Source: http://docplayer.it/1460043-Uic-riferimento-gu-n-40-del-18-febbraio-2003-riferimento-gu-n-102-del-4-maggio-2006-a1-oggetto.html
Timestamp: 2018-05-22 10:49:53+00:00
Document Index: 45315603

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 113', 'art. 155', 'art. 13', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 106']

UIC. Riferimento GU n.40 del 18 febbraio 2003 Riferimento GU n.102 del 4 maggio A1. Oggetto - PDF
UIC. Riferimento GU n.40 del 18 febbraio 2003 Riferimento GU n.102 del 4 maggio A1. Oggetto
Download "UIC. Riferimento GU n.40 del 18 febbraio 2003 Riferimento GU n.102 del 4 maggio 2006. A1. Oggetto"
1 SEZIONE I ISTRUZIONI PER LA SEGNALAZIONE A) GENERALITÀ DELLA RILEVAZIONE SEZIONE I ISTRUZIONI PER LA SEGNALAZIONE A) GENERALITÀ DELLA RILEVAZIONE A1. Oggetto La rilevazione ha per oggetto i tassi effettivi globali medi praticati dal sistema finanziario in relazione alle categorie omogenee di operazioni di finanziamento, ripartite nelle classi di importo e dettagliate nella scheda di cui all allegato 1. A.2 Motivo soggettivo della rilevazione Sono tenuti a trasmettere le segnalazioni richieste gli intermediari iscritti nell elenco di cui all art. 106 del testo unico compresi nel campione oggetto della rilevazione. A1. Oggetto La rilevazione ha per oggetto i tassi effettivi globali medi praticati dal sistema finanziario in relazione alle categorie omogenee di operazioni di finanziamento, ripartite nelle classi di importo e dettagliate nella scheda di cui all allegato 1. A.2 Motivo soggettivo della rilevazione Sono tenuti a trasmettere le segnalazioni richieste gli intermediari iscritti nell elenco di cui all art. 106 del testo unico compresi nel campione oggetto della rilevazione. Sono esclusi dalla segnalazione i soggetti la cui operativita' e' limitata ai sensi del decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 2 aprile 1999 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 14 aprile 1999, n. 86). Le societa' segnalanti che, nel corso del trimestre cui si riferisce la rilevazione, vengono iscritte nell'elenco speciale di cui all'art. 107 testo unico inviano le segnalazioni relative all'intero trimestre alla Banca d'italia. Le societa' segnalanti che, nel corso del trimestre cui si riferisce la rilevazione, vengono iscritte nell'elenco speciale di cui all'art. 107 testo unico inviano le segnalazioni relative all'intero trimestre alla Banca d'italia.
2 Le societa' segnalanti che, nel corso del trimestre cui si riferisce la rilevazione, vengono cancellate dall'elenco speciale di cui all'art. 107 testo unico non sono tenute ad inviare le segnalazioni all'ufficio italiano dei cambi fino alla eventuale comunicazione di inclusione nel campione. Nel caso di operazioni di fusione per incorporazione, la segnalazione va prodotta dal soggetto incorporante, se compreso nel campione, il quale vi includera' anche i rapporti relativi all'intermediario incorporato. Nella definizione del campione non sono presi in considerazione gli intermediari finanziari iscritti nelle apposite sezioni dell'elenco generale di cui all'art. 113 e all'art. 155, commi 4 e 5, del testo unico. Lo schema di segnalazione, riportato nell'allegato 2, e' unico per le banche (iscritte nell'albo di cui all'art. 13 del testo unico), per le finanziarie vigilate (iscritte nell'elenco speciale ex art. 107 testo unico) e per le societa' finanziarie (iscritte nell'elenco ex art. 106 testo unico). Di conseguenza, a prescindere dall'operativita' tipica o prevalente, gli intermediari tenuti alla segnalazione devono inviare i dati relativi alle operazioni effettivamente poste in essere per ciascuna delle categorie individuate. A3. Periodicita' di segnalazione e termini di inoltro. La segnalazione ha cadenza trimestrale e deve fare riferimento ai seguenti periodi di tempo: Le societa' segnalanti che, nel corso del trimestre cui si riferisce la rilevazione, vengono cancellate dall'elenco speciale di cui all'art. 107 testo unico non sono tenute ad inviare le segnalazioni all'ufficio italiano dei cambi fino alla eventuale comunicazione di inclusione nel campione. Nel caso di operazioni di fusione per incorporazione, la segnalazione va prodotta dal soggetto incorporante, se compreso nel campione, il quale vi includera' anche i rapporti relativi all'intermediario incorporato. Lo schema di segnalazione, riportato nell'allegato 2, e' unico; pertanto, a prescindere dall'operativita' tipica o prevalente, gli intermediari tenuti alla segnalazione devono inviare i dati relativi alle operazioni effettivamente poste in essere per ciascuna delle categorie individuate. A3. Periodicita' di segnalazione e termini di inoltro. La segnalazione ha cadenza trimestrale e deve fare riferimento ai seguenti periodi di tempo: a) 1 gennaio - 31 marzo; b) 1 aprile - 30 giugno; a) 1 gennaio - 31 marzo; b) 1 aprile - 30 giugno;
3 c) 1 luglio - 30 settembre; d) 1 ottobre - 31 dicembre. c) 1 luglio - 30 settembre; d) 1 ottobre - 31 dicembre. I dati devono pervenire all'ufficio italiano dei cambi entro il giorno 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. A4.Modalita' di inoltro. I dati devono pervenire all'ufficio italiano dei cambi entro il giorno 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. A4.Modalita' di inoltro. I dati dovranno essere inviati all'ufficio italiano dei cambi, servizio A.S.I., unicamente su supporto magnetico, secondo le modalita' e gli schemi di cui alla Sezione II delle presenti istruzioni. L' mette a disposizione degli intermediari compresi nel campione - a titolo gratuito - un prodotto software per l'acquisizione guidata dei dati e per la predisposizione della segnalazione. Si precisa che il software contenuto nel floppy che si trasmette per la segnalazione rispecchia la classificazione delle operazioni riepilogata al successivo punto B. Tale prodotto dovra' essere utilizzato per tutte le successive segnalazioni. Eventuali modifiche verranno gestite dall' che provvedera' ad inviare tempestivamente le versioni aggiornate. I dati dovranno essere inviati all'ufficio italiano dei cambi, servizio R.I.A.S., su CD- ROM o su floppy disk, secondo le modalità e gli schemi di cui alla Sezione II delle presenti istruzioni. L' mette a disposizione degli intermediari compresi nel campione - a titolo gratuito - un prodotto software per l'acquisizione guidata dei dati e per la predisposizione della segnalazione. Si precisa che il software contenuto nel floppy che si trasmette per la segnalazione rispecchia la classificazione delle operazioni riepilogata al successivo punto B. Tale prodotto dovra' essere utilizzato per tutte le successive segnalazioni. Eventuali modifiche verranno gestite dall' che provvedera' ad inviare tempestivamente le versioni aggiornate.
