Source: http://www.kosmosadr.org/mediazione_obbligatoria_facoltativa.php
Timestamp: 2018-07-18 04:52:28+00:00
Document Index: 146209412

Matched Legal Cases: ['art. 832', 'art. 1021', 'art. 1024', 'art. 1027', 'art. 2810', 'art. 1571']

KOSMOS A.D.R. - Quando si applica la Mediazione
La Mediazione può essere obbligatoria, concordata e facoltativa.
La Legge 98/2013, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, ha reintrodotto la "mediazione obbligatoria" nelle controversie civili e commerciali a partire dal 20 Settembre 2013, nelle seguenti materie:
Il diritto reale è un diritto che ha per oggetto una cosa (in latino res) e la segue indipendentemente dal suo proprietario. Caratteristiche peculiari dei diritti reali sono: l'assolutezza, cioè possono essere fatti valere erga omnes, contro tutti, e non solo contro l'alienante; l'immediatezza del potere sulla cosa; tipicità, cioè sono stabiliti dalla legge e patrimonialità, in quanto il contenuto è prevalentemente economico.
Nel nostro sistema giuridico tra di essi spicca
» il diritto di proprietà (il diritto reale fondamentale): la proprietà è un diritto reale che ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinamento giuridico (art. 832 del codice civile italiano). Si parla di proprietà privata, o pubblica, con riferimento allo status - privato o pubblico - del soggetto giuridico cui spetta la titolarità del diritto.
affiancato dai cosiddetti "diritti reali minori" (o "diritti reali su cosa altrui"), che a loro volta si distinguono in:
» diritti reali di godimento:
» l'enfiteusi: l'enfiteusi è un diritto reale di godimento su una proprietà altrui ( es: fondo rustico o urbano). L’enfiteuta è colui al quale spetta il godimento ( perpetuo o per un tempo non inferire a venti anni) di un bene che però non gli appartiene. La proprietà resta sempre in capo al concedente fino a quando l’enfiteuta non chiede l'affrancazione del canone e diventa in questo caso, proprietario del bene.
» il diritto di superficie: Il diritto di superficie è un diritto reale minore di godimento disciplinato dall'articolo 952 e seguenti del Codice Civile, che consiste nell'edificare e mantenere una costruzione al di sopra (o al di sotto) di un fondo di proprietà altrui. La costituzione di questo diritto vale a sospendere il principio di accessione (un modo di acquisto della proprietà a titolo originario regolato dagli articoli 934 e seguenti del codice civile)
» l'usufrutto: L'usufrutto è un diritto reale minore regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, consistente nella facoltà di godimento di un bene altrui (utilizzandolo per il proprio vantaggio, potendo percepirne anche i frutti), limitata solo dal non poterne trasferire la proprietà principale ed al rispetto della destinazione economica impressa dal proprietario.
» il diritto reale d'uso: Il diritto reale di uso è un diritto reale minore di godimento su cosa altrui, disciplinato, insieme al diritto reale di abitazione dagli articoli 1021 e seguenti del Codice Civile. Differisce dall’usufrutto per elementi qualitativi e quantitativi:
» per la limitata misura della facoltà di godimento che attribuisce sulla cosa: l’usufruttario può servirsene, e fare propri i frutti, limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia, mentre al proprietario spettano i frutti che eccedono questa misura (art. 1021);
» per le specifiche modalità del godimento consentito all’usuario, il quale può godere della cosa solo in modo diretto (non può cederla o darla in locazione, art. 1024) e fa propri solo i frutti naturali, ma non anche quelli civili.
» il diritto reale di abitazione: Il diritto reale di abitazione è un diritto reale minore di godimento su cosa altrui, disciplinato, insieme al diritto reale di uso dagli articoli 1021 e seguenti del Codice Civile. Il diritto reale di abitazione è ancora più circoscritto del diritto di uso: ha per oggetto una casa e consiste nel diritto di abitarla limitatamente ai bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia.
» le servitù (o servitù prediali): in diritto si definisce servitù (o servitù prediale) un diritto reale minore di godimento su cosa altrui, consistente in "un peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario" (art. 1027 del codice civile).
» diritto reale di garanzia: è un diritto reale limitato su cosa altrui, con la funzione di vincolare un dato bene a garanzia di un dato credito.
» il pegno: Il pegno è un diritto reale su cose mobili o crediti che viene costituito per contratto o per testamento e che tutela un credito. Il creditore che è titolare di un diritto di pegno, se il suo credito non viene pagato, può alienare il bene per soddisfarsi sul ricavato.
» l'ipoteca: nel diritto civile, l'ipoteca è un diritto reale di garanzia su una cosa altrui, costituito per fungere da garanzia di un credito. Nell'ordinamento italiano è regolato dagli articoli 2808 e seguenti del Codice civile. L’ipoteca si distingue dal pegno anzitutto per l’oggetto (art. 2810), che può essere costituito da:
» beni immobili,
» diritti reali minori sugli immobili,
» beni mobili iscritti in pubblici registri (autoveicoli, navi, aerei, rendite dello Stato).
Il codice civile non definisce in modo espresso il negozio divisionale. Gli interpreti lo qualificano come il contratto con il quale si perviene allo scioglimento di una comunione per il tramite dell'assegnazione, ai condividenti, di una porzione di valore corrispondente alla quota di diritto a ciascuno spettante
Con il termine "successione a causa di morte " intendiamo quel processo giuridico che permette agli eredi di subentrare in tutti i rapporti giuridici esistenti in capo al "de cuius".
E’ utile ricordare le principali distinzioni in tema di successione:
» Successione testamentaria
Si ha successione testamentaria quando il de cuius abbia indicato mediante “testamento” le proprie volontà prima della morte.
» Successione legittima
Allorquando, mancando la volontà testamentaria, si renda necessario procedere alla divisione dell’eredità la legge stabilisce i soggetti che abbiano diritto di succedere, secondo un determinato ordine (in mancanza di tali soggetti eredita lo Stato).
» Successione necessaria
In presenza di testamento o di altri atti di liberalità del de cuius che abbiano pregiudicato i diritti che la legge riserva ai soggetti “legittimari” opera la successione “necessaria”, in quanto è stata intaccata la quota cd. “disponibile” del patrimonio ereditario ad essi riservata dalla legge.
l patto di famiglia è il contratto – tipico, ossia disciplinato nei suoi contenuti dalla legge - con cui l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, la propria azienda o le proprie partecipazioni societarie a uno o più tra i suoi discendenti.
Il patto di famiglia va stipulato per atto pubblico a pena di nullità.
Trattasi di un atto inter vivos, con effetti traslativi immediati dell'azienda, la cui particolare disciplina si discosta dalle norme in materia di successonie.
In diritto si definisce locazione il contratto con il quale una parte detto locatore si obbliga a fare godere ad un altro soggetto (conduttore o locatario/a) una cosa ( mobile e/o immobile) per un dato tempo, in cambio di un determinato corrispettivo (art. 1571 cod.civ.).
Il comodato è il contratto con il quale una parte (comodante) consegna all’altra (comodatario) una cosa mobile o immobile, affinché questa se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.” Il comodato è essenzialmente gratuito, pertanto il comodatario non è tenuto a pagare alcun corrispettivo al comodante per l’uso del bene.
RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DA: RESPONSABILITÀ MEDICA E SANITARIA E DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA O CON ALTRO MEZZO DI PUBBLICITÀ.
La mediazione può essere inoltre concordata e facoltativa (vd. schema).
Scelta dell'Organismo di Mediazione