Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2018-11-21-000000-s-lp-2018-2844-programma-di-riqualificazione-urbana-dellarea-ex-agostinelli-a-marzocca-in-variante-al-prg-ratifica-dellaccordo-di-programma-definitivo-ai-sensi-dellart-26-bis-comma-6-della-lr341992/
Timestamp: 2019-02-24 05:55:40+00:00
Document Index: 20085350

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 86', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 48', 'art 2018']

Open municipio - Dettaglio Programma di riqualificazione urbana dell’area ex Agostinelli a Marzocca in variante al P.R.G. Ratifica dell’accordo di programma definitivo
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2018/97 del 21 novembre 2018
OGGETTO:	PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELL’AREA EX AGOSTINELLI A MARZOCCA - IN VARIANTE AL P.R.G. – RATIFICA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEFINITIVO AI SENSI DELL’ART. 26-BIS, COMMA 6 DELLA L.R.34/1992.
L’anno duemiladiciotto addì ventuno del mese di novembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio-*24 Sartini Giorgio-*12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20
Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Bedini Mauro;  3° Paradisi Roberto .
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELL’AREA EX AGOSTINELLI A MARZOCCA - IN VARIANTE AL P.R.G. – RATIFICA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEFINITIVO AI SENSI DELL’ART. 26-BIS, COMMA 6 DELLA L.R.34/1992 e concede la parola all’Assessore alla Pianificazione Urbanistica, Maurizio Memè, per la relazione introduttiva.
Si dà atto che entra il Consigliere Angeletti: Presenti con diritto di voto n. 21.
L’Assessore MEMÈ: parliamo di un intervento molto importante per la nostra città perché riguarda un pezzo importante di una frazione, la frazione più abitata della nostra città, mi riferisco a Marzocca e precisamente alla parte sud di Marzocca, l’area come lei ha ricordato presidente è l’ex area Agostinelli dove con questa sottoscrizione dell’accordo di programma verrà realizzato un nuovo quartiere che vedrà come innovazione una collaborazione tra il Comune di Senigallia e alcuni soggetti privati come Modulo Casa, Pluservice S.r.l., Fondo immobiliare CIVES, COOS Marche, CEDI Marche, Sartini S.r.l. Questo perché abbiamo inteso applicare in questo accordo di programma un’intesa per sperimentare in qualche modo ma soprattutto innovare un sistema di progettualità e di integrazione rispetto ai nuovi bisogni che le persone hanno nel gestire sia il proprio lavoro sia il proprio tempo libero, ma anche persone anziane che hanno bisogno di servizi a supporto quando poi soprattutto rimangono soli, quindi diciamo un quartiere che tenga insieme queste esigenze e soprattutto dia una risposta precisa anche a due aziende che risiedono a Marzocca. Un plauso a chi ha deciso di contribuire allo sviluppo di questa area della nostra città non pensando a delocalizzare ma pensando invece di stabilizzarsi e di mettersi in gioco nella frazione. È chiaro che è un progetto ambizioso dove come dicevo ci sono forti interessi pubblici rispetto ai quali questo insediamento dà risposte innovative e precisamente verranno fatte una serie di infrastrutture pubbliche che migliorano la qualità della vita di chi andrà ad abitare questo quartiere ma anche fondamentalmente di chi abita in prossimità del quartiere stesso, verranno fatte delle infrastrutture viarie proprio a supporto di questo nuovo quartiere e soprattutto sarà fatta anche una adeguata e innovativa presa in carico da parte dei proponenti e quindi dei realizzanti delle manutenzioni di tutte le aree pubbliche. Enfatizzo questo, declinandolo proprio precisamente perché questa è una vera e propria innovazione che l’Amministrazione mette in campo e che da una parte aumenta il senso civico di chi ci vive facendosi carico degli spazi pubblici proprio per ottemperare a uno standard manutentivo che garantisca qualità elevata dei luoghi, dall’altra parte uno sgravio per le casse dell’Amministrazione comunale e quindi per i cittadini rispetto alle manutenzioni stesse. Queste forme di integrazione e di gestione delle aree pubbliche sono già state sperimentate in altre parti della nostra Italia e quindi cerchiamo in qualche modo, siccome abbiamo visto che è di grande vantaggio, cerchiamo in questa nuova programmazione di quartiere di metterle in campo anche noi. Scendendo un po’ nel particolare di questa programmazione come ho detto è una programmazione che ha visto l’Amministrazione comunale impegnata per diversi mesi, in quest’area sorgono edifici produttivi e edifici produttivi misti a residenziale proprio per un’integrazione come dicevo poc’anzi rispetto all’integrazione delle nuove esigenze abitative ma anche di lavori innovativi, lavori innovativi che vengono svolti anche in residenza perché magari si lavora verso paesi dove il rapporto giorno notte è l’inverso rispetto alle nostre latitudini. Per fornire alcuni numeri questo nuovo quartiere si compone di 90 alloggi complessivi a misura di giovani coppie, bambini, anziani, persone rimaste sole e telelavoro e questa declinazione del telelavoro intendevo con l’ultimo esempio che avevo fatto, uffici per 200 posti di lavoro con parcheggi privati e una dotazione di parcheggi pubblici di forte impatto per la frazione stessa, un supermercato di 1500 metri quadri e un centro di quartiere che è uno spazio privato, quindi se ne fa carico il quartiere stesso ma è ad uso pubblico della frazione, quindi anche un punto di ritrovo dei cittadini che abitano la parte sud di Marzocca. Questo lo dico perché poi la qualità del vivere deve trovare anche dei luoghi proprio per integrare e condividere il tempo libero. Per quanto riguarda i numeri dell’intervento, il controvalore di questo intervento, ci sono oltre 14.500.000 euro di investimenti privati, un milione e mezzo di opere di urbanizzazione per il quartiere, intendevo proprio tutto quello che ho detto fino adesso e 242.000 euro di contributo di costruzione da versare all’amministrazione e che l’Amministrazione riverserà sulla frazione di Marzocca con un incontro pubblico analizzando le esigenze della frazione stessa affinché i 242.000 euro vengano reinvestiti nel miglioramento delle infrastrutture pubbliche della frazione. Per quanto riguarda il centro di quartiere così nominato proprio nell’accordo di programma, è di 115 metri quadri, l’intera area si compone di 8700 metri quadri di verde e 380 posti auto, 300 alberi piantumati, 400 metri lineari di siepi verdi e di confine perché proprio per avere un quartiere integrato nei vari aspetti abbiamo deciso in fase di programmazione di non mettere le recinzioni come di solito facciamo per delimitare le proprietà private ma lasciare il quartiere completamente libero e quindi completamente pubblico anche nella sua fruizione e 650 metri di piste ciclabili e pedonali che permetteranno una viabilità interna, leggera e in sicurezza. Oltre a questo, questo intervento tira con sé un’infrastruttura come gli orti urbani che vengono posizionati nell’area sovrastante l’intervento stesso su una superficie di circa 7000 metri quadri e che saranno assegnati poi a chi ne farà richiesta tenendo conto, come ho già detto in fase di Commissione su un’osservazione del Consigliere Gregorini che ringrazio, proprio del fatto di tenere conto delle criticità che erano emerse nella gestione e nell’assegnazione degli orti stessi di Cesanella proprio per cercare in qualche modo di tenerne conto in fase di esercizio di questi nuovi orti. Questo intervento ha avuto anche un vantaggio rispetto alla programmazione che il PRG prevedeva, infatti il PRG vigente ovverosia prima della variante prevedeva 183.000 metri cubi di industriale commerciale invece con questo scende a 53 metri cubi di residenziale direzionale commerciale quindi una riduzione del 70% delle volumetrie insediabili che corrispondono, parlando di superfici utili lorde, da 19.000 metri quadri a 14.600 metri quadri con una riduzione del 25% della SUL, quindi anche un intervento che va in direzione delle politiche che l’Amministrazione ha messo in campo ormai da otto anni, nove anni, quella di andare a consumare sempre meno suolo, in questo caso l’abbiamo ridotto il suolo che invece era già consumato, proprio per cercare di rendere il più possibile i quartieri a misura di persone mettendo la persona al centro del quartiere sia che è lì per abitarci, sia che