Source: https://www.colfdoc.it/page/contrattocolfebadante
Timestamp: 2019-05-21 05:30:22+00:00
Document Index: 63153146

Matched Legal Cases: ['art. 2094', 'art. 44', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 55', 'art. 4', 'art. 47', 'art.15', 'art. 33', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 44', 'art. 46', 'art. 42', 'art. 43']

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Il giorno 1 febbraio 2007 le sottoindicate Parti si obbligano a sottoscrivere avanti al ministro del lavoro il seguente
Decorrenza 1u00b0 marzo 2007 ? Scadenza 28 febbraio 2011
Art. 2 - Indiscindibilita' della presente regolamentazione
Art. 12 - Prestazioni esclusivamente d?attesa
Art. 17 - Festivita' nazionali ed infrasettimanali
Art. 27 - Infortunio sul lavoro e malattia professionale
Art. 28 - Tutele previdenziali
Art. 29 - Servizio militare
Art. 30 - Trasferimenti
Art. 32 - Retribuzione e prospetto paga
Art. 33 - Minimi retributivi
Art. 34 - Vitto e alloggio
Art. 35 - Scatti di anzianita'
Art. 36 - Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell?alloggio
Art. 37 - Tredicesima mensilita'
Art. 38 - Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso
Art. 39 - Trattamento di fine rapporto
Art. 40 - Indennita' in caso di morte
Art. 42 - Interpretazione del Contratto
Art. 43 - Commissione nazionale per l?aggiornamento retributivo
Art. 44 - Commissione paritetica nazionale
Art. 45 - Commissioni territoriali di conciliazione
Art. 46 - Ente bilaterale
Art. 48 - Previdenza complementare
Art. 49 - Contributi di assistenza contrattuale
Tabelle dei minimi retributivi dal 1 marzo 2007 al 31 dicembre 2007
FIDALDO FEDERAZIONE ITALIANA DATORI DI LAVORO DOMESTICO aderente a Confedilizia rappresentata dal Presidente Sig.ra Laura Besozzi Pogliano, dal Vice Presidente Ing. Lelio Casale, dal Segretario nazionale Geom. AdolfoGardenghi, e dai Sigg. ri: dott.ssa Teresa Benvenuto, sig.ra Paola Bianchi, Rag. Luigi Massimo Carriero, Ing. Lelio Casale, Cav. Tiziano Casprini, dott. Gino Cipriani, sig.ra Angela Filippi, dott. Renzo Gardella, dott, Dario Lupi, sig. Stefano Rossi, avv. Alfredo Savia, sig.ra Flavia Tettamanti, avv. Michele Zippitelli;
Nuova Collaborazione, qui rappresentata dal Presidente, Sig.ra Laura Besozzi Pogliano;
Associazione Datori di Lavoro di Collaboratori Domestici qui rappresentata dal Presidente, Sig.ra Paola Bianchi
Associazione Datori Lavoro Domestico qui rappresentata dal Vice Presidente, Rag. Luigi Massimo Carriero.
DOMINA ASSOCIAZIONE NAZIONALE DATORI DI LAVORO DOMESTICO rappresentata da ..................... da una parte,
la FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI (FILCAMS-CGIL) rappresentata da .....................
la FEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI ADDETTI AI SERVIZI COMMERCIALI AFFINI E DEL TURISMO (FISASCAT-CISL) rappresentata da .....................
la UNIONE ITALIANA LAVORATORI TURISMO COMMERCIO E SERVIZI (UILTuCS-UIL) rappresentata d .....................
FEDERCOLF, FEDERAZIONE SINDACALE DEI LAVORATORI A SERVIZIO DELL?UOMO, rappresentata da .....................
- Domina, Associazione nazionale datori di lavoro domestico aderente a Federcasalinghe,
2. Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, anche di nazionalita' non italiana o apolidi, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare e delle convivenze familiarmente strutturate, tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto.
3. Resta ferma, per i soggetti che ne sono destinatari, la normativa dettata in tema di collocamento alla pari dall?Accordo del 24 novembre 1969, n. 68, ratificato con la legge 18 maggio 1973, n.304.
Art. 2 - Inscindibilita' della presente regolamentazione
1. Le norme della presente regolamentazione collettiva nazionale sono, nell'ambito di ciascuno dei relativi istituti, inscindibili e correlative fra di loro, ne' quindi cumulabili con altro trattamento, e sono ritenute dalle parti complessivamente piu' favorevoli rispetto a quelle dei precedenti contratti collettivi.
1. Eventuali trattamenti piu' favorevoli saranno mantenuti 'ad personam'.
1. All'atto dell'assunzione il lavoratore dovra' consegnare al datore di lavoro i documenti necessari in conformita' con la normativa in vigore e presentare in visione i documenti assicurativi e previdenziali, nonche' ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste dalle norme di legge vigenti, un documento di identita' personale non scaduto ed eventuali diplomi o attestati professionali specifici. In caso di pluralita' di rapporti, i documenti di cui sopra saranno trattenuti da uno dei datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. Il lavoratore extracomunitario potra' essere assunto se in possesso del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato.
