Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Fotolaboratori_Conto_Terzi.html
Timestamp: 2019-05-22 13:39:44+00:00
Document Index: 154975641

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 4', 'art. 2590', 'art. 31', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

﻿ Poligrafici e Spettacolo - Fotolaboratori conto terzi - Fotolaboratori Conto Terzi
Provvedimenti - Fotolaboratori Conto Terzi
CCNL del 03/12/2003
Accordo di Rinnovo del 17/06/2013
FOTOLABORATORI CONTO TERZI
Contratto collettivo nazionale di lavoro 03/12/2003
Dipendenti dei fotolaboratori conto terzi
Decorrenza: 01/05/2003
Scadenza economica: 30/04/2005
Addì 3 dicembre 2003, a Milano
l'Associazione fotolaboratori italiani conto terzi (ASSOFOTOLABO)
con l'assistenza della Confederazione generale dell'industria
è stato stipulato il seguente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei fotolaboratori italiani conto terzi.
Le parti si danno atto che è loro comune intenzione operare affinché il presente contratto nazionale di lavoro trovi applicazione a tutte le aziende esercenti attività di sviluppo e stampa di materiale fotografico e cinematografico a passo ridotto, in colore e in bianco e nero per conto terzi.
Le informazioni di cui al comma precedente verranno fornite tramite le R.S.U.
Le imprese, nel rispetto di una corretta gestione del collocamento, si impegnano a comunicare alle R.S.U. le esigenze di nuove assunzioni.
Le aziende ed i gruppi comunicheranno ogni due mesi alle R.S.U. i nominativi delle ditte alle quali i lavori conto terzi sono stati affidati ed il genere degli stessi lavori.
Le lavorazioni previste dal presente contratto dovranno essere affidate dalle aziende committenti soltanto a ditte esterne che si impegnano ad applicare al personale dipendente il c.c.n.l. di loro pertinenza.
E' vietata alle aziende l'assegnazione di lavoro a domicilio ai propri dipendenti.
I lavori inizieranno entro il mese di marzo 2004 e si concluderanno entro il mese di febbraio 2005. I risultati cui la Commissione perverrà saranno congiuntamente presentati alle parti stipulanti, le quali ne valuteranno le condizioni di recepimento, nell'ambito del rinnovo della parte economica del vigente c.c.n.l. previsto per il secondo biennio.
Al fine di rendere operativo l'Osservatorio nazionale di cui al presente articolo, le parti stipulanti il c.c.n.l., hanno concordato il seguente regolamento attuativo:
Il gruppo di lavoro si avvarrà dei dati informativi che provengono dall'Assofotolaboratori e dalla A.I.F. (Associazione italiana fotocine) eventualmente integrati con dati in altro modo acquisiti o elaborati da altra fonte imparziale.
Il presente contratto, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste, decorre dal 1° maggio 2003 e sarà valido, per la parte retributiva, sino al 30 aprile 2005 e per la parte normativa fino al 30 aprile 2007. Esso si intenderà prorogato di anno in anno, ove non sia disdettato da una delle parti contraenti tre mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata.
Le parti si danno atto di avere tenuto presente, nella redazione del presente contratto, i Protocolli di intesa 22 gennaio 1983 e 23 luglio 1993, nonché gli accordi interconfederali vigenti, le cui norme, anche se non esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.
Agli effetti della interpretazione e dell'applicazione del presente contratto la dizione lavoratore si intende indicativa delle categorie dei quadri, impiegati e operai.
Per le clausole interessanti una sola categoria di lavoratori vengono usate dizioni specifiche: quadri, impiegati, operai.
Le dizioni stipendio, salario, retribuzione, devono essere intese come segue:
- stipendio o salario sono il corrispettivo spettante al quadro e all'impiegato o all'operaio a norma delle tariffe contrattuali e per la indennità di contingenza;
- retribuzione è quanto complessivamente percepito dai lavoratori per la loro prestazione lavorativa.
Le disposizioni del presente contratto, sono correlative ed inscindibili fra loro.
Ferma la inscindibilità di cui sopra, le parti, con il presente contratto, non hanno inteso sostituire le condizioni più favorevoli in atto che dovranno essere mantenute.
Le dizioni operaio, impiegato e quadro contenute nel presente contratto vengono mantenute, agli effetti delle norme di legge e contrattuali, per le disposizioni previdenziali e assistenziali che prevedono un trattamento differenziato.
Il contratto di lavoro verrà distribuito gratuitamente a tutti i lavoratori.
Per l'applicazione di quanto sopra disposto, avrà valore esclusivamente l'edizione predisposta a cura delle parti stipulanti il presente contratto.
E' vietata la riproduzione parziale o totale del presente contratto.
Nel caso in cui la materia fosse disciplinata da norme di legge, le parti, secondo le indicazioni che perverranno loro dalle rispettive Confederazioni, ne recepiranno i contenuti.
Ai lavoratori membri degli organi esecutivi delle OO.SS. firmatarie del presente contratto, a livello regionale, comprensoriale e territoriale, saranno concessi brevi permessi non retribuiti per il disimpegno delle loro funzioni, quando non ostino eccezionali impedimenti di ordine tecnico aziendale.
Oltre a quanto previsto dagli artt. 23, 24, 31 e 32 della legge 20 maggio 1970, n. 300, ai lavoratori membri dei Comitati direttivi nazionali, regionali, comprensoriali, territoriali delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto, potranno essere invece concessi permessi retribuiti nella misura di 12 giorni annui complessivi per ciascuna organizzazione sindacale.
I permessi per i dirigenti di comprensorio, di regione, di territorio e nazionali dovranno essere richiesti per iscritto all'azienda dalle Organizzazioni interessate. Le Organizzazioni dei lavoratori dovranno altresì comunicare all'azienda per iscritto le qualifiche sopra menzionate e le variazioni relative.
Le presenti norme non si applicano alle aziende di cui all'art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Ai sensi dell'accordo interconfederale citato i Rappresentanti per la sicurezza nelle aziende con più di 15 dipendenti vengono eletti nell'ambito della R.S.U. nei numeri previsti dall'accordo stesso.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei R.L.S., la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le informazioni e la documentazione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell'accordo interconfederale.
In applicazione di quanto previsto dall'art. 26 della legge 20 maggio 1970, n. 300, l'azienda opererà la trattenuta nella misura dell'1%, su paga base e contingenza, previo rilascio di delega individuale firmata dall'interessato. Per gli operai la trattenuta verrà rapportata a ore 173 mensili. La delega potrà essere revocata in qualsiasi momento e il lavoratore potrà rilasciarne una nuova.
Le quote sindacali trattenute mensilmente dalle aziende verranno versate tramite banca a ciascun sindacato.
In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi dell'attività produttiva che comportano ricadute sui livelli di occupazione o significativi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla R.S.U. e/o alle Organizzazioni sindacali territoriali, preventivamente alla loro adozione, i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Parte seconda - NORME COMUNI
L'assunzione del lavoratore dovrà essere effettuata con lettera nella quale dovranno essere indicati:
2) il gruppo cui viene assegnato e la categoria;
3) il relativo trattamento economico;
5) sede di lavoro.
All'atto dell'assunzione il datore di lavoro consegnerà al lavoratore, avente diritto di iscriversi, la documentazione concernente l'iscrizione volontaria al Fondo di previdenza complementare Byblos.
6) codice individuale INPS (se in possesso).
Qualora i documenti presentino irregolarità, il lavoratore è tenuto alla regolarizzazione.
Il datore di lavoro potrà richiedere i certificati di lavoro relativi alle occupazioni antecedenti a quelle risultanti dalle registrazioni sul libretto di lavoro, sempreché il lavoratore ne sia in possesso.
Il lavoratore è tenuto inoltre a comunicare alla Direzione dell'azienda eventuali cambiamenti di residenza e domicilio che intervenissero nel corso del rapporto di lavoro.
Alla cessazione del rapporto di lavoro gli eventuali documenti in possesso dell'azienda dovranno essere restituiti al lavoratore e nel libretto di lavoro dovranno essere riportate le indicazioni relative alla durata del rapporto, al livello di appartenenza e alle mansioni disimpegnate.
Qualifiche individuate ai sensi dell'art. 25 della legge 23 luglio 1991, n. 223
In attuazione delle disposizioni di cui all'art. 25, 2° comma, della legge 23 luglio 1991, n. 223, i gruppi di qualifica individuati dalle parti stipulanti sono i seguenti: 1° - 2° - 3° - 4°.
Le parti convengono, con riferimento alla vigente normativa di legge, di provvedere alla regolamentazione dell'istituto del tempo parziale entro il 30 aprile 2004.
In presenza di difficoltà occupazionali, le parti concordano - prima dell'utilizzo della C.i.g. - di dare attuazione ai contratti di solidarietà previsti dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863.
Ai sensi dell'art. 13 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti al gruppo di appartenenza, in base al concetto di mobilità professionale, o a quelle corrispondenti al gruppo superiore che abbia successivamente acquisito. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore acquisisce il diritto al trattamento corrispondente alle mansioni svolte e l'assegnazione stessa diviene definitiva trascorso il periodo di 3 mesi nel disimpegno delle mansioni superiori, a meno che si tratti di sostituzione di altro lavoratore assente, con diritto alla conservazione del posto.
Il passaggio al gruppo superiore sarà notificato per iscritto all'interessato.
In caso di svolgimento temporaneo di mansioni di quadro, che non sia determinato dalla sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, l'attribuzione della qualifica di quadro sarà effettuata trascorso un periodo di 6 mesi, come previsto dall'art. 6, 1° comma, della legge 13 maggio 1985, n. 190.
Nel caso di passaggio di qualifica da operaio a impiegato e da impiegato a quadro, l'anzianità trascorsa rispettivamente come operaio e come impiegato avrà valore agli effetti del preavviso, delle ferie e del trattamento di malattia.
Resta convenuto che la retribuzione oraria prevista deve essere ragguagliata a 40 ore settimanali senza riproporzionamento di tutti gli istituti contrattuali.
A tutti gli effetti degli istituti contrattuali, il mese viene considerato di 26 giorni e 173 ore, salvo per il turno notturno, il cui coefficiente orario sarà di 156 ore.
Fermo restando quanto sopra, le parti convengono di procedere ad una riduzione di orario pari a 8 ore annue a decorrere dal 1° gennaio 1989 e di ulteriori 8 ore annue a decorrere dal 1° gennaio 1990 da usufruire mediante riposi individuali.
Fatte salve le cause di forza maggiore, qualora a livello aziendale si concordino con la R.S.U. orari giornalieri per i quali il lavoratore sia chiamato a svolgere, nell'arco della propria giornata lavorativa, effettive prestazioni di lavoro articolate su più di due periodi, sarà compensato, per le ore in tal modo effettuate, con una indennità pari al 6% della retribuzione.
Resta inteso che a fine anno verranno effettuati i relativi conguagli, nel caso in cui quanto erogato con il criterio di cui sopra sia inferiore al trattamento corrispondente a ore 6,66 per ognuna delle festività di cui all'art. 33, lett. b).
Le riduzioni di orario di cui all'art. 11 dell'accordo 22 gennaio 1983, le ulteriori concesse con il c.c.n.l. 27 marzo 1985, nonché i riposi compensativi delle festività soppresse dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, sono stati utilizzati ai fini indicati nell'Allegato 2 che costituisce parte integrante del presente contratto.
Pertanto qualsiasi trattamento ad essi connesso è compreso nella retribuzione mensile normale.
Al fine dell'attivazione degli orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, le aziende daranno alla R.S.U. comunicazione preventiva per esaminare, nel corso di un apposito incontro, le esigenze di maggior carico di lavoro e il programma e le modalità applicative predisposti per il loro soddisfacimento.
Tempi e modalità di godimento dei riposi saranno, a suo tempo, definiti tra azienda e R.S.U., fermo restando il rispetto delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative.
Gli scostamenti dal programma così definito saranno tempestivamente comunicati alla R.S.U.
La durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è, a far data dal 1° gennaio 1986, di 6,20 ore giornaliere pari a 38 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro, come previsto all'art. 25.
La durata di lavoro del 3° turno avvicendato (notturno) è di 6 ore giornaliere e 36 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario normale di lavoro, come previsto all'art. 25, applicando i coefficienti di calcolo di cui all'art. 30.
Ai lavoratori turnisti del 1°, 2° e 3° turno sarà inoltre corrisposta una maggiorazione del 6% calcolata sulla paga stipendio base più contingenza.
La percentuale del 12% corrisposta per il 3° turno avvicendato (notturno) viene elevata al 13% a far data dal 1° febbraio 2000.
Nel caso l'azienda abbia assegnato mansioni giornaliere a un lavoratore turnista che abbia compiuto 55 anni di età a seguito di permanente inidoneità a continuare a lavorare a turni (accertata da istituti di diritto pubblico e/o medici di fiducia dell'azienda), questi manterrà "ad personam" in cifra fissa tanti trentesimi del 50% della maggiorazione di turno mediamente percepita, quanti sono stati gli anni interi di servizio prestati effettivamente in turno fino a un massimo di 30/30.
Tale importo sarà riassorbito fino a concorrenza nel caso di nuova assegnazione a lavoro in turni.
La maggiorazione per il lavoro esclusivamente notturno sarà corrisposta in percentuale del 20%, elevata al 21% a far data dal 1° febbraio 2000, su un orario settimanale pari a 36 ore.
