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Timestamp: 2018-09-20 04:52:45+00:00
Document Index: 91704079

Matched Legal Cases: ['art. 169', 'art. 169', 'art. 38', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 169', 'art. 169', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 169', 'sentenza ']

Trasporto cani in auto: art. 169 codice della strada - Blog2.it
Pubblicato il 7 marzo 2014 28 ottobre 2015 di carlotta
Trasporto cani in auto: art. 169 codice della strada
Cerchiamo di fare un pò di chiarezza su come trasportare il nostro amico quadrupede nella nostra macchina… Libero sul sedile davanti? Meglio di no… Tra i piedi? No… Sul tettuccio? No…
Vediamo cosa ci dice il codice della strada ed il codice del buon senso a riguardo.
6. Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 , è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri (Comma così modificato dall’art. 86, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.).
10. Chiunque viola le altre disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335(Comma così modificato dall’art. 86, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.).
Quindi, tirando le somme, possiamo trasportare un singolo animale senza gabbia e senza rete ma facendo molta attenzione che non costituisca impedimento per il conducente. Questo però vuol dire tutto e niente… Quindi per non sbagliare io lo trasporterei, soprattutto per la sua sicurezza, in un trasportino. Ce ne proprio per tutti i gusti…
Nel caso di più animali domestici la normativa è più chiara. E’ necessario infatti munirsi di trasportini oppure di una rete che divida il vano posteriore da quello anteriore. Io consiglio sempre i trasportini.
Aggiornamento 28/10/2015:
Abbiamo inserito nei commenti il caso di un nostro lettore che può essere di aiuto a chi necessiti chiarimenti sull’articolo 169 del codice della strada.
CategorieCani Tagsicurezza, trasportino, trasporto cani
17 risposte a “Trasporto cani in auto: art. 169 codice della strada”
27 agosto 2014 alle 08:41
io ho una cabrio….non si possono mettere reti o cancelletti divisori, come posso trasportare il cane?…:(
27 agosto 2014 alle 09:12
non ci sono riferimenti chiari sulle autovetture cabrio nella normativa ma ti dico cosa farei io.
Considero un cane di taglia medio piccola.
Se la macchina è 4 posti comprerei un trasportino rigido (alluminio meglio che plastica) con apertura sul lato lungo e lo posizionerei sui sedili. Sarebbe meglio per terra tra sedile posteriore e anteriore (in questo caso apertura sul lato corto) ma dubito ci sia sufficiente spazio.
Se la macchina è due posti userei sempre un trasportino rigido con apertura sul lato corto posizionato sul sedile passeggero o a terra tra sedile e vano motore.
Io ritengo che il trasportino sia sempre il miglio metodo per sicurezza e pulizia, ci sono anche le cinture di sicurezza per cani ma a mio parere non sono un mezzo sicuro ed affidabile.
se hai bisogno di una mano per la ricerca del trasportino più adatto scrivimi pure.
2 ottobre 2014 alle 10:58
Sono stato fermato per controllo.
Visto che tutti a bordo avevano le cinture, luci accese, insomma tutto in ordine, nel prendere i documenti di circolazione ha notato il musetto bianco della cagnolina e mi hanno contestato la presenza a bordo della cagnolina razza pinger (tenuta al guinzaglio dal passeggero di fianco al conducente) .
La contestazione art. 169 comma 6-10 ” IL CONDUCENTE DEL VEICOLO TRASPORTAVA ANIMALE DOMESTICO NON CUSTODITO IN APPOSITA GABBIA O CONTENITORE TALE DA POTER COSTITUIRE PERICOLO PER LA GUIDA”.
Ho insistito che mi venisse messo a verbale (l’agente aveva scrito di suo “NULLA”) che “IL CANE è TENUTO CON PERSONA A GUINZAGLIO DA TALE SIG.RA ….” e che mi identificasse la persona proprietaria del cane.
Venivo redarguito a non inoltrare ricorso al Prefetto, perchè in fase di istruttoria dell’uffcio del ricorso “NON TE LA FACCIO PASSARE INOSSERVATA” e che facevo meglio a pagare entro 5 gg € 50 ( poi ho constatato sul verbale che era scritto € 58,80).