1. Tra le parti dovra' essere stipulato un contratto di lavoro (lettera di assunzione), nel quale andranno indicati, oltre ad eventuali clausole specifiche:
b) livello di appartenenza, nonche', per i collaboratori familiari con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetti all?assistenza di persone, l?anzianita' di servizio nel livello A o, se maturata prima del 1 marzo 2007, nella ex terza categoria;
e) la residenza del lavoratore, nonche' l?eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovra' indicare l?eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest?ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purche' in costanza di rapporto di lavoro;
g) eventuale tenuta di lavoro, che dovra' essere fornita dal datore di lavoro;
l) luogo di effettuazione della prestazione lavorativa nonche' la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte);
2. La lettera di assunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro, dovra' essere scambiata tra le parti.
1. L?assunzione puo' effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente, a fronte di oggettive ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera nella quale devono essere specificate le ragioni giustificatrici.
2. La forma scritta non e' necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici giorni di calendario.
3. Il termine del contratto a tempo determinato puo' essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga e' ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attivita' lavorativa per la quale il contratto e' stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potra' essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai tre anni.
4. A titolo esemplificativo e' consentita l?apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro nei seguenti casi:
- per l?esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;
- per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessita' di raggiungere la propria famiglia residente all?estero;
- per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternita' o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;
- per l?assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.
5. Per le causali che giustificano l?assunzione a tempo determinato i datori di lavoro potranno altresi' avvalersi di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
1. E? consentita l?assunzione di due lavoratori che assumono in solido l?adempimento di un?unica obbligazione lavorativa.
2. Fermo restando il vincolo di solidarieta' e fatta salva una diversa intesa fra le parti contraenti, ciascuno dei due lavoratori resta personalmente e direttamente responsabile dell?adempimento dell?intera obbligazione lavorativa.
3. Il contratto di lavoro ripartito deve essere stipulato in forma scritta. Nella lettera di assunzione devono essere indicati il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore in base al presente contratto collettivo, nonche' la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei due lavoratori.
4. Fatte salve eventuali diverse intese fra le parti contraenti, i due lavoratori hanno facolta' di determinare, discrezionalmente ed in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonche' di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro, nel qual caso il rischio dell?impossibilita' della prestazione lavorativa, per fatti attinenti ad uno dei coobbligati, e' posta in capo all?altro obbligato. Il trattamento economico e normativo di ciascuno dei due lavoratori e' riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita da ciascun lavoratore.
5. Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilita' di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate.
6. Salvo diverse intese fra le parti, le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l?estinzione dell?intero vincolo contrattuale. Tale disposizione non trova applicazione se, su richiesta del datore di lavoro o su proposta dell?altro prestatore di lavoro, quest?ultimo si renda disponibile ad adempiere l?obbligazione lavorativa, interamente o parzialmente; in tal caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un normale contratto di lavoro subordinato ai sensi dell?art. 2094 c.c. Analogamente e' data facolta' al lavoratore di indicare la persona con la quale, previo consenso del datore di lavoro, egli potra' assumere in solido la prestazione di lavoro. In ogni caso, l?assenza di intesa fra le parti comportera' l?estinzione dell?intero vincolo contrattuale.
Nota a verbale: la Commissione paritetica nazionale di cui all?art. 44 predisporra' il regolamento per l?attuazione del riproporzionamento di cui al comma 4 del presente articolo.
1. I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianita' di servizio presso il datore di lavoro di almeno 12 mesi, possono usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito, per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari.
1. I prestatori di lavoro sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, il superiore dei quali e' definito ?super?:
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari generici, non addetti all?assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonche' i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.
Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all?assistenza di persone. Svolge mansioni di pertinenza dei collaboratori familiari, a livello di inserimento al lavoro ed in fase di prima formazione. Al compimento dei dodici mesi di anzianita' questo lavoratore sara' inquadrato nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale;
Operaio comune. Svolge mansioni manuali, di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell?ambito di interventi di piccola manutenzione.
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorche' a livello esecutivo.
Collaboratore generico polifunzionale. Svolge le incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonche' altri compiti nell?ambito del livello di appartenenza;
Custode di abitazione privata. Svolge mansioni di vigilanza dell?abitazione del datore di lavoro e relative pertinenze, nonche', se fornito di alloggio nella proprieta', di custodia;
Operaio qualificato. Svolge mansioni manuali nell?ambito di interventi, anche complessi, di manutenzione;
Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per persone ospiti del datore di lavoro. Svolge le ordinarie mansioni previste per il collaboratore generico polifunzionale, oltreche' occuparsi del rifacimento camere e servizio di tavola della prima colazione per gli ospiti del datore di lavoro.
