Source: http://www.assoamianto.it/DPR_8_94.HTM
Timestamp: 2019-04-20 07:25:19+00:00
Document Index: 76864174

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 9']

Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano per l'adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 1994, n. 251.)
Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto;
Visto, in particolare, l'art. 6, comma 5, che prevede l'emanazione di atti di indirizzo e di coordinamento delle attivita' delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano di cui all'art. 10 della stessa legge, ai sensi dell'art. 2, comma 3, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Considerato che il richiamato art. 10 della legge 27 marzo 1992, n. 257, prescrive l'adozione, da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dei piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, nella seduta del 14 aprile 1994; Visto l'art. 1, comma 1, lettera hh), della legge 12 gennaio 1991, n. 13; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 1994;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri della sanita', dell'ambiente, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e per la funzione pubblica e gli affari regionali;
E' approvato il seguente atto di indirizzo e coordinamento delle attivita' delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di difesa dei pericoli derivanti dall'amianto.
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adottano, ai sensi dell'art. 10 della legge 27 marzo 1992, n. 257,
[Vedi] i piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, tenendo conto dei criteri indicati negli articoli seguenti e secondo le modalita' di cui all'art. 12, comma 3, della legge 27 marzo 1992, n. 257.[Vedi]
Censimento dei siti interessati da attivita' di estrazione dell'amianto
1. Non esistendo siti interessati da attivita' di estrazione dei minerali finalizzata alla produzione di amianto, sono censiti soltanto i siti estrattivi di pietre verdi.
Censimento imprese che utilizzano o hanno utilizzato amianto nelle attivita'
produttive e censimento imprese che svolgono attivita' di smaltimento e bonifica
1. Il censimento delle imprese che utilizzano o abbiano utilizzato l'amianto nelle rispettive attivita' produttive ovvero che svolgono attivita' di smaltimento e di bonifica dell'amianto, viene effettuato con l'ausilio della relazione annuale di cui al comma 1 dell'art. 9 della citata legge n. 257 del 1992.[Vedi]
2. In fase di applicazione della citata legge n. 257 del 1992, per tali imprese si considerano esaustivi i dati forniti in conformita' della circolare del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 17 febbraio 1993, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 1993.
3. Allo scopo di uniformare le modalita' di controllo delle Regioni e delle Province autonome sulla completa ottemperanza al censimento da parte delle ditte interessate, puo' essere operato un controllo incrociato, che si avvale delle seguenti fonti:
a) individuazione dei codici ISTAT di riferimento delle attivita' produttive maggiormente implicate in via potenziale nel censimento; l'elenco di cui all'allegato B puo' costituire un utile riferimento;
b) reperimento, tramite le camere di commercio, degli elenchi con relativi indirizzi delle singole aziende iscritte per ciascun codice di attivita';
4. Il censimento delle imprese deve essere uniformato allo schema tipo di cui all'allegato A, che costituisce la base minima di informazioni da richiedere, ferma restando la facolta' di ciascuna Regione e Provincia autonoma di richiedere ulteriori informazioni, ritenute opportune.
Predisposizione di programmi per dismettere l'attivita' estrattiva e realizzare la relativa bonifica dei siti
1. Nella predisposizione dei programmi per realizzare la bonifica dei siti interessati da attivita' estrattiva dell'amianto, si prendono in considerazione i seguenti aspetti:
b) la stabilizzazione geotecnica delle discariche di sterili e delle altre zone interessate da movimento terra nell'ambito dell'attivita' mineraria;
d) la risistemazione ambientale e paesaggistica e l'eventuale possibilita' di riutilizzo successivo delle aree dismesse;
f) i controlli sulla qualita' dell'ambiente, con particolare riguardo ai tenori di fibra in atmosfera, durante ed al termine delle operazioni di bonifica;
h) la salvaguardia di eventuali giacimenti di altri minerali di potenziale interesse estrattivo all'interno della stessa area. Tale attivita' dovra' essere condotta nel rispetto delle norme di cui al capo III del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 227, e successive modificazioni ed integrazioni.
Armonizzazione dei piani di smaltimento dei rifiuti di amianto con i piani di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915
1. I rifiuti di amianto classificati sia speciali che tossici e nocivi, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, [Vedi] devono essere destinati esclusivamente allo smaltimento mediante stoccaggio definitivo in discarica controllata.
2. Le Regioni e le Province autonome predispongono un piano di smaltimento dei rifiuti di amianto che individua la tipologia, il numero e la localizzazione degli impianti da utilizzare per lo smaltimento di tali rifiuti, basato sulla valutazione delle tipologie e dei relativi quantitativi di rifiuti di amianto presenti sul territorio, nonche' su una appropriata analisi territoriale.
3. Il piano di smaltimento dei rifiuti di amianto costituisce parte integrante del piano di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti di cui all'art. 6 del citato decreto n. 915 del 1982.[Vedi]
Individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l'attivita' di smaltimento dei rifiuti di amianto
(ABROGATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 13 GENNAIO 2003, N.36, in vigore dal 27-3-2003)
1. I rifiuti di amianto devono essere smaltiti mediante impianti di stoccaggio definitivo in discarica di seconda o terza categoria, nel rispetto delle prescrizioni e dei vincoli di cui alla deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato interministeriale [R di cui all'art. 5 del citato decreto n. 915 del 1982,[Vedi] appositamente autorizzati ai sensi dell'art. 6 del decreto suindicato.
2. Lo smaltimento puo' avvenire in impianti gia' esistenti ovvero in nuovi impianti, autorizzati anche allo smaltimento di altre tipologie di rifiuti, a condizione che esso avvenga in una distinta porzione di impianto a cio' esclusivamente destinata e che vengano previste in sede organizzativa apposite prescrizioni in ordine all'immediato interramento dei rifiuti di amianto, alla tenuta di appositi registri di presa in carico, alla imposizione di vincoli sull'utilizzo dell'area di discarica dopo la chiusura e sistemazione finale, al fine di evitare la possibilita' di messa in circolo di fibre di amianto. 3. Limitatamente ai rifiuti costituiti da sostanze o prodotti contenenti amianto legato in matrice cementizia o resinoide, classificabili quali rifiuti speciali ai sensi del citato decreto n. 915 del 1982,[Vedi] e' consentito lo smaltimento anche in discariche di seconda categoria-tipo A, purche' tali rifiuti provengano esclusivamente da attivita' di demolizione, costruzioni e scavi. Dovranno essere adottate, eventualmente, anche in sede autorizzativa, apposite norme tecniche e di gestione atte ad impedire l'affioramento dei rifiuti contenenti amianto durante le operazioni di movimentazione.
Controllo delle condizioni di salubrita' ambientale e di sicurezza del lavoro
1. Le Regioni utilizzando i dati dei censimenti di cui alle lettere b) ed l) del comma 2 dell'art. 10 della citata legge n. 257 del 1992,
[Vedi] individuano le attivita' nelle quali e' presente un rischio di esposizione a fibre di amianto per i lavoratori e, conseguentemente, predispongono un piano di indirizzo per l'intervento delle strutture territoriali finalizzato:
a) alla vigilanza sul rispetto delle norme specifiche per la protezione dei lavoratori nelle imprese in cui sia presente un rischio lavorativo da amianto; b) alla valutazione preventiva di piani di lavoro relativi agli interventi di bonifica di amianto, presentati ai sensi dell'art. 34 del citato decreto legislativo n. 277 del 1991,[Vedi] e alla vigilanza sulla esecuzione degli interventi stessi;
c) alla valutazione dei rischi connessi alla presenza di amianto in edifici, strutture e impianti, e al rilascio di opportune prescrizioni ai datori di lavoro. 2. Annualmente le strutture territoriali inviano alla propria Regione una relazione sull'attivita' svolta, nella quale risulti indicato:
b) livelli di esposizione alle fibre di amianto nelle imprese in attivita' nel territorio;
e) interventi di prevenzione effettuati presso edifici, impianti e/o strutture interessate e relative prescrizioni impartite circa i piani di controllo e manutenzione.
Rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto
1. I piani regionali, identificando una scala di priorita', prevedono controlli periodici in relazione alle seguenti possibili situazioni di pericolo:
b) stabilimenti, dismessi di produzione di materiali contenenti amianto;
c) materiale accumulato a seguito di operazioni di bonifica su mezzi di trasporto vari (vagoni ferroviari, navi, barche, aerei, ecc.);
d) capannoni utilizzati e/o dismessi con componenti in amianto/cemento; e) edifici e strutture dove e' presente amianto spruzzato;
f) impianti industriali dove e' stato usato amianto per la coibentazione di tubi e serbatoi.
3. I dati e le informazioni relativi ai censimenti, alle rilevazioni e alle indagini previsti dal presente atto di indirizzo e coordinamento sono comunicati ai comandi provinciali dei vigili del fuoco territorialmente competenti, per l'acquisizione di elementi conoscitivi necessari alla predisposizione dei piani d'intervento di rispettiva competenza.
Art. 9. - Controllo delle attivita' di smaltimento e di bonifica relative all'amianto
a) alla vigilanza e controllo sui siti interessati da operazioni di bonifica che possono dar luogo a produzione di rifiuti di amianto. Nelle suddette azioni di vigilanza e controllo le strutture territoriali verificano in particolare, oltre a quanto gia' previsto dall'art. 34 del citato decreto legislativo n. 277 del 1991: [Vedi]
2) le modalita' di confezionamento, manipolazione ed ammasso temporaneo dei rifiuti di amianto;
5) la documentazione di legge relativa all'affidamento delle operazioni di bonifica ad una ditta specializzata iscritta all'albo di cui all'art. 12 della citata legge n. 257 del 1992; [Vedi]
b) alla vigilanza e controllo sulle imprese che provvedono alle operazioni di bonifica, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 9 della citata legge n. 257 del 1992[Vedi] .
2. Le Regioni predispongono un piano di indirizzo per il coordinamento delle funzioni di controllo sulle attivita' di smaltimento dei rifiuti, esercitate dalle Province, finalizzato:
4. Annualmente le strutture territoriali inviano alla propria Regione una relazione dettagliata sull'attivita' svolta.
Predisposizione di specifici corsi di formazione professionale e rilascio di titoli di abilitazione
Strumentazione necessaria per lo svolgimento delle attivita' di controllo previste dalla legge 27 marzo 1992, n. 257
b) diffrattometro a RX e/o spettrofotometro IR oltre al personale necessario. 2. Le strutture a livello subregionale dovranno essere dotate almeno di:
3. Ogni Unita' operativa territoriale sara' dotata di:
4. La strumentazione di cui ai commi 1, 2 e 3 puo' essere integrata o sostituita tenendo conto della evoluzione tecnologica.
1. Il censimento viene realizzato secondo la procedura indicata nell'art. 12, comma 5, della citata legge n. 257 del 1992.[Vedi]
residenza; telefono;
denominazione della societa' (per le societa' indicare i dati del legale rappresentante) (per i condomini indicare i dati dell'amministratore);
telefono, telefax;
uso a cui e' adibito;
tipo di prefabbricato;
parzialmente prefabbricato;
interamente metallico;
in metallo e cemento;
in amianto-cemento;
non metallico;
data di costruzione;
area totale mq;
numero piani;
numero locali;
ditta costruttrice (denominazione, indirizzo, telefono);
se prefabbricato: ditta fornitrice (denominazione, indirizzo, telefono); numero occupanti;
ditta/e incaricata/e della manutenzione.
c) Dati relativi ai materiali contenenti amianto (indicare il tipo di materiale e l'estensione)
materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola; rivestimenti isolanti di tubi e caldaie;
pannelli interni;
4. Il censimento, almeno nella prima fase, ha carattere facoltativo per le singole unita' abitative private per le quali, ove ne ricorrano i presupposti, i relativi proprietari potranno essere invitati a fornire gli elementi informativi in loro possesso sulla base dello schema di cui al comma 3, lettera b). Anche sulla base delle risposte ricevute, le unita' sanitarie locali potranno riconsiderare opportunamente il contenuto e le modalita' di tale parte del censimento.
