Source: http://docplayer.it/1564143-Ordini-di-servizio-e-orario-del-dipendente.html
Timestamp: 2016-12-04 10:55:12+00:00
Document Index: 129056547

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 1820', 'art. 35', 'art. 3024', 'art. 18', 'art. 53', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 39', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 593', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 89', 'art. 20', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 36']

⭐Ordini di servizio e orario del dipendente
Download "Ordini di servizio e orario del dipendente"
1 Ordini di servizio e orario del dipendente Luca Benci Le intrusioni della legislazione nella contrattualizzazione La legge 43/2006 Il mancato riconoscimento contrattuale della figura dell operatore socio sanitario con formazione complementare (legge 1/2002) Il decreto Brunetta Gli anticipi contrattuali dati per legge2 La democrazia in corsia. Scomparsa della figura primariale e sua sostituzione con il direttore Fine delle gerarchie professionali di un tempo Fine dei linguaggi militari e sostituzione con il linguaggio aziendalistico La scomparsa dei termini militari Il superiore gerarchico L inferiore gerarchico Congedo Missione Comando La divisa La guardiola Il medico di guardia I reparti Le divisioni3 Titolarità e emanare ordini di servizio Qualsiasi ufficio, organo o persona fisica gerarchicamente sovraordinata per legge, regolamento o organizzazione aziendale a influire nell organizzazione del lavoro Quando proviene da chi ha potere di firma diventa un atto amministrativo Tipologia degli ordini Motivi professionali Motivi organizzativi4 Forma degli ordini Orale Scritta Il rifiuto agli ordini di servizio Cassazione Penale - Sezione VI, Sent. n del Le pretese (reiterate in occasione di tutti gli episodi contestati) dell'imputato di ricevere dal dirigente una ulteriore specificazione scritta dei suoi obblighi costituivano espressione di un intenzionale e deliberato comportamento ostruzionistico, tale da integrare un rifiuto penalmente rilevante.5 Il rifiuto agli ordini di servizio Cassazione Penale - Sezione VI, Sent. n del Trattasi di conclusioni corrette sul piano logico e giuridico, non potendosi considerare legittimo il rifiuto di adempiere una disposizione impartita dal dirigente nella sola forma verbale. Le disposizioni di servizio DPR 3/1957 art. 16 Dovere verso il superiore DPR 3/1957 art. 17 Limiti al dovere verso il superiore CCNL 1995 Comparto sanità Doveri del dipendente6 La forma degli ordini: la normativa previgente (art. 16 dpr 3/1957) L impiegato deve eseguire gli ordini che gli siano impartiti dal superiore gerarchico relativamente alle proprie mansioni o funzioni. Quando, nell esercizio delle sue funzioni, l impiegato rilevi difficoltà o inconvenienti, derivanti dalle disposizioni impartite dai superiori per l organizzazione o lo svolgimento dei servizi, deve riferirne in via gerarchica, formulando le proposte a suo avviso più opportune per rimuovere la difficoltà o l inconveniente. La forma degli ordini: la normativa previgente (art. 17 dpr 3/1957) L impiegato, al quale, dal proprio superiore venga impartito un ordine che egli ritenga palesemente illegittimo, deve farne rimostranza allo stesso superiore, dichiarandone le ragioni. Se l ordine è rinnovato per iscritto, l impiegato ha il dovere di darvi esecuzione. L impiegato non deve comunque eseguire l ordine del superiore quando l atto sia vietato dalla legge penale.7 La forma degli ordini: la normativa attuale art. 28 lett. H CCNL 1995 Il dipendente deve:..eseguire le disposizioni inerenti all espletamento delle proprie funzioni o mansioni che gli siano impartiti. Se ritiene che la disposizione sia palesemente illegittima, il dipendente è tenuto a farne immediata e motivata contestazione a chi l ha impartita dichiarandone le ragioni;. La forma degli ordini: la normativa attuale art. 28 lett. H CCNL 1995.se la disposizione è rinnovata per iscritto ha il dovere di darvi esecuzione, salvo che la stessa sia vietata dalla legge penale o costituisca illecito amministrativo.8 La giurisprudenza 2. Il potere di rimostranza previsto dall'art. 16 del T.U. n. 3 del 1957 a favore dell'agente pubblico sottordinato nei confronti degli ordini impartiti dal superiore non può essere utilizzato sulla base di semplici valutazioni soggettive e per contestare provvedimenti di carattere organizzatorio, dovendo detto potere essere qualificato come strumento eccezionale per evitare un improprio coinvolgimento di responsabilità e non per coprire inammissibili ingerenze sostitutive nella sfera decisionale del funzionario competente. Sez. Giur. Reg. Basilicata, sent. n. 87 del Orario di lavoro e obblighi del dipendente Effettuare 36 ore settimanali Previsione per coloro che hanno articolazioni orarie nelle 24 ore di adeguati periodi di riposo tra i turni per consentire il recupero psico-fisico Una durata della prestazione non superiore alle 12 ore continuative Orario articolato su base settimanale, plurisettimanale o annuale, sulla base delle 36 ore, rispettando il monte ore9 Le 35 ore? Il personale adibito a regimi di orario articolato in più turni o secondo una programmazione plurisettimanale i contratti integrativi potranno prevedere, con decorrenza stabilita nella medesima sede ed in via sperimentale, una riduzione dell'orario fino a raggiungere le 35 ore medie settimanali. Art. 27 CCNL 1999 Riposo giornaliero art. 7 D.Lgs n Ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità10 Riposo giornaliero art. 7 D.Lgs n. 66 art. 3, comma 85, Legge 244/2007 Le disposizioni di cui all art. 7 non si applicano al personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, per il quale si fa riferimento alle vigenti disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro, nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori. Riposo giornaliero le norme contrattuali Deroga alle 11 ore purchè sia preservata la continuità assistenziale e siano rispettati i principi generali di protezione, sicurezza e salute dei lavoratori.11 Deroghe alla disciplina in materia di riposo giornaliero, pause, lavoro notturno, durata massima settimanale art. 17 D.Lgs n Le disposizioni di cui agli articoli 7, 8, 12 e 13 possono essere derogate mediante contratti collettivi stipulati a livello nazionale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. In assenza di specifiche disposizioni nei contratti collettivi nazionali le deroghe possono essere stabilite nei contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale Ccnl 2008 art. 5 orario di lavoro In via sperimentale, fino alla definitiva disciplina della materia nell ambito del prossimo contratto.12 Reperibilità generica? DPR 130/1969 Obbligo