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Timestamp: 2018-03-24 10:27:14+00:00
Document Index: 63927532

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 9', 'art.30', 'art.14', 'art.90', 'art.110', 'art. 30', 'art.14', 'art. 9', 'art. 110', 'art.34', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.43', 'art.208', 'art.59', 'art.3', 'art.19', 'art.9', 'art.1']

1) Art.3 commi 5 e 6: In caso di pignoramento dello stipendio da parte dell'agente della riscossione la quota da pignorare non può eccedere un decimo - PDF
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1 La gestione del personale nella riforma degli assetti organizzativi anche alla luce del decreto fiscale 1) Art.3 commi 5 e 6: In caso di pignoramento dello stipendio da parte dell'agente della riscossione la quota da pignorare non può eccedere un decimo dello stipendio per importi non superiori a euro, un settimo per importi compresi tra 2501 e 5000 euro. Oltre i 5000 euro non può superare un quinto dello stipendio.
2 Art. 4 ter comma 10 D.l 16/2012 conv. In L.44/2012 1) E' possibile effettuare assunzioni a tempo indeterminato nei limiti del 40% del costo delle cessazioni verificatesi nel precedente anno; 2) Ai soli fini del calcolo delle facoltà assunzionali l'onere per le assunzioni di personale destinato allo svolgimento delle funzioni in materia di polizia locale, di istruzione pubblica e del settore sociale è ridotto del 50%; 3) La riduzione del 50% non opera però nel rapporto spese di personale/spese correnti
3 Segue sulle facoltà assunzionali 4) Per gli enti non sottoposti al Patto di Stabilità ferma restando la possibilità di copertura integrale delle cessazioni intercorse nel corso dell'anno precedente, viene modificata l'annualità di riferimento entro la quale contenere la spesa di personale. Non più il 2004 ma il 2008.
4 Segue: sulle facoltà assunzionali 1) Con DPCM possono essere ridefiniti i criteri di calcolo della spesa di personale per le società ai fini del computo cumulato per la verifica del rispetto del limite di incidenza della spesa di personale sulla spesa corrente. Nelle more gli enti locali continuano ad applicare quanto disposto dalla deliberazione n.14/ 2011 della Sezione Autonomie della Corte dei Conti
5 Assunzioni di personale con rapporto di lavoro flessibile art.4, comma 102 Legge n.183/2011 a) Anche gli enti locali rientrano nelle amministrazioni pubbliche che possono avvalersi di lavoro flessibile e COCOCO nel limite del 50% della spesa sostenuta nell'anno Per gli enti che non hanno sostenuto spese nel 2009 occorre prendere a riferimento il triennio
6 Segue: assunzioni flessibili nella normativa precedente al decreto fiscale L'art. 9 comma 28 del d.l.78/2010 reca principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica ai quali è tenuto ad adeguarsi anche il comparto degli Enti Locali. E' norma cogente o di principio? Rientrano nei limiti: 1) tempo determinato; 2) utilizzo del personale con convenzioni; 3) collaborazioni coordinate e continuative; 4) contratti di formazione e lavoro ed altri rapporti formativi; 5) somministrazione di lavoro; 6) lavoro accessorio
7 Le convenzioni ed i limiti ai rapporti flessibili: segue Nel termine convenzioni vi rientrano secondo la dottrina prevalente: a)convenzioni ex art.30 del Tuel per lo svolgimento di funzioni associate; b) utilizzo del personale su più amministrazioni ai sensi dell'art.14 del CCNL 2004; c) utilizzo dell'attività lavorativa per un massimo di 12 ore settimanali di dipendenti di altre amministrazioni ai sensi del comma 557della finanziaria 2005 nei comuni al di sotto dei ab; d) per la sez.reg. Campania n.493/2011 anche il comando rientra nel blocco in quanto simile ad una assunzione a tempo determinato
8 Segue: assunzioni flessibili e) per la sezione Campana n.493/2011 rientra nel blocco anche l'art.90 del Tuel; f) rientra nel blocco anche l'art.110 commi 1 e 2 del Tuel; g) per le prevalenti sezioni di controllo della Corte dei Conti rientrano nel blocco anche gli artt. 90 e 110 del Tuel; h) non rientrano invece nel blocco per la prevalente interpretazione delle sezioni di controllo la spesa necessaria per garantire l'esercizio associato tramite convenzione ex art. 30 del Tuel