4 B) CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIONI PER CATEGORIE E CLASSI DI IMPORTO. Le operazioni di finanziamento oggetto della rilevazione sono state ripartite nelle seguenti categorie (decreto ministeriale 16 settembre 2002): apertura di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, crediti personali e finalizzati, operazioni di factoring, operazioni di leasing, mutui, prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine. B1. Operazioni incluse. Le operazioni di finanziamento vanno classificate all'interno delle categorie con le seguenti modalità(1): Cat. 1. Apertura di credito in c/c. Rientrano in tale categoria di rilevazione le operazioni regolate in conto corrente in base alle quali l'intermediario si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di denaro per un dato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato e il cliente ha facolta' di ripristinare le disponibilita', fermo restando il divieto, per gli intermediari iscritti nell'elenco ex art. 106, di effettuare raccolta di risparmio e, pertanto, di ricevere versamenti che determinino uno sbilanciamento positivo del saldo finanziato. B) CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIONI PER CATEGORIE E CLASSI DI IMPORTO. Le operazioni di finanziamento oggetto della rilevazione sono state ripartite nelle seguenti categorie: apertura di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, crediti personali, prestiti contro cessione del quinto dello stipendio,crediti finalizzati e revolving, operazioni di factoring, operazioni di leasing, mutui, altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine. B1. Operazioni incluse. Le operazioni di finanziamento vanno classificate all'interno delle categorie con le seguenti modalità(1): CAT. 1. APERTURA DI CREDITO IN C/C. Rientrano in tale categoria di rilevazione le operazioni regolate in conto corrente in base alle quali l'intermediario si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di denaro per un dato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato e il cliente ha facolta' di ripristinare le disponibilita', fermo restando il divieto, per gli intermediari iscritti nell'elenco ex art. 106, di effettuare raccolta di risparmio e, pertanto, di ricevere versamenti che determinino uno sbilanciamento positivo del saldo finanziato.
5 Va segnalato come una nuova operazione l'eventuale incremento della somma che l'intermediario tiene a disposizione del cliente, effettuato in un momento successivo rispetto a quello della stipula del contratto originario. E' richiesta separata evidenza delle operazioni con garanzia e senza garanzia. Per operazioni «con garanzia» si intendono quelle assistite da garanzie reali ovvero da garanzie prestate da banche o altri intermediari vigilati. Vanno segnalate tra le operazioni con garanzia anche quelle parzialmente garantite. Per "altri intermediari vigilati" si intendono le imprese di investimento, le societa' e gli enti di assicurazione e gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale. (1) I criteri di classificazione riguardano le fasi di acquisizione dei dati e potrebbero essere soggetti a variazioni in quella di pubblicazione dei tassi. Cat. 2. Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale. Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti a valere su effetti, altri titoli di credito e documenti s.b.f., le operazioni di finanziamento poste in essere sulla base di un Va segnalato come una nuova operazione l'eventuale incremento della somma che l'intermediario tiene a disposizione del cliente, effettuato in un momento successivo rispetto a quello della stipula del contratto originario. E' richiesta separata evidenza delle operazioni con garanzia e senza garanzia. Per operazioni «con garanzia» si intendono quelle assistite da garanzie reali ovvero da garanzie prestate da banche o altri intermediari vigilati Vanno segnalate tra le operazioni con garanzia anche quelle parzialmente garantite. Per "altri intermediari vigilati" si intendono le imprese di investimento, le societa' e gli enti di assicurazione e gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale. (1) I criteri di classificazione riguardano la fase di acquisizione dei dati e potrebbero essere soggetti a variazioni in quella di pubblicazione dei tassi. Cat. 2. Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti a valere su effetti, altri titoli di credito e documenti s.b.f., le operazioni di finanziamento poste in essere sulla base di un
6 contratto di cessione del credito ex art c.c. e le operazioni di sconto di portafoglio commerciale. Tali operazioni rientrano nella categoria anche quando sono contabilmente gestite sul conto corrente ordinario. Cat. 3. Credito personale. Rientrano in questa categoria di rilevazione i prestiti che: a) siano destinati a finanziare esigenze generiche di spesa o consumo personali, familiari o legate all'esercizio dell'attivita' professionale del cliente (ad es. prestiti personali); b) siano erogati in un'unica soluzione e prevedano il rimborso in base a un piano di ammortamento. In particolare, per questa tipologia di finanziamento si instaura un rapporto diretto tra intermediario e cliente; quest'ultimo, una volta ottenuti i fondi potra' disporne per la finalita' comunicata al finanziatore, oppure per altre finalita'. Se il credito personale viene erogato sotto forma di apertura di credito in c/c esso rientra nella categoria delle aperture di credito in c/c. contratto di cessione del credito ex art c.c. e le operazioni di sconto di portafoglio commerciale. Tali operazioni rientrano nella categoria anche quando sono contabilmente gestite sul conto corrente ordinario. Cat. 3. Credito personale. Rientrano in questa categoria di rilevazione i prestiti nei confronti delle famiglie di consumatori (cfr. punto B3) che: a) siano destinati a finanziare generiche esigenze di spesa o di consumo personali o familiari; b) siano erogati in un'unica soluzione e prevedano il rimborso in base a un piano di ammortamento. In particolare, per questa tipologia di finanziamento si instaura un rapporto diretto tra intermediario e cliente; quest'ultimo, una volta ottenuti i fondi potra' disporne per la finalita' comunicata al finanziatore, oppure per altre finalita'. Se il credito personale viene erogato sotto forma di apertura di credito in c/c esso rientra nella categoria delle aperture di credito in c/c. E' richiesta separata evidenza dei crediti con durata originaria fino a 18 mesi e di quelli con durata originaria superiore ai 18 mesi. E' richiesta separata evidenza dei crediti con durata originaria fino a diciotto mesi e di quelli con durata originaria superiore ai diciotto mesi.
