Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3906-del-14-02-2017
Timestamp: 2020-04-05 04:23:20+00:00
Document Index: 93003629

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 108', 'art. 111', 'art. 117', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 17']

Sentenza Cassazione Civile n. 3906 del 14/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3906 del 14/02/2017
Cassazione civile, sez. II, 14/02/2017, (ud. 20/01/2017, dep.14/02/2017), n. 3906
T.S., rappresentato e difeso, in forza di procura speciale a
margine del ricorso, dagli Avv. Stefano Nespor, Federico Boezio e
Maria Stefania Masini, con domicilio eletto nello studio di
quest’ultima in Roma, via Antonio Gramsci, n. 24;
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI
(OMISSIS); PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI
professioni sanitarie depositata il 17 febbraio 2015.
20 gennaio 2017 dal Consigliere Dott. lberto Giusti;
l’accoglimento del primo motivo, assorbiti i restanti.
che la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, con decisione depositata il 17 febbraio 2015, ha respinto il ricorso proposto dal Dott. T.S. avverso la delibera dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di (OMISSIS), con la quale era stata disposta la sua cancellazione dall’albo degli odontoiatri;
che per la cassazione della decisione della Commissione centrale il T. ha proposto ricorso sulla base di sei motivi;
che il Ministero della salute ha resistito con controricorso, mentre gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva in questa sede;
che il Pubblico Ministero ha depositato conclusioni scritte, chiedendo l’accoglimento del primo motivo di ricorso, assorbiti i restanti motivi.
che il primo motivo prospetta la nullità della decisione impugnata, sollevando eccezione di illegittimità costituzionale del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, art. 17 (Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse), nella parte in cui include nella Commissione centrale – in violazione dell’art. 108 Cost., comma 2, art. 111 Cost. e art. 117 Cost., comma 1, quest’ultimo in riferimento all’art. 6, par. 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali) – due componenti designati dal Ministero della salute, un dirigente amministrativo e un dirigente medico del Ministero;
che, con sentenza n. 215 del 2016, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, art. 17, comma 1 e comma 2, lett. a), b), c), d) ed e), nelle parti in cui si fa riferimento alla nomina dei componenti di derivazione ministeriale;
che, pertanto, assorbiti gli altri motivi, la decisione impugnata deve essere cassata, e la causa deve essere rinviata alla Commissione centrale, diversamente composta;
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri; cassa la decisione impugnata e rinvia la causa alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, in diversa composizione; dichiara interamente compensate tra le parti le spese del giudizio di cassazione.