della residenza e della reperibilità generica Il dipendente deve risiedere nel comune dove ha la sede di servizio. Il personale di assistenza sanitaria e religiosa deve rendersi reperibile per i casi di particolari esigenze di servizio Reperibilità generica? DPR 761/1979 art. 27 il dipendente è tenuto a fissare la propria residenza nell ambito territoriale dell USL presso la quale presta servizio.. Il personale addetto ai servizi di diagnosi e cura e quello dei servizi essenziali nonché il personale di assistenza religiosa devono rendersi reperibili per i casi di particolari esigenze di servizio13 Reperibilità generica? Non esiste nella normativa contrattuale e legislativa vigente un simile obbligo Il problema dei richiami in servizio Il richiamo in servizio oggi per oggi Il richiamo in servizio oggi per domani Il prolungamento dell orario di lavoro al personale presente Il richiamo dalle ferie14 Il richiamo oggi per oggi e la pronta disponibilità DPR 270/1987 art. 18 Sono tenuti al servizio di pronta disponibilità solo i dipendenti in servizio presso U.O. con attività continua Nuovo CCNL int art. 7 Possono svolgere la pronta disponibilità solo i dipendenti addetti alle attività operatorie e nelle strutture di emergenza Il dipendente obbligato Richiamo dall oggi al domani Prolungamento dell orario al personale già in servizio Richiamo dalle ferie15 Limitazioni al lavoro notturno art. 11D.Lgs n L'inidoneità al lavoro notturno può essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche. 2.I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 22 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno: Limitazioni al lavoro notturno art. 11D.Lgs n. 66 a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.16 Riposo giornaliero art. 7 D.Lgs n Ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità. Riposo settimanale art. 9 D.Lgs n Il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero di cui all'articolo 7 il suddetto periodo di riposo consecutivo è calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni.17 La protrazione dell orario di lavoro La protrazione sopra il limite previsto, giornaliero (12 ore) e settimanale (48 ore) può essere superato solo se la cessazione del lavoro costituisca un pericolo e un danno alle persone e nelle ipotesi in cui ricorra la forza maggiore. La protrazione dell orario di lavoro Le ipotesi di forza maggiore non possono identificarsi in situazioni che avrebbero potuto essere evitate mediante un responsabile intervento umano, come ad esempio la previsione di misure per la sostituzione di un lavoratore malato. (cass. Sez. lavoro, 4336/1984)18 Il richiamo dalle ferie Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivi di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso per le spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di eventuale ritorno al luogo di svolgimento delle ferie, nonché all indennità di missione per la durata dei medesimi viaggi. Il dipendente ha inoltre diritto al rimborso delle spese anticipate e documentate per il periodo di ferie non goduto. art. 19 CCNL 1995 comma 10 Le festività soppresse Epifania; S. Giuseppe; Ascensione; Corpus Domini; SS. Apostoli Pietro e Paolo Legge 54/1977 Disposizioni in materia di giorni festivi19 I vincoli normativi esterni: il codice penale Art. 591 Abbandono di persone minori o incapaci Art. 593 Omissione di soccorso Art. 328 Rifiuto di atti d ufficio Il dipendente obbligato Non è considerata mobilità lo spostamento dei dipendenti all interno della struttura di appartenenza anche se in ufficio o servizio diverso da quello di assegnazione CCNL integrativo 2001 art. 1820 Orario di lavoro e pronta disponibilità I sanitari di USL hanno diritto all indennità per il servizio di pronta disponibilità prestato in eccedenza rispetto ai limiti contrattuali, pur se il detto servizio non sia stato previamente autorizzato, qualora la carenza dell organico non abbia consentito l effettuazione dei turni nei limiti contrattuali e considerato che il carattere di emergenza del servizio non consentiva libera scelta al dipendente. TAR Calabria, sez. Reggio Calabria, 22 novembre 1997, n. 968 I diritti e i doveri del dipendente Il richiamo in servizio oggi per oggi Il richiamo in servizio oggi per domani Il prolungamento dell orario di lavoro al personale presente Il richiamo dalle ferie21 Progressione di carriera CCNL 1999 art. 35 Criteri per la progressione economica orizzontale La progressione economica deve tenere conto. del grado di coinvolgimento nei processi aziendali, di capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi, di partecipazione effettiva alle esigenze di flessibilità, con disponibilità dimostrata ad accettare forme di mobilità programmata. Le norme deontologiche previgenti L infermiere non abbandona mai il posto di lavoro senza la certezza della sostituzione Art. 10 codice deontologico 197722 Le norme deontologiche previgenti L infermiere compensa le carenze della struttura attraverso un comportamento ispirato alla cooperazione, nell interesse dei cittadini e dell istituzione. L infermiere ha il dovere di opporsi alla compensazione quando vengano a mancare i caratteri della eccezionalità o venga pregiudicato il suo prioritario mandato professionale. Art. 6.2 Codice deontologico 1999 Le norme deontologiche vigenti L'infermiere compensa le carenze della struttura attraverso un comportamento ispirato alla cooperazione, nell'interesse dei cittadini e dell'istituzione. L infermiere, qualora vengano a mancare i caratteri della eccezionalità o sia pregiudicato il suo prioritario mandato professionale, si oppone alla compensazione specificandone le ragioni, pur impegnandosi per il superamento delle carenze o dei disservizi. Art. 49 Codice deontologico IPASVI (2009)23 Eventuali sanzioni disciplinari Inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell orario di lavoro CCNL 1995 art. 3024 Lo spostamento del dipendente all interno dello stesso presidio Non è considerata mobilità lo spostamento del dipendente all interno della struttura di appartenenza anche se in ufficio o servizio diverso da quello di assegnazione Ccnl 2001 integrativo, art. 18 Lo spostamento di un dipendente all interno dello stesso presidio Una diversa utilizzazione della dipendente nell ambito del medesimo presidio sanitario, cioè del compimento di un atto che rientra nell ambito del potere organizzatorio dell ente è sottratto alla concertazione sindacale. Consiglio di Stato, V sezione, sentenza1 luglio 200325 Lo spostamento di un dipendente all interno dello stesso presidio Se il provvedimento di trasferimento ancorché definito temporaneo evidenzia una esigenza di economia nell impiego del personale che deriva dal rapporto tra il numero di