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Timestamp: 2019-01-19 19:50:22+00:00
Document Index: 104490918

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 21']

I non pochi laureati in fisica che svolgono le attività professionali di nuova tipologia, quali il trasferimento di tecnologia, lo sviluppo di business da progetti di ricerca e brevetti, e la valutazione di tecnologie e di innovazione per investimenti e collaborazioni tra università e mondo industriale, si trovano in non poche difficoltà allorché:
L'Associazione è dotata di un Codice deontologico, comprensivo delle norme di condotta professionale cui soggetti i Soci iscritti nell'Elenco professionale, e dei seguenti Regolamenti, attualmente in fase di preparazione:
a)il Regolamento generale contenente norme, procedure e indicazioni per il funzionamento degli Organi e lo svolgimento delle attività;
c)il Regolamento di accreditamento, che fissa gli ambiti professionali, i requisiti e le modalità di iscrizione dei Soci nell'Elenco professionale nonché le procedure e i livelli di verifica dell'aggiornamento continuo dei Soci Professionisti;
d)il Regolamento di disciplina che fissa le procedure e le sanzioni per l'inosservanza del Codice deontologico.
Una norma transitoria prevede che, nel primo anno della sua costituzione, l'ANFeA sia amministrata da un Comitato di Attivazione di sette membri, che nomina al proprio interno il Presidente pro tempore, e che, operando con i poteri previsti per il Consiglio Direttivo, provvede all'avvio delle attività sociali e all'organizzazione dell'Assemblea Generale per l'approvazione definitiva di Statuto, Regolamenti e Codice deontologico e l'elezione degli Organi sociali effettivi.
L'istituzione di un Elenco gestito da un'Associazione professionale, che si faccia carico di certificare per i propri Soci iscritti nell'Elenco il possesso di adeguati requisiti di formazione e professionalità, l'esercizio abituale della professione, il costante aggiornamento professionale e il rispetto del Codice deontologico, dovrebbe permettere di superare le attuali discriminazioni subite dai laureati in fisica, non riconosciuti come professionisti per la mancanza dell'Albo professionale.
All'Elenco dei Fisici Professionisti sono iscritti i Soci che ne fanno domanda e che dimostrino di possedere i requisiti di formazione e professionalità, secondo gli Standard definiti nel Regolamento di Accreditamento. L'iscrizione nell'Elenco è soggetta a verifica periodica.
Il nome del titolo deve essere caratterizzante per i soci dell'ANFeA iscritti nell'Elenco (l'ANFeA ne deve avere l'esclusiva, come avviene per gli Ordini), e non può quindi essere generico o acquisibile in altro modo, come ad esempio Fisico, laureato in Fisica o Fisico specialista.
La sezione A è ripartita nei settori:
a)fisica industriale, dei materiali e Tecnologie dell'informazione;
La sezione B è articolata nell'unico settore (per il momento, ma è ancora pendente la sistemazione professionale degli Ottici Optometristi):
Per l'iscrizione in tutti i settori delle Sezione A è richiesto:
a)il possesso della laurea magistrale Classe 20/S - Fisica o Classe 66/S (Scienze dell'Universo), o della laurea in Fisica del previgente ordinamento o del titolo di Dottore di ricerca in discipline fisiche;
b) il compimento di un tirocinio, svolto secondo le modalità di cui al seguente art. 8;
c) il compimento della procedura di accertamento delle competenze con le modalità di cui all'art. 10.
Per il settore "Fisica medica" il tirocinio è sostituito dal conseguimento del diploma di specializzazione in Fisica sanitaria (requisito obbligatorio).
Per l'iscrizione alle Sezione B dell'Elenco è richiesto:
Gli Standard di accreditamento riassumono le competenze del Fisico Professionista, dettagliando gli ambiti professionali descritti nell'art. 4 dello Statuto. Sono stati inseriti nel Regolamento come standard richiesto per l'accreditamento, così da poterli aggiornare nel tempo senza dovere modificare lo Statuto.
