Source: http://www.arciiglesias.it/statuto.htm
Timestamp: 2013-05-23 12:28:54+00:00
Document Index: 145014043

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.28', 'art. 15', 'art. 23', 'art.13', 'art. 24']

STATUTO dell'Associazione ARCI
Approvato al Congresso Nazionale di Cervia del 23/26 febbraio 2006
STATUTO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE ARCI, ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Siamo un'Associazione di Promozione Sociale che riconosce le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano e rappresenta la continuit� storica e politica con l'Arci delle origini (oggi Federazione ARCI) fondata a Firenze il 26 maggio 1957. L'associazione afferma tutto ci� come valore fondante, e conferendo maggiore evidenza all'acronimo storico, trasforma la propria denominazione da "ARCI Nuova Associazione" in "Associazione ARCI". L'Associazione ARCI si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana.
TITOLO I - definizione e finalit�
Art.1L'Associazione ARCI (da qui in poi nominata "ARCI" nel presente testo) � un'associazione nazionale di promozione sociale ai sensi della L.383/2000, autonoma e pluralista, soggetto attivo e integrante del sistema di terzo settore italiano e internazionale, che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialit� e solidariet�. L'ARCI sostiene e tutela l'autorganizzazione dei cittadini in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunit�. L'Associazione sostiene l'idea di uno stato sociale che sappia valorizzare la partecipazione dei cittadini, il principio di sussidiariet� inteso come condivisione delle responsabilit�, il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale e del terzo settore.
L'ARCI, in quanto forma di autorganizzazione dei cittadini, esprime in pieno la propria autonoma soggettivit� politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della societ�.
L'Associazione non persegue fini di lucro e non � pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.
Art. 2 L' ARCI � impegnata perch� ovunque la libert� di associazione, la prima libert� costitutiva di un processo democratico, sia salvaguardata e garantita.
La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo sono l'elemento fondante dell'ARCI. In questo senso, l'Associazione � impegnata per la piu' ampia affermazione dei valori associativi, per la tutela su tutto il territorio delle proprie associazioni affiliate, per lo sviluppo di nuovo associazionismo, anche a livello internazionale.
L'ARCI riconosce pari dignit� ed autonomia economica, organizzativa e statutaria alle organizzazioni aderenti regolarmente costituite su scala regionale, territoriale e locale in pieno spirito federale.
Art. 3 Sono campi prioritari di iniziativa dell'Associazione:
a) la crescita del benessere delle persone attraverso attivit� di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
b) la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidariet� e di cittadinanza, e come strumento e pratica di costruzione e rafforzamento delle relazioni e della politica associativa di cooperazione internazionale.
c)la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la lotta al precariato, alla discriminazione e ad ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, la promozione del diritto al lavoro quale strumento di emancipazione e di inclusione sociale, il sostegno e l'assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici, in particolare ai giovani, alle donne, agli immigrati, in armonia con le iniziative di accoglienza, assistenza, orientamento e sostegno gi� vive ed operanti sul territorio;
d) l'educazione alla responsabilit� civile ed alla cittadinanza attiva;
e) la promozione e la pratica delle forme di servizio civile nazionale e regionale e di impiego nei progetti all'estero previste dalle legislazioni regionali, dalla legislazione nazionale e da quella europea e l'azione politica per la riduzione delle spese militari
g) la tutela dei diritti dei minori che, fondata sul pieno riconoscimento della loro cittadinanza, deve costituire l'elemento principale per dare sostegno alla loro soggettivit� positiva, riconoscendo gli opportuni spazi di vita e adeguati strumenti di partecipazione;
h) l'attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
i) l'ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialit�;
j) la cultura della convivenza civile, delle pari opportunit� dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, e di genere, della tutela delle diversit� linguistiche nonch� della libert� di orientamento sessuale e di una cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione. l'Associazione individua nella filosofia della riduzione del danno il metodo di intervento pi� adatto ad affrontare situazioni di disagio ed emarginazione. l) lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine;
k) la promozione di una societ� aperta e multiculturale, che individui nell'immigrazione e nell'intercultura una risorsa per la comunit�;
m) l'impegno per l'affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti;
n) l'affermazione della cultura della legalit� e la lotta alle mafie, a tutte le criminalit� organizzate e agli abusi di potere; l'impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l'affermazione della giustizia sociale
fra i nord e i sud del mondo e l'affermazione dei diritti umani in ogni luogo;
la costruzione di relazioni e reti comunitarie internazionali per l'affermazione di una societ� globale dei diritti dei popoli, attraverso:
la realizzazione di programmi di mobilit�, formazione in Italia e all'estero e scambio internazionale, in particolare per le giovani generazioni; iniziative e progetti di cooperazione internazionale e decentrata; campagne e progetti di educazione allo sviluppo.