9 Segue: sulle assunzioni flessibili e limiti di spesa i) Rientrano invece nel blocco dei limiti alla spesa di personale a tempo determinato: gli oneri per l'utilizzo di personale in modo associato tra più enti sia che ciò avvenga ex art.14 del CCNL 2004 oppure che avvenga ex comma 557 della finanziaria 2005 come utilizzazione extraorario da parte dei piccoli comuni di dipendenti di altri enti locali
10 Assunzioni flessibili, limiti di spesa e casi dubbi Rimangono casi dubbi le seguenti fattispecie: 1) oneri derivanti dalla utilizzazzione del personale in comando e/o assegnazione temporanea; 2) assunzioni interamente finanziate da altri soggetti pubblici o privati come ad esempio i vigili stagionali i cui oneri sono sostenuti da una quota dei proventi delle sanzioni al codice della strada. Si applica in questo caso la esclusione dalle voci della spesa per il personale?
11 Il milleproroghe d.l n.216/2011 ed i limiti nelle assunzioni flessibili Le limitazioni previste dall'art. 9 comma 28 del d.l n.78/2010 si applicano alle assunzioni del personale educativo e scolastico degli enti locali nonché di quello destinato all'esercizio delle funzioni fondamentali di polizia municipale a decorrere dall'anno 2013.
12 Art. 4 ter comma 12 decreto fiscale A decorrere dal 2013 gli enti locali possono superare il limite di spesa del 50% dell'impegnato 2009 per le assunzioni strettamente necessarie a garantire l'esercizio delle funzioni di polizia locale, di istruzione pubblica e del settore sociale; Ad ogni modo resta fermo che comunque la spesa complessiva non può essere superiore alla spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009
13 Segue: sulla deroga prevista dal decreto fiscale in tema flessibilità Mentre il milleproroghe prevede per il 2012 una deroga limitata al personale educativo e docente e per la polizia municipale, la deroga tocca ora tutti i dipendenti impegnati nelle funzioni istruzione, quindi non solo i docenti, della vigilanza, quindi non solo la polizia municipale, e dei servizi sociali. A fronte dell'ampliamento delle deroghe, a differenza del 2012, il legislatore ha previsto il limite della spesa 2009
14 Art.4 ter comma 13 del decreto fiscale a) Per gli enti locali il numero complessivo degli incarichi a contratto nella dotazione organica dirigenziale conferibili ai sensi dell'art. 110 comma 1 del Tuel è stabilito nel limite massimo del 10% della dotazione organica della qualifica dirigenziale a tempo indeterminato;
15 Art.4 ter comma 13 decreto fiscale: segue b) Per i Comuni con popolazione fino a ab il limite è pari al 20% della dotazione organica della dirigenza a tempo indeterminato c) Per i Comuni con popolazione tra ab e ab il limite del 10% della dotazione organica della dirigenza a tempo indeterminato può essere aumentato fino al 13% a valere sulle ordinarie facoltà assunzionali (40% delle cessazioni dell'anno precedente)
16 Regime transitorio degli incarichi dirigenziali a contratto Con provvedimento motivato volto a dimostrare che il rinnovo sia indispensabile per il corretto svolgimento delle funzioni essenziali degli enti, i limiti per i contratti a tempo determinato possono essere superati, a valere sulle ordinarie facoltà assunzionali a tempo indeterminato, al fine di rinnovare per una sola volta, gli incarichi in corso alla data di entrata in vigore del decreto fiscale e in scadenza entro il Contestualmente devono essere adottati atti di programmazione volti ad assicurare a regime il rispetto delle percentuali ex lege
17 Riepilogo dei vincoli in tema di spesa di personale e costo del personale cessato 1) Ridurre la spesa del personale in termini assoluti rispetto a quella sostenuta nell'anno precedente o comunque rispetto a quella sostenuta nel 2008 per gli enti non soggetti al patto di stabilità; 2) ridurre l'incidenza percentuale della spesa di personale rispetto al complesso di quella corrente attraverso anche una parziale reintegrazione dei cessati ed il contenimento della spesa per il lavoro flessibile;
18 Segue: 3) razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratiche, anche attraverso l'accorpamento di uffici con l'obiettivo di ridurre l'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico; 4) contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione integrativa, tenuto anche conto delle corrispondenti disposizioni dettate per le amministrazioni dello Stato.
