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Timestamp: 2017-10-22 19:38:05+00:00
Document Index: 98929659

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 55']

CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S / PDF
CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S /2014
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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, UNIVERSITA E RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE KING-MILA Via Germonio Torino; Tel. 011/ Fax 011/ CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S /2014 Il presente contratto stabilisce le modalità relative all organizzazione del lavoro, all articolazione dell orario del personale, all utilizzazione del personale ATA in rapporto al Piano dell Offerta Formativa, ai criteri riguardanti le assegnazioni del personale ATA alle sezioni staccate e ai plessi; attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; criteri riguardanti l assegnazione del personale docente; modalità e criteri per l utilizzo e la ripartizione del Fondo dell Istituzione scolastica. L anno 2014, il giorno 31 marzo, alle ore 17.00, presso l I.C. King-Mila di Torino, in sede di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Scuola del (di seguito indicato come CCNL) e successive modifiche ed integrazioni tra la delegazione di parte pubblica composta dal Dirigente Scolastico, dott. Claudio Ferrero e le Rappresentanze Sindacali Unitarie (di seguito indicate come RSU) GIULIANO ZANINELLO FIAMMETTA SPALLACCI IVONNE LAZZARONI GIUSEPPINA MIGLIAVACCA MADDALENA TORTORA ROBERTO CATALANO PER RSU CGIL PER RSU CGIL PER RSU CGIL PER RSU CGIL PER RSU CGIL PER RSU CISL svolge le funzioni di verbalizzante Fiammetta Spallacci. VISTO il D.L.vo n. 29 e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il D.L.vo n.150 del 2009; VISTA la L. n. 135 del 2012 VISTO il CCNL ; VISTA la legge n. 59, art. 21, c. 4; VIENE CONCORDATO PREMESSA L autonomia delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado offre l opportunità di ampliare e migliorare il piano dell offerta formativa (di seguito indicato POF) perseguendo risultati di qualità, efficacia ed efficienza nell erogazione dei servizi scolastici attraverso un razionale utilizzo delle risorse disponibili e la valorizzazione e crescita delle competenze professionali del personale. Tali obiettivi trovano una loro completa esplicazione nel POF a cui si farà costante riferimento per l impostazione generale delle attività di ogni singolo plesso dell istituzione scolastica. Il ricorso a modelli di organizzazione del lavoro più flessibili dovrà realizzare una maggior partecipazione e condivisione di tutto il personale, sia docente sia ATA, al progetto educativo. Nel rispetto delle competenze del Dirigente Scolastico, del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (di seguito indicato come Direttore S.G.A.), e degli organi collegiali di istituto, e della normativa vigente, il sistema delle relazioni sindacali persegue l obiettivo di contemperare l interesse e la tutela dei lavoratori con il miglioramento delle condizioni di lavoro e l incremento dei servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari resi alla collettività. 1
2 PARTE PRIMA Disposizioni generali Art. 1 Finalità, efficacia e durata del contratto La finalità del presente contratto sono quelle previste dalla normativa vigente. Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione del presente contratto fino alla sottoscrizione di un nuovo accordo; può essere sottoposto a verifica e modifica nel corso della sua validità su richiesta di una delle parti firmatarie. All inizio di ogni anno scolastico le parti si incontrano per verificare la necessità di apportare o meno eventuali modifiche alle norme contenute nella prima parte del contratto. Quanto stabilito nel presente C.C.I.I. s intenderà tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi o contrattuali implicitamente incompatibili; è fatta salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative, contrattuali e a seguito di specifici momenti di verifica o di interpretazione autentica di cui ai successivi artt. 3 e 4. Per quanto non contemplato nel presente accordo la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e dai contratti nazionali e decentrati. L eventuale disdetta del presente C.C.I.I. dovrà essere formulata con lettera scritta da una delle parti entro il 15 settembre dell anno scolastico successivo; in tal caso le disposizioni rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo contratto integrativo. Art. 2 Campo di applicazione, procedure e tempi della contrattazione Le disposizioni contenute nel presente accordo si applicano a tutto il personale in servizio nell istituzione scolastica, secondo l appartenenza ai diversi profili professionali. La contrattazione integrativa di scuola avviene in appositi incontri convocati formalmente dal dirigente scolastico o su sua iniziativa o su ricevuta richiesta per l apertura della contrattazione da parte di uno solo dei soggetti di cui all art. 7 del CCNL La convocazione avviene, di norma, entro 5 giorni dalla richiesta. Per situazioni e problemi particolarmente gravi o complessi, non previsti dalla presente contrattazione, la convocazione può avvenire con procedura straordinaria da concordare tra le parti al fine di consentire comunque alla parte sindacale di consultare i lavoratori e alla parte pubblica di chiedere eventuali pareri all ARAN. Al termine di ogni incontro viene redatto verbale. Art. 3 Procedura di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica Quando insorgano controversie sull interpretazione e sull applicazione del presente accordo le parti s incontrano entro 10 giorni dalla richiesta di apertura del tentativo di conciliazione per definire consensualmente il significato della clausola controversa. La richiesta di apertura deve essere formulata in forma scritta da una delle parti e deve contenere una breve descrizione sintetica dei fatti oggetto di contenzioso. La procedura deve concludersi entro 15 giorni dal primo incontro. Durante il periodo in cui si svolge la concertazione le parti non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette. L eventuale accordo sostituisce la clausola controversa sin dall inizio della vigenza del contratto. Art. 4 Riesame in itinere Le parti si impegnano ad incontrasi entro il termine dell anno scolastico per verificare la concreta funzionalità dell accordo, per intervenire su eventuali disfunzioni riscontrate e per ridistribuire eventuali fondi in disavanzo, dopo la verifica da parte della commissione preposta. Art. 5 Informazione e trasparenza I contratti sottoscritti saranno affissi all albo sindacale. La parte pubblica si impegna a diffondere la contrattazione sottoscritta a tutto il personale scolastico interessato. 2
