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Timestamp: 2020-02-24 18:37:18+00:00
Document Index: 13334509

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art.28', 'art. 27', 'art. 155', 'sentenza ']

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I nostri soldi: acqua troppo “salata”
Analizzando le voci in bolletta, forse non tutto ciò che ci chiedono di pagare è dovuto.
Il Quarto Polo, la lista civica di Alessandria ha scoperto alcune anomalie relative a servizi non erogati ma “purtroppo” passati inosservati fino ad oggi e pagati in bolletta dagli utenti ignari.
Il Quarto Polo, nella persona della Sua Rappresentante in Consiglio Comunale, dott.ssa Oria Trifoglio, nell’interesse della cittadinanza, ha presentato al Sindaco e al Suo Consiglio, la seguente interrogazione auspicando ovviamente di ottenere risposte soddisfacenti:
Vista la sentenza della corte costituzionale numero 335/2008, Pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 15/10/2008:
-l’illegittimità costituzionale dell’art. 14 comma 1, Legge 5 gennaio 1994, N. 36 ( disposizioni in tema di risorse idriche), sia nel suo testo originario che nel testo modificato dall’art.28 della legge 31/07/2002, N.179 (disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione, O questi siano temporaneamente inattivi”;
-l’illegittimità costituzionale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, N. 87, dell’art. 155, comma 1, primo periodo, del D.Lgs 152/2006, Norme in materia di ambiente, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione e dovute dagli utenti “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”;
Visto l’art. otto-sexies della legge n. 13/ 2009 il quale prevede che” in attuazione della sentenza della corte costituzionale numero 335 del 2008, i gestori del servizio idrico integrato provvedano, anche in forma rateizzata, entro il termine massimo di cinque anni a decorrere dal 1 ottobre 2009, alla restituzione della quota di tariffa non dovuta riferito l’esercizio della depurazione”.
Al fine di dare la corretta informazione ai cittadini rispetto alla procedura per richiedere la restituzione del corrispettivo in quanto pagato e non dovuto per la quota di depurazione, dell’IVA di riferimento e dei relativi interessi, la sottoscritta Oria trifoglio, in qualità di consigliere comunale, con la presente chiede di conoscere:
-Quante siano le utenze del servizio idrico integrato allacciate alle fognature comunali sprovviste dell’impianto di depurazione;
-quante siano le utenze del servizio idrico integrato allacciate alle fognature comunali con impianti di depurazione non funzionanti;
-Da che data sono fermi gli eventuali impianti di depurazione non funzionanti;
-Per quanto tempo sono stati fermi gli impianti di depurazione per manutenzione straordinaria;
-Dove vengono scaricati gli eventuali reflui non trattati?.
Si comunica inoltre, che l’interrogazione sul tema del teleriscaldamento presentata dalla lista civica Quarto Polo, durante il consiglio comunale del 17 aprile, su quale sia la posizione dell’attuale giunta e del sindaco Cuttica e soprattutto, quali siano le possibili ricadute sugli alessandrini, in termini di inquinamento e di opportunità, tutte da verificare.
Non avendo ancora avuto risposta, tale interrogazione andrà al prossimo consiglio come interpellanza ovvero si ribadirà al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco o alla Giunta, di conoscere i motivi, i criteri e gli intendimenti, in base ai quali si intende procedere o trattare l’argomento.
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