Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-33983-del-19-12-2019
Timestamp: 2020-07-10 00:48:46+00:00
Document Index: 91843689

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 8']

Sentenza Cassazione Civile n. 33983 del 19/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33983 del 19/12/2019
Cassazione civile sez. trib., 19/12/2019, (ud. 22/10/2019, dep. 19/12/2019), n.33983
M.M.L., elettivamente domiciliata in Roma, piazza di
San Bernardo 101, presso lo studio dell’Avv. Piazza Angelo, che la
avverso la sentenza n. 1656/2018 della CTR di Roma, depositata il
15/03/2018;
22/10/2019 dal Consigliere REGGIANI ELEONORA.
Con sentenza n. 1656/2018, depositata il 15/03/2018, la CTR di Roma, ha respinto l’appello avverso la decisione di primo grado, con la quale era stato accolto il ricorso presentato da M.M.L. contro l’avviso di accertamento n. (OMISSIS), con cui l’Agenzia delle entrate, ai sensi della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, aveva provveduto alla revisione parziale del classamento dell’unità immobiliare di sua proprietà, sita in (OMISSIS) (Microzona (OMISSIS)), che da categoria A2 classe 3 veniva variata in categoria Al classe 4, con conseguente aumento della rendita catastale.
Avverso la sentenza di appello, l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, con atto notificato il 26/06/2018, formulando un unico motivo di impugnazione.
1. Preliminarmente deve essere disattesa l’eccezione di inammissibilità avanzata dalla controricorrente ai sensi dell’art. 360-bis c.p.c., tenuto conto che il ricorso non si limita a proporre una soluzione interpretativa diversa a quella del giudice di appello, ma ne illustra gli argomenti, fondandosi su un orientamento giurisprudenziale, sia pure attualmente minoritario.
2. Con il primo e unico motivo di ricorso l’Agenzia delle entrate ha censurato la sentenza impugnata prospettando la violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 241 del 1990, art. 3, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per avere la CTR ritenuto l’avviso di accertamento privo di adeguata motivazione, senza considerare che unico presupposto per procedere alla revisione parziale, disciplinata dalla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, è lo scostamento superiore al 35% del rapporto tra il valore medio di mercato e il corrispondente valore medio catastale nella microzona di riferimento rispetto all’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali, nella specie compiutamente illustrato nella motivazione dell’atto impugnato.
Come rilevato dalla CTR, la motivazione dell’atto impugnato si palesa estremamente generica, nella parte in cui fa riferimento alla consistente rivalutazione del patrimonio immobiliare della microzona ed alla connessa redditività della stessa, restando del tutto generici i riferimenti in esso riportati.
Manca poi una vera e propria motivazione, relativa alla seconda fase della valutazione che l’Amministrazione è chiamata a compiere, mediante l’esplicitazione degli elementi concreti in forza dei quali, per le caratteristiche proprie dell’unità immobiliare, l’incremento di valore della microzona comporta anche un incremento di valore del singolo immobile, nella specifica misura in cui è determinata. In questo modo, l’avviso di accertamento non risulta motivato proprio in ordine agli elementi che, in concreto, hanno inciso sulla revisione del classamento di quel specifico bene, in ragione delle caratteristiche proprie di quest’ultimo, da valutare secondo i criteri sopra richiamati di cui al D.P.R. n. 138 del 1998, art. 8.
4. Rigettato il ricorso, le spese del presente procedimento devono essere compensate in considerazione della recente stabilizzazione della giurisprudenza in materia di motivazione del provvedimento di revisione di classamento.