Source: https://iglesiaactualidad.wordpress.com/2018/12/06/motu-proprio-del-santo-padre-sullapprovazione-della-nuova-legge-sul-governo-dello-stato-della-citta-del-vaticano/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2019-10-14 08:56:45+00:00
Document Index: 68136721

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 17']

“Motu proprio” del Santo Padre sull’approvazione della Nuova Legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano – Iglesiaactualidad
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“Motu proprio” del Santo Padre sull’approvazione della Nuova Legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano
Il Governatorato è costituito dal complesso degli Organi di governo e degli Organismi che concorrono all’esercizio del potere esecutivo dello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui agli artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense, nell’ambito della loro specifica condizione giuridica.
1. Il Cardinale Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano esercita il potere esecutivo e assume il titolo di Presidente del Governatorato. Nell’esercizio delle sue attribuzioni, il Presidente è coadiuvato dal Segretario Generale e dal Vice Segretario Generale, ai quali può delegare l’espletamento di determinate funzioni.
2. Il Presidente assicura il governo dello Stato, ai sensi dell’art. 5 della Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano; impartisce le direttive necessarie per la sua organizzazione generale e definisce gli indirizzi dell’amministrazione.
Nell’esercizio dei suoi poteri, può avvalersi del Segretario Generale, del Vice Segretario Generale e, con funzioni consultive, del Consigliere Generale dello Stato, di altri Consiglieri dello Stato, dei Direttori e dei Responsabili di Organismi.
2. Il Segretario Generale attua le direttive e le disposizioni del Presidente, sovraintende all’amministrazione, coordina gli Organismi del Governatorato e assicura che le relative attività siano conformi alle norme e adeguate al perseguimento degli obiettivi assegnati; sovraintende alla gestione del personale, ne predispone o adotta i relativi provvedimenti; cura la custodia ed appone il sigillo ufficiale dello Stato di cui all’art. 20, 3 della Legge fondamentale.
2.Le Direzioni attuano le direttive degli Organi di governo ed esercitano le loro funzioni nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle disposizioni di carattere generale e particolare.
3.Nello svolgimento dell’attività amministrativa e nella produzione ed erogazione di beni e servizi, le Direzioni, perseguendo gli obiettivi assegnati, assicurano efficacia ed efficienza.
1. Sono Uffici Centrali: l’Ufficio Giuridico e l’Ufficio del Personale. Essi collaborano direttamente con gli Organi di governo.
La Direzione delle Telecomunicazioni e dei Sistemi Informatici comprende:
c)i Servizi doganali e transito delle merci;
5. Il Corpo della Gendarmeria svolge le funzioni e i servizi di polizia, il mantenimento dell’ordine pubblico, garantisce la sicurezza dei luoghi e delle persone e la prevenzione e repressione dei reati nello Stato della Città del Vaticano e, nell’ambito della loro specifica condizione giuridica, nelle aree di cui agli Artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense.
a) artistico-scientifica che cura la conservazione, il restauro, la valorizzazione e la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e artistico dello Stato; cura la ricerca scientifica e la formazione degli ambiti di competenza;
b) gestionale-amministrativache cura gli aspetti organizzativi ed economici e la fruizione del patrimonio.
1. L’Ufficio Giuridico, quale Avvocatura dello Stato, cura l’assistenza legale del Governatorato ed esercita la rappresentanza ed il patrocinio in giudizio dello Stato; provvede alla tutela delle opere d’ingegno nel rispetto dei vincoli internazionali, ai sensi dell’art. 1, comma 4, della Legge LXXI sulle Fonti del Diritto.
1. L’Ufficio del Personale coadiuva gli Organi di governo nella gestione del personale del Governatorato, esprime i pareri che gli siano richiesti e formula le relative proposte.
4. Ciascun Organismo cura il proprio protocollo e archivio il cui sistema è coordinato dall’Archivio di Stato.
Il Capo dell’Ufficio Centrale ènominato dal Presidente per un tempo determinato. Egli svolge funzioni dirigenziali e fa direttamente capo agli Organi di governo.
3. I contratti e gli atti che eccedono i limiti di spesa di cui al precedente comma 2, per la loro valida conclusione, devono essere inoltrati all’Ufficio Giuridico per il controllo degli atti e delle procedure seguite e alla Ragioneria dello Stato per la verifica di compatibilità con le disponibilità finanziarie dell’esercizio e per l’eventuale proposta delle variazioni del bilancio. La loro definitiva conclusione è rimessa al Presidente o, per delega di questi, al Segretario Generale.
2. La Ragioneria dello Stato effettua, nell’ambito delle previsioni di bilancio, le imputazioni contabili dei flussi finanziari in entrata ed in uscita, per gli adempimenti di cui ai relativi titoli; verifica la conformità dei titoli stessi al contenuto dei contratti in genere e degli altri atti negoziali ed alla loro puntuale esecuzione, prendendo visione, ove prevista, della documentazione di collaudo o di regolare prestazione.
3. Alla Ragioneria dello Stato fa capo il servizio di tesoreria, riguardante l’emissione e la riscossione delle fatture per la cessione di beni o di servizi ed il pagamento della fatturazione degli acquisti. A tal fine, le Direzioni e gli altri Organismi fanno pervenire alla Ragioneria i relativi titoli di entrata e di spesa, sulla base dei quali viene predisposta la situazione periodica di bilancio.
Gli atti amministrativi, ad esclusione di quelli di cui all’art. 18 della Legge fondamentale, possono essere impugnati come previsto dall’art. 17 della medesima Legge.
2. Se la risposta è negativa o entro trenta giorni non ottiene risposta, l’interessato può presentare ricorso alla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano entro il termine perentorio di trenta giorni dalla risposta o dallo spirare del termine sopra detto.
3. La Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, salva la facoltà di esaminare direttamente il ricorso, delega l’esame del medesimo ad un collegio composto dal Consigliere Generale dello Stato, che lo presiede, e da altri due Consiglieri dello Stato.
I1 collegio può decidere sull’istanza di sospensiva del provvedimento impugnato, istruisce e dirime la controversia entro il termine di novanta giorni dalla presentazione del ricorso. Le sue decisioni possono essere impugnate per soli motivi di legittimità davanti alla Pontificia Commissione.
Fermo restando il disposto dell’art. 17, 2 della Legge fondamentale, le impugnazioni degli atti amministrativi, finalizzate ad ottenere il risarcimento del danno, sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Autorità giudiziaria, a norma di legge.
1. Nel ricorso gerarchico l’interessato può farsi assistere da un avvocato abilitato all’esercizio presso gli Organi giudiziari dello Stato. Il Governatorato ha facoltà di farsi assistere e rappresentare dall’Avvocatura dello Stato.
2. Nelle impugnazioni davanti all’Autorità giudiziaria l’assistenza legale è obbligatoria.
Comandiamo che l’originale della presente legge, munito del sigillo dello Stato, sia depositato nell’Archivio delle leggi dello Stato della Città del Vaticano, e che il testo corrispondente sia pubblicato dapprima nel quotidiano L’Osservatore Romano, quindi nel Supplemento degli Acta Apostolicae Sedis, mandandosi a chiunque spetti di osservarla e farla osservare.
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