Source: http://facendoimpresa.blogspot.com/
Timestamp: 2016-09-28 15:20:08+00:00
Document Index: 89329518

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 384', 'art. 384', 'sentenza ', 'art.1', 'art 108', 'art. 96', 'art 110', 'art 8', 'art 1', 'art 2', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 163', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 164', 'art. 164', 'art 54', 'art 54', 'art. 164', 'art 19', 'art. 249', 'art. 19', 'sentenza ']

E' iniziata la campagna raccolta documenti per l'elaborazione dei modelli 730 redditi 2011.
Quest'anno abbiamo un obiettivo ambizioso, realizzato anche mediante accordi di marketing e di partnership siglati con leader della catena distributiva di servizi professionali, volantini e inserzioni su diversi siti.
Per questo anche sul nostro blog possiamo garantire ai nuovi clienti sia una gestione delle dichiarazioni da qualsiasi provenienza (Veneto, come Toscana, come Lombardia e ogni altrà località) che soprattutto garantire un prezzo di assoluto favore impostato a 40euro per dichiarazione. Per dichiarazione si intende il modello 730 che preveda non più di due inserimenti per ogni quadro. In caso di dichiarazione congiunta si intendono due dichiarazioni.
In questo modo si semplifica notevolmente la gestione delle tariffe dando omogeneità alle tipologia di contribuenti e soprattutto offrendo un servizio professionale ad un prezzo assolutamente competitivo. Contattaci senza impegno a:
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_servizi Studio Cesena
il d.l. 138/2011 (Manovra di Ferragosto) ha variato l'aliquota IVA dal 20 al 21%.
questo il link alla circolare 45/E Agenzia Entrate. A oltre due settimane dall'entrata in vigore della nuova aliquota ecco le "istruzioni" dell'Agenzia Entrate sull'appplicazione dell'aliquota IVA al 21%.
In sostanza la circolare 45/E del 2011 "concede" più tempo per adeguare i propri sistemi informatici all'IVA 21%: potrà essere versata l'IVA in più (1% sull'imponibile) conguagliando i conti non soltanto nella liquidazione periodica (mensile o trimestrale ordinarie), ma anche :
--> entro il 27 dicembre 2011 (scedenza dell'acconto IVA 2011), oppure
--> entro il 16 marzo 2012 (scadenza IVA annuale a saldo 2011) maggiorando i versamenti dei soli interessi di dilazione (sulla differenza IVA 20 e 21%)
circolari Agenzia Entrate,
d.l. 138/2011,
manovra di Ferragosto 2011,
spesometro per il 2010: la trasmissione é posticipata al 31.12.2011
la scadenza della trasmissione telematica delle comunicazioni ai fini dello spesometro anno 2010 (operazioni IVA pari o superiori a 25.000euro) sono state posticipate dal 31 ottobre 2011 al 31 dicembre 2011.....conoscendo i tempi tecnici di elaborazione dei software....buon Capodanno a tutti! questo il link del provvedimento Agenzia Entrate
che posticipa il termine di presentazione della Comunicazione
spesometro 2010,
il d.l. 98/2011 é stato convertito nella L. 111/2011.
L'art. 27 del d.l. contiene il nuovo regime dei MINIMI,
che analizziamo qui di seguito: - entrata in vigore: dal 01.01.2012, ma utilizzabile anche da chi abbia già iniziato attività nel 2008, già in regime dei minimi. Il nuovo regime varrà per l'anno d'inizio attività e per i 4 consecutivi (ad esempio se ho aperto la P.IVA nel 2009, sono stato regime minimo per il 2009, il 2010 e lo sono anche nel corrente 2011. Dall'anno prossimo 2012 rientrerò nel nuovo regime dei minimi (nuove aliquote che vedremo di seguito) e sarò ancora nel regime dei minimi anche per il 2013, per complessivi 5 anni).
Ma c'é di più: il regime dei minimi può essere prorogato su richiesta del contribuente fino all'anno di compimento del 35' anno di età inlcuso. - il regime dei minimi ha una tassazione del reddito con aliquota agevolata (imposta sostitutiva) che congloba Irpef, addizionale regionale e addizionale comunale. Fino al 31.12.2010 l'aliquota sostitutiva é pari al 20% del reddito d'impresa o di lavoro autonomo prodotto sotto il regime dei minimi, dall'anmno 2012 incluso l'imposta scende al 5% sullo stesso reddito. Ai fini del reddito si intendono i ricavi meno i costi inerenti l'attività e i contributi INPS (che vengono trattati come oneri deducibili e non detraibili - come per tutti i contribuenti "ordinari").
- i requisiti per poter essere nel regime dei minimi sono:
a) il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale, d'impresa o di lavoro autonomo nei 3 anni precedenti l'inizio attività
b) il contribuente non può avere più di 35 anni di età
c) l'attività da esercitare non sia prosecuzione di attività svolta come lavoratore dipendente o autonomo (escluso il caso in cui l'attività svolta in precedenza non consistesse nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di attività professionali come ad esempio l'avvocato o il medico)
- inoltre i requisiti del nuovo regime minimi assume come presupposti gli stessi del precedente regime dei minimi (valido fino al 31.12.2011) che prevede:
fatturato massimo 30.000euro/anno
non devono essere fatte cessioni all'esportazione
non di deve avere lavoratori dipendenti o a progetto il valore dei beni strumentali non deve superare i 15.000euro.
i vantaggi del regime dei minimi sono:
- tassazione del reddito conseguito nel regime dei minimi al 5% a decorrere dal reddito prodotto nel 2012; tassazione al 20% per il reddito prodotto fino al 2011 incluso (precedente regime dei minimi)
- nessun adempimento IVA, ad esclusione di certificare i comepnsi/ricavi con scontrini-ricevute fiscali e fatture (in via ordinaria, conservare le fatture e protocollarle in via ordinaria e presentare gli elenchi Intrastat in via ordinaria)
- esclusione IRAP
- esclusione Studi Settore e Parametri.
Per l'oggetto di tutto quanto sopra vi invito a contattare il vostro Commercialista di fiducia per verificare i requisiti e i vantaggi o gli svantaggi in merito all'apertura di un'attività con il nuovo regime dei minimi.
In ogni caso siamo a vostra disposizione per colloqui (anche a mezzo email o telefono) ricordando che non esiste alcuna "distanza" per ottenere consulenze da parte nostra e gestione di contabilità o dichiarazioni fiscali.
Contattateci senza impegno a: filippo.cesena@gmail.com
Non ci assumiamo alcuna responsabilità per un uso improprio di quanto qui riportato e in ogni caso senza aver verificato il caso di specie con lo scrivente o con un nostro collega Commercialista.
agevolazioni 2012,
d.l.98/2011,
Intrastat - novità dal 2010
Dal 01 gennaio 2010 diventa operativo il decreto legislativo che recepisce le direttive 8/CE del 12.02.2008 e 117/CE del 16.12.2008; vengono modificate: 1) territorialità delle prestazioni dei servizi (dir. 8/2008/CE)A_viene esteso l'obbligo di compilazione e presentazione dei modelli Intrastat anche alle PRESTAZIONI DI SERVIZIO resi in ambito comunitario. Fino al 2009 ricordo che i modelli Intrastat erano obbligatori soltanto per le cessioni/acquisti di beni e non per i servizi.B_il luogo della tassazione ai fini IVA relativamente alle prestazioni di servizi rese da soggetti IVA nei confronti di altri soggetti IVA residenti in Paesi UE è la residenza del committente (cliente). In altre parole: se rendiamo servizi a imprese (soggetti IVA) residenti in UE, in fattura addebitiamo l'aliquota IVA esistente nel loro Paese. Se il committente (cliente) non è titolare di partita IVA (ente o privato) l'IVA da addebitare in fattura è quella vigente in Iitalia.2) modalità di presentazione dei modelli Intrastat (telematico) (dir. 117/2008/CE)obbligo di presentazione in maniera telematica dei modelli Intrastat (non più cartacei, né con "dischetto"). Per abilitarsi alla trasmissione telematica vedere il sito www.agenziadogane.gov.it e seguire le istruzioni per le autenticazioni (chiedere PIN, installare software, ecc.)3) scadenze dei modelli Intrastatil principio generale è che il modello Intrastat telematico va trasmesso con cadenza mensile (entro il giorno 19 del mese successivo a quello di competenza).In deroga, per i soggetti che nei 4 trimestri precedenti hanno avuto volume Intra inferiore a 50.000euro può essere presentato con cadenza trimestrale. Il termine di presentazione è il giorno 19 del mese successivo al trimestre di competenza (es: 19 aprile per il primo trimestre 2010).NB: non esiste più la possibilità di trasmettere modello Intrastat annuale!
2010 novità,
Intrastat - revisioni dal 2010
Dal 01. gennaio.2010 l'Agenzia delle Dogane introdurrà l'obbligo di presentazione del modello INTRASTAT esclusivamente a mezzo telematico. Pertanto si invitano le imprese a dotarsi singolarmente di autorizzazione alla procedura di inoltro, tramite la registrazione al sito Agenzia delle Dogane. Successivamente alla registrazione sul sito, si verrà contattati dall'Agenzia per ricevere le credenziali di presentazione telematica dei modelli Intracomunitari periodici. Dal gennaio 2010 verrà anche eliminata la presentazione dell'Intrastat annuale, per dare spazio alle scadenze solo mensili e trimestrali; verranno rivisti gli scaglioni di presentazione. Sarà obbligatoria la presentazione dei modelli Intastat anche per le prestazioni di servizi (oggi è previsto solo per le cessioni di beni)Quanto sopra in base al recepimento della Direttiva 2006/112/Ce, di prossima emanazione in Decreto Legislativo in via di approvazione al Parlamento italiano.Sostanziali novità anche in materia IVA intraUE che riformeranno l'attuale normativa IVA UE "transitoria" (lo è dal 1993).
Lungaggini burocratiche? nessun diritto di risarcimento al contribuente
Più di un contribuente da noi assistito ci ha chiesto in questi anni di professione di poter citare in giudizio la Pubblica Amministrazione (nello specifico amministrazione finanziaria) per ottenere rimborso danni per il tempo letteralmente perso a sistemare avvisi bonari, cartelle esattoriali, sgravi di vincoli aministrativi, iscrizioni di ipoteche del tutto errate e non dovute in principio.A riguardo é interessante una recente sentenza della Corte di Cassazione (la n. 8703 del 09 aprile 2009 - udienza del 17.3.2009).In sostanza (strabiliante, se non sconvolgente!) il contribuente, residente a Catania, dopo aver chiesto tramite Giudice di Pace 300(trecento) euro a titolo di risarcimento danni ritenuto "(...)violato il divieto del nemin ledere, in considerazione della lunghezza dell'iter burocratico, durato sei mesi, con conseguente turbamento del "diritto alla tranquillità" del (contribuente) facendogli spendere tempo ed energie, tra visite "a vuoto" agli sportelli, richieste e reiterati solleciti, per dimostrare che la somma richiestagli non era dovuta (...)" si é visto negare dalla Cassazione l'ammontare.La sentenza infatti recita "(...)nella specie, non sussiste un'ingiustizia costituzionalmente qualificata, tantomeno si verte in un'ipotesi di danno patrimoniale prevista dal legislatore ordinario, risultando, piuttosto, la ritenuta lesione del "diritto alla tranquillità" insuscettibile di essere monetizzata, siccome inquadrabile in quegli sconvolgimenti quotidiani "consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie ed in ogni altro di insoddisfazione" (c.d. bagatellari) ritenuti non meritevoli di tutela risarcitoria(...)".Insomma: richiesta di risarcimento rigettata. Ovvero armarsi di pazienza.
