Source: http://www.pri.it/new/31%20Maggio%202011/ProbiviriSentenza.htm
Timestamp: 2014-03-08 04:03:52+00:00
Document Index: 105873167

Matched Legal Cases: ['art.63', 'art.50', 'art.59', 'art.56', 'art.3', 'art.50']

Sezione di primo grado, Procedimento disciplinare a carico dell�On. Giorgio La Malfa promosso dalla Direzione Nazionale
- ritenuto che in data 16 marzo 2011 si è insediato il Collegio Nazionale dei Probiviri eletto dal 46� Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano;
- ritenuto che a codesta Sezione di primo grado del Collegio Nazionale dei Probiviri veniva assegnata la procedura di azione disciplinare a carico dell�On. Giorgio La Malfa, promossa dalla Direzione Nazionale del P.R.I.;
- ritenuto che, contestualmente al deferimento dell�On. La Malfa, veniva emesso provvedimento di sospensione nei confronti del medesimo dalla D.N.;
- ritenuto che il Collegio si trova ad esaminare l�odierno procedimento, già istruito dal precedente Collegio nel rispetto del diritto di difesa sancito dall�art.63 dello Statuto, con acquisizione della deposizione dell�On. Francesco Nucara, con allegata documentazione, nonché con l�acquisizione di una memoria difensiva dell�On. Giorgio La Malfa, con allegata documentazione, avendo lo stesso ritenuto di non presentarsi personalmente;
-ritenuto che il Presidente Relatore del Collegio precedentemente in carica, rifacendosi alle decisioni prese all�unanimità dal Collegio nella seduta del 8/02/2011 (di ritenere legittima la deliberazione di sospensione presa dalla D.N. e la decisione di espulsione dal Partito dell�On. La Malfa) aveva già rimesso alla Segreteria nazionale (con racc. a/r del 23/02/2011) un deliberato, che qui si intende trascritto e riportato, che tra l�altro così conclude: "Accertata la violazione dell�art.50 dello Statuto tutto valutato e ritenuto, il Collegio Nazionale dei Probiviri stabilisce -di rigettare il ricorso dell�On. La Malfa in quanto il provvedimento di sospensione adottato dalla D.N. è previsto dall�art.59 secondo comma dello Statuto, quindi legittimo;
-che il grave comportamento, più volte ripetuto, dell�On. Giorgio La Malfa lo pone nelle condizioni di essere espulso dal Partito Repubblicano Italiano, ai sensi dell�art.56, ultimo periodo dello Statuto Nazionale. Roma 14/02/2011. F.to Filippo Postorino"; ritenuto che il Collegio si trova oggi ad esaminare, valutare e decidere una questione di notevole valenza, trattandosi di un iscritto, l�On. Giorgio La Malfa, già Segretario di Partito, con ruoli di primo piano nel P.R.I. e più volte Ministro della Repubblica;
- letto l�art.3 dello Statuto (Diritti e Doveri degli iscritti) che, tra l�altro, così recita: "Gli iscritti hanno nel Partito uguali diritti e doveri� Essi sono tenuti all�osservanza delle deliberazioni, delle direttive e dei regolamenti approvati dalle assemblee e dai Congressi e dagli altri organi statutariamente competenti� L�iscrizione al P.R.I. è incompatibile con l�adesione o il sostegno politico-organizzativo accordato ad altro partito o a movimento che presenti liste concorrenti."; - letto l�art.50 dello Statuto (Gruppi parlamentari e consiliari) che così recita: "I parlamentari, i Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali e in genere coloro che ricoprono cariche pubbliche, iscritti al P.R.I., sono tenuti come singoli ad osservare la disciplina del Partito e devono pertanto uniformare la loro condotta al suo indirizzo generale e alle deliberazioni degli organi competenti, mantenendo un costante collegamento con gli organi corrispondenti del Partito";
