Source: https://www.scribd.com/document/44598824/cassese
Timestamp: 2018-02-18 11:12:44+00:00
Document Index: 149962962

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Libro di testo: 2 testi di Antonio Cassese (ex presidente del tribunale penale internazionale per la Ex-Yugoslavia, ordinario a Firenze). Strumenti esaminati: Statuto corte penale internazionale, statuto tribunale Ex-Yugoslavia Ruanda, tribunale militare di Norimberga, Il diritto internazionale penale è una branca del diritto internazionale di formazione relativamente recente e la sua formazione è connessa alla storia del '900. Non si possono quindi non prendere in considerazione i principali avvenimenti del secolo scorso. Come poterlo definire? Si può definire come quel complesso di norme internazionali che sanciscono e definiscono i crimini internazionali e obbligano gli stati a processare gli autori dei crimini internazionali e dettano le regole da seguire per l'instaurazione e lo svolgimento dei relativi processi davanti ad organi giurisdizionali internazionali. Possiamo dire che il diritto internazionale penale racchiude un complesso di norme che ha una triplice finalità: definire i crimini internazionali, processare i criminali internazionali, e instaurare un rapporto internazionale.
I crimini internazionali possono essere definite come attività poste in essere da singoli individui estremamente lesivi i valori su cui si fonda la comunità internazionale. Questi valori si possono individuare nel preambolo dello statuto della corte penale internazionale. Questi valori sono la pace, il benessere, e la sicurezza dell'umanità. I crimini internazionali comportano la violazione delle norme del diritto internazionale consuetudinario che sono volte a proteggere questi valori. Questi atti possono essere posti in essere da semplici individui privati o da individui organi, che agiscono per conto di organi statali o per conto dello stato. Si tratta di individui che svolgono funzioni de facto e di diritto funzioni dello Stato.
Crimini internazionali svolti da individui organi:
L'atto che integra il crimine è imputabile allo stato per conto del quale l'individuo ha agito, ma in qualche misura rimane proprio all'individuo, ne discende una duplice forma di responsabilità: quella dello stato e quella penale individuale dell'individuo che ha commesso il crimine.
Il crimine di aggressione
Esempio: l'aggressione dell'Iraq al Kuwait nel '90. L'aggressione costituisce un attentato alla libertà dello stato aggredito. Tale atto, benché commesso dallo stato aggressore, resta un azione propria del leader dello stato che agisce e infatti è stato imputato Saddam Ussein che lo ha pianificato e lo ha ordinato. Quando il crimine è commesso da un individuo organo, l'atto è imputato allo stato che ha commesso l'illecito, ma rimane proprio dell'individuo che lo ha commesso. I crimini internazionali non sono coperti dalla cosiddetta immunità organica. L'immunità organica impedisce che l'individuo organo sia giudicato per gli atti compiuti
nell'esercizio delle proprie funzioni di organo dello stato. Quindi la responsabilità penale degli individui rappresentanti di organi dello stato. Quelle violazioni delle norme internazionali internazionali che siano riconducibili a individui. I crimini internazionalizzano una lesione cosi gravi alla comunità internazionale che praticamente i loro autori possono essere puniti da qualsiasi stato indipendentemente dal crimine o dal legame tra lo stato dell'autore del crimine e lo stato giudicante. Di qui l'universalità del diritto internazionale penale. Questo principio impone agli stati che ospitano un autore di un crimine internazionale di sottoporre a processò o in alternativa estradarlo al suo stato di origine. Questo è dato dal principio “Aut dedere, aut iudicare”. I crimini internazionali possono essere divisi in 3 categorie:
crimini contro la pace, comini di guerra, crimini contro l'umanità.
Per crimini contro la pace si intendono la pianificazione e la commissione di una guerra di aggressione o la partecipazione ad un piano comune allo scatenamento di una guerra di aggressione. Per crimini di guerra si intendono una violazione grave della condotta che tutelano le vittime delle ostilità (cattura di ostaggi tra i civili, uccisione di prigionieri di guerra ..). La violazione deve essere grave, ad esempio un soldato ruba un pezzo di pane. Questo soldato commette una violazione del diritto internazionale che impone all'esercito che occupa un territorio nemico di rispettare la proprietà privata. Ma questa violazione non è grave e quindi non da luogo ad una responsabilità penale individuale. I crimini di guerra possono essere commessi sia nei conflitti armati internazionali sia nei conflitti armati interni. Si tratta di uno sviluppo degli ultimi 10 anni. Per crimini contro l'umanità si intendono quei atti che recano offesa all'intero genere umano. Sono atti che si inseriscono in una passi sistematica di atrocità accettata o comunque tollerata dal governo o dall'autorità di fatto che esercita un potere di governo su quel determinato territorio. Possono essere commessi sia in tempo di pace che di guerra. Ad esempio, la riduzione in schiavitù. Gli autori dei crimini di guerra possono essere sia militari nei confronti di civili o di militari nemici e da civili nei confronti di civili o di militari nemici. Per quanto riguarda la pirateria, è discusso se riguarda un crimini internazionale in senso stretto. Nella convenzione ONU sul diritto del mare, all'articolo 101 della convenzione di Montego Bay definisce la pirateria come qualsiasi atto di violenza, sequestro o rapina commesso dall'equipaggio o dei passeggeri di una nave privata o di un aeromobile privato commesso in alto mare o in aria nei confronti di un altra nave o nei confronti di un altro aeromobile. Secondo Ronzitti, la pirateria costituisce come un crimine contro l'umanità e anche se non è inserita nello statuto della CIJ fra i crimini contro l'umanità per la sua scarsa rilevanza internazionale. Dopo l'adozione dello statuto ella CIJ, la pirateria ha ripreso vigore soprattutto dalle parti dell'oceano indiano..la Somalia si trova in una situazione di anarchia già nel 1991 dalla cacciata del suo dittatore. La guerra civile che va oramai avanti da quasi 20 anni ha completamente distrutto il paese. Cassese invece non la considera come un crimine internazionale contro l'umanità perché la sua repressione non è finalizzata non è volta a proteggere la comunità internazionale, ma solo l'interesse comune degli stati a proteggere il commercio internazionale, fondamentalmente. La pirateria inizio ad espandersi fra il '600 e l'800 e gli stati si sono riconosciuti la possibilità di processare i pirati indipendentemente dalla nazionalità della nazionalità dei pirati e indipendentemente dal danno commesso dai pirati nei confronti dello stato indipendentemente dal danno subito che poteva sussistere o meno.
Si tratta di attività che costituiscono reato all'interno degli ordinamenti di pressoché tutti gli stati. Cassese sostiene che si può identificare un crimine di tortura distinto come crimine contro la guerra e l'umanità. Per questo motivo gli stati. ci imbattiamo in altri due strumenti: il protocollo di Ginevra sul divieto di uso di armi batteriologiche e sulla convenzione di Londra. sul divieto di guerra sottomarina. Le violazioni gravi delle norme che disciplinano le vittime della guerra costituiscono crimini di guerra. il trattato di Neuilly e il trattato di Serre (potenze alleate e Turchia). Queste norme non scritte sono norme non scritte che si formano nell'ambito delle convenzione di codificazione. la convenzione di Ginevra sulla guerra terrestre del 1864 e la dichiarazione di San Pietroburgo del 1968 per la regolamentazione e il divieto di uso di determinate armi belliche. due delle quali riguardanti il diritto bellico e due dichiarazioni riguardanti il diritto bellico. Lo stesso può dirsi del terrorismo. Dalle seguenti conferenze sulla pace ne uscirono 13 convenzioni di cui 8 sul diritto bellico e una dichiarazione. La guerra aerea ancora non era considerata in quanto futuristica per quei tempi. 10/03/2009 PRIMA GUERRA MONDIALE Nella prima guerra mondiale ci sta il primo tentativo di sottoporre i responsabili di crimini internazionali di fronte ai primi tribunali internazionali.La tortura e il terrorismo A seconda dei casi si può trattare di crimine di guerra o di crimine contro l'umanità. Successivamente venne redatto il trattato di Losanna che regolo la questione post bellica. La seconda convenzione sostituì la convenzione di Ginevra del 1874. Le convenzioni dell'Aja disciplinavano la guerra terrestre e la guerra marittima. Oltre a questo bisogna fare una distinzione fra reati di diritto interno internazionalmente imposti. La convenzione del 29 verrà sostituita da quella del '49. Il 1923 fu un anno molto importante per la Turchia perché l'impero ottomano cessò di esistere facendo nascere lo Stato Turco. Per poter distinguere se crimine di guerra o contro l'umanità bisogna andare a vedere le circostanze del crimine. Ne furono negoziati e firmati 5: il trattato di Versailles (alleati e Germania). La conferenza di pace di Parigi compì il primo tentativo della storia di sottoporre a processo i responsabili dei crimini di guerra. Nel 1929 furono stipulate altre 2 convenzioni in materia di tutela di vittime della guerra. scaturirono 3 convenzioni. che hanno interesse a reprimere tali crimini. prima conferenza di pace. L'ultimo trattato non fu mai ratificato e non entro mai in vigore. Dopo la prima guerra mondiale. Dalla conferenza dell'Aja del 1899. La convenzione di Ginevra sul trattamento delle vittime di guerra e un altra sul miglioramento delle condizioni dei militari malati o feriti in guerra. nel 1906 fu firmata un altra convenzione a Ginevra sull'assistenza dei malati e dei feriti in tempi di guerra. I 5 trattati di pace imponevano alle potenze sconfitte . Le norme consuetudinarie sono norme generali che vincolano tutti gli stati che vincolano la comunità internazionale. sottopongono a processo gli autori di questi reati o li estradano. Le prime convenzioni in assoluto sulla guerra sono 3: la convenzione di Parigi del 1803. Si parla di reati previsti negli ordinamenti di tutti gli stati ma che non sono configurati a livello internazionale. il trattato di Saint Germain (tra le potenze alleate e l'Austria) il trattato di Trianon. sul trattamento dei prigionieri di guerra. Il diritto bellico ricevette un grandissimo impulso dalle conferenze dell'Aja. Nel 1919 fu convocata a Parigi una conferenza di pace con il compito di redigere i trattati di pace. Tuttavia queste attività non sono autonomamente configurate dal diritto internazionale.
6 vennero condannati e 6 vennero assolti. e queste persone erano per lo più di nazionalità tedesca e la Germania con una grandissima azione diplomatica riuscirono ad evitare la consegna. Ungheria. L'altra ragione adotta dal governo olandese era che crimini di cui era accusato l'imperatore tedesco non erano considerati tali dall'ordinamento olandese. ma non si avvalsero di questo diritto. Austria. e quindi questi governi emisero una dichiarazione condannando i massacri degli armeni coniandoli come crimini “against umanity e civility” Nasce . Il genocidio delle minoranze armene fu realizzata a partire dal 1914 e continuò fino al 1923. Dopo lo scoppio della guerra. Si stima che con questi metodi. dal ministro dell'interno e dal ministro della marina. un anno prima dello scoppio della prima guerra mondiale. In verità. Nel 1913. l'impero ottomano andò in guerra con la Germania. Bulgaria. uccisione di massa dei civili maschi. Tutti gli individui rientranti dalla lista sarebbero quindi stati sottoposti a processo da un tribunale della nazionalità degli individui sottoposti a processo. attraverso contatti diplomatici verificarono la disponibilità dell'Olanda ad estradare l'imperatore nelle condizioni giuste per il processo. Proprio in relazione allo sterminio degli armeni viene coniata l'espressione “crimini contro l'umanità”. l'impero Russo e Gran Bretagna decidono di pronunciarsi e di non rimanere inerte davanti allo sterminio svolto dal movimento dei giovani. e la realizzazione di questo obbiettivo iniziava con l'eliminazione delle minoranze. e per questo motivo non era vincolata dalle sue disposizioni. e gli accusati di crimini nei confronti di cittadini di più potenze alleate. Il trattato di Versailles prevedeva tuttavia qualcosa di più: la sotto-posizione a processo dell'imperatore tedesco. Turchia) di consegnare ai vincitori i responsabili dei crimini di guerra. I giovani turchi miravano a realizzare uno stato abitato esclusivamente da turchi. il movimento attuò con successo un colpo di stato ed impose al sultano un governo guidato da un triundierato composto dal ministro della guerra. E' importante ricordare la conferenza di Parigi del 1919 perché fu la prima conferenza dove si cercò di creare un tribunale internazionale. che il genocidio viene a costituire un crimine autonomo. Nello stesso anno. solo 12 furono giudicati e di questi 12. tra potenze alleate e Germania prevedeva anche di più: prevedeva la sottoposizione a processo dell'imperatore tedesco accusato di crimine di aggressione. L'imperatore tedesco sarebbe stato giudicato da un tribunale ad hoc composto da 5 giudici. Ma questo tentativo fallì perché non si riusci a portare i criminali davanti ai tribunali sia di singoli stati sia internazionali. deportazione di donne e bambini e vecchi e costrizione verso il deserto siriano. Solo con la convenzione e con la repressione del genocidio. i quali sarebbero stati giudicati da tribunali militari di quella potenza. i governi alleati di Francia. Dei 900 individui accusati di crimini internazionali. Il movimento dei giovani turchi era un movimento politico ultra nazionalista e xenofobo formato ai primi del 900 da giovani ufficiali dell'impero ottomano. L'Olanda dichiarò che non era assolutamente favorevole a tale estradizione perche non era nemmeno parte del trattato di Versailles. Il trattato di Versailles. ma si limitarono ad una protesta molto vigorosa nei confronti del governo tedesco. il governo adottò una serie di istruzioni e di misure volte a garantire l'eliminazione della minoranza armena dall'impero: eliminazione di tutti gli armeni facenti parti dell'esercito ottomano. perché questi processi si tenessero era necessaria la consegna di questi individui. i quali sarebbero stati giudicati da tribunali misti di tutte le potenze interessate. Nel 1915. L'episodio dell'uccisione di Francesco Ferdinando a Sarajevo. Tuttavia ci stava una distinzione fra i criminali: quelli accusati di crimini nei confronti di cittadini nei confronti di una soltanto di potenza alleata. Gli stati associati redassero un elenco di persone accusate di crimini internazionali. Le potenze alleate associate si erano riservate il diritto di fare dei nuovi processi.(Germania. Ma le potenze alleate associate si riservarono il diritto di istituire nuovi processi a questi individui qualora i processi davanti alla corte suprema tedesca non avrebbe garantito le dovute garanzie di imparzialità ed equità. Nel corso della prima guerra mondiale si consumò il genocidio della minoranza armena dall'impero ottomano per mano del movimento dei giovani turchi. Gli armeni erano di religione cristiana e i turchi mussulmani. la quale non ebbe luogo per varie ragioni: le potenze alleate associate. nell'arco di questi anni siano stati uccisi quasi un milione e mezzo di armeni.
