Source: https://torquatiassicurazioni.it/news/display/2017/solo-la-guardia-medica-provvisoria-e-compatibile-con-la-borsa-di-studio/
Timestamp: 2019-04-24 04:34:02+00:00
Document Index: 96861742

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 19', 'art.13', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 19', 'art.52']

Area Medica : Solo la guardia medica provvisoria è compatibile con la borsa di studio
Contributo da admin su 31 Lug 2017 - 15:50
Non esclude l’antigiuridicità dell’attività di guardia medica svolta dal sanitario, sul presupposto, sostanzialmente, della riconducibilità della stessa alle eccezioni di cui all'art.19, comma 11, legge n. 448/2001.
UDITI nella pubblica udienza del giorno 1 dicembre 2016, celebrata con l’assistenza del Segretario dott.ssa Francesca Cerino, il Magistrato relatore Cons. dott. Nicola Ruggiero, il rappresentante del Pubblico Ministero in persona del Procuratore Regionale, Cons. dott. Michele Oricchio, nonché l’Avv. Giovanni Leone per il convenuto ....;
1. Con atto di citazione depositato il 12 novembre 2013, ritualmente notificato, la Procura Regionale presso questa Sezione Giurisdizionale - previo invito a dedurre ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge 15 novembre 1993 n. 453, convertito con legge 14 gennaio 1994 n. 19 - conveniva in giudizio il dott. ... ...., per sentirlo condannare al pagamento, in favore della Regione Campania:
Con decreto del Ministro della Salute dell’ 11.9.2003, in attuazione dell'art. 24 d.lgs. n. 368/99 (modificato dal d.lgs. n. 277/03), veniva indetto un corso di formazione in medicina generale, di durata triennale, cui potevano partecipare medici laureati in possesso dei requisiti di legge, per un contingente complessivo di 1560 unità, di cui 150 in Campania.
Tutto ciò con oneri finanziari a carico delle singole Regioni, da sostenersi mediante prelevamento sugli appositi capitoli di bilancio deputati all'iscrizione della quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata a ciascun Ente territoriale (art. 15, d.m. cit.).
A tale corso, indispensabile per svolgere l'attività di medico di base e durato dal 29.12.2003 al 19.12.2005, prendeva parte, a seguito del superamento del relativo concorso, tra gli altri, il dott. ... ...., odierno convenuto, il quale percepiva, altresì, la borsa di studio di cui all’art. 13 del richiamato D.M. dell’11.9.2003, per un importo di euro 11.603,40 annui, da corrispondersi in rate bimestrali posticipate, dietro accertamento dell'effettivo svolgimento della formazione.
Nondimeno, a seguito di controlli incrociati sulle dichiarazioni dei redditi del convenuto nel periodo suddetto, in uno con gli ulteriori accertamenti presso soggetti pubblici e privati, tesi a verificare l'eventuale intrattenimento di rapporti professionali con questi ultimi, sarebbe emerso che il .... avrebbe svolto, negli anni 2004-2005, un’assidua, intensa e costante attività libero-professionale di guardia medica presso la srl NEUROMED, con sede in Pozzilli (IS), alla via Atinense, percependo ulteriori complessivi redditi per euro 11.467,14 nell’anno 2004 ed euro 8.677,07 nell’anno 2005, da sommarsi ai 23.206,80 euro percepiti a titolo di borsa di studio.
Tale circostanza sarebbe emersa confrontando i turni di guardia medica svolti dal dott. .... presso il suddetto istituto, acquisiti dalla Polizia tributaria mediante attestazione rilasciata dal datore di lavoro, con gli orari risultanti dall’esame dei fogli di presenza al corso.
Nello specifico, dall’apposito prospetto, con pertinente documentazione, riportante l’insieme di tutte le contestate, illecite sovrapposizioni orarie (acclusi alla predetta informativa della Guardia di Finanza del 15.4.2013 n. 0195006/13), sarebbe possibile ricavare, ad esempio, che il convenuto avrebbe esercitato l'attività professionale in questione, presso la struttura (peraltro sita in località distante da quella di svolgimento del corso in parola) dalle ore 14 del 17.1.2004, alle ore 20 del giorno successivo e, contemporaneamente, sarebbe risultato presente al corso di formazione, il predetto giorno 17, dalle 8.00 alle 14.20.
Analogamente sarebbe avvenuto per le giornate del 31.1.2004-1.2.2004 e le altre ivi indicate: in sostanza, secondo quanto evidenziato in citazione, pur non essendovi una formale sovrapposizione di orari, in base alle risultanze documentali il dott. .... avrebbe lavorato e partecipato all'impegnativa attività corsuale continuativamente, senza pause e riposi, per circa 24 ore consecutive.
