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Timestamp: 2019-07-16 06:18:28+00:00
Document Index: 165869207

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 40', 'art. 2120', 'art. 14', 'art. 65', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 70']

﻿ Credito ed Assicurazioni - Dirigenti - Credito Cooperativo, Casse Rurali ed Artigiane - Dirigenti - BCC - CRA
Provvedimenti - Dirigenti - BCC - CRA
Si è completata la redazione del testo coordinato del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle Banche di Credito cooperativo Casse rurali ed artigiane stipulato il 22 maggio 2008, in sostituzione del c.c.n.l. 19 febbraio 2002.
Le parti che hanno negoziato e stipulato il presente c.c.n.l. (nel prosieguo, per brevità, indicate come parti) si danno atto di aver realizzato i contenuti del Protocollo 4 giugno 1997 e dell'accordo-quadro 28 febbraio 1998 che hanno tracciato le linee-guida per la riorganizzazione, in una logica di efficienza e competitività internazionale, dell'intero settore del credito con specifica attenzione alle peculiarità del sistema del credito cooperativo.
Il contratto collettivo nazionale di lavoro si applica ai dirigenti delle Banche di credito cooperativo/Casse rurali ed artigiane, di cui all'art. 33 del D.Lgs. n. 385/1993, e delle altre aziende già destinatarie del c.c.n.l. 5 giugno 1992, come modificato in data 18 luglio 1995, che svolgono attività creditizia, finanziaria, ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 385/1993, o strumentale, ai sensi degli artt. 10 e 59 del medesimo decreto, e che siano aderenti a FEDERCASSE, anche tramite le Federazioni locali, o controllate da aziende aderenti.
E' esonerato dal periodo di prova il dirigente proveniente da altre aziende destinatarie del presente contratto, quando l'assunzione viene effettuata con l'inquadramento acquisito presso l'azienda di provenienza e senza soluzione di continuità tra il rapporto di lavoro che viene a cessare e quello che viene instaurato.
L'Osservatorio nazionale paritetico permanente per la formazione dei dirigenti, da costituirsi entro il 1° ottobre 2008, svolge opera di raccordo e coordinamento tra e con le diverse iniziative già in essere nel movimento - o esterne a questo, in ambito nazionale ed internazionale - sulla scorta dei fabbisogni formativi rilevati a livello locale e ne orienta i conseguenti programmi favorendone l'omogeneità.
Si conserva, in ogni caso, come assegno "ad personam", la differenza tra il trattamento economico tabellare annuo stabilito al 31 dicembre 1999 in previgenti normative nazionali, dedotte lire 2.300.730 per ogni scatto di anzianità, e l'importo di lire 100.000.000. A far tempo dal 1° gennaio 2002 tale assegno viene incrementato dell'1,96%; lo stesso assegno non è riassorbibile per effetto di futuri incrementi retributivi ed è suscettibile di essere elevato per effetto degli incrementi retributivi tabellari concordati in sede nazionale. Il medesimo assegno è computabile ai fini del trattamento di fine rapporto.
Per il periodo 1° gennaio 2008-31 dicembre 2010, relativamente alle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare, si applica la tabella allegata A.
A far tempo dal 1° gennaio 2008 la misura mensile dello stipendio è indicata nella Tabella allegata A.
A far tempo dal 1° gennaio 2008 la misura mensile dello scatto di anzianità e la misura mensile, per ciascuno scatto di anzianità, dell'importo ex ristrutturazione tabellare sono indicati nella Tabella allegata A; tali emolumenti vengono riconosciuti al dirigente con cadenza triennale (30 mesi per quello in corso di maturazione); 4 anni per il primo scatto nei casi di assunzione.
- 7, se l'interessato è stato assunto (o nominato dirigente) successivamente al 1° gennaio 2002;
- 8, se l'interessato è stato assunto (o nominato funzionario o dirigente) nel periodo decorrente dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2001;
Nel passaggio da quadro direttivo di 3° o 4° livello (ex funzionario) a dirigente si mantiene l'anzianità maturata da ex funzionario/quadro direttivo di 3° o 4° livello.
