Source: http://www.iusetnorma.it/costituzione_statuti/statuti/sardegna.asp
Timestamp: 2019-05-23 01:40:08+00:00
Document Index: 154350643

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 77', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 123', 'art. 16']

Statuto Regione Sardegna - Ius et Norma
STATUTI REGIONALI - SARDEGNA
In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica
e col rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali, nonché delle norme fondamentali delle riforme economicosociali della Repubblica, la Regione ha potestà legislativa nelle seguenti materie:
n) usi civili;
Alinea così modificato dall'art. 3, primo comma, lett. b), della L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2 (Le parole “della Repubblica” hanno sostituito le parole “dello Stato”).
Lettera così sostituita dall'art. 4, L.Cost. 23 settembre 1993, n. 2.
Lettera così corretta come da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 19 giugno 1948, n. 141. o) artigianato;
La Regione esercita le funzioni amministrative nelle materie nelle quali ha potestà legislativa a norma degli artt. 3 e 4 salvo quelle attribuite agli enti locali dalle leggi della Repubblica. Essa esercita altresì le funzioni amministrative che le siano delegate dallo Stato.
La Regione ha una propria finanza, coordinata con quella dello Stato, in armonia con i principi della
solidarietà nazionale, nei modi stabiliti dagli articoli seguenti.
a) dai sette decimi del gettito delle imposte sul reddito delle persone fisiche e sul reddito delle persone
giuridiche riscosse nel territorio della regione;
Nelle entrate spettanti alla regione sono comprese anche quelle che, sebbene relative a fattispecie tributarie maturate nell'ambito regionale, affluiscono, in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative, ad uffici finanziari situati fuori del territorio della regione.
La Regione collabora all'accertamento delle imposte erariali sui redditi dei soggetti con domicilio fiscale nel suo territorio.
A tal fine la giunta regionale ha facoltà di segnalare, entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui scade il termine per l'accertamento agli uffici finanziari dello Stato nella regione, dati, fatti ed elementi rilevanti per la determinazione di un maggiore imponibile, fornendo ogni idonea documentazione atta a comprovarla.
Articolo così sostituito prima dall'art. 1, L. 13 aprile 1983, n. 122 e poi dal comma 834 dell'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296
Gli attuali commi secondo, terzo e quarto così sostituiscono l'originario comma secondo per effetto dell'art. 2, L. 13 aprile 1983, n. 122. Saranno istituiti nella Regione punti franchi.
I beni immobili situati nella Regione, che non sono di proprietà di alcuno, spettano al patrimonio della
In armonia con la Costituzione e i princìpi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto disposto dal presente Titolo, la legge regionale, approvata dal Consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Regione e, specificatamente, le modalità di elezione, sulla base dei princìpi di rappresentatività e di stabilità, del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e dei componenti della Giunta regionale, i rapporti tra gli organi della Regione, la presentazione e l'approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l'esercizio del diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e la disciplina del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l'equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio regionale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l'elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Regione se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto dal Consiglio regionale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l'impossibilità di formare una maggioranza entro sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.
La legge regionale di cui al secondo comma non è comunicata al Governo ai sensi del primo comma dell'articolo 33. Su di essa il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità
costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla sua pubblicazione. La legge regionale di cui al secondo comma è sottoposta a referendum regionale, la cui disciplina è prevista
da apposita legge regionale, qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un
cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti del Consiglio regionale. La legge
sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Comma abrogato dall'art. 3, L. 13 aprile 1983, n. 122. Il terzo comma così recitava:
“Sono esenti, per venti anni, da ogni dazio doganale le macchine, gli attrezzi di lavoro ed i materiali da costruzione destinati sul luogo alla produzione ed alla trasformazione dei prodotti agricoli della Regione ed al suo sviluppo industriale.”
Comma abrogato dall'art. 3, L. 13 aprile 1983, n. 122. Il quarto comma così recitava:
“Su richiesta della Regione potranno essere concesse esenzioni doganali per merci ritenute indispensabili al miglioramento igienico e sanitario dell'Isola.”
Articolo così modificato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2. L’articolo originario recitava:
“Art. 15 – Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta regionale ed il suo Presidente.” Se la legge è stata approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio regionale, si fa luogo a referendum soltanto se, entro tre mesi dalla sua pubblicazione, la richiesta è sottoscritta da un trentesimo degli aventi diritto al voto per l'elezione del Consiglio regionale.
Il Consiglio regionale è composto da ottanta consiglieri eletti a suffragio universale, diretto, uguale e segreto.
L'ufficio di consigliere regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere o di un altro Consiglio regionale o di un sindaco di un Comune con popolazione superiore a diecimila abitanti, ovvero di membro del Parlamento europeo.
Il nuovo Consiglio si riunisce entro i venti giorni dalla proclamazione degli eletti su convocazione del
Presidente della Regione in carica.
Esso si riunisce in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o su richiesta del Presidente, della
Giunta regionale o di un quarto dei suoi componenti.
Articolo così sostituito prima dall'articolo unico, L.Cost. 9 maggio 1986, n. 1 e poi dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
Comma così modificato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
Comma abrogato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2. Il comma così recitava:
“Su richiesta della Regione potranno essere concesse esenzioni doganali per merci ritenute indispensabili al miglioramento igienico e
sanitario dell'Isola.”
