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Timestamp: 2018-08-15 07:12:19+00:00
Document Index: 170994310

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 122', 'art.123', 'art 122', 'art 126', 'art 126', 'art 123', 'art 123', 'art. 126', 'art.177', 'art.123', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art.62', 'art.126', 'art. 5', 'art.126', 'art.126', 'art.126', 'art.126', 'art. 185', 'art. 184']

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2 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Reg (UE) di esecuzione n.511/2012, in materia di obblighi di comunicazione Reg (UE) di esecuzione n. 880/2012, in materia di OP e accordi transfrontalieri DM del 12/10/2012 recante norme di applicazione 2
3 Anno 2008 Valutazione dello stato di salute della PAC Profonda crisi nel settore del latte e prodotti lattiero-caseari Istituito il GAL gruppo di esperti alto livello Giugno 2010 il GAL ha presentato relazione con sette raccomandazioni Aspetti chiave legati alla struttura e ai soggetti del mercato: relazioni contrattuali, potere contrattuale, Organizzazioni di produttori e Organizzazioni interprofessionali 3
4 Squilibrio nel potere contrattuale Concentrazione a livello dell offerta inferiore alla concentrazione a livello della trasformazione Agricoltori: consegnano il latte ma non sanno il prezzo Latterie: volume di consegne non ben programmato Problema di trasmissione del prezzo lungo la filiera 4
5 I PUNTI CARDINE DELLA RIFORMA Il ricorso a CONTRATTI stipulati in anticipo, per iscritto, tra agricoltori e primi acquirenti, Per la consegna del latte crudo Rafforzamento del ruolo delle OP (e AOP) e della certezza giuridica dei loro interventi, in particolare nel negoziare le condizioni contrattuali Ruolo strategico delle OI per promuovere dialogo tra soggetti della filiera, buone pratiche e trasparenza del mercato 5
6 COLLEGAMENTO COL PACCHETTO QUALITÀ Regolazione dell offerta di formaggi DOP/IGP Revisione norme di commercializzazione, in primis per il latte Tra le indicazioni previste è considerato il luogo di produzione sull etichetta La Commissione stabilirà caso per caso i vincoli 6
7 IN SINTESI LA RIFORMA VUOLE. Promuovere l orientamento al mercato del settore lattiero-caseario Rafforzare strumenti indiretti di equilibrio del potere contrattuale e di rafforzamento della parte agricola Guidare una transizione graduale dal regime quote al libero mercato nel 2015, mantenendo un adeguato livello informativo e di monitoraggio 7
8 OP e OI (art. 1 modifiche al Reg. 1234/2007) Possibilità per gli Stati membri di costituire anche nel settore lattierocaseario - Organizzazioni di Produttori (art. 122) - Organizzazioni Interprofessionali (art.123) 8
9 ORGANIZZAZIONI PRODUTTORI (art 122) Sono costituite da produttori Perseguono finalità specifiche: - pianificare la produzione, in quantità e qualità, alla domanda - concentrare l offerta e immetterla sul mercato - ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione 9
10 OP riconoscimento (art 126 bis) Gli Stati membri riconoscono come OP: - la persona giuridica che soddisfa le condizioni dell art abbia numero minimo di membri e volume minimo di produzione - offra garanzie di durata dell attività e concentrazione dell offerta - abbia uno Statuto coerente 10
11 OP riconoscimento (art 126 bis): le decisioni italiane Le attuali OP, riconosciute ai sensi del DLgs 102/05, sono confermate OP anche ai sensi del Pacchetto latte, e sono confermati i requisiti attuali Si aggiunge una nuova forma di OP: senza proprietà del latte, opera solo per contrattare, agisce su esplicito mandato del produttore (mandato con rappresentanza almeno del 75% della media del latte prodotto negli ultimi due anni) 11
12 Organizzazioni Interprofessionali (art 123) Caratteristiche delle OI : a) sono composte da rappresentanti delle attività connesse alla produzione del latte crudo,collegate ad almeno una fase della filiera: trasformazione/commercio compresa la distribuzione b) sono costituite su iniziativa di tutti o alcuni rappresentanti (punto a) c) Svolgono una o più attività tra le seguenti: -migliorare la conoscenza e trasparenza tra produzione e mercato (pubblicazione dati statistici) -migliorare coordinamento immissione prodotti sul mercato; -promuovere il consumo dei prodotti lattiero-caseari -esplorare mercati d esportazione -redigere contratti tipo compatibili con la normativa dell Unione; -info e ricerche per orientare la produzione al mercato, ai consumatori, alla qualità prodotti e protezione ambiente; 12
13 Organizzazioni Interprofessionali (art 123) -mantenere e sviluppare potenziale produttivo (innovazione, ricerca,sviluppo) -ricercare metodi per limitare l impiego di prodotti fitosanitari e di altri fattori di produzione; -ricercare metodi per migliorare qualità prodotti in tutte le fasi della filiera; -valorizzare e promuovere l agricoltura biologica e le produzioni di qualità; -promuovere la produzione integrata e metodi di produzione rispettosi dell ambiente. 13
14 OI riconoscimento (art. 126 ter) gli Stati membri riconoscono le OI: - che soddisfano le condizioni dell art svolgono l attività in una o più regioni del territorio di cui trattasi - rappresentino una quota significativa delle attività economiche - non siano attive nella produzione, trasformazione o commercio 14
15 Accordi, decisioni e pratiche concordate nel settore del latte (art.177bis ) L articolo 101, paragrafo 1, del TFUE, non si applica agli accordi, alle decisioni e alle pratiche concordate dalle Organizzazioni Interprofessionali riconosciute, finalizzate allo svolgimento delle attività di cui all art.123, paragrafo 4, lettera c), del Reg 1234/07. CONDIZIONI: - Notifica degli accordi alla Commissione, che ha tre mesi di tempo per valutare cause di incompatibilità (es. distorsione concorrenza, fissazione di prezzi, compartimentazione mercati) e comunicare eventuale decisione contraria 15
