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Timestamp: 2018-02-21 08:13:08+00:00
Document Index: 148568454

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 1']

Circolare N. 48 del 31 Marzo PDF
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Ivo Mancuso
1 Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015 Torna il regime dei minimi per tutto il 2015 (Art. 10 comma 12 undecies DL n. 192 del , convertito con legge n. 11 del ) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che per effetto dell approvazione della legge di conversione (n. 11 del ) del DL milleproroghe (DL n. 192 del ) è stata reintrodotta la possibilità di accedere nuovamente al regime dei minimi nel corso del 2015, in deroga a quanto previsto dalla legge di stabilità 2015 (n. 190 del ) che ne aveva disposto l abrogazione. Con la previsione di un nuovo regime forfettario, infatti, il legislatore aveva disposto l abrogazione i) del regime delle nuove iniziative produttive; ii) del regime dei minimi; iii) del regime contabile agevolato. Sempre secondo le originarie disposizioni contenute nella legge n. 190/2014, veniva concessa la possibilità, ai contribuenti, di poter continuare a beneficiare del regime dei minimi anche successivamente alla data del , mentre a partire dallo scorso il ricorso ai regimi agevolati sarebbe stato precluso a favore del nuovo regime forfettario. Per effetto delle modifiche apportate dalla legge n. 11/2015 al contenuto del DL n. 192/2014, i contribuenti: i) potranno accedere al regime dei minimi anche nel 2015, sempre a condizione che sussistano i requisiti per la sua applicazione; ii) potranno richiedere di transitare dal regime forfettario (o ordinario) al regime dei minimi.
2 Premessa Con le legge n. 11 del sono state modificate le disposizioni del decreto milleproroghe con riferimento ai termini di applicazione del regime dei minimi. Secondo quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2015, infatti: dal i contribuenti non potevano più accedere al regime dei minimi; dal possono continuare ad applicare il regime dei minimi solo coloro che hanno proposto apposita domanda non oltre lo scorso Considerato il rilevantissimo aumento delle richieste di applicazione del regime dei minimi degli scorsi mesi di novembre e dicembre 2014, il legislatore ha inteso concedere ai contribuenti un maggior termine per accedere al vecchio regime, che andrà ad affiancare, per tutto il 2015, il nuovo regime forfettario. ADEMPIMENTO Fino al Dal I contribuenti possono accedere al regime dei minimi I contribuenti possono solo proseguire nell applicazione del regime dei minimi I contribuenti possono nuovamente accedere al regime dei minimi, in alternativa al nuovo regime forfettario Con la presente trattazione analizziamo le novità introdotte dal DL milleproroghe convertito in materia di regime dei minimi, con particolare riferimento alle problematiche che potrebbero sorgere rispetto alla gestione delle fatture già emesse in applicazione del nuovo regime forfettario o del regime ordinario. Il regime forfettario introdotto dalla legge di stabilità per il 2015 Il nuovo regime forfetario è riservato a tutte le persone fisiche che svolgono o iniziano un attività d impresa, arte o professione non in forma associata, e che possiedono determinati requisiti previsti dalla norma. I requisiti per l accesso al nuovo regime, che devono sussistere contemporaneamente nell anno precedente, sono: i ricavi o compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non devono essere superiori a quelli individuati nella tabella di seguito riportata (compreso tra euro e ). In caso di più attività cui risultano applicabili soglie di ricavi / compensi diversi, va fatto riferimento alla soglia più elevata. Non concorre al superamento del limite l eventuale adeguamento agli studi/parametri; 1
3 il soggetto non deve aver sostenuto spese per l impiego di lavoratori superiori a lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell imprenditore ex art. 60, TUIR; il costo complessivo dei beni strumentali al (al lordo dell ammortamento) non deve essere superiore a Rispetto al regime previgente il limite non è più calcolato sugli acquisti effettuati nel triennio precedente ma sul valore degli stessi alla fine dell esercizio precedente. I soggetti già in attività nel 2014 dovranno verificare lo stock di beni strumentali alla data del 31 dicembre. LIMITI RICAVI E COEFFICIENTI Attività Coefficiente di redditività Limite ricavi e compensi Industrie alimentari e delle bevande 40% Commercio all ingrosso e al dettaglio 40% Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande 40% Commercio ambulante di altri prodotti 54% Costruzioni e attività immobiliari 86% Intermediari del commercio 62% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 40% Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi 78% Altre attività economiche 67% Ai fini della determinazione del reddito, il nuovo regime forfettario non tiene in considerazione l importo compressivo dei costi, ma prevede l applicazione di un coefficiente di redditività distinto per ogni tipologia di attività (vedi sopra). In altre parole, il reddito