Source: https://it.scribd.com/document/298095208/Il-Porto-Di-Fucile-Per-Tiro-a-Volo-TAV
Timestamp: 2019-10-23 04:37:22+00:00
Document Index: 175664977

Matched Legal Cases: ['art.\n42', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 61', 'art. 42', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 62', 'art. 61', 'art. 42', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 1', 'art.\n16', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 703', 'art. 4', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 97', 'art. 57', 'art. 1', 'art. 16', 'art.\n9', 'art. 62', 'art. 251', 'art. 16', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 57', 'art. 97', 'art. 16', 'art. 97', 'art. 12', 'art. 31', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 76', 'art.\n3', 'art. 19', 'art. 35', 'art.\n8', 'art.\n20', 'art. 76', 'art. 76', 'art.\n76', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 1']

da Armi e Tiro - Ottobre 2015
SalvaSalva Il Porto Di Fucile Per Tiro a Volo (TAV) per dopo
Cavalieri Grigi Fancodex
trucchi gtaIV.doc
Sintesi 2012-A4
Il Porto di fucile per Tiro a volo
La licenza di Porto di fucile per Tiro a volo la pi (inutilmente) bersagliata dai politici.
Ripercorriamone la nascita con il conforto dei lavori preparatori del Parlamento, e lo sviluppo
con i successivi provvedimenti di legge e circolari, che lhanno resa sportiva a tutto tondo
Di Adele Morelli*
l Porto di fucile per Tiro a volo sempre al
centro delle proposte proibizioniste che periodicamente tornano alla ribalta, in occasione di tragici fatti di cronaca. Vi proponiamo
una disamina completa e aggiornata su questa
autorizzazione in materia di armi, che aiuti (auspicabilmente, anche i politici) a capire perch nata e perch non pu fare paura a
La legge 18 giugno 1969, n. 323, recante per oggetto Rilascio del porto darmi per lesercizio
dello sport del tiro a volo nasce dalla proposta
di legge n. 984 del 5 febbraio 1969 a iniziativa
dei deputati Gitti, Di Giannantonio e Ariosto.
Il testo del predetto articolo unico, per ci che
in questa sede interessa, il seguente: 1. Per
lesercizio dello sport del tiro a volo in facolt
del questore, ferma restando losservanza delle
disposizioni contenute nel T.U. di P.S. approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, e successive
Dallesigenza di praticare il Tiro a
volo senza dover sostenere lesame
di abilitazione venatoria scatur,
nel 1969, il Porto di fucile per Tiro
a volo, che affianc quelli per
uso caccia e per difesa personale.
modificazioni, rilasciare a chi ne faccia richiesta, qualora sia sprovvisto di licenza di porto
darmi lunghe da fuoco concessa ad altro titolo,
apposita licenza che autorizza il porto delle
armi lunghe da fuoco dal domicilio dellinteressato al campo di tiro e viceversa. Per il rilascio di detta licenza non si applicano le disposizioni di cui alla L. 2 agosto 1967, n. 799. 2. La
licenza ha la durata di sei anni dal giorno del
rilascio e pu essere revocata dal questore a
norma delle leggi di pubblica sicurezza. [].
Tale iniziativa legislativa, come si pu agevolmente comprendere dalla lettura degli atti parlamentari dei lavori preparatori, scaturisce con
una vocazione esclusivamente e fortemente
sportiva, mirando a sopperire allesigenza di
poter fare esercitare luso sportivo delle armi,
cui la licenza di caccia non poteva pi soddisfare allindomani dellemanazione della normativa specifica, allepoca la legge 799/1967.
Nei verbali degli atti parlamentari, infatti, viene specificato che le attivit sportive della caccia e del Tiro a volo, prima dellemanazione
della suddetta legge 799/1967, venivano prati-
cate con la licenza di caccia; successivamente
a tale legge, che ha introdotto lobbligo del
conseguimento dellabilitazione venatoria e
altri oneri economici, quali quelli propedeutici
al conseguimento della licenza per lesercizio
dellattivit venatoria, luso sportivo delle armi
diverso da quello venatorio appariva fortemente limitato. Alla seduta del 5 febbraio 1969 il
relatore onorevole Gitti cos riferiva, in merito alla sua proposta di legge: colma una lacuna del nostro ordinamento giuridico: essa
disciplina il rilascio del porto darmi per lesercizio del Tiro a volo, non previsto nella nostra legislazione e per il quale, finora, stato
ritenuto valido il porto darmi anche per uso
caccia. Al riguardo giova ricordare che tale
stato di cose, anomalo indubbiamente, ha trovato giustifica nel concorso di varie circostanze: a) in linea di massima il cacciatore era
anche tiravolista; b) nessun particolare adempimento, oltre quelli ordinari di rito, era richiesto per ottenere la licenza di caccia; c)
nessuno specifico gravame, oltre quello della
tassa di concessione governativa connessa al
porto darmi, era a carico dei praticanti i due
distinti sport. Senonch, in questi ultimi tempi la situazione andata evolvendosi. []
costituisce la ragione principale della proposta di legge di cui si tratta, la emanazione
della legge 2 agosto 1967, n. 799, la quale nel
disciplinare lesercizio venatorio, ha, fra laltro,
disposto, per il rilascio di nuove licenze di
caccia, lobbligo, da parte del richiedente, di
conseguire labilitazione venatoria. Inoltre, al
pagamento della tassa di concessione governativa stato abbinato il versamento di una
onerosa soprattassa che, riscossa dallerario,
viene annualmente stanziata nello stato di
previsione della spesa del Ministero dellagricoltura e delle foreste per essere erogata (articolo 39 della legge precitata) al ripopolamento faunistico del Paese e agli enti e istituti
venatori, per lassolvimento dei compiti loro
demandati. Poich le disposizioni di cui sopra,
allo stato della vigente legislazione, valgono,
purtroppo, anche per i praticanti il Tiro a volo,
si venuta a creare lassurda situazione che
questi ultimi, per lesercizio del loro sport preferito, debbono sobbarcarsi un esame per conseguire labilitazione venatoria e pagare onerose soprattasse devolute non allerario, bens al finanziamento e al potenziamento di
enti e attivit ai quali sono del tutto estranei..
Nella seduta del 23 aprile 1969 lonorevole
Maggioni cos proseguiva nella discussione
della proposta di legge: Come i colleghi ricorderanno, si tratta, in sostanza, di istituire
una apposita licenza di porto darmi per coloro che, dedicandosi esclusivamente allo sport
del Tiro a volo, desiderano portarsi da casa
armi proprie. Attualmente ci possibile solo
se si in possesso della licenza di caccia, il
cui rilascio subordinato al superamento di
uno specifico esame. Si propone pertanto di
istituire una speciale licenza di porto darmi,
scindendola da quella per uso venatorio. Mi
risulta che il proponente, onorevole Gitti, ha
presentato degli emendamenti con i quali opportunamente si precisa che di tale licenza
non hanno bisogno n coloro che siano gi
forniti di licenza di caccia, n coloro che tengano in deposito o prendano in affitto larma
presso i campi di Tiro a volo. Il testo veniva
pertanto approvato.
Gli stralci delle relazioni sopra riportate evidenziano come il Tav sia stato concepito a tutti gli effetti come una licenza per portare le
armi, con finalit squisitamente sportiva di
carattere onnicomprensivo, che si pone(va) in
posizione alternativa rispetto alla pi onerosa
licenza di porto darmi uso caccia (nello stesso
senso andava e va - la successiva Circolare
del ministero dellInterno 10.5874/10100.A.1 del
22 novembre 1984 Autorizzazioni da parte del
Questore al porto darmi lunghe da fuoco ex art.
