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Timestamp: 2020-07-07 06:49:43+00:00
Document Index: 75566634

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 57', 'art. 38', 'art. 38']

come si eleggono i senatori a Bolzano/Bozen? – la deforma-Costituzione renzina: l’art. 38, c. 1 della legge costituzionale – 356 – cor-pus 15
Postato il 16 luglio 2016 24 luglio 2016 di bortocal15
la deforma-Costituzione renzina non modifica soltanto decine di articoli della Costituzione,
introduce molte nuove disposizioni di rango costituzionale, anche se non entrano a far parte della Costituzione.
con una legge appunto definita, per gli addetti ai lavori, costituzionale.
alcune servono alla gestione della transizione dall’una all’altra Costituzione.
per analizzarle occorre entrare in un ginepraio veramente scostante di disposizioni che si arrotolano su se stesse.
il numero e la farraginosita` incredibile di tutte queste disposizione e` gia` indice di per se stesso della macchinosita` contorta delle disposizioni base.
la confusione del linguaggio e`, da sempre, indice della confusione del pensiero.
non so quanti avranno la forza di seguirmi in questa analisi…
il primo articolo della deforma-Costituzione Renzi che introduce nuove norme con valore di legge costituzionale e` l’art. 38.
sono costretto a spezzettarlo in diverse trattazioni separate,
e` macchinoso e anche eterogeneo.
1. In sede di prima applicazione e sino alla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, …
devo interrompere con una Nota.
la nuova disposizione costituzionale citata, introdotta da Renzi, dice:
nella Costituzione, come si vede, si parla semplicemente di legge approvata da entrambe le Camere, mentre questo art. 38 prevede invece una legge costituzionale,
cioe` di rango differente dalla legge normale
e da approvare con procedure diverse:
esige i soliti due passaggi in entrambi i rami del Parlamento a distanza di tre mesi.
in questo modo si e` creata una contraddizione insanabile tra la Costituzione e la legge costituzionale.
se ora le due Camere volessero intervenire su queste regole, come possono farlo?
se la legge che le riguarda e` costituzionale puo` essere modificata soltanto con una simile procedura di legge costituzionale.
ma in questo modo si violerebbe la Costituzione, che parla di legge semplice.
se invece lo si facesse con legge semplice, come previsto dalla Costituzione, si violerebbe la legge costituzionale.
d’altra parte non vi e` una gerarchia tra i due tipi di norme…
dunque paralisi e contenzioso sono assicurati.
di fatto in questo modo la disposizione e` diventata intoccabile… `
e la cosa e` di grande rilievo per quel che si dira` di seguito.
riprendo la citazione del primo comma dell’art. 38 della legge costituzionale:
. . . per l’elezione del Senato della Repubblica, nei Consigli regionali e della Provincia autonoma di Trento, …
ma devo interrompermi subito di nuovo.
qui mi stropiccio vigorosamente gli occhi, ma senza esito.
non saprei proprio dire perche` la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen sia stata trascurata!
pero` possiamo essere sicuri che anche i sudtirolesi saranno rappresentati nel nuovo Senato, anche se non si sa bene come eleggeranno i loro senatori.
almeno l’art. 57 c. 2 della nuova costituzione si e` ricordato di loro!
ma non crediate neppure che sia finita qui con la confusione su Trento e Bolzano:
ma lo vedremo in un prossimo post.
avanti ancora col comma 1 dell’art. 38 della legge costituzionale deforma-Costituzione di Renzi:
. . . ogni consigliere può votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri e da sindaci dei rispettivi territori. Al fine dell’assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti e si ottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l’ordine di presentazione nella lista dei candidati medesimi, e i seggi residui sono assegnati alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parità di resti, il seggio è assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, può essere esercitata l’opzione per l’elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere, nell’ambito dei seggi spettanti. In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere o di sindaco, è proclamato eletto rispettivamente il consigliere o sindaco primo tra i non eletti della stessa lista.
e notate, last but absolutely not least, l’inizio della citazione:
e` detto chiaramente che i membri del Senato sono eletti dai consiglieri regionali.
quindi tutta battaglia della cosiddetta opposizione interna a Renzi che afferma di avere strappato il principio della elezione del Senato da parte dei cittadini, si conferma una truffa degli elettori.
forse perfino non consapevole.
questi sono cosi` sciocchi e disinformati che non e` difficile pensare che si truffino da soli.
ma se qualcuno pensasse che queste astruserie sono fisime mie, legga qua il parere di qualche addetto ai lavori che ne sa molto piu` di me:
ANDREA FABOZZI NUOVO SENATO: CAOS “TRANSITORIO” Il manifesto, 9 ottobre 2015
da http://www.libertaegiustizia.it/2015/10/09/nuovo-senato-caos-transitorio/
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