IVA auto 2008
In questi giorni di quadrature di bilanci e di assestamenti in vista delle prossime dichiarazioni, mi rendo conto che la confusione regna in materia di detraibilità IVA auto.Cerco, per quanto possibile, di chiarire i comportamenti da tenere in materia, rimandando ogni imprenditore al proprio commercialista di riferimento, al fine di non fraintedere il contenuto che segue. Ogni tipologia d'impresa infatti é a sé stante e potrebbe ricadere in talune fattispecie specifiche qui non trattate.trattiamo di veicoli stradali a motore ACQUISTOfonte: art. 19 bis 1 lett c) del dpr 633/72. NB: testo in vigore dal 01.09.2008,a seguito di sentenza del Consiglio dell'Unione europea del 28.06.2007. clicca qui per il testoSE ESCLUSIVAMENTE UTILIZZATI per l'esercizio di impresa (arte o professione incluse): IVA detraibile al 100%SE NON ESCLUSIVAMENTE UTILIZZATI per l'esercizio di impresa (arte o professione): IVA detraibile al 40% SE AGENTI DI COMMERCIO: IVA detraibile al 100%.CONSUMI fonte art. 19 bis 1 lett d) del dpr 633/72.valgono le regole come impostate per l'acquisto degli stessi mezzi.Per consumi la norma intende carburanti, lubrificanti, manutenzioni, pedaggi, rimessaggi (vedere in dettaglio).
detraibilità IVA auto,
In caso di cessione di beni a cliente intracomunitario, é sempre bene (per obblighi di dilgenza) verificare che il destinatario esista e sia riconosciuto nel Paese estero. Nel caso in cui andassimo a fatturare a destinatario non esistente, cadremmo nelle sanzioni di emissione di fattura con dati errati e non solo (sanzioni per omesso addebito IVa, ecc).Per controllare la partita IVA di uno stato membro UE ci si può collegare facilmente al sito Agenzia Entrate e verificare l'esistenza della partita IVA. clicca qui per il servizio AgenziaEntrate
IVA intracomunitaria,
Bonus straordinario 2008 del Decreto Salvacrisi: modulistica
In riferimento a nostro precedente post ad oggetto il bonus straordinario riconosciuto a pensionati e lavoratori (cfr cliccando qui), segnalo che sono stati pubblicati dall'Agenzia entrate i moduli inerenti.Il modulo da presentare al datore lavoro (o erogatore pensione): clicca quiLe istruzioni per il modulo di cui sopra: clicca quiIl modulo da presentare all'Agenzia Entrate: clicca quiLe istruzioni per il modulo di cui sopra: clicca qui
bonus dipendenti-pensionati,
IVA - testo unico europeo - dir. 2006/112/CE
Ritengo utile segnalare il Testo Unico in materia IVA che é contenuto nella direttiva della Comunità Europa n. 2006/112/CE. clicca qui per il testo.Questa ha sostituito la sesta direttiva CEE del 1977 (77/338/CEE).Quanto sopra non é da confondere con il Dpr 633/72 che é la norma istitutiva IVA in ambito Italia.
comunicazione dati IVA,
decreto SalvaCrisi - mutuo prima casa a tasso variabile
art. 2 del d.l. 185/2008per i mutui 1' casa a tasso variabile, se la differenza - per le rate da saldare nel 2009- fra tasso applicato(senza spread, spese o altre maggiorazioni) e tasso contrattuale é maggiore del 4% lo Stato accolla la quota eccedente.Vale solo per mutui sulla prima casa, eccetto abitazioni categorie A1,A8,A9 (di lusso) e alle persone fisiche per contratti stipulati fino al 31.10.2008salvo errori&omissioni
agevolazioni 2009,
d.l. 185/2008,
decreto SalvaCrisi novembre 2008,
decreto SalvaCrisi - bonus ai lavoratori dipendenti
art. 1 del d.l. 185/2008.si prevede un bonus straordinario (una tantum) ai lavoratori dipendenti, agli assimilati e ai pensionati.BONUS------SOGGETTO BENEFICIARIO----reddito max del nucleo fam.200 euro-----pensionato solo,nel nucleo fam----<15.000euro300 euro-----2 componenti nucleo famigliare---<17.000euro450 euro-----3 componenti nucleo famigliare---<17.000euro500 euro-----4 componenti nucleo famigliare---<20.000euro600 euro-----5 componenti nucleo famigliare---<20.000euro1.000euro----più di 5 componenti nucleo fam---<22.000euro- il bonus é esente da imposte e contributi:- viene erogato dai sostituti d'imposta (datore lavoro o ente che eroga la pensione);- va fatta richiesta al sostituto d'imposta entro il 31.01.2009 su apposito modulo;- per il sostituto d'imposta il bonus é compensabilesalvo errori & omissioni
decreto SalvaCrisi novembre 2008
decreto SalvaCrisi
Ecco per sommi capi il contenuto del decreto "salvacrisi" emanato dal governo, a firma del Min. Economia e Finanze Tremonti.Si tratta del decreto legge 185 del 29.11.2008.questo il link al d.l. 185/2008.Nei prossimi post, provvederemo a schematizzare il contenuto della norma, ricordando a tutti che i decreti-legge, per loro natura, possono essere modificati prima della conversione in Legge o addirittura non confermati quindi decadono.D'altra parte a tutti i cittadini sono note le controversie (politiche e non) che imperversano in questi giorni internet e i media in generale, ad esempio in materia di IVA sulla TV (a pagamento), bonus energia, ecc ecc. staremo a vedere.
reverse charge in edilizia.
Nell'ambito dell'edilizia, ricordo che dal 01.01.2007 é stato attivito il regime del "reverse charge IVA".La norma di riferimento é la Legge 296 del 2006 (finanziaria 2007) all'art. 1, comma 44. Esiste una circolare ministeriale esplicativa che é la numero 37 del 2006. clicca qui per il testo.In sostanza chi emette fattura per prestazione d'opera in ambito edile inserirà dicitura "non soggetto IVA art. 17 comma 6 del Dpr 633/72" (esente da marca da bollo).Chi riceve la fattura non imponibile in questo senso, dovrà integrarla dell'aliquota IVA e dell'importo dell'IVA liquidato sull'imponibile.La fattura dovrà essere registrata nel registro IVA acquisti e per la sola IVA nel registro IVA vendite, in modo tale che non risulti credito o debito IVA.Contattate il vostro commercialista di per la effettiva contabilizzazione nel vostro gestionale di contabilità.
autofatture,
impresa: edilizia,
ZFU: ecco la lista!
Stilata la lista dei Comuni d'Italia fiscalmente agevolati: le Zone Franche Urbane. "Ovviamente" niente da fare per Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino.Questo un articolo a cura della redazione FiscoOggi (Agenzia Entrate). clicca qui
spese ristoranti e alberghi - novità IVA e redditi
Spese di ristorazione (pasti) e pernottamenti (vitto e alloggio presso alberghi) sono diventati rilevanti ai fini IVA perché si può (finalmente) detrarre e il costo finisce in bilancio come deducibile al 75%.Per allinearsi alla normativa IVA europea, con la Legge 133 (agosto) 2008 é stata sancita la detraibilità IVA dalle fatture ristoranti e alberghi [dal 01 settembre 2008] e la deducibilità del costo al 75% [dal 01 gennaio 2009] per le spese inerenti l'attività d'impresa o professionale.In altre parole l'IVA é detraibile se la spesa (vitto e/o alloggio) é INERENTE l'attività d'impresa o professionale.Perché questo sia possibile, condizione necessaria (ma non sufficiente) é che la spesa sia documentata da fattura (e non scontrino, salvo scontrino parlante, cioé integrato del numero di partita IVA del destinatario).La spesa non é detraibile ai fini IVA/redditi come qui esposto, se rientra nella fattispecie della "spesa di rappresentanza", rimandando alla disciplina fiscale preposta a quella fattispecie.Dal punto di vista "costo" di spesa ristorazione / albergo la legge distingue fra il regime dei professionisti e il regime delle imprese.Per i professionisti (art. 54, comma 5 del TUIR = Dpr 917/86) questo é l'art. 54 del TUIR, vedere comma 5--> spesa di ristorazione e alberghi = é deducibile il 75%del costo (cioé ora imponibile), nel limite del 2% dei compensi dichiarati (cioé incassati; ricordiamoci che il reddito professionale é tassato per "cassa" e non per "competenza").--> spesa di rappresentanza relativi ad alberghi e ristoranti = é deducibile nel massimo dell'1% dei compensi, ridotto al 75% per analogia di cui alla norma precedente.--> spese di vitto/alloggio per partecipazione a convegni/congressi = sono deducibili al 50% per definizione e vista la nuova disciplina (IVA detraibile) il costo é deducibile al 75%--> spese di vitto e alloggio sostenute dai dipendenti (o collaboratori co. & co.) non rientrano in questa novità, essendo regolate nell'art. 95, comma 3 dello stesso TUIR) questo é l'art. 95 del TUIR, vedere comma 3Per le imprese (art. 109, comma 5 del TUIR = Dpr 917/86)questo é l'art. 109, vedere comma 5--> spesa di ristorazione e alberghi = é deducibile, se inerente lo'attività d'impresa, nel limite del 75% del costo sostenuto (cioé dell'imponibile).--> spese rappresentanza per albeghi e ristoranti = é deducibile (art. 108 c. 2) questo é l'art. 108, vedere c. 2--> spese di vitto e alloggio sostenute dai dipendenti (o collaboratori co. & co.) sono disciplinate dall'art. 95 comma 3.questo é l'art. 95 del TUIR, vedere comma 3questo il testo della circolare Direzione nazionale Ag. Entrate (n. 53 del 05/09/2008)
2008 novità,
detraibilità IVA alberghi/ristoranti,
Tornati dalle ferie, più o meno tutti...eccoi sulla scrivania il mattone della Legge 133/2008 pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine Agosto. Le novità sono tante e consiglio a chi interessa di prenderne nota. Nei prossimi giorni ne analizzeremo il contenuto, facendo riferimento alle novità che riguardano la maggior parte dei nostri lettori, trascruando (ahimé) le sezioni di normativa specifica. Questo il testo della legge (oltre 200pagine): clicca qui.
