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Timestamp: 2018-05-25 10:35:32+00:00
Document Index: 181465494

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art.\n15', 'art.\xa0 20', 'art. 4']

Home Ambiente & risorse Cassa servizi energetici e ambientali: approvato lo statuto
il D.M. 1° giugno 2016 definisce natura giuridica e funzioni e composizione del comitato di gestione e del collegio dei revisori
Approvato lo statuto della Cassa per i servizi energetici e ambientali, per effetto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 22 luglio 2016, n. 170 del decreto del ministero dell'Economia e delle finanze 1° giugno 2016. Definiti, tra gli altri:
- natura giuridica e funzioni;
- composizione del comitato di gestione e del collegio dei revisori;
- indirizzo e vigilanza;
- regolamentazione patrimonio e bilancio.
Di seguito il testo integrale del D.M. 1° giugno 2016, disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
Decreto del ministero dell'Economia e delle finanze 1° giugno 2016
Approvazione dello Statuto della Cassa per  i  servizi  energetici  e
ambientali. (16A05296)
5, comma 2, lett. b), del decreto del Presidente della Repubblica  20
aprile 1994, n. 373, al  Ministro  dell'industria,  del  commercio  e
Visto l'art. 1, comma 1, lett. a), dell'allegato  A  alla  delibera
(legge di stabilita' 2016), con la quale la Cassa conguaglio  per  il
denominato «Cassa per i servizi energetici e ambientali» (CSEA),
Visto l'art. 1, comrna 670, quarto periodo, della legge 28 dicembre
idrico, e' approvato lo statuto ... »;
Vista la delibera 12 maggio 2016, n. 237/2016/I dell'Autorita'  per
l'energia elettrica, il gas  e  il  sistema  idrico  in  ordine  allo
Statuto della CSEA, con la quale ha espresso parere  favorevole  allo
schema di statuto medesimo;
1. E' approvato lo Statuto della Cassa  conguaglio  per  i  servizi
energetici e ambientali (CSEA) che, allegato al presente decreto,  ne
forma parte integrante.
Statuto della cassa per i servizi energetici e ambientali - CSEA
1. La Cassa per i servizi energetici  e  ambientali  -  CSEA  (di
seguito denominata anche Cassa) e'  un  ente  pubblico  economico  ai
sensi dell'art. 1, comma 670, della legge 28 dicembre  2015,  n.  208
(legge di Stabilita' 2016),  operante  con  autonomia  organizzativa,
tecnica e  gestionale  e  sottoposto  alla  vigilanza  del  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  e  dell'Autorita'   per   l'energia
elettrica,  il  gas  e  il  sistema  idrico  (di  seguito  denominata
Autorita'). La Cassa ha sede in Roma e puo' avvalersi del  patrocinio
2. La Cassa, fermo restando quanto previsto al successivo art. 4,
comma 3, lett. d), adotta propri regolamenti interni.
3.  L'attivita'  della  Cassa,  salvo  che  la   legge   disponga
diversamente, e' regolata  dal  presente  Statuto,  dalle  norme  del
codice civile, dalle altre leggi  relative  alle  persone  giuridiche
private, con riferimento alle  attivita'  economiche,  nonche'  dalle
deliberazioni dell'Autorita' e dai regolamenti della Cassa.
4.  I  rapporti  di  lavoro   del   personale   dipendente   sono
disciplinati dalle norme che regolano il rapporto di lavoro privato e
dalla contrattazione collettiva del settore elettrico.
