Source: http://www.ingegneri.info/normativa/ministero-dellambiente-e-della-tutela-del-territorio-e-del-mare-decreto-24-gennaio-2011-n-20-regolamento-recante-lindividuazione-della-misura-delle-sostanze-assorbenti-e-neutralizzanti-di-cu/
Timestamp: 2018-08-17 00:21:19+00:00
Document Index: 135484349

Matched Legal Cases: ['art.  195', 'art.  178', 'art.  4', 'art.\n212', 'art. 193', 'art. 190', 'art. 227', 'art. 17']

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20 - Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori. (11G0058) - (GU n. 60 del 14-3-2011 | Ingegneri.info
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<DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 ottobre 2010
DECRETO LEGISLATIVO 11 febbraio 2011, n. 21 – Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, recante l’attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE, nonche’ l’attuazione della direttiva 2008/103/CE. (11G0059) – (GU n. 61 del 15-3-2011>
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20 – Regolamento recante l’individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori. (11G0058) – (GU n. 60 del 14-3-2011
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20 - Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori. (11G0058) - (GU n. 60 del 14-3-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2011
DECRETO 24 gennaio 2011 , n. 20
Regolamento recante  l’individuazione  della  misura  delle  sostanze
assorbenti e  neutralizzanti  di  cui  devono  dotarsi  gli  impianti
destinati  allo  stoccaggio,  ricarica,  manutenzione,   deposito   e
sostituzione degli accumulatori. (11G0058)
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante  «Norme
in materia ambientale»;
Visto, in particolare, l’articolo 195, comma  2,  lettera  q),  del
predetto decreto, che prevede  l’individuazione  della  misura  delle
sostanze  assorbenti  e  neutralizzanti,   previamente   testata   da
Universita’ o Istituti  specializzati,  di  cui  devono  dotarsi  gli
impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione,  deposito
e sostituzione di accumulatori al fine  di  prevenire  l’inquinamento
del  suolo,  del  sottosuolo  e  di  evitare  danni  alla  salute   e
all’ambiente derivanti dalla fuoriuscita di acido, tenuto conto della
dimensione degli  impianti,  del  numero  degli  accumulatori  e  del
rischio  di  sversamento  connesso  alla   tipologia   dell’attivita’
esercitata;
Visto  il  successivo  comma  4  dell’articolo  195   del   decreto
legislativo medesimo il quale prevede che le norme tecniche di cui al
comma 2 del medesimo articolo sono adottate con decreti del  Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del  mare  di  concerto
con i Ministri dello sviluppo economico, della salute e  dell’interno
ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23  agosto  1988,  n.
Considerato che  il  Ministro  dell’ambiente  e  della  tutela  del
territorio, di concerto con i Ministri  della  attivita’  produttive,
della salute e  dell’interno,  con  decreto  del  2  maggio  2006  ha
adottato la misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di  cui
debbono  dotarsi  gli  impianti  destinati  allo   stoccaggio,   alla
ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori;
Considerato altresi’ che  il  decreto  non  e’  stato  adottato  in
conformita’ con quanto previsto dal comma 4,  dell’articolo  195  del
decreto legislativo n. 152 del 2006 e, nonostante quanto previsto dal
comma 2 dell’articolo 1 dello stesso  decreto  ministeriale,  non  e’
stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
Ravvisata la necessita’  di  adottare  le  norme  tecniche  di  cui
all’articolo 195, comma 2, lettera  q)  del  decreto  legislativo  n.
152/2006 con le modalita’  previste  dalla  legge  di  autorizzazione
anche al fine di fornire certezze comportamentali agli operatori  del
settore nonche’ alle autorita’ deputate al controllo;
Udito il parere n. 700/2010 del Consiglio di Stato, espresso  dalla
Sezione consultiva  per  gli  atti  normativi  nell’adunanza  del  22
febbraio 2010;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai
sensi della citata legge n. 400 del 1988 ed il relativo nulla-osta n.
DAGL/6.1.6/2009/7/2153 del 25 marzo 2010;
1. La determinazione  della  misura  delle  sostanze  assorbenti  e
neutralizzanti da utilizzare nei casi  di  fuoriuscita  di  soluzione
acida contenuta negli accumulatori  al  piombo  presso  gli  impianti
sostituzione degli accumulatori medesimi ai sensi dell’articolo  195,
comma 2, lettera q), del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,
e’ effettuata con le modalita’ riportate nell’allegato 1 al  presente
Il presente regolamento, munito  del  sigillo  dello  Stato,  sara’
inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti   normativi   della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 24 gennaio 2011
Registrato alla Corte dei conti il 17 febbraio 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto  del
territorio, registro n. 1, foglio n. 235
– Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante
«Norme in materia ambientale», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, S.O.
– Si riporta il testo dei commi 2 e  4  dell’art.  195,
del citato decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,
recante «Norme in  materia  ambientale»,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, S.O.:
«2. Sono inoltre di competenza dello Stato:
a) l’indicazione dei criteri  e  delle  modalita’  di
adozione, secondo principi di  unitarieta’,  compiutezza  e
coordinamento, delle norme tecniche  per  la  gestione  dei
rifiuti, dei rifiuti pericolosi e di  specifiche  tipologie
di rifiuti, con riferimento anche ai  relativi  sistemi  di
accreditamento e di certificazione ai sensi dell’art.  178,
comma 5;
b) l’adozione delle  norme  e  delle  condizioni  per
l’applicazione delle procedure  semplificate  di  cui  agli
articoli 214, 215  e  216,  ivi  comprese  le  linee  guida
contenenti la specificazione della  relazione  da  allegare
alla comunicazione prevista da tali articoli;
c) la determinazione dei limiti di  accettabilita’  e
delle caratteristiche chimiche,  fisiche  e  biologiche  di
talune  sostanze  contenute  nei  rifiuti  in  relazione  a
specifiche utilizzazioni degli stessi;
d) la determinazione e la disciplina delle  attivita’
di recupero dei prodotti  di  amianto  e  dei  beni  e  dei
prodotti contenenti amianto, mediante decreto del  Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,  di
concerto con il Ministro della salute  e  con  il  Ministro
delle attivita’ produttive;
e)  la  determinazione  dei  criteri  qualitativi   e
quali-quantitativi  per  l’assimilazione,  ai  fini   della
raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti  speciali  e  dei
rifiuti urbani. Ai rifiuti assimilati, entro due  anni,  si
applica esclusivamente una tariffazione  per  le  quantita’
conferite al servizio di gestione dei  rifiuti  urbani.  La
tariffazione per le quantita’ conferite che deve includere,
nel rispetto del principio della  copertura  integrale  dei
costi  del  servizio  prestato,  una  parte  fissa  ed  una
variabile e una quota dei costi dello spazzamento stradale,
e’ determinata dall’amministrazione comunale tenendo  conto
anche della natura dei rifiuti del tipo,  delle  dimensioni
economiche e operative delle attivita’ che li producono.  A
tale  tariffazione  si  applica  una   riduzione,   fissata
dall’amministrazione   comunale,   in   proporzione    alle
quantita’ dei rifiuti assimilati che il produttore dimostri
di aver avviato al recupero tramite  soggetto  diverso  dal
gestore  dei  rifiuti  urbani.  Non  sono  assimilabili  ai
rifiuti  urbani  i  rifiuti  che  si  formano  nelle   aree
produttive, compresi i magazzini  di  materie  prime  e  di
prodotti finiti, salvo i  rifiuti  prodotti  negli  uffici,
nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio
dei lavoratori o comunque aperti al pubblico;  allo  stesso
modo, non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che
si formano nelle strutture di vendita  con  superficie  due
volte superiore ai limiti  di  cui  all’art.  4,  comma  1,
lettera d), del decreto legislativo n. 114  del  1998.  Per
gli imballaggi secondari e terziari  per  i  quali  risulti
documentato il non conferimento al servizio di gestione dei
rifiuti urbani e  l’avvio  a  recupero  e  riciclo  diretto
tramite soggetti autorizzati, non si  applica  la  predetta
tariffazione. Con  decreto  del  Ministro  dell’ambiente  e
della tutela del territorio e del  mare,  d’intesa  con  il
Ministro dello  sviluppo  economico,  sono  definiti  entro
novanta giorni, i criteri per l’assimilabilita’ ai  rifiuti
urbani;
f) la definizione dei metodi, delle procedure e degli
standard per il campionamento e l’analisi dei rifiuti;
g) la determinazione dei requisiti e delle  capacita’
tecniche e finanziarie per l’esercizio delle  attivita’  di
gestione dei rifiuti, ivi compresi i criteri  generali  per
la determinazione  delle  garanzie  finanziarie  in  favore
delle regioni, con particolare  riferimento  a  quelle  dei
soggetti obbligati all’iscrizione all’Albo di cui  all’art.
212, secondo la modalita’ di cui al comma  9  dello  stesso
h) la definizione del modello  e  dei  contenuti  del
formulario di cui all’art. 193 e  la  regolamentazione  del
trasporto dei rifiuti;
i) l’individuazione delle tipologie  di  rifiuti  che
per comprovate ragioni tecniche, ambientali  ed  economiche
possono essere smaltiti direttamente in discarica;
l) l’adozione di un modello uniforme del registro  di
cui all’art. 190 e la definizione delle modalita’ di tenuta
dello  stesso,  nonche’  l’individuazione  degli  eventuali
documenti sostitutivi del registro stesso;
m)  l’individuazione   dei   rifiuti   elettrici   ed
elettronici, di cui all’art. 227, comma 1, lettera a);
n) l’aggiornamento degli Allegali alla  parte  quarta
del presente decreto;
o) l’adozione delle norme tecniche, delle modalita’ e
delle condizioni di utilizzo del prodotto ottenuto mediante
compostaggio,  con  particolare  riferimento   all’utilizzo
agronomico  come  fertilizzante,  ai  sensi   del   decreto
legislativo 29 aprile  2010,  n.  75,  e  del  prodotto  di
qualita’ ottenuto mediante compostaggio da rifiuti organici
selezionati alla fonte con raccolta differenziata;
p) l’autorizzazione allo smaltimento di rifiuti nelle
acque marine, in conformita’  alle  disposizioni  stabilite
dalle norme comunitarie e dalle convenzioni  internazionali
vigenti in materia, rilasciata dal Ministro dell’ambiente e
della  tutela  del  territorio  e  del  mare,  su  proposta
dell’autorita’ marittima nella cui zona  di  competenza  si
trova il porto  piu’  vicino  al  luogo  dove  deve  essere
effettuato lo smaltimento ovvero si trova il porto  da  cui
parte la nave con il carico di rifiuti da smaltire;
q)  l’individuazione  della  misura  delle   sostanze
assorbenti  e  neutralizzanti,   previamente   testate   da
universita’ o istituti specializzati, di cui devono dotarsi
gli   impianti   destinati   allo   stoccaggio,   ricarica,
manutenzione, deposito e sostituzione di  accumulatori,  al
fine di prevenire l’inquinamento del suolo, del  sottosuolo
e di evitare danni alla  salute  e  all’ambiente  derivanti
dalla fuoriuscita di acido, tenuto conto  della  dimensione
degli impianti, del numero degli accumulatori e del rischio
di  sversamento  connesso  alla  tipologia   dell’attivita’
r) l’individuazione e  la  disciplina,  nel  rispetto
delle  norme  comunitarie   ed   anche   in   deroga   alle
disposizioni della parte quarta del  presente  decreto,  di
forme di semplificazione degli  adempimenti  amministrativi
per la raccolta e il trasporto di specifiche  tipologie  di
rifiuti destinati  al  recupero  e  conferiti  direttamente
dagli utenti finali dei beni che  originano  i  rifiuti  ai
produttori,  ai  distributori,  a   coloro   che   svolgono
nativita’ di istallazione e manutenzione presso  le  utenze
domestiche dei beni stessi o ad impianti  autorizzati  alle
operazioni di recupero di cui alle voci R2, R3, R4, R5,  R6
e  R9  dell’Allegato  C  alla  parte  quarta  del  presente
decreto,   da   adottarsi   con   decreto   del    Ministro
dell’ambiente e della tutela  del  territorio  e  del  mare
entro tre mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente disciplina;
s) la riorganizzazione del Catasto dei rifiuti;
t)    predisposizione    di    linee    guida     per
l’individuazione di una codifica omogenea per le operazioni
di recupero e smaltimento  da  inserire  nei  provvedimenti
autorizzativi da parte delle autorita’ competenti, anche in
conformita’  a  quanto  disciplinato   in   materia   dalla
direttiva 2008/12/CE, e sue modificazioni;
u) individuazione dei  contenuti  tecnici  minimi  da
inserire  nei  provvedimenti  autorizzativi  di  cui   agli
articoli 208, 209, 211;
v)    predisposizione    di    linee    guida     per
l’individuazione delle procedure analitiche, dei criteri  e
delle  metodologie  per  la  classificazione  dei   rifiuti
pericolosi ai sensi dell’allegato D della parta quarta  del
presente decreto.
3. (Omissis).
4. Salvo che non sia diversamente disposto dalla  parte
quarta del  presente  decreto,  le  norme  regolamentari  e
tecniche  di  cui  al  comma  2  sono  adottate,  ai  sensi
con decreti del Ministro dell’ambiente e della  tutela  del
territorio di  concerto  con  i  Ministri  delle  attivita’
produttive, della salute e dell’interno, nonche’, quando le
predette  norme  riguardino  i  rifiuti  agricoli   ed   il
trasporto dei rifiuti, di concerto, rispettivamente, con  i
Ministri delle  politiche  agricole  e  forestali  e  delle
infrastrutture e dei trasporti.».
– Si riporta il testo del comma 3, dell’art. 17,  della
legge  23  agosto  1988,  n.   400,   recante   «Disciplina
dell’attivita’ di Governo e  ordinamento  della  Presidenza
del Consiglio  dei  Ministri»,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.:
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20 – Regolamento recante l’individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori. (11G0058) – (GU n. 60 del 14-3-2011 redazione redazione 2015-05-05T21:14:56+00:00