Source: http://www.comune.torino.it/ordinanz/2004/200404058.html
Timestamp: 2017-11-18 02:33:06+00:00
Document Index: 108002846

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 107', 'art. 65']

ORDINANZA N.4058/2004
Prot. n. 4076 / IV.5.8 del 28.9.2004
Ordinanza n. 4058
Attività Ciclo Integrato dei Rifiuti
Il Consiglio Comunale della Città di Torino approvava, con deliberazione del 25 gennaio 1999, no.9806332/21, il Programma Comunale per la gestione dei rifiuti della Città di Torino per il quinquennio 1998-2003.
Con tale atto, relativamente alla raccolta differenziata dei rifiuti, l’Amministrazione comunale di Torino riteneva pienamente raggiungibile l’obiettivo del 35% in peso della RD dei RSU entro il 2003 e realistico l’obiettivo del 50% nello stesso lasso di tempo, tramite l’adozione di opportuni strumenti fra i quali una modulazione delle tre principali metodiche di raccolta (porta a porta, cassonetti stradali, centri di conferimento) in funzione delle caratteristiche edilizie ed urbanistiche degli insediamenti serviti, della composizione socio-professionale dell’utenza, della tipologia dei rifiuti prodotti dalle diverse categorie di operatori economici serviti, in modo da offrire al servizio di raccolta il massimo di “domiciliazione” e di “personalizzazione” possibili.
Il Consiglio Comunale della Città di Torino approvava, con deliberazione del 9 luglio 2001, no. 2001 05648/02, le Linee Programmatiche degli anni 2001-2006.
Con tale atto, veniva anche definito il piano di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, precisando che il Programma Comunale per un moderno sistema di gestione dei rifiuti doveva, in linea con il Decreto Ronchi 22/97 e con le più importanti direttive europee, ispirarsi a tre principi fondamentali:
la riduzione della produzione dei rifiuti;
il conferimento e la raccolta differenziata dei rifiuti;
la valorizzazione di tutte le frazioni recuperabili e, relativamente alla raccolta differenziata, raggiungere almeno l’obiettivo previsto dal decreto Ronchi entro il 2003, cioè il 35% di raccolta differenziata.
Pur avendo incrementato in questi anni sensibilmente le raccolte differenziate con il raggiungimento del 26% nel 2003, al fine di dare attuazione alle succitate linee programmatiche, la Città di Torino intende introdurre servizi innovativi di raccolta differenziata “integrata”, in modo graduale su specifiche porzioni della città via via crescenti nel tempo, con l’obiettivo quindi di estendere i nuovi sistemi a tutte le parti della città ove essi siano realisticamente realizzabili in funzione delle caratteristiche edilizie ed urbanistiche degli insediamenti serviti.
In attuazione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 2004 01168/112 del 24 febbraio 2004, come primo concreto passo per il 2004, la Città di Torino intende realizzare progetti parziali su parte del territorio, articolati su quartieri diversi per caratteristiche territoriali e sociali e con specifica connotazione urbanistica (collinare, centrale, periferica).
In particolare saranno attivati innovativi sistemi di raccolta nelle aree in sponda destra del Po, collinari, precollinari e lungo la riva (ex Quartiere 21 della Circoscrizione 7 e ex Quartiere 22 della Circoscrizione 8), finalizzati al raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata mediante l’applicazione di sistemi di raccolta “integrata” cosiddetti “porta a porta” e cioè destinando agli utenti specifici contenitori (o sacchi) che ove possibile saranno internalizzati nei cortili o in pertinenze condominiali ed esposti a cura degli utenti nei giorni di raccolta.
La scelta di mettere in atto sistemi di raccolta integrata domiciliare presso questa porzione di territorio è motivata dalle seguenti considerazioni:
i due ex quartieri in oggetto costituiscono un’area della città ben delimitata e separata dalla restante parte per la presenza dell’asta fluviale
parzialmente (alta collina), essi hanno già ora un servizio porta a porta della frazione indifferenziata, ma scarsi servizi di raccolta differenziata, anche se ultimamente sono in fase di intensificazione.
I quartieri comprendono una popolazione complessiva di circa 35.000 abitanti, così ripartita tra le due circoscrizioni di appartenenza
Quartiere 21, Circoscrizione 7, 14.700 residenti
Quartiere 22, Circoscrizione 8, 20.600 residenti
L’area può essere convenzionalmente divisa, oltre che longitudinalmente dai suoi confini amministrativi tra 7° e 8° circoscrizione, anche trasversalmente, individuando due fasce: Alta e Bassa collina. La prima è caratterizzata da decise pendenze stradali e da abitazioni uni-bifamiliari come ville o piccole case, che attualmente rappresentano le utenze servite a sacchi (per i rifiuti indifferenziati) per un totale di circa 14.000 abitanti. La seconda, delimitata dalle sponde fluviali e dalle pendici della collina torinese, è caratterizzato da pendenze più lievi e da un edificato prevalentemente condominiale ma a limitato sviluppo verticale. L’asse di corso Moncalieri e corso Casale, che corre parallelamente al fiume, ha una struttura con significative presenze commerciali. In particolare, si segnala la forte presenza in tutta l’area di una fiorente attività nel settore della ristorazione (numerosi sono i locali come bar, ristoranti, pizzerie e trattorie di varie dimensioni).
