Source: https://www.slideshare.net/alebonifazi/toscana-dgr-185-2013-formazione-manutenzione-installazione-rinnovabili
Timestamp: 2017-09-23 20:54:55+00:00
Document Index: 142743103

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 15']

Lombardia dd 2546 2013 formazione m... by Alessandro Bonifazi 505 views
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili... by Gestore dei Servi... 758 views
DELIBERAZIONE 18 marzo 2013, n. 185
Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione
per l’attività di installatore e manutenzione
straordinaria di impianti energetici alimentati da
fonti rinnovabili (D.Lgs. 2 marzo 2011 n. 28). Fonte: Bolettino Ufficiale della Regione Toscana, n. 13 del 27/03/2013.
1. 58 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 - interventi agevolativi di cui all’art. 5 comma 1 lette- sulla banca dati degli atti amministrativi della Giuntara c) per € 1.220.000,00; Regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima L.R. 23/2007. Preso atto che, ad oggi, nessuna domanda è statapresentata per gli interventi agevolativi di cui all’art. Segreteria della Giunta5 comma 1 lettera c), mentre le risorse destinate agli Il Direttore Generaleinterventi agevolativi di cui all’art. 5 comma 1 lettera b) Antonio Davide Barrettanon saranno sufﬁcienti a coprire le richieste di garanziestimate per tutto il 2013; DELIBERAZIONE 18 marzo 2013, n. 185 Ritenuto pertanto opportuno destinare le risorseriservate agli interventi di cui all’art. 5 comma 1 lettera Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di for-c) pari a € 1.220.000,00 agli interventi agevolativi di cui mazione per l’attività di installatore e manutenzioneall’art. 5 comma 1 lettera b); straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (D.Lgs. 2 marzo 2011 n. 28). A voti unanimi LA GIUNTA REGIONALE DELIBERA Vista la legge regionale del 26 luglio 2002, n. 32 “Testo 1. di modiﬁcare, per le motivazioni indicate in narrativa, unico della normativa della Regione Toscana in materiail punto 1 della lettera “C) Misura delle agevolazioni e di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” ed il relativo regolamento diimporti massimi ammissibili” dell’Allegato “A” alla esecuzione, approvato con decreto del Presidente delladelibera di G.R. n. 907 del 24 ottobre 2011 e successive Giunta regionale in data 8 agosto 2003, n. 47/R e s.m.i.;modiﬁche, nel seguente modo: “1. Il contributo in conto interessi, di cui all’art. Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 968 del5, comma 1 lettera a) della l.r. 21/2008, è pari al 50% 17 dicembre 2007 e s.m.i. con la quale è stata approvatadell’importo degli interessi gravanti sul ﬁnanziamento la direttiva per l’accreditamento degli organismi chegarantito ﬁno all’importo massimo di € 50.000,00 dello svolgono attività di formazione;stesso ﬁnanziamento garantito ammesso.”; Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 532 2. di stabilire che la suddetta modiﬁca si applica alle del 22 giugno 2009, con la quale è stato approvato ildomande presentate al soggetto gestore Fidi Toscana “Disciplinare per l’attuazione del sistema regionale delleS.p.A. a decorrere dalla data indicata al successivo punto competenze previsto dal Regolamento di esecuzione4; della L.R. 32/2002” e s.m.i.; 3. destinare le risorse riservate agli interventi di cui Vista la direttiva 2009/28 CE del Parlamento Europeoall’art. 5 comma 1 lettera c) pari a € 1.220.000,00 agli del Consiglio, del 23 aprile 2009 sulla promozioneinterventi agevolativi di cui all’art. 5 comma 1 lettera dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modiﬁcab); e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE; 4. di dare mandato al Settore competente dellaDirezione Generale Competitività del Sistema Regionale Visto il Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28e Sviluppo delle Competenze per l’attuazione del pre- “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozionesente provvedimento mediante opportuna modiﬁca dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modiﬁcadel “Regolamento degli interventi previsti dalla Legge e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE eRegionale 21/2008 e delle modalità di presentazione 2003/30/CE”, ed in particolare l’art. 15 intitolato “sistemidella domanda”; di qualiﬁcazione degli installatori”; 5. di individuare la data di decorrenza dell’operatività Visto il D.m. 22 gennaio 2008 n. 37 “regolamentodella modiﬁca approvata con il presente atto dal giorno concernente l’attuazione dell’art. 11 quaterdecies, c. 13,successivo alla data di pubblicazione del suddetto regola- lett. a) della L. n. 248 del 2.12.2005, recante riordino dellemento sul Bollettino Ufﬁciale della Regione Toscana disposizioni in materia di installazione degli impianti(BURT). all’interno degli ediﬁci”, citato dall’art. 15 del D.lgs. 2 marzo 2011 n. 28; Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURTai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. f della LR 23/2007 e Richiamato lo standard formativo per l’attività di
