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Timestamp: 2020-02-27 09:04:55+00:00
Document Index: 7584141

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 15', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art.19', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 25', 'art.35', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 84', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'sentenza ', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 88', 'art. 87', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 92', 'art. 97', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 110', 'art. 115', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 117', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 67', 'art. 25', 'art. 67', 'art. 124', 'art. 129', 'art. 136', 'art. 137', 'art.138', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 101', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 161', 'art. 182', 'art. 182', 'sentenza ', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 208', 'art. 214', 'art. 215', 'art. 116']

manuale pratico del curatore fallimentare
Novità aprile 2012
Con Formulario e giurisprudenza
Con Cd-Rom
Il numero delle imprese soggette a procedure concorsuali aumenta di pari passo con l’avanzare della crisi economica. In questo contesto la figura del curatore fallimentare si è evoluta con la riforma del bienno 2006/2007, che ha inteso perseguire l’obiettivo di preservare il “valore” azienda, in termini di mantenimento dei livelli occupazionali e in termini di difesa delle ragioni dei creditori, propendendo per una privatizzazione della procedura fallimentare che pone al centro la figura del curatore.
Questa nuova Opera, completa di Formulario e Giurisprudenza, si configura come uno strumento di indispensabile ausilio per chi deve gestire l’amministrazione del patrimonio fallimentare e compiere tutte le operazioni sotto la vigilanza del Giudice Delegato e del comitato dei creditori.
Corredato da Cd-rom personalizzabile e stampabile, il volume è articolato in 8 capitoli:
Capitolo I – Fallimento e altre procedure concorsuali
1. Fallimento e altre procedure concorsuali: origine ed iter storico
1.1. La legge fallimentare dal regio decreto del 1942 alla legge
n. 122/2010
1.2. Le singole procedure concorsuali
2. Fallimento: presupposti soggettivi
2.1. Soggetti fallibili: l’imprenditore commerciale
2.2. Casi particolari di imprenditori fallibili
2.3. L’imprenditore agricolo
2.4. Il piccolo imprenditore: sua fallibilità dopo il decreto correttivo n. 169/2007
2.5. L’artigiano
2.6. L’esclusione dal fallimento degli enti pubblici
3. Le soglie di non fallibilità
4. Presupposti oggettivi: “lo stato di insolvenza” e lo “stato di crisi”
5. Inizio e fine dell’impresa nella disciplina fallimentare
6. L’imprenditore defunto
7. Il concordato preventivo
7.1. L’ambito di applicazione soggettivo del concordato preventivo
7.2. Il rapporto tra concordato preventivo e fallimento
8. L’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza – il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270
• Rassegna di giurisprudenza
1. Istanza di fallimento dell’imprenditore defunto ex art. 11 l.f.
Capitolo II – La dichiarazione di fallimento
1. Lo stato di insolvenza
1.1. L’inadempimento e lo squilibrio patrimoniale
1.2. Il gruppo di società
1.3. Il pactum de non petendo
2. L’iniziativa per la dichiarazione di fallimento
2.1. Le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 5/2006
2.2. L’iniziativa del pubblico ministero e i “residui” poteri del Tribunale
2.3. L’iniziativa del debitore o di uno o più creditori
a) L’iniziativa del ceto creditorio
b) L’iniziativa del debitore
1. Ricorso per dichiarazione di fallimento
2. Ricorso per dichiarazione di fallimento in proprio
3. Il Tribunale fallimentare
3.1. La competenza territoriale
3.2. La competenza internazionale del Tribunale fallimentare
a) La normativa comunitaria e i trasferimenti della sedeextra UE
b) Il trasferimento della sede dell’impresa all’estero; profili giurisprudenziali
