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Timestamp: 2018-03-24 04:34:27+00:00
Document Index: 42180069

Matched Legal Cases: ['art. 413', 'art. 409', 'art. 2113', 'art. 2113', 'art. 2113', 'art. 185', 'art. 185', 'art. 410', 'art. 411', 'art. 80', 'art. 82', 'art. 6', 'art. 49', 'art. 23', 'art. 48', 'art. 23', 'art. 48', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12']

Le transazioni nei rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato: aspetti fiscali e previdenziali - PDF
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Rosa Alice Ferrante
1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Le transazioni nei rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato: aspetti fiscali e previdenziali avv. Alberto De Luca dott. Salvatore Vitiello Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Milano 24 settembre 2014
2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE INDICE Le controversie in materia di lavoro; la risoluzione delle controversie: giudiziale e stragiudiziale; le transazioni stragiudiziali in materia di lavoro; le transazioni in sede protetta ; profili fiscali e previdenziale delle transazioni in materia di lavoro.
3 Premesse Controversia in materia di lavoro Origini è il conflitto che insorge tra un lavoratore e un datore di lavoro in merito al rapporto di lavoro o alla sua cessazione Violazione (o denunciata violazione) di diritti o aspettative previste dalla legge, dalla contrattazione collettiva o da prassi aziendali e possono riguardare aspetti sia economici sia normativi individuale; collettiva. 3
4 La controversia individuale E quella controversia avente ad oggetto il singolo rapporto di lavoro Causa costituzione del rapporto di lavoro; differenze retributive; demansionamento; violazione degli obblighi in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro; violazione del dovere di fedeltà: assenze ingiustificate; risarcimento danni; impugnazione del licenziamento; validità patti successivi alla cessazione del rapporto (patti di non concorrenza, patti di riservatezza, stock option plan); ecc. 4
5 La controversia collettiva La controversia è di natura collettiva quando nasce da contrapposizioni tra imprese e la collettività dei lavoratori con o senza l intervento delle organizzazioni sindacali Cause Esempi: vertenze di lavoro connesse con le procedure sindacali di legge (impugnazione trasferimento d azienda o di ramo); controversie collettive aventi ad oggetto diritti della collettività dei lavoratori (es. diritti sindacali); Altre ipotesi: sciopero nei servizi pubblici essenziali; 5
6 Risoluzione della controversia individuale La controversia in materia di lavoro può essere, alternativamente, risolta In sede stragiudiziale In sede giudiziale Sottoscrizione di un accordo transattivo Decisione del tribunale adito ovvero verbale di conciliazione giudiziale 6
7 Risoluzione della controversia in sede giudiziale Ai sensi dell art. 413, cod.prod.civ. le controversie individuali in materia di lavoro sono di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro Rapporti che ricadono sotto la competenza del giudice del lavoro rapporti di lavoro subordinato privato e pubblico; rapporti di agenzia; rapporti di collaborazione coordinata e continuativa rapporti derivanti da contratti agrari, salva la competenza delle sezioni specializzate agrarie; 7
8 La transazione: ex art cod. civ. Contratto Concessioni reciproche Costituire, modificare o estinguere Diritti o rapporti anche diversi da quello «transatto» 8
9 Tipologie transattive Le transazioni individuali si distinguono in: Transazioni semplici Transazioni novative 9
10 Transazione semplice Si ha transazione semplice quando le parti modificano alcuni aspetti del rapporto preesistente, senza intervenire sulla natura del rapporto a cui la transazione si riferisce (Cass. Civ. Sez. II, 5295/78 ). 10
11 Transazione novativa Si ha transazione novativa quando le parti manifestano la loro volontà esplicita di stipulare un accordo che, con lo solo scopo di porre fine alla lite, sostituisce il rapporto originario con uno nuovo e indipendente (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 4811/99) 11
