Source: http://www.snfia.org/notizie/237/la-riforma-fornero-dellart-18-vale-anche-per-i-dipendenti-pubblici/
Timestamp: 2017-12-18 01:21:38+00:00
Document Index: 6958917

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 18', 'art. 384', 'art. 51', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 1418', 'art. 55', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 18']

SNFIA - Notizie - La riforma “Fornero”
La riforma “Fornero” dell’art. 18 vale anche per i dipendenti pubblici
A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24157/2015
Roma - Ad adire la Suprema Corte era stato un consorzio pubblico siciliano, impugnando la reintegra nel posto di lavoro di un proprio dirigente licenziato, come stabilita dal giudice di merito.
Uno dei motivi d’impugnazione proposti dall’ente riguardava la violazione dell'art. 18 Stat., nel testo novellato dall'art. 1 legge n. 92/12, e dell'art. 51 d.lgs. n. 165/01, per avere la gravata pronuncia ritenuto inapplicabile all'impiego pubblico contrattualizzato il nuovo testo dell'art. 18, che prevede, per meri vizi formali del recesso, la sola tutela indennitaria anziché quella reintegratoria.
Questa la risposta degli ermellini: “Il terzo motivo è infondato, sebbene correggendosi ex art. 384 ult. co . c.p.c. nei sensi che seguono la motivazione sul punto adottata dalla Corte territoriale. È pur vero che l'inequivocabile tenore dell'art. 51 cpv. d.lgs. n. 165/01 prevede l'applicazione anche al pubblico impiego cd. contrattualizzato della legge n. 300/70 "e successive modificazioni ed integrazioni", a prescindere dal numero di dipendenti.
Dunque, è innegabile che il nuovo testo dell'art. 18 legge n. 300/70, come novellato dall'art. 1 legge n. 92/12, trovi applicazione ratione temporis al licenziamento per cui è processo e ciò a prescindere dalle iniziative normative di armonizzazione previste dalla legge cd. Fornero di cui parla l'impugnata sentenza.
Ma proprio il nuovo testo dell'art. 18 co. 10 Stat., come modificato dalla legge n. 92/12, ricollega espressamente (oltre alle ulteriori ipotesi in esso previste) la sanzione della reintegra (e non quella meramente indennitaria) anche ad altri casi di nullità previsti dalla legge.
Ed è indubbio che fra le nullità previste dalla legge vi sia anche quella per contrarietà a norme imperative (v., ancora, art. 1418 co. l ° c.c.) e in tale novero rientra, come s'è detto, il cit. art. 55 bis co. 4 0 d.lgs. n. 165/01.
La tutela meramente indennitaria è invece prevista, sempre dal nuovo testo dell'art. 18 Stat., in ipotesi differenti da quelle verificatasi nel caso in oggetto (ad esempio, in quella in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per violazione del requisito di motivazione di cui all'art. 2, comma 2, della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, della procedura di cui all'art. 7 della legge n. 300/70 o della procedura di cui all'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni)”.
E, affermando come sopra l'applicabilità del nuovo testo dell'art. 18 Stat. (sebbene nella forma della tutela reintegratoria), la S.C. ha anche escluso la sussistenza di una questione di costituzionalità da rimettere alla Consulta.
Pubblicato il 27.11.2015