Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/38
Timestamp: 2020-04-07 10:22:05+00:00
Document Index: 170910927

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 58', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 19', 'art.38', 'art. 38', 'art 173', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 2']

I. L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. L’eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente.
II. Fuori dei casi previsti dall’articolo 28, quando le parti costituite aderiscono all’indicazione del giudice competente per territorio la competenza del giudice indicato rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della stessa dal ruolo.
III. L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi previsti dall’articolo 28 sono rilevate d’ufficio non oltre l’udienza di cui all’articolo 183.
IV. Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise, ai soli fini della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e, quando sia reso necessario dall’eccezione del convenuto o dal rilievo del giudice, assunte sommarie informazioni.
(3) Articolo sostituito dall’art. 45, comma 2, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
Eccezione di incompetenza funzionale e territoriale – Adesione dell’attore ex art. 38 comma 2 c.p.c. – Perimetro del negozio processuale.
Qualora il convenuto, costituendosi in giudizio, eccepisca l’incompetenza funzionale della Sezione Specializzata, nonché l’incompetenza per territorio del medesimo Tribunale, l’adesione all’eccezione di incompetenza [territoriale] così come espressa dall’attore non ha rilievo, potendosi dare corso al negozio processuale previsto dall’art. 38 comma 2 c.p.c. solo nel caso di affermata incompetenza per territorio derogabile, ove, nel caso di specie, l’eccezione sollevata dal convenuto attiene anche all’incompetenza funzionale per materia del Giudice adito quale Tribunale delle Imprese. (Francesco Fontana) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 19 Giugno 2019. Segue...
Competenza per territorio derogabile - Persone giuridiche - Formulazione dell'eccezione - Omessa contestazione della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall'art. 19, comma 1, ultima parte, c.p.c. - Regolamento di competenza - Rilievo d'ufficio dell'incompletezza - Ammissibilità - Ragioni.
In caso di eccezione di incompetenza territoriale sollevata con riguardo a una persona giuridica, la mancata contestazione nella comparsa di risposta della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall'art. 19, comma 1, ultima parte, c.p.c. (cioè dell'inesistenza, nel luogo di competenza del giudice adito, di uno stabilimento e di un rappresentante autorizzato a stare in giudizio con riferimento all'oggetto della domanda) comporta l'incompletezza dell'eccezione, rilevabile d'ufficio anche in sede di regolamento di competenza, sicché l'eccezione deve ritenersi come non proposta, con radicamento della competenza del giudice adito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Agosto 2018, n. 20597. Segue...
Tribunale delle imprese - Competenza - Connessione oggettiva e soggettiva - Azione di simulazione e revocatoria, azione di responsabilità degli amministratori - Incompetenza funzionale delle sezioni ordinarie - Esclusione.
L’eccezione di incompetenza funzionale (per connessione) delle sezioni ordinarie civili chiamate a decidere una azione di revocatoria ordinaria e simulazione nei confronti degli amministratori di società fallita è infondata, posto che tale giudizio e quello riguardante l'azione di responsabilità contro gli stessi amministratori, non hanno comunanza di titolo né di causa petendi e non si trovano in rapporto di pregiudizialità. (Massimo Pellizzato) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 15 Gennaio 2018. Segue...
Compresso – Eccezione sollevata per la prima volta in sede di riassunzione della causa – Tardività.
E’ tardiva l’eccezione di compromesso sollevata per la prima volta in sede di riassunzione della causa.
[Nel caso di specie, al momento dell’introduzione del giudizio, lo statuto della società non prevedeva la clausola compromissoria.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Aprile 2017. Segue...
Fallimento - Apertura (dichiarazione) di fallimento - Competenza per territorio - Concordato preventivo con riserva - Incompetenza per territorio - Momento in cui può essere rilevata da parte del tribunale - Declaratoria di incompetenza - Principio della "translatio iudicii" - Applicabilità.
Foro del consumatore – Fidejussione in materia di rapporti bancari – Applicabilità – Assenza di collegamento con attività di impresa o professionale – Codice del Consumo – Direttiva 93/13/CEE.
La persona fisica che si impegna a garantire le obbligazioni che una società commerciale o un professionista abbiano contratto nei confronti di un istituto bancario in base a un contratto di credito può essere considerata un «consumatore» ai sensi dell'articolo 2, lettera b), della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, con conseguente applicazione del c.d. Codice del Consumo e, dunque, competenza inderogabile del foro del consumatore. (Franco Stefanelli) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 23 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento monitorio – Incompetenza del giudice emittente il decreto ingiuntivo – Opposizione – Adesione dell’opposto all’indicazione del giudice competente – Ordinanza di cancellazione dal ruolo – Inammissibilità – Nullità del decreto – Declaratoria con sentenza.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo non trova applicazione il disposto di cui all’art.38, secondo comma, ultima parte, c.p.c.: in caso di incompetenza del giudice che ha emesso il decreto, il giudice del relativo procedimento di opposizione deve dichiarare l’incompetenza e conseguentemente la nullità del decreto opposto, regolando le spese di lite. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Dicembre 2014. Segue...