5. La Cassa, nel rispetto  delle  competenze  e  delle  attivita'
affidate agli altri soggetti istituzionali  del  settore  energetico,
svolge tutte le funzioni ed i compiti ad essa attribuiti dalla  legge
e  dalle  delibere   dell'Autorita'   nell'ambito   delle   attivita'
funzionali agli interessi generali da essa  curati,  a  favore  degli
operatori nei settori dell'energia elettrica, del  gas,  del  sistema
idrico   e   dell'ambiente,   offrendo   anche   servizi   di    tipo
amministrativo, finanziario ed informatico. In particolare, la Cassa,
a normativa vigente, svolge nei settori dell'energia  elettrica,  del
gas, del sistema idrico ed ambientale:
a.  attivita'  di  accertamento,  verificando  la   correttezza
formale e di merito delle dichiarazioni trasmesse dagli operatori dei
settori regolati ed esercitando  i  necessari  poteri  di  controllo,
anche tramite lo svolgimento di ispezioni;
b. attivita' di esazione delle componenti  tariffarie  e  degli
c.   attivita'   istruttorie   per   la   determinazione    dei
corrispettivi da erogare in esecuzione dei meccanismi regolatori;
d. attivita' di erogazione di somme dovute a vario titolo;
e. ulteriori attivita' rispetto  a  quelle  riconducibili  agli
scopi statutari, eventualmente richieste  dall'Autorita'  alla  CSEA,
quale soggetto ordinamentale funzionale ai poteri ed  alle  attivita'
dell'Autorita' stessa.
6. A norma dell'art. 2, comma 22, della legge 14  novembre  1995,
n. 481, la CSEA conclude con l'Autorita' gli accordi di cui  all'art.
15  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241;  tali  accordi   possono
disciplinare  anche  l'oggetto,  le  forme  e  i  modi  con  i  quali
l'Autorita' stessa si avvale della  CSEA  per  lo  svolgimento  delle
ulteriori attivita' di cui alla lettera e) del precedente comma 5.
7. Alla Cassa e' attribuita la facolta' di  costituire  patrimoni
separati  per  specifiche  finalita'  rientranti  nell'ambito   delle
1. Il Presidente  ha  la  legale  rappresentanza  della  Cassa  e
sovrintende al suo funzionamento. Convoca e presiede il  Comitato  di
2. In caso di assenza,  anche  per  cessazione  della  carica,  o
impedimento  del   Presidente,   le   sue   funzioni   sono   assunte
temporaneamente dal componente del Comitato di gestione con  maggiore
anzianita' nell'ufficio, ovvero, in caso di pari anzianita', dal piu'
anziano per eta'.
1. Il Comitato di gestione e' composto dal Presidente e da  altri
due componenti. Il Presidente e i componenti del Comitato di gestione
sono  nominati  per  un  triennio  dall'Autorita',  d'intesa  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze  e  sono  scelti  fra  persone
dotate di alta e riconosciuta professionalita' e competenza in una  o
piu' tra le  seguenti  materie:  economia,  diritto,  contabilita'  e
finanza, energia, servizi idrici, ambiente.
2. Il Comitato di gestione  ha  poteri  di  programmazione  e  di
indirizzo ed esercita tutte le funzioni della  Cassa  che  non  siano
attribuite dal presente Statuto  ad  altri  organi.  Il  Comitato  di
gestione nomina il Direttore generale della Cassa.
3. Il Comitato di gestione, su proposta del  Direttore  generale,
delibera sui seguenti atti e temi:
a.   bilancio   di   esercizio,   che   viene   trasmesso,    per
l'approvazione,  al  Ministero  dell'economia  e  delle   finanze   e
all'Autorita' ;
c. regolamenti e altri atti  di  carattere  generale  riguardanti
l'amministrazione e la gestione della Cassa;
d. proposte inerenti lo Statuto, il regolamento di organizzazione
e funzionamento e il regolamento di amministrazione  e  contabilita',
che sono trasmesse al  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e
all'Autorita' ai fini della loro approvazione;
e.  le  scelte  strategiche   dell'ente   e   le   politiche   di
remunerazione ed incentivazione del personale, nonche' le nomine  dei
dirigenti della Cassa.
4. Le sedute del Comitato si svolgono di norma nella  sede  della
Cassa e ad esse assiste il Collegio dei revisori. Nel caso in cui  le
sedute si debbano svolgere in altra sede o con modalita' telematiche,
ne viene data indicazione nell'atto di convocazione.
