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Timestamp: 2020-04-03 02:12:38+00:00
Document Index: 94785796

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 125', 'art. 88', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 100', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 260', 'art. 340', 'art. 260', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 125', 'art. 88']

Verordnung vom 30. November 2001 über die Wahrnehmung kriminalpolizeilicher Aufgaben im Bundesamt für Polizei
Ordonnance du 30 novembre 2001 concernant l’exécution de tâches de police judiciaire au sein de l’Office fédéral de la police
Ordinanza del 30 novembre 2001 sull’adempimento di compiti di polizia giudiziaria in seno all’Ufficio federale di polizia
Art. 1 Polizia giudiziaria federale in seno all’Ufficio fede...
Art. 2 Compiti di polizia giudiziaria
Art. 3 Compiti quale Ufficio centrale di polizia giudiziaria
Art. 4 Collaborazione con le autorità
Art. 5 Comunicazione di dati personali ad autorità tenute a ...
Art. 7 Restrizioni della comunicazione di dati
Art. 8 Agenti di collegamento di fedpol
Art. 9 Obbligo d’informazione nel settore della criminalità ...
Art. 10 Obbligo d’informazione nel settore del traffico ille...
Art. 10a Sovvenzioni all’Istituto svizzero di polizia
Ordinanza sull’adempimento di compiti di polizia giudiziaria in seno all’Ufficio federale di polizia
del 30 novembre 2001 (Stato 1° settembre 2017)
visti gli articoli 4 capoverso 1, 6 capoverso 2 e 13 capoverso 1 della legge federale del 7 ottobre 19941 sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione (LUC); visti gli articoli 10, 11 e 13 della legge federale del 13 giugno 20082 sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione; visti gli articoli 100–124 della legge federale del 15 giugno 19343 sulla procedura penale,4
Art. 1 Polizia giudiziaria federale in seno all’Ufficio federale di polizia
La Polizia giudiziaria federale in seno all’Ufficio federale di polizia (fedpol) funge da:1
polizia giudiziaria della Confederazione;
Ufficio centrale per la lotta contro la criminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 7 LUC;
Ufficio centrale per la lotta contro il traffico illegale di stupefacenti, ai sensi dell’articolo 9 LUC e dell’articolo 29 della legge federale del 3 ottobre 19512 sugli stupefacenti;
Ufficio centrale per la lotta contro la falsificazione delle monete, ai sensi dell’articolo 12 della Convenzione internazionale del 20 aprile 19293 per la lotta contro la falsificazione delle monete;
Ufficio centrale per la lotta contro la tratta delle bianche, ai sensi dell’articolo 1 dell’Accordo internazionale del 18 maggio 19044 inteso a garantire una protezione efficace contro il traffico criminale conosciuto sotto il nome di tratta delle bianche;
Ufficio centrale per la lotta contro la diffusione delle pubblicazioni oscene, ai sensi dell’articolo 1 dell’Accordo internazionale del 4 maggio 19105 per reprimere la diffusione delle pubblicazioni oscene.
1 Nuovo testo giusta il n. I 12 dell’O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
4 RS 0.311.31
5 RS 0.311.41
1 In qualità di polizia giudiziaria della Confederazione, la Polizia giudiziaria federale esegue, sotto la direzione del Ministero pubblico della Confederazione, indagini preliminari e investigazioni nella sfera di competenza della Confederazione, se sussistono indizi e informazioni che motivano un sospetto di reato.
2 Nell’ambito della sua attività di polizia giudiziaria, la Polizia giudiziaria federale effettua analisi operative tese a fornire aiuto e sostegno nel trattamento di casi complessi.
3 La comunicazione di dati provenienti da investigazioni di polizia giudiziaria è retta dalle prescrizioni della legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedura penale nonché dalla legge federale del 20 marzo 19811 sull’assistenza internazionale in materia penale.
Art. 31Compiti quale Ufficio centrale di polizia giudiziaria
1 In qualità di Ufficio centrale per la lotta contro la criminalità organizzata e attiva a livello internazionale, la Polizia giudiziaria federale svolge, in collaborazione con la divisione principale Cooperazione internazionale di polizia dell’Ufficio federale di polizia, i compiti d’informazione e coordinamento previsti nell’articolo 2 lettere a, b, d ed e LUC.
2 Nell’ambito della sua attività di coordinamento, la Polizia giudiziaria federale garantisce:
il contatto con le autorità nazionali ed estere di perseguimento penale e di polizia;
lo svolgimento coordinato delle investigazioni sul piano temporale e materiale;
la conduzione degli agenti di collegamento di fedpol della divisione principale Cooperazione internazionale di polizia distaccati all’estero.
2bis La divisione principale Cooperazione internazionale di polizia garantisce l’assistenza agli agenti di collegamento stranieri distaccati in Svizzera.
3 L’attività d’analisi strategica ai sensi dell’articolo 2 lettera c LUC è espletata dalla divisione Analisi in seno all’Ufficio federale di polizia. Vi rientra l’analisi dei dati relativi a gruppi di autori, segnatamente la loro provenienza, composizione, delinquenza e specificità, nonché ai tipi di reati e ai metodi utilizzati per commetterli. I rapporti di situazione sono allestiti a destinazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia e delle autorità di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni. Essi possono essere resi accessibili sotto forma anonima anche ad altre autorità o organizzazioni sempreché siano necessari all’adempimento dei loro compiti. Si può rinunciare a rendere anonimi i dati qualora le autorità di perseguimento penale abbiano già reso noto al pubblico l’identità degli interessati e le fattispecie che li concernono. È fatta salva la comunicazione di dati personali ai sensi degli articoli 5–7.
1 Nuovo testo giusta il n. 14 dell’all. all’O del 12 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6305).
2 Nuovo testo giusta il n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
1 Le seguenti autorità sono tenute, su richiesta della Polizia giudiziaria federale, a collaborare e a informare ai sensi dell’articolo 4 LUC:
autorità di perseguimento penale, segnatamente pubblici ministeri, giudici istruttori, autorità preposte all’assistenza giudiziaria e organi di polizia giudiziaria della Confederazione e dei Cantoni;
servizi di polizia, segnatamente organi di polizia di sicurezza e amministrativa della Confederazione e dei Cantoni, nonché autorità della Confederazione incaricate dell’esecuzione della legge federale del 21 marzo 19971 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI);
organi delle guardie di confine e delle dogane;
autorità della Confederazione e dei Cantoni che svolgono compiti in materia di diritto degli stranieri e sono competenti in materia d’entrata e soggiorno degli stranieri, nonché di concessione dell’asilo o di ammissione provvisoria;
controlli degli abitanti e registri pubblici, segnatamente registri di commercio, di stato civile, fiscale, della circolazione stradale, dell’aviazione civile nonché registro fondiario;
autorità competenti per le relazioni diplomatiche e consolari;
autorità competenti per il rilascio dei permessi nell’ambito della circolazione di determinati beni.
2 Le autorità di cui al capoverso 1 sono tenute a fornire informazioni qualora i dati personali richiesti siano indispensabili all’adempimento dei compiti legali della Polizia giudiziaria federale. Inoltre esse trasmettono alla Polizia giudiziaria federale tutti i dati, non relativi a persone, che la Polizia giudiziaria federale necessita per l’adempimento del mandato legale e le forniscono appoggio logistico.
3 Le informazioni di cui al capoverso 2 comprendono segnatamente:
informazioni di natura tecnica o statistica, relative a reati, Paesi e popolazioni, nonché indicazioni sui metodi utilizzati per commettere i reati;
la partecipazione a gruppi di lavoro o d’inchiesta degli Uffici centrali, previa reciproca consultazione e nell’ambito delle possibilità d’ordine personale e finanziario.
4 Per la domanda d’assistenza amministrativa la Polizia giudiziaria federale fornisce, di norma, una motivazione orale sommaria al servizio al quale ha chiesto informazioni. Essa può rifiutare di fornire una motivazione qualora si tratti di informazioni di portata minore, oppure qualora i diritti della personalità dell’interessato potessero risultarne pregiudicati. In caso di informazioni di vasta portata, il servizio richiesto può esigere una motivazione scritta della domanda. La motivazione scritta può essere presentata posteriormente quando vi sia pericolo nel ritardo.
