Source: https://www.sdlcentrostudi.it/tag/sospensione-termini/
Timestamp: 2018-07-18 20:22:18+00:00
Document Index: 50337603

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 14', 'art.1', 'art.20', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 644', 'art 20', 'art 20']

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Tribunale di Enna – Sospensione e Proroga dei Termini di Pagamento
Si allega significativo provvedimento col quale la Procura, stante le risultanze della CTU disposta nel giudizio penale promosso con querela dai nostri clienti, ha autorizzato la sospensione dei termini ex art. 20 l. 44/99 concedendo i benefici ex art. 14 comma 3 legge 108/96, come modificato dall’art.1 lett. b) L. 3/2012.
Avv. Adele Martinez
Tribunale di Rieti – Sospensione Termini ex art.20 co.7 L. 44/1999 e relativa Esecuzione Immobiliare
Con riferimento al procedimento penale di cui all’oggetto, si comunica la sospensione dei termini ex art. 20, co. 7, L. 44/1999 come modificato dall’art. 2, co. 1 lett. d) n.1), L. n. 3/2012 ottenuta dall’avv. Pompilio Massafra dello Studio Legale Massafra & Langella (Avv. Massimo Langella), sulla base del quale il Giudice dell’esecuzione di Rieti ha a sua volta sospeso l’esecuzione immobiliare pendente presso detto Tribunale.
Ciò è stato possibile anche grazie alla perizia SDL depositata in sede penale, argomentando nella denuncia, la sussistenza degli estremi del reato di usura di cui all’art. 644 c.p.
Osserviamo, infine, con soddisfazione che il Giudice abbia ritenuto il fumus dell’usura sulla semplice scorta della consulenza tecnica di SDL.
Con grande soddisfazione si comunica il provvedimento allegato con il quale la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cosenza dispone la sospensione dei termini ex art 20 Legge 44/99.
La vicenda trae origine da una denuncia querela per usura bancaria su un mutuo ipotecario sporta dai mutuatari e dai loro fideiussori in uno all’istanza di sospensione ex art 20 della legge 44/99.
Pur tuttavia, l’organo inquirente, del tutto inspiegabilmente, ha ritenuto che nel caso di specie quello che difetta è l’elemento soggettivo così motivando: “va rilevato come l’esistenza di direttive della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze che escludono espressamente la riferibilità del tasso soglia anche agli interessi moratori …costituisca una circostanza inconciliabile con l’assunto secondo cui gli operatori di banca, pur in presenta delle citate direttive ermeneutiche, abbiano piena consapevolezza dell’illiceità della condotta posta in essere”.
Questa difesa depositava immediata opposizione all’archiviazione instando per un prosieguo d’indagini, ritenendo che l’aver riscontrato l’elemento oggettivo di un reato non esime ma, anzi, induce ed obbliga ad approfondire le indagini ed a ricercare l’autore del reato.
Il Gip accoglieva pienamente la spiegata opposizione esplicitamente dichiarando di non condividere le argomentazioni del PM circa l’assenza dell’elemento psicologico da parte degli indagati ritenendo, anzi, che “la vicenda meriti il giusto vaglio giurisdizionale, previo esercizio dell’azione penale da parte del Pubblico Ministero” nei confronti degli indagati e per l’effetto disponeva l’imputazione coatta nei confronti degli stessi.
Da qui la successiva formulazione dell’imputazione in capo agli imputati da parte del PM.
A questo punto la richiesta di sospensione è stata reiterata e prontamente accolta.
Per gli ex vertici della banca il processo prenderà il via il prossimo autunno.