3 Copia del piano delle attività scolastiche, dell organigramma di istituto, con l indicazione delle funzioni o mansioni assegnate a ciascun lavoratore, dei prospetti relativi alla ripartizione del fondo dell istituzione scolastica o di altri fondi a seguito di specifiche convenzioni, nonché di eventuali e successivi mutamenti di carattere organizzativo gestionale, dovrà essere affisso all albo e consegnata alle RSU. La sottoscrizione di accordi o di intese comporta per le parti la condivisione degli obiettivi definiti e il rispetto delle procedure e delle decisioni. Le nomine degli incarichi dovranno essere formalizzate entro 15 gg. dalla pubblicazione del contratto, controfirmate e consegnate agli interessati Art. 6 Relazioni sindacali Per quel che riguarda le relazioni sindacali le parti faranno riferimento agli artt. del C.C.N.L. vigente Art. 7 Modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali e dei contingenti di personale previsti in caso di sciopero e di assemblea sindacale in orario di servizio Vista la normativa vigente in materia di servizi minimi da garantire in caso di sciopero (art. 2 dell allegato al CCNL 98/01, in attuazione della Legge 146/90), si stabilisce che: - In caso di sciopero, il Dirigente, in base alle informazioni ricevute, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, organizza il servizio garantibile, se necessario sospendendo o limitando il funzionamento dei vari edifici al solo orario antimeridiano ed utilizzando il personale in un unico turno. - In caso di assemblea sindacale, se l adesione del personale è totale, si conviene di assicurare la presenza di un collaboratore scolastico nell edificio principale, al centralino telefonico. Nel caso in cui non tutti gli insegnanti partecipino all assemblea sarà necessaria la presenza di un collaboratore scolastico per ogni plesso aperto, per la vigilanza, da individuare secondo il criterio della disponibilità volontaria o della rotazione. Art. 8 Attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro Si stabilisce che all inizio dell anno scolastico il Dirigente predisponga adeguata informazione per tutto il personale dell istituto in relazione alle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, consegnando materiale informativo sui rischi e sulle regole alle quali attenersi in ciascun edificio. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha diritto: di consultare la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione; di accedere liberamente ai luoghi di lavoro di pertinenza della istituzione scolastica segnalando preventivamente al Dirigente scolastico le visite che intende effettuare; di utilizzare le ore di formazione in orario di servizio previste dal CCNL e da eventuali altre disposizioni per espletare la propria funzione in aggiunta a quelle previste per le RSU. Il Rappresentante dei lavoratori della sicurezza segnalerà comunque ogni situazione di pericolo al Dirigente scolastico. Il Dirigente scolastico si impegna a convocare gli incaricati della sicurezza e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza almeno una volta per anno scolastico, per una verifica e per adottare tutti i provvedimenti necessari. Il personale dovrà osservare le indicazioni impartite dal Dirigente scolastico, dai referenti di plesso o dagli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, con specifica attenzione a: comportamenti da adottare in caso di emergenza (segnalazione, prove di evacuazione); disposizioni operative nelle situazioni di emergenza; norme di comportamento in caso di terremoto; norme di comportamento in caso di incendio; disposizioni sulla sicurezza. 3
4 PARTE SECONDA Personale docente L orario di lavoro e le mansioni del personale docente sono regolate dalle norme del C.C.N.L. Le parti concordano sulle modalità di utilizzazione del personale docente in relazione al POF contenute nell informazione preventiva del dirigente scolastico e di seguito riportate. Art. 9 Criteri di sostituzione del personale assente In conformità a quanto definito nell informazione preventiva, si concorda quanto segue. a) Restituzione ore di permesso. Per tutti gli ordini di scuola si ricorda che eventuali ore di permesso breve sono da restituire alla scuola principalmente per supplenze. In caso di permessi richiesti su attività funzionali all insegnamento (40 h. annue del piano delle attività), le ore andranno restituite alla scuola prioritariamente per supplenze, in misura di 1 ora ogni 2 di permesso. b) Sostituzione docenti assenti. Nella scuola dell infanzia si provvederà a sostituire con supplenti temporanei i docenti titolari assenti, a meno di tempestiva comunicazione da parte dell insegnante collaboratrice responsabile del plesso, atta a evidenziare diverse possibili soluzioni, quali ad esempio: possibilità di cambio turno su disponibilità delle insegnanti disponibilità delle insegnanti di sostegno esclusivamente in caso di assenza di bambini disabili possibile accorpamento di sezioni, soprattutto in presenza di un basso numero di presenze (per esempio per malattie...) possibile accorpamento sezioni nei giorni di presenza dell insegnamento della religione Cattolica. Nella scuola primaria per assenze di 1 giorno: 1. sono utilizzabili i docenti che avendo usufruito di permessi orari si trovano in debito nei confronti della scuola, tali persone saranno ovviamente avvertite in precedenza; la restituzione delle ore di permesso usufruite non è a libera discrezione individuale; 2. sono utilizzabili gli insegnanti che risultano essere in contemporaneità in prima istanza sulla stessa classe, successivamente su altre classi dello stesso plesso, salvo il caso che tale contemporaneità sia utilizzata per una specifica attività o progetto inserito nel POF; 3. possibilità di cambio turno (dal pomeriggio al mattino) su disponibilità degli insegnanti; 4. se nella classe è presente l insegnante per il sostegno all integrazione degli alunni disabili essa/o, poiché è contitolare sulla classe, ne assume la responsabilità a tutti gli effetti almeno per il tempo di permanenza nella classe previsto nel suo orario; a tale criterio si potrà derogare in presenza di alunni con una particolare gravità; 5. solo in caso di assenza dell alunno disabile, l insegnante di sostegno può essere utilizzato in altra classe per sostituire temporaneamente un docente assente, se l insegnante non è in quel momento impegnato in attività curricolari; 6. in casi diversi sono utilizzati prioritariamente gli insegnanti che sono disponibili a svolgere ore eccedenti (l indicazione di disponibilità dovrà essere comunicata ai referenti di plesso che predisporranno un prospetto con le disponibilità giornaliere); 7. se non sufficiente, si utilizzeranno i docenti che hanno ore di contemporaneità con l Insegnamento della Religione cattolica o di Lingua straniera; 8. nel caso di assenza nel turno pomeridiano, un docente del turno mattutino potrà fermarsi per la sostituzione necessaria (indipendentemente dalla disponibilità precedentemente indicata); 9. in caso di motivate esigenze il Dirigente dispone con apposito ordine di servizio la sostituzione. Per rispettare il vincolo delle 7 ore di lavoro continuativo, o per fare fronte a situazioni non altrimenti gestibili, le classi potranno essere divise. In tutti i casi in cui la classe debba essere divisa si seguirà uno schema prestabilito che sarà affisso nelle singole classi (gruppi di bambini e classi in cui si dovranno recare), cercando di 4
