Source: http://www.ordinefarmacisticatania.it/index.php?option=com_content&view=article&id=73&Itemid=470
Timestamp: 2019-04-26 11:48:03+00:00
Document Index: 176883852

Matched Legal Cases: ['art. 122', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 121', 'art. 33', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 121', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 70', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5']

Attività e sbocchi occupazionali del farmacista
La Fofi
Costituiscono sbocchi occupazionali per i farmacisti le attività connesse al possesso della laurea in Farmacia o in CTF e, ove occorra, all’abilitazione all’esercizio professionale e all’iscrizione all’Albo.
In linea generale, si può comunque distinguere a seconda che s’intenda svolgere la propria attività nell’ambito del settore pubblico o nel settore privato.
I farmacisti espletano la propria attività:
1. nelle farmacie private, in qualità di:
a) titolare (art. 122 TULS RD n. 1265/1934);
b) gestore provvisorio (artt. 121, 129 e 378 TULS RD n. 1265/1934 – artt. 11 e 12 legge n. 475/1968);
c) direttore responsabile (artt. 116, 120 e 378 TULS RD n. 1265/1934);
d) collaboratore;
2. nelle farmacie di cui siano titolari Enti pubblici, in qualità di direttore o collaboratore:
a) farmacie comunali (artt. 372 e 378 TULS RD n. 1265/1934 – art. 10 legge n. 475/1968);
b) aziende farmaceutiche municipalizzate (art. 1 legge n. 1084/1951 -- abrogato dall’art. 17, comma 61, della legge 127/1997 -- legge n. 44/1958);
c) farmacie di IPAB (art. 121 TULS RD n. 1265/1934 – art. 33 RD n. 1706/1938);
3. nell’ambito del SSN, in qualità di:
a) farmacista dirigente di primo e secondo livello (ex dirigente, coadiutore o collaboratore) nelle farmacie interne degli ospedali (art. 10 legge n. 475/1968 – art. 22 DPR n. 128/1969 – art. 47 legge n. 833/1978 – art. 1 DPR n. 761/1969 – artt. 1, 2 e 3 DPR n. 821/1984 – art. 15 DLgs n. 502/1992 e successive modificazioni);
b) farmacista dirigente di primo e secondo livello (ex dirigente, coadiutore o collaboratore) negli uffici e Servizi farmaceutici delle USL (art. 47 legge n. 833/1978 – art. 1 DPR n. 761/1979 – artt. 1, 2 e 3 DPR n. 821/1984 – art. 15 DLgs n. 502/1992 e successive modificazioni);
4. in qualità di direttore di officina o stabilimento di produzione di specialità medicinali o di materie prime farmacologicamente attive (artt. 2, comma 7, 4 e 5 DLgs n. 178/1991);
5. nell’ambito della produzione e commercio di medicinali per uso veterinario, in qualità di:
a) esperto farmaceutico (art. 4, comma 6, DLgs n. 119/1992- DM Sanità 4 marzo 1993);
b) persona qualificata nelle officine di produzione (artt. 13, 14 e 15 DLgs n. 119/1992);
c) responsabile della vendita diretta al pubblico presso grossisti e produttori (art. 32, comma 2, DLgs n. 119/1992 – art. 6 DM 306/2001);
d) responsabile di magazzino all’ingrosso (art. 2 DM 306/2001);
6. in qualità di responsabile di depositi e magazzini di medicinali per uso umano (art. 3, comma 1, lett. b, DLgs n. 538/1992 – art. 5, comma 1-bis, DL n. 390/1995 convertito nella legge n. 490/1995; la disposizione non riguarda i magazzini e i depositi di medicinali per uso veterinario -- cfr. art. 31, comma 4, DLgs. n. 119/1992 e DM 306/2001). Per quanto riguarda i magazzini di distribuzione all’ingrosso di gas medicinali, l’art. 14, comma 4, del DLgs n. 538/1992 dispone che, in deroga all’art. 3, comma 1, lett. b, dello stesso decreto, il direttore tecnico sia una persona che abbia un’approfondita conoscenza delle norme e della prassi di corretta conservazione e distribuzione dei gas medicinali, con un’esperienza pratica almeno biennale;
7. in qualità di direttore di officina di produzione e confezionamento di prodotti cosmetici (art. 10 legge n. 713/1986) o di esperto responsabile dell’importazione di cosmetici da Paesi extraeuropei (art. 9 DLgs n. 126/1997) o come “persona qualificata” responsabile della valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici per la salute umana (art. 10 DLgs n. 126/1997);
