Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/bancario/6-2/centrale+Banca+Italia
Timestamp: 2018-10-17 13:24:52+00:00
Document Index: 135133033

Matched Legal Cases: ['art. 700', 'art. 41', 'art. 700', 'art. 117', 'art. 125', 'art.700', 'art.700', 'art.700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 10', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 152', 'art. 10', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 10', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 5', 'art. 700', 'art. 669', 'art. 2033', 'art. 700', 'art. 2033', 'art. 1335', 'art. 1335', 'art. 4', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 2043', 'art. 1283', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 141', 'art. 11', 'art. 152', 'art. 4', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700']

CENTRALE BANCA ITALIA
Cancellazione di segnalazione a sofferenza illecita in Centrale Rischi in corso di causa di merito per l’accertamento della inesistenza del debito. Illegittima segnalazione a sofferenza – Inerenza del procedimento cautelare alla sottostante azione di merito – Fumus costituito dalla perizia – Periculum in re ipsa.
E’ illegittima la segnalazione a sofferenza effettuata dalla Banca dopo gli esiti della perizia della causa di merito dai quali emerge l’assenza di debito del cliente, e la rimozione della segnalazione va effettuata mediante ricorso cautelare in corso di causa in quanto diretta ad ottenere un provvedimento anticipatorio della sentenza. (Alessandro Stievanin) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 31/08/2018. Segue...
Illegittima segnalazione a sofferenza, obbligo di preavviso indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto da segnalare. Illegittima segnalazione a sofferenza – Obbligo di preavviso indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto da segnalare – Obbligo di diligente ed esaustiva istruttoria da cui evincere l’insolvenza – Non utilità di un’istruttoria effettuata ex post – Periculum in mora in re ipsa – Illecito ad effetti permanenti.
Accertata l'illegittimità della segnalazione a sofferenza, la banca va condannata affinché provveda all'immediata cancellazione del nominativo della società istante come a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d'Italia, con efficacia retroattiva. (Luciano De Riz) (riproduzione riservata) Tribunale Belluno, 22/03/2018. Segue...
Rimesse in conto corrente bancario e scientia decoctionis: collegamento con la Centrale Rischi e scambio di informazioni conseguenti alle segnalazioni. Fallimento - Revocatoria - Rimesse in conto corrente bancario - Prova della scientia decoctionis - Collegamento con la Centrale Rischi istituita presso la Banca d'Italia - Scambio delle informazioni conseguenti alle segnalazioni svolte.
In tema di domanda revocatoria di rimesse in conto corrente, la prova della scientia decoctionis dell'accipiens può dedursi dal collegamento della Banca con la Centrale Rischi istituita presso la Banca d'Italia e dall'eventuale scambio delle informazioni conseguenti alle segnalazioni svolte, in quanto, in considerazione della posizione di osservatore qualificato, la banca può certamente rilevare il progressivo decadimento della qualità del rapporto con l'imprenditore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 01/03/2018. Segue...
Illegittima la segnalazione a sofferenza di una società effettuata senza preavviso e senza diligente ed esaustiva istruttoria. Segnalazione a sofferenza – Obbligo di preavviso – Obbligo di diligente ed esaustiva istruttoria da cui evincere l’insolvenza – Non utilità di un’istruttoria effettuata ex post – Periculum in mora in re ipsa.
Acclarata la illegittimità della segnalazione a sofferenza, la banca va condannata affinché provveda all'immediata cancellazione del nominativo della società istante come a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d'Italia, con efficacia retroattiva. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Lanciano, 12/02/2018. Segue...
Segnalazione sofferenza in Centrale dei Rischi e cancellazione con efficacia retroattiva. Segnalazione nella categoria crediti a sofferenza in Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia – Mancanza di istruttoria da parte dell’intermediario circa la sussistenza della situazione equiparabile allo stato di insolvenza – Cancellazione con efficacia retroattiva – Proponibilità del ricorso ex art. 700 c.p.c. per mancanza del rimedio cautelare tipico.
IL periculum in mora può essere desunto da indici presuntivi. La segnalazione ha lo scopo di rendere edotte le banche sull’identità dei soggetti inaffidabili, i quali verosimilmente non potranno più accedere al credito e, trattandosi di soggetti operanti sul mercato, si troveranno in una situazione di netto svantaggio rispetto ai concorrenti. (Pasquale Coppola) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 01/12/2017. Segue...
Segnalazione a sofferenza: insufficienza del mero inadempimento. Segnalazione a sofferenza: insufficienza del mero inadempimento – Consultazione del debitore: necessità – Indagine equiparabile a quella necessaria per la concessione del credito: necessità – Onere della banca di provare l’avvenuta istruttoria: necessità – Pericolo del danno imminente e irreparabile: presunzione – Consapevolezza della sussistenza del vulnus: sufficiente a giustificare il periculum.
Ai fini del periculum in mora, affinché un soggetto possa agire in giudizio deducendo la lesione della propria posizione giuridica occorre che sia consapevole della sussistenza del vulnus. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 11/08/2017. Segue...
Segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, presupposti. .
A seguito di una segnalazione illegittima, il periculum è in re ipsa, di talché si potrebbe anche non provarlo specificamente, atteso che un’ingiusta segnalazione produce di per sé un danno al soggetto segnalato, consistente nell’impossibilità di accesso al credito, ed i suoi effetti risultano addirittura permanenti, dovendosi ritenere fatto notorio che una tale segnalazione si riflette in termini altamente negativi sul merito creditizio imprenditoriale, determinando una sorta di reazione negativa a catena del ceto bancario, sì che l’iniziativa di un istituto di credito non può passare inosservata agli altri che, da quel momento in avanti, sono indotti a ritenere che un ulteriore affidamento e la mancata richiesta di rientro determini un rischio neppure giustificabile rispetto ai vertici aziendali. (Marco Campanella) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 19/07/2017. Segue...
La segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi è legittima anche in assenza dell’informativa al cliente. Contratti bancari – Segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi – Omessa informativa della segnalazione – Illegittimità della segnalazione – Esclusione – Profili di responsabilità.
