Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g06-46/g06-46-p17.html
Timestamp: 2019-05-26 17:25:18+00:00
Document Index: 87919673

Matched Legal Cases: ['art. 121', 'art. 20', 'art. 59', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 121', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 121', 'art. 62']

DECRETO 31 luglio 2006.
Approvazione del progetto "Ne vale la pena" dell'Associazione Centro Studi Opera Don Calabria di Verona - anno 2006 - art. 121 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2.
Vista la legge regionale n. 22 del 6 maggio 1986, di riordino dei servizi e delle attività socio-assistenziali;
Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";
Visto l'art. 20 della citata legge n. 328/2000, che disciplina le modalità di riparto tra le regioni delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, istituito ai sensi dell'art. 59, comma 44, della legge n. 449/97, per la promozione e il perseguimento delle finalità prefissate dalla medesima legge;
Visto il piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003, approvato con D.P.R. 3 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 181, supplemento ordinario n. 204;
Visto il D.P.R.S. 4 novembre 2002, di approvazione delle linee guida "Verso il piano sociale regionale", recante indicazioni per la stesura dei piani di zona ex artt. 18-19 della legge n. 328/2000, quale espressione delle scelte di politica sociale adottate dalle comunità locali ricomprese nei distretti socio-sanitari della Regione;
Rilevato che gli interventi diretti alla promozione e difesa dei diritti dell'infanzia ed, in particolare, a sostegno dei minori in situazioni di disagio, in una logica di prevenzione primaria e secondaria, rientrano nei livelli essenziali delle prestazioni sociali fissati dall'art. 22, 2° comma, lett. c, della legge n. 328/2000 e tra gli obiettivi del citato piano nazionale (ob n. 2) nella prospettiva di sostenere ed accompagnare i minori verso uno sviluppo evolutivo equilibrato, anche con iniziative di sostegno alla genitorialità ed alle famiglie, secondo modalità già indicate dalla legge n. 285/97 di sperimentata attuazione in Sicilia;
Rilevato che, in attuazione della vigente legislazione regionale, ai superiori obiettivi, in una logica di responsabilità plurale e solidale, concorrono a sostegno dell'azione dei governi locali gli organismi del privato sociale, della cooperazione sociale e del volontariato, nonché quanti operano nel vasto campo della solidarietà, previsione questa che trova conferma nell'art. 1, 5° comma, della legge n. 328/2000, sia nella fase della programmazione che della progettazione ed erogazione dei servizi e delle attività sociali;
Visto l'art. 121 della legge regionale n. 2 del 26 marzo 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 14 del 27 marzo 2002, che assegna un contributo annuo in favore dell'Associazione Centro Studi Opera Don Calabria ONLUS di Verona a sostegno dell'attività svolta nelle province siciliane, anche in partecipazione con altri enti e/o associazioni, per l'attuazione di progetti sperimentali, anche di mediazione in favore degli adolescenti a rischio di devianza e/o già inseriti in circuiti penitenziali o della tossicodipendenza, con l'obiettivo del reinserimento sociale;
Visto l'art. 13 della legge regionale n. 1 del 30 gennaio 2006 (tabella H), di approvazione delle disposizioni finanziarie per la Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 che determina e riporta nell'U.P.B. 3.2.1.3.1. in favore dell'Associazione Centro Studi Opera Don Calabria ONLUS di Verona un contributo di E 600.000,00 con imputazione sul capitolo di spesa 183729;
Visto l'art. 15, comma 2, della legge 14 aprile 2006, n. 15, che apporta per l'esercizio finanziario 2006 un impinguamento dell'U.P.B. 3.2.1.3.1., cap. 183729, di E 150.000,00, determinando, pertanto, uno stanziamento complessivo di E 750.000,00;
Vista la legge regionale n. 2 del 30 gennaio 2006, di approvazione del bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno 2006 e del bilancio pluriennale 2006/2008;
Visto il progetto "Ne vale la pena" presentato per l'anno 2006 ed acclarato al protocollo n. 1927 del 12 giugno 2006, con il quale l'associazione intende sviluppare l'esperienza maturata negli anni precedenti ampliandone i risultati negli istituiti centri diurni e/o di aggregazione giovanile di Termini Imerese, Alcamo, Palermo, Caltanissetta, Valderice, San Cataldo, Poggioreale, Paceco, Calatafimi e Camporeale e con l'attivazione di nuovi incubatori nella provincia di Caltanissetta e all'interno dell'Istituto penale minorile di Palermo, nei quali, attraverso un percorso educativo equilibrato e personalizzato, i minori coinvolti, devianti o introdotti nel circuito penale, possono, attraverso la solidarietà - condivisa, l'amicizia e il dialogo, riappropriarsi dei legami familiari e sociali con il rientro nella maturità, autonomia e legalità per raggiunto equilibrio psico/affettivo e riacquistata capacità relazionale;
