Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25608-del-10-10-2019
Timestamp: 2020-07-05 01:55:51+00:00
Document Index: 89999745

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 44', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25608 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25608 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2019, (ud. 02/04/2019, dep. 10/10/2019), n.25608
sul ricorso 28286-2017 proposto da:
B.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE ANGELICO 38,
presso lo studio dell’avvocato TERESA SANTULLI, che lo rappresenta e
difende unitamente agli avvocati CRISTINA BARTOLOTTA, MICHELA
avverso la sentenza n. 294/2017 della CORTE D’APPELLO di GENOVA,
che con sentenza in data 19 – 22 maggio 2017 n. 294 la Corte d’appello di GENOVA ha confermato la pronuncia del Tribunale di SAVONA e per l’effetto ha accolto l’opposizione proposta dall’ing. B.P. avverso l’avviso di addebito emesso dall’INPS per il pagamento dei contributi dovuti alla gestione separata per l’anno 2008, in relazione all’attività libero-professionale svolta in concomitanza con l’attività di lavoro dipendente, per la quale egli era iscritto presso altra gestione assicurativa obbligatoria;
che avverso tale pronuncia l’INPS ha proposto ricorso per cassazione deducendo un motivo di censura, cui B.P. ha resistito con controricorso;
che la proposta del relatore è stata comunicata alle parti-unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio- ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.;
che, con l’unico motivo di censura, l’Istituto ricorrente ha denunciato violazione e falsa applicazione della L. 8 agosto 1995, n. 335, art. 2, comma 26, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, art. 18, comma 12 (conv. con L. 15 luglio 2011, n. 111), entrambi in relazione agli articoli: L. 4 marzo 1958 n. 179, art. 3; L. 3 gennaio 1981, n. 6, artt. 10 e 21; Statuto INARCASSA approvato con D.I. 28 novembre 1995 (comunicato del 20.12.1995, n. 1189700), artt. 7, 23 e 37, per avere la Corte di merito ritenuto che non sussista alcun obbligo di iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS a carico degli ingegneri e degli architetti che, pur esercitando abitualmente la libera professione, non possano iscriversi all’INARCASSA per essere contemporaneamente iscritti presso altra gestione previdenziale obbligatoria;
che, non essendosi la Corte di merito conformata all’anzidetto principio di diritto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per nuovo esame alla Corte d’appello di GENOVA in diversa composizione, che dovrà accertare se sussistano in punto di fatto gli estremi per l’iscrizione presso la Gestione separata tenendo conto del fatto che l’obbligo di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, è genericamente rivolto a chiunque percepisca un reddito derivante non solo dall’esercizio abituale (ancorchè non esclusivo), ma anche occasionale (entro il limite monetario indicato dal D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, conv. con L. n. 326 del 2003) di un’attività professionale per la quale è prevista l’iscrizione ad un albo o ad un elenco, anche se il medesimo soggetto svolge altra diversa attività per cui risulta già iscritto ad altra gestione (cfr., in termini, Cass. n. 32166 del 2018, cit.);
La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia – anche per le spese – alla Corte d’appello di GENOVA in diversa composizione.