Source: http://adlvarese.blogspot.com/2015/01/
Timestamp: 2018-11-15 14:25:19+00:00
Document Index: 170096195

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 20']

ADL VARESE: gennaio 2015
Madrid, migliaia in piazza con Podemos
a 14:01 Link a questo post
contratti di lavoro e i diritti dei consumatori. Obiettivo, una mobilitazione massiccia che coinvolga anche i piccoli produttori e cresca man mano che ci si avvicina all'Expo dedicata all'alimentazione
In Italia il processo si sta mettendo in moto lentamente, ma di giorno in giorno le adesioni crescono così come la determinazione a opporsi a un negoziato che rischia di avere conseguenze molto pesanti sulla vita di tutti. Si tratta della Transatlantic trade and investment partnership (Ttip) che vede da tempo impegnati al tavolo delle trattative Commissione europea e Congresso degli Stati Uniti con l’obiettivo di raggiungere un accordo complessivo per la liberalizzazione del commercio e dei servizi tra le due sponde dell’Atlantico. Un negoziato portato avanti nella massimasegretezza. Solo di recente – grazie al forte movimento di opinione pubblica che si sta sviluppando in Germania – si è fatta un po’ di luce (molto poca per la verità) sui contenuti di una trattativa che mette in discussione la salute delle persone, le tutele ambientali, l’alimentazione, l’agricoltura, i contratti di lavoro, i diritti dei consumatori e tante altre materie che toccano molto da vicino i cittadini europei. ilfattoquotidiano.it
l'Inps non vuole riconoscere gli arretrati per il primo semestre del 2013: in totale 15 milioni di euro. Ma sta perdendo tutte le cause nei tribunali
Ieri l'ultima sentenza dalla Corte d'Appello di Milano. L'ente previdenziale non vuole riconoscere gli arretrati per il primo semestre del 2013: in totale 15 milioni di euro. Ma sta perdendo tutte le cause nei tribunali
MILANO - Con la sentenza della Corte d'Appello di Milano di ieri l'Inps è alla 29esima condanna, subita nei tribunali di mezza Italia, per il mancato riconoscimento alle famiglie straniere con più di tre figli dell'assegno di sostegno nel primo semestre del 2013. Per l'ente previdenziale sono circa 15 milioni di euro, per ciascuna delle famiglie straniere numerose si tratta in totale di 940 euro. La vicenda risale al settembre del 2013, quando è entrata in vigore la legge n.97/2013 che riconosce questo contributo, concesso dai comuni e pagato dall'Inps, anche agli stranieri con il permesso di soggiorno di lunga durata. L'altro requisito (che vale anche per gli italiani) è il reddito Isee annuo inferiore a 25.108 euro. L'Inps nel novembre del 2013 aveva emanato una circolare (la numero 5215), con la quale informava i Comuni che il diritto non poteva essere esteso al primo semestre 2013 perché non c'era la copertura finanziaria (appunto i 15 milioni di euro). Alcune famiglie hanno fatto ricorso, sostenute da due associazioni: Asgi e Avvocati per niente. Ieri la Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna in primo grado, del maggio dell'anno scorso, del ricorso presentato da M.N., immigrato marocchino residente nel capoluogo lombardo.
