Source: http://www.antincendio-sicurezza.it/index.php?command=_content&template_id=8&linguaid=1&id_menu=6&id_menu_scelto=6&id_sottomenu=29&id_sottomenu_scelto=29&id_azienda=25&id_azienda_scelto=25&archivio=1&annoarchivio=2013
Timestamp: 2017-09-23 07:18:19+00:00
Document Index: 134544672

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 167', 'art. 168', 'art. 170', 'art. 55', 'art. 640', 'art. 71', 'art 71', 'art 31', 'art. 2', 'art 38', 'art 11', 'art.73', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 29']

Aperta la nuova agenzia di Tradate
La nuova agenzia di tradate è attiva in Via Passerini 16. il numero di telefono è 0331-790475. L'agenzia gestirà le zone di Como, Valese, e Gallarate.
Pubblicato il percorso formativo FISA 2014
FISA- Fire Security Association in seno alla convenzione stipulata con il COrpo Nazionale dei Vigili del FUoco ha pubblicato il calendario del percorso formativo per il 2014. Le date sono scaricabili presso il seguente link: http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Calendario_2014.pdf
4-DICEMBRE-2013
Inserimento azienda nel registro F GAS
CIODUE è stata inserita regolarmente nel registro F-GAS. Il numero di certificato rilasciato dal RINA è il 305/13 valido fino al 1-12-2018. Per maggiori info è sufficiente collegarsi all'indirizzo http://www.fgas.it/.
1-DICEMBRE-2013
Trasferita la filiale di Modena
La filiale di Modena si è trasferita nei puù ampi uffici di Via Pescia 355. RImangono invariati tutti i riferimenti e i contatti.
FOCUS ON - Decreto del Fare e DVR
Citando l'illustre giudizio di rolando Dubini più che un decreto del fare è un decreto del "faremo".
25-OTTOBRE-2013
Decreto Legislativo 13 settembre 2013 - pene e ammende per HFC, HCFC e HALON.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.227 del 27 settembre 2013 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 13 settembre 2013, n. 108 recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.
Il Legislatore ha così individuato le sanzioni Penali e Civili da applicare in caso di violazione del regolamento CE 1005/2009 riguardante i refrigeranti clorurati e gli halon.
Le sanzioni sono particolarmente pesanti, per detentori e operatori, nonchè per coloro che trattano o movimentano in maniera errata i gas anche e soprattutto in fase di smaltimento.
In particolare l'art 5 comma 2 specifica:
"...Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque detiene e non elimina, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i sistemi di protezione antincendio contenenti sostanze controllate, di cui all'articolo 3, punto 4), del regolamento, è punito con l'arresto fino ad un anno e con l'ammenda fino a 100.000 euro...."
La legge e il regolamento sono scaricabili dalla sezione Leggi del nostro sito.
Il decreto legislativo 108/2013 entrerà in vigore il 12 ottobre 2013.
Pubblicato il nuovo catalogo CIODUE SPA
Il catalogo è disponibile nell'area download del sito.
16-OTTOBRE-2013
Corso e certificazione F-GAS. Nuova data.
Conclusa la sessione di settembre è stata programmata una nuova data e precisamente il 12 e 13 novembre 2013.
Scarica quì il programma e i moduli di iscrizione.
15-OTTOBRE-2013
Nuova filiale di Montecatini Terme
Prevista per mercoledì 16 p.v. l'apertura della nuova filiale di Montecatini Terme. La filiale aprirà in Corso Matteotti 91 e avrà i seguenti recapiti:
tel. 0572-773276 - fax. 0572-773715 - mail: montecatini@ciodueitalia.it
L'area operativa gestita sarà quella della provincia di Pistoia.
Già in corso la ricerca di nuovi agenti per la filiale. Se sei interessato clicca sul link "lavora con noi" sulla Home Page e seleziona la filiale.
14-OTTOBRE-2013
Nuovo numero di fax per la filiale di Trento
La filiale di Trento ha modificato il numero di fax. Il nuovo numero è 0461-1610100. Tutti gli altri recapiti rimangono immutati.
FIliale di Sant'Ilario D'enza.
Prevista per gennaio 2014 l'apertura della nuova filiale di Sant'Ilario D'enza. La filiale sarà in Via R. Rossellini.
La filiale assumerà la gestione dell'area della filiale di Parma.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato in data 27 giugno 2013 la nota n. 11649 in merito all’applicazione sulle “Norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che lavorano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati” (art. 2, comma 1, lett. C), del D.P.R. n. 177 del 14/09/2011) e in particolare sull’obbligatorietà della certificazione dei contratti in regime di appalto o subappalto ai sensi del Titolo VIII, capo I, del D.Lgs. n. 276/2003.
- con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
- assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato oppure con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
- per acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato (art. 26, comma 1, lett. A del TU 81/08),
- per acquisizione del certificato attestante i requisiti dell’art. 2 del DPR 177/2011.
2-OTTOBRE-2013
Sottomarino in centro a Milano.
Spunta un sottomarino in centro a Milano. Immediati i soccorsi, e spunta anche un estintore della SOPRANCIODUE!
https://www.facebook.com/GRUPPOSOPRANCIODUE
27-SETTEMBRE-2013
CALENDARIO FORMATIVO 2013 - Corsi per manutentori antincendio
Nuova filiale di Tradate - prossima l'apertura.
Prevista ad ottobre l'apertura della nuovissima filiale di Tradate che gestirà il territorio Como, Varese, Gallarate, e l'hinterland nord di Milano. La filiale aprirà in Via Passerini 16 a Tradate.
13-SETTEMBRE-2013
Prevista per ottobre l'apertura della nuova e prestigiosa filiale di Montecatini Terme. La filiale opererà in via Matteotti 91. A breve i riferimenti e la zona operativa.
11-SETTEMBRE-2013
231 estesa alla privacy
L'elenco dei reati legati alla 231 viene integrato ulteriormente. Dal 17 agosto si aggiungono i nuovi reati legati alla sfera della privacy e della frode informatica connessa alla sostituzione dell'identità digitale.
Con l'introduzione delle disposizioni per la prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione il legislatore ha colto l'occasione per ampliare l'elenco dei reati previsti dal Decreto Legislativo 231 del 2001, relativo alla responsabilità amministrativa degli enti. In particolare ha introdotto quali nuovi reati presupposto, il delitto di corruzione tra privati e il reato di concussione per induzione indebita a dare o promettere utilità.
Con riferimento all'impatto sanzionatorio la norma, che entrerà in vigore il 28 novembre 2012, ha previsto:
- per il delitto di corruzione tra privati una sanzione pecuniaria da 200 a 400
- per il reato di concussione per induzione indebita a dare o promettere utilità una sanzione pecuniaria da 300 a 800 e sanzioni interdittive
non inferiori ad un anno.
