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Timestamp: 2015-05-30 06:13:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 3', 'art. 3', 'art.3', 'art. 33', 'art 33', 'art. 33']

Legge 104 ed emendamento Brunetta: due (diverse) chiavi di lettura. | Techfor
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05/11/2008 di Maria Di Paolo Tag: agenzia delle entrate
Letture: 278627 Foto di Nicola
Le parti sociali, proprio quelle che sentono di non essere chiamate in causa e di non poter contribuire ai processi di riforma. Ma l’ascolto delle parti sociali interessate non dovrebbe essere una condizione ineliminabile in un processo legislativo? “È sicuramente importante che si ascoltino le associazioni di categoria” – conclude Martone - “ma ho l’impressione che il nostro Paese sia quello in cui quasi sempre, a forza di sentire tutti, non si riesce mai a far niente. Il Ministro Brunetta ha dichiarato apertamente, in più occasioni, la sua intenzione di sentire tutti, ma si fa portatore del modello del “dialogo sociale” piuttosto che della concertazione: in altre parole ascoltare tutti e parlare con tutti ma assumendosi poi la responsabilità di procedere e non aspettare fin quando tutti non trovano un accordo. È una scelta di metodo che diventa, poi, anche una questione di sostanza. La valutazione che ha fatto il Ministro è quella di tre giorni, le associazioni dicono che sono troppo pochi. Probabilmente avrebbe potuto esserci una trattativa: ma qui non entra in campo il giurista, questa è una valutazione politica. Astrattamente mi piacerebbe che le persone con disabilità possano essere assistite un più alto numero di giorni: poi, però, dobbiamo scontrarci con altri obiettivi come, ad esempio, quello dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”. Commenti
a chi ci si deve rivolgere Inserito da paola (non verificato) il 19/11/2013. a chi ci si deve rivolgere quando si viene a comoscenza dell'uso improprio della legge 104? perchè mi risulta che quando l'invalido che in questo caso è un genitore si trova ricoverato presso una struttura protetta 24 ore su 24 non si ha diritto ad usufruire del permesso. e come è possibile che questo venga concesso ugualmente senza controlli?
Diritti diversi Inserito da Anonimo (non verificato) il 05/12/2011. Perchè tra 2 dipendenti (che prendono lo stesso stipendio) chi usufruisce della 104 per assistere parenti non si può veder negata la richiesta del giorno di permesso e l'altro dipendente che non usufruisce della 104, se per lo stesso giorno chiede ferie o altri permessi può vedersi negata la richiesta? Ma non dovrebbero avere gli stessi diritti? E se il parente va assistito sono sufficienti 3 giorni al mese? E gli altri giorni? E allora perchè non concedere tutti i giorni che si vogliono equiparando la busta paga ai giorni realmente lavorati?
hanno gli stessi diritti. per Inserito da Anonimo (non verificato) il 25/10/2013. hanno gli stessi diritti. per questo in caso di assistenza cè chi passa oltre e chi si ferma a prestare soccorso.
due 104 Inserito da aoform (non verificato) il 22/11/2011. Che ne dite invece di persone che usufruiscono di DUE 104 una per se e l'altra per il genitore, assurdo una " handic... " che da assistenza ad un'altra " handic...." . Non ci sono parole...
ma a te chi ti Inserito da Anonimo (non verificato) il 25/10/2013. ma a te chi ti assiste?
legge 104 Inserito da barbara (non verificato) il 18/08/2011. avrei una domanda hi mi puo' rispondre per favore??? se ottengo la legge 104 sono obbligata a farli per forza i tre giorni al mese??? se magari in un mese me ne servissero solo due???
chiarimenti L.104/92 Inserito da stefania (non verificato) il 25/07/2011. Buongiorno, sono una dipendente ATA di ruolo e gradirei poter ricevere
>chiarimenti in merito a una situazione che si preenta ad ogni inzio di A.S.
>Nel nostro istituto comprensivo ci sono due colleghe che beneficiano della L.
>104 per assistenza al genitore disabile e si rifiutano di cambiare sede di
>servizio(all'interno dello stesso istituto) adducendo il diritto di rimanere
>dove sono in virtù della 104 . Il prossimo primo settembre ci sarà la
>per l'assegnazione del personale alle sedi e come al solito ci troveremo di
>fronte al problema,tanto più che io (quarta su 14 collaboratori in
>interna) ho chiesto di essere assegnata come titolare ad una sede su cinque
>giorni settimanali(ho una figlia di sei anni che il sabato è a casa)
ladddove
>è attualmente assegnata una delle colleghe con L. 104. Specifico che la sede
>dove sarebbe destinata la collega è più vicina all'abitazione dell'assistito
>quella dove attualmente lavora e che nella contrattazione di Istituto non è
>stato specificato alcun criterio in merito alle 104
astensione biennale per assistenza portatori di handicap Inserito da Manuela (non verificato) il 30/06/2011. Salve!
