Source: http://www.gazzettaufficiale.info/ammortamento-titoli-di-credito
Timestamp: 2015-03-28 03:55:32+00:00
Document Index: 121037194

Matched Legal Cases: ['art.2007', 'art.90', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 7', 'art. 69', 'art. 2016', 'art. 9', 'sentenza ']

Ammortamento titoli di credito - Servizio di Pubblicazione Avvisi nella Gazzetta Ufficiale
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GiurisprudenzaAmmortamento titoli di creditoNotifica per pubblici proclamiCambiamenti e aggiunte di Cognome e Nome
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Sommario1 Nozione1.1 Gestione accentrata dei titoli di massa1.2 La dematerializzazione dei titoli di credito2 Scheda Pratica2.1 Funzione 2.2 Leggi e Regolamenti2.3 Titolare dell'Azione2.4 Modalità2.5 Tempi2.6 Normativa Codicistica2.7 Repertorio GiurisprudenzialeNozioneI titoli di credito si estinguono sostanzialmente per due ragioni:1) per l'esercizio del diritto menzionato nel titolo.2) per la distruzione, lo smarrimento e la sottrazione del titolo, in conseguenza dell'ammortamento.Nel primo caso il titolo adempie la funzione per la quale è stato emesso e viene conseguentemente ritirato dalla circolazione. L'eventuale ulteriore circolazione del titolo , dopo la sua estinzione, non comporta circolazione della legittimazione, perché il titolo ha già esaurito la sua funzione e quindi il documento non ha più la qualità di titolo di credito.Molto più complessa è l'altra modalità di estinzione, quella che si verifica in conseguenza dello smarrimento, della distruzione o della sottrazione del t.d.c.. In questo caso l'estinzione deriva dal procedimento di ammortamento, che in definitiva è un procedimento diretto ad ottenere una dichiarazione di inefficacia del titolo.L'ammortamento (letteralmente, mettere a "morte" il titolo di credito) è necessario.perché se questa procedura non esistesse, chi subisce smarrimento, furto o distruzione, perderebbe ingiustamente la possibilità di esercitare il suo diritto, con ovvie conseguenze negative sul ricorso ai titoli di credito.L’ammortamento ha senso per i titoli nominativi e per quelli all’ordine, non per i titoli al portatore. Per questi ultimi la legge tutela lo smarritore, il distruttore o la vittima del furto con un’azione che è un surrogato dell’ammortamento.In particolare, in caso di:1) Sottrazione, smarrimento o distruzione involontaria, il legislatore tenta di comporre il conflitto tra l’interesse del portatore, a non vedere pregiudicata la possibilità di riscuotere la prestazione, il terzo in buona fede, a cui il titolo sottratto o smarrito sia pervenuto attraverso un regolare trasferimento, ed il debitore a non vedersi costretto ad un doppio pagamento. Tale disciplina riconosce all’ex portatore la sola possibilità, decorsa la prescrizione, e quindi rischio di richiesta da parte di eventuale terzo acquirente in buona fede, di ottenere la prestazione.2) Comprovata distruzione del titolo al portatore: l’art.2007 consente all’ex possessore di ottenere a sue spese, dietro dimostrazione del precedente possesso, dal debitore un duplicato del titolo equivalente. Laddove il titolo presunto distrutto, risulti in circolazione prevarrà il diritto acquistato sullo stesso da un terzo in buona fede.Per i titoli a legittimazione nominale i problemi relativi a smarrimento o sottrazione del titolo sono risolti mediante il ricorso alla procedura d’ammortamento vera e propria , la quale è prevista per: smarrimento, sottrazione e distruzione senza differenza fra certa o presunta. Tale procedura riceve una dettagliata disciplina per i titoli all’ordine, la quale è interamente richiamata per quelli nominativi.La procedura d’ammortamento che presuppone la potenziale circolazione del titolo si svolge in due fasi:1) Essenziale, non vi è contraddittore, serve a ridare al possessore, attraverso provvedimento giudiziale che toglie valore al titolo in circolazione, la possibilità di riscuotere il credito cartolare. Questa fase si apre con due atti provenienti dal possessore:a) La denuncia al debitoreb) Ricorso all’autorità giudiziaria indirizzata al presidente del tribunale del luogo dove il titolo è pagabile, e contenente i dati essenziali del titolo, o quelli necessari ad identificarlo se in bianco.A seguito dell’accertamento il presidente del tribunale emana un decreto detto d’ammortamento, il quale toglie valore al titolo in circolazione e autorizza il