Source: http://www.certificatienergia.it/
Timestamp: 2014-03-07 16:58:28+00:00
Document Index: 157114753

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6', 'art.13', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 25', 'art.5', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art 13']

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L'introduzione dell'attestato di certificazione energetica
In questo processo normativo alquanto complesso ed articolato, il Governo ha goduto di poteri delegati in dipendenza dei quali è stato emanato il decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192, che ha disposto l'obbligo di dotare, gli edifici di nuova costruzione e quelli che siano stati oggetto di ristrutturazione integrale o di demolizione e successiva ricostruzione (art. 6, comma 1 D.Lgs. 192/2005), dell'«Attestato di certificazione energetica», prevedendo inoltre l'obbligo di allegazione dello stesso agli atti di compravendita (art. 6, comma 3) che avessero per oggetto tali edifici o singole unità immobiliari facenti parte degli stessi.
L'«Attestato di certificazione energetica» è, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 192/2005, un documento redatto da un esperto indipendente o da un organismo all'uopo preposto (l'individuazione dei cui requisiti è lasciato, ex art. 4, comma 1, lett. c), alla determinazione dei decreti attuativi presidenziali), sulla base di criteri generali e di apposite metodologie di calcolo (anch'esse lasciate alla determinazione degli stessi decreti attuativi presidenziali), avente la funzione di attestare la prestazione energetica e le caratteristiche energetiche dell'edificio in modo da consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge (che devono, anch'essi, essere riportati nella prescritta attestazione), unitamente ad eventuali suggerimenti per il miglioramento della resa energetica dell'edificio (art. 6, comma 6, D.Lgs. 192/2005).
I requisiti del certificatore energetico.
Il certificatore energetico è un professionista esperto qualificato ed indipendente in grado effettuare una diagnosi energetica dell'edificio. Egli raccoglie i dati relativi all’edificio, alla sua struttura, agli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria, e sull' uso di eventuali fonti energetiche rinnovabili. Elabora poi i dati secondo le procedure e determina il fabbisogno energetico dell’involucro e dell’energia primaria per la climatizzazione invernale, estiva e la produzione di acqua calda sanitaria, calcola le emissioni di CO2 e fornisce le indicazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica.
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L'attestato di certificazione energetica.
Sembra incredibile ma edifici simili, per superficie e volume, possono differire nei consumi e nelle emissioni anche di un fattore pari a 5
La catalogazione energetica di un edificio è inoltre fonte di trasparenza per tutti coloro che sono interessati alla sua gestione. Questo tipo di certificato è previsto da una direttiva UE vincolante per tutti gli Stati membri.
I committenti possono in questo modo calcolare il fabbisogno medio di energia per riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e raffrescamento di un edificio, ed effettuare una comparazione tra diverse costruzioni. La certificazione energetica prevede che vengano presi in considerazione molteplici parametri per la definizione del consumo teorico dell'edificio in condizioni standard. In particolare i parametri che più influenzano il consumo energetico sono:
Obbligo indicazione prestazione energetica negli annunci commerciali
dal 1/1/2012 con delibera IX/2555 del 24/11/2011 è stato introdotto l'obbligo di riportare la classe energetica e l'indice di prestazione su tutti gli annunci commerciali sia in caso di locazione che di compravendita così come stabilito Burl n. 8 del 25 febbraio 2011. La violazione è sanzionata in via amministrativa da euro 1.000 a euro 5.000 ALTRE REGIONI
L'obbligo di riportare l'indice di prestazione energetica e la classe energetica entra in vigore in tutta Italia il 1 gennaio 2012 per la compravendita. Al momento non pare siano previste sanzioni specifiche, ferma restando la facoltà di contestazione "per vizio", in particolare al momento del rogito, in quanto si é comunque disatteso un obbligo di legge. Vd. art.13 D.Lgs 28 del 3 marzo 2011
Certificazione energetica nelle locazioni
L'obbligo di allegare l'Attestato di Certificazione Energetica ai contratti di compravendita e di consegnare l'attestato per le locazioni sussiste in quelle regioni che lo hanno imposto con proprie leggi (Lombardia, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana).
