Source: https://www.condominioweb.com/soggetti-beneficiari-ecobonus.17226
Timestamp: 2020-08-11 18:33:17+00:00
Document Index: 19110512

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 5', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119']

Superbonus 110%, chi può usufruirne?
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Soggetti beneficiari ecobonus
Il superbonus al 110% è, probabilmente, la misura che nelle intenzioni del Legislatore dovrebbe assumere un ruolo centrale nel rilancio dell'economia italiana che riparte in seguito alla nota emergenza coronavirus.
L'art. 119 del d.l. n. 34/2020 (detto per l'appunto decreto Rilancio) disciplina questo bonus che, nella sostanza, altro non è che l'innalzamento oltre spese dell'ecobonus e del sisma bonus.
Non solo, chiaramente, l'insieme di norme prevede meccanismi di certificazione, valutazione e verifica specifici per questa agevolazione.
La misura d'altra parte è notevole: si fa riferimento ad una percentuale superiore alla spesa, detraibile in cinque anni ovvero in un'unica soluzione con sconto in fattura (pari al 100% per il contribuente) o cessione del credito. È consequenziale, allora, che il controllo sia stringente e la procedura di ottenimento più articolata del solito.
Detto ciò, appare di tutta evidenza necessario comprendere chi può beneficiare del superbonus al 110%: non tutti i contribuenti, come vedremo e alcune categorie possono solamente se inserite in particolari contesti.
Superbonus, detrazione, cessione del credito e sconto in fattura
Come sempre in questi casi è fondamentale leggere la norma unitamente anche ai chiarimenti dati dall'Agenzia delle Entrate.
Si badi: le guide rilasciate dall'Agenzia non hanno valore d'interpretazione autentica del dettato normativo, ma sono certamente indicative della prima lettura che l'organismo deputato ai controlli dà a quelle norme.
Come dire: la base di partenza è quella, dubbi, incertezze, estensioni del campo applicativo possono sempre esistere e vanno risolti con gli ordinari strumenti proposti dall'ordinamento giudiziario (interpelli, ricorsi, ecc.).
Il riferimento principe, si diceva, è l'art. 119 del decreto Rilancio.
La norma al nono comma individua 4 macro categorie così dettagliate:
a) condomìni. Si guardi l'accento: il riferimento non è alle singole persone, ma all'organizzazione, al condominio. Questo, vedremo tra poco ha dei riflessi anche su delle eccezioni;
b) le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni. Rispetto ad essi il decimo comma dell'art. 119 specifica che ferma restando la fruizione per le parti comuni dell'edificio, in relazione alle unità immobiliari il numero massimo di esse in relazione alle quali sfruttare il beneficio è due;
c) gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati. A questi l'art. 119 del d.l.
Rilancio equipara "gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing" per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica";
d) le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
e) le organizzazioni non lucrative di utilità sociale disciplinate all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
f) le associazioni e società sportive dilettantistiche che siano iscritte nel registro istituito ai sensi del d.lgs 23 luglio 1999, n. 242 (art. 5), esclusivamente in relazione ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
Nel testo di legge le lettere e) ed f) sono rispettivamente elencate come d -bis ) ed e)
Soggetti beneficiari ecobonus, le specificazioni dell'Agenzia delle Entrate
Il quadro delineato dal decreto è certamente ampio: una vasta platea di soggetti, come si suole dire possono beneficiare della detrazione.
L'art. 119 fa riferimento a alle persone fisiche che agiscono al di fuori della propria attività professionale o imprenditoriale, società, enti, ecc.
Non fa riferimento al titolo in base al quale le persone posseggono gli immobili.
L'ADE nella propria Guida specifica che si tratta:
a) del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
b) del detentore dell'immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria (leasing), o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all'esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell'immobile.
Soggetti beneficiari ecobonus, i titolari di redditi d'impresa e il condominio
In un condominio, è cosa comunissima, possono coesistere unità immobiliari con destinazione abitative unitamente ad altre aventi destinazione commerciale, professionale ed anche artigianale.
Alzi la mano chi non ha mai visto un condominio con al pian terreno, fronte strada, un alimentari, un negozio di scarpe, insomma un'attività commerciale. Per non parlare di studi medici, legali, notarili, ecc.
Insomma, ci si è posti un dubbio: da un lato l'art. 119 fa riferimento ai condomìni, dall'altro limita la fruizione del beneficio alle persone fisiche "al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari".