In occasione della recente introduzione delle disposizioni1 in materia di sicurezza e contrasto alla violenza, il legislatore ha ampliato l'elenco dei reati previsti dal Decreto Legislativo 231 del 2001, relativo alla responsabilità amministrativa degli enti. In particolare ha introdotto2 quali nuovi reati presupposto:
- il delitto di trattamento illecito dei dati personali (art. 167 del Codice privacy);
- il delitto di falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante ( art. 168 del Codice privacy);
- il delitto di inosservanza dei provvedimenti del Garante (art. 170 del Codice privacy);
- il delitto di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito (art. 55, comma 9 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231);
- il reato di frode informatica con sostituzione dell'identità digitale (art. 640-ter, comma 3 del codice penale).
Oltre alla sanzione pecuniaria, sono previste sanzioni interdittive, costituite dall'interdizione dall'esercizio dell'attività; dalla sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito; dal divieto di pubblicizzare beni o servizi.
DECRETO DEL FARE Modifica del Comma 11 deII’art. 71 del D. Lgs. 81/08
Il 21 Agosto è entrata in vigore la Legge 9 agosto 2013 n.98 (G.U. 194 del 20 agosto 2013), che ha convertito il DL 69 del 21/06/2013 (Decreto del Fare). La Legge ha modificato il Comma 11 dell’art 71 del D.Lgs. 81/08 relativo alle Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui All'allegato VII.
Una delle modifiche riguarda le verifiche periodiche successive alla prima dove e sancita l'EQUIPARAZIONE fra Soggetti Privati Abilitati e ASL/ARPA.
Per l'esecuzione di tali verifiche quindi:
— Rimane valida la scadenza della verifica precedente relativamente alla periodicità indicata nell'allegato VII.
— Il DDL potrà da subito liberamente fare una scelta tra soggetto pubblico e privato abilitato (come già vige da molti anni per gli ascensori e le verifiche di messa a terra).
Le prime verifiche invece dovranno essere eseguite dall'INAL come già precedentemente indicato. L'INAIL potrà incaricare il soggetto privato abilitato indicatogli dal Datore di Lavoro stesso.
Altre importanti novità riguardano le tempistiche di esecuzione. Nell'ottica della semplificazione l'INAIL dovrà eseguire le verifiche entro 45 giorni (non più 60) dalla data in entrata in servizio dell'attrezzatura e potrà utilizzare il soggetto privato indicato nella documentazione presentata. In caso di mancata risposta il DDL potrà incaricare direttamente il privato abilitato stesso.
Ecco il testo integrale del nuovo Comma 11:
"Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell'allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Perla prima verifica il datore di lavoro si avvale dell’lNAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell'attrezzatura. Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore dl lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di Lavoro dalle ASL o, ove ciò sia previsto con Legge regionale, dall’ARPA o da soggetti pubblici o privati abilitati, che vi provvedono secondo le modalità di cui al comma 13. Per l'effettuazione delle verifiche l'INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell'organo di vigilanza. Le verifiche di cui al presente comma sono effettuate a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del Datore di Lavoro."
FONDI INTERPROFESSIONALI, OSCILLAZIONE DEL PREMIO INAIL e FORMAZIONE FINANZIATA ATTRAVERSO SOGGETTI ACCREDITATI.
Le opportunità, per le aziende, di accesso agli aiuti sono molteplici e in continuo mutamento.
Grazie alla struttura organizzativa di SOPRANCIODUE siamo in grado di offrire alla clientela molteplici servizi legati alla formazione finanziata o rimborsata, agli sgravi assicurativi e all'accesso a fondi interprofessionali.
Per maggiori informazioni e per l'adesione al Programma Gestione Sicurezza contatta un nostro funzionario.
4-SETTEMBRE-2013
DURC-modifica della validità.
In seguito alla Conversione in Legge del Decreto del Fare del governo Letta è variata la validità. l'art 31 della Legge 9872013 stabilisce che il DURC per i contratti di lavori, servizi e forniture vale per 120 giorni e può essere "speso" anche per le agevolazioni normative e contributive sul lavoro e sulla legislazione sociale e per i finanziamenti regionali, statali e comunitari.
L'estensione della validità, fino al 31 dicembre 2014, si applica anche ai lavori privati edili.
I soggetti tenuti ad applicare il codice degli appalti pubblici debbono acquisire d’ufficio il DURC per gli appaltatori e per i subappaltatori.
Il DURC acquisito nella prima fase di un appalto pubblico può esser utilizzato anche per l’acquisizione e la stipula di altri contratti pubblici diversi da quello per il quale è stato acquisito.
2-SETTEMBRE-2013
La gestione delle emergenze - I Dispositivi di Protezione Individuale antincendio di Dario Alberto Gigante, Coordinatore Area Tecnica di Gruppo. Tratto dai "Quaderni della Sicurezza Aifos" n. 2 Anno III.
Il D.Lgs 81/2008 prevede che il datore di lavoro designi i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell'azienda. I lavoratori incaricati devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate.
Nello svolgimento delle mansioni principali di gestione dell'emergenza (spegnimento dei principi di incendio e coordinamento dell'esodo delle persone presenti) è necessario che gli addetti dispongano di adeguati dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), secondo quanto disposto dal Titolo I, capo III e Titolo III, Capo II del D.Lgs. 81/2008.
Durante un’emergenza, anche se di proporzioni limitate, le persone assumono un comportamento poco razionale che, in alcuni casi tende ad un atteggiamento passivo, di rinuncia all'azione ed in altri invece privilegia un istinto attivo, legato alla voglia di intervenire e di non arrendersi davanti ad un evento indesiderato. In quasi tutti i casi di gestione dell'emergenza è il panico (stato d'animo di chi non sa come comportarsi) a guidare i comportamenti, con effetti spesso disastrosi. In questo contesto sono fondamentali una specifica preparazione dei lavoratori addetti all'emergenza e la dotazione di D.P.I. validi e di comprovata efficienza e qualità. La scelta dei D.P.I. dev'essere accurata e meditata, anche in funzione della scarsa esperienza degli addetti per i quali va programmata un'adeguata formazione all'uso.
I D.P.I. si distinguono in tre categorie:
D.P.I. di prima categoria - D.P.I. di progettazione semplice, destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entità; essi pro-teggono da:
- azioni lesive di lieve entità prodotte da strumenti meccanici;
- azioni lesive di lieve entità causate da prodotti detergenti;
- rischi derivanti da contatto o da urti con oggetti caldi che non espongano ad una temperatura superiore a 50°C;
D.P.I. di seconda categoria - D.P.I. che non sono né di prima né di terza categoria.
D.P.I. di terza categoria - D.P.I. di progettazione complessa, destinati a salvaguardare da rischi di morte o lesioni gravi di carattere permanente:
- apparecchi di protezione respiratoria filtranti contro aerosol solidi, liquidi, o contro i gas irritanti, pericolosi, tossici o radio-tossici;
- apparecchi di protezione isolanti, ivi compresi quelli destinati all’immersione subacquea;
- D.P.I. che assicurano una protezione limitata nel tempo contro le aggressioni chimiche e contro le radiazioni ionizzanti;
- D.P.I. per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non inferiori a 100°C, con o senza radiazioni infrarosse, fiamme o materiali in fusione;
- D.P.I. per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non inferiori a -50°C;
- D.P.I. destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attività che espongono a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche.
Appalti: la responsabilità fiscale dopo il "Decreto del fare"
Con la conversione in legge del D.L. n. 69/2013 (Legge n. 98/2013) , Il Legislatore è intervenuto (con l'articolo 50) sulla responsabilità fiscale negli appalti, cancellando quella per l’IVA.
Ora, l’appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti di quanto dovuto, del versamento dette ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente in relazione alle prestazioni fornite nel subappalto.
La responsabilità solidale viene meno se, prima del versamento del corrispettivo, lo stesso verifica che gli adempimenti di natura fiscale sono stati onorati.
Ciò può avvenire con una verifica diretta, o attraverso l’asseverazione di un professionista o di un Caf, o attraverso un’autocertificazione rilasciata dal subappaltatore, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 40/E/2012.
L'appaltatore può sospendere l’erogazione del corrispettivo fino a quando non è in possesso della documentazione o delle altre forme sostitutive.
Il committente provvede al pagamento del corrispettivo in presenza della documentazione che attesta l’adempimento degli adempimenti fiscali scaduti riferiti sia all'appaltatore che ai subappaltatori.
Anche per il committente c’è la possibilità di non versare il corrispettivo in mancanza della documentazione prevista.
Se i relativi adempimenti fiscali non sono stati eseguiti scatta, a carico del committente, come ribadito dalla circolare sopra indicata, una sanzione amministrativa compresa tra i 5.000 ed i 200.000 euro.
EMISSIONE TELEMATICA DEI CERTIFICATI DI ESECUZIONE LAVORI (CEL) UTILI PER LA QUALIFICAZIONE SOA.
Novità e disposizioni introdotte dagli ultimi provvedimenti normativi in materia di qualificazione delle imprese ed in particolare in tema di Certificati di Esecuzione Lavori e periodo utile per la dimostrazione dei requisiti di qualificazione (cosiddetto “bonus decennale”).
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 9 luglio 2013 la Deliberazione n. 24/2013 dell’AVCP recante indicazioni alle stazioni appaltanti, alle SOA e alle imprese in materia di emissione dei Certificati di Esecuzione Lavori.
La Deliberazione stabilisce che ai fini della qualificazione SOA si potranno utilizzare i CEL pubblici solo se inseriti nel casellario informatico, precisando che tale indicazione riguarda tutti i CEL utili per la qualificazione dell’impresa, indipendentemente dalla loro data di emissione.
La richiesta di emissione telematica del CEL deve essere inoltrata direttamente dall’impresa alla stazione appaltante a mezzo PEC o raccomandata A/R e deve riguardare tutti i lavori pubblici eseguiti dall’impresa.
Ai sensi dell’art. 2 delle deliberazione la stazione appaltante è tenuta ad emettere il CEL telematico entro il termine di 30 giorni dalla richiesta dell’impresa. La stazione appaltante deve rilasciare all’impresa una copia del CEL emesso con modalità telematiche o comunicare alla stessa il numero di inserimento del CEL nel casellario informatico.
In caso di mancata emissione telematica del CEL, trascorso il periodo di 30 giorni, la SOA acquisisce dall’impresa la comprova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta di emissione e ne dà diretta comunicazione all’Autorità per l’eventuale adozione del provvedimento sanzionatorio nei confronti della stazione appaltante.
29-LUGLIO-2013
A bordo ring!
SOPRANCIODUE sponsor al campionato italiano Pesi Massimi Leggeri. Leonardo Damian Bruzzese il nuovo campione per KO tecnico all'8^ ripresa.
Percorso Formativo FISA 2013.
FiSA, Fire Security Association, impegnata nel voler offrire la migliore professionalità degli addetti alla manutenzione dei sistemi antincendio e rispondendo alle esigenze del mercato che richiede personale sempre più competente e qualificato, in seno alla convenzione stipulata con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ha avviato il nuovo percorso formativo per manutentori e tecnici antincendio del secondo semestre 2013.
http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Corso_idranti_estintori.pdf
http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Corso_porte_tagliafuoco_2013.pdf
http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Corso_gruppi_antincendio.pdf
http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Corso_sprinkler_2013.pdf
Dal 10 dicembre 2010 le disposizioni contenute nel regolamento europeo n. 1272/2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, meglio noto come CLP (classiFication, labelling and packaging), sono applicabili alle sostanze. Per i preparati, che nella nuova normativa vengono definiti umiscele", occorrerà attendere il 1°giugno 2015.
Il CLP recepisce in ambito comunitario, con qualche secondaria "personalizzazione", i criteri armonizzati di classificazione ed etichettatura del «Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche o "GHS" (globally harmonised system of classification and labelling of chemicals), elaborato dalle Nazioni Unite. L'obiettivo è quello di creare un unico linguaggio globale, basato su simboli e frasi unificate, per facilitare la gestione delle sostanze chimiche e proteggere la salute dell'uomo e l'ambiente in un'ottica di sviluppo sostenibile, A oggi, 67 nazioni hanno recepito il GHS; ovviamente, quanti più Paesi aderiranno tanto maggiori saranno i benefici di tale sistema.
La struttura del CLP
Il regolamento CLP prescrive gli obblighi generali di:
• classificazione (Titolo Il),
• etichettatura (Titolo III),
• imballaggio (Titolo IV)
delle sostanze e delle miscele, unitamente all'obbligo di notifica delle sostanze all'ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche), per:
• fabbricanti;
• importatori;
• utilizzatori a valle;
• produttori di articoli.
L'impatto delle nuove regole, tuttavia, non inciderà soltanto su chi è direttamente soggetto a questi obblighi, ma si rifletterà, ad ampio raggio, anche sugli utilizzatori finali, professionali e non, soprattutto
per quanto riguarda l'identificazione e la classificazione dei prodotti chimici e la comunicazione delle informazioni per mezzo dell' etichettatura. Nel giro di pochi anni, si assisterà alla modificazione o sostituzione di
tutte le disposizioni che nella legislazione italiana si rifanno direttamente o indirettamente ai criteri di classificazione delle sostanze e delle miscele, Dal 1 giugno 2015, infatti, le direttive 671548/CEE (direttiva "sostanze pericolose" - DSP ) e 1999/45/CE (direttiva "preparati pericolosi" - DPP ) saranno definitivamente abrogate e, conseguentemente, entro questa data, tutte le normative che utilizzano o rimandano ai sistemi DSP e
DPP dovranno essere aggiornate in base al nuovo regolamento.
