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Timestamp: 2018-10-18 03:35:24+00:00
Document Index: 37796051

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 31', 'art. 17', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 31']

LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE - PDF
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Modesto Bartolini
1 LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Come noto, a decorrere dall , è stato introdotto, ad opera dell art. 31, comma 1, DL n. 78/2010 il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione nel mod. F24, in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo e non pagate di importo superiore a Con il DM sono state definite le modalità di estinzione dei debiti iscritti a ruolo, con conseguente possibilità di liberare i crediti disponibili ai fini dell utilizzo degli stessi in compensazione. Ora l Agenzia delle Entrate, in prossimità della scadenza del 16.3, con la Circolare , n. 13/E ha fornito nuovi chiarimenti, peraltro già in parte anticipati nella Circolare , n. 4/E, in merito alla disposizione in esame. DIVIETO DI COMPENSAZIONE DEI CREDITI Il divieto di utilizzo in compensazione riguarda i crediti erariali in presenza di debiti: iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori; di ammontare superiore a 1.500; per i quali è scaduto il termine di pagamento. INDIVIDUAZIONE DEI CREDITI / DEBITI ERARIALI Crediti erariali I crediti erariali per i quali opera la limitazione alla compensazione sono, come confermato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 13/E in esame, quelli relativi: alle imposte dirette (ad esempio, IRPEF, IRES), all IVA e alle altre imposte indirette; all IRAP e alle addizionali IRPEF. Il divieto di compensazione non sussiste con riguardo alle altre imposte quali, ad esempio, i tributi locali (ICI, Tarsu, TOSAP), i contributi previdenziali ed assistenziali (contributi INPS, premi INAIL), ecc. Debiti erariali Secondo quanto precisato nella citata Circolare n. 13/E, tra i debiti erariali che ostacolano la compensazione rientrano, oltre a quelli relativi alle imposte dirette, all IVA e alle altre imposte indirette, all IRAP e alle addizionali IRPEF, anche quelli riferiti: alle ritenute alla fonte, a titolo di acconto o di imposta, relative ad imposte erariali (ad esempio, ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente / autonomo, ecc.); ad imposte erariali per le quali non è prevista la compensazioni, quali, ad esempio, l imposta di registro. Peraltro in presenza di un debito iscritto a ruolo relativo a tali imposte il contribuente,
2 al fine di rimuovere l ostacolo all utilizzo dei crediti disponibili, può compensare il debito stesso; agli importi accessori delle somme iscritte a ruolo, ossia: sanzioni, interessi; aggi, interessi di mora; altre spese collegate al ruolo ossia le spese di notifica della cartella e quelle sostenute dall Agente della riscossione per le procedure esecutive nonché, in generale, tutte le spese rimborsabili all Agente stesso. Come specificato dall Agenzia, la norma è finalizzata, infatti, alla copertura integrale dei ruoli scaduti, senza operare differenze tra le voci che lo compongono. CARTELLE DI PAGAMENTO RILEVANTI AI FINI DEL DIVIETO Come accennato, per trovare applicazione il divieto alla compensazione deve essere scaduto il termine di pagamento delle somme iscritte a ruolo, ossia deve essere decorso il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Secondo in quanto precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 13/E in esame la compensazione è preclusa presenza di cartelle: il cui termine di pagamento è già scaduto, anche se anteriormente all , a prescindere dalla data in cui la cartella è stata notificata (dall ovvero antecedentemente); riferite a ruoli ordinari / straordinari; riferite ad iscrizioni a ruolo a titolo definitivo ovvero provvisorio. Infatti, secondo l Agenzia qualificante ai fini della preclusione è solamente l avvenuta scadenza del termine di pagamento del debito iscritto a ruolo. Pertanto, la compensazione è ancora possibile entro 60 giorni dalla notifica della cartella, ovvero qualora il pagamento del ruolo sia eseguito tempestivamente. In pendenza del ricorso, l effettuazione della compensazione in violazione del divieto in esame non comporta l immediata irrogazione delle sanzioni che saranno eventualmente applicate soltanto a seguito della definizione della controversia. Sospensione del ruolo Qualora sia stata concessa la sospensione della riscossione delle somme iscritte a ruolo, il divieto di compensazione in esame non opera e pertanto il contribuente può liberamente utilizzare eventuali crediti disponibili senza incorrere in sanzioni. Rateazione delle somme iscritte a ruolo Come disposto dall art. 19, DPR n. 602/73, in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà, al contribuente può essere concessa una dilazione del pagamento, ossia la ripartizione delle somme iscritte a ruolo.
