Source: http://www.mondaq.com/italy/x/501580/Government+Contracts+Procurement+PPP/Gli+affidamenti+diretti+nel+nuovo+codice
Timestamp: 2016-10-27 23:11:42+00:00
Document Index: 9356041

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 36', 'art. 30', 'art. 51', 'art. 36', 'art. 125', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 83', 'art.\n1']

Gli affidamenti diretti nel nuovo codice - Government, Public Sector - Italy
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Article by Alessandra QuattriniOrrick
Your LinkedIn Connections at FirmL'Autorit� Nazionale Anticorruzione
("ANAC") ha recentemente pubblicato uno
schema di linee guida concernenti le "Procedure per
l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle
soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e
gestione degli elenchi degli operatori economici" (lo
"Schema di Linee Guida") previste
dall'art. 36 comma 7 del Decreto Legislativo n. 50 del 18
aprile 2016 (il "Nuovo Codice") in
materia di procedure per l'affidamento dei contratti
"sotto-soglia" in cui ricadono le procedure di
affidamento diretto. Il periodo di consultazione di tale Schema si
� concluso il 16 maggio 2016; allo stato, si � in
attesa dell'approvazione delle Linee Guida.
A. GLI AFFIDAMENTI DIRETTI NEL VECCHIO CODICE
La previgente disciplina, di cui all'art. 125 (commi 8 e 11)
del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e s. m. i. (il
"Vecchio Codice"), consentiva di
ad affidamento diretto da parte del
responsabile del procedimento per lavori di importo inferiore a
ad affidamento mediante cottimo
fiduciario "nel rispetto dei principi di trasparenza,
rotazione, parit� di trattamento, previa consultazione di
almeno cinque operatori economici, se sussistono un numero soggetti
idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero
tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione
appaltante" per lavori di importo pari o superiore a
40.000,00 Euro e fino a 200.000,00 Euro;
con riferimento ai servizi e
responsabile del procedimento per servizi e forniture di importo
inferiore a Euro 40.000,00;
almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero
soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato
ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla
stazione appaltante" per servizi e forniture di importo
pari o superiore a 40.000,00 Euro e fino alla soglie di rilevanza
Oltre alle ipotesi sopra richiamate, la norma in questione
prevedeva (comma 10) il ricorso all'acquisizione in economia di
beni e servizi anche in specifiche ipotesi derogatorie, individuate
nello stesso art. 125, tra cui l'ipotesi di
"urgenza", determinata da eventi oggettivamente
imprevedibili, nella quale l'acquisizione era da ritenersi
strettamente necessaria "al fine di scongiurare situazioni
di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e
salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico,
B. GLI AFFIDAMENTI DIRETTI NEL NUOVO CODICE
Il Nuovo Codice � che, come � noto, ha sostituito
il D. Lgs. 163/2006 - ha modificato la disciplina dei contratti
"sotto-soglia" e, in particolare, quella degli
La nuova normativa, all'art. 36 precisa, al comma 1, che
l'affidamento e l'esecuzione del lavori, servizi e
forniture "sotto-soglia" deve seguire i principi di
concorrenzialit� di cui all'art. 30 del medesimo Codice
e i principi di rotazione "in modo da assicurare
l'effettiva possibilit� di partecipazione delle
microimprese, piccole e medie imprese".
Tale previsione, deve essere coordinata con l'art. 51 del
Nuovo Codice che disciplina le nuove regole per la suddivisione in
lotti, proprio allo scopo di favorire la partecipazione delle
micro, piccole e medie imprese alle procedure di gara:
"Art. 51. (Suddivisione in lotti) 1. Nel rispetto della
disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, sia nei
settori ordinari che nei settori speciali, al fine di favorire
l'accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le
stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti funzionali di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera qq), ovvero in lotti
prestazionali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera ggggg) in
conformit� alle categorie o specializzazioni nel settore dei
lavori, servizi e forniture. Le stazioni appaltanti motivano la
mancata suddivisione dell'appalto in lotti nel bando di gara o
nella lettera di invito e nella relazione unica di cui agli
articoli 99 e 139. Nel caso di suddivisione in lotti, il relativo
valore deve essere adeguato in modo da garantire l'effettiva
possibilit� di partecipazione da parte delle microimprese,
piccole e medie imprese".
