Source: https://garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1146436
Timestamp: 2020-08-13 03:51:04+00:00
Document Index: 43549891

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2668']

Voce: Diritti dell'interessato > Cancellazione, aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati > Profili generali
Accesso ai dati personali - Comunicazione in forma intelligibile - 3 settembre 1998 [38901]
Diritto di accesso - Dati personali errati detenuti da una 'centrale rischi' privata ' 28 novembre 2001 [39793]
Diritto di accesso - Trattamento di dati personali detenuti da una 'centrale rischi' privata - 27 dicembre 2001 [39480]
Procedimento relativo ai ricorsi - E' inammissibile il ricorso al Garante avverso la notifica di una prescrizione per violazione della normativa s
Atti, elenchi, registri e documenti pubblici - Non si può chiedere al Garante la cancellazione di un'ipoteca, in contrasto con il codice civile -
Diritto di accesso - Legittimo il trattamento dei dati utilizzati dalle banche per le operazioni ordinarie - 25 novembre 2002 [1067506]
Provvedimento del 24 gennaio 2003 [1067871]
Provvedimento del 12 febbraio 2003 [1067966]
Provvedimento del 20 febbraio 2003 [1068004]
Provvedimento del 10 giugno 2003 [1132718]
Provvedimento del 9 luglio 2003 [1080002]
Diritti dell'interessato - Carte di credito: richiesta di cancellazione dei dati dei familiari - 29 ottobre 2003 [1082450]
Provvedimento del 19 novembre 2003 [1083014]
Provvedimento del 19 novembre 2003 [1084372]
Provvedimento del 30 dicembre 2003 [1085666]
DIRITTI DELL´INTERESSATO > Cancellazione, aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati > Profili generali
Il titolare o il responsabile del trattamento dei dati personali devono comunicare, all´interessato che ne faccia richiesta, non solo le categorie e i tipi di dati detenuti che lo riguardino, ma i singoli dati, mettendo in chiaro tutte le informazioni di carattere personale oggetto di trattamento, al fine di consentire all´interessato di valutare le informazioni presenti negli archivi ed eventualmente esercitare la facoltà di aggiornare, correggere o integrare i dati che si rivelassero inesatti o incompleti (art. 13, comma 1, lett. c) della legge n. 675/1996).
Garante 3 settembre 1998, in Bollettino n. 6, pag. 35 [doc. web n. 38901]
La cancellazione o la trasformazione in forma anonima dei dati personali sono dovute solo nel caso in cui i dati siano trattati in violazione di legge (art. 13, comma 1, lett. c), n. 2, della legge n. 675/1996).
Garante 12 ottobre 1998, in Bollettino n. 6, pag. 115 [doc. web n. 42256]
In caso di esercizio da parte dell´interessato del diritto di accesso ai dati personali ai sensi dell´art. 13 della legge n. 675/1996, il titolare o il responsabile del trattamento debbono comunicare non solo le categorie e i tipi di dati, ma i singoli dati detenuti, specificando tutte le informazioni oggetto di trattamento, al fine di consentire all´interessato di valutarle ed eventualmente esercitare la facoltà di aggiornare, integrare o correggere i dati che si rivelassero inesatti o incompleti.
I manifesti murali destinati alla pubblica affissione rientrano nella definizione di "stampa" o di "stampato" che, ai sensi dell´art. 1 della legge n. 47/1948, riguarda "tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico/chimici in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione". In questo ambito, il tipografo tratta i dati personali riportati sui manifesti in una veste (e funzione) meramente strumentale rispetto all´autore della pubblicazione, unico soggetto realmente legittimato ad intervenire sul contenuto di essa, ad assumere decisioni sull´esattezza e sulla completezza dei dati in essa riportati, nonché a rendere noti tali elementi a coloro ai quali i dati siano stati diffusi. Ne consegue che è soltanto nei confronti dell´autore della pubblicazione, quale effettivo titolare del trattamento, che può essere rivolta la richiesta diretta a rettificare i dati o a prevenirne l´ulteriore diffusione.
