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Timestamp: 2019-12-09 22:59:11+00:00
Document Index: 168860566

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 73', 'art. 80', 'art. 74', 'art. 79', 'art. 81', 'art. 82', 'art. 74', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 38', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 82', 'art. 83', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 41', 'art. 68', 'art. 70', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 74']

La legislazione sugli stupefacenti - nuova giuridica
isbn: 978-88-6383-214-3
Tag: avvocati, privati, servizi sociali
Aspetti normativi, sanzionatori e procedurali.
Il volume “La legislazione sugli stupefacenti” esamina, in ambito di stupefacenti, le fattispecie oggetto di reato (produzione, traffico e detenzione; associazione finalizzata al traffico; agevolazione all’uso; istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore) alla luce della normativa vigente e della giurisprudenza in essere. Un capitolo è dedicato alle contravvenzioni e agli illeciti amministrativi. Nell’ultima parte del volume, particolare attenzione è riservata alla disciplina sanzionatoria e alla disciplina processuale.
Una introduzione di metodo
CAPITOLO I – L’OGGETTO MATERIALE DELLE CONDOTTE VIETATE
di Claudio Tricò
1. Introduzione. La nozione di stupefacente tra tipicità legale e dinamicità del reale; 2. Un approccio analitico: il sistema tabellare; 2.1 La natura amministrativa delle tabelle al vaglio della Corte Costituzionale; 2.2 Excursus normativo. Il sistema anteriore al D.L. n. 272/2005; 2.2.1 La Legge “Fini-Giovanardi”: un’unica tabella accomuna le c.d. droghe “leggere” e “pesanti”; 2.2.2 La sentenza n. 32/2014 della Corte Costituzionale e la Legge n. 79/2014; 2.2.3 Segue. Questioni di diritto intertemporale; 2.3 Condotte aventi a oggetto sostanze stupefacenti eterogenee; 2.4 Le sostanze non inserite espressamente negli elenchi ministeriali; 3. Profili di rilevanza quantitativa e qualitativa dell’oggetto materiale del reato; 3.1 Profili qualitativi: concreta efficacia drogante e dose “inerte”; 4. I precursori di droghe
CAPITOLO II – I REATI EX ART. 73 D.P.R. N. 309/1990
1. Inquadramento normativo; 2. La rilevanza penale della condotta di coltivazione di sostanze stupefacenti o psicotrope; 3. La cessione, la vendita, l’offerta o la messa in vendita; 4. La detenzione ad uso non esclusivamente personale; 5. Il concorso di persone nel reato; 6. Il fatto di lieve entità
CAPITOLO III – IL CATALOGO DELLE CIRCOSTANZE
1. Le circostanze della fattispecie di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e psicotrope ex art. 73 D.P.R. n. 309/1990; 1.1 Circostanze aggravanti speciali: il concorso di più persone ex comma 6 e il catalogo delle aggravanti specifiche ex art. 80 D.P.R. n. 309/1990; 1.2 Circostanze attenuanti speciali: la collaborazione ex comma 7; 2. Le circostanze della fattispecie di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope ex art. 74 D.P.R. n. 309/1990; 2.1 Circostanze aggravanti speciali: i commi 3, 4 e 5; 2.2 Circostanze attenuanti speciali: il fatto di lieve entità ex comma 6 e il ravvedimento operoso ex comma 7; 3. Le circostanze della fattispecie di agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope ex art. 79 D.P.R. n. 309/1990: l’aggravante speciale della partecipazione di persone minori di età ex comma 3; 4. La circostanza attenuante delle prestazioni di soccorso in caso di pericolo di morte o di lesioni dell’assuntore di sostanze stupefacenti di cui all’art. 81 D.P.R. 309/1990; 5. Le circostanze della fattispecie di istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore ex art. 82 D.P.R. n. 309/1990; 5.1 Circostanze aggravanti speciali: i commi 2 e 3; 5.2 Circostanze attenuanti speciali: il comma 4
CAPITOLO IV – IL REATO ASSOCIATIVO EX ART. 74 D.P.R. N. 309/1990
di Valentina Picone
1. Le finalità politico-criminali del reato associativo; 1.1 Il nucleo centrale dell’incriminazione e il rinvio ai reati-fine; 2. Il bene giuridico tutelato e l’offensività dell’illecito penale; 2.1 La natura del reato e il momento consumativo; 3. La fattispecie concreta e i caratteri del sodalizio criminoso; 3.1 L’esistenza di un gruppo e gli elementi di aggregazione; 3.2 La stabilità del vincolo sodale; 4. La prova dell’elemento soggettivo e il contributo materiale; 4.1 Il ruolo del promotore e dell’organizzatore; 4.2 La mera partecipazione; 5. Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti di lieve entità: art. 74, comma VI, D.P.R. n. 309/1990; 6. Analisi e comparazione con altre fattispecie associative: artt. 416 e 416-bis c.p.; 6.1 Il concorso di fattispecie associative
