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Timestamp: 2017-06-26 03:36:09+00:00
Document Index: 27084966

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 1', 'art 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 12']

CCNL Multiservizi (Confsal) UNCI. 29.04.2009
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FESICA - CONFSAL rappresentata dal Segretario Generale Bruno Mariani; CONFSAL/FISALS rappresentata dal Segretario Nazionale Claudio Trovato; Assistiti dalla CONFSAL rappresentata dal Segretario Generale Marco Paolo Nigi
PREMESSA ...........................................pag. 5
CAPO DI APPLICAZIONE ...........................................pag. 8
DECORRENZA E DURATA ............................................pag. 8
TITOLO I Validità e sfera di applicazione del Contratto ............................................pag. 9
TITOLO II Livelli di contrattazione nazionale o aziendale .............pag. 10
TITOLO III Diritti Sindacali e di Associazione .............pag. 11
TITOLO IV Esclusività di Stampa -distribuzione contratti .............pag. 13
TITOLO V Efficacia del Contratto .............pag. 13
TITOLO VI Mobilità e mercato del lavoro .............pag. 13
TITOLO VII Classificazione del Personale .............pag. 14
TITOLO VIII Mansioni promiscue- Mutamento mansioni- Jolly ..............pag. 15
TITOLO IX Assunzione -Documentazione ..........pag. 15
TITOLO X Periodo di prova ..........pag. 17
TITOLO XI Orario di Lavoro ................pag. 17
TITOLO XII Telelavoro ................pag. 20
TITOLO XIII Personale non soggetto a limitazione di orario ...............pag. 22
TITOLO XIV Orario di lavoro per lavoratori di minore età ...............pag. 22
TITOLO XV Lavoro domenicale -festivo -notturno ...............pag. 22
TITOLO XVI Lavoro straordinario ...............pag. 23
TITOLO XVII Lavoratori a turni ................pag. 23
TITOLO XVIII Lavoro a tempo determinato ................pag. 24
TITOLO XIX Lavoro parziale o part time - genitori di portatori di handicap e di tossico-dipendenti ...............pag. 24
TITOLO XX Apprendistato ...............pag. 26
TITOLO XXI Formazione professionale - contratto inserimento o reinserimento ................pag. 28
TITOLO XXII Lavoratori studenti ................pag. 29
TITOLO XXIII Contratto di lavoro lavoratori extracomunitari contratto di lavoro di lavoratori portatori di handicap ....................................pag. 29
TITOLO XXIV Occupazione femminile ...............pag. 29
TITOLO XXV Mobbing ...............pag. 30
TITOLO XXVI Riposo settimanale -Festività -Permessi retribuiti - Permessi straordinari retribuiti -Permessi non retribuiti .............pag. 30
TITOLO XXVII Sospensione -Soste -Riduzione orario -Recuperi .............pag. 32
TITOLO XXVIII Intervallo per la consumazione del pasti .............pag. 32
TITOLO XXIX Congedo per matrimonio .............pag. 32
TITOLO XXX - Volontariato .............pag. 32
TITOLO XXXI Maternità .............pag. 33
TITOLO XXXII Ferie ............pag. 34
TITOLO XXXIII Aspettativa ........pag. 35
TITOLO XXXIV Malattia -Infortuni sul lavoro – malattia professionale ........pag. 35
TITOLO XXXV Trattamento economico ........pag. 38
TITOLO XXXVI Indennità ........pag. 40
TITOLO XXXVII Corresponsione della retribuzione -reclami sulla busta paga ........pag. 41
TITOLO XXXVIII Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso ........pag. 41
TITOLO XXXIX Trattamento di fine rapporto ........pag. 42
TITOLO XL Cessione- Trasformazione dell'azienda -Liquidazione della cooperativa ........pag. 43
TITOLO XLI Indumenti attrezzi di lavoro ........pag. 43
TITOLO XLII Tutela della salute e della integrità fisica del lavoratore ambiente di lavoro .......pag. 44
TITOLO XLIII Divieti .......pag. 44
TITOLO XLIV Risarcimento danni .......pag. 45
TITOLO XLV Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione .......pag. 45
TITOLO XLVI Composizione delle controversie .......pag. 45
TITOLO XLVII Codice disciplinare .......pag. 46
TITOLO XLVIII Patronati .......pag. 49
TITOLO XLIX Ente Nazionale Bilaterale .......pag. 49
TITOLO L Privacy e sicurezza sui luoghi di lavoro ......pag. 50
TITOLO LI Rapporti sindacali tra le parti ......pag. 50
- all’elaborazione di programmi di sviluppo;t
b) - contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d'impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione; c)- mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
Data la sua importanza nel disciplinare i rapporti di lavoro, la legge ha previsto la possibilità di certificare anche il regolamento. Si tratta, in sostanza, della validazione delle tipologie contrattuali prescelte nel regolamento, così da determinare ex ante l’ammissibilità delle scelte di tipologia effettuate ed evitare l’eventuale contenzioso successivo circa la qualificazione del rapporto. La certificazione del regolamento deve essere espletata da specifiche Commissioni le quali sono istituite, ai sensi del decreto del Ministero del Lavoro 21 luglio 2004 (articolo 8), presso le Province. E’ necessario esplicitare ai fini di un’appropriata stesura di predetto Regolamento che esso, ai sensi della Legge n.142/2001 – costituisce il documento fondamentale per l’attività della cooperativa anche ai fini del dettato del comma IV, art. 7 della legge n. 31/2008, ossia, “trattamenti economici complessivi ”. Le parti riconoscono che le imprese cooperative hanno funzione economica non capitalistica in quanto nella cooperativa non è il capitale a comandare ma il lavoro. Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie si impegnano a porre in essere iniziative politiche affinché le disposizioni legislative consentano la più ampia valorizzazione dell’impresa cooperativa in Italia.