5. Per la validita' delle sedute  del  Comitato  di  gestione  e'
necessaria la presenza di almeno due componenti.
6. Le decisioni  sono  adottate  con  il  voto  favorevole  della
maggioranza assoluta dei componenti. Nel caso in  cui  le  sedute  si
svolgano con la presenza di  due  componenti,  per  l'adozione  delle
decisioni e' richiesta l'unanimita'.
7. Nel caso  di  provvedimenti  di  competenza  del  Comitato  di
gestione non procrastinabili,  i  provvedimenti  stessi,  qualora  si
verifichino  contestualmente  l'assenza  o   l'impedimento   di   due
componenti, possono essere adottati, in via d'urgenza, dal Presidente
o da un componente suo delegato, salva ratifica del medesimo Comitato
che e' convocato per una data immediatamente successiva  nella  quale
sussistano le condizioni per l'integrazione del quorum costitutivo  e
deliberativo di cui al presente articolo.
8. Con regolamento interno, la Cassa, nel rispetto  dei  principi
stabiliti dal presente articolo, disciplina le  specifiche  modalita'
di funzionamento del Comitato di gestione.
1. Il Collegio  dei  revisori  e'  composto  dal  Presidente  del
Collegio, da due componenti effettivi e da  due  supplenti  nominati,
per un triennio, con  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze d'intesa con l'Autorita'.  Un  componente  effettivo  ed  uno
supplente sono designati dall'Autorita'.
2. I revisori svolgono le funzioni dei sindaci delle societa' per
azioni  secondo  le  disposizioni  del  codice  civile,   in   quanto
compatibili   con   la   particolarita'   dell'ordinamento   e    del
funzionamento della Cassa, nonche' i compiti  previsti  dall'art.  20
del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.
3. I componenti del Collegio dei revisori  sono  scelti  tra  gli
iscritti al registro dei  revisori  legali  o  tra  i  dirigenti  del
Ministero   dell'economia   e   delle   finanze   o   di    pubbliche
amministrazioni operanti nei settori attinenti a quello di  attivita'
1. I componenti del Comitato  di  gestione  e  del  Collegio  dei
revisori non possono intrattenere, a pena di decadenza,  direttamente
o indirettamente, rapporti di  dipendenza,  di  collaborazione  o  di
consulenza  con  le  imprese  operanti   nei   settori   dell'energia
elettrica, del gas, del settore idrico  ed  ambientale,  avere  nelle
medesime imprese interessi diretti  od  indiretti,  ricoprire  uffici
pubblici elettivi. La verifica dell'incompatibilita'  dei  componenti
del Comitato di gestione e del  Collegio  dei  revisori  e'  rimessa,
rispettivamente, all'Autorita' e al Ministero dell'economia  e  delle
finanze che, accertandola, pronunciano la decadenza del componente.
2. Il Presidente, il Presidente del Collegio  dei  revisori  e  i
componenti  degli  organi  collegiali  cessano  dalle  funzioni  allo
scadere del triennio, ancorche' siano nominati nel corso di  esso  in
sostituzione di altri dimissionari, decaduti dalla carica o deceduti.
3. Qualora cessi dalla carica  il  Presidente  o  un  componente,
l'Autorita', d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze,
procede alla sua sostituzione. Nel caso di contemporanea  vacanza  di
almeno due dei componenti del Comitato di gestione, l'Autorita',  per
assicurare  lo  svolgimento  delle  attivita'  della  Cassa,  procede
tempestivamente alla  nomina  di  un  Commissario  e,  ai  sensi  del
precedente art. 4, comma 1, procede alla nomina di un nuovo  Comitato
4. I compensi  dei  componenti  degli  organi  della  Cassa  sono
stabiliti dall'Autorita' d'intesa con il  Ministero  dell'economia  e
delle finanze,  sulla  base  delle  direttive  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri in materia di determinazione dei compensi  dei
componenti di organi di amministrazione e di controllo degli  enti  e
degli organismi pubblici.