5 rispettare il numero massimo di persone certificato per aula. In caso di emergenza e per assicurare la vigilanza sugli alunni, è possibile derogare al massimo affollamento solo per un tempo ridotto. Il personale della segreteria dovrà sempre consultare i docenti collaboratori per la convocazione di supplenti. In caso di assenza superiore al un giorno si cercherà di nominare un supplente. Nella scuola secondaria sono utilizzati, per la sostituzione dei docenti assenti, prioritariamente insegnanti che devono restituire ore di permesso od ore dovute ma non erogate per ragioni di organizzazione del tempo scuola, quindi gli insegnanti che sono disponibili a svolgere ore eccedenti, avendo cura di non superare la quota di istituto prevista per le ore eccedenti e considerando prioritariamente i criteri dell affinità disciplinare, dell appartenenza allo stesso consiglio di classe e/o allo stesso corso e della rotazione. Se nella classe è presente l insegnante per il sostegno all integrazione degli alunni disabili essa/o, poiché è contitolare sulla classe, ne assume la responsabilità a tutti gli effetti almeno per il tempo di permanenza nella classe previsto nel suo orario. A tale criterio si potrà derogare in presenza di alunni con una particolare gravità. Solo in caso di assenza dell alunno disabile, l insegnante di sostegno può essere utilizzato in altra classe per sostituire temporaneamente un docente assente Qualora non fosse possibile ricorrere all assegnazione di personale supplente, la distribuzione temporanea degli alunni in altre classi deve rispettare il numero massimo di persone certificato per le aule e seguirà uno schema predisposto dall insegnante Coordinatore del Consiglio di Classe per la distribuzione degli alunni nelle classi. In caso di emergenza e per assicurare la vigilanza sugli alunni, è possibile derogare al massimo affollamento solo per un tempo ridotto. PARTE TERZA Personale ATA Art. 10 Contingenti personale A.T.A. in caso di sciopero (Legge 146/1990 ed Accordo Integrativo Nazionale 8/10/1999) Le parti, in attuazione della Legge 146/1990, dell allegato al CCNL vigente ed in forza dell accordo nazionale integrativo del 8 ottobre 1999, concordano i sotto indicati criteri per la determinazione del contingente di personale ATA necessario a garantire le seguenti prestazioni indispensabili da assicurare in caso di sciopero: A. SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività dirette e strumentali riguardanti l effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali è necessaria la presenza di: Un unità di personale dell ufficio di segreteria per le attività di natura amministrativa; un collaboratore scolastico per le attività connesse all uso dei locali interessati per l apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull ingresso principale. B. ESAMI FINALI Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività amministrative e gestionali degli esami finali è necessaria la presenza di: un unità di personale dell ufficio di segreteria per le attività di natura amministrativa; un collaboratore scolastico per le attività connesse all uso dei locali interessati, per l apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull ingresso principale. Il dirigente scolastico individua, sulla base anche delle comunicazioni volontarie dei dipendenti, relative all adesione allo sciopero, il personale da includere nel contingente tenuto alle prestazioni indispensabili, di cui ai punti precedenti. Al fine di assicurare uniformità di trattamento tra coloro che hanno espresso l intenzione di aderire allo sciopero, nella determinazione dei nominativi del contingente minimo si procederà a rotazione. I nominativi inclusi nei contingenti saranno comunicati ai singoli interessati cinque giorni prima dell effettuazione dello sciopero. Il soggetto individuato ha il diritto di esprimere, entro il giorno successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero chiedendo la conseguente sostituzione, nel caso sia possibile. 5
6 In nessun altro caso oltre quelli previsti scrutini ed esami - è possibile la precettazione del personale in caso di sciopero. Art Contingente personale A.T.A. in caso di assemblea sindacale In caso di adesione totale da parte di tutto il personale scolastico, docente e ATA, ad assemblee sindacali in orario di servizio, il dirigente scolastico sospende l attività scolastica per il periodo strettamente indispensabile e provvede ad avvisare le famiglie. Le parti stabiliscono di assicurare la presenza di un collaboratore scolastico nell edificio principale, al centralino telefonico. Qualora non fosse possibile sospendere le attività didattiche, il dirigente scolastico individua, sulla base delle comunicazioni di adesione e partecipazione all assemblea da parte dei dipendenti, il personale tenuto alle prestazioni indispensabili per il funzionamento dell attività scolastica. I criteri per la determinazione di tale contingente di personale ATA necessario in caso di assemblea sindacale sono i seguenti: un collaboratore scolastico per ciascuna sede scolastica o plesso funzionante con attività didattica, per le attività connesse all uso dei locali interessati e per la vigilanza sull ingresso principale con funzioni di sorveglianza dell entrata della scuola. al fine di assicurare uniformità di trattamento tra coloro che hanno espresso l intenzione di partecipare all assemblea sindacale, per ciascun plesso o sede dell istituto, si procederà a rotazione nella determinazione dei nominativi. sono comunque tenuti al servizio coloro che non partecipano all assemblea sindacale e coloro che hanno già fruito nel corso dell anno scolastico di 10 ore di assemblea