Source: https://www.lavorincasa.it/solaio-interpiano/
Timestamp: 2018-01-17 07:24:55+00:00
Document Index: 161324485

Matched Legal Cases: ['art. 1125', 'art. 1125', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art.1125', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art.1125', 'art 1125', 'art. 1125', 'art 1125']

NEWS DI Ripartizione spese22 Aprile 2016 ore 09:25
Il solaio interpiano in condominio è escluso dal novero delle parti comuni tra tutti i condòmini ed è di proprietà di chi se ne serve come pavimento e soffitto.
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Solaio interpiano in condominio
La norma disciplina in chiaramente in che modo debbano essere ripartite le spese di quei solai che, in relazione a due condomini, fungono rispettivamente da soffitto e da pavimento delle unità immobiliari di riferimento.
Si badi: il solaio interpiano tra parti comuni , si pensi al pianerottolo o al corridoio di un piano dell’edificio che funga altresì da soffitto del piano inferiore devono essere considerati parti comuni a tutti gli effetti; di conseguenza le relative spese di manutenzione devono essere sostenute da tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.
Vale la pena porre l'accento su alcuni punti chiave al fine di individuare chiaramente le ipotesi applicative contemplate dall'articolo in esame.
Innanzitutto, il solaio sul quale dovrà essere predisposto l'intervento deve essere quello posto tra due unità immobiliari. Si tratta di una regola che, come evidenziato dalla giurisprudenza, soffre delle eccezioni.
Che cosa accede se quel solaio avesse da una parte un'area comune e al di sotto un'unità immobiliare privata?
Secondo la Corte di Cassazione qualora il solaio di copertura delle autorimesse (o di altri locali interrati quali cantine, depositi, ecc.) che siano di proprietà esclusiva svolga anche la funzione di piano di calpestio che consente l'accesso all'edificio condominiale, non si ha una utilizzazione particolare da parte di un condomino rispetto agli altri, ma una utilizzazione conforme alla destinazione tipica (anche se non esclusiva) di tale manufatto da parte di tutti i condomini.
In questo contesto, secondo i giudici di piazza Cavour, sussistono le condizioni per una applicazione analogica dell'art. 1125 cod. civ., il quale stabilisce che le spese per la manutenzione e la ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai sono sostenute in parti eguali dai proprietari dei due piani l'uno all'altro sovrastanti, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l'intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto (così Cass. 14 settembre 2005 n. 18194).
Solaio, spese di manutenzione e responsabilità
È necessario chiarire un concetto.
Il criterio stabilito dall'art. 1125 c.c. vale quando è necessario mantenere e ricostruire soffitti, volte e solai nel caso di loro degrado dovuto al passare del tempo.
Questa, almeno, è l'interpretazione della norma data dalla giurisprudenza secondo la quale, invece, se la ricostruzione si rende necessaria per danni provocati dall'incuria da parte del condomino del piano sovrastante, la responsabilità dovrà essere attribuita a quest'ultimo per danni da cose in custodia ex art. 2051 c.c. (tra le altre si veda Cass. 23 maggio 1981 n. 3399).
Quanto a questo genere di responsabilità è utile richiamarne e metterli in evidenza con un esempio, al fine di comprendere al meglio l’ambito di operativa della norma appena citata.
La responsabilità per danni da cose in custodia – intendendo per custodia la proprietà o comunque la detenzione di un determinato bene (es. è custode anche il conduttore in relazione alle cose che può governare) – ha natura obiettiva; ciò vuol dire che il custode viene ad essere considerato responsabile in ragione di tale sua qualità e non per aver fatto qualcosa che abbia causato il danno medesimo.
Una responsabilità per posizione che non ammette esclusioni, se non quella consistente nel così detto caso fortuito cioè un evento imprevedibile e che non poteva essere in alcun modo evitato dal custode della cosa. Tra le ipotesi di caso fortuito può essere annoverato anche il fatto dello stesso danneggiato che abbia determinato il danno poi sofferto.
Per portare queste considerazioni di carattere generale al caso del solaio interpiano, è utile portare un esempio.
Si pensi al solaio esistente tra l’abitazione di Tizio e quella di Caio.
Si supponga che Tizio, proprietario del piano superiore, nel corso degli anni lasci deteriorare la propria pavimentazione fino a renderla insistente in alcuni punti, con logorio successivo anche del massetto. Si supponga che a seguito di uno sversamento di acqua l’abitazione di Caio, al piano inferiore subisca dei danni da infiltrazione anche al solaio.
Abbiamo colorato l’esempio con una situazione quasi paradossale, ma il nocciolo della vicenda è lo sversamento d’acqua e la successiva infiltrazione. In tali ipotesi, poiché le riparazioni sono conseguenti ad evento dannoso, le spese che le riguardano dovranno essere sostenute da chi le ha provocate.
