Source: https://www.contabilita.brescia.it/servizi/aprire-nuova-societa
Timestamp: 2020-05-30 06:06:16+00:00
Document Index: 44500815

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art. 2331', 'art. 1834', 'art. 2295', 'art. 2273', 'art. 2295', 'art. 2323', 'art. 2273', 'art. 3', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2484', 'art. 2463', 'art. 2467', 'art. 5']

Come costituire una società o oprire una partita iva - Contabilità Brescia
Costituzione nuove società o apertura partita iva
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Nuova posizione fiscale? Ecco tutte le delucidazioni create da un professionista del settore
Se sei interessato ad aprire una nuova attività questa è la sezione giusta, qui si spiega e chiarisce tutte le peculiarità delle varie società. In caso servisse una risposta precisa di un caso particolare o un preventivo personalizzato per la tenuta della contabilità puoi sempre scriverci qui.
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Come costituire una società a responsabilità limitata detta SRL?
La costituzione della SNC è neccessario un atto Notarile. Nel nostro studio di brescia si occuperà di tutti gli adempimenti per la costituzione e dovranno essere versati i decimi del Capitale sociale presso la Banca da Lei scelta. (Vedi itutte le annotazioni operative (*)per il versamento dei decimi di capitale sociale)
Il capitale minimo necessario per la costituzione della società NON è più di 10 mila euro.
All’atto Notarile, devono partecipare tutti i soci costituenti la SRL con documento di identità valido in originale e codice fiscale o tessera sanitaria in originale. Se gli amministratori non sono soci dovranno essere presenti anch’essi al fine di accettare la carica. Non esiste limite massimo di capitale sociale, tuttavia per le società che hanno un capitale sociale pari o superiore a 120.000 euro è necessaria la nomina del collegio sindacale o del Sindaco Unico. Solitamente le quote di partecipazione dei soci sono proporzionali ai conferimenti.
Un esempio pratico: società Alfa SRL con 3 soci hanno apportato un totale di euro 10.000 i seguenti conferimenti:
*socio=SC
SC A euro 1.000;
SC B euro 3.000;
SC C euro 6.000.
SC A 10%;
SC B 30%,
SC C 60%.
È possibile determinare quote di partecipazione diverse e, in tal caso, occorrerà darne indicazione nell’atto costitutivo. Medesima procedura va eseguita qualora si intenda offrire a un socio una retribuzione come dipendente, un emolumento come amministratore o altri tipi di compensi.
Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo, dovrà essere versato presso la banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro.
Nel caso di costituzione di SRL unipersonale, a socio unico, il capitale va versato per intero ai sensi dell’articolo 2464 c.c.
Qualora un socio non esegua il conferimento nei termini prescritti, gli amministratori lo diffidano ad eseguirlo entro trenta giorni, decorso tale termine la quota di un socio moroso può essere venduta agli altri soci. In mancanza di acquirenti, questi viene escluso e il capitale sociale ridotto.
Il socio recedente ha il diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in relazione al patrimonio sociale determinato, tenendo conto il valore di mercato al momento di dichiarazione di recesso. In caso di disaccordo dei soci, la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale.
Per le SPA rimangono valide le indicazioni fornite qui sotto mentre per le SRL.
La semplificazione apportata alla costituzione di nuove s.r.l. presenta notevoli problemi pratici e profili di complicazione. La modifica di legge prescrive il versamento avvenga nelle mani delle persone a cui è affidata l’amministrazione con i mezzi indicati nell’atto costitutivo.
Diventa perciò necessaria la contemporanea presenza di tutti gli amministratori al momento di stipula dell’atto costitutivo per accettare l’incarico: evenienza che nella prassi difficilmente si verifica, soprattutto in caso di amministratori stranieri ovvero di amministratori non soci.