42, 3 comma, del Tulps. Locuzione anche per
uso caccia figurante sui modd. 88 e 89).
La legge sulle armi sportive
Ed eccolo qui, il documento che
diventato lo strumento fondamentale
per consentire la pratica del tiro
sportivo in Italia, tanto a canna liscia
quanto a canna rigata.
La legge 25 marzo 1986, n. 85, recante Norme
in materia di armi per uso sportivo, che si compone di tre articoli, nasce dalla proposta di
legge n. 814 del 10 novembre 1983 a iniziativa
dei deputati Lo Bello, Alberini, Balestracci, Baracetti, Caccia, Cerquetti, Ferrari, Marte, Gualandi, Ianniello, Perrone, Picano, Zamberletti,
10/2015 ARMI E TIRO
Lega, Ligato, Lattanzio, Zanini, Zolla. Larticolo
che in questa sede interessa il 3, che cos recita: Delle armi per uso sportivo consentito
il solo trasporto con apposita licenza annuale,
valida per il territorio nazionale, rilasciata dal
questore previo accertamento dellidoneit
psico-fisica e previa attestazione, di una sezione del Tiro a segno nazionale o di una associazione di tiro iscritta a una federazione sportiva
affiliata al Coni, da cui risulti la partecipazione
dellinteressato alla relativa attivit sportiva.
La predetta proposta di legge inizialmente aveva come titolo Norme per lesercizio dello sport
del tiro a segno e nella sua formulazione inziale si componeva di un solo articolo del seguente contenuto: 1. La detenzione di armi
comuni da sparo, di cui allarticolo 10, sesto
comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, consentita nel numero di sei per le armi sportive
possedute dagli iscritti ad una sezione di tiro a
segno nazionale che siano anche tesserati allUnione italiana di tiro a segno. 2. Sono armi sportive quelle previste dai regolamenti internazionali di tiro per la partecipazione a competizioni di tiro a segno. Liter di approvazione della
legge stato alquanto articolato, tanto che
durato quasi tre anni e alla fine si pervenuti
ad un testo dai contenuti pi ampi rispetto alla
proposta originaria.
Lidea di intervenire normativamente sullattivit del Tiro a segno nasce dallesigenza di
consentire ai tiratori sportivi di allenarsi agevolmente nelle varie discipline con armi proprie,
possibilit che allepoca gli era preclusa, atteso che non vi era ancora il concetto di arma
sportiva, per cui tutte le armi non da caccia (per
lesercizio del Tav si utilizzavano le armi da
caccia) erano, per definizione negativa, considerate armi comuni, le quali potevano essere
detenute nel numero massimo di due. I vari
passaggi nelle varie Commissioni hanno poi
dato luogo al testo approvato e attualmente
vigente, il quale non si solo limitato a introdurre il concetto di arma sportiva e sancire il
numero massimo detenibile di armi di tale tipologia, come originariamente chiesto dal proponente Lo Bello, ma ha altres concesso la
facolt di trasporto di codeste armi verso un
qualsiasi Tsn a chi, anzich essere titolare di
una licenza di porto darmi, scelga invece di
richiedere la licenza di trasporto annuale al
questore, previa attestazione della partecipazione dellinteressato medesimo a una determinata disciplina sportiva da parte di un Tsn
o altra associazione di tiro iscritta a una federazione sportiva affiliata al Coni. Le verbalizzazioni degli atti parlamentari sono esplicative
della ratio della legge.
Alla seduta del 10 novembre 1983 lonorevole
Lo Bello relazionava nel seguente modo: []
Dopo la seconda guerra mondiale, per lo stato
di abbandono in cui si trovavano la maggior
Il porto di fucile per Tiro a volo ha
validit di sei anni dal rilascio
e consente lacquisto e il trasporto
di qualsiasi tipo di arma
consentita (comune, sportiva, da
caccia, antica, bianca).
parte dei poligoni, solo pochi appassionati si
poterono dedicare allo sport del tiro in poligoni
ridotti []. Alla carenza di poligoni va gradualmente ovviando lUnione italiana di tiro a segno
con la collaborazione del Ministero della difesa
e del Comitato olimpico nazionale italiano, ridimensionando e ristrutturando le aree degli
antichi campi di tiro; ma lostacolo maggiore
che oggi si oppone alla formazione di provetti
tiratori sportivi la mancanza di una norma
che consenta agli atleti del tiro di addestrarsi
con attrezzi di loro propriet. Infatti gli attrezzi
per la pratica dello sport del tiro (arma libera,
fucile standard, carabina libera, carabina standard, pistola grosso calibro, pistola libera, pistola standard, pistola automatica, carabina e
pistola ad aria compressa, armi antiche ad
avancarica e loro repliche) sono tutti classificati armi comuni da sparo dallarticolo 2 della legge 18 aprile 1975, n. 110, sul controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi, e
come tali la loro detenzione limitata al numero di due, a norma dellarticolo 10, sesto comma,
della stessa legge n. 110 del 1975. Questa disposizione obbliga il tiratore a limitare la sua preparazione a una sola delle varie specialit di
tiro in quanto la partecipazione a tutte le specialit richiede luso di ben dodici differenti
attrezzi sportivi che, peraltro, vanno personalizzati per non essere in condizioni di inferiorit nei confronti degli atleti delle altre nazioni.
Ci dovuto evidentemente a una dimenticanza del legislatore []. Ora, se si considera che
lo sport del tiro, a differenza della caccia e della pesca, addestra a colpire non un essere vivente, ma un bersaglio stampato fisso o mobile,
non si vede per quale motivo il tiratore non
debba possedere attrezzi sportivi nel numero
necessario per la preparazione e per lattivit
agonistica a tutti i livelli. Si propone, pertanto,
che agli iscritti alle Sezioni di tiro a segno, i
quali per legge devono possedere il requisito della buona condotta, che intendono svolgere attivit agonistica e quindi siano anche
tesserati allUnione italiana tiro a segno (ente
pubblico il cui statuto stato approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1981, n. 1133), venga consentita la detenzione di sei armi sportive, come gi previsto
per i cacciatori. Il provvedimento, che era stato
presentato nella VIII legislatura con il n. 3878,
riguarder soltanto i tiratori agonisti, tesserati
allUnione italiana del tiro a segno, regolarmente iscritti alle sezioni del Tiro a segno nazionale i quali, non avendo mai superato il numero
massimo di 12.000, sono facilmente controllabili, dato che il tiro a segno pu essere esercitato,
per legge, soltanto nei poligoni del Tiro a segno
nazionale. Liniziativa si riferisce soltanto agli
iscritti al Tiro a segno nazionale e non anche ai
tesserati di altre federazioni sportive che usano
armi comuni da sparo. Infatti gli iscritti alle
Federazioni del tiro a volo e della caccia non
sono interessati, in quanto essi usano armi da
caccia, la cui detenzione in numero di sei stata gi autorizzata dal citato articolo 10 della
legge 18 aprile 1975, n. 110. Anche gli iscritti
alla Federazione del pentathlon moderno e
quelli della Federazione sport invernali che
praticano il biathlon non sono interessati in
quanto per le due suddette discipline prevista
una sola gara di tiro, ciascuna con limpiego di
un solo tipo di arma sportiva.
Nel passaggio alle varie Commissioni, il testo
originario della proposta di legge fu modificato, in quello poi approvato ed attualmente vigente, dalla I Commissione permanente del
Senato alla seduta del 27 novembre 1985 acquisendo il n. 814-B. La modifica maggiore di carattere sostanziale era rappresentata dalla
formulazione dellart. 3 (gi sopra riportato)
Delle armi per uso sportivo consentito il solo
trasporto con apposita licenza annuale, valida
per il territorio nazionale, rilasciata dal questore previo accertamento dellidoneit psico-fisica e previa attestazione, di una sezione del Tiro
a segno nazionale o di una associazione di tiro
iscritta ad una federazione sportiva affiliata al
Coni, da cui risulti la partecipazione dellinteressato alla relativa attivit sportiva.
