Source: https://it.scribd.com/document/79575925/Situazione-economica-Milazzo
Timestamp: 2020-01-17 22:24:03+00:00
Document Index: 107190623

Matched Legal Cases: ['art. 244', 'art. 244', 'art. 193', 'art. 244', 'art. 242', 'art.243', 'art.58', 'art.193', 'art.194', 'art. 244']

Situazione economica Milazzo
SalvaSalva Situazione economica Milazzo per dopo
2010 12 Gennaio Det. 004 2 Semestre 2009 Revisori Dei Conti Billeci Genco Fanale
2011 10 Giugnoi Determina 11 2 Semestre 2010 Collegio Revisori Conti Billeci Genco Fanale
Revisori Dei Conti comunicato Libertà è Partecipazione
Corte Di Cassazione n 8962 2011
Quarterly Report at March 31, 2005
CAPITULO I SEMINARIO ultimo.docx
(Provincia di Messina) COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Milazzo, 24 gennaio 2012
Al Ill.mo Sig. Sindaco Al Sig. Segretario Comunale SEDE
Oggetto: Risposta Sua nota prot. 05 del 04 gennaio 2012.
Con nota in oggetto, la SS. ha richiesto a questo Collegio di relazionare in ordine ai profili di criticit finanziaria presenti nell'Ente, alla luce della mancata alienazione degli immobili comunali che davano copertura finanziaria ai debiti fuori bilancio, e se sussistano le condizioni per evitare che l'Ente incorra nell'ipotesi prevista dall'art. 244 del D.Lgs. 267/2000. Occorre premettere che la dichiarazione di dissesto deve ritenersi obbligatoria ai sensi dell'art. 244 del D.Lgs. 267/2000, quando l'ente impossibilitato a garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili o esistono crediti liquidi ed esigibili in capo a terzi per i quali non possibile impegnare i fondi necessari nel bilancio in corso, n nei due bilanci successivi sulla base di quanto previsto dall'art. 193 del predetto D.Lgs 267/2000, ovvero quando vi sono debiti fuori bilancio che, sebbene riconosciuti legittimi, non possono essere pagati. Il Ministero dell'Interno con Circolare n. 21/93 del 1993, in relazione ai presupposti dello stato di dissesto individua la presenza di "uno stato di fatto inequivocabile" che non ammette valutazioni discrezionali. Il dissesto finanziario di un Ente dunque un atto "grave e irrevocabile" che comporta conseguenze estremamente rilevanti sia sui creditori che su tutta la collettivit. La normativa sul risanamento finanziario prevede la sospensione degli interessi sui debiti e il blocco delle azioni esecutive, l'approvazione di un bilancio basato sull'elevazione delle entrate proprie al massimo livello consentito dalla legge, il contenimento di tutte le spese con la contestuale messa in disponibilit del personale eccedente rispetto ad alcuni parametri fissati dalla legge in ragione della popolazione e della fascia demografica di appartenenza. Va altres ricordato che codesto Ente ha approvato lo scorso anno un piano triennale di risanamento finanziario a seguito anche delle ripetute osservazioni e rilievi che questo collegio ha espresso sin dal proprio insediamento (12 gennaio 2009), piano che si propone di eliminare i profili di criticit e riportare lEnte verso una giusta situazione di equilibrio economico e finanziario. Va evidenziato nello specifico che questo Comune ha approvato la deliberazione relativa alla "Salvaguardia degli equilibri di bilancio" 2011, per cui prima di poter esprimere con certezza e scrupolosit il verificarsi delle condizioni previste dall'art. 244 del D.Lgs. 267/2000, e ci nell'esclusivo
Via Francesco Crispi, 10 98057 Milazzo (ME) Tel. 090 / 92311 Fax 090 / 9231215 cod. fisc. e part. IVA 00226540839
interesse dell'Amministrazione
e della collettivit, opportuno esaminare i risultati contabili
dell'esercizio appena chiuso, ed effettuare una ricognizione accurata sulla situazione dei debiti fuori bilancio, unitamente all'andamento sulla gestione delle entrate proprie, con particolare riguardo alla gestione dei residui attivi. Dalle prime informazioni assunte presso lufficio di ragioneria del comune emergerebbe, comunque, il permanere di seri profili di criticit rappresentati inizialmente dal mancato rispetto dei parametri di deficitariet, per il terzo anno consecutivo, con il conseguente annovero del comune fra gli enti strutturalmente deficitari (art. 242 TUEL) e quindi soggetto al controllo e alle disposizioni di cui allart.243 del citato TUEL. Risulta, inoltre, che non si sono perfezionate entro il 31.12.2011 le procedure di vendita del patrimonio immobiliare, proventi che dovevano finanziare debiti fuori bilancio che pertanto rimangono privi di copertura finanziaria e che complessivamente ammonterebbero a circa euro 7.350.000,00. E il caso di