Source: http://senigallia.openmunicipio.it/acts/agendas/2014-10-29-000000-s-sg-2014-1982-ordine-del-giorno-presentato-dal-gruppo-consiliare-citta-futura-ad-oggetto-trascrizione-dei-matrimoni-contratti-allestero/
Timestamp: 2017-04-23 23:29:33+00:00
Document Index: 51088911

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art. 134', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ']

N° S-SG/2014/1982 del 29 ottobre 2014
29.10.2014 rifiutato
La Città Futura Monitorato da 8 cittadini
La Città Futura Monitorato da 5 cittadini
La Città Futura Monitorato da 10 cittadini
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE &quot;CITTA&#39; FUTURA&quot; AD OGGETTO: &quot;TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI CONTRATTI ALL&#39;ESTERO&quot;
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo-*19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina-*5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan*-24 Quagliarini Luciano-*9 Cicconi Massi Alessandro-*25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico*-12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro-*30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme&#39; Maurizio, Schiavoni Stefano, Volpini Fabrizio.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE &quot;CITTA&#39; FUTURA&quot; AD OGGETTO: &quot;TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI CONTRATTI ALL&#39;ESTERO&quot; e concede la parola al Consigliere Giacchella per l’illustrazione dello stesso.
Il Consigliere GIACCHELLA (Città Futura): questo è un ordine del giorno che parla di diritti e io prima di iniziare la trattazione dell’ordine del giorno vorrei ricordare un diritto, e lo faccio citando il primo comma dell’articolo 4 della Costituzione: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Con questo io vorrei esprimere la massima vicinanza e solidarietà  a tutti gli operai della AST di Terni che oggi sono stati picchiati dalla polizia mentre difendevano un loro diritto.
Vengo ora all’ordine del giorno. Il nostro Paese in tema di diritti civili è fermo a quaranta anni fa, è fermo al 13 maggio del ’74 quando disse no all’abrogazione della legge sul divorzio. È strano il nostro Paese, ancor più strani sono coloro che definiscono ideologico il voler riconoscere ed estendere diritti civili. Non c’è niente di ideologico ma anzi c’è molto pragmatismo in chi invece vuole che siano riconosciute le unioni civili per le coppie di fatto, composte sia da persone dello stesso sesso che da persone di sesso diverso. Riconoscere le unioni civili tra coppie etero ed omosessuali significa infatti riconoscere diritti fondamentali di una coppia: reversibilità della pensione, diritto alla successione, possibilità di assistenza negli ospedali e nelle carceri, possibilità di decidere relativamente alla donazione degli organi, il subentro nel contratto di locazione di un’abitazione, estranee al nostro Paese un Paese che segue a corrente alternata i dettami provenienti dall’Europa, prontissimo a votare il fiscal compact, il pareggio di bilancio, prontissimo ad  adottare le politiche di austerity, fermi, immobili in tema di diritti civili. Ma è l’Europa che ce lo chiede, e ce lo chiede da quattordici anni, l’Europa ci ha chiesto e continua a chiederci di garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie di fatto etero e omosessuali, parità di diritto rispetto alla famiglia tradizionale. Dopo quattordici anni non abbiamo ancora una legge sebbene la stessa Corte costituzionale abbia messo in mora il Parlamento per il vuoto legislativo in materia. È strano che un Parlamento non legifera quando la società civile che dovrebbe rappresentare in larga maggioranza è favorevole alle unioni civili per le coppie di fatto, è strano un Paese in cui l’agenda su queste tematiche oggi sia scritta dalla coppia, questa non di fatto, Pascale e Luxuria, ed è strano un Governo che prima frena, temporeggia e poi sembra accelerare non rendendosi conto che come affermato da Roberto Giachetti, deputato PD, legiferando solo in tema di unioni di coppie dello stesso sesso si eliminerebbe una discriminazione ma se ne compirebbe un’altra che andrebbe a discriminare proprio le coppie di fatto eterosessuali. Allora visto che il nostro premier ha affermato ai vescovi ho già detto di mettersi l’anima in pace, sarebbe il caso che ci riparlasse con i vescovi e che riparlasse anche con i suoi alleati di centro destra affinché ciò che forse verrà riconosciuto ad alcuni possa essere riconosciuto anche ad altri. Nel frattempo un gran parlare, qualche costosa concessione, pensiamo agli 80 euro al mese per tre anni col bonus bebè, ma di concreto solo le iniziative di disobbedienza civile dei sindaci di tante città, prima con l’adozione dei registri delle unioni civili, come abbiamo fatto noi nel 2013, poi con la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero da persone dello stesso sesso. Azioni dei comuni alle quali in tema di diritti civili si stanno affiancando le azioni di molte regioni, penso a quelle relative alla fecondazione assistita. Al di là della Pascale, al di là dell’azione dei Comuni, il nostro Paese è fermo, e questi ritardi in tema di diritti civili lo inchiodano nella sua arretratezza rispetto a tutti gli altri Paesi europei. Relativamente ai diritti civili siamo un Paese arretrato non solo in tema di unioni civili, l’elenco è lungo e ricomprenderebbe ancora tanti altri diritti. Abbiamo un sistema carcerario con condizioni inumane, non abbiamo una regolamentazione del fine vita e un testamento biologico, per non parlare dell’obiezione di coscienza della legge 194 e l’obiezione sulla pillola RU486. L’ordine del giorno in oggetto ha un impegno nei confronti del Sindaco, perché lo impegniamo sia in qualità di Sindaco, sia in qualità di Presidente di ANCI Marche, quindi io credo che sia opportuno che la discussione su questo ordine del giorno venga rinviata a seguito del fatto che il Sindaco ha problemi di salute. Come relatore e come rappresentante in questo caso del gruppo che ha presentato l’ordine del giorno chiudo qui la discussione e vi presenteremo per il prossimo Consiglio comunale l’ordine del giorno stesso.
