Source: https://www.jurismind.it/it/blog/cat/DIRITTO-PENALE
Timestamp: 2019-10-20 21:43:37+00:00
Document Index: 182907076

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 61', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 646', 'art. 165', 'art. 52']

AGGRAVANTE PER IL COMMERCIALISTA CHE TIENE I SOLDI DEL CLIENTE
Appare ovvia la sentenza della Corte di Cassazione n. 21992/2019, a tenore della quale il reato di appropriazione indebita sarebbe da considerarsi aggravato ai sensi dell'art. 61, comma 1, n. 11 del codice penale, nell'ipotesi in cui il commercialista trattenga per sé le somme affidategli dal cliente per il pagamento delle imposte.
L'aggravante sarebbe giustificata dall'abuso da parte del professionista del rapporto fiduciario che lo lega al cliente.
BLOGGER RESPONSABILE PER IL REATO DI DIFFAMAZIONE
Risponde per il reato di diffamazione, in concorso con l'autore del post, il blogger che mette a disposizione, con appositi spazi utilizzabili da terzi, il proprio sito - blog, rimanendo inerte, dopo essere stato avvertito del contenuto offensivo di un commentatore, senza procedere alla rimozione del commento.
Lo stabilisce la Cassazione con sentenza n. 12546/2019.
SEQUESTRI NEI CONFRONTI DI COLLUSI CON LA MAFIA
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20571/2019 ha ribadito la legittimità del sequestro di beni aziendali e quote societarie nei confronti di un imprenditore sospettato di intrattenere rapporti con la mafia.
Per l'adozione della misura cautelare, secondo la suprema corte è sufficiente la sussistenza di seri indizi, ad esempio derivanti da intercettazioni, avvaloranti i legami mafiosi, indipendentemente dal fatto che il soggetto sia stato assolto dal concorso di rato.
DECRETO SICUREZZA BIS: LE NOVITA'
Sta per essere varato dal governo il decreto sicurezza bis, che ha ad oggetto, fra l'altro, i reati contro le forze dell'ordine. Vediamo in sintesi alcune novità:
rischia sino a tre anni di reclusione chi durante una manifestazione si oppone ad un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni con l'utilizzo di scudi, di altri oggetti di protezione oppure con l'utilizzo di materiali imbrattanti, anche senza violenza, resistenza od oltraggio;
tali condotte non potranno mai essere considerate di lieve entità;
inoltre, sei i fatti sono perpetrati durane una manifestazione in luogo pubblico si realizzerà la fattispecie dell'aggravante;
la reclusione sale da 3 a 4 anni se si oltraggia un pubblico ufficiale.
SEMPRE DIFFAMAZIONE NEI SOCIAL E MAI INGIURIA
Occorre stare attenti a come ci si esprime sui social.
Ciò, oltre ad essere una sana regola comportamentale, serve anche ad evitare in spiacevoli conseguenze penali.
La Corte di Cassazione, infatti, con sentenza n. 7904/2018, ha avuto modo di precisare che nell'ipotesi in cui, in un social vengano indirizzate frasi offensive direttamente alla persona offesa, che ne abbia una percezione diretta, non si concretizza il reato di ingiuria, ma quello più grave di diffamazione se, oltre al destinatario diretto delle frasi, partecipano od assistono alla "discussione" anche altre persone.
APPROPRIAZIONE INDEBITA SE NON SI RESTITUISCE LA CONTABILITA'
Decisione tutto sommato ovvia quella della Corte di Cassazione, che con sentenza n. 20231/19 ha stabilito che il commercialista che non restituisce la contabilità a fine mandato commette reato di appropriazione indebita di cui all'art. 646 c.p.
Ovviamente il reato si consuma solo in presenza di una richiesta specidica dell'ex cliente a nulla rilevano poi lo scopo specifico di occultare propri errori.
LEGITTIMA DIFESA E RISARCIMENTO DANNO
- LEGITTIMA DIFESA E RISARCIMENTO DANNO: la riforma della legittima difesa (Legge n. 36 del 26/04/2019) prevede, fra l'altro, che per l'applicazione dell'istituto della sospensione condizionale della pena, nelle ipotesi di furto in appartamento o furto con strappo, si debba risarcire integralmente il danno prodotto. Così viene riformato il sesto comma dell'art. 165 c.p. (07/05/2018).
La legge di modifica all'art. 52 c.p. sulla legittima difesa.