3 In tale ipotesi, qualora le rate vengano regolarmente pagate alle rispettive scadenze, non sussiste alcun divieto di compensazione dei crediti disponibili. Il divieto può scattare in caso di mancato pagamento delle rate. In particolare, secondo quanto precisato nella Circolare n. 13/E in esame: in caso di mancato pagamento di una sola rata, soltanto la rata scaduta dovrà essere considerata ai fini del calcolo del limite di al cui raggiungimento si determina l ostacolo alla compensazione. Di conseguenza: - se la rata scaduta e non pagata è di importo non superiore a il divieto non opera; - se la rata scaduta e non pagata è di importo superiore a il divieto opera e pertanto è necessario procedere all estinzione della stessa per poter compensare i crediti a disposizione; in caso di mancato pagamento della prima rata, o successivamente, di 2 rate, il contribuente decade automaticamente dal beneficio della rateazione, come sancito dal comma 3 del citato art. 19. Di conseguenza, essendo l intero importo immediatamente riscuotibile, il divieto di compensazione riguarda l importo complessivo del debito residuo non pagato. Il contribuente dovrà estinguere l intero debito iscritto a ruolo prima di poter procedere all utilizzo dei crediti disponibili. COMPENSAZIONI OGGETTO DEL DIVIETO L Agenzia nella Circolare n. 13/E in esame, dopo aver specificato che il citato art. 31, comma 1, nell introdurre il divieto di compensazione dei crediti erariali fa riferimento al divieto di compensazione c.d. orizzontale da effettuare nel mod. F24 ai sensi dell art. 17, comma 1, D.Lgs. n. 241/97 conferma che rimane esclusa dal divieto la compensazione c.d. verticale ancorché esposta nel mod. F24 (ad esempio, IVA con IVA o acconti IRES con saldi IRES a credito ). VALORE / DETERMINAZIONE DEL LIMITE DI Con riguardo al limite di dei debiti erariali iscritti a ruolo scaduti al cui superamento scatta il divieto di compensazione, la Circolare n. 13/E ribadisce che tale importo: deve intendersi come un limite assoluto, e quindi, nel caso in cui il contribuente abbia crediti erariali di importo superiore a quello iscritto a ruolo, non potrà effettuare alcuna compensazione se non provvede prima al pagamento del debito scaduto. La disposizione configura, quindi, un obbligo di preventiva estinzione del debito iscritto a ruolo e scaduto. In presenza di più cartelle con importi e scadenze diverse va verificato il complessivo debito scaduto ancora in essere al momento dell effettuazione del versamento. Pertanto, l Agenzia precisa che in caso di pagamento parziale effettuato in data anteriore a quella della compensazione, è necessario tener conto dell importo del debito residuo nel giorno di presentazione del mod. F24. Il divieto alla compensazione rileva con riferimento ai singoli versamenti in compensazione, e di conseguenza, il permanere di un debito superiore al predetto limite di comporta in ogni modo la preclusione della compensazione di un versamento successivo. Modalità di verifica dei debiti iscritti a ruolo scaduti
4 Il contribuente può verificare l esistenza di debiti iscritti a ruolo scaduti, che impediscono la compensazione, attraverso le seguenti modalità alternative: riscontrando le cartelle notificate; accedendo al proprio Estratto conto Equitalia consultabile sul sito Internet al fine di verificare l elenco delle cartelle e degli avvisi di pagamento relativi al proprio codice fiscale / partita IVA; direttamente presso lo sportello dell Agente della riscossione. ESTINZIONE DEI DEBITI ISCRITTI A RUOLO L estinzione del debito iscritto a ruolo scaduto, al fine di liberare gli eventuali crediti d imposta disponibili, è possibile: 1 mediante pagamento diretto all Agente della riscossione; 2 in compensazione, nel mod. F24, con i crediti