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Timestamp: 2018-01-17 18:22:06+00:00
Document Index: 151469782

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art.13']

Circolare numero 4 del 14-1-2009
Circolare numero 4 del 14-1-2009.htm
Sistemi informativi e tecnoligici
chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro che operano con il DM10. Riflessi del conguaglio di fine anno sulla denuncia EMens. Comunicazione della rivalutazione del TFR relativo al Fondo di Tesoreria e imposta sostitutiva
- imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di “gennaio 2009”.
4) erogazioni liberali - abrogazione della lett. b) dell’art. 51, comma 2, del T.U.I.R.);
5) fringe benefit esenti se non superiori a € 258,23 nel periodo d'imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);
7) piani di stock option (art. 51, comma 2, lett. g-bis) del T.U.I.R.;
In attuazione a quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993 - approvata con D.M. 7.10.1993 - i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2008” (scadenza 16/1/2009), anche con quella di competenza del mese di “gennaio 2009” (scadenza 16/2/2009), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.
Considerato, peraltro, che - con effetto dall’anno 2007 - le operazioni di conguaglio riguardano anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le stesse potranno avvenire anche con la denuncia di “febbraio 2009” (scadenza 16 marzo 2009), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di “gennaio 2009”.
In relazione a quanto precisato con la circolare n. 117 del 7 dicembre 2005, si fa presente che, relativamente ad alcune categorie di dipendenti pubblici ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato – la cui retribuzione è comprensiva della maggiorazione del 18 per cento prevista dall’art. 22 della legge n. 177/1976 – la sistemazione di detta maggiorazione potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2009” (scadenza 16 marzo 2009).
A tale riguardo, mentre non occorre operare alcun accorgimento per assunzioni intervenute nei mesi da gennaio a novembre, ove le stesse avvengono a dicembre con corresponsione dei ratei nella retribuzione di gennaio, occorre ricomprendere l’importo di questi ultimi, sia tra le variabili in aumento della denuncia DM10 (codice A000), sia nell’elemento dell’EMens <VarRetributive> (contenuto in <DatiRetributivi>), attributo Anno Precedente, <AumentoImponibile>.
Relativamente ai compensi per lavoro straordinario (4) – ivi compreso l’istituto contrattuale della banca ore (5) - si richiamano le istruzioni fornite con le circolari in nota.
Con riferimento all’assoggettamento contributivo dei compensi per ferie non godute, si precisa che l’argomento è stato esaustivamente trattato – da ultimo - nella circolare n. 136 del 21 dicembre 2007, alla quale – quindi - si rimanda.
Gli eventi o elementi che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di “dicembre 2008” i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di “gennaio 2009”, vanno evidenziati sulla denuncia DM10 di detto mese utilizzando i codici di seguito indicati:
Si annota che gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati, ai fini della imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2008), mentre ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.) si considerano retribuzione del mese di gennaio 2009. Pertanto, si dovrà tener conto dei suddetti elementi nella denuncia EMens del mese di gennaio 2009 utilizzando l’elemento <VarRetributive> (contenuto in <DatiRetributivi>), con attributo anno 2008, e gli elementi <AumentoImponibile> o <DiminuzioneImponibile>.
Si ribadisce che la sistemazione contributiva degli elementi variabili della retribuzione (salvo quanto precisato per la maggiorazione del 18% ex art. 22 L.177/1976), deve avvenire entro il mese successivo a quello cui gli stessi si riferiscono. Tuttavia, fermo restando l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di “gennaio 2009”, le aziende potranno comunicare le partite in questione, con i codici sopra menzionati, anche con la denuncia DM10 del mese di “febbraio 2009”. Al riguardo si ricorda che la variabile retributiva in diminuzione (codice “D000”) può essere utilizzata nel corso dell’anno per gestire una riduzione di imponibile riferito al compenso per ferie non godute (circ. n. 15 del 15.1.2002).
Si ipotizzi il caso di un impiegato assunto giovedì 18 dicembre 2008, ad elaborazione delle paghe riferite al mese di dicembre ormai chiusa, il cui rateo di retribuzione sia pari a € 500,00.
