Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7374-del-22-03-2017
Timestamp: 2020-06-06 04:40:34+00:00
Document Index: 83577277

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'sentenza ', 'art. 384', 'Cass. Sez. ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 7374 del 22/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7374 del 22/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/03/2017, (ud. 01/02/2017, dep.22/03/2017), n. 7374
sul ricorso 4331/2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 7708/8/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI, depositata il 04/08/2015;
L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR – Campania, che il 4 agosto 2015 ha confermato la sentenza della CTP – Napoli che ha disposto, a favore della Dott.ssa A.A., medico di base convenzionato col SSN, il rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 2006 al 2009. La contribuente resta intimata.
L’Agenzia delle Entrate erroneamente censura – per violazione di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2, 3; art. 2697 c.c.) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività del contribuente priva del requisito dell’autonoma organizzazione per essere correlata col SSN ed essere espletata col solo ausilio di un ambulatorio e ausilio collaborativo.
La motivazione della decisione del giudice regionale va solo corretta ai sensi ultimo cpv. dell’art. 384 c.p.c. e meglio calibrata sui principi regolativi ora definitivamente certificati da Cass. Sez. U, Sentenza n. 9451 del 10/05/2016 (Rv. 639529) laddove si afferma che, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.
Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e del ricorso per cassazione emerge che nella specie il thema decidendum riguarda l’utilizzo di un ambulatorio e gli esborsi modesti per un dipendente (da circa 200 Euro mensili nel 2006 sino a circa 800 Euro mensili nel 2009). Il che esclude che i suddetti parametri siano superati dall’attività della contribuente, non risultando peraltro censure in punto di fatto neppure ai sensi del riformulato art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5).