Source: http://paperzz.com/doc/5321608/bilancio-al-31.12.2013---fondazione-housing-sociale
Timestamp: 2017-01-24 02:57:27+00:00
Document Index: 49459484

Matched Legal Cases: ['arto 1', 'arto 2', 'art. 2435', 'art.10', 'art.2426', 'arto 2']

Bilancio al 31.12.2013 - Fondazione Housing Sociale
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RELAZIONE SEMESTRALE GRUPPO PMS SpA AL 30 GIUGNO 2014 pdf488 KB
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Registro Pref. Milano n. 1009 – pag. 5.227 – vol.5
Sede in Via Zenale, 8, Milano
Fondo di Dotazione € 10.250.000
dal 1/1/2013 al 31/12/2013
nella seduta del 16 aprile 2014
Bilancio d’Esercizio per il periodo dal 1/1/2013 al 31/12/2013
Organi della Fondazione al 31 dicembre 2013
Consiglio di Amministrazione: Francesco Arnaldo
Direttore: Marco
ABBA LEGNAZZI
- CONSIGLIERE DEL.
Collegio dei Sindaci: Flavio
- SINDACO EFFETTIVO
- SINDACO SUPPLENTE
RELAZIONE SULLA GESTIONE ............................................................................... 4
Premessa ................................................................................................................. 4
Principali attivit&agrave; svolte nel corso dell’esercizio ......................................................... 5
Progetto “CasaCrema+” ........................................................................................................ 5
Progetto “Cenni di Cambiamento” ........................................................................................ 6
Progetto “Borgo Sostenibile di Figino” .................................................................................. 7
Progetto [email&#160;protected] ...................................................................................................... 11
Progetto ViaPadova36 ........................................................................................................ 12
Progetto Residenze Universitarie ....................................................................................... 13
Progetto Monneret de Villard .............................................................................................. 14
Principali Fondi del Sistema Integrato dei Fondi con cui collabora FHS ............................ 15
Il Gestore Sociale ................................................................................................................ 15
Master in Housing Sociale e Collaborativo ......................................................................... 16
Andamento economico della gestione .................................................................... 17
Eventi successivi alla conclusione dell’esercizio ..................................................... 18
Conclusioni ............................................................................................................. 18
DATI PATRIMONIALI ED ECONOMICI .......................................................................19
Bilancio d’Esercizio ................................................................................................. 19
Stato Patrimoniale ............................................................................................................... 19
Conto Economico ................................................................................................................ 21
NOTA INTEGRATIVA .............................................................................................22
Premessa ............................................................................................................... 22
Commento alle principali voci dello Stato Patrimoniale ........................................... 25
Commento alle principali voci dell’Attivo ............................................................................. 25
Commento alle principali voci del Passivo .......................................................................... 29
Commento alle principali voci del Conto Economico............................................... 30
Commento alle principali voci del Valore della Produzione ................................................ 30
Commento alle principali voci di Costo e alle voci Finanziarie e Straordinarie .................. 31
1. RELAZIONE SULLA GESTIONE
Il 2013 &egrave; stato un anno di grande importanza per la Fondazione e di importanti sviluppi nel suo
modello di attivit&agrave;.
Nell’aprile 2013, FHS si &egrave; trasformata in fondazione di partecipazione.
“Fondazione” in quanto ancora caratterizzata da un forte elemento patrimoniale, grazie alla dotazione di 10 milioni di Euro conferitale dal socio fondatore, garanzia di stabilit&agrave; e di orizzonte di
lungo termine dell’attivit&agrave;.
“Di partecipazione” in quanto intende rafforzare il ruolo di riferimento per la rete di operatori che
si &egrave; sviluppata intorno all’housing sociale, nonch&eacute; per le istituzioni e per i nuovi soggetti che intendano avvicinarvisi, associando tali soggetti e consentendo loro una partecipazione pi&ugrave; diretta alla
governance, all’attivit&agrave; e agli strumenti della Fondazione.
FHS manterr&agrave;, quindi, la sua forte connotazione di fondazione “aperta”, di interesse generale,
al cui know-how potranno attingere tutti i soggetti interessati e che, attivamente, sulla base della
propria esperienza e delle competenze acquisite, continuer&agrave; a sperimentare, proporre e diffondere
nuovi modelli e nuovi strumenti, con particolare attenzione al welfare abitativo come nuovo fronte dell’innovazione.
Le iniziative di housing sociale promosse, progettate e realizzate da FHS saranno la piattaforma
concreta su cui innestare l’&laquo;incubazione&raquo; e la sperimentazione dei progetti di welfare abitativo, che potranno esser successivamente diffusi sul territorio.
Nel corso dell’intero 2013 la Fondazione ha affrontato un periodo di grande impegno e crescita
delle attivit&agrave;, anche in conseguenza di uno scenario caratterizzato dal perdurare di difficili condizioni economiche generali, dei mercati finanziari e del mercato immobiliare, con l’effetto di rendere
la formula dell’housing sociale sempre pi&ugrave; attuale, ma di difficile implementazione, principalmente
per la difficolt&agrave; nella raccolta di risorse finanziarie, sia come capitale di rischio che di debito.
L’attivit&agrave; della Fondazione a fine anno riguarda oltre 100 progetti su tutto il territorio nazionale, tra
quelli in corso di realizzazione e quelli in fase di concepimento.
Un esempio emblematico &egrave; l’intervento di via Cenni (Cenni di cambiamento) a Milano, progetto
molto rappresentativo del modello di housing sociale promosso dalla Fondazione, inaugurato a novembre, che ha coronato il grande sforzo sostenuto dal momento del suo concepimento fino alla
Principali attivit&agrave; svolte nel corso dell’esercizio
Progetto “CasaCrema+”
Il progetto CasaCrema+ (www.casacremapiu.it), che ricordiamo vincitore del premio “tempi, costi e
qualit&agrave;” assegnato nell’ambito della Fiera Expo Italia Real Estate 2011, &egrave; dedicato a tutti coloro
che, oltre al bisogno abitativo, desiderano vivere in un ambiente solidale basato sulla condivisione e sulla partecipazione attiva alla vita della comunit&agrave;.
Inizialmente, CasaCrema+ offriva 48 appartamenti in affitto e 42 in affitto-riscatto o vendita a condizioni calmierate, oltre ad attivit&agrave; integrative finalizzate a dar vita a una comunit&agrave; di abitanti e a
garantire la sostenibilit&agrave; ambientale e sociale nel tempo.
Nel corso del 2013 &egrave; stata decisa una rimodulazione del business plan che ora prevede la totale
locazione dei 90 alloggi.
FHS, in questa seconda fase di accompagnamento sociale della comunit&agrave;, ha promosso e seguito
una serie di incontri volti a strutturare la comunit&agrave; dei residenti in un’associazione per la gestione
dei servizi e spazi comuni.
