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Timestamp: 2017-10-20 21:46:09+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 110', 'art. 2426', 'art. 12', 'art.7', 'art. 18', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 58', 'art. 40', 'art. 49', 'art. 58', 'art. 49', 'art. 49', 'art.60', 'art. 49', 'art. 14']

LE NOVITA' FISCALI PDF
LE NOVITA' FISCALI 2013
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1 OCSE LE NOVITA' FISCALI 2013 LA LEGGE DI STABILITA' La fiscalità del periodo 1
2 L'autore si è laureato presso l'università degli Studi di Napoli, facoltà di Economia e Commercio di Napoli. Vincitore di tre cattedre e relative abilitazioni all'insegnamento: discipline giuridiche ed economiche - aziendali e commerciali - tecniche, turistiche ed alberghiere. Dottore Commercialista e Revisore contabile. Già Dirigente del Ministero Economia e Finanze, è iscritto nell'elenco dei Giudici Tributari, è CTU in civile e penale presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere,già revisore dei conti, per nomina del Ministro dell'economia e delle finanze, del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali. Esperienza quarantennale nell'accertamento fiscale, in indagini di polizia giudiziaria e tributaria e in indagini di polizia valutaria nei settori cosiddetti sensibili, a forte rischio di frodi e riciclaggio. Partecipazione attiva ad investigazioni antifrode con incarichi ministeriali, anche come coordinatore dello Servizio di vigilanza e antifrode (SVAD) e vari incarichi nell ambito dello scambio di funzionari dei vari Paesi della Comunità, più volte relatore nell ambito del programma Mattheus. Custom Expert, ha collaborato nell'ambito dell'antifrode con le Dogane Americane, settore sicurezza, U.S. Custom and Border Protection-Airport Jamaica NY della Columbia Association Of U.S. Customs & Affiliated GovernmentAgencies CIAO / FIAO in qualità di Supervisor anni Insignito del premio San Matteo 2003, conferito dal Direttore Generale dell Agenzia delle Dogane, che viene rilasciato a dieci funzionari, a livello nazionale, che si sono distinti per capacità professionali, impegno e particolare dedizione al servizio, con motivazione specifica Il Dr. Campanile ha rivestito incarichi di particolare responsabilità distinguendosi per il profondo impegno e particolare dedizione. Gli è stata sempre riconosciuta una particolare propensione all approfondimento delle problematiche connesse ai compiti di istituto svolti. Molto significativi risultano gli articoli e le pubblicazioni di cui è stato autore; ha ottenuto riconoscimenti accademici per i suoi studi su tematiche sia giuridiche che economiche. Esperienza più che ventennale in qualità di docente in corsi di formazione e master: LUISS, Eurosportello della Camera di Commercio, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Agenzia Delle Dogane e vari Ordini provinciali di Dottori Commercialisti ed Esperti contabili. Convegnista e pubblicista da oltre un ventennio sulle tematiche fiscali, in Diritto Tributario Comunitario, in Diritto Tributario Internazionale, e in Penal-Tributario; competenze professionali specifiche nel Diritto comunitario ed internazionale, nella Fiscalità e Commercio Internazionale, in Revisioni legali, fiscali e societarie. Sindaco effettivo di varie società, tra cui anche la ex Cassa Rurale di Casagiove; da più di sei anni revisore contabile nel CNSD di Roma. Articolista da più di un ventennio per riviste specializzate, per il recente passato, Il Fisco, Italia Oggi il Giornale dei Dottori Commercialisti, le riviste di giurisprudenza tributaria ed, attualmente, scrive per Il Doganalista una rivista di commercio e fiscalità internazionale. E' autore di varie dispense pubblicate nell'ultimo ventennio. Pubblica sul sito : ww.anasped.it e su alcuni siti degli Ordini provinciali ODCEC.. Lo studio tributario internazionale Campanile si avvale della collaborazione di professionisti iscritti all'albo dei consulenti del lavoro e esperta in Managment economia internazionale, internazionalizzazione delle imprese. Francesco Campanile 2
3 GLI ARGOMENTI IN SINTESI SOMMARIO LA LEGGE DI STABILITA' pag In sintesi. Le principali novità 2013: imposte patrimoniali: IVIE e IVAFE Detrazioni IRPEF Costi auto aziendali Contributo unificato IMU TARES IRAP Riscossione TOBIN TAX Tassazione SOCIETA' AGRICOLE Reddito fondiario Le novità Iva 2013 START UP Perdite su crediti TRANFER PRICING e COSTI BLACK LIST- Lavoratori frontalieri ACE pag Il decreto Salva italia ha confermato l'agevolazione per l'anno 2013 per le società' non operative di persone e di capitali in perdita sistematica. Per chi aumenta il patrimonio mediante accantonamenti di utili a riserva o con nuovi conferimenti di soci, le imprese possono usufruire, per la seconda volta, delle agevolazioni previste dal decreto Salva Italia, anche quelle non operative di persone e di capitali, anche se le istruzioni ministeriali, relative al modello Unico 2013, non chiariscono apertamente la questione. ANTIRICICLAGGIO NOVITA' - GIURISPRUDENA - IL REGISTRO pag Circolare Banca Italia 11/4/2013 sull'adeguata verifica -Sul monitoraggio costante e sull'adeguata è intervenuta la Banca D'Italia con il Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela ai sensi dell'art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, rivolto agli intermediari finanziari, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2014 ma si presenta fortemente attuale per i professionisti essendo stata paventata una griglia di pericolosità che ha sempre investito il professionista. Il provvedimento è stato pubblicato l'11 aprile u.s. ed appare stonato se si pensa che chi pilota i soldi del cliente è in primis la banca e solo successivamente il professionista che a cose fatte deve studiare l'operato del suo cliente ed eventualmente licenziarlo. La Banca