sindacale. I nominativi inclusi nel contingente saranno comunicati ai singoli interessati due giorni prima dell effettuazione dell assemblea sindacale. Il soggetto individuato ha il diritto di esprimere, entro il giorno successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire all assemblea chiedendo la conseguente sostituzione, nel caso sia possibile. In accordo con le RSU è possibile prevedere particolari forme di organizzazione del servizio che, garantendo comunque la sorveglianza degli ingressi della scuola, assicurino la più ampia partecipazione del personale ATA all assemblea sindacale. In nessun altro caso oltre quelli previsti è possibile la precettazione del personale in occasione di assemblea. Art Riunioni organizzative Entro il 30 settembre di ciascun anno scolastico, e comunque prima della conclusione della fase di programmazione delle attività di competenza degli org.coll. e prima del confronto con le RSU, il D.S., previa consultazione e d intesa con il D.S.G.A., convoca il personale ATA in apposite riunioni al fine di fornire informazioni sugli aspetti specifici di carattere generale ed organizzativo inerenti alla realizzazione del Piano dell Offerta Formativa e per acquisire pareri, proposte e disponibilità del personale in merito alle seguenti questioni: organizzazione e funzionamento dei servizi scolastici; criteri per la determinazione e la distribuzione dei carichi di lavoro; articolazione dell orario di servizio del personale ATA; incarichi aggiuntivi ATA; criteri per l individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d istituto; prestazioni aggiuntive oltre l orario d obbligo e intensificazione del lavoro; attività di formazione. La partecipazione alla riunione è obbligo di servizio. Art. 13 Obiettivi, piano delle attività All inizio dell anno scolastico il D.S.G.A. formula una proposta di piano delle attività amministrative ed ausiliarie sulla base delle finalità e degli obiettivi della scuola contenuti nel P.O.F., delle direttive di massima impartite dal dirigente scolastico e delle indicazioni emerse dalle riunioni organizzative di inizio anno. 6
7 Il piano delle attività indicare la ripartizione delle mansioni fra il personale in organico, l organizzazione dei turni e degli orari, le prestazioni aggiuntive. Nel piano delle attività non sono comprese le esigenze derivanti dalla concessione in uso dei locali scolastici ad enti o privati in quanto dette necessità sono a carico del soggetto concessionario; in questo caso, qualora il soggetto concessionario manifesti la volontà di avvalersi del personale della scuola, il D.S., prima della stipula della convenzione di concessione in uso dei locali, si impegna a verificare l effettiva disponibilità volontaria del personale interessato. Le eventuali prestazioni rese dovranno essere retribuite con oneri a carico del soggetto concessionario. Il D.S., verificata la congruenza rispetto al P.O.F. e al presente contratto, invia a titolo di preventiva informazione una copia del piano delle attività alle RSU. Espletate le procedure previste dall art. 6 del CCNL e dall art. 1, Parte Prima Disposizioni generali - del presente CCII, il D.S. adotta il piano delle attività. Il D.S.G.A. individua il personale a cui assegnare le mansioni, i turni e gli orari sulla base dei criteri indicati nel presente contratto e dispone l organizzazione del lavoro con lettere di incarico individuali contenenti gli impegni da svolgere e l orario di servizio per tutto l anno scolastico. Una volta concordata un organizzazione complessiva dell orario di lavoro questa non potrà subire modifiche se non in presenza di reali esigenze dell istituzione scolastica. Art.14 Attuazione del piano Il D.S., subito dopo la conclusione del confronto, predisporrà, per quanto di propria competenza, le direttive di massima per il D.S.G.A. necessarie per l attuazione dell intesa, con l indicazione chiara e concreta degli obiettivi prioritari da perseguire nell ambito dei servizi amministrativi ed ausiliari. Al personale ATA viene consegnato il piano di lavoro all inizio dell anno scolastico. Art Determinazione dei posti nelle varie sedi. Come riportato nell informazione preventiva, la determinazione dei posti di collaboratore scolastico da destinare alle varie sedi o plessi, contenuta all interno del piano delle attività, è stabilita sulla base delle esigenze didattiche e organizzative, tenuto conto dei parametri del D.M. per la determinazione degli organici, del tempo scuola, della tipologia della scuola, della presenza o meno di appalti del servizio di pulizia dei locali e di lavoratori LSU/LPU, di particolari esigenze riconosciute dell utenza. Per l anno scolastico la determinazione dei posti è la seguente: Sede di servizio Qualifica professionale N. unità assegnate Via Germonio 4 Collaboratore Scolastico 4 Via Germonio 12 Direttore S.G.A. 1 Assistente Amministrativo 6 Collaboratore Scolastico 3 Corso Francia 377 Collaboratore Scolastico 3 Via Thures 11 Collaboratore Scolastico 3 Via Chambery 33 Collaboratore Scolastico 3 Via Postumia 28 Collaboratore Scolastico 3 Art Assegnazione del personale alle varie sedi In conformità con il contenuto dell informazione preventiva del dirigente scolastico, le parti concordano quanto segue. Le assegnazioni alle varie sedi o plessi sono di durata annuale, salvo il verificarsi di situazioni non previste e di particolare rilevanza, e sono disposte dal D.S. sentito il D.S.G.A. e tenuto prioritariamente conto delle esigenze di funzionalità e specificità nei diversi ordini di scuola, secondo i seguenti criteri: a. assegnazione della sede al personale disponibile, valutate le specifiche competenze professionali 7
