Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Dirigenti_-_Cooperative.html
Timestamp: 2019-05-27 05:53:54+00:00
Document Index: 76947328

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 28', 'art. 31']

Avendo riferimento ad un reale più limitato impegno lavorativo e a funzioni dirigenziali di diverso livello, il rapporto part-time è configurabile solo se contenga tutti gli elementi propri di tale schema negoziale (forma scritta, orario di lavoro apprezzabilmente ridotto rispetto a quello previsto in via ordinaria dal c.c.n.l. applicato nell'unità operativa).
Il predetto orario contrattuale, fermo restando quanto enunciato al 1° comma dell'art. 4, verrà assunto per l'applicazione dei meccanismi assicurativi e contributivi propri di tale figura contrattuale, come, ad esempio, per la determinazione del minimale orario di contribuzione.
- a decorrere dal 1° luglio 2008 in euro 3.890,00 (tremilaottocentonovanta);
- a decorrere dal 1° gennaio 2009 in euro 4.090,00 (quattromilanovanta).
- a decorrere dal 1° gennaio 2010 in euro 4.240,00 (quattromiladuecentoquaranta);
- a decorrere dal 1° gennaio 2011 in euro 4.340,00 (quattromilatrecentoquaranta).
Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° gennaio 2008-30 giugno 2008, in forza alla data del 22 luglio 2008, l'importo di cui al comma precedente sarà erogato "pro-quota" in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo di cui sopra (le eventuali frazioni residue di mese uguali o superiori ai 15 giorni sono considerate uguali ad un mese intero).
Lo stesso importo "una tantum" non è utile agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto nè di altri istituti contrattuali o di legge poichè è stato quantificato considerando in esso tutti i riflessi sulla retribuzione di origine contrattuale o legale.
- per i soli dirigenti assunti o nominati precedentemente al 1° luglio 1997: € 330,00 (trecentotrenta);
- per i soli dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° luglio 1997-31 dicembre 1999: € 225,00 (duecentoventicinque);
- per i soli dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2001: € 120,00 (centoventi).
L'Elemento distinto dalla retribuzione di cui al comma precedente non è utile ai fini del computo della 14ª mensilità né del trattamento di fine rapporto.
A decorrere dal 1° ottobre 2004 l'Elemento distinto dalla retribuzione di cui al presente articolo è soppresso.
A decorrere dallo stesso 1° ottobre 2004 compete il seguente trattamento retributivo lordo mensile "ad personam" utile ai fini di tutti gli istituti contrattuali e di legge:
- ai soli dirigenti assunti o nominati precedentemente al 1° luglio 1997: € 330,00 (trecentotrenta);
- ai soli dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° luglio 1997-31 dicembre 1999: € 225,00 (duecentoventicinque);
- ai soli dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2001: € 120,00 (centoventi).
Al compimento di ciascun biennio di anzianità a far data dal 1° luglio 1987, o dalla data di assunzione o nomina a dirigente per un massimo di cinque bienni, al dirigente, assunto o nominato a dirigente alla data del 22 luglio 2008, verrà corrisposto un aumento di € 103,29 (centotre euro e ventinove centesimi) lordi mensili per ciascun biennio.
In caso di nomina a dirigente la cifra corrispondente agli aumenti periodici di anzianità (o scatti) già maturata nella categoria o livello di provenienza confluirà nella retribuzione globale stabilita per i dirigenti dal presente c.c.n.l. Conseguentemente, per il solo dirigente assunto o nominato a dirigente alla data del 22 luglio 2008, l'anzianità ai fini degli aumenti periodici di anzianità decorrerà nuovamente a partire dal giorno di assegnazione della nuova categoria. Comunque la retribuzione di fatto, comprensiva degli aumenti periodici, resterà invariata nel suo ammontare qualora risulti pari o superiore al trattamento contrattuale del dirigente, ferma restando la sua diversa articolazione ai sensi degli artt. 6 e 7 del presente c.c.n.l.