Art. 1 - Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato, posti in essere dalle Cooperative che svolgono, anche per conto terzi, le seguenti attività:
gestione nella totalità delle attività inerenti magazzini, centri distributivi;
pulizia: civili, industriali, domiciliari, ospedalieri, pulitori, netturbini, spazzacamini;
servizi di sanificazione ambientale: derattizzazione, disinfestazione e disinfezione;
manutenzione macchinari industriali, immobili, beni mobili, ripulitura muri e strade;
gestione della totalità delle iniziative inerenti al condominio;
conduzione gestione impianti: termici, elettrici, idraulici, climatizzazione;
sevizi di manutenzione ascensori, allarmi e antifurti;
controllo servizi ausiliari e museali: fieristici e congressuali, accoglienza, reception, accompagnamento (guide turistiche, animatori ed affini);
servizi di copia: centralino, distribuzione cancelleria e posta interna, barellaggio, fattorinaggio;
servizi alla ristorazione: riordino locali, lavaggio stoviglie, trasporto pasti.
servizi di manutenzione insegne luminose;facchinaggio mercati ortofrutticoli, facchinaggio generico anche con l’utilizzo di macchinari;
servizi aree verdi comprensivi di pulizia giardini e abbattimento di piante;
nettezza urbana: spazzamento, raccolta anche differenziata, trasporto, trattamento, smaltimento, recupero rifiuti solidi e liquidi con o senza recupero energetico, lavaggio cassonetti;
servizi di irrigazione e impianti per l’agricoltura;
accompagnamento, cattura, ingabbiamento e scarico di bestiame presso mattatoi;
Livelli di contrattazione nazionale o aziendale
Art. 2- Le parti, anche in considerazione dell’accordo Quadro di Riforma degli Assetti Contrattuali del 22/01/2009, concordano di disciplinare la presente contrattazione collettiva nazionale di lavoro come appresso:
Art. 3 -La contrattazione collettiva di I livello vuole riconoscere alle Cooperative il diritto di poter impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro, esso si basa su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente C.C.N.L.
Art. 4 - La contrattazione collettiva aziendale riguarda materie ed istituti stabiliti dal presente C.C.N.L., diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri della contrattazione nazionale.
Diritti Sindacali e di Associazione
Art. 5 - Le parti riconoscono che ciascun socio coimprenditore e lavoratore dipendente potrà usufruire nel corso dell'anno di permessi sindacali nei limiti di 10 (dieci) ore, a titolo di diritto d'assemblea, che saranno richiesti al datore di lavoro dalle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente CCNL.
Art. 6 - In applicazione della Legge 20 maggio 1970, n. 300, le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto, possono, nelle cooperative con più di 15 (quindici) e fino a 100 (cento) soci coimprenditori e lavoratori dipendenti, designare 1 (uno) rappresentante sindacale; nelle cooperative da 101 (centouno) a 300 (trecento) soci coimprenditori e lavoratori dipendenti possono designare 3 (tre) rappresentanti sindacali ed oltre questa soglia ogni 300 (trecento) soci o dipendenti possono designare 3 (tre) rappresentanti sindacali.
