Source: https://www.exeo.it/free/espropri-soggetti-attivi-delega-titolare-obbligazione
Timestamp: 2019-02-22 23:23:59+00:00
Document Index: 120119977

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 46', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2058', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 324', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 324', 'art. 43', 'art. 2043', 'art. 324', 'art. 324', 'art. 2043', 'art. 324']

Il trasferimento degli obblighi indennitari, in via esclusiva, all'affidatario dell'opera (concessionario o appaltatore), è configurabile solo ove sia stato conferito l'esercizio dei poteri espropriativi ed il conferimento non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, occorrendo che, nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo, essendo irrilevante, al fine di configurare una responsabilità solidale dell'espropriante, la sistemazione dei rapporti economici interni con l'affidatario.
La mera attribuzione dell'incarico di provvedere, per conto dell'Ente (nel caso di specie A.N.A.S.), ad espletare le procedure amministrative, tecniche e finanziarie per il perfezionamento delle espropriazioni ed occupazioni temporanee non comporta alcuna abilitazione, in capo alla società appaltatrice, nell'espletamento dei compiti affidatigli, ad agire in nome proprio, creando in tal senso anche l'affidamento del terzo espropriato; non risulta infatti ipotizzab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cessione traslativa a rilevanza esterna, con la conseguenza che le obbligazioni derivanti dalla procedura rimangono in capo all'Ente delegante.
La questione della scissione fra soggetto espropriante e soggetto beneficiario presuppone che l'amministrazione non si sia limitata a delegare ad altro ente, incaricato dei lavori, il compimento, in suo nome e per suo conto, anche degli atti procedimentali, ma che gli abbia conferito i poteri di procedere all'acquisizione delle aree occorrenti alla realizzazione dell'opera pubblica e di promuovere e di curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative, addossandogli i relativi oneri.
Ove la legge non preveda o non consenta l'accollo degli obblighi indennitari (e risarcitori), a carico del concessionario delegatario, la responsabilità di quest'ultimo può essere utilmente invocata purc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo, nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente manifestato come titolare delle relative obbligazioni, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo.
I principi che sovrintendono all'identificazione del soggetto obbligato alla corresponsione dell'indennità di esproprio e di occupazione, sono parzialmente diversi da quelli che nel caso di occupazione illegittima sovrintendono alla responsabilità del danno per la perdita della proprietà, ove ai fini dell'esecuzione dell'opera l'ente espropriante si sia avvalso della collaborazione di altri soggetti.
Nel caso di concorso di più enti nell'attuazione dell'opera pubblica, nei rapporti esterni verso l'espropriato deve aversi riguardo al soggetto che risulta beneficiario dell'espropriazione nel provvedimento ablatorio, a meno che dallo stesso decreto risulti che ad altro ente, in virtù di figure giuridiche sostitutive a rilevanza esterna consentite dalla legge, sia stato conferito il potere di agire in nome proprio e di curare in tale veste direttamente la procedura espropriativa con i relativi oneri, quale organo i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'ente espropriante.
Qualora un'impresa privata abbia assunto il compito di espletare le procedure espropriative per l'acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dell'opera pubblica, occorre accertare il ruolo ed i poteri effettivamente attribuiti al soggetto che sia entrato in rapporto nomine alieno con l'espropriato, restando escluso che l'obbligo cumulativo del committente possa derivare dall'applicazione della disciplina civilistica dell'accollo, tanto meno in considerazione delle precarie condizioni economiche dell'obbligato.
Nell'ipotesi di concorso di più soggetti nell'esecuzione di un'opera pubblica, l'ente tenuto al pagamento delle indennità relative alle espropriazioni è quello a cui favore è stata pronunziata l'espropriazione se si sia fatto ricorso a figure organizzatorie prive di rilevanza esterna, altrimenti il delegato se, viceversa, operino istituti di rilevanza esterna quali la delegazione intersoggettiva o la concessione traslativa.
Mentre il soggetto passivo dell'obbligazione concernente il pagamento dell'indennità di espropriazione va individuato sulla base del relativo decreto, il soggetto tenuto al risarcimento per l'illegittima occupazione dell'immobile è que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...è reso autore dell'illecito.