pagamento se entro 30gg dalla data di pubblicazione sulla G.U. non venga fatta contro di esso opposizione da parte del terzo detentore.2) Eventuale che ha come contraddittore il terzo detentore che si oppone al provvedimento giudiziario, il quale pena l’improcedibilità del processo deve depositare il titolo in cancelleria.Se il presidente del tribunale respingerà l’opposizione, allora il titolo tornerà di proprietà del possessore, altrimenti esso rimarrà nelle mani del terzo detentore. Il procedimento avviene, o per accertamento dell’avvenuto acquisto in buona fede del detentore, o per nullità, di merito o dei presupposti procedurali, della procedura d’ammortamento.Se invece il termine di 30gg. decorre normalmente, il decreto d’ammortamento diviene definitivo e costituisce titolo sostitutivo della perduta legittimazione cartolare, ed in base al quale l’ammortante può o ricevere il pagamento, se il titolo è scaduto, oppure esigere un duplicato.Gestione accentrata dei titoli di massaPer far fronte agli inconvenienti che la connessione tra credito e documento determina nella circolazione dei titoli di massa, è nata l’esigenza di sostituire ai tradizionali metodi di trasferimento del titolo una serie di operazioni contabili di giro. A tal fine si impone la sostituzione della posizione possessoria del portatore su species individuate di titoli, con una posizione contabili su una semplice quantità numerica di titoli di un certo genus, e l’accentramento di tutto il materiale nelle mani di un unico soggetto in grado di amministrarli e di operare i trasferimenti non materiali con apposite registrazioni in accredito ed in addebito.Per risolvere questo problema il legislatore è intervenuto prima con la Legge 16/6/86 n.289 attribuendo alla Monte titoli S.p.A. l’esclusività della gestione centralizzata dei titoli di massa, e poi con l’emanazione del T.U.I.F. contenuto nel D.lgs. 21/2/1998 n°58, che disciplina tra l’altro, la gestione accentrata degli strumenti finanziari, riservata a S.p.a anche no profit aventi come oggetto esclusivo tale attività, ma operanti in regime di concorrenza.Gli strumenti finanziari ammessi al sistema della gestione accentrata sono:a) le azioni e gli altri titoli rappresentativi del capitale di rischio negoziabili sul mercato dei capitalib) le obbligazioni e gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitalic) i titoli normalmente negoziati sul mercato monetariod) qualsiasi altro titolo normalmente negoziato che permette di acquisire gli strumenti indicati nelle precedenti lettere e i titoli di Stato.Se tali strumenti finanziari sono rappresentati dai titoli di credito, i soggetti abilitati ad entrare nel sistema di gestione accentrata dei titoli, hanno la facoltà di sub depositare i titoli loro affidati presso il gestore accentrato, previo consenso scritto del cliente. Ciò implica che tale sub deposito rompe ogni rapporto tra cliente e specie fisiche da lui affidate in custodia, in quanto la gestione accentrata può restituire non gli stessi titoli, ma altrettanti della stessa specie; il gestore accentrato non né acquisisce la proprietà.L’emissione di titoli a legittimazione nominale nel sistema di gestione accentrata, avviene mediante l’apposizione di una speciale girata, con conseguente annotazione nel registro dell’emittente.Presso la società di gestione accentrata, sono accesi conti a nome dei singoli depositanti, nei quali sono totalizzati i titoli delle stesse specie, essi vengono trasferiti attraverso apposito ordine del cliente, che poi il depositario trasmette al gestore accentrato, il quale eseguirà la scritturazione in addebito nel conto del depositario dell’elemento, ed in accredito nel conto depositi dell’acquirente.La dematerializzazione dei titoli di creditoLa gestione accentrata dei titoli di massa comporta una dematerializzazione del titolo che possiamo definire impropria, cioè limitata alla semplice fase di circolazione, mentre si parla di vera dematerializzazione quando vi è la soppressione della necessità del documento.Decisivo è il D.lgs. 24/6/98 n° 213 che ha introdotto l’euro, il quale, nel dettare la disciplina degli strumenti finanziari dematerializzati, esclude che gli stessi siano rappresentati da titoli ai sensi e per gli effetti della disciplina del codice.Il legislatore individua 3 livelli di dematerializzazione:1) obbligatoria legale che si riferisce agli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione2) obbligatoria