i tre triunderi furono costretti a dimettersi e negli anni successivi. Il 30 aprile 1945. i 3 ex ministri furono processati in contumacia davanti ad un tribunale militare turco. Questi individui. L'articolo 22 della carta redatta a Londra nel 1945 (vedere allegato). Impiccarli avrebbe significato derogare i due capisaldi degli stati di diritto: il principio della presunzione di innocenza e il principio del giusto processo. Regno Unito e Cina manifestarono la volontà di proseguire le ostilità nei confronti dell'Asse (Germania e Giappone e satelliti) fino ad ottenerne la resa incondizionata prima della Germania. La creazione di questo tribunale fu sostenuta soprattutto dagli stati uniti. Nel trattato di Serre. Tuttavia questi individui non furono sottoposti a processo da nessuno dei tribunali. Gli USA avevano buoni argomenti a sostegno della loro tesi tant'è che alla fine le altre nazioni gli diedero ragione. In realtà il ministro degli esteri Russo aveva proposto un altra espressione: crimini contro la cristianità e la civiltà per qualificare i massacri contro gli armeni. ma la condanna non fu mai eseguita trovandosi i 3 all'estero. A londra viene istituito il tribunale internazionale di Norimberga. Doinitz fu processato dal tribunale di Norimberga e viene condannato a 10 anni. ma questa espressione incontro l'opposizione di questa espressione perché affermò che i mussulmani delle colonie francesi e britanniche avrebbero potuto sentirsi offesi. Alcune figure di secondo piano furono processate e punite da tribunali turchi. arrivò la vendetta. I responsabili dei crimini nei confronti degli abitanti dei territori occupati sarebbero stati sottoposti a processo ai tribunali dei paesi. che già erano stati definiti come criminali nei confronti dell'umanità sarebbero stati giudicati dai tribunali internazionali dell'alleanza a meno che non siano istituiti dei tribunali ad hoc dalla Società delle Nazioni. i governi di Stati Uniti. Il regno unito aveva proposto la semplice cattura con diretta condanna dei vertici militari del Reich. In ogni caso. Naturalmente la dichiarazione non sortì alcun effetto e il governo turco proseguì nella sua opera di eliminazione programmata della minoranza armena dal territorio dell'impero. Hitler si suicida nel bunker della Cancelleria. questo perché il trattato di Serre non entrò mai in vigore e queste disposizioni restarono lettera morta. la neonata repubblica turca si impegnò alla rimozione delle atrocità compiutesi nei confronti della comunità armena. l'impero ottomano si impegnò a consegnare alle potenze alleate associate gli individui accusati dei massacri commessi durante lo stato di guerra nel territorio dell'impero. Gli succede il capo di Stato maggiore della marina Doinitz che dura fino alla resa incondizionata. Inoltre un processo internazionale avrebbe dato una maggiore visibilità di ciò che era successo. il . L'ultima ragione degli USA a favore del processo era che i crimini dei vertici politici e militari del Reich è che erano crimini commessi nell'ambito di una criminalità sistemica. e quindi interno. Successivamente. e solo un tribunale internazionale poteva garantirne la terzietà. nel 1918.quindi l'idea della responsabilità penale internazionale personale in quanto vennero riconosciuti come responsabili il governo ottomano e vi fu anche la conseguenza del mancato riconoscimento dell'immunità funzionale per quanto riguarda i crimini del genere. La prima motivazione fu che se gli alleati avessero semplicemente impiccato i vertici del Reich senza processo. Il terzo trovo la morte in asia centrale a seguito di una campagna contro l'armata rossa. Furono tutti e tre condannati a morte. poi del Giappone. si sarebbero posti nel loro stesso piano. Non arrivando mai la giustizia. Dietro questa forma ci stavano gli individui responsabili del massacro del genocidio armeno. I criminali non potevano quindi essere giudicati da tribunali del loro stato. Con la dichiarazione di mosca. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Con la seconda guerra mondiale ci troviamo davanti al primo tentativo riuscito di tribunale internazionale per i crimini di guerra e contro l'umanità.
html 16/03/2009 I PRINCIPI DI Norimberga DEL 1950: Il tribunale di Norimberga è stato istituito dall'accordo di Londra del 1945. segue immediatamente il secondo conflitto mondiale e segue anche la chiusura del conflitto in estremo oriente con le bombe atomiche in Giappone. La tripartizione dei crimini internazionali deriva appunto dal tribunale di Norimberga. ________________________________________________________________________________ SITO LIBRARY OF CONGRESS.loc. il Belgio. Norimberga era anche una città simbolo dei Reich in quanto vi furono dei raduni importanti nazisti. Questa regola non fu mai seguita dalla Germania che invase l'unione sovietica. Il tribunale di Norimberga accertò che la Germania si era resa responsabile di ben 12 atti di aggressione e che quindi aveva scatenato una guerra di aggressione in ben 12 paesi. Il patto della SdN vietava la guerra di aggressione tra gli stati membri. gli strumenti internazionali erano due: il patto della società delle nazioni e il patto del 1928 di Parigi. All'epoca. Fino alla seconda guerra mondiale. Si ritirarono dalla SdN allo scoppio della seconda guerra mondiale appunto il Giappone e la Germania. benché in gran parte distrutta dalla guerra. nell'indicare i crimini di cui ha competenza il tribunale vi troviamo i crimini di guerra. il palazzo di giustizia era miracolosamente intatto e disponeva di spazi sufficienti per lo svolgimento di un processo di quelle dimensioni. il patto Ribertron-Molotov che non venne nemmeno rispettato. Http://www.gov/rr/frd/Military_Law/NT_major-war-criminals. I crimini contro la pace sono elencati in modo preciso: la preparazione. Quando parliamo del processo di Norimberga.tribunale ha sede a Berlino e che il primo processo avrà luogo a Norimberga. La conferenza di pace dell'Aia produsse 13 convenzioni di cui 8 che riguardavano il diritto bellico. Quando invece si parla di processi (al plurale). La terza convenzione dell'Aia riguarda l'apertura delle ostilità. Era quindi implicito il divieto di una guerra di aggressione. questo tribunale militare internazionale fu un evento fondamentale ai fini dell'evoluzione del tribunale internazionale penale perché per la prima volta furono processati i criminali di guerra internazionali. promosso da Kellogg-Briand. Ciascuno stato contraente rinunciava alla guerra come strumento di politica internazionale. frutto di un iniziativa statunitense. ricordiamo il patto di non aggressione di Germania e Russia. gli unici crimini internazionali che erano sanzionati erano i crimini di guerra. La Germania violò anche le assicurazioni internazionali circa il rispetto . tra cui vi era pure una prigione dove vi erano ospitati gli imputati di quel processo. PAGINA WEB CHE CONTIENE IN FORMATO ADOV I 42 VOLUMI CHE COSTITUISCONO GLI ATTI DEL PROCESSO DI Norimberga. che obbliga lo stato a dichiarare la guerra mediante ultimatum. Del patto erano parti sia la Germania sia il Giappone. Andando avanti. pianificazione avvio di una guerra in contrasto con gli accordi internazionali o di un qualunque atto contenente un piano di cospirazione. Vennero a far parte tutti gli stati che facevano parte della comunità internazionale. Questa città è stata scelta. Il trattato di versailles fu violato in più parti e l'occupazione del bacino carbonifero della RUUR che invece doveva essere smilitarizzata. Lo statuto del tribunale di Norimberga è dell'agosto del '45. ci riferiamo ai 12 processi che si svolsero a Norimberga davanti a tribunali militari americani. Il tribunale sarà competente a processare i criminali che abbiano commesso i suddetti crimini. Il patto di Parigi del 1928. i crimini contro la pace e i crimini contro l'umanità. L'articolo 6. facciamo riferimenti al grande processo del tribunale con sede a Berlino. la Polonia ecc.
L'articolo 24 detta le disposizioni per i primi momenti del processo. ciascuno con un sostituto.) sono puniti se commessi in esecuzione di o in attuazione di un progetto ben più grande del mero crimine personale. all'articolo 7 si stabilisce l'irrilevanza delle cariche ufficiali. Il tribunale replicò a queste obbiezioni che lo statuto era espressione del diritto internazionale esistente al momento della sua creazione. il tribunale sanziona tutti i crimini commessi sia prima che durante la guerra. L'articolo 10 stabilisce le conseguenze di tale dichiarazione e in tal caso. Quindi le disposizioni dello statuto riguardanti i crimini contro la pace violavano il principio dell'irretroattività della legge penale. Ogni procuratori capo con i propri collaboratori. Guardando gli articoli 7 e 8 dello statuto. in base all'articolo 15 procederà alle indagini. ma solo una limitazione di giustizia.. La lingua invece furono quelle delle potenze firmatarie e della nazionalità dell'imputato. al momento della creazione perché lo statuto fu enormemente innovativo per il diritto internazionale. persecuzione. gli organizzatori e i complici considerandoli come responsabili di tutti gli atti commessi dagli individui in esecuzione di tale piano. quella maggioritaria. si parla di crimini internazionali da cui discende la responsabilità penale dell'individuo.. Nel commentare la sentenza. L'articolo 26 stabilisce che il tribunale emette una sentenza motivata e l'articolo 27 riguarda la condanna e stabilisce che la condanna può essere o la morte o una condanna ritenuta giusta dal . definire i criminali di guerra. la disposizione sui crimini contro l'umanità è da considerare nuovo diritto tout court. ecc. L'articolo 4: i giudici. I limiti con i quali i redattori dello statuto posero alla punizione dei crimini suddetti (omicidio volontario.della integrità territoriale di Belgio e Lussemburgo. Quindi l'immunità organica non copre le cariche ufficiali ai fini dell'esonero o dall'attenuazione della pena. cioè la commissione di questi crimini deve avvenire in un contesto internazionale. bisogna fare una riflessione. L'articolo 22 è quello che riguarda la sede. Quindi dalla violazione di quelli strumenti. Martin Bormann. le autorità nazionali di qualsiasi stato firmatario potranno processare gli individui per l'appartenenza di quell'organizzazione. il quale fu condannato a morte dal tribunale. procurare e presentare l'atto di accusa. Dalla dichiarazione di criminalità di un organizzazione ne derivava la processabilità degli individui appartenenti dell'organizzazione per la sola appartenenza. possiamo replicare che non era cosi. Le obbiezioni sollevate dagli imputati al tribunale erano le obbiezioni del TU QUOQUE e il principio del NULLUM CRIMEN SINE LEGE. L'ultimo capoverso dell'articolo 6 punisce anche i leader. L'articolo 14 stabiliva che ogni paese nominasse un procuratore capo per concordare un piano riguardo al lavoro individuale. Un solo individuo fu processato in contumacia. come la lettura del capo di accusa e il tribunale chiederà ad ogni imputato come si considera e l'ufficio dei procuratori presenterà una propria relazione. Per crimini di atti contro l'umanità. Il discorso di apertura fu svolto dal procuratore statunitense. nominati da ognuno degli stati firmatari. nel loro interno concorderanno nella nomina di un presidente prima che il processo inizi e i 4 giudici nominarono come presidente il giudice britannico. Il tribunale era composto da 4 giudici. ma solo causa di attenuazione della pena. L'articolo 9 dichiara che il tribunale poteva imputare l'organizzazione o un gruppo di cui apparteneva uno degli individui come organizzazione criminale. L'altra argomentazione per respingere l'obbiezione del principio dell'irretroattività era che il principio non era una limitazione di sovranità. alla raccolta davanti ai tribunali di tutte le prove necessarie. Quindi consisteva in una limitazione di giustizia dei 4 stati singolarmente e non del diritto internazionale. Secondo una corrente di pensiero. Crimini di guerra: Crimini contro l'umanità Riguardo ai crimini contro l'umanità. All'articolo 8 vediamo che l'obbedienza agli ordini del superiore non costituisce causa di non punibilità.
