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Timestamp: 2019-02-19 00:21:02+00:00
Document Index: 41024880

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Educazione Salute | Edscuola
giovedì 7 Settembre 2017 Edscuola
martedì 5 Settembre 2017 Edscuola
ed il paradosso della esclusione dall’accesso ai servizi
La circolare congiunta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero della Salute pubblicata il 1 settembre, premesso che ai sensi dell’art. 3 comma 3 del testo coordinato del DL 73/2017 la presentazione della documentazione richiesta è requisito di accesso per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, anche private non paritarie, ha previsto espressamente che, ove il genitore/tutore/affidatario non vi provveda entro l’11 settembre 2017 o, nel caso di dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 il minore sarà escluso appunto dall’accesso ai servizi (a cui in questo caso peraltro ha già avuto accesso fino a quel momento).
Ove quindi nei termini indicati non pervenga idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, l’avvenuta immunizzazione per malattia naturale con conseguente esonero, l’omissione ovvero il differimento nonché la richiesta di vaccinazione all’Asl territorialmente competente, il diniego all’accesso sarà comunicato formalmente con provvedimento motivato. Tuttavia “il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia” per essere poi “nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta”.
Dunque in tal caso non si ha “decadenza” dalla iscrizione.
Tale previsione è motivo di qualche perplessità.
Il primo rilievo di palmare evidenza ma di opportuna precisazione è che requisito di accesso è la presentazione della documentazione non l’accertato inadempimento all’obbligo vaccinale.
Del resto, come prevede la stessa circolare al punto 2, la scuola non è chiamata ad “effettuare alcuna preventiva valutazione di merito” limitandosi eventualmente a trasmettere all’azienda sanitaria la documentazione ricevuta.
Tuttavia in teoria non può escludersi la regolarità vaccinale pure in mancanza del deposito di documentazione che la comprovi.
Si può ipotizzare il caso limite del genitore/tutore/affidatario che per disattenzione o difficoltà personali non effettui la consegna tempestivamente. L’alunno sarebbe doppiamente penalizzato per inosservanza non dell’obbligo vaccinale ma documentale e per l’effetto escluso dal servizio sebbene regolarmente vaccinato.
La stessa circolare dispone (punto 2.) poi che, in caso il genitore/tutore/affidatario presenti entro l’11 settembre dichiarazione sostitutiva, il minore avrà accesso ai servizi (iscrizione/frequenza) salvo poi esserne escluso ormai prossimi alla fine dell’anno scolastico ove non pervenga idonea documentazione entro il 10 marzo 2018, e sempre a prescindere dall’accertata inosservanza dell’obbligo vaccinale.
Insomma con la dichiarazione sostitutiva non si ha certezza dell’adempimento dell’obbligo vaccinale eppure l’alunno non sarà escluso dai servizi fino a al 10 marzo 2018. Inoltre, non è esplicato cosa accade in caso di consegna di documentazione incoerente con la dichiarazione sostitutiva, evidenziando ad esempio un adempimento parziale.
Avranno accesso inoltre ai servizi gli alunni per i quali il genitore/tutore/affidatario avrà regolarmente presentato alla scuola “copia della formale richiesta di vaccinazione alla ASL territorialmente competente” ovvero dichiarazione sostitutiva, per l’a.s. 2017/2018, entro l’11 settembre (in quest’ultimo caso ovviamente se entro il 10 marzo 2018 non sarà presentata la copia formale della prenotazione, ne sarà successivamente escluso) sebbene, nel caso di specie, l’alunno non sia evidentemente ancora in regola con l’obbligo vaccinale.
La Circolare del Ministero della Salute del 16 agosto 2017 ha precisato al punto 4. che il recupero dei non vaccinati o dei vaccinati parzialmente “necessita di una valutazione da parte del sanitario, che dovrà, in particolare, tenere in considerazione diversi elementi, quali: vaccini e numero di dosi già somministrati, età del minore, numero di dosi necessarie a completare ciascun ciclo a seconda dell’età e della presenza di eventuali condizioni cliniche, intervallo tra le dosi raccomandato in scheda tecnica e tra vaccini diversi, esistenza di prodotti combinati, possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini”. Per l’effetto non sono determinabili i tempi di regolarizzazione.
Intanto essi avranno accesso ai servizi considerando altresì che, una volta presentata alla scuola la documentazione attestante la prenotazione, non sono previsti adempimenti successivi, essendo investita della questione l’Asl territorialmente competente.
È chiaro che tanto rileva anche in considerazione dell’osservanza degli adempimenti di cui all’art. 4 per il quale i minori che si trovano nelle condizioni di omissione o differimento dell’obbligo vaccinale “sono inseriti, di norma, in classi nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati” in numero non superiore a due, giacché anch’essi devono considerarsi non “ancora” vaccinati. Infatti il comma 2 del medesimo articolo prevede che i dirigenti scolastici “comunicano all’azienda sanitaria locale, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due minori non vaccinati”.
