Source: http://associazionevegananimalista.it/statuto-ava-2005/
Timestamp: 2017-10-21 01:10:23+00:00
Document Index: 31193927

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 2403']

Statuto AVA 2005 - Associazione Vegan Animalista
Statuto AVA 2005
Organizzazione ONLUS di Volontariato
“Armando D’Elia”
S T A T U T O AVA 2005
Addì 20 del mese di gennaio dell’anno 2005 si sono riuniti i signori:
Manco Franco Libero
Nicoletti Leila
Graffeo Mario
Scattoni Claudia
Scattoni Mario
Enni Mario
Piconese Cesare
Scopo della riunione è la costituzione, sulla base delle norme di cui alle legge 11 agosto 1991 n. 266 Legge quadro sul volontariato, di una organizzazione di volontariato denominata Associazione Vegetariana Animalista il cui scopo e la cui disciplina sono indicati nello statuto allegato che costituisce parte integrante del presente atto.
I membri del Comitato sono:
Manco Franco Libero;
Nicoletti Leila;
Presidente viene nominato il sig. Franco Libero Manco.
Segretaria viene nominata la signora Leila Nicoletti.
Tesoriere viene nominata la signorina Claudia Scattoni.
Vice presidente viene nominata la signora Mariateresa Maresca.
Si richiede l’esenzione di imposte di bollo e di registro in base all’art. 8 comma 1 Legge 266.
L’Associazione Vegetariana Animalista “Armando D’Elia” (in seguito AVA) facendosi interprete delle nuove istanze dell’animo umano proteso verso la realtà storico-sociale universalista, pacifista, nonviolenta, vegetariana, ripudia la violenza, l’ingiustizia, il predominio, la guerra ed è assolutamente avulsa da qualsiasi forma di intolleranza, dogmatismo, pregiudizi, discriminazioni di sesso, di razza, di religione, di ideologia politica ed esclude qualunque fine di lucro.
L’AVA vuole riunire quanti credono nei valori della coscienza umana improntati sull’amore, sulla giustizia, sulla solidarietà, sulla valorizzazione delle differenze formali e sostanziali componenti il macro-sistema ecobiologico, sul diritto al rispetto, alla libertà, alla dignità, alla vita dell’uomo come di ogni essere senziente. Vuole riunire altresì quanti sono contrari a nutrirsi di alimenti che comportano sofferenza e morte per gli animali.
Tutte le finalità dell’AVA sono finalizzate alla realizzazione di un mondo migliore, senza più violenze o ingiustizie né sull’uomo, né sull’animale, né sulla natura, per questo il suo principale obiettivo è quello di rendere più giusta e sensibile la coscienza umana per rendere migliori i sistemi, i meccanismi, il mondo.
L’AVA si adopera affinché l’infanzia sia educata ai valori delle virtù morali, alla condivisione, alla compassione, all’onestà, alla giustizia, al dovere, alla individuale responsabilità verso il destino collettivo, attraverso iniziative di cultura universalista intese a superare ogni visione parziale ed ogni barriera ideologica, razziale, sociale, culturale, politica, religiosa e porre le basi di una cultura di pace, di fraterna ed universale collaborazione.
L’AVA ritiene che la dieta alimentare sia in grado di condizionare l’individuo sul piano fisico, mentale e spirituale e incidere in modo determinante sulla felicità personale e sul destino collettivo dei popoli.
Da una nuova cultura umana, infatti, fondata sulla consapevolezza delle possibilità di autodeterminare la propria condizione fisica, psichica e spirituale e da una nuova sensibilità umana aperta alla condivisione e al rispetto di ogni essere vivente è possibile porre le basi per un mondo libero dalle malattie, dalla violenza e dal dolore.
È costituita l’organizzazione Onlus di volontariato denominata Associazione Vegetariana Animalista “Armando D’Elia”, con sede legale a Roma in via Cesena 14 00182 presso l’abitazione del Dr. Franco Libero Manco. La sede potrà essere cambiata dal Comitato.
L’organizzazione ha durata illimitata.
L’Organizzazione è aconfessionale e apartitica.
L’AVA nasce con lo scopo di: proseguire l’opera di diffusione del Vegetarianesimo ed in particolare del Veganismo, sostenuta dal prof. Armando D’Elia sul solco già tracciato da Aldo Capitini, da Ferdinando Delor e dai grandi uomini di spiritualità e di scienza di ogni tempo e paese; dare alle persone interessate gli strumenti per conservare o recuperare la salute fisica, l’equilibrio mentale e la propria sfera morale, attraverso stili di vita ed abitudini alimentari conformi alla nostra natura di fruttariani; favorire lo sviluppo di una coscienza umana più giusta e solidale, una mentalità di pace e di disponibilità verso il prossimo.