12 Differenze In altri termini: Con la transazione "semplice" le parti modificano il regolamento di interessi originario, sostituendolo con quello afferente all'accordo transattivo, ferma restando l'origine e la natura del rapporto giuridico. NOVATIVA SEMPLICE Con la transazione novativa le parti "novano" il rapporto preesistente, determinando l'insorgenza di un vincolo contrattuale nuovo derivante esclusivamente dalla transazione medesima 12
13 Struttura e forma della transazione Struttura Forma Strutturalmente la transazione si configura come contratto a prestazioni corrispettive e a carattere oneroso. L art del cod. civ. sancisce che la transazione deve essere provata per iscritto. Secondo i principi generali del diritto civile, la forma scritta è richiesta «ad probationem» 13
14 Transazioni in materia di lavoro Nell ambito delle transazioni relative ai rapporto di lavoro: «Le rinunzie e transazioni che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili di legge e dei contratti o accordi collettivi concernenti i rapporti di cui all art. 409 del codice di procedura civile non sono valide» (Art. 2113, cod. civ.) 14
15 Transazioni in materia di lavoro La norma civilistica sancisce l invalidità delle rinunzie e delle transazioni effettuate dal prestatore di lavoro su diritti derivanti da disposizioni inderogabili di legge o di contratto collettivo di lavoro. L impugnazione da parte del lavoratore delle rinunce e transazioni è soggetta al termine di decadenza di 6 mesi dal momento della rinuncia ovvero se successivo dal momento dello scioglimento del rapporto di lavoro 15
16 Transazioni in materia di lavoro Considerazioni I diritti dei lavoratori sono quasi del tutto disciplinati da leggi speciali e dal CCNL Nessun accordo transattivo è sottoscrivibile??? Secondo dottrina e giurisprudenza l art non preclude la negoziazione delle parti sui diritti del lavoratore derivante da norme inderogabili, ma li assoggetta ad un meccanismo finalizzato a rafforzare la tutela del lavoratore, considerato parte debole del rapporto. 16
17 Transazioni in materia di lavoro Inoltre Dire che un diritto è indisponibile non significa necessariamente concludere che non si possono trovare soluzioni in ordine alle conseguenze patrimoniali derivanti dal mancato riconoscimento (totale o parziale) di tale diritto da parte del lavoratore. Nell ambito dei diritti inderogabili si distinguono, infatti, i diritti assolutamente indisponibili (o anche diritti primari) che determinato sempre la nullità dell atto dispositivo, dai diritti relativamente indisponibili (o anche diritti secondari e derivati) che possono invece costituire oggetto di atti dispositivi. 17
18 Transazioni in materia di lavoro Esempio tipico Non sono disponibili il diritto alla salute o alle ferie annuali (diritto costituzionalmente garantito) Sono disponibili il diritto al risarcimento derivante da una lesione del bene salute, ovvero dalla mancata fruizione delle ferie obbligatorie (indennità per ferie non godute) Diritto primario Diritto secondario 18
19 Transazioni in materia di lavoro trattamenti economici derivanti da pattuizioni individuali (es. superminimo) e non dalla contrattazione collettiva (Cass. n. 794/82); il periodo di preavviso; Diritti disponibili il diritto all instaurazione o la cessazione del rapporto di lavoro; le somme corrisposte a titolo di accettazione del provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro o anche accettazione al provvedimento di sospensione, quale alternativa al licenziamento (Cass. n. 7883/03); diritto di precedenza nelle assunzioni o riassunzioni 19
20 Impugnabilità dell accordo transattivo Ai sensi dell art. 2113, l accordo avente ad oggetto diritti inderogabili è invalido. Legittimazione all impugnazione legittimazione all impugnazione è unicamente del lavoratore Temine di decadenza L invalidità dell accordo deve essere eccepita nel termine decadenziale di 6 mesi, trascorsi i quali il negozio transattivo diviene efficace (Cass. n /90) 20
21 Modalità di impugnazione L art. 2113, comma 4, parla di qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la sua volontà. 21
