Source: https://it.scribd.com/document/80107332/D-M-261
Timestamp: 2019-12-11 14:20:29+00:00
Document Index: 8494189

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 141', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 65', 'art. 82', 'art. 2', 'art. 2']

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D.M. 22-2-1996 n.
Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 1996, n. 113. Premessa 1. Obiettivi. 2. Definizione. 3. Campo di applicazione. 4. Generalit. 5. Entit del servizio di vigilanza. 6. Competenze degli organi centrali e periferici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 7. Modalit di svolgimento del servizio. 8. Adempimenti di enti e privati. 9. Abrogazioni di disposizioni. Allegato IL MINISTRO DELL'INTERNO Viste le leggi 13 maggio 1961, n. 469, 26 luglio 1965, n. 966 e 18 luglio 1980, n. 406, nonch il
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, che attribuiscono al Corpo
nazionale dei vigili del fuoco le competenze in materia di prevenzione e vigilanza antincendio;
Visto l'art. 4, comma 3, del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito, con modificazioni, in
legge 27 ottobre 1995, n. 437, che fa carico al Ministro dell'interno di emanare la disciplina organica dei servizi di vigilanza antincendio, da realizzarsi all'interno dell'attivit di spettacolo e dei compiti ispettivi affidati al Corpo nazionale dei vigili del fuoco; Visto l'art. 17, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il parere della Direzione generale dello spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, espresso con nota n. 19/AG85 del 7 gennaio 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell'adunanza generale del 4 luglio 1994; Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei Ministri con nota n. 46445/4118/27 in data 30 agosto 1994; Adotta il seguente regolamento:
TITOLO I Finalit e caratteristiche generali 1. Obiettivi. 1. La vigilanza antincendio, compito istituzionale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
costituisce un servizio di interesse pubblico che, in armonia con gli indirizzi gi delineati in tema di prevenzione incendi dal decreto del Presidente della Repubblica del 29 luglio 1982, n. 577(2), si inserisce nel conseguimento degli obiettivi di sicurezza ed incolumit delle persone, nonch della salvaguardia dei beni e della tutela dell'ambiente secondo criteri applicativi omogenei nel territorio nazionale e nel rispetto delle iniziative che agli stessi fini saranno adottate dalla Comunit
economica europea e da altri organismi internazionali. 2. Definizione.
1. Per vigilanza antincendio si intende il servizio di presidio fisico da espletarsi nelle attivit in cui
fattori comportamentali o sequenze di eventi incontrollabili possano assumere rilevanza tale da determinare condizioni di rischio non preventivabili e quindi non affrontabili solo con misure tecniche di prevenzione. 2. Il servizio, di cui al comma precedente, finalizzato al completamento delle misure di sicurezza, peculiari dell'attivit di prevenzione incendi, a prevenire situazioni di rischio e ad assicurare l'immediato intervento con persone e mezzi tecnici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel caso si verifichi l'evento dannoso. 3. Campo di applicazione. 1. Ferme restando le disposizioni che disciplinano la vigilanza in ambito portuale ed aeroportuale, i servizi di vigilanza antincendi che, a termini dell'art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966, debbono essere obbligatoriamente richiesti da enti e privati, sono resi nei locali in cui si svolgono attivit di pubblico spettacolo e trattenimento cos come individuati al successivo art. 4 e tipologicamente definiti e classificati agli articoli 16 e 17 della circolare del Ministero dell'interno 15 febbraio 1951, n. 16. 2. A termini dell'art. 3, lettera b), della legge 26 luglio 1965, n. 966, i servizi, da parte del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, possono essere resi a richiesta di enti e di privati, compatibilmente con la disponibilit di uomini e mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche presso stabilimenti, laboratori, depositi, magazzini e simili. TITOLO II Servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo e trattenimento 4. Generalit. 1. I servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo e trattenimento, a termini dell'art. 2, comma 1, lettera b), della legge 26 luglio 1965, n. 966, sono resi a pagamento dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco in esecuzione delle apposite deliberazioni delle commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo di cui all'art. 141 del regolamento di esecuzione del testo unico 18
giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
2. L'entit dei servizi viene stabilita dalla commissione provinciale su proposta, avanzata in tale sede, dal comandante provinciale dei vigili del fuoco e le relative prescrizioni sono notificate agli
interessati tramite i sindaci dei comuni in cui si svolge l'attivit.
