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Timestamp: 2018-06-19 15:45:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art.2', 'art.3', 'art. 30', 'art.47', 'art.3', 'art.33', 'art.70', 'art.7', 'art.6', 'art. 68']

Registro Unico dei Controlli. Documento di Base - PDF
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1 Registro Unico dei Controlli RUC Documento di Base Decreto Artea n.60 del 15 aprile 2013
2 INDICE 1 RIFERIMENTI NORMATIVI Normativa Comunitaria Normativa Nazionale Normativa Regionale RUC FINALITÀ RUC Obiettivi SEMPLIFICAZIONE SNELLIMENTO e TRASPARENZA SOGGETTI COINVOLTI Funzioni della Regione, Provincia di Firenze e ARTEA UTENTI DEL RUC UNITÀ DI RIFERIMENTO CONTENUTI DEL RUC Cosa è il RUC Definizioni di controllo STRUTTURA SET MINIMO di informazioni Glossario FASI DI LAVORO CONSULTAZIONE DEL RUC Accesso alla pagina di login Effettuare la ricerca sul RUC Accedere al controllo - Verbale
3 1 RIFERIMENTI NORMATIVI 1.1 Normativa Comunitaria Reg. (CE) n del 20 settembre 2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) Reg.(CE) n. 73 del 19 gennaio 2009 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003 Reg. (CE) n del 30 novembre 2009 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità, la modulazione e il sistema integrato di gestione e di controllo nell ambito dei regimi di sostegno diretto agli agricoltori di cui al medesimo regolamento e modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità nell ambito del regime di sostegno per il settore vitivinicolo Reg. (CE) n. 65 del 27 gennaio 2011 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale 1.2 Normativa Nazionale D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005, Codice dell'amministrazione digitale. D.L. n. 112 del 25 giugno 2008, "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria" Art.30 (convertito in legge 6 agosto 2008, n.133) Legge n. 35 del 4 aprile 2012, (Art.14) conversione in Legge del D.L. n. 5 del 9 febbraio 2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Accordo in sede di Conferenza unificata concernente l attuazione delle norme di semplificazione contenute nel Decreto Legge 9 febbraio 2012, n.5, recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35. Linee guida in materia di Controlli ai sensi dell art. 14, comma 5, del DL 9 febbraio 2012, n. 5. Intesa sancita nella seduta della Conferenza Unificata del 24 gennaio
4 1.3 Normativa Regionale L.R. 27 luglio 2007, n. 45 Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola. LR 60/1999 (istituzione di Artea) art.2 c. Competenze di ARTEA (gestione dell'anagrafe) L.R. n. 23 del 8 marzo 2000, (s.m.i.) art.3 istituzione del SIART e dell'anagrafe regionale delle aziende agricole presso ARTEA. D.G.R n.778 del 30 agosto 2010, Reg. CE n. 1698/05 - PSR 2007/ approvazione di un protocollo di intesa per la razionalizzazione della programmazione locale sullo sviluppo rurale PROTOCOLLO DI INTESA - Lucca 14 novembre 2011 Regione Toscana UPI Toscana UNCEM Toscana ANCI Toscana per la semplificazione della governance dello sviluppo rurale D.G.P. n.26 del 28 febbraio 2012, e DECRETO Artea 20 marzo 2012, n. 41 Approvazione della bozza di convenzione tra Artea e la Provincia di Firenze per la realizzazione di un progetto sperimentale di semplificazione amministrativa in agricoltura denominato Registro Unico dei Controlli (RUC) 2 RUC FINALITÀ Il Registro Unico dei Controlli - RUC è un progetto che ha la finalità di realizzare uno strumento di lavoro che facilita l attività del controllore nella P.A. attraverso la condivisione, l integrazione e lo scambio di informazioni acquisite nel corso dei controlli. Oltre ad essere uno strumento gestionale per i controllori, il RUC rappresenta un azione di sistema ed una buona pratica della P.A. attraverso il coinvolgimento di diversi Enti che svolgono attività di controllo; una piattaforma comune consultabile ed aggiornata da tutti gli Enti che vi aderiscono. Il punto fondamentale del progetto si basa sui principi di collaborazione e interscambio, mediante lo sviluppo di un sistema informativo unitario ed integrato dei controlli, vuole creare l opportunità per le varie amministrazioni di consultare informazioni preventive sulle aziende interessate ai controlli, semplificare le visite in loco e rendere patrimonio comune il maggior numero di informazioni possibili in modo da assicurare la tutela dell interesse pubblico evitando duplicazioni e sovrapposizioni e da recare il minore intralcio al normale esercizio delle attività dell impresa, definendo la frequenza e tenendo conto dell esito delle verifiche e delle ispezioni già effettuate. 3