D'Italia deve avere qualche problema perchè quando trattasi degli intermediari finanziari non riesce mai a prendere provvedimenti chiari e forti. La Banca D'Italia con questo provvedimento si è dimenticato di affrontare il problema della restituzione dei fondi al cliente da parte dell'intermediario nell'ipotesi di mancata applicazione dell'adeguata verifica della clientela e del monitoraggio costante. E' MEGLIO ASTENERSI DA OGNI COMMENTO!!!!!!!!! La circolare GdF n del 19/3/ Linee guide c.n.d.c.e.c. - Cassazione 26 settembre 2012 n L'incriminazione del soggetto responsabile dell'applicazione delle norme antiriciclaggio non può' configurarsi come reato, di cui all'art. 40, c.p. (rapporto di causalità) solo per aver omesso la segnalazione dell'operazione sospetta, in qualità' di titolare della posizione di garanzia, ma bisogna provare che il soggetto era consapevole della condotta criminosa per comportare sanzioni a suo carico. Il professionista, nell'ipotesi criminosa, dovrà' approntarsi le prove della sua inconsapevolezza. potrebbe rispondere anche 3
4 delll'art. 40 c.p. ma deve essere provata la sua consapevolezza di voler disubbidire ad un obbligo giuridico.- COMMERCIO INTERNAZIONALE pag Il commercio in Slovenia (continua) (E' un paradiso fiscale nella UE ma sta correndo gli stessi rischi di Cipro) L'argomento è stato approfondito in seguito alla richiesta di un quesito da parte di una società internazionale che vuole impiantare la sua attività anche in Slovenia -Triangolazione DOGANE pag Il valore in dogana ed i diritti di confine Il valore in dogana delle merci importate, secondo l'accordo GATT, che fa riferimenti all'art. VII del WTO, è pari al valore di transazione, vale a dire al valore della fattura di acquisti; non c'entra nulla il valore normale vale il diritto pattizio che si traduce nel valore di transazione che è stabilito direttamente dalle parti. Per giungere al valore in Dogana, al valore di transazione vanno aggiunti gli oneri accessori mentre per determinare la base imponibile ai fini IVA vanno aggiunti i diritti di confine tra cui le accise. GLI ATTI ESECUTIVI La disposizione è finalizzata ad accelerare la riscossione delle somme dovute dall attività di accertamento dell Agenzia delle dogane e dei monopoli in materia di risorse proprie tradizionali e di IVA all importazione e scaturisce dall esigenza di fornire risposta, in tempi rapidi, alle censure mosse dalla Commissione europea sulla intempestività dei termini nazionali di attivazione delle procedure di riscossione coattiva dei dazi doganali. L Istituzione dell Unione ha, infatti, affermato che il tempo impiegato tra la notifica dell atto di accertamento e la notifica della cartella esattoriale, pur rientrando nei limiti stabiliti dalla normativa nazionale, non risulta coerente con il quadro giuridico dell Unione in quanto, trattandosi di crediti immediatamente applicabili - ex art. 7 del Reg. (CEE) n. 2913/1992 -, l attività volta al recupero coattivo delle risorse proprie tradizionali deve essere improntata alla massima celerità ed efficienza, al fine di non pregiudicare gli interessi finanziari dell Unione europea Così, la circolare dell'agenzia delle Dogane. LE INDAGINI BANCARIE pag Non è un accertamento automatico - Secondo il Fisco i prelievi ed i versamenti sul c/c bancario o postale sono ricavi L'innesco può avvenire solo in seguito ad accertamenti generali o parziali Il mancato riconoscimento dell'incidenza percentuale dei costi - La presunzione legale, prevista dall'art. 32 del D.P.R. 600/73, opera, comunque, nell'ambito di un controllo in cui l'amministrazione finanziaria deve dimostrare che si riferisce ad un'attività imponibile - Deve trattarsi di un'attività imprenditoriale o di lavoro autonomo ma non certamente di un lavoratore dipendente - Le indagini finanziarie devono essere dirette a ricostruire la effettiva capacità contributiva del contribuente e,pertanto, non possono essere usate ad libidinem o, comunque, a discrezione degli investigatori. Questo costituisce il grosso pericolo per il contribuente non essendoci un limite 4
5 all'abuso del diritto e allo strapotere discrezionale dell'amministrazione finanziaria. - CTR LOMBARDIA sentenza 1/32/2013 ha affermato che bisogna provare la connessione tra movimenti in uscita e gli eventuali ricavi in nero. IVA pag La direttiva 2010/45/UE del consiglio del 13 luglio 2010 recante modifiche al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda le norme in materia di fatturazione. Il Consiglio della UE con la presente Direttiva ha fissato le condizioni e le norme riguardante il sistema dell'imposta sul valore aggiunto con riguardo alla fatturazione, per semplificare il sistema d'iva e per assicurare il corretto funzionamento del mercato interno.. L'obiettivo della UE è garantire un trattamento uniforme alle cessioni di beni /prestazioni di servizi transfrontalieri e nazionali e contemporaneamente promuovere e favorire la fatturazione elettronica. Gli Stati membri non dovranno trascurate le norme sulla esigibilità dell'iva, dovuta sulle cessioni e sugli acquisti intracomunitari di beni, per assicurare che i dati che affluiscono al sistema VIES, attraverso gli elenchi nominativi, siano uniformi e tempestivi. Gli Stati membri dovranno prestare attenzione per consentire di controllare i beni che sono trasportati temporaneamente da uno Stato membro all'altro attraverso le informazioni dettagliate che scaturiscono dalle registrazioni in merito alle perizie in guisa che gli Stati membri siano in grado di distinguere le cessioni di beni dalle prestazioni di servizi' molto importare mettere gli Stati membri in condizione di autorizzare la contabilizzazione dell'iva, tramite un regime di contabilità di cassa, che consenta al fornitore/prestatore di pagare l'iva all'autorità competente quando ha ricevuto il pagamento della