Progetto “Cenni di Cambiamento”
Il 16 novembre 2013 &egrave; stato inaugurato l’intervento di via Cenni, a Milano, consistente in 124 appartamenti in classe energetica A, in affitto (per il 40% con opzione di riscatto) a prezzi calmierati.
Al basso canone corrisponde anche una qualit&agrave; dell’intervento molto elevata, di cui beneficiano
gli assegnatari (per questo intervento soprattutto giovani) individuati attraverso un avviso pubblico.
L’intervento “Cenni di Cambiamento” (www.cennidicambiamento.it) &egrave; uno degli esperimenti pi&ugrave; avanzati di FHS, finalizzato ad attivare un contesto sociale e abitativo vivace e innovativo.
L’idea alla base &egrave; di creare un ambiente solidale e socievole, in cui sia possibile condividere iniziative spontanee di socializzazione ma anche attivit&agrave; pi&ugrave; strutturate, frutto di un percorso di progettazione in cui &egrave; stato sollecitato e coinvolto il territorio.
Oltre ai 124 appartamenti, sono stati infatti realizzati 6 unit&agrave; commerciali, 250mq di servizi integrativi all’abitare, e ben 1.800mq di altri servizi locali e urbani.
Per facilitare l’integrazione e la funzionalit&agrave; delle diverse parti del progetto &egrave; stata data particolare
rilevanza al design e alla distribuzione degli spazi comuni, concepiti come una serie di percorsi e
luoghi che si articolano in modo da essere fruibili nei diversi momenti della giornata e da diverse
tipologie di abitanti. Il cuore del progetto &egrave; la corte interna, di fatto un piccolo parco, aperto anche
ai cittadini del quartiere, composto da aree gioco, spazi di sosta e pergolati.
Si tratta del pi&ugrave; grande progetto residenziale realizzato in Europa mediante l’utilizzo di un sistema
di strutture portanti in legno, autorizzato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Utilizzando
questa tecnologia, gli edifici possono essere progettati coniugando elevati standard abitativi,
tecnologici ed energetici con costi contenuti di realizzazione e gestione. Anche a livello impiantistico il progetto presenta soluzioni innovative che permettono di conciliare un’elevata qualit&agrave;
ambientale con un basso fabbisogno energetico e conseguenti basse emissioni di CO2.
Nel corso del 2013 &egrave; stata completata la locazione dei 44 alloggi, individuati gli assegnatari dei 14
alloggi a canone sociale e riaperto un avviso per la locazione con patto di futura vendita.
Inoltre, la Fondazione, tra le varie attivit&agrave; svolte a supporto di Polaris Sgr:
ha affiancato il gestore sociale in tutte le fasi riguardante la pubblicazione degli avvisi, la
promozione del progetto e la selezione dei candidati;
ha affiancato Fondazione Cariplo nella formulazione del bando per i 16 alloggi destinati al
ha progettato e condotto i laboratori di co-progettazione con gli enti e li ha supportati, insieme al gestore sociale, nel loro ingresso a Cenni;
ha affiancato il gestore sociale nella scrittura dell’avviso per il progetto Foyer (giovani 1830), verificato i parametri di selezione per l’identificazione dell’utenza e supportato il gestore sociale rispetto all’inserimento dei giovani inquilini nel progetto;
ha progettato e messo in atto il programma di accompagnamento sociale, condotto gli incontri e progettato gli strumenti di lavoro.
Progetto “Borgo Sostenibile di Figino”
Nel corso dell’anno &egrave; proseguita l’attivit&agrave; del cantiere per la realizzazione del progetto “Borgo Sostenibile di Figino”, con consegna prevista a fine 2014, un’iniziativa - come “Cenni di cambiamento”
– che si distingue per l’attenzione alla qualit&agrave; architettonica e immobiliare (per entrambi si &egrave; tenuto
un concorso internazionale di progettazione).
L’aspetto di maggiore interesse dell’iniziativa &egrave; tuttavia quello di essere, anche per la dimensione
di 324 appartamenti, l’esemplificazione di come l’Alloggio sociale rappresenti un ‘servizio abitativo’,
prevedendo forme molto articolate di accompagnamento all’abitare insieme con iniziative e servizi
che valorizzano il capitale sociale della comunit&agrave;.
Il concepimento dell’intervento ha puntato moltissimo sulla progettazione dei servizi in modo integrato con l’intervento residenziale, partendo da un’analisi della dotazione esistente nel quartiere e
includendo nuovi servizi, dedicati sia ai futuri inquilini sia al vicinato, che contribuiscano a migliorare la percezione della comunit&agrave; preesistente rispetto all’impatto delle nuove residenze.
Il criterio seguito nella progettazione dei servizi &egrave; la creazione di c.d. sistemi-servizio, ovvero
servizi composti da pi&ugrave; funzioni collegate tra loro. I sistemi-servizio associano funzioni su scala urbana ad attivit&agrave; rivolte al vicinato o alla sola residenza, legate tra loro da una specifica utenza oppure da una tematica comune (salute, ambiente, etc.). Una caratteristica distintiva dei servizi progettati &egrave; che, oltre a rispondere a un bisogno specifico, sono contemporaneamente pensati, dove
possibile, per offrire alla comunit&agrave; luoghi di incontro e di socializzazione.
Il primo sistema-servizio ha soprattutto una funzione integrativa all’abitare, anche se aperto al
vicinato, e consiste nella realizzazione di un locale polifunzionale che funga da luogo di incontro
e di svago, dedicato soprattutto a mamme e bambini (Living room).
Il secondo sistema-servizio &egrave; legato alla valorizzazione della vocazione rurale di Figino (Eco
club) ed &egrave; composto da un centro di informazione energetica e di monitoraggio del termovalorizzatore “Silla 2”, affiancato a un orto didattico e a un piccolo allevamento di animali da cortile, da dedicare ad attivit&agrave; scolastiche ed extra-scolastiche legate alla vicinanza del Bosco in citt&agrave;. Gli orti urbani esistenti, da ricollocare lungo la roggia Maiera, sono un ulteriore fattore che favorisce la relazione di questi servizi con il borgo di Figino.
Borgo assistito
Posta/Bancomat
BdT di quartiere
Locali protetti
Gestore sociale/portineria
Alloggi - studio
Sala brico
Adotta un nipote
Accoglienza giovani madri
Curare il verde comune
Fare il compostaggio
Bookcrossing bambini
Connettersi WI-FI
Servizi integrativi per l’abitare
Servizi locali ed urbani
Funzioni compatibili con la residenza
Il terzo sistema-servizio si sviluppa attorno alla realizzazione di un centro servizi per il lavoro
(Co-lavoro) in grado sia di offrire un supporto alle realt&agrave; presenti sul territorio sia di fungere da incubatore di piccole attivit&agrave; economiche ad alto valore aggiunto promuovendo lo sviluppo locale. La
presenza del centro servizi &egrave; rafforzata dalla previsione, nel nuovo intervento, di alloggi-studio per
giovani professionisti. Il centro servizi potr&agrave; inoltre diventare un punto di riferimento per chi in Figino vuole accrescere la propria attivit&agrave; professionale o scambiare esperienze e competenze.