Il registro di battesimo che riporta i dati di una persona che si professa atea non contiene dati trattati illecitamente, né notizie inesatte o incomplete, in quanto documenta correttamente un evento - il battesimo - realmente avvenuto. La registrazione del battesimo, inoltre, non costituisce solo un dato relativo all´aderente, ma rappresenta un aspetto della vita - ed anche un dato - dell´organismo che lo detiene, il quale non può cancellare la traccia di un avvenimento che storicamente l´ha riguardato, se non a costo di modificare la stessa rappresentazione della propria realtà. Ne consegue che è infondata, e non può pertanto essere accolta, la richiesta dell´interessato, contenuta nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell´art. 29 della legge n. 675/1996, di vedere cancellati il proprio nominativo e la data del battesimo ricevuto dai registri parrocchiali dei battezzati.
Garante 13 settembre 1999, in Bollettino n. 9, pag. 54 [doc. web n. 30887]
La persona che si professa atea può ottenere, anche attraverso il ricorso al Garante, di rendere palese tale sua convinzione attraverso la rettificazione o aggiornamento dei dati personali conservati nei registri parrocchiali dei battezzati, realizzati per mezzo di un´annotazione a margine del dato da rettificare o con la allegazione all´atto stesso della richiesta di rettifica.
L´art. 13 della legge n. 675/96 riconosce all´interessato il diritto di ottenere la cancellazione solamente dei dati trattati in violazione di legge. È quindi infondato, e deve essere conseguentemente respinto, il ricorso proposto dall´interessato ai sensi dell´art. 29 della legge per ottenere da un istituto di credito la cancellazione dei dati riguardanti la propria situazione patrimoniale, raccolti in relazione ad una richiesta di finanziamento, qualora tali dati - che, ai sensi degli artt. 12, comma 1, lett. f) e 20, comma 1, lett. e), della legge n. 675/1996, in quanto attengono allo svolgimento di attività economiche, possono essere trattati anche senza il consenso dell´interessato - siano detenuti in attuazione di disposizioni impartite dall´autorità di vigilanza in tema di rilevazione del rischio creditizio e di obblighi di legge in materia di scritture e documenti contabili che ne delimitano le modalità di utilizzo, imponendone anche la conservazione solo per periodi di tempo determinati.
I dati personali dell´interessato detenuti da una c.d. "centrale rischi" privata attestanti omissioni o ritardi nei pagamenti, ove si rivelino errati o inesatti, possono essere oggetto dell´istanza formulata al titolare ai sensi dell´art. 13 della legge n. 675/1996 e del successivo ricorso di cui all´art. 29 della legge al fine della loro cancellazione, aggiornamento o rettifica.
Garante 28 novembre 2001, in Bollettino n. 23, pag. 60 [doc. web n. 39793]
Viola i principi di pertinenza e non eccedenza nella diffusione dei dati personali, fissati dall´art. 9 della legge n. 675/1996, l´esposizione nella bacheca condominiale, posta in luogo accessibile anche ad estranei al condominio, dell´ordine del giorno di una assemblea che riporti anche la situazione debitoria di singoli condomini. Ai sensi degli artt. 13 e 29 della legge, quindi, il condomino interessato può agire per ottenere la rimozione dalla bacheca dei dati relativi alla propria morosità.
Nell´ipotesi di estinzione di un contratto di finanziamento, con conseguente totale soddisfacimento dei diritti del creditore, la conservazione, da parte di una "centrale rischi" privata, dei dati personali del debitore e, eventualmente, del fideiussore, ove protrattasi per un quinquennio dalla data di estinzione del rapporto, deve essere ritenuta - anche ove assistita da originario consenso dell´interessato - sproporzionata ed eccedente rispetto alla finalità perseguita all´atto del trattamento. Di conseguenza, deve trovare accoglimento l´istanza di cancellazione dei dati avanzata dall´interessato.
