Source: https://legislazionetecnica.it/rubrica/normativa-reg?page=1
Timestamp: 2020-07-06 06:24:12+00:00
Document Index: 35593651

Matched Legal Cases: ['art. 1523', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 79', 'sentenza ', 'art. 32']

Indice normativa regionale n. 11/2018
Indice normativa regionale n. 10/2018
Indice normativa regionale n. 9/2018
Indice normativa regionale n. 7-8/2018
Indice normativa regionale n. 6/2018
Indice normativa regionale n. 5/2018
Indice normativa regionale n. 4/2018
Indice normativa regionale n. 3/2018
Indice normativa regionale n. 2/2018
Impianti eolici - Valutazione ambientale
1) L’articolo 2, lettera a), della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, deve essere interpretato nel senso che rientrano nella nozione di «piani e programmi» un’ordinanza e una circolare, adottate dal governo di un ente federato di uno Stato membro, contenenti entrambe diverse disposizioni riguardanti l’installazione e la gestione di impianti eolici.
2) L’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2001/42/CE dev’essere interpretato nel senso che costituiscono piani e programmi che devono essere sottoposti a valutazione ambientale, in forza di tale disposizione, un’ordinanza e una circolare, entrambe contenenti diverse disposizioni riguardanti l’installazione e la gestione di impianti eolici, tra cui misure relative alla proiezione d’ombra, alla sicurezza e alle norme sul rumore.
3) Qualora risulti che una valutazione ambientale, ai sensi della direttiva 2001/42/CE, avrebbe dovuto essere realizzata prima dell’adozione dell’ordinanza e della circolare sulle quali si fonda un’autorizzazione relativa all’installazione e alla gestione di impianti eolici contestata dinanzi al giudice nazionale, cosicché tali atti e tale autorizzazione non sarebbero conformi al diritto dell’Unione, tale giudice può mantenere gli effetti dei citati atti e di tale autorizzazione solo qualora il diritto interno glielo consenta nell’ambito della controversia di cui è investito, e qualora l’annullamento di detta autorizzazione possa avere significative ripercussioni sull’approvvigionamento di energia elettrica dell’intero Stato membro interessato, e unicamente per il lasso di tempo strettamente necessario per rimediare a tale illegittimità. Spetta al giudice del rinvio, se del caso, procedere a tale valutazione nella controversia principale.
FAST FIND : NR41851
Acquisizione dell'immobile per mancata demolizione
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Acquisizione al patrimonio comunale per mancata demolizione - Comunicazione di avvio del procedimento - Necessità - Esclusione.
Il provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale per mancata ottemperanza all'ordine di demolizione non deve essere necessariamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di atto dovuto e rigorosamente vincolato, con riferimento al quale non sono richiesti apporti partecipativi del destinatario ed il cui presupposto è costituito unicamente dalla constatata mancata ottemperanza al precedente ordine di demolizione.
Soggetti legittimati alla richiesta di permesso di costruire
Il permesso di costruire non è riservato unicamente al proprietario, ma anche a chi abbia “titolo per richiederlo”, espressione che si identifica con la legittima disponibilità dell'area, in base ad una relazione qualificata con la stessa di natura anche solo obbligatoria. Ne consegue che nel caso di cessione della proprietà con contratto di compravendita nel quale il perfezionamento dell’effetto traslativo è procrastinato al momento dell’integrale pagamento del prezzo ai sensi dell’art. 1523, Cod. civ. - che prevede che nella vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna - anche se la formale proprietà non si sia ancora realizzata ai fini civilistici, non si può negare la sussistenza della una relazione qualificata con il bene che è sufficiente per presentare un’istanza di rilascio del titolo edilizio.
Permesso di costruire condizionato al pagamento oneri concessori
Edilizia e immobili - Titoli abilitativi - Permesso di costruire - Versamento immediato degli oneri concessori - Condizione per il rilascio del titolo - Illegittimità.
E' illegittimo condizionare il rilascio del permesso di costruire al versamento degli oneri concessori. Ed infatti il pagamento degli oneri concessori è da ritenersi svincolato dal rilascio del titolo edilizio e, viceversa, questo è svincolato da quello. Ciò in quanto l’art. 16 del D.P.R. 380/2001 sul contributo di costruzione, non condiziona affatto la legittimità del permesso di costruire al preventivo pagamento degli oneri di costruzione e l’art. 20 del D.P.R. 380/2001, tra gli atti necessari al procedimento per il perfezionamento del permesso di costruire non contempla il preventivo pagamento degli oneri concessori.
Muro di cinta o di contenimento e permesso di costruire
Il muro di cinta o di contenimento è struttura che, differenziandosi dalla semplice recinzione che ha caratteristiche tipologiche diverse, di minima entità, di delimitazione della proprietà, non ha natura pertinenziale, in quanto opera dotata di specificità ed autonomia soprattutto in relazione alla funzione assolta consistente nel sostenere il terreno al fine di evitare movimenti franosi in caso di dislivello originario o incrementato. Pertanto per la sua realizzazione è necessario il permesso di costruire, in quanto si tratta di un manufatto che si eleva al di sopra del suolo ed è destinato a trasformare durevolmente l’area impegnata, come tale qualificabile come intervento di “nuova costruzione”.
In senso conforme vedi C. Stato 09/01/2020, n. 212.
