Source: https://trafficlab.eu/testo-unico-sicurezza-2008/
Timestamp: 2020-03-29 08:59:23+00:00
Document Index: 72502696

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 89', 'art. 90', 'art. 157', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 157', 'art. 158', 'art. 159', 'art. 17']

Testo unico sicurezza (2008) - Trafficlab
Testo unico sicurezza (2008)
il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 187 (Attuazione della Direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni)
Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che differisce dalle prime anticipazioni diffuse dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri del 1° aprile scorso, chiarisce anche i dubbi relativi ai lavori subordinati alla presentazione della Denuncia di Inizio Attività.
Permane l’obbligo di nomina del Coordinatore e di redazione del P.S.C. anche nel caso di lavori privati soggetti a D.I.A..
Il D.Lgs. 81/2008, pur ricalcando fedelmente l’impianto normativo preesistente (D.Lgs. 494/1996 e D.P.R. 222/2003), ha introdotto alcune modifiche significative.
Tra queste segnaliamo la definizione di “Responsabile dei Lavori”, precedentemente fornita dall’art. 2 comma 1 lett. c) del D.Lgs. 494/1996 ed attualmente contenuta nell’art. 89 comma 1 lett. c) del D.Lgs. 81/2008.
Tale modifica, all’apparenza poco significativa, comporta, in realtà, un considerevole aumento di responsabilità per progettista e direttore dei lavori nell’ambito della realizzazione di opere private.
Il Responsabile dei Lavori, ai sensi del D.Lgs. 494/1996, è un soggetto “che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dell’esecuzione dell’opera”.
Con l’entrata in vigore delle nuove norme, il Responsabile dei Lavori diviene “soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell’esecuzione dell’opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera”.
Il progettista, ad esempio, dovrà prevedere, obbligatoriamente, nel progetto la durata dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro (art. 90 comma 1, secondo periodo); in caso contrario potrebbe essere sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con un’ammenda da 2.500 a 10.000 euro [art. 157 comma 1 lett. a)].
DEFINITI I CRITERI DELLA VERIFICA DELL’IDONEITÀ TECNICO-PROFESSIONALE – IL D.U.R.C. È SEMPRE OBBLIGATORIO
La lettera a) del comma 8 dell’art. 3 prevede che il Committente (o il Responsabile dei Lavori), anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa, verifichi l’idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, in relazione ai lavori da affidare, “anche attraverso l’iscrizione alla C.C.I.A.A.”.
I requisiti dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione sono attualmente fissati dall’art. 10 del D.Lgs. 494/1996 che prevede, tra l’altro, la frequenza di un corso specifico i cui contenuti sono indicati dall’allegato V allo stesso provvedimento.
Il nuovo testo, infatti, pur lasciando invariata la durata dei corsi (120 ore), definisce puntualmente (allegato XIV) le materie oggetto di insegnamento e introduce l’obbligo di esercitazioni pratiche (24 ore).
La novità principale, tuttavia, è l’introduzione della verifica finale di apprendimento.
una simulazione finalizzata a valutare le competenze tecnico – professionali
Per conseguire l’attestato finale, quindi, non sarà più sufficiente la frequenza al 90% delle ore di insegnamento.
Il nuovo Testo Unico, inoltre, ha introdotto l’obbligo di aggiornamento per i coordinatori con cadenza quinquennale: è prevista la frequenza di un corso della durata complessiva di 40 ore.
Quest’ultima novità potrebbe riguardare, secondo alcuni, anche i coordinatori già abilitati all’entrata in vigore del provvedimento.
Rispetto a quanto previsto dal D.Lgs. 494/1996, infatti, gli importi delle ammende sono all’incirca triplicati.
Basti pensare che per i committenti e i responsabili dei lavori l’art. 157 del nuovo Testo Unico prevede, a seconda delle inadempienze, l’arresto da 2 a 6 mesi o un’ammenda da 1.250 a 10.000 euro.
Per i coordinatori, invece, l’art. 158 prevede sanzioni pecuniarie da 1.250 a 12.000 euro o l’arresto da 2 a 6 mesi.
Datori di lavoro, dirigenti e preposti rischiano (art. 159) ammende da 1.250 a 12.000 euro o l’arresto fino a 6 mesi.
per i lavoratori autonomi è previsto l’arresto fino a 2 mesi o sanzioni amministrative fino a 5000 euro;
Le disposizioni relative all’analisi dei rischi e alla conseguente elaborazione del documento di valutazione (art. 17, comma 1, lettera a e 28) diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.
Le disposizioni relative alla “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici” del Titolo VIII, Capo IV entrano in vigore alla data fissata dal primo comma dell’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2004/40/CE.
Le disposizioni relative alla “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali” entrano in vigore il 26 aprile 2010.