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Timestamp: 2020-08-07 02:09:37+00:00
Document Index: 151783599

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 251', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 9']

Francobollo 2017 GMVA
Prot. n° 018 /2017 afeva Sardegna onlus
Alghero, venerdì 7 aprile 2017
alla c.a. dei Soci Effettivi e Soci Sostenitori
della AFeVA Sardegna Onlus
RELAZIONE della attività svolta nell’anno 2016
dalla AFeVA Sardegna Onlus (già AIEA Sardegna Onlus)
Nel 1977, in base alla evidenza scientifica, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), ha classificato tutti i tipi di amianto commercializzato, “CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO”, stabilendo altresì che nessun valore limite di esposizione può essere proposto come sicuro 1;
Questa evidenza scientifica è stata riaffermata nel 2009 dalla stessa O.M.S. ( Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C 2) ampliando la lista degli organi bersaglio che questo micidiale cancerogeno colpisce:
-MESOTELIO (– mesotelioma della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo-), POLMONE (-cancro del polmone, asbestosi, Placche e/o ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda, Pneumoconiosi da asbesto, Bronco Pneumopatie Croniche Ostruttive( BPCO da polveri di asbesto), ecc. -), TRATTO GASTRO INTESTINALE (-cancro allo Stomaco e al colon retto-), PRIME VIE RESPIRATORIE (-cancro alla laringe e alla faringe-), ORGANI RIPRODUTTIVI ( Cancro all'Ovaio)-3]. Inoltre, è stato segnalato un significativo aumento dei tumori biliari e un accresciuto rischio di sviluppare tumori dell'apparato urinario nei lavoratori esposti ad amianto4.
Stime ufficiali e prudenziali riferiscono che ogni anno in Italia le neoplasie professionali riconducibili ad esposizione ad amianto sono addirittura circa 6400 5 !
Una attualissima e dolorosa tragedia del lavoro e dell'ambiente inquinato da Amianto.
Anche nel 2016, come ogni anno dal 2006, l'Associazione è stata costantemente attiva e fattivamente impegnata, senza scopo di lucro, nella lotta all'amianto e contro tutto ciò che provoca, a favore e in difesa dei lavoratori e dei cittadini tutti e per concretizzare gli indirizzi prefissati. Senza escludere nessuno, così come fa l'amianto. Nel solco di questi indirizzi, l'Associazione ha fornito numeroso materiale in formato Fac-Simile modificabile per la compilazione autonoma di richieste per l'accesso ai diritti previsti dalle leggi, oltre che instancabile supporto e consulenza gratuita per l'ottenimento del riconoscimento della causa di servizio o di malattia professionale.
Il 2016 è stato caratterizzato dagli eventi organizzati per la Giornata Mondiale Vittime Amianto con il Concorso “Naran Chi Su Male” (Dicono che il Male) avviato sul finire del 2015 con il correlato progetto “CONTRO L'AMIANTO! PREVENIAMO CON L'ARTE! -clicca QUI-” per la rappresentazione Artistica della TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO IN ITALIA E NEL MONDO.
Per la realizzazione del predetto progetto è stata impegnata la somma del 5 per mille ricevuta il 5/11/2015, relativa alle devoluzioni del 2013 -pari a € 943,28-.
Inoltre, dal 11 dicembre 2015 al 28 aprile 2016 è stata avviata una Campagna per la Raccolta fondi basata su due diversi fronti. La prima in CROWDFUNDING, appoggiati alla piattaforma web “RETE DEL DONO -clicca QUI-”; La seconda con versamenti effettuati dai donatori direttamente su conto corrente. Per quanto riguarda la contabilità relativa all'impegno della predetta quota del 5 per mille 2013 -pari a € 943,28- e alle donazioni complessivamente ricevute -pari a € 2.586,60- in favore degli eventi e per l'organizzazione della Giornata Mondiale Vittime Amianto 2016 si rimanda al RENDICONTO 5 per mille 2013, presente nella pagina del nostro sito web dedicata alla TRASPARENZA- clicca QUI- e, per i dettagli del progetto realizzato, alla pagina del nostro sito web dedicata ai PROGETTI FINANZIATI CON IL TUO 5 x mille -clicca QUI-.
