Source: https://avvmichelespadaro.wordpress.com/2014/02/21/regolamento-per-lesecuzione-della-legge-3-febbraio-1963-n-69-sullordinamento-della-professione-di-giornalista/
Timestamp: 2017-02-20 04:08:17+00:00
Document Index: 42512272

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 73', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 36', 'art. 33', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 36', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 42', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 60', 'art. 61', 'art. 60', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 66', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 69', 'art. 66', 'art.\n67', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 66', 'art. 4', 'art 7', 'art. 28']

Regolamento per l’esecuzione della legge 3 febbraio 1963, n. 69, sull’ordinamento della professione di giornalista | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
Regolamento per l’esecuzione della legge 3 febbraio 1963, n. 69, sull’ordinamento della professione di giornalista
michelespadaro / 21 febbraio 2014	DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 febbraio 1965, n. 115
Vista la legge 3 febbraio 1963, n. 69, sull’ordinamento della
Sulla proposta del Ministro per la grazia e giustizia;
E’ approvato nell’unito testo sottoscritto dal Ministro per la
Dato a Roma, addi’ 4 febbraio 1965
MORO – REALE
alla Corte dei conti, addi’ 4 marzo 1963
Governo, registro n. 191, foglio n. 51. – VILLA
((Le regioni di cui al quinto comma dell’articolo 1 della legge 3
2) Valle d’Aosta; sede del consiglio: Aosta;
12) Abruzzo; sede del consiglio: L’Aquila;
Il D.P.R. 16 maggio 1972, n. 300 ha disposto (con l’art. 1, comma 1) che “La circoscrizione territoriale di cui al n. 3 dell’art. 1 del decreto presidenziale 4 febbraio 1965, n. 115 e’ modificata nel senso che la predetta circoscrizione, con sede del consiglio in Venezia, comprende solamente il Veneto”.
Il D.P.R. 21 dicembre 1974, n. 766 ha disposto (con l’art. 1, comma 1) che “La circoscrizione territoriale di cui al n. 9 dell’art. 1 del decreto presidenziale 4 febbraio 1965, n. 115, e’ modificata nel senso che la predetta circoscrizione, con sede del consiglio in Napoli, comprende solamente la Campania”.
Il D.P.R. 27 settembre 1980, n. 747 ha disposto (con l’art. 1, comma 1) che “A modifica dell’art.1 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1965, n. 115, sono istituiti l’ordine dei giornalisti per la regione Umbria, con sede del consiglio dell’ordine in Perugia e l’ordine dei giornalisti per la regione Abruzzo, con sede del consiglio dell’ordine a L’Aquila, con competenza per le rispettive circoscrizioni”.
Ha inoltre disposto (con l’art. 1, comma 2) che “La circoscrizione territoriale di cui al n. 8 dell’art. 1 del decreto presidenziale
4 febbraio 1965, n. 115, e’ modificata nel senso che la predetta
circoscrizione, con sede del consiglio in Roma, comprende solamente il Lazio e il Molise”.
Il D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 937 ha disposto (con l’articolo unico) che “A modifica dell’art.1 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1965, n. 115, e’ istituito l’Ordine dei giornalisti per la regione Marche, con sede del consiglio dell’Ordine in Ancona, con competenza per la rispettiva circoscrizione”.
Ha inoltre disposto (con l’articolo unico) che “La circoscrizione territoriale di cui al n. 6 dell’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1965, n. 115, e’ modificata nel senso che la predetta circoscrizione, con sede del consiglio in Bologna, comprende solamente Emilia-Romagna”.
Alla modifica delle circoscrizioni territoriali di cui al precedente art. 1 si procede con decreto del Presidente della Repubblica, sentiti il Consiglio dei Ministri e il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro per la grazia e giustizia e uditi in proposito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e i Consigli regionali o interregionali Interessati.
Il Ministro per la grazia e giustizia, nel caso di costituzione di un nuovo Ordine regionale o interregionale, provveda alla nomina di un commissario con l’incarico di procedere alla prima formazione dell’albo e di indire le prime elezioni del Consiglio. Il commissario e’ scelto tra una terna di giornalisti con almeno dieci anni di iscrizione all’albo, all’uopo designati dal Consiglio nazionale dell’Ordine.
Nelle elezioni previste dal comma, precedente, le funzioni di presidente dell’assemblea sono svolte dal commissario.
Qualora in un Ordine regionale o interregionale venga a mancare il numero minimo di professionisti o di pubblicisti indicato nell’art. 73 della legge, puo’ essere disposta la fusione con altro Ordine, osservate le forme previste dal precedente art. 2.
