Source: http://sax.iasf-milano.inaf.it/~lucio/WWW/Opinions/commenti-inaf.html
Timestamp: 2018-01-22 23:35:12+00:00
Document Index: 15651896

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 18', 'art.8', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 22', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 13', 'art.18', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17']

Commenti agli schemi di regolamenti INAF Questi commenti ai tre schemi di regolamento INAF, preparati da Lucio Chiappetti (IASF/MI), erano originariamente una parte delle riflessioni in materia diffuse all'interno dell'Istituto ed in altre sedi di discussione.
Per praticita' sono stati spostati in una pagina separata da dove si puo' accedere ai link di tutti i documenti citati internamente. Tale pagina e' http://sax.lambrate.inaf.it/~lucio/WWW/Opinions/commenti-inaf.html
Nuovo ! Commenti sui regolamenti emendati distribuiti dal Commissario in data 15 giugno 2004 :
sinossi e commenti.
Alcuni sono di natura banalmente formale e/o linguistica. Altri indicati in rosso entrano nel merito del contenuto, in particolare per confronto con aspetti positivi presenti nei vigenti regolamenti CNR, che potrebbero venire riutilizzati in qualche forma,
La dicitura del titolo I del ROF e' ovviamente non applicabile (copiata dal regolamento di contabilita') e va sostituita con quella corretta
La sintassi del punto a del comma 1 dell'art. 3 appare zoppicante, quantomeno c'e' una virgola di troppo
Il riferimento ai "regolamenti attuativi" (comma 3 art. 5 e punto d comma 2 art. 6) e' ambiguo. Ci si riferisce ai tre regolamenti qui trattati, o a documenti di ordine inferiore ?
Come commento generale, sarebbe utile se tutti i documenti di ordine inferiore (a volte in passato sono stati indicati come "manuali operativi" , mentre nei regolamenti ci si riferisce prevalentemente a "delibere del CdA") venissero indicati formalmente con una denominazione unica, se l'elenco di tali documenti "dovuti" venisse riportato in un singolo articolo di ogni regolamento (cosi' come l'art. 18 del decreto di riordino citava i regolamenti), e che in tale elenco venisse data una tempistica entro cui il CdA o chi per esso deve approntare tali documenti, e venissero previste norme sui pareri da parte del personale.
Il comma 8 dell'art.8 fa ovviamente riferimento alle "funzioni di presidente del CS" (colui che presiede) e non alle "funzioni di Presidente" (dell'Ente) !
Non e' chiaro se le condizioni di incompatibilita' tra varie cariche (p.es. art. 12, 16 comma 4 e 20 comma 9) agiscano a priori o a posteriori nel caso di incarichi elettivi (p.es. punto c comma 3 art. 8), ossia se costituiscano motivo di ineleggibilita' (impossibilita' a candidarsi) o se richiedano rinuncie o dimissioni solo ad elezione avvenuta
Inoltre potrebbe essere piu' chiaro se le incompatibilita' richiamate nei commi degli art. 16 e 20 venissero riportate all'art. 12
Dal comma 5 dell'art. 22 si suppone che al comma 3 dello stesso vada aggiunto "di secondo livello"
Al comma 1 dell'art. 33 il riferimento al termine "post laurea" e' forse inadeguato oggigiorno con la organizzazione 3+2 anni degli studi universitari
desta qualche preoccupazione il fatto che agli Art. 18 e 19 non si faccia ancora alcun accenno alle modalita' di risoluzione dell'integrazione delle strutture CNR ed INAF colocate in una stessa citta', o a quello delle strutture (CNR o anche INAF) con sezioni territorialmente separate per validi motivi operativi.
desta sorpresa che a fronte di procedure elettive o semi-elettive per il Consiglio Scientifico e i Direttori di struttura, si preveda al comma 7 dell'Art.20 una nomina fiduciaria e non una elezione del Comitato Consultivo di struttura (per analogia con i Comitati di Istituto secondo il regolamento CNR vigente)
Inoltre, non essendo chiaro (comma 5 art. 19) se le Strutture possono avere piu' sedi territorialmente separate (eventualmente anche nella stessa area metropolitana allargata) ed articolarsi in sezioni (come avviene per gli attuali Istituti CNR), e' conseguentemente trascurato l'aspetto della eventuale rappresentanza delle Sezioni in tale Comitato (le attuali norme CNR prevedono come membri di diritto i capisezione, e membri eletti in numero pari o superiore come risulta dagli art. 3 e 12 del regolamento istituti (decr. n. 015446) del CNR).
non e' chiara la funzione della Commissione di cui all'art. 29 rispetto al Comitato di Valutazione di cui all'art. 13. Si tratta di un visiting committee scientifico simile ai Consigli Scientifici (di composizione esterna) degli attuali istituti CNR ? (rif. art. 13 del regolamento istituti (decr. n. 015446) del CNR).