Assistente a persone autosufficienti. Svolge mansioni di assistenza a persone (anziani o bambini) autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attivita' connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilita'.
Cuoco. Svolge mansioni di addetto alla preparazione dei pasti ed ai connessi compiti di cucina, nonche' di approvvigionamento delle materie prime.
Assistente a persone non autosufficienti (non formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attivita' connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilita', autonomia decisionale e/o coordinamento.
a) Amministratore dei beni di famiglia. Svolge mansioni connesse all?amministrazione del patrimonio familiare;
Governante. Svolge mansioni di coordinamento relative alle attivita' di cameriere di camera, di stireria, di lavanderia, di guardaroba e simili;
Assistente a persone non autosufficienti (formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attivita' connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti;
b) Direttore di casa. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all?andamento della casa.
1) Il lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni plurime ha diritto all?inquadramento nel livello corrispondente alle mansioni prevalenti.
2) Per persona autosufficiente si intende il soggetto in grado di compiere le piu' importanti attivita' relative alla cura della propria persona ed alla vita di relazione.
3) La formazione del personale, laddove prevista per l?attribuzione della qualifica, si intende conseguita quando il lavoratore sia in possesso di diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, conseguito in Italia o all?estero, purche' equipollente, anche con corsi di formazione aventi la durata minima prevista dalla legislazione regionale e comunque non inferiore a 500 ore.
1. Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), e conseguentemente inquadrato nel livello B super, ovvero per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti, e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sara' corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella D allegata al presente contratto, relativa al livello di inquadramento, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente, l?obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un?idonea sistemazione per la notte.
3. L'assunzione ai sensi del presente articolo dovra' risultare da apposito atto sottoscritto dalle parti; in tale atto devono essere indicate l'ora d'inizio e quella di cessazione dell'assistenza e il suo carattere di prestazione discontinua.
1. Al personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna, sara' corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella E allegata al presente contratto, qualora la durata della presenza stessa sia interamente ricompresa tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo restando l'obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo.
2. Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non saranno considerate lavoro straordinario, bensi' retribuite aggiuntivamente sulla base delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi, come da tabella C allegata al presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo effettivamente impiegato.
3. L'assunzione dovra' risultare da apposito atto sottoscritto e scambiato tra le parti.
2. Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta s'intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell'anzianita'.
3. Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro puo' essere risolto in qualsiasi momento da ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento, a favore del lavoratore della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro prestato.
4. Se il lavoratore e' stato assunto come prima provenienza da altra Regione, senza avere trasferito la propria residenza, e la risoluzione del rapporto non avvenga per giusta causa, dovra' essere dato dal datore di lavoro un preavviso di 3 giorni o, in difetto, la retribuzione corrispondente.
1. Il riposo settimanale e' di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In tale giorno il lavoratore prestera' la propria attivita' per un numero diore non superiore alla meta' di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero.
3. Il riposo settimanale domenicale e' irrinunciabile. Qualora fossero richieste prestazioni di lavoro per esigenze imprevedibili e che non possano essere altrimenti soddisfatte, sara' concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente seguente e le ore cosi' lavorate saranno retribuite con la maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto.
4. Qualora il lavoratore professi una fede religiosa che preveda la solennizzazione in giorno diverso dalla domenica, le parti potranno accordarsi sulla sostituzione, a tutti gli effetti contrattuali, della domenica con altra giornata; in difetto di accordo, sara' data integrale applicazione ai commi precedenti.
1. La durata normale dell'orario di lavoro e' quella concordata fra le parti e comunque, fatto salvo quanto previsto al comma 2, con un massimo di:
2. I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonche' gli studenti di eta' compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza con orario fino a 30 ore settimanali; il loro orario di lavoro dovra' essere articolato in una delle seguenti tipologie:
interamente collocato, nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive,in non piu' di tre giorni settimanali.
A questi lavoratori dovra' essere corrisposta, qualunque sia l?orario di lavoro osservato nel limite massimo delle 30 ore settimanali, una retribuzione pari a quella prevista dalla tabella B allegata al presente contratto, fermo restando l?obbligo di corresponsione dell?intera retribuzione in natura. Eventuali prestazioni lavorative eccedenti l?orario effettivo di lavoro concordato nell?atto scritto di cui al successivo comma 3 saranno retribuite con la retribuzione globale di fatto oraria, se collocate temporalmente all?interno della tipologia di articolazione dell?orario adottata; le prestazioni collocate temporalmente al di fuori di tale tipologia saranno retribuite in ogni caso con la retribuzione globale di fatto oraria con le maggiorazioni previste dall? art. 16.
