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Timestamp: 2018-10-17 01:39:55+00:00
Document Index: 84912772

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art.3', 'art.3', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 35', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 51', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 433', 'art. 79']

Comune di Ciminna Servizi Sociali SERVIZI SOCIALI - PDF
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1 SERVIZI SOCIALI 1
2 Servizi Sociali A chi sono rivolti i servizi sociali I servizi e gli interventi sociali e socio-sanitari sono rivolti ai soggetti residenti nei Comuni del Distretto Socio-Sanitario n. 36 e sono disciplinati dal Regolamento Unico di Distretto. L accesso ai servizi e agli interventi sociali e socio sanitari istituiti ai sensi della vigente legislazione regionale e compatibilmente con le risorse disponibili dalla L. n 328 dell 8/11/2000 è consentito a tutti i cittadini residenti con priorità per coloro che versano in condizione di povertà o che non dispongono di sufficienti risorse economiche e/o adeguato sostegno familiare in relazione ad elevata fragilità personale, ridotta autonomia od incapacità a provvedere alle proprie esigenze, nonché alle persone sottoposte a provvedimenti dell Autorità giudiziaria che richiedono necessari interventi assistenziali. L accesso è, altresì, consentito per situazioni di pronto intervento sociale anche ai cittadini non residenti e nel rispetto degli accordi internazionali ai cittadini dell U.E. e loro familiari, nonché agli stranieri individuati ai sensi dell art. 41 del D.L.vo 286/98 e, per misure di prima assistenza, ai profughi, stranieri ed apolidi. Competenze e prestazioni sociali Servizio Sociale Professionale Servizio di Segretariato Sociale Area Minori: Sostegno alla Genitorialità Educativa Domiciliare e Territoriale Consulenza e Mediazione Familiare Centri Diurni e di Incontro Centri di Aggregazione Giovanili Informa Giovani e Informa Famiglie Affidamento Familiare Area Portatori di handicap: Servizio di trasporto Assistenza Igienico Personale Attività ludico - ricreative e sportive Area Anziani, Adulti: Frequenza Centri Diurni, di Incontro e Socio-Riabilitativi Attività Sociali, culturali e ludico-ricreative e Servizio di trasporto extraurbano gestito dall AST. Servizi e Prestazioni a compartecipazione Criteri economici per l'accesso alle prestazioni Area Anziani: Servizio di Assistenza Domiciliare Area Anziani, minori, inabili e portatori di handicap: Soggiorni Climatici Area portatori di handicap: Aiuto domestico Assistenza economica Assistenza Abitativa e Residenziale Destinatari Soggetti privati adulti, anziani, minori e disabili. Modalità L'utente può usufruire dei servizi recandosi di persona, telefonicamente, via posta ordinaria, via o via fax. 2
3 Il Servizio Sociale Professionale Cosa è Il Servizio Sociale professionale è un'attività attuata da Assistenti Sociali rivolta alla globalità dei problemi di carattere sociale riguardanti i cittadini residenti nel Comune e che mira a realizzare una soddisfacente integrazione delle persone nel loro ambiente sociale mediante una mobilitazione di risorse personali, ambientali ed istituzionali. Gli scopi Il Servizio Sociale è uno dei servizi sociali di base che ha come scopi: Favorire la socializzazione dell'individuo; Aiutare gli individui ed i gruppi ad identificare, risolvere o ridurre i problemi che nascono nei soggetti o da uno squilibrio tra questi ed il loro ambiente; Documentare la rispondenza dei servizi sociali in relazione ai problemi che si presentano ed ai nuovi bisogni emergenti, ricercando altresì le cause di natura psicologica e sociale che li determinano; Promuovere la realizzazione dei servizi quantitativamente e qualitativamente rispondenti ai bisogni evidenziati; Contribuire all'elaborazione di indirizzi di politica sociale atti a prevenire i suddetti problemi ed a creare migliori condizioni per lo sviluppo delle risorse umane e comunitarie; Realizzare forme di aiuto a carattere preventivo che tengano conto delle esigenze globali delle persone, delle famiglie e della comunità. Le funzioni Le funzioni del servizio sociale professionale possono così articolarsi: Azione diretta con le persone ed i gruppi; Promozione di nuovi servizi; Coordinamento delle risorse e dei programmi nell'ambito del Comune, così da evitare l'approccio settoriale ai problemi ed il ricorso a soluzioni assistenziali che favoriscono l'emarginazione; Stimolo alla partecipazione democratica dei cittadini nella promozione, programmazione e controllo degli interventi. A chi è rivolto Possono avvalersi gratuitamente del servizio tutti i cittadini del Comune, nonché le persone presenti sul territorio anche se non residenti, i gruppi, gli Enti e le istituzioni. Il servizio è a disposizione di tutti coloro che, avendo problemi di qualsiasi genere, desiderano l'intervento dell Assistente Sociale, pertanto, il servizio affronterà tutte quelle problematiche che richiedono 1' apporto specifico del servizio sociale professionale. 3