1. La Cassa esercita le  proprie  funzioni,  nel  rispetto  delle
deliberazioni dell'Autorita' e secondo gli indirizzi  generali  dalla
stessa disposti, con particolare riferimento agli oneri  generali  di
2. In caso di impossibilita' di  funzionamento  del  Comitato  di
gestione ovvero di gravi irregolarita' o  illegittimita'  degli  atti
dal Comitato stesso adottati, l'Autorita', d'intesa con il  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  puo'  disporre   lo   scioglimento
dell'organo e nominare un Commissario  per  la  provvisoria  gestione
l. Il patrimonio, fondo di dotazione iniziale, della Cassa,  pari
a 100 milioni di euro, e' costituito con provvedimento del  Ministero
2. In caso di estinzione o scioglimento dell'Ente, il  patrimonio
di cui al precedente comma 1, salvo quanto previsto  da  disposizioni
legislative vigenti in materia,  sara'  destinato  ad  usi  stabiliti
dall'Autorita', d'intesa  con  il  Ministero  dell'economia  e  delle
1. L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e si chiude il 31
dicembre di ogni anno. Il  bilancio  d'esercizio,  redatto  ai  sensi
delle pertinenti disposizioni del codice civile,  e'  deliberato,  su
proposta del Direttore generale, dal Comitato di gestione.
2. Il Direttore generale, quindici giorni prima della seduta  del
Comitato di gestione, prevista per  la  deliberazione  del  Bilancio,
trasmette la relativa proposta al Collegio dei revisori per l'esame e
l'adozione degli atti di competenza.
3. Il Bilancio d'esercizio e' deliberato dal Comitato di gestione
entro il 30 aprile dell'anno successivo ed inviato, entro 10  giorni,
al Ministero dell'economia  e  delle  finanze  e  all'Autorita',  per
l'approvazione  da  parte  del  Ministero   medesimo   d'intesa   con
l'Autorita'.
4. Il Comitato di gestione approva entro il 31 dicembre il Budget
economico e lo trasmette al Ministero dell'economia e delle finanze e
all'Autorita'.
5. Le riscossioni e le erogazioni istituzionali non hanno effetti
sul conto economico ai fini della  determinazione  del  risultato  di
6.  Al  fine  di  salvaguardare  i  saldi  di  finanza  pubblica,
permangono inalterati gli obblighi di CSEA di versamento al  bilancio
dello  Stato  delle  riduzioni  di  spesa  approvate   nel   bilancio
consuntivo per il 2015, fatta  salva  la  possibilita'  per  CSEA  di
sostenere i maggiori  oneri  derivanti  dall'espletamento  dei  nuovi
compiti assegnati all'Ente.
7. Fermo restando l'obbligo  di  riversare  gli  eventuali  utili
derivanti dalla gestione economica  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato, CSEA puo' costituire riserve patrimoniali ai sensi del  codice
1.  Lo  Statuto  e'   modificato   con   decreto   del   Ministro
dell'economia e delle finanze, sentita l'Autorita', anche su proposta
del Comitato di gestione della Cassa.
1. La Cassa succede a  titolo  universale  in  tutti  i  rapporti
giuridici sostanziali e processuali della  Cassa  conguaglio  per  il
settore elettrico alla data della sua trasformazione.
2.  La  Cassa  succede  altresi'  in  tutti  compiti  e  funzioni
attribuiti dalle disposizioni vigenti alla Cassa  conguaglio  per  il
3. Al fine di garantire la continuita' operativa delle  attivita'
istituzionali affidate alla CSEA, fermo  restando  la  necessita'  di
svolgere procedure di selezione pubblica per la copertura del proprio
fabbisogno di organico, laddove dovessero risultare  vincitori  delle
procedure medesime risorse gia' impiegate presso  CSEA  in  forza  di