Source: http://www.handicarmagnola.it/agevola_auto_e_sussidi/auto_nonadattata_adattata.htm
Timestamp: 2019-05-24 04:04:49+00:00
Document Index: 7753352

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3']

QUANDO L’AUTO NON DEVE ESSERE ADATTATA
Come premessa, per far capire le difficoltà in cui ci si ritrova ogni volta che si è chiamati a dare una risposta certa e univoca a chi l'ha formulata, abbiamo scelto, tratto dalla rivista handiLex"Press n. 2/2009, le seguenti considerazioni sulla certificazione sanitaria fatte dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) che le mette in evidenza molto bene:
(...) per ogni categoria sono previste documentazioni sanitarie diverse, con sovrapposizioni e complicazioni che creano disorientamento, confusione e - perché no? - qualche elusione. Senza dubbio, infatti, uno degli aspetti che generano maggiore confusione è la certificazione sanitaria che le persone sono chiamate a presentare per le agevolazioni fiscali sui veicoli (e non solo). Come si potrà notare di seguito, il Legislatore e l'Amministrazione finanziaria fanno sempre riferimento ai verbali di accertamento rilasciate da Commissioni pubbliche di accertamento (Aziende USL, principalmente, ma anche INPS, INAIL, Commissioni Mediche Ospedaliere).
Ancora: il Legislatore è spesso piuttosto approssimativo nell'individuazione della situazione "sanitaria" dei potenziali beneficiari: talvolta sono definiti invalidi, altre volte persone con handicap, altre volte riferendosi al senso comune, in altri casi adottando definizioni normative. Gli stessi verbali di Handicap - spesso richiesti come documentazione - previsti dall'articolo 3 della Legge 104/1992 sono diversi da Azienda USL all'altra e raramente consentono, fuor di ogni dubbio, di comprendere esattamente se la persona ha diritto o meno alle agevolazioni fiscali sui veicoli e, in subordine, se è obbligata o meno ad adattare il veicolo.
Da qui il segnale della FISH: quella complessità amministrativa può essere semplificata, nel rispetto del Cittadino, ma anche con garanzie per la corretta applicazione delle norme (...). Seguono una serie di argomentazioni con le relative soluzioni normative inequivocabili, proposte nella consulenza giuridica (per cui vige il silenzio assenso) rivolta alla Direzione Centrale Normativa e Contezioso dell'Agenzia delle Entrate, per tre questioni applicative (e anche di principio) connesse alle agevolazioni fiscali sui veicoli.
Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti quattro categorie di disabili:
1. I non vedenti e sordomuti - titolari dell'indennità di accompagnamento -
2. I disabili con handicap psichico o mentale - titolari dell’indennità di accompagnamento (è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità di accompagnamento, e non già l'erogazione della stessa, circolare n. 21/E/2010) e certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) o certificato d'invalidità purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa (circolare 21/E/2010), però con un'importante avvertenza come spiegato più sotto
3. I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni - con certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) - Oppure certificazione d'invalidità attestante specificatamente “l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore” come spiegato più sotto
4. I disabili con ridotte o impedite capacità motorie. (per questa categoria di disabili l'adattamento del veicolo è indispensabile, come spiegato più sotto)
I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 Aprile 2001 n. 138, individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi.
I sordomuti sono coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata. Come stabilito dall’articolo 1 della legge n. 68 del 1999.
I disabili di cui ai punti 2. e 3. sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, certificata con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap (di cui all’articolo 4 della citata legge 104/92) presso la Asl. Che si ha quando la minorazione fisica, psichica o sensoriale – stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione – abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che causano una grave limitazione permanente della deambulazione.
N. B.: per i disabili dei punti 1, 2 e 3 NON è necessario l'adattamento del veicolo.
Nel caso di minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, egli potrà usufruire dell'aliquota Iva ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014).
Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite a seconda dei casi (vedi tabella a fondo pagina) oltre che agli autoveicoli, anche ai seguenti veicoli:
- autocaravan/camper (solo per la detrazione IRPEF del 19%)
Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni senza necessità di adattamento del veicolo, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA) è la seguente:
1) certificazione attestante la condizione di disabilità
Per i non vedenti e sordi: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da una Commissione medica pubblica, e certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento;
Per i disabili psichici o mentali: verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione medica presso la Asl di cui all’articolo 4 della legge 104/92, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) derivante da disabilità psichica o mentale (nel certificato deve essere rilevabile agevolmente la natura "psichica o mentale" all'origine - come da Circolare 46/2001 dell'Agenzia delle Entrate), e certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnameto (Leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988) emesso dalla Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile di cui alla legge n. 259 del 1990;
IMPORTANTE: l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23/04/2010 ha fornito le seguente precisazione sulla certificazione medica:
a) I portatori di handicap psichico o mentale, come previsto per le altre categorie di disabili, conservano il diritto a richiedere i benefici fiscali per l’acquisto di veicoli anche quando lo stato di handicap grave è attestato (invece che dalla commissione medica di cui all’art. 4 legge n. 104/1992) da un certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità, purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa.
Non può essere considerata idonea, invece, la certificazione che attesta genericamente che la persona è invalida. Ad esempio, non si può ritenere valido un certificato contenente la seguente attestazione “…con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita”. In tal caso, infatti, anche se rilasciata da una commissione medica pubblica, la certificazione non consente di riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale. Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) .
b) Alle persone affette da sindrome di Down, rientranti nella categoria dei portatori di handicap psichico o mentale, è ritenuta ugualmente valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base o pediatra (previa richiesta corredata da presentazione del "cariotipo", cioè di quell'esame che descrive l'assetto cromosomico di una persona) per richiedere le agevolazioni fiscali in sostituzione del verbale di accertamento emesso dalla Commissione prevista dall’art. 4 della legge n. 104 del 1992.
PERTANTO, è illegittimo da parte di chiunque non accettare tale documento.
Per quanto riguarda l'indennità di accompagnamento, la circolare ministeriale n. 21/E del 23/04/2010 precisa che è sufficiente il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento per usufruire delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli, ovvero il diritto alle agevolazioni non si perde qualora l'indennità non venga erogata perché il disabile, in alternativa, è ricoverato gratuitamente in un istituto di cura.
Per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati: verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione medica presso la Asl di cui all’articolo 4 della legge 104/92, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una grave limitazione permanente della deambulazione;
I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati, come detto al punto precedente, possono documentare lo stato di handicap grave mediante una certificazione d'invalidità rilasciata da una commissione medica pubblica, attestante specificatamente “l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. È necessario, però, che il certificato d'invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia. Cosa che non sempre avviene. Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) .
2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.
3) fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è fiscalmente a carico dell’intestatario dell’auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).
Riguardo alle certificazioni delle persone disabili, il decreto legge n. 5/2012 ha introdotto importanti semplificazioni. In particolare, è stato previsto che:
• i verbali di accertamento dell’invalidità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli (nonché per il rilascio del contrassegno invalidi)
• le attestazioni medico legali - indispensabili per usufruire delle agevolazioni fiscali - possono essere sostituite dal verbale della commissione medica. Tale verbale deve essere presentato in copia e accompagnato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, resa dall’interessato.
Egli dovrà dichiarare, inoltre, che quanto attestato non è stato revocato, sospeso o modificato.
Per essere “a carico”, il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di € 2.840,51. Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili. Se si supera il tetto (quindi NON si è fiscalmente a carico di un familiare) è necessario, per beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa (fatture) siano intestati al disabile e non al famigliare.
QUANDO L’AUTO DEVE ESSERE ADATTATA
REGOLE PARTICOLARI PER IL PUNTO 4:
I disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma NON affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio di cui il disabile - anche se trasportato - è affetto.
La natura motoria della disabilità deve essere esplicitamente annotata sul certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica presso la ASL di cui all’articolo 4 della legge 104/92 o anche da parte di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità. Non è necessario che il disabile fruisca dell’indennità di accompagnamento.
