Source: http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/dpr236-88.htm
Timestamp: 2018-10-17 18:16:37+00:00
Document Index: 2575852

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 16']

D.P.R. 24 maggio 1988, n. 236 - Attuazione della direttiva CEE numero 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della L. 16 aprile 1987, n. 183
Gazzette, leggi e normativa > Normativa nazionali più importante > D.P.R. 236/88
Attuazione della direttiva CEE numero 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della L. 16 aprile 1987, n. 183
Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 giugno 1988, n. 152, S.O.
Vista la direttiva CEE n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, indicata nell'elenco C allegato alla legge 16 aprile 1987, n. 183;
Considerato che in data 11 aprile 1988, ai termini dell'art. 15 della citata legge 16 aprile 1987, n. 183, che delega il Governo ad emanare norme attuative delle direttive indicate nel predetto elenco C, è stato inviato lo schema del presente provvedimento ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti ivi previsti;
Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, dell'agricoltura e delle foreste, dei lavori pubblici, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità, dell'ambiente e per gli affari regionali ed i problemi istituzionali;
[1. Il presente decreto stabilisce i requisiti di qualità delle acque destinate al consumo umano, per la tutela della salute pubblica e per il miglioramento delle condizioni di vita ed introduce misure finalizzate a garantire la difesa delle risorse idriche]
[1. Per acque destinate al consumo umano si intendono tutte le acque, qualunque ne sia l'origine, allo stato in cui si trovano o dopo trattamento, che siano:
2. Restano escluse dal campo di applicazione del presente decreto le acque minerali e termali]
3. Requisiti di qualità.
[1. I requisiti di qualità delle acque sono valutati sulla base dei valori e delle indicazioni relativi ai parametri di cui all'allegato I.
5. I valori che sono indicati nell'allegato I devono essere interpretati per ciascun parametro tenendo conto delle osservazioni eventualmente riportate nel medesimo allegato]
4. Aree di salvaguardia delle risorse idriche.
[1. Su proposta delle autorità d'ambito, le regioni, per mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle risorse, individuano le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché, all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione.
3. Per la gestione delle aree di salvaguardia si applicano le disposizioni dell'articolo 13 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e le disposizioni dell'articolo 24 della stessa legge, anche per quanto riguarda eventuali indennizzi per le attività preesistenti]
5. Zona di tutela assoluta.
[1. La zona di tutela assoluta è costituita dall'area immediatamente circostante le captazioni o derivazioni; essa deve avere una estensione in caso di acque sotterranee e, ove possibile per le acque superficiali, di almeno dieci metri di raggio dal punto di captazione, deve essere adeguatamente protetta e adibita esclusivamente ad opere di captazione o presa e ad infrastrutture di servizio]
6. Zona di rispetto.
3. In assenza dell'individuazione da parte della regione della zona di rispetto ai sensi dell'articolo 4, comma 1, la medesima ha un'estensione di 200 metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione]
7. Zone di protezione.
c) zone di riserva]
8. Competenze statali.
[1. Sono di competenza statale le funzioni concernenti:
2. Le competenze statali di cui alle lettere a), b), c) e d), sono esercitate dal Ministro della sanità, di concerto con il Ministro dell'ambiente; la competenza di cui alla lettera f) è esercitata dal Ministro della sanità; le competenze di cui alle lettere e) e g), sono esercitate dal Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri della sanità e dell'ambiente]
9. Competenze regionali.
[1. Alle regioni competono le seguenti funzioni:
f) individuazione delle aree di salvaguardia e disciplina delle attività e destinazioni ammissibili, salvo il disposto degli articoli 4, 5, 6 e 7]
10. Frequenze di campionamento e metodi di analisi.
[1. Negli allegati II e III sono indicati, rispettivamente, i modelli e le frequenze minime di campionamento, nonché i metodi analitici di riferimento da adottarsi per il controllo qualitativo delle acque destinate al consumo umano, nei punti significativi della rete]
[1. Per verificare la buona qualità delle acque destinate al consumo umano, sono esercitati inoltre controlli periodici:
3. Le acque destinate al consumo umano distribuite mediante autoveicoli o natanti devono essere sottoposte a controlli igienico-sanitari estesi anche all'idoneità del mezzo di trasporto]
12. Controlli sanitari.
[1. I prelievi ed i controlli analitici sulle acque destinate al consumo umano sono eseguiti dai servizi e presidi delle unità sanitarie locali.
