Source: https://www.parlament.ch/rm/%C3%BCber-das-parlament/parlamentsportrait/beratungsgegenstande-und-parlamentarisches-verfahren/faktenblatt-postulat
Timestamp: 2020-08-07 16:09:33+00:00
Document Index: 11523075

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 383', 'art. 383', 'sentenza ', 'art. 381', 'sentenza ', 'art. 381', 'art. 157', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 384', 'art. 384', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 173']

Imni naziunal svizzer
L’Assemblea federale accorda la grazia e decide sulle amnistie.
Rinuncia all’esecuzione della pena Abbandono del perseguimento penale e rinuncia all’esecuzione della pena
Una persona determinata Una molteplicità di persone
Competenza federale
In relazione a sentenze pronunciate da un’autorità della Confederazione Nell’ambito del diritto penale federale
Deliberazioni nelle Camere
Deliberazioni separate
I. Grazia
Con la grazia si rinuncia in tutto o in parte all’esecuzione di una pena pronunciata mediante sentenza passata in giudicato nei confronti di una persona determinata (art. 383 cpv. 1 CP). In altre parole, la grazia prevale sulla pena. È anche possibile la commutazione in una pena meno severa (art. 383 cpv. 1 CP).
Il diritto di accordare la grazia compete all’Assemblea federale se la sentenza è stata pronunciata dalla Corte penale del Tribunale federale, da un’autorità amministrativa della Confederazione o, in ambito penale militare, dal Tribunale penale federale (art. 381 lett. a CP). Nei casi in cui la sentenza è stata pronunciata da un’autorità cantonale, il diritto di grazia spetta alla competente autorità del Cantone (art. 381 lett. b CP).
Sulle domande di grazia decide l’Assemblea federale plenaria previo (art. 157 cpv. 1 lett. c Cost) esame da parte della Commissione delle grazie e dei conflitti di competenza (art. 40 cpv. 1 LParl). Questa trasmette le domande di grazia al Consiglio federale, che presenta un rapporto corredato di proposta (art. 40 cpv. 3 LParl).
[Element Titel 1]
Tra il 1997 e il 2017 sono state presentate all’Assemblea federale plenaria dieci domande di grazia. Due di queste sono state accolte:
nel primo caso (98.064), una persona era stata condannata per aver venduto 282 421 chilogrammi di olio di riscaldamento a dazio ridotto spacciandolo per diesel per motori. Considerata la sua precaria situazione finanziaria, il suo pentimento e il pagamento di una parte della multa, l’Assemblea federale plenaria ha deciso di accordare la grazia e condonare il resto della multa;
nel secondo caso (02.018), la grazia è stata accordata a un macellaio reo di aver importato illegalmente una tonnellata di carne. Anche questa persona versava in una situazione finanziaria precaria, a causa di un incidente della circolazione stradale di cui era stato vittima dopo la condanna e della conseguente impossibilità di continuare a esercitare la sua professione. A dimostrazione del suo pentimento il condannato aveva pagato tasse e dazi doganali per un ammontare di 25 000 franchi.
II. Amnistia
In caso di amnistia le autorità rinunciano a perseguire penalmente determinati atti o determinate categorie di autori oppure a far eseguire la pena pronunciata (art. 384 cpv. 2 CP).
L’amnistia annulla gli effetti di una disposizione penale per un intero gruppo di persone: una sorta di «grazia collettiva».
L’amnistia è accordata dall’Assemblea federale in cause che rientrano nel campo d'applicazione del Codice penale o di altre leggi federali in materia penale (diritto penale federale) (art. 384 cpv. 1 CP).
Per decidere se concedere un’amnistia i due Consigli si riuniscono separatamente (a differenza della grazia, accordata dalle due Camere riunite).
L’amnistia nell’ambito del diritto penale federale non va confusa con l’amnistia fiscale: in questo caso, oltre alla pena, si rinuncia anche alla riscossione dell’imposta. L’amnistia fiscale presuppone una revisione legislativa o costituzionale1.
Dalla fondazione dello Stato federale l’Assemblea federale si è occupata di 18 domande di amnistia2.
Nel 19° secolo le Camere hanno concesso l’amnistia in tre occasioni (nel 1855 per irregolarità elettorali a Giubiasco, Agno e in Valle Onsernone, nel 1857 per reati militari e politici in relazione all’affare di Neuchâtel e nel 1889/90 per gli avvenimenti in Ticino), mentre nel 20° secolo una sola volta (nel 1955 per il superamento del prezzo massimo di fieno e grumereccio e di maiali da macello)3.
Dal 2000 non sono più state presentate domande di amnistia.
Messaggio del Consiglio federale del 20 novembre 1996 concernente la revisione della Costituzione federale, FF 1997 377 seg.
Iniziativa parlamentare 99.464. Riabilitazione delle persone che hanno salvato rifugiati o combattuto contro il nazismo o il fascismo. Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, FF 2002 6934
1 Jean-François Aubert, art. 85, N 103 in: Aubert/Eichenberger/Müller/ Rhinow/Schindler, Kommentar zur Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft del 29 maggio 1874, Berna 1996.
2 Jean-François Aubert, art. 85, N 102 in: Aubert/Eichenberger/Müller/ Rhinow/Schindler, Kommentar zur Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft del 29 maggio 1874, Berna 1996; Mariangela Wallimann-Bornatico, Die Amnestie, RSJ 1985, pag. 197 seg.; Hans Vest, art. 173 N 162 lett. k, in: Ehrenzeller/Schindler/Schweizer/Vallender (ed.), Die schweizerische Bundesverfassung, St. Galler Kommentar, Schulthess, 2014, pag. 2820 seg.