Source: http://www.comune.terranovadipollino.pz.it/index.php?option=com_content&view=article&id=35&Itemid=36
Timestamp: 2019-01-24 09:05:21+00:00
Document Index: 15261298

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 67', 'art. 8', 'art. 50', 'e contrario', 'art. 89', 'art. 42', 'art. 97', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 45', 'art. 20', 'art.133', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 4']

Il comune di Terranova di Pollino (PZ) è un ente locale autonomo, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
Il comune di Terranova di Pollino:
a) é ente democratico che crede nei principi europeistici, della pace e della solidarietà;
b) valorizza ogni forma di collaborazione con gli altri enti locali.
Il comune promuove lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della comunità di Terranova di Pollino ispirandosi ai valori e agli obiettivi della Costituzione.
Il comune rappresenta unitariamente gli interessi della comunità, ne cura lo sviluppo e il progresso civile nel pieno rispetto della compatibilità ambientale.
In particolare l’azione amministrativa sarà orientata:
A rimuovere di tutti gli ostacoli che impediscono l’effettivo sviluppo della persona umana e l'uguaglianza degli individui;
a) a riconoscere centralità della persona e della sua dignità;
b) a riconoscere e tutelare la famiglia quale società naturale, sede primaria dello sviluppo della persona umana;
c) a predisporre efficienti ed efficaci servizi pubblici e adeguati servizi sociali riferiti ai bisogni primari;
d) a recuperare tutelare e valorizzare le tradizioni locali, le risorse naturali, ambientali, storiche, culturali, come beni della collettività anche futura;
e) a promuovere azioni di solidarietà civile, in collaborazione con le associazioni di volontariato;
f) a superare ogni discriminazione tra i sessi, anche tramite la promozione di iniziative che assicurino condizioni di pari opportunità;
g) promuovere attività culturali, sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile e anziana;
h) a promuovere la cultura della pace e dei diritti umani, mediante iniziative culturali e di riserva, di educazione, di cooperazione e di informazione che tendono a fare del comune una terra di pace nel rispetto e nella difesa della libertà e del principio di autodeterminazione dei popoli.
Il territorio del comune si estende per 123,79 Kmq, confina con i comuni di San Costantino Albanese (PZ), San Paolo Albanese (PZ), Alessandria del Carretto (CS), San Lorenzo Bellizzi (CS), San Severino Lucano (PZ).
Il palazzo civico, sede comunale, è ubicato in via Dante.
Le adunanze degli organi collegiali si svolgono normalmente nella sede comunale; esse possono tenersi in luoghi diversi in caso di necessità o di particolare esigenze.
All’interno del territorio del comune di Terranova di Pollino non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni del comune in materia, l’insediamento di centrali nucleari nè lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.
Il comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Terranova di Pollino;
Lo stemma del comune è come descritto dal decreto del consiglio dei ministri del 04 novembre 1951 (“ Di rosso,a due daghe di argento, manicate di oro,poste in croce di Santo Andrea,con le punte rivolte in alto,accostate nel canton destro del capo da un leone d’oro rampante,coronato dello stesso”);
Il comune prosegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dall’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali operanti sul suo territorio.
Il comune ricerca, in modo particolare, la collaborazione e la cooperazione, con i comuni vicini, con la provincia di Potenza, con la regione Basilicata e con la comunità montana Val Sarmento.
Sono organi del Comune: il consiglio comunale, la giunta e il sindaco; le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto.
Le deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio segrete le deliberazioni concernenti persone, quanto venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull’apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell’azione da questi svolta e negli altri casi previsti dal regolamento.
L’istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso i responsabili degli uffici, la verbalizzazione degli atti e delle sedute del consiglio e della giunta è curata dal segretario comunale, secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento per il funzionamento del consiglio.
Composizione, entrata in carica del Consiglio Comunale e sue attribuzioni
L’elezione del consiglio comunale ,la sua durata in carica , il numero dei consiglieri e il suo scioglimento sono regolati dalla legge.
I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero ,in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.
Il consiglio comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l’intera comunità, delibera l’indirizzo politico - amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. La presidenza del consiglio comunale può essere attribuita a un consigliere comunale, già nella prima seduta di insediamento del rinnovo del consiglio comunale.
