Source: https://annuario.isprambiente.it/ada/downreport/html/6896
Timestamp: 2020-05-30 17:37:35+00:00
Document Index: 104024666

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 145', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

L’indicatore rappresenta lo stato di attuazione dei Piani per il Parco ex art. 12 L. 394/1991 all’interno del complesso iter di formazione-adozione-approvazione da parte delle Autorità Competenti. Rispetto al 2017 non si rilevano mutamenti significativi dello scenario che rimane caratterizzo da una situazione di forte ritardo nel processo di definizione e approvazione del Piano per il Parco, in cui sono ancora 10 i Piani dei Parchi Nazionali in preparazione, mentre altri 2 non sono stati avviati. Tra le cause dei ritardi si segnala il permanere dello stato di crisi post sisma dell’Italia centrale (Parco dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Laga), la recente istituzione del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria per il quale non sono stati ancora emessi i Decreti Ministeriali di nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, nonché l’attivazione recente degli Organi di Gestione del Parco Nazionale dello Stelvio.
L'indicatore rappresenta lo stato di attuazione dei Piani per il Parco ex art. 12 L 394/1991 all'interno del complesso iter di formazione-adozione-approvazione da parte delle autorità competenti.
Fornire il quadro nazionale completo relativamente allo stato di attuazione dei Piani per il Parco che rappresentano lo strumento con cui l'Ente Parco persegue la tutela dei valori naturali e ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali.
L. 394/1991 “Legge quadro sulle aree protette” e s.m.i.
D.Lgs. 152/2010 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.
D.Lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e s.m.i.
L'art. 12 della L 394/1991 "Legge quadro sulle aree protette" istituisce per i Parchi Nazionali (PN) lo strumento del Piano per il Parco da redigersi obbligatoriamente in un arco temporale di circa 30 mesi. Inoltre, in base all’art. 6, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 152/2010 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”, il Piano per il Parco deve essere sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e, conseguentemente, seguire l’iter indicato negli artt. 11-18 e nell’Allegato VI del D. Lgs. Citato (Tabella A). Dal punto di vista della gerarchia degli strumenti di pianificazione in base all'art. 145 del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e s.m.i., il Piano per il Parco è gerarchicamente sovraordinato rispetto ai Piani Territoriali di Coordinamento e ai Piani Regolatori Generali che devono obbligatoriamente conformarsi a quanto ivi prescritto.
Giacomini V., Romani V., 1982. Uomini e parchi.
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la protezione della natura e del mare, 2016. Relazione sullo stato di attuazione della legge n. 394 del 1991 - Anno 2014
Natalia, M.C., 2014. Paesaggio e Aree Protette, in Trusiani E. (a cura di), 2014. Pianificazione paesaggistica. Questioni e contributi di ricerca.
Settis S., 2012. Paesaggio costituzione cemento. Giulio Einaudi Editore.
I dati necessari alla costruzione dell'indicatore non sono facilmente disponibili e richiedono competenze specialistiche per la loro sistematizzazione ed interpretazione.
Il recepimento da parte degli Enti Parco di quanto previsto dal D.Lgs. n. 33 del 14.03.2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ha sensibilmente migliorato l’accessibilità dei dati sui siti internet dei Parchi Nazionali; l’art. 39 del D.Lgs. “Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio” pone la pubblicità degli atti di governo del territorio come “condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi”. Sebbene nei siti web dei Parchi Nazionali alla sezione “Amministrazione trasparente” sia presente la sottosezione “Pianificazione e governo del territorio” le informazioni sono disomogenee e di non immediata comprensione.
Infine alcuni Parchi Nazionali (Abruzzo, Asinara, Cilento, Cinque Terre, Gargano, Monti Sibillini, Pollino, Stelvio e Vesuvio) limitano la pubblicazione degli atti negli Albi Pretori on line esclusivamente agli atti in pubblicazione rendendo estremamente difficoltosa la ricostruzione storica degli atti emanati e del relativo contenuto.
Esame degli atti di cui alle fonti di riferimento (Albi Pretori dell'Ente Parco, BUR (Bollettini Ufficiali Regionali), GU (Gazzetta Ufficiale) e Siti Internet )
http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali.
Colloqui diretti con gli uffici tecnici degli Enti Parco.
