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Timestamp: 2017-05-27 09:58:26+00:00
Document Index: 73187975

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 15', 'art.30', 'art.30', 'art. 8', 'art. 25', 'art.\n6', 'art. 12', 'art. 500', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 48', 'art. 62', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 6']

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Martedì, 03 Maggio 2011 15:29	Scritto da Webmaster Agente Antonio D'Agostino	Categoria: Regolamenti	Regolamento tutela e rispetto degli animali
Regolamento "Tutela e rispetto degli animali" del Comune di Ciampino- apri il link dal sito del Comune
Martedì, 03 Maggio 2011 15:27	Scritto da Webmaster Agente Antonio D'Agostino	Categoria: Regolamenti	Regolamento Tosap
Regolamento dell'occupazione del suolo pubblico e privato del Comune di Ciampino- apri il link dal sito del Comune
Martedì, 01 Marzo 2011 08:41	Scritto da Webmaster Agente Antonio D'Agostino	Categoria: Regolamenti	Regolamento comunale del verde pubblico e privato
REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO
con delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 05 luglio 2005
(aggiornato al
07/06/05) Sommario CAPITOLO
INTRODUTTIVE. 4
Art.1 – Principi 4
Art.2 - Ambito di
applicazione del regolamento. 4
Art. 3 - Vigilanza. 5
DISPOSIZIONI GENERALI SUL VERDE PUBBLICO E PRIVATO.. 5
Art 4 - Esemplari arborei
salvaguardati 5
Art. 5 - Interventi
colturali e di manutenzione effettuati dalla Amministrazione comunale. 5
Art. 6 – Abbattimenti 5
Art. 7 - Potature. 6
Art. 8 - Danneggiamenti 7
Art. 9 - Norme per la
difesa delle piante in aree di cantiere. 7
Art. 10 – Norme per gli
interventi edilizi 8
Art. 11 – Progettazione
delle aree verdi 9
Art. 12 - Scelta delle
specie nei nuovi impianti e nelle sostituzioni 9
Art. 13 - Difesa
fitosanitaria. 11
Art. 14 - Obblighi 11
DI PREGIO.. 11
Art. 15 - Individuazione
degli alberi di pregio. 11
Art. 16 - Obblighi per i
proprietari 12
Art. 17 - Interventi
sull'esistente. 12
IV.. 12
PER GLI UTENTI DEI PARCHI E DEI GIARDINI PUBBLICI. 12
Art. 18 - Ambito di
applicazione. 12
Art. 19 - Comportamenti
vietati 12
Art. 20 - Attività
consentite previa autorizzazione. 13
Art. 21 - Comportamenti
prescritti 13
V.. 13
INTEGRATIVE PER LE ZONE A DESTINAZIONE AGRICOLA.. 13
Art. 22 - Salvaguardia
delle sponde dei fossi, corsi d'acqua e aree incolte. 14
Art. 23 - Salvaguardia
delle siepi e delle macchie arbustive. 14
DEL VERDE PUBBLICO.. 14
Art. 24 – Soggetti ammessi 14
Art. 25 – Oggetto degli
interventi 15
Art. 26 – Oneri a carico
del soggetto affidatario. 15
Art. 27 – Modalità di
affidamento degli interventi 15
Art. 28 – Durata della
gestione. 15
VII. 15
FINALI. 15
Art. 29 - Ordinanze del
sindaco. 16
Art. 30 - Sanzioni 15
Art. 31 - Norme finanziarie. 16
Art. 32 - Norme
regolamentari in contrasto. 16
Art. 33 - Riferimenti
legislativi 16
Art. 34 - Efficacia. 16
1 (art. 8, comma 4) Aree
di rispetto intorno al colletto degli esemplari arborei. 16
2 (art. 8, comma 6) Distanze
dai confini per nuovi reimpianti. 17
3 (art. 8, comma 9) Distanza
minima dal tronco per scavi ed altre operazioni. 17
4 (art. 8, comma 12) Metodo
Estimativo per alberature in ambito urbano. 17
5 (art. 12) Lista
delle specie da impiegare per i nuovi impianti 20
6 (art. 15, comma 1) Elenco
degli alberi di pregio. 21
7 (art. 6, comma 2 ) Modulo
di richiesta per l’abbattimento di esemplari arborei siti in area Privata. 21
CAPITOLO I DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE
Art.1 – Principi
vegetazione è una componente fondamentale del paesaggio e rappresenta un
elemento insostituibile del tessuto urbano, tale valore è tutelato dall’art. 9
della Costituzione della Repubblica. 2 - Molteplici
sono le funzioni esplicate quali: la depurazione delle acque e dell'aria, la
costituzione ed il miglioramento del suolo, l’assorbimento e l’immagazzinamento
dell'anidride carbonica, rifugio per la vita animale e miglioramento della
varietà biologica del territorio. 3 -
L'Amministrazione Comunale, riconoscendone il rilievo anche negli aspetti
culturali e ricreativi, intende
salvaguardare con il presente regolamento le aree a verde pubblico e privato.