5 Le diverse autorità di controllo oltre alla consultazione del Registro su base storica e territoriale avranno la possibilità di effettuare una serie di analisi territoriali, pianificazione e monitoraggio sulla quantità e qualità dei controlli, l analisi di rischio, etc. Nel database del RUC sono già stati trasferiti gli esiti dei controlli eseguiti da ARTEA in qualità di Organismo Pagatore Regionale responsabile dell erogazione dei finanziamenti comunitari percepiti dalle aziende toscane e tenutaria delle informazioni contenute nei circa fascicoli relativi alle aziende agricole toscane. 2.1 RUC Obiettivi Gli obiettivi del RUC sono i seguenti: 1. Costituzione della banca dati del Registro Unico dei Controlli (RUC) presso ARTEA; 2. Predisposizione di un sistema di trasmissione permanente sul RUC dei dati relativi a controlli effettuati dagli Enti toscani competenti; 3. Funzione di supporto nella pianificazione e gestione delle attività di controllo; 4. Utilizzazione degli esiti dell attività di verifica e controllo in una logica di rating amministrativo; 5. Condivisione delle conoscenze acquisite e degli strumenti realizzati nell ambito del progetto con la comunità dei soggetti operanti nel settore dello sviluppo rurale in generale e del controllo dell attività agricola in particolare. 3 SEMPLIFICAZIONE SNELLIMENTO e TRASPARENZA L istituzione di un Registro Unico dei Controlli si inserisce in un contesto di ottimizzazione e semplificazione della governance multilivello e rappresenta un buon esempio di approccio integrato alla semplificazione dei controlli poiché consente di perseguire simultaneamente diversi obiettivi: o Eliminazione delle duplicazioni tramite la consultazione in via preventiva dell archivio del registro prima dell effettuazione di controlli; o La minore sottrazione di tempo e risorse all attività imprenditoriale che può derivare dall aver evitato duplicazioni di controlli; o Uniformità delle procedure di controllo e convergenza della terminologia e del concetto di controllo in loco; o Individuazione dell ente/settore controllore e normativa di riferimento; o Condivisione delle informazioni tra attori interistituzionali; o Utilizzo di una piattaforma regionale comune; 4
6 o Avvio di un circolo virtuoso tra controllori portatori di esperienze diverse; o Razionalizzazione delle risorse umane, materiali ed immateriali; o Pubblicizzazione e disponibilità dei risultati dell attività svolta per le varie amministrazioni (es. Regione, Province e altri enti territoriali, Aziende USL, Arpat); o Trasparenza dell attività ispettiva grazie alla registrazione nel sistema informativo da parte di tutte le amministrazioni coinvolte delle attività eseguite e dei risultati, definitivi e non, raggiunti. Per il perseguimento degli obiettivi generali di semplificazione e snellimento dei procedimenti amministrativi il RUC permette di velocizzare i tempi dei procedimenti amministrativi così come previsto dall art. 30 Legge 133/2008, "Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione. 4 SOGGETTI COINVOLTI In un ottica di condivisione, integrazione, scambio delle informazioni inerenti i controlli in loco provenienti da soggetti diversi, il RUC viene implementato con informazioni in possesso delle amministrazioni che esercitano funzioni di controllo sul territorio regionale. Nello specifico i partner coinvolti nel progetto sono: ART A controlli in agricoltura Mipaaf CFS controlli ecosistemi forestali DG Sanità della R.T. controlli salute e sanità pubblica Province Comunità Montane Comuni INPS controlli previdenza sociale Mipaaf - ICQRF controlli su qualità e repressione delle frodi ARPAT controlli qualità ambientale Organismi di Certificazione per il sistema biologico Enti riconosciuti aventi funzioni di controllo di cui all art.47 del Reg.(CE) 479/2008 Agenzia delle Entrate Controlli fiscali 4.1 Funzioni della Regione, Provincia di Firenze e ARTEA Regione Toscana La Regione Toscana presidia le attività di coordinamento del progetto RUC e organizza gli incontri con ICQ e INPS per presentare il RUC e stipulare la convenzione. Al fine di implementare il RUC con ulteriori dati, la Regione promuove la sottoscrizione di accordi di collaborazione ed interscambio con altre amministrazioni pubbliche, in applicazione di quanto 5