Albi Pretori dell'Ente Parco
L’analisi dello stato di attuazione della pianificazione è stata effettuata per i 24 Parchi Nazionali attualmente istituiti e classificati nel VI Elenco Ufficiale Aree Protette (EUAP - 6° aggiornamento del 2010) e per il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria istituito nel 2016.
Al fine di rendere omogenea la lettura dei Piani redatti ai sensi dell’Art. 12 della L. 394/91 con quella relativa ai Piani redatti dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2006 (procedura VAS) le varie fasi degli iter sono state accorpate e sintetizzate come di seguito (Tabella A):
• fase 0) istituzione dell’Ente Parco;
• fase 1) preparazione del Piano: si riferisce al complesso iter di predisposizione del Piano che, per i Piani sottoposti a VAS, comporta la redazione del Rapporto Ambientale (descrizione e valutazione degli impatti significativi che l’attuazione del Piano potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito di applicazione territoriale del Piano o programma);
• fase 2) adozione, deposito e consultazione pubblica: a seguito dell’adozione del Piano da parte della Regione si apre la fase del confronto pubblico in cui chiunque abbia interessi rappresentativi può presentare osservazioni sul Piano depositato per la pubblica visione; l’Ente Parco e le Regioni valutano le osservazioni e recepiscono nel Piano quelle approvate;
• fase 3) approvazione e pubblicazione: la Regione d’intesa con l’Ente Parco e con i Comuni emana il provvedimento di approvazione ; la pubblicazione del Decreto di approvazione sulla Gazzetta Ufficiale e sui bollettini regionali sancisce l’entrata in vigore del Piano.
Successivamente per ciascun Parco Nazionale sono stati individuati gli atti normativi (consultabili al link http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali) attribuendoli a ciascuna delle 3 fasi individuate e definendo così il quadro sinottico della cronologia dell’iter e lo stato attuale (Tabella 1) nonché la graficizzazione nella relativa mappa (Figura 1). In base all’art. 12 c. 6 della L. 394/91 “Il piano è modificato con la stessa procedura necessaria alla sua approvazione ed è aggiornato con identica modalità almeno ogni dieci anni”. Quest’ultimo caso è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, come evidenziato in nota nella Tabella 1.
L’informazione fornita è molto importante al fine di evidenziare l’effettiva attuazione del principale strumento di pianificazione delle Aree Protette. Essa presenta massima accuratezza poiché fa riferimento ad atti formali e ufficiali emanati da Enti pubblici e dal Governo. La comparabilità nel tempo e nello spazio è ottima poiché l’iter normativo è stabilito ex lege a scala nazionale.
Rispetto al 2016 non si rilevano mutamenti significativi dello scenario che rimane caratterizzato da una situazione di forte ritardo nel processo di definizione e approvazione del Piano per il Parco, in cui sono ancora 2 i Piani dei Parchi Nazionali non ancora avviati e 10 i piani in preparazione. Tra le cause dei ritardi si segnala il permanere dello stato di crisi post sisma dell’Italia centrale (Parco dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Laga), la recente istituzione del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria per il quale non sono stati ancora emessi i Decreti Ministeriali di nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, nonché l’attivazione recente degli Organi di Gestione del Parco Nazionale dello Stelvio.
La situazione al 31.12.2017 conteggiando 25 Parchi Nazionali è la seguente (Tabella 1, Figura 1):
- 2 Parchi Nazionali (8%) hanno istituito l’Ente Parco, ma non hanno avviato alcuna procedura di redazione – situazione invariata rispetto al 31.12.2016;
- 10 PN (40%) rientrano nella fase 1 di preparazione (stessa situazione del 2016) - la variazione nominativa e non quantitativa è dovuta al mero errore materiale relativo al Parco Nazionale Val Grande, erroneamente computato nella fase 2 nel 2016 che prende il posto del Parco Nazionale del Circeo passato alla fase successiva;
- 4 PN (16%) rientrano nella fase 2 di adozione, deposito e consultazione pubblica (invariati numericamente rispetto al 2016– v. punto precedente);
- 9 PN (36%) rientrano nella fase 3 di approvazione e pubblicazione e risultano quindi vigenti e invariati rispetto al 2106.
Ad eccezione del PN del Gran Paradiso (iter di Piano iniziato prima delle modifiche al D.Lgs. 152/2006 introdotte dal D.Lgs. 4 del 16/01/2008), per i Piani non ancora approvati dovrà essere attivato il procedimento di VAS che, sebbene più complesso, assicura ai Piani la piena partecipazione della popolazione con la condivisione delle scelte pianificatorie.
