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Timestamp: 2017-09-23 20:16:00+00:00
Document Index: 185524512

Matched Legal Cases: ['art. 429', 'art. 429', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 3']

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco - PDF
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1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n 4911/12 del R.A.C.C. in data 1 ottobre 2012, iniziata con atto di intimazione e citazione per la convalida notificato in data 7 giugno 2012 (Cron. n 1606 Uff. Giud. della alla sezione distaccata di Palmanova del Tribunale di Udine) ed inizialmente iscritto al n 3330/12 del R.A.C.C. in data 25 giugno 2012 d a -A, con il procuratore e domiciliatario avvocato per procura speciale a margine dell intimazione di sfratto e contestuale citazione per la convalida, a t t o r e i n t i m a n t e c o n t r o - B, con il procuratore e domiciliatario avvocato per procura speciale a margine della comparsa di costituzione e risposta, c o n v e n u t o avente per oggetto: risoluzione del contratto di locazione per inadempimento uso abitativo , Letti gli atti di causa; viste le conclusioni delle parti, come precisate a verbale all odierna udienza e da aversi qui per integralmente riportate; letto l art. 429 comma 1 c.p.c., come sostituito dall art. 53 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 1
2 o s s e r v a A, proprietario di un appartamento arredato sito in via a, concesso in locazione a B con contratto di data , ha intimato al conduttore lo sfratto per il mancato pagamento dei canoni di locazione maturati dal gennaio 2007 a maggio 2012, ammontanti a complessivi ,05 e di spese condominiali per 1.769,82. L intimato si è opposto alla convalida, eccependo che alla prima scadenza quadriennale, la rinnovazione non era stata registrata, sicché il contratto era nullo ai sensi dell art. 1 comma 346 della legge , n. 311 e che, a- vendo il conduttore subito un infortunio sul lavoro il , le parti avevano pattuito che dal gennaio 2010 il canone sarebbe stato di 200,00 mensili, somma che, al pari dei canoni maturati in precedenza, era stata sempre versata in contanti al locatore. Nell udienza di convalida il locatore ha dato atto che dopo il mese di gennaio 2007, erano stati versati dal conduttore 5.760,00 e, atteso che l eccezione del convenuto di insussistenza della morosità non era fondata su prova scritta, è stato ordinato a B di rilasciare l immobile locato. Nella presente fase di merito, il locatore ha chiesto che il contratto venga dichiarato risolto per inadempimento del conduttore e che questi venga condannato al pagamento dei canoni e degli oneri accessori maturati fino alla data del rilascio, avvenuto il Il conduttore ha eccepito la nullità della proroga (rectius: rinnovo) del contratto di locazione alla prima scadenza quadriennale per omesso pagamento dell imposta di registro, ai sensi dell art. 1 comma 346 della legge finanziaria del SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 2
3 Tale norma prevede, in effetti, che i contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati, sono nulli se, ricorrendone i presupposti, non sono registrati. La nullità è correlata alla omessa registrazione del contratto, che consiste nella annotazione in apposito registro dell'atto o della denuncia e, in mancanza, della richiesta di registrazione con l'indicazione del numero progressivo annuale, della data della registrazione, del nome del richiedente, della natura dell'atto, delle parti e delle somme riscosse (art. 16 comma 3 d.p.r n. 131), non anche al mancato adempimento della obbligazione tributaria connessa alla registrazione e, dunque, neppure al mancato versamento delle rate in cui l imposta può venire suddivisa o dell imposta dovuta in caso di proroga o rinnovazione del contratto (l art. 17 comma 3 del d.p.r. 131 del 1986 stabilisce che per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale l'imposta può essere assolta sul corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ovvero annualmente sull'ammontare del canone relativo a ciascun anno e il primo comma del medesimo articolo che l imposta è dovuta sia per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato, che per le proroghe anche tacite degli stessi, ma non che in caso di proroga il contratto debba venire nuovamente registrato). La sanzione di nullità e gli effetti che a tale nullità riconduce l art. 3 del d.lgs n. 23 non riguardano dunque il mancato pagamento della imposta di registro annualmente dovuta per i contratti di locazione, omissione che trova sanzione solamente sul piano tributario. SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 3