L´art. 13 della legge n. 675/1996 riconosce all´interessato il diritto di ottenere solamente la cancellazione dei dati trattati in violazione di legge. È quindi infondato, e deve essere conseguentemente respinto, il ricorso proposto ai sensi dell´art. 29 per ottenere la cancellazione dei dati relativi ai ritardi verificatisi nei pagamenti delle rate di un finanziamento, ove risulti che l´interessato abbia manifestato il consenso al loro trattamento anche in relazione al trasferimento - e successivo trattamento - presso le banche dati di "centrali rischi" private, e i dati stessi risultino corrispondenti a verità.
Garante 27 dicembre 2001, in Bollettino n. 23, pag. 80 [doc. web n. 39480]
La legge 18 agosto 2000, n. 235 ha innovato il quadro normativo in materia di conservazione dei dati relativi ai protesti cambiari, introducendo una procedura che, anche per effetto della riabilitazione (art. 17, comma 6 bis, legge 7 marzo 1996, n. 108), conduce alla cancellazione dei dati dal registro informatico dei protesti tenuto dalle CCIAA (art. 3 bis d.l. n. 381/1995). Ne consegue che, nel rispetto delle scelte e delle finalità perseguite da tale disciplina, ove l´interessato abbia potuto beneficiare della cancellazione dei dati da detto registro, non si rendono più giustificati, in rapporto alle finalità perseguite, l´ulteriore conservazione e trattamento di informazioni relative al protesto in banche dati o archivi paralleli di contenuto analogo a quello del registro informatico (nella fattispecie il Garante ha disposto la cancellazione dei dati conservati da una società finanziaria e da una centrale rischi privata relativi a protesti risalenti all´anno 1997, già cancellati, per effetto di riabilitazione, dal registro conservato presso la CCIAA).
La notifica di una prescrizione impartita dall´organo di vigilanza per l´estinzione di una contravvenzione prevista dalla normativa sull´igiene e la sicurezza sul lavoro (d.lg. n. 758/1994), in quanto effettuata per legge da un dipendente di una Asl avente la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, integra un trattamento di dati svolto da un soggetto pubblico per finalità di prevenzione, accertamento o repressione di reati, cui non sono allo stato applicabili, tra l´altro, gli artt. 13 e 29 della legge n. 675/1996. Ne consegue che l´eventuale ricorso al Garante, volto ad ottenere il blocco e la cancellazione dei dati in questione, è inammissibile.
Garante 10 aprile 2002, in Bollettino n. 27, pag. 41 [doc. web n. 1065234]
Ai sensi dell´art. 27, comma 1 della legge n. 675/1996, è lecito l´invio da parte del Presidente del Consiglio ai cittadini di una lettera contenente indicazioni legate all´entrata in circolazione della nuova unità monetaria europea, unitamente ad un apparecchio "euroconvertitore", risultando il trattamento dei dati dei destinatari operato nell´ambito dell´attività istituzionale di comunicazione espletata da un soggetto pubblico nei confronti della cittadinanza in relazione ad un´importante vicenda politico-istituzionale. Pertanto, è infondato il ricorso dell´interessato volto ad ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano utilizzati nella predetta attività di comunicazione.
La cancellazione, il blocco o la trasformazione in forma anonima dei dati personali possono essere chieste soltanto nel caso in cui i dati siano trattati in violazione di legge o non sia più necessaria la loro conservazione rispetto agli scopi per i quali essi sono stati raccolti ed utilizzati. Pertanto, è infondata l´istanza di cancellazione proposta nei confronti di una concessionaria del servizio di riscossione dei tributi, ove risulti che quest´ultima abbia effettuato il trattamento in conformità del d.P.R. n. 602/1973 che, peraltro, impone a carico della concessionaria stessa specifici obblighi di conservazione dei dati dei contribuenti.
La cancellazione, il blocco o la trasformazione in forma anonima dei dati personali possono essere chieste solo nel caso in cui i dati siano trattati in violazione di legge o non sia più necessaria la loro conservazione rispetto agli scopi per i quali essi sono stati raccolti ed utilizzati.
Ove l´interessato si opponga al trattamento del proprio indirizzo di posta elettronica per fini promozionali o pubblicitari, il titolare deve astenersi dal trattare ulteriormente l´indirizzo e procedere altresì alla sua cancellazione, in qualunque forma esso sia conservato.