Ai fini della segnalazione, occorre tenere conto della situazione patrimoniale complessiva del cliente, o quantomeno dei suoi rapporti con tutto il circuito bancario, potendosi giustificare una tale segnalazione solo in presenza di una accertata condizione di difficoltà economico-finanziaria del cliente, cui quella sofferenza sia riconducibile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 15/05/2017. Segue...
Segnalazione in centrale rischi e fumus boni iuris. Art.669-terdecies c.p.c. – Segnalazione illegittima – Fideiussione – Requisito di strumentalità – Rapporto di inerenza attuale tra oggetto e lite in corso – Fumus boni iuris – Periculum in re ipsa.
La domanda spiegata in sede cautelare è posta in rapporto di strumentalità rispetto al bene giuridico tutelato in seno al giudizio di merito, rappresentato dall'accertamento dell'insussistenza in capo al reclamante di posizioni debitorie rispetto al soggetto reclamato. (Massimiliano Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 04/04/2017. Segue...
Centrale rischi: segnalazione a sofferenza, concorso degli operatori bancari e tutela dell’attività imprenditoriale. Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Concorso degli operatori bancari – Bilanciamento interesse alla informazione e diritto all’esercizio dell’attività imprenditoriale – Prevalenza.
Nella valutazione della liceità della segnalazione a sofferenza alla centrale Rischi effettuata da un operatore bancario, il giudizio di bilanciamento, fra l’interesse alla informazione del mercato e il diritto costituzionalmente garantito all’esercizio dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 41 Cost., si deve accordare prevalenza a quest’ultimo per l’incidenza che quella segnalazione assume sull’assetto concorrenziale e sulla stessa sopravvivenza dei soggetti economici. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 17/02/2017. Segue...
Provvedimenti cautelari e illegittima segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia. Illegittima segnalazione – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Periculum in mora – Danno non patrimoniale – Onere della prova.
Per la dimostrazione di tali pregiudizi, per quanto attiene la fase cautelare, l’onere di allegazione e di prova è più tenue. (Antonio Cavallo) (riproduzione riservata) Tribunale Paola, 01/02/2017. Segue...
Nullita' della carta di credito revolving in assenza di forma scritta del contratto. Nullita' della carta di credito revolving in assenza di forma scritta del contratto ex art. 117, comma 3 t.u.b. – Obbligo di restituzione a carico del cliente delle sole somme utilizzate e degli interessi legali – Illegittimita' della iscrizione in crif del nominativo del cliente in assenza del preavviso da parte della banca ex artt. 4/comma vii codice deontologico e 125/comma 3 t.u.b..
E' illegittima l'iscrizione del nominativo del cliente a sofferenza in CRIF, in assenza della notifica al medesimo del preavviso di cui agli artt. 4/comma VII del Codice Deontologico e di Buona Condotta per i Sistemi Informativi e 125 del T.U.B.. E', altresì, illegittima l'iscrizione a sofferenza in assenza di qualsiasi valutazione del carattere episodico e quantitativamente irrisorio dell'esposizione del debitore nei confronti del partecipante. (Luca Basciani) (Ester Volpe) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 17/01/2017. Segue...
Segnalazione alla Centrale dei rischi di un credito contestato. Centrale dei rischi - Segnalazione a sofferenza - Stato di insolvenza - Informativa preventiva - Credito contestato - Illiceità della segnalazione.
Non è lecita la segnalazione a sofferenza alla Centrale dei rischi di un credito contestato, quando la contestazione alla base del rifiuto del cliente di adempiere non è manifestamente infondata. (Marta Gilli) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 10/10/2016. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Obbligo di preavviso – Distinzione tra cliente consumatore e non consumatore.
Ove il cliente sia un consumatore, in forza dell’art. 125, comma III, TUB, le segnalazioni alla centrale rischi devono essere sempre precedute da una comunicazione all’interessato. Allorquando, invece, interessato sia un cliente non consumatore l’obbligo di previa comunicazione sussiste solo nel caso di segnalazione a cd. “sofferenza” (circolare 139 dell’11 febbraio 1991 come modificata con il 14° aggiornamento della circolare del 29 aprile 2011). (Salvatore Palermo) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 12/04/2016. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Presupposti per la segnalazione a sofferenza.
La segnalazione di una posizione in sofferenza non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza. (Salvatore Palermo) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 12/04/2016. Segue...
Il presupposto del periculum in mora con riferimento alla segnalazione a sofferenza presso la Centrale rischi della Banca d’Italia può ritenersi in re ipsa, e ciò per l’effetto restrittivo rispetto all’accesso al credito che deriva dall’iscrizione del nominativo dell’impresa, con conseguente pregiudizio all’esercizio dell’attività di quest’ultima. Benché, infatti, la segnalazione alla Centrale Rischi non possieda valore vincolante determina, tuttavia, un effetto conformativo degli istituti di credito che subiscono un condizionamento sfavorevole. La comunicazione in oggetto, è, inoltre in grado di pregiudicare l’onorabilità professionale del segnalato ed incidere ulteriormente, in tale maniera, sia sulla possibilità di accedere ad altre linee di credito, sia sulla percezione che della sua situazione finanziaria possano avere altri operatori economici. (Salvatore Palermo) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 12/04/2016. Segue...
Centrale Rischi della Banca d’Italia, segnalazione a sofferenza e ricorso ex art.700 c.p.c.. Centrale Rischi - Segnalazione a sofferenza - Ricorso ex art.700 c.p.c. - Cancellazione della posizione a sofferenza - Litispendenza con diversa azione proposta per contestare la revoca illegittima del fido - Insussistenza
In caso di proposizione del ricorso ex art.700 c.p.c., finalizzato ad ottenere in via di urgenza l’ordine di cancellazione della segnalazione “a sofferenza” ritenuta illegittima, il rischio di un grave pregiudizio nel ritardo può ritenersi in re ipsa, e ciò per l’effetto restrittivo dell’accesso al credito bancario che deriva di per sé dalla iscrizione del nominativo della Impresa nella Centrale Rischi della Banca d’Italia. (Andrea Russo) (riproduzione riservata) Tribunale Enna, 11/02/2016. Segue...
