Source: https://www.gildavenezia.it/10-domande-al-gran-maestroed-alcune-alla-sinistra-dem/
Timestamp: 2018-07-16 06:37:24+00:00
Document Index: 181283001

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art 19', 'art.26', 'art.15', 'art.1', 'art.13', 'art. 4']

10 domande al “Gran Maestro”ed alcune alla sinistra dem. | Gilda Venezia
Legge 107/2015Riforma Autore:	Gilda Venezia - 18 maggio 2015 / 04 : 49
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ScuolaOggi, 17.5.2015
Sull’Autonomia scolastica:
1) E’ l’organico dell’autonomia, con l’abolizione della titolarità di cattedra e la collocazione dei docenti in albi territoriali da cui i Dirigenti scolastici li prelevano per incarichi triennali, che realizza la piena autonomia e quella personalità giuridica che le scuole ancora non possedevano?
2) Per il piano triennale dell’offerta formativa con i 100 mila posti previsti si stabilizza appena l’organico di fatto (con circa 90 mila posti) e si assegna un docente per ogni scuola autonoma quasi esclusivamente per coprire le supplenza brevi. E’ con tali risorse che si realizza la svolta nella cultura “umanista”?
3) La nomina senza concorso (art.9 comma 16), anche dall’esterno della PA, di 70 ispettori tecnici (esperti ed amici) per valutare i Dirigenti scolastici rappresenta il coronamento di questa autonomia? Il reclutamento solo con concorso tanto sbandierato per i docenti non vale per gli ispettori?
Al “Gran Maestro” e in particolare alla sinistra dem. così presente nella prima Commissione.
Sul reclutamento dei docenti:
4) Al docente a tempo indeterminato ( fra pochi anni a tutti docenti) che deve essere riconfermato o meno ogni triennio , nella scuola o nelle classi in cui ha lavorato, viene garantita quella libertà di insegnamento prevista dalla Costituzione?
5) Siffatta modalità di chiamata e di conferma dei docenti non è destinata a creare, come da sempre richiesto dai settori più integralisti del movimento cattolico, scuole di tendenza sempre più simili alle scuole private? Non è destinata a subire pressioni di carattere clientelare?
6) Si possono considerare al riguardo adeguate le modifiche apportate in VII Commissione?Detrazioni per le scuole paritarie ed eliminazione delle borse di studio?
7) Le detrazioni per le paritarie (art 19 comma 1) sono state estese(132,2 mln nel 2016) anche alle scuole superiori con una riduzione a regime di 9 milioni di euro dei fondi destinati dall’art.26 comma 2 al Fondo di istituto. I proponenti (Adornato e UDC) hanno fatto finta di ignorare( con la copertura del governo) che le detrazioni per le scuole secondarie superiori erano già previste dalla lettera e) dell’ stesso art.15 del TU sulle tasse che si andava ad emendare con l’aggiunta di una lettera e-bis). Tali detrazioni non previste dalla legge di parità n.62/2000, che regola, con una apposita interpretazione il “senza oneri” costituzionale, solo l’erogazione di contributi tramite apposite convenzioni, sono costituzionali?
8) Le borse di studio previste per tutte le scuole statali e paritarie dall’art.1 commi 9 e seguenti della legge 62/2000 non sono più finanziate dal 2011 (con un taglio di 140 mln): non era un occasione, per fare davvero buona scuola, rifinanziarle?
9) Perche nessuno. neppure nella sinistra dem,- ha denunciato tale scandalosa discriminazione a danno delle scuole statali?
10) Le borse di studio venivano erogate secondo criteri di reddito, le detrazioni vanno indistintamente a tutti gli studenti che frequentano le scuole paritarie(anche i famigerati figli di Agnelli ora di Marchionne). Può essere questa grave omissione considerata una scelta da buona scuola?
Sono stati sbandierati fino all’inverosimile i tre miliardi stanziati a regime nel DDL. Perché non si è contestualmente fatto presente che essi rappresentano solo una parziale restituzione del più recente maltolto?Infatti il fondo per il MOF( Miglioramento dell’offerta formativa dagli iniziali 1.389,21 milioni era stato portato a 689,21 mln.La legge di stabilità 2015 aveva ridotto di 300 milioni gli stanziamenti di bilancio in particolare con la riduzione di 2000 posti ATA; il mancato pagamento degli scatti maturati nel 2013 ha comportato una perdita retributiva di 300 milioni. Ma soprattutto il mancato rinnovo contrattuale dal 2009 ha gravemente penalizzato, con la perdita di diversi miliardi di retribuzione) tutto il personale della scuola. Poteva essere tollerata la sostituzione di una misura contrattuale con un’ elargizione paternalistica e di modeste dimensioni (200 mln dell’art.13) affidata alla discrezionalità dei presidi?
