Source: http://www.misericordiadialanno.it/statuto.htm
Timestamp: 2017-09-21 08:29:43+00:00
Document Index: 39300132

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 47', 'art. 35', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 37', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 48', 'art. 21']

STATUTO DELLA CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI ALANNO
E’ costituita in Alanno Scalo l’Associazione dal titolo “Confraternita di Misericordia di Alanno” - PE - con sede in Alanno Scalo, Via Santa Maria del Carmine n° 77 – Diocesi di Pescara.
Il trasferimento di sede, nell’ambito del territorio di Alanno Scalo, non costituisce modifica dell’atto costitutivo e dello statuto e può essere deliberato dal Governatore della Confraternita.
La Misericordia di Alanno Scalo è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
La Misericordia di Alanno Scalo è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l’art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l’art. 12 e seguenti del vigente Codice Civile.
La Misericordia di Alanno è, secondo l’Ordinamento Canonico, associazione di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei canoni 298 e seguenti e 231 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.
La Confraternita provvede all’attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituale e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei confratelli con corsi di istruzione teorico-pratici, e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi, emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Per l’espletamento delle proprie attività la Confraternita potrà costituire apposite sezioni, previa autorizzazione della Confederazione Nazionale, e convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la normativa nazionale e regionale localmente vigente.
E’ fatto obbligo di indossarla nelle funzioni religiose e di carattere funebre, mentre per i servizi di pronto soccorso e di assistenza può essere adottata da una divisa di colore bianco di tipo infermieristico con casacca e pantaloni, secondo il modello indicato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
La Confraternita per costituirsi ed assumere la denominazione di Misericordia dovrà chiedere il preventivo assenso scritto alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia avente sede in Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere l’affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale.
Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Confraternita non potrà partecipare né aderire a iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente ispirazione cristiana.
La Confraternita potrà accettare dai beneficiari dei servizi un oblazione a copertura delle spese vive sostenute, esclusa qualsiasi forma di compenso per il sodalizio e per l’opera prestata dai Confratelli..
Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l’espressione del tradizionale motto delle Misericordie ”Che Iddio gliene renda merito”.
Questi si suddividono in tre categorie: a) Confratelli aspiranti: b) Confratelli effettivi: c) Confratelli sostenitori.
L’iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Magistrato munita della firma di due Confratelli iscritti.
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di cui al primo comma dell’articolo 11, i Confratelli, riuniti in un’unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confratelli di Misericordia. Di questo deve essere fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al comma terzo del presente articolo o, nel caso l’iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
Il Confratello iscritto ad altro Sodalizio ed ammesso alla Confraternita, non potrà in nessun caso godere delle competenze e dei diritti acquisiti in altra Confraternita.
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui all’art. 16 e 18, intendono far parte alla categoria dei Confratelli effettivi.
L’aspirantato ha la durata di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio al termine del quale, in presenza della maggiore età e su deliberazione del Magistrato, passano alla categoria degli Effettivi.
I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l’obbligo del servizio delle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
I Confratelli si impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata dal Magistrato secondo la categoria di appartenenza.
c) disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito di umana e cristiana carità:
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all’art. 18.
Inoltre l’Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persiste nella violazione dei doveri fondamentali previsti all’art. 20 oppure rimanga moroso per oltre un biennio della quota sociale pur essendo in grado di assolvervi.
I provvedimenti di decadenza e di esclusione sono proposti motivamente dal Magistrato all’Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all’Interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15 giorni le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all’Assemblea.
Il provvedimento irrogato dall’Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentare da parte dell’Interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all’art. 16 terzo comma, e sulla quale l’Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l'accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza.
L’eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di decadenza o di sospensione preso dall’Assemblea.
Contro il provvedimento di esclusione preso dall’Assemblea l’Interessato può ricorrere all’Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per l’elezione delle cariche sociali.
L’Assemblea è convocata dal Governatore con lettera personale, da inviare a domicilio degli iscritti almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione.
c) Quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
Nei casi di cui alle lettere a) d) c) il Governatore deve convocare l’Assemblea entro un mese con le modalità di cui al secondo, terzo e quarto comma dell’art. 25.
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti, semprechè tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Magistrato.
In caso di impedimento di partecipare all’Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello effettivo il quale, oltre al proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.
Il Magistrato è l’organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificatamente all’Assemblea.
c) provvede al suo interno alla nomina del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell’Amministratore nonché ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento Generale di cui all’art. 47. La nomina del Segretario può avvenire anche al di fuori degli eletti tenuto conto delle particolarità di cui all’art. 35;
d) redigere il Regolamento Generale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonché le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
f) provvedere alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
m) prende in via d’urgenza, eccetto i casi previsti agli artt. 21, 22 e 24 del c.c., i provvedimenti che reputa necessario nell’interesse del Sodalizio, salva la ratifica alla prima Assemblea successiva;
o) cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione nonché la preparazione morale e spirituale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore;
Il Magistrato è composto da un numero di Confratelli effettivi stabilito dall’Assemblea, purchè dispari e non inferiore a nove, nella riunione assembleare che precede ogni quadriennio.
Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magistrato, per nessuna ragione, Confratelli con legami di parentela di qualsiasi ordine e grado nonché Confratelli eletti alle cariche di Probiviro e Sindaco Revisore.
Il Magistrato si riunisce di norma una volta al mese nonché ogni qualvolta il governatore lo ritenga necessario; oppure ove sia presentata domanda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti il Magistrato. (5 su 13)
L’invito all’adunanza è comunicato dal Governatore e dovrà contenere il luogo, il giorno, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno cinque giorni prima della data fissata.
