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Timestamp: 2018-07-18 04:51:21+00:00
Document Index: 26691844

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'art. 212', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 90', 'art. 4', 'art. 90', 'art. 4', 'sentenza ']

D.L. 02/03/2012, n. 16 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11317
G.U. 02/03/2012, n. 52
L. 26/04/2012, n. 44
Stralcio. In vigore dal 02/03/2012.
- L. 26/04/2012, n. 44 (legge di conversione), in corsivo, in vigore dal 29/04/2012.
- Comunicati del 14/07/2012
- D.P.C.M. 23/07/2013
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Titolo I - Semplificazioni in materia tributaria
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Art. 1. - Rateizzazione debiti tributari
4-bis. In presenza della segnalazione di cui all'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, il soggetto pubblico è comunque tenuto a procedere al pagamento, in favore del beneficiario, delle somme che, fermo quanto disposto dall'articolo 7
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Art. 2. - Comunicazioni e adempimenti formali
1. La fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore dell'inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente:
b) effettui la comunicazione ovvero esegua l'adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
c) versi contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241
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Art. 3. - Facilitazioni per imprese e contribuenti
3. L'efficacia della disposizione di cui all'articolo 2, comma 4ter, lettera c), del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, R come introdotta dall'articolo 12, comma 2, del “decreto legge 6 dicembre 2011” N1, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente alla erogazione di stipendi e pensioni corrisposti da enti e amministrazioni pubbliche, è differita al 1° luglio 2012. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto presso gli sportelli aperti al pubblico di tali enti e amministrazioni pubbliche è data massima pubblicità al contenuto e agli effetti della disposizione di cui al precedente periodo, nonché di quelle di cui all'articolo 12, commi 3 e 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
4. La disposizione di cui al primo periodo del comma 3 non trova applicazione nei riguardi di coloro i quali, anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, si sono già conformati alla disposizione di cui all'articolo 2, comma 4-ter, lettera c), del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come introdotta dall'articolo 12, comma 2, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
4-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 4ter sono inseriti i seguenti:
«4-quater. Per i soggetti beneficiari di stipendi, pensioni, compensi e ogni altro emolumento comunque corrisposti dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dai loro enti, che siano impossibilitati, entro la scadenza del termine di cui al comma 4-ter, per comprovati e gravi motivi di salute ovvero per provvedimenti giudiziari restrittivi della libertà personale, a recarsi personalmente presso i locali delle banche o di Poste italiane Spa, è consentita ai soggetti che risultino, alla stessa data, delegati alla riscossione, l'apertura di un conto corrente base o di un libretto di risparmio postale, intestati al beneficiario dei pagamenti.
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Art. 3-bis. Accisa sul carburante utilizzato nella produzione combinata di energia elettrica e calore.
1. Al punto 11 della tabella A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: «In caso di produzione combinata di energia elettrica e calore, ai combustibili impiegati si applicano le aliquote previste per la produzione di energia elettrica rideterminate in relazione ai coefficienti individuati con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico, adottato di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, con riferimento all'efficienza media del parco cogenerativo nazionale, alle diverse tipologie di impianto e anche alla normativa europea in materia di alto rendimento. I coefficienti sono rideterminati su base quinquennale entro il 30 novembre dell'anno precedente al quinquennio di riferimento».
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Art. 3-ter. - Norma di interpretazione autentica
1. L'esenzione dall'accisa per gli impieghi di cui al numero 3 della tabell
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Art. 3-quater. - Art. 3-sexies. - Omissis
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Art. 3-septies. - Modifica all'articolo 18 della legge 12 novembre 2011, n. 183
1. All'alinea del comma 1 dell'articolo 18 della legge 12 novembre 2011, n.
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Art. 4. - Fiscalità locale
1. All'articolo 14, comma 8, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, R al primo periodo, le parole: «31 dicembre» sono sostituite dalle seguenti: «20 dicembre». All'articolo 14, comma 6, del medesimo decreto legislativo n. 23 del 2011, le parole: «agli articoli 52 e 59» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 52».
1-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sui contratti di locazione aventi a oggetto immobili ad uso abitativo, qualora assoggettati alla cedolare secca di cui al presente comma, alla fideiussione prestata per il conduttore non si applicano le imposte di registro e di bollo».
