Source: https://www.diritto.it/richiesta-di-proroga-di-una-polizza-fideiussoria-a-causa-del-protrarsi-delle-operazioni-di-gara_errore-della-compagnia-di-assicurazioni_importo-a-garanzia-calcolato-senza-tener-conto-degli-oneri-della/
Timestamp: 2018-09-24 17:46:59+00:00
Document Index: 73917312

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 26', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75']

Richiesta di proroga di una polizza fideiussoria a causa del protrarsi delle operazioni di gara_errore della Compagnia di Assicurazioni_importo a garanzia calcolato senza tener conto degli oneri della sicurezza_ però premio uguale ad originaria e corretta
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 660 del 18 aprile 2008, emessa dal Tar Sicilia, Catania
N. 0660/08 Reg. Sent
N. 0443/08 Reg. Gen
Dott. Dauno Trebastoni I° Referendario
Dott.ssa Giuseppa Leggio I° Referendario
sul ricorso n. 443/2008 R.G. proposto dall’Impresa ALFA Luigi & c. S.r.l.,
in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Michele Lupo, elettivamente domiciliato in Catania, Corso Italia n. 172, presso lo studio dell’Avv. Andrea Libranti;
il Comune di Longi (Messina), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Emanuele Miceli, elettivamente domiciliato in Catania, Via Asilo Sant’Agata n. 19, presso lo studio dell’Avv. Basilio Iuculano;
dell’Impresa BETA Costruzioni, S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Salvatore Fanara, domiciliato per legge presso la Segreteria della Sezione;
previa sospensione, del provvedimento del 14 dicembre 2007 (pubblicato all’Albo pretorio dal 17 al 19 dicembre 2007 n. 176), con il quale la commissione di gara ha aggiudicato provvisoriamente alla BETA Costruzioni, S.r.l. l’appalto dei “Lavori di costruzione strada di P.A. Longi – Vendipiano Cantaneto”, nonché dei verbali di gara del 13 novembre 2007 e del 14 dicembre 2007, nella parte in cui l’impresa controinteressata è stata ammessa e dichiarata aggiudicataria, anziché essere esclusa;
di ogni altro atto, annesso, connesso, presupposto e/o consequenziale, tra essi esplicitamente compresi il provvedimento di approvazione degli atti di gara, l’eventuale aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto, con espressa riserva di motivi aggiunti;
della eventuale condanna della P.A. al risarcimento del danno ingiusto arrecato e/o arrecando all’impresa ricorrente.
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune intimato e della BETA Costruzioni, S.r.l.;
Relatore alla Camera di Consiglio del 12 marzo 2008 il Consigliere Dott. Ettore Leotta;
Visto l’art. 26 della L. 6 dicembre 1971, n. 1034, nel testo modificato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000, n. 205, in base al quale, nella Camera di consiglio fissata per l’esame dell’istanza cautelare, il Tar può decidere il ricorso con sentenza succintamente motivata, ove si ravvisi la manifesta fondatezza ovvero la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza del ricorso stesso;
A – Premesso quanto rappresentato nell’atto introduttivo del giudizio, notificato il 18 febbraio 2088, depositato il 27 febbraio 2008.
Con bando pubblicato nella G.U.R.S. 16 febbraio 2007 n. 7, il Comune di Longi ha indetto una gara di appalto, a pubblico incanto, per l’affidamento dei “Lavori di costruzione strada di P.A. Longi – Vendipiano Cantaneto”, per l’importo a base d’asta di Euro 355.676,64, ivi compresi Euro 19.653,50 relativi agli oneri per la sicurezza, prescrivendo che le offerte avrebbero dovuto essere presentate entro le ore 10,30 del 4 aprile 2007. Per l’aggiudicazione è stato prescelto il criterio del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara, al netto degli oneri per la sicurezza.
Alla gara di cui trattasi hanno partecipato vari concorrenti.
Il seggio di gara si è insediato il 19 aprile 2007 e, dopo numerose sedute, il 16 maggio 2007 ha sospeso i propri lavori, rinviandoli a data da destinarsi.
Nella successiva seduta del 13 novembre 2007 il seggio di gara ha richiesto ai concorrenti di produrre la proroga della cauzione provvisoria, resasi necessaria a causa del protrarsi delle operazioni.
Nell’ulteriore seduta del 14 dicembre 2007 lo stesso seggio di gara, previo sorteggio tra i concorrenti che avevano presentato il ribasso del 7,319%, ha aggiudicato provvisoriamente l’appalto all’Impresa BETA Costruzioni, S.r.l.,prima sorteggiata.
Il relativo verbale è stato pubblicato all’albo pretorio dell’Ente locale dal 17 al 19 dicembre 2007.
