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Timestamp: 2018-05-25 03:48:45+00:00
Document Index: 10993175

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 117', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 243', 'art. 117']

L esternalizzazione di funzioni e servizi nelle Province italiane I - PDF
L esternalizzazione di funzioni e servizi nelle Province italiane I
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1 N 6 - Settembre- Ottobre 2005 Servizi e funzioni fuori dal Comune Notiziario bimestrale dal mondo dei Comuni sul tema delle esternalizzazioni di servizi e funzioni Newsletter a cura del Progetto EXTRA: Segreteria tecnica Anci Servizi - Piazza Cola di Rienzo ROMA Telefono Fax Sito web Fabio Melilli Presidente dell Unione Provincie d Italia Presidente della Provincia di Rieti Intervento del Dott. Fabio Melilli Presidente dell Unione Provincie d Italia Presidente della Provincia di Rieti Intervista al Dott. Michele Emiliano Sindaco di Bari Responsabile Anci Politiche del Mezzogiorno. Report III gruppo di amministrazioni destinatarie del progetto EXTRA Prov. di Rieti, Prov. di Lucca, Andria(BA), Francavilla al mare (CH), Padova, Avellino. Panoramica su alcuni Casi Europei : Berlino, Barcellona e Copenhagen Quesiti di Anci Risponde Prenota la copia gratuita del manuale extra L esternalizzazione di funzioni e servizi nelle Province italiane I processi di decentramento e di semplificazione amministrativa degli anni 90 e la riforma costituzionale n. 3 del 2001 hanno consolidato la Provincia, come ente di governo di area vasta che ha funzioni di rappresentanza generale della comunità provinciale e di coordinamento dello sviluppo locale. Con l attribuzione di funzioni maggiori e con il riconoscimento costituzionale della pari dignità tra gli enti che compongono la Repubblica (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato) aumenta la responsabilità delle Province, che devono ripensare la loro organizzazione, da enti che pensavano soprattutto ad amministrare se stessi, ad enti registi dello sviluppo territoriale, con forte vocazione esterna verso i soggetti pubblici e privati che compongono la comunità provinciale. In questo contesto, si inseriscono le iniziative di esternalizzazione delle funzioni e dei servizi e la spinta verso una Provincia, che non produce direttamente le funzioni e i servizi, ma li esternalizza, valorizzando la sussidiarietà verticale e orizzontale verso i soggetti pubblici e privati del suo territorio e favorendo il coinvolgimento dei Comuni, singoli e associati, dei privati e del cd. terzo settore, nei progetti di sviluppo del territorio. Uno dei tratti centrali delle nuove Province è la loro forte proiezione verso la cooperazione istituzionale con i Comuni e gli Enti locali di più piccole dimensioni, attraverso le attività di assistenza tecnica ed amministrativa che sono particolarmente utili nei processi di esternalizzazione delle funzioni e dei servizi locali. La dimensione organizzativa delle Province e l esistenza al loro interno delle professionali tecniche adeguate consente di aiutare gli enti di più piccole dimensioni, rafforzando le capacità di regolazione e di gestione dei contratti, nei processi di esternalizzazione. Le Province possono poi coinvolgere i Comuni nella gestione delle funzioni e servizi di area vasta e promuovere, insieme ai Comuni, attività e interventi di interesse comune che coinvolgano area sovracomunali o di ambito provinciale, attraverso convenzioni, accordi di programma, società di gestione dei servizi pubblici locali, o anche utilizzando apposite agenzie o gli atri strumenti consentiti dall ordinamento (come i Centri di servizio territoriali per l e-government). Questi processi di cooperazione possono portare a processi di aggregazione dei servizi pubblici locali che consentano di dare vita a società di gestione che operino in ambiti ottimali e gestiscano in modo efficiente i servizi che incidono profondamente sulla popolazione e sul territorio.
2 Intervista a Michele Emiliano R Sindaco di Bari Responsabile Anci Politiche del Mezzogiorno. I 1. Quali sono gli obiettivi prioritari che la sua amministrazione vuole raggiungere in termini di miglioramento dei servizi al cittadino? Tra gli obiettivi di questa Amministrazione vi è il potenziamento dei servizi attraverso un sistema di aziende che operino nel massimo rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità. La città per essere sempre più vicina al cittadino deve conoscere a fondo le esigenze della collettività. I servizi pubblici a rilevanza economica, come trasporto, gas e igiene ambientale, debbono essere gestiti dalle società controllate dall Ente secondo criteri manageriali. Nell ottica di una rivisitazione di tali aziende vi è una visione strategica di medio/lungo periodo fondata sull apertura verso il mercato seguendo un disegno di alleanze strategiche, di integrazione di servizi e di economie di scala. 2. ha incontrato difficoltà nel coniugare il buon governo della sua città con le risorse umane ed economiche a disposizione? come ha fronteggiato tale situazione considerando che la città è inoltre un importante centro per lo sviluppo del Mezzogiorno? Le risorse economiche degli Enti locali sono sempre più scarse e anche la Città di Bari deve fare i conti con fondi non sufficienti e con una limitata autonomia finanziaria. Abbiamo iniziato una politica fondata sulla perequazione sociale attraverso i meccanismi della semplificazione e della trasparenza fiscale, oltre che con un intensificazione della lotta all evasione e all elusione. Puntare sulla crescita delle risorse umane resta sempre un obiettivo prioritario di questa Amministrazione. 3. C è qualche esperienza di esternalizzazione di servizi e funzioni comunali particolarmente significativa, anche legata al fatto che Bari ha le peculiarità tipiche della Città metropolitana? L esternalizzazione è una modalità volta a migliorare la prestazione di un determinato servizio pubblico, ma non può essere considerato in assoluto l unico rimedio. Refezione scolastica, trasporto degli alunni e informatizzazione dell Ente sono alcuni esempi di servizi che il Comune di Bari gestisce in outsourching. A seconda della tipologia dei servizi e delle caratteristiche del territorio, si dovrà procedere ad un attenta analisi dei costi del servizio, della domanda dello stesso da parte dei cittadini e valutare, quindi, la possibilità di esternalizzare. Anche se il servizio è reso da terzi soggetti, l Amministrazione dovrà comunque sempre controllare e verificare che gli standard richiesti siano effettivamente prestati, oltre che monitorare continuamente il grado di soddisfazione del cittadino/utente. 2