La cagnolina, di 7mesi di 7 kg circa che arriva appena all’altezze del sedile auto, soffre quando capita di fare una scampagnata fuori paese se la porto nel vano bagalio o sul pianale dei sedili posteriori (mi ha già vomitato altre volte) e quindi per evitare tali conseguenze e stress per l’animale, quelle poche volte che capita di portarla al mare che dista 9 km la trasporto in questo modo.
A questo punto non so come comportarmi se procedere col ricorso o SOPPORTARE UN ABUSO come se la cagnolina fosse stato un ALANO.
io personalmente rischierei e contesterei.
Nel sito della polizia municipale di Verona compare questo trafiletto a spiegazione delle norme di circolazione con animali domestici:
Trasporto dei cani in auto
A norma del Codice della Strada il trasporto in auto del cane deve essere fatto in condizione da non costituire impedimento o pericolo per la guida. In caso di due o più animali gli stessi devono essere sistemati in apposito contenitore o nel vano posteriore appositamente diviso da rete o mezzo analogo; prevista la sanzione di euro 74,00 e la sottrazione di un punto dalla patente.
4 ottobre 2014 alle 17:34
Infatti … provo a fare ricorso al Prefetto xkè anche se mi rigetta l’istanza posso sempre ricorrere al Giudice di Pace ….. vi terrò aggiornati a quando scadranno i termini per la sentenza di com’è andata a finire.
Di certo se verrà accolto so benissimo che ogni volta che l’agente mi ribecca mi farà un’altro verbale per una qualsiasi motivo…. Spero solo che capisca che in questo periodo di crisi e arenza di pecunia certe volte l’ORGOGLIO dev’essere messo da parte ed educare l’utente della strada specialmente quando la norma è di dubbia INTERPRETAZIONE.
25 luglio 2015 alle 23:00
Ciao,sono una volontaria cinofila e mi occupo giornalmente di trasporto animali …vorrei rispondere a chiunque abbia uno o più cani che la legge è chiara ,ma nello stesso tempo è a favore del conducente.Io ho 4 cani,nn è possibile mettere rete per conformità particolare dell’auto ,trasportini neanche a parlarne (nn ci stanno)quindi che fare? La legge “Art. 169.6. Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, ANCHE IN NUMERO SUPERIORE purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od ALTRO ANALOGO MEZZO idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C” . SI VENDONO NEI NEGOZI DI ANIMALI CINTURE DI SICUREZZA UNIVERSALI!!! Mettete il cane dietro e attaccate (col moschettone che vedete all’estremità della cintura ) alla pettorina la cintura di sicurezza.Non vi possono dire NULLA e anche se vi facessero il verbale ,AVETE DIRITTO DI NN FIRMARLO.In fondo al verbale avete diritto di scrivere la contestazione infatti c’è scritto frase tipo “QUALCOSA DA DICHIARARE” e là, inserirete che i vostri cani erano MUNITI di cinture di sicurezza e che vi riservate il diritto di consegnare prove tipo foto dei cani con in quel momento cinture di sicurezza con tanto di data e ora al giudice o a qualsiasi autorità. P.S Chi vi ferma NORMALMENTE è IGNORANTE IN MATERIA quindi stampatevi l’articolo 169 paragrafo 6 e portatevelo con voi. Buon viaggio 🙂
11 ottobre 2016 alle 08:18
Sonia, non ha servito ha spiegare il vigile perchè mi ha detto che il mio alano non è classificato come animale domestico, era nel vano posteriore con la pettorina e la cintura tedesca, che tipo di animale è un alano ???
Bene, mi raccomando tienici informati!
3 gennaio 2015 alle 13:49
com’è andato a finire il ricorso?
28 ottobre 2015 alle 08:58
Ho inserito la conclusione del procedimanto!
mi è capitato un caso analogo, mi faresti sapere com’è andato il ricorso? grazie
2 marzo 2015 alle 15:29
il procedimento sta andando ancora avanti.
