Source: https://www.scribd.com/document/145112768/Sentenza-Causa-C-565-10
Timestamp: 2018-10-16 08:29:45+00:00
Document Index: 71111068

Matched Legal Cases: ['art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'arti 9', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1', 'art=1']

Uploaded by carlomor
Pfoa Health Advisory Final 508 COMM
universeinthelig032967mbp.pdf
Charter08_chinese
02/05/13 14:52
«Inadempimento di uno Stato – Direttiva 91/271/CEE – Trattamento delle acque reflue urbane – Articoli 3, 4 e 10 – Rete fognaria – Trattamento secondario o equivalente – Impianti di trattamento – Campioni rappresentativi» Nella causa C-565/10, avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE, proposto il 2 dicembre 2010, Commissione europea, rappresentata da S. Pardo Quintillán e D. Recchia, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ricorrente, contro Repubblica italiana, rappresentata da G. Palmieri, in qualità di agente, assistita da M. Russo, avvocato dello Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo, convenuta, LA CORTE (Settima Sezione), composta dal sig. J. Malenovský, presidente di sezione, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta (relatore) e dal sig. T. von Danwitz, giudici, avvocato generale: sig.ra V. Trstenjak cancelliere: sig. A. Calot Escobar vista la fase scritta del procedimento, vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni, ha pronunciato la seguente Sentenza 1 Con il presente ricorso, la Commissione europea chiede alla Corte di dichiarare che, avendo omesso di: – prendere le disposizioni necessarie per garantire che gli agglomerati di Chieti, Gissi (Abruzzo), Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Bianco, Cassano allo Ionio, Castrovillari, Crotone,
http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573
Ariano Irpino. San Vito dei Normanni. Agrigento e periferia. Caserta. Palermo e frazioni limitrofe.eu/juris/document/document_print. Taviano (Puglia). Caltagirone. Casamicciola Terme. Melito di Porto Salvo. con un numero di abitanti equivalenti (a. Giarre-Mascali-Riposto e altri. Trabia. Niscemi. Gioiosa Marea. Monreale. Forio. Consortile Letojanni. Vittoria. Follonica. Monfalcone (FriuliVenezia Giulia). – prendere le disposizioni necessarie per garantire che negli agglomerati di Gissi. Biancavilla. Misterbianco e altri. Caltagirone. Forio. Reggio Calabria. Patti e Rometta (Sicilia). Favara.e. Giarre-Mascali-Riposto e altri. Frascati. Cefalù. del 22 ottobre 2008 (GU L 311. 40). Gravina di Catania. Mesoraca. Bronte. Trapani-Erice (Casa Santa). Palagonia. Piraino. Vernole (Puglia).jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . Marsala. Lamezia Terme. Consortile Letojanni. LancianoCastel Frentano (Abruzzo). Santa Croce Camerina. 1137/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Favignana. Acireale e altri. Casamassima. Augusta. Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). Genova. Ischia. siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane conformemente all’articolo 3 di tale direttiva. Giardini Naxos. Recco. Vico Equense (Campania). Montesarchio (Campania). Marsala. Capo d’Orlando. con un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000. Avellino. Soverato. e Pagina 2 di 12 http://curia. Bagheria. Genova. Carini e ASI Palermo. Capri. Adrano. Ventimiglia (Liguria). Rossano. come modificata dal regolamento (CE) n. Messina 1. Pace del Mela. Santa Flavia. Casamicciola Terme. Partanna 1 (Villa Ruggero). La Spezia. Caserta. Rossano (Calabria). Riva Ligure. concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135. San Giovanni La Punta. Messina e Messina 6 (Sicilia). Ariano Irpino. Consortile Sant’Agata Militello. Piraino. Monte Sant’Angelo. Isernia (Molise). Consortile Torregrotta. Albenga. Nola. Campobello di Mazara. Palma di Montechiaro. Sellia Marina. Ragusa. Montebello Ionico. Ribera. Carlentini. le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte ad un trattamento conforme all’articolo 4. Mercato San Severino.InfoCuria 02/05/13 14:52 Santa Maria del Cedro. Porto Cesareo. Scalea. Crotone. Barcellona Pozzo di Gotto. Giardini Naxos. Ragusa. Tremestieri Etneo. Porto Empedocle. San Giovanni Rotondo. Scoglitti. Aci Castello. che scaricano in acque recipienti che non sono considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271/CEE del Consiglio. in prosieguo: la «direttiva 91/271»). Menfi. Supersano. Sciacca. Belpasso. Catania e altri. Termini Imerese. Misterbianco e altri. Roccalumera. Napoli Nord. Reggio Calabria. Riesi. Rapallo. Napoli Est. Tolentino (Marche). Siderno. Imperia. Borghetto Santo Spirito. Torre del Greco. Favara. Aversa. Porto Cesareo. Napoli Nord. Rosolini. Sanremo. Caltanissetta-San Cataldo. Salice Salentino. Paternò. Vico Equense. Aversa. Aci Catena. Cefalù. Finale Ligure. Tremestieri Etneo. del 21 maggio 1991. Montepaone. Scoglitti. Acri. Manduria. Messina 6. della medesima direttiva. Furnari. Modica. Casarano. Ischia. Motta San Giovanni. Melito di Porto Salvo. Capaccio. Afragola. Supersano. Belpasso. Campobasso 1. Manduria. Acireale e altri. Pace del Mela. che scaricano in acque recipienti che non sono considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271. Gravina di Catania. Scicli. Camisano. Avellino. Partanna 1 (Villa Ruggero). Consortile Sant’Agata Militello. Riva Ligure (Liguria). Gioia Tauro. La Spezia. Bagnara Calabra.europa. Porto Empedocle. Montebello Ionico. Piombino (Toscana). Castelvetrano 1. Mazara del Vallo. Napoli Ovest. Battipaglia. Niscemi. Carlentini. Pozzallo. Macchitella. Santa Margherita Ligure. Motta San Giovanni. Aci Castello. Messina 1. Rende. Battipaglia.) superiore a 15 000. Isernia (Molise). paragrafi 1 e 3. Benevento. Massa Lubrense. Zagarolo (Lazio). Augusta. Scordia-Militello Val di Catania. Capaccio. Roccalumera. Cassano allo Ionio. Consortile Torregrotta. 1. Palma di Montechiaro. Vicenza (Veneto). Carini e ASI Palermo. Macchitella. Campobasso 1. Quinto. pag. pag. San Giovanni La Punta. Salerno. Marina di Ragusa. Montepaone. Benevento. Strongoli (Calabria). Capo d’Orlando. Cervignano del Friuli. Castrovillari. Milazzo. Sciacca. Santa Flavia. Favignana. Avola. Triscina Marinella. Agrigento e periferia. Napoli Est. Misilmeri. Priolo Gargallo. Squinzano. Zagarolo (Lazio). Avola. Capri. Aci Catena.
