Source: http://www.ondemedieitalia.it/page/2/
Timestamp: 2017-10-23 04:25:06+00:00
Document Index: 98987709

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.25', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 195', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 4']

Onde Medie Italia - Pagina 2 di 4 - | Onde Medie Italia
ELENCO SOCIETA’ AMMESSE ALLA PROCEDURA DI SELEZIONE COMPARATIVA PER LE FREQUENZE ASINCRONE
gennaio 31st, 2017 admin
76 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 756 BOLOGNA
118 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 819 TRIESTE
130 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 846 ROMA
141 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 873 TARANTO
145 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 990 POTENZA
165 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1188 SANREMO
179 ASS. 180 AMICI L’AQUILA ASINCRONA 1485 L’AQUILA
193 ASS. RADIO LUCE ASINCRONA 1485 L’AQUILA
215 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1485 L’AQUILA
230 L.I.R. SRL ASINCRONA 1485 L’AQUILA
234 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1485 FROSINONE
235 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1485 L’AQUILA
236 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1485 NUORO
237 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1485 PERUGIA
238 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1485 VITERBO
249 MONRADIO SRL ASINCRONA 1485 L’AQUILA
255 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1485 L’AQUILA
279 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1512 PALERMO
394 ASS. 180 AMICI L’AQUILA ASINCRONA 1602 L’AQUILA
408 ASS. CULT. RADIO WIKI ASINCRONA 1602 CITTA’ DI CASTELLO
416 ASS. RADIO CITTA’ COMUNICATION ASINCRONA 1602 BENEVENTO
436 HIMADRI LTD ASINCRONA 1602 CITTA’ DI CASTELLO
455 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 CITTA’ DI CASTELLO
460 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 L’AQUILA
462 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 PORDENONE
463 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SALERNO
464 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SAVONA
465 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SIENA
466 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SIRACUSA
467 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SPOLETO
468 INCENTIVE PROMOMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SULMONA
469 ITALIANO SALVATORE ASINCRONA 1602 SIRACUSA
470 L.I.R. SRL ASINCRONA 1602 SALERNO
471 LADDOMATA CATALDO ASINCRONA 1602 MATERA
472 L’ALIBI.COM SRL ASINCRONA 1602 SALERNO
473 MANDRAGOLA ADVERTISING SRL ASINCRONA 1602 LA SPEZIA
474 MANDRAGOLA ADVERTISING SRL ASINCRONA 1602 SAVONA
475 MANDRAGOLA EDITRICE S.C.G. ASINCRONA 1602 CITTA’ DI CASTELLO
476 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 ASCOLI PICENO
477 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 BOLOGNA
478 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 L’AQUILA
479 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 SIENA
480 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 SIRACUSA
481 MARCONI ALESSANDRO ASINCRONA 1602 SPOLETO
482 MEDIA 365 SAS ASINCRONA 1602 BOLOGNA
483 MEDIA 365 SAS ASINCRONA 1602 LA SPEZIA
484 MENDOLA MICHELE ASINCRONA 1602 BOLOGNA
485 MENDOLA MICHELE ASINCRONA 1602 SIRACUSA
486 MENDOLA MICHELE ASINCRONA 1602 AGRIGENTO
487 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 AGRIGENTO
488 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 BENEVENTO
489 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 BIELLA
490 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 BRESCIA
491 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 COMO
492 MONRADIO SRL ASINCRONA 1602 SIENA
493 NAPOLI CANALE 21 SRL ASINCRONA 1602 BENEVENTO
494 NAPOLI CANALE 21 SRL ASINCRONA 1602 SALERNO
495 NET GLOBAL SRL ASINCRONA 1602 PORDENONE
496 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1602 ASCOLI PICENO
497 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1602 BENEVENTO
498 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1602 L’AQUILA
499 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1602 MATERA
500 NEW NETWORK SOC COOP.DI PROD. E LAVORO ASINCRONA 1602 SULMONA
501 NORA ELABORAZIONI SOC. COOP A R.L. ASINCRONA 1602 BENEVENTO
502 NORA ELABORAZIONI SOC. COOP A R.L. ASINCRONA 1602 SALERNO
503 PROMEDIA SRL ASINCRONA 1602 BRESCIA
504 PROMEDIA SRL ASINCRONA 1602 GORIZIA
505 PROMEDIA SRL ASINCRONA 1602 IMPERIA
506 PROMEDIA SRL ASINCRONA 1602 SAVONA
507 PUBLIVENETO SRL ASINCRONA 1602 PORDENONE
508 RADIO 3 NETWORK SAS ASINCRONA 1602 SIENA
509 RADIO DIFFUSIONI E CULTURA- 12 ASSOCIAZIONI ASINCRONA 1602 BIELLA
510 RADIO DIFFUSIONI E CULTURA- 12 ASSOCIAZIONI ASINCRONA 1602 COMO
511 RADIO DIFFUSIONI E CULTURA- 12 ASSOCIAZIONI ASINCRONA 1602 SAVONA
512 RADIO DIFFUSIONI E CULTURA- 12 ASSOCIAZIONI ASINCRONA 1602 SULMONA
513 RADIO MONTORFANO SRL ASINCRONA 1602 BRESCIA
514 RADIO SICILIA EXPRESS picc. Soc. coop a r.l. ASINCRONA 1602 AGRIGENTO
515 REGIONAL SOC. COOP A R.L. ASINCRONA 1602 OTRICOLI (TE)
516 THELES SRL ASINCRONA 1602 BOLOGNA
517 TIBUR RADIO TELESERVIZI SRL ASINCRONA 1602 SULMONA
518 TOBIZ DI F. PIERVITTORI ASINCRONA 1602 BOLOGNA
519 TOBIZ DI F. PIERVITTORI ASINCRONA 1602 BRESCIA
520 TOBIZ DI F. PIERVITTORI ASINCRONA 1602 COMO
521 UPGRADE SRL ASINCRONA 1602 BRESCIA
522 UPGRADE SRL ASINCRONA 1602 COMO
Assegnazione frequenze onde medie: rettifica del 2 gennaio 2017
gennaio 9th, 2017 admin
A rettifica di quanto precedentemente pubblicato, si comunica che, in data 2 gennaio 2017, è stato revocato il diritto d’uso rilasciato alla Incentive Promomedia srl sulla frequenza 1602 KHz di Imperia, in quanto, per errore materiale, non è stata considerata la domanda, presentata nei termini previsti dall’avviso pubblico del 4 agosto 2016 dalla Promedia S.r.l., volta ad ottenere il diritto d’uso sulla frequenza asincrona 1602 KHz per il medesimo bacino.
Pertanto, per le frequenze asincrone è stato possibile rilasciare 2 autorizzazioni:
A seguito di un ulteriore controllo si rettifica il numero delle domande pervenute al Ministero, per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) per le trasmissioni di radiodiffusione sonora, sono pervenute al Ministero, entro il termine previsto del 30 settembre 2016, 907 domande di cui 473 per frequenze asincrone (88 sono le frequenze asincrone disponibili), 324 per frequenze sincrone (sono disponibili 60 frequenze costituenti 11 reti sincrone) e 110 domande anomale (non è specificato il Sito o la Frequenza, oppure il sito non corrisponde alla frequenze e viceversa).
Assegnazione frequenze onde medie (AM)
dicembre 31st, 2016 admin
A conclusione della procedura per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) per le trasmissioni di radiodiffusione sonora, si comunica che sono pervenute al Ministero, entro il termine previsto del 30 settembre 2016, 902 domande di cui 468 per frequenze asincrone (88 sono le frequenze asincrone disponibili), 324 per frequenze sincrone (sono disponibili 60 frequenze costituenti 11 reti sincrone) e 110 domande anomale (non è specificato il Sito o la Frequenza, oppure il sito non corrisponde alla frequenze e viceversa).