In questo tribunale furono processati i gerarchi del Giappone.tribunale. TRIBUNALE DI TOKYO Pensando ai crimini commessi durante la seconda guerra mondiale. Lo stesso generale McArthur si adoperò per non imputare l'imperatore. in effetti Tokyo era composto da 11 giudici nominati dalle forze vincitrici. La carta di Tokyo non prevedeva sostituti a confronto di Norimberga. potenza alleata con la Germania. E a Tokyo gli imputati potevano fare ricorso al consiglio di controllo per avere una diminuzione della pena. Altri due morirono per cause naturali nel corso del processo e i restanti 25 furono tutti dichiarati colpevoli e alcuni furono condannati a morte e altri al carcere. L'assemblea generale riconosce l'obbligo sancito . Per l'accusa. trovare lo statuto del tribunale per l'ex Jugoslavia e stampare l'articolo 3 della convenzione di ginevra del '89 e il primo e secondo protocollo addizionale del '77 e convenzione di ginevra del '45 dal sito internet della cattedra. Il fatti storici: fra gli imputati non vi abbiamo trovati né l'imperatore né gli altri membri della famiglia imperiale. Questa legge forniva l'autorità alle delegazioni di istituire dei tribunali nei confronti di responsabili di crimini contro la pace e crimini contro l'umanità. ricordiamo la figura di Goring. Evitò l'impiccagione ingoiando una fiala di cianuro prima dell'esecuzione della sentenza. Per l'appartenenza ad una alta carica è prevista l'attenuante. La carta del tribunale di Tokyo è allegata al decreto del generarle McArthur. Lunedì 23 marzo. essa era delegata ad un unico procuratore. non si può anche non fare riferimento al tribunale di Tokyo. Risoluzione 95 dell'assemblea generale. americano. Nel 1945 nascono le Nazioni Unite (Organizzazione delle Nazioni Unite) con la conferenza di San Francisco che si concluderà con lo statuto delle Nazioni Unite. Questo era anche il nome che si erano date le potenze che combattevano contro l'asse. Il tribunale di Tokyo fu istituito sulla base di un decreto del comandante McArthur. Questo tribunale fu istituito sulla base di un atto di natura diversa dal tribunale di Norimberga che nacque per via di un accordo. i condannati potevano fare ricorso al consiglio di controllo che agiva come organo unico per tutte le questione che riguardano la Germania. Gli unici giudici furono nominati da McArthur sulla base delle 11 potenze che avevano firmato la resa incondizionata con il Giappone. Tra i condannati a morte. Naturalmente questo ricorso fu vano perché tutte le condanne furono riconfermate. quando il processo di Norimberga era già operante. L'assmeblea generale riconosce i principi di diritto internazionale sanciti dalla carta del tribunale di Norimberga e dalla sentenza del tribunale. Ci sono molte differenze con Norimberga. La carta di Tokyo prevedeva delle clausole molto simili a quelle di Norimberga ad esempio per quanto riguarda l'esecuzione di un ordine di un superiore. A Tokyo ci sono stati 28 imputati indicati nell'atto di accusa e praticamente uno fu portato in un ospedale psichiatrico al primo giorno del processo. In caso di colpevolezza. I capi d'accusa erano crimini contro la pace ___________________________. dal '46 al '48. le lingue di lavoro erano solamente 2: l'inglese e la lingua degli imputati. Quindi in base ad un atto dell'autorità occupante nel gennaio del 1946. che era il numero due del Reich. Nel tribunale di Tokyo. 17/03/2009 I tribunali militari USA furono istituiti sulla base di una ordinanza di una base militare americane il cui fondamento giuridico era di venire in contro alla legge 10 del 1945 del Consiglio di Controllo. Il processo durò circa 2 anni. nominato sempre da McArthur il quale era coadiuvato da 10 procuratori associati.
. Nella storia del diritto internazionale non possiamo non soffermarci su queste convenzioni. I principi sono (conosciuti anche come principi di Norimberga) 1 – qualunque individuo commetta un crimine internazionale è di questo responsabile e passibile di condanna. l'assemblea generale istituisce una commissione di diritto internazionale che portò a termine l'incarico e nel 1950 la commissione di diritto internazionale elabora e approva i principi di diritto internazionale riconosciuti dalla carta. 23/03/09 Convenzione di Ginevra del 1949 Alcune convenzioni sono qualificate come infrazioni gravi. I crimini indicati saranno punibili come crimini internazionali come pianificazione. La risoluzione 94. Il diritto tedesco non considerava come crimine gli atti di repressione degli ebrei. Quest'ultima disposizione è più ampia perché si fa riferimento anche agli istigatori. di guerra o contro l'umanità è a sua volta un crimine internazionale. ma per il diritto internazionale ciò era irrilevante. e costituiscono crimini di guerra. 3 – la circostanza che un individuo che ha commesso un crimine internazionale abbia agito come capo di stato o di governo. avvio di una guerra di aggressione. la riduzione in schiavitù nei confronti di qualsiasi popolazione civile. Le convenzioni di Ginevra si occupano delle vittime dei conflitti internazionali. non lo esime dalla responsabilità in base al diritto internazionale. Le risoluzioni dell'assemblea generale valgono come prassi. La commissione di diritto internazionale risponde anche qui i principi dei tribunali di Norimberga e di Tokyo. quanto più essa viene adottata dalla maggioranza. 6 – ripropone i crimini contro la pace e i crimini contro l'umanità. Questo principio fu al centro dei colloqui e dei negoziati tra le potenze alleate all'indomani della resa incondizionata della Germania. come la partecipazione ad un piano comune per la violazione della pace e dei trattati internazionali. Per crimini contro l'umanità ci sta l'omicidio. 7 – la complicità di un crimine contro la pace. Articolo 7 del tribunale di Norimberga: irrilevanza delle alte cariche ufficiali per la responsabilità per crimini internazionali. Il secondo protocollo addizionale riguarda i conflitti armati interni e il primo quelli internazionali. Solo l'articolo 3 riguarda i conflitti armati interni ed è comune a tutte le convenzioni. 2 – il fatto che il diritto interno non preveda una pena per un fatto che costituisce crimine internazionale è irrilevante per il diritto internazionale. Questo principio è enucleato dalla carta del tribunale di Norimberga. L'assemblea generale affida al comitato per la codificazione per il diritto internazionale e gli affida come primo compito quello di enucleare i principi di diritto internazionale contenuti nella sentenza e prima ancora nella carta del tribunale.dall'articolo 13 della carta. l'assemblea generale conferisce al comitato il compito di studiare le modalità e le procedure per adempiere al c0ompito assegnato dall'articolo 3 e il comitato sulla base del mandato ricevuto redige un rapporto consegnato all'assemblea in cui raccomanda una omissione di diritto internazionale che agisca a titolo personale come organo sussidiario all'assemblea stessa. come somma degli stati che le adottano e tanto più un assemblea contribuisce alla formazione di una consuetudine. 5 – qualsiasi individuo accusato di un crimine internazionale ha diritto ad un equo processo in fatto e in diritto. I principi di diritto internazionale sono stati elaborati nel 1950 dalla commissione di diritto internazionale. Sulla base di questo rapporto. razziali o politici commessi in relazione ad uno stesso disegno criminoso. 4 – non vi è esenzione da responsabilità l'adempimento di un ordine superiore. persecuzioni per motivi religiosi.
inclusi i trattamenti biologici.” È necessario che la parte contraente fornisca prove sufficienti per sottoporre l'individuo a procedimento penale. Le convenzioni di Ginevra sono dei trattati internazionali e la relativa violazione costituiscono illeciti internazionali e comportano la responsabilità degli stati che ne sono parte. l'omicidio volontario. Tali violazioni saranno quelle che vengono commesse su individui o beni protetti dalla convenzione. allora la presenza della clausola perde anche il suo significato anche se al momento della sua stesura avrebbe potuto avere una sua importanza. combattenti o naufraghi. sancisce che “ciascuna parte contraente ha l'obbligo di ricercare gli individui che hanno commesso crimini gravi e ha l'obbligo di portarli a giudizio o può consegnare gli individui per sottoporli a processo ad un altra parte contraente interessata. tutti gli stati parti fanno parte della convenzione di Ginevra. Questo vuol dire che le disposizioni della convenzione di applicano anche se al conflitto prendono parte degli stati che non fanno parte della convenzione. La prima convenzione.. Le suddette convenzioni sono largamente riproduttive del diritto consuetudinario. Ci sono alcune violazioni che costituiscono violazioni gravi e costituiscono certamente un illecito internazionale e danno luogo alla responsabilità dello stato che ne fa parte e anche la responsabilità penale degli individui che abbiano agito per conto di quello stato. la terza il trattamento dei prigionieri di guerra e la quarta il trattamento dei civili in tempo di guerra. Nella prima convenzione. all'articolo 49. e queste nuove convenzioni servono a rafforzarle. Questo principio è sancito con il brocardo aut dedere aut iudicare. Questo vale per ciascuna delle 4 convenzioni. Praticamente nella comunità internazionale. Oggi le convenzioni di Ginevra sono considerate completamente riproduttive del diritto internazionale consuetudinario. La prima convenzione riguarda la tutela delle vittime in guerra terrestre. Per le violazioni gravi ci sta quindi una doppia responsabilità: una internazionale (dello Stato) e una penale (dell'individuo). l'elenco è contenuto nell'articolo 50. comune a tutte e 4 le convenzioni. Alla fine degli anni '40 le convenzioni erano una innovazione appunto per l'assenza della suddetta clausola. lo conferma. Questa convenzione è importante perché è la prima convezione dedicata alla protezione dei civili e le precedenti riguardano i prigionieri di guerra. Inoltre l'applicazione è confermata anche in caso di occupazione di uno stato. la tortura o altro trattamento inumano.Le convenzioni sono dirette a rafforzare la tutela delle vittime della guerra. anche se non ci è stata resistenza armata. . la seconda convenzione protegge le vittime della guerra marittima. Le 4 convenzioni si applicano nei conflitti armati tra due o più stati indipendentemente dal riconoscimento dello stato di guerra. dettando una disciplina organica alla tutela delle vittime della guerra e per la prima volta sono presi in considerazione i civili che si trovino nelle mani di una potenza di cui non siano cittadini. L'altra ipotesi è quella dei civili aventi la nazionalità dello stato soggetto ad occupazione nemica. Le norme consuetudinarie vincolano tutti gli stati indipendentemente dalla avvenuta ratifica. Le convenzioni di Ginevra non contengono la clausola si omnes (se tutti) -contenuta in tutte le convenzioni dell'Aia. Quella del 1864 riguarda la protezione dei prigionieri di guerra nella guerra terrestre. Precentemente ci sono state altre convenzioni che tutelano le vittime delle guerre. IV Convenzione: I cittadini britannici che si trovavano in Italia erano civili di un belligerante nemico e si trovavano in una nazione in guerra con il loro stato di origine. in tutto o in parte da un altro stato contraente. che vuol dire che la convenzione si applica soltanto se tutti gli stati coinvolti nel conflitto fossero parte della convenzione. La validità delle convenzioni esiste anche se lo stato di guerra non viene riconosciuto o per mancanza di dichiarazione o per mancato riconoscimento della dichiarazione di guerra. Ci sta un articolo che elenca le violazioni gravi. Si tratta di civili nelle mani di una potenza occupante. L'articolo 2.
La seconda convenzione prevede all'articolo 50 il principio aut dedere aut iudicare. Le successive invece sono la deportazione o il trasferimento illecito e illegale di un individuo protetto. al di sotto del quale si configura solo la barbaria. La convenzione delle Nazioni Unite viene considerata troppo ampia e non era accettabile agli stati europei e nell'ambito del consiglio d'Europa si portano a termine i lavori per la convenzione che alla fine si rivela un vero e proprio fallimento e le tre ratifiche necessarie sono state raggiunte solo nel 2003. la presa di ostaggi tra civili o ancora la distruzione o l'appropriazione di beni su vasta scala per motivi non militari. Queste condotte sono comuni a tutte e 4 le convenzioni. La convenzione stabilisce che indipendentemente dalla data di commissione. comune a tutte le convenzioni di Ginevra: Riguarda i conflitti armati interni. L'articolo seguente elenca le sanzioni gravi. La quarta convenzione l'articolo 146 stabilisce l'obbligo per ciascuno stato contraente di emanare sanzioni penali nei confronti degli individui che commettono le infrazioni gravi o ancora di consegnarli allo stato che ne faccia richiesta e fornisca prove sufficienti per giustificare un procedimento penale. Nel 1974 viene stipulata un altra convezione e viene invertito il riferimento ai crimini contro l'umanità e i crimini di guerra. Tutti gli stati si devono impegnare a fare in modo che tali crimini non siano soggetti a prescrizione. che sono quelli che compongono un gruppo di ribelli nei confronti del governo. obbligare una persona a prestare servizio nelle forze di una potenza nemica. Questo articolo contiene una serie di disposizioni che corrisponde uno standard umanitario minimo. Negli anni '50 inia la guerra fredda che durerà fino alla fine degli anni '80 e verso la metà degli anni '60 si diffonde tra i governi dell'ONU che i criminali nazisti possano sottrarsi alla condanna che meritano per i gravissimi crimini commessi a causa della prescrizione presente negli ordinamenti interni e quindi viene emanata una convenzione sulla imprescrittibilità per i crimini contro l'umanità e per i crimini di genocidio. l'articolo 51 contiene le gravi violazioni. trattamenti inumani o biologici. Tutt'ora la tutela delle vittime dei conflitti armati interni rimane più limitata rispetto alle vittime di conflitti armati internazionali. e sono quelle che sonno commesse verso persone o beni protetti dalla convenzione. . La motivazione delle nazioni unite viene considerata all'epoca come troppo ampia. Le convenzioni di Ginevra entrano in vigore nel 1950. Articolo 3. quindi omicidio volontario. sono imprescrittibili le infrazioni gravi previste dalle convenzioni di Ginevra del 1949. privare un individuo protetto ad un processo equo e regolare. Anche in questa convenzione non fa parte l'Italia. Le prima violazioni sono identiche alle convenzioni precedenti e ci sono anche le condotte più particolari in relazione ai prigionieri di guerra come obbligare tali prigionieri a prestare servizio presso le proprie truppe o ancora impedire ai prigionieri di sottoporli in un processo equo e regolare. L'ipotesi qui contemplata è quella del conflitto tra gli insorti e il governo legittimo o ancora la presenza di due o più fazioni si contendono il potere in situazione in cui manca un governo legittimo. In realtà i lavori per la conclusione della convenzione europea sono stati iniziati prima di quella in sede ONU. La terza convenzione riguarda il trattamento dei prigionieri di guerra e all'articolo 129 contiene il principio aut dedere aut iudicare e all'articolo 130 l'elencazione delle violazioni gravi. Entrambe le disposizioni hanno contenuti diversi e la convenzione del 1974 è conclusa nell'ambito del consiglio d'Europa. Il carattere consuetudinario dell'articolo 3 è stato poi confermato dalla camera di appello per la ex Iugoslavia nel caso Tadic. Questi atti sono imprescrittibili anche se non costituiscono crimini nell'ordinamento interno dello stato. La quarta convenzione di Ginevra contiene l'elenco più lungo di infrazioni gravi. causare volontariamente gravi sofferenze o lesioni all'integrità fisica o alla salute(integrità psichica).
