Source: http://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/BI0057.htm
Timestamp: 2020-04-08 22:48:45+00:00
Document Index: 57864778

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 78', 'art. 81', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Camera dei deputati Dossier BI0057 SERVIZIO STUDI
Titolo: Finanziaria 2007 - A.C. 1746-bis e A.C. 1746-bis-A - Emendamenti approvati alla Camera
AC n. 1746-bis-A/XV AC n. 1746-bis/XV
Serie: Progetti di legge Numero: 56 Progressivo: 3
A.C. 1746-bis e A.C. 1746-bis-A
Emendamenti approvati alla Camera
n. 56/3
Il dossier contiene una analisi degli emendamenti al disegno di legge finanziaria per il 2007 approvati dalla V Commissione bilancio e dall’Assemblea della Camera.
Per ogni emendamento vengono indicati il numero di presentazione, il presentatore, la data dell’approvazione e una breve sintesi dell'oggetto della modifica, nonché, per gli emendamenti di iniziativa parlamentare, il gruppo di appartenenza del presentatore dell’emendamento.
File: BI0057a.doc
Tavola di raffronto tra il testo del disegno di legge presentato dal Governo (A.C. 1746-bis) e i testi approvati dalla V Commissione bilancio (A.C. 1746-bis-A) e dall’Assemblea della Camera (A.S. 1183 )3
Emendamenti al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis) approvati dalla V Commissione bilancio della Camera. 27
Appendice 1 - Riepilogo degli effetti sulle tabelle degli emendamenti approvati al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis) dalla V Commissione bilancio della Camera. 49
§ TABELLA A. 51
Emendamenti al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis-A) approvati dall’Assemblea della Camera. 55
Appendice 2 - Riepilogo degli effetti sulle tabelle degli emendamenti approvati al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis-A) dall’Assemblea della Camera. 153
§ TABELLA A. 155
§ TABELLA B.. 158
§ TABELLA C.. 159
§ TABELLA D.. 161
§ TABELLA E.. 163
Tavola di raffronto tra il testo del disegno di legge presentato dal Governo (A.C. 1746-bis)
e i testi approvati dalla V Commissione bilancio (A.C. 1746-bis-A)
e dall’Assemblea della Camera (A.S. 1183)
IRPEF, assegni per il nucleo familiare e altre disposizioni
3, co. 1-4
2, co. 1-5
Rideterminazione degli assegni per il nucleo familiare
2, co. 6
Anticipazione al 1° gennaio 2007 dell’entrata in vigore della disciplina delle forme pensionistiche complementari
2, co. 7
Assegnazione di quota dell’accisa sul gasolio per autotrazione alle regioni a statuto ordinario
2, co. 8
vedi art. 2. co. 6
Disposizioni in materia di accertamento e di contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale
Disposizioni in materia di accertamento e contrasto dell’evasione - Studi di settore
5, co. 1-15
3, co. 1-15
Certificazione dell’acquisto di medicinali
5, co. 16
3, co. 16-17
Trasmissione telematica ai fini della compensazione IVA
3, co. 18-19
Destinazione di parte delle maggiori entrate al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica
3, co. 20
Contrasto dell’evasione nell’applicazione di agevolazioni fiscali
5, co. 17-19
3, co. 21-23
Contrasto dell'evasione – Compensi per attività sanitarie
5, co. 20-24
3, co. 24-28
5, co. 25
3, co. 29
Contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale - Disposizioni in materia di IVA
5, co. 26-27
3, co. 30-31
Obbligo di richiesta della registrazione da parte degli agenti immobiliari
5, co. 28
3, co. 32
Adempimenti fiscali connessi alla cessione di immobili
3, co. 33-34
Contrasto del giuoco irregolare e illegale
5, co. 29-30
3, co. 35-36
Trasmissione di dati doganali e fiscali alle regioni e agli enti locali
5, co. 31-33
3, co. 37-39
Istituzione del Sistema integrato delle banche dati in materia tributaria e finanziaria
3, co. 40-43
Contabilità economica delle amministrazioni e trasmissione telematica dei dati contabili degli enti pubblici
5, co. 34
3, co. 44
5, co. 35
3, co. 45
5, co. 36
3, co. 46
Comunicazioni sul rimborso delle spese sanitarie
5, co. 37
5, co. 47
Compensi per l’esercizio di arti e professioni
Disposizioni di recupero della base imponibile IRES
6, co. 1-4
5, co. 1-4
6, co. 5
5, co. 5
Regime tributario degli apparecchi da intrattenimento
6, co. 6-10
5, co. 6-9 e 13
Assegnazioni di rivendite di generi di monopolio
5, co. 10-11
Proroga della riammissione nei ruoli del personale trasferito all’Ente Tabacchi Italiano (ETI Spa)
5, co. 12
6, co 11
5, co. 14
Versamento dell’imposta comunale sugli immobili
6, co. 12-13 e 20
5, co. 15-19
Liquidazione e versamento ICI da parte del sostituto di imposta per i soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale
6, co. 14-19
Comunicazione di dati sugli immobili in tema di smaltimento dei rifiuti urbani
5, co. 20-22
Variazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF
Imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche
Contributo comunale di ingresso e di soggiorno
Disposizioni in materia di imposte provinciali e comunali
8, co. 1-3 e 5
Rinegoziazione dei mutui degli enti locali
8, co. 4
Disposizioni per la salvaguardia degli equilibri degli enti locali in materia di pubbliche affissioni
Disposizioni in materia di semplificazione e di manutenzione della base imponibile
11, co. 1-18
10, co. 1-18
11, co. 19-20
Istallazioni pubblicitarie e affissioni abusive
11, co. 21-23
10, co. 19-21
Poteri di accertamento e contestazione immediata
11, co. 24-27
10, co. 22-25
11, co. 28-29
10, co. 26-27
Manifestazioni culturali legate alle tradizioni delle comunità locali
Compartecipazione comunale all’IRPEF
Modifiche al D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112
Modalità di esercizio delle funzioni catastali conferite agli enti locali
Disposizioni in materia di immobili
Sequestro e confisca dei beni per reati contro la pubblica amministrazione
16, co. 1-15
16, co. 1-9, 15
18, co. 1-12
18, co. 13-15
18, co. 16-20
18, co. 21-29
20, co. 1-5
18, co. 30-34
Agevolazioni fiscali per le imprese di produzione musicale
20, co. 6-7
18, co. 35-36
Agevolazioni fiscali ai docenti per l’acquisto di personal computer
20, co. 8-9
18, co. 37-38
Disposizioni agevolative in materia di IVA e imposta sulla pubblicità
20, co. 10-11
18, co. 39, 41-42
Incremento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da cessioni di immobili
18, co. 40
Imposte relative a fondi pensione, fondi d’investimento ed emittenti residenti nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo
20, co. 14-18
18, co. 44-48
Agevolazione per titolari diritti di sfruttamento opere di ingegno
20, co. 19
18, co. 49
Detraibilità delle spese sportive dei minori e dei canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede
20, co. 20
18, co. 50
Imposta sui premi delle assicurazioni di veicoli e natanti
20, co. 21
18, co. 51
20, co. 22-23
18, co. 52-53
18, co. 54
Determinazione dell’aliquota di accisa sul metano usato per autotrazione
18, co. 55
IVA applicabile su locazioni e cessioni immobiliari
18, co. 56-57
Esenzione IVA per i servizi resi a favore di società di riscossione di tributi
18, co. 58
Compensi per l’attività di assistenza fiscale svolta da professionisti
18, co. 59
Deducibilità dei costi di ammortamento degli immobili strumentali all’esercizio dell’attività professionale
18, co. 60-61
18, co. 62-65
18, co. 66-71
Istallazione di pannelli fotovoltaici
18, co. 72
18, co. 73-74
Contributi per apparecchi domestici
24, co. 1
18, co. 75
Contributi per apparecchi illuminanti ad alta efficienza energetica nel settore commerciale
18, co. 76-78
18, co. 79 e 83
Contributi per motori industriali ad alta efficienza
24, co. 2-4
18, co. 80-82
25, co. 1-5
18, co. 84-87
26 co. 1-6
18, co. 88-99
18, co. 100
18, co. 101-102
18, co. 103-104
18, co. 105
Proroga di agevolazioni IRAP nel settore agricolo e della pesca
30, co. 1
18, co. 106
Proroga di agevolazioni fiscali e previdenziali per imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari
30, co. 2
18, co. 107
Proroga di agevolazioni fiscali per la formazione e l'arrotondamento della proprietà contadina
30, co. 3
18, co. 108
Proroga della deduzione forfetaria per gli esercenti impianti di distribuzione di carburante
30, co. 4
18, co. 109
Proroga di agevolazioni in materia di accise per prodotti energetici
