Source: http://www.gildavenezia.it/normativa/schede/domanda_esami2014.htm
Timestamp: 2015-01-31 16:04:31+00:00
Document Index: 64049881

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.5', 'art. 5', 'art.3', 'art. 8', 'art. 29', 'art. 73']

Esami di Stato II grado 2014, al via le domande per i commissari esterni. Chi pu� e chi deve presentarla. Confermata restrizione per docenti di sostegno. Le norme per i precari Esami di Stato II grado 2014, al via le domande per i commissari esterni. Chi pu� e chi deve presentarla. Confermata restrizione per docenti di sostegno. Le norme per i precari
red - La trasmissione dei modelli avviene attraverso Istanze on line, in ambiente POLIS. La scadenza per la presentazione del MOD ES 1 � fissata per il 12 marzo ore 14. Chi � obbligato alla presentazione della domanda e chi invece ha facolt� di scegliere. Confermata la norma restrittiva per i docenti di sostegno. Le norme per i docenti precari.
i docenti – ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all’art. 5 della legge 3.5.1999, n. 124 e gli insegnanti di arte applicata – con rapporto di lavoro a tempo determinato, fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attivit� didattiche, in servizio in istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, che insegnano, nelle classi terminali e non, discipline rientranti nei programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi di studio, ovvero materie riconducibili alle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni, in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento o di idoneit� di cui alla legge n. 124/1999 o di titolo di studio valido per l’ammissione ai concorsi per l’accesso ai ruoli.
I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale hanno, tuttavia, la facolt� di presentare la scheda di partecipazione alla commissione d’esame in qualit� di presidenti e/o commissario esterno e possono essere designati commissari interni. I docenti di sostegno possono essere designati commissari interni e hanno facolt� di presentare domanda per la nomina a presidente e commissario esterno (vedi punto 1- C), lettera a) criteri generali e punto 2.2).
I docenti che usufruiscono di semidistacco sindacale o semiaspettativa sindacale hanno la facolt� e non l’obbligo di partecipare all’esame quali presidenti, commissari interni o esterni.
Si richiama l’attenzione sul fatto che il personale della scuola, appartenente alle tipologie aventi titolo alla nomina a commissario, pu� contestualmente chiedere anche la nomina a presidente di commissione, purch� in possesso dei requisiti richiesti.
PERSONALE CHE HA FACOLT� DI PRESENTARE LA SCHEDA
A - Hanno facolt� di presentare la scheda come presidenti:
i dirigenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non pi� di tre anni (incluso l’anno in corso);
i docenti che, prima di svolgere l’attivit� di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall'art. 5 del D.M. n. 6 del 17 gennaio 2007;
i docenti, gi� di ruolo in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non pi� di tre anni (incluso l’anno in corso).
Si precisa che il requisito dei dieci anni di servizio di ruolo, richiesto ai docenti quale titolo per la partecipazione alle commissioni in qualit� di presidente dall'art. 5 del D.M. n. 6, del 17 gennaio 2007, deve intendersi riferito al servizio di ruolo prestato cumulativamente non solo nella scuola secondaria di secondo grado, ma anche negli altri gradi scolastici.
Hanno la facolt� di presentare la scheda come commissari esterni:
i docenti di sostegno, in possesso della specifica abilitazione, che, prima di svolgere l’attivit� di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall'art. 5 del D.M. n. 6, del 17 gennaio 2007;
i docenti, gi� di ruolo in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, collocati a riposo da non pi� di tre anni (incluso l’anno in corso), in considerazione dell’abilitazione o dell’idoneit� all’insegnamento di cui alla legge n. 124/1999 posseduta;
i docenti che, negli ultimi tre anni incluso l’anno in corso, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell’anno scolastico o sino al termine delle attivit� didattiche, abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e siano in possesso di abilitazione o idoneit� all’insegnamento di cui alla legge n. 124/1999 alle materie comprese nelle classi di concorso afferenti ai programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi della scuola secondaria di secondo grado.
Il personale di cui sopra, non in costanza di rapporto di servizio, deve dichiarare, sotto la sua personale responsabilit�, di trovarsi nelle situazioni indicate dalla presente circolare ai fini del conferimento della nomina; il personale medesimo pu� presentare la scheda modello ES-1 all’Ufficio Scolastico Provinciale della provincia di residenza.
Rimangono dunque invariate le norme per i docenti di sostegno. Con
nota del 19 febbraio 2013 il Miur aveva assicurato che la richiesta di rivedere la norma sarebbe stata riesaminata nel prossimo anno scolastico qualora si fosse affrontata una revisione dell’attuale normativa. Cos� non � stato, n� ci sono state richieste sindacali in tal senso.
