Source: http://italiacontributi.it/90-agevolazioni-vigenti/1587-abruzzo-bando-area-di-crisi.html
Timestamp: 2018-03-17 23:51:17+00:00
Document Index: 70632707

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 65', 'art 53', 'art. 5']

ABRUZZO: nuovo bando per area di crisi complessa Vibrata,Tronto, Piceno. Domande fino al 22 novembre 2017. - Italia Contributi
AREA DI CRISI COMPLESSA VIBRATA – TRONTO - PICENO
Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese. Area di crisi complessa Vibrata – Tronto - Piceno riconosciuta dal MISE con Decreto del 10 febbraio 2016”
Contribuire a sostenere, attraverso aiuti de minimis la ripresa economico-finanziaria ed occupazionale dell’area di crisi complessa, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, il rafforzamento dei processi produttivi, la riorganizzazione dei processi gestionali, organizzativi e di marketing delle imprese esistenti e di nuova costituzione.
Sostenere progetti di investimento che, mediante realizzazione di nuovi prodotti, ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo consentano di ristabilire condizioni di equilibrio economico e sociale, nonché di riavviare i circuiti produttivi nell’area, contribuendo ad una riqualificazione delle imprese in essa presenti e ad un riposizionamento competitivo, per favorire la salvaguardia e la riallocazione degli addetti nel tessuto produttivo.
Possono essere ammessi a finanziamento progetti di investimento implementati nell’area di crisi complessa riconosciuta con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) del 10 febbraio 2016.
Tale area, per la Regione Abruzzo, coincide con il territorio dei seguenti Comuni della Provincia di Teramo:
L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento del presente Avviso è pari a 5.000.000,00 (cinquemilioni,00) Euro, a valere sulla Linea di Azione 3.2.1 “Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese” del POR FESR Abruzzo 2014 – 2020, Obiettivo tematico 3 “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese”.
La dotazione finanziaria di cui al presente Avviso può essere incrementata in caso di eventuali ulteriori disponibilità, a valere sulla Linea di azione 3.2.1. Asse III POR FESR Abruzzo 2014-2020.
Possono presentare istanza di agevolazione a valere sul presente Avviso:
le micro, piccole e medie imprese (mPMI) che alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, con codice ATECO 2007 prevalente/primario limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A al presente Avviso.
Le mPMI di nuova costituzione, anche se inattive, devono, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., a pena di inammissibilità, essere iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA territorialmente competente, con codice ATECO 2007 prevalente/primario, limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A
le società consortili composte da mPMI e con le caratteristiche di mPMI che alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente, con codice ATECO 2007 prevalente/primario limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A;
Possono essere ammesse a contributo le mPMI e le società consortili che, al momento della presentazione della Domanda di Ammissione al finanziamento, siano in possesso dei seguiti requisiti:
a) essere regolarmente costituite e iscritte presso la CCIAA territorialmente competente;
b) avere capacità amministrativa, operativa e finanziaria necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Avviso pubblico, secondo quando previsto dal Regolamento (UE) n. 1303/2013, art. 125 comma 3 lett. c) e d);
c) avere la piena disponibilità dell’immobile in cui si realizza il progetto di investimento. Nel caso in cui il soggetto richiedente non sia il proprietario o unico proprietario dell’immobile e il progetto di investimento proposto preveda l’esecuzione di lavori per opere murarie ed impiantistiche e/o per interventi di adeguamento/miglioramento sismico è necessario dichiarare l’ottenimento dell’autorizzazione ad eseguire tali lavori da parte del proprietario/comproprietario dell’immobile in cui si realizza il progetto (sezione B.2.4 dell’Allegato II al presente Avviso);
d) non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui confronti non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
e) nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci non è pendente procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della Legge 27 dicembre 1956 n. 1423 o una delle cause ostative previste dall’articolo 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575;
f) nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci non è stata pronunciata sentenza passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
g) nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, non è stata pronunciata condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio quali definiti dagli atti comunitari citati all’articolo 45 della direttiva CE n° 18/2004;
h) non aver commesso gravi violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, contributi previdenziali e assistenziali secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabilite;
i) rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di tutela dei portatori di handicap nonché il principio di uguaglianza di genere;
j) rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela ambientale;
k) nei cui confronti non è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
l) nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale del lavoro, non aver riportato alcun provvedimento definitivo o sentenza passata in giudicato per violazione delle vigenti normative in materia;
m) nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci non è stata pronunciata condanna, anche di primo grado, per danno erariale, con particolare riferimento all’indebita percezione di contributi, finanziamenti e/o sovvenzioni pubblici;
n) non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la data di presentazione della presente domanda, di provvedimenti di revoca totale di sovvenzioni, contributi e/o finanziamenti concessi dalla Regione Abruzzo, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
o) non aver beneficiato né intendono beneficiare, per la medesima voce di spesa ai sensi di quanto previsto dall’art. 65, par. 11 del Reg. (UE) 1303/2013, di altre agevolazioni pubbliche, incluse quelle concesse a titolo “de minimis”, fermo restando il credito di imposta;
p) non aver conferito incarichi professionali né aver concluso alcun contratto di lavoro subordinato o autonomo ad ex-dipendenti della Regione Abruzzo che hanno cessato il rapporto di lavoro con l’Ente da meno di tre anni i quali, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto di quest’ultimo ai sensi dell’art dall’art 53, comma 16-ter del D. Lgs. n. 165/2001 s.m.i.
Alla data della prima liquidazione dell’aiuto, le mPMI e le società consortili devono:
a) essere attive;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovandosi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), amministrazione controllata o scioglimento o liquidazione, né avere in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19 marzo 1990 n°55 e successive modificazioni ed integrazioni sia per l’impresa che per gli amministratori;
c) essere in regola rispetto alle disposizioni in materia di contributi previdenziali, assistenziali ed assicurativi a favore dei lavoratori, di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale;
d) essere in regola con la normativa antimafia, ove ricorra;
e) avere la sede legale o operativa, interessata dall’investimento, nell’area di crisi complessa di cui all’art. 5;
f) avere l’attività economica prevalente/primaria, come risultante dal certificato della CCIAA, rientrante nei codici Ateco 2007, limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A.
A - PROGETTI DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO
volti, prioritariamente, all’implementazione di un nuovo prodotto o al significativo miglioramento del metodo di produzione già avviato, ottenuto attraverso cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva.
Saranno valutati con criterio preferenziale gli investimenti finalizzati all’introduzione di un nuovo prodotto per l’impresa;
in secondo luogo, l’investimento può essere finalizzato anche a rendere più efficiente e competitivo il processo produttivo già in atto.
In entrambi i casi, gli interventi non devono configurarsi come attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.
I progetti di investimento produttivo possono altresì essere volti all’implementazione di metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa riducendone i costi di gestione, di organizzazione e di transazione anche tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da strumenti ICT, migliorando la fruibilità e le condizioni dell’ambiente di lavoro (e quindi la produttività) o riducendo i costi di produzione.
In aggiunta alle tipologie di intervento sopra specificate, i potenziali beneficiari possono prevedere, nell’ambito di un progetto di investimento produttivo, interventi di
degli stabilimenti adibiti a sede delle attività produttive ed interessati dal progetto proposto volti a migliorare sensibilmente la resistenza delle strutture alle scosse sismiche, potenzialmente fino al raggiungimento del grado massimo di resistenza (adeguamento sismico). Le spese sostenute per l’implementazione di tali interventi saranno riconosciute e finanziate nella misura massima del 30% del totale dell’investimento ammissibile.
Tali interventi, infatti, possono essere previsti solo nell’ambito di un progetto di investimento complessivo, conformemente alle finalità della Linea d’azione 3.2.1 del POR FESR Abruzzo 2014/2020.
B - PROGETTI DI INVESTIMENTO IN PROMOZIONE
volti all’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, con esclusione delle spese di pubblicità1.
Le metodologie di marketing, oggetto dell’investimento, non devono essere state precedentemente utilizzate dall’impresa e devono rappresentare un significativo cambiamento di direzione rispetto alle strategie attuate dall’impresa.
