Source: https://www.rivistaaic.it/it/rivista/ultimi-contributi-pubblicati/elena-cioccarelli/immunita-parlamentari-e-cedu
Timestamp: 2019-09-19 05:02:27+00:00
Document Index: 39289639

Matched Legal Cases: ['art. 6', '§ 1', 'art. 6', '§ 1', '§ 28', 'art. 6', '§ 1']

Rivista AIC - IMMUNITA' PARLAMENTARI E CEDU
IMMUNITA' PARLAMENTARI E CEDU
di: Elena Cioccarelli
SOMMARIO: 1. Il cd. “diritto al giudice” nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.- 2. Immunità e diritto al giudice dinanzi alla Corte di Strasburgo.- 3. L’insindacabilità del parlamentare per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle funzioni.- 4. L’inviolabilità parlamentare.- 5. L’autodichia.
1. Il cd. “diritto al giudice” nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Prima di procedere all’analisi della giurisprudenza sulle immunità parlamentari, è opportuno almeno un accenno al significato e alla portata del cd. diritto al giudice, che non è previsto espressamente dalla Convenzione europea né dai Protocolli successivi, ma è stato riconosciuto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo tra le garanzie del giusto processo ex art. 6 § 1 CEDU.
Un’ampia ricostruzione del diritto in esame è contenuta già nel caso Golder del 1975.
Secondo la Corte EDU, sarebbe inconcepibile che l’art. 6 § 1 CEDU descrivesse dettagliatamente alcune garanzie, quali l’equità, la pubblicità e la celerità del processo, se poi non accordasse a soggetti che hanno proposto un’azione civile o siano imputati in un processo penale la possibilità di beneficiare effettivamente dell’accesso ad un giudice (cfr. §§ 28 e ss.). È stato affermato che dall’art. 6 § 1 CEDU derivi la priorità di un “diritto al processo”, ossia del diritto a far valere giudizialmente le proprie ragioni, piuttosto che una serie di “diritti nel processo”.