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Timestamp: 2019-02-23 16:57:24+00:00
Document Index: 42806530

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 11', 'art. 1']

Circolare numero 24 del 01-02-2011
Circolare numero 24 del 01/02/2011
Roma, 01/02/2011
Determinazione per l'anno 2011 del limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale.
1) Minimali di retribuzione per la generalità dei lavoratori
2) Retribuzioni convenzionali in genere
3) Lavoratori di società e organismi cooperativi di cui al DPR n. 602/70
4) Cooperative sociali
5) Rapporti di lavoro a tempo parziale
6) Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2011 all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale ai sensi dell'art. 3-ter della legge 14.11.1992, n. 438
7) Aggiornamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile
8) Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi
9) Valore degli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente
10) Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato
11) Rivalutazione dell’importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria
12) Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2011
Tabelle delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2011.
1.1. Retribuzione minima imponibile (minimo contrattuale).
Poiché è stato accertato dall'Istat che, nell'anno 2011, la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni è stata pari al 1,6 % (4) si riportano nelle tabelle A) e B) (v. allegato 1) i limiti di retribuzione giornaliera rivalutati, a valere dal periodo di paga in corso all’ 1.1.2011 .
Si ricorda che tali limiti devono essere ragguagliati, qualora dovessero essere d'importo inferiore, a € 44,49 (9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1.1.2011, pari a € 468,35 mensili) (5).
1.3. Inosservanza del minimale nelle ipotesi di corresponsione da parte del datore di lavoro di trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche.
1.4. Minimale di retribuzione per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea (Fondo volo).
In virtù di quanto disposto dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 164/1997, recante disposizioni di armonizzazione della normativa del Fondo Volo a quella vigente nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS), la retribuzione imponibile per il personale iscritto al predetto Fondo, è determinata, a decorrere dal 1.1.1998, ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 153/69 e successive modificazioni e integrazioni.
Il decreto legislativo in commento prevede inoltre al comma 10 dell’articolo 1 l’applicazione per il personale iscritto al Fondo Volo delle disposizioni in materia di minimo contrattuale valide per la generalità dei lavoratori (punto 1.1.).
In assenza di contratti collettivi nazionali di lavoro, precisa la norma (secondo periodo del comma 10), “i limiti minimi di retribuzione imponibile per ciascuna categoria professionale sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali che concorrono al Fondo”. A tali limiti vanno comunque adeguate le retribuzioni contrattuali che risultino inferiori agli stessi.”
In applicazione della citata disposizione con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale sono stati stabiliti i limiti minimi di retribuzione imponibile mensile per ciascuna categoria professionale interessata (7).
La retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo Volo, determinata secondo le su esposte modalità, non può essere, in ogni caso, inferiore al limite minimo di retribuzione giornaliera che, per l’anno 2011, è pari a € 44,49 .
Ai fini dell’individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, occorre riferirsi a quanto disposto dall’art. 1 del D.L. n. 402 del 1981, convertito in legge n. 537 del 1981, il quale fissa, per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la misura giornaliera dei salari medi convenzionali, una retribuzione minima di € 5,16 (8). Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, già fissato a seguito degli adeguamenti annuali in € 20,72 (9) é pari, per l’anno 2011, a € 24,72.
anno 2011: retribuzioni convenzionali in genere
2.1. Retribuzioni convenzionali per gli equipaggi delle navi da pesca (legge n. 413 del 1984).
2.2. Retribuzione convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa (legge n. 250 del 1958).
Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13.3.1958, n. 250, la retribuzione convenzionale per l'anno 2011 è fissata in € 618,00 mensili (24,72 x 25gg.).
anno 2011: soci delle cooperative della piccola pesca
Il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori a domicilio varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975. Pertanto, considerato che il predetto indice è pari per l’anno 2011 a 1,6 %, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto, già fissato in € 20,72, è pari, per il 2011, a € 24,72 (10). Detto limite deve essere comunque ragguagliato a € 44,49 (11).
Si rammenta che anche per i lavoranti a domicilio trova applicazione quanto previsto in materia di minimo contrattuale (punto1.1.).
3. Lavoratori di società ed organismi cooperativi di cui al DPR 30.4.1970, n. 602.
Come è noto, a decorrere dal 1° gennaio 2007 (12) la retribuzione imponibile, ai fini del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, per i lavoratori in oggetto deve essere determinata secondo le norme previste per la generalità dei lavoratori (punto 1).
Come noto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 787, della L. n. 296/2006, si è concluso al 31.12.2009 il percorso triennale (2007-2009) di graduale aumento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di altre cooperative per le quali sono stati adottati i decreti ministeriali ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. n. 797 (T.U. sugli assegni familiari).
Pertanto, a partire dall’ 1.1.2010 (13) anche per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di quelle per le quali sono stati emanati decreti ministeriali ex art. 35 del D.P.R. n. 797 (TUAF) trovano applicazione, per la determinazione della retribuzione imponibile ai fini contributivi, le norme previste per la generalità dei lavoratori (punto 1).
Per l’anno 2011, il minimale di retribuzione giornaliera è pari a € 44,49.
Detto importo costituisce il limite minimo di retribuzione giornaliera da assumere ai fini del versamento della contribuzione previdenziale (IVS) e assistenziale (assicurazioni minori).