Fuori bilancio, si segnala la donazione del socio T. Giuseppe il quale ha pagato direttamente alla ditta “PARTHENOS” srl - Padova (PD) cap 35131, Corso del Popolo, 16 int. 11-, la somma di € 244,00 per diritti di noleggio e proiezione del film “UN POSTO SICURO”, puntualmente avvenuta ad Alghero come da programma nell'ambito degli eventi organizzati per la Giornata mondiale delle Vittime dell'Amianto 2016.
A tutti i donatori va il nostro più sentito ringraziamento!
il 14 gennaio 2016 , l'AFeVA Sardegna scrive alla Sig.ra Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, per chiedere un incontro, in quanto nulla era cambiato in merito alle problematiche previdenziali connesse alla inconsapevole esposizione ad amianto subìta dal personale militare e civile della Difesa e alle problematiche connesse all'accertamento e valutazione degli irreversibili danni provocati da questo subdolo cancerogeno nel medesimo personale e il conseguente riconoscimento dei benefici di legge previsti a conforto delle Vittime e ai familiari superstiti, anche a seguito del tavolo di confronto -clicca QUI-, svoltosi a Roma il 18 settembre 2014, con i dirigenti degli enti militari e civili competenti e il Generale di Divisione Luigi De Leverano, già Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, dalla Stessa delegato-Clicca QUI- alla trattazione delle delicate quanto tragiche tematiche a noi care.
il 21 gennaio 2016 si è svolta la 5^ udienza del secondo processo penale contro i vertici della Marina Militare, nel quale l'Associazione si è costituita parte civile
Il 10 febbraio 2016, dalle 11,30 alle 13,30, si è svolta a Roma la prima riunione del Coordinamento Amianto delle Associazioni, che si occupano del personale militare e civile esposto e vittime dell'amianto del Comparto Difesa e Sicurezza.
Associazioni invitate a questa prima riunione: AFeVA Sardegna (Salvatore Garau), AFEA (Pietro Serarcangeli), ASSODIPRO (Sergio Longo), CONTRAMIANTO (Luciano Carleo), ANMIL e CGIL (Giuseppe Turudda).
Nella stessa data -10 febbraio 2016- nasce il Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, più brevemente, CAD, -clicca QUI- costituito da AFeVA Sardegna e ASSODIPRO, con il fine di stabilire una univoca, unitaria, coordinata e incisiva azione tra le Associazioni di Vittime dell'Amianto in difesa dei diritti dei militari e dei civili del Comparto Difesa e della Sicurezza Nazionale esposti e vittime dell'amianto e dei familiari di questi, per la rivendicazione e l'affermazione dei diritti ora negati, senza l'erosione di quelli già riconosciuti al predetto personale e ai loro familiari.
Il 17 febbraio 2016, quattro dei dieci studenti artisti che hanno partecipato interamente ad almeno uno degli incontri Info-Forma-Attivi realizzati il 14 e il 15 dicembre 2015 consegnano le Opere realizzate secondo la propria insindacabile scelta e sensibilità espressiva con opere GRAFICHE, POETICHE, UMANISTICHE, MUSICALI, PLASTICHE, SCULTOREE, PITTORICHE, FOTOGRAFICHE, CINEMATOGRAFICHE, per rappresentare la TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO.
Vale la pena ricordare che su una popolazione scolastica della città di Alghero di 2200 Studenti, solo 13 (tredici) studenti hanno partecipato agli incontri Info-Forma-Attivi realizzati il 14 e il 15 dicembre 2015 e, di questi, dieci sono stati ammessi a partecipare al CONCORSO “Naran Chi Su Male” (Dicono che il Male), -clicca QUI- indetto dalla AFeVA Sardegna Onlus.
Questi quattro ragazzi hanno risposto positivamente all'invito dell'AFeVA Sardegna ad assistere, dall'inizio al termine ad almeno uno dei propedeutici incontri Info-Form-Attivi sulla Questione Amianto, indispensabili per prepararli ad affrontare con consapevolezza il gravoso compito di rappresentare Artisticamente la TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO IN ITALIA E NEL MONDO.
I numeri della partecipazione restituiscono due informazioni chiave:
La prima: nella città di Alghero la percezione del rischio Amianto è bassissima, e così a livello di popolazione in generale, ;
La seconda: che anche nelle società in cui certi temi non trovano terreno fertile, ci sono animi sensibili e motivati su cui vale la pena di investire.