è lì per lavorarci, sia che è lì per sostare nelle aree pubbliche quindi nelle aree giochi e quindi avere anche come avrete visto dai numeri che vi ho detto un impatto forte rispetto al verde perché è un quartiere che quando sarà completato sarà immerso nel verde un po’ sullo stile del Vivere Verde. Questo, e vado verso la conclusione, tenendo conto che gli edifici che saranno realizzati saranno tutti di grande efficienza energetica, rispetteranno il protocollo Itaca 2 e soprattutto metteremo in campo, il promotore metterà in campo delle tecnologie rispetto alla vulnerabilità sismica innovative e sperimentate nelle aree che purtroppo hanno subito gli eventi sismici degli ultimi tempi mettendo dicevo piastre e supporti basculanti in modo da garantire in caso di sisma la massima sicurezza sia dei luoghi produttivi perché lì insiste la Pluservice che tra l’altro è una un’azienda a cui va il plauso dell’Amministrazione in quanto è un’azienda che ha un know how mondiale rispetto ai servizi che rende e quindi ha bisogno di una struttura all’avanguardia anche da un punto di vista della sicurezza e soprattutto quella sismica visto che la nostra città come le Marche ahimè può essere colpita da questi eventi, ma anche le restanti strutture residenziali avranno tecnologie adeguate proprio per avere il massimo comfort come dicevo sia rispetto all’efficientamento energetico ma in questo caso anche per quanto riguarda la vulnerabilità sismica. Concludo ringraziando, ringraziando chiaramente le aziende che si sono rese disponibili a progettare con noi questo intervento di riqualificazione importante, di grande qualità e che quando sarà completato sostituirà un’area completamente in degrado che ospitava dei capannoni che sono stati demoliti e che però insistono nel tessuto urbano di Marzocca, dicevo questo ex insediamento produttivo in un quartiere innovativo e all’avanguardia. Dicevo ringrazio le aziende private, la struttura tecnica dell’Amministrazione comunale guidata dall’ingegner Roccato, nella fattispecie però tutto il progetto è stato seguito con grande capacità tecnica e di risoluzione dei problemi dall’architetto Ciacci, il Presidente della Seconda Commissione Mauro Gregorini, i Consiglieri tutti della Seconda Commissione che fin da quando abbiamo iniziato a parlare di questa importante progettazione si sono resi subito artefici di un interesse e di uno spirito propositivo proprio perché è stata capita subito l’importanza e l’innovazione che mettevamo in campo e non ultimo ringrazio il Sindaco che ci ha dato la possibilità a tutti di poter approfondire questo progetto senza alcuna limitazione o senza condizionamenti di alcun genere. Da ultimo ringrazio la frazione perché mi piace ricordare che questo progetto è stato esposto alla frazione e la frazione di Marzocca, vista la qualità della progettazione che mettevamo in campo e quindi anche grazie all’apporto dei Consiglieri della parte sud e dell’intera Giunta abbiamo potuto far capire in modo esauriente quale tipo di intervento stavamo facendo e qual era la portata qualitativa dell’intervento stesso.
Si dà atto che entrano il Sindaco e il Consigliere Perini ed esce il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 22.
Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): il piano di recupero urbano dell’area Agostinelli è a nostro avviso un importante e qualificato progetto di riqualificazione urbana per Maezocca ma per tutta la città. È importante che si è giunti alla conclusione dell’iter burocratico e che gli attori potranno procedere alla presentazione del progetto esecutivo a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio comunale. La la notevole riduzione volumetrica che lei assessore ha presentato adesso nella sua esposizione, la volumetria edificabile rispetto al disegno iniziale è molto ridotta, quindi un’attenzione importante alla qualità della vita. L’insediamento in cui sono previste destinazioni compatibili quali la destinazione residenziale, quella direzionale commerciale con importante aspettativa da parte di imprenditori che già, come lei ha ricordato, hanno manifestato interesse in questo contesto, lodevoli gli ampi spazi verdi di pubblico e i percorsi ciclopedonali, particolare che è importante ricordare, a cui va la manutenzione diretta del verde per cui è a carico di chi lo vive, la elevata qualità energetica che ha raggiunto il punteggio 2 del protocollo di Itaca Marche, mi giunge notizia che è stato preso da esempio anche in altre città, le elevate tecniche antisismiche con dissuasori e dissipatori, siamo proprio al top, alloggi da assegnare in locazione con opzione di riscatto procedura questa molto vicina alle esigenze delle giovani coppie in questo momento non proprio florido per queste persone, questa procedura è molto sensibile alle loro esigenze. Quanto  sopra espresso fa pensare ad un positivo riscontro da parte di cittadini ed imprenditori rispetto a questo progetto che l’Amministrazione comunale ha condotto in porto in maniera lodevole. Mi aggiungo ai suoi ringraziamenti perché l’architetto Ciacci è stato molto disponibile già da qualche anno quando mi ha dedicato del tempo quando chiedevo chiarimenti di questo progetto e in maniera molto puntuale ed educata mi ha dato tutti i riscontri che c’erano perché allora l’atmosfera a Marzocca era di attenzione diversa per cui si pensava a tutt’altre cose invece siamo riusciti a far capire a tutta la frazione quanto era importante questo progetto e qual era la qualità di questo progetto. Per quanto sopra annuncio il voto favorevole del mio Gruppo a questo progetto.
Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): questa è stata una gestazione lunga, molto lunga e si è arrivati finalmente a conclusione. Io più volte sono stato nell’ufficio dell’Architetto Ciacci per informazioni, perché sollecitato da alcuni cittadini del luogo che erano più o meno preoccupati per alcuni progetti che vero o falso venivano ventilati magari nella fantasia, gestazione lunga secondo me dovuta chiaramente e come più volte abbiamo anche condiviso con l’architetto Ciacci, dovuta alla crisi edilizia perché intervenire in un’area e costruire degli alloggi residenziali in un momento di crisi edilizia, in un momento in cui per le seconde case non c’è più mercato perché diciamocelo le seconde case sono oggi di fatto gravate di una patrimoniale anche se patrimoniale non è chiamata però così è, perché l’IMU che è arrivata ad essere molto pesante per le seconde case di fatto poi è una patrimoniale, a questo aggiungiamo poi i costi che si raddoppiano per i servizi come per l’energia elettrica quindi tutti questi fattori hanno determinato una crisi del mercato delle seconde case, quindi il problema secondo me era questo. Adesso mi pare che la soluzione a questo problema sia poter offrire delle case a riscatto quindi affitto a riscatto o anche a proprietà indivisa, quindi con una facilità di accedere a dei mutui, questo potrebbe essere diciamo una soluzione per l’accesso alla prima casa sempre, non penso che ci sia corsa più per seconde case comunque come prima residenza queste soluzioni potrebbero in effetti funzionare. Io mi auguro che funzionino altrimenti resteremo così con un progetto a metà, però diciamo che questa soluzione prospettata può a mio parere essere funzionale, essere la soluzione considerata la crisi edilizia ancora in atto. Poi di positivo c’è questa sede per questa attività che ha circa 200 addetti, un’attività del terziario, quindi questo mega ufficio che può ospitare 200 addetti, dare soluzione quindi a questa impresa secondo me è un fatto positivo, è una richiesta che questa impresa ha portato avanti da tempo per trovare una sede adatta a svolgere la loro attività e quindi anche questo mi pare positivo, il centro commerciale non penso siano problemi perché già questo penso sia già acquisito da parte di una proprietà, quindi io esprimo un parere favorevole augurandomi comunque, ce lo auguriamo tutti penso, che di questi 90 alloggi ci sia la richiesta. Io penso che le ditte che si sono proposte alla realizzazione mi auguro anche questo che abbiano fatto un’indagine di mercato in Marzocca o in maniera più ampia anche nel Comune di Senigallia e che effettivamente ci sia poi questa richiesta, comunque ripeto la soluzione proposta forse è l’unica, alloggi a riscatto e proprietà indivisa, per poter far accedere in maniera più facile dei possibili acquirenti.