Se il concessionario agisce nell'attività espropriativa in nome proprio, sia pure come organo indiretto dell'Amministrazione concedente, egli risponde direttamente delle obbligazioni da attività legittima derivanti dalla esecuzione dell'opera pubblica nonché dei danni da attività illegittima, anche se la colpa sia riferibile al concedente nella predisposizione del progetto e nell'imposizione delle direttive, ciò potendo rilevare esclusivamente nei rapporti interni ai fini di un'eventuale rivalsa.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> TITOLARE OBBLIGAZIONE --> INDENNITÀ
Salvo il caso della concessione traslativa, in cui una legge espressamente autorizzi l'affidamento dell'opera e delle relative espropriazioni e ponga a suo carico l'onere degli obblighi indennitari, in cui la legittimazione compete al concessionario, l'accollo degli obblighi indennitari può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...come titolare delle relative obbligazioni, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo.
Tenuto al pagamento dell'indennità di esproprio è il soggetto che sia stato delegato, ai sensi dell'art.6 comma 8 D.P.R. n. 327 del 2001, all'esercizio delle potestà espropriative e, tra di esse, anche quella, espressamente menzionata, di provvedere alla determinazione definitiva ed al pagamento - diretto o mediante deposito presso la cassa depositi e prestiti - dell'indennità definitiva di espropriazione.
Relativamente all'indennità per l'occupazione il trasferimento dell'obbligo, in via esclusiva, all'affidatario dell'opera (concessionario o appaltatore), è configurabile ove sia stato conferito l'esercizio dei poteri espropriativi ed il conferimento non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, occorrendo che, nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo.
La Suprema Corte ha precisato che il ricorso agli strumenti della concessione e dell'appalto non può portare ad at... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...discriminatamente all'affidatario dell'opera la titolarità dei poteri espropriativi, ove la legge non lo consenta, restando obbligato al deposito della indennità l'ente espropriate; inoltre l'accollo degli obblighi indennitari deve estrinsecarsi all'esterno, attraverso una attività che manifesti chiaramente in capo all'appaltatore, nei confronti dell'espropriato, la qualità di soggetto tenuto agli obblighi indennitari.
Con riguardo all'individuazione dell'obbligato nelle controversie concernenti la determinazione della giusta indennità di esproprio, nel quadro della realizzazione di programmi rapportabili ad un PEEP o ad un PIP ai sensi della L. n. 865 del 1971, anche se vi sia stata delega al compimento, oltre che dei lavori, anche di atti procedimentali, nondimeno parte del rapporto espropriativo è il soggetto espropriante a cui vantaggio è pronunciato il decreto di esproprio. Non è dunque certamente obbligata l'autorità o l'ente o la società alla quale siano stati delegati L. n. 865 del 1971, ex artt. 35 e 60 atti della procedura ablativa.
La titolarità del potere di emettere il decreto di espropriazione non costituisce fonte dell'obbligo di pagare l'indennità di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one. L'indennità di espropriazione è dovuta da chi in virtù del decreto di espropriazione, diviene proprietario del bene espropriato.
La società concessionaria dell'opera pubblica risponde in solido con il Comune del pagamento dell'indennità di espropriazione, qualora nel bando di gara sia stata inserita la delega all'impresa vincitrice della gara (e, quindi, dichiarata concessionaria dell'opera pubblica) a svolgere, ai sensi e per gli effetti della citata L. n. 865 del 1971, attività relative alla occupazione in via d'urgenza ed alla espropriazione in nome e per conto del Comune delle aree interessate dalle opere, compresi l'anticipazione delle indennità di esproprio.
Titolare dal lato passivo del rapporto espropriativo, e in quanto tale obbligato al pagamento delle indennità nei confronti del proprietario espropriato, è unicamente il soggetto espropriante, a cui favore è pronunciato il decreto di espropriazione.
Con riferimento all'indennità prevista dalla L. n. 2359 del 1865, art. 46, ove il pregiudizio indennizzabile ai sensi della predetta disposizione sia ricollegabile alla localizzazione dell'opera pubblica ed alla predisposizione del progetto, la rela... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sabilità grava esclusivamente sulla Pubblica Amministrazione, e non può in alcun modo coinvolgere il concessionario al quale non siano addebitabili, sul piano soggettivo, dolo o colpa nell'esecuzione dei lavori, per essere egli mero esecutore materiale dell'opera voluta e progettata dall'Amministrazione.
Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al pagamento dell'indennità, a nulla rileva che gli atti ablativi siano delegati dall'amministrazione espropriante ai medesimi soggetti incaricati della realizzazione dell'opera pubblica, posto che la loro attività a rilevanza esterna si esaurisce nel compimento, in nome e per conto del soggetto delegante, degli atti necessari a conseguire il provvedimento ablatorio, che risulta perciò riferibile all'ente beneficiario dell'espropriazione.
Delle obbligazioni indennitarie risponde colui che ha agito quale general contractor, incaricato per legge di provvedere alle espropriazioni, che, attraverso il richiamo negli atti del procedimento della convenzione di affidamento, che ha posto a sua cura e spese l'acquisizione dei beni da espropriare, e della procura a tal fine rilasciatagli, ha fatto sì che che l'accollo degli oneri indennitari non rimanesse un fatto inte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...se esplicitato in tutti gli atti ufficiali della procedura, così ponendosi in contatto diretto con i soggetti passivi dell'espropriazione nella posizione di titolare (per legge) del potere di promuovere gli atti del procedimento di esproprio.
Il mero ricorso allo strumento della concessione, perfino se traslativa con l'attribuzione al concessionario affidatario dell'opera, della titolarità di poteri espropriativi, non può comportare indiscriminatamente l'esclusione di ogni responsabilità indennitaria del concedente. Perchè ciò avvenga è infatti necessario, in osservanza al principio di legalità dell'azione amministrativa, che l'attribuzione all'affidatario di detti poteri e l'accollo da parte sua degli obblighi indennitari siano previsti da una legge che espressamente li autorizzi.
In ipotesi di concessione, in mancanza di previsione legale, l'accollo degli obblighi indennitari da parte del concessionario può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, e quest'ultimo nell'attività che lo abbia portato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, si sia correttamente manifestato come titolare delle relative obbligazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che investito dell'esercizio del potere espropriativo; nei confronti del proprietario la responsabilità dell'affidatario può al più aggiungersi a quella del concedente quale che sia il contenuto della delega conferita, nonché delle pattuizioni tra detti soggetti intercorse.
Il trasferimento degli obblighi indennitari in via esclusiva, all'affidatario dell'opera (concessionario o appaltatore), risulta configurabile là dove l'attribuzione relativa all'esercizio dei poteri espropriativi non sia rimasta fatto interno tra l'espropriante ed il medesimo affidatario, occorrendo che, nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli anzidetti obblighi, oltre che investito dell'esercizio dei poteri anzidetti.
Nell'ipotesi in cui non risulta conferita alcuna delega al compimento della procedura espropriativa, l'indennità di occupazione legittima deve restare a carico dell'ente espropriante.
Nel caso di realizzazione di struttura viaria sopraelevata non può attuarsi la distinzione tra gli effetti pregiudizievoli derivanti dalla mera realizzazione della struttura e quelli derivanti dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ura al traffico veicolare, in quanto l'asse viario in questione è per sua natura una struttura destinata al traffico dei veicoli; ne consegue che il pregiudizio derivante dalla sua ordinaria utilizzazione resta pur sempre a carico dell'impresa concessionaria che con la sua attività lo ha resa possibile.
Riguardo all'obbligo di corresponsione delle indennità di espropriazione, la delega delle operazioni espropriative e l'accollo degli obblighi indennitari sono rilevanti purché non siano rimasti circostanze interne tra committente ed assuntore dei lavori, occorrendo che nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia manifestato come titolare passivo degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo, e non abbia invece dichiarato di agire in nome e per conto del committente.
Se l'assunzione degli obblighi indennitari in nome e per conto proprio da parte di un soggetto, è sufficiente a creare i presupposti per essere utilmente convenuto in giudizio, degli obblighi stessi è chiamato a rispondere il solo ente espropriante, là dove resti accertato che il potere del delegato sia stato esercitato in no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto dell'ente delegante.
La circostanza che l'amministrazione risulti beneficiarla dell'opera progettata non comporta necessariamente la sussistenza in capo alla stessa della esclusiva titolarità dell'obbligazione indennitaria; l'affidamento creato nell'espropriato dallo svolgimento della procedura espropriativa, cui il soggetto sia stata delegato, è elemento determinante a configurare l'obbligo dello stesso, quali che siano i rapporti economici interni con il delegante, salvo che il delegato non si sia manifestato come agente in nome e per conto del delegante o che comunque dei poteri espropriativi non abbia fatto uso.
