Source: https://www.assocuratoribo.it/VADEMECUM-CURATORE-FALLIMENTARE.htm
Timestamp: 2019-05-23 03:29:11+00:00
Document Index: 176279574

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'sentenza ', 'art. 133', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.104', 'sentenza ', 'art. 52', 'art 137', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 87', 'art. 35', 'art. 74', 'art. 8', 'art. 74', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 89', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 115', 'art. 155', 'art. 101', 'art. 104', 'art. 107', 'art. 571', 'art. 89', 'art. 117', 'art. 116', 'art. 110', 'art. 117', 'art. 35', 'art. 118', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 92']

VADEMECUM CURATORE 3.7 WIP
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1 - ADEMPIMENTI
1.1. – Iniziali
1.2. – Fiscali
1.3. - Di gestione
1.4. - Di chiusura
2. - RIEPILOGO DELLE SPESE DI CHIUSURA
2.1. - Per gli adempimenti giudiziali
2.2. – Per il registro delle imprese
REGOLE TECNICHE PROCESSO CIVILE TELEMATICO 2016 PER IL CURATORE/COMMISSARIO FALLIMENTARE
2 MANDATO DI PAGAMENTO
3 CARATTERISTICHE DEI FILE
4 Gestione Atti telematici particolari
5 Contatti Processo Civile Telematico
All. 1 – Attestazione di conformità
All. 2 - Mandato di Pagamento Riparto
ALL. 3 - COMPENSO CURATORE
ALL. 4 – CORREZIONE STATO PASSIVO MODELLO PROVVEDIMENTO
ALL. 5 – FORMAT SPESE CURATORE
ALL. 6 - LIQUIDAZIONE COMPENSO FINALE E SPESE
All. 7 - CORREZIONE ERRRORE MATERIALE STATO PASSIVO
All. 8 - COMUNICAZIONE EX ART. 92
All. 9 - LISTA SOFTWARE
All. 10 - Compenso CTU D.M. 30.5.2002
All. 11 Decreto Ministero Giustizia 30.05.2002
All. 12- Mandato di pagamento multiplo 2016
All. 13 Modello istanza 2016
All. 14 Mandato di pagamento singolo 2016
All. 15 – Il processo Civile Telematico
All.16 Verbale di Udienza di Verifica Stato Passivo
1. Copia Autentica Ai sensi dell’art. 52 del D.L. 90 del 2014 attestazione di conformità su copia analogica, il Curatore provvederà a stampare il file dell´atto di parte e/o del provvedimento del G.D. ed inserirà la dichiarazione di conformità in calce allo stesso, l’attestazione di conformità nel file allegato “All. 1 – Attestazione di conformità”
2. Trasmissione – si intende l’invio di un di un atto che sia esso prodotto dal Curatore o dal G.D. o da terze parti.
3. Comunicazione – Rendere noto uno specifico evento che il Curatore comunica a terze parti.
4. P.E.C. Posta elettronica certificata
5. P.C.T. Processo civile telematico
1 Accettare la carica di Curatore entro 2 giorni dalla conoscenza della nomina e prendere visione del fascicolo in cancelleria
2 Verificare la data di pubblicazione della sentenza ex art. 133 c.p.c. e quella d´iscrizione nel Registro delle Imprese ai fini di tutti i connessi adempimenti
(Art. 16 ultimo comma L.F.)
3 Aprire la procedura sul programma di gestione del Processo Civile Telematico P.C.T. (la scelta del programma di gestione spetta al curatore tra quelli elencati nell’allegata “All. 9 - Lista software”
4 Entro 10 giorni dalla nomina, aprire un indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C) il canone annuo è a carico della procedura, il nuovo indirizzo P.E.C della procedura deve essere comunicato al Registro delle Imprese, ai fini dell´iscrizione (legge di stabilità 2013 (L. n. 228/2012), all’art. 1 comma 19, n.2bis) e al G.D. tramite deposito telematico delle credenziali di accesso.
5 Effettuare accesso presso la sede e farsi consegnare:
• lista beni c/o terzi e beni detenuti in leasing
• chiavi dei veicoli, libretti, fogli complementari, polizze assicurative
• documenti contabili e sociali, fatture vendita e acquisti ultimi 5 anni (valutare a seconda di casi quelli degli ultimi 10 anni)
• documenti INPS, INAIL, libro paghe dipendenti e libro matricola
• lista pratiche di contenzioso giudiziale e crediti incagliati
• contratti in corso per locazioni immobiliari e per leasing
• elenco forniture di merci da consegnare/spedire
• documento di trasporto DDT
• lista fatture da emettere per merci già consegnate
• vendite di beni strumentali effettuate nell´anno anteriore al fallimento
• lista di eventuali permute effettuate nell’anno anteriore al fallimento
• assicurazioni incendio/furto/responsabilità civile
6 Apporre i sigilli ai locali della fallita impresa e valutare tutte le opportune azioni atte alla conservazione dei beni della procedura
(Art. 84 L.F.)
7 Fissare incontro con il legale rappresentante per farsi descrivere le cause del dissesto.
8 In presenza di beni immobili nominare il notaio affinché provveda alla trascrizione della sentenza di fallimento, presso la Conservatoria competente, e alla redazione del ventennale.
(Art. 33 L.F.)
In presenza di beni mobili iscritti nei pubblici registri, la sentenza va notificata agli stessi, allegando l’estratto della sentenza ed indicando i numeri di targa degli autoveicoli per i quali effettuare la trascrizione.
Per gli autoveicoli di risalente immatricolazione, il Curatore valuterà, prima della trascrizione della sentenza, l’opportunità di procedere all’eventuale abbandono (art.104 ter u.c. l.f.)
