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Timestamp: 2020-05-28 18:44:48+00:00
Document Index: 94693587

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 80', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29919 - I soggetti affetti da patologie irreversibili che abbiano ottenuto il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento sono esonerati dall'obbligo di presentarsi alla visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29919 – I soggetti affetti da patologie irreversibili che abbiano ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento sono esonerati dall’obbligo di presentarsi alla visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione
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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29919
Prestazioni assistenziali – Indennità di accompagnamento – Revoca – Mancata presentazione alla visita di verifica – Omessa giustificazione
l’INPS ricorre avverso la sentenza n. 433, depositata in data 20/9/2012, con la quale la Corte d’appello di Bologna ha riformato la sentenza di primo grado che aveva respinto il ricorso avanzato da B.G. per la declaratoria di illegittimità dei provvedimenti a mezzo dei quali l’INPS aveva dapprima sospeso e poi revocato l’indennità di accompagnamento a suo tempo assentita a favore del B.;
in particolare, per quanto qui rileva, la Corte territoriale basava la pronuncia di riforma sull’insussistenza dei presupposti utili a sostanziare l’obbligo in capo all’assistito di presentarsi alle visite di revisione disposte dall’INPS; ;
B.G. ritualmente intimato non si è costituito.
1. con l’unico motivo di ricorso l’Istituto previdenziale denuncia in relazione all’art. 360, n. 3, c.p.c., la violazione dell’art. 80, terzo comma, della legge n. 133/2008, dell’art. 1,comma 6, del D.M. Ministero Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali del 29 gennaio 2009, nonché del D.I. del 2 agosto 2007;
5. il perimetro normativo entro cui si colloca la problematica in disamina è dato dall’art. 80, comma 3°, del D.L. n. 112 del 2008 che così dispone: <<nei procedimenti di verifica finalizzati ad accertare, nei confronti di titolari di trattamenti economici di invalidità civile, la permanenza dei requisiti sanitari necessari per continuare a fruire dei benefici stessi, l’INPS, dispone la sospensione dei relativi pagamenti qualora l’interessato, a cui sia stata notificata la convocazione, non si presenti a visita medica senza giustificato motivo. Se l’invalido, entro novanta giorni dalla data di notifica della sospensione ovvero della richiesta di giustificazione nel caso in cui tale sospensione sia stata già disposta, non fornisce idonee motivazioni circa la mancata presentazione a visita, l’INPS provvede alla revoca della provvidenza a decorrere dalla data della sospensione medesima <<sono esclusi dalle disposizioni di cui al primo e secondo periodo del presente comma i soggetti ultrasettantenni, i minori nati affetti da patologie irreversibili per i quali è stata determinata una invalidità pari al 100 per cento ed i soggetti affetti da patologie irreversibili per i quali, in luogo della automatica sospensione dei pagamenti, si procede obbligatoriamente alla visita domiciliare volta ad accertare la persistenza dei requisiti di invalidità necessari per il godimento dei benefici economici>>;
6. l’art. 1, comma 6, del decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, emanato in attuazione del predetto art. 80 del DL n. 112/2008, prevede a sua volta che, i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti di cui al decreto interministeriale 2 agosto 2007, inclusi quelli affetti da sindrome da talidomide, che abbiano ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della menomazione, previo esame della documentazione agli atti;
7. ciò posto, dal tenore letterale delle disposizioni dianzi richiamate si evince, inequivocabilmente che, nel caso quale quello che occupa, i soggetti affetti da patologie irreversibili che abbiano ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento sono esonerati dall’obbligo di presentarsi alla visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione, e che alcun onere di produzione documentale incombe sugli stessi, atteso che l’art. 1, comma sesto, succitato, fà espresso riferimento all’esame della “documentazione in atti“;
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