Source: https://job.fanpage.it/contratto-commercio-livelli-e-mansioni-come-orientarsi/
Timestamp: 2019-12-14 04:45:28+00:00
Document Index: 93080856

Matched Legal Cases: ['art. 100', 'art. 100', 'art. 140', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 103', 'art. 103']

Busta pagaDiritti dei lavoratoriRapporto di lavoro 30 settembre 2017 20:50
Una delle difficoltà dei lavoratori italiani di fronte al proprio contratto di lavoro è quella di orientarsi in maniera corretta tra normativa, CCNL, busta paga e quindi retribuzione. Una delle difficoltà principali è proprio quella di capire quale è il corretto livello di inquadramento spettante in riferimento alla mansione effettivamente svolta sul posto di lavoro e quindi, di conseguenza, quale è lo stipendio al quale si ha diritto. I livelli e le mansioni del contratto commercio sono indicate nell’art. 100 del CCNL Terziario Commercio Confcommercio e consentono al lavoratore di individuare quali sono i propri diritti in termini retributivi, ma anche normativi.
Il livello di inquadramento è molto importante perché da esso dipende non solo l’ammontare dello stipendio, quindi della retribuzione in busta paga del lavoratore, ma anche una serie di suoi diritti in termini di periodo di prova, scatti di anzianità, termini di preavviso, ecc.
Orientarsi tra i livelli di inquadramento del CCNL Commercio non è semplice: quale è l’inquadramento di un responsabile di negozio? La mansione di commessa dà diritto al quarto livello o al quinto livello come aiuto commessa? Quale è il corretto inquadramento di una cassiera? Quali sono i livelli di inquadramento di impiegati e operai? Quale livello spetta ad un apprendista nel commercio? Sono tante le domande alle quali una consultazione dei livelli di inquadramento del settore commercio, e le relative mansioni, può dare risposta.
Livelli, mansioni e declaratoria nel commercio: come orientarsi anche con la retribuzione. La premessa è che ogni contratto collettivo accompagna i livelli con una declaratoria descrittiva e poi con l’indicazione di esempi di mansioni appartenenti a quel livello. Non sempre la mansione è indicata in maniera specifica, ma può essere inquadrata nel livello giusto in base alla lettura della declaratoria.
Affrontiamo quindi l’elenco completo dei livelli e mansioni del contratto commercio di cui all’art. 100 del CCNL Terziario Commercio Confcommercio, cercando di interpretare in maniera sommaria le differenze tra i vari livelli, per aiutare il lavoratore del contratto commercio ad individuare in via preliminare quale è il livello di inquadramento al quale ha diritto in base alla mansione effettivamente svolta.
Tabelle retributive contratto commercio
Passaggio di qualifica nel contratto commercio
Passaggio a livello e mansione superiore
Come rivendicare le mansioni superiori e le differenze retributive
Prima di analizzare i vari livelli riportiamo quali sono le tabelle retributive del contratto commercio attualmente in vigore:
1.600,68 euro, di cui 1.076,46 euro come paga base, 524,22 euro come contingenza + EDR per il IV livello (lavoratori inquadrati al quarto livello);
1.392,91 euro, di cui 873,15 euro come paga base, 519,76 euro come contingenza + EDR per il VI livello (lavoratori inquadrati al sesto livello);
Chiaramente la retribuzione spettante ai lavoratori in base al livello di inquadramento incide su tutti gli istituti contrattuali, quindi anche sul lavoro straordinario, supplementare, notturno, gli scatti di anzianità, la retribuzione spettante per ferie, permessi, rol e assenze tutelate dalla legge quali malattia, infortunio, permessi studio, permessi elettorali e quant’altro.
Il livello di inquadramento incide anche sui termini del preavviso di dimissioni e licenziamento, nonché sul trattamento di fine rapporto. E’ importante quindi capire bene se il livello di inquadramento è corretto rispetto alla mansione effettivamente espletata.
Iniziamo la declaratoria del contratto CCNL commercio con il livello di inquadramento ufficiale.
