Source: https://www.nuovitalia.com/wp/2020/02/03/santagata-mancata-stabilizzazione-precari-interviene-lopposizione/
Timestamp: 2020-04-07 10:18:37+00:00
Document Index: 126033375

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 243', 'art.259', 'art.1', 'art. 3', 'art.243']

Sant’Agata, mancata stabilizzazione precari: interviene l’opposizione
OGGETTO: PROCEDURA RELATIVA ALLA stabilizzazione di n. 88 unità a 24 ore settimanali extra dotazione organica.
I sottoscritti, nella qualità di Consiglieri Comunali del Comune di Sant’Agata di Militello ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni connesse all’espletamento del mandato amministrativo,
Che il Comune di Sant’ Agata di Militello ha avviato la procedura di stabilizzazione del personale precario in servizio presso il Comune ai sensi dell’art. 3 della L. R. 29 dicembre 2016, n. 27, dell’art. 26 della L. R. 08/05/2018, n. 8 e dell’art. 20 del D.Lgs. 25/05/2017, n. 75;
Che, avendo l’Ente (con deliberazione consiliare n.90 del 30.10.2018) fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’art. 243 bis del TUEL, richiedendo l’accesso al fondo di rotazione, risulta sottoposto ai controlli centrali della Commissione ministeriale competente sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale, per tutta la durata del Piano di riequilibrio;
Che secondo quanto si legge nella nota Rif 1569 del 16.1.2019 della Cosfel (commissione del ministero dell’Interno preposta al controllo delle finanze degli enti locali), il comune è soggetto a “rideterminare la dotazione organica, ai sensi dell’art.259, comma 6 del TUEL nel rispetto del vigente D.M. del 10.4.2017, in quanto il Comune di Sant’Agata di Militello (secondo la previsione del D.M. del 10.4.2017) può avere una dotazione organica massima di 79 posti a tempo pieno, mentre dalla documentazione inviata al ministero la dotazione organica prevista era di n.200 posti a tempo pieno “e quindi non in linea con la citata norma”;
Che, in considerazione di tale difformità della dotazione organica, secondo quanto si legge nella nota sopra specificata, il Comune avrebbe dovuto adottare una nuova delibera di rideterminazione della dotazione organica, conforme ai parametri fissati dal D.M. del 10.4.2017, da sottoporre all’esame della Commissione;
Che il Comune, in adempimento di quanto richiesto, ha provveduto alla rideterminazione la dotazione organica;
Che il Ministero degli interni con nota Rif. n. 0012588 del 13.08.2019 trasmetteva al Comune di S. Agata copia della determinazione adottata dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali nella seduta del 7 agosto dicembre 2019 (Decisione n. 129/2019), con la quale veniva bocciata la stabilizzazione dei precari così come prospettata e chiesta dal Comune;
In particolare, mentre con la sopra specificata decisione veniva approvata la dotazione organica di 79 posti (modificata rispetto ai precedenti 200 posti di cui alla prima pianta organica), non veniva approvata la delibera G.C. n.105 del 1.7.2019 recante: “Programma triennale del fabbisogno 2019/2021″ del Comune di Sant’Agata di Militello, concernente la stabilizzazione di n. 88 unità a 24 ore settimanali extra dotazione organica;
Che a seguito dell’impugnativa della predetta decisione COSFEL davanti al Giudice Amministrativo, il Tribunale Amministrativo Regionale adito, con Ordinanza n.775/2019 ha accolto la domanda cautelare del Comune ed ha sospeso il provvedimento impugnato;
Con deliberazione di Giunta Municipale n. 183 del 12.12.2019, l’Amministrazione Comunale, nel rispetto della sopraindicata ordinanza cautelare del giudice amministrativo, disponeva di procedere alla stabilizzazione del personale precario in servizio presso il Comune di Sant’Agata di Militello, mediante trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato part-time a 24 ore, con la clausola risolutiva legata all’esito del giudizio di merito ancora oggi pendente, nonché al mantenimento da parte della Regione Siciliana dell’onere finanziario;
