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Timestamp: 2019-03-26 20:29:14+00:00
Document Index: 78224485

Matched Legal Cases: ['art. 360', 'art. 366', 'art. 360', 'art. 366', 'art. 360', 'art. 366', 'art. 360', 'sentenza ']

RICORSO PER CASSAZIONE - VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI NORME DI DIRITTO - PRINCIPIO DI SPECIFICITÀ EX ARTT. 366 N. 4 E 360-BIS, N. 1, C.P.C. - Corte di Cassazione, sesta sezione civile, Ordinanza n. 5001 del 2 marzo 2018 - Momento Legislativo
RICORSO PER CASSAZIONE – VIOLAZIONE O F...
RICORSO PER CASSAZIONE – VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI NORME DI DIRITTO – PRINCIPIO DI SPECIFICITÀ EX ARTT. 366 N. 4 E 360-BIS, N. 1, C.P.C. – Corte di Cassazione, sesta sezione civile, Ordinanza n. 5001 del 2 marzo 2018
La sesta sezione civile della Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 5001 del 2 marzo 2018 nell’ipotesi di proposizione di ricorso per cassazione nel quale venga denunciata denunciata una violazione o falsa applicazione di una norma giuridica sostanziale o processuale , ex art. 360, primo comma, nn. 1, 2, 3 e 4 c.p.c., in cui l’onere di specificità dei motivi di cui all’art. 366 n. 4 cod. proc. civ. deve essere letto alla luce del disposto dell’art. 360 bis n. 1 c. p.c. ha stabilito il seguente principio di diritto: “Ove col ricorso per cassazione si denunci la violazione o la falsa applicazione di norme di diritto, processuali o sostanziali, il principio di specificità dei motivi di cui all’art. 366 primo comma n. 4 cod. proc. civ. deve essere letto in correlazione col disposto dell’art. 360 bis n. 1 cod. proc. civ.; è pertanto inammissibile per difetto di specificità, ai sensi dell’art. 366 primo comma n. 4 cod. proc. civ. in relazione all’art. 360 bis n. 1 cod. proc. civ., il motivo di ricorso che, nel denunciare la violazione di norme di diritto, ometta di raffrontare la ratio decidendi – 14 – della sentenza impugnata con la giurisprudenza della Corte e, ove la prima risulti conforme alla seconda, ometta di fornire argomenti per mutare giurisprudenza”. Ne discende quindi che, nel predisporre il motivo, il ricorrente ha l’onere, a pena di inammissibilità, oltre che esaminare il dettato delle norme di diritto, di operare un raffronto tra la regola giuridica applicata dai giudici di merito e la giurisprudenza della Corte suprema, al fine di dimostrare il contrasto tra la prima e la seconda; nel’ipotesi in cui la pronuncia impugnata sia conforme alla giurisprudenza di legittimità dovrà apportare argomenti per contrastare l’indirizzo giurisprudenziale adottato dai giudici di merito.