Source: https://m.quinewselba.it/campo-nell-elba-comune-unico-elba-depositata-proposta-di-legge.htm
Timestamp: 2020-08-15 17:33:30+00:00
Document Index: 75921630

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art.4', 'art.5', 'art.6', 'art.7', 'art. 8', 'art.9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12']

Attualità, venerdì 29 maggio 2020 ore 18:15
In volo sull'Elba (foto di repertorio)
Si tratta di una proposta di iniziativa popolare presentata al Consiglio regionale della Toscana. Se avrà l'ok sarà indetto il referendum
CAMPO NELL'ELBA — Mentre nei giorni scorsi è ripreso il dibattito che abbiamo chiamato Elba 21/27 (leggi qui l'articolo) sulla possibilità e le opportunità del Comune unico dell'isola d'Elba o di una unità amministrativa dell'isola, in funzione delle sfide del futuro e della possibilità di migliorare la vita dell'isola, degli abitanti e degli ospiti grazie ai prossimi fondi europei 2021/2027, oggi arriva una notizia inattesa e che rende il dibattito ancora più vivace.
Infatti un gruppo di cittadini e imprenditori elbani ha presentato al Consiglio regionale della Toscana una proposta di legge istitutiva del Comune unico dell'isola d'Elba.
A spiegare i motivi della proposta che parte dal basso è l'imprenditore Stefano Martinenghi che ci ha detto che "per la proposta di legge al Consiglio regionale bastano 3 promotori, noi come Comitato 'Elba in Comune' ci siamo attivati in 8. La proposta dovrà essere esaminata e valutata dal Consiglio regionale e se sarà ritenuta ammissibile e quindi sarà deliberata poi la procedura passerà al presidente della Regione che dovrà, in accordo con il Ministero dell'Interno fissare la data del referendum. Dal momento della data ci sarà tempo 6 mesi per raccogliere le firme dei cittadini che per la zona dell'Elba sono circa 5000. Dopo di ciò se le firme saranno ritenute valide potrà essere confermata la data del referendum".
I promotori della proposta di legge sono: Stefano Martinenghi, titolare del complesso turistico balneare Barbatoja di Fetovaia, a Campo nell'Elba, primo firmatario della proposta di legge con Michele Mazzarri, titolare di Iniziative Prevenzione di Procchio, Marciana; Massimo Correani, titolare di Sos Ambiente di Porto Azzurro; Valter Giuliani, presidente di Elba Taste, di Rio; Pietro Murzi, titolare dell'agenzia Unipol Sai, di Marciana Marina; Franca Rosso, titolare di Ozono Health & Beauty - Igiene Service srl, di Portoferraio; Antonio Arrighi, titolare dell'omonima azienda agricola e vinicola, di Porto Azzurro; Guido Allori, titolare dell'omonima azienda agricola e vinicola di Lacona, Capoliveri.
"A fine anno - ci ha spiegato Martinenghi - analizzando i fondi messi a disposizione dall'Unione europea mi sono reso conto che per le infrastrutture dei Comuni sono stati messi a disposizione 1,5 miliardi di euro ma per accedere ai bandi i Comuni devono avere almeno una popolazione di 30mila abitanti e quindi l'Elba divisa in 7 Comuni sarebbe rimasta fuori. Se l'Elba avesse un unico Comune avrebbe una popolazione di circa 32ila abitanti e nel giro di pochi anni accedendo ai bandi con progetti mirati potrebbe davvero cambiare volto. Penso all'ospedale ma penso anche alla necessità di ampliare la pista dell'aeroporto a 1800 metri in modo tale da poter promuovere un turismo almeno per 8 mesi l'anno invece dei 4 attuali e anche per mettersi alla pari di altre mete turistiche internazionali. L'Elba in questo modo si aprirebbe davvero al mondo".
"Certo per fare questo c'è bisogno di formare uno staff comunale che lavori solo sui progetti europei affiancato da consulenti esperti. Nella situazione attuale dove i Comuni sono divisi l'unico modo era una proposta di legge che partisse dal basso".
Il Comitato ha inoltre chiesto un incontro con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che è anche candidato come futuro presidente della Regione Toscana.
Nel preambolo alla proposta di legge depositata si legge: "Questa proposta di legge recepisce le istanze della comunità Elbana e le disposizioni della L. n. 56 del 7 aprile 2014, che all’art. 1 commi 116-143 disciplina le fusioni di comuni: “al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza”, con rimandi alla Legge n. 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi - Testo aggiornato con le modifiche di cui alle leggi 11 Febbraio 2005, n. 15 e 14 maggio 2005, n. 80), alla Legge Regionale 31 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione), alla Legge 7 giugno 1991, n. 182 (Norme per lo svolgimento delle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali).
- la istituzione di Municipi negli ambiti territoriali corrispondenti ai precedenti comuni per salvaguardare i servizi di prossimità e le tradizioni locali (art. 2);
- l’introduzione in via provvisoria dello statuto comunale del comune di maggiori dimensioni (art. 3);
- la successione del Comune dell’Isola d’Elba nei rapporti attivi e passivi dei comuni che vi si fondono (art.4);
- la salvaguardia del personale dipendente degli attuali comuni mediante il trasferimento di essi nel Comune dell’Isola d’Elba con lo stesso inquadramento e livello retributivo (art.5);
- la nomina di un commissario straordinario tenuto a interpellare il comitato consultivo formato dagli ex Sindaci e a convocare la conferenza dei servizi prima di deliberare atti rilevanti per il territorio e la comunità Elbana (art.6);
- i casi di convocazione della conferenza dei servizi (art.7); l’indicazione delle possibili date di svolgimento delle prime elezioni (art. 8);
- la vigenza degli atti deliberati dai comuni fino all’entrata in vigore dei corrispondenti atti del commissario straordinario o del Comune dell’Isola d’Elba (art.9);
- l’introduzione nello statuto dell’istituto del referendum consultivo per indirizzare l’Amministrazione nei casi rilevanti per il territorio e la comunità Elbana (art. 10);
- l’adozione quale stemma della bandiera bianca con tre api d’oro su banda diagonale rossa istituita da Napoleone Bonaparte e quale sede provvisoria l’attuale sede della provincia in Portoferraio (art. 11);
- la titolarità del Comune dell’Isola d’Elba dei contributi di qualsivoglia natura previsti in caso di fusione di comuni (art. 12)".
Infine nei prossimi giorni saranno disponibili maggiori informazioni sulla proposta di legge sul sito
www.elbaincomune.it.