In particolare per le locazioni
Lombardia: l'obbligo di consegnare al conduttore l'attestato di certificazione energetica, per tutte le unità immobiliari è in vigore dal 1° luglio 2010 (art. 25 comma 4 ter della L.r. 24/2006 e s.m.i. - L.10/2009) e comprende anche il caso di tacito rinnovo e di locazione finanziaria di immobili.
La violazione dell'obbligo è sanzionata in via amministrativa da euro 2.500 a euro 10.000 (art. 27 comma 17 sexies della Legge regionale 24/2006, come modificata dalla Legge regionale 29.6.2009 n.10). Vedi anche FAQ Certificazione Energetica Lombardia. Inoltre dal 1/1/2012 con delibera IX/2555 del 24/11/2011 è stato introdotto l'obbligo di riportare la classe energetica e l'indice di prestazione su tutti gli annunci commerciali sia in caso di locazione che di compravendita così come stabilito Burl n. 8 del 25 febbraio 2011. La violazione è sanzionata in via amministrativa da euro 1.000 a euro 5.000 Piemonte: l'obbligo di consegna della certificazione per i contratti di locazione è in vigore fin dallo scorso 1° ottobre 2009 (art. 5, comma 3, Legge regionale 13/2007) ed è prevista, per la sua violazione, una sanzione amministrativa da euro 500 a euro 5.000 graduata sulla base della superficie utile dell'edificio" (art. 20, comma 13, Legge regionale 13/2007).
Emilia Romagna: l'obbligo di consegna della certificazione in caso di locazione decorre dal 1° luglio 2010, ma non sono previste sanzioni; lo prevede, in riferimento all'art. 25 della Legge regionale 26/2004, l'art.5.2, lett. c) della Delibera di Assemblea legislativa n. 156/2008. Liguria: l'obbligo è in vigore fin dall'8 maggio 2009, ma non sono più previste sanzioni.
Toscana: L'art. 23 bis della Legge regionale 39/2005 della , entrata in vigore il 18 marzo 2010, prevede che, fatti salvi i casi di esclusione già previsti dalla normativa nazionale, gli estremi identificativi dell'attestato di certificazione energetica siano richiamati nel relativo atto di trasferimento a titolo oneroso o nel contratto di locazione. Se l'unità immobiliare non viene dotata dell'attestato e quindi nei relativi contratti non se ne menzionano gli estremi "si dà luogo all'automatica classificazione dell'unità immobiliare nella classe energetica più bassa, come individuata dal regolamento di cui all'art. 23 sexies" (comma 5 dell'art. 23 bis).
In linea generale e per tutte le altre Regioni:
Il locatario ha il diritto di contestare "per vizio" il contratto stipulato, qualora la normativa regionale ne preveda l'obbligo, pur senza sanzioni, in quanto il certificato, obbligatorio per legge, non gli è stato fornito, con tutte le conseguenze del caso.
Per le regioni che non hanno legiferato tale obbligo per le locazioni esiste solo se l'immobile è già dotato di una sua certificazione energetica.
Art. 6 comma 4 del D.Lgs. 192/2005, modificato dal D.Lgs. 311/2006 e dall'art 13 D.Lgs 28 del 3 marzo 2011 Certificazione energetica Lombardia
La DGR VIII/8745 che introduce la certificazione energetica in Lombardia stabilisce al punto 9:
La certificazione energetica degli edifici in Lombardia è obbligatoria per tutte le categorie di edifici, classificati in base alla destinazione d’uso indicata all’articolo 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, secondo la seguente scadenza temporale, nei seguenti casi:
dal 1° gennaio 2008: contratti Servizio Energia e Servizio Energia “Plus”, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;
dalla data di entrata in vigore della DGR VIII/8745: contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un Soggetto pubblico.
dal 1° luglio 2010: contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari. Leggi tutto...
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