Alla seduta del 5 marzo 1986 il relatore Lo Bello
fece il seguente passaggio interlocutorio: []
il provvedimento di legge in esame discende
dalla proposta n. 814, a suo tempo presentata
dallo stesso relatore e da altri colleghi, diretta
a consentire alla Federazione italiana tiro a
segno di esercitare le proprie attivit addestrative e competitive secondo le norme internazio-
In origine, il Porto di fucile
per Tiro a volo prevedeva
il pagamento di una tassa annuale
di concessione governativa,
che stata in seguito soppressa.
nali di carattere sportivo, al fine di ottenere che
gli iscritti al tiro a segno possano praticare tale
sport in tutte le specialit previste dal regolamento internazionale. Alle necessit di prendere parte alladdestramento e alle competizioni
di tiro a segno osta la legge n. 110 del 18 aprile
1975, che limita la detenzione di armi al numero di due: quindi, la ratio della proposta di legge n. 814, a suo tempo presentata quella di
allargare la possibilit di detenzione di armi,
per lesercizio dello sport del tiro a segno, da
due a sei, corrispondenti sostanzialmente al
numero delle gare previste dal regolamento
della Federazione internazionale tiro a segno.
La I Commissione del Senato, in seconda lettura, apport alcune modifiche al testo licenziato
da questo ramo del Parlamento; si tratt di
emendamenti aggiuntivi relativi agli articoli 2
e 3, il cui contenuto altro non ripropone, come
il relatore ebbe a rilevare in sede di esame del
provvedimento appena giunto alla Camera
dopo lesame al Senato, se non alcune disposizioni presenti nella legge n. 110.
Infine, durante la seduta del 12 marzo 1986 i
vari intervenienti posero le linee guida interpretative delle norme che si stavano approvando, fornendo indicazioni chiare e coerenti sulla
ratio della legge. Rispettivamente, lonorevole
Zolla specific nel seguente modo: [] la disposizione di cui allarticolo 3 del testo al nostro
esame si inserisce allinterno di un contesto
normativo abbastanza complesso che potrebbe
dar luogo a qualche difficolt di interpretazione []. Dobbiamo ricordare che lattuale normativa prevede grosso modo tre tipi di autorizzazione a portare armi. La prima la licenza di
porto darma lunga da fuoco anche per uso
caccia, rilasciata dal questore ai sensi del testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza. La se10/2015 ARMI E TIRO
conda la licenza per il Tiro a volo (legge 18
giugno 1969, n. 323), rilasciata dal questore a
chi ne fa richiesta, qualora sia sprovvisto di
licenza di porto di armi lunghe da fuoco concessa ad altro titolo, che autorizza il titolare al
porto di armi lunghe da fuoco dal domicilio al
campo di Tiro a volo e viceversa. Il rilascio di
tale licenza, che ha validit per sei anni, con
rinnovo automatico mediante il versamento
della relativa tassa di concessione governativa,
condizionato al possesso dei requisiti soggettivi richiesti per il porto darmi anche per uso
caccia e comporta, come detto, il pagamento
di una tassa di concessione governativa annuale. La terza, infine, la carta di riconoscimento
vidimata dallautorit di pubblica sicurezza,
rilasciata a titolo gratuito e priva, quindi, di
tassa di concessione governativa. Infatti, larticolo 76 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635,
cio il regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, stabilisce
che i componenti delle Societ di tiro a segno
riconosciute sono autorizzati a portare larma
di tiro esclusivamente per i giorni stabiliti per
le esercitazioni sociali, purch siano muniti di
una carta di riconoscimento rilasciata dal presidente della societ e vidimata dallautorit
locale di pubblica sicurezza, che ha sempre
facolt di ritirarla per ragioni di ordine pubblico. Alla luce di quanto sopra, parrebbe che
lapposita licenza annuale, valida per il territorio nazionale, rilasciata dal questore, previo
accertamento dellidoneit psicofisica e previa
attestazione di una sezione del tiro a segno nazionale o di una associazione di tiro iscritta a
una federazione sportiva affiliata al Coni, da
Il Tav consente di portare, e usare,
le proprie armi nei Tsn.
cui risulti la partecipazione dellinteressato alla relativa attivit sportiva sia un quarto genus,
diverso da quelli di cui ai richiami test effettuati. Ci perch questa licenza abilita al solo
trasporto e non anche al porto darmi e quindi
non assolutamente assimilabile alla licenza
di porto di fucile. La validit di tale licenza
annuale e non di sei anni come la licenza di
tiro a volo []. Nella stessa direzione le considerazioni dellonorevole Balestracci: Condivido le preoccupazioni espresse e considero
quindi utili tutti gli elementi di chiarezza volti
a fugarle. A mio parere le cose possono essere
viste in questottica: si ampliata la facolt di
possesso, e conseguentemente di trasporto, di
armi per uso sportivo. Si posta quindi la necessit di rendere questa novit omogenea
allintero sistema delle licenze e quindi dei
controlli. Il collega Zolla ha ragione quando
sostiene che larticolo 3 pu creare ambiguit
di interpretazione, in quanto esso non fa alcun
riferimento al complesso delle norme che regolamentano il trasporto e luso di questo tipo di
armi. Tant vero che gli emendamenti preannunciati e anche presentati venivano in qualche
modo incontro a questa esigenza di chiarezza:
Fatte salve le norme sulle licenze di porto darmi. Io ritengo che sia opportuno sostenere
tale tesi, che potrebbe poi valere come uninterpretazione: si introduce una licenza annuale
per le armi per uso sportivo, in relazione al solo trasporto, richiamando per la validit delle
norme preesistenti, per cui, coloro i quali usano
le armi ai fini sportivi, devono munirsi della
licenza per il trasporto. Rimangono, comunque,
ferme le preesistenti norme per coloro i quali,
dotati di porto darmi, possono trasportare tali
armi, essendo il predetto porto darmi molto pi
pregnante della licenza di cui al testo al nostro
esame. Ritengo che quanto ho esposto debba
essere specificato per evitare sovrapposizioni
inutili.. Intervenne dunque, nei seguenti termini, il sottosegretario di Stato per lInterno,
onorevole Costa: [] con il provvedimento al
nostro esame non si intende mettere in discussione la normativa che disciplina il porto e il
trasporto darmi. A questi segu il relatore Lo
Bello: Desidero confermare che lo spirito e la
sostanza della proposta di legge in esame sono
volte a estendere la facolt di portare e trasportare le armi sportive, ferma restando la normativa prevista dallarticolo 31 della legge n. 110
del 1975. Fece seguito la votazione della legge
e infine la seguente verbalizzazione: La Camera dei deputati impegna il Governo in sede
dapplicazione della legge: a favorire la partecipazione degli atleti italiani alle competizioni
sportive di tiro a segno e a volo in condizioni di
effettiva parit per quanto riguarda la classificazione delle armi sportive; a considerare la
necessit che le caratteristiche delle armi sportive a canna liscia anche ai fini di quanto
stabilito dallarticolo 2 siano determinate attraverso una consultazione con le Federazioni
di tiro interessate; a considerare che ai fini
dellarticolo 3 sono fatte salve le facolt di
porto e trasporto delle armi per i soggetti muniti di regolare porto darmi lunghe e corte.
