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Timestamp: 2019-02-19 07:54:15+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', '§ 1', '§ 2', '§ 3', 'art. 11', 'art. 1']

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Codice Civile: Libro IV° Tit. III° (Artt. 1470 - 1654)
Art. 1470. Nozione. (codice civile)
Art. 1471. Divieti speciali di comprare. (codice civile)
Art. 1472. Vendita di cose future. (codice civile)
Nella vendita che ha per oggetto una cosa futura, l'acquisto della proprietà si verifica non appena la cosa viene ad esistenza. Se oggetto della vendita sono gli alberi o i frutti di un fondo, la proprietà si acquista quando gli alberi sono tagliati o i frutti sono separati.
Art. 1473. Determinazione del prezzo affidata a un terzo. (codice civile)
Art. 1474. Mancanza di determinazione espressa del prezzo. (codice civile)
Art. 1475. Spese della vendita. (codice civile)
Art. 1476. Obbligazioni principali del venditore. (codice civile)
2) quella di fargli acquistare la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto non è effetto immediato del contratto;
Art. 1477. Consegna della cosa. (codice civile)
Il venditore deve pure consegnare i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso della cosa venduta .
Art. 1478. Vendita di cosa altrui. (codice civile)
Art. 1479. Buona fede del compratore. (codice civile)
Art. 1480. Vendita di cosa parzialmente di altri. (codice civile)
Se la cosa che il compratore riteneva di proprietà del venditore era solo in parte di proprietà altrui, il compratore può chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno a norma dell'articolo precedente, quando deve ritenersi, secondo le circostanze, che non avrebbe acquistato la cosa senza quella parte di cui non è divenuto proprietario; altrimenti può solo ottenere una riduzione del prezzo, oltre al risarcimento del danno.
Art. 1481. Pericolo di rivendica. (codice civile)
Il compratore può sospendere il pagamento del prezzo , quando ha ragione di temere che la cosa o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi, salvo che il venditore presti idonea garanzia.
Art. 1482. Cosa gravata da garanzie reali o da altri vincoli. (codice civile)
Egli può inoltre far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, il contratto è risolto con obbligo del venditore di risarcire il danno ai sensi dell'articolo 1479.
Art. 1483. Evizione totale della cosa. (codice civile)
Se il compratore subisce l'evizione totale della cosa per effetto di diritti che un terzo ha fatti valere su di essa , il venditore è tenuto a risarcirlo del danno a norma dell'articolo 1479.
Egli deve inoltre corrispondere al compratore il valore dei frutti che questi sia tenuto a restituire a colui dal quale è evitto, le spese che egli abbia fatte per la denunzia della lite e quelle che abbia dovuto rimborsare all'attore.
Art. 1484. Evizione parziale. (codice civile)
In caso di evizione parziale della cosa, si osservano le disposizioni dell'articolo 1480 e quella del secondo comma dell'articolo precedente.
Art. 1485. Chiamata in causa del venditore. (codice civile)
Il compratore convenuto da un terzo che pretende di avere diritti sulla cosa venduta, deve chiamare in causa il venditore. Qualora non lo faccia e sia condannato con sentenza passata in giudicato , perde il diritto alla garanzia, se il venditore prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda.
Il compratore che ha spontaneamente riconosciuto il diritto del terzo perde il diritto alla garanzia , se non prova che non esistevano ragioni sufficienti per impedire l'evizione.
Art. 1486. Responsabilità limitata del venditore. (codice civile)
Se il compratore ha evitato la evizione della cosa mediante il pagamento di una somma di danaro, il venditore può liberarsi da tutte le conseguenze della garanzia col rimborso della somma pagata, degli interessi e di tutte le spese.
Art. 1487. Modificazione o esclusione convenzionale della garanzia. (codice civile)
Art. 1488. Effetti dell'esclusione della garanzia. (codice civile)
Quando è esclusa la garanzia, non si applicano le disposizioni degli articoli 1479 e 1480; se si verifica l'evizione, il compratore può pretendere dal venditore soltanto la restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese.