7 Cat. 4. Credito finalizzato. Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti rateali nei confronti delle famiglie consumatrici relativi all'acquisto di uno o piu' specifici beni di consumo o al pagamento di specifici servizi. In particolare, per questa categoria si stabilisce una stretta connessione tra l'acquisto di un bene o di un servizio e la concessione del credito la cui erogazione avviene, da parte dell'intermediario, con il pagamento del corrispettivo all'esercente. E' richiesta separata evidenza delle operazioni di credito revolving e dei finanziamenti a valere sull'utilizzo di carte di credito (infra cat. 4b). Si definisce operazione di credito revolving la messa a disposizione di una linea di fido, diversa dalle aperture di credito in conto corrente, da utilizzare interamente o parzialmente anche in tempi diversi, per l'acquisto di beni e servizi presso venditori convenzionati o per l'acquisizione di disponibilita' monetarie. I versamenti rateali del cliente, dei quali e' fissato contrattualmente l'importo minimo periodico, ripristinano la disponibilita' sulla linea di fido; l'operazione puo' essere connessa con l'utilizzo di una carta di credito. Cat. 5. Factoring. Rientrano in questa categoria di rilevazione gli anticipi erogati a fronte di un Cat. 4. Credito finalizzato. Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti rateali destinati all acquisto di uno o più specifici beni o al pagamento di specifici servizi, fino a un importo di euro. In particolare, per questa categoria si stabilisce una stretta connessione tra l'acquisto di un bene o di un servizio e la concessione del credito la cui erogazione avviene, da parte dell'intermediario, con il pagamento del corrispettivo all'esercente. E' richiesta separata evidenza delle operazioni di credito revolving e dei finanziamenti a valere sull'utilizzo di carte di credito (infra cat. 4b). Si definisce operazione di credito revolving la messa a disposizione di una linea di fido, diversa dalle aperture di credito in conto corrente, da utilizzare interamente o parzialmente anche in tempi diversi, per l'acquisto di beni e servizi presso venditori convenzionati o per l'acquisizione di disponibilita' monetarie. I versamenti rateali del cliente, dei quali e' fissato contrattualmente l'importo minimo periodico, ripristinano la disponibilita' sulla linea di fido; l'operazione puo' essere connessa con l'utilizzo di una carta di credito. Cat. 5. Factoring Rientrano in questa categoria di rilevazione gli anticipi erogati a fronte di un
8 trasferimento di crediti commerciali(2), effettuati con la clausola «pro solvendo» o «pro soluto», dal soggetto titolare (impresa fattorizzata) a un intermediario specializzato (factor) che assume l'impegno della riscossione. Si ricomprendono in tale categoria tutti gli anticipi erogati a fronte di operazioni riconducibili a un rapporto di factoring, anche se non effettuate ai sensi della legge n. 52 del (2) Vanno ricompresi nella definizione tutti i crediti d'impresa, anche quelli derivanti da attivita' di natura finanziaria. Cat. 6. Leasing. Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti realizzati con contratti di locazione di beni materiali (mobili e immobili) o immateriali (ad es. software), acquisiti o fatti costruire dal locatore su scelta e indicazione del conduttore che ne assume tutti i rischi e con facolta' di quest'ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito. Non rientrano nella rilevazione le operazioni di leasing operativo caratterizzate dall'assenza di connotazione finanziaria e dell'opzione finale d'acquisto per l'utilizzatore. trasferimento di crediti commerciali(2), effettuati con la clausola «pro solvendo» o «pro soluto», dal soggetto titolare (impresa fattorizzata) a un intermediario specializzato (factor) che assume l'impegno della riscossione. Si ricomprendono in tale categoria tutti gli anticipi erogati a fronte di operazioni riconducibili a un rapporto di factoring, anche se non effettuate ai sensi della legge n. 52 del (2) Vanno ricompensati nella definizione tutti i crediti d'impresa, anche quelli derivanti da attivita' di natura finanziaria. Cat. 6. Leasing. Rientrano in questa categoria di rilevazione i finanziamenti realizzati con contratti di locazione di beni materiali (mobili e immobili) o immateriali (ad es. software), acquisiti o fatti costruire dal locatore su scelta e indicazione del conduttore che ne assume tutti i rischi e con facolta' di quest'ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito. Non rientrano nella rilevazione le operazioni di leasing operativo caratterizzate dall'assenza di connotazione finanziaria e dell'opzione finale d'acquisto per l'utilizzatore.