I passaggi parlamentari lasciano chiaramente
intendere quale sia la ratio della legge Lo Bello, ossia quella di favorire in primis lo sport del
Tiro a segno, e quindi innovare il pi generale
concetto di uso sportivo delle armi nel solco
della normativa gi esistente, con le seguenti
modalit: introducendo il concetto di arma sportiva e sancendo il quantitativo massimo detenibile di tale tipologia di armi al fine di favorire lesercizio di tutti gli sport praticati con le
armi sportive; sul piano pratico, per facilitare
luso delle suddette armi a chi non titolare di
una licenza di porto darmi, ma pu comunque
utilizzarle in un Tsn, si prevede la possibilit
che il proprietario possa movimentarle munendosi di una particolare autorizzazione annuale
rilasciatagli dal questore, che lo abilita appunto a recarsi con larma sportiva in un qualsiasi
Tsn. I relatori intervenuti chiariscono tutti come
non si debba assolutamente fare contrapposizioni con la licenza Tav, atteso che, chi titolare di tale licenza, non deve munirsi anche
della licenza annuale di trasporto armi sportive del questore, poich il suo Tav gi lo abilita alla movimentazione di tutte le armi e al
loro uso per finalit sportive.
Per chi non possiede il Porto darmi
e vuole frequentare il Tsn con le
proprie armi prevista la cosiddetta
Carta verde la quale, in virt
del fatto che non consente lacquisto
di armi e munizioni
e vale solo un anno, caduta
praticamente in disuso.
Contenuto del Tav
Come indicato nella legge istitutiva, la pi volte citata Legge 18 giugno 1969, n. 323, nei verbali dei lavori parlamentari che hanno accompagnato il suo iter di approvazione, e quindi
chiarito nelle due circolari del ministero dellInterno, rispettivamente 19 giugno 1997, n. 559/
C.5692-10089(4) Natura della licenza di porto di
Carta verde (non valida per lacquisto delle armi), art. 76 Rd 635/1940, rilasciata dal presidente
di Tsn a cui si obbligatoriamente iscritti e vidimata dal questore: unautorizzazione che abilita al
trasporto dellarma sportiva esclusivamente dal luogo di detenzione verso il Tsn di appartenenza (e
viceversa) solo per i giorni e gli orari di esercitazione; il trasporto pu avere a oggetto solo la tipologia
di arma ammessa in quel Tsn. Si pu quindi effettuare attivit sportiva presso il Tsn ove si iscritti
(come gi si detto, presso il Tsn si pu effettuare attivit sportiva con le armi senza essere titolari di
un porto darmi); larma stata acquistata con il nulla osta allacquisto del questore (introdotto con il
Dl 1274/1956 convertito nella legge 1452/1956).
Licenza annuale di trasporto delle armi sportive (non valida per lacquisto delle armi), art. 3 legge
85/1986, rilasciata dal questore previa attestazione di una sezione di Tsn o di altra associazione
di tiro iscritta a una federazione sportiva affiliata al Coni che attesti che linteressato partecipa a
una specifica attivit sportiva: unautorizzazione che abilita al trasporto (solo) dellarma sportiva
dal luogo di detenzione ad un qualsiasi Tsn (e viceversa) senza limitazioni temporali. Si pu quindi
effettuare attivit sportiva solo presso i Tsn; larma stata acquistata con il nulla osta allacquisto del
Porto di fucile per Tiro a volo, legge 323/1969 e legge 85/1986 applicate in combinato disposto,
rilasciato dal questore con durata sei anni: una licenza di porto darmi che abilita allacquisto di
qualsiasi tipologia di arma comune da sparo, polvere e munizioni, consente il trasporto di qualsiasi
tipologia di arma comune da sparo e con essa possibile effettuare sia lo sport del tiro a volo sia lo
sport del tiro a segno tanto nei Tsn tanto in poligoni privati autorizzati.
fucile per il tiro a volo parere del Consiglio di
Stato applicabilit (in Gazzetta Ufficiale n.
184 dell8 agosto 1997) e 17 febbraio 1998, n.
559/C.-3159-10100(1) Trasporto di armi comuni
da sparo (in Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 1998), il Tav a tutti gli effetti una licenza di porto di armi comuni da sparo, che va ad
affiancare le altre due tipologie di licenza di
porto darmi, ossia la licenza per difesa personale (porto di arma corta ex art. 42 Tulps o di
arma lunga ex art. 61 Reg. Tulps; in passato vi
era anche il porto di bastone animato ex art. 42
Tulps, ma trattasi di tipologia di porto ormai
caduta in desuetudine, sebbene ancora menzionata dalla normativa) e la licenza di caccia
(porto di arma lunga, art. 22 legge 157/1992).
Specificamente, la prima circolare citata, del
19 giugno 1997, che fa seguito al parere del Consiglio di Stato del 12 novembre 1996 sul medesimo oggetto, e che, nonostante i quasi venti
anni dalla sua emanazione, pare quanto mai
attuale nei contenuti, a proposito del Tav bene evidenzia che [] la natura di porto, e non
di mero trasporto del titolo di che trattasi come
sottolineato sempre dal Consiglio di Stato trova conforto nelle origini di tale licenza e nei
lavori preparatori della legge istitutiva. La disposizione contenuta nella legge n. 323/1969
mirava in effetti a sottrarre i praticanti dello
sport del Tiro a volo, estranei allattivit venatoria, alle onerose e complesse procedure connesse al rilascio del porto darmi per uso caccia,
che a seguito dellemanazione della legge 2
agosto 1976 n. 799 imponeva il conseguimento
di una apposita abilitazione venatoria. Con la
legge in esame il questore stato investito di
una nuova attribuzione, consistente nella facolt di rilasciare un diverso tipo di licenza di porto darma per il quale viene chiesto il possesso
dei requisiti di rito e labilitazione tecnica alluso delle armi []. Prosegue poi la circolare
cristallizzando il seguente principio: Una volta chiarito definitivamente che la licenza prevista dalla legge n. 323/69 un permesso di
porto darmi, non pu per non farsi discendere
da tale natura giuridica la logica conseguenza
che tutte le altre facolt connesse a licenze di
tale tipo appartengono anche al porto darma
per il Tiro a volo. La lettura sistematica e coordinata delle norme di riferimento consente
di ricavare i seguenti principi, con riguardo
alle facolt che costituiscono il contenuto del
Tav: titolo per lacquisto di qualsiasi tipologia di arma comune e di munizione per arma
comune e polvere (tale facolt sancita dagli
artt. 35 e 55 Tulps, come ben evidenziato dalla
suddetta circolare del 19 giugno 1997, La lettura sistematica degli artt. 35, terzo e quarto
comma e 55, quarto e quinto comma, T.U. di P.S.
e dellarticolo unico della legge n. 323/69, conferma [] la valenza del titolo anche per lacquisto di qualsiasi arma comune da fuoco e
relative munizioni; i medesimi contenuti sono
riaffermati dalla Circolare del 17 febbraio 1998
b) I titolari di licenza di porto di armi lunghe
da fuoco con canna ed anima liscia di cui alla
legge n. 323/1969 (tiro a volo), possono: [] acquisire tutte le armi comuni da sparo).