L’anzianita’ di Iscrizione richiesta dall’art. 3 della legge, per la elezione dei componenti dei Consigli regionali o interregionali e del Consiglio nazionale dell’Ordine, si computa con riferimento alla data stabilita per la convocazione dell’assemblea elettorale.
Le schede, predisposte in unico modello col timbro del Consiglio dell’Ordine, debbono essere, immediatamente prima dell’inizio delle votazioni, firmate all’esterno da uno degli scrutatori, in un numero corrispondente a quello degli aventi diritto al voto al sensi dell’art. 5, primo comma, del presente regolamento.
Le schede per le elezioni del professionisti e per le elezioni dei pubblicisti debbono essere di colore diverso e contenere in alto l’indicazione del numero dei componenti il Consiglio ed in basso, distintamente, la indicazione del numero dei componenti il Collegio del revisori dei conti da eleggere.
Cinque giorni prima dell’inizio delle operazioni di votazione, il presidente del Consiglio regionale o interregionale dispone la compilazione di distinti elenchi dei professionisti e del pubblicisti aventi diritto al voto.
Gli elenchi devono contenere per ciascun elettore cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, data di iscrizione nel relativo elenco dell’albo nonche’ l’indicazione che il medesimo e’ in regola col pagamento dei contributi.
Il seggio, a cura del presidente del Consiglio, deve essere Istituito in un locale idoneo ad assicurare la segretezza del voto e la visibilita’ dell’urna durante le operazioni elettorali.
In caso di assenza, il presidente ed il segretario del seggio sono sostituiti, rispettivamente, dal piu’ anziano degli scrutatori e da un altro consigliere designato dal presidente del Consiglio regionale o interregionale.
Identificazione dell’elettore
L’elettore viene ammesso a votare previo accertamento della sua identita’ personale da compiersi mediante l’esibizione della tessera personale di cui all’art. 30 del presente regolamento o di altro documento di identificazione, ovvero mediante il riconoscimento da parte di un componente del saggio.
Gli iscritti negli elenchi dell’albo non in regola con il pagamento dei contributi di cui agli articoli il, lettera h) e 20 lettera f) della legge, sono ammessi a votare su presentazione di un certificato attestante l’avvenuto pagamento.
Qualora, in prima convocazione, il numero dei votanti professionisti o pubblicisti risulti inferiore alla meta’ degli elettori aventi diritto al voto, il presidente non procede allo spoglio delle schede, ma le chiude in un plico sigillato. Dichiara, quindi, non valida l’assemblea e rinvia le operazioni elettorali in seconda convocazione.
Nel caso In cui soltanto il numero dei votanti professionisti, o quello dei pubblicisti, risulti non inferiore alla meta’ di coloro che in base ai rispettivi elenchi hanno diritto al voto, il presidente del seggio provvede unicamente allo spoglio delle relative schede. Per gli iscritti nell’altro elenco rinvia la votazione in seconda convocazione, dopo aver chiuso In plico sigillato le relative schede.
Accertata la validita’ dell’assemblea, il presidente del seggio da’ immediato inizio, con gli scrutatori, alle operazioni di scrutinio, che debbono essere svolte pubblicamente e senza Interruzione.
Sono considerate nulle le schede diverse da quelle previste dall’art. 8 del presente regolamento o che contengano segni o indicazioni destinati a far riconoscere il votante.
Sono nulli i volti relativi ai giornalisti non In possesso dei requisiti prescritti, nonche’ quelli eccedenti il numero dei candidati da eleggere.
Terminato lo spoglio delle schede, il presidente del seggio forma, in base al numero dei voti riportati, le graduatorie dei professionisti e dei pubblicisti: in caso di parita’ di voti prevale il candidato piu’ anziano per iscrizione nel rispettivo elenco e, tra coloro che abbiano eguale anzianita’ di iscrizione, il piu’ anziano per eta’.
Il presidente del seggio proclama eletti, nell’ordine delle rispettive graduatorie, sei professionisti e tre pubblicisti per il Consiglio e due professionisti ed un pubblicista per il Collegio dei revisori dei conti, che abbiano conseguito la maggioranza assoluta dei voti.
Nell’ipotesi prevista dall’art. 6, quarto comma, della legge, il presidente del seggio determina, sulla base delle graduatorie, per quanti candidati debba procedersi, alla data all’uopo fissata nell’avviso di convocazione, a votazione di ballottaggio.
Di tutte le operazioni relative allo svolgimento delle votazioni ed all’espletamento dello scrutinio, viene redatto, a cura del segretario, verbale sottoscritto dal presidente del seggio e dal segretario medesimo.
