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Timestamp: 2017-11-22 07:39:46+00:00
Document Index: 94968379

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art.4', 'art.25', 'art.2', 'art.25', 'art. 88', 'art. 3']

Normative e adempimenti del Network Marketing :: kokopelli
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Quanto riportato in questa sezione è disponibile sui siti web di materia fiscale, e non rappresenta in alcun modo consigli o suggerimenti ad operare, bensì ha il mero scopo di informazione fine a se stessa.
Ultimi aggiornamenti in materia fiscale : aggiornato al 07.03.2016
Gli incaricati alle vendite a domicilio, agenti di commercio e procacciatori di affari che nel 2014 avranno un volume di provvigioni superiore a € 25.000 saranno obbligati a presentare la COMUNICAZIONE DATI IVA ANNUALE con sistema Telematico entro il 28 Febbraio 2015.
Tutti gli Incaricati alle Vendite, che hanno superato l'ammontare di € 5.000 di provvigioni (Rif.78% di 6.410 lorde) devono iscriversi all'Iva come contemplato dalla Risoluzione Ministeriale n° 18E/2006
Gli incaricati alle vendite che percepiscono provvigioni annue di € 5.000 (pari al 78% di 6.410) non devono effettuare il versamento dei contributi Inps di cui alla Legge 335/95 in quanto esclusi. Al superamento di tale franchigia deve essere versato il contributo inps solo sulla parte eccedente i € 5.000 netti.
Con decorrenza 01.01.2016 il contributo INPS, di cui alla Legge 335/95 , è stato modificato dal 28,72% al 31,72% e per i pensionati e per coloro che hanno altri versamenti di contributi obbligatori l'aliquota è stata modificata dal 22% al 24%.
Aspetti Fiscali degli Incaricati alle Vendite a domicilio
La figura di incaricato alle vendite è contemplata dalla Legge 173/2005 e dall'art.19 del D.Lgs. 114/98, secondo cui:
Con la R.M. 14/7/1993, n.16/645620, il Ministero delle Finanze ha ritenuto che non sussistono i presupposti impositivi ai fini delle imposte dirette per i compensi percepiti dai "dealers" per la vendita a domicilio e le cessioni di beni in omaggio a favore di chi metteva a disposizione il proprio domicilio per effettuare incontri utili per la promozione e la vendita dei prodotti trattati dagli intermediari.
Il Venditore Porta a Porta esercita un’attività saltuaria (o addirittura occasionale) che si concretizza nel mettere in relazione le parti ai fini della conclusione di un affare .
Pur presentando delle analogie con la funzione svolta dall’agente, l’attività è nettamente distinta poiché il Venditore Porta a Porta non ha l’obbligo ma solo la facoltà di promuovere la conclusione del contratto. E' precluso il concetto di stabilità.
L’attività è remunerata con una provvigione che è determinata in ragione percentuale sulla quantità e sull’importo delle vendite realizzate e andate a buon fine. Tuttavia, le parti possono convenire forme di compenso diverse tenendo conto che il limite è costituito dalla natura del contratto, circostanza che esclude la determinazione del corrispettivo con una retribuzione fissa cioè non correlata alla quantità ed agli affari promossi. Inoltre, il contratto può disporre anche premi di produzione ed incentivi, assimilabili a provvigioni integrative, legate al superamento di un determinato volume d’affari, nonché altri benefici (ad esempio viaggi premio o beni in natura) al conseguimento di determinati obbiettivi commerciali.
L’attività del dealer deve essere distinta in esercizio abituale od occasionale delle prestazioni. Ovviamente, in quest’ultimo caso, la natura sporadica delle operazioni esclude l’applicazione dell’IVA come riportato nella R.M.18/E del 26.01.2006. Ben diversa è l’ipotesi dell’esercizio abituale (al superamento di 6.410 euro), ai sensi dell’art.4 del D.P.R.26/10/1971, n.633, poiché l’imposta si applica sia sulle provvigioni sia sugli incentivi.
