Source: https://temi.camera.it/leg17/temi/misure_per_l_efficienza_del_processo_civile.html
Timestamp: 2019-06-17 17:11:44+00:00
Document Index: 126126997

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 18', 'art. 7']

Di seguito si dà sinteticamente conto dei principali interventi realizzati in XVII legislatura, che possono essere ricondotti alle seguenti direttrici:
prevenire il contenzioso civile, obbligando o incentivando i percorsi alternativi ovvero disincentivando il ricorso al giudice. Sono ascrivibili a questa finalità l'introduzione della mediazione obbligatoria, la previsione di forme di negoziazione assistita e di arbitrato, ma anche l'aumento degli importi del contributo unificato di iscrizione a ruolo e del tasso di interesse moratorio in pendenza di un giudizio civile;
accelerare il contenzioso civile con interventi di natura processuale (ampliamento della competenza del giudice di pace, filtro in Cassazione, semplificazione del procedimento sommario di cognizione, introduzione del tribunale delle imprese) e organizzativa (processo telematico, ma anche aumento degli organici e ufficio del processo).
In XVI legislatura, in attuazione di una delega conferita al Governo dalla legge n. 69 del 2009, è stato emanato il decreto legislativo n. 28 del 2010 , in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, che ha previsto che per talune controversie il tentativo di mediazione fosse obbligatorio, ovvero rappresentasse una condizione di procedibilità dell'azione. Sul punto è intervenuta la Corte costituzionale, con la sentenza n. 272 del 2012, che ha dichiarato questo aspetto della disciplina incostituzionale per eccesso di delega, in quanto la legge 69/2009 non aveva introdotto alcun principio o criterio direttivo sul punto dell'obbligatorietà del tentativo di mediazione.
Tale intervento demolitorio della Consulta – che aveva depotenziato notevolmente il ruolo deflattivo assegnato dal Governo alla mediazione – è stato superato, in XVII legislatura, dal decreto-legge n. 69 del 2013 , che ha reintrodotto le disposizioni sul carattere obbligatorio della mediazione pur affermandone la natura transitoria e sperimentale (per 4 anni, fino al 21 agosto 2017).
Più recentemente, l'art. 11-ter del decreto-legge n. 50 del 2017 , ha stabilizzato nell'ordinamento l'istituto della mediazione obbligatoria, superandone il carattere sperimentale. Inoltre, a partire dal 2018 la disposizione pone a carico del Ministero della giustizia obblighi di relazione annuale alle Camere sui risultati prodotti dalla mediazione obbligatoria.
l'art. 21-bis del decreto-legge n. 83 del 2015 , che ha riconosciuto alle parti che nel corso del 2015 si sono avvalse delle procedure di negoziazione assistita, ovvero che hanno fatto ricorso a procedimenti arbitrali dopo aver instaurato un giudizio civile (v. infra), un credito d'imposta di 250 euro, in caso di successo dello strumento extragiudiziario;
l'art. 1, comma 618, della legge di stabilità 2016 (legge n. 280 del 2015 ), che ha reso strutturale tale credito d'imposta;
Peraltro, un generalizzato aumento – circa del 15% - del contributo unificato nei procedimenti civili è stato disposto dall'art. 53 del decreto-legge 90/2014 .
Limitati interventi processuali sono contenuti nel decreto-legge 69/2013 , prevalentemente dedicato agli aspetti organizzativi della giustizia civile. Si ricorda, comunque:
Più recentemente, l'art. 18 del decreto legislativo n. 3 del 2017 , ha concentrato la competenza per le violazioni della disciplina della concorrenza presso tre sole sezioni specializzate in materia di impresa, orientativamente collocate al nord, centro e sud del Paese: sono di competenza dei soli tribunali delle imprese di Milano, di Roma e di Napoli le azioni di nullità e di risarcimento del danno, nonché i ricorsi per ottenere provvedimenti di urgenza per violazione della disciplina della concorrenza prevista dalla legge 287/1990 nonché per violazione della normativa antitrust dell'Unione europea, anche in caso di controversie in cui è parte una società con sede all'estero.
Infine, il decreto legislativo n. 116 del 2017 , di riforma organica della magistratura onoraria, in attuazione della legge n. 57 del 2016 , ha esteso le competenze civili del giudice onorario di pace a procedimenti prima di competenza del tribunale. Modificando l'art. 7 c.p.c., in relazione al valore della causa (da cui è evidentemente desunta la sua minore complessità), vengono attribuite al giudice onorario di pace le controversie:
Misure sul personale amministrativo sono state introdotte anche dal decreto-legge n. 83 del 2015 , che ha disposto:
Inoltre, la legge di conversione del decreto-legge n. 117 del 2016 , ha consentito al Ministero della giustizia di procedere ad assunzioni straordinarie di personale amministrativo. In particolare, il Ministero è autorizzato:
Inoltre, la legge di bilancio 2017 (comma 372 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 ), ha autorizzato il Ministero della giustizia, per il triennio 2017-2019, ad assumere con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di personale amministrativo non dirigenziale per un massimo di 1.000 unità da inquadrare nei ruoli dell'Amministrazione giudiziaria, nei limiti delle dotazioni organiche, mediante procedure concorsuali pubbliche ed eventualmente anche mediante l'utilizzo di graduatorie ancora valide. Proprio per accelerare le procedure di reclutamento di questo personale, in sede di conversione del decreto-legge n. 50 del 2017 è stato introdotto alla Camera l'articolo 60-quater, che consente di procedere alla costituzione di sottocommissioni di esame anche per gruppi di 250 candidati (in generale le commissioni esaminatrici dei concorsi per esami o per titoli ed esami possono essere suddivise in sottocommissioni e che a ciascuna di esse non può essere assegnato un numero di candidati inferiore a 500).
Non ha concluso l'iter parlamentare, nonostante l'approvazione alla Camera dei deputati nel marzo 2016, il disegno di legge delega per la riforma del processo civile (AS. 2284 ). Come meglio descritto nel focus di approfondimento, il provvedimento prevedeva interventi di specializzazione del giudice civile (si pensi al potenziamento del tribunale delle imprese e alla creazione, al posto del tribunale per i minorenni, di sezioni specializzate di tribunale competenti per le controversie in tema di famiglia e minori) e ampie riforme in tutti i gradi di giudizio (potenziamento del rito sommario e riduzione dell'area di competenza del tribunale collegiale, possibilità di devolvere l'appello a un giudice monocratico, eliminazione del filtro in Cassazione).
Anche la proposta di riforma dell'istituto della class action, già approvata dalla Camera (A.S. 1950 ), non ha concluso l'esame da parte della Commissione giustizia del Senato. Il provvedimento:
Nell'aprile del 2016 la Commissione europea ha presentato il rapporto sul funzionamento dei sistemi giudiziari nei Paesi membri, "The 2016 EU justice scoreboard ", che - sulla base di dati prevalentemente forniti dal Cepej del Consiglio d'Europa, offre una panoramica comparata sull'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati Membri.
Nell'aprile 2016 il Ministero della Giustizia ha pubblicato una Analisi delle pendenze e dell'anzianità delle cause civili nei Tribunali e nelle Corti di Appello , con dati aggiornati al 31 dicembre 2015 e un confronto con il periodo precedente. Dal documento emerge che:
Giudice tutelare, ATP 1a ,