Source: https://www.disciplinare.it/?Disciplinari-di-produzione/Pubblico-accertamento/Pomodoro-San-Marzano
Timestamp: 2019-03-25 14:59:49+00:00
Document Index: 78822936

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10']

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Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Pomodoro San Marzano dell.Agro Sarnese-Nocerino " (Iscrizione nel "Registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette" ai sensi del Reg. CE n. 1263/96) Il testo di seguito riportato contiene le modifiche proposte dal Consorzio di Tutela ed approvate, con Protezione transitoria nazionale, con DM 24.09.09 (pubblicato sulla G.U. n. 238 del 13 ottobre 2009).
La Denominazione di Origine Protetta (DOP) "Pomodoro San Marzano dell’Agro SarneseNocerino" è riservata al pomodoro che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dalle norme del presente disciplinare di produzione e trasformazione.
La Denominazione d’Origine Protetta (DOP): "Pomodoro San Marzano dell’Agro SarneseNocerino", senza altra qualificazione, è riservata al pomodoro pelato ottenuto da piante delle varietà S. Marzano 2 e KIROS (ex Selezione Cirio 3).
Possono concorrere alla produzione di detto pomodoro, anche linee ottenute a seguito di miglioramento genetico dell’ecotipo S. Marzano sempre che, sia il miglioramento che la coltivazione, avvengano nell’ambito del territorio così come delimitato nel successivo art. 3 e presentino caratteristiche conformi allo standard di cui all’art. 5.
Il pomodoro ottenuto dall’ecotipo S. Marzano 2 e KIROS o da linee migliorate, per avvalersi della Denominazione di Origine Protetta (DOP): "Pomodoro San Marzano dell’Agro SarneseNocerino" deve essere prodotto da aziende agricole e trasformato da aziende industriali entrambi ricadenti nelle aree territoriali così delimitate:
Comune di Baronissi: a nord dal Km 10 della strada S.S. 88 - confine territorio comune di Fisciano, Ponte S. Chirico - abitato Orignano, ad ovest dal Km 10 della Statale 88 - Località
Cariti al di sopra della S.S. 88 - Casa Fumo - Casa Mari - CasaI Siniscalco . 100 m. al di sopra della strada S.S. 88, ad est dell’ abitato di Origliano - Masseria Petrone - Casa Faiella - S.
Maria delle Grazie - Strada Comunale S. Agnese e Caprecano a sud da Casa Siniscalchi - Casa Napoli sotto Monticello - Casa Staccarulo - Stradina Comunale Staccarulo e abitato Caprecano.
Comune di Fisciano: da località Baliano, i Tessitori, ad est del proprio confine al Km 12 della S.S. 88, segue limite comunale fino alla località Piazza di Pandola, Madonna del Soccorso,
Canfora, Pizzolano, Bivio Strada Villa, La Sala, Bivio Strada Carpineta, Località Cappuccino, Borgo Penta, fino a località Bolano.
Comune di Mercato S. Severino: zona nord compresa all’interno della strada provinciale
Cimitero - Pendino - Costa - Priscoli - Torello - Carifi - Galdo - Ciorani - Piedimonte - Torrente Lavinaro - Capocasale S. Vincenzo - Centro abitato Mercato San Severino - S.S. 88 - Pandola - Acigliano - S. Mango - Confine territorio Avellino - Ferrovia fino a centro abitato Mercato S. Severino (territorio compreso tra la ferrovia e la strada S.S. Nazionale) fino a Grafone; zona
sud compresa fra la frazione Curteri - S. Angelo - Ospizio - Piazza del Galdo - S. Eustachio (territorio compreso tra la Nazionale e la Provinciale Pendino) - Costa - Casa Lombardi.
Comune di Siano: da località Torello - limite comunale - strada Castel S. Giorgio-Siano - verso nord - centro abitato Siano - Cimitero . Campo Manfoli fino a ricongiungersi con Torello.
