Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioConcorso.aspx?id=311584
Timestamp: 2019-03-24 10:18:18+00:00
Document Index: 87774385

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 57', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 65', 'art. 38', 'art. 76', 'art. 75']

Bur n. 112 del 27 novembre 2015
Testo modificato con Errata corrige pubblicata nel BUR n. 114 del 4 dicembre 2015, ndr.
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 3757 del 2/12/2008 e successive modificazioni è indetta una procedura selettiva pubblica, per titoli e colloquio, per 3 dottori in giurisprudenza ai fini dello svolgimento della pratica forense necessaria per la partecipazione all’esame di abilitazione alla professione di avvocato, presso gli avvocati dell’Avvocatura regionale del Veneto.
Relativamente alle modalità e allo svolgimento della selezione, si seguiranno, per tutto quanto non espressamente previsto dal presente bando, i criteri previsti dal “Regolamento per lo svolgimento della pratica forense presso l’Avvocatura regionale”, approvato con DGR n. 3757/2008.
In analogia a quanto previsto dall’art. 35, comma 3, lettera c), del Decreto Legislativo n. 165/2001, è garantita pari opportunità tra uomini e donne, tenuto conto altresì di quanto previsto dall’art. 57 del medesimo decreto.
La pratica, da svolgersi presso l’Avvocatura regionale, situata a Venezia, Cannaregio 23, (Ex Direzione Compartimentale delle FF.SS), durerà fino al compimento del periodo di tirocinio necessario ad accedere all’esame di abilitazione e comunque non potrà essere superiore a mesi diciotto.
La pratica presso gli avvocati dell’Avvocatura regionale comporta un obbligo di frequenza non inferiore a 30 ore settimanali.
Lo svolgimento della pratica forense presso gli avvocati dell’Avvocatura regionale, dà luogo alla corresponsione della somma di 550,00 euro mensili, per l’intera durata del periodo di tirocinio. L’importo sarà corrisposto con cadenza semestrale.”.
I requisiti per l’ammissione alla pratica forense presso gli avvocati dell’Avvocatura regionale sono:
avere conseguito la laurea in giurisprudenza (in base al vecchio ordinamento universitario), o la laurea specialistica in giurisprudenza (afferente alla classe LS/22) o magistrale in giurisprudenza (afferente alla classe LMG/01) in base al nuovo ordinamento universitario in Italia o all’estero purché il titolo sia stato dichiarato equipollente; tale titolo deve essere altresì idoneo allo svolgimento dell’esame di abilitazione di avvocato;
non aver compiuto, al momento del termine per la presentazione della domanda, il 30° anno di età;
possedere le necessarie conoscenze per l’utilizzo del personal computer e del programma di scrittura word o analogo;
assenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso per reati che impediscono, ai sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di impiego con una Pubblica Amministrazione;
non essere iscritto da più di sei mesi al registro dei praticanti avvocati di cui all’art. 40 della l. 247/2012;
aver sottoscritto e presentato la domanda di ammissione alla selezione nei termini previsti dal bando.
Tutti i requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione alla selezione e al momento dell’eventuale ammissione allo svolgimento della pratica.
Le domande che non contengano tutte le dichiarazioni richieste, come sopra specificate, non saranno ritenute valide ai fini dell’ammissione alla selezione.
In conformità alla previsione di cui all’art. 5, comma 4 della Legge Regionale (L.R.) 31/97, l’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di procedere all’ammissione dei candidati alla selezione con riserva di accertamento dei requisiti previsti dal presente bando al momento dell’approvazione della graduatoria di merito.
Resta ferma pertanto la facoltà per l’Amministrazione regionale di disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove selettive, l’esclusione dalla selezione per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.
La domanda di ammissione alla procedura comparativa, debitamente sottoscritta dall’interessato, da redigere in carta libera seguendo lo schema allegato (Allegato A1), documentato e sottoscritto, dovrà pervenire, all’Avvocatura regionale, Cannaregio 23, 30121, Venezia, entro venti giorni dalla pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale Regionale, con le seguenti modalità: a) mediante raccomandata A/R; b) mediante trasmissione via fax al seguente numero: 041.2794912; c) presentata a mano direttamente alla Segreteria dell’Avvocatura regionale nel seguente orario: 09.00-13.00, entro e non oltre le ore 13.00 dell’ultimo giorno utile; d) trasmissione telematica ai sensi dell’art. 65 del d.lgs. 7 marzo, 2005, n. 82 al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: avvocatura@pec.regione.veneto.it.”.