A tutti gli effetti degli istituti contrattuali il mese viene considerato di giorni 26 e di ore 173, salvo per il turno notturno il cui coefficiente orario sarà di ore 156.
E' considerato straordinario ai soli fini legali il lavoro prestato oltre l'orario di legge. E' considerato lavoro supplementare quello effettuato oltre l'orario contrattualmente concordato, salvo il prolungamento convenuto in sede aziendale, per il recupero delle ore non lavorate nella giornata di sabato ad eccezione fatta per le ore prestate in regime di flessibilità. Per il lavoro in regime di turno, lo straordinario si computa dopo l'orario stabilito per ciascun turno.
Il lavoro supplementare e straordinario è ispirato al principio della non obbligatorietà da parte dei lavoratori. Tuttavia, nei casi di esigenze indifferibili di durata temporanea non trova applicazione il principio della non obbligatorietà e l'azienda potrà far ricorso al lavoro supplementare e straordinario dandone successiva comunicazione alla R.S.U.
Nei casi invece di effettuazione di lavoro supplementare e straordinario non rientranti nel comma precedente, tenendo sempre conto della non obbligatorietà, l'azienda ne darà comunicazione preventiva alla R.S.U.
E' considerato lavoro notturno quello compreso fra le ore 22 e le ore 7, salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno.
E' considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo per quello che termina il 3° turno, nonché per quelle mansioni particolari, per le quali, ai sensi di legge è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in un altro giorno della settimana. Per questi ultimi è considerato lavoro festivo quello compiuto in un giorno di riposo compensativo e per la prestazione domenicale la retribuzione oraria sarà maggiorata del 30%.
Per il lavoro supplementare e straordinario dovranno essere corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione:
1) lavoro supplementare e straordinario feriale: 30%;
2) lavoro supplementare e straordinario notturno-festivo e lavoro in festività nazionali e infrasettimanali: 60%.
Per il lavoro supplementare e straordinario non collegato con l'orario normale:
1) se diurno 30% con un minimo di 2 ore di retribuzione;
2) se notturno 60% con un minimo di 3 ore di retribuzione.
Le parti, ferme restando le procedure ed i limiti per l'effettuazione di prestazioni oltre il normale orario contrattuale, confermano che nel corso dei vari rinnovi, che hanno definito la riduzione progressiva dell'orario di lavoro contrattuale dalle originarie 48 ore a 40 ore settimanali, ed in quelli successivi non hanno inteso superare la qualificazione legale del lavoro straordinario di cui alle disposizioni di legge.
Sono considerati festivi i giorni seguenti:
a) tutte le domeniche (salvo le eccezioni e deroghe consentite dalla legge);
b) le seguenti festività:
- il lunedì successivo la Pasqua;
- 2 giugno: fondazione della Repubblica;
- 15 agosto: Assunzione della B.V. Maria;
- 1° novembre: Ognissanti;
- 25 dicembre: S. Natale;
- 26 dicembre: S. Stefano;
- giorno del Santo Patrono (per le aziende con sede nel comune di Roma: 29 giugno SS. Pietro e Paolo).
La giornata del 4 novembre viene spostata alla domenica immediatamente seguente e verrà retribuita come le festività cadenti in domenica.
Per le festività di cui al punto b), cadenti in domenica il trattamento economico degli operai, sarà pari ad 1/6 dell'orario settimanale contrattuale considerato sulla retribuzione.
Per le festività cadenti in domenica sarà corrisposto agli impiegati 1/26 della retribuzione.
Dovrà essere egualmente corrisposto, per intero, il trattamento economico di cui al comma precedente, al lavoratore che risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:
b) riduzione dell'orario di lavoro normale giornaliero e settimanale;
c) sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendentemente dalla volontà del lavoratore, salvo per quanto concerne le festività di cui al punto b) e i periodi di sospensione dal lavoro in atto da oltre due settimane.
Nel caso di assenza per malattia, infortunio sul lavoro, gravidanza e puerperio, l'azienda integrerà il trattamento degli Istituti assistenziali sino a raggiungere la retribuzione netta che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato ammalato ed infortunato.
In caso di interruzione temporanea di lavoro per causa di forza maggiore, verificatasi sia prima che dopo l'inizio del lavoro, all'operaio sarà corrisposta la normale retribuzione limitatamente alla giornata in corso.
Resta diritto dell'azienda, sia di avvalersi della Cassa integrazione guadagni, sia di adibire i lavoratori ad altri lavori durante il periodo di interruzione.
E' facoltà dell'azienda di far recuperare le ore perdute a causa di forza maggiore, o le soste di lavoro concordate, corrispondendo la sola retribuzione senza maggiorazione. I recuperi dovranno avvenire in via continuativa e per non più di un'ora al giorno, con inizio entro e non oltre il 15° giorno dalla ripresa del lavoro.
Per il personale impiegatizio e quadro, in caso di sospensione di lavoro e di riduzione della durata di orario disposti dall'azienda o dalle competenti autorità, la retribuzione mensile non subirà riduzioni.
Il lavoratore ha diritto per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione commisurata all'orario contrattuale pari a 4 settimane. Con decorrenza dal 1° gennaio 1993, tale periodo sarà pari a 4 settimane più un giorno.
Qualora non abbia maturato il diritto alle ferie intere, al lavoratore spetteranno tanti dodicesimi quanti sono i mesi interi di anzianità.
Analogamente, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al lavoratore spetterà il compenso per ferie non godute in ragione dei dodicesimi maturati sino al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Si computano nell'anzianità, agli effetti del diritto alle ferie, i periodi di assenza per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio nei limiti previsti dal presente contratto e per le assenze giustificate, per un periodo non superiore a tre mesi complessivi nell'anno feriale.
La programmazione delle ferie dovrà avvenire in tempo utile tra la Direzione aziendale e la R.S.U.
Le ferie saranno concesse in misura di tre settimane consecutive salvo diverso accordo tra le parti interessate. La quarta settimana di ferie dovrà essere goduta nel periodo di bassa stagione.
In caso di controversie le parti in azienda potranno tempestivamente reincontrarsi per esaminarne le implicazioni e per favorirne la soluzione.
Le festività infrasettimanali e nazionali cadenti nel periodo delle ferie, daranno luogo al relativo trattamento economico, senza che da questo derivi il prolungamento del periodo feriale.
Il periodo feriale non può avere inizio in giorno festivo.
Ai sensi dell'art. 14 della legge 19 gennaio 1955, n. 25, la durata delle ferie per gli apprendisti non dovrà essere inferiore ai 30 giorni di calendario, per quelli di età inferiore ai 16 anni.
Si conviene che le ferie dovranno essere godute nel periodo 1° gennaio-31 dicembre di ogni anno con una franchigia di 35 giorni lavorativi, contemporaneamente per l'intero stabilimento, o per reparti, o per scaglioni, o individualmente. Tenuto conto della sentenza della Corte costituzionale n. 616 del 16-30 dicembre 1987, le parti si danno atto che la malattia con ricovero ospedaliero, regolarmente comunicata e certificata, sopravvenuta durante il periodo delle ferie, ne interrompe il decorso.
Al lavoratore saranno concessi brevi permessi per improrogabili giustificate necessità familiari.
Potranno altresì essere concessi brevi permessi ai lavoratori che ne facciano richiesta per giustificati motivi, compatibilmente con le esigenze tecniche dell'azienda.
Le parti si danno atto che eventuali condizioni di miglior favore contenute nei Protocolli 2 e 3 del c.c.n.l. 11 maggio 1995 vengono mantenute.
Tutte le assenze debbono essere tempestivamente giustificate. Le giustificazioni dovranno essere presentate all'azienda entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il giorno successivo al primo giorno di assenza, salvo giustificati motivi di impedimento.
La comunicazione di assenza per malattia deve essere fatta all'azienda entro il giorno successivo all'assenza, salvo casi individuali di impossibilità. Per la comunicazione e la giustificazione dell'assenza per malattia ed infortunio, si fa riferimento alle norme di cui agli artt. 56, Parte terza, Operai, e 66, Parte terza, Impiegati.
Con decorrenza dal 1° giugno 1992 alla lavoratrice sarà corrisposto un trattamento economico, per un periodo massimo di cinque mesi di assenza obbligatoria, ad integrazione di quello di legge, fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione netta.
In conformità a quanto previsto dal D.L.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 303, e dalla legge 24 dicembre 1986, n. 958, la chiamata alle armi per adempiere agli obblighi di leva sospende il rapporto di lavoro ed il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.
Il tempo trascorso in servizio di leva è computato agli effetti dell'indennità di anzianità, fino all'entrata in vigore della legge n. 297/1982.
Le norme di cui sopra si applicano subordinatamente alla osservanza dell'obbligo, da parte del lavoratore, di porsi a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio entro 30 giorni dal congedo o dall'invio in licenza illimitata.
Nel caso che venga richiesta la frequenza di corsi che abbiano attinenza, riconosciuta dall'azienda, con il settore dello sviluppo e stampa materiale fotografico, cinematografico-amatoriale per conto terzi, e servano ad incrementare la professionalità e a favorire la qualificazione professionale, il numero massimo delle ore utilizzabili nel triennio sarà pari a 200.
I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dall'azienda o dall'unità produttiva per l'esercizio del diritto allo studio non dovranno superare il due per cento del totale della forza occupata; dovrà comunque essere garantito in ogni reparto lo svolgimento dell'attività produttiva mediante accordi con le Rappresentanze sindacali aziendali.
Tali termini, di norma, non saranno inferiori al trimestre. Qualora il numero dei richiedenti comporti il superamento di un terzo del monte ore triennale o determini l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al 4° comma, la Direzione e la Rappresentanza sindacale unitaria e/o, in mancanza, la Commissione interna, stabiliranno un ordine di priorità tenendo presenti le istanze espresse dal lavoratore in ordine alla frequenza, fermo restando quanto previsto dal 4° comma, quali età, anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi, ecc.
Le aziende erogheranno, durante la frequenza dei corsi, acconti mensili conguagliabili, commisurati alle ore di permessi usufruiti, fermo restando che il presupposto per il pagamento di dette ore, nei limiti e alle condizioni indicate nel 4° comma, è costituito da regolare frequenza dell'intero corso.
L'applicazione della percentuale di cui al 4° comma avverrà assicurando l'esercizio del diritto allo studio ad almeno un lavoratore per ciascuna azienda.
I minimi contrattuali afferenti a ciascun livello di classificazione di cui all'art. 73 sono riportati nella Tabella 2 dell'art. 74.
La retribuzione di fatto di ciascun lavoratore, in relazione al proprio livello di inquadramento, e i corrispondenti minimi tabellari, sono aumentati, alle scadenze stabilite, degli importi indicati nella Tabella 1 dell'art. 74.
La retribuzione sarà erogata mensilmente o per altro periodo minore. La corresponsione della paga e delle indennità spettanti all'operaio per la cessazione del rapporto di lavoro sarà effettuata mediante busta paga o documento equipollente sul quale saranno specificati i singoli elementi delle spettanze e delle trattenute.
Qualsiasi reclamo sulla corresponsione della somma pagata rispetto a quella indicata nella busta o prospetto, nonché sulla quantità della moneta, dovrà essere fatta all'atto del pagamento.
Le parti, riconfermando l'accordo interconfederale del 23 luglio 1993 in materia di contrattazione aziendale - che riguarda materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del c.c.n.l. - convengono di regolamentare come segue la definizione del premio di risultato.
La contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita nell'ambito della prassi negoziale in atto con particolare riferimento alle piccole imprese.
Sulla base e nei limiti di quanto stabilito dall'accordo interconfederale 20 dicembre 1993 sono titolari della contrattazione a livello aziendale le R.S.U. e le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l.
Oggetto della contrattazione è l'istituzione di un premio correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività ed altri traguardi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale, nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.
Al fine di acquisire elementi di conoscenza comuni per la definizione degli obiettivi della contrattazione aziendale, le parti valuteranno preventivamente le condizioni produttive ed occupazionali e le relative prospettive tenendo conto dell'andamento della competitività e delle condizioni essenziali di redditività dell'azienda.
Una volta individuati gli obiettivi verranno definiti i parametri, i meccanismi e gli importi collegati.
Potranno anche essere concordati forme, tempi ed altre clausole per la informazione e la verifica circa i risultati e per il riesame degli obiettivi e dei meccanismi in rapporto a rilevanti modifiche delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.
In relazione a quanto sopra il premio non potrà essere determinato a priori ed avrà caratteristiche di totale variabilità.
Il premio dovrà avere i requisiti per beneficiare del particolare trattamento contributivo previsto dalla normativa di legge che dovrà essere emanata in attuazione del Protocollo del 23 luglio 1993.
L'accordo per il premio avrà durata quadriennale e la contrattazione avverrà nell'osservanza della procedura di cui al presente articolo. La prima contrattazione sarà avviata dalla scadenza del primo biennio di validità del presente c.c.n.l.
Una volta iniziata la procedura negoziale verranno garantite condizioni di assoluta normalità sindacale con esclusione di ogni tipo di agitazione e di iniziative unilaterali sulle materie in discussione per un periodo di due mesi dalla presentazione della richiesta di incontro e comunque per tutto il mese successivo alla scadenza dell'accordo precedente.
L'ammontare delle multe sarà devoluto ad una qualsiasi istituzione sociale a favore del lavoratore stabilita per accordo fra la Direzione e la R.S.U.
