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Timestamp: 2019-08-23 15:33:23+00:00
Document Index: 130338797

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

CAAF-INTERMEDIARIO FISCALE
Dlgs n 241 del 9.7.97
RIFERIMENTI NORMATIVI INVIO TELEMATICO
Oltre al Decreto legislativo che ha introdotto il servizio telematico, le norme che disciplinano la materia sono le seguenti :
DPR n. 322 del 22/07/98 (G.U. n. 208 del 07/09/98): Regolamento recante modalita' per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attivita' produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662
Decreto dirigenziale del 31/07/98 (G.U. del 12/08/98) concernente le modalita'' tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Decreto dirigenziale del 18/02/1999 (G.U. n. 44 del 23 febbraio 1999): concernente l'individuazione di altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni .
Con il primo gennaio 1999, vengono unificate tutte le dichiarazioni e razionalizzate le modalita' di presentazione, prevedendo unicamente :
presentazione diretta da parte del contribuente del modello cartaceo compilato alle banche e agli uffici postali e agli intermediari autorizzati, che provvederanno all'acquisizione dei dati e alla loro trasmissione in via telematica all'Amministrazione finanziaria;
presentazione in via telematica delle dichiarazioni da parte delle societa' ed enti di rilevante dimensione;
presentazione in via telematica delle dichiarazioni predisposte, su incarico dei contribuenti, da parte di alcune categorie di soggetti (professionisti, associazioni di categoria e Centri di Assistenza fiscale) individuati dall'art. 3, comma 3 del D.P.R. n. 322/98.
Il processo descritto, iniziato gia' nel 1998, ha permesso di acquisire, senza alcuna lavorazione di tipo manuale e nel giro di pochi mesi, dati e informazioni che in precedenza pervenivano dopo anni.
Sono evidenti i vantaggi per l'Amministrazione finanziaria in termini di
tempestivita' nella disponibilita' delle informazioni;
migliore qualita' dei dati, in quanto la correzione degli errori viene effettuata "alla fonte";
riduzione delle attivita' connesse alla gestione delle dichiarazioni;
recupero di base imponibile, anche attraverso l'unificazione delle dichiarazioni fiscali e contributive.
Sono notevoli anche i vantaggi per i contribuenti :
chi si avvale di tale modalita' di presentazione ha, infatti, la certezza di aver assolto agli obblighi verso l'Amministrazione, in quanto ricevera' dall'Amministrazione l'attestato dell'avvenuta ricezione della dichiarazione.
la disponibilita' in tempi brevi delle dichiarazioni permette inoltre di informare il contribuente sulle eventuali irregolarita' entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva.
I dati che pervengono in via telematica sono "protetti" e viaggiano attraverso la rete in modo tale da poter essere letti esclusivamente da chi ha compilato la dichiarazione telematica e dall'Amministrazione cui la dichiarazione viene presentata.
L'adozione di particolari tecniche di "autenticazione" dei dati permette infine di individuare con certezza da chi provengono e, quindi, di contestare le eventuali irregolarita' commesse all'effettivo responsabile.
L'evoluzione delle tecnologie Internet e l'imminente approvazione delle regole nazionali in materia di firma digitale consentiranno in tempi brevi di estendere questa modalita' di presentazione anche a coloro che compilano autonomamente la dichiarazione evitando cosi' ai contribuenti che utilizzeranno questa opportunita' l'onere di compilazione e presentazione del modello cartaceo.
Per accedere al servizio, e' necessaria una preventiva autorizzazione da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Il software necessario per lo svolgimento del servizio e le relative istruzioni vengono distribuiti gratuitamente dall'Amministrazione finanziaria; non e' previsto alcun costo a carico degli intermediari anche per la trasmissione dei dati e per l'accesso alle informazioni disponibili attraverso il sito WEB del servizio telematico.
L'unico costo e' rappresentato dalla postazione (PC, modem e stampante) necessaria per lo svolgimento del servizio. Possono essere utilizzate anche postazioni non di proprieta' dell'intermediario; la stessa postazione puo' infine essere utilizzata da piu' soggetti.
GLI INTERMEDIARI FISCALI
Gli intermediari (professionisti, associazioni di categoria, caaf ) e le societa' ed enti che presenteranno telematicamente le proprie dichiarazioni:
a partire dal mese di gennaio 1999 presentano agli uffici finanziari una richiesta di abilitazione;
predispongono la dichiarazione utilizzando prodotti software disponibili sul mercato;
compilano la dichiarazione telematica, conforme alle specifiche tecniche pubblicate in Gazzetta Ufficiale, per ciascun modello di dichiarazione;
presentano la dichiarazione attraverso il servizio telematico;
ottengono, al massimo entro 5 giorni dalla presentazione, le ricevute, che attestano l'avvenuta ricezione delle dichiarazioni da parte dell'Amministrazione. Tale ricevuta puo' essere richiesta dal contribuente :
all'intermediario che ha curato la trasmissione telematica
agli uffici dell'Amministrazione finanziaria
Il contribuente :
se compila autonomamente la dichiarazione, la presenta:
ad un ufficio postale o ad una banca che rilasciano contestualmente la ricevuta;
in alternativa, ad un intermediario autorizzato, che gli restituisce una copia della dichiarazione contente l'impegno a trasmettere in via telematica all'Amministrazione finanziaria dati in essa contenuti. Tale copia, sulla quale e' riportato il numero di protocollo attribuito alla dichiarazione all'atto della sua presentazione all'intermediario, vale come ricevuta di presentazione della dichiarazione stessa;
ricevera' dall'intermediario e dall'Amministrazione finanziaria l'attestazione dell'avvenuta ricezione della dichiarazione.
