Source: http://alleanzaconsumatorisa.blogspot.com/2008/
Timestamp: 2018-05-26 21:50:45+00:00
Document Index: 6424671

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1341', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 184', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1370', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 130', 'art. 1469', 'art. 33']

Associazione Consumatori - Alleanza Consumatori Salerno: 2008
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato le società Zero9, One Worldwide, Jamba e Club Zed per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli aventi ad oggetto suonerie per cellulari. Mentre, infatti, si prometteva apparentemente all’ignaro utente la possibilità di inviare sms gratis, questi si trovava – a sua incompleta insaputa – abbonato ad un servizio di suonerie e di altri contenuti per cellulare.
Oltre al blocco dei siti internet, nel caso di Zero9, il Garante ha comminato sanzioni pecuniarie anche agli operatori di telefonia mobile in quanto ritenuti corresponsabili della diffusione della pratica commerciale reputata scorretta.
Sì alle detrazioni degli interessi pagati sul prestito per acquistare la prima casa, comprata all'asta e occupata illegittimamente dall'ex proprietario, anche se adibita ad abitazione principale oltre il termine di un anno dall'acquisto. Lo ha stabilito l'agenzia delle Entrate nella risoluzione 385/E del 14 ottobre 2008, purché però l'azione esecutiva per il rilascio sia attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e l'utilizzo come abitazione principale avvenga entro il successivo anno. Per le Entrate si tratta, infatti, di una situazione analoga all'acquisto di un immobile locato.
FONTE: Il Sole 24 Ore - www.ilsole24ore.com
Per lo sconto Irpef sull'acquisto dei medicinali occorre che lo scontrino della farmacia riporti l'indicazione «farmaco» o «medicinale». Per l'agenzia dell'Entrate, se il documento fiscale riporta la dicitura «parafarmaci», non si ha invece diritto alla riduzione dell'imposta. Lo ha precisato l'Agenzia con la risoluzione 396/E.
FONTE: Il Sole 24 Ore – www.ilsole24ore.com
Riportiamo alcuni interessanti principi contenuti nella sentenza del T.A.R. Lazio n° 5218/2008 in materia di parcheggi a pagamento: “la delibera istitutiva di zone a parcheggio a pagamento è illegittima se non chiarisce la specifica ragione per la quale la zona è stata definita “di particolare rilevanza urbanistica”, specie ove si limiti, a tal riguardo, a richiamare uno “studio” che non risulta allegato al provvedimento.
La particolare rilevanza urbanistica può emergere da uno studio che dimostri, con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo ed in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate: in caso contrario, pertanto, il provvedimento è adottato in mancanza di una idonea istruttoria.
Va ricordata l’autorevole giurisprudenza (Cass. SS.UU. n. 116/2007), la quale ha già inaugurato un orientamento che stigmatizza come illegittima la violazione, da parte dei Comuni, dell'obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento”.
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 19:56 0 commenti
Il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al CORECOM o alla Camera di Commercio è obbligatorio anche per accertare l’esistenza stessa del contratto con l’operatore telefonico. A ribadirlo è stata la Corte di Cassazione, sez. III, con la sentenza del 30 settembre 2008, n. 24334. In particolare, nel testo della pronuncia si legge: «in tema di contratti in materia di telecomunicazioni tra utente e soggetto autorizzato o destinatario di licenze rientranti tra le fattispecie disciplinate dalla Legge 31 luglio 1997, n. 249 (“Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazione e radiotelevisivo”) e dal “regolamento concernente la risoluzione delle controversie tra organismi di telecomunicazioni e utenti” approvato da detta Autorità (v. l’Allegato A, Delibera n. 82/02/CONS), anche le controversie volte a stabilire se sia stato o meno stipulato uno dei predetti contratti, sono assoggettate alla disciplina prevista in detta normativa nel comma 11 dell’art. 1 della legge e negli artt. 3 e 4 del regolamento; e quindi l’attore, prima dt agire in giudizio, è tenuto a promuovere preventivamente un tentativo di conciliazione dinanzi al Corecom competente per territorio».
Con riferimento al provvedimento dell’Antitrust che ha ordinato ad h3g la sospensione coattiva del recupero crediti per le maxi bollette, potreste spiegarmi cosa si intende per consumi “contestati dagli utenti attraverso reclami presentati alla stessa azienda o a pubbliche autorità”.
