Source: http://bersaglieripordenone.it/regolamento-2.htm
Timestamp: 2019-11-17 23:00:44+00:00
Document Index: 169570899

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 47', 'art.22', 'art.8', 'art. 28', 'art. 16']

Regolamento per l'esecuzione dello statuto (Nuova Edizione)
PARTE I - GENERALITA’
b.Consigli Regionali, Provinciali e Sezionali: i Consiglieri assenti possono delegare componenti di Organi associativi della zona di giurisdizione che non siano Membri di diritto del Consiglio di appartenenza.
Il Vice Presidente Nazionale, in caso di sfiducia nei confronti del solo Presidente Nazionale, o il Consigliere Nazionale più anziano per iscrizione all’A.N.B nel caso che anche il Vice Presidente Nazionale sia incorso nella sfiducia, assume interinalmente la Presidenza per il periodo necessario a indire nuove elezioni, che dovranno avere luogo entro 90 giorni. Quando a decadere sia il Vice Presidente Nazionale, il Consiglio Nazionale provvede alla nomina di un "Facente Funzioni" nella persona di un Consigliere Nazionale, che rimane in carica fino alla scadenza naturale del mandato del medesimo Consiglio. La vacanza che si crea nel C.N. viene ripianata a norma del successivo art. 31.
Coordinano date e località dei Raduni di livello regionale e sono responsabili dei Raduni interregionali della propria zona di giurisdizione (Allegato "C").
Qualora nei confronti del Presidente Interregionale venga promossa una mozione di sfiducia da parte dei 2/3 dei Presidenti Regionali della sua circoscrizione, questa, se approvata dalla maggioranza assoluta (50%+1) del Congresso Interregionale, convodato in seduta straordinaria entro 30 (trenta) giorni dalla notifica della mozione, comporta l'immediata decadenza dalla carica. In tal caso si procede come stabilito dall'art. 47 del presente Regolamento.
Qualora 1/3 dei Consiglieri Regionali, Provinciali e Sezionali, presenti mozione di sfiducia nei confronti del Presidente e/o Vice Presidente del proprio livello associativo, questa se nel corso di una riunione del Consiglio di appartenenza, appositamente convocata entro 30 (trenta) giorni dalla notifica della mozione, viene approvata dalla maggioranza assoluta (50%+1) dei Consiglieri, comporta l'immediata decadenza dalla carica di Presidente/Vice Presidente. Se la composizione del Consiglio rimane invariata, lo stesso procederà alla nomina del nuovo Presidente/Vice Presidente. In caso contrario si procederà secondo le disposizioni di cui agli artt. 31 e 47 del presente Regolamento.
Dette formazioni possono redigere regolamenti funzionali, aderenti alle norme dello Statuto e del Regolamento dell’A.N.B. e sottoposti all'approvazione della Presidenza Nazionale.
In particolare le Norme per la costituzione, l’organizzazione, il funzionamento e l’impiego delle Fanfare, dei Gruppi Sportivi e dei Gruppi di Volontariato e Protezione Civile sono contenute rispettivamente negli Allegati “I" , "L" ed "M".
PARTE II - ELEZIONI ALLE CARICHE SOCIALI
Soltanto le cariche di Segretario e Amministratore possono essere conferite anche a iscritti simpatizzanti.
- V. Presidente Nazionale
- Collegio Nazionale dei Probiviri (3 membri + 2 supplenti)
- Collegio Naz.le Sindaci Revisori (3 membri + 2 supplenti)
- Consiglieri di Sezione (Nel numero indicato all’art.22 dello Statuto + 2)
- Collegio dei sindaci (3 membri + 2 supplenti)
La stessa norma si applica ai Presidenti e ai Vice Presidenti degli Organi direttivi periferici a tutti i livelli. In quest’ultimo caso, eccezionali deroghe possono essere concesse, in mancanza di Candidati alternativi, da:
- le Presidenze Regionali, su proposta delle Presidenze Provinciali. Per le cariche sezionali, dandone comunicazione alla Presidenza Nazionale;
- dalla Presidenza Nazionale, su proposta delle Presidenze Regionali per le cariche Provinciali.
Qualora le elezioni non vengano effettuate nei tempi succitati, i direttivi in carica decadono alla scadenza naturale ma le elezioni vengono indette da un Commissario nominato dall'Organo competente.
