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Timestamp: 2018-10-15 18:06:47+00:00
Document Index: 111359756

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art. 212', 'art 184', 'art. 212', 'art. 4', 'art. 212']

COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI - PDF
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1 Bologna 29 gennaio 2010 CIRCOLARE 33 - AREA AMBIENTE SISTRI Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei Rifiuti COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI Con il Decreto del 17 dicembre 2010 il Ministero dell'ambiente regola e dà attuazione al Sistema informatico di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), già previsto dal comma 3 bis dell'art. 189 del Codice dell'ambiente (D. Lgs. n. 152/2006), e rivoluziona la gestione dei rifiuti da parte della maggioranza delle imprese coinvolte nella filiera della produzione, del trasporto, del recupero e dello smaltimento. La struttura complessiva che emerge dal Decreto ministeriale prevede l'interconnessione telematica di tutti i diversi operatori della filiera con una banca dati affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell'ambiente, alla quale avranno accesso direttamente o indirettamente anche gli altri enti pubblici interessati: l'ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale), le Agenzie per la Protezione dell'ambiente, le Province, l'albo Nazionale dei Gestori Ambientali, tramite il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per quanto riguarda i dati relativi al trasporto dei rifiuti. Inoltre, per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi del Corpo delle capitanerie di Porto. Si prevede altresì l interazione del SISTRI con un sistema denominato SITRA, finalizzato alla tracciabilità dei rifiuti urbani prodotti e gestiti nella regione Campania. COSA CAMBIA Il nuovo sistema a regime sostituirà completamente i registri DI CARICO/SCARICO, il FORMULARIO, nonché il MUD, e sarà applicato con un certa gradualità, in base alle dimensioni aziendali, alla tipologia di attività dell'impresa e alla natura dei rifiuti (pericolosi o non pericolosi); in ogni caso i tempi di attuazione delle diverse fasi di avvio sono relativamente ristretti. entro il 13 luglio 2010: PRINCIPALI SOGGETTI OBBLIGATI - i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all'art. 212, comma 8, del D.Lgs. 152/06, con più di 50 dipendenti; - imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti NON pericolosi di cui all'art 184, comma 3, c), d) e g) del D.Lgs.152/06, con più di 50 dipendenti; - i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; - e imprese di cui all'articolo 212, comma 5 del D.Lgs.152/06 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; - imprese ed enti che effettuano recupero e smaltimento di rifiuti;
2 entro il 12 agosto le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all'art. 212, comma 8, del D.Lgs.152/06, che hanno fino a cinquanta dipendenti; - i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/06,che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti. Il sistema funzionerà, sostanzialmente, grazie ad una chiavetta USB e ad un dispositivo GPS: una token USB (comprensiva di un software di identificazione dei rifiuti e di registrazione di carico e scarico), per ciascuna unità locale e per ciascun mezzo in dotazione all'azienda che trasporta di rifiuti speciali; una "scatola nera" (black box), che avrà la funzione di localizzare il veicolo e monitorare il percorso effettuato, per ogni veicolo adibito al trasporto di rifiuti speciali. Il sistema, collegato in rete, consentirà di seguire il percorso dei rifiuti speciali in tempo reale, conoscere in ogni momento dove si trova un carico (essendo nota la sua provenienza) e verificarne la destinazione finale; i dati di movimentazione, infatti, verranno automaticamente inoltrati in tempo reale al centro di controllo che sarà collocato presso le autorità di controllo (quali NOE, ISPRA, MINISTERO DELL AMBIENTE, ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI). Termini per l iscrizione al sistema OPERATIVITA entro il 13 luglio Entro il 28 febbraio 2010 OPERATIVITA entro il 12 agosto dal 13 febbraio al 28 marzo 2010 Soggetti ad adesione facoltativa Dopo il 12 agosto 2010 Il sistema SISTRI prevede 3 fasi distinte in un arco temporale ben preciso: FASE 1: iscrizione e pagamento del contributo FASE 2: ritiro/installazione dei dispositivi FASE 3: avvio e utilizzo del sistema
3 PRIMA FASE - ISCRIZIONE Gli utenti si possono iscrivere al SISTRI utilizzano una delle seguenti modalità: ONLINE collegandosi al sito nella sezione dedicata alla fase di iscrizione al sistema modulo di iscrizione seguendo le istruzioni riportate (attivo dal 14 gennaio 2010, operativo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana) n.b: è importante avere a disposizione tutte le informazioni relative all azienda perché la procedura di iscrizione giunga a buon fine: in caso contrario sarà necessario ricominciare daccapo VIA FAX Numero Verde compilando i dati richiesti dal modulo di iscrizione reperibile dal sito (il servizio, attivi dal 14 gennaio 2010, è accessibile 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana) VIA TELEFONO Numero Verde comunicando i dati indicati nel modulo di iscrizione: Il call center sarà attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle alle 22.00, sino alla scadenza del termine previsto per l iscrizione; successivamente, il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle e il sabato dalle 8.30 alle All atto della comunicazione dei dati, l utente dovrà specificare anche le modalità (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal SISTRI, nonché i recapiti (indirizzo di posta elettronica, numero di fax o di telefono) della persona da contattare. Qualora l utente per le attività previste dal decreto si avvalga di un Associazione imprenditoriale che ha sottoscritto la convenzione con la Camera di Commercio, così come disciplinato dal decreto stesso, ritirerà presso tale Associazione o presso la sua società di servizi il dispositivo USB; in tal caso dovrà specificare al momento dell iscrizione il nome e la sede dell Associazione o della società di servizi. Il SISTRI comunicherà a ciascun utente, entro 48 ore, l avvenuta ricezione dei dati e il numero di pratica assegnato. SECONDA FASE RITIRO ED INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI Siti di Distribuzione La consegna dei dispositivi USB e delle black box (per le sole imprese di trasporto) avverrà: per le imprese di trasporto iscritte all Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la Sezione regionale o provinciale dell Albo competente; per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la propria sede legale, oppure presso le sedi delle Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi. Nel caso in cui l operatore abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove è ubicata ciascuna unità locale.
