Source: http://urp.ordinepsicologilazio.it/kb/faq.php?id=111
Timestamp: 2018-10-17 16:43:55+00:00
Document Index: 44564056

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

07. In che modo devo applicare l'Iva in fattura?
Per l’applicazione dell’IVA occorre distinguere tra:
- Operazioni imponibili , sulle quali si deve applicare l’IVA
- Operazioni non imponibili, sulle quali l’IVA non si calcola perché manca il requisito della territorialità;
- Operazioni esenti, sulle quali l’IVA non si calcola in virtù di specifiche norme di esenzione dettate dal Legislatore in favore di operazioni che si intendono agevolare o rivolte a categorie di soggetti ritenute socialmente svantaggiate.
Per ciò che riguarda i professionisti e gli Psicologi in particolare le operazioni generalmente ricorrenti sono le operazioni esenti e le operazioni imponibili.
Al fine di capire se un’operazione ricada tra quelle esenti o quelle imponibili una buona linea di demarcazione può essere quelle di porsi la domanda se la prestazione effettuata ha come finalità, anche indiretta, quella di tipo riabilitativo della persona o piuttosto altre di tipo consulenziale, peritale o ricade nei servizi alle imprese. Il legislatore infatti ha inteso esentare dall’IVA tutte quelle prestazioni direttamente o indirettamente volte alla riabilitazione psicologica dell’individuo riconoscendo una funzione sociale meritoria di essere esentata dall’imposta.
A titolo esemplificativo sono operazioni esenti IVA le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione effettuate alla persona nell’esercizio di una professione o arti sanitarie soggette a vigilanza ai sensi dell’art. 99 T.U. approvato con R.D. 27.07.1934 n. 1265 e successive modificazioni (Il D.M. 21.1.1994 è la norma di riferimento che ha indicato come esenti da IVA, le operazioni sopra citate effettuate dagli Psicologi).
E’ importante sottolineare che l’esenzione riguarda la tipologia di prestazione e non rileva quindi il soggetto che pone in essere l’operazione o il soggetto che effettivamente la paga.
Nei casi in cui le prestazioni siano ricompresse tra le operazioni esenti, individuate anche ai sensi dell’art. 10 n. 18 D.P.R. 633/72* , la fattura sarà emessa senza addebito di IVA indicando il titolo dell’esenzione (Es.: Operazione esente IVA ex art. 10 n. 18 D.P.R. 633/72). Viceversa nei casi in cui le prestazioni effettuate sono soggette ad IVA, nella parcella andrà addebitata l’IVA che ad oggi è pari al 22% nei modi indicati negli esempi riportati in fondo al presente articolo.
La base imponibile sulla quale calcolare l’IVA è quel valore dato dalla somma:
- dell’onorario corrisposto determinato secondo gli accordi tra le parti;
- del contributo integrativo del 2% dovuto alla Cassa Previdenza (se viceversa la prestazione effettuata è esente ai sensi dell’art. 10 n.18 DPR 633/72 anche il contributo integrativo addebitato sarà esente dall’IVA).
In tutti i casi in cui non si applica l’Iva, se l’importo della fattura è maggiore di € 77,47, si dovrà applicare sulla copia consegnata al cliente una marca da bollo da € 2,00, da riportare anche nella descrizione della fattura medesima. Tale importo può essere addebitato al cliente.
Esempi di fatture per casistiche ricorrenti.
Di seguito sono state riportate le casistiche più ricorrenti di fatturazione per gli Psicologi alle quali è possibile riferirsi. Si evidenzia che gli esempi riportati sono riferibili ad una casistica non specifica per cui se lo psicologo dovesse trovarsi ad eseguire prestazioni nei confronti di enti pubblici o assimilati, di scuole legalmente riconosciute, università o altri enti di istruzione istituzionali, i modelli riportati dovranno essere opportunamente integrati.
1) Prestazione soggetta ad IVA, a rivalsa Cassa Previdenza.
a) Compenso soggetto a ritenuta d’acconto : in genere si tratta di tutte quelle prestazioni di tipo consulenziale o peritale effettuate in favore di società, enti o altri professionisti. (Calcolo effettuato, a titolo di esempio sull’importo dell’onorario lordo pari a € 1.000,00)
Cassa Previdenza (2% su € 1.000,00) €. 20,00
b) Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto: la casistica più ricorrente è quella relativa a prestazioni in favore di soggetti privati quali pareri e consulenze, (calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 1.000,00 a titolo di esempio)
Cassa Previdenza (2% su €. 1.000,00) €. 20,00
I.V.A. 22% (su imponibile IVA € 1.020,00) €. 244,40
Totale parcella (importo lordo) da pagare €. 1.264,40
2) Prestazione soggetta ad IVA, a rivalsa Cassa Previdenza, con rimborsi spese varie forfetariamente determinati: si tratta sempre di prestazioni di tipo consulenziale che tuttavia includono l’addebito al cliente di spese sostenute in favore di questo ma addebitate in via forfetaria cioè senza allegare i documenti probatori (fatture e ricevute) delle spese medesime.