Articolo così sostituito dall'art. 2, L.cost. 23 febbraio 1972, n. 1 (G.U. 7 marzo 1972, n. 63) e poi dall'art. 2, L.cost. 12 aprile 1989, n. 3 (G.U. 14 aprile 1989, n. 87), entrata in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. L'art. 6 della legge da ultimo citata ha, inoltre, così disposto:
«Art. 6. - 1. Le disposizioni contenute nei precedenti articoli 1, 2, 4 e 5 si applicano rispettivamente all'assemblea regionale siciliana, ai consigli regionali della Sardegna e del Friuli-Venezia Giulia, al consiglio regionale della Valle d'Aosta e al consiglio regionale del Trentino-Alto Adige che siano in carica al momento dell'entrata in vigore della presente legge costituzionale». Nel presente articolo le parole «Presidente della Giunta regionale» sono state sostituite dalle parole «Presidente della Regione», ai sensi dell'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
Ogni disegno di legge deve essere previamente esaminato da una Commissione, ed approvato dal
Consiglio, articolo per articolo, con votazione finale.
Articolo abrogato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2. L’articolo recitava:
“Art. 29 - L'iniziativa popolare si esercita mediante la presentazione di un disegno di legge da parte di almeno diecimila elettori.”
Qualora una legge sia dichiarata urgente dal Consiglio regionale a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, la promulgazione e l'entrata in vigore, se il Governo della Repubblica consente, non sono
subordinati ai termini sopraindicati. Ove il Governo non consenta, si applica il secondo comma del presente articolo.
Le leggi sono promulgate dal Presidente della Regione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno
successivo a quello della loro pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, salvo che esse
Il Presidente della Regione, la Giunta ed i suoi componenti sono organi esecutivi della Regione.
Il Presidente della Regione è il rappresentante della Regione autonoma della Sardegna.
Un componente della Giunta regionale assume le funzioni di Vicepresidente della Regione.
[…] Articolo abrogato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
“Art. 32 - Un disegno di legge adottato dal Consiglio regionale è sottoposto al referendum popolare su deliberazione della Giunta o quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei consiglieri o da diecimila elettori.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di approvazione di bilanci.”
Le modalità di attuazione del referendum sono stabilite con legge regionale.”
Nel presente articolo le parole «Presidente della Giunta regionale» sono state sostituite dalle parole «Presidente della Regione», ai sensi dell'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
Comma aggiunto dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
“Art. 36 - Il Presidente della Giunta regionale è eletto dal Consiglio regionale fra i suoi componenti, subito dopo la nomina del Presidente del Consiglio e dell'Ufficio di presidenza.
L'elezione ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza assoluta e, dopo il secondo scrutinio, a maggioranza relativa.”
“I componenti della Giunta regionale, preposti ai singoli rami dell'amministrazione, sono nominati dal Consiglio, su proposta del Presidente della Giunta.” La Giunta regionale è responsabile di fronte al Consiglio. Il voto di sfiducia del Consiglio determina le dimissioni della Giunta.
L'ufficio del Presidente della Regione e di membro della Giunta è incompatibile con qualsiasi altro ufficio pubblico.
Contro i provvedimenti dei membri della Giunta regionale preposti ai singoli rami dell'amministrazione è dato ricorso alla Giunta, che decide con decreto del Presidente della Regione.
Le province di Cagliari, Nuoro e Sassari conservano l'attuale struttura di enti territoriali. Con legge regionale possono essere modificate le circoscrizioni e le funzioni delle province, in conformità
alla volontà delle popolazioni di ciascuna delle province interessate espressa con referendum
Comma così modificato dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2
La L. 16 luglio 1974, n. 306, ha istituito la provincia di Oristano, con sigla di identificazione «OR», ai sensi di quanto disposto dal D.M. 21 ottobre 1974 (G.U. 22 novembre 1974, n. 304). Con L.R. 12 luglio 2001, n. 9 (B.U. della Regione Sardegna 16 luglio 2001, n. 21) sono state istituite le province di Carbonia - Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia - Tempio.
Il Governo della Repubblica può delegare alla Regione le funzioni di tutela dell'ordine pubblico. Queste saranno esercitate, nell'ambito delle direttive fissate dal Governo, dal Presidente della Regione, che, a tale scopo, potrà richiedere l'impiego delle forze armate.
Può altresì essere sciolto per ragioni di sicurezza nazionale.
Lo scioglimento è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentita la Comunicazione parlamentare per le questioni regionali.
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica e con l'osservanza delle forme di cui al terzo comma è disposta la rimozione del Presidente della Regione, se eletto a suffragio universale e diretto, che abbia compiuto atti contrari alla Costituzione o reiterate e gravi violazioni di legge. La rimozione può altresì essere disposta per ragioni di sicurezza nazionale.
Comma aggiunto dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2. La Giunta regionale, quando constati che l'applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria risulti manifestamente dannosa all'Isola, può chiederne la sospensione al Governo della Repubblica, il quale, constatata la necessità e l'urgenza, può provvedervi, ove occorra, a norma dell'art. 77 della Costituzione.
Per le modificazioni del presente Statuto si applica il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali. L'iniziativa di modificazione può essere esercitata anche dal Consiglio regionale o da almeno ventimila elettori.
Qualora un progetto di modifica sia stato approvato in prima deliberazione da una delle Camere ed il parere del Consiglio regionale sia contrario, il Presidente della Regione può indire un referendum consultivo prima del compimento del termine previsto dalla Costituzione per la seconda deliberazione.
Comma così sostituito dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
Nel presente comma le parole «Presidente della Giunta regionale» sono state sostituite dalle parole «Presidente della Regione», ai sensi dell'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
“Le disposizioni concernenti le materie indicate nell'art. 123 della Costituzione della Repubblica possono essere modificate con le forme prevedute nello stesso articolo.” La prima elezione del Consiglio regionale avrà luogo in conformità all'art. 16 dello Statuto ed alla legge per l'elezione della Camera dei deputati, secondo le norme che saranno stabilite con decreto legislativo, sentiti l'Alto Commissario e la Consulta regionale.