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Timestamp: 2018-04-22 06:15:42+00:00
Document Index: 151439667

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 135', 'art. 10', 'art. 63']

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Ragione sociale E-mail
Il Consiglio dei Ministri dello scorso 21 marzo 2018, così indica il comunicato stampa, ha approvato in sede preliminare un D.lgs. (di seguito RI - Regolamento Italiano) che introdurrebbe disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Europeo (di seguito RE), che entreranno in vigore il prossimo 25 maggio 2018, data in cui il D.lgs. 196/2003 verrebbe abrogato. Forse anche questa volta il nostro legislatore "arriverà un po' lungo" - non arriva mai lungo in altre occasioni, come ben sappiamo, infatti il RE è datato 2016 ed entrerà in vigore il 25 maggio 2018: i due anni di "distanza" costituivano il lasso di tempo necessario ad adeguare le normative nazionali al RE, infatti il Consiglio dei Ministri, pur avendo due anni a disposizione, è intervenuto - non si sa ancora in quale modo - dopo 23 mesi circa.
Tanto per fare un esempio la normativa nazione dovrà stabilire quale sia l'età dei minori cui si applica la tutela dei dati personali (l'articolo 8 del RE prevede infatti che gli stati membri possono stabilire un'età inferiore ai 16 anni ma comunque non inferiore ai 13, l'attuale D.lgs. 196/2003 prevede i 16 anni).
In vista dell'emanazione del RI se metto le mani al mio faldone privacy e riformulo in termini chiari e coincisi l'informativa e la richiesta di consenso per il trattamento di dati sensibili, ad esempio per il trattamento dei dati relativi al 730 o al modello Redditi PF cosa scrivo? faccio riferimento al D.lgs. 196/2003 che tra circa due mesi sarà abrogato? E poi mi ritroverò a rifarle... [continua sul sito]
L'iscrizione a ruolo della tassa rifiuti è illegittima se l'avviso di pagamento depositato durante il processo tributario non indica il numero della raccomandata con la quale l'ente locale afferma di averlo notificato. E' questa la soluzione offerta dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza n. 8474, depositata in cancelleria il 6 aprile scorso, secondo cui va sempre adeguatamente provata nel processo tributario la regolare notifica dell'atto prodromico al provvedimento esecutivo.
TERMINI E PROCEDURE DI NOTIFICA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO TASSA RIFIUTI
La legge 27.12.2006, n. 296, prevede al comma 161, art. 1, che gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.
PRASSI ADOTTATA DALLE SOCIETA' CONCESSIONARIE
Con riferimento alla... [continua sul sito]
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Ragioneria generale dello Stato, tramite la Circolare n. 13 del 21 marzo 2018, ha fornito chiarimenti in merito a quanto previsto dall’art. 48 bis del DPR 602/73.
Secondo tale articolo, le Pubbliche Amministrazioni, al momento dell’erogazione di un importo pari o superiore a 5.000 euro, devono verificare la presenza di ruoli non onerati presso l’Agenzia Entrate - Riscossione. Quest’ultima dovrà fornire una risposta entro 5 giorni lavorativi ed in caso di silenzio la Pubblica Amministrazione potrà procedere al pagamento.
A partire dal 1° marzo 2018, per effetto della Legge di Bilancio 2018, il limite oltre cui scatta tale adempimento è stato stabilito, appunto, a 5.000 euro; in precedenza era 10.000.
La verifica sopra descritta deve essere operata da tutte le Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Pubblici, come i consorzi di sviluppo industriale o le gestioni commissariali. Diversamente le fondazioni e le associazioni senza personalità giuridica di diritto pubblico non devono effettuare la verifica.
Si ricorda che per le operazioni effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni,... [continua sul sito]
Nel presente contributo, analizziamo gli aspetti operativi principali legati alle operazioni di esportazione, con esclusivo riferimento alla normativa IVA. Oggi come oggi, il processo d'internazionalizzazione non è più questione esclusiva delle grandi imprese, ma è diventato un elemento fondamentale anche per le strategie messe in atto dalle PMI. Quotidianamente sentiamo parlare di globalizzazione dei mercati. E allora la puntuale conoscenza delle implicazioni fiscali e delle connesse procedure doganali possono rappresentare importanti fattori di crescita per affrontare adeguatamente le operazioni con l'estero.