1-ter. All'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 8 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Sono altresì esenti i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). Le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere che i fabbricati rurali ad uso strumentale siano assoggettati all'imposta municipale propria nel rispetto del limite delle aliquote definite dall'articolo 13, comma 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ferma restando la facoltà di introdurre esenzioni, detrazioni o deduzioni ai sensi dell'articolo 80 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e successive modificazioni»;
b) al comma 9 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sono comunque assoggettati alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali, ove dovute, gli immobili esenti dall'imposta municipale propria».
1-quater. All'articolo 6 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, alinea, le parole da: «17, comma 2,» a: «in modo tale da» sono sostituite dalle seguenti: «52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, i comuni, nella disciplina dell'imposta di scopo di cui all'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono anche»;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. A decorrere dall'applicazione dell'imposta municipale propria, in via sperimentale, di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l'imposta di scopo si applica, o continua ad applicarsi se già istituita, con riferimento alla base imponibile e alla disciplina vigente per tale tributo. Il comune adotta i provvedimenti correttivi eventualmente necessari per assicurare il rispetto delle disposizioni di cui ai commi da 145 a 151 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296».
1-quinquies. A decorrere dall'anno 2012, entro trenta giorni dall'approvazione della delibera che istituisce l'aliquota relativa all'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, i comuni sono obbligati a inviare al Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze le proprie delibere ai fini della pubblicazione nel sito informatico www.finanze.gov.it.
2-bis. All'articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
«3bis. I comuni che hanno sede giuridica nelle isole minori e i comuni nel cui territorio insistono isole minori possono istituire, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, in alternativa all'imposta di soggiorno di cui al comma 1 del presente articolo, un'imposta di sbarco, da applicare fino ad un massimo di euro 1,50, da riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto, da parte delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea. La compagnia di navigazione è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, della presentazione della dichiarazione e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile d'imposta si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell'importo dovuto. Per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
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Art. 4-bis. Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, in materia di deduzione dei canoni di leasing
1) al terzo periodo
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Art. 4-ter. - Omissis
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Titiolo II - Efficientamento e potenziamento dell'azione dell'amministrazione tributaria
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Capo I - Efficientamento
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Art. 5. - Studi di settore, versamenti tributari, Sistema informativo della fiscalità, Equitalia Giustizia
7. Nell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196
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Art. 6. - Attività e certificazioni in materia catastale
a) al comma 3, le parole: «ed i connessi servizi estimativi che può offrire direttamente sul mercato», sono soppresse;
«3bis. Ferme le attività di valutazione immobiliare per le amministrazioni dello Stato di competenza dell'Agenzia del demanio, l'Agenzia del territorio è competente a svolgere le attività di valutazione immobiliare e tecnico-estimative richieste dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dagli enti ad esse strumentali. Le predette attività sono disciplinate mediante accordi, secondo quanto previsto dall'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Tali accordi prevedono il rimborso dei costi sostenuti dall'Agenzia, la cui determinazione è stabilita nella Convenzione di cui all'articolo 59.».
2. Al comma 9 dell'articolo 14 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, R sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «In sede di prima applicazione, per le unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, prive di planimetria catastale, nelle more della presentazione, l'Agenzia del territorio procede alla determinazione di una superficie convenzionale, sulla base degli elementi in proprio possesso. Il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi corrispondente è corrisposto a titolo di acconto e salvo conguaglio. Le medesime disposizioni di cui al presente comma, si applicano alle unità immobiliari per le quali è stata attribuita la rendita presunta ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, come integrato dall'articolo 2, comma 5bis del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.».
3. Al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei cittadini, le dichiarazioni relative all'uso del suolo di cui all'articolo 2, comma 33, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, utili al fine dell'aggiornamento del catasto, sono rese dai soggetti interessati con le modalità stabilite da provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio da adottare, sentita l'AGEA, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. Le sanzioni previste dall'ar
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Capo II - Potenziamento
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Sezione I - Accertamento
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Art. 8. - Misure di contrasto all'evasione
7. All'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, R e successive modificazioni, le parole: «alla Agenzia delle entrate che attiva i conseguenti controlli di natura fiscale» sono sostituite dalle seguenti: «alla Guardia di finanza la quale, ove ravvisi l'utilizzabilità di elementi ai fini dell'attività di accertamento, ne dà tempestiva comunicazione all'Agenzia delle entrate».