Ai fini dell’imposta sui redditi l’art.25 bis del D.P.R. 29/09/1973, n° 600, dispone che le provvigioni comunque denominate (cioè compresi gli incentivi) sono assoggettate alla ritenuta d’imposta con l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito (attualmente 23%). Tuttavia la ritenuta commisurata sul 78% delle provvigioni, è operata a titolo d’imposta definitiva nei confronti dei dealers. Questi sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi come contemplato dalla R.M.180/E del 12.07.1995. In qualsiasi caso va presentata la dichiarazione annuale IVA fermo restando, ovviamente, l’esonero della compilazione del Quadro RG del Mod.Unico per le provvigioni in argomento e l’obbligo dichiarativo per gli altri redditi posseduti (ad esempio:fabbricati, Cud, diversi, ecc.).
I premi e gli incentivi che vengono aggiunti hanno il medesimo trattamento riservato alle provvigioni percepite in quanto sono dovute in relazione alle prestazioni rese dai dealers per cui sono da considerare, al pari delle spese forfettarie riconosciute, a tutti gli effetti provvigioni comunque denominate.
I piccoli omaggi che vengono attribuiti, direttamente dalla società per il tramite del dealer, ai proprietari delle abitazioni che organizzano i "party plan" dimostrativi dei prodotti, sono privi di qualsiasi rilevanza reddituale per l’intermediario.
D.L. n.114 del 31.03.98
(Venditori Porta a Porta)
Nella seguente tabella sono riportate le principali caratteristiche contabili, fiscali e previdenziali per il corretto inquadramento della figura di Incaricato alle Vendite. (dati aggiornati al 07.03.2016 )
Regolamentazione legale: Legge 173/2005.
Regolamentazione attività: Decreto Lgs.114/1998.
Regolamentazione fiscale: D.P.R. n. 600/1973 Art.25 Bis 6' Comma.
Regolamentazione Inps: Legge 335 del 08.08.1995.
Iscrizione Albo o Ruolo: No. Non prevista
Iscrizione Cciaa: No. Circolare Ministero Industria n.3407/C del 09.01.1997
Iscrizione Ufficio IVA: Obbligatoria per provvigioni > € 6.410
Iscrizione Inps: Obbligatoria per provvigioni > € 6.410
Iscrizione INAIL: No. Non è prevista, nessun adempimento o versamento.
Svolgimento dell'attività: Tutti coloro che non hanno pendenze penali
Identificazione: Tesserino rilasciato dalla società committente
Inquadramento Società: Lettera d'incarico alle vendite a domicilio
Definizione ricavi: Provvigioni
Tipologia attività: Occasionale senza Iva o Abituale con Iva
Codice Iscrizione Iva: 46.19.02 (consigliato)
Soggetto fiscale: Solo ditte individuali. Escluse le società.
Versamento IVA: Mensile o Trimestrale
Modalità Versamento IVA: F24 On Line Diretto o Entratel
Contabilità: Semplificata ai fini IVA
Regime dei Minimi: No. (Gli IVD sono esclusi)
Vidimazione registri: No. Abolita con Legge 383 del 18.10.2001.
Imposta di bollo: Marca da bollo € 2,00 sulle ricevute senza Iva > € 77,47
Dichiarazione IVA annuale: Si. Presentazione autonoma o con Mod.Unico
Modalità di presentazione: Dichiarazione Iva solo con sistema Telematico
Comunicazione IVA CEE: Tutti gli IVD con provvigioni > di € 25.000
Presentazione Spesometro: Si. Presentazione Telematica (contribuenti con IVA)
Presentazione Mod.Unico: No. R.M. n.180/E del 12/07/95
Imposizione fiscale: Rit.imposta definitiva del 23% sul 78% provvigioni
Soggetto studi di settore: No. (Esclusi)
Versamento IRAP: No. (Non soggetti)
Dichiarazione IRAP: No. (Adempimento Escluso)
Detrazioni IVA: Nessuna, (consigliabile)
Detrazioni IRPEF: Nessuna (Ritenuta Imposta Definitiva)
Contributi previdenziali: Si. Il 31,72% di cui 1/3 c/incaricato e 2/3 c/società
Base Imponibile Inps: La base imponibile è del 78% delle provvigioni.
