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Timestamp: 2020-02-29 10:34:38+00:00
Document Index: 103438465

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 279', 'art. 278', 'art. 232', 'sentenza ', 'art. 274', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 274', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 278', 'art. 251']

Art. 279. Responsabilita' per il mantenimento e l'educazione. - Codice civile
Mantenimento Paternita Dichiarazione Educazione Giudiziale Responsabilita Alimenti Maternita Costituzionale Matrimonio Giudice Diritto Istruzione
Responsabilita' per il mantenimento e l'educazione.
In ogni caso in cui non puo' proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternita' o di maternita', il figlio ((nato fuori del matrimonio)) puo' agire per ottenere il mantenimento, l'istruzione e l'educazione. Il figlio ((nato fuori del matrimonio)) se maggiorenne e in stato di bisogno puo' agire per ottenere gli alimenti ((a condizione che il diritto al mantenimento di cui all'articolo 315-bis, sia venuto meno.)).
((L'azione e' ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell'articolo 251.))
L'azione puo' essere promossa nell'interesse del figlio minore da un curatore speciale nominato dal giudice su richiesta del pubblico ministero o del genitore che esercita la ((responsabilita' genitoriale)). (40)
La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 8 maggio 1974, n. 121 (in G.U. 1a s.s. 15/5/1974, n. 126), ha dichiarato "la illegittimita' costituzionale dell'art. 279 del codice civile nella parte in cui, nei casi previsti dall'art. 278 e in ogni altro caso in cui non possa piu' proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternita', non riconosce al figlio naturale, nelle tre ipotesi indicate nello stesso articolo e in aggiunta al diritto agli alimenti, quello al mantenimento, alla educazione e all'istruzione".
La L. 19 maggio 1975, n. 151 ha disposto (con l'art. 232, comma 1) che "Le disposizioni della presente legge relative all'azione per la dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita', nonche' alle azioni previste dall'articolo 279 del codice civile, si applicano anche ai figli nati o concepiti prima della sua entrata in vigore".
^ Art. 269. Dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita'.
Dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita'.
La paternita' e la maternita' ((...)) possono essere giudizialmente dichiarate nei casi in cui il riconoscimento e' ammesso.
La prova della paternita' e della maternita' puo' essere data con ogni mezzo.
La maternita' e' dimostrata provando la identita' di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume essere madre.
La sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti tra la madre e il preteso padre all'epoca del concepimento non costituiscono prova della paternita' ((...)).
^ Art. 270. Legittimazione attiva e termine.
L'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternita' o la maternita' ((...)) e' imprescrittibile riguardo al figlio.
Se il figlio muore prima di avere iniziato l'azione, questa puo' essere promossa dai discendenti ((...)), entro due anni dalla morte.
L'azione promossa dal figlio, se egli muore, puo' essere proseguita dai discendenti legittimi, legittimati o naturali riconosciuti.
^ Art. 271. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151
^ Art. 272. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151
^ Art. 273. Azione nell'interesse del minore o dell'interdetto.
L'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternita' o la maternita' ((...)) puo' essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che esercita la ((responsabilita' genitoriale)) prevista dall'articolo 316 o dal tutore. Il tutore pero' deve chiedere l'autorizzazione del giudice, il quale puo' anche nominare un curatore speciale.
Occorre il consenso del figlio per promuovere o per proseguire l'azione se egli ha compiuto l'eta' di ((quattordici)) anni.
Per l'interdetto l'azione puo' essere promossa dal tutore previa autorizzazione del giudice.
^ Art. 274. Ammissibilita' dell'azione.
Ammissibilita' dell'azione.
L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternita' o di maternita' naturale e' ammessa solo quando occorrono specifiche circostanze tali da farla apparire giustificata.
Sull'ammissibilita' il tribunale decide in camera di consiglio con decreto motivato, su ricorso di chi intende promuovere l'azione, sentiti il pubblico ministero e le parti e assunte le informazioni del caso. Contro il decreto si puo' proporre reclamo con ricorso alla Corte d'appello, che pronuncia anche essa in camera di consiglio.
L'inchiesta sommaria compiuta dal tribunale ha luogo senza alcuna pubblicita' e deve essere mantenuta segreta. Al termine della inchiesta gli atti e i documenti della stessa sono depositati in cancelleria ed il cancelliere deve darne avviso alle parti le quali, entro quindici giorni dalla comunicazione di detto avviso, hanno facolta' di esaminarli e di depositare memorie illustrative.
Il tribunale, anche prima di ammettere l'azione, puo', se trattasi di minore o d'altra persona incapace, nominare un curatore speciale che la rappresenti in giudizio. ((163))
La Corte Costituzionale, con sentenza 23 giugno-12 luglio 1965, n. 70 (in G.U. 1a s.s. 17/07/1965, n. 178), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale del secondo comma dell'art. 274 del Codice civile per la parte in cui dispone che la decisione abbia luogo con decreto non motivato e non soggetto a reclamo, nonche' per la parte in cui esclude la necessita' che la decisione abbia luogo in contraddittorio e con assistenza dei difensori, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione" e, "sempre in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, l'illegittimita' costituzionale del terzo comma dell'art. 274 del Codice civile, per la parte in cui dispone la segretezza dell'inchiesta anche nei confronti delle parti".
La Corte Costituzionale, con sentenza 6-10 febbraio 2006, n. 50 (in G.U. 1a s.s. 15/2/2006, n. 7), ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del presente articolo.
^ Art. 275. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151
^ Art. 276 Legittimazione passiva.
(Legittimazione passiva).
La domanda per la dichiarazione di paternita' o di maternita' ((...)) deve essere proposta nei confronti del presunto genitore o, in sua mancanza, nei confronti dei suoi eredi. In loro mancanza, la domanda deve essere proposta nei confronti di un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso.
^ Art. 277. Effetti della sentenza.
(Effetti della sentenza).
Il giudice puo' anche dare i provvedimenti che stima utili per ((l'affidamento,)) il mantenimento, l'istruzione e l'educazione del figlio e per la tutela degli interessi patrimoniali di lui.
^ Art. 278. Autorizzazione all'azione
((Autorizzazione all'azione))
((Nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinita' in linea retta, l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternita' o la maternita' non puo' essere promossa senza previa autorizzazione ai sensi dell'articolo 251.))
La Corte Costituzionale, con sentenza 20-28 novembre 2002, n. 494 (in G.U. 1a s.s. 4/12/2002, n. 48) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 278, primo comma, del codice civile, nella parte in cui esclude la dichiarazione giudiziale della paternita' e della maternita' naturali e le relative indagini, nei casi in cui, a norma dell'art. 251, primo comma, del codice civile, il riconoscimento dei figli incestuosi e' vietato".
^ Art. 279. Responsabilita' per il mantenimento e l'educazione.
^ Art. 280. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219))
^ Art. 281. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 282. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 283. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 284. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 285. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 286. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 287. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 288. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 289. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219
^ Art. 290. ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 10 DICEMBRE 2012, N. 219