Source: http://www.avvocatosaia.com/tag/precedenza-l-10492/
Timestamp: 2020-04-09 09:51:13+00:00
Document Index: 2060569

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 1418', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 700']

precedenza L. 104/92 Archivi - Avvocato Maria Saia
precedenza L. 104/92
MOBILITA’ SCUOLA 2020/2021 – PUBBLICATA L’ORDINANZA – DAL 28/03/2020 INVIO DELLE DOMANDE
Uncategorized Scuola, avv. maria saia, precedenza L. 104/92, pubblico impiego, vittoria, disabili, molità, genitori, trasferimenti int
In data di ieri, il Ministero dell’Istruzione ha emanato l’Ordinanza n. 182 del 23 marzo 2020, con la quale ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/21, e determinato le modalità di applicazione delle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale della scuola relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021.
Si ricorda che il CCNI applicato è quello adottato lo scorso anno, valido per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, sottoscritto in data 06/03/2019, e che ha reintrodotto il vincolo triennale.
Infatti, dall’anno scolastico 2019/20, i docenti che hanno ottenuto la titolarità su scuola, a seguito della domanda volontaria (sia territoriale che professionale), non potranno presentare domanda di mobilità per il triennio successivo.
Così, anche, nell’Ordinanza n. 182/2020, all’art. 1, co. 2, si legge che “Secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 2, del CCNI sottoscritto in data 6 marzo 2019 concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22 che richiama l’art. 22, comma 4, lett. a1) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018, il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale”.
Tale vincolo triennale, ai sensi dell’art. 2, comma 2 del succitato CCNI, non trova applicazione nei seguenti casi:
– ai docenti beneficiari delle precedenze ex art. 13, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune di precedenza;
Date di presentazione delle domande
Le domande di mobilità territoriale e professionale per il personale docente potranno essere presentate dal 28 marzo 2020 e fino al 21 aprile 2020.
Si ricorda che, come l’anno scorso, le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocheranno in tre distinte fasi:
I fase: Trasferimenti all’interno del comune;
Anche per il prossimo biennio 2020/21 e 2021/22, la procedura di mobilità interprovinciale non consente ai docenti di usufruire della precedenza spettante ai figli che assistono il genitore gravemente disabile ai sensi dei commi 5 e 7, dell’art. 33, della Legge n. 104/92.
Più in particolare, l’art. 13 del C.C.N.I 2019/2022 ha riconosciuto tale precedenza soltanto ai docenti interessati alla mobilità provinciale, mentre per la mobilità interprovinciale il successivo art. 14 ha stabilito che “Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, non è destinatario di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale”.
Pertanto, la distinzione operata dalla normativa regolamentare non trova alcun fondamento all’interno del quadro normativo di riferimento.
Diverse sono state le pronunce giudiziarie che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio Legale in favore di docenti, ai quali il MIUR non aveva riconosciuto detta precedenza in sede di mobilità interprovinciale.
Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Palermo, Catania, Roma, Savona, Alessandria, Termini Imerese, Brindisi, Vercelli, Messina, Cagliari, Roma, Lodi, Potenza e Ravenna
Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la compilazione corretta della domanda di mobilità 2020/2021 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.
Uncategorized Scuola, docenti, paritaria, servizio pre-ruolo, avv. maria saia, mobilità, trasferimenti interprovinciali, precedenza L. 104/92, vittoria, ricostruzione carriera
Anche per quest’ultima mobilità a.s. 2019/2020 i Giudici del Lavoro hanno accolto i nostri ricorsi d’urgenza promossi dai docenti che non avevano ottenuto il trasferimento interprovinciale, ordinando al MIUR il trasferimento presso il comune di residenza del genitore gravemente disabile (per approfondimento clicca qui).
Il principio ormai consolidatosi nelle diverse pronunce giurisprudenziali è che l’art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, posto a tutela l’assistenza del genitore gravemente disabile, trova limite nella normativa regolamentare (art. 13 del CCNI), laddove la precedenza viene riconosciuta soltanto in caso di trasferimento nell’ambito della stessa provincia, e pertanto deve ritenersi nulla ex art. 1418 c.c., per violazione di norma imperativa.
Come più volte denunciato dal nostro Studio Legale, diverse sono le illegittimità dell’O.M. 203/2019, con la quale il MIUR ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, riguardanti sia:
– il riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale (per approfondimento clicca qui);
– il riconoscimento del punteggio per il servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria (per approfondimento clicca qui);
– il riconoscimento dell’assegnazione temporanea triennale di genitori con figli minori fino a tre anni di età, ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs. 151/01 (per approfondimento clicca qui).
Come se non bastasse, in seguito alla pubblicazione dei movimenti, molti docenti hanno avuto la possibilità di gioire (per pochi attimi) per l’ottenimento del trasferimento tanto bramato, salvo poi vedersi revocare il trasferimento, in quanto annullato o rettificato, a causa dell’errore del MIUR, che ha utilizzato nella procedura di mobilità i posti che, invece, erano da destinarsi alle nuove assunzioni in ruolo (per approfondimento clicca qui).
Nel caso di mancato trasferimento e di mancata assegnazione provvisoria si potrà proporre ricorso d’urgenza (ex art. 700 c.p.c.) dinnanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente, al fine di ottenere il trasferimento nella sede scolastica legittimamente spettante.
Nel caso, invece, di ottenimento dell’assegnazione provvisoria si potrà comunque proporre ricorso ordinario dinnanzi al Giudice del Lavoro avverso in mancato trasferimento interprovinciale.
Diversi sono stati i Tribunali che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio Legale in materia di mobilità, ormai da svariati anni a caldeggiare le giuste ragioni dei docenti, per tutelare al meglio i loro diritti.
Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Palermo, Roma, Padova, Enna, Savona, Alessandria, Termini Imerese.
Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la tutela dei diritti spettanti in materia di mobilità 2019/2020 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.