16 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater) Un OP riconosciuta può negoziare, a nome degli agricoltori aderenti, i contratti per la consegna del latte crudo I contratti: a) possono essere indipendenti dal trasferimento della proprietà del latte; b) possono avere prezzi diversi per alcuni o per tutti gli agricoltori aderenti; c) non devono superare, in quantità prodotta o consegnata, il 33% della produzione nazionale, o il 3,5% della produzione UE Il produttore può far negoziare il proprio latte da un unica OP (deroga per produzioni in aree geografiche diverse) 16
17 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater) - Obbligo per le OP di informare le autorità dello Stato membro sul volume di latte crudo oggetto delle trattative (Reg 511/2012) - La Commissione pubblica la produzione di latte crudo dei singoli stati e dell UE (per la verifica delle soglie) - Controllo dell AGCM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato), indipendentemente dalle soglie, che può annullare una trattativa se ritenuta lesiva della concorrenza 17
18 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater): le decisioni italiane Conferma dell obbligo del contratto scritto (non solo per latte crudo, ma per tutti i prodotti dell Allegato I del Trattato) prima della consegna, in coerenza con l art.62 della L. 27/2012, con le specifiche relative a quantità, qualità, consegne e modalità raccolta, prezzo (fisso o variabile in relazione a parametri), durata, cause di forza maggiore. Esonero dei soci delle cooperative (regolamento con effetti analoghi al contratto) 18
19 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies) su richiesta di un OP, un OI o un gruppo di operatori Consorzio - di cui all art. 5 par.1 Reg. (CE)n. 510/06, gli Stati membri possono stabilire norme vincolanti per adeguare l offerta alla domanda per un tempo limitato (max 3 anni) occorre accordo preventivo tra le parti: - almeno 2/3 produttori di latte o loro rappresentanti che rappresentino almeno 2/3 del latte crudo utilizzato per il formaggio e, se del caso, - almeno 2/3 dei produttori di tale formaggio che rappresentino almeno 2/3 della produzione di tale formaggio 19
20 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies) CONDIZIONI: adeguare offerta del prodotto alla domanda Disciplinano solo il prodotto in questione Vincolanti max per 3 anni, rinnovabili su richiesta Non danneggiano commercio prodotti diversi Riguardano solo la prima commercializzazione Non consentono di fissare prezzi Non rendono indisponibile una % eccessiva di prodotto Non creano discriminazioni o ostacoli per i nuovi operatori Contribuiscono alla qualità e sviluppo del prodotto Non pregiudicano art.126 quater 20
21 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies): LE DECISIONI ITALIANE (LINEE GUIDA DM del 12/10/2012) Presentazione contestuale al Mipaaf e alle Regioni territorialmente interessate Istituzione Comitato di Valutazione misto Mipaaf- rappresentanza Regioni Il Comitato stabilisce criteri per la valutazione, compie la valutazione e, se del caso, svolge audizioni Il Mipaaf approva il piano e lo pubblica 21
22 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies): LE DECISIONI ITALIANE (LINEE GUIDA DM del 12/10/2012) Il piano descrive le azioni per raggiungere gli obiettivi della regolazione Dimostra le condizioni previste dal Reg UE, col supporto di analisi di mercato Documentazione che dimostri l accordo preventivo (condizioni di rappresentanza es. coop o OP -, elenchi di produttori rappresentati) Se approvato, relazione annuale su attuazione 22
23 OBBLIGHI INFORMATIVI Le OP informano Regioni, AGEA e Mipaaf: - entro il 31 gennaio dei volumi di latte che si stima saranno oggetto di trattativa e consegna per l anno in corso - entro il 31 gennaio il volume totale effettivo di latte contrattato dall OP, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente 23
24 OBBLIGHI INFORMATIVI Le Regioni informano AGEA e il Mipaaf: - entro il 31 gennaio sui riconoscimenti di OP e OI, eventuali revoche o richieste respinte nell anno precedente - i dati inerenti il volume totale contrattato, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente, ed eventuali trattative bloccate da AGCM, nei termini utili a consentire la comunicazione del Mipaaf alla Commissione entro il 15 marzo 24
25 OBBLIGHI INFORMATIVI Gli Stati membri informano la Commissione: - entro il 31 marzo sui riconoscimenti di OP e OI, eventuali revoche o richieste respinte nell anno precedente - entro il 15 marzo il volume totale contrattato, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente, ed eventuali trattative bloccate da AGCM 25
26 DICHIARAZIONI OBBLIGATORIE (art. 185 sexies) - dal 1/04/2015 i primi acquirenti di latte crudo dichiarano all autorità nazionale competente il quantitativo di latte crudo che è stato loro consegnato ogni mese; - Gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi di latte consegnato; - la Commissione può adottare atti di esecuzione sul contenuto, formato e tempistica di tali notifiche 26
27 LA COMMISSIONE (art. 184 ) - relaziona al Parlamento europeo e al Consiglio entro 31/12/2012 sull andamento dei mercati e sulle condizioni per estinguere gradualmente il regime delle quote latte - ed entro il 30/06/2014 ed il 31/12/2018 valuta l applicazione del Reg e i suoi effetti, con particolare attenzione ai produttori di latte nelle zone svantaggiate, con possibili incentivi per incoraggiare gli agricoltori a concludere accordi di produzione congiunta 27
28 GRAZIE PER L ATTENZIONE 28