Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/dpr-1987-526/decreto_del_presidente_della_repubblica_19_novembre_1987_n_526.aspx?view=1
Timestamp: 2019-10-23 11:14:48+00:00
Document Index: 167245596

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 2']

Norme costituzionali Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 526
Il comma 1 integra l'art. 2 del D.P.R. 1° novembre 1973, n. 691, comma 2 abroga l'art. 2 del D.P.R. 1° novembre 1973, n. 686.
L'art. 2 sostituisce l'art. 3 del D.P.R. 1° novembre 1973, n. 686.
L'art. 4 sostituisce l'art. 8, comma 1 del D.P.R. 1° novembre 1973, n. 686.
(1) Il Governo della Repubblica, per il tramite del commissario del Governo, impartisce direttive per l'esercizio delle funzioni amministrative delegate alla Regione Trentino-Alto Adige e rispettivamente alle Province di Trento e Bolzano, che sono tenute ad osservarle, ed esercita il potere di sostituzione previsto dall'articolo 2 della legge 22 luglio 1975, n. 382.
(1) Salvo quanto diversamente disposto dalle norme di attuazione dello statuto che disciplinano la delega, per l'esercizio delle funzioni delegate dallo Stato, la regione e le province autonome osservano il rispettivo ordinamento organizzativo e contabile.
(2) Nel caso in cui l'esercizio delle predette funzioni delegate comporti l'acquisizione di diritti, la regione ovvero le province provvedono ad acquisire al proprio bilancio le entrate conseguenti. Di tali entrate si tiene conto ai fini della determinazione dei rimborsi spettanti alla regione ovvero alle province autonome ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268, e successive modifiche ed integrazioni.6)
L'art. 5/bis è stato inserito dall'art. 1 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 275.
(1) Spetta alla Regione Trentino-Alto Adige ed alle Province di Trento e di Bolzano, nelle materie di cui agli articoli 4 e 5 e, rispettivamente, 8 e 9 dello statuto, provvedere all'attuazione dei regolamenti della Comunità economica europea, ove questi richiedano una normazione integrativa o un'attività amministrativa di esecuzione.
(1) Il Governo della Repubblica, in caso di accertata inattività degli organi regionali e provinciali che comporti inadempimento agli obblighi comunitari, può prescrivere con deliberazione del Consiglio dei Ministri, su parere della commissione parlamentare per le questioni regionali e sentita la regione o la provincia interessata, un congruo termine per provvedere.
(2) Qualora l'inattività degli organi regionali o provinciali perduri dopo la scadenza di tale termine, il Consiglio dei Ministri può adottare i provvedimenti necessari in sostituzione dei predetti organi.
(1) Fermo restando quanto previsto nel comma 3 dell'articolo 9, è attribuita alla regione e alle province, in aggiunta alle funzioni amministrative già di loro competenza, ogni altra funzione amministrativa che, dismessa dallo Stato, per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, nel territorio della suddetta regione, sia ancora di competenza statale nel territorio stesso, nonché ogni altra funzione amministrativa che dallo stesso decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, sia stata comunque conferita alle regioni a statuto ordinario e non sia stata ancora estesa alla regione o alle province.
(2) Restano salvi i procedimenti di intesa che vengono esercitati nella forma e nei modi previsti dalle vigenti norme di attuazione.
(1) Sono estesi alla regione e alle province, in quanto non ne siano già investite, ogni facoltà o potere attribuiti alle regioni a statuto ordinario con decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, alle condizioni, con le modalità ed entro i limiti per esse previsti.
L'art. 13 integra l'art. 19 del D.P.R. 1° febbraio 1973, n. 49.
L'art. 14 integra l'art. 8, lett. g) del D.P.R. 22 marzo 1974, n. 279.
(1) Le funzioni amministrative che le leggi generali dello Stato conferiscono ai comuni, ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione, debbono intendersi conferite direttamente anche ai comuni siti nelle province di Trento e di Bolzano, qualora non rientrino nelle materie di competenza della regione o delle province. A questo titolo, e negli stessi limiti, debbono intendersi trasferite ai citati comuni le funzioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
(2) Al trasferimento ai comuni di funzioni amministrative rientranti nelle materie di competenza della regione o delle province si provvede, rispettivamente, con legge regionale e provinciale. Tali leggi individuano gli ambiti di esercizio delle funzioni trasferite e le eventuali forme collaborative, anche a carattere obbligatorio tra i comuni.9)
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 2 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 275.
Art. 16 10)
L'art. 16 sostituisce l'art. 2 del D.P.R. 28 marzo 1975, n. 472.
(1) Spetta alla regione e alle province l'esercizio delle funzioni amministrative concernenti l'acquisto di immobili e l'accettazione di donazioni, eredità e legati, da parte di enti pubblici locali e delle persone giuridiche private, di cui all'articolo 17 della legge 11 marzo 1972, n. 118, operanti nell'ambito del rispettivo territorio, nelle materie di loro competenza.
(2) Nelle materie che esulano dalla competenza della regione e delle province, le funzioni di cui al comma 1 sono delegate ai presidenti delle giunte provinciali di Trento e di Bolzano per gli enti pubblici locali operanti nell'ambito del rispettivo territorio e per le persone giuridiche private di cui all'articolo 18 della citata legge 11 marzo 1972, n. 118.
(1) Le materie "miniere comprese le acque minerali e termali", "comunicazioni e trasporti di interesse provinciale" e "assistenza scolastica universitaria" sono disciplinate dalle apposite norme di attuazione.