se si avvale di un intermediario per la compilazione della dichiarazione:
riceve dall'intermediario copia della dichiarazione predisposta contenente l'impegno a trasmettere in via telematica all'Amministrazione finanziaria i dati in essa contenuti. Tale copia, sulla quale e' riportato il numero di protocollo attribuito alla dichiarazione all'atto della sua presentazione all'intermediario, vale come ricevuta di presentazione della dichiarazione stessa;
L'Amministrazione finanziaria:
abilita gli intermediari alla trasmissione telematica;
distribuisce via rete il software necessario;
riceve ed elabora le dichiarazioni;
predispone le ricevute autenticate che ciascun utente del servizio scarica, via rete, sul proprio PC.
LA DOMANDA DI ABILITAZIONE al servizio
L'accesso al servizio telematico e' riservato a:
societa' di cui all’art. 87, comma 1, lettera a) del Testo Unico delle Imposte Dirette, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 con capitale sociale superiore a cinque miliardi nonche' gli enti di cui al comma 1, lettera b), del medesimo art. 87, con patrimonio netto superiore a 5 miliardi di lire;
iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria;
associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’art. 32, comma 1, lettere a) e b), e c), del Decreto legislativo n. 241/97;
centri autorizzati di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti;
Le banche convenzionate e le Poste italiane possono avvalersi per la trasmissione telematica di soggetti delegati.
Possono essere abilitati alla trasmissione telematica anche i seguenti soggetti che costituiscono emanazione di quelli precedentemente indicati:
associazioni e le societa' semplici costituite fra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni in cui almeno la meta' degli associati o dei soci e' costituita da soggetti indicati all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), del citato decreto del Presidente della repubblica n. 322 del 1998;
societa' commerciali di servizi contabili le cui azioni o quote sono possedute per piu' della meta' del capitale sociale da soggetti indicati all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), del citato decreto del Presidente della repubblica n. 322 del 1998.
societa' di servizi le cui azioni o quote sono possedute per piu' della meta' del capitale sociale da associazioni sindacali di categoria tra imprenditori di cui all'art. 32, comma 1, lettere a ) , b), e c) del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 ovvero, nella misura del cento per cento, da societa' di servizi partecipate per piu' della meta' dalle predette associazioni nonche' le societa' cooperative e le societa' consortili cooperative i cui aderenti siano, per piu' della meta', soci delle predette associazioni;
consorzi e le societa' consortili di cui, rispettivamente, agli articoli 2602 e 2615-ter del codice civile, i cui aderenti siano, in misura superiore alla meta', associazioni sindacali di categoria tra imprenditori di cui all'art. 32, comma 1, lettere a ) , b), e c) del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e soci delle predette associazioni;
associazioni di cui all'articolo 36 del codice civile costituite fra associazioni sindacali di categoria tra imprenditori in cui almeno la meta' degli associati e' in possesso dei requisiti di cui all'articolo 32 , comma 1, lettere a ) , b), e c) del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e quelle aderenti alle associazioni di cui alla lettera c) del menzionato articolo 32 , comma 1, dello stesso decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali, dei consulenti del lavoro nonche' gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di Commercio per la sub-categoria tributi possono assolvere all'obbligo di presentazione in via telematica delle dichiarazioni da loro predisposte o ad essi consegnate dal contribuente avvalendosi delle prestazioni delle societa' che gli ordini, i collegi e le associazioni rappresentative possono costituire per agevolare l'effettuazione di tale adempimento da parte dei loro aderenti.
Infine, nell'ambito dei gruppi in cui almeno una societa' o ente obbligato alla presentazione della dichiarazione in Italia possiede i requisiti previsti (5 miliardi di capitale sociale o, per gli enti, di patrimonio netto), la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei soggetti appartenenti al gruppo puo' essere effettuata da uno o piu' soggetti dello stesso gruppo, anche non in possesso dei requisiti richiesti. In tal caso, comunque, la societa' o ente che provvede alla trasmissione delle dichiarazioni non dovra' necessariamente inviare tutte le dichiarazioni dei soggetti appartenenti al gruppo, restando sua facolta' trasmetterne soltanto alcune.
(a cura del servizio telematico del M:Finanze)
fonte: www.assoced.it