Non è fondata la domanda di cancellazione dei dati relativi ad un rapporto di finanziamento, non ancora estinto e nel corso del quale si sono verificati ritardi nel pagamento delle rate, conservati dalla società finanziaria che ha erogato il credito e dalla "centrale rischi" privata alla quale sono stati comunicati sulla base di un informato consenso dell´interessato, a nulla rilevando l´avvenuta cessione del credito a terzi.
È infondata la richiesta di cancellazione dei dati trattati per finalità giornalistiche ove risulti che gli stessi siano detenuti esclusivamente nelle copie degli articoli legittimamente conservate a fini di documentazione delle edizioni pubblicate.
La persona che si professa atea può ottenere, anche attraverso il ricorso al Garante, di rendere palese tale sua convinzione attraverso la rettificazione o l´aggiornamento dei dati personali conservati nei registri parrocchiali dei battezzati, realizzati per mezzo di una annotazione a margine del dato da rettificare.
Garante 18 luglio 2002, in Bollettino n. 30, pag. 18 [doc. web n. 1065814]
Deve ritenersi legittima la temporanea conservazione, da parte del competente servizio sociale di un comune, di alcuni dati relativi all´affidamento ai servizi comunali di alcuni minori allontanati dall´abitazione familiare, allorché siano state adottate adeguate misure volte alla protezione delle informazioni (consiste nella trasformazione in forma anonima di taluni documenti, nel dare comunicazione di alcune modifiche a soggetti cui i documenti erano stati trasmessi e nella restituzione di altri documenti agli interessati). Ne consegue che non può trovare accoglimento l´istanza volta alla cancellazione di tali informazioni, in quanto legittimamente trattate.
La tenuta dei registri immobiliari e le formalità per la cancellazione delle ipoteche sono disciplinate dal codice civile. Va quindi considerato lecito il trattamento dei dati operato da una Agenzia per il territorio – ente pubblico ai sensi del d.lg. n. 300/1999 – nel rispetto di tali norme, per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. Il ricorso con cui l´interessato chieda la cancellazione totale da detti registri di iscrizioni ipotecarie apposte su immobili di sua proprietà non può essere accolto.
Garante 6 settembre 2002, in Bollettino n. 31, pag. 6 [doc. web n. 1066118]
Non può essere accolto il ricorso con cui l´interessato, in cura presso l´Unità operativa di salute mentale di un´Azienda sanitaria locale, chieda la cancellazione dal documento contenente il diario degli interventi e delle prescrizioni mediche, nonché documentazione di aspetti amministrativi della sua vicenda sanitaria, di annotazioni contenenti dati personali che il ricorrente ritenga pregiudizievoli, ma che risultino correttamente raccolti, annotati e conservati, nonché pertinenti alle finalità per le quali il documento è stato formato.
L´interessato, al fine di una corretta rappresentazione della propria immagine in relazione alle proprie convinzioni religiose, originarie o sopravvenute, ha diritto di ottenere l´annotazione a margine del registro dei battezzati dell´intenzione di non essere più considerato membro della Chiesa cattolica.
Garante 30 settembre 2002, in Bollettino n. 31, pag. 18 [doc. web n. 1066154]
Il datore di lavoro è tenuto ad integrare i dati del dipendente conservati nel fascicolo personale con documenti ulteriori che attestino talune valutazioni di merito, ferma restando la discrezionalità del datore stesso in ordine alle modalità di eventuale utilizzo di tali integrazioni.
Non è ammissibile la richiesta del lavoratore di integrare il contenuto delle schede di valutazione predisposte dal datore di lavoro con una annotazione, redatta dallo stesso dipendente, che faccia riferimento, criticandoli, a modalità e criteri relativi al procedimento interno per la valutazione del personale (in relazione ai quali, peraltro, l´interessato conserva il diritto di agire in sede giudiziaria), in quanto detta operazione non può configurarsi come integrazione di dati personali del dipendente.
Il gestore di servizi di telefonia è tenuto a dare riscontro alla richiesta con cui l´abbonato chieda l´aggiornamento del dato relativo al numero civico della propria abitazione e che l´operazione è stata portata a conoscenza di coloro ai quali l´informazione sia stata eventualmente comunicata. Ove il gestore non provveda, il relativo ricorso va accolto.