Si tenga presente che per l’affermazione di responsabilità del custode è necessario:
a) una piena assunzione di responsabilità da parte sua;
b) una sentenza di condanna da parte dell’Autorità Giudiziaria.
In buona sostanza non si può giungere all’addebito della spesa da parte dell’ assemblea condominiale unilateralmente e senza assunzione di responsabilità dell’interessato, allorquando il solaio interpiano si interponga tra un’unità immobiliare di proprietà comune (si pensi alla sala riunioni).
Solaio interpiano e balconi incassati
Un'ultima annotazione: ci si è chiesti se i balconi debbano essere considerati prolungamenti dei solai ai fini dell'applicazione dell'art. 1125 c.c.
La risposta varia a seconda della tipologia di balcone. In assenza di specifiche disposizioni legislative è necessario fare riferimento all'opera interpretatrice della giurisprudenza.
Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte di Cassazione, bisogna distinguere tra il caso dei balconi aggettanti, ossia quelli che sporgono dal prospetto, e il caso dei balconi incassati. I primi saranno di proprietà esclusiva del proprietario dell'appartamento cui essi servono e quindi ognuno dovrà provvedere a mantenere a proprie spese la struttura.
I balconi incassati, invece, si connotano per la differente funzione del piano di calpestio: esso serve anche sostenere i muri che mi vi appoggiano, svolgendo una funzione sostanzialmente identica a quella dei solai interpiano di cui stiamo trattando.
Per rendere anche visivamente l’idea del balcone incassato, il riferimento è a quella struttura che non sporge rispetto alla facciata dello stabile, rimanendo per l’appunto incassata rispetto alla stessa.
Solo quando i balconi sono del tipo incassato, allora, si potrà applicare l'art. 1125 c.c. a fini della ripartizione delle spese relativa la piano di calpestio (cfr. su tutte Cass. 30 luglio 2004, n. 14576).
Le spese di manutenzione del solaio interpiano tra due unità immobiliari di proprietà esclusiva accedono ai benefici delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie nella misura in cui siano annoverabili tra le opere che ne consentono la fruizione in relazione agli interventi su unità immobiliari di proprietà esclusiva. In sostanza sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria che riguardano solamente le parti comuni degli edifici.
Articolo: Solaio interpiano
Solaio interpiano: Commenti e opinioni
Giovedì 7 Settembre 2017, alle ore 15:16
Sono proprietaria di un appartamento con terrazzo incassato nella facciata (simil loggia) profonda circa 5mt.
Il solaio che copre il mio terrazzo è il terrazzo del proprietario del piano sovrastante è "di copertura".
Per via di infiltrazioni di acqua (dovuti alla vetustá della pavimentazione, spaccata in alcuni punti) il solaio si è impregnato e gocciola. Io penso debba pagare lui l'intero intervento e non 50%.
Lucag1979 Giovanna2
Lunedì 11 Settembre 2017, alle ore 15:44
Concordo, è un danno causato dalla sua incuria. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza (a pagamento) su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa qui: Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Martedì 5 Settembre 2017, alle ore 17:48
Sono proprietaria di un appartamento ristrutturato tra il 1999 ed il 2000.
Recentemente al piano sottostante si è verificata una crepa al centro del trave in legno di rovere (che avrà 200 anni).
I prorpietari del piano di sotto sostengono che tale crepa è dovuta ai lavori che ho effettuato quasi 20 anni fa, e vorrebbero che mi accollassi totalmente i lavori di consolidamento.
Io ritengo che non sia verosimile dopo così tanti anni addossarmi la colpa, secondo me si dovrebbe dividere il lavoro al 50% in base all'art. 1125.
Mercoledì 8 Marzo 2017, alle ore 10:25
Sono proprietaria di un appartamento alterzo piano.
26 anni fa a causa di una perdita al mio bagno ho sostenuto i costi per i lavori di rifacimento delle tubature del bagno e i costi per la riparazione del danno subito dal proprietario dell'appartamento del piano sottostante. Dopo 26 anni dalla perdita il proprietario dell'appartamento sottostante mi chiede di pagare nuovamente i danni in quanto a causa della infiltrazione il ferro del solaio si è ossidato.
Ho detto di dividere le spese a metà in quanto dopo 26 anni l'ossidazione del ferro rientra nelle cause ordinarie di logorio strutturale del ferro ma lui sostiene che se non ci fosse stata l'infiltrazione 26 anni fa non sarebbe accaduto ciò.
Lunedì 13 Marzo 2017, alle ore 18:10
Giovedì 23 Febbraio 2017, alle ore 14:55
Sono proprietario di un immobile con solai in legno, e durante i lavori di ristrutturazione ho trovato del tavolato ammalorato. Rimosso quindi il massetto, o meglio la terra utilizzata al posto de massetto, abbiamo appurato che molte parti di tavolato erano state attaccate da termiti.