o) la difesa e l'innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti non profit;
p) la promozione di politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili;
q) l'impegno a favore della realizzazione di una societ� eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo; r) l'impegno per la difesa della dignit� degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell'abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l'attuazione di attivit� di ricovero e iniziative per l'affidamento e l'adozione;
s) la promozione della finanza etica, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti;
t) la promozione del turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall'attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole. In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale, sono settori di intervento della Associazione.
Sono inoltre attivit� di rilievo dell'Associazione:
u) l'individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire l'autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni;
w) la promozione di servizi rivolti alla comunit� e alle persone, che rappresentino nuove opportunit� di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio
y) la comunicazione, l'informazione, l'editoria, l'emittenza radiotelevisiva, le attivit� radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica;
z) le attivit� educative e formative anche a carattere professionale;
aa) le attivit� di informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado;
bb) le attivit� di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d'animazione, d'informazione e di crescita civile, organizzate in proprio ma anche all'interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed altri enti;
cc) l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, nonch� la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali ostelli, camping e case per ferie, il tutto riservato ai propri soci ai sensi della vigente Legge quadro nazionale sul turismo;
dd) la promozione dell'apprendimento e dell'utilizzo di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione come pratica corrente all'interno del proprio sistema associativo.
Art. 4Possono aderire all' ARCI associazioni e cittadini che si riconoscono ed accettano le regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni; sono condizioni per l'adesione l'acquisizione del certificato di adesione e l'adozione della tessera nazionale dell'Associazione quale propria tessera sociale.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e pu� venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 7. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
L'adesione di una associazione aderente � deliberata dall'assemblea dei soci della associazione medesima; l'accettazione � deliberata dall'organismo dirigente del Comitato Territoriale.
Le associazioni aderenti sono i principali soggetti dell'iniziativa associativa e politica
dell'ARCI. La loro adesione � subordinata all'esistenza nel proprio statuto di quelle norme o principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico dell'ARCI, quali: l'assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, partecipazione e collegialit�; la trasparenza amministrativa; la titolarit� di diritti sostanziali per tutti gli associati.
Le associazioni aderenti sono anche il principale luogo della complessit� di iniziativa ed espressione dell'Associazione.
concorrere all'elaborazione del programma e partecipare alle attivit� promosse dall'Associazione;
approvare il Bilancio preventivo ed il Rendiconto economico e finanziario, o il bilancio consuntivo, delle diverse articolazioni dell'Associazione;
versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti; rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all'operato degli organismi di garanzia dell'associazione.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell'associazione, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di propriet� o di partecipazione a proventi, non � in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.
in caso di decesso del socio o di scioglimento dell'associazione; per il mancato rinnovo della quota di adesione o del pagamento della quota associativa; per rifiuto motivato del rinnovo della tessera sociale o dell'adesione da parte degli organismi dirigenti preposti a tal compito; per dichiarazione di espulsione divenuta definitiva.
Art. 8L'ARCI promuove il federalismo solidale e il decentramento dei poteri all'interno dell'Associazione; favorisce e valorizza tutte le identit� che traggono origine dalle specifiche peculiarit� territoriali, nel quadro di una effettiva partecipazione diffusa alla costruzione di un associazionismo nazionale. Art. 9
territoriali; regionali; nazionale.
