Source: http://financingservices.it/corporate-e-middle-market/
Timestamp: 2017-08-21 21:29:39+00:00
Document Index: 69159824

Matched Legal Cases: ['art. 1907', 'art.1909', 'art. 1669', 'art. 1494', 'art. 2043', 'art. 2697', 'art. 1', 'art.1', 'art.2055', 'art. 1917']

Corporate e middle market | Dataconsult
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Dedicata all’impresa per un valido supporto nel processo di Risk Management per un’approfondita analisi delle aree di rischio, la valutazione e il trattamento per l’eliminazione, il controllo o il trasferimento del rischio stesso. Un team di specialist dedicato per ricercare sul mercato domestico e internazionale il prodotto più adatto con normativo completo e aggiornato, a condizioni economiche competitive.
Con il termine “Property” si identifica il gruppo di danni ai beni dell’assicurato (Incendio, Furto ecc …) . Per predisporre una copertura ad Hoc, è indispensabile una corretta valutazione, possibile solo attraverso un’approfondita analisi del rischio da parti di tecnici competenti, per evitare problematiche di proporzionali nella determinazione del danno nel caso in cui il bene sia sotto assicurato (art. 1907 C.C.) o, viceversa, sovra assicurato, con un inutile ed eccessivo esborso di premio (art.1909 C.C.)
Per procedere all’implementazione di un programma assicurativo (Polizza Property), il nostro cliente, sempre affiancato dai nostri tecnici potrà procedere:
All’analisi dei principali rischi relativi allo svolgimento della sua attività
Alla valutazione delle conseguenze economiche relativamente a danni materiali, ai beni aziendali ed interruzione di attività, causati da incidenti rilevanti
Alla valorizzazione e studio dei siti in cui si trovano le unità produttive.
All’individuazione dei rischi che intende trasferire all’assicurazione
Il nostro Team, avute le informazioni necessarie sarà in grado di selezionare sul mercato la copertura più adeguata alla necessità del cliente al fine di garantire la massima protezione da eventi, che possono essere così riassunti:
fabbricati e relativi impianti fissi;
oggetti d’arte, valori;
Danni indiretti, o meglio le perdite finanziarie derivanti da un danno materiale diretto:
interruzione d’attività con perdita di profitto e mantenimento di costi fissi insopprimibili;
spese extra o maggiori costi per il proseguo dell’attività;
Tali danni indiretti possono essere integrati con la copertura, anche di quelli conseguenti da un danno diretto, avvenuto ad un terzo che provochi un interruzione di attività all’assicurato.
Fanno parte di questi tipo di danni:
danni per mancati introiti all’assicurato prodotti da danni a fornitori o a clienti;
L’ assicurazione nel settore dell’energia (come ad esempio di un impianto fotovoltaico) è l’elemento fondamentale per garantire il ritorno economico dall’investimento. Requisito indispensabile per ottenere il miglior ritorno economico dall’impianto è la sicurezza che l’impianto possa produrre “il giusto” nelle corrette condizioni per tutta la sua vita utile. Grazie, ma non solo, al sostegno degli incentivi statali del conto energia, il settore delle fonti rinnovabili e l’interesse nei suoi confronti è cresciuto notevolmente in Italia negli ultimi anni, anche se siamo ancora lontani da quei Paesi che delle fonti rinnovabili fanno il loro sostegno e business economico.
Nonostante la fine del quinto, ed ultimo, conto energia (che viene sostituito con le detrazioni fiscali del 50% del costo di investimento), il settore del fotovoltaico e delle fonti energetiche rinnovabili ha tutte le condizioni per continuare a crescere anche in Italia, come nel resto del mondo. Si prevede che al 2020 la produzione energetica da fonti rinnovabili coprirà almeno il 35% della domanda energetica totale e, la continua crescita delle installazioni, sia per numero che per dimensione, presenterà così quello che già oggi si sta dimostrando un esigenza importante, e più precisamente la copertura assicurativa, dei beni che gli imprenditori e/o privati utilizzano per generare e alimentare questo settore.
