Source: http://studiobaruffacaponi.it/2020/01/23/novita-della-legge-finanziaria-2020/
Timestamp: 2020-02-20 06:16:37+00:00
Document Index: 35809937

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 51', 'art. 1']

NOVITA' DELLA LEGGE FINANZIARIA 2020 | Studio Baruffa Caponi
è nostra cura metterLa al corrente, con il presente documento informativo, di alcune delle
principali novità e proroghe contenute nella “Legge di stabilità”.
È confermato, anche per il 2020, il mantenimento dell’aliquota ridotta al 10% e dell’aliquota ordinaria al 22%.
Secondo le previsioni della legge in oggetto a partire dal 2021 le aliquote summenzionate diventeranno rispettivamente del 12% e del 25% (l’aliquota ordinaria dal 2022 passerà poi al 26,5%).
Per il 2019 l’IMU sarà deducibile, per imprese e lavoratori autonomi ed in relazione ai beni strumentali, nella misura del 50% (in luogo dell’attuale 20%).
Vi ricordiamo che è poi previsto un graduale aumento della deducibilità IMU che dovrebbe passare al 60% per il 2020, al 70% per il 2022 fino all’integrale deducibilità prevista per il 2023.
MODIFICA SUPER ED IPER AMMORTAMENTO
È stata completamente modificata la disciplina riguardante il super ed iper ammortamento, gli stessi sono stati sostituiti da un credito d’imposta riconosciuto alle imprese sugli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia effettuati tra il 1/1/2020 ed il 31/12/2020 ovvero entro il 30/06/2021 a condizione che entro il 31/12/2020 sia stato accettato il relativo ordine e pagato un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione del bene.
Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta una comunicazione al MISE al quale è demandata l’individuazione delle modalità e dei termini della stessa.
SOGGETTI BENEFICIARI: imprese residenti in Italia (comprese le stabili organizzazioni) a prescindere da forma giuridica, settore, dimensione e regime di determinazione del reddito.
Non possono beneficiarne società in liquidazione, fallimento, concordato liquidatorio ed altre procedure concorsuali.
NB: La spettanza dell’agevolazione in esame è subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro ed al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori. Su questi punti crediamo sia necessario un intervento chiarificatore dei competenti organi.
INVESTIMENTI AGEVOLABILI: beni materiali ed immateriali strumentali nuovi (per la seconda categoria si fa riferimento alla tabella B legge finanziaria 2017), mentre restano esclusi i veicoli (ad eccezione degli autocarri), i beni materiali strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, i fabbricati e le costruzioni.
Non possono rientrare nella presente disciplina i beni per i quali è stato pagato l’acconto del 20% ed accettato l’ordine entro 31/12/2019, i quali saranno soggetti alle vecchie disposizioni in materia (che risultano probabilmente più favorevoli).
MISURE DEL CREDITO:
PER BENI DI CUI ALLA TABELLA “A” FINANZIARIA 2017 (quelli cioè in precedenza soggetti all’iperammortamento)è riconosciuto un credito d’imposta per i beni materiali pari al 40% se il costo di acquisizione è inferiore a 2.5 milioni e del 20% se è superiore a 2.5 milioni ed inferiore a 10 milioni; per i beni in leasing rileva il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. Per detti beni è inoltre richiesta una perizia attestante le caratteristiche tecniche e l’interconnessione al sistema aziendale (detta perizia può essere sostituita dal una dichiarazione del Legale rappresentate se il valore del bene è inferiore ad euro 300.000);
PER I BENI DI CUI ALLA TABELLA “B” FINANZIARIA 2017 (beni immateriali in precedenza soggetti a super ammortamento)il credito è pari al 15% del costo nel limite massimo di costi ammissibili pari ad euro 700.000. Per detti beni è inoltre richiesta una perizia attestante le caratteristiche tecniche e l’interconnessione al sistema aziendale (detta perizia può essere sostituita dal una dichiarazione del Legale rappresentate se il valore del bene è inferiore ad euro 300.000);
PER TUTTI GLI ALTRI BENI (caso più comune, relativo a tutti i beni che prima erano soggetti al super ammortamento) il credito spetta nella misura del 6% del costo nel limite massimo di costi ammissibili pari 2 milioni.
Il creduto E’ UTILIZZABILE IN COMPENSAZIONE con modello F24, in 5 quote annuali di pari importo (3 quote per investimenti in beni materiali) a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene.
Infine per poter beneficiare dell’agevolazione le fatture/documenti di acquisto devono riportare espresso riferimento alle disposizioni normative in esame. Anche su questo punto ci auguriamo un intervento chiarificatore in quanto detti riferimenti dovranno essere indicati nel corpo della fattura (elettronica) e ciò potrebbe creare diversi problemi; Vi invitiamo in ogni caso a richiedere al vostro fornitore l’indicazione normativa in esame quando acquistate beni strumentali nuovi.