30, co. 5-6
18, co. 110-111
Compensazione dei contributi al Servizio sanitario nazionale per gli autotrasportatori
30, co. 7
18, co. 112
Deduzioni forfetarie delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente nel territorio comunale
30, co. 8
18, co. 113
Proroga dell’esenzione IRPEF per i redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera
30, co. 9
18, co. 114
Limite di deducibilità dei contributi di assistenza sanitaria dal reddito di lavoro dipendente
30, co. 10
18, co. 115
Detraibilità delle spese sostenute per la frequenza di asili nido
30, co. 11
18, co. 116
Deducibilità delle spese connesse all’utilizzo di apparecchiature terminali di comunicazione elettronica
18, co. 117-119
32, co. 1-12
18, co. 120-132
18, co. 133
18, co. 134
18, co. 135-138
18, co. 139-143
18, co. 144
37, co. 1-2
18, co. 145
18, co. 146
18, co. 147-152
18, co. 153-155
18, co. 156-165
Riduzione dei componenti i consigli di amministrazione di Sviluppo Italia Spa e Sogin Spa e loro controllate
18, co. 166-168
Riduzione dei componenti i consigli di amministrazione delle società non quotate partecipate dal Ministero dell’economia
18, co. 169
Compensi e trattamenti accessori del legale rappresentante e dei dirigenti delle società non quotate partecipate dal Ministero dell’economia
18, co. 170
18, co. 171
18, co. 172
18, co. 173
(v. co. 174-179)
18, co. 174-179
Programma straordinario di analisi e valutazione della spesa delle amministrazioni centrali
18, co. 180
Potenziamento delle attività e degli strumenti di analisi e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica
18, co. 181
18, co. 182-184
18, co. 185
18, co. 186-178
18, co. 188-197
18, co. 198-201
18, co. 202-203
18, co. 204
Esclusione degli enti di ricerca dalle riduzioni delle spese di funzionamento di cui al D.L. n. 223/2006
18, co. 205
Contenimento della spesa del bilancio dello Stato
18, co. 206-207
18, co. 208
18, co. 209
18, co. 210
57, co. 1-11
57, co. 1-7, 9-11
18, co. 211-231
Riduzione delle risorse 2007 per il premio di concentrazione
18, co. 225
18, co. 232-236
18, co. 237-242
59, co. 1
18, co. 243
Assunzione e stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato da regioni ed enti locali
18, co. 244-245
Blocco delle assunzioni e riduzione delle spese di personale degli enti locali
18, co. 246-247
18, co. 248
Incentivazione della produttività del personale delle aree funzionali del Ministero degli affari esteri
18, co. 249
18, co. 250-251
18, co. 252
18, co. 253-256
18, co. 257
18, co. 258-259
18, co. 260
18, co. 261
18, co. 262-276
18, co. 277
18, co. 278-289
18, co. 290
18, co. 291-295
70, co. 1-6
18, co. 296-303
Piano straordinario di assunzioni di ricercatori nell’ambito degli enti pubblici di ricerca
18, co. 304-305
18, co. 306
18, co. 307-324
74, co. 1-17
18, co. 325-341
18, co. 342
18, co. 343
Determinazione dei trasferimenti erariali agli enti locali per il 2007
75, co. 1
18, co. 344
Compartecipazione provinciale e comunale al gettito IRPEF
75, co. 2
18, co. 345
Limiti all’indebitamento degli enti locali
75, co. 2-bis
18, co. 346
Finanziamenti a favore dei piccoli comuni
75-bis, co. 1
18, co. 347
Disposizioni in favore degli enti locali sciolti per fenomeni di infiltrazione di tipo mafioso
75-bis, co. 2-6, 13-14
18, co. 348-352, 359-360
Scioglimento dei consigli comunali nei casi di mancata approvazione del bilancio di previsione nei termini stabiliti
75-bis, co. 7
18, co. 353
Utilizzo proventi derivanti da concessioni edilizie e relative sanzioni
75-bis, co. 8
18, co. 354
Fondo per il contenimento delle tariffe
75-bis, co. 9
18, co. 355
Contributo statale ai comuni per minor gettito ICI da minori entrate relative ai fabbricati di categoria catastale D
75-bis, co. 10-11
18, co. 356-357
Parametri enti locali strutturalmente deficitari
75-bis, co. 12
18, co. 358
18, co. 361-363
18, co. 364
18, co. 365-367
18, co. 368-372
18, co. 373-380
18, co. 381-386
18, co. 387
Modifiche di alcuni termini temporali in materia di previdenza complementare
18, co. 388
(v. art. 2, co. 7)
18, co. 389-397
18, co. 398-403
18, co. 404-405
Decorrenza interessi legali per prestazioni previdenziali e assistenziali e per trattamento disoccupazione agricola
18, co. 406-407
Disposizioni in materia di base di calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali e delle relative prestazioni in agricoltura
18, co. 408-409
18, co. 410
18, co. 411-412
18, co. 413
18, co. 414-417
18, co. 418-421
18, co. 422-425
18, co. 426
18, co. 427-428
18, co. 429-430
18, co. 431-432
18, co. 433
18, co. 434
18, co. 435-436
18, co. 437-443
18, co. 444-457
18, co. 458-462
18, co. 463-464
18, co. 465
18, co. 466-469
18, co. 470
18, co. 471-475
18, co. 476
18, co. 477
18, co. 478-480
18, co. 481
18, co. 482-484
18, co. 485-486
18, co. 487
18, co. 488-490
18, co. 491
18, co. 492
18, co. 493
18, co. 494
18, co. 495-496
18, co. 497-501
18, co. 502
18, co. 503
18, co. 504
18, co. 505-506
18, co. 507-509
18, co. 510
18, co. 511
18, co. 512
18, co. 513
18, co. 514
18, co. 515-517
18, co. 518
18, co. 519
18, co. 520
18, co. 521
18, co. 522
18, co. 523
18, co. 524-535
18, co. 536
18, co. 537-542
18, co. 543-544
18, co. 545
18, co. 546-556
18, co. 557-558
18, co. 559-563
18, co. 564
18, co. 565
18, co. 566-567
18, co. 568
Prosecuzione degli interventi di ricostruzione nelle zone terremotate di Basilicata e Campania nonché nelle zone alluvionate nel 2006 delle regioni Marche, Liguria e Piemonte
18, co. 569-571
18, co. 572
18, co. 573
18, co. 574-581
18, co. 582
Modalità di rifinanzamento di ANAS Spa
18, co. 583
Messa in sicurezza di gallerie monotubo a carattere internazionale
18, co. 584
18, co. 585-587
18, co. 588-589
18, co. 590
18, co. 591-592
18, co. 593
18, co. 594-599
18, co. 600
18, co. 601
18, co. 602-604
18, co. 605-606
18, co. 607
18, co. 608-616
18, co. 617-619
Contributi previdenziali dovuti da imprese agricole colpite da eventi eccezionali
18, co. 620
18, co. 621-625
18, co. 626-629
vedi co. 88-99
18, co. 630-632
18, co. 633
18, co. 634-635
18, co. 636-638
18, co. 639-644
18, co. 645-647
18, co. 648-649
18, co. 650-656
18, co. 657
18, co. 658
18, co. 659
18, co. 660-663
18, co. 664
18, co. 665-666
18, co. 667-668
18, co. 669
Potenziamento dei servizi per l'impiego
18, co. 670
18, co. 671
18, co. 672
Attività previste per l’implementazione dei Servizi per l’impiego (SPI)
18, co. 673
Proroga delle convenzioni per lo svolgimento di attività socialmente utili (ASU)
18, co. 674
18, co. 675
18, co. 676-679
Disciplina sanzionatoria in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali nel settore agricolo
18, co. 680
18, co. 681-682
18, co. 683-684
18, co. 685-687
18, co. 688-693
18, co. 694
18, co. 695
18, co. 696
18, co. 697
18, co. 698
18, co. 699-708
18, co. 709-716
18, co. 717
18, co. 718
18, co. 719
18, co. 720-730
18, co. 731-733
18, co. 734
18, co. 735
18, co. 736
Ripristino delle risorse dell’otto per mille dell’IRPEF destinato allo Stato
18, co. 737
18, co. 738-742
18, co. 743-744
188, co. 1
188, co. 2-5
18, co. 745
Proroga missioni internazionali di pace in scadenza il 31 dicembre 2006
18, co. 746
18, co. 747
18, co. 748
18, co. 749
18, co. 750-753
18, co. 754
18, co. 755-756
18, co. 757
Fondo per gli interventi in materia di immigrazione e di asilo
18, co. 758
18, co. 759
18, co. 760-761 e 763
18, co. 762
18, co. 764-765
18, co. 766
18, co. 767
18, co. 768-769
18, co. 770-772
18, co. 773
Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale
18, co. 774
18, co. 775
18, co. 776-778
18, co. 779
18, co. 780-781
18, co. 782
18, co. 783
18, co. 784-786
18, co. 787-788
Incremento del contingente di impiegati a contratto degli uffici all'estero del Ministero degli affari esteri
18, co. 789
18, co. 790-792
Fondo per il finanziamento di progetti di ricerca
18, co. 793
18, co. 794
18, co. 795
Fondo per le esigenze di funzionamento dell’Arma dei Carabinieri
18, co. 796
Fondi per le esigenze infrastrutturali e per l'acquisizione di beni e servizi dell'amministrazione dell’interno
18, co. 797-798
Fondo per gli interventi strutturali di politica economica
18, co. 799
18, co. 800-807
18, co. 808-810
Emendamenti al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis)