Il Consigliere PARADISI Unione Civica): anch’io preannuncio il voto favorevole insieme al Capogruppo Rebecchini, non ripeterò quello che ha già detto ovviamente il collega Rebecchini che condivido, solleverò soltanto a mio avviso una criticità che non va a inficiare il mio voto ma che vi invito a considerare verificando se è possibile a mio avviso in realtà agire diversamente su un punto. Parlo in qualche modo degli oneri di urbanizzazione in capo a chi realizza, ne parlavo adesso con l’architetto Ciacci, mi chiedevo ma questo ennesimo locale che viene messo a disposizione dell’Amministrazione comunale qual è lo scopo e abbiamo l’ennesimo centro di quartiere. Io capisco, gli ho appena detto che lui ha un amore spassionato per le case del popolo, per i centri di ritrovo dell’ex Botteghe Oscure e lo comprendo, però mi domando Marzocca ha già il centro sociale, il cinema, la biblioteca, ha degli spazi importantissimi, in proporzione ne ha molti di più che Senigallia. Cosa manca a Marzocca? Non il centro sociale architetto Ciacci, a Marzocca come tutta Senigallia, ma Marzocca lo soffre in modo particolare c’è un problema per l’attività sportiva dei giovani, addirittura tempo fa, non so se ancora oggi, alcune attività sportive venivano fatte illegittimamente, ma ovviamente quando non c’è lo spazio tutto si occupa, venivano fatte presso il cinema, che peraltro è anche in discesa, proprio nello spazio del cinema. Allora io mi domandavo se in questi casi, non so se qui è recuperabile, si possa ad esempio prevedere un ampliamento della palestra di Marzocca realizzando una palestra annessa utilizzando anche gli stessi spogliatoi ma utilizzando una palestra dietro lo spazio c’è, ampliando quella palestra e creando un altro piccolo polo, non deve avere ovviamente le stesse caratteristiche dell’impianto ma una palestrina in modo da permettere alle società sportive di avere degli spazi. Io credo che questo sia utile al Comune di Senigallia e ai cittadini di Senigallia, non il locale, l’ennesimo a Marzocca, perché se non ci fosse capirei attenzione, l’ennesimo locale per in realtà inserire le attività sociali, qui mancano gli spazi per le attività sportive. Approfitto per farvi presente che molte scuole provinciali, due in particolare ma non voglio qui fare i nomi, tengono chiuse le proprie palestre provinciali fino alle 16,30 - 17 del pomeriggio, uno dice ma quante attività fa la scuola, finalmente a scuola c’è l’educazione fisica, ci sono i gruppi sportivi, no. Nei casi più concreti cinque volte all’anno vengono utilizzate le palestre per fare prove di teatro, cinque volte all’anno, un giorno a settimana, nella stragrande maggioranza dei casi quella palestra viene tenuta chiusa perché con una sorta di arbitrio i Presidi dicono qui comando io dimenticandosi che stanno gestendo strutture pubbliche e le lasciano chiuse alle società sportive che rinunciano ai propri spazi, poi dopo andiamo a discutere per carità quella mozione a cui voterò contro, in cui diciamo facciamo le campagne di sensibilizzazione contro l’alcol e la droga, intanto chiudiamo le palestre, intanto le palestre le teniamo chiuse, non ci facciamo andare i ragazzi, i ragazzi fuori dalle palestre, non fate sport, però poi facciamo la campagna di sensibilizzazione sulle droghe e sull’alcol, invitiamo la Giunta a intervenire sulla droga e sull’alcol, tra l’altro la invitiamo a intervenire, scusate se adesso anticipo quello che dirò dopo, intervenire sugli esercenti, sui commercianti, il problema dell’alcol e della droga a Senigallia sono i commercianti, non è una cultura complessiva, la mancanza di spazi importanti per lo sport, sono i commercianti, ne parleremo dopo. Signor Sindaco, non so se è possibile oggi formulare in questo documento eventualmente un emendamento, se può essere condiviso, non mi metto a perdere tempo a scrivere emendamenti che non vengono condivisi, se è possibile intervenire dopo, però io questo problema me lo porrei, diamo uno spazio sportivo in più a Marzocca, vi faccio presente che l’anno scorso una società sportiva ha rinunciato a fare attività perché non aveva gli spazi, io mi domando questa è la risposta che diamo ai cittadini di Marzocca? Di quel locale non hanno bisogno a Marzocca, una piccola nuova palestra, un centro dove possono essere fatte tante cose perché può essere ovviamente di supporto alla palestra centrale credo che Marzocca ne abbia estremamente bisogno come ne ha bisogno Senigallia, quindi io vi invito a riflettere su questo, se dobbiamo mettere mano ad un emendamento facciamolo, per il Comune avrebbe costo zero, rinunciamo a questo locale da festa della cicerchia, rinunciamo a questo locale in cui si va a discutere non si sa di cosa perché ce l’abbiamo già a Marzocca, perché ce l’abbiamo già, non lo voglio togliere, ce l’abbiamo già, diamo a Marzocca qualcosa che adesso non ha e di cui Marzocca ha bisogno.
Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): anch’io come Presidente di seconda Commissione ringrazio l’Assessore Memè, l’architetto Ciatti e tutta la struttura perché come è già stato detto prima in ogni passaggio che questa pratica ha avuto, sia di competenza di Commissione e Consiglio, è stata sempre comunque coinvolta la partecipazione e la messa a conoscenza di tutti i Commissari della Seconda Commissione. È stato fatto sempre un lavoro preciso puntuale dove ogni Consigliere ha avuto il suo chiarimento, la sua risposta puntuale e precisa, infatti anche nell’ultima seduta prima di arrivare con questo atto in Consiglio comunale, nell’ultimo approfondimento c’è stata una votazione da parte di tutti i commissari sia di maggioranza che di opposizione dando un parere favorevole a questa pratica, perciò come ho detto abbiamo lavorato e lavorato molto bene. Dall’altra parte un altro ringraziamento all’Assessore perché come nella sua presentazione mi ha citato ha tenuto in considerazione le osservazioni che in Commissione sono state fatte, gli accorgimenti tipo gli orti urbani e altri provvedimenti che sono venuti anche da parte degli altri commissari. La cosa che dovremmo anche ringraziare visti i tempi, visto il periodo, è l’impegno degli investitori che logicamente come illustrato andranno a investire 14 milioni e mezzo per le nuove strutture abitative e artigianali commerciali, poi ci sono le opere di urbanizzazione, ci sono anche i contributi, perciò un ringraziamento va fatto anche a loro perché comunque nella nostra frazione andranno a togliere via quella parte di spazio che in questo momento era in stato di abbandono per creare uno spazio abitativo commerciale e anche un centro di aggregazione, tutta l’edificazione sarà di nuova generazione tecnologica e perciò ci sarà anche un grande investimento e riqualificazione per la frazione che ad oggi grazie a questi investimenti riusciamo a garantire per il bene della nostra comunità.
Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): questo intervento sull’area ex Agostinelli mi ha trovato favorevole in Commissione, un intervento che reputo tuttora favorevole in quanto va a riqualificare un’area che oggi effettivamente è in degrado, le cubature che c’erano vengono sostanzialmente dimezzate, vengono ridotte, si dà un ampio spazio al verde e a spazi pubblici, quindi come complesso di tutto il progetto lo vedo in maniera positiva. Mi è venuto sorto qualche dubbio dopo aver approfondito un po’ meglio sulle norme tecniche d’attuazione in quanto c’erano due punti che poi ho chiarito con l’architetto Ciacci sui quali avevo qualche perplessità, uno sulle superfici utili in quanto in questo comparto, in questo complesso la superficie utile si da una media di 52 metri quadrati, quindi questo vuol dire che si può, cosa che nelle altre aree del Piano regolatore poi non si può fare, andare al di sotto di questo valore di 52 metri quadrati perché si dice la media dell’intervento deve essere 52, il limite è sempre quello determinato dalla legge che è rimane 38, quindi non è che uno poi fa tutte case piccole perché comunque sia la media deve tornare sempre 52 metri quadrati, però si va in una sorta di una deroga diciamolo che potrebbe anche non essere sbagliata visto l’utilizzo che poi avranno gli appartamenti, alcuni soggetti realizzano residenze per anziani però ho un po’ di perplessità perché comunque sia non vanno bene i grandi appartamenti ma non devono essere neanche dei buchi. È anche vero poi ho avuto modo di approfondire che quello che viene consentito al resto del piano regolatore qui non viene consentito, ovvero il frazionamento, un appartamento frazionandolo le due unità immobiliari devono essere 52 metri quadrati, ecco questa cosa già va a compensare la deroga di prima diciamo, quindi sotto questo punto di vista mi posso trovare d’accordo su questa previsione. L’altra previsione è un articolo che mi ha suscitato perplessità e continua tuttora a suscitarmene nonostante mi sia confrontato più di una volta con l’architetto, prima al telefono poi nel suo ufficio, e riguarda l’articolo 4 che adesso leggo proprio per far capire a tutti il dubbio che ho. Al fine del rispetto degli standard di quanto previsto dalle norme tecniche di attuazione o dal REC i soggetti attuatori di ogni comparto in sede di convenzione possono proporre all’Amministrazione comunale di utilizzare aree o immobili compresi nei restanti comparti, ovvero di utilizzare aree e immobili esterni al perimetro del PRU di cui abbiano acquisito la disponibilità. Un articolo molto complesso che fatico tuttora a capire nonostante l’architetto me l’abbia spiegato perché scritto così sembra che chi è uno dei soggetti attuatori del PRU e ha disponibilità di altre aree le può utilizzare, è questo utilizzare che io non ho ben capito, in che modo utilizzare, nel senso trasferire poi dopo in sede di convenzione quindi modificare il progetto, trasferire quindi quelle volumetrie all’interno del PRU, in sostanza poi dopo si andrebbe un po’ a modificare abbastanza pesantemente, se così fosse, il progetto modifica che si fa dopo, non va mai così bene, quindi vorrei capire bene, vedo l’architetto Ciacci qua presente quindi vorrei un chiarimento sotto questo punto di vista, l’architetto ha scongiurato questa cosa però io più la rileggo più continuo a pensare che possa essere possibile, che chi magari fa parte del comparto e ha un’altra area potrebbe utilizzarla, qui non si capisce cosa si intende per utilizzare, e trasferirla magari all’interno del PRU, è un articolo un po’ complesso non so se ho spiegato qual è il mio dubbio e la mia perplessità. Tuttavia sulla complessità del progetto sono favorevole. Devo fare una critica non all’Amministrazione ma a chi legifera e fa questi iter di approvazione perché noi arriviamo a fare una ratifica di un accordo che è partito dalla Giunta, andato in provincia, il Consiglio comunale non è stato investito in nessun modo se non perché l’assessore Memè ha presentato il progetto in Commissione, ovviamente dopo l’approvazione da parte della Giunta l’anno scorso, se c’era la possibilità di discuterne prima dell’approvazione in Giunta era meglio però abbiamo un iter che esclude il Consiglio comunale e poi viene in Consiglio comunale e dice ratificalo, sicché un emendamento valido come quello che ha proposto il Consigliere Paradisi faccio fatica a pensare che si possa accogliere perché è una ratifica e quindi non so dopo cosa succede se si va a modificare l’accordo, si ritornerebbe daccapo e magari quindi si blocca tutto per un altro anno, un anno e mezzo quindi ecco una forte critica a chi fa questo tipo di leggi. Ringrazio l’Assessore perché è venuto in Commissione, ripeto se ci veniva prima dell’approvazione in Giunta magari questo passaggio, questo emendamento sarebbe potuto venire e allora la Giunta l’avrebbe potuto accogliere, è solo questo l’invito che faccio, a non venire magari in Commissione e presentare progetti una volta adottati ma venirci prima dell’adozione in modo che si possa accogliere anche qualche suggerimento.