Secondo le modalità di assegnazione predisposte dalla delibera 3/16/CONS dell’Agcom (art. 4) ed inserite nell’avviso pubblico del 4 agosto 2016 (punto 9), è stato possibile procedere all’immediata assegnazione delle frequenze per cui sia pervenuta una sola domanda. Pertanto, per le frequenze asincrone è stato possibile rilasciare 3 autorizzazioni:
Frequenza 1602 KHz Imperia assegnata alla Incentive Promomedia S.r.l. (revocata il 2 gennaio)
902 domande
pervenute al Ministero entro il 30 settembre 2016 per il rilascio del diritto d’uso (di cui 110 anomale)
frequenze asincrone frequenze sincrone
468 domande 324 domande
3 autorizzazioni rilasciate //
Di seguito, alcune mie considerazioni sulle risposte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ai quesiti posti dopo la pubblicazione dell’Avviso pubblico per l’assegnazione delle frequenze radio Onde Medie a modulazione di ampiezza (AM).
DIVERSA UBICAZIONE DELLE STAZIONI TRASMITTENTI
Considerato che per gli impianti di tutte (o quasi) le frequenze i nuovi operatori in onde medie richiederanno ubicazioni differenti, rispetto a quelle indicate nelle tabelle ministeriali (sostanziale fotocopia delle coordinate degli impianti RAI ora dismessi), il Ministero dovrà andare a rinegoziare i posizionamenti in sede internazionale, mediante la procedura di coordinamento in sede ITU. Ci aspettano tempi lunghi e nuove battaglie, ma almeno la strada è tracciata. Non credo che, fino a solo un anno fa, il MISE avrebbe accettato anche solo l’idea di poter modificare quanto indicato nelle proprie tabelle.
ORARIO DI OPERATIVITA’ DELLE STAZIONI TRASMITTENTI
Grave handicap è quello degli orari di trasmissione, in riferimento al quale il MISE [vedi le risposte ai punti n. 18 (risposta a) e n. 35 (risposta 5)] esclude estensioni di orario (limitato, salvo alcune eccezioni, dalle 4 alle 17 UTC) : anche qui ci sarà da lavorare, ma se lo scopo di chi vuol trasmettere non sarà di lucro, intanto potrà iniziare a farlo anche se per poche ore.
Se si è veramente intenzionati a trasmettere in onde medie, importante è presentare la SCIA per ottenere l’autorizzazione generale e presentare la istanza per ottenere il diritto di uso di una frequenza. Due, quindi, i documenti da presentare:
1. l’autorizzazione generale a trasmettere (per conseguire la quale si deve inviare la SCIA):
2. l’istanza di assegnazione del diritto d’uso di una frequenza radio in onde medie (che può essere richiesta solamente da chi è già titolare di un’autorizzazione generale a trasmettere oppure, come afferma l’Avviso Pubblico del MISE, ha già inviato l’istanza di richiesta della medesima autorizzazione).
Il Ministero non precisa in quale forma dovrà essere presentato tale progetto; in proposito, le risposte ai quesiti dicono solamente che “nel caso in cui si voglia esercire la frequenza per cui si è presentata la domanda, in modo difforme dalle caratteristiche tecniche indicate nelle schede di GE75 (…), al seguito della presentazione di un apposito progetto, questo Ministero avvierà la procedura di coordinamento internazionale in sede ITU”.
Quindi, mancando indicazioni precise, è ragionevole ipotizzare che vi possa essere una certa libertà su come presentare tale progetto. Si può così pensare di seguire lo schema adottato per le tabelle ministeriali, compilando – ove sia possibile – le indicazioni di cui alle voci “Caratteristiche dell’emissione”, “Stazione e sito di riferimento”, “Caratteristiche generali”, “Caratteristiche d’antenna”, “Campo usabile”.