In caso di astensione facoltativa post-maternità, sarà corrisposto il 30% dell'intera retribuzione mensile fino ad un massimo di 6 mesi, fatto salvo che il trattamento per astensione facoltativa spetti al dirigente ai sensi dell'art. 15, 2° comma, lett. a) della legge n. 1204/1971, come modificata dalla legge n. 53/2000.
A decorrere dal 1° ottobre 2004 il succitato periodo di conservazione del posto va calcolato con riferimento ad un arco di tempo di 36 mesi consecutivi.
La retribuzione di cui al 1° comma del presente articolo, per il periodo di conservazione del posto di lavoro, è a carico dell'azienda per intero o per differenza con quanto eventualmente corrisposto dagli istituti di assicurazione obbligatoria, fermo restando, in tal caso, il trattamento complessivamente spettante e l'obbligo per l'azienda di rispettare i minimi di contribuzione ai fini della previdenza dei dirigenti.
Superato il periodo di cui al 1° comma del presente articolo è in facoltà delle parti sciogliere il rapporto di lavoro salva la concessione, su esplicita richiesta da parte del dirigente, di un successivo periodo di aspettativa di durata non superiore a 12 mesi, durante i quali non sarà dovuta retribuzione.
A decorrere dal 1° ottobre 2004 il periodo di corresponsione della retribuzione non potrà superare i 30 (trenta) mesi.
Il dirigente, previa autorizzazione dell'azienda, ha il diritto-dovere di partecipare a interventi formativi rivolti all'approfondimento professionale nell'ambito del ruolo e della responsabilità affidategli. I suddetti interventi formativi potranno risultare elemento utile anche alla valutazione dell'attività svolta dal dirigente nel raggiungimento degli obiettivi assegnatigli nonchè favoriranno la variazione delle specifiche responsabilità assegnate al dirigente nell'ambito dei processi di riorganizzazione dell'impresa.
Se il trasferimento comporta per il dirigente il cambiamento della residenza, gli sarà corrisposto il rimborso delle spese sostenute per sè e famiglia per effetto del trasferimento stesso, nonchè l'eventuale maggiore spesa effettivamente sostenuta per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella sede di origine, per un periodo da convenirsi direttamente tra le parti e comunque non inferiore a 18 mesi, oltre ad una indennità "una tantum" pari a 3 mensilità di retribuzione per il dirigente con carichi di famiglia e ad una mensilità per il dirigente senza carichi di famiglia.
Convenzionalmente ed ai soli fini dell'applicabilità del 2° comma dell'art. 20, il trasferimento costituisce giustificato motivo di dimissioni se queste sono comunicate entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento aziendale.
Il rinvio a giudizio del dirigente, per fatti attinenti all'esercizio delle funzioni attribuitegli non giustifica, di per sè, il licenziamento.
E' facoltà del dirigente che riceve la disdetta di risolvere il rapporto sia all'inizio sia durante il preavviso senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.
A decorrere dal 22 luglio 2008 l'indennità di mancato preavviso viene computata sulla retribuzione dovuta, ad eccezione delle eventuali quote di retribuzione variabile, per il numero delle mensilità spettanti comprensive dei ratei di 13ª e 14ª mensilità.
A conclusione delle procedure di cui al 1° comma, in caso di licenziamento non giustificato, al dirigente verrà corrisposta un'indennità supplementare che può variare da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 14 (quattordici) mensilità della retribuzione di cui agli artt. 6 e 7, con esclusione delle eventuali quote di retribuzione variabile. Per i licenziamenti intimati a decorrere dal 10 luglio 2000 l'indennità supplementare di cui al precedente periodo può variare da un minimo di 9 (nove) ad un massimo di 18 (diciotto) mensilità, sempre con esclusione delle eventuali quote di retribuzione variabile.
Per i licenziamenti intimati a decorrere dal 1° ottobre 2004 l'indennità supplementare di cui al precedente periodo può variare da un minimo di 10 (dieci) ad un massimo di 20 (venti) mensilità, sempre con esclusione delle eventuali quote di retribuzione variabile.