Domanda cautelare per cancellazione di errata segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi. Centrale rischi – Sistematica pluriennale tolleranza della banca agli sconfinamenti – Non incidenza sulla affidabilità creditizia del cliente – Repentina richiesta di rientro – Fumus della insussistenza del requisito dello stato di insolvenza o stato equiparabile – Sussiste – Cancellazione errata segnalazione.
Ne consegue che la richiesta al cliente di rientro immediato, in assenza di concreti indici di sopravvenuto peggioramento della situazione economico – finanziaria, costituisce violazione degli obblighi di buona fede e correttezza nel rapporto e la contestuale segnalazione a sofferenza della posizione del cliente appare priva dei requisiti indispensabili e, pertanto, ne deve essere ordinata, in via cautelare, l’immediata cancellazione. (Osvaldo Pettene) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 12/11/2015. Segue...
Inadempimento protratto nel tempo e legittimità della segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia. Inadempimento protratto nel tempo – Legittimità segnalazione alla Centrale Rischi.
E' legittima la segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia in caso di inadempimento protratto nel tempo, e ciò a prescindere dall'esistenza di garanzie reali e personali poste a presidio dei crediti e dall'essere il debitore proprietario di immobili che non garantiscono il pagamento immediato della posizione debitoria ma solo il soddisfacimento a seguito di eventuale riscossione coattiva del credito. (Gaetano Giglio) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 08/10/2015. Segue...
Nullità delle clausole del contratto di conto corrente: azione di accertamento negativo promossa prima della chiusura del conto e storno delle annotazioni indebite. Conto corrente – Apertura di credito – Nullità clausole contrattuali – Azione di accertamento negativo e di ripetizione dell’indebito – Prova dei pagamenti
Conto corrente – Apertura di credito – Segnalazione in Centrale rischi – Pregiudizio.
Non è «credibile», ove non provato, il pregiudizio derivante dalla segnalazione in Centrale Rischi di un soggetto che, al momento della contestata segnalazione, è già da tempo segnalato a sofferenza da parte di altri istituti di credito e/o risulta in situazione di extrafido con distinti istituti di credito. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02/07/2015. Segue...
Utilizzo ritorsivo della segnalazione in Centrale Rischi. Centrale Rischi – Segnalazione – Indici di anomalia della segnalazione – Utilizzo ritorsivo – Illegittimità – Cancellazione
L’illegittima segnalazione in Centrale Rischi comporta, di per sé, un rischio imminente e molto elevato di grave pregiudizio, sia per quanto riguarda l’eventuale revoca degli affidamenti già concessi, sia quale causa di preclusione per la concessione di nuove agevolazioni. Tipico effetto della segnalazione è, infatti, la negazione dell’affidabilità bancaria del soggetto. Per l’effetto, una segnalazione errata a sofferenza può determinare l’impossibilità di accedere al credito bancario: dal punto di vista dell’imprenditore commerciale, ciò costituisce un irreparabile pregiudizio, idoneo a determinare l’accoglimento del ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c.. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 12/03/2015. Segue...
Illegittima segnalazione in centrale rischi e risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale di euro 30.000 pronunciato in via equitativa dall'ABF. Centrale Rischi - Illegittima segnalazione - Risarcimento del danno - Danno patrimoniale e non patrimoniale - Liquidazione in via equitativa dall'ABF.
In applicazione di questo principio, l'Arbitro Bancario Finanziario ha liquidato in via equitativa al ricorrente la somma omnicomprensiva di euro 30.000 a titolo di danno patrimoniale e non patrimoniale in considerazione dei divieti di finanziamento allo stesso opposti, della gravità della segnalazione illegittima e della sua persistenza per quasi quattro anni nella Centrale Rischi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) ABF Roma, 06/03/2015. Segue...
Erronea segnalazione in centrale rischi e conseguenze sull'attività d'impresa: la questione non rientra nell'ambito della normativa del Codice della privacy. Segnalazione in centrale rischi dell'imprenditore - Lesione della sfera patrimoniale con ripercussioni sull'attività di impresa - Applicazione della normativa sulla privacy - Esclusione.
La questione relativa alla indebita segnalazione alla Centrale rischi non rientra nella previsione di cui all'articolo 152 del d.lgs 30 giugno 2003, n. 196 (Codice privacy), norma che tutela la sfera di riservatezza del soggetto coinvolto in un eventuale trattamento dei dati, quando siano in realtà oggetto di controversia interessi giuridici del tutto differenti, attinenti alla sfera patrimoniale dell'imprenditore lesa da un atto che si assume illegittimo, quale la segnalazione presso la Centrale rischi, tale da comportare significative ripercussioni nell'attività di impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 02/02/2015. Segue...
Concordato preventivo e presupposti per i vari tipi di segnalazione in Centrale rischi. Concordato preventivo - Segnalazioni in Centrale rischi - Segnalazione come "incaglio" o come "sofferenza" - Concordato in bianco e concordato con continuità - Fatti nuovi che giustificano la segnalazione a sofferenza - Ammissione dello stato di crisi da parte del debitore che deposita la domanda di concordato.
La comunicazione della Banca d'Italia del 7 febbraio 2014 precisa che le esposizioni debitorie di imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo in bianco o a quella di concordato preventivo con continuità aziendale vengano segnalate alla Centrale rischi come "incagliate", salvo che non sussistano elementi obiettivi nuovi che inducano gli intermediari, nella loro responsabile autonomia, a classificare le esposizioni come "in sofferenza". Può, pertanto, affermarsi che la presentazione di una domanda di concordato preventivo ove l'impresa ammetta apertamente l'esistenza di uno stato di crisi costituisca quell'elemento nuovo che legittima gli intermediari bancari a classificare il debitore nell'ambito delle sofferenze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 22/12/2014. Segue...
Iscrizione nominativo alla Centrale Allarme Interbancaria, ricorso ex art. 700 c.p.c. e prova tardiva del pagamento integrale dell’assegno, della penale e degli interessi. Iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità
L’archivio di cui all’art. 10 bis della Legge n. 386/1990 è previsto a tutela del sistema creditizio, in quanto l’inserimento dei dati dei traenti degli assegni bancari emessi senza autorizzazione o senza provvista è una segnalazione di soggetti quali “cattivi pagatori”, che non si giustifica nel caso in cui risulti il pagamento integrale di quanto previsto per legge. (Andrea Di Mauro) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15/10/2014. Segue...