Il quarto sistema-servizio &egrave; di carattere socio-sanitario (Borgo Assistito) e consiste nel creare
un presidio medico orientato all’assistenza degli anziani residenti, concepito per supportare servizi
di assistenza domiciliare modulabili in modo da consentire agli anziani di continuare a vivere nella
propria abitazione anche quando dovessero perdere parte della propria autonomia e quando manifestino bisogni sia di accompagnamento del vivere quotidiano sia di carattere sanitario. Il presidio
non sar&agrave; tuttavia riservato agli anziani bens&igrave; aperto al vicinato, integrando uno degli aspetti che pi&ugrave;
lamentano gli abitanti di Figino: la mancanza di un presidio medico. Per quanto concerne gli anziani, il servizio domiciliare includerebbe la cura quotidiana, la preparazione dei pasti, programmi di
prevenzione e l’assistenza temporanea in locali dedicati che consenta di evitare il ricovero in ospedale per i casi di non eccessiva gravit&agrave;.
Il modello d’intervento ipotizzato prevede che la figura del gestore sociale svolga un ruolo molto
importante, sottoscrivendo con il Fondo un contratto che lo impegna a fornire un’ampia gamma di
servizi che coprono tutte le attivit&agrave; connesse alla gestione degli immobili e della comunit&agrave;, occupandosi a titolo di esempio delle relazioni con gli inquilini, dell’incasso dei canoni per conto del
Fondo e della gestione dell’abitato, intesa anche come valorizzazione del luogo e delle relazioni
Uno degli aspetti che caratterizzano la figura del gestore sociale, oltre all’attivazione della base
partecipativa, &egrave; lo stretto rapporto che esso dovr&agrave; mantenere con il Fondo e con gli inquilini, costituendo l’interfaccia fondamentale per il progetto e l’implementazione dei programmi e delle sperimentazioni nel nuovo quartiere.
Per tutta la durata del Fondo, il processo di formazione del gestore sociale sar&agrave; per&ograve; solo parzialmente compiuto. La previsione &egrave; che il percorso intrapreso dalla comunit&agrave; degli inquilini e dai promotori del progetto e che si incentra sulla figura del gestore sociale, possa concludersi con il subentro del gestore sociale allo stesso Fondo (mediante l’acquisizione degli immobili in forma collettiva e indivisa), associando in tal modo alla prestazione dei servizi anche la propriet&agrave; del
patrimonio immobiliare realizzato dal Fondo.
La fase di nascita della nuova comunit&agrave; e del gestore sociale – un momento particolarmente delicato – si basa su un percorso di coaching da parte di un’organizzazione (“ente coach”) con esperienza nel settore dell’edilizia sociale, o in settori affini, e che presenti delle caratteristiche – presenza locale, capacit&agrave; organizzativa, valori di riferimento, risorse umane etc. - adeguate per patrocinare l’avvio del nuovo intervento di housing sociale. Qualora non si verificassero le condizioni per
portare a compimento la sperimentazione relativa al nuovo gestore sociale, l’ente coach ne assumer&agrave; il ruolo.
Nel corso del 2013 la Fondazione ha proseguito il proprio impegno di assistenza a Polaris Sgr,
prevalentemente con riferimento alla messa a punto degli aspetti necessari per l’attivazione e la
gestione dell’intervento:
&egrave; stata definita l’identit&agrave; visiva del progetto (naming, logo e claim e modalit&agrave; di utilizzo) e
progettato e implementato il sito dedicato www.borgosostenibile.it utile a comunicare
l’iniziativa e raccogliere le candidature;
&egrave; stato istituito un tavolo di lavoro con la cooperativa edificatrice Ferruccio Degradi in quanto gestore sociale dell’iniziativa che supporter&agrave; FHS nel processo di selezione degli inquilini;
&egrave; stato definito un accordo con Acli Milano per il calcolo degli indicatori reddituali dei candidati al Borgo Sostenibile; sono stati redatti, per conto di Polaris, gli avvisi per la raccolta di
candidature per l’affitto e l’affitto con patto di futuro acquisto che sono stati pubblicati sul sito il 20 dicembre 2013, dando il via alla raccolta delle candidature;
&egrave; stato istituito un tavolo di lavoro con il consorzio SIR, Comune di Milano e ASL di riferimento per la progettazione del servizio innovativo per anziani denominato “Borgo Assistito”
da insediare a Figino. Oltre alla collaborazione con i potenziali gestori del servizio nella redazione del business plan e la progettazione del servizio, l’attivit&agrave; di FHS ha riguardato la
progettazione architettonica preliminare dell’edificio che ospiter&agrave; il borgo assistito.
Progetto [email&#160;protected]
Il Progetto, ideato da Don Gino Rigoldi e con il supporto di Regione Lombardia, Aler Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, CNA Lombardia e Polaris Sgr, prevede il recupero
e la riqualificazione di alloggi sfitti disponibili e diffusi a Milano e nel territorio circostante, da
rendere nuovamente disponibili in affitto, a canoni sostenibili e con patto di futura vendita, per i
giovani residenti in Lombardia.
[email&#160;protected] &egrave; un progetto abitativo che si propone di soddisfare le esigenze abitative specifiche
di giovani coppie, studenti, lavoratori, particolarmente bisognosi di autonomia abitativa e anche
per l’eventuale formazione di una famiglia, consapevoli dei valori della convivialit&agrave; e della solidariet&agrave; all’interno dei condomini, quali contesti ideali in cui realizzare progetti di vita, tessere legami sociali e partecipare alla costruzione di una rete di relazioni.
Il progetto si pone come obiettivo di mettere a disposizione 1.000 alloggi sul territorio milanese,
con un primo blocco di circa 200 alloggi.
Il progetto coglie le opportunit&agrave; abitative offerte dalla citt&agrave; e si propone esso stesso come opportunit&agrave; per riutilizzare alloggi e immobili che per vari motivi oggi sono vuoti e abbandonati o erano originariamente destinati ad altro uso oggi non pi&ugrave; proponibile.
In particolare, la prima fase del progetto riguarda alloggi esistenti (battuti all’asta e risultati invenduti a causa delle attuali condizioni di mercato), di propriet&agrave; di Aler di Milano.
Il progetto intende divenire un riferimento per intervenire su patrimoni residenziali invenduti,
coinvolgendo il Sistema Integrato dei Fondi, con tempi di implementazione rapidi e con un ambito
di possibile intervento che pu&ograve; essere esteso a tutte le Aler della Lombardia, ma non solo.