3. L?assunzione ai sensi del comma 2 dovra' risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risultino l?orario effettivo di lavoro concordato e la sua collocazione temporale nell?ambito delle articolazioni orarie individuate nel stesso comma 2; ai lavoratori cosi' assunti si applicano integralmente tutti gli istituti disciplinati dal presente contratto. Con atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, contenente gli stessi elementi, il rapporto di convivenza con durata normale dell?orario di lavoro concordata ai sensi del comma 1 potra' essere trasformato nel rapporto di convivenza di cui al comma 2 e viceversa.
4. Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell'arco della stessa giornata e, qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00 oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00, ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo. u00c8 consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non piu' di 2 ore giornaliere.
5. La collocazione dell'orario di lavoro e' fissato dal datore di lavoro, nell'ambito della durata di cui al comma 1, nei confronti del personale convivente a servizio intero per il personale convivente con servizio ridotto o non convivente e' concordata fra le parti.
6. Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti artt. 11 e 12, e' considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00, che e' compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria o, se straordinario, in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, cosi' come previsto dall?art. 16.
8. Al lavoratore tenuto all'osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore, ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto, ovvero, in difetto di erogazione, un'indennita' pari al suo valore convenzionale. Il tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni lavorative, sara' concordato fra le parti e non retribuito.
1. Al lavoratore puo' essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento.
2. u00c8 considerato lavoro straordinario quello che eccede la durata giornaliera o settimanale massima fissata all?art. 15, comma 1, salvo che il prolungamento sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.
3. Lo straordinario e' compensato con la retribuzione globale di fatto oraria cosi' maggiorata:
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festivita' indicate nell?art. 17.
4. Le ore di lavoro prestate dai lavoratori non conviventi, eccedenti le ore 40 e fino alle ore 44 settimanali, purche' eseguite nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le ore 22.00, sono compensate con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorazione del 10%.
5. Le ore di lavoro straordinario debbono essere richieste con almeno un giorno di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessita' impreviste.
6. In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono considerate di carattere normale e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso; tali prestazioni devono avere carattere di assoluta episodicita' e imprevedibilita'.
Art. 17 - Festivita' nazionali e infrasettimanali
1u00b0 gennaio,
lunedi' di Pasqua,
1u00b0 maggio,
1u00b0 novembre,
In tali giornate sara' osservato il completo riposo, fermo restando l'obbligo di corrispondere la normale retribuzione.
2. In caso di prestazione lavorativa e' dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.
3. In caso di festivita' infrasettimanale coincidente con la domenica, il lavoratore avra' diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.
4. Per il rapporto di lavoro ad ore le festivita' di cui al comma 1 verranno retribuite con 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.
5. Le giornate che hanno cessato di essere considerate festive agli effetti civili, ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54, sono state compensate mediante il riconoscimento al lavoratore del godimento dell'intera giornata nelle festivita' di cui al comma 1.
1. Indipendentemente dalla durata dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.
2. Il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, dovra' fissare il periodo di ferie, ferma restando la possibilita' di diverso accordo tra le parti, da giugno a settembre.
3. Il diritto al godimento delle ferie e' irrinunciabile. A norma dell?art. 10 del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, un periodo minimo di 4 settimane per ogni anno di servizio non puo' essere sostituito dalla relativa indennita', salvo il caso previsto al comma 8.
4. Le ferie hanno di regola carattere continuativo. Esse potranno essere frazionate in non piu' di due periodi all'anno, purche' concordati tra le parti. La fruizione delle ferie, salvo il caso previsto al comma 7, deve aver luogo per almeno due settimane entro l?anno di maturazione e, per almeno ulteriori due settimane, entro i 18 mesi successivi all?anno di maturazione.
6. Al lavoratore che usufruisca del vitto e dell'alloggio spetta per il periodo delle ferie, ove non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni, il compenso sostitutivo convenzionale.
7. Nel caso di lavoratore di cittadinanza non italiana che abbia necessita' di godere di un periodo di ferie piu' lungo, al fine di utilizzarlo per un rimpatrio non definitivo, su sua richiesta e con l?accordo del datore di lavoro, e' possibile l'accumulo delle ferie nell'arco massimo di un biennio, anche in deroga a quanto previsto al comma 4.
8. In caso di licenziamento o di dimissioni, o se al momento d'inizio del godimento del periodo di ferie il lavoratore non abbia raggiunto un anno di servizio, spetteranno al lavoratore stesso tanti dodicesimi del periodo di ferie al quale ha diritto, quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato.
9. Le ferie non possono essere godute durante il periodo di preavviso e di licenziamento, ne' durante il periodo di malattia o infortunio.
1. Durante le sospensioni del lavoro extraferiali, per esigenze del datore di lavoro, sara' corrisposta al lavoratore la retribuzione globale di fatto, ivi compreso, nel caso di lavoratore che usufruisca del vitto e dell?alloggio, il compenso sostitutivo convenzionale,sempreche' lo stesso non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni.
