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Timestamp: 2017-01-19 23:38:29+00:00
Document Index: 86795180

Matched Legal Cases: ['art.\n2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 16 del 27.01.2006
Istanza di Interpello - Art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212 Ministero
Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'applicazione
dell'articolo 14, comma 10 della legge n. 537 del 1993, è stato esposto il
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, in base
all'Accordo di programma sottoscritto il 19 dicembre 2002 con l'ANCI, l'UNCEM e l'UPI, prevede l'erogazione di un contributo per la realizzazione
di un programma di formazione a favore di tecnici ed operatori degli Enti locali al fine di costituire figure professionali dotate di competenze
tecniche necessarie per gestire la base cartografica disponibile, aggiornare
e mantenere dati informatizzati georiferiti ed organizzati in logica di
Nell'attuazione di tale progetto, che consiste nella realizzazione di
corsi di formazione nella generalità delle Regioni italiane, saranno
coinvolte tutte le Amministrazioni Provinciali, tutte le Comunità Montane e
circa 2.700 Comuni.
Il Ministero interpellante ha chiesto di conoscere, ai fini IVA, il
trattamento tributario applicabile all'anzidetto contributo.
L'Amministrazione interpellante ritiene che il contributo per
l'attuazione del progetto di formazione dei tecnici degli enti locali al
quale si riferisce l'istanza di interpello non è riconducibile nell'ambito applicativo dell'art.
2, terzo comma, lettera a), del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in quanto ha natura di corrispettivo e non di mera erogazione di denaro, ed
è corrisposto in base
ad un rapporto di natura sinallagmatica.
In proposito, l'interpellante fa presente che l'attività formativa
oggetto dell'Accordo deve svolgersi in conformità al progetto esecutivo e
viene monitorata da un Comitato Paritetico, che ha l'obbligo di valutare i
risultati conseguiti al termine di ciascuna fase. Le successive liquidazioni
ed erogazioni a carico del Ministero sono subordinate all'approvazione da parte del Comitato Paritetico delle relazioni tecniche e dei progetti
riepilogativi presentati da AnciForm e Uncem Servizi, in qualità di enti realizzatori delle fasi operative del progetto formativo.
Il Ministero interpellante ritiene, invece, applicabile al contributo
erogato in base al citato Accordo di programma, il regime di esenzione
dall'IVA previsto dall'art. 14, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n.
L'art. 2, comma 3, lettera a), del DPR n. 633 del 1972 dispone che non
sono considerate cessioni di beni quelle che "hanno per oggetto denaro o
crediti in denaro".
Rientrano nell'ambito di applicazione dell'anzidetta disposizione
anche i contributi erogati dagli enti pubblici per l'attività di
formazione, qualora, come chiarito da ultimo con risoluzione n. 100 del 25 luglio 2005, gli stessi assumano la natura di movimentazione finanziaria,
La stessa risoluzione precisa che "ove sia possibile riscontrare un
rapporto sinallagmatico tra le somme versate dall'ente finanziatore per
l'esecuzione dei corsi di formazione e l'attività del soggetto attuatore,
il contributo stesso assume natura di corrispettivo versato a fronte di una
specifica prestazione di servizi (realizzazione ed organizzazione del
progetto formativo), in quanto tale rilevante ai fini dell'imposta sul
Per qualificare i finanziamenti pubblici erogati per la realizzazione
di attività formativa come contributi costituenti movimentazione di denaro
ovvero come corrispettivi occorre fare riferimento, quindi, caso per caso,
al concreto assetto degli interessi delle parti.
Nella fattispecie in esame, il Ministero dell'Ambiente, nell'ambito
della propria attività istituzionale di promozione e organizzazione di
corsi di formazione in materia ambientale, ha stipulato un Accordo di programma con le Associazioni di Enti locali (ANCI, UNCEM e
UPI).
Tale Accordo di programma ha per oggetto la programmazione e
l'esecuzione di un progetto formativo, da parte delle suddette Associazioni,
a sostegno di Comuni, Province e Comunità Montane, al fine di favorire lo sviluppo delle competenze tecniche del personale degli Enti locali,
necessarie per gestire la base cartografica di riferimento e per aggiornare e mantenere i dati nei relativi sistemi informativi.
A fronte del citato Accordo, il Ministero istante si impegna ad
erogare un contributo per la realizzazione della suddetta attività
formativa da parte delle Associazioni degli Enti locali, a scadenze
periodiche, previa approvazione da parte dello stesso delle iniziative
realizzate e dei risultati conseguiti.
Dall'esame della documentazione allegata all'istanza risulta che le
Associazioni di Enti locali assumono, nei confronti del Ministero,
determinate obbligazioni, fra le quali quelle di:
- realizzare l'attività formativa in
- redigere periodicamente le relazioni tecniche
svolta e i prospetti riepilogativi delle giornate di formazione;
- dotarsi di personale in possesso delle necessarie competenze;
- disporre di locali e attrezzature adeguati.
In relazione al caso di specie, quindi, il Ministero istante eroga il
contributo nell'ambito di un rapporto contrattuale sinallagmatico, con il
quale i soggetti obbligati all'attuazione materiale dei corsi di formazione
si obbligano nell'interesse diretto e preponderante dell'ente erogatore,
oltre che in via sussidiaria, nell'interesse generale della collettività.
Ne consegue che il contributo in argomento assume natura di
corrispettivo e, come tale, rientra nel campo di applicazione dell'IVA.
Ciò posto, va verificata la riconducibilità del medesimo contributo
nell'ambito applicativo dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537 del 1993,
il quale prevede che "i versamenti eseguiti dagli enti pubblici per
prestazioni di servizi esenti dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi
La ratio della norma richiamata è quella di eliminare l'insorgenza di
oneri fiscali nei riguardi degli enti pubblici che, altrimenti, vedrebbero
ridotto l'ammontare delle somme assegnate per l'attuazione dei corsi stessi.
Dalla lettura della norma si evince che, sotto il profilo soggettivo,
mentre sono individuati esattamente gli enti erogatori dei contributi,
identificati in tutti gli enti pubblici, nessun limite è posto agli
organizzatori dei corsi destinatari degli stessi contributi, che possono
assumere qualsiasi forma giuridica e per i quali non è richiesto alcuno
specifico riconoscimento da parte di pubbliche amministrazioni.
Sotto il profilo oggettivo risulta, invece, dal tenore letterale della
disposizione in esame, che sono riconducibili nel regime di esenzione
dall'IVA in argomento i versamenti effettuati da enti pubblici a condizione
1) detti versamenti siano erogati a fronte dell'esecuzione di
attività di formazione, aggiornamento, riqualificazione e
2) i corsi siano destinati al personale.
Le anzidette condizioni evidenziano che la disposizione recata
dall'art. 14, comma 10, della legge n. 537 del 1993 non introduce una
previsione assoluta ed incondizionata di esenzione dal pagamento dell'IVA
per tutte le iniziative formative poste in essere con il contributo degli
enti pubblici, ma limita il regime di favore ai corsi aventi per oggetto la
formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e la riconversione del
Quanto sopra chiarito, in relazione ai corsi oggetto dell'istanza di
interpello, si osserva, sulla base della documentazione trasmessa dal Ministero interpellante, che gli stessi sono posti in essere al fine di
attuare forme e modalità di collaborazione organica e di coordinamento tra
Amministrazioni Centrali e Locali, in conformità agli obiettivi prioritari
individuati dalla normativa in materia ambientale per la realizzazione del
progetto denominato "Sistema Cartografico di Riferimento", promosso dallo
stesso Ministero dell'Ambiente in base all'Intesa fra Stato e Regioni.
In particolare, l'art. 1, comma 1, della legge 8 ottobre 1997, n. 344
dispone che "Al fine di migliorare, incrementare ed adeguare agli standard
europei, alle migliori tecnologie disponibili ed alle migliori pratiche
ambientali la progettazione in campo ambientale, il Ministero
dell'Ambiente... promuove iniziative di supporto alle azioni in tale settore
della amministrazioni pubbliche...".
Inoltre, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 1, "Al fine di
garantire migliori pratiche ambientali con adeguati livelli professionali
nella realizzazione e nella gestione di interventi ambientali prioritari,
nel caso in cui siano necessarie specifiche competenze non reperibili nelle
figure professionali disponibili, il Ministero dell'Ambiente, sentita la
Autonome di Trento e di Bolzano, promuove e realizza, in collaborazione con
le Amministrazioni pubbliche ed i soggetti privati interessati, corsi di
formazione finalizzati al conseguimento delle necessarie professionalità
Secondo l'Accordo di Programma stipulato con le Associazioni di Enti
locali per la realizzazione del Sistema Cartografico di Riferimento, la
formazione del personale degli Enti locali in grado di gestire, aggiornare e
mantenere dati territoriali costituisce "lo strumento primario per una
corretta politica di sussidiarietà e gestione del territorio, anche al fine
di agevolare i processi decisionali per la progettazione territoriale e di
coordinamento nel complesso settore dell'informatica territoriale".
Nella fattispecie in esame il contributo corrisposto dal Ministero
istante è finalizzato alla realizzazione di corsi di formazione rivolti al
personale tecnico in grado di produrre e gestire informazioni
geotopografiche aggiornate in un contesto di cooperazione gerarchica e di
sussidiarietà tra i diversi livelli di governo. Viene, pertanto, posta in
essere un'attività di formazione del personale degli Enti locali necessaria
alla partecipazione attiva dei medesimi enti al progetto del Ministero
dell'Ambiente di realizzare un Sistema di Cartografia integrato.
Sulla base della ricostruzione svolta, si ritiene che nella fattispecie esaminata sussistano i presupposti per la
riconducibilità del
corrispettivo versato dal Ministero per l'esecuzione dei corsi in argomento
nell'ambito applicativo dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537 del 1993.