- visto il provvedimento della D.N. di sospensione e deferimento dell�On. La Malfa che, tra l�altro, così recita: "la D.N. del P.R.I., da sempre impegnata a tutelare gelosamente la libertà di pensiero, anche quella di dissenso interno, fondamento questo della matrice culturale di un partito laico come quello repubblicano, prende atto con rammarico e profondo dispiacere che l�On. Giorgio La Malfa, il 2 dicembre del corrente anno (2010), ha voluto svolgere il ruolo pubblico di cofirmatario, con partiti diversi dal suo, di una mozione di sfiducia, prodromica alla nascita di un cosiddetto "terzo polo". Con ciò l�On. La Malfa non ha espresso un dissenso politico verso il suo partito, ha piuttosto promosso la costituzione di una forza politica alternativa e antagonista al partito di cui l�On. La Malfa è stato per anni autorevole esponente"; - visti i verbali delle precedenti sedute collegiali del 19/01/2011 e 08/02/2011, nonché il deliberato del 14/02/2011 ed ogni altro atto prodotto ed allegati del procedimento; - considerato che non v�è dubbio che il provvedimento di sospensione della D.N. sia validamente e sufficientemente motivato per la grave decisione adottata;
- considerato che il fatto evidenziato dalla D.N. è grave e può considerarsi certamente "grave infrazione alla disciplina del Partito", dal quale può derivare la massima sanzione dell�espulsione;
- considerata la reiterazione di atti e comportamenti altrettanto gravi tenuti dall�On. La Malfa nel periodo antecedente e successivo al dicembre 2010, che si evincono da interventi alla Camera ed alla stampa;
- considerato che l�On. La Malfa ha disatteso il mandato della D.N. in occasione della conversione in legge della manovra fiscale (D.N. del 27/07/2010, allorché si dava mandato al gruppo parlamentare di votare a favore della conversione);
- considerato che in quella circostanza l�On. La Malfa, nonostante il mandato della D.N. ed il voto di fiducia espresso dal Segretario del P.R.I., ha votato NO alla fiducia (a nulla rilevando la sua giustificazione che "la fiducia è un atto politico");
- considerato che nella medesima data, l�On. La Malfa nel suo intervento dichiara "Non mi sento di dare la fiducia a un sogno che è spento ed è per questo che voterò NO, signor Presidente del Consiglio". - considerato che il Corriere della Sera in data 17/11/2010 ha riportato una intervista dell�On. La Malfa, così titolata: La Malfa sfida i suoi. Il nostro approdo è il terzo polo. Sì alla loro mozione. Nella medesima intervista l�On. La Malfa riferisce: "Succeda quel che deve succedere, io firmerò quella mozione". "Chiederò a Fini, a Casini e a Rutelli di mettere anche il mio nome sul documento di sfiducia a Berlusconi". "Il P.R.I. è profondamente diviso, a inizio dicembre si terrà il Congresso e in quella sede si prenderanno le decisioni. Se il Partito vuole suicidarsi insieme con Berlusconi è libero di farlo, ma certamente io non lo seguirò. Non ho intenzione di restare in questa specie di fine epoca";
- considerato che con dichiarazione all�AdnKronos del 02/12/2010, sulla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi, l�On. La Malfa ribadisce: "Firmerò e voterò la mozione di sfiducia al Governo Berlusconi";
- considerato che la linea del P.R.I. è sempre stata univoca, mentre altrettanto non può dirsi per il comportamento dell�On. La Malfa, atteso che la D.N. non poteva determinarsi se non dopo la presentazione della mozione di sfiducia al Governo;
- considerato che il Segretario del P.R.I., in sede parlamentare, durante la discussione sulla questione di fiducia del 14/12/2010, ha ribadito le direttive della D.N. di dare fiducia all�attuale Governo. Tanto ritenuto, il Presidente Relatore, visto lo Statuto vigente del P.R.I. e considerate le ripetute e gravi infrazioni alla disciplina del Partito, propone e pone ai voti del Collegio la seguente deliberazione: 1.Ratificare e confermare l�operato e le decisioni assunte dal Collegio di primo grado nelle sedute del 19/01/2011, 08/02/2011, nonché il deliberato del 14/02/2011; 2.Rigettare il ricorso proposto dall�On. Giorgio La Malfa in data 5/01/2011, e per l�effetto confermare il provvedimento di sospensione adottato dalla D.N. in data 10/12/2010; 3.Comminare all�On. Giorgio La Malfa la sanzione disciplinare di espulsione dal Partito Repubblicano Italiano; 4.La presente deliberazione viene depositata presso la Segreteria del Collegio in sede e inviata alla Direzione Nazionale; trascorsi dieci giorni sarà notificata agli interessati.