10. All'articolo 76 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Salvo quanto previsto nei commi 1 e 2, l'imposta relativa alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni e proroghe di cui all'articolo 17, nonché le connesse sanzioni e gli interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento.».
a) al comma 3, le parole: «in possesso di almeno cento unità immobiliari» sono sostituite dalle seguenti: «in possesso di almeno dieci unità immobiliari»;
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Art. 9. - Potenziamento dell'accertamento in materia doganale
2. All'articolo 53 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, R dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8bis. I soggetti di cui al comma 1, lettera a), indicano tra gli elementi necessari per l'accertamento del debito d'imposta, richiesti per la compilazione della dichiarazione annuale, i consumi fatturati nell'anno con l'applicazione delle aliquote di accisa vigenti al momento della fornitura ai consumatori finali.».
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Art. 10. - Potenziamento dell'accertamento in materia di giochi
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Sezione II - Sanzioni amministrative
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Art. 11. - Modifiche in materia di sanzioni amministrative
3. All'articolo 1, comma 4, del decreto legge 24 settembre 2002 n. 209, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, il terzo periodo è soppresso.
3-bis. All'articolo 13, comma 1, secondo periodo, del decreto legisl
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Sezione III - Contenzioso
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Art. 12. - Contenzioso in materia tributaria e riscossione
3. Al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 R, recante disposizioni sul processo tributario, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 19, comma 1, lettera f), le parole: «comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «comma 2».
b) dopo l'articolo 69 è inserito il seguente: «Art. 69-bis. (Aggiornamento degli atti catastali) - 1. Se la commissione tributaria accoglie totalmente o parzialmente il ricorso proposto avverso gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell'articolo 2, comma 2, e la relativa sentenza è passata in giudicato, la segreteria ne rilascia copia munita dell'attestazione di passaggio in giudicato, sulla base della quale l'ufficio dell'Agenzia del territorio provvede all'aggiornamento degli atti catastali.».
4. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 69bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, le sentenze, emanate nei giudizi ivi indicati, non costituenti titolo esecutivo sono comunque annotate negli atti catastali con le modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
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1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà pr
Tabella A, numero 3
Articolo 194, comma 3
D. P.R. 10/10/2001, n. 404
Regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico con l'Agenzia delle entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonché per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali.
Articolo 52, comma 3, lett. f)
Articoli 53, commi, 1, lett. c-bis), 7, 8-bis; 55, comma 5; 56, comma 3
Articolo 40-bis; Articolo 161, comma 7-quinquies.
L. 26/09/1954, n. 869
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, concernente la disciplina relativa ai diritti, compensi e proventi percepiti dal personale delle Amministrazioni dello Stato.
Titolo III della tabella A
D. P.C.M. 23/07/2013
Proroga, ai sensi dell’articolo 1, comma 394, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, del termine di cui all'articolo 3 -bis , comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16.
Art. 3-bis, comma 2
Provv. Ag. Entrate 02/08/2016, n. 125592
Articolo 6, commi 5-quater e 5-quinquies
Con il presente provvedimento viene esteso il servizio di consultazione telematica gratuita anche alle persone non fisiche, registrate ai servizi telematici Entratel e Fisconline dell’Agenzia delle Entrate (in prima fase il servizio era riconosciuto solo alle persone fisiche, secondo le modalità previste dal Provvedimento 04/03/2014).
La consultazione riguarda, relativamente agli atti catastali, gli immobili di cui la persona non fisica risulta intestataria e, relativamente ai registri immobiliari, le formalità informatizzate in cui siano presenti sia la persona non fisica, sia gli immobili di cui la medesima risulta intestataria negli atti catastali.
Si segnala che il servizio di consultazione telematica rende disponibile il relativo esito solo se il codice fiscale presente nelle banche dati ipotecaria e catastale coincide con quello del titolare dell’abilitazione ai servizi Fisconline o Entratel.
D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 24/02/2016, n. 88
Regolamento concernente i requisiti del curatore dei rifiuti posti sotto sequestro nelle aree portuali e aeroportuali ai sensi dell'articolo 259 o dell'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Articolo 9, commi 3-septies e 3-octies
Il presente provvedimento stabilisce i requisiti che devono essere posseduti dal curatore dei rifiuti posti sotto sequestro nelle aree portuali e aeroportuali. Viene previsto che i curatori che possono procedere alla vendita dei rifiuti di cui sopra devono essere iscritti all'Albo nazionale dei gestori ambientali di cui all'art. 212 del D. Leg.vo 152/2006 e, in particolare, nella categoria 8 - intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi.