Art.2 - Ambito di applicazione del regolamento
1 - Il presente
regolamento detta le disposizioni per la tutela del patrimonio arboreo e
arbustivo pubblico e privato e disciplina l’uso e la fruizione degli spazi
verdi nel territorio comunale, in particolare:
ü Parchi e
giardini comunali;
giardini storici o aree vincolate;
ü Verde di arredo
urbano (alberate stradali, aiuole, fioriere, verde spartitraffico);
ü Spazi verdi a
corredo di servizi pubblici (edifici pubblici, impiantistica sportiva, verde
ospedaliero, aree di pertinenza di edifici scolastici);
ü Aree verdi
libere, attrezzate e non, destinate al gioco;
ü Spazi di
proprietà pubblica con destinazione a verde affidati in concessione ad
associazioni, enti o privati per il loro utilizzo sociale;
ü Giardini privati;
ü Orti urbani
pubblici e privati;
ü Fasce di
ü Aree incolte
marginali, sentieri, siepi e filari campestri.
invece dal regolamento gli interventi su impianti di alberi da frutta e sugli
impianti arborei industriali a rapido accrescimento. Sono infine esclusi i
nuovi impianti artificiali realizzati in coltura specializzata con criteri
selvicolturali e specificamente destinati alla produzione di legno (tali
impianti per essere esclusi dagli effetti del presente regolamento devono essere
soggetti a lavorazioni annuali o periodiche che limitino lo sviluppo della
vegetazione arbustiva e arborea invadente), gli orti botanici ed i vivai.
L'Amministrazione Comunale fornisce, a chiunque le richieda, indicazioni utili
alla realizzazione ed alla gestione del verde privato.
L’Amministrazione Comunale si avvarrà, per gli aspetti operativi relativi
all’applicazione del regolamento, del soggetto a cui è demandato il Servizio
Verde Pubblico. 4 -
L’Amministrazione Comunale intende dare attuazione al presente Regolamento
anche attraverso il ricorso, previa convenzione, alle associazioni di
volontariato presenti sul territorio, la cui collaborazione potrà costituire un
ausilio prezioso per consentire una applicazione propositiva e non meramente sanzionatoria.
Art. 3 - Vigilanza
1 - Il Corpo di
Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine tutte sono preposte al controllo
delle disposizioni del presente regolamento, salvo quanto stabilito al comma 4°
dell’art. 2 nonché quanto stabilito dalla Legge N. 689 del 24/11/1981 in
materia di accertamento di violazioni.
CAPITOLO II DISPOSIZIONI GENERALI SUL VERDE PUBBLICO E PRIVATO
Art 4 - Esemplari arborei salvaguardati
1 - Devono
essere rigorosamente conservati gli esemplari arborei aventi diametro del
tronco superiore a cm 10, tutte le piante con più tronchi se almeno uno di essi
presenta un diametro di cm 10 con misure rilevate a m 1.30 dal suolo.
2 - Devono
intendersi salvaguardati, in deroga al limite minimo di cm 10 di diametro,
anche tutti gli alberi piantati in sostituzione di altri. Art. 5 - Interventi colturali e di manutenzione effettuati
dalla Amministrazione comunale
1 - Gli interventi di manutenzione ordinaria sul verde pubblico, nonché le
potature e gli abbattimenti di alberature effettuati dall'Amministrazione
Comunale, sono eseguiti nel rispetto dei principi fissati dal presente
2 - Nell'espletamento della manutenzione
ordinaria e straordinaria del verde pubblico da parte dei servizi competenti,
si intendono possibili le operazioni necessarie allo svolgimento della stessa,
quali: interventi di sistemazione o rimozione di alberi che possono creare
pericolo per la pubblica incolumità, lo sfalcio delle aree destinate a prato,
l’eliminazione di piante infestanti, l'accensione di fuochi autorizzata dal
Settore Ambiente del Comune, l'uso di mezzi agricoli o speciali e quant’altro
necessario che non contrasti con i principi del presente regolamento.
Art. 6 – Abbattimenti
L’abbattimento di esemplari arborei è consentito, di norma, solo nei casi di
stretta necessità (quali pericolo per persone e/o cose, piante già morte).
2 - Salvo quanto
prescritto per le alberature di pregio agli artt. 15 e seguenti l’abbattimento
di esemplari arborei, così come individuati all’art. 4, deve essere subordinato
al rilascio di Nulla Osta da parte dell’Amministrazione Comunale – Ufficio
Ambiente dietro presentazione di una apposita richiesta (Allegato 7).
3 - Gli alberi
abbattuti devono essere sostituiti, salvo i casi in cui gli impianti in
sostituzione siano impossibili o inattuabili per l’elevata densità arborea, per
carenza di spazio o per mancanza di condizioni idonee. In tal caso l’impianto
degli alberi avverrà in area di proprietà comunale, secondo le indicazioni
degli Uffici competenti in ordine al sito di impianto, alle tecniche opportune
ed alla qualità degli alberi.
4 - Salvo che vi
sia pericolo per la pubblica incolumità, gli abbattimenti non dovranno essere
eseguiti nei periodi in cui avviene la riproduzione dell’avifauna.
5 - La richiesta
di abbattimento deve essere indirizzata all’Ufficio Ambiente e corredata di
documentazione fotografica e planimetrica; deve inoltre attestare il rispetto
di tutte le prescrizioni e i principi di cui al presente regolamento. In
particolare deve riportare le motivazioni che giustificano l’abbattimento
(stato ante operam) e le modalità di sostituzione dell’alberatura (stato
post operam). 6 - Quando le
ragioni della richiesta di abbattimento appaiono dubbie o comunque non palesi
il tecnico comunale può richiedere, a spese dell’interessato, una perizia di un
tecnico competente (dottore agronomo, dottore forestale, agrotecnico, dottore
naturalista, dottore biologo o perito agrario).
7 - L’Amministrazione comunale notificherà al
proprietario, entro il termine di 45 giorni dalla data di protocollo della
richiesta, l’assenso o l’eventuale divieto di procedere all’abbattimento
qualora accerti che non ricorrano le circostanze contemplate dal presente
regolamento. 8 - L’Amministrazione comunale comunicherà inoltre se
l’alberatura oggetto della richiesta sia tutelata in quanto albero di pregio,
come previsto dai successivi art. 15, 16
Art. 7 - Potature
1 - Un albero correttamente piantato e
coltivato, in assenza di patologie specifiche, necessita esclusivamente di
potature di rimonda (del secco). La potatura quindi è un intervento che riveste
di norma carattere di straordinarietà.