L’ assicurazione dell’ impianto fotovoltaico , che sia di privati o di aziende, prevede in genere una garanzia completa, all risk, su eventuali danni subiti dagli impianti fotovoltaici e copre eventuali perdite per mancata produzione. Un mercato importante come quello del fotovoltaico ed in generale dell’energia da fonti rinnovabili necessita di una copertura assicurativa in grado di adattarsi al meglio alle esigenze di produttività del proprio impianto è per questo che Alpha Broker Spa, è in grado di assistere e analizzare la congrua copertura per la tutela di questi beni.
La polizza Decennale postuma indennitaria (o Polizza Construction) è la soluzione assicurativa che offre ai proprietari di immobili una protezione per i danni all’opera dopo la consegna.
Nello specifico viene dedicata ai proprietari dell’opera realizzata, imprese di costruzioni, e società immobiliari a tutela degli acquirenti.
Copre i danni materiali e diretti all’opera assicurata causati degli eventi precisati e riconducibili a quanto previsto dal Codice civile art. 1669, a prescindere dall’effettivo riconoscimento di responsabilità a norma di legge.
Cosa include di base questa copertura:
rovina e gravi difetti a parti dell’opera, destinate per propria natura a lunga durata alla costruzione dell’immobile e che lo stesso venga compromesso della propria stabilità
La responsabilità civile del produttore è un particolare regime di responsabilità disciplinato dalla direttiva C.E.E. n. 374 del 1985 applicata in Italia mediante il D.P.R. 224/88 e successive modifiche, relativo ai danni subiti dal consumatore da un prodotto difettoso. Prima dell’introduzione di tale normativa, il consumatore danneggiato da un prodotto difettoso aveva due strade per ottenere il risarcimento:
la prima rientrava nella sfera della “responsabilità civile contrattuale” (si veda l’art. 1494 del C.C. Risarcimento del danno: il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno se non prova di aver ignorato senza colpa i vizi della cosa. Il venditore deve altresì risarcire al compratore i danni derivanti dai vizi della cosa); seguendo tale via, il consumatore danneggiato aveva la possibilità di ottenere sia la reintegrazione (sostituzione del bene o restituzione del prezzo) inerente al difetto del prodotto, che il risarcimento degli eventuali altri danni (es. lesioni personali) subiti. Spesso però il risarcimento risultava difficile da ottenere perché in un’economia moderna caratterizzata da prodotti industriali, venduti in tutto il mondo, raramente c‘è un contratto di vendita fra il consumatore e il produttore.
la seconda via riguardava la responsabilità civile extracontrattuale ( art. 2043 del C.C. Risarcimento per fatto illecito: qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno) la quale non prevede l’esistenza di un contratto tra il danneggiato e il responsabile. Tuttavia anch’essa presentava uno svantaggio, poiché l’onere della prova ricade su colui che avanza la richiesta (art. 2697C.C. onere della prova: chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda) e per il privato consumatore risultava quindi eccessivamente oneroso e difficoltoso, fornire la prova oltre che del danno subito, del difetto e del nesso causale tra difetto e danno subito.
In seguito alle difficoltà oggettive incontrate dal consumatore di un prodotto difettoso, si sono attivati i legislatori dei paesi più industrializzati, per arrivare alla configurazione della responsabilità del produttore che permette al consumatore di beneficiare dei vantaggi della via contrattuale relativi alla presunzione di colpa a carico del fabbricante del prodotto difettoso, anche in assenza di contratto.
In base al D.P.R. 224/88 il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto (art. 1). Il concetto di produttore viene analizzato dall’articolo successivo, nel quale viene sottolineato che in tale figura devono essere inclusi:
il fabbricante del prodotto finito, di una sua componente e il produttore della materia prima;
il produttore che sottoponga a trasformazione i prodotti agricoli del suolo e dell’allevamento;
chi si presenti come tale apponendo il proprio nome, marchio o altro segno distintivo sul prodotto o sulla sua confezione;
chi, a fini di vendita, locazione, od altre forme di distribuzione, importi nella Unione Europea prodotti o si presenti (con apposizione di nome, marchio od altro segno) come importatore.