8. in qualità di direttore di stabilimenti per la produzione di premiscele e mangimi (art. 7 legge n. 281/1963 modificato dall’art. 6 legge n. 399/1968 e dall’art. 2 DPR n. 152/1988 -- DPR n. 228/1992);
9. nell’ambito delle Forze Armate, nel comparto sanitario dell'Arma dei Carabinieri specialità sanità/farmacia, nel Corpo Sanitario dell’Esercito e della Marina Militare, in qualità di Ufficiale del Ruolo Normale del Corpo Sanitario dell’Esercito e della Marina Militare, presso le farmacie degli ospedali militari e del Policlinico Militare di Roma (Celio), presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, presso la Scuola di Sanità e Veterinaria Militare di Roma, presso le sezioni farmaceutiche dei Comandi dei Servizi di Sanità e Veterinaria di Regione Militare, presso gli organi direttivi del Dipartimento di Sanità e Veterinaria dell’ispettorato logistico dell’Esercito, presso la Direzione Generale della Sanità Militare, presso il Centro Studi e Ricerche del Corpo Sanitario dell’Esercito ovvero, presso uno degli ospedali principali marittimi o presso una delle infermerie autonome della Marina Militare (direttore responsabile di farmacie militari – art. 121 TULS RD n. 1265/1934);
10. nelle erboristerie (art. 7 legge n. 99/1931);
11. in qualità di direttore degli stabilimenti di produzione di antiparassitari, fitofarmaci, presidi sanitari (art. 7 DPR n. 1255/1968);
12. in qualità di direttore degli stabilimenti di produzione di gas tossici (artt. 6 e 15 RD n. 147/1927). Va precisato che questa disposizione non riguarda i gas medicinali (cfr. art. 13, comma 4, del DLgs n. 538/1992);
13. in qualità di direttore tecnico nello svolgimento dei servizi inerenti all’utilizzazione e alla conservazione delle caratteristiche fisico-chimiche e igieniche di sorgenti di acque minerali (art. 5 RD n. 1924/1919);
14. nell’industria farmaceutica, in qualità di: informatore scientifico (art. 9 DLgs n. 541/1992), direttore del “servizio scientifico” (art. 14 DLgs n. 541/1992), ricercatore, responsabile del “servizio di farmacovigilanza” (art. 3 DLgs 44/1997), capo servizio produzione, capo servizio controllo qualità, “regulatory affairs manager”, “product manager”, etc;
15. negli Istituti di ricerca pubblici e privati;
16. nelle amministrazioni dello Stato – in particolare nei Ministeri della Sanità, delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, dell’Industria, Commercio e Artigianato, delle Finanze (secondo i rispettivi ordinamenti interni e i contratti collettivi del comparto);
17. nelle Università, in qualità di docenti, assistenti, ricercatori (secondo lo specifico ordinamento di ciascun Ateneo);
18. nella Scuola (legge n. 1074/1971 – DM Istruzione 30 gennaio 1998 n. 39 - DLgs 297/1994);
19. nelle Case di cura private;
20. negli Istituti di pena (come dipendente del Ministero della Giustizia o come incaricato – artt. 43 e seguenti legge n. 740/1970) nell’ambito del servizio farmaceutico da istituirsi in ogni Istituto penitenziario (art. 11 legge n. 354/1975);
21. nei laboratori di analisi bromatologiche e merceologiche;
22. nella Croce Rossa Italiana (art. 70 legge n. 833/1978 - DPR n. 613/1980 -- relativamente al Corpo militare: RD n. 484/1936 - legge 883/1941 - DLgsLgt n. 379/1946 e successive modificazioni);
23. in qualità di responsabile del controllo di qualità di tutte le fasi del processo produttivo negli stabilimenti di produzione e di confezionamento di prodotti alimentari destinati a un’alimentazione particolare (art. 10 DLgs n. 111/1992);
24. in qualità di responsabile dell’applicazione delle buone pratiche di lavorazione nei centri di depurazione dei molluschi bivalvi vivi (art. 5 DLgs n. 530/1992);
25. in qualità di direttore tecnico di officina di produzione di presidi medico-chirurgici (art. 5 DPR n. 392/1998).