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Timestamp: 2019-12-06 15:55:31+00:00
Document Index: 31826329

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 27']

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 15348 del 21.6.2017, ha stabilito che, in tema di locazione ad uso non abitativo, l’art. 36 della legge n. 392/1978 – che prevede la responsabilità sussidiaria del cedente dell’azienda, in caso di inadempimento del cessionario – si applica in via analogica anche al caso in cui il contratto di locazione venga trasferito, anziché mediante cessione o affitto di azienda, mediante la vendita integrale delle quote di una società di persone. Da ciò discende che gli ex soci cedenti restano obbligati nei confronti del locatore anche per i canoni maturati dopo la cessione. Ricorre, infatti, la necessità di assicurare al locatore, che non può opporsi al mutamento soggettivo del contratto, la conservazione della garanzia patrimoniale offerta dall’originaria controparte contrattuale.
La III Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 14618 del 13 giugno 2017, ha stabilito che deve escludersi la responsabilità del Notaio rogante della compravendita laddove l’immobile si riveli privo dell’abitabilità. Secondo la Suprema Corte, il dovere di consiglio, relativamente alle scelte tecnico giuridiche proprie della professione notarile, è certamente rilevante, ma non a tal punto da poter ipotizzare che il Notaio si possa sostituire ad un tecnico, con competenze ingegneristiche, per valutare autonomamente se l’immobile sia o meno abitabile. Va escluso, pertanto, che il Notaio abbia l’obbligo di accertare la veridicità di una qualità del bene non incidente sulla relativa commerciabilità. A rispondere del danno sarà unicamente il venditore.
Con sentenza n. 12484 del 18.5.2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Notaio, incaricato della redazione ed autenticazione di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti e a sovrintendere alla compilazione dell’atto.
Egli deve occuparsi anche dell’attività necessaria ad assicurare la serietà e la certezza degli effetti tipici dell’atto e del risultato perseguito dalle parti.
Nel caso di specie, avendo le parti pattuito un termine particolarmente lungo tra la stipula del contratto preliminare e quella dell’atto definitivo, il Notaio aveva il dovere di avvertire che gli effetti della trascrizione del preliminare cessano qualora entro tre anni non sia eseguita la trascrizione del contratto definitivo.
Con sentenza n. 11778 del 12 maggio 2017, la sezione III della Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso di recesso del conduttore ex art. 27, ultimo comma, della Legge n. 392/1978, l’effetto risolutivo della locazione si produce al momento del compimento del periodo di preavviso, cosicché i canoni devono essere corrisposti sino alla scadenza del termine semestrale, indipendentemente dal momento di materiale rilascio dell’immobile.
Il conduttore potrà evitare il pagamento delle sei mensilità solo nel caso in cui risulti che il locatore abbia accettato la restituzione anticipata dell’immobile con rinuncia al preavviso minimo e ai relativi canoni di locazione.