Testo ufficiale del CCNL: “A questo livello appartengono i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono alle unità produttive o ad una funzione organizzativa con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità ad essi delegate, e cioè:
capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale (vendita o acquisti), legale;
capo centro EDP; gestore o gerente di negozio, di filiale, o di supermercato alimentare anche se integrato in un grande magazzino o magazzino a prezzo unico;
responsabile laureato in chimica – farmacia previsto dalle leggi sanitarie per magazzini all'ingrosso di prodotti farmaceutici e specialità medicinali;
esperto di sviluppo organizzativo; altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.
A chi spetta il primo livello del contratto commercio. Per stabilire ciò un primo passo importante da fare è rileggere la declaratoria “A questo livello appartengono i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono alle unità produttive o ad una funzione organizzativa con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità ad essi delegate”.
E’ chiaro che a questo livello appartengono lavoratori che hanno funzioni di alto profilo “anche” con responsabilità di direzione e che quindi comandano delle unità produttive. Non a caso negli esempi elencati c’è il gestore di negozio. La declaratoria fa riferimento anche a coloro che hanno una funzione che gli consente di avviare iniziative nell’ambito di una autonomia operativa condita da responsabilità. Ne consegue che appartengono a questo livello i capi di servizio e di uffici sia tecnico, che amministrativo, che commerciale, che legale, come può leggersi nell’elenco di cui sopra.
Passando al secondo livello di inquadramento, la declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “Appartengono a questo livello i lavoratori di concetto che svolgono compiti operativamente autonomi e/o con funzioni di coordinamento e controllo, nonché il personale che esplica la propria attività con carattere di creatività nell'ambito di una specifica professionalità tecnica e/o scientifica, e cioè:
capo piazzale: coordina su specifico incarico del gestore il personale e le vendite in quegli impianti che per struttura ed importanza richiedono tale funzione; svolge inoltre le normali mansioni di pompista specializzato;
programmatore di officina: il lavoratore che svolge congiuntamente i seguenti compiti: coordina l'attività di più linee di accettazione e, sulla base di piani di lavorazione sulle singole commesse predisposte dai vari accettatori, pianifica, in piena autonomia operativa, l'attività dell'officina, ne predispone il piano di lavoro stabilendo la sequenza degli interventi sui singoli autoveicoli, determina autonomamente i relativi tempi di consegna e fornisce i dati e le relative imputazioni dei costi per la contabilità di officina;
specialista di controllo di qualità;42. revisore contabile; analista di procedure organizzative; altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione”.
A chi spetta il secondo livello del contratto commercio. Per una comprensione della ratio che determina l’inquadramento nel secondo livello rispetto al primo livello, occorre analizzare le declaratorie dei primi due livelli di inquadramento del CCNL Commercio. Eccole:
Primo livello: “A questo livello appartengono i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono alle unità produttive o ad una funzione organizzativa con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità ad essi delegate”;
Secondo livello: “Appartengono a questo livello i lavoratori di concetto che svolgono compiti operativamente autonomi e/o con funzioni di coordinamento e controllo, nonché il personale che esplica la propria attività con carattere di creatività nell'ambito di una specifica professionalità tecnica e/o scientifica”.
Dalla lettura dei grassetti si può già capire che laddove non vi sono funzioni direttive, ma funzioni di concetto, ma comunque caratterizzate da una autonomia operativa o funzioni di coordinamento e controllo, siamo in presenza di un lavoratore inquadrabile al secondo livello, piuttosto che al primo, in quanto il lavoratore inquadrato al primo livello ha “responsabilità di direzione”. La declaratoria del secondo livello apre l’appartenenza anche ai lavoratori che nell’esercizio della propria mansione apportano creatività. In questo caso, anche laddove non vi fossero funzioni di coordinamento e controllo, ma autonomia operativa e creatività, siamo di fronte ad un corretto inquadramento nel secondo livello.
Per avere maggiori certezze, occorre in ogni caso osservare anche la declaratoria del terzo livello, per inquadrare le differenze rispetto al secondo livello.