In questo modo si riuscirebbero a recuperare alloggi sfitti di Aler e Comune, sparsi nella citt&agrave; e di
difficile recupero, incentivandone la reimmissione sul mercato.
Il progetto sociale collegato, permetterebbe inoltre di reinterpretare gli spazi per usi abitativi (casanegozio, casa-bottega) e contribuire a rivitalizzare vie e quartieri impoveriti dalla dismissione di
grandi immobili.
Durante il 2013, FHS si &egrave; occupata in particolare di gestire e coordinare, attraverso lo sportello [email&#160;protected], il percorso volto a finalizzare la prenotazione degli alloggi e la segreteria degli incontri. Dopo la verifica dei 430 candidati idonei, sono stati portati avanti 114 associazioni che hanno
portato alla firma di 72 contratti entro dicembre 2013.
Oltre al percorso di formalizzazione del contratto, si sono tenuti gli incontri propedeutici volti alla
sperimentazione dei temi sociali propri dell’iniziativa dedicati a tutti coloro che hanno prenotato
l’alloggio. FHS, in collaborazione con Comunit&agrave; Nuova, ha progettato, coordinato e condotto sei
incontri del laboratorio sociale ed &egrave; stata promotrice, insieme a Polaris, di un appuntamento informativo e di orientamento.
FHS ha inoltre seguito con particolare attenzione le relazioni con tutti i partecipanti coinvolti nel
percorso di prenotazione degli appartamenti del III apporto, gestendo i rapporti telefonici e via posta elettronica con i candidati al fine di rispondere al meglio alle criticit&agrave; emerse.
E’ stato realizzato anche un video di racconto e intervista che ha visto il coinvolgimento di alcuni
partecipanti in fase di trasloco nella nuova casa, come testimonial del progetto.
Progetto ViaPadova36
Il progetto prevede di ricavare 46 appartamenti da un immobile acquisito cielo-terra e ristrutturato
in modo integrale, la cui gestione verr&agrave; affidata a vari enti no-profit nell’ambito di un progetto finalizzato all’inclusione sociale in un’area problematica della citt&agrave;. Il progetto &egrave; co-finanziato dalla
Regione Lombardia e dalla Fondazione Cariplo; i lavori sono iniziati il 21 dicembre 2011, sono proseguiti nel corso del 2013 e si prevede che finiranno a inizio 2014.
Progetto Residenze Universitarie
Le residenze per studenti costituiscono un’importante infrastruttura per il sistema delle universit&agrave;
italiane, in un settore oggi caratterizzato dai seguenti macro – fenomeni:
maggiori spostamenti di studenti a livello europeo e internazionale - la competizione tra atenei si gioca non solo sulla didattica ma anche sull’accoglienza;
razionalizzazione del numero degli atenei, con concentrazione o chiusura di sedi periferiche - in sei anni sono stati chiusi ben 1.195 corsi di laurea;
riduzione della contribuzione pubblica a sostegno del diritto allo studio - nel 2009 i fondi nazionali coprivano l'84% degli studenti aventi diritto, nel 2011 il 75%.
Nonostante l’offerta di posti letto si sia incrementata in misura rilevante negli ultimi anni, anche le
citt&agrave; universitarie pi&ugrave; virtuose evidenziano una disponibilit&agrave; di residenze dedicate insufficiente rispetto alla domanda. Si stima, applicando in modo prudente le medie europee ai dati italiani, un
fabbisogno di 50.000 posti letto rispetto all’offerta attuale di circa 65.000 posti letto, che soddisfa
circa il 10% degli studenti fuori sede (contro una media europea dei Paesi pi&ugrave; sviluppati nel settore
di circa il 30%).
Bench&eacute; negli ultimi anni numerosi operatori e investitori, anche internazionali, abbiano mostrato
interesse per il settore, l’avvio di nuove iniziative e investimenti &egrave; stato ostacolato principalmente
dai seguenti fattori:
inefficienza dei modelli realizzativi e organizzativi;
difficolt&agrave; e lentezza della promozione urbanistica e amministrativa;
bassa redditivit&agrave; degli investimenti e della gestione.
Il ruolo del gestore &egrave; cruciale non solo quando le residenze universitarie sono operative, ma gi&agrave;
durante la fase del loro concepimento (localizzazione, dimensioni, lay-out, budget, etc.) e della realizzazione.
Soprattutto nel segmento degli interventi convenzionati, dove i margini economici sono pi&ugrave; contenuti, la sostenibilit&agrave; economica del progetto richiede infatti che sia progettata e realizzata nell’ottica
della futura gestione, con una progettazione molto razionale e un attento governo dei costi di realizzazione.
FHS da alcuni anni ha in corso discussioni con soggetti privati e pubblici finalizzate a capire le modalit&agrave; con cui poter attivare un gestore privato, di interesse pubblico, con un’attivit&agrave; focalizzata
nell’edilizia universitaria convenzionata.
Da tali discussioni prende avvio una riflessione da parte di FHS sul possibile intervento a supporto
dello sviluppo di un gestore che colmi questo deficit, con un approccio privato ma di interesse pubblico, e sulla necessit&agrave; di un processo di innovazione dei format immobiliari e gestionali delle residenze che si traduca in maggiore efficienza e sostenibilit&agrave; degli investimenti.
A questo proposito &egrave; sembrato interessante puntare sullo sviluppo di un nuovo gestore, probabilmente pi&ugrave; plasmabile dei soggetti esistenti rispetto agli obiettivi delineati e, soprattutto, non gravato
da scelte gestionali pregresse che comportino vincoli economici e patrimoniali potenzialmente poco reversibili.
FHS ha pertanto attivato un’area di competenza, coinvolgendo due professionisti esperti del settore, il Dott. Davide Dalbon, con esperienza operativa di gestione di residenze universitarie nel territorio lombardo, e il Dott. Jean Marc Deshaires, ex amministratore delegato di ICADE Italia, e un
partner industriale internazionale, l’operatore spagnolo RESA, che gestisce oltre 7.000 posti letto
In data 22 maggio 2013 Fondazione Housing Sociale, RESA, Jean Marc Deshaires e Davide Dalbon hanno firmato una lettera d’intenti per collaborare nell’analisi e nello sviluppo del progetto.
Progetto Monneret de Villard
Nel corso del 2013 Sono proseguite le attivit&agrave; legate alla valorizzazione dell’immobile di via Monneret de Villard:
in data 11 ottobre 2013, la Giunta Comunale ha approvato la proposta di intervento;
in data 4 dicembre 2013, FHS ha acquisito il diritto di superficie per la durata di 33 anni;
in data 11 dicembre 2013, &egrave; stata firmata la convenzione con il Comune di Milano;
in data 19 dicembre, FHS ha firmato il preliminare di compravendita del diritto di superficie
con Polaris per il Fondo Immobiliare di Lombardia;
E’ iniziata la fase di ristrutturazione e si prevede di completare la costruzione dello studentato entro
Principali Fondi del Sistema Integrato dei Fondi con cui collabora FHS
La Fondazione &egrave; impegnata nell’analisi di oltre 100 iniziative articolate all’interno di numerosi fondi
immobiliari gi&agrave; operativi o in fase di promozione. La tabella seguente illustra i principali fondi / iniziative con cui FHS ha collaborato nel corso del 2013, prevalentemente facendo riferimento a notizie pubbliche estratte dal sito internet di CDP Investimenti Sgr.
