Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/31853-copyright-la-guida-completa.asp
Timestamp: 2019-07-17 08:19:47+00:00
Document Index: 52062119

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 2', 'art 5', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 88', 'art 20', 'art. 109', 'art. 185', 'art. 186']

Copyright: la guida completa
Cos'è e come funziona il copyright. Guida alla disciplina del diritto d'autore, dalla tutela allo sfruttamento economico, dalla paternità all'uso di un'opera
di Annamaria Villafrate - In questi giorni si fa un gran parlare della Direttiva Europea sul copyright, che potrebbe sconvolgere, se approvata nella sua ultima versione, il mondo dell'editoria online e non solo.
In Italia però esiste già una legge (n. 633/1941 L.A), anche piuttosto corposa, sul copyright (o più propriamente sul diritto d'autore). Essa disciplina le opere creative tutelate, prevede quelle che non lo sono, definisce i soggetti titolari del diritto d'autore e dello sfruttamento economico delle stesse, la loro circolazione e i contratti di licenza che concedono la facoltà di utilizzo per un periodo di tempo determinato. Per quanto riguarda infine le opere degli autori stranieri, oltre alla legge italiana, applicabile a opere pubblicate per la prima volta in Italia da autori ivi domiciliati, ci sono le Convenzioni Internazionali, come quella di Berna del 1886 modificata nel 1971 e la disciplina europea sul copyright, che come anticipato, è in fase di evoluzione.
Copyright: quali opere sono tutelate
Ormai è sdoganato l'utilizzo del termine copyright come sinonimo di diritto d'autore in tutti gli ordinamenti, pertanto lo utilizzeremo anche noi in questa guida. In realtà con il termine copyright, di origine anglosassone si intende, nello specifico, il diritto di riproduzione dell'opera per finalità economiche. La nostra legge sul diritto d'autore infatti, a differenza di quella anglosassone, è più complessa perché, oltre al diritto di sfruttamento economico disciplina anche quello morale sull'opera, ovvero la paternità della stessa. Chiarito questo concetto, vediamo come è disciplinato il copyright nel nostro ordinamento.
Il copyright, come previsto dall'art. 1 della legge n. 633/1941 L.A, protegge tutte le opere creative di tipo letterario, musicale, artistico, architettonico, teatrale, cinematografico. Esso tutela inoltre le opere riconducibili a qualsiasi altra forma espressiva, compresi i programmi necessari a elaborare creazioni letterarie e persino le banche dati, che per scelta o disposizione del materiale, possono essere considerate come idee dell'autore.
Ci sono anche delle opere non tutelate dal copyright. Come precisato al punto 9 dell'art 2. L.A ad esempio "La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto." Ai sensi dell'art 5 L.A inoltre sono esclusi dalla tutela i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche italiane e straniere.
Alla luce di quanto esposto quindi un'opera è creativa, non necessariamente quando da origine a qualcosa di assolutamente nuovo, ma anche quando a essere originale, innovativo e "creativo" è l'elaborazione personale dell'autore di qualcosa che esiste già. Come previsto dall'art. 6 L.A infatti essa deve essere un'espressione particolare del lavoro intellettuale.
L'art. 10 L.A estende la tutela anche agli enti privati senza scopo di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere pubblicate, alle Accademie e agli enti pubblici culturali sulle raccolte dei loro atti e sulle rispettive pubblicazioni.
L'art. 12 della L.A prevede come regola generale che l'autore abbia il diritto esclusivo di pubblicare l'opera, di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo, sia originale che derivata, nei limiti fissati dalla L.A. A questa regola fanno eccezione:
Lo stesso principio è previsto dall'art. 88 L.A per quanto riguarda le opere fotografiche. Nel caso in cui l'opera fotografica è ottenuta durante e in adempimento di un contratto di lavoro o se la foto ha per oggetto cose del committente, lo sfruttamento economico delle fotografie spetta al datore di lavoro e al committente, fatta salvo un corrispettivo equo per il fotografo.
La tutela del copyright insorge nel momento in cui l'opera è creata. Non sono richieste formalità eccessive per sottoporre la propria creazione a tutela da parte della legge, ma solo dimostrarne la paternità, l'originalità e il fatto che nessuno l'abbia concepita prima. A tal fine è consigliabile depositare la propria opera presso la SIAE, affinché ne certifichi la data.
A parte il rilascio dell'attestazione di avvenuto deposito, la SIAE non esegue controlli sull'opera, per cui, l'accettazione del deposito non garantisce la tutela del copyright, se l'opera non rientra tra quelle meritevoli di protezione.
La L.A. all'art 20 tutela il diritto morale dell'opera, ossia "il diritto di rivendicare la paternità dell'opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell'opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione." Questo indipendentemente dai diritti di utilizzazione economica dell'opera, che possono essere riconosciuti, come precisato, anche a soggetti diversi dall'autore (datore di lavoro, committente).
Tutte queste operazioni non possono prescindere dal consenso dell'autore dell'opera e, nella maggior parte dei casi, dalla corresponsione di un compenso in suo favore. Tali diritti durano per tutta la vita dell'autore e sino al compimento del 70 anno solare successivo alla sua morte, fatti salvi casi particolari previsti dalla L.A. Decorso questo lungo periodo di tempo le opere diventano di dominio pubblico. Esse pertanto possono essere pubblicate liberamente a condizione che si rispetti l'onore e la reputazione dell'autore, le cui azioni a difesa sono previste senza limiti di tempo ed esercitabili dagli eredi.
I diritti di utilizzazione riconosciuti agli autori delle opere dell'ingegno e i diritti connessi di carattere patrimoniale, possono essere acquistati, venduti o trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge, fatto salvo il rispetto delle regole previste dalla L.A. Come precisato dall'art. 109 L.A la cessione di uno o più esemplari dell'opera non comporta, salvo patto contrario, anche la trasmissione dei diritti di utilizzazione così come previsti e regolati dalla L.A. Esiste infatti una distinzione tra cessione dell'opera e dei diritti d'autore sulla stessa. Per questo è necessario che la volontà di trasferire in tutto o in parte i diritti patrimoniali sull'opera risulti da atto scritto.
La trasmissione dei diritti patrimoniali su un'opera può avvenire anche tramite la stipula di un contratto di licenza, per mezzo del quale l'autore concede il diritto di sfruttamento della stessa per un periodo limitato o per una finalità determinata, mantenendone la titolarità. Scaduto il contratto infatti l'autore può concedere nuovamente i diritti sull'opera a un altro soggetto. La licenza può essere esclusiva o no, e può avere a oggetto tutti i diritti o solo una parte.
riprodurre brani o parti di un'opera per fini didattici o di critica e discussione
Le modalità in cui uno o più di tali utilizzi possono essere effettuati su giornali, riviste, periodici per varie finalità sono regolate dagli artt. 65, 66, 67 e 70 della L.A.
In Italia, oltre alla legge 633/1941, che all'art. 185 sancisce la sua applicabilità anche "alle opere di autori stranieri, domiciliati in Italia, che siano state pubblicate per la prima volta in Italia", quando si deve regolare la protezione che la legge interna accorda anche agli autori stranieri, occorre fare riferimento alle convenzioni internazionali. L'art. 186 L.A. al secondo comma prevede inoltre che "Se le convenzioni contengono un patto generico di reciprocità o di parità di trattamento, detto patto é interpretato secondo le norme di equivalenza di fatto delle due protezioni stabilite negli articoli seguenti." La disciplina più importante a livello internazionale sul diritto d'autore al momento è la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche. Sulle novità che verranno apportate dalla disciplina europea sul copyright non resta che attendere il voto finale.