In sede di prima attuazione, l’elezione del presidente può essere effettuata in una delle sedute consiliari successive all’entrata in vigore dello statuto.
Il consiglio comunale esercita le podestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi, alle modalità e alle procedure stabilite dal presente statuto e nelle norme regolamentari.
Il consiglio comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico - amministrativo dell’organo consiliare.
La prima convocazione del Consiglio Comunale ,subito dopo le elezioni per il rinnovo, viene indetta dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
Ove la convocazione non venga disposta entro il termine indicato nel precedente comma, provvede il Prefetto.
Gli avvisi di convocazione vanno inviati a ciascun consigliere proclamato eletto, almeno tre giorni prima di quella fissata per la seduta.
Nella prima seduta immediatamente successiva alle elezioni, il consiglio comunale deve esaminare le condizioni degli eletti e provvedere alla loro convalida o dichiarare la loro ineleggibilità, sussista alcune delle cause prevista dalla legge, provvedendo alle relative sostituzioni.
Alla discussione ed alla votazione degli argomenti riguardanti l’ineleggibilità o l’incompatibilità degli eletti possono prendere parte anche coloro la cui eleggibilità o compatibilità sia contestata.
Il Sindaco, che è membro del consiglio Comunale, è eletto dai cittadini a suffraggio universale e diretto, secondo le disposizioni dettate dalla legge.
Are. 13
Gettoni di presenza e/o indennità di carica
Il gettone di presenza e/o la indennità di carica spettante ai consiglieri, agli assessori, al sindaco e al presidente del consiglio,se il nominato, sono stabiliti dalla legge dello stato, che disciplinano anche i rimborsi ad essi dovuti per le spese sostenute per l’esercizio della carica.
Ai fini della convocazione, sono considerate ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni inerenti all’approvazione delle linee programmatiche del mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione.
La convocazione del consiglio e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare è effettuata dal sindaco di sua iniziativa o su richiesta di almeno un quinto dei consiglieri; in tal caso la riunione deve tenersi entro venti giorni e devono essere inseriti all’ordine del giorno gli argomenti proposti, purché di competenza consiliare. In caso sia stato nominato il presidente del consiglio comunale spetta a questi convocare il consiglio e formulare l’ordine del giorno, su richiesta del sindaco, o almeno da un quinto dei consiglieri. Resta fermo l’obbligo di tenere la riunione entro venti giorni e di inserire gli argomenti proposti, purché di competenza consiliare, se la richiesta viene fatta da almeno un quinto dei consiglieri.
La documentazione relativa alle pratiche da trattare deve essere messa a disposizione dei consiglieri comunale almeno tre giorni prima della seduta nel caso di sessione ordinaria, almeno 24 ore prima nel caso di sessione straordinarie e almeno 12 ore prima nel caso di eccezionale urgenza.
Le sedute del consiglio sono pubbliche, salvi casi previsti dal regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento.
10. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del sindaco si procede allo scioglimento del consiglio comunale; il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del sindaco sono svolte dal vice sindaco.
Entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del Sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico – amministrativo.
Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nelle definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche; mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del consiglio comunale.
Con cadenza almeno annuale, il consiglio provvede, in sessioni straordinarie a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 giugno di ogni anno. E’ facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
Al termine del mandato politico – amministrativo, il Sindaco presenta all’organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all’approvazione del consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
Il consiglio comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio. Dette commissioni sono composte solo da consiglieri comunali, con criterio proporzionale. Per quanto riguarda le commissioni aventi funzioni di controllo e di garanzia, la presidenza è attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione.
I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni in generale per tre volte consecutive senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo, il sindaco o, se previsto, il presidente del consiglio comunale, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al sindaco o al presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare atti e documenti, inerenti l’attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
Ciascun consigliere è tenuto a eleggere un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del consiglio e ogni altra comunicazione ufficiale .
Dopo l’insediamento il Sindaco inviterà i Consiglieri a comunicare l’elezione del domicilio nel territorio comunale.Dopo tale invito,sino a quando i Consiglieri non avranno fatto la predetta comunicazione,gli avvisi di convocazione del consiglio ed ogni altra comunicazione ufficiale inerente la carica,saranno notificati mediante deposito nella casa comunale e pubblicazione all’Albo Pretorio.