2 - Gli interventi di capitozzatura,
cioè i tagli che interrompono la gemma apicale dell'albero e quelli praticati
sulle branche di dimensioni superiori a 20 cm di diametro sono considerati agli effetti
del presente regolamento, fatte le eccezioni di cui al comma seguente, dei veri
e propri abbattimenti e pertanto perseguiti ai sensi del successivo art.30.
3 - Fatti salvi casi particolari
debitamente documentabili (quali tagli fitosanitari, tagli di ringiovanimento,
tutori vivi delle piantate, gelsi, salici da capitozza, arte topiaria, pubblica
utilità) le potature devono essere effettuate sull'esemplare arboreo
interessando branche e rami di diametro non superiore a cm 20, praticando i
tagli all'inserimento delle branche o dei rami di ordine superiore su quelle
inferiori e cioè ai "nodi" o biforcazioni, in modo da non lasciare
porzioni di branca o di ramo privi di più giovani vegetazioni apicali; tale
tecnica risulta comunemente definita "potatura a tutta cima tramite tagli
di ritorno".
4 – Gli interventi dovranno essere
preferibilmente effettuati:
le specie decidue nel periodo autunno/invernale (novembre-aprile);
b) per
le specie sempreverdi nei periodi di riposo vegetativo (dicembre-febbraio e
luglio-agosto).
Art. 8 - Danneggiamenti
1 - I danneggiamenti che compromettono
la vita della pianta vengono considerati a tutti gli effetti abbattimenti non
consentiti e pertanto perseguiti ai sensi del successivo art.30.
2 - E' vietato utilizzare
aree a bosco, a parco, nonché le aree di pertinenza delle alberature per
depositi di materiale di qualsiasi tipo, per attività industriali o artigianali
in genere. 3 - L’area di pertinenza della
alberatura è individuata in una aiuola della misura minima di m 1 x 1 al piede
di alberi di ridotto sviluppo, e della misura minima di m 2 x 2 al piede di
alberi di grande sviluppo.
4 - E' vietato rendere impermeabili con
pavimentazioni o altre opere edilizie, le aree di pertinenza delle alberature.
A tale scopo si indicano le superfici minime di rispetto da mantenere a terreno
nudo, pacciamato, inerbito o coperto da specie vegetali tappezzanti (Allegato
5 – Per il verde esistente, nel caso in
cui l’area di pertinenza superi i confini della proprietà sulla quale insiste
l’albero, le dimensioni della suddetta area saranno definite dai confini
6 – Nel caso della realizzazione di
nuovi impianti dovranno essere rispettate distanze minime dai limiti delle
proprietà con particolare riferimento alle dimensioni a sviluppo completato
dell’albero impiantato (Allegato 2).
7 - Nelle aree di pertinenza delle
alberature è vietato effettuare ricarichi superficiali di terreno o di
qualsivoglia materiale putrescibile o impermeabilizzante. E' vietato inoltre
l'asporto di terriccio.
8 - E' vietato affiggere chiodi, fili di
ferro, materiale inestensibile, cartelli manifesti e simili sugli alberi di
proprietà pubblica o privata.
9 - Per gli scavi relativi alla posa in
opera di nuova impiantistica tecnologica interrata (tubazioni gas, linee
elettriche e /o telefoniche, fognature, ecc..) devono essere adottate
precauzioni tali da non compromettere gli apparati radicali e devono essere
osservate in ogni caso le distanze di cui all’Allegato 3.
10 – Solo per la posa e la manutenzione
di utenze sotterranee ed in caso di effettiva mancanza di spazio, si potrà
operare a distanze inferiori a quelle indicate nell’Allegato 3, purché gli
alberi compromessi dagli scavi vengano inseriti in un piano di sostituzione
poliennale. Sarà fatto obbligo agli Enti o Ditte promotrici degli scavi di
presentare il progetto esecutivo dei lavori e planimetria in scala di dettaglio
(<1:500) delle aree interessate, agli Uffici Tecnici Comunali competenti
almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.
11 - E' vietato depositare o versare
sali, acidi o sostanze comunque fitotossiche nei pressi degli apparati radicali
delle alberature e accendere fuochi all'interno delle aree di pertinenza, salvo
casi di pubblica sicurezza.
12 - Ai fini della valutazione dei danni
causati a piante di proprietà comunale si intende richiamato il metodo
riportato in Allegato 4 al presente Regolamento.
Art. 9 - Norme per la difesa delle piante in aree di
1 - Fermo restando quanto indicato
nell’art. 8 del presente regolamento, nelle aree di cantiere è fatto obbligo di
adottare tutti gli accorgimenti utili ad evitare il danneggiamento della
vegetazione esistente (lesioni alla corteccia e alle radici, rottura di rami,
2 - Nelle aree di pertinenza delle
alberature non dovranno aver luogo lavori di scavo, depositi di oli minerali,
acidi, basi, vernici ed altre sostanze aventi effetto consolidante del suolo o
sostanze fitotossiche, né transito di mezzi pesanti, né l'interramento di
materiali inerti o di altra natura.
3 - Qualora non si possa evitare di
transitare all'interno dell'area di pertinenza, la superficie del terreno
interessata deve essere ricoperta con uno strato di materiale drenante dello
spessore minimo di cm. 20 sul quale devono essere poste tavole di legno o
metalliche o plastiche.
Il fusto delle piante dovrà essere
ricoperto con materiale antiurto tipo camere d'aria fino ad una altezza di cm.
