Source: http://www.slc-napoli.it/CCNL/ccnl/cartconf.htm
Timestamp: 2019-01-19 06:47:28+00:00
Document Index: 14800316

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 21', 'art.1', 'art.5', 'art. 16', 'art. 1']

10 luglio 1997 i
CARTAI CARTOTECNICI - CONFINDUSTRIA
Art. 1- parte prima: osservatorio nazionale
Art. 6- parte prima: contratto a tempo determinato
Art…..parte prima - contratto di lavoro a tempo parziale (part-time)
Art. 8 parte prima: classificazione unica
Art. 13-parte prima: igiene e sicurezza del lavoro
Art. 15- parte prima: innovazioni tecnologiche e processi di ristrutturazione
Art. 21-parte prima: aspettativa
Art. 29- parte prima - trattamento di fine rapporto
Art. 33- parte prima: decorrenza e durata
Il giorno27 gennaio 1998 tra L'Associazione Nazionale Italiana Cartotecniche e Trasformatrici l'Associazione Italiana fra gli industriali della carta, cartoni e paste per carta l'associazione sindacale Intersind e Slc Cgil - Fistel Cisl - Uilsic Uil Si è convenuta la seguente ipotesi d'accordo per il rinnovo del ccnl per le aziende esercenti l'industria della carta e cartone, della cellulosa, pasta, legno, fibra vulcanizzata e presfibra e per le aziende cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone 23 luglio 1993. Detta ipotesi, non modificabile, sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori entro il 28 febbraio 1998 e diventerà ap-plicabile all'atto della firma definitiva.
Il presente c.c.n.l. viene stipulato in applicazione dei principi e delle norme contenuti nel "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23 luglio 1993.
Per la realizzazione degli obiettivi delineati non si può prescindere dall'attribuzione all'autonomia contrattuale delle parti di una funzione primaria nella definizione delle regole e nella gestione delle relazioni sindacali anche attraverso lo sviluppo ai vari livelli e con diversi strumenti del metodo partecipativo cui le parti stesse riconnettono un ruolo di primaria importanza nella prevenzione dei conflitti.
In coerenza con l'impostazione, le parti si danno atto in nome proprio e per conto degli organismi territoriali collegati, delle imprese aderenti e delle rappresentanze aziendali dei lavoratori, che la condizione necessaria per il consolidamento del sistema di relazioni industriali concordato è la sua puntuale osservanza ai diversi livelli. Pertanto le parti si impegnano a rispettare e a far rispettare le norme del ccnl e le applicazioni aziendali ad esse coerenti
Nello specifico le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni sindacali s'impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi ai vari livelli e tutto ciò nell'ambito di una corretta e puntuale applicazione delle norme contrattuali. Il presente ccnl è stato stipulato sulla base della presente premessa che ne costituisce parte integrante.
- dal ccnl
- dalla contrattazione aziendale negli ambiti e con le modalità previste dal ccnl
Il ccnl è composto da una parte normativa di durata quadriennale e da una parte economica di durata biennale. Per il rinnovo quadriennale la disdetta deve essere data almeno quattro mesi prima della scadenza e le richieste devono essere presentate in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative tre mesi prima della scadenza del ccnl. Per il negoziato relativo alta definizione dei minimi tabellari per il secondo biennio le parti si incontreranno nel mese di novembre 1998, previa formalizzazione della richiesta da parte delle 00. SS.
Durante i tre mesi antecedenti e nel mese successivo alla data del contratto e in ogni modo per un periodo complessivamente pari a quattro mesi dalla presentazione delle richieste di rinnovo le parti non assumeranno iniziative unilaterali e procederanno ad azioni dirette.
Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza, ovvero dalla data di presentazione delle richieste se successiva, verrà corrisposto ai lavoratori un elemento provvisorio della retribuzione denominato "indennità di vacanza contrattuale".
L'importo di tale indennità sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato all'elemento retributivo
Dopo sei mesi di vacanza contrattuale detto importo sarà pari al 50% dell'inflazione programmata.
Dalla data di decorrenza dell'accordo di rinnovo del contratto nazionale, l'indennità di vacanza contrattuale cessa
di essere corrisposta.