Fruisco, a causa dei problemi di salute di mia madre dei 3 giorni di permesso mensili ai sensi della L.104/92 che devo, salvo alcune eventi straordinari, programmare il mese precedente come da disposizioni dell' amministrazione pubblica in cui lavoro.
Ora le condizioni di salute di mia madre stanno peggiorando e vorrei prendere un periodo limitato di aspettativa?A quale legge devo far riferimento?Alla L.104 o a quella relativa ai congedi parentali?e QUEST'ULTIMA QUALE SAREBBE?
Mia madre vive a 500 m da me, è vero che deve risultare la convivenza attraverso relativo stato di famiglia?oppure il fatto di essere l'unica ad assisterla può bastare?
Metterla nel mio stato di famiglia le farebbe perdere delle agevolazioni sulle utenze e sui ticket sanitari alle quali accede dato il basso reddito.
Per favore, mi risponda.
legge 104/92 Inserito da Anonimo (non verificato) il 27/09/2013. Vorrei dei chiarimenti sulla legge 104/92, con relativo accompagno, è vero che bisogna avere la residenza nel proprio nucleo familiare. Se qualcuno mi fa la cortesia di dirmelo lo ringrazio tanto.
legge 104 Inserito da diletta (non verificato) il 27/06/2011. buongiorno.
da qualche mese usufruisco della legge 104. Anche se posso prendere 3 giorni al mese ne prendo solo uno e solo una volta è capitato di prenderne 2.
mi è stato detto che anche se io non uso tutti e tre i giorni, inps retribuisce cmq alla ditta tutti e tre. ma è varo?
104 e TFR Inserito da Anonimo (non verificato) il 02/06/2011. Salve, mi è stato detto che chi usufruisce del congedo di due anni in virtù della 104 perde ogni diritto economico al TFR, corrisponde a verità? GRAZIE a tutti
Legge 104 "L'impatto sul regolare svolgimento delle lezioni" Inserito da Giuseppe (non verificato) il 20/05/2011. Salve a Tutti,
sono il papa' di due splendide creature, Roberto e Elena. Entrambi in classi diverse (Terza e Prima Elementare), hanno due maestre d'inglese, che insegnano anche altre materie, che per motivi personali usufruiscono pienamente della legge 104; queste loro continue assenze influiscono non poco sul regolare svolgimento delle lezioni, portando a volte queste due maestre, quando sono presenti, a lasciare 4-8 pagine di lezioni, pur di rispettare il programma.
Ammesso che abbiano buoni motivi, che modo d'insegnamento e' questo? Perche' il Dirigente Scolastico non provvede a garantire una costante presenza di una supplente, affinche' ci sia un regolare svolgimento delle lezioni, concordando anche con le maestre stesse che usufruiscono dei benefits della legge 104, in quali giorni non saranno presenti a scuola, in modo da prevedere e coprire i "buchi" durante le lezioni?
Quello che vedo e' invece un usufruire dei permessi in modo selvaggio, senza preavviso non consentendo quindi al D.S. di poter agire; almeno questo e' quello che stanno cercando di farmi credere nella scuola dove vanno i miei figli.
risposta Inserito da marinetta (non verificato) il 20/11/2011. Caro Papà non credi che la richiesta selvaggia di permessi dipenda da una situazione peggio che selvaggia che le indicate maestre vivono in casa,te ne parla un insegnante di 58 anni che si sveglia il mattino e non sa mai come si evolverà la situazione dei suoi genitori in grave disabilità(tenga presnte che per 38 anni ho sempre lavorato con impegno e soddisfazione) .Sono d'accordo con lei per avere un 'insegnante a disposizione dove c'è la richiesta di questi permessi. Chi vive una situazione di gravità in casa non crede che sia già penalizzato abbastanza oltre che per la maggior parte del tempo essere ....diciamo a gli arresti domiciliari.
Tutto questo causa istituzioni che non rispondono come devono.
Le auguro una buona giornata e mi scusi per lo sfogo.
Marinetta!