unità di personale concretamente disponibile ed i compiti di servizio da assicurare, cioè ad un fattore di per se mutevole nel tempo perde di significato una distinzione tra esigenze mutevoli e durature e quindi l ordine di servizio non abbisogna di avere specificata la durata. Consiglio di Stato, V sezione, sentenza1 luglio 2003 Forma dell ordine di servizio Scritto in determinati casi In questi casi deve contenere la data, la firma e la motivazione e se richiesto dalla natura dell ordine la durata nel tempo (vedi mobilità d urgenza) Non deve essere necessariamente protocollato (art. 53 u.c. del DPR 45/2000 ( sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e spediti dall amministrazione, salva la possibilità di una registrazione particolare dell amministrazione )26 Corte giustizia comunita' Europee 3 ottobre 2000, n. 303 Il servizio di guardia medica con obbligo di presenza fisica sul luogo di lavoro deve essere computato nell'orario di lavoro, mentre il servizio di mera reperibilità non rientra nell'orario di lavoro se non per il tempo in cui comporta l'effettiva prestazione lavorativa. Corte giustizia comunita' Europee , n. 303 Sindacato De Medicos de Asistencia Publica e Simap c. Conselleria de Sanidad Y Consumo de la Generalydad Valenciana e Conselleria de Sanidad y Consumo de la Generalidad Valenciana Cass. civ. Sez.lav. 7 giugno 1995, n La reperibilità è una prestazione prevista dalla disciplina contrattuale collettiva che ha carattere strumentale ed accessorio e differisce qualitativamente dalla prestazione di lavoro, consistendo nell'obbligo del lavoratore di porsi in condizione di essere prontamente rintracciato, fuori del proprio orario di lavoro, in vista di un'eventuale prestazione lavorativa, e di raggiungere in breve lasso di tempo il luogo di lavoro per eseguirvi la prestazione richiesta. Pertanto, non equivalendo all'effettiva prestazione lavorativa, il servizio di reperibilità svolto nel giorno destinato al riposo settimanale limita soltanto, senza escluderlo, del tutto, il godimento del riposo stesso e quindi comporta il diritto non ad un trattamento economico uguale a quello spettante per l'ipotesi di effettiva prestazione di lavoro in quel medesimo giorno, bensì ad un trattamento inferiore, proporzionato alla minore restrizione della libertà del lavoratore.27 Limitazioni al lavoro notturno art. 11D.Lgs n L'inidoneità al lavoro notturno può essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche. 2. I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno: a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7 CCNL Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall'obbligo per lo stesso di raggiungere la struttura nel tempo previsto con modalità stabilite ai sensi del comma 3.28 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL All'inizio di ogni anno le aziende predispongono un piano annuale per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica, ai profili professionali necessari per l'erogazione delle prestazioni nei servizi e presidi individuati dal piano stesso ed agli aspetti organizzativi delle strutture. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7 CCNL Le modalità di cui al comma 1 ed i piani per l'emergenza sono definiti con le procedure della concertazione di cui all'art. 6, comma 1 lett. b) del CCNL 7 aprile 1999.29 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7 CCNL Sulla base del piano di cui al comma 2, sono tenuti a svolgere il servizio di pronta disponibilità solo i dipendenti in servizio presso le unità operative con attività continua ed in numero strettamente necessario a soddisfare le esigenze funzionali dell'unità. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7 CCNL Il servizio di pronta disponibilità è organizzato utilizzando di norma personale della stessa unità operativa.30 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7 CCNL Il servizio di pronta disponibilità va limitato ai turni notturni ed ai giorni festivi. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale. La pronta disponibilità ha durata di dodici ore e dà diritto ad una indennità di L per ogni dodici ore. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo nei giorni festivi. 8. Qualora il turno sia articolato in orari di minore durata, i quali, comunque, non possono essere inferiori alle quattro ore, l'indennità è corrisposta proporzionalmente alla sua durata, maggiorata del 10%.31 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL In caso di chiamata l'attività viene computata come lavoro straordinario ai sensi dell'art. 34 del CCNL 7 aprile 1999, come modificato dall'art. 39 del presente contratto, ovvero trova applicazione l'art Di regola non potranno essere previste per ciascun dipendente più di sei turni di pronta disponibilità al mese. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL Possono svolgere la pronta disponibilità solo i dipendenti addetti alle attività operatorie e nelle strutture di emergenza. Sono, pertanto esclusi: a) Tutto il personale delle categorie A, B, C e D, profili del ruolo amministrativo; b) il personale appartenente alle categorie A, C e D, profili del ruolo tecnico; c) il personale del ruolo sanitario appartenenti alla categoria D, i profili della riabilitazione e delle caposala.32 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL Ai seguenti profili professionali è consentita la pronta disponibilità per eccezionali esigenze di funzionalità della struttura: a) personale del ruolo tecnico appartenente alla categoria B di entrambe le posizioni economiche B e Bs; b) personale del ruolo sanitario appartenente alla categoria D, livello economico Ds. La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL 2001 Nel caso in cui la pronta disponibilità cada in un giorno festivo spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito orario.33 La pronta disponibilità la normativa contrattuale art. 7CCNL 2001 Le aziende potranno valutare con le procedure di cui all'art. 6, comma 1, lett. b) CCNL 7 aprile 1999, eventuali ulteriori situazioni in cui ammettere la pronta disponibilità, in base alle proprie esigenze organizzative. Riposo compensativo per le giornate lavorate Ad integrazione di quanto previsto dall'art. 20 del CCNL 1 settembre 1995, e 34 del CCNL 7 aprile 1999, l'attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.34 Riposo compensativo per le giornate lavorate 2. L'attività prestata in giorno feriale non lavorativo, a seguito di articolazione di lavoro su cinque giorni, dà titolo, a richiesta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario non festivo. La definizione europea di orario di lavoro Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si intende per: a) orario di lavoro': qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni; Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n.66, art. 1 comma 235 Le tipologie di pronta disponibilità Pronta disponibilità attiva Pronta disponibilità passiva Effetti della pronta disponibilità A norma del Contratto collettivo nazionale della sanità pubblica al lavoratore in pronta disponibilità spetta un giorno di riposo compensativo qualora la pronta disponibilità venga prestata in un giorno di riposo settimanale. Detto giorno di riposo spetta anche in caso di reperibilità c.d. passiva caratterizzata cioè dalla mancata chiamata effettiva in servizio.36 Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito La fruizione del giorno compensativo senza riduzione del debito orario - deve essere predisposta dall azienda, indipendentemente dalla domanda del lavoratore il quale può espressamente ma non tacitamente rinunciarvi. Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito La mancata corresponsione del giorno compensativo da luogo a una vera e propria responsabilità per inadempimento contrattuale da parte dell azienda e al conseguente obbligo di risarcimento economico al dipendente. Corte di appello di Napoli Sezione lavoro sentenza 5 aprile-12 maggio 200537 Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito La pronta disponibilità non esclude dei tutto il riposo ma lo limita. L'obbligo del lavoratore di rendersi reperibile fuori dell'orario di servizio costituisce elemento sufficiente a connotare un sacrificio che limita il riposo ed escludono che la reperibilità senza chiamata sia considerata e trattata alla stregua semplicemente di un tempo non lavorato. Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito Il servizio di reperibilità si sostanzia in una giornata lavorativa, anche se con caratteristiche tali da rendere la prestazione qualitativamente diversa da quella ordinaria. Tale servizio, consistendo nell obbligo del lavoratore di essere prontamente rintracciato, fuori dal proprio ordinario orario di lavoro, in vista di un'eventuale prestazione lavorativa.38 Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito..e di raggiungere in un breve lasso di tempo il luogo di lavoro per eseguirvi la prestazione richiesta, si sostanzia in una messa a disposizione delle energie lavorative tali da giustificare non solo un trattamento economico, generalmente inferiore a quello previsto per l'ordinaria prestazione lavorativa e proporzionato alla minore restrizione del proprio tempo,.. Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito ma anche la possibilità di godere, in caso in cui il servizio cada in giornata festiva del riposo compensativo: in tale ultimo caso, al lavoratore spetterà una maggiorazione. La maggiorazione spetterà, ove la reperibilità sia svolta in giorno festivo, anche se sia stato concesso un riposo compensativo nell'arco dei sette giorni e, infine, ove il riposo non sia stato concesso, spetterà ala lavoratore il risarcimento del consequenziale danno.39 Effetti della pronta disponibilità la giurisprudenza di merito I lavoratori in servizio di pronta disponibilità hanno diritto a godere del riposo compensativo con riduzione del suo monte orario settimanale. Se il riposo compensativo non è stato fruito, ai ricorrenti spetta il risarcimento del danno che deve comunque tenere conto della diversità qualitativa della prestazione che ha inciso sul riposo senza però escluderlo del tutto. Tribunale di Bari, sentenza 2 ottobre 2006 Reperibilità attiva e passiva Nel caso di reperibilità attiva, l'attività prestata viene computata come lavoro straordinario o compensata con recupero orario; nel caso di reperibilità passiva, coincidente con giorno festivo, spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale40 Reperibilità attiva e passiva La norma contrattuale fonda il diverso trattamento fra le due ipotesi (reperibilità attiva e passiva) attribuendo rilievo alla circostanza che, in caso di reperibilità seguita da chiamata in servizio, il dipendente rende effettivamente una prestazione di lavoro durante una giornata festiva che determina, nell'ambito della settimana di riferimento Reperibilità attiva e passiva.., il superamento dell'orario di lavoro settimanale di 36 ore e che dà, quindi, luogo a lavoro straordinario da remunerare secondo le modalità previste dal contratto o da compensare con un giorno di riposo.41 Reperibilità attiva e passiva Nell'altra ipotesi, di reperibilità non seguita da chiamata in servizio, il lavoratore non rende una prestazione di lavoro ma ha, soltanto, l'obbligo di rimanere a disposizione Reperibilità attiva e passiva La reperibilità passiva nei giorni festivi, quindi, non comportando una prestazione di lavoro eccedente il debito orario settimanale, non può di per sé attribuire il diritto ad un riposo compensativo ma soltanto ad un compenso, il cui ammontare non può comunque essere pari a quello erogato in caso di svolgimento dell'attività di lavoro, ma che deve essere proporzionato al disagio subito. App. Bologna Sez. lavoro,42 Reperibilità attiva e passiva l'azienda Ospedaliera appellata non è obbligata dalle disposizioni contrattuali ad attribuire il riposo compensativo al personale in pronta disponibilità in giorno festivo non chiamato in servizio, bensì a consentire - qualora ne sia fatta richiesta - la fruizione del riposo senza però variare l'orario di lavoro settimanale. App. Bologna Sez. lavoro, La sentenza della Cassazione sulla pronta disponibilità Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 novembre 2008, n la pronta disponibilità non può essere equiparata alla prestazione effettiva di attività di lavoro, perché è di tutta evidenza che la mera disponibilità alla eventuale prestazione incide diversamente sulle energie psicofisiche del lavoratore rispetto al lavoro effettivo e riceve diversa tutela dall ordinamento.43 (Il dipendente) ha diritto a un giorno di riposo compensativo ma non alla riduzione dell orario di lavoro settimanale, con la conseguenza che è tenuto a recuperare le sei ore lavorative del giorno di riposo ridistribuendole nell arco della settimana. Pronta disponibilità e riposo compensativo: la giurisprudenza amministrativa In altri termini, ferma restando l'ordinaria prestazione oraria settimanale globalmente immutata, le ricordate disposizioni consentono al lavoratore che ha prestato il turno di pronta disponibilità la fruizione di un giorno di riposo con conseguente variazione in aumento della durata dell'attività lavorativa prestata o da prestare negli altri giorni. Consiglio di Stato, sentenza 9 settembre 2009, n. 527044 Abbandono di persone incapaci art. 593 cp Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni... La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte. Le aziende potranno valutare con le procedure di cui all'art. 6, comma 1, lett. b) CCNL 7 aprile 1999, eventuali ulteriori situazioni in cui ammettere la pronta disponibilità, in base alle proprie esigenze organizzative. Vedere altro
