Source: https://legislazionetecnica.it/5795182/news-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/installazione-strutture-mobili-ad-uso-abitativo-e-necessit-del-permesso-costruire
Timestamp: 2019-12-07 14:02:13+00:00
Document Index: 79508185

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 95', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Installazione di strutture mobili ad uso abitativo e necessità del permesso di costruire | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : FL5274
Installazione di strutture mobili ad uso abitativo e necessità del permesso di costruire
La Corte di Cassazione ha riaffermato il principio secondo il quale è necessario il permesso di costruire per l'installazione su un terreno di strutture mobili quali camper, roulotte e case mobili, aventi una destinazione duratura al soddisfacimento di esigenze abitative.
Nel caso in esame, la Corte di Appello di Palermo aveva confermato la condanna della committente e proprietaria (ai sensi della lett. b), dell’art. 44, comma 1, del D.P.R. 380/2001 e dell’art. 95 del D.P.R. 380/2001) per aver eseguito lavori di collocazione di una casa mobile modulare su un terreno di 1.200 mq sito nel Comune di Agrigento e, in relazione alle opere descritte ricadenti in zona sismica, aver omesso di fornire il prescritto preavviso allo sportello unico per l'edilizia.
Secondo quanto accertato dai giudici di merito, sul terreno di proprietà dell'imputata era stato posizionato un prefabbricato modulare di 42 mq. - in parte poggiato su carrello, in parte fissato al terreno attraverso tubi telescopi - articolato in due unità abitative arredate, con ingressi distinti, dotate la prima di cucina, bagno e una camera da letto e la seconda di una cucina, due camere da letto e un vano adibito a bagno; all'esterno, il manufatto presentava una terrazza con parapetti in metalli a protezione e un'area pavimentata con mattoni autobloccanti.
I giudici di merito avevano dunque logicamente desunto che l'opera, seppur potenzialmente mobile e precaria, era destinata a soddisfare esigenze abitative di carattere duraturo, come tra l'altro dimostrato dal fatto che dal momento dell'installazione de fabbricato (settembre 2014) fino al giugno 2015 la casa mobile era rimasta in maniera stabile e perdurante sul fondo dell'imputata.
La Sent. C. Cass. pen. 28/08/2019, n. 36481, in proposito, ha ribadito che è configurabile il reato di costruzione edilizia abusiva nell'ipotesi di installazione su un terreno, senza permesso di costruire, di strutture mobili quali camper, roulotte e case mobili, sia pure montate su ruote e non incorporate al suolo, aventi una destinazione duratura al soddisfacimento di esigenze abitative.
Di conseguenza, poiché l’opera in questione si configurava come intervento di nuova costruzione ai sensi della lett. e), dell’art. 3, comma 1, del D.P.R. 380/2001, in quanto tale subordinato a permesso di costruire, è stata confermata la condanna della proprietaria per l'installazione di una casa mobile in zona sismica, in assenza del permesso di costruire e dell’avviso allo sportello unico per l’edilizia.
Si ricorda che la lett. e.5, dell'art. 3, comma 1, del D.P.R. 380/2001 definisce intervento di nuova costruzione "l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore”.
Testo e massima della Sent. C. Cass. pen. 28/08/2019, n. 36481
Un precedente conforme: Sent. C. Cass. pen. 13/10/2015, n. 41067
Nota redazionale sui manufatti leggeri, anche prefabbricati, temporanei, contingenti o precari: regime e titolo edilizio per la realizzazione
Scheda tematica: Classificazione, regime e procedure per la realizzazione degli interventi edilizi
Brevetti +: Bando per contributi alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti
L'avviso relativo al Bando Brevetti+, per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, è stato pubblicato nella G.U. del 03/12/2019, n. 283.
Testo del Bando Brevetti+
Scheda tecnica illustrativa del Bando Brevetti+ Si veda anche la Scheda illustrativa del Bando Marchi+3 Testo del Codice della proprietà industriale - D. Leg.vo 10/02/2005, n. 30
Lombardia: approvata la legge sulla rigenerazione urbana
Recupero dell'esistente più conveniente rispetto alla costruzione ex novo grazie ad una serie di incentivi e misure ad hoc come la riduzione degli oneri di urbanizzazione, la semplificazione burocratica e bonus volumetrici a seconda della qualità e della natura degli interventi. A prevederlo la L.R. Lombardia 18/2019.
Testo L.R. Lombardia 26/11/2019, n. 18 (legge rigenerazione urbana) Testo L.R. Lombardia 11/03/2005, n. 12 (legge urbanistica regionale) E-BOOK: Parametri urbanistici ed indici edilizi FORMAZIONE A MILANO: Pianificazione urbanistica generale, attuativa e di dettaglio
Autorizzazione ai laboratori di prova su strutture e costruzioni esistenti
In attuazione del decreto “sblocca cantieri”, il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha diffuso la Circolare che reca i criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti.
Consulta o scarica il testo della Circolare 633/2019 CSLP SCHEDA TEMATICA: Interventi su edifici esistenti in base alle norme tecniche per le costruzioni Indice aggiornato norme UNI sulle strutture portanti
L’ampliamento volumetrico massimo consentito deve riferirsi all’edificio nel suo complesso
Con riferimento agli interventi di abusivo aumento di cubatura, il limite volumetrico consentito si riferisce all'edificio nel suo complesso e non alle singole unità immobiliari di cui il medesimo si compone.
Testo e massime della Sent. C. Stato 12/11/2019, n. 7766 Un precedente sul tema: Sent. C. Stato 03/03/2001, n. 1229 Seminario a Venezia-Mestre sulle procedure edilizie e i titoli abilitativi
Il Tribunale Regionale di Giustizia amministrativa di Bolzano, con la sentenza 31/10/2019, n. 263, ribadisce che nelle procedure ordinarie o comunque aperte al mercato il principio di rotazione è sempre e comunque rispettato e che pertanto l’operatore uscente può parteciparvi senza necessità di apposita motivazione della Stazione appaltante.
Testo e massime della sentenza TRGA Bolzano 31/10/2019, n. 263 PUNTO DELLA GIURISPRUDENZA: Il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti nei contratti pubblici sotto soglia SCHEDA TEMATICA: L'affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria LIBRO: Guida all'applicazione del Codice appalti