Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/tabelle-millesimali-e-compenso-amministratore-79012/
Timestamp: 2018-06-23 02:24:25+00:00
Document Index: 103785758

Matched Legal Cases: ['art 1136', 'art 69', 'art. 1136', 'art 69', 'art. 1136', 'art. 69', 'art 69', 'art 1136', 'art 1123', 'art. 69', 'art. 1136', 'art 69', 'art 69']

Da sar, 13 Settembre, 2015
Chiedo se è legittima la seguente risposta da parte amministratore ! Dopo aver votato all'unanimità il perito che doveva occuparsi x la stesura delle tabelle millesimali ...mi sono vista arrivare dall amministratore un email che mi portava a conoscenza del risultato finale di questo lavoro cioè della tabella a e b contenente i millesimi dei vari appartamenti.premetto che senza il mio intervento tutti gli altri condomini hanno già la maggioranza, ma chiedo alla mia domanda adesso che le tabelle millesimali esistono non dovrebbe essere fatta un assemblea x la loro approvazione ? L amministratore mi ha detto dopo L arrivo dell email che non ci sarà una votazione x le tabelle millesimali che mi sono state inviate, ma saranno quelle con cui lui andrà a ripartire i vari millesimi .. È possibile quindi far ciò ? Quindi è inutile un assemblea perché gli altri condomini hanno la maggioranza? Il compenso dell' amministratore sarà diviso in base hai millesimi oppure visto inizialmente c'è un verbale di assemblea in cui è stato
Approvato il suo preventivo con indicato il costo iniziale del suo operato ad
Unità, chiedo quindi se è giusto invece che adesso venga retribuito in millesimi vista l'esistenza delle tabelle millesimali?
La tabella deve essere approvata in assemblea con la maggioranza del 2°c. art 1136 cc > teste presenti e favorevoli rappresentanti almeno 500 mlm, altrimenti non ha validità.
Chiedi all'amministratore quale norma di legge prevede che la sola redazione della tabella da parte di un tecnico decreti la validità.
https://www.condominioweb.com/revisione-e-approvazione-delle-tabelle-millesimali-deliberate-a-maggioranza.2131
Perfetto !!! Bene si comincia !!!quindi X il momento suo compenso x unita allora.
sei sicura che si parli di tabelle millesimali e non del semplice criterio di riparto di alcune spese in applicazione delle norme in materia ? Esempio, calcolo della tabella di riparto spese vano scale.
Per il compenso dell'amministratore, in generale la ripartizione è a millesimi, ma ciò non toglie che la delibera assunta stabilisca la ripartizione per unità o che tale ripartizione sia fissata nel regolamento contrattuale..
Mi scusi non capisco la sua affermazione ...Quello che era arrivato x email era risultato finale delle tabelle che non esistevano prima..quindi la mia domanda all' amminiatratore era chiarissima .ma mi scusi la tabella x il riparto del vano scale, ha un criterio diverso d'approvazione ...quando si parla di approvazione di tabelle non si intendono tutte..un unica precisazione che le faccio è sul compenso, allora se l' amministratore ha presentato un preventivo con indicato
Il suo compenso x unita e in seguito è stato nominato e non esistevano tabelle nemmeno regolamento condominiale. Quando gli altri condomini hanno deciso in assemblea la ripartizione di spese in generale x tabelle..è possibile poi se successivamente vengano create che amministratore divida il suo compenso x tabelle visto che nel preventivo approvato non era indicato ciò
Quindi sig Tullio se l amministratore a fine anno divide le spese x tabelle millesimali si potrebbe contestare perché non sono state approvate ?
Preciso contestare la ripartizione non la spesa...
Semplicemente devi sollecitare l'amministratore a porre l'argomento "approvazione tabelle" all'OdG nella prossima assemblea, e sino a quando non saranno approvate saranno valide quelle precedenti.
Le tabelle millesimali vanno approvate in assemblea come già specificato da Tullio con la maggioranza di 500 mm e la maggioranza delle teste presenti in assemblea.
Per quanto riguarda il compenso dell'amministratore da come hai scritto sembra che esiste un verbale nel quale l'assemblea approva una spesa ad unità se è cosi per quest'anno dovrete pagare come scritto nel verbale. Nella prossima assemblea invece specificherei che il compenso dell'amministratore va ripartito a mm.
