Source: https://www.studiocavallari.it/it/suggerimenti-fiscali?tmpl=component&print=1&layout=default
Timestamp: 2019-10-20 07:25:44+00:00
Document Index: 12878205

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 11', 'art 17', 'art. 8', 'art.7', 'art.7']

﻿ Suggerimenti fiscali - Start up - Partita iva - Bonus arredi - Entrate
Suggerimenti fiscali - Start up - Partita iva - Bonus arredi - Entrate
Industria 4.0 e iperammortamento al 250%
Contattaci per la certificazione di macchinari e software
Chiedi l’attestazione tecnica entro il periodo di imposta in cui viene posto in uso l’impianto o macchina e viene interconnessa alla fabbrica o azienda e utilizza l’ iperammortamento del 250%
Potrai dedurre un importo pari a 2,5 il costo sostenuto, anche in leasing: spendi 100.000 e deduci 250.000 euro.
Hai tempo per ordinarla e pagare un primo acconto entro il 31/12/2017 e potrai installarla anche successivamente. Possono goderne tutte le imprese italiane di tutti i settori economici.
• beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) elencati in allegato A della legge;
• beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per fare funzionare i beni materiali in allegato A.
Caratteristiche delle macchine:
1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC
2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva
5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.
Se un bene non possiede le sopra indicate caratteristiche può godere del superammortamento del 140% senza particolare attestazione.
I benefici fiscali sono comunque cumulabili con:
• credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
• ACE (incentivi perché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa);
• incentivi per start up e PMI innovative;
Super ammortamenti anticipati
Interessanti opportunità fiscali sugli investimenti nella legge di Stabilità. In particolare il superammortamento, che rievoca l'ammortamento anticipato.
Tassazione agevolata dei redditi derivanti da beni immateriali (Patent box)
Art. 1, cc. 37-45 L. 23.12.2014, n. 190 - Art. 5 D.L. 24.01.2015, n. 3 I soggetti titolari di reddito d’impresa possono optare per l’applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
MOSS Esonero fatturazione iva e-commerce
MOSS Esonero fatturazione iva e-commerce.
L’Agenzia delle entrate ha recentemente confermato che le operazioni di commercio elettronico “diretto” (cd. “servizi di e-commerce”), ove territorialmente rilevanti ai fini Iva in Italia, sono soggette all’obbligo di fatturazione, nei termini di cui all’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972, ossia al momento del pagamento del corrispettivo. Nessuna deroga è prevista per i servizi digitali resi nei rapporti “B2B”, che restano soggetti all’obbligo di emissione della fattura (art. 21, comma 6-bis, del D.P.R. n. 633/1972).
Novità Partita IVA 2016: in arrivo il nuovo regime agevolato Riepilogando: con la Legge di Stabilità 2016 le modifiche annunciate dovrebbero portare ad un unico regime agevolato frutto della fusione tra il vecchio regime dei minimi ed il nuovo regime forfettario. Chi apre una partita IVA a partire dal 1° gennaio 2016 sarà soggetto ad un regime di tassazione pari al 5% per i primi 5 anni di attività, oltre i quali tale aliquota sale al 15%. Il tetto di ricavi torna ad essere pari a 30.000 euro ma non ci saranno più limiti temporali di riferimento.
Start up innovative –Smart & Start - Crowdfunding. E’ online sul sito pminnovative.registroimprese.it, un kit di strumenti informativi predisposti ad hoc per favorire le imprese che vogliono candidarsi al riconoscimento dello status di “PMI innovativa” previsto dal DL 3/2015 “Investment Compact”. Per accedere al regime di agevolazioni e di incentivi fiscali stabiliti dalla norma, è infatti indispensabile che le imprese interessate siano inserite nell’apposita sezione del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Il kit informativo comprende la Guida degli adempimenti al Registro delle imprese, un tutorial sull’utilizzo del software per l’iscrizione alla nuova sezione, il modello di dichiarazione del possesso dei requisiti, una check-list online per scoprire rapidamente se la propria impresa ha i requisiti richiesti, le statistiche e l’elenco delle PMI innovative già registrate.