4 Il Segretariato Sociale Cosa è Il servizio di segretariato sociale, o servizio di base per l'informazione sociale, costituisce la risposta istituzionale al bisogno presente a tutti i livelli, di informazioni esatte, aggiornate, controllate e verificate, alla formazione delle quali concorrono, a vario titolo, tutti i soggetti presenti nel territorio. Caratteristiche e compiti del servizio di Segretariato Sociale E' rivolto all'intera comunità; E' gratuito; E' riferito ad una vasta gamma di esigenze informative; E' compresente ed interdipendente con gli altri servizi sociali di base; E' orientato alle esigenze e alla specificità del territorio; E'assicurato da un operatore "ad hoc" anche se l'informazione deve essere E' un impegno diffuso e costante per tutto il personale dei servizi; E' dotato di una sede e di una attrezzatura propria. Funzioni, destinatari e forme di attuazione del Segretariato Sociale Le funzioni ed i limiti entro i quali il servizi deve esplicare la propria attività, sono strettamente collegati alla presenza di altri sevizi di base con i quali il segretariato sociale raccorda il proprio intervento. A chi è rivolto Ai cittadini senza discriminazione di sorta; Alla comunità nel suo complesso; Ai servizi ed ai relativi operatori, presenti sul territorio; Agli amministratori locali e distrettuali; Ai rappresentanti dei gruppi formali ed informali. Il servizio si attua nelle seguenti forme: Ricevimento in ufficio; Informazioni telefoniche; Informazioni epistolari; Diffusione di notizie di interesse generale; Informazioni domiciliari. 4
5 Area Minori - Sostegno alla Genitorialità L intervento si configura come creazione di strutture socio educative per l infanzia e sostegno al ruolo e alle competenze genitoriali in un ottica preventiva e di recupero delle potenzialità della famiglia e della comunità e le loro risorse. Obiettivi: Favorire una sana ed equilibrata crescita dei /delle figli/e, sia piccoli che adolescenti, supportando i genitori nelle fasi più critiche del loro difficile e fondamentale ruolo. Destinatari: L intervento è rivolto ai genitori, ed in particolare nelle situazioni più difficili al fine di valorizzare le risorse del nucleo familiare coinvolgendo i suoi membri nella ricerca delle modalità di superamento delle difficoltà, nella consapevolezza che sia le competenze individuali, parentali, sia le risorse dell ambiente sono attori essenziali dell intervento. Tipologie di intervento: Consultorio familiare e sostegno alla progettualità individuale ; Educazione familiare e nuovi servizi per l infanzia; Genitori partner nella scuola della riforma. Area Minori - Educativa Territoriale L assistenza domiciliare educativa territoriale si configura prevalentemente come presenza di operatori qualificati anche di diverse competenze professionali, che prestano il loro servizio nel domicilio di una /un bambina/o in difficoltà e nasce dall esigenza di offrire risposta ai loro bisogni espressi attraverso una rete di servizi territoriali per favorire uno sviluppo armonico e completo della personalità. Obiettivi: Sostegno alla famiglia in casi di temporanea difficoltà; Mantenimento della/del bambina/o in famiglia attraverso il rafforzamento delle figure parentali ed il recupero delle risorse della famiglia stessa e nei suoi rapporti con il territorio; Costruzione di una rete di legami tra nucleo e ambiente; Destinatari: Sono destinatari le bambine ed i bambini, le ragazze ed i ragazzi a rischio di emarginazione. Tale intervento è consigliabile in presenza di temporanee situazioni conflittuali della famiglia, non con nuclei in stato di disagio cronico, per i quali si provvederà con interventi alternativi, in quanto la funzione dell assistenza domiciliare minori è di concorrere a rendere autosufficiente il nucleo e contemporaneamente ridurre il disagio. Tipologia d intervento: L intervento di assistenza domiciliare educativa territoriale deve essere flessibile realizzandosi attraverso progetti adatti a situazioni specifiche di disagio onde promuovere un processo di cambiamento reale della famiglia di appartenenza della/del bambina/o stessa/o. Area Minori - Consulenza e mediazione familiare La mediazione familiare nasce dall esigenza di offrire un supporto alle famiglie in crisi per separazione e/o divorzio. 5
6 Obiettivi: L attenuazione, o se possibile la risoluzione dei conflitti familiari, mediante l erogazione di un servizio qualificato che possa venire incontro alle esigenze dei vari protagonisti della separazione. Destinatari: A questo tipo di intervento possono rivolgersi coppie in via di separazione o separate anche da molto tempo, che vogliono cercare con l intervento di un mediatore imparziale, gli elementi per un accordo che tenga conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia divisa e particolarmente dei figli. Tipologia di intervento: L intervento di consulenza e mediazione familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio. Area Minori - Centro diurno e di incontro Per centro diurno e di incontro si intendono spazi predisposti ad accogliere nel tempo libero bambini e ragazzi, sia maschi che femmine, offrendo loro opportunità di gioco libero e organizzato (ludoteca, ludobus, spazi pubblici per il gioco ecc.). Obiettivi: L obiettivo generale degli interventi realizzabili in quest ambito è di creare sul territorio una presenza significativa di azioni orientate a favorire la cultura e la pratica del gioco. Queste proposte diventano dei punti di riferimento in cui bambini/e e giovani/e, durante il tempo libero, possono esercitare il loro bisogno/diritto al gioco, tanto in spazi sicuri e in ambiti di socializzazione controllata e avendo a disposizione una gamma di opportunità ludiche non usuali, quanto in spazi pubblici(piazze, strade, luoghi verdi) facilmente accessibili, nei quali i bambini e i ragazzi possano andare da soli e senza controllo o animazione. Destinatari: Gli interventi sono rivolti a bambini/e, ragazzi/e. Tipologie di intervento: Si configurano come servizi, varie tipologie di intervento ( centri ricreativi, ludoteca, ludobus, animazione estiva del tempo libero, etc.), che possono essere realizzati dall ente locale con il concorso di soggetti attivi sul territorio e sensibili a queste tematiche. Area Minori - Centro di aggregazione giovanili Il Centro di Aggregazione Giovanile consiste in un insieme di opportunità di aggregazione all interno di un contesto organizzato, che propone vincoli (regole, orari,..) ma anche risorse (psicologiche, pedagogiche e strutturali) che possono essere liberamente utilizzati dai giovani: spazi di animazione e di scoperta, ma anche per una relazione significativa tra coetanei e tra adolescenti ed adulti. Il Centro di Aggregazione può costituire una risorsa complementare alla scuola, laddove riesca a organizzare iniziative comuni da svolgere oltre l orario scolastico. 6
7 Obiettivi: I Centri di Aggregazione che intendono accogliere i bisogni dei giovani di socializzazione, di relazione tra coetanei, di sperimentazione e comunicazione, di accompagnamento e sostegno nel processo di crescita devono fornire: opportunità di interazione e di sostegno alle esperienze di aggregazione spontanea tra giovani; opportunità di aggregazione tra giovani (centro di aggregazione medesimo, associazioni, gruppi, cooperative, etc); sostegno delle esperienze associative, promuovendole e rafforzandole al fine di ampliarne la capacità di risposta ai bisogni dei giovani. Destinatari: L aggregazione è rivolta ai giovani ( preadolescenti, adolescenti, etc.). Area Minori - Informa giovani e informa famiglie I Centri Informagiovani/famiglie svolgono una notevole azione di sostegno ai giovani/famiglie informandoli ed orientandoli in tutti quegli aspetti che incidono sulla vita, da quelli più personali a quelli più vasti di relazione, di partecipazione sociale. Obiettivi: Stabilire con i giovani/le famiglie delle nuove modalità di comunicazione su tutto ciò che costituisce l organizzazione del presente con uno sguardo a un futuro prevedibile recependo al tempo stesso le inquietudini che in particolare la gioventù esprime. Destinatari: Si rivolgono alla gioventù e alle famiglie che nella loro globalità attraversano un periodo della vita caratterizzato dalla necessità di prendere decisioni ed operare scelte spesso decisive per il proprio futuro. Area Minori - Affidamento familiare L Amministrazione Comunale attua l affidamento familiare allo scopo di garantire al minore le condizioni migliori per il suo sviluppo psico-fisico, qualora la famiglia di origine si trovi nell impossibilità temporanea di assicurarle. Modalità: L affidamento familiare è un intervento preventivo, alternativo alla istituzionalizzazione, per evitare forme di disadattamento. Esso si realizza inserendo il minore in un altro nucleo familiare, preferibilmente con figli, o ad una persona singola in grado di assicurargli il mantenimento, l educazione, l istruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno, tenendo conto anche del progetto educativo e di eventuali prescrizioni dell autorità giudiziaria. Ad ogni nucleo familiare possono essere affidati uno o più minori dietro valutazione effettuata dai servizi. Ove non sia possibile l affidamento nei termini di cui sopra, è consentito l inserimento del minore in una comunità di tipo familiare, caratterizzata da organizzazione e da rapporti interpersonali analoghi a quelli di una famiglia. In mancanza di comunità l inserimento può avvenire in un istituto di assistenza pubblico o privato, che abbia sede, preferibilmente, nel luogo più vicino a quello in cui stabilmente risiede 7