I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento del consiglio comunale e ne danno comunicazione al sindaco e al segretario comunale unitamente all’indicazione del nome del capogruppo. Qualora non si esercita tale facoltà o nelle more della designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei consiglieri, non appartenenti alla giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze.
Il sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause della cessazione dalla carica.
Egli rappresenta il comune ed è organo responsabile dell’amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al segretario comunale, al direttore, se nominato, e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzione degli atti.
Il sindaco è inoltre competente, sentite le categorie interessate, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano.
Al sindaco, oltre alle competenze de legge sono assegnate dal presente statuto e dai regolamenti attribuzioni quale organo di amministrazione, di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse all’ufficio.
Arte. 21.
1. Il Sindaco,salvo i casi in cui è diversamente stabilito dalla legge,dallo Statuto o dai singoli Regolamenti Comunali,ha la rappresentanza generale dell’Ente,compresa quella giudiziale.
2. Ai fini di cui all’art. 67 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267/2000,rappresenta il Comune nelle assemblee di soci delle società miste alle quali l’Ente partecipi e può essere nominato membro o Presidente dei Consigli di Amministrazione delle stesse.
3. Il Sindaco può delegare le sue funzioni,compresa la rappresentanza generale e giudiziale dell’Ente,di cui al comma 1°, agli assessori, ai consiglieri o ai responsabili degli uffici o servizi. La delega può essere di natura generale o per singoli atti.
4. In particolare il Sindaco:
a)-dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del Comune,nonché l’attività della Giunta e dei singoli assessori;
b)- promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge;
c)-convoca i comizi per i referendum previsti dall’art. 8del D.Lgs. n. 267/2000;
d)-adotta le ordinanze contingibili e urgenti previsti dall’art. 50,commi 5°e 6° del D.Lgs. n. 267/2000;
e)-nomina il Segretario Comunale,scegliendolo nell’apposito albo;
t)- conferisce e revoca al segretario comunale,se lo ritiene opportuno e previa deliberazione della Giunta Comunale,le funzioni di direttore generale,nel caso in cui non sia stipulata la
convenzione con altri Comuni per la nomina del direttore;
g)-nomina i responsabili degli uffici e dei servizi;
h)-Assume, con contratto a tempo determinato i dirigenti,le alte specializzazioni o i funzionari dell’area direttiva e conferisce gli incarichi di collaborazione esterna;
Il sindaco, nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza, acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati e può disporre l’acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all’ente, tramite rappresentanti legali delle stesse, informandone il consiglio comunale.
Egli compie gli atti conservativi dei diritti del comune e promuove, direttamente o avvalendosi del segretario comunale o del direttore ,se nominato, le indagini e le verifiche amministrative sull’intera attività del comune.
Il sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla giunta
a) stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno delle sedute del consiglio comunale, ne dispone la convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione quando la richiesta è formulata da un quinto dei consiglieri; (questa attribuzione viene meno nel caso in cui sia stata costituita la figura del presidente del consiglio comunale);
b) esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare, dal sindaco presieduti, nei limiti previsti dalle legge;
c) propone argomenti da trattare in giunta, ne dispone la convocazione e la presiede; riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al consiglio in quanto di competenza consiliare.
Il vice sindaco, nominato tale dal sindaco, è l’assessore che ha la delega generale per l’esercizio di tutte le funzioni del sindaco, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
Il conferimento di eventuali deleghe, rilasciate agli assessori, deve essere comunicato al consiglio e agli organi previsti dalla legge, nonché pubblicato all’albo pretorio
1 Il voto del consiglio comunale contrario a una proposta del sindaco o della giunta non ne comporta le dimissioni.
La mozione di sfiducia deva essere motivata e sottoscritta da almeno tre quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti.
Le dimissioni comunque presentate dal sindaco al consiglio diventano irrevocabili decorsi 20giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo scioglimento del consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
La Giunta collabora con il Sindaco nel governo del Comune ed opera attraverso deliberazioni
La Giunta ha competenza residuale generale nelle funzioni degli organi di governo; compie cioè atti di indirizzo,programmazione e controllo politico-amministrativo che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non ricadano nelle competenze,previste dalla legge o dallo Statuto ,del Sindaco.
Collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio,riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei riguardi dello stesso.