Relativamente all'individuazione del soggetto su cui ricadono gli obblighi indennitari, l'assunzione degli obblighi in nome (e per conto) proprio da parte di un soggetto, è sufficiente a creare i presupposti per essere utilmente convenuto nel giudizio di determinazione dell'indennità, non altrettanto invece qualora egli dichiari di agire in nome e per conto dell'espropriante, rispondendo in tal caso dell'obbligazione indennitaria l'ente espropriante.
Dell'obbligazione indennitaria va chiamato a rispondere il solo ente espropriante ove resti accertato che il potere del delegato di espletare l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... amministrative preordinate all'esproprio sia stato esercitato "in nome e per conto" dell'ente delegante, restando irrilevanti le clausole contrattuali attribuenti le obbligazioni indennitarie al concessionario, appositamente delegato all'acquisizione dei fondi, in mancanza di elementi tali da far ritenere che, nel rapporto con l'espropriato, tale regolamentazione sia stata opportunamente resa palese.
L'obbligo indennitario non dipende dagli accordi interni tra il soggetto espropriante e l'assuntore dei lavori, ma dall'effettivo esercizio di poteri espropriativi da parte del delegato, di cui l'obbligo, pubblicistico, di corrispondere l'indennità, è una conseguenza: pertanto l'eventuale sopravvenuto accordo teso a modificare la regolamentazione economica tra i due soggetti, per essere efficace deve avere un riscontro esterno, atto a ingenerare nell'espropriato un diverso tipo di diritto, ad un'attribuzione economica che, proveniente da un altro soggetto, sia sostitutiva dell'indennità.
Una volta assodato che l'obbligato al deposito dell'indennità, è esclusivamente l'assuntore dei lavori, il destinatario del pagamento ne può pretendere la corresponsione solo ove sia in grado di invocare un titolo aut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onfronti di quello che pretende essere il nuovo debitore.
In tema di obbligazione indennitaria, in assenza di un contratto, che rivesta la forma dei contratti degli enti pubblici, nessun affidamento può trarre il terzo da trattative o scambi di corrispondenza intercorsi, nel caso di specie, tra il soggetto espropriante e l'assuntore dei lavori, che rimangono al livello di atti preparatori interni, cui egli è estraneo.
Nel caso di conferimento all'affidatario dell'opera della titolarità dei poteri espropriativi l'accollo degli obblighi indennitari può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, occorrendo che, nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativo; in caso contrario dell'obbligazione indennitaria è chiamato a rispondere il solo Ente espropriante.
Pur qualora sia previsto per legge (nel caso di specie L.R. Sicilia n. 21 del 1985, art. 42) l'accollo al concessionario degli oneri per la realizzazione dell'opera, ivi compresa l'espropriazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ca utilità, ai fini della individuazione della titolarità passiva degli oneri indennitari occorre avere riguardo al disciplinare della concessione trovando qui fonte specifica la regolazione dei rapporti tra Amministrazione e concessionario.
Ove il compimento dell'opera pubblica sia stato delegato dall'ente espropriante con ricorso alla figura della concessione o dell'appalto, resta obbligato al deposito dell'indennità di esproprio l'ente espropriante; l'accollo degli obblighi indennitari può essere utilmente invocato purché non sia rimasto fatto interno tra espropriante ed affidatario, occorrendo che nell'attività che abbia portato il delegato in contatto con il soggetto passivo dell'esproprio, il primo si sia correttamente manifestato come titolare degli obblighi indennitari, oltre che investito dell'esercizio del potere espropriativi.
Allorquando un soggetto pubblico o privato svolga la procedura espropriativa "in nome e per conto" dell'ente pubblico beneficiario dell'espropriazione, è soltanto quest'ultimo ad esercitare il potere ablativo e ad assumere la titolarità degli obblighi indennitari, restando irrilevanti le clausole contrattuali attribuenti le relative obbligazioni all'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...appositamente delegato all'acquisizione dei fondi, in mancanza di elementi tali da ritenere che nel rapporto con l'espropriato tale regolamentazione, costituente un fatto interno, fosse stata opportunamente resa palese.
Perché la delega all'esercizio del potere espropriativo comporti la titolarità esclusiva dell'obbligo indennitario a carico del concessionario delegato occorre che quest'ultimo, nell'espletamento dei compiti affidatigli, ponga l'espropriato nella condizione di individuare il soggetto obbligato alla corresponsione dell'indennità, e compia le attività demandategli con costante riferimento all'atto amministrativo con cui, in applicazione della legge, gli sono stati delegati i poteri espropriativi (in tal senso, vedi l'art. 6, comma 8, D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327).
