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Timestamp: 2020-08-07 23:32:58+00:00
Document Index: 116012601

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.26', 'art.26', 'art.44', 'art. 2765', 'art.45', 'sentenza ', 'art.2751', 'art.6', 'art.26', 'art.26', 'art.6', 'art.26', 'art.26', 'art.26', 'art.44', 'art.26', 'art.26']

INIZIATIVA PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - ONORARI COMMERCIALISTI - UNITARIETA’ PRESTAZIONE - Ex Parte Creditoris
INIZIATIVA PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO – ONORARI COMMERCIALISTI – UNITARIETA’ PRESTAZIONE
Sentenza | Cassazione civile, sezione sesta | 27.03.2012 | n.4916
In riferimento all’affidato incarico diretto alla redazione e presentazione del ricorso ex art.6 Legge Fallimentare, con espresso riferimento alle tariffe da applicare ai revisori e dottori commercialisti, per le prestazioni da loro effettuate, nella proposizione della procedura fallimentare, si deve fare specifico riferimento all’attività svolta nel suo aspetto unitario che comprende tutte le fasi della pratica, dall’esame e dallo studio della situazione aziendale sino all’ammissione alla procedura.
Nel caso in cui l’assistenza del cliente abbia per oggetto soltanto l’espletamento di singole fasi della pratica gli onorari si determinano in base all’art.26 del DPR 645/1994 per cui si può agevolmente osservare che la solo predisposizione e redazione dell’istanza di fallimento, alla quale non sia seguita l’attività alla stessa propedeutica, costituisce una specifica e circoscritta fase della procedura, liquidabile ai sensi dell’art.26 della tariffa, e non già ai sensi dell’art.44.
Art.2751 BIS CODICE CIVILE (Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane)
2) le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d’opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione;
3) le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l’ultimo anno di prestazione e le indennità dovute per la cessazione del rapporto medesimo;
4) i crediti del coltivatore diretto, sia proprietario che affittuario, mezzadro, colono, soccidario o comunque compartecipante, per i corrispettivi della vendita dei prodotti, nonché i crediti del mezzadro o del colono indicati dall’art. 2765;
5) i crediti dell’impresa artigiana e delle società od enti cooperativi di produzione e di lavoro, per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti;
5-ter) i crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo di cui alla l. 24 giugno 1997, n. 196, per gli oneri retributivi e previdenziali addebitati alle imprese utilizzatrici.
Art.26 DPR 645/1994 (Altri onorari graduali)
Per ciascuna delle specifiche prestazioni svolte per l’adempimento di incarichi, che non siano di assistenza e rappresentanza tributaria o per i quali non siano espressamente esclusi, al professionista spettano gli onorari graduali di cui alla tabella 1 che fa parte integrante del presente regolamento.
Se si tratta di prestazioni riferibili a contratti o a valutazioni, il valore della pratica è determinato in misura pari al valore del contratto come definito dall’art.45 o al valore del bene valutato; in ogni altro caso, se si tratta di prestazioni rese a imprese o società o enti, il valore della pratica è determinato in misura pari al valore maggiore tra il patrimonio netto e il capitale sociale, mentre, se si tratta di prestazioni rese a privati, il valore della pratica è determinato in misura pari a quella fissata per il terzo scaglione.
Art.44 DPR 645/1994 (Assistenza in procedure concorsuali)
a. nel caso in cui dette procedure si concludano con esito concordatario o comunque favorevole, competono gli onorari stabiliti dall’articolo 43 applicando ad essi una riduzione compresa tra il 30% ed il 40% per il concordato preventivo. Per le procedure di amministrazione controllata non ancora concluse alla data di entrata in vigore del presente regolamento si applica una riduzione compresa tra il 40% ed il 50%;
b. nel caso in cui dette procedure non vengano concluse con esito concordatario o comunque favorevole, competono gli onorari stabiliti dall’articolo 43 applicando ad essi una riduzione compresa tra il 50% ed il 70%. Tale quantifi cazione non può essere inferiore a quella ottenuta con l’applicazione degli onorari graduali di cui all’articolo 26.
8. Nel caso in cui l’assistenza del debitore abbia avuto per oggetto soltanto l’espletamento di singole fasi della pratica gli onorari si determinano in base all’articolo. 26 ovvero ad altri articoli della presente tariffa, che specificamente prevedano le prestazioni svolte.
Con sentenza veniva dichiarato il Fallimento della LILLA SPA.