Qualora il bene “agevolato” sia ceduto a titolo oneroso o destinato a strutture situate all’estero (anche appartenenti allo stesso soggetto) entro il 31/12 del secondo anno successivo all’acquisto il credito d’imposta è ridotto in misura corrispondente diminuendo cioè il costo di acquisto originario del costo di vendita ed il maggior credito utilizzato dovrà essere riversato (senza sanzioni ed interessi) entro il termine del pagamento del saldo delle imposte relative al periodo di cessione del bene.
È confermata la riduzione della cedolare secca dal 15% al 10% per i contratti a canone concordato.
l’adozione di misure antisismiche, ai sensi del DL n. 63/2013 (c.d. “sisma bonus”);
gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmio energetico di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett h), TUIR.
PROROGA DETRAZIONE RIQUIALIFICAZIONE ENERGETICA
Con la modifica dell’art. 14, DL n. 63/2013 è confermata la proroga dal 31.12.2019 al 31.12.2020 del termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica di cui all’art. 1, commi da 344 a 347, Finanziaria 2007 per poter fruire della detrazione del 65% – 50%. Il riconoscimento della detrazione per le spese sostenute nel 2020 è prorogato anche per gli interventi di acquisto e posa in opera di:
impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse
combustibili (art. 14, comma 2-bis).
PROROGA DETRAZIONI RECUPERO EDILIZIO
Con la modifica dell’art. 16, comma 1, DL n. 63/2013, è confermata la proroga dal 31.12.2019 al 31.12.2020 del termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter fruire della detrazione del 50%, sull’importo massimo di € 96.000, di cui all’art. 16-bis, TUIR.
INTRODUZIONE “BONUS FACCIATE”
Se gli interventi influiscono sulle caratteristiche termiche dell’edificio ovvero interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda dello stesso, è necessario rispettare i requisiti previsti dai DDMM 26.6.2015 e 11.3.2008 e, ai fini dei controlli, quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell’art. 14, DL n. 63/2013 (riguardanti gli interventi di riqualificazione energetica). La detrazione spettante va ripartita in 10 quote annuali di pari importo (non è previsto un limite massimo di spesa).
È confermata la soppressione della c.d. “mini-ires” ed il ripristino dell’ACE. Il rendimento nozionale applicato sarà dell’1,3%.
RIMODULAZIONE ONERI DETRAIBILI IN BASE AL REDDITO E TRACCIABILITA’ DELLE DETRAZIONI
Con l’aggiunta dei nuovi commi 3, 3-bis e 3-ter all’art. 15, TUIR è confermata la rimodulazione delle detrazioni per oneri in base al reddito del contribuente, assunto al netto del reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, come segue:
detta rimodulazione non si applica ad interessi passivi e spese sanitarie.
È confermato inoltre che la detrazione IRPEF del 19% relativa agli oneri di cui all’art. 15, TUIR è riconosciuta a condizione che la spesa sia sostenuta mediante versamento bancario / postale / altri sistemi di pagamento tracciabili di cui all’art. 23, D.Lgs. n. 241/97 (ad esempio, carta di debito / di credito / prepagata).
In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti. Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:
con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nelle versione in vigore fino al 31.12.2019);
con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo (di nuova immatricolazione) come di seguito specificato:
EMISSIONE CO2 VEICOLO % APPLICABILE
È confermata l’introduzione di una serie di modifiche al regime forfetario che restringono la platea dei soggetti interessati all’adozione dello stesso dal 2020. In particolare le modifiche riguardano le condizioni di accesso / mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno “ritornare” dal 2020 al regime ordinario. In sintesi è previsto:
Rilevanti restrizioni sono introdotte (o meglio reintrodotte) anche per quanto riguarda le cause di esclusione disciplinate dal comma 57 dell’art. 1, Finanziaria 2015.
Sono confermate le incompatibilità introdotte dalla Finanziaria 2019 per i collaboratori familiari, per i soci di società di persone e di srl, nonché per i soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.
È nuovamente operante l’esclusione dal regime forfetario per i soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati eccedenti € 30.000 (su questo punto è intervenuto l’ordine dei dottori commercialisti chiedendo che detta causa non si applichi per l’esclusione a partire dal 2020 ma dal 2021 in quanto in violazione dello statuto del contribuente, siamo in attesa di risposta da parte dell’agenzia).
È confermata la riproposizione della rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione dei c.d. “immobili merce”) e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.
È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2022) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:
Non è stata riproposta la cedolare secca al 21% per i contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria C/1 di superficie fino a 600 mq.
La presente agevolazione non è stata rinnovata anche per il 2020 e si applica quindi fino al periodo d’imposta chiuso al 31/12/2019. È stato però disciplinato un “nuovo” credito d’imposta in ricerca e sviluppo che verrà trattato in una circolare dello studio successiva a questa.
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