Art. 7 - I dirigenti sindacali facenti parte di organismi direttivi provinciali, regionali e nazionali delle organizzazioni sindacali stipulanti usufruiranno di una serie di permessi retribuiti, nel limite complessivo di 8 (otto) ore per ciascun dipendente.
Art. 8 - Per i soci coimprenditori e lavoratori dipendenti chiamati a ricoprire cariche direttive sindacali di segreterie o dirigenti nazionali dei lavoratori, oppure a ricoprire cariche pubbliche elettive, si fa riferimento all'art. 31 della Legge 300/1970.
Art.9 - Per quanto riguarda i contributi sindacali, in ogni caso è assicurato alle OO.SS. stipulanti il presente CCNL il servizio gratuito di riscossione e versamento delle quote sindacali. La ripartizione avverrà nel seguente modo come da delega firmata dal socio coimprenditore o dal lavoratore dipendente.
Art. 10 - Le Parti, non potendo ignorare che, attualmente la funzione attribuita alla contrattazione collettiva non è più di esclusiva natura retributiva, né si limita ad una mera disciplina del rapporto di lavoro, ma si configura come un complesso ed ordinato apparato negoziale, che comporta la condivisione di obbiettivi, strategie e comportamenti, tutti mirati al miglioramento degli assetti economici e sociali del paese ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali, concordano, in coerenza con lo spirito di cui alla premessa, di assegnare al presente CCNL, anche il ruolo di strumento di documentazione e di lavoro, finalizzato ad estendere ad ogni livello la rappresentanza delle parti firmatarie e ad attivare e stimolare lo spirito di servizio a favore dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Esclusività di stampa- Distribuzione contratti
Art. 11 -Il presente C.C.N.L. conforme all’originale, è stato edito dalle Parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l’esclusività a tutti gli effetti. E'vietata la riproduzione parziale o totale senza preventiva autorizzazione. In caso di controversia fanno fede i testi origina1i in possesso delle Organizzazioni firmatarie.
Art. 12- In ottemperanza a quanto previsto dalla prassi della contrattazione collettiva, nonché ai sensi delle vigenti norme di 1egge, le Parti contraenti si impegnano ad inviare copia del presente CCNL al CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) al Ministero del Lavoro ed ag1i Enti Previdenziali ed Assistenziali interessati.
Art. 13- Le norme del presente CCNL sono operanti e dispiegano la loro efficacia direttamente nei confronti dei datori di lavoro dei soci coimprenditori e dei lavoratori solo a seguito di richiesta di adesione inviata all’EBUC. Le norme del presente CCNL divengono impegnative per le Organizzazioni stipulanti se la cooperativa è in regola con i versamenti dovuti all’EBUC.
Art 14- Ferma restando la possibi1ità di utilizzare, in rapporto alle differenti esigenze delle Cooperative, degli strumenti idonei di legge e i contratti di solidarietà (Legge 23. 7. 1991, n. 223 e 1egge 19 .7.1993, n. 238 e successivi interventi), in via sperimentale e per tutta la durata di vigenza del presente C.C.N.L., le Parti convengono che, a fronte di casi di difficoltà temporanea di mercato, di crisi, di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale che determinano esuberi occupazionali, si debbano concordare di volta in volta tra le parti stipulanti il presente C.C.N.L., i comportamenti e gli accorgimenti che tendano a diminuire per quanto possibile, le conseguenze sociali di minore impiego della forza lavoro.
II LIVELLO Appartengono a questo livello:
inservienti, facchini, addetti a comuni servizi di pulizia anche a mezzo di macchine, addetto al magazzino, addetti al recupero di contenitori ed attrezzature di imballaggio, lavaggio automezzi, addetti imbragaggio merci, spazzini anche con veicoli, addetto al montaggio prefabbricati, centralinista, autista generico, addetti al carico e scarico merci, guardiani notturni nonché i soci e i lavoratori dipendenti di prima assunzione nel settore. Per quanto concerne i servizi di pulizia e facchinaggio, le previsioni contenute al presente articolato valgono solo nel caso in cui nel CCNL di settore non vengano specificamente disciplinate.
Mansioni promiscue- Mutamento mansioni- Jolly
Art. 16 – Il socio coimprenditore e il lavoratore dipendente che sia adibito, con carattere di continuità per almeno tre mesi, a mansioni relative a diverse qualifiche, sarà inserito nella qualifica di categoria superiore e ne percepirà la retribuzione, quando le mansioni relative alla qualifica superiore abbiano rilievo sensibile e prevalente, sul complesso delle attività dallo stesso svolte.
Art. 17 - Vengono considerati Jolly quei soci e quei lavoratori dipendenti cui la Cooperativa non assegna una specifica mansione per adibirli sistematicamente a mansioni tecnicamente diverse su più fasi dell’intero ciclo di produzione presente nella Cooperativa stessa.
Assunzione - Documentazione Art. 18- L’assunzione del personale sarà effettuata secondo le norme di legge.
Art. 19 - Per l’assunzione sono richiesti i seguenti documenti:
Art. 20 - Il socio coimprenditore e il lavoratore potranno essere sottoposti, prima dell'assunzione, a visita medica da parte del sanitario di fiducia della cooperativa per l'accertamento dei requisiti fisici e psico-attitudinali necessari per l'espletamento del lavoro cui sono destinati.
Art. 21 - In considerazione di quanto disposto dall'al1. 25, comma 2 della Legge n° 223 del 23 luglio 1991, non sono computati ai fini della determinazione delle quote di riserva:
Art. 22 - La durata del periodo di prova non potrà superare:
1. Livello I° 50 giorni di effettiva prestazione lavorativa
2. Livello II°- III° 40 giorni di effettiva prestazione lavorativa
3. Livello IV°- V° 30 giorni di effettiva prestazione lavorativa
4. Livello VI°-VII° 20 giorni di effettiva prestazione lavorativa
Art. 23 - La durata media del lavoro effettivo per la generalità delle cooperative è fissato in 40 (quaranta) ore settimanali distribuito su cinque o sei giornate lavorative. Ad esso è commisurata la retribuzione.
Art. 24 – Reperibilità- Per taluni servizi può essere stabilito l’obbligo della reperibilità del socio coimprenditore e del lavoratore dipendente.
Art. 25 – Richiamo in servizio – Se il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente in riposo venga richiamato in sevizio a fronte di esigenze organizzative per svolgere la prestazione lavorativa con preavviso non superiore a 24 ore spetta un compenso orario lordo forfettario pari a € 6,00 nel caso di prestazione effettuata. – lavoratori atipici
Art. 26 – Il Telelavoro è una forma di organizzazione a distanza resa possibile dall’utilizzo di sistemi informatici ed dall’esistenza di una rete di comunicazione fra il luogo in cui il telelavoratore socio coimprenditore o lavoratore dipendente opera e la cooperativa.
Art. 27 – Il Telelavoro può essere di tre tipi:
Art. 28 - Il Telelavoro domiciliare e remotizzato si applica esclusivamente ai telelavoristi subordinati e non è applicabile né ai telelavoristi occasionali né a quelli autonomi.
Art. 29 – Il Telelavoro ha carattere volontario sia per la cooperativa che per il socio o lavoratore dipendente.
Art. 30 – Al socio o al lavoratore dipendente sono riconosciuti gli stessi di diritti legali e contrattuali previsti per il socio o per il lavoratore dipendente comparabile che svolge attività nei locali della cooperativa.
Art. 31 – La cooperativa adotterà tutte le misure appropriate, in particolare per quello che riguarda i software atte a garantire la protezione dei dati utilizzati ed elaborati dal socio o dal lavoratore dipendente per fini professionali.
Art. 32 – La cooperativa può instaurare strumenti di controllo nel rispetto sia del decreto legislativo del 19/7/1994 n. 626 di recepimento della direttiva 90/270 CEE relativa ai videoterminali, che dell’art. 29 co.I decreto legislativo il quale sancisce che nessun dispositivo o controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato tramite software all’insaputa dei telelavoristi.
Art. 33 - Ogni questione in materia di strumenti di lavoro e di responsabilità dovrà essere definita con la contrattazione aziendale prima dell’inizio del contratto di Telelavoro.
Art. 34 – La cooperativa è responsabile della tutela della salute e della sicurezza professionale del telelavoratore, conforme alla direttiva 89/391/CEE, oltre che alle direttive particolari recepite dalla legislazione nazionale in quanto applicabili e a quelle previste nel presente contratto.
Art. 35 – Alla contrattazione aziendale è demandato:
Art. 36 – Il telelavoratore gestisce l’organizzazione del proprio tempo di lavoro.-
Art. 37 – Il telelavoratore ha gli stessi diritti collettivi dei lavoratori dipendenti che operano all’interno della cooperativa.
Art. 38 - La postazione del telelavoratore e i collegamenti telematici necessari per l’effettuazione della prestazione, così come l’installazione, la manutenzione e le spese di gestione, incluse quelle relative alla realizzazione e al mantenimento dei sistemi di sicurezza della postazione di lavoro, nonché alla copertura assicurativa della stessa, sono a carico del telelavoratore.