cessione/prestazione Tutto questo per fare in modo che le fatture corrispondono a cessioni/prestazioni effettivamente avvenute, realmente effettuate assicurandone l'autenticità, l'integrità e leggibilità. Secondo la UE l'autenticità e l'integrità potrà essere assicurata solo ricorrenti alla trasmissione elettronica e alle firme elettronicamente avanzate. LE MODIFICHE ALL'ART. 21 DEL DPR 633/72, apportate dalla Legge di stabilità Le modifiche riguardano le nuove regole di fatturazione,, l'obbligo di fatturazione delle operazioni extracomunitarie, le novità sul contenuto della fattura, l'obbligo di riportare in fattura la partita IVA del cliente nei rapporti B2B ed il codice fiscale nei rapporti B2C, riportare in fattura in luogo dell'applicazione delle imposte delle annotazioni specifiche, i nuovi termini di emissione e registrazione delle fatture che variano a seconda se trattasi di prestazioni generiche di cui all'art. 7-ter DPR 633/72, l'indicazione corretta per la numerazione delle fatture. IVA INTRACOMUNITARIA pag LA RISCRITTURA DELL'ART. 39 DEL D.L. N. 331/1993 PER L'INDIVIDUAZIONE DEL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELL'OPERAZIONE Differenza tra emissione anticipata della fattura e ricezione dei beni senza distinzione se il trasporto lo effettui il cedente o il cessionario La emissione 5
6 anticipata della fattura il termine entro il quale emettere la fattura e registrazione degli acquisti il mancato ricevimento della fattura - LA FATTURA ELETTRONICA pag Consenso da parte del destinatario per la emissione della fattura elettronica Requisiti: autenticità dell'origine, integrità del contenuto leggibilità del documento conservazione in modalità elettronica - LA FATTURA SEMPLIFICATA pag Le operazioni incluse le operazioni escluse le semplificazioni - PENAL-TRIBUTARIO pag Omesse ritenute: il tribunale di Novara esclude il dolo del reato di omesso versamento. Quando il sostituto d'impresa non ha potuto adempiere perché' la crisi di liquidità' che ha colpito la società' non e' stata determinata da atti di mala gestio, posta in essere dal management,, segnatamente dall'odierna imputata, ma che anche che essa imputata, sciolta la società e nominata liquidatrice, ha versato nel patrimonio sociale risorse proprie personali e si è fattivamente attivata presso la società di riscossione. (Tribunale di Novara, sentenza 21 marzo 2013).Ci vuole una class actions nei confronti dei due soci in affari,agenzia delle Entrate ed Agente della riscossione,per far risorgere le centinaia di migliaia dei contribuenti che hanno chiusa bottega, senza voler ricordare chi si è fatto violenza per vergogna dello status di povero in cui si era ritrovato. PREVIDENZA E FISCALITA' pag Il nuovo contributo sulle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato il pizzo sugli ammortizzatori sociali la circolare n. 44 del 22 marzo 2013 dell'inps incentivo per le imprese a non assumere: premio Le sacerdotali intenzione del legislatore del lavoro di incrementare l'occupazione sprigiona meccanismi che girano nel senso antiorario portando le imprese a non assumere personale a tempo indeterminato perchè costituisce un boomerang che impatta sulle spalle dell'imprenditore. La legge di stabilità, la legge 24 dicembre 2012, n. 228, tra l'altro, ha apportato incisive e destabilizzanti misure nel sistema previdenziale che hanno un impatto dirompente sull'occupazione contribuendo alla crescita zero, anzi sottozero, del Paese. Le preoccupanti modifiche sono state apportate alla legge 92/2012, che presiede sulla riforma del lavoro, in guisa da inizializzare il nuovo sistema degli ammortizzatori sociali per i settori sprovvisti di tutela ed avviare alcuni aspetti dell'assicurazione per l'impiego (Aspi). QUESITI pag INTRASTAT: mancata trasmissione e ravvedimento operoso; DOGANE: formalità doganali, dazi, tariffa; ACCISE: compensazione orizzontali iva-accise; ACCISE: rimborso accise su gasolio autotrazione come si fa; ANTIRICLICAGGIO: prelevamenti imprese individuale prelevamenti soci s.n.c. Lo Studio Trib. Int.Le Campanile 6
7 ACCERTAMENTO LE NOVITA' 2013 LA LEGGE DI STABILITA' 2013 (l. 24 DICEMBRE 2013, N LE NOVITA' FISCALI 2013 IN SINTESI la norma: la legge di stabilita' (l , n. 228) il decreto sviluppo 2012bis (dl , n. 179) in tema di novita' sulla fatturazione il d.l n. 83/2012 relativo alla deducibilità' fiscale delle perdite su crediti - la legge 92/2012 inerente all'abbassamento della percentuale di deducibilita' delle auto aziendali e delle auto in uso promiscuo concesse ai dipendenti La legge di stabilita' e' composta da un solo articolo e da 565 commi ultimo atto del governo monti e della legislatura l'intervento del parlamento che ha modificato il testo originario varato dal governo. le modifiche sono state apportate: alle imposte patrimoniali ivie e ivafe, al fine di adeguare la normativa europea per evitare conflittualità' con il trattato dell'unione;in particolare, per quanto riguarda l'ivie viene esteso a tutte le persone fisiche che possiedono immobili all'estero, assoggettati all'ivie, la non tassabilità' del reddito dell'immobile ai fini irpef; per quanto concerne l'ivafe, le attività' finanziarie detenute all'estero, cambia l'imposta di bollo a seconda se siano tenute in amministrazione,gestione o presso banche, sim, poste o altri gestori italiani (per il 2013 l'imposta di ballo sarà' pari allo 0,15% con una soglia di euro); all'irpef: in luogo della riforma dell'ires, e' stato previsto un aumento delle detrazioni per figli a carico e la proroga per la detassazione dei premi di produttivita'; in particolare, le detrazioni per ciascun figlio vengono innalzate da 800 a 950 e per ciascun figlio inferiore ad anni 3 l'aumento va da 900 a 1220; ogni figlio, portatore di handicap va da 220 a 400; per i lavoratori frontalieri, la franchigia e' di 6.700; per i costi delle auto aziendali, diverse da quelle assegnate ad uso promiscuo per i dipendenti, ai fini ires, sono deducibili solo per il 20% e non per piu' del 27%; in tema di contributo unificato, nei giudizi civili di impugnazione, nell'ipotesi in cui la stessa e' respinta integralmente o dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte proponente e' tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale; in tema di imu, diventa una vera imposta comunale il cui gettito va direttamente ai comuni, ad eccezione, di quella riguardante gli immobili ad 7