4. Copia dei dati di cui ai commi 1 e 2 sono, con scadenza almeno bimestrale, trasmessi ai Ministeri della sanità e dell'ambiente
13. Controlli interni.
[1. I soggetti gestori di impianti acquedottistici devono dotarsi di laboratori gestionali interni, anche in forma consortile, per il controllo dei servizi essenziali del ciclo dell'acqua]
14. Controllo degli acquedotti.
[1. Per uniformare le attività di controllo su impianti di acquedotto ricadenti nell'area di competenza territoriale di più unità sanitarie locali o di più servizi e presìdi multizonali, di cui all'art. 22 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, la regione può individuare l'unità sanitaria locale, il presidio o il servizio al quale attribuire la competenza in materia di controlli.
2. Per gli acquedotti interregionali l'individuazione dell'organo sanitario di controllo è disposta d'intesa tra le regioni interessate]
15. Impiego degli antiparassitari.
[1. Ai soli fini dell'elaborazione dei programmi di prevenzione mirata alla tutela della salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente naturale le ditte intestatarie delle registrazioni di presìdi sanitari, i distributori, i venditori, gli speditori e gli utilizzatori di tali prodotti sono tenuti ad annotare su apposite schede i dati relativi alla vendita o all'utilizzazione dei prodotti stessi.
2. Il Ministro della sanità, con decreto da adottarsi di concerto con i Ministri dell'agricoltura e delle foreste, dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, fissa le caratteristiche delle schede per la rilevazione dei dati relativi alla vendita, all'acquisto ed alla utilizzazione dei presìdi sanitari, nonché le relative modalità di compilazione, tempi e procedure di rilevamento e di trasmissione dei dati
3. I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti a conservare una copia delle schede da esibire a richiesta della autorità sanitaria locale o dei servizi repressione frodi del Ministero dell'agricoltura e delle foreste ]
16. Valore massimo ammissibile.
[1. Il valore massimo ammissibile di superamento delle concentrazioni massime ammissibili stabilite per i parametri indicati nell'allegato I può essere determinato per singoli parametri o gruppi di parametri, su motivata richiesta della regione.
3. Per le acque di cui alla lettera b), comma 1, dell'art. 2, si applicano esclusivamente i valori per i parametri tossici e microbiologici previsti, rispettivamente, nelle tabelle D ed E dell'allegato I, nonché degli altri parametri il cui mancato rispetto possa pregiudicare la salubrità del prodotto alimentare finale]
17. Deroghe.
[1. Deroghe al presente decreto possono essere disposte dalla regione competente nelle seguenti circostanze:
4. Fermo restando quanto disposto dal D.P.R. 3 luglio 1982, n. 515, qualora per l'approvvigionamento di acqua potabile si debba fare uso di acque superficiali che non raggiungono le concentrazioni imposte per le acque della categoria A3 dall'allegato al D.P.R. 3 luglio 1982, n. 515, può essere autorizzata, per un periodo di tempo limitato, la deroga alle concentrazioni massime ammissibili stabilite dal presente decreto nell'allegato I, fino al raggiungimento di un valore massimo ammissibile, che è determinato dall'autorità sanitaria ai sensi dell'art. 16, in modo che tale superamento non presenti un rischio inaccettabile per la salute pubblica
18. Esercizio della deroga.
[1. Le deroghe sono disposte dall'autorità regionale per un limitato periodo di tempo, anche su segnalazione dei comuni interessati.
5. I provvedimenti di deroga devono essere comunicati immediatamente ai Ministeri della sanità e dell'ambiente
19. Proroga.
[1. Il termine stabilito per l'osservanza dell'allegato I può essere prorogato in presenza di situazioni eccezionali relative a gruppi di abitati geograficamente delimitati.
7. Le misure di cui al comma 6, se relative a materie di competenza statale, sono adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri dell'ambiente e della sanità]
20. Competenza delle regioni speciali e province autonome.
[1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano]
21. Sanzioni.
[1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque in violazione delle disposizioni del presente decreto fornisce al consumo umano acque che non presentano i requisiti di qualità previsti dall'allegato I è punito con l'ammenda da lire duecentocinquantamila a lire duemilioni o con l'arresto fino a tre anni
3. L'inosservanza delle disposizioni dei piani di intervento di cui all'articolo 18 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni
4. I contravventori alle disposizioni di cui all'articolo 15 sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire sei milioni
22. Disposizioni finali.
[1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1985 , pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 9 maggio 1985, relativo alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano.
2. Le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1982, n. 515, continuano ad applicarsi se non incompatibili con il presente decreto.