Campobello di Mazara. Zagarolo (Lazio). la costruzione. Battipaglia. Tremestieri Etneo. Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli agglomerati siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Caltagirone. Palagonia. Benevento. Quinto. Supersano. San Giovanni Rotondo. Sciacca. Misterbianco e altri.eu/juris/document/document_print. Bronte. Manduria. Imperia. Riva Ligure (Liguria). Forio. Belpasso. Rapallo. Porto Cesareo. Scoglitti.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 Pagina 3 di 12 3 entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti (a. Capo d’Orlando. Barcellona Pozzo di Gotto. Casarano. Menfi. Niscemi. paragrafi 1 e 3. Termini Imerese. Gravina di Catania. Squinzano. 4. Montepaone. Motta San Giovanni. Castrovillari. Modica. Rosolini. Acri. Consortile Letojanni. Carlentini. Casamicciola Terme. primo comma. Furnari. Montebello Ionico. La Spezia. Ragusa. Siderno.. Acireale e altri. TriesteMuggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 3. la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli 4-7 della direttiva 91/271 siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e affinché la progettazione degli impianti di trattamento tenga conto delle variazioni stagionali di carico negli agglomerati di Gissi. Pozzallo. Piraino.e. Roccalumera.. Pace del Mela. Recco. Partanna 1 (Villa Ruggero). Massa Lubrense. Avellino. Isernia (Molise). Scicli. Consortile Sant’Agata Militello. Capri. Messina 1. Avola. e 10 della direttiva 91/271. L’articolo 3 della direttiva 91/271 dispone quanto segue: «1. Genova. quest’ultima concerne la raccolta. della direttiva 91/271.) superiore a 15 000 . Bagheria. Santa Flavia. Porto Empedocle. Borghetto Santo Spirito. Giarre-Mascali-Riposto e altri. Monte Sant’Angelo. Salice Salentino. Napoli Nord. Finale Ligure. Vico Equense (Campania). Trapani-Erice (Casa Santa). Contesto normativo 2 A termini dell’articolo 1. San Vito dei Normanni. Capaccio. Favignana. – (. il trattamento e lo scarico delle acque reflue urbane. Ai sensi del secondo comma del citato articolo 1. Melito di Porto Salvo. Augusta. Casamassima. San Giovanni La Punta. Mazara del Vallo. Gioiosa Marea. Ariano Irpino. Carini e ASI Palermo. Aci Castello. Reggio Calabria.InfoCuria 02/05/13 14:52 – prendere le disposizioni necessarie affinché la progettazione. Aci Catena. Agrigento e periferia. Patti e Rometta (Sicilia). Marsala. Milazzo. Messina 6. Giardini Naxos. Scordia-Militello Val di Catania. Bagnara Calabra.europa. Monreale. Ischia.) Laddove la realizzazione di una rete fognaria non sia giustificata o perché non presenterebbe vantaggi dal punto di vista ambientale o perché comporterebbe costi eccessivi. Triscina Marinella. Palma di Montechiaro. Castelvetrano 1. Albenga. Favara. Cefalù. Aversa. Cassano allo Ionio. Santa Margherita Ligure. occorrerà avvalersi http://curia. Rossano (Calabria). tale direttiva ha lo scopo di proteggere l’ambiente dalle ripercussioni negative provocate dagli scarichi di acque reflue. Ribera. Misilmeri. nonché il trattamento e lo scarico delle acque reflue originate da taluni settori industriali. Caserta. Macchitella. Vicenza (Veneto). Riesi. Vernole (Puglia). Campobasso 1. Trabia. Consortile Torregrotta. Napoli Est. Crotone.
