Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/1329/delibera_n_2423_del_05_07_2004.aspx
Timestamp: 2019-11-19 12:33:58+00:00
Document Index: 21619851

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 36', 'art. 2615', 'art. 49', 'art13']

Lexbrowser - Delibera N. 2423 del 05.07.2004
Delibere della Giunta provinciale 2004 Delibera N. 2423 del 05.07.2004
Approvazione dello schema tipo di convenzione per consorzi di imprese ai sensi dell'articolo 47/bis, comma 6, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13
Il giorno del mese di dell'anno duemila (200 ), nella sede della Giunta provinciale di Bolzano, via Crispi 3, sono comparsi davanti a me Segretario generale della Giunta provinciale di Bolzano, autorizzato ai sensi delle vigenti norme a rogare gli atti pubblici nell'interesse della Provincia autonoma di Bolzano:
1) il Signor/la Signora , nato a il in qualità di Assessore pro tempore al (codice fiscale n. ), domiciliato per la carica ricoperta in , via ; é autorizzato/a alla stipulazione del presente atto ai sensi dell'art. 2, comma 5, della L.P. 23 aprile 1992, n. 10, e del decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 60/2.0 del 21 aprile 2004, nonché in base alla delibera della Giunta provinciale del 5 luglio 2004, n. 2423, (pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige del 27 luglio 2004, n. 30 supplemento 1);
2) il Signor/la Signora nato/a a ( ) il e domiciliato/a per la carica ricoperta in , via il/la quale interviene nel presente atto quale amministratore unico e legale rappresentante del consorzio codice fiscale , con sede legale in , via , qui di seguito chiamato ”consorzio”, nonché quale rappresentante delle singole imprese consorziate, giusta procura …………. del notaio …………… (allegato sub “B” al presente atto).
Ai sensi della norma vigente in materia, io Segretario Generale della Giunta provinciale, sono autorizzato a rogare atti di diritto pubblico della Provincia Autonoma di Bolzano. I comparenti, della cui identità personale e capacità giuridica a vincolarsi io Segretario Generale della Giunta provinciale sono personalmente certo, rinunciano espressamente, col mio consenso, alla presenza di testimoni e mi premettono quanto segue:
- che con domanda del (e successive) il consorzio ha chiesto alla Provincia l'assegnazione in proprietà (in diritto di superficie) di un lotto di terreno nella zona produttiva di interesse provinciale di per l'esercizio dell' attività di da parte delle ditte consorziate (elencate nell'allegato “A”);
- che il consorzio ai sensi dello statuto persegue il fine di edificare il suddetto lotto secondo le necessità delle ditte consorziate;
- vista la documentazione riguardante le ditte consorziate e le relative quote;
- che le imprese consorziate possiedono i requisiti per l'assegnazione di un'area in zona produttiva come previsto dagli artt. 44 e 47-bis della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche riguardanti la legge urbanistica provinciale, di seguito denominata legge;
- che in data il Comitato assessorile per le zone produttive, a completamento dell'istruttoria della pratica, ha proposto l'assegnazione di un lotto al consorzio nella zona produttiva precitata;
- che con delibera del la Giunta provinciale ha disposto l'assegnazione provvisoria di circa mq al consorzio;
- che il consorzio ha presentato in data una fideiussione bancaria per un importo ammontante a 10 euro per metro quadro del terreno in corso di assegnazione ed ha inoltrato in data un progetto di costruzione di massima per l'edificazione;
- che con delibera della Giunta provinciale del 5 luglio 2004 n.2423, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige del 27 luglio 2004 n. 30 supplemento 1 è stato approvato lo schema tipo di convenzione per consorzi ai sensi dell'articolo 47-bis, comma 6, della legge;
- che la Provincia intende procedere all'assegnazione proposta solo nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 47-bis, comma 5 ed art. 48 della legge e di quelle specifiche di cui all'art. 1 della presente convenzione, e garantire la puntuale osservanza delle stesse. Si riserva il diritto di revocare l'assegnazione per i motivi e con le modalità di cui all'art. 48 della legge e della presente convenzione.