L’OMOLOGAZIONE DEI TRASMETTITORI IN ONDE MEDIE
Qualcuno ha posto al Ministero il quesito inerente alla omologazione degli futuri impianti trasmittenti: ha fatto benissimo, perché la questione è ineludibile. Infatti, quelli in onde medie sono impianti trasmittenti che lavorano su tensioni elevate, con il rischio di folgorazione sempre presente in mancanza di adeguate protezioni. Ma, oltre a quello della sicurezza, c’è anche il problema delle interferenze dannose.
Che fare allora, considerato che (come affermato nella domanda n. 39-6) “in Italia non esistono produttori di trasmettitori AM ma sono costruiti in paesi esteri extra UE (e non omologati e privi di marchio CE)” ?
Suggerisco di scrivere semplicemente che “considerato l’onere economico che si sarà chiamati a sostenere, ci si riserva di comunicare successivamente le caratteristiche delle apparecchiature, una volta conseguito il diritto d’uso delle frequenza richiesta.”
Nel frattempo, vedremo che evoluzioni potrà avere il mercato, così come il lavoro degli importatori e l’attività degli organismi di valutazione della conformità. Ricordiamo che ci vorranno, infatti, ancora altri mesi perché il Ministero porti a termine la procedura di coordinamento internazionale in sede ITU, visto che – come ho sopra ricordato – in moltissimi casi si chiederà di trasmettere con caratteristiche diverse (in primo luogo, l’ubicazione dell’antenna) da quelle indicate nelle tabelle del Ministero.
Il ministero dello Sviluppo economico risponde alle domande di chi vuole aprire un’emittente: i partecipanti alla procedura di assegnazione dovranno versare solo i diritti amministrativi, che dovrebbero essere bassi
ROMA – Le persone che sognano di aprire una radio in Am, sulle gloriose onde medie, hanno ora un quadro più preciso delle regole di questa partita. Il ministero dello Sviluppo economico – che offre 148 siti di trasmissione, 148 antenne, a chi vorrà tentare l’avventura – ha raccolto le domande più frequenti degli interessati e fornisce adesso le risposte del caso.
Il documento pubblicato dal ministero conferma e precisa, tra le altre cose, che:
1) il diritto d’uso di questi siti e delle frequenze non sarà messo all’asta. Il ministero lo assegnerà gratis – a soggetti preferibilmente privati – dopo un “concorso per titoli”;
2) possono partecipare alla gara anche ditte individuali e associazioni;
3) i partecipanti non dovranno presentare un impegno ad un investimento minimo;
4) i vincitori avranno un diritto d’uso delle frequenze (e non una concessione);
5) chi ha in mano una vecchia concessione, rilasciata in base alla legge 223 del 1990, dovrà comunque partecipare alla nuova procedura che offre solo 148 specifici siti di trasmissione. Chi non prenderà parte alla nuova procedura, non avrà diritto a continuare le emissioni;
6) condizione per partecipare alla nuova gara è ottenere una autorizzazione generale, che comporta il pagamento dei relativi diritti amministrativi. Non è stato ancora deciso l’importo dei diritti amministrativi, che comunque andranno versati ogni anno;
7) l’autorizzazione generale non è un titolo sufficiente per avviare le trasmissioni in Am. È semmai il lasciapassare necessario per concorrere alla assegnazione delle frequenze;
8) l’autorizzazione si intende assegnata se, entro 60 giorni dalla richiesta, il ministero non ha espresso parere negativo. Vale dunque il principio del silenzio assenso;
9) i 148 siti di trasmissione hanno tutti una precisa collocazione sul territorio italiano, e possono irradiare il segnale lungo altrettante frequenze;
10) se un editore volesse usare frequenze e antenne fuori dai parametri ministeriali, anche come potenza del segnale irradiato, dovrà aspettare che il ministero trovi un accordo internazionale (all’Itu) per evitare interferenze con Paesi confinanti;
11) il diritto d’uso delle frequenze dura 20 anni;
12) dovrà avvertire il ministero chi decidesse di interrompere le trasmissioni prima dei 20 anni;
13) gli impianti di trasmissione dovranno avere i requisiti tecnici fissati dalla direttiva comunitaria 2014/53/Ue.