Fondo / Progetto
Fondo Immobiliare di Lombardia / Comparto 1
Fondo Immobiliare di Lombardia / Comparto 2
€ 426 mln
€ 140 mln
Fondo Real Quercia Housing Sociale
€ 75 mln
€ 120 mln
Polaris Investment Sgr
Citt&agrave; di Parma
Veneto, Marche, Lazio
€ 180 mln
Fondo Focus EST
Focus Gestioni Sgr
Fondo Friuli Venezia Giulia HS
Liguria, Alta Toscana
Oltre ai progetti indicati, sono in corso numerosi altri progetti in tutto il territorio nazionale.
La sfida che oggi si pone nell’housing sociale &egrave; da riferire in primo luogo alla necessit&agrave; di progettare, sperimentare e mettere a sistema modelli gestionali innovativi, capaci di garantire una gestione
efficace ed efficiente sia della comunit&agrave; di abitanti che del costruito. Generare comunit&agrave; residenziali coese e solidali, supportate da un’attenta ed efficace gestione sociale, diviene il nodo centrale
della sostenibilit&agrave; dei nuovi interventi.
A questo scopo, nel corso del 2013, Fondazione Housing Sociale, in collaborazione con Programma Housing, ha avviato un percorso di co-costruzione del profilo e degli strumenti del gestore sociale con l’obiettivo di definire un orizzonte comune all’interno del quale operare.
Un primo approfondimento circa gli interessi e i bisogni formativi dei soggetti gestori &egrave; stato attuato
nel Workshop organizzato all’interno di Urban Promo 2013, in cui i partecipanti hanno espresso indicazioni rispetto ai temi e ai contenuti di maggior urgenza e interesse.
A partire dalle indicazioni emerse a Urban Promo il percorso formativo si propone di:
favorire una sistematizzazione e una strutturazione delle conoscenze e delle competenze
derivate dall’esperienza diretta dei soggetti gestori, all’interno di un processo di autoformazione finalizzato a favorire l’integrazione di capacit&agrave; gestionali differenti e molteplici;
elaborare insieme strategie innovative di gestione: contaminare le esperienze e i saperi,
per derivarne buone pratiche volte ad accrescere l’efficacia gestionale;
accompagnare nuovi soggetti potenziali gestori che non abbiano avuto esperienze dirette
nella gestione di interventi di housing sociale all'acquisizione delle competenze necessarie
a operare correttamente;
sostenere il rafforzamento di un network di soggetti gestori individuando strumenti che consentano il permanere di uno scambio costante nel tempo (anche successivo alla chiusura
del percorso);
definire una lista di soggetti interessati e competenti a cui poter attingere all’avvio di nuovi
progetti di housing sociale.
Il percorso &egrave; rivolto alla pluralit&agrave; di soggetti ed enti impegnati a livello nazionale nella gestione di
interventi di housing sociale, ma anche a quei soggetti che sinora non abbiano avuto esperienza
diretta di tali attivit&agrave; e che mostrino interesse nello sviluppare conoscenze e competenze sul tema,
al fine di ampliare il proprio ambito di intervento.
Il percorso formativo si propone come tavolo di discussione e confronto strutturato in un ciclo di incontri in cui saranno protagonisti i soggetti gi&agrave; attivi nella gestione sociale degli interventi, mentre
altri soggetti desiderosi di ampliare il proprio ambito di intervento o di incrementare le proprie conoscenze sul tema potranno partecipare come “uditori”. Il bagaglio di esperienze di successo fin
qui accumulate dai soggetti gestori e le capacit&agrave; acquisite nel far emergere le criticit&agrave; costituiranno
la materia principale di confronto, discussione e formazione.
1.2.10. Master in Housing Sociale e Collaborativo
Nel corso del 2013 si &egrave; tenuto la seconda edizione del corso di master level “Housing Sociale e
Collaborativo, programmare, progettare e gestire l'abitare contemporaneo”, in collaborazione con il
Consorzio POLI.design del Politecnico di Milano, le Scuola del Design e la Scuola di Architettura
Civile, i Dipartimenti INDACO (Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda) e
DPA (Dipartimento di Progettazione dell’Architettura) del Politecnico di Milano.
Gli altri partner dell’iniziativa sono Confcooperative Federabitazione, Legacoop Abitanti, Associazione Nazionale Costruttori Edili, FederLegno Arredo e le pi&ugrave; importanti societ&agrave; di gestione di Fondi tra le quali Polaris, Prelios, Investire Immmobiliare e Torre.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano, dell’ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA e
dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e ha l’obiettivo di formare nuove figure professionali allargate, capaci di operare nella programmazione, progettazione e gestione delle forme di abitazione sociale contemporanea, fondate su politiche d’integrazione e collaborazione.
Il corso in Housing Sociale e Collaborativo &egrave; strutturato per erogare competenze comuni ai vari
ambiti disciplinari attivati (architettura e design, scienze sociali, management e finanza), creando
una convergenza di metodi e di strumenti per formare professionisti che, oltre al proprio settore
specifico, siano in grado di comprendere e governare anche la complessit&agrave; e i problemi delle altre
discipline che concorrono alla realizzazione dell’housing sociale e collaborativo.
Al corso hanno partecipato 15 studenti che hanno svolto, al termine del periodo di formazione, uno
stage di 3 mesi presso vari operatori del settore, tra cui FHS.
Andamento economico della gestione
Storicamente i contributi del Socio Fondatore prima e la capacit&agrave; della Fondazione di generare dei
ricavi poi, nonch&eacute; uno sviluppo dell’organico proporzionato rispetto alla capacit&agrave; di reddito, sono
stati alla base del sostanziale mantenimento dell’equilibrio economico della Fondazione.
CONTO ECONOMICO (Euro/000)
Contributi e altri ricavi
1.859,3
2.256,1
(399,2)
(529,4)
(618,6)
(763,3)
(1.292,4)
(2.147,6)
(2.458,3)
(1.771,7)
(494,7)
(324,0)
(263,1)
Avanzo (Disavanzo) Ante im poste
Avanzo (Disavanzo) Netto
Nel corso del 2013, la Fondazione ha mantenuto il numero di dipendenti in linea con l’anno precedente, gi&agrave; considerando l’effetto del trasferimento di 9 professionisti In CDPI Investimenti Sgr.