(A. Busani, “Per le Srl costituzione in salita”, in Il Sole 24 Ore, pag. 12 di Norme e tributi)
a) non è ammesso l’assegno bancario, in quanto non garantisce la copertura della somma e quindi l’effettivo conferimento;
b) è ammesso:
– 1.- l’assegno circolare intestato a nome di uno degli amministratori;
– 2.- l’assegno circolare intestato a nome della costituenda società;
– 3.- bonifico a favore della costituenda società
– 4.- il denaro contante per importi fino a 999,00 euro;
Come suggerisce il Dottore commercialista la soluzione più operativa è la b) 1.- poiché per l’assegno circolare ed il bonifico intestato sempre a favore della costituenda società è già stato manifestato il dubbio circa l’ammissibilità di un assegno circolare o di un bonifico a favore di un soggetto il quale non è ancora nato ed esistente. La prassi bancaria non concorda con tali impostazioni.
L’assegno circolare intestato ad uno dei futuri Amministratori, il quale sarà nominato nell’atto costitutivo, per la “non trasferibilità” l’assegno dovrà necessariamente essere versato sul conto personale dell’Amministratore, e poi, aperto il conto societario girato sullo stesso. (assegno circolare bancario intestato alla costituenda società)
Qualche istituto di credito permette ancora la soluzione, come in passato, il “versamento in Banca”, come, peraltro è ancora obbligatoriamente previsto per le Spa.
Foglio Informativo Per Versamento Decimi Di Capitale Per Societa’ Costituende
Al fine di costituire una SRL è necessario versare il 25% del capitale sociale previsto per la costituenda SRL
(Il minimo capitale deve essere di euro 10.000 e quindi i decimi un minimo di euro 2.500).
Sono necessari per il versamento dei decimi:
– il nome definitivo previsto per la SRL;
– i dati dei soci, codice fiscale, dati anagrafici;
– le percentuali definitive di partecipazione al capitale della SRL
– l’attività principale esercitata ed il codice ATECO
Il versamento dei decimi avviene presso una banca.
Il conto corrente aperto ad una società costituenda è un rapporto ad operatività limitata che permette ai soci sottoscrittori di società di capitali di depositare delle somme, nella misura prevista dal codice civile, al fine di procedere alla costituzione della società. Ogni altra operazione sul conto non è consentita.
La somma è versata su un conto non disponibile e verrà restituita agli eventi diritto previa esibizione della documentazione di costituzione, ai sensi dell’art 2 del D.P.R 10/2/1986, n.30. Il ritiro delle somme versate è possibile solo previa consegna – da parte di soggetti a ciò legittimati e nei termini eventualmente previsti in contratto – di specifica documentazione attestante la costituzione o la mancata costituzione della società. Il conto corrente decimi verrà quindi “trasformato” in un conto operativo intestato alla società al momento di presentazione alla banca dell’originale dell’atto costitutivo con i timbri della registrazione.
La restituzione del predetto deposito verrà effettuata anche ai sensi dell’art. 2331 4° comma c.c. alla Società Costituenda e per essa agli amministratori ovvero ai sottoscrittori qualora, trascorsi novanta giorni dalla data del suddetto, la Società Costituenda non risulti iscritta nel registro delle imprese
Nel caso di mancata costituzione la presente ricevuta dovrà essere restituita alla Banca per il rimborso del capitale versato.
La Banca potrà restituire le somme prima del decorso del termine di cui sopra solo previa presentazione di una dichiarazione firmata da tutti i sottoscrittori con cui gli stessi dichiarano di rinunciare alla costituzione della Società e di manlevare la Banca da qualsiasi contestazione in merito.
Fino all’iscrizione della Società Costituenda nel Registro delle Imprese ed alla consegna dei relativi documenti alla Banca, il deposito, oggetto del presente atto, sarà regolato dalle norme in materia di deposito in denaro — art. 1834 e seg. c.c..
Salvo patto contrario, le somme depositate sono improduttive di interessi.
Come costituire una Società in nome collettivo SNC?