Le domande di partecipazione alla procedura devono essere recapitate, entro il prossimo 30 settembre:
– a mano presso la sede del ministero dello Sviluppo economico di Viale America 201, DGSCERP (stanza A516, quinto piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle 12,00);
– o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
– o con invio di posta elettronica certificata all’indirizzo: dgscerp.div04@pec.mise.gov.it
Di seguito il link alle risposte dei tecnici ministeriali, apparse oggi sul sito del MISE:
Un grazie a chi ha dato una mano a sollecitarle e a tutti una buona lettura: i commenti a domani.
Il 5 settembre è scaduto il termine per inviare i quesiti al MISE; a tutt’oggi, però, non sono state ancora pubblicate le risposte sul sito http://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2035019-onde-medie-a-modulazione-di-ampiezza-am-aperta-la-procedura-per-l-assegnazione-delle-frequenze
Mi permetto di suggerire di inoltrare anche voi un sollecito all’indirizzo dgscerp.ondemedie@mise.gov.it; questo anche se non si avesse intenzione di presentare domanda di concessione.
Mostriamo al Ministero che le onde medie ci premono.
Quesiti in ordine all’avviso pubblico per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM), pubblicato in data 4 agosto 2016
Ai sensi di quanto indicato nella nota ministeriale relativa alla pubblicazione dell’avviso pubblico, richieste di chiarimenti di natura giuridico-amministrativa o di tipo tecnico ed eventuali informazioni sulla procedura, potranno essere formulate entro il 5 settembre 2016.
Di seguito, un elenco di quesiti posti alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali del Ministero dello Sviluppo Economico, suddivisi per argomento.
A) Titolarità dell’autorizzazione generale
L’Avviso pubblico, avente ad oggetto l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza, al punto 4 riporta che “Il requisito previsto per l’assegnazione è la titolarità di autorizzazione generale, rilasciata ai sensi dell’art.25 del sopra citato codice delle comunicazioni elettroniche.”
Il successivo punto 5 precisa che “Il titolare di autorizzazione generale nella domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) deve dichiarare a pena di esclusione:
c) gli estremi dell’autorizzazione generale di operatore di rete radiofonica o della istanza di richiesta della medesima autorizzazione”.
Il successivo punto 6 prevede che “In caso il richiedente sia una società anche consortile, in base al punto 2, devono essere allegati l’atto costitutivo e la domanda di autorizzazione generale per il nuovo soggetto giuridico qualora tale autorizzazione non sia già in mano del medesimo soggetto.”
Lo stesso regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) – approvato con delibera n. 3/16/CONS del 14 gennaio 2016 – all’art. 4, comma 1 dispone che “ Il diritto d’uso per trasmissioni radiofoniche terrestri nella gamma di frequenze delle onde medie a modulazione di ampiezza (AM), ovvero mediante altre tecnologie innovative, è conseguito dai soggetti autorizzati ai sensi dell’articolo 3, con distinto provvedimento rilasciato dal Ministero ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del Codice.”
(quesito n. 1) Si richiede se la istanza di richiesta di autorizzazione generale possa essere contestuale alla domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze o se la prima debba necessariamente precedere la seconda.
(quesito n. 2) Si richiede se le istanze di richiesta di autorizzazione generale, presentate prima della data di pubblicazione dell’Avviso Pubblico (4 agosto 2016), siano considerate valide dall’amministrazione ministeriale, in considerazione che la stessa AGCOM ha vincolato all’avvenuta pubblicazione dell’elenco delle frequenze disponibili solo la presentazione della domanda a conseguire i diritti d’uso delle frequenze, ma non la presentazione dell’istanza di richiesta dell’autorizzazione generale (art. 4, comma 3, del citato Regolamento n. 3/16/CONS, in combinato disposto con il comma 1 del medesimo articolo).
(quesito n. 3) Si richiede se sia stata predisposta una specifica modulistica, da utilizzare tanto per l’istanza di richiesta dell’autorizzazione generale quanto per la domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze.