9 Cat. 7. Mutui. Rientrano in tale categoria di rilevazione i finanziamenti oltre il breve termine che: a) siano assistiti, anche parzialmente, da garanzie reali; b) non abbiano la forma tecnica del conto corrente o del prestito personale; c) prevedano il rimborso tramite il pagamento di rate comprensive di capitale e interessi. E' richiesta separata evidenza per i mutui concessi a tasso fisso e quelli concessi a tasso variabile. E' variabile il tasso rivedibile sulla base di criteri prestabiliti contrattualmente. Le operazioni di finanziamento chirografarie, quelle che prevedono l'erogazione «a stato avanzamento lavori», nonche' quelle aventi un piano di ammortamento che preveda il pagamento della quota capitale per intero alla data di scadenza del prestito, vanno segnalate nella categoria «altri finanziamenti a medio/lungo termine» (cat. 8), inserendole nella classe di importo corrispondente al totale del finanziamento accordato. Cat. 7. Mutui. Rientrano in tale categoria di rilevazione i finanziamenti che: a)abbiano durata superiore ai cinque anni; b)siano assistiti da garanzia ipotecaria; c) prevedano il rimborso tramite il pagamento di rate comprensive di capitale e interessi. E' richiesta separata evidenza per i mutui concessi a tasso fisso e quelli concessi a tasso variabile. E' variabile il tasso rivedibile sulla base di criteri prestabiliti contrattualmente. I mutui che prevedono contrattualmente un periodo in cui la rata corrisposta dal cliente e' calcolata in base a un tasso fisso e un periodo nel quale la rata e' determinata utilizzando un tasso variabile ancorato all'andamento di un parametro predefinito (cd. mutui a tasso misto) sono segnalati tra i mutui a tasso variabile. Tuttavia,ove sia previsto contrattualmente un periodo,pari almeno ai due terzi della durata complessiva, in cui la rata corrisposta dal cliente è calcolata in base a un tasso fisso, la segnalazione va effettuata imputando l operazione nella categoria a tasso fisso. I mutui che prevedono contrattualmente un periodo in cui la rata corrisposta dal cliente e' calcolata in base a un tasso fisso e un periodo nel quale la rata e' determinata Le operazioni di finanziamento chirografarie, quelle che prevedono l'erogazione «a stato avanzamento lavori», nonche' quelle aventi un piano di
10 utilizzando un tasso variabile ancorato all'andamento di un parametro predefinito (cd. mutui a tasso misto) sono segnalati tra i mutui a tasso variabile. ammortamento che preveda il pagamento della quota capitale per intero alla data di scadenza del prestito, vanno segnalate nella categoria «altri finanziamenti a medio/lungo termine» (cat. 8), inserendole nella classe di importo corrispondente al totale del finanziamento accordato. Cat. 8. Altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine. Tale categoria ha carattere residuale; vi rientrano pertanto tutte le forme di finanziamento che non siano riconducibili ad una delle categorie precedenti (ad es. anticipazioni attive non regolate in c/c, altre sovvenzioni attive non regolate in c/c, con esclusione dei prestiti personali, operazioni di credito su pegno, portafoglio finanziario, ecc.). Cat. 8. Altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine. Tale categoria ha carattere residuale; vi rientrano pertanto tutte le forme di finanziamento che non siano riconducibili ad una delle categorie precedenti (ad es. anticipazioni attive non regolate in c/c, altre sovvenzioni attive non regolate in c/c, con esclusione dei prestiti personali, operazioni di credito su pegno, portafoglio finanziario, ecc.). La segnalazione deve essere ripartita per operazioni con durata originaria fino a 18 mesi e per operazioni con durata originaria oltre i 18 mesi. All'interno di tale ripartizione deve essere poi fornita evidenza separata dei finanziamenti concessi alle «famiglie di consumatori» e alle «unita' produttive private» (cfr. successivo punto B3). E' richiesta separata evidenza dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e di quelli assimilabili concessi sulla base di schemi negoziali riconducili al decreto del Presidente della Repubblica n. 180 del La segnalazione e' effettuata dal titolare del rapporto di finanziamento anche se il prestito e' erogato per il La segnalazione deve essere ripartita per operazioni con durata originaria fino a diciotto mesi e per operazioni con durata originaria oltre i diciotto mesi. All'interno di tale ripartizione deve essere poi fornita evidenza separata dei finanziamenti concessi alle «famiglie di consumatori» e alle «unita' produttive private» (cfr. successivo punto B3). E' richiesta separata evidenza dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e di quelli assimilabili concessi sulla base di schemi negoziali riconducili al decreto del Presidente della Repubblica n. 180 del 1950 (3). La segnalazione e' effettuata dal titolare del rapporto di finanziamento anche se il prestito e' erogato per il tramite di societa' con esso convenzionate e deve riflettere l'onere
11 tramite di societa' con esso convenzionate e deve riflettere l'onere complessivo gravante sul debitore. Si considerano assimilabili i finanziamenti che: prevedono l'ordine incondizionato e irrevocabile al proprio datore di lavoro (ad esempio, mandato, delegazione) di pagare una quota dello stipendio direttamente al creditore; hanno durata compresa tra 18 mesi e 10 anni. Nei casi in cui il finanziamento sia effettuato nei confronti di un soggetto assunto con contratto a tempo determinato, la durata del finanziamento non puo' superare la scadenza del contratto d'impiego; hanno ammontare compreso entro il quinto degli emolumenti al netto delle ritenute; sono rivolti a dipendenti con stipendio fisso e continuativo, che abbiano superato il periodo di prova e siano iscritti nei ruoli effettivi dell'azienda; sono assistiti da polizze assicurative analoghe a quelle previste nel decreto del Presidente della Repubblica n. 180/1950 idonee a garantire il recupero del credito (ad esempio polizze assicurative rischio vita e rischio impiego). complessivo gravante sul debitore. Si considerano assimilabili i finanziamenti che: prevedono l'ordine incondizionato e irrevocabile al proprio datore di lavoro (ad esempio, mandato, delegazione) di pagare una quota dello stipendio direttamente al creditore; hanno durata compresa tra diciotto mesi e dieci anni. Nei casi in cui il finanziamento sia effettuato nei confronti di un soggetto assunto con contratto a tempo determinato, la durata del finanziamento non puo' superare la scadenza del contratto d'impiego; hanno ammontare compreso entro il quinto degli emolumenti al netto delle ritenute; sono rivolti a dipendenti con stipendio fisso e continuativo, che abbiano superato il periodo di prova e siano iscritti nei ruoli effettivi dell'azienda; sono assistiti da polizze assicurative analoghe a quelle previste nel decreto del Presidente della Repubblica n. 180/1950 idonee a garantire il recupero del credito (ad esempio polizze assicurative rischio vita e rischio impiego). (3)Al riguardo si vedano i provvedimenti legislativi che hanno esteso la normativa ai dipendenti e pensionati privati (legge n. 311/2004 art.. 1, comma 137 e legge 80/2005