Grazie a Loro e alle Loro Opere solleciteremo la città e il mondo intero a dire “Basta con l'Amianto!” e a chiedere di attuare concrete azioni corrispondenti!
Il 21 marzo 2016, il Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, più brevemente CAD, chiede di essere audito dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'Uranio, dell'Amianto, Radon e Vaccini -clicca QUI-. Ad oggi senza esiti.
Il 1 aprile 2016, il CAD, chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Difesa, alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'Uranio, dell'Amianto, Radon e Vaccini,alla Commissione parlamentare di inchiesta infortuni sul lavoro del Senato, e dei firmatari della interrogazione 2-00363-clicca QUI-, del 14/01/2014 On. Gennaro Migliore, On. Michele Piras, chiarimenti urgenti sull'interpretazione e sugli effetti dell'art. 6 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 -clicca QUI-, in merito al negato riconoscimento dello Status di Vittima del Dovere dal 28/11/2011 nei confronti dei dipendenti civili del Ministero della Difesa (e altri) Vittime dell'Amianto, e dei familiari superstiti. Ad oggi senza esiti.
Il 13 aprile 2016, il CAD è ricevuto dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI, delegato dal Ministro Difesa, Sen. Roberta PINOTTI -QUI- il report dell'incontro.
Il SSD, On ROSSI, ha dichiarato la personale disponibilità ed interesse al tema, condivisa con il Ministro della DIFESA, accompagnata dalla volontà ed impegno a cercare soluzioni legislative e normative da proporre al Ministro ed al Parlamento. Ha dichiarato che il diritto alla salute è un tema sul quale il Ministero è molto sensibile e farà il massimo sforzo per dare risposte politiche ed auspicabili provvedimenti, migliorativi rispetto a quelli attuali.
A conclusione dell’incontro, ed in previsione di una successiva riunione tecnico-politica, è stato chiesto al CAD di presentare le proprie analisi e proposte, che non mancheremo di sviluppare in tempi rapidi.
Hanno partecipato e sono intervenuti, oltre al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. ROSSI , il Contrammiraglio BISCONTI ( vice capo gabinetto Ministro Difesa ), Col. ARCAMONE capo 1° uff. ministero difesa, Ten. Col. LISTA ( Igesan ) , Ten. Col. RINALDI ( Previmil ).
Per il CAD erano presenti : per AFeVA Sardegna, Salvatore GARAU e Vincenzo SCOTTO per Assodipro il vice presidente Salvatore RULLO, Laura ZEPPA ( segret. Naz Assodipro ) Sergio LONGO e Aniello AMORUSO ( membri comitato esecutivo Assodipro e responsabili sezione di Taranto ).
Cliccando QUI si può scaricare la proposta inviata il successivo 12 agosto CAD 012.2016 PREVENIRE-	CURARE-ASSISTERE
Il 19 aprile 2016, l'AFeVA Sardegna è audita dalla Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In tale circostanza l'AFeVA Sardegna porta all'attenzione della Commissione Infortuni, casi di intollerabili negazioni perpetrate dall'INAIL e il caso del sig.r V. M. e, in particolare, relativamente alle fattispecie analoghe a quest'ultimo, che i lavoratori addetti alle bonifiche (i nuovi esposti) sono considerati "non esposti" "a norma di legge" – art. 251 Dlgs 81/2008- con inevitabili ripercussioni formali-burocratiche anche nell'iter della procedura di riconoscimento delle eventuali, purtroppo inevitabili, patologie asbesto-correlate - clicca QUI per il report-;
Dal 25 al 28 aprile 2016 – Con il patrocinio del Comune di Alghero, presso la Torre San Giovanni in largo S. Francesco hanno preso corpo gli eventi organizzati per la Giornata Mondiale delle Vittime Amianto, come di seguito programmati:
dalle ore 17,00 alla chiusura APERTURA AL PUBBLICO e MOSTRA DELLE OPERE
dalle ore 18,00 alle ore 19,30 PRESENTAZIONE DELLE OPERE AL PUBBLICO da parte degli Studenti Artisti -
dalle ore 21,30 alle ore 23,00 Proiezione Film POLVERE (2011- Il grande processo dell'amianto - regia di Niccolo' Bruna e Andrea Prandstraller - ingresso gratuito
dalle ore 10,00 alla chiusura APERTURA AL PUBBLICO e MOSTRA DELLE OPERE
dalle ore 16.00 alle ore 20.00 1° Incontro-Dibattito tra AFeVA Sardegna, Sindacati Confederali Nazionali e Regionali CGIL-CISL-UIL, i Parlamentari, i Consiglieri Regionali, Enti e Associazioni su:
Amianto e Diritti (negati).
