Source: http://studiomirano.it/document/distanze.htm
Timestamp: 2017-09-21 04:51:51+00:00
Document Index: 45065344

Matched Legal Cases: ['art. 874', 'art. 875', 'art. 873', 'art. 877', 'art. 874', 'art. 874', 'art. 843']

problemi con confini e termini
commenti agli articoli del codice civile inerenti le distanze e relativi schemi
La questione delle distanze è spesso oggetto di accesi scontri tra proprietà confinanti. La materia è piuttosto complessa, oggetto di innumerevoli sentenze e intepretazioni normative, spesso però gran parte delle situazioni possono essere risolte a seguito di una attenta lettura degli articoli da 873 a 899 del terzo libro del codice civile che qui sotto riporto con l'augurio che siano letti a fondo dai visitatori di questa pagina.
Art. 873 Distanze nelle costruzioni
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Art. 874 Comunione forzosa del muro sul confine
Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comunione, per tutta l`altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l`estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino.
Art. 875 Comunione forzosa del muro che non è sul confine
Art. 876 Innesto nel muro sul confine
Se il vicino vuole servirsi del muro esistente sul confine solo per innestarvi un capo del proprio muro, non ha l`obbligo di renderlo comune a norma dell`art. 874, ma deve pagare un`indennità per l`innesto.
Art. 877 Costruzioni in aderenza
Questa norma si applica anche nel caso previsto dall`art. 875; il vicino in tal caso deve pagare soltanto il valore del suolo.
Art. 878 Muro di cinta
Il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia un`altezza superiore ai tre metri non è considerato per il computo della distanza indicata dall`art. 873.
Esso, quando è posto sul confine, può essere reso comune anche a scopo d`appoggio, purché non preesista al di là un edificio a distanza inferiore ai tre metri.
Art. 879 Edifici non soggetti all`obbligo delle distanze o a comunione forzosa
Alla comunione forzosa non sono soggetti gli edifici appartenenti al demanio pubblico e quelli soggetti allo stesso regime, né gli edifici che sono riconosciuti di interesse storico, archeologico o artistico, a norma delle leggi in materia. Il vicino non può neppure usare della facoltà concessa dall`art. 877.
Art. 880 Presunzione di comunione del muro divisorio
Art. 881 Presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio
Art. 882 Riparazioni del muro comune
Il comproprietario di un muro comune può esimersi dall`obbligo di contribuire nelle spese di riparazione e ricostruzione, rinunziando al diritto di comunione, purché il muro comune non sostenga un edificio di sua spettanza.
La rinunzia non libera il rinunziante dall`obbligo delle riparazioni e ricostruzioni a cui abbia dato causa col fatto proprio.
Art. 883 Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune
Art. 884 Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune
Il comproprietario di un muro comune può fabbricare appoggiandovi le sue costruzioni e può immettervi travi, purché le mantenga a distanza di cinque centimetri dalla superficie opposta, salvo il diritto dell`altro comproprietario di fare accorciare la trave fino alla metà del muro, nel caso in cui egli voglia collocare una trave nello stesso luogo, aprirvi un incavo o appoggiarvi un camino. Il comproprietario può anche attraversare il muro comune con chiavi e catene di rinforzo, mantenendo la stessa distanza. Egli è tenuto in ogni caso a riparare i danni causati dalle opere compiute.
Non può fare incavi nel muro comune, ne eseguirvi altra opera che ne comprometta la stabilità o che in altro modo lo danneggi.
Art. 885 Innalzamento del muro comune
Ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. Anche questa può dal vicino essere resa comune a norma dell`art. 874.
Se il muro non è atto a sostenere la sopraedificazione, colui che l`esegue è tenuto a ricostruirlo o a rinforzarlo a sue spese. Per il maggiore spessore che sia necessario, il muro deve essere costruito sul suolo proprio, salvo che esigenze tecniche impongano di costruirlo su quello del vicino. In entrambi i casi il muro ricostruito o ingrossato resta di proprietà comune, e il vicino deve essere indennizzato di ogni danno prodotto dall`esecuzione delle opere. Nel secondo caso il vicino ha diritto di conseguire anche il valore della metà del suolo occupato per il maggiore spessore.
Art. 886 Costruzione del muro di cinta
Ciascuno può costringere il vicino a contribuire per metà nella spesa di costruzione dei muri di cinta che separano le rispettive case, i cortili e i giardini posti negli abitati. L`altezza di essi, se non è diversamente determinata dai regolamenti locali o dalla convenzione, deve essere di tre metri.
Art. 887 Fondi a dislivello negli abitati
Se di due fondi posti negli abitati uno è superiore e l`altro inferiore, il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all`altezza del proprio suolo, ed entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza.
Art. 888 Esonero dal contributo nelle spese
Il vicino si può esimere dal contribuire nelle spese di costruzione del muro di cinta o divisorio, cedendo, senza diritto a compenso, la metà del terreno su cui il muro di separazione deve essere costruito. In tal caso il muro è di proprietà di colui che l`ha costruito, salva la facoltà del vicino di renderlo comune ai sensi dell`art. 874, senza obbligo però di pagare la metà del valore del suolo su cui il muro è stato costruito.
Art. 889 Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi
Per i tubi d`acqua pura o lurida, per quelli di gas e simili e loro diramazioni deve osservarsi la distanza di almeno un metro dal confine.
Art. 890 Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi
Art. 891 Distanze per canali e fossi
Art. 892 Distanze per gli alberi
l) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;
La distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell`albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina.
Art. 893 Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi
Per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di boschi, canali e strade di proprietà privata, i regolamenti e, in mancanza, gli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, si osservano le distanze prescritte dall`articolo precedente.
Art. 894 Alberi a distanza non legale
Art. 895 Divieto di ripiantare alberi a distanza non legale
Se si è acquistato il diritto di tenere alberi a distanza minore di quelle sopra indicate, e l`albero muore o viene reciso o abbattuto, il vicino non può sostituirlo, se non osservando la distanza legale.
Art. 896 Recisione di rami protesi e di radici
Se a norma degli usi locali i frutti appartengono al proprietario dell`albero, per la raccolta di essi si applica il disposto dell`art. 843.
Art. 897 Comunione di fossi
Art. 898 Comunioni di siepi
Ogni siepe tra due fondi si presume comune ed e mantenuta a spese comuni, salvo che vi sia termine di confine o altra prova in contrario.
Art. 899 Comunione di alberi
Gli alberi sorgenti nella siepe comune sono comuni.
Gli alberi che servono di limite o che si trovano nella siepe comune non possono essere tagliati, se non di comune consenso o dopo che l`autorità giudiziaria abbia riconosciuto la necessità o la convenienza del taglio.