Progetto biennale "Diamoci una mano". Da febbraio chi beneficia di un sostegno al reddito può fare attività di utilità sociale in progetti promossi da terzo settore e comuni. L'assicurazione la paga lo Stato, c’è spazio per 19 mila persone l’anno. Poletti: "Una vita attiva dà nuove opportunità"
ROMA - Porte aperte nel volontariato per chi è in cassa integrazione o comunque usufruisce di una qualsiasi misura di sostegno al reddito: da febbraio chi vorrà potrà infatti svolgere un’attività volontaria in uno dei progetti realizzati dalle organizzazioni del terzo settore in collaborazione con comuni e enti locali. L’assicurazione la paga lo Stato, mentre chi darà così il proprio contributo alla collettività potrà contare su una certificazione delle competenze acquisite da sfruttare anche per la ricerca di una nuova opportunità lavorativa. L’iniziativa, che promettecinque milioni di giornate di volontariato l’anno per i prossimi due anni e che verosimilmente riguarderà soprattutto i settori della tutela dei beni culturali e paesaggistici, quello educativo e quello dell’assistenza socio-assistenziale, si chiama#diamociunamano e chiama in causa il Ministero del Lavoro e Politiche sociali, l’Anci, il Forum del terzo settore e, per la parte assicurativa, l’Inail: il protocollo d’intesa fra le prime tre realtà è stato firmato oggi nella sede del dicastero di via Veneto dal ministro Giuliano Poletti, dal presidente Anci Piero Fassino e dal portavoce del Forum nazionale del terzo settore Pietro Barbieri.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014, Supplemento ordinario n. 99, è
stata pubblicata la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015).
L’ articolo 1, comma 115, della citata legge così dispone: “Entro il 31 gennaio
2015 gli assicurati all’assicurazione generale obbligatoria, gestita dall’INPS, e
all’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, gestita dall’INAIL,
dipendenti da aziende che hanno collocato tutti i dipendenti in mobilità per cessazione
dell’ attività lavorativa, i quali abbiano ottenuto in via giudiziale definitiva
l’ accertamento dell’avvenuta esposizione all’ amianto per un periodo superiore
a dieci anni e in quantità superiore ai limiti di legge e che, avendo presentato domanda
successivamente al 2 ottobre 2003, abbiano conseguentemente ottenuto il
riconoscimento dei benefici previdenziali di cui all’articolo 47 del decreto-legge 30
2003, n. 326, possono presentare domanda all’ INPS per il riconoscimento della
maggiorazione secondo il regime vigente al tempo in cui l’esposizione si è realizzata
ai sensi dell’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive
modificazioni. Le prestazioni conseguenti non possono avere decorrenza anteriore al
1° gennaio 2015”.
Semplificazioni in materia di accertamento sanitario di revisione (art. 25, comma 6-bis); accertamento delle condizioni sanitarie per le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari d’indennità di frequenza (art. 25, comma 5);semplificazioni per le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione (art. 25, comma 6).
La Legge n. 114/2014, in sede di conversione del D.L. 90/2014, con il comma 6 bis
dell’art. 25 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di
revisione, stabilendo che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione
e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso
di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di
benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura” e che “la convocazione a visita,
nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Istituto
Nazionale della Previdenza Sociale”.
La norma, novellando il previgente sistema, ha quindi come obiettivo primario
la semplificazione degli adempimenti sanitari e amministrativi relativi alla concessione
dei benefici spettanti ai cittadini in possesso di verbali con rivedibilità e consente di
superare, anche alla luce della prevista conservazione di tutti i diritti acquisiti
in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura (almeno fino alle
risultanze della visita di revisione), l’attuale sistema dell’eventuale doppia visita.
La novella legislativa, infatti, rende finalmente possibile una gestione unitaria delle visite
di revisione e del relativo iter di verifica, permettendo all’Istituto, già preposto all’accertamento
definitivo della sussistenza dei requisiti sanitari per il diritto ai benefici a titolo di invalidità
civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (art. 20, comma 1, legge 3 agosto 2009,
n. 102), di effettuare anche l’accertamento sanitario per le eventuali visite di revisione
previste all’atto del giudizio sanitario definitivo emesso dall’Istituto stesso.