Per i licenziamenti intimati a decorrere dal 1° agosto 2008 l'indennità supplementare di cui al precedente periodo può variare da un minimo di 12 (dodici) ad un massimo di 24 (ventiquattro) mensilità, sempre con esclusione delle eventuali quote di retribuzione variabile.
Per i licenziamenti intimati a decorrere dal 1° agosto 2008 l'incremento dell'indennità supplementare di cui al periodo precedente è di 8 (otto) mensilità
In caso di morte o invalidità permanente del dirigente i capitali liquidati sono rispettivamente pari a cinque sei volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino ai relativi massimali di euro 450.000,00 (quattrocentocinquantamila) e di euro 500.000,00 (cinquecentomila), elevati rispettivamente a euro 600.000,00 (seicentomila) e euro 700.000,00 (settecentomila), a decorrere dal 1° gennaio 2009.
In caso di morte o invalidità permanente del dirigente i capitali liquidati sono rispettivamente pari a cinque sei volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino ai relativi massimali di euro 450.000,00 (quattrocentocinquantamila) e di euro 500.000,00 (cinquecentomila), elevati rispettivamente a euro 600.000,00 (seicentomila) e euro 700.000,00 (settecentomila) a decorrere dal 1° gennaio 2009.
Fatto salvo fino al 31 dicembre 2008 il trattamento previsto dal c.c.n.l. 28 settembre 2004, dal 1° gennaio 2009 per ogni dirigente in caso di morte per qualsiasi causa il capitale liquidato è decrescente in funzione dell'età secondo il seguente schema:
Fatto salvo fino al 31 dicembre 2008 il trattamento previsto dal c.c.n.l. 28 settembre 2004, dal 1° gennaio 2009 in caso di invalidità permanente da malattia per ogni dirigente è fissato un capitale di euro 350.000,00 (trecentocinquantamila). La liquidazione del capitale avrà luogo a partire da una invalidità superiore al 24% secondo quanto previsto dalla convenzione assicurativa stipulata dalla Cassa di assistenza.
Dal 1° gennaio 2001 l'assistenza sanitaria integrativa viene estesa ai dirigenti pensionati oltre l'ottantesimo anno di età.
a) dal 1° gennaio 1992, per tutti coloro che risultino iscritti alle rispettive Casse di assistenza al 30 giugno 1991 ed in regola con la contribuzione; per i dirigenti in pensione di anzianità il diritto decorrerà dal 1° gennaio 1993;
5) Al fine di consentire di assolvere nel tempo all'obbligazione di cui al presente articolo, le rispettive Casse di assistenza hanno istituito al proprio interno, a far data dal 1° gennaio 1992, un fondo mutualistico, alimentato da una contribuzione definita dalle parti, che dal 1° gennaio 2001 sarà a totale carico del datore di lavoro e calcolata per tutti i dirigenti in servizio anche se non iscritti alla Cassa di assistenza.
7) Dal 1° gennaio 2005 hanno altresì diritto all'assistenza sanitaria i superstiti, già presenti nel nucleo familiare del dirigente al momento del decesso dello stesso e beneficiari di pensione di reversibilità o indiretta INPS ovvero di forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell'AGO, di dirigenti iscritti alla Cassa di assistenza da almeno 8 anni o di dirigenti pensionati beneficiari delle prestazioni della stessa.
Fermo restando la validità fino al 31 dicembre 2008 di quanto definito in materia di assistenza dal c.c.n.l. stipulato tra le parti in data 28 settembre 2004, dal 1° gennaio 2009 e per il periodo di vigenza del presente contratto, si stabilisce quanto segue:
A decorrere dal 1° gennaio 2009, la contribuzione a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti sarà pari al 7% della retribuzione annua assunta a base della determinazione del t.f.r., entro un massimale di 100.000,00 euro annui, di cui il 6% a carico del datore di lavoro e l'1% a carico del dirigente.
E' prevista la facoltà per il dirigente di versare al Fondo pensione contributi volontari aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dalla contrattazione collettiva, secondo le modalità previste dai regolamenti dei rispettivi Fondi pensione.
Salve le decorrenze particolari previste per singoli istituti, il presente contratto ha validità dal 1° gennaio 2008 e scade il 31 dicembre 2011.