Il Consigliere SARDELLA (PD): innanzitutto per sottolineare la condivisione dell’intervento, del piano che risolve una criticità oggettivamente presente nella frazione di Marzocca che è la criticità dell’area ex Agostinelli, un’area fortemente in degrado che con questo strumento si spera in futuro quando non troppo lontano, quando il mercato edilizio potrà uscire da questa asfissia che ormai è cronica, perché gli ultimi anni tutti sappiamo le difficoltà che ha incontrato il settore, settore che va ribadito senza timore è un settore strategico, è un settore oggettivamente strategico per qualsiasi economia dopodiché non bisogna puntare solo sull’edilizia ma l’edilizia è un elemento, un’edilizia che non solo consuma territorio ma che riqualifica, che ristruttura e che recupera le aree che sennò sarebbero aree degradate come l’area ex Agostinelli e che le recupera con interventi di grande qualità come quello che viene messo in campo in questo caso. Qualità di costruzione degli edifici, tutti edifici in classe energetica massima, nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, nel massimo rispetto delle normative sismiche previste e quindi addirittura edifici che credo non so se vadano anche oltre il limite normativo previsto per la nostra zona come classificazione sismica, stiamo parlando di edifici che andrebbero bene per una città come L’Aquila come livello di classificazione sismica, quindi un progetto indubbiamente importante e di grande qualità, e questi sono i pregi. Un progetto che deve avere però ricadute sulla frazione di Marzocca che non può rimanere senza ricadute importanti, uno è quello di sistemare un’area, ma questo non basta, questo non basta perché la frazione di Marzocca Sindaco è una frazione, l’abbiamo sempre detto, potrebbe essere addirittura un Comune, ha abitanti più o meno come Trecastelli tra Marzocca e Montignano, è la porta della città verso il capoluogo, è una frazione che comunque conserva caratteristiche di frazione turistica perché in ogni caso è una frazione che ha una vocazione turistica e quindi non solo una frazione dormitorio ma una frazione che ha la sua socialità, è piena lo sappiamo di iniziative, di associazioni, di grande fermento e quindi è una frazione che necessita a mio parere Sindaco di maggiore attenzione. Quando Paradisi parla di impianti sportivi e della palestra io dico prima di pensare addirittura ad ampliare la palestra io penserei magari a mettere a posto la palestra che c’è a Marzocca che già sarebbe tanto, quando parliamo di centro sociale penserei in prospettiva a mettere a posto il centro sociale, cioè a dare alla frazione un centro sociale vero e proprio e mi sembra di capire in questo piano c’è una vocazione a dare una risposta, il problema è che quella risposta viene data in correlazione con l’attuazione del progetto edilizio e quindi che rimane un punto interrogativo perché potrebbero passare pochi anni o potrebbero passare anche decine d’anni. Innanzitutto l’area sicuramente trova una sua valorizzazione economica ma prima che quel progetto parta potrebbero passare decenni e non vorrei che nel frattempo la frazione fosse costretta ad aspettare ancora. Da un lato sottolineare la bontà di questa azione urbanistica, la necessità in prospettiva, è vero che noi siamo ormai al 2019 però di pensare ad una rivisitazione anche di quello che è la crescita urbanistica di Marzocca mettendo mano agli strumenti generali di regolazione e quindi non solo per comparti ma anche una visione complessiva, la necessità di sentire l’urgenza di una frazione che non può aspettare decenni per vedere alcune opere strategiche realizzate e quindi questo chiaramente è un elemento di criticità che però mi sentivo di mettere e di evidenziare in questo dibattito.
Si dà atto che entra il Consigliere Da Ros ed esce il Consigliere Martinangeli: Presenti con diritto di voto n. 23.
Il Consigliere DA ROS (Lega Nord): volevo intervenire brevemente oltre che associarmi con tutti quanti sul fatto positivo della riqualificazione di una zona però ho notato che una parte non è stata presa in considerazione assolutamente e spero che in questo anche il collega Bedini mi dia un supporto perché quello che non è stato calcolato e riguardo sempre della sicurezza. Creare anche un discorso di videosorveglianza essendo anche una zona periferica di Marzocca è chiaro che anche quello poteva essere una cosa importante prenderla in considerazione. Dicevo il collega Bedini perché so che lui ha a cuore questo fatto della videosorveglianza a Marzocca e poteva essere anche un’occasione per poterla effettuare, quindi mi domando perché non è stato preso in considerazione e analizzato magari questo punto.
Il SINDACO: in modo un po’ irrituale intervengo anche per dichiarazione di voto ma siccome voglio rimanere nei tempi e forse quelli che mi vengono messi a disposizione per dichiarare la piena adesione al progetto non sarebbero sufficienti. Sembrerà strano sono anche particolarmente legato a quell’area, forse solo io e il consigliere Bedini dentro questa assise ci ricordiamo esattamente il percorso, abitavamo lì tutti e due, quindi con un impianto importante allora, parlo del 1967, una segheria enorme, con tronchi che mi sembravano più grandi forse anche di quelli che realmente fossero, ma forse erano importanti legni esotici che venivano lavorati in quell’impianto, anche un aspetto un po’ romantico perché lo ricordavo con Agostinelli che saluto che è qui in sala c’erano i daini, dentro la segheria i daini e quindi per un bambino di 3 anni quando non c’era la rete e la nazionale era ancora da asfaltare, si attraversava ed era uno dei momenti più belli della giornata quando ti portavano a vedere gli animali dentro mai visti nemmeno per televisione, non c’era quella, quindi vedevi dal vivo questa cosa, sono stato sempre particolarmente legato, poi ovviamente le vicende si sono articolate, il settore ebanistico di tutti i tipi è andato in crisi, come tante cose come ricordava prima Sardella rispetto all’edilizia, quel settore è andato in crisi e devo ringraziare sul piano personale, guardate non lo faccio mai, le persone contano, in un certo momento l’area era fortemente in degrado e c’erano strutture, forse anche coperture in cemento-amianto, tutti volevano intervenire e non riuscivamo a far bonificare e allora l’Assessore Mangialardi chiamò direttamente Agostinelli e senza nessun tipo di impegno futuro bonificarono l’area pulendola, ci consentirono di allargare guardo per tutti i marzoocchini e limitrofi presenti, quella strada della Marina omonima dell’altra di Cesanella Cesano, nella Strada della Marina c’era una grossa strettoia in fondo, ci consentì davanti ai campi da tennis per intenderci, ci consentirono di allargare e di poter utilizzare la strada. Le vicende poi hanno portato lì il primo insediamento della struttura che oggi vede un piccolo centro commerciale articolato tra il food e attività diverse, però dietro quello spazio tra il fronte e il retro che tra l’altro è anche urbanizzato è rimasto sempre un buco nero. Oggi diamo una risposta vera, una risposta importante anche con uno strumento come diceva Mandolini che p il PRU che purtroppo ha un percorso, non è proprio come l’ha descritto perché il PRU l’assessore Memè l’ha portata in Commissione che è ancora la Giunta non l’aveva nemmeno approvato, i consiglieri di maggioranza hanno avuto un coinvolgimento, non solo, abbiamo coinvolto la frazione perché abbiamo fatto iniziative per cercare di spiegarlo perché poi era facile strumentalizzare questo tipo di operazione, questo tipo di soluzione, lo strumento viene ad incardinare un percorso che è quello della variante urbanistica perché comunque è andata in osservazione e poi ci sono state le osservazioni ed esaminate le controdeduzioni e oggi c’è la ratifica, è vero, e questo è brutale perché per esempio non possiamo accogliere osservazioni anche se i suggerimenti sì, guardate i suggerimenti qualche volta hanno più efficacia delle varianti, sapete perché? Perché uno può prendere un emendamento lo assume, diventa strumento urbanistico, arriva qualcun altro e lo strumento urbanistico lo può variare di nuovo senza colpo ferire e invece forse se contano i rapporti i suggerimenti possono essere colti, siccome ce n’è stato uno particolarmente interessante poi dirò anche di questo. Oggi arriviamo a una bella soluzione, una soluzione che è stata condivisa anche con la proprietà, con il progettista e c’è stato un lavoro vero, guardate che non è così terribile confrontarsi con la proprietà, non è così terribile, è una cosa seria perché hanno avanzato proposte, hanno provato a dare soluzioni, ma vedete oggi con la crisi economica che c’è le soluzioni devono avere una ricaduta nel tessuto cittadino e nel mercato, io penso anche a impostazioni del passato quando