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Timestamp: 2017-06-27 05:23:59+00:00
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Acquisto della seconda casa per motivi di lavoro | propit.it - Forum per la Casa
Acquisto della seconda casa per motivi di lavoro
Discussione in 'Pratiche Amministrative e Agevolazioni per la Casa' iniziata da ndm, 3 Febbraio 2011.
Cari amici ciao a tutti, ho un problema che nessuno riesce a risolvermi. Chiedo delle info dettagliate per l’acquisto di un secondo immobile da abibire ad abitazione principale.
Il scrivente ha comprato casa nella provincia di Matera nel 2005 dove risiedo e di cui ne sono proprietario, ma per motivi di lavoro poiché insegnante ho vissuto sempre fuori dalla residenza per domiciliarmi nelle città che mi offrivano la possibilità d’insegnamento.
Questa casa è di vecchia costruzione antecedente al 1967 con una rendita catastale di € 80,05 ed è sprovveduta di tutti i confort per vivere:mancanza di riscaldamento, presenza di umidità , e per una buona stabilità andrebbe abbattuta e ricostruita da capo. Dopo anni di supplenza fortunatamente ho ricevuto la nomina in ruolo nella Regione Marche a decorrere dal 01 Settembre 2009 con contratto a tempo indeterminato.
Il sottoscritto precisa che all’acquisto dell’immobile nella provincia di Matera ha usufruito dell’agevolazione “Prima casa”, ma all'epoca il NOTAIO non mi ha chiesto se volevo usufruire del bonus fiscale della prima casa, mi sono fidato di lui, e, secondo me ho sbagliato.
Ho pensato di acquistare una casa nella Regione in cui espleto la mia professione d'insegnante.
Il sottoscritto precisa che all’acquisto dell’immobile nella provincia di Matera ha usufruito dell’agevolazione “Prima casa” . Ho pensato di acquistare una casa nella provincia in espleto la mia attività lavorativa in modo tale da trasferirmi totalmente e risiedere . Essendo la Regione Marche la mia sede di servizio a tempo indeterminato ed essendo un dipendente pubblico statale vi chiedo se posso ancora usufruire dell’agevolazione “Prima casa” essendo fuori regione e lontano dalla residenza per motivi di lavoro oppure se ci sono leggi specifiche che mi danno la possibilità di agevolazioni sull’acquisto di un immobile da comprare data la mia situazione di trasferimento per motivi di lavoro. In attesa i ringrazio anticipatamente.
Finchè rimani proprietario della casa di Matera, acquistata con le agevolazioni prima casa, non puoi usufruirne per un nuovo acquisto. Infatti la legge impedisce di richiedere le agevolazioni "prima casa" a chi è proprietario nel territorio nazionale di altro immobile acquistato con le stesse agevolazioni. Non conosco altre leggi che ti possano in qualche modo agevolare, nonostante il trasferimento per motivi di lavoro. Unica soluzione: vendere la casa di Matera... Ciao, buon proseguimento
A ndm piace questo elemento.
Gent.ma . Dott.ssa. intanto Grazie,
ma proprio ieri mi è vento un dubbio trovando un art. su internet di una sentenza della corte tributaria LAZIO sentenza n.74/7/2007 di sotto riportata.
Può darmi un parere? Ho chiamato all'Ag. delle Entrate e ho esposto questo quesito, mi hanno detto che devo fare un interpello, e solo da questo si può vedere eventuali agevolazioni.
"Prima casa anche dove si lavora" e agevolazioni fiscali concesse per l'acquisto della prima casa spettano anche a chi possiede un alloggio nel comune di residenza e per necessità di lavoro ne acquista un altro ove svolge la sua attività prevalente. Sono le motivazioni della sentenza 74/7/07 depositata in segreteria il 10 ottobre scorso dalla sezione settima della Ctr Lazio. La Ctr, ribaltando completamente la decisione dei giudici provinciali che avevano rigettato il ricorso proposto dal contribuente, ha così stabilito che, per godere delle agevolazioni fiscali, è sufficiente che lo stesso contribuente dimostri di aver acquistato l'immobile nel comune in cui svolge la sua attività prevalente indipendentemente dal trasferimento
della sua residenza nel termine di 18 mesi; infatti, ha precisato il collegio capitolino, la normativa di riferimento consente di applicare le imposte con le agevolazioni quando ricorrono requisiti di carattere soggettivo e oggettivo; queste
disposizioni inoltre stabiliscono che le particolari condizioni al trasferimento agevolato spettino nel comune ove il contribuente svolga solo la sua attività lavorativa prevalente; e questo indipendentemente dal possesso di un altro alloggio nel comune di residenza.