Censimento di cui all'art. 10 lettera b), della legge n. 257/1992
Ditta .......................................................................................................................................................... con sede legale in via................................................................................................... n. ............................ comune di ......................................................... cap. ........................... tel. n. .............................................. telefax n. ............................................... iscrizione C.C.I.A.A. n. ................................................................... unita' produttiva sita in via .......................................................................................... n. .............................. comune di ......................................................... cap. ........................... tel. n. .............................................. codice fiscale e/o partita IVA .......................................................................................................................... esercente l'attivita' di ..................................................................................................................................... ....................................................................................................................................................................... codice ISTAT ......................................... codice INAIL .................................................................................. titolare o legale rappresentante ...................................................................................................................... nato a ............................................................................................... il .......................................................... residente in via .............................................................................................................. n. ........................... comune di ......................................................... cap. ........................... tel. n. ..............................................
Ha utilizzato amianto nelle proprie attivita' produttive;
Ha utilizzato fino al ................................................................................................................................... amianto nelle proprie attivita' produttive;
Ha operato nelle attivita' di smaltimento di amianto;
Ha operato nelle attivita' di bonifica da amianto;
Ha gia' presentato notifica di attivita':
ai sensi art. 25 del D.Lgs. n. 277/1991;
ai sensi art. 9 della legge n. 257/1992.
Luogo e data .............................................................................................................................................
A) Attivita' maggiormente interessate (elencare quelle con asterisco in ordine di numero).
B) Altre attivita' (elencare le altre in ordine di numero).
221 Siderurgia (secondo il trattato C.E.C.A.) esclude le cokerie annesse a stabilimenti siderurgici.
* 242 Produzione di cemento, calce e gesso.
* 243.1 Fabbricazione di prodotti in amianto-cemento.
243.2 Produzione di elementi da costruzione in calcestruzzo, di modellati, di mattoni ed altri prodotti silico-calcarei, di prodotti in pomice-cemento. * 244 Produzione di articoli in amianto (ad esclusione degli articoli di amianto-cemento).
* 247 Industria del vetro.
251 Produzione di prodotti chimici di base (compresi altri prodotti derivati da successive trasformazioni).
* 328.4 Costruzione e installazione forni industriali non elettrici.
* 361 Costruzione navale, riparazione e manutenzione di navi.
361.2 Riparazione di materiale rotabile ferroviario e tranviario.
363 Costruzione e montaggio di cicli, motocicli e loro parti staccate. 364 Costruzione e riparazione di aeronavi.
423.1 Preparazione del caffe', di succedanei del caffe' e del the.
438 Industria per la produzione di arazzi, tappeti, copripavimenti, linoleum e tele cerate.
493.2 Produzione, sincronizzazione e doppiaggio di films.
*503.1 Installazione di impianti di riscaldamento, di condizionamento, idrico-sanitari e di distribuzione di gas e di acqua calda.
613.1 Commercio all'ingrosso di materiali da costruzione.
614.3 Commercio all'ingrosso della macchine, accessori e attrezzi agricoli, compresi i trattori.
648.2 Commercio al minuto di articoli casalinghi, di ceramica e vetreria. 648.6 Negozi di ferramenta e casseforti.
649.2 Commercio al minuto di articoli igienico-sanitari e da costruzione. 651 Commercio al minuto di automobili, motocicli e natanti.
654.4 Commercio al minuto di articolo sportivi, armi e munizioni.
671.1 Riparazioni di autoveicoli (esclusa la riparazione di carrozzeria). 671.3 Riparazioni di motoveicoli e biciclette.
781 Attivita' connesse ai trasporti terrestri.
783 Attivita' connesse ai trasporti marittimi ed al cabotaggio (porti marittimi ed altre installazioni marittime).
784 Attivita' connesse ai trasporti aerei (aeroporti e aerodromi).
843 Noleggio di macchinari e di attrezzature contabili e per uffici, compresi i calcolatori elettronici ed i registratori di cassa (senza operatore fisso).