dicevamo no, ma l’appartamento piccolo, grande, la speculazione, oggi se non facciamo quello che il mercato ci chiede rispetto per esempio alle dimensioni e che corrisponde poi anche alle risposte che possiamo dare è inutile, se ci dovessimo incaponire sui 52 metri come dimensione minima e quando oggi non ci sono più le risorse per acquistare magari un appartamento di 52 metri e quindi un single, un divorziato, un anziano non ha la forza e dobbiamo leggere quella soluzione, la dobbiamo leggere e offrirla perché ci può essere appartamento di trentacinque metri, lo dico così, a fianco di uno di 80 dove negli 80 ci sta la famiglia e nei 35 ci sta l’anziano o ci sta il figlio, più l’anziano o la coppia di anziani che non hanno più bisogno di niente, tranne che uno spazio bello, decoroso, inserito, contestualizzato insieme ad altri. Capite come è mutato? Una volta quando pensavamo ai 30 metri pensavamo alla speculazione, i mini appartamenti per, no no oggi è un’esigenza che dobbiamo trovare il modo e io dico dobbiamo anche sperare, l’ho detto quando ho firmato il protocollo, io spero vivamente che questo progetto vada avanti, come diceva Gregorini prima, che vada avanti, che la cooperativa abbia la forza di trovare le risorse, di trovare il sostegno delle banche, di trovare gli acquirenti e di trovare soggetti interessati. Intanto soggetti interessati, lo diceva Rebecchini prima raccogliendo la relazione dettagliata dell’assessore, diamo una risposta ad attività produttive che esistono, c’è un’azienda importante mondiale, poi magari come ci capita non ci piace perché quando fanno le cose i nostri, le fanno per tanti altri e ne fanno tante qualcuno dice pure come fanno a farle, invece di dire bravo che le fai, qualcuno dice come fanno a farle, non si occupano della città, se la Pluservice è un leader mondiale dobbiamo essere prima orgogliosi e se poi ci chiede piani di investimento la dobbiamo aiutare e questo è un aiuto importante, come per il piccolo centro commerciale che riguarda la frazione e come riguardano le attività che ci sono. Penso che sia una risposta intelligente e integrata di grande qualità spero e in tempi spero più rapidi possibili perché quel buco nero, dopo averci tolto la parte romantica e con il dolore della proprietà e il dolore nostro, oggi c’è una speranza nuova. Lo dico per 300 alberi li chiamate, 300 essenze arboree, sapete quante sono? Esattamente quello che abbiamo abbattuto in quindici anni, messi a dimora in una botta sola che le sommiamo alle 9800 quindi andiamo oltre alle 10.000 e forse si capisce perché il Sindaco di Senigallia viene chiamato a relazionare al Forum Mondiale insieme al sindaco di New York per parlare del verde, bisognerebbe dirlo a quelli che pensano che facciamo cose che non servono oppure magari si accorgono quando cade un albero e allora tutti con la premura del perché, sempre quelli Pedroni che non riconoscono un palo della Sip di castagno da un’acacia. Allora dentro questo percorso quegli aspetti che ci hanno caratterizzato, consumo zero di territorio perché quella cosa lì comunque aveva una previsione urbanistica importante magari di un settore nel terziario che non sarebbe mai partito ma che sarebbe rimasto in quel modo ma che guarda alla riqualificazione senza consumare territorio che è una cosa importante per noi. Io penso che oggi andiamo a ratificare, e qui Mandolini ha ragione, un atto che noi abbiamo messo a disposizione bene. Io devo ringraziare in modo particolare l’Assessore Memè perché lui l’ha girata in modo elegante, il Sindaco non ha interferito, il Sindaco ha dato il timing e quando per mille ragioni che sono quelle terribili dei passaggi obbligatori e anche delle difficoltà di trovare un’adeguata soluzione e anche di trovare il rapporto con altri soggetti perché non è che si può realizzare un intervento e poi compromettere per esempio le previsioni urbanistiche di aree contigue che troverebbero una concorrenza importante e che quindi potrebbero mettere in grande difficoltà altre imprese, qui si è fatto un bel lavoro intelligente, come l’affitto con riscatto, guardate nell’abaco che questa città ha messo a disposizione dell’Italia, lo dico così, adesso Paradisi non si offende perché non ci siamo mai offesi reciprocamente però ricordo quando scrissi il co-housing nel mio programma che forse era un po’ romantico, dice ma questo che cos’è, voi dovete far le case per bene, farle fare a chi vuole investire, il co-housing adesso a Cesano è diventata realtà, l’altro giorno alla Cesanella è venuta a RAI 3 nazionale per portare ad esempio che cosa è stato fatto in questa città rispetto alla risposta abitativa, non è mai sufficiente, le abbiamo sperimentate tutte, adesso anche l’affitto con riscatto, siamo ancora oltre al patto della futura vendita perché uno con l’affitto paga e poi se decide di acquistarlo sa che lo può fare a determinate condizioni, anche questo è un aspetto importante per quella fascia grigia che non è quelli che sono in grande difficoltà che ha bisogno delle case popolari ma quelli che non gliela fanno che però hanno un reddito, che hanno una capacità, ma che devono avviare determinati percorsi in determinati momenti in orizzonti ulteriori ci permette di trovare quel tipo di risposta. Un bell’intervento, io dico che tutti insieme dobbiamo auspicare che la cooperativa, la società, il Consorzio, quelli che andranno ad investire lo facciano al più presto, dopo avremo degli oneri, ringrazio il percorso che abbiamo messo in campo e l’impegno, oneri non sono tantissimi che si sviluppano però 242.000 euro, sono d’accordo ahimè con Paradisi perché ha fatto un’analisi oggettiva della situazione dell’impiantistica di Marzocca che però dico non può essere risolta da questo perché è vero che si crea un non romantico comunista intervento di Ciacci ma sono quelli obbligati dalla norma, che prevede il locale in comune, l’abbiamo messo tutti insieme e vengono fuori 115 metri quadrati ed è privato ad uso pubblico, lì c’è l’anima, non è privato solo per quel grande condominio, quell’area molto svedese nella sua impostazione e ringrazio anche l’architetto che l’ha progettata, però sono 115 metri quadri cioè niente e sarebbe comunque un altro intervento, come diceva Sardella prima, del quale Marzocca non ne ha bisogno, perché non abbiamo bisogno lì, lo dico con grande orgoglio, provengo da lì, di un altro pezzo da un’altra parte, noi dobbiamo iniziare a pensare in quella frazione di mettere insieme e di dare risposte sì magari mettendo un investimento per migliorare la palestra ma se c’è spazio allargare quella, solo che vi dico che c’è un progetto fatto dalla scherma, il Consigliere Beccaceci lo conosce, progetto definitivo per 600.000 euro, quelli sono i costi. Penso che in questi termini noi dobbiamo considerare quelle risorse che provengono dagli oneri di urbanizzazione e magari insieme decidere con un contributo da parte del Comune di destinarlo a migliorare la palestra e allargarla o individuare dentro il campo sportivo, dobbiamo ragionare in questi termini liberandoci, come diceva Paradisi, anche di altre strutture che sono assolutamente ormai eccessive, l’ex centro sociale di Marzocca, la struttura della biblioteca, dobbiamo capire, capiranno, capiremo insieme però va fatta quel tipo di operazione perché ormai le strutture disseminate non funzionano più. Chiudo subito Presidente, voglio ringraziare l’Assessore Memè davvero per la determinazione, per il feedback che mi ha dato di continuo, per la risposta sollecita e attenta e soprattutto per aver tenuto sempre i rapporti con tutti in modo che anche chi, come la proprietà, non si fosse scorata per i tempi che ogni tanto il pubblico ci mette, dall’altra un ringraziamento al Presidente della Commissione e a tutti i componenti perché c’è stato un approfondimento, sono molto contento delle dichiarazioni favorevoli da parte di tutti perché è un grande segnale rispetto alla risposta che vogliamo dare, e permettetemelo, non solo perché è qui, un grazie sentito all’architetto Ciacci perché con grande dedizione e passione, qualche volta anche eccessiva la passione, però ha trovato la chiave di lettura, lo strumento urbanistico, il percorso e le attenzioni che gli abbiamo chiesto e le soluzioni che sono arrivate, io penso che abbiamo fatto veramente una bella operazione per l’intera città, ovviamente auspichiamo che tutto avvenga nel più breve tempo possibile, e sarà un quartiere bello anche protetto dalle telecamere perché noi le abbiamo già previste e quindi l’intervento avrà quel tipo di impronta. Grazie davvero e spero che la soluzione che passa dall’intervento del privato possa veramente rispondere alle esigenze di una comunità che non vedrà più un buco nero ma un una risposta articolata, dettagliata e soprattutto bella che serve forse anche a tante persone.