5 La Polizia giudiziaria federale può fissare temi d’informazione prioritari nonché standardizzare il rilascio delle informazioni. A questo proposito si tiene conto, in particolare, delle richieste delle autorità cantonali di perseguimento penale e di polizia.
2 Nuovo testo giusta il n. I 12 dell’O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
Art. 5 Comunicazione di dati personali ad autorità tenute a fornire informazioni
1 Per ottenere le informazioni di cui necessita e per motivare le sue domande d’assistenza amministrativa, la Polizia giudiziaria federale può comunicare i dati personali alle autorità menzionate nell’articolo 4.
2 La Polizia giudiziaria federale può inoltre comunicare spontaneamente i dati personali alle seguenti autorità, a sostegno dell’adempimento dei loro compiti legali:
autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettera a, per i loro procedimenti penali, investigazioni di polizia giudiziaria e procedure d’assistenza giudiziaria;
autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettere b e c, per le loro procedure d’investigazione di polizia giudiziaria e per l’adempimento dei compiti ai sensi della LMSI1;
autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettera d, per l’adempimento dei compiti di polizia degli stranieri nonché per impedire o perseguire abusi nell’ambito delle disposizioni d’entrata e di soggiorno e in quello della legislazione in materia d’asilo.
1 Per ottenere le informazioni di cui necessita e per motivare le sue domande d’assistenza amministrativa, la Polizia giudiziaria federale può comunicare i dati personali ai seguenti altri destinatari:
altri servizi del fedpol;
autorità competenti in materia di corrispondenza postale, telefonica e telegrafica, per ordinare ed eseguire misure di sorveglianza ufficiale;
autorità di altri Paesi che svolgono funzioni di perseguimento penale e di polizia nella misura in cui siano adempiute le premesse di cui all’articolo 13 capoverso 2 LUC;
organizzazioni internazionali che svolgono compiti in materia di perseguimento penale e di polizia (segnatamente EUROPOL e INTERPOL) sempreché siano adempiute le premesse di cui all’articolo 13 capoverso 2 LUC;
autorità federali e cantonali competenti in materia di finanze;
Amministrazione federale delle finanze;
Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari1;
Commissione federale delle case da gioco;
Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari2;
Segreteria di Stato dell’economia3;
autorità federali competenti in materia di controlli di sicurezza relativi alle persone nonché di misure atte a tutelare la sicurezza ai sensi dell’articolo 2 capoverso 4 lettere c nonché d LMSI4;
Ufficio federale dell’aviazione civile;
autorità competenti in materia di acquisto di fondi da parte di persone all’estero;
organizzazioni non governative, segnatamente quelle che operano in favore della lotta contro lo sfruttamento sessuale a fini commerciali, sempreché si tratti di impedire e d’individuare forme particolari di criminalità;
autorità di vigilanza della Confederazione e dei Cantoni.
autorità di altri Paesi, che svolgono funzioni di perseguimento penale, per le loro investigazioni di polizia giudiziaria sempreché siano adempiute le premesse di cui all’articolo 13 capoverso 2 LUC;
autorità federali e cantonali competenti in materia di finanze, per le loro investigazioni di polizia giudiziaria in ambito fiscale;
Amministrazione federale delle finanze, per i suoi procedimenti penali amministrativi;
Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, a sostegno della sua attività di vigilanza svolta nell’ambito delle leggi sui mercati finanziari giusta l’articolo 1 capoverso 1 della legge federale del 22 giugno 20076 sulla vigilanza dei mercati finanziari, sempreché si tratti di informazioni attendibili, necessarie in sede di procedimento o atte ad avviare un procedimento;
Commissione federale delle case da gioco, a sostegno dell’attività di vigilanza svolta nell’ambito della legislazione sulle case da gioco;
autorità federali competenti in materia di controlli di sicurezza relativi alle persone nonché di misure atte a tutelare la sicurezza ai sensi dell’articolo 2 capoverso 4 lettere c e d LMSI, per i loro accertamenti, sempreché si tratti di informazioni attendibili.
3 Tutti i dati personali sono comunicati, su richiesta, alle autorità di vigilanza della Confederazione e dei Cantoni nonché all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza8 per l’adempimento delle loro funzioni di controllo.
4 La Polizia giudiziaria federale deve offrire all’Archivio federale, per l’archiviazione, tutti i documenti di cui non ha più bisogno in modo permanente ai sensi della legge federale del 26 giugno 19989 sull’archiviazione.
1 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. Precedentemente: Commissione federale delle banche.
2 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. Precedentemente: Servizio di controllo in materia di riciclaggio di denaro.
3 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937).
4 RS 120
5 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. 1 all’O del 25 nov. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5413).
7 Abrogata dal n. 4 dell’all. 1 all’O del 25 nov. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5413).
8 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937).
9 RS 152.1
1 In occasione della comunicazione di dati occorre tenere conto dei divieti d’utilizzazione. La Polizia giudiziaria federale può comunicare a Stati esteri dati concernenti richiedenti l’asilo, rifugiati riconosciuti e persone bisognose di protezione e persone ammesse provvisoriamente, soltanto previa consultazione dell’ufficio federale competente.
2 La Polizia giudiziaria federale nega o limita la comunicazione di dati qualora interessi preponderanti pubblici o privati vi si oppongano.
3 Nell’ambito di una procedura d’investigazione di polizia giudiziaria, gli organi preposti al perseguimento penale o i servizi di polizia che collaborano con la Polizia giudiziaria federale possono comunicare i dati di cui dispongono alle altre autorità di perseguimento penale e di polizia del loro Cantone. La Polizia giudiziaria federale deve esserne informata.
4 In occasione di ogni comunicazione, i destinatari devono essere informati sull’attendibilità e attualità dei dati. Essi possono utilizzare i dati soltanto per lo scopo per il quale sono stati loro comunicati. Devono essere messi a conoscenza delle restrizioni d’uso e del fatto che la Polizia giudiziaria federale si riserva il diritto di informarsi in merito all’impiego dei dati.
Art. 8 Agenti di collegamento di fedpol1
1 Gli agenti di collegamento di fedpol sono annunciati presso lo Stato ospitante in qualità di addetti diplomatici dell’Ambasciata di Svizzera. Sul piano tecnico sono subordinati alla divisione principale Cooperazione internazionale di polizia.2
2 Gli agenti di collegamento di fedpol adempiono segnatamente i compiti seguenti:3
tutela di tutti gli interessi delle autorità svizzere di perseguimento penale nello Stato ospitante nei settori della criminalità organizzata come pure in altri casi rilevanti di polizia giudiziaria suscettibili d’assistenza giudiziaria, nonché, a titolo supplementare, nel campo della criminalità economica;
sostegno alle autorità di perseguimento penale dello Stato ospitante in casi rilevanti di polizia giudiziaria suscettibili d’assistenza giudiziaria;
raccolta e scambio d’informazioni nei settori di competenza della Polizia giudiziaria federale, segnatamente analisi di nuove forme di criminalità;
consulenza alle autorità di perseguimento penale dello Stato ospitante nei settori di competenza della Polizia giudiziaria federale;
partecipazione a conferenze e congressi organizzati nella regione di stazionamento sui temi di competenza della Polizia giudiziaria federale;
collaborazione nel quadro di tutte le questioni d’assistenza giudiziaria e d’estradizione riguardanti autorità svizzere.
3 Per adempiere i loro compiti gli agenti di collegamento di fedpol collaborano con le autorità estere ai sensi dell’articolo 13 capoverso 2 LUC e dell’articolo 6 capoverso 2 lettere a e b della presente ordinanza.4 Per la collaborazione con le autorità svizzere si applicano gli articoli 4–7.