8 il nucleo familiare di provenienza. Per i minori di età inferiore ai sei anni, l inserimento può avvenire solo presso una comunità di tipo familiare. Tipologie di affidamento familiare: L affidamento familiare è disposto dall amministrazione comunale su proposta del servizio sociale, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà genitoriale, ovvero dal tutore, sentito il minore che ha compiuto gli anni 12 e anche il minore di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento. L Ufficio Tutela del luogo ove si trova il minore ratifica il provvedimento. Qualora manchi l assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore si configura un Affidamento Giudiziario per il quale provvede il Tribunale per i Minorenni con proprio decreto. Nel provvedimento di affidamento familiare devono essere indicati, specificatamente, le motivazioni che lo hanno determinato, gli obiettivi da perseguire, le modalità di realizzazione, la regolamentazione dei rapporti con la famiglia di origine, i diritti e doveri dei servizi e degli operatori coinvolti; in modo particolare va indicato il servizio sociale cui va attribuita la vigilanza e l obbligo di relazionare all autorità affidante sull andamento del programma di affido, i tempi di verifica. Nel provvedimento deve, inoltre, essere indicato il periodo di presumibile durata dell affidamento, che deve essere rapportabile al complesso di interventi volti al recupero della famiglia di origine. Tale periodo non può superare la durata di ventiquattro mesi, prorogabili dal Tribunale dei Minorenni, qualora la sospensione dell affidamento rechi pregiudizio al minore, e comunque rimodulando gli obbiettivi del progetto su indicazione del servizio sociale. L affidamento familiare cessa con provvedimento della stessa autorità che lo ha disposto valutato l interesse del minore, quando sia venuta meno la situazione di difficoltà temporanea della famiglia di origine che lo ha determinato, ovvero nel caso in cui la prosecuzione di esso rechi pregiudizio al minore. Pertinenza dell intervento: L affidamento familiare è un intervento di pertinenza del Servizio Sociale dei Comuni, titolare delle funzioni di tutela e protezione dei minori. Punto di riferimento dell attività inerente l affido è il nuovo assetto organizzativo di cui alla Direttiva Interassessoriale n del che definisce i compiti e le funzioni del Centro Affidi distrettuale, dei Servizi Sociali territoriali, del personale coinvolto e degli strumenti da utilizzare. Area Portatori di Handicap - Servizio di trasporto In tale servizio, rientrano le seguenti prestazioni: Servizio di trasporto gratuito per la frequenza delle scuole elementari, compresa la scuola preparatoria, dei centri socio- rieducativi e di riabilitazione sanitaria; Assistenza igienico- personale nelle istituzioni educative e scolastiche; Attività ludico- ricreative e sportive. Tale servizio verrà espletato mediante l uso di automezzi, debitamente omologati al trasporto dei disabili con la presenza di un accompagnatore munito di idonea qualifica. Servizio di trasporto gratuito per la frequenza delle scuole elementari, dei centri socio-rieducativi e di riabilitazione sanitaria Articolazione del servizio concessione di contributi per uso di mezzi privati da casa ai centri di riabilitazione convenzionati con l Azienda U.S.L. di competenza, e viceversa; 8
9 trasporto con automezzi comunali o in regime di convenzione, per soddisfare eventuali esigenze di cura, terapia, studio, lavoro,tempo libero e pratica sportiva. Ammontare del contributo L ammontare del contributo viene stabilito nella misura di 1/5 del costo della benzina per ogni Km effettuato nel raggiungere il centro di riabilitazione. Qualora il portatore di handicap abbia necessità di raggiungere i centri di riabilitazione per due volte nel corso della stessa giornata il contributo verrà erogato per entrambi i casi; invece nel caso in cui due o più portatori di handicap appartenenti allo stesso nucleo familiare dovessero frequentare il medesimo centro e nello stesso orario verrà erogato un solo contributo. Modalità di pagamento Il contributo verrà erogato trimestralmente e dopo l acquisizione degli attestati di frequenza che saranno rilasciati dai centri di riabilitazione. Presentazione dell istanza I soggetti interessati dovranno presentare apposita istanza, corredata dalla seguente documentazione: Certificazione attestante la sussistenza dell handicap ai sensi dell art.3, L.104/92; Per i soggetti in attesa del riconoscimento della certificazione attestante la sussistenza dell handicap art.3, legge n.104/92 - certificazione medica attestante l impossibilità all uso del trasporto pubblico. Impegnativa dell AUSL autorizzativi del numero di sedute ed relativa alla tipologia di terapie da effettuare. Assistenza igienico-personale nelle istituzioni educative e scolastiche Il servizio di assistenza igienico personale in favore dei minori portatori di handicap ha il fine di favorirne l inserimento nella scuola materna e dell obbligo. Obiettivi: Favorire l integrazione pre-scolastica e scolastica. Destinatari: Minori non autosufficienti sul piano motorio e/o insufficienti mentali, che non hanno il controllo degli sfinteri. Area Portatori di Handicap - Attività Ludico-Ricreative Per i minori portatori di handicap si prevede inoltre la possibilità di promuovere attività ludicoricreative e sportive, anche ad integrazione personale e sociale ed a sostegno delle attività di riabilitazione. Area Anziani e Adulti - Centri diurni di incontro e socio-riabilitativi Frequenza Centri Diurni, di Incontro e Socio- riabilitativi Attività Sociali, culturali e ludico-ricreative Servizio di trasporto per i portatori di handicap presso i centri di riabilitazione sociosanitari Servizio di trasporto extraurbano gestito dall AST. 9
