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Timestamp: 2018-12-11 01:16:50+00:00
Document Index: 168658519

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art.1', 'art.45', 'art.1', 'art. 64', 'art. 5']

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI - PDF
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Tommasa Manfredi
1 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Deliberato dal Collegio dei Docenti il 12/09/2014
2 INDICE Premessa Riferimenti normativi Finalità Contenuti del protocollo La Commissione accoglienza Le fasi dell accoglienza Osservazioni sulla scelta della classe e della sezione Ruolo dei Consigli di classe La valutazione pag.1 pag.1 pag.2 pag.2 pag.2 pag.3 pag.4 pag.4 pag.5 Allegati
3 1. PREMESSA La scuola secondaria di primo grado G.B. Viotti è ubicata in Barriera di Milano, un quartiere in cui è molto elevata la presenza di studenti immigrati. Nella nostra scuola gli studenti di cittadinanza non italiana rappresentano circa il 46% degli iscritti. Tra di loro vi sono ovviamente notevoli differenze. La maggior parte appartiene alla seconda generazione ed ha già frequentato in Italia la scuola primaria. Per loro, tendenzialmente, non sussistono problemi linguistici. Vi sono, poi, ragazzi immigrati da pochi anni (3-4) che abbisognano di un percorso individualizzato per apprendere la lingua per studiare. Inoltre, in corso d anno, giungono spesso ragazzi nuovi che hanno urgente bisogno di alfabetizzazione in lingua italiana. Per questo è fondamentale redigere un protocollo d accoglienza e programmare percorsi formativi volti a favorire l integrazione dei ragazzi stranieri. Questo documento si propone quale parte integrante del P.O.F. e intende presentare un modello di accoglienza che illustri una modalità comune, corretta e pianificata, attraverso la quale venga agevolato l inserimento scolastico degli studenti stranieri. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI Legge n. 40 /1998 (legge sull immigrazione); Legge n. 189/2002(Bossi-Fini) Legge n. 94/2009.Tutela del diritto di accesso a scuola del minore straniero e divieto di esibire permesso di soggiorno DPR 394/99 art. 45:... Essi sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia. L'iscrizione dei minori stranieri nelle scuote italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani. Essa può essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva. D.L.vo 76/2005 art.1 co 6 (diritto-dovere) Tutti, ivi compresi i minori stranieri presenti nel territorio dello Stato.. DPR 394/99 art.45 co 2...I minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: - dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe, immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica; dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno; - del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza; - del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno. D.L.vo n.226/2005 art.1 co 12 Al sistema educativo di istruzione e formazione si accede a seguito del superamento dell esame di Stato del 1 ciclo CM 24/2006 Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri- Documento di indirizzo La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri - Ottobre 2007 C.M. n. 2 dell'8 gennaio 2010 Indicazioni e raccomandazioni per l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana. -1-
4 3. FINALITA Il Protocollo d Accoglienza ha lo scopo di agevolare le procedure per l accoglienza e l inserimento degli alunni stranieri neoimmessi nella scuola. Con il termine accoglienza ci si riferisce all insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica. Gli ambiti entro cui tale rapporto si sviluppa attengono a tre aree distinte: A. Area amministrativa; B. Area comunicativo-relazionale; C. Area educativo-didattica. Particolare attenzione deve essere data all inserimento dei minori neoarrivati ultraquattordicenni: per loro, la fase dell accoglienza viene di fatto a coincidere con il momento cruciale dell orientamento e con la scelta del percorso scolastico. 4. CONTENUTI DEL PROTOCOLLO Il Protocollo d Accoglienza: - traccia fasi e modalità dell accoglienza a scuola, definendo i compiti degli operatori scolastici che partecipano al processo; - suggerisce linee guida sugli interventi da effettuare per il perfezionamento delle procedure; - istituisce una Commissione accoglienza. 5. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA La Commissione Accoglienza ha il compito di seguire le varie fasi dell inserimento degli alunni stranieri di recente immigrazione a partire dal momento della richiesta di iscrizione alla scuola. La commissione accoglienza è formata da: - Dirigente Scolastico - Collaboratori DS - Responsabile di succursale interessata - Addetto ai servizi amministrativi area didattica - Docenti della Funzione Strumentale intercultura - Docenti Funzione Strumentale continuità/orientamento sede interessata -2-
5 6. LE FASI DELL ACCOGLIENZA A. LA DOMANDA DI ISCRIZIONE Cosa Chi Quando Documentazione Accogliere le iscrizioni Dare prime informazioni Richiedere la prima documentazione alla famiglia Fissare un incontro per un colloquio informativo/orientativo Addetto servizi amministrativi area didattica (dopo aver sentito i docenti della Funzione Strumentale intercultura ) Al momento della richiesta di iscrizione o nei gg immediatamente successivi modulistica d iscrizione documentazione anagrafica eventuale permesso di soggiorno/ ricevuta questura richiesta rilascio documentazione attestante la richiesta vaccinazioni obbligatorie certificato attestante gli studi compiuti nel paese di origine o la dichiarazione del genitore dell alunno o di chi ha la responsabilità del minore. B. IL COLLOQUIO Cosa Chi Quando Materiali necessari Raccogliere informazioni sul ragazzo e sulla famiglia Fornire indicazioni in merito al POF, libri di testo, regolamento di istituto, patto di corresponsabilità Docenti della Funzione Strumentale intercultura della sede interessata Nel giorno individuato Scheda rilevazione dati biografia linguistica ( all. n.1) Diario scolastico ( comprende patto di corresponsabilità regolamento di istituto) - Test di livello conoscenza lingua italiana -3-