3 N 4 - Maggio - Giugno 2005 Report III gruppo di amministrazioni destinatarie del progetto Extra Intervento nella Provincia di Rieti Amministrazione PROVINCIA DI RIETI Provincia - Regione LAZIO Referente DANIELE MITOLO telefono settore Servizi Culturali I comuni che costituiscono la provincia sono: Rieti (ab ) Fara in Sabina (ab ) Cittaducale (ab ) Poggio Mirteto (ab ) Borgorose (ab ) Montopoli di Sabina (ab ) Magliano Sabina (ab ) Contigliano (ab ) Cantalice (ab ) Antrodoco (ab ) Amatrice (ab ) Leonessa (ab ) Pescorocchiano (ab ) Poggio Moiano (ab ) Forano (ab Scandriglia (ab Poggio Bustone Poggio Nativo Stimigliano (ab ) Cantalupo in Sabina (ab ) Fiamignano (ab ) Collevecchio (ab ) Greccio (ab ) Petrella Salto (ab ) Castel Sant Angelo (ab ) Rivodutri (ab ) Monteleone Sabino (ab ) Poggio Catino (ab ) Torricella in Sabina (ab ) Tarano (ab ) Torri in Sabina (ab ) Casperia (ab.1.080) Selci (ab ) Castelnuovo di Farfa (ab. 920) Borgo Velino (ab. 919) Montebuono (ab. 913) Toffia (ab. 886) Posta (ab. 824) Rocca Sinibalda (ab. 819) Monte San Giovanni in Sabina (ab. 728) Borbona (ab. 725) Accumoli (ab. 724) Configni (ab. 696) Casaprota (ab. 684) Longone Sabino (ab. 682) Frasso Sabino (ab. 632) Roccantica (ab. 631) Belmonte in Sabina (ab. 617) Cottanello (ab. 566) Mompeo (ab. 563) Salisano (ab. 550) Poggio San Lorenzo (ab. 522) Colli sul Velino (ab. 515) Cittareale (ab. 482) Collalto Sabino (ab. 475) Orvinio (ab. 427) Pozzaglia Sabina (ab. 411) Concerviano (ab. 388) Colle di Tora (ab. 380) Morro Reatino (ab. 375) Montasola (ab. 368) Labro (ab. 348) Montenero Sabino (ab. 345) Ascrea (ab. 284) Turania (ab. 270) Varco Sabino (ab. 263) Vacone (ab. 246) Nespolo (ab. 223) Castel di Tora (ab. 218) Paganico Sabino (ab. 180) Collegiove (ab. 176) Micigliano (ab. 140) Marcetelli (ab. 126) Il dirigente coinvolto nel progetto extra è il Dott. Daniele Mitolo, Servizi Culturali della Provincia di Rieti. I dati riportati in tabella forniscono gli indicatori socio-economici della stessa. indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2002 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2002 nr. 79 abi-sist aziende agricole 2000 nr istat posti letto alberghieri 2001 nr istat ici/abitante anci-cnc trasferimenti erariali/ab Ministero dell Interno Per quanto concerne le esternalizzazioni già in essere, la Provincia di Rieti possiede una partecipazione di minoranza nella Società ittica per il ripopolamento di Fiumi e Laghi, operante nel territorio provinciale ed Inoltre ha costituito una Istituzione per lo svolgimento delle funzioni delegate dalla Regione Lazio, in particolare per la realizzazione di interventi connessi all esercizio dell obbligo formativo. Tale Istituzione, non ancora operativa per ritardi nei trasferimenti delle necessarie risorse finanziarie, opererà con personale proveniente dell ex IAL regionale, incardinato con rapporto privatistico. Nell immediato futuro invece, la provincia intende esternalizzare i servizi per il turismo, nell ottica di fornire ai cittadini e agli operatori del settore una risposta adeguata alle esigenze di promozione del territorio in associazione all offerta di pacchetti turistici integrati. 3
4 Infatti le attuali modalità dell offerta turistica vedono coinvolti diversi soggetti terzi e si presentano scarsamente funzionali sia per il cittadino sia per l amministrazione. Alla luce di quanto esposto, considerata la necessità di migliorare la qualità e la flessibilità gestionale, l Amministrazione Provinciale ha ritenuto opportuno procedere alla trasformazione organizzativa dell attuale modello di gestione attraverso la costituzione della società che dovrà improntare la propria attività fornendo una serie di servizi. Nella prima fase sarà opportuno pertanto, formare i dipendenti sul panorama dell offerta turistica e sella legislatura in materia. Al momento è previsto che il capitale sociale sia al 100% della Provincia di Rieti, ma non si esclude che in un prossimo futuro non si possa aprire ad altri soggetti pubblici e privati del territorio. Pertanto alla provincia sarà fornita assistenza nella redazione dello statuto della S.p.A. e nella relazione programmatica che comunicherà le linee guida per lo sviluppo e l affidamento di servizi sul territorio Per quanto concerne la modalità di regolazione del rapporto fra i due enti, si avrà un affidamento diretto dei servizi previsti alla S.p.A.. La società stessa fungerà da catalizzatore per la condivisione degli obiettivi di promozione dell area, voluti dalla Provincia, che a volte corrono il rischio di dispersione poiché soggetti ad interpretazione personale dei singoli operatori. Al momento non sono previsti cambiamenti nella struttura organizzativa. Riassumendo le caratteristiche della società, si può affermare che essa ha lo scopo di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche dell area della Provincia di Rieti legando la promozione alla commercializzazione. Cultura, enogastronomia, benessere, sport e turismo d affari sono gli ingredienti di un progetto di turismo integrato che rispetta le tradizioni di questi luoghi e l ambiente. Al fine di sensibilizzare l opinione pubblica e gli operatori dl settore, è opportuno pianificare uno o più eventi di presentazione della nuova struttura. Attraverso la costituzione della società per il turismo, la Provincia intende razionalizzare tutte le attività inerenti i servizi turistici in maniera tale da porre in essere le iniziative per raggiungere gli obiettivi fissati ed offrire un adeguato mix di servizi. In via prioritaria bisognerà prevedere: pubblicità, nei media tradizionali ed in quelli innovativi (internet, , ecc.); propaganda attraverso l ideazione di veicoli di comunicazione che esprimono l immagine del luogo in maniera rapida ed immediatamente riconoscibile (magliette, cappelli, slogan, eventuale marchio del territorio); relazioni pubbliche con altri soggetti Istituzionali, ad esempio può essere utile un ufficio stampa; direct marketing cioè rivolto specificatamente ad un determinato potenziale acquirente; programmazione grandi eventi culturali e sportivi. Intervento nella Provincia di Lucca Amministrazione PROVINCIA DI LUCCA Provincia - Regione TOSCANA Referente Dott. Bruno Catania telefono settore Direzione Generale Il dirigente che seguirà il progetto è il Dott. Bruno Catania, Direttore Generale della Provincia di Lucca. La Provincia è sinteticamente rappresentata dai i numeri sotto riportati che indicano il contesto socio-economico di riferimento. 4