All’esterno della busta deve essere espressamente riportata l’indicazione “Contiene domanda di selezione per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura regionale”
Il termine fissato per la presentazione delle domande e di eventuali titoli ad esse allegate è perentorio, pertanto non è ammesso l’invio di altra documentazione oltre tale termine.
E’ facoltà dell’aspirante candidato, inviare documentazioni e/o dichiarazioni integrative alla domanda, purché tale operazione avvenga entro il termine di scadenza per la presentazione delle domande previsto dal presente bando e sia specificatamente indicato che le nuove documentazioni o dichiarazioni vanno ad integrare o sostituire la precedente domanda.
Stante le tempistiche ristrette definite dal presente bando, non saranno ammessi alla selezione i candidati le cui domande perverranno, per qualsiasi motivo, anche se indipendente dalla volontà del soggetto o legato a cause di forza maggiore, successivamente al suddetto termine.
DICHIARAZIONI DA EFFETTUARE NELLE DOMANDE
Nelle domande di ammissione, gli aspiranti concorrenti dovranno dichiarare quanto ivi richiesto.
In particolare, i candidati dovranno dichiarare:
possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea;
luogo di residenza e, per i non residenti nel distretto di Corte di Appello di Venezia, l’impegno a trasferire la residenza in caso di ammissione;
recapito telefonico e, se diverso dal luogo di residenza, indirizzo presso il quale desidera ricevere ogni comunicazione relativa alla selezione e indirizzo di posta elettronica;
possesso della laurea in giurisprudenza (in base al vecchio ordinamento universitario), o la laurea specialistica in giurisprudenza (afferente alla classe LS/22) o magistrale in giurisprudenza (afferente alla classe LMG/01) in base al nuovo ordinamento universitario con indicazione della data, dell’Università e del voto conseguito. Per coloro che hanno conseguito il predetto titolo all’estero si richiede l’indicazione degli estremi del provvedimento di equipollenza;
votazione riportata nei seguenti esami universitari: diritto civile, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, specificando, per gli esami biennali sostenuti con due prove distinte, la votazione riportata in ciascuna annualità;
l’indicazione di eventuali altri esami sostenuti nelle discipline giuspubblicistiche;
di possedere le necessarie conoscenze per l’utilizzo del personal computer e di programmi di scrittura, nonché per navigare in internet per ricerche normative giurisprudenziali.
l’eventuale conoscenza specialistica di materie giuspubblicistiche, anche attraverso attività lavorative svolte presso la Pubblica amministrazione;
l’eventuale avvenuto svolgimento pregresso di parte della pratica forense ovvero di uno stage formativo presso l’Avvocatura regionale del Veneto ovvero presso l’Avvocatura di una Pubblica Amministrazione;
l’eventuale svolgimento di comprovata attività scientifica o didattica post laurea;
eventuali altri titoli posseduti (titoli vari).
La valutazione di tali titoli compete discrezionalmente alla Commissione Esaminatrice, sulla scorta dei parametri individuati prima dell’apertura e dell’esame delle domande pervenute. In ogni caso, gli stessi potranno essere valutati solo se attinenti alle funzioni per cui si svolge la selezione e comunque solo se nella domanda di partecipazione vengono indicati in modo completo e chiaro.
Alla domanda di partecipazione dovrà invece essere allegata una fotocopia in carta semplice (non autenticata) di un documento di identità in corso di validità, nonché di un certificato di laurea riportante i voti conseguiti nei vari esami sostenuti.
E’ consentito produrre i titoli posseduti in originale ovvero in copia fotostatica, purché, in quest’ultimo caso, sia contestualmente allegata alla domanda di partecipazione al concorso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella quale il candidato dichiari che la copia fotostatica è conforme all’originale (si veda il modello allegato al bando di concorso).
Le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà dei titoli posseduti, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 sono sottoscritte dall’interessato e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità. Saranno ritenuti validi solamente i documenti di identità provvisti di fotografia e rilasciati da una Pubblica Amministrazione.
L’amministrazione regionale si riserva in ogni momento della procedura concorsuale la facoltà di procedere alla verifica delle dichiarazioni presentate dai candidati.
Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. del 28/12/2000, n.445, qualora da controlli emerga la non veridicità della dichiarazione resa dal concorrente, ai sensi dell’art. 75 del citato D.P.R. n. 445/2000, il medesimo decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
La firma in calce alla domanda non dovrà essere autenticata.”.
PUNTEGGIO E VALUTAZIONE DEI TITOLI
Ai fini della valutazione dei titoli, il voto di laurea è considerato secondo un parametro proporzionale di conversione, e il risultato sarà sommato alla media dei voti conseguiti nelle principali discipline del corso di laurea in giurisprudenza indicate nell’avviso; per gli esami biennali, se sostenuti con due prove distinte, sarà considerata la media dei voti riportati nelle due annualità. Qualora per la medesima disciplina sia stato sostenuto l’esame sia durante il corso di laurea triennale che durante il corso biennio della specialistica, verrà considerato il voto dell’esame sostenuto per ultimo.