Ad Auschwitz il mondo commemora l'Olocausto. Papa: "Serve un futuro di pace"- Pirellone, passa la legge 'anti moschee'
In tutto il mondo le cerimonie per ricordare i 70 anni della liberazione del campo di concentramento. Durante il nazismo, milioni di ebrei furono deportati e uccisi nei campi di concentramento. Renzi lancia l'hashtag "#maipiù". Il regista Spielberg: "Non dimenticare mai"
La Lombardia ha adottato una legge regionale per limitare, attraverso regole urbanistiche dettagliate e più onerose, l'autorizzazione di nuovi luoghi di culto. Vale per tutte le confessioni, nella versione finale del testo, ma il provvedimento voluto dalla Lega e sostenuto dal centrodestra è soprattutto un segnale politico alle associazioni islamiche che chiedono di regolarizzare l'apertura di moschee trovando sponda nelle amministrazioni di centrosinistra, a partire da Milano.
Gallazzi, il Movimento 5 stelle porta la situazione in Parlamento. L'azienda che ha sede a Tradate e Gallarate e che produce pellicole in pvc è in amministrazione controllata da circa un anno. È stata avviata una procedura di vendita, ma nei gironi scorsi la protesta dei lavoratori, che ha interessato anche le amministrazioni di Tradate e Gallarate, ha evidenziato come vi sia uno stallo nella situazione.
«Sono quasi due anni che la Gallazzi S.p.A., società produttrice di imballaggio primario per il settore farmaceutico e per il nastro adesivo con due stabilimenti in Lombardia (Tradate e a Gallarate), sta vivendo una profonda crisi - si legge nella nota disffusa dal Movimento -. Una crisi dovuta sì alla crisi finanziaria, ma anche ad una burocrazia tanto lunga quanto sfiancante in particolar modo per i più di 200 dipendenti che da allora hanno visto dipanarsi un futuro di incertezza. Dal luglio 2013 infatti quando il Tribunale di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza della stessa Gallazzi, la società è passata sotto amministrazione controllata sotto la quale dopo quasi un anno si è arrivati all’apertura della procedura di vendita dell’azienda tramite buste.
«Sono comunque stati aperti nei mesi non una ma ben due gare di vendita, al termine delle quali si sono venuti a delineare due possibili percorsi - prosegue il documento -. Il primo prevederebbe la vendita ad una realtà non concorrente della Gallazzi, mentre il secondo, sicuramente più incerto, porterebbe all’acquisto della società da parte di un’azienda già direttamente concorrente della Gallazzi. Quale delle due alternative potrebbe garantire con maggiore concretezza l’occupazione presso gli stabilimenti di Tradate e Gallarate? Quali prospettive di sviluppo prevedono i due piani industriali (ancora secretati) per i prossimi anni? Queste e altre sono domande che, saputo anche del tavolo tenutosi nella giornata di martedì 20 gennaio, abbiamo posto direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico tramite un’interrogazione a risposta in Commissione depositata nella giornata di ieri a cui speriamo il Ministro Guidi possa dare risposta quanto prima, considerando che proprio i rallentamenti dovuti all'incomprensibile burocrazia ministeriale stanno contribuendo a sfiancare un'azienda che in questo momento lavora e produce in entrambe le sue sedi».
Etichette: GALLAZZI
Manifestazione degli antagonisti vicini al centro sociale di Saronno "Telos" questa mattina, martedì 27 gennaio, davanti al tribunale di Varese in occasione dell'udienza sulla misura di sorveglianza speciale applicata dal questore nei confronti di un militante, ribattezzato Cello. Il giudice si è riservato la decisione, sulla misura di sorveglianza.
NUPIGECO spa BUSTO ARSIZIO: ELEZIONE RLS
I LAVORATORI PREMIANO ANCORA ADL
continua il consenso al Sindacato di Base
Il giorno 23 gennaio 2015 l’assemblea dei lavoratori dipendenti della Nupigeco di Busto A., hanno eletto due RLS: il candidato della CISL e il nostro candidato ADL, Barone Salvatore (RSU).
Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno dato l’ennesima fiducia al delegato ADL e che con questo voto gli danno il mandato di rappresentare tutti i lavoratori per la tutela della loro salute e per migliorare l’ambiente di lavoro, in collaborazione con gli altri RLS, con le RSU e con la direzione aziendale.
l’impegno quale RLS è anche più gravoso rispetto a quello da RSU dato che, prevenire gli infortuni sul posto di lavoro, è una delle priorità per qualsiasi delegato sindacale e per gli RLS stessi, la legge è complessa e articolata e richiede una attenta lettura e analisi.
l’intenzione con cui è stata scritta la legge 81/2008 è quella di consentire una stretta collaborazione tra direzione aziendale e rappresentanti dei lavoratori proprio in virtù della prevenzione infortuni: se la direzione aziendale della Nupigeco tiene in considerazione le segnalazioni e le proposte che arrivano dai lavoratori attraverso gli RLS ed intervene in tal senso, allora si può parlare di collaborazione proficua, in caso contrario gli RLS dovranno valutare la possibilità di far intervenire organismi di vigilanza esterni all’azienda, come previsto dalla legge stessa.
Siamo comunque sicuri che la direzione aziendale e gli altri colleghi RSU ed RLS siano consapevoli dell’importanza dell’incarico e che si faccia fronte comune per ridurre al minimo i rischi di infortunio che sono presenti praticamente in ogni luogo di lavoro.
Etichette: NUPIGECO BUSTO A.
Etichette: elezione PI 2015
La moda, un “girone dantesco”. Indagine della campagna Abiti Puliti sulle condizioni di lavoro nel settore abbigliamento e calzature.
Il processo è noto, spiega l'indagine: "Per abbattere i costi e incrementare i profitti le imprese delocalizzano le loro produzioni in paesi dove possono reperire salari da fame, infime condizioni di lavoro e assenza di organizzazioni sindacali.Il settore dell’abbigliamento è tra i più attivi in questo campo: l’utilizzo di manodopera a bassi salari e diritti in Cina o in Bangladesh, come in Romania o Moldavia ne sono un esempio lampante. Le imprese multinazionali, spesso incentivate dai governi locali, comprano stabilimenti o ne costruiscono di nuovi, ricattano i lavoratori facendo leva sui loro bisogni di base; così possono produrre le loro merci a prezzi ridicoli incassando lauti profitti. La costruzione della filiera si basa sull’idea che è sempre possibile trovare manodopera a bassi salari da sfruttare a proprio vantaggio. Mentre una massa crescente di altri lavoratori sempre più impoveriti, è obbligata a tapparsi il naso e a comprare vestiti e calzature a basso costo in una spirale senza fine di corsa verso il basso".
Ora la domanda è: "Ma se improvvisamente ci accorgessimo che quei disperati siamo noi?
"Dopo Parigi più discriminazioni nelle scuole italiane verso i musulmani"
La Comunità del mondo arabo in Italia segnala una crescita di episodi spiacevoli che vedono protagonisti bambini e ragazzi: colpa soprattutto dei genitori. Aodi: “E’ colpa anche delle strumentalizzazioni politiche, Salvini è irresponsabile”
ROMA – “Abbiamo ricevuto segnalazioni da Venezia, da Messina, da Civitavecchia, da Belluno, da Verona, da moltissime zone: in tutta Italia stanno aumentando le discriminazioni verso i musulmani e gli arabi, sta aumentando la fobia nei confronti dei nostri figli che vanno a scuola”. Per il presidente nazionale della Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia), Foad Aodi, che a Roma presenta il documento “Not in my name”, l’onda lunga dei fatti di Parigi si sta riversando nella vita quotidiana di molte persone arabe e musulmane presenti nel nostro paese. “Sono perlopiù situazioni in cui i genitori dei bambini e dei ragazzi italiani mettono in guardia i loro figli dal giocare o dall’avere rapporti stretti con i bambini appartenenti alla comunità araba o musulmana. A questo si aggiunge un gran numero di battute infelici da parte dei bambini o ragazzi italiani e che riprendono discorsi sentiti a casa: siete tutti terroristi e simili”. Una cosa peraltro che si ripercuote su bambini e ragazzi che essendo nati in Italia non sempre sono al corrente esattamente di quale sia la situazione nei paesi di origine dei loro genitori”. Ad essere colpito è soprattutto il mondo della scuola, ma casi arrivano anche dalle università e dai luoghi di lavoro.