5 N 4 - Maggio - Giugno 2005 indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2001 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2004 nr. 243 Ass.Industriali Lucca aziende agricole 2000 nr istat posti letto alberghieri 2003 nr federalberghi ici/abitante Anci-cnc trasferimenti erariali/ab Ministero dell Interno L Amministrazione Provinciale tende a configurarsi come un soggetto fortemente coinvolto nella promozione e nello sviluppo locale, coerentemente con il suo ruolo istituzionale, attraverso la partecipazione in Società private e Fondazioni, nonché l avvio e la gestione diretta di iniziative imprenditoriali nell ambito dei settori economici, tipici e/o prevalenti nel territorio di competenza. Nel corso degli anni, le esperienze maturate con riferimento alla esternalizzazione hanno riguardato settori/attività oggetto di una trasformazione obbligata dall evoluzione del quadro normativo di riferimento, per quanto attiene all assetto societario e gestionale. In particolare sono stati oggetto di affidamento nel passato, a Società/Enti esterni i seguenti servizi: 1. Trasporto Pubblico Locale; 2. Formazione Professionale. A partire dal 2001, inoltre, sono stati affidati ad un Agenzia Pubblica i servizi relativi al controllo ed al monitoraggio delle caldaie. I servizi di Trasporto Pubblico Locale sono stati affidati ad una Società privata, attraverso una gara di appalto; questa ha mantenuto la denominazione della precedente struttura di proprietà della Provincia (CLAT, Consorzio Lucchese Auto Trasporti). L Amministrazione Provinciale, in forza del contratto di servizio che regola i rapporti tra le parti, provvede alla programmazione ed al controllo del servizio. Per quanto concerne la Formazione professionale, alle soglie del 2000, la Regione Toscana ha trasferito all Amministrazione Provinciale tutte le competenze inerenti la programmazione e la gestione delle attività formative; queste sono state successivamente affidate dalla Provincia ad Agenzie/Società private di piccole-medie dimensioni operanti nel territorio provinciale, attraverso bando di gara. Quanto, infine, ai Servizi di Monitoraggio e Controllo degli impianti termici, nel 2001 la Provincia ha costituito un Agenzia, con la partecipazione della Camera di Commercio di Lucca ed alcuni dei Comuni (di piccole dimensioni), alla quale sono stati affidati i servizi relativi; al riguardo, l Amministrazione Provinciale ha mantenuto un attività di indirizzo generale, oltre che di identificazione degli impianti oggetto di verifiche da parte dell agenzia. In prospettiva, nell ambito dell attività istituzionale di promozione dello sviluppo locale svolta dalla Provincia, tale settore sarà oggetto di evoluzione, in quanto l Amministrazione intende costituire una S.r.l. - con altri soggetti pubblici - per la realizzazione e la gestione di centrali idroelettriche, ai fini della produzione di energia. Questa Società acquisterà il ramo d azienda dell Agenzia, riguardante i servizi di controllo caldaie e sarà successivamente trasformata in una S.p.A. con aumento di capitale sociale (eventualmente aperto anche a soggetti privati). Alla conclusione di tale disegno, l Agenzia (per quanto residua al netto dei servizi di controllo delle caldaie) sarà trasformata in una Fondazione di Partecipazione per la promozione e la ricerca in campo energetico, con un contributo fisso da parte della Provincia. A fronte di queste esperienze vissute dall Amministrazione Provinciale sul tema della esternalizzazione, numerose sono le partecipazioni da questa acquisite nel corso degli anni, in Società, Consorzi o Fondazioni, nell ambito delle iniziative volte alla promozione dello sviluppo economico locale, con interventi: nelle infrastrutture (aeroporto di Pisa, strade, ecc.); nelle istituzioni pubbliche; nei servizi culturali; nelle strutture/centri per i servizi all economia locale. In tale contesto, la Provincia intende approfondire la conoscenza (anche confrontandosi con le esperienze di altre Amministrazioni) dei temi connessi alla Governance, in relazione all attuale tendenza da parte della stessa a configurarsi alla stregua di una holding di partecipazioni, nonché di forme di gestione alternative, applicabili alla gestione dei servizi di manutenzione, nella logica del global service. Le attività di Formazione/informazione dovranno pertanto essere relative ai temi su indicati e inerenti l ambito della promozione e dello sviluppo economico del territorio, nonché alle forme di gestione teoricamente applicabili ai servizi tecnico-manutentivi, nella logica di cui sopra. Le azioni di Accompagnamento e tutoraggio prevederanno l esame ed il confronto con esperienze di altre amministrazioni Provinciali, relativamente alla Governance sperimentata dalle realtà, al modello di holding, nonché alle forme di gestione applicate per i servizi suddetti. Le azioni di sensibilizzazione dovranno concretizzarsi nella presentazione dei diversi modelli di gestione alternativi e 5
6 dei possibili vantaggi derivanti all Amministrazione Provinciale dall affidamento della gestione dei servizi a strutture esterne. La realizzazioni dei progetti in ambito provinciale dovrà contemplare l identificazione e presentazione del disegno di una struttura destinata al controllo ed al reporting delle partecipate, l identificazione delle best practices relativamente ai servizi tecnico-manutentivi, l analisi delle eventuali implicazioni organizzative derivanti dalla implementazione di forme di gestione alternative e la presentazione dei modelli prevalentemente applicati e dei vantaggi conseguiti, dalle Amministrazioni ai dirigenti competenti. Quanto alla implementazione di una unità organizzativa dedicata al controllo delle Società partecipate e delle Fondazioni, ci sarà una ripercussione minima per quanto concerne la struttura organizzativa, in quanto si tratta di razionalizzare le attività di controllo attualmente affidate a soggetti esterni, all interno dell ente. Gli obiettivi si concretizzano quindi nell identificare modalità e forme di gestione idonee ad assicurare la razionalizzazione dei costi e la riorganizzazione del personale adibito a servizi specifici, con particolare riferimento ai servizi tecnicomanutentivi. In considerazione della vocazione della Provincia a proporsi come soggetto attivo e proattivo per la promozione e lo sviluppo locale, il risultato da perseguire è quello di dotare la stessa di un modello di governance adeguato al ruolo che assume nel contesto economico-territoriale nel quale opera. E opportuno avviare un processo di sensibilizzazione sulle diverse forme di gestione applicabili e dei benefici connessi. Intervento nel Comune di Andria (BA) Amministrazione COMUNE DI ANDRIA Provincia BARI Regione PUGLIA Referente Dott.ssa Marilena Sgarra telefono 0883/ settore Servizio Esternalizzazioni Il dirigente individuato dal Comune di Andria che seguirà il progetto Extra è la Dott.ssa Marilena Sgarra (Servizio Esternalizzazioni). I numeri del Comune di Andria sono riportati nella tabella seguente e descrivono sinteticamente il quadro socio economico della città. indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2002 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2002 nr. 26 abi-sist aziende agricole 2000 nr istat posti letto alberghieri 2001 nr. 213 istat ici/abitante anci-cnc trasferimenti erariali/ab ministero dell interno Il Comune di Andria, al fine di migliorare i servizi offerti ai propri cittadini ha esternalizzato: Servizi di pubblica utilità Raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani: attualmente il servizio è stato affidato con una gara d appalto ad una società privata. Servizio idrico: attualmente gestito dall Acquedotto Pugliese. Si crea l esigenza di stipulare un contratto di servizio direttamente con la società e prevedere adeguate forme di controllo. 6