Né sarebbe possibile spiegare, secondo la Procura erariale, come il convenuto abbia potuto raggiungere in così breve tempo la sede di lavoro (sita al di fuori della provincia di Napoli), partendo dalla sede del corso (posta in Napoli), essendovi perfetta contestualità tra la cessazione dell'attività formativa (ore 14.20 del giorno 17) e quella di inizio del turno di guardia (fissata addirittura venti minuti prima).
2. Nei fatti testè esposti, la Procura erariale ravvisava, dunque, una ipotesi di responsabilità amministrativa a carico del dott. ... ...., ritenendo che l'avvenuta percezione della borsa di studio da parte dello stesso, nonostante il contemporaneo svolgimento di attività lavorativa extraformativa vietata dalla legge, rappresentasse, per il suo intero importo, danno erariale a carico della Regione Campania, quale soggetto erogatore delle relative somme.
Nello specifico, l’Organo requirente si soffermava sul quadro normativo di riferimento (d.lgs. n. 368/99, come modificato dal d.lgs. n. 277/03, artt. 21, 24, 26, 27, 34; legge 448/2001, art. 19, comma 11; circolari ministeriali nn. 03/DIRP/26221/9963 del 16.12.2003 e n. 18024/P del 31.5.2004; art.13, comma 2, del bando concorsuale di cui al D.M. dell’11.9.2003; D.M. Salute 7.3.2006, art. 11, commi 1 e 2, il quale rappresenterebbe disciplina meramente ricognitiva della pregressa normativa), per concludere che, “…..nell'intenzione del legislatore, la mancata partecipazione del medico tirocinante all'attività formativa che ne occupa - ovvero, il che è lo stesso, l'esercizio contestuale di altre attività lavorative, incompatibili con l'impegno a tempo pieno ed esclusivo previsto dal regime corsuale - comporti la non spettanza della borsa di studio in favore del sanitario, la cui pur avvenuta erogazione rappresenterà, evidentemente, allora, un ingiusto danno patrimoniale a carico dell'ente regionale (nella specie: la Regione Campania, come visto), trattandosi di un non dovuto esborso privo di adeguata utilità, stante la frustrazione degli scopi propri per i quali la provvidenza viene corrisposta” (pagg. 8 e 9 dell’atto di citazione).
Nel caso di specie, per contro, il convenuto ...., così come emergerebbe dalle indagini condotte dalla Polizia tributaria, avrebbe svolto, in asserita, manifesta violazione dell’obbligo di esclusività, per un ampio periodo di tempo e traendone anche un discreto profitto economico, una intensa, costante e duratura attività libero-professionale non consentita, rendendo ingiustificata la percezione della borsa di studio.
3. Il dott. ... .... si è costituito in giudizio con memoria depositata in data 29 luglio 2014, con il patrocinio dell’Avv. Giovanni Leone.
Tutto ciò sarebbe dimostrato dal fatto che il dott. .... non avrebbe prestato alcuna attività presso la clinica dal giugno 2005 al dicembre 2005.
La stessa dichiarazione rilasciata dal dott. .... in data 29.12.2003 in ordine all’assenza di situazioni di incompatibilità, sarebbe stata resa, confidando, in perfetta buona fede, nella compatibilità dell’attività di guardia medica svolta presso la clinica Neuromed con l’attività corsuale.
Di più; l’attività svolta dal .... presso la clinica Neuromed avrebbe rivestito carattere meramente occasionale e non continuativo, atteso che lo stesso si sarebbe limitato a svolgere il servizio di guardia medica solo nei giorni prefestivi e festivi e in orari notturni, dunque non coincidenti con l’attività corsuale e prestando il richiamato servizio solo in caso di carente disponibilità, come previsto per legge.
Il dott. .... ha, inoltre, sostenuto di aver sempre frequentato con regolarità il corso, senza mai registrare falsamente la propria presenza allo stesso.
L’apparente sovrapposizione di orario tra l’attività corsuale ed i turni in clinica, così come l’apparente presenza del .... in entrambi i luoghi, sarebbe stata, infatti, consentita dall’ubicazione dell’Ospedale in cui seguiva i corsi di specializzazione (Ospedale San Giovanni Bosco, ubicato nei pressi dell’Autostrada A2).
Nella fattispecie all’esame, i medici interni della clinica, per andare incontro al dott. ...., che in quegli anni svolgeva il corso di specializzazione, si sarebbero trattenuti oltre la fine del turno per consentire allo stesso di raggiungere la clinica quando era in ritardo a causa della frequentazione del corso; analogamente, quando il .... effettuava turni notturni dalle 20 alle 8, lo stesso sarebbe stato autorizzato a lasciare la clinica all’arrivo del primo dei medici di turno, che per abitudine sarebbe entrato in clinica alle ore 7, consentendo al dott. .... di recarsi al corso di formazione in tempo.
