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Timestamp: 2018-09-20 00:42:56+00:00
Document Index: 87261038

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 84', 'sentenza ', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 51', 'art. 84', 'art. 51', 'art. 121', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 3', 'art. 84', 'art. 5']

Membro di commissione per la scelta del Broker assicurativo: si deve convenire con il primo giudice circa la carenza dei requisiti rivestiti dal componente esterno della Commissione ai sensi dell’art. 84
Procedura per la scelta del contraente –scelta del broker assicurativo _caratteristiche dei componenti della commissione _ devono essere “ periti peritorum”_il membro esterno non può non essere iscritto all’albo broker _ illegittima composizione della commissione in quanto solo collaboratore di intermediario assicurativo – annullamento dell’intera procedura
Membro di commissione per la scelta del Broker assicurativo: si deve convenire con il primo giudice circa la carenza dei requisiti rivestiti dal componente esterno della Commissione ai sensi dell’art. 84 (per non essere iscritto all’albo da almeno dieci anni , né essere professore universitario).
Si legga questo passaggio tratto dalla sentenza di primo grado _t.a.r. Friuli-Venezia-Giulia – Trieste: Sezione I n. 00828/2009
<< Sgombrato il campo dalle eccezioni sollevate dalla dalla controinteressata società ALFA., si è visto che il nocciolo argomentativo della ricorrente ruota intorno alla affermazione che il Comune avrebbe violato l’art. 84, comma 8, del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice degli Appalti), avendo chiamato a far parte della Commissione, in qualità di esperto del settore, il Sig. M_ Daniele, cioè un soggetto esterno all’Amministrazione, non ancora iscritto all’apposito albo professionale dei broker e non in possesso della specifica competenza tecnica e professionale richiesta dalla suddetta norma, essendo egli un semplice “collaboratore” di un intermediario – tale Andrea P_ – iscritto nella sezione E (ove sono inseriti coloro che posseggono solo cognizione adeguate all’attività di vendita dei prodotti assicurativi che trattano) e non nella sezione B, propria dei broker: l’art. 84, comma 8 prevede la possibilità di nominare componenti esterni professionisti con almeno dieci anni di iscrizione nei rispettivi albi professionali oppure professori universitari di ruolo, in ogni caso da scegliersi nell’ambito di elenchi formati sulla base di rose di candidati fornite rispettivamente dagli ordini professionali o dalle facoltà di appartenenza.
La ricorrente si duole, inoltre, della violazione del comma 7 dell’art. 84 medesimo articolo, che prevede nei confronti dei commissari di gara l’obbligo di astenersi ex art. 51 c.p.c., sull’assunto che l’esperto nominato dal Comune – il M_ – è collaboratore del Sig. P_, legale rappresentante della società Several s.r.l., concorrente della società ricorrente nell’ambito della Regione Friuli Venezia Giulia.
Ragioni di economia processuale inducono il Collegio ad esaminare congiuntamente tutti i mezzi dedotti con il ricorso originario e con i motivi aggiunti.
Va premesso che con determinazione dirigenziale n. 2008/01908 del 27.10.2008 – da ritenersi impugnata in base alle suindicate osservazioni – è stata nominata la commissione di gara per l’appalto de quo, composta da quattro membri: tra questi figura, in veste di “membro esperto” la “BETA, nella persona del dott. Daniele M_.
L’art. 84 (Commissione giudicatrice nel caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE), così recita:
“Quando la scelta della migliore offerta avviene con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione è demandata ad una commissione giudicatrice, che opera secondo le norme stabilite dal regolamento.
7. Si applicano ai commissari le cause di astensione previste dall’art. 51 cod. proc. civ.
12. In caso di rinnovo del procedimento di gara a seguito di annullamento dell’aggiudicazione o di annullamento dell’esclusione di taluno dei concorrenti, è riconvocata la medesima commissione”.
Questo l’essenziale referto normativo intorno al quale ruota l’assunto attoreo.