Servizio Fatturazione Elettronica Online Conservazione Sostitutiva
Servizio Fatturazione Elettronica Online Conservazione Sostitutiva. Ci occupiamo noi per tuo conto del servizio fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva delle tue fatture alla Pubblica Amministrazione che dal 1 gennaio 2015 provvede allo split payment iva: riceviamo le tue fatture e le trasmettiamo al sistema di interscambio verifichiamo e gestiamo online le notifiche di risposta manteniamo tutto in conservazione sostitutiva per 10 anni
Le novità della LEGGE DI STABILITÀ 2015. Lettere di intento La nuova procedura consta di quattro fasi: 1. L’esportatore abituale invia la lettera d’intento all’Agenzia delle Entrate; 2. l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta; 3. l’esportatore consegna al fornitore il modello trasmesso telematicamente e la ricevuta; 4. Il fornitore effettua un controllo telematico dell’invio. Se l’esito e positivo allora emette la fattura senza addebito di Iva. Fino all’11 Febbraio 2015, gli operatori potranno ancora consegnare le lettere d’intento direttamente al proprio fornitore secondo le modalità previste fino al 31 dicembre 2014.
Le novità della LEGGE DI STABILITÀ 2015.
Il nuovo regime forfettario “piccole partite IVA”. Regime dei Minimi dal 2015 al restyling. L`articolo 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 approvato dal Governo prevede un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese individuali e lavoratori autonomi), che sostituisce, a decorrere dal 2015, l`attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000 nonché dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011.
Modalità di presentazione F24 telematico 2014
Dal 1 ottobre scatta l’obbligo (quasi) generalizzato di utilizzo del modello F24 telematico anche ai privati. Effetti anche a chi possiede la posizione IVA, con riferimento alla presentazione del modello F24 a saldo zero che dal 1 ottobre dovrà necessariamente transitare tramite Entratel / Fisconline, con complicazioni importanti.
Come previsto dall’art. 11 c. 2 del D.L. 66/2014, dal prossimo 1° ottobre 2014 i versamenti di cui all'art 17 del D.Lgs. 241/97 (i versamenti effettuabili tramite F24), sono eseguiti.....
l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida relativa alle cartelle di pagamento nonché alla riscossione coattiva “entro sessanta giorni dalla notificazione, con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata”.....
Il Nuovo quadro RW in unico PF 2014
Il Nuovo quadro RW in unico PF 2014. La disciplina del cd “monitoraggio fiscale” è stata oggetto di rilevanti modifiche da parte della cd.
LA COOPERATIVA COME STRUMENTO DI SOLUZIONE ALLA CRISI D'IMPRESA E' nota ormai la funzione anticiclica delle cooperativa, un modello che interviene nei settori economici che l'impresa speculativa reputa di scarsa importanza, creando valore e posti di lavoro (il fine mutualistico). Ma non solo ....
La cooperativa come strumento di soluzione alla crisi d'impresa ....continua
Bonus Arredi ed elettrodomestici dal 50% al 65%
Il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Sulle sue regole - chiarite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 - si sofferma questo numero "speciale" di Entrate news.
L'iva ora si paga solo quando la fattura è incassata
L’IVA ORA SI PAGA SOLO QUANDO LA FATTURA E’ INCASSATA
L’opzione per la liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa avrà effetto per le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012. A stabilirlo è l’art. 8 del decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 11 ottobre 2012, attuativo di quanto disposto dal DL 83/2012 e pubblicato ieri sul sito del Dipartimento delle Finanze assieme alla Relazione illustrativa. In base a tale opzione, le cui modalità di esercizio saranno stabilite da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, è possibile differire l’esigibilità dell’imposta relativa alle operazioni rese nei confronti di altri soggetti IVA al momento dell’incasso dei relativi corrispettivi da parte dei cessionari o committenti.