europa... Procedimento precontenzioso 7 Dopo aver intimato alla Repubblica italiana di presentare le proprie osservazioni circa l’applicazione. Tra queste ultime figura quella in base alla quale la progettazione o la modifica di detti impianti va effettuata in modo da poter prelevare campioni rappresentativi sia delle acque reflue in arrivo sia dei liquami trattati. 8 http://curia. quelle applicabili agli scarichi provenienti dagli impianti di trattamento delle acque reflue urbane ed immessi in acque recipienti.InfoCuria 02/05/13 14:52 di sistemi individuali o di altri sistemi adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale. la costruzione. prevede. alla sezione A. la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli da 4 a 7 siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali.. 4 L’articolo 4 di tale direttiva prevede quanto segue: «1. sezione B. quali quelle dovute a piogge abbondanti».e.) 3. secondo le seguenti modalità: – (. ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente. 5 Ai sensi dell’articolo 10 della citata direttiva: «Gli Stati membri provvedono affinché la progettazione.) 4. intitolato «Requisiti relativi alle acque reflue urbane». va calcolato sulla base del carico medio settimanale massimo in ingresso all’impianto di trattamento nel corso dell’anno escludendo situazioni inconsuete.. Gli Stati membri provvedono affinché le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte. prima del loro scarico nelle acque recipienti. gli obblighi di cui ai succitati articoli non fossero rispettati in un gran numero di agglomerati. il 24 febbraio 2009 la Commissione le ha inviato un parere motivato invitandola ad adottare le misure necessarie per conformarsi a tale parere nel termine di due mesi dalla sua ricezione.. (.e. Il carico espresso in a.)».eu/juris/document/document_print. alla sezione B. Le reti fognarie di cui al paragrafo 1 devono soddisfare i requisiti pertinenti dell’allegato I. Gli scarichi provenienti dagli impianti di trattamento delle acque reflue urbane descritti ai paragrafi 1 e 2 devono soddisfare i requisiti pertinenti previsti all’allegato I. degli articoli 3.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . 4 e 10 della direttiva 91/271. la Commissione ha deciso di proporre il presente Pagina 4 di 12 al più tardi entro il 31 dicembre 2000 per tutti gli scarichi provenienti da agglomerati con oltre 15 000 a.. Per quanto riguarda gli impianti di trattamento la cui dimensione corrisponde a un numero di abitanti equivalenti compreso tra 10 000 e 49 999. 6 L’allegato I della direttiva 91/271. la sezione D del suddetto allegato I fissa a 12 il numero minimo annuo di campioni da raccogliere ad intervalli regolari nel corso dell’anno. in alcuni agglomerati. prima dello scarico. (. La progettazione degli impianti deve tenere conto delle variazioni stagionali di carico». sezione A. le prescrizioni che devono essere seguite per le reti fognarie e. alla scadenza di tale termine. 2. Ritenendo che.
le infrazioni alla direttiva 91/271 addebitate alla Repubblica italiana. Sul ricorso Argomenti delle parti 9 10 Nel suo ricorso la Commissione specifica. Benevento. Pur non contestando il mancato adeguamento della situazione di taluni agglomerati oggetto del ricorso della Commissione agli obblighi discendenti dalla direttiva 91/271. Napoli Ovest. Montesarchio. Monfalcone (Friuli. Follonica. Afragola.Venezia Pagina 5 di 12 11 12 13 14 15 http://curia. Melito di Porto Salvo. Cassano allo Ionio. Napoli Est. Lamezia Terme. Bronte. Quinto. Soverato (Calabria). Crotone. Capri. Monfalcone (Friuli. Trapani-Erice. Battipaglia. Squinzano. Cosenza-Rende. Per quanto riguarda gli agglomerati di Bagnara Calabra. San Vito dei Normanni. Aversa. Ischia. Benevento (Campania). Ariano Irpino. Avellino. Napoli Ovest. Cassano allo Ionio. negli agglomerati di Mesoraca. Torre del Greco. Santa Croce Camerina. Borghetto Santo Spirito. Riesi e Consortile Letojanni (Sicilia). Caserta. Ariano Irpino. Nola.Venezia Giulia). Menfi. Capaccio. Salice Salentino. Porto Cesareo. Paternò. Mercato San Severino.eu/juris/document/document_print. Aversa. La Spezia. Napoli Nord. Gissi (Abruzzo). Dopo aver esaminato le informazioni contenute nel controricorso della Repubblica italiana. per ogni singolo agglomerato indicato al punto 1 della presente sentenza. Casamassima (Puglia). Vittoria. nel controricorso la Repubblica italiana sostiene che gli obblighi ad essa incombenti in forza delle disposizioni della direttiva 91/271 sono ormai rispettati nei seguenti agglomerati: Chieti. da parte di tale Stato membro. Sellia Marina. Motta San Giovanni (Calabria). Nola. la Repubblica italiana o precisa che essi saranno resi conformi dopo il 2012. Isernia (Molise). degli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 3 della direttiva 91/271 relativamente agli agglomerati di Chieti. Melito di Porto Salvo. Finale Ligure. Biancavilla. Bagheria. La Repubblica italiana indica inoltre che. Avola. Gioia Tauro. Sanremo. nella sua memoria di replica. Montepaone (Calabria). Monte Sant’Angelo. Bianco. Salerno. Vico Equense (Campania). Avellino. Monreale. Casarano. Vicenza (Veneto). Montepaone (Calabria). Caserta. Castrovillari. Gissi (Abruzzo). Termini Imerese e Carlentini (Sicilia). il completamento degli interventi necessari per conformarsi alle citate disposizioni è previsto entro la fine del 2012. Ventimiglia (Liguria).europa. Pozzallo. Santa Margherita Ligure (Liguria). Imperia. Rossano. ha ritenuto che non fosse più necessario chiedere che venisse dichiarato l’inadempimento. Camisano. Priolo Gargallo. o non indica quando ciò avverrà. la Commissione. la Repubblica italiana afferma che gli interventi necessari per conformarsi alle disposizioni della direttiva 91/271 sono in fase di ultimazione. Napoli Nord. Salerno. Torre del Greco. Mercato San Severino. Forio. Scalea. Infine. Santa Maria del Cedro. Montebello Ionico. Gioia Tauro.InfoCuria 02/05/13 14:52 ricorso. Campobasso 1. Vernole (Puglia). Taviano (Puglia). Afragola. Genova. Rosolini e Partanna (Sicilia). San Giovanni Rotondo. Marina di Ragusa. la Repubblica italiana afferma che essa intende mettere in evidenza quanto è stato effettuato per adeguarsi a detti obblighi e precisa che dall’avvio del procedimento precontenzioso è stato posto rimedio a molte situazioni non conformi. Piombino (Toscana). Montesarchio (Campania). Casamicciola Terme. Zagarolo (Lazio). con riferimento all’adeguamento degli altri agglomerati alle disposizioni della direttiva 91/271. Manduria.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . Siderno. Modica. Tolentino (Marche). Caltanissetta-San Cataldo. A tale riguardo. Riva Ligure.