Soglia esclusione Inps: Fino a € 6.410,00 di provvigioni lorde.
Aliquote Inps: Ordinaria 31,72%, ridotta 24%, pensionati 24%.
Massimale Inps: Fino a € 128.363 Provvigioni lorde.
Oneri previdenziali: Detraibili nel quadro RP della quota di 1/3 Inps.
Oneri deducibili Mod.Unico: No (solo per altri redditi dichiarati)
Presentazione Mod.730: Si, per occasionali senza Iva. No, per abituali con Iva.
Contributo Enasarco: No. Non dovuto.
Contributo Fir: No. Non dovuto.
Indennità clientela: No. Non dovuta.
Definizione della zona: No. Non prevista.
Scioglimento Incarico: Non previsto periodo di preavviso.
Procedura per l'Iscrizione IVA
Istruzioni per l'iscrizione Iva degli Incaricati alle Vendite a Domicilio:
Recarsi presso l'Agenzia Delle Entrate competente e compilare il modulo AA9/11.
Inviare copia del certificato di attribuzione della partita iva alla società committente.
Si ricorda di iscriversi all'IVA entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività o al superamento di € 6.410 di provvigioni.
COMPILAZIONE MODULO IVA AA9/11
I quadri da compilare del modulo AA9/11 sono: A B C; di seguito analizziamo singolarmente ciascun quadro.
QUADRO A: Barrare inizio attività e riportare la data di inizio che non deve essere anteriore a 30 giorni dalla data di presentazione all'Ufficio IVA.
QUADRO B: Riportare il cognome e nome per la denominazione (non riportare il volume di affari), codice attività 46.19.02 (generico per tutti i tipi di vendita), per la descrizione attività indicare "Incaricato alle vendite a domicilio (Legge 173/2005)", sede indirizzo di residenza.
QUADRO Allegati : Inserire nelle annotazioni la seguente dicitura: "Vedere prospetto allegato al Modello AA9/11".
DELEGA : Se all'Agenzia delle Entrate, per comodità, si reca un'altra persona che non è il titolare, deve essere compilato il quadro della delega e il titolare deve fare una fotocopia del suo documento di riconoscimento e consegnarlo all'incaricato che andrà ad effettuare l'iscrizione; questi deve portare anche un proprio documento di riconoscimento. I due documenti saranno richiesti dal funzionario dell'Agenzia delle Entrate.
ALLEGATO AL MODELLO AA9/11
Le scadenze per gli adempimenti fiscali sono soggette a continui cambiamenti e modifiche improvvise, oltre che a frequenti proroghe.
Quanto si riporta in questa pagina è pertanto puramente indicativo e fa riferimento ai contribuenti il cui periodo d’imposta coincide con l’anno solare.
Per i contribuenti “mensili” i versamenti dell’Iva vanno effettuati entro il sedici del mese successivo a quello di riferimento. L’Iva di gennaio entro il 16 febbraio, l’Iva di febbraio entro il 16 marzo e così via.
Per i contribuenti “trimestrali” i versamenti dell’Iva vanno effettuati entro il sedici del secondo mese successivo a quello di trimestre di riferimento (ad esempio l’Iva di gennaio, febbraio e marzo entro il 16 maggio e così via).
L’Iva annuale: sostanzialmente relativa a dicembre per i mensili, va versata entro il 16 gennaio successivo; sostanzialmente relativa a ottobre, novembre e dicembre per i trimestrali, va versata entro il 16 marzo dell’anno successivo.
Sia i mensili che i trimestrali possono versare l’Iva annuale – con una maggiorazione dello 0,50% mensile – unitamente alle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (UNICO). In tal caso, e sempre con ulteriori maggiorazioni, l’Iva annuale può essere rateizzata.
L’acconto Iva va versato entro il 27 dicembre ed è poi scomputato dall’Iva annuale.
