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Timestamp: 2018-11-19 20:46:49+00:00
Document Index: 54353118

Matched Legal Cases: ['art. 360', 'sentenza ', 'art. 366', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 360', 'art. 19', 'art. 360', 'art. 517', 'art. 204', 'art. 58']

Ricorso in Cassazione: la violazione delle norme relative all'onere probatorio
La violazione delle norme che disciplinano il riparto dell'onere probatorio è censurabile esclusivamente in relazione al parametro di legittimità di cui all'art. 360, n. 3, c.p.c. e non dal punto di vista della inesatta ricostruzione dei fatti per omessa od insufficiente valutazione del contenuto della prova documentale.
Natura della procura apposta in calce o a margine del ricorso per Cassazione
La procura apposta in calce o a margine del ricorso per cassazione, formando materialmente corpo con l'atto, è per sua natura un mandato speciale anche in assenza di una specifico riferimento al giudizio di legittimità ed alla sentenza contro la quale l'impugnazione è rivolta.
I quesiti di diritto ex art. 366 bis cod. proc. civ., rispondenti come è noto, all'esigenza di soddisfare l'interesse del ricorrente ad una decisione della lite diversa da quella cui è pervenuta la sentenza impugnata, devono rappresentare il punto di congiunzione tra la risoluzione del caso specifico e l'enunciazione del principio giuridico generale, di modo che la Corte di legittimità deve poter comprendere dalla lettura del solo quesito l'errore di diritto asseritamene compiuto dal giudice
L'art. 26 d. lgs. 40/2006 ha introdotto la regola della appellabilità delle sentenze pronunziate sull'opposizione ad ordinanza ingiunzione: le sentenze pronunciate anteriormente alla data di entrata in vigore di tale norma - che erano unicamente impugnabili con ricorso per cassazione - ma cassate successivamente vanno rimesse, quale giudice di rinvio, non già al Tribunale, ma alla Corte d'Appello.
Una volta che l'appello avverso la sentenza della commissione provinciale era stato proposto soltanto dall'ufficio periferico dell'agenzia delle entrate, e il contribuente aveva accettato il contraddittorio nei confronti del solo nuovo soggetto nel processo, l'unico soggetto legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della commissione tributaria regionale è solamente l'agenzia delle entrate
Per effetto delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 40 del 2006, art. 2 all’art. 360 c.p.c. u.c, anche le sentenze emesse dalla Giunta speciale per le espropriazioni presso la Corte d'appello di Napoli, avverso le quali il ricorso alle sezioni unite della cassazione per violazione di legge è espressamente contemplato dal D.Lgt. n. 219 del 1919, art. 19, possono ora essere impugnate per l'intera tipologia dei vizi ipotizzati dal medesimo art. 360 c.p.c., co.1, dunque anche per vizi di motivazione
Ricorso per cassazione delle sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche (T.S.A.P.)
In caso di pronuncia extra petita da parte del T.S.A.P. non è esperibile il ricorso per cassazione, ma lo specifico rimedio del ricorso allo stesso tribunale, contemplato dall'art. 517 n. 6 c.p.c. 1865 per il caso in cui abbia omesso di pronunciare sopra alcuno dei capi della domanda, posto che a tale norma rinvia l'art. 204 R.D. 1775/1933.
L'art. 58, co. 1, legge 69/2009 quando allude ai giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della legge 69/2009, si riferisce all'instaurazione originaria del giudizio o del procedimento, dovendosi escludere che esso intenda avere riguardo all'instaurazione di una fase di un grado di giudizio o di un grado di giudizio.