2° convenzione: protezione delle vittime di conflitti armati interni. La convezione europea prevede l'imprescrittibilità per i crimini che sono stati commessi solo dopo l'entrata in vigore della convenzione. Tra gli stati che non fanno parte dei protocolli abbiamo USA e Israele. tentativo. Nel primo protocollo ci interessano l'articolo 11 e l'articolo 85. il quale ha giurisdizione sui crimini commessi sul territorio del Ruanda in un determinato periodo. Il primo protocollo tutela e rafforza la protezione delle vittime di conflitti internazionali. ma non specificano le violazioni che costituiscono infrazioni gravi e quindi determinano la responsabilità dello stato e dell'individuo. nei casi di occupazione (anche in assenza di resistenza armata) e anche nei conflitti per l'autodeterminazione (un popolo che lotta contro una dominazione coloniale o contro un regime razzista o un governo straniero). e quindi l'intenzione di commettere i detti atti. Per crimini contro l'umanità vengono definiti come dalla convenzione contro il genocidio (commissione. Il protocollo si applica nei casi previsti dalle convenzioni di Ginevra. Queste violazioni sono considerate formalmente come crimini di guerra. Noi ci occupiamo dell'articolo 3 comune in quanto le violazioni dell'articolo 3 sono indicate tra le violazioni sulle quali è competente a pronunciarsi il tribunale penale internazionale per il Ruanda. è quindi vietato lanciare un attacco diretto nei confronti di . e per crimini di guerra si fa riferimento ad ogni violazione di diritto bellico di comparabile gravità esistente al momento di entrata in vigore della presente convenzione. il quale si applica nei casi di non riconoscimento di dichiarazioni di guerra. oltre alle grave violazioni definite dall'articolo 11. La qualifica formale di crimini di guerra la troviamo nel paragrafo 5 articolo 85. i seguenti atti costituiscono violazioni gravi del presente protocollo se eseguite volontariamente e comportano la morte dell'individuo o una menomazione dell'integrità fisica o psichica. La portata della convenzione dell'ONU ha una portata più ampia della convenzione europea la quale quando parla di crimini contro l'umanità fa riferimento ai crimini di genocidio e connessi. L'articolo 11 invece si occupa della tutela della salute dei prigionieri di guerra. Elemento fondamentale per la commissione di tali atti è il dolo. !° convenzione: protezione delle vittime di conflitti armati internazionali. Le violazioni sono poi considerate e inserite nell'elenco dei crimini di guerra dallo statuto della corte penale internazionale. è necessario sia che il governo abbia ratificato il protocollo sia che il movimento di liberazione nazionale abbia ratificato al depositario una dichiarazione di assoggettamento alle disposizioni del protocollo. Il paragrafo 3 dell'articolo 85. partecipazione. Un contributo al consolidamento del livello generale è dato molto dallo statuto della corte penale internazionale. Sono due gli articoli che individuano ulteriori violazioni che vengono equiparate come violazioni gravi. Affinché il primo protocollo si applichi nei conflitti per l'autodeterminazione. istigazione. La convenzione si applica ai crimini commessi dopo la sua entrata in vigore. quali lanciare un attacco contro una popolazione civile. La corte ha competenza a processare gli autori dei suddetti crimini indipendentemente dalla data di commissione. Il primo protocollo equipara i conflitti per l'autodeterminazione ai conflitti internazionali. La convenzione europea si differenzia da quella ONU per una sua più limitata portata. complicità). È discusso in dottrina se faccia parte del diritto consuetudinario l'imprescrittibilità dei crimini internazionali. Del primo protocollo ci interessano le disposizioni relative alle violazioni gravi. 24/03/2009 Le convenzioni di Ginevra stabiliscono le disposizioni dei conflitti armati interni. Convenzioni dei protocolli addizionali di Ginevra del 1977. L'articolo 85 sancisce il principio aut dedere aut iudicare.La convenzione europea stabilisce la imprescrittibilità dei crimini contro l'umanità e di guerra.
L'Italia al momento della ratifica del protocollo ha presentato una dichiarazione interpretativa nella quale ha precisato che il vantaggio militare previsto è il vantaggio calcolato in un attacco considerato nel suo insieme e non nei singoli attacchi.. Secondo protocollo addizionale L'articolo 3 delle convenzioni di Ginevra sancisce 2 obblighi: il primo è quello di non sottoporre a trattamenti inumani individui civili o che stanno fuori dal combattimento (o per deposizione di armi. lanciare un attacco nella consapevolezza che l'attacco comporta una perdita di civili troppo grande rispetto al vantaggio previsto. La lettera c) fornisce un altra ipotesi di infrazione grave. naufraghi). La seconda parte del protocollo addizionale vuole assicurare la tutela degli individui che hanno smesso di prendere parte alle ostilità. Il secondo protocollo addizionale si applica quando il conflitto tra il governo e i ribelli diventa paragonabile al conflitto tra due eserciti convenzionali. . Il secondo protocollo addizionale ha comunque una portata più ristretta rispetto alle convenzioni. L'articolo 14 che vieta come metodo di combattimento il fatto di affamare la popolazione civile vietando la distruzione di beni indispensabili per la produzione di forniture e viveri per la popolazione. Il secondo paragrafo fa riferimento ai prigionieri di guerra e agli apolidi. ma si potrebbe misurare contando il numero di morti per ogni singolo attacco di un operazione militare o ancora tutti gli attacchi rientranti in un operazione militare o ancora il numero di morti in tutto il conflitto armato. oggetto di culto che costituiscono oggetto culturale o spirituale dei popoli e si deve stabilire una particolare protezione per tali edifici. Tra le regole che i comandanti militari devono rispettare è quello di fare tutto il possibile per accettare la reale natura di un obbiettivo. L'articolo 57 sancisce appunto questi divieti. Non vanno considerati vantaggi che non siano concretamente misurabili. equo e regolare. nella parte quarta. lanciare un attacco contro edifici pericolosi (dighe o centrali nucleari. Si tratta di gruppi all'interno dei quali non è previsto un ordine gerarchico paragonabile a quello di un esercito convenzionale.). Il vantaggio militare in questo caso è difficile da calcolare. Non possono essere oggetto di attacco monumenti storici. questa soglia è individuata dall'articolo 1 che deve essere particolarmente elevata. Anche questa la possiamo considerare una replica in tono minore delle disposizioni della quarta convenzione di Ginevra. il secondo obbligo è quello di curare i feriti. Se l'attacco è deciso sulla base di informazioni sicure. Il secondo protocollo addizionale rafforza e amplia la tutela delle vittime dei conflitti armati interni. Queste disposizioni ampliano l'operatività dell'articolo 3. feriti. Assicura quindi una tutela più ampia. Il principio di proporzionalità è molto importante in questo caso in quanto pone un limite ai danni che possono essere causati in situazione di guerra. In ultima ipotesi è privare un individuo protetto dal diritto ad un giusto processo. Questo si applica solo quando il conflitto raggiunga una certa soglia. L'occupazione di territori in violazione con l'uso della forza non potrà mai dare luogo all'acquisizione della sovranità. ma all'ultimo momento pervengono informazioni che smentiscono la reale natura dell'obbiettivo militare. troviamo disposizioni riguardanti i civili. il comandante ha l'obbligo di sospendere l'attacco. Costituiscono crimini di guerra lanciare un attacco diretto contro popolazioni o beni civili. Un attacco si definisce indiscriminato quando questo non è diretto contro un obbiettivo militare determinato o quando un attacco impiega mezzi di combattimento i cui effetti non possono essere limitati dal protocollo.una popolazione civile o ancora lanciare un attacco indiscriminato che coinvolga una popolazione civile o beni civili nella consapevolezza che questo attacco provocherà morti o ferite ai civili o danni sui beni di civili. quella di attacchi che comportano una perdita di vite umane civili eccessivi rispetto al vantaggio militare concreto previsto. La potenza occupante inoltre non può trasferire la popolazione all'interno del territorio occupato..
La Serbia fino ad allora aveva una posizione di dominio e giustificava la sua presenza con la volontà di mantenere unita la Iugoslavia e in seguito negò di continuare a volere essere coinvolto nel conflitto. Il trasferimento forzato di popolazioni civili non può essere ordinato per motivi inerenti il conflitto a meno che non sia richiesto per motivi di sicurezza di queste popolazioni. Tanto le violazioni gravi dell'articolo 3 comune quanto quelle del protocollo addizionale costituiscono violazioni gravi. La proclamazione dell'indipendenza da luogo ad una seria di reazioni a catena: la componente serba boicotta l'indipendenza i quali danno luogo ad una propria dichiarazione di indipendenza. Il secondo protocollo addizionale non parla di violazioni gravi. la crazia che ha equipagiato il proprio esercito lancia una operazione lampo con lo scopo di recuperare i . Serbia. 30/03/09 Tribunale internazionale penale per l'ex Iugoslavia il progressivo smembramento della repubblica sociale di Tito portò in Europa morte e distruzione dopo la seconda guerra mondiale. Il conflitto si inacutisce nell'aprile del 92 quando la Bosnia erzegovina proclama l'indipendenza mediante referendum con esito positivo. Solo nel '95 si arriva ad un accordo in Bosnia erzegovina e l'accordo viene raggiunto a Deyton e viene firmato nel mese successivo a Parigi un cessate il fuoco. Montenegro. Le due entità coesistono nello stesso stato e la presidenza è composta da 3 individui. Formalmente l'esercito iugoslavo se ne andò dal conflitto. Tra gli accordi che sono allegati ci sta anche la costituzione della Bosnia erzegovina la quale è stata adottata per trattato internazionale. I serbo croati alla fine si impegnano in una campagna di pulizia etnica e gli individui che fanno parte di altre etnie vengono perseguiti. Croazia. Con la nuova dichiarazione. Nell'ambito del conflitto della ex Iugoslavia si possono ricordare atrocità e crimini che sono assolutamente comparabili da quelli commessi durante della seconda guerra mondiale. ma la repubblica serbska. non viene riconosciuta dalla comunità internazionale. diventa comandante in capo delle forze dell'esercito dei serbi di Bosnia. In Croazia. a maggioranza serba. la quale è sostenuta dalla Serbia. Macedonia). uno per ogni etnia che compone lo stato. La repubblica federale iugoslava era composta da 6 repubbliche federate (Slovenia. La nuova costituzione ribattezza la repubblica definendola come uno stato composto da due entità: la federazione croato mussulmana e la repubblica Serbska. avente come leader Karazic. Sarajevo verrà nominata come capitale. Il cessate il fuoco regge fino all'estate del 1995 e nel giugno del 1995. La neonata repubblica viene riconosciuta dalla comunità internazionale. Bosnia Erzegovina. Il conflitto tra le forze slovene e l'esercito federale dura solo pochi giorni e si conclude con il ritiro dell'esercito iugoslavo dal territorio sloveno. ma in realtà il supporto è stato mantenuto. La Bosnia è una repubblica multi etnica: quella croata (cattolica). In croazia le cose sono diverse: la croazia ospita una minoranza serba che si ribella contro la proclamazione dell'indipendenza. La proclamazione dell'indipendenza da parte di queste due repubbliche determina l'immediata reazione da parte delle autorità federali. Il conflitto scoppia nel 1991 a seguito dell'indipendenza della Croazia e della Slovenia. Bisogna considerare tra l'altro che il comandante in capo dell'esercito in capo. All'inizio del '92 vanno avanti le operazioni militari e l'esercito iugoslavo continuano la guerra fino ad un cessate il fuoco grazie alla mediazione dell'ex segretario di stato americano e questo cessate il fuoco si stabilisce con il monitoraggio di una missione di pace delle nazioni unite. serba (ortodossa) e quella mussulmana (maggioritaria). all'articolo 16 il divieto di attaccare opere che costituiscono patrimonio culturale e spirituale delle popolazioni. Anche a macedonia in seguito proclama l'indipendenza e questa proclamazione di indipendenza non ha avuto ripercussioni.All'articolo 15 ci troviamo il divieto di attaccare installazioni che contengono opere pericolose come dighe o centrali nucleari. proclama l'indipendenza e la sua dichiarazione di indipendenza scatena l'ira funesta della Serbia e iniziano una serie di operazioni militari di vasta portata da parte dell'esercito iugoslavo e i ribelli hanno la meglio contro la Croazia e occupano più di un terzo del territorio.
