Source: http://docplayer.it/1604668-Procedure-relative-alla-richiesta-di-agibilita-dei-luoghi-di-pubblico-spettacolo.html
Timestamp: 2016-10-24 11:01:16+00:00
Document Index: 18010551

Matched Legal Cases: ['art.80', 'art. 80', 'art.80', 'art. 1', 'art. 93', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 26']

⭐Procedure relative alla richiesta di agibilità dei luoghi di pubblico spettacolo
Procedure relative alla richiesta di agibilità dei luoghi di pubblico spettacolo
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Carolina Ruggeri
1 Procedure relative alla richiesta di agibilità dei luoghi di pubblico spettacolo Come si richiede il parere di agibilità (esame progetto - conferma parere - sopralluogo) ai sensi dell'art.80 T.U.L.P.S. Per ogni richiesta del parere di agibilità alla C.C.V.L.P.S. si utilizza un modulo da presentare presso il Dipartimento Cultura- Servizio Amministrativo per le Attività della C.C.V.L.P.S., sito in piazza Campitelli n. 7, corredato della documentazione sotto indicata e della marca da bollo da 14,62. Relativamente alle rappresentazioni cinematografiche e teatrali è stato predisposto un modello integrato di richiesta agibilità e autorizzazione ex art. 80 T.U.L.P.S. Successivamente la Commissione, a seguito di esame progetto e sopralluogo, esprime un parere consultivo ed obbligatorio. Il parere espresso dalla Commissione viene portato a conoscenza del cittadino interessato. Per ottenere il parere di agibilità per i locali di pubblico spettacolo l'interessato deve trasmettere al Servizio Amministrativo per le Attività della C.C.V.L.P.S., una domanda corredata dagli appresso elencati documenti. L'interessato contestualmente dovrà presentare lo stesso progetto al Comando Provinciale dei VV.F. per l'espressione del parere di competenza, nei casi previsti dalla Legge. Dopo che la Commissione ha esaminato ed approvato il progetto presentato, dovrà essere richiesto il sopralluogo per la verifica della regolare esecuzione dei lavori. In sede di sopralluogo la Commissione esprimerà il parere di agibilità che sarà successivamente trasmesso al competente Ufficio del Comune per i successivi adempimenti. Giorni ed orari di apertura al pubblico: Martedi dalle ore 9,00 alle ore 13,00 Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 17,00 Tempi per la richiesta di intervento della C.C.V.L.P.S. L'intervento della Commissione richiesto con domanda in bollo, corredata dalla documentazione necessaria deve essere presentata al Servizio Amministrativo per le Attività della C.C.V.L.P.S.: a) almeno 20 giorni prima della data per la quale viene richiesto, qualora trattasi di istanza di valutazione di documentazione per parere preventivo di fattibilità (progetti di nuova realizzazione o di ristrutturazione); b) almeno 15 giorni prima dello svolgimento delle manifestazioni a carattere temporaneo, (concerti, installazioni circhi, spettacoli viaggianti, sagre ecc.). c) almeno 5 giorni prima dello svolgimento della manifestazione in caso di comprovata esigenza valutabile dal Presidente per manifestazioni estemporanee all'aperto.2 Le istanze finalizzate all'acquisizione del parere di competenza della Commissione debbono pervenire corredate dalla prescritta documentazione e dalla marca da bollo e ricevuta di pagamento. La documentazione tecnica da allegare è indicata in dettaglio nel seguito sotto la voce "Documentazione tecnica da produrre per l'ottenimento del parere di agibilità" a pag. 3 e seguenti. Ogni componente della Commissione secondo le rispettive competenze ha la facoltà di richiedere documentazione integrativa. Modalità di pagamento: 1) Euro 14,62 in marche da bollo, da apporre alla domanda; 2) Euro 130 per sedute interne della Commissione. Nel caso siano necessari più di due verbali ai fini dell'espressione del parere di agibilità, precisamente dal terzo parere in poi dovrà essere effettuato nuovamente il pagamento da parte dell'utente interessato. 