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Timestamp: 2020-04-04 21:04:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 54', 'art. 53', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14']

<B>AUTOSERVIZI PUBBLICI NON DI LINEA - IL SERVIZIO DI TAXI</B>
<b> IL SERVIZIO DI TAXI </b> <BR>
<font class='special'><b>1. <u>Il servizio di taxi</b></u></font><br><br>
Secondo quanto stabilito dall’art. 1 della L. n. 21 del 14 gennaio 1992, sono definiti “autoservizi pubblici non di linea” sono costituiti da: <br>
a) il <b>servizio di taxi con autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale</b>; <br>
b) il <b>servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta, velocipede, natante e veicoli a trazione animale</b>. <br><br>
Per le definizioni dei mezzi utilizzati ai fini dell'esercizio delle due attività ci rifacciamo agli articoli 46 e seguenti del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada).<br>
- Servizio di <b>taxi con autovettura</b>: veicolo destinato al trasporto di persone avente al massimo nove posti, compreso quello del conducente (art. 54). <br>
- Servizio di <b>taxi e NCC con motocarrozzetta</b>: veicolo a tre ruote destinato al trasporto di persone, capace di contenere al massimo quattro posti compreso quello del conducente ed equipaggiato di idonea carrozzeria; (art. 53, comma 1, lett.b)).<br>
- Servizio di <b>taxi e NCC con veicolo a trazione animale</b>: veicoli trainati da uno o più animali destinati, questo caso, al trasporto di persone (art. 49).<br>
I veicoli a trazione animale devono essere muniti di una targa contenente le indicazioni del proprietario, del comune di residenza, della categoria di appartenenza, del numero di matricola e, per quelli destinati al trasporto di cose, della massa complessiva a pieno carico, nonché della larghezza dei cerchioni. <br>
I veicoli a trazione animale sono immatricolati in apposito registro del comune di residenza del proprietario.<br>
- Servizio di <b>noleggio con conducente con velocipede</b>: i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza. (art. 50).<br><br>
<b>Taxi e noleggio con conducente di natanti</b><br><br>
Il servizio di taxi e il noleggio con conducente possono essere esercitati anche con <b>"natani"</b>.<br>
Per <b>"natante da diporto"</b> si intende un'unità da diporto a remi, a motore o a vela che non supera i dieci metri di lunghezza.
– è esclusa dall'obbligo di iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto (R.I.D.) tenuti dalle Capitanerie di porto, dagli Uffici circondariali marittimi e dagli Uffici della motorizzazione civile;<br>
– se il motore ha una potenza inferiore ai 40 cv non si necessita di patente nautica per condurlo. Ma attenzione, se si naviga oltre le 6 miglia dalla costa la patente è obbligatoria.<br>
I natanti da diporto possono essere impiegati ai fini di locazione o di noleggio per finalità ricreative o per usi turistici di carattere locale, nonché di appoggio alle immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.<br>
Tale uso commerciale è disciplinato, anche per le modalità della loro condotta, con ordinanza della competente autorità marittima o della navigazione interna, d'intesa con gli enti locali. <br><br>
Per il <b>servizio taxi esercitato con natanti</b> sono previste speciali aree di stazionamento presso pontili di attracco.<br>
Per il <b>servizio di noleggio con conducente mediante natante</b> possono essere previsti, oltre alle rimesse, appositi pontili di attracco per lo stazionamento. In tal caso, per i natanti con attracco, possono applicarsi le tariffe dei taxi e il servizio, assimilato a quello dei taxi, è regolato dalla relativa disciplina.<br><br>
Secondo quanto disposto dal comma 3 dell'art. 2 della L. n. 21 del 1992, il <b>servizio pubblico di trasporto di persone espletato con natanti</b> per il cui stanzionamento sono previste apposite aree e le cui tariffe sono soggette a disciplina comunale è assimilato, ove possibile, al servizio di taxi, per cui<b> non si applicano le disposizioni di competenza dell'autorità marittima portuale o della navigazione interna</b>, salvo che per esigenze di coordinamento dei traffici di acqua, per il rilascio delle patenti e per tutte le procedure inerenti alla navigazione e alla sicurezza della stessa. <br><br>
<b>Peculiarità del servizio di taxi</b><br><br>
Il servizio di taxi – secondo quanto stabilito all’art. 2, commi 1 e 2, della L. n. 21 del 1992 – presenta le seguenti caratteristiche: <br><b>
a) ha lo scopo di soddisfare le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone; <br>
b) si rivolge ad una utenza indifferenziata; <br>
c) lo stazionamento avviene in luogo pubblico; <br>
d) le tariffe sono determinate amministrativamente dagli organi competenti, che stabiliscono anche le modalità del servizio; <br>
e) il prelevamento dell'utente ovvero l'inizio del servizio avvengono all'interno dell'area comunale o comprensoriale</b>. <br>
All'interno delle aree comunali o comprensoriali la prestazione del servizio è obbligatoria.
