Source: https://www.agenziainvestigativaz.it/giurisprudenza-investigazioni-private/microspie/localizzatore-gps/
Timestamp: 2019-01-21 03:22:07+00:00
Document Index: 49282102

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 416', 'art. 274', 'art. 275', 'art 15', 'art. 11', 'art. 266', 'art. 266', 'art. 94']

Localizzatore gps per pedinamento
Localizzatore gps: consentito agli investigatori privati l’uso di localizzatore GPS per investigazioni private, aziendali, commerciali ed assicurative (DM 269/2010) e sentenza Cass. 16130/2002.
Qualita’ dei servizi di investigazione privata e di informazione commerciale.
1. Ai fini della definizione delle tipologie di attivita’, di cui all’ articolo 4, comma 2, e dei requisiti minimi di qualita’ dei servizi, sono individuate le seguenti tipologie di attivita’ d’ indagine, esercitata nel rispetto della legislazione vigente e senza porre in essere azioni che comportino l’ esercizio di pubblici poteri, riservate agli organi di Polizia ed alla magistratura inquirente:
Per lo svolgimento delle attivita’ di cui ai punti da a.I), a.II), a.III) e a.IV) i soggetti autorizzati possono, tra l’altro, svolgere, anche a mezzo di propri collaboratori segnalati ai sensi dell’articolo 259 del Regolamento d’esecuzione TULPS: attivita’ di osservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento) anche a mezzo di strumenti elettronici [ Localizzatore gps ], ripresa video/fotografica, sopralluogo, raccolta di informazioni estratte da documenti di libero accesso anche in pubblici registri, interviste a persone anche a mezzo di conversazioni telefoniche, raccolta di informazioni reperite direttamente presso i locali del committente.
I controlli a distanza con sistemi di pedinamento GPS [ Localizzatore gps ] non richiedono autorizzazione come le intercettazioni di comunicazioni.
Sentenza 2 maggio 2002 n.16130 [ Localizzatore gps ]
Al concetto di intercettazione che consiste in un’ attività di ascolto (o lettura) e captazione di comunicazioni tra due o più persone rimane estranea l’ attività di indagine volta a seguire i movimenti sul territorio di un soggetto, a localizzarlo [ Localizzatore gps ] e dunque a controllare, a distanza, non il flusso delle comunicazioni che lo stesso invia o riceve, ma la sua presenza in un determinato luogo in un certo momento, nonché l’ itinerario seguito, gli incontri avuti etc. I controlli a distanza con sistemi di rilevamento GPS [ Localizzatore gps ] consistono in una modalità tecnologicamente caratterizzata di pedinamento [ Localizzatore gps ], che rientra nei mezzi di ricerca della prova cosiddetti atipici o innominati, e non necessitano dell’osservanza delle disposizioni ex artt. 266 e seguenti c.p.p., relative alle intercettazioni di conversazione e/o comunicazioni, e neanche del decreto motivato dal PM, viceversa indispensabile, ad esempio, per l’ acquisizione dei tabulati concernenti il traffico telefonico.
Il Tribunale del riesame di Torino, con il provvedimento impugnato, ha tra l’ altro confermato l’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal competente GIP il 31/8/2001 nei confronti di B. L., M. B., C. F. ed altri, tutti sottoposti ad indagine per i delitti di associazione per delinquere e furto aggravato.
Ricorre per cassazione il difensore dei tre indagati sopra indicati e deduce: nullità dell’ ordinanza impugnata per violazione di legge, difetto, contraddittorietà ed illogicità della motivazione.
Nel corso delle indagini, gli spostamenti dei ricorrenti furono monitorati e ricostruiti attraverso una attività di rilevazione satellitare. [ Localizzatore gps ]
Trattasi di una vera propria attività di intercettazione, la quale deve essere, dunque, autorizzata dal GIP. [ Localizzatore gps ]
Nel caso in esame, pur risultando emesse autorizzazioni per l’ esecuzione di intercettazioni ambientali, nessuna autorizzazione risulta richiesta (e dunque concessa) per l’ attività di rilevamento degli spostamenti della vettura in uso agli indagati [ Localizzatore gps ].
Da ciò la nullità dell’ impugnata ordinanza; violazione di legge e difetto di motivazione con riferimento alla sussistenza dei gravi indizi.
Invero il giudice cautelare ha svilito circostanze (favorevoli agli indagati) di estrema importanza, sostenendo che la semplice disponibilità di un garage o di porticato e di un’ autovettura costituiscono la struttura logistica e la predisposizione dei mezzi, vale a dire quegli elementi dai quali dedurre la sussistenza di una struttura associativa e quindi del reato ex art. 416 c.p.