Per accertare l’esistenza di automezzi intestati alla procedura si fa una ricerca su internet sul sito del PRA utilizzando il CF del soggetto fallito.
Nel caso di ricerca positiva si scarica il modulo per la trascrizione dal sito e si porta al PRA unitamente alla copia autentica della sentenza di fallimento. (copia conforme autenticata dal Curatore ai sensi dell’art. 52 del D.L. 90 del 2014 nell’allegato “All. 1 - Attestazione di conformità” la dicitura da inserire in calce alle copie).
Nel caso di procedure senza attivo realizzabile la trascrizione presso il PRA può essere effettuata mediante ufficiale giudiziario ex art 137 C.P.C. senza esborso di somme, tramite la procedura di annotazione di ufficio dell’estratto della sentenza dichiarativa di fallimento.
9 Se vi sono immobili: depositare informativa per nomina perito immobiliare, ed inviare comunicazione al Comune presso cui sono censiti tali immobili apposita comunicazione di intervenuto fallimento.
Nel caso di beni mobili: depositare informativa per nomina perito mobiliare e prendere visione del nominativo del Cancelliere indicato nel campo note della notifica della sentenza al Curatore da parte della Cancelleria Fallimentare.
10 Verificare presso l’Ufficio Esecuzioni mobiliari ed immobiliari del Tribunale la presenza di procedure esecutive pendenti alla data di fallimento.
11 Entro 30 gg. dalla sentenza di fallimento, fornire indicazioni al G.D. in merito alla nomina del Comitato dei Creditori. Segnalare i nominativi dei creditori, o altri soggetti da questi designati, che avessero dato disponibilità a ricoprire l´incarico nonché tutti gli altri creditori allo stato risultati con indicazione, se possibile, dei relativi crediti (art. 40, 1° comma, L.F.).
12 Convocare il Comitato dei Creditori, immediatamente dopo la nomina, per l´accettazione della carica e la designazione del relativo presidente entro 10 giorni dalla nomina medesima (art. 40, 3° comma, L.F.)
13 Predisporre e far vidimare il libro giornale del fallimento al Comitato dei Creditori, se nominato, altrimenti depositarlo telematicamente per la vidimazione da parte del GD.
(Art. 38 L.F.)
14 Avvisare il fallito ed il Comitato dei Creditori, se nominato, della data nella quale sarà redatto l´inventario (art. 87 L.F.)
15 In presenza di attivo redigere l’inventario del compendio fallimentare, con l’ausilio del cancelliere.
Terminata l’inventariazione e la stima dei beni far sottoscrivere l’atto d’interpello dal legale rappresentante della fallita che né costituisce parte integrante.
In assenza di attivo redigere verbale di interpello negativo (senza l’ausilio del cancelliere), far sottoscrivere dal Legale Rappresentante e dal Curatore presso la cancelleria previo appuntamento.
Fare una scansione dell’originale dell’inventario e del verbale di interpello, depositarlo in entrambi i casi.
Consegnare alla Cancelleria Fallimentare l’originale cartaceo dell’inventario e del verbale di interpello.
1 Qualora non esistente, richiedere all’Agenzia delle Entrate il rilascio del codice PIN per l’accesso al servizio di “cassetto fiscale” che consente di recuperare le dichiarazioni dei redditi, i contratti registrati ed i modelli di versamento F23 e F24 presentati dal fallito gli eventuali debiti per imposte non pagate.
Allo scopo può essere utile:
Contattare Equitalia Centro Spa per conoscere eventuale esistenza di cartelle esattoriali a carico del fallito. (Ufficio Procedure Concorsuali - Dott. Alessandro Dal Monte - Tel. 051.6138835 Fax 051.6138871 PEC: concorsuali.ero@pec.equitaliariscossione.it ;
Contattare l’INPS per conoscere eventuali inadempimenti contributivi del fallito (Ufficio Legale /Fallimenti – Tel. 051.21.63.63/21.63.68 Fax. 051.21.64.02);
Contattare l’INAIL per conoscere eventuali inadempimenti contributivi del fallito (INAIL Bologna - Ufficio recupero crediti: Sig. Alessandro Bignami Tel. 051.60.95.304);
Il Curatore riceverà dal fallito, persona fisica, la corrispondenza, incluso email e fax, riguardante i rapporti compresi nel fallimento e segnalerà agli uffici postali, che potrebbero ricevere comunicazioni dirette all’impresa fallita, l’avvenuta dichiarazione di fallimento
3 Entro 30 giorni dalla nomina comunicare all’Agenzia delle Entrate l’intervenuta dichiarazione di fallimento, utilizzando l’apposito modello di variazione dati (art. 35 DPR n. 633/1972)
Entro 4 mesi dalla nomina inviare all’Agenzia delle Entrate il Mod. IVA 74 bis relativo alle operazioni registrate nel periodo compreso tra l’inizio dell’esercizio e la data in cui viene dichiarato il fallimento (art. 74 bis, DPR 633/72):
Allo scopo, verificare se in tale periodo la fallita abbia effettuato cessioni di beni o servizi senza l’emissione di regolare fattura. In caso affermativo, il curatore deve provvedere ad emetterla.
4 Entro il termine ordinario del 30 Settembre, ovvero entro 4 mesi dalla nomina se quest’ultimo termine scade successivamente a quello ordinario, presentare la dichiarazione IVA dell’anno precedente (art. 8, comma 4, DPR n. 1998/322). Si possono dunque verificare i seguenti casi:
se la nomina è compresa tra l’1 Gennaio ed il 31 Maggio, la scadenza è quella ordinaria del 30 Settembre;
se la nomina è compresa tra l’1 Giugno ed il 30 Settembre, la scadenza è 4 mesi dalla nomina;
se la nomina è successiva al 30 Settembre, non si ha l’obbligo di presentare la dichiarazione IVA.
