Source: http://www.diritto.net/a-proposito-assunzione-iscritti-lista-mobilita/
Timestamp: 2016-05-03 01:11:02+00:00
Document Index: 128309954

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8']

A PROPOSITO ASSUNZIONE ISCRITTI LISTA MOBILITA’ - Diritto.net
Con la circolare n. 197 del 30 luglio 1992 e’ stato reso noto il contenuto della circolare n. 55/92 del 23.4.1992, con la quale il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha precisato che il legislatore con la norma di cui all’art. 8, comma 2, della legge n. 223/1991 ha inteso configurare una fattispecie ulteriore, , di apposizione lecita di un termine finale al contratto di lavoro, per ampliare la possibilita’ di assunzioni a tempo determinato dei lavoratori in mobilita’, al fine di incentivarne il reimpiego sia pure in occasioni temporanee, e di agevolare la successiva trasformazione di tali con- tratti in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con la previsione di ulteriori agevolazioni contributive in favore del datore di lavoro. La legge n. 223/1991 detta la seguente disciplina:
- il contratto a termine non puo’ avere una durata superiore a dodici mesi (art. 8, comma 2); – durante il periodo di occupazione il trattamento di mobilita’ e’ sospeso, ma il lavoratore conserva l’iscri- zione nella lista (art. 8, comma 6) a condizione che effettui una preventiva comunicazione all’Inps ( art. 9, comma 1, lett. d); – tale possibilita’ non e’ “ad libitum” ( art. 8, comma 7): trova il proprio limite nel periodo complessivo di spettanza del trattamento, che e’ individualizzato con riferimento all’eta’ anagrafica del lavoratore, all’anzianita’ aziendale ed alle zone economico-territoriali nelle quali era occupato. Conseguentemente il lavoratore puo’ stipulare anche vari contratti a termine con diversi datori di lavoro: a tale proposito e’ stato ritenuto che la formulazione dell’art. 8, comma 7, non impedirebbe che si stipulino anche con la medesima azienda. L”apposizione del termine e’ priva di effetto, se non risulta da atto scritto – proroga eccezionale del termine, con il consenso del lavoratore, non piu’ di una volta e per un tempo non superiore alla durata del contratto iniziale nell’ambito sempre della durata massima di dodici mesi (art. 8, comma 2, legge n. 223/1991); – possibilita’ di reiterazione, nell’ambito della capienza complessiva del trattamento spettante al lavoratore (art. 8, comma 7, legge n. 223/1991), purche’ sia passato un periodo di 10 ovvero di 20giorni dalla data di scadenza di un precedente contratto di durata rispettivamente inferiore o superiore a sei mesi Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha precisato che il limite massimo di dodici mesi previsto dall’art. 8, comma 2, della legge n. 223/1991 per la stipula del contratto a termine ha la sua ragion di essere proprio nella tipologia soggettiva introdotta dalla norma, indipen- dentemente dalla ricorrenza di particolari esigenze produt- tive. Per cui: – e’ possibile la proroga del contratto, se inizialmente costituito per un periodo inferiore a dodici mesi e qualora il rapporto non superi, nel complesso, questo periodo stesso; – non e’ esclusa la ipotesi della riassunzione decorso il termine di quindici o trenta giorni previsto dall’art. 2, comma 2, legge n. 230/1962, ferma restando la durata complessiva sopra specificata e la sua accertabilita’ nella fase di assunzione; – e’ pero’ escluso che la stessa azienda possa procedere a successive assunzioni dello stesso lavoratore in mobilita’, se e’ gia’ esaurito il periodo di dodici mesi e sia pure in presenza di situazioni di mobilita’ lunga. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha quindi escluso che lo stesso lavoratore possa procedere alla stipula con la stessa azienda di piu’ di un contratto a termine, oltre il periodo massimo di dodici mesi. Pertanto non potranno essere concesse le agevolazioni contributive per gli avviamenti al lavoro effettuati dopo l’emanazione della presente circolare sulla base di con- tratti a termine stipulati dal lavoratore con la stessa azienda, oltre il periodo massimo di dodici mesi.
In definitiva, pur concordando sull’affermazione istituzionale che nei confronti dello stesso datore di lavoro l’agevolazione prevista dal comma 2 dell’ art. 8 della legge n.223/91 appare utilizzabile una sola volta nel limite masssimo di 12 mesi, si osserva chev tuttavia la stessa deve trovare applicazione nell’ambito di ciascun periodo d’iscrizione in lista di mobilità del lavoratore interessato all’assunzione a termine , quando siastato destinatario per più di una volta di provvedimenti di licenziamento collettivo ovvero individuale per riduzione di personale , non risultano legittimo applicare la medesima unica regolamentazione a fattispecie non identiche ,come sono quelle esaminate. L’articolo d’origine: A PROPOSITO ASSUNZIONE ISCRITTI LISTA MOBILITA’