Source: https://www.studiocapici.it/news/item/112-assistente-allo-studio-odontoiatrico-a-che-punto-siamo-con-gli-adempimenti.html
Timestamp: 2019-12-12 09:39:18+00:00
Document Index: 126606176

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.11', '§9', 'art.13', 'art.12', '§4', 'art.4', 'art.11', 'art.13', 'art.2049', 'art.1', 'art 43', '§11']

ASSISTENTE ALLO STUDIO ODONTOIATRICO: A CHE PUNTO SIAMO CON GLI ADEMPIMENTI - Consulente del lavoro Studio Capici
ASSISTENTE ALLO STUDIO ODONTOIATRICO: A CHE PUNTO SIAMO CON GLI ADEMPIMENTI
Al termine di un lungo percorso, il 23 novembre 2017 è stato riconosciuto il profilo professionale di “Assistente di Studio Odontoiatrico” (ASO).
Tuttavia la prima definizione di ASO era passata solo per un Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni: un atto che vincolava soglio gli enti pubblici territoriali, ma che non aveva dirette conseguenze sui cittadini, che fossero pazienti, assistenti lavoratori, o odontoiatri datori di lavoro.
Nel 2018 è stata data infine attuazione agli obblighi attraverso cui dare efficacia diretta alle prescrizioni dell’Accordo Stato-Regioni, nel rispetto del riparto di competenze stabilito dal titolo V della Costituzione.
Vediamo allora a che punto siamo, a distanza di un anno, rispetto alle scadenze e agli obblighi per odontoiatri e assistenti di studio.
1.Obblighi di regolarizzazione per gli assistenti già in forza negli studi odontoiatrici
Le questioni più rilevanti hanno riguardato la regolarizzazione della formazione obbligatoria di quegli assistenti in forza negli studi odontoiatrici al momento della stipula dell’Accordo Stato-Regioni. In particolare:
Quali sono i requisiti per poter essere dispensati dalla formazione obbligatoria?
Come recuperare, eventualmente, le mancanze?
Quali sono gli obblighi per gli odontoiatri?
Gli art.11-13 dell’Accordo Stato-Regioni si occupano esattamente di tali questioni. Ai sensi del comma 1 dell’art.11, sono esentati, in deroga, dalla formazione obbligatoria, quei soggetti che:
Al 21/04/2018, data di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui lo Stato ha recepito l’accordo del novembre 2017;
Potevano far valere 36 mesi di documentata attività lavorativa nei cinque anni precedenti, anche non consecutiva, e anche svolta in regime di apprendistato.
La Regione Marche ha stabilito (DGR 1217 del 17/09/2018, allegato A, §9) che è ai datori di lavoro che è rimessa la dichiarazione dell’effettivo lavoro, in base al modello reso disponibile sul sito Istituzionale. Sulla base delle dichiarazioni dei datori di lavoro, “la Regione Marche rilascia ai lavoratori esentati e che prestano la propria attività nel territorio di propria competenza, una certificazione sostitutiva, valida per l'esercizio dell'attività di Assistente di studio odontoiatrico su tutto il territorio nazionale.”
In attesa della modulistica di fonte regionale che ancora non è stata predisposta, documentazione idonea è tutto quanto sia in grado di provare l’effettivo svolgimento dell’attività di ASO: contratti di lavoro e atti di recesso, schede professionali, buste paga, comunicazioni obbligatorie.
