Source: https://www.exeo.it/free/vincoli-urbanistici-verde-agricolo-verde-boschivo-verde-privato
Timestamp: 2019-05-20 23:12:40+00:00
Document Index: 185887457

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 39', 'art. 9', 'art.2']

Vincoli urbanistici verde agricolo, verde boschivo, verde privato
Vincoli urbanistici relativi a: verde agricolo, verde boschivo, verde privato
La destinazione E2 (verde agricolo) ed E3 (verde boschivo) concretizzano vincoli conformativi, concernenti intere categorie di beni, cui è stata assegnata quella configurazione nel contesto più generale di tutta la disciplina del territorio. Allo stesso modo, la destinazione a ”Zone verde privato di pregio”, è espressione del potere conformativo comunale, non gravando l’area di un vincolo preordinato all'esproprio.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE AGRICOLO
Non sono soggetti a decadenza le previsioni di un piano regolatore che destinano un'area a verde, trattandosi di vincoli conformativi della proprietà, in quanto inquadrabili nella zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, che incidono su una generalità di beni, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui questi ricadono.
Tra i vincoli soggetti a decadenza non rientra la destinazione a verde agricolo, atteso che quest'ultima non si configura come una limitazione tale da rendere inutilizzabile l'immobile in relazione alla destinazione inerente alla sua natura, restando al proprietario la possibilità di trarne un utile mediante la coltivazione e, inoltre una possibilità, sia pure contenuta entro parametri prestabiliti, di limitata edificazione.
La destinazione a verde agricolo riveste natura conformativa; la natura espropriativa è infatti esclusa in quanto da un lato tale destinazione ha carattere generale e non incide in modo speciale su singoli beni, dall'altro essa permet... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...pur limitata edificabilità.
La destinazione urbanistica a "verde agricolo", che imponga la riduzione delle facoltà di godimento rispetto a tutti i beni ricompresi nella zona relativamente ad una pluralità indifferenziata di soggetti, senza incidere in via particolare (vincolo c.d. lenticolare), su un determinato bene, esclude la qualità edificatoria dei fondi interessati.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE BOSCHIVO
La destinazione E2 (verde agricolo) e destinazione E3 (verde boschivo) concretizzano dei cd. vincoli conformativi, concernenti intere categorie di beni, cui è stata assegnata quella configurazione nel contesto più generale di tutta la disciplina del territorio. In particolare, la destinazione "bosco" viene fatta discendere dalla natura oggettiva del terreno, è la correlata inedificabilità rappresenta una limitazione di ordine generale ricadente su una pluralità indistinta di beni e per finalità di interesse pubblico e non per la localizzazione lenticolare di un'opera pubblica.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...INCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> VERDE PRIVATO
La destinazione a "verde privato" di terreno sito in zona "E" con riferimento al quale le prescrizioni del p.r.g. impongono solo di conservare le alberature esistenti e consentono nuove piantumazioni e le relative sistemazioni del verde tipico del paesaggio urbano ed agricolo da salvaguardare, configura un semplice vincolo conformativo.
La destinazione a verde privato è riconducibile al generale potere conformativo della proprietà privata di cui è titolare l'Amministrazione Comunale in sede di pianificazione del territorio e non invece al ben diverso potere di carattere ablatorio. Può, infatti, ritenersi consolidato e univoco l'indirizzo giurisprudenziale, a mente del quale la destinazione a verde privato non è ascrivibile ai vincoli ablatori, atteso che essa non è prodromica all'espropriazione e non è ostativa alla fruizione del fondo da parte del proprietario, il quale vedrà limitata esclusivamente la propria facoltà di godimento dello stesso.
La destinazione a verde privato n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a alcun vincolo sussumibile nel regime di decadenza conseguente all'inutile decorso del termine quinquennale contemplato per i vincoli ablatori dall'art. 9 del T.U. approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 327 (come modificato dall'art. 1 del D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 352), regime che altrimenti implicherebbe l'insorgere in capo al Comune, da un lato, dell'obbligo di procedere alla riqualificazione urbanistica delle aree stesse dopo la scadenza del vincolo, dall'altro, dell'obbligo di indennizzo a favore del privato.
Che la destinazione a verde (non solo privato) non produca uno svuotamento sostanziale del diritto di proprietà, con effetti di esproprio sostanziale, è riconosciuto in termini generali dalla giurisprudenza, la quale ascrive alla categoria dei vincoli conformativi tale destinazione, funzionalizzata al perseguimento degli obiettivi generali del pianificatore, fra i quali trovano oramai stabilmente posto anche esigenze di tutela ambientale ed ecologica.
La natura conformativa della destinazione a verde privato impressa al terreno di proprietà privata, a conferma della destinazione preesistente, rende inapplicabile, sul piano della formalità procedimentali, la regola della parte... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ifferenziata al procedimento, sancita dall'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, così come osta alla pretesa del ricorrente di vedersi riconosciuto l'indennizzo di cui all'art. 39 co. 1 dello stesso D.P.R. n. 327/2001 cit..
