenuti alla registrazione di un elemento dei quali i propri prodotti editoriali sono privi. Ragionare diversamente è come pretendere che il proprietario di una bicicletta debba registrarne la targa presso il pubblico registro automobilistico. Egualmente poco convincenti e, ad un tempo, molto preoccupanti appaiono le considerazioni contenute nella sentenza relative alla pretesa «sistematicità» che è concetto diverso da quello di «periodicità regolare» cui si fa riferimento nella disciplina sulla stampa con la quale il blog di Carlo Ruta sarebbe stato aggiornato ed al contenuto informativo dello stesso. La lettura della sentenza, infatti, non consente di comprendere quale debba essere la frequenza ed il ritmo degli aggiornamenti per sottrarsi all obbligo di registrazione e quale, al contrario, renda soggetti a tale obbligo. Né di cosa possa parlarsi serenamente in Rete senza necessità di registrazione e di cosa, invece, possa parlarsi, on-line, solo dopo essersi registrati presso il tribunale. Delle due l una: o sentenze e leggi più le seconde che le prime sono sbagliate e mal scritte o la Rete italiana è, più o meno tutta, clandestina. Per sottrarsi a tale preoccupante ma inesorabile conclusione occorre metter mano con urgenza ad una nuova disciplina dell informazione on-line che tenga conto della centralità da quest ultima assunta nello sviluppo politico, sociale ed economico del Paese e, soprattutto, della dimensione globale nella quale tale disciplina sarà chiamata ad operare. Che senso ha imporre ad un blogger italiano di registrarsi se nel resto del mondo se ne può fare a meno in un contesto nel quale il «mercato» dell informazione è davvero unico?11 Atti Parlamentari 11 Camera dei Deputati PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE ART. 1. (Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta). 1. Ai sensi dell articolo 82 della Costituzione, è istituita una Commissione parlamentare di inchiesta, di seguito denominata «Commissione», con il compito di indagare sulle attività lecite e illecite connesse all utilizzo di internet, sull eventuale necessità di emanare norme speciali per il settore, nonché di verificare gli effetti prodotti da internet sulla società, sull economia e sul sistema dell informazione in Italia. ART. 2. (Composizione e durata della Commissione). 1. La Commissione è composta da ventuno deputati, nominati dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare. 2. Il presidente della Commissione è nominato dal Presidente della Camera dei deputati tra i componenti della stessa Commissione. 3. Il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convoca la Commissione per la costituzione dell ufficio di presidenza. 4. La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari, secondo le disposizioni dell articolo 20, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati. 5. La Commissione è istituita per la durata della XVI legislatura. 6. La Commissione presenta all Assemblea della Camera dei deputati una relazione ogniqualvolta vi siano casi di parti-12 Atti Parlamentari 12 Camera dei Deputati colare gravità e urgenza che lo rendano necessario e comunque al termine dei suoi lavori. ART. 3. (Compiti della Commissione). 1. La Commissione ha il compito di: a) indagare sul fenomeno della commissione di reati per il mezzo di internet; b) indagare sulla necessità di introdurre nell ordinamento giuridico norme miranti a reprimere il compimento di reati per il mezzo di internet; c) analizzare l utilizzo delle tecnologie telematiche da parte degli utenti in Italia; d) verificare la disponibilità dei beni tecnologici che permettono l accesso in rete; e) verificare la disponibilità di connettività della rete in ambito privato e pubblico; f) studiare l evoluzione delle abilità informatiche dei cittadini italiani; g) analizzare i sistemi di monitoraggio utilizzabili in rete, in particolare tramite filtraggio degli indirizzi identificativi personali (IP); h) analizzare il livello di sicurezza informatica garantita agli utenti di internet e verificare l esistenza di una relazione tra internet e lo sviluppo della pedopornografia e del gioco d azzardo; i) studiare le modalità mediante le quali incentivare lo sviluppo dell e-commerce in Italia; l) analizzare l economia dell informazione in rete e i rapporti tra questa e i media tradizionali; m) studiare le modalità di comunicazione partecipativa e dei blog; n) studiare la legislazione del diritto d autore, del copyright e dei brevetti e analizzare i rapporto tra costi e benefìci13 Atti Parlamentari 13 Camera dei Deputati derivanti dall introduzione di norme per incentivare l innovazione; o) analizzare l impatto della legislazione nazionale sullo sviluppo della rete relativamente a: 1) fornitura di connettività; 2) social network; 3) piattaforme di user generated content; p) studiare le modalità di trattamento dei dati personali e le modalità di tutela dell anonimato in rete; q) studiare le modalità di funzionamento delle reti peer to peer; r) analizzare la neutralità della rete; s) studiare le potenzialità di internet come strumento per l esercizio di forme di democrazia diretta; t) analizzare i benefìci derivanti dalla digitalizzazione degli archivi di floppy disk; u) analizzare i benefìci derivanti dal libero accesso in rete alla cultura scientifica; v) analizzare la necessità dell istituzione di una carta dei diritti degli utenti di internet e studiare il processo di governance di internet; z) redigere relazioni, con cadenza almeno annuale, sull attività svolta dalla Commissione stessa. ART. 4. (Poteri e limiti della Commissione). 1. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l accompagnamento coattivo di cui all articolo 133 del codice di procedura penale.14 Atti Parlamentari 14 Camera dei Deputati 2. La Commissione può richiedere copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l autorità giudiziaria o altri organismi inquirenti. 3. Sulle richieste di cui al comma 2 del presente articolo l autorità giudiziaria provvede ai sensi dell articolo 117 del codice di procedura penale. 4. Qualora l autorità giudiziaria abbia inviato alla Commissione atti coperti dal segreto, richiedendone il mantenimento, la Commissione dispone la secretazione degli atti. 5. È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell ambito del mandato. 6. Per le testimonianze rese davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale. 7. La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti, le assunzioni testimoniali e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari fino al termine delle stesse. ART. 5. (Obbligo del segreto). 1. I componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni d ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui all articolo 4, commi 4e7. ART. 6. (Organizzazione dei lavori della Commissione). 1. L attività della Commissione è esercitata ai sensi degli articoli 140, 141 e 14215 Atti Parlamentari 15 Camera dei Deputati del Regolamento della Camera dei deputati. 2. La Commissione, prima dell inizio dei lavori, adotta il proprio regolamento interno a maggioranza assoluta dei suoi componenti. 3. Le sedute della Commissione sono pubbliche. La Commissione comunque può deliberare, a maggioranza semplice, di riunirsi in seduta segreta. 4. La Commissione può avvalersi dell opera di agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria, di magistrati ordinari, nonché di tutte le collaborazioni che ritiene necessarie. 5. Per l espletamento delle sue funzioni, la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal Presidente della Camera dei deputati. 6. Le spese di funzionamento della Commissione sono poste a carico del bilancio interno della Camera dei deputati. Esse sono stabilite nel limite massimo di euro per l anno 2010 e di euro per ciascuno degli anni successivi. Il Presidente della Camera dei deputati può autorizzare un incremento delle spese di cui al periodo precedente, in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell inchiesta. Vedere altro
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1921 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CASSINELLI Modifiche all articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizioni Dettagli Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 Libertà di informazione in Rete
Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 Libertà di informazione in Rete Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 DIRITTO DI CRONACA: CRITERI Autenticità e veridicità della notizia Interesse Dettagli La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
LEGGE 19 luglio 2013, n. 87: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (Gazzetta Ufficiale n. 175 Dettagli Interntet e disciplina sulla stampa
1 Interntet e disciplina sulla stampa guarentigie art. 21 Cost. «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Doc. XXII n. 16 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa della senatrice RICCHIUTI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 4 GIUGNO 2014 Istituzione di una Commissione Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 881 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PECORELLA, COSTA Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Corso di Diritto dell Informazione. 2. Semestre 2006-2007
Corso di Diritto dell Informazione 2. Semestre 2006-2007 Programma del corso 06-07 1. La libertà di manifestazione del pensiero. Principi costituzionali 2. La disciplina della stampa (1). Excursus storico, Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA Doc. XXII n. 21 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa dei senatori PONTONE e FLORINO COMUNICATA ALLA PRESIDENZA IL 17 OTTOBRE 2003 Istituzione di una Commissione Dettagli X COMMISSIONE PERMANENTE
Giovedì 18 febbraio 2010 180 Commissione X X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo) S O M M A R I O SEDE REFERENTE: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui Dettagli Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 525
Senato della Repubblica Fascicolo Iter DDL S. 525 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui rapporti esistenti tra enti e fondazioni di diritto privato e l'arma dei carabinieri 21/12/2015-02:32 Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 931
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 931 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori LANNUTTI, BELISARIO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, DI NARDO, GIAMBRONE, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, Dettagli Aspetti legali connessi alle applicazioni del Web 2.0
Aspetti legali connessi alle applicazioni del Web 2.0 Come è noto Internet non è un entità fisica o tangibile, ma piuttosto una gigantesca rete che interconnette un numero infinito di gruppi più ristretti Dettagli R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo:
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1371/2007, RELATIVO AI DIRITTI E AGLI OBBLIGHI DEI PASSEGGERI NEL TRASPORTO FERROVIARIO. Dettagli OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014
OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 3. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SI PRONUNCIA SULLA PROPORZIONALITÀ DELLE MISURE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DI DATI GENERATI O TRATTATI NELL Dettagli Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012
+ Aspetti specifici della deontologia Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Programma Il segreto professionale, la testimonianza, l obbligo di denuncia/referto Dettagli 7. IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE
Il sistema italiano delle comunicazioni - Il Registro degli operatori di comunicazione 7. IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE L Autorità ha approvato il 31 maggio 2001, con delibera n. 236/01/CONS, Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LUSSANA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2455 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LUSSANA Nuove disposizioni per la tutela del diritto all oblio su internet in favore delle Dettagli DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO
DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA di NICOLA LOFRANCO Con la sentenza n. 29/2015 del 7 gennaio 2015 la Corte d Appello Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VACCARO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 499 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato VACCARO Modifiche all articolo 615-ter del codice penale e al codice di cui al decreto legislativo Dettagli Tecniche Informatiche di ricerca giuridica. Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it
Tecniche Informatiche di ricerca giuridica Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it Lezioni nona e decima La responsabilità civile in internet Principali casi giurisprudenziali La responsabilità Dettagli DATA BREACH E OBBLIGHI DI LEGGE: LE NUOVE REGOLE PER OPERATORI TELEFONICI E INTERNET PROVIDERS. di Luca Giacopuzzi 1
DATA BREACH E OBBLIGHI DI LEGGE: LE NUOVE REGOLE PER OPERATORI TELEFONICI E INTERNET PROVIDERS di Luca Giacopuzzi 1 Il decreto legislativo 28 maggio 2012 n.69 ha apportato significative modifiche al Codice Dettagli DELIBERA N. 397/13/CONS INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA L AUTORITÀ
DELIBERA N. 397/13/CONS INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 25 giugno 2013; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante Istituzione dell Autorità per le garanzie Dettagli REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XXII n. 18 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FRATOIANNI, PALAZZOTTO, MIGLIORE, COSTANTINO, PELLE- GRINO, PILOZZI, Dettagli ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando
Il ricorso per annullamento di atti, quale tipico ricorso giurisdizionale amministrativo, consta di quattro parti essenziali, oltre accessori ed eventuali: intestazione dell atto, premessa di fatto, motivi Dettagli IL DIRITTO ALL OBLIO
IL DIRITTO ALL OBLIO A cura dell Avv. Laura Benedetta Giachino - Assoutenti E' legittimo che una sanzione, una condanna o, più in generale, una notizia diffusa in passato siano per sempre conoscibili e Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A Doc. XXII n. 64 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa dei senatori SPECCHIA, MACERATINI, MAGGI, CUSIMA- NO, MANTICA, PEDRIZZI, Dettagli Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici
Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli Dettagli "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"
Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento: Dettagli Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro
Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n. 15-2013/I ha illustrato le modalità di pubblicazione Dettagli PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Doc. XXII n. 12 PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE d iniziativa del senatore MICHELONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 23 OTTOBRE 2013 Istituzione di una Commissione Dettagli 1.1 Opera multimediale come software
Possibile qualificazione dell opera multimediale in base alle categorie di opere dell ingegno: software; opera cinematografica; banca di dati; opera letteraria Dopo aver affrontato un possibile inquadramento Dettagli Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010
Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei Dettagli Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale
Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento Dettagli MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RISARCIMENTO DANNO DERIVANTE DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA
MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RISARCIMENTO DANNO DERIVANTE DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA QUESTA GUIDA, SEMPLICE E ALLA PORTATA DI TUTTI, VUOLE FORNIRE AL MEDIATORE Dettagli Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali
Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali L applicazione della non punibilità (no assoluzione ) per la particolare tenuità del fatto non può certo inibire Dettagli La tutela nell acquisto online
La tutela nell acquisto online Caro amico, questa guida è stata realizzata dallo Studio Legale Gli Avvocati Associati Tieni presente che le informazioni che, di seguito, troverai, sono di carattere generale Dettagli AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA
(esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della Dettagli PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi
PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno; Dettagli 1. Corretta tempistica nell assunzione di atti del procedimento disciplinare; disciplina della prescrizione dell azione disciplinare.