Per similitudine alle altre professioni, è stato previsto un periodo di tirocinio, consistente nello svolgimento di attività professionali e, di norma, ha durata almeno annuale. Esso va svolto sotto la supervisione di un Fisico Professionista presso una struttura pubblica o privata e può essere sostituito, in tutto o in parte, dalla frequenza di Master di I o II livello.
Per la procedura di ammissione all'Elenco è stato seguito il modello usato dall'Institute of Physics per i Chartered Physicists. Il Socio che chiede l'iscrizione nell'Elenco deve dichiarare il possesso dei requisiti e presentare un rapporto professionale che descriva le attività svolte durante il tirocinio e illustri il grado di esperienza e autonomia professionale raggiunto. Il candidato deve inoltre scegliere due Soci, dei quali almeno uno deve essere un Fisico Professionista e almeno uno deve essere esterno al posto di lavoro, che sostengano la sua domanda. Ai Soci sostenitori è richiesto di valutare il livello di padronanza che il candidato ha acquisito nelle diverse attività descritte e di indicare esplicitamente se sostengono o meno la domanda di accreditamento.
Il Comitato di accreditamento valuta la documentazione presentata, le osservazioni dei soci sostenitori e l'eventuale risultato di un colloquio con il candidato ed esprime un giudizio di accettazione o di rigetto della richiesta. L'iscrizione nell'Elenco è disposta dal Consiglio Direttivo e ha validità triennale.
L'Aggiornamento professionale continuo (A.P.C.) consiste di attività di ricerca e sviluppo, corsi di aggiornamento, partecipazione a Congressi e attività similari documentate. Una relazione sulle attività svolte per l'A.P.C. è presentata dai soci al Comitato di accreditamento allegata alla richiesta di rinnovo dell'iscrizione nell'Elenco o di rilascio dell'Attestato di competenza.
L'Attestato di competenza, valido per tre anni, certifica:
L'iscrizione è consentita, senza applicazione della procedura di valutazione e senza tirocinio, ai Soci che alla data del 1 Gennaio 2009, si trovino in una delle seguenti condizioni:
a)professori universitari che insegnino o abbiano insegnato discipline fisiche o geofisiche nelle università italiane; ricercatori, tecnologi e tecnici laureati delle Università, degli Istituti nazionali o Regionali di ricerca o di imprese private; liberi professionisti o dirigenti che abbiano svolto certificata attività professionale per almeno cinque anni e che siano in possesso della laurea in Fisica o del Titolo di Dottore di ricerca in Fisica, per il settore "Fisica industriale, dei materiali e Tecnologie dell'informazione" o per il settore "Fisica della Terra, dell'ambiente e del territorio";
b)laureati magistrali nella Classe 20/S - Fisica o laureati in Fisica del previgente ordinamento, iscritti nell'Elenco nominativo degli Esperti Qualificati e ai dirigenti fisici di ruolo delle Aziende Regionali e Provinciali di Protezione Ambientale, per il settore "Fisica della Terra, dell'ambiente e del territorio".
c)dirigenti fisici dipendenti da strutture del Servizio Sanitario Nazionale; professori e ricercatori universitari, operanti presso le facoltà di Medicina, che abbiano svolto attività assistenziale per almeno 5 anni per il settore"Fisica medica";
L'iscrizione nell'Elenco è disposta dal Consiglio Direttivo a seguito di valutazione dell'esistenza delle condizioni di cui al comma precedente.
Per evitare possibili scorrette interpretazioni che potrebbero creare disorientamento all'interno delle diverse comunità di fisici e, soprattutto, prtché l'iniziativa legislativa necessaria per il riconoscimento della professione richiede una forte unità di intenti, qualunque sia la scelta che si vuole fare (Associazione professionale o Ordine), è utile riassumere i vari passaggi che hanno portato alla proposta di costituzione di una nuova Associazione.
Già nel marzo 2007 il gruppo di lavoro della SIF (Gialanella, Focardi, Piragino, Predazzi, Stella, Begnozzi, Morando), avendo considerato che il percorso per ottenere la legge istitutiva dell'Ordine si prospettava incerto, lungo e faticoso, aveva proposto l'opportunità di perseguire, da parte della SIF, una soluzione di tipo associativo che prevedeva l'istituzione e la gestione dell'Albo professionale dei fisici come passo intermedio verso l'istituzione dell'Ordine.