L’evento “Assunzione” viene contabilizzato nella busta paga di gennaio 2009, nella quale la retribuzione imponibile pari - ad esempio - a € 1.500,00 sarà aumentata dell’importo di € 500,00 (per rateo del mese di dicembre), per un totale di €2.000,00.
Pertanto, nella denuncia DM10 di “gennaio 2009”, l’imponibile pari a € 2.000,00 (retribuzione di gennaio 2009 + rateo di dicembre 2008) andrà indicato in corrispondenza del rigo 11 e assoggettato al regime contributivo in vigore per l’anno 2009 e l’imponibile pari a € 500 andrà indicato come voce variabile (in aumento) della retribuzione del mese di gennaio/febbraio 2009 con il previsto codice “A000”.
Per quanto attiene alla denuncia EMens del mese di gennaio 2009, nell’elemento <Imponibile> sarà riportato il valore di € 2.000,00, mentre nell’elemento <VarRetributive>, attributo anno 2008, elemento <AumentoImponibile> sarà riportato il valore di € 500,00. Si ricorda che, per lo stesso lavoratore, dovrà essere trasmesso un flusso EMens riferito al mese di dicembre 2008 nel quale saranno valorizzati, oltre agli elementi identificativi del lavoratore (<CFLavoratore>, <Cognome>, <Nome>, <Qualifica1>, <Qualifica2>, <Qualifica3>, <TipoContribuzione>, <CodiceComune>, <CodiceContratto>), anche gli elementi <Assunzione> (<GiornoAssunzione> e <TipoAssunzione>), <Imponibile> con valore pari a zero e <Settimana> (<IdSettimana> e <TipoCopertura>).
Come noto, l'art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995 (6), ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie privi di anzianità contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell’art. 1, comma 23 della legge n. 335/1995, così come interpretato dall’art. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n.355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417 (7). Tale massimale deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT.
Per l'anno 2008 tale massimale è pari a € 88.669,00.
Nel caso in cui i datori di lavoro, per effetto di inesatta determinazione dell'imponibile nel corso dell'anno, abbiano versato il contributo IVS sulla parte eccedente il massimale di € 88.669,00, provvederanno, in sede di conguaglio di fine anno, al recupero del contributo IVS utilizzando il codice del quadro D “L952” preceduto dalla dicitura “RECUPERO CONTRIBUZIONE IVS SU MASSIMALE” per la generalità dei lavoratori, ovvero “L953” per i dirigenti iscritti all’ex INPDAI al 31.12.2002. Lo stesso codice deve essere utilizzato anche per il recupero della contribuzione IVS dovuta ai Fondi sostitutivi o gestioni speciali INPS.
Come sopra precisato, le aziende potranno effettuare il conguaglio del maggior contributo IVS versato e della relativa retribuzione con la denuncia del mese di “dicembre 2008” (scadenza 16/1/2009), con quella del mese di “gennaio 2009” (scadenza 16/2/2009) ovvero “febbraio 2009” (scadenza 16/3/2008).
Pertanto, ai fini della quadratura dei monti retributivi, qualora i datori di lavoro opereranno il recupero del contributo IVS nella denuncia di dicembre 2008, la retribuzione cui si riferisce tale recupero andrà indicata in uno dei righi del quadro B/C del DM10 con il codice “H400”, preceduto dalla dicitura “RID. IMPONIBILE ANNO CORRENTE”. Nessun dato dovrà essere riportato nei campi “NUMERO DIPENDENTI”, “NUMERO GIORNATE” E “CONTRIBUTI DOVUTI”.
Nell’ipotesi in cui i datori di lavoro opereranno il recupero del contributo IVS nella denuncia di gennaio/febbraio 2009, la retribuzione cui si riferisce tale recupero andrà indicata in uno dei righi del quadro B/C del DM10 con il codice “H500”, preceduto dalla dicitura “RID. IMPONIBILE ANNO PRECEDENTE”. Nessun dato dovrà essere riportato nei campi “NUMERO DIPENDENTI”, “NUMERO GIORNATE” E “CONTRIBUTI DOVUTI”.
