Source: http://www.ledaritacorrado.it/d-m-27-05-2015-attuazione-del-credito-d-imposta-per-attivita-di-ricerca-e-sviluppo/
Timestamp: 2019-08-26 02:57:54+00:00
Document Index: 70787566

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art.  1', 'art.  34', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 2', 'art.  2', 'art.  25', 'art. 102', 'art.  8', 'art.  4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.  4', 'art. 1', 'art. 34', 'art.  6', 'art.  10', 'art. 7', 'art. 64', 'art.  4', 'art. 4', 'art. 24', 'art.  17']

D.M. 27/05/2015 - Credito d'imposta per ricerca e sviluppo | Avv. Leda Rita Corrado - Studio Legale e TributarioAvv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributario
(15A05898)
(GU n.174 del 29-7-2015)
Visto  il  decreto-legge  23  dicembre  2013,   n.   145,   recante
"Interventi urgenti di avvio del piano Destinazione  Italia,  per  il
EXPO 2015", convertito, con modificazioni, dalla  legge  21  febbraio
2014, n. 9;
Visto, in particolare, l'art. 3 del sopra citato  decreto-legge  n.
145/2013, che istituisce un credito d'imposta a favore delle  imprese
che  investono  in  attivita'  di  ricerca  e  sviluppo,  cosi'  come
sostituito dall'art. 1, comma 35, della legge 23  dicembre  2014,  n.
Visto il comma 14 del predetto art. 3, che dispone che con  decreto
Ministro dello sviluppo  economico,  sono  adottate  le  disposizioni
applicative necessarie, nonche' le modalita' di verifica e  controllo
dell'effettivita' delle spese sostenute,  le  cause  di  decadenza  e
revoca del  beneficio,  le  modalita'  di  restituzione  del  credito
d'imposta di cui l'impresa ha fruito indebitamente;
Visto il comma 9 del citato art. 3, in base  al  quale  al  credito
d'imposta ivi previsto non si applicano i limiti di cui  all'art.  1,
comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'art.  34
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni;
Visto l'art. 24 del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134  che  disciplina
il contributo tramite credito d'imposta per le  nuove  assunzioni  di
profili altamente qualificati;
1.  Il  presente  decreto  individua  le  disposizioni  applicative
necessarie  per  poter  dare  attuazione  al  credito  d'imposta  per
decreto-legge  23  dicembre  2013,  n.  145,  cosi'  come  sostituito
dall'art. 1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,  nonche'
le modalita' di verifica e controllo  dell'effettivita'  delle  spese
sostenute a decorrere dal periodo d'imposta successivo  a  quello  in
corso al 31 dicembre 2014, le cause di  decadenza  e  di  revoca  del
beneficio,  le  modalita'  di  restituzione  del  credito   d'imposta
1. Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti  attivita'  di
a) lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale  principale
prodotti, processi o servizi nuovi,  modificati  o  migliorati;  puo'
documentazione, inclusi gli studi di fattibilita', purche' non  siano
destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi  utilizzabili
per scopi commerciali e di progetti pilota  destinati  a  esperimenti
tecnologici o commerciali, quando il prototipo e' necessariamente  il
elevato per poterlo usare soltanto  a  fini  di  dimostrazione  e  di
2. Non si considerano attivita' di ricerca e sviluppo le  modifiche
tutte  le  imprese,  indipendentemente  dalla  forma  giuridica,  dal
settore  economico  in  cui  operano  nonche'  dal  regime  contabile
adottato, che effettuano  investimenti  in  attivita'  di  ricerca  e
sviluppo a decorrere dal periodo d'imposta  successivo  a  quello  in
corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in  corso  al  31  dicembre
1.  Ai  fini  della  determinazione  del  credito  d'imposta   sono
ammissibili i costi di competenza, ai sensi dell'art. 109  del  testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917,  del  periodo  d'imposta  di  riferimento  direttamente
connessi allo svolgimento  delle  attivita'  di  ricerca  e  sviluppo
a)  i  costi  relativi  al  personale  altamente  qualificato  in
possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero  iscritto  ad  un
ciclo di dottorato presso una universita' italiana o  estera,  ovvero
in possesso di laurea magistrale in discipline di  ambito  tecnico  o
scientifico secondo la classificazione  UNESCO  Isced  (International
1)  dipendente  dell'impresa,  impiegato  nelle  attivita'   di
ricerca e sviluppo di cui all'art. 2, comma 1, del presente  decreto,
2) in rapporto di collaborazione con  l'impresa,  compresi  gli
esercenti arti e professioni, impiegato nelle attivita' di ricerca  e
sviluppo di  cui  all'art.  2,  comma  1,  del  presente  decreto,  a
condizione che svolga la propria attivita' presso le strutture  della
con decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre  1988,  pubblicato
nel supplemento ordinario n. 8 alla Gazzetta Ufficiale n.  27  del  2
febbraio 1989, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo  per
l'attivita' di ricerca e sviluppo e comunque con  un  costo  unitario
c)  spese  relative  a  contratti  di   ricerca   stipulati   con
universita', enti di ricerca e  organismi  equiparati,  e  con  altre
imprese, comprese le start-up  innovative  di  cui  all'art.  25  del
dalla  legge  17  dicembre  2012,  n.  221,  diverse  da  quelle  che
direttamente  o  indirettamente  controllano   l'impresa,   ne   sono
controllate o sono controllate dalla stessa  societa'  che  controlla
d)  competenze  tecniche  e  privative  industriali  relative   a
un'invenzione industriale  o  biotecnologica,  a  una  topografia  di
prodotto a semiconduttori o a  una  nuova  varieta'  vegetale,  anche
euro 5.000, le spese  sostenute  per  l'attivita'  di  certificazione
3. Con riferimento alle spese di cui alla lettera a) del  comma  1,
dall'impresa  per  i  lavoratori  dipendenti   o   in   rapporto   di
l'importo costituito dalla retribuzione lorda prima delle  imposte  e
dai  contributi  obbligatori,  quali  gli  oneri  previdenziali  e  i
contributi  assistenziali  obbligatori   per   legge,   in   rapporto
all'effettivo impiego dei  medesimi  lavoratori  nelle  attivita'  di
acquisiti dall'impresa, a titolo di proprieta'  o  di  utilizzo.  Nel
caso di acquisizione degli  stessi  mediante  locazione  finanziaria,
alla  determinazione  dei  costi  ammissibili  concorrono  le   quote
capitali  dei  canoni,  nella   misura   corrispondente   all'importo
deducibile ai sensi dell'art. 102, comma 7,  del  testo  unico  delle
Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917,  in  rapporto  all'effettivo
impiego per le attivita' di ricerca e sviluppo. Per gli  strumenti  e
le attrezzature  di  laboratorio  acquisiti  mediante  locazione  non
finanziaria, il valore al quale applicare i coefficienti  di  cui  al
decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988 e'  rappresentato
dal costo storico del  bene,  che,  ai  fini  dei  controlli  di  cui
all'art.  8  del  presente  decreto,  deve  risultare  dal   relativo
contratto di locazione, ovvero da  una  specifica  dichiarazione  del
comma 1, i contratti di ricerca devono essere stipulati  con  imprese
residenti o localizzate in Stati membri dell'Ue,  in  Stati  aderenti
all'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) ovvero  in  Paesi  e
1. Il credito d'imposta spetta, fino ad un importo massimo  annuale
di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, nella misura indicata  al
comma 3 ed e' riconosciuto a condizione che la spesa complessiva  per
periodo  d'imposta  in  relazione  al   quale   si   intende   fruire
dell'agevolazione ammonti almeno ad euro 30.000 ed  ecceda  la  media
dei  medesimi  investimenti  realizzati  nei  tre  periodi  d'imposta
precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015  ovvero  nel  minore
media degli investimenti  in  attivita'  di  ricerca  e  sviluppo  da
considerare per il calcolo della spesa  incrementale  complessiva  e'
calcolata sul minor  periodo  a  decorrere  dalla  costituzione.  Per
«spesa incrementale complessiva» si intende  la  differenza  positiva
di ricerca e sviluppo di cui al comma 1  dell'art.  4  sostenute  nel
dell'agevolazione e la media annuale delle medesime spese  realizzate
3. Ferme restando le condizioni di cui  al  comma  1  del  presente
articolo, il credito d'imposta e' riconosciuto nella  misura  del  50
per cento della spesa incrementale relativa  ai  costi  di  cui  alle
lettere a) e c) del comma 1 dell'art. 4 e  del  25  per  cento  della
spesa incrementale relativa ai costi di cui alle lettere b) e d)  del
medesimo comma 1 dell'art. 4. Per «spesa incrementale» ai  sensi  del