4) reati per i quali siano intervenute condanne penali definitive e per i quali, data la loro essenza, si rende incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;
5) prestare la propria opera presso aziende che svolgono attività similari a quella presso la quale è occupato;
7) furto;
10) reati di cui al punto 4), commessi nell'ambito aziendale;
11) trafugamento di schizzi, disegni o documenti di procedimento di lavorazione o di fabbricazione o riproduzione degli stessi, nonché divulgazione di notizie inerenti le politiche commerciali dell'azienda;
12) esercizio di attività economica in concorrenza con l'azienda sia in conto proprio che in conto terzi;
Per quanto non contemplato valgono le disposizioni previste dalla legge 20 maggio 1970, n. 300 e dalla legge n. 604/1966.
Nel caso di licenziamento per cessazione, trapasso, trasformazione o liquidazione di azienda (escluso il fallimento e la liquidazione forzata) il periodo di preavviso relativo al personale operaio verrà elevato a 4 settimane.
Nel trapasso o nella trasformazione d'azienda l'operaio che resta alle dipendenze della ditta subentrante, conserva nei confronti di essa tutti i diritti acquisiti presso la precedente azienda ove non venga liquidato a tutti gli effetti alla data di trapasso o trasformazione.
Per dar luogo al licenziamento collettivo, il trapasso o trasformazione d'azienda deve risultare da atto pubblico.
b) Impiegati e quadri
La cessazione e la trasformazione dell'azienda, in qualsiasi momento, non risolve di per sé il contratto di impiego ed il personale conserva i suoi diritti nei confronti del nuovo titolare, salvo la facoltà di ciascun impiegato di chiedere la liquidazione dell'indennità di anzianità e di iniziare "ex novo" un altro rapporto di lavoro.
Il trattamento di fine rapporto è regolato dalle norme della legge 29 maggio 1982, n. 297, e successive modifiche.
Ai sensi dell'art. 5 della legge sopracitata, il trattamento di fine rapporto, spettante ai lavoratori con qualifica operaia, è commisurato a 24/30 esimi di retribuzione (par. 173) per ogni anno di anzianità.
A far data dal 1° gennaio 1990 il t.f.r. per gli operai sarà commisurato a 30/30 per ogni anno di anzianità.
Ai sensi dell'art. 5 della legge n. 297/1982, l'indennità di anzianità maturata dai lavoratori in forza al 31 maggio 1982, è determinata in relazione alla qualifica di appartenenza, sulla base delle disposizioni di cui all'art. 8, Parte operai, e 11, Parte impiegati, del c.c.n.l. 22 luglio 1981.
Per i lavoratori in servizio alla data del 31 luglio 1985 l'indennità di anzianità sarà costituita da quanto di loro competenza a seguito dell'applicazione delle norme previste dal presente articolo e dalla somma di € 144,61 già eventualmente corrisposta in forza dell'accordo del 22 luglio 1981 e del 27 marzo 1985 a titolo di acconto su detta anzianità al netto di ogni ritenuta e senza distinzione per categoria e/o anzianità.
- Considerato l'art. 48 del c.c.n.l. 11 maggio 1995 in tema di previdenza integrativa;
1) Assofotolaboratori manifesta la volontà - della quale le Organizzazioni sindacali prendono positivamente atto - di aderire a Byblos, e si impegna ad esperire, insieme alle Organizzazioni sindacali, gli adempimenti formali necessari al riguardo.
2) La raccolta delle contribuzioni avverrà su base volontaria dal 1° novembre 2000.
3) Le aliquote contributive sono le seguenti:
- 100% per il lavoratore di prima occupazione assunto successivamente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 124/1993;
Eventuali modifiche delle aliquote di cui sopra, così come previsto dalla norma statutaria di Byblos, sono di esclusiva pertinenza delle parti stipulanti il presente accordo.
4) Le parti provvederanno a notificare il presente accordo a Byblos, attivandosi affinché il settore abbia adeguata rappresentatività negli Organi statutari del Fondo e, attraverso apposita Commissione tecnica, cureranno gli aspetti organizzativi.
5) Per far fronte alle spese di costituzione ed avvio del Fondo si conviene un importo "una tantum" di € 3,62 a carico delle aziende che applicano il presente c.c.n.l. per ogni dipendente in forza alla data di costituzione del Fondo, da versare al Fondo entro il 30 aprile 2000. Ciascun lavoratore che aderisce al Fondo, all'atto della iscrizione, dovrà versare un contributo "una tantum" di € 5,16.
In caso di morte del lavoratore il trattamento di fine rapporto e l'indennità sostitutiva del preavviso debbono essere corrisposti al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado ed agli affini entro il secondo grado.
In mancanza delle persone indicate al 1° comma, le indennità predette sono attribuite secondo le norme della successione legittima, ai sensi dell'articolo 2122 del codice civile come modificato dalla sentenza n. 8/1972 della Corte costituzionale.
Parte terza A - OPERAI
L'assunzione in servizio del lavoratore può avvenire con un periodo di prova da notificare per iscritto nella lettera di assunzione, e nelle seguenti misure massime:
- 3°, 4°, 5° gruppo = 3 settimane di effettivo lavoro;
- 6°, 7° gruppo = 2 settimane di effettivo lavoro.
Non sono ammesse altre protrazioni né il rinnovo del periodo di prova.
Durante il periodo di prova sussistono tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto.
Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risoluzione del rapporto di lavoro con il solo pagamento delle retribuzioni stabilite per il gruppo di appartenenza, nonché gli eventuali ratei di ferie, gratifica natalizia e t.f.r.
Alla scadenza del periodo di prova, il lavoratore si intenderà confermato in servizio ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta, ed il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.
All'operaio in missione per esigenze di servizio spetterà il rimborso delle spese effettive di viaggio, corrispondenti a mezzi normali di trasporto, nonché il rimborso delle normali spese di vitto e alloggio a piè di lista, quando la durata della trasferta obblighi ad incontrare tali spese.
Ai fattorini raccoglitori (esclusi quelli che osservano l'orario normale di lavoro con relativa marcatura del cartellino) verrà riconosciuto, oltre al rimborso delle spese di vitto e alloggio a piè di lista, un compenso forfettario di € 2,07 per ogni giornata lavorata; tale importo passerà a € 3,10 per ogni giornata lavorata a decorrere dal 1° gennaio 1993. Il riconoscimento del compenso forfettario è dovuto a titolo di indennità per i possibili ritardi di rientro in sede, peraltro non costanti nel tempo, per ogni giornata lavorata.
In ogni caso per tutti i raccoglitori le aziende provvederanno ad una copertura assicurativa per il rischio di infortunio permanente totale o parziale in caso di morte, derivante dall'uso di automezzi, nel limite di un massimo di € 15.493,71 per persona.
Parimenti sarà corrisposta a titolo di indennità cassa o maneggio denaro una indennità pari al 5% calcolata sulla paga base e contingenza, qualora siano ritenuti responsabili.
Ferma restando la normativa prevista all'articolo di cui sopra le parti si danno atto dell'utilità di precisare il criterio anche temporale a cui si riferisce il predetto compenso forfettario.
In occasione di matrimonio l'operaio avrà diritto ad un permesso di giorni 15 consecutivi di calendario retribuiti, di cui 7 quale anticipo per conto dell'INPS.
La richiesta di congedo dovrà essere presentata con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio.
La gratifica natalizia per gli operai e gli apprendisti viene stabilita per ciascun anno, nella misura di 200 ore di retribuzione e dal relativo importo non dovrà essere effettuata alcuna detrazione di quanto corrisposto dall'INPS o dall'INAIL per i casi di malattia o di infortunio sul lavoro.
Il pagamento avverrà di norma alla vigilia di Natale e comunque, in casi eccezionali, il saldo dovrà avvenire non oltre il 31 gennaio successivo.
Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, saranno corrisposti tanti dodicesimi per quanti sono i mesi di servizio prestati.
Le frazioni di mese non superiori ai 15 giorni non saranno considerate, mentre saranno calcolate come mese intero le frazioni superiori ai 15 giorni.
I periodi di assenza per malattia, infortunio, gravidanza, puerperio nei limiti della conservazione del posto previsti dal presente contratto, nonché i periodi di assenza per regolari permessi, quando siano complessivamente di durata inferiore al mese, saranno utilmente computati ai fini della gratifica natalizia.
Agli operai per anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda indipendentemente da qualsiasi aumento di merito sarà corrisposto per ogni biennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.
L'importo degli aumenti per ciascun livello retributivo e rapportato al mese è il seguente:
- 3° = € 21,95;
- 4° = € 20,92;
- 5° = € 19,88;
- 6° = € 18,08;
- 7° = € 16,78.
Detti aumenti fanno parte della retribuzione di fatto e non sono considerati ai fini dei cottimi e delle altre forme di lavoro od incentivo.
Gli aumenti periodici decorrono dal 1° del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.
Poiché l'anzianità valida per la maturazione degli scatti è quella aziendale, in caso di passaggio di livello, compresi i casi di passaggio da operaio a impiegato, si farà luogo alla rivalutazione degli scatti maturati al valore corrispondente al livello acquisito e la frazione del biennio in corso di maturazione sarà utile per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.
Tale norma non si applica per i passaggi di livello che avvengano nel corso dell'iter professionale di carriera.
Tuttavia, qualora vi sia automatismo di carriera, l'anzianità utile ai fini della maturazione degli aumenti periodici decorre nuovamente dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui l'operaio avrà completato il previsto iter professionale della propria specializzazione.
Per quanto concerne il controllo delle assenze per infermità, fermo restando quanto previsto dall'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300, vengono stabilite le seguenti regole e comportamenti:
1) il lavoratore assente per malattia è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, disponibile per le visite di controllo;
3) il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di cui ai paragrafi precedenti comporterà per il lavoratore stesso la perdita automatica del trattamento economico contrattuale, debitamente comunicata ai soli fini informativi, per l'intero periodo di malattia;
4) sono fatte salve le eventuali documentate necessità di assentarsi dal domicilio per cause inerenti la malattia.
Naturalmente la successiva effettuazione del controllo medico rimane la condizione necessaria per la giustificazione dell'assenza.
Nel caso di assenza per malattia ed infortunio non sul lavoro l'operaio avrà diritto al seguente trattamento:
1) conservazione del posto senza interruzione di anzianità per un periodo massimo di dodici mesi anche con più eventi morbosi nell'arco di 24 mesi consecutivi;
2) corresponsione da parte dell'azienda di una integrazione di quanto l'operaio percepisce dagli Istituti assicurativi sino a raggiungere il 100% della normale retribuzione netta giornaliera (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario), ragguagliato all'orario contrattuale settimanale, con corresponsione dal 1° al 180° giorno.
Agli effetti del trattamento di cui sopra, è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi, imputabili all'operaio stesso.
Nel caso di assenza per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, l'operaio avrà diritto al seguente trattamento:
1) conservazione del posto senza interruzione di anzianità sino a quando cessi il trattamento INAIL;
2) corresponsione da parte dell'azienda, oltre all'intera retribuzione per la giornata in cui si è verificato l'infortunio, di una integrazione, a partire dal giorno seguente l'infortunio e fino alla scadenza del periodo di conservazione del posto, dell'indennità INAIL fino a raggiungere il 100% della retribuzione netta (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario), che sarà ragguagliato ad 1/6 dell'orario contrattuale settimanale.
Sia nel caso di assenza per malattia che per infortunio sul lavoro o malattia professionale, saranno assorbite fino a concorrenza le eventuali integrazioni in atto e i trattamenti economici come sopra fissati non sono cumulabili con eventuali altri analoghi trattamenti aziendali o comunque derivanti da norme generali, in atto o future, con conseguente assorbimento fino a concorrenza.
Qualora il superamento del periodo di conservazione del posto sia determinato da un continuativo, grave evento morboso, l'azienda, a fronte del documentato protrarsi dello stesso, concederà al lavoratore, che ne faccia richiesta entro i termini di scadenza del periodo di conservazione del posto, una aspettativa, durante la quale non decorrerà retribuzione né si avrà decorrenza di anzianità per nessun istituto, della durata massima di tre mesi.
Qualora la malattia o l'infortunio perduri oltre il termine suddetto, è in facoltà del datore di lavoro di risolvere il rapporto corrispondendo all'operaio quanto gli compete in base al presente contratto di lavoro, compreso il periodo di preavviso. Se l'operaio cade ammalato nell'ambito del periodo di preavviso, il datore di lavoro, ferma restando la facoltà di far accertare la malattia stessa ai sensi della legge 20 maggio 1970, n. 300, corrisponderà la normale integrazione per le ore lavorative mancanti sino al compimento dell'intero periodo di preavviso.
Per gli apprendisti, fermi i criteri e la normativa prevista dal presente contratto per gli operai, il datore di lavoro corrisponderà un'indennità pari al 50% della normale retribuzione.
Ai lavoratori in malattia o infortunio, oltre alla integrazione salariale a carico dell'impresa, verrà concessa una anticipazione sulle quote dovute agli stessi dagli Istituti previdenziali, che verrà restituita dai lavoratori all'impresa al momento in cui entreranno in possesso delle quote erogate dai detti Istituti.
Sono escluse le malattie inferiori a giorni 20.
Le anticipazioni escludono ogni principio di mensilizzazione del salario.
Il licenziamento dell'operaio, non in prova e non ai sensi dell'art. 46, Norme comuni, o le sue dimissioni, dovranno aver luogo con un preavviso di 2 settimane di calendario per gli operai con anzianità fino ai 10 anni e di 3 settimane per gli operai con anzianità superiore ai 10 anni.
Il preavviso di regola deve essere dato per iscritto.
