Source: http://www.argomenti2000.it/content/una-riflessione-sul-rispetto-delle-regole-e%E2%80%A6-sulla-giustizia
Timestamp: 2020-04-01 02:42:12+00:00
Document Index: 143358630

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 495', 'art. 4', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 162']

Una riflessione sul rispetto delle regole e… sulla giustizia | Argomenti 2000
Una riflessione sul rispetto delle regole e… sulla giustizia
Dal reato 650 cp a seguito delle violazioni dei DPCM sul contenimento del coronavirus…. una riflessione sul rispetto delle regole e … sulla GIUSTIZIA!!
Dalle norme che tutelano il rispetto dei DPCM sul contenimento del coronavirus con la previsione di reati emerge qualche riflessione stravagante in materia di rispetto delle regole e più in generale di Giustizia.
All’art. 4 si prevede al co.2
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, come previsto dall’art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6
Anche le sanzioni del DPCM dell’8 marzo 2020 si applicano ai divieti ed obblighi derivanti all’estensione all’intero territorio nazionale.
Tant’è che nel modulo di autodichiarazione predisposto dal Ministero dell’Interno si richiama proprio detta sanzione (a parte che se si dichiara il falso circa sussistenza di ragioni che legittimano spostamenti previsti dal DPCM - quali esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute - si applicano le sanzioni previste dall’art. 76 DPR 445 del 2000 e l’art. 495 cp “falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale)
Quindi il mancato rispetto di divieti ed obblighi individuali previsti dal combinato disposto dei due DPCM costituisce reato a cui si applicano le sanzioni previste dall’art. 4. salvo che la condotta non costituisca più grave reato (si immagini il caso di un individuo positivo che ben sapendo ciò non rispetta le restrizioni e divulga il virus…)
L’art. 650 cp che prevede “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”
L’art. 650 cp tecnicamente è una “contravvenzione” ossia di un reato punibile con le pene dell’arresto e dell’ammenda (altra specie di reato è il delitto - specie più grave di reato – punito con reclusione e multa).
Ma il linguaggio comune ed atecnico è insidioso e non aiuta…anzi complica le cose!!
1-- la violazione delle previsioni dei DPCM è un reato penale .
Anche se il reato ex art. 650 cp è contravvenzione punita con la pena alternativa (dell’arresto o dell’ammenda..) tuttavia è necessario pur sempre un proc.to penale che accerti la violazione ed irroghi la pena proporzionata.
L’ipotesi di applicazione dell’oblazione ex art. 162 bis cp prevista per le contravvenzioni punite con pene alternative - ove ammessa dal giudice in presenza dei presupposti specifici ed effettuato il pagamento determinato dall’imputato conduce il giudicante a dichiarare l’estinzione del reato – non ne sminuisce l’essenza o la gravità.
2-- la previsione di una sanzione penale dell’arresto e dell’ ammenda a tutela dei provv.ti dei DPCM succitati – salvo la sussistenza di più gravi reati - comporta che l’interesse tutelato dall’Ordinamento è tra quelli primari. In particolare le norme in questione tutelando diritti collettivi e generali in materia sanitaria e d’igiene le protegge con la sanzione penale con finalità di retribuzione per il reato commesso ma anche con funzione di prevenzione generale e deterrenza dalla violazione.
Ma vale la pena ricordare e riflettere che il senso della legalità e della giustizia nasce, cresce e si approfondisce non con elaborazioni teoriche e neppure - forse..- con la previsione di reati …ma – paradossalmente!!- da un concreto atto di ingiustizia.
E ciò non è solo un precetto biblico ma è per antonomasia il “cuique suum” – dai primordi della storia ad oggi unito all’”alterum non laedere” - la regola aurea basilare di ogni concetto di giustizia.
Concetto di giustizia che può applicarsi alle più varie e complesse situa zioni della vita e che pervade ogni aspetto esistenziale e si prolunga intutte le dimensioni ed espressioni del diritto, della legge, del giudizio…fino a toccare i diritti universali e fondamentali della persona umana e dei popoli.