Le cariche di Presidente/Vice Presidente a qualsiasi livello non sono cumulabili con altre cariche di Presidente/Vice Presidente né, di norma, con altre cariche elettive. Eventuali eccezioni a quest’ultima regola devono essere richieste dagli interessati all’atto della candidatura e pervenire per via gerarchica e con i relativi pareri, alla presidenza nazionale che dovrà esprimere il parere definitivo prima della diramazione dell'elenco definitivo.
-Comunicazione dei voti validi attribuiti agli elettori da parte dell’Organo associativo preposto all’organizzazione delle elezioni, sulla base del numero degli iscritti alla data dell’E-180. Per le elezioni alla Presidenza Nazionale si considerano le iscrizioni alla data del 31 dicembre dell’anno che precede la consultazione;
- Verifica dei requisiti dei candidati e definizione dei casi dubbi.
- Presentazione di eventuali contestazioni circa il numero dei voti validi attribuiti. Scaduto il termine fissato senza che pervenga alcun reclamo, debbono considerarsi validi i dati comunicati dall’Organo preposto all’organizzazione;
-Compilazione e diramazione dell’elenco ufficiale dei candidati (ai candidati, agli elettori e all’Organo gerarchicamente superiore a quello interessato alle votazioni).
- Accettazione degli eletti e dimissioni dagli incarichi non cumulabili;
- Trasmissione alla Presidenza Nazionale del verbale delle elezioni e della nuova composizione dell’Organo interessato.
Eventuali casi dubbi e/o ricorsi avversi l'esclusione, sono sottoposti all'esame degli organi sovraordinati fino alla Presidenza nazionale che, se necessario, ne devolve l'esame al collegio dei Probi-viri, il cui parere è vincolante.
- registrare i congressisti accertandone il diritto di voto;
-approntare un elenco dei votanticon delega, controllando la regolarità della stessa;
-consegnare al Presidente del Congresso/Assemblea in duplice copia l’elenco dei congressisti presenti e delle deleghe ricevute completi dei voti attribuiti a ciascun votante;
- consegnare al Presidente del seggio elettorale l’elenco dei votanti con il numero di schede - voto assegnate a ciascuno di essi.
In tutte le votazioni che prevedono l'elezione di più di due Consiglieri, ogni elettore può esprimere un numero di preferenze pari al 50% + 1 dei consiglieri da eleggere. Nel caso in cui i membri da eleggere siano dispari si potrà esprimere un numero di preferenze pari alla maggioranza assoluta (es.: se i consiglieri sono 7, si potranno esprimere 4 preferenze). Lo stesso criterio si applica per l’elezione dei Membri dei Collegi dei Probiviri e dei Sindaci/Revisori.
Al termine delle operazioni di voto gli scrutatori provvedono, se possibile in locale diverso da quello della riunione plenaria, all'apertura delle urne ed allo spoglio delle schede, cui tutti possono presenziare nel massimo silenzio. Acquisiti i risultati, redigono un verbale delle elezioni come da facsimile in Allegato “G” e lo consegnano al Presidente del Congresso/Assemblea che proclama gli eletti.
Qualora l'iter decisionale superi i 30 giorni, tutti i nuovi eletti assumono le rispettive cariche, salvo successive destituzioni individuali o complessivo invalidamento delle elezioni svolte. In tal caso gli eletti restano in carica per le attività di normale amministrazione ma le nuove elezioni sono organizzate e controllate da un Commissario Straordinario designato dalla Presidenza Nazionale.
PARTE III - MANIFESTAZIONI E RADUNI
La partecipazione attiva a cerimonie ufficiali indette dalle Autorità militari e civili rientra nelle finalità che l'Associazione Nazionale Bersaglieri persegue per mantenere sempre vivo lo spirito patriottico e bersaglieresco dei propri Soci.
La presenza frequente ed esemplare dei Bersaglieri vicino ai Reparti in armi ed alle Autorità Costituite rafforza i vincoli di solidarietà e di cameratismo previsti dallo Statuto, sviluppa i rapporti di collaborazione con le altre Associazioni d'Arma e Combattentistiche e promuove altresì l'elevazione spirituale, culturale e fisico-sportiva dei Soci.
La riunione o l'incontro di una, due o tre Sezioni assume la denominazione di "MANIFESTAZIONE" ed ha carattere locale.
Le manifestazioni che interessano tutte o più di tre Sezioni della stessa provincia, più Provincie o più Regioni assumono la denominazione di "RADUNI".