Dopo la chiusura dei colloqui. il CDS può usare misure comportanti l'uso delle forze armate quando le misure precedenti si siano rivelate inadeguate. separato da quelli di Deyton.. il CdS può istituire dei tribunali giurisdizionali. che sulla base di tale articolo. In questa sentenza la camera d'appello individua il fondamento giuridico della risoluzione.allarmato dai numerosi rapporti che denunciano le pratiche barbare (stupri. la Croazia lancia l'operazione tempesta e riesce a riprendere il controllo del resto dei territori all'eccezione della città di Vucovar ed altre zone. e che vuole far parte della grande Serbia e si voleva creare un unico grande stato composto da tutti i territori occupati dai serbi. Nell'agosto del 95 i serbi da un lato e la Croazia dall'altra si incontrano a Ginevra per dei colloqui che falliscono davanti alla insistenza dei serbo croati davanti a quella che hanno proclamato come loro repubblica autoproclamato. La risoluzione recita: allo scopo di perseguire e punire i responsabili dei crimini commessi tra il 1 gennaio del 91 fino ad una data che verrà stabilita dal tribunale stesso dopo l'istituzione della pace. Nei mesi successivi. Il rapporto consegnato al consiglio di sicurezza specifica quindi i requisiti del tribunale e allega ad esso una bozza di statuto del tribunale. All'articolo 41. che possono consistere nell'interruzione delle comunicazioni. o se il consiglio le ritiene inadeguate e allora ci può essere l'uso della forza attraverso accordi internazionali ad hoc. relativamente giovane ufficiale croato che comandò una parte dell'operazione tempesta e per questo è ancora considerato un eroe nazionale in Croazia malgrado gli atroci crimini commessi. L'istituzione di un tribunale non rientra in nessuno degli articoli precedenti. La corte penale internazionale è un organizzazione internazionale a sé stante e non è a . dove il consiglio di sicurezza.territori occupati dai serbi e riesce a recuperarne una parte. i legali di Gotovina sarebbero comunque pagati dal governo croato. cosa che non è una nota di merito. è la base giuridica del tribunale. Si arriva cosi alla risoluzione 927 del '93. Gotovina è stato arrestato in Spagna nel 2005 e attualmente è sotto processo. All'articolo 42. che fa espresso riferimento al capitolo 7°. e la questione è oggi gran parte superata sulla base di due fattori: l'istituzione di un altro tribunale internazionale (Ruanda) e l'altro fattore è la sentenza della camera d'appello del tribunale per la ex Iugoslavia per il caso Tadic. istituisce formalmente il tribunale penale internazionale per la ex Iugoslavia. e quindi questa sentenza è importante perché la camera d'appello da una interpretazione evolutiva della carta. Non sono in nessun modo pregiudizievoli quindi il cessate il fuoco. il consiglio di sicurezza può decidere misure non implicanti l'uso della forza armata. Ai sensi dell'articolo 40 della carta. Nel 1993 il consiglio di sicurezza ONU. Si tratta di organi sussidiari del CDS e tutte le spese di questi tribunali gravano sul bilancio dell'ONU e questo è uno dei fattori che porterà alle nazioni unite a non procedere all'istituzione di nuovi tribunali perché il funzionamento dei due tribunali si è rivelato molto oneroso.) fu quindi istituito un tribunale internazionale per processare i responsabili di questi crimini. il consiglio di sicurezza può adottare misure provvisorie per prevenire l'aggravamento della situazione. Il fondamento giuridico della risoluzione 827 che ha provocato fiumi di inchiostro. che però non ha realmente funzionato perché anche negli anni successivi sono stati commessi altri crimini da parte di altri soggetti come il massacro di Strebreinza. Si è sviluppata la prassi delle autorizzazioni ad usare tutti i mezzi necessari per il ristabilimento della pace. agendo ai sensi dell'articolo 7 della carta ONU. all'articolo 41 della carta e afferma che l'istituzione del tribunale. misure che pero non compromettono i diritti delle parti. che prevede che anche le restanti zone all'epoca sotto il controllo dei serbo croati vengano reintegrati nella Croazia dopo un periodo di transizione con il monitoraggio ONU. Il tribunale viene configurato con una istituzione temporanea. essendo considerato un organo sussidiario del CdS di matrice giurisdizionale. del commercio. Secondo informazioni di stampa. pulizia etnica. Il tribunale da incarico al segretario generale di sottoporre un rapporto su come dare attuazione a questa decisione. la Croazia e i serbo croati arrivano ad un accordo.. delle relazioni diplomatiche. privo di qualsiasi riconoscimento internazionale. L'istituzione di questo tribunale deve avere anche una funzione di deterrenza. È importante ricordare l'operazione Tempesta che per crimini contro l'umanità e di guerra è ancora sotto processo il comandante Gotovina.
deportazione. Il tribunale è stato istituito dalla risoluzione 927 del consiglio di sicurezza. Nel 72 ci sta la convenzione di disarmo delle armi chimiche. 4 e 5 troviamo le competenze rationae materie e all'articolo 8 la competenza rationae loci e tempore. La competenza rationae materie. controllarne le nascite o trasporto dei membri del gruppo) e soggettivi (volontà di eliminare una popolazione). All'articolo 3 si parla delle violazioni di leggi e consuetudini di guerra. la quale gli ha dato la competenza di pronunciarsi per tutti i crimini internazionali commessi dal 91 fino al ristabilimento della pace. lo spazio aereo e le acque territoriali. Questo articolo presenta delle differenze importanti con lo statuto del tribunale di Norimberga per quanto riguarda lo stupro e per quanto riguarda la connessione con i crimini di guerra e contro la pace. si fa riferimento il genocidio. persecuzioni razziali o religiosi. la convenzione sulle armi batteriologiche e chimiche. sotto posizione a condizione di vita per distruggere la popolazione. Il tribunale internazionale è competente a punire i responsabili di tali crimini. all'articolo 2 si fa espresso riferimento alle convenzioni di Ginevra. Per sofferenze non necessarie. All'articolo 5 abbiamo i crimini contro l'umanità quali omicidio volontario. Il paragrafo 2 si occupa della responsabilità delle alte cariche non esonerandoli dalla responsabilità penale. Per competenza territoriale ci riferiamo ai territori della ex Iugoslavia. già dal tribunale di Norimberga. i quali sono rimessi alla corte penale internazionale. Si tratta di uno dei crimini militari dichiarati dal tribunale di Norimberga e di Tokyo Alla lettera e) troviamo il saccheggio. in Olanda. entrambe vietate dalle convenzioni di Ginevra. La competenza della giurisdizione si estende includendo la superficie terrestre. si intende le cosi dette pallottole dum-dum che si schiacciano e si dilatano nel corpo umano. Il luogo di culto e l'edificio scolastico o l'accademia delle scienze non devono essere obbettivo militare e lo diventano quando le forze nemiche lo fanno diventare quartiere generale. il quale deve sempre adottare misure ragionevoli e necessarie per impedire e punire il responsabile di crimini gravi. di genocidio e contro l'umanità. L'articolo 7 espone una serie di principi fondamentali che ritroviamo anche nella carta di Norimberga e di Tokyo. che per costituire crimini internazionali devono costituire crimini gravi. Per la competenza del tribunale. Il tribunale era tuttavia stato concepito con una giurisdizione temporanea e con la stessa giurisdizione temporanea fu istituito il tribunale per il . Mancano i crimini di aggressione. tortura o stupro. ma non un termine finale. Per quanto riguarda l'articolo 4. Notiamo l'indicazione di un termine iniziale. esso è competente per le persone accusate di violazioni gravi nel territorio della ex Iugoslavia. che le considerano come crimini gravi a partire del secondo protocollo. L'elenco è esemplificativo. Agli articoli 2.carico delle nazioni unite e ha un bilancio proprio. Viene riprodotta pari pari la convenzione sul genocidio e vengono elencato gli elementi oggettivi (uccisione di membtri del gruppo. il tribunale. La giurisdizione temporale del tribunale inizia dal 1 gennaio del 1991. un altro riferimento è dato a quelle armi che comportano e irradiano delle schegge che non sono localizzabili ai raggi X e non possono essere estratte e di conseguenza restano a vita nel corpo umano. Il paragrafo 3 disciplina la responsabilità del superiore. lesioni. Per i crimini di guerra. è competente a punire i responsabili di crimini di guerra. e non esaustivo. che ah sede all'Aia. Le armi chimiche sono anche esse vietate dalle convenzioni sulle armi chimiche del 1993. 3. le quale furono dichiarate come vietate da u na dichiarazione dell'Aia del '99. Alla lettera b) si parla di distruzione e devastazione di villaggi senza una giustificazione militari. Si devono trattare di violazioni gravi per il diritto internazionale. Articolo 6 dello statuto: il tribunale ha competenza su tutte le persone fisiche senza distinzione di nazionalità.
è una attività lunga e difficile e ciò non costituisce una motivazione per non iniziare le indagini. Di conseguenza ai procuratori nazionali è stato attribuito il compito di perseguire le indagini e quindi di formulare un accusa. Gli stati membri della NATO intervennero con la forza allo scopo di porre fine alle operazioni militari e paramilitari contro le forze che avevano come obbiettivo la popolazione kosovara. Nel 1998 il governo iugoslavo intensifica le operazioni contro l'UCK. Fu combattuto il 23 marzo del 99 al 10 giugno del 99. Con la risoluzione 1503 del 2003 il consiglio di sicurezza ha stabilito il completamento dei lavori per i tribunali per la ex Iugoslavia e per il Ruanda si espleterà nel 2010. sulle figure di più alto profilo e trasferire alle giurisdizioni nazionali i casi riguardanti le figure di minor rilievo. sotto la presidenza congiunta di Francia e Gran Bretagna proprio per pacificare il Kosovo. I bombardamenti proseguono fino al 10 giugno del 99 fino a quando Milosevic accetta il piano di pace elaborato dal G8 e a quel punto il generale della NATO ordina la sospensione dei bombardamenti e quel giorno il consiglio di sicurezza adotta una risoluzione storica. Il Kosovo aveva una maggioranza albanese e quindi mussulmana. il comitato osservò che questo tipo di arma non era vietato da nessun trattato internazionale. che è un movimento insurrezionale che mira ad ottenere l'indipendenza del Kosovo. Il secondo obbiettivo ancora non è stato raggiunto e attualmente sono in corso 7 processi con più imputati in alcuni di essi e altri processi di primo grado devono ancora iniziare ed è previsto la fine dei processi di primo grado per il 2012. Il procuratore segui le indicazioni del comitato. il procuratore aveva iniziato le indagini che poi aveva interrotte per privilegiare le figure di maggior profilo. Sono stati riferiti ai tribunali interni.Ruanda. La seconda delegazione respinge il piano di pace che ne esce fuori. La strategia di completamento si fondava su due elementi: il tribunale avrebbe dovuto concentrarsi. In alcuni casi. e venne definita come un “intervento di umanità” per proteggere la popolazione locale da trattamenti umani e degradanti. ma anche da ONG. gli albanesi del Kosovo che erano le vittime di questo conflitto. il procuratore del tribunale prende in considerazione una serie di informazioni che arrivano da più parti. non solo il governo iugoslavo. Il piano di pace prevedeva la smilitarizzazione dell'UCK ma prevedeva anche la fine immediata e la cessazione di tutte le operazioni militari e paramilitari in Kosovo. Inoltre il comitato respinse la pretesa di Humans rights watch che le piccole bombe che cadono al suolo e non esplodono all'impatto sono . completamento dei processi di primo grado e infine completamento dei processi di terzo grado. A questo punto anche gli USA provano a convincere il governo iugoslavo ma senza successo. i tribunali internazionali sono stati chiamati ad iniziare i processi. l'altra motivazione. dal 2003. in particolare in Bosnia erzegovina casi interni di medio profilo criminale. La motivazione sul non aprire un indagine nei confronti alla NATO è duplice: il diritto non è chiaro e comunque è improbabile che le indagini consentano la raccolta di prove sufficienti per l'incriminazione di piloti o personale di alto e basso profilo. Questo comitato elabora un rapporto molto controverso che consiglia al procuratore di non aprire nessuna indagine. a Parigi. Nel mese di maggio durante il conflitto. Nel febbraio del 99 si apre una conferenza. il procuratore internazionale aveva già pronunciato un accusa e quindi in questi casi. La prima affermazione è stata molto criticata perché non è una buona giustificazione per aprire una indagine e quindi è compito del tribunale rendere chiaro questo diritto. quella dell'invio di un contingente con il compito di provvedere alla transizione della regione. riguardo la raccolta delle prove. ma in alcuni casi. Per quanto riguarda la questione delle bombe a grappolo. Sotto tale presidenza siedono una delegazione kosovara e una iugoslava. Viene quindi istituito un comitato composto da esperti con l'incarico di consigliarla per la ricerca di prove sufficienti per aprire un indagine nei confronti dei piloti della NATO. L'intervento della NATO è stata molto criticata perché non aveva ricevuto nessun autorizzazione del consiglio di sicurezza. e le operazioni mirano soprattutto le popolazioni civili. Il conflitto in Kosovo oppose 14 stati membri della NATO contro la Iugoslavia. e si suddividerà in 3 fasi: completamento delle indagini. Quindi parte il 23 marzo del 99 l'ordine da parte dei comandanti NATO di procedere ai bombardamenti contro Sarajevo. secondo le quali una serie di azioni della NATO non sarebbero conformi al diritto internazionale umanitario e sono state fatte alcune violazioni. in questo caso.
