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Timestamp: 2019-09-21 04:44:55+00:00
Document Index: 51258915

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 58', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 114', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 62', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 58', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 62', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Voltana, Lugo di Romagna, 13.08.1944
In questo contesto si inserisce la strage del 13 agosto.
Il 13 agosto, alle prime luci dell’alba alcuni uomini della brigata nera di Ravenna, Faenza e Lugo insieme a militari tedeschi del reparto SS, eseguono un rastrellamento nel territorio di Voltana. L’operazione è stata organizzata in seguito all’uccisione, avvenuta l’8 agosto, del brigatista del posto, Gustavo Soldati, soprannominato “Piadena”.
Nel corso della giornata sono catturati 5 uomini tra cui i Filippi, padre e figlio, e due donne, Edoarda Montanari, quale ostaggio per il fratello e una certa Soldato quale ostaggio per il marito. Mentre le due donne sono condotte in carcere a Ravenna, i 5 uomini, Angelo e Mario Filippi, Giulio Ghiselli, Saverio Grilli e Augusto Lolli, con raffiche di mitra , sono trucidati nel luogo in cui era stato ucciso una settimana prima “Piadena”.
Estremi e note penali: Camanzi Amedeo, imputato di aver collaborato col tedesco invasore per aver [oltretutto] aver partecipato al rastrellamento di S. Maria in Fabriago. Con sentenza del 30/10/1946 la corte lo giudica colpevole del reato attribuitogli ma non del capo di imputazione suddetto per mancanze di prove e lo condanna alla pena della reclusione per anni 15 e al pagamento delle spese. Ordina la confisca della totalità dei beni del Camanzi. Visti gli art. 9 e 10 D.P 22.6.46 n.4 dichiara condonati anni cinque della pena come sopra inflitta.
Ferruzzi Angelo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 25/02/1947 la corte lo giudica colpevole di collaborazionismo politico e militare e di concorso negli omicidi oggetto del capo d’imputazione e visti gli art. 5 DLL 27.7.1944 n.159 e DLL 22.4.45 n.142, 51 e 58 cpmg, 575, 577 n.3 e 4 cp comune lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena con le conseguenze di legge.
Ronchi Antonio, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 26/02/1947 la corte lo giudica colpevole di collaborazionismo politico e concesse le attenuanti generiche nei delitti di omicidio premeditato, compiuti per futili motivi, visti gli art. 58 cpmg, 575, 577 n.3 e 4, 65 cp comune nonché i disposti di legge di cui nel capo d’imputazione, lo condanna alla reclusione per anni venti, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento delle spese processuali.
Pasini Vitaliano, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui al rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone, è giudicato colpevole di collaborazionismo politico e di concorso nell’omicidio dei fratelli Montanari con le attenuanti della minima importanza del concorso e di essere stato determinato dal superiore in grado. È condannato alla reclusione per anni 9 e mesi 4 con sentenza dell'11/03/1947. Con sentenza in data 23.2.48 la Corte di cassazione annulla senza rinvio la sentenza ed ordina la scarcerazione se non detenuto per altra causa.
Malatesta Angelo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 12/03/1947 la corte dichiara di non doversi procede contro il Malatesta per essere estinto il reato di collaborazionismo politico, esclusi i reati di omicidio, per amnistia.
Lancella Franco, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 5/02/1947 la corte dichiara di non doversi procede contro il Lacella per essere estinto il reato di collaborazionismo politico, esclusi i reati di omicidio, per amnistia.
Vistoli Antonio, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza dell'11/02/1947 la corte lo giudica colpevole del delitto di collaborazionismo politico ed in particolare di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi determinanti, di Isola Alfiero, Dalle Vacche Ettore e Dalle Vacche Leo e lo condanna alla pena dell’ergastolo con le conseguenze di legge ivi compreso il pagamento delle spese processuali. Con sentenza del 20 maggio 1949 la corte di cassazione accogliendo il ricorso prodotto nell’interesse del condannato dal difensore annulla la sentenza che precede e rinvia per un nuovo esame alla corte d’assise di Macerata.
Ravaioli Alfredo e Ravaioli Aurelio, accusati di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 12/02/1946 la corte li giudica colpevoli del reato loro ascritto e li condanna ad anni 15 di reclusione ciascuno, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Con ordinanza 2.5.46, la Corte d’assise di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso ed ordina l’esecuzione della sentenza. Con declaratoria 11.2.50 a favore di Ravaioli Alfredo e Ravaioli Aurelio della Corte d’appello di Bologna, ulteriormente condonato un anno ciascuno della pena pel decreto 23.12.49 n. 730.
Casella Arnaldo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 14/02/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli nei limiti di cui sopra e lo condanna anni venti di reclusione, alla confisca dei beni, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge.
Tedesco Achille, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 5/03/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli e lo condanna ad anni venti di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei suoi beni. La Corte di Cassazione con sentenza 13.9.46 ha dichiarato estinto il reato per amnistia ed ha annullato senza rinvio la suestesa sentenza.
