Source: https://dait.interno.gov.it/pareri/14325
Timestamp: 2020-08-14 05:43:48+00:00
Document Index: 46370317

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 60', 'art. 41', 'art. 70', 'sentenza ']

INELEGGIBILITA' SINDACO EX ART 60 COMMA 1, N.12 TUOEL | Parere | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Class. 15900/TU/00/60	Roma, 13 giugno 2014
OGGETTO: Comune di ...... Ineleggibilità del sindaco, ex art. 60, comma 1, n. 12) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Quesito.
Si fa riferimento alla nota sopra indicata, con la quale codesta Prefettura ha chiesto l'avviso di questo Ministero in ordine all'eventuale esistenza della causa d'ineleggibilità di cui all'art. 60, comma 1, n. 12), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nei confronti del neo eletto sindaco del comune di ..... il quale, al momento della presentazione della candidatura, ricopriva la medesima carica nel comune di .......
Al riguardo, si osserva che la ratio della norma risiede nella considerazione che chi fa parte di un'amministrazione locale, secondo la valutazione tipica compiuta dal legislatore, deve ritenersi -così strettamente legato da doveri e da responsabilità verso la comunità prescelta da non poter partecipare agli organi rappresentativi degli interessi omologhi di altra comunità dello stesso tipo, con l'assunzione di altrettanti doveri e responsabilità verso di essa- (cfr. Corte di Cassazione, Sezione I Civile, sentenza 20 maggio 2006, n. 11894; Corte Costituzionale, sentenza 2 marzo 1991, n. 97).
Nel caso di specie, sembrano ravvisabili i presupposti della ipotizzata situazione d'ineleggibilità, atteso che il candidato alla carica di primo cittadino del comune di .... non ha rinunciato all'analogo incarico rivestito nel comune di ..... entro il termine previsto dal comma 3 del citato art. 60.
Come noto, il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali contempla specificamente i rimedi praticabili, ai fini della rimozione delle condizioni d'ineleggibilità.
Stabilisce, infatti, l'art. 41, comma 1, del citato testo unico, che -Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titolo III e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivi previste, provvedendo secondo la procedura indicata dall'articolo 69-.
Pertanto, in conformità al generale principio per cui ogni organo collegiale è competente a deliberare sulla regolarità dei titoli di appartenenza dei propri componenti, la valutazione in ordine alla eventuale sussistenza di un'ipotesi ostativa all'assunzione del mandato elettorale è rimessa al consiglio comunale del quale l'interessato fa parte.
In ogni caso, resta salva la norma di chiusura di cui al successivo art. 70, il quale disciplina l'azione popolare finalizzata a far dichiarare la decadenza dell'amministratore ineleggibile, promuovibile da qualsiasi cittadino elettore del comune, da chiunque altro vi abbia interesse, nonché dal Prefetto.
In particolare, la giurisprudenza ha chiarito che l'individuazione del Prefetto quale organo autonomamente legittimato a proporre l'azione de qua esclude il riconoscimento di una concorrente legittimazione in favore del Ministro dell'Interno. Infatti, il conferimento al Prefetto del potere di far valere le cause d'ineleggibilità e di decadenza dalla carica di sindaco e dalle altre cariche elettive comunali trova fondamento nell'interesse pubblico ad assicurare un immediato e diretto apprezzamento da parte dell'organo istituzionalmente preposto a stimolare il controllo di legittimità della funzione amministrativa locale (cfr. Corte di Cassazione, Sezione I Civile, sentenza 24 febbraio 2006, n. 4254).
Tanto premesso, ferma restando la disponibilità di questo Ufficio a fornire ogni ausilio che dovesse rendersi necessario, si ritiene che sia riservata a codesta Prefettura la valutazione in ordine all'eventuale proposizione di un'azione popolare intesa a far valere la causa d'ineleggibilità di che trattasi, tenuto conto delle considerazioni che precedono e di tutte le circostanze del caso concreto.