Allo stesso modo, il dott. .... avrebbe ricambiato la cortesia ai colleghi, anticipando nei limiti del possibile l’orario di entrata nei turni di notte e festivi.
Il dott. .... ha, inoltre, ribadito di aver regolarmente e con profitto seguito l’intero corso di formazione, la qual cosa, così come asseritamente confermato dalle pronunce di questa Corte all’uopo richiamate, escluderebbe in radice qualsiasi sviamento delle somme introitate, dalle finalità cui le stesse erano destinate (Corte Conti, Sez. giur. Lombardia, nn. 42 e 50 del 2014).
a) ordinarsi l’acquisizione presso la Direzione del corso delle valutazioni dei vari tutor del corso di medicina generale relativi alla persona del dott. ....;
b) ammettersi eventuali audizioni personali dei Dirigenti dell’azienda ospedaliera in ordine alla circostanza della regolare e continuativa frequenza del corso di medicina generale da parte del convenuto ....;
In conclusione, il convenuto .... ha chiesto:
4. Con memoria difensiva depositata il 4 marzo 2015, il convenuto ...., nel riportarsi ai precedenti scritti difensivi, ha, in primo luogo, reiterato l’eccezione di prescrizione quinquennale dell’azione per danno erariale.
5. All’esito dell’udienza del 17 marzo 2016, questa Sezione giurisdizionale, con la sentenza non definitiva-ordinanza n. 245/2016, ha rigettato l’eccezione di prescrizione dispiegata dal convenuto .... ed ordinato al Procuratore regionale di depositare presso la Segreteria di questa Sezione giurisdizionale, previa acquisizione presso l’Amministrazione competente, “…un prospetto riepilogativo, con idonea documentazione probatoria, degli importi lordi e netti pagati al dott. ... .... a titolo di borsa di studio relativa al corso de quo, con l’indicazione delle date della relativa erogazione”.
In esecuzione del predetto provvedimento, la Procura erariale ha depositato, in data 21 luglio 2016, la nota della Guardia di Finanza dell’8 luglio 2016, prot. n. 29/R.E., con relativi allegati, evidenziante che al dott. .... ..., per la partecipazione al corso de quo, è stato corrisposto, al netto delle imposte, l’importo complessivo di euro 16.974,24 (di cui euro 5.338,69, previsti dalla quietanza di pagamento dell’11.3.2015 ed euro 11.635,55 recati dalla quietanza di pagamento del 15.11.2015).
7. All’udienza del 1 dicembre 2016, il Procuratore Regionale, Cons. Michele Oricchio, ha confermato le richieste di cui all’atto di citazione, mentre l’Avv. Giovanni Leone per il convenuto .... ha insistito per il rigetto della pretesa erariale.
1. In via via preliminare, il Collegio ritiene di disattendere le richieste istruttorie del convenuto ...., in quanto finalizzate all’acquisizione di documentazione ed all’assunzione di audizioni personali che si appalesano superflue, a fronte dell’ampio materiale probatorio già presente agli atti di causa (in parte proveniente dallo stesso convenuto).
Aggiungasi che risulta irrilevante, per le ragioni di cui si dirà a breve, ai fini della decisione della controversia, il profilo del conseguimento della certificazione finale e, dunque, della stessa regolare e continuativa frequenza del corso di medicina generale da parte del convenuto ...., che dovrebbe essere dimostrato attraverso l’acquisizione della documentazione e l’assunzione delle deposizioni, di cui alle predette richieste istruttorie.
Né va tralasciato che l’obbligo del medico di dedicare al corso tutta la sua attività, acquisendo ogni possibile utilità dal medesimo ritraibile, ai fini dell'acquisizione della dovuta professionalità, si giustifica anche con il fatto che il corso stesso è svolto nell’interesse non (solo) del singolo fruitore, ma soprattutto dell’intera collettività, la quale ne sopporta significativamente i relativi, e non trascurabili, oneri economici.
2.a) Orbene, con specifico riferimento alla posizione del dott. ...., risulta acclarato, sulla base delle puntuali attività investigative espletate dalla Guardia di Finanza e compendiate nelle relazioni e/o informative presenti nel fascicolo di causa (informativa del 12.7.2012, prot. n. 397180/12, integrata dalla successiva relazione del 15.4.2013, prot. n. 0195006/13, con i relativi allegati) che lo stesso, durante il periodo di svolgimento del corso di formazione, ha svolto attività di guardia medica presso la soc. Neuromed srl di Pozzilli (IS).
Sul punto, non può convenirsi con le tesi difensive, volte ad escludere l’antigiuridicità dell’attività di guardia medica svolta dal ...., sul presupposto, sostanzialmente, della riconducibilità della stessa alle eccezioni di cui al già richiamato art. 19, comma 11, legge n. 448/2001.