Viene lamentato il fatto che il riferimento all’art.5 del DM n.6/2007 (Modalit� e termini per l’affidamento delle materie oggetto degli esami di Stato ai commissari esterni e i criteri e le modalit� di nomina, designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore) sia errato, in quanto tale articolo si riferisce ai criteri di nomina dei Presidenti e non gi� dei Commissari esterni.
Il Miur risponde che il criterio � ispirato alla ratio per cui deve essere nominato prioritariamente il docente cui � affidata una specifica materia d’insegnamento.
Tale principio giustifica l’ulteriore requisito richiesto (dieci anni) al docente di sostegno per la nomina a commissario esterno rispetto alle altre categorie, tanto che, se in possesso di tale requisito, nella fase di nomina viene trattato dalla procedura alla pari dei docenti di ruolo. Giova precisare che il possesso del requisito dei dieci anni di ruolo prima della nomina sul posto di sostegno, richiesto dalla circolare n.7, vuole garantire l’Amministrazione che il docente di sostegno aspirante alla nomina abbia, comunque, gi� acquisito una consolidata qualificazione professionale sulla specifica disciplina.
I docenti a tempo determinato Devono presentare la domanda i docenti
– ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all’art. 5 della legge 3.5.1999, n. 124 e gli insegnanti di arte applicata –
con rapporto di lavoro a tempo determinato, fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attivit� didattiche, in servizio in istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, che insegnano, nelle classi terminali e non, discipline rientranti nei programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi di studio, ovvero materie riconducibili alle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni, in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento o di idoneit� di cui alla legge n. 124/1999 o di titolo di studio valido per l’ammissione ai concorsi per l’accesso ai ruoli.
Hanno facolt� di presentarla i docenti che, negli ultimi tre anni incluso l’anno in corso, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell’anno scolastico o sino al termine delle attivit� didattiche, abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e siano in possesso di abilitazione o idoneit� all’insegnamento di cui alla legge n. 124/1999 alle materie comprese nelle classi di concorso afferenti ai programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi della scuola secondaria di secondo grado.
Scade il 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti e le modalit� per inoltrare la domanda Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)
docenti (anche neo - immessi in ruolo con nomina giuridica dal 1� settembre 2013) di ogni ordine e grado
personale che sar� collocato in quiescenza dal 1� settembre 2014 e che chieder� il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilit�)
La scadenza � fissata al 15 marzo 2014. Si tratta di una scadenza annuale, fissata dalla circolare del O.M. n. 55 del 13/02/1998. Vale la data di assunzione a protocollo della scuola. La domanda deve essere presentata, per il tramite del Dirigente scolastico della scuola di servizio, all'Ambito Territoriale competente. Alcuni USR e Ambiti territoriali stanno provvedendo in questi giorni alla pubblicazione delle relative domande.
Il part time dura due anni scolastici. Il contratto di variazione del rapporto di lavoro avr� decorrenza dal 1� settembre 2014. Al termine dei due anni non � necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time. Invece il ritorno al tempo pieno deve essere esplicitamente richiesto.
Si possono verificare 3 casi personale gi� titolare di contratto part-time da almeno un biennio, che intende chiedere il rientro a tempo pieno dal 1� settembre 2014. In questo caso � necessario produrre specifica domanda entro il 15 marzo 2014. La mancata richiesta del rientro � considerata una conferma del rapporto di lavoro a tempo parziale.
personale che intende modificare l’articolazione della prestazione del servizio, cio� il numero delle ore settimanali o il tipo, orizzontale/verticale
REVOCA E RINUNCIA La domanda, gi� presentata, pu� essere revocata entro i termini stabiliti dal singolo USR. Non � esplicitamente consentito invece rinunciare al provvedimento gi� disposto.
Di fronte ad una istanza del lavoratore, l'amministrazione non ha l'obbligo di accoglierla, n� la trasformazione avviene in modo automatico. La trasformazione "pu�" essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.