Il venditore è esente anche da questo obbligo quando la vendita è stata convenuta a rischio e pericolo del compratore.
Art. 1489. Cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi. (codice civile)
Se la cosa venduta è gravata da oneri o da diritti reali o personali non apparenti che ne diminuiscono il libero godimento e non sono stati dichiarati nel contratto , il compratore che non ne abbia avuto conoscenza può domandare la risoluzione del contratto oppure una riduzione del prezzo secondo la disposizione dell'articolo 1480.
Art. 1490. Garanzia per i vizi della cosa venduta. (codice civile)
Art. 1491. Esclusione della garanzia. (codice civile)
Art. 1492. Effetti della garanzia. (codice civile)
Art. 1493. Effetti della risoluzione del contratto. (codice civile)
Art. 1494. Risarcimento del danno. (codice civile)
Art. 1495. Termini e condizioni per l'azione. (codice civile)
Art. 1496. Vendita di animali. (codice civile)
Art. 1497. Mancanza di qualità. (codice civile)
Quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l'uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento , purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi.
Tuttavia il diritto di ottenere la risoluzione è soggetto alla decadenza e alla prescrizione stabilite dall'articolo 1495.
Art. 1498. Pagamento del prezzo. (codice civile)
Art. 1499. Interessi compensativi sul prezzo. (codice civile)
Art. 1500. Patto di riscatto. (codice civile)
Il patto di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita è nullo per l'eccedenza.
Art. 1501. Termini. (codice civile)
Art. 1502. Obblighi del riscattante. (codice civile)
Art. 1503. Esercizio del riscatto. (codice civile)
Il venditore decade dal diritto di riscatto , se entro il termine fissato non comunica al compratore la dichiarazione di riscatto e non gli corrisponde le somme liquide dovute per il rimborso del prezzo, delle spese e di ogni altro pagamento legittimamente fatto per la vendita.
Art. 1504. Effetti del riscatto rispetto ai subacquirenti. (codice civile)
Se l'alienazione è stata notificata al venditore, il riscatto deve essere esercitato in confronto del terzo acquirente.
Art. 1505. Diritti costituiti dal compratore sulla cosa. (codice civile)
Art. 1506. Riscatto di parte indivisa. (codice civile)
In caso di vendita con patto di riscatto di una parte indivisa di una cosa, il comproprietario che chiede la divisione deve proporre la domanda anche in confronto del venditore .
Se la cosa non è comodamente divisibile e si fa luogo all'incanto, il venditore che non ha esercitato il riscatto anteriormente all'aggiudicazione decade da tale diritto, anche se aggiudicatario sia lo stesso compratore.
Art. 1507. Vendita congiuntiva di cosa indivisa. (codice civile)
Art. 1508. Vendita separata di cosa indivisa. (codice civile)
Se i comproprietari di una cosa non l'hanno venduta congiuntamente e per intero, ma ciascuno ha venduto la sola sua quota, essi possono separatamente esercitare il diritto di riscatto sopra la quota che loro spettava, e il compratore non può valersi della facoltà prevista dall'ultimo comma dell'articolo precedente.
Art. 1509. Riscatto contro gli eredi del compratore. (codice civile)
Se l'eredità è stata divisa e la cosa venduta è stata assegnata a uno degli eredi, il diritto di riscatto non può esercitarsi contro di lui che per la totalità.
Art. 1510. Luogo della consegna. (codice civile)
Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all'altro , il venditore si libera dall'obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere; le spese del trasporto sono a carico del compratore.
Art. 1511. Denunzia nella vendita di cose da trasportare. (codice civile)
Art. 1512. Garanzia di buon funzionamento. (codice civile)
Se il venditore ha garantito per un tempo determinato il buon funzionamento della cosa venduta, il compratore, salvo patto contrario, deve denunziare al venditore il difetto di funzionamento entro trenta giorni dalla scoperta, sotto pena di decadenza. L'azione si prescrive , in sei mesi dalla scoperta.
