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Timestamp: 2019-05-26 10:07:17+00:00
Document Index: 110855013

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 62', 'art.126', 'art. 162', 'art.162', 'art.162', 'art. 176', 'art.162', 'art. 162', 'art. 357', 'art. 162', 'art.162', 'art.162', 'art.162', 'art.162', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.162']

Informazioni legali - Camper Club Potenza
MASSA COMPELESSIVA DEL VEICOLO
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO dal “Codice della Strada” Art. 167.
2. Chiunque circola con un veicolo la cui massa complessiva a pieno carico risulta essere superiore di oltre il cinque per cento a quella indicata nella carta di circolazione, quando detta massa è superiore a 10 t ( 100 q.) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma:
a) da euro 41 a euro 168, se l'eccedenza non supera 1t; ( decurtazione 1 punto dalla patente;
b) da euro 84 a euro 335, se l'eccedenza non supera le 2 t (decurtazione 2 punti dalla patente);
c) da euro 168 a euro 674, se l'eccedenza non supera le 3 t ( decurtazione 3 punti dalla patente);
d) da euro 419 a euro 1.682, se l'eccedenza supera le 3 t ( decurtazione 3 punti dalla patente).
2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione, purché tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa indicata nella carta di circolazione più una tonnellata.
Si applicano le sanzioni di cui al comma 2. (1) (2)
Per i veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 10 t (100 q) , le sanzioni amministrative previste nel comma 2 sono applicabili allorché la eccedenza, superiore al cinque per cento, non superi rispettivamente il dieci, venti, trenta per cento, oppure superi il trenta per cento della massa complessiva.
a) da euro 41 a euro 168, se l'eccedenza non supera il 10 % ( decurtazione 1 punto dalla patente);
b) da euro 84 a euro 335, se l'eccedenza non supera il 20% ( decurtazione 2 punti dalla patente) ;
c) da euro 168 a euro 674, se l'eccedenza non supera il 30% ( decurtazione 3 punti dalla patente);
d) da euro 419 a euro 1.682, se l'eccedenza supera il 30% ( decurtazione 4 punti dalla patente).
4. Agli effetti delle sanzioni amministrative previste dal presente articolo le masse complessive a pieno carico indicate nelle carte di circolazione, nonché i valori numerici ottenuti mediante l'applicazione di qualsiasi percentuale, si devono considerare arrotondati ai cento chilogrammi superiori.
5. Le sanzioni amministrative previste nel presente articolo si applicano sia al conducente che al proprietario del veicolo, nonché al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo. L'intestatario della carta di circolazione del veicolo è tenuto a corrispondere agli enti proprietari delle strade percorse l'indennizzo di cui all'art. 10, comma 10, commisurato all'eccedenza rispetto ai limiti di massa di cui all'art. 62.
6. Quando è accertata una eccedenza di massa superiore al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti.
Costituiscono fonti di prova per il controllo del carico le risultanze degli strumenti di pesa in regola con le verifiche di legge e di quelli in dotazione agli organi di polizia, nonché i documenti di accompagnamento previsti da disposizioni di legge. Le spese per l'accertamento sono a carico dei soggetti di cui al comma 9 in solido.
8. Ai veicoli immatricolati all'estero si applicano tutte le norme previste dal presente articolo.
- Peso arrotondato ai 100 Kg;
- Sanzione minima e sanzione Massima;
- Detrazione punti patente
- Riduzione del carico
Se il veicolo ha una massa complessiva a pieno carico di 3500 Kg (35 q), il peso massimo consentito ( più 5% ) è 3700 Kg ( 37 q) . Non devo fare nulla e si prosegue regolarmente .
Se il veicolo supera il peso del più 5% ma non quello del 10 % ( tra 3700 Kg e 3900 Kg ) la sanzione varia da € 39,00 a € 159,00 meno 1 punto sulla patente.
Si prosegue regolarmente
Se il veicolo supera il peso del 10 % ma non quello del 20% ( tra 3700 Kg e 4200 Kg) la sanzione varia da € 80,00 a € 318,00 meno 2 punti sulla patente.
Per proseguire bisogna ridurre il peso.
Se il veicolo supera il peso del 20% ma non quello del 30% ( tra 4200 Kg e 4600 Kg €.) la sanzione varia da € 159,00 a € 639,00 meno 3 punti .
Se il veicolo supera il peso del 30% ( oltre i 4600 Kg) la sanzione varia da € 398,00 a € 1596,00.