3.3. Il conflitto di competenza
a) Il conflitto negativo di competenza
b) Il conflitto positivo di competenza
3.4. I poteri e la competenza del Tribunale fallimentare
4. Il procedimento per la dichiarazione di fallimento
3. Memoria ex art. 15 l.f.
4. Istanza cautelare ex art. 15 l.f.
5. La sentenza dichiarativa di fallimento
5.1. Il decreto di rigetto
6. I reclami
6.1. Il reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento
6.2. Il reclamo contro il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento
6.3. Il reclamo contro i decreti del Giudice delegato e del Tribunale
6.4. Il reclamo contro gli atti del Curatore e del Comitato dei creditori
5. Reclamo ex art. 18 l.f. avverso sentenza dichiarativa difallimento
6. Memoria di costituzione ex art. 18 l.f.
7. Ricorso per Cassazione
8. Istanza di sospensione della liquidazione dell’attivo ex art.19 l.f.
9. Reclamo contro il decreto che respinge l’istanza di fallimento ex art. 22 l.f.
10. Reclamo avverso decreto del Giudice delegato ex art. 26 l.f.
11. Reclamo avverso decreto del Tribunale ex art. 26 l.f.
Capitolo III – Giudice delegato – Curatore – Comitato dei creditori
1. Il Giudice delegato
1. Richiesta al Giudice delegato dell’autorizzazione a costituirsiin giudizio, ex art. 25, comma 1, n. 6, r.d. 16 marzo1942, n. 267
2. Richiesta al Giudice delegato dell’autorizzazione ad intraprendereazione giudiziaria per il recupero di un credito, ex art. 25, comma 1, n. 6, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
2. Il Curatore fallimentare e la qualità di pubblico ufficiale
3. I compiti e poteri del Curatore
3. Richiesta di autorizzazione a transigere una lite, ex art.35, commi 1 e 2, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
4. Informativa al Giudice delegato prima di effettuare riduzionidi credito o transazione o compromessi o rinunzie agli atti o ricognizione di diritti di terzi o cancellazioni di ipoteche o restituzioni di donazioni o atti di straordinariaamministrazione quando il valore di tale atto è superiore a euro 50.000,00, ex art. 35, comma 3, l.f. (da utilizzarequando l’informativa è data con atto separato)
5. Nomina del Curatore
6. Accettazione del Curatore
5. Accettazione dell’incarico di Curatore, ex art. 29 l.f.
7. Adempimenti iniziali del Curatore
7.1. Apposizione dei sigilli
6. Verbale di apposizione dei sigilli, ex art. 84 r.d. 16 marzo1942, n. 267
7.2. Apertura di un conto corrente intestato alla procedura fallimentare
7. Comunicazione al Giudice delegato dell’apertura del conto corrente intestato alla procedura fallimentare, ex art. 34 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
8. Richiesta al Comitato dei creditori dell’autorizzazione all’impiegodelle somme riscosse in acquisto di titoli di Stato, ex art. 34 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
7.3. Consegna al Curatore del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione
7.4. Convocazione del fallito. Raccolta d’informazioni
7.5. Inventario dei beni
9. Nomina dello stimatore, ex art. 87 l.f.
10. Istanza di nomina di un Cancelliere per la redazione dell’inventario, ex art. 87 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
11. Istanza di sostituzione del Cancelliere per la redazione dell’inventario, ex art. 87 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
12. Comunicazione al fallito e al Comitato dei creditori della data di rimozione dei sigilli e della redazione dell’inventario, ex art. 87 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
13. Redazione dell’inventario preceduta dalla rimozione dei sigilli, ex art. 87 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
14. Istanza per la liquidazione del compenso dovuto al Cancelliere per la redazione dell’inventario e autorizzazione al pagamento, ex art. 87 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
15. Richiesta di trascrizione della sentenza dichiarativa del fallimento nel Pubblico Registro Automobilistico, ex art. 88 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
16. Richiesta di trascrizione della sentenza dichiarativa del fallimento alla Conservatoria dei Registri Immobiliari – art. 88, comma 2, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
7.5.1. L’art. 87-bis l.f.: procedimento di restituzione in via breve
7.6. Compilazione degli elenchi dei creditori e dei titolari di diritti
17. Elenco dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, ex art. 89 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
18. Elenco dei creditori che vantano diritti reali e personali su cose in possesso e nella disponibilità del fallito con indicazione dei titoli relativi, ex art. 89 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