150 da terra.
4 - Al termine dei lavori nell'area
dovranno essere ripristinate le condizioni originarie.
Art. 10 – Norme per gli interventi edilizi
Negli insediamenti urbani con particolare riguardo alle zone residenziale di
uso pubblico deve essere curato in modo speciale il verde.
2 - In
tutti i progetti allegati alle domande per ottenere il permesso a costruire,
gli alberi e gli arbusti esistenti dovranno rigorosamente essere rilevati ed
indicati su apposita planimetria, con relativa documentazione fotografica. I
progetti dovranno essere studiati in modo da rispettare le piante esistenti,
avendo particolare cura di non danneggiare gli apparati radicali e devono
osservare quanto prescritto dall’art. 25 delle “Norme tecniche di attuazione comunali”.
Qualora l’intervento riguardi la demolizione e la ricostruzione di
fabbricati interessante un intero
edificio o una complessiva unità immobiliare, dovrà prevedersi, previa
rilevazione, anche fotografica, dell’area di pertinenza, l’adeguamento della
sistemazione a verde, fatte salve situazioni già compromesse dove, in base a
perizia e documentazione fotografica, venga dimostrata l’impossibilità di
adempiere a quanto previsto dai precedenti commi, e comunque la nuova sistemazione
dovrà assicurare al massimo la possibilità di sistemazione a verde.
L’abbattimento di piante esistenti può essere consentito solo se previsto dal
progetto approvato, salvo ricorrano i presupposti previsti nel precedente art.
6. Ogni pianta abbattuta in base al progetto deve essere sostituita da altre in
numero variabile da una a tre di terza
forza (vedi art. 12 punto 1) secondo le specie poste a dimora nel modo e con le
caratteristiche di seguito specificate.
tutti i progetti necessari per ottenere il permesso a costruire che prevede
nuove cubature sarà infatti incluso il progetto dettagliato della sistemazione
esterna di tutta l’area, con indicazione delle zone alberate, a prato, a giardino o a coltivazione e di
tutte le opere di sistemazione (pavimentazioni, recinzioni, arredi fissi, ecc.)
precisando la denominazione di alberi ed arbusti, scelti tra le specie
autoctone (vedasi allegato 5).
Sulle aree per insediamenti residenziali e sulle zone pubbliche e di interesse
generale dovranno essere poste a dimora all’atto della costruzione e in forma
definitiva (cioè sostituendo quelle piantate e poi decedute) nuovi alberi di
terza forza nella misura di una pianta per ogni 200 metri quadrati
di superficie fondiaria, oltre ad essenze arbustive nella misura di due gruppi
ogni 200 mq. di superficie fondiaria.
7 - La
nuova alberatura dovrà essere disposta in modo da formare gruppi alberati, o
comunque opportunamente collegati tra loro, in rapporto ai fabbricati ed alla
vista relativa.
8 - Il
taglio dei boschi è severamente vietato, se non per comprovate ragioni di
carattere fitosanitario: in questo caso oltre alla concessione dovranno essere
ottenute le altre autorizzazioni previste dalle leggi vigenti.
relazione allo sviluppo ed alla difesa del patrimonio arboreo,
l’Amministrazione potrà richiedere alle proprietà particolari cautele nella
manutenzione dei boschi, per l’eliminazione delle piante malate e la relativa
ripiantumazione.
Art. 11 –
1 – I progetti di comparti soggetti a strumento urbanistico
attuativo privato e pubblico (nuove concessioni edificatorie pubbliche;
concessioni o autorizzazioni edilizie pubbliche che modificano lo stato e/o la
sistemazione delle aree esterne ai fabbricati esistenti; trasformazioni o
modificazioni dei giardini o dei parchi pubblici esistenti; interventi di
edilizia pubblica inerenti a opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
viabilità o parcheggi con alberature esistenti o nuove, sistemazione di aree
esterne di pertinenza di strutture ricettive e/o strutture commerciali)
dovranno essere corredati da un progetto di sistemazione del verde, redatto da
un tecnico abilitato in conformità a tutte le prescrizioni dettate dal presente
Regolamento. 2 – Tale progetto di sistemazione del
Verde deve comprendere:
a) studi
ed indagini sullo stato di fatto (inquadramento paesaggistico e descrizione
dello stato di fatto con relativa planimetria e documentazione fotografica);
b) relazione
descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché una
descrizione dettagliata delle caratteristiche di tutti i materiali scelti (vivi
e non), degli aspetti tecnico – agronomici e dell’inserimento paesaggistico ed
c) elaborati
di progetto, redatte alle scale opportune (1:100, 1:200 ed 1:500) , in cui
siano riportate le principali caratteristiche dell’opera quali la disposizione
dei singoli alberi o dei gruppi di alberi, con evidenziato l’ingombro a
maturità, dei gruppi di arbusti, dei percorsi pedonali, ciclabili e carrabili e
degli impianti (irrigazione, drenaggi, illuminazione, arredo, ecc.) nonché
viabilità, passi carrai ed utenze (aeree e sotterranee) attigui all’area di
disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici ed economici;
e) piano
di tutela del verde esistente. 3 – Nei progetti di nuove aree verdi o
per la risistemazione e riqualificazione di quelle già esistenti si dovrà
privilegiare l’inserimento di specie arboree autoctone.
Art. 12 - Scelta delle specie nei nuovi impianti e nelle
1 - Tutte le piante dovranno essere
poste a dimora a regola d'arte al fine di ottenere le massime garanzie di
attecchimento e assicurare le condizioni ideali di sviluppo.
piante da reimpiantare sono distinte in:
- prima forza maggiore di 16 metri
forza da 10 a
- terza
forza minore di 10 metri
dette misure sono riferite ad altezze
delle essenze arboree al momento della messa a dimora e devono avere un’altezza
minima di mt. 2 misurata dal livello del terreno ove essa è collocata.
