Source: http://www.regione.piemonte.it/programmazione/vetrina/patto-di-stabilit-interno-2015.html
Timestamp: 2017-11-22 03:41:57+00:00
Document Index: 128546270

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 156', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1']

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DGR 6-2139 del 28/9/2015 "Attuazione del Patto regionale orizzontale 2015 in attuazione dell'art.1, comma 483, della L. 190/2014 ".
DGR 8-2141 del 28/9/2015" Modifiche ed integrazioni alle D.G.R.27 Aprile 2015, n 8 -1336 e 31 luglio 2015 n.11-1938 " (Patto regionale incentivato)
DGR 7-2140 del 28/9/2015"Attribuzione di spazi finanziari per la restituzione alla Regione Piemonte di contributi in conto capitale " (Patto regionale verticale non incentivato)
secondo riparto spazi finanziari, Patto regionale verticale incentivato
Si pubblica di seguito la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1938 del 31 luglio 2015, contenente in allegato (all. A per i comuni ed all. B per Province e Città Metropolitana) l’elenco dei beneficiari del secondo riparto di spazi finanziari relativo al Patto regionale verticale incentivato 2015, deliberato in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 9, comma 3 del D.L. 78/2015.
Si precisa al riguardo che gli spazi finanziari sono stati assegnati ai Comuni, alle Province e Città metropolitana di Torino, sulla base delle dichiarazioni trasmesse da ciascun Ente, per sostenere i pagamenti in conto capitale relativi ai debiti commerciali di parte capitale maturati tra il 1 luglio ed il 31 dicembre 2014, ancora in essere al 1° gennaio 2015.
-10 luglio 2015
Patto di stabilità regionalizzato 2015 – effetti del D. L. n. 78 del 19.6.2015 e ulteriori comunicazioni.
Come noto il Decreto legge n. 78 del 19.6.2015, “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali” ha novellato le modalità di esecuzione del patto verticale incentivato 2015, già disciplinato con la finanziaria 2015.E’ pertanto necessario avviare in tempi rapidi la ricognizione dell'ammontare dei debiti commerciali di parte capitale maturati dagli Enti interessati tra il 1 luglio ed il 31 dicembre 2014, e non ancora pagati al 1 gennaio 2015 (gli spazi finanziari per i debiti di medesima natura antecedenti il primo luglio 2014 sono già stati integralmente erogati con il riparto disposto con DGR n. 1336 del 27 aprile 2015).
Inoltre Gli Enti che devono provvedere alla restituzione alla Regione Piemonte di contributi in conto capitale ricevuti in anni passati, ad oggi non utilizzati/utilizzabili, possono quantificare gli spazi finanziari 2015 di cui necessitano per rendere contabilmente neutro il rimborso. NB: non è possibile richiedere spazi finanziari per restituzioni di contributi di parte corrente.
La rilevazione dei dati sarà aperta fino alle ore 24.00 del 26 luglio 2015 con le seguenti modalità distinte
per comuni e province (compresa la Città metropolitana di Torino):
per i comuni soggetti al Patto, per via telematica sul portale SISTEMAPIEMONTE.IT con le modalità indicate nella comunicazione inviata via mail agli uffici di ragioneria in data 10 luglio 2015 - Circolare Prot. n. 31673 / A1107 del 9 luglio 2015 - Patto di stabilità regionalizzato 2015 – effetti del D. L. n. 78 del 19.6.2015 e ulteriori comunicazioni
per le province piemontesi e la Città metropolitana di Torino con le modalità richiamate nella Circolare Prot. n. 31681 / A1107 del 9 luglio 2015 - Patto di stabilità regionalizzato 2015 – effetti del D. L. n. 78 del 19.6.2015 e ulteriori comunicazioni
-29 maggio 2015
In vista dell’approvazione del c.d. decreto “enti locali”, che dovrebbe riaprire con modifiche i termini per l’applicazione del Patto regionale verticale incentivato, tramite la cessione di spazi finanziari per pagamenti in conto capitale, si consente ai soli enti che non hanno presentato la domanda di adesione al riparto entro lo scorso 15 aprile di trasmetterla entro il termine perentorio del 20 giugno 2015 .
Il modulo può essere compilato esclusivamente on-line, attendendosi alle indicazioni contenute nella pagina di compilazione; Oltre ai dati identificativi dell’ente richiedente, occorre indicare l’entità degli spazi finanziari richiesti, che possono riguardare esclusivamente pagamenti in conto capitale senza distinzione fra competenza e residui.
Gli enti interessati (si ribadisce che chi ha già inviato la domanda entro lo scorso 15 aprile NON è coinvolto) possono chiedere il link inviando una mail a:
pattodistabilita@regione.piemonte.it
-28 aprile 2015
Si pubblica di seguito l’elenco dei beneficiari del riparto relativo al Patto regionale verticale incentivato 2015, deliberato dalla Giunta regionale in data 27/4/2015.
Si precisa al riguardo che, in ossequio all’art. 1, comma 484 della L. 190/2014, gli spazi finanziari sono stati assegnati esclusivamente alle Province, alla Città metropolitana di Torino ed ai Comuni che hanno dichiarato di avere debiti commerciali di parte capitale maturati al 30/6/2014 e ancora in essere al 1° gennaio 2015.
http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2015/20/siste/00000142.htm
- moduli spazi finanziari Patto orizzontale
Si rendono disponibili i moduli per la richiesta e la cessione di spazi finanziari (cd. Patto orizzontale) ai sensi dell’art. 1, comma 483, della L. 190/2014.