La violazione del periodo di raffreddamento, comporta come conseguenza a carico della parte che vi ha dato causa, 1' anticipazione o lo slittamento di tre mesi del termine a partire dal quale decorre la suddetta indennità di vacanza contrattuale.
Sono titolari della contrattazione aziendale, le R. S.U., le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il ccnl e ovvero nelle aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le R.S.U., le Organizzazioni sindacali nazionali e le Organizzazioni sindacali territoriali.
La contrattazione aziendale concerne materie delegate dal ccnl e pertanto può riguardare materie ed istituti diversi, e non ripetitivi rispetto a quelli già definiti dal contratto stesso.
Modalità, contenuti e limiti della contrattazione aziendale con contenuto economico sono disciplinati dall'art La contrattazione aziendale di tipo normativo avviene sulle materie demandate a tale livello dal ccnl.
Consultazione, informazione, esame congiunto,
Le RSU di cui all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 subentrano alle RSA ed ai loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
Le RSU, insieme alle strutture territoriali ed eventualmente alle strutture nazionali stipulanti il presente c.c.n.l., costituiscono l'unica struttura abilitata alla contrattazione aziendale nelle materie e con le procedure previste dal presente c.c.n.l.
Nelle unità produttive con più di 15 dipendenti l'iniziativa per l'elezione della RSU può essere assunta dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. e dalle Organizzazioni sindacali che pur non avendo stipulato il c.c.n.l possiedono i seguenti requisiti:
- siano formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo;
- accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione e l'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993;
- presentino una lista corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti nell'unità produttiva pari almeno al 5% degli aventi diritto al voto.
La RSU è composta per due terzi dai rappresentanti eletti tra le liste presentate dalle Organizzazioni sindacali di cui al comma precedente in proporzione ai voti conseguiti dalle singole liste e, nell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dal singolo candidato.
Il residuo terzo viene assegnato alle sole Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. e alla sua copertura si proce-de mediante elezione o designazione in proporzione ai voti ricevuti.
I componenti la RSU restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono
In caso di dimissioni di un componente eletto lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
In caso di dimissioni di un componente designato dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. si procederà ad una nuova designazione da parte delle stesse Organizzazioni.
Le dimissioni e le conseguenti sostituzioni dei componenti la RSU non possono superare il 50% dei componenti pena la decadenza dell'intero organismo Le Organizzazioni stipulanti il presente contratto e quelle che aderiscono formalmente alla presente regolamenta-zione e all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 partecipando alla procedura di elezione delle RSU rinunciano formalmente ed espressamente a costituire R. S. A. Per quanto non previsto dal presente articolo e per ciò che attiene al regolamento elettorale si fa rinvio all'Accordo interconfederale riportato in allegato al c.c.n.l.
I Comitati aziendali europei sono disciplinati dall'Accordo interconfederale 6 novembre 1996 riguardante il recepimento della Direttiva CE n. 94/45 del 22 novembre 1994.
Per ciascuno dei settori disciplinati dal ccnl l'Osservatorio sarà costituito pariteticamente da sei esponenti delle Associazioni stipulanti che, di comune accordo, di volta in volta, potranno essere affiancati da esperti delle materie trattate.
- andamento e prospettive del mercato interno e internazionale dei più rilevanti comparti
- evoluzione delle tecnologie, dei processi produttivi, dei modelli di organizzazione (orari, flessibilità e straordinari) e delle professionalità
- andamento delle prospettive dell'occupazione.
- applicazione della normativa contrattuale sulla C.U.
- le problematiche della sicurezza e dell'ecologia anche in riferimento al rapporto con le istituzioni.
- le problematiche della formazione professionale anche in relazione all'attività degli organismi paritetici di cui all'accordo interconfederale 20 gennaio 1993.
- nell'ambito dell'Osservatorio viene costituita una commissione paritetica con il compito di seguire lo sviluppo della legislazione in tema di lavori usuranti e di elaborare gli adempimenti che venissero rinviati alle parti sociali.
Inoltre, sempre nell'ambito dell'Osservatorio viene costituita una Commissione paritetica nazionale per le pari opportunità composta da sei membri, per la metà designati dalle Associazioni imprenditoriali stipulanti e per metà dalle Organizzazioni sindacali stipulanti.
- esaminare l'andamento dell'occupazione femminile nei settori disciplinati dal c.c.n.l.