approvati dalla V Commissione bilancio della Camera
Articolo 53 - Contenimento della spesa
3.11 Pom.
Modifica il comma 1, primo periodo, che dispone l’accantonamento indisponibile di una quota degli stanziamenti delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato:
- escludendo, dall’applicazione della norma, gli effetti finanziari derivanti dalla legge finanziaria stessa;
- prevedendo che anche le autorizzazioni di spesa predeterminate legislativamente siano oggetto di accantonamento, con esclusione di quelle relative al comparto della radiodiffusione televisiva locale (v. subem.0.53.9.4, 0.53.9.5, 0.53.9.11). ;
- escludendo dall’applicazione della norma, nell’ambito della categoria 4 (trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche), il Fondo ordinario delle università statali e i trasferimenti correnti in favore della Protezione civile;
- escludendo dall’applicazione della norma, per quanto concerne le spese in conto capitale, i trasferimenti in favore della Protezione civile ed il Fondo per le aree sottoutilizzate, limitatamente ad una quota pari al 50% del suo stanziamento;
- limitando gli accantonamenti relativi alle unità previsionali di base del Ministero della pubblica istruzione ad un importo complessivo di 40 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009 (corrispondente ad un accantonamento indisponibile pari al 2,4% dello stanziamento complessivo del Ministero, rispetto ad una percentuale pari, in media, al 12,7% per gli altri Ministeri).
Modifica il comma 2 escludendo che gli ulteriori accantonamenti aggiuntivi che i Ministri competenti, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, possono disporre sulle dotazioni delle unità previsionali di parte corrente del proprio stato di previsione possano riguardare le spese obbligatorie e quelle predeterminate per legge.
0.53.9.5 riformulato
0.53.9.9 riformulato
0.53.9.4 riformulato
Modifica l’emendamento 53.9escludendo, dalle autorizzazioni di spesa predeterminate legislativamente che possono essere oggetto di accantonamento, quelle relative al comparto della radiodiffusione televisiva locale.
Modifica il comma 1, secondo periodo, stabilendo che le variazione compensative degli accantonamenti, che possono interessare diverse unità previsionali di base relative alle categorie su cui vengono effettuati gli accantonamenti medesimi, possono essere disposte dal Ministro dell’economia e delle finanze su proposta del Ministro competente, entro il 31 marzo di ciascun anno (e non dal Ministro competente di concerto con il Ministro dell’economia come previsto dal testo originario). E’ inoltre previsto che lo schema di decreto del Ministro dell’economia sia trasmesso al Parlamento per l’acquisizione del parere delle Commissioni competenti.
Sopprime il comma 3 che prevedeva che il Ministro dell'economia, su proposta del Ministro competente, con propri decreti, potesse procedere a variazioni compensative tra capitoli appartenenti a diverse unità previsionali nell'ambito delle categorie soggette agli accantonamenti.
Articolo 73 - Patto di stabilità interno per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
2.11 Pom.
Modifica il comma 2 prevedendo il concerto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali per l’adozione del decreto da parte del Ministro dell'economia e delle finanze con cui sono definite le modalità della sperimentazione nei confronti delle regioni finalizzata ad assumere il saldo finanziario, quale base di riferimento per il patto di stabilità interno, nonché i criteri di definizione del saldo finanziario.
Sostituisce il comma 5ribadendo che le spese finali rilevanti ai fini del patto di stabilità interno per le regioni siano determinate in termini di competenza e in termini di cassa, eliminando la disposizione che precisava, con riferimento alla competenza, che le spese finali fossero calcolate assumendo i dati di competenza per le spese correnti e quelli di cassa per le spese in conto capitale.
Sopprime il comma 9 che recava norme per il contenimento dell’indebitamento delle regioni, riducendo la capacità di indebitamento di tali enti dal 25% al 20% delle entrate proprie di natura tributaria (Titolo primo dell’entrata) la quota massima annuale che le regioni e le province autonome possono iscrivere in bilancio per l’ammortamento dei mutui in essere.
Modifica il comma 11 stabilendo che, qualora in corso d’anno vengano ridefinite le regole del patto di stabilità nei confronti di una sola o più regioni sulla base degli esiti della sperimentazione, le nuove regole dovranno comunque tener conto del saldo in termini di competenza e di cassa; in particolare, il saldo di competenza dovrà essere calcolato come differenza tra accertamenti e impegni, per la parte corrente, e differenza tra incassi e pagamenti per la parte in conto capitale.
Aggiunge il comma 7-bis che stabilisce che sulla base degli esiti della sperimentazione, le norme di attuazione statutaria del patto di stabilità nei confronti delle regioni a statuto speciale devono altresì prevedere le disposizioni per assicurare in via permanente il coordinamento tra le misure di finanza pubblica previste dalle leggi costituenti la manovra finanziaria dello Stato e l'ordinamento della finanza regionale prevista da ciascuno statuto speciale e dalle relative norme di attuazione, nonché le modalità per il versamento dell'IRAP e dell'addizionale IRPEF.
Modifica il comma 8 prevedendo la facoltà delle regioni di estendere le regole del patto di stabilità interno oltre che nei confronti dei loro enti ed organismi strumentali anche nei confronti degli enti ad ordinamento regionale o provinciale.
Aggiunge il comma 13-bis che stabilisce, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, che ciascuna regione a statuto speciale e provincia autonoma sia tenuta ad osservare quanto previsto dalle norme di attuazione statutaria emanate in relazione a quanto stabilito nel comma 7-bis. Fino alla emanazione delle predette norme di attuazione statutaria si provvede secondo quanto disposto dall'accordo concluso ai sensi del comma 6 dell’articolo 73 in esame.
Articolo 74 - Patto di stabilità interno per gli enti locali
Modifica il comma 2 eliminando la disposizione che precisava il contenuto normativo dei successivi commi 3 e 4 (determinazione del concorso di ciascun ente al patto) e dei commi 5 e 6 (determinazione dei saldi finanziari che devono registrare il miglioramento corrispondente all'entità del concorso).
Modifica il comma 3, lettera a), punto 1) riducendo i coefficienti che le province devono applicare alla media triennale del loro disavanzo di cassa, da 0,456 a 0,400 per l'anno 2007, da 0,277 a 0,210 per l'anno 2008 e da 0,199 a 0,117 per l'anno 2009.
Modifica il comma 3, lettera a), punto 2) riducendo i coefficienti che i comuni devono applicare alla media triennale del loro disavanzo di cassa, da 0,500 a 0,330 per l'anno 2007, da 0,435 a 0,205 per l'anno 2008 e da 0,418 a 0,155 per l'anno 2009.
Modifica il comma 3, lettera b), punto 1) modificando i coefficienti che le province devono applicare alla media triennale della loro spesa corrente, da 0,038 a 0,041 per l'anno 2007, da 0,023 a 0,022 per l'anno 2008 e da 0,017 a 0,012 per l'anno 2009.
