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Timestamp: 2018-06-21 06:38:05+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 600', 'sentenza ', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 604', 'art. 609', 'art. 609', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600']

Pedopornografia – Osservatorio Cybercrime
Artt. 600-ter, 604-quater, 609-undecies c.p.
Convenzione di Lanzarote 2007
Corte di Cassazione, sez. III penale, ordinanza 6 marzo 2018 (ud. 30 novembre 2017), n. 10167/2018, Presidente Elisabetta Rosi, Relatore Ubalda Macrì
La Corte rimette alle Sezioni Unite la questione relativa all’interpretazione dell’art. 600-ter, comma 1, n. 1 c.p., risalente alla precedente sentenza delle stesse Sezioni Unite 31 maggio 2000, n. 13, antecedente alla riforma portata dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38, ma seguita anche dalla giurisprudenza successiva, in merito alla necessità della sussistenza del pericolo concreto di diffusione per la configurabilità del reato di produzione di materiale pedopornografico.
Secondo la Sezione remittente, anche la produzione ad uso personale, senza pericolo né astratto né concreto di diffusione del materiale, integra la fattispecie di cui al primo comma, dato che essa non è richiesta né dalle fonti sopranazionali né da quelle nazionali, mentre della “diffusione” si occupano i commi successivi e la meno grave fattispecie di “possesso per uso personale”, di cui all’art. 600-quater c.p., in forza della clausola di riserva con cui si apre si applica solo in via residuale, se non siano applicabili quelle più gravi di cui all’art. 600-ter c.p.
Corte di Cassazione, sez. III penale, 26 marzo 2018 (ud. 14 dicembre 2016), n. 14001/2016, Pres. Vito Di Nicola, Rel. Angelo Socci
Nel caso di acquisizione e di condivisione con altri utenti di materiale pedopornografico attraverso programmi di file sharing, la sussistenza del reato di cui all’art. 600-ter c.p., comma 3, deve essere esclusa solo ove manchino ulteriori elementi indicativi della volontà dell’agente di divulgare tale materiale, anche sotto il profilo dell’individuazione del dolo eventuale, desumibile dall’esperienza dell’imputato, dalla durata nel tempo del possesso di materiale pedopornografico, dall’entità numerica del materiale, e dalla condotta, già illecita ex art. 600-quater c.p., connaturata da accorgimenti volti a rendere difficoltoso di individuazione dell’attività (nel caso di specie consistiti nell’uso del computer del luogo di lavoro).
Corte di Cassazione, sez. III penale, sent. 09 maggio 2017 (ud. 13 gennaio 2017), n. 22265/2017, Pres. Aldo Fiale, Rel. Elisabetta Rosi
L’art. 604-quater 1 c.p. deve trovare applicazione anche nel caso di rappresentazioni a fumetti di minori coinvolti in atti sessuali, posto che il bene giuridico tutelato non è solo la libertà sessuale del bambino reale eventualmente rappresentato, ma anche la personalità e lo sviluppo dei soggetti minorenni intesi come categoria in generale. La norma in esame mira quindi a sanzionare tutti quei comportamenti che, benchè non offensivi di uno specifico minore, diffondano o incrementino l’attrazione per manifestazioni di sessualità rivolte al coinvolgimento di soggetti minorenni.
Corte di Cassazione, sez. III penale, 7 ottobre 2016 (ud. 4 maggio 2016), n. 42433/2016 – Pres. Renato Grillo, Rel. Giovanni Liberati
Per la configurabilità del reato di cui all’art. t. 600-ter c.p., la volontà di diffondere i files contenenti materiale pedopornografico acquisiti via web non può essere nè desunta nè provata dal semplice utilizzo di un programma attraverso il quale è possibile scaricare e condividere i contenuti mediante il sistema peer to peer (nel caso E-mule).
Corte di Cassazione, sez. III penale, 20 aprile 2015 (ud. 4 marzo 2015), n. 16329/2015 – Pres. Alfredo Teresi, Rel. Santi Gazzara
Ai fini della consumazione del reato di adescamento di minorenni di cui all’art. 609-undecies c.p. è necessario che non siano ancora configurabili gli estremi del tentativo o della consumazione del reato-fine. Qualora ciò si realizzi, dovrà procedersi soltanto per i predetti illeciti penali e non per l’adescamento. Sussistendo gli estremi del tentativo, contestare anche l’adescamento significherebbe di fatto punire due volte la stessa condotta, vanificando così il significato della clausola di riserva richiamata dall’art. 609-undecies c.p.
Corte di Cassazione, sez. III penale, 5 marzo 2014 (ud. 16 gennaio 2014), n. 10491/2014 – Pres. Alfredo Teresi, Rel. Vincenzo Pezzella
Ai fini della configurazione del reato di cui all’art. 600-quater c.p. è necessario che la condotta di detenzione abbia ad oggetto “files”, che in concreto possano essere considerati come materiale pornografico infantile, vale a dire “files” completi e già scaricati e visionabili da parte dell’utente. Di conseguenza, il menzionato reato non si configura qualora abbia ad oggetto soltanto frammenti di “files” incompleti e non coordinati tra loro, in quanto assolutamente illeggibili, inutilizzabili e quindi non “fruibili” dal soggetto agente.
Corte di Cassazione, sez. III penale, 2 settembre 2013 (ud. 29 ottobre 2013), n. 47820/2013 – Pres. Alfredo Teresi, Rel. Lorenzo Orilia
La sussistenza del reato di distribuzione, divulgazione e diffusione di materiale pedopornografico per via telematica non può essere stabilita soltanto sulla base della quantità dei “files” scaricati dall’utente dalla rete mediante programmi di file sharing. Ai fini della configurabilità dell’elemento soggettivo del reato di cui all’art. 600-ter, co. 3, c.p. è necessario provare altresì che il soggetto agente abbia avuto non solo la volontà di procurarsi il menzionato materiale illecito, ma anche la volontà di distribuirlo, divulgarlo o diffonderlo.
EUROPEAN PARLIAMENT, April 2017, Combating sexual abuse of children Directive 2011/93/EU – European Implementation Assessment
EUROPEAN COMMISSION, Brussels, Dicember 2016, REPORT FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL assessing the extent to which the Member States have taken the necessary measures in order to comply with Directive 2011/93/EU of 13 December 2011 on combating the sexual abuse and sexual exploitation of children and child pornography
EUROPEAN PARLIAMENT, October 2015, DIRECTORATE GENERAL FOR INTERNAL POLICIES, POLICY DEPARTMENT C: CITIZENS’ RIGHTS AND CONSTITUTIONAL AFFAIRS CIVIL LIBERTIES, JUSTICE AND HOME AFFAIRS Combatting child sexual abuse online – STUDY
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