Giacometti Clemente, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 23/04/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli e lo condanna ad anni trenta di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei suoi beni. La Corte di Cassazione con sentenza 13.9.46 ha dichiarato estinto il reato per amnistia ed ha annullato senza rinvio la suestesa sentenza.
Capineri Severino accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 4/12/1945 la corte lo giudica colpevole del delitto ascrittogli coll’attenuante di cui all’art. 114 up Cp, ma non per il reatro perpetrato a Voltana, e lo condanna quindi alla pena della reclusione per anni 24, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’interdizione legale durante l’espiazione della pena ed al pagamento delle spese processuali. Con sentenza 18.12.1946 la Corte di Cassazione rigetta il ricorso e condona 1/3 della pena, condanna alle spese ed al pagamento di £. 2000 alla cassa delle ammende. Con declaratoria 12.7.48 la Corte d’assise di Bologna condona altro terzo di pena pel reato. Con declaratoria C. d’appello 27.2.50 ulteriormente condonato un anno di reclusione pel decreto 23.12.49 n.230.
Morigi Sergio, imputato di reato di collaborazionismo per aver [oltretutto], in correità con altri e con premeditazione, mediante più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, causato volontariamente la morte di cinque persone non identificate, allo scopo di concretizzare il delitto di collaborazione coi tedeschi in Voltana. Con sentenza del 20/07/1945 la corte lo giudica colpevole del reato ascrittogli e quindi lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione nella schiena. Ordina che l’esito della presente sia affisso nel comune di Ravenna e pubblicato nel giornale ‘democrazia’ di Ravenna. Esecuzione avvenuta alle ore 6 del 12 ottobre 1945 nel recinto del tiro a segno Nazionale, via Dall’Aggio di Ravenna, giunta comunicazione del PM n. 24 CP in data 12.10.45.
Saviotti Serafino, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 30/07/1946, Saviotti Serafino è giudicato colpevole del reato ascrittogli nei limiti di cui alla sentenza e con le circostanze indicate nell’art. 62 bis CP e perciò il tribunale lo condanna ad anni trenta di reclusione, a cinque anni di libertà vigilata, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge compresa la confisca della totalità dei beni. Il tribunale dichiara condonato un terzo della pena detentiva. Con declaratoria 4.2.50 la Corte d’Appello di Bologna dichiara condonato a favore del Saviotti un anno della pena detentiva, determinando la sentenza della nuova pena al 10.7.54. Con declaratoria di questo Tribunale in data 10.4.54 sono stati condonati anni due della pena inflitta. Riabilitato Saviotti Serafino con sentenza in data 16.11.60 della Corte d’Appello di Bologna.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-11 08:53:33
1. Filippi Angelo
2. Filippi Mario
3. Ghiselli Giulio
4. Grilli Saverio
5. Lolli Augusto
Filippi Angelo,
Filippi Mario,
Ghiselli Giulio,
Grilli Saverio,
Note procedimento Tedesco Achille, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 5/03/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli e lo condanna ad anni venti di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei suoi beni. La Corte di Cassazione con sentenza 13.9.46 ha dichiarato estinto il reato per amnistia ed ha annullato senza rinvio la suestesa sentenza.
Note procedimento Ravaioli Alfredo e Ravaioli Aurelio, accusati di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 12/02/1946 la corte li giudica colpevoli del reato loro ascritto e li condanna ad anni 15 di reclusione ciascuno, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Con ordinanza 2.5.46, la Corte d’assise di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso ed ordina l’esecuzione della sentenza. Con declaratoria 11.2.50 a favore di Ravaioli Alfredo e Ravaioli Aurelio della Corte d’appello di Bologna, ulteriormente condonato un anno ciascuno della pena pel decreto 23.12.49 n. 730.
Note procedimento Ferruzzi Angelo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 25/02/1947 la corte lo giudica colpevole di collaborazionismo politico e militare e di concorso negli omicidi oggetto del capo d’imputazione e visti gli art. 5 DLL 27.7.1944 n.159 e DLL 22.4.45 n.142, 51 e 58 cpmg, 575, 577 n.3 e 4 cp comune lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena con le conseguenze di legge.
Cognome Malatesta
Note responsabile Malatesta Angelo, imputato di procedimento, non si procede a suo carico per estinzione del reato per amnistia.
Note procedimento Malatesta Angelo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 12/03/1947 la corte dichiara di non doversi procede contro il Malatesta per essere estinto il reato di collaborazionismo politico, esclusi i reati di omicidio, per amnistia.
Note procedimento Ronchi Antonio, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 26/02/1947 la corte lo giudica colpevole di collaborazionismo politico e concesse le attenuanti generiche nei delitti di omicidio premeditato, compiuti per futili motivi, visti gli art. 58 cpmg, 575, 577 n.3 e 4, 65 cp comune nonché i disposti di legge di cui nel capo d’imputazione, lo condanna alla reclusione per anni venti, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento delle spese processuali. Con sentenza in data 5.6.48 la Cassazione annulla senza rinvio la sentenza dichiarando inesistente il concorso di esso Ronchi in fatti di omicidio e il fine di lucro nel reato di collaborazionismo politico a lui ascritto e conseguentemente estinto il reato stesso per amnistia. Revoca il mandato di cattura emesso a carico del Ronchi.