- elaborare, con riferimento alla legge n. 125/1991, schemi di progetti di azioni
- esaminare le problematiche connesse all'accesso del personale femminile ad attività professionali non tradiziona-li;
Ad esito degli approfondimenti sulle materie elencate ed al fine di promuovere interventi ritenuti utili, le Parti potranno anche valutare l'opportunità di effettuare azioni congiunte nei confronti delle Amministrazioni competenti. Le riunioni dell'Osservatorio si terranno con la periodicità ritenuta opportuna dalle parti che, comunque, dovranno incontrarsi almeno due volte l'anno
La contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita nell'ambito della
prassi negoziale in atto nei settori disciplinati dal presente contratto con particolare riferimento alle piccole imprese.
Sulla base e nei limiti di quanto stabilito dall'accordo interconfederale 20 dicembre 1993 sono titolari della contrattazione a livello aziendale le RSU e le strutture
territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il c.c.n.l., ovvero nelle aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le RS.U., le Organizzazioni Sindacali nazionali e le Organizzazioni Sindacali territoriali.
Oggetto della contrattazione è l'istituzione di un premio correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le Parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività ed altri traguardi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.
Una volta individuati gli obiettivi verranno definiti i parametri, i meccanismi e gli importi collegati
Potranno anche essere concordati forme, tempi ed altre clausole per l'informazione e la verifica circa i risultati e per il riesame degli obiettivi e dei meccanismi in rapporto a rilevanti modifiche delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.
Il premio dovrà avere i requisiti per beneficiare del particolare trattamento. contributivo previsto dalla legge n.
135/97.
L'accordo per: il premio avrà durata quadriennale e la contrattazione avverrà nell'osservanza della procedura di cui al presente articolo.
I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente articolo potranno avvalersi dei permessi previsti dall'art.18, parte prima, norme generali, del presente contratto, secondo la disciplina prevista dall'articolo stesso.
In attuazione dell'accordo del 3 maggio 1996 le parti concordano sulla costituzione di un Fondo nazionale per la previdenza complementare basato sul principio della volontarietà dell'adesione e funzionante secondo il sistema della capitalizzazione dei versamenti individuali in applicazione di una contribuzione definita a livello di c.c.n.l. Il Fondo, previa adesione delle parti stipulanti il c.c.n.l. per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali in occasione del rinnovo biennale dei minimi tabellari e fermo restando che l'entità dei contributi verrà autonomamente stabilita da ciascun c.c.n.l., riguarderà i dipendenti rientranti nel campo di applicazione dei due c.c.n.l. secondo la normativa di dettaglio che sarà concordata in occasione della redazione dell'Accordo istitutivo e dello Statuto.
Al Fondo, potranno anche accedere lavoratori di altri comparti di competenza delle 00.SS. stipulanti il presente ccnl purché ciò sia previsto dal ccnl loro applicabile e ci sia il consenso di tutte le Organizzazioni imprenditoriali interessate.
Per quanto riguarda i comparti disciplinati dal presente c.c.n.l., il Fondo sarà alimentato con le seguenti modalità:
- contributo a carico del datore di lavoro pari a 1% della normale retribuzione
annua (comprensiva della 13 A).
- contributo a carico del dipendente pari a 1% della retribuzione normale annua.
(comprensiva della 13%).
- 100% del T.F.R. maturato nell'anno dei dipendenti assunti per la prima volta dopo il 28 aprile 1993.
- quota del T.F.R. pari a 2% della retribuzione utile alla determinazione dello stesso T.F.R. per tutti gli altri dipendenti.
La contribuzione a carico del datore di lavoro e dei dipendenti e il versamento del T.F.R. come sopra previsto, avranno decorrenza dalla data di iscrizione dei singoli dipendenti al Fondo costituito ed operante.
1) il contributo una tantum a carico delle aziende per la copertura delle spese di costituzione, promozione e avvio del Fondo;
2) la quota di adesione a carico del lavoratore:
3) la percentuale massima dei contributi da destinare a copertura delle spese amministrative e di funzionamento.
Viene istituita una commissione tecnica paritetica che, con la partecipazione di esperti da essa designati, ha il compito di sottoporre a tutte le parti istitutive, per l'approvazione, l'Accordo istitutivo, lo Statuto e il Regolamento del Fondo.
