Source: http://www.guideroma.federagit.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=37&amp;Itemid=116
Timestamp: 2019-08-26 07:58:04+00:00
Document Index: 116121261

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 101', 'art. 23', 'art. 19', 'sentenza ']

Compensi Servizi guida Provincia Roma
COMPENSI PER SERVIZI GUIDA A ROMA
Delibera sui compensi di Roma - Sentenza del TAR del 16-4-18.
1) Nel 2015 (il 31-3) la Fiavet (organizzazione delle agenzie di viaggio) del Lazio aveva presentato un ricorso contro la Delibera sui compensidelle guide, accompagnatori e interpreti turistici approvata dalla ex Provincia di Roma (poi Città Metropolitana).
Federagit Roma aveva presentato un contro-ricorso ad opponendum.
La Città Metropolitana, ritenendo che la legge regionale, finché è in vigore, va applicata, si era costituita in giudizio a difesa delle Delibere approvate.
La Sentenza, pubblicata il 16- 4- 18, annulla unicamente la Delibera n. 348 del 2014 che fissava i compensi per il 2015, ma non annulla l'ultima Delibera n. 166 del 2015, che riguarda i compensi del 2016 (riconfermando quelli del 2014)
e non annulla la Delibera precedente n. 688 del 2012 che fissava i compensi per il 2013 e 2014.
E' scritto nella Sentenza : "il perimetro del presente giudizio è limitato alla sola impugnazione della deliberazione n. 348 del 2014" (cf. pag. 12). L'ultima Delibera quindi non è stata annullata.
2) A fine 2015 la Città Metropolitana, sentito il suo Ufficio Legislativo, essendo la Legge Regionale n. 50 / 1985 art. 23 ancora in vigore, aveva approvato una Delibera per l'anno 2016, riconfermando i compensi precedenti.
Il 21-12-15 c'è stata una riunione presso la Città Metropolitana :
Fiavet aveva approvato la Delibera con i compensi per il 2016, con alcune modifiche :
in particolare la sostituzione della parola "tariffe" con "compensi" (è scritto nel verbale).
3) Varie sono le normative italiane ed europee citate nel ricorso ad opponendum di cui la sentenza del TAR non ha tenuto conto.
La Delibera sui compensi sarebbe contraria ai principi della Costituzione.
Ma l'equo compenso è un principio sancito dall’art. 36 della Costituzione :
“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.In base all’art. 35 : “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”.
4) Il Diritto Europeo. Nel ricorso della Fiavet, le Delibere sui compensi sarebbero in contrasto con la normativa europea sulla concorrenza.Ma i principi comunitari di concorrenza sulle professioni stabiliscono ben altri principi !
a) Il TAR non ha tenuto conto della documentazione da noi fornita sulle Sentenze della Corte di Giustizia Europea in base alle quali le tariffe obbligatorie sono compatibili con il diritto europeo.
Nella Risoluzione del Parlamento Europeo sulle Tariffe delle professioni autonome (n. B5-0247/2001 del 5-4-2001), viene affermato che "la Giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea non impedisce agli Stati Membri di stabilire tariffe obbligatorie". Vengono citate le varie Sentenze della Corte di Giustizia Europea che si sono pronunciate in tal senso.
La più recente di queste Sentenze della Corte di Giustizia Europea, quella pubblicata il 8-12-2016 (cause riunite C-532/15 e C-538/15), ha sancito che le tariffe stabilite per legge sono conformi al diritto europeo e non contrastano con la libera concorrenza.
b) Per quanto riguarda la normativa europea, la Direttiva Europea Servizi 2006/123/CE (Bolkestein) distingue “i requisiti vietati” all’art. 14 e “i requisiti da valutare” all’art. 15.
Le “tariffe obbligatorie minime” non sono inserite tra i requisiti vietati, ma tra quelli da valutare.
Pertanto la Direttiva Servizi non esclude come vietate le tariffe minime.
Le istituzioni italiane quindi vanno ben oltre il diritto europeo per quanto riguarda l'interpretazione della concorrenza che l'Europa ci imporrebbe.
c) L'art. 101 del Trattato della UE (TFUE), che sarebbe violato secondo la Fiavet, riguarda i rapporti tra imprese commerciali.