Modifica il comma 3, lettera a), punto 2) riducendo i coefficienti che i comuni devono applicare alla media triennale della loro spesa corrente, da 0,034 a 0,029 per l'anno 2007, da 0,030 a 0,017 per l'anno 2008 e da 0,028 a 0,013 per l'anno 2009.
Modifica il comma 3, lettera c), precisando che gli enti che presentano una media triennale positiva del saldo di cassa, determinano l’entità del loro concorso al patto di stabilità applicando solo i coefficienti relativi alla spesa corrente.
Aggiunge il comma 3-bis con il quale si stabilisce che, qualora l’importo derivante dall’applicazione dei coefficienti alla media della spesa corrente e alla media dei disavanzi di cassa rappresenti, per i comuni, un valore percentuale superiore all’8% della media triennale 2003-2005 delle spese finali, considerate al netto delle concessioni di crediti, i comuni devono considerare come obiettivo del patto l’importo corrispondente all’8% della suddetta media triennale.
Modifica il comma 4 eliminando il riferimento al comma 3.
Modifica il comma 5 stabilendo che le maggiori entrate derivanti dall’applicazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF, come modificata dall’articolo 7, concorrono al conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità.
Aggiunge il comma 5-bis con il quale si stabilisce che i trasferimenti erariali agli enti locali rientrano nel computo del saldo finanziario rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità, nella misura che sarà comunicata dall’amministrazione statale.
Modifica il comma 6 eliminando l’elenco delle voci di entrata e di spesa che erano escluse dal computo del disavanzo finanziario rilevante ai fini del patto. Peraltro, il subemendamento 0.74.118.1 Albonetti ha sostituito la modifica proposta dal Governo, prevedendo l’esclusione dal computo del saldo delle entrate in conto capitale riscosse nel triennio 2003-2005, derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare destinate nel medesimo triennio all’estinzione anticipata di prestiti.
Modifica il comma 10, che disciplina l’applicabilità delle regole del patto agli enti locali commissariati, stabilendo che essi siano soggetti alle regole del patto a partire dall’anno successivo a quello della rielezione degli organi istituzionali (anziché a partire dall’anno in cui, dopo la rielezione degli organi istituzionali, sia disponibile una base di calcolo su cui applicare le regole). Tale norma si applica nei confronti degli enti locali commissariati a decorrere dall'anno 2007 (anziché dall’anno 2003).
Aggiunge il comma 10-bis che esclude dal rispetto degli obiettivi del patto di stabilità per l’anno 2006, relativi alle limitazioni all’incremento delle spese correnti, gli enti locali i cui organi consiliari siano stati commissariati nel 2004, anche per frazione di anno.
Sostituisce i commi 11, 12 e 13, che recavano misure volte a contenere la dinamica di crescita dello stock di debito dell’intero comparto degli enti locali, con un nuovo comma che limitava le misure di contenimento dell’indebitamento ai soli comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e alle comunità montane. Con il subemendamento 0.74.118.3 Marchi Maino sia i commi 11, 12 e 13 che il nuovo comma sono stati soppressi.
0.74.118.1 riformulato
Modifica l’emendamento 74.118 del Governo, relativo al comma 6, reintroducendo una disposizione che prevede l’esclusione dal computo del saldo finanziario delle entrate in conto capitale riscosse nel triennio 2003-2005, derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare destinate nel medesimo triennio all’estinzione anticipata di prestiti.
0.74.118.3
Modifica l’emendamento 74.118 del Governo, sopprimendo la parte dell’emendamento del Governo che sostituiva i commi 11, 12 e 13, che recavano misure volte a contenere la dinamica di crescita dello stock di debito dell’intero comparto degli enti locali, con un nuovo comma che limita le misure di contenimento dell’indebitamento ai soli comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e alle comunità montane. Il subemendamento sopprime sia i commi 11,12, e 13 che il nuovo comma introdotto dall’emendamento del Governo.
74.54 riformulato
Aggiunge il comma 17-bis che abroga le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 23, 24, 25 e 26 della legge finanziaria dello scorso anno (legge n. 266/2005), che disponevano limitazioni all'acquisto di beni immobili da parte dalle Amministrazioni pubbliche, comprese le amministrazioni locali, a decorrere dall’anno 2006.
3.11 Nott.
Aggiunge il comma 17-ter che modificando l’articolo 1, comma 6, della legge n. 311/2004, esclude dall’applicazione del limite del 2% all’incremento della spesa previsto per le amministrazioni pubbliche per il triennio 2005-2007 gli enti gestori delle aree naturali protette.
Alla Tabella A, Ministero dell’economia e delle finanze:
2007: -4.000
Articolo 75 -Trasferimenti erariali e compartecipazione locale al gettito dell’IRPEF
Coordinamento formale del relatore
Aggiunge il comma 2-bische, novellando l’articolo 204, comma 1, del D.Lgs. n. 267 del 2000, modifica il limite massimo ammissibile di indebitamento previsto per gli enti locali, elevando l’entità massima della spesa per interessi dal 12% al 15% delle entrate relative ai primi tre titoli dell’entrata del rendiconto del penultimo anno precedente.
E’ conseguentemente modificata, per adeguarla al nuovo dettato dell’articolo 204 del T.U. enti locali, la norma di cui all’articolo 1, comma 45, della legge n. 311/2004 che prevedeva un percorso di riduzione del livello di indebitamento degli enti locali fino al raggiungimento del limite del 12% entro il 2013. In sostanza, con la novella si dispone che la percentuale del 15% debba essere raggiunta entro la fine dell’esercizio 2010.
75.08 riformulato
Introduce l’articolo 75-bis recante “Disposizioni varie in materia di enti locali”. In particolare, il comma 1 assegna contributi in favore degli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti a valere sulle risorse del Fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali. In particolare:
a) è incrementato del 40%, fino ad un importo massimo di 55 milioni di euro, il contributo ordinario in favore dei comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti nei quali la popolazione residente ultrasessantacinquenne sia superiore al 30% della popolazione complessiva. Il 50% di tale contributo è finalizzato a interventi di natura sociale e socio-assistenziale;
b) è incrementato del 30%, fino ad un importo massimo di 71 milioni di euro, il contributo ordinario in favore dei comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti nei quali la popolazione residente al di sotto dei 5 anni sia superiore al 5% della popolazione complessiva. Il 50% di tale contributo è finalizzato a interventi di natura sociale;
c) è concesso un contributo fino all’importo massimo di 42 milioni di euro, per finalità di investimento, in favore dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti, tra loro associati o che abbiano delegato funzioni alle comunità montane (v. subem. 0.75.08.2) ;
d) è concesso un contributo fino all’importo complessivo di 57,4 milioni di euro, ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti non beneficiari dei contributi di cui alle lettere a) e b), in proporzione alla popolazione residente.
Il comma 2 pone a carico dello Stato, a decorrere dal 2007, gli oneri relativi alle Commissioni straordinarie nominate a seguito dello scioglimento dei consigli comunali e provinciali per infiltrazioni di tipo mafioso.
Il comma 3 prevede l’erogazione in unica soluzione dei trasferimenti erariali in favore degli enti locali i cui organi consiliari siano stati sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso.
Il comma 4 autorizza la spesa di 5 milioni di euro, a valere sulle risorse del fondo ordinario, a copertura degli oneri derivanti dall’assegnazione, in via temporanea, in posizione di comando o distacco, di personale amministrativo e tecnico di amministrazioni ed enti pubblici, al fine di assicurare il regolare funzionamento dei servizi degli enti i cui organi consiliari siano stati sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso.
Il comma 5 autorizza un contributo di 50 milioni di euro per l’anno 2007, a valere sulle risorse del fondo ordinario, per la realizzazione e manutenzione di opere pubbliche nei comuni i cui organi consiliari siano stati sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso.
Il comma 7 conferma per l’anno 2007 le disposizioni per la salvaguardia dei bilanci degli enti locali, di cui all’art. 1, co. 1-bis del D.L. n. 314/2004, concernenti l’ipotesi di scioglimento dei consigli comunali nei casi di mancata approvazione del bilancio di previsione nei termini stabiliti.
Il comma 8 prevede la possibilità di destinare i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni per violazioni edilizie al finanziamento di spese correnti, nella misura massima del 35% (vedi subem. 0.75.08.1 Misiani).
