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Timestamp: 2020-07-10 21:32:50+00:00
Document Index: 66685654

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 65', 'art. 68', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 162', 'art. 170', 'art. 162', 'art. 15', 'art. 22']

Pubblicazione nel sito web istituzionale di un Comune di documenti... - Garante Privacy
Pubblicazione nel sito web istituzionale di un Comune di documenti contenenti dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute - 21 marzo 2013 [2390451]
2390451
Trasparenza amministrativa , Dati sanitari su Internet , Comuni
Prescrizioni e divieto del Garante
Soggetti pubblici - Illecita divulgazione di dati sensibili mediante affissione in una bacheca ' 27 febbraio 2002 [1063639]
Provvedimento del 18 gennaio 2007 [1382026]
Graduatorie di concorsi pubblici e dati sensibili - 8 maggio 2008 [1521716]
Lavoro pubblico: diffusione on-line di dati sullo stato di salute di un dipendente - 25 giugno 2009 [1640102]
Trasparenza della P a e dati sulla salute on line - 17 settembre 2009 [1658335]
No ai dati sanitari sul sito del Comune - 7 ottobre 2009 [1664456]
Diffusione sul sito web istituzionale di un Comune di dati idonei a rivelare lo stato di salute
Pubblicazione sul sito web di una ASL di documenti idonei a rivelare lo stato di salute
[doc. web n. 2390451]
Pubblicazione nel sito web istituzionale di un Comune di documenti contenenti dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute - 21 marzo 2013
n. 137 del 21 marzo 2013
VISTA la comunicazione in atti presentata dalla Guardia di finanza della Tenenza di Gioia del Colle con la quale è stata segnalata la pubblicazione, nel sito istituzionale del Comune di Mesoraca (KR), delle ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH aventi a oggetto la sottoposizione a trattamenti sanitari obbligatori e contenenti "dati sensibili idonei ad identificare le persone interessate e rivelare lo stato di salute di essi, consentendone l´accessibilità indistintamente a qualsiasi utente durante la navigazione nella rete web";
RILEVATO, da un accertamento preliminare effettuato dall´Ufficio in data 6 marzo 2013, che dall´home page del sito web istituzionale del predetto comune (http://www.comune.mesoraca.gov.it/...) è possibile accedere alla precedete versione del relativo portale tramite il link denominato "clicca qui per visitare il vecchio sito";
RILEVATO, nel medesimo accertamento preliminare, che in tale "vecchio sito" (http://www.comune.mesoraca.kr.it/....htm) – appartenente al dominio comune.mesoraca.kr.it registrato dal Comune di Mesoraca (cfr. Registro dell´"anagrafe dei domini Internet .it", in www.nic.it) – al link denominato "WW" sono visibili e liberamente scaricabili le suddette ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH ai seguenti url segnalati dalla Guardia di finanza: http://www.comune.mesoraca.kr.it/....htm, http://www.comune.mesoraca.kr.it/....htm;
PRESO ATTO che con le ordinanze del sindaco suindicate sono stati ordinati la sottoposizione ad accertamento e a trattamento sanitario obbligatorio dei soggetti interessati, con indicazione in chiaro oltre che dei dati anagrafici (nominativo, luogo e data di nascita) e di residenza, anche della patologia dagli stessi sofferta;
VISTO che dal medesimo accertamento preliminare è stato, altresì, verificato che i nominativi dei soggetti interessati sono immediatamente visibili in rete tramite l´inserimento delle generalità dei medesimi nei più diffusi motori di ricerca generalisti come Google;
CONSIDERATO che per dato personale si intende "qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale" (art. 4, comma 1, lett. b, del Codice);
CONSIDERATO che per diffusione dei dati personali si intende "il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione" (art. 4, comma 1, lett. m, del Codice);
PRESO ATTO che la pubblicazione delle ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH – recanti in chiaro i dati identificativi degli interessati e la loro condizione di salute –, unita alla relativa reperibilità nel web mediante l´inserzione dei nominativi dei destinatari nei più diffusi motori di ricerca come Google, ha causato una diffusione di dati sensibili in quanto idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati (art. 4, comma 1, lett. d, del Codice);
CONSIDERATO che l´art. 22, comma 8, del Codice prevede che nel trattamento effettuato da soggetti pubblici i "dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi" (cfr., in tal senso, anche l´art. 65, comma 5, e l´art. 68, comma 3, del Codice) e che, pertanto, è vietata la diffusione di dati da cui si possa desumere lo stato di malattia o l´esistenza di patologie dei soggetti interessati, compreso qualsiasi riferimento alla condizioni di invalidità, disabilità o handicap fisici e/o psichici (cfr. i provvedimenti del Garante 22 novembre 2012, doc. web n. 2194472; 29 novembre 2012, doc. web n. 2192671; 7 ottobre 2009, doc. web n. 1664456; 17 settembre 2009, doc. web n. 1658335; 25 giugno 2009, doc. web n. 1640102; 8 maggio 2008, doc. web n. 1521716; 18 gennaio 2007, doc. web n. 1382026; 27 febbraio 2002, doc. web n. 1063639).