Art. 1513. Accertamento dei difetti. (codice civile)
In caso di divergenza sulla qualità o condizione della cosa, il venditore o il compratore possono chiederne la verifica nei modi stabiliti dall'articolo 696 del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza della parte interessata, può ordinare il deposito o il sequestro della cosa stessa, nonché la vendita per conto di chi spetta , determinandone le condizioni.
Art. 1514. Deposito della cosa venduta. (codice civile)
Se il compratore non si presenta per ricevere la cosa acquistata, il venditore può depositarla, per conto e a spese del compratore medesimo, in un locale di pubblico deposito, oppure in altro locale idoneo determinato dal tribunale del luogo in cui la consegna doveva essere fatta.
Art. 1515. Esecuzione coattiva per inadempimento del compratore. (codice civile)
La vendita è fatta all'incanto a mezzo di una persona autorizzata a tali atti, o, in mancanza di essa nel luogo in cui la vendita deve essere eseguita, a mezzo di un ufficiale giudiziario. Il venditore deve dare tempestiva notizia al compratore del giorno, del luogo e dell'ora in cui la vendita sarà eseguita.
Se la cosa ha un prezzo corrente, stabilito per atto della pubblica autorità, ovvero risultante da listini di borsa o da mercuriali , la vendita può essere fatta senza incanto, al prezzo corrente, a mezzo delle persone indicate nel comma precedente o di un commissario nominato dal tribunale. In tal caso il venditore deve dare al compratore pronta notizia della vendita.
Art. 1516. Esecuzione coattiva per inadempimento del venditore. (codice civile)
Se la vendita ha per oggetto cose fungibili che hanno un prezzo corrente a norma del terzo comma dell'articolo precedente, e il venditore non adempie la sua obbligazione , il compratore può fare acquistare senza ritardo le cose, a spese del venditore, a mezzo di una delle persone indicate nel secondo e terzo comma dell'articolo precedente. Dell'acquisto il compratore deve dare pronta notizia al venditore.
Art. 1517. Risoluzione di diritto. (codice civile)
La risoluzione ha luogo di diritto a favore del contraente che, prima della scadenza del termine stabilito, abbia offerto all'altro, nelle forme di uso, la consegna della cosa o il pagamento del prezzo, se l'altra parte non adempie la propria obbligazione.
La risoluzione di diritto ha luogo pure a favore del venditore, se, alla scadenza del termine stabilito per la consegna, il compratore, la cui obbligazione di pagare il prezzo non sia scaduta, non si presenta per ricevere la cosa preventivamente offerta, ovvero non l'accetta.
Il contraente che intende valersi della risoluzione disposta dal presente articolo deve darne comunicazione all'altra parte entro otto giorni dalla scadenza del termine; in mancanza di tale comunicazione, si osservano le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento.
Art. 1518. Normale determinazione del risarcimento. (codice civile)
Se la vendita ha per oggetto una cosa che ha un prezzo corrente a norma del terzo comma dell'articolo 1515, e il contratto si risolve per l'inadempimento di una delle parti , il risarcimento è costituito dalla differenza tra il prezzo convenuto e quello corrente nel luogo e nel giorno in cui si doveva fare la consegna, salva la prova di un maggior danno.
Nella vendita a esecuzione periodica, la liquidazione del danno si determina sulla base dei prezzi correnti nel luogo e nel giorno fissati per le singole consegne.
Art. 1519. Restituzione di cose non pagate. (codice civile)
§ 1-bis - Della vendita dei beni di consumo (1)
Art. 1519bis-1519nonies (codice civile) Paragrafo abrogato dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005).
Art. 1520. Vendita con riserva di gradimento. (codice civile)
Quando si vendono cose con riserva di gradimento da parte del compratore, la vendita non si perfeziona fino a che il gradimento non sia comunicato al venditore.
Se l'esame della cosa deve farsi presso il venditore, questi è liberato, qualora il compratore non vi proceda nel termine stabilito dal contratto o dagli usi, o, in mancanza, in un termine congruo fissato dal venditore.
Se la cosa si trova presso il compratore e questi non si pronunzia nel termine sopra indicato, la cosa si considera di suo gradimento.
Art. 1521. Vendita a prova. (codice civile)
La vendita a prova si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso a cui è destinata.
La prova si deve eseguire nel termine e secondo le modalità stabiliti dal contratto o dagli usi.
Art. 1522. Vendita su campione e su tipo di campione. (codice civile)
Se la vendita è fatta sul campione, s'intende che questo deve servire come esclusivo paragone per la qualità della merce, e in tal caso qualsiasi difformità attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto.
Qualora, però, dalla convenzione o dagli usi risulti che il campione deve servire unicamente a indicare in modo approssimativo la qualità, si può domandare la risoluzione soltanto se la difformità dal campione sia notevole.
In ogni caso l'azione è soggetta alla decadenza e alla prescrizione stabilite dall'articolo 1495.
Art. 1523. Passaggio della proprietà e dei rischi. (codice civile)
Nella vendita a rate con riserva della proprietà , il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento dell'ultima rata di prezzo , ma assume i rischi dal momento della consegna.
Art. 1524. Opponibilità della riserva di proprietà nei confronti di terzi. (codice civile)
Se la vendita ha per oggetto macchine e il prezzo è superiore alle lire trentamila, la riserva della proprietà è opponibile anche al terzo acquirente, purché il patto di riservato dominio sia trascritto in apposito registro tenuto nella cancelleria del tribunale nella giurisdizione del quale è collocata la macchina , e questa quando è acquistata dal terzo, si trovi ancora nel luogo dove la trascrizione è stata eseguita.
Art. 1525. Inadempimento del compratore. (codice civile)
Nonostante patto contrario, il mancato pagamento di una sola rata, che non superi l'ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto, e il compratore conserva il beneficio del termine relativamente alle rate successive.
Art. 1526. Risoluzione del contratto. (codice civile)
Se la risoluzione del contratto ha luogo per l'inadempimento del compratore, il venditore deve restituire le rate riscosse , salvo il diritto a un equo compenso per l'uso della cosa, oltre al risarcimento del danno .
Qualora si sia convenuto che le rate pagate restino acquisite al venditore a titolo d'indennità , il giudice secondo le circostanze, può ridurre l'indennità convenuta.
La stessa disposizione si applica nel caso in cui il contratto sia configurato come locazione, e sia convenuto che, al termine di esso, la proprietà della cosa sia acquisita al conduttore per effetto del pagamento dei canoni pattuiti.
Art. 1527. Consegna. (codice civile)
Nella vendita su documenti, il venditore si libera dall'obbligo della consegna rimettendo al compratore il titolo rappresentativo della merce e gli altri documenti stabiliti dal contratto o, in mancanza, dagli usi.
Art. 1528. Pagamento del prezzo. (codice civile)
Quando i documenti sono regolari, il compratore non può rifiutare il pagamento del prezzo adducendo eccezioni relative alla qualità e allo stato delle cose , a meno che queste risultino già dimostrate.
Art. 1529. Rischi. (codice civile)
Se la vendita ha per oggetto cose in viaggio e tra i documenti consegnati al compratore è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto , sono a carico del compratore i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore .
Questa disposizione non si applica se il venditore al tempo del contratto era a conoscenza della perdita o dell'avaria della merce, e le ha in mala fede taciute al compratore.
Art. 1530. Pagamento contro documenti a mezzo di banca. (codice civile)
Quando il pagamento del prezzo deve avvenire a mezzo di una banca, il venditore non può rivolgersi al compratore se non dopo il rifiuto opposto dalla banca stessa e constatato all'atto della presentazione dei documenti nelle forme stabilite dagli usi.
