Source: http://www.veglieonline.it/scheda.asp?id=87
Timestamp: 2019-01-16 07:01:42+00:00
Document Index: 17834022

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 36', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 4']

Aperta alle ore 18 e chiusa alle ore 21. Sono presenti 20 consiglieri. Sono intervenuti nel dibattito tutti i consiglieri di minoranza, un consigliere di maggioranza e il Sindaco.
La seduta è stata convocata “nella Sala delle Conferenze presso la Struttura per Servizi Vari di via Salice (che risulta essere opportunamente climatizzata)”, come si legge nella convocazione.
A inizio lavori è stato presentato il seguente ordine del giorno dai sei consiglieri di minoranza presenti su “Affidamento dei servizi di Igiene Urbana – Nuove Determinazioni dell’Amministrazione Comunale”
considerata la gravità del problema in oggetto;
- che, in nessuna sede, finora, è stata data valutazione politico-amministrativa del problema in questione e delle sue conseguenze future;
- che le dichiarazioni alla stampa del Sindaco a riguardo sono il segno di una grave irresponsabilità soprattutto lì dove tenta di ridurre la questione a un mero problema burocratico, rimesso agli uffici competenti;
atteso che il problema in oggetto ha suscitato enorme attenzione in tutta la popolazione anche per i disservizi che in questi mesi aveva provocato la gestione della raccolta dei rifiuti, nonostante l’enorme aumento della tariffa,
a convocare, entro e non oltre una settimana dalla data odierna, previa convocazione della conferenza dei capigruppo per una adeguata preparazione, una assemblea aperta per spiegare ai cittadini quello che è accaduto e a quale contenzioso va incontro il Comune. Inoltre è necessario che il Sindaco spieghi ai cittadini se vi sono responsabilità amministrative e politiche per le carenze del servizio da febbraio ad oggi e se ritiene di dover ridurre la tariffa per RSU del 2007 dal momento che questa si paga in base ai servizi ricevuti.
Il suddetto ordine del giorno non è stato ammesso alla discussione dal Presidente del Consiglio, prof. De Bartolomeo, argomento “non di competenza del Consiglio Comunale”. La decisione è assurda, oltre che illegittima, e denota una paura della maggioranza, sull’argomento proposto, che blocca la vita amministrativa. Non si capisce perché non si può parlare più in Consiglio di un Servizio (o disservizio) essenziale per la vita sociale.
Di seguito, poi, è stata presentata richiesta, sempre da parte dei consiglieri di minoranza, che siano trattati al secondo e terzo punto il quinto e sesto punto del notificato ordine del giorno della seduta odierna, per il seguente motivo:
- essendo stato non ammesso l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di minoranza, ritengono importante la loro presenza alla trattazione solo dei due suddetti punti indicati, per le enormi implicanze sociali che rivestono.
E’ stato bocciato con sei voti a favore e 12 contrari.
Per protesta, dopo la lettura e la risposta dell’interpellanza, i sei consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula.
1) Interpellanza prot. n. 7942 del 07.06.2007 avente ad oggetto “Il Veglie scompare” - Risposta
. Alla presenza dei rappresentanti degli Ultrà Veglie, il Sindaco non ha detto nulla, proprio nulla, in risposta ad una interpellanza della minoranza, sui tempi di conclusione dei lavori al campo sportivo comunale. Risposta insoddisfacente.
2) Nomina Commissione Comunale per la formazione e l’aggiornamento degli albi dei giudici popolari.
Votata solo dalla maggioranza. 3) Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 77 del 01.06.2007 avente ad oggetto “Pulizia Canali Maruggio e Cotrone – Finanziamento Regionale - Variazione al bilancio di previsione 2007”.
Dopo appena un mese dall’approvazione del bilancio di previsione, la maggioranza si è ricordata di non aver iscritto in bilancio somme della Regione Puglia per Veglie comunicate con provvedimento dirigenziale n. 174/06 ed è stata costretta a fare una prima variazione di bilancio 2007. Le conteremo!
Votata solo dalla maggioranza.
4) Comunicazione di prelievo dal fondo di riserva disposto con deliberazione della Giunta Comunale n. 84 del 15.06.2007 avente ad oggetto “V^ Settimana della Cultura – Organizzazione eventi ed assegnazione somme”.
La maggioranza ha attinto al fondo di riserva per coprire spese non previste per il 50% per la cosiddetta Settimana della Cultura. Come se un mese fa, prima dell’approvazione del bilancio di previsione non sapesse quanto doveva costare il “circo culturale vegliese”.
5) Adozione del “Progetto definitivo del Piano per gli Insediamenti Produttivi in Variante al P.R.G.” - Ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 447/98, dell’art. 36 della L.R. n. 22/2006 e dell’iter previsto dai commi da 4 A 14 dell’art. 11 della L.R. n. 20/2001.