3. Il servizio di vigilanza deve essere obbligatoriamente richiesto da parte dei titolari delle seguenti
attivit di pubblico spettacolo e trattenimento:
a) teatri, cinema-teatri, teatri-tenda, circhi con capienza superiore a 500 posti; teatri all'aperto con
capienza superiore a 2.000 posti;
b) teatri di posa per riprese cinematografiche e televisive con capienza superiore a 100 posti,
quando prevista la presenza del pubblico;
c) sale pubbliche di audizione in cui si tengono conferenze, concerti e simili con capienza superiore
a 1.000 posti; d) impianti per attivit sportive all'aperto con capienza superiore a 10.000 posti anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive; e) impianti per attivit sportive al chiuso con capienza superiore a 4.000 posti, anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive; f) edifici, luoghi e locali posti al chiuso ove si svolgono, anche occasionalmente, mostre, gallerie, esposizioni con superficie lorda superiore a 2.000 mq; fiere e quartieri fieristici con superficie lorda superiore a 4.000 mq se al chiuso e 10.000 mq se all'aperto; g) locali ove si svolgono trattenimenti danzanti con capienza superiore a 1.500 persone; h) luoghi o aree all'aperto, pubblici o aperti al pubblico, ove occasionalmente si presentano spettacoli o trattenimenti con afflusso di oltre 10.000 persone. 4. Per le finalit di cui all'art. 2, il servizio di vigilanza potr essere prescritto dalle commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, su segnalazione dei comandi provinciali dei vigili del fuoco, anche per attivit di pubblico spettacolo o trattenimento svolte in ambienti di capienza o superficie inferiore a quelle indicate nel comma precedente, quando l'ubicazione, le caratteristiche ambientali o altri fattori rilevanti per le suddette finalit lo facciano ritenere indispensabile nel pubblico interesse. Tale valutazione, va fatta attraverso accertamento sopralluogo da farsi dalla stessa commissione provinciale. 5. In ogni caso, nei locali ove non sia scritto il servizio obbligatorio di vigilanza da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il gestore dovr provvedere a garantire, durante lo spettacolo, la presenza di idoneo personale per i primi e pi urgenti interventi in caso di incendio. L'idoneit del suddetto personale sar accertata a cura del comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio. 5. Entit del servizio di vigilanza. 1. La commissione provinciale di vigilanza, sui locali di pubblico spettacolo, secondo quanto
disposto dall'art. 4 del presente regolamento, delibera l'entit del servizio in base alle valutazioni
sulle caratteristiche dei singoli locali, peculiarit delle manifestazioni da svolgersi, il livello di rischio ipotizzabile, i sistemi di protezione attiva e passiva.
2. In ogni caso l'entit minima dei servizi non potr essere inferiore a quella riportata nella tabella allegata al presente regolamento. facol t della commissione provinciale di vigilanza sentire l'interessato che ne faccia richiesta. 6. Competenze degli organi centrali e periferici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 1. Gli organi centrali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco curano l'indirizzo generale del servizio di vigilanza ed i comandi provinciali dei vigili del fuoco provvedono alla organizzazione di tale servizio nel territorio di competenza. 2. Allorch si renda necessario svolgere il servizio nell'ambito di quanto previsto dall'art. 65 del decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1990, n. 335, il comandante provinciale provveder all'assegnazione dell'incarico privilegiando la volontariet della prestazione. 7. Modalit di svolgimento del servizio. 1. Prima dell'inizio dello spettacolo i vigili del fuoco di servizio ispezionano il locale e controllano l'efficenza degli impianti e mezzi di protezione antincendio, nonch la funzionalit delle vie di esodo. Laddove venissero riscontrate inosservanze alle prescrizioni regolamentari e a quelle di esercizio imposte dalla commissione provinciale di vigilanza, che non fosse possibile eliminare prima dell'inizio dello spettacolo, il responsabile del servizio di vigilanza le porta a conoscenza dell'autorit di pubblica sicurezza per l'eventuale adozione dei provvedimenti previsti dall'art. 82 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. Analoga informazione fornita al comando provinciale dei vigili del fuoco. 2. Durante lo svolgimento dello spettacolo, i vigili del fuoco incaricati del servizio faranno osservare le prescrizioni di esercizio finalizzate alla sicurezza antincendi. 3. Al termine dello spettacolo, i vigili del fuoco incaricati del servizio sostano nel luogo dell'attivit per il tempo necessario allo sfollamento del pubblico, ispezionando quindi il locale e le aree di pertinenza al fine di accertare che non siano intervenute alterazioni delle condizioni di sicurezza preesistenti. Prima di lasciare il locale, il responsabile del servizio redige un rapporto relativo ai controlli effettuati, notificandolo al gestore; tale rapporto acquisito agli atti del comando provinciale dei vigili del fuoco per gli eventuali, successivi adempimenti. 8. Adempimenti di enti e privati. 1. I gestori di locali di pubblico spettacolo e trattenimento, ai quali la commissione provinciale di vigilanza abbia prescritto il servizio di vigilanza antincendi da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a termini dell'art. 2, comma 1, lettera b), della legge 26 luglio 1965, n. 966, sono tenuti a richiedere detto servizio, presentando domanda nonch attestato del pagamento effettuato presso la tesoreria provinciale dello Stato, al comando provinciale vigili del fuoco competente per territorio, con le modalit previste dalla legge 26 luglio 1965, n. 966, almeno cinque giorni prima dell'inizio dello spettacolo o del trattenimento; in mancanza di tale adempimento il servizio non pu essere svolto e la circostanza segnalata dal comando provinciale dei vigili del fuoco alle autorit competenti per l'adozione dei provvedimenti di cui all'ultimo comma dell'art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966.