La banca che ha confermato il credito al venditore può opporgli solo le eccezioni derivanti dall'incompletezza o irregolarità dei documenti e quelle relative al rapporto di conferma del credito.
Art. 1531. Interessi, dividendi e diritto di voto. (codice civile)
Nella vendita a termine di titoli di credito , gli interessi e i dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto e prima della scadenza del termine, se riscossi dal venditore, sono accreditati al compratore.
Qualora la vendita abbia per oggetto titoli azionari il diritto di voto , spetta al venditore fino al momento della consegna.
Art. 1532.Diritto di opzione. (codice civile)
Art. 1533. Estrazione per premi o rimborsi. (codice civile)
Se i titoli venduti a termine sono soggetti a estrazione per premi o rimborsi, i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione spettano al compratore, qualora la conclusione del contratto sia anteriore al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione .
Art. 1534. Versamenti richiesti sui titoli. (codice civile)
Art. 1535. Proroga dei contratti a termine. (codice civile)
Se alla scadenza del termine le parti convengono di prorogare l'esecuzione del contratto, è dovuta la differenza tra il prezzo originario e quello corrente nel giorno della scadenza, salva l'osservanza degli usi diversi.
Art. 1536.Inadempimento. (codice civile)
Art. 1537. Vendita a misura. (codice civile)
Art. 1538. Vendita a corpo. (codice civile)
Nei casi in cui il prezzo è determinato in relazione al corpo dell'immobile e non alla sua misura , sebbene questa sia stata indicata, non si fa luogo a diminuzione o a supplemento di prezzo, salvo che la misura reale sia inferiore o superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto.
Art. 1539. Recesso dal contratto. (codice civile)
Quando il compratore esercita il diritto di recesso, il venditore è tenuto a restituire il prezzo e a rimborsare le spese del contratto .
Art. 1540. Vendita cumulativa di più immobili. (codice civile)
Se due o più immobili sono stati venduti con lo stesso contratto per un solo e medesimo prezzo, con l'indicazione della misura di ciascuno di essi, e si trova che la quantità è minore nell'uno e maggiore nell'altro, se ne fa la compensazione fino alla debita concorrenza; il diritto al supplemento o alla diminuzione del prezzo spetta in conformità delle disposizioni sopra stabilite.
Art. 1541. Prescrizione. (codice civile)
Sezione IV Della vendita di eredità
Art. 1542. Garanzia. (codice civile)
Chi vende un'eredità senza specificarne gli oggetti non è tenuto a garantire che la propria qualità di erede.
Art. 1543. Forme. (codice civile)
La vendita di eredità deve farsi per atto scritto, sotto pena di nullità.
1544. Obblighi del venditore. (codice civile)
Se il venditore ha percepito i frutti di qualche bene o riscosso qualche credito ereditario, ovvero ha venduto qualche bene dell'eredità, è tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario.
Art. 1545. Obblighi del compratore. (codice civile)
Il compratore deve rimborsare il venditore di quanto questi ha pagato per debiti e pesi dell'eredità, e deve corrispondergli quanto gli sarebbe dovuto dall'eredità medesima, salvo che sia convenuto diversamente.
Art. 1546. Responsabilità per debiti ereditari. (codice civile)
Il compratore, se non vi è patto contrario, è obbligato in solido col venditore a pagare i debiti ereditari .
Art. 1547. Altre forme di alienazione di eredità. (codice civile)
Le disposizioni precedenti si applicano alle altre forme di alienazione di un'eredità a titolo oneroso.
Nelle alienazioni a titolo gratuito la garanzia è regolata dall'articolo 797.
Art. 1548. Nozione. (codice civile)
Il riporto è il contratto per il quale il riportato trasferisce in proprietà al riportatore titoli di credito di una data specie per un determinato prezzo, e il riportatore assume l'obbligo di trasferire al riportato, alla scadenza del termine stabilito , la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie, verso rimborso del prezzo, che può essere aumentato o diminuito nella misura convenuta .
