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Timestamp: 2020-03-31 16:23:24+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1218', 'art. 2059', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 5']

giudice di pace casoria (NA) sent. 934 /2007 - testo integrale Sentenza
giudice di pace casoria (NA) sent. 934 /2007
Giudice di Pace di Casoria (NA), sentenza n. 934/2007, in tema di cancellazione dei voli: essendo stato offerto l’imbarco su un volo per un aeroporto di destinazione diverso da quello prenotato… la convenuta compagnia deve sostenere le spese di trasferimento dei passeggeri dall’aeroporto di arrivo a quello per il quale era stata effettuata la prenotazione…(massima a cura dell’Avv. Giuseppe Billi del foro di Napoli) (che ringraziamo per il cortese invio
Il Giudice di Pace di ..., Avv. Vincenzo Richiello, ha pronunciato la seguente
nella causa, iscritta al n. 8340/05 R.G.A.C., avente ad oggetto “risarcimento danni”, riservata in decisione all’udienza del 24.11.06
XXXXX CARMELA e YYYYY MARIA ROSARIA, entrambe elett.te domiciliate in ... (Na) alla via A. De Gasperi n. 69, presso lo studio dell’Avv. Giuseppe Billi, che le rappresenta e difende, giusta procura a margine dell’atto di citazione;
... ... S.P.A., in persona del legale rapp.te p.t., sig. Paolo XXXXX, con sede in ... (Ve) alla via Cà ... ... n. 27, rapprsentata e difesa, in virtù di procura in calce alla comparsa di costituzione e risposta, dall’Avv. Andrea XXXXX del Foro di Treviso e dall’Avv. Carlo YYYYY del Foro di Napoli, elett.te domiciliata presso lo studio di quest’ultimo in Napoli alla via XXXXX n. 60;
CONCLUSIONI: come da citazione, scritti difensivi e verbale di causa del 24/11/06, che si intendono integralmente richiamati e trascritti.
Con atto di citazione, ritualmente notificato in data 30/9/05, XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria assumevano di aver acquistato presso l’agenzia di viaggi “... Tour” di via ... n. 9 ... il volo Alpi Alfa ... S.p.A. n. E81327 da Catania per Napoli per il giorno 19/05/2005 con partenza alle ore 19,40, per la somma complessiva di € 340,00; che il 19/5/2005 le istanti avevano effettuato regolare check-in per imbarcarsi sul predetto volo; che dopo circa 6 ore di inutile attesa, era stato loro comunicato che il volo non sarebbe più partito e sarebbe stato sostituito dal volo Alitalia n. AZ1734 del giorno successivo con partenza alle ore 6.15 e destinazione Roma con l’aggiunta di €. 10,00 per ognuna di loro; che le istanti erano state costrette a prendere un taxi con il conseguente esborso di €. 25,00 per allontanarsi dall’aeroporto e cercare una sistemazione per la notte; che avevano soggiornato presso il villaggio turistico internazionale La ... S.r.l. per l’importo di €. 100,00; che il giorno successivo avevano preso un taxi per raggiungere l’aeroporto pagando €. 25,00 e giunte a Roma erano state costrette a raggiungere Napoli; che pertanto le istanti avevano subito notevoli danni per ansia e stress. Tanto premesso, XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria convenivano in giudizio la Alpi Alfa ... S.p.A. per sentir accertare la piena ed esclusiva responsabilità della convenuta ai sensi dell’art. 1218 c.c. e conseguentemente condannarla al rimborso delle spese sostenute e quantificate, per entrambe, in € 500,00, oltre interessi e rivalutazione monetaria ed al risarcimento dei danni da ansia, stress e vacanza rovinata ai sensi dell’art. 2059 c.c. da quantificare per entrambe in via equitativa in €. 1.500,00, il tutto da contenersi nei limiti di €. 2.500,00, vinte le spese e competenze di lite. Si costituiva in giudizio la convenuta Alpi Alfa ... S.p.A., che impugnava estensivamente la domanda chiedendone rigetto con vittoria delle spese e competenze di lite. In particolare, deduceva che le attrici non avevano descritto compiutamente tutto quanto avvenuto in relazione al volo prenotato; invero, il giorno 19/05/05, alle ore 17,00, nell’aeroporto di destinazione, Napoli Capodichino, il personale della .... Handling S.p.A., società che gestisce autonomamente i servizi a terra, aveva iniziato un’assemblea sindacale straordinaria non comunicata, trasformatasi in una totale astensione dal lavoro, come dimostrato dal comunicato stampa dell’ENAC del 20/05/05; a seguito dell’astensione, il primo volo previsto per le ore 17,30 aveva subito un ritardo di due ore circa mentre tutti i voli successivi, a causa della totale mancanza di assistenza a terra, erano stati cancellati e l’aeroporto di Napoli chiuso per tutti i voli in arrivo; tale situazione si era ripercossa anche nella giornata del 20 maggio per cui la compagnia aerea era stata costretta, suo malgrado, a cancellare tutti i voli, senza aver alcuna possibilità di contattare i singoli passeggeri, che avevano acquisto i biglietti presso le agenzie di viaggio, per preavvertirli dello sciopero, di cui la Alpi Alfa ... era rimasta all’oscuro fino all’ultimo momento; la compagnia aerea, messi al corrente i passeggeri dello sciopero in corso, non poteva essere considerata responsabile della cancellazione dei voli, determinata da causa ad essa non imputabile, consistente in un evento imprevedibile e forza maggiore; la Alpi Alfa ... pertanto non si era resa inadempiente essendo estranea all’accaduto, in quanto la cancellazione del volo era stata determinata da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare, come previsto dalla “Carta dei diritti del passeggero”, emanata dall’ENAC ed entrata in vigore il 17/02/05; alcun forma di risarcimento era quindi dovuto da parte di essa convenuta.