Il Comitato Territoriale, di norma provinciale, � il principale livello del coordinamento e della sintesi politica ed organizzativa dell'associazione nel territorio; valorizza l'insediamento associativo, dotandosi delle opportune strutture operative, e promuove la costituzione di nuove basi associative.
In virt� delle funzioni di articolazione nazionale, assume le relative responsabilit� di controllo e di indirizzo verso i soci individuali e collettivi; in particolare, per quanto riguarda le associazioni aderenti, il comitato territoriale controlla il rispetto dei principi statutari e la corretta gestione e conduzione della vita associativa.
In caso di gravi violazioni dei principi statutari e/o delle normative vigenti, o di comportamenti comunque lesivi dell'integrit� dell'associazione da parte di una associazione aderente, il Comitato Territoriale pu�, a seguito di tentativi infruttuosi di ripristinare la legittimit�, richiedere al Presidente di detta associazione la convocazione di una assemblea straordinaria. A fronte di un persistente rifiuto e al permanere delle condizioni suddette, il Presidente del comitato territoriale pu� procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, dandone informazione al Collegio dei garanti e al livello organizzativo sovraordinato. Le attivit� promosse da un Comitato di norma si svolgono nel territorio di sua giurisdizione. La possibilit� di operare in ambiti territoriali diversi � subordinata all'accordo con i Comitati competenti per quei territori. Ogni Comitato ha altres� compito di verificare che a questo comportamento si conformino anche le associazioni aderenti e, per quanto possibile, gli eventuali soggetti da esso partecipati.
Agli eventuali aspiranti soci che intendano associarsi direttamente presso il Comitato partecipando a attivit�, iniziative, campagne, etc, deve essere garantito, con forme e procedure adeguate, l'accesso alla partecipazione e ai diritti democratici che sono patrimonio di tutti gli associati, in accordo con i principi istituzionali dell'Associazione e in armonia con la legislazione vigente. La regolamentazione di tali forme e procedure � demandata ai singoli Comitati sulla base delle loro peculiari caratteristiche e specificit�.
Art. 11 Il Comitato Regionale coordina l'iniziativa associativa dei Comitati Territoriali, promuove l'iniziativa dell'Associazione sul territorio regionale nonch� il suo sviluppo, anche favorendo la costituzione di nuovi Comitati Territoriali. E' strumento di costante relazione e raccordo tra i territori e il livello nazionale; garantisce e organizza la partecipazione del territorio ai coordinamenti e alle reti nazionali. Sviluppa i rapporti con l'Ente Regione e rappresenta l'Associazione nei confronti delle organizzazioni sociali e politiche di ambito regionale, definisce gli ambiti geografici di competenza dei comitati territoriali.
Ha il compito di promuovere la condivisione e il rispetto dei principi statutari e della corretta conduzione della vita associativa dei comitati territoriali. Ha la facolt� di verificare e controllare la costituzione e il funzionamento democratico dei comitati territoriali e la loro corretta gestione.
In concorso con i Comitati Territoriali, cura la gestione di servizi comuni e la realizzazione di attivit� specifiche.
Gli organismi di direzione nazionale, nelle loro diverse specifiche funzioni, hanno il compito di attuare le scelte strategiche e il governo dell'associazione nella sua dimensione nazionale.
Attraverso la realizzazione di specifiche iniziative e dotandosi degli adeguati strumenti operativi promuovono lo sviluppo e il consolidamento dell'Associazione nel territorio, riferendosi ad un principio di sussidiariet�, a partire dalla valorizzazione del livello regionale.
Competenze e responsabilit� nazionali possono essere delegate al territorio, in accordo con gli organismi dirigenti coinvolti, con gli eventuali supporti economici ed organizzativi. Gli organismi di direzione nazionale rappresentano l'ARCI nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche e sociali nazionali.
I Comitati Territoriali e Regionali, pur configurandosi come livelli di coordinamento dell'Associazione nazionale, devono essere dotati di atto costitutivo (o altro atto sostitutivo) e di statuto autonomi. Tali statuti devono recepire le previsioni statutarie espresse dallo Statuto Nazionale relativamente ai titoli I, II, III, V sez .A, art.28, e devono essere inviati al Collegio dei Garanti nazionale, il quale esprime parere di legittimit� e congruit� statutarie.