3) Euro 200,00 in caso di richiesta di intervento della C.C.V.L.P.S. per locali siti all'interno del GRA; 4) Euro 300,00 in caso di richiesta di intervento della C.C.V.L.P.S. per locali siti oltre il GRA. 5) Euro 21,00 diritto fisso e rimborso spese istruttoria, da versarsi all'apertura della pratica, Tali importi dovranno essere versati al Comune presso l'ufficio Economato del Dipartimento Cultura sito in Piazza Campitelli n.7 che rilascerà idonea quietanza da allegare alla domanda; Chi può presentare la domanda: La domanda, completa di tutta la documentazione richiesta, deve essere sottoscritta dal Rappresentante Legale della Società o dal titolare, se ditta individuale, e presentata dai medesimi soggetti ovvero da un delegato munito di delega,copia del documento di riconoscimento del delegante e dello stesso delegato. La richiesta viene protocollata e poi istruita a cura del Servizio Amministrativo per le Attività della C.C.V.L.P.S. Il procedimento si conclude, se l'esito dell'istruttoria è positivo, con il rilascio del parere di agibilità. Lista moduli: - Richiesta parere agibilità C.C.V.L.P.S. (esame progetto/ sopralluogo /conferma parere) - Richiesta parere agibilità C.P.V.L.P.S. (esame progetto/ sopralluogo /conferma parere) - Richiesta sopralluogo ai fini servizio di vigilanza di cui al D.M. 261 del nei teatri di posa per riprese cinematografiche o televisive. -Richiesta parere di agibilità ed autorizzazione ai sensi art.80 TULPS per Cinema e Teatri3 DOCUMENTAZIONE TECNICA DA PRODURRE PER L'OTTENIMENTO DEL PARERE DI AGIBILITA': A) DOCUMENTAZIONE AFFERENTE I VVF: ESAME PROGETTO 1. Elaborato grafico, in scala 1:50 o 1:100, con la simbologia redatta in conformità al D.M , consistente in piante, sezioni, prospetti, dalla quale si evinca la rispondenza ai requisiti previsti dalle norme di prevenzione incendi D.M (locali di pubblico spettacolo), D.M (impianti sportivi), D.M (centrali termiche e cucine), D.M (autorimesse) ecc 2. Relazione tecnica esplicativa del tipo di attività che si intende svolgere, che dimostri la rispondenza ai criteri di prevenzione incendi previste dalle normative suddette; SOPRALLUOGO 1. certificazione attestante la resistenza al fuoco delle strutture portanti e di separazione in conformità al D. M certificazione di conformità ed omologazione delle porte tagliafuoco e relative dichiarazioni di corretta posa in opera; 3. certificazione di conformità ed omologazione delle serrande tagliafuoco e relative dichiarazioni di corretta posa in opera; 4. certificazione a firma di tecnico abilitato attestante l'efficienza dei dispositivi di pressurizzazione dei filtri a prova di fumo e relativo collaudo; 5. certificazione di conformità ed omologazione di pannelli utilizzati come controsoffittatura, utilizzati ai fini della resistenza al fuoco; 6. dichiarazione di corretta posa in opera dei pannelli utilizzati come controsoffittatura, utilizzati ai fini della resistenza al fuoco; 7. certificati di conformità ed omologazione relativi alla reazione al fuoco dei materiali di rivestimento ed arredo installati, vernici ignifughe, con dichiarazione attestante la corretta posa in opera; 8. dichiarazione di conformità ai sensi della Legge 46/90 relativi agli impianti antincendio e di distribuzione del gas combustibile, da parte dell'installatore e relativa iscrizione alla camera di commercio avente data di rilascio non antecedente a sei mesi la data della dichiarazione; 9. collaudo dell'impianto idrico antincendio a firma di tecnico abilitato; 10. Certificazione attestante l'efficienza dell'impianto di illuminazione di emergenza, dell'impianto di rilevazione dei fumi e