manovra d'estate 2008
ancora sulle ZFU - zone franche urbane
Avevamo già accennato al tema delle Zone Franche Urbane, come novità della Finanziaria 2007. Ora, nel mese di Agosto 2008 le Regioni dovrebbero aver depositato la lista dei Comuni interessati dall'agevolazione alla Commissione preposta. Stiamo a vedere cosa ne uscirà. Per il momento invito chi é interessato a leggere questo articolo a riguardo, tratto dal Notiziario Agenzia Entrate:clicca qui
fatturazione delle cessioni avvenute online
Più di un imprenditore mi ha chiesto come fatturare le vendite effettuate in internet. Chi distribuisce software, chi immagini, chi per pochi euro vende procedure, fogli di calcolo e tanto altro ancora si é posto la domanda: come posso fatturare ai clienti, senza avere enormi quantità di fatture emesse, di importo minimo ciascuna?Una legge di riferimento c'é: é la legge finanziaria del 1997 (L. 662/97) che all'art. 3, comma 136 prevede la possibilità di farsi gestire gli incassi e la fatturazione attiva da un intermediario abilitato. Peccato (per l'imprenditore) che quella legge di 11 anni fa non abbia ancora avuto regolamentazione, e pertanto non é soluzione di fatto operante, né di prospettiva attuale...La soluzione é una sola: arrangiarsi, adeguarsi ed emettere fattura per ogni singola transazione.Il fisco in data 03 luglio 2008 ha emesso una interessante Risoluzione Ministeriale (n. 274/E), a seguito di interpello di un contribuente. Per chi non lo sapesse, la procedura di interpello é una domanda posta al Ministero delle Finanze il quale emette Risoluzione al caso, se il quesito non prevede soluzioni elementari, ed evidenzia problematiche di rilievo - . Questo atto é vincolante per il contribuente, ma l'analogia come forma di interpretazione vale per la platea nazionale.Per questo cliccando qui potete leggere il quesito, la soluzione e la risposta della Direzione Nazionale dell'Agenzia Entrate.
studi settore: le sanzioni
Ricordo che l'omessa (o scorretta) esposizione dei dati nella dichiarazione annuale degli Studi di Settore é sanzionata dal combinato disposto di queste norme: art. 1 del D.Lgs. 471/1997,art. 5 del D.Lgs. 471/1997,art. 32 del D.Lgs. 446/1997
manovra d'estate: il d.l. 112 del 2008
Tante novità in materia fiscale; per citarne alcune: - cumulo pensione e redditi di lavoro - contratto apprendistato - contratto occasionale accessorio- studi settore "locali" - abolizione elenchi clienti-fornitori IVA- carta identità decennale- notifica telematica nel processo civile- contrasto al trasferimento di residenza all'estero (di comodo) delle persone fisiche- parziale semplificazione del DPS (privacy)- tetto di 12.500euro ai movimenti di denaro - abolizione del vincolo di incasso con bonifico o assegno dei compensi percepiti dai professionisti- gli studi di settore dovranno essere publicati in corso d'anno e non oltre fine esercizio- abrogazione espressa di diverse leggi e norme - consulenti del lavoro: variazione alla tenuta scritture contabilie tanto (anche troppo) ancora!Questo il testo del decreto legge pubblicato in GazzettaUfficiale il 25.06.2008.Segue l'elaborato prodotto da IlSole24Ore, in due puntate, tratto dal sito della testata Sole24Ore.it:dossier n.1dossier n.2
d.l. 112/2008,
manovra d'estate 2008,
sospensione termini "estivi" in materia tributaria
I termini processuali di sospensione di 45 giorni fra il primo agosto e il 15 settembre (inclusi) valgono anche ai fini tributari, non solo in materia processuale civile e penale.Il riferimento normativo é la legge 742/1969.Ricordo che l'interruzione é solo in materia processuale; i versamenti dovuti all'Erario non subiscono pertanto alcuna interruzione.Questo il testo dell'art. 1 della citata legge.Legge 7 ottobre 1969, n. 742. Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 novembre 1969, n. 281.Art. 1. 1. Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.2. La stessa disposizione si applica per il termine stabilito dall'articolo 201 del codice di procedura penale.
interruzione estiva,
dichiarazione redditi 2007 - Unico 2008 - modelli e istruzioni
Per trovare modelli di dichiarazione dei redditi 2007 si può agevolmente cercare qui sotto. Sono riportati i modelli UnicoPF, UNICOSP e UnicoSC con le relative istruzioni. (fonte: Agenzia Entrate)Unico Persone Fisiche (ex 740)modello 1' parte......................................................istruzioni 1' partemodello 2' parte......................................................istruzioni 2' partemodello 3' parte......................................................istruzioni 3' parte(la differenza fra i tre modelli é contenuta sulla prima pagina delle istruzioni)parametri unicoPFparametri professionisti_modello..............................istruzioniparametri impresa persone fisiche_modello...............istruzioniindicatori normalità economicaprovvedimenti utili (circolari ufficiali Min. Finanze)06.03.2008 (liquidazioni e controllo, indicatori normalità e altro)04.03.2008_primo (correzioni alle istruzioni)04.03.2008_secondo (scheda 5 e 8 x1000)15.02.2008 (trasmissione telematica_specifiche) tecniche31.01.2008(approvazione modelli e istruzioniUnico Società Persone( ex 750)modello.....................................................................istruzioniparametri professioni_modello....................................istruzioniparametri impresa.....................................................istruzioniindicatori normalità economicaUnico Società di Capitali (ex 760)modello......................................................................istruzioniparametri..................................................................istruzioniindicatori normalità economicaIrap - Imposta sul Reddito delle Attività ProduttivePersone FisicheSocietà di PersoneSocietà di CapitaliIVA - Imposta sul Valore Aggiuntomodello.............istruzionimod 74bis (pre-fallimento)mod 26LP (IVA di gruppo)mod VR (IVA a rimborso)Studi di Settoreistruzioni parte comuneservizicommerciomanifattureprofessionisti(nella tabella a cui conduce il link, trovate il codice attività dell'impresa e a sinistra il link per lo studio di settore da compilare per l'anno 2007)tabella raccordo ATECO_atecofin
dichiarazione redditi persone fisiche,
dichiarazione redditi società di persone,
trasmissione dichiarazioni. studi settore
ICI - esonero prima casa
La risoluzione ministeriale direzione federalismo fiscale del dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha finalmente chiarito (in sette pagine) come applicare l'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili per il 2008.Ecco il testo: clicca qui
scadenze dichiarazioni fiscali redditi 2007
Il testo del decreto legge 03 giugno 2008, n. 97 ad oggetto (tra il resto) la proroga delle dichiarazioni redditi e 770 anno di competenza 2007, il tutto contenuto nell'art. 3 dello stesso d.l..Clicca qui per il testo.Le nuove scadenze dei dichiarativi sono pertanto: -UnicoPF se presentato a posta/banca al 30 giugno 2008-mod 770 semplificato al 10 luglio 2008-UnicoPF e UnicoSP (740 e 750) al 30 settembre 2008-UnicoSC (760) al 30 settembre 2008
dichiarazione 770,
dichiarazione redditi società,
INPS contributi artigiani e commercianti
Scade il 16 maggio la prima rata dei contrbuti FISSI artigiani e commercianti 2008. Ricordo che in base al reddito vanno poi eventualmente versati i contributi a PERCENTUALE, che sono dovuti superando la soglia del minimo su cui é calcolato il contributo fisso. I contributi furono stabiliti nel 1990 al 12%, oggi -anno 2008- si versa il 20% (artigiani)(non solo: paga il 21% chi supera i 40.765euro anno di reddito lordo) e il 20,09% (commercianti).Per il 2008 questi contributi fissi (gli importi del contributo sono da suddividere in 4 rate costanti trimestrali, le cui scadenze sono fissate: 16.5, 16.8, 16.11, 16.2.2009):artigiani: contributo fisso 2.763,80commercianti: contributo fisso 2.776,24reddito minimale: euro 13.147,68massimale: euro 67.942,00 (oltre il quale non si paga il contributo INPS)(salvo errori o modifiche successive)
nuovo codice deontologico del dottore commercialista
questo il link al nuovo codice deontologico professionale dei dottori commericialisti ed esperti contabili, approvato il 09 aprile 2008.clicca qui
IVA sulle imbarcazioni
Interessante Risoluzione Agenzia Entrate in materia di IVA sulle imbarcazioni da diporto. Da leggere con attenzione in caso di applicazione; in sostanza l'acquisto di imbarcazione da diporto può essere fatturata in non imponibilità IVA se il mezzo é destinato al noleggio. Questa la Risoluzione n. 95 del 14.03.2008.
impresa: noleggio imbarcazioni,
cessione a San Marino - come fatturare?
ricordo che la fatturazione per cessioni di beni alla Repubblica di San Marino é dettagliatamente descritta nel Decreto Ministero delle Finanze del 24.12.1993.Questo il testo.
Istituita la commissione Imprese Immobiliari
Come da Finanziaria 2008 é stata creata la Commissione di studio sulla Fiscalità Diretta e Indiretta delle Imprese immobiliari.Questo il decreto ministeriale.
mezzi pubblici? abbonamento detraibile da Unico Persone fisiche
Finanziaria 2008 ha previsto che gli abbonamenti per i trasporti pubblici siano detraibili dall'IRPeF. La soglia massima é di 250 di spesa all'anno, che permette un risparmio del 19%. Quindi per ben che vada il risparmio fiscale é di euro 47,50.Ma aggiungamo anche questo alla dichiarazione, goccia su goccia non dimentichiamo di dicharare tutto ciò che ci permette di avere risparmio di imposta!Questa la circolare n. 19 del 07 marzo 2008 in merito.
oneri detraibili IRPEF
imposta di bollo sugli assegni "non trasferibili"
Imposta di bollo sugli assegni emessi senza la dicitura NON TRASFERIBILE.Dal 30 aprile 2008 le banche emetteranno assegni con prestampata la dicitura "non traferibile". Su esplicita richiesta verranno emessi assegni "liberi". Su questi verrà addebitato 1,50 euro ciascuno, a titolo di "marca da bollo".Inoltre le GIRATE dell'assegno traferibile, devono essere integrate del codice fiscale del beneficiario.L'imposta di bollo sugli estratti conto ovviamente permane, la novità é solo un costo in più per chi ha necessità di emettere assegni bancari o postali trasferibili.Questa la circolare n. 18 della Direzione Agenzia delle Entrate, datata 07 marzo 2008, ha di fatto esposto chiaramente la normativa contenuta nel d.lgs. 231/2007 art. 49 comma 10. Nel resto del testo, il comportamento per vaglia cambiari e assegni circolari.
assegni bancari e circolari,
falsari...che fare?
Segnalo questa interessante intervista, a firma Ilsole24Ore, inerente la contraffazione di banconote Euro.Questo il video. Dura quasi una mezz'oretta, ma può valer la pena prenderne visione, soprattutto se siamo commercianti e maneggiamo denaro contante.
impresa: attività illecite,
tassa vidimazione libri sociali 2008
Ricordo che il 16 marzo 2008 scade la tassa di vidimazione libri sociali per le società di capitali (srl, spa).Per capitali sociali "normali" (sotto i 516.456,90 euro) la tassa é di euro 309,87; (oltre la soglia di capitale sociale indicata, la tassa è di euro 516,46).Va' versato con mod. F24, indicando nella sezione ERARIO il codice tributo 7085 e l'anno 2008.
non é reato mentire per tutelare il proprio onore!