3. E’ ,altresì, di competenza della Giunta:
- l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi,nel rispetto dei criteri
generali stabiliti dal Consiglio, comprendenti la regolamentazione delle materie elencate all’art. 89 del D.Lgs. n. 267/2000;
- l’approvazione del piano esecutivo di gestione o l’assegnazione di risorse ai Responsabili degli uffici;
- l’approvazione dei progetti preliminari e definitivi;
- l’approvazione delle perizie di variante che determinano modificazioni sostanziali degli
- l’approvazione ,nell’ambito delle funzioni di controllo,delle aggiudicazioni definitive degli appalti;
- la costituzione nei giudizi;
- il conferimento degli incarichi professionali fiduciari e degli incarichi ai difensori del Comune.
La Giunta è composta dal Sindaco Presidente e da n. 2 (due) o 4 (quattro) assessori, di cui uno è investito dalla carica di vice sindaco.
Gli assessori sono scelti normalmente tra i consiglieri; possono tuttavia essere nominati anche assessori esterni al consiglio, purché dotati dei requisiti di eleggibilità e in possesso di particolari competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale.
Il sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio e deve sostituire entro 15 giorni gli assessori dimissionari.
Le modalità di convocazione e di funzionamento della giunta sono stabilite, in modo informale, dalla stessa.
Le sedute sono valide se sono presenti almeno due componenti (se la stessa è composta dal sindaco più due assessori); almeno tre componenti (se la stessa è composta dal sindaco più quattro assessori) . Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
La giunta collabora con il sindaco nell’amministrazione del comune e compie gli atti che, ai sensi di legge o del presente statuto, non siano riservati al consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al sindaco, al segretario comunale, al direttore o ai responsabili dei servizi comunali.
La Giunta opera in modo collegiale , dà attuazione agli indirizzi generali espressi dal consiglio e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
f) nomina i membri delle commissioni per i concorsi pubblici, su proposta del responsabile del servizio interessato;
p) determina, sentiti i revisori dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo interno di gestione;
q) approva il Peg su proposta del direttore generale.
Istituti di partecipazione e diritti dei cittadini .
partecipazione popolare .
Il consiglio comunale può predisporre e quindi approvare un regolamento nel quale vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far valere i diritti e le prerogative previste dal presente titolo.
A tal fine, la giunta comunale, a istanza delle interessate, registra le associazioni che operano sul territorio comunale, ivi comprese le sezioni locali di associazione a rilevanza sovracomunale.
allo scopo di ottenere la registrazione, è necessario che l’associazione depositi in comune copia dello statuto e comunichi la sede e il nominativo del legale rappresentante.
Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche non compatibili con indirizzi generali espresse dalla Costituzione, dalle norme vigenti e dal presente statuto.
Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale rappresentante o suo delegato , di accedere ai dati di cui è in possesso l’amministrazione e di essere consultata, a richiesta, in merito alle iniziative dell’ente nel settore in cui essa opera .
I pareri devono pervenire all’ente nei termini stabiliti nella richiesta che, in ogni caso, non devono essere inferiori a 15 giorni
Il comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonchè per la tutela dell’ambiente.
Chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi in forma collettiva agli organi dell’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comunale o per esporre esigenze di natura collettiva.
La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta, in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all’amministrazione.
La petizione è inoltrata al sindaco il quale, la assegna in esame all’organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale.
Qualora un numero di elettori del comune non inferiore a 1/5 della popolazione avanzi al sindaco proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto e il suo contenuto dispositivo, il sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmette la proposta unitamente ai pareri all’organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale.
L’organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni, in via formale, entro trenta giorni dal ricevimento della proposta.
Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate negli apposti spazi e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta.
Un numero di elettori residente non inferiore al 25 % degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengono indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale.
Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attivita amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento è gia stato indetto un referendum nell’ultimo quinquennio. Sono, inoltre, escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:
Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria, entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati, e provvedere con atto formale in merito all’oggetto della stessa.
Il mancato recepimento delle indicazioni approvate dai cittadini, nella consultazione referendaria, deve essere adeguatamente motivato e deliberato dalla maggioranza assoluta dei consiglieri comunali.
Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti dell’amministrazione comunale e dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici
In caso di diniego da parte dell’impiegato o funzionario che ha in deposito l’atto, l’interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco del comune, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta stessa
2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell'atrio del palazzo comunale e, su indicazione del sindaco ,in appositi spazi, a ci ò destinati.
