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Timestamp: 2018-07-16 02:31:10+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.39', 'sentenza ', 'art.39', 'art.90', 'art.39', 'art.91']

Nuove norme sul coordinatore per la progettazione - Comunitaria 2008 & TU sicurezza - di E.Milone
LA LEGGE COMUNITARIA CAMBIA LE NORME SUL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE
La legge comunitaria, n.88 del 7 luglio 2009 (GU del 14.7.2009 SO), nell'art.39 anticipa alcune delle modifiche al Testo Unico della sicurezza sul lavoro, DLgs 81/2008, che dovranno essere approvate da un decreto legislativo di metà agosto. L'inserimento di queste modifiche nella legge Comunitaria è dovuto alla necessità di adempiere alla sentenza della Corte di giustizia europea del 25 luglio 2008, procedura di infrazione n.2005/2200.
Le modifiche riguardano i coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione di lavori nei cantieri edili.
Nomina del coordinatore per la progettazione. In base all'art.39, il comma 11 dell'art.90 del DLgs 81/2008 viene sostituito dal seguente testo:
“La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori”.
In sostanza viene confermato un regime particolare per i lavori privati. Anche se la presenza della parola “comunque” non facilita la lettura della norma, ritengo che il committente debba nominare il coordinatore per la progettazione (simultaneamente alla nomina del progettista) solo se si verificano tutte le seguenti tre condizioni:
1- nel cantiere sono coinvolte più di una impresa, anche se non contemporaneamente;
2- i lavori sono soggetti a permesso di costruire, vale a dire non sono lavori liberi o soggetti a D.I.A.;
3- l’importo dei lavori supera 100.000 euro.
Di conseguenza, sotto 100.000 euro il coordinatore per la progettazione non deve essere nominato anche se il lavoro è soggetto a permesso di costruire.
La nuova norma conferma la macchinosità del Testo Unico, su questo punto. In primo luogo la differenza tra lavori privati e lavori pubblici non ha motivo di essere sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori. In secondo luogo, se l'intenzione è quella di ridurre la spesa per le imprese private non nominando il coordinatore per la progettazione, l'obiettivo non è raggiunto, visto che il piano di sicurezza deve essere redatto dal coordinatore per l'esecuzione e conseguentemente a lui pagato.
Aumentano gli obblighi del coordinatore per la progettazione. In base all'art.39, all'art.91 comma 1 dopo la lettera b) è aggiunto:
Finora il coordinatore per la progettazione aveva due soli obblighi: fare il piano di sicurezza e il fascicolo. Il nuovo obbligo aumenta le sue responsabilità in maniera difficilmente controllabile. Mentre il piano di sicurezza e il fascicolo sono compiti solo a lui spettanti, i nuovi compiti non solo hanno una estensione vastissima (si attiene ai principi e alle misure generali di tutela...) ma sono da condividere con il committente. Questo è un soggetto non condizionabile dal coordinatore, visto che è il suo cliente-datore di lavoro. Il coordinatore che pretenda dal committente un rispetto rigoroso delle norme rischierà di essere estromesso e sostituito con un altro coordinatore meno esigente.
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008. (09G0100) (GU n.161 del 14-7-2009 - Suppl. Ordinario n.110)
"Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro"- pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008 - Supplemento Ordinario n.108
data pubblicazione: lunedì 27 luglio 2009
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