Per il permesso provvisorio
Basta sporgere denuncia entro 48 ore presso un ufficio di polizia che provvederà a rilasciare un permesso provvisorio di guida o di circolazione valido fino al ricevimento del duplicato.
In caso di sanzioni
Il proprietario del veicolo deve fornire agli organi di polizia - entro 60 giorni dalla notifica - i dati personali e della patente del conducente responsabile della violazione, in caso di mancata contestazione immediata dell'infrazione. Se il proprietario omette di fornire i dati identificativi scatterà per lui una sanzione che, dall'1 gennaio 2009, va da un minimo di 263 euro fino ad un massimo di 1.050 euro. Non gli verranno però decurtati i punti sulla patente.
Queste le principali novità previste dal decreto legge n. 262 - del 3 ottobre 2006 convertito in legge 24 novembre 2006, n. 286, che modifica l'articolo 126-bis del Codice della strada. Il provvedimento dispone la riattribuzione dei punti sottratti dalla patente del proprietario del veicolo, per non aver dato le generalità del conducente responsabile dell'infrazione.
Secondo le nuove norme perdono efficacia anche i provvedimenti di revisione di patente (ai sensi dell'art.126-bis, comma 6, C.d.S.), adottati a seguito della perdita totale di punteggio, se tra i punti persi sono compresi quelli sottratti al titolare della patente in quanto proprietario del veicolo.
USO DEL GIUBBOTTO O DELLE BRETELLE RIFRANGENTI
L’art. 162 CDS impone l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle rifrangenti in due situazioni distinte:
1 - durante le operazioni di presegnalamento (con il triangolo) del veicolo fermo o dell’ingombro sulla carreggiata;
2 - in caso di sosta del veicolo o d’ingombro della carreggiata (quando ricorre l’obbligo di collocare il triangolo) e, in ogni caso di sosta, sulle corsie d’emergenza o sulle piazzole di sosta.
I giubbotti e le bretelle non costituiscono dispositivi di equipaggiamento dei veicoli
USO DURANTE IL PRESEGNALAMENTO CON IL TRIANGOLO
Chi deve usarlo:
chiunque va a collocare il triangolo.
deve essere usato nella fase di presegnalamento (cioè durante il tragitto necessario per andare a posizionare il triangolo dietro il veicolo o l’ingombro o per recuperarlo cessata l’emergenza) quando ricorrono le seguenti condizioni
a) quando un veicolo sosta sullacarreggiata di una strada extraurbana o quando c’è un ingombro forzato della carreggiata stessa, per avaria o caduta del carico
b) quando ci sono situazioni di visibilità limitata o scarsa e cioèdi giorno, quando il veicolo non può essere scorto a sufficiente distanza da coloro che sopraggiungono da tergo e di notte, oltre che nei casi sopra indicati, quando manchino o non funzionino le luci posteriori di posizione o di emergenza ;in ogni caso, quando si tratti di carico caduto dal veicolo.
un giubbotto o le bretelle con le caratteristiche fissate da un decreto ministeriale .
NOTE: Come precisato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (circ. prot 14/MOT 1 del 15.01.2003), per giubbotto si devo intendere “un capo di abbigliamento privo di maniche, assimilabile ad un gilet o ad un corpetto”.
Infatti, diversamente da quanto espressamente richiesto dal comma 1 dell’art.162 CDS. per il segnale mobile di pericolo -che deve essere sempre presente durante la circolazione- i dispositivi di protezione individuale di cui si parla devono essere utilizzati solo nelle richiamate circostanze, al di fuori delle quali non è richiesto che siano presenti a bordo dei veicoli.
E’ obbligatorio anche per i passeggeri o per altre persone che compiono l’operazione di presegnalamento per conto del conducente, anche a titolo di cortesia.
L’obbligo di avere a bordo e di collocare il triangolo nelle situazioni sopraindicate è previsto per tutti i veicoli eccetto che per i velocipedi, i ciclomotori a 2 ruote ed i motocicli a 2 ruote. Per i conducenti o i passeggeri dei veicoli che non devono avere il triangolo (né devono collocarlo in situazioni di sosta sulla carreggiata), non è imposto neanche l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle.
Perciò, secondo l’art.162 CDS, quando il veicolo si trova sulla banchina o sulla corsia destinata alla sosta di emergenza, il triangolo non è obbligatorio, anche se spesso può costituire un'ottima misura prudenziale.