(quesito n. 4) Si richiede se – una volta ottenutala frequenza in concessione – siano previsti costi (oneri di concessione o altro) nel corso dei venti anni di durata del diritto d’uso della frequenza.
D) Caratteristiche tecniche
L’Avviso Pubblico, al punto 1, precisa che “Le caratteristiche tecniche di irradiazione degli impianti e i vincoli tecnici, riportati dal Piano di radiodiffusione – Ginevra 1975, sono indicati nelle singole schede tecniche di ogni frequenza dell’elenco.”
I) Nel dettaglio, le schede tecniche delle frequenze messe a bando riportano le seguenti indicazioni:
– nel campo «caratteristiche generali» il valore della “potenza in antenna”;
– nel campo «caratteristiche d’antenna» il valore della “altezza fisica dell’antenna trasmittente”.
(quesito n. 5) Si chiede conferma che detti valori debbano intendersi come valori massimi, con facoltà quindi di scendere al di sotto di essi da parte dei nuovi operatori e conseguente possibilità di installazione di stazioni a bassa potenza (low-power channels), come peraltro implicitamente riconosciuto mediante il riferimento operato all’art. 4 (Procedure for Modifications to the Plan) e, conseguentemente, ai paragrafi 3.3.1 e 4.8.3 degli Atti Finali del Piano di radiodiffusione – Ginevra 1975.
II) Le schede tecniche delle frequenze messe a bando riportano:
– nel campo «caratteristiche generali» l’indicazione delle “ore operative”.
(quesito n. 6) Si chiede conferma che detta indicazione sia da intendersi come meramente ricognitiva della situazione precedente, con possibilità quindi di estensione alle ore serali e notturne.
E) Caratteristiche difformi da quelle indicate nelle schede tecniche
L’Avviso Pubblico, al punto 3 precisa che “Nel caso in cui un richiedente voglia esercire la frequenza per cui presenta domanda in modo difforme dalle caratteristiche tecniche e con una localizzazione del traliccio differente da quanto previsto dal Piano di GE75, a seguito di presentazione di apposito progetto, il Ministero, come richiamato dall’art. 4, comma 2 dell’Allegato A alla delibera n. 3/16/CONS, procederà al coordinamento internazionale in sede dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) ai sensi dell’articolo 4 degli Atti Finali del Piano di GE75. L’effettivo esercizio della frequenza con le caratteristiche difformi rispetto al Piano di GE75 potrà avvenire solo a seguito dell’esito positivo del coordinamento internazionale.”
Il successivo punto 5 dispone che “Il titolare di autorizzazione generale nella domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) deve dichiarare a pena di esclusione:
a) la frequenza per la quale presenta la domanda (…)”
(quesito n. 7) Si richiede se l’intenzione di differenziare le caratteristiche tecniche o la localizzazione del traliccio vada dichiarata all’interno della domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze.
(quesito n. 8) Si richiede se la presentazione del progetto debba essere contestuale alla domanda di partecipazione per l’assegnazione delle frequenze, o se il progetto medesimo possa essere prodotto successivamente, a seguito di richiesta dell’Amministrazione ministeriale.
(quesito n. 9) Si richiede in quali casi il Ministero dovrà effettuare il previsto ricorso al coordinamento internazionale, in considerazione che i punti 3.3.1 e 4.8.3 del Piano di Ginevra 1975 consentono di operare modifiche alle caratteristiche di assegnazione delle frequenze (compresa l’ubicazione della stazione trasmittente) senza necessità di accordo con gli Stati confinanti.
F) Valenza del criterio cronologico delle domande
I) L’Avviso Pubblico, al punto 9, dispone che “La domanda non è in alcun modo vincolante per l’amministrazione, che procederà all’assegnazione delle frequenze tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.”
(quesito n. 10) In considerazione che la delibera n. 3/16/CONS dell’AGCOM non contiene la suddetta disposizione, si richiede a quale ipotesi l’Amministrazione ministeriale intenda fare riferimento con la suddetta prescrizione inserita ex novo nell’Avviso Pubblico.