Note procedimento Casella Arnaldo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 14/02/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli nei limiti di cui sopra e lo condanna anni venti di reclusione, alla confisca dei beni, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge.
Note procedimento Giacometti Clemente, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 23/04/1946 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazione ascrittogli e lo condanna ad anni trenta di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei suoi beni. La Corte di Cassazione con sentenza 13.9.46 ha dichiarato estinto il reato per amnistia ed ha annullato senza rinvio la suestesa sentenza.
Franco Lancella
Cognome Lancella
Note responsabile Lancella Franco, imputato di procedimento, non si procede a suo carico per estinzione del reato per amnistia.
Note procedimento Lancella Franco, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 5/02/1947 la corte dichiara di non doversi procede contro il Lacella per essere estinto il reato di collaborazionismo politico, esclusi i reati di omicidio, per amnistia.
Note procedimento Saviotti Serafino, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui il rastrellamento di Voltana in cui furono uccise cinque persone. Con sentenza del 30/07/1946, Saviotti Serafino è giudicato colpevole del reato ascrittogli nei limiti di cui alla sentenza e con le circostanze indicate nell’art. 62 bis CP e perciò il tribunale lo condanna ad anni trenta di reclusione, a cinque anni di libertà vigilata, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge compresa la confisca della totalità dei beni. Il tribunale dichiara condonato un terzo della pena detentiva. Con declaratoria 4.2.50 la Corte d’Appello di Bologna dichiara condonato a favore del Saviotti un anno della pena detentiva, determinando la sentenza della nuova pena al 10.7.54. Con declaratoria di questo Tribunale in data 10.4.54 sono stati condonati anni due della pena inflitta. Riabilitato Saviotti Serafino con sentenza in data 16.11.60 della Corte d’Appello di Bologna.
Note procedimento Morigi Sergio, imputato di reato di collaborazionismo per aver [oltretutto], in correità con altri e con premeditazione, mediante più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, causato volontariamente la morte di cinque persone non identificate, allo scopo di concretizzare il delitto di collaborazione coi tedeschi in Voltana. Con sentenza del 20/07/1945 la corte lo giudica colpevole del reato ascrittogli e quindi lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione nella schiena. Ordina che l’esito della presente sia affisso nel comune di Ravenna e pubblicato nel giornale ‘democrazia’ di Ravenna. Esecuzione avvenuta alle ore 6 del 12 ottobre 1945 nel recinto del tiro a segno Nazionale, via Dall’Aggio di Ravenna, giunta comunicazione del PM n. 24 CP in data 12.10.45.
lapide a via Gobbi, Voltana
Ubicazione: via Gobbi, Voltana
Descrizione: Lapide posta a Voltana in via Gobbi
A. F. Babini, Giovecca, anche qui è nata la Resistenza, Comitato Antifascista Giovecca, Bologna, aprile 1980, pp. 308-309.
G. Casadio, La memoria della Resistenza nelle iscrizioni dei cippi, lapidi e monumenti della provincia di Ravenna, Longo Editore, Ravenna, 1995, vol. 2, p. 198.
L. Casadio I Dissidenti. Antifascisti e Resistenza a Cotignola, Walberti Edizioni, Lugo di Romagna, 1995, p. 134.
E. Cavina, Crimini di guerra e violenza nazifascista nella provincia di Ravenna tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, tesi di dottorato di ricerca in Storia e Informatica - XVI Ciclo, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, a.a. 2003-2004, prima parte pp. 82, 83, seconda parte p. 44.
ATRA, Sentenza Csa e Ca Sez. Speciale 1945-1947, sent. 30/10/46 n. 164 a carico di Camanzi Amedeo; sent. 20/07/45 n. 17; sent. 25/02/47 n. 205 a carico di Ferruzzi Angelo; sent. 26/02/47 n. 206 a carico di Rochi Antonio; sent. 11/03/47 n. 209 a carico di Pasini Vitaliano; sent. 12/03/47 n. 211 a carico di Alboni Almo Leone, Amato Giuseppe, Capra Carlo, Malatesta Angelo; sent. 5/02/47 n. 195 a carico di Lancella Franco; sent. 11/02/1947 Vistoli Antonio; sent. 12/02/46 n. 26 a carico di Ravaioli Alfredo e Ravaioli Aurelio; sent. 14/02/46 n. 30 a carico di Casella Arnaldo; sent. 5/03/46 n. 41 a carico di Tedesco Achille; sent. 23/04/46 n. 70 a carico di Della Cava Giovanni e Giacometti Clemente; sent. 20/07/45 n. 17 a carico di Morigi Sergio; sent. 30/07/46 n. 132 a carico di Saviotti Serafino.