Non appena ci sarà una conclusione, quale che sia, ti faremo sapere.
A questo indirizzo trovi un ricorso andato a buon fine relativo a questo argomento.
Ho inserito la conclusione del procedimento, è andato tutto bene!
vi riporto la conclusione del procedimento così come mi è stata inviata e vi anticipo che è andato tutto bene!!!
“Dopo la 1^ udienza 05/06/2015 il GdP fissava una 2^ udienza per ascoltare il testimone presente in auto nonchè proprietaria del cagnolino.
Ne seguiva una 3^ convocazione per la lettura del dispositivo dal quale è risultato
….. IL RICORSO PUO’ TROVARE ACCOGLIMENTO con declaratoria di nullità dell’ordinanza prefettizia opposta … e
condanna l’opposta PA al rimborso in favore del ricorrente dell’importo di € 43 per spese anticipate di contributo unificato 🙂
Le motivazioni al momento sono basate sul fatto che ho dimostrato, anche a mezzo del teste, delle foto scattate al momento col cellulare, della oggettiva piccola taglia del cane, che era tenuto al guinzaglio da altra persona addirittura bloccato sotto la gamba della stessa teste, non potevano essere di pericolo per la guida.
Tra l’altro avevo fatto mettere a verbale che il cane era tenuto a guinzaglio da altra persona al momento della contestazione.
INOLTRE il GdP pur rilevando il NON CHIARISSIMO (dal punto lessicale dell’art. 169 comma VI) fa rilevare che lo stesso è diviso in due ipotesi di trasporto:
a) la prima riguarda il trasporto -NON VIETATO- di un solo animale domestico, purchè il trasporto stesso avvenga in condizioni tali da non costituire impedimento o pericolo per la guida;
B) la seconda ipotesi riguarda la possibilità di trasporto di più di un animale domestico purchè custoditi in apposite gabbie o contenitori nel vano posteriore separato sa rete divisoria rispetto al posto di guida.
Insomma…. sono stato deciso e circostanziato nel ricorso e alla fine sono stato premiato, anche se con ulteriori spese di viaggio (circa 150km) per ogni udienza a cui ho presenziato, ma la SODDISFAZIONE di aver contraddetto la Polstrada non ha prezzo.”
In aggiunta a quanto sopra vi do gli estremi della sentenza a cui lui si è potuto agganciare per il suo procedimento, magari può esservi utile:
“Sentenza 111/A/05 del 17/11/2005 – Giudice di Pace di Gemona del Friuli”
Ringrazio di cuore il nostro lettore per aver condiviso con noi la sua esperienza e spero possa essere di aiuto a molti altri!
30 ottobre 2015 alle 08:08
Vedo che la brava Carlotta ha provveduto ad aggiornarvi.
Il mio caso sicuramente sarà di aiuto per chi in futuro ci si appresta a fare ricorso.
Personalmente posso trarre una conclusione. Se chi fa il ricorso ha il GdP nella propria città ne può valere la pena, ma quando si tratta di fare tanti km il discorso cambia perchè le spese per affrontare tante udienze (perchè non’è detto che il GdP definisca il tutto alla prima udienza)sono tante.
Di pro c’è che certe soddisfazioni possono dare tanta forza anche per il futuro a reaggire a certi SOPPRUSI.
Avrei anche pagato e basta la multa, ma non mi è andato giù il tono di SUPERIORITA’ e ARROGANZA dimostrato dall’agente che ha controllato i documenti.
Daltronte si sà com’è noto che nei giorni di statistica fermano chiunque e TRANQUILLI e nessuno dico NESSUNO la passa liscia.
Penso che la norma debba essere di certo meglio chiarita, perchè presa così alla lettera e ridicola.
In Italia si sa come vanno le cose… chi ruba una mela è LADRO al pari di chi ruba in gioielleria.
Bene concludo e auguro a tutti coloro che si troveranno in simili situazioni di poter VINCERE il ricorso.
Saluti a tutti …. Nick
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