E’ disponibile un formulario specifico per questi reclami?
Rispondendo alla sua domanda, non c'è un formulario ad hoc per presentare un reclamo alla H3G.
Qualora le siano state fatturate somme relative al traffico dati effettuato oltre la soglia di 5 GB/mese oppure somme relative a traffico dati effettuato in roaming GPRS, nel periodo 21 settembre 2007 – 31 maggio 2008, allora sarà sufficiente inviare una lettera raccomandata a.r. di reclamo alla H3G, intimando alla stessa di sospendere qualsiasi attività diretta al recupero coattivo di dette somme, in ottemperanza alla decisione adottata dall'AGCM.
Lì dove si parla di "pubbliche autorità", invece, si intende far riferimento all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Firmato al Ministero dello Sviluppo Economico il Protocollo d’Intesa sulla trasparenza prezzi dei farmaci da banco in conseguenza dell’iniziativa promossa dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, nata dalle segnalazioni dei consumatori che hanno manifestato disagio relativamente all’assenza – dall’inizio del 2008 e venendo meno l’obbligo in tal senso per i produttori ai sensi della Finanziaria 2007 – dell’indicazione del prezzo di vendita sulle confezioni dei medicinali e alla conseguente impossibilità di verificare gli sconti eventualmente proposti dalla farmacia o dal punto vendita prescelto. Un “cartello informativo” per 20 confezioni di farmaci da banco nel quale sarà riportato il prezzo di vendita al pubblico praticato presso ogni singolo punto di vendita (farmacie, parafarmacie e “corners” presso la grande distribuzione). Delle 20 confezioni, 15 saranno da selezionare all’interno di un elenco dei cinquanta prodotti maggiormente commercializzati e 5 saranno individuate autonomamente dal singolo esercizio. Questo è quanto prevede il Protocollo d’intesa. La campagna informativa partirà il 16 ottobre presso i punti vendita che sceglieranno di aderire.
In tema di cd. contratti del consumatore, la Corte di Cassazione (Ordinanza n. 24262 del 26 settembre 2008), in sede di regolamento di competenza, nell'individuare il giudice competente, ha affermato che il foro del consumatore é esclusivo e speciale sicché la clausola che stabilisca come sede del foro competente una località diversa da quella di residenza o di domicilio elettivo del consumatore, anche se il foro indicato come competente coincida con uno dei fori legali di cui agli artt. 18 e 20 cod. civ., é presuntivamente vessatoria e, pertanto, nulla. Inoltre, secondo la Suprema Corte, la disciplina di tutela del c.d. Codice del consumo (come quella di cui ai previgenti artt. 1469 bis e seguenti cod. civ.) può essere validamente derogata dalle parti soltanto con clausola oggetto di idonea trattativa - caratterizzata dai requisiti della individualità, serietà ed effettività -, precisando che incombe sul professionista il relativo onere probatorio. In particolare, poi, la Cassazione ha ritenuto che l'aggiunta a penna della clausola derogatoria del foro del consumatore, nell'ambito di un testo contrattuale dattiloscritto, o la mera approvazione per iscritto di una tale clausola sono inidonee ai fini della prova positiva della trattativa e che, inoltre, neppure il richiamo in blocco di tutte le condizioni generali di contratto e la sottoscrizione indiscriminata di esse apposta sotto la relativa elencazione in base al numero d'ordine è idonea a determinare, ai sensi dell'art. 1341, secondo comma, cod. civ., l'efficacia della clausola vessatoria in parola, essendo a tal fine necessario che la stessa risulti chiaramente e autonomamente evidenziata dal predisponente e specificamente e autonomamente sottoscritta dall'aderente.
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 08:00 1 commenti
La Corte di cassazione con la sentenza n. 21816 del 29 agosto 2008 apre un varco agli automobilisti che intendono contestare una multa ricevuta ingiustamente sulla base del solo verbale di contravvenzione scritto dai vigili. Per la Corte, che ha accolto il ricorso presentato da una donna multata per essere passata con il rosso, l'efficacia di piena prova fino a querela di falso da attribuire al verbale, sulla base del Codice civile, non esiste nè per quei fatti che, per la loro dinamica, non si sono potuti controllare secondo un metro oggettivo nè per quanto riguarda le semplici valutazioni del pubblico ufficiale.
