Source: https://www.cecatiello.it/negoziazione-assistita/
Timestamp: 2019-04-19 12:14:39+00:00
Document Index: 38474493

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 642', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9']

Negoziazione assistita in separazione e divorzio - Studio Legale Avvocato Cecatiello, Milano - Diritto di Famiglia - Separazione, Divorzio, Affidamento Minori | Tutela del Patrimonio
Lo Studio Legale Cecatiello vanta una esperienza ventennale nell’ambito del diritto di famiglia; ove possibile si cerca di favorire la soluzione stragiudiziale delle controversie, in particolare, per i casi di separazione e divorzio può essere utile il procedimento di negoziazione assistita.
La negoziazione assistita è un metodo, previsto dalla legge, per la risoluzione alternativa delle controversie che consiste in un contratto detto anche convenzione, con cui le parti si impegnano a risolvere amichevolmente una controversia con l’assistenza di avvocati. Gli avvocati dello Studio Legale Cecatiello, formati alla negoziazione e alle più moderne procedure di ADR, applicano il nuovo istituto della negoziazione assistita.
La negoziazione assistita consiste nell’accordo (c.d. convenzione di negoziazione) tramite il quale le parti in lite convengono “di cooperare in buona fede e lealtà”, al fine di risolvere in via amichevole una controversia, tramite l’assistenza di avvocati, regolarmente iscritti all’albo.
Il procedimento comincia con una informativa da parte dell’avvocato al proprio cliente della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita.
La parte che sceglie di affidarsi alla nuova procedura invia alla controparte, tramite il proprio legale, una lettera con l’invito a stipulare la convenzione di negoziazione. Tale invito deve essere sottoscritto e deve indicare l’oggetto della controversia e l’avvertimento che in caso di mancata risposta entro trenta giorni o di rifiuto ciò costituirà motivo di valutazione da parte del giudice ai fini dell’addebito delle spese di giudizio, della condanna al risarcimento per lite temeraria ex art. 96 c.p.c. e di esecuzione provvisoria ex art. 642 c.p.c.
Altro effetto principale è quello di interrompere il decorso della prescrizione e la decadenza.
Se l’invito è accettato si giunge al via della negoziazione vera e propria che, in ogni caso, può avere esito sia positivo che negativo. In quest’ultimo caso, gli avvocati incaricati dovranno redigere la dichiarazione di mancato accordo. Nel primo caso, invece, quando l’accordo è raggiunto, lo stesso deve essere sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono che certificano sia l’autografia delle firme che la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico.
La legge ha previsto anche ipotesi di negoziazione assistita obbligatoria per le azioni riguardanti il risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e per le domande di pagamento a qualsiasi titolo di somme, purché non eccedenti 50.000 euro e non riguardanti controversie assoggettate alla disciplina della c.d. “mediazione obbligatoria”.
Tornando al diritto di famiglia l’art. 6 del II capo del decreto giustizia è dedicato alla particolare ipotesi di negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio. Profondamente modificata in sede di conversione, la norma prevede che tramite la convenzione di negoziazione assistita (da almeno un avvocato per parte) i coniugi possano raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio (nei casi di cui all’art. 3, 1° comma, n. 2, lett. b) della l. n. 898/1970), nonché di modifica delle condizioni di separazione o divorzio precedentemente stabilite.
Nel secondo caso, invece, il pubblico ministero a cui va trasmesso l’accordo concluso entro 10 giorni, lo autorizza solo se lo stesso è rispondente all’interesse dei figli.
Qualora, al contrario, il pubblico ministero ritenga che l’accordo non corrisponda agli interessi della prole, lo trasmette, entro cinque giorni, al presidente del tribunale, il quale, nel termine massimo di trenta giorni, dispone la comparizione delle parti, provvedendo senza ritardo.
Dopo la sottoscrizione della convenzione di negoziazione, il legale della parte ha l’obbligo di trasmetterne copia autenticata munita delle relative certificazioni, entro 10 giorni all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto per tutti gli adempimenti successivi necessari.
La negoziazione assistita conferisce un ruolo determinante agli avvocati, ai quali vengono conferiti determinati poteri e attribuiti una serie di obblighi cui attenersi scrupolosamente al fine di non incorrere in illeciti deontologici e disciplinari.
Si evidenziano gli obblighi, previsti sia dall’art. 2, comma 7, che dispongono che “è dovere deontologico per gli avvocati informare il cliente all’atto del conferimento dell’incarico della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita”, sia dall’art. 9 (rubricato, appunto, “Obblighi dei difensori e tutela della riservatezza”) che fissa esplicitamente il dovere per gli avvocati (oltre che per le parti) di comportarsi secondo lealtà e di tenere riservate le informazioni ricevute nel corso della procedura, non potendole utilizzare nell’eventuale giudizio avente (in tutto o in parte) il medesimo oggetto, né potendo le stesse costituire oggetto di deposizione da parte dei difensori.
Lo Studio Legale Cecatiello, attraverso i propri avvocati formati alle più recenti tecniche di negoziazione è in grado di assistere i clienti nella miglior scelta procedurale per la tutela dei loro interessi.