2 - La scelta delle specie nei nuovi
impianti e nelle sostituzioni deve tendere al mantenimento degli aspetti
naturali, paesaggistici e culturali del territorio. Nella scelta delle specie
per nuovi impianti dovranno essere rispettati i seguenti criteri:
A) INTERVENTI DI RINATURALIZZAZIONE (rimboschimenti, siepi,
Gli interventi devono mirare alla
massima tutela del precario equilibrio dell'ecosistema. Sono consentite
pertanto esclusivamente le specie arboree tipiche della zona fitoclimatica.
Scelta delle specie: alberi ed
arbusti del solo gruppo "1" (Allegato 5) e nelle forme tipiche,
intendendosi escluse le varietà ornamentali. Possono essere usate specie
diverse solamente se l’intervento sia giustificato da particolari necessità
B) ZONE AGRICOLE Gli interventi nelle aree agricole
devono tendere alla creazione ed al mantenimento del paesaggio tipico agricolo
in un’ottica di ampliamento della variabilità ambientale.
Scelta delle specie: alberi e
arbusti dei gruppi "1" "2" (Allegato 5) e nelle forme
tipiche, intendendosi escluse le varietà ornamentali. C) VERDE PRIVATO URBANO
Gli interventi possono non essere
rigorosamente rispettosi delle forme tipiche del paesaggio locale, pur dando la
priorità alle specie autoctone.
arbusti dai gruppi "1" , "2". È consentito inoltre
l’impianto fino al 40% delle specie del gruppo “3” (Allegato 5). Tutti i gruppi
devono intendersi comprensivi delle forme ornamentali.
D) IMPIANTI VIETATI
L'impianto delle specie del gruppo
"4" (Allegato 5) è proibito per ragioni di salvaguardia del paesaggio
e dello sviluppo della vegetazione autoctona. Sono fatti salvi singoli casi
particolari che devono essere motivati e debitamente documentati. 3 - Sono esclusi dal rispetto del
presente articolo i cimiteri e i parchi e/o giardini e simili in cui la scelta
di essenze diverse sia giustificata da ragioni storiche.
4 – Le specie arboree, in ambiente
urbano su alberata stradale, riducono drasticamente la loro prospettiva media
di vita dimezzando il loro ciclo.
Acero spp.
Frassino spp.
Pioppo spp.
Quercia spp.
Ligustro 20-30
Art. 13 - Difesa fitosanitaria
1 - Allo scopo di salvaguardare il
patrimonio verde è fatto obbligo di prevenire, in base alla normativa vigente e
all'art. 500 del Codice Penale, la diffusione delle principali malattie e dei
parassiti animali e vegetali che possono diffondersi nell'ambiente e creare
danni al verde pubblico e/o privato.
2 - In particolare è obbligatoria la
lotta a: Processionaria del Pino (D.M. 20.05.26), Cancro colorato del Platano
(D.M. 03.09.87 n. 412), Colpo di fuoco batterico (D.M. 27.03.1996).
3 - Vista la estrema pericolosità
rappresentata da tali avversità biotiche è necessaria una attenta azione volta
a prevenire il diffondersi di focolai di infezione, tramite la immediata segnalazione
agli organi competenti quale il Servizio Fitosanitario Regionale.
Art. 14 - Obblighi
1 – Si impone ai proprietari, ai
possessori, agli usufruttuari, ai conduttori ed ai detentori a qualunque titolo
di terreni o fondi rustici o parti di essi, nonché di pertinenze o corti a
servizio di edifici, di renderli puliti e sgombri da materiali, rifiuti o
quant’altro possa pregiudicare la salubrità e la sicurezza dei luoghi e delle
proprietà contermini.
2 – Qual’ora i terreni di cui sopra
siano frontisti con il suolo pubblico o la pubblica via è fatto obbligo di
recintarli adeguatamente onde evitare lo scarico abusivo ed incontrollato di
materiali, nonché la risagomatura delle siepi, delle alberature e simili che
pregiudichino la pulizia, il decoro e la viabilità dei luoghi.
3 – Si impone altresì lo
sfalcio di erbe ed arbusti e la pulizia dei suddetti luoghi da ogni sorta di
seccume vegetale che possa ingenerare danno alla salute pubblica e privata
nonché pericolo di incendi. L’abbruciamento delle stoppie e comunque sempre
vietato all’interno del perimetro abitato e nei mesi estivi fuori dal centro
abitato; nei casi di vasti appezzamenti lontani dall’abitato e limitatamente
alle sterpaglie, onde scongiurare il pericolo di incendio, in deroga a quanto
sopra esposto è consentito il solo sfalcio di una fascia taglia-fuoco lungo
tutto il perimetro della proprietà.
Art. 15 - Individuazione degli alberi di pregio
1 - Fermo restando in ogni caso le
disposizioni del presente regolamento, le essenze arboree individuate come
alberi di pregio dalla Regione Lazio o individuate dall'Amministrazione
Comunale nell’ambito del censimento del verde o con altro idoneo atto (Allegato
6), sono soggette a particolare tutela in base a quanto dettato dal presente
Capitolo. Art. 16 - Obblighi per i proprietari
1 - E' fatto obbligo ai proprietari
degli alberi di pregio di eliminare tempestivamente le cause di danno alla
vitalità delle piante e di adottare i provvedimenti necessari per la protezione
contro eventuali effetti nocivi. Art. 17 - Interventi sull'esistente
1 - Qualsiasi intervento sugli alberi di
pregio riveste carattere di assoluta eccezionalità. Eventuali interventi di
abbattimento, modifica sostanziale della chioma e dell'apparato radicale che si
rendessero indispensabili devono essere espressamente e preventivamente
autorizzati dal Comune previo parere del Servizio Fitosanitario Regionale.
