Source: https://www.ge.camcom.gov.it/it/la-camera/fornitori-1
Timestamp: 2020-08-07 19:00:10+00:00
Document Index: 9181498

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 125', 'art. 40', 'art. 21']

Rifiuta Fornitori — Italiano
Fornitori https://www.ge.camcom.gov.it/it/la-camera/fornitori-1 https://www.ge.camcom.gov.it/@@site-logo/logo-bianco.svg
L'elenco dei fornitori è previsto dall'art. 36 comma 7 del D. Lgs. n. 50/2016 per le procedure negoziate finalizzate all’affidamento di beni, servizi e lavori il cui valore di stima sia inferiore alla soglia comunitaria.
Le imprese interessate dovranno inviare l'istanza, utilizzando l'apposita modulistica, tramite P.E.C. alla casella istituzionale di posta elettronica certificata dell'Ente camerale (cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it) firmata digitalmente.
La gestione dell'Elenco e la selezione degli operatori economici da invitare sarà ispirata ai principi stabiliti nel Regolamento per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture approvato dal Consiglio camerale con provvedimento n. 15/C del 16 dicembre 2019.
L'Elenco è sempre aperto all'iscrizione degli operatori economici dotati dei requisiti richiesti ed è aggiornato con cadenza annuale.
Blocco dei pagamenti a soggetti morosi
La Camera di Commercio di Genova, in armonia con quanto disposto per le pubbliche amministrazioni dall'art. 48-bis del DPR n. 602/73 e il successivo regolamento emanato con il D.M. n. 40 del 18 gennaio 2008, entrato in vigore il 29 marzo, prima di effettuare, a qualunque titolo, pagamenti di importo superiore a 10.000 euro, deve verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un importo superiore a 10.000 euro.
In base alla normativa, quando la Camera di Commercio verifica una simile inadempienza, non può procedere al pagamento e deve segnalare la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio.
Dal 1° febbraio 2015 le Camere di Commercio sono assoggettate al sistema di Tesoreria Unica presso la Banca D’Italia.
Di conseguenza, per i versamenti a favore della Camera di Commercio di Genova le Amministrazioni dello Stato e gli Enti ed organismi pubblici dovranno utilizzare la procedura di girofondi a valere sul conto di contabilità speciale fruttifera in Banca d'Italia n. 0319325, Iban IT29A0100003245140300319325.
Tutti i soggetti privati e gli Enti esclusi dal regime di Tesoreria Unica continueranno invece ad utilizzare il precedente conto della Camera di Commercio di Genova acceso presso il Monte dei Paschi di Siena il cui codice IBAN è IT62N0103001400000005111162.
Le aziende che hanno rapporti di contrattuali con le pubbliche amministrazioni devono comunicare agli Enti a cui verranno forniti i servizi, lavori o forniture il conto corrente bancario o postale dedicato alla gestione dei relativi movimenti finanziari. L'obbligo è previsto dalla legge n. 136/2010 "Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia" (in particolare al comma 7 dell'art. 3).
Le aziende che hanno rapporti con la Camera di Commercio devono inviare la comunicazione utilizzando il modulo allegato. Successivamente, la Camera di Commercio fornirà loro il CUP (Codice Unico di Progetto) relativo ai rapporti contrattuali.
Il codice dovrà quindi essere riportato in ogni forma di corrispondenza e documentazione contabile relativa ai rapporti esistenti tra l'Ente camerale e l'azienda oltre che nel bonifico bancario o postale relativo al corrispettivo dovuto, per non incorrere nelle sanzioni previste dall'art. 6 della legge citata.
L'elenco dei fornitori è previsto dall'art. 125 del codice dei contratti pubblici emanato con D. Lgs. n. 163 del 2006 per i casi di affidamento - a mezzo di procedura in economia - di lavori di importo inferiore a € 200.000,00 oltre IVA e di fornitura di beni e servizi di importo inferiore a € 193.000,00 oltre IVA e nella scelta degli operatori da invitare nelle procedure negoziate senza pubblicazione di un bando, nel rispetto dei principi comunitari, del Codice dei contratti pubblici di cui al D. Lgs. n. 163/2006, nonché del DPR 2 novembre 2005 n. 254 "Regolamento per la disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di Commercio".
Le imprese interessate dovranno inviare l'istanza, utilizzando l'apposita modulistica, attraverso le seguenti modalità alternative:
tramite raccomandata A.R. alla Camera di Commercio - Servizio Provveditorato - Via Garibaldi 4 - 16124 Genova riportando sul plico la seguente dicitura: "Iscrizione Elenco dei Fornitori della Camera di Commercio"
tramite P.E.C. alla casella istituzionale di posta elettronica certificata dell'Ente camerale (cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it) purché firmate digitalmente
La gestione dell'Elenco e la selezione degli operatori economici da invitare sarà ispirata ai principi stabiliti negli articoli 2 e 3 del Regolamento di istituzione e gestione dell'elenco dei fornitori di beni e servizi, approvato dal Consiglio camerale nella seduta del 16 luglio 2009.
Il decreto Irpef 2014 (D.M. n°66 del 24 aprile 2014) ha successivamente fissato al 31 marzo 2015 la data a partire dalla quale tutte le Pubbliche Amministrazioni, per le quali l’obbligo non sia decorso a partire dal 6 giugno 2014, potranno accettare solo fatture trasmesse in modalità elettronica secondo il formato di cui all’allegato A “Formato della fattura elettronica” del citato D.M. n°55/2013.Trascorsi 3 mesi dalla suddetta data, le Amministrazioni non potranno procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino alla ricezione della fattura in formato elettronico.
Ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del citato DM n. 55/2013, l’Amministrazione individua i propri uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche inserendoli nell’indice delle Pubbliche Amministrazioni (iPA), che provvede a rilasciare per ognuno di essi un Codice Univoco Ufficio secondo le modalità di cui all’allegato D “Codici Ufficio”.
Per le finalità sopra indicate, questa Amministrazione ha pertanto provveduto ad accreditare i propri uffici sul Portale dedicato all’indice delle Pubbliche Amministrazioni (iPA – www.indicepa.gov.it).
Il Codice Univoco Ufficio, che per il ns. Ente è UF1SDE, rappresenta un’informazione obbligatoria della fattura elettronica e il presupposto indispensabile per consentire il corretto recapito della fattura da parte del Sistema di Interscambio nazionale gestito dall’Agenzia delle Entrate.
A completamento del quadro regolamentare, si segnala che l’allegato B “Regole tecniche” al citato DM 55/2013, contiene le modalità di emissione e trasmissione della fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione per mezzo dello SDI (Sistema di Interscambio), mentre l’allegato C “Linee Guida” del medesimo decreto, riguarda le operazioni per la gestione dell’intero processo di fatturazione.
Ad ogni buon fine, si segnala altresì che le Camere di Commercio mettono a disposizione delle piccole e medie imprese italiane, un supporto operativo per l’emissione e la completa gestione delle fatture elettroniche, tramite la piattaforma di Infocamere, oltre a diffondere contenuti formativi ed informativi sulla fatturazione elettronica.
Gli enti di riferimento sono:
Agenzia per l'Italia digitale - Presidenza del Consiglio dei Ministri
Inoltre sono attivi i servizi di assistenza per i fornitori e le pubbliche amministrazioni al numero verde 800299940.
L’art. 40 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), stabilisce che dal 18 ottobre 2018, tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di appalto svolte dalle Stazioni Appaltanti, debbano essere eseguite utilizzando mezzi di comunicazione elettronici.
La Camera di Commercio di Genova, in ottemperanza a detta disposizione legislativa, ricorre agli approvvigionamenti di beni e servizi attraverso il MEPA - Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, vale a dire un mercato digitale dove le Amministrazioni e gli Operatori Economici registrati possono effettuare negoziazioni dirette, veloci e trasparenti, per acquisti sotto la soglia comunitaria, mediante ordini diretti a catalogo o tramite richieste di offerta.
Si invitano pertanto tutti gli Operatori Economici (quali Imprese e Associazioni) e i Professionisti che vogliano intrattenere rapporti contrattuali con la Camera di Commercio, ma in generale con tutta la Pubblica Amministrazione, a iscriversi al MEPA e ad abilitarsi sulla Piattaforma per il Bando e la Categoria merceologica di interesse, seguendo l’apposita procedura presente sul Portale.
L’iscrizione è totalmente gratuita e deve essere effettuata dal Legale Rappresentante dell’Operatore Economico in possesso di Posta Elettronica Certificata e di Firma digitale, indispensabile per garantire l’efficacia e la validità dei documenti caricati a sistema.
Per ricevere assistenza in merito alle procedure di iscrizione sono attivi i Call Center MEPA.
Si informano le imprese fornitrici della Camera di Commercio di Genova che, in applicazione a quanto previsto dall'Art. 42 del D.L. n. 66/2014, convertito in Legge 23 giugno 2014, n. 89 dal 1° Luglio 2014 l'Amministrazione Camerale ha adottato il Registro Unico delle Fatture nel quale, entro 10 giorni dal ricevimento, sono registrate le fatture e le richieste di pagamento equipollenti.
Invitiamo pertanto le imprese fornitrici ad adeguare il proprio sistema di fatturazione alle nuove normative che regolano i rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e stabiliscono le caratteristiche e le informazioni che devono presentare le fatture.
L'adeguamento delle fatture alle condizioni previste dal Registro Unico delle Fatture è condizione fondamentale per garantire il rispetto della scadenza dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
Per garantire il rispetto della scadenza dei pagamenti nonché la corretta tenuta del predetto registro, le fatture, oltre a riportare nell'intestazione la denominazione "Camera di Commercio di Genova", fermo restando le indicazioni previste dall'art. 21 del DPR n.633/72, devono altresì riportare le seguenti informazioni:
numero e data della Delibera della Giunta Camerale o della determinazione di affidamento o del buono d'ordine;
scadenza del pagamento;
IBAN del conto dedicato (anche non in via esclusiva);
Codice identificato di gara (CIG), come comunicato dall'Amministrazione in sede di affidamento del lavoro, servizio o della fornitura.
Codice unico di progetto (CUP), come comunicato dall'Amministrazione in sede di affidamento del lavoro, servizio o della fornitura.
In base al meccanismo dello Split Payment le Pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo dell'IVA, sono tenute a versare direttamente all'erario l'imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Il decreto allegato precisa che la scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal primo gennaio 2015 per le quali l'esigibilità dell'imposta sia successiva a tale data. Il provvedimento definisce anche le modalità di versamento dell'imposta.
pubblicato il 2019/10/31 15:58:00 GMT+2 — ultima modifica 2020-04-29T23:50:58+02:00
Claudia Olcese
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