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Timestamp: 2018-08-21 23:53:30+00:00
Document Index: 21703539

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 4']

Disabili - Circolare Inps 2 aprile 1992 n.100
Circolare Inps 2 aprile 1992 n.100
Oggetto: disposizioni applicative della legge 5 febbraio 1992, n.104, legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
<- genitori, anche adottivi o affidatari, di bambini portatori di handicap in situazione di gravità, purché non ricoverati a tempo pieno presso istituti specializzati;
<- conviventi con parente o affine entro il terzo grado portatore di handicap in situazione di gravità, purché non ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati;
<- portatori di handicap in situazione di gravità.
<1) Ai sensi dell'art. 33, 1°e 2° comma, della legge in questione, la lavoratrice madre anche adottiva o affidataria di bambino portatore di handicap in situazione di gravità - accertata ai sensi del menzionato art. 4 della legge stessa - ha diritto, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, al prolungamento del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all'art. 7, primo comma, della legge 30 dicembre 1971, n.1204, ovvero, in alternativa, a
<- apposita domanda indicando il periodo dell'assenza, ovvero i periodi durante i quali intende fruire dei permessi orari;
<- una dichiarazione della competente unità sanitaria locale dalla quale risulti che il bambino si trovi in situazione di gravità accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1, della legge n.104/1992;
<- una dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti che il bambino non è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
<2) Ai sensi dell'art. 33, 3° comma della legge n.104/1992, per i periodi successivi al terzo anno di età del bambino portatore di handicap in situazione di gravità - accertata ai sensi del menzionato art. 4 della legge stessa - la madre lavoratrice anche adottiva o affidataria, ha diritto, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, a tre giorni di permesso mensile retribuito, fruibili anche in maniera continuativa.
<- apposita domanda indicando i giorni durante i quali intende fruire dei permessi anzidetti;
<3) I permessi di cui al precedente punto 2) competono anche - ai sensi del 3° comma dell'art. 33 della legge n.104/1992 - al dipendente che assiste una persona portatrice di handicap in situazione di gravità, con lui convivente, la quale sia parente o affine entro il terzo grado, dietro presentazione oltre che della documentazione prevista al richiamato punto 2), riferita ovviamente, alla persona assistita, anche dal certificato di stato di famiglia e del certificato di residenza, ovvero di dichiarazione sostitutiva dei certificati stessi, secondo le disposizioni richiamate con il messaggio n.20935 del 19/9/1989.
<4) Ai sensi dell'art. 33, 6° comma della legge in questione, il dipendente portatore di handicap in situazione di gravità - accertata ai sensi del menzionato art. 4 delle legge n.104/1992 - ha diritto a due ore di permesso giornaliero retribuito, ovvero, in alternativa, a tre giorni di permesso mensile retribuiti, fruibili anche in maniera continuativa.
<- una dichiarazione della competente unità sanitaria locale dalla quale risulti che il dipendente medesimo si trovi in situazione di gravità accertata ai sensi art. 4, comma 1, della legge n.104/1992.