Nel corso del giudizio, ammessa ed espletata prova per testi, venivano precisate le conclusioni, come in epigrafe trascritte, e la causa veniva riservata per la decisione all’udienza del 24/11/06.
La domanda è parzialmente fondata e merita accoglimento nei limiti di seguito indicati.
Occorre premettere che la fattispecie dedotta in giudizio ha ad oggetto il rimborso di tutte le spese sostenute ed il risarcimento dei danni da ansia, stress e vacanza rovinata patiti da XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria in conseguenza della cancellazione del volo prenotato con la Alpi Alfa ... S.p.A. n. E81327 da Catania per Napoli per il giorno 19/05/2005 con partenza alle ore 19,40 e la sua sostituzione con il volo Alitalia n. AZ1734 del giorno successivo con partenza alle ore 6.15 e destinazione Roma con l’aggiunta di € 10,00 a carico di ciascuna delle istanti.
Anzitutto è pacifico, per mancata contestazione sul punto da parte della convenuta compagnia aerea, la titolarità dal lato attivo e passivo del dedotto rapporto in capo alle parti in causa.
Inoltre, alla stregua della deposizione testimoniale resa nel corso del giudizio ed in mancanza di prova contraria fornita dalla convenuta Alpi Alfa ..., risulta accertato che la comunicazione della cancellazione del volo in questione avveniva ben oltre il momento della partenza, fissato per le ore 19,40. In particolare, è emerso che XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria, ricevute in primo momento solo notizie confuse e frammentarie, erano effettivamente avvertite della cancellazione del volo intorno alla mezzanotte, allorquando venivano informate del volo alternativo Catania-Roma con partenza il giorno seguente alle ore 6,00.
Del pari è inconfutabile, come emerge dalla documentazione versata in atti, che le sig.re XXXXX e YYYYY accettavano il volo alternativo con l’ulteriore esborso di €. 10,00 per ciascuna di loro, prendevano il taxi per allontanarsi dall’aeroporto e pernottavano presso il villaggio turistico internazionale La ... S.r.l., pagando la somma di €. 100,00 nonché ritornavano il giorno successivo in aeroporto prendendo un altro taxi per €. 25,00.
D’altro canto, non può revocarsi in dubbio che, come si evince dal comunicato stampa dell’ENAC del 20/05/05, la cancellazione del volo era stata determinata dallo sciopero del personale di assistenza a terra nell’aeroporto di destinazione di Napoli Capodichino.
In punto di diritto, deve ritenersi che nel caso di specie si applichi il Regolamento n. 261/04 del Parlamento Europeo e del Consiglio della Unione Europea del 11/2/04, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.
In particolare, la fattispecie in esame è riconducibile all’ipotesi di cui al paragrafo 1 lettere a) e b) dell’art. 5 del citato regolamento, rubricato sotto il titolo “Cancellazione del volo”, che a sua volta richiama gli articoli 8 e 9, intitolati rispettivamente “Diritto a rimborso o all’imbarco su volo alternativo” e “Diritto ad assistenza”.
In proposito, l’art. 5 dispone: “1. In caso di cancellazione del volo, ai passeggeri interessati: a) è offerta l’assistenza del vettore operativo a norma dell’articolo 8; b) è offerta l’assistenza del vettore operativo a norma dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera a) e dell’art. 9, paragrafo 2, nonché in caso di volo alternativo quando l’orario di partenza che si può ragionevolmente prevedere per il nuovo volo è rinviato di almeno un giorno rispetto all’orario di partenza previsto per il volo cancellato, l’assistenza di cui all’articolo 9, paragrafo i lettere b e c;……………………”
Inoltre, l’art. 8 del regolamento stabilisce che in caso di cancellazione del volo prenotato, il passeggero, che non sia stato tempestivamente informato, possa scegliere tra il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto, l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile ovvero l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale ad una data successiva di suo gradimento, a seconda della disponibilità di posti. Il paragrafo 3 dello stesso articolo precisa che “Qualora una città o regione sia servita da più aeroporti ed un vettore aereo operativo offra ad un passeggero l’imbarco su un volo per un aeroporto dì destinazione diverso da quello prenotato dal passeggero, le spese di trasferimento dei passeggero dall’aeroporto di arrivo all’aeroporto per il quale era stata effettuata la prenotazione o ad un’altra destinazione vicina, concordata con il passeggero, sono a carico del vettore aereo operativo”.