Personale non soggetto a limitazione di orario
Art. 39 - Le Parti si danno atto che nel richiamarsi alle vigenti norme di legge sull’orario di lavoro, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’ art. 1 del RDL n. 692/1923, il quale esclude dalla limitazione dell’orario di lavoro i soci coimprenditori o i lavoratori dipendenti con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
Orario di lavoro per i lavoratori di minore età
Art. 40 – Per la disciplina della tutela del minore nello svolgimento dell’attività lavorativa subordinata si rimanda alle leggi vigneti in materia.
Lavoro domenicale -Festivo -Notturno
Art. 41 - Le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate nella giornata di domenica, o nelle giornate festive, saranno retribuite con una maggiorazione del 10% (dieci per cento) da calcolarsi sulla paga base nazionale, quale corrispettivo del maggior disagio per il lavoro prestato.
Art. 42 - II lavoro ordinario prestato occasionalmente nelle ore notturne viene maggiorato della percentuale del 15% (quindici percento) da calcolarsi sulla paga base nazionale
Art. 43 - Il lavoro ordinario prestato occasionalmente nelle ore notturne dì una giornata festiva viene maggiorato del 20% (venti per cento), da calcolarsi sulla paga base nazionale.
Art. 44 – Il lavoro notturno svolto in via normale verrà retribuito con la retribuzione oraria maggiorata del 10% fatte salve le condizioni di maggior favore.
Art. 45 - Le prestazioni lavorative svolte oltre l'orario normale giornaliero sono considerate lavoro straordinario.
Art. 46 - Per le prestazioni lavorative a turni sono previste le seguenti maggiorazioni:
15% (quindici percento) per le prestazioni di lavoro notturno;
25% (quaranta percento) per le prestazioni di lavoro festivo.
Art. 47 - In tutte le Cooperative comprese nell'ambito dì applicazione di cui all'art 1 del presente CCNL, ai sensi dell'art. 23 della legge 28 febbraio 1987 n° 56 l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro individuale che non potrà superare il 20% annuo del personale occupato, oltre che nell'ipotesi di cui all'art. 1 della legge 18 aprile 1962 n. 230 , all'art. 12 della legge 24 giugno 1987 n. 195 e successive modificazione ed integrazioni è consentito, in relazioni a particolari esigenze aziendali ed al fine di evitare carenze del servizio, per le seguenti ipotesi:
Lavoro parziale o part time
Art. 48 - Il contratto di lavoro a tempo parziale comporta lo svolgimento di attività lavorativa ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente CCNL.
Art. 49 - genitori di portatori di handicap e di tossico dipendenti - I soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti, genitori di portatori di handicap e di tossico dipendenti, riconosciuti dal servizio sanitario competente per territorio, che chiedono il passaggio a tempo parziale, hanno il diritto di precedenza rispetto agli altri soci e lavoratori dipendenti.
Art. 50 – Le parti vista la razionalizzazione e revisione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo e a quanto disposto dalle nuove normative ritengono che l’istituto dell’apprendistato è un valido strumento sia per il raggiungimento delle capacità lavorative necessarie al passaggio dal sistema scolastico a quello lavorativo che per l’incremento dell’occupazione giovanile.
Art. 51 – proporzione numerica
Art. 52 – assunzione
Art. 53 - La cooperativa o azienda non potrà assumere apprendisti qualora non abbia mantenuto in servizio almeno il 70% il cui contratto di apprendistato sia scaduto nei diciotto mesi precedenti.
Art. 54 - L’assunzione dell’apprendista diviene definitiva compiuto il periodo di prova.
Art. 55 - In attesa di regolamentazione da parte delle regioni si applicano le norme vigenti in materia e precisamente:
I primi 15 mesi al 50%
dal 16° al 30° mese all’80% VI
quarantotto mesi
I primi 24 mesi al 50%
dal 25° al 48° mese all’80% V
dal 25° al 48° mese all’80% IV
dal 25° al 48° mese all’80% Quanto ai contenuti dell’attività formativa si stabilisce che la durata è pari a quanto appresso riportato:
Art. 56 – malattia e infortunio
assistenza specifica nel campo della sicurezza sul lavoro, finalizzata a nuovi assetti organizzativi e/o produttivi e/o tecnologici;
sostituzione di lavoratori assenti o temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate, ai sensi del D. Lgs. N. 626/94;
adempimento di pratiche di natura tecnico-contabile-amministrativa-commerciale, aventi carattere non ricorrente o che comunque non sia possibile attuare con l’organico in servizio.
