Source: http://www.padovanet.it/informazione/forme-speciali-di-vendita
Timestamp: 2019-06-19 07:11:01+00:00
Document Index: 152699781

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 66', 'art. 17', 'art. 67', 'art. 17', 'art. 67', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 68', 'art. 115', 'art. 19', 'art. 69']

Forme speciali di vendita - Comune di Padova
Spacci interni - Apparecchi automatici - Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione - Commercio elettronico - Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori
Documentazione da presentare per spacci interni
Per apparecchi automatici - vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione - commercio elettronico - vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori
La vendita di prodotti a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi; deve essere svolta in locali non aperti al pubblico e che non abbiano accesso dalla pubblica via (art. 16 del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 114 e art. 66 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59).
Per la vendita di prodotti del settore alimentare è necessaria l'attestazione di Registrazione Sanitaria (per informazioni consultare il sito del Sian - Servizio igiene alimenti e nutrizione dell' Ulss 16 di Padova).
Se gli apparecchi automatici vengono installati sulle aree pubbliche, si debbono osservare le norme sull'occupazione del suolo pubblico e pertanto occorre presentare al Suap domanda di occupazione suolo pubblico (art. 17 del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 114 e art. 67 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59).
Per l'installazione di più apparecchi, anche in luoghi ed aree diverse dello stesso Comune, può essere presentata un'unica Segnalazione certificata inizio attività (Scia).
Apparecchi automatici del Settore non alimentare
Se la vendita mediante distributori automatici di prodotti del settore merceologico non alimentare è effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, tale vendita è soggetta alle medesime disposizioni previste per un esercizio di vicinato (art. 17 del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 114 e art. 67 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59).
Apparecchi automatici del Settore alimentare
Se l’attività di somministrazione di prodotti alimentari mediante distributori automatici è effettuata in un apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo ed attrezzato, tale attività è soggetta alle disposizioni concernenti l’autorizzazione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (es. bar, ristoranti o pizzerie) soggetti a programmazione comunale e si veda in proposito la sezione "Attività di Somministrazione"; (art. 13 della L. Regione Veneto 29/2007 e Delibera di Giunta Regione del Veneto 858/2010).
L'interessato aggiorna al termine di ogni anno l'indicazione delle aree e dei locali in cui gli apparecchi vengono installati e ne dà comunicazione al comune.
E' vietata la somministrazione di bevande alcoliche.
Vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite televisione o altri sistemi di comunicazione (commercio elettronico)
E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore (art. 18 del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 114 e art. 68 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59). Nei casi di vendita effettuata tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima della messa in onda, che il titolare dell'attività abbia presentato al Suap la segnalazione di inizio attività. Durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione/ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese e il numero della partita Iva.
Chi effettua la vendita tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza prevista dall'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/18.06.1931 (Agenzie di Affari).
Alla vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, il consumatore può esercitare il diritto di recesso secondo le disposizioni del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206.
E' l' attività di vendita al dettaglio e di raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio del consumatore finale o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche temporaneamente, per motivi personali, di lavoro, di studio, di intrattenimento o di svago (art. 19 del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 114 e art. 69 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59).
Se colui che esercita tale attività si avvale di incaricati alla vendita, ne comunica l'elenco dei nominativi all'autorità di pubblica sicurezza del luogo in cui ha avviato l'attività e risponde agli effetti civili dell'attività di tali incaricati. Durante le operazioni di vendita gli incaricati devono esporre, in modo visibile, il tesserino di riconoscimento, numerato e aggiornato annualmente, e riportante le loro generalità e foto, oltre che il nome del responsabile dell'impresa.﻿ Il tesserino di riconoscimento è obbligatorio anche per l'imprenditore che effettua personalmente la vendita.
A tale modalità di vendita si applica la "Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali", Legge 17 agosto 2005, n. 173.
Il consumatore può esercitare il diritto di recesso, secondo le disposizioni del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206.
l'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali previsti dall'articolo 71 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59:
avere, per almeno due anni, anche non continuativi nel quinquennio precedente:
prestato la propria opera, presso imprese esercenti l'attività del settore alimentare o di somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare.
Circolari in materia di concorrenza e commercio (dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico)
Per l’apertura, trasferimento (di proprietà o della gestione) dell’impresa, trasferimento di sede, ampliamento o riduzione, accorpamento, concentrazione di superfici di vendita occorre presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), esclusivamente tramite il portale Istanze online; solo per l'inizio attività di uno spaccio interno e necessario darne comunicazione al Comune attraverso apposito modulo, vedi "Documentazione da presentare".
nel caso la Scia o l'istanza siano presentate da un soggetto diverso dal richiedente, procura;
Per spacci interni:
in caso di subingresso: certificazione notarile o copia dell'atto registrato;
per il settore alimentare: dimostrazione del possesso dei requisiti professionali da parte del titolare, legale rappresentante o preposto;
copia del documento di identità, in corso di validità, di tutti i soggetti che sottoscrivono dichiarazioni.
Modalità per l'invio della pratica al Suap (solo per spacci interni)
DPR 7 settembre 2010 n. 160 - Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attivita' produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Legge 17 agosto 2005, n. 173 - Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali;
D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 - Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229;
D.Lgs. 9 aprile 2003 n. 70 - Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della societa' dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico;
DPR 3 giugno 1998 n. 252 - Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia;
Legge 31 maggio 1965 n. 575 - Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere