Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news?page=185
Timestamp: 2019-11-22 00:12:44+00:00
Document Index: 129267209

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 103', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 49', 'art. 302', 'art. 3', 'art. 48']

La portata dell'obbligo dichiarativo di condanne penali
21.11.2019 | di Valeria Zallocco
Inapplicabilità dei principi della sentenza “Stadt Graz” alle interdittive antimafia
Registro on line dei certificati (AVCPass...
Quando è necessaria la polizza indennitaria ex art. 103, comma 11, c.c.p.?
18.11.2019 | di Antonio Nicodemo
Relazione illustrativa del Consiglio dei Ministri e estratto del comunicato stampa del 15 aprile 2016
18 Aprile 2016 | di Redazione Scientifica
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 aprile 2016, in virtù della delega conferita al Governo dalla l. n. 11 del 2016, ha approvato il testo del decreto legislativo recante attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione...
Perdita del requisito della regolarità contributiva in corso di svolgimento della procedura di gara
15 Aprile 2016 | di Simone Abrate
Il Consiglio di Stato ha ribadito che il requisito della regolarità contributiva deve sussistere per tutta la durata della procedura di gara senza soluzione di continuità, e non solo quindi al momento di presentazione della domanda di partecipazione (per le procedure ristrette) o dell’offerta (per le procedure aperte). Conseguentemente, è legittima l’esclusione del concorrente che era in possesso del requisito al momento della richiesta di partecipazione alla procedura, ma che ha perduto tale requisito dopo l’aggiudicazione provvisoria.
Anomalia dell’offerta e scostamento dai valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali
Il TAR Lazio conferma l’impostazione giurisprudenziale prevalente, secondo la quale il costo del lavoro indicato nelle tabelle ministeriali non costituisce – nel giudizio di congruità dell’offerta – un parametro minimo inderogabile, ma rappresenta un mero parametro di riferimento, dal quale il concorrente si può discostare in ragione della sua peculiare organizzazione aziendale, essendo comunque rimessa alla stazione appaltante la valutazione tecnico-discrezionale finale in termini di congruità o anomalia dell’offerta.
Qualificazione del raggruppamento temporaneo di imprese nelle gare per l’affidamento di servizi e forniture
15 Aprile 2016 | di Enrico Zampetti
Pur non sussistendo l’obbligo della corrispondenza tra quote di partecipazione e quote di esecuzione, ciascuna impresa del raggruppamento temporaneo che concorra in una gara per l’affidamento di servizi o forniture deve essere qualificata per la parte di prestazione che si impegna ad eseguire. Con riferimento a tale parte di prestazione, la singola impresa deve possedere i requisiti tecnici e/o economici richiesti dalla lex specialis, al fine di evitare che l’appalto sia eseguito da un soggetto privo della richiesta capacità tecnico-economica.
Immediata impugnazione del bando e successiva partecipazione alla gara
Sebbene nelle conclusioni non si discosti dai consolidati principi in materia d’immediata impugnazione del bando, la sentenza prefigura il superamento dell’orientamento tradizionale evocando un onere di immediata impugnazione per tutte le clausole della lex specialis e non soltanto per quelle c.d. escludenti. Resta confermato che la presentazione della domanda di partecipazione alla gara non determina l’acquiescenza al bando oggetto d’impugnazione.
Immediata applicazione del principio di “fungibilità” dell’ausiliaria e legittimità della clausola che condiziona l’ausilio al controllo sull’esecuzione dei lavori
13 Aprile 2016 | di Sabrina Tranquilli
L’art. 63, direttiva 24/2014/UE, secondo cui l’amministrazione aggiudicatrice impone «la sostituzione dell’ausiliaria che non soddisfi un pertinente criterio di selezione o per il quale sussistono motivi obbligatori di esclusione», trova diretta applicazione da parte del giudice amministrativo quanto meno sotto il profilo dell’obbligo di selezionare e di prediligere, tra tutte le possibili interpretazioni del diritto interno, soltanto le esegesi conformi alle norme euro-unitarie ancora da recepire. La condizione apposta nel contratto di avvalimento con la quale l’ausiliaria si riserva di monitorare e controllare l’esecuzione dei lavori non è potestativa, trovando giustificazione nella solidarietà della responsabilità per la esecuzione dei lavori ex art. 49 d.lgs. n.163 del 2006.
