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Timestamp: 2018-01-22 14:31:02+00:00
Document Index: 83552135

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 35', 'art.\n1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 206', 'art. 206', 'art. 206', 'art. 206', 'art.\n206', 'art. 206', 'art. 95']

﻿ Criteri minimi ambientali - Portale Consulenti
2016 giu
novità per appalti pubblici e lavori edili decreti del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 maggio 2016
Le disposizioni in due decreti del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 maggio 2016 Decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 maggio 2016
Incremento progressivo dell'applicazione dei negli appalti pubblici per determinate categorie di servizi e forniture. (16A04194)
in Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2016, n. 131IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 e, in particolare, i commi 1126 e 1127, dell'art. 1, che indicano, rispettivamente, i' criteri per l'adozione, con apposito "Piano d'azione per la sostenibilita'
ambientale dei consumi della pubblica amministrazione" (di seguito PAN GPP) predisposto con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, di misure volte all'integrazione delle esigenze di sostenibilita' ambientale nelle procedure d'acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione, e le categorie merceologiche per le quali devono essere conseguiti gli obiettivi di sostenibilita' ambientale previsti dal medesimo PAN GPP;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico dell'11 aprile 2008, recante approvazione del "Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) e, in particolare, l'art. 2 che disciplina l'adozione dei "Criteri ambientali minimi";
Visto il decreto legislativo del 18 aprile 2016, n. 50, recante "attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonche' per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" e, in particolare, l'art. 34, commi 1 e 2, che disciplina l'applicazione dei "Criteri di sostenibilita' energetica ed ambientale", prevedendo che le stazioni appaltanti contribuiscono agli obiettivi ambientali previsti dal Piano di sostenibilita' ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione, attraverso l'inserimento nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle "specifiche tecniche" e delle "clausole contrattuali" contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, e che detto obbligo si applica, alle categorie di forniture ed affidamenti non connessi agli usi finali di energia, per almeno il 50% del valore a base d'asta;
Visto che ai sensi dell'art. 34, comma 3, del decreto legislativo n. 50 del 2016, con decreto del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, possono essere disciplinati, per le categorie di forniture ed affidamenti non connessi agli usi finali di energia, un aumento progressivo della percentuale del 50% del valore
a base d'asta a cui e' riferire l'obbligo di applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi;
Ritenuto di stabilire un incremento progressivo dell'attuale percentuale del 50% del valore a base d'asta a cui e' riferire l'obbligo di applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi, per gli affidamenti di servizi di pulizia, di servizi di gestione del verde pubblico e di forniture di ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione, di servizi di gestione dei rifiuti urbani, di forniture di articoli di arredo urbano, di forniture di carta in risme e carta grafica, in considerazione dei benefici ambientali, del contenuto tecnico dei criteri ambientali minimi e della maturita' del settore produttivo pertinenti;
1. Il presente decreto disciplina l'incremento progressivo della
percentuale del valore a base d'asta a cui riferire l'obbligo di
service, e forniture di prodotti per l'igiene, quali detergenti per
2. Per gli affidamenti di cui al comma 1, l'obbligo delle stazioni
"specifiche tecniche" e le "clausole contrattuali" dei Criteri
percentuali del valore dell'appalto, nel rispetto dei termini
a base d'asta a cui e' riferire l'obbligo di applicare le specifiche
5. Dall'attuazione del presente provvedimento non derivano nuovi o
progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e
manutenzione degli edifici e per la gestione dei cantieri della
pubblica amministrazione, e dei punteggi premianti per le forniture
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modifiche ed
integrazioni, recante «Istituzione del Ministero dell'Ambiente e
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59», ed in particolare l'art. 35, che
individua le funzioni e i compiti attribuiti al Ministero
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
«Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
Vista la legge 27 dicembre 2006 n. 296, recante «Disposizioni per
finanziaria 2007)», e in particolare i commi 1126 e 1127, dell'art.