dalle ore 18,00 alle ore 20,30 Incontro con gli autori e gli interpreti della canzone Inno Contro l'Amianto
“NARAN CHI SU MALE” (DICONO CHE IL MALE)
dalle ore 21,30 alle ore 23,00 Proiezione Film UN POSTO SICURO (2015- Una storia d'amore ai tempi dell'amianto- regia di Francesco Ghiaccio - ingresso gratuito
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - Discussione delle OPERE coi Giurati e con gli Studenti-Artisti e Premiazione
dalle ore 12.00 alle 20.00 -Servizio Postale Filatelico Temporaneo- Esposizione e distribuzione delle Cartoline Postali Filateliche Annullate con il Timbro Speciale, realizzate con le Opere partecipanti e vincitrici del Concorso “NARAN CHI SU MALE”: CONTRO L'AMIANTO ! PREVENIAMO CON L'ARTE !
dalle ore 16.00 alle ore 20.00 Presentazione e discussione della tesi di laurea “Le vie dell'Amianto: Ciclo produttivo del minerale proibito” del dott. Vincenzo Scotto, laureato in Sociologia del Lavoro
2° Incontro-Dibattito: Amianto e Diritti (negati).
Alle ore 20.30 Chiusura delle iniziative, saluti e ringraziamenti
Il 13 maggio 2016, l'AFeVA Sardegna scrive una nota personale all'On. Scanu -clicca QUI-, Presidente della Commissione Uranio, dopo aver ascoltato l'audizione del Cocer svoltasi il precedente 11 maggio, nel corso della quale l'On. Scanu annuncia di voler proporre di passare all'INAIL la partita del riconoscimento del nesso di causalità ai fine del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle patologie sofferte dal personale militare della Difesa.
L'AFeVA Sardegna ritiene la proposta non risolutiva, anzi, addirittura peggiorativa. Nella nota	L'AFeVA Sardegna fa altresì presente che a seguito dell'incontro del 13 aprile scorso con il sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Rossi, il CAD (Coordinamento Amianto per il personale della Difesa e Sicurezza Nazionale, recentemente costituito da AfeVA Sardegna e Assodipro) ha in fase di redazione proposte per superare le intollerabili norme e interpretazioni “autentiche” che nel tempo si sono succedute, sempre più spesso a danno del personale militare e civile della Difesa e della Sicurezza Nazionale, così come lo è la proposta di passare all'INAIL la partita del riconoscimento del nesso di causalità delle patologie sofferte dal personale militare della Difesa.
Inoltre ha ricordato allo stesso che come CAD è stato chiesto -clicca QUI- di esser sentiti dalla Commissione Uranio, confermando la disponibilità a interloquire. A tutt'oggi caduta nel vuoto.
Il 26 maggio 2016, il CAD dirama una lettera aperta -clicca QUI- indirizzata alla Commissione di inchiesta uranio, amianto, radon e vaccini e al suo Presidente, On. Scanu esprimendo pubblicamente la ferma contrarietà all'ipotesi di passare all'INAIL la partita dell'accertamento del nesso di causalità, della valutazione della percentuale dell’invalidità e dell’eventuale aggravamento degli irreversibili danni alla salute provocati dalle esposizioni ad amianto, uranio, radon e vaccini e a qualsiasi altro agente biologico, chimico, cancerogeno, ai fini del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle patologie sofferte dal personale militare della difesa e della sicurezza nazionale, ritenendola NON RISOLUTIVA e PEGGIORATIVA rispetto alla attuale stato normativa. Nella nota il CAD Suggerisce alla Commissione di fermarsi, si ribadisce che la stessa ipotesi è la palese ammissione della Commissione di non essere riuscita a trovare la soluzione. E' come quando nel gioco del calcio una squadra pressata in difesa tira la palla sugli spalti. Che non è così che si ristabilisce la fiducia nello Stato da parte dei suoi leali servitori.