Tale schema, implementato con una proposta largamente ispirata al modello inglese (IOP) dei regolamenti necessari per gestire le norme di accreditamento, per gestire l'albo professionale, per definire il codice di comportamento e per ottenere il riconoscimento da parte del Ministero del ruolo che la SIF avrebbe svolto in ambito professionale, fu illustrato al Presidente e al Consiglio di Presidenza. Il Consiglio di Presidenza, nella riunione dell'9 giugno 2007, esaminata la proposta, ritenne che, non fosse opportuno prendere decisioni su tale iniziativa, essendo in scadenza.
Visto il procedere degli eventi legislativi e convinto, anche a seguito degli incontri avuti nell'arco del 2007 con due Ministri, un Sottosegretario di Stato, tre Senatori e quattro Deputati, che l'Ordine fosse un obiettivo praticamente irrangiugibile, Gialanella ha riproposto la questione, in data 25 ottobre 2007, al nuovo Presidente e al nuovo Consiglio:
â€œDalle considerazioni precedenti credo emerga chiaramente come sia urgente e opportuno che la SIF prenda la decisione, se intende assumersi la funzione e l'obiettivo di tutelare gli aspetti professionali dei fisici. Nella situazione che si sta delineando la soluzione SIF è la migliore e probabilmente l'unica che possa dare credibilità all'operazione, anche se si dovranno trovare gli strumenti adatti per regolamentare i rapporti con l'AGI e l'AIFM.â€
â€œLa SIF non intende modificare il proprio statuto. Intende conservare il suo carattere di società scientifica (di "learned society", come direbbero gli Inglesi) che mantiene da più di un secolo. Questo le ha consentito di essere riconosciuta come Ente Morale e di essere talvolta ascoltata. La SIF intende semmai stabilire opportune convenzioni con le associazioni citate (AGI e AIFM) e con altre associazioni già esistenti. Se queste diventeranno associazioni professionali, le convenzioni stipulate non potranno che risultare consolidate e rafforzeranno il ruolo della SIF come portavoce delle loro specifiche istanze.â€
In data 30 dicembre 2007, è stata presentata alla SIF una nuova proposta: costiture una nuova Associazione, con finalità anche di tutela della professione, "collegata" alla SIF. In tal modo la SIF avrebbe potuto, senza modifiche di Statuto, svolgere il ruolo di garante nei confronti delle Autorità preposte al riconoscimento delle Associazioni professionali.
b)la nuova Associazione ha la stessa sede sociale della SIF e ne utilizza le strutture tecnico-scientifiche sulla base di un'apposita convenzione;
Anche questa proposta non è stata accolta dalla SIF che, ribadendo la volontà di conservare la propria identità di Società scientifica, in data 19 gennaio 2008 ha escluso la possibilità dell'uso delle strutture tecnico-scientifiche e della sede sociale della SIF, e in data 17 marzo 2008 ha costituito un nuovo Gruppo di lavoro per rivedere la proposta del 2006 e proseguire per la strada dell'istituzione dell'Ordine Professionale. Il Presidente della SIF ha, in ambedue le occasioni, peraltro nuovamente precisato che tale atteggiamento non è da interpretarsi come un rifiuto aprioristico nei confronti dell'Associazione.
Il nuovo Gruppo di Lavoro della SIF, come illustrato con il mail inviato in data 10 luglio 2008 ai propri soci ha ravvisato "l'esistenza di nuovi presupposti per un ingresso paritetico dei fisici in un ordine professionale già consolidato, quale quello dei chimici. Sulla base delle indubbie affinità per tradizione e complementarità tra la figura professionale del fisico e quella del chimico, tale "ordine dei chimici" potrebbe di fatto trasformarsi in un "ordine dei chimici e dei fisici", anche in vista di una generale riorganizzazione degli ordini che aggreghi in futuro tutte le professioni scientifiche. Questo punto è attualmente al vaglio dell'ordine professionale dei chimici - il Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC) - che dovrà esprimersi a breve termine. In caso di parere favorevole, la proposta sarà portata in discussione all'assemblea dei soci della SIF durante il XCIV Congresso Nazionale."