2 - L'inottemperanza delle prescrizioni
poste nell’autorizzazione comporta l'automatica decadenza dell'autorizzazione
stessa e l'applicazione delle relative sanzioni.
3 - Gli interventi di cui sopra devono
comunque considerarsi eccezionali e autorizzabili solo in caso di pericolo e di
cattivo stato fitosanitario.
4 - Su richiesta, si dovranno
produrre eventuali perizie specialistiche sulle condizioni fitosanitarie e
sulla stabilità delle piante ed elaborati tecnici illustrativi degli interventi
che si intendono realizzare.
5 - Il proprietario delle alberature è
tenuto, senza necessità alcuna di autorizzazioni comunali, ad eseguire
periodicamente la rimonda dei seccumi e a conservare, negli esemplari allevati
per anni secondo una forma obbligata, per i quali un abbandono al libero
sviluppo vegetativo comporterebbe pericoli di sbrancamento o instabilità, la
forma della chioma più consona a garantire le migliori condizioni fisiologiche
dell’alberatura e l’incolumità delle persone.
CAPITOLO IV DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI DEI PARCHI E DEI GIARDINI
PUBBLICI Art. 18 - Ambito di applicazione
1 - Fatto salvo quanto previsto dal
vigente Regolamento di Polizia Urbana, le norme del presente Titolo si
applicano a tutte le aree adibite a parco, giardino o verde in gestione, in uso
o in proprietà dell'Amministrazione Comunale.
Art. 19 - Comportamenti vietati
1 - E' tassativamente vietato: a- Ostacolare intenzionalmente o
sconsideratamente la sicurezza, il benessere e lo svago di chiunque utilizzi le
aree a verde pubblico.
b- Eliminare, distruggere, danneggiare,
tagliare e minacciare in altro modo l'esistenza di alberi e arbusti o parti di
essi, nonché danneggiare i prati.
c- Raccogliere e asportare fiori, bulbi,
radici, terriccio, muschio, strato superficiale del terreno nonché calpestare
le aiuole.
d- Abbandonare, catturare, molestare o
ferire intenzionalmente animali volatili e non, nonché sottrarre uova e nidi.
e- Permettere ad un animale in proprio
affidamento di cacciare, molestare o ferire i fruitori del parco o un altro animale.
f- Raccogliere ed asportare minerali e
g- Provocare danni a strutture e
h- Inquinare il terreno, fontane, corsi
e raccolte d'acqua. i- Permettere ad un animale in proprio
affidamento di imbrattare i viali e i giardini al di fuori di eventuali aree
appositamente attrezzate. In assenza di queste ultime il proprietario è
obbligato a raccogliere le deiezioni solide.
l- L'uso di qualsiasi mezzo a motore,
con l’eccezione dei macchinari impiegati per la manutenzione ordinaria e
straordinaria delle aree. E’ consentito il libero accesso alle biciclette
condotte a velocità moderata e con l’obbligo di precedenza ai pedoni (adulti e
bambini), quando gli spazi verdi risultano essere molto frequentati da bambini
e possono sussistere motivi di pericolo è fatto obbligo di condurre le
biciclette a mano.
m- Bruciare arbusti, sfalci, potature
ecc., nel perimetro edificato urbano.
Art. 20 - Attività consentite previa autorizzazione
1 - Lo
svolgimento di qualsiasi attività ed iniziativa all’interno delle aree di cui
al precedente art. 17, dovrà essere preventivamente autorizzato dal Sindaco
nell’osservanza dei principi del regolamento. Art. 21 - Comportamenti prescritti
1 - E' fatto obbligo:
a- di tenere i cani al guinzaglio o in
ogni caso di evitare che possano infastidire persone ed animali nelle aree di
sgambamento libero.
b- di cavalcare solo al passo, nei
percorsi riservati ai cavalli, evitando di disturbare altre persone e/o
c- di spegnere accuratamente i mozziconi
di sigaretta e di segnalare tempestivamente eventuali principi d'incendio.
CAPITOLO V DISPOSIZIONI INTEGRATIVE PER LE ZONE A DESTINAZIONE
Art. 22 - Salvaguardia delle sponde dei fossi, corsi
d'acqua e aree incolte.
1 - E' vietato incendiare, le sponde dei
fossi, degli scoli, dei canali, degli argini dei fiumi, delle aree incolte in
genere ad eccezione delle scoline allo scopo di eliminare l'erba e le canne. 2 - Nel caso di fossi, scoli o corsi
d’acqua in fregio alle strade è fatto obbligo ai frontisti di provvedere alle
opere strettamente necessarie per mantenere la funzionalità idraulica atta a
garantire il regolare deflusso delle acque.
Art. 23 - Salvaguardia delle siepi e delle macchie
1 - E’ vietato il danneggiamento di
siepi e delle macchie arbustive.
2 - L'estirpazione di siepi e macchie
arbustive, fatta eccezione per le aree di pertinenza degli edifici, è soggetta
alla disciplina di cui all’art. 8.
3 - E' obbligatoria la manutenzione
delle siepi e delle macchie arbustive con strumentazione idonea e con
interventi che comunque ne preservino l'esistenza e la capacità rigenerativa.
