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Timestamp: 2018-03-20 17:52:36+00:00
Document Index: 12455314

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 95', 'art. 7', 'art. 49', 'art 2', 'art. 100', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 134']

Decreto Deliberativo del Presidente IL PRESIDENTE. N. 102 del 18 Giugno PDF
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Bonifacio Colucci
1 Decreto Deliberativo del Presidente N. 102 del 18 Giugno 2015 Oggetto: Modifiche al D.D.P. n. 91 del Caccia in selezione al cinghiale in provincia di Siena per la stagione venatoria (L.R. 10 Giugno 2002, n. 20 Art. 7): Approvazione Piani di abbattimento, tempi e modalità operative. IL PRESIDENTE VISTA la legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio e successive modifiche e integrazioni; VISTO l articolo 11-quaterdecies, comma 5, della legge 2 dicembre 2005, n. 248 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria che recita: Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere dell'istituto nazionale per la fauna selvatica o, se istituti, degli istituiti regionali, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classi di età, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla legge 11 febbraio 1992, n ; VISTA la legge regionale toscana 12 gennaio 1994, n. 3 di recepimento della suddetta normativa nazionale e successive modifiche e integrazioni, e in particolare l art. 28 bis che prevede che le Province adottino piani di gestione e prelievo degli ungulati, adeguati a garantire le densità sostenibili, stabilite dalle Province stesse, sentiti gli ATC e le organizzazioni professionali agricole; VISTA la legge regionale toscana 10 giugno 2002, n. 20, così come modificata dalla LR 18 giugno 2012, n. 29, e in particolare l art. 7 co. 6 che prevede Nel rispetto delle indicazioni contenute nei propri piani faunistico venatori, le Province approvano, previo parere dell Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), piani di abbattimento in forma selettiva di ungulati distinti per sesso e classi di età ed indicanti il periodo di prelievo nel rispetto della normativa vigente ; VISTO il D.p.g.r. 33/R del 26 luglio 2011 Regolamento di attuazione della L.R. n. 3 del 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ed in particolare gli articoli 86 e seguenti; VISTO il Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del e pubblicato sul BURT in data a titolo di definitiva esecutività;
2 RICORDATO che la Deliberazione della Giunta Regionale n. 377 del 30/03/2015 (Calendario Venatorio Regionale 2015/2016 indica fra le particolari strategie e modalità gestionali relative alle specie ungulate, che le singole Province sono tenute ad implementare sul proprio territorio di competenza per garantire un coordinato intervento venatorio sul territorio regionale, la caccia al cinghiale nelle Aree Problematiche con le seguenti modalità: caccia di selezione al cinghiale organizzata dagli ATC tramite: cacciatori di cinghiale abilitati alla caccia di selezione per la specie medesima, iscritti alle squadre operanti nei distretti delle zone confinanti, agricoltori abilitati alla caccia di selezione al cinghiale sui terreni agricoli di proprietà o in conduzione RITENUTO tuttavia opportuno, ai sensi dell art. 6bis della L.R. 20 del 10/06/2002 e s.m.e.i., estendere anche agli altri abilitati alla caccia di selezione al cinghiale l opportunità di esercitare questo tipo di attività venatoria al fine di ottimizzarne i risultati; RICHIAMATO il Decreto Deliberativo n. 88 del 25/05/2015 L.R. N 3 DEL ART. 28 BIS CO PIANO DI GESTIONE DEGLI UNGULATI IN PROVINCIA DI SIENA: DEFINIZIONE DELLE DENSITA' OBIETTIVO E APPROVAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEGLI UNGULATI CON INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO VOCATO E NON VOCATO in cui sono state definite le densità sostenibili e individuate le linee guida per la gestione e il controllo degli ungulati con individuazione del territorio vocato e non vocato; RICHIAMATO il Decreto Deliberativo n. 91 del 29/05/2015, avente come oggetto: CACCIA IN SELEZIONE AL CINGHIALE IN PROVINCIA DI SIENA PER LA STAGIONE VENATORIA (L.R. 10 GIUGNO 2002, N. 20 ART. 7): APPROVAZIONE PIANI DI ABBATTIMENTO, TEMPI E MODALITA OPERATIVE, con cui si è disciplinata la caccia di selezione al cinghiale per la stagione venatoria 2015/2016; VISTA la proposta del Presidente di individuare in via sperimentale, anche in attuazione dell art. 95 del D.P.G.R. n. 33/R/2011, quali soggetti preposti all attuazione del Piano di Prelievo in selezione del cinghiale, i cacciatori iscritti nelle squadre di caccia in battuta operanti nei distretti dell area vocata confinanti con l area non vocata al cinghiale e sottoposta alla caccia di selezione a questo ungulato; RITENUTA inoltre estremamente difficile dal punto di vista operativo la gestione della caccia di selezione nelle aree così come determinate dalla Delibera di G.R. n. 373 del 05/05/2014, in parte a causa della presenza in esse di una superficie rilevante di territorio ricadente in area vocata al cinghiale e in parte a causa dello sforzo organizzativo richiesto agli ATC senesi commissariati e, in questo momento, in carenza di organico sia tecnico che amministrativo; RITENUTO tuttavia necessario proseguire con la caccia di selezione al cinghiale, in quanto ritenuta una tecnica di prelievo strategicamente importante per la limitazione numerica della specie soprattutto nell aree non vocata che per le sue caratteristiche territoriali (presenza di colture sensibili a danni da fauna selvatica, soprattutto cinghiale) è da considerarsi totalmente problematica; RITENUTO funzionale al fine di ottenere risultati soddisfacenti dalla caccia di selezione al cinghiale, coinvolgere nella sua organizzazione i responsabili dei distretti dell area vocata, in un ottica di ulteriore responsabilizzazione delle squadre nella gestione di questa specie, nelle more di una piena operatività degli ATC; STABILITO di autorizzare l esercizio della caccia di selezione al cinghiale nell area non vocata, ai soggetti qui di seguito indicati e con le seguenti modalità: cacciatori di cinghiale abilitati alla caccia di selezione per la specie medesima, iscritti alle squadre operanti nei distretti delle zone confinanti, in regola con l iscrizione sia all ATC sia al Registro della caccia di selezione al cinghiale;
3 agricoltori abilitati alla caccia di selezione al cinghiale sui terreni agricoli di proprietà o in conduzione, in regola con l iscrizione sia all ATC sia al Registro della caccia di selezione al cinghiale; Tali soggetti saranno incaricati dagli ATC tramite i responsabili delle squadre di caccia al cinghiale dei distretti limitrofi all area non vocata oggetto della segnalazione di danno. I responsabili delle squadre di caccia al cinghiale potranno avvalersi, anche se non obbligatorio, anche dei cacciatori di selezione al cinghiale non iscritti nelle suddette squadre, al fine di dare maggiore incisività agli interventi. EVIDENZIATA la necessità di adeguare il disciplinare per la caccia di selezione già modificato con Decreto Deliberativo n. 91/2015, a quanto stabilito nel Calendario Venatorio Regionale 2015/2016 approvando un nuovo Disciplinare per la caccia di selezione al cinghiale e per le procedure di abilitazione che allegato al presente Decreto ne forma parte integrante e sostanziale sub A ; VISTO il Piano di prelievo in selezione del cinghiale in provincia di Siena redatto dal Servizio Risorse Faunistiche e inviato all ISPRA per il relativo parere con nota prot. n del 14/05/2015 ed integrato con nota n del 21/05/2015, approvato con