Source: http://leg15.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=038&resoconto=stenografico&indice=cronologico&tit=00160&fase=
Timestamp: 2019-12-05 23:18:00+00:00
Document Index: 116379556

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(Esame dell'articolo 2 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 4), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Passiamo dunque ai voti.Pag. 83
(Esame dell'articolo 3 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 5).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Misuraca 3.01.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Anche il Governo esprime parere contrario. Riteniamo che la materia possa essere meglio coordinata nella legge finanziaria.
Prima di passare ai voti, avverto che è stata segnalata una doppia votazione da parte di un collega. Mi raccomando! Prego i segretari di vigilare e vigilerò anch'io, ovviamente. Cerchiamo di aiutarci e cerchiamo soprattutto di essere responsabili.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Misuraca 3.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
Prendo atto che i deputati Grassi e Mele non sono riusciti a votare.
(Esame dell'articolo 4 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 6), al quale non sono state presentate proposte emendative.
(Esame dell'articolo 5 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 7), al quale non sono state presentate proposte emendative.
(Esame dell'articolo 6 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 8), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Hanno votato sì430).
(Esame dell'articolo 6-bis - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6-bis e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 9).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sul subemendamento Pini 0.6-bis.100.1, accetta l'emendamento 6-bis.100 del Governo, mentre esprime parere contrario sull'emendamento Pini 6-bis.41.
Prima di passare ai voti, per chiarezza, vi leggo il testo del subemendamento Pini 0.6-bis.100.1:
«All'emendamento 6-bis.100. del Governo, capoverso articolo 15-bis:
al comma 1, alinea, dopo le parole: dalle Camere aggiungere le seguenti: e alla Corte dei conti.
Al comma 2, dopo le parole: dalle Camere aggiungere le seguenti: e alla Corte dei conti».
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Pini 0.6-bis.100.1, accettato dalla Commissione e dal Governo.
Hanno votato no 6).Pag. 85
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 6-bis.100 del Governo, accettato dalla Commissione, nel testo emendato.
L'emendamento Pini 6-bis.41 è pertanto precluso.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 6-bis, nel testo emendato.
(Esame dell'articolo 7 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 10).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sul subemendamento Zeller 0.7.100.1. La Commissione raccomanda poi l'approvazione del suo emendamento 7.100, ed invita i presentatori a ritirare l'emendamento Zeller 7.40.
PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori ritirano l'emendamento Zeller 7.40.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo esprime parere favorevole sul subemendamento Zeller 0.7.100.1 ed accetta l'emendamento 7.100 della Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Zeller 0.7.100.1, accettato dalla Commissione e dal Governo.
Hanno votato sì 282
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 7.100 della Commissione accettato dal Governo.
Hanno votato no 205).Pag. 86
(Esame dell'articolo 8 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 8 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 11).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Pini 8.3, 8.4 e 8.2, mentre accetta l'emendamento 8.100 del Governo.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo esprime parere contrario sugli emendamenti Pini 8.3, 8.4 e 8.2, mentre raccomanda l'approvazione del suo emendamento 8.100.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Pini 8.3.
GIANLUCA PINI. Signor Presidente, intervengo per evidenziare una questione di carattere esclusivamente lessicale che potrebbe emergere nell'interpretazione della direttiva che andiamo a recepire. Come è noto, la direttiva in questione recepisce i nuovi massimali assicurativi sia per i danni procurati alle persone fisiche sia per quelli riportati dagli automezzi coinvolti. È probabile, come è già successo altre volte, che in fase di traduzione della direttiva dalla lingua originale in italiano sia stato commesso un errore. L'emendamento in questione, che non ha alcuna finalità politica, intende chiarire, al fine di evitare interpretazioni un po' troppo estensive, che al comma 1, capoverso articolo 26-bis, comma 1, lettera a), numero 2), si fa riferimento solo ed esclusivamente ai mezzi coinvolti e non anche alle vittime.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pini 8.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pini 8.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Hanno votato no 257).Pag. 87
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pini 8.2.
GIANLUCA PINI. Signor Presidente, intervengo solo per sottolineare l'importanza di questo emendamento - che è un ulteriore emendamento di natura tecnica che va in direzione della tutela dei consumatori, quindi degli utenti e dei fruitori delle assicurazioni - perché riteniamo che ci possa essere il rischio, nell'applicazione di questa nuova direttiva comunitaria, di un aumento indiscriminato delle tariffe assicurative. Quindi, mi rivolgo anche alla sinistra, che si è sempre dichiarata molto sensibile al rischio di aumenti tariffari per il costo della vita complessivo.
