Source: https://www.ediliziappalti.com/eventi/tag/News.html
Timestamp: 2018-09-25 13:01:28+00:00
Document Index: 86011201

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 40', 'art. 42', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 68', 'art. 31', 'art. 38', 'sentenza ']

I dati Istat dimostrano che ci vuole più spinta al mercato interno:l'export da solo non basta
“I dati negativi sulla stagnazione dell’economia diffusi dall’Istat confermano che senza concrete misure di sostegno al mercato interno il Paese non potrà ripartire”. Così il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, commenta il calo del Pil che attesta una nuova recessione tecnica per l’Italia.
“In questo quadro di estrema debolezza non possiamo che insistere sulla necessità di misure urgenti per l’edilizia in grado di ridare fiato al mercato interno. In particolare - aggiunge Buzzetti - sono necessari incentivi al mercato della casa e serve una forte spinta per far ripartire le piccole e medie opere di manutenzione, diffuse sul territorio, e quanto mai urgenti sia per la sicurezza dei cittadini che per il rilancio dell’occupazione”.
“Pur apprezzando gli sforzi fatti dal Governo - conclude il Presidente dei costruttori - auspichiamo che nei provvedimenti che sta per varare sia dato maggiore impulso agli interventi immediatamente cantierabili rispetto ad opere importanti, ma il cui impatto sull’economia è sicuramente più a lungo termine. Ci vuole un segnale di discontinuità rispetto agli anni passati: dagli annunci di piani faraonici che non hanno mai portato a nulla bisogna passare a una seria programmazione di opere immediatamente cantierabili e utili per il Paese".
Al via un modello unificato e semplificato per la SCIA edilizia (segnalazione certificata di inizio attività) e il permesso di costruire, adottati in seguito alla firma dell’accordo Italia Semplice siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, Regioni ed Enti Locali. Invece degli oltre 8000 moduli, sinora in uso, un solo modulo che, dove necessario, potrà essere adeguato alle specificità della normativa regionale e agevolerà l'informatizzazione delle procedure e la trasparenza per cittadini e imprese.
Approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 13 giugno, il Decreto Legge PA prevede alcune importanti novità nell'ambito degli appalti e delle procedure. Così, l'articolo 26, implementa ed estende il cosiddetto "silenzio-assenso" negli atti di competenza di diverse amministrazioni statali, nei casi in cui è prevista l’acquisizione di assensi, concerti o nulla osta; l'art. 37 detta che, a titolo di garanzia nel quadro delle norme anticorruzione, le varianti in corso d’opera devono essere trasmesse, oltre al progetto esecutivo, all’Autorità anticorruzione per gli eventuali interventi di competenza; e ancora l'art. 40, nelle procedure aperte (asta pubblica) la stazione appaltante può posporre la verifica dei requisiti di partecipazione alla valutazione delle offerte - tecnica ed economica - concentrandosi dunque sui requisiti unicamente del solo vincitore, il quale però ove scoperto ex post non in possesso dei requisiti rischia fino a 3 anni di sospensione dalla partecipazione alle altre procedure di affidamento; l'art. 42 revisiona il sistema di esclusione per irregolarità delle dichiarazioni prevedendo che le irregolarità formali possono essere sanate e che, solo in caso di gravi irregolarità, le stesse possono essere rettificate attraverso il pagamento di una una mera sanzione pecuniaria; l'art. 43 prevede una ulteriore accelerazione dei procedimenti dinanzi a TAR e Consiglio di Stato in materia di appalti (salva la fase cautelare accelerata e in ogni caso prevista una sentenza semplificata di merito entro 30 giorni); l'art. 44 prevede che, in caso di ricorsi pretestuosi o manifestamente infondati a TAR e Consiglio di Stato in materia di appalti, il giudice può condannare il ricorrente per lite temeraria al pagamento di una sanzione pecuniaria fino all’1% del valore del contratto.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 17 maggio 2014 è stata pubblicata la Delibera del 5 marzo 2014 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, con cui l'AVCP da Attuazione dell’articolo 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per l’anno 2014: di fatto i contributi dovuti dalle imprese e dalle stazioni appaltanti (la c.d. tassa sulle gare) restano quindi congelati ai livelli attuali; e ciò, malgrado nella Legge di stabilità 2014 per il triennio 2014 - 2016 non sia previsto alcun trasferimento dal bilancio dello Stato a favore dell'AVCP. Grazie però all’art. 1, comma 414, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che prevede la restituzione delle somme trasferite all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel triennio 2010 - 2012.
