Source: http://www.svolta.net/event/abusi-edilizi-e-accertamento-di-conformita/
Timestamp: 2019-03-24 21:58:22+00:00
Document Index: 30498030

Matched Legal Cases: ['art 31', 'art 33', 'art 22', 'art 37', 'art 48', 'art. 36', 'art 167']

Vigilanza, Repressione e forme di regolarizzazione degli Abusi Edilizi - SVolta.net
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Il corso si rivolge ai pubblici funzionari e ai professionisti privati con l’obiettivo di fornire un quadro il più possibile concreto e operativamente pratico della disciplina vigente sugli abusi edilizi. Nel contempo vengono analizzate le ipotesi in cui a normativa consente la regolarizzazione degli stessi abusi sia per quanto riguarda l’aspetto edilizio, che quello paesaggistico e “strutturale”.
La vigilanza e la repressione degli abusi edilizi
Obbligo di accertamento dell’abuso edilizio, termini di contestazione, conseguenze dell’inerzia, partecipazione del terzo( esponente), la valutazione degli esposti anonimi.
Presupposti per l’avvio del procedimento repressivo la contestazione degli abusi edilizi anche alla luce della legge 241/1990.
La sospensione dei lavori: diversità dalla sospensione lavori per il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza; il contenuto dei provvedimenti da adottare nel caso in cui i lavori vengano ripresi dopo la scadenza del termine di sospensione.
L’ordine di demolizione/ripristino: presupposti e condizioni di applicabilità.
La sanzione pecuniaria introdotta dal comma 4 bis dell’art 31 del D.P.R. 380/2001.
L’acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale nel caso di mancata ottemperanza all’ordine di demolizione; criteri per definire l’area da acquisire.
Le ipotesi di applicazione della sanzioni pecuniaria invece di quella ripristinatoria: in particolare le problematiche derivanti dal mutamento di destinazione d’uso abusivo senza opereedilizie.
La sanzione pecuniaria alternativa a quella ripristinatoria ai sensi art 33 e 34 del DPR. 380/2001.
La disciplina degli interventi abusivi eseguiti da privati su aree di proprietà dello Stato o di enti pubblici.
I soggetti responsabili: il titolare del permesso di costruire, il committente, il costruttore, il ruolo del direttore dei lavori, del proprietario non committente e degli altri soggetti che possono concorrere nella realizzazione dell’abuso.
Responsabilità del progettista nelle asseverazioni per interventi edilizi autocertificati e nelle istanze di permesso di costruire ai fini del “silenzio”assenso”; differenza tra il caso di inesattezza e mendacità della dichiarazione.
L’esercizio del diritto di accesso nei confronti degli esposti (la giurisprudenza in materia).
La trattazione degli “abusi risalenti nel tempo”.
Le diverse ipotesi di abuso:
la lottizzazione abusiva:quella materiale, quella cartolare o negoziale e quella mista; ipotesi di lottizzazione abusiva per interventi sul patrimonio edilizio esistente;
gli interventi di nuova costruzione eseguiti in totale difformità, con variazioni essenziali dal permesso di costruire o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire, tipologia della sanzione da applicare nel caso di varianti ai sensi dell’art 22 comma 2-bis del D.P.R. 380/2001;
gli Interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza del permesso di costruire, o della SCIA alternativa al permesso di costruire, o in difformità dai suddetti titoli edilizi, regime sanzionatorio: casistica, procedura, elementi di valutazione, ai sensi della giurisprudenza in materia;
interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire; la tolleranza di cantiere del 2%.;
le opere abusive realizzate in assenza o difformità dalla SCIA; differenza tra il 1° e il 4° comma dell’art 37 del DPR 380/200; criteri per determinare la sanzione pecuniaria; problematiche inerenti il rapporto con l’Agenzia delle Entrate;
le opere abusive soggette a CILA.
Opere in parziale difformità dai titoli edilizi rilasciati prima del 1° settembre 1967 (art 48 LR. 16/2008)
Casistica, verifica sull’applicabilità anche alle opere in corso alla data del 1 settembre 1967 ed a quelle in zona soggetta a tutela paesaggistica; distinzioni tra l’ipotesi del 1° comma e quelle del 2° e 3° comma..
L’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380/2001.
L’istanza di sanatoria, i soggetti titolati, il termine di presentazione, le conseguenze sui procedimenti sanzionatori amministrativi in corso e sul procedimento penale, determinazione dell’oblazione, gli effetti della sanatoria.
Il requisito della doppia conformità; l’impossibilità di sanare opere solo parzialmente conformi alla normativa.
L’accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art 167 comma 4 del Decreto legislativo 42/2004:
condizioni e limiti; la valutazione degli abusi comportanti incrementi di volume/superficie realizzati prime della data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 157/2006
Gli adempimenti per regolarizzare l’abuso sotto l’aspetto “strutturale/ cemento armato”
5 febbraio 2018 – Orario: 14.30-18.30
http://www.uisv.it/articoli/index.asp?IDInfo=484628&course_open_now=1