Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=a0890e25421687e6099ce4802fb179a5
Timestamp: 2020-08-15 11:12:30+00:00
Document Index: 96501285

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.15', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17']

Parere motivato in merito alla VAS del Piano territoriale della stazione "Pineta di Classe e Salina di Cervia" del Parco Regionale del Delta del Po (D.lgs. 152/06, art. 15) — E-R BUR 176/2010
a) di esprimere parere motivato, relativamente al Piano Territoriale della Stazione “Pineta di Classe e Salina di Cervia” del Parco Regionale del Delta del Po, ai sensi dell’art.15, del DLgs 152/06, in quanto non si ravvisano rilevanti effetti significativi negativi sull’ambiente, a condizione che si tenga adeguatamente conto di quanto riportato ai punti successivi;
1) dovranno essere previste tutte le soluzioni e accorgimenti descritti negli elaborati di Piano e nel Rapporto Ambientale, finalizzati a ridurre e/o mitigare gli impatti ambientali;
2) si ritiene necessario rivalutare la perimetrazione e la zonizzazione prevista, in particolare relativamente alla foce del Fiume Savio, alla foce dei Fiumi Uniti, ai prati umidi a sud dell’Ortazzo, alla Pineta di Milano Marittima, alla Pineta di Classe, all’area di protezione intorno alla Salina di Cervia, in considerazione degli obiettivi di tutela previsti e della continuità territoriale con le altre Stazioni del Parco, tenendo conto anche di “ragionevoli alternative”, laddove non siano state adeguatamente valutate, anche per mancanza di elementi fondamentali per la valutazione;
3) si ritiene necessario integrare le misure di mitigazione e/o compensazione, e il loro livello di cogenza, anche in funzione delle criticità rilevate (attività antropiche, etc.); in particolare:
- si consiglia di prevedere meccanismi in grado di limitare i principali impatti legati alla fruizione del sito, dovuti al potenziale incremento del flusso di visitatori e conseguente aumento di rifiuti, consumo di risorse, inquinamento acustico e/o luminoso (vedi anche razionalizzazione dei parcheggi e degli accessi, previsione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti, contenimento delle emissioni luminose, etc.). A questo proposito si ricorda che dovranno essere rispettate le disposizioni di cui L.R. 19/03“ Norme in materia di riduzione problematiche derivanti dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico” e relative direttive applicative (DGR n. 2263 del 29 dicembre 2005) e della Circolare esplicativa n.14096 del 12 ottobre 2006;
- con riferimento al Piano Particolareggiato “Foce dei Fiumi Uniti”, dovranno essere opportunamente valutati gli interventi di allontanamento dei rifiuti ed indagata la necessità di bonifica prima del ripristino dell’area ai sensi della parte IV Titolo V del DLgs 152/06 e smi;
- relativamente a tutti gli interventi infrastrutturali, occorre prevedere meccanismi in grado di minimizzare gli impatti di cantiere;
- particolare attenzione deve essere riservata alle attività di monitoraggio della fruizione antropica del territorio protetto, che può generare impatti contrastanti con la finalità del Piano stesso di salvaguardia dei beni naturali e ambientali;
4) si ritiene necessario prevedere nell’apparato normativo del Piano, norme finalizzate a garantire la coerenza del piano con altri strumenti di pianificazione, tra cui le la coerenza con le previsioni del Piano Provinciale Faunistico Venatorio, del Programma Ittico Provinciale e del Piano Infraregionale per le Attività Estrattive;
5) particolare attenzione deve essere riservata alle attività di controllo e monitoraggio finalizzata alla verifica della pressione venatoria che deve risultare, come prevista dal Piano, inferiore a quella dei relativi territori cacciabili contermini al Parco; dovrà essere rigorosamente predisposta la regolamentazione dell’attività venatoria, sia alle specie stanziali, sia alle specie migratrici, che deve attenersi al criterio della gestione venatoria attiva regolando il calendario secondo l’andamento delle popolazioni, anche tramite eventuali sospensioni temporanee e limitazioni del carniere; si propone inoltre di valutare la possibilità di prevedere ulteriori misure volte a garantire la compatibilità dell’attività venatoria con gli obiettivi del Piano;