L’elezione del Collegio dei revisori dei conti, nella composizione indicata dal quinto comma, dell’art. 13 del presente regolamento, ha luogo secondo le disposizioni contenute negli articoli precedenti, in quanto applicabili.
Comunicazione dell’esito delle elezioni
Il presidente dell’assemblea, immediatamente dopo l’avvenuta proclamazione del risultato delle elezioni, comunica al Ministero di grazia e giustizia ed al Consiglio nazionale i nominativi degli eletti e provvede alla pubblicazione delle graduatorie e dei nomi degli eletti mediante affissione nella sede del Consiglio regionale o Interregionale,
Elezione del Consiglio nazionale dell’Ordine del giornalisti
Quaranta giorni prima della scadenza del Consiglio nazionale il presidente fissa il giorno in cui dovranno aver luogo le elezioni e ne da’ immediata comunicazione ai presidenti dei Consigli regionali e interregionali.
Gli avvisi di convocazione delle assemblee per l’elezione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti di cui all’art. 16 della legge sono inviati, per ciascun Ordine regionale o interregionale, dai rispettivi presidenti a norma dell’art. 5 del presente regolamento.
Il numero dei componenti del Consiglio nazionale che ciascun Ordine elegge viene stabilito dal rispettivo presidente sulla base del numero dei professionisti e dei pubblicisti che risultano Iscritti nei rispettivi elenchi dell’albo alla data di invio dell’avviso di convocazione della assemblea elettorale, e secondo il disposto dell’art. 16 della legge.
L’elezione avviene secondo le disposizioni degli articoli 5 e seguenti del presente regolamento, in quanto applicabili.
I reclami contro i risultati delle elezioni dei Consigli regionali o Interregionali e dal Consiglio nazionale dell’Ordine, previsti dagli articoli 8 e 16 della legge, sono regolati dagli articoli 59 e seguenti del presente regolamento, in quanto applicabili.
Annullamento delle elezioni di membri del Consiglio regionale o interregionale e del Collegio del revisori dei conti – Sostituzione – Rinnovo della elezione.
Il Consiglio nazionale, ove accolga un reclamo proposto contro la elezione di singoli componenti di un Consiglio regionale o interregionale, invita detto Consiglio a provvedere, a norma dell’art. 7, comma secondo della legge, alla sostituzione, chiamando a succedere a detti componenti i candidati che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta, e che seguono nell’ordine, se l’elezione e’ avvenuta senza ballottaggio; i candidati che seguono nella graduatoria, nel secondo caso.
In mancanza di tali candidati, il Consiglio nazionale fissa, Con la osservanza del termine previsto dall’art. 8, secondo comma, della legge, la data per la rinnovazione da parte del Consiglio regionale o interregionale della elezione dichiarata nulla.
In caso di accoglimento da parte del Consiglio nazionale del reclamo proposto contro l’elezione di componenti del Collegio dei revisori dei conti di un ordine regionale o interregionale, si applicano le disposizioni di cui ai comma precedenti.
Il Consiglio nazionale, ove accolga un reclamo che investa la elezione di tutto il Consiglio regionale o interregionale, provvede a darne immediata comunicazione al Consiglio interessato ed ai ricorrenti. Provvede altresi’ a fare analoga comunicazione al Ministro per la grazia e giustizia, indicando una terna di nomi di giornalisti professionisti per la nomina del commissario straordinario.
Il Consiglio nazionale fissa, con l’osservanza del termine previsto dall’art. 8, ultimo comma, della legge, la data delle nuove elezioni e ne da’ immediata comunicazione al commissario straordinario, il quale provvede alla convocazione dell’assemblea per la rinnovazione del Consiglio con le modalita’ previste dalla legge e dal presente regolamento.
Qualora il Consiglio nazionale, nell’ipotesi prevista dal primo comma, dichiari nulla anche la elezione dei componenti del Collegio dei revisori dei conti dell’Ordine regionale o interregionale, il commissario straordinario provvede alla sostituzione di detti componenti o alla rinnovazione dell’elezione a norma dell’articolo precedente.
Il Consiglio nazionale, ove accolga un reclamo proposto a norma dell’art. 16 della legge contro la elezione di propri componenti, invita il competente Consiglio regionale o interregionale a provvedere al rinnovo della elezione dichiarata nulla, fissando a tal fine un termine a norma dello stesso art. 16.
L’elezione avviene secondo le disposizioni di cui agli articoli 5 e seguenti del presente regolamento, in quanto applicabili.