Nè maggior fondamento ha l’affermazione del Tribunale del riesame che vede altro elemento sintomatico nella pretesa sussistenza di un medesimo modus operandi e nell’ esistenza di legami con alcuni ricettatori.
Con riferimento, infatti, alla partecipazione dei sopra indicati indagati ai singoli furti preparati in danno di varie PP. OO., si sostiene che l’ incompatibilità degli orari in cui i delitti sarebbero stati consumati, la mancata individuazione da parte del sistema GPS [ Localizzatore gps ] dell’ autovettura nel luogo nel quale il furto veniva consumato, ovvero ancora la mancata corrispondenza del numero degli indagati con il numero delle persone notate a bordo dell’ auto sono circostanze irrilevanti.
Il Tribunale, da un lato, non ha motivato in ordine all’ unica esigenza cautelare ravvisabile (art. 274 lett. C), dall’ altro, non ha considerato che, ai sensi del comma II bis dell’art. 275 c.p.p., non può essere applicata la misura custodiale quando sussiste la ragionevole previsione di concessione della sospensione condizionale della pena (beneficio cui possono certamente accedere B. e C.).
Hanno sostenuto i ricorrenti che la mancata previsione nel c.p.p. della necessità di autorizzazione anche per le cosiddette intercettazioni GPS [ Localizzatore gps ] deriva unicamente dal fatto che, al momento della stesura del codice, tale sistema di controllo satellitare [ Localizzatore gps ] non era ancora stato realizzato. Si tratta tuttavia sempre di intercettazione e quindi l’ autorizzazione del giudice è necessaria.
L’affermazione che precede non può essere condivisa, atteso che la localizzazione di una persona (o di un oggetto) in movimento mai può essere considerata un’attività di intercettazione, anche se realizzata con modalità e tecnologie similari a quelle con le quali vengono portate ad esecuzione, appunto, le intercettazioni previste dal codice di rito. [ Localizzatore gps ]
Ad esso rimane estranea l’attività di indagine volta a seguire i movimenti sul territorio di un soggetto, a localizzarlo [ Localizzatore gps ] e dunque a controllare, a distanza, non il flusso delle comunicazioni che lo stesso invia o riceve, ma la sua presenza in un determinato luogo in un certo momento, nonché l’ itinerario seguito, gli incontri avuti ecc. Si tratta insomma di una modalità, tecnologicamente caratterizzata, di pedinamento. [ Localizzatore gps ]
Come tale, essa rientra nei mezzi di ricerca della prova cc.dd. atipici o innominati. D’altronde, mentre l’ intrusione nelle altrui comunicazioni comporta compressione della libertà e segretezza delle stesse, cioè di un valore costituzionalmente tutelato (art 15 Cost.), e dunque la necessità di autorizzazione motivata da parte dell’autorità giudiziaria, la localizzazione, sia pure a distanza [ Localizzatore gps ], di un soggetto può farsi rientrare nell’ ordinaria attività di controllo ed accertamento demandata alla polizia giudiziaria (cfr. artt. 55, 347, 370 c.p.p.).
Dunque, non solo non necessita l’ osservanza delle disposizioni ex artt. 266 e seguenti c.p.p., relative alle intercettazioni di conversazione e/o comunicazioni, ma, non essendo in pericolo il predetto principio costituzionale, nemmeno appare necessario il decreto motivato dal PM, viceversa indispensabile, ad esempio, per l’ acquisizione dei tabulati concernenti il traffico telefonico (cfr. S.U. sent. n. 6 del 23/2/2000, D’Amuri, rv. 215841).
Si pensi all’ art. 11 della legge 547/93, che ha introdotto l’ art. 266-bis, il quale precisa che è consentita, ovviamente con le modalità e nei limiti di cui agli articoli precedenti, l’ intercettazione del flusso di comunicazioni relative a sistemi informatici e telematici, con riferimento ai reati ex art. 266 c.p.p. (oltre che per quelli commessi mediante impiego di tecnologie, appunto, informatiche o telematiche).
Nulla esclude dunque che anche il monitoraggio GPS degli spostamenti dell’ indagato [ Localizzatore gps ] possa essere, in futuro, attraverso l’emanazione di idonee norme derogatorie dei principi generali in tema di indagini preliminari, specificamente disciplinato…
P.Q.M. La Corte rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese processuali, manda alla Cancelleria per le comunicazioni ex art. 94 disp. att. c.p.p.
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