12 I prefinanziamenti, cioe' i finanziamenti che si configurano come autonome operazioni di prestito (in genere a breve scadenza) che soddisfano in via temporanea i fabbisogni del soggetto debitore in attesa della concessione di finanziamenti a rimborso rateale (in corso di istruttoria ovvero gia' deliberati) vanno segnalati nella categoria di operazioni relativa alla forma tecnica utilizzata (ad es. cat. 1 o cat. 8 nel caso di prefinanziamenti su mutui). Le dilazioni di pagamento i cui termini non siano gia' previsti nel contratto formano oggetto di rilevazione, in quanto si configura una nuova e autonoma operazione di credito. La categoria cui riferire il rinnovo deve essere valutata in base alle caratteristiche proprie connesse alla forma tecnica utilizzata. Le operazioni in pool, cioe' i finanziamenti erogati da due o piu' intermediari con assunzione di rischio a proprio carico sulla base di contratti di mandato o di rapporti con effetti equivalenti, sono segnalate dall'intermediario capofila con riferimento all'intero ammontare del finanziamento. I prefinanziamenti, cioe' i finanziamenti che si configurano come autonome operazioni di prestito (in genere a breve scadenza) che soddisfano in via temporanea i fabbisogni del soggetto debitore in attesa della concessione di finanziamenti a rimborso rateale (in corso di istruttoria ovvero gia' deliberati) vanno segnalati nella categoria di operazioni relativa alla forma tecnica utilizzata (ad es. cat. 1 o cat. 8 nel caso di prefinanziamenti su mutui). Le dilazioni di pagamento i cui termini non siano gia' previsti nel contratto formano oggetto di rilevazione, in quanto si configura una nuova e autonoma operazione di credito. La categoria cui riferire il rinnovo deve essere valutata in base alle caratteristiche proprie connesse alla forma tecnica utilizzata. Le operazioni in pool, cioe' i finanziamenti erogati da due o piu' intermediari con assunzione di rischio a proprio carico sulla base di contratti di mandato o di rapporti con effetti equivalenti, sono segnalate dall'intermediario capofila con riferimento all'intero ammontare del finanziamento. B2. Operazioni escluse. Sono escluse dalla rilevazione le seguenti operazioni: 1) operazioni con non residenti. B2. Operazioni escluse. Sono escluse dalla rilevazione le seguenti operazioni: 1) operazioni con non residenti.
13 Per l'individuazione delle operazioni con «non residenti» va assunta la definizione vigente nell'ambito della disciplina valutaria italiana; Per l'individuazione delle operazioni con «non residenti» va assunta la definizione vigente nell'ambito della disciplina valutaria italiana; 2) operazioni in valuta estera. Per operazioni in valuta estera si intendono i finanziamenti denominati in valute diverse dall'euro. Devono essere considerate come in valuta estera anche le operazioni che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate all'andamento del tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un paniere di valute; 2) operazioni in valuta estera. Per operazioni in valuta estera si intendono i finanziamenti denominati in valute diverse dall'euro. Devono essere considerate come in valuta estera anche le operazioni che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate all'andamento del tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un paniere di valute; 3) posizioni classificate a sofferenza. Per posizioni classificate a sofferenza si intendono le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall'azienda. Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano classificati in sofferenza alla fine del trimestre di riferimento; 3) posizioni classificate a sofferenza. Per posizioni classificate a sofferenza si intendono le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall'azienda. Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano classificati in sofferenza alla fine del trimestre di riferimento;
14 4) crediti ristrutturati o in corso di ristrutturazione. Per crediti ristrutturati si intendono i crediti in cui un «pool» di intermediari (o un intermediario «monoaffidante»), nel concedere una moratoria al pagamento del debito, rinegozia il debito a tassi inferiori a quelli di mercato; sono esclusi i crediti nei confronti di imprese per le quali sia prevista la cessazione dell'attivita' (ad esempio casi di liquidazione volontaria o situazioni similari). Per crediti in corso di ristrutturazione si intendono i crediti per i quali ricorrano le seguenti condizioni: 4) crediti ristrutturati Per crediti ristrutturati si intendono i crediti in cui un «pool» di intermediari (o un intermediario «monoaffidante»); a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali (ad esempio riscadenzamento dei termini, riduzione del debito e/o degli interessi) che diano luogo a una perdita; sono esclusi i crediti nei confronti di imprese per le quali sia prevista la cessazione dell attività (ad esempio casi di liquidazione volontaria o situazioni similari). la controparte risulti indebitata presso una pluralita' di intermediari; il debitore abbia presentato istanza di consolidamento da non piu' di 12 mesi. Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano oggetto di ristrutturazione alla fine del trimestre di riferimento; 5) operazioni a tasso agevolato. Per operazioni a tasso agevolato si intendono i finanziamenti eseguiti a tasso inferiore a quello di mercato in virtu' di provvedimenti legislativi che dispongono la concessione del concorso agli interessi e/o l'impiego di fondi di provenienza statale o regionale ovvero di altri enti della pubblica amministrazione. Ai fini della rilevazione, sono assimilati a tali finanziamenti quelli erogati a condizioni di favore in considerazione di calamita' naturali o di altri eventi di carattere straordinario; Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano oggetto di ristrutturazione alla fine del trimestre di riferimento; 5) operazioni a tasso agevolato. Per operazioni a tasso agevolato si intendono i finanziamenti eseguiti a tasso inferiore a quello di mercato in virtu' di provvedimenti legislativi che dispongono la concessione del concorso agli interessi e/o l'impiego di fondi di provenienza statale o regionale ovvero di altri enti della pubblica amministrazione. Ai fini della rilevazione, sono assimilati a tali finanziamenti quelli erogati a condizioni di favore in considerazione di calamita' naturali o di altri eventi di carattere straordinario;