7.7. Registro delle operazioni del fallimento. Accenno agli obblighi contabili e fiscali
7.8. La relazione ex art. 33 l.f. e il rapporto riepilogativo
19. Relazione sommaria al Giudice delegato, ex art. 33 l.f.
20. Relazione al Giudice delegato, ex art. 33 l.f. (parte generale)
21. Relazione al Giudice delegato, ex art. 33 l.f. (seconda parte)
7.9. Deposito degli atti nel fascicolo fallimentare
7.10. Programma di liquidazione
22. Predisposizione del programma di liquidazione da sottoporreall’approvazione del Comitato dei creditori ex art. 104-ter r.d. 16 marzo 1942, n. 267
8. L’esercizio provvisorio dell’impresa del fallito
23. Formula per proporre la continuazione temporanea dell’esercizio dell’impresa o di specifici rami d’azienda, ex art. 104, comma 2, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
24. Convocazione del Comitato dei creditori durante il periodo di esercizio provvisorio con cadenza non superiore a tre mesi ex art. 104, comma 3, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
25. Rendiconto dell’attività, da depositarsi in Cancelleria a conclusione dell’esercizio provvisorio e comunque ogni sei mesi, ex art. 104, comma 5, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
26. Informativa al Giudice delegato e al Comitato dei Creditori di circostanze sopravvenute che possono influire sulla prosecuzione dell’esercizio provvisorio, ex art. 104, comma 6, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
9. L’affitto d’azienda
27. Formula per proporre l’affitto dell’azienda del fallito a terzi (limitatamente a specifici rami), ex art. 104-bis r.d. 16 marzo 1942, n. 267
28. Redazione del contratto di affitto d’azienda, ex art. 104- bis l.f. e 2556 c.c.
10. L’accertamento dei crediti e dei diritti reali e personali di terzi
10.1. Avviso ai creditori e agli altri interessati
29. Comunicazione ai creditori e agli altri interessati del termine entro il quale devono far pervenire in Cancelleria le domande di insinuazione al passivo e quelle di restituzione e separazione beni, ex art. 92 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
10.2. Domanda di ammissione al passivo
10.3. Progetto di stato passivo
10.4. Udienza di esame del progetto di stato passivo, formazione ed esecutività dello stato passivo
10.5. Accertamento delle domande di rivendicazione e restituzione
30. Comunicazione ai creditori e al fallito dell’avvenuto deposito nella Cancelleria del Tribunale dello stato passivo e del decreto che lo dichiara esecutivo, ex art. 97 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
10.6. Previsione di insufficiente realizzo
31. Istanza di non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo relativamente ai crediti concorsuali, ex art. 102 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
32. Comunicazione ai creditori concorsuali del decreto con il quale il Tribunale ha disposto non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo ex art. 102 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
10.7. Insinuazioni tardive
11. Liquidazione dell’attivo
11.1. Modalità delle vendite
11.2. Vendita dell’azienda o dei rami d’azienda
11.3. Cessione dei crediti, azioni, revocatorie e quote. Contratti di mandato per la riscossione del credito
33. Redazione dell’atto di vendita di azienda, ex artt. 105 e 107 l.f.
34. Richiesta di autorizzazione ad avvalersi, per le operazioni di vendita, di soggetti specializzati, ex art. 107, comma 1, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
35. Richiesta al Giudice dell’esecuzione di dichiarare l’improcedibilità della procedura esecutiva, nella quale il Curatore non intende subentrare, ex art. 107, comma 6 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
36. Istanza del Curatore per subentrare in procedura esecutiva pendente
37. Atto di vendita di beni mobili, ex artt. 104 e 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
38. Avviso di vendita immobiliare, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
39. Redazione del verbale di gara tra gli offerenti partendo dal prezzo base costituito dall’offerta più alta, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