Inoltre, nel caso in cui il produttore o l’importatore non siano individuati, è sottoposto alla stessa responsabilità il fornitore che abbia distribuito il bene nell’esercizio della sua attività commerciale. Da tale configurazione, risulta che l’intento del legislatore è quello di far sì che il danneggiato possa rivolgersi ad un responsabile a lui accessibile.
Per ottenere il risarcimento, il danneggiato non deve dimostrare la colpa del produttore poiché è presunta (art.1) ma deve limitarsi a provare il danno, il difetto e il nesso causale fra difetto e danno. Se la colpa non è imputabile ad un singolo “produttore” e più soggetti risultano responsabili del danno, sono tutti solidalmente obbligati al risarcimento, salvo il diritto di regresso pro quota verso i coobligati, da parte di colui che abbia risarcito il danno (art.2055 CC).
Considerato quindi il rischio in cui il produttore può incorrere, risulta indispensabile il ricorso ad una copertura assicurativa.
In via generale, le caratteristiche fondamentali della polizza Rc Prodotti, si riscontrano nei seguenti punti del contratto:
l’oggetto: la società si obbliga a tenere indenne l’assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare quale civilmente responsabile, ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitale, interessi, spese) di danni involontariamente cagionati a terzi dal difetto dei prodotti descritti in polizza – per i quali l’assicurato riveste in Italia la qualifica di produttore- dopo la loro consegna a terzi, per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi in relazione ai rischi per i quali è stipulata l’assicurazione. L’assicurazione comprende altresì i danni derivanti da interruzione o sospensioni totali o parziali, di attività industriali, commerciali, agricole o di servizi, purché conseguenti a sinistro indennizzabile a termini di polizza;
nella definizione dei “terzi”: tra i soggetti non considerati “terzi” non compaiono i dipendenti, i quali, come potenziali consumatori del prodotto, possono subire dei danni pienamente indennizzabili, mentre rimangono esclusi, per un problema di confusione patrimoniale di interessi tra danneggiati e danneggiante, i congiunti e, quando l’assicurato sia una società, i soci a responsabilità illimitata, l’amministratore, il legale rappresentante e i loro congiunti;
Sono assicurabili tutti i soggetti considerati dalla legge “produttori”, compresi gli assemblatori di prodotti fabbricati da altri e coloro che appongono sui prodotti il loro nome, marchio o un segno distintivo.Ravvisandone la necessità, è possibile estendere la qualità di assicurati ad altri soggetti “produttori” diversi dall’assicurato, ed in questo caso ricadremo nell’assicurazione stipulata dal Contraente a nome e per conto di questi “Assicurati” aggiuntivi. Anche le azioni esercitate da terzi direttamente nei confronti di questi ultimi saranno coperte dal contratto.
Altra possibilità di regolamentazione contrattuale, è quella della rinuncia alla rivalsa estesa ad alcuni “produttori” con i quali possano esistere rapporti particolari. In questi casi la Compagnia che ha risarcito un danno per conto dell’Assicurato, s’impegna a non rivalersi nei confronti di questi “produttori” che beneficiano di questa esplicita rinuncia. A differenza della copertura stipulata a suo nome e per conto, la clausola di rinuncia alla rivalsa non comporta il riconoscimento della qualità di “Assicurato” e non opera se l’azione di richiesta danni viene proposta dal terzo direttamente nei suoi confronti.
Infine, può emergere un altro tipo di responsabilità che nasce quando il prodotto è diventato componente di un prodotto finito, che non è stato ancora consegnato a terzi (ad esempio è ancora nei magazzini del produttore del prodotto finito). Supponiamo che un componente della stessa partita sia stato installato su prodotti in magazzino e su altri già venduti, e che quello venduto risulti difettoso in quanto è stata la causa di danni a terzi, si dovrà procedere alla sostituzione di tutti i componenti in magazzino già installati, e che non possono essere messi in distribuzione, con danno rilevante per l’impresa che li ha assemblati nel suo prodotto. Nel caso in cui venga appurato che il difetto deriva proprio dalla componente fornita dall’impresa che stiamo analizzando, essa può ritrovarsi a dover soccombere ad una richiesta di risarcimento.