Con il presente gravame la ALFA Luigi & c. S.r.l., impresa seconda sorteggiata, ha impugnato gli atti di gara, sostenendo che la BETA Costruzioni S.r.l. avrebbe dovuto essere esclusa.
Il Comune di Longi e l’Impresa aggiudicataria si sono costituiti in giudizio per avversare il gravame, chiedendone il rigetto.
B – Rilevato che:
Con la I^ censura viene dedotta dalla ALFA Luigi e & S.r.l. la violazione e falsa applicazione dell’art. 75, comma 1, lettere b) e c) del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, in relazione alle prescrizioni del bando e del disciplinare, per non avere il direttore tecnico Russello Gerlando reso le dichiarazioni di competenza.
Per il Collegio, tale rilievo è privo di pregio.
Dalla documentazione depositata in giudizio dalla BETA Costruzioni S.r.l., risulta che l’Amministratore unico della società è il Signor Russello Gerlando, nato ad Agrigento il 14 settembre 1974, mentre i Direttori tecnici sono lo stesso Amministratore unico Russello Gerlando ed il Geom. Gebbia Giovanni.
Allorché l’Impresa aggiudicataria ha trasmesso in sede di gara le dichiarazioni di cui all’art. 75, comma 1, lettere b) e c) del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, il Signor Russello ha prodotto un’unica dichiarazione, in qualità di amministratore unico, mentre per i direttori tecnici è stata prodotta la dichiarazione del Geom. Gebbia. E non avrebbe potuto essere altrimenti, in quanto, atteso il cumulo delle cariche sociali in capo al Russello, una seconda dichiarazione resa da parte di quest’ultimo in qualità di direttore tecnico sarebbe stata del tutto superflua ed inutile.
C – Rilevato che:
L’art. 75, comma 1, lettera h) del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 prescrive che sono esclusi dalle gare i concorrenti che nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei lavori pubblici.
Il successivo comma 2 dispone che “i concorrenti dichiarano ai sensi delle vigenti leggi l’inesistenza delle situazioni di cui al comma 1, lettere a), d), e), f), g) e h)”.
Con la II^ censura la ALFA Luigi e & S.r.l. deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 75, comma 1, lettera h) del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, in relazione alle prescrizioni del bando e del disciplinare, in quanto la BETA Costruzioni S.r.l. avrebbe dichiarato “di non aver reso, nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei lavori pubblici”, omettendo di indicare di non avere reso “false dichiarazioni”, come prescritto dalla normativa richiamata.
Osserva il Collegio che, nel rendere la dichiarazione di cui trattasi, l’Impresa aggiudicataria è incorsa in un palese errore materiale, relativamente al quale il seggio di gara avrebbe potuto chiedere chiarimenti o un’integrazione della dichiarazione stessa.
Infatti, per giurisprudenza pacifica (Cfr. T.A.R. Palermo, Sezione Seconda, 11 luglio 2003 , n. 1106), che trova un aggancio testuale nella Direttiva CEE 18 giugno 1992 n. 50, in presenza di irregolarità ascrivibili ad errori di ordine materiale, la Stazione appaltante può chiedere i chiarimenti ritenuti necessari all’impresa interessata, in forza sia del principio di massima partecipazione, sia del principio che consente (sempre che non vi si oppongano clausole espresse del bando ovvero ragioni legate al rispetto della "par condicio" dei concorrenti) la regolarizzazione delle dichiarazioni incomplete rese alla P.A. e che trova applicazione anche in materia di dichiarazioni richieste per la partecipazione a procedure di appalto.
Tanto basta per rigettare il motivo di gravame in esame.
D – Rilevato che:
Osserva il Collegio che la polizza in questione costituisce una proroga della polizza originaria, redatta il 30 marzo 2007, rilasciata dall’Agenzia R. di F..
Nella polizza redatta il 6 dicembre 2007 dall’Agenzia ZETA (che nel frattempo aveva assorbito la R., il costo complessivo dell’opera è indicato in Euro 336.113,14 (sono stati dedotti Euro 19.653,50 relativi agli oneri per la sicurezza), la somma garantita risulta essere di Euro 6.900,00, mentre l’importo del premio è quantificato sempre in Euro 52,00 (di cui Euro 5,78 per imposte).
Pertanto anche il motivo di gravame in esame dev’essere rigettato.
E – Ritenuto, in conclusione, di rigettare il ricorso in epigrafe, disponendo l’integrale compensazione tra le parti delle spese e degli onorari del giudizio.
Il Tribunale amministrativo regionale della Sicilia – Sezione staccata di Catania – Sezione Quarta rigetta il ricorso in epigrafe.
Così deciso in Catania, nella Camera di consiglio del 12 marzo 2008.
Depositata in Segreteria il 18 aprile 2008