dell'impianto di allarme a firma di tecnico abilitato; 11. Verbale di prova alla pressione di 0.1 atm delle tubazioni di adduzione del gas, e certificazione attestante la rispondenza delle stesse alla legge n 1083/71; 12. Certificati di conformità al marchio CE di eventuali apparecchiature utilizzate per la produzione di calore (riscaldamento o cucina);4 B) DOCUMENTAZIONE GENIO CIVILE: Per attività fino a 200 utenti, si ritiene necessaria almeno la presentazione, sempre nella fase di approvazione del progetto, del progetto architettonico corredato dell'indicazione della tipologia strutturale con cui verrà realizzata l'opera ai sensi del D.P.R. n. 380/2001; nel caso di progettazioni su strutture preesistenti dovrà essere presentata certificazione attestante l'idoneità della stessa anche alle nuove sollecitazioni. Dal punto di vista strutturale i progetti per le attività di Pubblico Spettacolo, sia se limitate a 200 utenti, sia se superino tale limite, si distinguono in permanenti e in temporanee come previsto al punto 5, art. 1 del D.P.R. n. 380/ STRUTTURE PERMANENTI: le strutture permanenti che esulano dal disposto del richiamato punto 5, hanno l'obbligo, ai sensi dei successivi articoli del D.P.R. n. 380/2001, di effettuare il deposito del progetto, del fine strutture e del collaudo, presso il competente ufficio ( Genio Civile o Sportello Unico del Municipio di competenza). Una ulteriore distinzione, in questo caso, si deve considerare rispetto al momento di realizzazione della struttura, se cioè la struttura è preesistente o di nuova costruzione. Struttura preesistente: nel caso che la struttura sia stata realizzata antecedentemente al , con qualsivoglia tipologia ( muratura, c.a., acciaio) e quando non si possa reperire copia del collaudo per le strutture in c.a. depositato in Prefettura, il documento necessario a corredo della domanda è il CERTIFICATO DI IDONEITA' STATICA, redatto da professionista abilitato (D.P.R. 380/2001, art. 93, punto 2) che dichiari, tra l'altro, che detta struttura è idonea per le sollecitazioni che verranno generate dalla attività in domanda. Qualora il tecnico incaricato ritenga che la struttura necessiti di opere di adeguamento o di miglioramento, non potrà produrre in allegato alla domanda il certificato di cui sopra, le opere strutturali che il tecnico riterrà necessarie, dovranno quindi essere autorizzate come previsto dal più volte richiamato D.P.R. 380/2001. In questo caso l'allegato sarà o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del progetto, ( con numero di protocollo e data ), o DOCUMENTO ATTESTANTE IL DEPOSITO RILASCIATO DAL COMPETENTE UFFICIO. nel caso che la struttura sia stata realizzata dal 05/11/1971 al 06/06/2001, in c.a. o acciaio il documento da allegare è il CERTIFICATO DI COLLAUDO con attestazione di deposito presso il competente ufficio ( GENIO CIVILE ) o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del collaudo ( con n. di protocollo e data ). Qualora il tecnico incaricato ritenga che la struttura necessiti di opere di5 adeguamento o di miglioramento, non potrà produrre in allegato alla domanda il certificato di cui sopra, le opere strutturali che il tecnico riterrà, necessarie dovranno quindi essere autorizzate come previsto dal più volte richiamato D.P.R. 380/2001. In questo caso l'allegato sarà o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del progetto, ( con n. di protocollo e data ), o DOCUMENTO ATTESTANTE IL DEPOSITO RILASCIATO DAL COMPETENTE UFFICIO. nel caso che la struttura si stata realizzata da il documento da allegare è il CERTIFICATO DI COLLAUDO con attestazione di deposito presso l'ufficio preposto ( GENIO CIVILE o SPORTELLO UNICO DEL MUNICIPIO COMPETENTE) o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del collaudo ( con n. di