Titolo: Tabella 1: Piani per il Parco: cronologia dell'iter dei provvedimenti e quantificazione temporale (31/12/2017)
Fonte: Elaborazione ISPRA su provvedimenti nazionali, regionali e degli Enti Parco
Legenda: PN: Parco Nazionale	nome PN evidenziato in grigio: PN con piano in itinere con procedura VAS da attivare/attivata
Note: (1) per il PN del Gran Paradiso (Ente Parco istituito nel 1947) e per il PN d'Abruzzo, Lazio e Molise (Ente Parco ricostituito nel 1950) come anno di inizio dell'iter di Piano è stato assunto il 1991, anno di entrata in vigore della Legge n. 394 "Legge quadro per le aree protette"	(2) con D.Lgs. 13 gennaio 2016, n. 14 la gestione del P.N. dello Stelvio è stata affidata a un costituendo Comitato di coordinamento e di indirizzo, composto da un rappresentante della Provincia autonoma di Trento, un rappresentante della Provincia autonoma di Bolzano, un rappresentante della Regione Lombardia, un rappresentante del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché da tre rappresentanti dei comuni il cui territorio amministrativo rientri nel Parco, di cui uno per i comuni della Provincia autonoma di Trento, uno per i comuni della Provincia autonoma di Bolzano e uno per i comuni della Regione Lombardia, da un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale designato dal predetto Ministro sulla base del criterio della maggiore rappresentatività, nonché da un rappresentante designato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)	(3) con DGR n. 1482 del 10/12/2010 è stata revocata la DGR n. 488 del 24/05/2002 di adozione del Piano poiché non conforme ai dettami relativi al D.Lgs 152/2006, parte II in relazione alla Valutazione Ambientale Strategica	(4) il PN dell'Appennino Tosco Emiliano ha effettuato una nuova perimetrazione (D.P.R. 02/08/2010) e sta conseguentemente effettuando le procedure di aggiornamento del Piano approvato dal C.D. nel 2009	(5) il P.N. della Dolomiti Bellunesi nel 2009 ha iniziato la fase di revisione del primo Piano approvato nel 2001 (L. 394/1991, art. 12, c. 6)	(6) le due date si riferiscono alle D.G.R della Regione Toscana (2009) e dell'Emilia Romagna (2010)
Tabella 1: Piani per il Parco: cronologia dell'iter dei provvedimenti e quantificazione temporale (31/12/2017)
DENOMINAZIONE DEL PARCO NAZIONALE Anno di istituzione del PN FASE 0 - Istituzione Ente Parco FASE 1 FASE 2 FASE 3 Intervallo temporale tra anno istituzione Ente Parco e atto normativo più recente (n. anni)
PREPARAZIONE ADOZIONE, DEPOSITO E CONSULTAZIONE PUBBLICA APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE
Golfo di Orosei e Gennargentu 1998 1998 -
Isola di Pantelleria 2016 2016 -
Abruzzo, Lazio e Molise (1) 1923 1950 2010 19
Stelvio (2) 1935 1993 2017 24
Pollino 1988 1993 2016 23
Val Grande 1991 1993 2007 14
Gargano 1991 1995 2016 21
Arcipelago de La Maddalena 1994 1996 2016 20
Cinque Terre (3) 1999 1999 2017 18
Appennino Tosco-Emiliano (4) 2001 2001 2016 15
Appennino Lucano - Val d'Agri-Lagonegrese 2007 2007 2017 10
Sila 2002 2002 2017 15
Circeo 1934 2005 2017 12
Gran Paradiso (1) 1922 1947 2016 25
Monti Sibillini 1988 1993 2012 19
Gran Sasso e Monti della Laga 1991 1995 2017 22
Cilento, Vallo di Diano e Alburni 1991 1991 2010 19
Vesuvio 1991 1991 2010 19
Dolomiti bellunesi (5) 1990 1993 2001 8
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna (6) 1993 1993 2009 - 2010 16 - 17
Aspromonte 1994 1994 2009 15
Maiella 1991 1995 2009 14
Arcipelago Toscano 1996 2006 2010 4
Asinara 2002 2002 2010 8
Alta Murgia 2004 2004 2016 12
PN: Parco Nazionale
nome PN : PN con piano in itinere con procedura VAS da attivare/attivata
(1) per il PN del Gran Paradiso (Ente Parco istituito nel 1947) e per il PN d'Abruzzo, Lazio e Molise (Ente Parco ricostituito nel 1950) come anno di inizio dell'iter di Piano è stato assunto il 1991, anno di entrata in vigore della Legge n. 394 "Legge quadro per le aree protette"
