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Timestamp: 2018-08-18 17:59:23+00:00
Document Index: 116378893

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 54', 'art. 54']

STRUTTURA DELLA NUOVA IRPEF - PDF
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1 Sezione prima - Imposte dirette Struttura della nuova IRPEF STRUTTURA DELLA NUOVA IRPEF I commi da 6 a 9, Legge finanziaria 2007, intervenendo a modifica del TUIR, riscrivono ancora una volta la struttura dell IRPEF, prevedendo: l eliminazione della no tax area e delle deduzioni per carichi di famiglia; la rimodulazione delle aliquote e scaglioni di reddito per il calcolo dell imposta lorda; un nuovo sistema di detrazioni per spese di produzione e carichi di famiglia. Le nuove regole di calcolo entrano in vigore dal 1 gennaio DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE Innanzitutto, il comma 6, Legge finanziaria 2007, prevede che il reddito imponibile è pari al reddito complessivo al netto degli oneri deducibili di cui all articolo 10, TUIR. In sostanza, sono eliminate, mediante l abrogazione dei relativi articoli del TUIR, le deduzioni spettanti, fino al 31 dicembre 2006, ovvero: deduzione per assicurare la progressività dell imposizione, (deduzione generica, pari a 3.000,00 e deduzioni specifiche pari a 4.000,00 per redditi di pensione, 4.500,00 per redditi di lavoro dipendente ed 1.500,00 per professionisti e imprenditori in contabilità semplificata); deduzioni per carichi di famiglia. È possibile schematizzare come di seguito il calcolo del reddito imponibile rispettivamente per il 2006 ed il 2007: Reddito imponibile 2006 = Reddito complessivo - Oneri deducibili art. 10 TUIR - No tax area (art. 11) - Deduzioni per carichi di famiglia (art. 12) Reddito imponibile 2007 = Reddito complessivo - Oneri deducibili art. 10 TUIR In realtà l eliminazione di tali deduzioni è sostituito, come meglio trattato di seguito, con l introduzione di un sistema di detrazioni dall imposta lorda, per spese di produzione e per carichi di famiglia. 18 Finanziaria Novità fiscali
2 Sezione prima - Imposte dirette IRAP: nuova disciplina delle deduzioni IRAP: NUOVA DISCIPLINA DELLE DEDUZIONI Modificando ed integrando l articolo 11, D.Lgs. n. 446/1997, i commi da 266 a 269, Legge Finanziaria 2007, hanno introdotto nuove deduzioni ed apportato importanti novità a quelle già esistenti. Come si comprenderà nel corso del capitolo, trattasi di novità prevalentemente finalizzate a ridurre il cuneo fiscale consentendo, ai fini IRAP, una riduzione del costo per il lavoratore sopportato dal datore. Più specificatamente, la Manovra, intervenendo sul D.Lgs. n. 446/1997: ha previsto nuove specifiche deduzioni per i dipendenti impiegati a tempo indeterminato: pari a 5.000,00, su tutto il territorio nazionale (art. 11, c. 1, lett. a), punto 2); in alternativa al punto precedente, pari a ,00, nel caso in cui il dipendente sia invece impiegato in una delle Regioni del Sud, espressamente individuate dalla norma (art. 11, c. 1, lett. a), punto 3); per i contributi assistenziali e previdenziali (art. 11, c. 1, lett. a), punto 4); ha riformulato la deduzione per incremento occupazionale in aree svantaggiate, di cui all articolo 11, comma 4-quinquies, nel caso in cui sia relativo all assunzione di donne (art. 11, c. 4-sexies); ha disposto che relativamente ad un medesimo dipendende, l importo massimo delle deduzioni per esso fruite non possono essere superiori al limite massimo costituito dalla retribuzione e dagli altri oneri e costi a carico del datore di lavoro. Nuove deduzioni IRAP Dipendenti a tempo indeterminato Bonus assunzione Forfetaria Contributi Lavoratrici donne svantaggiate 5.000,00 cad. ovvero ,00 cad. Assistenziali previdenziali Finanziaria Novità fiscali 87