Tutto ciò premesso e considerato parte integrante del presente atto, le parti convengono quanto segue:
In caso di assegnazione in proprietà (o con diritto di superficie) tramite delibera della Giunta provinciale, della particella (edilizia/fondiaria) (p.ed./ p.f.) in partita tavolare (P.T.) comune catastale (C.C.) , di m², ai sensi dell'art. 47-bis, comma 5, della legge, il consorzio si obbliga:
a) affinché le ditte consorziate svolgano esclusivamente le attività come da allegato A;
b) a realizzare una superficie aziendale lorda (computata anche su piú piani) di almeno mc entro anni dalla delibera d'assegnazione (superficie aziendale lorda delle singole ditte consorziate come da allegato A);
c) affinché le ditte consorziate inizino l'attività aziendale entro anni dalla delibera d'assegnazione (inizio attività singole ditte consorziate come da allegato A);
d) affinché le ditte consorziate raggiungano e mantengano un livello minimo occupazionale di unità entro anni dalla delibera d'assegnazione (livello minimo occupazionale delle singole ditte consorziate come da allegato A);
e) a pagare il corrispettivo per l'assegnazione fissato in complessivi EURO equivalenti a EURO a mq, a mezzo versamento sul c/c n. 10000 presso la Banca di Trento e Bolzano, sede di Bolzano, ABI 3240, CAB 11610, intestato alla tesoreria della Provincia, entro sessanta giorni dalla comunicazione di emissione della nota di addebito;
f) a consentire gratuitamente alla Provincia od altri Enti subentranti nella proprietà il passaggio con persone e veicoli di ogni sorta per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria della zona, conformemente ai progetti approvati;
g) a garantire che le ditte consorziate applichino, ai sensi dell'art. 36 della L. 20.5.1970 n. 300, nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona interessate.
Rapporti tra consorzio e ditte consorziate
Il consorzio risponde direttamente delle inadempienze contrattuali delle imprese consorziate con possibilità di rivalsa successiva sulle stesse.
In seguito alla cessione delle quote condominiali da parte del consorzio alle singole imprese consorziate di cui all'allegato A, le stesse assumono la responsabilità per gli obblighi relativi, come previsto dall'art. 2615 del codice civile. Per tale operazione si prescinde dall'applicazione della norma antispeculativa di cui all'articolo 48 della legge. Lo stesso vale nel caso in cui il consorzio ceda quote condominiali ed i relativi obblighi a una società di leasing nominata dalla ditta consorziata, si prescinde dalla norma antispeculazione, qualora la società di leasing assuma in via solidale con la ditta consorziata tutti gli obblighi nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano previsti dall'articolo 47bis della legge, con le formalità previste dall'art. 49 della legge stessa.
L'ingresso di nuove ditte, non elencate nella lista allegata alla presente convenzione, anche in seguito al ritiro di ditte consorziate o in seguito ad un eventuale sopravvenuta disponibilità di superficie è condizionato al possesso dei requisiti per l'assegnazione di un'area in zona produttiva come previsto dalla legge e dall'autorizzazione della Giunta provinciale basata sui criteri di assegnazione. Ditte eventualmente subentranti proposte dal consorzio devono possedere i requisiti per l'assegnazione di un terreno in zona produttiva come dagli articoli 44, 47 e 47-bis della legge ed essere già presenti nelle graduatorie provinciali. In caso di ritiro di ditte consorziate, il consorzio si obbliga a garantire l'assunzione di nuove ditte, presenti nella graduatoria provinciale ed autorizzate dalla Giunta provinciale.
Divieti ed obblighi del consorzio rispettivamente delle ditte consorziate
Le parti contrattuali prendono atto che per il terreno assegnato valgono conformemente all'articolo 48 della legge i seguenti divieti ed obblighi:
a) é vietata l'alienazione del terreno assegnato o di una parte di esso nonché l'
alienazione della superficie coperta o di parte di essa per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione;
b) la costituzione di diritti reali sul terreno assegnato o su parte di esso a esclusione dei diritti di garanzia su finanziamenti e delle servitù da costituirsi nel pubblico interesse, che sono in ogni caso ammessi -, è vietata per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione. È consentita la cessione a imprese estranee al consorzio del godimento o della disponibilità di non più del 15 per cento dell'area assegnata oppure del volume edilizio ivi realizzato;
c) la cessione dell'azienda consorziata è vietata per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione;
d) la cessione, anche graduale, da parte delle società di persone o capitali partecipanti al consorzio, di quote,partecipazioni o azioni è consentita nella misura massima del 49 per cento, mentre alla cessione superiore al 49 per cento, per un periodo di 20 anni a decorrere dalla data della delibera di assegnazione, viene applicata la sanzione contrattuale prevista dall'articolo 5;
e) l'alienazione del terreno assegnato, la costituzione di diritti reali e la cessione del godimento o della disponibilità, la cessione dell'azienda consorziata ed ogni modificazione della composizione societaria, ivi compresa la cessione di quote, partecipazioni o azioni, nonché la trasformazione, la fusione, lo scioglimento, la scissione o la liquidazione, così come qualsiasi modifica dell'attività esercitata sul terreno assegnato, devono essere comunicate entro 30 giorni all'ente assegnante.
