Source: http://foggia.iamcalcio.it/article/117448/gli-squalificati-dalleccellenza-alla-seconda-categoria.html
Timestamp: 2018-01-17 06:57:03+00:00
Document Index: 120725699

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.4', 'art.4', 'art.1', 'art.12', 'art.19', 'art.4', 'art.18']

07 Dicembre 2017 alle 13:32
l Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta del 5/12/2017, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:
GARE DEL 30/11/2017
Preso atto del preannuncio di reclamo da parte della Societa' U.S. BITONTO. si soprassiede ad ogni decisione in merito. Nel relativo paragrafo, di seguito, si riportano i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati per quanto in atti.
Euro 400,00 CORATO CALCIO 1946 A.S.D. Per presenza di soggetti estranei negli spogliatoi che proferivano espressioni irriguardose nei confronti dei componenti della terna arbitrale (1^ RECIDIVA).
ZAGARIA ROSARIO NINO
A fine gara (vedi rapporto Commissario di Campo).
RONZINO SEBASTIANO
SQUALIFICA FINO AL 14/12/2017
RUFINI DANILO
Euro 100,00 CITTA DI MASSAFRA Propri sostenitori lanciavano in campo un fumogeno acceso senza conseguenze.
Euro 100,00 SAVA Propri tifosi accendevano fumogeni in tribuna senza conseguenze.
LOSITO SAVINO
DONNO SALVATORE
ATLETICO VEGLIE Ritardata presentazione squadra in campo.
GARA DEL 26/11/2017 VIRTUS MATINO - REAL GALATONE A.S.D.
- che con reclamo tempestivamente preannunciato e comunicato a controparte, la società Real Galatone ASD adiva questo GS avverso il risultato della gara indicata in oggetto, chiedendo la perdita della gara a carico della controparte, evidenziando che la società Pol. Virtus Matino avesse impiegato il calciatore Seclì Andrea (18.06.1987) in posizione irregolare, poichè svincolato d'ufficio dalla stessa società, come da comunicato n. 38 del 23.11.2017;
- che da verifiche effettuate presso l'ufficio tesseramento del CR Puglia, è emerso che il calciatore Seclì Andrea (18.06.1987) risulta regolarmente tesserato con la Soc. Pol. Virtus Matino in data 24.11.2017 e che, pertanto, aveva diritto a prendere parte alla gara in oggetto del 26.11.2017;
- di respingere il reclamo proposto dalla società Real Galatone ASD;
- di confermare il risultato conseguito sul campo, ovvero di 2 - 1 in favore della società Pol. Virtus Matino;
SAMMALI GABRIELE
MELI ILARIO
MARROCCHELLA ENZO
PESTILLI MATTEO
Il Tribunale Federale Territoriale, presieduto dall’Avv. Angelo LO VECCHIO MUSTI con la partecipazione dell’Avv. Gioacchino GHIRO e dell’Avv. Antonio CONTALDI, nella riunione del 27 Novembre 2017, ha adottato i seguenti provvedimenti:
promosso dal Procuratore Federale della F.I.G.C. con atto del 6/10/2017 (prot.n.2694/1079-pfi-16-17/CS/gb) nei confronti di:
1) Falco Sabino, all’epoca dei fatti presidente dell’A.S.D.Barletta 1922
2) Cristallo Ruggiero ,all’epoca dei fatti vice presidente dell’A.S.D.1922;
3) Bellino Vincenzo ,all’epoca dei fatti dirigente dell’A.S.D.;
4) Ferrigni Alessandro Michel ,all’epoca dei fatti dirigente dell’A.S.D.Barletta 1922;
5) Zingrillo Domenico Raffaele ,all’epoca dei fatti dirigente dell’A.S.D.Barletta 1922; per rispondere:
-i primi cinque, nelle succitate rispettive qualità, della violazione dell’art.1/bis, comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva per aver annullato la seduta di allenamento della prima squadra della propria società di appartenenza, prevista per il giorno 28/3/2017, così sottostando alle minacce poste in essere dai sostenitori della stessa squadra che avevano manifestato la volontà di contestare aspramente i calciatori in occasione della medesima seduta di allenamento; nonché per aver fatto giocare la prima squadra della propria società ,nelle due ultime gare del campionato di Eccellenza della Regione Puglia della stagione sportiva 2016-2017, con una maglia diversa rispetto a quella normalmente utilizzata, così sottostando alla minaccia posta in essere dai sostenitori della stessa squadra i quali, alla fine della gara del 26/3/2017 tra Barletta e Trani avevano inveito nei confronti dei calciatori definendoli indegni di indossare la maglia sociale;
A.S.D. Barletta 1922, a titolo di responsabilità diretta,ai sensi dell’art.4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, per i comportamenti posti in essere dal sig. Sabino Falco ,nonché a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art.4 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva per i comportamenti posti in essere dai sigg.ri Ruggiero Cristallo, Vincenzo Bellino ,Alessandro Michele Ferrigni e Domenico Raffaele Zingrillo.