5 Entro il 30 Settembre dell’anno successivo alla nomina, inviare il Mod. IVA composto da 2 moduli, uno per la porzione dell’anno ante-fallimento ed uno per periodo post-fallimento (art. 74 bis, DPR 633/72 – art. 8, DPR 322/98).
6 Entro il 30 Settembre dell’anno successivo alla chiusura del periodo di imposta, inviare la dichiarazione IVA per ciascun periodo.
7 Nel caso in cui siano effettuati in prededuzione pagamenti di compensi in favore di professionisti oppure di stipendi in favore di lavoratori dipendenti, entro il 16 del mese successivo al pagamento versare la ritenuta a titolo di acconto Irpef, ed inviare contestualmente al soggetto la certificazione della ritenuta operata e versata.
8 Entro il 31 Luglio, ovvero entro il termine di proroga se disposto, inviare il Mod. 770 per ciascun periodo di imposta e fino a quello di chiusura del fallimento, nel caso in cui siano stati pagati dei compensi in favore di professionisti o di lavoratori dipendenti e siano state operate ritenute a titolo di acconto Irpef ai sensi del DPR n. 322/1998.
9 Inviare la dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta già terminato, se il fallimento è stato dichiarato prima del termine di scadenza per la presentazione.
10 Inviare la dichiarazione IRAP per il periodo d’imposta già terminato, se il fallimento è stato dichiarato prima del termine di scadenza per la presentazione.
11 Entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello della nomina inviare la dichiarazione dei redditi (iniziale) per il periodo antecedente il fallimento (art. 5, DPR 322/98).
12 Entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello della chiusura della procedura inviare la dichiarazione dei redditi (finale) avente ad oggetto il periodo compreso dalla data di inizio del fallimento alla data di termine della procedura, (art. 5, DPR n. 322/1998).
13 In caso di esercizio provvisorio, inviare nei termini ordinari la dichiarazione IRAP per il relativo periodo d’imposta.
14 L’ultima dichiarazione IVA deve essere inviata sempre entro il 30 Settembre dell’anno successivo a quello di chiusura della procedura oppure di cessazione della Partita Iva, nel caso in cui, dopo la liquidazione di tutti i beni si sia inviata la comunicazione di cessazione della Partita IVA (e dunque in data anteriore a quella di chiusura del fallimento).
1.3.1. - RELAZIONE EX ART. 33 L.F.
1 Entro 60 giorni dalla nomina depositare la Relazione Iniziale ex art. 33 L.F., in cui devono essere evidenziati anche fatti e circostanze penalmente rilevanti.
2 Dopo sei mesi dal deposito della Relazione Iniziale depositare la seconda relazione ex art. 33 L. Fall., nella quale viene fornito un rapporto riepilogativo delle attività svolte, con indicazione di tutte le informazioni raccolte dopo la prima relazione, accompagnato dal conto della gestione o rendiconto (art. 33, comma 5, L.F.).
3 Ogni sei mesi depositare una relazione ex art. 33 L.F., e, comunque, ogni qualvolta siano intervenuti accadimenti della gestione fallimentare significativamente rilevanti rispetto a quelli segnalati nelle relazioni precedenti.
4 In relazione ai punti 2 e 3, trasmettere copia del "rapporto riepilogativo delle attività svolte" al Comitato dei Creditori, unitamente agli estratti conto dei depositi bancari del periodo, avvertendoli che possono presentare osservazioni scritte entro un termine assegnato dal curatore.
5 Entro 15 giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle osservazioni in cancelleria, trasmettere copia del rapporto riepilogativo accompagnato dalle eventuali osservazioni ai creditori e ai titolari di diritti reali sui beni creditori e per via telematica all´Ufficio del Registro delle Imprese (Mod. S2. costo 10 euro).
1.3.2. - STATO PASSIVO ARTT. 92-103 L.F.
1 Compilare l´elenco dei creditori sulla base della contabilità e dei documenti prodotti in sede d´interrogatorio del fallito, con indicazione degli importi e delle prelazioni nonché l´elenco di coloro che vantano diritti mobiliari e immobiliari su cose in possesso o nella disponibilità del fallito con indicazione dei relativi titoli e depositarlo in cancelleria (art. 89, 1° comma, L.F.)
2 Inviare ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, a mezzo posta elettronica certificata se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal Registro delle Imprese ovvero dall´Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, a mezzo lettera raccomandata o telefax presso la sede dell´impresa o la residenza del creditore la comunicazione ex art. 92 L.F di cui è allegato un modello “All. 8 - Comunicazione Ex art. 92 Fabiani”.
3 Monitorare la PEC del fallimento per le insinuazioni inviate dai creditori da un indirizzo PEC e verificare se alcuni creditori hanno depositato titoli di credito in originale e procedere al ritiro presso la Cancelleria Fallimentare.
4 Entro la mezzanotte del 16esimo giorno antecedente la data di udienza depositare telematicamente le domande di insinuazione ed il relativo progetto di Stato Passivo. Successivamente, inviare il progetto di Stato passivo all’indirizzo PEC dei creditori insinuati che lo hanno precedentemente comunicato;
Se il termine di deposito del Progetto di Stato Passivo cade in un giorno festivo vale come termine il giorno non festivo immediatamente precedente ai sensi dell’art. 115 quinto comma c.p.c. di seguito riportato.
“L’art. 155 quinto comma c.p.c. diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di sabato ( n.d.s.: lo stesso dicasi per la proroga del termine che cada in un giorno festivo di cui tratta il comma quarto del medesimo articolo), opera con esclusivo riguardo ai termini a decorrenza successiva e non anche per quelli che si computano “a ritroso”.
Depositare in cancelleria la comunicazione di avvenuto deposito del Progetto di Stato passivo indirizzata a tutti i creditori che non hanno comunicato il loro indirizzo PEC.