Comune di Castel S. Giorgio: da Codola - lungo il confine comunale fino a S. Maria a favore - da qui per Aiello - Campo Manfoli - lungo il confine comunale fino a Torello. Da Frazione S. Croce tutta la zona a sud della S.S. 266 fino a ricongiungersi con Codola.
Comune di Sarno: l’intero territorio comunale con esclusione della zona N.E. del tracciato:
sorgente S. Marino, Masseria Scarola, Ponte Alaria, Centro urbano, Cimitero, S. Maria della Foce, La Marmora, fino al confine provinciale.
Comune di Montoro Superiore: da Sud - frazione di Caliano - Strada per S. Eustachio, Casa Castello. Ad Est verso Cimitero - località Mercatello. Ad Est segue il confine comunale fino a
ricongiungersi con località Caliano.
Comune di Montoro Inferiore: da Sud - località Piazza di Pandola seguendo limite provinciale verso Est, incrocio con linea ferroviaria fino all’incrocio con S.S. 88. Segue zona Ovest S.S. 88 fino al limite abitato, Preturo - strada ferrata. Zona Ovest fino a Ponte di Borgo - segue fino ad abitato Borgo . località Marcatello, e da qui verso Sud lungo confine territorio comunale fino ad incrocio strada comunale Piano-S. Pietro. Prosegue a Sud per Ponte Leone fino a ricongiungersi con Piazza di Pandola.
Comune di Gragnano: da frazione S. Leone segue Strada Provinciale Gragnano - Pimonte - Castellammare - Pompei - S. Antonio Abate . Lettere, fino a ricongiungersi con la frazione S.
Comune di Castellammare di Stabia: da Strada comunale Gragnano-Castellammare con inizio confine territorio Gragnano località Sommozzariello, segue linea ferroviaria fino a località
Muscariello, devia a Est verso località Tavemola fino a Masseria di Somma e continua lungo il confine comunale fino a ricongiungersi con località Sommozzariello.
L’area sopraddetta è riportata nella cartina della provincia di Salerno con propaggine nelle province di Napoli e Avellino ed è stata perimetrata sulle carte dell’I.G.M.I. a 125.000 che fanno parte integrante del presente Disciplinare. Tutti i Comuni sono inclusi nell’Agro SarneseNocerino e zone viciniori e sono interessati, per la parte di pianura e come utilizzazione, alla zona seminati va irrigua o irrigabile.
Circa il clima, l’ Agro Sarnese-Nocerino risente della benefica influenza del mare. Le escursioni termiche non sono notevoli e qualora il termometro scende al disotto dello zero, non vi
permane a lungo; la grandine è una meteora piuttosto rara. I venti dominanti sono il Maestro del Nord e lo Scirocco del Sud. Le piogge sono abbondanti in autunno, inverno e primavera;
scarse o quasi nulle nell’estate. Sebbene le piogge difettino nei mesi estivi, l’umidità relativa dell’aria si mantiene piuttosto alta; il trapianto, di norma, si esegue nella prima quindicina del mese di aprile, però può protrarsi fino alla prima decade di maggio.
II sesto di impianto deve essere minimo di 40 cm sulla fila e 110 cm tra le file.
La forma di allevamento esclusiva deve essere quella in verticale con tutori idonei e fili orizzontali. Sono ammesse, oltre alle normali pratiche colturali, sia la spollonatura che la cimatura. E’ vietata ogni pratica di forzatura tendente ad alterare il ciclo biologico naturale del pomodoro, con particolare riguardo alla maturazione.
I frutti raccolti devono essere sistemati e trasportati in contenitori di plastica la cui capienza è di circa Kg 25 a 30 Kg. Per il trasporto all.industria di trasformazione, le bacche arrivate al centro di raccolta aziendale e/o collettivo possono successivamente essere trasferite in cassoni, singolarmente identificati, che non superino i 2,5 quintali.