L’ipotesi della temporanea esclusione dall’accesso ai servizi non è per la verità contemplata dal testo coordinato del DL 73/2017.
L’articolo 3 bis comma 5 dispone soltanto che la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti comporterà la decadenza dall’iscrizione solo a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020.
Ma chi dovrà emettere e comunicare il provvedimento di esclusione (ovvero di decadenza)?
Certo non è indicato tra gli adempimenti a carico dei dirigenti scolastici, i quali, ai sensi dell’art. 3 comma 2 sono semplicemente tenuti a segnalare all’azienda sanitaria la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti entro i successivi dieci giorni.
Sarà l’Asl ad attivarsi poi per gli “adempimenti di competenza”.
Il dirigente scolastico quindi si limita ad acquisire la documentazione senza ulteriori verifiche, non essendo tenuto ad accertare un eventuale inadempimento all’obbligo vaccinale (né avendo strumenti adeguati per farlo) ed in caso di mancata presentazione della stessa nei termini ne informa nei successivi 10 giorni l’asl territorialmente competente che provvede come per legge.
Si avvia quindi una prima fase interlocutoria (art. 1 comma 4) per cui l’azienda sanitaria convoca il genitore/tutore/affidatario per un colloquio e solo laddove successivamente a contestazione non provveda alla vaccinazione nel termine indicato dalla stessa è comminata la prevista sanzione pecuniaria.
Neanche in tal caso vi è alcun riferimento all’esclusione dall’accesso nelle more (che potrebbero essere anche di lunga durata) ma è da ritenersi che il provvedimento dovrebbe essere posto a carico dell’Asl ovvero, solo previa indicazione della stessa, al dirigente scolastico.
Peraltro anche la previsione di successiva decadenza dall’iscrizione dell’art. 3 bis cagiona ulteriori dubbi in considerazione che per l’art. 3 comma 3 del testo coordinato del DL 73/2017 la presentazione della documentazione richiesta è requisito di “accesso”. La decadenza costituisce un istituto giuridico per il quale un soggetto deve compiere una determinata attività entro un termine perentorio altrimenti l’esercizio di un diritto viene precluso. L’art. 3 bis prevede l’invio degli elenchi “degli iscritti” all’Asl territorialmente competente e pertanto l’iscrizione deve intendersi perfezionata mentre a luglio non è ancora iniziata la frequenza.
Onde evitare quindi ulteriori inevitabili contenziosi e ridurre la conflittualità scuola-famiglia, considerate le evidenti incongruenze, sarebbero opportune ulteriori chiare istruzioni.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e la Croce Rossa Italiana (C.R.I.) hanno firmato un Protocollo d’intesa nel quale, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, si impegna a prevedere e a realizzare percorsi ed iniziative comuni per favorire la formazione della persona e l’appartenenza alla comunità locale, nazionale ed europea.
A tal proposito, la C.R.I. ha elaborato un offerta formativa per l’a.s. 2014/2015 rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai docenti, al personale scolastico e ai genitori.
Ciascun Istituto scolastico potrà, quindi, pianificare l’attivazione di uno o più eventi formativi (fra quelli erogabili dalla C.R.I.) da inserire nei propri P.O.F., si precisa che i corsi saranno tenuti da personale volontario della C.R.I. adeguatamente formato.
Sul sito nazionale della Croce Rosa Italiana, www.cri.t/miur sezione “scuole” i Dirigenti scolastici o i loro collaboratori, potranno prendere visione del portfolio formativo per il prossimo anno scolastico, comprendente le schede tecniche dei corsi attivabili e l’offerta formativa suddivisa per regione.
Gli istituti dovranno quindi richiedere di essere contattati dai Comitati Provinciali e Locali della C.R.I., per ricevere informazioni sugli eventi formativi.
I corsi saranno attivati in base all’ordine di ricezione delle richieste e solo dopo aver concordato tra le parti la realizzazione delle iniziative formative (date, luoghi, orari, costi) in relazione alla disponibilità del personale C.R.I., le Scuole richiederanno l’attivazione delle iniziative stesse.
In considerazione del valore dell’iniziativa le SS.LL sono pregate di assicurare la più ampia e tempestiva diffusione presso le istituzioni scolastiche dell’iniziativa in oggetto.
Oggetto: Sondaggio on line Progetto “Napo for teachers”
“NAPO for teachers” è un progetto europeo a cui partecipano alcuni tra i maggiori istituti europei per la sicurezza e salute sul lavoro, tra cui l’INAIL in rappresentanza del nostro Paese. Esso ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini della scuola primaria sull’importanza della salute e della sicurezza con un approccio didattico divertente e fantasioso.