Art. 1549. Perfezione del contratto. (codice civile)
Art. 1550. Diritti accessori e obblighi inerenti ai titoli. (codice civile)
Il diritto di voto , salvo patto contrario, spetta al riportatore.
Art. 1551. Inadempimento. (codice civile)
In caso di inadempimento di una delle parti , si osservano le disposizioni degli articoli 1515 e 1516, salva per i contratti di borsa l'applicazione delle leggi speciali .
Se entrambe le parti non adempiono le proprie obbligazioni nel termine stabilito, il riporto cessa di avere effetto, e ciascuna parte ritiene ciò che ha ricevuto al tempo della stipulazione del contratto.
Art. 1552. Nozione. (codice civile)
La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro .
Art. 1553. Evizione. (codice civile)
Il permutante, se ha sofferto l'evizione e non intende riavere la cosa data, ha diritto al valore della cosa evitta, secondo le norme stabilite per la vendita , salvo in ogni caso il risarcimento del danno .
Art. 1554. Spese della permuta. (codice civile)
Art. 1555. Applicabilità delle norme sulla vendita. (codice civile)
Le norme stabilite per la vendita si applicano alla permuta, in quanto siano con questa compatibili
Art. 1556. Nozione. (codice civile)
Art. 1557. Impossibilità di restituzione. (codice civile)
Chi ha ricevuto le cose non è liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo, se la restituzione di esse nella loro integrità è divenuta impossibile per causa a lui non imputabile .
Art. 1558. Disponibilità delle cose. (codice civile)
Sono validi gli atti di disposizione compiuti da chi ha ricevuto le cose; ma i suoi creditori non possono sottoporle a pignoramento o a sequestro finché non ne sia stato pagato il prezzo .
Colui che ha consegnato le cose non può disporne fino a che non gli siano restituite
Art. 1559. Nozione. (codice civile)
La somministrazione è il contratto con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose .
Art. 1560. Entità della somministrazione. (codice civile)
Art. 1561. Determinazione del prezzo. (codice civile)
Nella somministrazione a carattere periodico, se il prezzo deve essere determinato secondo le norme dell'articolo 1474, si ha riguardo al tempo della scadenza delle singole prestazioni e al luogo in cui queste devono essere eseguite.
Art. 1562. Pagamento del prezzo. (codice civile)
Nella somministrazione a carattere periodico il prezzo è corrisposto all'atto delle singole prestazioni e in proporzione di ciascuna di esse.
Nella somministrazione a carattere continuativo il prezzo è pagato secondo le scadenze d'uso.
Art. 1563. Scadenza delle singole prestazioni. (codice civile)
Il termine stabilito per le singole prestazioni si presume pattuito nell'interesse di entrambe le parti .
Se l'avente diritto alla somministrazione ha la facoltà di fissare la scadenza delle singole prestazioni, egli deve comunicarne la data al somministrante con un congruo preavviso.
Art. 1564. Risoluzione del contratto. (codice civile)
In caso d'inadempimento di una delle parti relativo a singole prestazioni, l'altra può chiedere la risoluzione del contratto, se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti .
Art. 1565. Sospensione della somministrazione. (codice civile)
Se la parte che ha diritto alla somministrazione è inadempiente e l'inadempimento è di lieve entità , il somministrante non può sospendere l'esecuzione del contratto senza dare congruo preavviso.
Art. 1566. Patto di preferenza. (codice civile)
Il patto con cui l'avente diritto alla somministrazione si obbliga a dare la preferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto, è valido purché la durata dell'obbligo non ecceda il termine di cinque anni. Se è convenuto un termine maggiore, questo si riduce a cinque anni .