8 uso produttivo (categoria d); per quanto riguarda la tares, modificata varie volte, il comune considera la superficie calpestabile pari all'80% della superficie indicata catastalmente; la tariffa e' commisurata alla quantità' e qualità' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di superficie; il versamento va effettuato con modello f24 o con bollettino postale, ripartito in quattro rate trimestrali, a partire da aprile: all'irap, ma solo a partire dal 1 gennaio 2014, riguardano gli aumenti degli importi deducibili per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato; in tema di riscossione, con l'introduzione di una procedura che consente l'annullamento automatico delle cartelle di pagamento e degli accertamenti esecutivi; l'agente della riscossione deve sospendere la riscossione quando il contribuente dichiara che il credito e' prescritto o decaduto oppure che e' stato oggetto di sgravio, sospensione o annullamento o di altra causa; tutti i crediti non superiori a euro, derivanti da ruoli esecutivi fino al 31 dicembre 1999 sono annullati di diritto; per gli importi non superiori a euro l'agente della riscossione non pu0' intraprendere azioni esecutive o cautelari, prima che non siano trascorsi 120 giorni dall'invio, per posta ordinaria di un avviso contenente il dettaglio del ruolo scaduto; all'imposta sulle transazioni finanziarie (tobin tax) che colpirà', in modo diverso, i trasferimenti di proprietà' di alcune tipologie di azioni e partecipazioni, i derivati e le cosiddette operazioni ad alta frequenza (azioni e strumenti finanziari partecipativi relativi a contratti derivati e titoli che li incorporano); alla tassazione delle societa' agricole, con l'abrogazione del comma 1093 dell'art. 1 della finanziaria 2007 (l. 206/2006), che aveva previsto per le societa' di persone, le s.r.l. e le societa' cooperative, esercente attivita' agricola (ai sensi dell'art. 2. del D.lgs. n. 93/1994) di optare per la determinazione catastale del reddito, come era previsto dall'art. 32 del DPR 017/1986. la nuova legge di stabilita' ha sancito, al contrario, la tassazione in base al bilancio. in tema di reddito fondiario, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, per i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015, il reddito dominicale ed agrario e' rivalutato del 15%. la rivalutazione e' pari al 5% nell'ipotesi che i terreni anche se non coltivati siano tenuti da imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola. l'incremento, ovviamente, si calcolerà' sull'importo risultante dalla rivalutazione attualmente prevista (80% per i redditi dominicali e 70% per quelli agrari); in tema di iva nazionale ed intracomunitaria. in particolare le novita' iva 2013 attengono non solo alla legge di stabilita' (l. 228/2012) ma anche al decreto sviluppo 2012 bis (d.l , n, 179) nonché' al D.lgs. n. 78/2010. in linea generale, in seguito al recepimento della direttiva 8
9 2010/45/UE, già' concretizzata nel cd. decreto salva infrazioni il d.l. 216/2012, sono state introdotte rilevanti novita' sul contenuto della fattura e sulle modalità' di emissione, compreso la numerazione, al fine di uniformare i comportamenti contabili degli operatori di tutti i 27 paesi dell'unione. sostanzialmente, ci si riferisce a:-l'obbligo di emissione della fattura per le operazioni territorialmente non soggette; -nuovo contenuto obbligatorio della fattura; -modifiche ai termini di fatturazione e registrazioni delle operazioni intracomunitarie; -semplificazione delle procedure di fatturazione elettronica; -istituzione della fattura semplificata per le operazioni di importo modesto e note di variazione. inoltre, si sono avute le seguenti modifiche: -aliquota ordinaria iva; -aliquota iva sui servizi sociali, sanitari ed educativi; -attivita' in house fuori campo iva; -depositi iva; -trasmissione telematica dei corrispettivi; -estensione dell'obbligo per gli agricoltori esonerati di compilare lo spesometro; -territorialità' dei noleggi. novita' -start up innovative ed agevolazioni fiscali. la propensione all'innovazione e alla ricerca e' una priorità' assoluta della UE che e' stata affrontata anche dalle autorità' italiane per favorire la creazione delle start up innovative, vale a dire dare ai giovani e meno giovani la possibilità' di concretizzare i progetti imprenditoriali sfruttando il loro talento, la loro energia, sinergia e professionalità'. la normativa ad hoc creata sulle start up innovative e sugli incubatori certificati e' contenuta nel decreto sviluppo bis agli articoli da 25 a 30. essa mira a creare un nuovo tipo di soggetto giuridico ed economico a cui viene affidato l'incubatore certificato di start up, un soggetto di riferimento che sia in grado di garantire un ambiente attrezzato e confortevole per favorire la crescita e lo sviluppo di imprese dedite alla ricerca. il nuovo soggetto giuridico ed economico deve nascere come societa' di capitale, italiano, con un capitale sociale che non deve essere quotato in borsa ed i soci devono essere persone fisiche sia al momento della costituzione che nei ventiquattro mesi successivi. oggetto sociale deve essere lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione dei prodotti e servizi innovativi ad alto valore terotecnologico requisiti fondamentali da rispettare:-le spese di ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 20% del maggiore fra costo e valore totale della produzione del nuovo soggetto imprenditoriale; -almeno un terzo dei dipendenti deve essere in possesso del titolo di dottore di ricerca o altri requisiti simili; -l'impresa deve essere titolare di almeno una privativa industriale per un'invenzione industriale o biotecnologica. fra le sturp up innovative trovano l'allocazione anche l'assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria, educazione, istruzione e formazione. la disciplina delle start up e' retroattiva fino alla data dell'entrata in vigore della legge di conversione del 9