In caso di dimissioni senza preavviso, l'azienda ha diritto di trattenere sulle competenze dovute all'operaio l'equivalente del preavviso da questi non dato.
L'azienda può anche esonerare l'operaio dalla prestazione del lavoro corrispondendo la retribuzione delle ore lavorative mancanti al compimento del preavviso. L'operaio che ha ricevuto il preavviso può interrompere il rapporto di lavoro prima della scadenza del preavviso stesso con la sola retribuzione relativa al periodo lavorato.
L'indennità sostitutiva del preavviso è computata nella retribuzione annua utile ai fini del t.f.r.
Parte terza B - IMPIEGATI
L'assunzione in servizio del lavoratore avviene con un periodo di prova da notificare per iscritto nella lettera di assunzione, e nelle seguenti misure:
- 1° gruppo: mesi 4 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 2;
- 2°, 3°, 4°, 5°, 6° gruppo: mesi 2 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 1.
Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risoluzione del rapporto di lavoro con il solo pagamento della retribuzione stabilita per il gruppo di appartenenza, nonché gli eventuali ratei di ferie - tredicesima - t.f.r.
Qualora la risoluzione del rapporto avvenga per dimissioni in qualunque tempo o per il licenziamento durante i primi 2 mesi di prova, per gli impiegati del 1° gruppo e durante il primo mese per gli impiegati di 2°, 3°, 4°, 5°, 6° gruppo, la retribuzione sarà corrisposta per il solo periodo di servizio prestato.
Alla scadenza del periodo di prova il lavoratore si intenderà confermato in servizio, ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta, ed il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.
Agli impiegati verrà concesso in occasione del matrimonio un permesso di giorni 15 consecutivi di calendario retribuiti.
La richiesta di congedo dovrà essere presentata con un preavviso di almeno 15 giorni.
L'azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari a 30/26mi della retribuzione; la corresponsione avverrà normalmente alla vigilia di Natale.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, l'impiegato non in prova avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della tredicesima mensilità, quanti sono i mesi di servizio prestati.
La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata pari a un mese intero.
Agli impiegati per l'anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, sarà corrisposto per ogni biennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.
- 1° = € 23,24;
- 2° = € 22,31;
- 6° = € 18,08.
Gli aumenti periodici decorreranno dal 1° del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.
Poiché l'anzianità valida per la maturazione degli scatti è quella aziendale, in caso di passaggio di livello si farà luogo alla rivalutazione degli scatti maturati al valore corrispondente al livello superiore acquisito e la frazione del biennio in corso di maturazione sarà utile per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.
Norma applicativa per il passaggio dalla precedente alla nuova disciplina
Coloro che sono in servizio al 31 maggio 1981 manterranno in cifra gli importi degli scatti già maturati alla stessa data ed avranno diritto alla maturazione di ulteriori scatti biennali secondo gli importi previsti dal nuovo regime nei limiti di un importo massimo complessivo corrispondente a 10 scatti.
Agli impiegati in forza alla data del 31 maggio 1981 verrà anticipato uno scatto di valore pari alle nuove normative alla data del 1° gennaio 1982, fatte salve le naturali scadenze degli eventuali ulteriori scatti da maturare.
All'impiegato che nell'esercizio delle proprie funzioni esplica maneggio di denaro con oneri per errori, verrà corrisposta una indennità nella misura del 5% dello stipendio base più contingenza della sua categoria di assegnazione.
Gli interessi maturati su eventuali cauzioni andranno a favore dell'impiegato.
Agli impiegati in missione per esigenze di servizio, l'azienda corrisponderà:
a) il rimborso delle spese effettive di viaggio, regolarmente documentate, corrispondenti ai normali mezzi di trasporto (viaggi in ferrovia non inferiori alla 1ª classe);
b) il rimborso delle spese di vitto e alloggio regolarmente documentate a piè di lista, nei limiti della normalità, quando la durata del servizio obblighi l'impiegato a incontrare tali spese;
c) il rimborso delle eventuali spese vive necessarie per l'espletamento della missione.
Qualora nella località ove l'impiegato svolge normalmente la sua attività non esistano possibilità di alloggio né mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con centri abitati e il perimetro del più vicino centro abitato disti più di 10 km, e ove l'azienda non provveda in modo idoneo al trasporto, le parti direttamente interessate esamineranno la situazione ai fini della eventuale determinazione della particolare indennità.
L'impiegato trasferito conserva il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze che siano inerenti alle condizioni locali e alle particolari prestazioni presso lo stabilimento d'origine e che non ricorrono nella nuova destinazione.
L'impiegato che non accetti il trasferimento avrà diritto alla indennità di licenziamento o al preavviso, salvo che per gli impiegati del 1° e del 2° gruppo, qualora all'atto dell'assunzione sia stato espressamente pattuito il diritto dell'azienda di disporre, in base alla situazione di fatto vigente per gli impiegati attualmente in servizio, nei quali casi l'impiegato che non accetta il trasferimento stesso viene considerato dimissionario.
All'impiegato trasferito sarà corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e di trasporto per sé, per le persone di famiglia e per gli effetti familiari (mobilio, bagagli, ecc.) previ opportuni accordi da prendersi con l'azienda.
E' dovuta inoltre una diaria, una tantum, nella misura di un terzo della retribuzione mensile, all'impiegato celibe senza conviventi a carico, e nella misura di due terzi della retribuzione mensile, oltre ad 1/15mo della stessa per ogni familiare a carico che con lui si trasferisca, all'impiegato con famiglia.
Qualora per effetto di trasferimento, l'impiegato debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di affitto regolarmente registrato, denunciato al datore di lavoro precedentemente alla comunicazione del trasferimento, avrà diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza del massimo di 4 mesi di pigione.
Il provvedimento di trasferimento dovrà essere comunicato all'impiegato per iscritto con il preavviso di un mese.
All'impiegato che chieda il suo trasferimento non competono le indennità di cui sopra.
L'assenza per malattia deve essere comunicata nelle 24 ore, salvo i casi di giustificato impedimento.
A richiesta dell'azienda, l'impiegato è tenuto ad esibire il certificato medico.
Nel caso di interruzione del servizio dovuto a malattia o infortunio non determinato da eventi gravemente colposi imputabili all'impiegato, verrà accordato all'impiegato non in prova il seguente trattamento:
a) per anzianità di servizio fino a 6 anni: conservazione del posto per mesi 12 e corresponsione dell'intera retribuzione per mesi 6;
b) per anzianità di servizio oltre 6 anni: conservazione del posto per mesi 12 e corresponsione dell'intera retribuzione per mesi 6, e della metà di essi per altri mesi 4;
c) in caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro: conservazione del posto sino a quando dura il trattamento INAIL e integrazione della retribuzione nell'ambito dell'anzianità prevista ai punti a) e b).
Uguali diritti spetteranno all'impiegato in periodo di preavviso e sino alla scadenza del preavviso stesso.
Il trattamento avanti stabilito cesserà qualora l'impiegato, con più periodi di malattia, raggiunga, durante i 24 mesi consecutivi, i limiti massimi di conservazione del posto.
Alla scadenza dei termini avanti indicati, ove l'azienda proceda al licenziamento, gli corrisponderà il trattamento di licenziamento ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso.
Qualora la prosecuzione della malattia, oltre i termini di conservazione del posto, non consenta all'impiegato di riprendere servizio, l'impiegato stesso potrà risolvere il rapporto di lavoro con diritto alla sola indennità di anzianità.
Ove ciò non avvenga e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso, salvo la decorrenza dell'anzianità agli effetti del preavviso.
Il licenziamento dell'impiegato non in prova e non ai sensi dell'art. 46, Norme comuni, o le sue dimissioni, dovranno aver luogo con preavviso i cui termini verranno stabiliti come segue:
a) per gli impiegati con anzianità di servizio fino a 5 anni:
1) mesi 2 e 15 giorni per gli appartenenti al 1° gruppo;
2) mesi 1 e 15 giorni per gli appartenenti al 2° gruppo;
3) mesi 1 per gli appartenenti agli altri gruppi;
b) per gli impiegati con anzianità di servizio oltre 5 anni:
1) mesi 4 e 15 giorni per gli appartenenti al 1° gruppo;
2) mesi 2 per gli appartenenti al 2° gruppo;
3) mesi 2 per gli appartenenti agli altri gruppi.
I termini di disdetta decorrono dal 1° o dal 15° giorno di ciascun mese.
La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso dovrà corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, sarà computato nell'anzianità agli effetti delle indennità di anzianità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
E' facoltà della parte che riceve la disdetta ai sensi del 1° comma del presente articolo, di troncare il rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il preavviso non compiuto.
Nel caso di licenziamento durante il periodo di preavviso il datore di lavoro concederà all'impiegato dei permessi per la ricerca di nuova occupazione; la distribuzione dei permessi stessi sarà stabilita dal datore di lavoro.
Tanto le dimissioni quanto il licenziamento saranno comunicati per iscritto.
L'azienda è tenuta ad assicurare il personale con la qualifica di quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni.
Fermi restando i diritti derivanti dalle vigenti normative in materia di brevetti e diritti di autore, è riconosciuta al quadro, previa espressa autorizzazione aziendale, la possibilità di pubblicazione nominativa e di effettuazione di relazioni su esperienze e lavori compiuti in riferimento alle specifiche attività svolte. Ai sensi dell'art. 4 della legge 13 maggio 1985, n. 190, in materia di riconoscimento economico delle innovazioni ed invenzioni, si richiamano le disposizioni dell'art. 2590 del codice civile e del R.D. 29 giugno 1932.
A far data dal 1° gennaio 1988 al personale con la qualifica di quadro sarà riconosciuta una indennità di funzione di € 36,15 mensili.
Al lavoratore con la qualifica di quadro si applicano le norme contrattuali e di legge previste per gli impiegati.
Le parti dichiarano che con la individuazione dei criteri per l'attribuzione della qualifica di quadro, e con la presente disciplina, per tale personale, è stata data piena attuazione a quanto disposto dalla legge 13 maggio 1985, n. 190.
Parte quarta - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
La mobilità dei lavoratori, nell'ambito dello stabilimento, costituisce una esigenza fondamentale per la funzionalità dei processi produttivi.
Le parti concordano di procedere ad una mobilità dei lavoratori nell'ambito aziendale per conseguire i seguenti scopi, giudicati fondamentali:
a) miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione;
b) risposte aderenti alle esigenze di rapidità di consegna e di mercato;
c) crescita professionale.
La mobilità in presenza di picchi stagionali o di lavorazioni straordinarie preventivabili dovrà essere oggetto di un incontro tra le parti.
La mobilità avverrà per fasi di lavorazioni conseguenti e complementari e dovrà essere oggetto di preventivo confronto tra le parti a livello aziendale.
La mobilità avverrà inoltre in momenti occasionali ed imprevisti, fermi restando gli scopi sopra indicati.
Le parti convengono di garantire a tutti i lavoratori la possibilità di procedere all'acquisizione di maggiore professionalità.
A tale scopo i lavoratori (che ne faranno richiesta) verranno messi in mobilità professionale durante i periodi non contrastanti con esigenze tecniche e produttive dell'azienda.
Tale mobilità interna, utilizzata per acquisire ulteriore professionalità al fine del passaggio di qualifica dal 5° al 4° gruppo, comporterà una verifica semestrale tra le parti per determinare eventuali passaggi.
L'adeguamento delle fasi alla struttura produttiva dell'azienda, anche attraverso l'individuazione di aree omogenee diverse, le modalità che regoleranno l'intercambiabilità delle mansioni all'interno dell'area, saranno oggetto di esame congiunto in sede aziendale.
Per un ulteriore arricchimento delle figure professionali, previste dal 5° gruppo, sarà valutata aziendalmente l'eventuale esistenza di funzioni inerenti la qualità e la manutenzione che possono essere finalizzate a tale scopo. Si intende comunque che tale arricchimento non precostituisca base per futuri passaggi a livello superiore.
A conferma e nei limiti di quanto previsto dall'art. 31 del c.c.n.l. le parti convengono sulla non obbligatorietà della prestazione supplementare e straordinaria.
L'assunzione dell'apprendista ha luogo con un periodo di prova di un mese con riferimento al gruppo 5° e di due mesi con riferimento agli altri gruppi; detti periodi saranno ridotti alla metà quando si tratti di apprendista che nell'ambito di precedente rapporto abbia frequentato i corsi formativi inerenti il profilo professionale da conseguire.
La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo tabellare, dell'ex indennità di contingenza e dell'E.d.r. del livello di inquadramento per il quale è stato assunto:
- primo terzo del periodo: 75%;
- secondo terzo del periodo: 80%;
- ultimo terzo del periodo: 90%.
Al termine dell'apprendistato l'apprendista sostiene le prove di idoneità previste dalle norme legislative e, in caso di esito favorevole, consegue il profilo professionale e l'inquadramento contrattuale per il quale è stato assunto.
Gli operai senza alcuna preparazione nel settore ed addetti ad acquisire una professionalità nel settore fotografico, verranno assunti al 7° livello.
La durata di permanenza in questo livello è pari a mesi 12, dopodiché acquisiranno il diritto di passaggio al livello superiore (6° gruppo).
La permanenza al 6° gruppo per i lavoratori impegnati ad acquisire una professionalità nel settore è pari a 18 mesi, dopodiché acquisiranno la qualifica professionale e saranno inquadrati al livello superiore (5° gruppo).