Potranno essere attività dell’Associazione tutte e solo quelle che siano coerenti con le finalità generali sopra elencate. In particolare l’Associazione si impegnerà a:
favorire la diffusione dell’alimentazione vegetariana e vegana;
rispettare e tutelare l’ecosistema, casa comune di tutti i viventi;
contrastare ogni forma di sfruttamento, ignoranza, ingiustizia, uccisione, violenza, discriminazione ed emarginazione sull’essere umano come sull’animale;
promuovere la diffusione di un’agricoltura pulita e più vicina possibile al sistema della natura, rifiutando l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi e di organismi manipolati geneticamente.
contrastare la mattazione, la vivisezione, la caccia, la pesca e tutte le forme di sfruttamento e maltrattamento degli animali, la predazione degli organi, le manipolazioni genetiche, la tortura, l’aborto, la pena di morte.
migliorare la salute fisica, psichica ed emotiva dell’essere umano;
rappresentare i vegetariani e difendere i loro diritti in tutte le sedi, presso gli organismi appropriati e le istituzioni, affinché non siano discriminati nell’adottare e manifestare tale scelta;
mettere a disposizione degli iscritti e del pubblico tutte quelle informazioni, mediante pubblicazioni o altro materiale, relative al Vegetarianesimo, alla dietetica, e alla condotta alimentare, alle ricette gastronomiche e culinarie non cruente, alla produzione agricola pulita e vicina alla natura biologica e biodinamica;
favorire informazioni scientifiche sicure e adeguate su come impostare una dieta vegetariana, con particolare interesse alle proprietà e composizione degli alimenti adoperandosi per ottenere sempre una trasparente informazione sulla produzione, natura e composizione degli alimenti al fine di salvaguardare la salute degli individui;
intervenire nel campo dell’educazione e della didattica per formare una coscienza sensibile ai problemi di un equilibrato rapporto tra l’uomo e la natura, l’ambiente e gli altri esseri viventi; promuovere corsi di aggiornamento e di formazione, anche per insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado e incoraggiare studi su tutte le tematiche attinenti al Vegetarianesimo;
incoraggiare lo studio dei principi etici e delle implicazioni medico-scientifiche della filosofia vegetariana.
1. Sono aderenti all’Organizzazione le persone vegetariane o interessate al vegetarianesimo, che ne fanno richiesta accettando il presente Statuto. La domanda di adesione deve essere accolta dal comitato.
2. Gli aderenti cessano di appartenere all’Organizzazione per:
non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno 2 anni;
indegnità deliberata dal Comitato. In quest’ultimo caso è ammesso ricorso al Collegio dei probiviri il quale decide in via definitiva.
3. tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito.
1. Gli aderenti hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’Organizzazione.
2. gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, a pagare le quote sociale e i contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso, in via ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti. In tale caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 17.
stabilire il numero dei membri del comitato;
approvare le linee programmatiche di attività proposte dal Comitato;
approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo art. 16;
stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.
Il Comitato è eletto annualmente dall’Assemblea ed è composto da un minimo di 5 membri ad un massimo stabilito di volta in volta dall’Assemblea. Alle riunioni possono essere invitati, dal Comitato, esperti senza diritto di voto.
Il Comitato riunisce, su convocazione del Presidente, almeno ogni 6 mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
Perché la convocazione sia valida occorre un preavviso di almeno 12 giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea; promuovere e coordinare le attività autorizzandone la spesa;
ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità o di urgenza.
Le deliberazioni del comitato sono valide purché siano presenti il Presidente, il Segretario e almeno 1/3 dei restanti membri del comitato.
Il Presidente, che è anche presidente dell’assemblea e del comitato, è eletto dall’Assemblea a maggioranza.
Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo art. 13 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti art. 6, comma 3, e 7, comma 2.
Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato.
In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal componente del comitato più anziano di età.
è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali, Assemblea e Comitato;
predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Comitato entro il mese di novembre, e del bilancio consuntivo che sottopone al Comitato entro il mese di febbraio.
1. Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 componenti effettivi e da 2 supplenti eletti dall’Assemblea. Esso elegge al suo interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da 3 componenti effettivi e da 2 supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge al suo interno il Presidente.
Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli art. 2403 e seguenti del Codice Civile.
Esso agisce di propria iniziativa su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di un anno e possono essere riconfermate.
Le sostituzioni effettuate nel corso dell’anno decadono allo scadere dell’anno medesimo.
L’Organizzazione trae le sue risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
entrate di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.
La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall’Assemblea. Essa è annuale e non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Ogni anno devono essere redatti, a cura del comitato, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 5 aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti. L’assemblea, come da Codice Civile, è valida, in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci ed in seconda convocazione con qualsiasi loro numero.
Tag: Statuto AVA
Statuto AVA 2016 →