Passando al terzo livello di inquadramento, la declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportino particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza, e i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica ed adeguata capacità professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica comunque conseguita, e cioè:
vetrinista; creatore o redattore di rapporti negli istituti di informazioni commerciali, con discrezionalità di valutazione dei dati informativi;
ottico diplomato da scuola riconosciuta a norma dell' art. 140, R.D. 27 luglio 1934, n. 1265;
ottico patentato a norma degli artt. 30, 31, 32 R.D. 31 maggio 1928, n. 1334;
operaio specializzato provetto nel settore automobilistico: il meccanico riparatore di gruppo/i (elettrico e/o meccanico e/o idraulico e/o alimentazione), nonchè l'addetto alla carrozzeria (lattoniere, verniciatore), che svolgono le mansioni in autonomia operativa, sulla base di cognizioni teoriche e pratiche approfondite, anche mediante l'uso appropriato di specifiche strumentazioni, individuando, dal punto di vista tecnico economico, nell'ambito di specifiche direttive aziendali, le opportunità e le modalità di esecuzione, di intervento e di definizione delle cause dei difetti e ne effettuano la delibera funzionale;
commesso specializzato provetto anche nel settore alimentare: personale con mansioni di concetto, di comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita in azienda, al quale è riconosciuta autonomia operativa e adeguata determinante iniziativa, con l'incarico di svolgere congiuntamente i seguenti compiti: fornire attive azioni di consulenza per il buon andamento dell'attività commerciale, assicurare nell'ambito delle proprie mansioni l'ottimale gestione delle merceologie affidategli, intervenendo sulla composizione degli stocks e sulla determinazione dei prezzi, intrattenere rapporti commerciali e di vendita al pubblico anche attraverso opportune azioni promozionali, espletare operazioni di incasso, porre la sua esperienza al fine dell' addestramento e della formazione professionale degli altri lavoratori;
altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione”.
A chi spetta il terzo livello del contratto commercio. Anche in questo caso occorre analizzare le differenze rispetto al secondo livello (ed in realtà anche rispetto al quarto livello, che descriveremo in seguito). Per farlo è bene confrontare ancora le due declaratorie:
Secondo livello: “Appartengono a questo livello i lavoratori di concetto che svolgono compiti operativamente autonomi e/o con funzioni di coordinamento e controllo, nonché il personale che esplica la propria attività con carattere di creatività nell'ambito di una specifica professionalità tecnica e/o scientifica”;
Terzo livello: “A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportino particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza, e i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica ed adeguata capacità professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica comunque conseguita”.
Da una prima analisi, balza all’occhio che nel terzo livello si parla anche di lavoratori che svolgono “prevalentemente” mansioni di concetto. Per l’inquadramento nel terzo livello non è più richiesta un’autonomia operativa o funzioni di coordinamento e controllo, o comunque una attività esercitata con carattere di continuità, ma basta avere particolari conoscenze tecniche ed una buona esperienza.
Laddove il lavoratore non abbia un’adeguata esperienza ma abbia una adeguata capacità professionale acquisita attraverso una importante preparazione teorica o tecnico-pratica, e laddove tali abilità siano accompagnate da una condizione lavoratore di autonomia operativa nello svolgere le proprie mansioni, allora siamo in presenza di un lavoratore al terzo livello.
Laddove manchi l’esperienza adeguata o una particolarità nelle conoscenze tecniche o comunque manchi un’approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica accompagnata da condizioni di autonomia operativa, ma siamo di fronte ad un lavoratore che abbia conoscenze pratiche conseguite nel tempo o accompagnate da una preparazione teorica, l’inquadramento da considerare è quello del quarto (o quinto livello in alcuni casi). Vediamoli.