Il collegamento tra l'inquadramento ed il trattamento normativo è il seguente:
- Quadri:
Gruppo 1;
- Impiegati:
Gruppo 2;
Gruppo 3 - 2°, 3° e 4° alinea;
Gruppo 4 impiegati;
Gruppo 5;
Gruppo 6;
Gruppo 3 - 1°, 5°, 6°, 7°, 8°, 9°, 10° alinea;
Gruppo 4;
Gruppo 7.
Fermo restando l'inquadramento del personale sotto specificato, a livello aziendale si attuerà l'adattamento alle modifiche organizzative e/o per innovazioni tecnologiche in corso, con conseguenze sulle professionalità, sulla base dei seguenti criteri:
- la identificazione in via preliminare delle fasi di lavorazione presenti in azienda, intendendo per fase l'insieme delle operazioni o specializzazioni che concorrono alla realizzazione di un segmento di produzione o di servizio;
- la individuazione, all'interno di ciascuna fase, di nuove e più elevate forme di professionalità rispetto alla specializzazione, nonché la individuazione, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, dei criteri di valutazione delle nuove posizioni professionali per l'acquisizione delle quali saranno definiti aziendalmente tempi e modalità;
- la classificazione, in base alle declaratorie e ai profili delle nuove figure di operatori chiamati a svolgere tutte indistintamente le operazioni comprese nella fase di lavorazione considerata a livello aziendale, restando comunque acquisito che, seppure inquadrati in livelli superiori, i lavoratori interessati dovranno mantenere la disponibilità ad assolvere anche le funzioni ed i compiti che sono propri dei livelli di provenienza.
Tale esame avverrà anche con il concorso delle Organizzazioni sindacali territoriali.
Fanno parte del gruppo 1 gli impiegati con funzioni direttive con ampi poteri decisionali, nei limiti delle direttive generali loro impartite.
Appartengono a questo gruppo gli analisti di centri elettronici di elaborazione dati.
Addetto RV, regia video, con iniziativa dell'operatore nel dare al video quegli effetti artistici e compositivi di propria iniziativa ai fini dell'ottimizzazione dei risultati.
La categoria si colloca in una posizione intermedia tra la struttura dirigenziale e il restante personale dell'azienda. In applicazione della legge 13 maggio 1985, n. 190, così come modificata dalla legge 2 aprile 1986, n. 106, ed agli effetti classificatori, tale categoria viene individuata all'interno del 1° gruppo, con reciproca presa d'atto tra le parti, che caratteristiche indispensabili della categoria, nell'ambito del settore fotolaboratori, sono costituite oltre che dai requisiti indicati nel 1° gruppo, dallo svolgimento con carattere continuativo, sulla base di notevole esperienza, di mansioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, con responsabilità ed ampi poteri di coordinamento guida e controllo di più unità organizzative di fondamentale rilevanza, o che svolgano attività di alta specializzazione di analoga fondamentale rilevanza ai fini della realizzazione e sviluppo degli obiettivi dell'impresa.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che abbiano la responsabilità dell'intero ciclo produttivo della lavorazione, ovvero coordinino e controllino, in condizioni di autonomia decisionale ed operativa, uno o più reparti di lavorazione.
- Caporeparto.
- Responsabile della manutenzione delle attrezzature e degli impianti.
- Responsabile della gestione della chimica aziendale.
- Responsabile dell'ufficio personale che cura l'applicazione delle disposizioni contrattuali e legislative inerenti a paghe e stipendi, provvede allo svolgimento delle pratiche presso gli istituti ed enti previdenziali mantenendosi aggiornato su norme e disposizioni.
- Programmatore del centro contabile che elabora autonomamente programmi secondo le procedure richieste, assumendo la responsabilità delle elaborazioni risultanti.
- Capo servizio commerciale.
- Responsabile della gestione della chimica aziendale e degli impianti di depurazione, con approfondite conoscenze della normativa esistente in materia.
- Responsabile EVM, elaborazione-video-manipolazione dell'immagine, digitalizzazione, miscelazione, correzione cromatica, effetti speciali (dissolvenze incrociate, tendine, solarizzazione, effetti cromatici, effetti di memoria di quadro con computer).
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che nell'ambito della gestione tecnica o amministrativa esplicano, nei limiti delle loro attribuzioni, funzioni di concetto con autonomia operativa e decisionale, ovvero svolgono incarichi che, per complessità e concettualità richiedono elevata capacità e rilevanti conoscenze tecniche e amministrative.
- Correttore di produzione stabilmente addetto al controllo di più linee di stampatrici.
- Impiegato che elabora le pratiche con l'estero avendo conoscenza parlata e scritta di più lingue estere.
- Impiegato che coordina all'interno e all'esterno dell'azienda i servizi di trasporto e spedizione.
- Ispettori commerciali.
- Stampatori di ingrandimenti a più teli.
- Ritoccatori provetti capaci di eseguire ritocchi all'aerografo, accostamenti di tinte su grandi superfici, scontorni e ritocchi su negativi.
- Addetto alla manutenzione che, con autonomia operativa e funzionale, interpretando schemi costruttivi e funzionali di particolare complessità, effettua sugli impianti, sulle apparecchiature e sui relativi strumenti, ogni tipo di intervento risolutivo, di natura elettrica, elettronica e meccanica, tale da richiedere elevate conoscenze teoriche e pratiche rispetto a tutte le specializzazioni indicate.
- Lavoratore addetto ad attrezzature di stampa che in condizioni di totale autonomia funzionale attende a tutte le fasi del processo produttivo (taratura iniziale, inquadratura, stampa del soggetto in misura predeterminata, controllo cromatico rispetto al campione, rifinitura e controllo di qualità) nonché a tutte le attività di manutenzione revisione e messa a punto che consentono di assicurare l'efficienza dell'attrezzatura medesima.
- Lavoratore addetto ad impianti di stampa a video e DIA che, oltre ad intervenire autonomamente su tutte le funzioni previste, interviene anche nelle necessarie attività di manutenzione, revisione e messa a punto, che consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.
- Lavoratore addetto a sistemi integrati complessi di sviluppo negativo e stampa su carta, che in condizioni di totale autonomia e responsabilità dei risultati è in grado di intervenire su tutte le fasi del sistema stesso comprese le attività di manutenzione, revisione e messa a punto, che consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.
- Addetto alla manipolazione elettronica dell'immagine, in possesso di diploma di maturità artistica o di equivalente esperienza nel settore pittorico illustrativo. E' inoltre in possesso di adeguata formazione sui programmi applicativi di computer specifici del settore.
Opera in condizioni di totale autonomia e responsabilità sul sistema composto da un input (scanner elettronico), un output (film recorder) e da un computer dedicato alle lavorazioni di ritocchi, incastri, inserimenti di immagine.
- Addetto al desk-stop publishing, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza grafica e di impaginazione.
In condizioni di totale autonomia e responsabilità, assembla e impagina immagini e testi, sia con sistemi manuali che tramite computer.
- Addetto alle sviluppatrici continue e a telai, negativo e diapositivo che, oltre a sviluppare in totale autonomia sia negativi che diapositive, intervenga nelle necessarie attività di controllo densiometrico e chimico, manutenzione, revisione e messa a punto che consentano di assicurare l'efficienza delle attrezzature medesime.
- Addetto alle videocassette in possesso di adeguate conoscenze tecniche, elettroniche e cinematografiche.
In condizioni di totale autonomia e responsabilità registra, riversa, elabora e duplica cassette video-magnetiche, apportando le necessarie eliminazioni e modifiche sia video che sonore. E' altresì in grado di intervenire nella manutenzione e messa a punto delle apparecchiature per il buon funzionamento delle stesse.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che, provenienti dal livello inferiore, hanno raggiunto, tramite la mobilità professionale, la necessaria qualificazione e svolgono, in autonomia e competenza, le funzioni previste in almeno una delle fasi di lavorazione, sì da consentire l'attuazione di intercambiabilità all'interno delle stesse.
L'intercambiabilità avverrà all'interno di fasi di lavorazione, come quelle di seguito indicate, a puro titolo esemplificativo:
A) Cernita di materiale in arrivo - Sviluppo pellicole negative e invertibili - Intelaiatura e confezionamento pellicole.
B) Stampa + preparazione negativi per ristampe - Cernita e imbustamento finale con o senza l'ausilio di tavoli di finitura e prezzatura.
C) Stampa - Lettura video - Sviluppo carta e pellicola - Spuntinatura e confezione finale.
D) Eventuali altre fasi da definire.
Fanno parte inoltre in questo gruppo i seguenti profili operai:
- Addetto business graphic, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza grafica.
In condizioni di autonomia, provvede a tradurre, sulla base di informazioni esistenti, dati matematici e statistici in grafici tramite il computer.
- Addetto photo CD professionale, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza fotografica.
In condizioni di autonomia trasferisce, tramite uno scanner, negativi o diapositive su compact disk fotografico, apportando le necessarie correzioni di densità e colore.
Lavoratori che, con specifica competenza nell'ambito delle direttive impartite da impiegati di concetto, svolgono mansioni d'ordine, sia tecniche che amministrative, la cui esecuzione richiede una approfondita preparazione professionale e acquisita esperienza di lavoro specifica, nonché con compiti di guida e controllo delle attività del personale inquadrato nel gruppo 5°.
A questo livello si accede non automaticamente, ma solo mediante professionalità acquisita dal lavoratore nel livello inferiore.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori provenienti dal 6° al termine dell'iter professionale.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori provenienti dal 7° gruppo e gli impiegati d'ordine di prima assunzione.
La permanenza in questo livello è fissata in 18 mesi.
Fanno parte e permangono in questo gruppo: portieri e guardiani.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori di prima assunzione senza conoscenze professionali.
La permanenza in questo livello è di 12 mesi.
Fanno parte di questo gruppo e vi permangono gli addetti alla pulizia.
Parte quinta - TRATTAMENTO ECONOMICO
Aumento 1.1.2004
Aumento 1.7.2004
Aumento 1.1.2005
"Una tantum" (*)
Conseguentemente alle date sottoindicate troveranno applicazione i seguenti nuovi minimi tabellari.
Minimo tabellare 1.1.2004
Minimo tabellare 1.7.2004
Minimo tabellare 1.1.2005
(*) "Una tantum"
L'importo verrà erogato ai lavoratori in forza alla data di stipulazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro con la retribuzione del mese di gennaio 2004 in ragione del servizio prestato nel periodo 1° maggio 2003/31 dicembre 2003.
L'importo di cui sopra non ha riflessi su alcun istituto contrattuale, ivi compreso il t.f.r., e sarà proporzionalmente ridotto in caso di assenze, nel periodo 1° maggio 2003/31 dicembre 2003, per servizio militare, aspettativa, Cassa integrazione a zero ore, assenza facoltativa per maternità, e sarà altresì proporzionato in caso di attività a part-time.
Il raggiungimento delle 38 ore settimanali avverrà con le seguenti gradualità:
- dal 1° giugno 1985: 39 ore settimanali;
- dal 1° gennaio 1986: 38 ore settimanali.
Per il raggiungimento delle 39 ore settimanali verranno erogate 8 ore di ulteriore riduzione di orario di lavoro e, fino a concorrenza, le festività soppresse dalla legge 5 marzo 1977, o riposi retribuiti, di cui alla Norma transitoria del presente articolo.
Il conseguimento delle 38 ore settimanali verrà operato utilizzando i riposi retribuiti e le ex festività, di cui sempre alla Norma transitoria, ed ulteriori riduzioni fino a concorrenza.
A partire dal 1° gennaio 1982 vengono concessi, ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, permessi retribuiti pari a 40 ore (5 giorni).
L'utilizzo di tali ore potrà avvenire attraverso la loro distribuzione nell'arco delle settimane lavorative annuali.
Il loro utilizzo potrà essere o come giornate di riposo, o come riduzione dell'orario settimanale di lavoro.
L'utilizzo delle ore dovrà essere stabilito contemporaneamente alla programmazione delle ferie ed esse non potranno essere godute come anticipazione o prosieguo del periodo feriale.
Analogamente potranno essere utilizzate altresì anche le 5 giornate sostitutive delle ex 5 festività (pari a 40 ore) abolite dalla legge 5 marzo 1977, fatti salvi gli accordi aziendali.
Il trattamento economico previsto per le festività soppresse dalla legge del 5 marzo 1977, sarà il seguente:
a) nel caso di festività cadenti in un giorno per il quale è prevista la prestazione lavorativa, il trattamento delle festività sarà ragguagliato a otto ore di normale retribuzione;
b) le festività cadenti nei giorni di riposo infrasettimanali e di domenica saranno ragguagliate ad 1/6 (6 ore e 40 minuti) dell'orario settimanale. Nel caso di modifiche legislative o di accordi interconfederali le parti si reincontreranno per riesaminare il problema.
Fino al 31 maggio 1985 la durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è di 6,40 ore giornaliere pari a 40 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro.
A partire dal 1° giugno 1985 e fino al 31 dicembre 1985 la durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è di 6,30 ore giornaliere, pari a 39 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro, come previsto all'art. 24 del c.c.n.l. 13 gennaio 1988.
Accordo di Rinnovo 17/06/2013
Accordo di rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti dei Fotolaboratori conto terzi.
Il 17 giugno 2013, a Milano
- l'Associazione fotolaboratori italiani conto terzi
- SLC-CGIL;
- FISTel-CISL;
- UILCOM-UIL;
è stato stipulato il presente accordo di rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti dei Fotolaboratori conto terzi.
...... omissis .......