Di seguito è riportato lo scadenzario dei principali adempimenti:
Presentazione Comunicazione IVA Anno Telematica
Versamento IVA a saldo 4'Trimestre (ott.nov.dic.)
Presentazione telematica elenchi Clienti e Fornitori
Versamento IVA 1' Trimestre (gen.feb.mar.)
Versamento IVA 2' Trimestre (apr.mag.giu.)
Presentazione Dichiarazione IVA Annuale Telematica
Versamento IVA 3' Trimestre (lug.ago.set.)
Per coloro che effettuano i versamenti IVA Mensili le scadenze sono le seguenti:
16 DI OGNI MESE
Versamento IVA del mese precedente
Se il giorno di scadenza cade di sabato o festivo il versamento puo' essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo
INPS - LEGGE 335/95
É un contributo dovuto all'INPS, previsto dalla legge di riforma del sistema pensionistico, dai lavoratori autonomi che esercitano un'attività professionale o di collaborazione coordinata e continuativa e per gli incaricati alle vendite a domicilio per la quale non è prevista una forma assicurativa pensionistica. Il contributo ha lo scopo di finanziare un fondo obbligatorio che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti.
Dal 01 Gennaio 2016 il contributo INPS, di cui alla Legge 335/95, è stato modificato dal 28,72% al 31,72% e per i pensionati e per coloro che hanno altri versamenti di contributi obbligatori l'aliquota è stata modificata dal 22% al 24% a seconda dei casi come di seguito riportato:
A) per gli incaricati alle vendite non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria è pari al 31,72% fino al massimale di legge pari a 126.967 (lordi) Il contributo è maggiorato dello 0,72% per finanziare il fondo di recente istituzione per maternità e assegni familiari;
B) per gli incaricati alle vendite iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie il contributo è pari al 24%.
C) per gli incaricati alle vendite già pensionati il contributo è pari al 24%.
Sono interessati al versamento del contributo del 24% e 31,72%:
1. coloro che hanno redditi derivanti da attività professionale
2. coloro che hanno redditi derivanti da una collaborazione coordinata e continuativa: amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni ed altri enti, collaboratori di giornali riviste ed enciclopedie (sono esclusi i compensi corrisposti per diritto di autore), partecipanti a collegi e commissioni, soggetti che svolgono un'attività con contenuto artistico e non hanno un rapporto subordinato
3. venditori porta a porta di cui alla legge 173/2005 e D.Lgs.114/1998
4. spedizionieri doganali dall'1.1.98 a seguito della soppressione del loro fondo di previdenza. A partire da questa data sono tenuti all'iscrizione obbligatoria presso la gestione: gli spedizionieri doganali non vincolati da rapporto di impiego già iscritti al Fondo alla data di soppressione gli spedizionieri doganali iscritti nell'albo nazionale successivamente alla data di soppressione del Fondo
5. ricercatori universitari che dal 1.1.1999 fruiscono di borse di studio.
La base imponibile ai fini del calcolo del contributo Inps è diversa a seconda della categoria da assoggettare:
1. Professionisti Autonomi: la base di calcolo è la stessa del reddito imponibile fiscale riportato nel quadro RE del modello Unico. Deve essere compilato il quadro RR ai fini del corretto calcolo dell'Importo da versare. Il versamente si effettua in autoliquidazione.
2. Venditori Porta a Porta: dal 01.01.2003 la base imponibile è ridotta di una percentuale forfettaria del 22%. Pertanto la base imponibile per il calcolo del contributo Inps è del 78% delle provvigioni percepite. La disposizione per il calcolo della base imponibile è contemplata nel Decreto Ministeriale 24.11.1995 pubblicato in G.U. n.282 del 02.12.1995 "Modalità di Versamento all'Inps".
Il versamento è a completo carico dell'azienda committente.
Gli incaricati alle vendite che hanno un volume di provvigioni annuo netto fino a € 5.000,00 (pari al 78% di € 6.410,00) non devono effettuare il versamento dei cotributi Inps di cui alla Legge 335/95 in quanto esclusi. Al superamento di tale importo deve essere versato il contributo inps solo sulla parte eccedente i 5.000 Euro netti.
