Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/consumo-acqua-per-piante-private-124243/
Timestamp: 2019-04-24 16:09:29+00:00
Document Index: 103204045

Matched Legal Cases: ['art.1138', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1123', 'art. 1123', 'sentenza ']

Consumo acqua per piante private
Da lorymandr5910, 19 Marzo
lorymandr5910
Buongiorno, nel ns. condominio, (9 unita') il consumo delll'acqua e' ripartito secondo le persone che abitano ogni appartamento.
Il proprietario dell'attico paga per 2. Il loro appartamento e' circondato per tutto il perimetro, da un grande terrazzo pieno di vasi con terra e piante sempreverdi ed in estate la flora aumenta con piante stagionali, le quali sono tutte innaffiate con acqua prelevata dal loro appartamento.
Va da se che fino ad oggi, tutti i condomini hanno contribuito finanziariamente ad "innaffiare le loro piante".
In assemblea condominiale, per superare il problema, la maggioranza ha deciso di installare i contatori in ogni unita' abitativa, ma loro si sono opposti, non vogliono saperne.
Abbiamo strumenti Giuridici (Legge o Decreto Legge o Sentenza) che puo' usare il ns. Amministatore per obbligarli ad installare la strumentazione tecnica per misurare l'effettivo consumo idrico?
lorymandr5910 dice:
Che strane disposizioni, le persone "abitanti" non possono aumentare/diminuire? come verificate la reale consistenza giorno x giorno?
Siete solo 9 unità e probabilmente non avete un regolamento, ma nulla vi vieta di predisporlo (CC art.1138 e 136 c.2) ed anche in sua mancanza la stessa maggioranza può decidere l'installazione di subcontatori individuali (per altri versi obbligatori ad esempio per l'acqua calda sanitaria in caso sia centralizzata) se l'opera è tecnicamente possibile e non gravosa (da verificare).
Ma l'amministratore queste cose dovrebbe saperle.
Gli abitanti sono tutti pensionati e proprio perche' solo 9, si controllano facilmente.
E' proprio il Regolmento condominiale risalente al 20/2/1988 che prevede la ripartizione delle spese idriche per il numero degli abitanti.
Qualcuno mi puo' confermare che possiamo appellarci alla Sentenza nr.17557?
OK, avete un regolamento che potrebbe non essere modificabile senza unanimità (specie trattandosi di criteri di riparto e quindi diritti soggettivi).
Se citi una sentenza o ne dai il link o almeno ne devi indicare tutti gli estremi (tribunale, anno, etc.).
Probabilmente ti riferisci a questa: Corte di Cassazione Civile II sentenza n.17557 del 2014.
Come al solito, la sentenza riguarda un caso particolare (anche se simile al tuo per un verso ma opposto per un altro) e si concentra soprattutto sull'esenzione dalla spesa a favore degli appartamenti disabitati.
Te ne commento alcuni stralci.
Va premesso che nel Condominio in questione, privo di regolamento, le spese per l'acqua potabile erano suddivise in proporzione al numero degli occupanti delle unità immobiliari, con esonero di quelle risultanti disabitate.
E qui il primo problema: voi un regolamento lo avete e dovete rispettarlo, questa sentenza non vi riguarda.
"Nel condominio, le spese relative al consumo dell'acqua devono essere ripartite in base all'effettivo consumo se questo è rilevabile oggettivamente con strumentazioni tecniche (leggi contatori) .... salvo il ricorso ai millesimi di proprietà per il consumo dell'acqua che serve per le parti comuni dell'edificio.
Diverso è il caso in cui le unità immobiliari non siano dotate di contatori di sottrazione.
In tale evenienza il sistema dell'art. 1123 cod. civ. non ammette che, salvo diversa convenzione tra le parti (leggi regolamento), il costo relativo all'erogazione dell'acqua, con una delibera assunta a maggioranza, sia suddiviso in base al numero di persone che abitano stabilmente nel condominio e che resti di conseguenza esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condomino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno.
Il secondo comma dello stesso art. 1123 stabilisce che, se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione all'uso che ciascuno può farne."
Da ciò le mie conclusioni:
- la citata sentenza non vi può dare alcun supporto
- non avete i subcontatori e avete accettato un regolamento che stabilisce un criterio di riparto legittimo
- credo che, senza unanimità, non possiate né modificare il regolamento, né installare i contatori.
- per ultimo ti posso assicurare che l'irrigazione di piante in vaso (per quanto numerose) non comporta consumi spropositati e che, anche tra chi non ha piante da annaffiare, i consumi possono essere molto diversificati. Ti riporto dei dati reali: fam.2 persone con ampio terrazzo e molte piante = 140 L/giorno, fam.2 pers.senza terrazzo e piante = 200 L/g., fam.1 pers. = 55 L/g.
Modificato 19 Marzo da marcog
Ti consiglio di fare una ricerca in condominioweb scrivendo nello spazio apposito le parole “ sottocontatori obbligo installazione”
madly dice:
se l'hai fatta e hai trovato informazioni utili, potevi citarle!
