Source: http://old.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Lavoro/Apprendistato.aspx
Timestamp: 2018-05-27 15:39:13+00:00
Document Index: 81987357

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 5', 'art.5', 'art.4']

La n. 214/2015 riguarda l’approvazione del profilo formativo per la professione dei Consulenti del Lavoro, che permette l’assunzione di giovani aspiranti Consulenti nell’ambito di questa tipologia contrattuale.
La n. 216/2015 modifica la precedente DGR n.44 del 2/2/2015 riguardante la durata del contratto, che si è resa necessaria a seguito di approfondimenti tecnici effettuati con Confprofessioni Marche.
apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale, destinato ai giovani di età compresa tra 15 e 18 anni (successivamente, con l’innalzamento dell’obbligo scolastico, l’età minima al lavoro è stata portata a 16 anni)
apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale, destinato ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni
apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, destinato ai giovani di età compresa tra 18 anni e 29 anni e finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, di titoli di studio universitari e dell’alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, nonché per la specializzazione tecnica superiore
Le procedure applicative delle tre tipologie di apprendistato sono contenute nell’art. 17 della legge regionale 25 gennaio 2005, n. 2 (Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro).
definizione della qualifica o diploma professionale ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
previsione di un monte ore di formazione, esterna od interna alla azienda, congruo al conseguimento della qualifica o del diploma professionale in funzione di quanto stabilito al comma 1 e secondo standard minimi formativi definiti ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
rinvio ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative per la determinazione, anche all'interno degli enti bilaterali, delle modalità di erogazione della formazione aziendale nel rispetto degli standard generali fissati dalle regioni. Inoltre, rispetto all’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, cambia il limite di età innalzato a 25 anni e la durata massima del contratto che da tre anni è elevata quattro nel caso di diploma regionale quadriennale. Si comunica che la Giunta Regionale con DGR n. 1536 del 31/10/2012 ha approvato la disciplina regionale per l’applicazione dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 167/2011.
apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, destinato ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni per il conseguimento di una qualifica professionale mediante assunzione in tutti i settori di attività, pubblici e privati. Gli accordi interconfederali e i contratti collettivi stabiliscono la durata e le modalità di erogazione della formazione, nonché la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non può comunque superare tre anni ovvero cinque per le figure professionali dell’artigianato. La formazione di tipo professionalizzante e di mestiere, svolta sotto la responsabilità della azienda, è integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte complessivo non superiore a centoventi ore per la durata del triennio e disciplinata dalle Regioni sentite le parti sociali e tenuto conto dell'età, del titolo di studio e delle competenze dell'apprendista (art. 4);
apprendistato di alta formazione e di ricerca, destinato ai giovani che dai 18 ai 29 anni intendono acquisire un diploma di istruzione secondaria superiore, titoli di studio universitari, e dell’alta formazione, nonché per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali. Per tale tipologia di apprendistato, a differenza di quello disciplinato dalla normativa previgente, è prevista l’assunzione in tutti i settori di attività, anche pubblici, nonché il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali (art. 5).
Tra l’altro, il Testo unico prevede che:
il contratto di apprendistato può essere utilizzato anche per assumere lavoratori in mobilità ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale (art. 7, comma 4);
la disciplina del reclutamento e dell'accesso, nonché l'applicazione del contratto di apprendistato per i settori di attività pubblici, di cui agli articoli 4 e 5, è definita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le parti sociali e la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore decreto medesimo (art. 7, comma 8);
la durata del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere non può essere superiore a tre anni, ad eccezione dei contratti relativi alle figure professionali dell'artigianato per i quali la durata massima è di cinque anni (art. 4).
Decreto Legislativo n.167 del 14/09/2011 - Testo unico dell'apprendistato (entrato in vigore il 25/05/2012)
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la Circolare n. 29 del 2 novembre 2011, fornendo in tal modo i primi chiarimenti operativi circa l'avvio del nuovo testo unico sull'apprendistato per le tre tipologie previste dal decreto legislativo n. 167 del 14 settembre 2011, nonché per la gestione della fase transitoria.