Si dà atto che escono i Consiglieri Sardella e Cameruccio: Presenti con diritto di voto n. 19.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI: lo ritira o lo rinvia? Perché se lo ritira bisogna ripresentarlo, se lo rinvia lo mettiamo al voto e automaticamente viene rinviato e ripresentato nel prossimo Consiglio.
Il Consigliere GIACCHELLA (Città Furuta): lo ritiro e lo ripresentiamo.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI: l’ordine del giorno è ritirato.
La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 20 febbraio 2015 al  7 marzo 2015ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 3 marzo 2015, essendo stata pubblicata il 20 febbraio 2015
Lì, 4 marzo 2015	Il       Segretario Comunale
Commenti (10) Eudosio Magnoni
Il tribunale di Pesaro (presidente Mario Perfetti, giudici Carla Fazzini e Davide Storti, relatore) ha firmato il decreto di annullamento della trascrizione nel registro civile del comune di Fano del matrimonio celebrato nel 2008 nei Paesi Bassi dal fanese Fausto Schermi,58 anni, ex dirigente comunale e dal compagno olandese Elwin van Dijk, 56, educatore.MOTIVAZIONI:” "Il matrimonio contratto all'estero tra soggetti dello stesso sesso non può essere qualificato come matrimonio per l'ordinamento italiano mancando uno dei requisiti essenziali (la legge che lo riconosce; ndr) e quindi non può produrre effetti giuridici così come stabilito da sentenza della Cassazione civile n.4184/2012. D'altra parte, nel vuoto normativo esistente, la mancata trascrizione di una unione tra soggetti dello stesso sesso non dà luogo in sé ad alcuna irragionevole discriminazione e quindi non costituisce una violazione dell'art. 3 della Costituzione in quanto le unioni omosessuali allo stato non possono essere ritenute omogenee al matrimonio come già espresso dalla Corte Costituzionale n.138/2010. Il giudice non può quindi sostituirsi al legislatore, stabilendo i diritti, le garanzie e gli obblighi delle unioni omosessuali. Va dunque ordinata la cancellazione della trascrizione in oggetto".DURA LEX SED LEX
· 29 Ott 2014 ·
Anche andando al di là dell'amore e degli affetti tra individui, ovvero facendo di tutto questo solo una bassa questione smaccatamente burocratica di leggi, ad oggi non vi é nessun motivo per non riconoscere un matrimonio (peraltro contratto altrove) omosessuale, e non vi è mai stato motivo per non riconoscere una famiglia omosessuale. Tutte le leggi, tra le quali la nostra Costituzione, quelle civili che regolano i matrimoni, quelle internazionali che abbiamo accettato, e le numerose sentenze espresse sia dall'Europa che dalla nostra stessa Giustizia italiana, in nessun caso, viene specificato il sesso degli individui che possono sposarsi. Anzi, i tribunali italiani hanno sollecitato i governi a colmare il vuoto normativo, e il richiamo dell'Europa ai paesi membri, é stato proprio quello di non definire in senso restrittivo il concetto di famiglia.rnrnÉ vero quindi che in Italia non é esplicitamente permesso sposarsi ad individui dello stesso sesso. Ma non é nemmeno esplicitamente vietato! Tanto che sè volessero legiferare sulla questione domani mattina stessa, non ci sarebbe nessun impedimento. Il fatto che avvengano delle cancellazzioni delle trascrizioni dei suddetti matrimoni, ciò non significa che le persone coinvolte non facciano ricorso portando la questione fino a Strasburgo. Faccio presente che nel colpevole vuoto normativo, merita un plauso l’iniziativa di tal Giuseppina La Delfa, docente all’Università di Salerno, che già sposata in Francia con la sua compagna annuncia di voler contrarre matrimonio con un uomo in Italia: per non concedere diritti, si rischia di legalizzare involontariamente la bigamia. Un dovere civico di cittadino, in questo contesto, è trascrivere per intero l'art. 3 della nostra Costituzione italiana:"TUTTI i cittadini hanno PARI dignità sociale e sono EGUALI davanti alla legge, SENZA DISTINZIONE di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE che, limitando di fatto LA LIBERTA' e l'EGUAGLIANZA dei cittadini, IMPEDISCONO IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Aggiungo, per completare il commento precedente, che la sentenza della Cassazione (n. 4184/2012), apre in modo netto ai diritti che le coppie omosessuali devono vedere riconosciuti: il “diritto alla vita familiare” e a “vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di un “trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata”. Il quadro europeo dei diritti dei gay ed il contesto sociale è fortemente cambiato. Il rapporto sulla parità dei diritti tra uomo e donna, presentato dall'eurodeputato Sophie In’t Veld e approvato dall'assemblea, ha chiarito che i governi dei Paesi membri non devono dare “definizioni restrittive di famiglia” al fine di negare diritti e tutele agli omosessuali e ai loro figli. Inoltre, è passato la richiesta alla Commissione di stilare proposte per il riconoscimento delle unioni gay tra gli stati membri che già le ammettono. E anche quella rivolta al Consiglio europeo di “riaffermare il principio di uguale trattamento senza distinzione di religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”.