15-LUGLIO-2013
SAVE THE DATE - Corso FGAS 12-13 Settembre e 26-27 Settembre
CIODUE ha attivato il servizio di formazione e l'esame con i funzionari RINA per la certificazione del personale operante sugli impianti fissi e gli estintori conteneti FGAS. Le prossime date previste sono:
Scarica quì il modulo di iscrizione e se vuoi saperne di più consulta il nostro sito.
5-LUGLIO-2013
Fonte: DPLMODENA
4-LUGLIO-2013
Trasferimento della filiale di Rovigo
La filiale di rovigo si è trasferita nel nuovo ampio sito di Via del Mercante n. 20, nel rione Borsea. Rimangono attivi i medesimi numeri di telefono, fax ed indirizzo di posta elettronica.
3-LUGLIO-2013
Decreto del Fare, semplificazioni per le autorizzazioni legate alla prevenzione incendi.
Un'altra importante novità legata al mondo dell'antincendio introdota dal così detto "Decreto del Fare" pubblicto il 21 giugno 2013.
All'art 38 è specificato che gli enti e i privati ex art 11 comma 4 del DPR 151/2011 ovvero i responsabili delle nuove attività introdotte dal Decreto stesso sono esentati dalla presentazione dell'istanza preliminare qualora siano già in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità.
1-LUGLIO-2013
Gas fluorurati - Dichiarazione delle emissioni: nuova funzione.
Ispra ha messo a disposizione delle imprese una nuova funzionalità per il dichiarante che deve effettuare un numero elevato di dichiarazioni.
La nuova funzionalità "Caricamenti massivi" delle dichiarazioni FGas facilita la trasmissione delle dichiarazioni che possono essere predisposte off-line secondo un determinato record.
Informazioni e istruzioni per la predisposizione del tracciato record sono disponibili nella propria area di lavoro.
26-GIUGNO-2013
Novità su DUVRI introdotte dal Decreto del Fare
Alcune novità introdotte dal recente DL 69/2013 (Decreto del Fare) riguardano il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI).
In alcuni settori di attività a basso rischio infortunistico (si intende quella dell’appaltante o dell’appaltatore, o entrambe? Boh!), stabiliti sulla base degli indici infortunistici dell’INAIL da un futuro decreto del Ministro del Lavoro sentita la Commissione consultiva e con l'intesa della Conferenza Stato-Regioni, per la cooperazione e il coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori non è più necessario il DUVRI ma è invece sufficiente l’individuazione di un incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell'ambiente di lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento.
Tale incaricato dovrebbe garantire, con un assiduo controllo delle attività appaltate, cooperazione e coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori.
Inoltre niente DUVRI per servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature, lavori o servizi la cui durata non è superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI del D.Lgs 81/2008 (tra cui i lavori con rischio di caduta da altezza superiore a 2 metri). In questo caso per uomini-giorno si intende l'entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all’effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all'arco temporale di un anno dall'inizio dei lavori.
21-GIUGNO-2013
Attrezzature da lavoro con specifica abilitazione degli operatori, chiarimento del Ministero.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tenuto conto anche della circolare n.12/2013, ha emanato la circolare n. 21 del 10 giugno 2013, con i chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art.73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni.
La nuova NORMA UNI9994-1:2013.
Pubblicata oggi la nuova Norma UNI9994-1- Appercchiature per estinzione incendi - Estintori D'incendio- Parte 1 - COntrollo Iniziale Manutenzione.
La Norma prende spunto dall'edizione del 1993 e introduce alcuni significativi cambiamenti tra i quali:
- Applicazione per gli estintori di classe D
- La definizione e la distinzione degli ambiti tra "persona competente" e "persona responsabile".
- Introduzione della fase di "controllo iniziale"
- Obbligo della sostituzione delle valvole per gli estintori a biossido di carbonio in fase di revisione e collaudo.
- Obbligo della sostituzione delle valvole per gli estintori a polvere, idrici e gas in fase di collaudo
- Modifica della tabella di peiodicità delle revisioni e dei collaudi per gli estintori a base d'acqua
- Obbligo di riportare anche all'interno dell'estintore in maniera indelebile le operazioni di revisione e collaudo svolte.
- Obbligo a cura della persona responsabile della tenuta di un registro delle operazioni svolte.
A presto l'uscita della parte 2.
19-GIUGNO-2013
SISTRI - Le prossime scadenze.
Novità dal tanto controverso SISTRI...
Il sistema per la tracciabilità dei rifiuti dal 1 ottobre 2013, per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che gestiscono questo tipo di rifiuti, sostituirà l'emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, diventando l'unico modo per documentare di aver correttamente gestito i rifiuti.
Gli altri soggetti obbligati dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014. Dalla data di piena operatività del sistema cambierà anche l'estensione della responsabilità del produttore o del detentore di rifiuti.
Questa volta sarà l'ultima data?....
Decreto Fare, addio responsabilità solidale.
Nel decreto Fare approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno è contenuta anche l’abrogazione della responsabilità solidale negli appalti.
E’ stato soppresso, infatti, l’articolo 35 del Dl n. 223/06 (commi da 28 a 28 ter), che aveva istituito la discussa disciplina della responsabilità solidale tra committente/appaltatore/ subappaltore.
Ma non si tratta dell’unica modifica che riguarda il mondo degli appalti.
Nel decreto del fare sono previste novità anche in ambito Durc, che potrà essere acquisito in via informatica ed avrà validità di 180 giorni dalla data di emissione.
Rilasciato a CIODUE SPA il certificato di iscrizione al registro F-GAS.
Il certificato è scaricabile nella sezione qualità.
6-GIUGNO-2013
Approvato il Regolamento che disciplina l’obbligo della fattura elettronica nei confronti dello Stato ed enti pubblici.
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento che rende obbligatoria l’emissione, trasmissione e ricezione della fattura elettronica nei rapporti con le amministrazioni pubbliche.
La Finanziaria 20081 ha introdotto, l’obbligo di emissione, trasmissione, archiviazione, conservazione in forma elettronica delle fatture emesse nei confronti dello Stato, degli Enti pubblici nazionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Tuttavia l’operatività di detta disposizione era subordinata all’emanazione di un apposito Regolamento di attuazione diretto ad individuare le modalità operative e la decorrenza del nuovo obbligo.
