Source: https://www.giustiziadipace.it/terzi-debitori-residenti-in-circoscrizioni-diverse-il-creditore-non-puo-citarli-tutti-davanti-ad-un-unico-giudice-circolare-del-20-luglio-2011-del-ministero-della-giustizia/
Timestamp: 2020-04-05 18:40:39+00:00
Document Index: 185411195

Matched Legal Cases: ['art. 488', 'art. 26', 'art. 543', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 543', 'art. 33']

Terzi debitori residenti in circoscrizioni diverse: il creditore non può citarli tutti davanti ad un unico giudice – Circolare del 20 luglio 2011 del Ministero della Giustizia – Confederazione Giudici di Pace
Ente Giudicante: Ministero della Giustizia
Terzi debitori residenti in circoscrizioni diverse: il creditore non può citarli tutti davanti ad un unico giudice
Con la circolare 20 luglio 2011 il Ministero della Giustizia ha fornito chiarimenti riguardanti le modalità di esecuzione dei pignoramenti dei crediti presso terzi.
In particolare la circolare de quo fornisce direttive sui seguenti punti:
1. l’ordine in cui procedere alle notificazioni del terzo e del debitore.
Sebbene le norme che disciplinano la notifica del predetto atto nell’espropriazione presso terzi non prevedano un ordine tassativo tra terzo e debitore, si ritiene consigliabile notificare l’atto di pignoramento prima al terzo, assicurando così il credito da indebite tempestive sottrazioni da parte del debitore o preservandolo da contingenti vicende esterne al procedimento di espropriazione in questione.
2. il momento in cui si concretizza il pignoramento, se con la notifica al terzo o al debitore e, quindi, quando effettuare il deposito dell’atto alla cancelleria del Tribunale competente.
Il funzionario UNEP che ha proceduto alla notificazione dell’atto di pignoramento al terzo e al debitore, è tenuto a depositarne immediatamente l’originale nella cancelleria del Tribunale per la formazione del fascicolo previsto dall’art. 488 c.p.c.. Condizione necessaria affinché si concreti il pignoramento presso terzi e possa essere depositato nella cancelleria competente, è l’avvenuto espletamento della notificazione dell’atto di pignoramento al terzo.
Nel caso di mancata notifica dell’atto di pignoramento al terzo, l’Ufficio NEP deve restituire il predetto atto al procuratore della parte procedente, per le eventuali ulteriori indicazioni in merito, essendo venuto meno l’avvio effettivo del procedimento espropriativo.
La circolare tuttavia assume importanza in particolare soffermandosi su un ulteriore aspetto di carattere generale, stabilendo che nel caso in cui il creditore intenda procedere all’espropriazione di crediti vantati dal proprio debitore nei confronti di più soggetti aventi residenza in circoscrizioni di diversi Uffici giudiziari, tale parte non potrà citare tutti i terzi debitori a comparire davanti ad un unico Giudice, da lui scelto, anche in deroga ai criteri di cui agli artt. 26 e 543 c.p.c., ma dovrà promuovere distinte procedure esecutive.
Infatti, ai sensi dell’art. 26, terzo comma, e dell’art. 543, secondo comma, n. 4 del codice di procedura civile, per l’espropriazione forzata di crediti è competente il Giudice del luogo dove risiede il terzo debitore. La competenza stabilita da tale norma è esclusiva ed inderogabile, come espressamente dispone l’art. 28 c.p.c., per cui le violazioni della relativa disciplina sono rilevabili anche di ufficio, in ogni stato e grado del processo. Inoltre, l’inderogabilità della competenza stabilita per l’espropriazione forzata di crediti dall’art. 26 c.p.c., nonché dall’art. 543, secondo comma, n. 4, c.p.c., determina l’inapplicabilità al processo esecutivo della norma di cui all’art. 33 c.p.c. (connessione soggettiva), che consente la deroga della competenza per territorio in caso di connessione di cause proposte contro più persone (cfr. Cassazione civile 17/12/1991 n. 13954 e, per quanto riguarda espressamente la materia dell’esecuzione forzata, Cassazione civile, 2/08/2000 n. 10123).
Ministero della Giustizia, circolare 20 luglio 2011