Da tale facolt ne discende la conseguenza per
cui , ovviamente, altres titolo per il trasporto
di qualsiasi tipologia di arma comune da spa-
Il Porto di fucile per Tiro a volo,
essendo una vera licenza di Porto
darmi, consente anche limpiego
delle armi a canna rigata nel tiro
sportivo sui campi di tiro privati.
ro (come affermato dalla medesima cCircolare
del 17 febbraio 1998 b) I titolari di licenza di
porto di armi lunghe da fuoco con canna ed
anima liscia di cui alla legge n. 323/1969 (tiro a
volo), possono: [] trasportare [] tutte le armi
comuni da sparo). ovviamente, titolo per lesercizio dello sport del tiro a volo e titolo per
effettuare esercitazioni e/o attivit sportiva, con
qualsiasi tipologia di arma, presso i Tsn (la sua
titolarit sicuramente prova di perizia nel
maneggio delle armi presso i luoghi predisposti per il tiro, ai sensi dellart. 20, comma 1 e
comma 3 lett. a), legge 110/1975, anche perch
labilitazione al maneggio delle armi rilasciata dal Tsn di tipologia unica, propedeutica e
valevole per il conseguimento di qualsiasi licenza di porto darmi, come sancito dallart. 62,
lett. d), Reg. Tulps. Peraltro, si tenga presente
che nei Tsn possibile effettuare esercitazioni
allo sparo senza essere titolari di una licenza
di porto darmi, come indicato agli art. 61, comma 1, lett. b) e c) del Dpr n. 90/2010 e art. 42,
comma 4, lett. c) e d) del Dm 15 novembre 2011).
Il Tav, ancora, titolo per effettuare esercitazioni e/o attivit sportiva, con qualsiasi tipologia di arma, presso poligoni privati autorizzati
(come sopra detto, la sua titolarit sicuramente prova di perizia nel maneggio delle armi
presso i luoghi predisposti per il tiro, ai sensi
dellart. 20, comma 1 e comma 3 lett. a), legge
110/1975); titolo per conseguire la Carta europea darma da fuoco (art. 2 D.Lgs. n. 527/1992 e
art. 1 Dm 30 ottobre 1996, n. 635); titolo per
lesportazione temporanea di armi e munizioni
per finalit sportive (Reg. Ue n. 258/2012, Dm 24
novembre 1978, Circolari ministero dellInterno
del 22 ottobre 2013 e del 19 dicembre 2013, art.
16 legge 110/1075).
Specificamente, con riguardo alla movimentazione delle armi (si detto che il Tav d facolt al suo titolare di trasportare ogni tipologia
di arma comune da sparo), va evidenziato che,
in considerazione di tutto quanto sinora esplicitato, non pu che affermarsi che con esso si
possano movimentare le armi (qualsiasi tipologia di arma comune) dal luogo di detenzione
verso larmeria (e viceversa) per effettuare riparazioni e dal luogo di detenzione verso un
qualsiasi campo di tiro, Tsn oppure poligono
privato autorizzato (e viceversa) per, appunto,
effettuare esercitazioni e/o attivit sportiva.
Con riguardo alla facolt di effettuare esercitazioni e/o attivit sportiva presso poligoni
privati autorizzati, sebbene si tratti di prassi
perfettamente in linea con le esplicite norme
di riferimento e come tale correttamente condivisa e accettata dalle questure, per mera completezza espositiva si ritiene di dover citare la
normativa di riferimento. La liceit dellesistenza di poligoni privati ove poter effettuare lecitamente, in sicurezza, attivit varie di sparo da
chi munito di licenza di porto darmi prevista
e garantita: Dallart. 57 Tulps, gi con il comma
1 e quindi, a seguito della modifica normativa
apposta dal D.Lgs. n. 204/2010, con i commi 3, 4
e 5, a tenore dei quali richiesta la licenza
(dellautorit locale di pubblica sicurezza) per
lapertura o la gestione di campi di tiro o poligoni privati. Il sindaco deve essere, comunque,
sentito per gli aspetti di competenza dellente
locale, quando non lo stesso a rilasciare la
licenza. Nel regolamento sono definite le modalit di attuazione del presente comma e la
relativa disciplina transitoria. Sebbene il regolamento dattuazione non sia ancora stato
emanato, a oggi, nella prassi, vi supplisce la
chiara e completa Circolare del ministero
dellInterno 19 aprile 2006, n. 557/PAS.589910089(13), Apertura di un poligono privato, che
elenca prescrizioni puntuali e specifiche per
lesercizio di tale attivit. Tra laltro, si osservi
lultimo periodo della predetta circolare, il quale dispone Quanto sopra, comunque, non esclude la possibilit da parte di codesta Autorit di
Ps di eseguire controlli sullesercizio del poligono e sulle persone che lo frequentano, al fine
di verificare la regolarit dei titoli di trasporto
delle armi e di detenzione delle munizioni:
tale frase, evidente, rafforza e ribadisce i concetti sopra espressi, secondo cui, con il Tav
si pu trasportare qualsiasi arma comune da
sparo e utilizzare qualsiasi tipologia di arma
comune da sparo allinterno di un poligono privato autorizzato, atteso che, appunto, le verifiche dellautorit hanno a oggetto esclusivamente la circostanza che le armi e le munizioni siano state ivi trasportate da soggetto munito di
licenza di porto darmi valida e di valido titolo
di detenzione; dallart. 20 bis, comma 1 e comma
3 lett. a) della legge 110/1975 (introdotto con Dl
Il palazzo di Montecitorio, sede del
Parlamento. La politica non ha
mai voluto particolarmente bene
al Porto di fucile per Tiro a volo,
cercando in pi occasioni di
limitarne le facolt senza peraltro
ottenere alcuna contropartita in
termini di sicurezza sociale.
152/1991 convertito nella legge 203/1991), laddove utilizza le espressioni luoghi predisposti per
il tiro ed esercizio consentito di attivit sportiva; dalla lettura in combinato disposto degli
art. 703 cp, artt. 4 e 7 legge 895/1967, art. 4, comma 1, legge 110/1975 e nuovamente art. 57 Tulps
e art. 20 bis, comma 1 e comma 3 lett. a) della
legge 110/1975, da cui si pu dedurre che un
soggetto titolare di una licenza di porto darmi
pu portare unarma comune da sparo fuori
della propria abitazione e/o delle appartenenze di essa, specificamente pu portarla solo in
un luogo che non sia n pubblico n aperto al
pubblico, ma appunto consentito a persone
specifiche e individuate e che sia stato debitamente autorizzato dallautorit di pubblica sicurezza quale poligono privato, e pu in tale
luogo con essa spararvi nellesercizio di attivit sportiva. Peraltro, la circolare 557/
PAS/14318.10171(1) del 20 ottobre 2006, nellindicare quali siano i soggetti che possono chiedere la licenza in estensione per la detenzione di
munizioni per arma corta ai sensi dellart. 97,
comma 3, Reg. Tulps, vi annovera anche gli
iscritti ad associazioni sportive per la pratica
di discipline che prevedano luso delle armi, i
cui campi di tiro risultino autorizzati allo sparo
ai sensi dellart. 57 Tulps. Infine, il Dm 7 aprile
2008, n. 104, allart. 1, comma 2, nel prevedere i
luoghi e le attivit ove gli ufficiali e gli agenti
di pubblica sicurezza esercitano i controlli di
cui allart. 16 Tulps per le finalit di prevenzione dei delitti concernenti armi ed esplosivi di
qualsiasi tipo, menziona anche i locali destinati alle attivit di Tiro a segno e di Tiro a
volo e a ogni altra attivit di tiro da esercitarsi in campi e poligoni di tiro pubblici, aperti al
pubblico e privati, comunque sottoposti a provvedimenti autorizzativi.
I requisiti necessari per inoltrare la domanda
di (primo) rilascio del Tav sono quelli noti, oggettivi e soggettivi, di cui agli artt. 11 e 43 Tulps,
62 Reg. Tulps, 8 e 9 legge 110/1975, 636 D.Lgs.
66/2010 e circolare del ministero dellInterno 557/
PAS/10880-12982(5) del 22 novembre 2007, ossia:
buona e affidabile condotta e non aver riportato condanne penali per talune fattispecie di
reato; idoneit psico-fisica; acquisita abilit al
maneggio delle armi; non essere sottoposto a
misure di prevenzione; non aver esercitato lobiezione di coscienza oppure aver conseguito
la revoca dello status. Stesso dicasi per listanza di rinnovo, fatta eccezione, ovviamente,
dellabilitazione al maneggio delle armi, che
gi stata acquisita in sede di primo rilascio.