Tutti gli adempimenti dovranno essere realizzati in tempo utile per il rispetto delle seguenti scadenze:
- ottobre 1998 inizio dell'attività promozionale
- marzo 1999 inizio della attività di esercizio del Fondo previo il rilascio della autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e previo il raggiungimento di un numero di adesioni complessive significativo che viene quantificato in 30.000. Resta comunque la facoltà delle parti di ritenere valido ai fini dell'operatività del Fondo un numero diverso di adesioni.
E' fatta salva l'adesione a Fondi aziendali già esistenti con condizioni di funzionamento complessivamente non inferiori a quelle previste dal presente articolo.
I contratti di formazione lavoro sono disciplinati dall'art. 16 della legge n. 451/94 e dall'Accordo Interconfederale 1° gennaio 1995 (*).
In relazione a quanto previsto dall'art. 2 lettere a) e b) dell'Accordo Interconfederale citato sono considerate intermedie le professionalità inquadrate nel livello D/2 limitatamente al 10 profilo e nei livelli D/ì e C/3 della classifi-cazione unica, ed elevate le professionalità inquadrate dal livello C/2 in su.
(*) Cft. per l'Intersind Accordo Interconfederale 5.1.1990 e successive modificazioni dei 22.2.1995.
Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al gruppo E, al 20 e 30 profilo del livello D/2 e quelle di cui al 90, 110 e 120 profilo del livello D/1.
I lavoratori con contratto di lavoro temporaneo contemporaneamente impiegati per le fattispecie contrattuali sopra indicate non possono superare il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato dell'unità produttiva.
L'azienda utilizzatrice comunica preventivamente alle RSU o, in mancanza, alle 00.SS. territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del ccnl il numero e i motivi del ricorso al lavoro temporaneo.
In considerazione della novità dell'istituto le Parti si riservano di verificare in occasione del rinnovo dei minimi tabellari la congruità della disciplina concordata rispetto ad un appropriato utilizzo dell'istituto stesso.
L'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nelle ipotesi previste dalle leggi in materia è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:
- lavorazioni a fasi successive che richiedono maestranze diverse per specializzazioni da quelle normalmente im-piegate;
Il numero massimo dei lavoratori che possono essere contemporaneamente assunti con contratto a tempo determinato per le ipotesi contrattuali sopra indicate è pari al 12% dei dipendenti occupati a tempo indeterminato. Sono comunque consentite quattro assunzioni a termine.
In situazioni particolari non ripetibili nell'anno, sempre per le fattispecie sopra indicate, in sede aziendale. con accordo tra direzione e RSU e, in mancanza di queste ultime con le 00. SS. territoriali, la percentuale di cui al comma precedente può essere elevata.
ART…..PARTE PRIMA - CONT'RATTO DI LAVORO A TEMPO
PARZIALE (part-time)
Il contratto di lavoro a tempo parziale comporta lo svolgimento di attività lavorativa ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente contratto.
Il part-time può essere attuato per tutti i giorni lavorativi della settimana oppure per periodi predeterminati nel corso della settimana, o del mese, o dell'anno.
L'instaurazione del rapporto di lavoro part-time avverrà con atto scritto nel quale saranno precisati l'orario di lavoro - con riferimento al giorno, alla settimana, al mese, all'anno - e gli altri elementi previsti dal presente contratto per il rapporto a tempo pieno; per il part-time giornaliero e settimanale, il periodo di prova potrà essere prolungato in proporzione alla minor durata dell'orario di lavoro concordata. Copia del contratto deve essere inviata entro 30 giorni all'ispettorato Provinciale del Lavoro.
La trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e viceversa, deve avvenire con il consenso delle parti, le quali possono stabilire le condizioni per il ripristino del rapporto originario.
L'azienda darà priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa. ai lavoratori già in forza che ne abbiano fatto richiesta rispetto ad eventuali nuove assunzioni per le stesse mansioni.
In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano i settori cartario e cartotecnico, è consentita, con l'accordo degli interessati, la prestazione di lavoro supplementare rispetto all'orario di lavoro concordato in attuazione dei commi 3) lett. c), e 4) dell'art. 5 della legge 19 dicembre 1984, n. 863.
Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di media complessità tecnica e tecnologica in entrambe le tipologie rotoli e piegati effettuando in piena autonomia e responsabilità le operazioni di cambio formato, messa a punto. regolazione e piccola manutenzione.
Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di media complessità tecnica e tecnologica di tipologia rotoli che esegue piccola manutenzione, cambi formato, messa a punto e ottimizzazione su tutte le macchine componenti la linea con responsabilità delle modalità e dei risultati dell'intervento
S'intendono per macchine e impianti cartotecnici di media complessità tecnologica:
- per la tipologia rotoli: ribobinatrici automatiche per produzione rotoli igienici e asciugatutto,
- per la tipologia piegati: piegatrici per produzione fazzoletti ad elevata velocità.
Inoltre in via sperimentale viene assegnato al livello parametrale 161 riferito ai minimi tabellari in via esclusiva la seguente mansione:
- operatore di cartiera che con responsabilità del ciclo operativo comportante un
rilevante grado di specializzazione tecnica e professionale avvia, conduce e controlla nella funzionalità di esercizio un impianto di ultima generazione completo e complesso di disinchiostrazione.
La corretta applicazione di tale soluzione contrattuale verrà verificata in sede di contrattazione nazionale dei minimi di salario e di stipendio.
Aggiungere al livello C/l: macchinista di rotativa rotocalco il cui capo sia inquadrato a livello B/2.
Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l'igiene dell'ambiente di lavoro curandone l'areazione, la pulizia, l'illuminazione e possibilmente il riscaldamento: parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione degli operai i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti e i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, si richiamano le norme del d.lgs n. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l'Accordo Interconfederale 22 giugno 1995.
Le parti ribadiscono la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia realizzabile attraverso l'applicazione di soluzioni condivise ed attuabili. Pertanto in tutti i casi di insorgenza di controversie relative alla applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti, le parti interessate (il datore di lavoro, il lavoratore o i loro rappresentanti) si impegnano ad adire l'organismo paritetico competente al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata.
Nelle aziende che occupano da cinque a 15 dipendenti i compiti e le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza vengono assunti dal Delegato di impresa di cui all'art. 5, parte prima - nonne generali, ove tale carica sia stata attivata.
ART. 15- PARTE PRIMA: INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E PROCESSI
In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi della attività produttiva che comportano rilevanti ricadute sui livelli di occupazione o estesi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla R.S.U. preventivamente alla loro adozione i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Terminata la fase consultiva, gli aspetti del piano aziendale riguardanti i lavoratori saranno oggetto di appositi in-contri, tra Direzione aziendale e R.S.U., finalizzati a disciplinarne l'attuazione.
Per le aziende che attuano o attueranno il lavoro continuo sette giorni su sette la situazione degli organici e la distribuzione dell'orario di lavoro delle maestranze con l'introduzione della 4^ squadra al fine di realizzare l'orario di lavoro contrattuale sarà oggetto di esame con le R.S.U.
Analogamente sarà provveduto per quanto riguarda la distribuzione dell'orario lavoro e dei giorni di riposo nei confronti di tutte le aziende.
L'Azienda, ai sensi della legge n. 162/90 e del DPR n. 309/90, concederà un periodo di aspettativa non retribuita al lavoratore che ne faccia richiesta:
a) in quanto in condizioni di tossicodipendenza per documentata necessità di terapie riabilitative da effettuarsi presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle istituzioni: b) per la documentata necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni di tossicodipendenza.
Inoltre a! lavoratore a tempo indeterminato non in prova che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali o familiari l'Azienda può concedere un periodo di aspettativa senza diritto alla retribuzione né maturazione di anzianità ad alcun titolo.
Ai fini del presente contratto, s'intende:
- per stipendio o salario contrattuale, la somma dei minimi tabellari e dell'indennità di contingenza,
- per normale retribuzione, la somma di quanto compete al lavoratore, quale corrispettivo, in via ordinaria, mensilmente o a periodi più brevi (compresi stipendio o salario contrattuale, aumenti periodici di anzianità e, quando dovute, indennità per lavoro a ciclo continuo di sette giorni su sette, maggiorazioni per prestazioni non occasionali in turni di otto ore consecutive, esclusi emolumenti annuali, indennità di cassa),
A chiarimento della normativa contrattuale vigente, le parti riconoscono che la maggiorazione del lavoro dome-nicale con riposo compensativo non viene considerata agli effetti della retribuzione indiretta (ferie, festività, 13^ o gratifica natalizia).