E' stato approvato:
Gli arbitri, salvo quanto espressamente previsto dal presente regolamento e comunque nel rispetto del principio del contraddittorio, hanno facoltà di regolare lo svolgimento del giudizio nel modo che ritengono più opportuno nei limiti stabiliti dall'art. 24 del c.c.n.l. richiamato in premessa.
Il sottoscritto ............ ........................ nato a ........... ................ il ............... residente a .......................... ......................... via .................... ........................ n. ......... con la presente autorizza codesta Direzione, a norma dell'art. 28 del contratto nazionale per i dirigenti delle imprese cooperative, ad effettuare la trattenuta sindacale mensile pari all'1% (uno per cento) della retribuzione base e della indennità di contingenza - ovvero della retribuzione base conglobata - al netto delle trattenute previdenziali e fiscali e per 14 mensilità a favore di:
C.c.n.l. 10 luglio 2000 dirigenti di imprese cooperative
Accordo applicativo delle intese relative all'assistenza sanitaria integrativa di cui agli artt. 30 - punto 5 - e 31 del c.c.n.l. 22 luglio 2008 per i dirigenti di azienda dipendenti da imprese cooperative
Fermo restando fino al 31 dicembre 2008 quanto già definito in materia tra le parti e le condizioni contenute nella convenzione assicurativa stipulata dalle Casse di assistenza, le parti convengono, con decorrenza 1° gennaio 2009, di apportare le sottoelencate modificazioni alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa. Resteranno pertanto invariate tutte le altre prestazioni e condizioni.
Entro il 1° gennaio 2009 le Casse di assistenza trasmetteranno a tutti i dirigenti iscritti, per il tramite dei datori di lavoro, la "guida pratica" aggiornata contenente tutte le prestazioni erogate, nonchè le relative condizioni, modalità e tempi per il rimborso delle stesse.
Riconoscimento della prestazione fino al 65° anno di età anche per i dirigenti pensionati.
Per tutto quanto non previsto dal presente accordo si rinvia alle disposizioni del C.C.N.L, 22 luglio 2008 e successive integrazioni, che si intendono integralmente confermate.
a) dal 1° gennaio 1992, per tutti coloro che risultino iscritti alle rispettive Casse di Assistenza al 30 giugno 1991 ed in regola con la contribuzione; per i dirigenti in pensione di anzianità il diritto decorre dal 1° gennaio 1993;
c) trascorsi dieci anni, pari a 120 mesi, per i dirigenti assunti o nominati successivamente al 31/12/2013, i quali risultino iscrìtti alle rispettive Casse di Assistenza ed in regola con la contribuzione al momento del pensionamento.
5. Al fine di consentire di assolvere nel tempo all'obbligazione di cui al presente articolo, le rispettive Casse di Assistenza hanno istituito al proprio interno, a far data dal 1° gennaio 1992, un fondo mutualistico, alimentato da una contribuzione definita dalle parti che dal 1° gennaio 2001 sarà a totale carico del datore di lavoro e calcolata per tutti i dirigenti in servizio anche se non iscritti alla cassa di assistenza.
6. I dirigenti che andranno in pensione successivamente alle decorrenze stabilite dal precedente punto 3, per continuare ad usufruire dell'assistenza sanitaria integrativa, dovranno versare, dal 1° gennaio 2014, alla Cassa di Assistenza, cui sono iscritti al momento della cessazione dell'attività lavorativa, una quota ragguagliata:
Qualora il pensionamento avvenga nel corso dell'anno, l'iscrizione richiesta alla garanzia sanitaria pensionati e superstiti, decorrerà dal 1° gennaio dell'anno successivo. Per i mesi che intercorrono dal momento del pensionamento al 31 dicembre dello stesso anno, il dirigente continuerà ad usufruire delle prestazioni della garanzia dirigenti in servizio.