Ora, dopo aver rimosso il tavolato, il mio Ing. Statico ha proposto di sostituire il tavolato e creare una soletta strutturale, massetto e nuova pavimentazione.
Il mio dubbio è, levando il massetto e il pavimento, il costo della soletta strutturale viene divisa fra me e il piano di sotto (come abbiamo gia trovato accordo per il risanamento delle travi e sostituzione tavolato) o spetta solamente a me?
Venerdì 24 Febbraio 2017, alle ore 09:39
La soletta strutturale è a carico di entrambi perché la funzione di quella parte serve ad entrambi.
Lunedì 5 Settembre 2016, alle ore 16:19
Sono problemi tuoi e del proprietario dell'appartamento se non sono interessate parti comuni. Lo stabilisce l'art. 1125 del codice civile.Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il nostro servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Venerdì 2 Settembre 2016, alle ore 16:48
Sono proprietario di un garage in un condominio il solaio che divide il garage dall'appartamento sovrastante necessita di lavori di manutenzione straordinari perchè da relazione tecnica la stabilità è compromessa ovviamnte i lavori devono essere ripartiti al 50% ma il proprietario dell'appartamento non ne vuole sapere di pagare, come posso procedere?
L'amministratrice ha l'obbligo di occuparsi del caso oppure sono solo problemi miei e del proprietario dell'appartamento?
Server-in
Lunedì 28 Aprile 2014, alle ore 14:55
Salve,abito in una casa composta da 3 appartamenti singoli su 3 piani con 3 proprietari differenti.Io abito in mezzo, il mio vicino del piano terra deve iniziare la ristrutturazione, è emerso che serve un intervento di consolidamento del solaio con due potrelle, quindi tra il piano terra e il primo piano. La spesa va divisa solamente tra me e il proprietario del primo piano o tra tutti e 3 come abbiamo già fatto per il tetto? Grazie
Giovedì 7 Novembre 2013, alle ore 17:41
Salve, in merito all'art.1125 c.c., un'intervento di consolidamento di un solaio fatto con travetti in cemento e pignatte.
Dopo 20 anni è risultato essere stato realizzato con materile scadente con un leggero cedimento strutturale su un lato dell'edificio con crepe, chiedevo se l'intervento di consolidamento è a carico dei due condomini, sopra e sotto il solaio, o condominiale in quota millesimale fra tutti i condomini in quanto parte strutturale?
Legale Luciano
Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 09:56
Se si tratta di solaio interpiano si applica l'art. 1125 c.c. ma se è parte necessaria alla struttura complessiva (senza di esso lo stabile non sta in piedi), si deve considerare bene comune.
Sabato 2 Novembre 2013, alle ore 17:58
Il mio é un appartamento al piano terra in condominio ( verticale) di 9 unità abitative.
Il giardino di mia proprietà adiacente all'appartamento è posto su una soletta sovrastante ad un box di un condomino.
Causa infiltrazioni d'acqua, la riparazione della soletta spetterebbe al condominio completo o ai due proprietari interessati (e in che misura?).
Legale Rino
Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 15:11
Se le infiltrazioni sono dovutre a sua incuria o colpa, la spesa è tutta a sua carico.
Diversamente, ai mio avviso, si applica l'art. 1125 c.c., ossia spese al 50%.
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 12:27
Ho un appartamento con un balcone parzialmente aggettante, è stata localizzata un infiltrazione di acqua nella parte non aggetante del balcone che richiede un intervento di riparazione della guaina in un area disposta per la metà sopra la trave strutturale portante esterna e per metà sulla soletta comune terrazzo non aggettante/appartamento al piano inferiore.
Come vanno suddivise le spese di riparazione delle guaine?
Legale Ivano
Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 08:52
Sempre a carico del proprietario del piano superiore.
Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 18:30
Ho un app. con volte di travi, travicelli e mezzane in cotto.
I proprietari dell'appartamento di sopra hanno tolto l'ultimo strato di piastrelle, lasciato il primo molto vecchio.
Le vibrazioni hanno demolito il massetto e la malta delle mezzane e ora mi trovo sabbia che fuoriesce dalle fughe.
Posso obbligarli a fare il massetto per evitare le vibrazioni la caduta di sabbia?
A carico di chi la spesa del rifacimento del massetto?
Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 12:07
Può obbligarli ad evitare danni in casa sua.
Le spese per il rifacimento del massetto sono a carico dei suoi vicini (art. 1125 c.c.)
Sara Legale
Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 00:31
Dott.Gallucci la ringrazio per aver risposto con tale sollecitudine.
Il mio unico dubbio riguardo all'art.1125 c.c. è che i nuovi proprietari, coloro i quali stanno ristrutturando, possano dichiarare di aver acquistato la casa con massetto vetusto per cui già danneggiato.
