Source: https://forum.enti.it/viewtopic.php?f=18&t=48216&p=1229979&amp
Timestamp: 2019-06-18 03:28:55+00:00
Document Index: 182295294

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'sentenza ', 'art 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art.3', 'art 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8']

LEGGE 104 ACQUISTO AUTO - Pagina 63 - Forum Enti.it
Iscritto il: 27/11/2018, 17:43
Messaggioda Gabri77 » 29/11/2018, 21:58
Ci sono i requisiti e soprattutto il verbale in suo possesso rilasciato dall'INPS è perfettamente in regola per.richiedere tali agevolazioni fiscali.
Il concessionario non è aggiornato o comunque ignora il fatto che da qualche anno le commissioni sono integrate e nella maggior parte delle regioni italiane l'INPS sostituisce totalmente la C.M.Asl chiamando direttamente il disabile alla propria commissione medica e pertanto rilascia l'INPS stesso la certificazione (Verbale di invalidità, handicap, disabilità ecc.).
Sottolineo che in ogni caso commissione i NPS oltre a convocare in prima istanza il disabili nella maggior parte dei casi rappresenta comunque un organismo medico "Superiore" e di verifica nei riguardi degli accertamenti effettuati dalla commissione medica a.s.l.. Pertanto può sospendere e di fatto annullare e riconvocare direttamente il disabile a nuova visita presso la commissione medica INPS che rilascerà a sua volta il proprio verbale annullando quello Asl. In altre parole anche nelle poche regioni dobe ancora l'Asl convoca a visita potrebbe intervenire l'INPS per controlli anche a campionamento con rilascio del proprio verbale.
Quindi il verbale in suo possesso è perfettamente valido.
Grazie per la risposta, ma stavo vedendo che sul verbale di accompagno c’è scritto che non possiede i requisiti secondo l’art. 4 del D.L. 2012. Pensa che io possa fare qualcosa, magari andando all’uff Inps che mi ha concesso l’accompagno?
MI perdoni, ma l'indennità di accompagnamento non è stata concessa per disabilità mentale? Cioè per incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita?
Perchè in tal caso (handicap grave art. 3 comma 3 l.104/92 + indennità di accompagnamento per disabilità mentale per incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita) è previsto il rientro nelle agevolazioni fiscali auto:
http://www.handylex.org/schede/agveicolipsic.shtml
Se è così la commissione si è sbagliata nel disporre che il disabile non rientra nelle agevolazioni auto.
Si infatti mi sembra strano perché la diagnosi nel verbale dell’accompagno è disturbo dello spettro autistico e insufficienza mentale lieve
Messaggioda Prof. Maurizio » 30/11/2018, 07:38
È possibile che la problematica psichica non sia quella prevalente? Cioè sono presenti altre disabilità di altra natura che hanno fatto scaturire o comunque hanno partecipato al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento?
Iscritto il: 02/12/2018, 14:59
Messaggioda Antonio M. » 02/12/2018, 16:39
Salve Prof. Maurizio
Volevo chiedere il suo giudizio sulla possibilita' di usufruire delle agevolazioni iva sull' acquisto dell'auto, sull'esenzione del bollo e sulla detraibilita' dell' importo relativo all'acquisto stesso, secondo i dati che le riporto di seguito.
Mia madre, oggi 86enne e sprovvista di patente di guida, con verbale di invalidita' del 11/05/2015 e' stata dichiarata:
( indico note verbale)
Diagnosi: ARTROSI POLIDISTRETTUALE AD INCIDENZA FUNZIONALE IN PAZIENTE CON INIZIALI SEGNI DI DEMENZA SU BASE ARTEROSCLEROTICA
INVALIDO ultrasessantacinquenne con difficolta' persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua eta' ( L.509/88.124/98 ) grave 100 %
04-udito
05-vista
07-limitazioni funzionali movimenti articolari
10-cardio-circolatorie
Contestualmente con verbale di accertamento dell' Handicap e' stata dichiarata:
Diagnosi: le stesse del verbale di invalidita'
Codice icd9: gli stessi del verbale di invalidita'
Ai sensi dell'art. 4 della legge 05 Febbraio 1992 n° 104, la Commissione Medica riconosce l'interessato: PORTATORE DI HANDICAP (COMMA 1 ART. 3 )
Successivamente, entro i termini previsti, abbiamo, presentato ricorso avente ad oggetto: Il riconoscimento del requisito sanitario utile ai fini dell'indennita' di accompagnamento ed handicap grave.