Qualora la procedura espropriativa sia avvenuta nell'interesse dell'ANAS s.p.a., ente espropriante titolare dei relativi poteri, essendo stato conferito all'A.T.I. solo "l'incarico per svolgere per l'Anas, come previsto dal Capitolato Speciale d'Appalto, tutte le procedure tecniche, amministrative e finanziarie necessarie, eventualmente an... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... contenziosa, per il perfezionamento delle espropriazioni …", in quanto beneficiario dell'espropriazione e titolare dei poteri espropriativi, l'A.N.A.S. non può non assumere il ruolo di obbligato solidale con chi è stato incaricato della materiale esecuzione degli incombenti amministrativi relativi alla procedura stessa.
L'indennizzo per la perdita del terreno oggetto della realizzazione dell'opera e per l'occupazione temporanea deve essere posto a carico del concessionario di costruzione e gestione (nel caso di specie Autostrade per l'Italia spa), delegato all'adozione degli atti previsti nel D.P.R. n.327 del 2001.
Per quanto concerne la realizzazione di opere stradali, ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione appropriativa, la delega da parte dell'Anas del compimento delle operazioni espropriative, non esime il delegante dai poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere l'ente stesso corresponsabile dell'illecito, onde spetta al delegante l'onere di allegare e dimostrare di aver esercitato i propri poteri di controllo e di stimolo, esplicitandone i tempi e i modi.
Per quanto concerne l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione di opere stradali, il fatto stesso della mancata tempestiva emissione del decreto di esproprio nel termine di durata dell'occupazione legittima è sufficiente a far presumere, in assenza di contrarie risultanze processuali, il mancato esercizio dei poteri di controllo e stimolo da parte dell'Anas delegante, ben potendo estendersi il disposto della L. 7 febbraio 1961, n. 59, art. 2 e del R.D. 25 marzo 1895, n. 350, art. 8, che impone all'Anas il controllo sull'esecuzione dei lavori, anche alle procedure inerenti l'acquisizione dei suoli necessari alla realizzazione di opere di viabilità.
In relazione all'occupazione d'urgenza di aree destinate alla costruzione di opere di viabilità con il sistema della concessione, l'impresa concessionaria è tenuta al pagamento della relativa indennità, ancorché il capitolato di appalto non menzioni l'incarico, conferito alla medesima, di svolgere per l'Anas le procedure espropriative, essendo sufficiente che tale incarico sia contemplato dal decreto ministeriale di concessione; nei confronti del proprietario soggetto ad occupazione da parte dell'impresa concessionaria non rilevano, infatti, le eventuali pattuizioni limitative interne al contratto intercorso tra detta impresa e l'Anas, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nnegabile rilievo esterno il cennato provvedimento amministrativo.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> TITOLARE OBBLIGAZIONE --> RESTITUTIO IN INTEGRUM
In ipotesi in cui una P.A. o il concessionario abbiano occupato e/o trasformato un bene immobile per scopi d'interesse pubblico (pur) in presenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità e di un legittimo decreto di occupazione d'urgenza ma senza tuttavia adottare il provvedimento definitivo di esproprio, è obbligo primario dell'Amministrazione e dell'ente delegato procedere al risarcimento integrale del danno da occupazione illecita e alla restituzione della proprietà illegittimamente detenuta, previa riduzione in pristino (ex art. 2058 c.c.).
Deve ritenersi che, alla scadenza della concessione comportante l'attribuzione al concessionario affidatario dell'opera della titolarità di poteri espropriativi, il possesso dei terreni occupati si sia automaticamente trasferito in capo al delegante quale soggetto concedente, per ciò stesso obbligato alla riassunzione in proprio delle funzioni delegate alla scadenza della delega stessa. La domanda di restituzione dei terreni deve pertanto essere proposta al soggetto delegante, titolar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i per la conclusione del procedimento espropriativo e della disponibilità dei terreni occupati.