3. Le norme tecniche di prima attuazione sono emanate entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto]
Requisiti di qualit� (*)
A. Parametri organolettici
Parametri Espressione Valori guida Concentrazione Osservazioni
dei risultati (VG) massima ammissibile
1 Colore mg/l (scala Pt/Co) 1 20 -
2 Torbidit� mg/l SiO2 1 10 -
unit� Jackson 0,4 4
3 Odore Tasso di diluizione 0 2 a 12 �C Da confrontare con le determinazioni
3 a 25 �C gustative.
4 Sapore Tasso di diluizione 0 3 a 12 �C Da confrontare con le determinazioni
3 a 25 �C olfattive.
(*) Avvertenza - Nel presente allegato sono riportati i parametri il cui controllo garantisce in linea generale la qualit� delle acque potabili. In alcuni casi, sia in relazione alle caratteristiche idrogeologiche del bacino di alimentazione della risorsa idrica ovvero a fenomeni naturali, sia per interferenza con insediamenti industriali od urbani, devono essere tenuti sotto controllo - con idonea frequenza - anche parametri non contemplati nel presente allegato, ma che comunque possono rappresentare fattori di rischio per la popolazione. La ricerca dei parametri in questione � effettuata con metodiche predisposte dall'Istituto superiore di sanit�.
B. Parametri chimico-fisici
dei risultati (NG) massima ammissibile
5 Temperatura �C 12 25 -
6 Concentrazione di ioni idrogeno pH 6,5 <=pH <= 8,5 - L'acqua non dovrebbe essere aggressiva. I valori pH non sono applicabili ad acque in recipienti chiusi. Valori massimi ammissibili: 6,0<= pH <= 9,5.
7 Conducibilit� elettrica �S cm-1 a 20�C 400 - In corrispondenza con la mineralizzazione delle acque.
Valori corrispondenti alla resistivit� espressa in ohm/cm: 2500.
8 Cloruri mg/l Cl 25 - Concentrazione che � opportuno non superare: 200 mg/l.
9 Solfati mg/l SO4 25 250 -
10 Silice mg/l SiO2 - - Per memoria.
11 Calcio mg/l Ca 100 - -
12 Magnesio mg/l MG 30 50 -
13 Sodio mg/l Na 20 175
(Con una percentuale di conformit� del 90% calcolata sul totale dei risultati analitici di un periodo di riferimento di tre anni).
(Con una percentuale di conformit� dell'80% calcolata sul totale dei risultati analitici di un periodo di riferimento di tre anni).
14 Potassio mg/l K 10 - -
15 Alluminio mg/l Al 0,05 0,2 -
16 Durezza totale - - - Valori consigliati: da 15 a 50 �F.
17 Residuo fisso mg/l dopo essiccamento a 180 �C - 1500 -
18 Ossigeno di-sciolto % di saturazione - - Valore di saturazione superiore al 75% salvo per le acque sotterranee.
19 Anidride carbonica libera mg/l CO2 - - L'acqua non dovrebbe essere aggressiva.
Parametri Espressione dei risultati Valori guida (VG) Concentrazione massima ammissibile (CMA) Osservazioni
20 Nitrati mg/l NO3 5 50 -
21 Nitriti mg/l NO2 0,1 -
22 Ammoniaca mg/l NH4 0,05 0,5 [2]
23 Azoto Kjeldahl (esclusi N di NO2 e NO3) mg/l N - 1 -
24 Ossidabilit� mg/l O2 0,5 5 -
25 Carbonio organico totale (TOC) �g/l C - - Per memoria
26 Idrogeno solforato �g/l H2 S - Non rilevabile organoletticamente -
27 Sostanze estraibili con cloroformio Residuo secco mg/l 0,1 - -
28 Idrocarburi disciolti o emulsionati (dopo estrazione con etere); oli minerali �g/l - 10 -
29 Fenoli (indice fenoli) �g/l C6H5OH - 0,5 Esclusi i fenoli naturali che non reagiscono al cloro.
30 Boro �g/l B 1000 - -
31 Tensioattivi: 200
- anionici �g/l (laurilsolfato) -
(MBAS) �g/l (nonilfenolo)
- non ionici - - Per memoria.
32 Composti organo-alogenati che non rientrano nel �g/l 1 30 La concentrazione in organo-alogenati deve essere nella misura del possibile ridotta.
Parametro n. 55 La CMA deve essere applicata entro l'8 maggio 1991.