I dati relativi all´appartenenza religiosa sono dati personali di natura sensibile, suscettibili di integrazione o aggiornamento. Conseguentemente, va annotata nel registro parrocchiale dei battezzati la manifestata volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica.
Garante 10 ottobre 2002, in Bollettino n. 32, pag. 3 [doc. web n. 1066415]
La richiesta di rettifica dei dati deve essere supportata da idonei elementi di raffronto che consentano di valutare l´asserita inesattezza delle informazioni.
La disattivazione dell´utenza telefonica e l´annullamento delle fatture da parte del gestore del servizio di telefonia mobile costituiscono misure idonee a soddisfare la domanda di cancellazione dei dati formulata dall´intestatario della stessa, il quale abbia disconosciuto il contratto e le firme in esso apposte anche con denuncia presentata all´Autorità giudiziaria.
Va respinta la domanda di cancellazione dei dati avanzata da un praticante procuratore, già iscritto nel registro e successivamente cancellatosi per essersi trasferito ad altra sede, nel caso in cui il trattamento sia effettuato dal Consiglio dell´Ordine degli avvocati per lo svolgimento delle sue funzioni istituzionali costituite, tra l´altro, dall´accertamento di eventuali mancanze disciplinari del praticante.
Garante 30 ottobre 2002, in Bollettino n. 32, pag. 42 [doc. web n. 1066522]
I diritti dell´interessato, tra i quali rientra anche quello di aggiornamento dei dati, possono essere fatti valere dinanzi all´Autorità giudiziaria o con ricorso al Garante decorsi cinque giorni dalla richiesta avanzata sul medesimo oggetto al responsabile o al titolare del trattamento, qualora tale richiesta sia stata da questi disattesa anche in parte.
L´art. 12 del r.d.l. 15 marzo 1927, n. 436, come anche il combinato disposto degli artt. 5 e 6 del r.d. n. 1814/1927, prevede, tra le informazioni obbligatorie relative all´iscrizione di un autoveicolo nel Pubblico registro tenuto dall´Aci, l´indicazione del nome del proprietario; pertanto, in relazione alla funzione di certezza dei rapporti assolta dal Pubblico registro automobilistico, è conforme alla speciale disciplina collegata aggiornare tale tipo di dato (e gli altri specificamente elencati) attraverso la procedura onerosa ivi indicata, la quale non può essere aggirata invocando in altra sede – ovvero sul piano del trattamento dei dati – la gratuità dell´attuazione di alcuni diritti previsti dall´art. 13 della legge n. 675/1996. Ne consegue che non può essere ritenuta illecita la modalità di trattamento posta in essere dagli uffici dell´Aci che, ai fini dell´aggiornamento di alcuni dati nel Pubblico registro automobilistico, abbiano richiesto all´interessato di presentare una specifica istanza, accompagnata dal versamento dei necessari importi a titolo di imposte e diritti.
L´attività di raccolta e conservazione dei dati posta in essere da un´azienda sanitaria locale ai fini dell´esercizio delle sue funzioni istituzionali è lecita. Ne consegue che non può ritenersi fondata la richiesta di un interessato volta ad ottenere la cancellazione dei dati concernenti la sua condizione psico-fisica, il riconoscimento della sua invalidità civile e la corresponsione, in suo favore, di alcuni emolumenti economici.
La cancellazione dei dati personali è dovuta solo nel caso in cui l´interessato fornisca la prova del loro trattamento in violazione di legge. Pertanto, dev´essere rigettato il ricorso nell´ipotesi in cui si accerti che il trattamento dei dati operato da una banca, che agisca in qualità di tesoriere di una Asl, sia effettuato esclusivamente allo scopo del pagamento periodico di alcuni mandati emessi in favore di un invalido civile, con conservazione nei propri archivi dei soli dati personali "comuni", necessari per documentare le operazioni effettuate con ordinativi di pagamento "generici" (e cioè privi di ogni riferimento alle ragioni del sussidio erogato).
