Source: http://www.toscanacontributi.it/bandi-aperti/bandi-regionali/116-toscana-turismo-e-commercio-por-creo-fesr-2007-13/213-toscana-turismo-commercio-cultura-e-terziario-garanzie-alle-pmi-per-finanziamenti-fino-a-1-500-000?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2020-02-17 18:43:50+00:00
Document Index: 175037990

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 87']

TOSCANA: turismo, commercio, cultura e terziario garanzie alle PMI per finanziamenti fino a 1.500.000 - TOSCANA CONTRIBUTI
La Regione Toscana con il presente intervento intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento con l’obiettivo di favorire la competitività del sistema produttivo regionale, in particolare lo sviluppo e il rafforzamento patrimoniale delle imprese, l’incremento della loro capacità di generare innovazione, in attuazione della linea di intervento 1. 4 b 3) del POR CReO Toscana Fesr 2007-2013 (info)
In particolare, l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana, in attuazione del POR CReO Toscana Fesr 2007-2013, consiste nella concessione di garanzie su finanziamenti a fronte dei seguenti programmi di investimento delle imprese:(info)
• Sviluppo aziendale: programmi di investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente;
• Acquisizione di attivi di uno stabilimento, se connessi all’attuazione di un piano di crescita dell’attività dell’impresa.(info)
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte al registro delle imprese, esercitanti un’attività economica identificata come prevalente nell’unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:(info)
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con esclusione dei seguenti codici: 45.11.02, 45.19.02, 45.2 , 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22, 45.40.3, 45.40.30, 46.1(info)
H – Trasporto e magazzinaggio, limitatamente alle categorie 49.39.01, 52.22.0 e 52.22.09(info)
I - Attività di alloggio e ristorazione(info)
J – Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione delle divisioni 61, 62 e 63 (quest’ultima ammissibile solo limitatamente al gruppo 63.91)(info)
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche limitatamente ai gruppi 71.11, 73.11, 74.2, 74.3(info)
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente alle divisioni 77.21.02, 77.22, 79, 82.3(info)
1. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Regione Toscana di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto2 (DURC);
2. essere in regola con la normativa antimafia3 nei casi previsti dalla legge;
3. Siano in grado di far fronte secondo le scadenze previste e tenuto conto dell’indebitamento aziendale in essere al servizio complessivo del debito (merito di credito), ad eccezione delle “operazioni di microcredito” vale a dire fino a € 25.000,00;
4. possedere, fatta eccezione per le imprese di nuova costituzione e per le operazioni di microcredito, vale a dire fino a € 25.000,00, un rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo pari o superiore al 5%, per le imprese turistiche, e al 2% per le imprese commerciali culturali e del terziario, in uno degli ultimi due bilanci chiusi;
5. avere sede legale o unità locale destinatarie dell'intervento, nel territorio regionale; la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale; per le imprese prive di sede o unità locale in Toscana al momento della presentazione della domanda, detto requisito deve sussistere alla data di realizzazione dell’investimento;
6. essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione alla sede legale o unità locale destinatarie dell'intervento, un’attività economica identificata come prevalente, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui al precedente paragrafo 2.1; in caso di impresa di nuova costituzione o nuova unità locale l’attività economica identificata come prevalente dovrà risultare da visura camerale alla data di realizzazione dell’investimento; in tal caso detta attività economica deve comunque risultare nell’oggetto sociale;
7. non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
8. non trovarsi “in difficoltà” ai sensi dell’art. 2 punto 18) del Reg. (UE) n. 651/2014;
9. non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche, secondo quanto risultante dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;
10. non essere stato oggetto, nei precedenti 3 anni alla data di presentazione della domanda, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni, di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Toscana, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta comunque imputabile al soggetto beneficiario e non sanabili, oltre che nel caso di indebita percezione accertata con provvedimento giudiziale come previsto dall’art. 9, comma 3-bis L.R. n. 35/2000, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
11. possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione, nel senso che nei confronti dell’impresa non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c),
del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
12. garantire comportamenti professionalmente corretti, vale a dire che nei confronti del legale rappresentante non deve essere stata pronunciata sentenza passata in giudicato o essere stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p. per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
13. osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di:
a) prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali;
b) salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
c) inserimento dei disabili;
d) pari opportunità;(info)
e) contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale;
f) tutela dell’ambiente8;
14. essere in regola con le disposizioni in materia di aiuti ex art. 87 del Trattato che istituisce la Comunità europea,
15. non aver usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste dal progetto,
16. possedere i requisiti di PM
Sono ammissibili i programmi di investimento da effettuare esclusivamente nel territorio della Toscana successivamente alla data di presentazione della richiesta di garanzia finalizzati a:(info)
Il fondo supporta programmi di investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento o ampliare uno stabilimento esistente.