La lettura coordinata e sistematica delle norme
sul punto attualmente vigenti (cos come di
quelle abrogate) porta nettamente ad escludere la sussistenza di altri requisiti, oltre quelli
anzidetti, fatta eccezione per le ipotesi di quei
casi in cui lautorit di Ps territorialmente competente, per giustificate, comprovate e motivate ragioni di tutela dellordine pubblico e della
sicurezza, imponga restrizioni o richieda altri,
ulteriori, requisiti allistante, ai sensi dellart.
9 Tulps.
Con riguardo alla titolarit della licenza di
porto darmi doveroso chiarire come lobbligatoriet delliscrizione a un Tsn o a una associazione iscritta a una federazione affiliata al
Coni o ad altra associazione sportiva inerente
discipline aventi a oggetto luso delle armi sia
requisito legislativamente previsto solo ed
esclusivamente nei seguenti casi: richiesta di
conseguimento del certificato di abilitazione al
maneggio delle armi ai fini dellottenimento,
per la prima volta, di un qualsiasi Porto darmi,
come prescritto dallart. 62, comma 2, lett. d),
Reg. Tulps. Lart. 251, comma 2, del D. Lgs.
66/2010, Codice dellordinamento militare prescrive infatti che 1. Coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati sono
obbligati a iscriversi a una sezione di tiro a
segno nazionale e devono superare ogni anno
un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno.
2. Liscrizione e la frequenza a una sezione di
tiro a segno nazionale sono obbligatorie, ai fini
della richiesta del permesso di porto darmi per
la caccia o per uso personale, per coloro che
non hanno prestato o non prestano servizio presso le Forze armate dello Stato. La norma utilizza lespressione ai fini della richiesta del
permesso di porto darmi e pertanto chiaro
che introduca tale obbligo solo per chi deve
conseguire labilitazione al maneggio armi.
Lutilizzo del termine richiesta nel nuovo Codice dellordinamento militare ben coerente
con limpianto e la ratio sia del Tulps e del suo
Regolamento dattuazione sia delle precedenti
norme sul Tiro a segno nazionale contenute nel
Rdl 2430/1935 convertito nella legge 1143/1936
abrogato e sostituito appunto dal predetto D.Lgs.
66/2010, atteso che il Reg. Tulps utilizza sempre
il termine richiesta quando intende far riferimento alla domanda di primo rilascio e domanda di rinnovazione quando intende far
riferimento alla domanda di rinnovo, come
indicato negli artt. 13, 66, 68 e 69. Stesso dicasi
per lart. 16, comma 2, del suddetto Rdl n.
2430/1935 che, in materia di conseguimento
dellabilitazione al maneggio delle armi, utilizzava lespressione il richiedente del permesso di armi; coerentemente, quindi, lart. 46,
comma 1, del Dm 15 novembre 2011 Approvazione dello statuto dellUnione italiana Tiro a
segno indica che Devono iscriversi a una Sezione Tsn coloro i quali prestano servizio armato presso enti pubblici o privati, coloro che intendano richiedere la certificazione di idoneit
al maneggio delle armi e tutti coloro che vi
sono obbligati per legge (iscritti dobbligo).
Liscrizione al Tsn o a una associazione iscritta
Con il Porto di fucile per Tiro a volo,
larma pu essere trasportata
anche, per esempio, in unarmeria
per la cessione o la riparazione.
a una federazione affiliata al Coni obbligatoria in caso di richiesta di licenza annuale del
questore di trasporto delle armi sportive (art. 3
L. n. 85/1986 [] apposita licenza annuale, valida per il territorio nazionale, rilasciata dal
questore, [] previa attestazione, di una sezione del Tiro a segno nazionale o di una associazione di tiro iscritta ad una federazione sportiva
dellinteressato alla relativa attivit sportiva).
Liscrizione al Tsn obbligatoria in caso di richiesta della cosiddetta carta verde per il
trasporto delle armi ai sensi dellart. 76 Reg.
Tulps (I componenti delle societ di tiro a segno
da tiro esclusivamente per i giorni stabiliti per
locale di Ps []). Liscrizione al Tsn o ad associazione sportiva per la pratica di discipline
sportive che prevedano luso di armi e i cui
campi di tiro risultino autorizzati allo sparo ai
sensi dellart. 57 Tulps obbligatoria per il rilascio (e la permanenza) della licenza di deposito in estensione di munizioni per arma corta
ex art. 97, comma 3, Reg. Tulps (circolari 557/
B.20013-10171(1) del 31 marzo 2004, 557/PAS.634010171(1) del 29 maggio 2006, 557/
PAS/14318.10171(1) del 20 ottobre 2006 e 557/
PAS.13772-10171(1) del 6 novembre 2007), quando non si ha necessit di tale licenza per altre
ragioni professionali (perito balistico).
Peraltro, ai fini della completezza espositiva,
si specifica che, quando la normativa ha inteso
richiedere la frequentazione continuata nel
tempo di un Tsn, lo ha indicato espressamente:
il caso del comma 3 del citato art. 16 del Rdl
2430/1935, che prescriveva Per la rinnovazione
della licenza di porto darme i minorenni deb-
I DOCUMENTI OCCORRENTI
Per il primo rilascio del Porto di fucile per Tiro a volo, i
documenti richiesti sono i seguenti:
- Domanda al questore in bollo di 16 euro;
- Marca da bollo di 16 euro da applicare sulla licenza;
- Certificazione di idoneit psicofisica rilasciata dalla Asl
o da un medico militare o da un ufficio medico-legale
(per ottenere la quale, occorre farsi rilasciare il certificato
anamnestico dal proprio medico di base);
- Ricevuta di versamento di 1,27 euro (1,50 per la
versione bilingue) per il costo del libretto, da versarsi alla
corrispondente Tesoreria provinciale dello Stato (chiedere al
commissariato o alla stazione carabinieri il numero di conto
corrente postale);
- Due fototessera recenti;
- Certificato di idoneit al maneggio armi o congedo militare
non anteriore a 10 anni;
- Autocertificazione di non trovarsi nelle condizioni ostative
- Generalit delle persone conviventi;
- Dichiarazione di non essere stato obiettore di coscienza o di
aver rinunciato a tale status.
bono esibire, ogni anno e fino a quello in cui
concorrono alla leva, il certificato di frequenza
di Tiro a segno, ma nulla di simile si rinviene
nel D.Lgs. 66/2010 che ha abrogato e sostituito
il suddetto Rdl, n disposizioni simili si rinvengono nel Dpr 90/2010 ossia il regolamento del
Codice militare e nel Dm 15 novembre 2011
contenente lo statuto dellUnione italiana Tiro
Con riguardo, poi, al rinnovo del Tav, va evidenziato che, dal punto di vista normativo, non
vi sono prescrizioni specifiche che subordinino lo stesso (cio il rinnovo) alla sussistenza
o persistenza di peculiari requisiti, se non
quelli necessari per il primo rilascio e sopra
descritti. Un tempo la normativa, ossia la legge n. 323/1969, al suo articolo unico, comma 3,
specificava che La validit della licenza
subordinata al pagamento della tassa annuale di concessione governativa, tuttavia tale
tassa stata abrogata, pertanto tale requisito
venuto meno.