La gestione delle risorse umane Diritti e doveri del professionista sanitario
La gestione delle risorse umane Diritti e doveri del professionista sanitario Luca Benci www.lucabenci.it La messa in mobilità Legge 12 novembre 2011, n. 183 legge di stabilità art. 16 Disposizioni in Dettagli ORDINE DI SERVIZIO IL RICHIAMO IN SERVIZIO OGGI PER DOMANI
ORDINE DI SERVIZIO La situazione di grave carenza del personale infermieristico porta spesso la dirigenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere ad interpretare in modo decisamente estensivo importanti Dettagli Manuale di autodifesa contro la flessibilità che ti stravolge la vita,per lavoratori della sanità e enti locali
Comparto pubblico impiego Sede Nazionale: via Laurentina, 185 00142 - Roma / tel 06 59640004 - fax 06 54070448 info@sdlintercategoriale.it - www.sdlintercategoriale.it Sede di riferimento del comparto Dettagli CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale
CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale ORARIO DI LAVORO E SUE ARTICOLAZIONI Orario di lavoro dei dirigenti (art. 14 CCNL 2002/05) Orario di lavoro dei dirigenti con incarico di direzione di struttura Dettagli Normativa contrattuale relativa a ferie e permessi.
Elenco dei tipi di assenza previsti dal contratto Enti Locali: Permesso per matrimonio Controlli prenatali. Congedo di maternità. Interdizione anticipata dal lavoro per maternità. Congedo di paternità. Dettagli REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI QUARTU SANT ELENA
REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI QUARTU SANT ELENA ART.1 OGGETTO 1. Il presente regolamento, adottato con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ai sensi dell Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DELL ORARIO DI LAVORO
REGOLAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DELL ORARIO DI LAVORO ART. 1 - OGGETTO 1. Il presente regolamento, adottato con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ai sensi dell art. 89, comma 6, Dettagli Congedi per maternità paternità e parentali di Barbara Busi UIL PA Coordinamento Università Ricerca
Congedi per maternità paternità e parentali di Barbara Busi UIL PA Coordinamento Università Ricerca Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 è il Testo Unico che ha riunito e riordinato le leggi in Dettagli AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE
Padova, 13 luglio 2015 Circolare n 12/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Jobs Act pubblicato il decreto per la conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro È entrato in vigore Dettagli Orario di lavoro. A cura di Luca Tamassia. Lanciano, 30 giugno 2005
Orario di lavoro TEMPI DI LAI NON LAVORO La nuova disciplina del d. lgs. 8 aprile 2003, n. 66, e successive modifiche ed integrazioni (D. Lgs. n. 213/2004) A cura di Luca Tamassia Lanciano, 30 giugno 2005 Dettagli OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO
OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO QUESITO (posto in data 1 marzo 2011) Siamo due medici dipendenti di una Azienda Sanitaria Locale; con sede di lavoro in uno dei distretti Dettagli REGOLAMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E NORME IN TEMA DI INCOMPATIBILITÀ
REGOLAMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E NORME IN TEMA DI INCOMPATIBILITÀ INDICE CAPO I - Disposizioni generali 2 CAPO II - Articolazione della prestazione lavorativa 2 CAPO III - Procedure Dettagli MATERNITA E PATERNITA. Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica
MATERNITA E PATERNITA Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica LEGGI e CIRCOLARI D.lgs. 151/2001 http://www.slp-cisl.it/elementi/testo%20unico%20maternità%20e%20paternità.pdf Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO
1 OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO QUESITO (posto in data 21 gennaio 2010) Presso il nostro presidio ospedaliero è in funzione una guardia h 24 di rianimazione Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO Allegato alla deliberazione di G.C. n. 23 del 16.02.2013 Art. 1 - Definizioni 1. Nel presente regolamento alle sotto elencate espressioni Dettagli COMUNE di BUSACHI Provincia di Oristano
COMUNE di BUSACHI Provincia di Oristano Piazza Italia, 1 Tel. 0783 62010-62274 - Fax 0783 62433 - P. IVA 00541880951 REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI SERVIZIO, DI LAVORO E DI APERTURA AL PUBBLICO Approvato Dettagli Il presente lavoro vuole essere un utile strumento
attualità Diritti e doveri per gli infermieri dipendenti di strutture pubbliche e private Maurizio Neri, Consigliere Collegio IPASVI MI-LO Direttore Editoriale Il presente lavoro vuole essere un utile Dettagli Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza
Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle Dettagli NUMERO UNICO EMERGENZA - NUE112 VARESE DISCIPLINA DEI LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI
NUMERO UNICO EMERGENZA - NUE112 VARESE DISCIPLINA DEI LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI Premessa Si intendono lavori socialmente utili le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO. (Approvato con delibera Giunta Comunale n. 29 del 3 marzo 2010)
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO (Approvato con delibera Giunta Comunale n. 29 del 3 marzo 2010) 1 INDICE Art. 1 Definizioni Art. 2 Articolazione dell orario di lavoro Art. Dettagli REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI ARSOLI
REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI ARSOLI ART. 1. DEFINIZIONI ART. 2. ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DI SERVIZIO ART. 3. ORARIO ORDINARIO Dettagli TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA
Settore Risorse umane, salute e sicurezza TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA Riferimenti normativi: Legge 53/2000; D.Lgs. 151/2001 Ccnl 14.9.2000 Dpr 1026/76 - D.Lgs. 119/11 D.Lgs. 5/2012 Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO QUESITO (posto in data 29 maggio 2013) Nella nostra unità operativa tutti gli strutturati hanno un orario su 6 giorni eccetto una collega che lavora su 5 giorni. In base a ciò Dettagli 100 PERMESSI RETRIBUITI
100 PERMESSI RETRIBUITI. I permessi retribuiti spettano al dipendente, in presenza dei presupposti richiesti dal contratto o da altre disposizioni di legge, senza decurtazione della retribuzione e della Dettagli Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti.
