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Timestamp: 2020-04-06 20:08:47+00:00
Document Index: 21045511

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Sentenza Cassazione Civile n. 2374 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2374 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/01/2017, (ud. 01/12/2016, dep.31/01/2017), n. 2374
sul ricorso 12963/2015 proposto da:
dagli avvocati ANTONINO SGROI, SCIPLINO ESTER ADA, LELIO MARITATO e
CARLA D’ALOISIO, giusta procura a margine del ricorso;
AUTOMECCANICA SANTORO S.r.l. in liquidazione, in persona del
liquidatore legale rappresentante pro tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIALE GIUSEPPE MAZZINI 142, presso lo studio
dell’avvocato VINCENZO ALBERTO PENNISI, che la rappresenta e
SUL LAVORO, in persona del Dirigente Generale pro tempore,
studio dell’avvocato RAFAELLA FABBI, che lo rappresenta e difende
EQUITAIAA SUD S.p.a.;
avverso la sentenza n. 3793/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
udito l’Avvocato EMANUELE DE ROSE, per delega orale dell’avvocato
ANTONINO SGROI, che si riporta;
udito l’Avvocato VINCENZO ALBERTO PENNISI, che si riporta.
“Con sentenza del 14 maggio 2014, la Corte di Appello di Roma, in parziale riforma della decisione del Tribunale in sede, accoglieva in parte l’appello proposto dall’Automeccanica Santoro s.r.l. ed annullava l’opposto preavviso di fermo amministrativo notificato il 6.6.2007 anche riguardo ai crediti di cui alla cartella esattoriale n. (OMISSIS). Vale precisare: che il Tribunale aveva dichiarato l’insussistenza in capo al concessionario del servizio nazionale della riscossione della provincia di Roma, Gerit s.p.a., di procedere esecutivamente sulla base dell’atto di preavviso di fermo amministrativo in ordine alle somme dovute all’INPS ed all’INAIL, titolo di contributi previdenziali – oltre sanzioni ed interessi – indicati in quattro cartelle di pagamento, come quantificate in CTU; che avverso tale decisione avevano interposto autonomi appelli l’INPS e l’Automeccanica Santoro s.r.l., poi riuniti.
Per la cassazione della sentenza della Corte territoriale propone ricorso l’INPS affidato a due motivi.
Resiste con controricorso l’Automeccanica Santoro s.r.l..
Con il primo motivo di ricorso si deduce violazione dell’art. 112 c.p.c. e nullità della sentenza (in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4) per omessa pronuncia sul motivo di appello dell’INPS con il quale si censurava la sentenza di primo grado in merito alla ritenuta prescrizione della cartella esattoriale n. (OMISSIS).
Con il secondo motivo viene denunciata violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, comma 9, in quanto erroneamente il Tribunale aveva ritenuto decorso il termine quinquennale di prescrizione senza considerare l’atto interruttivo costituito dalla rituale notifica della cartella di pagamento n. (OMISSIS) avvenuta in data 20.9.2006.
Il primo motivo è fondato in quanto effettivamente nell’impugnata sentenza nulla è detto in merito al motivo di appello articolato dall’INPS e di cui sopra (nè nello svolgimento del fatto nè nei motivi della decisione).
Ricorre, pertanto, il lamentato vizio di omessa pronuncia e di violazione dell’art. 112 c.p.c. (Cass. n. 22759 del 27/10/2014; Cass. n. 11801 del 15/05/2013; Cass. n. 1701 del 23/01/2009).
Il secondo motivo, con il quale di ripropongono le censure alla sentenza di primo grado sulle quali la corte di appello ha omesso di pronunciarsi, risulta assorbito dall’accoglimento del primo.
Alla luce di quanto esposto si propone l’accoglimento del primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, la cassazione dell’impugnata sentenza in relazione al motivo accolto con rinvio alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione, con ordinanza, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., n. 5.
Sono seguite le rituali comunicazioni e notifica della suddetta relazione, unitamente al decreto) di fissazione della presente udienza in Camera di consiglio.
Il Collegio condivide pienamente la sopra riportata relazione e, pertanto, accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara assorbito il secondo, cassa l’impugnata sentenza in relazione al motivo accolto e rinvia alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione anche per le spese del presente giudizio.
La Corte, accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa l’impugnata sentenza in relazione al motivo accolto e rinvia alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione anche per le spese del presente giudizio.