Deve ritenersi che, alla scadenza della concessione comportante l'attribuzione al concessionario affidatario dell'opera della titolarità di poteri espropriativi, il possesso dei terreni occupati si sia automaticamente trasferito in capo al delegante quale soggetto concedente, per ciò stesso obbligato alla riassunzione in proprio delle funzioni delegate alla scadenza della delega stessa. La domanda di restituzione dei terreni deve pertanto essere proposta al soggetto delegante, titolare dei poteri per la conclusione del procedimento espropriativo e della disponibilità dei terreni occupati.
In ipotesi di decreto di esproprio tardivo sia Ente delegato o che comunque risulti avere svolto la procedura espropritativa che l'Amministrazione delegante–beneficiaria dell'esproprio, sono obbligati alla restituzione del bene illegittimamente appreso.
Non è configurabile un obbligo di restituzione del bene, per effetto dell'annullamento degli atti del procedimento espropriativo e di occupazione, a carico dell'Ente pubblico, qualora lo stesso non sia beneficiario dell'espropriazione, viceversa disposta a favore del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ario. Presupposto essenziale per poter configurare un obbligo di restituzione in termini ripristinatori, è infatti la materiale detenzione dei fondi per cui è contestazione.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> TITOLARE OBBLIGAZIONE --> RISARCIMENTO
Nel caso d'illegittima occupazione e trasformazione dell'immobile privato, non vi è, né vi potrebbe essere ragione per tutelare il soggetto o i soggetti che hanno effettivamente agito per realizzare tale risultato al di fuori della procedura espropriativa; dato il tenore dell'art. 2043 c.c., sono proprio detti soggetti, quali ne siano le qualifiche (concedente/concessionario/assegnatario), che hanno proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'intervento manipolativo, i titolari passivi del rapporto obbligatorio collegato ai danni provocati da tale illegittima attività.
Secondo un consolidato e condivisibile orientamento giurisprudenziale, nel caso di realizzazione di opere pubbliche cui collaborino pubbliche amministrazioni e soggetti delegati, l'obbligazione al risarcimento del danno da occupazione appropriativa ha natura so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta salva l'ipotesi in cui la solidarietà sia esclusa per espressa, eccezionale, previsione normativa) e, conseguentemente, il proprietario può rivolgersi indifferentemente contro ciascuno o alcuni soltanto dei soggetti che hanno preso parte alla vicenda appropriativa, senza che sia configurabile alcuna necessità di integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri coobbligati non evocati in giudizio.
Nei procedimenti ablatori è assai frequente la possibilità di suddivisione di compiti fra più amministrazioni, ovvero di delega, da parte della p. a. procedente, ad altri soggetti, pubblici o privati, al compimento delle operazioni relative alla procedura espropriativa; in questi casi si pone il problema dell'individuazione degli elementi costitutivi dell'illecito in capo ai vari soggetti che cooperano alla realizzazione dell'opera pubblica, dal momento che la possibilità di individuare – come di regola avviene – un'amministrazione cha assume l'iniziativa e la responsabilità del procedimento espropriativo non esclude, secondo i comuni principi, che anche gli altri soggetti coinvolti possano concorrere alla produzione dell'illecito aquiliano.
In linea generale, l'individuazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i obbligati al risarcimento segue la regola generale di cui all'art. 2043 c.c. secondo cui obbligato è chi, con la propria condotta dolosa o colposa, abbia cagionato ad altri un danno ingiusto: nell'ipotesi di occupazione sine titulo, si tratta normalmente dell'amministrazione espropriante che ha materialmente proceduto all'occupazione e alla successiva trasformazione del suolo in assenza di un valido titolo abilitativo.
In linea generale, l'individuazione dei soggetti obbligati al risarcimento segue la regola generale di cui all'art. 2043 c.c.. secondo cui obbligato è chi, con la propria condotta dolosa o colposa, abbia cagionato ad altri un danno ingiusto: nell'ipotesi di occupazione sine titulo, si tratta normalmente dell'amministrazione espropriante che ha materialmente proceduto all'occupazione e alla successiva trasformazione del suolo in assenza di un valido titolo abilitativo.
Soggetto cui è imputabile l'illecito aquiliano subito dal privato in ipotesi di occupazione non seguita dall'emissione del decreto di esproprio, è l'Ente in favore del quale è stato adottato il provvedimento ablatorio ente occupante e gestore delle opere.
Nel caso d'illegittima occupazione per effetto dell'annullamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del procedimento e trasformazione dell'immobile privato, sono i soggetti che hanno effettivamente agito per realizzare tale risultato al di fuori della procedura espropriativa, quali ne siano le qualifiche (concedente/concessionario/assegnatario ecc), i titolari passivi del rapporto obbligatorio collegato ai danni provocati da tale illegittima attività.