Garante 25 novembre 2002 [doc. web n. 1067506]
Va annotata a margine del registro dei battezzati la volontà dell´interessato di non appartenere più alla Chiesa cattolica in quanto espressione della legittima aspirazione a veder correttamente rappresentato il dato sensibile dell´appartenenza religiosa, anche in relazione alle sue convinzioni originarie o sopravvenute.
Garante 30 dicembre 2002 [doc. web n. 1067171]
Va dichiarata infondata la richiesta di cancellazione dei dati personali avanzata dall´interessato, in relazione ad un contratto di cui è parte ove la società titolare del trattamento risulti conservare i dati in conformità agli obblighi di legge posti in materia di scritture contabili in relazione ad un contratto stipulato dall´interessato medesimo.
Va respinta la domanda con la quale il dipendente chiede la rettifica, nel curriculum vitae e in altri atti detenuti dal datore di lavoro, dei dati relativi alla qualifica professionale attribuitagli. Detta rettifica, infatti, può conseguire solo ad una prova sostanziale dell´effettiva e legittima attribuibilità della qualifica rivendicata (ad esempio, una decisione del datore di lavoro che ne attribuisca la titolarità ovvero provvedimenti giurisdizionali che la affermino). Resta in ogni caso impregiudicato il diritto del lavoratore di far valere in altra sede la pretesa al riconoscimento della diversa qualifica.
Non può essere accolta la domanda di cancellazione di dati contenuti in documentazione contabile che il titolare del trattamento è tenuto a conservare per l´adempimento di obblighi di legge (fattispecie relativa alla conservazione di dati contenuti in scritture contabili ed acquisiti in occasione di rapporti di compravendita intercorsi tra l´interessato e la società resistente).
Non può essere accolta la domanda, proposta nei confronti di una società di recupero crediti, di cancellazione dei dati comunicati alla "centrale rischi" della Banca d´Italia e relativi ad un credito in sofferenza, trattandosi di una comunicazione effettuata in adempimento di un obbligo di legge ed inerente ad un finanziamento non ancora estinto.
Garante 24 gennaio 2003 [doc. web n. 1067871]
La richiesta dell´interessato di apporre a margine del registro parrocchiale dei battezzati l´annotazione della propria volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica è legittima, essendo volta ad aggiornare ed integrare un dato personale che lo riguarda, con specifico riferimento alla propria appartenenza religiosa.
Garante 12 febbraio 2003 [doc. web n. 1067966]
Non è fondata la richiesta dell´interessato di cancellazione dei dati personali che lo riguardano detenuti dalla società titolare del trattamento in conformità agli obblighi di legge in materia di scritture contabili in relazione ad un rapporto contrattuale instauratosi tra le parti.
Una società che emette carte di credito deve cancellare tempestivamente dai propri archivi – e non limitarsi a dichiarare di non volerne fare ulteriore uso – le informazioni assunte nei confronti dell´interessato, cui abbia rifiutato il rilascio della carta, tenuto conto della mancata instaurazione del rapporto contrattuale e dell´inesistenza di obblighi derivanti dalla normativa sulla conservazione delle scritture contabili.
Garante 20 febbraio 2003 [doc. web n. 1068004]
Non è fondata la richiesta di cancellazione dei dati avanzata dall´interessato nei confronti di una società di telecomunicazioni, ove questa detenga i dati in relazione a contratti intercorsi tra le parti (nella specie, relativi alla fornitura di servizi di telefonia).
L´intestatario di una carta di credito, successivamente revocata, ha diritto di ottenere la cancellazione dei suoi dati dagli archivi della società emittente solo nel caso in cui gli stessi siano trattati in violazione di legge. Pertanto, va respinta la domanda a tal fine proposta, nel caso in cui si accerti che il ricorrente aveva prestato un consenso informato al trattamento dei suoi dati all´atto dell´emissione della carta ed emerga che i dati sono conservati dalla società emittente al solo fine di rispettare le disposizioni di legge contro il riciclaggio ed adempiere agli obblighi previsti dalla normativa sulla conservazione delle scritture contabili.