Il comma 9 novella l’art. 6, comma 3, della legge n. 488/1999 (finanziaria per il 2000), specificando che il fondo istituito presso il Ministero dell'interno, alimentato dalle riassegnazione delle entrate rivenienti dall’assoggettamento ad IVA delle prestazioni di servizi non commerciali affidate dagli enti locali a soggetti esterni alla amministrazioni, è destinato esclusivamente al contenimento delle tariffe dei servizi non commerciali, soggetti al pagamento di una tariffa da parte degli utenti.
i commi 10 e 11 prevedono che, a decorrere dall’anno 2007, le dichiarazioni attestanti il minor gettito ICI derivante da fabbricati del gruppo catastale D, debbano essere trasmesse dai comuni al Ministero dell’interno, a pena di decadenza, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la minor entrata. Le dichiarazioni relative ai minori introiti ICI relativi agli anni 2005 e precedenti devono essere presentate entro il 30 giugno 2007.
Il comma 12 novella il comma 2 dell’articolo 242 del T.U enti locali, recante l’individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari, prevedendo che fino alla fissazione di nuovi parametri triennali per la valutazione di deficitarietà strutturale degli enti locali si applicano i parametri vigenti per il triennio precedente.
Il comma 13 prevede che, nei casi di scioglimento di consigli comunali e provinciali per infiltrazioni di tipo mafioso, i revisori dei conti e i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di consulenza sono considerati risolti di diritto se non rinnovati entro 45 giorni dall’insediamento della Commissione straordinaria per la gestione dell’ente.
Il comma 14 prevede la riduzione del Fondo per le aree sottoutilizzate di 195 milioni per il 2007, di 130 milioni per il 2008 e di 65 milioni per il 2009, al fine di compensare gli effetti finanziari sul fabbisogno e sull’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni derivanti dai maggiori contributi assegnati ai piccoli comuni (esclusi dai vincoli del patto di stabilità interno) dall’articolo in esame.
0.75.08.2
Modifica il comma 1, lettera c), specificando che il contributo per finalità di investimento in favore dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti è destinato soltanto a quelli tra loro associati o che abbiano delegato funzioni alle comunità montane.
0.75.08.1 riformulato
Modifica il comma 8 aumentando dal 20 al 35% la percentuale dei proventi delle concessioni edilizie che possono essere destinate al finanziamento di spese correnti.
Articolo 76 - Disposizioni in materia di organi di governo degli enti locali
3.11 Ant.
Modifica il comma 1 apportando le seguenti variazioni::
- sostituisce le lettera a), b) e c), con una nuova lettera a) che, novellando l’art. 47, comma 1 del T.U. enti locali (D.Lgs. n. 267/2000) riduce il numero degli assessori delle giunte comunali e provinciali ad un numero non superiore ad un quarto (anziché ad un terzo), del numero dei consiglieri comunali e provinciali, computando a tal fine il sindaco e il presidente della provincia, e comunque non superiore a 14 unità (anziché 16). Tale disposizione si applica a decorrere dalle prime elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e provinciali, successive all’entrata in vigore della legge finanziaria 2007, ai comuni e alle province interessate e, successivamente, agli enti di volta in volta chiamati a rinnovare i propri organi elettivi.
Le lettere sostituite recavano modifiche agli articoli 27 e 32 del TU enti locali, volte a semplificare la composizione dell’organo rappresentativo ed esecutivo delle comunità montane e delle unioni di comuni, e ad escludere che lo statuto delle unioni di comuni preveda ulteriori organi formati da componenti delle giunte e dei consigli dei comuni associati;
- modifica la lettera d) precisando che il divieto di cui all’art. 78, co. 5, T.U.E.L., per gli amministratori comunali e provinciali di ricoprire incarichi e assumere consulenze, è relativo alle consulenze professionali;
- sopprime la lettera e) che, novellando l’art. 81 del TU enti locali (D.Lgs. n. 267/2000), limitava l’aspettativa (non retribuita) per espletamento del mandato, prevista per tutti gli amministratori locali che siano anche pubblici dipendenti, ai soli sindaci e presidenti delle province, nonché ai presidenti dei consigli comunali e provinciali;
- modifica la lettera f), capoverso 2, che novella l’art. 82, co. 2, del TU enti locali, riducendo l’entità massima dei gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali, provinciali, circoscrizionali e delle comunità montane per la partecipazione a consigli e commissioni al 30% dell’indennità massima (anziché ad un quinto dell’indennità massima, cioè il 20%, come previsto nel testo della iniziale della novella);
- modifica la lettera h), capoverso c), che novella l’art. 82, co. 8, del TU enti locali, precisando che la riduzione dell’entità massima delle indennità di funzione spettanti al presidente e agli assessori delle unioni di comuni, dei consorzi fra enti locali e delle comunità montane, sia pari al 70 per cento della misura prevista per il comune di maggiore popolazione.
Introduce l’articolo 76 bis che, novellando i commi 3 e 4 dell’articolo 13 del D.L. n. 223 del 2006:
- estende a ventiquattro mesi (dai 12 del testo vigente) il termine entro il quale le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti, cessano le attività non consentite (prestazioni di servizi a favore di enti diversi da quelli costituenti);
- sopprime il ricorso alle procedure del D.L. 31 maggio 1994, n. 332 per il collocamento sul mercato delle società costituite aventi ad oggetto le attività non consentite;
- fa salvi gli effetti dei contratti (relativi ad attività non consentite) conclusi dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 223/2006, ma le cui procedure di aggiudicazione sono state bandite prima (anziché concluse prima, come prevede il testo vigente).
Articolo 77 - Disposizioni connesse con la costituzione di nuove province
2.11 Nott.
Sopprime l’articolo che subordina l'organizzazione degli uffici periferici delle amministrazioni statali nelle nuove province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani ai princìpi di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Articolo 80 - Misure di contenimento della spesa degli enti territoriali
Aggiunge il comma 1-bis che esclude gli amministratori delle società per azioni, di cui all'articolo 2381, secondo comma, del Codice civile, dall’applicazione della norma che prevede che il compenso lordo annuale del presidente e dei componenti del consiglio di amministrazione nelle società a totale partecipazione di comuni o province sia ridotto nella misura del 70% delle indennità spettanti al sindaco e al presidente della provincia.
Modifica il comma 2 precisando che la riduzione del compenso lordo annuale del presidente e dei componenti del consiglio di amministrazione deve essere calcolato in percentuale delle indennità di maggiore (anziché minore) importo tra quelle spettanti ai rappresentanti degli enti locali soci.
Sopprime il comma 4 che consentiva un’elevazione del tetto dei compensi previsto dai primi due commi dell’articolo, con riguardo alle società a partecipazione mista di enti locali.
Modifica il comma 5 prevedendo che il limite numerico di tre componenti ai consigli di amministrazione delle società partecipate da enti locali (ovvero a 5 nel caso di società con capitale interamente versato) sia applicabile soltanto alle società totalmente partecipate da enti locali.
Articolo 104 - Disposizioni urgenti per la costituzione di nuovi fondi ed altri interventi per l’innovazione industriale
Modifica il comma 1, stabilendo che la programmazione delle risorse del Fondo per la competitività e lo sviluppo sia regolata dalle disposizioni vigenti per il Fondo incentivi alle imprese e il Fondo aree sottoutilizzate (ex Fondo MAP), anche per quanto concerne la quota di risorse individuata dal Ministro dello sviluppo economico specificamente destinata a taluni progetti di innovazione industriale.
Modifica il comma 1 specificando che il Fondo per la competitività e lo sviluppo, per quanto riguarda gli interventi da realizzare nelle aree sottoutilizzate, è altresì alimentato dalle risorse assegnate dal CIPE al Ministero dello sviluppo economico, nell’ambito del riparto del fondo per le aree sottoutilizzate.
Modifica il comma 4, subordinando alla previa intesa, anziché al previo parere, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, l’adozione dei decreti del Ministro dello sviluppo economico relativi all’approvazione dei progetti di innovazione industriale.
E’ pertanto eliminata la disposizione che permetteva l’approvazione dei progetti anche in mancanza del parere della Conferenza, decorso il termine di 60 giorni.
Modifica il comma 4, inserendo una disposizione che prevede che il CIPE con propria deliberazione adotti le norme procedurali relative al proprio funzionamento per l’attuazione dello stesso comma 4.