Roma, 22 gennaio 2015 Prot.296/15 Al Presidente del Consiglio nazionale di disciplina; Ai Presidenti dei Consigli Regionali dell Ordine degli Assistenti Sociali; e, per loro tramite, Ai componenti dei Dettagli Giacomo Bruno I 5 SEGRETI DEI BLOG
Giacomo Bruno I 5 SEGRETI DEI BLOG Report tratto da: Fare Soldi Online con Blog e MiniSiti Puoi distribuire gratuitamente questo ebook a chiunque. Puoi inserire i tuoi link affiliato. I segreti dei Blog Dettagli lucia starola - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. Gli obblighi antiriciclaggio per i revisori legali di Lucia Starola
Gli obblighi antiriciclaggio per i revisori legali di Lucia Starola L Associazione Italiana Revisori Contabili, Assirevi, ha pubblicato a fine maggio 2014 sul proprio sito il Documento di ricerca n. 181, Dettagli ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*)
ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) «Articolo 34, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura Pregiudizio alla corretta amministrazione Dettagli Diritto alla residenza per gli occupanti un alloggio senza titolo e per le persone senza fissa dimora
Diritto alla residenza per gli occupanti un alloggio senza titolo e per le persone senza fissa dimora 1. Il punto di partenza indiscutibile è quello, sottolineato più volte da tutti, che l iscrizione anagrafica Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MONTAGNOLI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5668 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MONTAGNOLI Modifiche agli articoli 624, 624-bis e 625 del codice penale, concernenti le pene Dettagli COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO
COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è Dettagli indice REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA PAGINA FACEBOOK 4 quadro normativo
REGOLAMENTO Comune di Valeggio sul Mincio PER L UTILIZZO DELLA PAGINA FACEBOOK indice Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Principi Art. 3 - Gestione della pagina e pubblicazione degli atti Art. 4 - Modalità di accesso Dettagli DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 2115 DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE d iniziativa del senatore QUAGLIARIELLO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 27 OTTOBRE 2015 Modifiche all articolo 83 della Costituzione Dettagli LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere
LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata Dettagli Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi
Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Elisa Ceccarelli, già Presidente del Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Destano particolare allarme e doloroso Dettagli L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.
L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali. Dettagli Le violazioni del diritto d'autore online alla luce delle sentenze della Corte Ue (Guida al Diritto)
Le violazioni del diritto d'autore online alla luce delle sentenze della Corte Ue (Guida al Diritto) Andrea Sirotti Gaudenzi La Corte di giustizia del Lussemburgo è stata frequentemente chiamata a esaminare Dettagli Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto
Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 796 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato ANGELA NAPOLI Nuova regolamentazione delle attività di informazione scientifica e istituzione Dettagli Privacy allo stadio: una partita ancora aperta. di Avv. E. Olimpia Policella
Privacy allo stadio: una partita ancora aperta di Avv. E. Olimpia Policella (1 Premessa La procedura di parere del Garante privacy - 3 Il decreto sulla videosorveglianza negli stadi - 3.1 La registrazione Dettagli Il nuovo regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica
DIRITTO INDUSTRIALE TMT MEDIA Il nuovo regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica Contenuti 1. L iter dei procedimenti amministrativi: tratti comuni Dettagli OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.
Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra Società in persona del suo legale rappresentante Dettagli IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO
IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio Dettagli Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'
Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente, Dettagli La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale Dettagli COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI
COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41 Dettagli Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15. Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1
Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 La responsabilità dell Internet Intermediary Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 SERVIZI E PRESTATORI Internet service providers (ISP) e Internet Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli Ruolo e compiti della polizia giudiziaria
1 Ruolo e compiti della polizia giudiziaria SOMMARIO 1. Funzioni di polizia giudiziaria. 2. Attività di iniziativa. 3. Attività delegata. 3.1. Notificazioni. 1. Funzioni di polizia giudiziaria Il nuovo Dettagli La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.
