Source: http://www.arab.it/sintesi.htm
Timestamp: 2015-08-02 16:19:24+00:00
Document Index: 74603732

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.5', 'art.5', 'art.7', 'sentenza ', 'art. 380', 'art.22', 'art.24']

Home | Arte e Cultura | Immigrazione | Islam | Notizie | Cucina | Aziende | Giustizia | Suggerimenti | E - Mail LA SINTESI DELLA NUOVA LEGGE SULL'IMMIGRAZIONE(di Paola Scevi)( Legge 6/3/98, n. 40 sull'immigrazione )
L'intento del legislatore circa le modalità di ingresso nel territorio dello Stato e le condizioni per il protrarsi della permanenza degli stranieri, è rivolto a dettare criteri chiari e che tengano conto di una realtà complessa. Si parte (art.4) dal dato formale del possesso di passaporto valido o documento equipollente e del visto di ingresso. Questo potrà essere rilasciato allo straniero che dimostri lo scopo e le condizioni del soggiorno, nonché la disponibilità di mezzi di sussistenza per la durata del soggiorno e per il ritorno nel paese di provenienza. L'ingresso in Italia può essere autorizzato da un visto in caso di soggiorni brevi (non più di 90 giorni) o da un permesso di soggiorno per periodi più lunghi. In quest'ultimo caso lo straniero dovrà (art.5), entro otto giorni dal suo ingresso nel territorio dello Stato, richiedere il permesso di soggiorno al questore della Provincia in cui dimora. La durata non potrà comunque essere superiore a tre mesi per visite, affari e turismo; superiore a sei mesi per lavoro stagionale (portati a nove per particolari settori); superiore a un anno per studio o formazione (rinnovabile annualmente per corsi pluriennali); superiore a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari. Il rinnovo del permesso va chiesto entro 30 giorni dalla scadenza e viene concesso (o negato) entro 20 giorni dalla richiesta. L'articolo 6 concerne le vicende inerenti al soggiorno, in particolare per quanto riguarda la variazione delle ragioni per cui è stato richiesto e rilasciato, gli adempimenti in materia di iscrizioni o variazioni anagrafiche e la violazione dell'obbligo di esibire i documenti identificativi oppure il permesso o la carta di soggiorno alle autorità di pubblica sicurezza (punito con l'arresto fino a sei mesi e l'ammenda fino a lire ottocentomila). Avverso i provvedimenti di cui agli art.5 e 6 lo straniero può proporre ricorso al T.A.R. competente.
CARTA DI SOGGIORNO Ma la novità di maggior rilievo rispetto alla precedente normativa riguarda la possibilità per lo straniero di ottenere la carta di soggiorno (art.7). Questa verrà rilasciata a chi, regolarmente soggiornante da almeno cinque anni nel territorio dello Stato, dimostri di essere in grado di avere un reddito sufficiente per mantenere se e i propri familiari. La carta sarà a tempo indeterminato e potrà essere richiesta anche a favore del coniuge e dei figli minori conviventi. La sua revoca potrà essere disposta dal questore qualora venga emessa sentenza di condanna, anche non definitiva, per i reati non colposi di cui agli art. 380 e 381 del Codice di procedura penale (si tratta di reati per cui è obbligatorio o facoltativo l'arresto in flagranza di reato). Il titolare della carta di soggiorno avrà, tra l'altro, l'esenzione dal visto di ingresso, la possibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa (escluse quelle espressamente riservate al cittadino) e potrà accedere ai servizi e alle prestazioni erogate dalla pubblica amministrazione, quindi anche quelle previdenziali e sanitarie.
Per la peculiarità del lavoro stagionale l'art.22 stabilisce che la richiesta di manodopera, riferita alle apposite liste o nominativa, può essere presentata anche dalle associazioni di categoria per conto degli associati. L'autorizzazione ha validità minima di venti giorni e massima di sei mesi estensibile a nove per particolari settori anche con riferimento a gruppi di lavori di più breve periodo da svolgere presso imprese diverse. Se il lavoratore stagionale dopo aver portato ad esecuzione il contratto rientra regolarmente nel Paese di provenienza, avrà diritto di precedenza negli avviamenti per la stagione successiva. Potrà inoltre convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato. Il datore di lavoro che occupa alle sue dipendenze, per lavoro stagionale, lavoratori non in regola con il permesso di soggiorno, sarà punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da due a sei milioni. Lo straniero che intenda esercitare un'attività di lavoro autonomo (art.24), non occasionale o riservata ai cittadini italiani, deve dimostrare di possedere i requisiti professionali richiesti e di disporre di risorse adeguate all'attività che vuole intraprendere. FAMIGLIA E SANITÀ
Articolo pubblicato sul mensile L'EMIGRATO , N 2 marzo 1998.
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