ADOZIONE DEL VERDE PUBBLICO Art. 24 – Soggetti ammessi
L’Amministrazione comunale incentiva la collaborazione dei cittadini in forma
associata e privata mediante la loro adozione di piccole aree a verde; tali
adozioni consistono nel garantire, in forma totalmente gratuita, progettazioni,
realizzazioni, manutenzioni o gestioni delle aree menzionate.
2 – In questo contesto le aree a verde
possono essere affidate ai seguenti soggetti:
di volontariato;cittadini
che dichiarino di volersi associare allo scopo di gestire gli interventi
oggetto del presente regolamento;condomini;associazioni,
nuclei scolastici, parrocchie;privati;ditte
specializzate direttamente o in collaborazione con sponsor.
3 - I soggetti interessati dovranno
produrre apposita richiesta in carta semplice all’Ufficio Comunale contenente
le seguenti informazioni: Tipologia dell’associazione; numero delle persone
coinvolte nell’intervento ed indicazione del/i responsabile/i; proposta di
massima e relativo progetto contenente le modalità di gestione dell’intervento;
indicazione dei mezzi economici e degli strumenti.
Art. 25 – Oggetto degli interventi
– Gli interventi programmati si possono distinguere nelle seguenti forme:
e cura dell’area assegnata;Sorveglianza
e segnalazioni all’Amministrazione Comunale;Educazione
al corretto uso del verde.
Art. 26 – Oneri a carico del soggetto affidatario
1 – Tutti i soggetti affidatari devono
impegnarsi nella realizzazione degli interventi prestando la propria opera in
conformità a quanto stabilito dall’accordo di collaborazione. Impedimenti di
qualsiasi natura alla realizzazione o prosecuzione dell’intervento debbono
essere tempestivamente segnalati all’Amministrazione Comunale affinché possa
adottare gli opportuni provvedimenti.
Art. 27 – Modalità di affidamento degli interventi
1 – Il settore preposto previa
valutazione dei requisiti e delle competenze tecniche, delle proposte dei
richiedenti, nonché del progetto, rilascia opportuno parere in merito. Il
parere è vincolante sia sull’ammissibilità o meno del progetto, sia sulle
prescrizioni d’uso. Contestualmente all’atto di assegnazione viene approvato
uno schema di collaborazione attraverso una convenzione per regolare i singoli
aspetti legati alla realizzazione dell’intervento assegnato, compresa quella per
lo smantellamento di eventuali cartelli indicanti la gestione delle aree,
nonché per individuare le forme di concorso concesse dall’Amministrazione
comunale, che si riserva di prescrivere le modalità di eventuali
pubblicizzazioni, fermo restando l’uniformità
2 - L’istruttoria degli Uffici deve
compiersi entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda e la Giunta delibera nei
successivi 40 giorni.
Art. 28 – Durata della gestione
1 – La durata della gestione dei singoli
interventi è specificata nella convenzione stipulata e non può essere superiore
ad anni 3.
2 – Il rinnovo sarà possibile 3 (tre)
mesi prima della scadenza solo con la stipula di una nuova convenzione.
3 - E’ facoltà dell’Amministrazione
rescindere la convenzione in qualsiasi momento con motivato e giustificato
provvedimento qualora la manutenzione risultasse scadente.
Art. 29– Sanzioni
Salvo che il fatto
costituisca più grave reato, chiunque viola le disposizioni contenute nel
presente regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro 500,00.
delle sanzione comporta i provvedimenti di cui al successivo art. 30. Art. 30 – Sanzioni accessorie
1 – A seguito dell’accertata violazione,
l’agente accertatore entro 10 giorni ne da comunicazione al dirigente
responsabile del servizio che emetterà il provvedimento ad uniformarsi alle disposizioni
regolamentari previste e/o al ripristino dei luoghi e un termine perentorio.
L’inottemperanza a tale provvedimento darà seguito alla esecuzione d’ufficio
con recupero delle spese in danno del trasgressore.
particolare, nel caso di abbattimento di alberature o altra vegetazione, non
preventivamente denunciato o autorizzato, il dirigente può ordinare il
ripristino dello stato dei luoghi.
Art. 31 - Norme finanziarie
1 - Tutti gli importi derivanti dalle
sanzioni amministrative applicate per le violazioni al presente regolamento
saranno introitati in apposito capitolo del bilancio e il loro uso verrà
destinato ad interventi sul verde pubblico e ripristino ambientale.
Art. 32 - Norme regolamentari in contrasto
- Si intendono abrogate le seguenti
norme: art. 25, art. 48 comma 3, 4 e 5 ; art. 62 comma 2 del
Regolamento di Polizia Urbana e qualsiasi altra norma regolamentare comunale in
contrasto con il presente regolamento.
Art. 33 - Riferimenti legislativi
1 - Per tutto quanto non espressamente
richiamato nel presente regolamento si fa riferimento alle normative statali,
regionali e locali vigenti in materia.
Art. 34 - Efficacia
1 - Il presente regolamento, divenuto
esecutivo ai sensi di legge, sarà affisso all’Albo Pretorio per giorni 15 ed
entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla compiuta
Allegato 1 (art. 8, comma 4) Aree di rispetto intorno al colletto degli esemplari arborei.
Per piante di terza grandezza e per
piccole piante di seconda grandezza (fino a 12 mt di altezza).
Per piante di prima e di seconda
grandezza (oltre i 12 mt di altezza).
Allegato 2 (art. 8, comma 6) Distanze dai
confini per nuovi reimpianti.
impiantato
Distanza dai
Per piante di terza grandezza (fino a
12 mt di altezza).
Per piante di seconda grandezza (da 12
fino a 16 mt di altezza).
Per piante di prima grandezza (oltre i
16 mt di altezza).