L'articolo 11: il tribunale è composto da 3 camere di primo grado e una camera di appello. La regola reciproca non è sempre vera. Per l'impiego delle armi all'uranio impoverito. Su questo è discusso se le munizioni all'uranio impoverito violino questi principi in considerazione del fatto che non ci sono prove sufficienti sulla pericolosità di tali armi. Nell'arco di pochi anni. il diritto internazionale ha fatto dei progressi perché si è adottata una convenzione riguardo alle bombe a grappolo. Le camere sono oggi composta da 16 giudici permanenti e fino ad un massimo di 12 giudici ad litem (fino al 2000. di un procuratore e della cancelleria. Sia i giudici permanenti che ad litem sono eletti per 4 anni con possibilità di rielezione e questi giudici sono eletti dall'assemblea generale a partire di un elenco redatto dal consiglio di sicurezza. I giudici eleggono al loro interno il presidente e il presidente del tribunale della ex Iugoslavia sarà presente nella camera di appello e la presiede. l'altra ipotesi è che il processo davanti al tribunale internazionale non è stato indipendente e imparziale (processo farsa o azione penale non conforme). Ci sono dei requisiti da rispettare quali elevata moralità. I principi sull'uso delle armi che vengono in considerazione in questo caso sono due: il principio di non impiegare armi che provochino sofferenze non necessarie e il divieto dell'uso di armi che provochino danni estesi.assimilabili a mine antiuomo. Procuratore Il procuratore è nominato dal consiglio di sicurezza delle nazioni unite su proposta del segretario generale e anche lui resta in carica per 4 anni con possibilità di rieleggibilità. Questi due giudici sono nominati giudici della camera di appello di comune accordo con i presidenti del vari tribunali (ex Iugoslavia e Ruanda). la situazione è ancora invariata perché non vi è un generale consenso per quanto riguarda la tossicità di tali armi. Tra i giudici permanenti non vi possono essere più di un cittadino di uno stesso stato. Questa regola ammette due eccezioni: l'individuo è stato giudicato da un tribunale interno per un atto ordinario (non qualificato come un crimine grave internazionale). come non può essere eletto presidente del tribunale. Nessun individuo può essere giudicato da un tribunale nazionale per un crimine per il quale sa già stato giudicato da un tribunale per la ex Iugoslavia. È auspicabile una trattativa diplomatica per poter porre al bando tali armi. lo statuto prevedeva solo giudici permanenti). Abbiamo quindi un giudice ad litem italiano e uno permanente. La camera di appello è composta da 7 giudici. su proposta degli stati membri. Il CdS ha modificato periodicamente lo statuto con apposite risoluzioni. Questa regola non ammette eccezioni. Il procuratore è . quando ciò era necessario. Questa figura di giudici incontra una serie di limitazioni che non è la stessa di quella dei giudici permanenti: non può far parte di un processo giudicante di una camera di appello e non può partecipare alle elezioni di una camera di primo grado e non ne può essere eletto. Giudice ad litem La figura del giudice ad litem è stata introdotta nel 2000 con modifica dello statuto mediante risoluzione numero 1329. durevoli e gravi all'ambiente. Due di questi sono giudici permanenti per il tribunale per il Ruanda. tutti permanenti. Questa argomentazione è stata respinta commentando che le mine non erano vietate dal diritto internazionale e dai trattati. L'altra regola è: nessun individuo può essere giudicato dal tribunale della ex Iugoslavia per un crimine già giudicato da un tribunale interno. Ritornando al tribunale sulla ex Iugoslavia. e fanno parte di un processo per un periodo massimo di 3 anni. cosi come fatto dalle clauster bombs. integrità e imparzialità. i giudici ad litem sono assegnati ad uno o più processi dal segretario generale. oltre ad avere accesso alle più alte cariche giurisdizionali dei rispettivi paesi. esso ha la supremazia sui tribunali interni e si concreta con la possibilità di far astenere il giudice interno dall'astenersi dalla giurisdizione delegandola al tribunale internazionale. Quest'ultimo può anche rivolgersi ai tribunali interni quando deve deferire a loro alcune materie.
e deve avere un alta carica giurisdizionale negli ordinamenti interni. Deve essere dotata da elevata moralità. Tuttavia ogni imputato ha il diritto di esprimersi nella propria lingua e le lingue. e se l'individuo decide di difendersi da solo. il quale verificherà se l'atto di accusa formi. È accaduto anche che il procuratore ha confermato l'atto di accusa e successivamente ne ha formulato un altro. ma se vuole. Il suo ufficio è composto dallo staff che lo assiste che è uno staff molto vasto che comprende un team di avvocati che rappresenta l'accusa in ogni processo. allora il procuratore può chiedere di emanare un mandato di arresto o un mandato di trasferimento. un leader. Ci sono gli ufficiali di polizia. sono il croato. Nei suoi confronti. I legali dell'imputato non lo rappresenteranno in camera di appello. Se il procuratore ritiene che una persona ha commesso dei crimini di competenza del tribunale. Nel caso Milosevic. è il responsabile dell'azione penale e dell'indagine. Dopo qualche mese. Il cancellerie è nominato dal segretario delle nazioni unite d'accordo con il presidente del tribunale della ex Iugoslavia e la sua carica dura 4 anni con possibilità di rielezione. e che di solito è. poi le prove della difesa. il tribunale ha scelto 2 avvocati come amici curae. Indagini Il procuratore può inviare indagini sulla basi di informazioni che abbia ricevuto da qualsiasi fonte. per provenienza geografica. le prove vengono presentante prima le prove contro l'imputato da parte del procuratore. Se il giudice conferma l'atto di accusa. l'albanese. L'autodifesa è alquanto comunque. cioè come consulenti legali abilitati ad intervenire. Milosevic ha chiesto al tribunale di essere assistito da determinati avvocati e il tribunale li ha ammessi come consulenti legali. mostri di avere elementi sufficienti per sostanziare le accuse. analisti. su base automatica o per sollecito. per ogni processo. questo per evitare che gli accusati ne venissero a conoscenza. A partire dal 2006 tutti gli atti di accusa sono resi pubblici. L'atto di accusa può essere reso pubblico oppure no. il quale dopo il formale ritiro della Iugoslavia dal conflitto è diventato generale delle forze serbe. che ha scelto di difendersi da solo. Le lingue di lavoro del tribunale sono il francese e l'inglese. lo confermerà. avrà comunque bisogno di farsi una consulenza legale e di consulenti che lo aiutano a fare la sua difesa. prevede un “sotto team” che si alterna nelle udienze. la celebrazione del processo avverrà all'interno di un tribunale interno. Questo è accaduto di frequente quando sono state trovate nuove prove su una persona imputata. esso formula un atto di accusa che trasmette al cancelliere che a sua volta trasmette al presidente del tribunale e a sua volta ancora viene portato a conoscenza di un apposito bureau che verifica se la persona è in effetti una figura di alto profilo. La cancelleria è composta dal cancelliere e dal personale necessario a coadiuvarlo. il legale è a carico del tribunale. il procuratore ha formulato un primo atto di accusa nel 1995 e nel novembre 1995 ha emanato un secondo atto di accusa. Non può sollecitare istruzioni da alcun governo né da alcun organo e tanto meno può sollecitare istruzioni da governi o organi. Se l'esame ha esito negativo. il presidente del tribunale trasmette l'atto di accusa ad un giudice. Questo esempio è successo con Vladic. L'atto di accusa può essere modificato dal procuratore il quale deve sottoporlo nuovamente al giudice della camera di primo grado con l'atto modificato e le eventuali modifiche. tra cui la traduzione dei documenti e l'interpretazione in udienza. Durante il processo. e prima pero non era cosi.indipendente. il giudice può rigettare l'atto di accusa. criminologi. magistrati nazionali che pero sono distaccati dall'ufficio del procuratore. può richiedere un legale e se non ha i mezzi. il serbo e il macedone. ma privi del potere di rappresentanza. L'individuo può scegliere di difendersi da solo. controprove della accusa. Se si tratta di un leader. Se invece non si tratta di una figura di alto profilo. Nessuno di questi consulenti legali è stato dotato dei poteri di rappresentanza da parte del tribunale. o in caso di esito positivo. Cancelleria La cancelleria si occupa dell'amministrazione e dei servizi del tribunale. controprove da parte della difesa e .
per la prima volta. La camera di appello lo ha condannato all'ergastolo non più come complice di un genocidio. Con risoluzione 975 del 1995 La sede del tribunale è stata stabilita a Ruscia. Ruggiu è stato condannato in camera di primo grado a 15 anni ed è stato l'unico a dichiararsi colpevole. George Omar Ruggiu. la seconda responsabilità invece è quella in qualità di superiore gerarchico. Anche un italo-belga. In ogni processo. I principi Giurisdizione concorrente: Il tribunale e i tribunali internazionali hanno giurisdizione concorrente a giudicare i crimini internazionali secondo il protocollo addizionale. l'accusa è sostenuta da un team di avvocati guidati da un avvocati senior. la camera di primo grado ha riconosciuto che un genocidio era stato commesso in Ruanda. (personalmente ricordo anche il Burundi) Nell'articolo 6 vediamo le stesse tipologie di responsabilità che erano previste per il tribunale dell'ex Iugoslavia: irrilevanza della carica ufficiale. responsabilità del superiore. originare. Questo fronte e i partiti Utuh moderati costituirono un governo provvisorio che chiese al Consiglio di Sicurezza di istituire un tribunale internazionale penale. La sentenza deve essere adottata a maggioranza e la sentenza è motivata. Ratione loci: il territorio del Ruanda e paesi limitrofi. responsabilità penale anche per coloro che hanno l'immunità. Dem.poi presentazione delle prove richieste dal collegio giudicante. Il tribunale in questione ha competenza ratione materiae per quanto riguarda i crimini contro l'umanità e di genocidio. favorire o agevolare un crimine internazionale o averlo commesso (partecipazione ad un piano criminale comune). ma come attore stesso. disciplina dell'ordine del superiore (non è causa di esonero da responsabilità. Il caso Akaiesu: nella sentenza relativa a questo caso. Attualmente sta scontando la pena in un carcere italiano. Lo statuto del tribunale ricalca in larga parte lo statuto del tribunale per la ex Iugoslavia. Il conflitto in Ruanda ha come base una guerra civile. La camera di primo grado lo ha condannato a 15 anni per sterminio e crimini contro l'umanità. Seromba ha continuato ad esercitare le sue funzioni da prete a Firenze ed è stato arrestato. È lo speaker di una radio famosa RTLM è una radio che incitò gli Utuh a prendere qualsiasi mezzo che potesse essere utilizzato per uccidere i Tutzi. Rep. Tanzania. Vi sono due tipo di responsabilità penale che possono essere in capo all'imputato: aver partecipato ad un disegno criminoso istigazione. il 18 è una giornata importante perché il fronte patriottico ruandese entrò nella capitale e sancì la sconfitta degli Utuh. nel 1998. il consiglio di sicurezza istituisce il tribunale per il Ruanda con la stessa base legislativa del tribunale per l'ex Iugoslavia. Congo) competenza ratione temporis: il tribunale indica un termine iniziale ma non quello finale. L'articolo 7 indica come competenza ratione loci il territorio del Ruanda e i territori confinanti (Uganda. Padre seromba chiuse le porte di una parrocchia e incoraggio un autista a chiudere la chiesa uccidendo tutte le perone che vi erano rifugiate. In effetti vi è stata una costatazione di una reale minaccia per la pace. in Tanzania. Anche il tribunale per il Ruanda ha la supremazia . ma costituisce causa di attenuazione della pena). Burundi. Il genocidio proseguì fino al 18 luglio 1994. I giudici discordanti con la sentenza possono allegare alla sentenza la loto opinione TRIBUNALE PER IL Ruanda Con la decisione 1994.
All'articolo 13 paragrafo 4 possiamo leggere che i membri della camera di appello per il tribunale dell'ex Iugoslavia svolgeranno le funzioni di appello per il tribunale per il Ruanda. Svolge quindi servizi anche di interpretazione e di traduzione. Il procuratore è nominato dal consiglio di sicurezza su proposta del segretario generale e rimane in carica 4 anni con la facoltà di essere rinominato. La camera di appello è composta da 7 giudici permanenti. è stato modificato lo statuto del tribunale del Ruanda ed è stato deciso di assegnare un procuratore a tribunale. La ratio è quella di accelerare i procedimenti. questo perché con una risoluzione del dicembre 2008. Il presidente del tribunale per il Ruanda è necessariamente un giudice di primo grado. Le camere sono composte da un massimo di 16 giudici permanenti e massimo 9 giudici ad litem. La figura del giudice ad litem era stata introdotta dallo statuto del tribunale per il Ruanda è stato esteso poi al tribunale per la ex Iugoslavia nel 2000.per i tribunali interni. Fino al 2003 lo stesso soggetto rivestiva le vesti di procuratore per entrambi i tribunali internazionali e con la risoluzione 1503 del 2003 del consiglio di sicurezza. Fra i giudici permanenti. All'imputato viene garantita la possibilità di esprimersi nella propria lingua e viene messo a loro disposizione la possibilità di avere . Anche il tribunale si compone in tre organi: le camere. il procuratore e la cancelleria. se il tribunale interno ha qualificato il suo crimine come comune o se il tribunale interno non ha dato sufficienti garanzie di imparzialità. Inoltre non possono né essere presidenti di una camera di primo grado né possono essere elettori del presidente di una camera di primo grado come del presidente del tribunale il quale deve essere un giudice permanente. Nel tribunale per il Ruanda solo i giudici permanenti sono rieleggibili. 20/04/2009 Si divide in 3 organi: le camere (3 di primo grado e una di appello) la cancelleria e l'ufficio del procuratore. Ogni processo di appello si svolgerà davanti ad una corte composta da 5 giudici. le camere operano in sezioni di 3 giudici e la camera di appello è composta esclusivamente da giudici permanenti. Le sue funzioni sono lo svolgimento delle indagini e si occupa dell'azione penale. Nel tribunale per il Ruanda solo i giudici permanenti sono rieleggibili contrariamente al tribunale per l'ex Iugoslavia. Le lingue di lavoro del tribunale sono l'inglese e il francese. Anche in questo tribunale vige il principio ne bis in idem: nessun individuo può essere processato due volte per lo stesso crimine. Il collegio giudicante è composto da 5 giudici. I requisiti per diventare o giudice permanente o ad litem sono una elevata moralità e in possesso dei requisiti delle più alte cariche giurisdizionali del proprio paese. Il contrario invece ammette eccezioni se l'individuo è giudicato da un tribunale interno. I giudici nazionali hanno l'obbligo di deferire il caso al tribunale per il Ruanda. 5 stanno al tribunale dell'ex Iugoslavia e 2 del tribunale per il Ruanda. Anche qui i giudici permanenti nominano al loro interno un presidente. I giudici ad litem non possono far parte della camera di appello e non possono quindi comporre il collegio giudicante a meno che non si tratti di un processo di primo grado. Il cancelliere viene nominato dal segretario generale previa consultazione del presidente del tribunale e rimane in carica per 4 anni con possibilità di essere rinominato. L'ufficio del procuratore è composto dal procuratore e dal personale che lo assiste. dove non sono rieleggibili. Attualmente abbiamo 15 giudici permanenti e 11 giudici ad litem. La cancelleria svolge le stesse funzioni del tribunale dell'ex Iugoslavia. I requisiti sono elevata moralità e grande competenza nell'esercizio dell'azione penale. il consiglio di sicurezza ha autorizzato ad aumentare il numero dei giudici ad litem nei limiti delle risorse finanziarie esistenti ai fini di velocizzare i processi.
STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE La commissione di diritto internazionale del diritto internazionale ha adottato un progetto di statuto della corte penale internazionale per la prima volta nel 1994. la situazione del tribunale per il Ruanda. il progetto non si è+ mai tradotto in un testo giuridicamente vincolante come ad esempio un trattato. il consiglio di sicurezza ha adottato la compilation strategy e ha stabilito 3 fasi: completamento di tutte le indagini entro il 2004. 7 imputati in processo di appello e infine 2 casi che sono stati deferiti ad un tribunale nazionale. Le lingue ufficiali del Ruanda sono l'inglese e il francese. molte ONG e anche alcune agenzie specializzate delle nazioni unite. Lo statuto è entrato in vigore al seguito del 60esimo strumento di ratifica. l'assemblea generale delego alla commissione di redigere il progetto di codice di crimini contro la pace e l'umanità. l'assemblea generale delle nazioni unite ha poi nominato nello stesso anno un comitato ad hoc e nell'anno successivo un comitato (comitato preparatorio) per discutere i problemi insorti dallo statuto del progetto. Sono espressamente escluse le operazioni autorizzanti l'uso della forze autorizzate dal consiglio di sicurezza. PROGETTO DI CODICE DI CRIMINI CONTRO LA PACE E L'UMANITÀ Tutto inizia nel 1947 l'assemblea generale istituì la commissione di diritto internazionale con le funzioni di codificazione del diritto internazionale e sviluppo progressivo dello stesso. Lo stesso giorno lo statuto è stato aperto alla firma fino al 2000. i crimini di guerra. Cina e USA) membri permanenti. la situazione sta messa malissimo perché ci sono 8 imputati in attesa di processo.un assistenza gratuita in merito alla traduzione degli atti. Nello stesso anno. l'abitazione privata dei membri della missione e i mezzi di trasporto dei membri della missione allorché abbiano determinate caratteristiche: essi devono essere condotti intenzionalmente. completamento di tutti i processi di primo grado entro il 2008 e infine completamento di tutti i processi di appello entro il 2010. Il comitato preparatorio ha proceduto alla redazione di un progetto definitivo dello statuto che è stato poi sottoposto ai partecipanti della conferenza diplomatica di Roma. in maniera condotta su larga scala e devono avere lo scopo di impedire alla missione di assolvere il proprio compito. il progetto qualifica come crimini contro la pace e la sicurezza dell'umanità inanzi tutto il crimine di aggressione. Nel giugno 1998 hanno partecipato 190 stati e con il ruolo di osservatori. L'Italia è stato il primo stato firmatario e ha avuto il privilegio di svolgere le funzioni di depositario per un breve periodo di tempo e attualmente il depositario è il segretario generale delle nazioni unite. I ricercati sono ancora 13. La conferenza diplomatica ha adottato il 17 luglio 1998 lo statuto della corte penale internazionale. i crimini contro l'umanità. il rapimento e ogni altro attacco contro personale impegnato nelle missioni. Il progetto segna un passo indietro rispetto alla stessa convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio perché non contempla le 4 fattispecie. La natura giurisdizionale riguarda tutti i crimini gravi e non svolge compiti sussidiari in quanto la corte penale internazionale è essa stessa un organo . Tuttavia ciò ha costituito un inutile riferimento allo statuto della corte penale internazionale che è stato adottato a Roma nel luglio del 1998. Gli stati parte dell'accordo sono 108 ma tra questi non ci sono alcuni stati di grande peso: non ci sono 3 grandi nazioni (Russia. Le caratteristiche fondamentali della corte penale internazionale possono essere desunti dai primi 4 articoli dello statuto. 23 casi attualmente in primo grado. Con al risoluzione 1503. che la differenzia da tutti i tribunali internazionali che la hanno preceduta. Questo progetto fu approvato solo nel 1996. l'OLP. poi ogni attacco diretto contro la sede della missione. La prima caratteristica è la permanenza. diverse organizzazioni intergovernative. I crimini contro le Nazioni Unite e il personale associato nelle missioni vengono qualificati come tali nel progetto inanzi tutto l'omicidio. il crimine di genocidio in quanto tale e i crimini contro le nazioni unite e il personale associato impegnato nelle missioni ONU.
la cancelleria. Complementarietà rispetto ai tribunali nazionali. una sezione preliminare. da associazioni e di individui. 27/04/2009 − − scaricare e stampare la risoluzione 3214 sulla definizione di aggressione dell'assemblea generale. ma può a sua volta pretendere il rispetto delle norme internazionali da parte degli altri soggetti. il segretario convocherà una conferenza per l'eventuale modifica e revisione dello statuto. La corte penale internazionale è complementare rispetto ai tribunali internazionali e questo vuol dire che la corte può esercitare la propria giurisdizione quando lo stato non sia in grado o non voglia procedere la giurisdizione. All'articolo 17 possiamo vedere quando la corte potrà procedere in un giudizio. questa conferenza di revisione si terrà nel primo semestre del 2010. Sette anni dopo l'adozione dello statuto. ma anche di diritti e nella parallela capacità di pretendere il rispetto delle norme internazionali di cui si è destinatario. L'assemblea degli stati parti svolge funzioni amministrative della corte e può adottare emendamenti dello statuto. nomina i giudici della corte e di regola questa assemblea si riunisce una volta l'anno. Al momento non si può ancora dire se ci sta una vera e propria definizione di aggressione che consentirebbe alla corte di pronunciarsi su questo crimine. L'articolo 1 stabilisce che la corte sarà complementare rispetto alle giurisdizioni nazionali. All'articolo 4 si legge che la corte ha soggettività internazionale. L'articolo 34 elenca gli organi della corte: la presidenza. di aggressione e contro l'umanità. Per quanto riguarda i crimini di aggressione. Nell'ultima lezione abbiamo esaminato la competenza rationae mariae della corte. un procuratore. Le entrate del bilancio sono rappresentate dai contributi delle nazioni unite. che praticamente sta a significare che essa ha capacità di essere destinatario di obblighi internazionali. la corte potrà avere una competenza per questa materia una volta che tale crimine verrà definito e successivamente verrà modificato lo statuto. una sezione di primo grado.internazionale (associazione tra stati dotata di organi per il perseguimento di fini comuni). Importanti sono i termini di incapacità e di mancanza di volontà dello stato stesso. l'assemblea degli stati parti che contiene un rappresentante di ogni stato parte. Questa è una grande novità rispetto ai tribunali per l'ex Iugoslavia e per il Ruanda. scaricare e stampare la sintesi della sentenza di primo grado e di appello del tribunale per la ex Iugoslavia del caso Kristic del 2001 dove il tribunale ha riconosciuto la commissione di un genocidio a Strebrenza. un gruppo sta lavorando ormai da molti anni per arrivare ad una definizione al crimine di aggressione. Questa disposizione è piaciuto molto agli stati come la Francia che per esempio si è garantita l'immunità dei proprio militari per 7 anni dopo la ratifica dello statuto. degli stati parti. di guerra. Lo statuto è entrato in vigore nel luglio 2002. A proposito dei crimini di aggressione e di guerra bisogna dire anche che sia definita la definizione dei crimini di aggressione e solo dopo che le condizioni dell'esercizio di questo crimine affinché la corte possa . L'articolo successivo prevede che ciascuno stato parte può effettuare una dichiarazione con la quale afferma di non accettare la competenza della corte per i crimini di guerra commessi dai suoi cittadini nel proprio territorio per un periodo di 7 anni. L'articolo 5 include anche i crimini di guerra. Competenza rationae materiae Rientrano in questa competenza i crimini di genocidio.
Competenza ratione temporis Questa competenza la troviamo nell'articolo 11. Competenza ratione loci La competenza ratione loci la desumiamo sulla base dell'articolo 12 e 13. Articolo 29 Si tratta di un articolo fondamentale che stabilisce l'imprescrittibilità dei crimini rientranti nella giurisdizione della corte. ex articolo 12. Se uno stato commette un crimine dopo l'entrata in vigore. o quando il crimine sia stato commesso sul territorio di uno stato parte o quando una situazione è stata deferita alla corte dal consiglio di sicurezza. nel rispetto del principio di complementarietà (quando il tribunale locale sia “unable” o “unwilling”. Per i crimini di guerra. La ratio la troviamo già nello statuto del tribunale di Norimberga. Non è tuttavia esclusa l'eventualità in cui il crimine è stato commesso in un territorio di uno stato parte. l'elenco dell'articolo 5 e del 124 e il quale stabilisce che uno stato può dichiarare di non accettare la giurisdizione della Corte per i crimini di guerra per una durata di 7 anni a partire dalla ratifica dello statuto in quello stato. e questo perché la responsabilità penale è individuale. Competenza ratione personae la corte ha competenza sulle persone fisiche. il tribunale acquisisce competenza dopo l'entrata in vigore dello statuto in quello stato. Viene quindi rispettato il principio del giudice precostituito. sia sul territorio di stati non parte quando il crimine è commesso da parte o nei confronti di un cittadino di uno stato parte. hanno anche il diritto di veto e quindi si esclude questa eventualità. Gli stati uniti essendo membri permanenti del consiglio di sicurezza. . a meno che lo stato non abbia accettato. dell'ex Iugoslavia e del Ruanda. Lo statuto prevede quindi una conferenza di revisione dello statuto sia convocata in previsione di una modifica dopo 7 anni dall'entrata in vigore. compreso il genocidio indipendentemente dai tempi in cui sono stati commessi. Quindi la corte può pronunciarsi. La convenzione dell'ONU del '68 sull'imprescrittibilità dei crimini di guerra e contro l'umanità. La convenzione europea del 1964 è entrata in vigore solo nel 2003 e prevede l'imprescrittibilità dei crimini di genocidio e le 4 fattispecie connesse e solo per i crimini commessi dopo l'entrata in vigore della convenzione.avere una competenza in merito. Questo principio è stato derogato per i tribunali di Norimberga. che stabilisce che la corte ha competenza sui crimini commessi dopo l'entrata in vigore dello statuto. Tutto questo lo vediamo nell'articolo 13 che stabilisce le condizioni di procedibilità. Tuttavia la data è slittata il primo semestre del 2010. La corte può esercitare la propria giurisdizione in 3 casi: quando il crimine sia stato commesso da un cittadino di uno stato parte. Questo principio è fondamentale perché contribuisce al consolidamento del principio della imprescrittibilità dei crimini internazionali nel diritto consuetudinario. ma anche da individui che non sono appartenenti ad uno stato parte o se il caso è stato deferito alla corte dal consiglio di sicurezza. di Tokyo. la competenza è quando il crimine viene commesso nel territorio di uno stato parte. Di qui il timore dell'USA che temono di vedere i propri militari dinanzi alla corte internazionale. la giurisdizione per i crimini commessi prima. La corte quindi è competente a pronunciarsi sui crimini commessi dai cittadini dei stati parti. Questo sistema prevede che anche cittadini di stati non parte possono essere processati davanti alla corte se i crimini sono stati commessi nel territorio di uno stato parte.
non ha obblighi. La stessa regola la troviamo nell'articolo 20. Il primo è che. esso entra in vigore dal momento che viene apposta la firma. come la preliminare. La convenzione di vienna stabilisce che lo stato. uno non può essere processato una seconda volta da un tribunale internazionale per gli stessi crimini. quella di primo grado da non meno di 6 giudici. Questa seconda regola ammette delle eccezioni: se il processo nazionale non è stato imparziale e indipendente o era diretto a sottrarre un individuo dalla giurisdizione penale. comunicando al segretario generale la non volontà di obbligars dallo statuto. il caso USA Maggio 2002. L'espressione usata è: “gli stati uniti ritirano la firma”. Composizione Le sezioni sono 3: sezione preliminare. che se si tratta di un trattato multilaterale. quella Bush. Attualmente. la quale non costituisce causa di esonero della responsabilità penale. hanno . I processi di primo grado si svolgono nella camera di primo grado la quale è composta da altri 3 giudici. Gli stati uniti.Il principio del ne bis in idem Il principio del ne bis in idem si articola in due sotto principi. Il secondo principio è che un individuo non può essere processato dal tribunale internazionale per un crimine per il quale sia già stato processato da un tribunale interno. 28/04/2009 Ratifica. la corte non ha giurisdizione se il committente dei crimini internazionali non avevano superato i 18 anni di età al momento della commissione dei crimini. Dal punto di vista giuridico ciò non è del tutto valido. la sezione di primo grado è composta da un presidente e da 5 altri giudici. La convenzione di vienna prevede che laddove il trattato sia concluso in forma solenne. quello di astenersi da comportamenti volti a privare il trattato dal suo oggetto o dal suo scopo. è prevista l'entrata in vigore dello statuto di Roma e la nuova amministrazione americana. Articolo 28 questo articolo riprende le responsabilità del superiore il quale non è esonerato dalla propria responsabilità penale se questo sapeva o avrebbe dovuto sapere che il subordinato ha commesso o stava per commettere un crimine e il superiore non ha adottato le giuste misure per prevenire la commissione del crimine. Andando al paragrafo 1. di primo grado e di appello. per i tribunali dell'ex Iugoslavia e per il Ruanda. Articolo 27 Il 27 si occupa della irrilevanza della carica ufficiale. leggiamo che la sezione di appello è composta dal presidente e da altri 4 giudici. dal momento in cui firma fino alla ratifica. Articolo 26 Secondo l'articolo 26. Ma questa espressione è prettamente giornalistica. tranne uno. La corte penale internazionale al paragrafo 3 dell'articolo 20stabilisce che nessun individuo che sia stato processato da un altra corte può essere processato dalla corte rispetto lo stesso crimine a meno che il giudizio era diretto a sottrarre l'individuo dalla sua responsabilità penale o che il processo non sia stato imparziale e indipendente. comunica al segretario generale dell'ONU che gli stati uniti non intendono diventare parte dello statuto e quindi non riconoscono gli obblighi scaturiti dalla firma.