Formazione professionale - contratto inserimento o reinserimento
Art. 58 - Nel quadro delle più generali intese tra le Organizzazioni stipulanti, il presente CCNL, preso atto che tutte le ragioni di addestramento e formazione professionale sono finalizzate all'arricchimento ed all'aggiornamento delle conoscenze professionali inerenti le mansioni svolte, tenuto conto altresì della continua evoluzione del settore e della necessità di un a costante revisione delle conoscenze individuali, le cooperative realizzeranno idonee iniziative tecnico-pratiche per consentire:
Art. 59 - Le parti convengono, per quanto di loro competenza, di attuare gli strumenti più idonei, di natura sia contrattuale che legislativa, al fine di utilizzare al meglio l'istituto del contratto di inserimento o reinserimento diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. il contratto può avere una durata dai 9 ai 18 mesi e può essere stipulato a condizione che sia finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali al contesto lavorativo.
Art. 60 - Per le Cooperative si conviene:
Contratto di lavoro di lavoratori extracomunitari
Contratto di lavoro di lavoratori portatori di handicap
Art. 61 - Nel caso di assunzione a tempo indeterminato o determinato di soci e lavoratori extracomunitari valgono le norme di legge e del presente CCNL.
Art. 62 -Nel caso di assunzione a tempo indeterminato a determinato di soci e lavoratori portatori di handicap valgono le norme di legge e del presente CCNL.
Art. 63 - Le parti si incontreranno periodicamente a livello regionale provinciale o aziendale, al fine di realizzare azioni positive favore dell'occupazione femminile. A tal fine saranno costituiti comitati per le pari opportunità, per la progettazione e realizzazione delle suddette iniziative, anche utilizzando le risorse dei vari enti pubblici.
Art. 64 – Per le parti è fondamentale avere in azienda un ambiente di lavoro improntato alla tutela della dignità ed inviolabilità della persona e alla correttezza nei rapporti interpersonali.
Art. 65– Si possono avere vari tipi di mobbing:
Riposo settimanale - Festività- Permessi retribuiti - Permessi straordinari
retribuiti - Permessi non retribuiti
Art. 66 - Il socio coimprenditore e il lavoratore dipendente hanno diritto al riposo settimanale nei modi previsti dalla legge, alla quale il presente contratto fa esplicito riferimento.
Art. 67 - Sono considerati giorni festivi, quindi dovranno essere retribuiti con le maggiorazioni previste dal presente CCNL, i giorni appresso specificati:
Art. 68 – Ai soci coimprenditori e ai lavoratori dipendenti potranno essere concessi permessi retribuiti da chiedere normalmente durante la prima ora di lavoro.
Art. 69 - Le parti convengono che, il socio coimprenditore e il lavoratore dipendente hanno diritto a permessi straordinari retribuiti per i casi sotto elencati:
c) decesso del padre, della madre, di un fratello,
di una sorella, di un coniuge, di figli 3 giorni
Art. 70 - Al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente, che ne faccia richiesta, possono essere concessi permessi non retribuiti per un massimo di 48 (quarantotto) ore all'anno.
Sospensione- Soste -Riduzione d'orario -Recuperi
Art. 71 - In caso di sospensione del lavoro per fatto indipendente dalla volontà del socio e del lavoratore dipendente questi ultimi hanno diritto alla normale retribuzione, per tutti i periodi della sospensione.
Art. 72 - La durata del tempo per la consumazione dei pasti va da un minimo di mezz'ora ad un massimo di due ore, e viene concordato tra soci coimprenditori e i lavoratori dipendenti ed il datore di lavoro e, nel caso presente, con la rappresentanza sindacale.
Art. 73 – Al socio e al lavoratore dipendente non in prova sarà concesso in occasione del suo matrimonio, un periodo di congedo della durata di 15 (quindici) giorni consecutivi di calendario.
Art. 74 - Per il socio coimprenditore e per il lavoratore dipendente impegnato in attività di servizio civile o in operazioni di soccorso alpino e speleologico si fa riferimento a quanto espressamente previsto dalle norme che disciplinano la materia ed in particolare dal DPR n. 61 del marzo 94, dalla legge n. 162/92 e dal DM n. 379/94 applicativo della stessa.
Art. 75 - I casi di gravidanza e puerperio sono disciplinati dalle leggi vigenti ed i regolamenti sulla tutela fisica ed economica delle dipendenti.