In particolare tale Regolamento avrebbe dovuto definire:
a) le regole di identificazione univoca degli Uffici centrali e periferici delle amministrazioni destinatari della fattura elettronica;
d) le eventuali deroghe agli obblighi di fatturazione elettronica;
e) la disciplina dell’utilizzo, tanto da parte degli operatori economici, quanto da parte delle
Amministrazioni interessate, di intermediari abilitati, ivi compresi i certificatori accreditati ai sensi dell’art. 29, D.L.gs. n. 82/2005 allo svolgimento delle attività informatiche necessarie all’assolvimento degli obblighi in esame;
g) la data di decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica e del divieto di accettare fatture cartacee e di effettuare pagamenti fino al ricevimento della fattura elettronica, con possibilità di introdurre gradualmente il passaggio al sistema di trasmissione esclusiva in forma elettronica.
g-bis) le regole tecniche al fine di garantire l’attestazione della data, l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto della fattura.
Il Regolamento è stato approvato con Decreto Ministeriale 3 aprile 2013 contenente anche gli allegati A (formato della fattura elettronica), B (regole tecniche di emissione e trasmissione),C (linee guida per l’adeguamento delle procedure interne delle amministrazioni pubbliche), D (Codici Ufficio attribuiti alle pubbliche amministrazioni), E (servizi di supporto di natura informatica per le PMI)2.
Il decreto entrerà in vigore dal 6 giugno 2013, tuttavia la decorrenza dell’obbligo di emissione della fattura elettronica non coincide con la data di entrata in vigore del provvedimento, ma è differita alle seguenti date:
• 6 giugno 2014 (12 mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del Regolamento) per le fatture emesse nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale individuati nell’elenco delle Amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato dello Stato ed individuate entro il 31 luglio di ogni anno nell’elenco pubblicato dall’ISTAT;
• 6 giugno 2015 (24 mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento) per le fatture emesse nei confronti delle altre Amministrazioni pubbliche;
• 6 dicembre 2013 (6 mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento ) per le fatture emesse nei confronti delle Amministrazioni pubbliche che, previo specifico accordo con i fornitori, decidono di anticipare volontariamente la data di decorrenza dell’obbligo di emissione della fattura elettronica.
Dalle decorrenze sopra indicate le Amministrazioni pubbliche non potranno più accettare fatture emesse in formato cartaceo, ma solo fatture elettroniche.
Inoltre, decorsi tre mesi dalle medesime date le Amministrazioni pubbliche non potranno procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino a quando non si verificherà l’invio della fattura in formato eletrronico.
Un successivo decreto disciplinerà le modalità di applicazione degli obblighi di fatturazione elettronica da parte dei soggetti non residenti in Italia.
Con riferimento alle modalità di emissione della fattura elettronica, il decreto prevede che le fatture elettroniche rappresentate in un file in formato XML (non contenente macroistruzioni o codici eseguibili tali da attivare funzionalità che possano apportare modifiche), con le caratteristiche tecniche dettagliatamente riportate nell’allegato A al Decreto stesso, dovranno essere trasmesse alle Amministrazioni pubbliche (anche mediante intermediari), attraverso un Sistema di Interscambio (SdI) la cui gestione è stata affidata all’Agenzia delle Entrate per il tramite della Sogei. Quest’ultima si occupa della conduzione tecnica ed operativa di tale sistema.
Le regole tecniche relative alle modalità di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica, attraverso il Sistema di interscambio, sono contenute nell’allegato B al decreto.
Nell’allegato C sono invece contenute le linee guida per la gestione della fattura elettronica da parte delle amministrazioni pubbliche.
La fattura elettronica si considera emessa e ricevuta solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna. Inoltre le amministrazioni pubbliche dovranno identificare con appositi codici gli uffici abilitati alla ricezione delle fatture elettroniche. Tali codici che dovranno essere riportati nelle fatture elettroniche sono consultabili sul sito WWW. Indicepa.gov.it.
Per le piccole e medie impese che sono fornitrici degli enti della pubblica amministrazione il M.E.F. provvederà a rendere disponibile gratuitamente sul proprio portale elettronico (accessibile all’indirizzo: www.indicepa.gov.it) i sevizi e gli strumenti informatici di supporto per la generazione delle fatture elettroniche. Per le medesime imprese, l’Agenzia per l’Italia digitale mette a disposizione gratuitamente il supporto per lo sviluppo di strumenti informatici “open source” per la fatturazione elettronica.
5-GIUGNO-2013
F-GAS - aggiornamento sulla dichiarazione 2013 delle emissioni - Compilazione della dichiarazione.
Sul sito di Ispra è stato pubblicato un avviso che informa gli utenti che il sistema di compilazione per la dichiarazione F-Gas sarà disponibile anche nel mese di giugno.
Nulla viene specificato in merito al sistema sanzionatorio.
Sul sito di Ispra è disponibile anche una nuova versione delle istruzioni per la registrazione datata 30 maggio.
F-GAS - DICHIARAZIONE EMISSIONI IN ATMOSFERA DI GAS FLUORURATI ENTRO IL 31 MAGGIO 2013
Il DPR 43/2012 prevede che entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2013, gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra, devono presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all'anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto.
- la dichiarazione dovrà essere trasmessa ad ISPRA entro il 31 maggio di ogni anno tramite il formato elettronico, accessibile al seguente link: www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas
Corsi per manutentori antincendio - Percorso formativo FISA 2013
FiSA, Fire Security Association, in seno alla convenzione stipulata con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ha avviato il presente percorso formativo per manutentori e tecnici antincendio.
Calendario 2013 (fino al 31 luglio)
7 e 8 giugno 2013 | Clicca qui per visualizzare il programma ed i costi
4 e 5 luglio 2013 | Clicca qui per visualizzare il programma ed i costi
27 giugno 2013 | Clicca qui per visualizzare il programma ed i costi
SAVE THE DATE - 7 Maggio 2013 - EXPANDERE INSUBRIA
Il 7 maggio il gruppo SOPRANCIODUE e DETFIRE parteciperanno presso lo SHeraton Hotel Malpensa alla manifestazione Expandere Insubria 2013.
Un’iniziativa per creare opportunità di business per le imprese associate. Una rete dedicata agli imprenditori per potenziare le conoscenze.
L’edizione di Expandere Insubria 2013 verrà arricchita da un’importante novità. La giornata sarà infatti l’occasione per proseguire, accorpando in un unico evento, il lavoro iniziato da CdO su alcuni distretti specifici. In particolare si troveranno nello stesso luogo di lavoro i partecipanti del distretto edilizia, con la quinta edizione di Costruendo, quelli della meccanica e quelli dell’informatica.
L’evento Expandere Insubria sarà occasione di incontro tra realtà profit e non profit.
Iscriviti all’evento ed effettua la log-in potrai così visionare e, attraverso il motore di ricerca, selezionare le aziende e gli imprenditori che intendi conoscere.
Crea così la tua agenda degli appuntamenti con le aziende di interesse per poterle incontrare il giorno dell’evento.
Durante la giornata di Expandere Insubria avrai a disposizione un desk dedicato dove poter svolgere i tuoi incontri e presentare i tuoi prodotti e servizi.