Desta qualche perplessita' agli art.18 e 32 (ed anche agli art. 8 e 9 del Regolamento del Personale) la somiglianza tra le "strutture a tempo determinato" presso le universita' ed i "Centri" che esistevano nel CNR ante-riforma Berlinguer e che sono stati soppressi in quanto ritenuti presumibilmente non positivi. Si nota fra l'altro che in ogni caso nel CNR ante-riforma tali Centri nel settore astrofisico non esistevano affatto, mentre l'integrazione tra Osservatori ed Universita', specie nelle sedi di Dipartimenti di Astronomia, pare gia' realizzarsi comunque tramite la colocazione delle due entita' presso una sede comune (quella INAF).
La stesura formale del testo va raffinata (mancano p.es. i rimandi sintetici del tipo "di seguito denominato 'decreto di riordino'" che sono presenti negli altri due regolamenti)
Desta perplessita' il fatto che all'art. 5 si rimandi la materia concorsuale a una futura delibera del CdA (dovrebbe quanto meno avere dignita' di manuale operativo e il regolamento dovrebbe dare delle linee guida), e che si richiami per una materia tanto delicata quanto e' quella dei concorsi la "disciplina contrattuale di comparto" (ossia l'incertezza delle trattative sindacali).
Tanto piu' che il vigente contratto si guarda bene dal dire alcunche' sui concorsi "ordinari" di assunzione (limitandosi ai famosi Art. 54 e 64 per le situazioni anomale) e rimanda appunto ai regolamenti degli enti !
Si veda ad esempio il regolamento concorsi (decr. n. 015450) del CNR, che descrive gli schemi tipo dei bandi (art. 4), lo svolgimento dei concorsi (art. 5), la formazione delle commissioni con dettagli per ognuna delle fasce e qualifiche (art. da 7 a 11), i titoli (art. 12)
Un altro aspetto che si e' dimostrato importante anche in passato e' la determinazione dei settori scientifico-disciplinari (per i ricercatori) e dei settori tecnologici (per i tecnologi) (cfr. l'art. 2 del citato regolamento CNR), anche se la questione puo' essere irrilevante (per i ricercatori in passato vi e' quasi sempre stata una unica area disciplinare astronomica nel CNR, ma e' possibile immaginare che l'INAF voglia avere un maggior dettaglio, eventualmente legato alle c.d. macro-aree ?).
L'importanza di tale materia (norme e titoli di concorso e settori disciplinari) e' rappresentata dall'esigenza di avere norme certe e non arbitrarie
Relativamente agli art. 8 e 9 e 17 relativi alla associazione di personale universitario e alla mobilita' di personale INAF con l'universita' si nota l'assenza di norme di reciprocita', quali quelle richiamate dal comma 4 dell'art. 19 dell'attuale regolamento istituti (decr. n. 015446) del CNR.
Fermi restando i rimandi a manuali operativi dettagliati da deliberare da parte dal CdA, sarebbe importante prevedere come linea guida quella della presenza di tali norme di reciprocita'
Non vi e', ne' all'art. 8, ne' altrove in questo o altri regolamenti, un richiamo esplicito alle borse di dottorato, o alle altre forme di borse di studio o contratti di formazione, assegni di ricerca e affini, come p.es. le norme richiamata agli art. 22 e 23 dell'attuale regolamento istituti (decr. n. 015446) del CNR.
Desta perplessita' il fatto che ripetutamente (p.es. Art.5 comma 4, art. 6 comma 3, Art. 16 comma 6) vi sia una afferenza "duale", da una parte del personale ricercatore verso il Presidente (come e' giusto), dall'altra del personale amministrativo, ausiliario e tecnico verso il Direttore Amministrativo.
La notevole perplessita' e' originata dal fatto che il personale tecnico ha funzione di supporto all'attivita' di ricerca e quindi parrebbe piu' logico e funzionale che, come per il personale ricercatore, anche il personale tecnico rispondesse verso il Presidente. Pare difficilmente pensabile che il Direttore Amministrativo possa avere conoscenza delle necessita' di posti tecnici, o dei profili necessari per l'assunzione, p.es. di un meccanico, un elettronico o un system manager.
Il capo VI sui diritti e doveri non contiene dettagli espliciti sul personale a cui si applica (in particolare non di ruolo o associato) come invece nell'art. 15 dell'attuale regolamento istituti (decr. n. 015446) del CNR. Non sono neppure richiamate le norme di natura elettorale (ibidem art. 16) o sulla liberta' scientifica (ibidem art. 17)