La costituzione della SNC è neccessario un atto Notarile. Non c’è un capitale minimo necessario per la costituzione della società e non esiste limite massimo di capitale sociale.
All’atto Notarile, devono essere presenti tutti i soci costituenti la SNC con documento di identità valido in originale e codice fiscale o tessera sanitaria in originale. Se gli amministratori non sono soci dovranno essere presenti anch’essi al fine di accettare la carica. Solitamente le quote di partecipazione sono proporzionali ai conferimenti.
Ecco l’esempio: BETA SNC con 3 soci hanno apportato un totale di euro 10.000 i seguenti conferimenti:
È possibile determinare quote di partecipazione diverse e, in tal caso, occorrerà darne indicazione durante l’atto costitutivo. Medesima procedura va eseguita qualora si intenda offrire a un socio una retribuzione come dipendente, un emolumento come amministratore o altri tipi di compensi.
Nell’atto costitutivo, a norma dell’art. 2295 c.c. deve essere contenuto: le generalità di ogni socio, la ragione sociale, i dati relativi ai soci che hanno l’amministrazione e la rappresentanza societaria, la sede e le eventuali sedi secondarie, l’oggetto sociale, i conferimenti di ciascun socio col valore ad essi attribuito ed il modo di valutazione, le prestazioni a cui sono obbligati i soci d’opera, le norme secondo le quali gli utili debbano essere ripartiti e la quota di ciascun socio agli utili ed alle perdite e la durata.
La responsabilità dei soci per i debiti societari è da intendersi solidale ed illimitata. L’amministrazione della società può essere di tipo congiuntivo o disgiuntivo. Nel primo tipo congiuntivo le operazioni sociali possono compiersi solo col consenso di tutti i soci amministratori, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto costitutivo, gli amministratori possono compiere, singolarmente, solo gli atti urgenti al fine di evitare un danno alla società.
Nel secondo tipo disgiuntivo l’amministrazione spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri, ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi all’operazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta, sull’opposizione decide la maggioranza, da calcolarsi sulla base degli utili attribuiti ai singoli associati.
Le cause di scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un socio sono la esclusione, il recesso e la morte; in quest’ultimo caso il rapporto cessa a menoche non sia diversamente stabilito nell’atto costitutivo, gli altri associati hanno la facoltà, inoltre, di continuare il rapporto sociale con gli eredi quando questi vi acconsentano.
Le cause di scioglimento sono: il decorso il termine; il conseguimento dell’oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo; la volontà e la sopravvenuta mancanza della pluralità degli associati, qualora nel termine di sei mesi questa non sia ricostituita; il fallimento; le altre cause previste nel contratto sociale. Tuttavia, ai sensi dell’art. 2273 c.c., nel caso di apposizione di termine alla durata societaria, la stessa è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, decorso il tempo per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali.
Come costituire una Società in Accomandita Semplice SAS?
La costituzione della Società in Accomandita Semplice (S.A.S.) è un atto Notarile. Ci occupiamo noi di tutti gli adempimenti per la costituzione non c’è un capitale minimo necessario per la costituzione societaria e non esiste limite massimo di capitale sociale. All’atto Notarile devono essere presenti tutti i soci costituenti la SAS con documento di identità valido in originale e codice fiscale o tessera sanitaria in originale. Se gli amministratori non sono soci dovranno essere presenti anch’essi al fine di accettare la carica.
Solitamente le quote di partecipazione sono proporzionali ai conferimenti.