Art. 14Sono organismi di direzione nazionale:
E' organismo consultivo nazionale il coordinamento dei presidenti regionali.
Il Congresso Nazionale si svolge di norma ogni 4 anni, nelle forme stabilite dal Consiglio Nazionale e in base a criteri di proporzionalit� e rappresentanza territoriale; esso ha il compito di:
discutere ed approvare il programma generale dell'Associazione;
discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto nazionale;
eleggere il Collegio Nazionale dei Garanti;
eleggere il Collegio Nazionale dei Revisori dei conti;
fissare i criteri di composizione del Consiglio Nazionale Il Congresso Nazionale pu� anche svolgersi in forma straordinaria; in tal caso esso viene svolto entro tre mesi dalla richiesta motivata della maggioranza dei componenti del Consiglio Nazionale o dai Consigli Direttivi di Comitati Territoriali o Regionali che rappresentino almeno un terzo dei soci nazionali; in ogni caso � il Consiglio Nazionale a stabilirne le norme di svolgimento. Il Congresso Nazionale straordinario delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.
Art. 16 Il Consiglio Nazionale � il massimo organo di indirizzo e rappresentanza dell'Associazione tra un Congresso e l'altro. E' eletto dal Congresso secondo criteri di composizione stabiliti in quella sede, e in base a criteri di proporzionalit� e rappresentanza territoriale.
applicare le decisioni congressuali; discutere e approvare il programma annuale di attivit�; discutere ed approvare il documento economico di previsione e le eventuali sue variazioni, nonch� il rendiconto economico e finanziario; promuovere lo sviluppo dell'associazione nelle aree deboli, anche attraverso l'utilizzo di appositi fondi di bilancio, che � tenuto a costituire e a mantenere operante. discutere ed approvare il piano di tesseramento sociale annuale; convocare periodicamente l'Assemblea Nazionale dei Circoli su specifiche tematiche convocare il congresso ordinario o straordinario, stabilendone le norme e licenziandone i materiali preparatori; decidere la partecipazione ad imprese o l'adesione ad organizzazioni o patti sindacali; verificare la costituzione e il funzionamento democratico degli organismi dirigenti e di garanzia dei Comitati Regionali; deliberare, su proposta del Collegio dei Garanti, i provvedimenti di commissariamento di strutture regionali e territoriali; su proposta del Presidente Nazionale, elegge la Presidenza Nazionale;
su proposta della Presidenza Nazionale istituisce i coordinamenti tematici e ne definisce i criteri di composizione.
Il Consiglio Nazionale pu� cooptare nuovi componenti nella misura non superiore al 10% in aumento e fino ad un quarto in sostituzione di dimissionari o decaduti.
Nessun Comitato pu� detenere nel Consiglio Nazionale una rappresentanza superiore al 25%.
Nel caso in cui il Collegio dei Sindaci Revisori e/o il Collegio dei Garanti, prima della naturale scadenza congressuale, esauriscano le proprie possibilit� di surroga di componenti decaduti, al Consiglio Nazionale � conferita la facolt� di provvedere, in via straordinaria, ad ulteriore surroga; fermi restando i criteri di nomina di cui agli artt. 29 e 30.
Al Consiglio Nazionale � altres� conferita la facolt� di intervenire sugli opportuni articoli statutari per il recepimento di obblighi inderogabili derivanti da intervenute norme e disposizioni di legge.
Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno tre volte l'anno; pu� essere convocato anche su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti.
Il Consiglio Nazionale pu� sfiduciare a maggioranza assoluta dei suoi componenti il Presidente Nazionale. In questo caso il Consiglio Nazionale convoca il Congresso Straordinario che dovr� svolgersi entro tre mesi dall'atto di sfiducia con all'ordine del giorno il rinnovo di tutti gli organismi dirigenti. In caso di dimissioni del Presidente Nazionale il Consiglio Nazionale convocher� il Congresso Straordinario secondo le modalit� previste dall'art. 15. In ambedue i casi i poteri di ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono conferiti al componente anagraficamente pi� anziano della Presidenza, che provveder�, entro e non oltre trenta giorni, alla convocazione del Consiglio Nazionale per nominare un legale rappresentante pro-tempore.
