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Timestamp: 2019-11-21 01:28:50+00:00
Document Index: 15684933

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art.6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art.2']

Prospettiva Comune interroga sulla tari per le cooperative che ospitano migranti e propone una mozione sulle linee guida - MerateOnline
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Scritto Venerdì 06 ottobre 2017 alle 09:59
Prospettiva Comune interroga sulla tari per le cooperative che ospitano migranti e propone una mozione sulle linee guida
Il gruppo "Prospettiva Comune" torna all'attacco sulla questione migranti e questa volta oggetto è la Tassa Rifiuti. Massimo Panzeri e Andrea Robbiani chiedono all'amministrazione di spiegare anzitutto se e da quali soggetti è stata corrisposta la TARI per gli appartamenti dati in locazione alle cooperative che gestiscono i richiedenti asilo e con quale criterio è stata calcolata tale aliquota.
Sempre restando in tema, questa volta è una mozione quella presentata che chiede l'adozione di linee guida da applicare per interventi, servizi e prestazioni di welfare. In pratica vista l'impossibilità dell'amministrazione di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini extracee per l'ottenimento di benefici derivanti ad esempio dalla Fascia Isee, Prosepttiva comune chiede che vengano recepite e applicate le linee guida scaturite dalla delibera di giunta regionale 6972/2017
Merate, 5/10/2017
OGGETTO: interrogazione a norma degli art. 51,52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativamente a: TARI RELATIVA AD APPARTAMENTI OCCUPATI DA RICHIEDENTI ASILO
Il piano finanziario (fasi a e b), dunque, individua e classifica i costi che devono essere coperti con le entrate della TARI. La delibera di approvazione delle tariffe (fasi c e d), invece, è finalizzata a ripartire i costi indicati dal piano finanziario tra gli utenti, in conformità alle regole contenute nel metodo normalizzato e, pertanto, a determinare le voci tariffarie da applicare alle diverse utenze.
Queste ultime si distinguono in domestiche e non domestiche: le prime sono costituite soltanto dalle abitazioni familiari e le seconde ricomprendono tutte le restanti utenze (attività commerciali, ricettive, industriali, professionali e produttive in genere).
alla TARI non si applica il divieto di aumento dei tributi comunali stabilito, per gli anni 2016 e 2017, dall’art. 1, comma 26, della legge n. 208 del 2015.
- Se e da quali soggetti è stata corrisposta la TARI nel caso degli appartamenti dati in locazione alle cooperative che gestiscono i richiedenti asilo operanti nel Comune di Merate?
- Con quale criterio viene calcolata l’aliquota nei suddetti casi
Per la seguente interrogazione è richiesta risposta scritta
GRUPPO CONSILIARE PROSPETTIVA COMUNE
del Comune di Merate
Egr. Sig. Massironi Andrea
MOZIONE: LINEE GUIDA PER APPLICAZIONE DI INTERVENTI, SERVIZI E PRESTAZIONI DI WELFARE NEL COMUNE DI MERATE ai sensi della dgr 6972/2017
l’art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, in base al quale i cittadini di Stati non appartenenti
all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive, di cui agli artt. 46 e 47 del medesimo D.P.R.,solo limitatamente a:
• stati, qualità personali e fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, escludendo quindi quanto non rientri in tale ambito come, ad esempio, la titolarita’ di proprietà all’estero;
che, fatte salve le due eccezioni sopra riportate e come previsto dal medesimo art. 3 del DPR 445/2000, nel caso di cittadini di stati non appartenenti all’Unione europea, le qualità personali e i fatti vanno documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale, dopo aver ammonito l’interessato sulle conseguenze penali
della produzione di atti o documenti non veritieri;
il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n.159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) “ ed, in particolare, l’art. 10 “Dichiarazione sostitutiva unica (DSU)” che prevede, per l’accesso
a tutte le prestazioni sociali agevolate, la presentazione di una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 e successive modificazioni;
Che l’impatto attuativo del precitato indicatore, ha rilevato una significativa difformità’ interpretativa ed applicativa della normativa nazionale regolatrice della materia presso i diversi ambiti territoriali e comunali ;
Che l’Amministrazione è nella oggettiva impossibilità di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini extracomunitari non ricorrendo i presupposti giuridici per la verifica delle stesse, si realizza in concreto una violazione dell’art. 3 della Cost. che garantisce parità di condizioni di partenza tra differenti situazioni giuridiche soggettive.
l’art.6 “ Dichiarazione sostitutiva “ della legge regionale 10 novembre 2015 n. 38 “Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale” che dispone: “ I richiedenti contributi regionali devono presentare, congiuntamente alla domanda, una dichiarazione sostitutiva della situazione personale familiare ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e dell’articolo 2 del decreto Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 ( Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286)”
opportuno integrare o modificare i regolamenti comunali con quanto stabilito nelle “LINEE GUIDA PER APPLICAZIONE DI INTERVENTI, SERVIZI E PRESTAZIONI DI WELFARE scaturite dalla Delibera della Giunta Regionale 6972/2017
Nell’ambito e nell’esercizio delle proprie prerogative, a recepire e a far applicare in seno a codesta amministrazione quanto stabilito nell’allegato 1 “Linee Guida per l’uniforme applicazione del dpcm 159/2013” approvato con dgr 6972/2017. Con particolare riferimento all’art. 2, comma 1 e comma 1-bis. che recita: “le dichiarazioni sostitutive di cui al D.P.C.M.159/2013 devono essere rese ai sensi dell’art. 3 del DPR 445/2000 dell’art.2 del DPR 394/1999”.