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Timestamp: 2020-07-08 05:23:02+00:00
Document Index: 1390402

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.6', 'arti 1', 'art.6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.9']

Vorrei sapere se esistono procedure di calcolo semplificate o anche esempi di progetti di calcolo delle sollecitazioni trasmesse alle strutture di sostegno delle barriere stradali da bordo ponte.
Il D.M. del 21 giugno 2004 n.2367 (G.U. n.182 del 05.08.04) “Aggiornamento del decreto 18 febbraio 1992, n.223 e successive modificazioni (“Regolamento recante istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza”) fornisce le istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali.
Come definito nell’art.2 “Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta sono posti in opera essenzialmente al fine di realizzare per gli utenti della strada e per gli esterni eventualmente presenti, accettabili condizioni di sicurezza in rapporto alla configurazione della strada, garantendo, entro certi limiti, il contenimento dei veicoli che dovessero tendere alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale. Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta devono quindi essere idonei ad assorbire parte dell'energia di cui è dotato il veicolo in movimento, limitando contemporaneamente gli effetti d'urto sui passeggeri.”
La protezione indicata deve essere attuata con dispositivi che abbiano conseguito l’omologazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
L’art.6 individua i criteri di scelta delle barriere stradali; il progettista delle applicazioni dei dispositivi di sicurezza deve definire le caratteristiche prestazionali dei dispositivi da adottare (tipologia, classe, livello di contenimento, indice di severità, materiali, dimensioni, peso massimo, vincoli, larghezza di lavoro, ecc…), tenendo conto della loro congruenza con, il tipo di supporto, il tipo di strada, le manovre ed il traffico prevedibile su di essa e le condizioni geometriche esistenti. Nello stesso articolo viene fornita la tab.A che, in funzione del tipo di strada, di traffico e della destinazione, fissa le classi minime di dispositivi da applicare.
Per definire le modalità di esecuzione delle prove d’urto, della classificazione e del metodo di calcolo è necessario fare riferimento alla UNI EN 1317 parti 1, 2, 3 e 4. Ad esempio per individuare la classe di severità degli impatti vengono utilizzati l’Indice di severità dell’accelerazione (A.S.I.), L’Indice di velocità teorica della testa (T.H.I.V.), e l’Indice di decelerazione della testa dopo l’impatto (P.H.D.).
Le nuove “Norme tecniche per le costruzioni” al Capitolo 6 “Azioni antropiche” al punto 6.2.3.10 “Azione sui parapetti. Urto di veicolo in svio:q8” modifica il punto 3.11 del Decreto del 4 maggio 1990 fornendo le azioni che i sicurvia trasmettono all’impalcato del ponte e che quindi devono essere considerate nel dimensionamento della struttura.
L'altezza dei parapetti non potrà essere inferiore a un metro. I parapetti devono essere calcolati in base ad un'azione orizzontale di 1.3 kN/m applicato al corrimano.
I sicurvia e gli elementi strutturali ai quali sono collegati devono essere dimensionati per un'azione orizzontale trasversale non inferiore a 10 kN, distribuita su 0.50m ed applicata ad una quota h, misurata dal piano viario, pari alla minore delle dimensioni h1, h2 dove h1 =(altezza della barriera - 0.10m), h2 = 1,00m. [art.6.2.3.10 Azioni sui parapetti. Urto di veicolo in svio: q8]
Di seguito si riportano alcune osservazioni che riteniamo utili ai fini del calcolo della barriera:
Nel progetto della trave che costituisce la barriera stradale è necessario considerare le fasi deformative durante l’impegno della struttura fino ad un comportamento a catenaria per grandi deformazioni.
Mp è il è il momento flettente che provoca l’innesco delle cerniere plastiche
Il lavoro compiuto dai momenti flettenti è:
L = Mp x q + Mp x q + Mp x 2q
Applicando il principio dei lavori virtuali:
P x d = P x ½ x q
P x q x ½ = Mp x 4q
Pcr = 8Mp / l
dove: d = spostamento della sezione in mezzeria
Elenco normativa sulle barriere stradali di sicurezza (tratta dal sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti)
CIRCOLARE 2 marzo 2006, n. 753
Direttive inerenti le procedure ed i documenti necessari per le domande di omologazione dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali ai sensi del D.M. 21 giugno 2004 n. 2367. Integrazioni alla circolare n. 353
CIRCOLARE 20 settembre 2005, n. 3533
Direttive inerenti le procedure ed i documenti necessari per le domande di omologazione dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali ai sensi del D.M. 21 giugno 2004 n. 2367.
DIRETTIVA 25 agosto 2004, n. 3065 (G.U. n. 209 del 6.9.2004)
Criteri di progettazione, installazione, verifica e manutenzione dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali
D.M. 21 giugno 2004, n. 2367 (G.U. n.182 del 5.8.04)
Aggiornamento del decreto 18 febbraio 1992, n. 223 e successive modificazioni
CIRCOLARE 27 maggio 2004, n. 1960. (G.U. n. 153 del 2.7.04).
Comunicazione dell'avvenuta omologazione di tre barriere stradali di sicurezza, per la classe N2", destinazione "bordo laterale", ai sensi dell'art. 9 del decreto ministeriale 18 febbraio 1992, n. 223.
CIRCOLARE 27 maggio 2004, n. 1959. (G.U. n. 153 del 2.7.04).
Comunicazione dell'avvenuta omologazione di tre barriere stradali di sicurezza, per la classe H3, destinazione "spartitraffico", ai sensi dell'art. 9 del decreto ministeriale 18 febbraio 1992, n. 223.
CIRCOLARE 27 maggio 2004, n. 1958. (G.U. n. 153 del 2.7.04).
Comunicazione dell'avvenuta omologazione di tre barriere stradali di sicurezza, per la classe H2, destinazione "spartitraffico", ai sensi dell'art. 9 del decreto ministeriale 18 febbraio 1992, n. 223.
D.M. 23 dicembre 2002, n.3639
Sostituzione di un anno dalla pubblicazione del presente decreto, unicamente con riferimento alle seguenti tipologie di barriera: H4 bordo ponte, H3 spartitraffico , H3 bordo ponte, H2 bordo ponte, H2 spartitraffico, N2
CIRCOLARE 2 dicembre 2002, n.3278. (G.U. n. 299 del 21.12.2002).
Comunicazione dell'avvenuta omologazione di tre barriere stradali di sicurezza, per la classe H1, destinazione "bordo laterale", i sensi dell'art. 9 del decreto ministeriale 18 febbraio 1992, n. 223.
CIRCOLARE 4 luglio 2002, n.1173 (G.U. n. 186 del 9.8.2002)
Comunicazione dell’avvenuta omologazione di due barriere stradali di sicurezza per la classe H4, destinazione “spartitraffico” ai sensi dell’art.9 del D.M. 18 febbraio 1992, n.223.
CIRCOLARE 29 maggio 2002, n. 402. (G.U. n. 135 dell'11.6.2002).
Comunicazione dell’avvenuta omologazione di due barriere stradali di sicurezza per la classe H4, destinazione “bordo laterale” ai sensi dell’art.9 del D.M. 18 febbraio 1992, n.223.
CIRCOLARE 29 maggio 2002, n. 401 (G.U. n. 135 dell'11.6.2002)
Comunicazione dell’avvenuta omologazione di due barriere stradali di sicurezza per la classe H3, destinazione “bordo laterale” ai sensi dell’art.9 del D.M. 18 febbraio 1992, n.223.
CIRCOLARE 28 maggio 2002, n.296 (G.U. n. 135 dell'11.6.2002)
Comunicazione dell’avvenuta omologazione di due barriere stradali di sicurezza per la classe H2, destinazione “bordo laterale” ai sensi dell’art.9 del D.M. 18 febbraio 1992, n.223.
D.M. 2 agosto 2001, n.4785
Proroga dei termini previsti dall'articolo 3 del D.M. 11 giugno 1999, inerente le barriere stradali di sicurezza.
CIRCOLARE 6 aprile 2000, n.2424. (G.U. 97 del 27.4.2000).
Integrazione e aggiornamento della circolare 15 ottobre 1996 di individuazione degli Istituti autorizzati all'esecuzione di prove d'impatto in scala reale su barriere stradali di sicurezza.
D.M. 11 giugno 1999. (G.U. n. 184 del 7.8.1999).
Integrazioni e modificazioni al decreto ministeriale 3 giugno 1998, recante: "Aggiornamento delle istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere stradali di sicurezza".
D.M. 3 giugno 1998 (G.U. n. 253 del 29.10.98)
CIRCOLARE 15 ottobre 1996, n. 4622
Istituti autorizzati all'esecuzione di prove d'impatto in scala reale su barriere stradali di sicurezza.
D.M. 15 ottobre 1996, n. 4621 (G.U. n.283 del 3.12.96) (126 KB in formato .pdf)
Aggiornamento del decreto ministeriale 18 febbraio 1992, n.223, recante istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza.
CIRCOLARE 9 giugno 1995, n. 2595. (G.U. n.139 del 16.6.95).
Barriere stradali di sicurezza. Decreto ministeriale 18 febbraio 1992,n.223.
D.M. 18 febbraio 1992, n.223. (G.U. n.63 del 16.3.92) (114 KB in formato .pdf)
Prof. Alessandro Ranzo (Università La Sapienza di Roma) - Lezione XIV "Barriere di sicurezza" del 28/11/2005 presso l'Univesità degli Studi di Parma.