3bis Fedpol, d’intesa con l’Amministrazione federale delle dogane (AFD), può delegare compiti dei propri agenti di collegamento agli agenti di collegamento dell’AFD. Nel quadro dei compiti attribuiti da fedpol, gli agenti di collegamento dell’AFD sono equiparati a quelli di fedpol per quanto riguarda l’accesso ai sistemi d’informazione e il diritto di trattare i dati, sempreché ciò sia necessario all’adempimento dei compiti.5
4 La conclusione di accordi con l’estero sullo stazionamento degli agenti di collegamento di fedpol spetta al Dipartimento federale di giustizia e polizia.6
1 Nuovo testo giusta il n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
3 Nuovo testo giusta il n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
4 Nuovo testo giusta il n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
5 Introdotto dal n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
6 Nuovo testo giusta il n. I 2 dell’O del 23 nov. 2016 sull’adempimento reciproco di compiti da parte di agenti di collegamento dell’Ufficio federale di polizia e agenti di collegamento dell’Amministrazione federale delle dogane, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4525).
Art. 9 Obbligo d’informazione nel settore della criminalità organizzata
1 Per autorità di perseguimento penale di cui all’articolo 8 capoverso 1 LUC s’intendono i pubblici ministeri, i giudici istruttori, le autorità preposte all’assistenza giudiziaria nonché gli organi della polizia giudiziaria di Confederazione e Cantoni. Le informazioni che tali autorità sono tenute a comunicare alla Polizia giudiziaria federale hanno lo scopo di fornire reciproco sostegno per facilitare l’adempimento dei compiti legali.
2 Vanno comunicate l’apertura e l’archiviazione di procedure d’investigazione nonché le informazioni di polizia giudiziaria in merito a:
organizzazioni per le quali sussiste un sospetto sufficientemente fondato che si tratti di associazioni criminali ai sensi dell’articolo 260ter CP;
persone nei riguardi delle quali sussistono sospetti sufficientemente fondati che preparino, commettano o sostengano reati per i quali si presume la partecipazione di un’organizzazione ai sensi della lettera a;
persone nei riguardi delle quali sussistono sospetti sufficientemente fondati che appartengano o sostengano un’organizzazione ai sensi della lettera a;
persone nei riguardi delle quali sussistono sospetti sufficientemente fondati che preparino, commettano o sostengano reati ai sensi dell’articolo 340bis CP.
3 La Polizia giudiziaria federale può informare regolarmente in merito a indicatori che facciano supporre l’esistenza di organizzazioni ai sensi dell’articolo 260ter numero 1 capoverso 1 CP.
Art. 10 Obbligo d’informazione nel settore del traffico illegale di stupefacenti
1 Soggiacciono all’obbligo d’informazione di cui all’articolo 10 LUC le autorità di perseguimento penale, segnatamente i pubblici ministeri, i giudici istruttori, le autorità preposte all’assistenza giudiziaria nonché gli organi della polizia giudiziaria dei Cantoni, incaricati di perseguire le infrazioni alla legge federale del 3 ottobre 19511 sugli stupefacenti.
2 Conformemente all’articolo 10 LUC vanno comunicate tutte le procedure d’investigazione avviate per infrazioni alla legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti, nonché le relative misure tecniche di vigilanza. Ove l’infrazione riguardi soltanto il consumo e il traffico di esigue quantità di stupefacenti, ci si può limitare, indicando tale circostanza, a fornire informazioni concise.
Art. 10a1Sovvenzioni all’Istituto svizzero di polizia
1 Sono in particolare considerate prestazioni per le quali la Confederazione versa sovvenzioni all’Istituto svizzero di polizia (ISP) i corsi di formazione e di aggiornamento concernenti la sicurezza interna e organizzati per i collaboratori della Confederazione o degli organi cantonali di sicurezza. La sovvenzione è stabilita in modo forfettario in base al programma annuale dell’ISP.
2 Nei limiti dei crediti stanziati, gli uffici federali interessati e l’ISP si accordano su contenuto, modalità e portata dell’esecuzione, scelta dei conferenzieri nonché sulla cerchia di interessati alle riunioni organizzate con la partecipazione finanziaria della Confederazione nell’ambito della LMSI.
1 Introdotto dal n. II 5 dell’all. 4 all’O del 16 ago. 2017 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4151).
L’ordinanza del 19 novembre 19971 sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria in seno all’Ufficio federale di polizia è abrogata.
1 [RU 1998 34, 2000 766 art. 125 n. 1]
Art. 121Entrata in vigore
RU 2002 163
1 RS 3602 RS 3613 [CS 3 286; RU 1971 777n. III 4, 1974 1857 all. n. 2, 1978 688 art. 88 n. 4, 1979 1170, 1992 288 all. n. 15 2465 all. n. 2, 1993 1993, 1997 2465 all. n. 7, 2000 505 n. I 3 2719 n. II 3 2725n. II, 2001 118 n. I 3 3071 n. II 1 3096 all. n. 2 3308, 2003 2133 all. n. 9, 2004 1633 n. I 4, 2005 5685 all. n. 19, 2006 1205 all. n. 10, 2007 6087, 2008 1607 all. n. 1 4989 all. 1 n. 6 5463 all. n. 3, 2009 6605 all. n. II 3. RU 2010 1881 all. 1 n. I cpv. 1]. Vedi ora il Codice di procedura penale del 5 ott. 2007 (RS 312.0).4 Nuovo testo giusta il n. I 12 dell’O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
Verordnung über die Wahrnehmung kriminalpolizeilicher Aufgaben im Bundesamt für Polizei
vom 30. November 2001 (Stand am 1. September 2017)
gestützt auf die Artikel 4 Absatz 1, 6 Absatz 2 und 13 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 7. Oktober 19941 über kriminalpolizeiliche Zentralstellen des Bundes (ZentG), Artikel 10, 11 und 13 des Bundesgesetzes vom 13. Juni 20082 über die polizeilichen Informationssysteme des Bundes und die Artikel 100–124 des Bundesgesetzes vom 15. Juni 19343 über die Bundesstrafrechtspflege,4
Art. 1 Bundeskriminalpolizei im Bundesamt für Polizei
Die Bundeskriminalpolizei im Bundesamt für Polizei (fedpol) erfüllt Aufgaben:1
als gerichtliche Polizei des Bundes;
als Zentralstelle zur Bekämpfung des organisierten Verbrechens nach Artikel 7 ZentG;
als Zentralstelle für die Bekämpfung des unerlaubten Betäubungsmittelverkehrs nach Artikel 9 ZentG und Artikel 29 des Betäubungsmittelgesetzes vom 3. Oktober 19512;
als Zentralstelle für die Bekämpfung der Falschmünzerei nach Artikel 12 des Internationalen Abkommens vom 20. April 19293 zur Bekämpfung der Falschmünzerei;
als Zentralstelle für die Bekämpfung des Mädchenhandels nach Artikel 1 des Internationalen Übereinkommens vom 18. Mai 19044 zur Gewährleistung eines wirksamen Schutzes gegen das unter dem Namen «Mädchenhandel» bekannte verbrecherische Treiben;
als Zentralstelle für die Bekämpfung der Verbreitung unzüchtiger Veröffentlichungen nach Artikel 1 des Internationalen Übereinkommens vom 4. Mai 19105 zur Bekämpfung der Verbreitung unzüchtiger Veröffentlichungen.
1 Fassung gemäss Ziff. I 12 der V vom 15. Okt. 2008 über die Anpassungen an das Bundesgesetz über die polizeilichen Informationssysteme des Bundes, in Kraft seit 5. Dez. 2008 (AS 2008 4943).
2 SR 812.121
3 SR 0.311.51
4 SR 0.311.31
5 SR 0.311.41
Art. 2 Aufgaben als Gerichtspolizei
1 Als gerichtliche Polizei des Bundes führt die Bundeskriminalpolizei unter der Leitung der Bundesanwaltschaft Vorermittlungs- und Ermittlungsverfahren im Zuständigkeitsbereich des Bundes durch, wenn tatverdachtsbegründende Hinweise und Informationen vorliegen.
2 Im Rahmen ihrer gerichtspolizeilichen Tätigkeit führt die Bundeskriminalpolizei operative Analysen durch, die der laufenden Begleitung und Unterstützung der Bearbeitung komplexer Fälle dienen.
3 Die Weitergabe von Daten aus gerichtspolizeilichen Ermittlungsverfahren richtet sich nach den Vorschriften des Bundesgesetzes vom 15. Juni 1934 über die Bundesstrafrechtspflege sowie dem Rechtshilfegesetz vom 20. März 19811.