Multe di 1.100mila euro. Enel Energia ha realizzato il passaggio di clienti residenziali dal mercato di Maggior Tutela al Mercato Libero e l’acquisizione di clienti sul mercato del gas, mediante l’attivazione di forniture di energia elettrica e/o di gas non richieste e ostacolando l’esercizio del diritto di ripensamento. Adottate anche procedure di marketing aggressive. Dichiarate ingannevoli le campagne pubblicitarie “Bioraria” e “Vantaggio 5+1”.
L’istruttoria era stata avviata il 21 febbraio 2008, dopo che numerosi consumatori avevano segnalato di aver contestato alla società Enel Energia l’attivazione di forniture di energia elettrica e/o di gas, da essi mai richieste o rispetto alle quali era stato tempestivamente esercitato, senza successo, il diritto di ripensamento o il diritto di recesso. Ulteriori denunce contestavano invece la possibile ingannevolezza di alcuni messaggi pubblicitari che promuovevano le offerte riferite all’elettricità e al gas, denominate “Bioraria” e “Vantaggio 5+”, senza chiarire che le offerte stesse determinavano lo spostamento dell’utente ad un nuovo fornitore e, per quanto riguarda l’energia elettrica, il passaggio dal mercato di Maggior Tutela al Mercato Libero.
FONTE: Comunicato stampa Autorità Garante della concorrenza e del mercato
Vorrei sapere se è possibile presentare un reclamo per il servizio di abbonamento Leo.net della società One Worldwide srl, che invia messaggi indesiderati a prezzi incredibili, ed ottenere il rimborso di quanto pagato. Quantomeno credo vi siano gli estremi per informazione non esaustiva.
Egr. Sig. M. P.,
qualora non lo avesse già fatto, le consigliamo innanzitutto di contattare il call center del suo gestore telefonico per chiedere la disattivazione dei servizi oppure per conoscere il numero di rete fissa al quale fare riferimento per chiedere ed ottenere la disattivazione del servizio direttamente da chi lo fornisce. Le consigliamo, inoltre, di inviare una lettera raccomandata a/r alla sede legale della One Worldwide S.r.l. nella quale diffida la stessa dall'inviale ulteriori sms e chiede la restituzione dei soldi entro dieci giorni dalla ricezione della lettera, minacciando, in mancanza, di denunciare l'accaduto alla Polizia postale ed all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la pubblicità ingannevole, nonché di far valere i propri diritti dinanzi alla compettente Autorità Giudiziaria per ottenere il rimborso di quanto indebitamente pagato.
Anche le macchine vecchie e abbandonate per strada, e quindi fuori uso, devono avere la copertura assicurativa, a stabilirlo è stata la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 22035/2008). Si legge, infatti, nel testo della sentenza che "l'art. 1, l. 24 dicembre 1969 n. 990, prevede l'obbligo dell'assicurazione della responsabilità civile per i veicoli a motore posti in circolazione 'su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate' e l'art. 2, 1° co., d.p.r. 24 novembre 1970, n. 973, contenente il regolamento esecutivo della legge n. 990 del 1969, dispone che 'Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate'". Secondo giurisprudenza costante della Corte, quindi, “i veicoli, ancorché privi ci parti essenziali per un'autonoma circolazione o fortemente danneggiati od usurati, non sono esclusi dall'obbligo assicurativo se non risulti la prova della loro assoluta inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame, non rilevando in contrario neppure la circostanza che il proprietario abbia raggiunto accordi con terzi per provvedere all'asporto ed alla successiva demolizione. Detta affermazione è conforme alla disposizione dell'art. 7, n. 3, lett. 1), - voce 16.01.00 all. A –, dell'abrogato d.lgs. n. 22/97 (vedi ora per una identica formulazione l'art. 184, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152), secondo la quale costituisce requisito oggettivo per la classificazione come fuori uso dei veicoli a motore, rimorchi e simili, l'assoluta impossibilità materiale od inconvenienza economica del ripristino dell'idoneità del veicolo alla circolazione, con la quale doveva concorrere ai fini della loro qualificazione come rifiuti anche l'ulteriore requisito soggettivo dell'essersi di essi il detentore disfatto o di avere egli deciso o l'obbligo di disfarsi, richiesto dall'art. 6, n. 1, lett. a) dello stesso d.lgs.2".
