Source: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P030179bis.HTM
Timestamp: 2018-12-10 23:23:20+00:00
Document Index: 112210741

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art.111', 'art. 111', 'art. 2']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 179bis del 2003
POS. V Prot._______________/179bis.11.03
OGGETTO: Opere in zone soggette a vincolo paesaggistico. Provvedimento sovrintendentizio. Art. 111 lr 4/2003. Condizioni di applicabilità.
1. Con nota prot. 10/Ufficio di staff del 2 agosto 2003, pervenuta allo Scrivente il 16 agosto 2003, codesto Dipartimento, preso atto del parere dello Scrivente n. 179 del 2003 reso con nota prot. 13146 del 28 luglio 2003 su richiesta formulata da codesto Dipartimento con nota prot. n.2024/Serv. Tutela e acquisizioni del 26 giugno 2003, ha rappresentato allo Scrivente che la soluzione adottata in tale parere determinerebbe una sperequazione tra i soggetti che, decorsi i termini di cui all'art. 111 l.r. 4/2003 senza che le Soprintendenze adottino un provvedimento esplicito decidano di richiedere l'autorizzazione all'Assessorato, a termini del secondo comma del citato art. 111 l.r. 4/2003 e quelli che, in dipendenza del silenzio serbato dalle medesime Soprintendenze, scelgano di ricorrere in via gerarchica.
Pertanto codesto Dipartimento chiede se sussistano altre possibili interpretazioni del menzionato art. 111 l.r. 4/2003 che possano esser idonee a contemperare, in una più ampia lettura della norma, l'inquadramento giuridico delle fattispecie procedimentali con le menzionate esigenze equitative.
2. L'art.111 della legge regionale 16 aprile 2003, n.4, così dispone:
Con il parere n. 179/2003 lo Scrivente, interpellato sulla possibilità di utilizzare il procedimento semplificativo per le autorizzazioni per le opere in zone soggette a vincolo paesistico in dipendenza di annullamento con rinvio, a seguito di ricorso gerarchico, di una rejezione di provvedimento Soprintendentizio rispetto al quale era sopravvenuta la legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 aveva osservato, con riferimento all'art. 111 di tale legge, che
"L'esame esegetico della norma, a ben vedere, fornisce indicazioni utili a delimitare con certezza il suo ambito applicativo.
Diversa è la natura dei procedimenti amministrativi c.d. di secondo grado che hanno carattere giustiziale, attuandosi con gli stessi, da parte della stessa amministrazione, la tutela in via amministrativa su ricorso degli interessati, onde la relativa materia rientra nel quadro dei procedimenti amministrativi di riesame".
Tuttavia, alla luce delle problematiche oggi rappresentate da codesto Dipartimento, è possibile individuare una diversa esegesi della norma che possa evitare la discrasia applicativa segnalata.
La norma in questione, infatti, nello stabilire lo spatium deliberandi di 90 giorni assegnato alle Soprintendenze, non indica espressamente, come atto propulsivo, la specifica istanza dell'interessato tendente ad ottenere il provvedimento ampliativo.
Pertanto sembra possibile un'interpretazione della norma, alla luce anche del disposto dell'art. 2 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, nel senso che anche il rinvio per il riesame, disposto a seguito di annullamento su ricorso, faccia insorgere l'obbligo giuridico di provvedere, dal momento che tale rinvio determina la necessità di iniziare d'ufficio il procedimento di riesame.