Source: http://www.upel.va.it/quesito/rivedibilita-del-contributo-per-costo-di-costruzione/
Timestamp: 2019-11-14 18:49:03+00:00
Document Index: 107842720

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 8']

RIVEDIBILITA’ DEL CONTRIBUTO PER COSTO DI COSTRUZIONE
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Il DPR 380/2001 prevede tra gli “interventi di manutenzione straordinaria” “anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso”.
Tali interventi possono essere eseguiti con CILA ai sensi dell’art. 6-bis. Pertanto, in forza dell’art. 17 comma 4 del DPR 380/2001, “per gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 6, comma 2, lettera a) (ora art. 3, comma 1, lettera b) e all’art. 6-bis.), qualora comportanti aumento del carico urbanistico, il contributo di costruzione è commisurato alla incidenza delle sole opere di urbanizzazione, purché ne derivi un aumento della superficie calpestabile”.
Sembrerebbe derivarne che nel caso di fusione di unità immobiliari con destinazione residenziale, attuata mediante opere edili consistenti in modeste modifiche di tavolati e porte, senza incrementi di superfici, l’intervento non sia soggetto alla corresponsione del contributo commisurato al costo di costruzione.
Rispetto ai criteri per la determinazione del contributo in relazione al costo di costruzione, di cui alla L. 10/1977 e dm 10/05/1977, n. 801, si osserva tuttavia che generalmente l’appartamento risultante dalla fusione di due unità rientra in una classe di superficie superiore rispetto a quelle originarie (art. 5. Incremento relativo alla superficie utile abitabile).
Per esempio, fondendo due appartamenti da 60 mq ciascuno per ricavarne uno da 120 mq, si passa da due appartamenti < 95 mq e % incremento 0, a un appartamento compreso tra 110 e 130 mq, e % incremento 15. La classe tipologica del fabbricato finale sarà quindi superiore a quella originaria.
Qualora il fabbricato fosse stato realizzato già in sede costruttiva con l’appartamento di classe superiore, il contributo commisurato al costo di costruzione sarebbe stato calcolato di conseguenza. Ne deriva che la fusione mediante CILA in un’epoca successiva porta ad un’incongruenza tra il costo di costruzione corrisposto e lo stato finale dell’edificio come modificato con CILA.
Si richiede pertanto a codesta spett. Upel se ricorrano i presupposti per richiedere il conguaglio del contributo commisurato al costo di costruzione, qualora la fusione di unità immobiliari residenziali porti ad ottenere un’unità immobiliare con classe tipologica, superiore alle unità immobiliari originarie, come determinata ai sensi dell’art. 8 DM 10/05/1977.