10 decreto crescita bis. alle perdite su crediti. le regole di deducibilita' delle perdite su crediti sono state riscritturate con il decreto legge n. 82/2012, all'art. 33, comma 4, del decreto sviluppo n. 83/2012 che ha modificato l'art. 101, comma 5, del tuir fissando le seguenti condizioni: 1) il credito deve essere di modesta entità'; 2) deve essere decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza del credito stesso. le modifiche apportate all'art. 101 del tuir hanno efficacia a partire dall'anno in tema di transfer pricing e costi black list. Al fine di contrastare i paradisi fiscali e gli arbitraggi fiscali internazionali e nazioni, con una chiara valenza antielusiva, il legislatore ha normatizzato il fenomeno del transfer pricing andando a cristallizzare l'art. 110, comma 7, del tuir. Per memoria, si ricorda che per transfer pricing deve intendersi una particolare tecnica attraverso la quale si trasferiscono utili da un paese ad alta pressione fiscale verso un paese off-shore, a fiscalità' privilegiata, mediante lo scambio di beni e prestazioni di servizi per il tramite di prezzi svincolati dalle logiche dei mercati concorrenziali. in pratica, l'amministrazione finanziaria può' valutare beni e servizi, in deroga al principio di valutazione dei corrispettivi pattuiti, secondo il valore normale. Nell'ipotesi che ne derivasse una diminuzione di reddito, bisogna fare riferimento alle procedure amichevoli previste dalle convenzioni contro le doppie imposizioni sui redditi. Sono previste due esimenti. in particolare il contribuente deve dimostrare che l'impresa residente in un paese black list deve provare che svolge un'effettiva attivita' industriale o commerciale, come sua attivita' principale, e che dalla partecipazione non deve conseguire l'effetto di localizzare i redditi in stati o territori diversi da quelli definiti white list. In alternativa, il contribuente deve dimostrare che le operazioni poste i essere con il fornitore residente nel paese black list corrispondono ad un effettivo interesse economico e che effettivamente sono state eseguite. ACE IL DECRETO SALVA ITALIA HA CONFERMATO L'AGEVOLAZIONE PER L'ANNO 2013 PER LE SOCIETA' NON OPERATIVE DI PERSONE E DI CAPITALI IN PERDITA SISTEMATICA Per chi aumenta il patrimonio mediante accantonamenti di utili a riserva o con nuovi conferimenti di soci, le imprese possono usufruire, per la seconda volta, delle agevolazioni previste dal decreto Salva Italia, anche 10
11 quelle non operative di persone e di capitali, anche se le istruzioni ministeriali, relative al modello Unico 2013, non chiariscono apertamente la questione. L'Ace, sinonimo di Aiuto alla Crescita Economica, introdotta dal DL 201/2011, considera rilevanti gli utili accantonati a riserva a esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili (comma 5, articolo 1). A differenza della DIT, l'ace si riferisce alle riserve non disponibili per escludere quelle la cui funzione non è quella di rafforzare il patrimonio ma sicuramente di evitarne annacquamenti che sono pericolosi. Il riferimento è: riserve per azioni proprie (art ter); della riserva per utili da valutazione su cambi (art. 2426, n. 8- bis); della riserva da plusvalenze sulle partecipazioni (Art. 2426, n. 4). Ben diversa è la riserva legale alla quale non si può disconoscere il reinvestimento dell'utile; l'indisponibilità è quella imposta dalla riserva di legge, del quinto del capitale e non dell'eccedenza. Così per quanto riguarda le cooperative la quota dell'utile da accantonare a riserva legale è pari al 30% (sale al 70% per le Bcc) contro il 5% delle S.p.A. e s.r.l.; ma c'è un distinguo che, mentre nelle cooperative è sempre dovuto, nelle SpA e srl il limite è il quinto del capitale sociale. Ai fini ACE rientrano gli utili accantonati alle riserve indivisibili, agevolati ex art. 12/904 perchè l'indivisibilità della riserva non pregiudica la loro disponibilità per la società. In tema di cooperative è opportuno ricordarsi che le stesse possono destinare i loro utili a rivalutazione delle azioni (art.7/59), deliberare ristorni mediante aumento delle partecipazioni (art sexies) ed erogare dividendi con aumento nominale del capitale. L'ACE, al secondo anno della sua applicazione sviluppa un meccanismo, basato sulla deduzione del 3% sull'incremento patrimoniale partendo dal 31/12/2010, attraverso il quale, con il passar degli anni, si cumulano le ricapitalizzazioni dei diversi esercizi. Una delle problematiche che si sono affacciate con l'istituzione dell'ace riguarda con la sua compatibilità con le società di comodo ma 11