regolamentare relativa a strumenti finanziari, diversi da quelli indicati, che la Consob poteva indicare e che sono stati accentrati nel sopra citato d.lgs.3) volontaria relativa a strumenti finanziari che pur non avendo le caratteristiche degli strumenti soggetti a dematerializzazione obbligatoria, abbiano una rilevante diffusione fra il pubblico.I documenti dematerializzati mantengono in ogni caso i vantaggi propri della disciplina cartolare, in quanto:a) la legittimazione all’esercizio è svincolata dalla prova della titolaritàb) è ferma la tutela dell’autonomia nell’acquisto del dirittoc) la tutela dell’autonomia nell’esercizio del diritto, è garantita dal disposto secondo cui l’emittente del titolo può opporre solo le eccezioni personali al soggetto stesso e quelle comuni a tutti gli altri titolari degli stessi diritti. Scheda PraticaAutorità Giudiziaria - Tribunale - Volontaria giurisdizioneFunzione La procedura ha lo scopo di privare di validità verso i terzi un titolo (es. assegno, libretto, cambiale) smarrito, distrutto o rubato e di ottenere un decreto che ne autorizza il pagamento o il duplicato.Leggi e RegolamentiArtt. 2006 – 2016 - 2027 codice civile - R.D. n..1736/1933 (per assegni bancari e circolari al portatore) – R.D. n.1669/1933 (per cambiali) – L. n. 948/1951 (per titoli rappresentativi di depositi bancari: libretti, certificati e polizze di pegno al portatore)Titolare dell'AzioneChi aveva il possesso del titolo smarrito, distrutto o rubato ModalitàOccorre:1) dare comunicazione dello smarrimento, distruzione o furto al trattario o all’istituto bancario emittente o alla società emittente con raccomandata o altro (questo nei casi previsti dalla legge, ossia per i libretti al portatore, i certificati di deposito, le polizze di pegno, le azioni);2) fare denuncia all’autorità giudiziaria tramite Polizia e/o Carabinieri, ecc.;3) fare richiesta di ammortamento (domande specifiche) indirizzata al Presidente del Tribunale del luogo dove il titolo è pagabile (salvo leggi speciali), compilando anche la nota di iscrizione a ruolo;4) nel caso di titoli rappresentativi di depositi bancari al portatore (libretti o certificati) l’interessato deve, altresì, portare copia dell’ istanza di ammortamento con il timbro di avvenuto deposito all’ Istituto che ha rilasciato il titolo (Banca o Posta);5) il Presidente del Tribunale pronuncia un decreto di ammortamento con il quale dichiara inefficace il titolo ed autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o autorizza il pagamento a seconda del titolo) dopo l’eventuale pubblicazione su G.U [se disposta* - sempre per : assegni, cambiali, azioni, polizze di carico] o l’affissione del decreto nei locali della banca; 6) il ricorrente deve chiedere 1 o 2 copie autentiche del decreto necessarie per provvedere alle notifiche (o alla consegna a mani); occorre inoltre una fotocopia del decreto per la pubblicazione sulla G.U. Se disposta.Eventualmente, l’interessato deve portare fotocopia della G.U. all’ufficio volontaria giurisdizione.Decorsi i termini per l’eventuale opposizione da parte del detentore, l’interessato deve chiedere al Ruolo Generale un certificato di non opposizione, portando in visione copia del decreto di ammortamento e l’originale della G.U. o la certificazione di affissione della banca. Il predetto certificato va portato in Banca per ottenere il duplicato. Questa parte parrebbe essere superata in quanto l’opposizione viene notificata anche alla banca che, quindi, sa direttamente dell’esistenza o meno di opposizioni. Alcune banche vogliono solo la copia della G.U. Nel caso in cui non è stata disposta la pubblicazione sulla G.U. ma è prevista solo l’affissione in banca, la procedura giudiziaria termina con il rilascio della copia o delle copie del decreto da parte dell’Ufficio Volontaria Giurisdizione.Va sottolineato altresì che:1) per la cambiale e vaglia cambiario (Art. 89 R.D. 5/12/33 N. 1669) si può richiedere anche al Giudice del luogo di domicilio del portatore del titolo. Il pagamento è autorizzato dopo 30 giorni dalla pubblicazione nella G.U. o dalla data di scadenza, se questa è successiva alla pubblicazione, in mancanza di opposizione.Il detentore del titolo dichiarato smarrito può proporre opposizione contro l’autorizzazione di cui sopra davanti al Tribunale del luogo di pagamento – art.90 R.D. n.1969/1933 (in tal caso deve provvedere a notificare con citazione l’opposizione al ricorrente ed al trattario, depositando il titolo in cancelleria insieme all’atto di opposizione);2) per l’assegno bancario ( Art. 69 e seguenti R.D. 21/12/33 N. 1736) l'iter è identico a quanto sopra riportato per la cambiale Il pagamento è autorizzato decorsi 15 giorni dalla pubblicazione nella G.U. in mancanza di opposizioni. 