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Timestamp: 2018-04-22 09:24:27+00:00
Document Index: 78778413

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 8', 'art 14', 'art. 154']

1 S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A XVII LEGISLATURA Doc. XV n. 84 RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI A L P A R L A M E N T O sulla gestione finanziaria degli Enti sottoposti a controllo in applicazione della legge 21 marzo 1958, n. 259 ITALIA LAVORO SpA (Esercizio 2012) Comunicata alla Presidenza il 21 manovembre 2013
3 Camera dei Deputati 3 Senato della Repubblica INDICE Determinazione della Corte dei conti n. 98/2013 del 15 novembre Pag. 7 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Italia Lavoro S.p.A. per l Esercizio » 11 DOCUMENTI ALLEGATI Esercizio 2012: Bilancio consuntivo...» 73 Nota integrativa...» 85 Relazione sulla gestione...» 163 Relazione del Collegio sindacale...» 317
5 Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica
7 Camera dei Deputati 7 Senato della Repubblica DETERMINAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI
9 Camera dei Deputati 9 Senato della Repubblica Determinazione n. 98/2013. LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI nell adunanza del 15 novembre 2013; visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214; viste le leggi 21 marzo 1958, n. 259 e 14 gennaio 1994, n. 20; visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 gennaio 2007 con il quale Italia Lavoro S.p.A. è stata sottoposta al controllo della Corte dei conti, in adesione alla determinazione di questa Sezione n. 50/2003, che ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti per l esercizio del controllo ai sensi dell articolo 12 della legge n. 259 del 1958; visto il bilancio della Società suddetta, relativo all esercizio finanziario 2012, nonché le annesse relazioni del Presidente e del Collegio sindacale trasmessi alla Corte in adempimento dell articolo 4 della citata legge n. 259 del 1958; esaminati gli atti; udito il relatore Presidente Ivan De Musso e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agli atti ed elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Italia Lavoro S.p.A. per l esercizio 2012; ritenuto che, dall esame della gestione e della documentazione relativa all esercizio 2012 è risultato che: sotto il profilo finanziario, si è incrementato l utile, da 77 migliaia di euro a 157, ed è leggermente cresciuto anche il valore del patrimonio netto, pari ad euro , rispetto al 2011 ( ); aumentano le unità di personale complessivamente impiegato, il che richiama l opportunità di prestare una particolare attenzione all evoluzione dei costi anche tenendo conto del fatto che nell anno in esame la differenza fra valori e costi della produzione è diventata negativa e l incremento dell utile netto è interamente determinato dal regime fiscale IRAP; ritenuto che, assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dell articolo 7 della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle dette Presidenze, oltre che del bilancio
10 Camera dei Deputati 10 Senato della Repubblica corredato delle relazioni degli organi amministrativi e di revisione della relazione come innanzi deliberata, che alla presente si unisce perché ne faccia parte integrante; PER QUESTI MOTIVI comunica, a norma dell articolo 7 della legge n. 259 del 1958, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con il bilancio per l esercizio 2012 di Italia Lavoro S.p.A corredato delle relazioni degli organi amministrativi e di revisione l unità relazione con la quale la Corte riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell Ente stesso. ESTENSORE Ivan De Musso PRESIDENTE Ernesto Basile Depositata in Segreteria il 20 novembre IL DIRIGENTE (Luciana Troccoli)
11 Camera dei Deputati 11 Senato della Repubblica RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI
13 Camera dei Deputati 13 Senato della Repubblica RELAZIONE SUL RISULTATO DEL CONTROLLO ESEGUITO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DI ITALIA LAVORO Spa PER L ESERCIZIO 2012 S O M M A R I O Premessa... Pag. 15 I. L organizzazione istituzionale...» Quadro normativo e «missione» di Italia Lavoro S.p.A.» Il personale...» La formazione...» L internal auditing...» 27 II. L attività istituzionale...» Programmi e progetti: lo stato di attuazione e i risultati raggiunti...» Le partecipazioni...» 36 III. I risultati della gestione finanziaria...» Il bilancio di esercizio...» Misure di riduzione della spesa pubblica...» 46 IV. Considerazioni conclusive...» 51 ALLEGATO Programmi e progetti: lo stato di attuazione al 31 dicembre » 53
15 Camera dei Deputati 15 Senato della Repubblica Premessa Con la presente Relazione la Corte riferisce, ai sensi dell'art. 12 della I. 21 marzo 1958 n. 259, sulla gestione di Italia Lavoro S.p.A. relativa all'esercizio 2012, nonché sui fatti di maggiore rilevanza economico-finanziaria intervenuti successivamente alkapprovazione del bilancio. Il precedente Referto, relativo airesercizio finanziario 2011, è pubblicato in Atti Parlamentari, XVI legislatura, Doc.XV, n.492.