a) Compenso soggetto a ritenuta d’acconto: (vedi sopra)
Rimborso spese varie sogg. ad IVA (rimborsi a forfait) €. 50,00
Cassa Previdenza (2% su € 1.050,00) €. 21,00
Imponibile IVA €. 1.071,00
I.V.A. 22% (su imponibile IVA € 1.071,00) €. 235,62
Totale parcella (lordo) €. (+) 1.306,62
A dedurre ritenuta acconto (20% su onorario + rimborsi spese a forfait € 1.050,00) €. (-) 210,00
Totale netto da pagare €. 1.096,62
b) Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto: (vedi sopra)
Cassa Previdenza (2% su €. 1.050,00) €. 21,00
Totale parcella (importo lordo) da pagare €. 1.306,62
3) Prestazione esente IVA, soggetta a rivalsa Cassa Previdenza: si tratta della tipologia più ricorrente di operazioni poste in essere dagli psicologi nell’ambito delle terapie psicologiche rivolte alla persona, sia direttamente sia all’interno di centri riabilitativi. Ciò che rileva è oggettivamente la prestazione effettuata e non come o in quale struttura questa venga svolta.
a) Soggetto a ritenuta d’acconto: è il caso applicabile a terapie svolte all’interno di centri specialistici, ospedali e strutture riabilitative in genere, (calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80,00 a titolo di esempio).
Onorario lordo * €. 80,00
Cassa Previdenza (2% su €. 80,00) €. 1,60
Totale parcella (importo lordo) €. 81,60
Totale netto da pagare €. 67,60
* Prestazione esente IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 del D.P.R. 633/72. Compenso superiore ad euro 77,47 ,in questo caso si dovrà applicare sulla copia consegnata al cliente una marca da bollo da € 2,00.
b) Non soggetto a ritenuta d’acconto (cliente privato)
(Calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80,00 a titolo di esempio)
Cassa Previdenza (2% su € 80,00) €. 1,60
Totale parcella (importo lordo) da pagare €. 83,60
* Prestazione esente IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 del D.P.R. 633/72. Compenso superiore ad euro 77,47, in questo caso si dovrà applicare sulla copia consegnata al cliente una marca da bollo da € 2,00.
4)Prestazione esente IVA, soggetta a rivalsa Cassa Previdenza, con rimborsi spese varie forfetariamente determinati: (vedi sopra).
a)Soggetto a ritenuta d’acconto (Calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80,00 a titolo di esempio, oltre € 20,00 di rimborsi spese viaggio forfetariamente determinati)
Rimborso spese varie sogg. ad IVA (rimborsi a forfait o a piè di lista) €. 20,00
Cassa Previdenza (2% su €. 100,00) €. 2,00
Totale parcella (importo lordo) €. 102,00
A dedurre ritenuta acconto (20% su onorario + rimborso spese
forfetariamente determinato € 100,00) €. 20,00
Totale netto da pagare €. 84,00
b) Non soggetto a ritenuta d’acconto (cliente privato) (Calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80.00 a titolo di esempio, oltre € 20,00 di rimborsi spese viaggio forfetariamente determinati).
Totale parcella (importo lordo) da pagare €. 104,00
* Prestazione esente IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 del D.P.R. 633/72.
5) Prestazione esente IVA, soggetta a rivalsa Cassa Previdenza, con rimborsi spese analitici e documentati: Si tratta di casi dove sono state sostenute delle spese in nome e per conto del cliente documentate da fatture o ricevute a questo intestate e da allegare in originale alla fattura consegnata ed in fotocopia alla fattura che rimane allo psicologo emittente. Per tale casistica abbiamo riportato solo l’esempio di una prestazione esente (ma anche per prestazioni imponibili ai fini IVA vale la stessa metodologia di non sottoporre ad IVA e a ritenuta l’importo delle spese analiticamente determinato).
a) Compenso oggetto a ritenuta d’acconto (Calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80,00 a titolo di esempio, oltre € 20,00 di rimborsi spese sostenuti in nome e per conto del cliente e correttamente documentati)
Spese sostenute in nome e per conto del cliente € 20,00
Totale netto da pagare €. 87,
b) Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto: (Calcolo effettuato sull’importo dell’onorario lordo pari a € 80,00 a titolo di esempio, oltre € 20,00 di rimborsi spese sostenuti in nome e per conto del cliente e correttamente documentati)
Totale netto da pagare €. 103,60
* Si rammenta che vi sono anche altri titoli di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto da verificare caso per caso tra i quali si evidenzia anche il DM 21/01/94 per le prestazioni effettuate in favore di enti pubblici o assimilati