Sono perfettamente d'accordo Inserito da arizi (non verificato) il 02/09/2011. Sono perfettamente d'accordo con te. Il Dirigente Scolastico o comunque un responsabile, e non certo le insegnanti, dovrebbero garantire sostituzioni che garantiscano continuità nella didattica. Le insegnanti hanno tutti i diritti ad usufruire dei permessi che la LEGGE concede, e non devono doversi ANCHE PREOCCUPARE, OLTRE CHE DEI GRAVI PROBLEMI CHE LE PORTANO A CHIEDERE I GIORNI DI PERMESSO, DI FARE LAVORO SUPPLEMENTARE PREPARANDO LA LEZIONE ANCHE PER LA LORO ASSENZA, MA CHI DIRIGE PENSO SIA TENUTO A GARANTIRE CONTINUITA'.
E questi sono problemi?! Inserito da Anonimo (non verificato) il 22/06/2011. Qui si parla di persone con handicap gravi e la possibilità dei parenti di poterli assistere, prima di stabilire arbitrariamente che la gente usufruisce di questi permessi sarebbe il caso di porsi un'altra domanda...."Se avessi un parente con handicap anch'io?" i problemi della scuola li vada a fare su un forum della Gelmini, non qui dove c'è gente che ha ben altri problemi altro che qualche pagina di compito a due bambini!!!
info su permessi l.104 Inserito da Anonimo (non verificato) il 30/03/2011. Desideravo domadare un paio d'informazioni se fosse possibile: usufruisco già dei 3 giorni al mese per assistere mio fratello che abita ad un km dalla mia abitazione con mia madre invalida al 75%.Mio fratello purtroppo al 100%.
Posso usufruire del congedo di due anni,ovviamente frazionandoli?
Secondo quesito: purtroppo mio padre, divorziato da più di 20 anni,vive solo ed ha da poco "icevuto" la legge 104 per cecità totale. Posso domandare i 3 giorni al mese per assisterlo anche se non convivo con lui ed ne usufruisco già per mio fratello?
legge 104 Inserito da Anonimo (non verificato) il 16/03/2011. Sono una disabile che lavora nella pubblica amministrazione in provincia di Monza Brianza. Sono profondamente amareggia per la concessione indiscriminata della legge 104, perchè questo abuso pesa sulla salute di chi si deve fare carico delle assenze costanti di colleghi, che oltre ad usufruire di questa legge, godono del diritto del partime.
Premetto che come disabile credo nel diritto di questo permesso e ritengo sia doveroso assegnarlo a chi ne ha veramente bisogno.
A mio parere andrebbe valutato caso per caso. Nella mia esperienza lavorativa, su quattordici lavoratori dello stesso servizio, quattro colleghi usufruiscono della legge 104, di cui due hanno già un orario ridotto, perchè partime, l'assistenza dei famigliari è affidata a badanti o servizi che sostituiscono la famiglia ed inoltre so che alcuni pur di avere questo permesso hanno dichiarato di risiedere nella stessa abitazione del parente disabile.La mia rabbia aumenta quando il permesso è attaccato a ferie o al fine settimana. Il mio ente non indaga e io vivo la frustrazione di non poter fare nulla, se non segnalare e richiedere anche presso gli enti comunali queste verifiche.
La cosa peggiore è che nel momento in cui il servizio necessita degli spostamenti del personale, per ragioni di esubero, queste persone sono intoccabili. Invece credo che se i chilometri non sono diversi o la differenza e minima andrebbero considerati alla pari di tutti gli altri dipendenti.
Il mio è un lavoro usurante in quanto sono un operatore che gestisce un utenza grave e se costantemente devo farmi carico dell'utenza del collega assente, Il mio "diritto" di avere uno spazio sufficiente di igiene mentale non è riconosciuto. Tutti i diritti vanno rispettati l'importante che non diventino privilegi.
informazione urgente Inserito da Anonimo (non verificato) il 28/01/2011. è vero che i 3 giorni della 104 devono maturare nell'arco del mese di fruizione (non posso chiedere i primi tre giorni del mese e poi chiedere astensione non retribuita per il restante periodo).
Ringrazio quanti vorranno chiarire questo dubbio.
Tale limite è disposto solo Inserito da Prof. Maurizio (non verificato) il 01/03/2011. Tale limite è disposto solo per i dipendenti dal Min. alla Funz. Pubb.
I Dipendenti privati con apposita Circ. INPS possono nello stesso mese fruire dei 3 giorni di permesso di cui all'art. 33 comma 3 L.104/92 e del congedo biennale retribuito o non retribuito.