Le parti concordano di istituire un Osservatorio nazionale del settore che consenta la predisposizione e la diffusione adeguata di informazioni con la periodicità prevista dal Regolamento. A tal fine l'Osservatorio dovrà predisporre predisporrà schede aggiornabili e suscettibili di informatizzazione sui seguenti andamenti: mercati delle materie prime, flussi stagionali di lavoro, livelli e sviluppo delle tecnologie di lavoro, sia di processo che di prodotto, domanda e offerta di occupazione.
Nell'ambito dell'Osservatorio sarà inoltre dedicata particolare attenzione al tema dell'ambiente e della sicurezza, al fine di confrontare i reciproci orientamenti a fronte della evoluzione della normativa nazionale e comunitaria; a tale scopo l'Osservatorio si raccorderà con le iniziative congiuntamente assunte in merito dalle rispettive Confederazioni, anche per quanto concerne eventuali tematiche riguardanti gli scarichi idrici, sulla base degli elementi complessivi disponibili.
Per quanto concerne la formazione, con riferimento a quanto previsto all'art. ...(16) Formazione ed aggiornamento professionale, l'Osservatorio nazionale opererà il monitoraggio delle iniziative formative svolte a livello territoriale, collaborando con gli Enti interessati nell'elaborazione di progetti specifici.
L'Osservatorio costituirà sede di esame e approfondimento in merito all'andamento e alle prospettive della occupazione, anche sulla base di indagini da effettuare tra le imprese del settore a mezzo di apposito questionario. In questo ambito, con riferimento alla occupazione femminile, verrà effettuata un'attività di studio e ricerca sulle azioni positive ai sensi della legge n. 125/1991, al fine di individuare le soluzioni più appropriate rispetto alle specifiche situazioni di settore.
Le Parti si impegnano per sostenere gli adeguati processi di ristrutturazione, d'ingresso di nuove tecnologie, di mantenimento o sviluppo della occupazione, ad operare congiuntamente presso le Confederazioni nazionali e territoriali al fine di ottenere per il settore interventi di sostegno. Si fa particolare riferimento ai finanziamenti a tasso agevolato finalizzati allo sviluppo, di cui anche alla Legge 46/82 e successive modificazioni, sulla ricerca applicata e l'innovazione, che va riorganizzata e rifinanziata per consentire l'accesso effettivo della impresa minore ai relativi fondi.
Nell'ambito dell'attività dell'Osservatorio sarà costituita, entro il mese di ottobre 2013 febbraio 2004, una Commissione tecnica paritetica, rappresentativa delle specificità merceologiche del settore, che provvederà a verificare gli effetti delle innovazioni tecnologiche ed organizzative intervenute nelle realtà aziendali.
I lavori inizieranno entro il mese di giugno 2014 marzo 2004 e si concluderanno entro il mese di dicembre 2014 febbraio 2005. I risultati cui la Commissione perverrà saranno congiuntamente presentati alle Parti stipulanti, le quali ne valuteranno le condizioni di recepimento, nell'ambito del rinnovo della parte economica del vigente C.C.N.L. previsto per il secondo biennio. del prossimo triennio.
Con gli stessi tempi e modalità sopra previsti opererà inoltre una Commissione tecnica paritetica, con l'incarico di procedere ad una rilettura del testo contrattuale, allo scopo di evidenziare eventuali imprecisioni e di fornire congiuntamente - con particolare riferimento al tema dell'orario di lavoro - ipotesi di riformulazione di articoli o parti di essi, che non comporti complessivamente oneri né vantaggi per ciascuna delle Parti, tenendo conto anche del quadro legislativo vigente.
Al fine di rendere operativo l'Osservatorio nazionale di cui al presente Art., le Parti stipulanti il C.C.N.L. hanno concordato il seguente regolamento attuativo:
- Verrà costituito dalle parti un gruppo di lavoro paritetico di 6 membri di cui 3 in rappresentanza delle OO.SS. congiuntamente stipulanti e 3 in rappresentanza dell'Associazione Fotolaboratori Italiani in conto terzi.
- Il gruppo di lavoro avrà il compito di verificare le esigenze informative, le modalità di reperimento dei dati e delle informazioni ritenute di reciproco interesse dalle Parti stipulanti, tenuto conto dei vincoli di spesa.
- Le Parti stipulanti si incontreranno a livello nazionale nel mese di dicembre di ciascun anno per esaminare i risultati proposti dal gruppo di lavoro.
Il suddetto esame avrà lo scopo di ricercare valutazioni convergenti intorno alle situazioni evidenziate e ai loro riflessi, ferme restando le reciproche autonomie e le rispettive competenze e responsabilità .
- Le riunioni del gruppo di lavoro verranno tenute presso l'Associazione Fotolaboratori o in altra sede stabilita di comune accordo.
- Le riunioni del gruppo di lavoro avverranno con cadenze semestrali salvo diverse intese tra le Parti.
Il presente contratto ha validità triennale tanto per la parte economica che normativa e fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste, decorre dal 1° luglio 2013 e scade il 30 giugno 2016. Esso si intenderà prorogato di anno in anno, ove non sia disdettato da una delle parti contraenti sei mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata.
La disdetta del contratto e le richieste per il rinnovo saranno presentate dalle OO.SS. in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative sei mesi prima della scadenza.
La Parte imprenditoriale darà riscontro alla richiesta di apertura delle trattative entro 20 giorni dal ricevimento delle proposte di modifica.
Durante i sei mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del C.C.N.L., e comunque per un periodo di sette mesi dalla data di presentazione delle proposte di rinnovo, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.
Nel terzo anno di vigenza del contratto, in caso di scostamento tra l'inflazione prevista e quella reale giudicato significativo e comunicato dall'Organismo competente nel mese di maggio, le Parti si incontreranno per valutare la ricaduta in termini di variazione dei minimi, utilizzando i criteri di calcolo usualmente impiegati.
Nel caso, nonostante il rispetto della procedura concordata, il contratto non venga rinnovato entro la scadenza del precedente, in sede di negoziato sarà determinata una copertura economica dei mesi di vacanza contrattuale.
Art. 16 - Formazione ed aggiornamento professionale
Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso alla formazione e all'aggiornamento professionale come mezzo necessario per l'incremento professionale e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive e degli impianti.
A tal fine nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale, anche attraverso apposita Commissione, oltre ad elaborare ed aggiornare gli obiettivi di conoscenze e competenze ed i relativi percorsi formativi per l'applicazione della norma relativa all'Apprendistato, valuteranno i fabbisogni formativi espressi dal settore al fine di assumere le iniziative concrete che siano di supporto alle aziende e ai lavoratori nella realizzazione della formazione continua tramite l'intervento di Fondimpresa.
Le Parti sono, infatti, convinte che una attività di indirizzo, iniziativa e coordinamento a livello nazionale in campo formativo, gestita pariteticamente, costituisca una rilevante garanzia dell'efficacia degli interventi di formazione continua.
Infatti il livello nazionale:
- può avvalersi delle migliori conoscenze specialistiche dei processi produttivi e della loro evoluzione tecnologica;
- può avvalersi della collaborazione delle migliori scuole specializzate;
- favorisce l'uniformità della formazione indipendentemente dalla collocazione territoriale delle singole aziende.
L'attività di cui sopra sarà svolta in coordinamento con le strutture territoriali delle Parti delle aree interessate e con le articolazioni territoriali di Fondimpresa.
I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente Art. potranno avvalersi dei permessi previsti dall'art. ...(39) - Diritto allo studio - parte seconda - norme comuni, del presente contratto, secondo la disciplina prevista dall'Art. stesso.
In relazione a quanto sopra i Gruppi e le aziende, nell'ambito degli incontri previsti dall'art. ... (1) - Sistema di informazioni - parte prima - norme generali, forniranno alla RSU e alle OO.SS. territoriali informazioni sui corsi effettuati, specificandone le finalità e i risultati conseguiti e sui corsi programmati.
La RSU e le OO.SS. potranno fornire alle aziende le proprie valutazioni, sia sulle necessità di formazione, sia sulla efficacia dei corsi effettuati.
Per quanto concerne il lavoro a tempo parziale si fa riferimento alle norme di legge.
Le Parti concordano che l'apprendistato professionalizzante, essendo il più idoneo strumento per costruire professionalità pronte ad essere inserite efficacemente nell'organizzazione aziendale, è essenzialmente finalizzato, alla sua positiva conclusione, a consolidare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
L'apprendistato è un contratto a tempo indeterminato disciplinato dalla legge e dalle seguenti disposizioni.
Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del Decreto Legislativo 17.10.2005 n. 226 il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dai 17 anni di età.
Per essi trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all'art. 2 c. 1 - D.Lgs. 167/2011, le disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla L. 604/1966 nonché il regime contributivo agevolato di cui all'art. 25, c. 9, L. 223/1991 e l'incentivo di cui all'art. 8 c.4 della medesima legge.
Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell'art. 20 c.3 D.Lgs. 276/2003, a decorrere dal 1° gennaio 2013 non può superare il rapporto di 3 e 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso, a meno che non si tratti di datori di lavoro con meno di 10 dipendenti per i quali il rapporto è di 1 a 1.
L'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa.
Il contratto di apprendistato deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere l'indicazione delle prestazioni oggetto del contratto, la durata, l'eventuale patto di prova, l'inquadramento, il relativo trattamento economico ed il piano formativo individuale.
Per l'assunzione in prova dell'apprendista e per la regolamentazione del periodo di prova valgono le norme contrattuali di cui agli artt. ....... (50)-(57), con riferimento al livello di assunzione.
La durata massima del contratto di apprendistato è di 3 anni.
Il contratto individuale può prevedere che in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto superiore a 30 giorni il periodo di apprendistato venga prorogato per un tempo equivalente alla assenza.
La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo, ex indennità di contingenza ed EDR del livello di attestazione finale.
Trascorso il periodo di apprendistato e avvenuta la trasformazione del contratto in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, l'apprendista verrà assegnato al livello previsto per la sua mansione.
Durante il contratto di apprendistato, è fatto divieto alle Parti di recedere dal contratto in assenza di giusta causa o di giustificato motivo.
In caso di licenziamento privo di giustificazione trovano applicazione le sanzioni previste dal D.Lgs. 167/2011e successive modificazioni.
Al termine del contratto di apprendistato è possibile per le Parti il recesso con un preavviso di 15 giorni decorrente dal termine del contratto stesso.
Durante il periodo di preavviso continua ad applicarsi il trattamento economico normativo previsto dal presente Art..
Il periodo di preavviso può essere sostituito dalla corrispondente indennità.
Se nessuna delle due Parti esercita la facoltà di recesso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e l'anzianità utile ai fini della maturazione degli aumenti periodici di anzianità decorre dalla data di trasformazione del rapporto.
Con periodicità semestrale l'azienda comunicherà alla RSU le assunzioni con contratto di apprendistato.
Per il lavoratore assunto con contratto di apprendistato, sia operaio che impiegato, gli oneri a carico dell'azienda sono quelli previsti dall'artt. .......... (55) e .... (65) del vigente C.C.N.L..
Per quanto riguarda le figure professionali da formare tramite l'apprendistato vengono individuate le seguenti:
- addetti alla produzione
- operatori su macchine complesse, impaginazione grafica
- addetto ai servizi generali - magazzino
- addetto al personale
- addetto ai sistemi informatici, sviluppo software
- addetto commerciale, marketing
- addetto alla grafica e al web design
I profili formativi delle figure individuate, costituiti dalla elencazione delle conoscenze e competenze da acquisire, costituiscono allegato ...... alla normativa contrattuale.
Il piano formativo dovrà comprendere la descrizione del percorso formativo, le conoscenze e competenze da acquisire e l'indicazione del tutor o referente aziendale.
Il piano formativo verrà redatto sulla base del format allegato.
La formazione professionalizzante sarà non inferiore a 80 ore medie annue retribuite (ivi compresa la formazione teorica iniziale relativa al rischio specifico prevista dall'accordo Stato-Regioni del 21.12.2011), e potrà essere svolta anche on the job, in affiancamento, con esercitazioni di gruppo, testimonianze, action learning, visite aziendali ecc.. La formazione professionalizzante potrà essere integrata dall'offerta formativa pubblica, laddove esistente, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell'art. 4 del D.Lgs. 167/2011.
Per ciascun anno dovrà, comunque, essere effettuato un numero di ore di formazione non inferiore all'80% del monte ore annuo.
Le funzioni di tutor o di referente aziendale, come previsto dalla legge, possono essere svolte da un lavoratore designato dall'azienda che abbia una professionalità adeguata relativamente alle conoscenze e competenze che l'apprendista deve acquisire.
Per tutto quanto non previsto nei vari commi del presente Art. si fa riferimento alla normativa contrattuale.
Allegato - Profili formativi
Le Parti individuano di seguito i profili formativi valevoli per l'apprendistato professionalizzante. l contenuti formativi a carattere trasversale vengono qui definiti in attesa che le Regioni rendano disponibile l'offerta formativa pubblica, così come previsto dall'art. 4 comma 3 del decreto legislativo n. 167/2011.
Il profilo formativo consiste nell'insieme di conoscenze e competenze necessarie per conseguire la qualificazione professionale, suddivise in "di base e trasversali" (comuni per tutte le figure di apprendista) e "specifiche" (conoscenze e competenze di carattere professionalizzante).
I contenuti formativi sono definiti dal presente allegato con riferimento alle figure professionali di cui all'art. ... (73) del C.C.N.L. : Amministrazione; Commerciale e Logistica; Manutenzione; Personale Organizzazione ed E.D.P.; Produzione.