Il Magistrato delibera validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti; in seconda convocazione, da indire almeno un’ora dopo la prima, con almeno la presenza di un terzo dei componenti l’organo.
f) tiene i rapporti con la Federazione Nazionale delle Misericordie d’Italia agli effetti di ogni evento che consigli l’interessamento della Confederazione stessa;
In tal caso non potrà avere voto deliberativo, ma solamente voto consultivo.
L’Amministratore, in collaborazione con il Governatore ed il Segretario, cura la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita firmando i relativi documenti.
Provvede, con la collaborazione del Segretario, alla regolare tenuta dei documenti e dei libri contabili ed a redigere il bilancio da sottoporre al Magistrato.
Il Collegio Probivirale è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea, secondo le modalità di cui agli artt. 28, 41 e 42, fra i Confratelli effettivi con particolare conoscenza del corpo sociale e del Sodalizio e per attaccamento alla Confraternita.
Per l’eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 commi 4 e 5.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qualvolta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della Confraternita.
Il Collegio delibera validamente con almeno la presenza di tre componenti, tra i quali il Presidente, e stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio.
Decide anche equitativamente con pronunce motivate.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composta da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea fra i Confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28, 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Per l’eleggibilità al Collegio dei Sindaci Revisori valgono le norme di cui al precedente art. 31 commi 4 e 5.
Il Presidente dovrà essere iscritto all’albo dei dottori commercialisti o dei ragionieri o degli avvocati e procuratori o dei revisori ufficiali dei conti.
Partecipa alle riunioni di Magistrato ed all’Assemblea con voto deliberativo ed alle riunioni eventualmente indette dal Collegio Nazionale dei “Correttori” organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario;
b) redigere la lista di 16 nominativi per la carica di membri del Magistrato, contenente un numero almeno doppio di Confratelli effettivi da eleggere;
c) redigere la lista di 10 Confratelli effettivi per l’elezione del Collegio dei Probiviri di cui i primi 5 saranno gli eletti;
d) redigere la lista di 7 Confratelli per l’elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quarto e il quinto saranno eletti sindaci supplenti.
Le liste devono riportare il nome del Confratello effettivo, il luogo di residenza e la data di iscrizione al Soldalizio.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore il quale le allegherà all’avviso di convocazione dell’Assemblea tenendo presente che dovrà essere convocata almeno 20 giorni prima della data fissata.
Per la stesura delle liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al precedente art. 31.
A parità di voti risulterà eletto il Confratello con maggiore anzianità d’iscrizione alla Confraternita.
Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo, o preferenze per Confratelli non appartenenti alla categoria degli effettivi, saranno dichiarati nulle.
Il Presidente la Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l’esito delle votazioni, convoca gli eletti entro 7 giorni e ne presiede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie, manifestatisi durante l’elezioni o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli devono essere presentati nel termine perentorio di 3 giorni.
La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi primi dell’insediamento dei nuovi organi.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli effettivi e si insedia almeno un’ora prima di quella stabilita per l’Assemblea per il rinnovo delle cariche.
I componenti la Commissione elettorale e la Commissione Verifica Potere per le funzioni cui sono chiamati a rispondere non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche per gli organi della Confraternita, ne essere votati fuori lista.
I Confratelli eletti alla cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.
La proposta di riforma dello statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma di cui all’art. 30 punto p), è presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un decimo degli iscritti.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l’assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l’Assemblea straordinaria con specifica indicazione all’ordine del giorno numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma nonché l’indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.
L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’art. 25 e con le indicazioni di cui al comma precedente e inoltre verrà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso periodo di convocazione, del che sarà data certificazione dell’avvenuto adempimento da parte del Governatore e del Segretario.
Per l’approvazione di modifiche statutarie occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti all'Assemblea ed il preventivo assenso della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Il Magistrato provvede a redigere le “Norme di attuazione del Regolamento Generale” riformabili con procedimento dello stesso Magistrato.
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue attività e qualora l’Assemblea non si stata in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possono operare gli organi ordinari anche con i poteri sostitutivi previsti di cui all’art. 37 comma e), il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia l’esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di interventi ai fini della moralizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La Confederazione, accertate le condizioni di anomalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associative, nomina un Commissario Straordinario che provvede al solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione, nonché alla convocazione dell’Assemblea degli associati per la ricostruzione degli organi sociali.
Ove la convocazione dell’Assemblea risulti impossibile, l’Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all’Autorità governativa ai sensi dell’art. 27, ultimo comma c.c., nonché al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell’art. 11 disp. Att. c.c.
La delibera di scioglimento è presa dall’Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo scopo dal Governatore e dal Commissario Straordinario di cui all’art. 48.
Per la delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all’art. 21, 3° comma del c.c. (tre quarti degli associati).
Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito alla Federazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che interverrà all’Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere nonché per dare la propria opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.
Con la delibera di scioglimento l’Assemblea nomina tre liquidatori preferibilmente da scegliersi tra coloro che sono stati iscritti alla Confraternita.
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Associazione a carattere locale di ispirazione cristiana, che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Federazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, a cui la Confraternita è associata.
Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell’autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente statuto, sentita la Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenzo, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.
Per le materie non contemplate nel presente statuto si osservano le norme del c.c. integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confraternita Nazionale delle Misericordie d’Italia.