7 Servizi sociali Impianti sportivi: sono presente numerosi impianti gestiti attraverso convenzioni con associazioni sportive. Il Comune intende inoltre esternalizzare i seguenti servizi: Trasporto pubblico locale: il servizio è gestito in forma diretta dal Comune che vuole costituire una società mista pluricomunale per la gestione del servizio integrato della mobilità considerato che il comune gestisce in forma diretta anche i parcheggi. Distribuzione gas: c è incertezza sulla scadenza del periodo transitorio. In ogni caso l ente deve prossimamente procedere ad affidare il servizio con gara. Tra le esigenze segnalate, oltre quelle esposte, vi è quella di procedere alla costituzione di una società avente ad oggetto il servizio di mobilità ed una multiservizi a cui affidare: - manutenzione e pulizia immobili - pubblica illuminazione - gestione del calore Nel Comune di Andria è avvertita la necessità di una formazione specifica sull evoluzione della normativa alla luce delle recenti sentenze in materia di affidamento dei SPL. Si reputa peraltro opportuna un attività di accompagnamento e tutoraggio nei processi di esternalizzazione che porti all Istituzione di alcune società ed al conseguente affidamento dei servizi di cui sopra. Per la gestione saranno scelte le modalità più idonee che assicurino snellezza e razionalizzazione dei servizi da affidare. N 4 - Maggio - Giugno 2005 Sarà utile inoltre organizzare e promuovere convegni e seminari di sensibilizzazione per l incontro fra le esigenze pubbliche, i privati ed i cittadini al fine di far coglier a tutti i soggetti che gli obiettivi dell amministrazione sono orientati alla soddisfazione dei bisogni pubblici collettivi nel rispetto dei parametri di efficienza, efficacia ed economicità. L amministrazione inoltre è disponibile a ricevere dei format di atti costitutivi, statuti ed altri documenti ed a confrontarsi con altre esperienze per trovare la miglior soluzione a quanto in essere ed adattarla alla realtà di riferimento. Al termine di questi procedimenti il Comune si attende una maggiore snellezza dell apparato comunale ed una migliore operatività orientati ad attuare un controllo capillare sulle attività affidate. Intervento nel Comune di Francavilla al Mare(CH) AMMINISTRAZIONE PROVINCIA CHIETI REGIONE ABRUZZO Referente Avv. Nando Cerasoli telefono / settore Direzione Generale COMUNE DI FRANCAVILLA AL MARE I dirigenti individuati dal comune di Francavilla al Mare che hanno partecipato all incontro sono stati: l Avv. Nando Cerasoli (Direttore Generale), l Arch. Germano Prosdocimi (Dirigente Ripartizione Lavori Pubblici ed Urbanistica), l Arch. Paola Chiola (Dirigente Ripartizione Ambiente e Tutela del Territorio), la Dr.ssa Carmela Equizi (Dirigente Ripartizione Segreteria) ed il Dr. Nino Pagano (Dirigente Ripartizione Finanziaria) Le caratteristiche socio-economiche del Comune sono sintetizzate nella tabella seguente. 7
8 indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2002 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2002 nr. 9 abi-sist aziende agricole 2000 nr. 761 istat posti letto alberghieri 2001 nr. 945 istat ici/abitante anci-cnc trasferimenti erariali/ab ministero dell interno Il Comune di Francavilla al Mare è un Ente di piccole dimensioni. Al fine di migliorare i servizi offerti ai propri cittadini, l Amministrazione Comunale ha già provveduto ad esternalizzare diversi servizi e funzioni in gran parte attraverso procedure ad evidenza pubblica. Sono stati esternalizzati i seguenti servizi: servizi tecnici Manutenzione verde pubblico Manutenzione strade servizi sociali trasporto scolastico mense asili nido servizi di pubblica utilità disrtibuzione gas 8 Tale fase di esternalizzazione ha visto la costituzione delle seguenti società: COSVEGA S.r.l., la cui costituzione è avvenuta nel 1999 mediante affidamento diretto del servizio per la durata di 15 anni, con la scelta del socio privato tramite gara pubblica; si occupa del verde pubblico e della manutenzione delle strade e attualmente il Comune detiene una quota di partecipazione azionaria pari al 51%; COSMEG S.r.l., che si occupa della gestione del trasporto scolastico, delle mense e degli asili nido; il Comune detiene una partecipazione di controllo pari al 75% del capitale sociale; la scelta del socio privato è avvenuta tramite procedura ad evidenza pubblica; ALENTO GAS S.r.l., che si occupa della vendita del gas; attualmente il Comune detiene una partecipazione di controllo pari al 51% del capitale sociale; si è proceduto ad affidamento diretto del servizio. Per quanto concerne le azioni specifiche da seguire,l Ente comunale ha proceduto alla rivisitazione degli statuti societari in adeguamento alla recente riforma del diritto societario; tuttavia, un intervento formativo sulle nuove e diverse possibilità offerte dalla Riforma del Diritto Societario e dei Servizi Pubblici Locali, eventualmente da definire, potrebbe consentire di risolvere con minori difficoltà un problema che spesso l Ente si è trovato ad affrontare, e cioè la dimostrazione dell economicità delle operazioni di esternalizzazione. E sicuramente utile un azione di accompagnamento volta ad offrire un Supporto giuridico-economico per le operazioni suddette e una attività di formazione che possa riguardare gli aspetti più rilevanti della Riforma dei Servizi Pubblici Locali e della Riforma del Diritto Societario, con particolare riguardo ai nuovi strumenti operativi che la stessa ha introdotto. Le attività del progetto dirette agli uffici e agli organi dell Ente interessati a tale materia potranno quindi rappresentare un utile momento di informazione e di sensibilizzazione, per consentire al Comune di Francavilla di acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo istituzionale. La partecipazione al Progetto potrà consentire, altresì, di avviare scambi di esperienze utili al raggiungimento degli obiettivi specificati. Circa le nuove operazioni che l Amministrazione Comunale intende realizzare, si evidenziano l eventuale trasformazione della COSMEG S.r.l. a totale capitale pubblico, in house - ricorrendone le condizioni - e l esternalizzazione del servizio distribuzione del Gas. Dall attività di formazione, accompagnamento consulenziale e tutoraggio per la revisione delle politiche di governance e dei processi di esternalizzazione potrà derivare un miglioramento del sistema di regolazione dei rapporti di servizio pubblico ed un conseguente ripensamento dell assetto organizzativo dell Ente. L amministrazione ha dato disponibilità a ricevere tutti gli strumenti operativi idonei ad affrontare e sviluppare le tematiche di cui sopra. Il risultato finale dell intervento è il raggiungimento di elevati standard di erogazione dei servizi pubblici locali e l arricchimento dell esperienza del personale coinvolto, soprattutto degli Uffici dell Ente preposti ai processi di esternalizzazione. Attualmente si è in attesa della documentazione relativa ai servizi già esternalizzati.