12 è da ritenere che, anche, per il 2013, l'agevolazione si estende anche per le società in perdita sistematica. Sostanzialmente, le società non operative, pur non dichiarando un reddito minimo, previsto dalla normativa sulle società di comodo, non perdono le agevolazioni e le esenzioni previste da altre norme. Le stesse istruzioni definitive dell'unico 2012, in merito alle società in perdita, fissavano un limite all'ace azzerando, sostanzialmente, i versamenti dei soci fatti a copertura di perdite eccedenti il capitale. La conseguenza dei versamenti per il capitale ridotto al di sotto di zero è che questi non godono dell'agevolazione ma sono utili solo per il ripristino del capitale. Inoltre, nel limite del patrimonio netto ai fini del calcolo dell'ace non si tiene conto dell'utile dell'esercizio in corso, che produrrà i suoi effetti nell'anno successivo solo allorquando saranno patrimonializzati con delibera assembleare, relativa alla distribuzione degli utili. Così, per esempio, se per effetto delle perdite pregresse, il capitale di 500 si è azzerato e supponiamo che i versamenti dei soci siano euro, l'incremento del patrimonio sul quale calcolare l'ace sarà su e non su Il prospetto da compilare, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011, da parte dei soggetti che si avvalgono delle disposizioni di cui sopra, è il quadro RS113, al fine di determinare l'importo ammesso in deduzione dal reddito complessivo netto, corrispondente al reddito nozionale del nuovo capitale proprio. Quest'ultimo è valutato mediante l'applicazione dell'aliquota del 3% alla variazione in aumento del capitale al 31/12/2011 rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31/12/2010. Già, le istruzioni dell'unicosc2012 avevano dato indicazioni precise sulla compilazione del prospetto previsto per l'ace mettendo in evidenza la differenza tra gli incrementi e decrementi nonché delle riduzioni del patrimonio netto partendo da quello risultante al 31 dicembre In pratica, le istruzioni avevano dato delle regole di applicazione secondo le quali la quota ACE subiva il limite del patrimonio netto che risultava accresciuto dagli incrementi ma ridotto dai decrementi ed anche dalle riduzioni che risultavano dopo l'applicazione delle norme antielusive. Così, per esempio: 12
13 accantonamento a riserva dell'utile 2010 pari a ; versamento dei soci in c/capitale di al 1 luglio 2011; attribuzioni riserve ai soci 1.000; riduzioni (norme antielusione) 200. L'ACE spettante per il 2011, era pari a (il versamento è stato fatto al 1 luglio), in totale pari a , meno le attribuzioni di riserve ai soci 1.000, meno le riduzioni di 200, il tutto era pari a x 3%= 354; così i calcoli per il primo anno di applicazione. L'agevolazione è finalizzata ad incentivare il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano introducendo un prelievo delle imposte sui redditi, commisurato al nuovo capitale immesso sotto forma di conferimento in denaro da parte dei soci o di destinatari di utili a riserva. Anche, le istruzioni di quest'anno nel modello delle società di capitale non precludono l'agevolazione anche se il reddito effettivo è inferiore al reddito minimo. Così, per esempio, se il reddito effettivo è ed il reddito minimo ed un deduzione ACE di 500, si indicherà nel RIGO RN1, il reddito effettivo, nel RIGO RN6, il reddito minimo, e 500 nel RIGO RN6; nella colonna 3, l'imponibile IRES sarà pari a = 900. In tal modo l'agevolazione è fruita totalmente confermando che la stessa si potrà conseguire anche se la società è non operativa. ANTIRICICLAGGIO ANTIRICICLAGGIO: MONITORAGGIO COSTANTE PER L'ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA. CIRCOLARE BANCA D'ITALIA DELL'11 APRILE 2013 SULL'ADEGUATA VERIFICA. CIRCOLARE GDF N DEL 19/3/2012 LINEE GUIDE C.N.D.C.E.C. LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE 26 SETTEMBRE 2012, N L'INCRIMINAZIONE DEL SOGGETTO RESPONSABILE DELL'APPLICAZIONE DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO NON PUO' CONFIGURARSI SOLO PER AVER OMESSO LA SEGNALAZIONE DELL'OPERAZIONE SOSPETTA, IN QUALITA' DI TITOLARE DELLA POSIZIONE DI GARANZIA, MA BISOGNA PROVARE CHE IL SOGGETTO ERA CONSEPEVOLE DELLA CONDOTTA CRIMINOSA PER COMPORTARE SANZIONI A SUO CARICO. IL PROFESSIONISTA, NELL'IPOTESI CRIMINOSA, DOVRA' APPRONTARSI LE PROVE DELLA SUA INCONSAPEVOLEZZA. POTREBBE RISPONDERE ANCHE DELLL'ART. 40 C.P. MA DEVE ESSERE PROVATA LA SUA CONSAPEVOLEZZA DI VOLER DISUBBIDIRE AD UN OBBLIGO GIURIDICO. 13
14 Il monitoraggio da eseguire sul profilo del proprio cliente costituisce un obbligo da parte del professionista la cui inadempienza comporta una serie di conseguenze in termini di sanzioni amministrative e penali. L'obbligo scaturisce dall'art. 18 del D.Lgs. 231/2007 e consiste nella effettuazione di verifiche continue sui propi clienti al fine di individuare varie anomalie che dovessero presentarsi nel corso della prestazione professionale che modificherebbero il loro profilo. In buona sostanza, il professionista deve inquadrare il suo cliente andandolo a posizionare su una griglia di pericolosità esprimendo un giudizio parametrato in termini basso, medio e alto. Sulla base del monitoraggio eseguito sarà possibile aggiornare il fascicoletto antiriciclaggio, modificare il profilo di rischio ed il tipo di obbligo di adeguata verifica ed inviare, eventualmente, la segnalazione di operazione sospette. Per eseguire un controllo costante il professionista dovrebbe mettere in atto delle procedure automatiche che permettono di segnalare determinate scadenze, come quelle inerenti ai documenti di riconoscimento, alle scadenze degli amministratori in carica e così via. Comunque, nell'ipotesi in cui non vengono installati dette procedure è necessario procedere a verifiche periodiche in quanto con i soggetti con i quali si ha un rapporto professionale possono subire delle variazioni nel loro comportamento, essendo un continuo divenire della persona umana che subisce modificazioni ambientali e lavorative. Il monitoraggio costante sarà oggetto di verifica da parte della G.d.F. che ha fatto sapere con la circolare n del 19 marzo 2012 che il controllo sarà mirato proprio sull'incarico ricevuto e sulla esistenza di una documentazione che attesti la verifica costante del profilo del cliente. Anche le Linee Guide del C.N.D.C.E.C. Evidenziano il monitoraggio continuo che deve essere effettuato per l'intera durata del dei rapporti professionali avuti con i clienti. Provvedimento Banca D'Italia 11 aprile 2013 sull'adeguata verifica e sul monitoraggio costante Sul monitoraggio costante e sull'adeguata è intervenuta la Banca D'Italia con il Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela ai sensi dell'art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, rivolto agli intermediari finanziari, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2014 ma si presenta 14