In caso gli assistenti già in forza non siano stati in grado di documentare al 21/04/2018 i 36 mesi di lavoro come ASO, gli odontoiatri che vogliano mantenerli in servizio devono, entro ulteriori 36 mesi, provvedere all’ottenimento dell’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di Studio Odontoiatrico (art.13.2). Questa disposizione va distinta da quella contenuta in art.12.1, che non stabilisce un termine per la regolarizzazione degli ASO già in forza, ma la competenza di ogni singola Regione a stabilire quali titoli e quali crediti formativi sono idonei a ridurre in tutto o in parte il corso di formazione per il conseguimento dell’attesta. Infatti è competenza esclusiva delle Regioni la materia della formazione professionale. Al §4 dell’allegato A del DGR 1217/2018 viene stabilito che:
I crediti derivanti da attività lavorative pregresse e documentate possono essere riconosciuti a coloro che, ad oggi, prestano servizio in strutture pubbliche o private “in funzioni assimilabili all'Assistente di studio Odontoiatrico". Tali crediti sono imputati prioritariamente sulle ore di esercitazioni pratiche e sulle ore di stage. Il totale dei crediti riconosciuti non può superare il 65% delle ore complessive del corso;
I crediti formativi derivanti da titoli scolastici e/o formativi formalmente documentati, vanno riferiti agli specifici ambiti disciplinari e/o di stage. Il totale dei crediti riconosciuti non può superare il 30% delle ore complessive del corso.
2.Obblighi, facoltà e sanzioni dell’odontoiatra datore di lavoro
Bisogna, anzitutto ricordarsi, che l’odontoiatra è responsabile sanitario del suo studio, e pertanto, ai sensi di art.4.2, d.lgs.412/91, “risponde personalmente dell'organizzazione tecnica e funzionale dei servizi e del possesso dei prescritti titoli professionali da parte del personale che ivi opera.”
In altri termini l’odontoiatra ha degli obblighi di vigilanza nei confronti dei propri dipendenti; e rispetto ai propri assistenti in forza ne possono essere identificati due:
Per la Regione Marche nei tempi e con la modulistica stabilita, acquisizione della documentazione idonea alla prova del possesso del requisito dei 36 mesi nel quinquennio precedente la medesima data. Altre Regioni potrebbero aver recepito art.11.2 dell'Accordo Stato-Regioni, che stabilisce un termine di 6 mesi dal 21/04/2018;
entro 36 mesi dal 21/04/2018 l’adeguamento della formazione del proprio assistente.
D’altra parte il regime transitorio di art.13 stabilisce che per 24 mesi dal 21/04/2018 l’odontoiatra può assumere con la qualifica di ASO personale privo del titolo, purché si premuri, nei 36 mesi successivi all’assunzione, di fare ottenere il titolo formativo al proprio assistente.
In quanto responsabile sanitario due sono sicuramente le sanzioni a cui l’odontoiatra può andare in contro, soprattutto qualora non si premuri di far ottenere nei tempi stabiliti la qualifica di ASO al personale sprovvisto: responsabilità deontologica, sanzionabile dall’ordine professionale a cui è iscritto, e responsabilità civile per fatto illecito altrui ai sensi di art.2049 cc.
3.Definizione di ASO e formazione professionale
L’Accordo Stato-Regioni definisce l’assistente allo studio odontoiatrico non una professione sanitaria, ma una professione di interesse sanitario, la cui formazione professionale non ricade sotto la competenza del Ministero della Salute, ma sotto la competenza residuale regionale. Infatti è “fatto divieto assoluto all’ASO di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore.” (art.1.2).
Le competenze dell’ASO sono miste e riguardano i seguenti settori:
ambientale strumentale;
segretariale amministrativo
Il DGR 1217/2018, nel rispetto dei requisiti minimi definiti dall’Accordo Stato-Regioni ha stabilito che i corsi di formazione per il conseguimento del titolo (Allegato A, p.22):
devono svolgersi in 1 anno;
hanno durata di non meno di 720 ore, di cui 310 di teoria e esercitazioni, 400 di tirocinio e 10 per l’esame finale.
A seguito dell’Accordo in commento il percorso formativo non può più essere svolto in apprendistato professionalizzante, ma in apprendistato per la qualifica e diploma professionale ex art 43, d.lgs.81/2015 (cd. apprendistato di 1° tipo).
Gli assistenti allo studio odontoiatrico abilitati devono inoltre, per mantenere il titolo, svolgere almeno 10 ore annui di corsi di aggiornamento. Si tratta di un obbligo che gli assistenti abilitati devono svolgere autonomamente, al di fuori del sistema formativo regionale (§11, Allegato A).