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Timestamp: 2020-03-29 13:23:34+00:00
Document Index: 109132550

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 324', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 21291 del 20/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21291 del 20/10/2016
Cassazione civile sez. trib., 20/10/2016, (ud. 11/10/2016, dep. 20/10/2016), n.21291
sul ricorso 1300/2011 proposto da:
rappresentante della Soc. F.G. SAS, elettivamente
avverso la sentenza n. 170/2009 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
La società F.G. s.a.s. impugnò cartella di pagamento di recupero di maggiore imposta IRAP e IVA per l’anno (OMISSIS), deducendo in particolare che la cartella derivava da accertamento definitivo condonato ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 15. La CTP accolse il ricorso. L’appello dell’Ufficio venne rigettato dalla Commissione Tributaria Regionale della Campania sulla base della seguente motivazione.
L’iscrizione a ruolo deriva dalla sentenza n. 83/07/05 favorevole all’Ufficio. La ricorrente ha tuttavia definito la controversia per l’anno (OMISSIS) mediante il condono ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 15, con versamento della relativa imposta dovuta. “La ricorrente ha definito la propria posizione ed ha fornito prova che, per l’anno (OMISSIS), la Commissione Tributaria, con altra decisione n. 419/25/06 dichiarava cessata la materia del contendere per essere intervenuto condono, per la cartella di pagamento n. (OMISSIS) relativo all’IVA ed IRAP fondata sull’avviso di accertamento n. (OMISSIS) e che la medesima Commissione Tributaria, con le sentenze n. 406 e 408 del 14/11/2006 accoglieva, altresì, i ricorsi avverso detta cartella di pagamento proposti dalla ricorrente e da I.S.”.
Con il primo motivo si denuncia violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 25, D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 19 e art. 324 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. Osserva la ricorrente che, avendo la CTR respinto il ricorso della contribuente avverso l’avviso di diniego di condono con sentenza n. 508/19/06 passata in giudicato (e menzionata dalla decisione impugnata nello svolgimento del processo), la cartella, emessa in forza di sentenza favorevole per l’Amministrazione finanziaria, non poteva che essere impugnata per vizi propri e pertanto irrilevante è l’annullamento di precedenti cartelle, o la cessazione della materia del contendere, per intervenuto condono.