3) per l’assegno circolare (Artt. 69 – 74 con le modifiche previste dall’art. 86 R.D. 21/12/33 N. 1736) e vaglia postale trasferibile Si può richiedere al Tribunale dove si trova una agenzia dell’istituto di credito o del luogo in cui è domiciliato il richiedente.4) per il vaglia cambiario. Il pagamento è autorizzato decorsi 30 giorni dalla pubblicazione nella G.U. o dalla data di scadenza se questa sia successiva alla pubblicazione, in mancanza di opposizioni.5) titoli rappresentativi di depositi bancari al portatore (libretti o certificati) o altra forma analoga (fondi comuni di investimento) ( Art. 6 L. 30/7/51 N. 948).La competenza è del Tribunale ove si trova la filiale dell’Istituto emittente presso il quale il titolo è pagabile. Per importi inferiori a € 22.000.000 il Presidente del Tribunale dispone, in luogo della pubblicazione sulla G.U., l’affissione in banca Il termine per il rilascio del duplicato deve essere superiore a 90 giorni e inferiore a 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e/o affissione, secondo quanto disposto dal Presidente nel decreto. 6) Per i vaglia postali occorre distinguere: a) Nel caso in cui il vaglia postale trasferibile sia smarrito, sottratto o distrutto dopo la consegna al beneficiario, il beneficiario stesso può farne denunzia alle autorità competenti, trasmettere a Poste Italiane copia della denuncia stessa per l’apposizione del blocco pagamento, e richiedere alle Autorità competenti, la procedura di ammortamento di cui all’art. 86, commi da 2 a 5 della legge assegni. (equiparabile ad assegno circolare)b) Per i vaglia postali emessi con la clausola di non trasferibilità od altra equipollente, nei casi di distruzione, smarrimento o sottrazione, dopo la consegna al beneficiario, non si fa luogo alla procedura di ammortamento, ma il beneficiario ha il diritto di ottenere, presso un qualsiasi Ufficio Postale, dopo venti giorni dalla denunzia alle Autorità competenti, il pagamento del vaglia postale presentando copia della denuncia e sempre che il vaglia non risulti già pagato.c) Qualora, per causa imputabile a Poste Italiane, lo smarrimento, la distruzione o la sottrazione del vaglia postale avvenga prima della consegna al beneficiario l’importo del vaglia e le relative commissioni sono rimborsati al mittente.Per i certificati azionari, cambiali, assegni, polizze di carico è sempre necessaria la pubblicazione sulla G.U. (e la notifica alla societàsocietà emittente) Costi€ 77,00 contributo unificato€ 8,00 diritti forfettizzati per la notificaCosti successivi: pubblicazione del decreto sulla G.U. (€ 8 a riga circa) e costi di copia del decreto e di notifiche; per il certificato non interposta opposizione: (da richiedere al Ruolo Generale: 1 marca da bollo da € 14,62 atti giudiziari, 1 marca per diritti di cancelleria da € 3,54 e 1 marca da € 14,62 per atti amministrativi. Occorre, inoltre, copia del decreto del Presidente del Tribunale che dispone l’ammortamentoAlla domanda di ammortamento va allegata:1) denuncia all’autorità giudiziaria e copia 2) denuncia alla banca (o della lettera di denuncia alla società per i titoli azionari, o della comunicazione al trattario per le cambiali, se prevista) e copia Tempi1) Ammortamento Certificato di Deposito, Libretto di Deposito e Polizze di Pegno : 15 -30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte della banca (art. 7 L. 948 del 51) o dall’eventuale integrazione richiesta.2) Ammortamento Assegni circolari e bancari, Cambiali e Polizze di Carico (Bill of Lading) : 15 -30 giorni dal deposito dell’istanza o dall’eventuale integrazione richiesta.Normativa CodicisticaArt. 2006. Smarrimento e sottrazione del titolo.Salvo disposizioni di leggi speciali, non è ammesso l'ammortamento dei titoli al portatore smarriti o sottratti.Tuttavia chi denunzia all'emittente lo smarrimento o la sottrazione d'un titolo al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli accessori della medesima, decorso il termine di prescrizione del titolo.Il debitore che esegue la prestazione a favore del possessore del titolo prima del termine suddetto è liberato, salvo che si provi che egli conoscesse il vizio del possesso del presentatore.Se i titoli smarriti o sottratti sono azioni al portatore, il denunziante può essere autorizzato dal tribunale, previa cauzione , se del caso, a esercitare i diritti inerenti alle azioni anche prima del termine di prescrizione, fino a quando i titoli non vengano presentati da altri.