Source: http://www.circolomascagni.it/index.php/chi-siamo/la-onlus
Timestamp: 2019-03-20 13:00:30+00:00
Document Index: 164195921

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 5']

La ONLUS - Circolo Musicale P. Mascagni - Ripalimosani
Questa Organizzazione di Volontariato è iscritta nel registro regionale ai sensi dell´art. 10, comma 8 - LEGGE 11 AGOSTO 1991, N. 266: "LEGGE QUADRO SUL VOLONTARIATO", di diritto considerata ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale). In base a queste disposizioni ed in base alla circolare del Ministero delle Finanze 26 giugno 1998, nr. 168/E nonché circolare del Ministero delle Finanze nr. 127 del 19 maggio 1998 le organizzazioni di volontariato possono applicare le disposizioni del decreto nr. 460/97 senza adattare lo statuto alle prescrizioni formali contenute nel decreto 460/97. In particolare sono da elencare le seguenti disposizioni integrative della legge sul volontariato:
Alla ONLUS non si applica la ritenuta di cui all´art. 28 del D.P.R. n. 600/73 (ritenuta alla fonte o d´acconto, del 4%) relativamente ai contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche. Sui redditi di capitale corrisposti alla ONLUS, le ritenute alla fonte sono corrisposte a titolo di imposta.
Erogazioni liberali in denaro e in natura a favore della ONLUS
Nella misura del 19% possono essere detratti dal reddito fiscale:
erogazioni di denaro da parte di persone fisiche fino a 2065,63 Euro
erogazioni di denaro da parte di soggetti titolari di reddito di impresa, di enti non commerciali, di società nonché di enti non commerciali fino a 2065,63 Euro al 2% del reddito di impresa dichiarato
Inoltre sono deducibili ai fini della determinazione del reddito di impresa erogazioni liberali non superiori a 2.065,63 Euro o al 2% del reddito d´impresa dichiarato.
Erogazioni con prestiti gratuiti di personale da parte di imprese.
E´ prevista la possibilità per le imprese di inviare gratuitamente proprio personale dipendente per svolgere lavoro presso la nostra ONLUS. In tal caso all´impresa viene consentito di detrarre fra gli oneri di utilità sociale le spese relative all´impiego di lavoratori dipendenti nei limiti del 0,5% dell´ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.
Il decreto prevede inoltre l´esenzione degli atti e i provvedimenti concernenti le ONLUS dalle tasse sulle concessioni governative.
La ONLUS è esentata dal pagamento della tassa di intrattenimento se si tratta di attività spettacolistiche svolte occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
L´art. 8 comma 2 della legge 266/91 stabilisce che la cessione di beni e le attività prestate da organizzazioni iscritte nel registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato non sono imponibili ai fini dell´IVA. Tramite l´iscrizione al registro le organizzazioni sono perciò esentate da qualsiasi obbligo formale e sostanziale in riguardo all´imposta sul valore aggiunto per le attività statutarie svolte. La non assoggettabilità all´IVA delle operazioni effettuate ha, come conseguenza, che l´Organizzazione di Volontariato viene considerata alla stregua di "consumatore finale". Questo significa che l´organizzazione non potrà esercitare il diritto alla detrazione dell´IVA pagata sugli acquisti e sulle prestazioni ricevute. Poiché non è possibile acquistare senza IVA, l´IVA pagata resta a carico dell´organizzazione.
Questa ONLUS per le attività svolte nei confronti degli associati o partecipanti in conformità alle finalità istituzionali non sono soggette a imposte dirette, poiché l´attività non viene considerata commerciale.
Inoltre concorrono a formare l´imponibile le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi.
Possiamo anche svolgere in via sussidiaria rispetto all´attività istituzionale, anche un´attività commerciale. In questo contesto va precisato che i proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali, espressamente stabilite dal Decreto del Ministero delle Finanze del 25 maggio 1995, in G.U. n.154 del 10 giugno 1995, qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali non costituiscono materia imponibile ai fini dell´imposta sul reddito delle persone giuridiche.
Sempre l´art. 8, comma 2 della legge 266/91 prevede l´esenzione generalizzata da ogni imposta per quanto riguarda gli atti di donazione e le attribuzioni di eredità o di legati a favore della nostra ONLUS. Noi abbiamo comunque l´obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità istituzionale.
L´art. 8 della legge 266/91 ha previsto l´esenzione per l´atto costitutivo e successive modifiche dall´imposta di registro. Inoltre sempre l´art. 8 della legge quadro prevede che l´atto costitutivo e lo statuto sociale e tutte le successive variazioni dello statuto sono esenti da imposta di bollo. Le esenzioni si estendono anche a tutti gli altri atti che riguardano esclusivamente la vita dell´organizzazione.
Gli obblighi derivanti dall´iscrizione nel registro regionale per le Organizzazioni di Volontariato
Siamo tuttavia obbligati a presentare ogni anno entro il 30 giugno alla Regione una relazione sull´attività svolta dell´anno precedente. Siamo altresì tenuti a presentare la documentazione relativa alle erogazioni liberali di cui siamo stati beneficiari con l´indicazione nominativa dei soggetti eroganti, fatto salvo l´anonimato quando è richiesto.
Se l´organizzazione usufruisce le agevolazioni fiscali del decreto 460 prima parte sugli enti non commerciali bisogna includere (D.L. 4.12.97, n. 460, art. 5, comma 1):
divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del l´associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
obbligo di devolvere il patrimonio dell´ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l´effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d´età il diritto di voto per l´approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell´associazione
intrasmissibilità della quota o contributo associativo a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.
La registrazione dello statuto è stata effettuata presso l´Agenzia delle Entrate di Campobasso come previsto dal Decreto Legislativo nr. 460/1997.