Il 31 maggio 2016, l'AFeVA Sardegna invia alla c.a. del Ministro dello Sviluppo Economico la proposta di emissione di francobollo commemorativo della giornata mondiale delle vittime dell'amianto -clicca QUI-, per ricordare le vittime dell'amianto. perche' sensibilizzare, informare e formare significa prevenire. per prevenire, prima ancora che curare.
il 12 agosto 2016, il CAD invia alla Sig.ra Ministro della Difesa Roberta Pinotti; al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI; al Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Amm. Pier Federico BISCONTI; e per conoscenza: del Presidente e degli Onorevoli membri della Commissione, Uranio, la Proposta PREVENIRE-CURARE-ASSISTERE in tema di Welfare e Tutela Sanitaria in favore del Personale del Comparto Difesa e Sicurezza Nazionale esposto e vittima dell'amianto e di altri fattori nocivi, e dei familiari superstiti.
Cliccando QUI si può scaricare la proposta CAD 012.2016 PREVENIRE-CURARE-ASSISTERE
Il 15 Settembre 2016, il consiglio direttivo della AFeVA Sardegna ha deliberato la nomina del consigliere del direttivo, Dott. Scotto Vincenzo, a referente dell'associazione per La Maddalena con delega a gestire per conto della AFeVA Sardegna le relazioni con i Soci, con il comune di La Maddalena e le istituzioni locali, in modo da rendere più immediate le relazioni, le proposte e interventi che l'associazione vorrà intraprendere in una realtà cosi significativa per il problema Amianto. I più sentiti auguri di Buon Vento buon lavoro al Dott. Vincenzo!
L' 8 ottobre 2016, l'AFeVA Sardegna pone puntuale quesito -clicca QUI- alla DC Pensioni dell'INPS, in tema di corretta applicazione del comma 7 dell'art. 13 della Legge 257/1992.
La DC Pensioni dell'INPS, con la nota n. 470942 del 19/10/2016 -clicca QUI-, conferma la tesi della AFeVA Sardegna, ovvero che ai lavoratori ai quali l'INAIL ha certificato una patologia asbesto-correlata con periodi di esposizione ad amianto oltre il 2 ottobre 2003, è riconosciuto il beneficio della maggiorazione dell'1,5, di tutto il periodo di esposizione certificato, compresi i periodi successivi al 2/10/2003, sia ai fini del diritto che della misura della pensione.
Il 19 ottobre 2016, l'AFeVA Sardegna dirama una nota inoformativa -clicca QUI- diretta ai Sindacati e Patronati nazionali sulla corretta applicazione del predetto comma 7 dell'articolo 13 legge 257/1992.
Nei fatti, la problematica, inizialmente trattata come caso singolo, si è rivelata di carattere nazionale.
Vale a dire che in tutta Italia l'INPS pone in atto gli stessi OSTACOLI e le stesse NEGAZIONI.
Se, dunque, con la risposta al quesito di cui sopra viene superato il PROBLEMA di carattere interpretativo ( del comma 7 dell'art. 13 Legge 257/92, dopo 25 anni!) rimane invece ancora aperta, a tutt'oggi ( aprile 2017), e da risolvere urgentemente in tutta Italia, la questione relativa alla procedura tecnico/applicativa del "beneficio" in parola, da parte delle sedi regionali e provinciali dell'INPS.
L'INPS Nazionale NON vuole rendere operativo il codice ARPA 175 (stabilito nel 2011 ! ). -, più precisamente:
Da una parte sembra che le Direzioni Regionali, si badi non solo in Sardegna, anche volendo non possono applicare questa norma di legge (Legge 271/93 di modifica della Legge 257/92), in vigore dal 5 agosto 1993 -da circa 25 anni !-, in quanto tecnicamente bloccata: si può inserire solo “manualmente”, perché le Direzioni Centrali “non si fidano”;
Per cui di volta in volta è necessario trovare una figura professionale “affidabile” a cui, appunto, affidare il compito di inserire "manualmente" il codice nel cosiddetto sistema/programma ARPA.
Questo è accaduto e accade in Sardegna. E nelle altre Regioni?
Esiste però anche un altro GRAVE problema.