Si dà atto che entra il Consigliere Martinangeli: Presenti con diritto di voto n. 24.
Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): per fatto personale essendo stato chiamato in causa dal consigliere Da Ros. Mi ero ripromesso che l’argomento era chiuso, avevamo concordato anche come Gruppo di non rispondere, ma se mi chiama in causa poi bisogna rispondere, non è cattiveria. Allora caro consigliere Da Ros siccome mi avete menzionato anche sulla stampa sul voto della telecamera avendo ricordato la mia interrogazione del 22 maggio sulle telecamere, ribadisco voterei di nuovo no a quel progetto che avete presentato in quanto ritengo invece che un discorso più utile possa essere quello di un progetto, di una pianificazione attenta a controllare le periferie della città perché Senigallia non è soltanto Corso 2 Giugno, Senigallia è Cesano, è Marzocca, è Castellaro, è Scapezzano, è Roncitelli, per cui è chiaro che una impiantistica eventualmente finalizzata ad un controllo del territorio questo sì mi vede favorevole e disponibile a discutere, assolutamente sì, quel voto era no perché le telecamere in città a mio avviso non vedo dove piazzarle tutte quante, altre 50 - 30 telecamere in città, mentre vi ripeto che sarebbe stato utile un progetto concordato con le forze dell’ordine che magari personalmente posso anche aver contattato per avere un suggerimento, sono di mestiere, quali erano le posizioni più idonee per avere un efficace controllo del territorio tutto di Senigallia perché Senigallia ripeto non è soltanto Corso 2 giugno, per cui il mio no a quella mozione era per questo, dico che a Marzocca va vista come la porta verso sud della città che va controllata per eventuali fughe di soggetti malintenzionati come può essere Cesano a nord, come può essere l’hinterland di Scapezzano e Roncitelli, un discorso di questo tipo lo vedrei positivo per il resto no.
Ai fini della approvazione il soggetto attuatore ha presentato il progetto preliminare del programma di riqualificazione in argomento, redatto dal professionista incaricato, Arch. Agostinelli Sergio di Ancona, con richiesta a mezzo PEC in data 28.09.2017 acquisita agli atti del Comune in data 29.09.2017, prot. 70323 – pratica edilizia n. 2017/130;
- Con delibera Giunta Municipale del 03.10.2017, n.219 è stato approvato un apposito Atto relativo alla proposta di Programma di Riqualificazione urbana in argomento - in variante al P.R.G. e individuazione del perimetro delle aree da riqualificare.
- Con nota del 03.10.2017, prot. 71247 – il responsabile del procedimento ha richiesto alla Provincia di Ancona la verifica dell’assoggettabilità a VAS e la condivisione degli SCA;
- Con nota della Provincia del 12.10.2017, prot. 42893, acquisita agli atti del Comune in pari data prot. 73553 la Provincia ha condiviso l’elenco degli SCA proposto dal Comune;
- Con nota del 17.10.2017, prot. 74774 è stata indetta la conferenza dei servizi istruttoria, convocando gli SCA ai fini della verifica dell’assoggettabilità a VAS oltre gli Enti, le Società erogatrici dei servizi a rete, gli uffici interni del Comune;
- in data 20.11.2017 si è svolta la conferenza dei servizi istruttoria ex art. 14 comma 1 della Legge n. 241/1990 e s.m.i.;
- Con determinazione del Dirigente del Settore IV – 4.4 Area Governo del Territorio della Provincia di Ancona – del 03.05.2018 n. 438 l’autorità competente ha condiviso la proposta di esclusione dalla procedura di valutazione ambientale strategica;
- Con nota acquisita in data 31/05/2018, prot. 38933 il Soggetto Attuatore ha trasmesso la proposta di PRU adeguata con le soluzioni individuate per ovviare alle criticità segnalate in sede di conferenza dei servizi;
- Con nota del 31.05.2016, prot. 39087 è stata indetta la conferenza dei servizi decisoria ai sensi dell’art. 14-ter della L. 241/1990 e s.m.i.;
- In data 18.06.2018 si è svolta la conferenza dei servizi decisoria ai sensi dell’art. 14-ter della L. 241/1990 e s.m.i.;
- Con nota a mezzo PEC del 11.06.2018, prot. 41421, ai sensi e per gli effetti dell'art.26 bis della Legge Regionale n.34 del 05.08.1992 e s.m.i.,è stata convocata per il giorno 25.06.2018 la conferenza dei servizi preliminare per la sottoscrizione dell’accordo di programma invitando a parteciparvi la Presidente della Provincia di Ancona;
- In data 25.06.2016 ai sensi e per gli effetti dell'art.26 bis della Legge Regionale n.34/1992 e s.m.i., si è concluso l'accordo preliminare inerente il programma in argomento;
- A seguito dell'accordo preliminare gli elaborati del PRU sono stati depositati in visione al pubblico per le osservazioni sia presso il Comune di Senigallia che presso la Provincia di Ancona, in particolare:
- L’avviso di deposito del PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELL’AREA EX AGOSTINELLI A MARZOCCA è stato pubblicato:
- All’albo pretorio del Comune di Senigallia dal 16.07.2018 al 14.09.2018;
- Nel giornale IL RESTO DEL CARLINO – ANCONA pagina 2 del 16.07.2018;
- Sul Sito Istituzionale della Provincia di Ancona dal 16.07.2018 al 14.09.2018, giusta certificazione della Provincia di Ancona acquisita agli atti a mezzo PEC del 20.09.2018, prot. 67466;
- Nel sito istituzionale del Comune nella sezione – Sportelli aperti al pubblico – Sportello Unico per l’Edilizia – Edilizia e Governo del Territorio – avvisi di pubblicazione;
Nel suddetto periodo di deposito, in base alle disposizioni di cui dell’art. 26 bis della L.R. 34/1992 e s.m.i. della documentazione relativa al PRU in argomento:
- Alla Provincia di Ancona non risultano pervenute osservazioni in merito, giusta certificazione della Provincia di Ancona acquisita agli atti a mezzo PEC del 20.09.2018, prot. 67466;
Al Comune di Senigallia RISULTA pervenuta n° 1 osservazione a firma dell’Arch. Agostinelli Sergio in qualità di professionista incaricato della redazione del PRU in argomento acquisita agli atti del Comune a mezzo PEC in data 11.09.2018, prot. 64329;
In data 01.10.2018 il responsabile del procedimento ha redatto un documento istruttorio di controdeduzione all’osservazione presentata e di ricognizione del procedimento amministrativo eseguito;
- Con nota del 05.10.2018, prot.71446 ai sensi dell’Art.26-bis, Comma.5 della L.R.34/1992 il Sindaco ha convocato la conferenza dei servizi definitiva;
- Con Decreto del Presidente della Provincia del 18.10.2018 n. 148 è stato espresso parere favorevole con rilievi in ordine alla conformità del PRU in argomento ala normativa vigente e con le prescrizioni territoriali e dei programmi di carattere sovra comunale, ai sensi dell’art. 26 della L.R. 34/1992 e s.m.i.