Fantastica Sentenza della Cassazione Penale (n. 10381/2008): in sostanza la moglie infedele aveva mentito ai Pubblici Ufficiali. Interrogata più volte su telefonate ingiuriose arrivate a suo marito da uno "sconosciuto", questa ha sempre negato di conoscerne l'origine. Ma dato che le telefonate arrivavano dalla sua scheda telefonica, é stata denunciata per favoreggiamento e falsa testimonianza. Il motivo? le telefonate si é scoperto provenivano dal suo amante!Beh, la Corte d'Appello prima e la Cassazione poi (vertice della giurisprudenza penale italiana) hanno confermato la "non punibilità ex art. 384 del Codice Penale" perché la donna ha mentito "per difendere il proprio onore".Non mi intrometto nei fatti personali, né in quelli di cuore, ma da lunedì, quando tornerò al lavoro, non saprò veramente cosa rispondere agli imprenditori che mi chiederanno se é lecito mentire al fisco per "difendere il proprio onore". Vi ho avvisati: risparmiatemi la risata!(ironia a parte, l'art. 384 del codice penale prevede che "non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà e nell'onore", nei casi espressamente previsti dal Codice Penale artt. 361, 362, 363, 364, 365, 366, 369, 371 bis, 372, 373, 374 e 378; l'area tributaria-civile-d'impresa é esclusa.)
proposta nuova tariffa per i commercialisti
Questo il link alla proposta di nuova tariffa Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili inviata al Ministero di Grazia e Giustizia nel febbraio 2008. Per il momento rimane in vigore il Dpr 100/1997 che contiene tariffe siglate nel 1992 a parzialmente liberalizzate dal Ministro Bersani.
contributi ENASARCO 2008
La fondazione Enasarco ha fissato le tariffe contributive per gli agenti e rappresentanti di commercio anno 2008. Validi dal 01 gennaio 2008, sono come riportiamo qui di seguito (verificare successive eventuali modifiche).(Fonte Enasarco del 04.03.2008):Massimali:- monomandatari euro 26.603,00- plurimandatari: euro 15.202,00Minimali:- monomandatari euro 759,00- plurimandatari euro 381,00questo il link per le istruzioni su come effettuare il calcolo.questo il link per effettuare i calcoli, anche ai fini del FIRR (Fondo Indennità di Risoluzione Rapporto)
Enasarco 2008,
IVA dovuta solo all'incasso
E' vero che siamo in campagna elettorale, ma la proposta del PDL é davvero interessante e appare come un sogno per migliaia di imprenditori: far diventare l'IVA esigibile dallo Stato solo quando il cliente ha pagato la fattura.Tutti sappiamo che oggi - all'opposto - il debito IVA sorge nel momento in cui la fattura viene emessa, anche se incassata dopo mesi (o nei casi peggiori... mai!).Interessante prima pagina de IlSole24Ore di oggi - 04.03.2008 - a firma nientemeno che Raffaele Rizzardi. Dopo aver analizzato brevemente la possibilità della gestione in conformità al dettato Comunitario e amministrativo, alcuni regimi già vigenti, l'autore indica come auspicabile l'intervento del futuro legsitlatore. Speriamo che qualcuno si muova sui fatti e non solo sulle parole, nell'interesse di tutti (imprenditori e non).
diritti CCIAA 2008
Sono stati rivisti i diritti 2008 della Camera di Commercio.Ricordo che i "diritti" CCIAA sono intesi da anni ormai come un vero e proprio tributo. Le novità sono sostanziali; cambiano le tariffe e le aliquote, dando così notevole differenza di calcolo fra impresa e impresa. Le imprese individuali vedono un aumento del 10% secco: da 80 a 88 euro.Le società di capitali invece vedono ridursi il diritto da 373 a 200euro, con fatturato inferiore a 100mila euro. Oltre tale soglia, al diritto si aggiunge una percentuale sul fatturato, a scaglioni (tanto per semplificarci la vita). Gli scaglioni vanno dallo 0,15% al 0,001%, in base al fatturato. Le unità locali pagano il 20% della sede principale. rimane l'obbligo di versamento con F24 alla scadenza pagamento imposte sul reddito.
codici attività ATECOFIN
Segnalo che dal gennaio 2008 sono variati i codici attività ATECOFIN. Questa è la tabella di raccordo da i "vecchi" codici (del 2004) e quelli in vigore dal 2008: clicca qui.
ATECOFIN,
IVA codici attività
rivendita auto usate: acquisto CEE
Ieri, 26.02.2008 la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 15/E.Ritengo d'interesse per i commercianti di autoveicoli, che utilizzano il regime del margine IVA, in merito ad acquisti di auto dalla Unione Europea.Questo il testo della Circolare.da ora, infatti, prima di immatricolare l'automezzo in Italia, vanno trasmessi i documenti all'Agenzia delle Entrate, per la verifica dei requisiti IVA agevolata.Questo il testo della nota Informativa dell'Agenzia Entrate.
impresa: commercio auto,
ispezioni CCIAA
Consiglio a tutti gli imprenditori del settore abbigliamento e arredamento di verificare la propria merce in magazzino e in negozio.La Camera di Commercio (almeno quella di Milano) ha pubblicato un interessante opuscolo di 44 pagine che contiene il vademecum dell'etichettatura della merce. Si parla di fibre, di materiali, di etichette e soprattutto di garanzia di qualità della merce che vendiamo nei nostri negozi.Ho scoperto che molti negozianti non ne sapevano nulla.. e questo non fa' onore alla categoria, né alla Pubblica Amministrazione che a mio avvisa non porta a conoscenza gli operatori di (anche) questi obblighi che imcombono sulle attività al dettaglio e all'ingrosso, con adeguata pubblicità d'interesse pubblico.Ovviamente molti di questi negozianti mi hanno anche risposto che ci sono altrettanti venditori ambulanti, evasori totali, che vendono merce senza nemmeno l'etichetta... ma questo é tutt'altro mondo... e non sono qui per fare molemiche. Lascio ad altre professioni il mestiere di verificare il commercio al dettaglio, anche se purtroppo lo Stato che emana le Leggi é il primo a non fare una capillare pulizia del commercio illegale.Guarda caso, però, se ti capita un'ispezione, le sanzioni sono salate!Questo é l'opuscolo citato, che tengo a far divulgare nell'interesse di tutti (non certo dei clienti di FacendoImpresa, che sono già stati ben informati).
etichettatura tessuti
IVA auto 40%, 90% o 100% ?!
Ancora sulla detraibilità IVA auto (e spese accessorie).Questa volta a pronunciarsi é lo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha pubblicato la Risoluzioe n. 6/dpf a data 20.02.2008 (prot. 1619/2008). Mio malgrado non posso inserire il link al testo ufficiale, perché ancora non disponsibile sui siti della Pubblica Amministrazione.In sostanza la risoluzione esprime quanto segue:1) le auto utilizzate da imprese e professionisti ad "uso promiscuo" (fra privato e impresa) non si verifica la quota effettiva di utilizzo per la finalità d'impresa, ma l'IVA è detraibile forfettariamente al 40% su acquisto, noleggio, leasing, carburanti, ricambi, manutenzione, custodia e impiego (la Risoluzione dice anche "pedaggi stradali inclusi!")2) le auto utilizzate da imprese e professinisti ad "uso esclusivo" (solo per l'impresa) posso far detrarre all'impresa l'IVA sulle spese indicate sopra al 100%.Fra i casi di utilizzo esclusivo é prevista l'assegnazione del mezzo al dipendente, se a questo paga un corrispettivo per l'utilizzo.Queste le parole della Risoluzione (pag. 5) a riguardo:In particolare, devono considerarsi utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa anche i veicoli stradali a motore acquistati dal datore di lavoro o acquisiti anche in base a base a contratti di noleggio o locazione, anche finanziaria, e successivamente messi a disposizione del personale dipendente a fronte di uno specifico corrispettivo. La messa a disposizione dietro corrispettivo è infatti un’operazione imponibile ad IVA (...) I veicoli utilizzati dal datore di lavoro nell’esercizio dell’impresa e messi a disposizione dei dipendenti, dietro un corrispettivo convenuto specificamente per la possibilità accordata a questi ultimi di utilizzarli anche per scopi privati, sono comunque da considerarsi utilizzati totalmente per l’effettuazione di operazioni poste in essere nell’ambito dell’attività d’impresa: le operazioni tipiche dell’attività di impresa, da un lato, e la messa a disposizione dietro corrispettivo a favore del dipendente, dall’altro. Ne deriva che – in base ai criteri generali in materia di detrazione dell’IVA – l’imposta afferente l’acquisto dei veicoli stessi è integralmente detraibile (sempreché ovviamente non sussistano limitazioni alla detrazione conseguenti all’effettuazione di operazioni esenti o non soggette). La risoluzione prosegue anche specificando quale debba essere il corrispettivo (base imponibile) dei servizi messi a disposizione dei dipendenti. Ecco le parole originali della Risoluzione richiamata (pag. 5 e 6): Per i veicoli messi a disposizione dei dipendenti dietro corrispettivo, si è inteso in ogni caso evitare – come precisa la relazione governativa alle nuove norme – l’effetto distorsivo che potrebbe derivare dalla detrazione integrale nel caso in cui sia previsto un corrispettivo non in linea con il mercato. A tal fine – nell’esercizio della facoltà accordata agli Stati Membri dall’articolo 80 della direttiva n. 2006/112/CE – la lettera c) del comma 261 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2008 ha modificato l’articolo 13 del decreto IVA.Nella lettera b) del nuovo terzo comma di detto articolo è stato segnatamente previsto che, in caso di messa a disposizione dei veicoli di cui trattasi da parte del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti a fronte di un corrispettivo specifico inferiore al valore normale, la base imponibile è costituita dal valore normale medesimo. Inoltre, trattandosi di operazione dietro corrispettivo, sussiste per il datore di lavoro l’obbligo di esercitare la rivalsa ai sensi del primo comma dell’articolo 18 del decreto IVA. La Risoluzione Ministeriale ampia lo spettro di veduta anche in capo al Fringe Benefit a cui il dipendente va incontro. Ecco il seguito della Risoluzione (pag. 6): Per le operazioni dietro corrispettivo per le quali l’articolo 80 della direttiva n. 2006/112/CE consente agli Stati membri la facoltà di individuare la base imponibile nel valore normale, l’articolo 72 della stessa direttiva individua tale valore nel corrispettivo che, allo stesso stadio di commercializzazione, sarebbe praticato in regime di libera concorrenza per cessioni e prestazioni analoghe, e – qualora non siano accertabili cessioni o prestazioni analoghe – nel prezzo di acquisto o di costo per le cessioni di beni e nelle spese di esecuzione per le prestazioni di servizi.Nel recepire tali disposizioni, con la lettera d) del comma 261 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2008, si è inteso circoscrivere le difficoltà di tipo operativo cui può dare adito l’utilizzazione quale base imponibile di un ammontare oggetto di stima – quale appunto il valore normale – in luogo di un ammontare determinato contrattualmente dalle parti, quale è il corrispettivo.In questo senso, il nuovo sesto comma dell’articolo 14 del decreto IVA, aggiunto dalla predetta disposizione, prevede una regola particolare per la messa a disposizione a titolo oneroso, nei confronti del personale dipendente, di veicoli stradali a motore. In particolare, al fine di semplificazione e di coordinamento con la disciplina in materia di imposte sul reddito, viene