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Chiedo se è legittima la seguente risposta da parte amministratore ! Dopo aver votato all'unanimità il perito che doveva occuparsi x la stesura delle tabelle millesimali ...mi sono vista arrivare dall amministratore un email che mi portava a conoscenza del risultato finale di questo lavoro cioè della tabella a e b contenente i millesimi dei vari appartamenti.premetto che senza il mio intervento tutti gli altri condomini hanno già la maggioranza, ma chiedo alla mia domanda adesso che le tabelle millesimali esistono non dovrebbe essere fatta un assemblea x la loro approvazione ? L amministratore mi ha detto dopo L arrivo dell email che non ci sarà una votazione x le tabelle millesimali che mi sono state inviate, ma saranno quelle con cui lui andrà a ripartire i vari millesimi .. È possibile quindi far ciò ? Quindi è inutile un assemblea perché gli altri condomini hanno la maggioranza?
Pur in mancanza di tabelle millesimali o tabelle millesimali approvate, l'amministratore può redigere un rendiconto in proporzione al valore di ciascuna unità, ricavata con altri metodi (in proporzione alla superficie, valore catastale...)
Se le tabelle sono state redatte e presumi che la maggioranza le approverà, inutile combattere contro i mulini al vento perchè non caveresti un ragno dal buco.
Il compenso dell' amministratore sarà diviso in base hai millesimi oppure visto inizialmente c'è un verbale di assemblea in cui è stato approvato il suo preventivo con indicato il costo iniziale del suo operato ad Unità, chiedo quindi se è giusto invece che adesso venga retribuito in millesimi vista l'esistenza delle tabelle millesimali?
Anche se l'amministratore, per comodità di calcoli, ha indicato un compenso ad unità, le spese di amministrazione, salvo delibera all'UNANIMITA' di 1000 millesimi, vanno sempre ripartite in proporzione al valore di ciascuna unità, per cui, tabelle o non tabelle, il compenso non può essere ripartito in parti uguali tra le unità.
Se esiste una tabella di proprietà si ripartirà il compenso con quella tabella, altrimenti si userà un altro criterio che indichi il valore di ciascuna unità.
Un criterio che indichi il valore di ciascuna unità, potrebbe essere proprio la valutazione fatta dal tecnico che ha redatto le tabelle non ancora approvate.
Se l'assemblea approva il riparto tenendo conto conto di quei valori, dovrà essere il dissenziente a dimostrare che il riparto è errato.
Per dimostrarlo dovrà votare contro l'approvazione del riparto ed impugnare in Tribunale, cominciando dalla mediazione obbligatoria e presentando la perizia di un suo tecnico che smentisca i valori approvati.
Questo metodo va bene in mancanza di tabelle ufficiali approvate, comunque l'amministratore di sua iniziativa non può adottarlo, perchè è necessario un accordo assembleare
In tema di ripartizione delle spese di condominio, la mancanza di tabelle millesimali applicabili in relazione alle spese effettuate consente all'assemblea condominiale di adottare, a titolo di acconto e salvo conguaglio, tabelle provvisorie. (Pertanto la deliberazione assembleare maggioritaria, con la quale si sia proceduto alla ripartizione temporanea e provvisoria delle spese in base a una tabella non adottata con il consenso di tutti i condomini, è legittima.) - (Cass. civ., sez. II, 21 novembre 2006, n. 24670)
l'approvazione delle tabelle millesimali è solo alla unanimità dei partecipanti, mentre per quelle di riparto la musica è diversa.
Infatti Sar dice che non ci sono mai state tabelle millesimali per cui l'amministratore esegue il riparto secondo un criterio che lui ritiene legale (le tabelle del tecnico non approvate).
Se l'assemblea approva il riparto, ecco che si concretizza l'accordo assembleare da te citato.
...l'approvazione delle tabelle millesimali è solo alla unanimità dei partecipanti...
Se l'assemblea approverà il riparto ... "SE" ...
Ma come detto deve essere approvato, diciamo che nella stessa assemblea si può fare, prima si approva la tabella e poi il riparto, ovvero la cosa deve avere un senso logico e non contrario.
Chiedo se è legittima la seguente risposta da parte amministratore ! Dopo aver votato all'unanimità il perito che doveva occuparsi x la stesura delle tabelle millesimali ...mi sono vista arrivare dall amministratore un email che mi portava a conoscenza del risultato finale di questo lavoro cioè della tabella a e b contenente i millesimi dei vari appartamenti.