1. I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l'effettuazione di visite mediche documentate, purche' coincidenti anche parzialmente con l'orario di lavoro.
I permessi spettano nelle quantita' di seguito indicate:
- lavoratori conviventi: 16 ore annue ridotte a 12 per i lavoratori di cui all?art. 15, comma 2;
3. Il lavoratore colpito da comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il 2u00b0 grado ha diritto a un permesso retribuito pari a 3 giorni lavorativi.
4. Al lavoratore padre spettano 2 giornate di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio, anche per l? adempimento degli obblighi di legge.
6. In caso di permesso non retribuito, non e' dovuta l'indennita' sostitutiva del vitto e dell'alloggio.
1. Le assenze del lavoratore debbono essere in ogni caso tempestivamente giustificate al datore di lavoro. Per quelle derivanti da malattia si applica l?art. 26 e per quelle derivanti da infortunio o malattia professionale l?art. 27.
2. Le assenze non giustificate entro il quinto giorno, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento. A tal fine la relativa lettera di contestazione e quella di eventuale successivo licenziamento saranno inviate all?indirizzo indicato nella lettera di assunzione, cosi' come previsto dall?art. 6, lett. e) del presente contratto.
1. Tenuto conto della funzionalita' della vita familiare, il datore di lavoro favorira' la frequenza del lavoratore a corsi scolastici per il conseguimento del diploma di scuola dell'obbligo o di specifico titolo professionale; un attestato di frequenza deve essere esibito mensilmente al datore di lavoro.
Art. 23 ? Matrimonio
3. La retribuzione del congedo sara' corrisposta a presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto matrimonio.
2. u00c8 vietato adibire al lavoro le donne:
Detti periodi devono essere computati nell'anzianita' di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla gratifica natalizia e alle ferie.
3. Dall'inizio della gravidanza, purche' intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del congedo di maternita', la lavoratrice non puo' essere licenziata, salvo che per giusta causa. Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
4. In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui e' previsto il divieto di licenziamento, ai sensi del comma 3, la lavoratrice non e' tenuta al preavviso.
5. si applicano le norme di legge sulla tutela della paternita' nonche' sulle adozioni e sugli affidamenti preadottivi, con le limitazioni indicate
Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori esprimono la necessita' di superare i limiti della legislazione vigente, che esclude dall?obbligo di convalida da parte del servizio ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro le dimissioni della collaboratrice familiare in maternita' (ex art. 55, comma 4, D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151). Pertanto, al fine di parificare le tutele di tutte le lavoratrici, promuoveranno ogni utile iniziativa nei confronti di enti, organi ed istituzioni, cui auspicano partecipino le Associazioni Datoriali firmatarie del presente contratto.
Le Associazioni Datoriali firmatarie dichiarano di non condividere quanto sopra affermato dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, in particolare per quanto attiene all?eventuale completa parificazione delle tutele.
1. Non e' ammessa l?assunzione dei minori degli anni 16.
2. E? ammessa l?assunzione di adolescenti, ai sensi della legge 17 ottobre 1967, n. 977, cosi' come modificata e integrata dal D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 345, purche' sia compatibile con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell?obbligo scolastico.
3. E? vietato adibire i minori al lavoro notturno, tranne casi di forza maggiore.
4. Sono altresi' da osservare le disposizioni dell?art. 4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo cui il datore di lavoro, che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita la potesta' genitoriale, cui verra' poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il datore di lavoro e' impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto della sua personalita' fisica, morale e professionale.
1. In caso di malattia il lavoratore dovra' avvertire tempestivamente il datore di lavoro salvo cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti, entro l?orario contrattualmente previsto per l?inizio della prestazione lavorativa.
2. Il lavoratore dovra' successivamente far pervenite al datore di lavoro il relativo certificato medico, rilasciato entro il giorno successivo all?inizio della malattia. Il certificato, indicante la prognosi di inabilita' al lavoro, deve essere consegnato o inviato mediante raccomandata al datore di lavoro entro due giorni dal relativo rilascio.
3. Per i lavoratori conviventi non e' necessario l'invio del certificato medico, salvo che non sia espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l?obbligo della spedizione del certificato medico per i conviventi, qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi nei quali i lavoratori non siano presenti nell?abitazione del datore di lavoro.
1) per anzianita' fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
2) per anzianita' da piu' di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
3) per anzianita' oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.
5. I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall?evento.
6. Durante i periodi indicati nel comma 4 decorre in caso di malattia la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8, 10, 15 giorni complessivi nell'anno per le anzianita' di cui ai punti 1, 2, 3 dello stesso comma 4, nella seguente misura:
fino al 3u00b0 giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
dal 4u00b0 giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
8. L'aggiunta della quota convenzionale sostitutiva di vitto e alloggio, per il personale che ne usufruisca normalmente, e' dovuta solo nel caso in cui il lavoratore ammalato non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.
