Source: http://www.prefettura.it/bologna/contenuti/15090.htm
Timestamp: 2017-03-25 17:25:44+00:00
Document Index: 7965894

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 15']

CITTADINANZA - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna
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Dirigente Dell'Area: Dato non disponibileCittadinanzaATTENZIONE: LA NUOVA PROCEDURA DI COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA E' ACCESSIBILE DIRETTAMENTE ON LINE.
PER I DETTAGLI CONSULTARE L'APPOSITA SEZIONE IN BASSO.
__________Responsabile del procedimento: Dott.ssa Chiara PintorAddetti: Emanuela Poli, Roberta Di Leo, Giovanna Maiello, Silvia Facciolo, Michele Clemente, Fabio Chiaro, Morena Betti, Ramona Lupi EspostiRicevimento: Per appuntamentoUbicazione dell'Ufficio: Via Degli Agresti n. 5 - piano terraEmail dell'ufficio: cittadinanza.pref_bologna(at)interno.itTelefoni: Fax: La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius
I cittadini stranieri, regolarmente residenti in Italia tuttavia,
in base al principio dello "ius soli" possono acquistarla se in
possesso di determinati requisiti.
1992 e successivi regolamenti.
CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CITTADINI STRANIERI
CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 della legge 91 del 5 febbraio 1992)
Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino
italiano può chiedere di acquistare la cittadinanza italiana.
risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio,
ovvero dopo 2 anni dalla data di naturalizzazione del coniuge se
avvenuta successivamente alla data del matrimonio (tali termini
sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai
residente all'estero, dopo tre anni dalla data di matrimonio (tali
termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o
adottati dai coniugi).
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate
ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it
dove l'interessato raggiungerà il portale di registrazione ed
otterrà le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali
compilerà la domanda e la trasmetterà in formato elettronico,
unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati
dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato
penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di
€ 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009.
Ad invio avvenuto, il richiedente potrà stampare un documento
riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio
contenente anche un numero identificativo della domanda.
La domanda di cittadinanza va quindi indirizzata al Presidente
della Repubblica per il tramite del Prefetto territorialmente
Se residente all'estero la domanda va inviata alla Autorità
diplomatico-consolare italiana territorialmente competente.
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello A)
sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca
da bollo del valore attuale di € € 16,00.
La stessa deve essere corredata della seguente documentazione
scannerizzata:
terzi di residenza *;
4) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da
effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al
Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.
5) eventuali documenti generici (a seconda dei casi: estratto per
riassunto dell'atto di matrimonio; per i coniugi di cittadini
stranieri naturalizzati, documento attestante la data di giuramento
del coniuge; eventuale attestazione consolare; in caso di cambio
cognome, certificato di matrimonio del paese d'origine). * Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati
con le formalità previste dalla conformità al testo straniero.
** In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà
Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle
- è necessario verificare l'esatta corrispondenza delle generalità
tra gli atti del Paese d'origine e quelli italiani.
- in caso di cambio di residenza
lo stesso deve essere tempestivamente comunicato all'Ufficio a
mezzo mail fornendo l'indirizzo completo.
: Per favorire la celerità di comunicazione si invita a fornire
eventuali indirizzi e-mail e numeri telefonici.
: Al momento dell'adozione del decreto di concessione della
cittadinanza, non deve essere intervenuto scioglimento,
annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non
deve sussistere la separazione personale dei coniugi, pena
l'inammissibilità dell'istanza.
concessione della cittadinanza italiana, a firma del Prefetto di
Bologna, viene notificato dal Comune di residenza all'interessato
il quale, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve
prestare giuramento presso il Comune ed acquista la
cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.
RESIDENTI IN ITALIA (Art. 9 DELLA Legge 91 del 5 febbraio 1992)
Il cittadino straniero residente in Italia può chiedere, ai sensi
dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, comma 1, e
successive modifiche e integrazioni (comprese le disposizioni di
cui alla legge 15 luglio 2009, n. 94), la cittadinanza italiana che
verrà concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su
proposta del Ministro dell'Interno.
è nato in Italia e vi risiede legalmente da almeno 3 anni (art. 9,
c. 1, lett. A);
è figlio o nipote in linea retta di cittadini che siano stati
italiani per nascita, e risieda legalmente in Italia da almeno 3
anni (art. 9, c. 1, lett. A);
è maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiede legalmente
in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art. 9, c. 1,
è maggiorenne, figlio nato all'estero di cittadino straniero
naturalizzato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni
successivi alla data del giuramento del genitore;
ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle
non occorre stabilire la residenza in Italia e può presentare
domanda alla competente autorità consolare (art. 9, c. 1 lett. C);
è cittadino U.E. e risiede legalmente in Italia da almeno 4 anni
(art. 9, c. 1, lett. D);
è apolide o rifugiato e risiede legalmente in Italia da almeno 5
anni successivi al riconoscimento del relativo "status" (art. 9, c.
