Source: http://www.vacciniinforma.it/2015/01/23/sentenze-danni-da-vaccino/1894
Timestamp: 2019-02-19 14:30:35+00:00
Document Index: 91820457

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Sentenze danni da vaccino | Vaccini Informa
La Corte Costituzionale si pronuncia in merito: “Indennizzi anche per danni causati da quelli non obbligatori”
La Consulta ha dichiarato illegittimo l’articolo 1, comma 1, della legge 210/95, là dove limita il diritto di indennizzo solo a coloro che subivano danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie escludendolo, invece, quelle raccomandate come morbillo, parotite e rosolia.
26 APR – Vaccinazioni ancora sotto processo. A pronunciarsi, questa volta, è stata la Corte Costituzionale, che con la sentenza 107 del 16 aprile, depositata oggi, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto ad un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro i quali abbiano subìto le conseguenze previste dallo stesso articolo 1, comma 1, a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia”.
A sollevare il caso di fronte alla Consulta era stato il Tribunale ordinario di Ancona rispetto al ricorso per ottenere l’indennizzo proposto dai genitori di una bambina la quale, a seguito della vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia (MPR), che, “ancorché non obbligatoria − e, dunque, non suscettibile di dar luogo, ove generatrice delle complicanze previste dalla normativa denunciata, all’indennizzo ivi previsto − si presentava, però, fortemente incentivata dalle pubbliche autorità, avendo essa formato oggetto di una intensa campagna di sensibilizzazione, attestata da numerosi atti emanati a tale riguardo dalla pubblica amministrazione”.
Ecco il testo della sentenza della Corte Costituzionale.
SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO
Il TAR ribalta la misura unica percentuale per l’indennizzo da danni derivanti da vaccinazioni
Sentenza n. 21704 del 13 ottobre 2009 (Sezione Lavoro, Presidente F. Roselli, Relatore M. La Terza)
“1. Persone che hanno riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell’integrità psicofisica a seguito di: vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria; vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate per motivi di lavoro o per incarichi d’ufficio o per poter accedere ad uno stato estero; vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate in soggetti a rischio operanti in strutture sanitarie ospedaliere; vaccinazione antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695 (L. 14 ottobre 1999, n. 362, art. 3, c. 3).
2. Persone non vaccinate che hanno riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell’integrità psico-fisica.
3. Persone contagiate da virus HIV o da virus dell’epatite a seguito di somministrazione di sangue o suoi derivati, sia periodica (ad es. soggetti affetti da emofilia, talassemia, ecc.) sia occasionale (ad es. in occasione di intervento chirurgico, ecc.).
4. Personale sanitario di ogni ordine e grado che, durante il servizio, a seguito di contatto diretto con sangue o suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV, abbia contratto l’infezione da HIV oppure (sentenza Corte Costituzionale n. 476 del 26 novembre 2002) abbia riportato danni permanenti all’integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatiti.
5. Persone che risultino contagiate da HIV o da epatiti virali dal proprio coniuge appartenente ad una delle categorie di persone sopra indicate e per le quali sia già stato riconosciuto il diritto all’indennizzo ai sensi della legge 210/92, nonché i figli dei medesimi contagiati durante la gestazione (art. 2, comma 7, L. 210/92).
6. Gli eredi di persona danneggiata che, dopo aver presentato la domanda in vita, muoia prima di percepire l’indennizzo.
7. Parenti aventi diritto (nell’ordine: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni, i fratelli maggiorenni), dietro specifica domanda, qualora a causa delle vaccinazioni o delle infermità previste dalla L. 210/92 sia derivata la morte del danneggiato. Gli aventi diritto possono optare fra un assegno reversibile per 15 anni o un assegno una tantum.”