1 SR 351.1
Art. 31Aufgaben als kriminalpolizeiliche Zentralstelle
3 Die strategische Analysetätigkeit im Sinne von Artikel 2 Buchstabe c ZentG wird von der Abteilung Analyse des Bundesamtes ausgeführt. Zu dieser Aufgabe gehört die Analyse von Daten in Bezug auf Tätergruppen, insbesondere deren Herkunft, Zusammensetzung, Delinquenz und Eigenart, sowie hinsichtlich Deliktsarten und Verbrechensbegehungsmethoden, ferner Lageberichte, welche zuhanden des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements und der Strafverfolgungsbehörden des Bundes und der Kantone erstellt werden. Sie können in anonymisierter Form auch weiteren Behörden und Organisationen zugänglich gemacht werden, soweit es für deren Aufgabenerfüllung erforderlich ist. Auf eine Anonymisierung kann verzichtet werden, wenn die Öffentlichkeit über die Identität der betroffenen Personen und die sie betreffenden Sachverhalte bereits durch eine Strafverfolgungsbehörde informiert ist. Die Weitergabe von Personendaten nach den Artikeln 5–7 bleibt vorbehalten.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 14 der V vom 12. Dez. 2008, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 6305).
Art. 4 Zusammenarbeit mit Behörden
1 Folgende Behörden sind auf Ersuchen der Bundeskriminalpolizei zur Zusammenarbeit und Erteilung von Auskünften im Sinne von Artikel 4 ZentG verpflichtet:
Strafverfolgungsbehörden; insbesondere die Staatsanwaltschaften, Untersuchungsrichter, Rechtshilfebehörden und die Organe der gerichtlichen Polizei des Bundes und der Kantone;
Polizeistellen; insbesondere Organe der Sicherheits- und Verwaltungspolizei des Bundes und der Kantone sowie die mit dem Vollzug des Bundesgesetzes vom 21. März 19971 über Massnahmen zur Wahrung der inneren Sicherheit (BWIS) betrauten Behörden des Bundes;
Grenzwacht- und Zollorgane;
Behörden des Bundes und der Kantone, die ausländerrechtliche Aufgaben wahrnehmen, für die Einreise und den Aufenthalt von Ausländern und Ausländerinnen, für die Gewährung von Asyl oder für die Anordnung der vorläufigen Aufnahme zuständig sind;
Einwohnerkontrollen und öffentliche Register; insbesondere Handelsregister, Zivilstandsregister, Steuerregister, Strassenverkehrsregister, das Grundbuch und das Zivilluftfahrtsregister;
Behörden, die für Bewilligungen im Zusammenhang mit dem Verkehr mit bestimmten Gütern zuständig sind.
2 Die Behörden nach Absatz 1 sind zur Auskunft verpflichtet, soweit die angeforderten Personendaten für die Erfüllung der gesetzlichen Aufgaben der Bundeskriminalpolizei unentbehrlich sind. Daneben erteilen die Behörden nach Absatz 1 der Bundeskriminalpolizei alle nicht personenbezogenen Auskünfte, welche diese zur Erfüllung ihres gesetzlichen Auftrages benötigt und gewähren ihr logistische Unterstützung.
3 Unter die Auskünfte nach Absatz 2 fallen namentlich:
die Erteilung von technischen, statistischen, delikts-, länder- und völkerbezogenen Auskünften sowie Angaben zu Verbrechensbegehungsmethoden;
nach gegenseitiger Rücksprache und im Rahmen der personellen und finanziellen Möglichkeiten die Teilnahme an Arbeits- und Ermittlungsgruppen der Zentralstellen.
4 Die Bundeskriminalpolizei gibt der um Auskunft ersuchten Stelle in der Regel eine summarische mündliche Begründung für das Amtshilfegesuch. Sie kann eine Begründung ablehnen, wenn es sich um wenig umfangreiche Auskünfte handelt oder wenn die Persönlichkeitsrechte der betroffenen Person durch die Begründung des Amtshilfegesuches gefährdet werden könnten. In Fällen von umfangreichen Auskünften kann die ersuchte Stelle eine schriftliche Begründung des Amtshilfegesuches verlangen. Bei Gefahr im Verzug kann die schriftliche Begründung nachgereicht werden.
5 Die Bundeskriminalpolizei kann Informationsschwerpunkte bestimmen und die Auskunftserteilung standardisieren. Dabei werden insbesondere die Anliegen kantonaler Strafverfolgungs- und Polizeibehörden berücksichtigt.
2 Fassung gemäss Ziff. I 12 der V vom 15. Okt. 2008 über die Anpassungen an das Bundesgesetz über die polizeilichen Informationssysteme des Bundes, in Kraft seit 5. Dez. 2008 (AS 2008 4943).
Art. 5 Weitergabe von Personendaten an auskunftspflichtige Behörden
1 Die Bundeskriminalpolizei kann, soweit dies zur Erlangung der von ihr benötigten Auskünfte und zur Begründung ihrer Amtshilfeersuchen nötig ist, den in Artikel 4 genannten Behörden Personendaten weitergeben.
2 Darüber hinaus kann die Bundeskriminalpolizei Personendaten folgenden Behörden zur Unterstützung deren gesetzlicher Aufgaben unaufgefordert weitergeben:
Behörden nach Artikel 4 Absatz 1 Buchstabe a für deren Strafverfahren, gerichtspolizeiliche Ermittlungs- und Rechtshilfeverfahren;
Behörden nach Artikel 4 Absatz 1 Buchstaben b und c für deren gerichtspolizeiliche Ermittlungsverfahren sowie für die Aufgabenerfüllung im Sinne vom BWIS1;
Behörden nach Artikel 4 Absatz 1 Buchstabe d für die Wahrnehmung fremdenpolizeilicher Aufgaben sowie zur Verhinderung oder Verfolgung von Missbräuchen der Einreise- und Aufenthaltsbestimmungen und der Asylgesetzgebung.
Art. 6 Weitergabe von Personendaten an weitere Empfänger
1 Die Bundeskriminalpolizei kann, soweit dies zur Erlangung der von ihr benötigten Auskünfte und zur Begründung ihrer Amtshilfeersuchen nötig ist, Personendaten folgenden weiteren Empfängern weitergeben:
den anderen Stellen von fedpol;
den Behörden, die für den Telefon-, Telegraphen- und Postverkehr zuständig sind, zur Anordnung und zum Vollzug der amtlichen Überwachung;
den Behörden anderer Länder, welche Strafverfolgungs- und Polizeifunktionen wahrnehmen, sofern die Voraussetzungen nach Artikel 13 Absatz 2 ZentG erfüllt sind;
den Internationalen Organisationen, welche Strafverfolgungs- und Polizeiaufgaben wahrnehmen (namentlich EUROPOL und INTERPOL), sofern die Voraussetzungen nach Artikel 13 Absatz 2 ZentG erfüllt sind;
den Finanzbehörden des Bundes und der Kantone;
der Eidgenössischen Finanzverwaltung;
der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht1;
der Eidgenössischen Spielbankenkommission;
der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht2;
dem Staatssekretariat für Wirtschaft;
Bundesbehörden, die mit Personensicherheitsüberprüfungen und mit Schutzmassnahmen im Sinne von Artikel 2 Absatz 4 Buchstaben c und d BWIS3 betraut sind;
dem Bundesamt für Zivilluftfahrt;
den Behörden, welche zuständig sind für den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland;
nichtstaatlichen Organisationen, namentlich solchen, die sich für die Bekämpfung der kommerziellen sexuellen Ausbeutung einsetzen, soweit es um die Verhinderung und Aufdeckung spezieller Kriminalitätsformen geht;
Aufsichtsbehörden des Bundes und der Kantone.
den Behörden anderer Länder, welche Strafverfolgungsfunktionen wahrnehmen, für deren gerichtspolizeilichen Ermittlungen, sofern die Voraussetzungen nach Artikel 13 Absatz 2 ZentG erfüllt sind;
den internationalen Organisationen, welche Strafverfolgungs- und Polizeiaufgaben wahrnehmen, namentlich EUROPOL und INTERPOL, für die Bearbeitung konkreter Fälle, sofern die Voraussetzungen nach Artikel 13 Absatz 2 ZentG erfüllt sind;
den Finanzbehörden des Bundes und der Kantone für deren gerichtspolizeilichen Ermittlungen im Fiskalbereich;
der Eidgenössischen Finanzverwaltung für deren verwaltungsstrafrechtlichen Verfahren;
f.4 der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht zur Unterstützung von deren Aufsichtstätigkeit im Rahmen der Finanzmarktgesetze gemäss Artikel 1 Absatz 1 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 20075, soweit es sich um gesicherte Informationen handelt, die für ein Verfahren benötigt werden oder ein solches in Gang setzen können;
der Eidgenössischen Spielbankenkommission zur Unterstützung ihrer Aufsichtstätigkeit im Rahmen der Glücksspielgesetzgebung;
den mit Personensicherheitsüberprüfungen und mit Schutzmassnahmen im Sinne von Artikel 2 Absatz 4 Buchstaben c und d BWIS betrauten Bundesbehörden für deren Abklärungen, soweit es sich um gesicherte Informationen handelt.