24-APRILE-2013
SISTEMI ANTINCENDIO A GAS FLUORURATI: IL DPR 43/2012, OBBLIGHI PER AZIENDE DI MANUTENZIONE E INDICAZIONI PER IL COMMITTENTE.
Fire Security Association, è lieta di invitarvi al Seminario Tecnico ad ingresso gratuito che si svolgerà a Milano c/o la Provincia di Milano "Spazio del Sole e della Luna" - Via Ulisse Dini 7 - il giorno 15 maggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30.
Per prenotare la partecipazione è possibile compilare il modulo all'indirizzo: http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/20130515_MI_Fisa.pdf
Calendario 2013 (fino al 30 giugno)
8 e 9 maggio 2013 | Clicca qui per visualizare il programma ed i costi
MANUTENZIONE RETI IDRANTI SECONDO LA NORMA UNI 10779 E 671/3 ED ESTINTORI SECONDO LA NORMA UNI 9994
31 maggio 2013 | Clicca qui per visualizare il programma ed i costi
6 e 7 giugno 2013 |
visita: http://www.safetyweb.it/mail/Fisa/Corso_gruppi_antincendio.pdf
Per informazioni: segreteria@fisa-association.org | Tel. 02 45496296
Proroga dell’avvio del Registro Telematico Nazionale F-GAS.
pubblicato il 12 aprile 2013 il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il Decreto proroga l’avvio del Registro Telematico Nazionale di 60 gg, pertanto la scadenza slitta dal 12 aprile al 12 giugno.
8-APRILE-2013
Il gruppo SOPRANCIODUE ricerca giovani laureati per l’attività di consulente esterno alle Aziende in materia di Sicurezza del Lavoro (D.Lgs 81/08).
In regime di libera professione saranno affidati incarichi da svolgere per aziende clienti del Gruppo in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Si richiede laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di lavoro o affini, disponibilità a viaggiare nelle province limitrofe a quella di domicilio.
E’ previsto un supporto tecnico costante e un periodo di formazione iniziale, requisiti fondamentali rimarranno l’autonomia professionale e l’apertura della partita IVA.
se siete interessati mandate un CV tramite bakeca.it
La riorganizzazione di Confindustria e l'uscita dei 2.500 di Finco.
La recessione morde come non mai il mondo delle costruzioni eppure nel mondo confindustriale si discute e ci si divide su quello che nel gergo burocratico di Viale dell'Astronomia si chiama «perimetro associativo», quali associazioni d'impresa debbano far parte di un determinato raggruppamento e quali no. Una storia di ordinaria burocrazia che sta portando a un esito clamoroso: l'uscita da Confindustria della Finco, una federazione di secondo livello a cui fanno capo 30 associazioni e 2.500 imprese che danno lavoro a 100 mila addetti. La Finco ? Federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni ? è presieduta da Cirino Mendola e associa aziende a cavallo tra manifattura delle costruzioni e terziario avanzato. C'è l'Acai dei costruttori in acciaio, l'Aises a cui fanno capo gli industriali della segnaletica e della sicurezza, la Fisa delle società antincendio, l'Uncsaal dei costruttori di serramenti, l'Ari dei restauratori e via di questo passo. Molte di queste imprese operano in ambiti estremamente specialistici e in mercati di nicchia, caratterizzati dall'alta qualità.La decisione di uscire dalla Confindustria è stata presa perché Viale dell'Astronomia ha deciso di riorganizzare «il perimetro associativo», di obbligare ad uscire da Finco ben 7 associazioni e di ribattezzare d'imperio la federazione come Feseac, ovvero Servizi accessori alle costruzioni. Per la giunta Finco si tratta di un declassamento (da impianti a servizi accessori) e di un'intollerabile invasione di campo a danno della libertà associativa. Vista da fuori l'operazione appare incomprensibile e comunque non sembra rientrare nelle priorità di una fase dell'economia reale convulsa e gravida di rischi. Eppure tutto ciò sta avvenendo a colpi di lettere, riunioni formali, delibere delle giunte e interventi dei probiviri. Ma una volta consumato il divorzio cosa farà la Finco? Rimarrà da sola o troverà alleati per strada? E' ancora presto per dirlo.
Di Vico Dario (twitter: @dariodivico) - Corriere della Sera Economia del 22 Marzo 2013.
USO E MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE.
Ma come e con che frequenza vanno controllati gli autorespiratori?
Ci viene in aiuto il Decreto del 2 Maggio 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n°226 del 8 settembre 2001, supplemento ordinario n°209 e la Norma norma tecnica EN 529 oltre che l'immancabile DM 10.3.98 che prescrive in generale il controllo semestrale di tutti i dispositivi di sicurezza.
I dispositivi di protezione delle vie respiratorie DEVONO essere impiegati da personale addestrato che abbia ricevuto un’idonea FORMAZIONE e DEVONO necessariamente essere sottoposti a un’adeguata procedura dimanutenzione periodica.
In particolare la MANUTENZIONE dei dispositivi deve essere eseguita in ottemperanza di quanto previsto dagli allegati al Decreto a seconda del tipo di autorespiratore ed ovviamente anche in considerazione di eventuali indicazioni più restrittive del produttore.Ogni tipo di autorespiratore segue determinate tempistiche che possono essere scaricate dal nostro sito nella loro completezza.
Le bombole seguono invece una differente legislazione a seconda del materiale di costruzione.
Le Bombole in materiale composito secondo il Decreto 15 marzo 2001 per quanto enunciato nell'Articolo 2 punto 2 di cui si riporta di seguito il testo: “ Le bombole dei lotti ammessi all’uso dovranno essere utilizzate sotto il controllo e la responsabilità della Casa costruttrice e dovranno essere sottoposte a revisione straordinaria nel corso del terzo anno a partire dalla data di messa in uso “
Le Bombole in acciaio secondo quando previsto dal “ Decreto 16 gennaio 2001 per quanto enunciato a pagina 48 ove viene indicato che le bombole per uso terrestre contenenti aria compressa (codice 1002) devono essere sottoposte alla revisione con una periodicità di 10 anni. Il riempimento con aria respirabile delle bombole deve essere effettuato mediante compressori adeguati e la qualità dell’aria deve essere verificata secondo quanto previsto dalla specifica tecnica “UNI EN 12021:2000 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Aria compressa per respiratori”
Tra gli approfondimenti tecnici è disponibile un estratto significativo di tutte le Norme e le Leggi di riferimento per i soli autorespiratori.
umana e zootecnica.
E’ stato pubblicato il decreto interministeriale 6 marzo 2013 che individua i criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.
Il provvedimento entra in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale – avvenuta il 18 marzo 2013 nella GU n. 65.
Il testo è scaricabile nella sezione Leggi del sito.