Tale franchigia è annuale; pertanto ogni anno le provvigioni percepite fino all'ammontare lordo di € 6.410 sono escluse dall'assoggettamento Inps.
Il contributo alla gestione separata va versato all'INPS con il modello F24. Il modello è unico per professionisti e collaboratori. Professionisti: il contributo viene pagato con il meccanismo degli acconti e saldi negli stessi termini previsti per i versamenti IRPEF. Collaboratori: il versamento è effettuato con cadenza mensile dal committente entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso. Poiché il modello F24 non consente di identificare i nomi dei collaboratori cui vanno accreditati i contributi, i committenti hanno l'obbligo di compilare il modello Emens da inviare entro il fine mese del mese successivo al pagamento. Il contributo è dovuto entro il limite di un massimale annuo rivalutato sulla base degli indici ISTAT di variazione del costo della vita.
Chi svolge un'attività che rientra tra quelle per le quali è dovuto il contributo, ma ha più di 65 anni di età, con decorrenza 01.07.2001 non può più scegliere di non versare. Pertanto ha l'obbligo del versamento all'aliquota Inps del 24%.
Per coloro che hanno un'altro contemporaneo versamento previdenziale obbligatorio e i pensionati il contributo INPS di cui all'art.2 comma 24 Legge 335/95 e' del 24%. Per poter usufruire dell'aliquota ridotta del 24% ogni incaricato deve comunicarlo per scritto alla società. Tale riduzione potrà essere applicata solo per le liquidazioni successive alla data di tale comunicazione.
Se durante l'anno ci sono ulteriori cambiamenti della propria posizione previdenziale, dovranno essere comunicati tempestivamente alla societa' per poter adeguare la percentuale INPS all'aliquota ordinaria del 31,72%.
Aggiornata al 01.09.2014
Aggiornata al 01.01.2012
Di seguito sono riportate le prime 15 Domande che più frequentemente sono richieste da chi si accinge a questa attività.
Gli Incaricati alle Vendite, di cui alla legge 173/2005 e D.Lgs.114/1998, non devono dichiarare le provvigioni percepite nella propria dichiarazione dei redditi in quanto sono soggetti ad una ritenuta alla fonte definitiva del 23% sul 78% delle provvigioni come da D.P.R.600/73 Art.25 Bis 6'Comma e in riferimento alla R.M.180/E del 12.07.95.
No. Non è tecnicamente e fiscalmente detraibile il costo per l'autovettura nè ai fini Irpef, nè ai fini IVA.
6) C'è l'obbligo di iscrizione alla CCIAA per gli incaricati ?
No. Sono esclusi dall'iscrizione della gestione Commercianti Inps. Sono obbligati a versare i contributi Inps di cui Legge 335 nella misura del 28,72% e 22% se già aperta altra posizione previdenziale obbligatoria o se possessori di pensione diretta, di cui 1/3 a carico dell'incaricato e 2/3 a carico della società committente. I versamenti sono eseguiti direttamente dalla società committente. L'incaricato ha solo l'adempimento dell'iscrizione alla gestione Inps. I contributi Inps di cui alla Legge 335/95 devono essere versati sulle provvigioni di ammontare annuo superiore a 5.000 Euro netti (pari al 78% di 6.410 Euro). Fino alla soglia netta di 5.000 euro sussiste l'esclusione totale dall'assoggettamento al contributo Inps.
8) Devono fare la dichiarazione e versare l'IRAP gli incaricati ?
No. Sono escusi dal versamento e dichiarazione Irap come contemplato dalle istruzioni Ministeriali.
in riferimento al contenuto della R.M.18/E del 27.01.2006 gli incaricati alle vendite sono obbligati all'iscrizione Iva al superamento dei 5.000 euro di provvigioni nette (Rif.78% delle provvigioni di 6.410 lorde).
11) Concorrendo nella vendita a domicilio piu' soggetti alla conclusione delle vendite (venditrice, capogruppo, capozona, capoarea) le provvigioni sulle vendite effettuate viene ripartito tra i soggetti stessi secondo un prospetto aziendale. La ritenuta a titolo d'imposta definitiva e' applicabile a tutti i soggetti intervenuti ?
