Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-29-del-30012009.html
Timestamp: 2016-10-24 05:14:15+00:00
Document Index: 138412099

Matched Legal Cases: ['art.\n23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 12']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 29 del 30.01.2009
- Detrazioni familiari a carico - articoli 12 e 13 TUIR
La Regione ... ipotizza l'utilizzo di una procedura informatica per
l'acquisizione annuale delle "dichiarazioni di spettanza", che dal 2008, i lavoratori dipendenti, ai sensi dell'art.
23, comma 2, lett. a), del dPR 29
settembre 1973, n. 600 sono tenuti a presentare al proprio sostituto d'imposta al fine del calcolo delle detrazioni d'imposta.
La "dichiarazione di spettanza" di ciascun dipendente, in tal modo,
potrebbe essere disponibile nell'intranet della Regione, con il vantaggio
che ciascun dipendente potrebbe accedere al proprio "foglio detrazioni"
mediante l'inserimento della stessa password che utilizza per l'accesso alla propria casella di posta elettronica, al fine di aggiornare e/o a confermare
la correttezza delle informazioni contenute nel foglio stesso.
L'inserimento di un apposito "flag" confermerebbe, poi, l'avvenuta
visione del foglio da parte del dipendente.
Gli uffici preposti allo stato giuridico e al trattamento economico
dei dipendenti provvederebbero, mensilmente, allo scarico delle informazioni inserite, per l'attribuzione di nuove detrazioni e/o di eventuali revoche,
nonché al contestuale controllo delle dichiarazioni non rese entro le
scadenze poste annualmente in base alle proprie esigenze tecnico-gestionali.
L'istante ipotizza, altresì, la conservazione informatica delle
"dichiarazioni di spettanza" in ordine cronologico, al fine di avere la
possibilità di risalire, a ritroso, alle richieste di modifica,
integrazione e/o revoca delle detrazioni d'imposta per i familiari a carico,
nella circostanza in cui l'Amministrazione finanziaria ponesse in essere dei
controlli sull'operato dei sostituti d'imposta.
L'utilizzo di una procedura informatica come quella ipotizzata, a
parere dell'istante, supporterebbe notevolmente l'attività degli uffici
addetti, comportando una maggiore correttezza delle informazioni acquisite
automaticamente nella procedura di elaborazione degli stipendi nonché un contestuale risparmio derivante dal minor impiego di personale e dal minor
utilizzo di carta.
Infine, si ritiene che l'accesso alla propria "dichiarazioni di
spettanza" attraverso l'utilizzo della password, sopperirebbe alla mancanza
della sottoscrizione del dipendente in calce alla stessa.
Sempre alla luce delle novità normative previste dalla legge
finanziaria per il 2008, l'istante chiede, inoltre, quali siano le modalità
di attribuzione delle detrazioni per carichi di famiglia, nell'ipotesi in
cui il rapporto di lavoro sia inferiore all'anno.
L'istante ritiene che la procedura informatica ipotizzata sia conforme
al dettato normativo ed alla prassi.
In relazione all'altro quesito, l'istante ritiene di dover operare nel
a) per la generalità dei dipendenti, in presenza di un foglio
detrazioni del dipendente che richiede la detrazione per carichi di famiglia dal 1 gennaio dell'anno in corso, attribuzione della
detrazione per l'intero anno d'imposta. Nel caso in cui il
dipendente comunichi alla scrivente che non ha il diritto a fruire
delle detrazioni per l'intero anno d'imposta, la scrivente dovrà
operare il recupero di quanto eventualmente fruito in misura maggiore;
b) per i nuovi assunti nel corso dell'anno, stesso comportamento
illustrato al punto a) salvo che il dipendente non chieda
l'eventuale conglobamento dei redditi già percepiti in un
precedente rapporto di lavoro e, conseguentemente, la scrivente attribuirà le detrazioni per il periodo rimanente del periodo
d'imposta in modo da assicurare al sostituito la fruizione delle
detrazioni per l'intero anno d'imposta. Ad esempio, nel caso di dipendente assunto dal 1/8/2008 che ha avuto un precedente rapporto
di lavoro dal 1/3 al 30/6/2008 presso un diverso datore di lavoro, la scrivente Amministrazione
attribuirà la detrazione per n. 8 mesi
comprendendo anche i mesi di gennaio, febbraio e luglio, per i quali
il dipendente, pur avendo diritto alla fruizione delle detrazioni, non ne ha goduto in quanto sprovvisto di qualsiasi rapporto di
c) per i cessati nel corso dell'anno, stesso comportamento illustrato
al punto a) salvo che il dipendente che cessa dal servizio per
accedere al trattamento di quiescenza chieda alla scrivente
Amministrazione di attribuire le detrazioni limitatamente al
rapporto di lavoro intrattenuto con la medesima;
d) personale in aspettativa, stesso comportamento illustrato al punto
a) salvo che il dipendente non chieda l'attribuzione in base ai mesi di effettivo servizio presso la Regione.
