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Timestamp: 2019-02-16 19:52:59+00:00
Document Index: 141198955

Matched Legal Cases: ['art. 204', 'art. 44', 'art. 79', 'art. 40', 'art. 44', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 7']

CITTÀ DI LUCCA - AMMINISTRAZIONE COMUNALE
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Determinazione Dirigenziale n° 199 del 6/12/2007
Oggetto: Disciplina del territorio agricolo - disposizioni inerenti agli interventi edilizi da realizzare sui fabbricati con destinazione d’uso non agricola.
Vista la Legge Regionale 3 gennaio 2005, n°1 “Norme per il governo del territorio” relativamente al Titolo IV, capo III, inerente alla disciplina del territorio rurale;
Visto il Regolamento di attuazione del Titolo IV, capo III (il territorio rurale), della Legge Regionale 1/2005, emanato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 9 febbraio 2007 n°
5/R;
Vista la circolare illustrativa dell’articolo 44 della Legge regionale 3 gennaio 2005 n° 1, recante disciplina degli interventi sul patrimonio edilizio esistente con destinazione d’uso non agricola, approvata con delibera Giunta Regionale n° 777 del 5/11/2007;
Rilevato che l’entrata in vigore del predetto regolamento regionale ha abrogato, ai sensi dell’art. 204 della L.R. 1/2005, la precedente legge in materia n° 64/1995 come modificata dalla legge n°25/1997, ed il relativo regolamento 5/9/97 n° 4 e che pertanto da tale data si applicano integralmente le disposizioni di cui al Titolo IV, capo III;
Preso atto che attualmente l’attività edilizia nell’ambito del territorio rurale, viene disciplinata esclusivamente dagli articoli dal n° 39 al n° 47 della L.R. 1/2005 che, in particolare per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente con destinazione di uso non agricola di cui all’art. 44, consente gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo nonché, ove espressamente previsti dagli atti di governo del territorio dei comuni in coerenza con gli strumenti della pianificazione territoriale, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia e ristrutturazione urbanistica, nei modi previsti dai successivi artt. 78 e 79;
Rilevato in particolare che l’intervento di ristrutturazione edilizia così come definito dall’art. 79 c.
2° lett. d) n° 3) della L.R. 1/05, prevede la possibilità di realizzare le addizioni funzionali di nuovi elementi agli organismi edilizi esistenti, che non configurino nuovi organismi edilizi, ivi comprese le pertinenze; non sono computate ai fini dell’applicazione degli indici di fabbricabilità fondiaria e
territoriale le addizioni con le quali si realizzino i servizi igienici, i volumi tecnici e le autorimesse legate da vincolo pertinenziale ad unità immobiliari esistenti all’interno dei perimetri dei centri abitati, nonché il rialzamento del sottotetto al fine di renderlo abitabile;
Riscontrato che il vigente Regolamento Urbanistico del Comune di Lucca approvato antecedentemente alla L.R. 1/2005, pur non individuando nell’ambito del territorio rurale le zone
con esclusiva o prevalente funzione agricola di cui all’art. 40 c.1°, dalle altre sottozone indicate nel comma 3°, prevede comunque che tutte le aree del territorio cosiddetto “aperto” siano propriamente ed esclusivamente caratterizzate dalla preminente funzione agricola che vi si svolge e
che viene adeguatamente tutelata ed incentivata in ogni sua forma e che conseguentemente in dette aree, così come individuate nelle Norme tecniche di attuazione, dagli artt. 31.1 - aree agricole
infraurbane, 31.2 - aree agricole periurbane, 31.3 - aree a prevalente uso agricolo e 31.4 - aree agricole di interesse paesaggistico, trovano piena applicazione le disposizioni di cui all’art. 44 della
richiamata legge regionale;
1) di consentire nelle zone classificate agricole disciplinate dagli artt. 31.1 - aree agricole infraurbane, 31.2 - aree agricole periurbane, 31.3 - aree a prevalente uso agricolo e 31.4 - aree agricole di interesse paesaggistico del vigente Regolamento Urbanistico, i sottoelencati interventi edilizi riconducibili a:
- manutenzione straordinaria, nonché restauro e risanamento conservativo di cui all’art. 79 c. 2° lett. b) e lett. c);
- ristrutturazione edilizia così come definita dall’art. 79 c. 2° lett. d), ivi compresa la possibilità di variazione dell’originaria destinazione d’uso e del numero delle unità immobiliari con possibilità di contestuale realizzazione delle cosiddette “addizioni funzionali” di nuovi elementi
all’organismo edilizio esistente.
Potranno pertanto essere realizzati esclusivamente i servizi igienici, i volumi tecnici, il rialzamento del sottotetto al fine di renderlo abitabile, nonché eseguire gli interventi necessari al
superamento delle barriere architettoniche e all’adeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili.
Dal punto di vista dimensionale detti interventi non potranno eccedere ciò che è strettamente necessario al soddisfacimento dei requisiti-igienico sanitari, di legge o funzionali, con il limite
massimo rappresentato dal cosiddetto “bonus” previsto dall’art. 34 del Regolamento Urbanistico.
