Source: http://www.gianlucabertagna.it/2016/10/09/le-co-co-co-dal-2017/
Timestamp: 2018-07-21 11:31:20+00:00
Document Index: 69601830

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 52', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7']

Gianluca Bertagna » Le co.co.co. dal 2017
Le co.co.co. dal 2017
Si avvicina il 1 gennaio 2017, momento dal quale le pubbliche amministrazione non potrebbero più stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell’art. 2 comma 4 del d.lgs. 81/2015.
Non sono assolutamente d’accordo con questa sintesi. E’ troppo semplice dire: “non si possono più stipulare co.co.co.”. La norma dice cose ben diverse, precisando che “Dal 1° gennaio 2017 è comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione di cui al comma 1″.
Bisogna quindi andare a leggere il comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 81/2015 che afferma: “A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalita’ di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”. Sono solo queste le co.co.co. vietate.
Ma tutto questo è già impossibile per le pubbliche amministrazioni in virtù dell’art. 7 comma 6 del d.lgs. 165/2001 laddove è previsto che “il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l’utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti”.
Quindi… il d.lgs. 81/2015 non apporta nessuna novità al regime delle collaborazioni coordinate e continuative per le pubbliche amministrazioni, che continuano a riferirsi per la legittimità delle stesse alla disposizione del d.lgs. 165/2001.
Riporto, di seguito, anche un parere rilasciato su Personale News ad una specifica domanda sull’argomento:
La c.d. Legge Biagi non si applica alle pubbliche amministrazioni, e, conseguentemente, l’art. 52 del d.lgs. 81/2015 – nell’abrogare gli articoli 61–69-bis del d.lgs. 276/2003 – incide direttamente solo sulla disciplina del lavoro a progetto nel lavoro privato. Nella pubblica amministrazione, il riferimento per il corretto inquadramento delle collaborazioni esterne (occasionali o continuative) rimane la circolare n. 2/2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, che – a sua volta – rinvia all’art. 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001. Tale articolo opera una sola distinzione: quella fra collaborazione occasionale e collaborazione coordinata e continuativa, riconducibili alle prestazioni di cui agli articoli 2222 e 2230 del codice civile. In particolare, il paragrafo 1 di tale circolare opera tale distinzione:
“Si ha collaborazione occasionale nel caso di una prestazione episodica che il collaboratore svolga in maniera saltuaria e autonoma, spesso con contenuto professionale che si esaurisce in una sola azione o prestazione che consente il raggiungimento del fine e dove ‘il contatto sociale’ con il committente sia sporadico. Tale collaborazione, pertanto, potrebbe non essere necessariamente riconducibile a fasi di piani o programmi del committente.
Diversamente la collaborazione coordinata e continuativa, che qualora il committente sia una pubblica amministrazione è sempre una prestazione di lavoro autonomo, si caratterizza per la continuazione della prestazione e la coordinazione con l’organizzazione ed i fini del committente, dove, pertanto, quest’ultimo conserva non un potere di direzione, ma di verifica della rispondenza della prestazione ai propri obiettivi attraverso un potere di coordinamento spazio-temporale.”
L’art. 2, comma 4, del d.lgs. 81/2015 prevede, in ordine alle collaborazioni continuative, che:
“Fino al completo riordino della disciplina dell’utilizzo dei contratti di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni, la disposizione di cui al comma 1 non trova applicazione nei confronti delle medesime. Dal 1° gennaio 2017 è comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione di cui al comma 1”.
Le collaborazioni di cui al primo comma citato, sono quelle le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.
Ma per le pubbliche amministrazioni, come detto, opera l’art. 7 comma 6 del d.lgs. 165/2001 che prevede che “il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l’utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti”.
E questo per sottolineare, quanto, anche prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 81/2015, ci fosse un regime speciale per gli enti locali.