1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO E TURNI DI PRESENZA QUESITI (posti in data 8 aprile 2014) Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti Dettagli Ccnl Lavoro Domestico
Ccnl Lavoro Domestico Parti contraenti Parti contraenti FIDALDO, DOMINA Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Federcolf Data CCNL 01/02/2007 Rinnovo economico 20/01/2009 parte economica Decorrenza Dettagli MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino
MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino Il comma 14 dell art. 19 Ccnl 2003 finalmente sancisce quello che sosteniamo da tempo: al personale con contratto a tempo determinato si applica Dettagli AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA PISANA
AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA PISANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO Art. 1 Fonti e campo di applicazione Il presente regolamento si applica al personale Dettagli Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva
Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva Il Comune (omissis) rivolge quesito per sapere quale sia il trattamento economico spettante al dipendente comunale che occasionalmente Dettagli della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA
Regolamento AZIENDALE della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA dell Azienda U.S.L. di FERRARA (C.C.N.L. 3.11.2005) Ferrara, 21.5.2009 (sigla) 7.10.2009 (sottoscrizione) Ufficio Relazioni Sindacali Regolamento Dettagli La nuova asseverazione dei Consulenti del Lavoro alle aziende sulla regolarità in materia di lavoro
N.38 del 31.01.2014 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DTL Modena (1) La nuova asseverazione dei Consulenti del Lavoro alle aziende sulla regolarità in materia di lavoro Il Ministero Dettagli Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it
Orario di lavoro e dirigenza medica: parere. La cliente lavora come dirigente medico presso una struttura ospedaliera pubblica. Ruota in turni di guardia medica che si susseguono dalla mattina alla notte Dettagli MATERNITÀ E CONGEDI. A cura di Monica Lattanzi (Coordinatrice Uffici Vertenze CISL USR Emilia Romagna)
MATERNITÀ E CONGEDI A cura di Monica Lattanzi (Coordinatrice Uffici Vertenze CISL USR Emilia Romagna) Astensione Obbligatoria o Congedo di Maternità La tutela accordata dalla legge alle lavoratrici madri Dettagli COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO COMUNALE DELLE PRESENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE Adottato con atto deliberativo di Giunta Comunale n 83 del 02.08.2002 Modificato Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO COMUNE DI OMEGNA
REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO COMUNE DI OMEGNA Approvato con delibera G.C. n.24 in data 11 febbraio 2009 Modificato con deliberazione di Giunta Comunale n.126 del 15/07/2009 Modificato con Dettagli I diritti e le tutele
I diritti e le tutele per chi lavora nell università L e leggi e i contratti collettivi hanno sancito per i lavoratori dipendenti una serie di diritti e di tutele per i tanti casi della vita in cui altre Dettagli REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI CELANO
REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI CELANO ART. 1. DEFINIZIONI ART. 2. ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DI SERVIZIO ART. 3. ORARIO ORDINARIO Dettagli L operatore sanitario e il cittadino. Bertaina Alessandro Olocco Mauro
L operatore sanitario e il cittadino Bertaina Alessandro Olocco Mauro L ORARIO DI LAVORO La Costituzione e il Lavoro Art 1 le basi Art 4 il diritto dovere Art 35. la tutela Art 36. l orario di lavoro, Dettagli DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ C I R C O L A R E
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9807.F.6.2 Roma, 6.8.2001 C I R C O L A R E OGGETTO: Legge 8 marzo 2000, n. 53 recante Disposizioni per il sostegno Dettagli A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1
A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1 PICCOLO VADEMECUM DEI DIRITTI DEI LAVORATORI Orario di lavoro: L'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere Dettagli Entrambi sonon entrati in vigore il 25 giugno 2015. Di seguito si segnalano le principali novità.
