Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1418-codice-civile-cause-di-nullita-del-contratto
Timestamp: 2019-10-21 19:08:27+00:00
Document Index: 112857507

Matched Legal Cases: ['art. 1325', 'art. 1345', 'art. 1346', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 1418', 'art. 1469']

Art. 1418 codice civile: Cause di nullità del contratto | La Legge per tutti
Art. 1418 codice civile: Cause di nullità del contratto
Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente (1).
Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati dall’art. 1325, l’illiceità della causa, l’illiceità dei motivi nel caso indicato dall’art. 1345 e la mancanza nell’oggetto dei requisiti stabiliti dall’art. 1346 (2).
Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge (3).
Norme imperative: [v. 1343].
(1) Il contratto contrario a norme imperative è illegale. Sono norme imperative le norme che devono sempre essere osservate (inderogabili) dai privati e che sono poste a tutela di un interesse generale.
(2) Il contratto è nullo quando manca uno dei requisiti strutturali, e cioè: l’accordo delle parti, la causa, l’oggetto, la forma ad substantiam [v. 1325].
Per quanto riguarda l’accordo, occorre precisare che ne impedisce la formazione: a) la manifestazione di volontà non seria, cioè quando la dichiarazione è fatta a scopo didattico (docendi causa) o per scherzo (ioci causa); b) la violenza fisica o assoluta (es.: Tizio prende la mano di Caio e lo guida forzatamente a sottoscrivere una dichiarazione); c) il dissenso, che si verifica quando il destinatario della dichiarazione contrattuale aderisce ad essa fraintendendone il contenuto, sicché non vi è corrispondenza tra proposta e accettazione.
Il contratto è altresì nullo quando, pur essendo completo di tutti i suoi elementi strutturali, è illecito, e cioè quando si pone in contrasto con una norma imperativa, con l’ordine pubblico o con il buon costume.
(3) La nullità o l’annullabilità del contratto non dispensa dall’obbligo di chiedere la registrazione e di pagare la relativa imposta. Tuttavia, detta imposta deve essere restituita, per la parte eccedente la misura fissa, quando la nullità o l’annullabilità siano dichiarate, per cause non imputabili alle parti, con sentenza passata in giudicato e il contratto non possa essere ratificato, convalidato o confermato (art. 38, d.P.R. 26-4-1986, n. 131).
In relazione alle operazioni di investimento la nullità del contratto per contrarietà a norme imperative, ai sensi dell'art. 1418 c.c., comma 1, attiene ad elementi intrinseci della fattispecie negoziale, cioè relativi alla struttura o al contenuto del contratto, mentre le condotte delle parti nel corso delle trattative per la formazione del contratto, ovvero nella sua esecuzione, non viziano l'atto, indipendentemente dalla natura delle norme con le quali sia in contrasto, a meno che una espressa sanzione non sia prevista anche in riferimento a detta ipotesi, come accade nel caso disciplinato dal combinato disposto degli art. 1469 ter, comma 4 e 1469 quinquies, comma 1 c.c., in tema di clausole vessatorie contenute nei cd. contratti del consumatore, oggetto di trattativa individuale.
Tribunale Salerno sez. I 04 novembre 2014 n. 5184