Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-75-del-11062014.html
Timestamp: 2016-10-24 15:53:34+00:00
Document Index: 114795965

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 55', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13']

Circolare INPS n. 75 del 11.06.2014 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n. 75 del 11.06.2014 Variazione della misura dell�interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
La Banca Centrale Europea con la decisione di politica monetaria del 5 giugno 2014 ha ridotto di 10 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell�Eurosistema (ex TUR) che, pertanto, con decorrenza dall�11 giugno 2014 � pari allo 0,15%.
La Banca CentraleEuropea con la decisione di politica monetaria del 5 giugno 2014 ha ridotto di 10 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell�Eurosistema (exTasso Ufficiale di Riferimento) (1) che, a decorrere dall�11 giugno 2014, � pari allo 0,15%.
L'interesse di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per contributi e sanzioni civili e l�interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi dovranno essere calcolati al tasso del 6,15% annuo (2).
Tale misura trova applicazione con riferimento alle domande di rateazione presentate a decorrere dall�11 giugno 2014.
Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, il nuovo tasso, pari al 6,15%, sar� applicato a partire dalla contribuzione relativa al mese di maggio 2014.
La decisione della Banca Centrale Europea, che ha definito, a decorrere dall�11 giugno 2014, la riduzione del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali nella misura sopra riportata, comporta la variazione delle sanzioni civili come segue.
Nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, di cui alla lett. a), comma 8, dell�art. 116 della legge 388/2000, la sanzione civile � pari al 5,65% in ragione d�anno (tasso dello 0,15% maggiorato di 5,5 punti) (3).
La medesima misura del 5,65% annuo, trova applicazione anche con riferimento all��ipotesi di cui alla lett. b), secondo periodo, del predetto art. 116, comma 8 (4).
Con riferimento all�ipotesi disciplinata dal comma 10 dell�art. 116, la sanzione civile sar� dovuta nella stessa misura del 5,65% annuo (5).
Il Consiglio di Amministrazione dell�Istituto, con deliberazione n. 1 dell�8 gennaio2002, hastabilito che in caso di procedure concorsuali (6) le sanzioni ridotte, nell�ipotesi prevista dall�art. 116, comma 8, lett. a) della gi� citata legge 388/2000, dovranno essere calcolate nella misura del TUR (oggi tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell�Eurosistema).
Tenuto conto che per effetto della decisione della Banca Centrale Europea in trattazione, a decorrere dall�11 giugno 2014, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali (ex TUR) � inferiore all�interesse legale in vigore dal 1� gennaio 2014 (8), dalla medesima data la riduzione operer� sulla base di tali ultime misure.
Si rammenta, infine, che la riduzione delle sanzioni, che resta subordinata alla condizione preliminare dell�avvenuto integrale pagamento dei contributi e delle spese, si cristallizza alla data in cui l�Autorit� Giudiziaria dichiara aperta la procedura concorsuale mentre, ai sensi dell�art. 55 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare), per il periodo di svolgimento della procedura sono dovuti gli interessi legali.
(1) Il Decreto 26 settembre 2005 del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha disposto che il Tasso Ufficiale di Riferimento deve essere sostituito con il Tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principale dell�Eurosistema fissato periodicamente dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea.
D.L. 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 art. 13, comma 1, "L'interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria � pari al tasso degli interessi attivi previsti dagli accordi interbancari per i casi di pi� favorevole trattamento, maggiorato di cinque punti, e sar� determinato con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale con effetto dalla data di emanazione del decreto stesso�.
D.L. 14 giugno 1996, n. 318, convertito nella legge n. 402 del 29 luglio 1996, art. 3, comma 4, "A decorrere dal 1� luglio 1996, � determinata in sei punti la maggiorazione di cui all'art. 13, primo comma, del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 e successive modificazioni e integrazioni�.
a) nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare � rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, al pagamento di una sanzione civile, in ragione d�anno, pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti; la sanzione civile non pu� essere superiore al 40 per cento dell�importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
b) omissis. Qualora la denuncia della situazione debitoria sia effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro dodici mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi o premi e semprech� il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia stessa, i soggetti sono tenuti al pagamento di una sanzione civile, in ragione d'anno, pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti; la sanzione civile non pu� essere superiore al 40 per cento dell'importo dei contributi o premi, non corrisposti entro la scadenza di legge.
Nei casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, semprech� il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro il termine fissato dagli enti impositori, si applica una sanzione civile, in ragione d'anno, pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti; la sanzione civile non pu� essere superiore al 40 per cento dell'importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
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