Per sollevare l’impresa da questo danno, sarebbe auspicabile che venga stipulata una copertura Danni Patrimoniali. Questo tipo di polizza ha come scopo di tenere indenne l’Assicurato da quanto sia tenuto a pagare a terzi, in caso di richieste di risarcimento relative a danni diversi da morte, lesioni corporali e/o danneggiamenti a cose e per perdite meramente patrimoniali da essi subite. L’assicurando dovrà valutare sempre se sia opportuno, non solo integrare la garanzia R.C.Prodotti con quella “recall” (ritiro prodotti) ma anche stipulare possibilmente con un altro assicuratore, meglio se dedicato esclusivamente al ramo, una polizza tutela giudiziaria o difesa legale, per continuare a difendersi quando l’assicuratore della RCP cessi l’attività difensiva legale per mancanza di interesse.
Infine, per completare la copertura RECALL, ricordiamo l’estensione alla contaminazione, soprattutto per le aziende che trattano generi alimentari, dove nello specifico possiamo trovare le garanzie:
Contaminazione accidentale e dolosa, includendo un sotto limite per spese di estorsione (Extorsion cost);
Spese di gestione della crisi (Crisis Recall Management)
Perdita di profitto lordo (Loss of profit)
Spese di recupero immagine/quote di mercato (Rehabilitation costs).
Il termine employee benefits (EB) indica l’insieme dei benefici che il datore di lavoro offre ai propri dipendenti (fondo pensione, copertura assicurativa sulla vita, infortuni,invalidità, integrativa malattia). Alpha Broker adotta un approccio flessibile e “su misura” che permette di rispondere alle specifiche esigenze di ogni cliente. E’ nostra cura analizzare per i nostri clienti l’Assicurazione Employee Benefits più adeguata sulla globalità del mercato.
Una breve introduzione al concetto di “responsabilità”. La Legge fissa le regole per una civile convivenza dei suoi cittadini e ogni cittadino deve rispondere in caso di violazione di norme giuridiche. Il “fatto illecito” è regolato dal Diritto Privato e la sanzione è il risarcimento del danno: come si può tutelare il proprio patrimonio da eventuali richieste danni? Stipulando una polizza R.C.
Passiamo ad analizzare meglio il significato di “Responsabilità Civile”.
extra-contrattuale, ove il fatto illecito viola diritti assoluti;
contrattuale, dove i diritti violati sono relativi alle parti che intervengono nel contratto.
Ciò premesso risulta chiaro quanto può essere rischioso non tutelare il proprio patrimonio attraverso una polizza R.C.D., con la quale l’assicuratore si obbliga tenere indenne l’assicurato per quanto questi deve a un terzo, in conseguenza della responsabilità dedotta dal contratto.
Riguarda principalmente la responsabilità extracontrattuale e si suddivide in due sezioni:
responsabilità verso i propri dipendenti regolarmente iscritti all’INAIL.
Ma perché il datore di lavoro deve assicurare la RCO, se tutti i suoi collaboratori debbono già essere assicurati con l’INAIL?
Il datore di lavoro ai sensi del DPR N. 1124 30/6 1965 è tenuto ad assicurare i propri collaboratori presso l’INAIL contro il rischio di infortunio e questo tipo di assicurazione esonera il datore di lavoro da ogni responsabilità. Tuttavia, la Legge prevede alcuni casi in cui si verifica la perdita dell’esonero e precisamente quando:
C’è condanna penale del datore di lavoro – Reato perseguibile d’ufficio (per ogni lesione grave o gravissima che comporti la morte o una prognosi superiore ai 40 giorni per il lavoratore)
In assenza di condanna penale – Rivalsa INAIL (quando risultano violate le norme antinfortunistiche)
Danno differenziale (maggiore danno non riconosciuto dall’INAIL o franchigia)
Tutto ciò premesso, l’Assicuratore, con la stipula di una Polizza Liability R.C.T./ O, tutela il patrimonio dell’assicurato per i danni da lui arrecati involontariamente a terzi, con esclusione del dolo. Sono comprese le spese per resistere all’azione del danneggiato nella misura di ¼ del massimale assicurato. Nel caso in cui il danno, comprensivo delle suddette spese, dovesse superare il massimale, le stesse verrebbero ripartite in proporzione al rispettivo interesse (art. 1917 C.C.).