Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7764-del-20-03-2019
Timestamp: 2019-04-26 11:47:22+00:00
Document Index: 114549789

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 111', 'art. 132', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 54', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 7764 del 20/03/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7764 del 20/03/2019
Cassazione civile sez. trib., 20/03/2019, (ud. 23/10/2018, dep. 20/03/2019), n.7764
sul ricorso iscritto al n. 15401/2013 R.G. proposto da:
Sicilia n. 52/35/12, depositata il 24 aprile 2012.
1. con sentenza n. 52/35/12 del 24/04/2012, la CTR della Sicilia ha rigettato gli appelli riuniti proposti dalla Agenzia delle entrate avverso le sentenze nn. 176, 177, 193 e 239/01/07 della CTP di Agrigento, che avevano accolto i ricorsi rispettivamente proposti da G.L., D.C.M., G.S. e G.V. (la seconda nella qualità di ex legale rappresentante della G. s.r.l., che aveva mutato denominazione in Ratto s.r.l., e gli altri nella qualità di soci della società) avverso gli avvisi di accertamento notificati alla cessata legale rappresentante e ai soci della società, il primo a fini IRPEG, IRAP e IVA e gli altri a fini IRPEF per maggior reddito da capitale dei soci, tutti relativi all’anno d’imposta 2002;
2.2. l’esigenza sottesa alla sospensione necessaria del giudizio concernente l’accertamento del reddito da capitale del socio in attesa della definizione del giudizio concernente l’accertamento di un maggior reddito non contabilizzato nei confronti della società (cfr. Cass. n. 23323 del 31/10/2014; Cass. n. 4485 del 07/03/2016: per inciso, l’esistenza di questo orientamento giurisprudenziale di per sè esclude la manifesta infondatezza del motivo contestata dalla difesa dei resistenti), legatà all’asserita interdipendenza dei giudizi, è, peraltro, superata in ragione della intervenuta riunione, che offre al socio di società di capitali a base ristretta la stessa tutela concessa al socio di una società di persone, consistente nel simultaneus processus;
3. con il secondo motivo di ricorso si deduce la violazione e/o la falsa applicazione dell’art. 111 Cost., comma 6, dell’art. 132c.p.c., comma 2, n. 4, dell’art. 118disp. att. c.p.c., dell’art. 1, comma 2, dell’art. 36, comma 2, nn. 2 e 4 e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 54, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4, evidenziandosi la nullità della sentenza perchè la CTR non avrebbe speso alcuna parola per spiegare le ragioni che l’hanno condotta a ritenere che l’avviso di accertamento avrebbe dovuto essere notificato alla Ratto s.r.l.;
5. con il quarto motivo di ricorso l’Agenzia delle entrate contesta la violazione e falsà applicazione del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, artt. 10, 13 e 50, nonchè del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 35, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, evidenziando che gli atti sui quali la CTR ha fondato il proprio convincimento in ordine alla carenza di legittimazione passiva della D.C. (atto di cessione di quote e verbale di assemblea straordinaria) non siano opponibili all’Agenzia delle entrate, non avendo quest’ultima rinvenuto traccia della registrazione degli stessi nei propri archivi e non avendo la società contribuente ottemperato all’obbligo di comunicare la variazione ai sensi della normativa vigente;
a) decidendo nel merito con riferimento al terzo motivo, dichiara inammissibile l’originario ricorso proposto da D.C.M.; condanna quest’ultima al pagamento, in favore della ricorrente, delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi Euro 15.000,00, oltre alle spese prenotate a debito; dichiara compensate tra le parti le spese relative ai giudizi di merito;