Con Decreto del Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali del 30 luglio 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 210 dell’8 settembre 2008) sono stati definiti i contenuti delle tabelle da esporre nei locali in cui si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Il decreto è stato predisposto in attuazione del Decreto legge 3 agosto 2007 n.117, recante “Disposizioni urgenti modificative del Codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione”, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1 della Legge 2 ottobre 2007, n. 160.
In particolare l’art. 6 del d.l. 117/2007 (cosiddetto “Decreto Bianchi”) introduce nuove norme volte a promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza.
“Le clausole di polizza, che delimitano il rischio assicurato, ove inserite in condizioni generali su modulo predisposto dall’assicuratore, sono soggette al criterio ermeneutico posto dall’art. 1370 cod. civ. e, pertanto, nel dubbio, devono essere intese in senso sfavorevole all’assicuratore medesimo”. E’ questo il principio affermato recentemente dalla Corte di Cassazione n° 866 del 17.01.2008 riguardante il caso di una richiesta di indennizzo proposta dall’assicurato e respinta dall’assicurazione in quanto rientrante nell’esclusione di cui all’art. 4, comma 3, delle condizioni generali di assicurazione, che prevedeva la non indennizzabilità per qualsiasi cura, protesi dentaria e paradentopatie, indipendentemente dall’accertamento della causa generatrice dell’intervento.
Etichette: Assicurazioni, Tutela dei Consumatori
Salve, in data odierna Wind mi ha comunicato che il blocco delle chiamate da casa verso cellulari è stato disattivato in base alla normativa 418/07/cons e 97/08/cons. Trovo questo assurdo e, in un momento particolare di crisi, come è possibile tutto questo? Come difenderci da un uso improprio del telefono di casa?
A. D. P. da Napoli
Egr. Sig. A. D. P.,
Le consigliamo, quindi, di telefonare innanzitutto al Servizio Clienti 155 e richiedere il ripristino del blocco delle chiamate verso rete mobile, dato che non ne ha mai formalmente richiesto la disattivazione, oppure di inviare una raccomandata a/r presentando un reclamo ed intimando il ripristino del blocco entro 10 gg.
Con la delibera n. 484/08/CONS, pubblicata il 29 luglio 2008, l’AGCOM ha ordinato a SKY di adeguare, nel termine di 60 giorni, le Condizioni generali d’abbonamento addebitando all’abbonato che esercita il recesso un importo complessivo non superiore alla somma tra: (1) il corrispettivo pagato da Sky agli Sky Service per il ritiro del singolo decoder e (2) i corrispettivi pagati da Sky alla società fornitrice di servizi di logistica integrata per il recupero del decoder presso gli Sky Service, nonché per il suo invio al CAT ed il successivo trasporto ai magazzini. Tale somma si aggira intorno ai 10 € ed al di là della stessa Sky non può addebitare al cliente recedente alcun ulteriore importo.
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 13:32 0 commenti
L’Autorità per l’energia ha deciso di incrementare del 20% il numero delle verifiche rispetto agli anni precedenti, per il periodo 1° ottobre 2008-30 settembre 2009. I controlli a campione scatteranno dal 1° ottobre e saranno effettuati con la collaborazione della “Stazione Sperimentale per i Combustibili” e il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza (“Nucleo Speciale Tutela Mercati”). Il provvedimento (VIS 63/08) è pubblicato sul sito www.autorita.energia.it. La campagna di verifiche coprirà tutto il territorio nazionale e prevede 60 prelievi, senza preavviso, presso le società di distribuzione. L’obiettivo è di verificare il rispetto di parametri particolarmente significativi ai fini della sicurezza e della corretta contabilizzazione del gas consumato, quali il grado di odorizzazione del gas, il potere calorifico e la pressione di fornitura.