I termini decorrono dal momento della scoperta del danno e sono:
Fonte overlex
T.A.R. Lazio, 9 luglio 2009, n. 6707, pres. Di Giuseppe, rel. Taglienti – “DANNO DA VACCINAZIONE E MANCATA EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO” – Antonello NEGRO
è necessario prevedere adeguati parametri intesi a salvaguardare particolari esigenze di salute, di assistenza e familiari dei richiedenti, e ciò in relazione all’eventuale accelerazione dei pagamenti.Il principio, ritiene il Collegio, deve valere evidentemente anche nella fattispecie e deve essere esteso anche alla misura percentuale dell’indennità una tantum, in quanto non appare conforme alla ratio della legge adottare un parametro uguale per tutti, anche se rapportato in percentuale ad indennizzi diversificati. Infatti la diversa rilevanza e gravità dei danni sembra essere presa in considerazione anche e specificamente dall’art. 4 in funzione dell’indicazione di una misura massima e quindi sul presupposto di una ragionevole diversificazione.Nei termini di cui sopra l’art. 3 del D.M 3 aprile 2008 deve essere annullato, salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione.Per quanto riguarda il risarcimento dei danni il Collegio rileva come, in primo luogo sulle somme da corrispondere, rideterminate in base ai principi precedentemente enunciati, dovranno essere calcolati gli interessi ovvero la rivalutazione monetaria se superiore, a risarcimento della ritardata corresponsione, in ragione della naturale fruttuosità del denaro.Per quanto riguarda il danno morale o esistenziale il Collegio, richiamando i principi posti dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 6572 del 24.3.2006, ritiene che nella fattispecie possa riconoscersi, anche in applicazione dell’art. 115 c.p.c., la sussistenza del danno stesso considerata la patologia che affligge la figlia dei ricorrenti e che impone periodiche e penose cure; la mancata erogazione del contributo dovuto non può non incidere, come riconosciuto in precedenti analoghi (cfr. Corte d’appello di Milano, sezione lavoro sentenze n. 1237/2008 e n. 74/2009), sui valori costituzionalmente tutelati (art. 2 e 38 Cost.) in particolare sul diritto ad affrontare le pene di una grave malattia e di una condizione di vita irreparabilmente compromessa con la dignità alla quale concorre anche la tranquillità economica, espressione qui di solidarietà sociale.
Il danno deve quindi essere liquidato in via equitativa, non essendo possibile individuare aliunde il preciso ammontare, in ragione del 20% della sorte capitale.
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http://www.personaedanno.it/danno-esistenziale/t-a-r-lazio-9-luglio-2009-n-6707-pres-di-giuseppe-rel-taglienti-danno-da-vaccinazione-e-mancata-erogazione-del-contributo-antonello-negro
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http://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/Corte%20Conti%20-%20G.E/C.Conti%20Lombardia%202005%20n.695.htm
http://www.altalex.com/index.php?idnot=53016
Bambina invalida dopo vaccino:
il ministero della Salute deve risarcirla
RIETI – Si è ammalata di diabete nel 2002, quando aveva poco più di un anno e, da allora, è insulino dipendente, condizione ritenuta suscettibile di futuro aggravamento , e costretta a periodici controlli presso il centro diabetologico pediatrico del Bambin Gesù di Roma.Una malattia che la bambina, riconosciuta invalida al settanta per cento e alla quale è stata assegnata l’indennità di accompagnamento prevista dalla legge 104, ha contratto dopo essere stata sottoposta a due cicli di vaccinazione antidifterica, antitetanica e antipolio nonchè all’antiepatite B, antipertosse e a tutte le immunizzazioni sia obbligatorie che raccomandate.Il tribunale di Rieti, in funzione di giudice del lavoro, accogliendo il ricorso di due avvocati (Quirino Grillo di Rieti e Luca Ventaloro di Rimini), ha accertato l’esistenza di un nesso di causalità tra le vaccinazioni e il diabete contratto dalla minore (esito considerato abbastanza eccezionale dagli esperti) e, di questo, ha chiamato a risponderne il ministero della Salute (l’unico organo legittimato a comparire in giudizio, diversamente da Asl e Regione che sono state escluse) condannato a corrispondere ai genitori della minore, nella loro veste di esercenti della patria potestà, un rilevante indennizzo – come previsto dalla legge 210/92 introdotta dal Parlamento proprio per tutelare chi, pur dovendosi obbligatoriamente per legge sottoporre a trattamenti immunizzanti, è rimasto danneggiato in modo permanente – oltre a un assegno una tantum per il periodo compreso tra il manifestarsi della malattia (2002) e l’ottenimento del risarcimento.Nel caso dell’undicenne, il giudice Valentina Cacace ha ritenuto determinante l’esito della consulenza tecnica d’ufficio che ha riconosciuto l’insorgere del diabete come conseguenza delle vaccinazioni, basandosi sul criterio della possibilità scientifica (e non certezza, in quanto la legge prevede che la dimostrazione del nesso di causalità possa essere limitato alla prova della ragionevole probabilità), sul criterio cronologico (erano trascorsi pochi mesi tra i trattamenti e i primi disturbi) e sul criterio di esclusione di altre cause, tra le vaccinazioni e l’insorgere del diabete mellito.