- sia connesso all’attuazione di un piano di crescita dell’attività dell’impresa e gli attivi vengano acquistati da investitori indipendenti., ossia soggetti che non abbiano rapporti di parentela entro il secondo grado con il titolare e/o il legale rappresentante
dell’impresa;
- l’operazione avvenga a condizioni di mercato.
I soggetti che intendono realizzare i suindicati programmi di investimento sul territorio della Regione Toscana in forza delle agevolazioni previste dal presente regolamento, presentano, unitamente alla domanda di aiuto uno specifico programma di investimento, che comprende:
a) una descrizione dettagliata del programma di investimento e delle sue finalità, completa:
1) dell’indicazione degli importi delle singole voci di spesa;
2) delle date, effettive o previste, di inizio e di completamento dell’investimento;
3) del piano di copertura finanziaria, con specifica indicazione degli altri eventuali soggetti finanziatori e dei tempi e condizioni previsti per la disponibilità delle singole fonti di finanziamento.
In caso di imprese di nuova costituzione o di imprese per cui la capacità di far fronte all’intero servizio del debito è desumibile solo a seguito di valutazione prospettica il piano finanziario deve prevedere una copertura dell’investimento da parte del inanziamento oggetto della garanzia non superiore all’80%.
b) i preventivi relativi alle spese, di cui sopra, che devono essere completi di data, redatti su carta intestata del fornitore, da questo sottoscritti ed in corso di validità.
Gli investimenti devono essere ancora da avviare alla data di presentazione della domanda.
Gli investimenti devono essere integralmente effettuati e pagati dalle imprese beneficiarie entro 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito, e comunque entro e non oltre il 31.03.2017.
Sono ammesse le seguenti operazioni finanziarie finalizzate a investimenti:
- emissioni di obbligazioni (“mini bond”).
L’importo massimo per singolo finanziamento è pari a € 1.500.000,00.
I finanziamenti di importo pari o inferiore a € 25.000,00 sono considerati “operazioni di microcredito”.
Tale importo è da intendersi come limite massimo per singola impresa .
I finanziamenti sono finalizzati agli investimenti da effettuare esclusivamente nel territorio della Toscana successivamente alla data di presentazione della richiesta di garanzia.
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento realizzati in Toscana relativi a:
A. Attivi materiali.
Si tratta di attivi relativi a:
i. terreni, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale e purché sussista un nesso diretto fra l'acquisto del terreno e gli obiettivi dell'operazione oggetto di agevolazione e purché sia presente una perizia di stima redatta da un tecnico abilitato ed indipendente che attesti il valore di mercato del bene;
ii. impianti aziendali;
iii. macchinari e attrezzature varie, inclusi gli arredi;
iv. hardware e software;
v. edifici esistenti, o porzioni di essi, destinati esclusivamente all’attività dell’impresa
L'acquisto di edifici esistenti, nel limite del 50% della spesa ammissibile totale, costituisce una spesa ammissibile alle seguenti ulteriori condizioni:
a) che sia presente una perizia di stima, redatta da un tecnico abilitato e indipendente che attesti il valore di mercato del bene, nonché la conformità dell'immobile alla normativa nazionale - oppure che espliciti i punti non conformi quando l'operazione prevede la loro regolarizzazione da parte del beneficiario;
b) che l'immobile non abbia fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico, attestata dal venditore o da altro soggetto qualificato;
c) che l'edificio sia utilizzato conformemente alle finalità dell'operazione.
L’immobile oggetto del programma d’investimento al momento della conclusione dell’investimento deve risultare di proprietà dell’impresa beneficiaria, nonché agibile ed operativo;
vi. edifici di nuova costruzione, o porzioni di essi, nel limite del 50% della spesa ammissibile totale, destinati esclusivamente all’attività dell’impresa (incluse le spese relative a oneri di urbanizzazione, purché sostenuti successivamente alla presentazione della domanda, e collaudi di legge).
L’immobile oggetto del programma d’investimento al momento della conclusione dell’investimento deve risultare di proprietà dell’impresa beneficiaria, agibile ed operativo;
vii. opere murarie e assimilate, inclusa l’impiantistica, sono ammissibili esclusivamente se realizzate nei locali adibiti all’attività dell’impresa:
Tali spese sono ammissibili solo se iscritte nel bilancio fra le immobilizzazioni materiali o immateriali sulla base di quanto disposto dai principi contabili;
viii. mezzi e attrezzature di trasporto di persone e di merci necessari destinati esclusivamente all’attività.
Lo standard ambientale non potrà in ogni caso essere inferiore ad euro 5.
Non sono ammissibili programmi di investimento che prevedano esclusivamente spese di cui ai punti i, v e vi.
I costi per gli investimenti materiali sono ammissibili anche se acquistati nella condizione di usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:
a) il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
b) il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestata da un perito tecnico;
c) le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell'operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestata da un perito tecnico
I beni non devono essere alienati, ceduti o distratti nei cinque anni successivi alla data di realizzazione
B. Attivi immateriali. Si tratta di attivi relativi a:
i. Attivi diversi da attivi materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.
Gli attivi immateriali devono soddisfare le seguenti condizioni:
c) sono acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
d) figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa per almeno tre anni.
Nell’ambito dei criteri generali sono ammissibili le spese sopraelencate, riconoscendosi comunque al soggetto gestore incaricato della valutazione di ammissibilità delle spese il diritto di valutarne la congruità e la pertinenza.
i. le spese per l’acquisto di attivi materiali, attivi immateriali e consulenze di proprietà di, o prestate da, amministratori o soci dell’impresa richiedente l’agevolazione o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi e parenti entro il secondo grado.
Se, invece, gli attivi materiali, immateriali e le consulenze sono di proprietà di, o prestate da, società nella cui compagine siano presenti amministratori o soci dell’impresa beneficiaria o i loro coniugi o parenti entro il secondo grado le spese sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci.(info)
La rilevazione della sussistenza di queste condizioni si effettua a partire dai 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
ii. i lavori in economia;
iii. l’acquisizione di azioni o quote di un’impresa;
iv. gli interessi passivi;
v. i beni acquistati a fini dimostrativi;
vi. gli immobili acquistati con il versamento, antecedente la domanda di aiuto, di somme in conto prezzo che, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito, assumono rilevanza ai fini I.V.A. con conseguente obbligo di emettere la relativa fattura con stessa data del contratto preliminare;
vii. l’imposta sul valore aggiunto rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario.
Nel caso in cui un Beneficiario operi in un regime fiscale che gli consenta di recuperare l’IVA sulle attività che realizza nell’ambito dell’investimento (indipendentemente dalla sua natura pubblica o privata), i costi che gli competono vanno indicati al netto dell’IVA; diversamente, se l’IVA non è recuperabile, i costi devono essere indicati comprensivi dell’IVA
Pertanto, l'IVA pagata recuperabile non è ammissibile. Ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale e assicurativo per operazioni cofinanziate da parte dei fondi strutturali è ammissibile, nel limite in cui non possa essere recuperato dal Beneficiario;
viii. le spese relative ad un bene rispetto al quale il beneficiario abbia già fruito, per le stesse spese, di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitario, ovvero tali spese sono ammissibili nel rispetto del cumulo
ix. gli interessi debitori, le commissioni per operazioni finanziarie, le perdite di cambio e gli altri oneri meramente finanziari, le ammende e le penali;(info)
x. l’acquisizione dell’impresa nel suo complesso;
Le richieste di garanzia sono presentate dalle imprese richiedenti al soggetto gestore a partire dalle ore 9.00 del 12.01.2015 e fino alla data del