Il Presidente Nazionale � eletto dal Congresso secondo criteri stabiliti in quella sede.
Il Presidente Nazionale rappresenta ed esprime l'unit� dell'Associazione e ne esercita il coordinamento politico ed organizzativo. Convoca e presiede il Consiglio Nazionale; convoca e presiede la Presidenza Nazionale che � eletta dal Consiglio su sua proposta;
Convoca e presiede il Coordinamento dei Presidenti Regionali.
Il Presidente non pu� svolgere la sua funzione per pi� di due mandati congressuali consecutivi. In caso di prolungata assenza o impedimento del Presidente, i poteri di ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono conferiti al componente anagraficamente pi� anziano della Presidenza, che provveder�, entro e non oltre trenta giorni, alla convocazione del Consiglio Nazionale per nominare un legale rappresentante pro-tempore.
La Presidenza Nazionale � eletta dal Consiglio Nazionale su proposta del Presidente Nazionale dell'Associazione.
Assicura il governo dell'Associazione, coadiuvando il Presidente nella gestione politica e organizzativa anche attraverso la costituzione di dipartimenti e/o uffici, come pure attraverso l'attribuzione di deleghe e/o incarichi specifici ratificati dal Consiglio Nazionale che ha competenza di verifica e valutazione dei medesimi. Presenta al Consiglio nazionale la proposta di documento economico di previsione e il rendiconto economico finanziario, con una relazione illustrativa.
Propone al Consiglio Nazionale i coordinamenti tematici e i criteri per la loro composizione. La Presidenza � convocata dal Presidente secondo un calendario definito al suo interno e con ordini del giorno di norma definiti nella riunione precedente per la successiva.
Alla Presidenza sono inoltre attribuiti tutti i pi� ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Associazione, in particolare di:
obbligare cambiariamente l'Associazione; concedere garanzie personali o reali (o la loro cancellazione, postergazione e surrogazione); compiere presso gli Istituti di credito qualsiasi operazione bancaria anche allo scoperto, richiedere ed utilizzare fidi; transigere e compromettere in arbitrii anche amichevoli e compositori; autorizzare e compiere qualsiasi operazione presso uffici pubblici e privati;
La Presidenza informer� degli atti pi� rilevanti il Consiglio nazionale alla prima seduta utile. Occorrer� invece la preventiva autorizzazione del Consiglio Nazionale per:
assumere mutui e finanziamenti a medio e lungo termine.
La Presidenza pu� delegare a singoli componenti i propri poteri per singoli atti o serie di atti, fissandone limiti e durata.
Art. 19 Il coordinamento dei Presidenti Regionali � un organismo con funzione consultiva, costituito al fine di promuovere, in relazione con la presidenza, la programmazione condivisa delle politiche nazionali e il raccordo funzionale con il territorio.
E' composto dai presidenti regionali ed � convocato e presieduto dal Presidente nazionale dell'associazione; � inoltre convocato su richiesta di almeno un quarto dei presidenti regionali. Ogni presidente regionale pu� delegare di volta in volta a rappresentarlo un altro dirigente del suo comitato.
Il coordinamento deve essere convocato in ogni caso nella fase di elaborazione del documento di previsione economico e programmatico e della campagna di tesseramento.
Art.20 I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa dell'ARCI sono: l'uguaglianza di diritti tra tutti i soci; il loro diritto alle garanzie democratiche; l'adozione di strumenti democratici di governo; la trasparenza delle decisioni e la loro verificabilit�. L'ARCI adotta il principio generale che a nessun livello soggetti collettivi o comitati abbiano in un organismo una rappresentanza corrispondente alla maggioranza assoluta del medesimo
In armonia con i princ�pi esposti nel precedente art. 23, la convocazione degli organismi deve avvenire sulla base di modalit� e tempi che consentano la pi� ampia partecipazione dei componenti, e che verranno pi� precisamente definiti nel previsto Regolamento.
