Source: https://biowood.it/servizi-abbattimento-odori/
Timestamp: 2019-11-18 19:30:53+00:00
Document Index: 62681355

Matched Legal Cases: ['art. 272', 'art. 271', 'art. 269', 'art. 279', 'art. 674', 'art. 272']

Servizi Abbattimento Odori - Biowood® - Biofiltri
Servizi Abbattimento Odori
Risolviamo tutti i tuoi problemi di odori
Una gamma completa di servizi specifici per la tua azienda
Rendi il tuo biofiltro più efficace e rapido grazie al nostro servizio unico di inoculazione
Posa Rimozione
Dalla posa alla rimozione del biofiltro ti saremo accanto perché tutto vada liscio
Evita multe mettendo a norma la tua azienda, i nostri esperti sono a tua disposizione
Il tuo biofiltro sarà sempre al 100% grazie al nostro servizio di manutenzione operato da personale qualificato
Odori sotto controllo e a norma grazie al nostro servizio di olfattometria
Risolviamo i tuoi problemi di smaltimento del biofiltro in maniera efficace e rapida
Per tutte le tue esigenze di abbattimento odori, rivolgiti ai nostri consulenti attivi 24/24h
Metti in regola la tua azienda per il D.L.vo. 183/2017
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Normativa emissioni odorigene
Questo tema in Italia è fin’ora stato formalizzato nel solo DM 29 gennaio 2007 “Linee Guida MTD per gli impianti di trattamento meccanico – biologico soggetti ad AIA”. Tale decreto riporta che i presidi ambientali di abbattimento (biofiltri o scrubber) posti a trattamento delle emissioni gassose originate da questi impianti hanno un valore limite di emissione pari a 300 ouE/m3. Nel quale si prescrive la valutazione degli odori secondo olfattometria dinamica, secondo criteri disparati e facenti riferimento ad ambiti regionali. Gli odori, infatti, pur rappresentando un impatto ambientale importante per uno stabilimento produttivo ed essendo la fonte principale delle eventuali criticità nei rapporti con il territorio circostante, non erano fino ad oggi contemplati dal Testo Unico sull’Ambiente. Questa lacuna ha favorito il proliferare di una serie di provvedimenti normativi regionali, tramite i quali le singole regioni hanno definito delle linee guida a disposizione delle Autorità Competenti per il rilascio delle autorizzazioni e agli operatori per fornire un quadro tecnico di riferimento.
Testo Unico Ambientale (D.L.vo 15/11/2017 n. 183)
L’art. 272-bis del “Testo Unico Ambientale” stabilisce il potere delle autorizzazioni di stabilire, secondo quanto riportato nell’art. 271:
valori limite per sostanze odorigene espressi in termini di concentrazione (mg/Nm3);
prescrizioni impiantistiche e localizzative, con l’obbligo di attuare piani di contenimento e di soluzioni tecniche per l’abbattimento;
portate massime specifiche e concentrazioni massime allo scarico che siano espresse in termini di unità odorimetriche (rispettivamente ouE/s e ouE/m3) per le emissioni odorigene;
Le emissioni in atmosfera, governata dall’art. 269 del D.L.vo. 152/2006, “Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti” prescrive la necessità di dotarsi di apposita autorizzazione per tutti gli impianti producenti emissioni. L’art. 279 fissa le sanzioni.
Con la nuova disposizione normativa, si colma un importante vuoto legislativo. La molestia olfattiva è stata fin’ora ricondotta alla fattispecie di getto pericoloso di cose, disciplinato nell’art. 674 del codice penale, che contempla le voci di offesa e molestia. Spettava così al Giudice il compito di valutare l’entità delle emissioni, secondo il criterio della tollerabilità, quindi difficilmente oggettivabile. Le misure contenute nel nuovo testo normativo dell’art. 272-bis consentono di valutare la legittimità delle emissioni odorigene su dati di carattere obiettivo.
Normative odorigene altri stati EU
usano una tecnologia relativamente semplice, che non varia molto da un impianto all’altro. Cosi, grazie ai dati accumulati nei monitoraggi condotti in passato in altri impianti, è possibile predire la configurazione impiantistica al fini di garantire che un nuovo impianto possa soddisfare un limite emissivo stabilito. In questo ambito possiamo individuare come riferimento la norma S 2205 -1 dell’Austria (ONORM S 2205 – 1, 1997), che fissa un limite pari a 300 ouE/m3 in uscita dai presidi.
Posa del letto filtrante
La posa del letto filtrante è una fase caratterizzata da grande importanza: una posa effettuata correttamente è imprescindibile per un funzionamento ottimale del biofiltro.
Letto filtrante a strato singolo.
Situazione frequentemente applicata con biofiltri di piccola cubatura, o che siano stati dimensionati con uno spessore filtrante di modesta entità. Il letto filtrante è costituito da un’unica essenza, caratterizzata da pezzatura fine (50-250 mm), ottimale per la depurazione dell’aria da trattare, grazie alla porosità ottimale e all’elevata superficie specifica. Presenta l’inconveniente che il materiale, degradandosi, può tendere a intasare parzialmente il grigliato attraverso in cui fluisce l’aria.
