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Timestamp: 2019-02-19 05:09:55+00:00
Document Index: 138405593

Matched Legal Cases: ['art.18', 'sentenza ', 'art.18', 'art.18', 'sentenza ', 'art. 18']

news > Prescrizione dei crediti retributivi dopo le modifiche al sistema sanzionatorio dell'art.18, l.n.300/1970 apportate dalla legge Fornero
Alcuni lavoratori a tempo parziale presentavano ricorso al Tribunale di Milano per il riconoscimento di differenze retributive maturate da luglio 2007 ritenendo che il datore di lavoro avesse applicato nei loro confronti voci retributive più sfavorevole rispetto a quelle dei colleghi impiegati a tempo pieno.
L'azienda si costituisce eccependo la non azionabilità dei crediti retributivi per l'interventua prescrizione quinquennale.
Il Tribunale di Milano nella sentenza n.3460 dd.16 dicembre 2015 rigetta l'eccezione sollevata dall'azienda. Secondo il Giudice le modifiche introdotte con la legge n.92/2012 e poi con il d.lgs. n.23/2015 al sistema sanzionatorio in caso di licenziamenti illegittimi contenuto nell'art.18, l.n.300/1970 si ripercuotono sulla decorrenza della prescrizione quinquennale dei crediti retributivi. In particolare, anche nel campo di applicazione dell'art.18, l.n.300/1970 dal 18 luglio 2012 non è assicurata più in maniera assoluta la reintegrazione pertanto deve trovare applicazione il regime di prescrizione dei crediti retributivi più tutelante per il dipendente sinora applicato al regime di tutela obbligatoria (con decorrenza della prescrizione solo dalla cessazione del rapporto di lavoro).
Nella parte motiva della sentenza si legge che “..l’entrata in vigore dal 18/07/12 della legge n. 92/12..ha modificato la tutela reale di cui all’articolo 18 SL, prescrivendo, al comma cinque di tale norma, delle ipotesi nelle quali, anche a fronte di un licenziamento illegittimo, la tutela resta solo di tipo indennitario, senza possibilità di reintegrazione, in modo analogo che nella tutela obbligatoria (seppur con importi risarcitori maggiori)”. Pertanto “da tale data i lavoratori, pur dipendenti da azienda sottoposta all’art. 18 SL, potessero incorrere per la durata della relazione lavorativa – nel timore del recesso nel far valere le proprie ragioni, a fronte della diminuita resistenza della propria stabilità”.
Aderendo a tale ricostruzione il Giudice afferma che qualora i diritti retributivi siano sorti anteriormente al 18 luglio 2012 (entrata in vigore della legge n.92/2012), la prescrizione quinquennale decorra anche in corso di rapporto fino a tale data; mentre debba essere sospesa per il periodo successivo e fino al momento di cessazione del rapporto a partire dal quale tornerà a decorrere per la residua durata.
http://www.wikilabour.it/public/Segnalazioni/882dd928-faf4-4618-8377-9ceb0f25c761/20151216_Trib-Milano.pdf