Le regioni stabiliscono idonee sanzioni amministrative per l'inosservanza di tale obbligo. <br><br>
Secondo quanto disposto dall'art. 2, comma 3-bis, aggiunto dall’art. 36, comma 2, lett. a) del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, è consentito ai comuni di prevedere che i titolari di licenza per il servizio taxi possano svolgere servizi integrativi quali il <b>taxi ad uso collettivo</b> o mediante altre forme di organizzazione del servizio. <br><br>
Secondo quanto stabilito dal comma 1-bis dell’art. 5-bis della L. n. 21 del 1992, per il servizio di taxi <b>è consentito l'esercizio dell'attività anche al di fuori del territorio dei comuni che hanno rilasciato la licenza </b>sulla base di accordi sottoscritti dai sindaci dei comuni interessati. <br><br>
<b><u>Le caratteristiche del trasporto NCC e Taxi</b></u><br><br>
Il servizio di NCC inoltre non è soggetto ad obblighi di servizio pubblico, a differenza del servizio di taxi che è soggetto a tale obblighi, rientrando tra i servizi di trasporto pubblico locale, sia pure non di linea.<br><br>
Dalla <b>natura pubblica degli obblighi del servizio taxi</b> discendono pertanto:<br>
- la doverosità delle prestazioni;<br>
- la capillarità territoriale e sociale della fornitura e l'accessibilità del servizio di taxi sotto il profilo economico;<br>
- l'obbligatorietà del servizio e la sua offerta indifferenziata a chiunque ne faccia richiesta;ßla determinazione pubblica delle tariffe e delle modalità di svolgimento del servizio;<br>
- la previsione che lo stazionamento dei taxi avvenga in luogo pubblico e che il prelevamento dell'utente o l'inizio del servizio avvengano all'interno dell'area comunale o comprensoriale di riferimento.<br><br>
<b><u>I compiti delle Regioni e dei Comuni in materia di trasporto NCC e Taxi</b></u><br><br>
Nel dare esecuzione alla legge n. 21/1992, le Regioni hanno individuato, con proprie leggi regionali, i criteri cui devono attenersi i Comuni nei regolamenti sull'esercizio degli autoservizi pubblici non di linea e hanno delegato agli enti locali le relative funzioni amministrative. <br>
La regolamentazione comunale ha ad oggetto:<br><i>
- il numero di soggetti autorizzati ad operare, <br>
- i corrispettivi richiesti per il servizio, <br>
- i turni quotidiani, <br>
- l'orario di lavoro, <br>
- le regole di comportamento nonché <br>
- le condizioni di sicurezza</i>.<br>
In concreto<b> i comuni individuano</b>:<br>
- il numero ed il tipo di veicoli da adibire ad ogni singolo servizio;<br>
- i requisiti e le condizioni per il rilascio della licenza per l'esercizio del servizio di taxi.<br>
- le modalità per lo svolgimento del servizio;<br>
- i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di taxi.<br><br><br>
<font class='special'><b>3. <u>Il rilascio della licenza di taxi </b></u></font><br><br>
Secondo quanto stabilito dall’art. 8 della L. n. 21 del 1992, la licenza per l'esercizio del servizio di taxi è rilasciata dal Comune, attraverso <b>bando di pubblico concorso</b>, ai singoli che abbiano la proprietà o la disponibilità in leasing del veicolo o natante, e che possono gestirla in forma singola o associata. <br><br>
<b>Come ottenere la licenza</b><br><br>
Per poter partecipare al concorso indetto per il rilascio della licenza taxi occorre essere in possesso di sequenti requisiti:<br>
<B>Documenti da presentare in Comune per ottenere la licenza</b><br><br>
La licenza di taxi si può ottenere, oltre che partecipando a un bando pubblicato dal Comune che voglia assegnare nuove licenze, <b>anche mediante trasferimento di una licenza</b> già intestata ad altro soggetto per una delle cause previste dalla normativa vigente.<br>
Il trasferimento delle licenze può essere inter vivos o mortis causa.<br><br>
<b>La licenza è riferita ad un singolo veicolo o natante</b>. Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo di più licenze per l'esercizio del servizio di taxi ovvero il cumulo della licenza per l'esercizio del servizio di taxi e dell'autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente. <br>
E' ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo della licenza per l'esercizio del servizio di taxi e dell'autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente, ove eserciti con natanti. <br><br>
L'avere esercitato servizio di taxi in qualità di sostituto alla guida del titolare della licenza per un periodo di tempo complessivo di almeno sei mesi, ovvero essere stato dipendente di una impresa di noleggio con conducente per il medesimo periodo, costituisce titolo preferenziale ai fini del rilascio della licenza per l'esercizio del servizio di taxi. <br><br>