A tal proposito l’Agenzia europea di Bilbao per la salute e la sicurezza sul lavoro, che fa parte del gruppo di lavoro, ha sviluppato pacchetti didattici, adatti ai bambini in età compresa fra i 7 e gli 11 anni, che trattano argomenti relativi alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Ciascun pacchetto didattico evidenzia i messaggi chiave e gli obiettivi di apprendimento, offrendo agli insegnanti tutti i dettagli sulle attività proposte e le risorse necessarie, unitamente a un esempio di pianificazione della lezione di circa 40 minuti. Il materiale didattico è scaricabile gratuitamente dal sito di Napo http://www.napofilm.netlitlnapo-for-teachers.
Nel 2014 è stato presentato un nuovo filmato sui rischi psicosociali – “Napo in… Stress al lavoro!” – a sostegno della campagna europea del 2014/2015 “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato” (Ambienti di lavoro sani e sicuri). È in preparazione un filmato sull’energia elettrica, che verrà ultimato nei primi mesi del 2015, e un altro filmato sui rischi d’incendio si trova nelle prime fasi di programmazione.
Ad un anno dal lancio in vari Paesi europei l’Agenzia di Bilbao sta conducendo una indagine per valutare l’impatto del Progetto “Napo per gli insegnanti” e comprendere i fattori che hanno spinto ad accogliere l’iniziativa nei diversi Stati membri.
L’incarico di svolgere tale indagine è stato affidato all’Istituto inglese IES (Institute for Employment Studies) che ha elaborato un sondaggio on line rivolto ai docenti nelle diverse lingue dei paesi partecipanti.
Tale sondaggio è disponibile sino al 30 novembre 2014 al seguente link:
https://www.snapsurveys.com/wh/s.asp?k=141226435748
Tutti docenti del primo ciclo d’istruzione che hanno utilizzato o stanno utilizzando i pacchetti didattici sono invitati a compilare il questionario allo scopo di fornire un feedback parte degli insegnanti per il miglioramento del prodotto.
AI Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
00153 -ROMA
OGGETTO: Sistema di sorveglianza “Health Behaviour in School-aged Children (HBSC)” e “Global Youth Tobacco Survey (GYTS)” – Richiesta di sostegno all’attivazione della raccolta dati 2014
Protocollo d’Intesa 28 marzo 2013
tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Società Italiana di Chirurgia della Mano – SICM
Nota 29 novembre 2012, Prot. 7456
giovedì 29 Novembre 2012 Edscuola
Oggetto: Divulgazione del testo “Il Teatro della Salute”
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito delle iniziative volte alla diffusione e al potenziamento dell’educazione alimentare, promuove la pubblicazione del testo “Il Teatro della Salute”.
L’iniziativa è stata realizzata dal Ministero della Salute, Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria, della Sicurezza Alimentare e degli Organi Collegiali per la Tutela della Salute (DSVETOC), con il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito di un progetto di ricerca, coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, dal titolo “Messa a Punto di Dispositivi Nanotecnologici (Biosensori) per il Rilevamento di Allergeni in Alimenti di Origine Animale e Vegetale”.
La pubblicazione riguarda due testi teatrali, nati dalla penna di un esperto del linguaggio dei bambini in età scolare e arricchito, a vantaggio dei docenti, di elementi conoscitivi sul delicato argomento delle allergie e intolleranze alimentari.
I contenuti delle rappresentazioni teatrali sono dedicati alla descrizione di momenti quotidiani della vita dei bambini in cui questi vengono in contatto con potenziali allergeni. Una particolare attenzione è dedicata alle tematiche bioetiche e del rispetto verso l’altro, utilizzando questo momento formativo come strumento completo da affidare agli insegnanti. I bambini della fascia di età considerata nella presente sperimentazione risultano idonei a ricevere una campagna sensibilizzazione informativa che impieghi il mezzo teatrale e il gioco/imparo.
Lo scopo in questo progetto è stato soprattutto quello di avviare un processo di valutazione delle attività di comunicazione intraprese nelle scuole. Da un’analisi preliminare risulta che oltre la metà dei bambini coinvolti finora hanno cambiato alcuni comportamenti a rischio nei confronti di alimenti potenzialmente allergenici e hanno aumentato la loro attenzione verso le tematiche sanitarie e alimentari.
Questa attività ha inoltre creato una pregevole sinergia tra il Ministero della salute, il MIUR e le scuole direttamente coinvolte nel progetto e ha dato voce a docenti e famiglie per esprimere le loro esigenze in merito alla vicinanza delle istituzioni alle famiglie e alla formazione specifica dei docenti in temi di salute.
Considerando l’alto valore formativo delle tematiche trattate e la piena coerenza con le competenze di questo Ufficio riguardanti l’Educazione Alimentare, si pregano le SS. LL. di voler prendere visione del testo “Il Teatro della Salute”, consultabile al seguente sito link http://www.salute.gov.it/formazioneVeterinaria/newsFormazioneVeterinaria.jsp?id=2288&menu=inevidenza&lingua=italiano e di divulgare il più possibile l’iniziativa.
Si prega di dare massima diffusione alla presente nota presso gli istituti scolastici.
Pubblicazione: “Il Teatro della Salute“