Come si pu� evincere dal tenore letterale della norma, la
grande novit� del Nuovo Codice rispetto alla precedente
normativa, consiste nel fatto che la suddivisione in lotti
costituisce la regola, mentre la mancata suddivisione �
l'eccezione che deve essere motivata dalle stazioni
L'art. 36 prevede, poi, al comma
2 lett. a), la possibilit� di ricorrere alla procedura di
affidamento diretto (i) per lavori,
servizi e forniture di importo inferiore a 40.000,00 Euro
(stessa soglia contenuta nel Vecchio Codice); o
per i lavori in amministrazione
L'affidamento:
deve essere "adeguatamente
motivato" dalla stazione appaltante;
rispetta "quanto previsto
dagli articoli 37 [centrali di committenza] e 38
[qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di
committenza]" .
Si evidenzia, al riguardo, che il Vecchio Codice non prevedeva
l'obbligo di motivazione per gli affidamenti diretti,
limitandosi a sancire solo un divieto di artificioso frazionamento
(art. 125 comma 13 del Vecchio Codice).
L'art. 36, comma 2, alle lettere b), c) e d) consente
per affidamenti di importo pari o
superiore a 40.000,00 Euro e inferiore a 150.000,00 Euro
per i lavori, o alle soglie di cui
all'articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante
procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno
cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di
mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di
un criterio di rotazione degli inviti. L'avviso sui risultati
soggetti invitati (lett. b);
importo pari o superiore a 150.000,00 Euro e inferiore a
1.000.000,00 di Euro, mediante procedura negoziata di cui
all'articolo 63 con consultazione di almeno dieci operatori
economici, ove esistenti, nel rispetto di un criterio di rotazione
degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o
tramite elenchi di operatori economici. L'avviso sui risultati
soggetti invitati (lett. c);
per i lavori di importo pari o
superiore a 1.000.000,00 di Euro mediante ricorso alle procedure
ordinarie (lett. d).
La novit� pi� rilevante � quella relativa
alla possibilit� di affidare i contratti di lavori di
importo sino ad 1.000.000 di euro mediante procedura negoziata e
sembrerebbe senza alcuna motivazione al riguardo.
C. GLI AFFIDAMENTI DIRETTI NELLO SCHEMA DI LINEE GUIDA
Lo Schema di Linee Guida emanato dall'ANAC ai sensi
dell'art. 36 comma 7 del Nuovo Codice definisce "gli
aspetti di dettaglio" delle procedure di affidamento per
i lavori, servizi e forniture "sotto-soglia" e si
applica, ai sensi dell'art. 2, (i) agli appalti aggiudicati nei
settori ordinari "inclusi i servizi attinenti
all'architettura e all'ingegneria"; (ii) ai
"settori speciali, gas, energia termica,
elettricit�, acqua, trasporti, servizi postali, sfruttamento
di area geografica"; e (iii) alle "concessioni
di lavori pubblici e di servizi".
In particolare, il suddetto Schema:
all'art. 3 ribadisce i principi
comuni che devono caratterizzare le procedure di affidamento
"sotto-soglia";
all'art. 4 definisce la procedura
di affidamento diretto.
a) con riferimento ai principi comuni.
L'ANAC nello Schema indirizza le stazioni appaltanti
"a ricorrere nell'esercizio della propria
discrezionalit�, alle procedure ordinarie, anzich� a
quelle semplificate, qualora le esigenze del mercato suggeriscano
di assicurare il massimo confronto concorrenziale",
rafforzando tale obbligo "nelle ipotesi in cui il mercato
risulti particolarmente ampio" nelle quali "le
stazioni appaltanti, nella determina o delibera a
contrarre" non devono "limitarsi ad individuare
la procedura applicabile" ma "dovrebbero, ad
esempio, dare conto delle ragioni che le hanno indotte ad optare
per un sistema di affidamento non aperto alla partecipazione di
tutte le imprese potenzialmente interessate".