protocollo e data ). Qualora il tecnico incaricato ritenga che la struttura necessiti di opere di adeguamento o di miglioramento, non potrà produrre in allegato alla domanda il certificato di cui sopra, le opere strutturali che il tecnico riterrà necessarie, dovranno quindi essere autorizzate come previsto dal più volte richiamato D.P.R. 380/2001. In questo caso l'allegato sarà o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del progetto, ( con n. di protocollo e data ), o DOCUMENTO ATTESTANTE IL DEPOSITO RILASCIATO DAL COMPETENTE UFFICIO. Struttura di nuova costruzione: In questo caso l'allegato sarà o DICHIARAZIONE ASSEVERATA con indicazione di avvenuto deposito del progetto presso l'ufficio preposto, ( con n. di protocollo e data ), o DOCUMENTO ATTESTANTE IL DEPOSITO RILASCIATO DAL COMPETENTE UFFICIO. C) DOCUMENTAZIONE ELETTROTECNICA: Di seguito si riporta in forma sintetica per ciascuna tipologia di spettacolo, suddivisa tra Richiesta di agibilità permanente e Richiesta di agibilità temporanea, la documentazione da produrre all'esame progetto e quella da acquisire al Sopralluogo oppure, per locali fino a 200 spettatori, a Lavori eseguiti. Ogni documento è contrassegnato da un numero come indicato in dettaglio nell'elenco generale al punto D). Al punto C) è indicata la documentazione da produrre in fase di Controllo - DPR 311/2001 (su locali in esercizio con capienza fino a 200 persone e superiore a 200 persone) A) RICHIESTA DI AGIBILITA' PERMANENTE A1. Spettacoli all'interno di locali con capienza maggiore di 200 persone : ESAME PROGETTO = Relazione tecnica descrittiva dell'impianto elettrico, datata e firmata da professionista abilitato, nella quale si dichiara quanto segue: - Denominazione e indirizzo del Locale6 - Tipologia d'intervento: impianto nuovo, rifacimento parziale o ampliamento di quello esistente - Rispetto delle normative relative ai Locali di Pubblico Spettacolo ( in particolare Legge n.186/68, D.M.19/08/96, D.M. 18/03/96, D.M. 37/08, Norme CEI -in particolare Norma CEI 64-8 sez.752, Norma CEI 11-1, Norma CEI , ecc.) - Il quadro elettrico generale è disposto in un ambiente non accessibile al pubblico ed è ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall'incendio. (Norma CEI 64-8-sez.752 e D.M.19/08/96-Titolo XIII). - Il comando di emergenza è posto in un ambiente facilmente raggiungibile dall'esterno in caso di emergenza. (Norma CEI 64-8-sez.752). - Gli impianti di illuminazione principale e di sicurezza sono suddivisi in due o più circuiti. L'impianto di illuminazione di sicurezza assicura, su un piano orizzontale ad 1m di altezza dal piano di calpestio, almeno 5 lux lungo le vie di esodo e 2 lux in ogni altro ambiente accessibile al pubblico, con un'autonomia di 1 ora. (Norma CEI 64-8-sez.752 e D.M. 19/08/96 - Titolo XIII) - Il dimensionamento dell'impianto di messa a terra è coordinato con le protezioni dai contatti indiretti. (Norma CEI 64-8, Norma CEI 11-1) - E' previsto il Sistema di allarme acustico mediante altoparlanti con caratteristiche idonee ad avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. (D.M. 19/08/96-Titolo XIV). SOPRALLUOGO = 2 - Relazione tecnica sulla protezione dalle scariche atmosferiche Dichiarazione di conformità impianto elettrico, ai sensi del D.M. 37/08,...con allegati obbligatori tra i quali: 1b ( progetto esecutivo impianto elettrico) 6 - Certificato di iscrizione alla CCIAA dell'impresa installatrice di cui al punto Certificati di conformità dei Gruppi elettrogeni. 