Prof. Maurizio.
Congedo biennale retribuito legge 104 art. 3 c. 3 Inserito da Rino (non verificato) il 11/01/2011. sono coniuge di una neo trapiantata (06/12/10) di polmone bilaterale. Fino al 09/12/10 ho usufruito dei benefici della legge 104 art. 3 comma 3 (n. 3 giorni di permessi retribuiti al mese per assistenza al coniuge), per effetto del verbale rilasciato dalla commissione medica dell' ASL in marzo 2009 con rivedibilità triennale.
Ho fatto richiesta di usufruire del congedo retribuito per 6 mesi, come previsto dalla legge 104 art.3 comma 3, ma il dirigente scolastico non vuole autorizzare, perchè sostiene che il trapianto ha risolto la gravità del Handicap, e di conseguenza sospendere anche i 3 giorni di permessi retribuiti.
Mi chiedo è possibile che un dirigente scolastico o altra persona possa sostituirsi ad una commissione medica e stabilire la risoluzione della gravità dell' Handicap ?????
Nel caso in cui il Dirigente Inserito da Prof. Maurizio. (non verificato) il 01/03/2011. Nel caso in cui il Dirigente dovesse rigettare una richiesta dei permessi in virtù di ipotetici requisiti che la legge non contempla o negare la fruizione è possibile intentare una conciliazione presso le sedi territorialmente competenti o rivolgersi alle sedi giudiziarie nelle quali il Dirigente sarà sicuramente condannato civilmente e penalmente (cfr. Ex abuso d'ufficio - Corte di Cassazione penale - Sentenza n. 36597 del 7 luglio 2005 - dep. 10/10/2005 - Sez. VI Penale, Presidente Troiano, Relatore Colla - Dirigente condannato per aver negato i 3 giorni di permesso mensile di cui all'art. 33 comma 3 L.104/92)
legge 104 Inserito da lamberto previati (non verificato) il 04/01/2011. riporto dal testo in commento:
"Astrattamente mi piacerebbe che le persone con disabilità possano essere assistite un più alto numero di giorni: poi, però, dobbiamo scontrarci con altri obiettivi come, ad esempio, quello dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”."
Quindi: la PA è inefficiente per causa degli impiegati disabili e dei familiari che di disabili si "devono" occupare. Questo devo dedurre dal commento sopra riportato?
É più importante l'efficienza della PA che non le persone che la animano e vi lavorano. Stiamo facendo di tutta l'erba un fascio. Il ministro deve preoccuparsi dell'efficienza anche a costo della dignità e della salute delle persone e dei lavoratori del pubblico impiego? Quindi dobbiamo porre un "prezzo" alla disabilità per poterlo poi confrontare con il prezzo dell'efficienza? Ovviamente sotto questo profilo puramente economico ci perde di gran lunga l'efficienza di tutta PA.
Il ministro affronta il problema con un strategia ben precisa: prima spara nel mucchio poi conta i superstiti e se ha convenienza per la PA allora emenda e modifica.
Ma di che cosa stiamo parlando? Mi pare di capire che chi deve decidere (ministro e suoi collaboratori) non hanno la più pallida idea di cosa significhi permettere ad un disabile, spesso consapevole della propria condizione e per questo ancor più fragile perché indifeso sia dal diritto del suo paese che dalle istituzioni, che lo "soffrono e lo sopportano", di vivere serenamente la sua disabilità senza quotidianamente dover rendere conto al funzionario di turno che la sua non é una fortuna ma é "solo" un'altra normalità che i più non riescono a percepire perché fuori dai canoni di riferimento.
Perché invece non facciamo leggi chiare ed efficienti senza costringere il disabile o i suoi parenti ad un continuo braccio di ferro sui luoghi di lavoro.
Signor Ministro, una PA efficiente accoglie il suo lavoratore disabile, lo fa sentire parte del sistema, non gli chiede pedissequamente sempre le stesse informazioni che già può trovare nei propri archivi (a che serve l'informatizzazione altrimenti), lo coadiuva e gli mette a disposizione un sistema ufficio efficiente.
La legge 104/92 é una grande conquista ma voi politici siete riusciti a renderla spesso inapplicabile e comunque soggetta alla interpretazione di volta in volta differente dei vari responsabili degli uffici o dirigenti di turno. Spesso risulta necessario percorrere tutto l'ambito normativo per poter comporre un corollario di norme, articoli, commi, circolari a sostegno di un proprio diritto.