Con la sottoscrizione della presente convenzione il consorzio ne approva il contenuto e l'annotazione tavolare ad istanza dell'ente assegnante, di cui all'articolo 47-bis, comma 7, della legge ( il vincolo di destinazione d'uso per insediamenti produttivi, nonché il vincolo del divieto di cessione in favore di terzi, della proprietà nonche di diritti reali sull'area, salvo le eccezioni determinate con la presente convenzione e le autorizzazioni da parte dell'ente assegnante).
Il progetto di costruzione di massima è allegato sub “C” alla presente convenzione e costituisce parte integrante della stessa. Il consorzio si impegna a presentare lo stesso, senza modifiche sostanziali, al Comune ai fini del rilascio della concessione edilizia. Eventuali modifiche devono essere preliminarmente autorizzate dalla Ripartizione provinciale competente e dall'autorità comunale competente.
a) qualora un'impresa consorziata svolga sull'area assegnata un'attività diversa da quella prevista in delibera d'assegnazione ma comunque consentita in base alla normativa vigente in materia, il consorzio può richiedere per conto della ditta interessata oppure (successivamente alla cessione delle quote consorziali) la ditta stessa può richiedere l'autorizzazione all'esercizio della medesima. La richiesta di mutamento dell'attività è da ritenersi accolta, qualora il rigetto non sia stato comunicato al richiedente entro 60 giorni.
1.1. In caso di prima violazione dell'obbligo di comunicazione il consorzio (oppure successivamente alla cessione delle quote consorziali, la ditta stessa) viene ammonita;
1.2. in caso di ripetuta violazione dell'obbligo di comunicazione l'ente assegnante infligge al consorzio, rispettivamente ad avvenuta cessione delle quote alla ditta consorziata, una sanzione pecuniaria il cui ammontare comporta, per ogni mancata comunicazione, lo 0,5 per cento del prezzo di assegnazione in proporzione alla quota di assegnazione spettante alla ditta inadempiente.
b) Qualora le strutture aziendali non vengano realizzate entro il termine prefissato, si applica la seguente disciplina:
1.1. nel caso di un ritardo fino a 24 mesi, la provincia concede al consorzio la proroga del termine, dopo avere comminato una penale pari al cinque per cento del corrispettivo per l'assegnazione;
Qualora l'attività o le attività produttive prescritte non vengano iniziate dalle ditte consorziate nei termini, si applica la seguente disciplina:
1.3. nel caso di un ritardo fino a 24 mesi, la provincia concede alla ditta consorziata la proroga del termine, dopo avere comminato una penale pari al cinque per cento del corrispettivo per l'assegnazione, rapportato alla quota di spettanza della ditta stessa inadempiente;
1.4. nel caso di un ritardo superiore ai 24 mesi, l'assegnazione, per la quota di spettanza alla ditta consorziata, viene revocata in toto o in parte e viene comminata una penale pari al dieci per cento del corrispettivo per l'assegnazione, rapportato alla predetta quota di spettanza della ditta stessa inadempiente;
2. Qualora il mancato rispetto dei termini prefissati non sia da addebitare al consorzio rispettivamente ad un'impresa consorziata per comprovate cause oggettive, quali una catastrofe sulla superficie assegnata, una malattia dell'imprenditore palesemente grave e persistente, una situazione di mercato drammatica nel relativo settore, e simili, si può prescindere dalla revoca dell'assegnazione e dal pagamento della penale.