22 La non impugnabilità dell accordo transattivo Gli atti dispositivi dei lavoratori sono validi (e quindi non impugnabili), se avvengono mediante conciliazioni concluse preso le sedi stabilite dalla legge, ove la presenza di terzi soggetti permette di appurare la volontà abdicativa e transattiva del lavoratore c.d. volontà assistita L art. 2113, comma 4, stabilisce, infatti, che: Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla conciliazione intervenuta ai sensi dell art. 185, 410, 411, 412 ter e quater del codice di procedura civile. 22
23 Le conciliazione in sede protetta Tipologie davanti al giudice (ex art. 185 c.p.c.); davanti alla commissione provinciale di conciliazione (ex art. 410 c.p.c.); in sede sindacale (ex art. 411 c.p.c.); davanti alla commissione di certificazione su un contratto certificato (ex art. 80, comma 4, d.lgs n. 276/2003); davanti agli enti bilaterali (ex art. 82 D.Lgs n. 276/
24 La conciliazione davanti al giudice Presuppone la partecipazione all atto del giudice. Essa può avere un carattere omnicomprensivo e riferirsi anche a richieste non comprese nel petitum (Trib. Milano, 30 marzo 1981) Presuppone l esistenza di un procedimento giudiziale 24
25 La conciliazione monocratica Conciliazione effettuata davanti al funzionario della DTL a seguito denuncia del lavoratore Con tale conciliazione è possibile sanare anche irregolarità contributive pregresse L eventuale mancato accordo postula l esigenza di un celere accertamento da parte degli organi ispettivi 25
26 La conciliazione sindacale La norma non richiede un ruolo attivo di assistenza sindacale Tuttavia l intervento del rappresentante non deve limitarsi ad un atto formale ma deve concretizzarsi in un assistenza effettiva in base a specifico mandato 26
27 Profili fiscali e contributivi delle transazioni di lavoro 27
28 Quadro normativo di riferimento D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 ( TUIR ): art. 6 - Classificazione dei redditi ; art Tassazione separata art Determinazione del reddito di lavoro dipendente D.Lgs n. 314/ Armonizzazione della base imponibile fiscale e previdenziale 28
29 Nozione di reddito di lavoro dipendete Artt. 49 e 51 TUIR Redditi che derivano da un rapporto di lavoro (art. 49) costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Tassazione ordinaria 29
30 Tassazione separata Art. 17 TUIR Disciplina le modalità della tassazione delle somme percepite dal lavoratore, con distinzione tra: transazione relativa alla risoluzione del rapporto di lavoro; transazione intervenuta nel corso del rapporto di lavoro. 30
31 Tassazione separata Art. 17, lett. a) TUIR Sono assoggettate a tassazione separata solo le somme e i valori comunque percepiti, al netto delle spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti dell autorità giudiziaria o di transazioni relative alla risoluzione del rapporto di lavoro. 31
32 Tassazione separata Art. 17, lett. b) TUIR Sono assoggettati a tassazione separata solo gli emolumenti arretrati corrisposti per effetto di legge, contratti collettivi, sentenze o atti amministrativi sopravvenuti o di altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti. Pertanto, sono assoggettate a tassazione ordinaria le somme (aventi natura retributiva) corrisposte al lavoratore a seguito di transazioni stipulate nel corso del rapporto di lavoro. 32
33 Modalità di stipula della transazione Ai fini dell individuazione del regime impositivo non assumono rilevanza le modalità di stipula dell accordo transattivo. Il regime della tassazione separata è applicabile alle transazioni perfezionate: in ambito sindacale; in sede giudiziale; tramite accordi individuali. 33
34 L oggetto della Transazione Per individuare il corretto regime fiscale applicabile assume primaria rilevanza la l oggetto dell accordo transattivo: - rinuncia all azione giudiziaria (ad esempio, richiesta di riconoscimento di un rapporto diverso da quello dedotto in contratto); - risarcimento danni materiali ovvero immateriali; - rinuncia alla richiesta di reintegrazione nel posto di lavoro; - istituti retributivi previsti dalla contrattazione collettiva ovvero individuale. 34