Francamente ritengo che il comune cittadino non dovrebbe essere anche un esperto giurista ne tanto meno dovrebbe preparasi ogniqualvolta come se dovesse sostenere una tesi laurea, per ricevere dalla PA semplicemente quello di cui ha bisogno.
Con speranza per un futuro migliore per tutti.
legge 104 Inserito da maurizio (non verificato) il 29/12/2010. sono un vvf presto serv a varese ho mia madre invalidadisabile 100% con accomp.art 33.fa parte del mio stato di famiglia e vive nel mio nucleo fam. con tanto di residenza e coabitazione da circa 10 anni ,ho kiesto di usufruire della legge 104 : i tre gg (18 ore di permessi) e di prestare serv presso il komando di residenza (brindisi) da premettere ke sono sposato è mia moglie si puo' dire okkupata a tempo pieno dal bimbo di 4 anni.mi hanno gia' detto ke sicuramente nn verra' accettata xke' ho un fratello e una sorella ke abitano nelle vicinanze,ora io kiedo possibile ke devo far entrare nella mia abitaz persone anche se nn estranee x accudire mia madre quando potrei farlo io e ribadisco nella mia casa! ma il diritto del malato di scegliere di esser curato da chi si vuole,e la famosa legge alla privacy ke fine ha fatto anke se sono parenti e sempre casa mia mika un nosocomio. nel ringraziarvi porgo cordiali saluti
Rinuncia 104 Inserito da frank (non verificato) il 10/05/2011. Basta che i tuoi parenti dichiarino su un foglio che non intendono occuparsi del disabile e tu puoi usufruire dei 3gg.
domanda Inserito da Anonimo (non verificato) il 14/11/2010. ciao a tutti....secondo la legge 104 il richidente dove deve avere la residenza da chi chide l'accompagnamento(quindi nella citta del padre,madre,ecc) o può averla ovunque purchè sia in italia?ho bisogno di saperlo....grazie
legge 104 Inserito da marco (non verificato) il 04/11/2010. non trovo giusto che usufruisca della legge 104 persone che lavorano a torino con residenza a pescara .come fenno ad assistere?oppure un carabiniere che presta servizio a roma tutti i giorni con genitori a chieti usufruisce della legge 104 per il nonno che vive a lanciano(ch)andandosene in montagna?puo' un p.a. lavorare ed assistere un genitore (con riconosciuta invalidita' 100%che lavora la campagna e sta benissimo DOPPIO INGANNO
Figlio di 2 genitori con handicap al 100% Inserito da Antonio Ribezzi (non verificato) il 10/10/2010. Buongiorno a tutti, sono un dipendente del comune di Fasno (BR) e anche io ho fatto richiesta per usufruire dei 3 giorni più 3 della L.104 essendo figlio unico e di 2 genitori che sono invalidi al 100%. Fin'ora usufruisco dei 3 giorni solo di un genitore in quanto gli altri tre mi sono stati rifiutati. Vivo, lavoro e sono sposato a Fasano ma i miei genitori vivono a 60 Km, a Mesagne, il mio paese originario. Oltre alla L.104 approfitto dei turni di lavoro per raggiungere il mio paese e dare una mano ai miei genitori. Durante la mia assenza ci sono degli amici di famiglia che mi danno una mano.
La mia domanda è: nel mio caso è possibile o no usufruire della L.104 per ognuno dei miei genitori?
Si! Inserito da Xalia4 (non verificato) il 02/11/2010. Buongiorno a te Antonio,
anche io ho due genitori invalidi e per entrambi usufruisco di 6 giorni al mese di permesso 104 (3+3).
Salve a tutti! Sono Inserito da Anonimo (non verificato) il 29/09/2010. Salve a tutti! Sono dipendente Inps e volevo un chiarimento: nel caso non si usufruisca per intero dei 3 giorni mensili di permesso, la rimanenza viene "rimborsata"? In tal caso......... cosa fareste se veniste a conoscenza che una persona usufruisce dei permessi legge 104 solo per il rimborso, senza mai starsene a casa effettivamente ad assistere il portatore di handicap??? Se veramente i giorni non usufruiti vengono rimborsati..... e questa persona ha i permessi per un semplice tornaconto economico......... beh ho il vomito!
rimborso 104 Inserito da paola (non verificato) il 10/06/2011. lavori all'inps e non sai che cosa significa permesso retribuito
I giorni non utilizzati Inserito da Tommaso Del Lungo il 30/09/2010. Gentilissimo a noi non risulta assolutamente che ci sia un "rimborso" in caso di mancata fruizione dei permessi per L. 104, anche perché il permesso è finalizzato all'assistenza della persona con handicap direttamente da parte del "parente" che lavora.