3 Sezione terza - Altre imposte indirette Imposta sulle successioni e donazioni IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI Con il Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ( ), sono state introdotte Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, tra le quali spicca anche la tassazione di donazioni e successioni. Il regime fiscale relativo alle imposte dovute sui patrimoni acquisiti per successione o donazione in questi ultimi anni è stato oggetto di una prima importante modifica normativa avvenuta, nel 2001, con la Legge n. 383/2001 che aveva disposto la soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni (soppressione del D.Lgs. n. 346/1990). Negli ultimi mesi la materia si può dire sia stata in fase di aggiustamento normativo, in quanto: il DL. n. 262/2006 (ante conversione in legge) ha segnato la ripresa della tassazione di successioni e donazioni sostanzialmente attraverso l imposta di registro e l aumento delle imposte ipotecarie e catastali; il DL. n. 262/2006 (post conversione in legge) ha previsto la reintroduzione dell imposta sulle successioni e donazioni, secondo lo schema in vigore prima della soppressione di tale imposta (24 ottobre 2001); la Legge Finanziaria 2007, ha introdotto nuovi limiti e fattispecie di esonero dal pagamento dell imposta. Tassazione dei patrimoni acquisiti per successione e donazione D.Lgs. n. 346/90 L. n. 383/2001 D.Lgs. n. 262/2006 e Finanziaria /10/ /10/2006 SI NO SI PREVIGENTE DISCIPLINA (DAL 25/10/2001 AL 3/10/2006) La Legge 18 ottobre 2001, n. 383, cosiddetta Legge Tremonti bis, aveva previsto la soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni a decorrere dal 25 ottobre 2001 e l assoggettamento dei trasferimenti di patrimonio ad imposta ipotecaria, catastale e di registro (solo in determinati casi). 150 Finanziaria Novità fiscali
4 Sezione quarta - Reddito d impresa Novità alla deducibilità dei costi per gli autoveicoli NOVITÀ ALLA DEDUCIBILITÀ DEI COSTI PER GLI AUTOVEICOLI Con Sentenza 14 settembre 2006 (causa C 228/05), la Corte di Giustizia UE ha dichiarato illegittimo il regime di totale indetraibilità dell IVA relativa ai veicoli aziendali, previsto dall articolo 19-bis1, lettere c) e d), D.P.R. n. 633/1972. Allo scopo di fronteggiare le richieste di rimborso dell imposta non detratta sugli acquisti di veicoli aziendali effettuati fino al 13 settembre 2006, nonché i futuri maggiori rimborsi di imposta detraibile, il Decreto Legge n. 262/2006, collegato alla Finanziaria 2007, ha modificato l articolo 164, comma 1, TUIR, riducendo le percentuali di deducibilità dei costi sostenuti per i citati veicoli. Come meglio ripreso in seguito, le nuove percentuali di deducibilità, rilevanti sia ai fini delle imposte sui redditi (IRES ed IRPEF), sia ai fini dell IRAP, investono, in particolare i seguenti contribuenti: le imprese, limitatamente ai veicoli a deducibilità limitata; le imprese ed professionisti, che danno i veicoli in uso promiscuo ai dipendenti; i professionisti. Aumento % IVA detraibile Diminuzione IVA indetraibile Diminuzione costi deducibili Maggiori imposte dirette IRPEF IRES IRAP Nessuna novità, in termini di deducibilità dei costi, è invece stata introdotta: per i veicoli strumentali all attività di impresa e per i veicoli adibiti ad uso pubblico, che pertanto continuano a beneficiare della completa deducibilità dei relativi costi, per i veicoli degli agenti e rappresentanti, per i quali la percentuale di deducibilità rimane confermata all 80%. Le modifiche apportate all articolo 164, comma 1, TUIR, sono di seguito evidenziate mediante un confronto tra la previgente e la nuova versione del disposto normativo: 202 Finanziaria Novità fiscali
5 Sezione quarta - Reddito d impresa Nuove regole di deducibilità per i telefoni cellulari DEDUCIBILITÀ DEI COSTI NELLA PREVIGENTE DISCIPLINA Ai sensi, rispettivamente, degli articoli 102, comma 9 e 54, comma 3-bis, TUIR, le imprese ed i professionisti potevano dedurre, nella misura del 50%, i costi sostenuti relativamente alle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa sulle concessioni governative di cui all articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n Interessati alle limitazioni fiscali erano pertanto i soli impianti di telefonia mobile, ossia le apparecchiature per le quali è prevista una licenza d impiego (o un documento sostitutivo) con tassa di concessione governativa, relativamente ai seguenti costi: quote di ammortamento, canoni di locazione, spese di impiego e manutenzione. NOVITÀ INTRODOTTE DALLA FINANZIARIA 2007 Con la Legge Finanziaria 2007, ed in particolare con i commi 401 e 402, si assiste alla riscrittura degli articoli 102, comma 9 e 54, comma 3-bis, TUIR. Per le imprese, la nuova formulazione dell articolo 102, comma 9, TUIR, è la seguente: Le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell'80 per cento.. Per i professionisti, invece, la nuova formulazione dell articolo 54, comma 3-bis, dispone quanto