Passando al quarto livello di inquadramento, la declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “Al quarto livello appartengono i lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari, nonché i lavoratori adibiti ai lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, e cioè:
addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita nelle aziende a integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari): addetto all'insieme delle operazioni ausiliarie alla vendita, intendendosi per tale l'esercizio promiscuo delle funzioni di incasso e relativa registrazione, di preparazione delle confezioni, di prezzatura, di marcatura, di segnalazione dello scoperto dei banchi, di rifornimento degli stessi, di movimentazione fisica delle merci (L'esercizio delle funzioni di incasso e relativa registrazione non sono determinanti ai fini dell'attribuzione di questa figura al Quarto livello nei tempi stabiliti dal presente contratto);
operaio specializzato nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciai, metalli non ferrosi e rottami: a) il primo operatore alle linee di spianatura e taglio trasversale e/o longitudinale, il primo operatore su cesoia a ghigliottina o pressa a piega con alimentazione e scarico automatico, l'operatore di macchina ossitaglio a pantografo automatica, il primo operatore di linea di taglio e foratura travi, il primo operatore di linea a bandellare o di profilatura, i quali tutti con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, scegliendo la successione delle operazioni, dei mezzi e delle modalità di esecuzione, compiono lavori di preparazione, di avviamento e di conduzione dell'impianto, affidato eventualmente anche ad altro personale, con la predisposizione di strumenti di misura ed intervento durante la lavorazione per la correzione di eventuali anomalie;b) addetto ai mezzi di trasporto e movimento: il manovratore di autogru che effettua manovre di precisione per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali; il conduttore di carrello elevatore appositamente attrezzato per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali alloggiati su cantilever; il conduttore di locomotore (anche in collegamento con le FF.SS) per il trasporto di materiali su vagoni che effettua anche semplici interventi di registrazioni e manutenzione coni mezzi disponibili a bordo; il manovratore di gru a carroponte o a cavalletto, per la movimentazione di materiali, attrezzato con mezzi speciali che richiedono grande precisione ed elevata complessità per il sollevamento, trasporto, ribaltamento, posizionamento dei materiali (ragni per rottame, grandi elettromagneti, pinze ribalta coils, pinze graffa coils, oppure con altre attrezzature, quando ciò avvenga con equivalente capacità professionale tale da conseguire gli stessi risultati consentiti dall'uso dei mezzi speciali di cui sopra);c) il montatore di coltelli per linea di taglio longitudinale che scegliendo la successione delle operazioni – sulla scorta delle disposizioni ricevute – provvede al montaggio dei coltelli circolari formando e predisponendo la testata per il taglio dei coils;d) il demolitore alla fiamma nel settore dei rottami che, con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, scegliendo la successione delle operazioni, dei mezzi e delle modalità di esecuzione, effettua la demolizione dei capannoni industriali o di altre strutture complesse che richiedano interventi di analogo contenuto professionale;e) operatore alla pressocesoia nel settore dei rottami;f) operatore al frantoio nel settore dei rottami;g) il qualificatore di prodotti metalsiderurgici che, con comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita nel settore, operando in condizioni di relativa autonomia, su istruzioni di massima ricevute, esegue oltre le rilevazioni dimensionali, prove di normale difficoltà per il controllo delle caratteristiche fisiche dei materiali scegliendo i mezzi e le modalità di esecuzione e con l'ausilio di apparecchiature mobili, da predisporre, se del caso, e provvede alla registrazione dei dati;h) il manutentore meccanico, elettrico, aggiustatore, riparatore che con cognizioni tecnico-pratiche comunque acquisite, individuando guasti di normale rilevazione, esegue lavori di media complessità per la riparazione, la manutenzione elettrico e/o meccanica, la messa a punto di macchine o di impianti;
Siamo giunti al livello di inquadramento naturale degli addetti alla vendita al pubblico quali commesse o commesso, ma anche del cassiere o del contabile d’ordine, del banconiere, del magazziniere con funzioni di vendita, ecc.
Per valutare il corretto inquadramento nel livello 4 del CCNL Commercio, oppure i propri diritti di inquadramento nel livello terzo, oppure anche se spetta il livello quarto del commercio anziché il quinto livello occorre, come già fatto, al netto delle mansioni esemplificative già indicate dal CCNL, valutare le varie declaratorie:
Quarto livello: “Al quarto livello appartengono i lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari, nonché i lavoratori adibiti ai lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite".
Da un primo confronto, si evince subito che coloro che hanno funzioni di vendita o compiti operativi di vendita, ivi compreso operazioni complementari, sono da inquadrare nel livello quarto del contratto commercio. Quando scatta il diritto al terzo livello? Quando c’è una condizione di autonomia operativa, quando vi sono “particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza” e non “specifiche conoscenze tecniche” oppure quando c’è un’approfondita preparazione tecnico-pratica e non solo capacità tecnico-pratiche.
Per capirci meglio, la commessa addetta alla vendita al pubblico è inquadrabile nel livello quarto del contratto commercio, mentre nel terzo livello vanno inquadrati i commessi stimatori di gioielli ad esempio, così come il vetrinista, l’addetto alla vendita di autoveicoli con funzioni di stima dell’usato, nonché il commesso di libreria che abbia la responsabilità tecnica per il rifornimento librario della azienda o di un reparto di essa. Questi lavoratori arricchiscono le proprie normali funzioni di vendita al pubblico con un apporto di mansioni di concetto e di particolari conoscenze atte a fornire anche una consulenza al cliente.
Per fare un altro esempio, un cassiere ha diritto al livello quarto ma se sovraintende a più casse avrà diritto al secondo livello.
Quando un commesso ha diritto al primo livello. Colui o colei che è inquadrato come commesso o commessa al quarto livello ma si occupa della gestione completa di un negozio, con responsabilità di direzione e autonomia operativa (esempio apre e chiude il negozio, gestisce la cassa e si occupa anche della gestione di altri dipendenti), ed ha una funzione organizzativa con carattere di iniziativa, può essere valutato il diritto ad un inquadramento al primo livello del contratto commercio, con la naturale conseguenza del diritto ad importanti differenze retributive maturate.
C’è anche però chi è inquadrato nel livello quinto del commercio svolgendo mansioni di commesso, vediamo quindi se tale inquadramento è corretto.
Passando al quinto livello di inquadramento, vediamo quali sono le mansioni al 5 livello commercio. La declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “A questo livello appartengono i lavoratori che eseguono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche, comunque conseguite e cioè:
aiutante commesso (L'aiutante commesso è il lavoratore addetto alla vendita che non ha compiuto l'apprendistato nel settore merceologico nel quale è chiamato a prestare servizio (o perché ha superato l'età o perché proviene da altri settori). L'aiutante commesso permane al Quinto livello per un periodo di 18 mesi);
operaio qualificato nelle aziende commerciali dei settori ferro ed acciai, metalli non ferrosi e rottami:a) il secondo operatore alle linee di spianatura e taglio trasversale e/o longitudinale, il secondo operatore alla cesoia a ghigliottina o pressa a piega con alimentazione e scarico automatico, il secondo operatore alla linea di taglio e foratura travi, il secondo operatore alla linea a bandellare o profilare, i quali tutti, sorvegliando le macchine operatrici, compiono anche operazioni di preparazione, avviamento e conduzione coadiuvando il primo operatore;b) l'operatore su macchine operatrici non richiedenti elevate capacità professionali, che provvede, sulla base di dettagliate istruzioni, ad effettuare manovre di normale difficoltà per la realizzazione del ciclo di lavorazione, il tagliatore alle seghe meccaniche anche con avanzamento automatico, il tagliatore con ossitaglio manuale o semi-automatico, l'addetto alle presse, il sagomatore di tondo per cemento armato, l'addetto alla piegatrice e l'addetto alla cesoia a ghigliottina; il tagliatore alla fiamma;c) l'operatore su impianti di legatura e impilamento automatico;d) il manovratore di gru a ponte e di gru a cavalletto con normali attrezzature per il sollevamento, trasporto, carico e scarico di materiali;e) l'addetto alla manovra vagoni;f) il conduttore di carrelli elevatori;g) il pesatore che provvede, con qualsiasi tipo di pesa, a pesare il materiale e alle relative registrazioni di peso;h) il manutentore meccanico o elettrico che esegue le operazioni di manutenzione e semplici riparazioni di guasti ripetitivi;
A chi spetta il quinto livello del commercio e chi svolge mansioni superiori. Per valutare il corretto inquadramento nel livello 5 del CCNL Commercio, oppure i propri diritti di inquadramento nel livello quarto, vanno sempre valutare le varie declaratorie:
Quinto livello: “A questo livello appartengono i lavoratori che eseguono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche, comunque conseguite";
La differenziazione tra quarto e quinto livello è tutta nelle conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite che sono proprie del livello quarto. Coloro che non vantano particolari capacità tecnico pratiche, ma hanno solo delle adeguate capacità in tal senso e che quindi hanno normali conoscenze e non specifiche conoscenze, sono inquadrabili nel livello quinto piuttosto che al quarto livello.
