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Timestamp: 2019-11-22 05:11:01+00:00
Document Index: 115249694

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 62', 'art. 32', 'art. 51', 'art.50', 'art.9', 'art. 83', 'art. 41', 'art. 5', 'art. 82', 'sentenza ', 'sentenza ']

Organizzazione Gite Giornaliere | Page 12 | Forum FormazioneTurismo.com
Carissimi buonasera, ormai da molto tempo scriviamo in questa discussione eppure non ho mai trovato una cosa come questa... secondo me potrebbe essere di portata rivoluzionara ...
Il 17/05/2016 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge di Semplificazione 2016 che introduce numerose novità, tra cui l’abrogazione dell’art. 62 della legge regionale n. 27 del 01/10/2015 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo) il quale prevedeva l’obbligo di prestare, ad avvio attività, una cauzione variabile da
€ 10.000,00 ad € 30.000,00 a favore del Comune territorialmente competente.
Il Consilgio Regionale della Lombardia sottolinea che l’abrogazione dell’art. 62 della L.R. 27/2015 non ha riflessi di natura economica sui bilanci dei Comuni, in quanto l’escussione della fideiussione avveniva solo a fronte dei mancati pagamenti delle sanzioni amministrative e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. La Commissione Consiliare “Affari Istituzionali” nella relazione approvata il 12 maggio relativamente alla legge di Semplificazione ha dichiarato: “Poiché il settore delle agenzie di viaggio e turismo è in crisi per il crollo delle prenotazioni dei viaggi anche a causa del terrorismo internazionale, si ritiene di non dover gravare ulteriormente su tali attività con l’obbligo di prestare la garanzia di cui all’articolo 62 della L.R. citata“.
Già altre regioni hanno optato per eliminare il deposito cauzionale che, in ogni caso, anche tramite fidejussione aveva dei costi annuali rilevanti. La soluzione successiva al deposito cauzionale, ormai adottata da molte regioni, ma, di fatto, richiesta dal "Codice del turismo" (pacchetti turistici dall'art. 32 all'art. 51, riguarda l'obbligo di stipula di assicurazioni per coprire: la responsabilità civile per danni causati alle persone e una ulteriore polizza per risarcimento delle cose trasportate dai turistinell'ambito dei "pacchetti turistici.
La legge prevede che chiunque causa ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo. Il risarcimento dal danno si distingue dall'indennizzo che viene versato nei casi previsti dalla legge quando un comportamento autorizzato dall'ordinamento comporta dei danni per i terzi. Il danno risarcibile si distingue in danno patrimoniale e non patrimoniale. Nella categoria del danno non patrimoniale si colloca il danno alla salute o danno biologico.Assicurazioni.
Il tour operator deve essere assicurato per la responsabilita' civile verso il viaggiatore (danni alla persona o alle cose) ma puo' coprire il proprio contratto con assicurazioni che intervengano, per esempio, quando il consumatore deve rientrare da un viaggio all'estero a causa di emergenze non a imputabili. Dal 30/6/2016 è obbligatoria la copertura assicurativa per i casi di insolvenza o fallimento del tour operator o dell'agenzia di viaggio, con rimborso del prezzo versato e rientro immediato del turista.
In piu' al consumatore puo' essere proposta un'assicurazione all'atto della prenotazione del viaggio, a copertura di tutti gli inconvenienti in cui puo' incorrere (per esempio il rimborso delle penali in caso di annullamento del viaggio per motivi di salute). Tale assicurazione e' disciplinata da un contratto che e' bene consultare attentamente per poter poi eventualmente riferirsi al momento del bisogno. Essa e' generalmente conveniente, soprattutto nei casi in cui il viaggio venga prenotato con molto anticipo.
Fonte: Codice del turismo, Allegato 1, art.50; Legge 115/2015 art.9
Capisco .. ma credo che le assicurazioni ci sarebbero volute lo stesso anche nel regime precedente che era quindi " deposito + assicurazione " , mentre adesso sembrerebbe " solo assicurazione " ... no ?