8 - Dichiarazione di corretta installazione e di corrispondenza dei Gruppi elettrogeni installati con Dichiarazione di conformità del Sistema di allarme acustico con altoparlanti 11 - Certificato di iscrizione alla CCIAA dell' Impresa installatrice di cui al punto 10. A2. Spettacoli all'interno di locali con capienza fino a 200 persone: ESAME PROGETTO = Relazione tecnica descrittiva dell'impianto elettrico, datata e firmata da professionista abilitato, nella quale si dichiara quanto segue: - Denominazione e indirizzo del Locale - Tipologia d'intervento: impianto nuovo, rifacimento parziale o ampliamento di quello esistente - Rispetto delle normative relative ai Locali di Pubblico Spettacolo ( in particolare Legge n.186/68, D.M.19/08/96, D.M. 18/03/96, D.M. 37/08, Norme CEI -in particolare Norma CEI 64-8 sez.752, Norma CEI 11-1, Norma CEI , ecc.) - Il quadro elettrico generale è disposto in un ambiente non accessibile al pubblico ed è ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall'incendio. (Norma CEI 64-8-sez.752 e D.M.19/08/96-Titolo XIII). - Il comando di emergenza è posto in un ambiente facilmente raggiungibile dall'esterno in caso di emergenza. (Norma CEI 64-8-sez.752).7 - Gli impianti di illuminazione principale e di sicurezza sono suddivisi in due o più circuiti. L'impianto di illuminazione di sicurezza assicura, su un piano orizzontale ad 1m di altezza dal piano di calpestio, almeno 5 lux lungo le vie di esodo e 2 lux in ogni altro ambiente accessibile al pubblico, con un'autonomia di 1 ora. (Norma CEI 64-8-sez.752 e D.M. 19/08/96 - Titolo XIII) - Il dimensionamento dell'impianto di messa a terra è coordinato con le protezioni dai contatti indiretti. (Norma CEI 64-8, Norma CEI 11-1) - E' previsto il Sistema di allarme acustico mediante altoparlanti con caratteristiche idonee ad avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. (D.M. 19/08/96-Titolo XIV). LAVORI ESEGUITI = 9 - Relazione tecnica che attesta la rispondenza del locale (ed anche dell'impianto elettrico) alle regole tecniche stabilite con decreti del Ministro dell'interno Alla quale vanno allegati i documenti 2, 5,6,7,8,10,11. C) CONTROLLO DPR 311/2001 ( su locali in esercizio con capienza fino a 200 persone e superiore a 200 persone) : SOPRALLUOGO = 2 - Relazione tecnica sulla protezione dalle scariche atmosferiche Verbale di verifica biennale dell'impianto di messa a terra Dichiarazione di conformità impianto elettrico, ai sensi della Legge 46/90 o del D.M. 37/08,...con allegati obbligatori tra i quali : 1b ( progettoesecutivoimpianto elettrico). 6 - Certificato di iscrizione alla CCIAA dell' Impresa installatrice di cui al punto Certificati di conformità dei Gruppi elettrogeni. 8 - Dichiarazione di corretta installazione e di corrispondenza dei Gruppi elettrogeni installaticon Dichiarazione di conformità del Sistema di allarme acustico con altoparlanti Certificato di iscrizione alla CCIAA dell'impresa installatrice di cui al punto 10. (1)- Nel caso di locali dotati di agibilità per altra tipologia di spettacolo la documentazione è la stessa dei punti B3 e B4, con l'eccezione dei documenti 2,4,10 e 11 che non vanno prodotti. D) Elenco generale dei documenti da produrre (descrizione dettagliata) : 1b- Progetto esecutivo dell'impianto elettrico, redatto secondo la regola dell'arte, in particolare secondo la vigente guida CEI 0-2, datato e firmato da professionista abilitato, comprendente: -relazione tecnica (con l'indicazione delle normative di legge e Norme CEI relative ai locali di pubblico spettacolo nel rispetto delle quali è stato elaborato il progetto) sulla consistenza e tipologia dell'installazione, della trasformazione o dell'ampliamento dell'impianto ed inoltre: a) dati di progetto b) criteri di scelta dei materiali e componenti da utilizzare(valutazione del rischio di emissione di gas tossici e necessità di utilizzo di cavi LS0H)8 c) sistemi di protezione contro i contatti diretti e indiretti d) sistemi di protezione contro le sovracorrenti e) caratteristiche degli impianti di illuminazione ordinaria, di emergenza