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Timestamp: 2016-12-10 03:12:32+00:00
Document Index: 123092770

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 11', 'art. 182', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 189 del 08.05.2008
n. 212. Aliquote dell'imposta sostitutiva applicabili alle Società non
operative che hanno deliberato lo scioglimento agevolato ai sensi della legge
finanziaria 2007 e terminano la procedura di liquidazione nel 2008 - articoli 1,
commi 111-117, legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e 1,
comma 129, legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008)
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 1 comma 129 della L n. 244 del 2007,
La società in accomandita semplice "ALFA di X
e Y & C.", con sede in ....., ha formulato un'istanza di interpello, ai
sensi e per gli effetti dell'art. 11, della Legge n. 212 del 2000, con la quale intende ottenere
chiarimenti in merito alla corretta applicazione del regime agevolato previsto
dall'articolo 1, commi 111 -118,
della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007), per lo scioglimento e la
trasformazione in società semplici delle società non operative.
L'interpellante è una società non operativa, posta in
liquidazione volontaria dal 17 maggio 2007, che beneficia della disciplina sullo
scioglimento agevolato delle società non operative, prevista dal citato
articolo 1, comma 112, della
legge n. 296 del 2006, ai sensi del quale "Sul reddito di impresa del
periodo compreso tra l'inizio e la chiusura della liquidazione, determinato ai
sensi dell'art. 182 TUIR o,
nel caso di trasformazione, sulla differenza tra il valore normale dei beni
posseduti all'atto della trasformazione ed il loro valore fiscalmente
riconosciuto, si applica un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e dell'IRAP
nella misura del 25% (---) le riserve ed i fondi in sospensione di imposta sono
assoggettati alla medesima imposta sostitutiva; per i saldi attivi di
rivalutazione l'imposta sostitutiva è stabilita nella misura del 10% e non
spetta il credito di imposta, previsto dalle rispettive leggi di rivalutazione,
nell'ipotesi di attribuzione ai soci del saldo attivo di rivalutazione".
Successivamente a tale disciplina, l'art. 1, comma 129 della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008) ha
introdotto una procedura di scioglimento agevolato delle società non operative
che stabilisce un trattamento di maggior favore.
In particolare, si prevede che possano beneficiare del
regime agevolato "le società considerate non operative nel periodo di
imposta in corso al 31 dicembre 2007, nonché ... quelle che a tale data si
trovano nel primo periodo di imposta, entro il quinto mese successivo alla
chiusura del medesimo periodo di imposta.
La condizione di iscrizione dei soci persone fisiche
nel libro dei soci deve essere verificata alla data di entrata in vigore della
presente legge, ovvero entro trenta giorni dalla medesima data, in forza di un
titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1[ novembre 2007."
Elemento di maggior favore rispetto al passato è dato
dalle aliquote delle imposte sostitutive di cui all'articolo 1, comma 112,
primo e secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che sono fissate
nella misura rispettivamente del 10 e del 5 per cento.
La società istante chiede di sapere se le società non
operative al 2007 ma ancora esistenti, per le quali è stata già deliberato lo
scioglimento prima del 1 gennaio 2008, possano avvalersi del regime più
favorevole previsto dal comma 129, dell'articolo 1 della legge finanziaria 2008.
La società istante ritiene che nella fattispecie
descritta siano applicabili le più favorevoli aliquote di tassazione previste
dall'articolo 1, comma 129,
In particolare si osserva che lo scioglimento
deliberato prima del 1 gennaio 2008 non osterebbe all'applicazione della nuova e
più favorevole disciplina sulle società non operative, poiché si potrebbe
comunque revocare la delibera già adottata e procedere ad una nuova procedura
di scioglimento ex novo.
La revocabilità della delibera di scioglimento sarebbe
la dimostrazione che la modifica normativa adottata dall'art. 1, comma 129 della legge finanziaria
per il 2008 non costituirebbe una distinta procedura di scioglimento agevolato
per le società non operative, ma solo la proroga della disciplina di cui alla
legge finanziaria 2007 (in particolare dell'art. 1, commi 111 -118 della legge n. 296 del
In base all'articolo 1, comma 129, della legge finanziaria
2008 "Lo scioglimento ovvero la trasformazione in società semplice, di cui
all'articolo 1, commi da 111 a 117
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, può essere eseguito dalle società
considerate non operative nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007
(...) entro il quinto mese successivo alla chiusura del medesimo periodo di
La Circolare n. 9/E
del 14 febbraio 2008, paragrafo 7, emanata successivamente alla proposizione del
presente interpello, ha chiarito che possono avvalersi del regime agevolato di
cui al comma 129 solo le società che abbiano deliberato la messa in liquidazione (o, a
seconda dei casi, la trasformazione in società semplice) a decorrere
dall'entrata in vigore di tale disposizione, ovvero dal 1 gennaio 2008, sempre
che esse risultino non operative con riferimento al periodo d'imposta in corso
La questione è stata ulteriormente approfondita dalla
Circolare 21/E del 17 marzo 2008, che
al paragrafo 3 tratta espressamente il problema delle aliquote d'imposta
sostitutiva applicabili alle società non operative che hanno deliberato lo
scioglimento agevolato entro il 31 maggio 2007 - secondo le disposizioni della
legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) - e chiudono la
procedura di liquidazione nel 2008.
La citata circolare esclude l'applicazione delle
aliquote introdotte dall'articolo 1, comma 129, della legge n. 244 del 2007, a tali società, che pertanto
"devono applicare l'imposta sostitutiva nelle misure previste dalla legge
finanziaria 2007, vale a dire nella misura del 25 per cento sul reddito
d'impresa del periodo compreso tra l'inizio e la chiusura della liquidazione
determinato ai sensi dell'articolo 182 del TUIR e sulla distribuzione delle
riserve e dei fondi in sospensione d'imposta e nella misura del 10 per cento
sull'attribuzione dei saldi attivi di rivalutazione."
Tale conclusione si desume, peraltro, dalla relazione
tecnica al disegno di legge finanziaria 2008, nella quale si legge che:
"Per incentivare lo scioglimento o la trasformazione di quelle società non
operative che non hanno provveduto entro il precedente termine del 31 maggio
2007, è prevista una consistente riduzione delle imposte sostitutive
originariamente previste dall'articolo 1, comma 112, della legge 27 dicembre
2006, n. 296".
Come chiarito dalla citata Circolare n. 21/E, ciò sta a significare che lo
scopo della norma è quello di "incentivare ulteriormente, tramite la
riduzione delle aliquote di imposta sostitutiva, lo scioglimento o la
Si ritiene, pertanto, sulla base di quanto sin qui
argomentato che l'istanza della società interpellante non possa trovare
- Bergamo, 16 ore fa	AteneoWeb s.r.l.