stabilito che per tali operazioni il valore normale sia determinato in funzione dello stesso parametro cui è commisurato il fringe benefit ai fini di dell’Irpef, ovvero in misura pari al 30 per cento dell’ammontare corrispondente ad una percorrenza convenzionale di quindicimila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalla tabelle nazionali ACI, al netto dell’IVA nello stesso inclusa. Ove sia pattuito un corrispettivo inferiore a tale importo, la base imponibile è quindi costituita – in luogo del corrispettivo – dall’importo medesimo, al lordo delle somme trattenute al dipendente e al netto dell’IVA nello stesso importo inclusa.Una precisazione merita, infine, l’ipotesi in cui – in una situazione nella quale di regola il datore di lavoro metta a disposizione dei dipendenti i veicoli stradali senza la previsione di un corrispettivo – gli accordi contrattuali consentano al dipendente di ottenere, dietro il pagamento di un corrispettivo ad hoc, un modello di veicolo di maggior pregio, rispetto a quelli ordinariamente assegnati. Al riguardo, deve ritenersi che anche in relazione a tale fattispecie si rendano applicabili soluzioni analoghe a quelle indicate nel presente paragrafo. Tutt'altro regime vale invece per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio. Riporto anche qui il testo originale della Risoluzione (pag. 6 e 7): Ai sensi del secondo periodo della lettera c) dell’articolo 19-bis1, la limitazione forfetaria della detrazione al 40 per cento non trova in ogni caso applicazione – indipendentemente dalla6circostanza che il veicolo acquistato sia utilizzato integralmente nell’esercizio di impresa – nel caso in cui lo stesso sia acquistato da agenti e rappresentanti di commercio e da soggetti passivi per i quali i veicoli stradali a motore di cui trattasi formino oggetto dell’attività propria dell’impresa (circostanza che deve ritenersi ricorrente, in via meramente esemplificativa, quando l’attività propria dell’acquirente sia caratterizzata dalla commercializzazione dei predetti veicoli o dalla locazione, anche finanziaria, o noleggio degli stessi sulla base di contratti stipulati con terzi).Ne consegue che tali soggetti continuano ad operare la detrazione secondo le regole ordinarie, in funzione dell’utilizzazione del bene o servizio acquistato nell’esercizio dell’impresa.Peraltro, in queste due ipotesi nelle quali la detrazione dell’imposta va commisurata all’effettiva utilizzazione dei veicoli nell’esercizio dell’impresa, potrebbe essere, in pratica, non agevole individuare ex ante la quota del bene o servizio acquistato destinata all’esercizio dell’attività d’impresa. In tal caso, ove sia operata una detrazione integrale dell’imposta all’atto dell’acquisto del veicolo, il successivo impiego dei beni e servizi anzidetti per un uso personale o familiare sarà da assoggettare ad IVA, ai sensi del terzo comma dell’articolo 3 del decreto IVA, non modificato dalla legge finanziaria 2008, con una base imponibile pari al valore normale determinato ai sensi delle regole generali di cui all’articolo 14, terzo e quarto comma, del decreto IVA.Per la specifica ipotesi della messa a disposizione senza corrispettivo, da parte del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti, la base imponibile è determinata in funzione del valore normale pari al 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di quindicimila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalla tabelle nazionali ACI, al netto dell’IVA nello stesso importo inclusa, come si ricava dal nuovo sesto comma del citato articolo 14, che fa riferimento anche al caso in cui non sia richiesto al dipendente uno specifico corrispettivo. Per non finire di stupire, la risoluzione ha effetto retroattivo ( meno male che viene pubblicata il 20 febbraio 2008 quando fra qualche giorno abbiamo da chiudere le comunicazioni dati IVA 2007!). Ecco il testo originale (pag. 8): Per il carattere generalmente ricognitivo delle disposizioni di cui si è detto, nella lettera c) del comma 264 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2008 si prevede che le stesse trovino applicazione per le operazioni effettuate – nel significato tecnico che la locuzione assume ai sensi dell’articolo 6 del decreto IVA – a partire dal 28 giugno 2007, vale a dire dal giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della citata decisione del Consiglio.Ai sensi della lettera b) dello stesso comma 264, invece, le disposizioni che, modificando innovativamente gli articoli 13 e 14 del decreto IVA, individuano le operazioni rese dietro corrispettivo per le quali la base imponibile è assunta in misura pari al valore normale e disciplinano la determinazione del valore normale stesso, trovano applicazione per le operazioni effettuate dal 1° marzo 2008. Pubblicato da:
imprese: agenti di commercio,
il decreto milleproroghe 2007
testo del d.l. 248/2007. Fatta la finanziaria 2007 con mille novità (e oltre 300pagine di contenuti), ecco il decreto "mille-proroghe" che fa slittare parecchio di quel testo a data prefisssata, da destinarsi o a chissà quando, visto che trattandosi di decreto legge deve essere convertito o prorogato a giorni, pena decadenza.
d.l. 248/2007,
decreto Mille-proroghe finanziaria 2008,
recesso del socio: costo deducibile
Segnalo la Risoluzione Agenzia Entrate n 64/E del 25.02.2008 (questo il testo) perché stabilisce una volta per tutte che le somme corrisposte al socio che recede é deducibile dalla società di persone (snc o sas). Il caso tratta della deducibilità delle somme corrisposte direttamente dalla società al socio che recede, diminuendo il proprio capitale sociale, ed eventualmente diminuendo anche il patrimonio netto. Questa deducibilità avviene per competenza e non per cassa; vale a dire non importa se il socio viene liquidato monetariamente per esempio nei tre anni successivi all'atto di recesso.Diverso é il caso di società di capitali, dove la liquidazione della quota al socio che recede é tassata in capo al socio come reddito di capitale. Interessante é invece vedere lo sviluppo dei casi in cui ci fosse tassazione per trasparenza in capo a SRL, che non viene menzionata, né sollevata come questione.
fare pace col fisco... voglio lo sconto!?
Tutti più o meno abbiamo seguito con curiosità le vicende tributarie di Valentino Rossi. Non mi interessa commentare né lui né le sue scelte. Mi interessa pensare a quanti imprenditori mi hanno detto negli ultimi giorni: "perché io devo pagare tutto per intero e invece arriva Valentino che deve pagare 100milioni di euro e riesce a ottenere sconti dal Fisco che a me non vengono concessi?!".Il dubbio esistenziale che coglie il contribuente é legittimo. Ma non sottovaluti l'operato dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate di competenza (Pesaro). Personalmente non ho studiato il caso. Quindi ancora una volta mi astengo dal giudicare. Mi sono però aggiornato da riviste specializzate e ho appreso che per il Campione non sono stati risevati né comportamenti di "comodo", né di favoreggiamento. L'entità dell'importo al Fisco interessa poco; gli sconti non esistono nella legislazione italiana...nemmeno per i campioni, i VIP o le star. Nel caso in questione la difesa tributaria ha applicato l'adesione al contraddittorio e richiesto la deducibilità dei costi che altrimenti non erano stati considerati dall'ente accertatore. In fin dei conti il contribuente in questione ha regolarizzato la sua posizione pagando il dovuto, come avremmo fatto noi "comuni mortali" che lavoriamo ogni giorno impegnati nelle nostre professioni e imprese e che magari non arriviamo a poterci permettere di pagare 35milioni di euro fra imposte, sanzioni e interessi.A chi mi chiede di voler avere "uno sconto" o di "sedersi a tavolino con gli Ispettori" ricordo che la legge vale per tutti... o comunque così voglio continuare a pensarlo!(fonti varie, fra cui per il pubblico: ItaliaOggi del 13.02.2008 p. 38; IlSole24Ore del 26.02.2008 p. 29))
accertamento induttivo sui famigliari dell'imprenditore
Il 07 febbraio 2008 la Corte di Cassazione (con sentenza n. 2843/2008) ha confermato l'accertamento del tutto interessante svolto dall'Agenzia Entrate a un imprenditore, ditta individuale.Il motivo della rilevanza é che malgrado l'imprenditore (un autotrasportatore) avesse una contabilità regolare e il suo tenore di vita conforme a quanto dichiarato, il Fisco si é aggrappato ai movimenti sui conti correnti della figlia dell'imprenditore, adducendo che le entrate erano da far risalire all'attività del padre, che aveva libera disponibilità sul conto corrente. Dal punto di vista giuridico questa possibilità di riconduzione del reddito all'imprenditore è contenuta nelle norme sull'accertamento induttivo, addossando al contribuente l'onere della prova dell'estraneità dei fatti alla propria impresa, che ovviamente é davvero difficile poter dimostrare!
Dpr 600 (accertamento)
autotrasporti: agevolazioni per l'Euro5
In attuazione dell'art.1 comma 919 Legge 299/2006 é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpr 273 del dicembre 2007, reso pubblico soltanto il 12 febbraio 2008.Questo il testo del Decreto Presidenziale: clicca qui.In sostanza l'agevolazione prevede sgravi per l'acquisto di motrici e camion sulla differenza di prezzo fra Euro4 ed Euro5. L'agevolazione spettante é nell'ordine di circa 2.500euro fino a 4.250 in funzione del 30% del sovrapprezzo per l'acquisto di Euro5 e di eventale Area Depressa dove é situata l'impresa. restiamo in attesa di Decreto di Attuazione.
agevolazioni 2008,
imprese: autotrasportatori
artigiani e commercianti: INPS al 20%
Segnalo che dal 01 gennaio 2008 i contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti, eccedenti il minimale sono aumentati al 20% sul reddito imponibile.I contributi minimi 2008 sono imposti come segue: - artigiani euro 2.763,80 annui (da versare in quattro rate trimestrali);- commercianti euro 2.776,24 annui (da versare in quattro rate trimestrali).Gli importo sopra indicati si dimezzano ("sconto" del 50%) per i soggetti over65anni già in pensione INPS.
Tassazione separata per i redditi persona fisica
Comma 40 LF 2008 - dal 2008 i contribuenti persone fisiche, titolari di redditi d'impresa o di partecipazione in snc e/o sas possono optare per una tassazione in "trasparenza" al 27,50% sugli utili non distribuiti. La parte di utile prelevata va assoggettata a reddito ordinario.Comma 41 LF 2008 - l'opzione detta non è esercitabile se l'impresa è in contabilità semplificata.Comma 42 LF2008 - l'opzione di cui sopra è sottoposta a decreto Min Finanze di cui attendiamo il testo
Immobili e imprenditore individuale
Comma 37 LF2008 - la legge Finanziaria prevede un'agevolazione per le ditte individuali proprietarie di unità immobiliari. Entro il 30.04.2008 infatti è possibile estromettere l'immobile (passandolo all'imprenditore nella sua sfera "privata"), con effetto dal 01.01.2008 al costo di imposizione agevolata al 10% (valida Irpef, Irap e regionale) fra il valore normale e il valore fiscale riconosciuto. Se l'immobile è assoggettabile a IVA, l'imposta sostitutiva passa al 30%. Le imposte derivanti possono esser versate in tre rate (giugno 2008, dicembre 2008 e marzo 2009), sulle rate vanno liquidati interessi al 3%annuo.
