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Timestamp: 2018-06-21 07:21:12+00:00
Document Index: 114614860

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 120', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 3', 'art. 17']

DPGR - CA n. 69 del 29 maggio PDF
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1 REGIONE CALABRIA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (nella qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010) DPGR - CA n. 69 del 29 maggio 2013 OGGETTO: Recepimento Accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012, rep. Atti n. 255/CSR recante: "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province autonome". Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. del _
2 REGIONE CALABRIA Il Presidente della Giunta regionale (nella qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010) PREMESSO che: la L. 311/2004 (legge finanziaria per l'anno 2005) al comma 180 dell'articolo unico, come modificato dall'art. 4, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla L. 14 maggio 2005, n. 80, prevede in capo alle Regioni in squilibrio economico la necessità di procedere ad una ricognizione delle cause che lo determinano ed alla elaborazione di un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio; ai sensi della medesima norma i Ministri della salute e dell'economia e delle finanze e la singola regione stipulano apposito accordo che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e degli adempimenti di cui alla intesa prevista dal successivo comma 173; l'articolo 22, comma 4, del decreto-legge 1 0 luglio 2009 n. 78, convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2009 n. 102, ha stabilito, attesa la straordinaria necessità ed urgenza di tutelare, ai sensi dell'art. 120 della Costituzione, l'erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, e di assicurare il risanamento, il riequilibrio economico-finanziario e la riorganizzazione del sistema sanitario regionale della regione Calabria, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tenuto conto dei risultati delle verifiche del Comitato e del Tavolo, di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, che la regione predisponga un Piano di rientro contenente misure di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale, da sottoscriversi con l'accordo di cui all'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e s.m.i.; il Piano di rientro è stato approvato con delibera di Giunta Regionale n. 845 del.16 dicembre 2009 ad integrazione e modifica del documento adottato in precedenza dalla medesima regione con delibere n. 585 del 10 settembre 2009 e n. 752 del 18 novembre 2009; VISTA la delibera di Giunta regionale n. 908 del , avente ad oggetto: "Accordo per il piano di rientro del servizio sanitario regionale della Calabria ex art. 1, comma 180, L. 311/2004, sottoscritto tra il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della salute ed il Presidente della regione Calabria il 17 dicembre Approvazione", successivamente integrata dalla D.G.R. n. 97 del 12/02/2010; PRESO ATTO che l'art. 7, comma 5, dell'accordo prevede che gli interventi individuati dal Piano e allegati all'accordo "sono vincolanti, ai sensi dell'art. 1, comma 796, lettera b) della L. n. 296/2006, per la regione Calabria e le determinazioni in esso previste comportano effetti di variazione dei provvedimenti normativi ed amministrativi già adottati dalla medesima regione Calabria in materia di programmazione sanitaria"; che l'art. 2, comma 95, della L. n. 191/2009 (legge finanziaria 2010), prevede che "Gli interventi individuati dal piano di rientro sono vincolanti per la regione, che è obbligata a rimuovere i 2
3 prowedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro"; DATO ATTO che, ai sensi dell'art. 3 del sopra citato Accordo in materia di esecuzione Rientro, è prevista: del Piano di la funzione di affiancamento della regione per l'attuazione dello stesso da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell'economia e delle finanze, nell'ambito del Sistema nazionale di verifica e controllo sull'assistenza sanitaria di cui all'art. 1 comma 288 della L. 23/12/2005 n. 266; la trasmissione ai Ministeri competenti, ai fini dell'acquisizione di un preventivo parere, dei prowedimenti regionali di spesa e programmazione sanitaria e, comunque, di tutti i prowedimenti di impatto sul servizio sanitario regionale; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella seduta del 30 Luglio 2010 con la quale il Presidente pro tempore della Regione Calabria è stato nominato Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario ai sensi dell'art. 4 del D.L. 01/10/2007 n. 159, convertito in legge con modificazioni dall'art. 1 L. 29/11/2007 n. 222; DATO ATTO che la citata deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010 dispone la prosecuzione del Piano di rientro attraverso i programmi operativi del Commissario ad acta, diretti a dare attuazione alle linee di intervento già previste dal Piano di rientro, coerentemente con gli obiettivi finanziari programmati, sia nella dimensione finanziaria che nella tempistica di attuazione e tenuto conto delle specifiche prescrizioni e osservazioni già comunicate dal Ministero della salute e dal Ministero dell'economia e delle finanze che con la medesima delibera il Commissario è stato incaricato di dare attuazione al piano di rientro dal disavanzo del Servizio Sanitario Regionale della Calabria ed, in via prioritaria, di prowedere alla realizzazione di specifici interventi, identificati in dodici punti; DATO ATTO, altresì, che con delibera del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2010, il Gen. Dott. Luciano Pezzi e il Dott. Giuseppe Navarria sono stati nominati sub commissari per l'attuazione del piano di rientro della Regione Calabria, con il compito di affiancare il Commissario ad Acta nella predisposizione dei prowedimenti da assumere in esecuzione dell'incarico commissariale di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2010; PRESO ATTO che il Dott. Giuseppe Navarria ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico a far data dal 01/02/2011; VISTA la delibera, adottata nella seduta del 31/05/2011, con la quale il Consiglio dei Ministri, nel prendere atto delle dimissioni rassegnate