Inoltre, dalla lettura in chiave sistematica delle norme evidente come, laddove il legislatore intenda agganciare la sussistenza di altri
requisiti, oltre quelli oggettivi e soggettivi sopra
illustrati, per il rinnovo di una determinata licenza, lo enunci espressamente, tali sono i seguenti casi: per il rinnovo di una licenza di
porto darmi sia lunghe sia corte per difesa
personale necessaria la sussistenza e la permanenza di comprovate ragioni di pericolo
dellincolumit personale (trattasi del dimostrato bisogno di cui agli artt. 42, comma 1,
Tulps e 61, ultimo comma, Reg. Tulps); per il
rinnovo della licenza di porto darmi, sia lunghe
sia corte, per le guardie particolari giurate
necessaria la sussistenza e la permanenza dei
requisiti professionali (di cui agli artt. 250 e ss.
Reg. Tulps); per la permanenza della cosiddetta licenza in estensione per la detenzione di
1.500 munizioni per arma corta di cui allart. 97,
comma 3, Reg. Tulps (la cui durata permanente, salvo revoca per venir meno dei requisiti che
ne giustificarono il rilascio), il titolare deve
dimostrare che permangano in capo a esso le
esigenze che giustifichino la necessit di disporre di un quantitativo maggiore di munizioni per arma corta, come in parte visto sopra
(Circolare 557/PAS.6340-10171(1) del 29 maggio
2006 [] le SS.LL. potranno prevedere una cadenza periodica di accertamento dei requisiti,
per verificarne la sussistenza).
In effetti, a uno sguardo pi ampio, si rileva
come le varie disposizioni normative inerenti
le diverse tipologie di licenza di porto darmi
siano coerenti con limpianto complessivo, considerato che, per esempio, nel caso del rinnovo
della licenza di caccia, la cui connotazione
sportiva ancora pi specializzante rispetto al
Tav, assolutamente (e ragionevolmente, altrimenti si denaturerebbero la funzione prima
ancora che sportiva, ecologica e di tutela
dellambiente e il significato di tale licenza)
la legge non prescriva lobbligo di dimostrare
lesercizio continuo e assiduo dellattivit venatoria ai fini del rinnovo della licenza, ma la
normativa di riferimento (specificamente con
disposizioni approvate in sede regionale o provinciale) sancisce esclusivamente lobbligo di
riconsegna del tesserino alla propria Provincia
(art. 12, comma 12, e art. 31, comma 1, lett. i,
legge 157/1992), quale mero adempimento burocratico che sia prova dellesercizio lecito
dellabbattimento della fauna da parte del titolare della licenza.
Pertanto, si ribadisce che talune specifiche prescrizioni, ulteriori rispetto a quelle espressamente sancite per legge, possono essere apposte sul titolo o disposte al momento della richiesta di rilascio o di rinnovo solo per comprovate
ragioni di tutela dellordine pubblico, come
stabilito dal quanto mai attuale art. 9 Tulps, in
virt del quale Oltre le condizioni stabilite
dalla legge, chiunque ottenga una autorizzazione di polizia deve osservare le prescrizioni,
che lautorit di pubblica sicurezza ritenga di
imporgli nel pubblico interesse, le quali, come
detto, devono essere esplicitamente motivate,
in virt di quanto disposto dallart. 3 della legge 241/1990 e specificato in pi occasioni dalla
Licenza di trasporto e carta verde
Il contenuto del Tav ben pi ampio di quello delle altre due autorizzazioni che potrebbero,
a una prima lettura ed erroneamente, essere
assimilate al medesimo, ossia la licenza annuale di trasporto armi sportive ex art. 3 L. n.
85/1986 e la cosiddetta carta verde ex art. 76
Reg. Tulps. Tali differenze sono state a suo tempo ben evidenziate in sede di discussione della legge Lo Bello, come si pu evincere dagli
stralci degli atti parlamentari sopra riportati.
Con riguardo alla prima, ossia la licenza annuale per il trasporto delle armi sportive, lart.
3 della legge 85/1986 stabilisce che Delle armi
per uso sportivo consentito il solo trasporto
con apposita licenza annuale, valida per il territorio nazionale, rilasciata dal questore previo
accertamento dellidoneit psico-fisica e previa
attestazione, di una sezione del Tiro a segno
nazionale o di una associazione di tiro iscritta
ad una federazione sportiva affiliata al Coni,
da cui risulti la partecipazione dellinteressato
alla relativa attivit sportiva.. Il testo della
norma chiaro e dalla sua lettura si pu esplicitamente evincere che la licenza di trasporto
di armi sportive non un titolo di porto darmi,
poich essa abilita esclusivamente alla movimentazione fisica delle sole armi (comuni) qualificate come sportive (dunque non quelle comuni in senso proprio) dal luogo di detenzione
a un Tsn ubicato in una qualsiasi parte in Italia;
con tale tipologia di autorizzazione non possibile acquistare armi o munizioni n movimentare le armi sportive per ragioni diverse da
quelle strettamente legate alluso sportivo (per
esempio in caso di necessit di dover portare
larma in armeria per una riparazione, il proprietario dellarma titolare della licenza di trasporto armi sportive dovr munirsi di avviso di
trasporto al questore ex art. 19 della legge
110/1975, unico titolo valido per larmiere per
poter caricare quellarma sul registro); colui che
titolare della licenza di trasporto annuale
rilasciata dal questore ha acquistato larma che
movimenta in virt di tale autorizzazione con
il nulla osta allacquisto del questore di cui
allart. 35, commi 5-7 del Tulps (il nulla osta
un titolo che stato introdotto con il Dl 1274/1956
convertito nella legge 1452/1956; cfr. anche art.
8, comma 1, legge 110/1975) e, appunto, ne fa
uso esclusivamente nei Tsn; il Tav, invece,
come detto, tra le varie facolt, abilita il titolare alla movimentazione fisica di tutte le tipologie di armi comuni (sia qualificate come sportive sia propriamente comuni) verso un qualsiasi luogo, ovviamente purch la movimentazione sia giustificabile in senso lecito (e,
ovviamente, il recarsi verso un poligono privato autorizzato trasportando con s una qualsiasi arma comune, per ivi esercitare attivit
di sparo con essa assolutamente una giustificazione lecita, visto che quel poligono, in
quanto privato, stato autorizzato a essere
luogo ove soggetti muniti di Porto darmi possano portare armi ed effettuare esercizi/sport
di sparo). Stante lattuale normativa, con tale
autorizzazione il proprietario dellarma pu
recarsi a sparare soltanto nei Tsn, gli unici
poligoni ove la legge prevede che si possa
esercitare attivit di sparo senza essere titolari di un Porto darmi: questa la ragione per
cui la norma richiede espressamente, per tale
tipologia di autorizzazione (e non anche per il
Tav) liscrizione a un Tsn o ad altra federazione sportiva affiliata al Coni; con il Tav,
invece, come gi si detto, possibile sparare in qualsiasi poligono, sia che si tratti di un
Tsn sia che si tratti di un poligono privato autorizzato (esso soddisfa sia il requisito della
perizia nel maneggio delle armi di cui allart.
20bis della legge 110/1975 sia la regolarit dei
titoli di trasporto di armi e di detenzione delle
munizioni di cui alla su citata Circolare del 19
aprile 2006 sui poligoni privati).