2. 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 59installazione e manutenzione straordinaria d impianti DELIBERAenergetici alimentati da fonti rinnovabili (Fer) ai sensi delD.lgs. 28/2011 adottato dalla Conferenza delle Regioni e - Di approvare, per quanto di competenza ed indelle Province autonome 13/008/CR10b/C9 nella seduta coerenza con le normative regionali in materia di attivitàdel 24.1.2013; formative, gli indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per l’attività di installazione e manutenzione Ritenuto di dettare, con il presente atto, gli indirizzi straordinaria di impianti energetici alimentati da fontiper la realizzazione dei percorsi di formazione per rinnovabili (Fer) (D.lgs. 3 marzo 2011 n. 28), di cuil’attività di installazione e manutenzione straordinaria di all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presenteimpianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (Fer) atto;(Allegato A); - Di rimandare a successivo decreto dirigenziale del Dato atto che il presente atto ed il relativo allegato settore regionale competente l’approvazione della schedasono adottati di concerto con l’Assessorato Ambiente e descrittiva del percorso formativo di cui sopra al ﬁneEnergia; del suo inserimento nel Repertorio regionale dei proﬁli professionali. Ritenuto di approvare con successivo decretodirigenziale del settore regionale competente la scheda Il presente atto è pubblicato integralmente nel BURTdescrittiva del percorso formativo di cui sopra al ﬁne ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f) della L.R. 23/2007del suo inserimento nel Repertorio regionale dei proﬁli e successive modiﬁche e sulla banca dati degli attiprofessionali; amministrativi della Giunta Regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima Legge regionale 23/2007. Visto il parere favorevole espresso dal Comitatodi Coordinamento Istituzionale e dalla Commissione Segreteria della GiuntaRegionale Permanente Tripartita di cui alla L.R. 32/2002 Il Direttore Generalee sue successive modiﬁche, nella seduta del 12.3.2013; Antonio Davide Barretta A voti unanimi SEGUE ALLEGATO
3. 60 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 Allegato A INDIRIZZI PER LA REALIZZAZIONE DEI PERCORSI DI FORMAZIONE PER L’ATTIVITA’ DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI IMPIANTI ENERGETICI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI (FER) (D.lgs. 3 marzo 2011 n. 28). Premessa. Con il presente atto la Regione Toscana definisce le modalità di realizzazione dei corsi di formazione finalizzati al conseguimento dell’attestato di qualificazione professionale di “Installatore e manutentore straordinario di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili”, ai sensi del comma 2 dell’articolo 15 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n.28, emanato in attuazione della Direttiva 2009/28 CE del Parlamento Europeo, in coerenza con lo standard formativo adottato dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome 13/008/CR10b/C9 (seduta del 24.1.2013). Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 – cui rimanda il suddetto D.lgs. 28/2011 per i requisiti tecnico professionali degli installatori - stabilisce all’articolo 3 che l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico, ai fini dell’esercizio delle attività di cui all’art. 1 del DM stesso, deve possedere i requisiti professionali di cui al successivo art. 4. L’articolo 15, individuando i requisiti tecnico-professionali dei soggetti qualificati con riferimento all’articolo 4, lettere a), b) e c) del D.M. 22 gennaio 2008 n.37, specifica che, per i soli soggetti di cui alla lettera c), deve essere attivato un sistema basato sull’acquisizione di un idoneo titolo di qualificazione professionale. Pertanto, dal 1 agosto 2013, per tali soggetti la qualificazione di installatore e di manutentore straordinario di impianti FER si acquisisce a seguito di un periodo di formazione, svolto ai sensi del punto 4 dell’Allegato 4 del D.lgs. 28/2011, e del superamento del percorso formativo di cui alla presente delibera. 