19 Segue: 4) possono essere effettuate assunzioni a tempo indeterminato nei limiti del 40% delle cessazioni verificatesi nel corso dell'anno precedente per gli enti soggetti al Patto di stabilità o comunque nei limiti del turn over dell'anno precedente per gli enti non soggetti al patto di stabilità; 5) l'incidenza delle spese di personale non può essere superiore al 50% delle spese correnti
20 Segue 6) ai fini del rapporto spese di personale/ spese correnti si calcolano anche le spese sostenute dalle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo che sono titolari di affidamento diretto di servizi pubblici locali senza gara, ovvero che svolgono funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale, né commerciale, ovvero che svolgono attività a supporto di funzioni della stessa amministrazione locale di natura pubblicistica.
21 Segue 7) Secondo la Funzione pubblica non rientrano nelle limitazioni le assunzioni delle categorie protette nei limiti della copertura della quota d'obbligo; Le dinamiche si neutralizzano tanto in uscita quanto in entrata dunque; 8) In caso di progressione di carriera si impatta sul limite del 40% ma in tal caso si calcola il differenziale retributivo, fermo restando che il soggetto non potrà essere considerato tra i cessati dal servizio ai fini della determinazione del budget assunzionale utile per l'anno successivo (circolare 11786/2011 Funzione Pubblica)
22 Segue: costo dei cessati 9) eventuali dimissioni o cessazioni dal servizio del neoassunto, che intervengono prima della conclusione del periodo di prova, consentono il riutilizzo delle risorse che hanno finanziato la relativa assunzione ma la cessazione non potrà essere considerata ai fini della determinazione del budget assunzionale per l'anno successivo
23 La delibera a sez.riunite n.59/2010 La mobilità e il costo delle cessazioni 10) La mobilità di personale in uscita non costituisce cessazione e quindi non consente la sostituzione tramite concorsi, ma solo con assunzione per mobilità; 11) il personale in mobilità può essere sostituito tramite concorso solo se la mobilità è diretta verso un ente che non ha vincoli alle assunzioni, quindi non verso il comparto pubblico Enti locali.
24 Segue mobilità e costo dei cessati 12) Anche per il 2012 siccome tutti gli enti locali sono in regime di vincoli assunzionali le mobilità in entrata e in uscita verso enti locali non dovranno essere considerate né nel calcolo del costo dei cessati 2011 e neppure nel costo delle assunzioni 2012; 13) La mobilità dei segretari è considerata assunzione ad eccezione dei segretari collocati in disponibilità nell'elenco di cui all'art.34 del d.lgs n.165/2001
25 Segue sul costo dei cessati 14) Sono da escludere dal costo dei cessati 2011 ogni tipo di trasferimento del personale per esternalizzazione di servizi o per trasferimento di funzioni, infatti in questo caso si determina una cessazione strettamente collegata al trasferimento di una funzione o servizio con corrispondente riduzione della dotazione organica. Con la privazione delle funzioni/servizi non c'è più la necessità di sostituire il personale ceduto e quindi non lo si deve considerare nel costo cessati
26 Segue il costo dei cessati dell'anno precedente 15) per le cessazioni intercorse in corso d'anno il 40% deve essere calcolato sulla spesa del dipendente a regime ossia si deve considerare la cessazione per tutto l'anno e non soltanto la spesa effettivamente sostenuta