precedente D.D.P. n. 91/2015, come previsto dalla LR 10 giugno 2002 n. 20 art. 7 c.6; VISTO il parere favorevole espresso dall ISPRA, Prot. n del 29/05/2015 (Ns Prot. n di pari data), sull impostazione generale della caccia in selezione, sui tempi di prelievo e sul piano di abbattimento del cinghiale in provincia di Siena; RITENUTO necessario pertanto di stabilire i tempi di prelievo e le modalità di caccia, nonché di approvare il piano di prelievo in selezione del cinghiale, che allegato alla presente deliberazione ne forma parte integrante e sostanziale sub B ; VISTA la legge regionale 12 febbraio 2010 n. 10 Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza VISTI lo Studio di Incidenza ed il Rapporto Ambientale approvati con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 luglio 2013; VALUTATO che in attesa dell adozione dei Piani di Gestione delle ZPS e dell istituzione delle Oasi di Protezione come individuate nel PFVP, l ATC 19 potrà autorizzare il prelievo in selezione nelle Aree di Rilevanza Faunistica Rilievi della Val d Orcia e Rilievi di Castiglioncello del Trinoro solo previa verifica da parte del Settore servizi amministrativi Servizio Aree Protette della compatibilità con quanto previsto nel suddetto Rapporto Ambientale e nello Studio di Incidenza; VISTO il Decreto del Dirigente del SETTORE ATTIVITA' FAUNISTICA-VENATORIA, PESCA DILETTANTISTICA, POLITICHE AMBIENTALI della Regione Toscana n del 28/04/2015; CONSIDERATO che il presente atto non comporta spesa o minore entrata e che pertanto si omette il visto di regolarità contabile di cui al D. Lgs 267/2000; DATO ATTO che il Responsabile del procedimento cui si riferisce il presente decreto deliberativo è la Dott.ssa Susanna Viviani del Settore Risorse Faunistiche; VISTO il parere, allegato al solo originale, del Dirigente del Settore interessato, in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49 comma 1, D. Lgs. 267/2000 Testo Unico sull ordinamento degli Enti Locali ; CON l assistenza del Segretario Generale;
4 DECRETA A) di modificare il proprio precedente Decreto Deliberativo n. 91 del 29/05/2015 sostituendo i punti 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 12, come di seguito: 1. di stabilire, le seguenti determinazioni riguardanti la caccia in selezione al cinghiale nell Area Problematica coincidente, per la Provincia di Siena, con tutto il territorio non vocato al cinghiale, e ritenuta tale a causa della presenza di colture sensibili a danni causati dalla suddetta specie e all interno della quale si persegue una densità (capi/100 ettari di superficie) tendente a 0; 2. di stabilire la caccia in selezione del cinghiale è consentita nella stagione venatoria nei Distretti in selezione del cinghiale (territorio a caccia programmata, Zone di Rispetto Venatorio) di competenza degli ATC, individuati sull area non vocata secondo i Piani di abbattimento approvati dalla Provincia ai soggetti qui di seguito indicati e con le seguenti modalità: cacciatori di cinghiale abilitati alla caccia di selezione per la specie medesima, iscritti alle squadre operanti nei distretti delle zone confinanti in regola con l iscrizione sia all ATC sia al Registro della caccia di selezione al cinghiale; agricoltori abilitati alla caccia di selezione al cinghiale sui terreni agricoli di proprietà o in conduzione in regola con l iscrizione sia all ATC sia al Registro della caccia di selezione al cinghiale; Tali soggetti saranno incaricati dagli ATC tramite i responsabili delle squadre di caccia al cinghiale dei distretti limitrofi all area non vocata oggetto della segnalazione di danno. I responsabili delle squadre di caccia al cinghiale potranno avvalersi, anche se non obbligatorio, anche dei cacciatori di selezione al cinghiale non iscritti nelle suddette squadre, al fine di dare maggiore incisività