10 La frequenza di centri diurni e di incontro (ad esclusione del servizio mensa e di lavanderia), di centri socio-riabilitativi e diurni integrati sia di persone autosufficienti che con problemi fisici, psichici e sociali. Attività sociali, culturali e ludico-ricreative, volte alla partecipazione di soggetti e delle loro famiglie. Il servizio di trasporto per i portatori di h presso i centri di riabilitazione sociosanitaria e servizio di trasporto extraurbano gestito dall AST. Area Anziani e Adulti - Attività Sociali, culturali e ludico-ricreative Frequenza Centri Diurni, di Incontro e Socio- riabilitativi Attività Sociali, culturali e ludico-ricreative Servizio di trasporto per i portatori di handicap presso i centri di riabilitazione sociosanitari Servizio di trasporto extraurbano gestito dall AST. La frequenza di centri diurni e di incontro (ad esclusione del servizio mensa e di lavanderia), di centri socio-riabilitativi e diurni integrati sia di persone autosufficienti che con problemi fisici, psichici e sociali. Attività sociali, culturali e ludico-ricreative, volte alla partecipazione di soggetti e delle loro famiglie. Servizio di trasporto per i portatori di h presso i centri di riabilitazione socio-sanitaria e servizio di trasporto extraurbano gestito dall AST. Servizi e prestazioni ad eventuale compartecipazione Criteri per l'accesso alle prestazioni L accesso alle prestazioni sociali non ricomprese nella parte prima è gratuito per i soggetti la cui situazione economica complessiva determinata ai sensi del 2 comma dell Introduzione del presente regolamento, dall I.S.E. con riguardo alla famiglia anagrafica ai sensi dell art. 4 del D.P.R. 223/89, non supera l importo annuo del trattamento minimo pensione INPS per i lavoratori dipendenti adeguato, ove spettante, alle misure fissate dall art. 38 della Legge n. 448/2001, maggiorato: del 50% nel caso in cui il soggetto richiedente è unico componente il nucleo familiare; del 100% nel caso di due o più componenti; dell ulteriore 35% per ogni componente minore od adulto altre il secondo. Criteri che determinano il livello di compartecipazione al servizio Per condizioni economiche superiori ai limiti di cui all art. 35 i soggetti possono essere ammessi ai servizi ed alle prestazioni sociali richieste previa compartecipazione in misura pari al 5% del costo sostenuto dagli Enti Locali per ogni 516,46 superiore al limite per la gratuità. Rimane esclusa la compartecipazione al costo per le prestazioni sanitarie e di elevata integrazione sanitaria il cui onere rimane a carico del F.S.R. ai sensi del D.L.vo n. 502/92 nel testo novellato dall atto di indirizzo sui livelli uniformi di assistenza sociosanitaria di cui al D.P.C.M. 14/02/2001-pubblicato nella G.U.R.I. n. 129 del 06/06/01- ( area materno- infantile, disabili, anziani e persone non autosufficienti con patologie cronicodegenerative) 10
11 Assistenza domiciliare agli anziani Il Servizio è rivolto prioritariamente agli anziani soli di ambo i sessi, che abbiano compiuto 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini, che siano residenti nel territorio comunale e, preferibilmente che non risultino inseriti in un nucleo familiare o che abbiano un inadeguato supporto familiare. Esso interviene per individuare, prevenire e rimuovere le cause di ordine psico-fisico, socio-economico ed ambientale che possono determinare l isolamento, l'esclusione o l istituzionalizzazione. In modo più specifico il servizio si propone di assicurare agli anziani, sulla base di una diagnosi dei bisogni, una serie di prestazioni che consentano loro di condurre, restando nel proprio domicilio, una assistenza sicura e libera. Prestazioni L'assistenza domiciliare si articola nelle seguenti prestazioni: Servizio sociale e sostegno psicologico che si esplica attraverso le seguenti attività: Coordinamento dei servizi domiciliari; Supervisione professionale del personale; Analisi dei bisogni e delle risorse riferite sia all'utenza che al territorio; Promozione e programmazione di risposte più efficaci ai problemi individuali, coinvolgendo la stessa utenza, la comunità nel suo insieme e la Pubblica Amministrazione; Consulenza psico- sociale all utenza nell'uso delle risorse (personale, ambientali, istituzionali; Favorire la vita di relazione dell'anziano ed ogni altra iniziativa che favorisca la vita sociale e culturale, curando i rapporti con le reti primarie e secondarie; Stimolare le attitudini degli anziani in modo da mantenere in continuo dinamismo l'attività psico-fisica degli stessi. Tali interventi promossi e soggetti alla periodica verifica degli assistenti sociali comunali saranno attuati in collaborazione con gli assistenti domiciliari, con le associazioni di volontariato, nonché con qualunque altre struttura presente sul territorio. Aiuto domestico: dovrà favorire l'autosufficienza dell'anziano attraverso lo svolgimento delle attività inerenti la cura dell'alloggio compresa la pulizia ordinaria e straordinaria dello stesso, il disbrigo di commissioni, l'accompagnamento dell anziano, l'eventuale preparazione del pasto, la pulizia degli indumenti e l'eventuale raccolta e riconsegna di biancheria. Igiene e cura della persona: consiste nella assistenza igienico ai lungodegenti, e/o ai soggetti parzialmente o non autosufficienti nell attesa della assegnazione dell indennità di accompagnamento, presso l'abitazione degli stessi (attraverso bagni, pedicure, etc.). Il servizio non verrà concesso qualora il soggetto dovesse risultare beneficiario dell Indennità di accompagnamento. Fornitura o preparazione di pasto caldo a domicilio; Servizio di lavanderia; Espletamento di pratiche: cura del disbrigo delle pratiche previdenziali, assistenziali e burocratiche, nonché tutte le commissioni necessarie richieste dall'assistito che da solo non può perseguire sia per incapacità motoria sia per incapacità psicologica. Modalità di accesso al servizio 11
