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Timestamp: 2020-01-26 02:31:01+00:00
Document Index: 111109702

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4']

Penale.it - Decreto Ministero delle Comunicazioni, 8 gennaio 2007 , Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete Internet devono utilizzare, al fine di impedire, con le modalita' previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia
Decreto Ministero delle Comunicazioni, 8 gennaio 2007 , Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete Internet devono utilizzare, al fine di impedire, con le modalita' previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia
Il testo del "Decreto Gentiloni" sull'oscuramento dei siti pedopornografici
(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2007)
Vista la legge 3 agosto 1998, n. 269, recante «Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitu'.» ed in particolare l'art. 14-quater inserito dall'art. 19, comma 1, della legge 6 febbraio 2006, n. 38;
giuridici dei servizi della societa' dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico»;
Sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettivita' alla rete Internet;
1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete
Internet devono utilizzare al fine di impedire, con le modalita' previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38.
a) fornitore di connettivita' alla rete Internet: ogni soggetto che consente all'utente l'allacciamento alla rete internet ovvero ad altre reti di comunicazione elettronica o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi di comunicazione elettronica;
d) inibizione: l'attivita' del fornitore di connettivita' alla rete Internet, finalizzata all'impedimento dell'accesso ai siti
Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettivita' alla rete Internet
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet adottano un modello organizzativo che consenta la conoscibilita' ed il
trattamento delle pertinenti informazioni solo al personale autorizzato, preventivamente comunicato al Centro. Attivano altresi' idonei meccanismi di presidio che garantiscono la sicurezza e la riservatezza delle informazioni trattate.
1. Il Centro provvede a comunicare ai fornitori di connettivita' alla rete Internet di cui all'elenco fornito dal Ministero delle comunicazioni la lista dei siti cui applicare gli strumenti di filtraggio in maniera da garantire l'integrita', la riservatezza e la certezza del mittente del dato trasmesso.
2. I fornitori di connettivita' alla rete Internet sono tenuti a procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo la comunicazione dell'avvenuto oscuramento al Centro, secondo i criteri di cui al comma 1, ferme restando in ogni caso le competenze dell'Autorita' giudiziaria.
3. Il Centro, entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, provvedera' a indicare ai fornitori di connettivita' alla rete Internet le modalita' con cui effettuare la comunicazione di cui al comma 2.
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet installano gli strumenti di filtraggio in base alle caratteristiche tecniche ed in particolare alla gerarchia della porzione di rete da loro amministrata. I fornitori di connettivita' alla rete Internet devono informare, altresi', il Centro ed il Ministero delle comunicazioni dell'avvenuta attivazione degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti di cui al presente decreto entro i termini indicati all'art. 8.
a) garantire l'impossibilita' di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti;
c) escludere che i fornitori di connettivita' alla rete Internet siano autorizzati, ai fini del presente decreto e salvo i casi
4. La funzione di inibizione dei sistemi di filtraggio e' indipendente, in particolare:
1. Ferma restando l'eventuale responsabilita' penale dei fornitori di connettivita' alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui all'art. 14-quater della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38 sono punite con l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni.
3. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'Ispettorato territoriale del luogo in cui e' stata commessa la violazione.
1. Il Centro segnala ai fornitori di connettivita' alla rete Internet, con le medesime forme di cui all'art. 3, la cessazione
2. I fornitori di connettivita' alla rete Internet procedono alla rimozione delle inibizioni entro 12 ore dalla comunicazione del Centro.
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet si dotano degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti previsti dall'art. 5 ed attivano rispettivamente:
a) entro 90 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati mediante il nome a dominio cosi' come previsto dall'art. 4;
b) entro 150 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati anche mediante l'indirizzo IP cosi' come previsto dall'art. 4.
a) alla verifica dei risultati ottenuti dalle attivita' regolate dal presente decreto;
pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettivita' alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.