Le Entrate di Albano Laziale avevano notificato l'avviso di liquidazione con cui richiedevano le imposte a seguito della revoca delle agevolazioni fiscali di cui il contribuente aveva usufruito.
L'amministrazione finanziaria revocava le agevolazioni fiscali richieste nell'atto pubblico di compravendita perché l'acquirente, nel termine di 18 mesi dalla stipula notarile, non aveva dimostrato il cambio della residenza. Dopo aver
verificato che il contribuente non aveva né trasferito la sua residenza né dimostrato il requisito lavorativo, la commissione tributaria provinciale di Roma aveva rigettato il ricorso presentato contro la pretesa erariale. La
Ctr Lazio ha rilevato come il contribuente, a prescindere dal trasferimento della residenza nel termine dei 18 mesi, abbia dimostrato di svolgere in questo luogo la propria attività unica e prevalente:
«Indipendentemente dal mancato trasferimento della residenza sono stati soddisfatti i requisiti richiesti dalla lettera a) della nota II bis dell'articolo 1 della tariffa parte 1 allegata al dpr 131/86».
La sentenza è molto interessante, ma si riferisce a un caso specifico (del tutto assimilabile al tuo) e non determina un cambiamento della normativa. Puoi senz'altro provare con l'interpello, sperando che chi ti risponderà sia così "illuminato" da uniformarsi alla decisione della Commissione tributaria del Lazio. Ciao, in bocca al lupo!
Grazie! e crepi! spero vada tutto bene, anche se ho forti dubbi, nel senso che la commissione tributaria è sempre Regionale, e spero sia valida anche qui nelle Marche. Cmq solo in Italia alcune leggi sono di difficile interpretazione, non sò come sia possibile! Buona serata.
Da quello che ho letto, sono, purtroppo, di parere diverso, poichè la situazione di ndm differisce da quella del contribuente citato nella sentenza, in quanto ndm possiede un immobile per il quale ha GIA' usufruito delle agevolazioni, mentre nella sentenza non viene menzionato questo aspetto, ma il problema era lo spostamento della residenza.
In sintesi, a mio parere, ndm non ha diritto alle agevolazioni solo per il fatto di possedere sul territorio italiano un immobile acquistato con i benefici prima casa.
A ndm e geomarchini piace questo messaggio.
sono d'accordo con jrogin, un' alternativa potrebbe essere pagare la sanzione e il restante delle imposte e fare diventare la prima casa una seconda casa e questo puoi chiederlo al tuo notaio come e quanto ti costa , ma visto che la rendita è bassa potrebbe essere conveniente, ed acquistare la prima casa dove ritieni più opportuno con l'agevolazione prima casa.
mi sembra buona l'idea di Castro. l'agenzia delle ntrate applicherà sicuramente la norma che non prevede il beneficio in quanto le sentenze, nel nostro ordinamento, hanno valore solo tra le parti e non sono suscettibili di apllicazioni estensive.
Risposta x ndm suggerimento, se la casa che hai acquistato 5 anni fà necessita di una ristrutturazione generale in mancanza dei requisiti più necessari servizi, fatti fare dal tecnico del comune un dichiarazione di inagibilità, così potrai far diventare lquella delle Marche prima casa, per quanto riguarda la sentenza non poggiare troppo, perchè nel giro di poco tempo ne leggerai una al contrario, giornalmente escono sentenze che si annullano a vicenda ed ognuno porta in tasca quella che più interessa ciao adimecasa:daccordo:
Per Jrogin: la frase della sentenza "indipendentemente dal possesso di un altro alloggio nel Comune di residenza" mi aveva fatto pensare che la situazione del ricorrente e quella di ndm fossero assimilabili, in quanto davo per scontato che l'abitazione nel Comune di residenza fosse stato acquistato con le agevolazioni, altrimenti non ci sarebbe stato problema... Ma , come ben sai, la materia tributaria è molto spesso "scivolosa". Ciao, buon proseguimento e buona serata
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