40. Formulazione di un’offerta in procedura fallimentare, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
12. Ripartizione attivo
12.1. Prospetto delle somme disponibili.
41. Prospetto delle somme disponibili
12.3. Progetto di ripartizione
12.4. Presentazione ed esecutività del progetto di ripartizione
12.5. Pagamento dei creditori
12.6. Rendiconto del Curatore
12.7. Ripartizione finale
42. Comunicazione ai creditori del deposito in Cancelleria del prospetto delle somme disponibili e del progetto di riparto parziale ex art. 110 (oppure) 117 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
43. Reclamo contro il progetto di riparto, ex artt. 110, comma 3 e 36 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
44. Richiesta al Giudice delegato di dichiarare esecutivo il progetto di ripartizione parziale (oppure) finale ex artt. 110, comma 4 e 115 (oppure) 117 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
45. Quietanza rilasciata dal creditore delle somme ricevute in sede di riparto, ex art. 115 (oppure) 117 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
46. Redazione del rendiconto finale mediante l’esposizione analitica delle operazioni contabili e delle attività di gestione ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
47. Comunicazione ai creditori e al fallito del deposito in Cancelleria del rendiconto finale presentato dal Curatore e la fissazione dell’udienza per la sua approvazione, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
48. Presentazione di osservazioni sul rendiconto finale presentato dal Curatore fallimentare e depositato in Cancelleria, ex art. 116 l.f.
49. Redazione del verbale di udienza per l’approvazione del rendiconto finale, ex art. 116 l.f.
50. Formula per inviare l’assegno ai creditori in esecuzione del piano di riparto finale (oppure) parziale, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
51. Istanza di deposito somma dovuta ad un creditore irreperibile, ex artt. 136, comma 2, e 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
52. Richiesta per ottenere il pagamento di somma depositata a causa dell’irreperibilità del beneficiario ex artt. 136, comma 2 e 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
53. Richiesta che le somme non riscosse dagli aventi diritto e non richieste dagli altri creditori rimasti insoddisfatti, vengano versate all’entrata del bilancio dello Stato, ex art. 117, comma 4 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
13. La revoca del Curatore fallimentare
54. Richiesta di revoca del Curatore fallimentare da parte del Comitato dei creditori
55. Atto di reclamo contro il decreto di revoca del Curatore fallimentare
56. Reclamo contro il decreto di rigetto della richiesta di revoca del Curatore fallimentare
14. La sostituzione del Curatore fallimentare
15. Responsabilità del Curatore
57. Richiesta di autorizzazione a promuovere azione di responsabilità contro il Curatore revocato, ex art. 38, comma 2 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
58. Atto di citazione per azione di responsabilità contro il Curatore revocato quando l’azione è promossa dal nuovo Curatore, ex art. 38, comma 2 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
59. Atto di citazione per promuovere azione di responsabilità contro il Curatore revocato quando l’azione è promossa dal Comitato dei creditori ex art. 38, comma 2 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
60. Presentazione al Giudice delegato dell’esposizione analitica delle operazioni contabili e delle attività di gestione della procedura, ex art. 38 comma 3 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
61. Passaggio di consegna tra il Curatore revocato e quello che subentra ex art. 38, comma 3 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