7. Dal 1° gennaio 2005 hanno altresì diritto all'assistenza sanitaria i superstiti, già presenti nel nucleo familiare del dirigente al momento del decesso dello stesso e beneficiari di pensione di reversibilità o indiretta INPS ovvero forme di previdenza sostitutive esclusive o esonerative dell'A.G.O., di dirigenti in servizio iscritti alla Cassa di Assistenza di cui all'art. 31 punto 3 o di dirigenti pensionati beneficiari delle prestazioni della stessa.
I dirigenti in pensione, già iscritti alla Cassa di Assistenza alla data del 1° gennaio 2013, manterranno, nella definizione della quota di contribuzione annuale a loro carico, la condizione di miglior favore maturata.
Fermo restando la validità fino al 31 dicembre 2013 di quanto definito in materia di assistenza dal C.C.N.L stipulato tra le parti in data 22 luglio 2008, dal 1° gennaio 2014 e per il periodo di vigenza del presente contratto, si stabilisce quanto segue:
- i Consigli di Amministrazione delle Casse possono stipulare, a favore dei dirigenti in pensione e superstiti, un'apposita convenzione assicurativa, dal costo annuale di euro 1,850,00 (mìlleottocentocinquanta), che potrà essere attivata solo su richiesta del dirigente in pensione o del superstite;
a) 600 (seicento) euro a favore di ogni dirigente in forza sia alla data del 30 settembre 2013 che a quella del 1° gennaio 2014;
Salve le decorrenze particolari previste per singoli istituti, il presente contratto ha validità dal 1° gennaio 2012 e scade il 31 dicembre 2014.
Accordo applicativo delle intese relative all'assistenza sanitaria integrativa di cui agli artt. 30 - punto 5 - e 31 del C.C.N.L 30 settembre 2013 per i Dirigenti di Aziende dipendenti da Imprese Cooperative
Fermo restando fino al 31 dicembre 2013 quanto già definito in materia tra le parti e le condizioni contenute nelle convenzioni assicurative stipulate dalle Cassa di Assistenza, le parti convengono, con decorrenza 1° gennaio 2014 di apportare le sottoelencate modificazioni alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa. Resteranno pertanto invariate tutte le altre prestazioni e condizioni.
Dal 1° gennaio 2014 i Consigli di Amministrazione delle Casse possono stipulare, a favore dei dirigenti in pensione e superstiti, un'apposita convenzione assicurativa, dal costo annuale di euro 1.850,00 (milleottocentocinquanta), che potrà essere attivata solo su richiesta del dirigente in pensione o del superstite.
Entro il 1° gennaio 2014 le Casse trasmetteranno, a tutti i dirigenti iscritti - per quelli in servizio per il tramite dei rispettivi datori di lavoro - la " guida pratica" aggiornata, contenente tutte le prestazioni erogate, le relative condizioni, le modalità e i tempi per il rimborso delle stesse.
Per i trattamenti fisioterapici e riabilitativi, in caso di utilizzo di strutture non convenzionate, franchigia di euro 95,00 (novantacìnque) per ogni ciclo di terapia.
Estensione prestazione ai tigli fiscalmente non a carico di età superiore al 35° anno
In continuità di copertura, possibilità di estendere la prestazione sanitaria ai figli, appartenenti al nucleo originario, di età superiore al 35° anno e fino al 40°anno. Contributo annuo a carico del dirigente: euro 500,00 (cinquecento).
Estensione prestazione ai figli fiscalmente non a carico di età superiore al 35° anno
In continuità di copertura, possibilità di estendere la prestazione sanitaria ai figli, appartenenti al nucleo originario, di età superiore al 35° anno e fino al 40°anno.
Garanzia operante fino al 65° anno di età esclusivamente per i dirigenti ed i superstiti, già inseriti nella garanzia dirigenti in pensione e superstiti alla date, del 1° gennaio 2013.
Figlio/a oltre il 26° anno di età fiscalmente a carico o portatore di handicap euro 290,00 (duecentonovanta).
Figlio/a oltre il 26° anno di età fiscalmente non a carico fino al 35° anno di età euro 375,00 (trecentosettantacinque).
Figlio/a fiscalmente non a carico dal 35° al 40° anno di età euro 400,00 (quattrocento) in continuità di copertura.