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Timestamp: 2018-05-22 17:43:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 50', 'art. 53', 'art. 60', 'art. 32']

Regime forfetario 2018 per professionisti e imprese: la guida completa | Ingegneri.info
<Edifici pubblici, per la messa in sicurezza 150 milioni dalla Legge di Bilancio
Partita Iva: quando il professionista deve aprirla e quando no>
Ambito soggettivo, durata, uscita, modalità di opzione, imposta sostitutiva: tutto ciò che occorre sapere sulla possibilità di usufruire del regime forfetario
Carmen Chierchia 7 febbraio 2018
Ogni professionista, all’inizio di ciascun anno, dovrebbe verificare se vi sono i requisiti o meno per beneficiare di un regime molto vantaggioso da un punto di vista fiscale denominato regime forfetario (ed introdotto nel sistema tributario nazionale con effetto 1° gennaio 2015 ad opera della Legge n. 190/2014).
Di seguito si riportano i tratti salienti del regime.
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(art. 1, commi da 54 a 89 della L. n. 190/2014 come modificato dall’art. 1, commi da 111 a 113 della L. n. 208/2015)
Ambito soggettivo di applicazione Contribuenti persone fisiche, esercenti attività d’impresa, arti o professioni, che nell’anno precedente:
• hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati nell’allegato 4) della Legge di Stabilità 2015 (così come modificati dalla Legge di Stabilità 2016), diversi a seconda del codice Ateco 2007 che contraddistingue l’attività esercitata (si veda tabella riportata in calce alla presente tabella). Ai fini della verifica dei requisiti di cui al presente punto:
• hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad Euro 5mila lordi per lavoro accessorio (di cui all’art. 70 della riforma Biagi – D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276) per lavoratori dipendenti, collaboratori di cui all’art. 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del Tuir, anche assunti ai sensi degli articoli 61 e seguenti del citato D.Lgs. 276/2003, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati (art. 53, comma 2, lettera c), e le spese per prestazioni di lavoro (art. 60 del Tuir);
Durata del regime Per accedere a tale regime non ci sono limiti d’età. Si può usufruire delle sue agevolazioni, finché non si verifica una causa di esclusione dal regime stesso.
Uscita dal regime forfettario È prevista a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni previste per l’accesso a tale regime.
Soggetti esclusi dalla possibilità di utilizzo del regime forfettario Non possono utilizzare il regime forfetario:
Modalità di opzione L’opzione a tale regime, ancorché regime naturale, può essere effettuata anche in sede di inizio attività – quando si apre la partita IVA(mediante modello AA9/12).
Reddito imponibile ed imposta sostitutiva • Il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività (nella misura indicata nell’allegato 4 della Legge di Stabilità 2015 così come modificati dalla Legge di Stabilità 2016) differenziato a seconda del codice ATECO 2007 che contraddistingue l’attività esercitata, senza tener conto delle spese sostenute nell’anno.
Agevolazioni fiscali per le nuove attività • La Legge di Stabilità 2016, ha previsto la riduzione dell’aliquota d’imposta dal 15% al 5% per i primi cinque anni, in caso di avvio di una nuova attività. L’imposta del 5%, tornerà applicabile per i primi 5 anni. Sarà, naturalmente, possibile continuare a fruire del regime forfetario anche trascorsi i 5 anni di inizio attività, tornando applicabile in tal caso l’imposta al 15%.
Conservazione dei documenti ed esoneri per alcuni adempimenti Fermo restando l’obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi, è previsto l’esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili.
Ritenuta d’acconto • I ricavi e i compensi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.
Agevolazioni IVA I contribuenti ammessi al regime forfetario ai fini IVA:
• non spetta la detrazione dell’IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti (artt. 19 e ss. del D.P.R. n. 633/1972);
Profili IVA: passaggio dal regime ordinario al regime forfettario (ovvero viceversa) Comporta la rettifica della detrazione, da effettuare nella dichiarazione dell’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie. In caso, invece, di passaggio (anche per opzione) dal regime forfetario a quello ordinario la rettifica della detrazione dev’essere operata nella dichiarazione del primo anno di applicazione delle regole ordinarie.
• Nella stessa liquidazione può essere esercitata la detrazione dell’IVA relativa agli acquisti effettuati in vigenza dell’opzione di cui all’art. 32-bis del D.L. 83/2012, e i cui corrispettivi non sono stati ancora pagati.
Obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi Dev’essere presentata nei termini e con le modalità di cui al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322
Opzione per il regime ordinario Risulta, comunque possibile optare per l’applicazione di Irpef ed IVA secondo i metodi ordinari, nella prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
Attività professionali, scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87- 88) 30.000 78%
Leggi anche: Guida al regime forfettario per professionisti e imprese: la guida
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Regime forfetario 2018 per professionisti e imprese: la guida completa Carmen Chierchia Carmen Chierchia 2018-02-07T14:48:59+00:00 Ingegneri.info