In relazione al quesito posto, sulla base di quanto affermato sopra e delle caratteristiche intrinseche dell’incarico esterno (natura, intensità di coordinazione e durata), l’Ente potrà, quindi, conferire un incarico nella forma della collaborazione occasionale o continuativa.
« Quali resti sono ancora utilizzabili? Lombardia e Toscana: è arrivato lo sblocco per le assunzioni! »
Data : 9 ottobre 2016
Categorie : Incarichi esterni, Spese di personale e Assunzioni
2 risposte a “Le co.co.co. dal 2017”
vincenzo (20:11:25) :
per i collaboratori con contratto co.co.co. della scuola, con funzioni di segreteria, è previsto un orario massimo settimanale di lavoro ?
Loredana Pellini (13:43:49) :
Buongiorno sono educatrice di sezione primavera in un I.C.da 8 anni , con contratto co.co.co.
È possibile x il committente ( l’I.C. , sino al 31 12 2017 ) anche per questo a.s. 2017/18 stipulare per l’educatore la tipologia contrattuale di cui sopra?
Archivi Seleziona mese luglio 2018 (2) giugno 2018 (5) maggio 2018 (5) aprile 2018 (5) marzo 2018 (4) febbraio 2018 (5) gennaio 2018 (6) dicembre 2017 (4) novembre 2017 (3) ottobre 2017 (5) settembre 2017 (5) agosto 2017 (2) luglio 2017 (4) giugno 2017 (4) maggio 2017 (5) aprile 2017 (3) marzo 2017 (5) febbraio 2017 (4) gennaio 2017 (3) dicembre 2016 (6) novembre 2016 (4) ottobre 2016 (5) settembre 2016 (3) agosto 2016 (2) luglio 2016 (1) giugno 2016 (5) maggio 2016 (2) aprile 2016 (4) marzo 2016 (4) febbraio 2016 (7) gennaio 2016 (6) dicembre 2015 (2) novembre 2015 (6) ottobre 2015 (4) settembre 2015 (4) agosto 2015 (5) luglio 2015 (6) giugno 2015 (7) maggio 2015 (3) aprile 2015 (4) marzo 2015 (5) febbraio 2015 (5) gennaio 2015 (6) dicembre 2014 (5) novembre 2014 (3) ottobre 2014 (8) settembre 2014 (5) agosto 2014 (5) luglio 2014 (6) giugno 2014 (4) maggio 2014 (6) aprile 2014 (4) marzo 2014 (7) febbraio 2014 (5) gennaio 2014 (7) dicembre 2013 (4) novembre 2013 (7) ottobre 2013 (7) settembre 2013 (8) agosto 2013 (1) luglio 2013 (6) giugno 2013 (5) maggio 2013 (5) aprile 2013 (8) marzo 2013 (6) febbraio 2013 (6) gennaio 2013 (8) dicembre 2012 (7) novembre 2012 (9) ottobre 2012 (9) settembre 2012 (9) agosto 2012 (5) luglio 2012 (10) giugno 2012 (8) maggio 2012 (10) aprile 2012 (9) marzo 2012 (9) febbraio 2012 (13) gennaio 2012 (11) dicembre 2011 (14) novembre 2011 (14) ottobre 2011 (14) settembre 2011 (11) agosto 2011 (8) luglio 2011 (10) giugno 2011 (14) maggio 2011 (17) aprile 2011 (11) marzo 2011 (15) febbraio 2011 (19) gennaio 2011 (15) dicembre 2010 (12) novembre 2010 (15) ottobre 2010 (17) settembre 2010 (13) agosto 2010 (7) luglio 2010 (12) giugno 2010 (11) maggio 2010 (12) aprile 2010 (14) marzo 2010 (11) febbraio 2010 (12) gennaio 2010 (11) dicembre 2009 (3) novembre 2009 (11) ottobre 2009 (11) settembre 2009 (7) agosto 2009 (7) luglio 2009 (13) giugno 2009 (5) maggio 2009 (3) aprile 2009 (7) marzo 2009 (4) febbraio 2009 (2) dicembre 2008 (2)