35 Il sostituto d imposta In entrambi i casi il datore di lavoro dovrà effettuare la ritenuta d acconto ai sensi dell art. 23 del D.P.R. n. 600/1973: Gli enti e le società ( ) i quali corrispondono somme e valori di cui all art. 48 (ora 51) del TUIR ( Determinazione del reddito da lavoro dipendente ), devono operare all atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa ( ). Ciò, salvo il caso del danno emergente 35
36 Il sostituto d imposta In entrambi i casi il datore di lavoro dovrà effettuare la ritenuta d acconto ai sensi dell art. 23 del D.P.R. n. 600/1973: Gli enti e le società ( ) i quali corrispondono somme e valori di cui all art. 48 (ora 51) del TUIR ( Determinazione del reddito da lavoro dipendente ), devono operare all atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa ( ). Ciò, salvo il caso del danno emergente 36
37 Art. 6 TUIR Comma 1: individua le varie categorie di reddito (fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, d impresa e diversi); comma 2: solo i proventi conseguiti in sostituzione di redditi ( ) a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti. 37
38 Il risarcimento danni È escluso dalla nozione di reddito il risarcimento del danno per la parte destinata a reintegrare il patrimonio del percettore per le perdite subite e per le spese sostenute (cd. danno emergente). Sono, invece, assoggettati ad imposta sul reddito delle persone fisiche gli indennizzi risarcitori del lucro cessante in quanto emolumenti sostitutivi di un reddito che il danneggiato non ha potuto conseguire per effetto dell evento lesivo, salvo i danni dipendenti da invalidità permanente o morte. 38
39 Il risarcimento danni Esempio n. 1 Danno emergente non sono reddito imponibile in capo al lavoratore le somme a questi corrisposte dal datore di lavoro a titolo di risarcimento dei danni alla salute e dei danni esistenziali sofferti a causa di infortuni sul lavoro o demansionamento, in quanto somme risarcitorie di un danno emergente e non di una perdita di reddito. 39
40 Il risarcimento danni Esempio n. 2 Lucro cessante È reddito imponibile la c.d. indennità supplementare corrisposta al dirigente in ipotesi di licenziamento ingiustificato. 40
41 Il risarcimento danni Contestazioni dell ufficio tributario: le parti hanno l onere di provare l effettiva esistenza del danno emergente, non essendo sufficiente il mero contenuto dell accordo transattivo ancorché ratificato in un verbale di conciliazione sottoscritto innanzi al giudice del lavoro o in una delle sedi indicate negli artt. 410 e 411 c.p.c. (commissioni di conciliazione presso la DTL). 41
42 Principio generale Eccezion fatta per le somme corrisposte a titolo di risarcimento del danno emergente, le somme erogate a seguito di transazioni di controversie di lavoro costituiscono reddito imponibile. 42
43 Imponibilità contributiva L inquadramento previdenziale della transazione passa inevitabilmente per l art. 12 della legge n. 153/1969 come novellato dal D.Lgs 314/1997 che introduce il principio di Armonizzazione della base imponibile fiscale con quella previdenziale 43
44 Imponibilità contributiva Costituiscono reddito di lavoro dipendente ai fini del prelievo contributivo quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro L art. 6 del D. Lgs n. 314/1997 dispone che per il calcolo dei contributi di si applicano le diposizioni contentenute nell art. 51 del TUIR 44
45 Imponibilità contributiva Armonizzazione delle basi imponibili Nozione omnicomprensiva di retribuzione tutte le somme corrisposte al lavoratore in relazione al lavoro prestato sono soggette a contribuzione previdenziale ad eccezione delle somme specificatamente elencate 45
46 Imponibilità contributiva TFR e altre somme la cui erogazione trae origine dalla risoluzione del rapporto di lavoro; Somme non soggette le indennità erogate a titolo di risarcimento danni; le somme provenienti da fondi previdenziali obbligatori; le somme a carico del datore di lavoro per il finanziamento della previdenza complementare; La legge inoltre stabilisce che la retribuzione per il calcolo dei contributi previdenziali non può essere inferiore a quello stabilita dai CCNL 46