Di norma le decisioni degli organismi dirigenti sono valide a maggioranza semplice dei presenti; � richiesta una maggioranza qualificata della met� pi� uno dei componenti effettivamente in carica nei casi di:
approvazione delle norme di convocazione dei congressi ordinari o straordinari.
Il voto � personale e non sono ammesse deleghe.
Ogni organismo di direzione nazionale deve provvedere entro 4 mesi dall'insediamento, pena la sua decadenza, a dotarsi di un apposito regolamento che determini le modalit� di funzionamento dell'organismo dirigente medesimo ed in particolare le norme di decadenza dei suoi componenti.
In caso di gravi violazioni delle norme statutarie commesse da un organismo dirigente territoriale o regionale, il Presidente nazionale, su proposta del collegio nazionale dei garanti, e solo in presenza dei requisiti di urgenza del provvedimento, pu� disporre la decadenza immediata di tali organismi e predisporre l'invio di un commissario con il compito di adottare le misure atte a ristabilire nel pi� breve tempo possibile le condizioni di normale agibilit� democratica.
Tale decisione, comunque, deve essere ratificata, con un'apposita delibera, dal primo Consiglio Nazionale convocato
Al fine di garantire una equilibrata presenza di genere nella composizione degli organismi di rappresentanza, ciascun genere non pu� superare il 70% dei componenti.
Art.25 Per favorire l'avvicendamento delle responsabilit�, in un'ottica di una costante crescita del gruppo dirigente, si adotta il principio di non rieleggibilit� per pi� di due mandati consecutivi per la carica di Presidente di Comitato Regionale.
L'associazione, al fine di garantire e valorizzare la pi� ampia partecipazione possibile del territorio ai percorsi di definizione e attuazione del programma di lavoro, costituisce coordinamenti tematici anche a carattere permanente, e promuove reti e gruppi di lavoro. Art. 27
I coordinamenti tematici sono istituiti dal Consiglio Nazionale, su proposta della Presidenza Nazionale. Rispondono al Consiglio Nazionale e sono coordinati da componenti della Presidenza Nazionale.
Art. 28Sono organismi di garanzia e controllo:
Il Collegio dei Garanti � organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna; � presente in ogni livello organizzativo dell'Associazione e viene eletto nei rispettivi Congressi; esso ha il compito di:
emettere pareri di legittimit� su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti;
verificare la conformit� degli statuti dei comitati, come da art.13;
dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti irrogando, ove nel caso, le sanzioni previste;
dirimere controversie e eventuali conflitti di competenze e di poteri tra gli organismi dirigenti.
L'iniziativa del collegio dei garanti � intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte ovvero per propria autonoma iniziativa. Il Collegio dei Garanti deve dare avviso a tutte le parti coinvolte entro 15 gg. dalla richiesta, e comunque contemporaneamente all'inizio dell'istruttoria. Le decisioni assunte sono immediatamente esecutive salvo il caso di ricorso in appello, cos� come previsto da apposito Regolamento. Nel caso di controversie tra organismi dirigenti, l'ambito di giurisdizione del collegio dei garanti � relativo alle questioni o alle controversie che sorgono nel livello organizzativo immediatamente sottordinato.
Il Collegio Nazionale dei Garanti � formato da sette componenti effettivi e tre supplenti; i componenti sono eletti tra i soci che abbiano acquisito una effettiva e comprovata esperienza specifica in campo associativo e/o siano dotati di adeguata competenza in campo giuridico, non facenti parte di organismi direttivi di pari livello: essi eleggono al loro interno un Presidente.
I componenti del Collegio Nazionale dei garanti hanno diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Nazionale.
In materia di rispetto degli adempimenti istituzionali e delle regole democratiche, il collegio nazionale dei garanti si attiva autonomamente ed obbligatoriamente producendo una relazione periodica al Consiglio Nazionale.
Il Collegio Nazionale dei Garanti elabora un proprio regolamento che viene portato all'approvazione del Consiglio Nazionale.
Al Collegio Nazionale dei Garanti deve essere inviata entro 15 gg dall'approvazione copia dei bilanci e dei verbali di seduta degli Organismi dirigenti nazionali.