Allegato 3 (art. 8, comma 9) Distanza minima dal tronco per scavi ed altre operazioni. Se non rispettata può causare gravi problemi di stabilità
all’albero. Valori minimi inderogabili.
minima (metri)
Piante di 1°
grandezza (alt. > 16m)
Piante di 2°
grandezza (alt. 12-16m)
Piante di 3°
grandezza (alt. < 12m)
Allegato 4 (art. 8, comma 12) Metodo Estimativo
per alberature in ambito urbano
La stima del
valore di un’alberatura deve tenere conto di 4 parametri che sono:
1) La specie o la varietà;
2) La posizione;
3) Lo stato sanitario;
4) Le dimensioni (diametro del tronco ad 1 m. da terra)
1- Specie
Tale parametro
viene preso in considerazione analizzando il prezzo medio di acquisto in vivaio
avente diametro 10-12 cm.
ad 1 metro
da terra a radice nuda, per le latifoglie, ed altezza 150/175 cm. in pane di
terra per le conifere.
2 - La posizione
e lo stato sanitario
determinazione di questo parametro è legato all’applicazione della tabella n. 1
allegata ed alla posizione dell’alberatura.
Calcolo del valore dell’alberatura
Il valore è dato dal Prezzo d’acquisto
in vivaio P(1) moltiplicato per l’indice ricavato dall’allegata tabella 2
(valore dell’indice di posizione combinato con lo stato sanitario) e per
l’indice di circonferenza tabella n. 3
V = P(1) x Valore dello stato sanitario e della
posizione (2) x Indice di circonferenza (3)
alle alberature - Valutazione di danni limitati ad alcune parti dell’albero:
A) Tronco
Il Tasso di danneggiamento al tronco,
T%, è calcolato in funzione della larghezza massima, L, della ferita, espressa
in centimetri, e della circonferenza, C, dell’albero misurata all’altezza in
cui è stata provocata la ferita;
T% = 2 x L/C
B- Rami
Il Tasso di danneggiamento ai rami, B%,
è calcolato in funzione della percentuale di rami distrutti, Va, in rapporto
all’insieme del volume totale della chioma, Vt;
B% = 2 x Va/Vt
C- Radici
Il Tasso di danneggiamento alle radici è
calcolato in funzione della proporzione del sistema radicale distrutto, Ra, in
rapporto al sistema radicale totale, Rt. Questa proporzione è calcolata
considerando un cilindro di dimensioni pari ad 1 metro di profondità ed un
diametro di 2 metri
superiore alla proiezione, al suolo, della chioma.
R% = 2 x Ra/Rt
Una volta calcolati i tassi di
danneggiamento si applicano tali tassi al valore dell’albero calcolato con la
formula sopraccitata.
Indennità = V
(valore dell’esemplare) x (T% + B% + R%)
Tabella n 1
Definizione dello stato fitosanitario delle alberature
Albero sano e
Leggermente alterato
Albero con
vigore medio
in corso di cicatrizzazione
scarso vigore. Ferite non cicatrizzate con presenza di attacchi parassitari
Deperiente
Albero in
stato di deperimento avanzato ed irreversibile. Ferite di grosse dimensioni
con presenza di attacchi fungini evidenti
pressoché completamente disseccato.
Tabella n. 2 indicante il valore del
rapporto tra valore individuale della pianta e stato fitosanitario
Stato Sanitario
In gruppi da 2 a 5 esemplari
Filari o in
gruppi con più di 6 esemplari
Tabella n. 3 Indice di circonferenza (dal
regolamento della città di Besançon Francia)
Dimensioni in
da 15 a 22
da 23 a 30
Allegato 5 (art. 12) Lista
delle specie da impiegare per i nuovi impianti
Vescicaria
ulmifolium
Berretta del
Salice da
Pallon di
Oltre ai già
citati del gruppo 1
Ciliegio a
coggyria
oxiachantha
ruschinohensis
Azeruolo
Prugno, susino
specie caducifoglie
Tutti gli alberi non elencati ad
esclusione di quelli di cui al successivo gruppo "4".
Sono ammessi i sempreverdi fino a un
massimo del 20% e le conifere fino a un massimo del 10%
Tutti gli arbusti ad esclusione di
quelli di cui al successivo gruppo "4".
massimo del 50%
GRUPPO 4°
Falso indaco
Ad eccezione delle loro varietà non
6 (art. 15, comma 1) Elenco degli alberi di pregio
Individuati dalla L.R. …….. nel
territorio del Comune di …………………
genere e
Allegato 7 (art. 6, comma 2 ) Modulo
di richiesta per l’abbattimento di esemplari arborei siti in area Privata.
AL COMUNE DI
Tecnico ……………..….
richiesta per l’abbattimento di esemplari arborei siti in area Privata
Io sottoscritto……………………..………………………….………….
in qualità di…………………………………. del…………………………………… ubicato/a in Via
…………………………………………….., domando a codesta Spett.le
Amministrazione Comunale l’autorizzazione amministrativa ad abbattere n°
………………….. essenza/e Arborea/e di……………………….………………………………………poiché…………………………………
ڤ Allego n° …… foto delle stesse; ڤ Allego fotocopia dello
stradario indicante l’esatta posizione dell’area (altezza) rispetto alla Via;
ڤ Allego Relazione
cui desidero vengano recapitate le vs. successive comunicazioni è il seguente:
……………………………………………………………………………………..…..………………………
telefonico per fissare il sopralluogo ……………………………………….…………………
lì……………..
.. .………………………..
Martedì, 03 Maggio 2011 15:24	Scritto da Webmaster Agente Antonio D'Agostino	Categoria: Regolamenti	Regolamento smaltimento rifiuti
Regolamento comunale sullo smaltimento dei rifiuti- apri dal sito del Comune