Esenzione dall’IMU, prevista per i terreni agricoli, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
Il decreto è da ritenere superato a seguito dell'emanazione del D.L. 4/2015, che reca i nuovi criteri per l'esenzione dall'IMU dei terreni agricoli (esenzione prevista dalla lettera h) del comma 1 dell’art. 7 del D. Leg.vo 504/1992), che sostituiscono quelli scaturenti dal combinato disposto dell'art. 4, comma 5-bis, del D.L. 16/2012 (conv. L. 44/2012) - che viene abrogato - e del presente decreto di attuazione, anch'esso da ritenere conseguentemente superato essendo venuta meno la norma che ne prevedeva l'emanazione.
Peraltro il D.L. 4/2015 ha stabilito che non è comunque dovuta l’IMU per l’anno 2014 sui terreni definiti esenti in virtù del presente D.M. 18/11/2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei nuovi criteri.
Il provvedimento - in attuazione dell'art. 4, comma 5-bis, del D.L. 16/2012 (conv. L. 44/2012) - reca l'individuazione dei comuni nei quali, a decorrere dall'anno di imposta 2014, si applica l'esenzione disposta dall'art. 7, comma 1, lettera h), del D. Leg.vo 504/1992 in favore dei terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate.
Si rammenta che la citata disposizione contenuta nell'art. 4, comma 5-bis, del D.L. 16/2012, ha previsto:
- che il diritto all'esenzione venga determinato sulla base dell’altitudine riportata nell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT, diversificando tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Leg.vo 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, ed altri terreni;
- che ai terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che non ricadano in zone montane o di collina, è riconosciuta l’esenzione dall’IMU.
Il previsto termine per il pagamento - in unica soluzione - riferito al 2014 (16/12/2014), è stato prorogato al 26/01/2015 dal D.L. 185/2014 (disposizioni poi integralmente riprese nella Legge di stabilità 2015 - L. 190/2014 - commi 692 e 693).
Provv. Ag. Entrate 04/03/2014, n. 31224
Il provvedimento, ai sensi dell'art. 6, commi 5-quater e 5-quinquies del D.L. 16/2012 (convertito dalla L. 44/2012) disciplina le modalità di consultazione gratuita ed in esenzione da tributi delle banche dati ipotecaria e catastale, relativamente agli immobili dei quali il soggetto che effettua la consultazione risulta proprietario o titolare di altri diritti reali, effettuata per via telematica o presso gli sportelli catastali decentrati.
Disciplina dei tentativi di accesso non produttivo e attivazione di servizi previsti dalla tabella delle tasse ipotecarie di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347.
Articolo 6, comma 5-decies
Il Provvedimento attiva a decorrere dal 01/10/2012 il servizio di trasmissione telematica dell’elenco dei soggetti presenti nelle formalità di un determinato giorno, di cui al numero 6.1 della Tabella delle tasse ipotecarie.
Il decreto è previsto dall'art. 13, comma 2, della L. 183/2011, e regola la certificazione dei crediti vantati nei confronti di Regioni, Enti locali ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale.
Il decreto è previsto dall'art. 13, comma 2, della L. 183/2011, e regola la certificazione dei crediti vantati nei confronti di amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali.
Circ. Ag. Entrate 24/03/2017, n. 3/E
Articolo 6, commi da 5-bis a 5-undecies.
La Circolare in oggetto - ad integrazione delle indicazioni già date con la precedente Circolare 28/09/2012, n. 4/T - fornisce chiarimenti in merito all’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 6, commi 5-quater e 5-quinquies, del D.L. 02/03/2012, n. 16 (convertito in legge dalla L. 26/04/2012, n. 44), i quali hanno introdotto una specifica esenzione dal pagamento dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie normalmente dovuti, per le consultazioni catastali (i.e. visure) e per quelle ipotecarie (i.e. ispezioni) effettuate in relazione a beni immobili dei quali il soggetto richiedente risulta titolare, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento.
Si ricorda che alle norme sopra citate è stata data attuazione con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 04/03/2014 e con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 02/08/2016, con i quali il servizio di consultazione telematica, gratuita e in esenzione da tributi, è stato attivato, rispettivamente, per le persone fisiche e per le persone non fisiche, definendone le modalità.
I chiarimenti forniti dalla nuova Circolare vertono sulle modalità di accesso alle banche dati e sui documenti consultabili.
Imposta municipale propria (IMU) di cui all'art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Modifiche recate dall'art. 10, comma 4, lett. b), del D. L. 8 aprile 2013, n. 35, in corso di conversione. Quesiti in materia di pagamento della prima rata dell’imposta relativa all'anno 2013.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce chiarimenti in risposta ai numerosi quesiti ricevuti in ordine al pagamento della prima rata dell’imposta municipale propria (IMU), di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201.