L'INAIL, se non adeguatamente incalzata, non certifica periodi di provata esposizione ad amianto oltre il 2/10/2003, limitando la certificazione anche al 31/12/1992 addirittura a lavoratori ATTUALMENTE addetti alle bonifiche di amianto ai quali nel 2014 ha riconosciuto la malattia professionale asbesto-correlata!!!
Si segnala che il 4 aprile 2017, abbiamo ricevuto notizie dall'INPS locale che la pratica è stata finalmente sbloccata e che a breve al lavoratore vittima dell'amianto sarà liquidata la spettante pensione!
Il 26/10/2016, l'AFeVA Sardegna è audita per la seconda volta dalla Commissione parlamentare del Senato di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In tale circostanza l'AFeVA Sardegna porta in audizione direttamente il sig.r xxx , rappresentando la complessa problematica del caso in parola chiede alla Commissione Infortuni di intervenire formalmente in termini puntuali e generali presso l'INPS ( e presso l'INAIL per la accertata scarsa propensione al riconoscimento del nesso causale tra i periodi di lavoro espletato con esposizione ad amianto e le emerse patologie asbesto correlate e inoltre per la difficoltà dell'Istituto nella certificazione dei predetti periodi di provata esposizione all'amianto oltre il 2/10/2003);
Il 4 novembre 2016, il CAD invia alla Sig.ra Ministro della Difesa Roberta Pinotti; al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI; al Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Amm. Pier Federico BISCONTI; e p.c. all'Ispettorato di Sanita' della Marina Militare, un atto di formale protesta- Clicca QUI- contro la circolare n. 01 del 6/10/2016 di MARISPESAN - clicca QUI- in quanto lo ritiene un ulteriore tentativo di sminuire la portata della problematica relativa ai militari esposti ad Amianto e, più in generale, che la stessa sia in alcuni punti normativamente imprecisa e poco aderente ai doveri cui deve rispondere ogni medico che riconosce l'esistenza di una malattia professionale, ancorché sospetta.
Con la stessa il CAD ha ribadito la richiesta della convocazione urgente del tavolo di lavoro. Ancora oggi senza esiti
L'11 dicembre 2016 il parlamento approvata la legge n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019. (16G00242) (GU Serie Generale n.297 del 21-12-2016-clicca QUI - Suppl. Ordinario n. 57) , con entrata in vigore del provvedimento il 01/01/2017 . clicca QUI per vedere il testo su NormATTIVA-
in questa Legge sono stati approvati due importanti provvedimenti, in favore delle Vittime dell'Amianto:
il Comma 211, prevede l'esenzione IRPEF sui trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti (cliccando QUI , si può scaricare il modulo per la richiesta che a suo tempo divulgammo, ma ora non più adeguata in quanto l'INPS, con messaggio 1412 del 29/03/2017 -clicca QUI- ha previsto che:
1. Per i soggetti per i quali le informazioni [...] erano loro disponibili, l’esenzione delle ritenute a titolo di IRPEF e di acconto dell’addizionale comunale è stata applicata d’ufficio a decorrere dai ratei pensionistici in pagamento nel mese di aprile 2017. Sulla successiva rata di maggio si provvederà al rimborso delle ritenute ai fini IRPEF, già applicate sui ratei di pensione a far data dal mese di gennaio 2017, nonché dell’acconto dell’addizionale comunale trattenuto nel mese di marzo.
2. Per i soggetti non individuati d'ufficio la domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, tramite gli intermediari abilitati oppure direttamente dall'interessato accedendo alla sezione servizi online del sito www.inps.it.
il Comma 250, prevede che:
A decorrere dal [ 1/01/2017 ] il lavoratore iscritto all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima affetto da mesotelioma pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) e asbestosi (J61), riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, ha diritto al conseguimento di una pensione di inabilita', ancorche' non si trovi nell'assoluta e permanente impossibilita' di svolgere qualsiasi attivita' lavorativa.
(cliccando QUI , si può scaricare il modulo per la richiesta che a suo tempo divulgammo, che riteniamo ancora valido in quanto a oggi, 7 aprile 2017, sul predetto Comma 250, l'INPS non ha ancora emesso nessun chiarimento.