1. Soggetti attuatori dei percorsi formativi. Ai fini della realizzazione dell’attività formativa questa è erogata dalle agenzie formative accreditate ai sensi della DGR del 17 dicembre 2007, n. 968 e s.m.i.; i corsi di formazione devono essere realizzati secondo le modalità previste all’art. 17, lett. b) della L.R. 26 luglio 2002, n.32 e s.m.i. 2. Requisiti di accesso al percorso formativo. Al percorso formativo accede chi possiede un titolo o attestato nel settore di competenza conseguito, ai sensi della legislazione vigente, in materia di formazione professionale, al termine di del succitato periodo di formazione stabilito al punto 4 dell’allegato 4 al D.lgs. 28/2011. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve essere verificata eventualmente attraverso un test di ingresso da effettuarsi presso l’ente di formazione, che lo conserva agli atti. 3. Articolazione dei percorsi formativi. Vista la diversa tipologia di impianti previsti (stufe, caminetti e generatori di calore alimentati da biomasse, sistemi solari fotovoltaici e sistemi solari termici, sistemi geotermici poco profondi e pompe di calore) sono individuati quattro standard specifici a valle di un modulo unico propedeutico:
4. 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 611) Biomasse per usi energetici;2) Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione di ACS;3) Sistemi solari termici;4) sistemi fotovoltaici e fototermoelettrici.Ciascun corso è articolato in due fasi metodologiche: una teorica, erogabile anche in modalità FAD,ed una pratica da svolgere presso strutture che rispettino i requisiti di cui al paragrafo 6 dellostandard formativo adottato dalla conferenza delle regioni di cui sopra.Il Modulo unico comune e propedeutico concerne l’inquadramento generale delle problematiche edelle opportunità legate allo sfruttamento delle fonti rinnovabili nel panorama nazionale ed europeocon gli opportuni richiami di normativa generale, tecnica e di sicurezza che riguardanol’installazione e la manutenzione, anche straordinaria, di impianti alimentati da FER.I Moduli specifici per ogni macrotipologia impiantistica prevedono una parte di teoria ed una dipratica.La fase pratica si sostanzia nelle attività inerenti l’installazione fisica degli impianti e della loromanutenzione straordinaria.La progettazione dei percorsi deve avvenire in conformità agli standard formativi individuati nellapresente delibera e nel successivo decreto attuativo, in relazione a ciascuna macrotipologiaimpiantistica di cui ai punti 1,2,3,4 sopra elencati.Il Settore Formazione e Orientamento provvede alla redazione della scheda del percorso formativodi “installatore e manutentore straordinario di tecnologie energetiche alimentate da fontirinnovabili”, ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28, al finedell’inserimento nel Repertorio regionale dei Profili Professionali - sezione riservata ai percorsiformativi “dovuti per legge”, secondo quanto stabilito nello standard formativo adottato dallaConferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24.1.2013.4. Durata dei percorsi formativi.Il percorso formativo ha una durata di 80 ore così suddivise:- 20 ore per il modulo comune;- 60 ore per i moduli specifici, di cui almeno 20 di pratica.5. Riconoscimento di crediti.La partecipazione al corso di formazione può prevedere il riconoscimento di crediti formativi.Costituiscono valore di credito formativo le competenze acquisite attraverso la partecipazione acorsi di formazione e documentati da specifici attestati e/o attraverso lo svolgimento di attivitàlavorativa nel settore di riferimento debitamente documentata.Il riconoscimento dei crediti e la relativa riduzione delle ore di formazione si attuano secondo ledisposizioni regionali vigenti (DGR 532/09 e s.m.i).Il soggetto attuatore del corso definisce i crediti formativi da riconoscere e la riduzione delle ore difrequenza da attuare, che non può riguardare le 20 ore di pratica minime).6. Docenti.I formatori devono essere in possesso sia di una esperienza documentata, almeno quinquennale,nella progettazione e/o gestione e/o manutenzione di impianti FER, sia di una conoscenza adeguatadella legislazione e della normativa, nell’ambito della specifica tematica oggetto della docenza.Possono svolgere l’attività di formatore anche i tecnici che operano presso i produttori di tecnologiecon almeno 5 anni di esperienza lavorativa nel settore.
