Source: https://danielemajori.com/2017/04/07/abusi-edilizi-e-sanzioni-per-gli-interventi-eseguiti-in-assenza-di-permesso-di-costruire-in-totale-difformita-o-con-variazioni-essenziali-e-per-gli-interventi-eseguiti-in-parziale-difformita/
Timestamp: 2017-12-13 01:16:36+00:00
Document Index: 115642090

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ']

Abusi edilizi e sanzioni: per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, va senz’altro disposta la demolizione delle opere abusive; per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, la legge prevede la demolizione, a meno che, non potendo essa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, debba essere applicata una sanzione pecuniaria. | Avvocato Daniele Majori
Abusi edilizi e sanzioni: per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, va senz’altro disposta la demolizione delle opere abusive; per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, la legge prevede la demolizione, a meno che, non potendo essa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, debba essere applicata una sanzione pecuniaria.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 aprile 2017 ⋅ Lascia un commento
Archiviato in abusi edilizi, art. 31 d.P.R. n. 380/2001, art. 32 d.P.R. n. 380/2001, art. 34 d.P.R. n. 380/2001, demolizione, in totale difformità o con variazioni essenziali, interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, opere abusive, sanzione pecuniaria, senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, Testo Unico edilizia
(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 marzo 2017, n. 1484)
«La disciplina sanzionatoria degli abusi nelle costruzioni contempla tre fattispecie ordinate secondo la gravità dell’abuso: l’ipotesi di interventi in assenza di permesso o di totale difformità; l’ipotesi intermedia di variazioni essenziali dal titolo edilizio; l’ipotesi residuale della parziale difformità da esso.
– integralmente diverso per caratteristiche tipologiche architettoniche ed edilizie; – integralmente diverso per caratteristiche planivolumetriche, e cioè nella forma, nella collocazione e distribuzione dei volumi;
L’ambito di applicazione della nuova disposizione viene espressamente circoscritto alla materia edilizia. Non opera, dunque, nel caso di interventi su immobili “vincolati” eseguiti in difformità dalle autorizzazioni rilasciate ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. Ovviamente, inoltre, la disposizione opera unicamente nei rapporti con l’amministrazione, senza interferire con i rapporti privatistici di vicinato».
« Corte dei conti: l’art. 7 della legge 27 marzo 2001, n. 97 subordina l’esercizio dell’azione di responsabilità per danno all’immagine subito dall’Amministrazione ad una già intervenuta sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nei confronti del dipendente per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale (nella fattispecie, la Corte dei conti ha perciò dichiarato inammissibile l’atto di citazione per sopravvenuta carenza del presupposto di proponibilità dell’azione di cui all’art. 17, comma 30-ter, del d.l. 78/2009, convertito nella legge n. 102 del 2009, in quanto il convenuto era stato imputato per i delitti di peculato e tentata concussione, ma la vicenda si era poi conclusa con una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione).
Sulla decorrenza del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno erariale. »