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Timestamp: 2020-08-09 09:08:23+00:00
Document Index: 108696672

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 193', 'art. 190', 'art. 189', 'art. 14', 'art. 184']

Procedura di verifica (screening) relativa all'attività di recupero di rifiuti derivanti da scarti di lavorazioni ceramiche, presso lo stabilimento Linco Baxo Industrie Refrattari sito in Via Borgatti n. 96, nel comune di Bondeno (FE), presentata dalla ditta Linco Baxo I.R. SpA (Titolo II L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152) — E-R BUR 35/2012
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 GENNAIO 2012, N. 9
Procedura di verifica (screening) relativa all'attività di recupero di rifiuti derivanti da scarti di lavorazioni ceramiche, presso lo stabilimento Linco Baxo Industrie Refrattari sito in Via Borgatti n. 96, nel comune di Bondeno (FE), presentata dalla ditta Linco Baxo I.R. SpA (Titolo II L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152)
1) di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione dei limitati impatti attesi, il progetto relativo “all’attività di recupero di rifiuti derivanti da scarti di lavorazioni ceramiche, presso lo stabilimento Linco Baxo Industrie Refrattari sito in via Borgatti n. 96”, da svolgersi nel Comune di Bondeno (FE), presentata dalla Ditta Linco Baxo I.R. S.p.A. da ulteriore procedura di VIA a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni:
a. l’attività in esame dovrà essere svolta come descritto negli elaborati di screening e in conformità alle prescrizioni che saranno contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dall’Amministrazione Provinciale di Ferrara;
b. la Ditta è tenuta a verificare la natura e classificazione dei rifiuti in ingresso, dovendosi tassativamente escludere la possibilità di trattamento di rifiuti pericolosi e/o di materiale contaminato;
c. l’attività di recupero di rifiuti non pericolosi dovrà essere finalizzata esclusivamente all’utilizzo nel proprio ciclo produttivo delle materie prime secondarie prodotte;
d. per minimizzare gli impatti sull’ambiente, dovranno essere messi in atto tutti gli interventi e azioni di mitigazione previste nel progetto;
e. dovranno essere predisposti tutti gli accorgimenti tecnici e gestionali atti a prevenire o ridurre la formazione di polveri durante le attività di recupero;
f. la Ditta dovrà conservare copia dei formulari di identificazione dei rifiuti, redatti ai sensi dell’art. 193 del DLgs 152/06, assieme al registro di carico e scarico, tenuto aggiornato in base all’art. 190 del DLgs 152/06 e s.m.i., ubicato presso la Ditta ovvero presso le organizzazioni di categoria (ove previsto dal DLgs 152/06) per 5 anni, e aderire alle procedure operative stabilite con modalità e termini dal DM n. 52 del 18 febbraio 2011 “Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del DLgs 152/06 e dell’art. 14-bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,dalla legge 3 agosto 2009, n. 102”;
g. la Ditta dovrà inviare alla Provincia di Ferrara la comunicazione ai sensi del Capo V “Procedure semplificate” del DLgs 152/06 per il recupero dei rifiuti;
h. il materiale ottenuto dalla operazioni di recupero (frantumazione) dei rifiuti inerti dovrà essere conforme ai requisiti di Materia Prima Seconda, secondo quanto stabilito all’art. 184-ter) del DLgs 152/06 e s.m.i. riguardante la “cessazione di qualifica di rifiuto”;
i. la Ditta è tenuta a mantenere presso l’impianto a disposizione degli organi di controllo le risultanze dei test di cessione eseguiti per ognuno dei cumuli di rifiuti speciali non pericolosi;
j. la Ditta dovrà comunicare agli Enti interessati (ARPA, Comune, Provincia) eventuali variazioni relative alle attività di recupero previste nel progetto;
k. dovrà essere modificata l’AIA in virtù di quanto emerso dalla presente procedura di screening;
l. che in fase di modifica dell’AIA si presentino i seguenti documenti:
una Valutazione di Impatto Acustico predisposta seguendo le indicazioni della D.G.R. n. 673/2004 applicative della L.R. 15/2001, che risponda a tutti i criteri contenuti nella Delibera e se del caso la descrizione degli eventuali sistemi di mitigazione e riduzione dell’impatto acustico necessari per il rispetto dei limiti o valori previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai ricettori prossimi allo Stabilimento (sia evidenziata la civile abitazione in classe III, non riportata a pag. 76 della relazione di screening) ed alla struttura Ospedaliera collocata nelle vicinanze dell’attività;
nella relazione si dovrà precisare quali sono gli impianti che lavorano di notte e quali attività vengono effettuate;
si dovrà chiarire le modalità di accettazione in impianto dei rifiuti muniti di codici CER a “specchio” (161102, 161104, 161106, 060316) relativamente alle verifiche attuate in merito alla classificazione;
per quanto riguarda gli scarichi, si dovrà attestare la capacità di sedimentazione dell’impianto di trattamento acque meteoriche di prima pioggia, a fronte del maggior carico inquinante, completa di calcolo e relativa planimetria sottoscritti da tecnico abilitato;
2) che resta fermo l’obbligo di acquisire tutte le eventuali autorizzazioni, concessioni, intese, licenze, pareri, nullaosta e assensi comunque denominati preordinati alla realizzazione del progetto, con particolare riferimento alle disposizioni di cui al Capo V “Procedure semplificate” del DLgs 3 aprile 2006, n. 152;
3) di trasmettere la presente delibera alla Ditta Linco Baxo Industrie Refrattari, alla Provincia di Ferrara, al Comune di Bondeno, all’ARPA sezione provinciale di Ferrara, all’AUSL di Ferrara;