N. B.: per questi disabili l'adattamento del veicolo è obbligatorio per ottenere le agevolazioni.
Oltre che per le auto e gli autocaravan/camper (per questi ultimi veicoli le agevolazioni sono solo ai fini della detrazione IRPEF), i disabili con ridotte capacità motorie ma non affetti da gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, possono godere delle agevolazioni anche sui seguenti veicoli:
Le categorie dei veicoli agevolabili sono riportate in dettaglio nella tabella a fondo pagina.
Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA).
Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto “adattata” anche l’auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.
- sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesse cinture di ritenuta del disabile;
- altri adattamenti non elencati, purché gli allestimenti siano caratterizzati da un collegamento permanente al veicolo e tali da comportare un suo adattamento effettivo.
Pertanto, NON dà luogo ad “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional” già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente.
Tutti gli adattamenti del veicolo, sia quelli puramente necessari a consentire l'utilizzo del veicolo da parte del disabile ma NON obbligatori e sia quelli obbligatori ai fini delle agevolazioni, godono della detraibilità integrale del 19% della spesa ai fini IRPEF.
Il costo sostenuto per gli adattamenti NON obbligatori, può eccedere il tetto massimo di spesa prevista di € 18.075,99.
Il costo sostenuto per gli adattamenti obbligatori deve essere compreso nel tetto massimo di spesa prevista. L'eccedente non può essere detratto; nel caso si può ovviare all'inconveniente facendosi fare una fattura separata della spesa eccedente.
In in ambedue i casi è possibile richiedere anche il contributo del 22%, della spesa totale sostenuta per gli adattamenti, all'Asl di appartenenza.
L’Iva agevolata per gli acquisti
1) l’acquisto può riguardare – oltre agli autoveicoli elencati nella tabella a fondo pagina – anche motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile;
L’impresa che vende accessori e strumenti relativi ai veicoli adattati, ovvero che effettua prestazioni di servizio con l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4%, deve emettere fattura (anche quando non richiesta dal cliente) con l’annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97 (nella vendita di accessori o nelle prestazioni da parte di officine è sufficiente menzionare la legge 449/97), ovvero della legge 342/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale.
I disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma NON affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione, in aggiunta ai documenti indicati sopra (cioè per i veicoli non adattati) dovranno presentare:
1) fotocopia della patente di guida speciale o fotocopia del foglio rosa “speciale” (solo per i disabili che guidano).
N. B.: Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulta a carico;
2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, in caso di prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti, come attestato dalla certificazione medica in possesso. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell’acquirente o del committente (ove ricorra questa ipotesi);
Per essere “a carico”, il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di € 2.840,51. Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento) gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili. Se si supera il tetto (quindi NON si è fiscalmente a carico di un familiare) è necessario, per beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa (fatture) siano intestati al disabile e non al famigliare.
4) copia della certificazione di handicap oppure di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni (sia da quelle per l’invalidità civile, per lavoro o di guerra), in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità, ma che NON si è nella condizione di handicap grave
Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.
CATEGORIE DI VEICOLI AGEVOLATI
autovettura (*) Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente.
autoveicoli per il trasporto promiscuo (*) Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente.
autoveicoli specifici (*) Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali atrezzature relative a tale scopo.
autocaravan (*) (1) Veicoli aventi una spaciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.
motocarrozzette Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria.
motoveicoli per trasporto promiscuo Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente.
motoveicoli per trasporti specifici Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali atrezzature relative a tale scopo.
N. B.: non è agevolabile l'acquisto di quadricicli leggeri, cioè delle "minicar" che possono essere condotte senza patente.
Fonte: Agenzia delle Entrate - Informazioni generali Agevolazioni per persone con disabilità
Guida alle agevolazioni per disabili (pdf) nel caso non si apra clicca qui per aprire la pagina delle guide.
Regione Piemonte - Guida alle agevolazioni fiscali e ai contributi regionali (pdf) - nel caso non si apra clicca qui