Procedure concorsuali – Eccezioni di incompetenza territoriale – Regime ordinario ex art. 38 terzo comma c.p.c. – Procedure concorsuali – Applicabilità – Eccezione sollevata per la prima volta in sede di udienza ex art 173 l. fall. – Tardività – Sussistenza.
(Si segnala in tal senso Cass. 5257/2012, espressamente richiamata nella decisione in commento in http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/fal.php?id_cont=8298.php) Tribunale Rimini, 28 Novembre 2013. Segue...
Annotazione in calce ad istanza della parte – Assenza dei requisiti minimi previsti dalla Legge – Declaratoria di incompetenza – Esclusione..
Il contenuto di una annotazione generica in calce ad una istanza (nel caso di specie: “Visto, agli atti, trattandosi di istanza non più di competenza di questo Tribunale. Si comunichi…”) non può essere ricondotto alla natura di provvedimento giurisdizionale, difettandone gli essenziali e tipici requisiti formali, di guisa che il giudice eventualmente successivamente adito non può valutarla come decisione afferente l’incompetenza funzionale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Ottobre 2013. Segue...
Pretese creditorie nei confronti di debitore fallito - Domanda introduttiva proposta nelle forme ordinarie - Pronuncia di improcedibilità da parte del giudice adito - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Appellabilità - Fondamento.
Le questioni concernenti l'autorità giudiziaria dinanzi alla quale va introdotta una pretesa creditoria nei confronti di un debitore dichiarato fallito, anche se impropriamente formulate in termini di competenza, sono in realtà questioni di rito; pertanto, qualora sia proposta una domanda diretta a far valere, nelle forme ordinarie, una pretesa creditoria nei confronti del fallimento dell'obbligato e il giudice adito dichiari l'improcedibilità della domanda , perché non introdotta in sede concorsuale nelle forme dell'accertamento del passivo, la relativa pronuncia non è assoggettabile a regolamento di competenza ma è impugnabile con l'appello, in quanto, ancorché formalmente espressa in termini di declinatoria di competenza del giudice adito in favore di quello fallimentare, non è sostanzialmente una statuizione sulla competenza, ma sul rito che la parte deve seguire. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 20 Settembre 2013, n. 21669. Segue...
Agevolazioni in favore delle imprese danneggiate dalle calamità naturali – Art. 52 comma 28 Legge 448/2001 – Finanziamenti integrativi – Esclusione..
La sola previsione di cui all'art. 1 D.M. 383/2003 (che si limita ad incidere esclusivamente sul disposto di cui all'art. 1 comma 14 D.M. 23.3.1995) non consente di affermare che l'art. 52 comma 28 L. 448/2001 abbia introdotto la possibilità per le imprese danneggiate di accedere a finanziamenti e contributi agevolativi integrativi o di completamento di quelli già ottenuti sulla base della L. 35/1995, ma impone di ritenere che essa abbia inteso esclusivamente consentire alle imprese danneggiate di evitare la revoca dei trattamenti agevolativi già ottenuti, producendo, all'uopo, in alternativa alla documentazione di cui all’art. 1 comma 14 D.M. 23.3.1995 (attestante le spese sostenute indicate nel piano di investimento preventivato e depositato con l'istanza originaria, da presentarsi entro il termine del periodo di ammortamento, vale a dire nel termine di due anni come previsto dall'art. 2 comma 3 D.L. 19.12.1994 convertito nella L. 35/1995), la documentazione delle spese effettivamente sostenute e documentate per la ripresa dell'attività, anche se difformi da quelle indicate nel piano di investimento, ampliando in maniera significativa il termine entro il quale effettuare detta produzione documentale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 20 Settembre 2011. Segue...
Pretese creditorie nei confronti di debitore fallito - Questioni di competenza - Esclusione - Questioni di rito - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.
Competenza civile - Pretese creditorie nei confronti di debitore fallito o assoggettato a liquidazione coatta amministrativa - Domanda introduttiva - Questioni in ordine all'autorità giurisdizionale - Natura di questioni in ordine alla competenza - Esclusione - Natura di questioni in ordine al rito - Configurabilità - Conseguenze - Domanda proposta nelle forme ordinarie - Incompetenza del giudice adito - Configurabilità - Esclusione - Improponibilità della domanda - Sussistenza - Conseguenze - Rilevabilità di ufficio della questione in ogni stato e grado del giudizio.