6 C. L INSERIMENTO DEGLI ALLIEVI NELLE CLASSI Cosa Chi Quando Materiali Informare il consiglio della classe di destinazione ( rif. Test di livello conoscenza lingua italiana ) Docenti del cdc Entro una settimana dalla richiesta di iscrizione Test di livello disciplinare ( matematica, lingua inglese e/o francese) 7. OSSERVAZIONI SULLA SCELTA DELLA CLASSE E DELLA SEZIONE. L inserimento in una classe di coetanei appare la scelta da privilegiare, tuttavia, se l alunno arriva ad anno scolastico già inoltrato, è più opportuno inserirlo in una classe inferiore e mantenerlo all interno di quel gruppo classe, piuttosto che metterlo a rischio di una possibile non ammissione alla classe successiva. In base alla normativa vigente - LEGGE N. 40 del 1998 sull immigrazione straniera in Italia e D.P.R. 394 Novembre 1999: tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto dovere dell inserimento scolastico; l iscrizione dei minori stranieri può essere richiesta in un qualunque periodo dell anno scolastico; i minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto di: a. ordinamento degli studi del paese di provenienza (con iscrizione alla classe immediatamente superiore o immediatamente inferiore); b. competenza, abilità e livelli di preparazione dell alunno; c. corso di studi svolto; d. titolo di studio posseduto. I criteri che saranno presi in considerazione per la scelta della classe di inserimento sono: a.- Numero degli allievi della classe di destinazione b. - Grado di complessità della classe (BES, dispersione ecc.) c.- Presenza di allievi provenienti dallo stesso paese di origine. 8. RUOLO DEI CONSIGLI DI CLASSE L entrata di un nuovo alunno straniero nella classe, specialmente se arriva in corso d anno, è una fase molto delicata del processo di accoglienza: va ribadito pertanto il ruolo fondamentale che assume il Consiglio di classe anche per creare rapporti di collaborazione da parte dei compagni, in modo che si sentano coinvolti nell accoglienza. Dopo che la Commissione Accoglienza avrà provveduto ad informare il Consiglio di classe, sarà compito dello stesso consiglio: favorire l integrazione nella classe del nuovo alunno. individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina da usare appena l alunno acquisisce una minima conoscenza dell italiano. -4-
7 programmare o prendere informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili e mantenere i contatti con i docenti che seguono l alunno in tali attività. Nel caso in cui l alunno debba sostenere l Esame di stato conclusivo del primo ciclo, il consiglio di classe : stabilirà prove congrue alla programmazione svolta; graduerà le prove stesse; dichiarerà gli obiettivi minimi previsti per gli alunni stranieri che hanno seguito percorsi didattici personalizzati; individuerà i criteri. 9. LA VALUTAZIONE Per gli alunni stranieri di recente immigrazione, con una conoscenza limitata della lingua italiana, il Consiglio di Classe dovrà prevedere un percorso individualizzato, magari considerando anche la redazione di un PDP. Tale percorso potrà contemplare la temporanea esclusione dal curriculum delle discipline che presuppongono una competenza linguistica che l allievo non possiede. In loro luogo saranno predisposte attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline, almeno nel corso primo quadrimestre, non verranno valutate e che il lavoro e le verifiche svolti dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventeranno parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curriculare) e delle discipline temporaneamente escluse. Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline curriculari, essi dovranno essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili, e semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione. Si ricorda che, in base alla normativa vigente (art. 64, comma 4 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133; DPR 20 marzo 2009, n. 8918, Nota del Ministro sull'integrazione dei minori stranieri 8 gennaio 2010 ) è consentito all alunno straniero l esonero dalla seconda lingua comunitaria, al fine di avvalersi di due ore supplementari di lingua italiana ( cfr. modulo esonero, allegato n 2 ). Al contrario si potranno valutare le discipline pratiche, meno legate alla lingua, come educazione fisica, musicale, artistica, matematica e tecnologia. Per la valutazione degli alunni stranieri si terrà naturalmente conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali (impegno, partecipazione, progressione nell apprendimento). -5-
8 ALLEGATO n. 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA Nome e cognome M F Nazionalità Luogo e data di nascita Nucleo familiare in Italia Padre SI NO Occupazione: Madre SI NO Occupazione: Altri componenti del nucleo familiare: Data di arrivo in Italia Aspettative della famiglia e dell' alunno/studente Scolarità pregressa Nel paese d'origine SI NO ANNI...TIPO... All'estero SI NO ANNI...TIPO... Documenti disponibili SI NO Scolarità in Italia Scuola dell'infanzia SI NO ANNI... Scuola primaria SI NO ANNI... Situazione linguistica Scuola secondaria di l g. SI NO ANNI... Lingua parlata in casa... Conoscenza della lingua materna solo orale SI NO Conoscenza della lingua materna orale e scritta SI NO Vita scolastica Presenza di mediatori linguistico-culturali all'interno dell'ambito familiare Eventuali mediatori linguistico-culturali intervenuti con l'alunno/studente Altro di rilievo Data Compilatore/i
9 ALLEGATO n.2 Al Dirigente Scolastico S.S.P.G. G. B. VIOTTI - TORINO Prof. ssa Marina Maifredi p.c. al Consiglio di Classe di OGGETTO: Richiesta di non avvalersi dell insegnamento della seconda lingua comunitaria Il/La sottoscritto/a Genitore dell alunno/a Classe sez. sede succ. di CHIEDE Ai sensi del DPR 89/09 Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione di non avvalersi dell insegnamento della seconda lingua comunitaria Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di essere a conoscenza: che l art. 5 c. 10 del Regolamento prevede che le due ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria possano essere utilizzate per potenziare l insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana. che per il/la proprio/a figlio/a è previsto un PDP ( Piano didattico personalizzato) basato sui bisogni educativi speciali( BES) del/la ragazzo/a e finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento comuni di ciascuna disciplina. Torino, Firma Visto del D.S.
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