Nel caso vi siano osservazioni dei creditori alle proposte del Curatore nel Progetto di Stato Passivo il Curatore deve depositarle prima dell’udienza o in caso di presentazione in udienza dopo lo svolgimento della stessa.
Si consiglia di andare in udienza con l’annotazione delle proprie considerazioni sulle osservazioni ricevute dai creditori al fine di essere tempestivi nelle risposte alle domande che potrebbe rivolgere il GD per chiarimenti.
5 Redigere lo Stato Passivo in formato Excel o Word in cui siano presenti sia la richiesta del Creditore che i provvedimenti del G.D. ed inviarlo entro le ore 20 del giorno precedente la data di udienza all’indirizzo statopassivo@assocuratoribo.it.
Compilare il fac-simile del Verbale di Udienza di verifica dello stato passivo ed inviarlo entro le ore 20 del giorno precedente la data di udienza all’indirizzo statopassivo@assocuratoribo.it. (Allegato All. 16 )
6 Trasmettere una copia della dichiarazione di esecutività dello stato passivo ai creditori insinuati, informandoli del diritto di proporre opposizione in caso di mancato accoglimento della domanda.
7 Ogni 4 mesi dalla data di esecutività dello Stato passivo, presentare istanza di fissazione di udienza per analisi delle insinuazioni tardive ex art. 101 L.F. Nel caso di un numero limitato di istanze pervenute accordarsi con il GD per una unica udienza antecedente il deposito del rendiconto anziché ogni 4 mesi Ex Art. 116 L.F. .
8 In caso di surroghe e cessioni di credito post ammissione il Curatore da comunicazione della variazione formale dello Stato Passivo al G.D.
9 Gli errori materiali contenuti nello stato passivo sono corretti con decreto del giudice delegato su istanza del creditore o del curatore. Il Curatore nell’istanza al G.D. di correzione dell’errore materiale allega il modello del provvedimento “All. 4 - Correzione Stato Passivo”
10 All’esito del giudizio di opposizione allo Stato Passivo il Curatore deposita telematicamente il Decreto dell’opposizione allo stato passivo.
1.3.3. – PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE ART. 104 TER L.F.
1 Entro 60 giorni dalla redazione dell’inventario e comunque entro e non oltre 180 giorni dalla dichiarazione di fallimento per i fallimenti dichiarati dopo agosto 2015, depositare il Programma di liquidazione, in cui sono esposte le modalità di vendita dei beni del fallimento, da sottoporre all’approvazione del Comitato dei Creditori, se nominato. In caso contrario, vi provvede il GD, che inoltre autorizza l´esecuzione degli atti conformi al programma.
• Il Programma di liquidazione deve essere presentato anche in mancanza di attivo.
• Il mancato rispetto dei termini previsti dal programma di liquidazione senza giustificato motivo e senza autorizzazione alla proroga del G.D. è giusta causa di revoca del curatore.
• Il Curatore deposita in allegato al programma di liquidazione le perizie di stima.
2 Si possono effettuare vendite anche prima dell´approvazione del programma, ma solo nel caso in cui il ritardo possa portare pregiudizio all´interesse dei creditori e comunque previa autorizzazione del G.D. e sentito il Comitato dei Creditori, se nominato ex art. 104 ter c. 7 L.F.
3 In caso di sopravvenute esigenze, presentare un supplemento al programma di liquidazione, con le modalità illustrate nel precedente punto 1.
1.3.4. – LIQUIDAZIONE DELL’ATTIVO ART. 105-109 L.F.
1 Effettuare le vendite tramite procedure competitive ex art. 107 L.F. avvalendosi dell’Ufficio di Coordinamento dei Notai presso il Tribunale. Si tenga presente che l’art. 571 c. 2 c.p.c. può essere derogato solo se espressamente previsto nel piano di liquidazione (L’offerta è efficace se è parti almeno al 75% del prezzo base asta).
2 Effettuare adeguate forme di pubblicità assicurando la massima trasparenza, partecipazione ed informazione agli interessati.
3 Valutare la possibilità di sospendere la vendita qualora pervenga offerta irrevocabile di acquisto migliorativa per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto.
4 Chiedere l’autorizzazione al Comitato dai Ceditori, se nominato, a non acquisire all´attivo oppure a rinunciare alla liquidazione di uno o più beni.
5 In presenza di beni immobili:
• notificare ai creditori ipotecari l’avviso di vendita predisposto dall’Ufficio di Coordinamento dei Notai, avendo cura di ritirare l’originale dell’atto notificato da consegnare al personale dell’ufficio Coordinamento Notaii entro il giorno fissato per l’udienza di vendita all’asta;
• effettuata la vendita e riscosso il prezzo, attendere l´emissione del decreto di trasferimento e la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione (ipoteche) e delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi, nonché di ogni altro vincolo per la corretta intestazione dei beni.
6 Non appena vi sia la sufficiente disponibilità di cassa e comunque non prima di sei mesi dalla dichiarazione di fallimento richiedere alla cancelleria il calcolo del “campione fallimentare” ed eseguire il pagamento dello stesso entro la fine del mese in cui è stato accertato, depositando telematicamente la scansione della ricevuta.
In caso di fallimento o procedura senza attivo il campione Fallimentare non deve essere richiesto il conteggio alla Cancelleria e non deve essere pagato.
1.3.5. – ALTRI ADEMPIMENTI
1 Richiedere nel più breve tempo possibile il pagamento dei crediti risultanti dalla contabilità.
2 Aprire un conto corrente bancario intestandolo alla procedura fallimentare.
3 Se si prevede che le somme riscosse non possano essere immediatamente assegnate ai creditori, valutare l´opportunità di richiedere al Comitato dei Creditori l´autorizzazione ad investire le disponibilità liquide in strumenti diversi dal deposito in conto corrente con garanzia almeno del rimborso del capitale.