dal Dott. Navarria, ha nominato il Dott. Luigi D'Elia sub Commissario per l'attuazione del Piano di Rientro della Regione Calabria, con il compito di affiancare il Commissario ad Acta nella predisposizione dei prowedimenti da assumere in esecuzione dell'incarico commissariale di cui alla citata deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2010; DATO ATTO che dall'analisi del combinato disposto delle norme succedutesi nel tempo in materia di commissariamento delle Regioni in PdR (arta, comma2, del DL 159/2007, conv. Con legge n. 222/2007 e s.m.i., art. 2, comma 83-nella parte applicabile- e comma 88, ultimo periodo, della L 191/2009 e s.m.i.) emerge che i compiti e i poteri attribuiti al Commissario ad Acta attengono: a. all'adozione di tutte le misure indicate nel piano di rientro (o nei programmi operativi adottati per la prosecuzione di detti PdR, ai sensi dell'art. 2, comma 88), nonché agli ulteriori atti e prowedimenti normativi, amministrativi, organizzativi e gestionali implicati dal PdR, in quanto presupposti o comunque correlati e necessari alla completa attuazione del Piano (ex art. 2, comma 83, terzo periodo); b. alla verifica della piena ed esatta attuazione del piano a tutti i livelli di governo del sistema sanitario regionale (art. 2, comma 83, quarto periodo); c. alla trasmissione al Consiglio regionale dei prowedimenti legislativi regionali rivelatasi d'ostacolo all'attuazione del PdR o dei programmi operativi adottati ex art.2, comma 88 (art. 3
4 2, comma 80, terzo periodo, nella nuova formulazione introdotta, unitamente al peirodo quarto e quinto, dall'art. 17-comma 4-lett.a) del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 111/2011; ATTESO CHE la Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 20 dicembre 2012, ha sancito l'accordo, repertoriato agli atti n. 255/CSR, recante "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province autonome"; RILEVATO che nel predetto Accordo è precisato che alle attività previste dallo stesso si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; PRESO ATTO che trattasi di indicazioni operative di una normativa già esistente; CONSIDERATO che si rende necessario, come già fatto in altre Regioni, istituire il codice ENI (Europeo non iscritto), ai fini della tracciabilità delle prescrizioni effettuate nei confronti dei soggetti comunitari indigenti, senza TEAM, senza attestazione di diritto di soggiorno e senza requisiti per l'iscrizione al SSR, dietro autocertificazione delle predette condizioni e autodichiarazione della propria condizione di indigenza; CONSIDERATO inoltre che relativamente agli stranieri non appartenenti all'unione Europea senza permesso di soggiorno (STP) e ai comunitari indigenti (ENI) le regioni devono individuare le modalità più opportune per garantire le cure essenziali e continuative; RITENUTO pertanto di dover procedere al recepimento dell'accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012, che da indicazioni sulla corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera, anche al fine di uniformare la risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione immigrata; DECRETA Per le motivazioni di cui in premessa, che qui si intendono integralmente ripetute e confermate; Di recepire l'accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012, recante: "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province autonome", rep. Atti n. 255/CSR, che fa parte integrante e sostanziale del presente decreto; di istituire il codice ENI (Europeo non iscritto), ai fini della tracciabilità delle prescrizioni effettuate nei confronti dei soggetti comunitari indigenti, senza TEAM, senza attestazione di diritto di soggiorno e senza requisiti per l'iscrizione al SSR, dietro autocertificazione delle predette condizioni e autodichiarazione della propria condizione di indigenza; di far obbligo alle Aziende Sanitarie Provinciali di individuare uno o più ambulatori, quali punti di primo accesso per i predetti soggetti e per i soggetti non comunitari, senza permesso di soggiorno. Tali strutture provvederanno, a fornire l'assistenza di base e qualora necessario a richiedere, su ricetta del SSR, dove sarà riportato al posto del Codice Fiscale il codice ENI o STP, eventuali prestazioni specialistiche o farmaceutiche che potranno essere erogate dalle strutture aziendali territoriali o ospedaliere e tracciate attraverso i relativi flussi informativi; di precisare che per le prestazioni erogate nei confronti dei soggetti non appartenenti all'unione Europea, senza permesso di soggiorno (STP), le Aziende Sanitarie Provinciali hanno l'obbligo di richiedere al Ministero dell'interno il rimborso relativo all'onere delle prestazioni di ricovero, ambulatoriali e farmaceutiche ad eccezione di quelle inerenti la tutela della gravidanza, la tutela della salute del minore, le vaccinazioni, gli interventi di profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive il cui rimborso viene erogato, alle Aziende Sanitarie Provinciali, dal Dipartimento Tutela della Salute, dietro presentazione di rendicontazione, gravando la relativa spesa su un capitolo di bilancio finalizzato e finanziato dal Ministero della Salute; 4
5 di far obbligo alle Aziende Sanitarie Provinciali di trasmettere le rendicontazioni relative alle prestazioni erogate nei confronti dei comunitari indigenti con codice ENI al Dipartimento Tutela della Salute, che proseguirà nell'inoltro delle stesse al Ministero della Salute, pur non essendo previsto alcun rimborso dalla vigente normativa; di stabilire, altresì, che, presso ogni Azienda Sanitaria Provinciale, sarà istituita un'apposita anagrafe dei soggetti STP e ENI, che trimestralmente verrà trasmessa al Dipartimento Tutela della Salute; di precisare che alle attività previste dall'accordo Stato-Regioni si prowede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico delle Aziende Sanitarie Provinciali; di dare mandato alla Struttura Commissariale per la trasmissione del presente decreto, agli interessati, ai Ministeri dell'economia e Finanze e della Salute, per la pubblicazione sul Bollettino regionale e sul sito web istituzione della Regione Calabria. Il Diri~?e~ore Dott.$sa Rosalba Barone I ', Il Sub COl" sario P2Zi) (Gef~ott. u~:o ~,! (), su. MMI~~ I ( Dott 'L igi' D'ELIA (SCOPELLlTI) L e5~ 5