Art. 77 - Il socio coimprenditore e il lavoratore dipendente di cui al presente contratto hanno diritto ad un periodo di ferie annuali, non rinunciabili e non monetizzabili, nella misura di 4 (quattro) settimane, salvo quelle previste per legge (fanciulli ed adolescenti).
Art. 78 – Al socio coimprenditore o al lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato, che ne faccia richiesta, deve essere concesso un periodo di aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza dell'anzianità ad alcun effetto, continuativo o frazionato in due periodi pari ad un mese ogni anno dì anzianità maturata fino ad massimo di 6 (sei) mesi.
Malattia -Infortuni sul lavoro – malattia professionale Art. 79 - L'assenza per malattia deve essere immediatamente comunicata nel normale orario di lavoro, salvo i casi di giustificato impedimento.
A) Periodo di comporto 1. in caso di malattia il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente non in prova, ha diritto al mantenimento del posto di lavoro per assenza continuativa o frazionata per un periodo di sei mesi anche in presenza di più episodi morbosi nell’arco dell’ultimo biennio e di nove mesi nell’ultimo triennio. Per il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente con contratto part-time verticale o misto il periodo di conservazione del posto fermo restando il riferimento ad un arco temporale di tre anni in caso di più assenze verrà riproporzionato al livello aziendale alla metà delle giornate lavorate concordate tra le parti in un anno solare, indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro in esse prestato.
B) sospensione della fruizione La malattia insorta durante il periodo di ferie ne sospende la fruizione nelle seguenti ipotesi:
C) ulteriori previsioni del trattamento Il trattamento economico di malattia è altresì previsto nei peculiari casi di:
a coloro che si sottopongono a prelievo d’organo l’indennità di malattia è riconosciuta per tutte le giornate di degenza e convalescenza purché debitamente documentate.
- caso di malattia 1) i primi 3 (tre) giorni (carenza) vengono retribuiti nella misura del 60% della retribuzione in atto qualora l’assenza per malattia sia superiore a gg. 10 e in caso di ricovero nelle strutture sanitarie, ospedaliere o similari;
- caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale
Retribuzione 01/06/2009 Retribuzione 01/06/2010
Indennità Art. 81 – Il presente CCNL prevede le seguenti indennità che vengono corrisposte al socio coimprenditore o al lavoratore dipendente al verificarsi di determinati eventi:
- Indennità di lontananza dai centri abitati: qualora la sede della cooperativa sia distante dal più vicino centro abitato oltre te chilometri e in mancanza di mezzi pubblici di trasporto, la cooperativa se non provveda direttamente al trasporto corrisponderà un indennizzo da concordarsi con le parti sindacali aziendali. - Indennità zona malarica: il socio coimprenditore o il lavoratore dipendente che presta servizio in zona malarica riconosciuta tale dalla ASL competente ha diritto a un’indennità di rischio concordata con le rappresentanze sindacali aziendali.
- Indennità di trasferta: al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente in trasferta oltre al rimborso delle spese di viaggio e di altre eventuali spese incontrate per conto della cooperativa, dovrà essere corrisposta una diaria giornaliera da determinare direttamente con le rappresentanze sindacali aziendali. TITOLO XXXVII
Corresponsione della retribuzione -reclami sulla busta paga
Art. 82 - La retribuzione deve essere liquidata al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente con cadenza periodica, comunque non superiore a quella mensile.
Risoluzione del rapporto di lavoro –Preavviso
Art. 83 - Fatte salve le leggi vigenti in materia di risoluzione del rapporto di lavoro, nelle cooperative con un numero inferiore a 15 (quindici) soci coimprenditori o lavoratori dipendenti, il datore di lavoro può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato dando preavviso scritto con raccomandata od altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento per le cause sotto elencate:
Art. 84 - I termini di preavviso per ambedue le parti stipulanti il presente CCNL sono:
Classificazione fino a 5 anni fino a 10 anni oltre a 10anni
di anzianità di anzianità di anzianità
Livello 1 ° 40 giorni di 50 giorni di 60 giorni di
Livello 2° 40 giorni di 50 giorni di 60 giorni di
Livello 3° 30 giorni di 40 giorni di 50 giorni di
Livello 4 ° 30 giorni di 40 giorni di 50 giorni di
Livello 5° 20 giorni di 30 giorni di 40 giorni di
Livello 6° 20 giorni di 30 giorni di 40 giorni di
Livello 7° 15 giorni di 20 giorni di 25 giorni di
Art. 85 - Al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente licenziato o dimissionario saranno corrisposto il trattamento previsto dalla legge 29 maggio 1982, n. 297.
