Source: https://www.olir.it/documenti/ordinanza-presidenza-consiglio-ministri-24-marzo-2005-n-3419/
Timestamp: 2020-05-25 04:03:32+00:00
Document Index: 39184794

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 10']

Ordinanza Presidenza Consiglio Ministri 24 marzo 2005, n.3419 - Olir
Ordinanza Presidenza Consiglio Ministri 24 marzo 2005, n.3419
Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare la situazione di pericolo in atto nei territori dei comuni di Ancona e Orbetello
Sicurezza, Edifici di culto, Finanziamenti statali, Pubblica utilità, Pericolo, Calamità naturali, Misure urgenti, Interventi di ripristino
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ordinanza 24 marzo 2005, n. 3419: “Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare la situazione di pericolo in atto nei territori dei comuni di Ancona e Orbetello”. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 72 del 29 marzo 2005) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l’art. 5, commi […]
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ordinanza 24 marzo 2005, n. 3419: “Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare la situazione di pericolo in atto nei territori dei comuni di Ancona e Orbetello”.
Visto l’art. 5, commi 3 e 4 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, con il quale è stato istituito il «Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Viste le note del 25 e 26 novembre 2004 del sindaco del comune di Orbetello con le quali e’ stata rappresentata sia la grave situazione di pericolo in cui versa il Duomo del medesimo comune in conseguenza del cedimento delle fondazioni che hanno causato profonde lesioni ad alcune strutture murarie comportando una precaria stabilità dell’intero edificio di culto, che l’entità degli oneri da affrontare per gli interventi di ripristino;
Considerato, inoltre, che la situazione suesposta ha determinato la conseguente chiusura delle due navate laterali del Duomo, e che sono in corso ulteriori indagini per la verifica dell’utilizzabilità della navata centrale;
Considerato,altresi’, che i recenti eventi alluvionali hanno provocato copiose infiltrazioni e la caduta di materiale dalla copertura dell’edificio, ubicato peraltro nel centro cittadino, aggravando la situazione summenzionata, e, conseguentemente, si e’ dovuto interdire il transito veicolare e pedonale di una strada prospiciente al medesimo edificio;
Considerato, quindi, che la criticita’ in cui versa l’edificio comporta l’assoluta necessita’ di realizzare, con ogni possibile urgenza, opere di messa in sicurezza, di consolidamento delle fondazioni, nonche’ di quelle ulteriori finalizzate a restituire piena funzionalita’ all’edificio medesimo;
Viste le note del 15 dicembre 2004 del Presidente della regione Marche e del 17 gennaio 2005 delcomune di Ancona con le quali si segnala la grave situazione determinatasi nel medesimo comune, in localita’ Colle Guasco e nell’adiacente Museo Diocesano facente parte del complesso monumentale del Duomo di San Ciriaco, in conseguenza di un consistente crollo delle mura di sostegno edificate nel XVII secolo, avvenuto nei giorni 5 e 6 dicembre 2004;
Considerato che in conseguenza della summenzionata situazione sono stati evacuati il Museo Diocesano e due abitazioni in quanto inagibili, per cui si e’ reso necessario il transennamento di una porzione del piazzale antistante alla Cattedrale di San Ciriaco;
Tenuto conto, altresi’, che il complesso monumentale della Cattedrale di S. Ciriaco, posto in cima al predetto Colle Guasco, nonche’ il sottostante terreno alla base della muratura crollata, presentano zone sgottate ed erose, per cui si e’ determinata una grave situazione di rischio connessa ad eventuali ulteriori movimenti franosi, con conseguente pericolo perla pubblica e privata incolumita’;
Visti gli esiti dei sopralluoghi effettuati da tecnici del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’esito dei quali e’ stato confermato il denunciato contesto di criticita’;
Ravvisata, quindi, la necessita’ di adottare ogni iniziativa utile finalizzata ad evitare ulteriori situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose, ricorrendo nella fattispecie i presupposti di cui all’art. 5, comma 3, della citata legge n. 225/1992;
Vista la nota del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con cui si partecipa alle Amministrazioni interessate che, in considerazione della rappresentata situazione di pericolosita’, ed al fine di garantire procedure acceleratorie nella realizzazione degli interventi, si provvedera’ a predisporre apposita ordinanza di protezionecivile;
Acquisita l’intesa delle regioni Marche e Toscana;
Su proposta del Capodel Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
1. Il Direttore dei servizi integrati infrastrutture e trasporti per il Lazio, Abruzzo e Sardegna e’ nominato Commissario delegato per la situazione di criticita’ di cui in premessa, e provvede, stante le condizioni di somma urgenza, a disporre per la realizzazione di tutti i necessari interventi ed opere anche diretti alla riduzione del rischio per persone e cose.
1. Per l’adozione delle iniziative di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato utilizza le risorse assegnate allo scopo con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi del comma 2 dell’art. 32-bis della legge n. 326/2003 citata in premessa, pari rispettivamente a Euro 4.000.000,00 da destinare al Duomo di Orbetello, pari ad Euro 2.225.000,00 da destinare alla Cattedrale di S. Ciriaco ed all’annesso Museo Diocesano in Ancona.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono trasferite su una contabilita’ speciale all’uopo istituita, secondo le modalita’ previste dall’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, e intestata al Direttore dei servizi integrati infrastrutture e trasporti per il Lazio Abruzzo e Sardegna – Commissario delegato.
1. Per le opere e per gli interventi di cui alla presente ordinanza, concernenti gli immobili di cui in premessa, nonche’ per le conseguenti iniziative contrattuali, il Commissario delegato utilizza le procedure d’urgenza specificatamente previste dalla vigente normativa.
2. Le opere e gli interventi da realizzarsi da parte del Commissario delegato funzionali al perseguimento degli obiettivi di cui alla presente ordinanza sono dichiarati urgenti e di pubblica utilita’ e le relative procedure, anche inerenti alla localizzazione ed alla valutazione d’impatto ambientale, sono portate a compimento nel rispetto rigoroso dei termini stabiliti dalla normativa vigente.
3. Il Commissario delegato trasmette trimestralmente al Dipartimento della protezione civile una relazione sullo stato di attuazione degli interventi nonche’, al termine degli stessi, una relazione conclusiva corredata della rendicontazione delle spese sostenute.
1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile e’ estranea ad ogni rapporto scaturito dall’applicazione della presente ordinanza.
La presente ordinanza sara’pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.