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Timestamp: 2018-09-26 06:40:56+00:00
Document Index: 93309067

Matched Legal Cases: ['art.  2', 'art. 15', 'art. 27', 'art.  2', 'art.  27', 'art. 1', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 15', 'art.  13', 'art. 2', 'art. 1', 'art.\n1203', 'art.  13', 'art.  106', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1203', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 1']

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 15 Giugno 2004: Costituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riservata alla concessione di garanzie su finanziamenti, finalizzati all'introduzione di innovazioni di processo e di prodotto, mediante l'uso di tecnologie digitali. (GU n. 150 del 29-6-2004 | Edilone.it
MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 15 Giugno 2004: Costituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riservata alla concessione di garanzie su finanziamenti, finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto, mediante l’uso di tecnologie digitali. (GU n. 150 del 29-6-2004
MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 15 Giugno 2004: Costituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riservata alla concessione di garanzie su finanziamenti, finalizzati all'introduzione di innovazioni di processo e di prodotto, mediante l'uso di tecnologie digitali. (GU n. 150 del 29-6-2004 )
Costituzione  di  una  sezione  speciale del Fondo di garanzia per le
piccole  e  medie  imprese, riservata alla concessione di garanzie su
finanziamenti,   finalizzati   all’introduzione   di  innovazioni  di
processo e di prodotto, mediante l’uso di tecnologie digitali.
Visto  il  protocollo  di  intesa  siglato  il 17 marzo 2003 tra il
Ministro delle attivita’ produttive e il Ministro per l’innovazione e
le   tecnologie   diretto   a  sviluppare  iniziative  congiunte  per
promuovere l’innovazione tra piccole e medie imprese;
Vista  la  comunicazione  della Commissione delle Comunita’ europee
dell’11 marzo  2003 dal titolo «Politica dell’innovazione: aggiornare
l’approccio  dell’Unione  europea  nel  contesto  della  strategia di
Lisbona» (COM(2003)1 12 def.);
Visto  l’art.  2,  comma  100,  lettera a), della legge 23 dicembre
Visto l’art. 15, della legge 7 agosto 1997, n. 266;
Visto l’art. 27, della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
9 agosto 2001 recante «Delega di funzioni in materia di innovazione e
tecnologie al Ministro senza portafoglio dott. Lucio Stanca»;
Visto il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del
28 maggio 2004 concernente l’utilizzo del «Fondo di finanziamento per
i progetti strategici nel settore informatico»;
Vista  la  disponibilita’  del  Dipartimento per l’innovazione e le
tecnologie ad utilizzare l’importo di Euro 60.000.000,00 nel triennio
Considerata  l’opportunita’  di  favorire l’accesso al credito alle
piccole  e  medie  imprese  che  intendano  effettuare  programmi  di
investimento  in innovazioni di processo e di prodotto mediante l’uso
di tecnologie digitali;
1. Nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
di  cui  all’art.  2,  comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre
1996,  n.  662,  di seguito Fondo, e’ costituita una sezione speciale
cui  sono  destinate  le  risorse  di  cui  all’art.  27  della legge
16 gennaio  2003,  n. 3, per un importo pari a Euro 20.000.000,00 per
l’anno  2004,  Euro 20.000.000,00 per l’anno 2005, Euro 20.000.000,00
per l’anno 2006.
1. La sezione speciale di cui all’art. 1 riservata alla concessione
di garanzie su finanziamenti di durata non inferiore a trentasei mesi
e non superiore a dieci anni concessi a piccole e medie imprese, come
definite  nell’allegato  1  al  regolamento  (CE)  n.  70/2001  della
Commissione  del  12 gennaio  2001,  di  seguito  PMI,  a  fronte  di
programmi  di investimento, come definiti dal citato regolamento (CE)
n. 70/2001, finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo e
di prodotto mediante l’uso di tecnologie digitali.
2.  I  programmi  di  investimento  di cui al comma 1 devono essere
finalizzati  ad  innovazioni,  attraverso  applicazioni  tecnologiche
digitali,   di   prodotti,   di  servizi  e  di  processi  aziendali:
organizzazione,     ideazione,    produzione,    commercializzazione,
logistica, distribuzione.
3.  Le  PMI  possono  essere  ammesse  alla  garanzia della sezione
speciale  di  cui  all’art.  1  fino  ad  un limite massimo, riferito
all’importo  del finanziamento per il quale e’ richiesta la garanzia,
di Euro 200.000,00 per singola impresa.