9 Intervento nel Comune di Padova N 4 - Maggio - Giugno 2005 AMMINISTRAZIONE COMUNE DI PADOVA PROVINCIA PADOVA REGIONE VENETO Referente Dott.Marzio Pilotto telefono 049/ settore Dirigente area finanziaria e risorse umane Il dirigente del comune di Padova coinvolto in questa fase è il Dott. Marzio Pilotto (area finanziaria e risorse umane). La tabella sottostante riporta alcuni dati che possono fornire indicazioni di sintesi sulla realtà padovana. indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2002 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2002 nr. 187 abi-sist aziende agricole 2000 nr. 795 istat posti letto alberghieri 2001 nr istat ici/abitante anci-cnc trasferimenti erariali/ab ministero dell interno Va preliminarmente detto che il Comune di Padova è abbastanza all avanguardia nel campo dei servizi pubblici locali, basta pensare che il comune possiede il 49,5 % di Acegas (il 50,5 % è detenuto dal Comune di Trieste), società quotata in borsa e che tale partecipazione è detenuta dal comune stesso non direttamente, ma attraverso una holding comunale. S.p.A. ed ha provveduto a vendere il 75% delle azioni della società avente la gestione delle farmacie comunali. La società Padova fiere S.p.A. infine, ha bandito recentemente una gara per la commercializzazione dell impianto Attualmente Acegas gestisce: - servizio idrico - servizio di distribuzione e vendita del gas - servizio di raccolta e smaltimento rifiuti Per quanto concerne il servizio di trasporto pubblico locale, esso è gestito da una società a capitale pubblico, la APS la quale a sua volta è proprietaria di due società operative: - Parcheggi srl per la gestione dei parcheggi appunto - Aps advertising per la gestione delle pubbliche affissioni. Il Comune è altresì proprietario dell Interporto S.p.A. e di Magazzini Generali 9
10 fieristico vinta dalla GL Events che gestisce l impianto di Barcellona. I numerosi impianti sportivi sono invece gestiti attraverso convenzioni con associazioni sportive. Tra le particolarità va segnalato che i dirigenti comunali sono inseriti nei C. di A. delle società partecipate. Per quanto attiene l intervento, in ambito del progetto Extra, alcune esigenze emerse sono legate alla rinegoziazione dei contratti di servizio; ad esempio nel settore della gestione degli impianti calore e della pubblica illuminazione, le aziende comunali di gestione hanno sostenuto notevoli costi di investimento a fronte di una riduzione dei corrispettivi erogati dal comune, anche per consentire a quest ultimo il rispetto del patto di stabilità, andrebbero quindi riviste alcune condizioni contrattuali. Un ulteriore argomento degno di approfondimento, come suggerito dal dott. Pilotto, è quello di stabilire se per un Comune che abbia già proceduto alla esternalizzazione di gran parte dei suoi servizi, come nel caso di Padova, la gestione dei pacchetti azionari delle società controllate o partecipate nonchè l attività di indirizzo dei rappresentanti dell ente nei C. di A. sia più efficace se svolta direttamente dalla struttura comunale o tramite una società finanziaria (tipo portafoglio di famiglia) interamente controllata dal Comune. Quanto esposto prevede pertanto che le modalità di realizzazione e regolazione del rapporto che si ipotizza di creare sono da scegliere fra quelle che meglio si adattano a questo intervento innovativo, attuabile solo dopo un accurata fase di studio. L amministrazione vuole compiere l analisi sui metodi, anche innovativi, di gestione dei pacchetti azionari delle società controllate e trovare il giusto assetto per una gestione razionale ed innovativa della macchina pubblica, aprendo la strada ad iniziative replicabili in altre realtà comunali. Intervento nel Comune di Avellino AMMINISTRAZIONE PROVINCIA AVELLINO REGIONE CAMPANIA Referente telefono settore Direttore Generale COMUNE DI AVELLINO Dott.ssa Valeria Spagnuolo I dirigenti che partecipano agli incontri del progetto, individuati dal Comune di Avellino sono la Dott.ssa Valeria Spagnuolo (Direttore Generale) ed il Dott. Carlo Tedeschi (Segretario Comunale). Alcune caratteristiche socio-economiche del Comune sono riportane nella tabella sottostante ed offrono una sintesi di base per inquadrare la realtà locale. indicatore anno u.m. totale fonte abitanti 2002 nr istat imprese 1996 nr istat sportelli bancari 2002 nr. 25 abi-sist aziende agricole 2000 nr. 969 istat posti letto alberghieri 2001 nr. 218 istat ici/abitante anci-cnc trasferimenti erariali/ab ministero dell interno 10 Il Comune di Avellino non ha compiuto, fino ad oggi, significative operazioni di esternalizzazione, ma è fortemente interessato ad acquisire il necessario supporto giuridico-economico per procedere speditamente l ammodernamento della propria struttura al fine di migliorare l offerta dei servizi alla cittadinanza. L ipotesi più immediata sarebbe l eventuale costituzione di una fondazione per la gestione del teatro. In tal caso i soggetti privati da coinvolgere sarebbero da individuare in itinere.
11 In seguito all approvazione, da parte del Consiglio Regionale della Campania, della nuova articolazione degli ambiti territoriali per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete, ai sensi della legge 328/2000, il Comune di Avellino è capofila del PIANO SOCIALE DI ZONA, cui compete la funzione di indirizzo programmatico, di coordinamento e di controllo della gestione del Piano di Zona e la predisposizione degli indirizzi per l organizzazione dei servizi e l eventuale affidamento di essi ai soggetti previsti dal comma 5 dell art. 1 della succitata legge. L Amministrazione Comunale, in considerazione della intervenuta Riforma del Diritto Societario e della enorme produzione legislativa e giurisprudenziale in materia di Servizi Pubblici Locali, ha richiesto uno specifico intervento di formazione, diretto a dirigenti e funzionari preposti per settore di competenza e incentrato sui seguenti principali temi: - evoluzione normativa e giurisprudenziale dei Servizi Pubblici Locali a rilevanza economica e privi di rilevanza economica, società in house e requisiti richiesti per la sua costituzione; - possibilità e strumenti operativi offerti dal Nuovo Diritto Societario; - percorso organizzativo ed economico degli eventuali interventi da realizzare nella città di Avellino; in via più gradata: regime speciale della gestione dei Servizi Pubblici Sociali, di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328, che ha riconfermato, in materia, la centralità dei Comuni, che sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e concorrono alla N 4 - Maggio - Giugno 2005 programmazione regionale. Le attività progettuali ed in particolare l attività di accompagnamento consulenziale sarà incentrata sulla realizzazione di un piano di fattibilità che abbia come finalità l esternalizzazione di alcuni servizi, come ad esempio, l eventuale costituzione di una Fondazione cui affidare la gestione del Teatro Gesualdo. Le attività del progetto, dirette agli uffici e agli organi dell Ente interessati a tale materia, potranno costituire un importante momento di informazione e di sensibilizzazione, anche al fine di migliorare il rapporto di confronto fra il Comune di Avellino e gli enti locali della medesima realtà territoriale in ambito regionale. La partecipazione al Progetto consentirà altresì di avviare scambi di esperienze che possono essere di ausilio per il raggiungimento degli obiettivi specificati. Con riferimento al sistema di governance, l Amministrazione Comunale ritiene utile un approfondimento anche alla luce del nuovo diritto societario. L amministrazione è disponibile a ricevere format di atti costitutivi, statuti, documenti societari e tutti gli strumenti operativi idonei ad affrontare e sviluppare le tematiche inerenti l eventuale costituzione di società partecipate soprattutto per l istituzione di una fondazione. Il risultato finale dell intervento e l attività di tutoraggio hanno come obiettivo il raggiungimento di elevati standard di erogazione dei servizi pubblici locali, l arricchimento dell esperienza del personale coinvolto soprattutto