16. Compenso del Curatore
62. Istanza al Giudice delegato per la liquidazione di acconto per l’attività espletata dal Curatore, ex art. 39 l.f.
63. Istanza al Giudice delegato per la liquidazione del compenso finale, ex art. 39, comma 1, l.f.
17. Reati commessi da persone diverse dal fallito
17.1. Interesse privato del Curatore negli atti del fallimento
17.2. Accettazione di retribuzione non dovuta
17.3. Omessa consegna o deposito di cose del fallimento
18. Il Comitato dei creditori, la nomina e le funzioni
64. Comunicazione della nomina, ai creditori chiamati a far parte del Comitato dei creditori, ex art. 40 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
65. Richiesta di nomina di un altro membro del Comitato dei creditori per indisponibilità sopravvenuta di un componente del Comitato dei creditori a svolgere l’incarico
18.1. Il mercato di voto
19. Esdebitazione
19.1. Premessa
19.2. Applicabilità dell’istituto dell’esdebitazione: disciplina transitoria
19.3. Presupposti per la concessione dell’esdebitazione. Condizioni di natura soggettiva
19.3.1. (Segue) Condizione oggettiva di ammissibilità
19.4. Debiti inclusi ed esclusi dall’esdebitazione
19.5. Procedimento di esdebitazione
19.6. Effetti dell’esdebitazione
66. Istanza per richiedere il decreto di esdebitazione
67. Reclamo avverso il decreto di esdebitazione
Capitolo IV – Effetti del fallimento
1. Gli effetti del fallimento per il fallito
2. Gli effetti del fallimento per le società e per i soci
3. La par condicio creditorum e gli effetti del fallimento per i creditori
4. Le azioni revocatorie fallimentari
5. L’azione revocatoria ordinaria
6. I patrimoni destinati
7. I rapporti giuridici preesistenti
8. I contratti ad esecuzione continuata o periodica
9. Il contratto d’affitto d’azienda e la locazione di immobili
10. La chiusura del fallimento
11. La riapertura del fallimento
1. Formula da utilizzare dal curatore per chiedere al Giudice delegato l’autorizzazione per promuovere azione revocatoria ex art. 67, comma 1, n. 1, r.d. 16 marzo 1942, n. 267, ex art. 25, comma 1, n. 6 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
2. Formula da utilizzare quando il fallito ha effettuato nei due anni anteriori al fallimento pagamenti non con denaro o normali mezzi di pagamento ex art. 67, comma 1, n. 2, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
12. Il concordato fallimentare: finalità, natura giuridica e soggetti legittimati a proporlo
13. La proposta di concordato fallimentare
a) soggetti legittimati alla proposta
b) contenuto della proposta di concordato
14. Esame della proposta
15. Voto ed approvazione
16. Il giudizio di omologazione ed efficacia del decreto
17. Il reclamo
18. Esecuzione ed effetti del concordato
19. Risoluzione, annullamento e riapertura del concordato
3. Proposta di concordato fallimentare con assuntore ex art. 124 l.f.
4. Parere del Curatore ex art. 129 l.f.
5. Istanza per la chiusura del concordato fallimentare ex art. 136 l.f.
6. Ricorso per risoluzione del concordato art. 137 l.f.
7. Ricorso per annullamento del concordato ex art.138 l.f.
Capitolo V – Le impugnazioni contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo
2. Le impugnazioni: opposizione, impugnazione e revocazione
1. Ricorso in opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f.
2. Ricorso in opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f. proposto per crediti professionali
3. Ricorso per impugnazione di credito ammesso (curatore/creditore) ex art. 98 l.f.
4. Ricorso per revocazione di credito ammesso (curatore creditore) ex art. 98 l.f.
3. Procedimento di impugnazione
4. Le domande tardive
5. Domanda tardiva di insinuazione al passivo ex art. 101 l.f.
6. Comunicazione del Curatore della data di udienza ai crediti tardivi
7. Comunicazione del Curatore al creditore tardivo dell’esito della domanda
8. Ricorso in opposizione allo stato passivo, ex artt. 101 e 98 l.f.
Capitolo VI – Il concordato preventivo
1. I presupposti e la domanda. Gli effetti
1.1. Presupposto oggettivo
1.2. Presupposto temporale
1.3. Requisiti procedurali
1.4. Requisiti formali
1.5. Requisiti sostanziali
1.6. Le classi
1.7. La transazione fiscale
2. L’ammissione e il procedimento
2.1. Subprocedimento di ammissione
3. Il Commissario giudiziale
4. I poteri del Giudice delegato e i provvedimenti
5. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti
5.1. Il presupposto soggettivo e la struttura del procedimento
5.2. Natura pubblica o privata degli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l.f. e presupposto oggettivo: lo stato di crisi
5.3. Autonomia degli accordi e loro natura concorsuale, anche a seguito del d.l. 31 maggio 2010, n. 78. Fase prodromica eventuale
5.4. I finanziamenti prededucibili dopo il d.l. n. 78 del 2010, convertito nella l. 30 luglio 2010, n. 122 (art. 182-quater l.f.)
5.5. Il piano
5.6. Il vaglio giurisdizionale in sede di omologazione
5.7. Rapporto tra accordi di ristrutturazione e procedimento prefallimentare
5.8. Aspetti fiscali, nella scelta, da parte dell’imprenditore, tra concordato ed accordi di ristrutturazione
5.9. Gli accordi di ristrutturazione come modalità di risoluzione della crisi da sovraindebitamento
6. Il reclamo avverso il decreto del Giudice delegato e del Tribunale
7. L’esecuzione, la risoluzione e l’annullamento del concordato preventivo
1. Verbale di deposito del bilancio e di documenti in cancelleria ex art. 161 l.f.
2. Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.f.
3. Decreto di omologazione dell’accordo di ristrutturazionedei debiti ex art. 182-bis l.f.
Capitolo VII – La liquidazione coatta amministrativa
2. Rapporto tra fallimento e liquidazione coatta amministrativa
3. L’accertamento giudiziario dello stato di insolvenza anteriore e posteriore alla l.c.a.
4. Gli effetti
5. Gli organi: il Commissario liquidatore il Comitato di sorveglianza: poteri e responsabilità
6. La formazione dello stato passivo
7. La liquidazione e ripartizione dell’attivo
8. Chiusura della liquidazione
9. Il concordato: la risoluzione e l’annullamento
1. Appello avverso alla sentenza dichiarativa dello stato d’insolvenza anteriore alla liquidazione coatta amministrativa
2. Lettera di comunicazione ai creditori ex art. 207 l.f.
3. Lettera del creditore, ex art. 207 l.f.
4. Domanda di ammissione al passivo ex art. 208 l.f.
5. Proposta di concordato ex art. 214 l.f.
6. Ricorso per annullamento del concordato ex art. 215 l.f.
Capitolo VIII – Gli adempimenti contabili del Curatore
1. Gli adempimenti del periodo pre-fallimentare
1.2. Dichiarazione dei redditi e IRAP
1.3. Sostituto di imposta
1.4. Dichiarazione IVA
2. Il registro del fallimento e le relazioni del Curatore
2.1. Il libro giornale del fallimento
1. Libro giornale del fallimento
2.2. Le relazioni obbligatorie del Curatore
3. Gli adempimenti del periodo fallimentare
3.1. Dichiarazione IVA
2. Istanza per autorizzazione al pagamento dell’IVA
3.2. Sostituto di imposta
4. Gli adempimenti fiscali finali
4.1. Dichiarazione dei redditi e IRAP
4.2. Dichiarazione IVA finale
4.3. Versamento della vecchia ICI ed introduzione dell’IMU
5. Cessione dei crediti di imposta
6. Adempimenti fiscali in ipotesi di vendita di beni immobili
7. L’affitto dell’azienda o di rami dell’azienda. Profili fiscali
8. Spesometro
9. Comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi e fiscalità privilegiata
9. Il rendiconto del Curatore
3. Rendiconto ex art. 116 l.f.
10. La responsabilità tributaria del Curatore
4. Istanza per autorizzazione al pagamento di tributi
5. Istanza per ottenere la designazione di un istituto di credito con conseguente apertura di conto corrente bancario
» B. Cirillo, Avvocato.
» G. Postiglione, Dottore commercialista e revisore dei conti.
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