<b>3.1. <u>Trasferimento della licenza</b></u></font><br><br>
Secondo quanto disposto dall’art. 9 della L. n. 21 del 1992, nel caso il titolare stesso si trovi in una delle seguenti condizioni: <br>
b) abbia raggiunto il sessantesimo anno di eta'; <br>
c) sia divenuto permanentemente inabile o inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per ritiro definitivo della patente di guida. <br>
la licenza per l'esercizio del servizio di taxi può essere trasferita, su richiesta del titolare, a persona dallo stesso designata, purchè la stessa sia: <br>
a)	iscritta nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti abilitati ad autoservizi pubblici non di linea ed<br>
b)	in possesso dei requisiti prescritti. <br><br>
In caso di morte del titolare la licenza: <br>
a)	può essere trasferita ad uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare, qualora in possesso dei requisiti prescritti, ovvero <br>
b)	può essere trasferita, entro il termine massimo di due anni, dietro autorizzazione del sindaco, ad altri, designati dagli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare, purche' iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti abilitati ad autoservizi pubblici non di linea ed in possesso dei requisiti prescritti. <br><br>
Al titolare che abbia trasferito la licenza non può esserne attribuita altra per concorso pubblico e non può esserne trasferita altra <b>se non dopo cinque anni dal trasferimento della prima</b>.<br><br>
<b>3.2. <u>Sostituzione alla guida </b></u></font><br><br>
Secondo quanto disposto dall’art. 10 della L. n. 21 del 1992, i titolari di licenza per l'esercizio del servizio di taxi possono essere <b>sostituiti alla guida</b>, nell'ambito orario del turno integrativo o nell'orario del turno assegnato, <b>da chiunque abbia i requisiti di professionalità e moralità richiesti dalla normativa vigente</b>. <br><br>
Gli <b>eredi minori del titolare di licenza</b> per l'esercizio del servizio di taxi possono farsi sostituire alla guida da persone iscritte nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti abilitati ad autoservizi pubblici non di linea ed in possesso dei requisiti prescritti fino al raggiungimento della maggiore età. <br><br>
Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida viene regolato con un contratto di lavoro a tempo determinato secondo la disciplina della legge 18 aprile 1962, n. 230. <br>
A tal fine l'assunzione del sostituto alla guida è equiparata a quella effettuata per sostituire lavoratori assenti per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto, di cui alla lettera b) del secondo comma dell'articolo 1 della citata legge n. 230 del 1962. <br>
Tale contratto deve essere stipulato sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori dello specifico settore o, in mancanza, sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori di categorie similari. <br>
Il rapporto con il sostituto alla guida può essere regolato anche in base ad un <b>contratto di gestione per un termine non superiore a sei mesi</b>. <br>
I titolari di licenza per l'esercizio del servizio di taxi possono avvalersi, nello svolgimento del servizio, della <b>collaborazione di familiari</b>, semprechè iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti abilitati ad autoservizi pubblici non di linea, conformemente a quanto previsto dall'articolo 230- bis del codice civile. <br><br><br>
<font class='special'><b>4. <u> Obblighi dei titolari di licenza per l'esercizio del servizio di taxi </b></u></font><br><br>
Secondo quanto stabilito dall’art. 11 della L. n. 21 del 1992, come di recente modificato dal D.L. 29 dicembre 2018, n. 143 (in vigore dal 30 dicembre 2018), gli obblighi a cui devono attenersi i titolari di licenza per l'esercizio del servizio di taxi si possono così riassumere<br>
1. I veicoli o natanti adibiti al servizio di taxi <b>possono circolare e sostare liberamente </b>secondo quanto stabilito dai regolamenti comunali. <br><br>
2. Il prelevamento dell'utente ovvero l'inizio del servizio sono effettuati <b>con partenza dal territorio del comune che ha rilasciato la licenza</b> per qualunque destinazione, previo assenso del conducente per le destinazioni oltre il limite comunale o comprensoriale. <br>
Per le zone caratterizzate da intensa conurbazione le regioni possono stabilire norme speciali atte ad assicurare una gestione uniforme e coordinata del servizio, nel rispetto delle competenze comunali (art. 5, comma 4). <br><br>
3. I comuni in cui non è esercitato il servizio di taxi possono autorizzare i veicoli immatricolati per il servizio di noleggio con conducente allo stazionamento su aree pubbliche destinate al servizio di taxi. <br><br>