con particolare riguardo alla suddivisione in più circuiti, tipologia di alimentazione, autonomia, prestazioni illuminotecniche, indipendenza da altri impianti elettrici, ecc. f) caratteristiche del Sistema di allarme acustico con altoparlanti g) caratteristiche dell'impianto di messa a terra e suo dimensionamento Nel caso di impianto elettrico temporaneo collegato ad impianto fisso (all'interno di un edificio) va accertata la compatibilità tra i due impianti. -schema elettrico generale -schemi dei quadri elettrici -disegni planimetrici (indicanti l'ubicazione del quadro elettrico generale, dei quadri elettrici secondari, degli apparecchi di illuminazione ordinari e di emergenza, il percorso delle linee di distribuzione, l'ubicazione dell'impianto di messa a terra e relativi dispersori, ecc.) - tabelle e calcoli dimensionali(in particolare il coordinamento e la selettività delle protezioni, valutazione del rischio di emissione di gas tossici e necessità di utilizzo di cavi LS0H, il calcolo illuminotecnico relativo al livello di illuminamento garantito in caso di emergenza) In caso di rifacimento parziale di impianti esistenti, la cui documentazione progettuale unitamente alla dichiarazione di conformità sia già stata presentata alla CVLPS, deve essere fornita la documentazione di progetto, redatta come precisato rispettivamente ai punti 1a ( Esame progetto) e 1b (Sopralluogo/Lavori eseguiti) ed a firma di professionista abilitato, riferita alla sola parte degli impianti oggetto di rifacimento. Nella relazione tecnica e negli elaborati grafici, devono essere chiaramente indicati le modifiche e gli ampliamenti, anche attraverso uno schema a blocchi dell'intero impianto sul quale siano evidenziati i blocchi oggetto degli interventi. In particolare deve essere accertata, riportandone i risultati nella relazione, la compatibilità tecnica delle nuove parti di impianto con l'impianto preesistente per quanto riguarda la sicurezza e la funzionalità. 2- Relazione tecnica sulla protezione dalle scariche atmosferiche, a firma di professionista abilitato, nella quale va riportata in dettaglio la valutazione dei rischi. (Norme CEI EN CEI 81-10) 3-Verbale di verifica biennale dell'impianto di messa a terra /impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ove previsto) da parte di ASL/ARPA o organismo abilitato, nel caso indicato in nota (3). 4 - Dichiarazione di rispondenza dell'impianto elettrico fisso (cioè installato nell'edificio ospitante) alle normative sui locali di pubblico spettacolo, a firma di professionista abilitato. 5- Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, ai sensi del D.M.37/08 (4), riferita all'intero impianto utilizzatore a partire dal punto di consegna (compreso l' impianto di messa a terra, l'impianto di illuminazione di emergenza, e l'impianto di collegamento degli eventuali gruppi elettrogeni installati), firmata dal responsabile tecnico e dal titolare dell'impresa installatrice e completa degli allegati obbligatori, tra i quali in particolare:9 - progetto esecutivo dell'impianto elettrico come indicato al punto 1b. Qualora l'impianto è variato in corso d'opera, il progetto presentato deve essere integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti, alle quali, oltre che al progetto, l'installatore deve fare riferimento nella sua dichiarazione di conformità - relazione con tipologie dei materiali utilizzati 6 - Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio della ditta installatrice, non anteriore a sei mesi, dal quale risulti che la ditta è abilitata ad eseguire i lavori di cui alla dichiarazione di conformità n Certificati di conformità dei Gruppi elettrogeni a firma della ditta costruttrice. (3) In base alle disposizioni del DPR 462/01 che obbliga il datore di lavoro a far fare