Sono fatti salvi gli accordi collettivi di maggior favore.
Per quanto riguarda i criteri di computo dell'indennità di anzianità maturata fino al 31 maggio 1982 restano valide le norme contenute nel CCNL 21luglio 1979 alle quali si fa rinvio (v. allegato).
Se l'impiegato è remunerato in tutto o in parte con provvigioni o partecipazioni, si applicano le seguenti norme. Le provvigioni saranno computate sugli affari andati a buon fine conclusi prima del termine di ciascun anno anche se debbono avere esecuzione posteriormente.
E' in facoltà dell'azienda salvo espresso patto contrario, di dedurre dal trattamento di fine rapporto quanto l'impiegato percepisca in conseguenza della risoluzione del rapporto per eventuali atti di previdenza (cassa pensioni, previdenza, assicurazioni varie) compiuti dall'azienda; nessuna detrazione è, invece, ammessa per il trattamento di previdenza previsto dall'art. 21, parte terza, del presente contratto.
NB. - Fino al 31 dicembre 1989 il trattamento di fine rapporto conteggiato con i criteri di cui all'art.1 della legge 2971982, ai sensi dell'art.5,40 comma della legge medesima, veniva attribuito al personale con qualifica operaia nella proporzione di 27,69/30.
L'apprendistato è disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955 n. 25, da! relativo Regolamento approvato con DPR 30 dicembre 1956, a. 16 e dall'art. 16 della legge 24.6.1997, n. 196 e dalle seguenti disposizioni.
Il contratto di apprendistato ha la durata di 30 mesi ed è utilizzabile per le professionalità che si attestano, al termine dell'iter di carriera, ove previsto, dal 30 livello del gruppo C in su.
Trascorso il periodo di apprendistato e avvenuta l'assunzione a tempo indeterminato, per le professionalità per le quali è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista verrà assegnato al livello D/1 dove permarrà due anni prima di essere assegnato al livello previsto per la sua mansione Per le professionalità per le quali non è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista, dopo l'assunzione, verrà assegnato al livello previsto per la sua mansione.
L'apprendista non in prova assente dal lavoro per malattia ha diritto alla conservazione del posto, senza interruzione di anzianità per tutta la durata della malattia, sino ad un massimo di 12 mesi, mentre la durata del rapporto di apprendistato viene prorogata per un tempo equivalente all'assenza, nel caso di malattie di durata superiore a 30 giorni lavorativi.
In caso di più assenze il periodo di conservazione del posto s'intende riferito ad un arco temporale di 30 mesi. All'apprendista assente per malattia, sarà corrisposta da parte dell'azienda, nell'ambito del periodo contrattuale di conservazione del posto di cui ai commi precedenti, a partire dal 10 giorno e fino al 1800 giorno, un trattamento economico pari al 100% della normale retribuzione giornaliera, ragguagliata a 1/6 dell'orario settimanale contrattuale in caso di distribuzione di quest'ultimo su sei giorni o a 1/5 in caso di distribuzione su5 giorni.
Tale criterio consente all'apprendista, nei limiti sopra indicati, di percepire la normale retribuzione (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario) che avrebbe conseguito effettuando il proprio normale orario dì lavoro.
Agli effetti del trattamento come sopra fissato è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all'apprendista stesso. Tale trattamento non è cumulabile con eventuale altro trattamento che per lo stesso titolo sia in atto o venga istituito in avvenire.
1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall'INAIL l'indennità temporanea,
2) corresponsione, da parte dell'azienda, oltre all'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio, di un'integrazione, a partire dal giorno seguente l'infortunio, e fino alla scadenza dell'anzidetto periodo di conservazione del posto, dell'indennità erogata dall'INAIL; fino a raggiungere i! 100% della normale retribuzione giornaliera netta che sarà ragguagliata a 1/6 dell'orario contrattuale settimanale in caso di distribuzione di quest'ultimo su sei giorni o a 1/5 in caso di distribuzione su cinque giorni. Tale criterio consente all'apprendista, nei limiti di cui sopra indicati, di percepire la normale retribuzione netta (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario) che avrebbe conseguito effettuando il proprio normale orario di lavoro.