imponibile (sul quale si applica l imposta) viene calcolato applicando ai ricavi e ai compensi un coefficiente di redditività in funzione del codice ATECO che contraddistingue la vostra attività (si veda tabella successiva). Sull imponibile, poi, si applica un imposta sostitutiva di imposta sui redditi, addizionali regionali e comunali e IRAP in misura pari al 15%. ESONERI/OBBLIGHI Obblighi Esoneri Esclusioni Numerare e conservare le fatture di acquisto / bollette doganali Certificare i corrispettivi Indicare in fattura il riferimento normativo del regime applicato Registrazione fatture emesse, corrispettivi e fatture di acquisto Tenuta e conservazione dei registri Dichiarazione annuale e comunicazione dati IVA Compilazione della comunicazione clienti / fornitori (spesometro) Compilazione della comunicazione black-list NUOVO REGIME FORFETTARIO 2
4 Il contribuente che si avvale di regimi speciali IVA, come quello per la cessione di generi di monopolio, vendita di beni usati, ecc. Il contribuente che non risiede in Italia, anche se tale circostanza non preclude totalmente le possibilità di accesso al regime. I residenti in uno stato UE o aderenti allo SEE che assicurino un adeguato scambio di informazioni e che producono almeno il 75% dei redditi in Italia, infatti, possano comunque adottare il regime forfetario. Il contribuente che effettua in via esclusiva o prevalente cessioni di immobili e di mezzi di trasporto nuovi. Il contribuente che è socio/associato di società di persone, associazioni professionali o SRL trasparenti. Condizioni che devono sussistere l anno precedente Condizioni (Relative all anno precedente) Spese per l impiego di lavoratori non superiori a lordi annui Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a quelli che saranno individuati Costo complessivo dei beni strumentali non superiore a Condizioni ulteriori (per abbattimento reddito di 1/3) il contribuente non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d impresa, anche in forma associata o familiare; l attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell esercizio dell arte / professione; qualora l attività sia il proseguimento di un attività esercitata da un altro soggetto, l ammontare dei ricavi / compensi del periodo d imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi / compensi previsti per il regime forfetario. ed il regime dei minimi Specularmente all introduzione del regime forfettario, come detto, è stata prevista a partire dal l abrogazione del regime dei contribuenti minimi, degli ex minimi ed il regime per le nuove iniziative: solo a coloro che al applicavano il regime dei minimi veniva concessa la possibilità di proseguire con tale regime fino a scadenza naturale. Tuttavia, con l articolo 10, comma 12 undecies del DL n. 192/2014 viene disciplinato, in deroga a quanto previsto dalla legge di stabilità, la possibilità di optare per il regime dei minimi anche nel corso dell anno Di conseguenza, per il 2015 rimane abrogato solo il regime delle nuove iniziative ed il regime contabile agevolato. Per tutto il corso del 2015, dunque, i contribuenti potranno applicare il regime agevolato dei minimi, che a differenza di quello appena illustrato prevede l applicazione di un aliquota del 5% sostitutiva delle imposte dei redditi e delle addizionali per il periodo d imposta di prima applicazione e per i quattro successivi (oppure fino al raggiungimento del trentacinquesimo anno), con determinazione del reddito al netto dei costi sostenuti e nel limite massimo di ricavi annuali di euro. 3
5 Di seguito illustriamo le principali semplificazioni a cui possono accedere i minimi: AGEVOLAZIONI PER I CONTRIBUENTI MINIMI Le altre I contribuenti minimi sono esclusi dall applicazione degli studi di agevolazioni settore e dei parametri e sono esonerati anche dalla compilazione dei riconosciute ai relativi modelli per la comunicazione dei dati rilevanti (art. 1, comma 113). contribuenti I contribuenti minimi sono esenti dall imposta regionale sulle attività minimi produttive (IRAP) e conseguentemente esonerati dall obbligo di presentazione della dichiarazione IRAP. Non operano gli ordinari obblighi di tenuta della scritture contabili. Sono esonerati dagli elenchi clienti-fornitori. Sono esonerati dalla comunicazione delle operazioni black-list. Sono comunque tenuti alla certificazione dei corrispettivi (scontrino/ricevuta fiscale) salvo che non rientrino tra i soggetti esonerati ex art. 2, dpr n. 696/96. Devono manifestare preventivamente, analogamente agli altri soggetti iva, la volontà di effettuare acquisti intraue con la necessità, pertanto, di risultare iscritti nell elenco Vies. Va ricordato a tale proposito che le cessioni di beni effettuate dai contribuenti minimi verso soggetti ue non sono considerate cessioni intraue. Dal 2012 i nuovi minimi non subiscono la ritenuta d acconto ma rilasciano un apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui i Ricavi o compensi afferiscono è soggetto a imposta sostitutiva. Tale dichiarazione può essere riportata direttamente in fattura. Si deve segnalare che la reintroduzione temporanea di tale regime non preclude l accesso al regime