Il Consiglio nazionale, in relazione alla attivita’ di cui alla
lettera b) dell’art. 20 della legge:
regionali ed interregionali tutte le volte che lo ritenga opportuno per il coordinamento delle rispettive iniziative ed attivita’, anche al fine di promuovere l’istituzione della Scuola nazionale di giornalismo, alla quale sovraintende;
o interregionali, con universita’, facolta’ o scuole nazionali universitarie e non universitarie di giornalismo ai fini della organizzazione dei programmi e degli esami per la migliore formazione e specializzazione professionale dei giornalisti.
Dichiarazione delle cause di ineleggibilita’
Il pubblicista eletto alla carica di componente del Consiglio regionale o interregionale che si trovi in una delle condizioni d’ineleggibilita’ previste dall’art. 25 della legge, deve renderne edotto il Consiglio nella riunione prevista dall’articolo precedente prima dell’inizio delle operazioni di votazione.
Riunione del Consiglio nazionale per l’elezione delle cariche
Per la elezione, in seno al Consiglio nazionale dell’Ordine, delle cariche previste dall’art. 19 della legge si osservano, In quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 22 e 23 del presente regolamento.
a) il numero del verbale, il giorno, il mese e l’anno In cui ha luogo la seduta;
c) l’ordine del giorno della seduta, l’indicazione delle materie esaminate e dei provvedimenti adottati;
Quote annuali – Contributi
Il Consiglio nazionale dell’ordine stabilisce, con deliberazione da adottarsi entro il mese di dicembre di ciascun anno, la misura delle quote annuali ad esso dovute dagli Iscritti negli elenchi dell’albo, nel registro dei praticanti e negli elenchi speciali, nonche’ la misura del diritti dovuti per la altre prestazioni ad esso richieste.
Con le modalita’ di cui al comma precedente, il Consiglio regionale o interregionale provvede a stabilire la misura delle quote annuali ad esso dovute dagli Iscritti negli elenchi dell’albo, nel registro dei praticanti e negli elenchi speciali, ed a determinare la misura dei contributi per l’iscrizione nell’albo e nel registro dei praticanti, nonche’ la misura dei diritti per il rilascio delle tessere e dei certificati e per la altre prestazioni.
Le quote annuali previste dagli articoli 11 lettera h) e 20, lettera f) della legge, debbono essere versate in unica soluzione entro il mese di gennaio di ciascun anno. I nuovi Iscritti corrispondono le quote per l’anno in corso al momento dell’iscrizione.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine puo’ delegare alla riscossione delle quote di cui all’art. 20, lettera f) della legge, I Consigli regionali o interregionali che, in tal caso, sono tenuti a rimetterne l’importo al Consiglio nazionale entro il successivo mese di febbraio.
Albo – Revisione – Comunicazione
Il Consiglio regionale o interregionale provvede alla tenuta dell’albo e deve almeno ogni anno curarne la revisione.
Il Consiglio provvede al deposito dell’albo, a norma dell’art. 44, primo comma, della legge e trasmette annualmente copia dell’albo stesso al procuratore generale della Corte di appello, ai presidenti dei Tribunali ed ai procuratori della Repubblica del distretto nella cui circoscrizione ha sede l’Ordine.
Il presidente del Consiglio regionale o interregionale rilascia a ciascun iscritto negli elenchi dell’albo, in regola con il pagamento delle quote annuali, a richiesta ed a spese dell’interessato, una tessera di riconoscimento.
La tessera e’ firmata dal presidente e dal segretario del Consiglio e deve essere munita di fotografia recante il timbro a secco dell’Ordine.
Il Consiglio dispone il ritiro della tessera quando l’iscritto venga cancellato dall’albo.
Le domande di iscrizione negli elenchi dell’albo, negli elenchi speciali di cui all’art. 28 della legge e nel registro dei praticanti, debbono essere redatte in carta dal bollo ed essere corredate dall’attestazione di versamento della tassa di concessione governativa prevista dal n. 204, lettera a), della tabella allegato A al vigente testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 1961, n. 121, e successive modificazioni.
Alla domanda di iscrizione deve essere, altresi’, allegata la ricevuta di versamento, al Consiglio regionale o interregionale, dei contributi previsti dall’art. 11, lettera h) della legge.
Modalita’ di iscrizione nell’elenco speciale dei giornalisti stranieri
Al fini dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’art. 23 della legge, il giornalista straniero deve presentare i documenti previsti dal secondo comma dell’art. 36 della legge, e deve altresi’ comprovare il possesso della qualificazione professionale mediante esibizione, al Consiglio regionale o interregionale di residenza, di una documentazione da cui risulti.
che il richiedente abbia esercitato la professione giornalistica in conformita’ alle leggi dello Stato di appartenenza.