4. I comuni, ferme restando le attribuzioni delle autorità competenti in materia di circolazione negli ambiti portuali, aeroportuali e ferroviari, ed in accordo con le organizzazioni sindacali di categoria dei comparti del trasporto di persone, possono, nei suddetti ambiti, derogare a quanto previsto dal comma 3, purchè la sosta avvenga in aree diverse da quelle destinate al servizio di taxi e comunque da esse chiaramente distinte, delimitate e individuate come rimessa. <br>
Ricordiamo che in base all’art. 3 dell’art. 11, nel servizio di noleggio con conducente, esercitato a mezzo di autovetture, è vietata la sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi. In detti comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente possono sostare, a disposizione dell'utenza, esclusivamente all'interno della rimessa. <br><br>
5. Ai veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente e' consentito l'uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi e gli altri servizi pubblici. <br><br>
6. Il servizio di taxi, ove esercito, ha comunque la precedenza nei varchi prospicienti il transito dei passeggeri. <br><br><br>
<font class='special'><b>5. <u>Le caratteristiche delle autovetture</b></u></font><br><br>
Secondo quanto disposto dall’art. 12 della L. n. 21 del 1992, le autovetture adibite al servizio di taxi devono essere <b>munite di tassametro omologato</b>, attraverso la sola lettura del quale deve essere deducibile il corrispettivo da pagare. <br>
L'esistenza di ogni eventuale supplemento tariffario deve essere portata a conoscenza dell'utenza mediante avvisi chiaramente leggibili posti sul cruscotto dell'autovettura. <br>
Le autovetture adibite al servizio di taxi portano sul tetto un contrassegno luminoso con la scritta "taxi". <br>
Ad ogni autovettura adibita al servizio di taxi sono assegnati un numero d'ordine ed una targa con la scritta in nero "servizio pubblico" del tipo stabilito dall'ufficio comunale competente. <br><br>
Il Ministro dei trasporti, con<b>decreto del 19 novembre 1992</b>, ha stabilito l'obbligo di adottare un colore uniforme per tutte le autovetture adibite al servizio di taxi immatricolate a partire dal 1° gennaio successivo alla data di pubblicazione del decreto medesimo. <br>
La colorazione esterna delle autovetture da adibire a servizio di taxi, immatricolate per la prima volta a partire dal 1 gennaio 1993, deve essere <b> bianca</b>. <br><br>
A partire dal 1° gennaio 1992 i veicoli di nuova immatricolazione adibiti al servizio di taxi o al servizio di noleggio con conducente dovranno essere muniti di marmitte catalitiche o di altri dispositivi atti a ridurre i carichi inquinanti. <br>
Tali dispositivi sono stati individuati con il <b>decreto del Ministero dei trasporti n. 572 del 15 dicembre 1992</b>. <br><br><br>
<font class='special'><b>6. <u>Le tariffe</b></u></font><br><br>
Secondo quanto disposto dall’art. 13 della L. n. 21 del 1992 il servizio di taxi si effettua a richiesta diretta del trasportato o dei trasportati dietro pagamento di un corrispettivo calcolato con tassametro omologato sulla base di tariffe determinate dalle competenti autorità amministrative. <br>
La tariffa è a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extra urbano.
Il corrispettivo del trasporto per il servizio di noleggio con conducente va direttamente concordato tra l'utenza ed il vettore; il trasporto può essere effettuato senza limiti territoriali; la prestazione del servizio non è obbligatoria. <br><br>
Il Ministro dei trasporti, con <b>decreto del 20 aprile 1993</b>, ha fissato i criteri per la determinazione di un tariffa chilometrica minima e massima per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente. <br><br><br>
<font class='special'><b>7. <u>Disposizioni particolari </b></u></font><br><br>
Secondo quanto stabilito all’art. 14 della L. n. 21 del 1992, i servizi di taxi e di noleggio con conducente sono accessibili a tutti i <b>soggetti portatori di handicap</b>. <br>
<font class='special'><b>8. <u>SANZIONI</b></u></font><br><br>
<b>8.1.<u>Sanzioni previste dal Codice della strada</b></u></font><br><br>
- <i>"Chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.761 a euro 7.045. Dalla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando lo stesso soggetto è incorso, in un periodo di tre anni, in tale violazione per almeno due volte, all'ultima di esse consegue la sanzione accessoria della revoca della patente. Le stesse sanzioni si applicano a coloro ai quali è stata sospesa o revocata la licenza"</i>. (comma 2)<br>
<b>8.2.<u>Sanzioni previste dalla legge n. 21/1992</b></u></font><br><br>
Date 2019-01-28 16:42:41