Source: http://www.irpiniajob.it/prt_news.asp?id=627
Timestamp: 2018-09-24 06:05:06+00:00
Document Index: 29915864

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.40', 'art.9', 'art.9', 'art.3', 'art.3', 'art.4', 'art.4', 'art.9', 'art.8', 'art.15', 'art.3']

Irpinia Job - LAVORO DEI DISABILI E OBBLIGO DI INVIO DEL PROSPETTO INFORMATIVO
LAVORO DEI DISABILI E OBBLIGO DI INVIO DEL PROSPETTO INFORMATIVO
Art.9, comma 6, Legge 68/99. Obbligo di invio del prospetto informativo
Con nota n°137III/17274 del 09.09.08, la Direzione Generale del Mercato del Lavoro presso Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in risposta a specifico quesito avanzato dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Lecce, ha ribadito che l'obbligo d'invio agli uffici competenti del prospetto informativo di cui all'art.9, comma 6, della Legge 68/99, dettante norme per il diritto al lavoro dei disabili, nel caso di datori di lavoro che occupino da 15 a 35 dipendenti, sorge solo nel momento in cui si procede a nuova assunzione.
Nel contempo, la citata Direzione ha chiarito che affinchè sorga tale obbligo è, altresì, necessario che la quota di riserva superi il limite di quindici dipendenti a prescindere cioè dal numero totale di lavoratori dipendenti occupati.
La questione è di particolare attualità, vista la recente novella legislativa contenuta nell'art.40, del D.L 112/08, convertito in Legge 133/08, che, riformulando il comma 6 dell'art.9 della Legge 68/99, ha disposto l'obbligo dell'invio telematico del prospetto informativo solo se, rispetto all'ultima comunicazione, siano avvenuti cambiamenti tali da modificare il predetto obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.
L'art.9, comma 6, della Legge 68/99, vecchia formulazione, disponeva che i datori di lavoro, pubblici o privati, soggetti alle disposizioni sulla legge sul collocamento al lavoro dei disabili, erano tenuti ad inviare agli uffici competenti, come, peraltro, tuttora, un prospetto dal quale risultassero il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero ed i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva di cui all'art.3 nonchè, i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i disabili.
L'art.3, comma 1, individua poi, tra i datori di lavoro tenuti all'effettuazione dell'assunzione obbligatoria di soggetti disabili, coloro che occupano da 15 a 35 dipendenti, nella misura di una unità e, sempre che, come specifica il successivo comma 2, procedano a nuove assunzioni.
Il comma 1 dell'art.4 della Legge 68/99, come rispreso ed integrato dal Regolamento di esecuzione della legge, contenuto nel D.P.R 333/2000, elenca le categorie di lavoratori non computabili agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, tra cui i dipendenti a tempo determinato con contratto inferiore a nove mesi, i soci di cooperative di produzione e i dirigenti.
Dal combinato disposto dagli artt.2, comma 2 e 4 del citato D.P.R 333/2000 e 9, comma 1, della Legge 68/99, è possibile definire meglio quali siano i limiti occupazionali che determinano l'insorgenza dell'obbligo d'invio del prospetto informativo, laddove si dispone, art.4, che entro 60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo, secondo quanto previsto dall'art.9, comma 1, della Legge 68/99, i datori di lavoro, che occupano da 15 a 35 dipendenti e che effettuano una nuova assunzione, comma 2, sono tenuti al suddetto invio.
Come evidenziato dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Lecce, che ha sollevato il quesito, sembrerebbe esserci una "diretta e imprescindibile connessione tra l'obbligo di assunzione del lavoratore disabile e quello dell'invio del prospetto informativo, prevedendo un'unica genesi dell'insorgenza di tali obblighi", giust'appunto il combinato disposto di cui agli artt.3, commi 1 e 2, della Legge 68/99 (occupazione da 15 a 35 dipendenti ed effettuazione di una assunzione) e 4, comma 1 (esclusioni di particolari categorie dal computo della quota di riserva).
Tale orientamento, per il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, è, peraltro, in linea con la circolare n°41/2000, nella parte in cui recita "Tenuto conto che l'obbligo di assunzione del lavoratore disabile scatta dopo dodici mesi dalla effettuazione di una nuova assunzione e che la presentazione di prospetti ... non può che ricondursi temporalmente al momento in cui tale obbligo diviene attuale, si ravvisa la necessità che il datore di lavoro provveda a darne comunicazione al competente sevizio dell'avvenuta nuova assunzione per consentire allo stesso una preventiva presa d'atto..."
Infine, anche il comma 3 dell'art.8 del D.P.R 333/2000, statuisce che le sanzioni previste dall'art.15, comma 1, della Legge 68/99, riferite al caso di mancato invio del prospetto informativo, non si applicano ai datori di lavoro di cui all'art.3, commi 1 lett.c) e 3, della suddetta legge, qualora non effettuino nuove assunzioni.
L'orientamento espresso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali appare, dunque, in linea con la più recente scelta politica di semplificare l'assolvimento degli obblighi in materia lavoristica e, di non sovraccaricare il datore di lavoro di inutili doveri formali.
data creazione: 01/10/2008 « indietro