Concorrenza "low cost e illegale", scoppia la protesta dei tassisti contro Uber
TORINO - Qualcuno avrà pensato fosse di nuovo Natale, perché è quantomeno insolito che un tassista offra passaggi gratuiti. Ieri sera, fuori dal teatro Colosseo di Torino, ce n’era addirittura una folla: “signora, se ha bisogno la portiamo a casa noi”. Ben presto, però - tra urla e atmosfera da blocco stradale - si è capito che non era per una promozione spontanea che erano lì: alle 22.30, in via Madama Cristina, è partita una vera e propria caccia all’uomo, con tanto di auto accerchiate e gomme tagliate per impedire eventuali fughe. A finirci in mezzo,sono stati gli autisti di Uber, il controverso servizio di trasporto che in tre continenti recluta privati cittadini con le loro automobili, trasformate di fatto in taxi low cost. E che da mesi manda in bestia i tassisti di tutto il mondo, che lamentano la concorrenza sleale di un’azienda già bandita, oscurata o sanzionata in almeno dodici paesi; e che in Italia, a detta dello stesso ministro Lupi, opera in condizioni di sostanziale illegalità.
Dovevano essere loro, ieri, a offrire passaggi agli spettatori di Claudio Bisio: pubblicizzata col nome di “Trasporto gratuito con Uber Pop”, la promozione prevedeva che chiunque acquistasse un biglietto online potesse usufruire di un passaggio al termine dello show. Ma alle 22.30, fuori dal Colosseo si era già radunato un centinaio di tassisti regolari: si sono fatti largo nel traffico e hanno affiancato i “concorrenti”, a quanto pare individuati da tempo, facendo persino uscire un paio di clienti già a bordo. “Loro a casa non possono portarvi - gli hanno spiegato - ci pensiamo noi”. Ad altri tre autisti, invece, è toccato barricarsi in macchina: almeno uno di loro, cercando di fuggire, si è trovato con le gomme bucate.
Si sono presentate 14 amministrazioni alla convention indetta dal sindaco di Rescaldina, rappresentano il 38% delle quote e chiedono a Busto e Legnano di prendere una posizione chiara sul futuro di Accam,
incenerimento mentre dall'altra si paventa la richiesta di restituzione dell'area se si dovesse
scegliere l'ipotesi di Fabbrica dei materiali. Altro tema toccato nel corso dell'incontro è quello della quantità di rifiuti: «occorre un bacino di 610.000 abitanti; se però alcuni comuni in futuro dovessero cambiare idea e conferire i rifiuti in un altro impianto, cosa succederebbe?»
Interventi importanti da parte del sindaco di Nerviano, Enrico Cozzi: «Dobbiamo pretendere che la Regione Lombardia si prenda la responsabilità dell'accordo di programma in vigore
Il Sindaco di Canegrate Roberto Colombo ha riportato l'attenzione sul tema della salute dei cittadini: «comunque vada un inceneritore produce emissioni che una fabbrica dei materiali non
cittadini». Ha chiuso l'incontro Tiziano Torretta, vicesindaco di Vanzaghello, facendo il punto della situazione: «Ad oggi sono 14 i comuni contrari all’ipotesi di revamping ossia circa il 38% dell'assemblea di Accam, questo è un risultato che lascia ben sperare per la scelta della Fabbrica dei Materiali una scelta che, questa sera è finalmente risultato chiaro, ha tutte le carte in regola per la sostenibilità economica, per essere attenta alla salute dei cittadini e che ci permette di guardare al domani con la tranquillità di chi sta pensando ad un futuro migliore per i propri cittadini».