Ai Presidenti Interregionali è devoluto il coordinamento dei Raduni nell'ambito del territorio di propria giurisdizione. In tale ottica dovranno inviare alla Presidenza Nazionale entro il 31 maggio il Programma dei RADUNI di prevista effettuazione nell'anno successivo, indicando:
Il "RADUNO NAZIONALE" viene deciso dal Consiglio Nazionale che, su proposta del Presidente Nazionale, ne fissa località e data di svolgimento.
Per la scelta della sede vengono vagliate le proposte pervenute da Organi associativi che si candidano per l'evento.
Di massima deve essere osservato il criterio dell'alternanza (Nord - Centro - Sud); eccezioni a tale criterio sono possibili in caso di assenza di candidature di sedi della circoscrizione territoriale di turno, qualora le sedi proposte siano considerate dal Consiglio Nazionale non idonee o in caso di eventi e ricorrenze di carattere eccezionale.
La responsabilità di pianificazione, organizzazione e condotta del Raduno è della Presidenza Nazionale che può delegarne la gestione esecutiva ad un "Comitato Organizzatore".
Entro 180 (centottanta) giorni dallo svolgimento del Raduno, il Comitato Organizzatore presenta il Bilancio Consuntivo per l'approvazione della Giunta Esecutiva Nazionale.
L'uso dell'uniforme, per i singoli e per i gruppi, è regolato da apposite norme emanate dal Ministero della Difesa.
Tutti gli iscritti possono fregiarsi del distintivo sociale di cui all'Allegato "A" allo Statuto.
PARTE IV - AMMINISTRAZIONE
L'anno finanziario coincide con l'anno solare. Hanno funzioni amministrative:
Bilancio consuntivo, entro il mese di marzo, per la gestione dell'anno precedente;
Bilancio preventivo, entro il mese di dicembre, per la gestione dell'anno successivo.
della Presidenza Nazionale, previo esame da parte del Collegio Nazionale dei Sindaci/Revisori, sono sottoposti all'approvazione del Consiglio Nazionale;
delle Sezioni, previo esame dei Collegi dei Sindaci/Revisori, sono approvati dall'Assemblea degli iscritti.
entro il mese di marzo, ciascuna Presidenza Provinciale, sulla scorta delle notizie fornite dalle rispettive Sezioni, compila una relazione relativa all'anno precedente, dalla quale devono risultare:
- l'attività svolta nella provincia;
- i programmi per l'anno successivo;
- un sintetico rendiconto dal quale risulti, a titolo informativo, la situazione amministrativa di ciascuna Sezione, nonché quella della stessa Presidenza Provinciale. Detta relazione viene inviata alla Presidenza Regionale.
entro il mese di aprile, ciascuna Presidenza Regionale inoltra alla Presidenza Nazionale una relazione intesa a commentare quelle presentate dalle dipendenti Presidenze Provinciali e ad avanzare eventuali proposte. A detta relazione viene allegato un sintetico rendiconto sulla situazione amministrativa della Presidenza Regionale stessa. Contemporaneamente inoltra al Presidente Interregionale, per la competente attività di coordinamento, il quadro delle attività programmate per l'anno successivo, già coordinate in ambito regionale, che prevedano la richiesta di concorsi militari;
entro il mese di maggio i Presidenti Interregionali inviano alla Presidenza Nazionale il quadro delle attività di previsto svolgimento nell'anno successivo nel territorio di giurisdizione che prevedano la richiesta di concorsi militari. Inviano altresì il riepilogo dimostrativo delle spese, autorizzate dalla Presidenza Nazionale, sostenute per l'assolvimento di compiti istituzionali;
entro il mese di maggio, sulla scorta delle relazioni pervenute dalle Presidenze Regionali, la Presidenza Nazionale compila la relazione annuale sull'attività svolta dall'intera Associazione, allegando il Bilancio Consuntivo nazionale.
Copia di detta relazione complessiva viene inviata alle Autorità di controllo. In Particolare al Ministero della Difesa deve essere inviata la dimostrazione delle spese relative all'impiego del contributo governativo ricevuto.
L'Amministratore Generale è preposto alla gestione ordinaria dei fondi, sotto la direzione del Presidente Nazionale, ed alla tenuta dei documenti contabili. In particolare:
Presso gli Organi Periferici le funzioni amministrative sono delegate ad un Amministratore, con incarico esclusivo, o al Segretario, che assume la carica di Segretario/Amministratore, proposti e nominati dai Presidenti, previo parere favorevole dei rispettivi Consigli.