Di fatto, l’odorizzazione del gas è rilevante per il consumatore ai fini della sicurezza, per la tempestiva individuazione di eventuali dispersioni; la mancata o insufficiente odorizzazione comporta responsabilità penali per i distributori, ai sensi della legge n. 1083/71. Ai fini della sicurezza è importante anche la verifica della pressione di fornitura che viene compromessa se l’utilizzo del gas avviene al di sotto di determinati valori di pressione. Le verifiche sul potere calorifico riguardano l’energia totale fornita e consentono di stabilire se il gas erogato è idoneo a essere utilizzato nelle apparecchiature del cliente finale.
Controlli sulla sicurezza delle reti.
Oltre alle attività di controllo sopra descritte, l’Autorità, sin dal 2001, ha imposto alle imprese di distribuzione del gas naturale di effettuare controlli su specifici parametri rilevanti ai fini della sicurezza. In particolare i distributori hanno l’obbligo di:
- ispezionare annualmente le proprie reti, garantendo un minimo di verifiche determinato come quota percentuale dell’estensione delle tubazioni;
- effettuare un numero minimo annuo di controlli del grado di odorizzazione del gas, sulle proprie reti;
- redigere un rapporto sullo stato di protezione catodica delle reti sulla base delle rilevazioni effettuate.
Le imprese di distribuzione hanno l’obbligo di registrare i controlli effettuati per agevolare le successive verifiche a campione dell’Autorità, i cui esiti possono comportare penalità per i distributori se vengono rilevate carenze o irregolarità.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e per il gas
Secondo la Corte di Cassazione (Sent. 22364/08) le violazioni del Codice della Strada possono essere contestate anche in un secondo momento ovvero anche a qualche chilometro di distanza dal punto in cui sono avvenute. Si precisa, infatti, che "occorre poi osservare che l'immediatezza della contestazione, che l'articolo 200 del codice della strada impone 'quando è possibile', non comporta l'arresto repentino del veicolo mediante il quale è stata commessa l'infrazione, ma esige che vi sia una ragionevole continuità temporale e spaziale dal momento in cui si è verificata la violazione della infrazione a quello in cui il trasgressore viene reso edotto dell'accertamento e posto in condizioni di esporre le sue eventuali ragioni".
"Nel caso di specie – prosegue la Corte –, così come delineato in fatto dalla sentenza di merito, non può ritenersi che vi sia stata soluzione di continuità temporale e spaziale tra l'accertamento e la contestazione, seppur avvenuta a qualche chilometro di distanza, risultando idonee le ragioni della contestazione operata a qualche chilometro di distanza".
Treno Lecce-Milano: nuova odissea per i viaggiatori
Come si legge su una notizia dell’ANSA (http://www.ansa.it/), guasti a ripetizione hanno fatto accumulare cinque ore di ritardo all'Eurostar Lecce-Milano. I 630 passeggeri sarebbero dovuti arrivare alle 23 nel capoluogo lombardo, ma il treno è entrato in stazione nel cuore della notte. Tensione e proteste dei viaggiatori: in molti, esasperati per l'assenza di aria condizionata, hanno occupato i binari nella stazione di Termoli, dove il convoglio si era fermato per una seconda e lunga sosta forzata. Alleanza Consumatori Salerno, che ormai da tempo è in prima linea per difendere i diritti dei passeggeri del servizio ferroviario, è pronta a raccogliere le segnalazioni dei passeggeri coinvolti ed a fornire loro assistenza.
E’ nostra ferma convinzione che utenti costretti a subire disagi così gravi non possano accontentarsi del solo bonus per l’acquisto, ma abbiano invece diritto ad ottener il rimborso integrale del biglietto, oltre al risarcimento dei danni patiti.
Garanzia per i beni di consumo: Alleanza Consumatori risponde
Ecco la risposta fornita ad un utente del nostro sito rivoltosi ad Alleanza Consumatori per avere delucidazioni in materia di garanzia per beni di consumo.
Secondo l’art. 130 del Codice del Consumo, il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene e, in caso di difetto di conformità, il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi. Quindi, al consumatore non posso essere in alcun caso addebitati i costi per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali. La detta scelta è possibile salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro.
Le riparazioni o le sostituzioni devono, inoltre, essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.
il consumatore può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Il venditore dal quale ha acquistato il telefono cellulare, quindi, è tenuto a far riparare il bene oppure a sostituirlo con altro identico.