Avendo la CTU concluso per la SUSSISTENZA del requisito sanitario in questione il tribunale emette, ad ottobre c.a., sentenza di OMOLOGA che cita testualmente:
OMOLOGA L'accertamento del requisito sanitario secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnico d'ufficio.
Perizia tecnica che riassumo, nei punti piu' salienti, di seguito;
Sulla perizia del CTU alla voce CONSIDERAZIONI MEDICO-LEGALI, tra tutte le varie voci viene indicato quanto segue;
Nel corso della visita medico legale, e' stata formulata dallo scrivente la presente diagnosi:
Cerebro-vasculopatia cronica con iniziale declino cognitivo in sogetto con cardiopatia ipertensiva. Poliartrosi a severa incidenza funzionale Flebo linfedema lieve degli arti inferiori....omissis
Ipoacusia neurosensoriale bilaterale piu' accentuata pei toni acuti.......omissis
I passaggi posturali intermedi risultano molto difficoltosi, avvengono con doppio appoggio manuale, con l'ausilio di bastone tripode e l'assistenza di terzi nel passaggio dalla posizione seduta all'ortostatismo.
La deambulazione e' instabile e con appoggio di bastone tripode, per cui in caso di ostacoli e' necessaria l'assistenza di terzi.......omissis
La patologia artrosica e' prevalentemente localizzata al rachide dorso-lombare ed alle grandi articolazioni ed incide gravemente dal punto di vista funzionale, come accertato dall'esame obiettivo.
Pertanto si ritiene che la Sig.ra.....omissis.....necessiti di assistenza continua in quanto, per le patologie da cui e' affetta, risulta incapace di compiere in piena autonomia i comuni atti quotidiani della vita......omissis......e con riferimento alla richiesta di riconoscimento dell'handicap grave, si ritiene che la ricorrente si trovi in una situazione di sensibile riduzione dell'autonomia personale, correlata all'eta', tale da rendere necessario un intervento assistenziale permanente continuativo e globale nella sfera individuale e di relazione.
CONCLUSIONI ( indicate sulla CTU )
alla luce di quanto sopra evidenziato, si ritengono sussistenti i requisiti sanitari ai fini della concessione dell'indennita' di accompagnamento e dell'handicap in situazione di gravita' ( L.180/80 e L104/92 art 3 com. 3 ) con decorrenza dall'epoca della domanda ( 11/05/2015 )
Grazie per il tempo e la professionalita' che vorra' dedicarmi.
Messaggioda Prof. Maurizio » 03/12/2018, 03:23
Il verbale Inps non rileva requisiti rientranti nelle agevolazioni fiscali auto, ne tanto meno l'omologa ne la perizia CTU che non è stata da voi interessata a tale riconoscimento in sede di ricorso, in altre parole nel ricorso avete rivendicato solo ed esclusivamente l'art. 3 comma 3 L.104/92 e l'indennità di acvompagnamento (senza ricorrere al mancato riconoscimento relativo alle voci fiscali l.388 art. 30 comma 7) quindi il CTU si è limitato a tale verifica non entrando in merito all'accertamento di questi requisiti che non erano stati riconosciuti dell'Inps nel verbale impugnato in tribunale.