Le modalita' di determinazione della provvigione agli incaricati alle vendite a domicilio, di cui al D.Lgs.114/98, non hanno alcuna rilevanza ai fini dell'applicabilita' o meno della ritenuta a titolo d'imposta definitiva. Pertanto la ritenuta sara' del 23% sul 78% delle provvigioni per tutti i soggetti intervenuti alla vendita. E' importante che siano rispettati i requisiti di cui al D.Lgs.114/98 e che non ci sia un rapporto di agenzia stipulato tra il venditore a domicilio e la ditta mandante.
Si. E' un'adempimento a carico della societa' che deve fare la denuncia alla pubblica sicurezza e rilasciare il tesserino con la fotografia. Il D.Lgs.114/98 impone agli incaricati di esporre il tesserino ben visibile durante le proprie dimostrazioni e tale adempimento è stato richiamato anche nella Legge 173/2005.
13) Le societa' che operano nel settore di cui al D.Lgs.114/98 devono rilasciare annualmente le certificazioni per l'attestazione delle ritenute pagate per conto dei propri incaricati ?
Si, le certificazioni delle ritenute versate devono essere inviate entro il 28 Febbraio di ogni anno. In tale certificazione si consiglia di inserire anche i dati relativi ai versamenti INPS in quanto la quota di 1/3 è onere deducibile per gli incaricati da inserire nel quadro RP del Mod.Unico.
I venditori porta a porta che hanno altri redditi da dichiarare devono obbligatoriamente presentare il modello Unico per dichiarare gli altri redditi oltre alle provvigioni. Si precisa che in ogni caso le provvigioni percepite non fanno mai cumulo con gli altri redditi.
Tabella comparativa Agente/Incaricato, vantaggi e svantaggi:
* ritenuta d'imposta definitiva alla fonte,
aliquota minima IRPEF 23% calcolata sul 78% delle provvigioni,
* aliquota INPS calcolata sul 78% delle provvigioni,
*esclusi dal pagamento dell'IRAP,
*provvigioni escluse da Dichiarazione dei Redditi (Unico),
*non devono tenere la contabilità ai fini Irpef,
*non sono soggetti ai parametri di controllo fiscale,
*non sono soggetti agli studi di settore,
*non hanno il costo per la compilazione della dich.dei redditi,
*i versamenti fiscali e Inps sono a carico della società committente (di cui 1/3 a carico dell'incaricato e 2/3 a carico della società committente),
*le provvigioni non cumulano con altri eventuali redditi,
*l'incaricato è sempre fiscalmente a carico del coniuge,
*pressione fiscale e contributiva minima.
- possono detrarre gli oneri deducibili consentiti (spese
mediche, interessi mutui, etc.),
- possono usufruire delle detrazioni fiscali per i figli ed il
Considerazioni finali: per uno scopo esclusivamente di risparmio fiscale e di costi, l'inquadramento come Incaricato alle Vendite a Domicilio, è più vantaggioso che di quello come Agente di Commercio.
Aspetti generali dell'Attività di Incaricato alle Vendite a domicilio
Tale attività può essere svolta da chiunque, purchè in possesso dei requisiti come sopra riportato, in quanto le provvigioni percepite non cumulano con altri eventuali redditi e non devono essere dichiarati in base alla R.M. 180/E del 12.07.95 in quanto sono soggetti ad una ritenuta alla fonte definitiva del 23% sul 78% come contemplato dal D.P.R. 600/73 art.25 Bis. Inoltre le provvigioni incassate non rientrano nel calcolo del limite per essere a carico del coniuge ai fini della detrazione fiscale. Pertanto coloro che percepiscono solo provvigioni derivanti da attività di incaricato alle vendite a domicilio sono sempre fiscalmente a carico del proprio coniuge e pertanto è possibile usufruire della relativa detrazione fiscale.