Infine l’art. 9 chiarisce al paragrafo i che il passeggero ha diritto a titolo gratuito tra l’altro b) alla sistemazione in albergo qualora siano necessari uno o più pernottamenti…… c) al trasporto tra l’aeroporto ed il luogo di sistemazione.
Ne deriva che, avendo le istanti scelto il volo alternativo loro offerto Catania-Roma, con partenza il giorno successivo alle ore 6,15, abbiano diritto al rimborso di tutte le spese sostenute, che spettavano invece alla compagnia aerea.
In particolare, in forza degli artt. 5 e 9 del citato regolamento, la Alpi Alfa ... S.p.A. era tenuta a provvedere alla sistemazione in albergo delle istanti per il pernottamento ed al trasporto tra l’aeroporto ed il luogo di sistemazione. Inoltre, essendo stato offerto l’imbarco su un volo per un aeroporto di destinazione diverso da quello prenotato, ai sensi dell’art. 8 paragrafo 3, la convenuta compagnia aerea doveva sostenere le spese di trasferimento dei passeggeri dall’aeroporto di arrivo a quello per il quale era stata effettuata la prenotazione.
In definitiva, deve ritenersi che la convenuta Alpi Alfa ... S.p.A. abbia trasgredito alle disposizioni normative di cui al regolamento n. 261/04, che impongono ai vettori aerei operativi precisi obblighi nei confronti dei passeggeri, al fine di limitare i disagi ed i fastidi derivanti dalla cancellazione di un volo.
Ne consegue la condanna della Alpi Alfa ... S.p.A. al pagamento, in favore di ciascuna delle istanti, XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria, di €. 75,00, a titolo di rimborso delle spese effettivamente dimostrate, oltre interessi legali dal fatto al soddisfo.
Per contro, va respinta la richiesta del maggior danno scaturente dalla svalutazione monetaria, in quanto non risulta acquisita agli atti la prova che le istanti abbiano sofferto un ulteriore pregiudizio patrimoniale (Cass. 21/00, 1839/01).
Deve ritenersi, quindi, che alcuna altra forma di risarcimento possa essere riconosciuta in favore di XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria, atteso che nel caso di specie non è ravvisabile la violazione del diverso ed ulteriore diritto alla cd. compensazione pecuniaria, previsto espressamente dagli artt. 5 e 7 del Regolamento n. 261/04.
Invero, il riconoscimento ditale diritto incontra un limite invalicabile nell’accadimento di circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso.
In particolare, l’art. 5 paragrafo 3 del più volte richiamato regolamento n. 261/04 sancisce che “Il vettore aereo operativo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria a norma dell’articolo 7, se può dimostrare che la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”.
Orbene, la convenuta compagnia aerea ha dimostrato attraverso il comunicato dell’ENAC versato in atti che il volo prenotato Catania-Napoli era stato annullato a seguito dell’agitazione dei dipendenti della .... Handling S.p.A. nell’aeroporto di Napoli Capodichino, che non assicuravano l’assistenza a terra.
E’ evidente che debba essere considerato come circostanza eccezionale lo sciopero che si ripercuota stilla normale attività di un vettore aereo operativo, determinando la cancellazione del volo.
Tenuto conto dei limiti in cui la domanda ha trovato accoglimento, si stima equo e conforme a giustizia dichiarare le spese di giudizio compensate per la metà, mentre per la restante parte, liquidata come in dispositivo, si segue la soccombenza.
Il Giudice di Pace di ..., definitivamente pronunciando, così provvede:
dichiara l’inadempimento parziale della Alpi Alfa ... S.p.A. in ordine al fatto per cui è causa;
per l’effetto condanna la Alfa ... S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., al pagamento della somma di € 75,00, in favore di ciascuna delle istanti XXXXX Carmela e YYYYY Maria Rosaria, oltre interessi legali dal fatto al soddisfo;
condanna la Alfa ... S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., al pagamento delle spese di lite, che, compensate per la restante metà, si liquidano già al 50% in complessivi € 280,00, di cui € 40,00 per spese, € 140,00 per diritti, € 100,00 per onorario, oltre accessori dovuti per legge, con attribuzione al difensore anticipatario.
Così deciso in ..., 7.2.07
Dott. Vincenzo Richiello