Il registro del praticanti di cui all’art. 33 della legge e’ istituito presso ogni Ordine regionale o interregionale.
Il registro deve contenere il cognome, il nome, la data di nascita, la residenza e l’indirizzo del praticante, la data d’iscrizione, il titolo in base al quale e’ avvenuta nonche’ la pubblicazione o servizio giornalistico presso il quale viene svolta la pratica giornalistica.
Coloro che intendano essere iscritti nel registro dei praticanti debbono, all’inizio delle attivita’ previste dall’art. 31 della legge, inoltrare al Consiglio regionale o interregionale di residenza domanda di iscrizione, allegando, oltre i documenti previsti dal secondo comma dell’art. 33 della legge, la dichiarazione del direttore dell’organo di stampa comprovante l’effettivo inizio della pratica.
Essi debbono, inoltre, presentare il titolo di studio previsto dall’ultimo comma dell’art. 33 della legge oppure dichiarare nella domanda che intendono sostenere l’esame di cultura generale di cui al quarto comma del medesimo art. 33.
Il direttore della pubblicazione o del servizio giornalistico e’ tenuto, a richiesta dell’interessato, al tempestivo rilascio della dichiarazione di cui al primo comma.
Esame di cultura generale – Sessioni e Commissioni
Il Consiglio nazionale dell’Ordine, con deliberazione da adottarsi entro il mese di ottobre di ogni anno, stabilisce il giorno in cui, nei mesi di gennaio, di maggio e di settembre dell’anno successivo, dovra’ aver luogo la prova scritta. La deliberazione e’ immediatamente comunicata a tutti i Consigli regionali o interregionali.
Entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente, il Consiglio regionale o interregionale richiede al locale provveditore agli studi la nomina del membro, scelto tra gli insegnanti di ruolo di materie letterarie nella scuola media superiore, che assumera’ le funzioni di presidente della Commissione, e provvede alla nomina degli altri membri con l’osservanza delle disposizioni dell’art. 33 della legge.
Con le stesse modalita’ di cui al comma precedente si provvede alla nomina di componenti supplenti in numero eguale a quello degli effettivi ed aventi i medesimi requisiti.
Le funzioni di segretario presso ciascuna Commissione sono esercitate da un professionista o da un pubblicista, Iscritto da cinque anni nel rispettivo elenco dell’albo, nominato dal Consiglio regionale o interregionale.
Il segretario si avvale per i suoi lavori della segreteria del Consiglio dell’Ordine.
Ammissione all’esame di cultura generale
I candidati all’esame di cultura generale debbono sostenere la prova davanti alla Commissione esaminatrice istituita presso il Consiglio regionale o interregionale nella cui circoscrizione il praticante ha la residenza. I residenti all’estero debbono sostenere l’esame davanti alla Commissione esaminatrice istituita presso il Consiglio interregionale dell’Ordine che ha sede in Roma.
Il segretario del Consiglio regionale o interregionale invia ad ogni praticante che abbia presentato la dichiarazione prevista dal secondo comma del precedente art. 36 la comunicazione dell’ammissione all’esame, e del giorno, dell’ora e del luogo in cui dovra’ presentarsi per la prova scritta, con lettera raccomandata spedita almeno 20 giorni prima di tale data.
Per essere ammessi all’esame i candidati debbono comprovare di aver compiuto il diciottesimo anno di eta’ alla data stabilita per lo svolgimento della prova scritta.
Modalita’ di ammissione e svolgimento dell’esame di cultura generale
Per lo svolgimento dell’esame di cultura, generale si osservano le disposizioni degli articoli 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53 e 54 del presente regolamento, in quanto applicabili.
L’elenco dei candidati dichiarati idonei, sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione, e’ depositato senza ritardo presso il Consiglio regionale o interregionale, il quale provvede nei dieci giorni successivi, previo accertamento dell’esistenza degli altri requisiti richiesti dall’art. 31, secondo comma, della legge, ad iscrivere il richiedente nel registro dei praticanti dandogliene immediata comunicazione.
Divieto di iscrizione in piu’ registri
Trasferimenti – Comunicazioni
Il praticante non puo’ essere contemporaneamente iscritto in piu’ registri.
Il praticante e’ tenuto a comunicare Immediatamente al relativo Consiglio regionale o interregionale ogni variazione intervenuta nel corso dello svolgimento della pratica.
Il Consiglio, nel caso in cui il praticante svolga l’attivita’ giornalistica presso una pubblicazione od un servizio giornalistico avente sede nella circoscrizione di altro Ordine, provvede a comunicare a questo ultimo le indicazioni di cui al secondo comma dell’art. 35 del presente regolamento.
d'esami e lo  trasmette,  entro  e  non  oltre  il  1  febbraio,  al
I candidati debbono dimostrare la loro identita’ personale prima di ciascuna prova d’esame presentando un documento di identificazione.