Su mandato del Presidente Nazionale, il Presidente del Collegio Nazionale dei Sindaci/Revisori effettua (o può delegarne l'effettuazione a Membri del Collegio) controlli straordinari su tutte le gestioni amministrative periferiche.
La situazione organica dell'Associazione deve risultare presso la Presidenza Nazionale e le Presidenze Regionali, Provinciali e Sezionali da uno schedario numerico e nominativo completo di indirizzo degli iscritti. Gli elementi di detto schedario possono essere trascritti su idoneo supporto tecnologico.
Presso le Sezioni, in particolare, deve essere compilata e custodita una domanda di iscrizione redatta su una scheda notizie come da facsimile in Allegato"H".
della Giunta Esecutiva Nazionale, per l'esame e l'impostazione degli atti ad essa relativi;
del Consiglio Nazionale, per l'approvazione ed il conferimento di delega al Presidente Nazionale per il perfezionamento degli atti conseguenti.
Rientrano tra gli atti straordinari quelli previsti all'art.8, comma 9. dello Statuto ed. 2007.
Nel caso di scioglimento di un Organo associativo, il patrimonio sociale (compresi mobili e suppellettili) sarà inventariato a cura dell'Organo sovraordinato e, su decisione del Presidente Nazionale, potrà essere trasferito in consegna temporanea all'Organo associativo più vicino o al medesimo Organo sovraordinato.
La decisione definitiva circa l'utilizzazione di detto patrimonio compete al Consiglio Nazionale.
In caso di scioglimento o soppressione di un Organo associativo, il relativo Medagliere (Labaro) deve essere consegnato al Presidente dell'Organo sovraordinato.
le Presidenze Provinciali introitano dalle dipendenti Sezioni un'aliquota (fissata dal Consiglio Provinciale) delle somme ricavate dal rinnovo annuale del tesseramento;
Per le obbligazioni di natura associativa assunte nei confronti di terzi vige il principio della responsabilità personale. Nel caso di Organi collegiali, la responsabilità è indivisibile e solidale a carico di ogni singolo Membro che ne abbia assunto l'obbligo.
PARTE V - ONORIFICENZE E RICONOSCIMENTI
ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA (O.M.R.I.): ogni anno la Presidenza Nazionale può inoltrare al Ministero della Difesa, nel numero e con le procedure stabilite dalle specifiche norme, proposte di concessione di onorificenze dell'O.M.R.I., sulla base delle proposte pervenute dalle Presidenze Regionali.
ATTESTATI DI BENEMERENZA (di 1° e 2° grado). Possono essere attribuiti, su proposta degli Organi associativi competenti, agli iscritti che si siano particolarmente distinti in attività associative o che abbiano dato lustro all'A.N.B..
ENCOMI SCRITTI: sono conferiti agli iscritti che abbiano particolarmente meritato in ben determinate circostanze per attaccamento al Corpo e all'Associazione.
PARTE VI - SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari previste all'art. 28 dello Statuto possono essere proposte agli Organi associativi competenti per territorio da parte di tutti i Dirigenti dell'A.N.B..
Le sanzioni vengono irrogate nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità, in relazione alla gravità della mancanza. Ad esse si applicano procedure di contestazione dell'addebito che consentano l'esercizio del diritto di difesa e di replica.
L'irrogazione delle sanzioni deve avvenire con immediatezza, compatibilmente con il tempo necessario per l'accertamento dei fatti e con l'osservanza del procedimento garantistico.
In ogni caso nessun provvedimento disciplinare potrà essere adottato senza che siano stati preventivamente ascoltati l'iscritto oggetto della sanzione, l'iscritto eventualmente offeso ed i testimoni a carico e a discarico, ai quali dovranno essere comunicati tempestivamente luogo ed ora della riunione del Collegio Giudicante.
Per le persone interessate al procedimento sia come promotrici dell'iniziativa disciplinare sia come parti lese, sia infine come testimoni esiste incompatibilità con la carica di Membro del Collegio Giudicante. L’incompatibilita attiene anche a chi, avendo partecipato, in qualsiasi veste, all’adozione di una sanzione disciplinare, si travi poi a ricoprire una carica nell’organo sovraordinato preposto all’esame dei ricorsi o a deliberare circa la riammissione dell’iscrittosanzionato con l’espulsione.