II) L’Avviso Pubblico, al punto 9, dispone che “I diritti d’uso di frequenze rimaste eventualmente non assegnate sono successivamente concessi sempre secondo l’ordine di presentazione delle domande dei soggetti richiedenti, ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del Codice.”
Al tempo stesso, però, il citato punto 5 prescrive che nella domanda di partecipazione venga dichiarato, a pena di esclusione, “la frequenza per la quale presenta la domanda”.
(quesito n. 11) In considerazione che l’Avviso Pubblico prevede che le assegnazioni delle frequenze vengano assegnate direttamente (qualora il numero delle domande presentate per una determinata frequenza non superi il numero di frequenze disponibili) ovvero a seguito di procedure di selezione comparativa (qualora il numero delle domande presentate per una determinata frequenza sia superiore al numero di frequenze disponibili), si richiede in quali residui casi si potrà verificare l’ipotesi di cui al periodo del punto 9 sopra richiamato e quali modalità verranno adottate a garanzia della parità di trattamento dei soggetti interessati.
Quando il Ministero si scusa (più o meno), confermando quello che tutti già pensavano
Con questo motto in latino, ancor oggi viene sintetizzato il comportamento di coloro che, allo scopo di giustificare un proprio errore, finiscono per renderlo evidente a tutti, aggravando così la propria posizione.
E’ il caso del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) il quale, messo alle strette dalle diffide presentate da alcuni degli operatori e dalla segnalazione fatta alla Commissione Europea, solamente in data 8 aprile ha ritenuto di far conoscere il perché del mancato rispetto del termine del 21 marzo 2016, fissato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per la pubblicazione dell’elenco delle frequenze disponibili,da assegnare agli operatori privati in onde medie.
Cosa dice la nota divulgata dal MISE ? In buona sostanza quanto segue: è vero che il termine non è stato rispettato, ma c’è ancora molto da fare e, quindi, è necessario avere più tempo !
Penso che ognuno di noi abbia a che fare con il rispetto di date e termini, in particolare proprio nei confronti della pubblica amministrazione; sono sicuro che tutti corriamo per rispettarli, ben sapendo che alle autorità poco interessino le nostre difficoltà.
Diverso sarebbe stato se il Ministero – prima della scadenza del 21 marzo, e non due settimane dopo – almeno avesse reso note le proprie difficoltà e chiesta la comprensione di tutti coloro che hanno presentato la SCIA per l’autorizzazione a trasmettere (palesando quindi i propri nome e cognome) e coinvolto gli operatori medesimi nell’individuazione di criteri accettabili per garantire la libertà di impresa e, ancor più, di comunicazione.
Ma tutto questo non è avvenuto; anzi, il Ministero ora fa la voce grossa e al proprio ritardo, che mette in difficoltà gli operatori che vogliono avvalersi di un diritto garantito dalla legge (art. 24-bis del TUSMAR), aggiunge la minaccia passare alle vie legali, spegnendo gli impianti privati con l’uso della forza.
E’ evidente, invece, che è proprio il Ministero ad aver violato le regole fissate dall’AGCOM e quindi, come più volte ripetuto a favore degli operatori privati in onde medie, ““Non può ritenersi responsabile del reato di cui all’art. 195 del d.P.R. 29/3/1973 n. 156 come modificato dall’art. 45 della l. 14/4/1975 n. 103 chi, nei limiti della legge, installi ed eserciti un impianto di diffusione radiofonica e televisiva di portata non eccedente l’ambito locale, pure non essendo in possesso della prescritta autorizzazione, ma che mai potrebbe essere rilasciata in mancanza della previsione legislativa dei requisiti necessari per ottenerla.
Diversamente operando significherebbe che l’inerzia a riguardo del legislatore nazionale, protratta indefinitamente, priverebbe il soggetto di esercitare un diritto costituzionale a lui riconosciuto” (Corte di Cassazione, III sezione penale, 13 giugno 1984, n. 1332, depositata il 17 ottobre 1984). In proposito, vedi il mio precedente scritto del 23 marzo 2016.
