Source: https://m.ilquaderno.it/bilancio-mastella-getta-acqua-fuoco-accoglie-rilievi-rigetta-accuse-135354.html
Timestamp: 2019-10-23 20:47:54+00:00
Document Index: 4522706

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 243', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 243', 'art. 243']

Bilancio. Mastella getta acqua sul fuoco, accoglie i rilievi, ma rigetta le accuse
Clemente Mastella - foto tratta da Facebook 25/05/2019 11:13 1391
Il Sindaco, Clemente Mastella, chiarisce la "corretta" posizione dell'amministrazione comunale, "nella parte politica e quella amministrativa" e risponde alle accuse in merito all'approvazione del Bilancio.
Mastella replica a stretto giro, accogliendo i rilievi che giudica seri, ma rigettando quelli "presunti messi in campo in maniera deliberatamente provocatoria".
"In primo luogo - esordisce il primo cittadino - è certamente condivisibile il rilievo che argomenti “sensibili”, qualil’approvazione dei documenti di programmazione e contabilità di un ente locale non debbano essere oggetto di trattazione in periodo elettorale: purtroppo la scadenza ordinaria di approvazione del bilancio si è venuta, nella specie, a sommare con elezioni europee e locali, con inevitabile “corto circuito” di date elettorali e adempimenti amministrativi. Le vicende oggetto di trattazione - continua - purtroppo costituiscono la pesante eredità di una dissennata gestione dell'Amministrazioneprecedente, gestione, protrattasi per oltre 10 anni senza “attenzioni contabili” di alcun genere da parte degli Organi di controllo: i risultati di tale gestione sono, purtroppo,sotto gli occhi di tutti e, all’esito delle elezioni la nuova Amministrazione non ha potuto che verificare la ingestibilità della situazione contabile e, per l’effetto, dichiarare “dolorosamente” il dissesto del Comune"
"Se da un canto le conseguenze di tale dichiarazione nella gestione ordinaria della nostra Amministrazione comportano un grave fardello di inibizioni, autorizzazioni, impedimenti amministrativi - prosegue il primo cittadino - non di meno tale fardello costituisce una occasione di pulizia contabile, e avviamento di una corretta gestione della macchina amministrativa comunale. Sin d’ora è peraltro agevole osservare che, alla base dei rilievi svolti, vi è una equivoca lettura di una importante decisione della Corte dei Conti Campania – Sezione Controllo, e non una sentenza come qualcuno ad arte aveva fatto notare, riguardante una fattispecie tutt’affatto diversa".
Quindi Mastella precisa che "la Corte dei Conti Campana – con decisione n. 46/2019 - ha trattato il caso di un Comune – quello di Pagani – che non versa in stato di dissesto, bensì ha attivato la procedura di risanamento – cd. pre-dissesto – di cui all’art. 243 bis del TUEL: la procedura in questione parte da una situazione di grave indebitamento ma è proposta dall’Amministrazione Comunale – e sottoposta al vaglio contabile della Corte dei Conti – nella prospettiva di un risanamento autonomo della debitoria, da parte dell’ente interessato, a mezzo gestione oculata, produttiva di attivi di bilancio, negli anni successivi. La vicenda oggetto di trattazione ha dato origine alla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 18/19 che ha dichiarato la illegittimità costituzionale delle disposizioni dell’art. 1, comma 714, L. 208/2015 (come modificato dall’art. 1, c. 434 della L. 232/2016) per la parte in cui consentivano di “spalmare” le annualità di recupero del passivo su base trentennale (la Corte Costituzionale ha correttamente rilevato che spalmare i passivi dei bilanci comunali su base trentennale significa incidere gravemente sulle prospettive di corretta gestione della “casa pubblica” comunale sulle quali le giovani generazioni devono poter fare affidamento). In questi termini la Corte dei Conti ha ritenuto inefficace il Piano di rientro ex art. 243 bis. cit. del Comune in questione dal momento che, nelle more dell’accertamento di legittimità del Giudice Contabile, i risultati di gestione del primo biennio di riferimento erano stati tutt’altro che in linea con l’originario Piano (in luogo di ricavare risorse dalla gestione ordinaria erano maturate ulteriori somme passive per debiti fuori bilancio)".
"La fattispecie è, dunque, profondamente diversa da quella relativa all’Amministrazione Comunale di Benevento - precisa Mastella - che, purtroppo, consapevole di non poter reggere una procedura di riequilibrio ex art. 243 bis cit., dopo aver consultato nello spirito di leale collaborazione istituzionale gli enti preposti e di vigilanza, è stata costretta a dichiarare il dissesto".
Mastella quindi spiega che per effetto di tale dichiarazione – come illustrato dalla ben più pertinente decisione della Sezione di Controllo della Corte dei Conti Puglia n. 98/17 - la gestione dei residui attivi e della massa passiva al 31.12.2016 per il Comune di Benevento compete alla Commissione Straordinaria, laddove l’imputazione contabile degli stessi è, e resta di competenza del bilancio comunale: il tema può sembrare complicato, e i rilievi a cui stiamo rispondendo lo dimostrano, ma non lo è. La Commissione dovrà gestire la massa passiva di debiti prodotti dalla gestione che Mastella definisce “improvvida” dell’Amministrazione Comunale di Benevento al 31.12.2016 determinandone la quantificazione e le procedure di liquidazione, "nel contempo dovrà gestire le risorse attive riferite al medesimo periodo che scaturiscono dai residui attivi, e cioè dalle partite di credito del Comune, puntualmente indicate in bilancio".
Tale gestione “separata” è posta dalla procedura del dissesto in capo alla Commissione Straordinaria di Liquidazione, ma la Commissione non ha un bilancio autonomo, bensì è Organo Straordinario di Liquidazione del Comune e,dunque, le poste dei residui attivi sono, e restano, contabilmente annotate nel bilancio del Comune di Benevento.
Il primo cittadino sottolinea che tali considerazioni sono del resto avallate, nel caso di specie, dalla circostanza che i residui attivi oggetto dei rilievi in questione sono stati ritualmente appostati nel bilancio preventivo 2017 (primo bilancio post-dissesto “e dunque riequilibrato”), e nel successivo rendiconto consuntivo 2017: analogamente il bilancio preventivo 2018 annota i medesimi residui attivi, e, dunque, sarebbe assai strano far scomparire tali poste in sede di rendiconto consuntivo 2018.
"Sempre sotto un profilo operativo - continua Mastella - deve precisarsi che l‘Assessore competente e gli Uffici Comunali renderanno i chiarimenti predetti nelle sedi consiliari competenti: naturalmente le risorse derivanti dalla gestione dei residui attivi, sin qui operata complessivamente dal Comune, condurrà, con riferimento alle risorse derivanti da quelli maturati ante 31.12.2016, al trasferimento di tali somme sul conto vincolato della Commissione Straordinaria,senza che ciò comporti modificazione alcuna delle riportate voci di bilancio".
"Ringrazio sia il Collegio dei Revisori in carica fino a qualche mese che il nuovo Collegio dei Revisori che hanno dato approvazione ai bilanci, condividendo positivamente questa impostazione, che ai dirigenti che si sono succeduti a capo del Settore gestione economica per il lavoro svolto", conclude quindi Mastella.