Source: http://www.studioassociatoacerbi.it/news-blog/2013/03/15032013-diritto-del-padre-al-congedo/
Timestamp: 2018-05-22 09:52:51+00:00
Document Index: 65692072

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art.30', 'art. 25', 'art.25', 'art.25', 'art. 24']

Diritto del padre al congedo - Studio di Consulenza del Lavoro Acerbi | Consulenza del Lavoro
15/03/2013 - Diritto del padre al congedo
15/03/2013 – Diritto del padre al congedo
Definite dall'INPS le procedure che i padri lavoratori devono seguire per poter godere del congedo obbligatorio e facoltativo: in particolare si evidenzia come nel primo caso, il padre goda di un diritto autonomo, mentre nel secondo caso il diritto sia derivato da quello della madre. Le istruzioni odierne sono comunque da completare con la pubblicazione di ulteriori istruzioni.
Seguono ora le istruzioni dell'Inps per la concreta fruizione del beneficio premettendo che:
Seguono chiarimenti specifici in ordine:
Si evidenzia che quanto precede ai punti a) e b) si applica anche al padre adottivo o affidatario e il termine del quinto mese decorre dall’effettivo ingresso in famiglia del minore nel caso di adozione nazionale o dall’ingresso del minore in Italia nel caso di adozione internazionale.
Trattamento economico, normativo.
Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo ad un'indennità giornaliera a carico dell'INPS, pari al 100% della retribuzione e al trattamento normativo e previdenziale si applicano le disposizioni previste in materia di congedo di paternità dal D.lgs. n. 151 del 2001.
Per poter usufruire dei giorni di congedo il padre deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date in cui intende fruirne, con un anticipo di almeno quindici giorni, e ove richiesti in relazione all'evento nascita, sulla base della data presunta del parto.
Il congedo obbligatorio per il padre ed il congedo facoltativo sono fruibili in costanza di rapporto di lavoro nonché nelle ipotesi descritte dall’art. 24 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. In particolare, entrambi i congedi possono essere richiesti anche durante il periodo indennizzato per indennità di disoccupazione (ASpI) e mini ASpI, nel periodo transitorio durante la percezione dell’indennità di mobilità e del trattamento di integrazione salariale a carico della cassa integrazione guadagni con le stesse modalità previste dal T.U. Maternità con riferimento ai periodi di congedo di maternità. Di conseguenza, in tali periodi, analogamente a quanto previsto in materia di congedo di maternità, è prevalente l’indennità per la fruizione dei congedi in argomento, rispetto alle altre prestazioni a sostegno del reddito, che sono, pertanto, incumulabili.
Trattamento previdenziale (contribuzione figurativa) del congedo obbligatorio e facoltativo del padre
Al congedo obbligatorio e facoltativo del padre si applica la disposizione prevista in materia di congedo di paternità dall’art.30 del D.Lgs.n.151 /2001: in tale sede si rinvia all’art. 25 del decreto n.151, che disciplina il trattamento previdenziale (contributi figurativi), sia per il periodo di congedo di maternità caduto in corso di rapporto di lavoro (art.25, comma 1) sia per il periodo corrispondente al congedo di maternità trascorso al di fuori del rapporto di lavoro (art.25 comma 2).
Afferma l'Inps quanto segue:
congedo obbligatorio del padre: la contribuzione figurativa nel periodo trascorso al di fuori del rapporto di lavoro è riconosciuta a condizione che il soggetto possa far valere, all'atto della domanda, almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. La contribuzione verrà valorizzata e varrà ai fini del diritto e della misura della pensione, fatte sempre salve le disposizioni specifiche che limitino o escludano l’efficacia della contribuzione figurativa;
La contribuzione figurativa per il congedo obbligatorio e facoltativo spetterà anche nei casi di applicazione dell’art. 24 del D.Lgs.151/2001 (prolungamento del diritto alla corresponsione del trattamento economico).