Se così è ... si potrebbe andare tutti in Lombardia ed aprire Tour Operator senza il deposito no ?
massimo_clemente
Salve a tutti, leggo che i post risalgono a qualche anno fa per cui non sono certo che le info siano aggiornate al 2017: ho una agenzia viaggi e vorrei organizzare escursioni giornaliere per max 7/8 pax. Vorrei cortesemente sapere se posso acquistare un van ed utilizzare a tale scopo. Ci sono dei requisiti particolari da avere? Riguardo al codice stradale bisogna avere qualche particolare omologazione?
Ringrazio chiunque possa darmi una delucidazione.
Per agire in modo legittimo, segua le indicazioni del D.M. 4-7-1994, allegato, a questa risposta.
Pertanto se il mezzo é intestato all’Agenzia, secondo quanto disposto dal predetto decreto, può vendere il pacchetto turistico senza specificare le singole voci, come disciplinato dal “Codice del turismo”. Il tipo di patente dipende, solo dal tipo del mezzo, come disciplinato dal “Codice della strada”. Se un gruppo di persone dovesse chiederle il noleggio del mezzo per essere accompagnati ciò non sarebbe possibile, perché tale attività rientrerebbe nel NCC.
Per essere seguiti con consulenza dedicata contattatemi alla mia e.mail saveriopanzica@gmail.com
daniele_mannino
Gentilissimo Dr Panzica
Ho letto con tanto interesse le argomentazioni sopracitate.
Io sonouna guida ambientale escursionistica iscritta all'AIGAE e opero nella regione sicilia. Da anni faccio questo mestiere e le volevo fare una domanda.
Io nei miei tour non faccio mai pagare il trasporto persone. Sia nelle fattuure che nelle semplici ricevute rilasciate ai clienti scrivo sempre TRASPORTO GRATUITO. Faccio bene????Oppure devo rivolgermi ad un NCC o,Comprare direttamente la licenza?
Preg.mo Daniele,
le scrivo da Palermo, Se nel libretto di circolazione della vettura, a lei intestata, fa aggiungere la dicitura nella quale si specifica che il mezzo viene utilizzato per la sua attività, nessun problema. se la vettura, adibita al trasporto dei turisti, non rispetta le prescrizioni di cui sopra, allora deve rivolgersi al NCC.Segua le indicazioni del DM 7-4-1994 che trova nel post sopra questo.
emanuele f_
Mi chiamo Emanuele e sono un ragazzo che abita in provincia di Napoli.
Avrei desiderio di investire su un Bus turistico per escursioni nella mia città ma non ho idea di autorizzazioni e licenze utili per tutto ciò.
potreste aiutarmi oppure indicarmi dove posso informarmi per tutto il necessario per svolgere questa attività.
Certo di una vostra risposta vi auguro a tutti una buona giornata e un grazie in anticipo.
Per svolgere attività di bus turistico la normativa di riferimento è la seguente:
un anno fa' mi sono rivolto a uno studio giuridico specializzato in turismo con il mio caso.
Ho un tour operator a Roma con una macchina di 8 posti per organizzare diversi pacchetti (trasporto + visite + hotel). Abbiamo fatto richiesta a Roma Mobilita per l'accesso alla ZTL e ci è stato negato.
Dallo studio hanno analizzato il caso (ho dato come riferimento tutta la normativa che lei riporta su questo foro) e mi hanno detto che non era possibile impugnare validamente il provvedimento di diniego emesso da Roma Servizi Per La Mobilita SRL.
Inoltre, abbiamo fatto richiesta per aggiungere la dicitura nella quale si specifica che il mezzo viene utilizzato per la nostra attivita e ci e stato negato pure quello.
Mi sembra che tutta questa normativa parla di Autobus e non di Macchine fino a 9 posti che rientrano in una categoria diversa e quindi sono arrivato alla conclusione che per fare le cose veramente in regola bisogna avere una licenza NCC, altrimenti ci sono problemi in tutte le citta con ZTL.