Comma 36 LF2008 - entro il 30.06.2008 il Ministero delle Finanze creerà una commissione di studio della fiscalità diretta e indiretta sulle imprese immobiliari con il compito di monitorare e adottare modifiche normative nel settore.
Ammortamenti - primo anno
Comma 33 LF 2008- in attesa di revisione della tabella dei coefficienti di ammortamento, per l'anno 2008, per i beni acquistati nell'anno ed entrati in funzione nello stesso, non si applica la riduzione del 50%. La differenza non imputata in conto economico, si indicherà in dichiarazione redditi.
Comma 33 LF2008 - fino al 2007 le spese di rappresentanza sono deducibili in ragione di 1/3 del loro ammontare (art 108 comma2 TUIR), in 5 anni. Dal 2008 diventano interamente deducibili nell'esercizio in cui sono sostenute se rispondenti "ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con decreto Min.Finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, del volume dei ricavi dell'attività caratteristica dell'impresa e dell'attività internazionale dell'impresa".Rimangono deducibili le spese per omaggi e regalie se di importo inferiore a 50 euro ognuno. La norma vale dal 2007.
deducibilità - omaggi e regalie,
Partecipazioni "in trasparenza" snc e sas - perdite
Comma 33 LF2008 - le perdite attribuite in trasparenza da snc o sas sono compensabili solo con utili della stessa specie, eventualmente fino al 5' anno successivo a quello della perdita da coprire. La norma vale dal 2007.
Interessi passivi nel reddito d'impresa
Comma 33 LF2008 - viene integralmente riscritto l'art. 96 del TUIR (dpr 917/86). Gli interessi passivi diversi da quelli inclusi nel costo dei beni (art 110 c.1. lett b), di fatto sono gli interessi capitalizzati al cespite) sono deducibili fino a occorrenza degli interessi attivi. L'eccedenza è deducibile nel limite del 30% del ROL (risultato operativo lordo). Per ROL si intende (il testo della legge prosegue a ricordarlo) la differenza fra valori e costi della produzione (righe A e B del conto economico "CEE"), con esclusione delle voci di cui al n. 10 lettera a) e b), dei canoni leasing.Per gli anni 2008 e 2009 esisterà una soglia di limite di deducibilità aumentato rispettivamente di 10.000 e di 5.000euro.
deducibilità - interessi passivi,
ROL - risultato operativo lordo,
IRES (srl e spa) al 27,5%
Comma 33 LF2008 - l'aliquota IRES (sul reddito delle società di capitali) scende dal 33% al 27,5%. La norma vale dal 2007.
Comma 33 LF2008 - gli interessi passivi contabilizzati dall'imprenditore sono deducibili nel limite del rapporto fra il totale dei ricavi imponibili e il totale dei ricavi complessivi (anche esenti). La norma vale dal 2007.
Determinazione reddito complessivo delle Persone Fisiche
Determinazione del reddito complessivo delle Persone FisicheComma 29 e 33 LF 2008 - riscrive integralmente l'art 8 del TUIR (dpr 917/86), soprattutto facendo riferimento alle perdite conseguite dalle società di persone. (es: esclusione delle perdite conseguite in attività professionali)
perdite d'impresa,
reddito impresa,
Ristrutturazioni "ecologiche"
Commi da 20 a 25 LF2008 - prorogata al 31.12.2010 la detraibilità delle spese di "ristrutturazioni ecologica" istituita con la Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006 art 1 commi 344,345,346,347,353,358 e 359)
Ristrutturazioni IVA al 10%
Comma 18 LF2008 - prorogata per il 2008, 2009 e 20010 l'applicazione IVA al 10% per le operazioni di recupero edilizio (ristrutturazioni)
Comma 17 LF 2008 - prorogate per il 2008, 2009, 2010 le agevolazioni 36% per le ristrutturazioni, nel limite di 48.000 euro per unità immobiliare. Permangono altre agevolazioni o limitazioni come da L. 289/2002 art 2 c. 5 e L. 488/2001 art. 9 c.2.Comma 19 LF2008 - l'agevolazione è valida se in fattura è evidenziato il costo della manodopera
Comma 15 LF2008 - ai genitori con almeno 4 figli a carico è riconosciuta una ulteriore detrazione di 1.200euro. Questa detrazione è ripartita al 50% fra i due coniugi. In caso di separazione/divorzio la quota è detraibile come da sentenza di separazione/divorzio. Se un coniuge è a carico dell'altro al primo spetta il 100% di detrazione.Questa norma vale già dal 2007 (comma 16)
Redditi da immobili - esenzione
Comma 13 LF2008- se al reddito del contribuente partecipano soltanto redditi fondiari (terreni e fabbricati) d'importo inferiore a 500euro, l'imposta non è dovuta. Questa norma vale già per il 2007: comma 14.
Abitazione principale in affitto - "giovani"
Comma 9 LF2008 - Premesso che la Repubblica italiana intende per "giovani" i soggetti fra i 20 e i 30 anni (chissà perché i 18 e 19enni sono esclusi), è concesso a detti giovani che stipulano contratto di locazione per l'abitazione principale spettano detrazioni come indicate nel TUIR (dpr 917/86) all'art. 16 comma 1bis [praticamente 991,60euro se il reddito è inferiore a 15.493,71 euro], per i primi 3 anni, purché la locazione non avvenga con locatori i genitori del beneficiario..
Abitazione principale in affitto - detrazione
Comma 9 LF2008 - dal 2008 l'inquilino che paga l'affitto per la propria abitazione principale può detrarre una quota di:- euro 300 se i redditi sono inferiori a euro 15.493,71 (in Lire 30milioni) (il fisco converte ancora da lire le basi imponibili, ma arrotonda per difetto le detrazioni; questo ne è un esempio)- euro 150 se i redditi sono inferiori a 30.987,41 ma maggiori di quanto sopra.Ovviamente il fisco italiano non ha ancora idea di quali siano i costi delle locazioni; le cifre sopra indicate sono su base annuale.Comma 10 LF2008- queste soglie di detrazione sono valide già dal 2007; essendo peggiorative rispetto alla situazione precedente, ecco un bell'esempio di norma tributaria retroattiva.
ICI - caso di separazione legale
Comma 6 LF2008- In caso di separazione legale il coniuge al quale non rimane l'uso dell'abitazione principale, può continuare a pagare l'ICI come se fosse abitazione principale, a meno che non abbia disponibilità di altro immobile nello stesso Comune.
ICI - agevolata dal 2009 per impianti "ecologici"
Comma 6 LF2008 - per gli immobili dove i proprietari abbiano installato "impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico" i Comuni possono deliberare un'aliquota agevolata ICI. Questa agevolazione vale per 3 anni su impianti termici solari, 5 anni per gli altri impianti.
ICI - ulteriore detrazione abitazione principale
Comma 5 LF 2008 - per il calcolo ICI abitazione principale si detrae un ulteriore 1,33 per mille dalla base imponibile. Questa detrazione ha un tetto massimo di 200euro, da ripartire pro-quota fra i contribuenti dell’unità immobiliare e su base annuale (quindi da ripartire pro-tempo per i giorni di abitazione principale). La detrazione non vale per immobili registrati al catasto come A1, A8 e A9 (es: appartamenti di lusso, ville, ecc)
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28.12.2007 la Legge Finanziaria per l'anno 2008 (legge n.244/2007).Questo il link al testo della Gazzetta Ufficiale: clicca qui.Faccio notare che il testo si compone di oltre 300 pagine, dove in 3 articoli é stata ridisegnata la griglia della fiscalità nazionale per il 2008, in vigore già dal 01 gennaio.Nelle prossime settimane provvederemo ad emettere -su questo blog- singoli post che espongono i dettagli che interessano gli imprenditori, nella generalità dei casi che seguiamo. Ometteremo di analizzare le normative locali e quelle specifiche a settori non rilevanti per la collettività. Per i casi specifici d'interesse sarete contattati direttamente dal personale di Studio.
sentenza unica: 13milioni di euro.
Segnalo per curiosità questo comunicato Agenzia Entrate con cui viene dato ragione al fisco di un accertamento che dopo 27 anni si chiude confermano un'"evasione" di 3 miliardi di Lire. Questa ha causato a suo tempo circa 2miliardi e mezzo di Lire di credito erariale fra imposte e sanzioni. Ora il tutto é lievitato a 13milioni (di euro); per giunta il tutto in capo agli eredi del contribuente.Questo l'articolo tratto dal sito AgenziaEntrate: link
non pagare imposte? nella ZFU
La finanziaria 2008 prevede la creazione di ZoneFrancheUrbane (per il momento non si sà dove siano), per cui in Italia ci saranno "paradisi fiscali autorizzati" dal Ministero stesso. Lì le micro imprese (vedremo come saranno definite) avranno esenzione totale da imposte dirette per 5anni (e nei successivi 10 se va bene pagheranno il 20%), niente contributi per i dipendenti(!), esenzione IRAP e ICI e chi più ne ha più ne metta.Un bel lavoro per incentivare le "zone depresse"; mi chiedo solo che fine stà facendo l'articolo 53 della Costituzione: "tutti sono tenuti a concorrere alla spesa pubblica secondo la loro capacità contributiva". Ovviamente sono critico non verso il "privilegio" di cui si potrà godere nelle ZFU (fortunati loro), ma del fatto che chi ha comprato con sacrifici il proprio stabilimento, con altri sacrifici ha lesinato per assumere dipendente su dipendente, e altrettanto si é fornito di organizzazione lavorando senza tregua, non può godere di alcun privilegio perché non ha pensato di fare tutto questo in una ZFU, ma semplicemente in una parte della sua Italia che - a differenza da lui- "non é depressa".
locazione: imponibile IRPEF anche se non incassato
Ricordo che i canoni di locazione sono reddito imponibile per il locatore in base al principio "per competenza" e non "per cassa". Pertanto l'affitto concorre al reddito ache se non viene di fatto pagato da parte del conduttore.La sentenza della Corte di Cassazione n. 12905 del 1° giugno 2007 ribardisce che perfino la successiva risoluzione del contratto per mancati pagamenti vale per dimostrare la possibilità di non dichiarare il reddito non incassato.Interessanti le parole: "salvo che non risulti l'inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva".link Agenzia Entrate alla sentenza Cassazione
acquisto intracomunitario: contabilizzazione IVA.
Tutte le imprese hanno ormai a che fare almeno una volta nell'anno fiscale con movimenti intraCEE in materia IVA, siano essi acquisti o vendite.Nel caso di vendita dall'Italia non si pongono grossi problemi, trattandosi in fondo di una cessione non imponibile.Per gli acquisti intracomunitari, invece, bisogna sempre ricordarsi di provvedere alla cosidetta "autofatturazione" dell'acquisto con cui si annota la fattura fornitore nel registro IVA acquisti e la stessa fattura ("integrata") nel registro IVA vendite. L'Agenzia Entrate ha emesso questo aggiornamento in materia. link Agenzia Entrate 1' puntatalink Agenzia Entrate 2' puntata
idee d'impresa: enoteca.