Criteri e modalita’ di concessione delle garanzie
1.  I  criteri  e  le modalita’ per la concessione delle garanzie a
valere  sulla  sezione  speciale di cui all’art. 1 sono approvati dal
Comitato  di  gestione  del  Fondo di cui all’art. 15, comma 3, della
legge 7 agosto 1997, n. 266. Nell’ambito di tale Comitato il Ministro
per   l’innovazione   e   le  tecnologie  nomina  un  membro  in  sua
1.  La garanzia diretta e’ concessa, a titolo gratuito, alle banche
iscritte   all’albo  di  cui  all’art.  13  del  decreto  legislativo
1° settembre  1993,  n.  385  e agli intermediari finanziari iscritti
legislativo n. 385 del 1993.
2. La garanzia e’ diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile
ed  e’  concessa  sui  finanziamenti  di cui all’art. 2 in misura non
superiore  all’80% dell’importo di ciascuna operazione. Nei limiti di
tale   importo,   la   garanzia   copre   fino  all’80%  dell’importo
dell’esposizione dei soggetti richiedenti nei confronti delle PMI.
3. Sulla quota di finanziamento garantita dalla sezione speciale di
cui all’art. 1 non puo’ essere acquisita alcuna altra garanzia.
4. In caso di inadempienza delle PMI i soggetti richiedenti possono
rivalersi  sul  Fondo  per  gli  importi  da esso garantiti, anziche’
continuare  a  perseguire  il debitore principale. Ai sensi dell’art.
1203 del codice civile, nell’effettuare il pagamento dovuto, il Fondo
acquisisce  il  diritto  di  rivalersi sulle PMI per le somme da esso
1. La controgaranzia e’ concessa, a titolo gratuito, ai consorzi di
garanzia  collettiva  fidi  di  cui  all’art.  13  del  decreto-legge
30 settembre  2003,  n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003,
n. 326, di seguito Confidi, e ai fondi di garanzia gestiti da banche,
da  intermediari  o  da soggetti iscritti nell’elenco generale di cui
all’art.  106  del  decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, di
seguito  Altri  fondi  di  garanzia, a condizione che la garanzia dei
Confidi  e  degli  altri  fondi  di garanzia sia stata concessa con i
medesimi  requisiti operativi della garanzia diretta sull’esposizione
di cui all’art. 4.
2.  La  controgaranzia e’ concessa ai Confidi e agli altri fondi di
garanzia  in  misura  non  superiore  al  90%  dell’importo  da  essi
garantito  sui finanziamenti di cui all’art. 2. Entro tale limite, la
controgaranzia  copre  fino  al 90% della somma liquidata ai soggetti
finanziatori dai Confidi e dagli altri fondi di garanzia.
3. Ai fini dell’ammissione alla controgaranzia, il prezzo richiesto
alle  PMI dai Confidi e dagli altri fondi di garanzia per il rilascio
della  garanzia  non  puo’ essere superiore alle spese di istruttoria
dell’operazione  e  alla  remunerazione  del  rischio,  limitatamente
all’importo del finanziamento non coperto dalla controgaranzia.
4.  La controgaranzia e’ escutibile, in caso di inadempimento delle
PMI, a semplice richiesta dei Confidi e degli altri fondi di garanzia
ammessi  all’intervento  che hanno pagato il debito garantito, ovvero
direttamente su domanda dei soggetti finanziatori nel caso di mancato
pagamento  in  garanzia  da  parte dei Confidi e degli altri fondi di
garanzia.  Ai sensi dell’art. 1203 del codice civile, nell’effettuare
il  pagamento  in luogo dei Confidi o degli altri fondi di garanzia a
fronte  della controgaranzia prestata, il Fondo acquisisce il diritto
di rivalersi sul debitore principale per le somme dovute.
Oneri di gestione dell’intervento
1.  I corrispettivi a favore del gestore del Fondo per le attivita’
di gestione della sezione speciale di cui all’art. 1 sono fissati con
atto  integrativo alla convenzione del 7 settembre 1999 stipulata tra
il  Ministero  delle  attivita’  produttive  e  il gestore del Fondo,
tenuto  conto  di quelli gia’ previsti nella citata convenzione, come
integrata  con  atto aggiuntivo del 18 febbraio 2003, e sono imputati
alla sezione speciale di cui all’art. 1.
2.  I  compensi riconosciuti al membro del Comitato di gestione del
Fondo di cui all’art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266,
nominato  dal  Ministro  per  l’innovazione  e le tecnologie ai sensi
dell’art. 3, sono imputati alla sezione speciale di cui all’art. 1.
MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 15 Giugno 2004: Costituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riservata alla concessione di garanzie su finanziamenti, finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto, mediante l’uso di tecnologie digitali. (GU n. 150 del 29-6-2004 redazione redazione 2015-05-20T01:14:53+00:00