Elenco dei candidati dichiarati idonei – Verbale
L’elenco dei candidati dichiarati idonei, sottoscritto dal presidente e dal segretario, e’ depositato presso il Consiglio nazionale dell’Ordine, il quale provvede nei dieci giorni successivi a darne comunicazione agli interessati.
DI tutte le operazioni attinenti allo svolgimento degli esami e’ redatto verbale a cura del segretario. Il verbale e’ sottoscritto dal presidente e dallo stesso segretario.
Il candidato dichiarato non idoneo ha facolta’ di ripresentarsi a sostenere la prova nelle successive sessioni di esame, nel corso del triennio previsto dall’ultimo comma dell’art. 34 della legge.
Modalita’ per il trasferimento di iscrizione
Il giornalista che intenda trasferire la propria iscrizione deve presentare al Consiglio dell’Ordine di nuova residenza, unitamente alla domanda, il nulla osta del Consiglio dell’Ordine di provenienza:
quest’ultimo trasmette al Consiglio di nuova iscrizione il fascicolo personale relativo all’iscritto.
Non e’ consentito il trasferimento della iscrizione previsto dall’art. 37 della legge quando l’interessato sia sottoposto a procedimento penale o disciplinare ovvero sia sospeso dall’esercizio della professione.
Il giornalista che abbia ottenuto il trasferimento della propria Iscrizione nell’albo del luogo di nuova residenza conserva l’anzianita’ che aveva nell’albo di provenienza.
Il trasferimento dell’iscrizione comporta la decadenza delle cariche eventualmente ricoperte dal giornalista nell’Ordine di provenienza o nel Consiglio nazionale.
Per ottenere la reiscrizione di cui all’art. 42 della legge, l’interessato deve produrre, oltre alla documentazione necessaria a dimostrare Il diritto alla reiscrizione, anche i documenti richiesti per la iscrizione, ad eccezione di quelli gia’ presentati e tuttora validi.
Il giornalista reiscritto ha l’anzianita’ derivante dalla prima iscrizione, dedotta la durata dell’interruzione.
La domanda per la iscrizione provvisoria del direttori delle pubblicazioni di cui all’art. 47 della legge negli elenchi dell’albo deve essere diretta al Consiglio dell’Ordine regionale o interregionale nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza.
Il Consiglio accerta che il quotidiano o periodico risponda ai requisiti dell’art. 47 della legge.
Alla domanda dove essere allegata la documentazione relativa alla nomina del richiedente a direttore del quotidiani) o periodico, nonche’ quella relativa alla nomina, a vice direttore della pubblicazione, di un giornalista professionista, se trattasi di quotidiano, o anche di un pubblicista se trattasi di periodico.
Il Consiglio deve far risultare il titolo provvisorio della iscrizione sia nell’albo che nei certificati rilasciati all’iscritto.
Gli Iscritti contemplati nei comma precedenti sono tenuti, all’atto della cessazione dell’incarico di direttore, a darne immediata comunicazione al Consiglio regionale o interregionale, il quale provvede, anche d’ufficio, alla cancellazione degli Iscritti non appena abbia avuto notizia della cessazione stessa.
della legge, su domanda del ricorrente, proposta nel ricorso o in successiva istanza, il Consiglio nazionale puo’ sospendere per gravi motivi l’esecuzione dell’atto impugnato)).
Il ricorso di cui all’articolo precedente deve contenere i motivi su cui si fonda ed essere corredato:
a) dall’indicazione degli estremi del provvedimento impugnato e, ove il ricorso riguardi la materia elettorale, degli estremi della proclamazione dei risultati elettorali;
c) dalla ricevuta del versamento della somma di L. 800 stabilita dall’art. 1 del decreto legislativo 13 settembre 1946, n. 261. Tale versamento non e’ richiesto per i ricorsi proposti dal pubblico ministero. In caso di mancato deposito della ricevuta, viene assegnato al ricorrente un termine per presentarla;
d) dall’indicazione del recapito al quale l’interessato Intende siano fatte le eventuali comunicazioni da parte del Consiglio nazionale. In mancanza di tale Indicazione le comunicazioni vengono depositate ad ogni effetto presso la segreteria del Consiglio nazionale.
Il ricorso e’ presentato o notificato al Consiglio regionale o interregionale che ha emesso la deliberazione impugnata se ricorrente e’ il giornalista, all’originale vanno allegate tre copie del ricorso in carta libera.
La data di presentazione e’ annotata in margine al ricorso a cura della segreteria del Consiglio, che ne rilascia ricevuta.
Nei casi previsti dall’art. 60, primo comma, della legge, la segreteria del Consiglio comunica, senza indugio, con lettera raccomandata, copia del ricorso al pubblico ministero competente, se ricorrente e’ il giornalista, o al giornalista, se ricorrente e’ il pubblico ministero.
Il ricorso e gli atti del procedimento rimangono depositati presso il Consiglio per trenta giorni successivi alla scadenza del termine stabilito per il ricorso: durante detto periodo il pubblico ministero, per i ricorsi in materia disciplinare, e l’interessato, in tutti i casi, possono prendere visione degli atti, proporre deduzioni ed esibire documenti; nei dieci giorni successivi e’ Inoltre consentita la proposizione di motivi aggiunti.
Il Consiglio, decorsi i termini di cui al comma precedente, deve, nei cinque giorni successivi, trasmettere al Consiglio nazionale Il ricorso ad esso presentato o notificato, unitamente alla prova della comunicazione di cui al terzo comma del presente articolo, alle deduzioni ed ai documenti di cui al comma precedente ed al fascicolo degli atti, nonche’, in fascicolo separato, copia In carta libera del ricorso stesso e della deliberazione impugnata.
Le parti possono chiedere di essere sentite, proponendo apposita istanza contenuta nel ricorso o presentata entro i termini di cui al quarto comma dell’art. 61 del presente regolamento.
Qualora il Consiglio nazionale ritenga necessario che l’interessato dia chiarimenti ovvero produca atti o documenti il presidente comunica i provvedimenti adottati all’interessato stesso a mezzo di lettera raccomandata, con le modalita’ previste dal precedente art. 60, lettera d), fissando un termine per la risposta. Se questa non giunga entro il termine stabilito la decisione e’ presa in base agli atti che gia’ sono in possesso del Consiglio nazionale.
In caso di parita’ di voti prevale il voto del presidente.
Il segretario del Consiglio nazionale redige verbale delle sedute, osservate le modalita’ di cui all’art. 26 del presente regolamento.
Il Consiglio nazionale, ricevuti dal Consiglio regionale o interregionale il ricorso e gli atti relativi, comunica senza indugio, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, le conclusioni del pubblico ministero all’incolpato, assegnandogli un termine non inferiore a trenta giorni per le sue discolpe.
Le deliberazioni del Consiglio nazionale sono adottate a votazione segreta; in caso di parita’ di voti prevale l’opinione piu’ favorevole all’incolpato.
Il ricorso contro il risultato delle elezioni di cui all’art. 16 della legge, redatto in carta da bollo, e’ presentato o notificato al Consiglio nazionale. La data della presentazione e’ annotata a margine del ricorso a cura della segreteria del Consiglio nazionale che ne rilascia ricevuta. All’originale vanno allegate quattro copie del ricorso in carta libera.
Il Consiglio nazionale richiede – nei cinque giorni successivi alla data di presentazione o di notificazione del ricorso – al Consiglio regionale o interregionale competente, di trasmettere entro dieci giorni gli atti relativi alla elezione impugnata.
Gli alti restano depositati per trenta giorni presso la segreteria del Consiglio nazionale ed entro tale termine gli interessati possono prenderne visione, proporre deduzioni ed esibire documenti; nei dieci giorni successivi e’ inoltre consentita la proposizione di motivi aggiunti.
a) forma gli elenchi dei giornalisti, iscritti nell’albo, residenti in ciascuna delle regioni o gruppi di regioni di cui all’art. 1 del presente regolamento. Gli elenchi sono compilati con le modalita’ stabilite dall’art. 9 del presente regolamento e debbono, per ciascun iscritto, contenere l’indicazione dell’avvenuta riscossione, da parte della Commissione unica, delle quote dovute per il semestre in corso alla data di pubblicazione del presente regolamento. Per i giornalisti che abbiano la loro abituale residenza fuori del territorio della Repubblica verra’ indicata, negli elenchi relativi all’Ordine che ha sede in Roma, tale residenza;
a) predispone le schede di votazione, debitamente timbrate, occorrenti per la elezione del Consiglio regionale o interregionale, del relativo Collegio dei revisori dei conti, nonche’ del Consiglio nazionale, secondo le modalita’ di cui all’art. 8 del presente regolamento in quanto applicabili;
b) trasinette a ciascun presidente di Corte di appello nel cui distretto ha sede l’Ordine, gli elenchi di cui alla lettera a) del comma precedente, unitamente agli esemplari degli elenchi destinati al seggio elettorale dell’Ordine, dando nel contempo notizia della data in cui verra’ convocata l’assemblea elettorale.