L'attività di enoteca, vineria o "wine bar" che dir si voglia, é può essere un interessante business, se creato in una zona intelligente e condotta con sapienza.Lo scopo dell'enoteca é l'offerta di vino, acompagnati da piccoli assaggi per la degustazione. Per questo l'investimento é relativamente esiguo. La parte principale é l'allestimento del locale: oltre al locale é necessario un buon arredamento in tema. L'attrezzatura é minima: và dall'allestimento di una piccola cucina, e suppellettili quali bicchieri e bicchieri da degustazione, apparati frigoriferi ecc. L'investimento, escluso il locale, può aggirarsi in poche decine di migliaia di euro.L'attività d'impresa và svolta previo lo svolgimento dei seguenti adempimenti: - apertura Partita IVA (prima ancora eventuale costituzione di società), - iscrizione alla Camera di Commercio - iscrizione al REC (registro esercenti il commercio) - licenza per l'apertura del locale, - messa "a norma" del locale (uscite di sicurezza, bagni, areazione, ecc) - autorizzazione sanitaria (rilasciata dall'ASL di competenza) - dichiarazione inizio attività al Comune di sede dell'attività.Per ulteriori informazioni, contattaci senza impegno: f.cesena@mclink.it
idee d'impresa,
impresa: enoteca,
idee d'impresa: organizzare eventi
Più di un imprenditore (o neofita tale) mi ha sottoposto il quesito su come é disciplinata l'attività di organizzazione eventi, spettacoli, meeting, attività ricreative, fiere, ecc., al fine di intraprenderne l'impresa.Non mi soffermo sulla forma giuridica dell'azienda (tipo di società) che è soggettiva, ma cercherò in estrema sintesi di tracciare i confini oggettivi per svolgere l'attività.Lo svolgimento dell'impresa é possibie anche disponendo di strumentazioni relativamente limitate (attrezzature audio-video) che comportano investimenti minimi quantificabili in alcune decine di migliaia di euro. L'investimento maggiore e fondamentale stà invece nella capacità organizzativa dell'imprenditore, sia dal punto di vista ricerca clienti (che riguarda ogni azienda) ma soprattutto dal profilo selezione e organizzazione delle risorse. Possono essere necessari per un evento professionisti come conduttori, registi, musicisti, ecc. L'introduzione in un tessuto sociale professionale é quindi requisito indispensabile per il successo dell'iniziativa, rivolto a persone con spicccate doti nelle pubbliche relazioni, di marketing e organizzative.Dal punto di vista prettamente legislativo é richiesta la costituzione di impresa con relativa iscrizione alla Camera di Commercio e Partita IVA, e in aggiunta, la relativa licenza di Pubblica Sicurezza.E' quest'ultimo requisito che spesso fa infrangere o rallentare il sogno d'impresa.Ma spesso le cose sono più semplici di quello che appaiono ad un primo impatto.Basti pensare infatti che l'organizzazione di eventi rientra nel dettato dell'art. 115 del TULP (Testo Unico di Pubblica Sicurezza r.d. 773/1931), nella voce delle "agenzie pubbliche".Il problema oggi é rivestito dalla competenza delegata agli Enti Locali, nello specifico i Comuni. Infatti l’art. 163, lettera d) del D.Lgs. 112/1998 ha riservato al Questore solo specifiche attività (quelle di: - agenzia di affari di recupero crediti, - agenzia di pubblici incanti (aste), - agenzia matrimoniale e - agenzia di pubbliche relazioni), demandando il resto agli enti Locali.In buona sostanza bisogna fare riferimento quindi alla disciplina regionale di competenza (se esiste) e poi al Comune spesso alla sezione della Polizia amministrativa, di solito retta dal settore Commercio e pubblici esercizi del Municipio. Per ogni dettaglio sui di documenti e sui requisiti necessari al rilascio della licenza é quindi indispensabile recarsi al Comune della sede legale dell'attività, e fare riferimento in taluni casi anche all'atuorizzazione alla disciplna del Comune dello svolgimento della manifestazione.Per maggiori informazioni non esistate a contattarci a mezzo email, senza impegno a: f.cesena@mclink.it
impresa: organizzazione eventi,
Licenze amministrative,
responsabilità della trasmissione telematica
Segnalo la circolare n. 52/E del 2007 che riespone la normativa in capo ai soggetti che trasmettono in via telematica le dichiarazioni al Ministero Finanze.questa la circolare 52/E del 2007.
trasmissione dichiarazioni,
visto pesante - visto di conformità
accertamento sintetico: circolare operativa.
L'accertamento sintetico é determinato dall'articolo 38, commi 4 e 5 del Dpr 600/1973.Questo l'articolo 38 dpr 600.Il concetto di accertamento sintetico é basato sulla possibilità da parte dell'Agenzia Entrate di determinare un maggior reddito effettivo, rispetto a quello dichiarato dal contribuente, quando il reddito effettivo si discosta di almeno un quarto dal reddito dichiarato.Il fisco può quindi accertare in base alla capacità di spesa del contribuente (si legga investimenti, detti "incrementi patrimoniali") un maggior reddito distribuendo la somma dell'investimento effettuato (non coperto da reddito dichiarato) 'spalmandolo' su cinque anni: quello dell'effettuazione dell'operazione d'investimento e i quattro precedenti, a quote costanti. Ne deriva che le singole dichiarazioni vengono riliquidate e le imposte ricalcolate sul reddito effettivo, dando (ovviamente) un debito d'imposta maggiore al dichiarato.In questo caso vale la "capacità contributiva" del soggetto che ha effettuato l'investimento.E' interessante a proposito la circolare n. 49/E che detta le istruzioni operative in materia, che mi limito a segnalare, per conoscenza.Questa la circolare 49/E del 2007
accertamento sintetico,
studi settore e capacità contributiva: sentenza Cassazione
Ritengo interessante la sentenza della Cassazione, in merito ad accertamento studi di settore avanzato dall'Agenzia Entrate, a carico di un contribuente che malgrado l'attività iniziata di sana pianta non ingranasse effettivamente, si é visto un maggior reddito attribuito in base ai coefficienti.La Cassazione ha sancìto che l'accertamento "deve basarsi non solo su coefficienti presuntivi di calcolo" ma deve essere integrata "da altri elementi oggettivi, specifici delle situazione sulla quale si sta effettuando il controllo. La flessibilità degli strumenti induttivi di determinazione della capacità contributiva di un soggetto trova origine direttamente dall'art. 53 della Costituzione.Segnalo per questo la sentenza Corte di Cassazione n. 18983 del 2007.
detrazione al 55% sugli immobili: risparmio energetico
Trovo parecchia disinformazione fra i soggetti che ristrutturano casa e mi chiedono che agevolazioni esistono a riguardo. Mi riferisco alle detrazioni del 36% e del 41% per le ristrutturazioni di casa e pertinenze. Constato però maggior disinformazione nell'ulteriore agevolazione sugli immobili, volte a scontare il 55% delle opere se destinate al risparmio energetico.Per questo motivo segnalo la circolare applcativa n.36 del 2007, che rende operativa la procedura introdotta dalla Legge Finanziaria per il 2007.questo il linkSegnalo che:- l'agevolazione del 55% può essere usufruita non solo dal "privato" che adegua il proprio immobile, ma anche da imprenditori e professionisti per la loro sede di attività, anche se in affitto (verificare i termini specifici nella circolare), per qualsiasi categoria catastale (inclusi capannoni, uffici, ecc.).- l'elenco delle spese agevolabili e le modabilità di detrazione sono contenute nella circolare citata, ai paragrafi 3 e 5.
agevolazioni 2007,
oneri detraibili IRPEF,
trasferisco la società all'estero per pagare minori imposte?!
Una recente sentenza della CTP (commissione tributaria provinciale) di Firenze, ha assegnato la vittoria del ricorso all'Agenzia Entrate.Motivo del ricorrente? Con accertamento si é visto attribuire in Italia il reddito della sua impresa localizzata all'estero, ma amministrata dal suolo di madre patria.La cosidetta "esterovestizione" é un'arma a doppio taglio.Invito gli interessati a leggere l'articolo di FISCOoggi. Questo il link
diritto trib. int.le
dipendente e incidente nell'orario di lavoro. L'INAIL non risponde, se il lavoratore si é attardato.
Interessante sentenza della Corte di Cassazione in materia di lavoro dipendente.In sintesi il lavoratore, nell'orario di mansioni, ha avuto un incidente d'auto. L'INAIL però non risarcisce il danno perchè il dipendente si é attardato per motivi futili e personali dal rientrare al luogo di lavoro.Interessante sotto il profilo giuridico la sentenza della Corte sezione Lavoro.questo il link, tratto da altalex
fringe benefit autoveicoli in uso al dipendente
In base al decreto legge 81/2007 art. 15bis comma 7 lett. a) (del 02 luglio 2007, convertito nella Legge 127/2007), l'utilizzo dell'auto aziendale da parte del lavoratore dipendente ha subìto un ritorno alla tassazione del 30% (non più del 50%) ai fini Irpef su una base imponibile pari ad una percorrenza forfettaria di 15.000kilometri anno valutati in base al tariffario ACI.link al d.l. 81/2007 art. 15bis comma 7 lettera a)link al dpr 917/86 art. 51 comma 4 lettera a)
Dpr 917/86,
palestre e piscine: onere detraibile per i figli a carico.
ricordo che per l'anno 2007 le spese di palestre, piscine e altre attività sportive dilettantistiche dei figli a carico del contribuente, sono onere detraibile nel limite del 19% per un massimo di 210 euro / anno.perché l'onere sia dimostrabile ai fini tributari (da inserire nel modello Unico 2008/redditi 2007), questa la procedura:"la spesa va certificata mediante bollettino bancario o postale,fattura, ricevuta o quietanza di pagamento, con l'indicazione della ditta,della denominazione o ragione sociale e della sede legale, oppure, sepersona fisica, del nome, cognome e della residenza, nonche' del codicefiscale. E' inoltre necessario riportare la causale di pagamento,l'attivita' sportiva esercitata, l'importo corrisposto per la prestazioneresa, i dati anagrafici e il codice fiscale del praticante l'attivita'sportiva e del soggetto che effettua il pagamento".Queste parole sono tratte dal comunicato stampa Agenzia Entrate del 14.5.2007.vedi il comunicato.
auto aziendali: costo e IVA, il punto della situazione.