L'ordinamento... [continua sul sito]
Un aspetto spesso dimenticato, che può aumentare il valore dell'immobile da vendere. Anche nelle esecuzioni immobiliari l'acquirente di un immobile può beneficiare delle agevolazioni fiscali, previste dall'art. 16 bis del TUIR (1), non ancora utilizzate da parte del debitore esecutato.
Parliamo di agevolazioni fiscali da anni ormai note e reiterate (2), consistenti nella possibilità di detrarre nelle dichiarazioni dei redditi una percentuale della spesa sostenuta per interventi di recupero del patrimonio edilizio (cosiddetto "Bonus ristrutturazioni") e di riqualificazione energetica degli edifici (cd "Bonus energia").
L'importo detraibile ha subito diverse modifiche nel corso degli anni ed è attualmente pari al 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni e pari al 65% per le riqualificazioni energetiche. (3)
Ai fini della detraibilità dall'imposta lorda del contribuente occorre però fare riferimento all'anno in cui le spese sono state sostenute.
La detrazione e' ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. (4)
Gli interventi che godono dell'agevolazione sono di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento... [continua sul sito]
A Gennaio 2018 è entrato in vigore il decreto di recepimento della Direttiva europea "Psd2" (payment services directive) che ha aggiornato le regole relative ai sevizi di pagamento, conti e carte in ambito europeo nella cosiddetta "area SEPA" (area pagamenti unica europea), adeguando inoltre le normative italiane al regolamento europeo che disciplina il tetto delle commissioni sui pagamenti con carte (1). Alcune regole sono state semplicemente riscritte con aggiornamenti non sostanziali, altre sono nuove.
obbligo per gli emittenti di carte di pagamento di preavvisare i clienti prima della loro iscrizione al CAI -la cenrale d'allarme interbancaria- a causa per esempio di un debito relativo all'utilizzo di una carta di credito o di una carta revolving non andato a buon fine, dando loro la possibilità di pagare evitando l'iscrizione;
abbassamento da 150 a 50 euro della franchigia di "responsabilità" nel caso di utilizzo indebito della carta di pagamento a seguito di furto o smarrimento, stante la regolare segnalazione del fatto alla banca o altro istituto di emissione con blocco dello strumento. Si tratta... [continua sul sito]
Facciamo un po' di ripasso su ciò che abbiamo pubblicato in questa rubrica "invito alla lettura", per poi presentare un paio di libri che trattano argomenti collegati sì con il mondo degli investimenti, ma in modo indiretto, diverso dal solito. Dico che facciamo del ripasso perché parliamo di un libro di qualche anno fa e di un autore che su ADUC è già stato presentato, Cesare Valentini (potete andare a leggere qui). Il libro è "Il risparmio protetto": mi fa piacere parlare di un autore italiano ed anche ricordare, a distanza di tempo, Cesare Valentini, che evidentemente aveva maturato forti convinzioni personali nel corso della carriera professionale e deciso di mettere a frutto in modo diverso quello che aveva imparato. Il libro costituisce ancora oggi un'esposizione molto efficace di tutti gli argomenti rilevanti per la gestione delle finanze di una famiglia. Direi anche che il libro è un ottimo strumento per aumentare la propria cultura finanziaria.
Ho proprio di recente ascoltato la distinzione tra educazione finanziaria e cultura finanziaria: l'educazione finanziaria presuppone un cittadino che legge i giornali, i libri di finanza, ha tempo e voglia di... [continua sul sito]
La riduzione delle accise relativa al I trimestre... [continua sul sito]
Più e più volte abbiamo criticato l'impostazione di fondo delle normative a tutela degli investitori poiché partono dall'assunto che la tutela si realizzi inondando il cliente di una serie di informazioni che spesso non è in grado (o non vuole per varie ragioni) leggere e capire e delegano agli intermediari finanziari, i cui interessi sono chiaramente in conflitto con quelli del cliente, il compito di fare i loro interessi anche a discapito dei propri.
Sono due premesse assurde che un giorno dovranno essere cambiate, ma - ad oggi - è quello che abbiamo.
Formalmente, le norme a favore degli investitori sono molto, molto forti e certamente sbilanciate in favore del soggetto più debole.
Fino a poco tempo fa, il problema era che piccoli danni generati dai comportamenti scorretti degli intermediari finanziari non potevano trovare ristoro attraverso il tribunale ordinario, perché questo implicava dei costi e dei rischi giuridici troppo elevanti per il danno subito.
Avvocati specializzati in diritto dell'intermediazione finanziaria non sono facili da trovare e quelli che ci sono, normalmente, hanno parcelle molto elevate.
Il "tritacarne"... [continua sul sito]
In questo ultimo decennio la riforma del codice di procedura civile nella parte riguardante le esecuzioni immobiliari ha avvicinato alle aste pubbliche diversi privati cittadini alla ricerca di immobili, per uso proprio o per investimento. Grazie anche all'aumento della propensione all'investimento stiamo assistendo negli ultimi tempi a un aumento dei partecipanti alle aste, specialmente per i beni situati nelle zone di maggiore richiesta (città metropolitane) o nelle località turistiche, nei casi in cui i prezzi base siano particolarmente convenienti.
L'articolo 579 del Codice di procedura civile ha stabilito che "Ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all'incanto" ed effettivamente la partecipazione a un'asta pubblica è relativamente semplice e alla portata di tutti. L'assistenza gratuita del Custode Giudiziario e del Delegato alla vendita nella compilazione dell'offerta e nella spiegazione delle modalità formali non rende indispensabile rivolgersi a professionisti del settore.
Assieme all'offerta, in carta da bollo, corredata dal documento di identità dell'offerente è necessario prestare la cauzione indicata nell'ordinanza di vendita, generalmente mediante allegazione di assegno circolare non trasferibile intestato alla procedura esecutiva. (1)
La possibilità di formulare un'offerta minima inferiore di un quarto al prezzo base costituisce un ulteriore incentivo... [continua sul sito]
La controversa natura delle criptovalute comporta delle difficoltà nel definire le modalità di tassazione dei proventi che ne derivano e dei compensi incassati tramite tali strumenti.
L'Agenzia Entrate ha assunto una posizione sulle operazioni di intermediazione nella compravendita di tali valute con la risoluzione 72/E/2016 che richiama a sua volta la sentenza 22 ottobre 2015 della Corte di Giustizia europea, secondo la quale il Bitcoin (la cripto valuta più nota) è un semplice mezzo di pagamento su base volontaria e l'accettazione di tale valuta è un'operazione di cambio di valuta tradizionale contro valuta virtuale. Di conseguenza si tratta di operazioni relative a divise, banconote e monete avente valore liberatorio secondo l'art. 135, par. 1, lettera e) della direttiva 2006/112/CE e, dunque, operazioni esenti da IVA ai sensi dell'art. 10 comma 1 n. 3 del dpr 633/1972.
Dal punto di vista delle imposte dirette la risoluzione 72/E specifica che i clienti delle società di intermediazione e detentori di Bitcoin non sono soggetti a tassazione se sono persone fisiche e non detengono tale valuta nell'esercizio dell'impresa. Tuttavia, se una... [continua sul sito]
I Giudici della Corte di Cassazione, nell'Ordinanza 11.05.2017, n. 20672, hanno ritenuto priva di firma digitale ed eccepito la ritualità della notifica di un controricorso avvenuta con allegazione al messaggio PEC di tre file in formato pdf e non .P7m.
Nell'interpretazione della Corte di Legittimità la notifica con allegati pdf rappresenta una palese violazione delle disposizioni tecniche specifiche sulla forma degli atti del processo in forma di documento informatico. Nonostante l'utilizzo della posta elettronica certificata sia consentito dalla legge (la Pec, infatti, al pari della raccomandata, consente la certezza sull'identità del mittente e sulla data di spedizione), il problema si pone sull'estensione del file.
Nel caso di specie il file era allegato in formato ".pdf" motivo per cui i Giudici, non risultando avere anche l'estensione ".p7m" (tipica dei file firmati digitalmente) hanno ritenuto non valida la notificazione per posta elettronica certificata non essendo questa firmata digitalmente.
Il formato pdf, infatti, non è firmato digitalmente e, pertanto, non può garantire, con assoluta certezza, da una parte l'identificabilità... [continua sul sito]
L'articolo 560 del Codice di procedura civile, nella nuova formulazione attualmente in vigore, presenta carattere di forte novità in tema di visita dell'immobile.
Per i soggetti che formulano la richiesta di visita mediante il portale delle vendite pubbliche viene infatti espressamente sancito il diritto ad esaminare i beni in vendita entro quindici giorni dalla richiesta.