In questo caso, si richiede semplicemente che sia l'ISVAP - quindi, un istituto super partes - a vigilare affinché nell'applicazione di questa direttiva non vi siano aumenti indiscriminati da parte delle compagnie assicurative. Di conseguenza, chiedo un'attenzione particolare per questo emendamento, sottoscritto anche dal vicecapogruppo della Lega.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pini 8.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 8.100 del Governo.
Ricordo che la Commissione bilancio ha espresso parere favorevole sul testo del disegno di legge subordinatamente all'approvazione di tale emendamento.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 8.100 del Governo, accettato dalla Commissione.
Passiamo all'esame dei subemendamenti presentati all'articolo aggiuntivo 8.0100 del Governo.
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione raccomanda l'approvazione dei subemendamenti 0.8.0100.1 e 0.8.0100.2 ed accetta l'articolo aggiuntivo 8.0100 del Governo.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo accetta i subemendamenti 0.8.0100.1 e 0.8.0100.2 della Commissione e raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 8.0100.
PRESIDENTE. Avverto che la Commissione bilancio ha espresso parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 8.0100 del Governo subordinatamente alla modifica del comma 3 del capoverso nei termini previsti dal subemendamento 0.8.0100.1 della Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento 0.8.0100.1 della Commissione, accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento 0.8.0100.2 della Commissione, accettato dal Governo.
Prendo atto che il deputato Pelino non è riuscita a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 8.0100 del Governo nel testo subemendato, accettato dalla Commissione.
(Esame dell'articolo 10 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 10 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 13), al quale non sono state presentate proposte emendative.
(Esame dell'articolo 11 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 11 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 14), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Ricordo che l'articolo aggiuntivo Fundarò 11.040 è inammissibile e che l'articolo aggiuntivo Fundarò 11.041 è stato ritirato.
(Esame dell'articolo 12 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo, pertanto, all'esame dell'articolo 12 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 15), al quale non sono state presentate proposte emendative.
(Esame dell'articolo 13 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 13 (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 16), al quale non sono state presentate proposte emendative.
(Esame dell'articolo 14 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 14 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 17).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Bellotti 14.40, mentre accetta l'articolo aggiuntivo 14.0100 del Governo.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Bellotti 14.40.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bellotti. Ne ha facoltà.
LUCA BELLOTTI. Signor Presidente, non so se l'emendamento da me presentato, il quale propone di sopprimere alcune parole del testo dell'articolo in esame, sia stato letto con attenzione. Se l'articolo 14 venisse approvato nella sua attuale versione, infatti, creerebbe una discriminazione tra prodotti identici nella formulazione, ma che presentano una diversa denominazione commerciale. Ciò, di fatto, penalizzerebbe le uniche imprese che investono in ricerca ed innovazione scientifica, specie laddove tali prodotti trovano applicazione, vale a dire quelle operanti nel comparto dell'agricoltura biologica.
Se non dovesse essere approvato il mio emendamento, dunque, una parte consistente dei formulati impiegati nell'agricoltura biologica (vorrei ricordare, al riguardo, che in tale ambito il nostro paese è il primo in Europa ed il terzo nel mondo) incontrerebbe costi assolutamente incompatibili e insopportabili per il settore.
Pertanto, dal momento che la nostra agricoltura biologica è la prima in Europa, votando contro la mia proposta emendativa si delibererà contro l'impiego di mezzi tecnici nell'ambito dell'agricoltura biologica stessa (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bellotti 14.40, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 14.0100 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Esame dell'articolo 15-bis - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 15-bis e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 18).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Saglia 15-bis.40, Pini 15-bis.41 e 15-bis.201 della Commissione, mentre il parere è contrario sugli emendamenti Quartiani 15-bis.42 e Saglia 15-bis.43.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Saglia 15-bis.40, Pini 15-bis.41 e 15-bis.201 della Commissione e parere contrario sugli emendamenti Quartiani 15-bis.42 e Saglia 15-bis.43.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Saglia 15-bis.40, Pini 15-bis.41 e 15-bis.201 della Commissione.