33 Ferro �g/l Fe 50 200 [2]
34 Manganese �g/l Mn 20 50 [2]
35 Rame �g/l Cu 100 1000 [2]
36 Zinco �g/l Zn 100 3000 [2]
37 Fosforo �g/l P2O5 400 5000 -
38 Fluoro �g/l F - 1500-700 CMA variabile secondo la temperatura media dell'aria (da 8 fino a 30�C) nella zona geografica considerata.
39 Cobalto �g/l Co - - Per memoria.
40 Materie in sospensione Assenza - -
41 Cloruro residuo libero mg/l - - Qualora sia necessario un trattamento di clorazione dell'acqua � consigliabile che, al punto di messa a disposizione dell'utente, nell'acqua si abbia un valore di 0,2 mg/l di cloro [3]
42 Bario �g/l Ba - - -
43 Argento �g/l Ag - 10 In caso di impiego eccezionale e non sistematico dell'argento per il trattamento delle acque, pu� essere ammesso un valore CMA di 80 �g/l.
Parametri Espressionedei risultati Valori guida (VG) Concentrazione massima ammissibile (CMA) Osservazioni
44 Arsenico �g/l As - 50 -
45 Berillio �g/l Be - - Per memoria.
46 Cadmio �g/l Cd - 5 -
47 Cianuri �g/l Cn - 50 -
48 Cromo �g/l Cr - 50 -
49 Mercurio �g/l Hg - 1 -
50 Nichel �g/l Ni - 50 -
51 Piombo �g/l Pb - 50 In caso di impianti di piombo, il tenore di piombo non dovrebbe essere superiore a 50 �g/l in un campione prelevato in acqua corrente. Se il campione � prelevato direttamente o in acqua corrente e se il tenore di piombo supera frequentemente o sensibilmente 100 �g/l, si debbono adottare adeguate misure per ridurre i rischi di esposizione al piombo per il consumatore.
52 Antimonio �g/l Sb - 10 -
53 Selenio �g/l Se - 10 -
54 (9) Vanadio �g/l V - 50
55 Antiparassitari e - - Per antiparassitari e prodotti
prodotti assimilabili: assimilabili si intendono:
- per componente �g/l
separato - 0,1 - insetticidi:
- - organoclorurati persistenti
- in totale - carbammati
- - 0,5 - erbicidi
56 Idrocarburi policiclici �g/l - 0,2 Sostanze di riferimento:
aromatici - fluorantene
E. Parametri microbiologici [4]
Parametri Volume del campione in ml Valori guida (VG) Concentrazione massima ammissibile (CMA) Osservazioni
57 Coliformi totali 100 - 0 Non pi� del 5% dei campioni esaminati nell'arco dell'anno, e non pi� di due campioni consecutivi prelevati nello stesso punto, possono eccedere tale limite; comunque mai il contenuto di coliformi totali pu� essere superiore a 5 per 100 ml. La presenza di coliformi fa comunque ritenere l'acqua sospetta; in tal caso si dovranno avviare indagini e prendere i provvedimenti del caso.
58 Coliformi fecali 100 - 0 -
59 Streptococchi fecali 100 - 0 -
60 Spore di clostridi solfatoriduttori 100 - 0 -
61 Computo delle Ogni superamento di tali valori che
colonie su Agar: persista durante prelievi successivi
- a 36 �C richiede indagini ed accertamenti
1 10 - appropriati.
Per le acque disinfettate i valori
all'uscita dagli impianti di disinfezione
- a 22 �C devono essere nettamente inferiori ai
1 100 - valori riscontrati prima del trattamento.
62 Computo delle colonie su Agar per acque confezionate in recipienti chiusi: I valori di CMA devono essere misurati nelle 12 ore successive al confezionamento: durante tale periodo l'acqua dei campioni va mantenuta costante
- a 36 �C
- a 22 �C 1 5 20
[1] Fermo restando quanto disposto nell'avvertenza sopra riportata, a giudizio dell'autorit� sanitaria competente potr� essere effettuata la ricerca concernente parametri accessori:
2) batteriofagi anti E. coli;
8) Pseudomones aeruginosa;
F. Concentrazione minima richiesta per le acque destinate al consumo umano che sono state sottoposte ad un trattamento di addolcimento o dissalazione [5] [6]
Parametri Espressione dei risultati Concentrazione minima richiesta (acque addolcite) Osservazioni
1 Durezza totale mg/l Ca 60 Calcio o cationi equivalenti
2 Concentrazione di ioni pH -
idrogeno mg/l HCO3 30 L'acqua non dovrebbe essere aggressiva
3 Alcalinit�
4 Ossigeno disciolto - -
Qualora per la sua durezza naturale eccessiva l'acqua sia addolcita conformemente alla tabella F, prima di essere fornita al consumo, il suo tenore di sodio pu� in casi eccezionali essere superiore ai valori figuranti nella colonna delle concentrazioni massime ammissibili. Si cercher� tuttavia di mantenere detto tenore al livello pi� basso possibile e non si potr� prescindere dagli imperativi imposti dalla tutela della salute pubblica.