Il collegio dei revisori dei conti � organo di verifica e controllo amministrativo, presente in ogni livello organizzativo dell'associazione ed � eletto nei rispettivi congressi;
esprimere pareri di legittimit� in atti di natura amministrativa e patrimoniale;
controllare l'andamento amministrativo dell'associazione;
controllare la regolare tenuta della contabilit� e la corrispondenza dei bilanci alle scritture;
presentare al consiglio nazionale una relazione scritta sul rendiconto economico e finanziario.
Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti � formato da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti fra i soci non componenti di organismi dirigenti di pari livello e che siano dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile: il Collegio elegge al proprio interno un Presidente.
I componenti del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti hanno diritto di partecipazione ai lavori del Consiglio Nazionale.
Art. 31Il patrimonio dell'Associazione � indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalit� sociali. Esso � costituito da:
beni mobili ed immobili di propriet� della stessa;
partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi. Art. 32
i proventi derivanti dalla gestione diretta di attivit�, servizi, iniziative e progetti;
Art. 33 L'esercizio sociale si svolge dal 1� gennaio al 31 dicembre di ogni anno. La Presidenza Nazionale predispone: Il documento economico di previsione, che deve essere discusso ed approvato entro l'inizio dell'esercizio a cui si riferisce. Pu� essere prevista deroga in caso di comprovata necessit� o impedimento, adottando criteri di esercizio provvisorio. il rendiconto economico e finanziario con una relazione illustrativa, che deve essere approvato dal Consiglio Nazionale entro 4 mesi dal termine dell'esercizio a cui fa riferimento. Pu� essere prevista ulteriore deroga in caso di comprovata necessit� o impedimento. Il rendiconto dell'esercizio dovr� evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonch� la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell'esercizio. Il Consiglio Nazionale approva i piani pluriennali di investimento.
TITOLO VIII- norme finali e transitorie Art. 36In deroga a quanto previsto nell'art. 24 in merito alla rappresentanza di genere, ai fine della composizione del Consiglio Nazionale, qualora le condizioni attuali non ne consentano la immediata applicazione, gli organismi dirigenti nazionali sono impegnati al raggiungimento dell'obiettivo previsto, anche attraverso gli strumenti della cooptazione e della sostituzione. Essi sono altres� impegnati a sviluppare nel corso del mandato Congressuale politiche attive che favoriscano il miglior equilibrio di genere.
Lo scioglimento dell'ARCI pu� essere deliberato, con la maggioranza dei 3/5 degli aventi diritto, solo da un Congresso Nazionale appositamente convocato. In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione nazionale, dedotte le passivit�, sar� devoluto ad Enti o Associazioni senza scopo di lucro aventi finalit� di interesse generale analoghe a quelle dell'ARCI, e comunque di utilit� sociale, secondo le modalit� stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal D.Lgs.460/97.
Art. 38L'ARCI aderisce alla Federazione Arci contribuendo al perseguimento dei fini statutari e alla realizzazione del programma della stessa.
Tutti i soci individuali e collettivi dell'ARCI aderiscono contestualmente alla Federazione Arci acquisendone tutti i diritti, ivi compresi quelli elettorali attivi e passivi, cos� come previsto nello Statuto della Federazione medesima.
In virt� di questa appartenenza, le Associazioni aderenti all'ARCI beneficiano degli effetti del riconoscimento del carattere assistenziale delle finalit� perseguite (D.Lgs del 2/8/67 Ministero degli Interni).
Il "logo" e la denominazione dell'ARCI sono suo patrimonio, cos� come la sua bandiera formata da sei bande orizzontali di uguale misura nei colori azzurro, giallo, rosso, nero, bianco e verde con al centro la scritta ARCI, e come tali alla stessa L'ARCI ne � demandato l'uso in via esclusiva. La rescissione volontaria o per esclusione del rapporto associativo di un soggetto aderente, determinano l'automatico ed immediato divieto al loro utilizzo in qualsiasi forma.
Associazione Arci - Via dei Monti di Pietralata, 16 - 00157 Roma - Tel. +39 06416091 - Fax +39 0641609275 - P.IVA: 97054400581
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