Le Parti si riservano di modificare il contenuto del presente articolo non appena sara' stata attivata la Cassa Malattia Colf di cui all?art. 47.
1) per anzianita' fino a sei mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
2) per anzianita' da piu' di sei mesi a due anni, 45 giorni di calendario;
3) per anzianita' oltre i due anni, 180 giorni di calendario.
2. I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall?evento.
4. Le prestazioni vengono erogate dall?INAIL, al quale il datore di lavoro deve denunciare tutti gli infortuni o malattie professionali nei seguenti termini:
5. La denuncia all?INAIL deve essere redatta su apposito modello predisposto da parte di detto istituto e corredata dal certificato medico. Altra denuncia deve essere rimessa entro gli stessi termini all'autorita' di Pubblica sicurezza.
7. L'aggiunta della quota convenzionale sostitutiva di vitto e alloggio, per il personale che ne usufruisca normalmente, e' dovuta solo nel caso in cui il lavoratore non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.
8. L? infortunio e la malattia professionale in periodo di prova o di preavviso sospendono la decorrenza degli stessi.
2.In caso di pluralita' di rapporti in capo allo stesso lavoratore le forme assicurative e previdenziali devono essere applicate da ciascun datore di lavoro.
3.E? nullo ogni patto contrario.
Art. 29 - Servizio militare e richiamo alle armi
Art. 30 ? Trasferimenti
3. Al lavoratore trasferito sara' inoltre corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e trasporto per se' ed i propri effetti personali, ove alle stesse non provveda direttamente il datore di lavoro.
4. Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto all?indennita' sostitutiva del preavviso, ove non sia stato rispettato il termine di cui al comma
1. Il lavoratore convivente di cui all?art.15, comma 1, e' tenuto, ove richiesto dal datore di lavoro, a recarsi in trasferta, ovvero a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura egli e' addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In tali localita' il lavoratore fruira' dei riposi settimanali.
2. Nei casi di trasferta indicati al comma 1, saranno rimborsate al lavoratore le eventuali spese di viaggio che egli abbia direttamente sostenuto in tali occasioni. Sara' inoltre corrisposta al lavoratore una diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minimatabellare giornaliera, di cui alla tabella A, per tutti i giorni nei quali egli sia stato in trasferta ovvero si sia recato in soggiorni temporanei, come indicato al comma 1, salvo il caso in cui il relativo obbligo fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.
2. La retribuzione del lavoratore e' composta dalle seguenti voci:
retribuzione minima contrattuale di cui all?art. 33, comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominata indennita' di funzione;
b) eventuali scatti di anzianita' di cui all'art. 35;
3. Nel prospetto paga dovra' risultare se l'eventuale trattamento retributivo di cui alla lettera d) del comma 2 sia una condizione di miglior favore 'ad personam' non assorbibile; dovranno altresi' risultare, oltre alle voci di cui al comma 2, i compensi per le ore straordinarie prestate e per festivita' nonche' le trattenute per oneri previdenziali.
4. Il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, e' tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nell'anno.
1. Il vitto dovuto al lavoratore deve assicurargli una alimentazione sana e sufficiente; l'ambiente di lavoro non deve essere nocivo all'integrita' fisica e morale dello stesso.
2. Il datore di lavoro deve fornire al lavoratore convivente un alloggio idoneo a salvaguardarne la dignita' e la riservatezza.
3. I valori convenzionali del vitto e dell'alloggio sono fissati nella tabella F allegata al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 36.
di Art. 35 - Scatti anzianita'
3. Il numero massimo degli scatti e' fissato in 7.
Art. 36 - Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell'alloggio
1. Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo di cui all'art. 43, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall? ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
2. La Commissione verra' a tal fine convocata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e' delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall? ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio.
3. Le retribuzioni minime contrattuali ed i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, hanno decorrenza dal 1u00b0 gennaio di ciascun anno, se non diversamente stabilito dalle Parti.
1. In occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta al lavoratore una mensilita' aggiuntiva, pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l?indennita' sostitutiva di vitto e alloggio, cosi' come chiarito nelle note a verbale apposte in calce al presente contratto.
2. Per coloro le cui prestazioni non raggiungano un anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di detta mensilita' quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.
3. La tredicesima mensilita' matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternita', nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.
1. Il rapporto di lavoro puo' essere risolto da ciascuna delle parti con l'osservanza dei seguenti termini di preavviso:
fino a 5 anni di anzianita' presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;
oltre i 5 anni di anzianita' presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
fino a 2 anni di anzianita' presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
oltre i 2 anni di anzianita' presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
2. Per i portieri privati, custodi di villa ed altri dipendenti che usufruiscono con la famiglia di alloggio indipendente di proprieta' del datore di lavoro, e/o messo a disposizione dal medesimo, il preavviso e' di:
30 giorni di calendario, sino ad un anno di anzianita',
60 giorni di calendario per anzianita' superiore.