precedente periodo si intende  l'ammontare  dei  costi  di  cui  alle
lettere a) e c) ovvero di cui alle  lettere  b)  e  d)  del  comma  1
dell'art. 4 sostenuti nel periodo d'imposta per il quale  si  intende
fruire dell'agevolazione in eccedenza  rispetto  alla  media  annuale
riferita ai rispettivi  medesimi  costi  sostenuti  nei  tre  periodi
ogni caso, calcolato sulla spesa incrementale riferita  ai  costi  di
1. Il credito d'imposta di cui  al  presente  decreto  deve  essere
indicato  nella  dichiarazione  dei  redditi  relativa   al   periodo
d'imposta nel corso del quale sono stati sostenuti  i  costi  di  cui
2. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito  e
della  base  imponibile  dell'imposta   regionale   sulle   attivita'
1997, n. 241, e successive modificazioni,  a  decorrere  dal  periodo
d'imposta successivo a quello in cui i costi di cui all'art.  4  sono
i limiti di cui all'art. 1, comma 53, della legge 24  dicembre  2007,
n. 244, e di cui all'art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,  e
della  revisione  legale  o  dal   collegio   sindacale   o   da   un
professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, di  cui  al
decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Tale certificazione  deve
dei conti iscritti quali attivi nel registro di cui  all'art.  6  del
citato decreto legislativo n. 39 del 2010.  Il  revisore  legale  dei
conti o il professionista responsabile  della  revisione  legale  dei
conti,  nell'assunzione  dell'incarico,   osserva   i   principi   di
indipendenza elaborati ai  sensi  dell'art.  10  del  citato  decreto
legislativo n. 39 del 2010,  e,  in  attesa  della  loro  emanazione,
3. Le imprese con bilancio certificato sono esenti  dagli  obblighi
responsabile della revisione legale dei conti che  incorre  in  colpa
rilascio della certificazione di cui all'art. 7 del presente  decreto
si applicano le disposizioni dell'art. 64  del  codice  di  procedura
5. In ogni caso, le imprese beneficiarie sono tenute  a  conservare
utile a dimostrare l'ammissibilita' e l'effettivita' degli stessi  e,
a) per quanto riguarda i costi del personale di cui  all'art.  4,
comma 1, lettera a), i fogli di presenza  nominativi  riportanti  per
firmati dal legale rappresentante dell'impresa  beneficiaria,  ovvero
b) per  quanto  riguarda  gli  strumenti  e  le  attrezzature  di
laboratorio di cui all'art. 4, comma 1, lettera b), la  dichiarazione
del  legale  rappresentante  dell'impresa,  ovvero  del  responsabile
dell'attivita' di ricerca e  sviluppo,  relativa  alla  misura  e  al
periodo in cui gli stessi sono stati utilizzati  per  l'attivita'  di
c) per quanto concerne  i  contratti  di  ricerca  stipulati  con
lettera c),  i  contratti  e  una  relazione  sottoscritta  da  detti
1. Per la verifica della corretta fruizione del  credito  d'imposta
di  cui  al  presente  decreto,  l'Agenzia  delle  entrate   effettua
accesso al beneficio, la conformita' delle attivita' e dei  costi  di
2. Qualora, nell'ambito delle attivita' di verifica e di  controllo
effettuate  dall'Agenzia  delle  entrate,   si   rendano   necessarie
specifiche attivita' ovvero alla pertinenza e  congruita'  dei  costi
sostenuti, la predetta Agenzia puo'  richiedere  al  Ministero  dello
3. Nel caso in cui, a seguito dei controlli, si accerti  l'indebita
fruizione, anche parziale,  del  credito  d'imposta  per  il  mancato
rispetto    delle    condizioni    richieste    ovvero    a     causa
dell'inammissibilita'  dei  costi  sulla  base  dei  quali  e'  stato
determinato l'importo fruito, l'Agenzia  delle  entrate  provvede  al
1. Il credito d'imposta di cui al presente  decreto  e'  cumulabile
con l'agevolazione prevista dall'art. 24 del decreto-legge 22  giugno
al presente decreto, ai fini di quanto previsto dall'art.  17,  comma
13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,  per  la  verifica  che  le
stesse avvengano nei limiti dell'onere ascritto al credito  d'imposta
stesso, valutato in 255,5 milioni di euro per il 2015, 428,7  milioni
di euro per il 2016, 519,7 milioni di euro per il 2017,  547  milioni
di euro per gli anni 2018 e 2019 e 164 milioni  di  euro  per  l'anno
Dati bancari tutelati dalla CeduFatturazione elettronica: 2° parere favorevole dalle Commissioni parlamentari