Il Dott. ROSSO, dottore commercialista, proponeva opposizione allo stato passivo del Fallimento LILLA SPA, lamentando l’esclusione del proprio credito, in via privilegiata ex art.2751 bis cc, n.2, che vantava per l’attività da lui prestata di presentazione della domanda di fallimento della LILLA SPA.
Si costituiva il Fallimento, chiedendo il rigetto della domanda.
Il Tribunale, rigettava la proposta opposizione reputando carente la prova della natura e della entità delle prestazioni rese in relazione al corrispettivo richiesto e, ritenendo satisfattiva per la redazione e presentazione del ricorso, ex art.6 Legge Fallimentare, la somma ricevuta dal professionista nell’esercizio del precedente incarico di verifica della sussistenza dei presupposti per l’ammissione al concordato preventivo.
Avverso tale decisione il dott. ROSSO proponeva appello che veniva rigettato dalla Corte.
In particolare la Corte riteneva corretta la decisione del giudice di primo cure il quale, avuto riguardo alla mera attività di redazione e presentazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento da parte del dott. ROSSO, riteneva congruo l’importo allo stesso corrisposto, in l’applicazione dell’art.26 della tariffa professionale rilevando per di più, l’effettiva mancanza di riscontro documentale delle prestazioni indicate, stante l’inammissibilità dei capi di prova per testi.
Il dott. ROSSO, proponeva ricorso per cassazione lamentando violazione o falsa applicazione del D.P.R. n. 645 del 1994, artt.26 e 44, ritenendo che, erroneamente il Tribunale prima e la Corte del merito dopo, avevano inteso che il compenso fosse stato richiesto per lo studio della fattibilità della proposta di concordato e che all’opera prestata per la redazione e presentazione della domanda di fallimento andasse applicato l’art.26 della Tariffa.
La Corte ha rigettato il ricorso condannando il ricorrente alle spese del giudizio.
La Corte, dopo avere indicato le prestazioni sulle cui basi il ROSSO fondava il credito vantato, ha individuato e circoscritto la prestazione resa nella “redazione e presentazione dell’istanza” Legge Fallimentare, ex art.6, e ha poi confermato la carenza probatoria delle prestazioni indicate in relazione al corrispettivo richiesto, concludendo per la conferma della decisione del Tribunale, e ritenendo cosi soddisfatto il credito del professionista, da riconoscersi ex art.26 della Tariffa.
Tali osservazioni sono state contrastate dal ricorrente nella memoria depositata, il quale rilevava che, una volta accertato che la prestazione da lui resa era consistita nella redazione e presentazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento in proprio, alla stessa devono essere applicati gli artt. 44 e 43 della Tariffa professionale e non già l’art.26, applicato dal Giudice del merito.
Il Collegio, nel condividere sostanzialmente la relazione depositata, ha rilevato che correttamente è stato ritenuto applicabile l’art.26 della Tariffa alla prestazione resa dal dott. ROSSO la quale era consistita nella preparazione e redazione dell’istanza di fallimento della LILLA SPA atteso che, sebbene l’art.44, comma 2, prevede la spettanza degli onorari per “le prestazioni svolte per l’assistenza del debitore nella proposizione della procedura fallimentare”, detta previsione, come esplicitamente viene indicato al comma 4, riguarda le prestazioni “nel loro aspetto unitario e comprendono tutte le fasi della pratica, dall’esame e studio della situazione aziendale all’ammissione alla procedura”, mentre il comma 8 del medesimo articolo dispone che “nel caso in cui l’assistenza del debitore abbia avuto per oggetto soltanto l’espletamento di singole fasi della pratica gli onorari si determinano in base all’art.26 ovvero ad altri articoli della presente tariffa, che specificamente prevedano le prestazioni svolte”.
E’ di palese evidenza come la predisposizione e redazione dell’istanza costituisca una specifica e circoscritta fase della procedura, che come tale, non prevista da altra specifica disposizione, è da ritenersi liquidabile alla stregua dell’art.26 della tariffa, che richiama la Tabella 1, di cui è applicabile nel caso la previsione sub II, lett. b) (“predisposizione di atti, istanze,….”).
Numero Protocolo Interno : 178/2019
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PROCESSO CIVILE –PROVA – IMPOSSIBILITÀ DELLA PARTE DI CREARE PROVA IN SUO FAVORE
AGGIUDICATARIO INADEMPIENTE – CONDANNA AL PAGAMENTO – LIMITI E MODALITA’