Messaggioda raggio13 » 01/01/2019, 16:18
Buonasera , le chiedo una delucidazione.
in prima istanza a mia madre non e'stata assegnata ne l'aggravamento ne' l'accompagno; quindi abbiamo fatto ricorso tramite avvocato;
a settembre 2018 abbiamo effettuato la visita presso il perito medico incaricato dal tribunale per tale ricorso contro l'inps; ebbene ancora non ha depositato la perizia!!
mi chiedo se il medico in questione non abbia un tempo prestabilito per depositare al tribunale!! oppure possono paasre anni per sapere definitivamente come finisce questa pratica!! grazie
Messaggioda Prof. Maurizio » 01/01/2019, 16:54
I tempi solitamente li stabilisce il giudice.
Il CTU può anche ritardare il deposito in cancelleria della perizia per giustificati motivi.
Messaggioda raggio13 » 01/01/2019, 17:04
Grazie Maurizio:; l'avvocato mi diceva prima di Natale che il giudice ha mandato una pec al CTU sollecitandolo a depositare! quindi spero lo faccia in tempi brevi,magari gia in questo mese!
Messaggioda Prof. Maurizio » 01/01/2019, 18:07
in ogni caso le provvidenze economiche saranno retroattive se riconosciute.
g.travaglini
Iscritto il: 03/01/2019, 17:32
Messaggioda g.travaglini » 03/01/2019, 17:36
a partire dal 2000, ad ogni acquisto di una nuova macchina, la concessionaria ha sempre applicato l'iva agevolata al 4% sulla base della seguente documentazione:
1) patente speciale che prevede modifiche alla guida e cambio automatico come disposto da apposita commissione
2) certificato di invalidità civile per agenesia della mano sn e limitazione del movimento del braccio sn (percentuale riconosciuta 65%)
Sul certificato di invalidità non compare nessuna dicitura del tipo “ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, Legge 449/1997)”.
Apprestandomi ad acquistare una nuova auto il concessionario mi ha fatto presente che, mancando la dicitura suddetta, non ho diritto alle agevolazioni.La società di consulenza a cui si appoggia la concessionaria per la valutazione di questa pratica mi ha fornito un modulo da presentare all'asl di competenza, insieme a copia della patente e del certificato di invalidità, tramite il quale si richiede:
"una certificazione integrativa sulla base del principio di autotutela di cui legge 7 agosto 1990 n. 241 che espressamente attesti l'esistenza delle ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, Legge 449/1997) utile al godimento delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di una vettura adattata a quanto prescritto dalla Commissione Locale per le Patenti Speciali, e non presente nella certificazione da Voi rilasciata"
Allo sportello invalidi della ASL di riferimento mi hanno detto che non sanno di cosa si parli in questo modulo e, a loro parere, una simile documentazione integrativa, non viene fornita.
A suo parere:
Il modulo fornitomi dalla concessionaria ha qualche valore legale che impone la produzione della documentazione (se esistente) all'ASL?
Nel caso in cui la richiesta all'ASL non dovesse avere nessun valore potrei muovermi chiedendo una nuova visita magari richiedendo alla commissione di esprimere parere esplicito sull'esistenza o meno dei requisiti per godere degli effetti dell'art. 8, Legge 449/1997?
La ringrazio anticipatamente per l'aiuto che potrà fornirmi.
Messaggioda raggio13 » 08/01/2019, 13:10
Buongiorno professore , le chiedo gentilemente come funziona l'iter del ricorso; le scrivevo prima che mia madre ha effettuato la visita presso il CTU a settembre e siamo in attesa che quest'ultimo depositi presso il tribunale:
probabilmente ha gia depositato quindi adesso le chiedo cosa accade e i tempi:
- il parere del CTU e' definitivo per l'assegnazione o meno dell'accompagno o aggravamento?
- decide il tribunale?
- puo' il CTU assegnare l'accompagno e non l'aggravamento(art.3 comma3) ? oppure cammina tutto insieme?
- che tempi ci sono? ci sara' un processo al tribunale? decide il tribunbale? oppure il tribunale conferma la relazione del ctu e chiude la pratica?
