Source: https://www.diritto.it/il-riconoscimento-del-diritto-di-abitazione-al-coniuge-superstite/
Timestamp: 2018-12-16 18:17:31+00:00
Document Index: 178213231

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 540', 'art. 540', 'art. 581', 'sentenza ', 'art. 540']

La Cassazione è tornata ad occuparsi dell’argomento nel 2000, con la sentenza n. 4329 (alla quale si rifà quella della corte territoriale che ha condotto alla recente pronuncia delle Sezioni Unite), chiarendo che, in tema di successione necessaria, il valore capitale dei diritti di abitazione ed uso si somma alla quota riservata al coniuge in proprietà. Per quanto attiene alle modalità di attribuzione di tali diritti, la Corte ha stabilito in primis la necessità di calcolare la disponibile, poi la riserva e, in particolare, la quota del coniuge superstite nella successione necessaria, alla quale dovrebbero sommarsi, poi, i diritti ex art. 540 comma 2 c.c., il cui valore graverebbe innanzitutto sulla disponibile. Ove questa non fosse sufficiente, il diritto di abitazione ed uso peserebbe sulla quota di riserva del coniuge, che sarebbe così proporzionalmente diminuita della misura necessaria a colmare l’incapienza della disponibile e, solo qualora fosse insufficiente anche la quota di riserva del coniuge, i diritti di uso ed abitazione graverebbero sulla quota di riserva dei figli e degli altri legittimari. La Corte, però, in detta pronuncia, sostiene l’impossibilità di estendere l’applicabilità della disposizione dell’art. 540 comma 2 c.c. al coniuge nella successione legittima, reputando che non vi sia “ragione per ritenere che alla quota intestata contemplata dagli art. 581 e 582 cod. civ. si aggiungano i diritti di abitazione e di uso”.
La recente sentenza delle Sezioni Unite – la n. 4847 del 27 febbraio 2013 – riconosce in favore del coniuge i diritti di abitazione ed uso nella successione legittima in virtù di due considerazioni:
2) l’art. 540 comma 2 c.c. trova applicazione anche qualora il coniuge “concorra con altri chiamati” e tale concorso può verificarsi non solo nell’ambito della successione testamentaria, ma anche in quella legittima.
Le Sezioni Unite si occupano, poi, della questione relativa ai criteri di calcolo del valore della quota spettante al coniuge superstite, aderendo all’indirizzo che afferma l’attribuzione dei diritti di abitazione e di uso al coniuge nella successione legittima in aggiunta alla quota a lui spettante ai sensi degli artt. 581 e 582 c.c.. Dunque, tali diritti “devono essere riconosciuti pienamente, avuto riguardo alla già evidenziata volontà del legislatore che ha introdotto la L. 19 maggio 1975, n.151, di attribuire al coniuge superstite una specifica tutela del suo interesse alla continuazione della sua permanenza nella casa adibita a residenza familiare durante il matrimonio anche dopo la morte dell’altro coniuge”. Per calcolare questi diritti è necessario stralciare il loro valore capitale secondo modalità assimilabili al prelegato, dando luogo, quindi, alla divisione tra tutti gli eredi in base alle norme della successione legittima della massa ereditaria decurtata del suddetto valore ed inclusiva, invece, di quello della nuda proprietà della casa familiare e dei mobili.