Source: https://www.aziendacondominio.it/specifica-del-compenso
Timestamp: 2019-11-14 14:58:12+00:00
Document Index: 165357475

Matched Legal Cases: ['art. 1129', 'art. 1129', 'sentenza ', 'art. 1129', 'art. 1136', 'art. 1129', 'art. 1129']

Specifica del compenso, se manca è nulla la conferma dell' amministratore
Specifica del compenso, se manca è nulla la conferma dell’ amministratore
La specifica del compenso è istituita dall’ art. 1129 C.C.
L’ art. 1129 terz’ ultimo comma (Specifica analitica del compenso), recita: “L’ amministratore, all’ atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta”.
Questa norma sta iniziando a cambiare la natura del rapporto contrattuale che nasce con la delibera di assemblea che nomina l’ amministratore di condominio.
A mio giudizio è evidente che l’ amministratore svolge una pluralità di servizi differenti che devono essere valutati distintamente, al fine di avere una visione analitica sia delle prestazioni dovute, sia della loro valutazione economica.
E’ altresì evidente che in questa prospettiva viene superata la logica comunemente utilizzata di moltiplicare un compenso unitario per il numero di unità residenziali, poichè il driver cost da utilizzare per la specifica del compenso è il carico di lavoro necessario per i differenti servizi.
In questa prospettiva è necessario che si cominci a studiare dei metodi confronto e di valutazione, a beneficio sia degli amministratori onesti, sia delle comunità residenziali che abitano in condominio.
Al fine di “aprire gli occhi” e poter vedere la effettiva realtà economica, di seguito segnalo un link di approfondimento… Lettera per i condomini
E’ nulla la delibera che abbia confermato l’ amministratore che non abbia presentato la specifica del compenso
E’ nulla la delibera che abbia confermato nella sua carica l’amministratore che non abbia presentato all’ assemblea uno specifico e dettagliato preventivo relativo al proprio compenso, limitandosi a richiamare l’importo già percepito per la precedente gestione.
Lo ha stabilito il Tribunale di Milano con la recente sentenza n. 4294 del 5 aprile 2016, pronunciandosi in merito all’applicazione del nuovo disposto di cui all’art. 1129, terzultimo comma, c.c. in tema di trasparenza della gestione condominiale.
La disposizione in questione, infatti, dispone che l’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, debba specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta.
Nella specie i condomini riuniti in assemblea avevano messo ai voti la nomina di un amministratore diverso rispetto a quello in carica, ma non erano riusciti a raggiungere il necessario quorum previsto dall’art. 1136 c.c. (maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio).
La relativa delibera aveva quindi statuito la conferma del precedente amministratore «alle medesime condizioni economiche esposte per il passato».
Impugnazione per violazione del disposto ex quattordicesimo comma art. 1129 C.C.
Quest’ultima, esperito il tentativo obbligatorio di mediazione, era stata però impugnata da alcuni condomini dinanzi all’autorità giudiziaria per violazione del disposto del quattordicesimo comma dell’art. 1129 c.c., ritenendo gli stessi che l’omessa specifica indicazione della misura del compenso richiesto dall’ amministratore confermato nella sua carica ne comportasse la nullità.
Il condominio convenuto, nel costituirsi in giudizio, aveva invece sostenuto la piena legittimità della delibera in questione, sia perché si trattava di una mera conferma dell’amministratore in carica (e non di una nuova nomina) sia perché nel verbale assembleare era stato comunque fatto riferimento alla misura del compenso riconosciuto all’amministratore nella precedente gestione, per tale motivo facilmente ricostruibile, almeno nel suo importo totale, dal relativo consuntivo.
Il Tribunale di Milano, esaminata la questione, ha quindi provveduto a dichiarare la nullità della delibera impugnata, con conseguente condanna del condominio al pagamento delle spese di lite.
⇐ Abbattimento degli alberi pericolosi in condominio
Risparmio energetico, cessione 65% per incapienti ⇒