27 I resti per le assunzioni per la Funzione Pubblica 16) ) Per il Dipartimento della Funzione Pubblica qualora le assunzioni effettuabili in riferimento alle cessazioni intervenute nell'anno precedente sono inferiori all'unità le quote non utilizzate possono essere cumulate con quelle derivanti dalle cessazioni relative agli anni successivi, fino al raggiungimento dell'unità ex art.9, comma 11, D.l. n.78/2010
28 I resti per le assunzioni per la sezione di controllo Toscana n.30/ ) Gli enti locali non possono utilizzare i resti delle possibilità di assunzione a tempo indeterminato di cui non si sono serviti negli anni precedenti. 18) Per gli enti soggetti al Patto di stabilità, a differenza di quanto sostenuto dalle Sezioni riunite per gli enti non soggetti al patto di stabilità, non è possibile recuperare le cessazioni degli anni precedenti che non sono state utilizzate per nuove assunzioni 19) l'art.9 comma 11 si applica allo Stato
29 Legge n ) gli enti locali, in deroga al limite delle assunzioni qualora l'incidenza delle spese di personale è pari o inferiore al 35% delle spese correnti, nel rispetto degli obiettivi del patto di stabilità e dei limiti di contenimento complessivi delle spese di personale, possono assumere personale della polizia municipale (agenti, ispettori e commissari) nei limiti del turn over e quindi per sostituire pensionamenti o dimissioni
30 Come conteggiare il costo dei cessati 2011 e gli oneri per le assunzioni ) Secondo la circolare n.11786/2011 per ciascuna categoria di personale il calcolo dovrà tenere di conto della retribuzione fondamentale cui deve essere sommato con separata evidenziazione, un valore medio di trattamento economico accessorio calcolato dividendo il valore complessivo del fondo anno 2011 per il valore medio dei presenti nel medesimo anno intendendosi per valore medio la semisomma dei presenti al 1 gennaio ed al 31 dicembre.
31 La circolare della Ragioneria generale dello Stato n.12/2011 1) il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti per il triennio 2011/2013 non può superare in ogni caso il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010; 2) è trattamento ordinariamente spettante il trattamento fondamentale e le componenti del trattamento accessorio aventi carattere fisso e continuativo, rimanendo escluse quelle componenti accessorie che trovando finanziamento nel fondo sono sottoposte ai limiti del fondo salario accessorio
32 Il blocco dei fondi per la contrattazione decentrata Fino al l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale non può superare il corrispondente importo dell'anno 2010 ed è comunque automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio.
33 La interpretazione della Ragioneria generale dello Stato nella cir.12/2011 Il DRGS nell'ambito della circolare 12/2011 richiamata dalla circolare n.16/2012 rileva che oggetto del blocco sono le risorse destinate al fondo per il finanziamento della contrattazione integrativa. Dubbi si erano posti in merito alla definizione di trattamento economico accessorio che dovrebbe includere ogni forma di retribuzione anche se non finanziata nell'ambito del FSA
34 Ancora la circ. n.12/2011 Secondo l'interpretazione della RGS, peraltro in linea con alcune sezioni di controllo della Corte dei Conti, il trattamento accessorio finanziato sul bilancio non rientra nel blocco previsto specificatamente per il FSA.