[5] Per acque dissalate si intendono quelle da cui � stato eliminato in modo pressoch� totale il contenuto salino (come distillazione e deionizzazione) e che quindi richiedono un adeguato reintegro;
[6] Detti valori non si applicano ove le acque vengono utilizzate per particolari necessit� dell'industria alimentare.
Tabella di corrispondenza tra le varie unit� di misura della durezza dell'acqua
Grado francese Grado inglese Grado tedesco Milligrammi di Ca Millimoli di Ca
Grado francese 1 0,70 0,56 4,008 0,1
Grado inglese 1 ,43 1 0,80 5,73 0,143
Grado tedesco 1 ,79 1,25 1 7,17 0,179
Milligrammi di Ca 0 ,25 0,175 0,140 1 0,025
Millimoli di Ca 10 7 5,6 40,08 1
Controllo minimo (C1) Controllo normale (C2) Controllo periodico (C3) Controllo occasionale (C4) [3]
1 Colore 2 Torbidit� 16 Durezza totale 19 Anidride carbonica libera
3 Odore 5 Temperatura 17 Residuo fisso 18 Ossigeno disciolto
7 Conducibilit� elettrica specifica
8 Cloruri 11 Calcio (oltre i 9 Solfati (oltre i parametri 15 Alluminio [4]
parametri del controllo del controllo normale) 12 Magnesio
minimo) 14 Potassio
41 Cloro residuo libero 22 Azoto ammoniacale 33 Ferro 25 Carbonio organico totale
20 Azoto nitrico 37 Fosforo totale (oltre i 23 Azoto Kjeldahl
21 Azoto nitroso parametri del controllo 43 Argento
24 Ossidabilit� normale) 42 Bario
40 Materie in 30 Boro
sospensione (oltre il 32 Composti organoalogenati
parametro del controllo 29 Fenoli
minimo) 38 Fluoro
46 Cadmio [3] 52 Antimonio
48 Cromo [3] 55 Antiparassitari e prodotti assimilabili
51 Piombo [3] 44 Arsenico
58 Coliformi fecali 59 Streptococchi fecali 61-62 Conteggio delle 60 Spore di clostridi solfitoriduttori
57 Coliformi totali (oltre i parametri del colonie su Agar a 36�C e a Stafilococchi patogeni
controllo minimo) 22 �C (oltre i parametri del Enterobatteri patogeni
controllo normale) Batteriofagi anti E. coli
[2] La numerazione dei sottoelencati parametri � quella riportata nell'allegato I.
[3] I parametri sottoelencati dovranno figurare, in tutto o in parte, tra i parametri degli altri tipi di controllo quando, a giudizio dell'autorit� sanitaria competente, lo richiedano particolari condizioni locali connesse a fenomeni naturali o non.
[4] Qualora vengono utilizzati composti di alluminio nel trattamento dell'acqua, detto parametro dovr� figurare tra i parametri del controllo periodico.
[5] Per la durezza totale, l'alcalinit�, il pH e l'ossigeno disciolto si proceder� ad un controllo periodico in caso di acque di origine sotterranea.
Analisi tipo Controllo minimo C1 Controllo normale C2 [3] Controllo periodico C3 [3] Controllooccasionale C4
Popolazione servita [2] Numero di prelievi e delle analisi/anno
Fino a 500 A discrezione dell'autorit� sanitaria competente [4]
Da 500 a 5.000 6 A discrezione delle autorit� sanitarie competenti [4]
Da 5.000 a 10.000 12 [3] 6 6 [4]
Da 10.000 a 50.000 60 [3] 12 12 [4]
Da 50.000 a 100.000 120 [3] 12 12 [4]
Da 100.000 a 150.000 180 [3] 18 12 [4]
Da 150.000 a 300.000 360 36 12 [4]
Da 300.000 a 500.000 360 60 12 [4]
Da 500.000 a 1.000.000 360 120 20 [4]
Oltre 1.000.000 360 180 20 [4]
[1] Il prelievo dei campioni di acqua da analizzare dovr� essere effettuato ad intervalli di tempo il pi� possibile regolari. Fermo restando il disposto della successiva nota [3], qualora i valori dei risultati dei campioni prelevati negli anni precedenti siano sempre significativamente migliori dei valori limite previsti nell'allegato I e, a seguito di indagini ispettive e/o conoscitive, non vengano accertati fattori che possano peggiorare la qualit� delle acque, le frequenze minime annuali delle analisi possano essere ridotte:
per le acque di origine superficiale, di un fattore 2, ad eccezione delle frequenze minime annuali riguardanti i parametri microbiologici e il parametro che consente di rilevare la presenza del disinfettante utilizzato;
[2] Per popolazione servita si intendono gli abitanti serviti da un unico acquedotto o da pi� acquedotti confluenti in un'unica rete di distribuzione; per gli agglomerati abitativi serviti da pi� acquedotti indipendenti ogni acquedotto dovr� essere controllato in rapporto alla popolazione servita.