7 previsto dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale) e successive modifiche. La Regione si occupa di: coordinare i rapporti con i diversi Enti coinvolti promuovere azioni di semplificazione e miglioramento dello sviluppo del sistema e del monitoraggio dei controlli; Predisporre le convenzioni con gli Enti che eseguono controlli nei diversi ambiti (INPS, ICQRF). ARTEA ARTEA è il soggetto tenutario del Registro Unico dei Controlli e si occupa dello sviluppo del gestionale, del popolamento del RUC con i controlli svolti da ARTEA, del popolamento del RUC con i controlli svolti dagli altri Enti (DG Sanità, CFS, ARPAT, INPS, ICQRF, etc.), della predisposizione delle convenzioni con ASL, CFS, ARPAT. La P.O. Verifiche impegni e controlli oggettivi - Settore Affari generali, contabilizzazione e controlli aziendali ed ex-post si occupa di: Definire e individuare i controlli svolti dai diversi settori di ARTEA interessati all inserimento sul RUC; Gestire l inserimento sul RUC dei controlli di cui al punto precedente; Predisporre le convenzioni con gli Enti che eseguono controlli nei diversi ambiti (ASL, CFS, ARPAT, etc.); Gestire l inserimento sul RUC dei controlli svolti dagli Enti di cui al punto precedente. La P.O. Sviluppo e gestione dei procedimenti del Sistema Informativo - Settore Anagrafe e sviluppo sistema integrato di gestione e controllo si occupa di: Agevolare i colloqui applicativi per popolamento del database RUC; Inserire i controlli all interno del RUC; Realizzare effettuare la manutenzione dello strumento informatico RUC; Provincia di Firenze (Direzione Agricoltura caccia e Pesca Unità di Progetto Controllo ed Analisi) La Provincia di Firenze, così come previsto dal Protocollo di intesa opera come coordinatore delle attività di popolamento del RUC da parte degli EE.LL. Toscani (Province, Comunità Montane e Comuni) impegnandosi a mettere a disposizione di questi gli strumenti informatici e il supporto tecnico necessari alla trasmissione dei dati ad ARTEA. Si impegna, laddove designata da UPI, UNCEM e ANCI, a sviluppare un progetto di assistenza tecnica ed operativa agli altri EE.LL. circa la risoluzione delle problematiche connesse all inserimento di tali dati nel database comune per il successivo trasferimento sul RUC. La Provincia di Firenze si occupa di: Assistere, supportare, formare e aggiornare gli EE.LL., 6
8 Progettare l implementazione di specifici applicativi informatici Organizzare incontri con gli Enti locali al fine di promuovere e realizzare, quanto di propria competenza, sottoscritto e indicato nel protocollo d intesa del 14/11/2011 a Lucca; In collaborazione con gli EE.LL., effettuare una verifica dei controlli di competenza degli stessi da inserire nel RUC (PMA, settore faunistico-venatorio, vincolo idrogeologico, settore ambiente in materia di smaltimento rifiuti, spandimento fanghi, reflui zootecnici); Agevolare i colloqui applicativi per il popolamento del database RUC con gli Enti Locali. 5 UTENTI DEL RUC IL RUC può essere utilizzato esclusivamente dai soggetti che partecipano al popolamento del database. All archivio RUC possono accedere gli Enti accreditati da ARTEA, sulla piattaforma di gestione dell anagrafe delle aziende agricole (http://www.artea.toscana.it/). Nel rispetto dei principi di cui agli articoli 3 e 11 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali): a) per l'esercizio di compiti ispettivi, di vigilanza, di verifica e controllo, i dati e le informazioni contenuti nell'archivio informatizzato sono oggetto di comunicazione, anche mediante interconnessione, tra le amministrazioni coinvolte nel sistema unitario ed integrato dei controlli; b) per l'esercizio di compiti ispettivi, di vigilanza, di verifica e controllo, i dati e le informazioni contenuti nell'archivio informatizzato possono essere comunicati, anche mediante interconnessione, ad altre pubbliche amministrazioni, che ne facciano richiesta, per l'esercizio dei propri compiti istituzionali. 6 UNITÀ DI RIFERIMENTO Le unità di riferimento del RUC sono rappresentate dalle aziende appartenenti ai diversi settori, individuate dal CODICE FISCALE, elemento univoco di identificazione dell azienda. In particolare, le aziende agricole di riferimento sono le aziende iscritte al SIAN, e il Codice Fiscale è rappresentato dal CUAA (Codice Unico Agricolo Aziendale). 7
9 7 CONTENUTI DEL RUC Il RUC è costituito da uno specifico archivio informatizzato interconnesso al momento con l Anagrafe delle Aziende Agricole, attraverso il quale sono resi disponibili i dati relativi alle risultanze dei sopralluoghi presso le aziende previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale eseguiti dall amministrazione, in attuazione dell art.3 comma 1, lettera i del DPR 1 dicembre 1999, n.173 Regolamento recante norme per l'istituzione della Carta dell'agricoltore e del pescatore e dell'anagrafe delle aziende agricole, in attuazione dell'articolo 14, comma 3, del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173 come riportato di seguito: i) risultanze dei controlli amministrativi, ivi compresi i controlli preventivi integrati basati sull'impiego del telerilevamento (da aereo e satellite) ed i sopralluoghi presso le aziende, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale, eseguiti dall'amministrazione. Il RUC quindi raccoglie per ciascuna impresa le informazioni riguardanti i dati identificativi tratti dall Anagrafica dell azienda, l elenco dei controlli effettuati a decorrere dal 01/01/2010 (è facoltativo per ogni Ente trasferire dati sui controlli antecedenti tale data), l indicazione dell Ente e i dati del funzionario preposti al controllo, la data e la tipologia di controllo effettuato, la normativa a cui è connesso, nonché in allegato il verbale di controllo ed i relativi esiti. 7.1 Cosa è il RUC Sul territorio regionale gli Enti eseguono, per i propri compiti istituzionali, controlli su requisiti e impegni obbligatori per le aziende. In particolare si tratta di controlli svolti dagli Enti preposti nell ambito dei diversi settori: agricolo, forestale, caccia, vincolo idrogeologico, sanità pubblica e veterinaria, controlli sulla salvaguardia di ambiente e paesaggio derivanti da pratiche agricole, ambiente in materia di smaltimento rifiuti, spandimento fanghi, reflui zootecnici, pozzi idrici, attingimento da corsi d acqua superficiali, invasi idrici, agriturismo, etc. Il RUC è uno strumento dedicato al controllore, può essere utilizzato come base di partenza per effettuare una analisi preventiva dell azienda/e oggetto di controllo (territoriale, di monitoraggio sulla quantità e qualità dei controlli, per l analisi di rischio, per la pianificazione dei controlli). Il Registro Unico dei Controlli : o È di facile consultazione o È uno strumento di lavoro pensato per favorire il lavoro del controllore o Agevola le visite in loco o Dispone a patrimonio comune degli enti pubblici informazioni provenienti dai controllori di tutta la Regione 8
10 o Permette di effettuare una serie di analisi territoriali, pianificazione e monitoraggio sulla quantità e qualità dei controlli o Non comporta un lavoro aggiuntivo per il controllore (eccetto il caso in cui i controlli non siano stati informatizzati) o Permette una ricerca dei controlli a 360 (per azienda/settore/data/area amministrativa etc.) o E di supporto alla programmazione o Consente di supportare l analisi di rischio e l estrazione dei campioni. 