Alla scadenza del preavviso, l'alloggio dovra' essere rilasciato, libero da persone e da cose non di proprieta' del datore di lavoro.
3. In caso di mancato o insufficiente preavviso, e' dovuta dalla parte recedente un'indennita' pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non concesso.
4. Possono dare luogo al licenziamento senza preavviso mancanze cosi' gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro. Il licenziamento non esclude le eventuali responsabilita' nelle quali possa essere incorso il lavoratore.
5. Al lavoratore che si dimette per giusta causa compete l'indennita' di mancato preavviso.
6. In caso di morte del datore di lavoro il rapporto puo' essere risolto con il rispetto dei termini di preavviso indicati nel presente articolo.
Art. 39 - Trattamento di fine rapporto (T.F.R.)
1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento di fine rapporto (T.F.R.) determinato, a norma della legge 29 maggio 1982, n. 297, sull'ammontare delle retribuzioni percepite nell'anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio: il totale e' diviso per 13,5. Le quote annue accantonate sonno incrementate a norma dell'art. 1, comma 4, della citata legge, dell'1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell'aumento del costo della vita, accertato dall?ISTAT, con esclusione della quota maturata nell'anno in corso.
2. I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non piu' di una volta all'anno, il T.F.R. nella misura massima del 70% di quanto maturato.
4. Per i periodi di servizio antecedenti il 29 maggio 1982 l?indennita' di anzianita' e' determinata nelle seguenti misure:
1) per l'anzianita' maturata anteriormente all'1 maggio 1958:
a) al personale gia' considerato impiegato: 15 giorni per anno per ogni anno d'anzianita';
b) al personale gia' considerato operaio: 8 giorni per ogni anno d'anzianita';
2) per l'anzianita' maturata dopo il 1 maggio 1958 e fino al 21 maggio 1974:
a) al personale gia' considerato impiegato: 1 mese per ogni anno d'anzianita';
b) al personale gia' considerato operaio: 15 giorni per ogni anno d'anzianita';
3) per l'anzianita' maturata dal 22 maggio 1974 al 28 maggio 1982:
a) al personale gia' considerato impiegato: 1 mese per ogni anno d'anzianita'
b) al personale gia' considerato operaio: 20 giorni per ogni anno d'anzianita'.
1) per l'anzianita' maturata anteriormente al 22 maggio 1974: 8 giorni per ogni anno d'anzianita';
2) per l'anzianita' maturata dal 22 maggio 1974 al 31 dicembre 1978: 10 giorni per ogni anno d'anzianita';
3) per l'anzianita' maturata dal 1 gennaio 1979 al 31 dicembre 1979: 15 giorni per ogni anno d'anzianita';
4) per l'anzianita' maturata dal 1 gennaio 1980 al 29 maggio 1982: 20 giorni per ogni anno d'anzianita'.
Le indennita', determinate come sopra, sono calcolate sulla base dell'ultima retribuzione e accantonate nel T.F.R..
5. Ai fini del computo di cui al comma 4, il valore della giornata lavorativa si ottiene dividendo per 6 l'importo della retribuzione media settimanale o per 26 l'importo della retribuzione media mensile in atto alla data del 29 maggio 1982. Tali importi devono esseremaggiorati del rateo di gratifica natalizia o tredicesima mensilita'.
1. In caso di morte del lavoratore, le indennita' di preavviso ed il T.F.R. devono corrispondersi al coniuge, ai figli o, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il 3u00b0 grado e agli affini entro il 2u00b0 grado.
2. La ripartizione delle indennita' e del T.F.R., se non vi e' accordo fra gli aventi diritto, deve farsi secondo le norme di legge.
3. In mancanza dei superstiti sopra indicati, le indennita' sono attribuite secondo le norme della successione testamentaria e legittima.
1. Le controversie individuali e collettive che dovessero insorgere in relazione al rapporto di lavoro, riguardanti l'interpretazione autentica delle norme del presente contratto, possono essere demandate alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 44.
2. La Commissione si pronuncera' entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.
Art. 43 - Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo
1. u00c8 costituita una Commissione nazionale presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, composta dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle Associazioni dei datori di lavoro stipulanti il presenti contratto.
2.Ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori e ciascuna associazione dei datori di lavoro designa il proprio rappresentante nella Commissione, la quale delibera all?unanimita'.
1. Presso l'Ente bilaterale di cui all? art. 46 e' costituita una Commissione paritetica nazionale, composta da un rappresentante per ciascuna delle OO.SS dei lavoratori e da uguale numero di rappresentanti delle Associazioni dei datori di lavoro, stipulanti il presente contratto.
