Source: https://www.federnotizie.it/previsioni-emergenziali-in-materia-di-assemblee-di-societa-art-106-d-l-18-2020/
Timestamp: 2020-07-07 08:25:27+00:00
Document Index: 16980627

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 2479', 'art. 106', 'art. 2375', 'art. 135', 'art. 135']

Previsioni emergenziali in materia di assemblee di società (art. 106 d.l. 18/2020) - Federnotizie
Argomento: Novità normative	Pubblicato il 18 Marzo 2020 da	Marco Borio e Matteo Mattioni	 Stampa
Anzitutto, è prorogato di diritto da 120 a 180 giorni il termine, previsto dagli artt. 2364, comma 2, e 2478-bis, comma 1, cod. civ. per la convocazione dell’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio.
La previsione non è di poco momento, in quanto rappresenta una deroga al metodo assembleare cui è informata la disciplina della s.p.a. e cui devono attenersi anche le s.r.l. quantomeno per talune delibere di particolare importanza o quando ne sia fatta richiesta dai soggetti legittimati (cfr. art. 2479, comma 4, cod. civ.).
Va da sé che, nel caso in cui le decisioni dei soci dovessero riguardare una modifica statutaria, permane il limite di sistema che richiede il controllo e l’intervento notarile.
L’art. 106 d.l. 18/2020 aggiunge inoltre che “le predette società [vale a dire le società di capitali] possono altresì prevedere che l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, … senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo … il presidente, il segretario o il notaio”. Questa previsione consente – non è chiaro se per mezzo del solo avviso di convocazione, oppure con apposita modifica statutaria, ma sembra doversi propendere per la prima soluzione – che tutti i partecipanti all’assemblea, ivi compresi il presidente e il segretario o il notaio, vi prendano parte a distanza. Si deroga così alla regola della compresenza fisica (almeno) del presidente e del segretario o del notaio, ricavabile dal disposto dell’art. 2375, comma 1, cod. civ. (secondo cui il verbale assembleare è “sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio”).
È stata dunque recepita a livello normativo la soluzione già fatta propria dalla recente massima n. 187 della Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano, pubblicata l’11 marzo scorso; soluzione che la norma in commento estende anche al caso in cui lo statuto della società nulla preveda al riguardo.
Non sono introdotte deroghe, invece, alle modalità statutariamente previste per l’invio dell’avviso di convocazione. Questo, pertanto, dovrà essere fatto nei modi e nei termini previsti dalla legge e/o dallo statuto (cfr. artt. 2366, commi 2 e 3, e 2479-bis, comma 1, cod. civ.), salva naturalmente la possibilità che l’assemblea si costituisca in forma totalitaria ai sensi degli artt. 2366, comma 4, e 2479-bis, comma 5, cod. civ.).
designare per le assemblee ordinarie o straordinarie, anche in deroga ad eventuali disposizioni statutarie, il rappresentante ex art. 135-undecies TUF, al quale i soci possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno;
prevedere nell’avviso di convocazione che l’intervento in assemblea si svolga esclusivamente tramite il predetto rappresentante;
far sì che al predetto rappresentante possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies TUF.
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