Source: https://www.inps.it/circolari/circolare%20numero%20138%20del%2010-7-2001.htm
Timestamp: 2020-02-16 18:53:01+00:00
Document Index: 84256134

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 33', 'art.80', 'art. 42', 'art. 33', 'art.80', 'art.80', 'art.2', 'art.8', 'art.42', 'art.80', 'art.42']

Circolare numero 138 del 10-7-2001
Circolare numero 138 del 10-7-2001.htm
Secondo l'art. 42 del D. lgs. N. 151/2001, i riposi ai sensi dell'art. 33 della legge 104/1992 e il congedo straordinario dell'art.80, comma 2, della legge n.338/2000 possono spettare ai genitori di handicappati gravi maggiorenni conviventi anche se l'altro genitore non lavora Per i non conviventi va dimostrata la continuità e di esclusività dell'assistenza.I riposi e i congedi previsti per i genitori sono riconosciuti anche agli affidatari di handicappati gravi.
DELLE PRESTAZIONI A
Provvidenze a favore di genitori di disabili gravi.
Secondo l’art. 42 del D. lgs. N. 151/2001, i riposi ai sensi dell’art. 33 della legge 104/1992 e il congedo straordinario dell’art.80, comma 2, della legge n.338/2000 possono spettare ai genitori di handicappati gravi maggiorenni conviventi anche se l’altro genitore non lavora Per i non conviventi va dimostrata la continuità e di esclusività dell’assistenza.
T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.
in caso di figlio handicappato maggiorenne non convivente con il richiedente, secondo quanto previsto al comma 3 del suindicato articolo 42, è necessario che ricorrano i requisiti della continuatività ed esclusività dell’assistenza; si confermano su tale aspetto le disposizioni di cui alle circ.133/2000 e 164/2001. In particolare, per quanto attiene all’esclusività, se nel nucleo familiare del portatore di handicap, sono presenti altri soggetti (compreso l’altro genitore), non lavoratori, in grado di prestare assistenza, non sono concedibili né i permessi ex lege 104/92 né il congedo ex lege 388/2000.
Pertanto, in relazione a quanto suddetto, nel precisare che i giorni di permesso ex lege 104/92 e il congedo di cui al comma 2 dell’art.80 della legge n.388 del 23.12.2000, spettano con le nuove regole in tema di genitori di figli maggiorenni - sempreché ricorrano tutte le altre condizioni richieste per il conseguimento del relativo diritto - dalla data di entrata in vigore del succitato Testo Unico (27.4.2001), si conferma che i permessi ed il congedo suindicati non possono essere fruiti contemporaneamente, secondo i criteri di cui alla circ.n.64/2001.
Non rientra nell’ipotesi di "affidamento" il caso in cui il disabile minorenne, secondo quanto si rileva dal comma 2 dell’art.2 della legge n.149 del 28.3.2001 (riguardante disposizioni in materia di adozione e di affidamento di minori), venga "inserito" in comunità di tipo familiare o in un istituto di assistenza pubblico o privato. In questi casi il provvedimento sarà, appunto, di "inserimento" e non di "affidamento", con la conseguenza che in tali ipotesi non saranno estensibili i benefici riconosciuti agli "affidatari".
Con l’occasione, si fa presente che in caso di modifica dei periodi richiesti o comunque di altri dati della domanda, mod. hand 4 o hand 5, (circ.64/2001 punto 5), sulla nuova domanda, diretta a rettificare la precedente, deve essere evidenziata la dicitura "La presente domanda annulla la precedente presentata il…" o altra analoga.
3) Lavoratori a tempo determinato. Legge 388/2000, art.8. (ora T.U., d. lgs. n.151/2000, art.42)
Con circ. n. 64 del 15.3.2001, è stato fatto presente che per poter beneficiare del congedo di due anni retribuito, di cui all’art.80 della legge 388/2000 (ora art.42, comma 5, del più volte citato T.U.), è necessario che l’handicap in situazione di gravità sia stato accertato da almeno cinque anni decorrenti dalla data del rilascio del relativo attestato da parte della Commissione medica della competente ASL, salvo che nello stesso sia indicata una diversa decorrenza. In proposito, si chiarisce che tale diversa decorrenza, rispetto alla data di rilascio del suindicato attestato, può essere individuata soltanto nella data della domanda di riconoscimento della gravità dell’handicap. In sostanza non sono ammissibili - anche secondo orientamenti ministeriali - dichiarazioni di preesistenza delle condizioni di gravità dell’handicap, rispetto alla domanda.