Source: http://www.agcm.it/normativa/articolo-62/6384-delibera-agcm-6-febbraio-2013-n24220-regolamento-sulle-procedure-istruttorie-in-materia-di-disciplina-delle-relazioni-commerciali-concernenti-la-cessione-di-prodotti-agricoli-e-alimentari.html
Timestamp: 2016-05-28 18:02:07+00:00
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Delibera AGCM 6 febbraio 2013, n.24220 - Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di disciplina delle relazioni commerciali concernenti la cessione di prodotti agricoli e alimentari	REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI (G.U. del 9 marzo 2013, n. 154)
a) “Art. 62”: l’art. 62 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività e successive modificazioni;b) “decreto ministeriale di attuazione”: il D.M. 19 ottobre 2012 n. 199 concernente "Attuazione dell'articolo 62 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n 27”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2012, n. 274;c) “Autorità”: l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di cui all'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287;d) “Collegio”: il Presidente e i Componenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;e) “operatore economico”: l’impresa, anche individuale, che acquista o vende i prodotti agricoli e/o alimentari per scopi attinenti alla propria attività imprenditoriale o professionale;f) “sanzione”: le sanzioni individuate nel loro ammontare minimo e massimo dall’art. 62, commi 5, 6 e 7 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;g) “Bollettino”: il Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicato sul sito internet istituzionale.
Articolo 3Responsabile del procedimento
1. Responsabile del procedimento è il responsabile preposto all’unità organizzativa competente per materia, istituita ai sensi dell'articolo 10, comma 6, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, o altro funzionario dallo stesso incaricato.2. Il responsabile del procedimento acquisisce ogni elemento utile alla valutazione della fattispecie. A tal fine può richiedere informazioni e documenti a ogni soggetto pubblico o privato. Ove ne ricorrano i presupposti, comunica l’avvio del procedimento e provvede agli adempimenti di competenza per lo svolgimento dell'attività istruttoria.
Articolo 4Istanza di intervento
2. L’istanza di cui al comma 1 deve contenere:a) nome, cognome, denominazione o ragione sociale, con indicazione dell’attività economica svolta, residenza, domicilio o sede del richiedente nonché recapiti telefonici, indirizzo di posta elettronica e eventuale numero di fax;b) elementi, corredati dalla relativa documentazione, idonei a consentire una precisa identificazione: i) dell’operatore economico che ha posto in essere la condotta in presunta violazione dell’art. 62; ii) dell’operatore economico nei confronti del quale è stata attuata la condotta abusiva, specificandone la denominazione o ragione sociale, l’attività economica svolta, l’indirizzo della sede legale, il fatturato e la percentuale dello stesso derivante dalle relazioni commerciali con il soggetto denunciato; iii) della condotta commerciale oggetto dell’istanza, precisando in particolare: luogo e modalità di attuazione della condotta, prodotti oggetto di transazione, data di stipula e periodo di validità del contratto, condizioni contrattuali applicate, termini di pagamento e di fatturazione, nonché eventuali interessi;c) ogni elemento ritenuto utile alla valutazione dell’Autorità, quale copia di eventuali reclami già inoltrati dall’impresa destinataria della condotta alla controparte commerciale ed esito degli stessi, copia della corrispondenza intercorsa con la medesima controparte e/o della documentazione contrattuale.
Articolo 5Provvedimenti pre-istruttori
1. La fase pre-istruttoria può essere chiusa per uno dei seguenti motivi:a) irricevibilità ai sensi dell’articolo 4, comma 4;b) archiviazione per inapplicabilità della legge per assenza dei presupposti richiesti dall’art. 62 e dal decreto ministeriale di attuazione;c) archiviazione per manifesta infondatezza per l’assenza di elementi di fatto idonei a giustificare ulteriori accertamenti;d) archiviazione ad esito dell’avvenuta rimozione da parte dell’operatore commerciale dei profili di possibile illiceità della pratica (moral suasion), di cui all’articolo 4, comma 5;e) non luogo a provvedere per richieste di intervento relative a condotte non rientranti tra le priorità di intervento dell’Autorità, in ragione degli obiettivi di razionalizzazione, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. L’Autorità può individuare con apposito atto le priorità di intervento che intende perseguire.
Articolo 6Avvio dell’istruttoria
Articolo 7Termini del procedimento
Articolo 8Partecipazione all’istruttoria
1. I soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui può derivare un pregiudizio dalle infrazioni oggetto dell'istruttoria hanno facoltà di intervenire nel procedimento in corso, inoltrando apposito atto, debitamente sottoscritto, contenente:a) nome, cognome, denominazione o ragione sociale, residenza, domicilio o sede del richiedente nonché recapiti telefonici, di posta elettronica e di eventuale fax;b) indicazione del procedimento nel quale si intende intervenire;c) adeguata motivazione circa lo specifico interesse ad intervenire, anche con riferimento al contributo che il richiedente può apportare all’istruttoria.
2. Il responsabile del procedimento, valutate la regolarità e la completezza della richiesta di partecipazione, comunica al richiedente che lo stesso può:a) accedere agli atti del procedimento ai sensi del successivo articolo 11;b) presentare memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri.
Articolo 9Richiesta di informazioni e audizioni
Articolo 10Ispezioni
3. Non costituisce giustificato motivo del rifiuto o dell’omissione di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti l’opposizione:a) di vincoli di riservatezza o di competenza imposti da regolamenti aziendali o prescrizioni interne, anche orali;b) di esigenze di autotutela dal rischio di sanzioni fiscali o amministrative;c) di esigenze di tutela del segreto aziendale o industriale, salvo i casi in cui l’Autorità riconosca particolari esigenze segnalate al riguardo.
5. I funzionari di cui al comma 2 dispongono dei seguenti poteri:a) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto del soggetto nei cui confronti si svolge l’ispezione, con esclusione dei luoghi di residenza o domicilio estranei all’attività aziendale oggetto dell’indagine;b) controllare i documenti di cui al comma 4;c) prendere copia di tali documenti;d) richiedere informazioni e spiegazioni orali.
Articolo 11Accesso ai documenti, riservatezza delle informazioni e segreto d’ufficio
Articolo 12Chiusura dell'istruttoria
Articolo 13Decisione dell'Autorità
1. All’esito dell’istruttoria, il Collegio delibera l’adozione di uno dei seguenti provvedimenti finali:a) decisione di non illiceità della condotta commerciale ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell’art. 62;b) decisione di illiceità - ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell’art. 62, della condotta commerciale, accompagnata da diffida e sanzione pecuniaria, nella misura prevista dai commi 5, 6 e 7 dell’art. 62.
Articolo 14Comunicazioni
Art. 15Sanzioni
Articolo 16Disposizioni finali
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