6) particolare attenzione deve essere riservata altresì alle attività di controllo e monitoraggio della pesca sportiva/ricreativa e professionale, consentita nelle zone C di Parco e nell’Area Contigua, al fine di evitare possibili danneggiamenti, in particolare, alle specie protette, e dovrà esserne rigorosamente predisposta la regolamentazione; si propone inoltre di inserire in normativa il divieto di insediamento di nuovi capanni da pesca;
7) dovranno rispettarsi le prescrizioni previste dagli esiti della valutazione di incidenza, di seguito richiamati:
- assicurare un’attenta vigilanza sull’applicazione delle norme;
- sottoporre a specifica valutazione di incidenza i singoli interventi previsti e, in particolare, i progetti per la realizzazione di nuove aree e percorsi attrezzati per la fruizione, all’interno dei SIC e/o ZPS, nonché eventuali interventi impattanti previsti nelle immediate vicinanze dei siti stessi, predisponendo idonee e congrue misure di mitigazione soprattutto per le opere considerate più impattanti;
- delimitare i parcheggi e le aree attrezzate con piantumazioni di essenze arboree ed arbustive autoctone;
- prestare attenzione alla gestione dei livelli idrici delle zone umide e, in particolare, nella Salina di Cervia, soprattutto al fine di evitare danni alla riproduzione delle specie ornitiche presenti;
- rispettare le Misure Generali di Conservazione regionali delle ZPS (DGR 1224/08);
8) con riferimento al monitoraggio, che dovrà essere predisposto al fine di assicurare il controllo sugli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del Piano e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, così da individuare tempestivamente impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive (eventualmente da inserire nel Regolamento, da indicare all’Ente di Gestione o segnalare ad altri enti preposti):
- si ritiene necessario che il Monitoraggio del Piano, predisposto secondo quanto contenuto nel Rapporto Ambientale, sia integrato con quanto previsto all’art. 21 delle NTA del Piano;
- inoltre, ai sensi dell’art. 18 del DLgs 152/08, si ritiene necessario che tale monitoraggio sia implementato con un monitoraggio dell’attuazione e dell’efficacia delle perimetrazioni e zonizzazioni proposte, individuando anche indicatori in grado di quantificare nel tempo quali/quantitativamente il raggiungimento degli obiettivi di Piano formulati;
- a tal fine sarà necessario individuare le modalità di raccolta dei dati, gli indicatori necessari alla valutazione, i target di riferimento, e definire strumenti, risorse, e tempistiche da adottare;
9) ai sensi di quanto previsto dalla parte seconda del D. Lgs. 152/06, gli strumenti attuativi del Piano in esame, qualora contengano scelte non adeguatamente valutate nel Piano, dovranno essere assoggettati a procedura di VAS o di verifica di assoggettabilità a VAS, approfondendo in modo puntuale i relativi effetti ambientali;
10) i progetti degli interventi previsti conseguentemente al Piano, qualora inseriti negli Allegati III e IV alla parte seconda del D. Lgs. 152/06, dovranno essere sottoposti alle procedure di verifica (screening) o alle procedure di VIA ai sensi delle vigenti disposizioni normative, al fine di definire la migliore e specifica determinazione degli impatti ambientali e delle necessarie misure di mitigazione e/o compensazione;
11) in sede di approvazione del Piano, si dovrà rendere pubblico il Rapporto Ambientale integrato e la relativa Sintesi Non Tecnica, in funzione delle modifiche apportate al Piano;
b) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08, copia della presente deliberazione alla Provincia di Ravenna; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08, la Provincia dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del piano, nonché il parere motivato, la dichiarazione di sintesi e le misure adottate i merito al monitoraggio;
c) di informare che è possibile prendere visione del piano e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia-Romagna, Via dei Mille 21, Bologna – Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale;
d) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, ai sensi dell’art. 17, del DLgs 152/06 come modificato dal D. Lgs. 4/08 la presente determinazione, la Dichiarazione di sintesi nonché le misure adottate in merito al monitoraggio;
e) di pubblicare in estratto la presente determinazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.