Ecco un esempio: Gamma SAS con 3 soci (Successivamente SC) hanno apportato un totale di euro 10.000 i seguenti conferimenti:
È possibile determinare quote di partecipazione diverse e, in tal caso, occorrerà darne indicazione al e durante l’atto costitutivo. Medesima procedura va eseguita qualora si intenda offrire a un socio una retribuzione come dipendente, un emolumento come amministratore o altri tipi di compensi. Nell’atto costitutivo, a norma dell’art. 2295 c.c. deve essere contenuto: la ragione sociale, le generalità e i dati relativi ai soci (successivamente SC) che hanno l’amministrazione e la rappresentanza societaria, la sede societaria e le eventuali sedi secondarie, l’oggetto sociale, i conferimenti di ciascun partecipante al capitale col valore ad essi attribuito ed il modo di valutazione, le prestazioni a cui sono obbligati i soci d’opera, le norme secondo le quali gli utili debbano essere ripartiti e la quota di ciascun socio agli utili ed alle perdite, la durata societaria.
La responsabilità dei SC per i debiti societari è da intendersi solidale ed illimitata per tutti i SC accomandatari e limitata per i SC accomandanti.
Nella società in accomandita semplice, disciplinata dagli artt. 2313-2324 c.c., sono presenti due tipologie di soci (successivamente SC):
i SC accomandanti, i quali sono tenuti esclusivamente al conferimento, conseguentemente sono responsabili per le obbligazioni societarie limitatamente alle quote di capitale conferite (tranne che abbiano acconsentito che il loro nome sia ricompresso nella ragione sociale, nel qual caso rispondono di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente), in caso di fallimento non incorrono nella procedura fallimentare.
i SC accomandatari rispondono solidalmente ed illimitatamente per i debiti e le obbligazioni sociali, a talecategoria di soci è riservata l’amministrazione della società. Essi possono agire disgiuntamente, salva diversa previsione statutaria. È sfornita di personalità giuridica ma, come la S.N.C., può svolgere attività commerciale.
L’amministrazione, come sopra descritto, compete ai SC accomandatari, i SC accomandanti hanno, però, la facoltà di prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori, agire per singoli affari qualora in possesso di speciale procura, esercitare un controllo di legittimità in ordine all’approvazione del bilancio, nei casi previsti dall’atto costitutivo hanno facoltà di dare autorizzazioni o pareri in ordine a determinate operazioni.
Nel caso in cui un SC accomandante compia, fuori dai casi appena citati, atti di amministrazione societaria assumerà, al pari degli accomandatari, la responsabilità illimitata e solidale.
Le cause di scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un SC sono la esclusione, il recesso e la morte ; in quest’ultimo caso il rapporto cessa a menochè non sia diversamente stabilito nell’atto costitutivo, gli altri soci hanno la facoltà, inoltre, di continuare il rapporto sociale con gli eredi del defunto quando questi vi acconsentano. In tale modello societario, ai sensi dell’art. 2323 c.c. un’ulteriore causa di scioglimento si determina qualora venga a mancare una delle due categorie di SC, se nel termine di sei mesi tale categoria non venga ricostituita; nel caso in cui, però, venga a mancare la categoria dei soci accomandatari gli accomandanti possono nominare un amministratore provvisorio (tra di loro o terzo) che compia gli atti di ordinaria amministrazione durante il periodo transitorio.
Le cause di scioglimento sono: il decorso del termine; il conseguimento dell’oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo; la volontà di tutti i SC e la sopravvenuta mancanza di una o entrambe le categorie dei SC, qualora nel termine di sei mesi questa non sia ricostituita; il fallimento; le altre cause previste nel contratto sociale. Tuttavia, ai sensi dell’art. 2273 c.c., nel caso di apposizione di termine alla durata socetaria, la stessa è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, decorso il tempo per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali.
Nel Decreto sulle liberalizzazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri, è prevista anche una norma la quale consente l’accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata con un regime agevolato in punto formalità di costituzione eammontare del capitale sociale.
Lo stabilirebbe, in particolare, l’art. 3 il quale modificherà il codice civile inserendo la nuova disposizione, l’art. 2463-bis, dopo l’art. 2463 c.c. il quale regola la costituzione delle srl.
La bozza prevede, da un lato, l’introduzione dinorme “ad hoc” i quali caratterizzeranno tale nuova forma societaria e, dall’altro, l’applicazione delleregole tipiche delle srl.