la Commissione afferma che detti agglomerati non soddisfano ancora tali obblighi. Piraino. Per contro. La Spezia (Liguria). Monte Sant’Angelo. Crotone. Ariano Irpino.europa. Palma di Montechiaro. Tolentino (Marche). primo comma. sono conformi agli obblighi previsti dalla direttiva 91/271. Paternò. Vernole (Puglia). Scalea (Calabria). si deve osservare che. Modica. Avellino. Napoli Nord (Campania). Santa Croce Camerina. Priolo Gargallo. Melito di Porto Salvo. Quinto e Riva Ligure (Liguria). Aversa. 16 Del pari. Camisano. per quanto riguarda gli agglomerati di Gissi (Abruzzo). Giardini Naxos. le quali. e alla violazione degli articoli 4 e 10 della medesima direttiva con riferimento agli agglomerati citati al punto 16 della presente sentenza. Isernia (Molise). Per quanto riguarda gli altri agglomerati oggetto del ricorso della Commissione.eu/juris/document/document_print. della direttiva 91/271. per quanto riguarda gli agglomerati indicati al punto 15 della presente sentenza. Bronte. La Spezia. Palma di Montechiaro. Avola. Genova. Commissione/Austria. l’esistenza di un inadempimento dev’essere valutata in funzione della situazione dello Stato membro quale si presentava alla scadenza del termine stabilito nel parere motivato. Ragusa. e che non possono essere presi in considerazione dalla Corte cambiamenti intervenuti successivamente (sentenze dell’11 ottobre 2001. Sanremo. Ventimiglia (Liguria). Consortile Letojanni. nella sua memoria di replica. Niscemi. del 14 luglio 2005. Piraino. C-110/00. Capo d’Orlando. Giardini Naxos. Consortile Sant’Agata Militello e Consortile Torregrotta (Sicilia). Marina di Ragusa. Follonica. gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 avrebbero dovuto essere provvisti di reti fognarie per le loro acque reflue urbane entro il 31 dicembre 2000. Favignana. Sull’addebito relativo a una violazione dell’articolo 3 della direttiva 91/271 21 Conformemente all’articolo 3. Salice Salentino. Manduria. primo trattino. Pace del Mela. Rosolini. Favara. Messina 1 e Messina (Sicilia) sono conformi agli obblighi derivanti dalla direttiva 91/271. Caltanissetta-San Cataldo.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . pag. I-7545. Racc. paragrafo 1. Zagarolo (Lazio). Squinzano. secondo una costante giurisprudenza. Bianco. Finale Ligure. Genova. Zagarolo (Lazio). riguardo alle rispettive situazioni degli agglomerati di Borghetto Santo Spirito. punto 13. si deve ricordare che. Santa Maria del Cedro. la Commissione ritiene di non dover più perseguire la Repubblica italiana per violazione degli articoli 4 e 10 della direttiva 91/271. Menfi e Avola (Sicilia). oltre agli agglomerati menzionati al punto precedente. Roccalumera. Biancavilla. Cassano allo Ionio. anche quelli di Bagnara Calabra. Vittoria. Vicenza (Veneto). Consortile Letojanni. Trapani-Erice. Battipaglia (Campania). Piombino (Toscana). Inoltre. Pozzallo. Campobasso 1 (Molise). San Giovanni Rotondo. Nella sua controreplica la Repubblica italiana sostiene che. Partanna 1. così come modificato in seguito alla memoria di replica di quest’ultima. la Commissione ha deciso di non mantenere i suoi addebiti relativi alla violazione dell’articolo 3 della direttiva 91/271. Campobasso 1. la Repubblica italiana non mette in discussione l’effettivo inadempimento contestato e fornisce indicazioni sulla prevista evoluzione della situazione in tali agglomerati. Caserta. Casarano (Puglia). Rossano. Giudizio della Corte 20 In via preliminare. secondo la Repubblica italiana. Favignana e Partanna 1 (Sicilia). Pagina 6 di 12 17 18 19 22 http://curia. Macchitella. Riva Ligure. Montepaone (Calabria).InfoCuria 02/05/13 14:52 Giulia). Manduria (Puglia). Isernia (Molise). Supersano (Puglia).
