Source: https://www.dirittoprivatoinrete.it/la_capacit%C3%A0_giuridica.htm
Timestamp: 2018-12-16 08:04:11+00:00
Document Index: 81720260

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1']

Video, la capacità giuridica
la capacità giuridica è l'idoneità riconosciuta ad ogni persona a divenire titolare di diritti e doveri
Il codice civile non definisce la capacità giuridica, ma indica solo quando si acquista.
Secondo l'art. 1 del codice civile infatti, "la capacità giuridica si acquista dal momento della nascita".
Il concetto della capacità giuridica è uno dei pilastri su cui regge l'edificio del diritto dei nostri tempi; il legislatore con poche parole ha voluto affermare che tutte le persone fisiche per il solo fatto della nascita sono idonee ad entrare nel mondo giuridico ed a poter essere titolari di diritti e di doveri.
Un bambino appena nato, anche se di famiglia poverissima, può divenire titolare di un grande patrimonio (magari lasciatogli in eredità da un benefattore) nulla contando le sue condizioni personali, come il sesso, la razza od un eventuale difetto fisico.
In passato non è stato sempre così; lo schiavo, ad esempio, non aveva capacità giuridica e, in tempi più recenti, le donne avevano una limitata capacità giuridica. Ancora possiamo ricordare l'abrogato terzo comma dell'art. 1 c.c. che prevedeva limitazioni alla capacità giuridica derivanti all'appartenenza a determinate razze.
La capacità giuridica, quindi, è anche espressione di un principio di libertà e uguaglianza tanto che l'art. 22 della Costituzione stabilisce che "nessuno può essere privato per motivi politici della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome".
Ciò non toglie che in certi casi si possono individuare delle ipotesi di limitazione della capacità giuridica, come nel caso dello straniero che è ammesso a godere dei diritti civili in condizioni di reciprocità rispetto allo Stato di appartenenza (art. 16 disp. att. c.c.), mentre dubbi sono i casi relativi a particolari limitazioni relative a particolari situazioni o soggetti, come nel caso degli artt. 1471 e 2357 c.c. o ancora degli artt. 87 e 352 c.c. che, però, sembrano più riferirsi ad ipotesi di incompatibilità, che a vere e proprie limitazioni della capacità giuridica.
Stabilito che la capacità giuridica è una condizione imprescindibile di ogni persona fisica, analizziamo meglio le condizioni necessarie per ottenerla nella tabella sottostante: ( in corsivo i collegamenti ipertestuali)
acquisto dal momento della nascita
perdita nel momento della morte
Abbiamo visto che la capacità giuridica si perde nel momento della morte, ma può essere importante stabilire nel caso in cui più persone muoiano nello stesso evento, chi sia morto prima e chi dopo; il codice civile all'art. 4 stabilisce che tutte le persone si considerano morte nello stesso istante;
è questo il caso della commorienza, ma è possibile fornire la prova contraria dalla presunzione stabilita dal legislatore.
Sino ad ora abbiamo discusso della capacità giuridica e ci siamo riferiti essenzialmente alle persone fisiche, ma anche gli enti possono essere dotati di capacità giuridica.
Il codice, per definire il fenomeno, parla di "personalità giuridica" proprio per indicare quella speciale capacità che spetta a tali enti che, quando l'acquisiscono, divengono, appunto, "persone giuridiche" e quindi essere anch'esse titolari di situazioni giuridiche;
è ovvio, però, che la capacità giuridica delle persone giuridiche è di regola più limitata di quella delle persone fisiche, proprio perché gli manca l'attributo della fisicità; di conseguenza la persona giuridica non potrà sposarsi, riconoscere figli, fare testamento etc.
D'altro canto la persona fisica subisce delle limitazioni alla sua capacità giuridica dovute solo (e esclusivamente) alla sua "fisicità" ; non potrà, di conseguenza, precedere a scissione o fusione, mettersi in liquidazione e così via.
Al di fuori di queste ovvie ipotesi, però, c'è coincidenza tra capacità giuridica delle persone fisiche e giuridiche; anzi per alcuni diritti di carattere non patrimoniale, come i diritti della personalità, è riconosciuta tutela anche alle persone giuridiche.
Non hanno, invece, personalità giuridica altri enti (detti enti di fatto o non riconosciuti) che per non avere seguito l'iter previsto dalla legge per acquisirla hanno difatti rinunciato ad ottenerla pienamente.
La durata della capacità giuridica.
Cass. civ. Sez. II, 06-06-2013, n. 14360
La notificazione della citazione introduttiva del giudizio di prime cure effettuata ad una persona già deceduta è inficiata da giuridica inesistenza, atteso che, ai sensi dell'art. 1 c.c., la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica. FONTI De Agostini giuridica, 2013
Cass. civ. Sez. I, 14-01-2003, n. 360
Il diritto all'equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo, introdotto dalla l. 24 marzo 2001, n. 89 , non può essere acquisito da persona che, al momento dell'entrata in vigore di detta legge, non era più in vita, giacché con la morte viene meno la soggettività giuridica e, di conseguenza, la capacità di assumere la titolarità di situazioni giuridiche; in tal caso, pertanto, il diritto all'indennizzo neppure può essere preteso dall'erede del defunto, non essendo trasmissibile all'erede ciò che non è esistente nel patrimonio del de cuius al momento del suo decesso.
Abbiamo detto che gli enti di fatto non hanno personalità giuridica, ma è anche vero che questi enti hanno pur sempre la capacità giuridica, seppure più limitata rispetto agli enti con la piena capacità giuridica e ciò perché questi sono d'importanza e dimensioni ragguardevoli (pensiamo ai partiti politici e ai sindacati) dove è alquanto netta la distinzione tra l'ente e le persone che ne fanno parte; poiché anche questi enti possono essere considerati direttamente come centri d'imputazione di situazioni giuridiche soggettive, si è ritenuto che anch'essi avessero capacità giuridica. Di conseguenza si è elaborato un concetto più ampio soggettività giuridica; con questo termine ci riferisce a tutti coloro che, appunto, hanno capacità giuridica e nel novero entrano le persone fisiche, giuridiche e gli enti di fatto. Secondo questa opinione, con la quale siamo sostanzialmente d'accordo, anche gli enti di fatto avrebbero capacità giuridica pur non essendo di regola considerate come persone giuridiche.