L'attività di incaricato alle vendite a domicilio può essere svolta senza iscrizione all'Ufficio IVA quando è svolta in modo occasionale per importi annui di provvigioni non superiori a 5.000 Euro netti; superando questo limite subentra l'obbligo di iscrizione all'Iva come contemplato dalla R.M. del 18/E del 27.01.2006
la prima categoria di dipendenti del settore privato non hanno particolari restrizioni ed i contratti di lavoro collettivi nazionali di categoria consentono l'attività libera, purchè non esercitata negli orari preposti all'attività di dipendenza; mentre la seconda categoria, a seconda degli enti pubblici interessati, sussiste una incopatibilità dettata dal nuovo contratto nazionale di lavoro, che in certi casi impone la scelta dell'attività esercitata o la riduzione a part-time per l'attività pubblica. In questi casi è consigliabile interpellare il proprio ufficio del personale per chiarire la possibilità a poter svolgere l'attività di incaricato alle vendite.
Pensioni di Invalidità. Coloro che percepiscono una pensione di invalidità, secondo del tipo di classe di invalidità, svolgendo qualsiasi tipo di attività, quindi anche di I.V.D., possono subire la revoca della pensione
dall’ente predisposto. Da valutare attentamente caso per caso.
Pensioni di Previdenza. La casistica è molto numerosa e frazionata a seconda degli enti di previdenza e dei periodi di pensionamento. In linea generale l’attività di I.V.D. è compatibile in quanto il pensionato non perde mai il diritto alla pensione. L’unico rischio che può incorrere è quello che se ha una pensione di importi oltre i minimali può avere una riduzione di tale pensione per gli importi superiori a determinate classi di reddito e solo per il periodo in cui percepisce tali redditi. Terminato il periodo di doppio reddito
la pensione viene reintegrata secondo la classe di appartenenza.
Pensione di reversibilità. La casistica è identica al punto 2 se la pensione di reversibilità è unica. Se invece oltre alla quota di reversibilità, sussiste anche la pensione diretta personale, secondo del cumulo totale, si può
incorrere nell’eventuale revoca della quota di reversibilità.
Pensione Legge 335/95. La gestione pensionistica è separata ed integrata ad eventuali ulteriori tipi di pensioni. Al momento non sussiste la possibilità del cumulo delle pensioni o il cumulo dei contributi versati per ogni gestione previdenziale. Per avere avere diritto a questo tipo di pensione il contribuente deve aver
versato minimo cinque anni completi di contribuzione minima.
I redditi degli incaricati alle vendite a domicilio di cui alla Legge173/2005 non devono essere dichiarati ai sensi della R.M. 180/E del 12.07.95 e non rientrano nel reddito complessivo di cui al rigo N1 del Modello Unico e pertanto tali provvigioni non sono considerate nel calcolo per la determinazione della detrazione fiscale per coniuge a carico (C.M. n.3/E del 09.01.98). Gli incaricati che percepiscono provvigioni inferiori o superiori al limite di Euro 2.840,51 sono SEMPRE a carico del coniuge e possono usufruire della relativa detrazione fiscale. Si precisa che devono avere solo questo tipo di reddito in quanto se percepiscono altri redditi, che per tali ulteriori redditi, superano il limite di Euro 2.840,51 non potranno essere considerati a carico del coniuge. Per il calcolo del limite per usufruire della detrazione fiscale non cumulano i due tipi di redditi.
Nel calcolo del reddito del nucleo familiare da prendere in considerazione per avere diritto agli assegni familiari sono escluse le provvigioni assoggettate a ritenuta d’imposta definitiva per un importo fino a Euro 1.032,91 al lordo delle ritenute.
Consultare i due esempi:
1) Marito dipendente con regolare reddito e moglie con reddito annuo di provvigioni derivanti da attività di incaricata alle vendite per Euro 900,00 al lordo delle ritenute. In questo caso le provvigioni percepite dal coniuge sono inferiori a Euro 1.032,91 e pertanto è possibile usufruire degli assegni familiari secondo i calcoli previsti.