STEFANO SAGLIA. Signor Presidente, intervengo per sottolineare l'importanza di questo argomento. Per lungo tempo in Parlamento si è discusso, nelle Commissioni competenti, sul tema degli incentivi alle fonti rinnovabili. All'interno di questi ultimi si insidiano molto spesso incentivi ingiustificati e superiori a quanto previsto dalla normativa. Quindi, un intervento legislativo in questo senso potrebbe essere positivo. Al contrario, non è auspicabile che vi sia un intervento che non distingue tra le diverse fonti che vengono incentivate. In particolare, si tratta del problema relativo alle cosiddette fonti assimilate.
Pertanto, credo sia una scelta saggia quella compiuta da parte della Commissione di rinviare questo argomento alla normativa di settore, soprattutto per salvaguardare quelle fonti rinnovabili che possano essere riscontrate per quanto attiene all'attività di efficienza energetica e di risparmio energetico. Mi riferisco soprattutto al tema della cogenerazione e del teleriscaldamento urbano, attività che consentono di raggiungere gli obiettivi relativi al protocollo di Kyoto e di ridurre, quindi, le sostanze inquinanti emesse in atmosfera, mettendo in condizione l'Italia di rispettare la normativa relativa all'inquinamento atmosferico ed ai cambiamenti climatici, che l'Italia fa molta fatica a rispettare.
Dunque, credo sia importante rinviare la discussione alla sede più propria, quella degli interventi in campo energetico, e non trattarla nel contrasto della legge comunitaria, sede in cui necessariamente un tema così complesso e delicato sarebbe affrontato in maniera non adeguata (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
PRESIDENTE. Avverto che dall'eventuale approvazione degli identici emendamenti Saglia 15-bis.40, Pini 15-bis.41 e 15-bis.201 della Commissione, soppressivi dell'articolo 15-bis, risulteranno preclusi tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 15-bis, nonché la votazione del medesimo articolo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Saglia 15-bis.40, Pini 15-bis.41 e 15-bis.201 della Commissione, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Esame dell'articolo 16 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 16 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 19).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Pini 16.1.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo esprime parere contrario sull'emendamento Pini 16.1 perché riteniamo più utile una maggiore flessibilità, collega Pini, e mi sembra che la nostra formulazione presenti margini di flessibilità maggiori.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Pini 16.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pini. Ne ha facoltà
GIANLUCA PINI. Signor Presidente, vorrei sottolineare che lo scopo dell'emendamento in esame è proprio quello di evitare strumentalizzazioni nella formazione dei cosiddetti tavoli ai quali il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe fare riferimento nello svolgimento della sua funzione. Ormai è una consuetudine che tali forme stabili di collaborazione diventino costi ed oneri accessori, soprattutto a carico degli enti locali - e sappiamo benissimo quali sono state le diatribe politiche sugli eventuali tagli agli enti locali -, che non riteniamo assolutamente necessari in questo momento.
Quindi, il mio emendamento 16.1, che prevede genericamente il termine «collabora», senza stabilire forme stabili di collaborazione, va nella direzione di una gestione della finanza pubblica il più possibile oculata.
Pertanto, rivolgo nuovamente un appello alla sinistra, visto che si tratta di temi che stanno a cuore anche ai suoi esponenti (mi riferisco al risparmio e ai tagli agli sprechi della finanza pubblica), affinché voti a favore del mio emendamento.
MARCO BOATO. Signor Presidente, intervengo brevissimamente, dopo aver ascoltato la motivazione espressa dal collega Pini poco fa. Vorrei annunciare il mio voto contrario sull'emendamento in esame, come del resto suggeriscono la Commissione e il Governo. Tuttavia, vorrei suggerire al collega Pini di considerare il fatto che il suo emendamento produrrebbe esattamente l'effetto opposto. Mentre il testo del disegno di legge stabilisce che, per lo svolgimento dei suoi compiti, il Ministero dello sviluppo economico può avvalersi delle camere di commercio e può definire forme stabili di collaborazione con altre pubbliche amministrazioni, il suo emendamento ricomprende tutto ciò nella parola «collabora». Ovviamente, l'indicativo nel testo di legge diventa un obbligo di legge. Quindi, si prevede che il ministero collabora con altre pubbliche amministrazioni. Tuttavia, proprio perché si tratta di un testo elastico - come ha detto poco fa il ministro -, le altre pubbliche amministrazioni non sono indicate: vi è un obbligo di collaborare con altre pubbliche amministrazioni. Ma sarebbe paradossale: un obbligo da una parte e una totale indeterminatezza dall'altra!