aveva indicato una percentuale di raccolta del 95% per 11 600 a. Giarre-MascaliRiposto e altri. Misterbianco e altri. Racc. Strongoli (Calabria). Gravina di Catania. Motta Pagina 7 di 12 24 25 26 27 28 29 30 http://curia. poiché. occorre rilevare che. Lamezia Terme. Augusta. 23 Nel caso di specie. Belpasso.e. Crotone. Frascati (Lazio). Acireale e altri. Inoltre. Dalle medesime indicazioni risulta altresì che. l’agglomerato di Priollo Gargallo fosse provvisto di una rete fognaria idonea a raccogliere e convogliare tutte le sue acque reflue urbane. Bianco. Sellia Marina. alla scadenza del termine fissato nel parere motivato. paragrafo 1. I-2537. Santa Maria del Cedro. Ciò considerato. Infatti. Castrovillari. Relativamente agli agglomerati di Bagnara Calabra. Catania e altri. Porto Cesareo.europa. Marsala e Messina 6 (Sicilia) non erano provvisti di reti fognarie idonee a raccogliere e convogliare la totalità delle loro acque reflue urbane. Monreale. come riconosciuto dalla stessa Repubblica italiana. anche ammettendo che le cifre di 20 000 a. Sciacca. dopo aver essa stessa indicato che il numero di abitanti equivalenti relativo a tale agglomerato era di 100 000. siano giustificate. Lamezia Terme. il parere motivato. Racc. della direttiva 91/271. Siderno. Rossano e Scalea (Calabria). C-433/03. alla scadenza del termine impartito nel parere motivato. Bagnara Calabra. basti rilevare che la Repubblica italiana. punto 26). e 18 000 a. e del 25 marzo 2010. Cervignano del Friuli (Friuli-Venezia Giulia). Agrigento e periferia. Reggio Calabria. nel corso delle fasi precontenziosa e scritta ha modificato più volte tale numero senza fornire elementi idonei a giustificare tali modifiche. gli agglomerati di Acri. Montebello Ionico. Santa Flavia. Crotone. dalle indicazioni fornite dalla Repubblica italiana risulta che. Tremestieri Etneo. avendo omesso di prendere le disposizioni necessarie per garantire che gli agglomerati di Acri.e. C-392/08. pag. Soverato. Carlentini. Porto Empedocle. Rende. Cefalù. Aci Catena. punto 32.. il suddetto numero di abitanti equivalenti non corrisponde né alle indicazioni fornite precedentemente dalla Repubblica italiana alla Commissione ai fini dell’elaborazione di un rapporto sull’attuazione della direttiva 91/271 né a quelle fornite da tale medesimo Stato membro successivamente. pag. non si può ritenere che. Mesoraca. I-6985. Commissione/Spagna. in risposta al parere motivato. impartiva a tale Stato membro un termine di due mesi dalla ricezione per conformarsi ad esso. tale Stato membro. sicché in tale agglomerato non sarebbero raccolte acque reflue urbane corrispondenti almeno a un numero di abitanti equivalenti compreso tra 6 980 e 8 980. Montebello Ionico. nella risposta al parere motivato. Aci Castello. Mesoraca. la raccolta di tutte le acque reflue urbane degli agglomerati di Supersano (Puglia). nel controricorso e nella memoria di controreplica. San Giovanni La Punta. Quanto all’agglomerato di Priolo Gargallo (Sicilia). alla scadenza del termine impartito nel parere motivato. Caltagirone. Taviano (Puglia). Orbene. i lavori diretti a dotare detti agglomerati di reti fognarie per le loro acque reflue urbane non erano ultimati. Messina 1 e Messina (Sicilia) non era garantita. Adrano. Palermo e frazioni limitrofe.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 .e. con riguardo a tale agglomerato. Scoglitti. Siderno. datato 19 febbraio 2009 e inviato il 24 febbraio 2009 alla Repubblica italiana. Castrovillari.. Carini e ASI Palermo. indicate dalla Repubblica italiana nella sua memoria di controreplica. Santa Maria del Cedro. Motta San Giovanni.InfoCuria 02/05/13 14:52 Commissione/Germania. Bianco. primo comma.eu/juris/document/document_print. si deve dichiarare che la Repubblica italiana. alla scadenza di tale termine. conformemente all’obbligo di cui all’articolo 3.
previsto all’articolo 4. Albenga. Scordia-Militello Val di Catania. Caltagirone. Agrigento e periferia. Santa Flavia. Motta San Giovanni. Napoli Est. Scalea. Palagonia. della direttiva 91/271 prevede che. Ribera. Triscina Marinella. Taviano (Puglia). Borghetto Santo Spirito. Finale Ligure.. Gravina di Catania. al più tardi entro il 31 dicembre 2000. San Giovanni La Punta. Bagheria. non era dunque a fortiori adempiuto (sentenze del 25 ottobre 2007. Riesi. Capri. Consortile Letojanni e Piraino (Sicilia). gli impianti di trattamento degli agglomerati di Battipaglia (Campania). Milazzo. Rossano (Calabria). C-440/06. della direttiva 91/271 31 L’articolo 4. Commissione/Grecia. Acri. Monreale. Inoltre. Aci Castello. Santa Flavia. Sellia Marina. Scoglitti. paragrafo 1. i quali. Porto Cesareo. Acireale e altri. Reggio Calabria. Montebello Ionico. Gravina di Catania. Aci Catena. Si deve osservare che la Repubblica italiana non contesta che. Ragusa. dalle indicazioni fornite dalla Repubblica italiana risulta che. della direttiva 91/271. Macchitella. sezione B. Ischia. Mazara del Vallo. Capo d’Orlando. l’obbligo di sottoporre tutti gli scarichi ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente. Priolo Gargallo. Vico Equense (Campania). alla scadenza del termine impartito nel parere motivato. Palma di Montechiaro. Cervignano del Friuli (Friuli-Venezia Giulia). Misterbianco e altri. Sciacca. Cefalù.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . e Messina 1 (Sicilia). è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 3 della citata direttiva. Avola. Patti e Rometta (Sicilia). Barcellona Pozzo di Gotto. Reggio Calabria (Calabria). Furnari. Pace del Mela. della direttiva 91/271. Consortile Torregrotta.europa. è sufficiente constatare che. paragrafo 1. Frascati (Lazio). Catania e altri. Messina e Messina 6 (Sicilia). Per quanto attiene agli agglomerati di Bagnara Calabra. Castrovillari. Giardini Naxos. conformemente Pagina 8 di 12 32 33 34 35 http://curia. Carlentini. Rossano. San Giovanni La Punta.e. Carlentini. GiarreMascali-Riposto e altri.InfoCuria 02/05/13 14:52 San Giovanni. Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). Aci Castello. punto 25. Gioiosa Marea. Porto Empedocle. Misilmeri. tale trattamento secondario o tale trattamento equivalente deve essere garantito mediante impianti di trattamento i cui scarichi soddisfino i requisiti dell’allegato I. Sull’addebito relativo a una violazione dell’articolo 4. Marsala. Carini e ASI Palermo. Scicli. Inoltre. Misterbianco e altri. Caltagirone. la totalità delle acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie devono. Aci Catena. Roccalumera. a termini del citato articolo 4. dal momento che tali agglomerati non erano provvisti di reti fognarie idonee a raccogliere e convogliare la totalità delle loro acque reflue urbane. Supersano (Puglia). alla scadenza del termine fissato nel parere motivato. Termini Imerese. Acireale e altri. Consortile Sant’Agata Militello. non era rispettato negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). Niscemi. Trabia. Rende. Scoglitti. l’obbligo di sottoporre le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente. Augusta. Forio. Strongoli (Calabria). C-530/07. Castelvetrano 1. Rapallo. Commissione/Portogallo. Massa Lubrense. Campobello di Mazara. Santa Margherita Ligure. Belpasso. Recco (Liguria). Tremestieri Etneo. Agrigento e periferia. Crotone. San Vito dei Normanni (Puglia). paragrafi 1 e 3. Imperia. Adrano. Palermo e frazioni limitrofe. Favara. prima dello scarico. Riva Ligure (Liguria). Benevento. Sciacca. GiarreMascali-Riposto e altri. della direttiva 91/271. Messina 1. punto 55). Carini e ASI Palermo. paragrafo 3. Porto Empedocle. Soverato. Capaccio. Supersano. Tremestieri Etneo.eu/juris/document/document_print. Porto Cesareo. e del 7 maggio 2009. negli agglomerati con oltre 15 000 a. Belpasso. aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271. Casamicciola Terme. Cefalù. Casamassima. siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Quinto. Augusta. paragrafo 1. previsto all’articolo 4. Siderno. Messina 6. essere sottoposte ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente. Marsala.
Palma di Montechiaro. Casamassima.InfoCuria 02/05/13 14:52 all’articolo 4. sezione D. Aci Castello. Giarre-Mascali-Riposto e altri. asserendo che. Sull’addebito relativo a una violazione dell’articolo 10 della direttiva 91/271 37 38 39 40 http://curia. l’impianto in parola è entrato in esercizio in una data posteriore a quella della scadenza del termine fissato nel parere motivato. Bagnara Calabra. Roccalumera. della citata direttiva. Ragusa. si deve dichiarare che la Repubblica italiana. Niscemi. Casamicciola Terme. Finale Ligure. Palagonia. Messina 1. Acireale e altri. Barcellona Pozzo di Gotto. Supersano (Puglia). Capo d’Orlando. Scicli. Porto Cesareo. Ischia. paragrafi 1 e 3. Augusta. Messina 6. Patti e Rometta (Sicilia). poiché la Repubblica italiana non ha prodotto campioni relativi a tali scarichi per il 2009. Rapallo. Crotone. Gioiosa Marea. Riva Ligure (Liguria). nella memoria di replica. Termini Imerese. negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). stando al controricorso della Repubblica italiana e agli allegati allo stesso. Belpasso. Infatti. Reggio Calabria. Porto Empedocle. Avola. è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 4. Massa Lubrense. Imperia. Bagheria. Capri. poiché la Repubblica italiana ha prodotto. 36 Con riguardo all’agglomerato di Campobasso 1 (Molise). le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente.eu/juris/document/document_print.jsf?doclan…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 Pagina 9 di 12 . il numero annuo di campioni prelevati non corrispondeva al minimo previsto all’allegato I. San Giovanni La Punta. Cefalù. Forio. Santa Margherita Ligure. Aci Catena. sono diretti ad assicurare il trattamento secondario o il trattamento equivalente della totalità delle acque urbane che confluiscono nelle reti fognarie e a garantire che gli scarichi da essi provenienti soddisfino i requisiti di cui alla sezione B dell’allegato I della medesima direttiva. San Vito dei Normanni. non erano in funzione. della direttiva 91/271. Agrigento e periferia. Inoltre. Carlentini. Furnari. occorre ricordare che. Vico Equense (Campania). Orbene. Lo stesso dicasi per gli scarichi provenienti dall’impianto di trattamento dell’agglomerato di Menfi (Sicilia). Sciacca. Scordia-Militello Val di Catania. Rossano (Calabria). Pace del Mela. il numero minimo di campioni che devono essere prelevati ad intervelli regolari nel corso dell’anno. Triscina Marinella. Riesi. Giardini Naxos. Albenga. Consortile Letojanni. Acri. Castelvetrano 1. Casarano. Scoglitti. Napoli Est. Monreale. Motta San Giovanni. ha ritenuto che non fosse più necessario chiedere la dichiarazione dell’inadempimento dell’articolo 3 della direttiva 91/271. avendo omesso di prendere le disposizioni necessarie per garantire che. come precisato da tale Stato membro nel controricorso. Montebello Ionico. Campobello di Mazara. se è vero che la Commissione. in allegato alla memoria di controreplica. sezione D. Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). Benevento. Milazzo. Tremestieri Etneo. Siderno. Recco. Ciò considerato. della citata direttiva. Borghetto Santo Spirito. Capaccio. Santa Flavia. essa ha tuttavia mantenuto il suo addebito relativo a una violazione dell’articolo 4 della medesima direttiva. Battipaglia. non occorre dichiarare l’inadempimento dell’articolo 4 della direttiva 91/271 con riguardo al suddetto agglomerato. Gravina di Catania. Menfi. Consortile Torregrotta. gli scarichi provenienti dall’impianto di trattamento dell’agglomerato di Casarano (Puglia) non possono essere ritenuti conformi al citato articolo 4 a causa dell’insufficiente numero di campioni prelevati. Piraino. Misilmeri. Macchitella. Quinto. la Repubblica italiana non ha fornito alcun campione per il 2009 e il 2010. Castrovillari. Ribera. Caltagirone. Mazara del Vallo. Trabia. aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271. Favara.europa. Consortile Sant’Agata Militello. paragrafi 1 e 3. Marsala. Per contro. Misterbianco e altri. conformemente al suddetto allegato I. Carini e ASI Palermo.
