Source: https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/vita
Timestamp: 2018-02-23 10:49:40+00:00
Document Index: 121509936

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 52']

Vita – La Legge per tutti
Che significa? Vita
Vita [diritto alla] (d. pen.) (d. civ.): È il diritto della persona al godimento della propria esistenza fisica.
Si tratta di un diritto sovraordinato rispetto a tutti gli altri, espressamente proclamato dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite (art. 3) e dalla Convenzione di Roma (art. 2).
È tutelato sia dal diritto penale (che punisce l’omicidio e le lesioni personali) che dal diritto civile, che lo protegge con le norme sul risarcimento del danno, patrimoniale e morale.
Si specifica ulteriormente nel:
— diritto al conseguimento della Vita, ossia a nascere sano; tale diritto può essere fatto valere sia nei confronti dei terzi (nessuno può procurare al nascituro lesioni o malattie con comportamento omissivo o commissivo colposo o doloso) sia nei confronti dello Stato (devono essere predisposti tutti gli istituti normativi e tutte le strutture di tutela, cura e assistenza della maternità idonei a garantire al concepito di nascere sano). Non è, invece, configurabile un diritto a non nascere (o a non nascere se non sano);
— il diritto alla conservazione della Vita, ossia alla conservazione della propria esistenza fisica e, quindi, alla sopravvivenza della persona, nonché a godere della propria esistenza nel suo complesso, attraverso il diritto al lavoro (art. 4 Cost.), il diritto a un’adeguata retribuzione (art. 36 Cost.) etc.
È un diritto assoluto (che può essere fatto valere nei confronti di tutti), necessario (in quanto ne è necessariamente titolare ogni essere umano), intangibile (la cui violazione è soggetta a sanzione), irrinunciabile ed indisponibile (la disciplina di tale profilo è affidata all’art. 5 c.c.) [vedi Atto di disposizione del corpo].
Nondimeno esso deve essere contemperato con gli altri interessi di rango costituzionale (si pensi all’interesse nazionale della difesa della Patria: art. 52 Cost.) e può essere sacrificato laddove sussistano i presupposti dello stato di necessità (artt. 2045 c.c. e 54 c.p.) o della legittima difesa (artt. 2044 c.c. e 52 c.p.).
Dal diritto alla Vita va tenuto distinto dal diritto alla salute o all’integrità fisica, ossia al completo benessere fisico, mentale e sociale (così definisce il diritto alla salute l’Organizzazione mondiale della sanità).