2) Marito dipendente con regolare reddito e moglie con reddito annuo di provvigioni derivanti da attività di incaricata alle vendite per Euro 1.200,00 al lordo delle ritenute. In questo caso le provvigioni percepite rientrano nel computo del reddito complessivo ai fini della determinazione dell'ammontare per avere diritto agli assegni familiari.
Concludendo si può affermare che tutti gli incaricati che percepiscono provvigioni annue lorde inferiori a Euro 1.032,91 non cumulano ai fini della determinazione del reddito familiare.
QUADRO NORMATIVO : la Comunicazione Iva Annuale deve essere presentata entro il 28 Febbraio di ogni anno.
SOGGETTI OBBLIGATI: sono soggetti alla presentazione della Comunicazione IVA annuale tutte le società di ogni tipo e le ditte individuali con volume di affari superiore a 25.000 Euro (compresi gli Incaricati alle Vendite).
SOGGETTI ESCLUSI: non devono presentare la Comunicazione IVA:
i soggetti di cui all’art. 88, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - CFF 2 5188 - (organi e amministrazioni dello Stato, comuni, consorzi tra enti locali, associazioni ed enti gestori di demani collettivi, comunità montane, province e regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali, sanitarie, comprese le ASL);
le persone fisiche che hanno realizzato nell’anno di riferimento un volume d’affari uguale o inferiore a euro 25.000 (compresi gli Incaricati alle Vendite);
i contribuenti che, per l’anno in corso, non sono tenuti all’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA (es. soggetti che effettuano solo operazioni esenti);
i soggetti esonerati dall’effettuazione della liquidazione periodica anche se tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale (es. soggetti che nel mese o trimestre di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione attiva e passiva);
i contribuenti esonerati dalla presentazione della Comunicazione Iva per effetto di particolari provvedimenti.
PRESENTAZIONE TELEMATICA: la Comunicazione IVA dovrà essere presentata da tutti i contribuenti obbligati esclusivamente in via telematica. La trasmissione telematica può essere assolta tramite:
il servizio telematico Entratel o Internet;
TRASMISSIONE TRAMITE ENTRATEL: devono trasmettere le dichiarazioni IVA periodiche tramite Entratel i seguenti soggetti:
i sostituti d’imposta che hanno effettuato ritenute a più di 20 soggetti;
gli intermediari abilitati di cui all’art. 3 co. 3, D.P.R. 322/1998 - CFF 2 7045 - (commercialisti, CAF, Associazioni di categoria, ecc.).
L’abilitazione alla trasmissione tramite Entratel viene concessa presentando apposita richiesta:
alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del soggetto che la presenta;
ai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate ove delegati dalle Direzioni Regionali.
Il modello per la richiesta è possibile prelevarlo presso i suddetti uffici o dal sito www.finanze.it, sezione “Servizi telematici”.
TRASMISSIONE TRAMITE INTERNET: tale modalità d’invio delle Comunicazioni IVA deve essere utilizzata dai soggetti che:
non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;
sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta ed hanno effettuato ritenute a un numero di soggetti pari o inferiore a 20.
Per i soggetti di cui sopra resta, comunque, sempre possibile avvalersi di un intermediario abilitato per la trasmissione delle dichiarazioni in oggetto.
Le persone fisiche possono trasmettere via Internet le dichiarazioni IVA periodiche richiedendo apposito codice PIN (Personal Identification Number) attraverso l’apposito servizio disponibile sul sito uniconline.finanze.it. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche la richiesta del codice PIN (es. società), deve essere fatta dal rappresentante, già in possesso di un proprio codice PIN personale.
TERMINI DI PRESENTAZIONE: la scadenza per la presentazione della Comunicazione IVA è il 28 Febbraio di ogni anno per l'anno d'imposta precedente.
" Nella vita ci sono solo due cose sicure: le tasse e la morte.
Ma le disgrazie non vengono mai sole, e la seconda si accompagna sempre alle prime."
... pertanto la prossima volta cerchiamo di pagare le tasse con un sorriso ...
... ma probabilmente ci verrà richiesto un assegno ... "