c) Qualora non venga raggiunto o mantenuto il livello occupazionale prescritto il consorzio, rispettivamente,ad avvenuta cessione delle quote alla ditta consorziata,la ditta inadempiente, deve corrispondere all'ente assegnante una sanzione contrattuale per l'ammontare di 500 EURO all'anno o relative frazioni, per ogni occupato in meno, sempre che l'impresa non dimostri l'esistenza di motivi oggettivi che facciano ricondurre questa violazione del contratto ad una ristrutturazione, quindi un rinnovo non inferiore al 50 percento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio, o riorganizzazione dell'azienda o per l'esistenza di altri motivi oggettivi non addebitabili all'impresa stessa, quali una malattia dell'imprenditore palesemente grave e persistente, una situazione di mercato drammatica nel relativo settore e simili. In questi casi, su richiesta dell'impresa interessata, l'ente assegnante concede la deroga dal livello occupazionale prescritto e fissa un nuovo livello occupazionale.
d) Nel caso in cui il consorzio assegnatario non paghi entro il termine prefissato il corrispettivo per l'assegnazione o la cauzione prevista, si applicano le seguenti sanzioni:
1.1 per ritardi fino a 60 giorni il consorzio paga una sanzione contrattuale per un ammontare pari al 2 per cento del corrispettivo per l'assegnazione;
1.2 nel caso di ritardi superiori ai 60 giorni, oltre alla revoca dell'assegnazione al consorzio è comminata una sanzione contrattuale pari al 5 per cento del corrispettivo per l'assegnazione.
e) Se nonostante il generico divieto l'alienazione del terreno assegnato o di parte di esso, ovvero della superficie coperta o di parte di essa avviene lo stesso e nel corso dei primi dieci anni successivi all'avvio dell'attività aziendale sul terreno assegnato, il consorzio assegnatario rispettivamente l'impresa consorziata deve versare all'ente assegnante un importo a titolo di sanzione, che nei comuni con più di 10.000 abitanti è pari a cinque volte e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari al triplo del valore della differenza tra il giusto prezzo che, a giudizio dell'Ufficio estimo provinciale, avrebbe avuto il terreno o la parte di esso in una libera contrattazione di compravendita al momento dell'alienazione e il prezzo corrisposto in sede di assegnazione, rivalutato in base agli indici sul costo della vita accertati dall'Istituto provinciale di statistica nel territorio della provincia di Bolzano. Se l'alienazione avviene dopo dieci anni dall'avvio dell'attività aziendale sull'area assegnata ed entro venti anni dalla data della delibera d'assegnazione, l'importo dovuto dall'assegnatario all'ente assegnante a titolo di sanzione si riduce annualmente in proporzione al tempo residuo ed ammonta nel ventesimo anno dalla data della delibera di assegnazione al valore semplice della differenza di cui sopra. Nel caso di alienazione di edifici ed altri manufatti costruiti sull'area assegnata o di parti di essi nonostante il divieto, la determinazione del prezzo del terreno avviene in rapporto alla quota percentuale del volume edilizio alienato. In tutti casi di alienazione l'assegnatario deve inoltre produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto.
f) Se nonostante il generico divieto la costituzione di diritti reali sul terreno assegnato o su parte di esso, ovvero sulla superficie coperta o su parte di essa avviene lo stesso, l'assegnatario deve produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto e corrispondere allo stesso un importo a titolo di sanzione, pari alla metà di quello di volta in volta stabilito ai sensi della precedente lettera e) per l'alienazione.
g) qualora la cessione a imprese estranee al consorzio del godimento o della disponibilità superi il 15 per cento dell' area assegnata o di parte di essa oppure del volume edilizio ivi realizzato o di parte di esso, vengono inflitte le sanzioni di cui alla lettera f). In ogni caso l'assegnatario deve produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto.
h) Se la cessione dell'azienda avviene dopo l'avvio dell'attività aziendale ed entro tre anni, l'assegnatario deve corrispondere all'ente assegnante un importo a titolo di penale convenzionale, che nei comuni con più di 10.000. abitanti è pari a cinque volte il valore e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari a tre volte il valore della differenza determinata ai sensi della lettera e). Nel caso di cessione dell'azienda dopo tre anni ed entro cinque anni dall'avvio dell'attività aziendale, l'importo da corrispondere a titolo di penale convenzionale nei comuni con più di 10.000. abitanti è pari a due volte e mezzo il valore e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari a una volta e mezzo il valore della differenza determinata ai sensi della lettera e). In caso di cessione dell'azienda nel sesto anno dall'inizio dell'attività, l'importo da corrispondere a titolo di penale convenzionale ammonta al valore della differenza di cui alla lettera e); in caso di cessione dell'azienda dopo tale data ed entro 20 anni dalla data della delibera di assegnazione, la penale convenzionale si riduce annualmente in proporzione al tempo residuo.
