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Timestamp: 2019-12-12 15:04:58+00:00
Document Index: 80705905

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 124', 'art. 118', 'art. 296', 'art. 97', 'art. 296', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 118', 'art. 46', 'art. 73', 'art. 147']

T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-ter, sentenza 13 gennaio 2015, n. 396, in materia di ammissibilità di notifiche telematiche nel processo amministrativo - Studio Legale Malinconico
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-ter, sentenza 13 gennaio 2015, n. 396, in materia di ammissibilità di notifiche telematiche nel processo amministrativo
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-ter, sentenza 13 gennaio 2015, n. 396.
Giustizia amministrativa – Ricorso giurisdizionale – Notifica con modalità telematiche – Assenza di previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 52, comma 2, c.p.a. – Nullità della notifica – Inammissibilità del ricorso.
Nel processo amministrativo è inammissibile il ricorso notificato per via telematica secondo le modalità previste per il giudizio civile dall’articolo 18, comma 4, del D.M. 3 aprile 2013, n. 48, ad esclusione del caso in cui il ricorrente abbia ottenuto una previa autorizzazione in tal senso dal presidente del tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’art. 52, comma 2, c.p.a.. Non sono quindi applicabili al processo amministrativo le disposizioni che disciplinano l’operatività nel giudizio civile del meccanismo di notificazione telematica.
Tuttavia, l’eventuale costituzione in giudizio delle parti intimate è circostanza idonea a sanare la nullità della notifica, in conformità al principio del raggiungimento dello scopo disciplinato dall’articolo 44, comma 3, c.p.a.
(a cura di Roberta Tomei)
Spitek s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., in proprio e quale mandataria del costituendo raggruppamento con Co.mec.el. s.r.l., rappresentata e difesa dagli avv.ti Gaetano Viciconte e Fabio Puliti, elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv. prof. Gennaro Terracciano in Roma, Largo Arenula n. 34
CPA Elettronica s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., n.c.
– della nota di Trenitalia recante esclusione dalla gara n. 6460 del 4.4.2014 per l’affidamento in appalto della fornitura di “Apparecchiature elettromeccaniche/singoli componenti per impieghi elettrici di sicurezza” – Lotto 1;
– della deliberazione di Trenitalia n. 79 del 10.6.2014 di esclusione del r.t.i. costituendo tra Spitek e Comecel;
– della nota di Trenitalia recante comunicazione dell’esito della gara;
– della deliberazione di Trenitalia n. 78 del 10.6.2014, recante aggiudicazione definitiva all’impresa CPA Elettronica;
– della richiesta di integrazione a CPA Elettronica e della valutazione positiva della risposta;
– ove occorra: del disciplinare di gara; dell’eventuale determina alla stipula del contratto di fornitura
di Trenitalia: a disporre l’aggiudicazione della gara nei suoi confronti (o, in subordine, per la revoca dell’aggiudicazione stessa in favore della controinteressata); al risarcimento dei danni in favore della ricorrente, nella misura non inferiore al 10% dell’importo totale dell’appalto o in quella di giustizia, da accertarsi anche tramite c.t.u.
per l’aggiudicazione del contratto o il subentro nello stesso ai sensi dell’art. 124 c.p.a.
Relatore nell’udienza pubblica del 18 dicembre 2014 il cons. M.A. di Nezza e udito il difensore di parte ricorrente, come da verbale;
Col ricorso in epigrafe la società Spitek, premettendo di avere partecipato alla gara indetta da Trenitalia (n. 6460 del 4.4.2014) per la fornitura di apparecchiature elettromeccaniche da espletare con modalità telematiche attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica dedicata, ha chiesto l’annullamento della sua esclusione dalla procedura formulando le altre domande sopra riportate.