Il dibattito è stato accesissimo per l’importanza dell’argomento. Sono intervenuti i sei consiglieri di minoranza e il tandem Fai-Cascione per la maggioranza, gli altri hanno solo alzato la mano.
La Bozza di Delibera prevede l’approvazione di due atti in una:
1. la trasformazione di 15 ettari di zone agricole in altrettante zone artigianali. Sono suddivise in tre distinti nuclei: uno che si estende lungo la circonvallazione e prosegue poi lungo la comunale via Troali pari a ettari ,8,95; un secondo nucleo sempre lungo la circonvallazione, ma verso l’abitato, e di fronte al primo nucleo, pari a ettari 3,35; e l’allargamento del PIP di via Salice pari a ettari 2,40;
2. l’approvazione di un progetto definitivo per un primo e immediato insediamento: 1° comparto di via Troali (che viene a sua volta suddiviso, ed anche per questo il problema si fa molto serio!) per 5,31 ettari; e l’ampliamento di via Salice.
E’ la terza volta che l’argomento è affrontato dal Consiglio Comunale e per la terza volta la maggioranza fa cilecca. Tutte e tre le volte ha approvato delibere, solo con la forza dei numeri, che poi si sono bloccate o rifatte per essere ripresentate al Consiglio. Con spreco di tempo, soldi di tutti e blocco, di fatto, della soluzione di un problema annoso. Perché?
Nel merito della discussione, poi, sono stati rilevati, da parte dei consiglieri di minoranza, tutti intervenuti, 7-8 vizi di illegittimità, più o meno implicitamente riconosciuti da tecnici, da Sindaco e assessore Cascione (gli unici intervenuti della maggioranza). Riportiamo i più importanti vizi, riguardanti i costi e l’ubicazione delle aree:
a) il progetto definitivo di adozione del PIP non reca nessuna copertura finanziaria, i costi per il progetto non sono stati previsti nel bilancio di previsione annuale pluriennale 2007-2009, i soldi per espropri e opere di urbanizzazione primaria e secondaria non ci sono e la relazione finanziaria ha calcolato i costi di esproprio senza tenere conto del Testo Unico del 2001. Anche per questo non è dato sapere quanto potrà costare un lotto a mq;
b) lo stesso progetto definitivo, ammette che, nella parte di zona PIP circonvallazione-via Troali 1° comparto (la più ampia, estesa per ettari 5,31), vi è un alto “livello di rumore e trasporto di emissioni inquinanti”(come si legge nella relazione di compatibilità ambientale, tav. 8, pag. 7/7 del progetto definitivo sostenuto dalla stessa maggioranza) ma a riguardo mancano i pareri dell’ARPA, della ASL, dello Spesal. Mancano anche la Valutazione di Impatto Strategica, il parere della Commissione Urbanistica Comunale… ecc. Né si può dire che potranno essere acquisiti dopo l’approvazione del Consiglio, perché la norma prevede l’acquisizione dei suddetti pareri al momento dell’approvazione del progetto definitivo.
Per un maggiore dettagli leggi la dichiarazione sull’argomento nel sito www.antoniogreco.org.
La minoranza, che pure ha avanzato in questi anni numerose proposte e ha collaborato per una corretta e rapida soluzione del problema, non poteva votare simile delibera e, compatta, ha abbandonato l’aula prima del voto.
Nonostante nelle dichiarazioni di voto fossero stati ribaditi i vizi di legittimità, la delibera, però, è stata approvata con i soli voti della maggioranza: 12 consiglieri (uno non ha votato e una si è astenuta).
Il voto di approvazione della maggioranza è davvero incomprensibile e desta preoccupazione perché può essere letto come forzatura sulla legittimità degli atti che qualcuno potrebbe attribuire a forzature esterne alla normale attività amministrativa.
6) Criteri per il calcolo del contributo relativo al costo di costruzione – Revoca della delibera approvata nel Consiglio Comunale del 27 marzo ed adeguamento dei criteri previsti dalla Legge Regionale ai costi di costruzione già praticati in loco in applicazione del comma 2 dell’art. 2 della L.R. n. 1 del 1 febbraio 2007.
Altro grave incidente è accaduto alla maggioranza nella discussione della delibera presentata dai Consiglieri di Minoranza sul ricalcalo degli oneri di urbanizzazione: anche questa delibera, in violazione dell’art. 49 del D.Lgs. 267/00 e dell’art. 4, comma 3 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio, non recava il parere del Responsabile del Settore Gestione del Territorio, né quello del Settore Ragioneria in ordine alla regolarità contabile. Per protesta i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula e il Presidente, sconsolato per l’ennesimo infortunio, ha dichiarato sciolta la seduta e rinviato l’argomento al prossimo Consiglio.