1%, a carico del datore, calcolato sugli elementi della retribuzione fissa mensile di cui al presente CCNL;
1%, a carico del lavoratore, calcolato sugli elementi della retribuzione fissa di cui al presente CCNL;
l’intero importo del TFR maturato nel corso dell’anno in cui il lavoratore chiede l’adesione al Fondo stesso.
Cessione- Trasformazione dell'Azienda -Liquidazione della Cooperativa
Art. 86 - Per il trapasso, la cessione ed il fallimento della cooperativa si fa riferimento alle disposizione di legge.
Indumenti -attrezzi di lavoro
Art. 87 - Quando viene fatto obbligo al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente di indossare speciali divise, la spesa, relativa è a carico del datore di lavoro.
Tutela della salute e della integrità fisica del lavoratore- ambiente di lavoro
Art. 88 - Le parti firmatarie del presente CCNL, al fine di migliorare le condizioni di lavoro nelle cooperative, convengono di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica del socio coimprenditore e del lavoratore dipendente sulla base di quanto in materia -previsto dalle norme di legge vigenti nonché dalle direttive comunitarie in tema di prevenzione
Art. 89 - E' proibito al socio coimprenditore e al lavoratore dipendente di prestare la propria opera presso cooperative diverse da quella in cui è regolarmente assunto, salvo il caso di sospensione dal lavoro senza il trattamento economico.
TITOLO XLIV
Risarcimento danni Art. 90 - I danni che comportano trattenute per il risarcimento debbono essere contestati formalmente al socio coimprenditore e al lavoratore dipendete non appena la cooperativa ne sia a conoscenza.
TITOLO XLV
Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione
Art. 91 – Sarà costituita una Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione, composta da 4 (quattro) membri di cui 2 (due) nominati dalle Organizzazioni datoriali e (due) nominati dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL.
TITOLO XLVI
Art. 92 - Per tutte le controversie individuali o collettive relative all'applicazione del presente CCNL, è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e le modalità stabilite dal presente articolo.
TITOLO XLVII
Art. 93 - Doveri del socio coimprenditore e del lavoratore dipendente –
· Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
· Il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti l’attività, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.
· Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione, con qualsiasi atto scritto, anche extra-giudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso.
· Quando il prestatore di lavoro non possa avvalersi delle procedure previste dai contratti collettivi o dagli accordi sindacali, può promuovere, entro venti giorni dalla comunicazione del licenziamento ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento, il tentativo di conciliazione presso l’Ufficio provinciale del Lavoro e della massima occupazione.
· Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro il termine di tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versandogli un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2.5 ed un massimo di 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell’impresa, all’anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti.
· L’indennità di anzianità è dovuta al prestatore si lavoro in ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
TITOLO XLVIII
Art. 95 - Gli Istituti di Patronato hanno il diritto di svolgere, su un piano di parità, la loro attività all' interno delle cooperative, per quanto riguarda gli Istituti di Patronato di emanazione e/o convenzionate con le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, si conviene quanto segue: gli Istituti di Patronato potranno svolgere i compiti previsti dalla legge, mediante i propri rappresentanti, i cui nominativi dovranno essere portati preventivamente a conoscenza delle cooperative, muniti di documento di riconoscimento attestante tale qualifica, rilasciato dalle Direzioni dei Patronati interessati, le quali dovranno segnalare eventuali variazioni.
TITOLO XLIX
Ente Nazionale Bilaterale EBUC
Art. 96 - Le Parti convengono di istituire una Commissione Paritetica a livello nazionale, composta da 6 (sei) persone, 3 (tre) in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e 3 (tre) in rappresentanza delle organizzazioni sindacali datoriali.
- alla previdenza integrativa; - alla costituzione dell’Ente Nazionale di Mutualità.
Art. 97 - Per quanto concerne la disciplina inerente la tutela della privacy si rimanda al D. LGS del 30/6/2003, n. 196.
Rapporti sindacali tra le Parti
Art. 98 - Le Parti, al fine di sviluppare reciproche relazioni sindacali considerate quali strumenti indispensabili per la realizzazione degli obiettivi fissati di concerto nonché al fine di favorire scambi reciproci di servizi fruibili da ogni aderente alle medesime Firmatarie fanno espresso richiamo al protocollo d’intesa sottoscritto in data 26/11/2008.