Nel caso di illegittima occupazione e trasformazione dell'immobile privato, dato il tenore dell'art. 2043 c.c., è il soggetto, sia esso delegato ovvero concessionario/assegnatario o semplice appaltatore, ex L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, All. F, che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'intervento manipolativo, il titolare passivo del rapporto obbligatorio collegato ai danni provocati da tale illegittima attività.
In linea generale, l'individuazione dei soggetti obbligati al risarcimento non dovrebbe costituire un problema, dovendo trovare applicazione la regola generale di cui all'art. 2043 c.c.. secondo cui obbligato è chi, con la propria condotta dolosa o colposa, abbia cagionato ad altri un danno ingiusto: nell'ipotesi di occupazione sine titulo,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...chiaramente dell'amministrazione espropriante, che ha materialmente proceduto all'occupazione e alla successiva trasformazione del suolo in assenza di un valido titolo abilitativo.
Dato il tenore dell'art. 2043 c.c., nel caso di illegittima occupazione e trasformazione dell'immobile privato, è il soggetto, sia esso delegato ovvero concessionario/assegnatario o semplice appaltatore, L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, all. F, che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'intervento manipolativo, il titolare passivo del rapporto obbligatorio collegato ai danni provocati da tale illegittima attività.
Quando si tratta di lavori di pubblica utilità, progettati e finanziati dallo Stato per un interesse pubblico del quale lo Stato è titolare per legge (nel caso di specie ex r.d. n. 215/1933), tale rimane anche dopo l'atto di concessione con cui è conferito al concessionario il compito anche di promuovere e portare a buon fine i procedimenti di occupazione d'urgenza e di espropriazione degli immobili occorrenti per le opere. Quest'ultimo, infatti, non è che un mezzo tecnico, una modalità organiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...averso la quale lo Stato raggiunge il suo scopo per cui il concedente non è esonerato da responsabilità per gli effetti dell'attività del concessionario posta in essere in conformità al progetto e al relativo mandato.
Il concedente non è esonerato da responsabilità per gli effetti dell'attività del concessionario, quanto meno quando l'attività dannosa sia stata posta in essere in conformità al progetto e al relativo mandato, e abbia realizzato l'obiettivo previsto. Si potrà forse giudicare diversamente nell'ipotesi di danni a terzi prodotti ad es. per colpa nell'esecuzione dei lavori.
Qualora il proprietario di un fondo agisca per il ristoro del danno derivantegli dall'esecuzione di un provvedimento di occupazione temporanea e d'urgenza, deducendo l'illegittimità di tale esecuzione, per difetto di valido titolo, l'identificazione del legittimato passivo va effettuata non con riferimento al soggetto che abbia chiesto ed ottenuto il decreto autorizzativo dell'occupazione, ma bensì a quello che abbia posto in essere il fatto causativo del danno, e, cioè, concretamente attuato l'occupazione stessa.
In caso di realizzazione di opere pubbliche cui col... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti territoriali e soggetti delegati, l'obbligazione risarcitoria del danno da occupazione appropriativa ha natura solidale (salvo ipotesi eccezionali di esclusione normativa, come nel caso di realizzazione di programmi di ricostruzione post terremoto di cui alla L. 14 maggio 1981, n. 219): con la conseguenza che se il contributo causale determinante alla produzione del danno è ascrivibile all'autore materiale dell'occupazione e dei lavori di trasformazione irreversibile del fondo, concorre la responsabilità solidale della Pubblica amministrazione per violazione del dovere di vigilanza, di diretta derivazione dei principi costituzionali di legalità, buon andamento ed imparzialità dell'amministrazione.
Qualora l'amministrazione espropriante avvalendosi dello schema introdotto della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, per l'edilizia economica e sociale, affidi ad altro soggetto, (anche mediante appalto o concessione), la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria da compiere "in nome e per conto" del delegante, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, comportante la perdita della proprietà del privato privato, è ascrivibile anzitutt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to che ne sia stato autore materiale.
Dell'obbligazione risarcitoria conseguente alla condanna ex art. 43 comma 4 dpr 327/2001, rispondono in solido ente delegante e soggetto delegato alle procedure di esproprio; ciò in quanto i rapporti interni fra gli stessi non possono andare a danno del cittadino illegittimamente privato del proprio diritto di proprietà, fermo restando che eventuali pretese dell'Amministrazione nei confronti del soggetto delegato per le procedure di esproprio potranno farsi valere autonomamente.