L'illustrazione del patrimonio culturale non può essere considerata alla stregua di una merce.
La Sentenza del Tar afferma che "la liberalizzazione delle prestazioni è richiesta dai Trattati nei settori non caratterizzati dalle esigenze pubblicistiche" (p.18).
Ma la Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 1991 (Causa C-180/1989) stabilisce che la corretta illustrazione del P atrimonio Culturale è parte integrante della sua tutela. La tutela del patrimonio culturale è considerata dal diritto europeo "motivo imperativo di interesse generale dello Stato".
5) Differenza tra "tariffe" e "compensi".
Per "tariffe" si intendono le tariffe minime obbligatorie.
Per compensi, si intendono "compensi di riferimento".
La Delibera impugnata parlava di compensi, non di tariffe minime obbligatorie.
Ma è stata annullata, considerando illegittime le tariffe minime obbligatorie, anche se questo termine non è scritto né nella Legge Regionale (n. 50 / 1985 art. 23), né nelle Delibere.
Il ricorso della Fiavet usa in maniera equivalente i due termini e il TAR non rileva la differenza (cf. pag. 20) !!
6) Le due leggi del 2006 e del 2012 (n. 248 del 4-8-2006 e n. 27 del 24-3-2012) abolivano le tariffe minime per le "attività libero professionali e intellettuali".
Dal punto di vista legislativo, per attività libero professionali, si intendono le professioni che hanno un ordine.
La legge recentemente approvata a dicembre scorso (n. 172 del 4-12-2017) contiene il principio dell'equo compenso per le professioni (art. 19 – quaterdecies) nei casi in cui il professionista lavora per banche, assicurazioni, pubblica amministrazione e grandi aziende. Questa legge modifica parzialmente le due leggi precedenti.
Ma la Sentenza del TAR non ha tenuto conto di quest'ultima legge.
Finora la normativa e le Sentenze della Corte Costituzionale avevano definito quella delle guide una "professione".
Questa Sentenza del Tar, per la prima volta nella giurisprudenza, ha equiparato la professione delle guide e degli accompagnatori alle “attività libero professionali e intellettuali”.
7) Link per leggere la sentenza (21 pagine) :
https://www.giustiziaamministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=GPAIX555ZC3UQHJ35Y36SPUHQQ&q=Tariffe
La Sentenza del TAR non annulla l'ultima Delibera n. 166 del 2015, che riguarda i compensi del 2016 (riconfermando quelli del 2014).
Nelle altre Regioni, le Associazioni di Categoria, per fornire una valutazione delle prestazioni, indicano quali sono i compensi da rispettare.
Federagit dà l'indicazione, per l'anno in corso 2018, di rispettare i compensi dell'ultima Delibera di seguito elencati.
Compensi base, esenti da IVA :
- compenso base di Euro 133,00 per prestazione professionale giornaliera fino ad un massimo di tre ore e per gruppi di non oltre 20 persone;
- una maggiorazione per ogni ora eccedente le prime tre, pari ad un terzo dell'ammontare liquidato;
- una maggiorazione del 15% dell'ammontare liquidato per il servizio prestato nei giorni festivi e dalle ore 20,00 alle ore 7,00;
- una maggiorazione del 25% del compenso base per la seconda lingua se richiesta.
I servizi relativi ai Musei Vaticani con la Basilica di San Pietro ed ai tours che si effettuano a Tivoli, Ostia Antica e nelle località della provincia di Roma si svolgono, di norma, in un arco di tempo di quattro ore .
Nel caso in cui, per esigenze del committente, la guida dovesse lasciare o raggiungere il gruppo nelle località sopraindicate, il tempo necessario per il viaggio, deve essere conteggiato nella durata del tour.