Il legislatore ha ritenuto di scrivere una norma a tutela dei soggetti che chiedono di visitare gli immobili. Chi scrive svolge da anni la funzione di Custode Giudiziario e ritiene utile sottolineare che è interesse primario del custode cercare ogni possibile interessato all'acquisto dei beni. Fare visitare l'immobile, consegnare la perizia e rendersi disponibile a fornire agli interessati la massima assistenza ed ogni necessaria informazione è normale attività per la grande maggioranza dei Custodi Giudiziari. Se il numero di incarichi assegnati è proporzionato all'organizzazione che il professionista si è dato, far visitare l'immobile è ciò che lo stesso ha sempre fatto, prima di tutto per il proprio interesse a vendere, nel minor tempo ed al prezzo più alto possibile... [continua sul sito]
Una società nostra assistita (che chiameremo ABC s.r.l.) ha ricevuto da un proprio cliente (che chiameremo ZYX s.r.l.) una comunicazione indirizzata a tutti i fornitori della quale riportiamo il seguente passaggio testuale:
..a seguito dei nuovi termini per l'esercizio del diritto alla detrazione dell'iva (introdotti con la Manovra di primavera del 2017, D.L. 50/2017 e come precisato dalla circolare 01/2018 dell'Agenzia delle Entrate del 17/01/2018) diventa vincolo mandatorio il ricevimento delle fatture entro l'ultimo giorno del mese d'esecuzione dell'operazione. Tale vincolo "ricezione della fattura" comporta che l'acquirente di beni/servizi effettuati in un mese determinato riceva entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese la documentazione amministrativa/fiscale inerente al mese stesso.........ove la fattura non fosse ricevuta nel mese di effettuazione ci vedremo costretti a procastinare di egual periodo il relativo pagamento a nulla rilevando l'eventuale emissione della RIBA."
Tradotto per i comuni contribuenti mortali:
la fattura che emette la nostra cliente ABC srl (con sede a Cuneo) per le cessioni effettuate nel mese... [continua sul sito]
Il modello societario della start up innovativa è stata introdotta dal D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012 ed è stato successivamente modificato dal D.L. "Lavoro" 76/2013 e dal D.L. n.3/2015. La start up innovativa è:
un'impresa nuova (o costituita da non più di 5 anni);
residente in Italia, o in un altro paese UE con sede produttiva o filiale in Italia;
con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
non quotata;
con divieto di distribuzione degli utili;
non risultante da operazioni di fusione, scissione o cessione di ramo d'azienda;
il cui oggetto sociale esclusivo o prevalente sia l'innovazione tecnologica.
In fase di costituzione è possibile optare tra le forme societarie previste per le società di capitali, comprese le Srl semplificate e a capitale ridotto.
La costituzione richiede particolari condizioni per godere delle agevolazioni previste per la specifica tipologia di società.
L'atto costitutivo deve essere redatto nella forma di atto pubblico e viene firmato digitalmente da tutti i sottoscrittori1 è necessario utilizzare il modello standard tipizzato sia per l'atto costitutivo che per lo statuto.
La procedura viene svolta sul sito http://startup.infocamere.it/atst/guidaCostitutivo?1 e sono disponibili due differenti... [continua sul sito]
Una delle domande che più frequentemente vengono rivolte al Custode Giudiziario, o al Delegato alla vendita, da parte dei soggetti interessati all'acquisto di un'unità immobiliare all'asta riguarda la sorte delle spese condominiali non pagate dal debitore esecutato.
La questione non è di poco conto perché è molto frequente il caso in cui il debitore esecutato abbia debiti condominiali e la vendita del bene pignorato non generi entrate sufficienti al pagamento anche di tali spese.
Le spese condominiali insolute sono talvolta un costo indiretto che occorre considerare quando si fa una valutazione in merito all'acquisto di un immobile da una esecuzione immobiliare.
L'art. 63, comma 2 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile ha stabilito quanto segue: "Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente."
