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Timestamp: 2018-09-22 00:59:51+00:00
Document Index: 161834283

Matched Legal Cases: ['art. 570', 'art. 12', 'art. 570', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 570', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 570', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 570', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12']

assegno divorzile e di separazione effetti penali del mancato pagamento
Dal 12/06/09 7035306
Gli effetti penali del mancato pagamento dell'assegno divorzile e dell'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione, la disciplina dell'art. 570 cp e quello previsto, in caso di divorzio, dall'art. 12 sexies della Legge n 898 del 1970 - disarmonie ed orientamenti giurisprudenziali
La violazione degli obblighi di assistenza familiare originariamente prevista e punita dall'art. 570 cp, all'esito dell successive riforme del diritto di famiglia, trova oggi una disciplina molto articolata. In particolare una normativa non del tutto armonica regola gli effetti penali della mancata corresponsione dell'assegno divorzile e dell'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione.
Mentre l'art. 12 sexies della Legge n 898 del 1970 prevede l'automatica sanzionabilità della condotta consistente nel mancato pagamento anche parziale dell'assegno stabilito in sede di divorzio a favore del coniuge o dei figli, salva, secondo i chiarimenti forniti dalla giurisprudenza di legittimità, la rigorosa prova della situazione di bisogno del soggetto obbligato e la correlata prova della sua condizione di impossibilità ad adempiere all'obbligazione giudiziale sul medesimo gravante, nel caso del mancato pagamento dell'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione, gli effetti penali si distinguono a seconda che siano inadempiute o inesattamente adempiute le obbligazioni nei confronti dei figli o nei confronti del coniuge.
Infatti, come chiarito dalla giurisprudenza della Suprema Corte, a seguito dell'estensione dell'ambito applicativo dell'art. 12 sexies della Legge n 898 del 1970 operato dall'art. 3 della legge n 54 del 2006, deve ritenersi che il mancato pagamento dell'assegno stabilito in sede di separazione a favore dei figli integri di per sè illecito penale senza avere riguardo agli accertamenti ulteriori richiesti dall'art. 570 cp (potendo anzi concorrere formalmente le due fattispecie delittuose qualora l'omesso pagamento della somma stabilita in sede di separazione abbia anche fatto mancare i mezzi di sussistenza ai figli). Diverse invece risultano le conseguenze penali dell'eventuale omesso pagamento dell'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione a favore del coniuge cui la separazione medesima non sia addebitata.
In tale ipotesi, infatti, oltre alla verifica in ordine all'effettiva capacità di adempiere all'obbligazione giudizialmente imposta da parte dell'obbligato, occorre verificare se tale omissione abbia fatto effettivamente venir meno i mezzi di sussistenza al coniuge beneficiario. Secondo la giurisprudenza di legittimità, l'accertamento penale in ordine alla violazione degli obblighi di assistenza familiare è del tutto svincolata dall'accertamento avvenuto in sede civile che abbia condotto alla determinazione dell'importo dell'assegno di mantenimento.
Anche il regime processuale della violazione degli obblighi di assistenza familiare consistente nell'omesso o nel parziale pagamento degli assegni di separazione o divorzile è diverso. In caso di omesso o parziale pagamento dell'assegno divorzile, infatti, la procedibilità è d'ufficio e, dunque, la querela non è necessaria nè può essere rimessa. In caso di omesso o parziale pagamento dell'assegno stabilito in sede di separazione il regime processuale deve ritenersi distinto a secondo che siano inadempiuti gli obblighi nei confronti del coniuge o dei figli; nel primo caso si ha la procedibilità a querela nel secondo la procedibilità d'ufficio.
[I]. Chiunque, abbandonando il domicilio domestico [452, 1432, 146 c.c.], o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori (1) [147, 316 c.c.]o alla qualità di coniuge [143, 146 c.c.], è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.
[IV]. Le disposizioni di questo articolo non si applicano se il fatto è preveduto come più grave reato da un'altra disposizione di legge.