degli Uffici dell Ente preposti ai processi di esternalizzazione e un conseguente cambiamento organizzativo della struttura comunale. Umweltbüro: consulenza ambientale ai cittadini nel distretto di Pankow nella città-stato di Berlino I casi Europei L Umweltbüro è un servizio creato nel 1991, come strumento intermediario tra il dipartimento per l ambiente del distretto di Pankow (uno dei 12 distretti che compone la città-länder di Berlino) e la popolazione di Pankow e dei territori limitrofi. L ufficio si è posto l obiettivo di informare gratuitamente i cittadini sulle tematiche ambientali e di offrire consulenze ai cittadini e alle imprese del territorio in materia di ambiente. L ufficio Umweltbüro am Weißen See (Ufficio per l Ambiente) si concentra sui seguenti settori: Pedagogia e educazione all ambiente; Ecologia orientata ai lavori di pubbliche relazioni; Consulenza ambientale e informazione negli uffici del Dipartimento per l Ambiente. L offerta di questo servizio è stata pensata ed è rivolta a gruppi di persone specifiche, come ad esempio: Il pubblico del distretto e delle aree limitrofe; I bambini degli asili e i giovani delle scuole del distretto di Pankow-Berlino; Istituzioni e strutture dedicate al tempo libero e al divertimento; Cittadini privati che desiderano ricevere informazioni su tematiche ambientali; Associazioni, federazioni e gruppi d azione impegnate su tematiche ambientali; Uffici pubblici. 11
12 L Umweltbüro offre una serie di servizi a seconda del destinatario, del tipo di informazioni e del grado di approfondimento richiesto. Le sue funzioni possono essere raggruppate nelle seguenti attività: 1) Consulenza competente e professionale in un ampia varietà di tematiche legate all ambiente e alla preservazione del patrimonio naturale per tutti i residenti del distretto; 2) Mediazione tra il dipartimento della salute pubblica, quello della protezione ambientale e tutti gli altri dipartimenti amministrativi (inclusa la polizia criminale per l ambiente Umwelt-Kripo ) e i cittadini; 3) Relazioni pubbliche con attività focalizzate sulle tematiche ambientali indicate dal dipartimento salute pubblica e quello per l ambiente: - mostre; - conferenze e dibattiti; - campagne e attività di collaborazione con altri partner; - educazione e informazione per diffondere comportamenti ambiente-sostenibili. 4) Educazione ambientale rivolta a bambini e giovani: - lavoro di informazione nelle scuole, negli asili e in altre istituzioni pubbliche; - assistenza a individui e lavori di gruppo con gruppi di studenti presso le scuole e l Ufficio per l Ambiente Umweltbüro; - progetti di informazione e comunicazione sull ambiente; - programmi di vacanze verdi. L ufficio Umweltbüro si occupa anche di politiche ambientali nei paesi in via di sviluppo e emergenti, concentrandosi su alcuni aspetti specifici di protezione ambientale in questi paesi per conoscere e creare occasioni di sensibilizzazione (es. settimane tematiche su Africa e ambiente, con la partecipazione di numerosi partner stranieri coinvolti in numerosi eventi minori e poi un unico grande evento). Dal 1996 l ufficio Umweltbürosi occupa inoltre di coordinare l introduzione di Agenda 21 nel distretto di Pankow e di seguirne la sua realizzazione. Mobilità urbana sostenibile a Barcellona: tutte le informazioni on-line 12 La città Barcellona rappresenta il cuore di un area metropolitana più vasta composta da oltre 4 milioni di abitanti e rappresenta il principale punto di riferimento per quanto riguarda la sperimentazione di politiche urbane e servizi ai cittadini, per l area intera ma anche per le altre città europee. Una delle priorità principali della città di Barcellona negli ultimi anni è la mobilità sostenibile. La linea politica dell amministrazione comunale in questi anni è incentrata su una mobilità il meno possibile aggressiva verso l ambiente e verso i cittadini, maggiormente pianificata, più efficiente, anche in termini di risparmio di risorse, e più rispettosa dell ambiente. In questo contesto i trasporti pubblici emergono come lo strumento principale su cui operare, cosi come la promozione di sistemi di trasporto alternativi, come la bicicletta e il camminare. La città di Barcellona negli anni recenti ha concentrato quindi la sua attenzione in questo campo sull informazione continuata ai cittadini, partendo da un semplice dato di fatto: per poter scegliere il modo migliore per muoversi e importante avere informazioni sulle differenti alternative disponibili in ogni momento. Da qui la decisione di inserire all interno del portale internet della città una sezione dedicata alla mobilità e suddivisa in più parti con tutte le informazioni collegate: una sezione per monitorare costantemente il traffico, un altra dedicata ai lavori e agli eventi che possono rallentare il traffico, un altra per controllare la disponiblità di posti in tempo reale nei parcheggi, infine una sezione dedicata al trasporto metropolitano che informa sui modi alternativi per spostamenti urbani, e offre tutta una serie di informazioni (es. tempi di percorrenza in auto, in autobus, a piedi e in bici) per poter offrire al cittadino una visione completa prima di operare la scelta del mezzo migliore per compiere un tragitto. Il sito sul traffico Ogni giorno a Barcellona vengono effettuati più di 6 milioni di viaggi, di questi 4 milioni all interno della città e i rimanenti 2 milioni tra la città e l aerea metropolitana. La maggior parte dei barcellonesi si muove con i trasporti pubblici (38%), il 36 % si sposta a piedi, mentre il 26% usa mezzi privati. Ma la maggior parte degli abitanti della zona metropolitana che entrano a Barcellona ogni giorno per lavorare lo fanno in automobile (65%) e solo il 31% usa mezzi pubblici. In questa sezione il cittadino può trovare informazioni in tempo reale sulla situazione del traffico nelle principali arterie di collegamento in città. I dati vengono aggiornati ogni 5 minuti, in particolare le informazion isono cosi composte: Mappa con la situazione corrente e la previsione per i successivi 15 minuti; Tempi di percorrenza per i tratti rilevanti delle principali strade; Telecamere fisse, situate nelle strade più importanti che danno l immagine diretta della situazione del traffico. Attualmente sono in funzione 446 detector, raggruppati in 146 punti di rilievo, 39 telecamere situate in strade urbane e 32 disposte nei ring. Attraverso l uso di questi mezzi, si riescono a coprire 155 km di strade e 26 km di ring. Il sito sui lavori e eventi In questa sezione del sito dedicato alla mobilità a Barcellona, i cittadini possono trovare tutte le informazioni riguardo la situazione dei lavori pubblici sulle strade che possono rallenatre il traffico e su eventi, come manifestazioni o eventi sportivi, che possono recare rallentamenti provvisori. In particolare queste sono le informazion iche si possono trovare in questa sezione: Situazione sulla mappa della città con l indicazione dei punti esatti interessati; Tipo di lavori, eventi civili, sportivi, dimostrazioni, ecc. Durata dell evento;