1. Possono immatricolare in uso proprio autoveicoli per trasporto
di persone (autobus o veicolo destinato al trasporto specifico di
persone) gli enti pubblici, gli imprenditori e le collettivita' per
il soddisfacimento di necessita' strettamente connesse con la loro
2. Per collettivita' si intende ogni insieme di persone collegate
da un vincolo non precario ed aventi un interesse od un fine comune.
Dall'esame delle predette norme risulta, a mio avviso, che l'art. 83 del codice della strada prevede l'immatricolazione, oltre che degli autobus, anche per i veicoli, "per il soddisfacimento di necessità strettamente connesse con la loro attività, a seguito di accertamento effettuato dalla Direzione generale della M.C.T.C.", nel rispetto dell'art. 41 della Costituzione sulla libertà d'impresa. (Consiglio di Stato Sentenza - N.4898/09)
Buonasera; assisto legalmente un'agenzia di viaggi che ha ottenuto a Roma l'immatricolazione dei veicoli uso proprio, nella specie navette elettriche DM 193/2015, (ma la fattispecie non dovrebbe essere dissimile dall'art. 5 DM 4 luglio 2004 che richiede l'indicazione dell'itinerario). Preciso che abbiamo dovuto difenderci dall'accusa di noleggio con conducente e l'abbiamo spuntata. Nella carta di circolazione è indicato che la circolazione può avvenire solo su itinerari autorizzati dall'ente proprietario della strada da allegare alla carta di circolazione. L'agenzia di viaggi ha richiesto l'autorizzazione dell'itinerario a Roma Capitale, la quale, però, (mi pare, capziosamente) ha rifiutato l'autorizzazione alla navetta, perchè l'attività della navetta non è stata attuata a livello regolamentare (in realtà, come detto, avevamo chiesto quella al percorso). Qualche giorno fa i vigili hanno sanzionato il veicolo ex art. 82 cds co. 8 Codice della Strada perchè secondo loro la mancanza di autorizzazione del percorso costituisce utilizzo per una destinazione diversa. Secondo me la destinazione del veicolo, riguardando l'utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche, è in regola perchè attiene al trasporto persone e l'itinerario non c'entra, ma non trovo molti riscontri. A chi è capitato? qualcuno si è confrontato con la questione?
Buongiorno a tutti, scrivo da Bergamo.
Sono guida turistica e e vorrei utilizzare il mio mezzo proprio per il trasporto turisti.
Ovviamente non esiste un itinerario standard che posso prevedere, ma esso cambia in base alla visita proposta.
Ho una Opel Zafira 7 posti, posso utilizzarla per questo scopo?
Ci sono delle restrizioni sul tipo di veicolo, anno di immatricolazione ecc.?
Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti. Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.”
Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che "gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza"; il comma 2 dell'articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta "domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l'attivitàdi trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l'attività principale".
Pertanto, le attività escursionistiche possono essere svolte solamente da agenzie di viaggi, se ci sono altri servizi turistici, o dalle imprese di nolo con autista se trattasi di semplice trasporto di passeggeri
Sono Accompagnatore Turistico abilitato (con partita iva): mi sono recato in ACI da cui mi hanno dirottato in Motorizzazione . Qui ho parlato con il Responsabile spiegando la mia necessità. Lo stesso mi ha riferito che per scrivere sul libretto dell’auto
“Veicolo da destinare al trasporto di clienti – Rif. Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza n. 4898 - 4Agosto 2009” il veicolo deve essere intestato a soggetto giuridico (es. SRLs) e non a persona fisica anche se in possesso di partita iva.
Può darmi un suo parere
io e altri 2 miei amici vorremmo creare un giro turistico (con punto di inizio e di fine prefissato e coincidente) con un veicolo atipico.
Avendo un punto di inizio e di fine prefissati possiamo non incappare nell'NCC? (Siamo in Sicilia).
Buona sera, vedo,post datati, non è più attivo questo forum?
Ciao @Robrasil forae non ti muovi bene nel forum. Questa discussione è su un argomento aperto anni fa, ci sono 12 pagine di post e l'ultimo è di mercoledì scorso.
ps. quando arriva alla fine dei messaggi nota che c'è il contatore pagine da sfogliare.