La novit� pi� consistente della Circolare � dunque che la trasformazione del rapporto di lavoro in part time � subordinata alla valutazione discrezionale dell'amministrazione interessata
la capienza dei contingenti fissati dalla contrattazione collettiva in riferimento alle posizioni della dotazione organica (Il Dirigente Scolastico deve verificare che non sia gi� satura, per l'a.s. in corso, l'aliquota del 25% destinata al personale docente con rapporto a tempo parziale rispetto alla dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e comunque il limite di spesa massima annua prevista per la dotazione organica medesima)
l'oggetto dell'attivit�, di lavoro autonomo o subordinato, che il dipendente intende svolgere a seguito della trasformazione del rapporto. Lo svolgimento dell'altra attivit� non deve essere in conflitto e la trasformazione non � concessa quando l'attivit� lavorativa di lavoro subordinato debba intercorrere con altra amministrazione
l'impatto organizzativo della trasformazione, che pu� essere negata quando dall'accoglimento della stessa deriverebbe un pregiudizio alla funzionalit� dell'amministrazione, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente
L'istanza va sicuramente rigettata in caso di pregiudizio alla funzionalit� complessiva della scuola. Le motivazioni del diniego devono essere evidenti, per permettere al dipendente di conoscere le ragioni dell'atto, di ripresentare nuova istanza se lo desidera, e se � il caso consentire l'attivazione del controllo giudiziale.
lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilit� lavorativa, che abbia connotazione di gravit� ai sensi dell'art.3 comma 3 della legge 104 del 1992, con riconoscimento di una invalidit� pari al 100% e necessit� di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
lavoratori con figli conviventi di et� non superiore a 13 anni
Per il personale docente di ogni ordine e grado che non intende variare volontariamente il proprio orario di servizio, ma la modifica si rende necessaria per garantire l'unicit� dell'insegnamento, in seguito alla definizione del numero effettivo di classi autorizzate in organico di fatto, il numero di ore di lavoro e l'articolazione dell'orario di servizio sar� definito dal Dirigente Scolastico tenendo conto delle esigenze dell'interessato, per quanto le stesse siano compatibili con quelle prevalenti di buon funzionamento dell'Istituzione. [indicazione dell'UST di Viterbo nota n. 322 del 28/01/2013]
N� DOMANDE Possono essere accolte domande nel limite massimo del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e, comunque, entro i limiti di spesa massima annua previsti per la dotazione organica medesima.
Il tempo parziale pu� essere realizzato:
a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi
(tempo parziale orizzontale);
c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalit� indicate alle lettere a e b (tempo parziale misto), come previsto dal d.lgs. 25.02.2000, n. 61
Bisogna in ogni caso tener conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l'unicit� del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezioni di scuola dell'infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici, prevedendo a tal fine le ore di insegnamento che costituiscono la cattedra a tempo parziale.
In ogni caso non � consentito l'impiego di personale a tempo parziale nelle classi delle scuole elementari o nelle sezioni di scuola materna ove l'insegnamento debba essere interamente svolto da un unico docente. Per quanto concerne i docenti dell'istruzione secondaria di primo e secondo grado, titolari su classi di concorso comprendenti pi� discipline, la fruizione del part-time deve essere funzionalmente raccordata alla scindibilit� del monte orario di ciascun insegnamento della classe di concorso stessa.
I docenti di sostegno con rapporto di lavoro a tempo parziale non possono essere utilizzati su posti che comportino interventi di sostegno su singoli alunni di durata superiore alla met� dell'orario settimanale obbligatorio d'insegnamento stabilito per ciascun grado di scuola.
Il trattamento previdenziale e di fine rapporto � disciplinato dall’art. 8 della legge 554/88 e successive modificazioni ed integrazioni FERIE
I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie e di festivit� soppresse pari a quello dei lavoratori a tempo pieno.
Al fine di stabilire l'entit� delle ferie spettanti al dipendente, assume esclusivamente rilievo il numero delle giornate (e non delle ore) lavorative prestate.
Il numero di giorni di festivit� soppresse � pari a quello dei lavoratori a tempo pieno
ATTIVITA' AGGIUNTIVE Il docente � escluso dalle attivit� aggiuntive aventi carattere continuativo e non pu� fruire di benefici che comunque comportino riduzioni dell’orario di lavoro, salvo quelle previste dalla legge
Segnaliamo la risposta dell'USR Veneto relativamente al monte ore delle attivit� funzionali, ex art. 29 comma 3 lettere a) e b) del CCNL 2006/09, addebitabili ai docenti con contratto di lavoro part-time.
la quantit� di debito orario cui � tenuto il docente part-time dovr� essere determinata in misura proporzionale all'orario stabilito.
dovranno essere adottate, dalle Istituzioni scolastiche soluzioni organizzative che consentano al docente part-time di partecipare a quelle attivit� collegiali valutate indispensabili.
Il Dirigente Scolastico dovr� fornire al docente part-time un calendario individualizzato delle attivit� funzionali all'insegnamento, ove risulti esplicitato l'ordine di priorit� delle sedute, compatibili con il suo orario di servizio e ritenute assolutamente necessarie all'espletamento del servizio medesimo.