3 Zur Erfüllung ihrer Kontrollfunktionen werden den Aufsichtsbehörden des Bundes und der Kantone sowie dem Eidgenössischen Datenschutz- und Öffentlichkeitsbeauftragten7 auf Verlangen alle Personendaten bekannt gegeben.
4 Sämtliche von der Bundeskriminalpolizei nicht mehr ständig benötigten Unterlagen werden gemäss Bundesgesetz vom 26. Juni 19988 über die Archivierung dem Bundesarchiv zur Übernahme angeboten.
3 SR 120
4 Fassung gemäss Anhang 1 Ziff. 4 der Finanzmarktinfrastrukturverordnung vom 25. Nov. 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5413).
5 SR 956.1
6 Aufgehoben durch Anhang 1 Ziff. 4 der Finanzmarktinfrastrukturverordnung vom 25. Nov. 2015, mit Wirkung seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5413).
8 SR 152.1
Art. 7 Beschränkungen der Datenweitergabe
1 Bei der Weitergabe von Daten sind Verwertungsverbote zu beachten. Die Bundeskriminalpolizei darf Daten über Asylsuchende, anerkannte Flüchtlinge, Schutzbedürftige und vorläufig Aufgenommene erst nach Rücksprache mit dem zuständigen Bundesamt an ausländische Staaten weitergeben.
2 Die Bundeskriminalpolizei verweigert oder beschränkt die Weitergabe von Daten, wenn überwiegende öffentliche oder private Interessen entgegenstehen.
3 Im Rahmen eines gerichtspolizeilichen Ermittlungsverfahrens können die Strafverfolgungsorgane und Polizeistellen, die mit der Bundeskriminalpolizei zusammenarbeiten, die ihnen mitgeteilten Personendaten den andern Strafverfolgungs- und Polizeibehörden ihres Kantons weitergeben. Die Bundeskriminalpolizei muss darüber informiert werden.
4 Bei jeder Weitergabe sind die Empfängerinnen und Empfänger über die Bewertung und die Aktualität der Daten in Kenntnis zu setzen. Sie dürfen die Daten nur zu dem Zweck verwenden, für den sie ihnen weitergegeben werden. Sie sind auf die Verwendungsbeschränkung und darauf hinzuweisen, dass sich die Bundeskriminalpolizei vorbehält, Auskunft über die vorgenommene Verwendung zu verlangen.
Art. 8 Polizeiverbindungsleute
1 Die Polizeiverbindungsleute werden im Empfangsstaat als diplomatische Attachés der Schweizer Botschaft angemeldet. Fachlich werden sie durch die Hauptabteilung Internationale Polizeikooperation geführt.1
2 Sie haben insbesondere folgende Aufgaben:
Wahrnehmung aller Interessen der schweizerischen Strafverfolgungsbehörden im Empfangsstaat in den Bereichen organisierte Kriminalität und weiteren wichtigen rechtshilfefähigen kriminalpolizeilichen Fällen sowie ergänzend im Bereich der Wirtschaftskriminalität;
Unterstützung der Strafverfolgungsbehörden des Empfangsstaates in wichtigen rechtshilfefähigen kriminalpolizeilichen Fällen;
Informationsgewinnung und Informationsaustausch in den in die Zuständigkeit der Bundeskriminalpolizei fallenden Bereichen, insbesondere die Analyse neuer Verbrechensformen;
Beratung von Strafverfolgungsbehörden des Empfangsstaates in den in die Zuständigkeit der Bundeskriminalpolizei fallenden Bereichen;
Teilnahme an Konferenzen und Tagungen in der Stationierungsregion zu Themen, die in den Zuständigkeitsbereich der Bundeskriminalpolizei fallen;
Mitarbeit bei allen Rechtshilfe- und Auslieferungsfragen schweizerischer Behörden.
3 Zur Erfüllung ihrer Aufgaben arbeiten sie im Rahmen von Artikel 13 Absatz 2 ZentG und Artikel 6 Absatz 2 Buchstaben a und b dieser Verordnung mit ausländischen Behörden zusammen. Für die Zusammenarbeit mit inländischen Behörden gelten die Artikel 4–7.
3bis Fedpol kann im Einvernehmen mit der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) Aufgaben der Polizeiverbindungsleute an die Verbindungsleute der EZV delegieren. Die Verbindungleute der EZV sind im Rahmen der von fedpol übertragenen Aufgaben den Polizeiverbindungsleuten bezüglich des Zugriffs auf Informationssysteme und der Berechtigung zur Datenbearbeitung gleichgestellt, soweit dies für die Aufgabenerfüllung erforderlich ist.2
4 Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement ist zuständig für den Abschluss von Vereinbarungen mit dem Ausland über die Stationierung von Polizeiverbindungsleuten.3
1 Fassung gemäss Ziff. I 2 der V vom 23. Nov. 2016 über die gegenseitige Wahrnehmung von Aufgaben durch Polizeiverbindungsleute und Verbindungsleute der Eidgenössischen Zollverwaltung, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4525).
2 Eingefügt durch Ziff. I 2 der V vom 23. Nov. 2016 über die gegenseitige Wahrnehmung von Aufgaben durch Polizeiverbindungsleute und Verbindungsleute der Eidgenössischen Zollverwaltung, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4525).
3 Fassung gemäss Ziff. I 1 der V vom 23. Nov. 2016 über die gegenseitige Wahrnehmung von Aufgaben durch Polizeiverbindungsleute und Verbindungsleute der Eidgenössischen Zollverwaltung, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4525).
Art. 9 Meldepflicht im Bereich des organisierten Verbrechens
1 Unter die von Artikel 8 Absatz 1 ZentG genannten Strafverfolgungsbehörden fallen die Staatsanwaltschaften, Untersuchungsrichter, Rechtshilfebehörden und die Organe der gerichtlichen Polizei des Bundes und der Kantone. Die von diesen Behörden an die Bundeskriminalpolizei zu erstattenden Meldungen erfolgen zum Zwecke der gegenseitigen Unterstützung bei der Erfüllung ihrer gesetzlichen Aufträge.
2 Zu melden sind die Eröffnung und Einstellung von Ermittlungsverfahren sowie kriminalpolizeiliche Informationen über:
Organisationen, bei denen ein hinreichender Verdacht besteht, dass es sich um kriminelle Vereinigungen nach Artikel 260ter StGB handelt;
Personen, gegen die hinreichende Verdachtsgründe bestehen, dass sie Straftaten vorbereiten, begehen oder unterstützen, bei denen die Mitwirkung einer Organisation nach Buchstabe a vermutet wird;
Personen, gegen die hinreichende Verdachtsgründe vorliegen, dass sie an einer Organisation nach Buchstabe a beteiligt sind oder diese unterstützen.
Personen, gegen die hinreichende Verdachtsgründe bestehen, dass sie Straftaten nach Artikel 340bis StGB vorbereiten, begehen oder unterstützen.
3 Die Bundeskriminalpolizei kann regelmässig über Indikatoren informieren, welche auf Organisationen im Sinne von Artikel 260ter Ziffer 1 Absatz 1 StGB schliessen lassen.