[4] Il controllo C4 (occasionale) sar� effettuato con la frequenza che le autorit� sanitarie competenti, secondo le circostanze, riterranno opportuna.
N. Parametro e unit� di Metodi di misura a) materiale del contenitore del campione
misura b) metodo di conservazione
1 Colore mg/l (scala Pt/Co) Colorimetria. a) polietilene o vetro;
Metodo fotometrico secondo gli standard della scala platinocobalto (previa filtrazione su membrana di fibra di vetro da 0,45 �m). b) refrigerazione a 4 �C
2 Torbidit�, mg/l SiO2, unit� Metodo turbidimetrico. a) vetro;
Jackson Metodo alla formasina. b) refrigerazione a 4 �C.
3 Odore - Fattore di Tecnica delle diluizioni successive, a a) vetro;
diluizione a 25 �C o a 25 �C o a 12 �C. b) refrigerazione a 4 �C;
12 �C c) 24 ore.
4 Sapore - Fattore di Tecnica delle diluizioni successive, a a) vetro;
5 Temperatura �C Termometria. -
6 Concentrazione di ioni Elettrometria. a) polietilene o vetro;
idrogeno (pH) La misura va eseguita preferibilmente sul posto al momento del campionamento. Il valore va riferito alla temperatura dell'acqua al momento del prelievo. b) refrigerazione a 4 �C.
7 Conducibilit� elettrica specifica a 20 �C �S � cm1 Elettrometria. -
8 Cloruri mg/l Cl Determinazione volumetrica (metodo Mohr). a) polietilene o vetro.
- Spettrofotometria di assorbimento molecolare.
9 Solfati mg/1 SO4 Metodo turbidimetrico. a) polietilene o vetro.
10 Silice mg/l SIO2 Spettrofotometria di assorbimento molecolare. a) polietilene o vetro.
11 Calcio mg/l Ca Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro.
12 Magnesio mg/l Mg Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro.
13 Sodio mg/l Na Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro.
14 Potassio mg/l K Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro.
15 Alluminio mg/l Al Spettrometria di assorbimento atomico a) polietilene o vetro.
16 Durezza totale �F Complessometria. a) polietilene o vetro;
b) refrigerazione a 4 �C;
17 Residuo fisso a 180�C Evaporazione del campione e pesata a) polietilene o vetro;
mg/l previo essiccamento a 180 �C. b) refrigerazione a 4 �C;
18 Ossigeno disciolto (% di Metodo di Winkler. a) vetro;
saturazione) Metodo elettrochimico b) se si utilizza il metodo di Winkler fissare
(determinazione preferibilmente in situ). l'ossigeno sul posto con solfato manganoso e ioduro sodio - azide; refrigerazione a 4 �C.
19 Anidride carbonica libera Acidometria. a) contenitore in vetro a tenuta idraulica;
mg/l CO2 b) refrigerazione a 4 �C.
20 Azoto nitrico mg/l NO3 Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene o vetro;
molecolare. b) refrigerazione a 4 �C;
Metodo con elettrodi specifici. c) 3 giorni.
21 Azoto nitroso mg/l NO2 Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene o vetro;
22 Azoto ammoniacale mg/l Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
NH4 molecolare. b) refrigerazione a 4 �C.
23 Azoto Kjeldahl mg/l N Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
molecolare. b) acidificare con H2SO4 fino a pH < 2;
Determinazione volumetrica previa mineralizzazione e distillazione. refrigerazione a 4 �C.
24 Ossidabilit� mg/l O2 Metodo al permanganato di potassio. a) vetro;
25 Carbonio organico totale Metodo strumentale. a) vetro;
(TOC) mg/l C b) fissare il campione con refrigerazione a 4 �C;
26 Idrogeno solforato mg/l Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
H2S molecolare. b) refrigerazione a 4 �C in un recipiente con
chiusura idraulica;
Titrimetria. c) 24 ore.
