Source: http://www.confcommerciolums.it/Items/it-IT/News/Default/gestione-vendita-prodotti-fitosanitari-cambia-nota-ministero-della-salute-occhio-sanzioni
Timestamp: 2019-09-18 13:59:09+00:00
Document Index: 96260263

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 61', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 35']

Gestione e vendita dei prodotti fitosanitari, si cambia: una nota del Ministero della salute. E occhio alle sanzioni - ConfCommercio Lucca e Massa Carrara
Home Gestione e vendita dei prodotti fitosanitari, si cambia: una nota del Ministero della salute. E occhio alle sanzioni
La direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della salute ha predisposto lo scorso 8 maggio la nota n. 0018898 per fornire alcune indicazioni in merito alla gestione di eventuali giacenze di prodotti fitosanitari etichettati ed imballati secondo la precedente normativa (direttiva 1999/45/CE (DPD)) giacenti presso i rivenditori al dettaglio e gli utilizzatori professionali.
Il regolamento impone anche ai distributori l'obbligo di garantire che l'etichettatura (o sue modifiche) e l'imballaggio (o sue modifiche) di sostanze o miscele pericolose sia effettuato in conformità ai titoli III e IV del CLP (articolo 4, paragrafo 4, del regolamento CLP). Tuttavia, non è necessario classificare ex novo i prodotti in questione, ben potendo i distributori utilizzare la classificazione di una sostanza o miscela derivata in conformità al titolo II del CLP da un attore della catena d'approvvigionamento (articolo 4, paragrafo 5 e articoli 5-16, del regolamento CLP).
Per le sostanze classificate, etichettate ed imballate in conformità alla direttiva 67/548/CEE e già immesse sul mercato prima del 1° dicembre 2010 non vale l'obbligo di essere ri-etichettate e re-imballate in conformità al Regolamento fino al 1° dicembre 2012 (art. 61, par.4 Reg. 1272/2008). Parimenti, per le miscele classificate, etichettate ed imballate in conformità alla direttiva 1999/45/CE e già immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015 non vale l'obbligo di essere ri-etichettate e re-imballate in conformità al Regolamento fino all'1 giugno 2017 (art. 61, par. 4 secondo periodo del Reg. 1272/2008).
La data dell'1 giugno 2017 rappresenta, dunque, il termine ultimo entro il quale le etichette e gli imballaggi delle miscele dovranno essere necessariamente conformi a quanto statuito dal CLP.
Il Ministero, visto le numerose richieste inoltrate sul tema, ha ritenuto necessario un chiarimento in materia di etichettatura ed imballaggi di sostanze e miscele pericolose, ricordando che i distributori, compresi i rivenditori al dettaglio, sono tenuti ad assicurare che i prodotti posti in vendita siano conformi al Regolamento (CLP) a partire dall'1 giugno.
Il dicastero ha precisato che l'agricoltore e l'utilizzatore professionale di prodotti fitosanitari è considerato un utilizzatore finale ed è tenuto a disporre delle informazioni aggiornate per l'utilizzo in sicurezza del prodotto. Nel caso in cui l'agricoltore sia anche datore di lavoro ed imprenditore di un'impresa agricola, al fine di tutelare i lavoratori agricoli dipendenti, è tenuto a munirsi dell'etichetta e della scheda di sicurezza aggiornate, anche in conformità a quanto previsto dal Decreto legislativo 81 del 2008 in materia di sicurezza del lavoro.
La nota del dicastero precisa poi che i titolari dell'autorizzazione sono i primi responsabili della classificazione ed etichettatura dei prodotti fitosanitari dovendo, dunque, non solo assicurare che i prodotti fitosanitari siano conformi a quanto previsto dal Regolamento comunitario (CLP), ma anche collaborare con i soggetti della filiera per garantire la corretta applicazione delle disposizioni comunitarie.
Inoltre, la nota precisa che, anche in conformità con quanto prescritto nel piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), l'acquirente utilizzatore professionale sarà tenuto a dotarsi della scheda di sicurezza aggiornata (SDS), quale strumento di informazione integrativo all'etichetta per l'uso appropriato del prodotto dal trasporto allo smaltimento, per attuare correttamente le procedure in caso di emergenza, fatte salve le misure previste nell'etichetta del prodotto volte alla mitigazione dei rischi conseguente alla manipolazione dei prodotti.
i distributori /rivenditori che detengono presso i propri punti vendita e depositi prodotti non imballati in conformità del regolamento comunitario CLP a partire dal 1 giugno p.v. "non potranno più venderli, metterli a disposizione a terzi neanche a titolo gratuito". Potranno alternativamente o restituire il prodotto al titolare dell'autorizzazione affinchè quest'ultimo provveda alla rietichettatura o al reimballaggio dei prodotti o, procedere a smaltire i prodotti non conformi;
l'utilizzatore di prodotti fitosanitari dal 1 giugno p.v. potrà, invece, continuare ad utilizzare le confezioni acquistate in data antecedente e giacenti presso il proprio magazzino anche se etichettate ed imballate in difformità al CLP, purchè i prodotti risultino prodotti in data antecedente al 31 maggio 2015 ed l'utilizzatore sia in possesso della nuova scheda di sicurezza aggiornata (SDS) redatta in conformità al Regolamento 2015/830 ed avente riferimenti di pittogrammi, avvertenze, nomi chimici, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza, disposizioni speciali, informazioni tossicologiche, chimico fisiche ed ecologiche unicamente conformi al Regolamento CLP.
Chiunque fornisce al pubblico una sostanza senza riportare il consiglio di prudenza per lo smaltimento dello stesso è soggetto (art. 28, par. 3) alla sanzione amministrativa da 3 mila a 18 mila euro;
Chiunque fornisca al pubblico sostanze o miscele pericolose senza imballaggio senza ottemperare all'obbligo di accompagnandole con le informazioni prescritte per l'etichetta (art. 29, par. 3) è soggetto alla sanzione amministrativa da5 mila a 30 mila euro;
Chiunque violi le prescrizioni in materia di etichettatura posizionamento, colorazione e leggibilità dell'etichetta e dei pittogrammi (art. 31, par. 1-4 e art. 32) è soggetto alla sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro;
Chiunque violi le disposizioni sull'etichettatura degli imballaggi esterni e dei colli art. 33, par. 2 è soggetto alla sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro;
Chiunque ponga in vendita al pubblico prodotti che non rispetti le indicazioni prescritte per gli imballaggi o utilizzi imballaggi attirino la curiosità dei bambini (art. 35, par. 1 e 2) è soggetto alla sanzione amministrativa da 10 mila a 60 mila euro.