Va precisato che l'art. 176 c. 8 disciplina la materia in modo diverso fissando il comportamento in autostrada e strade assimilate ed affermando che, qualora la natura del guasto renda impossibile spostare il veicolo sulla corsia per la sosta di emergenza o sulla piazzola di emergenza, oppure allorché il veicolo si trovi su tratti privi di tali appositi spazi, il triangolo deve essere collocato posteriormente al veicolo e alla distanza di almeno 100 m dallo stesso anche se visibile da tergo. Secondo la cita norma, inoltre, questo segnale va anche posto durante la sosta sulla corsia di emergenza, di notte e in ogni altro caso di scarsa visibilità, qualora risultino insufficienti le luci di posizione. Questa previsione, tuttavia, non essendo contenuta nell’art.162 CDS, non impone a chi va a collocare il triangolo l’obbligo di indossare il giubbotto.
La semplice fermata di brevissima durata del veicolo, nonostante l'ambigua espressione usata dall'art. 162 CDS, non impone al conducente l'uso del segnale di veicolo fermo. Parimenti, il parcheggio e il mero arresto del veicolo di cui si occupano gli articoli 157 e 158, non impongono l'uso del triangolo: infatti, il parcheggio si effettua in appositi spazi fuori della carreggiata e l'arresto del veicolo, dovuto a cause della circolazione, è più breve della fermata e quindi non richiede l'adozione di particolari cautele.
Il regolamento di esecuzione del codice della strada (art. 357) fornisce un valido criterio per stabilire l'esatta entità di tale difficoltà di avvistamento; infatti precisa che i veicoli fermi sulla carreggiata extraurbana e ogni carico accidentalmente caduto su di essa devono essere presegnalati quando gli stessi non siano nettamente visibili a una distanza di 100 m da parte del conducente di un veicolo sopraggiungente da tergo. Questa difficoltà di avvistamento può avvenire in numerose circostanze come, ad es., se il veicolo è fermo in curva o sul tratto discendente di un dosso o in situazioni di scarsa visibilità per nebbia (ancorché la strada sia a senso unico o a più corsie per ogni senso di marcia). Queste circostanze, previste dal codice abrogato, non sono state più espressamente richiamate dall'art. 162. Tuttavia, anche se non riprodotte, non cessano di avere la loro validità come criterio per interpretare correttamente l'espressione usata dal codice "quando non possano essere scorti a sufficiente distanza".
Il triangolo va usato anche se il veicolo sosta in un rettilineo.
Il decreto previsto dall’art.162 comma 4bis non è mai stato emanato. Infatti, il DM 30.12.2003 si riferisce solo alle caratteristiche dei giubbetti e delle bretelle di cui all’art.162 comma 4ter. Nelle more della definizione delle caratteristiche specifiche dei dispositivi da utilizzare nelle circostanze sopraindicate, si ritiene possano soddisfare l’obbligo imposto dall’art.162 comma 4bis CDS i giubbotti o le bretelle conformi al citato DM 30.12.2003.
USO QUANDO IL VEICOLO E’ FERMO SULLA STRADA (CARREGGIATA O CORSIE D’EMERGENZA)
solo il conducente del veicolo fermo o che ha provocato l’ingombro per perdita del carico.
deve essere usato dal conducente che scende dal veicolo e circola sulla strada nei casi sopraindicati in cui è obbligatorio collocare il triangolo; in caso di stazionamento sulla corsia d’emergenza o sulle piazzole di sosta di una strada extraurbana nei casi in cui è richiesta la collocazione il triangolo.
un giubbotto o le bretelle aventi le caratteristiche fissate dal DM 30.12.2003.
Per i conducenti di veicoli stranieri (anche di altri Stati UE), il dispositivo di protezione individuale può anche non essere conforme alle prescrizioni del DM 30.12.2003.
arancio, giallo o rosso
I materiali utilizzati devono essere resistenti e garantire la fluorescenza e la rifrangenza nel tempo. Non è richiesto che il capo sia fatto di materiale ignifugo.
Deve contenere,almeno,
- identificazione del produttore ;
- marchio CE ;
- riferimento alla norma EN 471 ovvero al DM 30.12.2003 (facoltativa);
- indicazione della taglia;
- prestazione dell'indumento.