7.2 Definizioni di controllo Si classificano i controlli nelle seguenti tipologie: a) Controlli amministrativi: si definiscono controlli amministrativi tutti i controlli che vengono effettuati esclusivamente su base documentale, fornita direttamente o indirettamente dall'impresa all'organismo di controllo, ovvero acquisita direttamente dall'organismo di controllo da banche dati, altri Enti, etc.; b) Controlli tecnici in azienda: si definiscono controlli tecnici tutti i controlli documentali e fisici svolti mediante ispezioni, anche senza preavviso, effettuate presso la sede dell'azienda. In essi sono ricomprese tutte le verifiche in azienda tese ad accertare il rispetto di norme relative ai diversi settori e l'adempimento di ogni altra prescrizione, impegno o obbligo posto in capo all'impresa per finalità connesse all'applicazione della normativa. In tali controlli rientrano i controlli in loco previsti dai regolamenti comunitari 1122/2009 e 65/2011 che prevedono una verifica in azienda collegata all erogazione di un premio/contributo. Come indicato dall art.33 del Reg. (CE) 1122/2009 ove possibile, gli Stati membri possono avvalersi delle tecniche del telerilevamento ai sensi dell'articolo 35 e dei sistemi mondiali di navigazione satellitare. I controlli indicati ai punti a) e b) sono controlli di conformità che si fondano sulla verifica delle regole e dei parametri assunti a riferimento con disposizioni normative ed amministrative comunitarie, nazionali e ragionali. Entrambe le tipologie si suddividono in: - controlli sistematici al 100% - controlli a campione - controlli discrezionali - controlli straordinari 9
11 I controlli discrezionali sono verifiche svolte a discrezione dell ufficio preposto all attività di controllo, che non appartiene ai soggetti indicati al successivo punto, per ulteriori approfondimenti istruttori o su segnalazione di un qualsiasi soggetto. Il carattere di "straordinarietà" dei controlli dei Nuclei Antifrodi Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e delle Capitanerie di Porto si riferisce ad attività svolte in relazione alle specifiche attribuzioni di Polizia Giudiziaria e di Sicurezza Pubblica, anche in relazione ad estemporanei e non prevedibili elementi di informazione e di situazione variamente acquisibili, che prescindono da qualsiasi programmazione dei controlli. Nel RUC vengono inseriti i controlli di conformità di cui al punto b) controlli tecnici in azienda che richiedono necessariamente ispezioni e sopralluoghi presso le imprese e comprendono tutte le attività di verifica tese ad accertare la dimensione e la consistenza del complesso aziendale in termini produttivi e colturali, il rispetto di norme di carattere ambientale e sanitario e l'adempimento di ogni altra prescrizione, impegno o obbligo posto in capo all'impresa per finalità connesse all'applicazione della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di aiuti, premi e contributi ovvero per adempiere a discipline di regolazione dei mercati, di certificazione delle produzioni, di profilassi e tutela fitosanitaria, sicurezza alimentare e protezione ambientale. Tali controlli presuppongono la definizione di un esito: conforme/non conforme. In generale, nel RUC non sono compresi i sopralluoghi tecnici di istruttoria finalizzati al rilascio di autorizzazioni/valutazioni da parte della pubblica amministrazione. Si riportano di seguito alcuni esempi di autorizzazioni/valutazioni da NON includere: valutazioni di incidenza/via ai sensi dell art.70 LR 10/2010; autorizzazione allo scarico ai sensi degli articoli 105, 106 e 107 del D.Lgs.152/2006; autorizzazione allo spandimento dei fanghi ai sensi del D.Lgs 99/92; autorizzazione integrata ambientale ai sensi dell articolo 5 del D.Lgs 59/2005; autorizzazione all estirpazione delle piante di olivo ai sensi della L.R. 23/2000; autorizzazione all utilizzo di acque superficiali o sotterranee a scopo irrigui ai sensi del D.Lgs. 152/2006; autorizzazioni in ambito urbanistico-edilizio ai sensi della L.R. 1/2005; autorizzazioni paesaggistiche ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio Autorizzazione/dichiarazione al taglio del bosco LR 39/