5. Le ordinanze, i conferimenti di contributi a enti e associazioni devono essere pubblicizzati mediante affissione all'albo pretorio.
l. E' possibile prevedere la nomina del difensore civico. Lo stesso ,se previsto, deve essere nominato dal consiglio comunale, salvo che non sia scelto in forma di convenzionamento con altri comuni o con la provincia di Potenza a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri.
e) i dipendenti del comune, gli amministratori e i dipendenti di persone giuridiche, enti, istituti e aziende che abbiano rapporti contrattuali con l'amministrazione comunale o che ricevano da essa a qualsiasi titolo sovvenzioni o contributi;
l. Il difensore civico decade dal suo incarico nel caso sopravvenga una condizione che ne osterebbe la nomina o nel caso egli tratti privatamente cause inerenti l'amministrazione comunale.
l. Il difensore civico ha il compito di intervenire presso gli organi e uffici del comune allo scopo di garantire l'osservanza del presente statuto e dei regolamenti comunali, nonché il rispetto dei diritti dei cittadini italiani e stranieri.
2. Il difensore civico deve intervenire dietro richiesta degli
interessati o per iniziativa propria ogni volta che ritiene sia stata violata la legge, lo statuto o il regolamento.
5. Il difensore civico deve garantire il proprio interessamento a vantaggio di chiunque si rivolga a lui; egli deve essere disponibile per il pubblico ,nel suo ufficio, almeno un giorno alla settimana.
l. L'ufficio del difensore civico ha sede presso idonei locali messi a disposizione dell'amministrazione comunale, unitamente ai servizi e alle attrezzature necessarie allo svolgimento del suo incarico.
3. Egli, inoltre ,può convocare il responsabile del servizio interessato e richiedergli documenti, notizie, chiarimenti senza che possa essergli opposto il segreto d'ufficio.
4. Il difensore civico riferisce entro 30 giorni l'esito del proprio operato, verbalmente o per iscritto, al cittadino che gli ha richiesto l'intervento e segnala agli organi comunali le disfunzioni, le illegittimità o i ritardi riscontrati.
5. Il difensore civico può ,altresì, invitare l'organo competente ad adottare gli atti amministrativi che reputa opportuni, concordandone eventualmente il contenuto.
6. E', facoltà del difensore civico, quale garante dell'imparzialità e del buon andamento delle attività della p.a. di presenziare, senza diritto di voto o di intervento, alle sedute pubbliche delle commissioni concorsuali, aste pubbliche, licitazioni private, appalti concorso. A tal fine deve essere informato della data di dette riunioni.
l. Il difensore civico presenta ogni anno, entro il mese di marzo, la relazione relativa all'attività svolta nell'anno precedente, illustrando i casi seguiti, le disfunzioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate e formulando i suggerimenti che ritiene più opportuni allo scopo di eliminarle.
2. Il difensore civico, nella relazione di cui al primo comma,può altresì indicare proposte rivolte a migliorare il funzionamento dell'attività amministrativa e l'efficienza dei servizi pubblici, nonché a garantire l'imparzialità delle decisioni.
l. Al difensore civico è corrisposta un'indennità di funzione il cui importo è determinato annualmente dal consiglio comunale.
l. Chiunque sia portatore di un diritto o di un interesse legittimo coinvolto in un procedimento amministrativo ha facoltà di intervenirvi, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge o dal regolamento.
2 L'amministrazione comunale deve rendere pubblico il nome del funzionario responsabile della procedura, di colui che è delegato ad adottare le decisioni in merito e il termine entro cui le decisioni devono essere adottate.
l. Nel caso di procedimenti, ad istanza di parte, il soggetto che ha presentato l'istanza può chiedere di essere sentito dal funzionario o dall'amministratore che deve pronunciarsi in merito.
4. Nel caso l'atto o provvedimento richiesto possa incidere negativamente su diritti o interessi legittimi di altri soggetti ,il funzionario responsabile deve dare loro comunicazione della richiesta ricevuta.
l. Nel caso di procedimenti ad impulso d'ufficio il funzionario responsabile deve darne comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti od interessi legittimi che possano essere pregiudicati dall'adozione dell'atto amministrativo, indicando il termine non minore di 15 giorni, salvo i casi di particolare urgenza individuati dal regolamento, entro il quale gli interessati possono presentare istanze, memorie, proposte o produrre documenti.