Circolare n.29 del 02/11/2011
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n.25 del 1° agosto 2012, risponde al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro in merito all'eventuale iscrizione nella lista di mobilità c.d. non indennizzata ex art.4, D.L. n.148/1993 (conv. dalla L. n. 236/1993, da ultimo modificato con Legge di Stabilità 2012) spettante ai lavoratori licenziati, per giustificato motivo oggettivo, da imprese che occupano anche meno di quindici dipendenti, dei lavoratori apprendisti licenziati per analoga motivazione.
Inserimento di una durata minima del contratto di apprendistato di sei mesi, salvo i contratti per attività stagionali.
Nel caso in cui le parti manifestino la volontà di recedere dal contratto, nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato.
Viene stabilito che a partire dalla assunzioni decorrenti dal 1° gennaio 2013 il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere (direttamente o tramite le agenzie di somministrazione di lavoro) non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso lo stesso datore di lavoro, mentre il rapporto rimane di 1 a 1 per i datori di lavoro che occupano meno di 10 addetti. Per il datore di lavoro che abbia alle proprie dipendenze fino a tre lavoratori specializzati, il numero massimo di apprendisti assumibili è tre. Rimangono fermi i limiti per le imprese artigiane.
Viene esclusa la possibilità di assumere apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato, ferma restando la possibilità di assumerli in somministrazione a tempo indeterminato.
L’assunzione di nuovi apprendisti viene subordinata alla stabilizzazione, nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro, con l’esclusione di quelli cessati durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, e` consentita l’assunzione di un solo apprendista. Gli apprendisti assunti violando la precedente regola sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato sin dalla data della costituzione del rapporto. Tali vincoli non si applicano nei confronti dei datori di lavoro che occupano meno di dieci unità. Per un periodo di trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, la percentuale di stabilizzazione è fissata nella misura del 30%
Apprendistato professionalizzante o di mestiere (ex art. 4 del D.Lgs n. 167/2011) Vecchia Normativa (D.Lgs. n. 276/2003)
La giunta regionale con delibera n. 943 del 25 giugno 2013 ha approvato la disciplina applicativa per i percorsi I T S nell’ambito del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca di cui all’art. 5 del D.Lgs n. 167/2011. La regolamentazione regionale consente la piena applicabilità dell’alto apprendistato in ITS , che valorizza la capacità formativa aziendale come erogatore di competenze professionali che, unite alle conoscenze formali degli Istituti Tecnici Superiori abilitati concorrono a far conseguire all’apprendista il titolo di Tecnico Superiore.
Scarica la DGR n. 943 del 25/06/2013
La giunta regionale nella seduta del 2 agosto 2013 ha approvato la DGR n. 1182 che disciplina l’apprendistato di ricerca secondo le disposizioni di cui all’art.5 del D.Lgs. n. 167/2011 Tale tipologia di apprendistato non è finalizzata al conseguimento di un titolo di studio, ma alla realizzazione di precise attività di ricerca con indubbi ritorni in termini di competitività e di arricchimento del capitale umano riferito ai nuovi ingressi in impresa, in grado di gestire progetti di ricerca in una prospettiva più generale di crescita aziendale di medio - lungo termine. Nel documento va segnalato il particolare rilievo che assume il PFI ( Piano di Formazione Individualizzato) e il rapporto finale di ricerca costituisce per l’apprendista l’evidenza dell’esperienza di ricerca svolta presso l’impresa e presso l’Università o istituzioni formative o di ricerca.
Scarica la DGR n. 1182 del 02/08/2013
La Giunta Regionale in data 8 settembre 2014 ha approvato la DGR n. 1000 che recepisce la delibera della conferenza Stato Regioni del 20 febbraio 2014, riguardane le linee guida per l’apprendistato professionalizzante o di mestiere di cui all’art.4 del D.Lgs n. 167/2011. In Particolare la DGR abroga la disposizione sulla durata della formazione di base e trasversale inserita nella disciplina regionale dell’apprendistato professionalizzante di cui al punto 6.5 della DGR n.1365 del 2/10/2012 incompatibile con le linee guida.