Source: https://esameoam.it/2014/07/31/tante-novita-per-la-formazione-nella-circolare-oam-in-consultazione-a-luglio/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2019-11-18 12:17:50+00:00
Document Index: 4940259

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 128', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 10']

Tante novità per la formazione nella circolare OAM in consultazione a Luglio | Esame OAM.it
Tante novità per la formazione nella circolare OAM in consultazione a Luglio
Finalmente con la nuova circolare in consultazione l’O.A.M. rende più attuali le materie oggetto della formazione aggiornando le tabelle ed inserendo:
– la disciplina in materia di protezione dei dati personali;
– la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni;
– l’organizzazione ed il funzionamento dei registri immobiliari e gli adempimenti relativi alla compravendita di immobili;
– la deontologia e correttezza nei rapporti col cliente.
Eliminando contemporaneamente la generica formazione in “diritto societario e fallimentare” dando per assodato che nessuna attività professionale possa oramai prescindere dalla conoscenza di essa, all’art. 2 viene stabilita l’obbligatorietà della frequenza ad un corso di preparazione di preparazione professionale senza stabilirne, ovviamente, la durata massima essendo funzione della preparazione professionale del candidato, infatti l’art. 2 recita:
“1. Sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione professionale secondo le modalità disciplinate nella presente Circolare:
2. Sono tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento professionale secondo le modalità disciplinate nella presente Circolare:
i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.”
Nell’art. 3, per quanto riguarda la formazione professionale si definiscono meglio gli obblighi:
2. La formazione professionale consiste nella partecipazione, nei 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto, a corsi di formazione della durata non inferiore a 10 ore svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 6 della presente Circolare.
3. I corsi di formazione possono essere tenuti da soggetti dotati di adeguata esperienza nel settore della formazione nelle materie indicate nella Tabella “A” allegata alla presente Circolare.
4. Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’obbligo formativo.
5. L’attestato di cui al precedente comma 4 è conservato dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a 5 anni.
6. In caso di mancato superamento del test di verifica, il candidato può sostenere nuovamente il test senza obbligo di nuova partecipazione al percorso formativo.
7. La formazione professionale acquisita ai sensi del presente articolo rimane valida ai fini di una nuova iscrizione negli Elenchi ovvero dell’instaurazione di un nuovo rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con un iscritto.”
Mentre nell’art. 4 vengono definiti i nuovi obblighi dell’aggiornamento professionale:
“1. I corsi di aggiornamento professionale devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento ed all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti.
2. L’aggiornamento professionale è svolto con cadenza biennale decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione negli Elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto.
3. Ciascuno dei soggetti obbligati all’aggiornamento professionale ai sensi dell’art. 2, comma 2, deve partecipare ad almeno 60 ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno 30 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti di cui al successivo art. 6.
4. Il numero minimo di ore di aggiornamento da effettuarsi in ciascun anno solare è pari ad almeno 15, di cui almeno 10 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti ai sensi dell’art. 6.
5. L’obbligo di aggiornamento professionale biennale si intende assolto, nella misura massima di 10 ore annue, con l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste dalle rispettive autorità di settore.
6. Fatto salvo quanto previsto dai precedenti commi, per i soggetti di cui all’art. 2, comma 2, lett. b) e c), la decorrenza del biennio di cui al comma 2 non si intende interrotta qualora gli stessi cessino il relativo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza per instaurarne uno successivo.
In tale caso gli iscritti negli Elenchi, con il quale i soggetti richiamati al comma precedente hanno instaurato il successivo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza, devono verificare il corretto rispetto degli obblighi di aggiornamento professionale biennale in capo agli stessi.
7. Ciascun corso di aggiornamento professionale si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale.
8. L’attestato è rilasciato dai soggetti che hanno erogato l’aggiornamento, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, e deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata, le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività nonché l’esito positivo del test finale.
9. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. A tal fine viene tenuto un registro di rilevazione delle presenze che viene acquisito tra la documentazione comprovante il corretto svolgimento dei corsi di aggiornamento e dei test.”
In merito ai contenuti la circolare indica anche più precisi contorni in cui indirizzare l’aggiornamento, infatti recita l’art. 10:
“1. La formazione e l’aggiornamento sono realizzati secondo criteri di elevata qualità formativa e prevedono una progettazione per obiettivi e moduli didattici, con fasi intermedie di valutazione dell’apprendimento. Il programma dei corsi ed il relativo materiale didattico sono posti a disposizione dei discenti.
2. Nella Tabella “B” allegata alla presente Circolare sono indicate le materie su cui verte l’aggiornamento professionale.
3. I corsi di aggiornamento prevedono almeno un modulo generale su tutte le materie di cui alla Tabella “B” e successivi moduli di approfondimento su specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere.”
Per scaricare la circolare in consultazione potete cliccare qui.
Tutto va a migliorare, compresa la descrizione delle caratteristiche tecniche della eventuale formazione e-learning e si nota che almeno in questo settore l’Organismo ha fatto un po’ di esperienza. Speriamo che lo stesso avvenga nell’area Vigilanza che purtroppo è ancora ai primi passi, creando non pochi problemi al settore.
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