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Manovra Monti: prime anticipazioni
IMU, IMPOSTA DI BOLLO STRUMENTI FINANZIARI, DEDUZIONE IRAP, PRELIEVO SU SCUDO FISCALE, AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA, TASSA BENI DI LUSSO, AUMENTO ALIQUOTA IVA, UTILIZZO DI CONTANTE, INDAGINI FINANZIARIE, DETRAZIONE 36%, DETRAZIONE 55%, REVISIONE DELL’ISEE, TASSAZIONE SEPARATA, ACCISE, TRIBUTO RACCOLTA RIFIUTI E SERVIZI COMUNALI, PENSIONI, ORARI APERTURA ESERCIZI COMMERCIALI.....
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Cedolare secca affitti abitazioni locazioni:
Il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo (e le relative pertinenze locate congiuntamente all&rsquo;abitazione) pu&ograve; ora essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, a un&rsquo;imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell&rsquo;Irpef e delle relative addizionali, nonch&eacute; delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un&rsquo;aliquota del 21%, ridotta al 19% per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa.
.....continua.. Cedolare secca affitti abitazioni locazioni (20 maggio 2011)
PROFESSIONISTI, AGENTI DI COMMERCIO E PROMOTORI FINANZIARI non sono soggetti IRAP– SCELTE NELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con le quattro sentenze n.12108, n.12109, n.12110 e n.12111 del 12 maggio 2009, estendono ad agenti di commercio e a promotori finanziari le considerazioni che, per il passato, consentivano ad alcuni professionisti di non essere assoggettati a Irap.
In breve, si ricorda intanto che:
i professionisti che, per l’esercizio della loro attività, utilizzano modesti beni strumentali, possono ritenersi al di fuori dell’ambito di applicazione dell’Irap.
Questo deriva da una giurisprudenza abbastanza consolidata, anche se la posizione dell’Amministrazione Finanziaria è, sul punto, tendenzialmente contraria, a meno che il professionista non rivesta alcune caratteristiche proprie dei contribuenti minimi.
Comunque, seppure con le dovute cautele, e dovendosi valutare il singolo caso, si può ritenere che la presenza di beni strumentali minimi possa supportare l’esonero da Irap del professionista.
Quanto agli agenti di commercio e ai promotori finanziari, le SS. UU. della Cassazione affermano che:
essi sono esclusi da Irap quando la loro attività non è autonomamente organizzata, cioè non impiega ne beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per esercitare l’attività medesima, ne impiega lavoro altrui.
La sussistenza di tali requisiti, se del caso, dovrà essere dimostrata dal contribuente.
compilare la dichiarazione Irap, versare il tributo e presentare successivamente istanza di rimborso
è la scelta che evita l’irrogazione di sanzioni ma espone ai tempi lunghi del rimborso;
non compilare la dichiarazione Irap e quindi non versare nulla
è la scelta più efficace sotto il profilo finanziario, ma che espone all’irrogazione di sanzioni.
Qualora si opti per la seconda scelta, si prega di restituire debitamente compilato il fac simile 1, se professionisti, o il fac simile 2, se agenti o promotori.
Agenzia Entrate - Determinazione dei versamenti rateali
Agenzia Entrate - Determinazione dei versamenti rateali - esempio
Finanziarsi con lo Stato costa meno della banca: nessuna spesa né commissione di massimo scoperto , e non va in Centrale Rischi
Con l’emanazione del D.M. 22 maggio 2009, l’Amministrazione Finanziaria ha ridefinito le misure degli interessi relativi ad imposte e tasse, primi fra tutti quelli relativi ai pagamenti rateizzati delle somme dovute in dipendenza delle dichiarazioni fiscali. In particolare, con riguardo a questa fattispecie, il decreto (il quale, si sottolinea, manca ancora della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) prevede che per i pagamenti delle imposte dovute in relazione alle dichiarazioni che saranno presentate a partire dal prossimo 1° luglio, sulle rate successive alla prima gli interessi saranno dovuti nella misura del 4% annuo, anziché del 6%.