L’assenza di provvisorietà ed occasionalità emerge chiaramente tanto dall’entità, non trascurabile, dei compensi percepiti (circa 20.000,00 euro lordi negli anni 2004-2005), quanto dalla frequenza dell’attività in contestazione, siccome espletata tutti i mesi, più volte al mese, da gennaio 2004 a giugno 2005 (in realtà, in base agli atti di causa, la predetta attività risulta espletata già nel dicembre 2003, prima ancora dell’inizio dello svolgimento del corso, avvenuta il 29.12.2003, e proseguita, senza soluzione di continuità, ogni mese fino al giugno 2005 –per poi riprendere a novembre e dicembre 2005; vedasi documentazione riportata in allegato alle relazioni della Guardia di Finanza del 12.7.2012 e 15.4.2013, e alla memoria di costituzione in giudizio del convenuto, e in particolare copia delle ricevute rilasciate dal .... -tra cui quella n.1 del 24.1.2004, rilasciata a “saldo di prestazioni di guardia medica effettuate nel mese di dicembre 2003”- nonché copia dei prospetti dei turni effettuati dal ....).
A quanto testè detto, già di per sé idoneo e sufficiente a far risaltare l’illiceità della condotta del dott. ...., va aggiunto che, sulla base della stessa documentazione acclusa alla memoria di costituzione del convenuto, emerge la circostanza, ammessa dallo stesso convenuto, per cui in numerosi casi l’attività in questione è stata espletata in giornate prefestive ed in orari diurni delle stesse (così, ad es., nelle giornate del 3, 17 e 31 gennaio 2004; del 14 febbraio 2004; del 6 e 13 marzo 2004; del 3, 17, 24 e 30 aprile 2004; del 1 giugno 2004; del 17 luglio 2004).
Trattasi di sovrapposizione tanto più ingiustificata alla luce della distanza tra la sede del corso (posta in Napoli) e quella di espletamento dell’attività lavorativa (sita al di fuori della provincia di Napoli), tale da non consentire oggettivamente di spiegare, in alcun modo, la contestualità tra la cessazione dell'attività formativa (ore 14.20) e quella di inizio del turno di guardia (fissata addirittura venti minuti prima).
Ci si riferisce, in particolare, alla copia dei prospetti dei “turni effettuati” dal dott. .... presso la clinica Neuromed, articolati mese per mese e riportanti, per ciascuna delle date interessate, gli orari del turno effettuato, gli importi percepiti e la firma del convenuto (all. n. 9 alla memoria di costituzione), nonché alla copia dei “fogli di presenza relativi al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale” (all. n. 10).
Alla luce di tutto quanto sopra esposto, il Collegio ritiene acclarate le condotte illecite addebitate al dott. ...., consistite nello svolgimento, durante il periodo di partecipazione al corso di formazione, di un’intensa e reiterata attività professionale, non rientrante tra quelle eccezionalmente consentite, in taluni casi addirittura in orari sovrapponibili, con conseguente impossibilità di trarre dal corso stesso tutte le utilità altrimenti conseguibili.
a) dichiarazione, evidentemente non veritiera, in ordine all’insussistenza di situazioni di incompatibilità, che il dott. .... ha rilasciato in data 29.12.2003 (all. n.8 alla memoria di costituzione del convenuto), senza, peraltro, poi fornire alcuna ulteriore comunicazione in merito;
Dalle medesime condotte è indiscutibilmente derivato, in termini di nesso causalità, il danno erariale, rappresentato dalle somme erogate al dott. ...., a titolo di borsa studio.
Nondimeno, l’importo da addebitare al dott. .... a titolo di condanna, a giudizio del Collegio, va computato al netto delle ritenute fiscali.
Allo stesso modo, il Collegio, tenuto conto della circostanza per cui una partecipazione del dott. .... alla prevista formazione vi è comunque stata ed in conformità agli orientamenti della più recente giurisprudenza contabile in materia (Corte Conti, Sez. II, n. 1005/2016; id., Sez. giur. Liguria, n. 109/2015), ritiene, facendo uso del potere riduttivo di cui all’art.52, comma 2, del R.D. 1214/1934, di quantificare in euro 10.000,00 il danno da porre a carico del convenuto .... (a fronte dell’importo complessivo netto di euro 16.974,24 dallo stesso percepito).
Conclusivamente, alla luce di tutto quanto sopra visto, va disposta la condanna del dott. ... .... al pagamento, a favore della Regione Campania, della somma complessiva di euro 10.000,00.
-RIGETTA le richieste istruttorie del convenuto .... ...;
-CONDANNA il Sig. .... ... al pagamento, in favore della Regione Campania, dell’importo complessivo di euro 10.000,00.