1, che disciplinano la predisposizione con decreto del Ministro
con il Ministro dell'economia e delle finanze, e il Ministro dello
sviluppo economico, di un «Piano d'azione per la sostenibilita'
fine di integrare le esigenze di sostenibilita' ambientale nelle
procedure d'acquisto di beni e servizi sulla base di criteri e per
Visto il decreto interministeriale 11 aprile 2008, che ai sensi di
citati commi 1126 e 1127, dell'art. 1, commi della legge 27 dicembre
2006 n. 296, ha approvato il «Piano d'azione per la sostenibilita'
ambientale dei consumi della pubblica amministrazione» (PAN GPP), e
in particolare l'art. 2, recante disciplina dei «criteri ambientali
minimi», che prevede l'adozione di successivi decreti del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti i
Ministeri concertanti, al fine di definire «gli specifici obiettivi
di sostenibilita' ambientale...» per le categorie merceologiche
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante «Disposizioni in
materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il
contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali», ed in
particolare l'art. 23 che modifica ed integra il decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152 con una specifica disciplina avente ad oggetto
«accordi di programma e incentivi per l'acquisto dei prodotti
Visto che l'art. 206-sexies, inserito nel decreto legislativo 3
n. 221, disciplina l'individuazione di «azioni premianti l'utilizzo
di prodotti che impiegano materiali post consumo o derivanti dal
recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio
dei prodotti complessi negli interventi concernenti gli edifici
particolare i commi 1 e 3, del citato art. 206-sexies, che prevedono
l'inserimento nei bandi di gara di «criteri di valutazione delle
offerte ......... con punteggi premianti per i prodotti contenenti
materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei
Considerato che ai sensi del citato art. 206-sexies, commi 1 e 3,
l'entita' dei punteggi premianti e le caratteristiche dei materiali
ammessi a beneficiarne, i descrittori acustici, e i valori di
materia prima e l'energia risparmiate da considerare per
l'assegnazione dei punteggi premianti, i materiali utilizzabili solo
previo trattamento per escludere effetti nocivi tali da provocare
inquinamento ambientale o danno alla salute umana, sono definiti
2015 dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare «con uno o piu' decreti, anche attraverso i decreti di
attuazione del Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei
consumi nel settore della pubblica amministrazione, di' cui al
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
Visto il decreto ministeriale 5 febbraio 2015, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2015, che nell'allegato 1
stabilisce i «Criteri ambientali minimi per le forniture di articoli
di arredo urbano» al fine di contribuire «a sviluppare un mercato di
prodotti costituiti da materiale riciclato, a promuovere l'uso dei
rifiuti come una risorsa, a favorire una progettazione di prodotti
che integrino un approccio basato sul ciclo di vita nonche' a
sviluppare un'economia circolare», inclusi i prodotti costituiti da
Visto il decreto ministeriale 24 dicembre 2015, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 16 del 21 gennaio 2016,
recante «Adozione dei criteri ambientali minimi per l'affidamento di
servizi: di progettazione e lavori per la nuova costruzione,
ristrutturazione e manutenzione degli edifici e per la gestione dei
cantieri della pubblica amministrazione e criteri ambientali minimi
per le forniture di ausili per l'incontinenza», e in particolare,
l'allegato 1 che, al fine di incrementare l'efficienza energetica e
di ridurre l'uso delle risorse materiche negli affidamenti di
progettazione, costruzione e ristrutturazione di edifici della
pubblica amministrazione, compresi gli edifici scolastici, gia'
definisce i descrittori acustici di riferimento in relazione alla
destinazione d'uso degli edifici, le caratteristiche dei materiali,
le percentuali minime di residui di produzione e di materiali
post-consumo o rivenienti dal disassemblaggio di prodotti complessi
utilizzati nelle soluzioni progettuali e nei manufatti, e al punto
2.6.2, relativo al «Miglioramento prestazionale del progetto»,
prevede l'assegnazione di un punteggio premiante per le prestazioni
ambientali migliori rispetto ai criteri ambientali definiti in
Considerato che i criteri ambientali minimi di cui ai citati
decreti 5 febbraio 2015 e 24 dicembre 2015 sono in linea con le
finalita' e i «contenuto della disciplina dettata dal citato art.