Come correlare i lavori che saranno deliberati in ambito condominiale con i soggetti che nell'unità immobiliare ubicata in quell'edificio hanno il loro ufficio, negozio, ecc.?
La Guida dell'Agenzia delle Entrate specifica che "i titolari di reddito d'impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni".
D'altra parte la lettera b) dell'art. 119 fa riferimento sì alle persone fisiche che agiscono fuori dalla propria attività lavorativa, ma limita questa individuazione ai soli interventi su unità immobiliari.
La domanda, così, sorge spontanea: i condomini nei quali sono presenti solamente uffici, possono deliberare esecuzione di interventi trainanti sulle parti comuni?
Cerca: soggetti beneficiari ecobonus
Rino mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 07:26
Ci sono dei limiti sul credito fiscale per chi ha già svolto lavori di ristrutturazione lo scorso anno ? Il mio condominio é intenzionato ad effettuare il cappotto termico oltre ad altri lavori condominiali.
Bruno mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 12:03
Non e' consentito l'accesso alle detrazioni fiscali, agli interventi che gia ne hanno beneficiato, eseguito sullo stesso elemento o impianto da un tempo inferiore a 10 anni dalla conclusione.
Se, invece, il contribuente realizza più interventi riconducibili a diversi bonus, il soggetto beneficiario può fruire di ciascuna agevolazione, rispettando:
i limiti di spesa; gli adempimenti previsti.
Luigi mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 18:40
a me sembra tutta una presa in giro tanto per scrivere qualcosa.
ma da quando le leggi fiscali sono retroattive?
il 110%, se esiste!!!!, si applica dal 1.7 non prima.
Bruno giovedì 30 luglio 2020 alle ore 11:28
il mio precedente poet e' un copia incolla, da money.it su estratto dell AdE, dove infatti dice che la legge non e' retroattiva, e per 10 anni, ma per il Superbonus comprensivo di elementi trainanti e trainati, sembra che ci si possa agganciare ai trainanti, facendo il cappotto (trainante) ci si puo aggregare altri interventi, che se fatti in precedenza, si possono rifare come seconda opzione piu ecologica, da combinare ad una simile gia usufruita, se l'EPA sale di 2 gradini.
Bruno giovedì 30 luglio 2020 alle ore 11:51
Stando a quanto chiarito da Patuanelli, nell’ultima versione del decreto è stato chiarito che anche le porte interne, oltre alle finestre, sono detraibili, “posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico dell’edificio”.
Rino giovedì 30 luglio 2020 alle ore 14:49
Ciò che intendevo col quesito era che lo scorso anno ho effettuato una manutenzione straordinaria nel mio appartamento che ha riguardato tutto ad eccezione del cappotto termico che é di competenza condominiale.
Attualmente il condominio é intenzionato a fare il cappotto termico piu altri lavori, la domanda é: sui lavori già svolti percepisco il bonus per circa 3m€ annue, nel caso di ulteriori lavori condominiali il nuovo credito che si creerà posso cederlo qualsiasi importo esso sia o é limitato dal mio reddito/tasse 730 per capirci ?
Bruno giovedì 30 luglio 2020 alle ore 16:33
il cappotto termico e' il piu caro(sopra 8 unita 30mila x ) quindi difficilmente ci si rientra in 5 anni, se si deve spargere e in piu c'e' gia un precedente bonus fiscale con cui dividere. Quello che conviene e' lo sconto in fattura o la banca, vi dovete accordare in assemblea, dopo aver trovato una banca, ce ne sono che stanno preparando un pacchetto bonus. oppure scegliete una ditta che esclusivamente accetti lo sconto, il 10% e' una grossa cifra che invoglia le ditte. Anche se hai gia usufruito del bonus, mi sembra di aver capito, come postato sopra, che se le migliorie siano di diversa natura, e ci si possa agganciare ai partecipanti, come per esempio il solare, o geotermico (riscaldamento/raffrescamento) scavando una sonda nel giardino che produce termodifferenziazioni nella penetrazione del suolo a costo zero/zero emissioni. Questi non li hai sicuramente fatti, mi sembra, devi approfondire, potresti farli, se li fanno tutti, poiche avresti 2 sistemi differenti, da scegliere, e passereste piu di 2 Epa.
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