Da parte nostra, invece, proprio sul merito del Comma 250, PRIMA DI TUTTO
abbiamo segnalato (il 22/12/2016 al Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , il 23/12 al Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e infine il 24/12 - clicca QUI- al Presidente del Consiglio dei Ministri, tramite PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento -tramite PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; e al Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi -tramite PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ),
Che, in Gazzetta Ufficiale, nel comma 250 L'ASBESTOSI viene erroneamente indicata con il codice C61 anziché, correttamente J61, e che tale codice è rinvenibile a pag. 13 -Lista I, Gruppo 4, voce 03 dell'ALLEGATO -clicca QUI- al " DM Lavoro e delle politiche sociali del 10 giugno 2014” -clicca QUI- chiedendone pertanto la modifica al fine di evitare spiacevoli incomprensioni in sede di applicazione della norma. Ad oggi, 7 aprile 2017, non abbiamo ricevuto risposta.
In secondo luogo, il 20 febbraio 2017 abbiamo inviato alla c.a. della DC Pensioni Normativa e Contenzioso, INPS- Roma una nota -clicca QUI- in merito alla applicazione dell'art. 1, comma 250, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, prima che lo stesso ufficio elabori la circolare attuativa non aderente al detto normativo, come è parso a noi comprendere nel corso di varie discussioni informali.
La questione di possibile errata interpretazione fonda sul fatto che è stata ventilata l'ipotesi che la malattia/patologia sia documentata solo ed esclusivamente dall'INAIL. Ma così non è:
Infatti la platea dei beneficiari individuata dalla citata norma sono i lavoratori:
iscritti all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima, ivi compresi i lavoratori di cui all'articolo 1, comma 2, e all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
che siano affetti da patologie malattie asbesto-correlate -ivi indicate- riconosciute di origine professionale, ovvero quale causa di servizio.
Pertanto l'AFeVA Sardegna ha ritenuto opportuno far presente che, ai fini dell'accertamento e riconoscimento dell'origine professionale, ovvero quale causa di servizio, della malattia/patologia causata dall'amianto, la norma in esame non prevede che la malattia/patologia sia documentata dall'INAIL e, riguardo alla procedura di accertamento, nemmeno con riferimento al TU approvato con DPR n. 1124 del 1965, e dunque:
Sulla base delle predette considerazioni, a parere della AFeVA Sardegna, il comma 250 dell'art. 1 Legge 232/2016 si applica a tutti i lavoratori per i quali è documentata da qualsiasi ente (dalle CMO e dal Comitato di Verifica delle Cause di Servizio oppure dall’INAIL) una delle malattie professionali asbesto-correlate ivi indicate << mesotelioma pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) e asbestosi (J61)>>, lasciando impregiudicato il diritto del lavoratore, Vittima dell'Amianto, di scegliere il trattamento pensionistico più favorevole.
L'attività della AFEVA Sardegna Onlus è definibile “in progress” e tiene conto, oltre che delle esigue risorse economiche a disposizione, anche del costante mutamento delle norme in materia Prevenzionale, Previdenziale, Sanitaria e Ambientale, a cui partecipa alla discussione.
L'attività della AFEVA Sardegna Onlus è tesa alla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti a ogni cittadina e a ogni cittadino, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, opponendosi ogni qualvolta questi diritti siano lesi, in primis, il diritto alla salute (ex art. 32 Costituzione) e il diritto all’ambiente (ex art. 9 Costituzione), con azioni concrete attraverso la promozione di iniziative sociali, culturali, politiche, nonché con il ricorso all’Autorità Giudiziaria ogni volta che tali diritti siano violati.
La lotta all'amianto, contro tutto il male che provoca, contro tutti gli interessi e i business che ruotano attorno continua e continuerà, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, nel solco degli indirizzi detti.
A favore di tutti, nessuno escluso.
Antonio Tilocca Giovanni Pietro Sotgiu Mario Tedde Vincenzo Scotto
-Iscritta nell' Elenco del Volontariato per la Tutela della Salute del Ministero della Salute-
Garau Salvatore,
tel e fax 079 970103 -- cell. 347 5234072
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- Monografia I.A.R.C. 1977 Vol. 14
2 - Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C.
3- D.M. del 10.06.2014 ( G.U. 212 del 12.09.2014), ampliata con le indicazioni della recente, sopracitata Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C,
4- Istituto Nazionale Ramazzini per la ricerca contro il cancro
- Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018 , pag. 45