segue: Le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell'80 per cento.. Rispetto alle versioni normative originarie, si assiste pertanto: ad un ampliamento dei servizi assoggettati alle limitazioni fiscali; all innalzamento dal 50% all 80% della percentuale di deducibilità dei costi sostenuti per le apparecchiature terminali per i servizi di cui al punto precedente. AMPLIAMENTO DEI SERVIZI INTERESSATI ALLE LIMITAZIONI Come già evidenziato sopra, nella previgente disciplina le limitazioni fiscali, in termini di parziale deducibilità dei costi, erano applicabili solamente ai costi sostenuti relativamente alle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa sulle concessioni governative. 220 Finanziaria Novità fiscali
6 Sezione quinta - Reddito di lavoro autonomo Plusvalenze e minusvalenze relative a beni strumentali PLUSVALENZE E MINUSVALENZE RELATIVE A BENI STRUMENTALI Il comma 334, lett. a) e b), Finanziaria 2007 modifica le nuove disposizioni relative alle plusvalenze e minusvalenze realizzate dai professionisti appena introdotte dal D.L. n. 223/2006. Come si ricorderà, l art. 36, comma 29, D.L. n. 223/2006, attraverso l inserimento del nuovo comma 1- bis, nell art. 54, TUIR, ha stabilito la rilevanza ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo delle plusvalenze/minusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli immobili, le opere d arte, d antiquariato o da collezione, realizzate attraverso: la cessione a titolo oneroso; il risarcimento per perdita o danneggiamento; la destinazione al consumo personale o familiare del professionista. La Finanziaria apporta a tale previsione due importanti correzioni, prevedendo che plusvalenze e minusvalenze rilevano anche quando realizzati relativamente ad immobili strumentali; con riferimento ai beni strumentali in generale, sono indeducibili le minusvalenze derivanti da destinazione del bene a consumo personale o familiare o a finalità estranee all arte o alla professione. L art. 54, TUIR, è stato, per tale motivo, modificato al comma 1-bis ed integrato attraverso l inserimento del nuovo comma 1-bis1: versione previgente testo in vigore dal 1 gennaio bis. Concorrono a formare il reddito le plusvalenze e le minusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli immobili e gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione, se: a) sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso; b) sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni; c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione. 1 bis. Concorrono a formare il reddito le plusvalenze e le minusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli immobili e gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione, se: a) sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso; b) sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni; c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione. 1-bis.1. Le minusvalenze dei beni strumentali di cui al comma 1-bis sono deducibili se sono realizzate ai sensi delle lettere a) e b) del medesimo comma 1-bis. Finanziaria Novità fiscali 301
7 Sezione sesta - ICI ed altri tributi locali Novità in materia di ICI NOVITÀ IN MATERIA DI ICI Oggetto del presente capitolo è l analisi delle disposizioni, contenute nella Legge finanziaria, di interesse per la disciplina dell ICI. La maggior parte di esse dimostrano la volontà del legislatore di giungere ad una razionalizzazione dell ICI, con liquidazione dell imposta in dichiarazione dei redditi ed attività di controllo congiunta tra Amministrazione finanziaria, Comuni ed Agenzia del territorio. Altre disposizioni sembrano voler puntualizzare aspetti che, fino ad ora, sono stati oggetto di controversie tra Comuni e contribuenti. Si segnala inoltre che la Legge finanziaria 2007 ha introdotto una serie di disposizioni inerenti: l accertamento e liquidazione; i rimborsi e compensazione; la modalità di effettuazione delle delibere annuali; relativamente ai tributi locali: in assenza di precisazioni, si ritiene che possano essere applicate, ove compatibili, anche all imposta comunale sugli immobili. Si rimanda al capitolo Accertamento, rimborso ed altre novità per i tributi locali. ICI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI Con il D.L. n. 223/2006, articolo 37, comma 55, il legislatore ha introdotto importanti previsioni in ordine alla liquidazione