ricordare che annualmente lente con delibera dellorgano di governo individua, redigendo apposito elenco, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali rispetto alle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione, ovvero dismissione, redigendo il piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione, cos come dispone lart.58 della legge n.133 del 06.08.2008. Risultano, altresi, importi elevati di residui attivi datati sia al titolo I che al titolo III, con contemporanea presenza di procedimenti di esecuzione forzata sia presso i conti di tesoreria per circa euro 230.000,00, sia presso i conti postali per circa euro 350.000,00, oltre allutilizzo costante di somme vincolate di tesoreria per il pagamento degli emolumenti al personale ed altre spese correnti, con difficolt al reintegro delle somme e quindi strutturale ricorso alle anticipazioni di cassa la cui esposizione ad oggi ammonta a circa euro 5.500.000,00, su unanticipazione complessivamente accordata di euro 6.284.536,00. Risultano giacenti presso lufficio di ragioneria debiti liquidi ed esigibili per spese correnti per circa euro 8.000.000,00 e datati. Risultano giacenti presso il servizio espropriazioni debiti per complessivi euro 5.000.000,00. Risulta una seria difficolt a garantire i servizi essenziali ed in particolar modo quelli relativi alla pubblica illuminazione e negli edifici scolastici e comunali in quanto occorre provvedere al pagamento della fatture allente gestore del servizio, il quale ha anche aver provveduto nei giorni scorsi ad un depotenziamento della corrente elettrica pur avendo accordato un piano di rateazione del debito comunale ammontante a circa euro 2.000.000,00. Il collegio, dunque, pur prendendo atto che nel corso dellanno 2011 lente ha deliberato un piano di risanamento economico ed adottato le prime misure correttive, cos come comunicato dallufficio ragioneria, concernenti nella riduzione complessiva delle spese del personale, non contrazione di mutui, non elargizione di contributi con contemporanea attivit di accertamento evasione fiscale, ritiene che permangono ad oggi profili di criticit tali da non consentire un dimensionamento della spesa entro le reali capacit di bilancio oltre alla progressiva riduzione delle entrate extra ordinem. Queste ultime, infatti, bench legislativamente consentite, risultano strutturalmente inidonee ad assicurare lequilibrio
Comune di Milazzo - Collegio dei Revisori dei Conti
economico nel medio-lungo periodo. A tale situazione di squilibrio contribuisce il modo significativo la presenza di debiti fuori bilancio per importi molto elevati, riconosciuti e da riconoscere a seguito di sentenze esecutive. Con riferimento allelevata presenza dei residui delle entrate proprie si evidenzia una bassa velocit di riscossione con riferimento ad alcune tipologie di entrata di per s problematiche (entrate tributarie, proventi da sanzioni amministrative, canoni acquedotto, ecc.). Tale criticit reflua negativamente sia sul risultato di amministrazione, sia sulla liquidit disponibile, oggetto di progressiva erosione con conseguente sistematico ricorso ad onerose anticipazioni di tesoreria. Alla luce delle argomentazioni su esposte e delle informazioni assunte presso il servizio di ragioneria, il collegio nel ribadire: che secondo il delineato quadro normativo la dichiarazione di dissesto finanziario costituisce un evento di carattere eccezionale e patologico della vita dellente locale, con la conseguenza che alla relativa dichiarazione pu farsi luogo solo allesito dellaccertamento (da parte degli stessi organi ordinari dellente) della specifica incapacit di assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero dellesistenza nei confronti dellente di crediti liquidi ed esigibili di terzi, cui non possa validamente farsi fronte con le modalit di cui allart.193 ( e per i debiti fuori bilancio, con le modalit dellart.194); che la decisione di dichiarare lo stato di dissesto finanziario non pertanto frutto di una scelta discrezionale dellente, rappresentando piuttosto una determinazione obbligata (ed ineludibile) in presenza dei presupposti di fatto fissati dalla legge; ritiene che con il permanere di tale situazione di criticit economico-finanziaria, appare inevitabile lapplicazione delle disposizioni di cui allart. 244 del citato TUEL.
Dott. Rag. Pasquale Impellizzeri Presidente Dott. Francesco Parisi Dott. Giuseppe Dauccia
_FIRMATO___
Componente __FIRMATO__ Componente _NON FIRMATO
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