Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=6f269e5338f240e3bf255758f55889cb
Timestamp: 2019-03-18 13:54:49+00:00
Document Index: 137384974

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 16']

Valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa al progetto per la realizzazione di un bacino di accumulo per acque di abbeveraggio sito in località Santa Maria, nei comuni di Sogliano al Rubicone e Mercato Saraceno (FC) presentato dalla Società agricola Santamaria Srl unipersonale di Cesena - Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di Servizi (Titolo iii della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni) — E-R BUR 185/2015
a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, relativa al progetto di un invaso per acque di abbeveraggio di allevamento avicolo da realizzarsi in località Santamaria, nei Comuni di Sogliano al Rubicone e Mercato Saraceno (FC) presentato dalla Società Agricola Santamaria srl Unipersonale poiché l’intervento previsto è, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 4 marzo 2015, nel complesso ambientalmente compatibile;
b) di ritenere quindi possibile la realizzazione del progetto di cui al punto a) a condizione che siano rispettate le prescrizioni indicate ai punti 1.C, 2.C e 3.C del Rapporto conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito descritte:
I lavori dovranno riguardare solo l’area indicata nella planimetria allegata alla domanda e la tipologia di opere descritta nel progetto.
Dovrà essere scrupolosamente rispettato quanto riportato nella relazione geologica redatta in data ottobre 2011 dal Geologo Dott. Angelo Angeli e nelle successive integrazioni datate gennaio 2012 e febbraio 2013.
L’argine in terra dovrà essere costruito così come previsto negli elaborati progettuali avendo cura di profilare le scarpate secondo le caratteristiche geomeccaniche dei terreni.
Dovrà essere realizzato uno scarico di troppo pieno adeguatamente dimensionato affinché convogli le acque nell’adiacente Rio Santa Maria – Fossadon.
Dovrà essere eseguita e mantenuta efficiente nel tempo un’idonea regimazione idrica superficiale in tutta l’area interessata dai lavori, da collegarsi alla rete di deflusso delle acque presente in loco.
Tutti i movimenti di terreno dovranno essere eseguiti in periodo stagionale favorevole.
L’impatto visivo di tutte le opere emergenti dovranno essere mitigate mediante una “piantumazione a macchia” sia in senso planimetrico che volumetrico, per un miglior inserimento in favore di un effetto più sfumato e naturale.
Dovranno essere predisposte opere di rinaturalizzazione dei fronti liberi degli argini alti sei metri con specie erbacee e/o arbustive allo scopo di realizzare un’integrazione degli stessi nel contesto paesaggistico.
I nuovi impianti vegetazionali dovranno essere assistiti per almeno 3 anni con irrigazione di soccorso, risarcimenti delle fallanze e sfalcio periodico delle infestanti.
Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere contattata la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna al fine di concordare i controlli archeologici necessari.
Dovrà essere realizzata la banca di 6 metri di larghezza e 3 metri di altezza prevista al piede degli argini risultante necessaria e sufficiente ad assicurare la stabilità degli argini.
Dovrà essere garantita l’ottimale impermeabilizzazione dell’invaso al fine di evitare interferenze con le acque di falda e di garantire la tenuta idraulica dell’opera. A tale scopo le caratteristiche di impermeabilità dei materiali costituenti il substrato dovrà essere verificata in fase di realizzazione adottando, in caso di presenza di fratturazioni o intercalazioni di livelli porosi, le opportune misure atte a garantire l’impermeabilizzazione ottimale.
I materiali di risulta derivanti dallo scavo dovranno essere completamente riutilizzati per la costruzione dell’argine, comprensivo della fondazione, senza produzione di rifiuti.