12 Per essere ammesso al Servizio di Assistenza Domiciliare, l anziano interessato dovrà presentare istanza corredata dalla seguente documentazione: 1. Dichiarazione Sostitutiva Unica ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; 2. Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; 3. Ogni altro documento utile alla determinazione delle stato di bisogno del servizio (certificati medici, autocertificazioni, etc.); 4. Fotocopia del documento di riconoscimento del sottoscritto in corso di validità. In seguito alle istanze pervenute, l Ufficio di Servizio Sociale provvederà a verificare le condizioni economiche e socio-ambientali e di salute del richiedente, onde redigere apposita graduatoria. Soggiorni Climatici Il soggiorno climatico è un servizio inteso quale strumento di socializzazione, di crescita culturale e sociale, nonché svolge la funzione di mantenimento dello stato di salute. Modalità di accesso al servizio Gli interessati per poter partecipare dovranno produrre apposita istanza corredata dalla seguente documentazione: Certificazione medica attestante l idoneità rilasciata dal medico curante con l indicazione di eventuali terapie da seguire; Dichiarazione Sostitutiva Unica ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Fotocopia del documento di riconoscimento del sottoscritto in corso di validità. Inoltre, al momento della presentazione della domanda l utente dovrà comunicare all Ufficio competente il nominativo di un familiare con l indicazione del domicilio e numero telefonico, a cui ci si dovrà rivolgere in caso di bisogno A seguito delle domande pervenute, l Ufficio Servizi Sociali dovrà procedere alla stesura di un apposita graduatoria. Area disabili - Aiuto domestico Per l aiuto domestico, assistenza economica ed abitativa a favore dei portatori di h grave (l.r. 16/86- l.r. 33/91 art. 13) l accesso è disciplinato da specifica normativa regionale con impiego dell i.s.e. ai fini della valutazione della condizione economica per l accesso gratuito od a compartecipazione. Il servizio di Aiuto Domestico deve essere assicurato alla famiglia naturale e/o affidataria dei soggetti portatori di handicap fisici, psichici o sensoriali (riconosciuti tali ai sensi della L. 104/92), totalmente privi di assistenza familiare o inseriti in nuclei familiari naturali e/o affidatari che, a causa dell età avanzata dei componenti del nucleo stesso o per altre difficoltà transitorie o permanenti non possono prestare al soggetto una assistenza soddisfacente. 12
13 Modalità di accesso al servizio Per accedere al servizio l'utente dovrà presentare istanza corredata dalla seguente documentazione: Accertarsi dei limiti di reddito occorrenti per l accesso al servizio; Certificazione medica comprovante la condizione di handicap grave ai sensi dell art. 3, comma 3, della legge 104/92.; Ogni altra documentazione utile alla determinazione dello stato di bisogno. Dichiarazione Sostitutiva Unica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Fotocopia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità. In seguito alle istanze pervenute l'ufficio Servizi Sociali provvederà all'analisi dei bisogni dell'utente ed alla formulazione della graduatoria Area disabili - Assistenza Economica Per la concessione di questo intervento, alternativo all aiuto domestico e al ricovero presso strutture residenziali, si applicano gli stessi limite di reddito previsto per l aiuto domestico. La misura dell intervento non può eccedere 1/3 dell indennità di accompagnamento. Per assistenza economica si intende l intervento assistenziale esplicato in favore di persone e di nuclei familiari che versano, per qualsiasi causa, in condizioni di disagio economico al fine di aiutarli a soddisfare i propri bisogni essenziali, assicurando loro un livello di autosufficienza economica. L assistenza economica è uno dei servizi di base le cui prestazioni, erogate in denaro, sono commisurate alle esigenze fondamentali, normali ed impreviste di tutti i cittadini. Trattandosi di un intervento teso a garantire a tutti un livello minimo di assistenza si ritiene indispensabile la definizione del minimo vitale onde consentire il superamento di alcune specifiche inadeguatezze. L assistenza economica si articola nelle seguenti forme: Assistenza Economica Continuativa Assistenza Economica Temporanea Generi di prima necessità Assistenza Economica Straordinaria ssistenza Economica Continuativa L assistenza economica continuativa, a favore dei soggetti non idonei a svolgere attività lavorativa, consiste nella concessione di un contributo mensile variabile e non superiore al raggiungimento del minimo vitale. Nell assegnazione della somma da erogare si dovrà tener conto di eventuali benefici concessi all assistito da altri enti pubblici. L assistenza in forma continuativa è concessa per un periodo non superiore a mesi 12, con revisione semestrale, e potrà essere interrotta in qualsiasi momento qualora venisse accertato che sono cambiate le condizioni che hanno determinato l erogazione del beneficio. 13