È salvo, in ogni caso, l'eventuale diritto del denunziante verso il possessore del titolo.Art. 2016. Procedura d'ammortamento.In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, il possessore può farne denunzia al debitore e chiedere l'ammortamento del titolo con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile.Il ricorso deve indicare i requisiti essenziali del titolo e, se si tratta di titolo in bianco, quelli sufficienti a identificarlo. Il presidente del tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verità dei fatti e sul diritto del possessore, pronunzia con decreto l'ammortamento e autorizza il pagamento del titolo dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale della Repubblica, purché nel frattempo non sia fatta opposizione dal detentore. Se alla data della pubblicazione il titolo non è ancora scaduto, il termine per il pagamento decorre dalla data della scadenza.Il decreto deve essere notificato al debitore e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica a cura del ricorrente.Nonostante la denunzia, il pagamento fatto al detentore prima della notificazione del decreto libera il debitore. Art. 2027. Ammortamento.In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, l'intestatario o il giratario di esso può farne denunzia all'emittente e chiedere l'ammortamento del titolo in conformità delle norme relative ai titoli all'ordine.In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di azioni nominative, durante il termine stabilito dall'articolo 2016, il ricorrente può esercitare i diritti inerenti alle azioni, salva, se del caso, la prestazione di una cauzioneL'ammortamento estingue il titolo, ma non pregiudica le ragioni del detentore verso chi ha ottenuto il nuovo titolo. Repertorio GiurisprudenzialeCass. civ. Sez. I Sent., 25-07-2008, n. 20469 (rv. 604848) Finprofit s.r.l. c. Oliveto s.r.l. in liquidazioneIn tema di ammortamento di un assegno bancario, l'opposizione al relativo decreto pronunciato dal pretore (competente "ratione temporis") va proposta nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 69 del r.d. n. 1736 del 1933 e non nei trenta giorni di cuiall'art. 2016 cod. civ., disposizione invece riferita alla generalità dei titoli di credito e, in quanto "lex posterior generalis", non in grado di derogare alla norma anteriore speciale, in difetto di espressa indicazione normativa. (Cassa e decide nel merito, App. Perugia, 14 dicembre 2002) Cass. civ. Sez. I Sent., 16-05-2008, n. 12460 (rv. 603995) D.R.M. c. Unicredit Banca s.p.a.In tema di ammortamento di titoli rappresentativi di depositi bancari, il termine di pubblicazione del decreto di ammortamento indicato dall'art. 9, secondo comma, della legge n. 948 del 1951 non ha carattere perentorio, in difetto di un'espressa previsione di legge, onde la fissazione, da parte del presidente del tribunale, di un termine inferiore può essere fatta valere soltanto dalla parte che ne abbia ricevuto pregiudizio, per essere stata posta nell'impossibilità di proporre opposizione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva escluso la nullità del decreto di ammortamento, in una fattispecie in cui l'opposizione era stata tempestivamente proposta dalla banca che, avendo provveduto al pagamento dell'importo recato da un certificato di deposito al portatore, ne era divenuta detentrice).Trib. Monza, 14-03-2000 Ronzoni c. Banco Desio e altriSe risulta inesatta la data di scadenza del certificato di deposito nel decreto di ammortamento come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, la mancata opposizione nel termine di legge al decreto stesso non può spiegare alcuna efficacia preclusiva nè a carico della banca debitrice nè a carico dei terzi detentori del titolo asseritamente smarrito, venendo meno quella presunzione assoluta di conoscenza del decreto da parte dei terzi interessati all'opposizione che la pubblicazione determina, se correttamente effettuata.Avv. Alfonso Emiliano BuonaiutoA cura della redazione di gazzettaufficiale.info
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