Letto filtrante a strato doppio.
La presente casistica è da considerarsi la migliore soluzione realizzativa e prevede di utilizzare due strati di materiale filtrante, a pezzatura differente. Si posiziona uno strato di base, caratterizzato da pezzatura grossolana (100-500 mm), a fine strutturante e filtrante, al di sopra del quale si posiziona uno strato di materiale a pezzatura fine (50-250 mm), a scopo unicamente filtrante. Lo strato strutturante rappresenta in altezza approssimativamente due terzi dello spessore complessivo, contro un terzo dello strato superficiale. Operando in questa maniera si minimizza l’intasamento del grigliato, garantendo sempre l’ottimale porosità dello strato filtrante.
Rendi SUPER il tuo biofiltro
Biofiltro efficiente anche in condizioni critiche
L’inoculazione rappresenta la soluzione ideale nel caso di biofiltri che abbiano perso efficienza di abbattimento a causa di
impianti sottodimensionati
impianti soggetti a picchi di carico e oscillazioni di concentrazione degli inquinanti
nella portata da trattare
condizioni di temperatura elevata o pH estremamente basso
Biofiltro funzionante fin da subito
L’impiego dei prodotti di inoculazione trova ampia applicazione in tutti i contesti in cui l’avviamento del biofiltro dev’essere immediato, per garantire all’impianto asservito di poter continuare a operare a regime.
Prodotti sinergici Biowood
1. BIO/A001
è un additivo batterico, contenente una selezione di ceppi batterici e opportuni nutrienti, appositamente studiato per la prima e rapida attivazione di un nuovo letto filtrante o la riattivazione di un letto filtrante caratterizzato da una bassa efficienza (entro la vita utile del materiale). Il prodotto va distribuito con concentrazioni di 0,1 litri per ogni metro cubo di letto filtrante e dev’essere distribuito con rapporto di diluizione 1:2 con acqua pulita (non di risulta). La diluizione ha l’unico scopo di garantire l’omogeneità del trattamento sulla superficie filtrante, consentendo al prodotto di percolare su tutto lo spessore del letto.
2. BIO/M001
è un prodotto contenente composti organici naturali, appositamente studiato per la biodepurazione e per l’abbattimento degli odori, fungendo da stimolante per la cenosi di microrganismi naturalmente presente nel biofiltro, o inoculati con il prodotto
Biofiltro efficiente al 100%
Il nostro servizio di manutenzione garantisce una maggiore durata del biofiltro, un risparmio sui costi nel tempo e la garanzia di un biofiltro sempre efficiente al 100%.
Al fine di garantire un funzionamento ottimale del biofiltro è necessario “coltivare” in maniera corretta i microrganismi presenti nel letto biofiltrante garantendo un ambiente ideale alla loro sopravvivenza.
Condizioni fondamentali per lo sviluppo dei microorganismi sono:
• un adeguato contenuto di sostanze nutritive: fonti di azoto, fosforo, zolfo e oligoelementi;
• un’adeguata ossigenazione del biofilm attraverso porosità del letto filtrante, poiche i microrganismi operano in condizioni aerobiche;
• temperatura ottimale in un range compreso tra 20 e 40 °C, essendo i microrganismi mesofili;
• pH ottimale compreso in un intervallo tra 7 e 8. Il metabolismo batterico ha come conseguenza la produzione di composti acidi, ragion per cui risulta importante operare tamponamenti il pH;
• umidità compresa in un intervallo fra 70 e 80% (alcuni studi raccomandano anche fino al 90%), mantenuta il piu possibile omogenea (con sistemi d’irrigazione).
La tua azienda è a norma rispetto al D. Lgs. 183/2017?
Il primo passo per mettere a norma la propria azienda rispetto al problema “odore” è valutare in maniera precisa e documentata la concentrazione di odore prodotta dal proprio impianto.
Olfattometria dinamica e indagini olfattometriche
L’olfattometria dinamica è un metodo che garantisce una misurazione effettiva dell’odore ed è disciplinata a livello tecnico dalla norma UNI EN 13725:2004. Tale tecnica consente di definire dei metodi di stima e di misura dell’impatto, avvalendosi di modelli di dispersione ambientale (disciplinati dalla UNI 10965:2001) e dai “nasi elettronici”.
Risolviamo i tuoi problemi di smaltimento del biofiltro in maniera rapida ed efficace.
Alpenwald è in grado di effettuare su richiesta lo smaltimento del materiale esausto con conferimento in discarica, previo sopralluogo o consultazione di planimetria dell’impianto. Il prezzo viene fornito a tonnellata, fornendo al cliente regolare pesata.Al fine della formulazione di offerta di smaltimento sarà necessaria la presentazione da parte del cliente di analisi chimica del rifiuto per stabilirne la pericolosità e il codice CER.