La resa massima è di circa 80 tonnellate per Ha e la resa in prodotto trasformato non raggiunge valori superiori all.80%.
pomodori pelati interi: lavaggio e cernita - pelatura - separazione pelli - cernita prodotto - inscatolamento - aggiunta liquido di governo a pressione atmosferica o sotto vuoto -
aggraffatura - sterilizzazione - raffreddamento scatole - magazzinaggio. Preparati in accordo alle buone norme di produzione.
pomodori pelati a filetti: lavaggio e cernita - pelatura - separazione pelli - cernita prodotto .
filettatura . sgrondatura - inscatolamento - aggiunta liquido di governo a pressione atmosferica o sotto vuoto - aggraffatura - sterilizzazione - raffreddamento scatole - magazzinaggio. Preparati in accordo alle buone norme di produzione.
La pianta e le bacche del pomodoro della varietà S. Marzano 2, KIROS o di linee migliorate di esso, comeprecisato all’Art. 2, ammesse alla trasformazione per la produzione del "Pomodoro San Marzano dell’ Agro Sarnese-Nocerino" a Denominazione di Origine Protetta -DOP - devono presentare i seguenti requisiti:
-sviluppo indeterminato di qualunque statura, con esclusione dei tipi determinati;
a) bacca con due o tre logge, forma allungata parallelepipeda tipica con lunghezza da 60 a 80 mm. calcolata dall’ attacco del peduncolo alla cicatrice stilare;
c) rapporto assi: non inferiore a 2,2 ± 0,2 (calcolato tra lunghezza dell’asse longitudinale e quella dell’asse trasversale maggiore nel piano equatoriale);
a) bacca con due o tre logge, forma allungata cilindrica tendente al piramidale con lunghezza da 60 a 80 mm. calcolata dall’ attacco del peduncolo alla cicatrice stilare;
al punto e): area gialla fino ad un massimo di 2 c mq per frutto purché non interessino più del 5% della partita;
al punto i) è ammissibile per il residuo rifrattometrico a 20° C una tolleranza di -0,2.
La Denominazione d’Origine Protetta - DOP - "Pomodoro San Marzano dell’Agro SarneseNocerino" designa i frutti interi o a filetti ottenuti dalla pelatura di bacche aventi le caratteristiche previste dall’art. 5, punto 2), provenienti dalle coltivazioni effettuate nelle zone tipiche indicate nell’art. 3. Il prodotto trasformato deve, inoltre, possedere i seguenti requisiti minimi:
-colore rosso tipico della varietà, valutato con metodo visivo; è ammessa una presenza di area gialla fino ad un massimo di 2 cmq per frutto purché non interessi più del 5% del campione considerato;
-peso del prodotto sgocciolato non inferiore al 65% del peso netto;
-essere interi o comunque tali da non presentare lesioni che modifichino la forma o il volume del frutto per non meno del 65% del peso del prodotto sgocciolato;
-residuo ottico rifrattometrico netto a 20° C non inferiore al 4%;
-media del contenuto in bucce, determinata almeno su cinque recipienti non superiore a 2 cmq per ogni 100 g di contenuto. In ogni recipiente il contenuto in bucce non deve superare il quadruplo di tale limite;
-il valore delle muffe, dei pomodori conservati (pomodori e liquido di governo) non deve superare il 30% dei campi positivi per prodotti con un residuo ottico rifrattometrico a 20°C inferiore al 6% e il 40% dei campi positivi per prodotti con un residuo ottico rifrattometrico a 20°C uguale o superiore al 6%;
-il valore del pH deve essere compreso tra il 4,2 e il 4,5;
-è consentita l’aggiunta di sale da cucina in misura non superiore al 3% del peso netto. (Il tenore naturale dei cloruri è considerato pari al 2% del residuo ottico rifrattometrico);
-è consentita l.aggiunta di acido citrico come coadiuvante tecnologico;
-è consentita l’aggiunta di succo di pomodoro, succo di pomodoro parzialmente concentrato, semiconcentrato di pomodoro ottenuto esclusivamente da frutti di pomodoro della varietà S. Marzano 2, KIROS o di linee migliorate, prodotti nell'Agro Sarnese-Nocerino.