L’incertezza è determinata da un emendamento presentato in corso di conversione del D.L. 08/04/2013, n. 35, che prevede che la prima rata dell’IMU è versata sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente (art. 10, comma 4, lettera b)). Tale previsione modifica il testo vigente dell'art. 10, comma 4, lettera b) del D.L. 35/2013, in base al quale i contribuenti devono effettuare il versamento della prima rata IMU entro il 17 giugno, tenendo conto delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione nonché dei regolamenti pubblicati nel sito www.finanze.it alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta.
Risposte a quesiti riguardanti detrazioni, cedolare secca, redditi di lavoro dipendente e fondiari, IMU e IVIE.
Con la Circolare n. 13/E del 09/05/2013 l'Agenzia delle Entrate fornisce, nella forma di risposta a quesito, chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti le agevolazioni per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo e per la riqualificazione energetica degli edifici, le altre detrazioni, nonché su altri quesiti riguardanti la cedolare secca, i redditi di lavoro dipendente e fondiari, l’IMU e l’IVIE.
Presentiamo di seguito i principali chiarimenti inerenti i benefici fiscali relativi ad interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici, rimandando al testo della circolare per maggiori dettagli.
Comunicazione di fine lavori per spese superiori a € 51.645,69
La dichiarazione di esecuzione dei lavori, prevista per spese superiori a € 51.645,69, non è necessaria al fine dei controlli, anche se, per effetto dell’art. 11, comma 1, del D.L. n. 83/2012, l’importo limite delle spese ammissibili è stato elevato da 48.000 a 96.000 Euro per le spese sostenute dal 26/06/2012 al 30/06/2013.
Sostenimento nel 2012 di spese per importi che superano € 96.000
Nell'ipotesi in cui abbia sostenuto, su un medesimo immobile, spese per interventi di recupero edilizio, per un importo pari ad € 48.000 fino al 25/06/2012 e per € 96.000 dal 26/06/2012 al 31/12/2012, il contribuente ha la facoltà di avvalersi della detrazione del 50% con riguardo alle spese sostenute dal 26/06 al 31/12/2012, in luogo della detrazione di quelle sostenute fino al 25/06/2012.
Comunicazione all'ENEA per interventi di riqualificazione energetica
per i lavori eseguiti a cavallo dei due periodi di imposta 2012 e 2013, e relativi al medesimo intervento, la trasmissione all'ENEA della documentazione necessaria per fruire della detrazione fiscale va effettuata nei 90 giorni dalla data di fine lavori, che non necessariamente deve cadere entro il 30/06/2013;
per i lavori conclusi nel 2012, con spese sostenute anche nel 2013, la scheda informativa deve essere inviata all’ENEA nei 90 giorni dalla chiusura dei lavori, comunicando tutte le spese sostenute sino al momento dell’invio; in caso di ulteriori spese, relative al medesimo intervento, sostenute successivamente all'invio della scheda informativa all'ENEA, il contribuente potrà integrare la scheda originariamente trasmessa all'ENEA non oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione. Ad esempio, se l’ulteriore spesa è sostenuta da una persona fisica nel 2013, la rettifica della scheda informativa dovrà essere inviata entro settembre 2014.
Comunicazione di fine lavori - Remissione in bonis
Nel caso in cui non abbia inviato la documentazione richiesta per l'accesso alle detrazioni all'ENEA entro il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente deve effettuare la comunicazione ovvero eseguire l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, da intendersi come la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione ovvero eseguire l’adempimento stesso. Se, per esempio, il termine per l’invio della scheda informativa all’ENEA scade il 30/06/2013, l’adempimento deve essere effettuato entro il 30/09/2013, termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2012.
Imposta municipale propria (IMU) di cui all'art. 13 del D. L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Modifiche recate dall'art. 1, comma 380, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Quesiti in materia di pubblicazione delle deliberazioni concernenti le aliquote, di pagamento della prima rata dell'imposta e di assegnazione della casa coniugale.
Con la Risoluzione 5/DF vengono fornite precisazioni sui cambiamenti alla disciplina IMU determinati dall'art. 1, comma 380 della L. 228/2012 (Legge di stabilità 2013), analizzando gli effetti sulle aliquote che riguardano gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Ai sensi della citata nuova disciplina, ai Comuni è data la possibilità solo di aumentare l'aliquota base dello 0,76%, fino a un massimo di 0,3 punti percentuali, senza potere introdurre alcuna riduzione della medesima aliquota. Sono inoltre incompatibili con le nuove disposizioni, limitatamente agli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, quelle recate dall’art. 13 del D.L. 201/2011 che consentono ai Comuni manovre agevolative, vale a dire:
il comma 9, il quale prevede che i Comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4% nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 917/1986, ovvero per gli immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero per quelli locati;
il comma 9-bis, in base al quale i Comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.