In entrambi i casi dovrà essere rettificato anche l’imponibile previdenziale (assoggettato al contributo IVS) indicato nella denuncia EMens riferita all’anno 2008.
- nella prima non dovrà essere valorizzato l’elemento <TipoContribuzione> ovvero sarà riportato il valore 00 (nessuna particolarità contributiva) e nell’elemento <Imponibile> sarà indicata la quota di retribuzione nei limiti del massimale;
- nella seconda sarà indicato il <TipoContribuzione> “98” e nell’elemento <Imponibile> sarà indicata la quota di retribuzione eccedente il massimale.
Nei mesi successivi sarà indicato solo il <TipoContribuzione> “98” e il relativo imponibile.
Si ricorda inoltre che, ove gli adempimenti contributivi sulle componenti variabili della retribuzione siano assolti con la denuncia del mese di “gennaio 2009”, le stesse - ove già sia stato superato il tetto - non hanno incidenza ai fini della determinazione del massimale dell’anno precedente. Ciò in quanto, ai fini del regime contributivo, gli elementi variabili sono considerati retribuzione del mese di gennaio con incidenza sul nuovo massimale.
In caso contrario, potranno concorrere alla determinazione del tetto dell’anno 2008, fino al limite previsto per quest’ultimo.
Ricorrendo tale ipotesi, i datori di lavoro avranno cura di evidenziare l’importo portato in aumento dell’imponibile contributivo del mese di gennaio – entro i limiti del tetto relativo all’anno 2008 - utilizzando il previsto codice “A000” (quadro B/C del DM10).
Nella fattispecie in esame, peraltro, in caso di superamento del massimale per l’anno 2008, ai fini della collocazione degli elementi variabili che determinano un aumento della retribuzione del mese di gennaio 2009 (es. compenso per lavoro straordinario) nella posizione individuale del lavoratore, gli stessi saranno considerati di competenza dell’anno 2009, anziché nella competenza dell’anno 2008, senza utilizzare il codice “A000”.
Per tutto ciò che attiene all’istituto in argomento si fa rinvio alle circolari elencate in nota (8).
Per l'anno 2008, tale limite è risultato pari a € 40.765,00 annui, corrispondenti a €3.397,00 mensili (11).
Come noto, le aziende aventi alle proprie dipendenze lavoratori che, nel mese in cui si riferisce la denuncia, abbiano superato la retribuzione imponibile di € 3.397,00, hanno già versato sulla parte eccedente detto importo il contributo dell'1%, utilizzando i seguenti codici:
Il sistema della mensilizzazione del limite della retribuzione può rendere necessario procedere ad operazioni di conguaglio, a credito o a debito del lavoratore, degli importi dovuti a titolo di contributo aggiuntivo. Le operazioni potranno essere effettuate, oltre che con la denuncia del mese di “dicembre 2008” (scadenza 16/1/2009), con quella del mese di “gennaio 2009” (scadenza 16/2/2009) ovvero “febbraio 2009” (scadenza 16/3/2009), utilizzando i codici appresso indicati:
Ai fini delle operazioni di conguaglio, si precisa che gli elementi variabili della retribuzione, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di gennaio 2009, non incidono sulla determinazione del tetto 2008 di €40.765,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, le componenti variabili vengono considerate retribuzione di gennaio 2009. Le operazioni di conguaglio, come illustrato con la citata circolare n. 298/1992, si rendono necessarie anche nel caso di rapporti di lavoro che si susseguono nell'anno, ovvero nel caso di rapporti di lavoro simultanei.
4. Erogazioni liberali. Abrogazione della lett. b) dell’art. 51, comma 2, del T.U.I.R.)
L’articolo 2, comma 6, del D.L. n. 93/2008, convertito in legge n. 126/2008 prevede che "nell'articolo 51, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera b) è soppressa”. La soppressione ha effetto a decorrere dal 29 maggio 2008.
· delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori nel periodo di imposta a lire 500.000 (€ 258,23)
· dei sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente
· dei sussidi corrisposti a dipendenti vittime dell'usura (legge 108/1996), o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive (cfr. D.L. 419/1991, convertito con modificazioni, dalla legge n. 172/1992).
Per effetto della predetta soppressione, le erogazioni liberali e i sussidi occasionali, di cui alla lettera b) del comma 2 dell'art. 51 del TUIR, corrisposti dal datore di lavoro ai propri dipendenti dal 29 maggio 2008, concorrono interamente alla formazione del reddito di lavoro dipendente (si veda la circ. dell’Agenzia delle Entrate n. 49 dell'11 luglio 2008) e, per quanto disposto dall'art. 6 del D.Lgs. n.14/1997 (armonizzazione delle basi imponibili fiscale e previdenziale), di tale previsione occorre tenere conto per la determinazione della retribuzione imponibile ai fini previdenziali e assistenziali. Come precisato con il messaggio n. 17577 del 04/08/2008, agli emolumenti in questione non può estendersi il criterio del "maturato o dovuto" e pertanto gli stessi devono essere assoggettati a contribuzione nel mese di effettiva corresponsione.
Si osserva, infine, che - sull’argomento - l’Agenzia delle Entrate[1], ha chiarito che le erogazioni liberali - ove erogate in natura - possono rientrare nella previsione di esclusione dal reddito, se di importo non superiore, nel periodo d’imposta, a €258,23 (vedi punto successivo).
5. Fringe benefit (art. 51, comma 3 del T.U.I.R.)
L'art. 51 c. 3 del TUIR stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a € 258,23 e che, se il valore in questione è superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito (12).
Si rammenta che dal 1.1.2000, ai fini della determinazione della quota imponibile per il compenso in natura relativo ai prestiti erogati ai dipendenti (art. 51, c. 4, lett. b) del T.U.IR.) si deve assumere quale parametro di riferimento il tasso ufficiale di riferimento (TUR) vigente al termine di ciascun anno (13).
7. Piani di stock option (art. 51, comma 2, lett. g-bis) del T.U.I.R.)
L’imposizione fiscale e contributiva, nei confronti di soggetti destinatari dei piani di stock option titolari reddito di lavoro dipendente o assimilato, è stata oggetto, nel corso degli ultimi anni, di diverse modifiche legislative.
A tal fine, le stesse dovranno essere indicate nel quadro “D” del DM10 (14) con i già previsti codici:
Rec. arretrati Contr. DL 203/2005 prev. Compl
Rec. arretrati Contr. DL 203/2005 Fondo Tesoreria
Ai fini della compilazione del flusso EMens, l’importo versato con il codice “CF02” dovrà essere indicato nell’elemento <ImportoPregresso> di <Contribuzione>.
Nella citata circolare n. 70/2007 è stato chiarito che, per le aziende che iniziano l’attività dopo il 31 dicembre 2006, gli obblighi nei riguardi del Fondo di Tesoreria scattano se, alla fine dell’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre), la media dei dipendenti occupati raggiunge il limite dei 50 addetti (15).
È stato altresì precisato che le aziende interessate devono effettuare il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio di fine anno, maggiorando l’importo da versare del tasso di rivalutazione, che - per l’anno 2008 - è pari al 3,48%, calcolato fino alla data di effettivo versamento.
Le aziende che, al 31.12.2008, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere l’apposita dichiarazione (16) entro il termine di trasmissione della denuncia DM10 relativa al mese di “febbraio 2009” (31 marzo 2009).
· determineranno l’importo delle somme dovute relativamente ai periodi pregressi, dal mese di inizio attività al periodo di paga antecedente quello di versamento;
· determineranno la maggiorazione del 3,48%, rapportata al periodo intercorrente tra il mese di inizio attività e quello di versamento, e indicheranno l’importo nei quadri “B/C” del DM10 con il già previsto codice “CF11”.