verifiche periodiche biennali per i locali a maggior rischio di incendio (LPS) da parte di ASL, ARPA o organismi abilitati dal MAP su: - impianti elettrici di messa a terra - dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche la Commissione, in fase di Esame progetto/sopralluogo di locali e impianti di pubblico spettacolo per i quali da più di 2 anni è stata data l'agibilità ( in deroga e temporanea, o definitiva ), senza che siano intervenute modifiche agli impianti di cui sopra, richiede il relativo verbale di verifica. (4) Per gli impianti eseguiti prima del 27/3/08 (entrata in vigore del D.M. 37/08) la Dichiarazione di conformità può essere sostituita da una Dichiarazione di rispondenza ( Art. 7 del D.M. 37/08), a firma di professionista abilitato, analogamente a quanto indicato al punto Dichiarazione di corretta installazione e di corrispondenza dei gruppi elettrogeni installati con quelli certificati, a firma di professionista abilitato. 9 - Relazione tecnica che attesta la rispondenza del locale (ed anche dell'impianto elettrico) alle regole tecniche stabilite con decreti del Ministro dell'interno, a firma di professionista abilitato. (DPR 311/2001-Locali con capienza fino a 200 spettatori) 10 - Dichiarazione di conformità del Sistema di allarme acustico con altoparlanti ai sensi del D.M. 37/08 a firma del responsabile tecnico e del titolare dell'impresa installatrice. 11- Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio dell' Impresa installatrice, non anteriore a sei mesi, dal quale risulti che la stessa è abilitata ad eseguire i lavori di cui alla dichiarazione di conformità n.10. D) DOCUMENTAZIONE ASL: 1 - planimetria in scala 1:50 o 1:100 timbrata e firmata da professionista abilitato indicante: - sul frontespizio la tipologia dell'attività, nome e cognome del richiedente e/o ragione sociale, indirizzo completo dell'attività; - l'uso cui viene destinato ogni singolo ambiente; - per ogni singolo ambiente, la superficie in mq e calcolo del rapporto aero-illuminante (rapporto tra superficie finestrata apribile e mq del pavimento; - altezza minima e media di ogni singolo ambiente;10 - in presenza di locali interrati e seminterrati adibiti ad attività lavorative dovrà essere riportata la quota di interramento rispetto al piano di calpestio; - rappresentazione degli impianti di aerazione (estrazione/immissione) 2 - documentazione inerente l'approvvigionamento idrico. 3 - documentazione inerente lo smaltimento dei liquami (imbocco in fogna comunale o autorizzazione allo scarico per impianti alternativi). 4 - relazione tecnica relativa agli indici micro-climatici ed ai ricambi d'aria a firma di professionista abilitato. 5 - relazione tecnica relativa al piano di manutenzione degli impianti di aerazione artificiale e di climatizzazione, tale relazione deve inoltre contenere il piano di interventi periodici, documentabili, di pulizia e sanificazione anche al fine di prevenire la contaminazione con agenti biologici pericolosi per la salute umana. 6 - copia della autorizzazione in deroga rilasciata ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. n. 303/56 (nei casi di locali interrati e o con un grado di interramento maggiore del 50%. E) DOCUMENTAZIONE IMPATTO ACUSTICO: Esame del progetto É richiesta l'esibizione del parere di compatibilità acustica ambientale (nulla osta d'impatto acustico ambientale N.O.I.A.) ovvero, per le attività temporanee, autorizzazione in deroga ai limiti acustici ambientali. Si specifica che le attività rumorose temporanee sono quelle attività limitate nel tempo che utilizzano macchinari o impianti rumorosi. Rientrano in tale definizione, tra l'altro, manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, discoteche all'aperto, cinema all'aperto, piano bar all'aperto, attività