Art. 10 Meldepflicht im Bereich des unerlaubten Betäubungsmittelverkehrs
1 Meldepflichtig nach Artikel 10 ZentG sind die Strafverfolgungsbehörden, insbesondere die Staatsanwaltschaften, Untersuchungsrichter, Rechtshilfebehörden sowie die Organe der gerichtlichen Polizei der Kantone, die mit der Verfolgung von Widerhandlungen gegen das Betäubungsmittelgesetz vom 3. Oktober 19511 befasst sind.
2 Zu melden sind nach Artikel 10 ZentG alle wegen Widerhandlungen gegen das Betäubungsmittelgesetz vom 3. Oktober 1951 eingeleiteten Ermittlungsverfahren und die damit verbundenen technischen Überwachungsmassnahmen. Besteht die Widerhandlung ausschliesslich im Konsum oder Handel mit geringfügigen Mengen von Betäubungsmitteln, so kann sich die meldende Stelle unter Hinweis auf diesen Umstand auf Kurzangaben beschränken.
Art. 10a1Finanzhilfe an das Schweizerische Polizeiinstitut
1 Als Leistungen, für die der Bund dem Schweizerischen Polizeiinstitut (SPI) Finanzhilfen gewährt, gelten namentlich Aus- und Weiterbildungskurse zur inneren Sicherheit, die für Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter des Bundes oder kantonaler Sicherheitsorgane durchgeführt werden. Die Finanzhilfe wird aufgrund des Jahresprogramms des SPI pauschal festgelegt.
2 Die interessierten Stellen des Bundes und das SPI vereinbaren im Rahmen der bewilligten Kredite Inhalt, Art und Umfang der Durchführung, Wahl der Referentinnen und Referenten sowie Adressatenkreis von Veranstaltungen, die mit finanzieller Beteiligung des Bundes im Rahmen des BWIS abgehalten werden.
1 Eingefügt durch Anhang 4 Ziff. II 5 der Nachrichtendienstverordnung vom 16. Aug. 2017, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4151).
Die Verordnung vom 19. November 19971 über kriminalpolizeiliche Zentralstellen im Bundesamt für Polizeiwesen wird aufgehoben.
1 [AS 1998 34, 2000 766 Art. 125 Ziff. 1]
Art. 121Inkrafttreten
AS 2002 163
1 SR 3602 SR 3613 [BS 3 303; AS 1971 777 Ziff. III 4, 1974 1857 Anhang Ziff. 2, 1978 688 Art. 88 Ziff. 4, 1979 1170, 1992 288 Anhang Ziff. 15 2465 Anhang Ziff. 2, 1993 1993, 1997 2465 Anhang Ziff. 7, 2000 505 Ziff. I 3 2719 Ziff. II 3 2725 Ziff. II, 2001 118 Ziff. I 3 3071 Ziff. II 1 3096 Anhang Ziff. 2 3308, 2003 2133 Anhang Ziff. 9, 2004 1633 Ziff. I 4, 2005 5685 Anhang Ziff. 19, 2006 1205 Anhang Ziff. 10, 2007 6087, 2008 1607 Anhang Ziff. 1 4989 Anhang 1 Ziff. 6 5463 Anhang Ziff. 3, 2009 6605 Anhang Ziff. II 3. AS 2010 1881 Anhang 1 Ziff. I 1]. Siehe heute: die Strafprozessordnung vom 5. Okt. 2007 (SR 312.0).4 Fassung gemäss Ziff. I 12 der V vom 15. Okt. 2008 über die Anpassungen an das Bundesgesetz über die polizeilichen Informationssysteme des Bundes, in Kraft seit 5. Dez. 2008 (AS 2008 4943).
Ordonnance concernant l’exécution de tâches de police judiciaire au sein de l’Office fédéral de la police
du 30 novembre 2001 (Etat le 1er septembre 2017)
vu les art. 4, al. 1, 6, al. 2, et 13, al. 1, de la loi fédérale du 7 octobre 1994 sur les Offices centraux de police criminelle de la Confédération (LOC)1, vu les art. 10, 11 et 13, de la loi fédérale du 13 juin 2008 sur les systèmes d’information de police de la Confédération2, vu les art. 100 à 124, de la loi fédérale du 15 juin 1934 sur la procédure pénale3,4
Art. 1 Police judiciaire fédérale au sein de l’Office fédéral de la police
La Police judiciaire fédérale au sein de l’Office fédéral de la police (fedpol) exécute des tâches: 1
en tant que police judiciaire de la Confédération;
en tant qu’office central de lutte contre le crime organisé selon l’art. 7 LOC;
en tant qu’office central de lutte contre le trafic illicite de stupéfiants selon l’art. 9 LOC et l’art. 29 de la loi fédérale du 3 octobre 1951 sur les stupéfiants et les substances psychotropes (LStup)2;
en tant qu’office central de lutte contre la fausse monnaie selon l’art. 12 de la Convention internationale du 20 avril 1929 pour la répression du faux monnayage3;
en tant qu’office central de lutte contre la traite des blanches selon l’art. 1 de l’Arrangement international du 18 mai 1904 en vue d’assurer une protection efficace contre le trafic criminel connu sous le nom de traite des blanches4;
en tant qu’office central de lutte contre la circulation des publications obscènes selon l’art. 1 de l’Arrangement du 4 mai 1910 relatif à la répression de la circulation des publications obscènes5.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 12 de l’O du 15 oct. 2008 sur les adaptations découlant de la LF sur les systèmes d’information de police de la Confédération, en vigueur depuis le 5 déc. 2008 (RO 2008 4943).
Art. 2 Tâches de police judiciaire
1 En tant que police judiciaire de la Confédération, la Police judiciaire fédérale mène, en présence d’indices ou d’informations liés à la commission d’une infraction, des procédures d’enquêtes préliminaires et d’enquêtes relevant du domaine de compétences de la Confédération, placées sous la direction du Ministère public de la Confédération.
2 Dans le cadre de ses activités de police judiciaire, la Police judiciaire fédérale procède à des analyses opérationnelles qui permettent d’assurer un suivi constant et d’apporter un soutien dans le traitement de cas complexes.
3 La communication de données issues de procédures d’enquêtes de police judiciaire est réglée conformément aux dispositions de la PPF et de la loi fédérale du 20 mars 1981 sur l’entraide internationale en matière pénale1.
Art. 31Tâches en tant qu’office central
1 En tant qu’office central de lutte contre le crime international organisé, la Police judiciaire fédérale exécute, en collaboration avec la division principale Coopération policière internationale de l’office, les tâches d’information et de coordination prévues à l’art. 2, let. a, b, d et e, LOC.
2 Dans le cadre de ses activités de coordination, la Police judiciaire fédérale assure:
le contact avec les autorités de poursuite pénale et de police suisses et étrangères;
le bon déroulement des enquêtes tant sur le plan des délais que sur le plan technique;
la gestion à l’étranger des agents de liaison de la division principale Coopération policière internationale.
2bis La division principale Coopération policière internationale est chargée d’assurer l’assistance aux agents de liaison étrangers stationnés en Suisse.
3 Les tâches d’analyse stratégique décrites à l’art. 2, let. c, LOC sont exécutées par la division Analyse de l’office. Elles consistent d’une part en l’analyse de données portant sur des groupes de malfaiteurs, notamment leur origine, leur composition, leur type de délinquance, leurs caractéristiques, les types de délits et les méthodes d’action criminelle; la division Analyse de l’office établit d’autre part des rapports de situation à l’intention du Département fédéral de justice et police, ainsi que des autorités de poursuite pénale de la Confédération et des cantons. L’accès à ces rapports, rendus anonymes, peut être également accordé à d’autres autorités et organisations, dans la mesure où cela est nécessaire à l’accomplissement de leurs tâches. La dépersonnalisation n’est toutefois pas requise si le public a déjà été informé par une autorité de poursuite pénale de l’identité des personnes concernées, ainsi que des faits les concernant. La communication des données personnelles selon les art. 5 à 7 demeure réservée.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 14 de l’annexe à l’O du 12 déc. 2008, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 6305).