Consortile Torregrotta.eu/juris/document/document_print. Monreale. Santa Flavia. Campobello di Mazara. Riva Ligure (Liguria). Pace del Mela. Ciò considerato. Avola. Ragusa. si deve dichiarare che la Repubblica italiana. Imperia. Crotone. Quinto. Siderno. Reggio Calabria. Bagheria.europa. Napoli Est. Porto Cesareo. la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. Per questi motivi. Scoglitti. Milazzo. Menfi. San Giovanni La Punta. Palagonia. Ischia. Triscina Marinella. Casamassima. Siderno. Belpasso. Termini Imerese. Borghetto Santo Spirito.InfoCuria 02/05/13 14:52 41 Si deve ricordare che l’articolo 10 della direttiva 91/271 prevede che la progettazione. Trabia. Castrovillari. Acireale e altri. avendo omesso: – di prendere le disposizioni necessarie per garantire che gli agglomerati di Acri. il suddetto obbligo non può considerarsi assolto negli agglomerati in cui il trattamento secondario o il trattamento equivalente della totalità delle acque urbane che confluiscono nelle reti fognarie non è garantito mediante impianti di trattamento i cui scarichi soddisfino i requisiti di cui all’allegato I. Riesi. Gravina di Catania. Benevento. Forio. Misterbianco e altri. Consortile Sant’Agata Militello. Ne consegue che il rispetto dell’obbligo sancito dal citato articolo 10 presuppone in particolare che siano soddisfatti i requisiti di cui all’articolo 4 della direttiva 91/271. Carini e ASI Palermo. sezione B. Macchitella. Gioiosa Marea. Roccalumera. la costruzione. Recco. Battipaglia. Scordia-Militello Val di Catania. Santa Margherita Ligure. Patti e Rometta (Sicilia). Bagnara Calabra. Castrovillari. la Corte (Settima Sezione) dichiara e statuisce: 1) La Repubblica italiana. Palma di Montechiaro. Favara. Acri. la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli 4-7 della direttiva 91/271 siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e affinché la progettazione degli impianti tenga conto delle variazioni stagionali di carico negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). Rapallo. Albenga. del regolamento di procedura. Giarre-Mascali-Riposto e altri. paragrafo 2. Massa Lubrense. Capo d’Orlando. Niscemi. Giardini Naxos. Pertanto. Agrigento e periferia. Finale Ligure. avendo omesso di prendere le disposizioni necessarie affinché la progettazione. Motta San Giovanni. Crotone. Sciacca. Sulle spese 42 43 44 45 Ai sensi dell’articolo 69. Rossano (Calabria). Casarano.jsf?docla…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . Messina 6. Capri. rimasta soccombente. Ribera. della direttiva 91/271. Mazara del Vallo. Castelvetrano 1. Supersano (Puglia). Porto Empedocle. la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 10 della direttiva 91/271. Vico Equense (Campania). Santa Maria del Cedro. Barcellona Pozzo di Gotto. Bianco. dev’essere condannata alle spese. la costruzione. Tremestieri Etneo. Marsala. Messina 1. Carlentini. Augusta. Misilmeri. Capaccio. la Repubblica italiana. Cefalù. Pagina 10 di 12 http://curia. Aci Castello. Furnari. Poiché la Commissione ne ha fatto domanda. Scicli. Piraino. la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli 4-7 debbano essere condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e tenendo conto delle variazioni stagionali di carico. Consortile Letojanni. San Vito dei Normanni. Bagnara Calabra. Montebello Ionico. Casamicciola Terme. Aci Catena. Caltagirone. Trieste-Muggia-San Dorligo (FriuliVenezia Giulia).