La copertura finanziaria dell’attivit&agrave; della Fondazione &egrave; oggi assicurata da:
incarichi conferiti a FHS dalle societ&agrave; di gestione che intendono promuovere fondi locali, articolate in commissioni per studi di fattibilit&agrave;, commissioni di successo e commissioni di lungo termine;
incarichi acquisiti autonomamente dall’Area Progettazione e Sviluppo per progetti sociali,
concorsi di progettazione, partecipazione a progetti europei e altri.
Eventi successivi alla conclusione dell’esercizio
In data 27 gennaio il progetto “Cenni di cambiamento” ha ricevuto il Premio Innovazione
Amica dell’Ambiente: l’intervento nasce dal concetto di comunit&agrave; basata su un’idea innovativa di “mixed development”, capace di integrare la variet&agrave; sociale e tipologica delle soluzioni abitative e l’innovazione tecnologica abbinata alla sostenibilit&agrave; ambientale;
il 12 marzo, nell’ambito del progetto ViaPadova36, &egrave; stato inaugurato il negozio di abbigliamento usato rigenerato, i cui ricavati sostengono progetti sociali.
Il 2013 &egrave; stato un anno di grande dinamismo per la Fondazione, che ha saputo compiere i passi
necessari a perseguire la sua missione, adattandosi alle evoluzioni dello scenario e dell’attivit&agrave;.
Si &egrave; confermata la capacit&agrave; di garantire l’integrit&agrave; del patrimonio assegnato, sempre prestando
un’adeguata attenzione al mantenimento dell’equilibrio economico della gestione.
Il 2014, che si prospetta come un anno di ulteriori, rilevanti sfide, pu&ograve; essere dunque affrontato nella fiducia che la Fondazione sapr&agrave; gestire ancora una volta in modo efficace ed equilibrato, anche
al suo interno, la sfida dell’innovazione e del cambiamento.
2. DATI PATRIMONIALI ED ECONOMICI
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435 bis.
2.1.1. Stato Patrimoniale
Dati in Euro.
Totale Crediti Verso Soci per Versam enti Dovuti
Totale delle immobilizzazioni immateriali
Totale delle immobilizzazioni materiali
Totale delle immobilizzazioni finanziarie
Totale Im m obilizzazioni
Crediti (attivo circolante)
a) esigibili entro esercizio successivo
b) esigibili oltre esercizio successivo
Totale crediti (attivo circolante)
Totale disponibilit&agrave; liquide
5.173.742
592.738
5.688.151
2.232.335
2.785.075
2.424.038
7.441.448
2.695.513
2.824.317
3.823.323
2.694.754
2.823.559
1.380.624
13.995.815
10.990.008
Avanzo di Gestione portati a nuovo
Avanzo di Gestione dell'esercizio
Totale Patrim onio Netto
Totale Trattam ento di Fine Rapporto
10.258.106
(46.930)
10.252.214
3.601.868
3.007.821
654.675
2.1.2. Conto Economico
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lav.
1.628.965
1.962.191
2.214.336
2.256.070
2.214.352
2.256.087
(1.030.052)
(790.356)
(107.012)
(2.120.215)
(158.024)
(1.396.026)
(119.942)
(843.622)
(98.691)
(2.510.673)
(254.602)
(1.074.018)
(1.081.286)
(183.035)
(254.586)
a) interessi attivi
b) interessi passivi
Totale e Proventi e Oneri Straordinari
per materie prime, sussidiarie, consumo e merci
A - B Differenza tra Valore e Costi Produzione
Risultato Prim a delle Im poste
La valutazione delle voci di bilancio &egrave; stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attivit&agrave;.
In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi &egrave; stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono.
Il bilancio 2013 &egrave; stato redatto con una differente rappresentazione di alcuni costi con particolare
riferimento a quelli del personale e dei progetti. Al fine di rendere confrontabili i due bilanci si &egrave;
provveduto a riclassificare il bilancio 2012 in coerenza con il 2013.
Insieme con lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico chiusi al 31 dicembre 2013, Vi sottoponiamo la presente Nota Integrativa che, in base all’articolo 2423 del codice civile, costituisce parte
essenziale del bilancio stesso. In relazione alla situazione contabile dell’ente e al bilancio che viene sottoposto alla Vostra approvazione, ci accingiamo a fornire le informazioni e i dettagli necessari per una comprensione piena e reale dei valori esposti.
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed &egrave; redatto conformemente agli articoli 2423, 2423-ter, 2424, 2424-bis,
2425, 2425-bis del codice civile, secondo i principi di redazione conformi a quanto stabilito
dall’articolo 2423-bis 1&deg; comma codice civile e i criteri di valutazione di cui all’articolo 2426 del codice civile.
La nota integrativa contiene tutte le informazioni richieste dalle norme di legge che attengono al bilancio di esercizio utilizzando, ove applicabili, i principi contabili predisposti dall’OIC.
Si &egrave; inoltre tenuto conto della necessit&agrave; di fornire informazioni complementari, anche se non specificamente richieste da disposizioni di legge, ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione societaria nel contesto della chiarezza.
Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui
all’articolo 2423 4&deg; comma e all’articolo 2423 bis 2&deg; comma.
Non sono stati effettuati raggruppamenti di voci precedute da numeri arabi.
Le voci che sono state raggruppate nell’esposizione dello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico saranno commentate nella specifica parte della presente nota.
Si &egrave; tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2013, anche se conosciute dopo la chiusura delle stesso.
Eventuali voci dell’attivo e del passivo, appartenenti a pi&ugrave; voci dello Stato Patrimoniale, saranno
specificamente richiamate.
Il presente bilancio &egrave; redatto in forma abbreviata in quanto sussistono i requisiti di cui all’articolo
2435 bis del codice civile. La Nota Integrativa, come lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico
sono redatti in unit&agrave; di Euro.
Pi&ugrave; nel particolare, nella formazione del bilancio al 31 dicembre 2013, sono stati adottati, per ciascuna delle categorie di beni che seguono, i criteri di valutazione esplicitati per ognuna di esse.
Rappresentano costi e spese con utilit&agrave; pluriennale e sono iscritte in base al costo effettivo sostenuto.
L'ammortamento &egrave; effettuato a quote costanti per un periodo ritenuto rappresentativo della vita utile dei beni considerati. Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate con aliquota dipendente dalla durata del contratto di affitto per l’immobile ove vi &egrave; la sede legale e operativa della Fondazione.
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al loro costo storico di acquisizione.
Le spese di manutenzione e riparazione, diverse da quelle incrementative, non sono mai oggetto
di capitalizzazione e vengono costantemente imputate a conto economico.
Ai sensi dell’art.10 della Legge 19 marzo 1983 n.72 Vi precisiamo che al 31 dicembre 2013 non figurano nel patrimonio dell’ente beni per i quali, in passato sono state eseguite “rivalutazioni” monetarie o beni per i quali si &egrave; derogato ai criteri legali di valutazione, in applicazione dell’art.2426
Gli ammortamenti dei cespiti sono calcolati a quote costanti applicando aliquote che riflettono la
vita utile dei cespiti da ammortizzare.