Pertanto, senza nessun pregiudizio di carattere ideologico, mi sembra che nel merito l'emendamento sia inadeguato a risolvere il problema che ha posto.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pini 16.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Esame dell'articolo 17 - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 17 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 20).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione raccomanda l'approvazione del suo emendamento 17.201. La Commissione formula un invito al ritiro dell'emendamento Misuraca 17.3, perché il contenuto di tale emendamento è già stato ricompreso, su richiesta della XIII Commissione, nell'emendamento 17.201 della Commissione. Infine, il parere è contrario sull'emendamento Misuraca 17.40.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Signor Presidente, il Governo accetta l'emendamento 17.201 della Commissione. Per quanto concerne l'emendamento Misuraca 17.3, esso sarebbe assorbito nel caso di approvazione dell'emendamento 17.201 della Commissione.
Il Governo, infine, esprime parere contrario sull'emendamento Misuraca 17.40.
Avverto che, con l'approvazione di questo emendamento, risulta assorbito l'emendamento Misuraca 17.3.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Misuraca 17.40, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Hanno votato no 264).Pag. 99
(Esame dell'articolo 18-bis - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 18-bis e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 21).
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 18-bis.200, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento, e 18-bis.201 della Commissione.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Anche il Governo esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 18-bis.200, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento, e 18-bis.201 della Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti 18-bis.200, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento, e 18-bis.201 della Commissione, accettati dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 18-bis, nel testo emendato.
(Esame dell'articolo 18-ter - A.C. 1042)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 18-ter e degli articoli aggiuntivi ad esso presentati (Vedi l'allegato A - A.C. 1042 sezione 22).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 18-ter.
Hanno votato no 19).Pag. 100
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione sugli articoli aggiuntivi presentati.
ROSELLA OTTONE, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Pini 18-ter.04 e Pini 18-ter.05.
Il parere è, altresì, contrario sull'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.06, mentre è favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Cesini 18-ter.041 e 18-ter.0100 del Governo, nonché sugli articoli aggiuntivi 18-ter.0101, 18-ter.0102, 18-ter.0103 del Governo.
EMMA BONINO, Ministro del commercio internazionale e per le politiche europee. Il parere è contrario sugli articoli aggiuntivi Pini 18-ter.04, 18-ter.05 e 18-ter.06. L'articolo aggiuntivo D'Agrò 18-ter.040 è stato dichiarato inammissibile. Il parere è favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Cesini 18-ter.041 e 18-ter.0100 del Governo e il Governo raccomanda altresì l'approvazione dei suoi articoli aggiuntivi 18-ter.0101, 18-ter.0102 e 18-ter.0103.
GIANLUCA PINI. Presidente, intervengo per annunciare il ritiro del mio articolo aggiuntivo 18-ter.06 e per sottolineare il mantenimento dei miei articoli aggiuntivi 18-ter.04 e 18-ter.05, che riguardano una discussione che in Parlamento e in XIV Commissione viene fatta già da tempo, cioè quella relativa al ruolo delle istituzioni, quali il Parlamento italiano nella fase sia ascendente sia discendente, nel recepimento delle direttive dell'ordinamento comunitario.
Anche queste sono proposte emendative che non hanno un colore politico, ma semplicemente vogliono dare un ruolo al Parlamento, oltre che alla Commissione di cui noi facciamo parte, più importante, più pesante rispetto a quelle che sono le decisioni che vengono prese a Bruxelles. Dunque, la richiesta di esame parlamentare, che deve essere non solo discrezionale da parte del Governo, ma deve rappresentare una pratica abbastanza diffusa qualora si tocchino temi importantissimi come la ricerca e la bioetica, è legata al fatto che il Parlamento abbia la possibilità di porre questa riserva di esame parlamentare in maniera molto più snella di come si prevede adesso.
PRESIDENTE. Avverto i colleghi della Lega Nord Padania che con questo intervento hanno esaurito il tempo a loro disposizione, già integrato di un terzo concesso dal Presidente della Camera.
LUCA VOLONTÈ. Intervengo anzitutto per chiedere di aggiungere la mia firma all'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.05. Mi sembra che sia utile a tutta l'Assemblea fare una riflessione su questa proposta emendativa. Non voglio tornare su una vicenda che ha visto contrapposte opinioni e condivisioni etiche diverse al Senato e ci ha visto su fronti diversi, sul piano politico, nel commentare gli atti di un ministro della Repubblica di qualche mese fa.
Mi riferisco alla decisione del ministro Mussi, poi certificata come decisione del Governo, di ritirare la firma dal cosiddetto blocco di minoranza.
