Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo2&idp=625
Timestamp: 2017-11-19 08:35:21+00:00
Document Index: 31601633

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.23', 'art. 5', 'art 19', 'art. 272', 'arte 1', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 85', 'art. 32', 'art. 5']

10.71R
Produzione di prodotti da forno e farinacei / Panificatori
Secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 2, della Legge 248/2006 è consentita la nuova apertura di un Panificio, ma anche il trasferimento e/o la trasformazione di un panificio esistente attraverso la presentazione di una segnalazione di inizio attivita' (SCIA) da presentare al comune competente per territorio ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 smi.
La segnalazione deve essere corredata dai seguenti documenti, fatta salva la possibilità di avvalersi dell’autocertificazione secondo le disposizioni e limitazioni e con le limitazioni di cui del D.P.R. n. 445/2000:
a. Notifica di inizio attività alla Azienda Sanitaria Locale, competente per territorio, in merito ai requisiti igienico sanitari in applicazione del regolamento CE/852/2004
b. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera
c. Titolo abitativo edilizio
d. Permesso di agibilità dei locali
e. Indicazione del nominativo del responsabile dell’attività produttiva che con autocertificazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, assicura l’utilizzo delle materie prime in conformità alle norme vigenti, l’osservanza delle norme igienico – sanitarie e la qualità del prodotto finito.
Relativamente ai requisiti descritti alle lettere sopra indicate la SCIA dovrà essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà per quanto concerne tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46, 47 del Testo unico di cui al DPR 445/2000, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità dal parte dell’Agenzia delle imprese relative alla sussistenza dei citati requisiti e dei presupposti.
E' consentita l’attivita' di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.
Spetta ai Comuni e alle Aziende sanitarie esercitare le rispettive funzioni di vigilanza.
NOTA BENE: Iscrizione al Registro Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane. [Con la qualifica di impresa artigiana sono annotate nella sezione speciale del registro imprese presso la Camera di commercio competente per territorio le imprese artigiane in possesso dei requisiti dichiarati mediante la comunicazione unica per la nascita dell’impresa (art.23 Annotazione nel registro delle imprese della L.r. 1/2009 e smi)].
L’attività in parola è esercitata in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. L’attività, se esercitata in forma non artigiana è sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese,se svolta in forma artigiana è soggetta all’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.
Il soggetto che presenta la SCIA allo SUAP per l’attività in parola è tenuto ad adempiere, anche, a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, attraverso la pratica Comunica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5, comma 2, del DPR 160/2010).
SCIA con inizio attività contestuale:
- l’impresa (individuale o societaria) presenta la pratica ComUnica, indicando Registro imprese/Albo imprese artigiane, Agenzia delle entrate, Inps, Inail e SUAP del Comune. La SCIA inviata con la pratica ComUnica viene automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico allo SUAP, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della Scia alla Comunicazione Unica, svolge il ruolo di accettazione telematica della pratica: il soggetto competente, dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relative alla pratica.
SCIA a data differita (cioè con data inizio attività successiva alla presentazione della SCIA):
- l’impresa presenta la SCIA allo SUAP, successivamente, quando si darà avvio all’attività, con la pratica Comunica, l’impresa dovrà adempiere agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.
art 19 L. 241/1990 smi
Art. 9, comma 7, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n.7. convertito in legge 2 aprile 2007, n. 40
La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nelle specifiche disposizioni di legge (in materia ambientale e sanitaria) e dalla dichiarazione del responsabile dell’attività produttiva.
I locali del Panificio devono essere conformi alle vigenti norme regolamentari in materia urbanistica, edilizia e di destinazione d’uso.
Gli impianti installati nei locali devono essere realizzati secondo la regola d’arte e in conformità alla normativa vigente.
Inoltre, circa:
requisiti igienico – sanitari
notifica di inizio attività alla ASL competente per territorio in merito ai requisiti igienico sanitari in applicazione del regolamento CE/852/2004
se la produzione giornaliera richiede l’utilizzo di farina nella quantità non superiore a 300 Kg non necessita l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art. 272 del D.Lgs. n. 152/2006 – Parte 1° Allegato IV alla parte quinta), diversamente è necessaria apposita autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006
Inesistenza di cause di divieto, sospensione, decadenza di cui all’art. 67 del D.lgs. 6/09/2011, n. 159) (antimafia).
I soggetti nei cui confronti devono essere accertata tale condizione sono indicati nell’art. 2 del D.P.R. 252/1998:
- per la ditta individuale: titolare.
- Per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
Con l’entrata in vigore dell’art. 85 del D.lgs 159/2011, tale requisito dovrà essere verificato anche in capo al direttore tecnico se diverso dal titolare o da un socio.
D.Lgs 159/2011
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:
1. permesso di soggiorno per lavoro autonomo
2. permesso di soggiorno per lavoro subordinato
3. permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
4. permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
5. permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
6. permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
7. permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
8. permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998)
L.06.03.98, n. 40
D.Lgs. n. 25.07.1998, n. 286
2 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
3 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
7 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
8 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
9 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
1 IGIENICO SANITARI IS 11.1 IG-SAN Notifica sanitaria (igiene alimenti) - Regolamento (CE) 852/2004 per attivita' con locali SI Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 3 VF - Richiesta CPI NO Visualizza endoprocedimento
3 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
4 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento
L.R. n. 14 del 16 luglio 2013 -Norme in materia di panificazione.
A seguito della Segnalazione certificata di inizio di attività al SUAP
Adempimenti relativi alla comunicazione di inizio attività al Registro Imprese con Comunica, eventuali autorizzazioni, comunque denominate,necessarie in base alla normativa in materia di ambiente e sanitaria
60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. 19 c. 3 della legge 241/90 s.m.i.)
SCIA_Panificatori Modello da presentare al SUAP competente territorialmente per l'inizio dell'attività. Il modello deve essere corredato dagli allegati elencati nel modello stesso. ModuloScia_panifici.odt SI Scarica allegato
Documento riconoscimento del delegante Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..