Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-15409-del-21-06-2017
Timestamp: 2020-01-24 16:55:04+00:00
Document Index: 74046021

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 15409 del 21/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15409 del 21/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/06/2017, (ud. 02/03/2017, dep.21/06/2017), n. 15409
sul ricorso 3388-2016 proposto da:
CONSORZIO BONIFICA 4 BASSO VALDARNO, – C.F. (OMISSIS), in persona del
domiciliato in ROMA, VIA ESTACHIO MANFREDI 15, presso lo studio
dell’avvocato CARLO BALDASSARI che lo rappresenta e difende;
partecipata del 02/03/2017 dal Consigliere Dott. LUCIO NAPOLITANO.
La CTR della Toscana, con sentenza n. 1197/5/2015, depositata il 30 giugno 2015, non notificata, rigettò l’appello proposto dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno (di seguito Consorzio) nei confronti della sig.ra G.G., avverso la decisione della CTP di Pisa, che aveva accolto il ricorso proposto dalla contribuente avverso cartella di pagamento per contributi di bonifica relativi all’anno 2012.
Avverso la sentenza della CTR il Consorzio ha proposto ricorso per cassazione affidato a cinque motivi.
Con il primo motivo il Consorzio denuncia la nullità della sentenza per violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, nn. 2, 3 e 4, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, risultando la motivazione dell’impugnata pronuncia apparente ed oggettivamente incomprensibile.
Il motivo è manifestamente fondato. La sentenza impugnata è inidonea a svelare in modo comprensibile la ratio decidendi.
Dopo avere, infatti, riportato i principi espressi dalla giurisprudenza di questa Corte in materia in tema di riparto dell’onere della prova tra le parti riguardo ai benefici diretti e specifici apportati al fondo, la sentenza impugnata si limita ad affermare (omisso medio) che il Consorzio non ha adempiuto l’onere probatorio con riferimento al piano di classifica, nulla dicendosi se esso sia stato o meno ritualmente prodotto (circostanza in riferimento alla quale il Consorzio, in questa sede, indica tempo e luogo della relativa produzione nel giudizio di merito in ossequio al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione) e, se prodotto, se la legittimità del piano di classifica sia stata o meno oggetto di specifica contestazione da parte della contribuente.
Ne consegue che l’argomentazione esposta dalla CTR si risolve in motivazione apparente (cfr., tra le molte, Cass. sez. unite 5 agosto 2016, n. 16599; Cass. sez. unite 22 settembre 2014, n. 19881; Cass. sez. unite 7 aprile 2014, n. 8053), essendo inidonea a mostrare adeguatamente il percorso logico – giuridico seguito per pervenire alla decisione della controversia.
La sentenza impugnata va dunque cassata, in accoglimento del primo motivo di ricorso del Consorzio, assorbiti gli altri, e la causa rimessa per nuovo esame alla CTR della Toscana, in diversa composizione, che provvederà anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso in relazione al primo motivo, assorbiti gli altri. Cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Toscana in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.