Ove l´interessato chieda la cancellazione dei propri dati personali, il titolare del trattamento è tenuto ad ottemperare alla richiesta anche se le informazioni siano registrate soltanto negli archivi del responsabile designato. Ne consegue che il titolare, in tal caso, deve assicurare l´adempimento impartendo al responsabile doverose istruzioni.
Garante 10 giugno 2003 [doc. web n. 1132718]
Non è fondata la richiesta dell´interessato di cancellazione dei dati che lo riguardano dall´archivio di una società finanziaria che li detenga in relazione ad un pregresso rapporto di finanziamento ed in ossequio agli obblighi legali di conservazione delle scritture contabili.
Garante 9 luglio 2003 [doc. web n. 1080002]
Non può essere accolta la richiesta di un condomino di rettificare il contenuto di un verbale di assemblea, ove egli non dimostri l´erroneità dei dati ivi riportati (relativi, nella specie, ad una sua contestata posizione debitoria), e il verbale comunque corrisponda a dichiarazioni rilasciate nel corso dell´assemblea. L´interessato può eventualmente contestare i dati nella medesima sede condominiale, ove ne ricorrano i presupposti, o comunque sottoporli a controllo giudiziale.
L´aspirazione dell´interessato a veder correttamente rappresentata la propria immagine in relazione alle proprie convinzioni, originarie o sopravvenute, può essere soddisfatta anche attraverso la semplice annotazione nel registro dei battezzati, a margine del dato da rettificarsi, della propria volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica.
Garante 18 settembre 2003 [doc. web n. 1082122]
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 12, comma 1, lett. c) e 20, comma 1, lett. b) della legge n. 675/1996, il trattamento dei dati provenienti da pubblici registri può essere effettuato anche in assenza del consenso dell´interessato. Pertanto è infondata la richiesta di cancellazione dei dati personali dalla banca dati di una società che tratta e comunica informazioni personali relative alla proprietà immobiliare, ove risulti che l´acquisizione dei dati riferiti all´interessato sia avvenuta a seguito della consultazione dei pubblici registri immobiliari detenuti dalla competente amministrazione finanziaria (principio antecedente all´entrata in vigore del d.lg. n. 196/2003 che, oltre a prevedere la prossima adozione di un codice deontologico sulla raccolta e sul trattamento dei dati personali estratti da pubblici registri, elenchi, atti e documenti conoscibili da chiunque, individua nuovi limiti temporali per la conservazione dei dati relativi al comportamento debitorio).
Garante 22 settembre 2003 [doc. web n. 1053400]
L´art. 13 della legge n. 675/1996 riconosce all´interessato il diritto di ottenere la cancellazione dei soli dati trattati in violazione di legge. Non è quindi fondata la richiesta di cancellazione dei dati trattati da una società finanziaria, in relazione ad un contratto in corso, per ciò che attiene alle finalità strettamente connesse agli obblighi contrattuali del rapporto di finanziamento.
La normativa in materia di protezione dei dati personali consente al solo interessato, cioè alla persona cui si riferiscono i dati personali, di ottenere la tutela dei diritti azionabili con il ricorso al Garante, tranne nell´ipotesi in cui l´interessato non abbia rilasciato per iscritto a persone fisiche o associazioni delega o procura con sottoscrizione autenticata nelle forme di legge. E´ quindi inammissibile il ricorso nella parte in cui l´interessato, già intestatario di una carta di credito revocata, chieda la cancellazione dall´archivio della società emittente, oltre che dei propri dati, anche delle informazioni relative ai familiari.
Garante 29 ottobre 2003 [doc. web n. 1082450]
Legittimamente l´interessato può chiedere che la sua convinzione di non voler appartenere più alla Chiesa Cattolica venga annotata nel registro dei battezzati, trattandosi di rettifica o meglio di aggiornamento del dato sensibile relativo all´appartenenza religiosa. A norma della legge in materia di protezione dei dati personali ove l´istanza di rettifica, indirizzata alla parrocchia che detiene il registro di battesimo, sia stata debitamente sottoscritta ed accompagnata da copia di un documento di identificazione dell´istante, e qualora in calce al successivo ricorso sia stata apposta la sottoscrizione autenticata dell´interessato, il titolare del trattamento, pur legittimamente richiamando l´attenzione dell´istante sugli effetti che derivano dall´accoglimento dell´istanza, non può tuttavia pretendere che questi si presenti, necessariamente, di persona.