4.1. Abolizione dei periodi di occupazione media mensile.
Si rammenta che anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, trova applicazione l'art. 1, co. 1 della legge n. 389 del 1989 (14), ferma restando la nozione di retribuzione imponibile definita dall'art. 6 del D.Lgs. n. 314 del 1997. La retribuzione così determinata deve peraltro essere ragguagliata, se inferiore, a quella individuata dall’ art. 1, co. 4 della legge n. 389 del 1989, confermato dall'art. 9 del D.Lgs. n. 61 del 2000.
(€ 44,49) x (6) / (40) = € 6,67
6. Art. 3-ter della legge 14.11.1992, n. 438. Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2011 all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale.
La prima fascia di retribuzione pensionabile è stata determinata per l'anno 2011 in € 43.042,00.
Pertanto a decorrere dall’1.1.2011 l'aliquota aggiuntiva dell’1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di € 43.042,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.586,83 da arrotondare ad € 3.587,00.
La quota di retribuzione eccedente la predetta fascia e la relativa contribuzione aggiuntiva devono essere riportate, a livello individuale, nella denuncia UNIEMENS, nell‟elemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <ContribuzioneAggiuntiva>, <Contrib1PerCento>, <ImponibileCtrAgg>, <ContribAggCorrente>.
L‟imponibile della contribuzione aggiuntiva è “un di cui” dell‟elemento <Imponibile> di <Dati Retributivi>
7. Aggiornamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile.
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, della legge 8.8.1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (18) rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato nella misura di 1,6 %, è pari, per l'anno 2011, a € 93.621,64 che arrotondato all’unità di euro è pari a € 93.622,00.
Detto parametro rapportato al trattamento minimo di € 468,35 per l'anno 2011 risulta, pertanto, pari ad una retribuzione settimanale di € 187,34.
Limite annuale per l’accredito dei contributi (*)
9741,68
(*) Il limite annuo è pari a 187,34 x 52
Si chiarisce, inoltre, che ai sensi di quanto stabilito dall’art. 43, comma 3, della legge 29.12.2001 n. 448, le disposizioni in materia di minimale di retribuzione giornaliera (punto 1.2.) non si applicano, a partire dal 1° gennaio 1984, ai lavoratori della piccola pesca marittima e delle acque interne soggetti alla legge 13 marzo 1958, n. 250 (20).
Si riportano i predetti importi per l’anno 2011 (21) con la precisazione che si tratta degli stessi già fissati dal D.Lgs. n. 314 del 1997.
Il massimale giornaliero, previsto dall’art. 6, comma 15, del D.L. 30.12.87 n. 536 convertito con L. 29.2.88 n. 48, da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato, è confermato, per l’anno 2011, in € 67,14.
Con riferimento alle istruzioni fornite con circolare n. 181 del 16.12.2002 si comunica che l’importo dell’indennità di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato ai sensi di quanto disposto dall’art. 78 del D.Lgs. 26.03.2001 n. 151, già stabilito per l’anno 2010 in € 1916,22, è pari per l’anno 2011 a € 1946,88.
L’importo dell’indennità di maternità fino al raggiungimento del predetto importo, a livello individuale, deve essere riportato nella denuncia UNIEMENS, nell’elemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <Maternità>, <MatACredito>, <IndMat1Fascia>.
La parte eccedente il predetto importo deve essere riportata nell’elemento <IndMat2Fascia>.
12. Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2011.
Le aziende che per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2011 non hanno potuto tenere conto delle disposizioni illustrate ai precedenti punti, possono regolarizzare detto periodo ai sensi della deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto del 26.3.1993 (22).
- calcoleranno le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore all’ 1.1.2011 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;
13. Tabelle delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2011.
Sono state aggiornate sia le tabelle contenenti le aliquote contributive riguardanti le aziende in genere, già pubblicate in allegato alla circolare n. 162 del 27 dicembre 2010, sia gli elaborati riguardanti gli esempi di riduzioni contributive per assunzioni agevolate spettanti per alcuni settori economici. Per la consultazione delle stesse, è possibile prelevare i files allegati alla presente circolare (allegati 2 e 3).
Inoltre, per i datori di lavoro agricolo sono disponibili le tabelle delle aliquote contributive e delle agevolazioni per zona tariffaria (allegato 4).
(4) Gli aumenti a titolo di perequazione automatica delle pensioni sono calcolati applicando all’importo della pensione spettante alla fine di ciascun periodo la percentuale di variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’aumento all’analogo valore medio relativo all’anno precedente (art. 11, D.Lgs. 30.12.1992, n. 503). L’indice dello 1,6 % viene utilizzato ai fini contributivi per la determinazione della retribuzione imponibile al fine di consentire gli adempimenti contributivi su valori aggiornati. Detti valori acquisiranno, ai fini pensionistici, carattere di definitività a seguito dell’emanazione (novembre 2011) del decreto ministeriale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro che fissa l’aumento definitivo di perequazione automatica nell’anno 2011 .
(15) Pertanto in tale settore l’esistenza di un apposito minimale non esime dall’obbligo del rispetto, ai fini contributivi, del disposto dell’art. 1, co. 1, della legge n. 389 del 1989.Per l'illustrazione di detto criterio, si rinvia alla circolare n. 68 del 10.4.1989.
(18) Si veda la circolare n. 7 del 15.01.2010 punto 2.
Allegato N.4 Nota informativa: le aliquote dell'allegato 4 sono state aggiornate dalla successiva circolare n.40 del 22/02/2011 - Allegato 1.
Clicca qui per visualizzare la circolare n.40 del 22/02/2011