4 L’orientamento dei Giudici è quello di rimborsare le sole spese urgenti anticipate dal Curatore e di modesta entità.
Per le piccole spese per la gestione della procedura anticipate dal Curatore, dopo la presentazione del rendiconto della gestione, presentare istanza di rimborso delle spese anticipate allegando i giustificativi della spesa.
5 Nell’istanza di liquidazione dei compensi a professionisti (coadiutori, legali, periti, notai) che hanno svolto incarichi per la procedura rispettare le seguenti disposizioni:
• La richiesta di liquidazione deve essere accompagnata da una valutazione di congruità del curatore.
• Allegare il mandato di pagamento precompilato con l’importo richiesto per cui il Curatore ha espresso parere favorevole e inserire nell’istanza la richiesta di emissione del mandato
• Allegare tutti i giustificativi delle spese sostenute dal professionista per cui si chieda la liquidazione.
• Nella liquidazione delle perizie di stima indicare oltre a minimo e massimo anche un importo proposto.
• In allegato il Decreto Ministero Giustizia 30.05.2002 e il file “Compenso CTU D.M. 30.5.2002”
• I Curatori dovranno sempre controllare che la richiesta di liquidazione del compenso sia sempre fatta sulla base dei parametri del D.M. 30 05 2002 N°182 e non con riferimento alle “tariffe professionali”
• Per i C.T.U. immobiliari il compenso viene liquidato sulla base dell’attivo realizzato DL 83/2015 può essere richiesto prima della vendita al massimo il 50% del compenso a titolo di acconto calcolato sulla base del valore di stima.
1.3.6. - RIPARTO PARZIALE ART. 110 L.F.
1 Predisporre un prospetto delle somme disponibili con un progetto di ripartizione ogni 4 mesi dalla data del deposito dello stato passivo, o nel diverso termine stabilito dal G.D.
2 Verificare tutti gli stati passivi depositati per tenere conto di tutti i crediti ammessi, anche per tardive ed opposizioni.
3 Accertare presso Equitalia che non vi siano stati sgravi o pagamenti di cartelle da parte di condebitori del fallito.
4 Calcolare gli interessi e le rivalutazioni monetarie e possibilmente contattare prima del deposito i creditori (i.e.: creditore ipotecario; patrocinante del dipendente; ecc.) per un confronto nel caso di sensibili differenze.
5 Depositare telematicamente il progetto di riparto e attendere l’ordine di deposito del GD per la comunicazione ai creditori.
6 Una volta emesso l’ordine di deposito da parte del G.D. spedire una copia del progetto agli indirizzi PEC dei creditori a mezzo posta elettronica certifica.
7 Con un unico deposito telematico comunicare al G.D. che è decorso il termine di 15 giorni dall’ultima data di ricezione delle PEC da parte dei creditori e depositare istanza con la richiesta di esecutività per il riparto approvato e:
• la prova dell’avvenuta comunicazione ai creditori della copia del progetto;
• il mandato di pagamento ai creditori secondo regole tecniche “All. -2 Mandato di Pagamento Riparto” ;
Solo dopo l’esecuzione di un riparto depositare l’istanza per la richiesta di liquidazione di un acconto sul compenso del Curatore con il prospetto “Compenso Curatore” allegato al Vademecum “All. 3 – Compenso del Curatore”.
8 Preparare la lista dei creditori con l’importo da assegnare per la successiva consegna alla banca insieme al mandato firmato dal G.D. da depositare in cancelleria art. 89 L.F.
9 Pagamento: è consigliabile acquisire l’iban dei creditori per eseguire il pagamento mediante bonifico ai fini della certezza e semplicità della prova dell’esecuzione del riparto;
In via subordinata e se non vi sono altre possibilità effettuare il pagamento mediante assegni circolari inviati con Racc. A/R o assicurata a seconda della rilevanza degli importi.
10 Per i creditori irreperibili, versare le somme loro dovute presso l´istituto bancario presso cui era intrattenuto il c/c della procedura (dopo 5 anni dal deposito le somme devono essere versate allo Stato oppure distribuite ai creditori richiedenti ai sensi del 4 e 5 comma art. 117).
1.4.1. - RENDICONTO FINALE ART. 116 L.F.
1 In via preliminare verificare:
• l’avvenuto pagamento di tutti i crediti in prededuzione;
• che tutti i beni siano stati venduti;
• non ci siano crediti da riscuotere (eventualmente cederli e abbandonare quelli inesigibili);
• l’esistenza di azioni legali ancora in corso;
• la pendenza di insinuazioni tardive e di cause di opposizione allo Stato passivo.
• autorizzazione alla rinuncia ai crediti inesigibili e o eventuale cessione del credito
3 Chiedere alla banca di comunicare l’importo degli interessi maturati e non ancora accreditati, riferiti all’ultimo periodo utile, includendo la stima degli interessi maturandi sino alla data presunta di estinzione del conto.
4 Depositare l’esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura(Rendiconto Finale ) oltre al libro giornale della Procedura in formato PDF e attendere che il G.D ordini il deposito del Conto della Gestione in cancelleria fissando l’udienza ex art. 116 L.F. .
Inviare a tutti i creditori comunicazione dell’avvenuto deposito e della fissazione dell’udienza oltreché copia del rendiconto, avvisandoli che possono presentare eventuali osservazioni o contestazioni fino a cinque giorni prima dell´udienza con le modalità di cui all´articolo 93, secondo comma.