· 30 Ott 2014 ·
Non e’ da trascurare, sull’argomento, la voce della Chiesa. La Relatio Synodi" della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione" (5-19 ottobre 2014), al cap.55 precisa: “Alcune famiglie vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con orientamento omosessuale. Al riguardo ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa: «Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. «A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali. Al cap.56 aggiunge: È del tutto inaccettabile che i Pastori della Chiesa subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il "matrimonio" fra persone dello stesso sesso.
Come volevasi dimostrare empiricamente, per ribaltare le argomentazioni ai concetti espressi nei precedenti commenti, è evidente come si faccia un abbondante uso, fino anche ad esaltarle come "non trascurabili", le indicazioni fornite della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ed addirittura un documento proprio prodotto dal Sinodo dei Vescovi. Tutto questo sta avvenendo in uno Stato dove vige il Principio di Laicità delle Istituzioni, e dove i politici sono chiamati non solo a rispettarlo, ma a farlo rispettare. Si citano, nell'ordine, una "sfida" ed una "attenzione" pastorale. Si prosegue con "quanto insegna la Chiesa", per concludere con il "disegno di dio". Dulcis in fundo, si ha addirittura l'arroganza e la maleducazione di riportare testualmente che siano addirittura "i Pastori della Chiesa" quelli che subiscono delle pressioni in questa materia (!). Da quando, la politica, nell'esercizio delle sue funzioni per il bene di tutti i cittadini che intende amministrare, necessita di consultare documenti sinodali per legiferare? · 30 Ott 2014 ·
Ricapitoliamo, al fine di far chiarezza. 1. Se il matrimonio egualitario non risolve la crisi. e le unioni civili non sono una priorità, ebbene, nemmeno non farle risolve disoccupazione, inquinamento, il traffico del lunedì e la lotta alla mafia. Risolve, tuttavia, i problemi di quelle persone LGBT che non sono tutelate e delle loro famiglie. 2. Si, effettivamente la parola “matrimonio” contiene il riferimento alla "madre", per cui non si può usare quel termine per indicare le coppie omosessuali. Ma se ci attacchiamo all’etimologia, potrei ricordare che il “patrimonio” contiene il riferimento al padre, e che nelle società arcaiche si dava in moglie la donna al maschio che ne assumeva la dote e gestiva l’economia familiare. Sicuri, soprattutto le signore che si oppongono al matrimonio gay, di volere che vostro marito controlli i vostri soldi mentre voi state a casa a pulire il bagno e a stirare le tende? Perché se valgono certe regole, poi valgono per chiunque. 3. Se per crescere bene un bambino ci vogliono un padre e una madre, bisognerebbe rivolgersi ai figli dei Goebbels vari, se ne trovate uno ancora in vita. O a quei neonati lasciati nei cassonetti da donne abbandonate da padri biologici che, dopo aver depositato il seme, si nebulizzano senza mai più far ritorno. Com'è quel detto? Ah, si..."I figli non sono di chi li fa, ma di chi se li cresce". E quelli degli omosessuali, a sentire scienziati e psicologi, crescono bene. Ma ancora, udite udite! Adozioni o meno, gli omosessuali sono in grado di farli da soli i figli. 4. Aumenta la spesa pubblica in caso di pensioni di reversibilità concesse ai partner degli omosessuali. Sono perfettamente d’accordo. Ma allora facciamo che le tasse degli omosessuali, che vanno per le pensioni di milioni di eterosessuali, se le tengano in tasca loro, no? Altrimenti non si riesce a capire perché al momento del dovere sono come il resto della popolazione, ma quando si tratta di diritti, si fanno i soliti distinguo. 5. C'è chi ancora si ostina a dire che se si fanno i matrimoni o le unioni civili finisce il mondo, perché si va contro il "disegno di dio" o il concetto di "famiglia" che ne verrebbe svilita. Ebbene, no. Non finisce un bel niente. Spagna, Olanda, Francia, Canada e molti altri paesi stanno esattamente dove li avevamo lasciati prima che approvassero leggi in merito. La Danimarca ha legiferato sulla materia quando ancora c'era il muro di Berlino in Germania e l'hapartied in Sud Africa. L'unica cosa che finirà di certo, sono le scuse che vengono sistematicamente trovate di fronte alle immacolate e pie coscienze collettive, per non vedere che quel mondo sta cambiando nella direzione di una maggiore giustizia sociale. Come già successo con neri, donne ed ebrei. · 30 Ott 2014 ·
