Source: http://www.legge104.it/2016/07/30/incentivo-assunzione-lavoratori-disabilita-indicazioni-operative/
Timestamp: 2018-10-19 07:27:52+00:00
Document Index: 48777856

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 46', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 10']

incentivo assunzione di lavoratori con disabilità Indicazioni operative.
1. Datori di lavoro che possono accedere al beneficio.
Rientrano tra i datori di lavoro ammessi a godere del beneficio di cui all’art. 13 della legge n. 68/1999 anche gli enti pubblici economici (EPE), tenuto conto che, come previsto dall’articolo 3, comma 6, della medesima legge 68/1999, agli stessi si applica la disciplina prevista per i datori di lavoro privati.
2. Lavoratori per i quali spetta l’incentivo.
Ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, l’incentivo può essere legittimamente fruito per l’assunzione delle seguenti categorie di lavoratori:
In considerazione della circostanza che il dettato normativo limita espressamente la possibilità di fruire delle agevolazioni alle sole assunzioni di lavoratori disabili, non si può godere dell’incentivo per le altre categorie protette di lavoratori che, pur avendo diritto al collocamento obbligatorio, non rientrano nelle condizioni sopra elencate.
3. Rapporti incentivati.
L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale, decorrenti dal 1° gennaio 2016.
L’incentivo spetta anche per i seguenti rapporti:
– rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge 142/2001;
– rapporti di lavoro a domicilio che, ai sensi dell’art. 1 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, devono essere qualificati come rapporti di lavoro subordinato in cui la prestazione lavorativa viene svolta presso il domicilio del lavoratore o in un altro locale di cui abbia disponibilità;
– assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia nell’ipotesi in cui l’invio in missione sia a tempo determinato che nelle ipotesi in cui sia a tempo indeterminato.
Con riferimento ai contratti di somministrazione, si precisa che, come espressamente previsto dall’articolo 31, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore.
Inoltre, in considerazione del fatto che l’incentivo è finalizzato a promuovere l’occupazione di lavoratori con disabilità e che la sua misura – come è illustrato più ampiamente nel paragrafo seguente – è determinata in riferimento alla retribuzione imponibile, l’agevolazione non spetta durante i periodi in cui il lavoratore non sia somministrato ad alcun utilizzatore. Al riguardo, si precisa che l’indennità di disponibilità che percepisce il lavoratore non costituisce retribuzione in senso proprio, in quanto non è il corrispettivo di alcuna prestazione lavorativa e, conseguentemente, manca la base di commisurazione dell’incentivo stesso.
L’avvio di una nuova somministrazione dopo un periodo di disponibilità consente all’agenzia di godere nuovamente del beneficio fino all’originaria sua scadenza.
4. Misura e durata dell’incentivo.
La misura del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e del rapporto di lavoro instaurato:
Anche la durata del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e alla tipologia di rapporto di lavoro instaurato :
Come chiarito al paragrafo precedente, in caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’incentivo non può essere fruito durante i periodi in cui il lavoratore non è somministrato ad alcun utilizzatore, né è commisurabile all’indennità di disponibilità; tali eventuali periodi non determinano, però, uno slittamento della scadenza del beneficio.
Si fa, al riguardo, presente che, come previsto dall’articolo unico, comma 160, della legge n. 190 del 23 dicembre 2014, la dotazione del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all’articolo 13, comma 4, della legge 12 marzo 1999, n. 68 è incrementata di 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015. Inoltre, l’articolo 1 del decreto del 24 febbraio 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – registrato dalla Corte dei Conti in data 23 marzo 2016 (all. n. 4), ha confermato che, a decorrere dall’anno finanziario 2016, all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) sono trasferite, per la corresponsione degli incentivi, risorse annuali pari ad euro 20.000.000; per l’anno finanziario 2016 sono altresì trasferite all’INPS risorse pari ad euro 915.742.
Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse, il decreto legislativo 151/2015 all’art. 10, comma 1-ter, prevede un particolare procedimento per la presentazione dell’istanza, di seguito illustrato (cfr. par. 7).