Spese previste dall’articolato del DDL 2994-A:
Comma 2015 2016 2017 Descrizione
1 544,18 1.853,35(1) 1.865,70
2 2,98(11,68) 8,31(97,71) 37,56(134,36) Fondo B-S
– 126,00
7,00 126,00
F-Funziona
F. Afam.
4 6 – 100,00 100,00
6 – 30,00 30,00 Innovaz.dig.
7,00 81(35,00)
7,00 49( 35,00)
v.1-2 comma25
381,137 40,00
P.N. forma.
1 – 200,00 200,00
2 10,00 10,00 – Danni prec-
2 9,00? 9,00? 9,00? 300 coman.
16 6 1,00 0, 1 0,1
6 7,5 15,00 S Bonus
19* 1 0 132,2(116,2) 75.5(66,4)
18 3 _ 3,00 6,00
1 40,00 – – Indagini ed.
COPERTURA 1.000 3000
Spesa 998,29 2983,59 3006,43
*Fra parentesi lo stanziamento iniziale
(1)Per il 2016 secondo la relazione tecnica gli oneri aggiuntivi riguardano 54.510 posti(1853,35:34.000)
Sempre secondo la relazione tecnica la spesa per la dotazione organica complessiva del bilancio 2015 consente di coprire con le spese destinate ai posti vacanti e a quelli ricoperti nell’organico di fatto altri 45.490 posti. Come vedremo i posti da coprire (fatti salvi gli oneri per le ricostruzioni di carriera) con le disponibilità già in bilancio sono circa 90 mila. Inoltre tale previsione pecca per difetto perché non valuta gli oneri INPS per le indennità di disoccupazione che si recuperano con le stabilizzazioni. Si tenga presente che l’aumento dell’organico di diritto del sostegno è già in bilancio.
Circa 350 milioni sono tagliati con la mancata corresponsione degli scatti maturati con la valutazione dell’anno 2013.
Con il mancato rinnovo del contratto scaduto dal 2009 si risparmiano circa 1.200 milioni l’anno solo con il mancato rifinanziamento del Fondo di istituto.
La legge di stabilità per il 2015 riduce la spesa per l’istruzione di circa 300 milioni di euro così ripartiti:
Il comma 325 riduce di 200 mila euro, a decorrere dal 2015, il contributo a favore della Scuola per l’Europa di Parma.
Il comma 326 riduce di 30 milioni di euro, a decorrere dal 2015, l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 4 della L. 440/1997 (già, Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa), confluita, dal 2013, nel Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Il comma 328 riduce il numero dei coordinatori periferici di educazione fisica che possono usufruire dell’esonero dall’insegnamento, con un risparmio lordo, per il bilancio del MIUR e a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, pari a euro3.096.039,60.
Il comma 329 elimina, dal 1° settembre 2015, la possibilità di usufruire dell’esonero o del semiesonero dall’insegnamento per i docenti con funzioni vicarie del dirigente scolastico, nonché sono attesi risparmi pari a 102.783.165,14 nel 2016 e dal 2017.
I commi 330 e 331 modificano la disciplina in materia di comandi, distacchi, utilizzazioni del personale scolastico, attraverso l’eliminazione della possibilità di collocare fuori ruolo docenti e dirigenti scolastici sono attesi 41 milioni di euro dal 2016.
Il comma 332 – concernente le supplenze di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola – prevede il divieto di conferimento di supplenze “brevi” per i primi 7 giorni di assenza, sono attesi risparmi per 64 milioni dal 2016.
Il comma 333 stabilisce che i dirigenti scolastici non possono conferire supplenze brevi al personale docente, per il primo giorno di assenza. Alla sostituzione si provvederà invece mediante l’utilizzo dell’organico funzionale e di rete che sarà realizzato con l’attuazione del piano: risparmi per 135 milioni dal 2016.
Il comma 334 dispone:una riduzione nel numero dei posti pari a 2.020 unità ciò comporta una riduzione nella spesa di personale di 50,7 milioni di euro dal 2016.
Il comma 337 dispone una riduzione delle spese per accertamenti medico legali che sono sostenute da Università e dalle Istituzioni di Alta formazione artistica e musicale (AFAM) per 700.000 euro a decorrere dal 2015.
Il comma 345 prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2015, una riduzione del contingente di personale di diretta collaborazione presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con una riduzione di spesa di euro 222.000.
10 domande al “Gran Maestro”ed alcune alla sinistra dem. ultima modifica: 2015-05-18T04:49:34+00:00 da Gilda Venezia
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