Cancellazione della segnalazione alla CAI: applicabile la tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. anche dopo il d.lgs. 150/2011. Centrale di Allarme interbancaria – Segnalazione – Richiesta di Cancellazione del nominativo segnalato – Applicabilità della tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. – Inammissibilità per difetto di residualità alla luce dell’art. 10 dlgs 150/2011 – Esclusione.
L’art. 10 del D. lgs. n. 150/11 al II comma prevede, solo con riferimento ai provvedimenti del garante per la protezione dei dati personali, la proponibilità di apposito ricorso con facoltà di ottenerne la sospensione dell’efficacia esecutiva (IV comma), secondo quanto previsto dall’art. 5 del D.lgs. n. 150/11. Ebbene, dopo l’abrogazione del comma 6 dell’art. 152 del Codice privacy (esteso a tutte le controversie di cui al capo 1 riguardanti l’applicazione delle disposizione del Codice della privacy, comprese quelle inerenti ai provvedimenti del garante in materia di protezione dei dati personali), permane il rimedio di cui all’art. 10 III comma del D.lgs. n. 150/11 relativo esclusivamente ai provvedimenti del garante per la protezione dei dati personali. Da ciò segue che non sono soggetti al rimedio in questione tutti i provvedimenti emessi da altri soggetti diversi dal Garante. In un simile contesto, quindi, ciò che viene in rilievo, con lo strumento cautelare atipico di cui all’art. 700 cpc, è la verifica circa la legittimità dell’operato di soggetti terzi in materia di trattamento dei dati personali, alla luce della specifica diligenza richiesta nel settore volta volta trattato. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15/10/2014. Segue...
Provvedimento cautelare ante causam ex art. 700 c.p.c. e ss.. Provvedimenti cautelari ante causam ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità del ricorso – Inapplicabilità dell’art. 10 D. Lgs. 150/2011
Quanto al periculum in mora è da rilevare come il comportamento della resistente costituisca una lesione dell’immagine commerciale della società ricorrente la cui segnalazione alla Centrale Rischi come soggetto passivo di un credito scaduto e non contestato sia pure durata pochi mesi e corretta per il periodo successivo all’instaurazione del presente procedimento, rappresenta altresì un grave ostacolo per l’accesso al credito ed il mantenimento del medesimo. (riproduzione riservata) Tribunale Como, 24/09/2014. Segue...
Segnalazione a sofferenza, caratteristiche e cautela richiesta all’intermediario segnalante. Centrale dei Rischi – Segnalazione a sofferenza – Verifica della situazione di fatto – Peculiare attenzione da parte della banca – Necessità
Centrale dei Rischi – Segnalazione a sofferenza – Riscontro nella fattispecie concreta.
In assenza di segnali di allarme (protesti, pignoramenti, provvedimenti giudiziali di condanna), l’utilizzazione di mezzi finanziari reperiti dal sistema bancario non costituisce indice di sussistenza di una situazione di sofferenza. Lo stesso vale per il fatto in sé della sussistenza di sconfinamenti bancari e pure da quello dato dal ritardo di alcuni mesi nel deposito dell’ultimo bilancio. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28/08/2014. Segue...
Domanda cautelare di cancellazione di segnalazione alla centrale rischi e applicazione della normativa sulla privacy. Centrale rischi - Cancellazione della segnalazione - Ricorso ex articolo 700 c.p.c. - Applicazione della normativa sulla privacy.
Deve negarsi la legittimazione passiva di Banca d'Italia ex art. 700 c.p.c. nei casi in cui sia prospettata la responsabilità, contrattuale o extracontrattuale, della Banca intermediaria per la segnalazione erronea/illegittima, atteso che: 1) la rettifica dei dati errati o dei mutamenti di status del cliente avviene, in base alle Istruzioni della Banca d'Italia, esclusivamente ad opera dell'intermediario; 2)il potere di ‘indagine’ di Banca d'Italia attiene solo alla verifica dei dati anagrafici del cliente e dell'entità del credito, ma certamente non alla valutazione della sussistenza del rischio di credito; 3) a carico dell'intermediario è sancito l'obbligo di ottemperare senza ritardo agli ordini dell'autorità giudiziaria riguardanti le segnalazioni trasmesse alla centrale rischi; 4) Banca d'Italia non ha alcun interesse in sede giudiziale a contraddire o a resistere alla domanda attorea. (Eugenia Tommasi di Vignano) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 27/05/2014. Segue...
Controversia sulla segnalazione alla centrale rischi: si applica il Codice della Privacy. Segnalazione alla centrale rischi – Controversia – Riconducibile all’ambito di applicazione del Codice della Privacy – Sussiste – Conseguenze – Rito applicabile e competenza territoriale.
La controversia relativa alla sospensione o la cancellazione del proprio nominativo dalla centrale rischi rientra nell’ambito di applicazione del c.d. “codice Privacy”. Ne consegue che l’azione, la quale dovrà seguire le forme del rito del lavoro, è assegnata alla competenza del “Tribunale del luogo in cui ha la residenza il titolare del trattamento dei dati”. Ciò anche dove la parte attrice rivesta la qualità di consumatore, trattandosi di una norma sul foro competente che prevale sul cd. foro del consumatore. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 09/05/2014. Segue...
Errata segnalazione alla centrale rischi della Banca d'Italia: danno in re ipsa liquidabile in via equitativa e onere della prova. Errata segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia – Danno alla reputazione – Onere della prova sul danno – Risarcimento in via equitativa..
La errata segnalazione determina un danno in re ipsa che legittima al risarcimento senza che incomba sul danneggiato l’onere di fornire la prova del danno stesso, che potrà essere liquidato in via equitativa. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 10/04/2014. Segue...
Provvedimento cautelare in materia di illegittime segnalazioni nella c.d. Centrale Rischi. Provvedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. – Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Specificità e riferibilità temporale del preavviso.