NOTE: Il richiamo ai casi indicati dal comma 1 dell’art.162 CDS in cui deve essere utilizzato il triangolo, esclude che l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione di cui si parla valga per i conducenti di velocipedi nonché di ciclomotori e motocicli a 2 ruote. I conducenti di questi veicoli, infatti, non devono collocare il triangolo perché il ridotto ingombro dei mezzi e la possibilità di essere facilmente spostati fuori della carreggiata,
L’obbligo vale anche quando il conducente non si trova sulla carreggiata ma percorre o staziona sulla banchina laterale, sulla corsia d’emergenza, sulle fasce di pertinenza, sulle fasce di sosta laterali, sulle piste ciclabili, ecc. Infatti, secondo le definizioni fornite dall’art.3 CDS, anche queste zone fanno parte della strada. Teoricamente, l’obbligo dovrebbe valere anche per la marcia o la sosta sui marciapiedi e nei parcheggi perché anche queste aree, secondo le definizioni fornite dal codice della strada, sono parte della strada; tuttavia, un’interpretazione più aderente allo spirito della disposizione, lascia intendere che il rispetto dell’obbligo possa essere imposto solo in quelle aree immediatamente adiacenti alla strada sulle quali si può svolgere la circolazione di altri veicoli.
La definizione di corsia d’emergenza è fornita dall’art.3 comma 1 n. 15 che la identifica con “corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi”.
La definizione di piazzola di sosta è fornita dall’art.3 comma 1 n. 38 che la identifica con “parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli.”
La norma del comma 4 ter, stabilisce che l’obbligo di indossare i DPI vale anche quando il veicolo è fermo sulle corsie d’emergenza o sulle piazzola di sosta. Tale disposizione deve essere necessariamente posta in relazione con le condizioni di scarsa o limitata visibilità indicate dal comma 1 dell’art.162 C.D.S..Perciò, quando il veicolo è fermo sulla corsia d’emergenza o sulle piazzole di sosta, il conducente che vi discende deve indossare i dispositivi di protezione individuale richiesti, solo se, trovandosi fuori dal centro abitato, non è ben avvistabile perché, di notte, non funzionano i dispositivi di segnalazione visiva ovvero perchè, anche di giorno, per condizioni topografiche o atmosferiche, il suo veicolo non può essere scorto ad almeno 100 m dai veicoli che sopraggiungono.
Il DM del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30.12.2003 ha stabilito che i dispositivi di protezione di cui si parla devono essere conformi alle disposizioni del DLvo 4.12.1992 n. 475. di attuazione della direttiva 89/686/CEE, come modificato dal decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, di attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CEE relativo ai dispositivi di protezione individuale (DPI). Si presumono conformi a questa norma, i giubbotti e le bretelle muniti del marchio CE per i quali il fabbricante, o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario, sia in grado di presentare, a richiesta, oltre alla dichiarazione di conformità CE, l'attestato di conformità, valutata mediante l'esame per la certificazione CE, con il quale un organismo di controllo autorizzato certifica che un modello di dispositivo di protezione individuale è fabbricato in conformità alle relative norme nazionali, che traspongono le norme armonizzate.
Nome, o marchio, o altro mezzo di identificazione del produttore o del suo rappresentante autorizzato.
L'importante è che sull'etichetta sia riportato il marchio "CE" insieme a quello "UNI EN 471" (la sigla CE da sola non significa che il prodotto è
Si può trovare un riferimento del tipo : CEN EN 471/94 oppure UNI EN 471/95.
Il numero posto più in alto a fianco del pittogramma indica la classe dell'indumento in relazione all'area dei materiali di cui alla tabella I della
Modulo segnalazione disservizi camper service
Modello da stampare in più copie e tenere sempre in camper
Segnalazione effettuata dal: All’Ufficio Relazione con il Pubblico
Sig. ___________________________ dell’Ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali
Via____________________________ Via Monzanbano 10
Città_____________ Numero di contatto 841148 (anche fax)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ANAS
e p.c. Sig. Gestore dell’Area di Servizio
Oggetto: Rilevazione anomalia Camper Service c/o Area di Servizio _______________________
Spett.le URP,
con la presente segnalo che, in data odierna, ____________ presso la Stazione di Servizio ________________________________________________________________________________
il servizio Camper Service presentava la seguente anomalia: ( indicare con una crocetta l’anomalia riscontrata)
[1] Segnaletica insufficiente o inesistente
[2] Inutilizzabile perché otturato
[3] Inutilizzabile perché posizionato in modo da essere inutilizzabile per chi ha lo scarico fisso
[4] Inutilizzabile perché sporco e pieno di immondizie
[5] La fontanella non eroga acqua
[6] Altro:______________________________________________________________________
La suddetta irregolarità è stata fatta notare agli addetti presenti e copia del presente modulo è stato lasciato al gestore dell’Area di Servizio
(o a suo responsabile) che mi hanno dichiarato: _______________________________________________________________________
Certi di un vostro intervento finalizzato alla riattivazione del servizio, invio distinti saluti
Autocaravan di lunghezza superiore ai 7 metri
C.B. - Cityzen’s Band - Banda Cittadina