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Partecipare a una pacifica manifestazione contro la vendita di dispositivi di guerra è indice di pericolosità sociale
Comunicato del Forum contro la guerra:
forumnoguerra
Fondazione Maugeri, raggiunto l'accordo sul taglio degli stipendi
La Fondazione Salvatore Maugeri-Fsm e leorganizzazioni sindacali dei medici hanno raggiunto un accordo per la riduzione del costo del lavoro. L’intesa segue quella sottoscritta col comparto degli infermieri e dei paramedici, sabato scorso.
Complessivamente, Fondazione e sindacati hanno convenuto tagli per 8 milioni di euro che, si stima, peseranno mediamente per 412 euro/mese lordi sul salario del personale dirigente medico, 271 per quello dirigente non medico e 80 euro sulle retribuzioni di quello infermieristico. Importi che, al netto, saranno più bassi del 30% per effetto delle ritenute fiscali.
Nei prossimi giorni, le assemblee dei lavoratori, attraverso i referendum, dovranno ratificare le intese sottoscritte. Sull’accordo, la Fondazione Maugeri ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La Fondazione Salvatore Maugeri registra la positiva conclusione delle trattative per la riduzione del costo del lavoro, con la sottoscrizione di un accordo, sia da parte dei sindacati medici sia di quelli del comparto infermieristico. Il primo passo verso il risanamento non poteva che partire da questo importante attore, il personale tutto, le cui rappresentanze hanno risposto responsabilmente, accettando ragionevoli sacrifici, finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali, dell’integrità delle strutture e al rilancio delle attività nel medio periodo. Il capitale umano è infatti il primo fondamentale asset del nostro patrimonio, ed è stato decisivo nel raggiungimento di quella eccellenza nella riabilitazione e nella medicina del lavoro che oggi FSM può vantare».
Nello specifico: da Busto a Milano il biglietto ordinario aumenta da 3,90 a 4 euro, abbonamento mensile da 68 a 71 euro; da Saronno si passa da 2,80 a 2,90 euro, da Gallarate si passa da 4,60 a 4,80, l'abbonamento da 77 a 80 euro al mese; da Varese FN il biglietto passa da 5,30 a 5.50, l'abbonamento da 85 a 88 euro, da Varese FS il biglietto ordinario 5,80-6,10 ; da Luino a Milano il biglietto passa da 7,60 a 7,90.
La seconda azienda più colpita dai tagli in Lombardia è ATM di Milano: l'azienda che serve anche molti pendolari lombardi vede evaporare 17,1 milioni di euro. Per ora il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha detto che «non ci saranno aumenti» fino al 2016, ma ci sono molte incognite, perchè il taglio è consistente e ci sono molti progetti aperti.
Ammonta ad almeno 2 milioni di euro il danno economico subito dall'Azienda Ospedaliera di Gallarate negli ultimi cinque anni a causa della vicenda degli appalti della manutenzione pilotati. L'indagine interna avviata dal direttore generaleHumberto Pontoni, parallelamente all'inchiesta della Procura di Busto Arsizio diretta dal sostituto procuratore Luigi Furno con due iscritti nel registro degli indagati, ha fatto luce sulla quantità di denaro incassata dalla società Prima Vera per lamanutenzione di apparecchiature inesistentiall'interno dell'ospedale Sant'Antonio Abaete di Gallarate. Si tratta di circa 400 mila euro all'anno dal 2009 al 2014.
L'inchiesta della magistratura era partita dall'esposto di un ex-dipendente dell'ospedale che aveva denunciato come da 10 anni venisse assegnata la manutenzione dei dispositivi medicali sempre alla stessa società, la Prima Vera di Domenico Catanese, imprenditore vicino a Comunione e Liberazione e all'ex-presidente lombardo Roberto Formigoni. Da qui ha preso le mosse il lavoro del sostituto procuratore Furno che sta ricostruendo la gestione degli appalti per questo servizio negli ultimi 10 anni scoprendo, inoltre, che la società gonfiava i costi di manutenzione inserendo in maniera sistematica nelle liste delle apparecchiature, macchinari che non erano più presenti nei reparti della struttura sanitaria. I reati ipotizzati per i due indagati, un dipendente dell'ospedale e uno della Prima Vera, sono abuso d'ufficio, turbativa d'asta e falso.