In caso di mansioni individuate e convenute in sede aziendale in applicazione delle norme contrattuali nazionali sulla classificazione del personale, i contenuti professionali potranno essere adattati.
Le attività formative a carattere trasversale sono state definite in attesa che le regioni rendano disponibile l'offerta formativa pubblica, così come previsto dall'art. 4 comma 3 del decreto legislativo n. 167/2011 e sono volte a conseguire gli obiettivi formativi articolati nelle seguenti quattro aree di contenuto:
- valutare le competenze e risorse personali, anche in relazione al lavoro e al ruolo professionale
- saper definire la propria collocazione nell'ambito di una struttura organizzativa
- saper comunicare efficacemente nel contesto di lavoro
- saper analizzare e risolvere situazioni problematiche
Specifiche per lavoratori del livello 1°:
- saper guidare, coordinare e gestire l'attività di altri lavoratori
- conoscere i principi e le modalità di organizzazione del lavoro nell'impresa
- conoscere il contesto di riferimento dell'impresa (forniture, reti, mercato, clienti, ecc.)
- conoscere le condizioni e i fattori di redditività dell'impresa (produttività, efficienza, tempestività, qualità, ecc.)
- saper operare in un contesto aziendale orientato alla qualità e alla soddisfazione del cliente
- conoscere i principali strumenti di organizzazione e gestione, quali business plan, tecniche di simulazione,
- strumenti di comunicazione interna, ecc.
- tecniche per la conduzione delle riunioni di lavoro
- conoscere le linee fondamentali della disciplina legislativa del rapporto di lavoro e gli istituti contrattuali
- conoscere i diritti e i doveri dei lavoratori
- conoscere in modo generale gli elementi che compongono la retribuzione e il costo del lavoro
- conoscere gli aspetti normativi e organizzativi generali relativi alla sicurezza del lavoro
- conoscere i principali fattori di rischio
- conoscere in modo generale e saper individuare le misure di prevenzione e protezione
Le attività formative a carattere trasversale potranno inoltre riguardare il recupero delle conoscenze scolastiche linguistico-matematiche
B - Contenuti formativi a carattere professionalizzante differenziati per gruppo di tipologie professionali
1. conoscere i prodotti e servizi del settore e il contesto aziendale
2. conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità
3. conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro
4. conoscere e saper utilizzare gli strumenti e le tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro)
5. conoscere e utilizzare le misure di sicurezza individuale e di tutela ambientale
6. conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto.
1 - Amministrazione
1a - Per i livelli finali dal 5° al 1° livello
- conoscenza generale del mercato di riferimento dell'azienda e dei suoi prodotti/servizi
- conoscenza generale dell'organizzazione dell'azienda
- conoscenza del servizio amministrazione
- conoscenza degli elementi del bilancio aziendale
- sistemi di contabilità generale e analitica
- elaborazione del budget
- conoscenza e utilizzo dei sistemi informativi e del software applicativo, in relazione alle esigenze del servizio
- conoscenza dell'organizzazione, gestione e utilizzo dell'archivio cartaceo ed elettronico
- organizzazione delle riunioni di lavoro
- conoscenza generale dei principi e delle tecniche di tutela della privacy
- sviluppo di attenzione all'innovazione dei metodi e dell'organizzazione del lavoro
- capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di igiene del lavoro e di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza sul lavoro
- nozioni sulla gestione delle emergenze e sulla protezione dagli incendi
1b - Argomenti formativi specifici, aggiuntivi per il livello finale 1°
- organizzazione e funzioni degli enti ed uffici esterni con cui si rapporta l'azienda, quali amministrazione finanziaria, banche, revisori e sindaci, ecc.
2 - Commerciale e logistica
Per i livelli finali dal 2° al 3°
2a - Per livelli finali dal 5° al 3°
- conoscenza generale del mercato di riferimento dell'azienda e dei suoi prodotti /servizi
- conoscenza delle principali materie prime in termini di origine, caratteristiche merceologiche, destinazione d'uso e caratteristiche di impiego
- gestione degli spazi di magazzino e conoscenza delle tecniche di magazzinaggio
- movimentazione interna delle merci
- acquisizione dell'abilitazione all'utilizzo dei mezzi di movimentazione interna
- trattamento dei dati di magazzino e preparazione dei documenti per il trasporto
- conoscenza di base delle normative relative al trasporto delle merci, inclusi gli aspetti relativi alla
- circolazione e sicurezza
- attività inerenti alla corretta gestione dei veicoli
- nozioni sulla movimentazione e trasporto delle merci pericolose
2b - Per i livelli finali dal 2° al 1°
- conoscenze sulla rete commerciale e distributiva dell'azienda
- conoscenza delle procedure relative alla gestione dei rapporti con la clientela in merito a termini di consegna, prezzi, modifiche agli ordini, ecc.
- programmazione delle azioni di vendita ed elementi di base del marketing aziendale
- gestione della trattativa commerciale
- organizzazione e programmazione della logistica aziendale
- conoscenza delle tipologie di spedizione e trasporto delle merci
- gestione dei flussi informativi delle merci
2c - Argomenti formativi specifici, aggiuntivi per il livello finale 1°
- nozioni sui contenuti dei contratti di agenzia e rappresentanza commerciale
- conoscenze sulla conduzione delle ricerche di mercato
- organizzazione e funzioni degli enti ed uffici esterni con cui si rapporta l'azienda, quali vettori di spedizione, centri logistici, ecc.
- nozioni per il coordinamento e la gestione delle normative di sicurezza e igiene del lavoro relative all'area di appartenenza
3a - Per i livelli finali dal 5° al 4°
- conoscenza generale del mercato di riferimento dell'azienda e dei suoi prodotti l servizi
- conoscenze di base delle principali macchine e attrezzature impiegate nell'azienda e relative tecniche di manutenzione
- conoscenza delle macchine utensili
- Interpretazione del disegno tecnico
- conoscenza degli standard e delle modalità operative per la realizzazione dei programmi di manutenzione
- capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza sul lavoro
3b - Per i livelli finali dal 3° al 1°
- conoscenza del sistema di manutenzione ordinaria e straordinaria aziendale
- messa a punto e regolazione dei parametri di qualità delle macchine
- individuazione ed eliminazione dei guasti e malfunzionamenti
3c - Argomenti formativi specifici, aggiuntivi per il livello finale 1°
- conoscenze sulle modalità di predisposizione dei programmi di manutenzione, ivi comprese le priorità di intervento in relazione agli obiettivi aziendali
- conoscenza e funzionamento degli altri enti, anche esterni, coinvolti nel processo di manutenzione delle macchine e degli impianti
4 - Personale, Organizzazione ed E.D.P.
4a - Per i livelli finali dal 5° al 1°
- conoscenza generale del mercato di riferimento dell'azienda e dei suoi prodotti e servizi
- conoscenza del contratto collettivo nazionale e degli eventuali contratti aziendali
- conoscenza dell'organizzazione e gestione dell'archivio cartaceo ed elettronico
- conoscenza di base delle tecniche di selezione del personale e sviluppo organizzativo
- conoscenze di base necessarie all'elaborazione delle retribuzioni e ai conseguenti adempimenti
- contributivi e fiscali
- conoscenza dei principi e delle tecniche di tutela della privacy
- conoscenza della struttura hardware di un elaboratore
- conoscenza e utilizzo dei principi basilari della programmazione, dei linguaggi informatici e della terminologia tecnica della propria area di attività
- conoscenza e utilizzo dei sistemi di elaborazione elettronica dei dati e dei mezzi periferici che interagiscono col sistema operativo principale
- conoscenza e applicazione delle tecniche in materia di sicurezza informatica
4b Argomenti formativi specifici, aggiuntivi per il livello finale 1°
- organizzazione e funzioni degli enti ed uffici esterni con cui si rapporta l'azienda, quali ad esempio gli enti previdenziali e assicurativi, ecc.
- nozioni sulla conduzione delle trattative sindacali
- elaborazione di piani retributivi e di sistemi incentivanti per il personale
- nozioni sui criteri per una corretta conduzione di un centro elaborazione dati e per l'addestramento all'uso dei programmi da parte del personale utente
- Conoscenza delle norme riguardanti la privacy e la gestione degli impianti di videosorveglianza e controllo
5 - Produzione
5a - Per i livelli finali dal 5° al 4°
- conoscenza delle principali materie prime in termini di origine, caratteristiche merceologiche, destinazione d'uso e caratteristiche di impiego- conoscenza del ciclo di produzione e dei relativi macchinari
- conoscenza dei principi base del controllo di qualità di prodotto e di processo
- conoscenza della struttura e delle principali caratteristiche dei prodotti realizzati, delle relative tecnologie e dei principali processi di trattamento del prodotto.
- conoscenza delle operazioni di base per l'avvio, la gestione, l'uso e la regolazione delle macchine in dotazione
5b - Per i livelli finali dal 3° al 1°
- conoscenza del ciclo di produzione e dei relativi macchinari
- capacità di interagire con le altre aree aziendali interessate,in particolare con logistica e manutenzione
- conoscenza delle procedure volte alla predisposizione di programmi di produzione e di piani produttivi di dettaglio
- conoscenza delle procedure volte a definire gli standard qualitativi, produttivi e di processo
5c - Argomenti formativi specifici, aggiuntivi per il livello finale 1°
- nozioni sull'ottimizzazione degli obiettivi produttivi, qualitativi e di efficienza dell'unità di appartenenza
- modalità di predisposizione di consuntivi utili al controllo dei fattori di produzione
PFI relativo all'assunzione del Sig./Sig.ra ….
RAGIONE SOCIALE ……………………
SEDE (indirizzo) ……………………
COMUNE …………………… CAP ……………………
PARTITA IVA …………………… CODICE FISCALE ……………………
TELEFONO …………………… FAX ……………………
Cognome …………………… Nome ……………………
C.F. ……………………
Cittadinanza …………………… scadenza permesso di soggiorno nel caso di stranieri ……………………
Data nascita …………………… Comune di nascita ……………………
Residenza/Domicilio ……………………
Indirizzo ……………………
Tel. …………………… fax …………………… e-mail ……………………
Periodi di apprendistato svolti dal ……………………………………………… al ……………
Formazione extra scolastica compresa quella svolta in apprendistato
data di assunzione ………………………………………………………………………………
Qualifica ai fini contrattuali da conseguire ………………………………………………………………………………
Durata ………………………………………………………………………………
Livello di inquadramento iniziale ………………………………………………………………………………
Livello di inquadramento finale ………………………………………………………………………………
Tutor aziendale ………………………………………………………………………………
C.F. ………………………………………………………………………………
Livello di inquadramento ………………………………………………………………………………
Anni di esperienza ………………………………………………………………………………
Aree tematiche aziendali/professionali
Il piano formativo individuale ha lo scopo di delineare le competenze tecnico-professionali e specialistiche coerenti con la qualifica professionale, ai fini contrattuali, da conseguire.
In questo ambito saranno sviluppati anche i temi della sicurezza sul lavoro relativi al rischio specifico e dei mezzi di protezione individuali, propri della figura professionale nonché i temi dell'innovazione di prodotto, processo e contesto. La formazione indicata nel presente piano formativo è quella da attestare nell'apposito modulo ed è articolata in quantità superiori a 80 ore medie annue.
Indicare le competenze tecnico professionali e specialistiche ritenute idonee per la qualifica professionale, ai fini contrattuali, da conseguire.
3) ................................................................................................................................................................
4) ................................................................................................................................................................
5) ................................................................................................................................................................
6) ................................................................................................................................................................
7) ................................................................................................................................................................
5. Articolazione e modalità di erogazione della formazione (è possibile barrare più opzioni)
[ ] on the job
[ ] affiancamento
[ ] esercitazioni di gruppo
[ ] testimonianze
[ ] action learning
[ ] visite aziendali
[ ] altro ................................
ATTESTAZIONE DELL'ATTIVITÀ FORMATIVA
Dati apprendista/azienda
nome e cognome ..............................................................................................................................
C.F. ....................................................................................................................................................
Luogo e data di nascita .....................................................................................................................
Residenza ..........................................................................................................................................
indirizzo .............................................................................................................................................
assunto in apprendistato professionalizzante
dal ...................................................................... al ..........................................................................
per conseguire la qualifica di ...........................................................................................................
Ragione Sociale .................................................................................................................................
Tel. .............................................................................fax ..................................................................
e-mail .................................................................................................................................................
Nominativo del tutor/referente aziendale .........................................................................................
Formazione effettuata durante il contratto di apprendistato
Competenze generali / specifiche - insegnamento (con riferimento al piano formativo individuale)
Ore/periodo
Modalità adottata
Firma tutor e apprendista
............... ore
Firma tutor/referente
Firma apprendista
FIRMA TUTOR / REFERENTE AZIENDALE ................................
TIMBRO E FIRMA DELL'AZIENDA ................................
FIRMA APPRENDISTA ................................