2. 1 soggetti interessati possono, altresì, nello stesso termine chiedere di essere sentiti personalmente dal funzionario responsabile o dall'amministratore che deve pronunciarsi in merito.
3. Qualora, per l'elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma, è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell'art. 42 dello statuto.
l. Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state puntualmente osservate le procedure ivi previste, il contenuto volitivo dell'atto può risultare da un accordo tra il soggetto privato interessato e la giunta comunale.
Obiettivi dell'attività amministrative
l. Il comune informa la propria attività amministrativa ai principi di democrazia, di partecipazione, di trasparenza, di efficienza, di efficacia, di economicità e di semplicità delle procedure.
2. Gli organi istituzionali del comune e i dipendenti responsabili dei servizi sono tenuti a provvedere, sulle istanze degli interessati, nei modi e nei termini stabiliti dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti di attuazione.
l. Il comune può istituire e gestire servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e servizi o l'esercizio di attività rivolte a perseguire fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità locale.
l. Il consiglio comunale può deliberare l'istituzione e l'esercizio dei pubblici servizi nelle seguenti forme:
3. Il comune può, altresì, dare impulso e partecipare, anche indirettamente, ad attività economiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi dei principi e degli strumenti di diritto comune.
l. Il consiglio comunale può deliberare la costituzione di aziende speciali, dotate di personalità giuridica e di autonomia gestionale e imprenditoriale, e ne approva lo statuto.
l. Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento, le attività e i controlli.
5. Il consiglio comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei conti, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle aziende, ivi compresi criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei servizi.
6. Il consiglio comunale approva, altresì, i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita la vigilanza sul loro operato.
l. Le istituzioni sono organismi strumentali del comune privi di personalità giuridica, ma dotate di autonomia gestionale.
5. Il consiglio di amministrazione provvede alla gestione dell'istituzione deliberando nell'ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal consiglio comunale e secondo le modalità organizzative e funzionari previste nel regolamento
l. Il consiglio comunale può approvare la partecipazione dell'ente a società per azioni o a responsabilità limitata per la gestione di servizi pubblici, eventualmente provvedendo anche alla loro costituzione.
4. Il comune sceglie i propri rappresentanti tra soggetti di specifica competenza tecnica e professionale e nel concorrere agli atti gestionali, considera gli interessi dei consumatori e degli utenti.
l. Il comune può partecipare alla costituzione di consorzi con altri enti locali per la gestione associata di uno o più servizi secondo le norme previste per le aziende speciali in quanto applicabili.
l. Il sindaco per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata del comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primaria o prevalente del comune sull'opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento.
l. L'amministrazione del comune si esplica mediante il perseguimento di obiettivi specifici e deve essere improntata ai seguenti principi:
b) l'analisi e l'individuazione delle produttività e dei carichi funzionari di lavoro e del grado di efficacia dell'attività svolta da ciascun elemento dell'apparato;
e) l'individuazione di responsabilità strettamente collegata all'ambito di autonomia decisionale dei soggetti;
I. Il comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e, in conformità alle norme del presente statuto, l'organizzazione degli uffici e dei servizi sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al consiglio comunale, al sindaco e alla giunta e funzione di gestione amministrativa attribuita al direttore generale e ai responsabili degli uffici e dei servizi.
l. Il comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per l'organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi, il direttore e gli organi amministrativi.
l. I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo qualifiche funzionari in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico e il trattamento economico del personale stabilito dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio e nell'interesse dei cittadini.
5. Il personale, di cui al precedente comma provvede altresì al rilascio delle autorizzazioni e, delle concessioni edilizie e alla pronuncia delle ordinanze di natura non continuabile e urgente.
l. Il sindaco, previa delibera della giunta comunale, può nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con un contratto a tempo determinato, secondo i criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione, dopo aver stipulato apposita convenzione tra comuni le cui popolazioni assommate raggiungano i 15 mila abitanti.
l. Il direttore generale provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente secondo le direttive che, a tale riguardo, gli impartirà il sindaco.