Rilevato che, per l'anno 2006, il piano di spesa che accompagna il progetto "Ne vale la pena", per personale impiegato, locali utilizzati, attrezzature ed oneri di gestione ammonta a E 770.000,00, con prevista compartecipazione dell'associazione per E 20.000,00;
Visto il rendiconto finale del contributo concesso nell'anno 2005 per macrovoci di spesa ed i documenti giustificativi trasmessi con nota prot. n. 22/06 del 14 aprile 2006, acclarati al prot. n. 1106 dell'1 giugno 2006 di questo Assessorato (servizio 1°);
Ritenuto che, per l'anno 2006, il progetto "Ne vale la pena" possa trovare maggiore radicamento nel tessuto delle politiche sociali a sostegno degli adolescenti, anche in sinergia con gli operatori professionali e gli uffici dei servizi sociali, scolastici e della giustizia minorile, nei vari livelli di progettazione, attuazione, formazione e verifica dei risultati;
Ritenuto, in conclusione, che l'avviata sperimentazione di un modello integrato di intervento rivolto agli adolescenti inseriti nel circuito penale od a rischio di devianza, unita allo sviluppo di una cultura della riparazione, integra obiettivi generali di prevenzione della devianza con l'individuazione di moderni strumenti di accompagnamento sociale a valorizzare il lavoro di comunità;
Ritenuto che il superiore progetto integra obiettivi e servizi di prevenzione e recupero di larghe fasce dell'età adolescenziale a rischio di esclusione mediante la creazione di spazi di socializzazione protetti, di concerto con gli organismi scolastici e le istituzioni locali, in coerenza con gli indirizzi fissati dal piano nazionale del sistema integrato dei servizi sociali (D.P.R. 3 maggio 2001), come richiamato dal D.P.R.S. 4 novembre 2002 sopra citato;
Per le finalità riportate in narrativa, è approvato il progetto "Ne vale la pena" dell'Associazione Centro Studi Opera Don Calabria di Verona (Onlus) per l'anno 2006, con ammissione per la sua realizzazione al contributo per l'anno 2006, previsto dall'art. 121 della legge regionale 26 marzo 2002 e ammontante a E 750.000,00, con facoltà di avvalersi della partecipazione di altri enti e/o associazioni.
Al relativo impegno di spesa si provvederà con separato atto, con imputazione della spesa sul cap. 183729 del bilancio regionale, esercizio 2006 - rubrica dipartimento della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali - con relativa emissione del titolo di pagamento in misura pari al 50% del contributo concesso e liquidazione della restante quota a presentazione di idonea rendicontazione sulla prima assegnazione debitamente certificata dagli organi statutari.
E' fatto obbligo all'Associazione Centro Studi Opera Don Calabria, nel rispetto delle finalità e disposizioni statutarie, di procedere all'impiego del contributo annualmente concesso da questo Assessorato per la realizzazione delle iniziative programmate, relazionando, a conclusione di ciascun esercizio e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo, sulle modalità e i tempi di svolgimento delle attività, sugli obiettivi conseguiti, sulla collaborazione delle istituzioni di territorio (azienda sanitaria locale, comuni, tribunale, ecc...) e partecipazione degli enti del privato sociale, sulle famiglie e minori coinvolti, sugli operatori e le professionalità impiegate, sugli indicatori di valutazione e di monitoraggio del progetto, sull'impiego del contributo assegnato e la spesa complessiva sostenuta, sulle risorse a compartecipazione poste a carico dell'ente o di altre istituzioni.
L'Assessorato si riserva di acquisire ogni idonea documentazione sull'impiego del contributo regionale, esercitando ampia vigilanza sulla realizzazione delle attività programmate anche con la partecipazione dei competenti uffici delle amministrazioni locali e con facoltà di revoca in tutto o in parte del medesimo contributo e recupero delle somme assegnate per accertata irregolarità nell'impiego delle stesse.
Il presente decreto sarà trasmesso alla ragioneria centrale dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, ai sensi della legge n. 20 del 14 gennaio 1994, così come modificata ed integrata dall'art. 62 della legge regionale n. 10/99 e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 31 luglio 2006.
Vistato dalla ragioneria centrale per l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali in data 8 agosto 2006 al n. 684.
(2006.37.2676)