- quanto tempo potrebbe passare?
Messaggioda Prof. Maurizio » 08/01/2019, 14:31
Premesso che lei dovrebbe avere un legale a cui ha affidato tutto e che più di me ha la visione degli atti e le date delle udienze fissate posso solo dirle che dipende tutto dal giudice. Il CTU deposita la perizia e riconosce o meno quanto ritiene, ma poi è il giudice che decide e dispone. I tempi sono determinati dagli impegni giudice. Le consiglio di rivolgersi al legale che sta seguendo il tutto per avere informazioni non di carattere generale.
Andrea.PD
Iscritto il: 11/01/2019, 11:02
Messaggioda Andrea.PD » 11/01/2019, 11:08
premetto che mia nonna dovrebbe acquistare un'auto e che non è in possesso di patente di guida, auto a sua disposizione per chi è libero a trasportarla a far visite, spese, ecc. ecc.
Le è riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità (comma3 art 3)
L'interessato è portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. (art. 8 della legge n.449/1997).
Le spettno le agevolazioni su iva 4%, IRPEF e bollo auto?
Deve per forza apportare modifiche all'auto, lei con aiuto sale e scende dall'auto anche senza modifiche.
Se sono necessarie, è sufficiente un seggiolino sul sedile? Sa indicarmi quali modifiche non estreme sarebbero necessarie?
Messaggioda Prof. Maurizio » 11/01/2019, 12:26
Da quanto lei riporta non è possibile rispondere, occorre valutare altro.
Se non rientra con l'handicap grave (Art. 3 comma 3 L.104/92) contestualmente agli altri requisiti che lei non ha riportato potrebbe esserci la possibilità di acquisto con il rientro nelle agevolazioni fiscali senza l'imposizione di adattare l'auto.
Lei imposta il discorso al contrario, vuole indicati da me adattamenti per "adattarli" al disabile che non conosco proprio. Non funziona così.
Inoltre se il disabile non ha impedimenti assoluti nell'ingresso dell'abitacolo dell'auto (se non le normali limitazioni risolvibili con il normale aiuto di un familiare) ritengo personalmente che il rientro nelle agevolazioni fiscali per ridotte capacità motorie per trasporto disabile non sia possibile dal punto di vista normativo. In ogni caso occorre entrare in merito soprattutto per verificare il rientro con gli altri requisiti legati al riconoscimento dell'handicap grave (pluriamputazioni, disabilità mentale con indennità di accompagnamento per incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita, impedita o gravemente compromessa capacità deambulatoria, indennità di accompagnamento per impedimento alla capacità di deambulazione, ecc.).
Avere l'handicap grave (art. 3 comma 3 L.104/92) o il riconoscimento delle ridotte o impedite capacità motorie permanenti. (art. 8 della legge n.449/1997) in assenza di patente di guida speciale con adattamenti non determina in linea di massima il sicuro rientro nelle agevolazioni fiscali.
Messaggioda Andrea.PD » 11/01/2019, 14:10
La ringrazio Prof. Maurizio per la tempestiva ed esauriente risposta.
Contestualmente altri requisiti che lei ha menzionato quali potrebbero/dovrebbero essere?
Messaggioda Prof. Maurizio » 11/01/2019, 17:35
Lei fa le domande al.... "contrario", Cioè sarebbe più opportuno che mi dicesse lei cosa è stato riconosciuto a sua nonna. Perché dovrei chiederle ....se è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento .......per quale motivo è stata riconosciuta .....che tipo di disabilità sono state riconosciute.... se deambula..... se compie gli atti quotidiani della vita..... se ha delle amputazioni...... se ha gravi problemi psichici..... se é
non vedente o comunque se ha gravi problemi di vista, se è affetta da sordomutismo .....ecc ecc.......Ecco perche é meglio fare al contrario mi dica lei cosa è stato riconosciuto nei verbali di invalidità e di handicap.
Oggi è 18/06/2019, 05:28