Dovranno essere rispettate le prescrizioni indicate nel “Foglio condizioni per l’esecuzione, l’esercizio e la manutenzione dell’invaso” di cui all’autorizzazione per la realizzazione dello sbarramento e relativo bacino rilasciata con determinazione del Responsabile del Servizio tecnico di Bacino Romagna n. 1985/2015.
in relazione all’emissione di polveri, nella fase di cantiere, le attività di movimentazione e scavo dovranno essere svolte tenendo conto delle condizioni meteo climatiche e pertanto non in condizioni di vento ed in particolar modo, se presente, non tale da porre sottovento i ricettori;
per quel che riguarda il rumore, durante le attività di cantiere, dovranno essere seguite le opportune accortezze al fine di contenere l’emissione sonora con gli accorgimenti di cui alla DGR 45/02;
dovrà essere realizzata una siepe polispecifica naturalistica lungo la strada che fiancheggia le aree in oggetto, e una siepe polispecifica naturalistica arboreo/arbustiva nei lati non vegetati, entrambe con funzione paesaggistica ed ecologica;
la realizzazione della condotta di cui al punto 2.A.3 del Quadro Progettuale dovrà permettere un eventuale svuotamento rapido dell’invaso in progetto entro le 48 ore in condizioni di massima emergenza;
fine di non aggravare il deficit idrico dovuto ai prelievi di acqua dal fiume Savio attraverso la captazione delle acque di sub alveo, i prelievi di acqua per l’abbeverata o per altri usi non potranno essere effettuati nei periodi di divieto stabiliti dal servizio tecnico di Bacino Romagna. Alla fine della primavera di ogni anno, si raccomanda che il nuovo bacino contenga, compatibilmente con le condizioni pluviometriche, il massimo volume di progetto.
c) di dare atto che i pareri della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Mercato Saraceno ai sensi dell’art. 18, comma 6 della LR 18 maggio 1999 n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in merito al progetto in esame, sono compresi all’interno del Rapporto Ambientale di cui al punto 3.10;
d) di dare atto che il Comune di Sogliano al Rubicone non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 4 marzo 2015; in merito ai pareri previsti dall’art. 18, comma 6 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, trova applicazione l’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;
e) di dare atto che il Comune di Mercato Saraceno ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica ai sensi del DLgs 42/2004 con nota prot. n. PG.2015.0223299 del 7 aprile 2015, che costituisce l’allegato 2 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
f) di dare atto che il Comune di Sogliano al Rubicone ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica ai sensi del DLgs 42/2004 con nota prot. n. PG.2015.0257337 del 21 aprile 2015, che costituisce allegato 3 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
g) di dare atto che il parere previsto dal DLgs 42/2004 di competenza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini che non ha partecipato alla seduta conclusiva della Conferenza di Servizi, si intende positivo ai sensi dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed è compreso all’interno del Rapporto Ambientale di cui al punto 3.10;
h) di dare atto che l’Unione dei Comuni – Valle del Savio non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 4 marzo 2015; in merito al parere di competenza ai sensi del RD 3267/1923l relativo all’esecuzione di lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, trova applicazione l’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;
i) di dare atto che il Servizio Tecnico Bacino Romagna di Cesena ha rilasciato l’autorizzazione alla realizzazione di uno sbarramento e relativo bacino ad uso acque di abbeveraggio avicolo prevista da Deliberazione di Consiglio Regionale n. 3109/1990, da L. 584/1994, da DPR 1363/59, con Determinazione n. 1985 del 24 febbraio 2015 a firma del Responsabile del Servizio Dott. Mauro Vannoni, che costituisce l’allegato n. 4, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
j) di dare atto che il permesso di costruire verrà rilasciato in seguito alla conclusione della procedura di Valutazione Impatto Ambientale, ai sensi dell’art. 17, comma 5, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni;
k) di dare atto che ai sensi della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni le autorizzazioni che vengono rilasciate nell’ambito della Conferenza di Servizi assumono efficacia immediata all’atto dell’approvazione della presente deliberazione;
l) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione alla Ditta proponente Società Agricola Santamaria srl Unipersonale;
m) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione alla Provincia di Forlì-Cesena, ai Comuni di Mercato Saraceno e di Sogliano al Rubicone, all’Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli, al Servizio Tecnico Bacino Romagna - sede di Cesena, all’Unione dei Comuni - Valle del Savio, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini;