Source: https://lexscripta.it/codici/codice-civile/articolo-1362
Timestamp: 2019-05-20 23:09:50+00:00
Document Index: 78869699

Matched Legal Cases: ['art. 827', 'art. 278', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'art 1362']

Art 1362 cc | Codice Civile | Intenzione dei contraenti. | Lexscripta
Art. 1362 c.c. Intenzione dei contraenti.
Nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole [c.c. 1366]. Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto [c.c. 1326, 1371] .
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Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 nov 2016, n. 23463
Alla stregua dell'art. 827, comma 3, c.p.c., è immediatamente impugnabile, perché parzialmente decisorio del merito della controversia, il lodo recante una condanna generica, ex art. 278 c.p.c., o che decida una o alcune domande proposte senza definire l'intero giudizio, ma non quello che decida questioni pregiudiziali (nella specie la validità della convenzione arbitrale) o preliminari.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 08 ago 2011, n. 17079
In tema di incentivi per l'esodo anticipato dal lavoro, l'accordo collettivo che, mediante la previsione della misura "al netto" di trattamenti incentivanti la risoluzione anticipata dei rapporti di lavoro (destinati a sopperire per un certo periodo alla mancanza della normale retribuzione o della pensione), compensi la diversità di disciplina fiscale correlata all'età del lavoratore al momento dell'esodo non si pone in contrasto con l'art. 3 Cost. atteso che, nell'ambito dei rapporti di lavoro di diritto privato, la disciplina contrattuale non è vincolata dal principio di parità di trattamento. Tale pattuizione, inoltre, è ammissibile, trovando giustificazione, nell'interesse alla funzionalità ed economicità dell'impresa, nell'intento di favorire un più consistente esodo di lavoratori e, nell'interesse generale dei lavoratori, in quello di assicurare un trattamento economico adeguato per tutti gli interessati, senza che si ponga in contraddizione - implicando il suddetto accordo la determinazione "per relationem" dell'ammontare effettivo o lordo della prestazione - con la disciplina sulla misura degli oneri fiscali a carico dei lavoratori e sulle modalità della loro riscossione mediante ritenute alla fonte da parte del datore di lavoro.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 giu 2010, n. 14611
Nell'ambito delle categorie professionali individuate dall'allegato A) al CCNL Regioni Autonomie Locali del 31 marzo 1999, la figura prevista alla lett. D) di "segretario autonomo delle istituzioni scolastiche della provincia" deve intendersi riferita soltanto a coloro che agiscono in ambito provinciale, curando una pluralità di istituzioni scolastiche nel loro complesso, e non a coloro che svolgano la loro attività nel più ristretto ambito di un comune e si occupino, all'interno di esso, soltanto del servizio scolastico di refezione. (Fattispecie relativa al rigetto dell'impugnazione avverso la sentenza della corte di appello che aveva dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda proposta dal ricorrente per l'inquadramento nella suddetta categoria professionale).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 30 ott 2008, n. 26013
In base al disposto dell'art. 17 della legge 30 dicembre 1986 n. 936 è istituito presso il Cnel l'archivio dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, ma la responsabilità circa la genuinità degli accordi depositati è demandata ai soggetti stipulanti, nessun obbligo essendo previsto a carico del Cnel, di istruttoria, verifica o attribuzione di fede privilegiata agli accordi ad esso consegnati. Ne deriva che, qualora vi siano testi non coincidenti del medesimo accordo - nella specie entrambi presenti nell'archivio del Cnel - è obbligo del giudice impiegare tutti gli strumenti investigativi, di ricognizione delle fonti extradocumentali e di analisi critica immanente, previsti dalla norme civistiche e processuali, per l'esatta ricostruzione della volontà delle parti.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 mag 2008, n. 11656
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 09 mag 2008, n. 11501
Ai fini dell'interpretazione di provvedimenti giurisdizionali - nella specie del decreto di liquidazione dei compensi al C.T.U. - si deve fare applicazione, in via analogica, dei canoni ermeneutici prescritti dagli artt.12 e seguenti disp. prel. cod. civ., in ragione dell'assimilabilità per natura ed effetti agli atti normativi, secondo l'esegesi delle norme (e non già degli atti e dei negozi giuridici), al pari del giudicato interno ed esterno e della sentenza rescindente, in quanto dotati di "vis imperativa" e indisponibilità per le parti; ne consegue che la predetta interpretazione si risolve nella ricerca del significato oggettivo della regola o del comando di cui il provvedimento è portatore.
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