Source: https://www.codiceappalti.it/Art._232._Sistemi_di_qualificazione_e_conseguenti_procedure_selettive.htm
Timestamp: 2020-02-18 12:05:22+00:00
Document Index: 19724630

Matched Legal Cases: ['art. 232', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 232', 'art. 232', 'art. 340', 'art. 340', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 232', 'art. 232']

4. Se i criteri e le norme del comma 3 comprendono specifiche tecniche, si applica l'articolo 68. comma così modificato dal d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008
6. Se chi chiede la qualificazione intende avvalersi dei requisiti di capacità economica e finanziaria o tecnica e professionale di altri soggetti, il sistema di qualificazione deve essere gestito garantendo il rispetto dell'articolo 50 con esclusione del comma 1, lettera a). comma così modificato dal d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008
c) riducono, se del caso, il numero dei candidati selezionati, con criteri oggettivi
Giova prendere le mosse dalla chiara formulazione dell’art. 232 comma 13 del D. Lgs. n. 163/2006, a mente del quale “se viene indetta una gara con un avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione, gli offerenti, in una procedura ristretta, o i partecipanti, in una procedura negoziata, sono selezionati tra i candidati qualificati con tale sistema”.
Trattandosi di procedura ristretta nell’ambito del sistema di qualificazione di cui all’avviso 18.7.2013, gli offerenti dovevano essere selezionati, in piena conformità alla disposizione di legge citata ed al punto 1.7. del regolamento di qualificazione di A, soltanto tra i candidati qualificati con il sistema di cui all’avviso pubblicato in data 18.7.2013 sulla G.U.C.E., tra cui figura la società B Assicurazioni (doc. 4 delle produzioni 1.6.2015 di parte ricorrente), cui venne effettivamente inviata la lettera di invito (doc. 8 delle produzioni 1.6.2015 di parte ricorrente), ma non la società B Assicurazioni s.p.a., soggetto risultante dalla fusione intervenuta in data 31.12.2013, con efficacia dal 6.1.2014.
Correttamente, pertanto, la stazione appaltante ha proceduto all’esclusione della società B Assicurazioni s.p.a., che, pur avendo presentato domanda, non risultava tra i candidati qualificati con il sistema di cui all’avviso pubblicato in data 18.7.2013 sulla G.U.C.E., sicché, anche ai sensi dell’art. 1.7 del relativo regolamento di qualificazione, non poteva essere ammessa alla gara.
Né può sostenersi l’illegittimità della disposizione del regolamento di qualificazione secondo la quale “gli operatori iscritti al sistema di qualificazione incorreranno nella cancellazione/sospensione, ad insindacabile giudizio della stazione appaltante, nel caso in cui venga meno anche una soltanto delle condizioni richieste per l’ammissione, ivi compresa la mancata comunicazione riguardo alla variazione della situazione dell’impresa e dei suoi amministratori” (art. 1.8).
Anche a voler prescindere dall’inammissibilità dell’impugnativa per carenza di interesse, posto che l’impugnata esclusione discende direttamente – piuttosto – dai punti 1.6 e 1.7 del regolamento di qualificazione, che però non sono stati fatti oggetto di impugnativa, è dirimente il rilievo che la disposizione del regolamento di qualificazione impugnata (punto 1.8) appare perfettamente conforme al tenore ed alla ratio dell’art. 51 del D. Lgs. n. 163/2006, che, pur ammettendo alla gara il soggetto risultante dall'avvenuta trasformazione, fusione o scissione, onera nondimeno tali soggetti del “previo” accertamento dei requisiti di ordine generale e speciale: ciò che, in un sistema di qualificazione ex art. 232 del D. Lgs. n. 163/2006, non può che avvenire - per l’appunto - mediante la tempestiva (id est, precedente l’invio della lettera di invito alla singola procedura di gara) denuncia alla stazione appaltante delle variazioni della situazione dell’impresa e dei suoi amministratori, pena la definitiva frustrazione delle finalità di economicità e tempestività delle procedure di gara cui è chiaramente preordinata l’istituzione di un siffatto sistema di qualificazione, volto sostanzialmente ad anticipare, una volta per tutte le successive gare, la fase procedimentale relativa alla verifica dei requisiti di ammissibilità dei concorrenti.
SETTORI SPECIALI – RICHIESTA DI REQUISITI ULTERIORI
Il parere sulla normativa AG 37/12 del 20 febbraio 2013, dove si evidenzia che l’art. 232 del Codice, dopo aver riaffermato che gli enti aggiudicatori nei settori speciali possono istituire e gestire un proprio sistema di qualificazione, rinvia al Regolamento, il quale (art. 340 d.p.r. 5 ottobre 2010, n. 207), dopo un elenco di carattere esemplificativo dei requisiti che possono essere presi in considerazione nei suddetti sistemi di qualificazione, afferma con una norma di chiusura che, in ogni caso, tali requisiti “sono fissati nel rispetto dei principi di proporzionalità e adeguatezza, comunque in modo da escludere ingiustificate o abusive limitazioni della concorrenza” (art. 340, co. 4). Il parere sottolinea quindi l’autonomia della parte III del Codice, che disciplina i settori speciali, dalla parte II, relativa ai settori ordinari, e in tal senso la qualificazione nei settori speciali forma un sistema del tutto autonomo, per cui proporzionalità e adeguatezza vanno stimate in relazione alle tipologie di attività per le quali il sistema viene predisposto. Peraltro, proprio in virtù della previsione normativa che consente agli enti aggiudicatori la scelta di adottare un autonomo sistema di qualificazione, appare evidente che in tal caso non trova spazio il principio secondo cui il sistema SOA appare condizione necessaria e sufficiente per la qualificazione dei partecipanti (art. 40 Codice), ma si riespande il principio secondo cui spetta alle stazioni appaltanti individuare e verificare i requisiti che devono possedere i candidati o i concorrenti, tenendo conto della natura del contratto e in modo proporzionato al valore dello stesso, fermo restando che detti requisiti non devono essere manifestamente irragionevoli, irrazionali, sproporzionati, illogici ovvero lesivi della concorrenza (Pareri di precontenzioso 23 settembre 2010, n. 168; 12 gennaio 2011, n. 5; 16 giugno 2010, n. 120).