ed al versamento dell ICI. Infatti, con tale disposto è stato previsto, al fine di razionalizzare gli adempimenti del contribuente, che in futuro l ICI possa essere: liquidata in sede di dichiarazione dei redditi; versata ovunque tramite la delega di pagamento F24, utilizzando le regole proprie di tale modello (in sostanza senza che sia necessario che il Comune interessato abbia stipulato alcuna convenzione con l Agenzia delle Entrate e potendo liberamente accedere alla compensazione). Con la Legge finanziaria 2007, commi da 101 a 105, il legislatore disciplina nuovi aspetti di tale integrazione, prevedendo che: gradualmente, nella dichiarazione dei redditi siano fornite le indicazioni utili per il calcolo dell ICI; i controlli automatizzati dell esito delle dichiarazioni comprendano anche l ICI. INDICAZIONI RICHIESTE NEI MODELLI DICHIARATIVI Il comma 104 prevede che, nelle dichiarazioni dei redditi da presentare nel 2007 e pertanto relative all anno 2006 (modello UNICO e modello 730/2007) nel quadro relativo ai redditi dei fabbricati (quadro RB o quadro B), sia indicato l importo dell ICI dovuta per il Finanziaria Novità fiscali
8 Sezione ottava - Contributi ed agevolazioni Detrazione del 55% per risparmio energetico DETRAZIONE DEL 55% PER RISPARMIO ENERGETICO Con i commi da 344 a 349, Legge finanziaria 2007, introduce una nuova agevolazione a favore dei soggetti che, nel 2007, effettuano interventi di carattere edilizio, tesi all ottenimento di un risparmio energetico. Tale agevolazione, che consiste nella detrazione dall imposta del 55% delle spese sostenute per l effettuazione dell intervento, ha molti punti in comune con la nota detrazione del 36%, che, infatti, viene espressamente richiamata per la definizione dell iter da seguire. Si mette da subito in evidenza che la norma in esame definisce gli ambiti di intervento a livello generale; diversamente, per l effettiva operatività di tali disposizioni è necessario attendere un apposito Decreto del Ministro delle finanze, che sarà adottato entro il 28 febbraio SOGGETTI INTERESSATI Dalla lettura della norma si evince che l ambito soggettivo dell agevolazione è estremamente ampio e ricomprende ogni categoria di soggetti, ovvero: privati; professionisti, imprese, società; enti non commerciali; enti pubblici; etc; indipendentemente dal titolo di possesso dell immobile sul quale saranno effettuati gli interventi per il risparmio energetico. Privati Detrazione 55% per interventi tesi al risparmio energetico Soggetti interessati Professionisti, imprese, società Enti non commerciali Enti pubblici Finanziaria Novità fiscali 403
9 Sezione decima - Misure previdenziali Conferimento del TFR e misure agevolative per le imprese CONFERIMENTO DEL TFR E MISURE AGEVOLATIVE PER LE IMPRESE La riforma della previdenza complementare, iniziata nel 2004, per effetto di quanto disposto dalla Legge Delega n. 243/2004 è stata attuata dal Decreto Legislativo n. 252/2005 che prevedeva l entrata in vigore del nuovo sistema di previdenza a decorrere dal 1 gennaio In aggiunta, il Decreto Legge n. 203/2005 ha previsto misure compensative a favore delle imprese che conferiscono il TFR a forme pensionistiche complementari. Da ultimo la Legge Finanziaria 2007, ha anticipato di un anno l entrata in vigore delle norme contenute nel D.L.gs. n. 252/2005 e ha modificato alcuni aspetti della materia. Nel presente capitolo non verrà analizzata l intera disciplina delle forme pensionistiche complementari ma solo gli argomenti su cui la Legge Finanziaria 2007 ha apportato delle modifiche ed in particolare: sull entrata in vigore del nuovo sistema di previdenza complementare; sul meccanismo di conferimento del TFR a fondi di previdenza complementare oppure all INPS; sulle misure agevolative alle imprese adottate per far fronte ai maggiori oneri derivanti dal conferimento del TFR. Riforma previdenza complementare Legge delega n. 243/2004 Entrata in vigore della riforma Meccanismo di conferimento TFR Misure compensative alle imprese D.L. n. 203/2005 Legge Finanziaria 2007 modifiche D.Lgs. n. 252/2005 ENTRATA IN FUNZIONE DEL NUOVO SISTEMA PREVIDENZIALE La Legge Finanziaria 2007 anticipa di un anno l entrata in vigore del nuovo sistema di previdenza complementare. Ai sensi del D.Lgs. n. 252/2005, tale nuovo istituto doveva, infatti, entrare a regime con il 1 gennaio Finanziaria Novità fiscali