http://www.laleva.cc/cura/vaccini_news.html#Anchor-La-49575
http://www.aism.it/forum/default.aspx?g=posts&m=22991
Sentenza Sclerosi Multipla
Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei conti per la Puglia, , Giud.Un. Raeli, ordinanza n. 129 dell’11 giugno 2002, Russo ( avv. Giangregorio ) c. Ministero della Difesa ( n.c. )***
E’ non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 169 d.p.r. 29 dicembre 1973 n.1092 per contrasto con l’art. 3 Cost., sotto il profilo del canone di ragionevolezza, nella parte in cui non estende il termine decennale di presentazione della domanda di pensione privilegiata in relazione alla sclerosi multipla.
Omissis…. (ACCEDERE CLICCANDO IL LINK DI SEGUITO)
Sentenza Francia Sclerosi Multipla
http://www.legifrance.gouv.fr/affichJuriAdmin.do?oldAction=rechJuriAdmin&idTexte=CETATEXT000019161156&fastReqId=1066763976&fastPos=1
SENTENZE E LINK CORRELATI
http://www.giurcost.org/decisioni/2006/0342s-06.html
http://www.diritto-in-rete.com/sentenza.asp?id=959
http://www.corvelva.org/?page_id=118
http://www.comilva.org/sites/default/files/CC_S_27_19980223.pdf
http://www.emergenzautismo.org/content/view/418/71/
http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?
option=com_content&task=view&id=797&Itemid=1&lang=it_IT
http://www.eius.it/giurisprudenza/2000/2,00,061,0.asp
http://www.aduc.it/notizia/ministero+salute+condannato+epilessia+dopo+vaccino_103213.php
http://www.informasalus.it/it/articoli/coma-vaccino-risarcita.phphttp://www.initiativecitoyenne.be/article-la-preuve-du-defaut-d-un-vaccin-contre-l-hepatite-b-112474945.html
http://www.dailymail.co.uk/…/Panel-rules-MMR-jab-girl…
http://www.juricaf.org/arret/FRANCE-CONSEILDETAT-20121121-344561
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2010/03/28/news/cieco-per-il-vaccino-risarcito-dopo-42-anni-1.1780446
Aumento di contenziosi e sanzioni nel periodo 1991-2010 con importanti aziende farmaceutiche.
http://www.omsj.org/…/scale-of-pharma-criminal-fraud…
Affetta da poliomelite risarcita dopo 43 anni
TRENTO.Ci sono voluti 43 anni, ma alla fine ce l’ha fatta. Una donna trentina è riuscita a farsi riconoscere dal tribunale di Trento il diritto all’indennizzo per aver contratto – dall’età di pochi mesi – la poliomelite a seguito della vaccinazione obbligatoria. Si tratta di una sentenza storica, che apre la strada a molte altre cause di risarcimento. La sentenza porta la firma del giudice del lavoro Giorgio Flaim, che ha condannato il Ministero della Salute a risarcire la ricorrente colpita da poliomielite 43 anni fa dopo essere stata vaccinata col vaccino Salk. La sentenza – come dicevamo – è destinata ad aprire la strada ad altre cause simili: mai infatti era stato riconosciuto un risarcimento a tanto tempo di distanza.
http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2003/12/16/BLRPO_AZR06.html
Sentenza positiva del Tribunale di Milano del 14.12.2012
http://www.marchemontinari.altervista.org/alterpages/files/Sentenzatribunalemilano.pdf
FRANCIA RENNES 20 FEBBRAIO 2013 ULTERIORE SENTENZA POSITIVA CORRELAZIONE VACCINO EPATITE B – SCLEROSI MULTIPLA
http://ddata.over-blog.com/…/Communique-Arret-C.-appel…
BUSTO ARSIZIOcorte costituzionaledanni da vaccinoDIABETE MELLITOL. 210/92lazioLegge 25 febbraio 1992 n. 210MORBILLOparotitePOLIOMELITERISARCIMENTIROSOLIAsentenze danni da vaccinotarTRASFUSIONIvaccinazioni obbligatorievaccino