JOBS ACT - PUBBLICAZIONE IN GU DEI DECRETI LEGISLATIVI IN MATERIA DI "RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E DISCIPLINA DELLE MANSIONI " E "CONCILIAZIONE VITA LAVORO" Sono stati pubblicati nella Gazzetta Dettagli SETTORE 2 U.O. Risorse Umane ed Organizzazione REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DELL ORARIO DI LAVORO
SETTORE 2 U.O. Risorse Umane ed Organizzazione REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DELL ORARIO DI LAVORO Approvato con Deliberazione di G.C. n. 258 del 20.12.2012 Modificato con Deliberazione Dettagli FERIE. Rielaborato da : A. Campanari, Permessi assenze e aspettative dei lavoratori della scuola, Edizioni Conoscenza
FERIE Personale con contratto a tempo indeterminato Il personale con contratto a tempo indeterminato ha diritto per ogni anno di servizio a un periodo di ferie retribuito, con esclusione solo delle indennità Dettagli Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142)
Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142) FERIE... 2 FESTIVITÀ... 2 PERMESSI... 2 PERMESSI BREVI... 2 PERMESSI PER FORMAZIONE... 3 PERMESSI PER Dettagli OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE
OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE QUESITO (posto in data 2 giugno 2010) A quale medico spetta, per legge, l accompagnamento di un malato durante il trasporto da un ospedale Dettagli Dott.ssa Margareth Stefanelli
IL RAPPORTO DI LAVOR0 NORME CHE TUTELANO IL DIRITTO DEL LAVORO Leggi del lavoro Norme Costituzionali Codice Civile Leggi Speciali Direttive Comunitarie Tutela della maternità Lavoro minorile Integrità Dettagli Genitori adottivi o affidatari
Genitori adottivi o affidatari Congedo di maternità Il congedo di maternità spetta, per un periodo massimo di cinque mesi, anche alle lavoratrici che abbiano adottato un minore. In caso di adozione nazionale, Dettagli L. 9 dicembre 1977, n. 903. Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
L. 9 dicembre 1977, n. 903 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro Art. 1. E' vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro indipendentemente Dettagli OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA
1 OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA QUESITI (posti in data 18 dicembre 2011) 1) è possibile svolgere servizio di pronta disponibilità in due aziende ospedaliere diverse, anche Dettagli Interruzione della gravidanza L interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, verificatasi durante i primi 90 giorni di gravidanza e per
Congedo di maternità Estensione del divieto, interruzione della gravidanza, flessibilità del congedo di maternità, documentazione, trattamento economico e normativo, mobilità, prolungamento del diritto Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 4 febbraio 2012) Sono un dirigente medico con rapporto a tempo pieno, da 20 anni. Da circa un anno lavoro, per trasferimento volontario, come chirurgo Dettagli Guida alla maternità Per il personale dipendente da imprese di assicurazione
Federazione Nazionale Assicuratori Guida alla maternità Per il personale dipendente da imprese di assicurazione A CURA DELLA COMMISSIONE FEMMINILE...hanno collaborato: Carla Prassoli Rita Mazzarella Armando Dettagli Indice. Congedo di maternità. Indennità di maternità
Indice Congedo di maternità Rinvio e sospensione del congedo di maternità in caso di ricovero del neonato Esercizio del diritto Il congedo di maternità in caso di adozioni o affidamenti Adozione nazionale Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Carla Bianchini, quale giudice del lavoro ha pronunciato la seguente
TRIBUNALE di MILANO, sentenza 18 giugno 2007 n. 2210 Nell ambito di una struttura ospedaliera, l istituzione del servizio di pronta disponibilità è subordinato alla predisposizione di un piano annuale Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli CONGEDI PARENTALI: ISTRUZIONI PER L USO
CONGEDI PARENTALI: ISTRUZIONI PER L USO di avvocato Erika Lievore 1 CONGEDO di MATERNITA (EX ASTENSIONE OBBLIGATORIA) DURATA ASTENSIONE OBBLIGATORIA DAL LAVORO: 5 MESI (2 MESI PRECEDENTI E 3 MESI SUCCESSIVI Dettagli Maternità e Paternità alla luce del D.lgs 80/2015. A cura dell Ufficio della Consigliera di Parità regionale
Maternità e Paternità alla luce del D.lgs 80/2015 A cura dell Ufficio della Consigliera di Parità regionale Il decreto legislativo 80/2015 «Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e Dettagli UNIONE DEI COMUNI PLATANI QUISQUINA MAGAZZOLO
UNIONE DEI COMUNI PLATANI QUISQUINA MAGAZZOLO (Alessandria della Rocca - Bivona Cianciana San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO, DELLA PRESENZA Dettagli decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011
SINTESI CCNL LAVORO DOMESTICO decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011 Indice della Sintesi Contrattuale Artt. Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO IMPEGNO ORARIO RIDOTTO QUESITO (posto in data 2 aprile 2010) Quali sono le norme contrattuali che regolano la possibilità di accedere ad un rapporto di lavoro part time per un anestesista di Dettagli COMUNE DI CANTERANO PROVINCIA DI ROMA ********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI
COMUNE DI CANTERANO PROVINCIA DI ROMA ********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI ********************** Approvato con Deliberazione di Dettagli COMUNE DI CAMPEGINE ART. 1 NORME DI PRINCIPIO
COMUNE DI CAMPEGINE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. ART. 1 NORME DI PRINCIPIO 1. Il presente Regolamento Dettagli PRONTUARIO ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE
CGIL FP CGIL FUNZIONE PUBBLICA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI NUORO Via Oggiano, 15 08100 N U O R O - Tel. 0784/37639 Fax 0784/35853 CONGEDI PARENTALI FAMILIARI FORMATIVI PERMESSI PER LAVORATORI DISABILI GRAVI Dettagli La tutela delle lavoratrici madri
angela cavallo* Molte donne al giorno d oggi non conoscono ancora tutti i diritti che la legge pone a loro favore al fine di proteggerle nella delicata fase della gravidanza e al fine di supportarle nel Dettagli Comune di Albissola Marina Provincia di Savona
Comune di Albissola Marina Provincia di Savona Regolamento dell orario di lavoro, dell orario di servizio e di apertura al pubblico degli uffici comunali Approvato con deliberazione della G.C. n. 112 del Dettagli Il provvedimento legislativo innanzi tutto contiene una nuova disciplina in materia di assenze per malattia.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO INDICE: Art.1 Definizioni Art.2 L orario di servizio Art.3 L orario di apertura al pubblico Art.4 L orario di lavoro Art.5 L orario dei Dettagli DISCIPLINARE ORARIO DI LAVORO. Art. 1 Generalità
DISCIPLINARE ORARIO DI LAVORO Art. 1 Generalità Il presente disciplinare è volto a normare l'articolazione dell'orario di lavoro per tutto il personale dell'istituto sulla base di quanto previsto dalla Dettagli VADEMECUM FERIE. di Anna Maria Ermacora
Ferie: il vademecum che riepiloga le complesse regole Tutto sull irrinunciabilità, l indennità sostitutiva, il differimento per ferie collettive e i contributi sulle ferie non godute. VADEMECUM FERIE di Dettagli Page 1 of 11. Opuscolo informativo. FERIE Istruzioni per l uso