5. Condizioni di spettanza dell’incentivo.
a) alla regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006, inerente:
b) alle condizioni generali in materia di fruizione degli incentivi, come specificato al successivo paragrafo 5.2;
5.1. Le condizioni di regolarità previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006 (rinvio).
Con riferimento alla regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006 si rinvia alle circolari ed ai messaggi già pubblicati e si ribadisce che, in caso di somministrazione, la condizione di regolarità contributiva riguarda l’agenzia di somministrazione, in quanto l’agenzia è in via principale gravata degli obblighi contributivi; diversamente, la condizione di osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro riguarda sia l’agenzia di somministrazione che l’utilizzatore, in quanto su entrambi incombono obblighi di sicurezza nei confronti del lavoratore somministrato.
5.2. Le condizioni derivanti dai principi generali di fruizione degli incentivi previsti dall’articolo 31 del decreto legislativo 150/2015.
Con riferimento ai principi generali in materia di fruizione degli incentivi all’occupazione, previsti dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, si precisa che per le assunzioni effettuate per assolvere all’obbligo di cui all’articolo 3 della legge n. 68 del 1999 questi non possono trovare applicazione.
Difatti, mentre gli ordinari incentivi all’assunzione intendono orientare la scelta del datore di lavoro verso l’assunzione di un lavoratore svantaggiato, sul presupposto che il datore di lavoro sia libero di scegliere se assumere e con quale lavoratore eventualmente instaurare il rapporto, la previsione legale di cui all’articolo 13 della legge 68/1999 intende per lo più rendere meno gravoso l’adempimento di un obbligo di assunzione, previsto dalla medesima legge in considerazione della speciale condizione di svantaggio, costituita dalla disabilità
La suddetta deroga deve considerarsi legittima solo nelle ipotesi di assunzioni obbligatorie; pertanto, nell’ipotesi di assunzioni di lavoratori disabili effettuate oltre la cosiddetta “quota di riserva” di cui all’art. 3 della legge 68/1999, devono trovare applicazione i medesimi principi enunciati nell’art. 31 del decreto legislativo n. 150 del 2015 e che qui si riassumono:
3) l’incentivo non spetta se presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione (art. 31, comma 1, lettera c)
5.3. L’incremento occupazionale netto.
L’incentivo spetta a condizione che l’assunzione (ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine) determini un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.
5.4 Le condizioni di compatibilità con il mercato interno.
L’incentivo, già nella sua astratta disciplina legale, è conforme alle prescrizioni del capo I, nonché dell’articolo 33 del Regolamento comunitario 651/2014.
alla circostanza che il datore di lavoro non rientri tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in conto bloccato, gli aiuti individuali definiti come illegali o incompatibili della Commissione Europea (art. 46 legge 24 dicembre 2012, n. 234);
alla circostanza che il datore di lavoro non sia un’impresa in difficoltà, come definita dall’articolo 2, paragrafo 18, del Regolamento (CE) 651/2014.
Di tali condizioni viene fatta menzione nell’istanza di ammissione al beneficio.
6. Coordinamento con altri incentivi.
In ragione della più volte richiamata finalità di realizzare una concreta promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, nell’eventualità in cui sussistano sia i presupposti di applicazione dell’incentivo previsto per l’assunzione di disabili, sia i presupposti di applicazione di incentivi previsti da altre disposizioni sotto forma di riduzione contributiva in senso stretto, il datore di lavoro può godere per il medesimo lavoratore di entrambi i benefici purché la misura complessiva degli incentivi non superi la misura del 100% dei costi salariali.
Il limite alla possibilità di cumulare due diversi benefici va ricercato nella normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
In particolare, l’articolo 33, paragrafo 5, del Regolamento (CE) 651/2014 prevede che l’intensità massima di aiuto concesso ai lavoratori con disabilità non può superare il 75% dei costi ammissibili, consistenti, come previsto dal medesimo articolo, nei costi salariali relativi al periodo in cui il lavoratore con disabilità è impiegato. Inoltre, l’articolo 8, paragrafo 6, precisa che gli aiuti a favore dei lavoratori con disabilità, di cui agli articoli 33 e 34, possono essere cumulati con altri aiuti esentati in virtù del medesimo regolamento relativamente agli stessi costi ammissibili oltre la soglia massima applicabile prevista, purché tale cumulo non si traduca in un’intensità di aiuto superiore al 100% dei costi salariali in qualsiasi periodo in cui i lavoratori in questione siano stati impiegati.
