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Timestamp: 2020-05-26 18:56:50+00:00
Document Index: 139111850

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 385', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 22419 del 26/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22419 del 26/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 26/09/2017, (ud. 25/05/2017, dep.26/09/2017), n. 22419
R.L., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso
la CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato LUCA BIAGI;
COMUNE DI SCANDICCI, in persona del Sindaco pro tempore,
CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato MARTA FIDOLINI;
avverso la sentenza n. 727/2015 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
Il Tribunale e la Corte d’appello di Firenze osservano, infatti, che l’attrice, che abitava proprio nei pressi del luogo del sinistro e percorreva quotidianamente quel tratto di strada, ben ne conosceva il cattivo stato di manutenzione e le insidie che la stessa presentava, sicchè era stata una scelta imprudente quella di far passeggiare il cane di notte al buio proprio in quel punto.
Nella specie i giudici di merito hanno accertato che la R. conoscesse l’esistenza della buca e, in generale, lo stato di cattiva manutenzione della strada in cui si è verificato il sinistro. Pertanto, l’ordinaria diligenza avrebbe dovuto sconsigliare alla ricorrente di uscire di notte, in condizioni di scarsa visibilità, per far passeggiare il cane proprio in quel punto. Tale condotta è idonea a interrompere il nesso eziologico fra la condotta attribuibile al Comune di Scandicci e il danno patito dalla R..
In conclusione, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e le spese del giudizio di legittimità vanno poste a carico del ricorrente, ai sensi dell’art. 385 cod. proc. civ., comma 1, nella misura indicata nel dispositivo.
Sussistono altresì i presupposti per l’applicazione del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1-bis, dello stesso art. 13.