Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/minint_08_05_2000.htm
Timestamp: 2013-05-25 05:37:04+00:00
Document Index: 50087238

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art 39', 'art 39', 'art 31', 'art 39', 'art. 23', 'art. 23']

Ministero dell'Interno: Circolare dell'8/05/2000
Servizio immigrazione e Polizia di Frontiera n. 300.C/2000/2015/A/6.5/1^DIV. Roma, 8 maggio 2000
OGGETTO: Visti d'ingresso Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8.2.2000 "Programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2000". Il Ministero degli Affari Esteri, a seguito della pubblicazione del decreto di cui all'oggetto e nelle more della formale emanazione del decreto interministeriale in materia di visti previsto dall'art. 5, comma 3, del D.P.R n. 394/1999, ha fornito istruzioni alle nostre Rappresentanze diplomatico-consolari con circolare del 30 marzo scorso unita in copia - per l'immediata applicazione delle procedure relative al rilascio dei visti per lavoro autonomo, lavoro subordinato ed inserimento del mercato del lavoro, cos� come sono state concordate in sede di stesura del citato decreto interministeriale. Al riguardo, si richiama la particolare attenzione delle SS.LL sulla procedura introdotta in materia di lavoro autonomo, adottata a seguito di consultazioni con le Amministrazioni interessate.
Attesa, infatti, l'inapplicabilit� della procedura generale prevista dall'art 39 del D.P.R. 394/99 a molte categorie di lavoratori. si e' reso necessario concordare modalit� di trattamento adeguate alle categorie stesse.
Nel rimandare alle specifiche previsioni contenute nella circolare del Ministero degli Affari Esteri, si rammenta che, conformemente a quanto previsto dal comma 4 del predetto art 39, la documentazione prodotta deve essere presentata alla Questura territorialmente competente per l'apposizione del nulla osta provvisorio ai fin dell'ingresso.
A tale proposito, si ritiene che, analogamente a quanto disposto dall'art 31 del Regolamento di attuazione in materia di nulla osta provvisorio sull'autorizzazione al lavoro, le SS.LL. dovranno verificare che non sussistono nei confronti del lavoratore straniero motivi ostativi all'ingresso o al soggiorno nel territorio dello Stato.
Si sottolinea che tutte le formalit� descritte in materia di lavoro autonomo dovranno trovare applicazione anche nell'ipotesi di cui all'art 39, comma 7, del D.P.R 394/99. Pertanto, il titolare di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di un'attivit� lavorativa potr� richiedere la conversione in lavoro autonomo presentando, oltre all'attestazione della direzione provinciale del lavoro che la richiesta rientra nelle quote per lavoro autonomo, la documentazione indicata, per ciascuna categoria, nella circolare del Ministero degli Affari Esteri.
In ordine al lavoro subordinato non ci sono sostanziali variazioni rispetto alle procedure gi� in uso Per ci� che attiene la presenza sul territorio italiano dello straniero durante l'iter autorizzativo, si richiamano le direttive impartite con circolare n 300.C/2000/l337/A/l2.2I4.22/l^ DIV. del 6 aprile scorso
Il visto per inserimento nel mercato del lavoro � rilasciato tanto nei casi previsti dall'art. 23, cc. 1, 2 e 3 del Testo Unico in presenza dell'autorizzazione all'ingresso da parte della Questura competente, tanto nell'ipotesi di cui al 40 comma del medesimo articolo nell'ambito delle quote residuali per gli stranieri iscritti in apposite liste tenute dalle Rappresentanze.
Si precisa che, al momento, quest'ultima ipotesi di ingresso � limitata ai lavoratori provenienti da Albania, Marocco, Romania e Tunisia.
In attesa che siano rese operative le modifiche, gi� in corso, ai programmi della Rete Mondiale Visti per il rilascio del nuovo predetto visto, il Ministero degli Affari Esteri ha dato disposizioni alle Rappresentanze di rilasciare un visto per lavoro subordinato con la dicitura "inserimento nel mercato del lavoro", a fronte del quale le SS.LL. rilasceranno un permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro, da inserire al C.E.D. con la parola chiave RILAV nel caso di ingresso avvenuto a seguito di garanzia ovvero la parola chiave INLAV nel caso previsto dall'art. 23 comma 4.
I Signori Dirigenti delle Zone di Polizia di Frontiera sono pregati di partecipare il contenuto della presente circolare a tutti i presidi della Specialit� rientranti nella specifica competenza territoriale. Per il Capo della Polizia