Qualora sia stato conferito al delegato od al concessionario da parte dell'ente pubblico il potere, oltre che di procedere all'acquisizione delle aree e di eseguire l'opera pubblica, anche di curare direttamente, agendo in nome proprio, le necessarie procedure espropriative ed un tale conferimento sia consentito dalla legge, si verifica una scissione fra il soggetto cui l'opera pubblica spetti ed il soggetto cui, essendo stati appunto trasferiti i poteri, sono da addebitare i danni derivanti da una situazione illecita.
Dato il tenore dell'art. 2043 c.c., è l'ente - sia esso delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore ex L. n. 2248, ex art. 324, All. F del 1848 - che ha proceduto alla material... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica, il titolare passivo del rapporto obbligatorio collegato alla vicenda dalla stesso provocata con l'illecita apprensione.
Nel caso d'illegittima ed irreversibile trasformazione dell'immobile privato, non vi è, né vi potrebbe essere ragione per tutelare l'ente che ha effettivamente agito per realizzare tale risultato al di fuori della procedura espropriativa; è pertanto detto ente, sia esso delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore ex L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, All. F, che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica, il titolare passivo del rapporto obbligatorio collegato alla vicenda estintivo - acquisitiva dallo stesso provocata.
Mentre la concessione traslativa presuppone che il concessionario agisca in nome proprio assumendo direttamente la responsabilità per le obbligazioni assunte, nel caso di semplice delega al compimento degli atti del procedimento e non di vero e proprio trasferimento del potere espropriativo, per avere il delegato ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...me e per conto del delegante, con relativa spendita del nome, è quest'ultimo tenuto al risarcimento dal danno conseguente ad omessa emanazione del decreto di esproprio.
Dato il tenore dell'art. 2043 c.c., è l'ente, sia esso delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore, che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica, il titolare passivo del rapporto obbligatorio collegato alla vicenda estintivo - acquisitiva dalla stessa provocata, potendosi tuttalpiù riconoscere una facoltà di rivalsa nei confronti del soggetto competente a conseguire il decreto di esproprio, quale autore dell'inadempimento o del comportamento colposo che ha impedito il perfezionarsi del procedimento di esproprio.
L'azione di risarcimento del danno è un'azione personale e il danno deve essere risarcito da chiunque produce colposamente o dolosamente l'evento dannoso (nel caso di specie costituito dall'illegittima occupazione).
In presenza di clausola convenzionale comportante la delega da parte dell' Autorità (nel caso di specie Consorzio per lo sviluppo industriale) all'impresa assegnatar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i, alla sola acquisizione diretta delle aree e non anche alla procedura ablatoria, con conseguente obbligo per il delegante, una volta esclusa la possibilità di cessione bonaria dei terreni, di attivare le procedure espropriative, quest'ultimo rimane il solo soggetto obbligato al risarcimento del danno nell'ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva, con esclusione di qualsiasi responsabilità anche in via solidale del soggetto delegato.
Soggetto obbligato al risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva è l'Ente titolare del potere espropriativo (ANAS), che ha omesso di emanare il decreto definitivo di esproprio nel termine finale prefissato in sede di dichiarazione di p.u., qualora il soggetto aggiudicatario dei lavori, sia stato delegato non al compimento dell'intera procedura ablatoria, ma solo ad alcune particolari operazioni di carattere tecnico.
Nel caso di illegittima ed irreversibile trasformazione del bene, è l'ente, sia esso delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore L. n. 2248 del 1848, all. F, ex art. 324, che conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell' illegittimità dell'occupazione, il titolare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... rapporto obbligatorio collegato alla vicenda estintivo - acquisitiva dalla stessa provocata.
Circa il soggetto obbligato in concreto al risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva, esso va individuato esclusivamente in chi è titolare del potere espropriativo (nel caso di specie Ministero Lavori Pubblici), che ha omesso di emanare il decreto definitivo di esproprio nel termine finale prefissato in sede di dichiarazione di p.u. e non anche nel soggetto delegato, qualora la delega non comprenda il compimento dell' intera procedura ablatoria, ma solo alcune particolari operazioni di carattere tecnico.