Ad esempio questo link, segnalato dall'utente Claistron in una discussione su condominioweb.
Modificato 21 Marzo da madly
Continuo a non capire a chi lo consigli!
Anche il link che hai postato non risolve sicuramente il problema di @lorymandr5910 , tuttalpiù offre spunti di valutazione già presenti nel mio precedente post!
Nel tuo link si fa riferimento al Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Articolo 146. Risparmio idrico:
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto, le regioni, sentita l'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, nel rispetto dei princìpi della legislazione statale, adotta norme e misure volte a razionalizzare i consumi e eliminare gli sprechi ed in particolare a: ….
f) installare contatori per il consumo dell'acqua in ogni singola unità abitativa nonché contatori differenziati per le attività produttive e del settore terziario esercitate nel contesto urbano;
ma non significa che l'obbligo esista, soprattutto per immobili già edificati!
Poi si fa riferimento a Cassazione, n. 17557 del 01/08/2014
ma ne ho già detto: "...., fatta salva la diversa disciplina convenzionale, la ripartizione della bolletta dell’acqua, in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare, ….".
Al proposito, forse notando il tanto interesse del momento sulla ripartizione spese acqua, l'avv.Gallucci ha appena pubblicato una delle sue (come al solito esaurienti) "illustrazioni" della problematica con riferimento proprio alla Corte di Cassazione Civile II Sentenza 17557, 2014:
Avv. Alessandro Gallucci - 21/03/2019
Oltre a quanto dibattuto sulle modalità di ripartizione metrico/millesimale, c'è da dire che molti gestori proibiscono l'uso diverso da quello alimentare o sanitario. L'infrazione può anche essere causa di risoluzione del contratto. Ovvero: in qualsiasi periodo, siccità o meno, si innaffia e si lava l'auto solo con l'acqua di pozzo.
La disposizione va ricercata nel Contratto di servizio che spesso è su internet.
Sembra cosa da poco, ma in un caso analogo a me fu molto utile..
efisio dice:
Ti stai allargando un po' troppo!
Salvo casi estremi di prolungata siccità e assoluta scarsità delle riserve idriche (invasi a secco) non credo che si possa vietare esplicitamente l'innaffiamento di piante in vaso su un terrazzo, non stiamo mica parlando di orti o piantagioni!!!
Ti stai allargando un pò troppo lo scrivi a qualcun altro o casa tua. Leggiti la"Disciplina
del rapporto con l'utenza - Regolamento di utenza" di Acea Ato2, prima di credere e scrivere cose errate.
Modificato 21 Marzo da efisio
Come siamo "in punta di forchetta" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho provato a dirlo anche "a casa mia" ma non si è inalberata!
Comunque, continuo a dubitare che l'uso "domestico" ne escluda l'uso per irrigazione di vasi in terrazzo, se puoi postare link "specifici ed espliciti" sono prontissimo a ricredermi.
https://www.gruppo.acea.it/content/dam/aceafoundation/pdf/acqua/ato_2/Regolamento di utenza Acea Ato 2.pdf
Ultimo capoverso dell'articolo 2 a pagina 6.
Il capoverso dice: "Resta altresì vietata, sotto pena di risoluzione del contratto, qualsiasi diversa utilizzazione dell’acqua concessa per consumo umano."
E tu ritieni che tanto basti a tutti i romani per doversi dotare di un separato apporto idrico (pozzo, cisterna, doppie condutture, e quant'altro) per poter annaffiare il giardinetto (e non intendo un parco) o le piantine sul terrazzo o fare il bagnetto al cagnolino?
Un po' di apertura mentale non guasterebbe.
Non spetta nè a me nè a te interpretare una disposizione con valore contrattuale. Semmai, compete alla Magistratura giudicante. Tra l'altro, non so se dalle tue parti esistono i lavaggi auto "di vicinato", ovvero situati dentro un locale negozio facente parte di un condominio. In tal caso, se un'attività simile usa l'acqua della rete condominiale, una disposizione quale quella del contratto di servizio può risultare preziosa.
Ciò ti dimostra che prima di sentenziare a vanvera sull'apertura mentale del prossimo è meglio riflettere o tacere.
Modificato 29 Marzo da efisio
Lo avevo già scritto, ma evidentemente quando si è permalosi ...
Come siamo "in punta di forchetta" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ﻿
Evidentemente hai l'abitudine di "allargare" i concetti: si discute di "innaffiamento di qualche vaso in terrazza" e lo parifichi a un "lavaggio auto"!!!!
No, dalle "mie parti" non ne ho conoscenza, conosco invece di "lavanderie" inserite in condominii a piano terra (stradale) che logicamente hanno un allacciamento individuale con relativo contratto per uso "non domestico".
Ho alcuni amici a Roma, ho chiesto, non hanno conoscenza di limitazioni o divieti nei generali usi "domestici" dell'acqua, ed anche tu non rispondi alla mia osservazione:
Ciò dimostra che ...
....non hai di meglio da fare!
può darsi, ma semmai non sono solo!
Potatura piante e sradicamento piante malate