1137/2008. Sciacca. Messina 1. Mazara del Vallo. Santa Margherita Ligure. Santa Flavia. Aci Catena. la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli 4-7 della direttiva 91/271. Battipaglia. Castrovillari. Trabia. Giardini Naxos. Frascati (Lazio). Gravina di Catania. Palma di Montechiaro. San Vito dei Normanni. concernente il trattamento delle acque reflue urbane. Reggio Calabria. Rende. Marsala.europa. Tremestieri Etneo. Agrigento e periferia. Supersano (Puglia). Taviano (Puglia). Forio. di tale direttiva. Forio. Crotone. Montebello Ionico. Siderno. Misterbianco e altri. Macchitella. Favara. Recco. Messina 1. Acireale e altri. Consortile Sant’Agata Militello. Capri. Massa Lubrense. Capo d’Orlando. Motta San Giovanni. Capaccio. Gravina di Catania. Belpasso. Acireale e altri. Strongoli (Calabria). Mesoraca. Scoglitti. Porto Cesareo. Belpasso. Ragusa. Ischia. Marsala. Bagnara Calabra. paragrafi 1 e 3. come modificata dal regolamento n. Scoglitti. Giarre-Mascali-Riposto e altri. Rapallo. siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Pace del Mela. e di prendere le disposizioni necessarie affinché la progettazione. Carlentini. Acri. Imperia. Monreale. Reggio Calabria. Soverato. Rossano (Calabria).InfoCuria 02/05/13 14:52 Lamezia Terme. del Consiglio. Scordia-Militello Val di Catania. Riva Ligure (Liguria). Milazzo. Giarre-Mascali-Riposto e altri. la costruzione. come modificata dal regolamento n. Menfi. Palagonia. Agrigento e periferia. Niscemi. Riesi. Castrovillari. aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271. Gioiosa Marea. Carini e ASI Palermo. del 21 maggio 1991. Reggio Calabria. Motta San Giovanni. Montebello Ionico. Casarano. Porto Cesareo. Napoli Est. aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271/CEE. Cefalù. Termini Imerese. 1137/2008. Casamicciola Terme. Misilmeri. Augusta. le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte ad un trattamento conforme all’articolo 4. Albenga. Adrano. Siderno. Santa Flavia. TriesteMuggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). 1137/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Aci Castello. Messina 6. Roccalumera. Caltagirone. Finale Ligure. San Giovanni La Punta. Sellia Marina. Borghetto Santo Spirito. Rossano (Calabria). Barcellona Pozzo di Gotto. Battipaglia. Casamassima. Tremestieri Etneo.eu/juris/document/document_print. Capri. Cervignano del Friuli (Friuli-Venezia Giulia). Napoli Est. come modificata dal regolamento (CE) n. Crotone. – di prendere le disposizioni necessarie per garantire che. negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). Bagnara Calabra. Triscina Marinella. Cefalù. Vico Equense Pagina 11 di 12 – http://curia. Benevento. Caltagirone. Porto Empedocle. Avola. conformemente all’articolo 3 di tale direttiva. Augusta. Palermo e frazioni limitrofe. del 22 ottobre 2008. Bagheria. Supersano. San Giovanni La Punta. Porto Empedocle. Priolo Gargallo. Casamicciola Terme. Ischia. Massa Lubrense. Catania e altri. Campobello di Mazara. Benevento. Carlentini. Quinto. Castelvetrano 1. Rossano. siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e affinché la progettazione degli impianti tenga conto delle variazioni stagionali di carico negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo). Ribera. Carini e ASI Palermo. Misterbianco e altri. Montebello Ionico. Scicli. Consortile Torregrotta. Capaccio. Consortile Letojanni. Motta San Giovanni. Scalea. Aci Castello. Vico Equense (Campania).jsf?docla…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 . Acri. Patti e Rometta (Sicilia). Aci Catena. Sciacca. Messina e Messina 6 (Sicilia). Piraino. Furnari.
Riva Ligure (Liguria). Bagheria. Gioiosa Marea. 4. Consortile Letojanni. Santa Flavia. Giardini Naxos. Aci Castello. Belpasso. Menfi. Palagonia. Albenga. Termini Imerese. Quinto. Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia). http://curia. Agrigento e periferia. Castelvetrano 1.europa. Marsala. Barcellona Pozzo di Gotto. Messina 6. Supersano (Puglia). Recco. Scoglitti. Pace del Mela. Capo d’Orlando. Casamassima. Caltagirone. Palma di Montechiaro. Finale Ligure. Carini e ASI Palermo. Imperia. Ribera. Cefalù. Ragusa. Campobello di Mazara. Rapallo. Carlentini. Favara. Sciacca. Patti e Rometta (Sicilia). Furnari. Piraino. 2) Firme La Repubblica italiana è condannata alle spese. Avola. come modificata dal regolamento n. Milazzo. Roccalumera. paragrafi 1 e 3. e 10 della direttiva 91/271. * Lingua processuale: l’italiano. 1137/2008. Consortile Torregrotta. Niscemi. Macchitella. Gravina di Catania. Misilmeri. Giarre-Mascali-Riposto e altri. San Vito dei Normanni. Mazara del Vallo. Porto Cesareo. Trabia. Scicli.InfoCuria 02/05/13 14:52 (Campania). San Giovanni La Punta. Misterbianco e altri. Porto Empedocle. Santa Margherita Ligure. Tremestieri Etneo. Consortile Sant’Agata Militello. Augusta. Acireale e altri.jsf?docla…ndex=0&part=1&mode=lst&docid=125235&occ=first&dir=&cid=1039573 Pagina 12 di 12 . Aci Catena.eu/juris/document/document_print. Casarano. Borghetto Santo Spirito. Scordia-Militello Val di Catania. Messina 1. Riesi. Monreale. è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 3. Triscina Marinella.
Documents Similar To Sentenza Causa C 565 10
More From carlomor