Come stato coerentemente e correttamente
illustrato in sede di discussione della legge Lo
Bello dai suoi relatori, la dicitura Delle armi
con apposita licenza annuale [] rilasciata dal
questore sta a indicare che il proprietario di
tale tipologia di armi che sia munito di tale
autorizzazione, e non di un Porto darmi, pu
soltanto trasportare le predette armi (solo quelle sportive) e non abilitato ad altra facolt
(proprio perch trattasi di una licenza di solo
trasporto e non anche di porto), giacch poi le
user in un Tsn, ove si pu esercitare attivit
di sparo senza essere titolari di un Porto darmi,
pertanto egli le pu trasportare solo verso un
Tsn: ecco perch la norma stata formulata nel
senso di richiedere espressamente liscrizione
a un Tsn o ad altra federazione sportiva affiliata Coni, altrimenti, come giustificare il traspor-
CRONOLOGIA DELLE AUTORIZZAZIONI
Tiro a segno: effettuato presso il Tsn a cui si iscritti solo in giorni e orari specifici, utilizzando larma
acquistata con il nulla osta allacquisto del questore e l trasportata con la cd. carta verde purch si
tratti di tipologia di arma ammessa in quel Tsn (art. 76 del Rd 635/1940);
Tiro a volo: effettuato presso i campi di tiro con la licenza di porto darmi uso caccia (Rd 1016/1939
e poi legge 799/1967), con la quale si altres acquistata e trasportata larma.
1969 (emanazione della legge Tav)
Tiro a segno: effettuato presso il Tsn a cui si iscritti solo in giorni ed orari specifici, utilizzando larma
acquistata con il nulla osta allacquisto del questore e l trasportata con la cosiddetta carta verde
purch si tratti di tipologia di arma ammessa in quel Tsn (art. 76 del Rd 635/1940);
Tiro a volo: effettuato presso i campi di tiro con la licenza di porto darmi per lesercizio dello sport del
Tiro a volo (legge 323/1969), con la quale si altres acquistata e trasportata larma.
1986 (Emanazione legge Lo Bello)
La legge Lo Bello (L. n. 85/1986), introducendo il concetto di arma sportiva, opera una
parificazione, dal punto di vista del trattamento giuridico, tra le armi usate per lo sport del Tiro
a segno, fino a prima della sua emanazione annoverate tra le armi comuni, e le armi usate per lo
sport del Tiro a volo, fino a prima della sua emanazione annoverate tra le armi da caccia. Essa
specificamente: a) introduce il concetto di arma sportiva; b) sancisce che si possono detenere fino
a sei armi sportive; c) afferma che con la licenza di cui alla legge 323/1969 (cd. Tav) le armi
sportive possano essere trasportate sia verso i Tsn sia verso qualsiasi campo di tiro e poligono
autorizzato diverso dai Tsn, ove appunto consentito il porto delle armi sportive se muniti della detta
licenza, pertanto con essa si possono effettuare sia il Tiro a volo sia il Tiro a segno; d) introduce,
quale modalit alternativa per lesercizio del tiro a segno, la licenza annuale di trasporto di armi
sportive, quale una nuova tipologia di autorizzazione, rilasciata dal questore e di contenuto pi ampio
rispetto alla carta verde, che consente il solo trasporto dellarma verso un Tsn (ove poi si effettuer il
tiro a segno senza essere titolari della licenza di porto darmi); con essa, differentemente dalla carta
verde, il trasporto pu avvenire anche verso un Tsn diverso da quello a cui si iscritti.
to di armi da parte di un soggetto che non
abilitato anche al porto?
Con riguardo alla cosiddetta carta verde, lart.
76 del Reg. Tulps dispone che I componenti
delle societ di tiro a segno riconosciute sono
autorizzati a portare larma da tiro esclusivamente per i giorni stabiliti per le esercitazioni
sociali, purch siano muniti di una carta di riconoscimento rilasciata dal presidente della
societ e vidimata dallautorit locale di Ps, che
ha sempre facolt di ritirarla, per ragioni di
ordine pubblico (cfr. anche art. 31, comma 6,
legge 110/1975). Trattasi, come evidente, di
autorizzazione dal contenuto ancora pi limitato e restrittivo rispetto alla licenza di trasporto annuale per le armi sportive, poich esso
abilita alla sola movimentazione fisica verso
un determinato Tsn a cui si iscritti delle sole
armi in esso ammesse e per i soli giorni e orari specifici di esercitazioni o gare. Anche in
questo caso, laddove vi sia la necessit di
trasportare la propria arma in armeria per effettuare una riparazione, il soggetto potr movimentarla solo con un avviso di trasporto
armi del questore. Analogamente a quanto
detto per lautorizzazione della licenza di trasporto annuale del questore, anche il titolare
della cosiddetta carta verde ha acquistato
larma che con essa movimenta con il nulla
osta allacquisto del questore di cui allart. 35
Tulps. Come gi detto al punto precedente, la
norma richiede il requisito delliscrizione a un
Tsn anche per questa autorizzazione, poich
Per il primo rilascio del Porto darmi,
occorre dimostrare lidoneit
al maneggio svolgendo il corso al
Tsn oppure presentando il congedo
militare, a patto che non sia stato
rilasciato oltre dieci anni prima.
lunico modo per giustificare il trasporto di
armi da parte di un soggetto che non abilitato anche al porto. Luso delle armi verr poi
effettuato solo nel Tsn ove il soggetto iscritto (e solo per i giorni e gli orari della sua specifica esercitazione), poich, appunto, come gi
pi volte ribadito, nei Tsn, ai sensi di legge
possibile effettuare attivit sportiva di sparo
senza essere titolari di Porto darmi.
La licenza di trasporto annuale di armi sportive
rilasciata dal questore e la cosiddetta carta
verde rilasciata da un Tsn e vidimata dal questore rappresentano due casi in cui il soggetto
sceglie di fare un uso sportivo delle armi senza
essere titolare di una licenza di porto darmi.
Tali osservazioni conducono inopinatamente
alla considerazione per cui il susseguirsi delle
normative sopra analizzate non abbia assolutamente avuto come effetto di sovrapporre i
vari titoli e/o di abrogarne tacitamente taluni
a favore di altri; tutte le tre autorizzazioni oggetto di questa analisi sono contenute in norme
a oggi vigenti e applicabili. Con riguardo specifico poi al Tav, la vigenza dello stesso nel
corso del tempo e la sua resilienza rispetto alla stratificazione normativa successiva alla sua
introduzione confermata da ben due norme:
la legge 24 dicembre 1993, n. 537 Amministrazione del patrimonio e contabilit dello Stato,
che allart. 16 rubricato Altre norme in materia
di entrate, al comma 9, cos dispone Salvo
quanto previsto dalla legge 25 marzo 1986, n.
85, per le armi sportive, restano ferme le disposizioni della legge 18 giugno 1969, n. 323, per
lesercizio dellattivit sportiva del Tiro a volo
e il D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179 Disposizioni
legislative statali anteriori al 1 gennaio 1970,
di cui si ritiene indispensabile la permanenza
in vigore, a norma dellarticolo 14 della legge
28 novembre 2005, n. 246, il cui art. 1, comma 1,
in combinato disposto con lallegato 1 allo stesso decreto, ha ritenuto indispensabile la permanenza in vigore appunto della legge 18 giugno 1969, n. 323, questo perch la formulazione
normativa che ha introdotto la cosiddetta licenza di porto darmi Tav stata teorizzata con
contenuti che, in sede di applicazione, risultano a oggi quanto mai attuali e perfettamente
in grado di soddisfare le odierne esigenze di
pubblica sicurezza in primis e poi di consentire
lesercizio degli sport con luso delle armi nei
pi svariati contesti, da quello amatoriale a
quelli altamente competitivi, e nelle diverse
discipline che via via si affacciano sul panorama internazionale. Per tali ragioni, la definizione di porto darmi per Tiro a volo da ritenersi desueta e non pi in grado di connotare
tutte le caratteristiche di questa licenza, che
sarebbe molto pi appropriato chiamare Porto
darmi per uso sportivo.
*Referente legale del Conarmi
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