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Timestamp: 2018-09-25 21:28:16+00:00
Document Index: 7554809

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.18', 'art.6', 'art. 2', 'art. 2', 'art.6', 'art.2', 'art.2', 'art.1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Messaggio numero 3244 del - PDF
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1 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Messaggio numero 3244 del Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, Messaggio n OGGETTO: Ammortizzatori sociali in deroga - D.I dell 8 maggio 2015 In data 8 maggio 2015 il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto n.89936, che, all art.1, assegna ulteriori risorse finanziarie alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto per gli ammortizzatori sociali in deroga pari ad ,00 a valere sul Fondo Sociale per l Occupazione e Formazione, di cui all art.18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, secondo il piano di riparto tra le Regioni di seguito indicato, al netto di quanto assegnato dal decreto in argomento per la finalità di cui all art.6, comma 3 del decreto n del 1 agosto 2014: Regione Riparto del 95% delle risorse Abruzzo ,95 Basilicata ,45 Calabria ,00 Emilia Romagna ,40 Friuli Venezia Giulia ,15 Marche ,65 Molise ,05 Sardegna ,00 Sicilia ,00 Toscana ,80 Umbria ,15 Veneto ,85 Totali ,45
2 Considerato che l assegnazione delle risorse, avvenuta in un momento distante e successivo rispetto ai periodi di intervento oggetto di tutela, ha comportato per le Regioni la difficoltà di comunicare prontamente all Inps gli accordi stipulati per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga e di rispettare i termini previsti dai commi 6 e 7, dell art. 2, del decreto n , il Ministero con nota n.9179 del 23 aprile 2015, ha esonerato l Istituto dall effettuare le verifiche ed i controlli relativi alla compatibilità finanziaria a carattere preventivo previsti dal suddetto decreto sugli accordi stipulati in sede istituzionale, e dalla successiva verifica di coerenza della determinazione Regionale con l ipotesi di accordo preventivamente stimato, come previsto al comma 12, dell art. 2 del decreto in argomento. In considerazione di quanto sopra esposto, l Istituto effettuerà solamente un monitoraggio della spesa attraverso il SIP (Sistema Informativo dei Percettori), che si sostanzierà in un controllo periodico successivo del rispetto, da parte delle Regioni e Province autonome, delle risorse loro assegnate dai decreti interministeriali di attribuzione dei fondi. Di conseguenza, le Regioni e le Provincie autonome per trasmettere, tramite il sistema SIP, i suddetti provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2014, emanati in base ad accordi stipulati sia in data anteriore che posteriore all entrata in vigore del decreto n.83473, dovranno utilizzare come decreto di finanziamento il numero fittizio di decreto Le Direzioni Regionali INPS, con il supporto delle apposite schede di rendicontazione della spesa presenti sul SIP, dovranno monitorare le spese al fine di contenere le stesse nell ambito degli stanziamenti previsti, comunicando tempestivamente a questa Direzione Centrale il raggiungimento del limite delle risorse a disposizione di ciascuna Regione o Provincia autonoma. Restano ferme, pertanto, le istruzioni operative già impartite alle sedi per il trattamento della Cig in deroga e della mobilità in deroga con il messaggio n.372 del 9 gennaio In ogni caso si ricorda che le strutture territoriali INPS nell emettere le autorizzazioni di cig in deroga per i periodi di competenza 2014, dovranno utilizzare lo stesso numero di decreto e come codice intervento 699. Per erogare le prestazioni di mobilità in deroga per i periodi di competenza 2014, le Sedi dovranno usare i seguenti codici d intervento. Regione Codice Intervento Mobilità 2014 Abruzzo 409 Basilicata 411 Calabria 412 Campania 413 Emilia Romagna 414 Friuli Venezia Giulia 415 Lazio 416 Liguria 417
3 Lombardia 418 Marche 419 Molise 460 P.A. Bolzano 421 P.A. Trento 422 Piemonte 423 Puglia 424 Sardegna 425 Sicilia 426 Toscana 428 Umbria 429 Valle D'Aosta 430 Veneto 431 Per la finalità di cui all art.6, comma 3 del decreto n del 1 agosto 2014, il nuovo decreto di assegnazione risorse finanziarie n.89936, all art.2, chiarisce che le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto possono disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale, anche in deroga ai criteri di cui all art.2 e 3 del sopradetto decreto n.83473, nella misura del 5 per cento delle risorse ad esse attribuite dal predetto art.1 del nuovo decreto di finanziamento, secondo la seguente ripartizione. Regione Riparto del 5% delle risorse Abruzzo ,05 Basilicata ,55 Calabria ,00 Emilia Romagna ,60 Friuli Venezia Giulia ,85 Marche ,35 Molise ,95 Sardegna ,00 Sicilia ,00 Toscana ,20 Umbria ,85 Veneto ,15 Totali ,55
4 Si precisa, altresì, che al fine di consentire all Istituto il monitoraggio delle prestazioni corrisposte, le Regioni e le Province Autonome, per l impiego delle risorse finanziarie di cui all art. 6, c.3, del D.I del 1 agosto 2014, dovranno emettere apposite determinazioni concessorie. Le Regioni e le Provincie autonome per trasmettere, tramite il sistema SIP, i suddetti provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2014, decretati ai sensi dell art. 6, c.3, del D.I dovranno utilizzare come decreto di finanziamento il numero fittizio di decreto e le strutture territoriali INPS nell emettere le autorizzazioni di cig in deroga per i periodi di competenza 2014, dovranno utilizzare lo stesso numero di decreto e come codice intervento 699. Per erogare le prestazioni di mobilità in deroga per i periodi di competenza 2014 ai sensi dell art. 6, c.3, del D.I , le Sedi dovranno usare i seguenti codici d intervento. Regione Codice Intervento Mobilità art. 6, c.3, del D.I Abruzzo 320 Basilicata 321 Calabria 322 Campania 323 Emilia Romagna 324 Friuli Venezia Giulia 325 Lazio 326 Liguria 327 Lombardia 328 Marche 329 Molise 330 P.A. Bolzano 331 P.A. Trento 332 Piemonte 333 Puglia 334 Sardegna 335 Sicilia 336 Toscana 337 Umbria 338 Valle D'Aosta 339 Veneto 340 Verranno a breve aggiornati i prospetti informativi di monitoraggio relativi a ciascuna Regione o Provincia autonoma, nella Banca Dati Percettori, con l indicazione del finanziamento previsto dal decreto in argomento al netto della quota riservata alla decretazione ex art. 6, comma 3 del decreto n.
5 83473 che verrà evidenziata in una riga a parte. Si ribadisce, infine, che sulla base di quanto previsto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, l Istituto è autorizzato ad erogare i trattamenti fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Regione e Provincia autonoma. Il Direttore Generale Cioffi