Ecco, allora, che è proprio la minacciosa nota del Ministero a confermare l’attuale inerzia dello Stato, tale da privare gli operatori privati in onde medie del diritto di informare, ed i cittadini italiani di quello correlato di informarsi e di essere informati.
Certo, all’indignazione che suscita un comportamento ministeriale a dir poco impudente, possiamo associare la soddisfazione di aver messo in difficoltà un’autorità statale la quale però, come la favola del lupo e l’agnello tramandataci da Esopo, non sente le ragioni altrui quando crede di averne.
Questa volta, però, il lupo e l’agnello vivono in uno “Stato di diritto”, all’interno del quale tutti – compreso il lupo – tali regole devono rispettare; e tali regole ce l’hanno indicate fin dal 1984 i giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza sopra ricordata.
A chi ora vive in uno stato di comprensibile incertezza, ricordo che quarant’anni fa avvenne la stessa cosa con le prime radio libere in modulazione di frequenza: sappiamo tutti a chi diedero poi ragione i giudici e che anche oggi, pur nell’attuale caos, non è la sola RAI ad offrire la propria programmazione agli ascoltatori italiani.
I nuovi operatori in onde medie possono ora scegliere se aspettare in silenzio che il Ministero concluda la fin troppo prolungata verifica sull’utilizzabilità attuale dei siti per individuare le soluzioni tecniche che risolvano i dubbi ministeriali (purtroppo ancora avvolti dal segreto) oppure continuare a trasmettere, andando però dai propri avvocati che valuteranno gli opportuni mezzi per respingere gli ultimi (e presuntuosi) assalti del monopolio statale contro l’apertura delle onde medie ai privati.
In ogni caso, il maldestro comportamento ministeriale è il canto del cigno di un’ostinazione volta ormai al termine.
10 aprile 2016 Giorgio Marsiglio
MANCATA PUBBLICAZIONE NEI TERMINI DELL’ELENCO DELLE FREQUENZE DISPONIBILI IN ONDE MEDIE
MANCATA PUBBLICAZIONE NEI TERMINI DELL’ELENCO DELLE FREQUENZE DISPONIBILI IN ONDE MEDIE:
IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO SNOBBA L’APPUNTAMENTO
CON GLI OPERATORI IN ONDE MEDIE (E CON I PROPRI OBBLIGHI)
INVITO AGLI OPERATORI A RIACCENDERE I PROPRI TRASMETTITORI E AD INVIARE UNA LETTERA DI DIFFIDA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Peggio di un fidanzato ancor incerto del proprio amore, il Ministero dello Sviluppo Economico salta l’appuntamento del 21 marzo, lasciando nella più assoluta incertezza coloro che – ponendo tempo e risorse a beneficio non solo della propria passione, ma anche della libertà di comunicazione – ancora aspettano l’adempimento di un semplice quanto fondamentale obbligo per iniziare in assoluta legalità le proprie trasmissioni in onde medie: la pubblicazione dell’elenco delle frequenze disponibili, da assegnare agli operatori privati in onde medie (come previsto dal Regolamento AGCOM n. 3/16/CONS, all’art. 4, comma 2).
Ma non si illuda chi spera in un abbandono da parte dei pionieri delle onde medie italiane: il diritto di trasmettere in onde medie ormai è scritto in lettere di pietra nella legislazione italiana.
Invito pertanto tutti gli operatori, che abbiano presentato regolare SCIA per conseguire l’autorizzazione a trasmettere, ad accendere (o riaccendere) il proprio trasmettitore, forti del principio più volte ricordato e affermato dai giudici della Corte di Cassazione (III sezione penale, 13 giugno 1984, n. 1332, depositata il 17 ottobre 1984):
All’accensione del proprio trasmettitore, invito ad inviare al Ministero dello Sviluppo Economico anche una breve, quanto chiara, lettera di diffida.
Contattateci in privato per avere il nostro modello di stesura