16 Camera dei Deputati 16 Senato della Repubblica I - L'organizzazione istituzionale 1 - Quadro norm ativo e "missione" di Ita lia Lavoro S.p.A. Il quadro normativo entro il quale si sviluppano la "missione" di Italia Lavoro S.p.A. e i poteri di indirizzo e di controllo su di essa esercitati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stato approfonditamente riferito nelle precedenti relazioni, alle quali si rimanda, e può essere sinteticamente così riassunto: - Italia Lavoro S.p.A. è stata istituita in seguito alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 maggio 1997 che ha operato il trasferimento ad apposita società, di compiti in materia di politiche attive del lavoro già svolti dalla GEPI S.p.A. (successivamente Itainvest S.p.A.). A tale obbligo Itainvest S.p.A. (oggi confluita in Sviluppo Italia) ha adempiuto avviando, in data 31 luglio 1997, una procedura attraverso la quale con due separati atti di conferimento - il primo con effetto I o novembre 1997, il secondo, integrativo, con effetto 1 luglio ha attribuito ad una propria società preesistente l'attività delle politiche attive del lavoro. - Contestualmente alla costituzione della società Sviluppo Italia, in cui è confluita la Itainvest S.p.A., con il d.lgs. 1/99 la partecipazione azionaria di Itainvest in Italia Lavoro è stata conferita al Ministero den'economia e delle finanze, "che esercita i diritti dell'azionista su Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri d'intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali". - Con la Legge Finanziaria per il 2002 (I. 28 dicembre 2001, n. 448) vengono chiaramente definiti il ruolo di Italia Lavoro e le modalità di interazione con il Ministero del lavoro. L'art. 30, "Attività di supporto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali", stabilisce, infatti, che "il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si avvale di Italia Lavoro per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e dell'assistenza tecnica ai servizi per l'impiego". Viene quindi previsto che il Ministero del lavoro assegni direttamente ad Italia Lavoro funzioni servizi e risorse relativi a tali compiti. - L'art. 7-terdecies del d.l. 7/2005, convertito con la I. n. 43/2005, ha definitivamente sancito il ruolo di Italia Lavoro quale ente strumentale del Ministero del lavoro che opera negli ambiti delle "politiche del lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, politiche sociali e previdenziali".
17 Camera dei Deputati 17 Senato della Repubblica Gli Organi sociali L'azionista unico, il Ministero dell'economia e delle finanze (che esercita i poteri societari di intesa con il Ministero del lavoro), ha scelto per Italia Lavoro, in aderenza alla sua natura giuridica e come previsto dalla Direttiva istitutiva, l'assetto tipico delle società per azioni. Con le modifiche statutarie introdotte all'assemblea straordinaria del 9 luglio 2008, Italia Lavoro è ora amministrata da un Presidente, che cumula le funzioni di Amministratore Delegato ex art. 3, comma 12, l.n. 244/2007 (legge finanziaria 2008), e da altri due Consiglieri. In coerenza con le disposizioni in materia di "controllo analogo", il nuovo statuto prevede che il C.d.A. eserciti i propri poteri per l'amministrazione della Società "nell'ambito degli obiettivi e degli indirizzi strategici individuati con propri atti dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale". Il collegio sindacale è composto da tre sindaci effettivi. Gli stessi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio. A seguito di dimissioni volontarie del Presidente, l'assemblea dei soci tenutasi il 31 maggio 2010 ha nominato il nuovo Presidente-Amministratore Delegato. Sono rimasti invariati gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. Nella successiva seduta in pari data il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al nuovo Presidente e Amministratore Delegato le stesse deleghe del precedente. L'Assemblea dei soci tenutasi il 18 maggio 2011 ha confermato il Presidente e Amministratore Delegato. Sono rimasti invariati gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. Sono state confermate le deleghe precedenti I compensi degli Organi L'Assemblea ordinaria del 18 maggio 2011 ha deciso, in linea con la politica di contenimento dei costi degli Organi delle società pubbliche (art. 6, comma 6 del d.l. n. 78/2010, conv.to nella l.n. 128/2010), di ridurre del 10% i compensi annui lordi dei componenti il C.d.A ed il Collegio sindacale di Italia Lavoro S.p.A. (inserita nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche) che al 31/12/2012 risultano così determinati:
18 Camera dei Deputati 18 Senato della Repubblica Presidente, che cumula anche le funzioni di Amministratore Delegato: ,00 euro per le funzioni di A.D. e ,00 euro per quelle di Presidente; Consiglieri: ,00 euro; Presidente Collegio Sindacale: ,00 euro; Membri effettivi del Collegio Sindacale: ,00 euro.