Tornando agli esempi di prima il mansionario, oltre che la declaratoria, stabilisce che al commesso alla vendita al pubblico spetta il livello 4 del contratto commercio, mentre spetta il 5 livello all’aiutante commesso e per soli 18 mesi. Il CCNL precisa anche che “L'aiutante commesso è il lavoratore addetto alla vendita che non ha compiuto l'apprendistato nel settore merceologico nel quale è chiamato a prestare servizio (o perché ha superato l'età o perché proviene da altri settori)”. Quando si parla di aiutante commesso, si sottintende che nel negozio o nell’esercizio commerciale vi sia un altro lavoratore inquadrato come commesso o comunque un lavoratore gerarchicamente superiore, ivi compreso il titolare del negozio. Laddove il lavoratore inquadrato al livello quinto del commercio abbia condizioni di autonomia (tipo è l’unico commesso presente) o abbia funzioni di incasso come cassiere, è valutabile e presumibile il diritto ad un inquadramento nel livello quarto o superiore.
Passando al sesto livello di inquadramento, la declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “A questo livello appartengono i lavoratori che compiono lavori che richiedono il possesso di semplici conoscenze pratiche, e cioè:
operaio comune nelle aziende commerciali dei settori ferro e acciaio, metalli non ferrosi e rottami:a) l'imbragatore che esegue l'imbragaggio di merci e/o materiali guidandone il sollevamento, il trasporto, il deposito;b) il legatore che provvede alla legatura del materiale anche con apparecchiature manuali;
A chi spetta il sesto livello del commercio e chi ha diritto a livelli superiori. Per valutare il corretto inquadramento nel livello 6 del CCNL Commercio, oppure i propri diritti di inquadramento nel livello quarto o quinto, vanno sempre valutare le varie declaratorie:
Quinto livello: “A questo livello appartengono i lavoratori che eseguono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche, comunque conseguite”;
Sesto livello: “A questo livello appartengono i lavoratori che compiono lavori che richiedono il possesso di semplici conoscenze pratiche”.
Dalla lettura delle declaratorie, ma soprattutto dalla lettura delle mansioni proprie del livello 6 del commercio, per il livello 5 del commercio sono richieste adeguate capacità tecnico pratiche oltre a normali conoscenze, mentre la declaratoria del livello 6 del commercio parla di “semplici conoscenze pratiche” e non di “normali conoscenze”.
Il concetto di normali conoscenze si evince soprattutto nel mansionario laddove viene considerato come inquadrabile nel livello 6 del commercio il custode, il portiere, l’usciere, il guardiano (quindi tutte mansioni di attesa) o mansioni di conducente, portapacchi, addetto al carico e scarico, imballatore o impaccatore o fattorino. Si tratta appunto di funzioni di operaio comune.
Passando al settimo livello di inquadramento, la declaratoria e le mansioni a titolo di esempio sono queste: “A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di pulizia o equivalenti e cioè:
garzone”.
A questo livello quindi possono essere inquadrati solo queste due figure professionali.
Il contratto collettivo del commercio prevede un articolo che tratta il passaggio di qualifica, ossia il passaggio di livello contrattuale. E’ previsto infatti nel CCNL commercio un capo, il Capo II, che tratta il passaggio di qualifica.
Ricordiamo che la qualifica è sostanzialmente il livello di inquadramento, mentre la mansione è l’attività lavorativa effettivamente svolta che rientra appunto in una determinata qualifica o livello.
L’art. 101 del CCNL Commercio tratta il passaggio di qualifica, che è ben diverso dal passaggio di mansione all’interno dello stesso livello.
L’art. 101 del CCNL Commercio stabilisce che: “Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti al livello superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione”.
Il primo principio che sancisce è che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto, ossia le mansioni indicate nel contratto di lavoro, che poi corrispondono ad una determinata qualifica o livello di inquadramento che dà appunto diritto alla retribuzione prevista dalle tabelle retributive del CCNL Commercio.
Il contratto collettivo pone poi due ipotesi, quella di uno svolgimento di mansioni superiori successivamente acquisite nell’esercizio dell’attività lavorativa e quella relativa allo svolgimento di mansioni equivalenti.
Le mansioni superiori scattano dopo 3 mesi. Nel primo caso, ossia mansioni superiori, il CCNL prevede che “Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo non superiore a tre mesi”.