Grave incidente in una ditta di via Valverde a Varese dove un lavoratore di 26 anni ha perso la vita (nella foto sotto la ditta). Il fatto è avvenuto poco dopo le 16 di oggi, giovedì 22 gennaio, in un'azienda che si occupa di farmaceutica e chimica, la ProBioSint del gruppo Euticals. La vittima è Luca Sandri, di Varese, nato nel 1988, tecnico chimico biologico alla ProBioSint (nella foto sopra, immagine tratta da Facebook). Il giovane stava lavorando ad un macchinario quando si è verificata un'esplosione improvvisa causata alla troppa pressione: alcuni tubi sono saltati ed una flangia (un pezzo meccanico che collega i tubi) lo ha colpito violentemente al viso. Sul posto sono intervenuti un'ambulanza della Sos Malnate e un'automedica, ma il lavoratore è morto prima che venisse trasportato in ospedale. Sul posto anche l'Asl di Varese, i vigili del fuoco e gli agenti della Questura per ricostruire la dinamica dell'incidente.
ELEZIONI RSU 2015 G.M. BOSSI Saronno: ADL Varese 1° Sindacato
ELEZIONI RSU 2015 G.M. BOSSI Saronno
ADL Varese 1° Sindacato
1 - ADL 3 DELEGATI
2 - CISL 2 DELEGATI
3 - CGIL 1 DELEGATO
Risultano eletti come RSU:
Gianni Luigi, Laruina Antonio, Brundu Paolo
Dove i lavoratori trovano il coraggio di candidarsi nelle liste dei sindacati di base e nella nostra lista come ADL Varese, si ottengono sempre ottimi risultati che dimostrano che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Questi esiti, che non si ottengono per caso ma lavorando giorno per giorno all’interno dei posti di lavoro con una attività sindacale coerente con i principi previsti dagli statuti e con i valori etici che sono sempre più necessari, dimostrano che i lavoratori sanno valutare e fare la differenza tra sindacato e sindacato e che alla fine premiano i sindacati di Base. Certo bisogna rimboccarsi le maniche e fare sempre quello in cui si crede ed è un lavoro ed un attività snervante, ma che alternative abbiamo?
A tutti i neo delegati eletti ADL Varese augura un buon lavoro e mette a disposizione tutte le informazioni ed il supporto di cui hanno bisogno giorno per giorno. Devo comunque ringraziare gli operatori sindacali di Legnano e di Varese che hanno seguito per anni i delegati dei g.m. Bossi e che garantiranno ancora il loro sostengo qualora i nuovi delegati ne abbiano bisogno.
Etichette: BOSSI G.M. Saronno
OSPEDALE GALLARATE: I SOLDI DI TUTTI IN TASCA AI SOLITI AMICI
OSPEDALE GALLARATE: UNA PROROGA DI NASCOSTO
I SOLDI DI TUTTI IN TASCA AI SOLITI AMICI
con questi delegati non si va da nessuna parte
A quanto pare, il 15 dicembre scorso c'è stata una trattativa con la direzione aziendale dell’ospedale di Gallarate, motivo del contendere? Garantire anche per quest’anno l’aumento di stipendio ai soliti “noti”.
La lettera di convocazione NON è stata inviata a tutta la delegazione trattante come invece ormai avveniva da 3 anni a questa parte.
Siamo venuti a conoscenza che in quella riunione hanno prorogato le posizioni organizzative anche per il 2015.
Questo non è affatto regolare:
1. perché non è stata convocata una parta delle delegazione trattante;
2. perché la RSU ha diffidato l'Azienda dal pagare le posizioni organizzative per quest'anno.