15 6) operazioni a tassi promozionali e convenzionati. Per operazioni a tassi promozionali si intendono i finanziamenti a «tasso zero» e quelli concessi a tassi di favore nell'ambito di campagne promozionali pubblicizzate e limitate nel tempo. Per operazioni a tassi convenzionati si intendono i finanziamenti concessi a tassi di favore: a) ai dipendenti dell'intermediario, ovvero di societa' del gruppo di appartenenza; b) ad altri soggetti, in virtu' di convenzioni che prevedano l'applicazione di condizioni parimenti favorevoli rispetto a quelle praticate ai soggetti di cui al punto a). Sono altresi' esclusi dalla rilevazione i finanziamenti concessi a tassi di favore in virtu' di convenzioni che prevedono l'applicazione di tassi inferiori o uguali a quelli praticati ai dipendenti, nonche' di tassi superiori fino ad un punto percentuale sempre che il tasso stesso non superi il «prime rate» (ossia il tasso di interesse sui prestiti concessi alla clientela di primo ordine) praticato dall'intermediario concedente. Nel caso di operazioni che, sino ad un certo importo, prevedono l'applicazione di tassi convenzionati e, per importi eccedenti, di tassi di mercato, si precisa che il tasso medio va calcolato sull'intera linea di credito; pertanto l'inclusione dell'operazione tra quelle a tassi convenzionati e' determinata dalla misura del tasso risultante; c) ai soci degli organismi costituiti esclusivamente tra i dipendenti di una medesima Amministrazione pubblica di cui al decreto ministeriale 29 marzo 1995 (Gazzetta Ufficiale - serie generale del 12 aprile 1995, n. 86); 6) operazioni a tassi promozionali e convenzionati. Per operazioni a tassi promozionali si intendono i finanziamenti a «tasso zero» e quelli concessi a tassi di favore nell'ambito di campagne promozionali pubblicizzate e limitate nel tempo. Per operazioni a tassi convenzionati si intendono i finanziamenti concessi a tassi di favore: a) ai dipendenti dell'intermediario, ovvero di societa' del gruppo di appartenenza; b) ad altri soggetti, in virtu' di convenzioni che prevedano l'applicazione di condizioni parimenti favorevoli rispetto a quelle praticate ai soggetti di cui al punto a). Sono altresi' esclusi dalla rilevazione i finanziamenti concessi a tassi di favore in virtu' di convenzioni che prevedono l'applicazione di tassi inferiori o uguali a quelli praticati ai dipendenti, nonche' di tassi superiori fino ad un punto percentuale sempre che il tasso stesso non superi il tasso di interesse sui prestiti concessi alla clientela di primo ordine praticato dall'intermediario concedente. Nel caso di operazioni che, sino ad un certo importo, prevedono l'applicazione di tassi convenzionati e, per importi eccedenti, di tassi di mercato, si precisa che il tasso medio va calcolato sull'intera linea di credito; pertanto l'inclusione dell'operazione tra quelle a tassi convenzionati e' determinata dalla misura del tasso risultante; c) ai soci degli organismi costituiti esclusivamente tra i dipendenti di una medesima Amministrazione pubblica di cui al decreto ministeriale 29 marzo 1995 (Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 1995, S.G. n. 86);
16 7) finanziamenti revocati. Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano revocati alla fine del trimestre di riferimento; 8) posizioni relative a utilizzi per soli saldi liquidi, che non hanno fatto registrare saldi contabili a debito(3); 9) posizioni affidate con utilizzo contabile nullo nel periodo di riferimento (3). 7) finanziamenti revocati. Sono esclusi dalla rilevazione i rapporti che risultano revocati alla fine del trimestre di riferimento; 8) posizioni relative a utilizzi per soli saldi liquidi, che non hanno fatto registrare saldi contabili a debito(4); 9) posizioni affidate con utilizzo contabile nullo nel periodo di riferimento (4). (3) Trattasi di operazioni tipiche del settore bancario; esse, tuttavia, possono ricorrere anche nell'ambito di rapporti regolati in conto corrente ordinario (ad es. rapporti di factoring). 10) finanziamenti finalizzati alla commercializzazione di specifici beni (cd. «finanziamenti di marca») concessi a tassi di favore da parte degli intermediari specializzati, spesso collegati alle imprese produttrici dei medesimi beni, generalmente nell'ambito di contratti di fornitura; 11) operazioni di finanziamento effettuate nei confronti di societa' del gruppo di appartenenza; 12) finanziamenti effettuati con fondi raccolti mediante emissione di obbligazioni di serie speciale con la clausola di convertibilita' in azioni di societa' terze regolati a condizioni prossime a quelle della relativa provvista; 13) crediti rinegoziati a condizioni di costo stabilite fra le parti o fissate per legge, per aspetti diversi dalle dilazioni di pagamento. (4) Trattasi di operazioni tipiche del settore bancario; esse, tuttavia, possono ricorrere anche nell'ambito di rapporti regolati in conto corrente ordinario (ad es. rapporti di factoring). 10) finanziamenti finalizzati alla commercializzazione di specifici beni (cd. «finanziamenti di marca») concessi a tassi di favore da parte degli intermediari specializzati, spesso collegati alle imprese produttrici dei medesimi beni, generalmente nell'ambito di contratti di fornitura; 11) operazioni di finanziamento effettuate nei confronti di societa' del gruppo di appartenenza; 12) finanziamenti effettuati con fondi raccolti mediante emissione di obbligazioni di serie speciale con la clausola di convertibilita' in azioni di societa' terze regolati a condizioni prossime a quelle della relativa provvista; 13) crediti rinegoziati a condizioni di costo stabilite fra le parti o fissate per legge, per aspetti diversi dalle dilazioni di pagamento.