Al fallito, se non è possibile procedere alla comunicazione con modalità telematica, il rendiconto e la data dell´udienza sono comunicati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento
5 Esibire in udienza la distinta delle comunicazioni inviate ai creditori, depositare prima della data di udienza e portarne copia in udienza e contestualmente segue al punto 7
6 Presentare istanza per la liquidazione del compenso (All. 6 - Liquidazione Compenso Finale e Spese) finale e delle spese anticipate (“All. 5 – Format Spese Curatore”) dal Curatore e non ancora autorizzate.
1.4.2. - RIPARTO FINALE ART. 117 L.F.
1 Verificare tutti i decreti di esecutività del G.D., eventuali decreti risultanti da opposizioni allo stato passivo, eventuali surroghe e cessioni di credito post ammissione e decreti di correzione errori materiali dello stato passivo per tenere conto di tutti i crediti ammessi.
2 Accertare presso Equitalia che non vi siano stati sgravi o pagamenti di cartelle da parte di condebitori del fallito.
3 Calcolare gli interessi e le rivalutazioni monetarie e possibilmente contattare prima del deposito i creditori (i.e.: creditore ipotecario; patrocinante del dipendente; ecc.) per un confronto nel caso di sensibili differenze.
4 Richiedere alla banca il saldo del conto corrente intestato alla procedura alla data presunta di estinzione e specificare nel riparto e nella successiva comunicazione ai creditori (art. 110 c. 2 L.F.) che le eventuali somme che residuano sul c/c per interessi maturati o sopravvenute in eccedenza rispetto agli importi previsti nel progetto di riparto andranno ripartite senza necessità di ulteriore comunicazione ed approvazione, qualora di importo non rilevante.
6 Depositare il libro giornale del fallimento.
7 Una volta emesso l’ordine di deposito da parte del G.D. spedire una copia del progetto agli indirizzi PEC dei creditori a mezzo posta elettronica certifica.
8 Con un unico deposito telematico comunicare al G.D. che è decorso il termine di 15 giorni dall’ultima data di ricezione delle PEC da parte dei creditori e depositare istanza con la richiesta di esecutività per il riparto approvato e:
9 Depositare in cancelleria in altra istanza la richiesta di emissione del mandato per il pagamento del compenso del Curatore e delle spese precedentemente liquidate.
10 Preparare la lista dei creditori con l’importo da assegnare per la successiva consegna alla banca insieme al mandato firmato dal G.D.
11 Pagamento: è consigliabile acquisire l’iban dei creditori per eseguire il pagamento mediante bonifico ai fini della certezza e semplicità della prova dell’esecuzione del riparto;
12 Per i creditori irreperibili, versare le somme loro dovute presso l´istituto bancario presso cui era intrattenuto il c/c della procedura (dopo 5 anni dal deposito le somme devono essere versate allo Stato oppure distribuite ai creditori richiedenti ai sensi del 4 e 5 comma art. 117).
1.4.3. - ISTANZA DI CHIUSURA ART. 118 L.F.
1 Depositare l’istanza di chiusura del fallimento telematicamente, diversa a seconda delle diverse ipotesi previste dalla L.F., con allegati:
- scheda statistica;
- giustificativi di tutte le spese sostenute nel corso della procedura in originale;
- ricevuta pagamento campione fallimentare;
- copia fatture, contratti di vendita o altro, inerenti il realizzo delle attività;
- fotocopia della comunicazioni ai creditori delle somme distribuite con il riparto finale, unitamente alle fotocopie degli assegni circolari inviati ovvero dei bonifici eseguiti;
- libro giornale “azzerato”;
- marche giudiziarie come da dettaglio 2.1. - Per gli adempimenti giudiziali
Nel caso in cui la documentazione risultasse eccessivamente copiosa è possibile depositarla in formato cartaceo fissando un appuntamento per il ritiro presso la cancelleria Fallimentare.
2 Entro 30 gg. dal decreto di chiusura:
- cancellare l’impresa dal Registro delle imprese;
- inviare la dichiarazione IVA di cessazione ex art. 35 DPR 633/72.
3 Ai sensi dell’art. 118 L.F., la chiusura del fallimento non è impedita dalla pendenza di giudizi, rispetto ai quali il curatore può mantenere la legittimazione processuale, anche nei successivi stati e gradi del giudizio, ai sensi dell’articolo 43 L.F.
DESCRIZIONE CON CONTRIBUTO UNIFICATO SENZA CONTRIBUTO UNIFICATO
Marche amministrative per le comunicazioni N° 3 marche da € 11,54 N°4 Marche da € 11,54
N°4 Marche da € 16,00
N°1 Marche da € 13,94
Per ogni copia da notificare in più aggiungere una marca € 11,54 € 11,54
Campione fallimentare Definito dalla cancelleria Definito dalla cancelleria
2.2.1. - PER SOCIETÀ DI CAPITALE E DI PERSONE
Mod. S3 (cancellazione)
Diritti camerali € 10,00
2.2.2. - PER DITTA INDIVIDUALE
Mod. I2
Diritti camerali -------
Il Curatore è invitato a non richiedere l’accettazione di atti cartacei.
La redazione delle Istanze depositate dal Curatore sia per i Fallimenti che per i Concordati Preventivi, omologati e non omologati, deve seguire le seguenti regole:
Il Curatore, DEVE utilizzare il modello di istanza fornito dalla Sezione e denominato “Modello Istanza 2016” e assegnare ad ogni singola istanza o atto depositati, un numero Cronologico progressivo. (Mod. 13)
Il file delle istanze depositate telematicamente DEVE essere denominato in modo che le prime quattro parti del nome del file attribuiscano valore univoco al documento elettronico, mente la quinta parte è libera. Le cinque parti del nome file sono intervallate dal trattino – ( meno ) Esempio di denominazione file per istanza nomina legale:
Descrizione Campi 1 - Campo 2 - Campo 3 - Campo 4 - Campo 5
Esempio 2016 - 008 - 001 - IST - Nomina legale
Decodifica del nome file:
a) 2016 è l´anno di dichiarazione del Fallimento (4 campi);
b) 008 è il numero di Ruolo Generale dello stesso, se fosse 7 andrebbe nominato con 007 ( 3 campi; se il numero è compreso nelle unità va preceduto da due zeri, se è compreso nelle decine va preceduto da uno zero);
c) 001 è il numero progressivo dell´istanza (3 campi obbligatori, stese considerazioni di cui al punto b) );
d) IST codifica nel file la tipologia di atto ( 3 campi), di seguito si specificano le altre codifiche;
e) NOMINA LEGALE è la descrizione libera del file ( n. caratteri 50 massimo ).