Al compimento dei 25 anni di anzianità di servizio complessivamente maturati nel movimento, al dirigente va erogato un premio di fedeltà, nella misura del 76% di una mensilità delle seguenti competenze: stipendio, scatto di anzianità, importo ex ristrutturazione per ogni scatto di anzianità, assegno "ad personam" di cui al 3° comma dell'art. 14 del presente contratto.
a) calcolando il 76% di un dodicesimo dell'ammontare annuo delle seguenti competenze: stipendio, scatto di anzianità, importo ex ristrutturazione tabellare per ogni scatto di anzianità, assegno "ad personam" di cui al 3° comma dell'art. 14 del presente contratto;
I dirigenti in servizio alla data del 19 febbraio 2002, i nominati dirigenti in forza della disposizione transitoria in calce al c.c.n.l. 7 dicembre 2000, nonché il personale già assunto od inquadrato nella categoria dei quadri direttivi entro il 31 dicembre 2001 e successivamente nominato dirigente, conservano "ad personam" un periodo annuale di ferie pari a 27 giorni.
I turni di ferie vanno stabiliti in modo da consentire l'assenza dal lavoro per almeno tre settimane continuative tra il 1° marzo ed il 30 novembre, salva la possibilità di accordo diverso tra le parti.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, al dirigente che non abbia usufruito in tutto o in parte delle ferie relative all'anno solare in corso, maturate (per casi non ordinati dai primi tre commi che precedono in tema di turni) in ragione di un dodicesimo del periodo di ferie annuale per ogni mese intero di servizio prestato dal 1° gennaio, compete una indennità corrispondente alla retribuzione dei giorni di ferie perduti.
I periodi su indicati sono aumentati del 50 per cento in caso di ricovero ospedaliero o di accertata necessità di cura, in ambedue le circostanze per tubercolosi, nonché nel caso di malattia di carattere oncologico e nel caso di malattia cardiovascolare, con un minimo di 12 mesi ed un massimo di 30 mesi complessivi.
Il termine finale del trattamento di cui ai precedenti cpv. non può comunque scadere oltre il sesto mese dalla data in cui siano maturati i requisiti di legge per avere diritto alla pensione di vecchiaia o sia comunque superato il limite di età indicato nell'art. 11, 1° comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, se la malattia sia iniziata prima della data o del compimento di tale età.
Il collocamento in aspettativa non può venire richiesto dal dirigente che sia entrato in possesso dei requisiti di legge per avere diritto alla pensione di vecchiaia o abbia comunque superato il limite di età indicato dall'art. 11, 1° comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604; in ogni caso, il periodo di aspettativa non può durare oltre la data in cui il dirigente abbia maturato i requisiti in parola o superato il predetto limite di età.
Capitolo VII - MISSIONI - TRASFERIMENTI - MOBILITA'
Ai fini del computo delle giornate di cui al 3° comma del presente articolo, le parti chiariscono che dal 1° giugno 2008 missioni effettuate senza soluzione di continuità tra la fine di un mese e l'inizio del successivo sono da considerare unitariamente.
d) diaria prevista dallo stesso art. 40 per il tempo strettamente necessario per la sistemazione nella residenza con un minimo di giorni 20 ed un massimo normalmente di 40 giorni, più tante diarie - nella misura del 60 per cento delle predette - quante sono le persone di famiglia trasferite, compresa la persona di servizio, per il tempo strettamente necessario al trasloco.
E' prevista la mobilità dei dirigenti, nell'ambito e tra le aziende destinatarie del presente contratto, quale strumento di promozione professionale, di assetto e sviluppo del movimento, di garanzia dei livelli occupazionali.