19 Camera dei Deputati 19 Senato della Repubblica 2 - Il personale EVOLUZIONE L'organico del personale dipendente, come risulta dalla tabella che segue, al 31 dicembre 2012, è risultato pari a 491 dipendenti. L'incremento dì personale dipendente, riscontrato nel periodo dicembre dicembre 2012, è dovuto a 71 unità contrattualizzate nell'ambito dei vari progetti per realizzare, sul territorio, le attività commissionate dal MLPS. Tale cifra è la risultante di 91 nuovi contratti a tempo determinato (CTD) in ingresso e 20, tra contratti a tempo indeterminato (CTI) e CTD, in uscita. I CTI di Italia Lavoro - dirigenti, giornalista, quadri e impiegati - erano 392 a fine 2011 e 393 a fine 2012; la differenza di 1 unità è dovuta all'esito di un contezioso che ha costretto l'azienda a inserire a tempo indeterminato un collaboratore. Consistenza organica 3 1 /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / Dirigente Giornalista Quadro Impiegato Organico Totale D IR IG E N TI E' stata realizzata una politica di graduale diminuzione del numero dei Dirìgenti, che nel 2006 erano 48. Il numero, a fine 2012, è diminuito a 32 unità e si prevede il mantenimento della attuale forza.
20 Camera dei Deputati 20 Senato della Repubblica Al 31 dicembre 2012 i dirigenti erano suddivisi come segue: 13, pari al 41%, presidiavano le aree d'attività e governavano le azioni di sistema ed i progetti; 7, pari al 22%, presidiavano i territori ed interfacciavano le istituzioni locali; 12, pari al 37%, presidiavano le staff e supportavano il Vertice aziendale. QUADRI E IM P IE G A T I Il numero dei dipendenti - quadri e impiegati - è aumentato di 73 unità rispetto al 2011 (385 vs 458 al netto dei giornalisti e del dirigenti). I 28 a 98 unità. CTI, come già evidenziato, sono rimasti stabili mentre i CTD sono passati da Al 31 dicembre 2012, gli impiegati ed i quadri erano suddivisi quasi equamente tra line, n.285 pari al 58%, e staff, n.206 pari al 42%. ORGANICO TOTALE L'evoluzione dell'organico composto da dipendenti, collaboratori con contratto "atipico" e professionisti, a fine 2012, ha mostrato un trend in crescita centrato su questi due ultimi insiemi (+ 66 unità : da 682 del 2011 a 748 del 2012).