L'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.05 non soltanto va incontro all'esigenza, rimarcata dall'onorevole Pini, di dare un ruolo maggiore al Parlamento ma, in ogni caso, qualunque fosse la maggioranza in futuro, darebbe anche la possibilità, attraverso gli organi parlamentari, di discutere e di decidere prima che, chiunque vinca le elezioni, qualche ministro possa prendere una decisione su temi che - lo ricordo all'Assemblea - tutti definiscono eticamente sensibili e sui quali volutamente, nell'ultima campagna elettorale, ognuno ha espresso le sue opinioni, che non sono parte integrante ed esplicita dei programmi elettorali.
Quale migliore occasione dell'esame del disegno di legge comunitaria per modificarePag. 101il procedimento e per accrescere i poteri del Parlamento, ed il dibattito, su un tema che nei mesi scorsi, poco prima della chiusura estiva, ci ha visti discutere così intensamente, dopo una decisione presa (che il Parlamento, in qualche modo, con il voto del Senato sulle mozioni, poteva anche modificare ove si consideri che tra le due posizioni vi era una differenza di quattro o cinque voti)?
Mi sembra che, rispettando qualsiasi tipo di maggioranza, la procedura rispetti anche, su questioni eticamente sensibili, la volontà del Parlamento, indipendentemente dalla volontà personale di un singolo ministro o di un singolo Governo. Per questo, invito chiunque, indipendentemente dalle convinzioni etiche, morali (sui temi della bioetica, distinte dalle mie), a considerare positivamente l'emendamento in esame, che tutela il Parlamento e, nel contempo, fa realmente in modo che questioni eticamente sensibili restino fuori dalle costrizioni, dai recinti di ogni singola coalizione.
SANDRO GOZI. Signor Presidente, posto che sono sicuramente condivisibili alcune delle considerazioni svolte dall'onorevole Volontè, desidero sottolineare che già oggi il Parlamento ha la possibilità di apporre la riserva parlamentare su qualunque tema si discuta in sede di Consiglio dei ministri. Quindi, si tratta di una possibilità che il Parlamento può esercitare già oggi (Commenti del deputato Volontè). È perfettamente inutile, è pleonastico, stabilire che su qualunque aspetto della ricerca si debba obbligatoriamente apporre la riserva parlamentare, perché possiamo già farlo!
Non si tratta neppure di aumentare le prerogative del Parlamento. Sono d'accordo sul fatto che il Parlamento debba vedere accresciuto il suo ruolo in materia nella fase ascendente; tuttavia, la legge approvata dalla precedente maggioranza lo prevede già. Quindi, non vediamo l'utilità di una previsione specifica.
LUCA VOLONTÈ. È l'attuazione della procedura che è diversa, come lei sa!
PIETRO ARMANI. Signor Presidente, mi sembra che le osservazioni del collega Volontè siano di normale buon senso. Ricordando l'ambiguità e, spesso, il burocratismo che caratterizzano le scelte del Consiglio dei ministri dell'Unione europea e, ancor prima, dei membri della Commissione europea, credo che, di fronte a temi di estrema delicatezza (relativamente ai quali si sono verificati episodi certamente non commendevoli, anche all'inizio di questa legislatura), sia opportuno ribadire il principio dell'intervento, nella fase ascendente come in quella discendente, del Parlamento nazionale, in particolare del Parlamento italiano.
Pertanto, aggiungo la mia firma all'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.05.
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI. Signor Presidente, anch'io desidero aggiungere la mia firma all'articolo aggiuntivo in esame, esprimendo in tal modo il mio favore per un emendamento che, a mio avviso, comincerebbe ad instaurare una nuova cultura: quella secondo la quale certi temi, che sono precisamente le sfide che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni, vanno trattati con assoluta libertà di coscienza.
Io credo che sia fondamentale separare qualsiasi scelta di questo tipo da logiche che, inevitabilmente, talvolta pesano nelle decisioni di ciascuno di noi. Lo ritengo un argomento fondamentale, che pone una questione di metodo - e mi rivolgo anche al Governo - che è quella di riportare in Parlamento per fare in modo che i rappresentanti, in senso più ampio, del popolo possano affrontare temi così delicati.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.04, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Trupia ha erroneamente espresso un voto favorevole mentre avrebbe voluto esprimerne uno contrario.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.05, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che l'articolo aggiuntivo Pini 18-ter.06 è stato ritirato.