Capitolo VIII - ATTIVITA' DI STUDIO
Al dirigente non laureato che consegua, mentre è in servizio, una laurea viene corrisposto, per una sola volta, un premio nella misura di euro 239,64 (euro 250,00 dal 1° agosto 2008).
- per rischio di morte: euro 92.176,16 (euro 150.000,00 dal 1° gennaio 2009);
- per rischio di invalidità permanente: euro 135.191,89 (euro 200.000,00 dal 1° gennaio 2009).
Le parti stipulanti il presente contratto convengono di introdurre, laddove non sia già stata attivata, con decorrenza 1° gennaio 2008 ed espletate le previsioni di cui all'ultimo comma, una copertura assicurativa per "long term care", in relazione all'insorgenza di eventi imprevisti ed invalidanti dell'individuo tali da comportare uno stato di non autosufficienza.
Ai fini del computo di tale trattamento, in sostituzione del disposto del 2° comma di detto art. 2120, viene convenuto che la retribuzione annua comprende le seguenti voci retributive, con esclusione di quanto altro corrisposto:
- assegno "ad personam" di cui al 3° cpv., art. 14;
Le disposizioni precedenti producono effetti dal 1° giugno 1982.
La Commissione di conciliazione di cui al 1° comma dell'art. 65, è costituita pariteticamente da rappresentanti della competente Federazione locale e dell'Organizzazione sindacale cui il dirigente aderisce o conferisce mandato.
Dalla data di decorrenza dell'accordo di rinnovo del contratto nazionale l'indennità cessa di essere erogata. Quanto già corrisposto a tale titolo verrà riassorbito nei miglioramenti economici riconosciuti nel c.c.n.l.
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2008, salvo quanto previsto in singole norme, e scade, sia per la parte economica che per quella normativa, il 31 dicembre 2010.
Ai fini del comma precedente, sono considerati utili tutti i periodi per cui è maturata indennità di anzianità fino al 31 maggio 1982 e va computato trattamento di fine rapporto dal 1° giugno 1982.
Le richieste vanno soddisfatte, annualmente, dal 1° gennaio al 31 dicembre, nei limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti.
Ciascuna anticipazione va limitata all'importo delle spese di cui all'art. 4; essa, comunque, non può essere superiore all'80 per cento dell'importo complessivo cui il richiedente avrebbe diritto, per indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto, nel caso di risoluzione del contratto di lavoro alla data di presentazione della domanda.
La anticipazione, che può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro, a meno che non soccorra per spese sanitarie, nel qual caso può essere ottenuta più volte salvo tuttavia il limite complessivo dell'80 per cento di cui all'art. 3, va detratta a tutti gli effetti dal trattamento di fine lavoro.
ai sensi dell'art. 70 del c.c.n.l. 19 febbraio 2002 per i dirigenti delle Banche di Credito Cooperativo/
Casse Rurali ed artigiane, la parte economica del c.c.n.l. medesimo, per il 1° biennio, è scaduta il 31
- 1,9% dal 1° gennaio 2004
- 2,0% dal 1° febbraio 2005
- 0,9% dal 1° luglio 2005
- 1,0% dal 1° dicembre 2005
Per il periodo intercorrente tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre, la prima tranche di tali incrementi
- viene "tabellizzato" a far tempo dal 1° gennaio 2005.
Per quanto concerne il personale cessato dal servizio tra il 1°gennaio 2004 e la data di stipulazione
comma, del c.c.n.l. 19 febbraio 2002.
Nell'allegato A) sono riportate le tabelle retributive nazionali decorrenti dal 1°gennaio 2005.
A far tempo dal 1° gennaio 2005 misure mensili
A far tempo dal 1° febbraio 2005 misure mensili
A far tempo dal 1° luglio 2005 misure mensili
A far tempo dal 1° dicembre 2005 misure mensili
Dati Tabellari - Dirigenti - BCC - CRA
Dirigenti 5025.23 0 0 99.54 160 22