27 Sostanze estraibili con Gravimetria. a) vetro;
cloroformio mg/l Estrazione a pH neutro mediante b) refrigerazione a 4 �C.
cloroformio distillato di fresco, evaporazione sotto vuoto moderato a temperatura ambiente e pesata del residuo.
28 Idrocarburi disciolti o Spettrofotometria all'infrarosso previa a) vetro;
emulsionati (dopo estrazione con adeguato solvente. b) acidificare a pH < 2 (H2SO4 o HCl);
estrazione con etere); oli minerali mg/l Gravimetria previa estrazione con etere di petrolio. c) tre giorni.
29 Fenoli mg/l C6H5OH Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
molecolare. b) acidificazione con H3PO4 a pH < 4 ed
Metodo alla 4-amminoantipirina. aggiunta di CuSO4�5H2O (lg/l).
Metodo alla p-nitro-alinilina.
30 Boro mg/l B Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene;
molecolare. b) acidificare a pH < 2 (preferibilmente con
Spettrometria di assorbimento atomico. HN03 diluito 1:1).
Tensioattivi anionici Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
(MBAS) mg/l di lauril- molecolare. b) refrigerazione a 4 �C;
solfato c) 48 ore.
Metodo potenziometrico. a) vetro;
Tensioattivi non ionici b) refrigerazione a 4 �C;
mg/l nonilfenolo c) 48 ore.
32 Composti organoalogenati (che non rientrano nel pa-rametro 55) mg/l Cromatografia in fase gassosa o liquida previa estrazione mediante solvente adeguato e purificazione. Identificazione dei componenti del miscuglio e determinazione quan-titativa. -
33 Ferro mg/l Fe Spettrometria di assorbimento atomico. a) vetro;
Spettrofotometria di assorbimento molecolare. b) campione ben chiuso e refrigerazione a 4 �C.
34 Manganese mg/l Mn Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
Spettrofotometria di assorbimento molecolare. b) acidificare a pH < 2 (preferibilmente con HNO3 concentrato).
35 Rame mg/l Cu Polarografia a) polietilene o vetro;
Spettrometria di assorbimento atomico b) acidificare a pH < 2 (preferibilmente con
Spettrofotometria di assorbimento molecolare. HNO3 concentrato).
36 Zinco mg/l Zn Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
37 Fosforo totale mg/l P2O5 Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene o vetro;
molecolare. b) acidificazione con H2SO4 concentrato a pH < 2.
38 Fluoro mg/l F Spettrofotometria di assorbimento molecolare previa distillazione se necessaria. a) polietilene.
39 Cobalto mg/l Co Spettrometria di assorbimento atomico. -
40 Materie in sospensione Filtrazione su membrana o centrifugazione. -
41 Cloro residuo libero mg/l Spettrofotometria di assorbimento a) vetro;
Cl2 molecolare. b) refrigerazione a 4 �C;
Potenziometria. c) preferibilmente sul posto.
42 Bario mg/l Ba Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
43 Argento mg/l Ag Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
44 Arsenico mg/l As Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene o vetro;
Spettrometria di assorbimento atomico. HNO3 concentrato).
45 Berillio mg/l Be p.m. -
46 Cadmio mg/l Cd Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
Polarografia. b) acidificare a pH < 2 (preferibilmente con HNO3 concentrato).
47 Cianuri mg/l CN Spettrofotometria di assorbimento a) polietilene o vetro;
molecolare. b) addizionare NaOH in gocce o in soluzione
Metodo con elettrodi specifici. concentrata (pH circa 12) e raffreddare a 4 �C.
48 Cromo mg/l Cr Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
49 Mercurio mg/l Hg Spettrometria di assorbimento atomico a) polietilene o vetro;
senza fiamma (su vapori freddi). b) per ogni litro di campione addizionare 5 ml di HNO3 concentrato e 10 ml di soluzione di KMnO4 al 5%.
50 Nichel mg/l Ni Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
51 Piombo mg/l Pb Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
52 Antimonio mg/l Sb Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
53 Selenio mg/l Se Spettrometria di assorbimento atomico. a) polietilene o vetro;
54 Vanadio mg/l V p.m. -
55 Antiparassitari e prodotti Cromatografia in fase gassosa o liquida a) vetro;
assimilabili �g/l per componente separato ed in previa estrazione mediante solventi adeguati e purificazione. b) per HCH e dieldrin acidificare con HCl concentrato (1 ml per litro di campione) e
totale Identificazione dei componenti del miscuglio e determinazione quantitativa. refrigerare a 4 �C; per parathion acidificare a pH 5 con H2SO4 (1:1) e refrigerare a 4 �C.