Art. 1567. Esclusiva a favore del somministrante. (codice civile)
Se nel contratto è pattuita la clausola di esclusiva a favore del somministrante, l'altra parte non può ricevere da terzi prestazioni della stessa natura, né, salvo patto contrario, può provvedere con mezzi propri alla produzione delle cose che formano oggetto del contratto .
Art. 1568. Esclusiva a favore dell'avente diritto alla somministrazione. (codice civile)
Se la clausola di esclusiva è pattuita a favore dell'avente diritto alla somministrazione, il somministrante non può compiere nella zona per cui l'esclusiva è concessa e per la durata del contratto, né direttamente né indirettamente, prestazioni della stessa natura di quelle che formano oggetto del contratto.
Art. 1569. Contratto a tempo indeterminato. (codice civile)
Se la durata della somministrazione non è stabilita, ciascuna delle parti può recedere dal contratto , dando preavviso nel termine pattuito o in quello stabilito dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla natura della somministrazione.
Art. 1570.Rinvio. (codice civile)
Si applicano alla somministrazione, in quanto compatibili con le disposizioni che precedono, anche le regole che disciplinano il contratto a cui corrispondono le singole prestazioni .
Art. 1571.Nozione. (codice civile)
Art. 1572. Locazioni e anticipazioni eccedenti l'ordinaria amministrazione. (codice civile)
Art. 1573. Durata della locazione. (codice civile)
Art. 1574. Locazione senza determinazione di tempo. (codice civile)
Art. 1575. Obbligazioni principali del locatore. (codice civile)
Art. 1576. Mantenimento della cosa in buono stato locativo. (codice civile)
Art. 1577. Necessità di riparazioni. (codice civile)
Art. 1578. Vizi della cosa locata. (codice civile)
Art. 1579. Limitazioni convenzionali della responsabilità. (codice civile)
Art. 1580. Cose pericolose per la salute. (codice civile)
Art. 1581. Vizi sopravvenuti. (codice civile)
Art. 1582. Divieto d'innovazione. (codice civile)
Art. 1583. Mancato godimento per riparazioni urgenti. (codice civile)
Art. 1584. Diritti del conduttore in caso di riparazioni. (codice civile)
Art. 1585. Garanzia per molestie. (codice civile)
Art. 1586. Pretese da parte di terzi. (codice civile)
Art. 1587. Obbligazioni principali del conduttore. (codice civile)
Art. 1588. Perdita e deterioramento della cosa locata. (codice civile)
Art. 1589. Incendio di cosa assicurata. (codice civile)
Art. 1590. Restituzione della cosa locata. (codice civile)
Art. 1591. Danni per ritardata restituzione. (codice civile)
Art. 1592. Miglioramenti. (codice civile)
Art. 1593. Addizioni. (codice civile)
Art. 1594. Sublocazione o cessione della locazione. (codice civile)
Art. 1595. Rapporti tra il locatore e il subconduttore. (codice civile)
Art. 1596. Fine della locazione per lo spirare del termine. (codice civile)
Art. 1597. Rinnovazione tacita del contratto (codice civile)
Art. 1598. Garanzie della locazione. (codice civile)
Art. 1599. Trasferimento a titolo particolare della cosa locata. (codice civile)
Art. 1600. Detenzione anteriore al trasferimento. (codice civile)
Art. 1601. Risarcimento del danno al conduttore licenziato. (codice civile)
Art. 1602. Effetti dell'opponibilità della locazione al terzo acquirente. (codice civile)
Art. 1603. Clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione. (codice civile)
Art. 1604. Vendita della cosa locata con patto di riscatto. (codice civile)
Art. 1605.Liberazione o cessione del corrispettivo della locazione. (codice civile)