Anche alla luce di questa nuova proposta, il Comitato promotore dell'ANFeA nella sua riunione del 12 luglio 2008, dopo avere ribadito che la proposta di costituire una nuova Associazione non dovesse essere intesa come una contrapposizione con la SIF, ma come uno strumento per superare l'impasse causato dall'obiettiva difficoltà di costituzione di un Ordine, ha deciso che, qualora la possibilità di costituzione dell'Ordine dei Fisici, eventualmente anche in congiunzione con i Chimici, divenisse effettiva e reale in tempi brevi o qualora la SIF decidesse di partecipare alla gestione di un Elenco di Fisici professionisti attraverso una Federazione con le altre Associazioni scientifico-professionali di fisici, l'iter di costituzione dell'ANFeA andrà rimodulato.
Tale decisione è stata portata all'attenzione del Presidente e del Consiglio della SIF con lettera del 22 luglio 2008.
PoichÃ© è evidente l'utilità di discutere tutti insieme sulle diverse alternative che si prospettano a seguito delle diverse iniziative assunte (la SIF persegue l'Ordine con i Chimici, l'AIFM e l'AGI hanno iniziato le procedure per il riconoscimento dell'Elenco dei Fisici medici e dei Geofisici, l'ANFeA si sta costituendo, â€¦) con la stessa lettera è stata avanzata al Presidente della SIF la richiesta di promuovere una discussione generale sulla questione durante l'assemblea dei soci della SIF che si terrà a Genova il 23 settembre 2008, con invito esteso anche i non Soci. ciò potrebbe permettere di fare tendere le diverse iniziative verso un'azione sinergica.
"La questione dell'ordine professionale, che ho diramato tramite la nostra nuova "sif-list" elettronica a una comunità di fisici ben più vasta rispetto a quella dei soli Soci SIF, è ovviamente uno dei punti all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale dei Soci che si svolgerà a Genova nel corso del prossimo Congresso SIF (come puoi già vedere in rete sul sito web della SIF)".
L'assemblea della SIF ha avuto luogo, come previsto, il 23 settembre 2008 a Genova. La Prof. Cifarelli (Presidente della SIF) e il Prof. Campanella (Presidente della Società Chimica Italiana) hanno illustrato ai presenti l'idea di chiedere l'istituzione di un Ordine in comune tra i Chimici e i Fisici, per tentare di superare le difficoltà legate alla richiesta di istituzione di un nuovo Ordine (l'Ordine dei Chimici esiste già e si tratterebbe quindi di una trasformazione).
Ci sono due novità rispetto a quanto già era noto dall'annuncio SIF:
1)oltre ai fisici anche i laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari sarebbero interessati a entrare nell'Ordine dei Chimici;
2)il prof. Zingales, Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici, sta esplorando la possibilità di ottenere la modifica dell'Ordine attraverso un Decreto ministeriale.
Nel suo intervento in Assemblea, Gialanella ha fatto una breve storia di quanto avvenuto negli ultimi 3 anni nei quali si è occupato del problema, spiegando che l'iniziativa di avere un'Associazione scientifico-professionale non è alternativa a quella di costituire l'Ordine, ma rappresenta una soluzione che puÃ² realizzarsi in tempi ragionevolmente rapidi e certi in quanto dipende essenzialmente da noi, a differenza di quanto avviene per l'Ordine. PoichÃ© non è realistico ipotizzare che un Ordine, in qualunque forma, possa essere costituito in meno di cinque anni (come è noto la prima proposta di legge è stata presentata nel 1990 e ora stiamo di nuovo cercando qualcuno che presenti un Progetto di Legge), ha dichiarato che intende portare avanti l'iniziativa ANFeA.
In un successivo colloquio, è stato fatto notare al Prof. Campanella che non è possibile modificare una legge (quella che istituisce l'Ordine dei Chimici) con un atto amministrativo quale è un decreto ministeriale e che l'esempio dell'ammissione all'esame di Stato dei laureati in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) stabilita con DM non è calzante dovendosi nel nostro caso modificare la struttura all'Ordine e l'Elenco delle competenze degli iscritti.