In tal caso posso comunque chiedergli il rifacimento del massetto a carico loro?
Spero possa rispondere a questo ulteriore quesito!
Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 16:02
Secondo me il fatto che siano proprietari da poco tempo non li esime dal fare ciò che devono sulla propria unità immobiliare.
Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 13:10
Credo di averle detto il mio punto di vista in relazione alle sue questioni.
Probabilmente le conviene rivolgersi ad un legale di sua fiducia perché questo delle domande e risposte non è un serivizo di consulenza legale ma di risposte a dubbi sull'articolo.
Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 00:50
Per cui, a quanto ho capito il massetto, anche ippotizzando che fosse precendentemente rotto, a prescindere, è una loro competenza a livello economico in riferimento all'art 1125 c.c.
Avv. Gallucci la ringrazio ulteriormente per la disponibilità che ha dimostrato rispondendomi.
Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 15:40
@Grazia: l'art. 1125 c.c. è sempre applicabile ai casi di rifacimento del solaio a meno che non intervenga una diversa pattuizione o un accertamento (giudiziale o comunque volontario delle parti) che sancisca responsabilità precise per lo stato dei luoghi e quindi particolari criteri di accollo delle spese.
Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 15:36
Vorrei sapere se,dovendo intervenire su un solaio interpiano a cassettoni del '700 dichiarato inagibile per la compromissione del trave centrale, di alcuni travetti e del tavolato dovuta alla vetustà, alla pluridecennale assenza di manutenzione da parte del condominio proprietario del locale sottostante ed all'umidità proveniente dal piano superiore, mai segnalata in 25 anni di proprietà alla sottoscritta, in quale misura devo contribuire alle spese per l'intervento di demolizione e ripristino del solaio in oggetto. preciso che il mio bagno sovrastante dovrà essere totalmente smantellato e rifatto per rendere possibile l'intervento di consolidamento. Vi sarei grata se potrete con urgenza darmi una risposta,grazie.
Grazia Dre
Giovedì 23 Agosto 2012, alle ore 10:19
Ho acqustato 25 anni fà un monolocale con bagno ed angolo cottura in una casa di ringhiera settecentesca con soffitti in legno a cassettoni che ho ininterrottamente affittato a diversi inquilini. non ho avuto mai segnalazioni di perdite d'acqua nè di umidità verficatesi sul soffitto sottostante di proprietà condominiale affittato a laboratorio. Ai primi d'agosto so dall'inquilina che l'amministratore ha chiamato i vigili per la caduta di una piccola parte di tavolato con conseguente sequestro del locale a causa anche dell'evidente compromissione di alcuni travetti e del trave centrale in corrispondenza dei servizi soprastanti. Chiedo quale sia il confine tra la mia responsabiltà e quella del condominio nella persona dell'amministratore e sino a che punto possa io rivalermi per il mancato guadagno da pigione e per il grave degrado causato dalla totale assenza di monitoraggio dei locali. Grazie
Mercoledì 31 Agosto 2011, alle ore 12:08
Abito in un condominio dove è cambiato il proprietario al piano di sopra il quale ha ristrutturato completatmente la casa rifacendosi dai solaiQuesti lavori nel mio appartamento hanno recato innumerevoli danni in 4/5 delle mie stanze ed ora l'inquilino mi vorrebbe presentare il conto con metà spese per la ristrutturazione del solaio mentre i danni nella mia proprietà sarebbero completatmente a mio caricoSta proprio così ??? - grazie -
Giovedì 21 Ottobre 2010, alle ore 15:13
@Luigi: per rispondere alla domanda dipende dalla funzione svolta dalle tavelle. Se la funzione è meramente decorativa pagherà solo in proprietario del piano inferiore. Se, invece, assumono rilievo ai fini della stabilità il costo spetterà ad entrambi.
Mercoledì 20 Ottobre 2010, alle ore 13:41
Vorrei sapere se nel caso in cui un soffitto (che a me funge da pavimento) sia costituito in travi di legno e tavelline queste ultime debbano considerarsi come intonaco e decorazione e quindi escluse dalla ripartizione delle spese in caso di lavori di consolidamento
Domenica 11 Aprile 2010, alle ore 08:56
Io vorrei chidervi maggiori informazioni sulla divisione delle spese riguardante l'art 1125 cc.La divisione delle spese al 50% su un cortile condominiale che funge da copertura a garage.la guaina e il rifacimento del massetto fanno parte della pavimentazione sopra?il rifacimento di un muretto non si ddeve applicare la ripartizione 50 e 50 come gli scarichi per il drenaggio delle acque piovane?Lo zoccolino o battiscopa fa parte della pavimentazione ?Le varie demolizioni del pavimento e massetto vecchio, come si ripartiscono le spese?Grazie
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