8 b. personale che faccia richiesta di assegnazione ad una sede: i) L assegnazione è disposta prioritariamente nei confronti del personale già facente parte dell istituto e poi di quello entrato a far parte dell istituto a partire dall anno scolastico in corso; ii) In caso di concorrenza di più soggetti aspiranti alla stessa sede o di mancata copertura dei posti sulla base dei criteri precedenti si applica la graduatoria d'istituto formulata sulla base della tabella di valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda allegata al Contratto Nazionale sulla mobilità; iii) Il personale supplente annuale potrà eventualmente scegliere la sede di servizio tra quelle residue secondo l ordine della graduatoria da cui è stato nominato L'organizzazione dei servizi e la descrizione dei vari compiti è competenza del D.S.G.A. L assegnazione delle singole unità di personale verrà mantenuta per tutto l'anno scolastico, salvo eccezionali e motivate esigenze di servizio, ed è disposta dal D.S. sentito il D.S.G.A. sulla base dei seguenti criteri in ordine di priorità: Esigenze di funzionalità e di efficienza ed efficacia del servizio Possesso di competenze specifiche acquisite e/o certificate Disponibilità del personale Rotazione del personale su diverse sedi secondo necessità Graduatoria interna Art. 17 Criterio di utilizzo del personale collaboratore scolastico con limitazione delle mansioni Il personale collaboratore scolastico a cui si devono attribuire mansioni ridotte a seguito di prescrizione della commissione medica di verifica, viste le esigenze di funzionalità e specificità dei diversi ordini di scuola, è assegnato al plesso ove possa svolgere le proprie mansioni, se possibile senza arrecare ulteriore carico di lavoro ai colleghi. Art. 18 Criteri per l assegnazione del personale amministrativo alle aree di servizio Le parti concordano sul contenuto dell informazione preventiva del dirigente scolastico di seguito riportato. L'organizzazione dei servizi e la descrizione dei vari compiti è competenza del D. S.G.A. L assegnazione delle singole unità di personale ai diversi settori di servizio verrà mantenuta per tutto l'anno scolastico, salvo eccezionali e motivate esigenze di servizio, ed è disposta dal D.S. sentito il D. S.G.A. sulla base dei seguenti criteri in ordine di priorità : 1 Esigenze di funzionalità e di efficienza ed efficacia del servizio 2 Possesso di competenze specifiche acquisite e/o certificate 3 Disponibilità del personale, anche pluriennale 4 Graduatoria interna Art. 19 Utilizzazione del personale, rotazione, carichi di lavoro Il CCNL prevede, per ciascun profilo professionale, una pluralità di compiti: un utilizzo rigido, protratto nel tempo, del personale nello svolgimento delle medesime produce un impoverimento delle professionalità, con evidenti ripercussioni negative sul servizio. Pertanto, anche attraverso un utilizzo mirato delle iniziative di formazione, va perseguita la rotazione periodica delle mansioni, compatibilmente con le competenze acquisite e con la necessità di salvaguardare la funzionalità dei servizi. L organizzazione del lavoro deve garantire un equa distribuzione, di norma nell arco della settimana, dei carichi di lavoro tra i lavoratori dello stesso profilo, sulla base dell articolazione delle presenze anche attraverso meccanismi compensativi. L equa distribuzione va garantita anche con la rotazione sui vari settori di servizio da chiedersi ad inizio d anno o in sede di eventuale verifica. 8
9 Art. 20 Orario di funzionamento dell istituzione scolastica L orario di funzionamento dell istituzione scolastica è definito da opportuna delibera del Consiglio d Istituto ed è inteso come il periodo di tempo giornaliero necessario ad assicurare la sua funzionalità. In caso di apertura di uno o più plessi nella giornata del sabato per esigenze di servizio, come ad esempio cantieri di lavoro e funzionamento degli uffici, è prevista la presenza dei collaboratori scolastici in ragione di 1 unità per ogni plesso aperto oppure del custode del plesso. Nella giornata del sabato, poiché non sono previste attività didattiche, l eventuale funzionamento dell Ufficio di Segreteria è strettamente funzionale all espletamento di pratiche amministrative inderogabili. Art. 21 Orario di funzionamento nei periodi estivi o di interruzione attività didattica Nei periodi d interruzione dell attività didattica deve essere assicurata in via prioritaria l apertura del plesso di via Germonio 12, sede principale della scuola. Fino alla fine del mese di luglio deve essere assicurata l apertura di un plesso di scuola primaria dalle ore 8.00 alle ore dal lunedì al venerdì per consentire il funzionamento del centro estivo organizzato dalla Città di Torino, se attivato. Negli altri plessi è consentita l apertura, esclusivamente per effettuare pulizie straordinarie dei locali scolastici. Nel periodo estivo d interruzione dell attività didattica i plessi funzioneranno di norma con orario antimeridiano di 36 ore settimanali, distribuito su 5 giorni. Per esigenze di servizio, (ad esempio la presenza di cantieri di lavoro), l orario di apertura di uno o più plessi potrà essere esteso fino alle ore Nei periodi di interruzione dell attività didattica, nel rispetto delle attività programmate dagli Organi Collegiali, è consentita la chiusura prefestiva della scuola. Il calendario delle chiusure prefestive sarà disposto dal Dirigente Scolastico, sulla base della delibera del consiglio d istituto. Ove non intervengano imprevedibili ed eccezionali esigenze, il servizio va organizzato in modo da consentire la chiusura nelle seguenti giornate: vigilie di Natale, di Capodanno, di Ferragosto. Le modalità con le quali effettuare il recupero delle giornate di chiusura prefestiva è a discrezione del lavoratore che a richiesta può coprire le giornate di chiusura prefestiva con giorni di ferie o festività soppresse o con ore aggiuntive già effettuate, rapportate all unità giornaliera. Al dipendente che abbia un residuo di ferie a.s precedente superiore a 6 giorni non è consentita la copertura delle giornate di chiusura prefestiva con recupero di ore aggiuntive. Il relativo provvedimento di chiusura prefestiva dovrà essere pubblicato all albo della scuola. Le giornate di ferie dell a.s. in corso dovranno essere tutte utilizzate entro il 30 giugno dell a.s. successivo. Per ciascun anno, al termine delle ferie estive possono avanzare non oltre 10 giorni di congedo ordinario. Art. 22 Apertura e chiusura dell istituzione scolastica, orario dei servizi A.T.A. L apertura e chiusura dell istituzione scolastica, nei plessi con alloggio di custodia, sono espletate dal dipendente a cui sono stati assegnati l incarico di custodia e l alloggio, anche al di fuori del proprio orario di servizio. Nella scuola dell Infanzia di via Thures 11 e nel plesso di c.so Francia 377, privi di collaboratore scolastico con incarico di custodia, l apertura e la chiusura dei locali sono affidate ai collaboratori scolastici che provvedono nell ambito del proprio orario di servizio. Nei casi in cui il collaboratore scolastico con mansioni di custode sia assente per ferie, permessi, malattia e aspettativa, valgono le disposizioni di cui al paragrafo precedente. Art. 23 Piano ferie Entro il mese di aprile, il Dirigente Scolastico informa preventivamente i lavoratori e i Rappresentanti Sindacali sul quadro delle esigenze di servizio per i mesi di luglio e agosto. E possibile sulla materia, in caso di controversie, il ricorso all esame congiunto fra Dirigente Scolastico e RSU da definire entro 15 giorni dalla comunicazione. I lavoratori, sulla scorta delle informazioni ricevute, procederanno alla richiesta scritta delle ferie. 9