Le misure contenute nel decreto consentono il recupero del patrimonio pubblico a favore delle classi sociali deboli, ma si sarebbe potuto fare di più estendo il provvedimento anche ai privati e moltiplicando in tal modo l’offerta
E’ un giudizio abbastanza positivo, anche se con alcuni motivi di delusione, quello espresso dal Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, per l’approvazione del Dl casa da parte del Parlamento.
“Si tratta comunque di una prima risposta significativa a un problema molto grave come quello dell’emergenza casa”, commenta a caldo Buzzetti, per il quale “sarebbe stato utile estendere queste misure anche al settore privato”.
In particolare il Presidente Ance richiama le norme sul rent to buy e la cedolare secca sugli affitti che se estese anche alle imprese “avrebbero favorito in modo più consistente la ripresa del mercato degli affitti che in particolare nelle grandi città è ancora stagnante”.
Buzzetti inoltre invita il Governo “a fare presto nell’emanare i decreti attuativi che consentiranno di spendere le risorse stanziate".
Troppo spesso infatti”, ricorda il presidente dei costruttori, “le buone intenzioni si infrangono sul muro della copertura economica a causa della quale purtroppo vengono bocciate misure importanti e di valore”. E’ questo il caso, conclude Buzzetti “delle norme fiscali per favorire la riqualificazione urbana che avevamo suggerito e che non hanno trovato accoglimento: un’occasione persa per rilanciare il settore facendo cose utili per le nostre città”.
Con la Determinazione n. 4 del 2014 l’Avcp indica i criteri a cui le SOA devono attenersi per la redazione o per l’aggiornamento del documento - previsto dall’art. 68, comma 2, lett. f), del D.P.R. n. 207/2010 - relativo alle procedure da adottare per il rilascio degli attestati di qualificazione secondo le disposizioni normative vigenti. In particolare l’atto specifica gli elementi costitutivi del documento e dei flussi procedurali operativi, ritenuti necessari per assicurare le garanzie minime in tema di certezza dei rapporti contrattuali instaurati dalle SOA con gli operatori economici, nonché di trasparenza e correttezza dell’attività di attestazione.
Secondo il TAR anche rispetto al DURC necessario per la partecipazione alle gare pubbliche vanno concessi i 15 giorni per regolarizzare la posizione contributiva.
Il Tar Veneto, con la Sentenza n.486, dell'8 aprile 2014, ha precisato che l'art. 31, comma 8, del DL n. 69 del 2012, entrato in vigore il 22 giugno 2013, "ha modificato (per incompatibilità), la prescrizione dell’art. 38 del DLgs n. 163/2006, laddove il requisito della regolarità contributiva, necessario per la partecipazione alle gare pubbliche, è stato" sinora "pacificamente inteso" che dovesse "sussistere al momento della presentazione della domanda di ammissione alla procedura"; ora, invece, si deve "ritenere che il predetto requisito deve sussistere al momento di scadenza del termine quindicennale assegnato dall’Ente previdenziale per la regolarizzazione della posizione contributiva"
La stessa sentenza ribadisce inoltre che non rientra tra le cause "ostative al rilascio del DURC”, in quanto “non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione. … fermo restando l'obbligo di versamento del predetto importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del DURC”.