14 Beneficiari L assistenza economica continuativa può essere richiesta dai cittadini che abbiano i seguenti requisiti: residenza da almeno un anno nel territorio comunale; mancanza di reddito o reddito complessivo del nucleo familiare al di sotto del minimo vitale; incapacità lavorativa di tutti i componenti il nucleo familiare, qualora non sussista tale requisito ad essi verrà proposta l erogazione dell assistenza economica a mezzo di servizio civico, come previsto dall art. 51; non essere proprietario di alcun bene immobile diverso dell abitazione. Entro sessanta giorni dalla presentazione dell istanza il Responsabile del Servizio, esaminate le istanze, predispone l elenco degli aventi diritto con la quantificazione per ognuno del contributo assistenziale. Modalità di accesso al servizio L istanza, deve essere presentata presso l Ufficio Servizi Sociali Comunale corredata dai seguenti documenti: Dichiarazione Sostitutiva Unica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Certificazione medica rilasciata dall AUSL di competenza e/o da un medico specialista, attestante le precarie condizioni psico- fisiche del richiedente e dei rimanenti componenti il nucleo familiare che ne determinano l incapacità lavorativa; Altri documenti atti a comprovare particolari condizioni di bisogno; Fotocopia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità. Assistenza Economica Temporanea L assistenza economica in forma temporanea si attua in presenza di situazioni personale o familiari contingenti tali da incidere in modo determinante sulle risorse di cui il richiedente od il relativo nucleo familiare normalmente dispongono. In particolare può erogarsi ai soggetti privi di un occupazione stabile e in stato di bisogno di cui se ne promuove il reinserimento sociale. Essa si esplica attraverso l avviamento dei richiedenti al servizio civico. Il servizio civico mira al reinserimento sociale mediante l assegnazione di una attività lavorativa, di soggetti ex tossicodipendenti o etilisti, persone con modalità di vita marginali o a rischio di emarginazione. Chi può accedere Possono accedere al servizio le donne e gli uomini di età superiore ai 18 anni e fino all età pensionabile. Servizi da svolgere tramite servizio civico I cittadini avviati al servizio civico verranno utilizzati in ambito comunale, nei servizi di seguito elencati: 14
15 a) servizio di custodia, vigilanza, manutenzione di strutture pubbliche, cimiteri, impianti sportivi; b) servizio di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico; c) servizio di supporto a persone disabili e anziani; d) servizio di pulizia di uffici comunali, scuole e strade; e) qualsiasi altra attività che l Amministrazione Comunale riterrà opportuno avviare mediante il servizio civico. Modalità di accesso al servizio L istanza presentata presso l ufficio servizi sociali comunale, dovrà essere corredata dalla seguente documentazione: Dichiarazione Sostitutiva Unica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Autocertificazione del richiedente attestante lo stato di disoccupazione di tutti i componenti il nucleo familiare; Certificato medico del richiedente attestante l idoneità fisica a svolgere l attività lavorativa; Fotocopia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità; Per ogni nucleo familiare potrà fruire del servizio civico soltanto un componente. Generi di prima necessità In presenza delle condizioni e dei presupposti fissati dalle successive norme, si può dare corso ad interventi di assistenza economica a soggetti bisognosi mediante fornitura di generi alimentari. L Assistenza in generi di prima necessità è alternativa ad altre forme di assistenza economica di cui agli art. precedenti (continuativa, temporanea e straordinaria). Il Servizio Sociale, con relazione motivata, qualora ritenga che il cittadino/nucleo familiare sia incapace di amministrare correttamente il contributo economico in denaro, può proporre, la concessione di buoni spesa, secondo il tipo di fabbisogno accertato, per l acquisto di generi di prima necessità, che autorizzano il prelievo di generi di prima necessità c/o negozi convenzionati, così come concordato con l ufficio servizi sociali. Assistenza Economica Straordinaria Per assistenza economica straordinaria si intende l erogazione di un contributo una tantum, finalizzato al superamento di una situazione imprevista ed eccezionale, incidente sulle condizioni di vita normali del nucleo familiare e tale da richiedere un intervento urgente, di entità rilevante e comunque non configurabile nella precedente casistica. Tali situazioni devono concernere: condizioni patologiche particolarmente gravi non coperte dal SSN, interventi chirurgici di carattere eccezionale, terapie costose e prolungate; 15