Lo Schema inoltre (i) individua e delinea i principi che devono
essere rispettati nell'affidamento e nell'esecuzione di
lavori, servizi e forniture "sotto-soglia", ossia i
principi di "economicit�, efficacia,
tempestivit�, correttezza, libera concorrenza, non
discriminazione, trasparenza, proporzionalit�,
pubblicit� e rotazione" (da intendersi come il
"non consolidarsi dei rapporti solo con alcune
imprese") al fine di evitare che gli
"affidamenti sotto soglia, ivi incluso l'affidamento
diretto, possano essere frutto di scelte arbitrarie";
(ii) "impone alle stazioni appaltanti di predefinire ed
esplicitare i criteri per la selezione degli operatori economici,
con riferimento allo specifico contratto, nonch� di
assicurare adeguate forme di pubblicit� agli esiti delle
procedure di affidamento"; e (iii) raccomanda alle
stazioni appaltanti di individuare i requisiti degli affidamenti
cercando di promuovere anche la partecipazione "delle
b) con riferimento, in particolare, alla procedura di
L'ANAC chiarisce che tale procedura:
deve essere avviata con una delibera
a contrarre nella quale indicare "l'esigenze che si
intendono soddisfare, le caratteristiche delle opere/beni/servizi
che intendono conseguire, i criteri per la selezione degli
operatori economici e delle offerte" nonch�
"l'importo massimo stimato
dell'affidamento" e "la relativa copertura,
nonch� alle principali condizioni
contrattuali";
deve preferibilmente prevedere
"una preliminare indagine, semplicemente esplorativa del
mercato, volta a identificare la platea dei potenziali
affidatari" in ossequio ai principi di
imparzialit�, parit� di trattamento e
deve effettuare la scelta
dell'affidatario sulla base del possesso dei
"requisiti generali" di cui all'art. 80 del
Nuovo Codice e sulla base di "criteri di
selezione" "connessi al possesso di requisiti
minimi di: "a) idoneit� professionale" "b)
capacit� economica e finanziaria"; e "c)
capacit� tecniche e professionali" nonch�
di eventuali "criteri preferenziali di
selezione" fondati su "accertamenti definitivi
concernenti il rispetto dei tempi e dei costi nell'esecuzione
dei contratti pubblici, quali i criteri reputazionali di cui
all'art. 83, comma 10, del Codice" (ossia il c.d.
sistema di rating delle imprese che dovr� essere
predisposto dall'ANAC con appositi Linee Guida).
Chiarito quanto sopra, l'Autorit� delinea nel
dettaglio come deve essere "adeguatamente
motivato" da parte della stazione appaltante il ricorso
alla procedura di affidamento diretto. A tal riguardo, infatti, lo
Schema chiarisce che una motivazione si considera adeguata quando
"d� dettagliatamente conto del possesso da parte
dell'operatore economico selezionato dei requisiti richiesti
nella delibera a contrarre, della rispondenza di quanto offerto
alle esigenze della stazione appaltante, di eventuali
caratteristiche migliorative offerte dal contraente e della
convenienza del prezzo in rapporto alla qualit� della
E, in particolare, per soddisfare tale onere motivazionale,
l'ANAC suggerisce alle stazioni appaltanti di
"procedere alla valutazione comparativa dei preventivi di
spesa forniti da due o pi� operatori
Non solo. La suddetta Autorit� chiarisce anche che
"in caso di affidamento all'operatore economico
uscente, � richiesto un onere motivazionale pi�
stringente", onere che deve riguardare "il grado
di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto
contrattuale (esecuzione a regola d'arte nel rispetto dei tempi
e dei costi pattuiti)" e "la
competitivit� del prezzo offerto rispetto alla media dei
prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche
tenendo conto della qualit� della
Lo Schema impone altres� "alle stazioni
appaltanti la pubblicazione nei propri siti web istituzionali,
delle motivazioni, almeno in sintesi, che hanno condotto alla
scelta dell'affidatario del contratto" in ossequio al
principio di trasparenza, fatto salvo quanto previsto dall'art.
1, comma 32, Legge 190/2012 (concernente gli obblighi di
trasmissione all'ANAC) e dal D. Lgs. 33/2013 (riguardante gli
obblighi di trasparenza).
Alla luce di quanto sopra esposto � evidente che �
se venissero confermate le stringenti indicazioni contenute nello
Schema di Linee Guida � l'affidamento "diretto"
di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000,00
Euro si avvicinerebbe sempre pi� ad una vera e propria
procedura di gara informale, con tutte le conseguenze del caso.
D. LA COMUNICAZIONE DELL'ANAC PER GLI AFFIDAMENTI
Per mera completezza, si ricorda che l'ANAC con Comunicato
dell'11 maggio 2016, contente le "Indicazioni
operative alle stazioni appaltanti e agli operatori economici a
seguito dell'entrata in vigore del Codice dei Contratti
Pubblici, d.lgs. n. 50 del 18 aprile 2016,
ha chiarito che continua ad applicarsi il Vecchio Codice alle
procedure di "affidamenti diretti o procedure negoziate in
attuazione di accordi quadro aggiudicati prima dell'entrata in
vigore del nuovo Codice".
ContributorAlessandra QuattriniOrrick
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