Alla luce di quanto sopra esposto, la possibilità di cumulo tra il beneficio ex articolo 13 della legge n. 68/1999 e le agevolazioni contributive trova un limite nel 100% dei costi salariali per ciascun periodo di occupazione.
Ribadendo ciò che è stato previsto, tra gli altri, dall’articolo 2, paragrafo 31, del Regolamento (CE) 651/2014, si precisa che per costi salariali devono intendersi la retribuzione lorda e la contribuzione dovuta, comprendente gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali.
L’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili di cui all’art. 13 della legge n. 68/1999 non è, invece, cumulabile con gli incentivi che assumono natura economica, fra i quali:
Con riferimento, infine, al bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani”, di cui al decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 8 agosto 2014 e successive modifiche e integrazioni, si specifica che, in considerazione della natura speciale della normativa comunitaria che disciplina gli incentivi all’assunzione dei lavoratori disabili, il limite di cumulo previsto dal Regolamento (CE) n. 651/2014 prima citato, prevale sul disposto del decreto direttoriale n. 11 del 23 gennaio 2015, per il quale il bonus occupazionale deve considerarsi cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva aventi natura selettiva, nei limiti del 50 per cento dei costi salariali. Pertanto, l’incentivo per l’assunzione di disabili è cumulabile con il bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani” nel limite del 100% dei costi salariali.
7. Procedimento di ammissione all’incentivo. Adempimenti dei datori di lavoro.
Ai fini dell’ammissione all’incentivo, si illustra di seguito il relativo procedimento.
i dati identificativi del lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine;
l’importo dell’imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità;
La richiesta può essere inviata sia per le assunzioni in corso – con data di decorrenza dall’1 gennaio 2016 – che per i rapporti di lavoro non ancora iniziati.
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “151-2015”, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
Entro cinque giorni dall’invio dell’istanza, l’Istituto – mediante i propri sistemi informativi centrali – verifica la disponibilità residua della risorsa e, in caso positivo, comunica – esclusivamente in modalità telematica – che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo massimo dell’incentivo, proporzionato alla retribuzione indicata, per il lavoratore segnalato nell’istanza preliminare. La comunicazione è accessibile all’interno dell’applicazione “DiResCo”.
Si invita, pertanto, a prestare la massima attenzione nel compilare correttamente la modulistica e le comunicazioni telematiche obbligatorie (Unilav/Unisomm) inerenti il rapporto per il quale si chiede la conferma della prenotazione.
Si evidenzia, in particolare, che le procedure informatiche non accetteranno una domanda di conferma contenente dati diversi da quelli già indicati nell’istanza di prenotazione né potrà essere accettata una domanda di conferma cui è associata una comunicazione Unilav/Unisomm non coerente (ai fini della valorizzazione di alcuni campi dell’istanza di conferma fanno fede i valori inseriti nell’Unilav/Unisomm, con cui è stato comunicato il rapporto per cui si intende confermare il beneficio prenotato).
In particolare, è necessario che corrispondano:
– il codice fiscale del datore di lavoro (deve corrispondere a quello con cui il datore di lavoro è identificato negli archivi anagrafico-contributivi dell’Inps);
– la tipologia dell’evento per cui spetterebbero i benefici (assunzione o trasformazione);
– la data di decorrenza dell’evento, se già indicata nella prenotazione;
Si riepilogano, di seguito, i vari stati/esiti che possono essere attribuiti alle istanze ed il loro significato:
APERTA: istanza di prenotazione inviata dall’interessato ma non ancora elaborata dai sistemi informativi centrali dell’Inps;
ACCOLTA: istanza di prenotazione elaborata dai sistemi informativi centrali e accolta per disponibilità dei fondi;
RIFIUTATA PRELIMINARE: istanza di prenotazione elaborata dai sistemi informativi centrali e rifiutata per indisponibilità dei fondi; l’istanza sarà comunque rielaborata, mantenendo la precedenza cronologica, per un tempo limite di 30 giorni;
RIFIUTATA DEFINITIVA: dopo 30 giorni l’istanza “rifiutata preliminare” si trasforma in “rifiutata definitiva”;
SCADUTA: istanza di prenotazione precedentemente accolta dai sistemi informativi centrali, cui non ha fatto seguito la comunicazione di conferma dell’interessato;
ANNULLATA: istanza annullata dall’interessato o dalla Sede competente;
Come in precedenza richiamato, questo Istituto, mediante i propri sistemi informativi centrali, effettua i controlli automatizzati circa i requisiti di spettanza dell’incentivo, verificando la natura del datore di lavoro che procede alla richiesta di riconoscimento dell’incentivo, l’esistenza del rapporto con il lavoratore e la disponibilità di risorse sufficienti e, successivamente, attribuisce un esito positivo o negativo all’istanza definitiva di ammissione al beneficio.
L’Inps e gli Organi ispettivi in materia di lavoro effettueranno gli ulteriori controlli in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione dell’incentivo di cui si tratta.
8. Indicazioni per la fruizione dell’incentivo.
8.1 Datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens
Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro aventi titolo all’incentivo saranno contraddistinte dal codice di autorizzazione “2Y”, che, a decorrere dal 01.01.2016, assume il nuovo significato di “datore di lavoro ammesso all’incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015”.
Il codice di autorizzazione sarà attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di conferma.
Si precisa, al riguardo, che nell’ipotesi in cui l’operatore di Sede competente, su istanza del datore di lavoro interessato – inviata tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende – o dopo aver verificato la mancanza dei presupposti legittimanti, dovesse annullare la conferma dell’istanza, dovrà provvedere anche ad effettuare l’eliminazione del codice di autorizzazione.
Con riferimento alle modalità di conguaglio dell’incentivo, si fa presente che i datori di lavoro che hanno assunto lavoratori disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni e che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:
– nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “DI79” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
– nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoArrIncentivo> dovrà essere indicato l’eventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della presente circolare, relativamente all’arretrato dei precedenti periodi compresi tra gennaio e maggio 2016.
– il codice “L450” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
– il codice “L451” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”.
– nell’ elemento <CausaleADebito> dovrà essere inserito il codice causale “M307” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento;
– nell’elemento <ImportoADebito>, dovrà essere indicato l’importo da restituire.
I datori di lavoro che hanno assunto lavoratori disabili con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni e che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:
– nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “DI67” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento;
– il codice “L452” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”;
– il codice “L453” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”.
Nel caso in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di<DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
– nell’ elemento <CausaleADebito> dovrà essere inserito il codice causale “M308” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento;
I datori di lavoro che hanno assunto lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:
– nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “DI45” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;
– il codice “L454” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”;
– il codice “L455” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”.
– nell’ elemento <CausaleADebito> dovrà essere inserito il codice causale “M309” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;
I datori di lavoro che non hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
8.2 Datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG
A seguito dell’ammissione al beneficio, i datori di lavoro agricoli potranno beneficiare dell’incentivo a decorrere dalla denuncia DMAG di competenza II trimestre 2016.
A tal fine sono istituiti i seguenti nuovi Codici di Autorizzazione (CA).
“D1” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
“D2” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”;
“D3” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) e Operai a tempo determinato (OTD) con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”.
Il codice di autorizzazione sarà attribuito automaticamente sulla posizione anagrafica aziendale dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di conferma, in considerazione della percentuale di disabilità del lavoratore che viene assunto ed al tipo di rapporto instaurato (rapporto a tempo determinato o indeterminato), così come indicato nel modulo.