21 Camera dei Deputati 21 Senato della Repubblica Risorse umane tipologia contrattuale 31/12/2006 Consistenza dell'organico 31/12/2007 Consistenza dell'organico 31/12/2008 Consistenza dell'organico 31/12/2009 Consistenza dell'organico 31/12/2010 Consistenza dell'organico 31/12/2011 Consistenza deirorganico 31/12/2012 Consistenza dell'organico Dipendenti Collaborazioni con contratto atipico Altri Totale risorse umane Rispetto al dicembre 2011, il consuntivo 2012, evidenzia un lieve incremento della percentuale dei dipendenti (+ 2%), un lieve decremento della percentuale dei collaboratori a progetto (- 2%) ed una invarianza della percentuale dei professionisti (3%). Risorse umane 3 1 /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / /1 2 / tipologia % % % % % % % contrattuale sull'organico s u ll organico sull'organico sull organico sull organico sull'organico sull'organico complessivo complessivo complessivo complessivo complessivo complessivo complessivo Dipendenti 25% 27% 35% 51% 38% 38% 40% Collaborazioni a progetto 67% 65% 62% 48% 58% 59% 57% Altri 8% 8% 3% 1% 4% 3% 3% L'organico dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato è, comunque, destinato a rimanere stabile fino a tutto il se non a decrescere - a causa del
22 Camera dei Deputati 22 Senato della Repubblica blocco del turn over 1 e dei vincoli posti alla società dal D.Lgs. 122 del 2010 (Italia Lavoro SpA è infatti ricompresa neirelenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche centrali come ente produttore dì servizi economici). professionale: Nel grafico che segue si riporta la consistenza dei dipendenti per qualifica Qualìfica professionale dipendenti ( 2012 ) Il soddisfacimento del fabbisogni dì professionalità, nel 2012, è stato realizzato tram ite l'utilizzo di dipendenti con contratti a tempo determinato e collaboratori a progetto (n. 709 su una popolazione lavorativa complessiva di unità); tali ingaggi hanno garantito alle diverse aree strategiche ed ai vari progetti, il necessario dimensionamento dell'organico, la sostenibilità economica degli interventi e la possibilità di raggiungere gli obiettivi affidati. 1 Con l'eccezione degli appartenenti alle categorie protette
23 Camera dei Deputati 23 Senato della Repubblica COSTO DEL PERSONALE DIPENDENTE Il costo del personale dipendente è passato dai del 2011 ai euro del 2012 con un incremento pari al 3,1%. Il lieve incremento del costo consuntivato nel 2012 è dovuto, come già evidenziato, airinserimento di personale dipendente con contratto a tempo determinato necessario a garantire la flessibilità operativa per la realizzazione dei progetti. ACCORDI SINDACALI tematiche: Nel corso del 2012, i principali accordi sottoscritti hanno riguardato le seguenti detassazione del premio di risultato, dello straordinario e del trattamento economico per lavoro supplementare; eliminazione del blocco dei 36 mesi alla proroga delle collaborazioni fissate nel Regolamento aziendale; nuova disciplina dei permessi per testimonianza di cui all'articolo 24 del CCAL aziendale; eliminazione del limite dei 36 mesi alla durata dei contratti a tempo determinato; ampliamento delle attività e deirinquadramento dei componenti della famiglia professionale "Supporti tecnico-amministrativi"; definizione e utilizzo delle prestazioni di elevate professionalità; finanziamento di un programma di formazione dedicato a specifici gruppi di quadri e di impiegati con risorse economiche provenienti da Fondimpresa. RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E CONFERIMENTO D I INCARICHI Nel corso del 2012 sono proseguite le attività di reclutamento e selezione del personale. Si è fatto ricorso a nuovi ed ulteriori canali di pubblicità e sono state definite le modalità di semplificazione per le candidature sul portale "Lavora con noi".