Modifica il comma 8 prevedendo l’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome ai fini dell’adozione del decreto del Ministro dello sviluppo economico, con cui vengono stabilite le modalità di funzionamento del Fondo per la finanza d'impresa.
Modifica il comma 2 precisando a valere sulla quota delle risorse del Fondo per la competitività e lo sviluppo individuata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sono finanziate le “tecnologie innovative per i beni e le attività culturali”, anziché le “tecnologie innovative per il patrimonio culturale”.
Aggiunge il comma 13-bis che prevede che entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenti al Parlamento una relazione concernente l'operatività delle misure di sostegno previste dall’articolo, con particolare riferimento ai risultati ottenuti e alle somme erogate.
104.0.20
Introduce l’articolo 104-bis, che estende l’ambito di operatività del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) alle leggi regionali di agevolazione degli investimenti produttivi e della ricerca.
A tal fine, la Cassa depositi e prestiti è autorizzata ad incrementare la dotazione iniziale del Fondo rotativo fino a 2.000 milioni di euro.
104.0.19
Aggiunge l’articolo 104-ter recante “Potenziamento della misura di assistenza tecnica delle imprese”.
L’articolo prevede che nell’ambito dei progetti elaborati dai soggetti convenzionati con il Ministero dello sviluppo economico per l’attuazione degli interventi di promozione e assistenza tecnica per l’avvio di imprese innovative operanti in comparti ad elevato impatto tecnologico possono essere previsti anche programmi di ricerca e sviluppo svolti dalle imprese innovative di nuova costituzione. L’istruttoria dei suddetti programmi di ricerca e sviluppo delle neoimprese può essere affidata agli stessi soggetti convenzionati con il Ministero dello sviluppo economico che attuano le azioni di sostegno alla nascita di imprese innovative.
Articolo 105 - Interventi per lo sviluppo delle aree sottoutilizzate
Modifica il comma 1 stabilendo che non meno del 30% delle risorse aggiuntive del Fondo per le aree sottoutilizzate siano destinate al finanziamento di infrastrutture e servizi di trasporto di rilievo strategico nelle regioni meridionali.
Modifica il comma 2 prevedendo l’istituzione, presso il Ministero per lo sviluppo economico, di una cabina di regia per gli interventi del settore delle infrastrutture e dei trasporti.
Modifica il comma 1 stabilendo che la dotazione complessiva aggiuntiva del Fondo per le aree sottoutilizzate ed il periodo finanziario di riferimento (anni 2007-2015) possono essere mutati soltanto con approvazione da parte del CIPE, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni-autonomie locali (anziché attraverso intese in sede di Conferenza Stato-regioni).
Articolo 111 - Coordinamento delle politiche della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica
Introduce l’articolo 111-bis che autorizza un contributo quindicennale di 3 milioni di euro a decorrere dal 2007 per gli interventi infrastrutturali relativi allaFiera del Levante di Bari, Fiera di Verona, Fiera di Foggia e Fiera di Padova.
2007: -3.000;
2008: -3.000;
2009: -3.000.
111.06 riformulato
Introduce l’articolo 111-ter recante “Cofinanziamento statale di progetti regionali in materia di distretti industriali”.
L’articolo novella la legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266/2005) introducendo i commi 371-bis e 371-ter che stabiliscono, in attesa dell’adozione decreto del Ministro dell’economia che individua i distretti produttivi, può essere riconosciuta una agevolazione a progetti in favore dei distretti produttivi adottati dalle regioni, per un ammontare massimo del 50% delle risorse pubbliche complessivamente impiegate in ciascun progetto. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, sono individuati i progetti regionali ammessi al beneficio.
Articolo 128 - Interventi in favore del marchio “made in Italy”
Modifica il comma 1, incrementando il rifinanziamento del Fondo per le azioni a sostegno del made in Italy, fissato in 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009, di ulteriori 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
2008: -6.000;
2009: -6.000.
Modifica il comma 1, specificando che l’incremento del Fondo per le azioni a sostegno del made in Italy è finalizzato anche a favorire la penetrazione commerciale dei mercati esteri da parte delle imprese, attraverso l’adozione di strumenti di marchio consortili aventi natura privatistica.
Modifica il comma 1, stabilendo che, a valere sulle ulteriori risorse di 20 milioni di euro per ciascuna annualità 2007-2009, 1 milione di euro per ciascun anno è finalizzato al finanziamento di studi e ricerche diretti alla certificazione di qualità e salubrità dei prodotti tessili cardati, realizzati con materie prime secondarie, che valorizzino la tipicità delle lavorazioni e le caratteristiche ecologiche dei manufatti.
Aggiunge il comma 1-bis, che finalizza prioritariamente l’incremento del Fondo per le azioni a sostegno del made in Italy a quelle aziende che siano in possesso del documento unico di regolarità contributiva.
3.11 Nott
Aggiunge il comma 1-ter, il quale, novellando l’articolo 4, comma 49 della legge finanziaria 2004 (legge n. 350/2003), include, ai fini dell’integrazione del reato di importazione ed esportazione per la commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza, l’uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dall’Italia ai sensi della normativa europea.
Il comma specifica inoltre che le false e le fallaci indicazioni di provenienza o di origine non possono comunque essere regolarizzate quando i prodotti o le merci siano stati già immessi in libera pratica.
Aggiunge il comma 1-quater, che prevede la concessione a favore degli enti fieristici di un contributo per l’anno 2007 nella misura massima complessiva di 10 milioni di euro, a valere sulle disponibilità recate dall’articolo 14-vicies semel del D.L. n. 115 del 2005, recante disposizioni per il potenziamento degli enti fieristici, che viene contestualmente abrogato.
Introduce l’articolo 128-bis che autorizza la spesa di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007-2009 per le politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero, la loro integrazione, l’informazione, l’aggiornamento e la promozione culturale, la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani all’estero, il coordinamento delle iniziative per il rafforzamento e la razionalizzazione della rete consolare.
2007: -14.000;
2008: -14.000;
2009: -14.000.
Articolo 216 - Fondi speciali e tabelle
A copertura della esclusione degli enti gestori delle aree naturali protette dall’applicazione del limite del 2% all’incremento della spesa corrente nel 2007
A copertura dell’articolo 111-bis che autorizza un contributo quindicennale di 3 milioni di euro a decorrere dal 2007 per gli interventi infrastrutturali relativi allaFiera del Levante di Bari, Fiera di Verona, Fiera di Foggia e Fiera di Padova.
Copertura dell’incremento del rifinanziamento del Fondo per le azioni a sostegno del made in Italy di ulteriori 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
Copertura del finanziamento per le politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero.
Riepilogo degli effetti sulle tabelle degli emendamenti approvati
al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis)
dalla V Commissione bilancio della Camera
Copertura dell’emendamento 74.120 del relatore che ha escluso gli enti gestori delle aree naturali protette dall’applicazione del limite del 2% all’incremento della spesa nel 2007
Copertura dell’emendamento 111.01che autorizza un contributo quindicennale di 3 milioni di euro a decorrere dal 2007 per gli interventi infrastrutturali relativi allaFiera del Levante di Bari, Fiera di Verona, Fiera di Foggia e Fiera di Padova.
Copertura dell’emendamento 128.11che incrementa il rifinanziamento del Fondo per le azioni a sostegno del made in Italy di ulteriori 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009
Copertura dell’emendamento 128.026 cheautorizza un contributo triennale di 14 milioni per le politiche generali relative alle collettività italiane all’estero.
Emendamenti al disegno di legge finanziaria (A.C. 1746-bis-A)
approvati dall’Assemblea della Camera
Articolo 1 - Risultati differenziali del bilancio dello Stato
Modifica il comma 1 elevando l’ammontare delle regolazioni debitorie per il 2007 da 3.820 milioni a 9.520 milioni.
Modifica il comma 2elevando da 3.150 milioni a 8.850 milioni l’ammontare delle regolazioni debitorie per il 2008 e per il 2009.
Alla Tabella A, Ministero dell’economia e delle finanze (regolazioni debitorie):
2007: -3.000.000;
2008: -3.000.000;
2009: -3.000.000.
2007: -40.000;
2008: -40.000;
2009: -40.000.
Alla Tabella B, Ministero dell’economia e delle finanze (regolazioni debitorie):
2007: +5.700.000;
2008: +5.700.000;
2009: +5.700.000.