relativi ad imposte erariali, in base alle modalità fissate dal DM (Informativa SEAC , n. 48). L Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n. 13/E chiarisce che la compensazione è ammessa anche con riguardo: agli oneri accessori relativi alle imposte e facenti parte delle voci che compongono il ruolo; alle imposte erariali la cui riscossione è affidata all Agente della riscossione ex art. 29, DL n. 78/2010, ossia scaturenti da avvisi di accertamento non impugnati ovvero da iscrizioni a ruolo provvisorie in presenza di ricorso avverso l avviso di accertamento. Per compensare le somme iscritte a ruolo il contribuente deve utilizzare il mod. F24 Accise, riportando, tra l altro, nella sezione Accise / Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione, il codice tributo RUOL, istituito dall Agenzia delle Entrate con la Risoluzione , n. 18/E. Pagamento parziale Il pagamento delle somme iscritte a ruolo può essere effettuato anche parzialmente. In tal caso è necessario comunicare preventivamente all Agente della riscossione le posizioni debitorie da estinguere con le modalità definite dall Agente stesso. In mancanza della comunicazione l Agente della riscossione imputa il pagamento ai sensi dell art. 31, DPR n. 602/73 (per le rate già scadute, l imputazione è effettuata, a partire dalla rata scaduta più remota, al debito d imposta, soprattassa, pena pecuniaria e al debito per indennità di mora; per i debiti d imposta già scaduti, l imputazione è effettuata alle imposte / quote di imposta ugualmente garantite, con precedenza a quella più remota). L Agenzia delle Entrate chiarisce che la comunicazione preventiva non è necessaria qualora il contribuente provveda, nel medesimo mod. F24, a versare la totalità delle somme dovute pagando: una parte del debito scaduto mediante compensazione;
5 le somme residue con altro mezzo, ad esempio, in contanti. Recentemente Equitalia spa, nel Comunicato stampa , ha messo a disposizione il modello da utilizzare ai fini della predetta comunicazione, precisando altresì che la scelta dell ammontare degli importi da compensare può essere eseguita: entro 3 giorni dal conferimento del mod. F24, nel caso in cui tale modello sia presentato tramite banche, poste ed Entratel; contestualmente, nel caso in cui il contribuente presenti il mod. F24 allo sportello dell Agente della riscossione. REGIME SANZIONATORIO PER INDEBITA COMPENSAZIONE La violazione del divieto di compensazione è sanzionata nella misura del 50% dell importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori, per i quali è scaduto il termine di pagamento, fino a concorrenza dell ammontare indebitamente compensato. La sanzione non può essere applicata fino al momento in cui sull iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa. In tal caso i termini per applicare la sanzione decorrono dal giorno successivo alla definizione della contestazione. DISCIPLINA TRANSITORIA L Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n. 13/E evidenziando che solo a seguito della pubblicazione sulla G.U. del DM è stata garantita la piena operatività della disposizione dell art. 31, comma 1 precisa che non sono sanzionabili le compensazioni nel periodo antecedente al (data di entrata in vigore del Decreto) a condizione che l utilizzo dei crediti in compensazione non abbia intaccato quelli destinati al pagamento dei predetti ruoli, così come anticipato nel Comunicato stampa : fino a tale data il contribuente titolare di crediti erariali, al quale non era consentito effettuare alcuna compensazione prima di assolvere l intero debito iscritto a ruolo e scaduto, si trovava in una condizione obiettiva di impossibilità di esercitare pienamente il diritto di pagare questo debito anche mediante compensazione. Bologna, 16/03/2011