Il docente in regime di part time pu� beneficiare dei tre giorni di permesso mensile previsto dalla legge 104/92?
Non ci sono limitazioni per i docenti che usufruiscono del part time orizzontale (riduzione oraria per tutti i giorni della settimana), mentre per il part time verticale la fruizione � limitata ad alcuni giorni della settimana. La circolare
INPS del 22 luglio 2000 ha disposto che:
"il numero dei giorni di permesso spettanti va ridimensionato proporzionalmente . Il risultato numerico va arrotondato all'unit� inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore:
Si procede infatti con la seguente proporzione: x : a = b : c (dove “a” corrisponde al n� dei gg. di lavoro effettivi; “b” a quello dei (3) gg. di permesso teorici; “c” a quello dei gg. lavorativi) Si riporta un esempio di 8 giorni di lavoro al mese su un totale di 27 giorni lavorativi teoricamente eseguibili (l'azienda non effettua quindi la “settimana corta”). Perci�: x : 8 = 3 : 27 x = 24 : 27; x = 0,8 (gg. di permesso, da arrotondare a 1). Nel mese considerato spetter� quindi 1 solo giorno di permesso"
PART TIME E CONGEDI PARENTALI Per il part time orizzontale la questione non si pone, perch� si ha diritto a congedi e permessi nella stessa misura del personale a tempo pieno.
In assenza di un Orientamento per la scuola e poich� nel CCNL 2007 non vi � una disposizione che regoli il caso, al docente a part time verticale si dovrebbero calcolare solo i giorni in cui presta l’attivit� lavorativa e non tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto, tenendo anche conto che il docente in questione non sarebbe tenuto ad altre attivit� nei giorni in cui non presta servizio.
Leggi gli esempi riportati in
Qualora la prestazione lavorativa risulti superiore al 50% di quella a tempo pieno, resta confermato, per il docente, il divieto di svolgere qualsiasi attivit� di lavoro subordinato o autonomo tranne quelli per cui la legge o altra fonte normativa ne prevedano esplicitamente l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza a condizione che questa sia stata effettivamente rilasciata
E' invece consentito svolgere una seconda attivit� (autonoma o subordinata) a condizione che:
- si comunichi entro 15 giorni al Capo d' istituto il successivo inizio della seconda attivit�;
- che la prestazione aggiuntiva non comporti un conflitto di interessi con la specifica attivit� di servizio nell' Amministrazione di appartenenza e non arrechi grave pregiudizio alla funzionalit� della stessa.
I docenti in part - time mantengono la titolarit� presso la sede di servizio, a meno che non partecipino volontariamente alle procedure di mobilit�.
Nell'ipotesi di soprannumerariet� relativa sia all'organico di diritto che alla determinazione della situazione di fatto, si procede, per l'assegnazione della sede nei confronti dei soprannumerari di cui al precedente comma, con le stesse modalit� previste per il personale a tempo pieno, secondo la vigente normativa.
hanno facolt� e non obbligo di presentare la domanda in qualit� di commissari esterni
Qualora siano nominati, la prestazione lavorativa deve essere svolta secondo l'orario e le modalit� previste per il rapporto a tempo pieno. In questo caso competono la stessa retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione dell'attivit� lavorativa.
Nel caso di rientro a tempo pieno, dopo la comunicazione di accoglimento dell'istanza da parte dell'Ambito Territoriale, il Dirigente Scolastico dovr� comunicare la variazione alla competente Ragioneria Territoriale dello Stato
Le richieste dovranno essere trasmesse all'Ufficio Scolastico Territoriale, corredate dal prescritto parere favorevole del Dirigente Scolastico (art. 73 DL 112/08 convertito in Legge 133 del 06 agosto 2008). Eventuali pareri negativi devono essere espressi con dettagliata e adeguata motivazione La stipula del contratto sar� a cura del Dirigente Scolastico, appena ricevuta comunicazione dell'accoglimento dell'istanza
� possibile apportare variazioni a detti elenchi in seguito all'accoglimento di istanze finalizzate alla correzione di errori materiali ovvero su iniziativa dello stesso Ufficio.
Qualora durante il periodo di vigenza del contratto si rendesse necessaria una variazione di orario di servizio, in relazione ad obiettive esigenze didattiche ed organizzative della scuola, si proceder� alla modifica del contratto
Domanda part time docenti Decreto di varazione oraria
Contratto part time docenti Decreto di reintegro a tempo pieno
Part time: chi pu� chiederlo, chi pu� averlo