agli interventi. Il prelievo venatorio del cinghiale nel territorio ricadente all interno delle Aziende Agrituristico Venatorie in area non vocata, con esclusione delle aree recintate destinate esclusivamente all attività venatoria su fauna immessa, che ai soli fini della gestione faunistica e venatoria del cinghiale e solo su richiesta e con accordo scritto con il Direttore, entra a far parte dei Distretti in selezione del cinghiale di competenza dell ATC, è consentito nel rispetto delle seguenti prescrizioni. Gli ATC devono, con propri specifici atti che ratificano l accordo scritto con il Direttore Concessionario dell AAV e che ne disciplinino le modalità e i tempi di esecuzione, realizzare interventi di controllo venatorio della specie avvalendosi delle stesse figure di cui al punto 2. Nelle Aziende Faunistico Venatorie ricadenti in area non vocata nella stagione venatoria , la caccia in selezione del cinghiale è consentita, secondo i Piani di abbattimento approvati dalla Provincia, avvalendosi delle figure indicate nel disciplinare per la caccia di selezione al paragrafo 2. In tutte le aree non vocate di cui ai precedenti punti la caccia di selezione al cinghiale è finalizzata a contrastare la presenza della specie al fine di prevenire e limitare danni al patrimonio agricolo-forestale e in generale alle attività antropiche ed è consentita nel periodo compreso tra il 10 giugno 2015 e il 31 gennaio 2016 per tutte le classi di sesso e età, con le modalità di prelievo individuate nel Disciplinare per la caccia di selezione al cinghiale; 3. Di stabilire, fermo restando quanto previsto dal Disciplinare per la caccia di selezione al cinghiale; le seguenti determinazioni riguardanti la caccia in selezione al cinghiale sul territorio vocato della provincia di Siena: - Nelle Aziende Faunistico Venatorie ricadenti in area vocata la caccia in selezione del cinghiale è consentita nella stagione venatoria secondo i Piani di abbattimento approvati dalla Provincia avvalendosi delle figure indicate nel disciplinare per la caccia di selezione al paragrafo 2. - Nelle Zone di Rispetto Venatorio ricadenti in area vocata la caccia in selezione del cinghiale è consentita nella stagione venatoria secondo i Piani di abbattimento approvati dalla Provincia alle figure indicate al punto 2 del presente Decreto;
5 Nelle AFV e ZRV ricadenti in area vocata la caccia di selezione al cinghiale contribuisce al raggiungimento e mantenimento della DAF determinata ed è consentita nel periodo compreso tra il 10 giugno 2015 ed il 31 gennaio 2016 per tutte le classi di sesso e età con l esclusione delle femmine adulte accompagnate dalla prole nel periodo 03 giugno 30 settembre 2015; 4. Di approvare il testo del Disciplinare per la caccia di selezione al cinghiale e per le procedure di abilitazione così come modificato e facente parte integrante e sostanziale del presente Decreto sub A; 5. Di stabilire, ai sensi della L.R. n. 20 del 10 giugno 2002 e successive modificazioni e integrazioni, che la caccia di selezione agli ungulati è consentita secondo gli orari specifici indicati dall art 2 c.1 e c.2 della LR 20/2002 nel periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2015 e il 31 gennaio 2016; nel restante periodo la caccia di selezione è consentita per cinque giorni alla settimana secondo i seguenti orari: a. dal 03 giugno al 29 giugno: dalle ore 4,30 alle ore 21,45 (ora legale); b. dal 1 luglio al 15 luglio: dalle ore 4,45 alle ore 22,00 (ora legale); c. dal 16 luglio al 30 luglio dalle ore 4,55 alle ore 21,45 (ora legale); d. dal 1 agosto al 15 agosto: dalle ore 5,15 alle ore 21,30 (ora legale); e. dal 16 agosto al 31 agosto: dalle ore 5,30 alle ore 21,00 (ora legale); f. dal 2 settembre al 20 settembre: dalle ore 5,45 alle ore 20,30 (ora legale) 6. di approvare integralmente il documento avente per oggetto Piano di prelievo del cinghiale in selezione in provincia di Siena, elaborato dal Servizio Risorse Faunistiche con il parere favorevole dell ISPRA, che allegato alla presente deliberazione ne forma parte integrante e sostanziale sub lett. B, valido per la stagione venatoria ; 12. di stabilire altresì che, in analogia con quanto previsto per la caccia di selezione a cervidi e bovidi, le armi consentite, per la caccia di che trattasi, sono quelle previste all art. 100 c. 5 del DPGR 33/R/2011; B) di confermare infine i restanti punti 7, 8, 9, 10 e 11 del D. D. P. n. 91/2015, come di seguito riportati: 7. di prevedere che nell ambito dei piani di abbattimento degli ungulati in selezione di cui all articolo 7, comma 6, della l.r. 20/2002, il prelievo dei capi assegnati è consentito per cinque giorni alla settimana, escluso il martedì e il venerdì, nei periodi diversi dal periodo 20 settembre gennaio 2016; 8. di prevedere altresì che i cacciatori toscani che hanno optato per la forma di caccia in via esclusiva di cui all articolo 28, comma 3, lettera d) della l.r. n. 3/1994 possono esercitare il prelievo selettivo degli ungulati durante tutto il periodo consentito per cinque giorni alla settimana con l esclusione dei giorni di silenzio venatorio. 9. di delegare agli ATC la compilazione e consegna dei tesserini venatori regionali provvisori ai cacciatori residenti nei Comuni ricadenti negli stessi ATC; 10. di stabilire che, in analogia con quanto previsto dall art. 6bis LR 20/2002 per la caccia in selezione ai cervidi e bovidi, i cacciatori abilitati devono annotare su un apposito tesserino rilasciato dalla Provincia le giornate di caccia e gli abbattimenti effettuati fino al completamento del piano di abbattimento assegnato. Nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre e il 31 di gennaio deve essere segnato anche il tesserino venatorio di cui all art. 6 LR 20/2002; 11. di stabilire che, in attuazione di quanto stabilito dall art. 6bis della L.R. 20/2002 così come modificato con L.R. 18 giugno 2012 n. 29, l apposito tesserino in cui annotare le giornate di caccia e gli abbattimenti effettuati coincide con il libretto delle uscite distribuito dagli ATC per conto della Provincia; C) di demandare al Dirigente del Servizio Risorse Faunistiche l adozione di disposizioni per eventuali integrazioni che si rendessero necessarie al Piano di prelievo del cinghiale in
6 D) di dichiarare il presente provvedimento, stante l urgenza, immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4 del T.U. D. Lgs. 18 Agosto 2000 n f.to il Presidente NEPI FABRIZIO f.to il Segretario Generale STUFANO TOMMASO S.T.\V.s.\b.r. (Decreti Deliberativi Presidente\ ) IRIDE ID\ Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n. 82/2005 e s.m.i., del D.P.R. n.445/2000 e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa; il documento informatico e memorizzato digitalmente ed e pubblicato sul sito della Provincia di Siena (www.provincia.siena.it)
IL PRESIDENTE. VISTO il D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., per le disposizioni non incompatibili con la legge n. 56/2014 e s.m.i.;
Decreto Deliberativo del Presidente N. 130 del 4 Agosto 2015 Oggetto: L.R. 10 Giugno 2002 n. 20 e successive modificazioni e integrazioni e deliberazione della Giunta Regionale n. 377 del 30.03.2015. Determinazioni
Decreto Deliberativo del Presidente N. 26 del 17 Febbraio 2015 Oggetto: Calendario per l esercizio della pesca dilettantistica nelle acque pubbliche della provincia di Siena e nei Laghi di Chiusi e Montepulciano
Atto Dirigenziale N del 29/12/2011
Atto Dirigenziale N. 4794 del 29/12/2011 Classifica: 011.03.04 Anno 2011 (4147665) Oggetto APPROVAZIONE DEL PIANO DI CATTURA PER LA SPECIE LEPRE NELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA, ZONE DI RISPETTO