Ricordo che l'articolo aggiuntivo D'Agrò 18-ter.040 è stato dichiarato inammissibile.
Passiamo alla votazione degli identici articoli aggiuntivi Cesini 18-ter.041 e 18-ter.0100 del Governo.
GIANLUCA PINI. Intervengo a titolo personale. Vorrei far presente che l'approvazione di questo emendamento, e la conseguente cancellazione della legge n. 250 del 2000, significherebbe consentire che il latte destinato ad uso di alimentazione umana non venga segnalato e che quindi possa finire, con frodi che non sono nuove in questo paese, nella catena alimentare umana.
Occorre quindi fare attenzione (è vero che è una norma che difficilmente trova applicazione per problemi tecnici in quanto comunque significherebbe togliere una garanzia per i consumatori di latte e quindi anche per i bambini) al fatto che alcuni prodotti caseari, soprattutto in polvere, non destinati all'alimentazione umana, finiscano comunque in qualche mozzarella o nel latte in polvere.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici articoli aggiuntivi Cesini 18-ter.041 e 18-ter.0100 del Governo, accettati dalla Commissione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 18-ter.0101 del Governo, accettato dalla Commissione.
ANTONIO ATTILI. Ho chiesto di parlare, Presidente!
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Attili, ormai ho indetto la votazione; lePag. 103darò la parola subito dopo la chiusura della votazione.
Mi scusi, onorevole Attili, non l'avevo vista prima di dichiarare aperta la votazione. Le do la parola, anche se ormai la votazione è chiusa (Commenti). Prego, onorevole Attili, le ho dato la parola... Mi scuso perché ancora non ci conosciamo tutti personalmente ed è avvenuto un inconveniente di cui mi assumo tutta la responsabilità. Chiedo scusa all'onorevole Attili e le chiedo di intervenire adesso per lasciare agli atti la sua dichiarazione, anche se nel frattempo abbiamo già proceduto all'approvazione dell'emendamento su cui intendeva intervenire.
ANTONIO ATTILI. Presidente, mi scuso per l'incidente, però ci tengo ad esprimere la mia valutazione sull'emendamento appena votato, che è pesante perché, Presidente, scardina la clausola di protezione sociale, che ha rappresentato uno strumento importante per gestire i problemi sociali seri, che si sono generati al momento della liberalizzazione dei servizi di handling negli aeroporti italiani.
Faccio notare al Presidente e al ministro che la IX Commissione, su questo emendamento, all'unanimità si è espressa in senso contrario e che il rappresentante del Governo, in quel contesto, si è rimesso al parere della Commissione, per cui con una certa sorpresa e inopinatamente ritrovo nel fascicolo questo emendamento presentato dal Governo.
L'articolo 14 del codice della navigazione è stato modificato due volte, nel 2005 e nel 2006, per rispondere ad una sentenza della Corte di giustizia, che ritenne la prima formulazione incompatibile con la direttiva recepita dal Governo italiano. Il Parlamento, con intervento molto importante - anche in questo caso unitario -, lo ha novellato due volte per rispondere a quelle obiezioni. Adesso, su un parere motivato della Commissione europea, il Governo, sostanzialmente, scardina questo importante strumento di governo dei processi di liberalizzazione all'interno degli aeroporti, eliminando nel contempo la funzione dell'Ente nazionale per l'aviazione civile che, per legge, certifica gli handler che lavorano negli aeroporti, affidando questa importante questione congiuntamente al ministro dei trasporti e a quello del lavoro: non si capisce però con quali strumenti e con quali persone si dovrebbero effettuare questi controlli.
Ecco perché ritengo che il voto favorevole poc'anzi espresso sia un errore grave, un danno per le imprese serie, per i lavoratori e per il nostro paese. Quindi, essendosi già votato, spero che rimanga agli atti la mia posizione.
PRESIDENTE. Onorevole Attili, rimarrà agli atti la sua posizione. Nel Parlamento europeo, affinché non si avverta la frustrazione di una dichiarazione di voto svolta dopo il voto, accade sempre così: abbiamo applicato casualmente una norma del Parlamento europeo (Commenti).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 18-ter.0102 del Governo, accettato dalla Commissione.
Hanno votato no 2).Pag. 104
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 18-ter.0103 del Governo, accettato dalla Commissione.
Colleghi, anche in considerazione dell'ora, il seguito del dibattito è rinviato alla seduta di domani.
È altresì rinviata ad altra seduta la trattazione dei restanti punti inseriti all'ordine del giorno.