L’inizio dell’ammortamento &egrave; fatto coincidere con il periodo di entrata in funzione del bene e il termine della procedura coincide o con l’esercizio della sua alienazione oppure con quello in cui, a
seguito di un ultimo stanziamento di quota, si raggiunge la perfetta contrapposizione tra la consistenza del fondo ammortamento e il costo storico del bene.
I cespiti completamente ammortizzati compaiono in bilancio, al loro costo storico, sin tanto che essi
non siano stati alienati o rottamati.
I titoli immobilizzati sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori. La cedola
interessi viene riconosciuta con cadenza annuale e viene iscritta nella voce “Proventi e Oneri finanziari”.
Sono iscritte al costo di acquisto.
I crediti sono iscritti in attivo della situazione patrimoniale al loro valore nominale. L’ammontare dei
crediti cos&igrave; iscritti &egrave; ricondotto al “presumibile valore di realizzo” mediante l’iscrizione di un’apposita
voce correttiva denominata “fondo svalutazione crediti”.
Tutte le poste esprimenti una posizione di debito della societ&agrave; verso l’esterno sono state valutate al
loro valore nominale.
I ratei e risconti dell’esercizio sono stati determinati secondo il principio della competenza economica e temporale avendo cura di imputare all’esercizio in chiusura le quote di costi e ricavi a esso
Rappresentano passivit&agrave; di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati. Si
tratta, quindi, di passivit&agrave; potenziali connesse a situazioni gi&agrave; esistenti alla data di bilancio, ma caratterizzate da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o pi&ugrave; eventi
Rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformit&agrave; di legge e dei contratti di
lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo
corrisponde al totale delle singole indennit&agrave; maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura
del bilancio ed &egrave; pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data.
Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza e rappresentano gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare nell’esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.
Non risultano imposte differite o pagate anticipatamente in relazione a differenze temporanee sorte o annullate nell'esercizio.
I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi sono riconosciuti in base alla
Garanzie – conti d’ordine
Comprende fidejussioni prestate a garanzia del rispetto degli impegni presi dalla Fondazione .
Non esistono posizioni espresse in valuta.
3.2. Commento alle principali voci dello Stato Patrimoniale
I dati relativi al bilancio chiuso al 31.12.2013 sono confrontati con quelli dell’esercizio precedente.
3.2.1. Commento alle principali voci dell’Attivo
Siti internet Cennidi Cambiamento e Maiuson du
31.12.2012 Investimenti Dismissioni
Progettazione uffici Via Zenale
(480.874)
Immobilizzazione FOS
Software SCAI
Saldo immobilizzazione immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono riconducibili a tre diverse categorie:
oneri pluriennali: si tratta delle spese sostenute per la progettazione degli impianti degli uffici sull’immobile di propriet&agrave; di terzi destinati a sede legale e sede operativa della Fondazione. Il valore di iscrizione degli stessi &egrave; stata fatta al costo di acquisto.
L’ammortamento &egrave; stato effettuato in base alla durata del contratto di locazione;
siti internet dominio di terzi: i costi sostenuti per la creazione di siti internet sono stati ammortizzati sulla base della durata del contratto stipulato con i clienti;
sito internet FHS.it: l’ammortamento del sito internet &egrave; stato effettuato sulla base della vita
residua ipotizzata in 5 anni;
diritto opzione operazione Via Quintiliano: alla data dell’approvazione del presente bilancio
si sta negoziando la proroga del diritto di opzione per permettere al futuro acquirente il subentro nel diritto stesso.
31.12.2012 Investimenti Dismissioni Ammortamento
- (1.138)
- (4.039)
Computer istituzionali
Server Infrastrutture Networking
- (6.932)
- (4.355)
- (3.795)
- (3.534)
Arredi C.so Magenta, 71
Attrezzature uffici Cso Magenta, 71
Totale im m obilizzazioni m ateriali
Totale Fondo am m ortam ento
im m obilizzazioni m ateriali
(69.887)
- (23.969)
(93.949)
Il processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali &egrave; indiretto, cio&egrave; avviene tramite lo
stanziamento di apposito fondo al passivo dello Stato Patrimoniale che solo ai fini redazionali del
bilancio sulla scorta della IV&deg; Direttiva CEE &egrave; stato portato a diretta diminuzione del valore dei cespiti di riferimento.
L’importi di Euro 5.000.000 si riferisce a Obbligazioni IMI TV (codice titolo 4450750). Non risultano
movimentazioni nell’esercizio.
In data 4 dicembre 2013 &egrave; stato firmato un contratto preliminare di compravendita dell’immobile sito in Via Monneret de Villard. Tutti i costi sostenuti, inclusi quelli al 31.12.2012, sono stati classificati nelle rimanenze.
Operazione M onneret
Saldo al 31.12.2012
Oneri accessori acquisto diritto superficie
2.230.499
2.229.162
Valore diritto di superficie
Nella voce rimanenze nell’esercizio 2013 vi sono anche Euro 1.836 riconducibili alle rimanenze dei
volumi “Il Gestore Sociale” e “ Nuove forme per l’abitare sociale”.
Crediti esigibili entro l'esercizio successivo
1.099.529
899.757
(173.489)
Crediti verso Fondazione Cariplo
Credito v/erario c/IVA
(138.176)
Crediti v/Fond.Opere Sociali
Crediti verso Polaris
A seguito della certificazione del credito IVA 2012 si &egrave; provveduto ad utilizzarlo in compensazione
dei debiti tributari. Al 31.12.13 il credito IVA residuo &egrave; pari a Euro 195.519.
La Fondazione &egrave; beneficiaria di contributi deliberati da Fondazione Cariplo il cui incasso prevedibile avverr&agrave; nel corso dell’esercizio 2014.
I crediti verso Fondazione Opere Sociali sono stati oggetto di riclassificazione:
l’importo al 31 dicembre 2012 pari a Euro 78.595 il loro incasso era stimato oltre l’esercizio
e, quindi, erano classificati nei crediti oltre 12 mesi.
l’importo al 31.12.2013 pari a Euro 153.274 &egrave; prevedibilmente incassabile entro il
I crediti verso clienti e per fatture da emettere evidenziano un incremento determinato dalla crescita del fatturato registrata nel corso dell’esercizio.
Crediti esigibili oltre l'esercizio successivo
(119.009)
Crediti v/Fondazione Opere Sociali
La riduzione dei depositi cauzionali &egrave; dovuta, principalmente, alla restituzione del deposito cauzionale da parte di CDP (Euro 40.000,00).