2. Alla Commissione sono attribuiti i seguenti compiti, oltre a quello indicato all?art. 42:
3. La Commissione nazionale sara' convocata ogni qualvolta se ne ravvisi l'opportunita' o quando ne faccia richiesta scritta e motivata una delle Parti stipulanti il presente contratto.
4. Le Parti s'impegnano a riunire la Commissione almeno 2 volte all'anno, in concomitanza con le riunioni della Commissione di cui all'art. 43.
1. Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all?applicazione del presente contratto, sara' esperito, prima dell?azione giudiziaria, ed in conformita' a quanto disposto dal D. Lgs. 31 marzo 1998, n.80, e successive modifiche ed integrazioni, il tentativo di conciliazione presso l?apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal rappresentante dell?Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro cui, rispettivamente, il lavoratore e il datore di lavoro conferiscano mandato.
1. L'Ente bilaterale e' un organismo paritetico cosi' composto: per il 50% da Fidaldo (attualmente costituita come indicato in epigrafe) e Domina, e per l'altro 50%, da Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. I componenti spettanti a Fidaldo vengono indicati esclusivamente da Fidaldo stessa.
1) istituisce l'osservatorio che ha il compito di effettuare analisi e studi, al fine di cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realta' presenti nel nostro Paese. A tal fine, l'osservatorio dovra' rilevare:
- il grado di uniformita' sull'applicazione del CCNL e delle normative di legge ai lavoratori immigrati;
2) promuove ai vari livelli iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, nonche' di informazione in materia di sicurezza.
2. Le Parti si impegnano a definire in apposito regolamento, entro il 30 aprile 2007, tempi e modalita' delle prestazioni.
1. Le Parti concordano di istituire una forma di previdenza complementare per i lavoratori del settore, con modalita' da concordare entro tre mesi dalla stipula del presente contratto.
1. Per la pratica realizzazione di quanto previsto negli artt. 42,43, 44, 45, 46 e 47 del presente contratto e per il funzionamento degli organismi paritetici al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le Organizzazioni e Associazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale, ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311, con esazione a mezzo dei bollettini di versamento dei contributi previdenziali obbligatori o con la diversa modalita' concordata tra le Parti.
3. Le Parti si danno atto che nelle valutazioni per la definizione del costo per il rinnovo contrattuale si e' tenuto conto dell?incidenza dei contributi di cui al presente articolo, i quali, conseguentemente, per la quota a carico del datore di lavoro hanno natura retributiva, con decorrenza dal 1 luglio 2007.
1.Il presente contratto decorre dal 1 marzo 2007, fatte salve le diverse decorrenze previste nel contratto stesso e scadra' il 28 febbraio 2011; esso restera' in vigore sino a che non sia stato sostituito dal successivo.
2. In caso di mancata disdetta di una delle parti, da comunicarsi almeno 3 mesi prima della data di scadenza a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto s'intendera' tacitamente rinnovato per un quadriennio.
3. Le Parti si riuniranno alla scadenza del 1u00b0 biennio di vigenza del presente contratto per verificare l'opportunita' di apportarvi modifiche.
2) Quando nel contratto viene usata l'espressione 'giorni di calendario' si considerano i trentesimi della mensilita' (esempio: malattia).
3) Quando nel contratto viene usata l'espressione 'giorni lavorativi' si considerano i ventiseiesimi della mensilita' (esempio: ferie).
5) Per 'retribuzione globale di fatto' s'intende quella comprensiva dell'indennita' di vitto e alloggio, per coloro che ne usufruiscono e limitatamente agli elementi fruiti.
TABELLA A - LAVORATORI CONVIVENTI (valori mensili)
+ indennita' 150,00
TABELLA B - LAVORATORI DI CUI ART. 15 - 2u00b0CO.(valori mensili)
TABELLA C - LAVORATORI NON CONVIVENTI (valori orari)
TABELLA D - ASSISTENZA NOTTURNA (valori mensili)
TABELLA E - PRESENZA NOTTURNA (valori mensili)
TABELLA F - INDENNITA' (valori giornalieri)
2. Eventuali eccedenze corrisposte, comunque denominate (assegni ad personam, superminimi, etc.) saranno riassorbite fino a concorrenza nei nuovi minimi tabellari. Qualora la retribuzione globale di fatto dei lavoratori conviventi in atto al 28 febbraio 2007 sia inferiore ai minimi tabellari determinati dal presente CCNL, differenza sara' dovuta: quanto al 50%, dal 1 marzo 2007, quanto al restante 50%, dal 1 gennaio 2008.
3. Le Parti si danno atto che la nuova classificazione dei lavoratori e' complessivamente piu' favorevole agli stessi della precedente.
La nostra esperienza ci permette di conoscere bene sia le necessità delle famiglie sia quelle dei lavoratori stranieri.
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