I file inviati per il deposito devono contenere la seguente codifica per identificare la tipologia di documento:
• IST - istanza
• MAN - mandato di pagamento
• ALL - allegato
• PROV - provvedimento tipo per il G.D.
Dati comuni contenuti nel cruscotto del Modello Istanza 2016 sono:
a) La data della dichiarazione di fallimento;
b) Il n. R.G.
c) Il n. istanza
d) Il Nome del Curatore
e) Il Nome del G.D.
f) L’informazione sull’avvenuto deposito del Programma di Liquidazione e dell’Inventario
g) L’informazione su eventuali ripartizioni dell’attivo effettuate
h) La data di deposito dell’ultima relazione periodica ex art. 33
i) La data di deposito della relazione iniziale ex art. 33
j) Costituzione del C.d.C.
k) L’informazione sull’eventuale richiesta di mandato di pagamento nellistanza
l) Il saldo del Conto Corrente
Numerazione Istanze
Il numero cronologico indicato dell’Istanza e nel file DEVE essere assegnato anche agli allegati quali il mandato di pagamento, il FAC-SIMILE del Provvedimento del GD ed eventuali altri allegati.
Il mandato deve contenere una numerazione identica alla numerazione delle istanze.
In breve tutti i mandati dal 01/01/2012 devono essere numerati con la numerazione dell´istanza. Nel documento il n. va indicato come risulta da esempio allegato.
Esempio 2016 - 008 - 001 - MAN - Compenso legale
Le modalità di incasso di mandati deve avvenire solo con assegno circolare non trasferibile o con bonifico bancario in favore dei beneficiari; ogni diversa eccezione dovrà formare oggetto di specifica motivazione contenuta nell’istanza.
In caso di pagamento di professionisti con ritenuta, il pagamento di quest’ultima dovrà avvenire contestualmente al pagamento del professionista con utilizzo del MODELLO MANDATO MULTIPLO 2016 in cui sono distinte le quote di compenso del professionista e le quote dagli oneri di legge.
Non necessita di mandato il pagamento di imposte con mod. F24 a saldo zero nel caso di compensazioni.
In caso di più beneficiari, l’istanza deve contenere dettagliato elenco dei nominativi e DEVE essere utilizzato lo specifico modello di MODELLO MANDATO MULTIPLO 2016 fornito.
In caso di riparto parziale o finale il mandato sarà unico ma formato dall’elenco dei creditori con il dettaglio delle somme per ogni singolo creditore come da MODELLO MANDATO PAGAMENTO RIPARTO 2016
I mandati di pagamento devono essere depositati telematicamente, unitamente all’istanza. Dopo che il G.D. ha emesso e depositato il provvedimento, la cancelleria che accetta l´atto redige UNACOPIE CONFORMI del mandato, che verranno inserite nel cassetto del Curatore allo sportello dei Curatori e messe a Sua disposizione previa firma di ricevuta all’atto del ritiro. Il Curatore riceverà tramite PEC la notifica dell’avvenuta emissione del Provvedimento da parte del G.D., ma è opportuno che il curatore prima di richiedere informazioni o inviare mail all’HELP-DESK verifichi che il provvedimento non sia stato emesso da parte del G.D, oltre che con gli esiti aggiornati dal software di spedizione, anche con le funzioni di consultazione live dei fascicoli, così da supportare la cancelleria nel complesso compito di sincronizzazione di tutti gli attori del Processo Civile Telematico. Il controllo deve essere effettuato tramite le apposite funzioni che permettono di consultare i documenti depositati per ogni singola procedura telematica in tempo reale ( Funzione LIVE )
I file degli atti depositati telematicamente DEVONO avere le seguenti caratteristiche:
a) Istanza (Documento Principale) con cronologico in formato pdf
PDF - TRADOTTO DA FILE WORD ( NON SCANSIONATO )
b) Fac-Simile Provvedimento GD con cronologico in formato pdf PDF - TRADOTTO DA FILE WORD ( NON SCANSIONATO )
c) Fac-Simile Mandato di pagamento numerato in formato pdf
d) Allegati: possono essere scannerizzati facendo si che il peso dell´atto non sia troppo elevato per non incidere nell´invio in modo ostativo, in formato
PDF - TRADOTTO DA FILE WORD o SCANSIONATO
Tutte le Istanze depositate DEVONO contenere i dati essenziali della procedura come da modello allegato (Allegato "Modello Istanza")
Tutti i mandati di pagamento che abbiano un unico destinatario DEVONO essere redatti come da modello allegato (Allegato "Modello Mandato di Pagamento Singolo 2016")
Flusso Atti Telematici
Il percorso che segue un atto depositato telematicamente è il seguente:
• Deposito Telematico da parte del Curatore
• Accettazione da parte della Cancelleria
• Deposito Telematico Provvedimento del G.D.