56 Idrocarburi policiclici Misura della fluoroscenza UV previa a) vetro scuro od alluminio;
aromatici mg/l cromatografia su strato sottile, b) tenere al buio a 4 �C.
57 Coliformi totali per 100 ml A) Metodo MPN [1]
Seminare almeno un matraccio con 50 ml ed una serie di 5 tubi con ml 10 di campione per ciascun tubo di brodo lattosato doppio concentrato. Incubare a 36 � 1 �C per 24 + 24 ore. I tubi positivi (presenza di gas) devono essere sottoposti a conferma in brodo-lattosio-bile-verde brillante a 36 � 1 �C per 24 + 24 ore. Sulla base della positivit� su tale terreno (produzione di gas) riportare il valore con MPN/100 ml di campione.
Filtrare ml 100 di campione attraverso membrana filtrante. Incubare su M-Endo-Agar per 24 ore a 36 � 1 �C. Contare le colonie rosse:
58 Coliformi fecali per 100 ml A) Metodo MPN [1]
I tubi positivi di brodo lattosato di cui al parametro 57, lettera A), devono essere sottoposti a conferma in tubi di EC-Broth per 24 ore a 44,5 � 0,2 �C in bagnomaria. Sulla base della positivit� su tale terreno (produzione di gas) riportare il valore come MPN/100 ml di campione.
Filtrare ml 100 di campione attraverso membrana filtrante. Incubare su m-FC-Agar a 44 � 0,2 �C per 24 ore in bagnomaria. Contare le colonie bleu. Riportare il valore a ml 100 di campione.
59 Streptococchi fecali per A) Metodo MPN [1]
100 ml Seminare almeno un matraccio con 50 ml ed una serie di 5 tubi di Azide Dextrose Broth doppio concentrato con ml 10 di campione per ciascun tubo. Incubare a 36 � 1 �C per 24 + 24 ore. I tubi positivi (torbidi) devono essere sottoposti a conferma in Ethyl Violet Azide Broth per 24 + 24 ore a 36 � 1 �C. Leggere i tubi positivi (torbidi con deposito porpora sul fondo). Riportare il valore come MPN/100 ml di campione.
Filtrare ml 100 di campione attraverso membrana filtrante. Incubare su KF - Streptococcus - Agar a 36 � 1�C per 48 ore. Leggere le colonie rosse; riportare il valore ml 100 di campione.
60 Spore di clostridi solfito-riduttori Distribuire il campione da esaminare in 10 provettoni nella quantit� di circa ml 12 per provettone. Immergere i provettoni in bagnomaria a 80 �C per 10 minuti. Raffreddare rapidamente sotto acqua corrente. Seminare in ragione di ml 10 per tubo in 10 tubi di terreno al solfito di sodio gi� predisposto. Raffreddare sotto acqua corrente ed incubare a 36 � 1 �C per 24 + 24 ore. Contare le colonie nere di almeno mm 3 di diametro. Riportare il valore a ml 100 di campione.
61-62 Conteggio delle colonie su Agar per 1 ml a 36 �C e a 22 �C Seminare in Agar-germi aliquote da ml 1 dei campioni in 6 piastre di Petri. Utilizzare l'Agar per il conteggio delle colonie (Plate Count Agar). Incubare 3 piastre a 36 � 1 �C per 48 ore e 3 piastre a 22 �C per tre giorni. Contare le colonie con idoneo sistema di ingrandimento su fondo scuro. Rilevare il valore medio per ogni tre piastre. Riportare il valore come colonie per ogni 1 ml di campione.
[1] Tabella per il calcolo del numero pi� probabile (MPN)
Quantit� di acqua seminataper ogni beuta e per tubo Numeropi� probabile/100 Quantit� di acqua seminata per ogni beuta e per tubo Numero pi� probabile/100 ml di campione
ml 50 ml 10 ml di campione ml 50 ml 10
Numero 0 2 2 Numero 1 2 6
di tubi 0 3 4 di tubi 1 3 9
positivi 0 4 5 positivi 1 4 16
0 5 7 1 5 oltre 16
1 Durezza totale mg/l Ca Idem n. 16 Idem n. 16
2 Concentrazione ioni idrogeno (pH). Idem n. 6 Idem n. 6
3 Alcalinit� mg/l HOC3 Determinazione volumetrica a) polietilene o vetro
b) refrigerazione a 4 �C
4 Ossigeno disciolto Idem n. 18 Idem n. 18