17 B3. Controparte rilevante. Formano oggetto di rilevazione le operazioni poste in essere con le «famiglie di consumatori» e le «unita' produttive private», secondo le istruzioni relative alla classificazione della clientela per settori e gruppi di attivita' economica, emanate dalla Banca d'italia con la circolare n. 140 dell'11 febbraio 1991, e successivi aggiornamenti. Ove non diversamente indicato, la segnalazione va riferita congiuntamente alle due categorie di operatori. In particolare, appartengono alla categoria «famiglie di consumatori» i soggetti classificati al settore 006, sottogruppo 600. Fanno parte delle «unita' produttive private» le societa' del settore 004, distinte in imprese private (sottosettore 052), quasi societa' non finanziarie (artigiane e altre - sottosettori 048 e 049) e le «famiglie produttrici» (settore 006, sottosettore 061). Sono pertanto esclusi i rapporti di credito intrattenuti con: le amministrazioni pubbliche (settore 001); le societa' finanziarie (settore 023); le societa' non finanziarie (settore sottosettori 045 e 047); le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (settore 008); il resto del mondo (settore 007); le unita' non classificabili e non classificate (settore 099). B3. Controparte rilevante. Formano oggetto di rilevazione le operazioni poste in essere con le «famiglie di consumatori» e le «unita' produttive private», secondo le istruzioni relative alla classificazione della clientela per settori e gruppi di attivita' economica, emanate dalla Banca d'italia con la circolare n. 140 dell'11 febbraio 1991, e successivi aggiornamenti. Ove non diversamente indicato, la segnalazione va riferita congiuntamente alle due categorie di operatori. In particolare, appartengono alla categoria «famiglie di consumatori» i soggetti classificati al settore 006, sottogruppo 600. Fanno parte delle «unita' produttive private» le societa' del settore 004, distinte in imprese private (sottosettore 052), quasi societa' non finanziarie (artigiane e altre - sottosettori 048 e 049) e le «famiglie produttrici» (settore 006, sottosettore 061). Sono pertanto esclusi i rapporti di credito intrattenuti con: le amministrazioni pubbliche (settore 001); le societa' finanziarie (settore 023); le societa' non finanziarie (settore sottosettori 045 e 047); le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (settore 008); il resto del mondo (settore 007); le unita' non classificabili e non classificate (settore 099).
18 B4. Classi di importo. Le categorie omogenee di operazioni di finanziamento sono ripartite in classi di importo. Le classi di importo variano a seconda di ciascuna categoria e sono indicate nella scheda nell'allegato 1. Ogni singolo finanziamento («rapporto») deve essere attribuito alla relativa classe di importo sulla base dell'ammontare del finanziamento accordato. Per finanziamento accordato si intende il limite massimo del credito concesso dall'intermediario segnalante sulla base di una decisione assunta nel rispetto delle procedure interne direttamente utilizzabile dal cliente in quanto riveniente da un contratto perfezionato e pienamente efficace (cd. accordato operativo). Esso deve trarre origine da una richiesta del cliente ovvero dall'adesione del medesimo a una proposta dell'intermediario. Il finanziamento accordato da prendere in considerazione e' quello al termine del periodo di riferimento (ovvero l'ultimo nel caso dei rapporti estinti)(4). Se si verificano utilizzi di finanziamento senza che sia stato precedentemente determinato l'ammontare del finanziamento accordato, l'attribuzione alla classe di importo va effettuata prendendo in considerazione l'utilizzo effettivo nel corso del trimestre di riferimento (ad es. per il factoring deve essere considerato il saldo contabile massimo; nel caso di sconto di effetti e di operazioni di factoring su crediti B4. Classi di importo. Le categorie omogenee di operazioni di finanziamento sono ripartite in classi di importo. Le classi di importo variano a seconda di ciascuna categoria e sono indicate nella scheda nell'allegato 1. Ogni singolo finanziamento («rapporto») deve essere attribuito alla relativa classe di importo sulla base dell'ammontare del finanziamento accordato. Per finanziamento accordato si intende il limite massimo del credito concesso dall'intermediario segnalante sulla base di una decisione assunta nel rispetto delle procedure interne direttamente utilizzabile dal cliente in quanto riveniente da un contratto perfezionato e pienamente efficace (cd. accordato operativo). Esso deve trarre origine da una richiesta del cliente ovvero dall'adesione del medesimo a una proposta dell'intermediario. Il finanziamento accordato da prendere in considerazione e' quello al termine del periodo di riferimento (ovvero l'ultimo nel caso dei rapporti estinti)(5). Se si verificano utilizzi di finanziamento senza che sia stato precedentemente determinato l'ammontare del finanziamento accordato, l'attribuzione alla classe di importo va effettuata prendendo in considerazione l'utilizzo effettivo nel corso del trimestre di riferimento (ad es. per il factoring deve essere considerato il saldo contabile massimo; nel caso di sconto di effetti e di operazioni di factoring su crediti