j) L'alienazione del terreno assegnato, la costituzione di diritti reali e la cessione del godimento o della disponibilità, la cessione dell'azienda ed ogni modificazione della composizione societaria, ivi compresa la cessione di quote, partecipazioni od azioni, nonché la trasformazione, la fusione, lo scioglimento, la scissione o la liquidazione sull'area assegnata devono essere comunicate entro 30 giorni all'ente assegnante. Nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di comunicazione, l'assegnatario deve versare all'ente assegnante, per ogni anno, un importo a titolo di sanzione, che corrisponde al 2 per cento del prezzo di assegnazione
(Se l'area produttiva è assegnata con diritto di superficie le pene pecuniarie vengono calcolate sulla base del prezzo di assegnazione capitalizzato.)
c) per l'interruzione dell'attività per più di due anni, salvo autorizzazione da parte dell'ente assegnante, subordinata al fatto che l'impresa consorziata abbia dato prova dell'esistenza di motivi oggettivi non addebitabili ad essa stessa, quali una ristrutturazione, ovvero un rinnovo di almeno 50 per cento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio oppure una riorganizzazione dell'impresa;
d) per il mancato raggiungimento del livello occupazionale prescritto in misura superiore alla metà e per più di 2 anni, a meno che l'impresa consorziata non abbia dato prova dell'esistenza di motivi oggettivi, per cui questa violazione contrattuale sia da ricondurre ad una ristrutturazione, ovvero ad un rinnovo di almeno 50 per cento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio, ad una riorganizzazione dell'impresa oppure ad una situazione di mercato particolarmente drammatica nel relativo settore, e non addebitabili all'impresa stessa;
Le parti contrattuali prendono atto che ai sensi dell'articolo 48 della legge, per i divieti previsti in capo alle ditte consorziate ad avvenuto scioglimento del consorzio stesso dagli articoli 3, 5 e 6 della presente convenzione valgono le seguenti eccezioni:
Si desiste dalla revoca e dal pagamento della differenza di prezzo, se in caso di ditta consorziata individuale il terreno viene ceduto assieme all'azienda mortis causa o per atto tra vivi a parenti o affini fino al terzo grado oppure al coniuge. In caso di ditta consorziata costituitasi quale società di persone o di capitali si desiste dalla revoca e dal pagamento della differenza di prezzo, se la cessione dell'azienda, di quote, partecipazioni, o azioni avviene mortis causa o per atto tra vivi a consoci al momento dell'assegnazione e a parenti o affini fino al terzo grado o a coniugi di soci; lo stesso vale in caso di ammissione o ritiro di soci, parenti o affini fino al terzo grado o di coniugi di soci.
Il consorzio presenta contestualmente al versamento del corrispettivo dell'assegnazione del terreno una cauzione di ( ) €, corrispondente a 300,00 € per metro lineare di fronte strada del lotto assegnato, per garantire la copertura di eventuali danni diretti o indiretti alle infrastrutture di proprietà provinciale o di altri enti nonché di eventuali danni imputabili all'assegnatario nell'ultimazione delle infrastrutture rispetto al tempo utile stabilito contrattualmente fra l'impresa appaltatrice e la pubblica amministrazione. La cauzione è svincolata a lavori ultimati dell'edificio progettato, a condizione che l'Ufficio della Provincia competente abbia accertato, che non siano stati arrecati danni alle infrastrutture della zona.
Le imprese oggi consorziate, e qui rappresentate dal legale rappresentante del consorzio in base alla procura sub “B”, si impegnano ad assumere, ad avvenuto scioglimento del consorzio, le obbligazioni derivanti dalla presente convenzione e di rispondere anche in proprio ed in via solidale delle eventuali inadempienze.
Tutte le spese, imposte e tasse, conseguenti alla stipulazione della presente convenzione, sono a carico del consorzio.
Ai sensi ed agli effetti dell'art13 Dlgs. 30 giugno 2003, n. 196 le parti dichiarano, nella loro qualità di titolari dei dati personali nonché dei dati dell'ente ovvero della società che rappresentano, d'essersi scambiati oralmente le corrispondenti informazioni circa il trattamento dei dati raccolti al fine della stipula del presente contratto.
L'Assessore all'artigianato, industria, commercio, finanza e bilancio
Il Presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio
Per il Consorzio e per le singole imprese consorziate