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Timestamp: 2018-10-20 21:03:04+00:00
Document Index: 86256360

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 2389']

Cessione di stabile organizzazione: “comparabilità” della disciplina e motivi di “interesse generale” alla base del trattamento delle perdite
12 Febbraio 2016 | di Stefano Mazzocchi
CGUE, Sez. III
Nella sentenza in commento, la Corte di Giustizia chiarisce che in presenza di determinate condizioni, in caso di cessione - da parte di una società residente - di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro ad una società non residente appartenente allo stesso gruppo della prima società, i singoli Stati possono prevedere che le perdite dedotte in precedenza e relative alla stabile organizzazione ceduta siano reintegrate nel risultato fiscale della cedente.
Utilizzabili dall’Amministrazione fiscale italiana i dati desunti dalla c.d. “lista Falciani”
11 Febbraio 2016 | di Francesco Brandi
In tema di utilizzabilità, ai fini di un accertamento tributario, dei dati bancari trasmessi dall'autorità finanziaria francese a quella italiana - c.d. Lista Falciani - ai sensi della Direttiva n. 77/799/CEE, l'amministrazione finanziaria, nell'attività di contrasto e accertamento dell'evasione fiscale può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche unico, con esclusione di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria.
COSAP, la giurisdizione è del Giudice Ordinario
09 Febbraio 2016 | di Ignazio Gennaro
Le Sezioni Unite, con la pronuncia in commento, chiariscono che le controversie in tema di Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) sono attratte alla giurisdizione del giudice ordinario. Il canone infatti si configura come corrispettivo di una concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell’uso esclusivo o speciale di beni pubblici e non già dovuto per la sottrazione al sistema della viabilità di un’area o spazio pubblico.
L’equilibrio tra la lotta alla doppia imposizione e la tutela dei principi UE
03 Febbraio 2016 | di Daniele Russetti
In tema di libera circolazione delle persone è necessario che i principi di non discriminazione e di parità di trattamento vengano interpretati in senso non ostativo rispetto ad una Convenzione contro le doppie imposizioni.
Alla Consulta il contraddittorio endoprocedimentale per le sole “verifiche sul campo”
27 Gennaio 2016 | di Leda Rita Corrado
In tema di contraddittorio endoprocedimentale, a seguito della recente interpretazione delle Sezioni Unite, la CTR di Firenze ha sollevato questione di legittimità in relazione all'art. 12 comma 7 dello Statuto del contribuente laddove non prevede un obbligo di attivazione del contraddittorio se non con riferimento all'attività ispettiva esterna.
26 Gennaio 2016 | di Andrea A. Salemme
25 Gennaio 2016 | di Fabio Gallio
Con l’ordinanza del 3 novembre 2015, n. 22443, la Corte di Cassazione ha riaffermato la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa a favore del contribuente entro i termini per effettuare l’accertamento (quindi, entro i quattro anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione originaria) e non entro il termine annuale, come sostenuto dall’Agenzia delle Entrate. Tale ordinanza si allinea a quanto già sancito da altre pronunce della Corte (cfr. Cass. civ. 27 febbraio 2015, n. 4049, id. 1° aprile 2015, n. 6665), che hanno stabilito che il termine di un anno si applichi solo nel caso in cui dalla nuova dichiarazione emerga un credito da utilizzare in compensazione.
Leasing immobiliare a mezzo contratto di appalto e detassazione del reddito di impresa
19 Gennaio 2016 | di Mauro Tortorelli
Con sentenza n. 22480, depositata in data 4 novembre 2015, la Cassazione stabilisce che, ai fini dell'applicazione dell'agevolazione contemplata dall'art. 4 della c.d. Legge Tremonti bis, non vi è alcuna differenza tra contratto di leasing finanziario e contratto di leasing di immobile realizzato in appalto. In tale ultimo contesto, è evidente come non rilevi l’ordinario criterio della determinazione del reddito di impresa secondo il principio di competenza economica, e di conseguenza il criterio dello stato di avanzamento lavori, bensì il costo complessivo dell'investimento.
Rilevanza della delibera assembleare ai fini della deducibilità dei compensi degli amministratori
12 Gennaio 2016 | di Alberto Molgora
La sentenza in commento ripercorre i presupposti civilistici alla base della corretto trattamento fiscale dei costi relativi ai compensi corrisposti agli amministratori di società di capitali. Ai fini fiscali, la mancanza di una decisione assembleare adottata nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 2389 c.c. dà luogo all’indeducibilità dal reddito d’impresa del costo relativo ai suddetti compensi.