Che, tuttavia, alla data del 31.12.2019 non perveniva al Comune l’autorizzazione, da parte del Ministero dell’Interno, alla definizione del processo di stabilizzazione, con la stipula dei contratti a tempo indeterminato entro il 31.12.2019;
Che, in considerazione di ciò, con delibera di Giunta Municipale n. 187 del 31.12.2019, si stabiliva di sospendere temporaneamente la stipula dei contratti a tempo determinato, per il tempo strettamente necessario all’acquisizione del provvedimento autorizzativo ministeriale sopra indicato, e, nelle more, prorogare i contratti a tempo determinato in essere, ai sensi della nuova norma regionale (art.1, comma 2, della L.R. n. 26/2019 di proroga al 31.12.2020 del termine per la conclusione dei processi di stabilizzazione contemplati nell’art. 3 della L.R. n. 27/2016),
– Che risulta evidente che la responsabilità della mancata stabilizzazione è da imputare totalmente agli attuali amministratori, in quanto il controllo della dotazione organica e la rimodulazione secondo i parametri della normativa nazionale da parte della commissione ministeriale, si è reso necessario solo perché l’Ente ha ritenuto di fare ricorso al fondo di rotazione nella procedura di riequilibrio finanziario, tant’è che gli altri Comuni che non hanno avviato il piano di riequilibrio o che l’hanno avviato senza il ricorso al fondo di rotazione, hanno già attuato le stabilizzazioni dei propri precari senza alcun problema;
– Che oltre la mancata stabilizzazione dei lavoratori contrattisti, possibile se non si fosse fatto ricorso al fondo di rotazione, beffardamente la mancata approvazione degli atti relativi al personale da parte della COSFEL produce ritardi in ordine all’approvazione del piano di riequilibrio pluriennale di cui all’art.243-bis del Tuel n.267/20 e s.m.i., cui l’Ente ha dovuto fare ricorso per far fronte alla “notevole massa debitoria”, non fronteggiabile con gli ordinari mezzi di bilancio;
– che, in realtà, è più facile pensare che gli attuali “bravi amministratori” hanno scelto la strada più facile per risolvere i problemi pagando i debiti facendo ulteriori debiti;
– che ciò rappresenta uno dei tanti obiettivi non raggiunti dall’attuale Amministrazione, pur avendone le possibilità;
Tanto premesso e considerato, Si interroga il Sindaco per conoscere:
1) per quali motivi, forti dell’ordinanza del TAR di Catania e del parere favorevole del consulente del Comune, non si è proceduto alla stabilizzazione del lavoratori contrattisti anche senza autorizzazione da parte del Ministero;
2) se non si ritiene che il fatto di non aver portato a termine la procedura di stabilizzazione dei lavoratori precari, nonostante l’ordinanza di sospensiva del TAR, possa rappresentare un danno erariale per l’ Ente, a causa delle spese sostenute per l’opposizione al provvedimento della Cosfel, rappresentando così solo un modo per prendersi gioco di chi aspetta il giusto riconoscimento ad una stabilizzazione dovuta, per di più cercando di scaricare responsabilità su altro ed altri;
3) per quali motivi, ad oggi, nonostante il lasso di tempo trascorso, la richiesta di autorizzazione alla stabilizzazione del personale “contrattista” non ha avuto alcun riscontro da parte del Ministero dell’Interno o della COSFEL;
4) per quali motivi, ad oggi, non è stata formalizzata specifica richiesta al Tar di Catania di anticipare l’udienza di merito fissata a gennaio 2022;
5 ) quando saranno stabilizzati i contrattisti;
6 ) quando saranno pagati i debiti per cui è stato fatto ricorso al piano di riequilibrio con fondo di rotazione con richiesta di 3,7 milioni di euro di mutuo;
7) per quali motivi, alla luce della grave situazione finanziaria in cui si trova l’Ente, continuano ad effettuarsi spese non necessarie, che ne aggravano maggiormente il precario equilibrio economico, per di più finalizzate a finanziare manifestazioni che hanno avuto scarsissimo riscontro nella gente, minando altresì l’immagine non solo materiale ma anche mediatica della nostra splendida e ridente cittadina.