Source: http://www.giobert.it/codice-disciplinare/805-codice-disciplinare-personale-ata-ccnl-2016-2019
Timestamp: 2019-09-18 22:15:16+00:00
Document Index: 174514281

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 6', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art 16', 'art. 55', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 55']

Codice disciplinare personale ATA - CCNL 2016 - 2019
CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2019
Art. 13 Codice disciplinare del personale ausiliario, tecnico e amministrativo delle istituzioni scolastiche ed educative
intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperiziaa) intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperiziadimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell'evento;
grado di danno o di pericolo causato all'amministrazione, agli utenti o a terzi ovveroal disservizio determinatosi;
sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo alcomportamento del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell'ambito del biennioprevisto dalla legge, al comportamento verso gli utenti;
nel caso di personale delle istituzioni scolastiche educative ed AFAM,coinvolgimento di minori, qualora affidati alla vigilanza del dipendente.
Al dipendente responsabile di più mancanze compiute con unica azione od2. Al dipendente responsabile di più mancanze compiute con unica azione odomissione o con più azioni od omissioni tra loro collegate ed accertate con un unicoprocedimento, è applicabile la sanzione prevista per la mancanza più grave se lesuddette infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravità.
La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimoLa sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimodella multa di importo pari a quattro ore di retribuzione si applica, graduando l'entitàdelle sanzioni in relazione ai criteri di cui al comma 1, per:
inosservanza delle disposizioni di servizio o delle deliberazioni degli organiinosservanza delle disposizioni di servizio o delle deliberazioni degli organicollegiali, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell'orario di lavoro, ove nonricorrano le fattispecie considerate nell’art. 55-quater, comma 1, lett. a) del d.lgs. n.165/2001;
condotta non conforme a principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti onei confronti degli utenti o terzi
per il personale ATA delle istituzioni scolastiche educative e per quelloamministrativo e tecnico dell’AFAM, condotte negligenti e non conformi alleresponsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione;
negligenza nell'esecuzione dei compiti assegnati, nella cura dei locali e dei benimobili o degli strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità,debba espletare attività di custodia o vigilanza;
inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezzasul lavoro ove non ne sia derivato danno o pregiudizio al servizio o agli interessidell’amministrazione o di terzi;
rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimoniodell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall' art. 6 della legge. n.300/1970;
insufficiente rendimento nell'assolvimento dei compiti assegnati, ove non ricorranoinsufficiente rendimento nell'assolvimento dei compiti assegnati, ove non ricorranole fattispecie considerate nell’art. 55-quater del d.lgs. n. 165/2001;
violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamentenelle lettere precedenti, da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericoloall'amministrazione, agli utenti o ai terzi. L'importo delle ritenute per multa sarà introitato dal bilancio dell'amministrazione eL'importo delle ritenute per multa sarà introitato dal bilancio dell'amministrazione edestinato ad attività sociali a favore dei dipendenti.
La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione dellaLa sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione dellaretribuzione fino a un massimo di 10 giorni si applica, graduando l'entità della sanzionein relazione ai criteri di cui al comma 1, per:
ove non ricorra la fattispecie prevista dall’articolo 55-quater, comma 1, lett. b) deld.lgs. n. 165/2001, assenza ingiustificata dal servizio o arbitrario abbandono dellostesso; in tali ipotesi, l'entità della sanzione è determinata in relazione alla duratadell'assenza o dell'abbandono del servizio, al disservizio determinatosi, alla gravitàdella violazione dei doveri del dipendente, agli eventuali danni causatiall'amministrazione, agli utenti o ai terzi;
ingiustificato mancato trasferimento sin dal primo giorno, da parte del personale ATA delle istituzioni scolastiche ed educative e del personale tecnico e amministrativodell’AFAM, con esclusione dei supplenti brevi cui si applica la specifica disciplinaregolamentare, nella sede assegnata a seguito dell’espletamento di una procedura dimobilità territoriale o professionale;
svolgimento di attività che, durante lo stato di malattia o di infortunio, ritardino ilrecupero psico-fisico;
manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'amministrazione, salvo che sianoespressione della libertà di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970;
ove non sussista la gravità e la reiterazione delle fattispecie considerate nell’art. 55-quater, comma 1, lett. e) del d. lgs. n. 165/2001, atti o comportamenti aggressivi, ostilie denigratori che assumano forme di violenza morale nei confronti di un altrodipendente, comportamenti minacciosi, ingiuriosi, calunniosi o diffamatori neiconfronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi;
violazione degli obblighi di vigilanza da parte del personale delle istituzioniscolastiche educative e dell’AFAM nei confronti degli allievi e degli studenti allostesso affidati;
violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamenteviolazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamentenelle lettere precedenti da cui sia, comunque, derivato grave dannoall’amministrazione, agli utenti o a terzi.
La sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo diLa sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo diquindici giorni si applica nel caso previsto dall’art. 55-bis, comma 7, del d.lgs. n. 165del 2001.
La sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo ditre mesi, si applica nei casi previsti dall’art. 55-sexies, comma 3, del d.lgs. n. 165/2001.
La sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tregiorni fino ad un massimo di tre mesi si applica nel caso previsto dall’art. 55-sexies,comma 1, del d. lgs. n. 165 del 2001.
La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione dellaLa sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione dellaretribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi, si applica, graduando l’entitàdella sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per:
occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o dellavigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione osottrazione di somme o beni di pertinenza dell’ente o ad esso affidati;
atti, comportamenti lesivi della dignità della persona o molestie a carattere sessuale,anche ove non sussista la gravità e la reiterazione oppure che non riguardino allievi estudenti;
fino a due assenze ingiustificate dal servizio in continuità con le giornate festive edi riposo settimanale;
ingiustificate assenze collettive nei periodi, individuati dall’amministrazione, in cuiè necessario assicurare la continuità nell’erogazione di servizi all’utenza;
violazione degli obblighi di vigilanza nei confronti di allievi e studenti minorennideterminata dall’assenza dal servizio o dall’arbitrario abbandono dello stesso;
per il personale ATA delle istituzioni scolastiche ed educative e del personaletecnico e amministrativo dell’AFAM, compimento di atti in violazione dei propridoveri che pregiudichino il regolare funzionamento dell’istituzione e per concorsonegli stessi atti.
Ferma la disciplina in tema di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo,Ferma la disciplina in tema di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo,la sanzione disciplinare del licenziamento si applica:
le ipotesi considerate dall’art. 55-quater, comma 1, lett. b) c) e da f)bis a f) quinquiesle ipotesi considerate dall’art. 55-quater, comma 1, lett. b) c) e da f)bis a f) quinquiesdel d. lgs. n. 165/ 2001;
recidiva nelle violazioni indicate nei commi 5, 6, 7 e 8;4
recidiva nel biennio di atti, anche nei riguardi di persona diversa, comportamenti omolestie a carattere sessuale oppure quando l’atto, il comportamento o la molestiarivestano carattere di particolare gravità o anche quando sono compiuti nei confrontidi allievi, studenti e studentesse affidati alla vigilanza del personale delle istituzioniscolastiche ed educative e dell’AFAM;
dichiarazioni false e mendaci, rese dal personale delle istituzioni scolastiche,educative e AFAM, al fine di ottenere un vantaggio nell’ambito delle procedure dimobilità territoriale o professionale;
condanna passata in giudicato, per un delitto che, commesso fuori del servizio e nonattinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la suaspecifica gravità;
violazione degli obblighi di comportamento di cui all’art 16, comma 2, secondo eterzo periodo del D.P.R. n. 62/2013;
violazioni dei doveri e degli obblighi di comportamento non ricompresispecificatamente nelle lettere precedenti di gravità tale, secondo i criteri di cui alcomma 1, da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro;
mancata ripresa del servizio, salvo casi di comprovato impedimento, dopo periodidi interruzione dell’attività previsti dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti,alla conclusione del periodo di sospensione o alla scadenza del termine fissatodall’amministrazione.
n.le ipotesi considerate nell’art. 55-quater, comma 1, lett. a), d), e) ed f) del d. lgs. n.165/2001;
commissione di gravi fatti illeciti di rilevanza penale, ivi compresi quelli chepossono dare luogo alla sospensione cautelare, secondo la disciplina dell’art. 15, fattosalvo quanto previsto dall’art. 16;
condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizioche, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neancheprovvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità;
commissione in genere - anche nei confronti di terzi - di fatti o atti dolosi, che, purnon costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravità tale da non consentire laprosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro;
per i delitti già indicati nell’art. 7, comma 1, e nell’art. 8, comma 1, lett. a del d.lgs.n. 235 del 2012;
violazioni intenzionali degli obblighi, non ricomprese specificatamente nelle lettereprecedenti, anche nei confronti di terzi, di gravità tale, in relazione ai criteri di cui alcomma 1, da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro.
Le mancanze non espressamente previste nei commi precedenti sono comunquesanzionate secondo i criteri di cui al comma 1, facendosi riferimento, quantoall'individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui all’art. 11 eriferendosi, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commiprecedenti.
Al codice disciplinare, di cui al presente articolo, deve essere data la massimapubblicità mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione secondole previsioni dell’art. 55, comma 2, ultimo periodo, del d.lgs. n. 165/2001.
In sede di prima applicazione del presente CCNL, il codice disciplinare deve essereobbligatoriamente reso pubblico nelle forme di cui al comma 11, entro 15 giorni dalladata di stipulazione del CCNL e si applica dal quindicesimo giorno successivo a quellodella sua pubblicazione.