Va definita con una declaratoria di non luogo a provvedere il ricorso con il quale venga richiesto l´aggiornamento, l´integrazione e/o la correzioni dei dati personali di un lavoratore dipendente detenuti dall´Inps e relativi alla contribuzione, ordinaria e/o integrativa, versata dal datore di lavoro in un certo arco di tempo, nel caso in cui il titolare del trattamento (l´Inps) abbia risposto alle richieste formulate dall´interessato chiarendo, altresì, le ragioni poste a fondamento dell´avvenuto inserimento dei dati stessi.
Garante 12 novembre 2003 [doc. web n. 1083572]
La società incaricata da un istituto bancario del recupero di crediti rimasti insoluti legittimamente tratta i dati del debitore, comunicatigli in virtù di un consenso informato prestato all´atto della sottoscrizione del finanziamento, per il tempo necessario all´adempimento dell´obbligo assunto. Ne consegue che la domanda di cancellazione dei dati da detti archivi, formulata nelle more delle operazioni di recupero crediti, è destituita di fondamento.
Legittimame nte l´interessato può chiedere che la sua convinzione di non voler appartenere più alla Chiesa Cattolica venga annotata nel registro dei battezzati, trattandosi di rettifica o meglio di aggiornamento del dato sensibile relativo all´appartenenza religiosa. Nel caso in cui tale annotazione venga apposta a margine del nominativo del ricorrente, successivamente alla proposizione del ricorso al Garante, questo deve essere definito con una declaratoria di non luogo a provvedere.
Garante 19 novembre 2003 [doc. web n. 1083014]
Il destinatario di un offerta promozionale non richiesta, inviata per posta, può chiedere al mittente di essere informato dell´esistenza dei dati detenuti dalla resistente di averne comunicazione in forma intelligibile, di conoscerne l´origine, la logica e le finalità del trattamento e di ottenerne la cancellazione. Ove il titolare del trattamento risponda esaurientemente a tutte le richieste formulate ed attesti, con dichiarazione della cui veridicità risponde anche in sede penale, di aver già provveduto alla cancellazione dei dati, il ricorso va definito con una declaratoria di non luogo a provvedere.
Garante 19 novembre 2003 [doc. web n. 1084372]
Va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso proposto nei confronti di una società finanziaria e teso ad ottenere, tra l´altro, la cancellazione dei dati dalla stessa raccolti in occasione di una richiesta di finanziamento – successivamente respinta – comunicati ad alcune "centrali rischi" private, nel caso in cui la resistente, rispondendo all´invito formulatole dal Garante, attesti, con dichiarazione della cui veridicità risponde anche in sede penale, che i dati comunicati erano stati cancellati dalle suddette banche dati una volta decorso il termine di un mese dalla richiesta non accolta.
L´invio di corrispondenza a carattere commerciale deve essere preceduto dal consenso informato del destinatario. In difetto, a richiesta dell´interessato il titolare del trattamento, mittente delle comunicazioni pubblicitarie, deve provvedere alla cancellazione dei dati utilizzati per tale finalità.
La domanda di cancellazione totale, dal registro immobiliare, dei dati relativi ad un pignoramento su un immobile di proprietà dell´interessato – rivolta all´Agenzia del territorio competente – non può essere accolta quando manchi la prova che il titolare del trattamento, soggetto pubblico al quale è consentito il trattamento dei dati per fini istituzionali (purché si attenga alle leggi ed ai regolamenti che ne disciplinano specificatamente l´attività) abbia agito in maniera difforme dalla disciplina in materia, ed in particolare alle disposizioni del codice civile che regolano le modalità di tenuta dei registri immobiliari e le formalità per la cancellazione delle trascrizioni ( artt. 2673 e ss. c.c. ed art. 2668 c.c.).
Garante 30 dicembre 2003 [doc. web n. 1085666]