forfettario previsto dalla legge di stabilità: per il 2015 i contribuenti potranno accedere alternativamente ai due regimi disponibili (minimi, forfettario) con il solo limite del rispetto delle relative condizioni d accesso. Si deve segnalare, in ogni caso, che nella maggior parte dei casi risulta più conveniente accedere al regime dei minimi, in quanto garantisce un trattamento fiscale fiscalmente più conveniente e dei limiti di ricavi e durata più ragionevoli rispetto al regime forfettario. Sulla base di tali considerazioni il ricorso al regime forfettario potrebbe essere applicato residualmente alle ipotesi in cui non sussiste il carattere di novità dell attività in capo al contribuente, circostanza che preclude l accesso al regime dei minimi. Questioni operative 4
6 Mentre l accesso, a partire dal 2015, al regime dei minimi non trova alcuna problematica rispetto alle nuove attività, si possono riscontrare alcune problematiche con riferimento a quei soggetti che, nei primi mesi del 2015, hanno applicato il regime forfettario (o ordinario) e ora intendono transitare al prorogato regime dei minimi. Tali problematiche potrebbero essere risolte, per analogia, considerando i chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate nella Circolaren. 7/E/2008, in occasione dell introduzione del vecchio regime dei minimi. Una prima questione riguarda la modalità con la quale comunicare la scelta per il regime dei minimi. Nella circolare, l Agenzia ha chiarito che ai fini dell individuazione del regime applicabile vale comunque il comportamento concludente. Tuttavia, qualora in sede di inizio attività fosse stato presentato il mod. AA9/11 senza barrare la specifica casella, l Agenzia aveva riconosciuto la possibilità di rettificare lo stesso presso l Ufficio nei 30 giorni successivi all apertura della partita IVA. Considerato che i 30 giorni per la rettifica potrebbero essere già decorsi, l Agenzia dovrebbe intervenire per fissare la decorrenza di tale termine dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Milleproroghe. Tale questione, tuttavia, riguarda esclusivamente i soggetti che hanno adottato il regime ordinario. Infatti, per i contribuenti in regime forfetario, posto che nel mod. AA9/11 non è presente la specifica casella, l Agenzia delle Entrate, con il Comunicato stampa ha chiarito che va barrata la casella prevista per l adesione al regime dei minimi. In riferimento alle fatture già emesse, i contribuenti in regime dei minimi devono emettere le fatture, senza addebito dell IVA, riportanti la seguente dicitura: Operazione senza applicazione dell IVA ai sensi dell art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007. Regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011. In caso di adozione nel 2015 del regime ordinario, la fattura è stata emessa con addebito dell IVA. In questo caso, come chiarito dall Agenzia delle Entrate, il contribuente può emettere una nota di variazione ex art. 26, DPR n. 633/72. L acquirente o il committente è tenuto a registrare la nota di variazione ricevuta ed è fatto salvo il suo diritto alla restituzione dell IVA pagata. Nel caso di applicazione del regime forfetario, la fattura è stata emessa senza addebito dell IVA e con l indicazione che trattasi di Operazione senza applicazione dell IVA ai sensi dell art. 1, comma 58, Legge n. 190/2014. In tale ipotesi, la fattura non riporta l esposizione dell IVA. Non si ritiene necessaria, dunque, la nota di variazione, mentre si potrebbe suggerire la sostituzione del documento al fine di riportare la corretta indicazione del regime applicato. 5
7 Va, inoltre, evidenziato che i contribuenti minimi non subiscono la ritenuta d acconto. A tal fine gli stessi devono rilasciare un apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui i ricavi / compensi afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva. Detta dichiarazione può essere riportata direttamente in fattura con la seguente dicitura: Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d acconto come previsto dal Provvedimento dell Agenzia delle Entrate , prot Per i contribuenti che nel 2015 hanno adottato: il regime ordinario, in caso di emissione di fatture a gennaio / febbraio 2015 con applicazione della ritenuta d acconto, sarà possibile evitare di subire la ritenuta consegnando al sostituto la dichiarazione qualora l incasso delle stesse non sia ancora intervenuto; nel caso in cui sia stato adottato il regime forfetario non si pongono particolari problemi, posto che anche in tale regime i ricavi / compensi non sono soggetti a ritenuta d acconto. 6
All atto dell apertura della partita Iva aveva presentato il modello di variazione dati (vecchia versione AA9/10) compilato come segue:
La comunicazione dell opzione Il signor Mario Rossi, neolaureato ha iniziato l attività di consulente nel mese di gennaio 2012, ritenendo di non poter accedere al regime dei nuovi minimi, in quanto aveva
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Circolare n. 10 Del 8 Settembre 2013 Regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. nuovi contribuenti minimi ) - Chiarimenti della circ. Agenzia delle Entrate 30.5.2012