19 acquistati a titolo definitivo (5) deve essere considerato l'importo erogato). Con riferimento alle operazioni di leasing la classe di importo va individuata facendo riferimento all'importo del finanziamento al lordo del cd. «maxicanone» e/o di eventuali anticipi. Nelle operazioni di credito revolving e nei finanziamenti a valere sull'utilizzo di carte di credito, qualora un singolo rapporto preveda il rilascio di piu' carte di credito (ad esempio «carte aziendali»), la classe d'importo va individuata facendo riferimento all'ammontare complessivo del fido accordato. Se si registrano utilizzi superiori al finanziamento accordato la classe di importo rimane determinata in base all'ammontare del finanziamento accordato. In caso di "fidi promiscui", che prevedono cioe' per il cliente la possibilita' di utilizzare secondo diverse modalita' un'unica linea di finanziamento, la classe d'importo cui ricondurre ciascuna modalita' di utilizzo e' data dal totale del finanziamento accordato. Nel caso siano previste alcune limitazioni per singola modalita' di utilizzo, la classe di importo va individuata con riferimento a tale limite. (4) Nel caso di un ampliamento temporaneo dell'accordo operativo, la classe di importo resta determinata secondo l'ammontare originariamente determinato. (5) Per «crediti acquistati a titoli definitivo» si intendono quelli acquistati dall'intermediario segnalante che non danno luogo a posizioni debitatorie nei confronti del cedente. acquistati a titolo definitivo (6) deve essere considerato l'importo erogato). Con riferimento alle operazioni di leasing la classe di importo va individuata facendo riferimento all'importo del finanziamento al lordo del cd. «maxicanone» e/o di eventuali anticipi. Nelle operazioni di credito revolving e nei finanziamenti a valere sull'utilizzo di carte di credito, qualora un singolo rapporto preveda il rilascio di piu' carte di credito (ad esempio «carte aziendali»), la classe d'importo va individuata facendo riferimento all'ammontare complessivo del fido accordato. Se si registrano utilizzi superiori al finanziamento accordato la classe di importo rimane determinata in base all'ammontare del finanziamento accordato. In caso di "fidi promiscui", che prevedono cioe' per il cliente la possibilita' di utilizzare secondo diverse modalita' un'unica linea di finanziamento, la classe d'importo cui ricondurre ciascuna modalita' di utilizzo e' data dal totale del finanziamento accordato. Nel caso siano previste alcune limitazioni per singola modalita' di utilizzo, la classe di importo va individuata con riferimento a tale limite. (5) Nel caso di un ampliamento temporaneo dell'accordo operativo, la classe di importo resta determinata secondo l'ammontare originariamente determinato. (6) Per «crediti acquistati a titoli definitivo» si intendono quelli acquistati dall'intermediario segnalante che non danno luogo a posizioni debitorie nei confronti del cedente.
20 C) OGGETTO DELLA RILEVAZIONE. CALCOLO DEI TASSI. C1. Dati da segnalare. Per ciascuna categoria di operazioni debbono essere segnalate, in corrispondenza delle previste classi di importo, le seguenti informazioni: 1) tasso effettivo globale, espresso su base annua, praticato in media dall'intermediario. Il dato e' calcolato come media aritmetica semplice dei tassi effettivi globali applicati ad ogni singolo rapporto (TEG); 2) numero di rapporti che hanno concorso alla determinazione del tasso effettivo globale praticato in media dall'intermediario; 3) media aritmetica semplice della percentuale della commissione di massimo scoperto, da calcolare, con le modalita' indicate al punto C5, nei casi in cui essa e' stata effettivamente applicata; 4) numero di rapporti sui quali e' stata calcolata la percentuale media della commissione di massimo scoperto. Qualora non siano state effettuate, nel trimestre di riferimento, operazioni da segnalare, deve essere prodotta una segnalazione negativa secondo le modalita' definite nella sezione II. C) OGGETTO DELLA RILEVAZIONE. CALCOLO DEI TASSI. C1. Dati da segnalare. Per ciascuna categoria di operazioni debbono essere segnalate, in corrispondenza delle previste classi di importo, le seguenti informazioni: 1) tasso effettivo globale, espresso su base annua, praticato in media dall'intermediario. Il dato e' calcolato come media aritmetica semplice dei tassi effettivi globali applicati ad ogni singolo rapporto (TEG); 2) numero di rapporti che hanno concorso alla determinazione del tasso effettivo globale praticato in media dall'intermediario; 3) media aritmetica semplice della percentuale della commissione di massimo scoperto, da calcolare, con le modalita' indicate al punto C5, nei casi in cui essa e' stata effettivamente applicata; 4) numero di rapporti sui quali e' stata calcolata la percentuale media della commissione di massimo scoperto. Qualora non siano state effettuate, nel trimestre di riferimento, operazioni da segnalare, deve essere prodotta una segnalazione negativa secondo le modalita' definite nella sezione II.