3. La durata dell'incarico non può eccedere quella del mandato elettorale del sindaco, che può precedere alla sua revoca previa delibera della giunta comunale nel caso in cui non riesca a raggiungere gli obiettivi fissati o quando sorga contrasto con le linee di politica amministrativa della giunta, nonché in ogni altro caso di grave opportunità.
l. Il direttore generale predispone la proposta di piano esecutivo di gestione e del piano dettagliato degli obiettivi previsto dalle norme della contabilità, sulla base degli indirizzi forniti dal sindaco e dalla giunta comunale.
b) organizza e dirige il personale, coerentemente
con gli indirizzi funzionari stabiliti dal sindaco e dalla giunta;
e) autorizza le prestazioni di lavoro straordinario, i congedi, i permessi dei responsabili dei servizi;
l. I responsabili degli uffici e dei servizi sono nominati dal Sindaco,con le modalità stabilite nel Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
1. Il Sindaco,con provvedimento motivato ,fatta salva l’applicazione dell’art. 97,comma 4°lett. d), del D.Lgs. n. 267/2000,attribuisce ai responsabili degli uffici e dei servizi, anche in deroga a ogni diversa disposizione,le funzioni di cui all’art. 107, commi 2° e 3° ,di detto D.Lgs.
2. Tutte le disposizioni previgenti al D,Lgs. n. 267/2000 che attribuivano competenze di gestione agli organi politici devono essere interpretate nel senso che tali competenze sono attribuite in via esclusiva ai Responsabili degli uffici.
3. A titolo meramente esemplificato e per dirimere incertezze,spettano ai Responsabili,oltre alle funzioni elencate ai commi 2° e 3°dell’art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000, anche:
-le determinazioni a contrarre e relative procedure;
-la gestione delle fasi della progettazione,dell’affidamento e della esecuzione dei lavori pubblici (al
responsabile unico del procedimento);
-l’approvazione dei progetti esecutivi,dei capitolati speciali e degli schemi dei disciplinari degli
-l’adozione dei provvedimenti di autotutela relativi agli atti di loro competenza;
-l’adozione dei provvedimenti inerenti l’esecuzione dei contratti ( revisione prezzi,approvazione stati
e certificati di avanzamento lavori,approvazione perizie di variante che non determinano sostanziali
modifiche degli interventi,applicazione di penali ecc.);
- l’approvazione di collaudi dei certificati di regolare esecuzione;
- l’adozione dei provvedimenti inerenti la risoluzione delle controversie nascenti dall’esecuzione dei contratti;
- la gestione delle procedure in economia;
1. gli incarichi dirigenziali,di alta specializzazione,di area direttiva e di collaborazione esterne ad alto contenuto di professionalità sono attribuite e definiti dal Sindaco secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli artI. 109 e 110 del D.Lgs. n. 267/2000;
l. Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto di professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati e con convenzioni a termine.
l. Il regolamento può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta comunale o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente o da collaboratori assunti a tempo determinato purché l'ente non sia dissestato e/o non versi nelle situazioni strutturate deficitarie di cui all'art. 45 del dlgs n. 504/92.
l. Il segretario comunale è nominato dal sindaco, da cui dipende funzionalmente ed è scelto nell'apposito albo.
4. Il segretario comunale, nel rispetto delle direttive impartite dal sindaco, presta consulenza giuridica agli organi del comune.
l. Il segretario comunale partecipa alle riunioni di giunta e del consiglio e ne redige i verbali che sottoscrive insieme al sindaco.
3..II segretario comunale riceve dai consiglieri le richieste di trasmissione delle deliberazioni della giunta soggette a controllo eventuale del difensore civico.
l. Gli amministratori e i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al comune i danni derivanti da violazioni di obblighi di servizio.
l. Gli amministratori, il segretario, il direttore e i dipendenti comunali che, nell'esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto sono personalmente obbligati a risarcirlo.
ART. 79 Responsabilità dei contabili
l. Il tesoriere e ogni altro contabile che abbia maneggio di denaro del comune o sia incaricato della gestione dei beni comunali, nonché chiunque ingerisca, senza legale autorizzazione, nel maneggio del denaro del comune deve rendere il conto della gestione ed è soggetto alle responsabilità stabilite nelle norme di legge e di regolamento.
l. L'ordinamento della finanza del comune è riservato alla legge e, nei limiti da essa previsti, dal regolamento.