A ciò si aggiungono i problemi che potrebbero nascere per la necessità dei Fisici di articolare la propria sezione in tre settori, essendoci già almeno due altre associazioni professionali, l'AIFM per i Fisici medici e l'AGI per i Geofisici, a fronte del fatto che attualmente l'Albo dei Chimici non è articolato in settori.
Nell'Assemblea dell'AIFM (Sestri Levante, 3 ottobre 2008), convocata per l'approvazione delle modifiche di Statuto necessarie per ottenere il riconoscimento dell'AIFM quale Associazione abilitata alla gestione dell'Elenco professionale dei Fisici medici, è stata ripreso l'argomento se sia più opportuno tentare la via del provvedimento legislativo per il riconoscimento della professione sanitaria di Fisico medico, in maniera indipendente dal riconoscimento della professione di Fisico, ovvero sia meglio procedere per il riconoscimento della professione di Fisico con articolazione in settori tra i quali la Fisica medica.
1.I Fisici medici hanno la formazione primaria nella Classe Fisica, in Facoltà di Scienze e non in quella di Medicina, che si fa carico della formazione di tutte le professioni sanitarie (lo stesso avviene anche per chimici e i biologi che pure operano nell'Area sanitaria);
2.l'obiettivo principale da raggiungere è quello del riconoscimento della professione di Fisico medico. Una volta ottenuto ciò si puÃ² provare a fare inserire la professione tra quelle sanitarie. Tentare i due passi insieme complica ulteriormente il problema, già molto difficile.
Il Comitato Promotore dell'ANFeA, fissata la data per il 5 dicembre 2008, ha inviato l'Avviso di Convocazione dell'Assemblea costituente a tutti gli iscritti alle News ANFeA e ha comunicato l'avvenimento ai Direttori di dipartimento, ai Presidenti dei consigli di corsi di studio, ai direttori delle Sezioni INFN, ai coordinatori dei corsi di dottorato, ai direttori delle scuole di specializzazione in Fisica sanitaria, al Presidente dell'INFN, al responsabile di INFM-CNR e al Presidente del CNISM prtché diffondessero l'informazione, se lo ritenevano opportuno.
In vista del lavoro comune che le diverse associazioni dovranno fare, in data 20.11.08 sono state inviate due lettere ai Presidenti dell'AIFM e dell'AGI nelle quali si ribadiva il punto di vista dell'ANFeA:
"E' opinione del Comitato Promotore che sia meglio, dal punto di vista culturale ma anche strategico, perseguire congiuntamente il riconoscimento della professione di Fisico, con articolazione nei diversi settori (Fisica Industriale e dei materiali, Fisica della Terra e dell'Ambiente, Fisica Medica) piuttosto che adoperarsi separatamente per il riconoscimento di professioni settoriali (Esperto in Fisica medica, Esperto in Meteorologia, Climatologia e Fisica dell'Atmosfera, Fisico professionista, ecc.). E' evidente che ciò deve essere fatto in pieno accordo con le altre Associazioni (in primis AIFM e AGI) che già si adoperano per la tutela professionale dei propri soci. E' probabile che si renderà necessario un processo di tipo federativo."
A tale lettera il Presidente dell'AIFM ha risposto in data 20.11.08 come segue:
"come sai l'AIFM sta cercando di trovare la "strada" per il riconoscimento della professione, giocando anche su più fronti. ..... Nel frattempo guardiamo con interesse anche alla tua iniziativa per un eventuale riconoscimento professionale insieme con gli altri settori professionali della fisica. Da questo punto di vista io credo che AIFM debba anche agire, con ANFeA e le altre associazioni, per vedere se ci sono le possibilità di ottenere una legge che riconosca la professione del fisico. In tal caso credo che sarebbe disponibile (bisogna sentire il CD) a confederarsi con le altre associazioni. Quindi io vedo l'impegno di AIFM su questo fronte in rappresentanza di tutti gli specialisti in fisica medica, lasciando ovviamente al singolo iscritto all'AIFM la libertà di iscriversi ad ANFeA."