Un caso a parte è rappresentato dalla disciplina dei fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D, per i quali l’art. 13, comma 8, del D.L. 201/2011 prevede espressamente la riduzione allo 0,2% dell’aliquota standard a favore dei fabbricati rurali ad uso strumentale all’attività agricola.
Anche la facoltà riconosciuta ai Comuni di ridurre l'aliquota agevolata dello 0,2% fino allo 0,1%, prevista dal medesimo art. 13, comma 8, del D.L. 201/2011, è incompatibile, limitatamente ai fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D, con le disposizioni contenute nel comma 380 dell'art. 1 della L. 228/2012.
Dunque, l’unico effetto della norma introdotta dalla L. 228/2012 per l’anno 2013 per i fabbricati rurali ad uso strumentale all’attività agricola classificati nel gruppo catastale D è quello di riservare allo Stato il gettito derivante dall'applicazione dell’aliquota dello 0,2%.
Infine, viene precisato che per il 2013 non saranno applicabili le eventuali riduzioni rispetto all'aliquota standard dello 0,76% deliberate nel 2012 in riferimento agli immobili ad uso produttivo di gruppo D.
Consulenza Giuridica - Immobili di Interesse Storico Artistico - Articolo 4, comma 5-sexies, lett. b) n. 1, del decreto legge n. 16 del 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 44 del 2012.
Nell’ipotesi di locazione di bene immobile dichiarato di interesse storico/artistico, i valori da confrontare per determinare l’imponibile ai fini IRES sono il canone annuo, ridotto del 35%, e la rendita catastale, rivalutata, ridotta del 50%. Quanto precede è applicabile anche per la determinazione del reddito rinveniente dagli immobili riconosciuti di interesse storico/artistico posseduti da enti non commerciali e dagli immobili locati da parte di persone fisiche.
Si è espressa in questo senso l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione in oggetto.
Con riguardo alla locazione degli immobili di interesse storico o artistico, l’ultimo periodo del comma 1 dell’art. 90 del D.P.R. 917/1986 (TUIR - Testo Unico delle Imposte sui Redditi), introdotto dall'art. 4, comma 5-sexies, del D.L. 16/2012 (convertito in legge dalla L. 44/2012), stabilisce che “Per gli immobili locati riconosciuti di interesse storico o artistico ... qualora il canone risultante dal contratto di locazione ridotto del 35% risulti superiore al reddito medio ordinario dell'unità immobiliare, il reddito è determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto di tale riduzione”.
A tale proposito, per la determinazione del parametro del "reddito medio ordinario" con cui confrontare il canone di locazione ridotto del 35%, l'Agenzia delle Entrate ritiene che si debba fare riferimento al nuovo terzo periodo del comma 1 del citato art. 90 del TUIR (introdotto dal medesimo art. 4, comma 5-sexies, del D.L. 16/2012), ove è disposto che "Per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il reddito medio ordinario di cui all'articolo 37, comma 1, è ridotto del 50 per cento e non si applica comunque l'articolo 41". Secondo l'Agenzia infatti il reddito medio ordinario così determinato si ritiene debba rimanere fermo anche nell’ipotesi in cui l'immobile di interesse storico/artistico è locato, dato che, trattandosi di un reddito potenziale e figurativo e, quindi, indipendente dagli effettivi utilizzi, non sussistono ragioni per differenziarlo in ragione
Articolo 4, comma 5-sexies, lett. b) n. 1
Circ. Ag. Entrate 28/09/2012, n. 38/E
Remissione in bonis – Articolo 2, commi 1, 2, 3 e 3-bis, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 (c.d. “Decreto semplificazioni fiscali e Decreto semplificazioni tributarie”), convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 – Primi chiarimenti.
Le Casse di previdenza e assistenza dei professionisti hanno natura di enti pubblici. La trasformazione da enti privati a enti pubblici degli enti di previdenza dei professionisti è avvenuta per legge con il D.L. 16/2012, convertito nella L. 44/2012. (La sentenza è stata pronunciata a seguito dei ricorsi presentati dalla quasi totalità delle Casse di previdenza dei professionisti che chiedevano la non applicazione degli tagli previsti per gli enti pubblici dalla spending review in quanto si ritenevano enti aventi natura privata).