In pratica, atteso che a parte il particolare modello semplificato “Unico-mini 2009” e l’Unico PF 2009 presentato in forma cartacea, tutte le altre dichiarazioni hanno termine di scadenza successivo al 1° luglio, i contribuenti che decideranno di versare a rate si troveranno a dover pagare meno interessi rispetto a quanto originariamente previsto.
Con riferimento agli omessi o ritardati versamenti la sanzione prevista è pari al 30%, che può essere così ridotta:
nel caso del ravvedimento breve ====>>> (entro 30 giorni dalla violazione) la riduzione passa da 1/8 a 1/12 e cioè dal 3,75% al 2,5%
nel caso del ravvedimento lungo ====>>> (entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva) la riduzione passa da 1/5 a 1/10 e cioé dal 6% al 3%.
Le nuove percentuali si applicano a partire dai ravvedimenti perfezionati dal 29.11.08, anche se riferite a fattispecie di omessi versamenti afferenti scadenze precedenti: ad esempio, nel caso in cui un contribuente abbia deciso di corrispondere il primo acconto 2008 in forma rateale, e non abbia versato una o più rate, potrà ricorrere al ravvedimento operoso con la sanzione ridotta per effetto dell’intervento posto in essere con il D.L. n.185/08.
I contribuenti soggetti agli studi di settore possono versare senza alcuna maggiorazione entro il 06/07/09, ottenendo più tempo per utilizzare i calcoli correttivi anticrisi per la congruità appena emanati.
IVA PER CASSA - PUBBLICATO DECRETO ATTUATIVO
Ora è possibile applicare l'art.7 del D.L. n.185/08 (manovra anticrisi) con il quale è possibile rinviare il pagamento dell’Iva sino al momento dell’incasso della fattura per chi cede un bene o presta un servizio, con limitazione alla detrazione da parte di chi acquista fino al momento del pagamento della fattura stessa.
Soggetti ammessi: imprese e professionisti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a € 200.000;
In caso di superamento del limite di € 200.000 di volume d’affari, il meccanismo dell’Iva per cassa non sarà più applicabile per le operazioni successivamente al superamento; restano quindi salve le fatture emesse prima del superamento di tale limite con applicazione del meccanismo dell’Iva per cassa.
operazioni poste in essere nei confronti di privati consumatori o di imprenditori ma in veste di consumatori
operazioni poste in essere dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’Iva;
operazioni effettuate nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’Iva applicando il cosiddetto sistema dell’inversione contabile (detto comunemente “reverse charge”);
operazioni poste in essere nei confronti di enti non commerciali che acquistano beni o servizi da utilizzare nella sola “sfera istituzionale” della loro attività.
Rinvio dell’esigibilità al momento del pagamento: l’imposta diviene esigibile all’atto dell’incasso del corrispettivo: è fondamentale quindi individuare il momento dell’incasso;
Rinvio della detraibilità all’atto del pagamento: i soggetti che riceveranno le fatture con l’imposta ad esigibilità differita dovranno tener presente tale momento per individuare il mese (o il trimestre) con riferimento al quale operare la liquidazione periodica dell’Iva;
Acconti: in caso di incasso o pagamento parziale del corrispettivo, l’imposta diviene esigibile (dovuta o detratta) nella proporzione esistente fra la somma incassata/pagata e il corrispettivo complessivo dell’operazione;
Rinvio dell’esigibilità non oltre 1 anno: l’Iva indicata in fattura diviene in ogni caso esigibile (dovuta e detratta) decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione salvo procedure concorsuali o esecutive;
Applicazione facoltativa per singola operazione: il differimento dell’esigibilità dell’Iva è facoltativo e non obbligatorio, pertanto si potrà scegliere quali fatture avranno il differimento; la scelta si esprime obbligatoriamente in fattura con la dicitura: “operazione con imposta ad esigibilità differita ai sensi dell’art.7 decreto legge 185/2008, convertito dalla legge n.2/2009”.