Source: https://www.diritto.it/si-agli-arrotondamenti-nelle-cauzioni-provvisorie/
Timestamp: 2018-10-23 23:26:39+00:00
Document Index: 81007335

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 57', 'art. 19', 'art 30', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 57', 'art. 19']

Si agli arrotondamenti nelle cauzioni provvisorie!
Sanata una controversia per la differenza di Lire 127 dell’importo di una cauzione provvisoria
Il Tar per la Campania, con la sentenza numero 1045 del 2001 afferma l’applicabilità del riconosciuto e ragionevole principio (correttamente valorizzato dalla stazione appaltante) dell’arrotondamento per approssimazione (tra l’altro normativamente fondato: cfr. art. 57 r.d. 25 luglio 1940, n. 1077 e art. 19 bis d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633) in tema di importo della cauzione provvisoria da presentare ex art 30 comma 1 della legge 109/94 s.m.i..
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania Sezione di Salerno Sezione Prima
sul ricorso n. 2206/2000, proposto da ***** s.a.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Michele Lopiano e Lodovico Visone, giusta procura rilasciata a margine dell’atto introduttivo, elettivamente domiciliata in Salerno, al corso Garibaldi, 195
il Comune di Montecorvino Pugliano, in persona del Sindaco in carica pro tempore, rappresentato e difeso, in virtù di mandato rilasciato a margine della memoria di costituzione, dall’avv. Anna Mele, con la quale è elettivamente domiciliato in Salerno, alla via Diaz trav. Guglielmi, n. 6
1) della *****. s.r.l.,
2) della ditta *****. di *****
3) della ditta *****, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio
a) del verbale di aggiudicazione del 26 maggio 2000, di estremi sconosciuti, con il quale è stata disposta l’aggiudicazione della gara in favore della s.r.l. *****.; b) della notata datata 30 maggio 2000,prot. n. 6063, con cui l’Amministrazione comunale ha comunicato alla ricorrente di aver aggiudicato la gara in favore della stessa *****.; c) della determina dirigenziale n. 202/2000; d) del provvedimento, di estremi sconosciuti, con il quale sono state riammesse le due ditte controinteressate in precedenza escluse; e) del telegramma datato 23 maggio 2000, con cui l’Amministrazione comunale ha comunicato la riammissione in gara delle due ditte escluse; f) di ogni atto presupposto e consequenziale.
1.- Con ricorso notificato il 28 giugno 2000 e depositato il 12 luglio successivo, la ditta *****. s.a.s., come in epigrafe rappresenta e difesa, premetteva di aver partecipato all’asta pubblica, indetta dal Comune di Montecorvino Pugliano, per l’aggiudicazione dei lavori di riattazione ed ampliamento della scuola elementare Bivio Pratole – S. Vito, da svolgersi con offerta al prezzo più basso mediante offerta a prezzi unitari, con la procedura di esclusione automatica delle offerte anomale.
Aggiungeva di aver conseguito l’aggiudicazione provvisoria, all’esito della previa esclusione delle ditte *****. e *****, le quali avevano asseritamente corrisposto una cauzione provvisoria non corrispondente al 2% dell’importo posto a base d’asta, come prescritto dal bando di gara.
Lamentava, peraltro, che – in conseguenza della illegittima riammissione in gara delle ridette concorrenti ed alla apertura delle loro offerte – l’aggiudicazione era stata definitivamente assegnata all controinteressata *****.
2.- Ciò posto, la ditta *****. assume che sia la ditta *****. che la ditta ***** avrebbero dovuto essere escluse (rectius: non se ne sarebbe dovuta disporre la riammissione in gara), atteso che: a) la cauzione provvisoria dalle stesse presentata non sarebbe risultata quantitativamente rituale, per essere in utroque inferiore al 2% imposto dalla lex specialis; b) la stessa non sarebbe stata neppure qualitativamente idonea, in quanto sprovvista della clausola di pagamento a semplice richiesta e dell’impegno del terzo garante alla prestazione della eventuale garanzia definitiva in caso di aggiudicazione della gara.
2.1.- È appena il caso di osservare che – sotto il secondo dei dedotti profili – la censura, così come formulata, risulta patentemente smentita de facto dalla semplice lettura delle esibite polizze fidejussorie, le quali contengono entrambe vuoi la espressa rinunzia a formulare eccezioni nel caso di escussione ad opera della stazione appaltante, vuoi l’impegno di cui all’art. 9 comma 52 della l. n. 415/98, che sul punto ha modificato l’art. 30 della l. n. 109/94: non è dato, per tal via, di comprendere donde la ricorrente abbia tratto ragione di dolersi.
2.2.- Sotto l’altro degli esposti profili, per contro, risulta in fatto che la cauzione presentata dalle ditte interessate ammontasse rispettivamente a £. 12.000.000 e a £. 12.088.000, a fronte della somma di £. 12.088.127, corrispondente al prescritto 2% della base d’asta.
Sul punto, il Collegio opina che solo con riferimento alla prima delle ridette cauzioni (la quale si discosta dalla somma prevista per un ammontare pari a £. 88.127) la disposta esclusione risulti corretta, laddove nell’altro caso (per il quale la divergenza risulta pari ad appena £. 127) la riammissione in gara si giustifichi sulla scorta del riconosciuto e ragionevole principio (correttamente valorizzato dalla stazione appaltante) dell’arrotondamento per approssimazione (tra l’altro normativamente fondato: cfr. art. 57 r.d. 25 luglio 1940, n. 1077 e art. 19 bis d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633).
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sezione di Salerno, sezione I, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto dalla ***** s.a.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, ogni contraria istanza e deduzione reietta, lo dichiara inammissibile e condanna il ricorrente alla refusione delle spese di lite a favore del Comune di Montecorvino Pugliano, della ditta ***** e della ditta *****., nella complessiva misura di £. 4.000.000 da suddividersi in misura eguale tra le parti costituite.