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Timestamp: 2020-07-08 06:46:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 5', 'art.28', 'art. 2', 'art.45', 'art.9']

Conoscenza Formazione Partecipazione
Viviamo in un tipo di società in cui le informazioni arrivano parziali, incomplete e a un ritmo velocissimo.
Avvertiamo il rischio di una lettura superficiale e acritica di tutto quello che i media propongono e la tendenza ad una generalizzata indifferenza.
Ci sembra importante e urgente capire e attivare un adeguato percorso di conoscenza, formazione e partecipazione.
Per essere cittadini attivi, aperti al confronto e alla critica positiva.
Per dare un contributo responsabile alle nostre comunità, verso società meglio informate, più formate e maggiormente in grado di partecipare.
ASSOCIAZIONE CULTURALE CITTADINANZA ATTIVA E PARTECIPAZIONE APS
(assemblea dei soci del giorno 27/6/2019)
È costituita, ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e, in quanto compatibile, del Codice civile e relative disposizioni di attuazione, una associazione culturale di promozione sociale avente la seguente denominazione: "Cittadinanza attiva e partecipazione APS", da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Co­mune di Barberino Tavarnelle (FI).
L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del Comune non comporta modifica statutaria, che potrà così essere modificata con apposita delibera del Consiglio Direttivo e suc­cessiva comunicazione agli uffici competenti.
Essa opera nel territorio della provincia di Firenze, con particolare riferimento al Comune di Barberino Tavarnelle e zona Chianti.
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità so­ciale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici
· Favorire una crescita culturale dei soci e delle comunità di appartenenza, con particolare ri­ferimento al Comune di Barberino Tavarnelle. e zona Chianti.
· Contribuire ad una maggiore conoscenza delle esperienze e degli stili di vita a livello nazio­nale e mondiale, con particolare attenzione ai concetti di sobrietà, solidarietà e coesione so­ciale;
· Contribuire alla conoscenza delle esperienze caratterizzanti la vita comunitaria del presente e del passato, dal punto di vista sociale, culturale, politico ed economico;
· Educare ad una cultura della pace ed a valori fondamentali come la giustizia i diritti dell'uo­mo e dei popoli (in particolare i diritti di cittadinanza e la cooperazione allo sviluppo) la cor­responsabilità e la condivisione fra persone, stati, popoli;
· Educare ad uno spirito critico, consapevole, costruttivo e partecipativo;
· Educare ad una conoscenza attiva delle realtà sociali, politiche ed economiche che nei vari tempi hanno espresso ed esprimono il convivere della comunità internazionale, nazionale e locale ed a seguire con spirito critico le proposte di cambiamento e innovazione;
· Educare alla salvaguardia ed al rispetto dell'ambiente;
· Educare al rispetto del nostro territorio ed alla sua valorizzazione dal punto di vista ambien­tale, paesaggistico e storico-culturale;
· Contribuire alla conoscenza ed all'approfondimento di tematiche di interesse planetario ri­guardanti il futuro della terra e dell'umanità;
· Intraprendere tutte le iniziative ritenute utili per favorire una crescita nella conoscenza del­le varie religioni e della loro incidenza nelle varie culture.
L'Associazione lavorerà per costruire un laboratorio di idee che esalti il valore della persona come base di appartenenza collettiva e sviluppare proposte per nuovi equilibri sociali ed eco­logici.
Lavorerà per la promozione di una società diversa, più improntata alla sobrietà ed alla solida­rietà, con nuove regole di vita per una società più rispettosa di una crescita umana integrale, nel segno della disponibilità agli altri e della giustizia.
L'Associazione persegue con ogni mezzo legittimo le finalità sopra previste e le è fatto divie­to di svolgere attività diverse da quelle di interesse generale ad eccezione di quelle ad esse secondarie e strumentali nel rispetto dell’art. 6 del Codice del terzo settore, quali in particolare:
· Convegni, conferenze, dibattiti, manifestazioni, organizzazione di corsi e scuole di prepara­zione all'impegno sociale e politico, proiezione di film;
· Istituzione di gruppi di studio e di aggiornamento;
· Promozione nelle scuole di opere formative e didattiche per introdurre e approfondire tema­tiche di interesse civico nazionale ed europeo;
· Sito web, blog, social network, mailing list / newsletter di informazione e collegamento con i soci e con tutte le persone interessate;
· Manifesti, volantini cartacei e/o telematici;
· Diffusione di dispense, riviste, libri ed altro materiale informativo di interesse scientifico, storico, sociale, politico e favorirne la lettura e la conoscenza;
· ogni altra attività secondaria e strumentale secondo criteri e limiti definiti con apposito De­creto ministeriale e successivamente individuata dal Consiglio direttivo.
Possono aderire all’associazione persone fisiche ed enti del terzo settore o senza scopo di lucro, nei limiti previsti dall’art. 35 secondo comma del Codice del Terzo Settore, che condividono le finalità della stes­sa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, competenze e conoscen­ze.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo) una do­manda scritta che dovrà contenere:
· l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
· la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli even­tuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi as­sociativi;
Il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della doman­da di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l'ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istan­za si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo crite­ri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
· eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
· essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
· frequentare i locali dell’associazione;
· partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
· concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
· essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
· prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel li­bro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota as­sociativa.
· svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
· versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea.
L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni mate­riali o morali di una certa gravità all’associazione, e per mancato versamento delle quote so­ciali, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusio­ne dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie con­trodeduzioni.
Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comuni­care adeguatamente all’associato.
La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta alme­no tre mesi prima.
Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissi­bili.
