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Timestamp: 2019-08-19 14:55:25+00:00
Document Index: 148004735

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.35', 'art.3', 'art.35', 'art.35']

La legge n.56 del 18 febbraio 1989, concernente l'ordinamento della professione di psicologo, detta anche le norme per disciplinare l'esercizio dell'attività di psicoterapeuta.
A tal riguardo l'art.3 dispone che l'esercizio dell'attività di psicoterapeuta è subordinata ad una specifica formazione professionale da acquisirsi dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione ed addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del DPR 10 marzo 1982, n.162, presso scuole di specializzazione o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all'art.3 del citato DPR.
La fase transitoria - Art.35 i medici non specializzati
L'art.35, in deroga a quanto previsto dal sopra citato art.3, nella fase di prima attuazione della norma, fino al compimento del quinto anno successivo alla data di entrata in vigore della legge medesima (11 marzo 1994), consentiva l'esercizio dell'attività psicoterapeutica ai medici iscritti all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri da almeno cinque anni, i quali avessero dichiarato, sotto la propria responsabilità, di avere acquisito una specifica formazione professionale in psicoterapia, documentandone il curriculum formativo con l'indicazione delle sedi, dei tempi e della durata, nonché il curriculum scientifico e professionale, documentandone la preminenza e la continuità dell'esercizio della professione di psicoterapeuta.
L'istanza corredata dalla succitata documentazione, doveva essere trasmessa all'Ordine di appartenenza che aveva il compito di stabilirne la validità.
L'articolo 35, in sede di prima applicazione, ha esplicitato i propri effetti a tutto il giorno 11 marzo 1994.
Commissione straordinaria - Linee guida per il riconoscimento dell'attività - Istituzione elenco dei sanitari legittimati
Riguardo agli adempimenti connessi alla sopra esplicitata fase transitoria, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, ai fini di una valutazione nel merito in ordine alla validità delle certificazioni e dei curricola formativi presentati in seno alle singole istanze, costituì un'apposita Commissione presieduta dal Presidente, alla quale furono chiamati a far parte anche illustri medici psichiatri e psicoterapeuti.
La predetta Commissione straordinaria, nell'ambito delle proprie attribuzioni ed al fine di svolgere al meglio il compito assegnato all'Ordine dalla legge n.56/1989 in questione sulla base di criteri omogenei ed uniformi, si pose l'esigenza primaria di stabilire le linee guida e di determinare i criteri a cui fare riferimento per la documentazione e le dichiarazioni richieste ai medici che intendevano esercitare l'attività psicoterapica, e per la conseguente valutazione a tutela del prestigio professionale di psicoterapeuta nell'interesse prioritario della collettività e della salute del cittadino.
Infatti l'avvalersi dell'assistenza di professionisti adeguatamente formati e competenti è un diritto essenziale, della cui certezza è garante l'Ordine professionale quale istituzione deputata ad assicurare e conservare la dignità e l'autonomia della professione sanitaria in generale e per l'art.35 della legge in parola in particolare.
In tale prospettiva la Commissione straordinaria - costituita con delibere consiliari del 22 giugno 1989 e 16 marzo 1990 -, nella seduta del 21 gennaio 1991, elaborava un documento che definiva i criteri occorrenti per svolgere l'attività di psicoterapia alla luce dell'art.35 della legge 56/1989.
Il documento fu approvato definitivamente dal Consiglio Direttivo dell'Ordine che nello stesso tempo, per fini di interesse generale ed allo scopo di combattere l'abusivismo, decise di istituire, in allegato all'Albo professionale, un apposito elenco in cui riportare i nominativi dei soggetti in possesso dei requisiti che legittimavano all'esercizio della psicoterapia.