4 L addetto del Sito di distribuzione consegna al legale rappresentante dell Operatore (o a persona delegata) un plico contenente: il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i; la/e stampa/e in busta cieca della password per l accesso al Sistema, la password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo; nel caso in cui l operatore sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare le black box nelle province interessate, stampata dal sito del portale SISTRI, con l indicazione del periodo temporale entro cui fissare l appuntamento per l installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box. La distribuzione dei dispositivi USB e l installazione delle black box devono essere completate entro i 30 giorni antecedenti l avvio dell operatività del sistema. Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio, le Sezioni regionali e provinciali dell Albo e le Associazioni imprenditoriali comunicheranno settimanalmente al SISTRI l avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici. Il dispositivo USB avrà lo scopo di consentire l accesso in sicurezza al sistema informatico dalla propria unità locale dell impresa. Esso servirà quindi per poter trasmettere i dati, firmare elettronicamente i dati, firmare elettronicamente le informazioni fornite e memorizzarle sul dispositivo stesso. Il dispositivo black-box invece dovrà essere installato su ciascun veicolo che trasporta rifiuti ed avrà la funzione di monitorare il percorso effettuato dallo stesso. Inoltre sarà realizzato un sistema di videosorveglianza per monitorare l ingresso e l uscita degli automezzi dagli impianti di discarica. FLUSSO OPERATIVO La scheda SISTRI è suddivisa in 2 parti: - l Area Registro Cronologico in cui l impresa produttrice inserirà, soltanto al primo accesso, i dati della produzione del rifiuto; - l Area Movimentazione del Rifiuto che verrà compilata soltanto nel momento in cui un soggetto (produttore, trasportatore o gestore) andrà a movimentare il rifiuto 1. il Produttore del rifiuto inserirà il proprio dispositivo USB, si autenticherà, e compilerà i campi dell area movimentazione; 2. l impresa di Trasporto inserirà il proprio dispositivo USB, si autenticherà, richiamerà la scheda aperta dal produttore e compilerà i propri campi; 3. in seguito, il Conducente inserirà il dispositivo USB associato al mezzo nel computer del produttore, si autenticherà, e prenderà in carico i rifiuti; il produttore, invece, stamperà una copia cartacea della scheda SISTRI, che sarà firmata dall autista e dal produttore (tale copia accompagnerà il trasporto dei rifiuti) 4. all arrivo dei rifiuti a destinazione, l impresa inserirà il proprio dispositivo USB, si autenticherà, richiamerà la Scheda e compilerà i propri campi; 5. infine, il flusso si chiude quando il conducente inserisce il dispositivo USB presso il destinatario, si autentica e invia i dati relativi al trasporto.
5 PAGAMENTI e CONTRIBUTI Per aderire al sistema è previsto il pagamento di un contributo annuo da parte dei vari soggetti al fine di coprire il costo del funzionamento del sistema; il pagamento deve essere effettuato da parte delle imprese ENTRO e non oltre i termini di iscrizione al sistema (vedi tabella 1 scadenziario iscrizioni), per il primo anno, mentre per gli anni successivi il pagamento dovrà essere versato entro il 31/01/2010. Per gli importi occorre attenersi alle tabelle specifiche previste nel DM ai sensi dell art. 4 comma 3 e riportate nell allegato II del decreto stesso; la nostra raccomandazione è di porre particolare attenzione alla modalità di calcolo degli importi dovuti, in quanto occorre stabilire ove sommare le categorie di attività previste, in funzione della tipologia di rifiuto gestito: per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, è dovuto in un unica soluzione: per ciascuna unità locale e per la sede legale, qualora quest ultima produca e/o gestisca rifiuti; per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all interno dell unità locale o della sede legale. Per le imprese che producono sia rifiuti pericolosi che rifiuti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi. Per le unità locali in cui insistano più unità operative da cui originano autonomamente rifiuti (e per le quali sono richiesti distinti dispositivi USB per ciascuna unità operativa, il pagamento dei contributi dovrà essere effettuato per ciascuna di esse. per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, il contributo è dovuto per la sede legale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi. Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di rifiuti pericolosi che al trasporto di rifiuti non pericolosi, il contributo è dovuto per l importo relativo ai rifiuti pericolosi. per le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006, il contributo è dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute al pagamento del contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Il pagamento del contributo potrà essere effettuato presso: qualsiasi Ufficio Postale, sul conto corrente postale n intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, causale di versamento capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 -
6 contributo SISTRI/anno 2010 codice fiscale dell utente n. di pratica comunicato dal SISTRI presso gli sportelli del proprio istituto di credito mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT88 Z In particolare, causale di versamento contributo SISTRI/anno 2010 codice fiscale dell utente n. di pratica comunicato dal SISTRI presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d Italia) versando il contributo in contanti con la causale: contributo SISTRI/anno 2010 codice fiscale dell utente n. di pratica comunicato dal SISTRI Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax al numero verde o via all'indirizzo gli seguenti estremi del pagamento effettuato. La ns. Società, come sempre è a Vs. completa disposizione per eventuali approfondimenti sui contenuti della presente Circolare. Roberta Natali Ing. Rossella Napoli Area Ambiente SEN Sistemi S.r.l.