Compensi base, al netto di IVA:
- compenso base di Euro 176,00 per prestazione professionale giornaliera (max 8 ore) per servizi di accompagnamento per viaggi in Italia (tours);
- compenso base giornaliero di Euro 176,00 per servizi di accompagnamento in città, daily, ospitality desk, assistenza in aeroporto e porto nei limiti delle 8 ore ;
- compenso base mezza giornata di Euro 103,00 per servizi di accompagnamento in città, daily, ospitality desk, assistenza in aeroporto e porto nei limiti delle 4 ore;
- una maggiorazione di Euro 34,00 sul compenso base giornaliero per servizio prestato all'estero (tours);
- una maggiorazione di Euro 16,00 per ogni ora eccedente quelle previste dal compenso base;
- un compenso base di Euro 55,00 per transfert da e/o per le stazioni ferroviarie fino ad un massimo di 2 ore ;
- compenso base di Euro 71,00 per transfert da e/o per aeroporti fino ad un massimo di tre ore;
- un compenso base di Euro 107,00 per transfert da e/o per porto di Civitavecchia fino ad un massimo di 3 ore;
- una maggiorazione del 30% del compenso base per il servizio prestato dalle ore 20,00 alle ore 7,00 e del 20% per il servizio prestato nei giorni festivi;
- una maggiorazione di Euro 25,00 per la seconda lingua se richiesta.
- Rimborso pasti Euro 25,00;
Oltre il numero di 50 partecipanti è richiesta la presenza del secondo accompagnatore con due unità mobili.
Compensi base, esenti da IVA:
A) - compenso base di Euro 174,00 per prestazione professionale giornaliera massimo 10 ore fuori città;
- una maggiorazione del 20% per il servizio prestato nei giorni festivi;
- compenso base mezza giornata fuori città di Euro 99,00 per prestazione professionale nei limiti delle 5 ore;
B) - compenso base di Euro 97,00 per prestazione professionale in città fino ad un massimo di tre ore e per gruppi di non oltre 20 persone;
- una maggiorazione di Euro 2,50 per una persona in più oltre le venti;
- una maggiorazione per ogni ora eccedente le prime tre pari ad un terzo dell'ammontare liquidato;
- una maggiorazione del 30% per il servizio prestato dalle ore 20,00 alle ore 7,00 e del 20% nei giorni festivi;
C) - compenso base di Euro 55,00 per transfert da e/o per le stazioni ferroviarie fino ad un massimo di due ore;
- compenso base di Euro 72,00 per transfert da e/o per gli aeroporti e per i servizi in città fino ad un massimo di tre ore;
- compenso base di Euro 107,00 per transfert da e/o per porto di Civitavecchia fino ad un massimo di 4 ore;
- una maggiorazione del 30% per il servizio prestato dalle ore 20,00 alle ore 7,00 e del 20% nei giorni festivi.
Le guide, gli accompagnatori e gli interpreti turistici hanno diritto ad iniziare e/o terminare le prestazioni nelle zone della città facilmente raggiungibili con i normali mezzi di trasporto pubblico.
Qualora ciò non sia possibile, hanno diritto al rimborso delle spese occorrenti per l'eventuale utilizzo di un mezzo idoneo a tal fine necessario.
Alle guide ed agli interpreti turistici deve essere corrisposto il compenso base nel caso in cui il servizio richiesto venga annullato con preavviso inferiore alle 24 ore. Agli stessi dovrà essere corrisposto il compenso liquidabile qualora non sia stato possibile effettuare il servizio per mancato annullamento del committente.
Nel caso di tour, la cancellazione entro 5 giorni dall'inizio del viaggio comporta il pagamento all'accompagnatore turistico del 40% della tariffa pattuita e, entro le 24 ore, del 50% della medesima.
Nel caso di singolo servizio, la cancellazione entro le 48 ore comporta il pagamento all'accompagnatore turistico del 50% della tariffa pattuita, mentre entro le 24 ore comporta il pagamento del 100% della stessa.
All'accompagnatore turistico deve essere assicurata la sistemazione in camera singola, con bagno e vitto a carico del committente per il servizio incoming e outgoing. Per il servizio giornaliero, il committente dovrà assicurare il solo vitto.
Per compenso base si deve intendere la sola tariffa relativa alla prestazione professionale giornaliera.
Tutti i pagamenti devono essere liquidati entro 30 giorni dalla emissione della fattura, come da D.Lgs 231 del 9/10/2002.