La ricorrente, nel dedurre: di non avere potuto perfezionare l’invio dell’offerta alla luce della mancata riproduzione dei prezzi unitari nel file ricevuto dal sistema informatico (a seguito della presentazione della domanda), che avrebbe dovuto inoltrare alla stazione appaltante previa sottoscrizione digitale (in particolare, essa si sarebbe astenuta da ulteriori invii al fine di non compromettere l’offerta già inserita, peraltro dopo avere ottenuto dall’assistenza ufficiale della piattaforma rassicurazioni sulla completezza dell’atto); di avere ricevuto in data 10.6.2014 la comunicazione di esclusione “per non aver sottoscritto digitalmente l’offerta tecnica di cui al punto IV lettera d) del disciplinare di gara” (con segnalazione dell’avvenuta aggiudicazione in favore della società CPA); di avere infine riscontrato all’esito del successivo accesso agli atti la sussistenza sia di un malfunzionamento del sistema, dimostrata dall’assenza dei prezzi unitari anche nell’offerta economica dell’aggiudicataria, sia di alcune anomalie di detta offerta (“non visualizzazione” di alcuni elementi quali quantità offerte, offerta totale, commenti di valutazione, offerta in lettere, quantità minima garantita; dichiarazione di subappalto totale, in relazione alla quale la commissione avrebbe chiesto un’integrazione al fine di renderla conforme all’art. 118 cod. contr. pubbl.); tanto premettendo, ha prospettato:
I) col primo articolato motivo, i vizi di: i) violazione dell’art. 296 d.P.R. n. 207 del 2010 e dell’art. 97 Cost., alla luce della mancata previsione di procedure e sistemi alternativi per far fronte al malfunzionamento del sistema (come imposto dalle lettere f e g del cit. art. 296) e in considerazione della disparità di trattamento consistita nell’esclusione della propria offerta (in realtà da prendere in esame se si fosse tenuta per buona l’offerta “a video”), a fronte dell’ammissione di quella presentata da CPA nonostante le carenze riscontrate; in particolare, la stazione appaltante avrebbe dovuto consentirle l’apposizione della firma digitale, ove ritenuto necessario e in ossequio al dovere di soccorso istruttorio, tanto più che un’offerta priva di elementi essenziali quali i prezzi unitari sarebbe del tutto inidonea a fondare il vincolo contrattuale con la committente; ii) eccesso di potere per carenza d’istruttoria e disparità di trattamento: non solo la ricorrente non avrebbe fruito del medesimo trattamento riservato all’aggiudicataria (per la quale sarebbero stati ritenuti validi i dati “a video” senza tener conto del documento sottoscritto digitalmente), ma Trenitalia non avrebbe esperito alcuna attività istruttoria per accertare il malfunzionamento del sistema (imputabile alla stessa stazione appaltante); iii) violazione dell’art. 46 d.lgs. n. 163/06: il soccorso istruttorio sarebbe stato doveroso, essendo certa la riferibilità a Spitek stessa della propria offerta (tenuto conto dei dati comunicati per poter accedere alla piattaforma e della sottoscrizione digitale di una serie di elementi) né ricorrendo i requisiti previsti dall’art. 46, co. 1-bis, cod. contr. pubbl. per l’esclusione (non vertendosi in ipotesi di “incertezza assoluta” sul contenuto dell’offerta o sulla sua “provenienza […] per difetto di sottoscrizione”);
II) in via gradata e vantando l’interesse alla riedizione della gara (in concreto svoltasi con due soli concorrenti), violazione dell’art. 118 cod. contr. pubbl.: la commissione avrebbe dovuto escludere l’offerta di CPA per il superamento della soglia massima di ricorso al subappalto (30%);
III) ulteriore violazione dell’art. 46 cod. contr. pubbl., stante la mancata “quotazione” di tutti i materiali del lotto anche per l’offerta CPA.
Con ordinanza resa nella camera di consiglio del 6.8.2014 è stata respinta l’istanza cautelare.
In vista della discussione del merito la società Spitek ha depositato una memoria e una perizia tecnica diretta a dimostrare il malfunzionamento del sistema.
L’udienza del 13.11.2014 è stata rinviata a seguito della richiesta della ricorrente di poter dedurre sui rilievi officiosi ex art. 73, co. 3, c.p.a. attinenti alla ritualità della proposizione del ricorso (notificazione a mezzo pec e tempestività).
All’odierna udienza il giudizio è stato infine discusso e trattenuto in decisione.
2. Dal verbale della seduta della commissione di gara tenutasi il 6.6.2014 (all. 5 ric.), in cui si dà atto della presenza dell’amministratore unico della ricorrente, sig. Igor Todini, risulta che la commissione stessa “ha proceduto all’apertura della busta tecnica digitale verificando la presenza delle Dichiarazione di Offerta Tecnica, formulata a video, e rinvenendo la completezza dell’Offerta Tecnica. Si rileva che per il RTI Spitek-Comecel non risulta caricato a sistema il Summary di offerta tecnica, pur essendo presente il valore del termine di consegna in giorni. Non essendo caricato il file elettronico, l’Offerta Tecnica non risulta sottoscritta digitalmente. Ai sensi del punto VI, lettera d), del disciplinare di gara, la Commissione di Gara decide all’unanimità di procedere all’esclusione del RTI Spitek-Comacel. Al termine della valutazione delle offerte tecniche, i rappresentanti del RTI vengono congedati: il signor Igor Todini viene accompagnato all’uscita […]”.
3. Per mera completezza, va rilevata l’ininfluenza della questione concernente la tardività della notificazione anche rispetto alla nota del 10.6.2014 (in quanto avvenuta dopo le ore 21 del giorno 10.7.2014, come da ricevuta di accettazione del messaggio pec, e dunque in contrasto con l’art. 147 c.p.c., secondo cui “le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21”), alla luce delle precedenti osservazioni sulla notificazione telematica del ricorso nel giudizio amministrativo.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 18 dicembre 2014 con l’intervento dei magistrati:
DEPOSITATA IN SEGRETERIA il 13/01/2015
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