Per il personale a tempo determinato, invece:
a) in presenza di un foglio detrazioni del dipendente che richiede
la detrazione per carichi di famiglia dal 1 gennaio dell'anno in
corso, opererà la detrazione per l'intero anno d'imposta salvo nel
caso in cui il dipendente comunichi alla scrivente che non ha il diritto a fruire delle detrazioni per l'intero anno d'imposta o che
richieda l'eventuale conglobamento di redditi precedentemente
percepiti, la scrivente dovrà operare il recupero di quanto
eventualmente fruito in misura maggiore.
L'art. 1, comma 221, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge
finanziaria per il 2008) ha apportato alcune modifiche all'art. 23, comma 2,
lett. a) del D.P.R. 600/1973, in materia di ritenute sui redditi di lavoro
Infatti, come precisato dalla scrivente con circolare 5 marzo 2008, n.
15/E, "....a decorrere dal 1 gennaio 2008, i lavoratori dipendenti e
assimilati sono tenuti a dichiarare annualmente al sostituto d'imposta
di avere diritto alle detrazioni per familiari a carico, di cui
all'art. 12 del Tuir, e alle altre detrazioni, di cui all'art. 13 del Tuir, indicandone le condizioni di spettanza e, per quanto concerne le
detrazioni per familiari a carico, il codice fiscale dei soggetti per i
quali si ha diritto alle detrazioni, fermo restando l'obbligo del lavoratore
di comunicare tempestivamente eventuali variazioni che possano incidere
nella determinazione delle detrazioni spettanti.
In altri termini, la dichiarazione non ha più effetto, come in
passato, anche per i periodi d'imposta successivi, ma deve essere
presentata anno per anno, ancorché non siano intervenute variazioni nei
presupposti del diritto.".
Alla luce, pertanto, dei chiarimenti forniti, la "dichiarazione di
spettanza" delle detrazioni per carichi di famiglia, da presentarsi
annualmente, diventa essenziale per godere delle detrazioni medesime.
A tal fine la modalità, cartacea o telematica, attraverso la quale
viene fornita tale dichiarazione, non appare fondamentale, purché venga garantita la
riconducibilità della dichiarazione stessa al singolo
lavoratore e purché l'adozione della procedura telematica possa comunque
consentire un controllo sugli adempimenti posti in essere dal sostituto
La procedura ipotizzata dall'istante sembra idonea a garantire il
rispetto dei due requisiti sopra indicati.
Infatti, poiché i dipendenti accederebbero al proprio "foglio
detrazioni" telematico, mediante l'inserimento della stessa password
personale che utilizzano per l'accesso alla propria casella di posta
elettronica, risulterebbe garantito la riconducibilità della dichiarazione
di spettanza al singolo lavoratore dipendente, pur in assenza di
Inoltre, la conservazione informatica delle "dichiarazioni di
spettanza" in ordine cronologico da parte del datore di lavoro al fine di
avere la possibilità di risalire, a ritroso, alle richieste di modifica e/o
consente anche all'Amministrazione finanziaria di porre in essere gli
eventuali controlli sull'operato del sostituto.
In relazione all'altro quesito, concernente le modalità di
attribuzione delle detrazioni per carichi di famiglia in relazione a
rapporti di lavoro di durata inferiore all'anno, si osserva che l'art. 12, comma 3, del TUIR stabilisce che "Le detrazioni per carichi di famiglia sono
rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate a quello in
cui sono cessate le condizioni richieste.".
Al riguardo si ritiene che il sostituto, in tutte le ipotesi in cui il
rapporto di lavoro dura per un periodo inferiore all'anno, debba riconoscere le detrazioni per familiari a carico solo in relazione ai mesi di effettiva
durata dello stesso, salvo che il dipendente non richieda espressamente di poterne fruire per un periodo maggiore.