Il Consiglio, su indicazione del Presidente, potrà eleggere un Vicepresidente tra i componen­ti del Consiglio stesso.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono in regola col pagamento della quo­ta sociale alla data di cinque giorni antecedenti lo svolgimento dell'assemblea stessa.
Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante dele­ga scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare si­no ad un massimo di tre associati.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta( anche a mezzo fax, e.mail, sms, WhatsApp ) contenente il luo­go, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
a) approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo;
c) approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo;
d) determinare il numero, eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
e) decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e deliberare sulla esclusione dall’Associazione;
f) approvare l’eventuale regolamento attuativo dello Statuto e gli altri regolamenti predi­sposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione, quale il regolamento assembleare;
g) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
h) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esa­me da parte del Consiglio Direttivo o da altro organo sociale, quale il regolamento assembleare;
b) deliberare in merito allo scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’Associa­zione.
Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione, l’As­semblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di alme­no 3/4 (tre quarti) degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei pre­senti; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordi­naria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea tra gli associati in regola con il versamento della eventuale quota associativa, ed è composto da un numero di membri che può variare da minimo 7 (sette) a massimo 11 (undici) membri, secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi.
In caso di rinuncia, morte, decadenza di un consigliere il consiglio direttivo provvede a nominare un sostituto attingendo dalla lista dei non eletti partendo dal primo che resta in carica sino alla scadenza del mandato dell’intero consiglio direttivo.
Non può essere eletto Consigliere, e se nominato decade dalla carica, l’interdetto, l’inabilita­to, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche tempora­nea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
I Consiglieri durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili. Almeno 30 (trenta) giorni pri­ma della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto (anche fax, e-mail, sms, WhatsApp) il quale deve pervenire ai Consiglieri alme­no 4 (quattro) giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.
In difetto di convocazione formale, o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno u­gualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche mediante videoconferenza secondo le stesse moda­lità previste per l’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente; in as­senza di entrambi, è presieduto da altro Consigliere individuato tra i presenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggio­ranza dei suoi componenti, e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straor­dinaria dell’Associazione, ed in particolare ha il compito di:
b) redigere l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, da sottoporre all’ap­provazione dell’Assemblea;
c) redigere l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d) nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario dell’Associazione;
e) decidere sulle domande di adesione all’Associazione e proporre l’esclusione degli associati;
f) redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
g) decidere l’eventuale quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;
i) decidere in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con colla­boratori e consulenti esterni;
k) curare la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
l) deliberare l’eventuale svolgimento di attività diverse, e documentarne il carattere se­condario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
n) adottare in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle fi­nalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere deter­minati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
Il Segretario si occupa in generale della gestione dei libri sociali e svolge le mansioni a que­sto delegate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico - e il relativo Presidente - com­posto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici, stabilendone la du­rata in carica, scelti tra esperti nel settore di attività dell'Associazione. Ove non diversamente previsto, il Comitato Scientifico ha la stessa durata in carica del Consiglio che lo ha eletto e i suoi membri possono essere liberamente revocati, sostituiti o cooptati - in caso di loro cessa­zione per qualsiasi causa - dal Consiglio stesso.
Il Comitato scientifico ha funzioni principalmente consultive ed in particolare propone il pro­gramma annuale di lavoro dell’Associazione e coadiuva il Consiglio in tutte le attività e le manifestazioni culturali dell’Associazione.
Alle sedute del Comitato Scientifico partecipa il Presidente dell’Associazione o un suo dele­gato.
Il Presidente mantiene tale incarico per il periodo determinato all’atto della nomina e comun­que non oltre la scadenza del mandato consiliare ed è rieleggibile.
· convoca e presiede il consiglio direttivo, proponendo le materie da trattare nelle rispettive riunioni;
· provvede all'esecuzione delle deliberazioni del consiglio direttivo, anche avvalendosi, con apposita procura speciale, del segretario del consiglio direttivo o di terzi;
· convoca e presiede l’assemblea.
· stimola i soci alla partecipazione attiva alla vita dell'Associazione e vigila sul rispetto dei fi­ni statutari.
In casi di particolare urgenza il presidente potrà adottare i provvedimenti stimati utili o oppor­tuni nell’interesse dell’associazione, sottoponendoli poi alla ratifica del consiglio direttivo in un’apposita riunione che dovrà essere convocata entro 20 (venti) giorni successivi alla data dei provvedimenti da sottoporre a ratifica.
In caso di assenza o di impedimento del presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal vicepresidente.
c) da eventuali contributi, donazioni o lasciti da associati e/o terzi;
d) da eventuali contributi da Enti Pubblici o privati;
e) da eventuali proventi dell'attività svolta dall'Associazione;
f) da qualsiasi altra forma prevista dalle norme vigenti.
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestio­ne, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, ammi­nistratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni al­tra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2 a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.
Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione negli 8 (otto) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, potrà prenderne visione.
· libro degli associati, tenuto a cura dell'Organo di amministrazione;
· registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
· libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere tra­scritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell'Organo di ammini­strazione;
· libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di amministrazione, tenuto a cura dello stesso organo;
· il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, te­nuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi con preavviso scritto di almeno 15 giorni al presidente.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lu­cro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente so­stenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventiva­mente stabilite dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di ti­po forfetario.
L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svol­gimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro auto­nomo o di altra natura ai sensi dell’articolo 16 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.
Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea straordinaria con il voto favore­vole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà essere devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art.45, c.1, del Codice del Terzo settore e salvo diversa destinazione im­posta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Socia­le, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo settore.
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti in­terni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Le­gislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.