La destinazione a verde privato diretta a preservare il territorio da un ulteriore sfruttamento edificatorio e che colpisca una pluralità di aree rimaste inedificate, comporta apposizione sulle stesse di un vincolo di natura conformativa e non già di natura espropriativa.
La classificazione a verde privato deve farsi rientrare tra quelle prescrizioni che regolano la proprietà privata alla realizzazione di obiettivi generali di pianificazione del territorio ai quali non può attribuirsi una natura ablatoria e neppure a carattere sostanzialmente espropriativo.
La destinazione a verde privato, che abbia riguardato tutti i lotti privati caratterizzati da verde o alberature di rilievo o destinati alla formazione di verde di pertinenza di edifici di rilievo o non di modeste dimensioni non è intervento relativo a singola proprietà tale da potersi qualificare come vincolo preordinato all'esproprio, bensì di conformazione di ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... omogenee.
La destinazione urbanistica di un'area a "verde privato" operata dalle previsioni dello strumento urbanistico generale comunale non assume la natura di vincolo ablatorio o assimilabile, ma rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione del territorio comunale, sicché la destinazione stessa non sostanzia alcun vincolo correlato al regime di decadenza conseguente all'inutile decorso del termine quinquennale contemplato dall'art. 9 del T.U. approvato con D.P.R. 8 Giugno 2001 n. 327 e ss.mm.
La destinazione urbanistica di un'area a verde privato non assume la natura di vincolo ablatorio ma rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, in quanto lungi dal sottrarre al proprietario l'utilità del bene, ne regola l'edificazione.
Il verde privato non ha valenza espropriativa, rientrando nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione e di salvaguardia dei valori urbanistici esistenti. Conseguentemente, non essendo un vincolo preordinato all'esproprio, esso non va subordinato ad un indennizzo o ad un... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...durata. Tali destinazioni, infatti non introducono l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuotano di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale.
La destinazione di un'area a verde privato, operata dalle previsioni dello strumento urbanistico generale, non assume la natura di vincolo espropriativo o assimilabile, ma costituisce espressione del potere conformativo dell'autorità pianificatrice, cosicché non soggiace alla decadenza per inutile decorso del previsto termine quinquennale.
La limitazione all'esercizio del ius aedificandi, riveniente dalla destinazione a verde, non configura, di per sé l'imposizione di un vincolo sostanziale ed uno svuotamento incisivo del diritto di proprietà, costituzionalmente garantito, tale da rendere il suolo inutilizzabile rispetto alla sua naturale vocazione ovvero da diminuirne significativamente il valore di scambio: non inibisce, cioè, in radice il godimento del bene da parte del proprietario, ma ne circoscrive soltanto le modalità esplicative, attuabili anche ad iniziativa del medesimo proprietario, purché in conformità alla predetta destinazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
La destinazione a verde privato impressa al fondo privato non comporta un vincolo preordinato all'esproprio, essendo espressione della potestà conformativa propria dello strumento urbanistico, non soggetta a decadenza, né a indennizzo.
La destinazione a verde privato non ha valenza espropriativa, rientrando nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione e di salvaguardia dei valori urbanistici esistenti.Tali destinazioni, infatti, non comportano l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuotano di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale.
La destinazione a "Zone verde privato di pregio", è espressione del potere conformativo comunale, non gravando l'area di un vincolo preordinato ad una futura espropriazione.
Il vincolo a verde di rispetto privato non assume carattere né connotazione espropriativa trattandosi di un vincolo non preordinato all'esproprio in funzione della realizzazione di opere di pubblico interesse, ma costituisce evidentemente espressione del potere conformativo d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ca amministrazione e non è pertanto soggetto a decadenza.
Salvi i casi in cui sia dimostrato che la destinazione a "'verde privato e di rispetto" (al pari della destinazione a verde attrezzato), abbia definitivamente e totalmente svuotato di contenuto il diritto dominicale, tale destinazione non può essere assimilata, quoad effectum, ad un vero e proprio intervento ablatorio, configurando piuttosto un legittimo esercizio di potestà conformativa del territorio comunale.
Il vincolo ad "area inedificabile da destinare o riconfermare a verde", imposto sulle aree private pertinenziali agli immobili del centro storico (zona A; id est: giardini e cortili privati), non è soggetto a decadenza quinquennale ex art.2 della legge 1187/68, in quanto non ha alcuna finalità espropriativa di beni determinati, bensì effetti meramente conformativi delle destinazioni e categorie d'intervento ammesse nella zona A.
Non sussiste reiterazione di vincolo espropriativo, ma espressione del potere di conformazione del territorio qualora la destinazione impressa sia a verde privato in cui, sulla base delle vigenti N.T.A., sia prevista la possibilità di utilizzazioni di tipo U-11 (P... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rcizi ), U-12 (Attività ricreative e di animazione turistica ) e U-25 (Attrezzature per il verde).