47 Transazioni rilevanti ai fini contributivi Giurisprudenza Ha chiarito che non è assoggettabile a contribuzione solo ciò che, in sede formalmente transattiva, venga corrisposto al solo scopo di porre fine alla lite senza alcun nesso con le pretese inerenti al rapporto di lavoro. 47
48 Transazioni rilevanti ai fini contributivi INPS L obbligazione contributiva è del tutto insensibile agli effetti della transazione. Le somme erogate a seguito di transazione costituiscono reddito di lavoro dipendente ogni qualvolta conservano funzioni corrispettive, sia pure indirette, con il rapporto di lavoro intercorso. 48
49 Transazioni rilevanti ai fini contributivi INPS Ciò vale non solo nell ipotesi di transazioni cd. semplici, ma anche nelle ipotesi di transazione novativa, che si attua quando le parti, volontariamente e facendosi reciproche concessioni o rinunce, sostituiscono al rapporto sottostante originario un diverso rapporto giuridico per cui la causa dei rispettivi diritti e obblighi non ha più nulla a che fare con il rapporto controverso ma trova origine nel nuovo rapporto di creato con la transazione medesima 49
50 Transazioni rilevanti ai fini contributivi INPS L INPS formula la sua tesi valutando due dati: 1.l attuale formulazione del TUIR, che contempla una più ampia definizione di redditi di lavoro dipendente, considerando in tale ambito anche le somme derivanti dalle transazioni, in quanto comunque relazionabili al rapporto di lavoro subordinato ove le parti della transazione siano il datore di lavoro e il lavoratore; 2.la Circolare 23 dicembre 1997 n. 326/E/97 dell Amministrazione finanziaria la quale ha precisato che rientrano nel reddito di lavoro dipendente le somme e i valori, comunque percepiti, a seguito di transazioni, anche novative, intervenute in costanza di rapporto di lavoro o alla cessazione dello stesso. 50
51 Transazioni rilevanti ai fini contributivi Corte di Cassazione: sentenza n del 23 aprile 2013 al fine di valutare se siano assoggettabili a contribuzione obbligatoria le erogazioni economiche corrisposte dal datore di lavoro in favore del lavoratore in adempimento di una transazione, spiega limitato rilievo la circostanza che tali somme siano pervenute al lavoratore in adempimento di un accordo transattivo, dovendosi valutare più approfonditamente non solo se manchi uno stretto nesso di corrispettività, ma se risulti un titolo autonomo, diverso e distinto dal rapporto di lavoro, che ne giustifichi la corresponsione, in quanto occorre tener conto sia del principio secondo il quale tutto ciò che il lavoratore riceve, in natura o in denaro, dal datore di lavoro retribuzione imponibile ai fini contributivi in dipendenza e a causa del rapporto di lavoro rientra nell ampio concetto di (ex art. 12 della legge n. 153 del 1969) sia della assoluta indisponibilità, da parte dell autonomia privata, dei profili contributivi che l ordinamento collega al rapporto di lavoro. 51
52 Transazioni rilevanti ai fini contributivi Corte di Cassazione: sentenza n del 23 aprile 2013 la Corte di Cassazione è intervenuta nel merito di una questione che riguarda direttamente le transazioni in materia lavorativa cioè quegli accordi stipulati tra datore di lavoro e lavoratore al fine di evitare l insorgere di una lite. Tra queste rientrano anche le vertenze di lavoro. 52
53 Transazioni rilevanti ai fini contributivi Corte di Cassazione: sentenza n del 23 aprile 2013 Con la transazione, in sostanza, il datore di lavoro concorda con il lavoratore il pagamento di una somma che copre quanto da lui richiesto a titolo di differenze retributive, straordinari, differenza di inquadramento ecc, al fine di evitare il ricorso al Giudice 53
54 Transazioni non rilevanti ai fini contributivi Incentivo all esodo Rappresenta l accordo di volontà tra datore e lavoratore per la risoluzione consensuale del rapporto lavorativo, a fronte di una determinata erogazione di denaro 54
55 Incentivo all esodo Profilo fiscale Tassazione separata Profilo previdenziale Sono escluse dalla base imponibile previdenziale (art. 12 L. n. 153/69). 55
CONVEGNO DEL 19 SETTEMBRE 2013