Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-33938-del-19-12-2019
Timestamp: 2020-08-07 10:49:54+00:00
Document Index: 72498488

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Sentenza Cassazione Civile n. 33938 del 19/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33938 del 19/12/2019
Cassazione civile sez. trib., 19/12/2019, (ud. 12/06/2019, dep. 19/12/2019), n.33938
ricorso 13769-2017 proposto da:
ASEEZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI, in persona del Direttore pro
DOTT. G.I. & C. SRL, elettivamente domiciliato in ROMA
VIA DELLA PIRAMIDE CESTA 31, presso lo studio dell’avvocato LEONILDA
MARI, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato GIAMPIERO
avverso la sentenza 1409/2016 della COMM. TRIB. REG. di GENOVA,
– L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli propone ricorso per la cassazione della sentenza della commissione tributaria regionale della Liguria n. 1409/2016 depositata il 24.11.2016, non notificata, di accoglimento dell’appello proposto dalla società Dott. G.I. & C SRL avverso sentenza della commissione tributaria provinciale della Spezia di reiezione del ricorso proposto dalla predetta società avverso avvisi di rettifica dazi.
I fatti di causa – per come si legge nella sentenza impugnata – sono i seguenti.
– Il ricorso consta di tre motivi, recanti, rispettivamente: 1) “Violazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del Reg. (CE) n. 1212 del 2005 del Consiglio, del 25.7.2005, punti n. 18 e n. 21, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di pezzi fusi originari della Repubblica popolare cinese nonchè del del Reg. (CE) n. 500 del 2009 del Consiglio, dell’11.6.2009, punto n. 9 e punti da 26 a 30, recante modifica del Reg. (CE) n. 1212 del 2005 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di pezzi fusi originari della Repubblica popolare cinese”; 2) “Falsa applicazione e/o violazione degli artt. 2699 e 2729 c.c. nonchè degli artt. 115 e 116 c.p.c. (richiamati ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 1, comma 2), ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4”; 3) “Violazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 10”.
– Invero, la ghisa a grafite sferoidale (o duttile) con cui sono stati realizzati i prodotti per cui è causa non può essere catalogata come ghisa malleabile, alla stregua dei Reg. CE n. 1212 del 2005 e n. 500 del 2009, che regolavano la materia al momento delle importazioni oggetto degli atti impositivi per cui è causa. Tali regolamenti hanno costituito oggetto della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 12 luglio 2018 resa nelle cause riunite C-397/17 e C-398/17, che ha fornito una interpretazione che conforta pienamente la presente decisione. Detta Corte ha dato, innanzi tutto, atto che i due tipi di ghisa in parola (“a grafite sferoidale” e “malleabile) differiscono per composizione e per modalità di produzione; ha quindi espressamente stabilito che i prodotti costituiti dal primo tipo di ghisa non possono essere inclusi nella categoria propria del secondo tipo e devono, piuttosto, essere classificati in una diversa categoria di ghisa da classificarsi in altra specifica categoria di ghisa da istituirsi appositamente (il che di fatto è poi, medio tempore, avvenuto con l’emissione del Reg. di Esecuzione (UE) del 18 febbraio 2019, n. 231).
Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente a pagamento delle spese liquidate in Euro 2.900,00 oltre spese forfettarie al 15%, oltre accessori come per legge.