Source: http://airsanita.it/news.php?page=14
Timestamp: 2020-04-02 03:39:06+00:00
Document Index: 150219052

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 328', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 2043', 'sentenza ']

Ancora sul reato di rifiuto di atti d’ufficio
Recentemente avevamo dato conto, proprio in questa sede, di una sentenza della Cassazione che riteneva colpevole del rifiuto di atti d’ufficio un medico anestesista che si era allontanato dopo l’operazione chirurgica rendendosi irreperibile, senza attendere il risveglio del paziente. Sulla medesima figura di reato è tornata a pronunciarsi la Suprema Corte, questa volta però con riguardo alla posizione di due infermieri professionali in servizio presso il reparto di psichiatria dell’ospedale. Tanto il giudice di primo grado, quanto la Corte d’Appello, li ritennero colpevoli del reato loro ascritto per non aver...
Penalmente colpevole l’anestesista che si allontana dopo l’operazione rendendosi irreperibile
È colpevole del reato di rifiuto di atti d’ufficio, punito dall’art. 328 del codice penale, il medico anestesista che si allontana dopo l’intervento chirurgico rendendosi irreperibile, senza attendere il risveglio del paziente. In questo senso si è pronunciata recentemente la Corte di Cassazione (Cass. Pen., Sez. VI, 3 giugno 2014, n. 38354), confermando in pieno le sentenze di merito del tribunale di Ascoli Piceno e della Corte di Appello di Ancona. Quanto accertato in sede dibattimentale, del resto, costituiva un quadro accusatorio piuttosto grave: secondo la ricostruzione giudiziale, infatti, a...
Continuano i contrasti giurisprudenziali sulla responsabilità medica
Monitorare costantemente l’evoluzione giurisprudenziale è un lavoro quanto mai opportuno, benché possa risultare in qualche misura faticoso e, alle volte, dare un senso di smarrimento, specie di fronte a sentenze di segno completamente opposto. E’ opportuno perché sono i giudici coloro che applicano la legge e coloro che la interpretano in maniera vincolante per le parti del processo. In questi ultimi mesi l’argomento che è stato al centro del dibattito, in particolar modo a seguito dell’introduzione della c.d. Legge Balduzzi, è la qualificazione della responsabilità...
Il mondo del diritto è in costante mutamento: esso si evolve non solo allorché il Parlamento approva una nuova legge, ma anche con ogni sentenza pronunciata dai Tribunali sparsi sul territorio; proprio per quest’ultimo motivo cerchiamo di fornire un continuo aggiornamento sugli indirizzi maggiormente seguiti, all’interno della giurisprudenza, su temi afferenti alla responsabilità medica. In particolare, un argomento che è stato recentemente al centro di conferenze e convegni attiene la c.d. personalizzazione del danno; com’è noto, il giudice investito di una domanda risarcitoria può...
Interpretazione della legge Balduzzi
La comunità scientifica, in particolar modo quella dei medici (per altro unitamente anche al mondo giuridico), si lambicca da tempo sul sibillino significato dell’art. 3 della legge 8 novembre 2012 c.d. Balduzzi, in tema di responsabilità medica. Il testo dell’articolo così recita: “l’esercente della professione sanitaria che nello svolgimento della propri attività si attiene a linee- guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’art. 2043 del codice civile....
La c.d. responsabilità medica non investe soltanto chi ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di medico, bensì si estende a tutti i soggetti che con questo, a vario titolo, collaborano. Anche su di essi gravano importanti e specifici obblighi, come ha ribadito una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cass. Civ., IV sez., 16 gennaio 2015, n. 2192). L’iter processuale ha origine dal decesso di un paziente in seguito alla somministrazione allo stesso del farmaco Amplital, contenente amoxicillina