1 lett. E);
è cittadino straniero e risiede legalmente in Italia da almeno 10
anni (art. 9, c. 1 lett. F).
personale (o dei familiari conviventi inseriti nello stesso stato
di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di
presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno
Alla data del giuramento di cui all'art. 10 della Legge 91/92 deve
risultare la continuità della residenza
sul territorio italiano e il permanere della capacità reddituale
nella misura minima di cui in premessa.
conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Presidente
della Repubblica, viene notificato dal Comune di residenza
all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica deve prestare
giuramento presso il Comune e acquista la cittadinanza italiana dal
giorno successivo al giuramento.
ed inviate telematicamente accedendo alla url
https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiungerà
il portale di registrazione ed otterrà le credenziali di accesso.
Utilizzando le credenziali compilerà la domanda e la trasmetterà in
formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento ,
agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di
nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B)
terzi di residenza;*
4) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00 da
Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza;
copia dei modelli fiscali personali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi
3 anni o, in caso di mancanza o insufficienza, a integrazione,
copia dei modelli fiscali relativi ai redditi percepiti dai
documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente
in linea retta fino al 2° grado (per istanze di cui alla lettera a
dell'art. 9);
copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di
cui alla lettera b dell'art. 9);
copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio,
anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui
alla lettera c dell'art. 9);
copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o
dello status di rifugiato (per istanza di cui alla lettera e
dell'art. 9). **
PER LA VERIFICA DELLO STATO DI AVANZAMENTO DELLA PROPRIA DOMANDA DI
CITTADINANZA OCCORRE UTILIZZARE L'APPOSITO SERVIZIO WEB REALIZZATO
DAL DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE DEL
MINISTERO DELL'INTERNO, AL SEGUENTE LINK
E' SUFFICIENTE EFFETTUARE UNA REGISTRAZIONE SUL SITO INTERNET DEL
SERVIZIO, CHE INTRODUCE IN UN'AREA RISERVATA. DOPO AVER CLICCATO
SUL LINK DI ACCESSO 'CONSULTA LA TUA PRATICA', OCCORRE COMPILARE
CON I PROPRI DATI PERSONALI IL MODULO MESSO A DISPOSIZIONE DAL
SISTEMA INFORMATIZZATO. COMPLETATA LA FASE DI REGISTRAZIONE, IL
RICHIEDENTE DEVE ASSOCIARE ALLA PROPRIA UTENZA IL CODICE ASSEGNATO
ALLA DOMANDA DI CITTADINANZA (K10 E K10C).
MODALITÀ PER COMUNICARE CON GLI UFFICI DEL MINISTERO DELL'INTERNO
CHE SI OCCUPANO DI CITTADINANZA PER RESIDENZA
UN APPOSITO "PUNTO DI ASCOLTO" FORNISCE ALL'UTENZA INFORMAZIONI IN
MATERIA DI CITTADINANZA NEI GIORNI LUNEDÌ, MERCOLEDÌ E VENERDÌ
DALLE ORE 9 ALLE ORE 11 AL SEGUENTE NUMERO TELEFONICO CON RICERCA
AUTOMATICA: 06.46539591
SONO APPOSITAMENTE ATTIVATI GLI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA
CERTIFICATA (P.E.C.) DI SEGUITO INDICATI DEDICATI ALLE RICHIESTE DI
INFORMAZIONI RELATIVE ALLE DOMANDE DI CITTADINANZA PER RESIDENZA,
AI QUALI SCRIVERE - SPECIFICANDO CON ESATTEZZA NELL'OGGETTO
IL NUMERO IDENTIFICATIVO DELLA PRATICA DI RIFERIMENTO
(K10/........) - PER RICEVERE INFORMAZIONI RIGUARDO ALLA PROPRIA
PRATICA (SOLLECITI, DIFFIDE, RICHIESTE DI ACCESSO ECC.):
area3citt(at)pecdlci.interno.it
LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PERMETTE DI DARE A UN MESSAGGIO DI
POSTA ELETTRONICA LA PIENA VALIDITÀ LEGALE NEI CASI PREVISTI DALLA
NORMATIVA, GARANTISCE DATA E ORA RIFERITI ALL'ACCETTAZIONE E ALLA
CONSEGNA DEL MESSAGGIO E L'INTEGRITÀ DEL CONTENUTO TRASMESSO.
SERVIZIO DI INSERIMENTO E CONSULTAZIONE ONLINE
Legge 15 luglio 2009, n. 94, che dall'8 agosto 2009 ha modificato i
requisiti per la richiesta di cittadinanza per matrimonio ed
eliminato la possibilità di autocertificazione, anche per i
Legge 12 novembre 2011, n. 183 (art. 15), che ha introdotto
l'obbligo dell'autocertificazione (applicabile anche alle richieste
Direttiva del Ministro dell'Interno, 7 marzo 2012, che dal 1 giugno
2012 ha attribuito ai Prefetti la competenza in materia di
Ultima modifica il 12/01/2017 alle 15:40
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