Alla somma del voto di laurea convertito e della media dei voti assegnati agli esami verrà attribuito un punteggio massimo complessivo di 20/30.
All’eventuale specializzazione in materie giuspubblicistiche (anche attraverso attività lavorative svolte presso la Pubblica amministrazione), all’eventuale svolgimento di comprovata attività scientifica o didattica post laurea, ed alla valutazione di altri titoli verrà attribuito un punteggio massimo complessivo di 10/30.
Pubblicata la graduatoria nel sito internet della Regione Veneto (www.regione.veneto.it) sotto la voce “Concorsi e selezioni”, all’interno dello spazio dedicato al presente concorso pubblico, la commissione di valutazione, nominata con decreto dell’Avvocato coordinatore, provvederà ad un colloquio rivolto a conoscere le motivazioni allo svolgimento della pratica forense dei candidati collocati ai primi quattro posti della graduatoria stessa.
La riscontrata scarsa motivazione del candidato che risulterebbe ammesso alla pratica presso l’Avvocatura regionale costituisce motivo di esclusione dalla stessa da parte della Commissione di valutazione.
In tal caso verrà sottoposto a colloquio il successivo candidato in base all’ordine della graduatoria formulata sulla scorta della valutazione dei titoli curriculari.
I candidati, che saranno convocati, sono tenuti a presentarsi a sostenere il colloquio muniti di un valido documento di riconoscimento, nel giorno, nell’ora e nel luogo che verranno loro comunicati personalmente.
I candidati non collocati in posizione utile per l’ammissione alla pratica non riceveranno alcuna comunicazione in merito.
L’assenza non giustificata al colloquio sarà considerata come rinuncia alla selezione, quale sia il motivo dell’assenza al momento in cui è dichiarata aperto il colloquio, pur se essa non dipenda dalla volontà dei singoli concorrenti.
La partecipazione alla selezione obbliga i concorrenti all’accettazione di tutte le disposizioni del presente avviso.
I termini per eventuali impugnative della graduatoria finale decorrono dalla data di pubblicazione della stessa nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ovvero dalla notificazione individuale, se precedente.
I candidati vincitori della presente selezione pubblica e risultati idonei saranno contattati direttamente dall’Avvocatura regionale per gli adempimenti connessi con l’instaurazione del rapporto di praticantato, e dovrà manifestare il proprio assenso nel termine perentorio di 10 giorni.
I candidati ammessi alla pratica forense sono tenuti alla sottoscrizione di un atto di impegno con il quale si obbligano a rispettare le norme di deontologia professionale previste dalla L. n. 247/2012 e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, nonché dal “Regolamento per lo svolgimento della pratica forense presso l’Avvocatura regionale”, approvato con DGR n. 3757/2008.
In violazione di detti obblighi, dello scarso rendimento o dell’accertamento di sopravvenute regioni di incompatibilità, l’Avvocato Coordinatore è autorizzato a disporre in qualsiasi momento, a sua discrezione, con provvedimento motivato, l’interruzione del rapporto formativo.
Il ritiro del bando e dei moduli da utilizzare per le domande di ammissione potrà essere effettuato, a partire dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto del presente bando, presso la seguente sede regionale:
Cannaregio 23, (Ex Direzione Compartimentale Delle Ff.Ss)– 30121 Venezia
In caso di impossibilità a reperire i suddetti moduli, potrà essere fotocopiato e compilato quello pubblicato nel B.U.R.V. in allegato al bando di concorso.
Copia integrale del bando e dell’allegato modulo sarà altresì disponibile nel sito internet www.regione.veneto.it.
Per chiarimenti e ulteriori informazioni contattare l’Avvocatura regionale al numero 041/279.4907, o scrivere all’indirizzo e-mail avvocatura@regione.veneto.it o rivolgersi, a:
Cannaregio 23, (Ex Direzione Compartimentale delle FF.SS)– 30121 Venezia.
Avvocatura Regionale l'Avvocato Coordinatore avv. Ezio Zanon
(Avviso costituente parte integrante del decreto del Coordinatore dell’Avvocatura regionale n. 221 del 17.11.2015, pubblicato in parte seconda – sezione prima del presente Bollettino, ndr)
221_Allegato_DDR_221_17-11-2015_informativa_311584.pdf
decreto_221_2015-AllegatoA1_311584.pdf
decreto_221_2015-AllegatoA2_311584.pdf