Le nuove strategie possono essere sviluppate non solo per i nuovi prodotti, ma anche per prodotti già esistenti.
Sono ritenute ammissibili esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione del presente Avviso pubblico sul B.U.R.A.T. e fino al termine ultimo dei 12 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione della graduatoria sul B.U.R.A.T..
LE SPESE AMMISSIBILI SONO QUELLE DI SEGUITO SPECIFICATE:
a) PROGETTAZIONI INGEGNERISTICHE riguardanti gli impianti, sia generali che specifici, studi di fattibilità economico-finanziaria, ivi incluse le spese di progettazione e direzione lavori delle opere di miglioramento/adeguamento sismico. Tali spese sono ammesse nel limite del 5% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto. Nell’ambito di tale limite massimo, le spese relative allo studio di fattibilità economico finanziaria non possono eccedere il 2% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto.
b) MACCHINARI, IMPIANTI ED ATTREZZATURE VARIE nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività gestionale del proponente; mezzi mobili, esclusi i mezzi di trasporto targati, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'unità produttiva oggetto delle agevolazioni.
c) OPERE MURARIE ED IMPIANTISTICHE strettamente necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi.
d) INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO/ADEGUAMENTO SISMICO: interventi che vanno ad agire sulle strutture portanti degli edifici sede dell’impresa, interessati dal progetto di investimento proposto, e devono essere mirati ad innalzare notevolmente il livello di resistenza dell’edificio alle scosse sismiche.
Sarà quindi necessario che il potenziale beneficiario si doti di un documento che accerti ed attesti l’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio e dimostri, attraverso un progetto ingegneristico, di quanto migliora l’indice rispetto alla situazione esistente.
Sono ammessi a finanziamento solo gli interventi sulle opere murarie che innalzano, rispetto al rilevato, l’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio aumentandolo di una percentuale minima del 15%, in caso di miglioramento sismico e fino alla percentuale del 100%, in caso di adeguamento sismico, secondo i parametri stabiliti dal D.M. 14 gennaio 2008 del M.I.T. e successive variazioni e integrazioni vigenti al momento dell’esecuzione dell’investimento.
Tali spese non possono in ogni caso superare il limite del 30% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto.
Si precisa che tale limite dovrà essere rispettato anche qualora si prevedano, oltre agli interventi di miglioramento/adeguamento sismico, opere murarie ed impiantistiche di cui al precedente punto c)2.
e) PROGRAMMI INFORMATICI
BREVETTI, LICENZE, KNOW-HOW E CONOSCENZE TECNICHE NON BREVETTATE.
Le spese per know-how e conoscenze tecniche non brevettate sono ammissibili solo se correlate all’implementazione di interventi ricadenti nella tipologia B di progetti finanziabili, ai sensi dell’Articolo 7, punto 1.
f) SERVIZI DI CONSULENZA ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sul rispetto delle norme. I servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne.
Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto.
g) PERIZIA GIURATA, rilasciata da un tecnico professionista abilitato, asseverata in tribunale. Tale spesa è ammissibile nel limite del 3% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto e comunque non può essere superiore a € 3.000,00.
h) FIDEIUSSIONE BANCARIA o POLIZZA ASSICURATIVA in favore della Regione, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta.
Le agevolazioni per l’implementazione dei progetti di investimento saranno concesse nella forma di un contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile, in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 («de minimis»).
Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima ammissibile pari a € 50.000,00.
Tale livello minimo di spesa dovrà essere comunque rispettato anche nel caso di eventuale riduzione dell’investimento in sede di rendicontazione.
Il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili, considerate al netto dell’IVA e di ogni altro onere accessorio e finanziario, se detraibili, e non può essere superiore a € 200.000,00, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime de minimis.
Valori intermedi verranno ricondotti alla percentuale inferiore.
Le Domande di Ammissione al finanziamento devono essere compilate in ogni parte ed inviate esclusivamente in modalità elettronica a mezzo di apposita piattaforma informatica.
Le Domande di Ammissione al finanziamento devono essere presentate:
a partire dal giorno 09 ottobre 2017 ore 10.00
e fino al giorno 22 novembre ore 12.00.
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