- licenziamento con preavviso;
Nelle sotto elencate mancanze, al lavoratore potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza, la multa nel caso di recidiva, la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con multa nei 6 mesi precedenti.
a) non si presenti al lavoro o abbandoni il posto di lavoro senza giustificato motivo oppure non comunichi l'assenza o la prosecuzione della stessa salvo il caso di impedimento giustificato;
f) fumi nei locali ove è fatto espresso divieto o introduca senza autorizzazione bevande alcoliche nello stabilimento;
m) che contravvenga per negligenza alle disposizioni di minor entità in tema di ambiente di lavoro,igiene e sicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008 T.U. senza che ne derivi danno alle persone;
n) che non utilizzi i dispositivi di protezione individuali secondo le indicazioni ricevute;
o) che utilizzi in maniera anomala gli strumenti informatici aziendali
1) Assenze ingiustificate per oltre tre giorni, oppure assenze ripetute tre volte in un anno, nei giorni susseguenti a quelli festivi od alle ferie;
2) lavorazione o costruzione all'interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, nei casi non previsti dal precedente punto i), salvo anche il diritto dell'azienda di operare sulle indennità e fino alla concorrenza dell'indennità stessa, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni;
3) introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della Direzione, salvo il caso in cui le mancanze, in concreto, abbiano carattere di minore gravità, nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;
4) recidiva nella medesima mancanza che abbia dato luogo già a sospensioni nei 6 mesi precedenti, oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia dato luogo a 2 sospensioni;
5) reati per i quali siano intervenute condanne penali definitive e per i quali, data la loro essenza, si rende incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;
6) prestare la propria opera presso aziende che svolgono attività similari a quella presso la quale è occupato;
7) insubordinazione grave verso i superiori;
8) furto;
9) danneggiamento volontario o con colpa grave, del materiale dello stabilimento o di quello in lavorazione;
10) rissa nello stabilimento
11) reati di cui al punto 5), commessi nell'ambito aziendale;
12) trafugamento di schizzi, disegni o documenti di procedimento di lavorazione o di fabbricazione o riproduzione degli stessi, nonché divulgazione di notizie inerenti le politiche commerciali della azienda;
13) esercizio di attività economica in concorrenza con l'azienda sia in conto proprio che in conto terzi;
14) abbandono del posto di lavoro che può arrecare pregiudizio alla sicurezza degli impianti e alla incolumità della persona.
15) comportamenti di "mobbing" o "bossing" verticale e/o orizzontale, quali,fra gli altri,: abusi psicologici, angherie, vessazioni, emarginazione, umiliazione, maldicenza, ostracizzazione nei confronti di uno o più colleghi, prolungati nel tempo e lesivi della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica degli stessi;
16) atteggiamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma verbale, non verbale o fisica, aventi scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona, in particolare attraverso la creazione di un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante e/o offensivo;
17) violazione degli obblighi di fedeltà e riservatezza;
18) reiteratamente ritardi o rallenti l'esecuzione del lavoro ovvero ne pregiudichi la riuscita;
19) contravvenire per negligenza alle disposizioni in tema di ambiente di lavoro, igiene e sicurezza, previste dal D.Lgs. n.81/2008 T.U.
20) in generale, quando la gravità della mancanza o delle mancanze, l'esistenza del dolo o del danno rilevante rendano impossibile, per colpa esclusiva del lavoratore, la prosecuzione del rapporto di lavoro.
21) sottrazione di materiale inviato dai clienti su cui è chiamato a eseguire il proprio lavoro violando la privacy degli stessi, per cui potrebbero esserci delle implicazioni anche penali per l'azienda.
Potrà essere licenziato con preavviso il dipendente:
- che sia recidivo nella medesima mancanza che abbia già dato luogo a sospensione nei sei mesi precedenti oppure abbia commesso mancanze che abbiano già dato luogo a due sospensioni;
- che abbia introdotto nello stabilimento persone estranee senza regolare permesso della Direzione, salvo il caso in cui la mancanza in concreto abbia carattere di minore gravità nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui al comma precedente;
- che abbia effettuato assenze ingiustificate prolungate oltre 5 giorni consecutivi.
Potrà essere licenziato senza preavviso il dipendente:
- che abbia lavorato o costruito, all'interno dello stabilimento e senza autorizzazione della Direzione, oggetti per il proprio uso o per conto terzi nei casi non previsti dal punto i), fermo restando il diritto delle aziende di operare sul TFR, fino a concorrenza, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni;
- che abbia commesso reati per i quali siano intervenute condanne penali definitive e per i quali, data la loro essenza, si renda incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;
- che abbia commesso insubordinazione grave verso i superiori;
- che abbia commesso furto;
- che abbia commesso danneggiamento volontario o con colpa grave del materiale dello stabilimento o del materiale in lavorazione;
- che abbia commesso alterchi con vie di fatto o risse nello stabilimento;
- che abbia trafugato o riprodotto schizzi, disegni, documenti, programmi informatici o procedimenti di lavorazione o di fabbricazione;
- che abbia trafugato e/o riprodotto, per fini personali, fotografie o files di immagini fotografiche in violazione della normativa sulla tutela della privacy e/o sui diritti di proprietà;
- che presti la propria opera in aziende che svolgono attività similari a quella presso la quale è occupato.
Ai dipendenti licenziati per le mancanze di cui sopra verrà comunque corrisposto il trattamento di fine rapporto.
Per quanto non contemplato valgono le disposizioni previste dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 e dalla legge n. 604/1966
La gratifica natalizia per gli operai e gli apprendisti viene stabilita, per ciascun anno, nella misura di 200 ore di retribuzione e dal relativo importo non dovrà essere effettuata alcuna detrazione di quanto corrisposto dall'INPS o dall'INAIL per i casi di malattia o di infortunio sul lavoro.
Per i suddetti lavoratori assunti a decorrere dall'1.1.2013 la gratifica natalizia viene stabilita per ciascun anno nella misura di 173 ore per i primi 4 anni di servizio.
Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno saranno corrisposti tanti dodicesimi per quanti sono i mesi di servizio prestati.
L'azienda corrisponderà agli impiegati e agli apprendisti una tredicesima mensilità pari a 30/26mi della retribuzione; la corresponsione avverrà normalmente alla vigilia di Natale.
Per i lavoratori assunti a decorrere dall'1.1.2013 l'azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari a 26/26mi della retribuzione per i primi 4 anni di servizio.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, l'impiegato non in prova avrà diritto a tanti 12mi dell'ammontare della 13ma mensilità quanti sono i mesi di servizio prestati.
Il collegamento tra l'inquadramento e il trattamento normativo è il seguente:
Gruppo 3 - 2°, 3° e 4° alinea
Gruppo 4 impiegati
Gruppo 3 - 1°, 5°, 6°, 7°, 8°, 9°, 10°, 15° alinea
- la individuazione, all'interno di ciascuna fase, di nuove e più elevate forme di professionalità rispetto alla specializzazione, nonché la individuazione, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, dei criteri di valutazione delle nuove posizioni professionali per l'acquisizione delle quali saranno definiti aziendalmente tempi e modalità ;
- la classificazione, in base alle declaratorie e ai profili delle nuove figure di operatori chiamati a svolgere tutte indistintamente le operazioni comprese nella fase di lavorazione considerata a livello aziendale, restando comunque acquisito che, seppure inquadrati in livelli superiori, i lavoratori interessati dovranno mantenere la disponibilità ad assolvere anche le funzioni e i compiti che sono propri dei livelli di provenienza.
Appartengono a questo gruppo i responsabili delle diverse funzioni aziendali: amministrativo, produzione, marketing, logistico, commerciale.
La categoria si colloca in una posizione intermedia tra la struttura dirigenziale e il restante personale dell'Azienda. In applicazione della legge 13.5.1985 n. 190, così come modificata dalla legge 2 aprile 1986 n.106, e agli effetti classificatori, tale categoria viene individuata all'interno del 1° gruppo, con reciproca presa d'atto tra le parti, che caratteristiche indispensabili della categoria, nell'ambito del settore Fotolaboratori, sono costituite oltre che dai requisiti indicati nel 1° gruppo, dallo svolgimento con carattere continuativo, sulla base di notevole esperienza, di mansioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi della impresa, con responsabilità ed ampi poteri di coordinamento, guida e controllo di più unità organizzative di fondamentale rilevanza, o che svolgano attività di alta specializzazione di analoga fondamentale rilevanza ai fini della realizzazione e sviluppo degli obiettivi della impresa.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che abbiano la responsabilità dell'intero ciclo produttivo della lavorazione, ovvero coordinino e controllino, in condizioni di autonomia decisionale e operativa, uno o più reparti di lavorazione.
- Responsabile della manutenzione delle attrezzature e degli impianti, con approfondite conoscenze della normativa esistente in materia.
- Sviluppatore software, programmatore del centro contabile che elabora autonomamente programmi secondo le procedure richieste, assumendo la responsabilità delle elaborazioni risultanti.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che nell'ambito della gestione tecnica o amministrativa esplicano, nei limiti delle loro attribuzioni, funzioni di concetto con autonomia operativa e decisionale, ovvero svolgono incarichi che, per complessità e concettualità, richiedono elevata capacità e rilevanti conoscenze tecniche e amministrative.
- Lavoratore addetto ad attrezzature di stampa che in condizioni di totale autonomia funzionale attende a tutte le fasi del processo produttivo riferito alla stampa analogica (taratura iniziale, inquadratura, stampa del soggetto in misura predeterminata, controllo cromatico rispetto al campione, rifinitura e controllo di qualità ) nonché a tutte le attività di manutenzione, revisione e messa a punto che consentono di assicurare l'efficienza dell'attrezzatura medesima.
- Addetto al desktop publishing, in possesso di adeguata preparazione certificata da specifica formazione ed esperienza grafica e di impaginazione.
In condizioni di totale autonomia e responsabilità, assembla e impagina immagini e testi, tramite l'utilizzo di software specifici intervenendo direttamente su tutti i livelli di ogni singolo file.
- Addetto alle sviluppatrici continue e a telai, negativo e diapositivo che, oltre a sviluppare in totale autonomia sia negativi che diapositive, intervenga nelle necessarie attività di controllo densitometrico e chimico, manutenzione, revisione e messa a punto che consentano di assicurare l'efficienza delle attrezzature medesime.
- Addetto alle stampatrici digitali ad inchiostro o toner che in totale autonomia provvede a tutte le fasi di lavorazione: acquisizione e gestione degli ordini; prestampa, tramite utilizzo di software specifici; manutenzione giornaliera e periodica dei sistemi di stampa con conoscenza specifica dell'hardware e del software dell'impianto di stampa; taratura dell'impianto di stampa.
- Web designer che in condizione di autonomia provvede alla creazione della grafica aziendale, all'aggiornamento dei siti web aziendali.
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che, provenienti dal livello inferiore, hanno raggiunto, tramite la mobilità professionale, la necessaria qualificazione e svolgono, in autonomia e competenza, le funzioni previste in almeno uno dei cicli di lavorazione, sì da consentire l'attuazione di intercambiabilità all'interno delle stesse.
L'intercambiabilità avverrà all'interno dei cicli di lavorazione, come quelle di seguito indicate, a puro titolo esemplificativo:
A) Cernita di materiale in arrivo - Sviluppo pellicole negative e invertibili - intelaiatura e confezionamento pellicole e smistamento materiale in uscita.
B) Stampa + preparazione negativi per ristampe - Cernita e imbustamento finale con o senza l'ausilio di tavoli di finitura e pezzatura (finissaggio).
D) Taglio - preparazione- rifilo - copertinatura e brossura - montaggio calendari, canvas e gadget in genere.
E) Rilegatura libri matrimoniali e costruzione copertine.
F) Addetto all'assistenza clienti che in condizione di autonomia provvede a risolvere le richieste dei clienti di carattere tecnico e della gestione degli ordini, si occupa dell'assistenza software sia via mail che telefonica, si occupa della gestione dei chioschi, delle promozioni, della gestione del database web dei siti aziendali.
Art. 74 - Trattamento economico
Dati Tabellari - Fotolaboratori Conto Terzi
1 1342.36 534.17 10.33 23.24 173 26
1 Q 1342.36 534.17 10.33 23.24 173 26
2 1211.14 530.41 10.33 22.31 173 26
3 1070.97 526.56 10.33 21.95 173 26
4 953.84 523.05 10.33 20.92 173 26
5 843.43 520.52 10.33 19.88 173 26
6 725.23 516.4 10.33 18.08 173 26
7 609.88 512.54 10.33 16.78 173 26
Appr. 1 - Tipo B - 1° periodo 939.65 373.92 7.23 0 173 26
Appr. 1 - Tipo B - 2° periodo 1073.89 427.34 8.26 0 173 26
Appr. 1 - Tipo B - 3° periodo 1208.12 480.75 9.3 0 173 26
Appr. 2 - Tipo B - 1° periodo 847.8 371.29 7.23 0 173 26
Appr. 2 - Tipo B - 2° periodo 968.91 424.33 8.26 0 173 26
Appr. 2 - Tipo B - 3° periodo 1090.03 477.37 9.3 0 173 26
Appr. 3 - Tipo B - 1° periodo 749.68 368.59 7.23 0 173 26
Appr. 3 - Tipo B - 2° periodo 856.78 421.25 8.26 0 173 26
Appr. 3 - Tipo B - 3° periodo 963.87 473.9 9.3 0 173 26
Appr. 4 - Tipo B - 1° periodo 667.69 366.13 7.23 0 173 26
Appr. 4 - Tipo B - 2° periodo 763.07 418.44 8.26 0 173 26
Appr. 4 - Tipo B - 3 ° periodo 858.46 470.74 9.3 0 173 26
Appr. 5 - Tipo B - 1° periodo 590.4 364.36 7.23 0 173 26
Appr. 5 - Tipo B - 2° periodo 674.74 416.42 8.26 0 173 26
Appr. 5 - Tipo B - 3° periodo 759.09 468.47 9.3 0 173 26