CAPITOLO V – GLI ALTRI DELITTI DELLA LEGISLAZIONE SPECIALE
di Simona Aduasio
1. Gli altri delitti in materia di stupefacenti: generalità; 2. Eccedenze di produzione (art. 30) e quote di fabbricazione (art. 31); 2.1 Eccedenze di produzione; 2.1.1 Evoluzione normativa; 2.1.2 Elemento oggettivo; 2.1.3 Elemento soggettivo; 2.2 Quote di fabbricazione; 2.2.1 Evoluzione normativa; 2.2.2 Elemento oggettivo; 2.2.3 Elemento soggettivo; 3. La cessione di buoni acquisto (art. 38, comma 7); 3.1 Evoluzione normativa; 3.2 Il delitto di cui al comma 8; 3.2.1 Elemento oggettivo; 3.2.2 Elemento soggettivo; 4. Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 79); 4.1 Evoluzione normativa; 4.2 Le fattispecie di cui all’art. 79, commi 1 e 2; 4.3 L’elemento soggettivo; 4.4 La fattispecie aggravata di cui al comma 3; 4.5 La chiusura del pubblico esercizio; 5. Istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore (art. 82); 5.1 Evoluzione normativa; 5.2 Le condotte di istigazione, proselitismo e induzione; 5.3 L’elemento soggettivo; 5.4 Le circostanze aggravanti di cui ai commi 2 e 3; 5.5 La circostanza attenuante di cui al comma 4; 6. Prescrizioni abusive del medico (art. 83); 6.1 Evoluzione normativa; 6.2 La prescrizione per uso non terapeutico; 6.3 I soggetti attivi; 6.4 Elemento oggettivo; 6.5 Elemento soggettivo
CAPITOLO VI – LE CONTRAVVENZIONI E GLI ILLECITI AMMINISTRATIVI
di Filippo Bisanti
1. Le contravvenzioni disciplinate dal D.P.R. n. 309/1990: una visione d’insieme; 1.1 Le fattispecie previste dall’art. 8; 1.2 I divieti e le sanzioni sanciti dall’art. 28 in tema di autorizzata coltivazione; 1.3 Violazione degli obblighi di consegna e trasporto delle sostanze sottoposte a controllo (art. 41); 1.4 Le contravvenzioni in materia di tenuta dei registri e trasmissione dei dati inerenti alle sostanze controllate (art. 68); 1.5 I precursori di droghe: la contravvenzione ex art. 70; 1.6 Le contravvenzioni del datore di lavoro: accertamenti di assenza di tossicodipendenza; 2. La guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti; 3. Gli illeciti amministrativi delineati dal D.P.R. n. 309/1990: le molteplici fattispecie in tema di attività lecite; 3.1 Le attività illecite: brevi cenni introduttivi in merito all’art. 75; 3.1.1 Uso personale e uso di gruppo; 3.1.2 L’illecito amministrativo: l’accertamento della violazione; 3.1.3 Il procedimento sanzionatorio, le sanzioni applicabili e il regime di impugnazione; 3.2 Art. 75-bis D.P.R. n. 309/1990: provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica; 3.3 L’abbandono di siringhe (art. 77); 3.4 Il divieto di propaganda pubblicitaria (art. 84); 4. Riflessioni conclusive
CAPITOLO VII – LA DISCIPLINA SANZIONATORIA
di Katia Giordano
1. La disciplina sanzionatoria penale; 1.1 Fatti di “lieve entità”; 1.2 I fatti di “non lieve entità”; 1.3 Le tabelle: droghe “pesanti” e droghe “leggere”; 2. La riduzione della pena; 2.1 La reintroduzione del lavoro di pubblica utilità; 3. Il trattamento sanzionatorio indifferenziato; 4. I presupposti del “reato attenuato”; 5. L’aggravante della quantità ingente; 6. I provvedimenti a tutela della sicurezza
CAPITOLO VIII – LA DISCIPLINA PROCESSUALE
1. Le attività di polizia: controlli e ispezioni; 1.1 Perquisizioni e sequestri; 1.2 Attività sotto copertura; 1.3 Destinazione di beni sequestrati o confiscati a seguito di operazioni antidroga; 2. Le intercettazioni telefoniche; 3. Gli accertamenti tecnici sulla sostanza stupefacente; 4. La disciplina di arresto e fermo; 5. Le implicazioni processuali derivanti dalla riduzione della pena prevista per i fatti di lieve entità; 6. La competenza territoriale nei delitti concernenti le sostanze stupefacenti: in particolare l’ipotesi di cui all’art. 74 D.P.R. n. 309/1990; 7. Le misure cautelari eseguite nei confronti dei tossicodipendenti; 8. L’esecuzione della pena detentiva; 9. La destinazione dei valori confiscati a seguito di operazioni antidroga
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