Le ricordiamo, inoltre, che in questi casi l’unico interlocutore del consumatore è il solo venditore finale (ovvero il negoziante), che è responsabile nei confronti del consumatore anche se il difetto di conformità è imputabile ad un'azione o ad un'omissione del produttore (es. difetto di fabbrica del prodotto).
Assicurazioni: pubblicata guida ai reclami dell’ISVAP
Sul sito dell’ISVAP (www.isvap.it) è stata pubblicata la nuova Guida ai reclami per gli utenti assicurativi (assicurati e/o danneggiati) - sia persone fisiche che giuridiche - e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.
La Guida rappresenta un valido strumento per tutti quei cittadini, che intendono presentare un reclamo alla loro impresa assicurativa o all’ISVAP. Essa
fornisce tutte le informazioni su indirizzi, contenuti minimi del reclamo e sue modalità di
presentazione. In allegato sono forniti anche i facsimili - scaricabili da internet – di reclamo
alle imprese e all’ISVAP.
a) la mancata osservanza, da parte delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, degli intermediari e dei periti assicurativi, delle disposizioni del Codice delle assicurazioni, delle relative norme di attuazione nonché delle norme sulla commercializzazione a distanza dei prodotti assicurativi;
b) le liti transfrontaliere in materia di servizi finanziari per le quali si chiede l’attivazione della rete FIN-NET (risoluzioni extragiudiziali delle controversie).
Se il reclamo riguarda aspetti di trasparenza dei prodotti unit e index linked o delle operazioni di capitalizzazione va inviato alla CONSOB.
La guida fornisce tutte le informazioni su indirizzi, contenuti minimi del reclamo e sue modalità di presentazione.
In allegato sono forniti anche i facsimili - scaricabili da internet – di reclamo alle imprese e all’ISVAP.
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali interviene sugli Energy drinks
Energy drink 'osservati speciali' del ministero del Welfare. Le popolari bevande analcoliche, che spesso però vengono usate dai giovani per cocktail a base di alcol, potrebbero a breve avere etichette ad hoc. "Si stanno valutando specifiche disposizioni di etichettatura - riferisce il ministero di Lavoro, Salute e Politiche sociali - per favorire un uso corretto e sicuro dei prodotti in questione. A tal riguardo la Commissione europea è stata coinvolta per un approccio armonizzato tra i Paesi comunitari". Il riferimento è a un articolo apparso su un quotidiano, in cui si denuncia l'abitudine degli under 30 a consumare, nelle discoteche della Capitale, cocktail alcolici a base di energy drink.
"Nel frattempo - prosegue il dicastero - sono in corso i contatti con le associazioni di categoria per disciplinare, anche su base volontaria, una corretta informazione sul consumo di questi prodotti e sulla pubblicità, per permettere scelte consapevoli legate al loro eccessivo consumo o all'assunzione in contemporanea di alcol". Attualmente, per le bevande analcoliche a base di caffeina o taurina vige all'interno della Ue una specifica disposizione di etichettatura che impone l'avvertenza circa il 'Tenore elevato di caffeina', da inserire nello stesso campo visivo della denominazione del prodotto. "Alla luce del quadro normativo vigente a livello comunitario - ricorda la nota del Welfare - il ministero della Salute per favorire un corretto uso di questi prodotti, ed evitarne abusi o usi impropri, aveva già emanato nel 1998 un'apposita circolare. E il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha sottoposto recentemente all'attenzione della Commissione unica per la dietetica e la nutrizione la questione legata al consumo di tali drink, soprattutto negli ambienti giovanili, in associazione con bevande alcoliche o super alcoliche".
Contratti bancari conclusi con i consumatori e vessatori età delle clausole
In tema di contratti bancari conclusi con i consumatori, è vessatoria la clausola, contenuta nelle condizioni generali di contratto, che riconosce unilateralmente al professionista la facoltà di modificare le disposizioni economiche del rapporto contrattuale, anche in mancanza di un giustificato motivo, così come richiesto, in via generale, dall'art. 1469 bis, comma 5, n. 11, attualmente riprodotto nell'art. 33, comma 2, lettera m) del d. lgs n. 205 del 2005. Questa è l’importante affermazione fatta dalla Corte di Cassazione nella Sentenza n. 13051/2008.