Dettaglio movimentazione fondo
Totale fondo rischi su crediti
Banca Prossima c/c
2.424.023
995.580
1.428.443
1.426.369
L’importo di Euro 2.424.023 &egrave; depositato sui conti correnti accesi presso Banca Prossima SpA.
Lo scostamento scostamento rispetto all’esercizio 2012 &egrave; riconducibile principalmente all’incasso
della caparra confirmatoria relativa all’operazione Monneret.
1.239.583
Cedola interessi B.ca IMI
Consulenze da Partner Sister/Sinloc
(97.910)
L’importo di Euro 1.114.538 &egrave; riconducibile alla sottoscrizione del contratto di affitto avvenuta a dicembre 2012, nel quale &egrave; stato previsto il pagamento anticipato di 10 anni di locazione. Si tratta
del risconto dei 9 anni successivi.
Euro 184.192 sono da attribuire al rateo della cedola annuale che viene corrisposta nel corso del
mese di febbraio dell’anno successivo.
3.2.2. Commento alle principali voci del Passivo
Avanzo di gestione portato a nuovo
(46.658)
Caparra confirmatoria (Monneret)
Debiti V/FOS per acquisto diritto superficie
(Monneret)
2.187.821
(117.294)
Debiti v/ personale dipendente
Debiti tributari e previdenziali/assistenziali
Debiti v/fornitori trattenuta a garanzia
Debiti per contributi dirigenti
Debiti IRAP/IRES
Debiti v/erario c/ritenute acc. Autonomi
3.025.194
Lo scostamento rispetto all’esercizio 2012 &egrave; riconducibile principalmente agli effetti contabili
dell’operazione Monneret:
in data 4.12.13 &egrave; avvenuta la sottoscrizione dell’atto per la costituzione del diritto di superficie del complesso immobiliare di Via Monneret per un corrispettivo pari a Euro 1.120.000.
Fondazione Housing Sociale ha corrisposto a Fondazione Opere sociali la somma di Euro
300.000e si &egrave; impegnata a corrispondere a FOS i restanti Euro 820.000 entro il 15 settembre 2015.
in data 19.12.13 &egrave; avvenuta la sottoscrizione della scrittura privata tra la Fondazione e un
Fondo Immobiliare Etico del Sistema Integrato dei Fondi, di cui al DPCM 16 luglio 2009,
con l’impegno di quest’ultimo all’acquisto del complesso immobiliare Monneret de Villard.
La caparra confirmatoria pari a Euro 2.187.821 &egrave; stata interamente incassata da Fondazione Housing Sociale.
Commissione annuale Real Quercia
Consulenze da partner
Affitto CDPI
Rateo per spese bancarie
La voce”Altro” per l’anno 2012 comprende Euro 41.663 relativi ai ratei dipendenti riclassificati nel
corso del 2013 nei debiti.
Commento alle principali voci del Conto Economico
Commento alle principali voci del Valore della Produzione
Risoluzione contratto CDPI
Ricavi da servizi SIF CDPI Sgr
Fondo Lombardia Casa FIL Comparto 2
Fondo HS Regione Toscana
(121.461)
Fondo Friuli VG
(205.747)
Fondo Housing Sociale Italia Centrale
Ricavi da com m issioni SIF
Progetti Fondo Immobiliare di Lombardia
808.942
Progetti CDPI
Ricavi da progetti
Sublocazione Via Zenale
(629.605)
Contributo Progetto Europeo Life 2.0
647.014
(634.062)
Variazione rim anenze m erci
(293.895)
I ricavi sono cos&igrave; suddivisi:
i “Ricavi da servizi SIF CDPI Sgr” sono relativi all’ultima parte del corrispettivo dovuto in
base all’accordo quadro del 2011;
i “Ricavi da commissioni SIF” sono relativi alle commissioni annuali e di successo riconosciute alla Fondazione dal Sistema Integrato dei Fondi;
i “Ricavi da progetti” sono relativi alle commissioni corrisposte a fronte di attivit&agrave; della Fondazione su specifici progetti di housing sociale;
gli “Altri ricavi” sono i ricavi per la sublocazione di parte dell’immobile sito in Milano Via Zenale,8.
Commento alle principali voci di Costo e alle voci Finanziarie e Straordinarie
Spese relative all'immobile
Spese per manutenzioni
(65.564)
Totale per m ateriale di consum o e di m erci
Costi per partner
Intervento Monneret
1.030.052
Totale costi per godim ento beni di terzi
(365.974)
(79.773)
Totale costi per personale
843.622
Totale am m ortam enti e svalutazioni
(55.606)
(82.821)
2.120.215
2.510.673
(390.458)
La voce “Prestazioni di terzi” comprende i costi delle attivit&agrave; svolte dai professionisti coinvolti nei
progetti di sviluppo di housing sociale, mentre la voce “Costi per partner” &egrave; principalmente riconducibile all’accordo con Fondazione Oltre.
Risorse /Costo del lavoro
Totale risorse umane (nr.)
Costo complessivo del lavoro (Euro)
Il costo del lavoro, con un organico complessivo a fine esercizio pari a 11 dipendenti e 2 collaboratori, &egrave; stato pari a Euro 790.356.
Interessi attivi su investimento patrimonio
Interessi attivi altri
La voce “Interessi attivi su investimento patrimonio” fa riferimento alla cedola annuale
sull’obbligazione emessa da Banca IMI, per un controvalore nominale di Euro 5.000.000 e un rendimento minimo garantito pari al 4,05% lordo.
Cessione immobilizzazioni
Le sopravvenienze passive sono principalmente riconducibili a costi non imputati nell’esercizio
precedente per il Progetto Cenni, minor incasso contributo da Fondazione Cariplo per Ricerca Anziani, imposta di bollo su deposito amministrato di competenza anno 2012 e rimborso spese addebitate da un partner.
Le imposte di competenza ammontano a Euro 19.558 per IRAP e Euro 6.049 per IRES.
Fondazione Housing Sociale ha prestato garanzia bancaria a Fondazione Opere Sociali per Euro
820.000 a fronte degli impegni per l’acquisto del diritto di superficie dell’immobile di Monneret.
Fondazione Housing Sociale ha prestato garanzia bancaria al Comune di Milano per Euro 10.000
a fronte degli impegni sottoscritti per la convenzione relativa al progetto Monneret.
Per quanto attiene i compensi agli Amministratori, si precisa che non &egrave; stato corrisposto alcun
compenso per la carica di componente del Consiglio di Amministrazione, mentre &egrave; riconosciuta a
favore del Presidente un’indennit&agrave; per le funzioni specificamente previste dallo statuto per la carica. Al Direttore non viene corrisposto alcun compenso se non quello derivante dal suo inquadramento come dirigente.
Ai componenti del Consiglio di Amministrazione &egrave; stato inoltre attribuito un rimborso spese personale forfettario per ciascuna partecipazione a incontri del Consiglio pari a euro 200
L’esercizio sociale chiude con un avanzo di Euro 5.620.
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