Art. 4 Collaboration avec les autorités
1 Les autorités énumérées ci-après sont tenues, sur demande de la Police judiciaire fédérale, de collaborer et de fournir des renseignements au sens de l’art. 4 LOC:
les autorités de poursuite pénale, notamment les ministères publics, les juges d’instruction, les autorités d’entraide judiciaire et les organes de police judiciaire de la Confédération et des cantons;
les services de police, notamment les organes de la police de sûreté et de la police administrative de la Confédération et des cantons, ainsi que les autorités fédérales chargées de l’application de la loi fédérale du 21 mars 1997 instituant des mesures visant au maintien de la sûreté intérieure (LMSI)1;
les organes de surveillance des frontières et les services douaniers;
les autorités de la Confédération et des cantons assumant des tâches relevant du droit des étrangers, compétentes en matière d’entrée et de séjour d’étrangers ou d’octroi du droit d’asile ou chargées de rendre les décisions d’admission provisoire;
les contrôles des habitants et les registres publics, notamment les registres du commerce, les registres d’état civil, les registres fiscaux, les registres de la circulation routière, les registres fonciers et les registres de l’aviation civile;
les autorités compétentes en matière de relations diplomatiques et consulaires;
les autorités chargées de délivrer les autorisations de la circulation pour certains biens.
2 Les autorités mentionnées à l’al. 1 sont tenues de fournir des renseignements dans la mesure où les données personnelles réclamées sont indispensables à l’accomplissement des tâches légales de la Police judiciaire fédérale. En outre, elles communiquent à cette dernière tous les renseignements sans caractère personnel qui lui sont nécessaires pour accomplir ses tâches légales et elles lui fournissent un appui logistique.
3 Les renseignements selon l’al. 2 comportent notamment:
la communication de renseignements techniques et statistiques, d’informations sur les délits, les pays et les peuples, et d’indications concernant les méthodes d’action criminelle;
la participation à des groupes de travail et d’enquête des offices centraux, après concertation mutuelle et dans le cadre des possibilités financières et personnelles des autorités concernées.
4 La Police judiciaire fédérale doit en règle générale motiver brièvement par oral la demande d’entraide administrative auprès des services auxquels celle-ci est adressée. Elle peut refuser de le faire s’il s’agit de peu de renseignements ou si les droits de la personnalité de la personne concernée peuvent s’en trouver menacés. Lorsque beaucoup de renseignements sont demandés, le service sollicité peut exiger une motivation écrite. S’il y a péril en la demeure, la motivation écrite peut être fournie ultérieurement.
5 La Police judiciaire fédérale peut fixer un ordre d’importance des informations et standardiser la communication de renseignements. Ce faisant, elle tient particulièrement compte des besoins des autorités de poursuite pénale et de police des cantons.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I 12 de l’O du 15 oct. 2008 sur les adaptations découlant de la LF sur les systèmes d’information de police de la Confédération, en vigueur depuis le 5 déc. 2008 (RO 2008 4943).
Art. 5 Communication de données à des autorités tenues de fournir des renseignements
1 Si cela lui est nécessaire pour obtenir les renseignements dont elle a besoin et motiver ses demandes d’entraide administrative, la Police judiciaire fédérale peut communiquer des données personnelles aux autorités citées à l’art. 4.
2 Afin de les assister dans l’accomplissement de leurs tâches légales, la Police judiciaire fédérale peut en outre communiquer spontanément des données personnelles aux autorités suivantes:
les autorités mentionnées à l’art. 4, al. 1, let. a, dans le cadre de procédures pénales, d’enquête de police judiciaire et de procédures d’entraide judiciaire;
les autorités mentionnées à l’art. 4, al. 1, let. b et c, dans le cadre d’enquêtes de police judiciaire, ainsi que pour l’accomplissement des tâches au sens de la LMSI1;
les autorités mentionnées à l’art. 4, al. 1, let. d, chargées d’accomplir des tâches de police des étrangers, d’empêcher ou de réprimer les infractions aux dispositions relatives à l’entrée et au séjour des étrangers et à la législation en matière d’asile.
Art. 6 Communication de données à d’autres destinataires
1 Si cela lui est nécessaire pour obtenir les renseignements dont elle a besoin et motiver ses demandes d’entraide administrative, la Police judiciaire fédérale peut communiquer des données personnelles à d’autres destinataires, à savoir:
les autres services de fedpol;
les autorités compétentes en matière de correspondance téléphonique, télégraphique et postale, pour ordonner et exécuter des mesures de surveillance;
les autorités d’autres Etats exerçant des fonctions de poursuite pénale et de police, dans la mesure où les conditions énumérées à l’art. 13, al. 2, LOC sont remplies;
les organisations internationales exerçant des fonctions de poursuite pénale et de police (notamment EUROPOL et INTERPOL), dans la mesure où les conditions énumérées à l’art. 13, al. 2, LOC sont remplies;
les autorités financières de la Confédération et des cantons;
l’Administration fédérale des finances;
l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers1;
l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers2;
le Secrétariat d’Etat à l’économie;
les autorités fédérales chargées des contrôles de sécurité relatifs à des personnes et des mesures de protection au sens de l’art. 2, al. 4, let. c et d, LMSI3;
l’Office fédéral de l’aviation civile;
les autorités compétentes en matière d’acquisition de terrains par des personnes résidant à l’étranger;
les organisations non étatiques qui oeuvrent notamment en faveur de la lutte contre l’exploitation sexuelle à des fins commerciales, dans la mesure où il s’agit de prévenir et d’identifier des formes spécifiques de criminalité;
les autorités de surveillance de la Confédération et des cantons.
les autorités d’autres Etats exerçant des fonctions de poursuite pénale, pour leurs enquêtes de police judiciaire, dans la mesure où les conditions énumérées à l’art. 13, al. 2, LOC sont remplies;
les organisations internationales exerçant des fonctions de poursuite pénale et de police (notamment EUROPOL et INTERPOL), pour le traitement d’affaires déterminées, dans la mesure où les conditions énumérées à l’art. 13, al. 2, LOC sont remplies;
les autorités financières de la Confédération et des cantons, pour leurs enquêtes de police judiciaire dans le domaine fiscal;
l’Administration fédérale des finances, dans le cadre des procédures pénales administratives qu’elle mène;
l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers, pour l’assister dans son activité de surveillance dans le cadre des lois sur les marchés financiers conformément à l’art. 1, al. 1, de la loi du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers5, s’il s’agit d’informations fiables qui sont nécessaires à une procédure ou susceptibles d’entraîner l’ouverture d’une procédure;
la Commission fédérale des maisons de jeu, pour l’assister dans son activité de surveillance découlant de la législation sur les maisons de jeu;
les autorités fédérales chargées des contrôles de sécurité relatifs à des personnes et des mesures de protection au sens de l’art. 2, al. 4, let. c et d, LMSI, pour leurs investigations, s’il s’agit d’informations fiables.
3 Toutes les données personnelles sont communiquées sur requête aux autorités de surveillance de la Confédération et des cantons, ainsi qu’au Préposé fédéral à la protection des données et à la transparence7, pour l’exercice de leurs fonctions de contrôle.
4 Tous les dossiers dont la Police judiciaire fédérale n’a plus besoin en permanence sont proposés aux Archives fédérales en vue d’archivage, conformément à la loi fédérale du 26 juin 1998 sur l’archivage8.
2 La désignation de l’unité administrative a été adaptée en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
4 Nouvelle teneur selon le ch. 4 de l’annexe 1 à l’O du 25 nov. 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5413).
5 RS 956.1
6 Abrogée par le ch. 4 de l’annexe 1 à l’O du 25 nov. 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, avec effet au 1er janv. 2016 (RO 2015 5413).
7 La désignation de l’unité administrative a été adaptée en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937).
8 RS 152.1
Art. 7 Restrictions de communication de données
1 Lors de la communication de données, les interdictions portant sur l’utilisation doivent être respectées. La Police judiciaire fédérale ne peut communiquer à des Etats étrangers des données concernant des demandeurs d’asile, des réfugiés, des personnes à protéger ou des personnes provisoirement admises qu’après consultation de l’office fédéral compétent.
2 La Police judiciaire fédérale refuse ou restreint la communication de données si des intérêts prépondérants publics ou privés s’y opposent.