2. Il gestore del locale di pubblico spettacolo e trattenimento deve osservare le norme previste in materia di sicurezza antincendio, nonch le eventuali prescrizioni impartite dalla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Egli tenuto, in particolare, a mettere a disposizione del personale di vigilanza, oltre al verbale contenente le prescrizioni della
commissione provinciale, la planimetria generale dell'attivit in cui sia riportato l'ubicazione di: a) mezzi antincendio fissi e mobili; b) sistemi di vie di esodo, come corridoi, scale, uscite all'esterno; c) luci di sicurezza; d) quadro elettrico generale; e) locali di pertinenza, con indicazione della relativa destinazione d'uso;
3. Il gestore comunica il nominativo della persona incaricata, dalla direzione del locale, della manutenzione e gestione degli impianti provvedendo affinch non vengano alterate le condizioni di
sicurezza ed, in particolare, siano mantenuti: a) sgombere ed agibili le vie di esodo; b) efficienti i mezzi e gli impianti antincendi, eseguendone la manutenzione necessaria;
c) efficienti l'impianto elettrico principale e quello di sicurezza con le modalit e la periodicit
stabilita dalle specifiche normative; d) efficienti i dispositivi di sicurezza degli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. 4. Il gestore cura che tutto il personale in servizio nel locale sia informato sui rischi ragionevolmente prevedibili, al fine di portare ausilio nei casi di emergenza disponendo, altres, la collocazione, in modo ben visibile, su ciascun piano di planimetrie schematiche di orientamento che indichino le vie di esodo. 9. Abrogazioni di disposizioni. 1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere efficacia le disposizioni di cui agli articoli 186, 188, 189, 192 e 193 della circolare del Ministero dell'interno 15 febbraio 1951, n. 16, e successive modificazioni ed integrazioni.
Allegato ENTIT MINIMA DEI SERVIZI DI VIGILANZA a) Circhi - teatri/tenda con capienza superiore a 500 posti: 2 unit fino a 1.000 posti da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 500 posti o frazione; Teatri e cinema-teatri al chiuso con capienza superiore a 500 posti [1] Teatri all'aperto con capienza superiore a 2.000 posti [1]: area platea: - 1 unit fino a 1.000 da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 500 posti o frazione; area scena: - 1 unit con palcoscenico fino a 200 mq; - 2 unit con palcoscenico oltre 200 mq e/o con palcoscenico dotato di impianti ed attrezzature a tecnologia complessa; galleria: - 1 unit per ogni galleria; palchi: - 1 unit ogni 3 ordini di palchi. b) Teatri di posa per riprese cinematografiche e televisive con capienza superiore a 100 posti, quando prevista la presenza di pubblico: 2 unit fino a 250 posti da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 250 posti o frazione; c) Sale pubbliche di audizione in cui si tengono conferenze concerti e simili con capienza superiore a 1.000 posti: 2 unit fino a 2.000 posti, da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 1.000 posti o frazione; d) Impianti per attivit sportive all'aperto con capienza superiore a 10.000 posti, anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive: 4 unit fino a 15.000 posti da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 4.000 posti o frazione;
e) Impianti per attivit sportive al chiuso con capienza superiore a 4.000 posti, anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive: 4 unit fino a 5.000 posti da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 1.500 posti o frazione; f) Edifici, luoghi o locali posti al chiuso, ove si svolgono anche occasionalmente mostre, gallerie, esposizioni, con superficie lorda superiore a 2.000 mq: 2 unit fino a 4.000 mq da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 2.000 mq; Fiere e quartieri fieristici con superficie lorda superiore a 4.000 mq e 10.000 mq se all'aperto: 4 unit fino a 20.000 mq di area espositiva utilizzata, comprensiva degli spazi all'aperto, da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 10.000 mq; Oltre i 150.000 mq la commissione provinciale di vigilanza stabilir l'entit del servizio in relazione ai padiglioni utilizzati; g) Locali ove si svolgono trattenimenti danzanti con capienza superiore a 1.500 persone: 2 unit fino ad una capienza di 2.000 persone da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 1.000 persone o frazione; h) Luoghi o aree all'aperto, pubblici o aperti al pubblico: 4 unit fino a 15.000 persone da incrementare di 1 unit ogni ulteriori 4.000 persone; ove occasionalmente si presentano spettacoli o trattenimenti con afflusso di oltre 10.000 persone Nel caso in cui la commissione provinciale di vigilanza ritenga necessario disporre l'impiego di automezzi antincendio, il servizio dovr essere potenziato con una unit di personale, con mansioni di autista, per ogni automezzo. -----[1] Nel caso in cui tali strutture vengano utilizzate per conferenze, concerti e simili la commissione provinciale di vigilanza valuter caso per caso l'entit minima del servizio.
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