I datori di lavoro potranno altresì recuperare le misure compensative connesse alle quote versate al Fondo di Tesoreria. A tal fine gli stessi, dopo averne determinato l’importo, provvederanno a indicarlo nel quadro “D” del DM10 con i già previsti codici “TF12” e/o “TF16”.
Ai fini del versamento delle quote riferite al periodo corrente e al recupero delle connesse misure compensative, le aziende si atterranno alla prassi in uso (codice “CF01” nei quadri B/C ed i codici “TF01”,“TF02”, “TF13” e “TF14” nel quadro “D” per il recupero delle misure compensative).
L’articolo 2120 del c.c. stabilisce che le quote annuali di trattamento di fine rapporto – ad eccezione di quella maturata nell'anno - devono essere incrementate, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice accertato dall'ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente.
Le modalità per l’indicazione, sul Flusso EMens, della rivalutazione delle quote di TFR sono state illustrate con il messaggio n. 5859/2008, al quale si rimanda.
Come evidenziato nel citato messaggio, i datori di lavoro possono conguagliare l’importo versato relativamente alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria nella denuncia contributiva DM10 riferita al mese di “dicembre 2008”, salvo conguaglio da eseguirsi sulla denuncia contributiva di “febbraio 2009”.
Per individuarne l’ammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dell’ultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che - al 14 dicembre 2008 - il coefficiente di rivalutazione è pari a 3,025228.
L’importo dell’imposta sostitutiva da recuperare dovrà essere riportato sul quadro "D" del DM10, preceduto dal previsto codice "PF30", con il significato di "importo imposta sostitutiva TFR Fondo di Tesoreria".
Si precisa, altresì, che a febbraio - in sede di pagamento del saldo dell’imposta – sarà possibile effettuare le operazioni di conguaglio relative all’imposta sostitutiva nella sua entità definitiva.
Ai fini della compilazione del flusso EMens, l’imposta sostitutiva va indicata nell’elemento <ImpostaSostitutiva>, presente in <Prestazione>.
Si ricorda (messaggio n. 14259/2008) che le somme eventualmente conguagliate in eccedenza a titolo di imposta sostitutiva - sia all’atto del versamento dell’acconto che in altre ipotesi - possono in ogni caso essere restituite.
A tal fine, dovrà essere utilizzato il previsto codice “CF30” - avente il significato di “rest. Imposta sost. su TFR Fondo Tesoreria” – da riportare nel quadro B-C del DM10; nessun dato dovrà essere indicato nei campi “n. dipendenti”, “giornate” e “retribuzioni”.
Ai fini del completamento delle operazioni, i datori di lavoro utilizzeranno i previsti codici <TipoAssunzione>e<TipoCessazione> “2” e “2T” del flusso EMens.
7) Vedi circolare n. 181 dell’11/10/2001
8) Vedi circolare n. 177 del 7/9/1996 - n. 23 del 30/1/97 - n. 263 del 24/12/1997 - n.21 del 30/1/1998 (punto 10) - n. 18 del 29/1/99 - n. 228 del 28/12/99 - n.17 del 28/01/2000 - n. 219 del 27/12/2000 - n. 33 del 8/2/2001 – n. 224 del 20/12/2001 - n.36 del 8/2/2002 – n. 178 del 12/12/2002 - n. 26 del 6/2/2003 – n. 83 del 24/4/2003 - n.196 del 23/12/2003 - n. 21 del 3/2/2004 – n. 166 del 21/12/2004 – n. 21 del 4/2/2005 - n.117 del 7/12/2005 - n. 18 del 8/2/2006 - n. 153 del 22/12/2006 - n. 34 del 6/2/2007 – n.136 del 21/12/2007 e la circolare n. 11 del 1/2/2008
9) Attualmente l’aliquota superiore è prevista soltanto per gli iscritti al Fondo Volo
13) Modifica introdotta dall’art.13, comma 4, del D.LGS. 23.12.1999, n. 505 (rif. circolare n. 84 del 26/4/2000). Attualmente la misura del tasso ufficiale di riferimento è pari al 2,5% (provvedimento della BCE del 4/12/2008, con decorrenza 10/12/2008)