12 8 STRUTTURA 8.1 SET MINIMO di informazioni Il popolamento dei dati all interno del RUC, riferiti ad ogni singolo controllo, prevede un SET MINIMO di informazioni obbligatorie da inserire. Di conseguenza gli Enti hanno a disposizione in consultazione, per ciascun controllo, dati minimi concordati e condivisi, oltre ai verbali dei controlli eseguiti. In questo modo si facilita il lavoro del controllore nella preparazione delle proprie verifiche e nell individuazione delle caratteristiche aziendali. Il SET MINIMO di informazioni deve essere composto da: 1. Nome / Cognome 2. Codice fiscale / Partita Iva 3. Data del controllo 4. Ente controllore 5. Tipo controllo 6. Provincia e Comune del controllo 7. Settore 8. Esito del controllo Interfaccia sul s.i. ARTEA di selezione del controllo: Il RUC raccoglie per ciascuna azienda agricola le informazioni dall elenco dei controlli IN LOCO effettuati, ogni singolo controllo è caratterizzato da informazioni minime, considerate basilari e imprescindibili affinché il controllo possa venire inserito nel RUC (i dati sotto indicati sono OBBLIGATORI): 11
13 1. DATI IDENTIFICATIVI Cognome Nome / Ragione Sociale Codice Fiscale Partita IVA 2. ENTE CONTROLLORE 3. OPERATORE Ufficio Indirizzo Mail Referente 4. CONTROLLO Tipo controllo Riferimenti normativi Settore Data 5. ESITO 6. LOCALIZZAZIONE Provincia Comune 7. DOCUMENTAZIONE 8. VERBALE 8.2 Glossario Per quanto riguarda gli esiti è necessario definire un linguaggio comune a tutti gli utilizzatori del RUC. Ai fini del seguente documento si intende per: DATI IDENTIFICATIVI: dati identificativi dell azienda sottoposta a controllo (Cognome Nome / Ragione Sociale Codice Fiscale e Partita IVA). 12
14 ENTE CONTROLLORE: ente che ha effettuato il controllo. OPERATORE: indica l ufficio responsabile del controllo, l indirizzo dell ufficio, nome e cognome del referente, mail. Il referente può essere sia il tecnico controllore, sia la persona indicata dall Ente come responsabile del controllo e deputata a fornire eventuali informazioni richieste. TIPO CONTROLLO: descrive la tipologia di controllo. Si riporta di seguito l elenco dei Controlli inseriti alla data del 02/04/2013: 1. Aiuti alle imprese agricole colpite da eventi calamitosi 2. D.M. 454/01 art.7 - Controllo assegnazione carburanti a ridotta accisa 3. Ex Regg.1272/88 e 2328/91 - Controlli ammissibilità 4. L.R. 45/07 art.6 - Controlli Imprenditore Agricolo Professionale 5. PSR ex Reg.2078/ PSR ex Reg.2080/1992. Rinnovi annuali 7. PSR Misura 6 8. PSR Misure 1 e 7 - Controlli ex post pagamenti fino al PSR Misure PSR Misure Controlli ex post pagamenti fino al PSR Asse 1 (eccetto 112 e 121) - Controlli ammissibilità 12. PSR Asse 1 (eccetto 112,113 e 121) - Controlli ammissibilità 13. PSR Asse 2 (eccetto 211,212,214,215,221) - Controlli ammissibilità 14. PSR Asse 2 (eccetto 211,212,214,221) - Controlli ammissibilità 15. PSR Asse 3 - Controlli ammissibilità 16. PSR Asse 4 - Controlli ammissibilità 17. PSR ASSE 1 - Controlli ex post 18. PSR ASSE 2 - Controlli ex post misure PSR Asse 3 - Controlli ex post 20. PSR Mancati Rinnovi Misura 211,212,214 - Controlli ammissibiltà impegni 21. PSR Misura Controlli ammissibilità 22. PSR Misura Controlli ammissibilità 23. PSR Misura 211 e Controlli ammissibilità impegni 24. PSR Misura Controlli ammissibilità impegni 25. PSR Misura 214 b1 - Controlli ammissibilità 26. PSR Misura Controlli ammissibilità 27. Reg. (CE) 1234/2007. Piano di ristrutturazione e riconversione vigneti 28. Reg. (CE) 1234/2007. Prodotti apicoltura: Azione razionalizzazione transumanza - Controlli 5% 29. Reg. (CE) 1234/2007. Prodotti apicoltura: Azione razionalizzazione transumanza - Controlli ex post 30. Reg. (CE) CE 73/2009. Controlli ammissibilità art. 68 Zootecnia 31. Reg. (CE) CE 73/2009. Controlli condizionalità ARTEA 32. Reg. (CE) CE 73/2009. Controlli condizionalità ASL 33. Reg. (CE) CE 73/2009. Controlli condizionalità CFS 34. Reg. (CE) 1493/1999. Piano di ristrutturazione e riconversione vigneti. Controlli Ex post RIFERIMENTI NORMATIVI: Indica la norma di riferimento del tipo di controllo 13