Questa norma vale anche per le compravendite in sede di esecuzione immobiliare e pertanto l'aggiudicatario di un bene è obbligato solidalmente, con il debitore esecutato, al pagamento degli oneri condominiali relativi all'anno in corso... [continua sul sito]
Ogni tanto mi viene da chiedermi se le leggi, specie quelle a tutela del contribuente, vegano emanate tanto per soddisfare il popolare detto "tanto fumo e poco arrosto". L'articolo 3 dello Statuto del Contribuente, al comma 2, prevede espressamente che "In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previste": occorre osservare che il testo di tale comma utilizza termini quali disposizioni tributarie e non leggi tributarie, una corretta e ragionevole interpretazione di tale norma equivale, in termini molto semplici a dire "devi fare questa dichiarazione o comunicazione, oggi 1° marzo ti metto a disposizione tutti gli strumenti necessari e il 29 aprile devi adempiere a tale obbligo".
Tanto fumo, non poco arrosto, completamente assente.
Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate relativo alla certificazione unica è stato emanato il 15 gennaio 2018: se tanto mi da tanto il termine per la compilazione e trasmissione quantomeno dovrebbe corrispondere al 16 marzo 2018.
Ma non è l'unico provvedimento emanato che prevede l'assolvimento degli obblighi ante i 60 giorni dalle "disposizioni"... [continua sul sito]
Dal 1 Marzo 2018 il "diritto al corrispettivo"sulle bollette elettriche si prescrive in due anni. I venditori di energia elettrica quindi non possono più fatturare conguagli per periodi superiori. Per le bollette del gas e dell'acqua la stessa novità scatterà -rispettivamente- dal 2019 e dal 2020.
Questa in grandi linee la novità introdotta dall'ultima Legge di Bilancio a cui l'Autorità garante ARERA ha dato una prima attuazione -proprio per il settore elettrico- con una delibera di Febbraio (1).
Per prima cosa va detto che la novità in sé e quindi lo scopo dell'intervento normativo è una protezione dalle cosiddette "maxibollette" per determinate categorie di utenti -domestici e piccole imprese- e riguarda fatturazioni ANOMALE derivanti da irregolarità (ritardi di fatturazione) oppure da conguagli legati a rettifiche o mancate letture dei contatori.
Chiara questa premessa, la nuova prescrizione di due anni -al posto di quella dei precedenti cinque- decorre dal termine entro cui le fatture devono essere... [continua sul sito]
Nel caso di gestione di un'attività di commercio da parte di un'intera famiglia, come nel caso che segue, appare consigliabile il ricorrere alla forma giuridica della società in accomandita semplice, in modo di limitare la responsabilità di qualcuno dei famigliari ( nel caso che segue i figli); poi mi è capitato di imbattermi in una società in accomandita semplice nella quale il marito ha assunto la qualifica di socio accomandatario, mentre la moglie quella di socio accomandante, sennonché poi la moglie ha le firme sul conto bancario intestato alla società, firma gli assegni e pone in essere atti di amministrazione, così che solo in apparenza si è in presenza di una società in accomandita semplice, mentre la società risulta essere, a tutti gli effetti, una società in nome collettivo. Ma questo è un altro discorso.
Il caso che si intende invece affrontare di seguito è se sia legittimo o meno, in sede di accertamento di maggior reddito in capo ad una società in accomandita semplice, richiedere il versamento dei conseguenti maggiori contributi Inps gestione commercianti dovuti dagli accomandanti, iscritti quali coadiuvanti di un socio accomandatario... [continua sul sito]
L'incertezza dei mercati finanziari espone come si sa al "rischio" di subire delle perdite. Le cause che innescano queste perdite possono essere di natura eccezionale o fisiologica; la natura stessa degli investimenti finanziari fa sì che i rendimenti (soprattutto di alcuni strumenti) non siano certi al momento dell'investimento iniziale. In questo articolo ci concentriamo sulle fonti di rischio derivanti dalla natura stessa dei prodotti finanziari, tralasciando tutta un'altra serie di rischi (vedi bias comportamentali) che ci espongono a perdite dovute ad errati ingressi sul mercato (o uscite), selezione di prodotti casalinghi (home bias) o della nostra banca di fiducia e così via.
Il rischio fisiologico che i prodotti finanziari si portano dietro è eterogeneo, nel senso che al proprio interno esistono diverse forme di incertezza che possono impattare in modo negativo sul loro valore. Le tre principali "famiglie" di rischio sono quella del rischio mercato, quella del rischio credito e quella del rischio liquidità.
Queste tre fonti di rischio dipendono fortemente dalla natura e dalle caratteristiche del prodotto finanziario e possono essere presenti in... [continua sul sito]
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