3 Dans le cadre d’une enquête de police judiciaire, les autorités de poursuite pénale et les services de police coopérant avec la Police judiciaire fédérale peuvent transmettre les données personnelles qui leur ont été communiquées aux autres autorités de poursuite pénale et de police de leur canton. La Police judiciaire fédérale doit en être informée.
4 Lors de toute communication de données, le destinataire doit être informé de leur fiabilité et de leur actualité. Il ne peut les utiliser que dans le but en vue duquel elles lui ont été communiquées. Il doit être prévenu des restrictions d’emploi et du fait que la Police judiciaire fédérale se réserve le droit d’exiger des informations sur l’utilisation qui aura été faite de ces données.
Art. 8 Agents de liaison
1 Les agents de liaison sont déclarés comme attachés diplomatiques de l’Ambassade de Suisse dans l’Etat d’accueil. Ils sont placés sous la conduite de la division principale Coopération policière internationale.1
2 Ils sont chargés en particulier des tâches suivantes:
défendre tous les intérêts des autorités de poursuite pénale suisses dans l’Etat d’accueil, dans les domaines de la criminalité organisée, dans d’autres affaires importantes de police judiciaire susceptibles de donner lieu à une entraide judiciaire et, de manière subsidiaire, dans le domaine de la criminalité économique;
assister les autorités de poursuite pénale de l’Etat d’accueil dans des affaires importantes de police judiciaire susceptibles de donner lieu à une entraide judiciaire;
rassembler et échanger des informations dans les domaines relevant de la compétence de la Police judiciaire fédérale, notamment concernant l’analyse de formes nouvelles de criminalité;
conseiller les autorités de poursuite pénale de l’Etat d’accueil dans les domaines relevant de la compétence de la Police judiciaire fédérale;
participer à des conférences et congrès organisés dans la région de stationnement sur des thèmes relevant de la compétence de la Police judiciaire fédérale;
coopérer avec les autorités suisses sur toutes les questions relatives à l’entraide judiciaire et à l’extradition.
3 Pour remplir leurs tâches, ils coopèrent avec les autorités étrangères, dans le cadre de l’art. 13, al. 2, LOC et de l’art. 6, al. 2, let. a et b, de la présente ordonnance. La coopération avec les autorités nationales est régie par les art. 4 à 7.
3bis D’entente avec l’Administration fédérale des douanes (AFD), fedpol peut déléguer des tâches de ses propres agents de liaison aux agents de liaison de l’AFD. Dans le cadre des tâches confiées par fedpol, les agents de liaison de l’AFD possèdent les mêmes droits que les agents de liaison de fedpol quant à l’accès aux systèmes d’information et au traitement des données, dans la mesure où cela est nécessaire à l’accomplissement de leurs tâches.2
4 Le Département fédéral de justice et police est habilité à conclure avec les Etats étrangers des accords portant sur le stationnement d’agents de liaison de fedpol.3
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 2 de l’O du 23 nov. 2016 concernant l’exécution mutuelle de tâches par des agents de liaison de l’Office fédéral de la police d’une part, par des agents de liaison de l’Administration fédérale des douanes d’autre part , en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4525).
2 Introduit par le ch. I 2 de l’O du 23 nov. 2016 concernant l’exécution mutuelle de tâches par des agents de liaison de l’Office fédéral de la police d’une part, par des agents de liaison de l’Administration fédérale des douanes d’autre part , en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4525).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I 2 de l’O du 23 nov. 2016 concernant l’exécution mutuelle de tâches par des agents de liaison de l’Office fédéral de la police d’une part, par des agents de liaison de l’Administration fédérale des douanes d’autre part , en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4525).
Art. 9 Obligation d’informer dans le domaine du crime organisé
1 Les autorités de poursuite pénale citées à l’art. 8, al. 1, LOC comprennent les ministères publics, les juges d’instruction, les autorités d’entraide judiciaire et les organes de la police judiciaire de la Confédération et des cantons. Les déclarations de ces autorités à la Police judiciaire fédérale sont faites dans un but d’assistance réciproque dans l’accomplissement de leurs tâches légales.
2 Ces autorités doivent fournir des renseignements sur l’ouverture et la suspension des enquêtes et des informations de police judiciaire concernant:
des organisations que l’on peut raisonnablement soupçonner d’être des organisations criminelles au sens de l’art. 260ter CP;
des personnes que l’on peut raisonnablement soupçonner de préparer, de commettre ou de faciliter des actes délictueux auxquels on suppose que participe une organisation au sens de la let. a;
des personnes que l’on peut raisonnablement soupçonner d’appartenir à une organisation au sens de la let. a ou de lui apporter leur soutien;
des personnes que l’on peut raisonnablement soupçonner de préparer, de commettre ou de soutenir des infractions au sens de l’art. 340bis CP.
3 La Police judiciaire fédérale peut fournir régulièrement des informations sur des indices qui permettent de conclure à l’existence d’organisations au sens de l’art. 260ter, ch. 1, CP.
Art. 10 Obligation d’informer dans le domaine du trafic illicite de stupéfiants
1 Sont soumis à l’obligation d’informer conformément à l’art. 10 LOC les autorités de poursuite pénale, notamment les ministères publics, les juges d’instruction, les autorités d’entraide judiciaire et les organes de la police judiciaire des cantons, qui sont chargées de réprimer les infractions à la LStup1.
2 Ces autorités doivent signaler conformément à l’art. 10 LOC toutes les enquêtes ouvertes sur une infraction à la LStup, ainsi que les mesures techniques de surveillance en rapport avec ces enquêtes. Si l’infraction concerne exclusivement la consommation ou le commerce de petites quantités de stupéfiants, le service soumis à l’obligation d’informer est autorisé, tout en invoquant ces circonstances, à ne fournir que de brèves informations.
Art. 10a1Aide financière allouée à l’Institut suisse de police
1 Les prestations de l’Institut suisse de police (ISP) donnant droit à une aide financière de la Confédération sont notamment les cours de formation et de formation continue qui ont trait à la sûreté intérieure et qui sont organisés en faveur des collaborateurs de la Confédération ou des organes de sûreté cantonaux. L’aide financière est fixée forfaitairement sur la base du programme annuel de l’ISP.
2 Les organes de la Confédération intéressés et l’ISP conviennent, dans le cadre des crédits autorisés, de la teneur, de la manière et de l’étendue de l’exécution, du choix des intervenants, ainsi que du cercle des participants aux cours qui sont organisés avec le soutien financier de la Confédération dans le cadre de la LMSI.
1 Introduit par le ch. II 5 de l’annexe 4 à l’O du 16 août 2017 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4151).
Art. 11 Abrogation du droit en vigueur
L’ordonnance du 19 novembre 1997 sur les Offices centraux de police criminelle près l’Office fédéral de la police1 est abrogée.
1 [RO 1998 34, 2000 766 art. 125 ch. 1]
Art. 121Entrée en vigueur
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 12 de l’O du 15 oct. 2008 sur les adaptations découlant de la loi fédérale sur les systèmes d’information de police de la Confédération, en vigueur depuis le 5 déc. 2008 (RO 2008 4943).
RO 2002 163
1 RS 3602 RS 3613 [RS 3 295; RO 1971 777 III ch. 4, 1974 1857 annexe ch. 2, 1978 688 art. 88 ch. 4, 1979 1170, 1992 288 annexe ch. 15 2465 annexe ch. 2, 1993 1993, 1997 2465 app. ch. 7, 2000 505 ch. I 3 2719 ch. II 3 2725, 2001 118 ch. I 3 3071 ch. II 1 3096 annexe ch. 2 3308, 2003 2133 annexe ch. 9, 2004 1633 ch. I 4, 2005 5685 annexe ch. 19, 2006 1205 annexe ch. 10, 2007 6087, 2008 1607 annexe ch. I 4989 annexe 1 ch. 6 5463 annexe ch. 3, 2009 6605 annexe ch. II 3. RO 2010 1881 annexe 1 ch. I 1]. Voir actuellement le code de procédure pénale suisse du 5 oct. 2007 (RS 312.0).4 Nouvelle teneur selon le ch. I 12 de l’O du 15 oct. 2008 sur les adaptations découlant de la LF sur les systèmes d’information de police de la Confédération, en vigueur depuis le 5 déc. 2008 (RO 2008 4943).