In questo caso si tratta di tabelle millesimali di proprietà e non di riparto, quindi 1000/1000 per l'approvazione, fatto salvo non si tratti del caso 1) e/o 2) dell'art 69 Dacc.
...In questo caso si tratta di tabelle millesimali di proprietà e non di riparto, quindi 1000/1000 per l'approvazione...
Non è l'esatto contrario?
Per approvare riparti in deroga al criterio legale serve l'unanimità ma approvare una tabella di proprietà che indica il valore di ciascuna unità rispetto all'altra significa fare un semplice calcolo aritmetico (misurando superfici ed assegnando coefficienti).
Io ritengo che per approvare una tabella millesimale di proprietà dove non c'è n'è mai stata una prima (non si tratta di rettifica o di modifica di una tabella già esistente), seguendo il criterio legale, sia sufficiente la maggioranza del 2° comma art. 1136 c.c., come ben spiegato dall'avvocato Gallucci in questo articolo:
Si, hai ragione anche il riparto spese non si può modificare se non all'unanimità in caso si tratta di deroghe, comunque non è il contrario ma vanno pari passo all'unanimità, fatto salvo i casi 1) e/o 2) dell'art 69 Dacc,
I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unanimità.
è il massimario che porta a conclusioni sbagliate chi non legge tutta la sentenza, che si riferisce alla modifica della tabella di riparto della spesa di riscaldamento per l'aggiunta di una veranda riscaldata che il condomino si opponeva di riconoscimento di un aumento della tabella di ripartizione del riscaldamento. E' stata tanto strombazzata anche da autorevoli rappresentanti di Confedilizia che avevano letto il semplice massimario, salvo voi tacere appena è stato disponibile l'intero testo.
Hai letto anche questo mio ultimo link postato?
Leonardo, il link che hai postato dice al termine;
Una sola la condizione: l’approvazione e la modifica devono avere ad oggetto l’adozione di uno strumento di ripartizione delle spese conforme ai criteri legislativi. Qualora si volesse approvare una tabella in deroga a tali criteri, infatti, sarebbe sempre necessaria l’unanimità dei consensi.
Fonte /tabelle-millesimali-assembleari-non-approvate-prima-della-sentenza-n-.636#ixzz3li0yf9Dqhttps://www.condominioweb.com/tabelle-millesimali-assembleari-non-approvate-prima-della-sentenza-n-.636#ixzz3li0yf9Dq
Ne più ne meno di quanto da me ribadito nell post n. 14
Al post #14 parli di 2°c. art. 1136 cc, mentre l'art. 69 Dacc (criterio legislativo) parla di unanimità (fatto salvo i punti 1) e 2) dello stesso articolo), non mi pare sia la stessa cosa.
Ovvero soltanto nei casi 1. e 2. dell'art 69 Dacc si può modificare e rettificare la tabella a maggioranza del 2°c. art 1136 cc.
Se poi parliamo di spese, come dice alla fine il link;
... di ripartizione delle spese ...
possono essere modificate soltanto all'unanimità se derogano dal criterio legale stabilito dall'art 1123 cc
Appunto, nell'art. 69 si parla di rettifiche e di modifiche e non di prima approvazione.
Ti faccio un esempio così ci capiamo meglio.
Siamo in un edificio in cui non esistono tabelle millesimali.
Un condòmino si prende la briga di farle fare da un tecnico applicando i criteri legali come indicato a questo link,
oppure, semplicemenete, stila una tabella di proprietà in proporzione al valore catastale di ciascuno.
- Quella tabella millesimale, frutto di un semplice calcolo aritmetico, può essere approvata con la maggioranza del 2° comma dell'art. 1136?
La mia risposta è SI.
- Con quella tabella di proprietà così redatta (che rispetta il criterio legale) si possono ripartire le spese di amministrazione?
Ma hai letto il Post #2 ?
Si, infatti sono d'accordo con il tuo post n. 2.
Quello su cui non sono d'accordo con te o forse ho frainteso e non ho capito cosa volevi intendere è quanto hai scritto nel post n. 13, testualmente
"... si tratta di tabelle millesimali di proprietà e non di riparto, quindi 1000/1000 per l'approvazione..."
Se si tratta di modifica è necessaria l'unanimità come previsto dall'art 69 Dacc, fatto salvo i punti 1. e 2. dello stesso articolo.
Ovvero l'art 69 Dacc non fa differenza tra tabelle contrattuali o assembleari, parla solo di unanimità.