Nelle denunce DMAG principali (P) o sostitutive (S) con riferimento al lavoratore agevolato, oltre ai consueti dati retributivi, il datore di lavoro dovrà indicare:
nel campo CODAGIO, a seconda del rapporto di lavoro istaurato e della percentuale di disabilità, il C.A.:
“D1” per OTI;
“D2” per OTI;
“D3” per OTI e OTD;
nel campo della retribuzione, l’importo dell’incentivo spettante:
per “D1” 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
per “D2” 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
per “D3” 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
Qualora il beneficio spetti per periodi pregressi per i quali la retribuzione del lavoratore agevolato sia stata già denunciata con DMAG relativo al I trimestre 2016, la fruizione dello stesso potrà avvenire attraverso la presentazione di un DMAG di Variazione (V), con le medesime modalità sopra descritte.
La modalità di validazione sarà la medesima già utilizzata per il codice CIDA (cfr. circolare Inps n. 46/2011) e, pertanto, l’eventuale “scarto” della denuncia sarà motivato con opportuno messaggio d’errore.
L’importo indicato a titolo d’incentivo sarà detratto, in sede di tariffazione, dalla contribuzione dovuta complessivamente dall’azienda. Eventuali eccedenze derivanti dall’operazione suddetta potranno essere portate in compensazione su contributi anche futuri. In tal caso il datore di lavoro ammesso all’incentivo straordinario dovrà, pertanto, presentare istanza telematica di compensazione specificando, nel campo note, che si tratta di “Incentivo per assunzione lavoratori con disabilità”.
Ai fini dell’imputazione contabile dell’onere a carico dello Stato, derivante dalla fruizione dell’incentivo da parte dei datori di lavoro e mediante conguaglio nelle denunce contributive, in ragione dell’assunzione di lavoratori disabili, nel rispetto delle diverse percentuali di riduzione della capacità lavorativa previste dall’art. 10, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, di modifica dell’art. 13, della legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, si istituisce il seguente conto della Gestione sgravi degli oneri sociali ed altre agevolazioni contributive (contabilità separata GAW), nell’ambito della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali:
GAW32153 – Incentivo ai datori di lavoro per l’assunzione di lavoratori disabili con capacità lavorative ridotte, ai sensi dell’art. 13, della legge n. 68/1999, come modificato dall’art. 10, del decreto legislativo n. 151/2015.
Al nuovo conto, movimentabile in via automatizzata da parte della procedura informatica di ripartizione contabile DM, andranno registrate le somme conguagliate dai datori di lavoro e valorizzate nel flusso UNIEMENS con i nuovi codici “L450” (per i lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento) e “L451” (per gli arretrati), “L452” (per i lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79 per cento) e “L453” (per gli arretrati), “L454” (per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica e riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento) e “L455” (per gli arretrati).
Per rilevare il recupero dell’incentivo conguagliato indebitamente dai datori di lavoro, esposto nel flusso UNIEMENS con i codici “M307”, “M308” e “M309”, si istituisce l’ulteriore conto della citata gestione GAW:
GAW24153 – Entrate varie – recuperi e reintroiti dell’incentivo ai datori di lavoro per l’assunzione di lavoratori disabili con capacità lavorative ridotte, ai sensi dell’art. 13, della legge n. 68/1999, come modificato dall’art. 10, del decreto legislativo n. 151/2015.
La rilevazione contabile dell’incentivo spettante ai datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG avverrà, altresì, al nuovo conto GAW32153, mentre eventuali recuperi andranno imputati al conto GAW24153.
Conseguentemente, verrà aggiornata la procedura automatizzata di contabilizzazione riferita ai datori di lavoro agricoli in argomento.
La Direzione generale curerà direttamente i rapporti finanziari con lo Stato, ai fini del rimborso degli oneri conseguenti alla corresponsione dell’incentivo oggetto della presente circolare, nel rispetto dello specifico stanziamento previsto dall’art. 1, del Decreto interministeriale 24 febbraio 2016, di attuazione dell’art. 13, comma 5, della legge n. 68/1999, come sostituito dall’art. 10, comma 1, lettera f), del citato decreto legislativo n. 151/2015.
Modifica del calcolo dell’ISEE per i nuclei familiari con componenti con disabilità →