3. Il comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare di- potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe, ed ha un proprio demanio e patrimonio.
l. Le entrate finanziarie del comune sono costituite da imposte proprie, addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di natura patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge o regolamento.
l. Il sindaco dispone la compilazione dell'inventario dei beni demaniali e patrimoniali del comune da rivedersi, annualmente ,il segretario e il ragioniere del comune sono responsabili dell'esattezza dell'inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio.
l. L'ordinamento contabile del comune è riservato alla legge dello stato e, nei limiti da questa fissati, al regolamento di contabilità.
Gli impegni di spesa per essere efficaci, devono contenere il visto di regolarità contabile attestante la relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario. L'apposizione del visto rende esecutivo l'atto adottato.
l. I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio.
l. Il comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti agli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute e alle locazioni.
l. Il consiglio comunale elegge il revisore dei conti secondo i criteri stabiliti dalla legge.
2. Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente, dura in carica tre anni, è rieleggibile per una sola volta ed è revocabile per inadempienza, nonché quando ricorrono gravi motivi che influiscono negativamente sull'espletamento del mandato.
7. Al revisore dei conti possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché alla partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei servizi di cui all'art. 20 del dlgs 3 febbraio 1993 n. 29.
l. Il comune ha un servizio di tesoreria che comprende:
b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione all'ente;
l. I responsabili degli uffici e dei servizi possono essere chiamati a eseguire operazioni di controllo economico-finanziario per verificare la rispondenza della gestione dei fondi loro assegnati dal bilancio e agli obiettivi fissati dalla giunta e dal consiglio.
2. Le operazioni eseguite e le loro risultanze sono descritte in un verbale che, insieme con le proprie osservazioni e rilievi, viene rimesso alla giunta per gli eventuali provvedimenti di competenza, da adottarsi sentito il collegio dei revisori.
l. Il comune esercita l'iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali di cui all'art.133 della Costituzione, osservando le norme emanate a tal fine dalla regione.
l. Il consiglio comunale, con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, può delegare alla comunità montana l'esercizio di funzioni del comune.
l. Il comune è tenuto a chiedere i pareri prescritti da
qualsiasi norma avente forza di legge ai fini della programmazione, progettazione ed esecuzione di opere pubbliche, ai sensi dell'art. 16, commi 1-4, della legge 7 agosto 1990 n. 241, sostituito dall'art. 17, comma 24, della legge 127/97.
1. L'interpretazione autentica delle norme del presente statuto spetta al Consiglio comunale.
1. Le modifiche statutarie sono deliberate dal Consiglio con lo stesso procedimento stabilito dall'art. 4 , comma 3 e 4 della legge 8 Giugno 1990 , n.142 e relative modificazioni intervenute con la legge n.265/99.
2. Le modifiche possono essere proposte dalla giunta o da almeno 1/3 dei consiglieri assegnati al Consiglio. Le proposte di modifica possono essere accompagnate, per l'iscrizione all'ordine del giorno, da una relazione illustrativa.
Abrogazione di norme statutarie
L'abrogazione totale del presente statuto non può essere disposta se non con lo stesso atto di adozione di un nuovo statuto.
L'abrogazione interviene per tutte le norme del presente statuto che contrastano con la legislazione di principio dello Stato, con effetto ex nunc, salvo che la stessa legge non preveda tempi diversi per la cessazione della loro efficacia.
nella Casa Comunale è individuato apposito spazio da destinare ad “Albo Pretorio” per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge,dallo Statuto e dai Regolamenti.
la pubblicazione deve garantire l’accessibilità,l’integrità e la facilità di lettura.
Il responsabile degli uffici del Settore amministrativo cura le affissioni avvalendosi del dipendente addetto e su attestazione di questi certifica l’avvenuta pubblicazione con l’indicazione delle eventuali opposizioni.
Quando non è diversamente disposto,la pubblicazione dura 15 giorni.
le pubblicazioni sono annotate su apposito registro o sul registro protocollo.
L’Ente attribuisce a uno o più dipendenti la qualifica di messo per la notificazione dei propri atti per i quali non sono prescritte speciali formalità.
I messi notificano anche atti nell’interesse di altre Amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta.
I messi devono tenere il registro per l’annotazione degli atti notificati.