IRAQ Il tribunale è competente a pronunciarsi sui crimini di guerra. abusi nei confronti di fanciulli. Ad esempio quello dell'Iraq che è stato istituito sulla base di un atto delle autorità istituite dalle forze occupanti. un gruppo di rivoluzionari ribelli che avevano lo scopo di destabilizzare il paese e di avere libero accesso alle immense risorse della Sierra Leone che sono rappresentate principalmente dai diamanti. il quale quando è venuto a conoscenza di questa volontà ha tentato la fuga ed è stato catturato al confine con il Camerun e trasferito lo stesso giorno alla Corte. Il processo si svolge all'Aia e non a Freetown I giudici del tribunale sono nominati in parte dalla sierra leone e in parte dall'ONU. è stato imputato anche lui. oltre ad incendi di edifici privati e pubblici. Il consiglio ha ovviato con una risoluzione che faceva si che l'accordo si verificasse anche in mancanza di una ratifica da parte di un parlamento. Strategia Unione Europea: Tutti i paesi dell'unione europea hanno ratificato lo statuto tranne la repubblica Ceca che ha firmato lo statuto nel '99 ma poi ha sempre posticipato la ratifica. In seguito l'istituzione è quasi venuta meno a causa di un rischio di mancata ratifica. Taylor. Le sentenze sono in arabo. Saddam rende visita in una località a larga maggioranza sciita mentre Saddam è Sunnita. Nel 2006 il governo nigeriano ha finalmente maturato la volontà di consegnare Taylor che era li in esilio. Un altra categoria di tribunali misti è quando il tribunale viene istituito sulla base di un atto interno. Un altra ragione dell'istituzione dei tribunali misti o ibridi è data anche dalla di volontà politica dello stato interessato di creare un tribunale misto. sostenne ed incoraggio il RUF (Fronte Rivoluzionario Unito). I giudici sono tutti iracheni e sono assistiti da esperti stranieri. durante la sua presidenza finanziò. Il secondo è stato istituito tramite un accordo tra il Libano e le Nazione Unite. Nel 1982.voluto mettere in evidenza che non vogliono essere vincolati dal trattato. SIERRA LEONE La corte in sierra leone è competente per le violazioni dell'articolo 3 del protocollo di Ginevra e del protocollo addizionale sul diritto interno. TRIBUNALI MISTI O IBRIDI I tribunali misti o ibridi sono stati istituiti per punire i responsabili di crimini internazionali e di gravi reati di diritto interno nei stati nei quali si è verificato un collasso dell'apparato giudiziario a causa di una guerra o quando l'apparato giudiziario non era in grado di sostenere un processo imparziale. La costituzione di questi tribunali avviene in concorrenza tra le nazioni unite e lo stato interessato. Le autorità irachene non . Ad esempio il tribunale di Sierra Leone e il tribunale speciale per il Libano. Charles Taylor. Un altro motivo è quello di abbattere i costi dei tribunali i quali verranno a carico solo in parte dalle nazioni unite e per altra parte da parte degli stati nei quali i tribunali sono stati istituiti. Questi crimini sono stati commessi nel territorio della sierra leone a partire del 1996 allo scoppiare della guerra civile. inoltre ci sono crimini dovuti all'arruolamento dei bambini soldato e crimini contro l'umanità. ma in realtà sono stati presentati in Italia molti disegni di legge nelle varie legislature. Molti paesi si sono dotati di una legislazione di cooperazione con la CPI. In questo tribunale è prevista la pena di morte. Anche il presidente della Liberia. Il RUF si distinse per gli attacchi sistematici nei confronti della popolazione civile. crimini contro l'umanità e violazioni previste dal diritto interno iracheno.
ad essa deve corrispondere la responsabilità penale individuale del suo autore. o perché provocano danni superflui. Per conflitto armato internazionale si intendeva un conflitto fra due o più stati o un conflitto tra il governo di uno stato e un movimento di liberazione nazionale. Saddam Ussein è stato condannato a morte per questo massacro nel 2006. poi ci sono le regole militari che pure contano enormemente. La camera di appello. e . Una violazione del diritto umanitario comporta violazione internazionale se si tratta della violazione che comporti gravi conseguenze per le vittime (morte. Inanzi tutto dobbiamo guardare gli statuti dei tribunali penali internazionali e vedere se contemplano quella violazione come crimine di guerra. per essere tali devono essere commessi nel corso di un conflitto armato.riescono ad individuare la provenienza dei gli attentatori e non riuscendo a trovare i responsabili. ma non esaustivo. si riteneva che costituissero crimini di guerra solo atti compiuti nel corso di un conflitto armato internazionale. poi studiamo la giurisprudenza di questi tribunali internazionali. L'impiego di mezzi e metodi di combattimento vietati. 04/04/2009 Crimini di guerra. La lettera b) ricomprende le altre violazioni gravi delle leggi e delle consuetudini nel quadro consolidato del diritto internazionale. d. Il crimine di guerra sussiste laddove la violazione di una norma internazionale comporti una responsabilità penale del suo autore individuale. All'inizio degli anni '90. nella sentenza Tadic chiarisce che affinché una violazione di una norma internazionale costituisca un crimine di guerra. È importante la precisazione perché i crimini di guerra. L'articolo 8 dello statuto della corte penale internazionale contiene un elenco tassativo. La sentenza Tadic afferma per la prima volta che i crimini di guerra possono essere compiuti sia nei conflitti armati internazionali che in conflitti armati interni. Oggi troviamo un espresso riferimento normativo di tutto questo nello statuto della corte penale internazionale il quale ricomprende tra i crimini di guerra anche le grave violazioni di diritto internazionale umanitario durante un conflitto armato interno. Lo statuto attuale infatti è quello che è stato adottato nel '98 ed entrato in vigore nel 2002. sono riportate nello statuto della corte penale internazionale. L'inserimento . Questo elenco conta bensì 26 fattispecie. La camera di appello sancisce che la violazione deve riguardare una norma che tutela dei beni primari e si sofferma sul requisito della gravità della violazione. Come possiamo definire i crimini di guerra? È crimine di guerra qualunque violazione grave delle norme che disciplinano le condotte delle ostilità e la tutela di vittime del conflitto armato. lesioni permanenti. Può trattarsi sia di norme consuetudinarie che di norme pattizie applicate al diritto bellico. Il diritto bellico è l'insieme delle norme che regolano le condotte delle ostilità. Alle lettere c. Come si fa a stabilire quando la violazione di una norma internazionale comporta la responsabilità penale di un individuo che la compie? Vi sono una serie di strumenti che ci aiutano a capire quando ad una violazione di una norma internazionale comporta la responsabilità penale del suo autore. costituirà un crimine di guerra ex articolo 8 solo quando sarà stato adottato l'elenco contenente la lista degli atti attraverso una modifica dello statuto. Quindi gli atti possono essere compiuti anche in conflitti armati interni. Tutte le condotte che costituiscono crimini gravi secondo le 4 convenzioni di Ginevra.f del secondo paragrafo abbiamo quindi la conferma che i crimini di guerra possono essere commessi durante conflitti armati interni. o per natura indiscriminati. dei crimini di guerra. Questo orientamento con il passare del tempo si è consolidato nella dottrina e nella giurisprudenza. integrità psichica o fisica). che stabiliscono il principio della universalità della giurisdizione penale. La lettera c) riguarda la violazione dell'articolo 3 comune delle violazioni di Ginevra. Saddam fa bombardare quella località. in seguito i principi della giustizia internazionale.
nel 1915. di regola. secondo anche l'articolo 6 dello statuto di Norimberga. I crimini di guerra possono essere commessi sia da militari che da civili contro forze militari o civili nemiche. ma deve inserirsi nell'ambito di una prassi di sistematica violazione dei diritti fondamentali. o tra tali gruppi. Francia.dell'aggettivo “grave” è un rafforzativo di tali violazioni. La colpa grave sta a significare che pur sapendo le conseguenze. Le vittime. Gli autori sono individui o organi che agiscono per conto del rispettivo stato. In fatti. ma possono essere anche semplici individui che agiscono in armonia cn un più grande disegno politico statale. I crimini contro l'umanità si caratterizzano per la presenza di 3 elementi: 1) si trattano di atti che recano offesa all'intero genere umano 2) sono atti che fanno parte di una prassi estesa o sistematica di atrocità. lo sterminio o la riduzione in schiavitù o ancora lo stupro. È però necessario che si inserisca nell'ambito di una prassi posta in essere da soggetti ad essi collegati. ha agito con la consapevolezza che l'evento non si sarebbe prodotto. purché gli atti si inseriscano . è la popolazione civile che subisce l'omicidio. Un individuo può rendersi responsabile di un crimine contro l'umanità anche quando commette un atto inumano nei confronti di un piccolo gruppo di individui. In un conflitto armato interno esso costituisce un crimine internazionale solo se il conflitto è prolungato nel tempo. La dichiarazione che non ci saranno prigionieri costituisce reato internazionale se commesso in un conflitto armato internazionale. Crimini contro l'umanità Già dalla I Guerra mondiale abbiamo un precedente per quanto riguarda la repressione dei crimini contro l'umanità. nell'ottobre 2008 ha affermato che vittime possono essere anche militari “hors de combat”. Se un atto sporadico può costituire un crimine contro l'umanità se costituisce un crimine di guerra o una grave violazione dei diritti fondamentali. La repressione di tali crimini fu prevista per la prima volta soltanto dal tribunale di Norimberga che pero li prevede assieme ai crimini di guerra e contro la pace. Questi massacri vennero chiamati crimini contro l'umanità. La sentenza MRINK e la sentenza di appello del TPIJ MARTIC. Un atto inumano per costituire un crimine contro l'umanità non deve costituire un evento isolato. In alcuni casi viene espressamente indicato nella norma internazionale che si ritiene violata come ad esempio nell'omicidio volontario. Il dolo diretto è necessario per la commissione di questi reati. Si applica ai conflitti armati che si verificano nel territorio di uno Stato ove si svolga un prolungato conflitto armato tra le forze armate governative e gruppi armati organizzati. quali sommosse o atti di violenza isolati e sporadici ed altri atti analoghi. Gran Bretagna e l'impero Russo decidono di condannare pubblicamente il massacro armeno compiuto dai Turchi. In alcuni casi è sufficiente il dolo eventuale (accettazione del rischio) la colpa grave. accettata o tollerata da un governo o da un autorità di fatto 3) sono atti che possono essere commessi sia in tempo di guerra che in tempo di pace. Gli articoli 5 TPIJ e 3 TPIR indicano come vittime la popolazione civile e infine l'articolo 7 CPI indica anch'esso come categorie di vittime la popolazione civile. La lettera f) precisa l'ambito di applicazione della lettera precedente e specifica che la lettera e) si applica ai conflitti armati non di carattere internazionale e pertanto non si applica alle situazioni di tensione e di disordine interne. Però la giurisprudenza dei tribunali internazionali dell'ex Iugoslavia e del Ruanda da un interpretazione estensiva della nozione di vittime di crimini contro l'umanità.
Tutto ciò sia che si tratti di militari nemici che di commilitoni. . Gli atti inumani commessi contro i militari in tempo di guerra possono qualificarsi come crimini di guerra.in una prassi sistematica diretta contro la popolazione civile. La posizione di Cassese in merito. ma se commessi in tempo di pace. razziale. possono qualificarsi come crimini contro l'umanità. i crimini a carattere persecutorio possono essere compiuti sia nei confronti di civili che di militari. Secondo lo statuto di Tokyo e di Norimberga. religiosa. specifica pure che essi debbono essere commessi con il dolo specifico e quindi è necessaria l'intenzione di sottoporre un gruppo a discriminazione ed è necessaria la volontà di causare gravi sofferenze alle vittime a causa della loro appartenenza nazionale. politica. L'articolo 7 CPI. se un crimine contro l'umanità può essere commesso sia in tempo di guerra che di pace. Inoltre l'articolo 7 amplia i motivi persecutori pero li limita pure: l'atto è punibile se è commesso in connessione con altri crimini di competenza della corte. per quanto riguarda i crimini contro l'umanità. Questa lacuna fornisce una tutela ai militari minore di quella dei civili. non c'è motivo di escludere che le vittime possano essere anche militari.
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