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Timestamp: 2016-12-08 09:58:55+00:00
Document Index: 26131733

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 260', 'art. 261', 'art. 260', 'art. 261', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 479']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 106 del 29.07.2005
Istanza di interpello - ambito di applicazione
dell'art. 18 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di spese giustizia approvato con dPR 30 maggio 2002, n. 115
l'interesse e la correttezza della tesi interpretativa sostenuta, il parere reso
dalla Direzione Regionale delle Entrate in sede di risposta all'interpello di
"L'interpellante, Avv.
XY, chiede di conoscere se sia dovuta l'imposta di bollo sulle copie di due
sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di ......a (segnatamente la n.
.. e la n...) richieste in forma esecutiva al fine di procedere ad esecuzione
forzata nei confronti dell'Ufficio locale resistente, condannato al rimborso
delle spese del giudizio ma rimasto inadempiente.
L'avv. XYi ritiene che il
rilascio di copia di sentenza per procedere ad esecuzione forzata sia esente
dall'imposta di bollo anche nel caso in cui il provvedimento in oggetto sia
stato pronunciato all'esito di giudizi - tra i quali il processo tributario -
che esorbitano dall'ambito di applicazione del cd contributo unificato.
A giustificazione di tale assunto l'interpellante
menziona l'art. 18, comma 1, del DPR n. 115/2002, ai sensi del quale
"L'imposta di bollo non si applica, inoltre, alle copie autentiche,
comprese quelle esecutive, degli atti e dei provvedimenti, purché richieste
dalle parti processuali. Atti e provvedimenti del processo sono tutti gli atti
processuali, inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali": non
possono esservi dubbi, infatti, nel qualificare la copia di sentenza munita di
formula esecutiva come atto a tutti gli effetti antecedente, necessario e
funzionale al procedimento giurisdizionale di esecuzione forzata (artt. 479 e
617 cpc). Del resto, la norma che esclude il processo tributario dall'ambito di
applicazione del contributo unificato (con conseguente assoggettamento
all'imposta di bollo:
v. art. 260, DPR n. 115/2002) è riferita
ai soli gradi di giudizio che si svolgono dinanzi alle commissioni tributarie,
come si evince chiaramente dall'art. 261 del citato DPR, che assoggetta al
contributo unificato il processo tributario dinanzi alla Corte di Cassazione.
Ad ulteriore sostegno della propria posizione l'avv. XY
menziona la Circolare del Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli
Affari di giustizia - n. 7 del 14 novembre 2002, in cui si afferma che "il
rilascio delle copie esecutive delle sentenze per procedere all'esecuzione
forzata (...) deve avvenire senza il pagamento dell'imposta di bollo. Ciò anche
nell'ipotesi in cui i procedimenti si siano esauriti con il vecchio regime dei
diritti di cancelleria", richiamando la Circolare n. 5 del 13 luglio 2002
del medesimo Dipartimento secondo cui "la notificazione del titolo in forma
esecutiva costituisce il primo necessario adempimento funzionale al procedimento
di esecuzione forzata, procedimento che sarà poi assoggettato al contributo al
momento della presentazione dell'istanza di vendita o di assegnazione dei beni
pignorati".
In conclusione, poiché per dar corso all'azione
esecutiva occorre versare il contributo unificato, secondo l'interpellante il
rilascio di copie di sentenze emanate dalle commissioni tributarie, munite della
formula esecutiva, è escluso dal pagamento dell'imposta di bollo se richiesto
al fine di procedere ad esecuzione forzata secondo le norme del codice di rito.
Si condivide la soluzione
prospettata dall'interpellante.
Com'è noto, in materia di atti giudiziari l'imposta di
bollo ha assunto un carattere residuale, nel senso che in genere è dovuta
quando non opera il contributo unificato (v. Circolare n. 70/E del 14 agosto 2002, paragrafo 2).
In particolare, nell'ambito del processo tributario l'esclusione dal pagamento
del contributo unificato (ed il conseguente assoggettamento all'imposta di
bollo: art. 260, DPR 30 maggio 2002, n. 115, recante il Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) è
riferita ai soli gradi di giudizio che si svolgono dinanzi alle commissioni
tributarie (art. 261 del Testo unico); a maggior ragione, quindi, detta
esclusione non può essere estesa all'eventuale e successivo processo di
esecuzione, che è un processo civile a tutti gli effetti e sconta senz'altro il
contributo unificato (art. 9 del Testo unico).
Da altro lato l'art. 18, comma 1, del Testo unico
dispone che l'esenzione dall'imposta di bollo concerne tutti gli atti e
provvedimenti del processo in cui è dovuto il contributo unificato, inclusi
quelli antecedenti, necessari o funzionali; l'imposta di bollo non si applica,
inoltre, alle copie autentiche, comprese quelle esecutive, degli atti e dei
provvedimenti, purché richieste dalle parti processuali.
Tanto considerato, posto che la notificazione del
titolo esecutivo è, ai sensi dell'art. 479, comma 1, cpc ("Se la legge non
dispone altrimenti l'esecuzione forzata deve essere preceduta dalla
notificazione del titolo in forma esecutiva e del precetto") atto
preliminare o preparatorio del processo di esecuzione, che è assoggettato al
contributo unificato, nel caso in esame il rilascio delle copie esecutive delle
sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di .... deve avvenire senza il
pagamento dell'imposta di bollo (cfr. Risoluzione n. 161/E del 30 maggio 2002 e Risoluzione
n. 315/E dell'1 ottobre 2002).
- Arezzo, 18 ore fa	AteneoWeb s.r.l.