Considerato che il citato art. 206-sexies, comma 3, lett. a), del
decreto legislativo n. 152 del 2006, prevede che tra i materiali
ammessi a beneficiare dei punteggi premianti sono..compresi i beni-
derivanti da materiali post consumo riciclati o dal, recupero degli
scarti, e i materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti
complessi, con priorita' per i beni provenienti dai rifiuti per i
quali devono essere perseguiti obiettivi di raccolta e riciclo nel
rispetto della normativa di settore nazionale e comunitaria, o,
derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal
disassemblaggio dei prodotti complessi, di cui al citato art.
206-ter, comma 2, lettera a), del decreto legislativo n. 152 del
2006, nonche' i beni e prodotti derivanti dall'utilizzo di polverino
Ritenuto di definire, in attuazione dell'art. 206-sexies, comma 3,
lettera a), del decreto legislativo n. 152 del 2006, uno specifico
punteggio premiante per i beni derivanti da materiali post consumo
riciclati, dal recupero degli scarti e da materiali ottenuti dal
disassemblaggio dei prodotti complessi disciplinati dai «Criteri
ambientali minimi per l'affidamento del servigio di progettazione e
lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione
degli edifici e per la gestione degli edifici» di cui al decreto
ministeriale 24 dicembre 2015, e dei «Criteri ambientali minimi per
le forniture di articoli di arredo urbano» di cui al decreto
facilmente accessibili le informazioni sui materiali riciclati,
cui sono composti i beni per i quali sono stabiliti punteggi
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante
contraiti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.», e in
particolare l'art. 95 che disciplina i criteri oggettivi per la
valutazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa e prevede,
tra l'altro, che le amministrazioni aggiudicatrici devono indicare
nel bando di gara i criteri premiali che intendono applicare, anche
con specifico riferimento al «maggior punteggio relativo all'offerta
concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto
Prodotti, materiali e manufatti per edifici, inclusi gli edifici
1. L'allegato 1 al decreto ministeriale 24 dicembre 2015, recante
«Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di
manutenzione degli edifici e per la gestione degli edifici», e'
a) al paragrafo 2.6.2, «Miglioramento prestazionale del progetto»,
«Ai progetti che prevedono l'utilizzo di materiali o manufatti
costituiti da un contenuto minimo di materiale post consumo,
derivante dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal
disassemblaggio dei prodotti complessi, maggiore rispetto a quanto
indicato nelle corrispondenti specifiche tecniche, e' assegnato un
punteggio pari almeno al 5% del punteggio tecnico. Resta fermo
l'obbligo di rispettare i requisiti prestazionali stabiliti dalle
norme tecniche di settore, quanto previsto dal Regolamento (UE) n.
305/2011 del Parlamento e del Consiglio del 9 marzo 2011 che fissa
condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da
costruzione, nonche' le altre specifiche tecniche che fissano le
ulteriori caratteristiche ambientali considerate lungo il ciclo di
b) al paragrafo 2.6.2, nella sezione «verifica», dopo l'ultimo
periodo e' aggiunto il seguente: «Il progettista deve dichiarare se
tale materiale o manufatto sia o meno utilizzato al fine del
d'uso degli immobili oggetto di gara, e allegare, oltre a quanto
previsto nella corrispondente specifica tecnica, una dichiarazione
da evidenziare se si tratta di materiale derivato da post consumo o
- l'attestazione se tale manufatto o materiale sia in possesso di
1. L'allegato 1 al decreto ministeriale 5 febbraio 2015, recante
«Criteri ambientali per le forniture di articoli di arredo urbano»,
All'offerta di articoli in plastica o miscele di gomma-plastica,
plastica-legno e gomma, quali panchine, tavoli, panche, elementi di
parchi giochi o altri analoghi articoli di arredo urbano, costituiti
da materiale riciclato post consumo o derivante dal recupero degli
scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti
complessi, in una percentuale compresa tra il 60% e il 90% del peso
complessivo del bene e' assegnato un punteggio pari al 5% del
punteggio tecnico. Detti beni devono in ogni caso essere conformi
Per la verifica della conformita' valgono i mezzi di prova o di
presunzione di conformita' previsti nella corrispondente specifica
tecnica. L'offerta tecnica deve essere integrata, a corredo, con una
Dall'attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori
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Data di pubblicazione: 2018-01-22T16:23:05+01:00