Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25454-del-10-10-2019
Timestamp: 2020-04-01 02:23:22+00:00
Document Index: 113655141

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 111', 'art. 132', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 132', 'art. 118', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 25454 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25454 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 10/10/2019), n.25454
sul ricorso 2179-2018 proposto da:
C.A., elettivamente domiciliato in ROMA, LARGO
avverso la sentenza n. 1431/3/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della TOSCANA, depositata il 06/06/2017;
che C.A. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Toscana che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Grosseto. Quest’ultima aveva dichiarato inammissibile l’impugnazione del contribuente avverso un avviso di accertamento per IRPEF, IVA e IRAP, per l’anno 2008;
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale il contribuente assume la nullità della sentenza e del procedimento per falsa applicazione dell’art. 111 Cost., D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 36 e 61, e art. 132 c.p.c., ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 4;
che, nonostante il ricorrente avesse specificamente illustrato nell’atto di appello le ragioni dell’eccepita nullità della notifica, la CTR avrebbe omesso di offrire una congrua risposta;
che, in forza del generale rinvio materiale alle norme del c.p.c. compatibili contenuto nel D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 1, comma 2, è applicabile al rito tributario, così come disciplinato dal citato decreto, il principio desumibile dalle norme di cui all’art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, e art. 118 disp. att. c.p.c., (come novellati entrambi dalla L. n. 69 del 2009), secondo il quale la mancata esposizione dei fatti rilevanti della causa, ovvero la mancanza o l’estrema concisione delle ragioni giuridiche della decisione, determinano la nullità della sentenza soltanto ove rendano impossibile l’individuazione del thema decidendum e delle ragioni poste a fondamento del dispositivo (Sez. 6-5, n. 9745 del 18/04/2017);
che, in definitiva, ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il giudice di appello abbia sostanzialmente riprodotto la decisione di primo grado, senza illustrare – neppure sinteticamente – le ragioni per cui ha inteso disattendere tutti i motivi di gravame, limitandosi a manifestare la sua condivisione della decisione di prime cure (Sez. 1, n. 16057 del 18/06/2018);
che, nella specie, la CTR ha offerto una risposta non apparente, ancorchè succinta, alla doglianza del contribuente, richiamando dettagliatamente i passaggi menzionati dai giudici della CTP e ribadendo come la “disamina della documentazione prodotta dall’Ufficio già in primo grado” mostrasse la palese infondatezza della tesi del contribuente;
che, ai sensi del D.P.R. n. 115 dei 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, va dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13 comma 1-bis.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 dei 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.