Nel secondo caso, quello dello svolgimento di mansioni equivalenti, ossia una delle mansioni indicate nello stesso livello di inquadramento, il lavoratore ha diritto alla retribuzione afferente il livello contrattuale, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Ma anche senza aumento della stessa.
Il contratto collettivo tratta anche il caso delle mansioni promiscue nel contratto commercio, previste dall’art. 102. Si tratta dei casi in cui il lavoratore svolte più di una mansione prevista dal CCNL.
Il contratto collettivo indica specifiche mansioni che rappresentano una deroga e poi stabilisce un principio di valutazione delle mansioni per individuare il corretto livello di inquadramento e, di conseguenza, di retribuzione di diritto del lavoratore.
L’art. 102: “Ad eccezione delle mansioni relative alla qualifica di addetto a mansioni d'ordine di segreteria (quarto livello, punto 14), di addetto alle operazioni ausiliare alla vendita nelle aziende ad integrale libero servizio (quarto livello, punto 8 e quinto livello, punto 23) e di addetto all'insieme delle operazioni nei magazzini di smistamento, centri di distribuzione e/o depositi nelle aziende ad integrale libero servizio (grandi magazzini, magazzini a prezzo unico, supermercati ed esercizi similari) (quarto livello – quinto livello), in caso di mansioni promiscue si farà riferimento all'attività prevalente”.
Quale è l’attività prevalente. I criteri li indica sempre l’art. 102: “Per attività prevalente si intende quella di maggiore valore professionale, sempre che venga abitualmente prestata, non si tratti di un normale periodo di addestramento e non abbia carattere accessorio o complementare. In tal caso, ferme restando le mansioni di fatto espletate, al lavoratore compete l'inquadramento al livello superiore”.
Il contratto collettivo stabilisce anche i criteri per il passaggio di livello, quindi per l’aumento del livello contrattuale del lavoratore e di conseguenza per l’adeguamento della retribuzione spettante.
L’art. 103 tratta i “Passaggi di livello” stabilendo che “Il lavoratore promosso a livello superiore ha diritto alla retribuzione contrattuale del nuovo livello; qualora il lavoratore percepisca, all'atto della promozione, una retribuzione superiore al minimo tabellare del nuovo livello, manterrà la relativa eccedenza come assegno ad personam avente lo stesso titolo e caratteristiche originarie. In ogni caso, tale eccedenza non potrà essere assorbita dagli scatti di anzianità e dall'indennità di contingenza”.
Il CCNL in questo caso stabilisce prima di tutto che il lavoratore ha diritto alla retribuzione del nuovo livello, ma nel caso il nuovo livello avesse una retribuzione tabellare inferiore alla retribuzione già percepita, per effetto di un superminimo individuale, allora al lavoratore spetterà il riconoscimento della retribuzione del livello superiore e in aggiunta un superminimo non assorbibile dagli scatti di anzianità e dall’indennità di contigenza.
L’art. 103 del CCNL conclude stabilendo che “Il lavoratore appartenente a qualifica non impiegatizia ai sensi di legge, in caso di passaggio a categoria impiegatizia, conserva l'anzianità maturata nelle rispettive qualifiche di impiegato e di lavoratore con mansioni non impiegatizie”.
Quando un lavoratore svolge mansioni superiori rispetto al livello di inquadramento, siamo di fronte ad un sotto inquadramento che determina dei crediti in favore del lavoratore.
Egli infatti ha diritto alla retribuzione corrispondente al livello spettante per la mansione effettivamente svolta e quindi se viene retribuito in busta paga ad un livello inferiore, la differenza tra i due livelli determina non solo delle differenze retributive per ogni ora di lavoro svolto, ma comporta anche crediti del lavoratore in termini di trattamento di fine rapporto, retribuzione per ferie, permessi, ex festività nonché lavoro supplementare e/o straordinario o festivo.
Per poter rivendicare le mansioni superiori, quest’ultime vanno dimostrate in giudizio, laddove tra le parti non vi sia accordo ed il lavoratore ricorre al giudice del lavoro.
Per ottenere i propri diritti, in caso di contenzioso con il datore di lavoro laddove non sia possibile raggiungere un accordo di conciliazione tra le parti, è molto importante la prova testimoniale oltre che fornire eventuale documentazione che provi le mansioni superiori effettivamente svolte.