16 improvvisa perdita dell alloggio a seguito di crollo, sfratto esecutivo ordinanza di sgombero emessa dall autorità competente; venir meno per decesso, fatto delittuoso, abbandono o detenzione, di un congiunto che rappresenta l unico sostentamento reddituale della famiglia. Requisiti per l accesso essere residenti nel Comune da almeno un anno; reddito complessivo del nucleo familiare pari o inferiore al doppio del minimo vitale. L assistenza economica straordinaria non può essere richiesta per lo stesso motivo a più di un Ente. Modalità di accesso al servizio L istanza, deve essere presentata presso l Ufficio di Servizio Sociale Comunale corredata dalla seguente documentazione: Dichiarazione Sostitutiva Unica ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Attestazione dell indicatore della situazione economica, ai sensi del D.P.C.M. 18 maggio 2001 ed eventuali s.m.i; Altri documenti atti a comprovare particolari condizioni di bisogno; Fotocopia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità. Area disabili - Assistenza abitativa e residenziale Tale assistenza consiste nel pagamento di una quota del canone di locazione e/o di oneri per ausili tecnici connessi al tipo di handicap. Criteri di compartecipazione al costo del servizio Per l accesso ai servizi residenziali mediante ricovero intero o diurno, i soggetti adulti, gli anziani ed i soggetti con disabilità fisica, psichica o sensoriale e sofferenti mentali, possono costituire nucleo familiare autonomo compartecipando al costo di mantenimento. a) Per titolari di sola pensione sociale (art. 26 L. 30/04/69, n 153) od assegno sociale (art. 3 6 c/c l 08/08/95 n 335) ovvero di solo reddito minimo per disabilità totale o parziale, in misura pari ad 1/3 degli emolumenti goduti ovvero ad ½ se totalmente non autosufficienti; b) Per titolari di sola pensione di vecchiaia, anzianità integrata al minimo, ovvero di condizione economica complessiva accertata ai sensi dell art. 1 con l I.S.E. in misura non eccedente l importo del trattamento minimo pensione INPS per i lavoratori dipendenti adeguata, ove spettante, ai sensi dell art. 38 L. 488/01, in misura pari al 50% della condizione economica descritta ovvero in misura pari al 70% se totalmente non autosufficienti; c) Per i soggetti il cui indicatore della situazione economica complessiva (I.S.E.) è superiore al limite di cui al punto b) l ulteriore quota di compartecipazione al costo del servizio per la parte eccedente è fissata al 70% e sino alla concorrenza del costo del servizio con esclusione degli oneri per prestazioni sanitarie e ad elevata integrazione sanitaria posti a carico del F.S.R.; 16
17 d) Ove il soggetto richiedente il servizio residenziale (ricovero intero o ricovero diurno) goda di indennità per l autonomia, per disabilità totale o parziale ovvero di indennità di cura e di assistenza per ultrasessantacinquenni totalmente non autosufficienti, la compartecipazione ricomprende anche detti emolumenti nella misura prima determinata ancorché non avente natura di reddito ai fini IRPEF. Criteri di compartecipazione degli obbligati per legge Per i medesimi servizi residenziali gli obbligati per legge (art. 433 del c.c.) la cui condizione economica familiare (I.S.E.) superi il triplo della fascia esente ai fini IRPEF sono chiamati all integrazione della quota di compartecipazione versata dall utente sino alla copertura del 50% del costo del servizio per soggetti autosufficienti ovvero del 70% per soggetto totalmente non autosufficiente, con esclusione degli oneri relativi alle prestazioni sanitarie ed ad elevata prestazione sanitaria posti a carico del F.S.R. Facoltà dell Ente L Ente previa valutazione degli uffici di servizio sociale: non ammetterà ai servizi richiesti i soggetti che, pur in presenza di condizioni economiche per la gratuità o per la compartecipazione, dispongano di patrimoni immobiliari e mobiliare il cui valore commerciale consente con la dismissione totale o parziale il soddisfacimento delle esigenze fondamentali di vita dei componenti il proprio nucleo familiare ovvero dimostrino complessivamente adeguati livelli di benessere economico- sociale; ove non sussistano obbligati per legge la cui condizione economica familiare (I.S.E.) superi il triplo della fascia esente ai fini IRPEF come previsto dall art. 79, e non dispongono di patrimoni immobiliari e mobiliari, in relazione alle disponibilità di Bilancio, può stabilire di erogare un contributo all assistito, finalizzato all integrazione del pagamento della retta di ricovero. 17
DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N. 36
DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N. 36 REGOLAMENTO UNICO DI DISTRETTO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI Comuni : Baucina, Bolognetta, Cefalà Diana, Campofelice di Fitalia, Godrano, Ciminna, Marineo, Misilmeri, Mezzojuso,