Tenuto conto che in base alle evidenze suesposte, per la buona riuscita del progetto, risulta necessario adottare specifico provvedimento ordinatorio che:
renda obbligatorio il posizionamento dei contenitori delle raccolte differenziate delle frazioni “carta-cartoni”, “vetro-lattine”, dei sacchi della frazione “plastica”, dei contenitori dell’“organico”, nonché dei contenitori/sacchi del rifiuto residuo “indifferenziato” all’interno dei cortili o delle pertinenze condominali delle utenze interessate.
stabilisca specifiche disposizioni e norme tecniche per il conferimento dei rifiuti da parte degli utenti e per l’esposizione su strada dei contenitori (o dei sacchi) nei giorni di raccolta e per la ricollocazione dei contenitori all’interno degli stabili o pertinenze condominiali dopo le raccolte stesse.
Visto il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale del 10 giugno 2002 che stabilisce specifiche norme per le raccolte differenziate, e in particolare:
l’art. 9 comma 4 laddove stabilisce che:
“in considerazione della elevata valenza sociale ed ecologica, le frazioni di rifiuto per le quali e' messa in atto la raccolta differenziata devono essere conferite esclusivamente nei contenitori a tal fine predisposti o comunque nei luoghi e con le modalità indicate dall'Amministrazione e dal gestore del servizio. Tali contenitori non devono, in alcun modo, essere utilizzati per il conferimento di materiali diversi da quelli per i quali sono stati predisposti “;
l’art. 11 comma 4 e 5:
“è fatto obbligo ai cittadini di assicurare l’accessibilità ai contenitori da parte degli operatori e dei mezzi addetti alla raccolta, sia su suolo pubblico, sia in aree private.
Ove previsto dalle disposizioni comunali, è fatto obbligo ai cittadini di esporre su strada, nei luoghi e negli orari indicati dal gestore del servizio, i contenitori normalmente collocati all’interno dei cortili o in altra area privata e ad essi assegnati.”;
l’art. 13 comma 5 laddove stabilisce che:
“per tutte le frazioni per le quali è prevista la raccolta differenziata, è vietato il conferimento e lo smaltimento con i rifiuti urbani raccolti in maniera indifferenziata”.
l’art. 13 comma 6 laddove stabilisce che:
“il gestore del servizio, in accordo con l’Amministrazione Comunale, può promuovere forme sperimentali di raccolta differenziata per specifici materiali o categorie di utenti o aree del territorio cittadino. A tale riguardo l’Amministrazione Comunale redige e mette in atto appositi programmi di intervento, individuando specifiche modalità organizzative di gestione dei rifiuti. Per la promozione, la realizzazione e il monitoraggio dei programmi di intervento succitati l’Amministrazione comunale adotta appositi atti amministrativi”.
Dato atto che il sopracitato Progetto di raccolta e di raccolta differenziata approvato dalla Giunta Comunale con Deliberazione n. 2004 01168/112 del 24 febbraio 2004 rientra nella fattispecie prevista dall’art. 13 comma 6 del sopracitato Regolamento.
Atteso che oltre all’obbligo dell’internalizzazione delle raccolte differenziate al fine del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e dell’organizzazione dei servizi con la presente Ordinanza si rende necessario inoltre rendere cogenti le:
Disposizioni tecniche per l’avvio e la realizzazione del progetto del sistema integrato di raccolte e raccolte differenziate nei territori denominati Bassa collina e a Alta collina dell’ex Quartiere 21, Circoscrizione 7 ed ex Quartiere 22, Circoscrizione 8, , allegate alla presente ordinanza per farne parte integrante (All. A);
Norme comportamentali per gli utenti per il corretto conferimento delle frazioni merceologiche per le quali si effettua la raccolta e la raccolta differenziata domiciliare (“porta a porta”) allegate alla presente ordinanza per farne parte integrante (All. B).
Visto l’art. 13 comma 6 del Regolamento per la gestione dei rifiuti approvato dal Consiglio Comunale in data 10 giugno 2002 sopra richiamato;
Visto l'art. 107 del T.U. delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 267/2000;
Visto l’art. 65 dello Statuto della Città;
Che nell’ambito territoriale denominato Bassa collina e a Alta collina dell’ex Quartiere 21, Circoscrizione 7 ed ex Quartiere 22, Circoscrizione 8, indicato nel dettaglio nella planimetria allegata al presente provvedimento per farne parte integrante (All. C), la raccolta differenziata dei rifiuti “carta-cartone”, “vetro/lattine”, “plastica”, “organico” e la raccolta del rifiuto residuo “indifferenziato” sia effettuata con il sistema porta a porta, tramite la collocazione dei contenitori (o dei sacchi per le frazioni plastiche e ove previsto per il rifiuto indifferenziato) all’interno dei cortili o delle pertinenze condominiali delle utenze dislocate sul territorio di cui si tratta e la loro esposizione a cura degli utenti nei giorni di raccolta.
Che gli utenti e l’AMIAT si attengano alle Disposizioni Tecniche per l’avvio e la realizzazione del progetto del sistema integrato di raccolte e raccolte differenziate nei territori denominati Bassa collina e a Alta collina dell’ex Quartiere 21, Circoscrizione 7 ed ex Quartiere 22, Circoscrizione 8, allegate alla presente ordinanza per farne parte integrante (Allegato A);
Che gli utenti rispettino le Norme Comportamentali per il conferimento delle varie frazioni merceologiche, come riportate nell'Allegato B alla presente Ordinanza quale parte integrante.
Che l'AMIAT informi gli utenti in merito alle Disposizioni Tecniche (All. A) e alle Norme Comportamentali (All. B), parti integranti della presente Ordinanza.
Che in caso di inottemperanza a quanto sopra disposto verranno applicate le sanzioni previste per l’inosservanza degli artt. 9 c. 4, 11 4° e 5° comma, e 13 comma 5 del Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani fatta salva la configurabilità di ogni altra violazione prevista dal Regolamento stesso o da altre norme.
Che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio della Città di Torino.
Torino, 28.9.2004
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