4 Ne consegue la infondatezza della eccezione opposta dal convenuto alle domande attoree e dell assunto su cui ha fondato la domanda di ripetizione delle somme pagate a partire dal 1 settembre L attore ha affermato nell atto introduttivo della fase sommaria del giudizio che il conduttore nulla aveva corrisposto a titolo di canone dal gennaio 2007 in poi; a fronte delle prove documentali prodotte dal convenuto (doc. da 18 a 31) ha poi riconosciuto di avere ricevuto pagamenti per 5.670,00, ed ha ridotto la sua domanda di un corrispondente importo. Il convenuto ha sostenuto di avere pagato anche le altre mensilità in contanti e senza che gliene venisse rilasciata ricevuta e che, a partire dal mese di gennaio 2010 le parti si erano accordate per ridurre il canone a 200,00 al mese. La prova del credito del locatore è data dal contratto di locazione, che fissa il canone mensile nell importo di 390,00 e prevede il suo aggiornamento annuale in base all indice Istat. A fronte della prova del credito dell attore, era a carico del convenuto l onere di provare l adempimento. Tale onere è stato assolto solamente in relazione ai pagamenti documentati dalle ricevute prodotte; le dichiarazioni del testimone assunto circa i pagamenti in contanti cui avrebbe assistito sono generiche e non collocabili nel tempo, sicché non è possibile neppure riferire quei pagamenti al periodo successivo al gennaio 2007, che è quello che rileva nella presente causa. E risultato infondato anche l assunto del convenuto di avere eseguito dei versamenti sul conto intestato alla ex moglie del locatore, rimasto nella disponibilità di questa dopo la separazione. Quanto al fatto che il canone iniziale fosse stato ridotto ad 200,00 al mese a SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 4
5 partire dal mese di gennaio del 2010, il teste C ha riferito che, per quello che ne sapeva lui, il canone dovuto da B si aggirava sui 400,00 euro al mese. La prova testimoniale dedotta sul punto dal convenuto (ed ammessa in deroga al disposto dell art c.c. sul presupposto che l infortunio sul lavoro subito dal conduttore rendeva verosimile che il contratto scritto concluso dalle parti fosse stato successivamente modificato da un accordo verbale) non ha dunque dato l esito voluto dalla parte e la morosità rimane accertata nei termini affermati dall attore. Il mancato pagamento della maggior parte dei ratei di canone scaduti dal gennaio 2007 in poi costituisce un inadempimento che giustifica pienamente la risoluzione del contratto, sicché la domanda proposta in questo senso da A va accolta. Parimenti va accolta anche la domanda di condanna del convenuto al pagamento dei canoni non versati; i pagamenti documentati vanno imputati alle mensilità indicate dall attore nella sua memoria integrativa e l importo dovuto fino alla data del rilascio corrisponde a ,91, cui si aggiungono 1.769,82 per spese condominiali ed 651,00 per rimborso della quota a carico del conduttore della imposta di registro, e così complessivamente ,73, importo che potrà venire parzialmente compensato con il deposito cauzionale a suo tempo versato dal conduttore. Le spese del procedimento, comprese quelle sostenute dall attore per il procedimento di mediazione e per la acquisizione dei documenti dei quali era stata ordinata la esibizione alla Banca di s.p.a., che si liquidano come in dispositivo, vanno poste a carico del convenuto. p. q. m. SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 5
6 Il Giudice, ogni diversa domanda ed eccezione reiette ed ogni ulteriore deduzione disattesa, definitivamente pronunciando, 1) Dichiara risolto per inadempimento del conduttore il contratto di locazione dell appartamento arredato sito in a, concluso da A con B in data 1 settembre 2005 e, per l effetto 2) conferma integralmente l ordinanza di rilascio pronunciata in data 1 ottobre 2012; 3) Condanna B a pagare a A la capital somma di ,73, oltre agli interessi legali dalla scadenza delle singole rate di canone e di spese condominiali rimaste impagate e dalla domanda sull importo di 651,00, fino al saldo; 4) Condanna B a rifondere a A le spese di lite, liquidate in 1.004,05 per e- sborsi, 800,00 per la fase di studio, in 400,00 per la fase introduttiva, in 800,00 per la fase istruttoria ed in 800,00 per la fase decisoria, oltre IVA e CPA. Sentenza provvisoriamente esecutiva ex lege. Così deciso in Udine, il 22 ottobre Il Giudice - Dott. Francesco Venier - SENTENZA N 4911/12 R.A.C.C. Pag. 6