10 Le ferie sono un diritto irrinunciabile e devono essere fruite nel corso di ciascun anno scolastico, salvo casi di particolari esigenze di servizio e/o personali e di malattia, compatibilmente con le oggettive esigenze di servizio e sulla base di tutte le richieste formulate. In tal caso la fruizione delle ferie non godute è consentita fino al 30 giugno dell anno scolastico successivo. Qualora le richieste del personale siano concentrate su un unico periodo, sarà data precedenza ai dipendenti che non hanno usufruito delle ferie nel corrispondente periodo dell anno precedente, pur avendolo richiesto. Nel caso in cui l utilizzo del criterio indicato nel comma precedente non sia sufficiente, la copertura delle esigenze di servizio si applicherà usando il criterio del sorteggio. La fruizione delle ferie dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni prestabiliti assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni continuativi di riposo nel periodo 1 luglio 31 agosto. Il relativo piano delle ferie richieste per il periodo 1 luglio / 31 agosto va definito entro il mese di maggio di ciascun anno solare. Detto piano dovrà essere pubblicato all albo della scuola. L eventuale variazione del piano delle ferie dovrà essere concordato dal singolo lavoratore con il D.S.G.A., fermo restando il rispetto di quanto indicato nei commi precedenti. Art. 24 Orario di lavoro individuale L orario di lavoro individuale è il tempo della prestazione di servizio di ciascun lavoratore che, stante la coesistenza di più regimi orari, deve necessariamente essere compreso nell orario di funzionamento della istituzione scolastica. L orario di lavoro ordinario, su 5 giorni, flessibile, plurisettimanale e la turnazione, nonché le prestazioni programmate per l eventuale recupero dei giorni prefestivi assegnati a ciascun dipendente, sono regimi orari definitivi e pertanto non sono modificabili nel caso di assenze del dipendente. L orario di lavoro individuale giornaliero non può eccedere le 9.00 ore, ivi comprese eventuali prestazioni aggiuntive. Se l orario individuale di lavoro eccede le 7 ore e 12 minuti continuativi deve essere garantita dalla scuola ed è obbligatoria per il dipendente una pausa di almeno 30 minuti, non compresa nell orario di servizio, tenendo conto delle esigenze di funzionalità della scuola. In presenza di orari di lavoro eccedenti le 6 ore il personale ha diritto a richiedere ed a fruire di una pausa di almeno 30 minuti, non compresa nell orario di servizio; tale pausa sarà determinata dal Direttore S.G.A. su richiesta dei dipendenti interessati e deve tener conto delle esigenze di funzionalità della scuola. In presenza di personale assente non sostituito, il servizio scolastico dovrà essere comunque garantito con riferimento al successivo art. 30 (intensificazione per maggiori carichi lavoratovi). Il personale a tempo determinato assunto dal dirigente scolastico in sostituzione di un titolare assente è tenuto a rendere la propria prestazione lavorativa secondo la programmazione prestabilita. Art. 25 Riduzione dell orario di lavoro 35 ore settimanali Con riferimento all art. 55 del C.C.N.L. del 2007 le parti prendono atto che nel corrente anno scolastico non sussistendo le condizioni per la riduzione dell orario di lavoro a 35 ore, il personale ATA farà servizio per 36 ore settimanali. Art. 26 Orario individuale di lavoro dei collaboratori scolastici Per garantire la copertura massima dell orario di funzionamento dell istituzione scolastica, deliberato dal Consiglio d Istituto, anche allo scopo di favorire la rotazione del carico lavorativo tra i diversi collaboratori scolastici, visto il numero di collaboratori scolastici assegnati all I.C. sono previsti orari di lavoro individuali variabili nel corso del mese. Al personale è assegnato l orario individuale secondo le modalità del piano di lavoro. Art. 27 Orario individuale di lavoro degli assistenti amministrativi Visto il funzionamento della scuola e delle attività curriculari degli alunni dell I.C. dalle 8.00 alle le parti concordano sull esigenza di assicurare la presenza nell ufficio di personale assistente 10
11 amministrativo dal lunedì al venerdì con orario 7.30/ L orario di 36 ore è distribuito su 5 giorni dal lunedì al venerdì. Il D.S.G.A., sulla base del presente accordo, sulla scorta delle direttive di massima ricevute dal Dirigente scolastico e a seguito della riunione organizzativa del personale del profilo di assistente amministrativo e assimilati, dispone l assegnazione dell orario di lavoro al personale assegnato all ufficio di segreteria. Il Piano sarà conservato anche agli atti dell istituto. Art Programmazione degli orari di lavoro individuali L orario di servizio dell istituzione scolastica e gli orari di lavoro individuali hanno durata annuale, salvo variazioni durante i periodi di sospensione delle attività didattiche o concordate fra le parti. Nell organizzazione dell orario di lavoro si tengono in considerazione, purché compatibili con la funzionalità del servizio scolastico, le eventuali richieste dei lavoratori motivate con esigenze personali e/o familiari. L orario di servizio individuale deve essere programmato e comunicato, di norma, entro e non oltre il 30 ottobre di ciascun anno scolastico, può essere rideterminato solo per sopravvenute nuove attività delle istituzioni scolastiche programmate dagli organi collegiali o per sopraggiunte esigenze di funzionamento. Prima della comunicazione dell orario individuale nel nuovo anno scolastico, vige l orario stabilito l anno precedente. Il D.S.G.A., in accordo con il D.S., organizza la propria presenza in servizio secondo criteri di flessibilità connessi comunque all espletamento delle funzioni gestionali, amministrative, organizzative a cui è preposto. Art. 29 Prestazioni aggiuntive Costituiscono attività aggiuntive le prestazioni di lavoro svolte dal personale A.T.A., non necessariamente oltre l orario di lavoro, richiedenti maggior impegno professionale, tra quelle previste dal profilo professionale di appartenenza. Le attività aggiuntive devono essere autorizzate, sono quantificate per unità orarie e retribuite a carico del Fondo dell istituzione scolastica; è fatto salvo comunque il diritto al pagamento secondo la normativa vigente delle prestazioni lavorative prestate oltre l orario d obbligo giornaliero, compatibilmente con le risorse previste nell apposito piano predisposto dal D.S.. Le ore di attività aggiuntive prestate oltre l orario d obbligo, eventualmente cumulate in modo da coprire una o più giornate lavorative, potranno essere compensate, a richiesta del