(2) con D.Lgs. 13 gennaio 2016, n. 14 la gestione del P.N. dello Stelvio è stata affidata a un costituendo Comitato di coordinamento e di indirizzo, composto da un rappresentante della Provincia autonoma di Trento, un rappresentante della Provincia autonoma di Bolzano, un rappresentante della Regione Lombardia, un rappresentante del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché da tre rappresentanti dei comuni il cui territorio amministrativo rientri nel Parco, di cui uno per i comuni della Provincia autonoma di Trento, uno per i comuni della Provincia autonoma di Bolzano e uno per i comuni della Regione Lombardia, da un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale designato dal predetto Ministro sulla base del criterio della maggiore rappresentatività, nonché da un rappresentante designato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)
(3) con DGR n. 1482 del 10/12/2010 è stata revocata la DGR n. 488 del 24/05/2002 di adozione del Piano poiché non conforme ai dettami relativi al D.Lgs 152/2006, parte II in relazione alla Valutazione Ambientale Strategica
(4) il PN dell'Appennino Tosco Emiliano ha effettuato una nuova perimetrazione (D.P.R. 02/08/2010) e sta conseguentemente effettuando le procedure di aggiornamento del Piano approvato dal C.D. nel 2009
(5) il P.N. della Dolomiti Bellunesi nel 2009 ha iniziato la fase di revisione del primo Piano approvato nel 2001 (L. 394/1991, art. 12, c. 6)
(6) le due date si riferiscono alle D.G.R della Regione Toscana (2009) e dell'Emilia Romagna (2010)
Titolo: Tabella A: Iter dei provvedimenti per i Piani dei Parchi Nazionali
Fonte: Elaborazione ISPRA su normativa nazionale
Tabella A: Iter dei provvedimenti per i Piani dei Parchi Nazionali
NORME FASE 0 FASE 1 FASE 2 FASE 3
ISTITUZIONE ENTE PARCO PREPARAZIONE ADOZIONE, DEPOSITO E CONSULTAZIONE PUBBLICA APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE
AZIONI SOGGETTI COMPETENTI AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA
L. 394/1991 - Art. 9, commi 3÷8 Istituzione Ente Parco e relativi Organi Presidente della Repubblica Predisposizione del Piano per il Parco Consiglio Direttivo Comunità del Parco 18 mesi Adozione del Piano Regione/i 90 giorni Pronuncia sulle osservazioni ed Emanazione del provvedimento di approvazione Regione d’intesa con l’Ente parco per le zone a), b) e c); con i Comuni per le zone d) 120 giorni
Definizione dei criteri per la redazione Deposito del Piano presso le sedi dei comuni, delle comunità montane e delle Regioni Ente Parco 40 giorni
Espressione del parere sul piano Presentazione delle osservazioni sul Piano Chiunque con interessi rappresentativi 40 giorni
Approvazione del Piano Espressione del parere sulle osservazioni e trasmissione alla Regione Consiglio Direttivo 30 giorni Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sui Bollettini ufficiali regionali Regione/i e Ente Parco
Inoltro del Piano alle Regioni
D.Lgs. 152/2010 - Artt. 11÷18 e Allegato VI Redazione del Rapporto Preliminare (consultazione con la/le Regione/i) Ente Parco in collaborazione con la/le Regione/i e gli altri soggetti competenti in materia ambientale Non specificata Pubblicazione Proposta di Piano, Rapporto Ambientale e Sintesi non tecnica Ente Parco /Regione/i 90 giorni Approvazione e pubblicazione Regione/i 30 giorni
Invio alla Regione Presentazione osservazioni Chiunque con interessi rappresentativi 40 giorni
Redazione del Rapporto Ambientale e della Sintesi Non Tecnica Espressione del parere motivato Consiglio Direttivo
Approvazione della Proposta di Piano Ente parco Adozione del Piano Regione/i
Recepimento parere motivato Consiglio Direttivo
Trasmissione alla Regione/i
Titolo: Figura 1 - Piani per il Parco: stato dell'iter dei provvedimenti (agg. 31.12.2017)