Il Collegio osserva, innanzitutto, che, contrariamente a quanto opina la parte resistente sul presupposto che trattasi di appalto sottosoglia comunitaria, nel caso di specie trova pacifica applicazione il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 – peraltro richiamato più volte nel bando di gara – alla luce dell’art. 121 del medesimo decreto, secondo cui:
“Contratti sotto soglia comunitaria
121. Disciplina comune applicabile ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore alla soglia comunitaria.
L’art. 84 – sopra riportato – è collocato all’interno delle disposizioni della parte II, eppertanto andava applicato – per quello che qui rileva – all’appalto che si sta scrutinando.
Ciò posto, come si è visto, il richiamato art. 84, comma 8 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 stabilisce che:
“ I commissari diversi dal presidente sono selezionati tra i funzionari della stazione appaltante. In caso di accertata carenza in organico di adeguate professionalità, nonché negli altri casi previsti dal regolamento in cui ricorrono esigenze oggettive e comprovate, i commissari diversi dal presidente sono scelti tra funzionari di amministrazioni aggiudicatrici di cui all’art. 3, comma 25, ovvero con un criterio di rotazione tra gli appartenenti alle seguenti categorie:
Ora, il Sig. M_ Daniele è un soggetto esterno all’Amministrazione, non ancora iscritto all’apposito albo professionale dei broker – è stato solo ammesso alla prova orale di idoneità per l’iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi per la sessione 2007 dei relativi esami di Stato – e non in possesso della specifica competenza tecnica e professionale richiesta dalla suddetta norma, essendo egli un semplice “collaboratore” di un intermediario – tale Andrea P_ – iscritto nella sezione E (ove sono inseriti coloro che posseggono solo cognizione adeguate all’attività di vendita dei prodotti assicurativi che trattano) e non nella sezione B, propria dei broker: l’art. 84, comma 8 prevede la possibilità di nominare componenti esterni professionisti con almeno dieci anni di iscrizione nei rispettivi albi professionali oppure professori universitari di ruolo, in ogni caso da scegliersi nell’ambito di elenchi formati sulla base di rose di candidati fornite rispettivamente dagli ordini professionali o dalle facoltà di appartenenza.
Tanto basta – con l’assorbimento degli altri motivi – per ravvisare la illegittimità della impugnata determinazione dirigenziale n. 2008/01908 del 27.10.2008 con cui è stata nominata la commissione di gara per l’appalto de quo, nonché di tutti gli atti consequenziali, inficiati da invalidità derivata, indicati nel ricorso originario e nei motivi aggiunti.
Va soggiunto che, nel caso in cui trovasse applicazione – come sostiene la parte resistente – l’art. 5, comma 5 del Regolamento comunale per l’acquisizione in economia di beni e servizi, approvato con la deliberazione del Consiglio comunale 13.12.2004, n. 38 e successive modificazioni ed integrazioni, il risultato non cambierebbe, dato che il Sig. M_ Daniele è un soggetto esterno all’Amministrazione, mentre la disposizione testè citata così dispone:
5. La Commissione di Gara, costituita da almeno tre membri, è nominata con provvedimento scritto del Dirigente della Struttura interessata ed è composta dal Dirigente medesimo in qualità di Presidente, dal responsabile del procedimento e da un impiegato della struttura interessata, anche con funzioni di verbalizzante. In particolari circostanze, qualora il Dirigente lo ritenga opportuno la Commissione può essere integrata con altri dipendenti in possesso di specifiche professionalità. In caso di necessità, il Dirigente può delegare le funzioni di Presidente al funzionario responsabile del procedimento; in tal caso la Commissione è integrata con un altro impiegato dell’ufficio interessato, o da altri dipendenti, in modo da garantire la presenza di almeno tre componenti”.>>
Parimenti da respingere è il motivo con cui si sostiene che il ricorrente avrebbe dovuto specificamente impugnare, a pena di improcedibilità del ricorso, l’atto di nomina della Commissione depositato dall’amministrazione nel corso del giudizio.
Nel merito, gli appelli sono infondati .