Source: http://pandette.it/atti-e-sentenze-in-diritto-penale-85/sentenze-n-diritto-penale/codice-penale-libro-secondo/delitti-contro-la-pubblica-amministrazione
Timestamp: 2018-03-18 17:39:41+00:00
Document Index: 170031609

Matched Legal Cases: ['art.318', 'art.319', 'art. 318', 'art.319', 'art 349', 'Cass. Sez. ', 'art. 318', 'art.314']

Per la fattispecie in questione è punito con la pena stabilita per la corruzione per l’esercizio della funzione (art.318 comma 1 c.p.) ridotta di un terzo, chiunque offre o promette denaro od altra utilità non dovuti, a un pubblico ufficiale od a un incaricato di un pubblico servizio, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri. La condotta ha, altresì, rilievo penale se l'offerta o la promessa è fatta per indurre un pubblico ufficiale od un incaricato di un pubblico servizio a omettere od a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri ed il colpevole soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita per la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.) ridotta di un terzo. Inoltre, la fattispecie prevede che si applichi la pena prevista dall’art. 318 comma 1 c.p. ridotta di un terzo, al pubblico ufficiale od all'incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro o altra utilità per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri. La pena di cui all’art.319 c.p., ridotta di un terzo, si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall'articolo 319.
Chiunque viola i sigilli per disposizione della legge o per ordine dell’autorità apposti al fine di assicurare la conservazione o l’identità di una cosa è soggetto alla sanzione penale prevista dall’art 349 c.p.Secondo la giurisprudenza di legittimità prevalente, il sigillo è lo strumento attraverso il quale si manifesta la volontà dello Stato diretta ad assicurare la conservazione, l'identità e la consistenza oggettiva ad una determinata cosa mobile od immobile. Esso è costituito da qualsiasi segno visibile e tangibile volto a garantire il rispetto dovuto al particolare stato di custodia imposto, per disposizione di legge e per ordine dell'autorità amministrativa o giudiziaria, al bene oggetto del provvedimento (Cass. Sez. VI 05/11/1985 n. 10107).
Rifiuto atti d'ufficio (Omissione)
La fattispecie configura un reato di pericolo che si perfeziona con una omissione propria del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio di un atto.
Il reato in questione tutela il buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Ammnistrazione.
La norma è posta a salvaguardia del prestigio e del corretto funzionamento della pubblica amministrazione.
Il reato in esame punisce la condotta materiale del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio(vedasi art. 318 c.p.) che lede il corretto esercizio delle funzioni amministrative ricevendo od accettando, in quanto non dovute, la promessa di somme di denaro od altra utilità, per sè od un terzo. La fattispecie è stata riformulata dalla Legge 6/11/2012 nr.190.
Il reato di concussione punisce il pubblico ufficiale che abusa della sua qualità o dei suoi poteri per costringere o indurre taluno a dare od a promettere indebitamente denaro o altra utilità.
La fattispecie astratta del reato di peculato, oltre che tutelare il patrimonio della pubblica amministrazione è volta alla tutela del corretto andamento dei suoi uffici sanzionando le condotte dei pubbllici ufficiali od incaricati di pubblico servizio che avendo per ragioni di ufficio o di servizio il possesso o la disponibilità di denaro o cose mobili altrui se ne appropriano, realizzando per se o per altri un indebito vantaggio. Il secondo comma dell'art.314 c.p. disegna la figura tipica del peculato d'uso la cui condotta prevede che la cosa oggetto del reato possa essere restituita dopo l'uso.