all'interno di impianti sportivi. Rammentiamo che il Dipartimento Politiche Ambientali, U.O. competente, esercita operativamente il compito del rilascio del nulla osta d'impatto acustico ambientale e dell'autorizzazione in deroga, in questo ultimo caso, previo parere dell'arpa Lazio. Sono disponibili nel sito sia i modelli per l'istanza che le linee guida per la redazione di progetti relativi allo studio di impatto da rumore con l'elenco dettagliato dei documenti necessari. Sopralluogo É richiesta la visione della documentazione che il gestore dell'attività redige e custodisce nell'attività con apposita dichiarazione corredata della relazione del tecnico competente in acustica ambientale, elaborata quest'ultima in conformità a quanto stabilito dal DPCM 215/99 art. 4,5, e 6. Il citato decreto determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante, compresi i circoli privati in possesso della prescritta autorizzazione, nonché nei pubblici esercizi che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, in qualsiasi ambiente sia al chiuso che all'aperto.11 Il tecnico competente redige una relazione nella quale espone i risultati dell'accertamento ed indica in particolare: a) l'elenco dettagliato dei componenti dell'impianto (marca, modello e numero di serie); b) il segnale sonoro e l'impostazione delle regolazioni utilizzate per la sonorizzazione del locale; c) il numero delle persone presenti nel locale durante la verifica, espresso in percentuale rispetto alla massima capienza; d) l'elenco della strumentazione utilizzata per il controllo, conforme alle specifiche di cui alla classe "1" delle norme EN 60651/1994 e EN 60804/1994; e) i valori del livello LASmax, dei livelli equivalenti parziali LAeq.i, (con indicazione, per ciascuno di essi del corrispondente tempo di misura ti del livello LAeq complessivo e della corrispondente durata, come definiti nell'allegato A del DPCM 215/99; f) la planimetria del locale, con l'indicazione della zona di libero accesso per il pubblico, le posizioni dei diffusori acustici e i punti di rilievo dei livelli LAeq.i e LASmax. DOCUMENTAZIONE ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE: - planimetria in scala 1:50 o 1:100 timbrata e firmata da professionista abilitato indicante: - tutte le condizioni di accessibilità dei locali o degli spazi all'interno dell'attività; - servizi igienici, arredo e dispositivi per garantire l'accessibilità agli stessi; - misure e quote su tutti gli ambienti, servizi e percorsi a disposizione dei diversamente abili; - individuazione dei percorsi (esterni ed interni) orizzontali, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici, ecc; - segnaletica di indicazione per facilitare l'orientamento e la fruizione degli spazi e/o ambienti; - tutte le soluzioni progettuali devono essere conformi alle norme, in alternativa le eventuali nuove soluzioni dovranno essere corredate da progetto di fattibilità e della relazione tecnica esplicativa a sostegno delle soluzioni proposte. - Si ricorda che per tali attività di pubblico spettacolo è necessario il requisito di accessibilità. ULTERIORI DISPOSIZIONI: LOCALI IMPIANTI CON CAPIENZA FINO A 200 PERSONE Art. 4 co.3 DPR 311/2001. Successivamente all'approvazione del progetto, (qualora il richiedente si volesse avvalere dell'art. 4 co.2, del D.P.R. 311/2001) dovrà essere prodotta, sia al Servizio Amministrativo per le Attività della C.C.V.L.P.S. che al Servizio Rilascio Autorizzazioni Locali Pubblico Spettacolo, Relazione Tecnica asseverata, a firma di professionista abilitato, attestante la corrispondenza del locale-impianto alle regole tecniche stabilite con D.M. Ministero dell'interno 19 agosto 1996, il cui contenuto è meglio evidenziato Vedere altro
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