dipendente, con ore e/o giornate di riposo compensativo da fruire, compatibilmente con le esigenze di servizio, di norma nei periodi di sospensione dell'attività didattica e non oltre il 31 dicembre dell a.s. successivo. L orario di lavoro giornaliero, comprensivo delle ore di attività aggiuntive, non può superare le nove ore. La comunicazione di servizio relativa alla prestazione di attività aggiuntive dovrà essere notificata all interessato da parte del D.S.G.A. possibilmente con anticipo rispetto al servizio da effettuare. L'effettiva prestazione di attività aggiuntive oltre l orario giornaliero di lavoro dovrà essere riscontrabile, inoltre, dalla cartolina della bollatrice. Si considera aggiuntiva l attività prestata per almeno 30 minuti oltre l orario d obbligo. Mensilmente devono essere predisposti appositi prospetti riepilogativi delle ore prestate e compensate con recuperi dal personale. Tali prospetti devono essere affissi all'albo della scuola Considerata la complessità dell istituzione scolastica articolata su 6 sedi le parti concordano sulle seguenti tipologie di prestazioni aggiuntive: - orario aggiuntivo dei collaboratori scolastici per l apertura nella giornata di sabato richiesta da cantieri di lavoro o da funzionamento straordinario dell ufficio di segreteria o per attività didattiche programmate - orario aggiuntivo dei collaboratori scolastici per urgenti interventi di movimentazione arredi in periodi di attività didattica - orario aggiuntivo di lavoro per l assenza di personale - orario aggiuntivo di lavoro dei collaboratori scolastici per il prolungarsi di riunioni degli organi collegiali o assemblee/colloqui con le famiglie oltre il termine del turno pomeridiano, 11
12 con il limite massimo di 1 ora, oltre il quale interverranno i custodi degli edifici oppure sarà adottato lo slittamento di orario all inizio del servizio sul turno pomeridiano. - orario di lavoro aggiuntivo del personale dell ufficio di segreteria per il rispetto di adempimenti urgenti Art. 30 Intensificazione per maggiori carichi di lavoro dei collaboratori scolastici Per assenze brevi, di norma fino a tre giorni, il personale che sostituisce quello assente ha diritto al riconoscimento dell intensificazione per il lavoro svolto. Per ogni unità di personale assente si conviene il riconoscimento di n. 1 ora complessiva al giorno, da attribuire a chi esegue, all interno del proprio orario, le seguenti prestazioni intensificate a causa dell assenza del collega: - effettuazione della pulizia del settore/reparto scoperto - assistenza alla mensa - assistenza igienico sanitaria. Art. 31 Intensificazione per maggiori carichi di lavoro degli assistenti amministrativi Per assenze brevi dovute a malattia il personale ha diritto al riconoscimento dell intensificazione per il lavoro svolto su compiti e funzioni attribuiti al dipendente assente, con quantificazione stabilita dal Direttore SGA. Art. 32 Incarichi specifici Il D.S.G.A formula al D.S. una proposta per l attribuzione degli incarichi specifici al personale ATA ritenuti necessari in base alle esigenze organizzative e funzionali della scuola. Per il corrente anno scolastico le modalità, i criteri e i compensi sono specificati nella Parte Quarta del presente contratto Art. 33 Attività conto terzi progetti convenzionati concessione locali Se l uso di locali della scuola per attività autorizzata, svolta da enti o privati, comporta l utilizzo di personale della scuola in prestazioni aggiuntive, ciò deve avvenire alle seguenti condizioni: - disponibilità volontaria del personale - retribuzione dell attività svolta a carico di chi organizza l attività. Art. 34 Formazione La partecipazione ad attività di formazione avviene di norma durante l orario di servizio. E assimilata alla formazione la partecipazione agli incontri informativi previsti dalla Legge 81/2008. Per inderogabili esigenze di servizio l aggiornamento e la formazione si possono effettuare al di fuori dell orario di lavoro. Le ore svolte oltre l orario di servizio possono essere recuperate con ore e/o giornate di riposo compensativo. PARTE QUARTA Utilizzo e ripartizione del fondo d istituto delle funzioni strumentali e degli incarichi specifici Art. 35 Premessa Il contratto ha lo scopo di regolare modalità e criteri di applicazione per l utilizzo degli stanziamenti previsti dal Fondo d Istituto per l anno scolastico 2013/2014 Le risorse finanziarie disponibili dovranno essere assegnate a fronte di impegni aggiuntivi, funzionali all attuazione del Piano dell Offerta Formativa, purché richiesti e approvati dagli organi collegiali di classe e dal Collegio dei docenti e autorizzati dal Dirigente scolastico (personale docente), autorizzati dal Direttore SGA (personale ATA), tenendo conto della contrattazione integrativa d istituto. 12
13 Tutti gli importi indicati negli articoli successivi si devono intendere al lordo dipendente I compensi saranno liquidati secondo le tabelle proposte dall apposita commissione e ogni quota sarà verificata ed autorizzata al pagamento,considerando per tutto il personale che ha accesso al fondo la qualità e la congruità della prestazione svolta. La normativa vigente prevede il pagamento del F.I.S. entro la fine dell anno scolastico di riferimento, previa disponibilità sul sistema SI.CO.GE. Art Calcolo delle risorse disponibili 1. L organico di diritto relativo all anno scolastico 2013/14 è composto da: - 15 docenti della sezione scuola dell infanzia - 58 docenti della sezione primaria (organico di diritto), - 21 docenti della sezione secondaria (organico di diritto), - 24 unità di organico ATA (compreso il D.S.G.A) I punti di erogazione del servizio sono Le parti concordano prioritariamente sulla consistenza complessiva delle risorse a disposizione previste, che corrispondono a quanto indicato nella sottostante tabella. Fondo dell Istituzione scolastica, previsto per l a.s. 2013/14 compresi gli avanzi dello scorso, al lordo dipendente detratte le quote INPDAP IRAP e l indennità di direzione DSGA (pari a ,46 euro lordo dipendente), Funzioni strumentali docenti, lordo dipendente 4.101,38 Incarichi specifici A.T.A 1.715,90 Fondi per inclusione stranieri 2.006,76 Criterio di ripartizione: personale docente 79,8 % del FIS, pari a ,96; personale ATA 20,2 % pari a 6.041,50. Art. 37 Criteri generali per l impiego delle risorse (in ordine di applicazione) a) La disponibilità economica è suddivisa in rapporto alle persone in servizio docenti e ATA di tutto l Istituto Comprensivo, ottenendo così il parametro utile al calcolo della quota spettante al personale docente e ATA. b) Utilizzo prioritario della quota di base per la salvaguardia dell organizzazione