15 fortemente attuale per i professionisti essendo stata paventata una griglia di pericolosità che ha sempre investito il professionista. Il provvedimento è stato pubblicato l'11 aprile u.s. ed appare stonato se si pensa che chi pilota i soldi del cliente è in primis la banca e solo successivamente il professionista che a cose fatte deve studiare l'operato del suo cliente ed eventualmente licenziarlo. La Banca D'Italia con questo provvedimento si è dimenticato di affrontare il problema della restituzione dei fondi al cliente da parte dell'intermediario nell'ipotesi di mancata applicazione dell'adeguata verifica della clientela e del monitoraggio costante. E' MEGLIO ASTENERSI DA OGNI COMMENTO!!!!!!!!! Si ritiene che la Banca D'Italia con il provvedimento ha tirato fuori la valutazione del rischio andando a spolverare una griglia di pericolosità che ha sempre addebitato al professionista negli altri suoi provvedimenti precedenti. Un cavallo di battaglia sull'adeguata verifica che il professionista sin dal suo primo contatto con il cliente doveva e deve mettere in atto, mentre la Banche e gli altri operatori finanziari l'hanno rispettato solo sulla carta, proprio loro che sono privilegiati a maneggiare i fondi dei loro clienti, con spregiudicati investimenti, proponendo anche degli èscape per superare la normativa. Ancora oggi la Banca D'Italia, dimostra di avere qualche problema quando si tratta di far perdere la clientela ai suoi affiliati!!!!!! La griglia di pericolosità, che la Banca delle Banche ha tirato fuori dal cilindro, è stata imposta al professionista, sin dall'entrata in vigore del D.Lgs. 231/2007, essendo stato additato come lo 007 per conto del fisco che aveva l'obbligo di sparare a zero sul suo cliente. Secondo una tendenza consolidata, l'untore è il commercialista che in concorso con il suo cliente idealizza e permette l'evasione, Questo è un luogo comune che lascia il tempo che trova essendo venuto a galla che proprio il settore finanziario investe spudoratamente i risparmi dei cittadini per far soldi a palate illegalmente!!! La circolare ha evidenziato che l'adeguata verifica deve tenere conto: -degli eventuali procedimenti penali; -degli eventuali procedimenti per danno erariale; -per sanzioni amministrative subite a seguito delle violazioni in tema di riciclaggio e finanziamenti al terrorismo; -di precedenti segnalazioni di operazioni sospette; -di cariche politico-istituzionale, societarie, associazioni e fondazioni; 15
16 -delle attività nei settori delle erogazioni di fondi pubblici; -delle attività e dei rapporti gestiti anche con l'interposizione di terzi; -delle operazioni in contanti non giustificate. Il provvedimento richiama l'attenzione sull'adeguata verifica per la identificazione del titolare effettivo che agisce sempre per interposta persona. Inoltre, il disposto mette in evidenza anche il monitoraggio costante da attuare attraverso delle procedure di verifiche di attuare nei confronti dei clienti sin dal rapporto iniziale e, comunque, immediatamente entro i trenta giorni dall'instaurazione dei rapporti. LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE 26 settembre 2012 n in merito alla sola qualità di responsabile della segnalazione delle operazioni sospette. La S.C. ha chiarito con la sentenza di cui sopra, complessa ed articolata, che la solo presenza di prove indiziarie non è sempre possibile ritenere che il preposto fosse consapevole che con la sua omissione potesse essere incriminato per riciclaggio o per dolo eventuale. Il caso, sottoposto alla S.C., riguardava un soggetto che, in qualità di titolare della posizione di garanzia, un direttore di banca, che aveva omesso di segnalare un'operazione sospetta, pur avendo il ruolo di responsabile della normativa antiriciclaggio, a seguito della condanna da parte della Corte di appello, che aveva confermato la sentenza di primo grado. La S.C. ha chiarito con la sentenza di cui sopra che il soggetto indiziato non poteva rispondere sia del reato di riciclaggio che di quello previsto dall'art. 40 c.p. solo perchè titolare della posizione di garanzia, non essendo stata data la prova della conoscenza da parte del direttore di banca di omettere la segnalazione di operazione sospetta. Per incriminarlo penalmente, dice la S.C., è necessario dimostrare che il soggetto era consapevole che si stesse commettendo un'azione criminosa. Il soggetto non deve rispondere nemmeno per il rapporto di causalità per il reato omissivo improprio o per dolo eventuale perchè è vero che c'era un obbligo giuridico da salvaguardare e non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di intervenire per impedire l'evento dannoso ma bisogna anche provare che il presunto reo fosse consapevole dell'operazione illegittima che stava accadendo e che con il suo comportamento avrebbe omesso l'obbligo giuridico. 16