Nel modulo ogni ente dovrà inserire i dati richiesti, ovvero le quote di spazi finanziari, cedute (modulo B1) o richieste (modulo B2) e le modalità, rispettivamente, di recupero/restituzione nel biennio 2016-2017.
Saranno accettate solo comunicazioni trasmesse con una delle seguenti modalità:
-	via posta elettronica all’indirizzo pattodistabilita@regione.piemonte.it (inviando copia scansionata dell’originale sottoscritto);
-	via fax al n. 011.432.5103.
I modelli, debitamente compilati, potranno essere trasmessi entro il 15 settembre 2015.
Per gli enti che intendono richiedere spazi finanziari, si suggerisce di formulare la richiesta dopo aver verificato le quote acquisiste mediante il Patto verticale.
- modalità e scadenze Patto di stabilità regionalizzato 2015
La L. 190/2014 (Legge di stabilità 2015) ha innovato la materia del Patto di stabilità regionale per il 2015, disciplinando in una cornice unica (commi dal 480 al 484 dell’art. 1) vari istituti previgenti, quali il cd. Patto verticale, il cd. Patto orizzontale e il cd. Patto verticale incentivato.
In base a tali disposizioni, le scadenze per l’invio delle comunicazioni da parte degli enti locali, e per il successivo riparto da parte delle regioni, sono rispettivamente definite al 15 aprile 2015 ed al 30 aprile 2015. Non è più rilevante, quindi, la scadenza del 1° marzo prevista dall’art. 1, comma 140, della legge n. 220 del 2010 (si veda anche il comma 479 della medesima L. 190).
La scadenza del 15 aprile è inoltre valida anche per le comunicazioni inerenti al contributo attribuito alle regioni ex comma 484 (cd. Patto verticale incentivato). In base all’ultimo periodo del comma 484, gli spazi finanziari ceduti dalle regioni attraverso il Patto verticale in centinato sono utilizzabili dai beneficiari esclusivamente per pagare i debiti commerciali di parte capitale maturati alla data del 30 giugno 2014.
Per la trasmissione alla Regione Piemonte delle richieste 2015 inerenti il Patto verticale (sia incentivato che non incentivato), gli enti interessati dovranno compilare – a pena di esclusione - l’apposito modulo Web, accessibile dal link indicato nella lettera circolare del 9 marzo 2015, trasmessa via posta elettronica ai responsabili degli uffici finanziari soggetti al Patto. Il modello editabile consente la comunicazione univoca delle diverse tipologie di informazioni raccolte, e sarà aperto per la compilazione dal 16 marzo al 15 aprile 2015.
In caso di mancata ricezione della lettera circolare fare riferimento alla casella di posta:pattodistabilita@regione.piemonte.it
- i comuni al di sotto dei 1.000 abitanti non sono soggetti al Patto, e che la determinazione della popolazione di riferimento dell’Ente va effettuata sulla base del criterio di cui all’art. 156, comma 2, del Tuel, ovvero considerando i dati Istat del penultimo anno precedente (quindi, per il 2015, si considera il dato Istat al 31.12.2013);
- in base all’ art. 1 c. 104 della L. 7 aprile 2014, n. 56 non sono più assoggettate al Patto di stabilità interno le unioni di comuni precedentemente interessate (art. 16, comma 3, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138). Ne consegue che tutte le unioni di comuni sono esenti dal Patto, anche se costituite da comuni che singolarmente sono soggetti.
Nel modulo gli enti interessati dovranno indicare:
- per le richieste a valere sul cd Patto verticale incentivato, l’ammontare dei debiti commerciali di parte capitale maturati al 30 giugno 2014, l’ammontare dei medesimi debiti ancora da pagare al 1 gennaio 2015 e l’importo degli spazi finanziari richiesti; tali richieste concorreranno al riparto del contributo assegnato alla Regione Piemonte dal comma 484 art. 1 della L. 190/2014. Si precisa che l’ammontare degli spazi finanziari richiesti a valere sul Patto verticale incentivato potrà essere pari o inferiore (ma non superiore) a quello dei debiti commerciali di parte capitale ancora da pagare al 1 gennaio 2015.
- per le richieste a valere sul cd Patto verticale non incentivato, gli ulteriori spazi finanziari eventualmente necessari per effettuare pagamenti di parte capitale diversi da quelli di cui al punto precedente.
In base al comma 482, le Regioni, sulla base delle informazioni ricevute entro il 15 settembre, potranno procedere alla rimodulazione dei saldi obiettivo, previo accordo con gli enti interessati, esclusivamente per consentire un aumento dei saldi in conto capitale, fermo restando l’obiettivo complessivo a livello regionale. Rispetto a tali ulteriori comunicazioni, verranno fornite successivamente le necessarie istruzioni. Entro il termine perentorio del 30 settembre la Regione definirà e comunicherà ai propri enti locali i nuovi obiettivi di saldo assegnati. Contestualmente i medesimi elementi informativi saranno comunicati al Ministero dell’economia e finanze per la verifica del mantenimento dell’equilibrio dei saldi di finanza pubblica.
Settore programmazione macroeconomica, Bilancio e Statistica
Ufficio Patto di Stabilità regionale
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