La situazione patrimoniale suscettibile di dar luogo ad una segnalazione “in sofferenza” non deve coincidere né con la situazione di insolvenza di cui all’art. 5 L. Fall. né con una mera difficoltà transitoria – soprattutto in contesti ed in periodi economici recessivi – bensì con una situazione di impotenza finanziaria che non lasci presagire alcun margine di superamento e tale da porsi come lo stadio immediatamente prodromico alla situazione di insolvenza rilevante ai fini della dichiarazione di fallimento (Nel caso di specie, in sede cautelare, è stato ordinato alla banca di provvedere alla cancellazione a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d’Italia e in qualsiasi altra centrale privata del nominativo del ricorrente, in quanto, dall’esame dell’entità del patrimonio del ricorrente e dall’assenza di procedure esecutive o protesti elevati a suo carico, poteva desumersi una crisi di liquidità ma non l’esistenza di uno stato di difficoltà economica idoneo ad incidere sulla possibilità di recupero del credito da parte della banca). (Silvia Vitella) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14/10/2013. Segue...
Inibitoria cautelare della segnalazione in centrale rischi nell'ambito di giudizio per la restituzione delle somme indebitamente percepite dalla banca in assenza di richieste risarcitorie da inadempimento o illecito extracontrattuale. Ordinanza ex art. 700 c.p.c. – Reclamo ex art. 669 ter-decies c.p.c. – Inibitoria iscrizioni pregiudizievoli – Tutela cautelare ed azione risarcitoria – Necessità..
L’azione cautelare inibitoria della segnalazione pregiudizievole del cliente alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia costituisce uno strumento tipico volto ad assicurare il fruttuoso esperimento di un’azione di condanna al risarcimento del danno subito ovvero a prevenire il realizzarsi di detto danno. Qualora il cliente esperisca detto strumento cautelare nel corso di una causa di merito che mira alla restituzione delle somme indebitamente percepite dalla banca, senza richieste risarcitorie ovvero non lamentando inadempimento contrattuale ovvero illecito extracontrattuale, la tutela cautelare non può essere accolta difettando del necessario requisito di strumentalità. (Stefania Sironi) Tribunale Monza, 29/07/2013. Segue...
Richiesta di cancellazione di nominativo iscritto in centrale rischi e rimedio tipico previsto dalla legge sulla privacy. Codice della privacy - Richiesta di cancellazione di nominativo iscritto alla Centrale di Allarme Interbancaria - Ricorso d'urgenza ex articolo 700 c.p.c. - Inammissibilità - Ricorso al rimedio tipico previsto agli artt. 10 e 15 del d.lgs. n. 150 del 2011..
La domanda cautelare volta ad ottenere la cancellazione dell'iscrizione del nome del ricorrente nell'archivio C.A.I. ha ad oggetto l'attività di "comunicazione" prevista dall'articolo 4, comma 1, lettera l, del decreto legislativo numero 196 del 2003 (codice della privacy), essendo evidente che l'iscrizione del nome di un soggetto nell'archivio della Centrale di Allarme Interbancaria quale soggetto che ha emesso un assegno bancario senza provvista rende l'iscrizione conoscibile a tutti i soggetti fruitori dei dati raccolti e quindi ad un numero determinato o determinabile di soggetti. La presenza per l'ipotesi di cui si discute di un rimedio cautelare tipico quale quello previsto dagli articoli 10 e 15 del decreto legislativo n. 150 del 2011 comporta, pertanto, l'inammissibilità del ricorso allo strumento residuale del procedimento d'urgenza di cui all'articolo 700 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 02/07/2013. Segue...
Inibitoria della segnalazione in centrale rischi e rapporto con la domanda di ripetizione di indebito ex art. 2033 c.c.. Rapporti bancari – Ripetizione dell’indebito – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Inibitoria iscrizioni pregiudizievoli in Centrale dei Rischi..
La richiesta inibitoria della segnalazione in centrale rischi avanzata dal cliente non può essere posta in rapporto di correlazione funzionale necessaria con l’oggetto e gli elementi della domanda di ripetizione dell’indebito ex art. 2033 c.c. avanzata nei confronti della banca, posto che questa attiene esclusivamente alla contestazione del saldo di conto corrente e che pertanto non può estendersi all’accertamento della sussistenza o meno delle condizioni legittimanti la segnalazione in Centrale dei Rischi. (Stefania Sironi) Tribunale Monza, 20/05/2013. Segue...
Invio tramite posta ordinaria del preavviso di segnalazione in Centrale Rischi e prova della sua conoscenza. Preavviso di segnalazione in Centrali Rischi – Invio a mezzo posta ordinaria – Impossibilità di avvalersi della presunzione ex art. 1335 c.c. – Onere della banca di provare la conoscenza della comunicazione da parte del destinatario..
Nell’ipotesi di invio del preavviso di segnalazione tramite posta ordinaria, anziché a mezzo raccomandata o altro strumento di trasmissione equivalente, l’intermediario rimane gravato dall’onere di provare la conoscenza della comunicazione da parte del destinatario, senza potersi avvalere della presunzione di cui all’art. 1335 c.c.. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19/04/2013. Segue...
Stipulazione di piano di rientro e (non) cancellazione della segnalazione in Centrale Rischi. Centrale Rischi – Segnalazioni illegittime – Piano di rientro da una precedente esposizione debitoria segnalata come sofferenza – Diritto del cliente alla cancellazione dell’iscrizione – Insussistenza..
Pur a fronte di un piano di rientro in corso e relativo a un finanziamento per il quale il cliente sia stato iscritto a sofferenza in Centrale Rischi, questi non ha diritto di ottenere la cancellazione della segnalazione, in ragione della natura non novativa, sul piano del rapporto obbligatorio, del piano di rientro. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 10/04/2013. Segue...
Preavviso alla segnalazione in Centrale Rischi. Specificità e puntualità. Centrale Rischi – Segnalazione – Necessità del preavviso – Natura generale ed astratta della comunicazione – Non sufficienza – Specificità e puntualità della comunicazione – Necessità. .
Non costituisce un vero e proprio preavviso la comunicazione inviata dalla banca circa l’imminente segnalazione in Centrale dei Rischi, quando essa rivesta carattere generale e astratto. Come chiarisce l’art. 4 comma 7 del Codice di autodisciplina degli intermediari, detta comunicazione deve essere specifica e puntuale in modo da consentire al cliente, in relazione a uno specifico inadempimento, di evitarsi conseguenze pregiudizievoli attraverso il tempestivo pagamento del debito. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 05/04/2013. Segue...