Dopo le ultime modifiche viste e vissute nei mesi passati, apportate alla deducibilità IVA e detraibilità dei costi auto aziendali in Italia si è creata molta confusione, aggrovigliata in una matassa di norme e aliquote nella quale è facile rimanere imbrogliati.Cerco di fare un po' di chiarezza, invitando il lettore comunque a interpellare il proprio commercialista per verificare il caso soggettivo e chiarire la posizione fiscale del contribuente. La disciplina di sotto riportata non sarà necessariamente in seguito aggiornata, pertanto raccomandiamo anche di verificare che il contenuto sia ancora attuale nel momento della eventuale adozione. Inoltre, rimane fuori dal discorso che segue il trattamento fiscale delle auto degli agenti di commercio, delle società di leasing, dei tassisti e dei veicoli immatricolati autocarro, per citare alcuni casi che vengono disciplinati da normative 'ad hoc'. Di seguito indichiamo con la parola generica "veicoli" i mezzi di trasporto a motore, meglio intesi come auto, motocicli, ciclomotori ecc. Se necessario viene dettagliata la distinzione per i singoli beni.Più o meno tutto è iniziato con la sentenza della Corte di Giustizia UE (del 14.09.2006), nella quale la suprema Corte ha stabilito la violazione alle norme europee in materia di detraibilità IVA (ricordo che le norme UE sono fonte di gradino pari o superiore a quelle italiane, nelle materie da queste disciplinate).In materia di indetraibilità IVA sul costo di auto aziendali, ricordiamo che l'Italia ha obbligato negli ultimi anni a rendere totalmente indetraibile (100%) l'IVA su tali costi, in contrasto con il coordinato comportamento dei Paesi dell'Unione Europea. Da questa sentenza sappiamo tutti che l'Italia ha dovuto dapprima sobbarcarsi l'onere di restituire ai contribuenti il 50% dell'IVA non detratta; siamo ancora tutti più o meno in alto mare infatti, per quanto riguarda la "richiesta di rimborso IVA auto", da presentare al prossimo 20 ottobre 2007.Sappiamo anche che il nostro governo ha cominciato un lungo gioco di ping pong con l'armonizzatore europeo, vincendo per sfinimenti sotto rete, uno sconto del 10% dell'IVA da restituire per cui il rimborso concesso ai contribuenti è rimasto confermato al 40% anziché al 50%. Questa aliquota è stata accertata in data 27 giugno 2007. Da questa autorizzazione è rimasta implicita anche per il futuro (per quanto dura) la deducibilità IVA al 40% delle spese auto non interamente utilizzate ai fini professionali (con questo intendiamo gli autocarri che hanno disciplina diversa. Cfr. altri post di questo blog). Nel frattempo il governo italiano ha adottato la indeducibiltà del costo totale (100%) sulle auto non strumentali (quindi non "necessarie" all'attività d'impresa), compensando la "perdita" IVA concessa a detrazione con il maggior incasso di imposte dirette [ricordo che se un costo è indeducibile dal reddito, và da sé che questo costo diventa base imponibile Irpef o Ires]. Ma ancora una volta il grande occhio dell'UE ha vigilato e l'Italia ha emanato una nuova norma, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 agosto 2007 che ha integrato (rimaneggiandolo) l'art. 164 del Testo Unico delle imposte sui Redditi (TUIR Dpr 917/86).In estrema sintesi, da valutare caso per caso, la disciplina aggiornata ad oggi è la seguente.vedi l'art. 164 aggiornato al 18.8.2007, cliccando qui.deducibilità dei COSTI dei veicoli.Il costo dell'auto da parte dell'imprenditore è deducibile solo (ed esclusivamente) in questi casi:1 - al 100% per:a) aerei da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, auto e caravan (di cui al codice della strada comma 1 art 54 d.lgs.285/1992), ciclomotori e motocicli - solo ed esclusivamente se sono 'strumentali' all'attività d'impresa.b) i mezzi adibiti ad uso pubblico.Per capire il concetto e la portata di 'strumentalità' in senso tributario si veda la Risoluzione Agenzia Entrate (se non si ha voglia di leggerla tutta, si legga almeno a pag. 4 il primo capoverso) dove il Ministero delle Finanze, in risposta a un interpello di un contribuente ha sancito che perfino le auto date ai dipendenti per eseguire visite tecniche presso i clienti NON sono strumentali!, asserendo che si ritengono strumentali solo quegli autoveicoli senza i quali l'attività d'impresa non può essere esercitata.Questo il link.2) - al 40% per:a) aerei da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, auto e caravan (di cui al codice della strada comma 1 art 54 d.lgs.285/1992), ciclomotori e motocicli - se detti veicoli NON sono strumentali come indicato dal punto precedente.Nota per gli agenti di commercio à in deroga sono deducibili i costi all'80% per gli stessi beni strumentali indicati al punto 2), se utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio.Nota per i professionisti à sono deducibili al 40%, limitatamente ad un solo veicolo.Le franchigie ai costi d'acquisto dei veicoli.l'aliquota del 40% o dell'80% di deducibilità del costo, come sopra indicato nel punto 2) non tiene conto della quota che eccede:- 35milioni di lire per auto e caravan, (50milioni per agenti e rappresentanti di commercio)- 8milioni di lire per motociclii- 4 milioni di lire per ciclomotori.In altre parole, per esempio, un'auto il cui costo sia di 50milioni di lire è deducibile per un imprenditore, non agente di commercio, al 40% di 35milioni di lire, pertanto: 14milioni di lire (perdonatemi se conto ancora in lire, ma mi adatto agli strumenti del nostro Ministero. E fortuna vuole che abbiano abbandonato dai testi di legge la 'libra moneta' di carolingia memoria). Non illudiamoci qua: ricordiamoci che il costo d'acquisto di un autoveicolo utilizzato nell'impresa và ammortizzato (cioè spalmato) su più anni. Ma questo è un altro discorso.Il leasing e il noleggio dei veicoli.Prosegue l'art. 164 del Dpr 917/86 con la disciplina del leasing e del noleggio dei veicoli. Se i beni suddetti sono stati acquistati con leasing (locazione finanziaria), i canoni pagati nel periodo di locazione vanno riproporzionati alle franchigie sopra riportate e pertanto la quota annuale deducibile al 40% deve essere calcolata nella franchigia di:- 7 milioni di lire per auto e caravan, -- 1,5milioni di lire per motocicli e- 8.cento.mila lire per i ciclomotori(praticamente sono i valori indicati sopra, divisi per 5).3) - al 90%per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti nella maggior parte dell'anno.(per promiscuo si intende l'utilizzo privato e aziendale del mezzo, sfruttato dal dipendente, nella maggior parte dell'anno. Io deduco almeno per 183 giorni. Ma su questo spartiacque c'è dottrina contraria. Vedremo che dirà la giurisprudenza.) In questo caso il fringe benefit in capo al lavoratore dipendente viene tassato su una base imponibile pari al 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza figurativa (quindi forfetaria) di 15.000km anno, al costo stabilito nella tabella ACI.detraibilità IVA sui veicoli.Questo il testo dell'art 19bis1 del dpr 633/1972 presente sul sito dell'Agenzia Entrate, ad oggi NON aggiornato - si vedano le lettere c) e d) che ancora prescrivono la totale non detraibilità IVA sull'acquisto di auto- : clicca quiIl motivo per cui la fonte normativa italiana sull'IVA non è stata 'corretta' è relativamente semplice: lo stesso consiglio dell'Unione Europea con propria decisione n. 441 del 27/06/2007, ha autorizzato la detraibilità IVA al 40% per i soggetti che acquistino autoveicoli non integralmente strumentali per l'impresa. Ricordiamoci che una "decisione" dell'UE è vincolante per il destinatario, in base all'art. 249 comma 4 del Trattato CEE, senza che sia obbligatorio pertanto per l'Italia recepire in una propria norma di ordinamento interno la disciplina contenuta nel citato atto UE. Rifacciamoci pertanto alla Decisione UE, apprendendo il testo direttamente dalla GUUE (gazzetta ufficiale dell'unione europea), questo il link, dove al punto 5) si legge esplicitamente che la detraibilità IVA per le auto ad uso promiscuo è detraibile al 40% a far data dal 27/06/2007. Rimane detraibile al 100% l'IVA per l'acquisto effettuato dagli agenti di commercio (art. 19 bis 1 lett c del dpr 633/72, ultima riga).RIASSUMENDO e semplificando estremamente:costi auto:- strumentali: deducibilità al 100%- se non strumentali: deducibilità al 40% del costo, entro la franchigia (35milioni, ecc)IVA sulle auto:- strumentali: detraibilità 100%- se non strumentali: detraibilità a 40% (salvo agenti di commercio al 100%)Ricordo ancora una volta di contattare il proprio consulente fiscale di fiducia per verificare la propria situazione in materia di deducibilità costi auto e detraibilità IVA relativa. I dati sopra esposti si devono ritenere solo appunti personali di chi li ha scritti. Invito a verificare gli aggiornamenti della materia in oggetto, che subisce repentine variazioni e che questo blog non ha obblighi di aggiornamento né di segnalare le novità al pubblico.Nessuna responsabilità può essere imputata a chi ha scritto questo post.
D. Lg.241/97,
D.Lgs. 231/2002),
dpr 404/2001,
Dpr 633 (IVA),
impresa: lavoratori autonomi,
risoluzioni agenzia entrate,
sentenza corte UE,
rimborsi IVA auto prorogati al 20 ottobre 2007
E' stato proprogato il termine di presentazione delle dichirazioni telematiche "rimborsi IVA auto", dal 20 settembre al 20 ottobre 2007.Questo il comunicato stampa dell'Agenzia Entrate
dichiarazione IVA a rimborso auto,
marchi e brevetti: database mondiale completo
Ecco il link all'utilisimo database dei brevetti mondiali: cliccare qui.
brevetti e ingegno,
CCIAA: nuove tariffe per il Registro Imprese
Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29.08.2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 settembre 2007, sono state modificate le tariffe dei diritti delle Camere di Commercio (visure, certificati, bollinature, iscrizioni, cancellazioni, altri atti e documenti del Registro Imprese).Segnalo l'abolizione del diritto di segreteria CCIAA per la dichiarazione di inizio attività e attribuzione IVA.clicca qui per il testo Gazz. Uff. del decreto 29.8.2007 (nella seconda pagina il "nuovo taiffario"CCIAA").
il nostro recapito email: filippo.cesena@gmail.comInviateci una email senza impegno, indicando:- la località dalla quale ci contattate;- l'ambito della vostra attività;- la vostra ragione sociale e- la vostra richiesta, possibilmente dettagliata.
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Come una bussola mi trovo nella professione a esser interrogato da uomini al timone delle loro aziende.Insieme navighiamo nell'oceano delle avversità imprenditoriali, e quasi sempre mi tocca indicar loro la retta via verso il male minore.Uno di questi, un giorno, mi ha chiesto l'indirizzo del mio blog. Sono saltato dalla sedia, non per il fatto di non averlo, ma per nemmeno aver saputo ribattere sul cosa fosse. Caro Vittorio, forse un giorno ti ringrazierò ancora, o forse dovranno farlo gli utenti di questa pagina, se le idee che abbiamo messo in cantiere saranno positive!Infatti vorrei fare di questo blog un archivio delle informazioni che il mio diario di bordo annota esperienza dopo esperienza, nell'ambito amministrativo gestionale dell'impresa medio piccola.L'avventore non cerchi risposte sul come evadere le imposte: per quello non serve la bussola! ...é infatti sufficiente lanciarsi da poppa senza scialuppa e lasciarsi affondare...
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[8]C'è infatti chi è amico quando gli fa comodo,
[9]C'è anche l'amico che si cambia in nemico
[10]C'è l'amico compagno a tavola,
[15]Per un amico fedele, non c'è prezzo,