Articolo 2 - Effetti sui saldi di finanza pubblica
16.11 Pom.
L’Assemblea respinge l’articoloche definiva l’ammontare dei saldi di finanza pubblica relativamente al titolo II (Disposizioni in materia di entrate).
Articolo 3 - IRPEF (Articolo 2 dell’A.S. 1183) (in sede di coordinamento formale la rubrica è stata sostituita dalla seguente: “IRPEF, assegni per il nucleo familiare e altre disposizioni”)
9.11 Pom
Modifica il comma 1:
§ lettera b) - che novella l’articolo 11 del TUIR (DPR n. 917/1986), inserendovi il comma 2 - riconoscendo l’esenzione dall’IRPEF per i soggetti il cui reddito complessivo è composto soltanto da redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro e il reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, subordinando però l’applicazione dell’esenzione alla condizione che i redditi di pensione siano stati percepiti dal contribuente per l’intero anno. Si tratta una previsione già contenuta nella legislazione vigente, che sarebbe stata abrogata in caso di mancata espressa riconferma;
§ lettera c), capoverso a) - che novella l’articolo 12 del TUIR (DPR n. 917/1986) - incrementando la detrazione per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, in particolare per i redditi inferiori a 40.000 euro;
§ lettera c), capoverso b) - che novella l’articolo 12 del TUIR (DPR n. 917/1986):
- incrementando da 70 euro a 220 euro la detrazione aggiuntiva spettante per ogni figlio portatore di handicap;
- confermando, in maniera più chiara, il meccanismo di determinazione della detrazione effettivamente spettante in presenza di più figli;
- modificando il sistema di ripartizione tra i genitori della detrazione per i figli a carico, consentendone tra l’altro l’attribuzione per intero al genitore con reddito complessivo più elevato;
- prevedendo l’applicazione delle detrazioni per il coniuge a carico, se più convenienti, per il primo figlio nei nuclei familiari con un solo genitore;
§ lettera c), capoverso 4, modificando, in relazione agli interventi sopra illustrati, le modalità di determinazione delle detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti;
§ lettera d) -che novella l’articolo 13 del TUIR (DPR n. 917/1986):
- aumentando, in misura differenziata in relazione all’ammontare del reddito, la detrazione spettante ai contribuenti che percepiscono redditi di lavoro dipendente nei casi si cui il reddito complessivo sia compreso tra 23.000 e 28.000 euro;
- stabilendo maggiori detrazioni per il titolari di redditi pensione di età non inferiore a 75 anni ed eliminando i titolari di reddito di impresa dall’elenco dei soggetti che possono usufruire delle detrazioni per particolari tipologie di reddito.
Aggiunge il comma 3-bis (comma 4 dell’art. 2 dell’A.S. 1183)recante una clausola di salvaguardia per i redditi soggetti a tassazione separata (TFR e altre indennità connesse alla cessazione del rapporto di lavoro): per la determinazione dell’IRPEF dovuta su tali redditi si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006.
Aggiunge il comma 5 (comma 6 dell’art. 2 dell’A.S. 1183)che prevede una rideterminazione degli importi complessivi dell’assegno per il nucleo familiare. Più specificamente, a decorrere dal 1° gennaio 2007 si dispone la rideterminazione degli assegni in relazione a specifiche tipologie di nuclei familiari con figli, sia in riferimento ai livelli di reddito sia in riferimento alla composizione dei nuclei stessi; lo stesso comma prevede altresì una rivalutazione del 15% degli importi degli assegni per i nuclei familiari non espressamente indicati.
Di conseguenza, è soppresso l’articolo 4 relativo agli assegni per il nucleo familiare.
Aggiunge il comma 6 (comma 7 dell’art. 2 dell’A.S. 1183)che anticipa al 1° gennaio 2007 l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 252/2005 (Disciplina delle forme pensionistiche complementari). La previsione corrisponde all’attuale articolo 84, comma 1, che viene infatti soppresso dallo stesso emendamento. Il comma conferma, inoltre, con maggiore chiarezza di termini, il regime tributario transitorio applicabile alle prestazioni pensionistiche dei soggetti che risultano iscritti, alla data del 1° gennaio 2007, a forme pensionistiche complementari; conferma, con maggiore chiarezza di termini, il regime tributario transitorio applicabile alle prestazioni pensionistiche dei soggetti assunti prima del 29 aprile 1993 e iscritti entro tale data a forme pensionistiche complementari, istituite alla data del 15 novembre 1992.
Aggiunge il comma 7(comma 8 dell’art. 2 dell’A.S. 1183)che attribuisce alle regioni a statuto ordinario una quota dell’accisa sul gasolio per autotrazione pari a 0,00266 euro al litro per il 2007, a 0,00288 euro per il 2008 e a 0,00307 euro per il 2009. Specifica le modalità attuative per il versamento dell’accisa e la ripartizione tra le regioni.
Articolo 4 - Assegni per il nucleo familiare
9.11 Pom.
Sopprime l’articolo 4 cheprevedeva una rideterminazione degli importi complessivi dell’assegno al nucleo familiare, in conseguenza dell’introduzione del nuovo comma 5 all’articolo 3, sulla medesima materia (articolo 2, comma 6, dell’A.S. 1183).
Articolo 5 - Disposizioni in materia di accertamento e contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale (Articolo 3 dell’A.S. 1183)
Aggiunge i commi da 16-bis a 16-quinquies(commi da 17 a 20 dell’art. 3 dell’A.S. 1183). In particolare:
- il comma 16-bis (comma 17)differisce dal 1° gennaio al 1° luglio 2007 l’entrata in vigore dell’obbligo di certificare con scontrino o fattura l’acquisto di medicinali ai fini della loro deducibilità o detraibilità;
- il comma 16-ter (comma 18)obbliga i titolari di partita IVA a comunicare, preventivamente, in via telematica l’importo e la tipologia dei crediti oggetto di successiva compensazione, per importi superiori a euro 10.000 (cfr. subem.0.30500.17 Antonio Pepe), entro il giorno 10 del mese in cui intendono effettuarla, per evitare l’illegittima compensazione di somme che risulta poi difficile all’Amministrazione recuperare. La mancata comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate al contribuente entro il giorno 15 del medesimo mese vale come silenzio assenso (cfr. subem. 0.3.500.13 Berruti);
- il comma 16-quater (comma 19)rinvia ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate le modalità di attuazione dell’articolo 16-ter e le procedure per impedire l’utilizzo indebito dei crediti IVA;
- il comma 16-quinquies (comma 20)destina una parte - pari a 214 milioni di euro per il 2007 (cfr subem. 0.3.500.33 della Commissione) - delle maggiori entrate dei commi 16-ter e 16-quater al fondo per gli interventi strutturali di politica economica, riducendone contestualmente di 183,8 milioni l’autorizzazione di spesa per il 2008.
0.3.500.13 Riformulato
Aggiunge un ultimo periodo al comma 16-ter(comma 18) stabilendo che la mancata comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate al contribuente entro il giorno 15 del medesimo mese vale come silenzio assenso.
0.3.500.17 Riformulato
Modifica il comma 16-ter(comma 18) riferendo l’obbligo di comunicazione alle compensazioni superiori a 10.000 euro.
0.3.500.40
Modifica il comma 16-quinquies (comma 20) riducendo da 221 milioni a 214 milioni per il 2007 lo stanziamento destinato al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica a valere sulle maggiori entrate derivanti dai commi 16-ter e 16-quater (commi 18-19). Aumenta da 169,8 milioni a 183,8 milioni la riduzione del predetto fondo per l’anno 2008.
10.11 Pom
Modifica il comma 1, capoverso 10-bis, comma 2, specificando che, ai fini dell’elaborazione e della revisione degli studi di settore, si tiene anche conto dei valori di coerenza risultanti da specifici indicatori definiti da ciascuno studio.
Modifica il comma 13, capoverso comma 4-bis, riguardante l’applicabilità della sanzione amministrativa nei casi di omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione delle informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, escludendo il caso di inesatta comunicazione.
Modifica il comma 15, capoverso articolo 8-bis, riguardante l’applicabilità della sanzione amministrativa nei casi di omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione delle informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, escludendo il caso di inesatta comunicazione.