Page 1 of 11 Opuscolo informativo FERIE Istruzioni per l uso Page 2 of 11 SOMMARIO Premessa... pag. 3 Durata e maturazione... pag. 3 Fruizione delle ferie... pag. 4 Irrinunciabilità e monetizzazione delle Dettagli AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A seguito della registrazione da parte della Corte dei conti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 novembre Dettagli Quaderno: Il rapporto di Lavoro Istituti di maggior rilievo
Quaderno: Il rapporto di Lavoro Istituti di maggior rilievo Versione 1.0 17/11/2009 Giustificativo Pagina 1 Aspettativa altra esperienza lavorativa 3 2 Aspettativa dottorato di ricerca e borse di studio Dettagli Per l ennesima volta la scrivente organizzazione sindacale è costretta ad intervenire sulla dibattuta questione della turnazione nel comparto enti
EE.LL - FESTIVITA INFRASETTIMANALI, LAVORO IN TUR- NI, RIDUZIONE DELL ORARIO DI LAVORO Per l ennesima volta la scrivente organizzazione sindacale è costretta ad intervenire sulla dibattuta questione della Dettagli CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO
REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO del personale dirigente adottato con deliberazione n. 78 del 09.05.2011 Art. 1. ORARIO DI LAVORO 1. Per Orario di Lavoro è da intendersi qualsiasi periodo in cui il Dirigente Dettagli Prime note sul D.Lgs. 80/2015. (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro)
Prime note sul D.Lgs. 80/2015 (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro) Il decreto è stato pubblicato sulla G.U. n.144 del 24-6-2015 (Suppl. Ordinario n. 34) ed è efficace Dettagli Gli. approfondimenti. di Publika QUESTIONI MALATTIA. a cura di Gianluca Bertagna
Gli approfondimenti di Publika QUESTIONI DI MALATTIA a cura di Gianluca Bertagna QUESTIONI DI MALATTIA di Gianluca Bertagna Ci sono giunte negli ultimi tempi diverse richieste di approfondimento in tema Dettagli COMUNE DI SAN CIPRIANO D AVERSA (Prov. di Caserta) DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA CORRETTA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO.
COMUNE DI SAN CIPRIANO D AVERSA (Prov. di Caserta) DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA CORRETTA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. Le presenti disposizioni disciplinano l articolazione dell orario di lavoro e di Dettagli DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE.
DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. ART. 1 NORME DI PRINCIPIO 1. Le presente direttive vengono adottate al Dettagli OGGETTO: 197/CL = CCNL Ortofrutta. Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo
OGGETTO: 197/CL = CCNL Ortofrutta. Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo 1. LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Il licenziamento individuale è l atto con il quale il datore Dettagli Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale
Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero Dettagli Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità
Modifica delle norme di tutela della maternità È stato pubblicato sulla G.U. n. 144 del 26 giugno 2015 Supplemento ordinario n. 34, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 "Misure per la conciliazione Dettagli PERMESSI RETRIBUITI. Trattamento economico.
PERMESSI RETRIBUITI Istituto Codice assenza ormativa di riferimento Disciplina Permessi per concorsi ed esami 0012 Art.19 CCNL 6.07.95 Art.77 CCDI 18.10.05 Al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato Dettagli COMUNE DI LIBRIZZI (Provincia di Messina) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO
COMUNE DI LIBRIZZI (Provincia di Messina) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO Approvato con Deliberazione di GIUNTA MUNICIPALE n. 53 del 28/05/2010 1 REGOLAMENTO Dettagli MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO
1) Il lavoro nella Costituzione (13, 14) MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO L importanza del lavoro è immediatamente sancita dall art. 1 L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro ed esso costituisce Dettagli COMUNE DI CALITRI ( Provincia di Avellino )
COMUNE DI CALITRI ( Provincia di Avellino ) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO Art. 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente Regolamento alle sotto elencate espressioni si Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ASPETTATIVA PER ACCUDIRE AL FIGLIO QUESITI (posti in data 28 ottobre 2009) 1) È possibile chiedere all'azienda un periodo di aspettativa senza assegni per accudire al figlio dell età di tre anni? Dettagli Polo Universitario della Provincia di Agrigento
Polo Universitario della Provincia di Agrigento DIRETTIVA DEL RESPONSABILE DEL SETTORE AA.GG. N. 3 del _15/02/2013_ OGGETTO: GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE Dettagli REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO, DI SERVIZIO E DI APERTURA AL PUBBLICO. Art. 1 Fonti e campo di applicazione
REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO, DI SERVIZIO E DI APERTURA AL PUBBLICO Art. 1 Fonti e campo di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina l orario di lavoro del personale tecnico e amministrativo Dettagli Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.
Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene Dettagli Congedi per eventi e cause particolari 7 Congedo non retribuito per gravi motivi familiari e/o personali 7
SOMMARIO Sommario Presentazione Congedo di maternità Congedo di paternità Congedi parentali Riposi giornalieri Congedi per malattia del bambino Tutela del lavoratore in caso di lavoro notturno 2 3 4 4 Dettagli Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale
Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale 1 - Individuazione qualifiche e numero di rapporti di lavoro a tempo parziale Il rapporto di lavoro a tempo parziale, anche se a tempo Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DELLA PRESENZA IN SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI AVIGLIANO
ALLEGATO A ALLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 63 DEL 14/6/2013 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DELLA PRESENZA IN SERVIZIO DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI AVIGLIANO ART. Dettagli SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016
SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2 Dettagli Guida alla retribuzione
Guida alla retribuzione A cura della dott.ssa Valentina Paoli La retribuzione costituisce l'obbligazione fondamentale che il datore di lavoro ha nei confronti del/la lavoratore/trice. L'art. 36 della Costituzione Dettagli (1). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 (1). Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (1) Pubblicato Dettagli Piazza 14 Dicembre 1944 n.5 28019 SUNO (NO) CODICE FISCALE 00419850037 e-mail: c.pontini@comune.suno.novara.it COMUNE DII SUNO
Tel. 0322885510 Fax 0322858042 COMUNE DI SUNO Piazza 14 Dicembre 1944 n.5 28019 SUNO (NO) CODICE FISCALE 00419850037 e-mail: c.pontini@comune.suno.novara.it www.comune.suno.novara.it GUIIDA AL LAVORO PER Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back