La Commissione unica provvede, nei quaranta giorni successivi alla pubblicazione del presente regolamento; a convocare le assemblee elettorali di cui all’art. 66, secondo comma, della legge.
L’avviso di convocazione e’ inviato per lettera raccomandata a tutti gli iscritti nell’albo, esclusi i sospesi dall’esercizio professionale, e deve contenere le indicazioni previsto nell’art. 4 della legge e nell’art. 5 del presente regolamento.
Entro i cinque giorni successivi alla scadenza del termina di cui al primo comma, la Commissione unica cura la trasmissione delle schede di votazione alla Cancelleria di ciascuna Corte di appello, che provvede alla custodia ed alla successiva consegna delle schede medesime al presidente dell’assemblea a norma dell’art. 69 del presente regolamento.
Il presidente della Corte di appello, entro cinque giorni dalla convocazione, provvede alla nomina del presidente dell’assemblea scegliendolo tra i giornalisti professionisti, compresi negli elenchi trasmessigli, che siano in possesso dell’anzianita’ richiesta dall’art. 66, comma terzo, della legge ed In regola con il pagamento dei contributi dovuti alla Commissione unica.
La Cancelleria della Corte di appello comunica immediatamente la nomina all’interessato e cura la trasmissione a medesimo degli elenchi previsti dalla lettera b), secondo comma, del precedente art.
67, trattenendone un esemplare, nonche’ delle schede di votazione.
Adempimenti del presidente dell’assemblea
Il presidente dell’assemblea, almeno cinque giorni prima dell’inizio delle operazioni di votazione, adempie alle formalita’ relative alla sistemazione del seggio, a norma dell’art. 9, terzo comma, del presente regolamento; svolge, altresi’ gli adempimenti demandati al presidente del Consiglio dell’Ordine dall’art. 5 della legge.
Il presidente dell’assemblea provvede, inoltre, a comunicare alla Commissione unica, entro otto giorni dalla proclamazione, i nominativi degli eletti a componenti del Consiglio nazionale.
Nelle prime elezioni dei Consigli regionali o interregionali e relativi Collegi dei revisori del conti, nonche’ del Consiglio nazionale, si osservano le disposizioni degli articoli 3, 4, 5 e 6 della legge e del Titolo I del presente regolamento, in quanto applicabili.
Il certificato previsto dall’art. 10, secondo comma, del presente regolamento e’ sostituto da una dichiarazione della Commissione unica attestante l’avvenuto pagamento delle quote dovute per il semestre In corso alla data di pubblicazione del regolamento stesso.
Il presidente dell’assemblea elettorale, entro tre giorni dalla proclamazione di tutti i componenti del Consiglio regionale o interregionale trasmette al consigliere che ha riportato il maggior numero di voti – o in caso di parita’ di voti al piu’ anziano di eta’ – l’estratto del verbale di proclamazione degli eletti e lo invita a convocare il Consiglio, ai fui della costituzione e della elezione delle cariche, entro il termine di quindici giorni fissato dall’art. 66, quinto comma della legge.
La Commissione unica dispone che, all’atto dell’insediamento del Consigli regionali o interregionali, siano ad essi consegnati i fascicoli personali dei rispettivi iscritti nell’albo negli elenchi speciali e nel registro dei praticanti, nonche’ ogni documentazione concernente le pratiche in corso di loro competenza.
Convocazione del primo Consiglio nazionale dell’Ordini
La Commissione unica – entro quindici giorni dalla ricezione delle comunicazioni dei nominativi di tutti i componenti eletti – convoca il Consiglio nazionale ai fini della sua costituzione e della elezioni delle cariche.
Per l’elezione delle cariche del primo Consiglio nazionale si osservano le disposizioni di cui agli articoli 24 e 25 del presente regolamento.
Dell’avvenuto insediamento del Consiglio nazionale e’ data immediata comunicazione, a cura del segretario, alla Commissione unica, la quale provvede senza indugio a trasmettere le attivita’ patrimoniali esistenti, nonche’ l’archivio ed ogni documentazione concernente le pratiche in corso di competenza del Consiglio nazionale.
Le persone iscritte alla data di entrata in vigore della legge, negli elenchi speciali di cui all’art. 4, quinto comma, all’art 7, ultimo comma del regio decreto 26 febbraio 1928, n. 334, sono iscritte dai competenti Consigli regionali o interregionali, nei rispettivi elenchi speciali previsti dall’art. 28 alla legge; esse conservano la precedente anzianita’.
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