SAVE THE DATE - 5 Aprile 2013 - Incontro FISA sugli F-GAS
Il 5 aprile prossimo si svolgerà presso la Provincia di Milano "Spazio Sole e Luna", Via Ulisse Dini 7 un incontro promosso da FISA - Fire Security Association dove verranno illustrate tutte le procedure necessarie alla certificazione del personale operante con gli F-GAS. Scarica quì il modulo di adesione e il programma.
La partecipazione è libera ma i posti sono limitati quindi è importante se di interesse inviare subito la penotazione alla segreteria dell'associazione.
ENERGIA - I REQUISITI NAZIONALI PER POTER COMPILARE UN ACE*
Il Governo ha adottato il 15 febbraio scorso un DPR (di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) con cui indica i requisiti e i titoli di studio minimi per poter divenire un tecnico professionista abilitato a svolgere i controlli sui rendimenti energetici degli immobili e, quindi, a rilasciare l'Attestato di certificazione energetica (Ace). Secondo il decreto, potranno essere abilitati alla certificazione non solo le persone fisiche, ma anche le società, gli enti pubblici e le Esco (le società di servizi energetici), purché abbiano al proprio interno un certificatore abilitato.
Per essere abilitati, i tecnici professionisti dovranno avere un titolo di studio tra quelli indicati nel decreto, essere iscritti a un albo professionale (laddove ci sia), avere un attestato di comprovate competenza ed esperienza (rilasciato dall'Ordine professionale o Collegio di appartenenza). Il decreto prevede che alcune tipologie di laureati o diplomati siano esenti dal dover frequentare corsi specifici di formazione. Si tratta dei laureati in discipline che già di per sé abilitano alla progettazione di edifici ed impianti, e sono: ingegneri gestionali e meccanici, architetti, geometri. Chi ha invece altri titoli di studio (che non rientrano automaticamente in quelli esenti) possono o svolgere l'attività di certificatore in affiancamento ad un tecnico abilitato oppure frequentare un corso di minimo 64 ore con esame finale (cosa che, comunque, costerà al professionista in termini di tempo e denaro).
Poiché l'Ace è un atto pubblico onde evitare che venga falsificato o rilasciato senza il rispetto della normativa di settore, il decreto richiede requisiti di imparzialità e indipendenza ai tecnici abilitati: essi non dovranno avere alcun conflitto di interessi nell'attività di controllo; non potranno certificare le abitazioni del coniuge o di un parente entro il quarto grado; non dovranno essere stati coinvolti in alcun modo nella progettazione o realizzazione dell'edificio da certificare; non dovranno avere mai avuto rapporti con il produttori dei materiali e dei componenti utilizzati nella costruzione dell'edificio.
*Fonte: Il Sole 24 Ore - Ambiente e sicurezza Magazine
Corsi FISA per addetti alle manutenzioni su F-GAS ai sensi del DPR 43-2012
Dopo il primo corso pilota già effettuato alla fine di febbraio è stato programmato il calendario del primo semestre relativo ai corsi per tecnici e aziende operanti con gli F-GAS. I corsi sono svolti da FISA presso il nuovo centro formativo di Trezzano Sul Naviglio in collaborazione con IMQ.
Le prossime date del corso nell’ area di Milano sono:
• 20 marzo corso - 21 marzo esame
• 17 aprile corso 18 aprile esame
• 8 maggio corso - 9 maggio esame
Potete scaricare quì il form di iscrizione.
Per maggiori chiarimenti è possibile contattare la sig.ra Cristina Celona al 02-45497466 o inviare una mail a segreteria@fisa-association.org
Entra in vigore l'accordo sulla formazione per l'utilizzo di "attrezzature di lavoro".
Entrerà in vigore il giorno 12 marzo 2013 l'Accordo Stato/Regioni 53/CSR riguardante la Formazione di abilitazione all'utilizzo di particolari attrezzature di lavoro.
A partire da tale data, i corsi di formazione per l'abilitazione all'utilizzo di particolari attrezzature di lavoro, dovranno essere svolti con particolare durata, contenuti e modalità teorico/pratica.
Un esempio di alcune attrezzature normate:
- Carrellielevatori.
- Piattaforme di lavoro elevabili.
- Macchine movimento terra.
- Trattori.
La formazione dovrà essere erogata entro il 12 marzo 2015 ovvero 24 mesi dalla pubblicazione.
L'aggiornamento per la formazione erogata precedentemente e non in linea con nuove Norme dovrà essere integrata, sempre entro tale data con dei corsi specifici di 4 ore.
Verifiche periodiche ai sensi del DPR 462/01 su impianti messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e impianti pericolosi.
Il Decreto del Presidente della Repubblica 22-10-2001, n. 462 , entrato in vigore il 23/01/2002, obbliga il datore di lavoro ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto nonchè a far sottoporre lo stesso a verifica periodica a cura di Ente pubblico o ad un Organismo privato abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
per maggiori informazioni clicca quì o chiedi ad un nostro funzionario.
27-FEBBRAIO-2013
FOCUS ON. Procedura di mediazione obbligatoria nel processo civile.
Dal 21 marzo 2011 ha acquistato piena efficacia il d.lgs. del 4 marzo 2010, n. 28 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 53 del 05 Marzo 2010,che prevede la procedura di mediazione obbligatoria nel processo civile.
