Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/206
Timestamp: 2019-02-16 20:46:32+00:00
Document Index: 132747558

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 10', 'art. 206', 'sentenza ', 'art. 334', 'art. 206', 'art. 1', 'sentenza ']

I. L'azione di responsabilità contro gli amministratori e i componenti degli organi di controllo dell'impresa in liquidazione, a norma degli artt. 2393 e 2394 del codice civile, è esercitata dal commissario liquidatore, previa autorizzazione dell'autorità che vigila sulla liquidazione.
II. Per il compimento degli atti previsti dall'art. 35, in quanto siano di valore indeterminato o di valore superiore a lire 2 milioni e per la continuazione dell'esercizio dell'impresa il commissario deve essere autorizzato dall'autorità predetta, la quale provvede sentito il comitato di sorveglianza.
Liquidazione coatta amministrativa - Senza cessione di portafoglio - Di impresa autorizzata all'esercizio della responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore - Disciplina ex art. 10 D.L.. n. 857 del 1976 - Risoluzione "ope legis" dei rapporti di lavoro - Carattere automatico - Riassunzione da parte del commissario liquidatore - Forma scritta e autorizzazione ex art. 206 legge fall. - Necessità - Esclusione - Fattispecie relativa ad impugnativa di licenziamento intimato dopo riassunzione non formale.
Responsabilità amministratori e sindaci - Cause inscindibili - Conseguenze
Amministratori - Responsabilità - Verso la società - Amministrazione straordinaria - Esercizio dell'azione di responsabilità da parte del commissario - Autorizzazione dell'autorità di vigilanza - Atto di impugnazione - Necessità - Esclusione.
L'Azione di responsabilità, che una società cumulativamente proponga contro più amministratori e sindaci, chiedendo il ristoro dei danni che assuma verificatisi nel periodo in cui sono stati in carica e per effetto della loro concorrente inosservanza ai rispettivi obblighi, pur introducendo una pluralità di cause, alla stregua della pluralità dei titoli dedotti in giudizio, pone le cause medesime in relazione di inscindibilità, tenendo conto che la normale autonomia e separabilità delle contese fra il creditore ed i debitori in solido viene meno quando la condotta addebitata a ciascuno sia definibile come illecita solo in stretto collegamento con la valutazione della condotta dell'altro. Pertanto, nel caso in cui la sentenza di primo grado abbia accolto parzialmente quella domanda nei confronti di uno di detti convenuti, assolvendo gli altri, e tale soccombente (parziale) abbia proposto appello principale, si deve riconoscere alla società la facoltà di appellare, in via incidentale tardiva, ai sensi dell'art. 334 cod. proc. civ., non soltanto contro l'appellante principale (indipendentemente dal fatto che l'impugnazione incidentale investa capi connessi od autonomi rispetto a quelli oggetto dell'impugnazione principale), ma anche contro gli altri amministratori e sindaci rimasti vittoriosi in primo grado.
Nel caso di Azione di responsabilità contro amministratori e sindaci di società soggetta ad amministrazione straordinaria, la necessità per il Commissario di detta amministrazione di munirsi di autorizzazione dell'autorità di vigilanza (art. 206 della legge fallimentare, applicabile in forza del rinvio contenuto nell'art. 1 del d.l. 30 gennaio 1979 n. 26, convertito in legge 3 aprile 1979 n. 95), sussiste per la proposizione della domanda, non per i successivi Atti diretti a coltivarla, ne', in particolare, per l'atto di impugnazione. Pertanto, ove la sentenza d'appello abbia pronunciato nel merito di detta domanda, in difetto di contestazioni circa la sussistenza di quell'autorizzazione, o comunque nell'implicito presupposto del regolare esperimento dell'Azione, si deve escludere che il difetto dell'autorizzazione medesima possa essere per la prima volta dedotto in Sede di legittimità, al fine di contestare l'ammissibilità del ricorso proposto dal Commissario. Cassazione civile, sez. I, 22 Giugno 1990, n. 6278. Segue...
Liquidazione coatta amministrativa - Organi di sorveglianza - Azione di responsabilitò contro di essi - Previa autorizzazione della Banca d'Italia - Necessità - Esclusione - Condizioni.