Passando alle regole specifiche, una “società semplificata a responsabilità limitata” può essere costituita con contratto o con atto unilaterale. Quindi, spazio anche alle srl semplificateunipersonali, con un socio unico.
Possono costituire, però, tali società solo persone fisiche. L’accesso per le srl semplificate – secondo quanto previsto dalla bozza – è limitato a tutti coloro che:
– non hanno ancora compiuto i 35 anni di età alla data di costituzione.
– i requisiti soggettivi dei soci devono sussistere anche durante tutta la durata societaria.
Nel caso di perdita del requisito di età in capo ad un solo socio, l’assemblea (convocata dagli amministratori senza indugio) può deliberare la trasformazione societaria. Diversamente, il socio è escluso di diritto.
Nell’ipotesi, invece, di perdita del requisito d’età da parte di tutti i SC, l’unica scelta è fra trasformazione o scioglimento ai sensi dell’art. 2484 c.c..
Per quanto riguarda, inoltre, la costituzione societaria, niente atto pubblico, basterà scrittura privata.
Scrittura privata anche per il verbale relativo allemodificazioni dell’atto costitutivo deliberate dall’assemblea dei soci e per l’atto di trasferimento delle partecipazioni.
Nell’atto costitutivo andranno indicati, in parte, alcuni riferimenti che l’art. 2463 c.c. richiede già per la costituzione delle srl: fra questi, ad esempio, cognome, nome, data, luogo di nascita, domicilio, cittadinanza di ciascun socio, attività la quale costituisce l’oggetto sociale, quota di partecipazione di ciascun socio, norme relative al funzionamento della società, persone cui è affidata l’amministrazione.
Si segnala, però, che nella denominazione socialedovrà farsi riferimento specificatamente alla “società semplificata a responsabilità limitata”.
Inoltre, ai SC basterà fissare un capitale minimo di 1 euro, contro i 10mila euro previsti per la costituzione di una srl ordinaria, sottoscritto e interamente versato alla data di costituzione.
La bozza prevede, poi, precise limitazioni per i conferimenti, i quali possono essere effettuati solo in denaro: esclusi, dunque, i conferimenti di beni, crediti o servizi.
Per la restante parte di disciplina, come anticipato, la bozza rinvia alle disposizioni sulle srl, di cui agli artt. 2462 e ss. in quanto compatibili (ad esempio, l’art. 2467 c.c. in tema di postergazione dei finanziamenti dei soci).
Classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – 2012
Codice attività economica – codice IVA
La ricerca per parola chiave individua le corrispondenze tra ciascuna delle parole così come viene digitata e il contenuto dell’Ateco; vengono escluse solo alcune parole triviali come le preposizioni o le congiunzioni. Non vengono effettuate invece trasformazioni da singolari a plurali e viceversa, né vengono manipolati i caratteri speciali.
Chi è tenuto ad aprire la partita IVA? Per iniziare è necessario avere ben chiari quali sono i casi in cui l’attività economica necessita dell’apertura di una partita IVA. Secondo quando disciplina l’art. 5 del DPR 633/72 ogni qualvolta un soggetto esercita un’attività abituale, ancorché non esclusiva, di lavoro autonomo o di impresa deve necessariamente dichiararsi al Fisco, attraverso l’apertura della partita IVA. Ne discende che il requisito fondamentale è l’esercizio di un’attività svolta in maniera abituale, continua, e non una mera attività saltuaria effettuata solo occasionalmente (in questo caso si rientra nel novero delle c.d. prestazioni di lavoro autonomo occasionale) . L’attività economica può essere anche non esclusiva, riconoscendo, in questo modo la contemporanea esecuzione di un’attività di lavoro autonomo e dipendente da parte dello stesso soggetto.
Qualunque persona che effettua un’attività economica che viene svolta in maniera abituale, come per esempio l’esercizio di attività di Commercialista, deve avere una partita iva.
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