La Legge Regionale n. 28 del 14.11.2001, come modificata dalla L.R.17/2004, stabilisce tempi e modalità imposte alle Amministrazioni Comunali per ottemperare alle norme in materia di inquinamento acustico.
Il Comune ha provveduto alla classificazione del proprio territorio, ai fini dell'applicazione dei valori limite di emissione e dei valori di attenzione di cui all'articolo 2, comma 1, lettere e), l) e g), della legge 447/1995, e al fine di conseguire i valori di qualità di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h), della medesima legge, tenendo conto delle preesistenti destinazioni d'uso, ed indicando altresì le aree da destinarsi a spettacolo, a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all'aperto con atto consiliare di approvazione deliberazione C/C n. 54 del 24.05.2005.
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 97 del 26/10/2016 "Revisione del PRG 2015 - Misure per l'accoglienza, l'inclusione sociale e la sicurezza idrogeologica" il Piano di Classificazione Acustica è stato adeguato ai sensi dell'art. 8 della L.R. 28/01.
La Legge Regionale 28/2001 - "Norme per la tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico" prevede all’art. 8 che "nella redazione di nuovi strumenti urbanistici, loro revisioni  o varianti, le destinazioni d'uso delle aree o varianti, devono essere stabilite, a pena di nullità, degli strumenti stessi, secondo quanto stabilito all'articolo 2, in modo da prevenire e contenere i disturbi alla popolazione residente."
Considerato che le aree ricomprese nel PRU in variante al PRG risultano in classe V aree prevalentemente industriali e che la Relazione di Compatibilità Urbanistica conclude la valutazione rispetto alla Classificazione Acustica con le seguenti considerazioni: non sono quindi necessari interventi per rendere l’area compatibile con la destinazione. I valori previsti all’interno degli edifici sono compatibili con l’utilizzo che ne viene proposto, si ritiene che, al fine di dar seguito a quanto previsto dall’art. 8 della L.R. 28/2001, venga valutato l’aggiornamento della classificazione acustica, così come individuata nel piano di classificazione acustica comunale vigente, in una classe più rispondente alle destinazioni d’uso conseguenti alla variante.
- in data 22.10.2018 si è tenuta la conferenza dei servizi nella quale è stato sottoscritto l’accordo di programma ai sensi dell’art. 26-bis, comma 2, della L.R. 34/1992, come da verbale del 22.10.2018, tenendo conto delle osservazioni e proposte presentate e approvando senza rilievi il Documento istruttorio redatto del 01.10.2018;
a) La realizzazione di strade, parcheggi pubblici, verde connesso ai parcheggi, aree AUS e di una unità immobiliare condominiale ai sensi dell’art. 86 del REC di circa 113 m2 e relativa corte antistante, da adibire anche a centro di quartiere, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dei soggetti attuatori;
b) la cessione in proprietà al Comune dell’allargamento di Via della Marina e relativa rotatoria di circa 651 m2, di una unità immobiliare al piano terra di circa 113 m2, da adibire a centro di quartiere, di un’area agricola di circa 7.488 m2 destinata ad orti urbani da offrire in uso ai cittadini di Marzocca.
4. Tutti gli edifici pluripiano verranno realizzati con tecnologie antisismiche (isolatori e/o dissipatori) in grado di garantire non solo la sicurezza di abitanti e lavoratori, ma anche la piena funzionalità degli immobili anche in caso di eventi sismici rilevanti.
7. La dotazione di parcheggi pubblici e privati, superiore agli standards vigenti, apporterà un consistente beneficio agli insediamenti limitrofi.
- Ai sensi e per gli effetti dell’Art. 34, comma 6 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, e s.m.i. l'approvazione dell’ accordo di programma comporta:
- La variante al P.R.G.
- la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere di urbanizzazione in esso previste ai sensi e per gli effetti dell’Art. 10, comma 1 della L.R. 23.02.2005, n.16 e s.m.i.;
- L’approvazione degli elaborati progettuali nella loro versione preliminare.
- Con Decreto del Presidente della Provincia n.152 del 26.10.2018, è stato approvato l’accordo definitivo ai sensi dell’art. 26-bis, comma 7, della L.R. 34/1992 e s.m.i.;
- Ai sensi e per gli effetti dell’art. 26-bis, comma 6, della L.R. 34/1992,
Il decreto di approvazione dell'accordo di programma produce gli effetti dell'approvazione delle variazioni agli strumenti urbanistici generali, purché l'assenso di ciascun Comune alla conclusione dell'accordo e alla variante sia ratificato dal Consiglio comunale entro trenta giorni dalla data di emanazione del decreto di approvazione.
- Ai sensi e per gli effetti dell’art. 26-bis, comma 8, della L.R. 34/1992, dopo l’intervenuta ratifica del Consiglio Comunale il decreto di approvazione dell’accordo di programma è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione e l’accordo di programma assumerà efficacia a partire dalla data di pubblicazione;
Occorre procedere alla ratifica da parte del Consiglio Comunale dell’accordo di programma entro trenta giorni dalla data di emanazione del decreto di approvazione della Provincia n.152 del 26.10.2018;
Richiamato l'art. 48 del D. Lgs 18 agosto 2000, n° 267;
Rilevato che il provvedimento in argomento non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economica-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente;
1°) - DI RATIFICARE l’accordo di Programma definitivo avente per oggetto il Programma di riqualificazione urbana – Area ex Agostinelli a Marzocca - in variante al P.R.G sottoscritto in data 22/10/2018 – allegato alla presente deliberazione sotto la lettera A) per farne parte integrante e sostanziale, approvato con Decreto del Presidente della Provincia di Ancona n.152 del 26.10.2018;
2°) - DI DARE ATTO che l’approvazione definitiva dell’accordo di Programma di Riqualificazione urbana – Area ex Agostinelli a Marzocca costituisce:
a – variante urbanistica al P.R.G.
b – vincolo preordinato all’esproprio;
c – dichiarazione di pubblica utilità delle opere ivi previste.
3°) - DI ADERIRE a quanto indicato nel parere allegato al Decreto del Presidente della Provincia del 18.10.2018 n. 148 demandando all’ufficio Governo del Territorio di provvedere, nei tempi tecnici necessari, all’aggiornamento della classificazione acustica, così come individuata nel piano di classificazione acustica comunale vigente, in una classe più rispondente alle destinazioni d’uso conseguenti alla variante.
4°) - DI DEMANDARE all’ufficio Governo del Territorio di provvedere, stante l’adozione della cd. Variante Smart 2018 ad adeguare, una volta intervenuta l’approvazione definitiva della stessa la nomenclatura del PRU in coerenza a quella che sarà stabilita dal PRG.
21-11-2018 - L'atto Programma di riqualificazione urbana dell’area ex Agostinelli a Marzocca in variante al P.R.G. Ratifica dell’accordo di programma definitivo è stato approvato
21-11-2018 - L'atto Programma di riqualificazione urbana dell’area ex Agostinelli a Marzocca in variante al P.R.G. Ratifica dell’accordo di programma definitivo è stato presentato