RICHIAMATE le indicazioni fornite dal Garante con il Provvedimento del 2 marzo 2011 n. 88 recante le "Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web" (pubblicato in G.U. n. 64 del 19 marzo 2011 e disponibile sul sito dell´Autorità www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1793203) in cui è stato precisato che in "relazione alle sole operazioni di comunicazione e di diffusione, le pubbliche amministrazioni, nel mettere a disposizione sui propri siti istituzionali dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi (in forma integrale, per estratto, ivi compresi gli allegati), devono preventivamente verificare che una norma di legge o di regolamento preveda tale possibilità (artt. 4, comma 1, lett. l) e m), 19, comma 3, 20 e 21, del Codice), fermo restando comunque il generale divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute dei singoli interessati (artt. 22, comma 8, 65, comma 5, 68, comma 3, del Codice)" (cfr. par. 2.1.);
RILEVATA, pertanto, l´illiceità del trattamento effettuato dal Comune di Mesoraca in relazione all´avvenuta diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati in violazione dell´art. 22, comma 8, del Codice;
CONSIDERATO che il Garante, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice, ha il compito di "vietare anche d´ufficio, in tutto o in parte, il trattamento illecito o non corretto dei dati o disporne il blocco", nonché "di adottare gli altri provvedimenti previsti dalla disciplina applicabile al trattamento di dati personali";
RITENUTO necessario, in ragione dell´illiceità del trattamento effettuato, vietare al Comune di Mesoraca, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice, l´ulteriore diffusione in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell´area dedicate alle "WW" del vecchio sito web istituzionale del Comune che in qualsiasi altra area dell´attuale sito web istituzionale – dei dati personali idonei a rivelare lo stato di salute dei soggetti interessati contenuti nelle ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH aventi a oggetto la sottoposizione ad accertamento e a trattamento sanitario obbligatorio, nonché in tutti gli altri atti aventi analogo oggetto pubblicati alla data di ricezione del presente provvedimento;
CONSIDERATO, inoltre, che risulta indispensabile adottare idonei accorgimenti nella predisposizione degli atti del sindaco aventi a oggetto la sottoposizione ad accertamento o a trattamento sanitario obbligatorio, con particolare riferimento alla necessità di rispettare il divieto di diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute dell´interessato;
CONSIDERATO, in merito, che il Garante, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, ha il compito di prescrivere, anche d´ufficio, "le misure necessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti";
RITENUTO necessario prescrivere al Comune di Mesoraca, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di conformare per il futuro la pubblicazione di atti e documenti in Internet alle disposizioni contenute nel Codice in materia di protezione dei dati personali e nelle citate "Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web", rispettando, in particolare, il divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati (art. 22, comma 8, del Codice; par. 2.1 delle Linee guida);
RITENUTO, altresì, necessario prescrivere al Comune di Mesoraca di attivarsi presso i responsabili dei principali motori di ricerca, come Google, al fine di sollecitare la rimozione della copia web delle predette ordinanze, e di tutti gli altri atti aventi a oggetto la sottoposizione ad accertamento o a trattamento sanitario obbligatorio pubblicati alla data di ricezione del presente provvedimento, dagli indici e dalla cache dei motori di ricerca a decorrere dalla data di ricezione del presente provvedimento;
RITENUTO di valutare, con separato provvedimento, gli estremi per contestare al Comune di Mesoraca la violazione amministrativa prevista dall´art. 162, comma 2-bis, del Codice come modificato dalla legge 27 febbraio 2009, KK di conversione, con modificazioni, del decreto legge del 30 dicembre 2008 n. 207;
TENUTO CONTO che, ai sensi dell´art. 170 del Codice, chiunque essendovi tenuto non osserva il presente provvedimento di divieto è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e che ai sensi dell´art. 162, comma 2-ter, del Codice, in caso di inosservanza del medesimo provvedimento, è altresì applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da trentamila a centottantamila euro;
VISTE le osservazioni dell´Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 del 28 giugno 2000;
rilevata l´illiceità del trattamento dei dati effettuato dal Comune di Mesoraca nei termini indicati in premessa:
1. vieta al Comune di Mesoraca, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice, l´ulteriore diffusione in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell´area dedicate alle "WW" del vecchio sito web istituzionale del Comune che in qualsiasi altra area dell´attuale sito web istituzionale – dei dati personali idonei a rivelare lo stato di salute dei soggetti interessati contenuti nelle ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH aventi a oggetto la sottoposizione ad accertamento e a trattamento sanitario obbligatorio, nonché in tutti gli altri atti aventi analogo oggetto pubblicati alla data di ricezione del presente provvedimento;
2. prescrive al Comune di Mesoraca, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di conformare per il futuro la pubblicazione di atti e documenti in Internet alle disposizioni contenute nel Codice in materia di protezione dei dati personali e nelle citate "Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web", rispettando, in particolare, il divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati (art. 22, comma 8, del Codice; par. 2.1 delle Linee guida);
3. prescrive al Comune di Mesoraca, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di attivarsi presso i principali motori di ricerca, come Google, al fine di sollecitare la rimozione delle copie web delle ordinanze del sindaco XX del YY e KK del HH, e di tutti gli altri atti aventi a oggetto la sottoposizione ad accertamento o a trattamento sanitario obbligatorio pubblicati alla data di ricezione del presente provvedimento, dagli indici e dalla cache dei motori di ricerca a decorrere dalla data di ricezione del presente provvedimento.
Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all´autorità giudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all´estero.