Art. 1606. Estinzione del diritto del locatore. (codice civile)
Art. 1607. Durata massima della locazione di case. (codice civile)
Art. 1608. Garanzie per il pagamento della pigione. (codice civile)
Art. 1609. Piccole riparazioni a carico dell'inquilino. (codice civile)
Art. 1610. Spurgo di pozzi e di latrine. (codice civile)
Art. 1611. Incendio di casa abitata da più inquilini. (codice civile)
Art. 1612. Recesso convenzionale del locatore. (codice civile)
Art. 1613. Facoltà di recesso degli impiegati pubblici. (codice civile)
Art. 1614. Morte dell'inquilino. (codice civile)
Art. 1615. Gestione e godimento della cosa produttiva. (codice civile)
Art. 1616. Affitto senza determinazione di tempo. (codice civile)
Art. 1617. Obblighi del locatore. (codice civile)
Art. 1618. Inadempimenti dell'affittuario. (codice civile)
Art. 1619. Diritto di controllo. (codice civile)
Art. 1620. Incremento della produttività della cosa. (codice civile)
Art. 1621. Riparazioni. (codice civile)
Art. 1622. Perdite determinate da riparazioni. (codice civile)
Art. 1623. Modificazioni sopravvenute del rapporto contrattuale. (codice civile)
Art. 1624. Divieto di subaffitto. Cessione dell'affitto. (codice civile)
Art. 1625. Clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione. (codice civile)
Art. 1626.Incapacità o insolvenza dell'affittuario. (codice civile)
Art. 1627. Morte dell'affittuario. (codice civile)
§ 2 - Dell'affitto di fondi rustici
Art. 1628. Durata minima dell'affitto. (codice civile)
Art. 1629. Fondi destinati al rimboschimento. (codice civile)
Art. 1630. Affitto senza determinazione di tempo. (codice civile)
Art. 1631. Estensione del fondo. (codice civile)
Art. 1632. Miglioramenti. (codice civile) Articolo abrogato dalla Legge n. 11/1971.
Art. 1633. Diritti derivanti dall'esecuzione dei miglioramenti. (codice civile) Articolo abrogato dalla Legge n. 11/1971.
Art. 1634. Inderogabilità. (codice civile) Le disposizioni dei due articoli precedenti sono inderogabili Articolo da ritenersi abrogato a seguito della Legge n. 11/1971.
Art. 1635. Perdita fortuita dei frutti negli affitti pluriennali. (codice civile)
Art. 1636.Perdita fortuita dei frutti negli affitti annuali. (codice civile)
Art. 1637. Accollo di casi fortuiti. (codice civile)
Art. 1638. Espropriazione per pubblico interesse. (codice civile)
Art. 1639. Canone di affitto. (codice civile)
Art. 1640. Scorte morte. (codice civile)
Art. 1641. Scorte vive. (codice civile)
Art. 1642. Proprietà del bestiame consegnato. (codice civile)
Art. 1643. Rischio della perdita del bestiame. (codice civile)
Art. 1644. Accrescimenti e frutti del bestiame. (codice civile)
Art. 1645. Riconsegna del bestiame. (codice civile)
Art. 1646. Rapporti fra gli affittuari uscente e subentrante. (codice civile)
§ 3 - Dell'affitto a coltivatore diretto
Art. 1647. Nozione. (codice civile)
Art. 1648. Casi fortuiti ordinari (codice civile) Articolo abrogato ai sensi dell'art. 11 della Legge n. 567/1962.
Art. 1649. Subaffitto. (codice civile) Articolo abrogato ai sensi dell'art. 1 del dlgs.lgt. n. 156/1945.
Art. 1650. Morte dell'affittuario. (codice civile) Articolo abrogato dalla Legge n. 11/1971.
Art. 1651. Miglioramenti. (codice civile) Articolo abrogato dalla Legge n. 11/1971.
Art. 1652. Anticipazioni dell'affittuario. (codice civile)
Art. 1653. Sostituzione del locatore all'affittuario. (codice civile) Articolo abrogato dalla Legge n. 11/1971.
Art. 1654. Inderogabilità. (codice civile) Articolo abrogato a seguito della Legge n. 11/1971.