I periodi di servizio prestato in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato purché si riferiscano alla stessa attività e sempreché l'apprendista documenti, all'atto dell'assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza dei corsi di insegnamento complementare.
Si fa rinvio alle discipline contenute nell'articolo: Apprendistato
Il presente contratto decorre dal 10 luglio 1997 e scadrà il 30 giugno 2001 ad eccezione dei minimi tabellari che in deroga alla regola generale prevista nell'articolo: Il sistema delle relazioni sindacali, avranno vigore fino al 31 dicembre 1998.
Per ciò che attiene alle procedure da seguire per il rinnovo contrattuale, sia con riferimento all'intero c.c.n.l. sia con riferimento ai soli minimi tabellari, si fa rinvio a quanto previsto nell'articolo: il sistema delle relazioni sindacali.
Poiché è in corso di svolgimento l'iter previsto per la definizione di un DDL di iniziativa del Governo finalizzato ad una nuova normativa in materia di orario di lavoro, le Parti convengono di mantenere invariata a tutti i livelli la disciplina contrattuale in vigore e di rincontrarsi nel dicembre 1998 al fine di definire la disciplina contrattuale della materia anche alla luce del nuovo testo di legge, a valere per il restante periodo di durata contrattuale.
In tale contesto potranno anche essere ridefinite le norme contrattuali che influiscono sulla flessibilità di utilizzo
del fattore lavoro.
Nella stessa occasione verrà, anche affrontato il rinnovo delle tabelle retributive.
La riunione del mese di dicembre 1998 sarà preceduta in autunno da una sessione dell'Osservatorio di cui all'art. 1 parte prima.
Le aziende comunicheranno mediante affissione nell'ultima settimana di maggio 1998 che la Slc Cgil, la Fistel Cisl e la Uilsic Uil chiedono ai lavoratori non iscritti ad alcuna delle organizzazioni stipulanti il ccnl una "quota contratto" pari a L.30.000 da trattenere sulla retribuzione corrisposta nel mese di ottobre 1998. Conseguentemente, con la retribuzione del mese di settembre 1998 verrà inserita in busta paga dei dipendenti non iscritti alle organizzazioni sindacali citate un modulo di delega per la riscossione della quota contratto. Il modulo di delega, che sarà composto di due parti, uno destinato alla azienda e l'altro congiuntamente alle tre organizzazioni sindacali, dovrà essere restituito dai lavoratori che intendono aderire alla richiesta non oltre il 15 ottobre 1998.
Le quote contratto raccolte verranno versate dall'azienda sul c/c..... mentre le parti di modulo di delega destinate alle Organizzazioni sindacali verranno inviate a…..
Tabella degli aumenti e dei nuovi minimi retributivi
1 febbraio 1998 1 settembre 1998
LIV. AUMENTI MINIMI AUMENTI MINIMI AUM.TOTALE
Q 62.700 1.753.300 57.200 1.810.500 119.900
AS 62.500 1.746.300 56.900 1.803.200 119.900
A 56.300 1.486.800 48.500 1.535.300 104.800
B1 46.300 1.290.400 42.100 1.332.500 88.400
B2 44.200 1.220.300 39.800 1.260.100 84.000
C1 40.000 1.073.000 35.000 1.108.000 75.000
C2 37.900 974.800 31.800 1.006.600 69.700
C3 33.400 907.000 29.700 936.700 63.100
D1 31.300 848.600 27.700 876.300 59.000
D2 26.900 778.500 25.300 803.800 52.200
E 25.900 701.300 22.900 724.200 48.800
Param. 96.100 1.129.100 36.800 1.165.900 132.900
L'IVC (Indennità di vacanza contrattuale) cessa di essere corrisposta dal 1° gennaio
Ai lavoratori in forza alla data del 27 gennaio 1998 verrà erogato l'importo Una tantum lordo di L.130.000 commisurato alla anzianità di servizio nel periodo 1° luglio 1997 - 31 gennaio 1998, con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post parto, CIG a zero ore.
L'Una tantum comprensiva dei riflessi sugli istituti contrattuali e legali diretti e indiretti e non utile ai fini del TFR, verrà corrisposta con il periodo di paga di marzo 1998.