15 SETTORE: i settori del controllo al momento individuati sono: Sanità pubblica Ambiente, Foreste e Vincolo Idrogeologico Urbanistica rurale Imprenditoria Investimenti Zootecnia Caccia e pesca Produzioni agricole Previdenza Fiscalità Vitivinicolo Assicurazioni Art. 68. DATA DEL CONTROLLO: si riferisce alla data in cui è stato eseguito il controllo ESITO DEL CONTROLLO: Sono state individuate le seguenti categorie di esito: Conforme: assenza di anomalie Non conforme: sono state riscontrate anomalie Conforme con annotazioni: durante il controllo non sono emerse anomalie ma è necessaria l indicazione di annotazioni/prescrizioni Controllo non necessario LOCALIZZAZIONE: provincia e comune dell azienda oggetto del controllo DOCUMENTAZIONE: file PDF in upload nei quali è descritta la norma (legge, art. comma, etc.) che disciplina e descrive il tipo di controllo, le sue finalità, il metodo di esecuzione etc. VERBALE: indica la presenza in allegato del verbale di controllo rilasciato dal tecnico che ha svolto il controllo in loco. Il verbale può essere una scansione di un cartaceo oppure un verbale informatizzato. 9 FASI DI LAVORO Il database viene incrementato con il trasferimento dei dati a disposizione degli Enti che sul territorio regionale svolgono attività di controllo (ARTEA, ARPAT, ASL, CFS, Enti Locali, ICQRF, INPS, etc.). Si riepilogano le fasi di costruzione del RUC: 14
16 o o o Inserimento sul RUC dei controlli svolti da ARTEA e presenti nel s.i. ARTEA; Inserimento sul RUC dei controlli svolti dagli altri Enti e presenti nel s.i. ARTEA; Inserimento sul RUC dei controlli svolti dagli altri Enti e NON presenti nel s.i. ARTEA. Per il trasferimento dei controlli non presenti sul s.i. ARTEA, ARTEA e la Provincia di Firenze, per le loro attività di coordinamento, utilizzano dei colloqui applicativi che permettono tramite procedure automatizzate e prestabilite il popolamento del RUC. 10 CONSULTAZIONE DEL RUC 10.1 Accesso alla pagina di login Per accedere al RUC è necessario in primo luogo collegarsi all home page di Artea, al seguente indirizzo internet: Una volta aperta la pagina si deve scegliere l opzione Pratiche on line : Successivamente si deve cliccare su Registro Unico dei controlli. 15
17 L utente abilitato per accedere al servizio dovrà inserire la chiave di accesso al login, dichiarando il proprio User e Password. Inseriti il nome utente e la password si clicca Login. Per accedere al RUC deve essere scelta sul menù a sinistra l opzione Registro Unico dei Controlli. 16
18 10.2 Effettuare la ricerca sul RUC Entrati sull home page del RUC, gli utenti possono interrogare il sistema visualizzando tutte le tipologie di controllo presenti. Gli scopi di chi interroga possono essere di varia natura, pertanto l interfaccia di ricerca permette di estrarre i controlli a seconda dei diversi livelli di interesse. Possono essere selezionati uno o più dei seguenti criteri di ricerca utilizzando i diversi filtri, anche in combinazione tra loro: Per azienda Per data Per ente controllore Per locazione Per tipologia controllo Per settore Per esito 17
19 - 1 - Azienda Quando si intende cercare i controlli relativi ad una specifica azienda, la ricerca può essere effettuata inserendo o il Codice Fiscale e/o la Partita Iva e/o la denominazione, digitandoli all interno dei relativi campi premendo il tasto Ricerca Data Per la visualizzazione di tutti i controlli effettuati in date determinate o intervalli temporali, vanno inserite, all interno dei campi, le date di inizio e fine ricerca: Ente controllore Nello spazio Ente controllore si selezionano i controlli a seconda dell Ente che li ha eseguiti: Locazione Se i criteri di ricerca si restringono ad una determinata area geografica possono essere inseriti, all interno dei campi, la Provincia o soltanto il Comune di interesse Tipologia controllo La ricerca per tipologia di controlli si effettua tramite la tendina di selezione Tipo controllo : 18
20 5-6 - Settore Effettuando la ricerca per settore tramite la tendina il sistema restituisce la lista dei controlli individuati per ciascun settore: Esito La selezione per i controlli a seconda della categoria di esito avviene all interno dalla tendina Esito : 7 19
21 10.3 Accedere al controllo - Verbale Una volta effettuata la ricerca, si può visualizzare la quantità di controlli sulla stringa Totale Record Estratti. Nella parte sottostante apparirà la lista completa dei controlli e per ognuno i dati identificativi e riepilogativi del controllo. Cliccando su verbale è possibile accedere al verbale di controllo. 20