-pomodori pelati tagliati longitudinalmente a spicchi;
-residuo ottico rifrattometrico netto a 20° C o superiore a 5,0% con una tolleranza di 0.2 % non inferiore al 4%;
-il valore delle muffe, dei pomodori conservati (pomodori e liquido di governo) non deve superare il 30% dei campi positivi per prodotti con un residuo ottico rifrattometrico a 20°C
inferiore al 6% e il 40% dei campi positivi per prodotti con un residuo ottico rifrattometrico a 20°C uguale o superiore al 6%;
-è consentita l.aggiunta di acido citrico come coadiuvante tecnologico nel limite massimo di 0.5% del peso del prodotto;
-è consentita l’aggiunta di succo di pomodoro, succo di pomodoro parzialmente concentrato, semiconcentrato di pomodoro ottenuto esclusivamente da frutti di pomodoro della varietà S. Marzano 2, KIROS o di linee migliorate, prodotti nell’Agro Sarnese-Nocerino.
"Il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino" - DOP - può essere confezionato in contenitori di vetro e in scatole di banda stagnata di scelta standard D. R. F. (Doppia riduzione
a freddo).
Le industrie di trasformazione che esercitano la propria attività nel territorio di cui all’art. 3, dovranno includere, sulle etichette da applicare intorno ai contenitori di vetro o alle scatole di
banda stagnata e sui cartoni che le contengono, le apposite dizioni:
-Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino;
-Denominazione di Origine Protetta - DOP;
-pomodori pelati interi, pomodori pelati a filetti;
-il nome dell’azienda produttrice;
-la quantità di prodotto effettivamente contenuto in conformità alle norme vigenti;
-la campagna di raccolta e trasformazione;
Cerchio di stile grafico a tratto semplice e curvilineo affinché le immagini siano di facile comunicazione. I colori sono primari e forti: il rosso del pomodoro, il verde delle foglie ed il
bianco che contorna il marchio richiama i colori della bandiera nazionale e sono in primo piano. Ad essi sono aggiunte sfumature di marrone per il tratto stilizzato del Vesuvio, fino ad arrivare ad un forte giallo per dare solarità all.immagine tutta; dal basso verso l.alto, infine, il blu che teorizza l.abbraccio del mare a tutto il nostro territorio. La dicitura .Pomodoro S. Marzano dell'agro sarnese-nocerino. è stata posizionata intorno ad un primo cerchio usando i colori verde su bianco.
Al centro del primo cerchio, in primo piano, troviamo l.immagine del classico grappolo di pomodoro San Marzano.
c: 4 m: 16 y: 83 k: 0;
I caratteri con cui sono indicate le dizioni, devono essere della medesima dimensione, grafica e colore, raggruppati nel medesimo campo visivo e presentati in modo chiaro, leggibile,
indelebile e sufficientemente grandi da risaltare sullo sfondo sul quale sono riprodotti, così da poter essere distinti nettamente dal complesso delle altre diciture o dagli altri disegni.
Il controllo per l.applicazione delle disposizioni del presente disciplinare di produzione è svolto da un organismo autorizzato, conformemente a quanto stabilito dall.art. 10 del regolamento (CEE) n. 2081 del 14 luglio 1992. Tale struttura è l’Organismo di controllo IS.ME.CERT.- Istituto mediterraneo di Certificazione Agroalimentare, via G.Porzio centro Direzionale Isola G/1 – 80143 Napoli, tel. 0817879789, Fax: 0816040176, e-mail: infosmecert.it
Le aziende di trasformazione della DOP .Pomodoro San Marzano dell.Agro Sarnese-Nocerino.
devono essere iscritte in altro apposito registro, tenuto e aggiornato dal predetto organismo di controllo.