17 Già con la circolare n. 2 del 16 gennaio 2012 del MEF Dipartimento del Tesoro - Divisione V^-prot. n indirizzata alle Ragionerie dello Stato vengono dettate le disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio, di sui al D.Lgs. 231/2007. La prima delle disposizioni conferma la decorrenza dal 1 settembre 2011 delle sanzioni di cui all'art. 58 del decreto legislativo su citato e l'applicazione attraverso gli Uffici territoriali del MEF. La circolare rielenca, tra l'altro, le attuali disposizioni vigenti in materia di antiriciclaggio e, in particolare: il divieto del trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a euro; i prelevamenti e versamenti in contanti sopra soglia sul proprio conto corrente o libretto nominativo, effettuato anche con carte di credito, non costituisce violazioni all'art. 40, di cui al D.Lgs. 231/2007; chi scrive proprio nei momenti in cui le banche, molto prima che uscisse la stessa circolare del Mef e dell'abi, aveva segnalato che il rifiuto da parte delle stesse si poteva risolvere con la denuncia del funzionario, che si dimostrava riluttante o chiedeva documentazione che attengono alla privacy, alla vicina Procura della Repubblica presso il Tribunale competente territorialmente, per appropriazione indebita e interruzione di pubblico servizio; il divieto assoluto del frazionamento artificioso delle somme complessivamente trasferite; il limite di euro costituisce infrazione alla normativa antiriciclaggio a partire dal 1 febbraio 2012; il periodo dal 1 settembre 2011 coincide con l'entrata in vigore dell'abbassamento della soglia da a euro fino al 5 dicembre 2011; dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 il limite è stato ulteriormente abbassato a euro e le infrazioni del superamento del limite fino a euro non sarà oggetto di sanzioni; dal 1 febbraio va rispettato il nuovo limite e qualsiasi superamento è sanzionabile. Restano valide le disposizioni contenute nell'art. 49 del D.Lgs. 231/2007, tra le più salienti: il limite di euro si applica al singolo assegno sia esso bancario o postale; 17
18 gli assegni sia bancari che postali per gli importi pari o superiore a euro devono contenere l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità; gli assegni all'ordine del traente non possono essere girati a terzi ma solo per l'incasso; la clausola di non trasferibilità e l'indicazione del beneficiario devono essere apposti anche sui vaglia bancari e postali; la clausola di non trasferibilità può essere non apposta solo sugli assegni o vaglia inferiori a euro, previa richiesta alla banca o alle Poste; i libretti al portatore dovranno essere estinti o riportati al di sotto della soglia entro il 31 marzo 2012; il trasferimento del libretto al portatore deve essere comunicato alla banca o alle Poste con l'indicazione del destinatario entro 30 giorni. Per le violazioni commesse fino al 15 giugno 2010 si applica la normativa vigente di allora, che non prevedeva l'applicazione della sanzione minima pari a euro introdotta dal D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge n. 122/2010, che ha aggiunto il comma 7- bis all'art. 58 del D.Lgs. 231/2007. Per i trasferimenti di cui all'art. 49, commi 1, 5, 6 e 7, oltre il limite, dal 16 febbraio 2010 sono sanzionati dall'1 al 40% con la sanzione minima di euro. Per importi superiori a euro, le sanzioni minime e massime sono aumentate del 50%. Le sanzioni, di cui sopra, commesse dal 16/6/2010 sono sempre oblabili (art. 49, commi 1,5 e 7)con il raddoppio del minimo (1+1=2) del 2% degli importi oggetto di infrazione. Per il superamento del limite di oltre euro non c'è alcuna possibilità di oblare. SANZIONI Vediamo in dettaglio NORMA VIOLATA SANZIONE SANZIONE MINIMA ART.49, COMMA 1 il trasferimento di denaro superiore o di libretti al portatore al limite Dall'1 al 40% dell'importo trasferito euro. E' oblabile ai sensi dell'art.60,co 2. D.Lgs 18
19 ART. 49, COMMA 2 Consegna della somma versata ART. 49, COMMA 3 La comunicazione dal debitore al creditore produce l'effetto del trasferimento in contante ART. 49, COMMA 4 assegni senza clausola, previa richiesta, inferiore al limite ART. 49, COMMA 5 indicazione sugli assegni e vaglia della clausola e del nome del beneficiario ART. 49, COMMA 6 gli assegni a me medesimo non si possono girare C/S ART. 49, COMMA 7 vaglia bancari e C/S postali con l'indicazione del beneficiario e la clausola N.T. ART. 49, COMMA 8, si può richiedere l'emissione di assegni e vaglia bancari e postali senza clausola N.T. Solo se inferiori a euro Art. 49,COMMA 9 gli assegni e vaglia che hanno la clausola di non trasferibilità (N.T.) possono anche essere incassati, previa restituzione del titolo Art. 49, comma 10,imposta di bollo pari a 1,50 assegni e vaglia liberi. ART. 49, COMMA 11, I dati identificativi di coloro che hanno emesso assegni e vaglia senza la clausola di non trasferibilità possono essere richiesti dai soggetti autorizzati ad utilizzare le comunicazioni 231/2007 C/S C/S 19
20 (Agenzia delle entrate) ART. 49, COMMA 12, Il saldo dei libretti bancari o postali al portatore devono scendere sotto i euro ART. 49, COMMA 13, i libretti di deposito bancario o postale al portatore vanno estinti o portati al di sotto della soglia entro il 31/3/2012 ART.49, COMMA 14, se i libretti bancari o postali al di sotto del limite vengono trasferiti bisogna comunicare entro 30 gg alla banca o alle Poste il nome del beneficiario. ART. 49, COMMA 17, restano ferme le disposizioni relative al pagamento effettuato allo Stato o agli altri enti pubblici e alle erogazioni da questi comunque disposti ART.50 COMMA 1 e 2 apertura dei conti e libretti in forma anonima in Italia e all'estero ART. 51, COMMA 1, i destinatari della normativa antiriciclaggio (i professionisti) che hanno notizia delle infrazioni di cui all'art. 49, commi 1,5,6,7,12,13,14 e 50 riferiscono al MEF e all'a.e. (per l'attivazione dei controlli) entro 30 giorni per la contestazione e gli altri adempimenti previsti dall'art. 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689 ART. 51,COMMA 2, nell'ipotesi di infrazioni riguardanti assegni bancari, DAL 20 al 40% del saldo del libretto DAL 10 al 40% del saldo del libretto DAL 10 al 20% del saldo del libretto DAL 10 al 20% se aperto in Italia DAL 10 al 40% se aperto all'estero DAL 3 al 30% dell'importo dell'operazione o del saldo del libretto o del conto C/S C/S C/S C/S C/S 20
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