Sono legittimi gli avvisi pubblici predisposti dalla S.A. laddove richiedono il requisito ulteriore, che non appare sproporzionato, di aver eseguito nel triennio precedente almeno due lavori di importo uguale o superiore a quelli di cui all’avviso, nonchè un sistema di gestione della sicurezza e prevenzione dai rischi conforme alle norme OHSAS 18001:2007.
Non è conforme alla normativa di settore la previsione di inserire, fra i candidati, anche 5 ditte sorteggiate fra quelle già affidatarie di precedenti contratti con B. S.p.a., laddove queste non siano individuate secondo regole e criteri oggettivi resi disponibili a tutti gli operatori economici interessati.
OGGETTO: Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentate da F.lli A. S.r.l. – Lavori di prolungamento fognatura nera in via del .. in loc. .. e in via .. (Importo a base di gara euro 962.446,08) - Lavori di prolungamento fognatura nera in via dell’C. in loc. S. D. e in via .. (Importo a base di gara euro 833.928,32) – Lavori di messa in sicurezza degli impianti di acquedotti ai sensi del d.lgs. 81/2008 e opere edili (Importo a base di gara euro 630.000,00) - S.A. B. S.p.a.
QUALIFICAZIONE - FASE ESECUTIVA DEI LAVORI
In materia di accertamento dei requisiti di ordine speciale per il conseguimento degli appalti di lavori pubblici vige il principio secondo cui le qualificazioni richieste dal bando debbono essere possedute dai concorrenti non solo al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, ma anche in ogni successiva fase del procedimento di evidenza pubblica e per tutta la durata dell’appalto, senza soluzione di continuita' (in questo senso è l’avviso dell’Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici, con il parere 8 ottobre 2009 n. 99 e con il parere 9 ottobre 2008 n. 227, resi in relazione al mancato esperimento della verifica triennale prevista, in materia di SOA, dall’art. 15-bis del D.P.R. n. 34 del 2000; in giurisprudenza, per l’affermazione del carattere costitutivo della verifica triennale e del principio di necessaria continuita' della qualificazione, si veda per tutte TAR Campania, Salerno, sez. I, 6 febbraio 2007 n. 111).
Detto principio risponde ad esigenze di certezza e funzionalita' del regime di qualificazione obbligatoria, imperniato sul rilascio da parte degli organismi di attestazione di certificati che costituiscono condizione necessaria e sufficiente per l’idoneita' ad eseguire lavori pubblici. Le stazioni appaltanti non possono essere esposte all’alea della perdita e del successivo riacquisto in corso di gara, da parte delle ditte offerenti, della qualificazione SOA. L’impresa che partecipa alla procedura selettiva deve curarsi di possedere, dalla presentazione dell’offerta fino all’eventuale fase di esecuzione dell’appalto, la qualificazione tecnico-economica richiesta dal bando.
Siffatto principio deve senz’altro estendersi agli appalti rientranti nei settori speciali, per i quali l’art. 232 del Codice dei contratti pubblici autorizza la creazione di sistemi autonomi di qualificazione da parte degli enti aggiudicatori, essendo identica la ratio che ne è alla base.
SETTORI SPECIALI - SOGGETTI AMMESSI ALLE GARE - REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
Nel caso di specie l’ente aggiudicatore è dotato di un proprio sistema di qualificazione degli imprenditori, fornitori e prestatori di servizi ai sensi dell’art. 232 comma 1, d.lgs. n. 163.2006, che funge da preselezione dei candidati alle gare da essa indette, per i quali l’iscrizione in tale sistema di qualificazione costituisce una condizione preliminare per essere destinatari dell’invito a partecipare. La partecipazione alla procedura negoziata in esame era espressamente consentita solo alle imprese che risultavano qualificate, con la qualificazione in corso di validita' per i servizi di vigilanza, risulta quindi essere legittima l'esclusione di una societa' priva della necessaria qualificazione richiesta per la partecipazione.
La dichiarazione della societa' di aver sanato la propria situazione debitoria nei confronti dell'Agenzia delle Entrate - e anche i certificati di regolarita' fiscale dalla stessa prodotti - non possono avere un istantaneo effetto di riqualificazione essendo all'uopo necessario attivare il procedimento di riqualificazione presso l'ente aggiudicatore.