Non solo! Qualora non si usufruisca dei 3 giorni nel mese, non si ha neanche il diritto ad utilizzarli nei mesi successivi.
Pregheremmo tutti gli utenti di utilizzare un linguaggio e un atteggiamento corretti in questo spazio di discussione (anche se sarebbe bene anche altrove...)
Redazione di FORUM PA
legge104 Inserito da Anonimo (non verificato) il 09/10/2010. vorrei cortesemente sapere con quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso per assistere un genitore disabile? Insegno in una scuola statale.
quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso Inserito da CLAUDIOP (non verificato) il 03/02/2011. quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso AL DATORE DI LAVORO?
VANNO GIUSTIFIATI CON CERTIFICATI MEDICI ?
Mi scuso innanzi tutto per Inserito da Anonimo (non verificato) il 30/09/2010. Mi scuso innanzi tutto per aver utilizzato dei termini poco consoni... ma chi "furbeggia" in certe cose mi fa salire veramente la rabbia! Questo non scusa il fatto che in una società civile ci si deve sempre confrontare ed esprimere con civiltà. Riferendomi sempre al commento che avevo precendentemente fatto, questi "rimborsi per permessi handicap", se non alla legge 104, a cosa si riferiscono? Grazie, buona giornata
commento Inserito da Salvatore (non verificato) il 28/07/2010. Si parla tanto di noi, grandi persone ma quanti aggettivi ci sono stati accreditati: diversamente abili, invalidi civili, portatori di handicap, disabili, falsi invalidi ecc.. dei nostri grandi diritti, di noi così forti nella vita tanto da insegnare agli abili parlando di noi e dei nostri problemi e delle leggi vigenti fatte dai legislatori (Camera e Senato).
Vedi legge 104 che non prevede solo dei permessi retribuiti ma, per chi non è a conoscenza, prevede anche tutti i presidi ortopedici, che servono a curare bambini, anziani e meno anziani.
Ausili classificati nel "nomenclatore tariffario" dalle ASL italiane e purtroppo al giorno d'oggi fermo in una data dove la tecnologia non era ancora avanzata (allora nulla valgono i sacrifici di conoscenza di ingegneri e aziende di tutto il mondo).
Se questo nomenclatore non verrà aggiornato ai giorni nostri a nulla varranno gli studi e la tecnologia mondiale tanto acclamata.
Per questo non che voglia dire cosa deve fare un Ministro ma prima di esaminare e modificare questi benedetti 3 giorni che tanto servono e mai sufficienti a coprire le patologie dei pazienti e non solo, senza gravare sulla spesa pubblica.
Per questo mio piccolo sfogo chiedo umilmente scusa...
I nostri padri ci hanno lasciato un dono " Dio é presente "; la loro sofferenza nel conquistare per tutti noi i veri diritti sociali, ma noi cosa stiamo lasciando ai nostri figli???
Non escludo me stesso da tutto.
Diritti, diritti che usano tutti i cittadini italiani aventi diritto; sono ormai trentunanni che cammino con un arto artificiale,e trentanni che lavoro presso un azienda di trasporti pubblici, ho visto persone "comuni mortali" soffrire e chiedersi il perchè fosse successo a ognuno di loro: io non mi son fatto mai questa domanda!
Sorrido quando leggo certi commenti sull'informazione come in questo caso in questo sito, non accuso nessuno ma chiedo al ministro brunetta
che presto sia possibile leggere e non interpretare la legge 104 in lingua italiana.
tutela invalidi Inserito da micheletti (non verificato) il 11/09/2010. Chi non ha mai avuto un invalido in casa non può capire la difficoltà di conciliare vita lavorativa, vita familiare (se oltretutto si hanno altri figli) che vuol dire uscire di acsa per portare a visite e controlli tutti i figli, a scuola, ad una festa di compleanno degli amichetti e così via (e quel giorno a chi lascio il figlio pur tanto amato, che è invalido?). Inoltre esistono le necessità corporali per cui occorre fare la spesa, fare qualche piccolo acquisto di abiti, andare in farmacia, pulire la casa, lavare, stirare ecc-ecc., perchè in una famiglia media (io impiegata in una Azienda USL e mio marito operaio) non ci si può permettere una donna per le pulizie, già dobbiamo affrontare il periodo estivo quando le scuole sono chiuse.