• Accettazione da parte Cancelleria
• Visualizzazione nel fascicolo telematico tramite opzione Live del gestionale scelto dal Curatore o presa visione della notifica di emissione del provvedimento inviata dalla Cancelleria sulla P.E.C. del Curatore
a) Deposito Verbale di interpello
La redazione dell’inventario e del verbale di interpello non varia, cambia la modalità di deposito. Il verbale non viene depositato dal Cancelliere in cancelleria ma viene consegnato al Curatore che provvede alla scansione dello stesso e al deposito telematico con firma digitale, facendo poi seguire il deposito dell’originale cartaceo presso l’ufficio dell’Associazione Curatori.
b) Istanze al Collegio
Il Curatore deposita telematicamente le istanze collegiali, l’Associazione Curatori stampa una copia cartacea per il collegio.
c) Deposito Stato Passivo
Il Curatore invia tramite mail a statopassivo@assocuratoribo.it in formato word-excel lo stato passivo da verificare in sede di udienza entro le ore 20:00 del giorno precedente l’udienza di verifica fissata, presentandosi all’udienza con una copia cartacea dello stato passivo depositato.
d) Programma di Liquidazione
Il Curatore deposita telematicamente il programma di liquidazione approvato dal C.d.C se presente, attende che il G.D. emetta il provvedimento di autorizzazione al compimento degli atti conformi al programma di liquidazione, una volta emesso il provvedimento il Curatore invia tramite posta elettronica una copia del programma di liquidazione approvato all’Associazione notarile all’indirizzo mail donatella.bianchi01@giustizia.it.
e) Rendiconto Finale
Il Curatore deposita telematicamente il Rendiconto della Gestione attende il provvedimento del G.D. ;
A questo punto il curatore da´ immediata comunicazione ai creditori ammessi al passivo ecc. dell´avvenuto deposito e della fissazione dell´udienza, con posta elettronica certificata, inviando loro copia del rendiconto ed avvisandoli che possono presentare eventuali osservazioni o contestazioni fino a cinque giorni prima dell´udienza con le modalita´ di cui all´articolo 93, secondo comma..
f) Istanza di Chiusura
Il Curatore deposita telematicamente l’istanza di chiusura, l’Associazione Curatori provvede alla stampa di una copia cartacea per la predisposizione dell’udienza al collegio.
g) Riparto Parziale e Finale
Il Curatore deposita telematicamente il Prospetto delle Somme Disponibili e il Progetto di Ripartizione, una volta emesso l’ordine di deposito del progetto di ripartizione da parte del G.D. il Curatore invia comunicazione mediante l´invio di copia a mezzo posta elettronica certificata a tutti i creditori, attende 15 giorni per eventuali reclami e deposita telematicamente la richiesta al G.D. per l’esecutività del progetto di riparto, allegando il mandato di pagamento specifico per il riparto denominato “Modello Mandato di Pagamento RIPARTO” con l’elenco dei creditori e il dettaglio delle somme spettanti. Il Curatore deposita telematicamente la richiesta di autorizzazione al pagamento del compenso finale.
h) Relazione Ex Art. 33 1° e 5° Comma
i) Il Curatore deposita telematicamente la Relazione ex art. 33 1° o 5° comma. Una volta emesso da parte del giudice il provvedimento di ordine di invio al P.M. della relazione depositata, l’Associazione Curatori stampa una copia cartacea della relazione che viene inviata al P.M., il Curatore in caso di secretazione della Relazione provvede ad effettuare un nuovo deposito telematico della versione secretata.
aggiungere modalità consegna cartaceo
j) Istanze Concordati Preventivi Omologati
Le istanze dei Concordati Preventivi omologati che prevedono il pagamento dell’imposta di bollo in quanto non coperti dal contributo unificato, il pagamento avviene tramite modello F23 utilizzando il codice tributo 456T, il codice territoriale di Bologna è A944 e il codice del Tribunale di Bologna è 9BX la quietanza di pagamento deve essere allegata all’istanza.
k) Fissazione udienza di verifica insinuazioni tardive
Il Curatore DEVE indicare il numero di istanze di ammissione tardive pervenute nell´istanza di richiesta per la fissazione dell´udienza di verifica. Nel caso di un numero limitato di istanze depositate accordarsi con il GD per una unica udienza antecedente il deposito del rendiconto.
l) Singola istanza per provvedimento
Il Curatore DEVE presentare una singola istanza per ogni singolo quesito che sottopone all´attenzione del Giudice Delegato in quanto l´avvento del telematico presuppone la riconducibilità dei singoli eventi ad un standardizzazione e catalogazione metodica degli stessi.
Per qualsiasi informazione, dubbio o ritardo nell’emissione dei provvedimenti del G.D. o deposito degli atti telematici è stato creato ed è funzionante un indirizzo di posta elettronica dedicato pct-helpdesk@assocuratoribo.it che viene controllato ogni giorno ed è il mezzo più veloce per segnalare urgenze e/o ritardi.
L’indirizzo pct-helpdesk@assocuratoribo.it è anche il punto di riferimento oltre che l’unico modo per richiedere la non accettazione di un atto telematico depositato erroneamente in quanto la cancelleria non può rifiutare un atto telematico senza la dovuta richiesta da parte del Curatore e senza che vi sia una causa ostativa all’accettazione.
Il Curatore ha a disposizione due numeri telefonici 051/2751271 o 051/2752087 e un indirizzo mail pct-helpdesk@assocuratoribo.it per le seguenti problematiche:
• Informazioni inerenti atti telematici depositati e inerenti il P.C.T.
• Risoluzione di problemi per ritardo nell’emissione dei provvedimenti
• Avviso di urgenze sul deposito di atti telematici
• Informazioni tecniche sull’invio e la ricezione degli atti
• Indirizzi mail Associazione Notarile per invio contabile di pagamento per spese ed onorari relative alle vendite concorsuali:
donatella.bianchi01@giustizia.it
valeria.pagnini@giustizia.it
Avviso ai Creditori ex art. 92
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