Danno non patrimoniale per segnalazione illegittima in Centrale Rischi ed esiguità del debito non adempiuto. Centrale Rischi – Segnalazione illegittima – Danno non patrimoniale – Valutazione circa la sua sussistenza – Esiguità dell’importo inadempiuto – Rilevanza..
Nella valutazione circa la sussistenza di un danno non patrimoniale derivante dalla segnalazione illegittima in Centrale Rischi assume rilievo anche l’esiguità dell’importo non adempiuto (10,00 €), in addizione con la circostanza che l’intermediario non abbia offerto al cliente la possibilità di porvi tempestivo rimedio. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 03/04/2013. Segue...
Illegittima levata del protesto a carico di amministratore o socio non imprenditore individuale. Provvedimenti cautelari ex art. 700 c.p.c. - Cancellazione protesto - Contraffazione integrale del titolo - Ammissibilità - Condizioni.
Provvedimenti cautelari ex art. 700 c.p.c. - Cancellazione protesto - Periculum in mora - Amministratore o socio non imprenditore individuale - Ricorrenza..
Il permanere della illegittima levata di protesto nei confronti di colui che rivesta cariche di amministratore, consigliere di amministrazione, componente del collegio sindacale di varie società, sebbene non identica a quella dell’imprenditore individuale, è certamente suscettibile di causare un danno d’immagine sempre maggiore nel tempo, con possibili ripercussioni sulla vita professionale. (Giorgio Algozini) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 27/03/2013. Segue...
Sofferenza e inadempimento. Centrale rischi – Classazione a sofferenza – Debito insoluto – Idoneità – Esclusione..
La decisione della banca di classare una posizione a «sofferenza» non è giustificata dalla sussistenza di un semplice inadempimento. Secondo la normativa vigente, infatti, la nozione di sofferenza, se suppone una valutazione complessiva della situazione finanziaria del cliente, si sostanzia nel riscontro dello stato di insolvenza di questi. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27/03/2013. Segue...
Domanda cautelare di cancellazione di segnalazione alla centrale rischi e applicazione della normativa sulla privacy. Domanda cautelare in corso di causa diretta ad ottenere la cancellazione dell’illegittima segnalazione a sofferenza alla centrale rischi – Inapplicabilità, in generale, della disciplina sul codice della privacy e, in particolare, del rimedio cautelare previsto dagli artt. 5 e 10, comma 4, del d. lgs. 1 settembre 2011 n. 150 – Provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità – Modalità della segnalazione..
Allorquando chi agisce per ottenere la sospensione o la cancellazione del proprio nominativo dalla centrale rischi si duole non già delle modalità con cui i dati relativi all’insolvenza siano stati raccolti, trasmessi o gestiti ma semplicemente dell’assenza dei presupposti di fatto che legittimano la segnalazione alla centrale rischi, la relativa controversia non è riconducibile a quelle riguardanti l’applicazione della disciplina sul codice della privacy ma piuttosto a quel e da responsabilità da fatto illecito ex art. 2043 c.c.. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 18/03/2013. Segue...
Illegittima segnalazione la sofferenza e rimedio cautelare tipico ex artt. 10 e 5 d.lgs. 150/2011. Centrale rischi - Illegittima segnalazione a sofferenza - Rimedio cautelare - Ricorso all'articolo 700 c.p.c. - Inammissibilità - Rimedio cautelare tipico ex artt. 10 e 5 d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150..
In considerazione dell'esistenza del rimedio cautelare tipico previsto dal combinato disposto degli articoli 10 e 5 del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150 (in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione), deve ritenersi inammissibile il ricorso al procedimento d'urgenza a carattere residuale di cui all'articolo 700 c.p.c. per reagire a violazioni del codice della privacy quale l'erronea o scorretta segnalazione a sofferenza del proprio nominativo nella Centrale rischi della Banca d'Italia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 22/10/2012. Segue...
Cumulo oggettivo, deroga alla competenza territoriale in tema di contratti di interest rate swap. Pluralità di domande contro la stessa parte - Deroga alla competenza territoriale derogabile - Ammissibilità.
Segnalazione alla centrale rischi, contraddittorio con il cliente, danno all''immagine e non patrimoniale. Segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia - Attenta valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente da parte della banca - Instaurazione del contraddittorio con il cliente - Necessità - Condizioni.
Risarcimento del danno non patrimoniale per lesione dell’immagine dell’ente collettivo come conseguenza della illegittima segnalazione - Natura di danno-conseguenza - Prova per presunzioni - Ammissibilità..
Qualora per effetto della illegittima segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia si verifichi la lesione dell’immagine dell’ente è risarcibile, oltre al danno patrimoniale, se sussistente e provato, anche il danno non patrimoniale costituito dalla diminuzione della considerazione dell'ente sia sotto il profilo della incidenza negativa che tale diminuzione comporta nell'agire delle persone fisiche che ricoprano gli organi della persona giuridica e, quindi, nell'agire dell'ente, sia sotto il profilo della diminuzione della considerazione da parte dei consociati in genere, o di settori o categorie di essi, con le quali l'ente di norma interagisca. Tale danno-conseguenza può essere provato anche mediante il ricorso a presunzioni. (Michele De Palma) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 19/05/2011. Segue...
Segnalazione in centrale rischi, limitata discrezionalità dello intermediario e onere della prova del pregiudizio e del nesso di causalità. Centrale dei Rischi – Segnalazione nella categoria “derivati finanziari” – Periculum in mora – Pregiudizio economico irreparabile – Necessità. Nesso causale tra segnalazione in C.R. e paventato danno – Onere della prova – Sussiste.
Centrale dei Rischi – Molteplicità di rapporti creditizi intrattenuti con numerosi istituti di credito – Ricorso al provvedimento d'urgenza – Onere della prova – Nesso di causalità tra segnalazione e lesione del merito creditizio..