13 Influenza sul traffico (tempi di percorrenza nel punto interessato, deviazioni, percorsi alternativi, ecc.) Il sito sui parcheggi Questa sezione on-line fornisce informazioni sulla situazione in tempo reale dei parcheggi per autovetture, indicando la loro collocazione sulla mappa della città, con un dispositivo per il quale una volta inserito il punto di partenza e la destinazione (indirizzo preciso o zona di interesse) si ottengono le informazioni su quale sia il parcheggio più vicino e come raggiungerlo. In questa sezione è possibile anche informarsi sui biglietti combinati parcheggio-trasporto pubblico. Il sito sul trasporto metropolitano Questa sezione del sito è invece dedicato alla mobilità in generale, e ai mezzi alternativi all uso di veicoli privati, offrendo le opzioni migliori per viaggiare con i trasporti pubblici. Anche qui è presente un dispositivo attraverso il quale inserendo punto di partenza e destinazione si possono ottenere tutte le differenti alternativi in termini di percorsi e di uso di mezzi pubblici. Muoversi a piedi Le informazioni che si possono trovare in questa sezione sono deciate agli spostamenti a piedi in ambito urbano. L sezione è divisa in tre parti: Quanto si impiega : un sistema per calcolare il tempo impiegato per coprire la distanza desiderata; La città ai tuoi piedi : indica tutte le vie pedonali e i percorsi tematici in città, nonchè le iniziative e gli eventi; È meglio a piedi : offre alcuni suggerimenti pratici su come spostarsi a piedi in città e ne ricorda i vantaggi in termini di salute, tempo risparmiato, divertimento, scoperta della città, ecc. Muoversi in bicicletta La bicicletta è un mezzo di trasporto che comincia a giocare un ruolo importante nella mobilità a Barcellona, visto sempre di più come un mezzo alternativo, più pratico, salutare e più autonomo. Il Consiglio comunale di Barcellona sta lavorando da anni per ampliare, razionalizzare e migliorare la rete di piste ciclabili della città. Quando i primi percorsi dedicati vennero inaugurati nessuno immaginava infatti che dopo solo pochi anni circa persone avrebbero adottato la bicicletta come mezzo regolare di trasporto. La risposta della città si è concentrata quindi, oltre che sull ampliamento delle piste ciclabili, sull offerta di maggiori agevolazioni per facilitare un uso sempre più N 4 - Maggio - Giugno 2005 diffuso di questo mezzo di trasporto. Attualmente la città offre parcheggi per bici in superficie, e più di 300 nei parcheggi sotterranei gestiti dalla società pubblica SMASSA, che intende raddoppiare l offerta entro i prossimi 5 anni. Altri interventi sono mirati a rendere più sicuro l uso della bicicletta per prevenire e limitare i furti, equipaggiando i parcheggi in superficie e sotterranei di dispositivi di sicurezza e/o sorveglianza. Il Comune ha anche attivato un sistema on-line per richiedere l istallazione di nuove aree parcheggio per biciclette in zone dove gli utenti ritengono ci sia una domanda sufficiente. Per diffondere la cultura dell utilizzo della bicicletta, una sezione del sito dedicato alla mobilità è infatti destinata a tutte le informazioni utili: mappa delle piste ciclabili, tempi di percorrenza, progetti di ampliamento delle piste ciclabili, richieste on-line di nuovi spazi per parcheggi, possibilità di combinare l uso della bici con altri mezzi di trasporto pubblici, l indicazione dei punti noleggio, ecc. Da segnalare infine che sono stati avviati diversi progetti in tal senso, in particolare uno per ampliare l attuale rete di piste dedicate, portandola a circa 200 km di tracciati, quasi il doppio dell attuale, e un secondo progetto che intende realizzare una sorta di anulare verde, una pista che circonda l area metropolitana di Barcellona integrandosi con l attuale rete in espansione all interno della città per facilitare l uso della bici da parte di pendolari che si spostano verso la città dall area metropolitana di Barcellona. Copenhagen: salute, asili infantili, e servizi per gli anziani Negli ultimi anni la città di Copenhagen si è mostrata particolarmente attiva e vivace nell offerta dei servici pubblici locali, proponendo una serie di iniziative all avanguardia che vanno dal campo della salute, a quello degli asili infantili, ai servizi per gli anziani. In particolare, nel settore della salute, è stato lanciato un piano per la prevenzione e la promozione della salute dei cittadini, che prevede la realizzazione di centri Sanità in Città nei 15 distretti di Copenhagen, attraverso un approccio capillare e delocalizzato. I centri Sanità in città consigliano, guidano e organizzano corsi specificamente focalizzati sui temi relativi agli stili di vita, come il consumo di tabacco, di alcol, le diete, l esercizio e il rafforzamento dei network sociali. Il principio alla base di questi centri è che ogni cittadino ha il diritto di accedere facilmente alle informazioni relative alla salute, cosicchè la salute non sia più legata al background sociale di ogni individuo, ma divenga un bene pubblico accessibile a tutti. Il piano di salute pubblica di Copenhagen infatti rientra nel più ampio progetto internazionale del WTO relativo alla sanità in città. Gli ulteriori sviluppi nel settore della sanità si svolgeranno in piena collaborazione con le fasce anziane della popolazione e le loro famiglie. La città di Copenhagen offre inoltre un ampia varietà di servizi rivolti agli anziani, uno dei quali consiste nelle visite preventive gratuite per gli over 75 qualunque sia il loro stato di salute - e altri tipi di assistenza ad ogni ora del giorno, cosi come un servizio di infermieria domiciliare per i malati che desiderano trascorrere a casa i loro ultimi giorni, vicino alle proprie famiglie, con un modello secondo il quale gli utenti sono liberi di scegliere se il servizio debba essere offerto da un ente pubblico o da un ente privato. 13
14 L assistenza domiciliare è uno dei settori più in crescita, dal momanto che un numero crescente di anziani preferisce rimanere quanto più a lungo nelle proprie case, invece di rivolgersi agli istituti di ricovero. I servizi di assistenza domiciliare forniscono supporto per l adempimento dei lavori domestici e per la cura personale alle persone malate o inferme. Tali assistenti sono di solito assunti dal consiglio municipale, e vengono formati in uno dei settori di interesse. Le possibilità di scegliere assistenti al di fuori del servizio sanitario municipale sono ancora in via di sviluppo, ma sarà comunque il consiglio municipale a pagare per l assistenza fornita e ad essere responsabile per la sua qualità. Oltre a cio, i pensionati che desiderano trasferirsi in nuove case a causa di malattie e di handicap hanno la possibilità di usufruire di appartamenti specifici alle loro esigenze. A tal fine, la città di Copenhagen mette a disposizione diversi tipi di abitazioni, molte delle quali bi-locali, accanto alle quali si trovano gli alloggi degli assistenti e degli infermieri. Infine la città di Copenhagen garantisce assistenza giornaliera a tutti i bambini tra i 1-9 anni di età, attraverso modelli diversi, sia utilizzando strutture pubbliche che private. In Danimarca, i bambini con più di tre anni non possono più frequentare gli asili nido, e la maggior parte di essi vanno nelle scuole materne finchè non iniziano le scuole elementari. Molte famiglie scelgono le scuole vicino alla loro residenza, ma circa il 10% dei bambini a Copenhagen attualmente frequenta delle scuole materne fuori dalla città. Si tratta di istituti situati fuori la capitale, in piacevoli e calme aree rurali, raggiungibili dai bambini e dallo staff con i bus messi a disposizione dal Comune. In molti casi, le stesse scuole hanno i propri autobus, forniti di cucine, toilets e posti letto per i bambini. I bus fungono da asili-mobili e sono spesso utilizzati per portare i bambini in gita o in escursione. Quesiti di A.n.c.i.Risponde I quesiti dei Comuni in tema di estenalizzazione di servizi pubblici locali 14 DOMANDA: Si chiede se nel determinare la tariffa relativa al servizio a domanda individuale mense scolastiche debba essere applicato l art. 117 c. 1 lett. a) del T.U.E.L., ovvero, come si ritiene, la norma citata attenga ad altra fattispecie di servizi per cui per i servizi a domanda individuale gestiti dall ente debba essere applicata la normativa di cui al DL. 55/83, DL 415/89, DM ecc. RISPOSTA: I servizi di mensa per gli alunni delle scuole, compresi fra quelli di assistenza scolastica attribuiti alla competenza del Comune dall art. 45 del D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977, furono classificati fra i servizi pubblici a domanda individuale dall art. 3 del D.L. n. 786/1981, convertito in legge n. 51/1982, con obbligo di contribuzione dell utente, nella misura resa obbligatoria con l art. 6 del D.L. n. 55/1983, convertito in legge n. 131/1983, e furono compresi al n. 10 del D.M. di attuazione dell art. 6, emanato il 31 dicembre Tale regime normativo è stato modificato dall art. 45 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, recepito con modifiche dall art. 243 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, il quale ha stabilito (dal 1 gennaio 1994) che sono sottoposti alla disciplina relativa alla copertura del costo dei servizi a domanda individuale esclusivamente gli enti che si trovano in condizioni strutturalmente deficitarie o non hanno approvato il rendiconto nei termini di legge. I parametri di deficitarietà, tuttora in vigore, sono stati stabiliti dal D.M. 10 giugno 2003, n. 217 (G.U. 14 agosto 2003, n. 188). Gli enti che si trovano nelle condizioni previste dal D.M. n. 217/2003 sono soggetti alla suddetta disciplina e dimostrano la copertura prescritta del costo complessivo di gestione dei servizi in esame con l invio all Ufficio territoriale del Governo del certificato di cui al D.M. 23 dicembre 2003 (G.U. 13 gennaio 2004, n. 19). Il Testo unico n. 267/2000 ha disciplinato la copertura tariffaria dei servizi a domanda individuale con le disposizioni dell art Con l art. 117, compreso nel titolo V, sono stabiliti i criteri per la determinazione delle tariffe dei servizi pubblici locali a carattere imprenditoriale, aventi rilevanza economicoproduttiva, fra i quali non è compreso il servizio di mensa scolastica che il ricordato D.P.R. n. 616/1977 incluse fra quelli di assistenza scolastica e che la legislazione successiva ha classificato fra quelli che assicurano il diritto allo studio. DOMANDA: In relazione ad un servizio di assistenza domiciliare da tenersi mediante una procedura aperta secondo il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa di cui all articolo 23, lettera b) del decreto legislativo n. 157 del e sulla base dei requisiti di cui ll articolo 14 della legge regionale n. 16/1997 si chiede di sapere se pur non essendo indicata espressamente tra i criteri di cui alla citata normativa regionale deve essere valutata, tra i requisiti per poter partecipare alla gara, l esperienza di un certo numero di anni prestata nel servizio oggetto dell appalto da parte degli enti partecipanti alla gara e se nella qualificazione professionale degli operatori delle ditte partecipanti alla gara deve considerata necessariamente anche l esperienza prestata nel servizio oggetto dell appalto. Può essere eventualmente considerato come servizio analogo a quello dell assistenza domiciliare anche l assistenza ed i servizi resi alla persona al di fuori dell ambito dell assistenza domiciliare resa sulla base di un appalto affidato da un ente pubblico (es. servizio di assistenza prestata ad anziani nell ambito delle strutture residenziali o semi residenziali). Quanto sopra espresso si impone al fine di conciliare il principio generale di garantire la massima partecipazione alle gare ad evidenza pubblica e dunque di dare la possibilità a tutti gli enti in possesso delle figure professionale qualificate per svolgere il servizio ma non aventi l esperienza nel settore, di poter accedere alla gara, con la garanzia per la Pubblica Amministrazione, di ottenere un servizio pubblico che sia quanto più efficiente ed efficace. RISPOSTA: Costituisce principio generale in giurisprudenza quello secondo cui i requisiti richiesti nel bando di gara, pur essendo discrezionalmente individuabili dalla PA, devono in ogni risultare adeguati e proporzionati rispetto all oggetto della gara stessa e quindi alle specifiche prestazioni che si intendono affidare; - Il requisito dell esperienza maturata dalle ditte concorrenti può essere quindi sicuramente ammesso tra i vari elementi
15 previsti per selezionare le imprese ma non sfugge, anch esso, ai suddetti criteri e regole generali anche per quanto attiene al tempo di possesso della referenza ed alla natura del servizio in riferimento al quale si chiede la dimostrazione dell esperienza stessa; - E stato rilevato in proposito (C. Stato, sez. VI, , n. 2320) che l amministrazione può richiedere, per l ammissione alla procedura, requisiti di partecipazione più rigorosi e restrittivi rispetto ai requisiti minimi previsti; il limite di tale facoltà è costituito dal rispetto del principio di proporzionalità, che nel caso in esame non è stato violato, in quanto l importanza dei lavori di restauro e la particolare competenza ed esperienza per essi richiesta giustificavano la richiesta di maggiori referenze economiche, finanziarie e tecniche, dette esigenze sono state espressamente richiamate e motivate nelle premesse dell impugnato avviso di gara; - A titolo esemplificativo si ricorda inoltre che in un altro caso (Cfr. C. Stato, sez. VI, , n. 1258) è stata ritenuta legittima la clausola della lettera d invito a partecipare a licitazione privata recante il requisito per l ammissione alla gara dell espletamento di attività professionale, nello specifico settore oggetto della gara, da almeno sette anni, trattandosi di requisito volto ad assicurare, nell interesse della p. a., una esperienza indispensabile alla buona esecuzione del contratto ; - In ordine poi specificatamente alla necessità di richiedere l esperienza solo nello stesso servizio oggetto dell appalto o anche in relazione a servizi analoghi, si osserva che la giurisprudenza, pur dando significativa rilevanza al riguardo alla discrezionalità della PA, tende a propendere per una soluzione estensiva affermandosi p.s. (Cfr. C. Stato, sez. V, , n. 4975) che ai fini dell ammissione di un impresa ad una gara d appalto pubblico di servizi, la clausola della lex specialis, che prescriva il pregresso svolgimento di un servizio «uguale» non può essere intesa come norma che pretenda l esperienza di servizio «identico», di talché, se N 4 - Maggio - Giugno 2005 oggetto dell appalto è il servizio di disinfestazione contro le zanzare, legittimamente è ammessa l impresa che dimostri d aver svolto un generico «servizio di pulizia», nella cui nozione è ovviamente ricompresa l attività di eliminazione di piccoli animali o di organismi nocivi (disinfestazione, disinfezione, derattizzazione, etc.) ; - In altra ipotesi (C. Stato, sez. V, , n. 4237) la risoluzione della questione si fonda invece su considerazioni attinenti alla peculiarità o meno del servizio richiesto: così si è ritenuto che in tema di appalto per l affidamento del servizio di mensa scolastica per le scuole materne, ove sia richiesto dal bando l obbligo di aver già svolto (e documentalmente provato) «servizi identici» a quelli oggetto dell appalto nei tre anni precedenti la gara, non è sufficiente, ai fini dell ammissione alla gara, che una ditta abbia maturato una pregressa esperienza nel settore della ristorazione, attesa la peculiarità del servizio richiesto (alimentazione dell infanzia) che si estende anche ad una attività di assistenza ; - Analogamente (T.a.r. Campania, sez. I, , n. 1792) si è affermato che in sede di gara pubblica per l appalto del servizio di distribuzione dei buoni pasto, il servizio di gestione mense e di fornitura di pasti preparati non corrisponde a quello sostitutivo di distribuzione di buoni pasto, con la conseguenza che l impresa che ha maturato esperienza nella prima specie non può utilmente spenderla ai fini della dimostrazione del possesso del requisito di idoneità richiesto per l espletamento della seconda ; -Tenendo conto di tali principi, codesta amministrazione potrà quindi attentamente valutare la possibilità di prevedere requisiti che, pur garantendo la più ampia partecipazione, risultino comunque tali da assicurare la presenza di interlocutori adeguatamente qualificati ed esperti nel settore di interesse ancorché non necessariamente nello specifico servizio oggetto dell appalto, e ciò fornendo una adeguata motivazione e una giustificazione logica coerente con le effettive esigenze sottese nell affidamento delle prestazioni oggetto di appalto. Prenota una copia del Manuale Extra Prenota una copia gratuita del manuale Nome Cognome Ente Indirizzo Telefono Fax Ritaglia il coupon ed invialo per fax o posta a : Segreteria tecnica Anci Servizi - Piazza Cola di Rienzo ROMA ; telefono ; fax ; 15
16 Newsletter a cura del Progetto EXTRA: Segreteria tecnica Anci Servizi - Piazza Cola di Rienzo ROMA Telefono Fax Sito web Impaginazione grafica e illustrazioni di Lara Artone Finito di stampare dalla societa Tipografica Romana - via Carpi, Pomezia (RM)