scolastica attraverso la nomina dei collaboratori (competenza del Dirigente scolastico) e dei coordinatori di plesso (designazione del Collegio dei Docenti) e l accantonamento dei relativi compensi da riconoscere, compresi gli impegni relativi alla partecipazione alle riunioni e all attività dello staff del Dirigente Scolastico. c) Utilizzo delle risorse del fondo d istituto riservate al personale docente: retribuzione della flessibilità organizzativa e didattica, delle attività per la realizzazione di progetti di rilevanza educativo didattica e Commissioni d Istituto per la gestione e realizzazione del POF deliberati dal Collegio dei Docenti. Riconoscimento dell attuazione di flessibilità organizzativa e didattica nei seguenti casi: intensificazione del lavoro dei docenti mediante una diversa scansione delle ore di lezione intensificazione del lavoro dei docenti per ampliare l orario scolastico e l offerta formativa orario articolato fra mattino e pomeriggio (spezzato) orario giornaliero distribuito su più sedi Nell eventualità di un mancato riconoscimento della valorizzazione professionale area A del personale ATA, eventuali fondi stanziati successivamente alla data di approvazione della presente contrattazione saranno prioritariamente dedicati alle suddette valorizzazioni delle prestazioni dei collaboratori scolastici. Art. 38 Compenso per docenti collaboratori del Dirigente e coordinatori di plesso 13
14 Funzione Importo Collaboratore ds e coordinatore KING Collaboratore ds e coordinatore KING THURES 1500 Coordinatore di plesso KING Coordinatore di plesso MILA 1000 Coordinatore di plesso R.AGAZZI 1000 Coordinatore di plesso C.AGAZZI 1000 Coordinatore di plesso SUCC. MILA 800 coordinamento esame di stato 300 TOTALE Art. 39 Misura dei compensi al personale docente per le attività di flessibilità didattica ed organizzativa Scuola Infanzia Scuola primaria Scuola secondaria Totale Art. 40 Altri compensi per il personale docente d) Compenso per Presidenti di Interclasse ed Intersezione ( 100), Coordinatori di classe scuola secondaria ( 127,5), Segretari scuola secondaria ( 48). Presidenti Coordinatori Segretari Totale e) Commissioni A consuntivo sarà possibile la compensazione tra ore di commissioni non effettuate ed eventuali ore di commissioni superiori alle preventivate, sempre non superando il tetto massimo stabilito come cifra totale in questa area Attività CURRICOLO (h.12 distribuite su 3 docenti) 210 REGISTRO ELETTRONICO (h.16 su 4 docenti) 280 VERIFICA FONDO ISTITUTO ( h.18 su 3 docenti) 315 CONTINUITA vedi progetti GLI BES vedi progetti EVENTI E MANIFESTAZIONI ( h 24 su 6 docenti) 420 INVALSI ( h 27 su 3 docenti) 472,5 INVENTARIO (h.10 su 2 docenti) 175 ELETTORALE (h.20 su 2 docenti) 350 Totale 2.222,5 f) Referenti di attività Attività ATTIVITA MOTORIE 52,4 ORARIO SCUOLA MEDIA 150 EVENTI E MANIFESTAZIONI 100 Totale 302,4 d) Sicurezza I compensi saranno prioritariamente liquidati con i fondi ministeriali previsti per la sicurezza e se non sufficienti integrati con il fondo d Istituto 14
15 e) Progetti e laboratori Attività ASPP (6 addetti x 360 ciascuno) COMMISSIONE S.L.C. (2 h. x 1 docente) 35 Totale Attività PROVACI ANCORA SAM (h.30) 525 ISCRIZIONI INFANZIA (4 docenti x 175 ciascuno) 700 ORIENTAMENTO IN USCITA (h.40) 700 CONTINUITA 11 ore di docenza in lab. Ponte 385 secondaria, 92 ore per: commissione (30 h), laboratori ponte, colloqui fuori zona, riunioni informative, open day BIBLIOTECHE (3 docenti x 200) 600 BES (7 docenti X 70 ) 490 PROGETTO LETTURA AGAZZI 200 Totale f) Funzioni strumentali Area Descrizione GESTIONE POF E PROGETTI 1 x INTEGRAZIONE HC 2 x CONTINUITA /ORIENTAMENTO 2 x STRANIERI 1 x AGIO /DISAGIO 1 x INFORMATICA E NUOVE TECNOLOGIE 2 x BES DSA -DAA 1 x 411,38 411,38 totale 4.101,38 Art.41 Compensi per il personale ATA a) Incarichi specifici Incarico Dimensionamento, personale e coll. D.S.G.A. (1 A.A.) 595 dimensionamento-personale (1 A. A.) 320 dimensionamento-coll D.S. 160,9 Dimensionamento didattica (2 A.A. x 320) 640 totale 1.715,9 b) Addetti sicurezza I compensi saranno prioritariamente liquidati con fondi ministeriali previsti per la sicurezza e se non sufficienti integrati con il fondo d Istituto Incarico ASPS primo soccorso e medicinali 400 ASPI antincendio
16 c) Altri incarichi Controlli periodici 950 Commissione S.L-C (h.2 x 1 A.A. / h.2 x 1 C.S.) Totale Incarico Coll. Scol.: reperibilità chiusura att. scolastiche ( 4 coll. X 100) 400 Coll. Scol.: Piccola manutenzione, sulla base degli interventi documentati 600 Segreteria sede intensificazione (4,5 A.A. x 300) Segreteria Operazione trasparenza (2 A.A. x 300) 600 Segreteria presso plesso Agazzi (1 A.A.) 150 Commissione inventariale (1 A.A.) 100 Coll. Scol. Infanzia: assistenza mensa ( 5 coll. X 150) 750 Totale g) Altro Intensificazione coll. Scolastici (max 23 h.) 287,5 Totale 287,5 Art. 42 Criteri Le parti concordano che le cifre indicate nelle tabelle sopra riportate, quando non forfetarie, si intendono come massimo previsto. Tutte le somme saranno liquidabili a fronte di presentazione di progetto e di autocertificazione (date ed orari) attestanti lo svolgimento delle ore e delle attività indicate. Eventuali avanzi risultanti dopo la verifica delle attività da retribuire verranno riutilizzati, con apposita seduta di contrattazione a giugno. Art. 43 Progetti contro la dispersione PARTE QUINTA Utilizzo e ripartizione di altre risorse a) Calcolo delle risorse disponibili, definite in base alla nota prot. 2648/U del 25 marzo 2014 (salvo rettifiche della graduatoria definitiva) Attività Integrazione alunni stranieri ex. Art 9 CCNL 2006,76 Totale 2006,76 b) Utilizzo delle risorse: tutte le risorse, se confermate in via definiva, saranno utilizzate come segue Attività Corsi di alfabetizzazione e corso di italiano L2 2006,76 Totale 2006,76 Art. 44 Attività complementare di educazione fisica Le risorse sono pari a 962,53 sono destinate al Progetto di avvicinamento agli sport, per la costituzione del gruppo sportivo di istituto. 16
17 PARTE SESTA Disposizioni finali Art. 45 Pubblicità degli atti Copia del presente contratto è affissa all albo di ciascun plesso dell Istituto. Art Vincoli L incidenza della spesa di cui al presente contratto è compatibile con i vincoli derivanti dal CCNI e con le disponibilità finanziarie stanziate nel programma annuale di questa scuola e non comporta oneri aggiuntivi. Il presente accordo è stato letto e sottoscritto in data 31/03/2014 Per la delegazione di parte pubblica il Dirigente Scolastico Claudio Ferrero Per la R.S.U. Giuliano Zaninello Fiammetta Spallacci Ivonne Lazzaroni Giuseppina Migliavacca Maddalena Tortora Roberto Catalano 17