Sulla base delle indagini svolte dal collaboratore della Procura Federale FIGC quest’ultima con la nota succitata del 6/10/2017, deferiva a questo Tribunale Federale Territoriale, gli incolpati su menzionati affinchè rispondessero delle violazioni loro contestate, innanzi richiamate.
Verificata la regolarità delle comunicazioni di rito il Tribunale disponeva, con racc.A.R .del 27/10/2017,la convocazione dei suddetti deferiti per l’udienza del 27/11/2017 alla quale comparivano:
1) Dalla documentazione acquisita al presente procedimento risulta pacificamente provata la responsabilità dei primi cinque deferiti, a seguito ed ammissioni e per effetto delle loro stesse dichiarazioni rese, nel corso della fase istruttoria dinanzi all’Inquirente della Procura Federale, con pieno effetto e valore di auto ed etero accusa. E’ questo il motivo per il quale i sigg.ri Falco Sabino,Cristallo Ruggiero, Bellino Vincenzo Ferrigni Alessandro Michele e Zingrillo Domenico Raffaele,nelle rispettive loro qualità innanzi evidenziate,all’epoca in seno all’ASD Barletta 1922,vanno puniti con la sanzione di mesi sei per ciascuno di essi,per le violazioni loro ascritte in virtù del combinato disposto di cui all’art.1/bis comma 1 del CGS e dell’art.12 comma 8 CGS che-ai fini sanzionatori-richiama l’art.19 comma 1 lettere e) o h).
2) Alla accertata ed affermata responsabilità dei deferiti succitati per le violazioni loro ascritte, consegue l’affermazione di duplice responsabilità a carico dell’ASD Barletta 1922;
La prima: diretta per il comportamento posto
in essere dal sig. Sabino Falco (all’epoca Presidente dell’ASD Barletta 1922) ai sensi dell’art.4 comma 1 CGS;
Affermazione di responsabilità che ai fini sanzionatori per la società deferita ,richiamano l’art.18 comma 1 CGS (non già quindi la normativa indicata e menzionata ai fini della punibilità dei primi cinque deferiti già citati)secondo cui le sanzioni vanno commisurate alla natura ed alla gravità dei fatti occorsi.
Innanzi tutto quella secondo cui il principale motivo per il quale ciascuno dei primi cinque deferiti già menzionati, decisero di “….annullare l’allenamento del martedì.”e di “… non far giocare la squadra con i colori sociali….” Al solo scopo di “….evitare possibili incidenti, quindi del tutto precauzionale…”(testuale dalle dichiarazioni dei deferiti) oltre che “…in realtà la domenica successiva ,la squadra ha giocato con la maglia sociale di colore viola,,,”(sic-ibidem).
Né va taciuta la circostanza secondo cui, per superare la manifestata protesta ,i deferiti decisero di far indossare la maglia color “viola” che è pur sempre la maglia alternativa dei colori sociali, in sostituzione di quella bianco-rossa normalmente usata.
Sulla base delle succitate considerazioni il Tribunale pur non potendosi sottrarre dal punire i deferiti per le violazioni loro ascritte ritiene necessario e doveroso punire anche coloro che hanno dato causa alle violazioni stesse; e più segnatamente coloro che con minacce e con propositi aggressivi hanno costretto i deferiti più volte citati a violare le norme loro contestate. E’ questo pertanto il motivo per cui, alla soc. ADS Barletta 1922 va inflitta, non solo l’ammenda di € 500,00, ma anche l’obbligo di disputare tre gare a porte chiuse al fine di scongiurare - per lungo tempo - il ripetersi delle intemperanze innanzi evidenziate.
Il Tribunale Federale Territoriale Puglia, nell’affermare la responsabilità dei deferiti ,infligge agli stessi le seguenti sanzioni :
Al sig. Zingrillo Domenico Raffaele (all’epoca dei fatti dirigente della ASD Barletta 1922), la sanzione della inibizione per la durata di mesi sei;