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Timestamp: 2019-04-24 04:23:56+00:00
Document Index: 42052239

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 2', 'art. 2233', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 20']

2 Aprile 2014, Nicola Canestrini
parametri tariffe forensi Avvocato
Il Decreto del Ministero della Giustizia n. 55 del 10.03.2014 determina nuove modalità di liquidazione del compensoche sostituisce completamente i parametri e le tariffe previgenti e si applica in caso di mancanza di accordo fra cliente ed avvocato.
Il nuovo testo sui parametri attua la previsione contenuta nell?art. 13, comma 6, della legge professionale n. 247/12 che prevede che i parametri debbano essere emanati, ogni 2 anni, con decreto del Ministero della Giustizia e su proposta del Consiglio Nazionale Forense.
1. Struttura del regolamento.
Il regolamento n. 55/14 consta di 29 articoli suddivisi in 5 distinti capi:
- disposizioni concernenti l?attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria [artt. 4-11];
- disposizioni concernenti l?attività penale [artt. 12-17];
- disposizioni concernenti l?attività stragiudiziale [artt. 18-27];
Il sistema dei compensi è quindi
diversificato per attività stragiudiziali e quelle giudiziali (e, rispetto a quest?ultime, la distinzione tra attività giudiziali civili, amministrative e tributarie, da un lato, e penali, dall?altro),
strutturato per una liquidazione per fasi.
In generale, in tema di compensi, vige il principio di proporzionalità tra il compenso stesso e l?importanza dell?opera prestata:
l?art. 2, comma 1, decreto n. 55/14 stabilisce infatti che il compenso dell?avvocato deve essere proporzionato all?importanza dell?opera.
Trattasi di una previsione che si raccorda con il vecchio decreto ministeriale n. 140/12 e, soprattutto, con l?art. 2233, comma 2, c.c..
Laddove il compenso venga stabilito con accordo, quindi, non vi potrà essere una discrezionalità assoluta nella indicazione del valore economico del compenso stesso, in quanto quest?ultimo dovrà essere riconducibile alla importanza dell?opera prestata e soprattutto dovrà essere proporzionato a quest?ultima.
2. Spese: forfettarie, documentate, accessorie, di viaggio.
L?art. 2, comma 2, stabilisce inoltre che all?avvocato oltre al compenso spetta anche il rimborso delle spese.
- innanzi tutte le spese documentate in relazione alle singole prestazioni (es. costo delle marche da bollo, delle copie, ..);
- le spese forfettarie di regola nella misura del 15% del compenso totale per la prestazione.
- la spese accessorie, corrispondenti ad una maggiorazione del 10% sul costo del soggiorno del professionista, nel caso in cui abbia sostenuto una trasferta;
le spese di viaggio nel caso di utilizzo dell?autoveicolo proprio.
Infine, all'avvocato spetta anche la cosiddetta indennità di trasferta, prevista anch?essa in maniera specifica dal nuovo decreto e calcolata tenendo conto dei costi di soggiorno documentati del professionista, con il limite di un albergo a 4 stelle.
3.Attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria.
Quest?ultimo deve infatti essere individuato tenendo conto:
- delle caratteristiche, dell?urgenza e del pregio dell?attività prestata;
- dell?importanza, della natura, della difficoltà e del valore dell?affare;
Presupposto indefettibile per la liquidazione del compenso è l?effettività della prestazione svolta.
Applicazione dei valori medi.
L?art. 4, comma 1, seconda parte del regolamento più volte citato, stabilisce che il Giudice, nella liquidazione del compenso, tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle.
L?indicazione è senz?altro criterio importante in quanto indica la modalità con la quale il Giudice deve iniziare la valutazione complessiva.
L?aumento potrà arrivare fino all?80%, mentre la diminuzione fino al 50%.
Una previsione particolare di variazione, sia in aumento, che in diminuzione, è prevista, specificamente, per la fase istruttoria (per quest?ultima, infatti, l?aumento può arrivare al 100%, mentre la riduzione fino al 70%).
Aumento per la conciliazione giudiziale o per la transazione della controversia.
L?art. 4, comma 6, prevede che tanto nel caso di conciliazione giudiziale, quanto nel caso di trattazione della controversia, la liquidazione del compenso è di regola aumentata sino ad un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale.
La liquidazione per fasi.
Il nuovo sistema parametrico conferma la liquidazione per fasi.
L?art. 4, comma 5, prevede, per le attività giudiziali di cui trattasi, le seguenti, specifiche, fasi:
L?indicazione delle fasi è esemplificativa: quindi l?avvocato ben potrà portare all?attenzione del Giudice un?attività, effettivamente svolta (in forza del principio generale sopra evidenziato), non ricompresa tra quelle espressamente indicate, così da farla valutare per la determinazione del compenso.
Determinazione del valore della controversia.
L?art. 5 del nuovo regolamento prevede i meccanismi per la determinazione del valore della controversia.
Inoltre ha dettato anche criteri specifici per le cause avanti agli Organi di giustizia amministrativa e per le cause avanti agli Organi di giustizia arbitraria.
La pluralità dei difensori e società professionali.
L?art. 8 del regolamento detta disposizioni in tema di difesa da parte di più avvocati e anche per le società professionali.
Quando più avvocati sono incaricati di una difesa, ciascuno di essi ha diritto di pretendere dal cliente il compenso per l?opera effettivamente prestata. Tuttavia, nel caso di liquidazione a carico del soccombente, sono computati i compensi per un solo avvocato.
L?art. 4, comma 3, stabilisce regole per il procedimento di separazione consensuale e per quello di divorzio a istanza congiunta. Quando assiste ambedue i coniugi nel procedimento di separazione consensuale, o in quello di divorzio a istanza congiunta, il compenso è di regola liquidato con una maggiorazione del 20%.
4. Attività giudiziale penale
L?art. 12 del nuovo regolamento indica i criteri generali per la determinazione del compenso in materia penale.
- dell?importanza, della natura e della complessità del procedimento;
- dei contrasti giurisprudenziali dell?Autorità Giudiziaria dinanzi a cui si svolge la prestazione;
- della continuità dell?impegno anche in relazione alla frequenza di trasferimenti fuori dal luogo ove si svolge la professione in modo prevalente;
- dall?esito ottenuto, avuto anche riguardo alle conseguenze civili e alle condizioni finanziarie del cliente;
- del numero di udienze, pubbliche o in camera di consiglio, diverse da quello di mero rinvio e del tempo necessario all?espletamento delle attività medesime.
L?Autorità Giudiziaria dovrà tener conto innanzitutto dei valori medi di cui alle tabelle allegate al decreto, che potranno essere aumentati, anche in questo caso, fino all?80% e diminuite fino al 50%.
Liquidazione per fasi.
L?art. 12, comma 3, stabilisce, anche per la materia penale, che il compenso venga liquidato per fasi.
Prestazioni a favore di soggetti ammessi al patrocinio dello Stato.
Vi sono poi norme che riguardano le prestazioni a favore di soggetti ammessi al gratuito patrocinio: gova ribadire che una volta ammesso al patrocinio l'interessato non dovrà versare nulla a nessun titillo al difensore (né compensi, né spese di viaggio, né costi di copie, ..). Ogni richiesta di denaro rivolta ad un soggetto ammesso al patrocinio a spese dello stato è una violazione deontologica che va immediatamente segnalata al consiglio dell'ordine al quale l'avvocato è iscritto.
5. Attività stragiudiziale.
Come già evidenziato all?attività stragiudiziale sono dedicate numerose disposizioni, più precisamente quelle del capo 4] (art. 18-27).
Ciò rappresenta una novità rispetto al vecchio sistema che dedicava all?attività stragiudiziale soltanto una norma e cioè l?art. 3.
Rispetto all?attività stragiudiziale si deve evidenziare che il regolamento individua criteri specifici per la determinazione del valore dell?affare.
Quel che più interessa però ai fini del presente commento è evidenziare come l?art. 19 individui parametri di carattere generale per la liquidazione stragiudiziale.
- dell?importanza dell?opera, della natura, della difficoltà e del valore dell?affare;
Per il parametro corredato alla difficoltà dell?affare si tiene particolare conto soprattutto dei contrasti giurisprudenziali, ma anche della quantità e del contenuto della corrispondenza intercorsa con il cliente.
Autonoma rilevanza dell?attività stragiudiziale in aggiunta a quella giudiziale.
L?art. 20 stabilisce un ulteriore principio generale.
Orbene, nelle suddette ipotesi l?attività stragiudiziale che riveste autonoma rilevanza rispetto a quella giudiziale, è di regola liquidata in via autonoma e in forza dei parametri ad essa specificamente dedicati.
(tratto liberamente da "Parametri 2014: compensi aumentati, reintroduzione delle spese forfettarie e applicazione analogica"
di Gianluca Gambogi, Diritto e giustizia, Giuffrè 2014)
Vai al testo del DM 55/2014 con relativa tabelle
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