5. 62 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 L’Istituto Tecnico Superiore “Energia e Ambiente”, che opera come Scuola speciale di Tecnologia nel settore delle energie rinnovabili e della gestione efficiente dei processi energetici, con sede in Colle di Val d’Elsa (Si), potrà proporre attività di informazione e di aggiornamento per i docenti, in relazione alle esigenze eventualmente rilevate nel territorio. 7. Requisiti di strutture ed attrezzature. L’ente di formazione deve disporre delle adeguate strutture e attrezzature per poter impartire la necessaria formazione frontale e pratica. Nello specifico i laboratori per l’erogazione delle attività pratiche devono disporre di attrezzature specifiche dedicate ad ogni singolo percorso oggetto di qualificazione. La formazione a carattere pratico si sostanzia di esercitazioni in aula e in laboratorio, su attrezzature e circuiti a carattere didattico e/o su simulatori, in condizioni di sicurezza, dimostrative ed esemplificative relative ai processi di lavoro dell’installatore: - scelta della componentistica - condizioni, controllo e modalità di funzionamento dell’impianto - collaudo - manutenzione. I laboratori devono garantire la realizzazione di esercitazioni finalizzate all’utilizzo di strumenti, procedure e tecniche di montaggio tipici dell’impiantistica idraulica, meccanica ed elettrica, come all’effettuazione di misure termoidrauliche, elettriche, di temperatura, di pressione, ecc. Devono disporre inoltre delle attrezzature necessarie ad effettuare le operazioni di intervento meccanico, termoidraulico ed elettrico relative al montaggio dei componenti e di messa in opera dell’impianto. Fatta salva la presenza di attrezzature, macchinari, strumenti di misura, di controllo, di monitoraggio, apparecchiature per la misura delle grandezze elettriche, e fisiche (idrauliche, pressione, temperatura, etc..) i laboratori si caratterizzano in modo specifico per ogni singolo percorso, mettendo a disposizione di docenti e partecipanti diversi modelli di apparecchi con differenti tecnologie da individuare tra le più attuali e diffuse, sistemi impiantistici completi e potenzialmente funzionanti che prevedano la possibilità di simulazione di verifiche, montaggi e manutenzioni dei singoli componenti, simulando anche eventuali guasti. I laboratori inoltre dovranno rispettare la vigente normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. I laboratori potranno non essere di proprietà dellorganizzatore del percorso formativo, ma allatto della pubblicazione del corso occorrerà dichiarare quali laboratori saranno utilizzati ed averne regolare disponibilità. 8 Certificazione degli esiti. Ai fini dell’ammissione all’esame è obbligatoria la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive del corso. La prova finale è costituita da una prova teorica e da una prova pratica. Quest’ultima mira a verificare la corretta installazione dell’impianto FER. La prova finale deve essere organizzata e gestita secondo principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure dall’ente di formazione. Al superamento positivo dell’esame finale viene rilasciato uno specifico attestato di frequenza con esito positivo, secondo quanto disposto dalla Delibera della Giunta Regionale del 22 giugno 2009, n. 532 e s.m.i., relativo al percorso di “Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili”, ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28. Al fine di favorire il riconoscimento e la libera circolazione delle persone sul territorio, l’attestato di qualificazione deve contenere i seguenti elementi minimi comuni:
6. 27.3.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 63 - Denominazione del soggetto accreditato e/o autorizzato alla formazione ed alla certificazione - Dati anagrafici del titolare dell’attestato - Titolo del corso e normativa di riferimento - Specifica macrotipologia impiantistica cui si riferisce la formazione - Durata del corso - Firma del soggetto formatore.Il riconoscimento del titolo di qualificazione professionale rilasciato da altro Stato membro èeffettuato sulla base dei principi e criteri di cui al Decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nelrispetto dell’Allegato IV.9. Commissione d’esame.La commissione d’esame, ai sensi della Dgr 532 del 2009 e s.m.i par. B.5.4.2., è così composta: - Presidente (individuato dall’amministrazione competente); - Due esperti di settore, nominati dall’Amministrazione; - Un componente designato dall’organismo di formazione (una delle risorse professionali dell’organismo formativo che hanno contribuito alla realizzazione del percorso, ad esclusione di coloro che hanno ricoperto unicamente funzioni di tipo amministrativo).10. Aggiornamento obbligatorio.L’aggiornamento è obbligatorio, a norma del comma 1, lett. f dell’allegato 4 al D.lgs. 3 marzo 2011n. 28.Pertanto, coloro che hanno conseguito la qualificazione di cui all’art. 15, comma 1 del D.lgs.28/2011, sono tenuti a partecipare ad attività formative di aggiornamento ogni 3 anni, che decorronoquindi dal 1 agosto 2013.La durata minima dell’aggiornamento è pari a 16 ore e può essere realizzato anche attraversomodalità FAD. La frequenza del corso è obbligatoria al 100% ed al termine viene rilasciato unattestato di frequenza.Le attività formative di aggiornamento sono erogate dalle agenzie formative accreditate ai sensidella DGR del 17 dicembre 2007, n. 968 e s.m.i.11. Rinvio allo standard formativo adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Provinceautonome (seduta del 24.1.2013).Per tutto quanto non esplicitamente richiamato nel presente atto si rinvia a quanto contenuto nellostandard formativo per l’attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti energeticialimentati da fonti rinnovabili adottato in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il24.1.2013.
Dropped by the wolf
Conferenza regioni province 24 gennaio 2013 indirizzi formazione rinnovabili