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare segnatamente riferita alle ipotesi di cui al cpv. n. 2) ex art. 570 c.p., occorre distinguere tra l'assegno stabilito dal giudice civile in sede di giudizio di separazione tra i coniugi e i mezzi si sussistenza, essendo questi ultimi del tutto indipendenti dalla valutazione del giudice civile; infatti, la nozione di mezzi di sussistenza comprende solo ciò che è necessario per la sopravvivenza dei familiari dell'obbligato al momento storico in cui il fatto avviene. Ne consegue che, nell'ipotesi di mancata corresponsione da parte del coniuge obbligato dell'assegno stabilito in sede civile, il giudice penale, al fine di ritenere la configurabilità del reato di cui all'art. 570 cpv. n. 2 c.p., deve accertare se, per effetto di tale condotta, siano venuti a mancare ai beneficiari i mezzi di sussistenza, previa verifica dello stato di bisogno dell'avente diritto alla somministrazione di tali mezzi di sussistenza e fermo restando la comprovata capacità economica dell'obbligato a fornirglieli.
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 570 c.p. (violazione degli obblighi di assistenza famigliare) occorre l'accertamento della sussistenza della concreta capacità economica dell'obbligato a fornire i mezzi d sussistenza (annullata, nella specie, la sentenza di condanna nei confronti di un padre inabile al lavoro, che avrebbe dovuto versare l'assegno di mantenimento al figlio minore per un importo pari alla sua pensione d'invalidità).
Cassazione penale sez. VI 22 settembre 2011 n. 36263
In tema di reati contro la famiglia, la violazione degli obblighi di natura economica posti a carico del genitore separato, cui si applica la disposizione dell'art. 12-sexies legge 1° dicembre 1970, n. 898, stante il richiamo operato dalla previsione di cui all'art. 3 legge 8 febbraio 2006, n. 54 (recante disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli), riguarda unicamente l'inadempimento dell'obbligo di mantenimento in favore dei figli (minorenni e maggiorenni), dovendosi escludere invece l'inadempimento di analogo obbligo posto nei confronti del coniuge separato, cui è applicabile la tutela già predisposta dall'art. 570 cod. pen.
Il reato di omessa corresponsione dell'assegno divorzile è procedibile di ufficio. Nessuna specifica disposizione subordina, infatti, la procedibilità del reato previsto dall'art. 12 sexies legge n. 898/70 alla presentazione della querela dell'ex coniuge avente diritto ad una somma di denaro a titolo di mantenimento.
Cassazione penale sez. VI 07 luglio 2011 n. 35553
In tema di reati contro la famiglia, il delitto previsto dall'art. 12 sexies l.1 dicembre 1970, n. 898 si configura anche in presenza di un inadempimento parziale dell'obbligo di corresponsione dell'assegno divorzile, non essendo riconosciuto all'obbligato un potere di adeguamento dell'assegno in revisione della determinazione fattane dal giudice.
Cassazione penale sez. VI 16 giugno 2011 n. 34736
Sussiste concorso formale eterogeneo tra il delitto di cui all'art. 12 sexies l. n. 898 del 1970 e quello di cui all'art. 570, comma secondo, n. 2 cod. pen., qualora la mancata corresponsione dell'assegno divorzile faccia altresì mancare al figlio minore i mezzi di sussistenza.
Cassazione penale sez. VI 05 aprile 2011 n. 16458
Integra il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare il genitore separato che ometta anche solo parzialmente il versamento in favore dei figli minori di quanto stabilito per il loro mantenimento, a prescindere da ogni accertamento sulla sufficienza della somma prestata in concreto alla loro sussistenza. (In motivazione la Corte ha precisato che il principio consegue all'estensione alla separazione della previsione di cui all'art. 12-sexies l. 1° dicembre 1970, n. 898 ad opera dell'art. 3 l. 8 febbraio 2006, n. 54).
Cassazione penale sez. VI 25 settembre 2009 n. 39938
Il delitto previsto dall'art. 12 sexies l. n. 898/70 si configura per il semplice inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno nella misura disposta dal giudice in sede di divorzio, prescindendo dalla prova dello stato di bisogno dell'avente diritto. Il reato viene integrato anche in presenza di un inadempimento parziale dell'obbligo, non essendo riconosciuto all'obbligato un potere di adeguamento dell'assegno in revisione della determinazione fattane dal giudice.
Cassazione penale sez. VI 11 novembre 2008 n. 45273
Deve negarsi la configurabilità della responsabilità penale ex art. 12 sexies l. n. 898/1970 qualora l’obbligato versi in una situazione di incapacità economica assoluta e non ascrivibile a colpa, in applicazione del principio ad impossibilia nemo tenetur.