Source: http://tribunaleminorenni.catania.it/comefare.aspx?id_ufficio_giudiziario=1257&cfp_id_scheda=1673
Timestamp: 2019-03-22 22:47:36+00:00
Document Index: 3581517

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 299', 'art. 300', 'art. 304']

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L’adozione in casi particolari è prevista e disciplinata dagli artt. 44 ss. L. 4 maggio 1983 n. 184 (parzialmente novellata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149).
La domanda dovrà essere presentata presso la Cancelleria del Tribunale con l’indicazione del minore del quale si chiede l’adozione ed i motivi.
La procedura è esente dal pagamento di qualsiasi diritto o imposta
In particolare, i minori possono essere adottati, anche in presenza di figli legittimi:
c) quando il minore sia orfano di padre e di madre e con handicap accertato: anche in questo caso l’adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l’adottante è persona coniugata e non separata, l’adozione può essere disposta su richiesta da parte di entrambi i coniugi. Quando il minore è portatore di handicap accertato, deve essere sentito il legale rappresentante in sua vece se il minore non può essere sentito a causa delle sue condizioni;
d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento pre- adottivo; anche in questo caso l’adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato.
Se l’adottante è persona coniugata e non separata, l’adozione può essere disposta su richiesta di entrambi i coniugi, l’età dell’adottante deve superare di almeno diciotto anni l’età dell’adottato.
Va considerato che nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l'adozione e' consentita, oltre che ai coniugi, anche ai singles.
Consenso dell'adottando
Se di età inferiore deve essere sentito in considerazione della sua capacità di discernimento. In ogni caso, se l’adottando non ha compiuto i quattordici anni, l’adozione può essere disposta solo dopo che sia stato sentito il suo legale rappresentante.
Per l’adozione è necessario l’assenso dei genitori esercenti la potestà sul minore e del coniuge dell’adottando (salvo particolari casi e sempre nell’interesse dell’adottando).
Gli effetti dell'adozione
Il Tribunale per i Minorenni, verificato che il richiedente o i richiedenti hanno diritto a chiedere l’adozione, e che questa corrisponde all’interesse del minore, sentiti i genitori dell’adottando, dispone accurate indagini sull’adottante, sul minore e sulla sua famiglia per accertarsi che l’adozione sia favorevole all’adottando sotto ogni profilo.
Sentiti il pubblico ministero, l’adottante e l’adottato, pronuncia la sentenza in camera di consiglio. Se l’adottato ha beni propri, l’amministrazione degli stessi, durante la minore età dell’adottato, spetta all’adottante il quale non ne ha l’usufrutto legale, ma può impiegarne le rendite per le spese di mantenimento , istruzione ed educazione del minore.
Gli effetti dell’adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di revoca. L’adozione produce i suoi effetti dalla data della sentenza che la pronuncia. Fino a quel momento l’adottante o l’adottato possono revocare il loro consenso.
Se il minore è adottato da due coniugi, o dal coniuge di uno dei genitori, la responsabilità sull’adottato ed il relativo esercizio spettano ad entrambi. Il tutore non può adottare la persona della quale ha avuto la tutela, se non dopo che sia stato approvato il conto della sua amministrazione, sia stata fatta la consegna dei beni e siano state estinte le obbligazioni risultanti a suo carico o data idonea garanzia per il loro adempimento (art. 295 c.c.).
L'adottato assume il cognome dell'adottante e lo antepone al proprio ; se l'adozione è compiuta da coniugi, l'adottato assume il cognome del marito, mentre se è compiuta da una donna maritata, l'adottato, che non sia figlio del marito, assume il cognome della famiglia di lei (art. 299 c.c.).
L'adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine, salve le eccezioni stabilite dalla legge, e l'adozione non induce alcun rapporto civile tra l'adottante e la famiglia dell'adottato né tra l'adottato e i parenti dell'adottante, salve le eccezioni stabilite dalla legge (art. 300 c.c.).
La adozione non attribuisce all'adottante alcun diritto di successione ed i diritti dell'adottato nella successione dell'adottante sono regolati dalle norme contenute nel libro II del codice civile (art. 304 c.c.).
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