E' forse questo il motivo per cui Adl Varese (e non solo) non sono stati invitati?
Se questa decisione irregolare dovesse passare anche quest'anno tutti i lavoratori prenderanno circa 85€ in meno con il saldo della produttività che saranno invece divisi tra 25 lavoratori.
ALLE PROSSIME ELEZIONI PENSA BENE A CHI DAI IL VOTO
Visto che tra un paio di mesi ci sarà il rinnovo delle RSU, dobbiamo prendere atto che questi delegati non possono rappresentare in questo modo i lavoratori e TI Consigliamo di non votare più le Sigle Sindacali che continuano ad avallare queste richieste dell'Amministrazione che in tempi di crisi si occupa solo di poche persone, invece di pensare ai problemi dei reparti e servizi.
AleniaAermacchi s.p.a. Sede di Venegono DIFFIDA PER MANCATA APPLICAZIONE T. U. DEL 10/1/2014
- AleniaAermacchi s.p.a. Sede di Venegono
- RSU elette in AleniaAermacchi s.p.a. Sede di Venegono:
- Fim – Cisl
- Fiom - Cgil
- Uilm – Uil
OGGETTO: DIFFIDA PER MANCATA APPLICAZIONE T. U. DEL 10/1/2014
Con la presente, la scrivente O. S., intende diffidare l’azienda in indirizzo e tutte le RSU neo elette nella sede di Venegono, per il mancato rispetto del Testo Unico sulle rappresentanze del 10 gennaio 2014, firmato da Confindustria e Cgil - Cisl e Uil.
Secondo quanto riportato nella PARTE TERZA del suddetto documento, le RSU elette secondo le regole contenute nel T.U. hanno la responsabilità di votare (e discutere) tutto quello che riguarda le parti economiche e normative degli accordi aziendali applicabili al personale in forza.
Secondo quanto riportato nella PARTE QUARTA del T.U., tali regole vincolano, otre che i firmatari del T.U., anche le O.S. che ne hanno formalmente dato l’adesione, pertanto anche l’O.S. scrivente ed il mancato rispetto delle regole stabilite dal T.U. possono portare l’azienda a sanzionare l’O.S. che non le rispetta.
Visto l’accordo del 19 dic. 2014 sulle “Ferie 2015”, sottoscritto solo da una parte delle RSU, escludendo dalla discussione e dalla decisione le RSU elette nella lista ADL, si ritiene tale atteggiamento lesivo nei confronti di ADL Varese in quanto esautorata di uno dei diritti fondamentali quale rappresentanti di una parte dei lavoratori, in aperta violazione delle regole previste dal TU del 10 Gen 2014,
Si invitano le altre RSU e le OO.SS. di riferimento a informare tempestivamente le RSU ADL circa ogni notizia, informativa aziendale o iniziativa sindacale di pertinenza della RSU, nonchè a convocare gli eletti nella lista ADL a tutte le riunioni della RSU.
Si diffida l’azienda dal sanzionare la O.S. scrivente per il mancato rispetto delle regole stabilite dal T.U. senza avere verificato la regolare convocazione di tutte le RSU, senza aver verificato la validità della riunione della RSU e la validità della relativa delibera.
Si diffidano tutte le RSU dal prendere decisioni senza aver regolarmente convocato le RSU di ADL Varese o ci vedremo costretti ad utilizzare qualsiasi strumento per tutelare l’immagine di ADL e prevenire eventuali sanzioni da parte dell’azienda.
ELEZIONI RSU 2014 AleniaAermacchi Venegono
ADL conferma 1 RSU
Risultano eletti come RSU: Chironi Massimo
ELEZIONI RSU 2014 AgustaWestland C.Costa
ADL conferma 3 RSU e 1 RLS
RSU: Campagnolo Fiorenzo, Macchi Maurizio, Matarrese Francesco.
RLS: Campagnolo Fiorenzo.
Etichette: AGUSTA, ALENIA AERMACCHI