Se poi siamo donne e si hanno anche dei genitori anziani, che fino a qualche anno prima ci hanno aiutato a portare avanti anche la nostra famiglia più pesante delle altre (quando magari un ragazzino di 13 anni deve essere vestito, lavato, ecc-.) che si sono anche tolti parte delle loro entrate per far sì che potessimo far fronte alle maggiori spese di visite specialistiche, di viaggi della speranza,ecc.) oggi dobbiamo trascurali perchè non abbiamo tempo. Prima la nostra famiglia, poi il lavoro e che altro tempo ci resta? A loro non resta che sperare in una struttura (RSA) che sicuramente costa di più allo stato mantenerla, ma che possiamo farci?
Quindi benedetta la Legge 104, e benedetto il fatto che oggi chi ha soggetti portatori di handicap può prendere due anni pagati e rimanere a casa in caso di periodi molto, molto difficili per assistere i propri cari. Si dice che si costa alla pubblica amministrazione, ma si costerebbe di più se qualcuno 24 ore su 24 dovrebbe prendersi cura dei nostri vecchi e dei soggetti handicappati. Verificate quanto costa un soggetto didsabile inserito in una struttura a tempo pieno.
E gli sprechi del pubblico non lo consideriamo, numero elevato di Dirigenti che non hanno quasi niente da fare (e noi zitti, perchè non possiamo parlare e non si conta nulle) , cattiva gestione, impreparazione di molti (anche dipendenti), gare, appalti anche inutili, ecc.
Scusate lo sfogo, ma era necessario
Un caro saluto a chi ogni giorno da vero eroe affronta la vita avendo invalidi a diverso titolo da accudire e un abbraccio a quei genitori e/oa quei figli che ancora oggi non lasciano i propri cari nelle mani di altri, ma con amore e pazienza li assistono per l'amore ed il rispetto che si deve ad ogni essere umano.
Scusate lo sfogo, ma mi sembrava doveroso.
"L'amore ed il rispetto si Inserito da Anonimo (non verificato) il 24/09/2010. "L'amore ed il rispetto si deve ad ogni essere umano" è giustissimo,ma, nel caso specifico dei propri genitori,tutti i figli sarebbero tenuti allo stesso amore e rispetto ,non solo il figliol prodigo titolare della 104!
legge 104 Inserito da gennaro abbate (non verificato) il 08/07/2010. può una persona che lavora nella scuola pubblica, con una invalidità del 70% certificata con una fotocopia auto autenticata,
considerarsi centoquattrista, e avvalersene per i trasferimenti, starsene a casa in malattia per grave patologia con certificati del medico di famigli senza avere riduzioni sullo stipendio per più di un anno, visto che vigge la legge dei nove mesi per intero o poi dovrebe iniziare la riduzione dello stipendio
legge 104 Inserito da Alice (non verificato) il 05/01/2011. Che dire evviva l'Italia... poi una persona come me, che ha un visus di 1/10 da un occhio e 1/20 dall'altro, ha un'invalidità del 76% e le viene negata la 104 quando lavorava come centralinista telefonica a Moncalieri vivendo a Santhia. Da notare che, ogni giorno, dovevo fare circa 1 ora e mezza di viaggia all'andata e un'ora e mezza al ritorno per recarmi in ufficio... inoltre cambiare due treni... lascio immaginare le mie giornate..
Eppure so di gente che, pur lavorando, continua a prendere pensioni di invalidità che non gli spetterebbero più e accompagnamenti e 104 e chi più ne ha più ne metta... o di gente completamente priva della vista che guida la macchina e cose del genere..
A quale fratello spettano i permessi? Inserito da Claudia (non verificato) il 27/06/2010. Da sempre ho un rapporto splendido con i miei genitori (soprattutto con mio padre), tanto che, pur abitando a 20 Km. di distanza, sono quasi tutti i pomeriggi da loro per qualsiasi bisogno: visite mediche, spesa settimanale, uffici, banche, lavori in campagna. So e conosco tutto di loro, ma soprattutto è il piacere e la gioia di stare insieme che ci unisce. Ho una "sorella" che, invece, fino a poco tempo fa si faceva vedere solo ogni 4-5 mesi,ma da quando le condizioni di mia madre si sono aggravate ed abbiamo deciso di chiedere la 104, ecco il ritorno del figliol prodigo!