35 Per la riduzione del fondo: a) calcolo del personale medio in servizio nell'anno 2010 e negli anni successivi ( semisomma dei dipendenti presenti al 1 gennaio ed al 31 dicembre; b) riduzione del fondo per un importo pari alla variazione percentuale del personale medio negli anni 2012 e 2013 rispetto all'anno 2010; c) nel caso in cui i dipendenti medi dovessero aumentare non è possibile comunque aumentare il fondo. d) la riduzione del fondo si opera sulle risorse stabili e sulle risorse variabili; e) una decurtazione indiscriminata di risorse variabili mette a rischio la realizzazione di progetti e l'organizzazione del lavoro
36 La circ.n.16/2012 a) il fondo 2012 e 2013 non può superare il limite 2010; b) rispettato il primo vincolo i fondi devono essere ulteriormente ridotti in proporzione alla diminuzione del personale; c) due controlli che danno titolo a due riduzioni; d) la riduzione proporzionale si applica sia alla parte stabile che alla parte variabile
37 Istituti non soggetti al vincolo di cui all'art.9 commma 2 bis d.l 78/2010 1) incarichi aggiuntivi effettuati dal personale in regime del conto terzi. Si tratta di incarichi commisurati e remunerati dall'esterno dell'amministrazione 2) risorse trasferite all'amministrazione per incarichi nominativamente affidati a specifici dipendenti come le risorse trasferite dall'istat per il censimento Istat
38 Segue sugli istituti non soggetti a vincolo ai valori ) incrementi del fondo realizzati con risorse dell' Unione Europea ove consentito dalla contrattazione nazionale; 4) incrementi dovuti per corrispondere ad attività non ordinariamente resa dall'amministrazione: proventi per nuove convenzioni per la quota conferita al fondo ai sensi dell'art.43 l.449/1997;
39 Segue sugli istituti non soggetti a vincolo ai valori ) ex delibera a sezioni riunite n.51/2011: quote per progettazione, compensi professionali degli avvocati dell'ente in relazione a sentenze favorevoli all'amministrazione; 6) risorse non utilizzate del fondo anno precedente e rinviate all'anno successivo, laddove contrattualmente previsto. Si tratta di mero trasferimento temporale di spesa di somme già certificate
40 Ancora la circ.16/2012 1) Rientrano nel rispetto del limite del fondo 2010 le risorse derivanti dal recupero evasione ICI e le risorse eventualmente destinate all'incentivazione del personale della polizia locale ex art.208 del d.lgs 285/92. Trattasi di fonti di alimentazione esterna che derivano da attività rese ordinariamente dal personale
41 La legge di conversione n.44/2012 a) La legge di conversione del decreto fiscale ha abrogato la potestà regolamentare per l'attribuzione del compenso incentivante per il contrasto all'evasione IMU come prevista dall'art.59 del d.lgs n.446/97
42 Segue sui compensi incentivanti IMU a) e' scomparsa dalla normativa applicabile all'imu ogni tipo di riferimento alla facoltà per gli enti locali accertatori di riconoscere un incentivo premiante; b) Considerato che ICI ed IMU, nonostante l'affinità costituiscono tributi diversi e considerato che le disposizioni ICI sono applicabili all'imu solo se richiamate: Ne consegue che la previsione dell'art.3 comma 557 del dlgs 662/96 che consentiva l'utilizzo di una percentuale ICI per il potenziamento degli uffici tributi non è applicabile all'imu
43 Le novità sulla revoca degli incarichi di cui alla normativa di finanza pubblica a) comma 1 ter art.19 dlgs 165/2009 come aggiunto dal d.lgs 150/2009: gli incarichi dirigenziali possono essere non confermati a seguito di processi riorganizzativi o alla scadenza anche in assenza di valutazione negativa ma obbligando la Pa a rendere un preventivo preavviso, prospettando la disponibilità per la copertura di altri posti dirigenziali; Il comma 32 dell'art.9 del D.l 78/2010 ha eliminato la garanzia del giusto procedimento nella fase della mancata conferma dell'incarico
44 Art.9 c.32 del D.l n.78/2010 Alla semplice scadenza di un incarico dirigenziale, pur in assenza di una valutazione negativa ed anche in dipendenza di processi di riorganizzazione dell'ente è possibile non confermare l'incarico dirigenziale, destinando il dirigente ad un incarico di minore pregio con una minore retribuzione di posizione disapplicando eventuali clausole di salvaguardia
45 L'art.1 comma 18 del d.l.n.138/2011 come convertito nella legge n.148/2011 Al fine di assicurare la massima funzionalità e flessibilità, in relazione a motivate esigenze organizzative anche l'ente locale può disporre nei confronti del dirigente il passaggio ad altro incarico prima della data di scadenza dell'incarico ricoperto. In tal caso il dipendente conserva sino alla data di scadenza dell'incarico originario il corrispondente trattamento di posizione.
46 Luca Del Frate