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Timestamp: 2019-02-16 18:10:30+00:00
Document Index: 62977157

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 94', 'sentenza ', 'art. 101', 'sentenza ', 'art. 278', 'art. 35']

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Articoli con tag Processo amministrativo
L’inesistenza della notificazione si verifica in vero allorquando la notificazione sia del tutto mancata, o sia avvenuta in luogo o a persona che non hanno alcun riferimento con il destinatario della notificazione stessa, risultando a costui del tutto estranea; la nullità della notificazione, invece, si verifica se, pur essendo eseguita la notificazione mediante consegna a persona o in luogo diversi da quelli stabiliti dalla legge, risulta tuttavia ravvisabile un collegamento tra la persona destinataria dell’atto e il luogo dell’eseguita notificazione di quest’ultimo
Alla condanna alle spese di lite pronunziata nel processo amministrativo segue anche il rimborso del contributo unificato in favore della parte vittoriosa. Lo ha stabilito la Quinta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata lo scorso 3 maggio 2013. Dopo aver accolto il ricorso proposto avverso la sentenza di primo grado, Il Consiglio di stato ha disposto, oltre alla liquidazione degli onorari, anche l’integrale rimborso del contributo unificato versato dal ricorrente in entrambi i gradi di giudizio.
1) dichiara l’illegittimità costituzionale degli articoli 133, comma 1, lettera l), 135, comma 1, lettera c), e 134, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo con cognizione estesa al merito e alla competenza funzionale del TAR Lazio – sede di Roma, le controversie in materia di sanzioni irrogate dalla Commissione nazionale per le società e (altro…)
Giustizia amministrativa Processo amministrativo
Devono considerarsi controinteressati all’impugnazione i soggetti che potrebbero subire un eventuale pregiudizio in caso di accoglimento del proposto gravame e di conseguente annullamento degli atti impugnati e, per quanto riguarda in particolare le procedure concorsuali, devono qualificarsi come controinteressati i soggetti sulla cui posizione in graduatoria l’accoglimento del ricorso sia in grado di incidere negativamente. Tuttavia, non possono essere qualificati come controinteressati i candidati (altro…)
Concorsi Processo amministrativo
La mancata produzione in grado di appello della copia della sentenza impugnata, che già prima dell’entrata in vigore del Codice del processo amministrativo costituiva motivo di inammissibilità del gravame, deve ora parimenti ritenersi che determini l’inammissibilità del gravame a norma dell’art. 94 c.p.a., laddove dispone che “nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro trenta giorni dall’ultima (altro…)
E’ inammissibile il ricorso collettivo che nulla dica in ordine alle (diverse) condizioni legittimanti e di interesse di ciascuno dei ricorrenti, in quanto tale situazione impedisce sia all’Amministrazione emanante sia (successivamente) al giudice di verificare il concreto e personale interesse dei ricorrenti e l’omogeneità degli interessi dedotti. Ne consegue che, anche in un’ottica non improntata a formalismo, la mancata specificazione, almeno nei tratti essenziali, dei fatti che connotano la posizione di ciascuno dei (altro…)
La mancata costituzione in appello della parte ricorrente di primo grado ed il conseguente difetto di riproposizione dei motivi presentati in quella sede e dichiarati assorbiti dalla sentenza appellata, sia pure mediante semplice memoria, implicano l’impossibilità per il giudice di appello di occuparsi di questi ultimi, essendo mancata qualsivoglia sollecitazione processuale da parte della parte interessata (Consiglio Stato, sez. IV, 23 novembre 2000, n. 6226), come ora prescritto dall’art. 101, comma 2, del c.p.a., essendo precluso al giudice di (altro…)
Qualora il ricorso incidentale abbia la finalità di contestare la legittimazione al ricorso principale, il suo esame assume carattere necessariamente pregiudiziale e la sua accertata fondatezza preclude, al giudice, l’esame del merito delle domande proposte dal ricorrente. Ed invero, a mente della sentenza n. 4/2011 dell’Adunanza Plenaria, l’esame delle questioni preliminari deve sempre precedere la valutazione del merito della domanda formulata dall’attore ed il vaglio delle condizioni e dei presupposti dell’azione, comprensivo dell’accertamento (altro…)
in Amministrativo, Dottrina
L’istituto della condanna generica ai sensi dell’art. 278 c.p.c. è pacificamente ritenuto non ammissibile nel processo amministrativo, in cui trova applicazione il diverso istituto di cui all’art. 35, comma 2, d. lgs. n. 80/98 (Cons. Stato, Ad. plen., 8 ottobre 2009 n. 5). Tale conclusione non è mutata nella giurisprudenza del Consiglio di Stato a seguito dell’entrata in vigore del codice del processo amministrativo in quanto anche nel nuovo codice non è prevista la condanna generica, ma è stato esteso a tutte le condanne pecuniarie l’istituto della (altro…)