Secondo la Corte Costituzionale, il principio di laicità implica un regime di pluralismo confessionale e culturale e presuppone, quindi, innanzitutto l’esistenza di una pluralità di sistemi di valori, di scelte personali riferibili allo spirito di pensiero, che sono dotati di pari dignità e nobiltà.Detto principio, inoltre, si pone come condizione e limite del pluralismo, nel senso di garantire che la sfera politica debba essere neutrale di fronte ad eventuali conflitti tra valori religiosi e che neutrale debba rimanere nel tempo.Infine il concetto di laicità implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale.
· 01 Nov 2014 ·
Vorrei precisare che stigmatizzare gli altri come maleducati è maleducato. La verità è che ci sentiamo tutti beneducati, informati come siamo di ogni regola del galateo. Il rispetto per l’altro non si legge da nessuna parte: si impara per imitazione di testimoni, nasce dalla memoria di essere stati noi un tempo, in famiglia e a scuola, riconosciuti, rispettati, amati. Ultimamente, credo, nasce dalla consapevolezza che la nostra stessa vita, tutto quello che siamo e abbiamo, è la conseguenza di un’attenzione, di un amore, da parte di un Altro. Attenzione e rispetto per l’altro: ecco l’antidoto alla maleducazione e all’arroganza
Sig. Magnoni, proprio perchè la Corte Costituzionale disegna il Principio di Laicità come lei ben riporta, non vedo il senso dei suoi commenti precedenti. Pluralismo e neutralità benvengano, ma a ben vedere qui è lei che sottopone dei docuenti (con tanto di nome latino) di origine platealmente ed ideologicamente "schierati" sulla questione dei matrimoni gay, all'attenzione della politica chiamata a compiere delle scelte, o ad esprimere un giudizio. Lei, non certo io, ha bisogno di rileggersi bene quanto lei stesso ha scritto circa le considerazioni della Corte Costituzionale sul Principio di Laicità. Perchè appunto, deve essere tutelata l'autonomia decisionale delle amministrazioni di tutti i livelli statali, rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui. Permetterà quindi che io trovi alquanto bizzarra e paradossale la lettura del suo commento, circa le "pressioni" che riceverebbero i "pastori della Chiesa" sulla questione del riconoscimento del matrimonio egualitario. Per poter ricevere un maggior rispetto da parte degli altri, è opportuno anche distribuirne un pò, ogni tanto. E qui il rispetto mi pare stia venendo a mancare non solo per l'Art. 3 della nostra Costituzione (Principio di Uguaglianza), ma anche per l'Art. 7 (Principio di Laicità), ovvero per quel "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani". Dov'è l'indipendenza e la sovranità dello Stato, se deve tenere conto di un Sinodo vescovile, o di come si regola un'altro Stato (teocratico per giunta) estero?Dunque, nel ricordarle come occorra fare un profondo esercizio di onestà intellettuale, proprio per argomentare con obiettività e neutralità, necessarie alla tutela di tutti gli individui che compongono la nostra comunità (omosessuali evidentemente compresi), le ripropongo la domanda alla quale non ha voluto fornire una risposta: Da quando, la politica, nell'esercizio delle sue funzioni per il bene di tutti i cittadini che intende amministrare, necessita di consultare documenti sinodali per legiferare? · 02 Nov 2014 ·
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/cronaca/2014/11/26/news/nozze_gay_su_trascrizione_matrimoni_procura_di_udine_d_ragione_a_comune_e_bastona_alfano-101505339/
· 27 Nov 2014 ·
29-10-2014 - L'atto ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE "CITTA' FUTURA" AD OGGETTO: "TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI CONTRATTI ALL'ESTERO" è stato presentato
29-10-2014 - L'atto Trascrizione dei matrimoni contratti all'estero è stato respinto