Source: http://www.comune.genova.it/content/leggi-e-regolamenti-convivenze
Timestamp: 2017-06-24 08:44:48+00:00
Document Index: 52928812

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 9', 'art. 21', 'art.2', 'art.3', 'art.29', 'art.30', 'art.143', 'art. 143', 'art.144', 'art.147', 'art.148', 'art.159', 'art. 160', 'art. 162', 'art. 167', 'art. 177', 'art. 179', 'art. 215', 'art. 536', 'art. 540', 'art. 548', 'art. 581', 'art. 582', 'art. 583', 'art. 585', 'art. 315', 'art. 315', 'art.316', 'art. 316', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 337', 'art. 342', 'art. 342', 'art.1', 'art.408', 'art. 417', 'art. 18', 'art. 37', 'art.30', 'art.230', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.6', 'art.5', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art.199', 'art.3']

Leggi e regolamenti - convivenze | Comune di Genova.
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Leggi e regolamenti - convivenze
Carta di Nizza (Carta dei diritti fondamentale dell’Unione europea)
La Carta di Nizza sancisce i diritti al rispetto della vita privata e familiare (art. 7), a sposarsi e a costituire una famiglia (art. 9), a non essere discriminati (art. 21), collocandoli tra i diritti fondamentali dell’Unione Europea.
La CEDU contiene norme spesso citate nell’invocare una disciplina legislativa relativa alle convivenze e alle unioni tra persone dello stesso sesso, in particolare gli artt. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare), 12 (diritto al matrimonio) e 14 (divieto di discriminazione).
I riferimenti costituzionali per i temi trattati sono; l’art.2 (riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo, anche nelle formazioni sociali in cui svolge la propria personalità); art.3 (eguaglianza e pari dignità sociale senza distinzione di sesso, razza, lingua, opinioni politiche, condizioni personali e sociali); art.29 (riconoscimento dei diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio e eguaglianza morale e giuridica dei coniugi); art.30 (diritti e doveri dei genitori).
Queste le principali norme relative al matrimonio e al regime patrimoniale tra i coniugi;
art.143 c.c. Diritti e doveri reciproci dei coniugi;
art. 143 bis c.c. Cognome della moglie;
art.144 c.c. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia;
art.147 c.c. Doveri verso i figli;
art.148 c.c. Concorso agli oneri;
art.159 c.c. Del regime patrimoniale tra i coniugi;
art. 160 c.c. Diritti inderogabili;
art. 162 c.c. Forma delle convenzione matrimoniali;
art. 167 c.c. Costituzione del fondo patrimoniale;
art. 177 c.c. Oggetto della comunione;
art. 179 c.c. Beni personali;
art. 215 c.c. Regime di separazione dei beni
Sempre il codice civile contiene norme sulla successione mortis causa tra coniugi, non applicabili ai conviventi. Queste le principali:
art. 536 c.c. Legittimari (tra cui il coniuge);
art. 540 c.c. Riserva a favore dei coniuge;
art. 548 c.c. Riserva a favore del coniuge separato;
art. 581 c.c. Concorso del coniuge con i figli;
art. 582 c.c. Concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle;
art. 583 c.c. Successione del solo coniuge;
art. 585 c.c. Successione del coniuge separato
Queste le principali disposizioni sulla filiazione, aggiornate con le recenti modifiche della Legge 10 dicembre 2012 n.219 e del Decreto Legislativo 28 dicembre 2013 n.154, che hanno completato l’equiparazione tra figli nati fuori e nel matrimonio:
art. 315 c.c. Stato giuridico della filiazione;
art. 315 bis c.c. Diritti e doveri del figlio;
art.316 c.c. Responsabilità genitoriale;
art. 316 bis Concorso al mantenimento;
In caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio, le norme applicabili sono le medesime, in particolare:
art. 337 ter Provvedimenti relativi ai figli;
art. 337 quater Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affido condiviso;
art. 337 quinquies Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli;
art. 337 sexies Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza
art. 337 septies Disposizioni in favore dei figli maggiorenni
art. 337 opties Poteri del giudice e ascolto del minore
Le disposizioni del codice civile relative alla protezione contro gli abusi familiari si applicano sia alle coppie di coniugi sia alle coppie conviventi:
art. 342 bis Ordini di protezione contro gli abusi familiari;
art. 342 ter Contenuto degli ordini di protezione
ALTRE NORME E LEGGI
Acquisto di immobili di edilizia residenziale pubblica: diritto di opzione del convivente
Il convivente può esercitare il diritto di opzione per l’acquisto di immobili di edilizia residenziale pubblica in caso di vendita (art.1, c.598 della legge 266/2005).
La persona convivente può proporre istanza per la nomina dell’ amministratore di sostegno (art.408 codice civile) o di interdizione e inabilitazione del partner (art. 417 codice civile)
I colloqui dei detenuti e degli internati con i familiari e le terze persone sono regolati dall’art. 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354 e dall’art. 37 del D.P.R 30 giugno 2000, n. 230 Per familiari si intendono:
• il coniuge
• il convivente indipendentemente dal sesso
• i parenti e gli affini entro il quarto grado
Al convivente ristretto in carcere possono essere concessi permessi per visitare anche il partner in imminente pericolo di vita (art.30 L.354/1975)
Cartella clinica e accesso da parte del convivente
Il Garante della privacy, nel 2009, ha riconosciuto il diritto del convivente a richiedere copia della cartella clinica del/la compagno/a deceduto/a, nonostante l'opposizione degli eredi
Ai conviventi è applicabile l’istituto dell’impresa familiare: l’attività lavorativa svolta nell’ambito di una convivenza more uxorio non costituisce quindi lavoro subordinato (art.230 bis codice civile); Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza 15 marzo 2006 n.5632.
Il convivente può subentrare nel contratto di locazione intestato all’altro, in caso di morte di quest’ultimo (Corte Costituzionale sentenza 24 marzo-7 aprile 1988 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.6, primo comma L.27 luglio 1988 n.392). Procreazione assistita
L’accesso alla procreazione medicalmente assistita è consentito anche alle coppie conviventi (art.5 L.40/2004).
Risarcimento del danno da fatto illecito per morte del convivente
Il risarcimento del danno da fatto illecito in caso di morte del convivente è riconosciuto al partner, quando risulti concretamente dimostrata la relazione caratterizzata da stabilità e da mutua assistenza morale e materiale (Cass. Sez. II civile, sentenza 16 settembre 2014 n.13654).
Testimonianza nel processo penale e diritto di astensione
In un processo penale i prossimi congiunti, tra i quali viene compreso anche il convivente, hanno diritto di astenersi dal testimoniare (art.199 codice di procedura penale).
La legge sui trapianti prevede che i medici forniscano informazioni sulle opportunità terapeutiche anche al convivente more uxorio (art.3 L. n.91/1999).
Attualmente in discussione presso la Commissione Giustizia il Disegno di legge n.14 sulla Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili.
Ultimo aggiornamento: 14/07/2015