FAST FIND : GP18006
Responsabilità DL e committente - Vizi progettuali e infortuni sul lavoro
Edilizia e immobili - Obblighi del Direttore dei lavori - Vizi progettuali - Responsabilità - Esclusione - Eccezioni.
Il direttore dei lavori esercita, per conto del committente, i medesimi poteri di controllo sull'attuazione dell'appalto che questi ritiene di non poter svolgere di persona, sicché ha il dovere, attesa la connotazione tecnica della sua obbligazione, di vigilare affinché l'opera sia eseguita in maniera conforme al progetto, al capitolato e alle regole della buona tecnica, senza che da tale attività derivi la sua corresponsabilità con l'appaltatore per i difetti dell'opera derivanti da vizi progettuali, salvo che egli sia stato espressamente incaricato dal committente di svolgere anche l'attività, aggiuntiva rispetto a quella oggetto della sua normale prestazione, di verificare la fattibilità e l'esattezza tecnica del progetto.
Edilizia e immobili - Infortuni sul lavoro - Estensione della responsabilità del Direttore dei lavori - Configurabilità - Condizioni.
Ferma l'ordinaria responsabilità del direttore dei lavori al controllo, nell'interesse del committente, della sola esatta esecuzione delle obbligazioni assunte dall'appaltatore nei confronti del primo, un'eventuale estensione delle responsabilità del direttore dei lavori in relazione agli infortuni sul lavoro verificatisi nel corso dell'esecuzione dell'opera appaltata (oltre l'attività limitata alla sorveglianza tecnica attinente l'esecuzione del progetto nell'interesse del committente), in tanto può essere configurata, in quanto al direttore dei lavori siano
state espressamente attribuite ulteriori prerogative dirette a sovrintendere i lavori, con possibilità di impartire ordini alle maestranze, o quando, con i suoi comportamenti concludenti, si sia materialmente ingerito nell'esecuzione dei lavori.
Edilizia e immobili - Responsabilità del committente per danni a terzi - Presupposti - Culpa in eligendo - Concreta ingerenza sull'attività dell'appaltatore.
Una responsabilità del committente nei riguardi dei terzi risulta configurabile esclusivamente quando si versi nell'ipotesi di culpa in eligendo, che ricorre qualora il compimento dell'opera o del servizio siano stati affidati ad un'impresa appaitatrice priva della capacità e dei mezzi tecnici indispensabili per eseguire la prestazione oggetto del contratto senza che si determinino situazioni di pericolo per i terzi, ovvero risulti provato che il fatto lesivo è stato commesso dall'appaltatore in esecuzione di un ordine impartitogli dal direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso, il quale, esorbitando dalla mera sorveglianza sull'opera oggetto del contratto, abbia in tal modo esercitato una concreta ingerenza sull'attività dell'appaltatore, al punto da ridurlo al ruolo di mero esecutore.
Intervento su costruzione abusiva
Qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, ancorché l'abuso non sia stato represso, costituisce una ripresa dell'attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un intervento di manutenzione ordinaria, perché tale categoria di interventi edilizi presuppone che l'edificio sul quale si interviene sia stato costruito legittimamente.
In tema di gare svolte in forma telematica, non può essere escluso un concorrente che abbia curato il caricamento della documentazione di gara sulla piattaforma telematica entro l'orario fissato per tale operazione, ma che non sia riuscito a finalizzare l'invio a causa di un malfunzionamento del sistema, imputabile al gestore. Allorché non sia possibile stabilire se vi sia stato un errore da parte del trasmittente o piuttosto la trasmissione sia stata danneggiata per un vizio del sistema, il pregiudizio ricade in ogni caso sull'Ente che ha bandito, organizzato e gestito la gara in via telematica che deve, in presenza di una situazione di fatto obiettivamente precludente la partecipazione alla procedura selettiva, concedere una proroga per consentire la ricezione dell’offerta, ai sensi dell’art. 79, comma 5-bis, del D. Leg.vo 50/2016.
In senso conforme vedi TAR Lombardia Milano, sentenza 09/01/2019, n. 40.
Riduzione volumetrica e variazioni essenziali
In base all’art. 32, D.P.R. 380/2001, costituisce variazione essenziale ogni modifica incompatibile con il disegno globale ispiratore dell’originario progetto edificatorio, sia sotto il profilo qualitativo sia sotto l’aspetto quantitativo; nel dettaglio, qualora risulti il mutamento della destinazione d’uso implicante variazione degli standards, ovvero aumento consistente della cubatura o della superficie di solaio, ovvero modifiche sostanziali di parametri urbanistico-edilizi del progetto approvato o della localizzazione dell'edificio, ovvero un mutamento delle caratteristiche dell’intervento edilizio assentito, ovvero una violazione non procedurale delle norme in materia di edilizia. Ne deriva, a contrario, che, ogni qual volta ci si trovi di fronte ad una variazione volumetrica in termini di riduzione, non sussiste difformità essenziale.
Determinazione oneri concessori
Ai fini del calcolo del contributo di costruzione, qualora il progetto riguardi la ristrutturazione di un edificio esistente, il suo impatto è destinato ad incidere su una zona già urbanizzata, per cui la sua incidenza sarà data dalla consistenza del nuovo intervento, detratto l’impatto di quanto già esistente, con conseguente sussistenza del correlativo onere contributivo in ragione del solo incremento del carico urbanistico.