La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi Dettagli Audizione sugli Atti di Governo
CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 664. Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 664 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore BUTTI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela Dettagli CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo
CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo Presidente avv. Maurizio Consoli e il TRIBUNALE ORDINARIO Dettagli CODICI CIVILE CODICI E PENALE CIVILE E PENALE
Luigi TramonTano Luigi Tramontano CODICI CIVILE CODICI E PENALE CIVILE E PENALE annotati Con La giurisprudenza PER L ESAME DI AVVOCATO 2014 PER L ESAME DI AVVOCATO 2015 ANNOTATI CON LA GIURISPRUDENZA ULTIMISSIMO Dettagli ORDINANZA N. 378 ANNO 2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -
ORDINANZA N. 378 ANNO 2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " - Dettagli DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1428 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DAMIANO, ZAPPULLA, BOCCUZZI, ANTIMO CESARO, ALBANELLA, ANTEZZA, ARGENTIN, ARLOTTI, BARGERO, Dettagli AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE
AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del Dettagli www.dirittoambiente.net
DOCUMENTI INformazione 2009 E vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - Dal volume Tutela Giuridica degli Animali di Maurizio Santoloci e Carla Campanaro Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1921 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CASSINELLI, PALMIERI, ABRIGNANI, ANGELUCCI, ARGENTIN, BARANI, BERGAMINI, BERNARDINI, BERNARDO, Dettagli Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE Dettagli Delitti contro l attività giudiziaria
Capitolo II Delitti contro l attività giudiziaria SOMMARIO: 2.1. Generalità. 2.2. Nozione di pubblico ufficiale. 2.3. Nozione di incaricato di pubblico servizio. 2.4. Nozione di esercente un servizio di Dettagli TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,
TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile Dettagli La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.
LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la Dettagli EVOLUZIONE DEL MERCATO AUDIOSIVISIVO E MODELLI REGOLAMENTARI
Cendon / Book Collana diretta da Emilio Graziuso IL DIRITTO DEI CONSUMATORI 02 LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE FRODI INFORMATICHE - BANCHE ED INTERMEDIARI Luca Baj Edizione LUGLIO 2015 Copyright MMXV Dettagli Un nuovo modello di responsabilitá civile per i webmaster dei siti internet
Un nuovo modello di responsabilitá civile per i webmaster dei siti internet Mario Tocci Avvocato in Cosenza e dottorando di ricerca in Impresa, Stato e Mercato nell Università Statale degli Studi della Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATTIOLI, GARDIOL. Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 625 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MATTIOLI, GARDIOL Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria Presentata Dettagli Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia
Laboratorio di Informatica Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia Il diritto alla tutela della privacy non trova esplicito riferimento nella Costituzione italiana, ma si ricava dal contenuto Dettagli Rel. n. III/04/2013 Roma, 18 dicembre 2013
Rel. n. III/04/2013 Roma, 18 dicembre 2013 Novità legislative: D.L. 10 dicembre 2013, n. 136 Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle Dettagli Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, art. 13;
Direzione generale Direzione centrale risorse umane Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Circolare n. 64 Roma, 28 luglio 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili Dettagli Sentenza della Corte (Grande Sezione), del 26 febbraio 2013, Stefano Melloni/Ministerio Fiscal, C-399/11
Questa Sezione contiene le conclusioni degli Avvocati Generali unitamente alle relative sentenze in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nonché di diritti fondamentali dell Dettagli Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta
Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di Dettagli ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA
a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla Dettagli Testata Diritto 24 - Data 14/04/11
La responsabilità da reato degli enti nel settore sanitario: i destinatari della normativa Stefano Crisci, Avvocato, Studio Legale Crisci - a cura di Lex24 14 aprile 2011 Tra i destinatari dell ormai celebre Dettagli ARCHITETTURA DEL NUOVO PROCESSO TELEMATICO 1 2. Entro pochi giorni da oggi dovrebbe venire rilasciato (secondo la previsione
ARCHITETTURA DEL NUOVO PROCESSO TELEMATICO 1 2 1. LE PARTI 2. IL FORMATO DEL DOCUMENTO 3. L AVVOCATO 4. IL PUNTO DI ACCESSO 5. IL PUNTO DI CERTIFICAZIONE DEI DIFENSORI 6. IL GESTORE CENTRALE 7. IL GESTORE Dettagli Carta Internazionale del Difensore civico Efficiente. (Testo approvato ad Innsbruck gennaio 2005)
Commissario per la Tutela dei Diritti Civili della Repubblica della Polonia Prof. Dr. hab. Andrzej Zoll Carta Internazionale del Difensore civico Efficiente (Testo approvato ad Innsbruck gennaio 2005) Dettagli RIFORMA DELL EDITORIA
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. ORDINE NEI CONFRONTI DEL COMUNE DI COLLERETTO GIACOSA PER LA VIOLAZIONE DELL ARTICOLO 9 DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 L AUTORITÀ NELLA riunione Dettagli Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento
Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente Dettagli AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: PIÙ OMBRE CHE LUCI
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: PIÙ OMBRE CHE LUCI Vittorio Meddi Analisi critica del nuovo regime in vigore che riserva alle Soprintendenze il potere di esprimere parere preliminare vincolante sugli interventi Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI. Disciplina della professione di investigatore privato
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 677 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI Disciplina della professione di investigatore Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back