Circa un paio di volte la settimana per 2 ore è lì a farsi vedere interessata, preoccupata....
Indovinate per che cosa? Il fatto è che si è alleata con la mia cognata e quindi hanno deciso di dare a lei i 3 giorni di permesso.
Io provo pena per il fatto che, per avere mio padre dalla loro parte, gli fanno il lavaggio del cervello, lo riempiono di chiacchiere contro di me; lui è anziano, fragile, non vuole far torto a nessuno, ma credo di essere io la persona più indicata ad assisterli in modo continuativo ben oltre quei benedetti 3 giorni. Cosa devo fare?
A tutti i fratelli e Inserito da Anonimo (non verificato) il 29/06/2010. A tutti i fratelli e sorelle!
Lo Stato non deve permettere che un povero genitore malato e bisognoso di cure sia costretto dal "figliol prodigo " di turno a scelte letteralmente scippate! E' una vergogna!
Il tuo commento è la prova Inserito da Anonimo (non verificato) il 29/06/2010. Il tuo commento è la prova lampante di che cosa è capace di generare l' art. 33 della legge 104: poveri genitori anziani , spesso neanche più in grado di capire cosa accade intorno a loro,vengono plagiati e "convinti" dal figlio "più buono "(che non si faceva vedere da mesi !) a firmare un documento in cui dichiara di preferire come infermiere proprio lui ! Questo è quello che accade quasi sempre e i politici lo sanno benissimo ,ma forse questo stato di cose fa comodo anche a loro!
Solo i genitori che hanno figli disabili devono fruire di questa legge ,perchè ne hanno veramente bisogno!
Tutti i figli sono obbligati ad assistere i genitori e lo Stato deve contribuire economicamente perchè l'anziano possa condurre una vita dignitosa senza essere costretto da qualche "figliol prodigo" a fare scelte imbarazzanti e vergognose !
grazie signor ministro Inserito da Franca (non verificato) il 16/06/2010. Il Ministro non vuole cambiare la legge 104.
Io capisco i genitori che devono assistere i figli, ma non capisco i figli che hanno la 104 per assistere i genitori. Una mia collega sono 4 anni che va avanti con la 104 provvisoria e io con 30 anni di servizio rischio di finire in soprannumero. Quanti soldi la P.A. spende per pagare i supplenti che devono sostituire persone che prendono la 104 per andare in giro a fare altre cose, invece di assistere i genitori che spesso vengono affidati ai badanti.
TI CI VORREI VEDERE AD Inserito da arizi (non verificato) il 02/09/2011. TI CI VORREI VEDERE AD ASSISTERE GENITORI CON HANDICAP SENZA L'AIUTO DELLA BADANTE CON SOLI TRE GIORNI AL MESE DI PERMESSO, MA CHE DISCORSI FAI? RICORDATI CHE LA BADANTE, A VOLTE, E' UN AIUTO, MA VA GESTITA E TI AUGURO DI NON PROVARE MAI!
Per fortuna c'è la 104... Inserito da Xalia4 (non verificato) il 02/11/2010. Per fortuna c'è la 104... senza saremmo davvero nei guai!!!
ara Franca ti posso Inserito da lazzaroni irene (non verificato) il 28/07/2010. ara Franca ti posso assicurare che ci sono figli (figli unici tra l'altro) che la 104 la sfruttano realmente e seriamente per assistere i genitori malati. Forse occorrerebbero controlli severi e punizioni concrete ai simulatori. Non vedo quale sia la differenza tra curare un figlio e curare un genitore...ti auguro di non dover mai affrontare entrambe le situazioni.
L.104/92 Inserito da Anonimo (non verificato) il 18/07/2010. Le auguro di poter fruire un giorno della L.104! per un figlio oppure per un genitore!!! Io sono ben 10 anni che ne fruisco grazie all'allzheimer di mia madre! Sono fortunato! Le auguro altrettanta fortuna!!!!
Ben detto !!! Inserito da Anonimo (non verificato) il 31/05/2011. Ben detto !!!
E' disgustoso augurare Inserito da Anonimo (non verificato) il 18/07/2010. E' disgustoso augurare disgrazie ad un figlio!
Si vergogni! Non credo che la "fortuna " che ha
è arrivata per caso!C'è qualcuno lassù che guarda e giudica!
Se consideri fortunati i Inserito da antonio (non verificato) il 29/09/2010. Se consideri fortunati i fruitori della l.104, perchè non vuoi fruire dei benefici per i tuoi figli? avresti tanto da guadagnare
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