In presenza di molteplici rapporti creditizi intrattenuti con numerosi Istituti di Credito, la parte che faccia ricorso al provvedimento d'urgenza di cui all'articolo 700 c.p.c. è onerata di dimostrare la sussistenza del nesso causale tra la segnalazione effettuata dalla parte convenuta e la asserita lesione del merito creditizio, alla luce della valutazione complessiva di tutti i rapporti con gli istituti di credito, e non solo dei rapporti con la Banca convenuta. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Tribunale Nuoro, 11/01/2011. Segue...
Sospensione cautelare di segnalazione di sofferenza da parte di istituto di leasing. Centrale rischi - Segnalazione la sofferenza - Inadempimento a contratto di leasing - Illegittimità della segnalazione - Ricorso ex articolo 700 c.p.c. - Periculum in mora - Sussistenza - Sospensione cautelare della segnalazione..
Tribunale Modena, 22/07/2010. Segue...
Centrale rischi, segnalazione illegittima e formulazione di offerte di ripianamento del debito. Centrale rischi – Segnalazione della sofferenza – Presupposti – Valutazione complessiva della situazione del cliente – Necessità – Accertamento della natura non transitoria della difficoltà – Necessità – Esistenza di un piano di risanamento – Formulazione di offerte attendibili – Illegittimità della segnalazione..
In considerazione del principio in base al quale la segnalazione della sofferenza alla centrale rischi può aver luogo solamente all'esito di una valutazione della complessiva situazione patrimoniale del cliente che coinvolga tutti i suoi rapporti con il circuito bancario e dunque della natura realmente non transitoria della difficoltà che ha determinato la sofferenza, deve considerarsi illegittima la segnalazione di un soggetto che, pur risentendo della crisi economica in atto, si sia attivato per ripianare le proprie passività formulando in più riprese offerte di pagamento idonee allo scopo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 30/06/2010. Segue...
Centrale rischi, segnalazione a sofferenza, buona fede e tutela dell’interesse del cliente. Centrale rischi – Segnalazione di sconfinamento – Segnalazione a sofferenza – Valutazione della situazione finanziaria globale del cliente – Necessità – Doveri di correttezza e buona fede – Tutela dell’interesse del cliente – Necessità..
Diversamente dalla segnalazione di sconfinamento, la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia non può conseguire ad un semplice ritardo di pagamento, ma richiede una valutazione ponderata della situazione del cliente con riguardo non solo alla posizione di credito del singolo intermediario creditizio, ma a quella globale e finanziaria del cliente e ciò nel rispetto degli obblighi pubblicistici di trasmissione delle informazioni sul merito creditizio e dei doveri di correttezza e buona fede contrattuale che si concretizzano anche in doveri di protezione e salvaguardia dell’interesse del cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23/09/2009. Segue...
Segnalazione alla centrale rischi e valutazione della complessiva situazione del cliente. Segnalazione alla Centrale rischi – Presupposti – Valutazione della complessiva situazione patrimoniale e reddituale del cliente – Necessità..
Nel valutare la sussistenza dei presupposti per la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, l’intermediario creditizio deve verificare se la complessiva esposizione del cliente supera o meno la sua capacità reddituale e patrimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 07/09/2009. Segue...
Centrale Rischi, credito contestato e provvedimento d’urgenza. Centrale rischi – Credito della banca oggetto di contestazione – Erronea segnalazione – Tutela del segnalato – Necessità – Provvedimento d’urgenza – Ammissibilità..
Qualora il credito nei confronti del correntista sia in contestazione, in ragione dell’applicazione della capitalizzazione semplice od annuale, in luogo di quella trimestrale, nulla ex art. 1283 c.c., la segnalazione alla Centrale Rischi risulta illegittima ed idonea a pregiudicare in modo irreparabile la posizione del soggetto segnalato. Il provvedimento d’urgenza è dunque l’unico possibile ed idoneo a tutelare chi sia rimasto vittima di una erronea segnalazione dall’aggravamento del pregiudizio insito nel decorso del tempo necessario per ottenere una decisione sul merito a cognizione piena. (Fernando Greco) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce-Galatina, 02/07/2009. Segue...
Segnalazione alla centrale rischi, presupposti e pregiudizio per l’imprenditore. Segnalazione alla c.d. centrale rischi – Automaticità – Esclusione – Verifica in concreto della situazione di rischio – Necessità – Erronea segnalazione di crediti in sofferenza – Pregiudizio imminente e irreparabile ex art. 700 c.p.c. – Sussistenza.
La erronea segnalazione di crediti in sofferenza alla c.d. centrale rischi integra per l’imprenditore un pericolo di danno che mal si presta ad essere oggetto di risarcimento per equivalente sicché sussiste il presupposto per ottenere, tramite il rimedio di cui all’art. 700 c.p.c., l’ordine di revoca della segnalazione stessa. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 28/05/2009. Segue...
Centrale Rischi, segnalazione e valutazione della situazione debitoria. Credito – Istituti o enti di credito – Altre aziende di credito – Vigilanza e controllo – Centrale dei Rischi – Segnalazione di una posizione in sofferenza – Condizioni.
Nella gestione della Centrale dei Rischi, la Banca d'Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali, dettata dal d.lgs. 3 giugno 2003, n. 196, in quanto la riconducibilità di tale trattamento all'ipotesi prevista dall'art. 8, comma 2, lettera d), del d.lgs. cit. esclude soltanto l'applicabilità della tutela amministrativa e di quella alternativa alla tutela giurisdizionale, ma non anche di quella giurisdizionale prevista dall'art. 152 e di quella dinanzi al Garante nelle forme previste dall'art. 141, lettere a) e b): è pertanto configurabile una responsabilità civile della Banca d'Italia in relazione ai danni cagionati dal predetto trattamento, ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. cit., con la conseguenza che spetta alla medesima Banca la legittimazione passiva in ordine all'azione proposta dall'interessato per ottenere la rettifica o la cancellazione della segnalazione erroneamente effettuata, in ordine alla quale il giudice, ai sensi dell'art. 152, comma 12, può provvedere anche in deroga al divieto di cui all'art. 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 01/04/2009. Segue...