Per i Membri degli Organi Centrali la potestà sanzionatoria compete alla Giunta Esecutiva Nazionale, fatto salvo quanto previsto all'art. 16 del presente Regolamento per quanto attiene al Presidente e al Vice Presidente Nazionali.
La sanzione viene comunicata all'iscritto con lettera del Presidente di Sezione con motivazione chiara ed esplicita (citazione di fatti e circostanze).
La sanzione viene comunicata all'iscritto e, per conoscenza, all'unità associativa cui appartiene con lettera del Presidente Provinciale, con motivazione chiara ed esplicita.
SOSPENSIONE: consiste nella proibizione all'iscritto di partecipare per un periodo da uno a sei mesi alle attività associative, sospendendolo anche da qualsiasi carica di cui sia investito.
Sanziona mancanze recidive e comportamenti pregiudizievoli per la serietà e la dignità dell'Associazione e dell'iscritto.
D'iniziativa del Presidente Provinciale o su proposta del Presidente di Sezione viene sanzionata:
La sanzione viene comunicata per iscritto all'interessato e, per
conoscenza, alla Presidenza Nazionale, all'unità associativa cui appartiene l'iscritto ed al proponente, con lettera a firma del Presidente Regionale o del Presidente Nazionale, con motivazione chiara ed esplicita.
ESPULSIONE: comporta la cancellazione dal ruolo degli iscritti e la proibizione a frequentare qualsiasi unità associativa ed a partecipare a qualsiasi attività dell'A.N.B..
L'iscritto punito con l'espulsione è destituito da qualunque carica egli rivesta.
La sanzione colpisce gli iscritti che con il loro comportamento abbiano gravemente danneggiato la dignità e l'unitarietà dell'Associazione.
Ne viene data comunicazione all'interessato e, per conoscenza, a tutte le Presidenze Regionali, con lettera a firma del Presidente Nazionale, con motivazione chiara ed esplicita.
A domanda dell'interessato, l'esame della sua riammissione non può essere effettuato prima di tre anni dalla data di decorrenza della sanzione. La competenza a decidere in merito è del Consiglio Nazionale.
L'iscritto sul conto del quale siano in corso decisioni relative a provvedimenti di sospensione e di espulsione cessa, a titolo precauzionale, da qualsiasi carica ricoperta ed è sospeso dal diritto di voto.
I termini della sanzione di sospensione e di espulsione decorrono dal momento della comunicazione all'interessato dell'avvio del relativo iter procedurale.
L'iscritto colpito da sanzione disciplinare può avanzare ricorso, in via gerarchica, per l'annullamento o per la modificazione della motivazione o del tipo di sanzione non oltre il ventesimo giorno dalla data di ricezione della comunicazione (fa fede la data del timbro postale a destinazione).
Gli organi preposti all'esame e alla definizione dei ricorsi sono tenuti a:
ascoltare direttamente l'iscritto oggetto della sanzione ed il proponente;
portare a termine l'esame del ricorso, verbalizzandone la decisione entro i limiti di tempo di seguito indicati, calcolati a partire dalla data di ricezione del ricorso (data del timbro postale di arrivo a destinazione).
Organo preposto all'esame
- Pres.te Prov.le;
- 3 Cons.ri Prov.li
- Pres.te Reg.le
- 3 Cons.ri Reg.li
- Pres.te Reg.le;
-3 Cons.ri Reg.li;
- Pres.te Naz.le
- V.Pres.te Naz.
- 2 Cons.ri Naz.
a)da 1 a 3 mesi
- Pres.te Naz.le;
- V.Pres.te Naz.le;
- 2 Cons.ri Naz.li
b)da 4 a 6 mesi
Se il giudizio di 1^ istanza è favorevole all'iscritto, la sanzione viene immediatamente revocata, annullando qualsiasi provvedimento accessorio, a meno di particolare diversa deliberazione dell'organo giudicante.
Il giudizio di 2^ istanza è inappellabile. Tuttavia il Presidente Nazionale, in aderenza ai compiti di controllo devolutigli dall'articolo 10, comma 4) dello Statuto, ha la possibilità di sottoporre al parere del Collegio Nazionale dei Probiviri qualsiasi questione disciplinare e qualora il parere del Collegio non sia conforme a quello degli Organi di 1^ e 2^ istanza, questi ultimi sono tenuti a riesaminare il caso alla luce degli elementi indicati dal Collegio entro un massimo di ulteriori 150 giorni.
(sono state apportate le due AGGIUNTE E VARIANTI pervenute dalla Presidenza Nazionale)