Relativamente all’esecuzione dei soli volumi tecnici, saranno di norma ammesse anche soluzioni progettuali che ne prevedono la realizzazione anche in posizione non contigua con il fabbricato
principale, purché comunque ricadenti all’interno del lotto edificato, così come definito dall’art. 1.5.4 del vigente strumento urbanistico.
- sostituzione edilizia secondo le modalità previste dall’art. 78 c. 1° lett. h), con possibilità di poter variare la preesistente destinazione d’uso ed anche con l’ulteriore possibilità della contestuale realizzazione delle cosidette “addizioni funzionali” nei limiti sopra indicati;
- ristrutturazione urbanistica come definita dall’art. 78 c. 1° lett. f).
Resta altresì consentita nelle aree classificate agricole la possibilità di poter realizzare volumi interrati sottostanti gli edifici.
Ai fini della quantificazione della consistenza planivolumetrica delle predette “addizioni funzionali” si rimanda a quanto previsto dall’art. 2 delle Norme tecniche di attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, segnalando nel contempo che non rientrano nelle stesse, la realizzazione dei porticati, (fatta eccezione per quelli strettamente necessari al sostegno strutturale delle scale esterne di accesso, prescritti dal Collegio comunale per il paesaggio o comunque tali da giustificare
un effettivo miglioramento della qualità architettonica dei fabbricati), le autorimesse fuori terra, i ripostigli, lavanderie, spogliatoi piscine, ancorché detti manufatti risultino inferiori ai limiti dimensionali previsti dal sopradetto articolo del Regolamento Urbanistico.
2) Costruzione di annessi agricoli:
Premesso che negli articoli 31.3 – aree a prevalente uso agricolo e 31.4 – aree di interesse paesaggistico del vigente Regolamento Urbanistico è prevista la possibilità di poter realizzare gli
annessi necessari per la pratica dell’agricoltura amatoriale o per piccole produzioni, nei limiti dimensionali stabiliti in relazione all’estensione superficiale del fondo e che detta possibilità è peraltro confermata anche dall’art. 6 del D.P.R.G. 9/2/2007 n° 5/R, a condizione che la loro realizzazione non comporti modificazioni della morfologia dei luoghi, che siano realizzati in legno o con altri materiali leggeri che non sia prevista l’esecuzione di opere di fondazione, escluse
soltanto quelle di ancoraggio, né dotazioni che consentono un’utilizzazione di tipo abitativo, ancorché saltuario o temporaneo, ritenendosi tuttavia ammissibili per motivi di carattere estetico/paesaggistico anche soluzioni progettuali che prevedono l’impiego di muratura di tipo tradizionale tipica dei luoghi.
E’ da ritenere pertanto che la costruzione dei sopradetti annessi per la pratica dell’agricoltura amatoriale o per piccole produzioni, rimanga regolata per quanto attiene al loro dimensionamento (superficie utile e altezza media) dalle norme contenute nei rispettivi articoli del vigente
Regolamento Urbanistico con possibilità di impiego sia di materiali lignei o muratura di tipo tradizionale mentre per quanto concerne le modalità di utilizzo venga fatto riferimento al richiamato regolamento regionale.
Si segnala infine la necessità di corredare la domanda di permesso di costruire, con una relazione motivata nella quale siano indicate le esigenze di carattere produttivo che giustificano l’esecuzione del manufatto, mentre il rilascio del titolo autorizzativo resta comunque subordinato alla
presentazione di un atto unilaterale d’obbligo, da trascrivere a cura e spese del richiedente, mediante il quale lo stesso s’impegni a rimuovere l’opera al cessare dell’attività agricola o in caso di trasferimento anche parziale del fondo, accompagnato dalla presentazione di una adeguata polizza fidejussoria a garanzia del corretto adempimento.
3) Manufatti precari:
Le disposizioni inerenti all’installazione dei manufatti precari, previste dall’art. 30.12.3 del R.U. e dalla disposizione dirigenziale del 20 ottobre 2004, sono integrate dalle ulteriori limitazioni contenute nell’art. 7 del D.P.R.G. 9/2/2007 n° 5/R, da cui si evince in particolare l’obbligo di realizzarli in legno o comunque con altri materiali leggeri e che i soggetti legittimati a richiederli sono esclusivamente i titolari di aziende agricole.
4) Le prescrizioni e limitazioni contenute nella presente determinazione dirigenziale non si applicano ai permessi di costruire ed alle denuncie di inizio attività rilasciati o asseverati prima della data del presente provvedimento.
Potranno inoltre essere prodotte varianti agli atti sopradetti che in applicazione alla regola giurisprudenziale sono da considerare “varianti migliorative” laddove l’opera oggetto del già rilasciato permesso di costruire o della denuncia di inizio attività non fosse più assentibile alla luce delle presenti disposizioni, saranno comunque consentite modifiche progettuali che si inseriscono per così dire nell’alveo del titolo a costruire già conseguito, in quanto diminuiscono o quantomeno
non aumentano il contrasto con i parametri urbanisticamente rilevanti dell’opera quali: superficie coperta, volume, altezza, numero delle unità immobiliari.
Dott. Arch. Maurizio Tani