Centrale rischi e inadempimento ad un singolo rapporto. Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Inadempimento ad un singolo rapporto – Esclusione – Effettivo rischio di insolvenza – Necessità..
Per procedere la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia non è sufficiente un semplice inadempimento ad un singolo rapporto, dovendo invece sussistere un effettivo rischio di insolvenza desumibile da circostanze oggettive. (Nel caso di specie, la banca aveva effettuato la segnalazione a fronte di una passività scaturita da un contratto di swap quando il cliente aveva provveduto con una transazione a definire le passività del proprio conto corrente nonchè ad estinguere un’obbligazione per la quale era stata iscritta ipoteca dal concessionario della riscossione di tributi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trapani, 20/01/2009. Segue...
Segnalazione alla Centrale rischi e doveri di verifica dell'intermediario creditizio. Centrale rischi interbancaria – Segnalazione a sofferenza – Compiti di verifica dell’intermediario creditizio – Contestazione del credito – Ragioni manifestamente non infondate..
Nell’effettuare la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi, l’intermediario creditizio non può limitarsi alla verifica del mero inadempimento, ma deve, tra gli altri elementi, tener conto anche di eventuali contestazioni relative al credito, soprattutto laddove le ragioni opposte dal debitore a fondamento del proprio rifiuto di adempiere appaiano, sulla base di una valutazione meramente indiziaria, non manifestamente infondate o pretestuose. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Matera, 18/06/2008. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Omessa dimostrazione delle condizioni di difficoltà economica – Illegittimità..
E’ illegittimo l’inserimento nella categoria dei crediti in sofferenza della posizione del debitore di istituto di credito di cui non risultino provate le condizioni di difficoltà economica ed in presenza del mero rifiuto da parte dello stesso di pagare spontaneamente quanto richiesto dalla banca in via stragiudiziale. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27/05/2008. Segue...
L’illegittima segnalazione alla centrale rischi determina un pregiudizio che sussiste in re ipsa e che comporta l’obbligo di risarcimento oltre che del danno patrimoniale, se verificatosi, anche del danno non patrimoniale costituito dalla diminuzione della considerazione della persona da parte dei consociati in genere o di specifiche categorie di essi con le quali il soggetto opera, la cui liquidazione deve effettuarsi in via equitativa tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27/05/2008. Segue...
Centrale rischi e credito contestato. Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza di debito contestato – Contestazione non manifestamente infondata – Inibizione della segnalazione ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità..
Non è conforme alla normativa speciale di settore ed è contraria al canone generale della buona fede- ed in quanto tale deve essere giudizialmente inibita ex art. 700 c.p.c.- la segnalazione da parte di un Istituto di Credito alla Centrale Rischi della Banca d’Italia come posizione di sofferenza di un debito del cliente che risulti tra le parti contestato (cd. “credito litigioso”), qualora la contestazione abbia i caratteri della non manifesta infondatezza e sia alla base del rifiuto del debitore di adempiere. (Gianluca Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 21/12/2006. Segue...
Centrale rischi, segnalazione a sofferenza, presupposti. Centrale Rischi della Banca d’Italia – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Difficoltà di recupero del credito e insolvenza irreversibile – Distinzione..
La segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia intanto può ritenersi legittima in quanto la difficoltà del cliente, senza assumere i toni della cronica ed irreversibile situazione di inadempienza o insolvenza, si riveli connotata da caratteristiche di oggettività tali da incidere sulle possibilità di recupero del credito. E tale conclusione si giustifica anche in considerazione di quella che è la funzione informativa in favore degli intermediari della Centrale Rischi, nonché del fatto che la segnalazione a sofferenza è legittima quando si è in presenza di un inadempimento protratto nel tempo ed ingiustificato che rende verosimile, ma non necessariamente attuale o attuato, il recupero coattivo, pur senza escludersi in astratto la possibilità di rientro o di ristrutturazione del debito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 06/12/2006. Segue...
Centrale rischi, segnalazione a sofferenza, presupposti. Centrale rischi della Banca d’Italia – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Fumus boni juris – Sussistenza..
La circolare illustrativa di Bankitalia in ordine alle modalità di segnalazione dalla centrale rischi osserva che “l’appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non scaturisce automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel servizio di pagamento del debito”. Ne deriva che per esprimere un tale giudizio, la banca deve indagare sulla situazione finanziaria del cliente nella sua interezza. (Nel caso di specie il Tribunale ha ordinato alla banca la cancellazione della segnalazione del mancato pagamento da parte di un cliente della somma di euro 168.632,64 in quanto dall’esame dei bilanci dello stesso non poteva desumersi l’esistenza di uno stato di difficoltà economica idoneo ad incidere sulla possibilità di recupero del credito da parte della banca). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 21/09/2006. Segue...
Anatocismo, segnalazione alla centrale rischi e ricorso ex art. 700 c.p.c.. Centrale rischi – Anatocismo – Erronea segnalazione di sofferenza – Periculum in mora – Sussistenza – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità..
Deve ritenersi oramai pacifica in giurisprudenza l’adottabilità del ricorso ex art. 700 c.p.c. a fronte di una segnalazione illegittima effettuata dall’istituto bancario alla centrale rischi, risultando tale segnalazione potenzialmente idonea a pregiudicare in modo irreparabile la posizione del soggetto segnalato. Qualora quest’ultimo sia un imprenditore, il periculum in mora consiste nel pericolo di danno causato dalla erronea segnalazione che mal si presta ad essere oggetto di risarcimento per equivalente in quanto, per effetto della segnalazione, la situazione patrimoniale dei soggetti potenzialmente censiti in sofferenza potrebbe degenerare in senso negativo proprio in conseguenza dell’erronea segnalazione, rimanendo il provvedimento d’urgenza l’unico rimedio possibile ed idoneo a tutelare chi sia rimasto vittima di un’erronea segnalazione dall’aggravamento del pregiudizio insito nel decorso del tempo necessario per ottenere una decisione sul merito a cognizione piena. (Nella specie, il ricorrente aveva agito al fine di ottenere la cancellazione della segnalazione di sofferenza presso la centrale rischi deducendo che gran parte della sua posizione debitoria era riconducibile alla illegittima applicazione di interessi anatocistici). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 05/02/2006. Segue...