Il 5 dicembre 2008 si è svolta a Roma, Università La Sapienza, l'Assemblea costitutiva dell'ANFeA. Erano presenti i seguenti 30 Soci fondatori:
Il primo atto dell'Assemblea è stato l'approvazione della versione finale dello Statuto che deve essere allegato all'atto notarile. In esso sono state incluse due modifiche suggerite dall'avvocato che lo ha rivisto. La prima riguarda il Collegio dei probiviri (art. 12): il vincolo di anzianità di associazione non puÃ² essere richiesto per i primi 5 anni di vita dell'associazione. Il notaio ha inoltre richiesto che nell'atto notarile fosse indicato il nome di un Presidente pro-tempore al quale venisse conferito ampio mandato per effettuare tutte le operazioni necessarie all'avvio dell'attività dell'Associazione tra le quali la convocazione della prima Assemblea generale ove saranno approvate le nuove adesioni degli associati e nominato il Comitato di Attivazione. ciò ha comportato una lieve modifica all'art. 21 e, soprattutto la necessità di procedere, come Assemblea, all'elezione di un Presidente pro-tempore nella persona di Gialanella Giancarlo.
Successivamente è sta redatto e firmato dai soci fondatori l'Atto costitutivo.
L'Assemblea Generale dell'Associazione è stata convocata dal Presidente pro-tempore e si è riunita nel pomeriggio del 5 dicembre 2008 nello stesso luogo dell'Assemblea costitutiva. Essa ha esaminato e deliberato sulle seguenti questioni.
L'Assemblea ha preso in esame le domande (105) pervenute entro il 4 dicembre 2008 e sulla base delle dichiarazioni rese nella domanda di adesione provveduto ad accettare quali Soci Ordinari quanti avevano inviato la domanda di adesione, essendo conformi a quanto richiesto dallo Statuto (art. 3):
â€œ3.2 Sono Soci Ordinari coloro che, svolgendo attività scientifica e/o professionale nel campo della Fisica e delle sue applicazioni, nelle Università, in Enti Pubblici e Privati e nell'Industria, lo richiedano con le modalità di cui al Regolamento dell' ANFeA.â€
In due casi l'esame della domanda è stato rinviato: il primo, in quanto il richiedente non è ancora fornito di laurea, il secondo in quanto, non avendo la laurea in Fisica, dalla documentazione non era evidente se fossero rispettati i requisiti statutari.
L'elenco dei primi 133 (compresi i Soci fondatori) soci dell'ANFeA è il seguente:
39.Famà Lia
Università (compresi dottorandi e assegnisti):	48
A seguito della modifica dell'art. 21 sopra riportata e trattandosi di un evento unico, si è deciso preliminarmente di confermare la nomina del Presidente pro-tempore effettuata dall'Assemblea dei soci fondatori e di procedere quindi all'elezione di soli sei membri del Comitato di Attivazione. Per questi ultimi, non essendoci ancora il regolamento elettorale, si è fissato a priori una ripartizione numerica tra le diverse categorie, in modo che nel Comitato fossero presenti le diverse esperienze, e successivamente si sono concordate le candidature, sulla base delle disponibilità indicata sulle schede, su cui convergere con votazione palese, tenendo anche conto di un criterio di tipo geografico.
Si è ritenuto adeguato il seguente schema: Presidente + 2 universitari + 2 operatori nell'industria o Liberi professionisti + 1 ricercatore di Ente di ricerca + 1 Fisico Medico del SSN.
Giancarlo Gialanella, Università, Napoli - Presidente;
Francesco Fidecaro, Università, Pisa;
Mario Piacentini, Università, Roma
Discussione e approvazione del piano operativo di attività
Sono state brevemente discusse le problematiche che dovranno essere affrontate dall'Associazione, delegando il Consiglio Direttivo a scegliere le priorità per renderle operative.
Per favorire l'iscrizione di giovani neo laureati e di quanti continuano la formazione post laurea (triennale o magistrale) l'Assemblea ha fissato, per il 2009, le seguenti tre fasce di quote:
laureati triennali, iscritti al corso di laurea magistrale 10
dottorandi e specializzandi 30
tutti gli altri	50