Inadempimento dell’appaltatore nella fase di esecuzione anticipata dell’affidamento: la giurisdizione spetta al giudice ordinario
Pur in assenza del perfezionamento del contratto, l’esecuzione anticipata da parte dell’impresa aggiudicataria, autorizzata ex art. 302, comma 2, d.P.R. n. 207 del 2010, implica la conclusione di «un vero e proprio accordo di matrice negoziale» e pertanto le controversie che sorgono in ragione degli inadempimenti posti in essere dall’aggiudicataria rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario.
Gara Consip per l’affidamento dei servizi del Sistema Pubblico di Connettività: adeguatezza del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso (uno sguardo sull’attuazione della legge delega per la riforma del codice)
12 Aprile 2016 | di Carlo M. Tanzarella
La scelta del criterio più idoneo per l’aggiudicazione di un appalto costituisce espressione tipica della discrezionalità dell’Amministrazione e, impinguendo nel merito dell’azione amministrativa, resta sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo. In ogni caso, la scelta del criterio del prezzo più basso appare sicuramente idonea e ragionevole per la selezione dei fornitori dei servizi nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività, la cui architettura unitaria richiede la predeterminazione di caratteristiche tecniche omogenee, ed è pertanto incompatibile con la necessaria diversità da cui sarebbero connotate le prestazioni degli operatori coinvolti per l’ipotesi in cui dovessero ciascuno dare attuazione al proprio, individuale progetto tecnico.
Gara Consip per l’affidamento dei servizi del Sistema Pubblico di Connettività: accordo quadro e determinabilità dell’oggetto contrattuale
Il livello di determinatezza dell’oggetto contrattuale di un accordo quadro non può essere lo stesso riferibile a un ordinario appalto pubblico per l’esecuzione di uno o più servizi specifici. Mentre le prestazioni di quest’ultimo sono puntualmente individuabili, il “volume prestazionale” di un accordo quadro è, per definizione normativa (art. 3, comma 13, d.lgs. n. 163 del 2006), un volume non necessariamente individuato, ma teorico e potenziale, il che tuttavia non pregiudica la possibilità per i concorrenti di formulare offerte serie, consapevoli e realmente competitive: l’accordo quadro, infatti, consente la configurabilità ex ante di scenari alternativi che, per quanto plurimi, costituiscono comunque un numero limitato di fattispecie possibili, che appaiono concretamente calcolabili in termini di potenziali volumi prestazionali massimi e di probabili costi e ricavi ad essi connessi, permettendo a ciascun concorrente di modulare l’offerta economica compatibile con la propria struttura imprenditoriale e funzionale alle proprie scelte strategiche.
Lussemburgo conferma principi già noti, specificandone l’applicazione in tema di avvalimento e nella procedura di asta elettronica
11 Aprile 2016 | di Ginevra Greco
L’art. 48, par. 3, della direttiva 2004/18, interpretato secondo i principi di parità e non discriminazione e di trasparenza, fa sì che qualunque operatore può fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura dei legami con quest’ultimi, ma tale diritto può essere limitato, al ricorrere di determinate circostanze e condizioni. Dai medesimi principi deriva inoltre che un’offerta non può essere modificata dopo il suo deposito, né per iniziativa dell’amministrazione aggiudicatrice, né dell’offerente e che, in caso di asta elettronica, la stessa deve essere effettuata nuovamente qualora non abbia coinvolto tutti gli offerenti.