Modifica il comma 25(comma 29 dell’art. 3 dell’A.S. 1183), riducendo dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto che i condomini sono obbligati ad effettuare sui corrispettivi da essi dovuti per prestazioni relative a contratti d’appalto di opere o servizi resi da appaltatori nell’esercizio d’impresa;
Modifica il comma 29(comma 35 dell’art. 3 dell’A.S. 1183), che prevede che l’Amministrazione autonoma dei Monopoli stabilisca modalità per impedire l’offerta non autorizzata di giuochi, scommesse e concorsi pronostici, fissando le sanzioni amministrative pecuniarie in misura variabile da 30.000 a 180.000 euro per ogni violazione accertata da parte dell’Amministrazione dei Monopoli;
Sostituisce il comma 30 (comma 36 dell’art. 3 dell’A.S. 1183), anticipando alla data di entrata in vigore della presente legge finanziaria (anziché a decorrere dall’emanazione del primo provvedimento dell’Amministrazione dei Monopoli) l’abrogazione delle analoghe disposizioni in materia di contrasto al giuoco illegale contenute nella precedente legge finanziaria 2006.
Aggiunge i commi da 33-bis a 33-quinquies(commi da 40 a 43 dell’art. 3 dell’A.S. 1183). In particolare:
- il comma 33-bis (comma 40) istituisce il sistema integrato delle banche dati in materia tributaria e finanziaria, a decorrere dall’entrata in vigore della legge finanziaria: si tratta di un sistema per la gestione coordinata delle informazioni dell’intero settore pubblico, finalizzato all’analisi ed al monitoraggio della pressione fiscale e dell’andamento dei flussi finanziari;
- il comma 33-ter (comma 41) rinvia a successivi D.P.C.M., o a decreti del Ministro delegato per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Commissione per il controllo dell’anagrafe tributaria (cfr. subem. 0.5.500.10 Conte), da adottare entro il 31 marzo 2007, l’individuazione delle basi di dati di interesse nazionale che compongono il sistema integrato, nonché la definizione delle regole tecniche per l’accesso e la consultazione di tali dati da parte delle pubbliche amministrazioni abilitate;
- il comma 33-quater (comma 42) dà la facoltà al Ministero dell’economia e delle finanze di rendere pubbliche, senza riferimenti nominativi, statistiche ed elaborazioni tratte dai dati del sistema integrato, nonché i medesimi dati, sotto forma di collezioni campionarie, sempre in forma anonima e per esclusive finalità di studio e di ricerca;
- il comma 33-quinquies (comma 43) contiene la clausola di neutralità finanziaria per le disposizioni dei precedenti commi, dai quali non devono derivare oneri per il bilancio dello Stato.
0.5.500.10 Riformulato
Modifica il comma 33-ter (comma 41)prevedendo che debba essere sentita la Commissione per il controllo dell’anagrafe tributaria, che dovrà esprimersi entro 15 giorni, ai fini dell’adozione dei D.P.C.M. o dei decreti del Ministro delegato per le riforme relativi all’individuazione delle basi di dati di interesse nazionale che compongono il sistema integrato.
5.171 Riformulato
Aggiunge i commi 28-bis e 28-ter (commi 33 e 34 dell’art. 3 dell’A.S. 1183).
In particolare,il nuovo comma 33:
§ sostituisce il comma 22 dell’articolo 35 del D.L. n. 223 del 2006:
- confermando quanto già previsto dalla disposizione vigente, in ordine all’obbligo per le parti di indicare, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, all’atto della cessione dell’immobile, le modalità di pagamento del corrispettivo;
- specificando il contenuto della dichiarazione che le parti, all’atto della cessione dell’immobile, con le medesime modalità di cui sopra, sono tenute a rendere,con specifico riferimento all’ipotesi in cui esse si siano avvalse di un mediatore.
§ Introduce il comma 22.1 nello stesso articolo 35 del D.L. n. 223 del 2006, che impone al notaio di effettuare all’Agenzia delle entrate una specifica segnalazione del mediatore che non è iscritto al ruolo di agenti d’affari in mediazione, prevedendo altresì, in caso di omessa, incompleta o mendace dichiarazione, oltre alla sanzione amministrativa (già contenuta nel vigente comma 22), la rettifica di valore dei beni trasferiti.
Il nuovo comma 34 prevede che le disposizioni di cui al comma 22, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge finanziaria, trovano applicazione unicamente con riferimento ai pagamenti effettuati a decorrere dal 4 luglio 2006, e non anche ai pagamenti effettuati in precedenza.
Modifica il comma 34 (comma 44 dell’art. 3 dell’A.S. 1183), prevedendo il parere delle competenti Commissioni parlamentari ai fini dell’emanazione del provvedimento del Ministero dell’economia e delle finanze relativo alle modalità di introduzione, in tutte le amministrazioni pubbliche, dei criteri di contabilità economica e di trasmissione telematica dei dati contabili degli enti pubblici.
Introduce l’articolo 5-bis(articolo 4 dell’A.S. 1183) il quale sostituendo il comma 12-bis dell’articolo 35 del D.L. n. 223 del 2006:
- differisce di un anno, al 1° luglio 2009 (rispetto al 1° luglio 2008 previsto dal comma 12-bis originario), la data a decorrere dalla quale trova applicazione il limite dell’importo di 100 euro, raggiunto il quale i compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi solo tramite assegni non trasferibili, o bonifici, o altre modalità di pagamento bancario o postale, ovvero mediante pagamento elettronico;
- prolunga di un anno, dalla data di entrata in vigore del D.L. n. 223/2006 fino al 30 giugno 2008 (anziché fino al 30 giugno 2007), la vigenza del limite di 1.000 euro;
- mantiene per un anno, ma dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009 (anziché dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008), la vigenza del limite di 500 euro;
- prevede la presentazione, entro il 31 gennaio 2008, di una relazione al Parlamento sull’applicazione della disposizione.
Articolo 6 - Disposizioni per il recupero della base imponibile (Articolo 5 dell’A.S. 1183)
Aggiunge i commi da 9-bis a 9-quater (commi 10-12 dell’art. 5 dell’A.S. 1183). In particolare:
- il comma 9-bis (comma 10) autorizza la diretta assegnazione di una rivendita di generi di monopolio in favore dei delegati della gestione che sono stati dimessi a seguito del processo di privatizzazione e ristrutturazione dei servizi di distribuzione dei generi di monopolio, previo versamento di 12.000 euro. Le rivendite così assegnate non sono soggette al triennio di sperimentazione previsto per le rivendite di nuova istituzione dall’articolo 21 della legge n. 1293 del 1957 (v. sub. em. 0.6.100.1);
- il comma 9-ter (comma 11)dispone che le disposizioni di cui sopra hanno effetto per la durata di due anni dall’entrata in vigore della legge finanziaria in esame;
- il comma 9-quater(comma 12)proroga di ulteriori due anni (rispetto ai sette previsti) la facoltà per il personale trasferito all’Ente Tabacchi Italiani – ETI (ora trasformato in S.p.a), che risultasse in esubero, di richiedere di essere riammesso nei ruoli dell’Amministrazione finanziaria.
0.6.100.1
Modifica il comma 9-bis (comma 10) sopprimendo la possibilità, originariamente prevista nell’em. 6.100, che le rivendite assegnate possano essere cedute in deroga alle modalità di cessione di rivendite di generi di monopolio, disciplinate dall’articolo 31 della legge 1293 del 1957.
Sostituisce i commi 12 e 13 (commi 15 e 16 dell’art. 5 dell’A.S. 1183):
- differendo di un anno l’entrata in vigore dell’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dei fabbricati (cioè a decorrere dal 2008, anziché dal 2007, come era previsto nel testo originario) (comma 15);
- limitando alle sole società ed enti commerciali l’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi tutte le indicazioni utili ai fini del trattamento dell’ICI (comma 16).
Sopprime i commi da 14 a 19, eliminando dunque la previsione della liquidazione e del versamento ICI da parte del sostituto di imposta per i soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.
Sostituisce il comma 20 (comma 18 dell’art. 5 dell’A.S. 1183). La nuova formulazione prevede che nelle dichiarazioni dei redditi presentate nell’anno 2007 deve essere indicato l’importo dell’ICI dovuta per l’anno precedente, anziché per l’anno in corso.
Introduce 5 nuovi commi (comma 17 e commi 19-22 dell’art. 5 dell’A.S. 1183). In particolare:
- il nuovocomma 17 disciplina direttamente, anziché rinviare ad un decreto attuativo, la trasmissione ai comuni dell’esito della verifica del versamento ICI, effettuata in sede di liquidazione delle imposte sui redditi;