In particolare, è previsto un elenco di materie per le quali l’esperimento del procedimento di mediazione è obbligatorio a pena di improcedibilità:
diritti reali (proprietà, enfiteusi, superficie, servitù, usufrutto, etc…), divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, contratti bancari, contratti finanziari, condominio (dal 21 marzo 2012), risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (dal 21 marzo 2012). Fermo tale elenco, il Giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, potrà invitare le stesse a procedere alla mediazione, anche in altre materie rispetto a quelle elencate La procedura. L’intento è quello di deflazionare il contenzioso, veicolando le controversie attraverso l’organo di mediazione. Difatti, ogni qualvolta si intenda intraprendere un’azione giudiziaria in una materia ricompresa tra quelle richiamate, sarà necessario che l’attore / ricorrente presenti domanda di mediazione ad uno degli organismi riconosciuti dal Ministero della Giustizia, anche senza l’assistenza di un difensore. Qualora la parte si sia rivolta ad un legale, ignara della necessità di esperire il tentativo di conciliazione, quest’ultimo ha l’obbligo di informarla di tale necessità a pena di improcedibilità della futura azione giudiziaria. Se invece il tentativo non viene esperito, la domanda azionata innanzi al giudice non potrà aver seguito (l’improcedibilità può sanarsi solo se non viene eccepita dal convenuto o rilevata d’ufficio dal giudice entro la prima udienza). La condizione di procedibilità è soddisfatta con il mero espletamento della mediazione, che non a caso è denominato ‘ tentativo’; infatti non è necessario che questo vada a buon fine. In caso di mancato accordo, peraltro, la parte che non ha accettato la proposta del mediatore potrebbe vedersi addebitate le spese giudiziarie anche in caso di vittoria, se il Giudice perviene alle medesime conclusioni cui era giunto il mediatore. È evidente che la riforma, prevedendo che le spese giudiziarie siano pagate non dal soccombente (come avviene di regola) ma da chi non accetta la mediazione, ha introdotto un meccanismo ‘sanzionatorio’ e deterrente per non vanificare l’istituto e per evitare che la previsione legale resti lettera morta. Chi è il mediatore? Il mediatore, definito come “la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo”, è un laureato (anche triennale) o un iscritto ad un ordine professionale, che abbia maturato almeno 50 ore di formazione specifica presso un Ente di Formazione accreditato presso il Ministero della Giustizia, e che possegga i requisiti di onorabilità e comprovate conoscenza linguistiche (che andrebbero meglio specificate). Il ruolo affidato al mediatore è di tentare di conciliare le parti prima che le stesse mettano in moto la macchina giudiziaria, al chiaro scopo di abbattere la massa di contenzioso che ingolfa la giustizia italiana. Difatti, solo laddove il tentativo di mediazione non abbia un buon esito, le parti potranno presentarsi davanti ad un giudice con l’assistenza di un avvocato, assistenza che non è prevista come obbligatoria dalla legge nella fase di mediazione. Le polemiche. La novità legislativa ha suscitato malumori in seno all’Ordine professionale degli Avvocati che, sotto la sigla dell’Oua (l’Organismo Unitario dell’Avvocatura), ha indetto manifestazioni di protesta ed ha presentato ricorso innanzi al TAR per l’annullamento del regolamento attuativo emanato dal Ministero della Giustizia, ritenendolo illegittimo e tacciando di incostituzionalità l’intera riforma (prospettando il distoglimento dal giudice naturale precostituito per legge e la violazione del diritto di difesa con un aumento di oneri e costi per ottenere risposta alla domanda di giustizia) il che ci sembra francamente una forzatura. Le doglianze degli Avvocati riguardano anche la lamentata mancanza di una previsione di una preparazione giuridica in capo al mediatore e l’impedimento dell’immediato accesso dei cittadini alla giustizia, paventando il rischio di compromettere l’effettività della stessa tutela giurisdizionale a vantaggio dei ‘poteri forti’, che beneficerebbero della riforma. Alcune nostre osservazioni. Lo spirito della riforma pare condivisibile nei suoi obiettivi principali: alleggerire la mole di processi che intasa la macchina giudiziale non può che essere un intento necessario ed improcrastinabile, non a tutela dei cosiddetti ‘poteri forti’ – che è una locuzione priva di contenuto – ma piuttosto a tutela dei cittadini e delle imprese, troppo spesso esposti alle lentezze del sistema giudiziario e lungi dall’essere forti. È proprio a questi ultimi che può far gioco la lentezza predetta, la piccola impresa è invece – per definizione – un “potere debole”, quindi non approviamo prese di posizioni demagogiche ed in contrasto con quanto avviene nella realtà. Né tale finalità pare essere svuotata di contenuti dalla circostanza per la quale non è prevista l’assistenza obbligatoria degli avvocati, atteso che non prevedere il patrocinio obbligatorio non implica che le parti non possano chiedere anche in sede di mediazione, se lo ritengano necessario, il sostegno di un avvocato. Peraltro, laddove nella mediazione non dovessero essere soddisfatte a pieno le pretese delle parti, e solo in tal caso, si procederà al giudizio comune dove gli avvocati dovranno obbligatoriamente assistere le parti stesse, le quali potranno far valere tutti i diritti costituzionali dei quali si paventa la compressione. Circa i costi della procedura, non sembrano eccessivi: per avviare il procedimento sono sufficienti quaranta euro; in ogni caso i soggetti istanti (cittadini, imprese etc.) potrebbero non dover pagare onorari né spese giudiziali. Sarebbe in definitiva auspicabile valutare l’impatto sul numero delle controversie instaurate alla luce dei primi dati che a breve saranno disponibili, e non bocciare a priori una riforma che potrà favorire i cittadini e le imprese, che hanno senz’altro l’interesse, o meglio, il diritto ad una giustizia che per essere effettiva deve essere anche ragionevolmente rapida. Se i mediatori riusciranno a smaltire la mole di contenzioso ordinario e per lo più di scarsa rilevanza economica, alla giustizia ordinaria resterà più tempo per risolvere meglio le controversie più complesse, o quelle per le quali l’ accordo è impraticabile. E se si innalza il livello qualitativo delle controversie, anche la classe forense potrà – riteniamo – trarne giovamento, potendo esprimere al meglio la propria professionalità.
Fonte: http://www.fisa-association.otg/
Presentazione della Comunità Europea degli obiettivi del regolamento sugli impianti fissi antincendio ed estintori contenenti gas florurati.
Nella sezione degli approfondimenti tecnici sono stati inseriti due presentazioni della Comunità Europea che illustrano gli obiettivi del regolamento CE e del relativo DPR 27 gennaio 2012 n. 43 Sono informazioni utili per operatori e personale tecnico che deve manipolare apparecchiature contenenti gas florurati ad effetto serra in attuazione delle Direttive Europee e dei Regolamenti emanati e recepiti dagli stati memebri.
ON LINE il sito http://www.fgas.it/
Il sito istituzionale rappresenta l'attuazione del DPR del 27 gennaio 2012 n. 43 e contiene il registro degli addetti autorizzati e le modalità per l'iscrizione che può avvenire entro 60 giorni.
Gestione delle attività di manutenzione degli impianti di protezione antincendio ed estintori contenenti gas florurati ad effetto serra (F-GAS).
Di prossima entrata in vigore il DPR del 27 gennaio 2012 n. 43 che istituirà un registro obbligatorio dove tutti gli operatori addetti alle operazioni su tali gas dovranno iscriversi. E' prevista anche la partecipazione a corsi di formazione specifici. Il Decreto attua alcuni regolamenti e Direttive europee in materia di gas ad effetto serra e precisamente il Regolamento CE n. 842-2006 - Regolamento CE n. 1497-2007 - Regolamento CE 308-2008 del 2 aprile 2008.
10-GENNAIO-2013
Decreto del 20 DIcembre 2012 - Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Sulla gazzetta ufficiale del 4 gennaio 2013 è stato pubblicato il Decreto del 20-12-2012 che entrerà in vigore entro 90 giorni. Il decreto disciplina la progettazione, la costruzione l'esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva e dei sistemi di protezione attiva e si applica anche agli impianti esistenti, quando sono oggetto di modifiche sostanziali. Per modifiche sostanziali nel decreto si intendono le trasformazione della tipologia dell’impianto originale o ampliamento della sua dimensione tipica oltre il 50% dell’originale, ove non diversamente deﬁnito da specifica regolamentazione o norma.
Il decreto è disponibile nella sezione Leggi del sito.