24 Camera dei Deputati 24 Senato della Repubblica Gli incarichi a persone fisiche che possono svolgere, in virtù delle competenze disciplinari possedute e delle esperienze professionali cumulate, ruoli di assistenza tecnica di alto profilo in predefiniti ambiti specialistici sono stati assegnati tram ite individuazione dall'albo degli Specialisti, come previsto dah'art. 8 del citato regolamento. CONTRA TTUA L IZ Z A ZIO N I In virtù della scelta di dare ai CTD e ai contratti di collaborazione una maggiore durata temporale, il numero di contrattualizzazioni - nell'ambito dell'ultimo triennio dell'attuale ciclo di programmazione europea si è fermato, nel 2012, a 871. Negli anni precedenti ( ) in funzione della scelta di effettuare contrattualizzazioni di breve durata (trimestrali, semestrali o, al massimo, annuali) la media del numero dei contratti superava i
25 Camera dei Deputati 25 Senato della Repubblica 3 - La formazione La strutturazione e la realizzazione del piano formativo aziendale sono regolate da una procedura aziendale di qualità che prevede: 1. una fase di rilevazione dei fabbisogni formativi, che coinvolge tutti i responsabili di line e di staff, i cui esiti sono sintetizzati in un rapporto ad hoc; 2. una fase di redazione e proposta, entro il mese di dicembre, al Consiglio di Amministrazione del piano formativo ipotizzato per l'anno successivo; 3. una fase di realizzazione delle attività previste e validate; 4. una fase di consuntivazione nell'ambito della quale viene prodotto un rapporto in cui sono raccolti i dati di monitoraggio e di valutazione del piano. Il piano formativo, elaborato annualmente, si pone l'obiettivo di individuare e realizzare quelle iniziative che assicurino, nel tempo, a tutte le unità organizzative, risorse umane in possesso di un ottimale livello di conoscenze, informazioni e capacità operative. Tali iniziative formative vengono poste in essere in stretta integrazione, da una parte, con la evoluzione delle strategie, degli obiettivi di periodo, delle strutture e dei processi operativi aziendali e, dall'altra, con i sistemi di valutazione delle prestazioni e con le necessità di sviluppo delle capacità tecniche e relazionali delle diverse persone. Nel Piano 2012 erano state programmate 28 tipologie di attività formative per un totale di 179 corsi; i partecipanti previsti erano 951 ed il monte ore totale pari a A consuntivo, le attività formative realizzate sono state 42 per un totale di 168 corsi (29 corsi per la formazione dei Dirigenti; 33 per la formazione dei Quadri; 77 per la formazione degli Impiegati e 30 per la formazione dedicata ai neo ingressi nonché alia integrazione dei team); i partecipanti effettivi sono stati 1281 ed il monte ore totale è ammontato a 1914.
26 Camera dei Deputati 26 Senato della Repubblica In particolare gli ultim i quattro anni mostrano il seguente trend: (Tab 1) A ttiv ità fo rm a tiv e re a liz z a te (o/o) C o rs i % P a rte c ip anti O re to ta li : 7 6 % 8 7 % 6 0 % 6 3 % IIP! 8 9 % 11 3 % % 9 7 % lll^l 8 7 % 9 4 % % 9 9 % 15 0 % 9 4 % 135% % Costo degli ultimi due anni delle diverse tipologie di attività formativa: TOTALE FORMAZIONE ,00 Formazione Dirigenti ,00 Formazione Quadri ,00 Formazione Impiegati ,00 TOTALE FORMAZIONE * ,00 Formazione Dirigenti ,00 Formazione Quadri ,00 Formazione Impiegati ,00 Formazione a supporto della evoluzione organizzativa e procedurale ,00 Il budget economico del Piano Formativo 2012, per la sola parte relativa alle Prestazioni formative da società esterne, ammontava a mentre la totalità del Budget del Servizio Formazione totalizzava C comprese le spese per la residenzialità, il costo del lavoro, i consulenti esterni ed altre voci non direttamente ascrivibili ad attività formative. Nel corso dell'esercizio, come conseguenza dei tagli imposti alla PA nell'ambito della c.d. Spending Review, il budget è stato rivisto verso il basso e le medesime voci sono diventate, rispettivamente, C e C. Al termine dell'esercizio sono stati spesi, per la realizzazione del Piano Formativo nella sua totalità, , pari all'95% del budget disponibile.
27 Camera dei Deputati 27 Senato della Repubblica 4 - L'internai auditing Premessa Italia Lavoro S.p.A. ha pianificato e implementato un sistema di controllo interno, costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi ad assicurare: 1. la compliance alle normative, direttive e regolamenti applicabili alla società; 2. l'attendibilità dei report finanziari; 3. la salvaguardia del patrimonio aziendale; 4. l'efficacia e l efficienza dei processi, produttivi e di supporto, gestiti. In particolare il sistema di controllo interno si basa su un impianto procedurale, diffuso a tutto il personale di Italia Lavoro, nel quale sono definite le attività, i ruoli e le responsabilità all'interno dei processi aziendali produttivi e di supporto. In merito al trattam ento e diffusione delle informazioni di natura economica e finanziaria, il sistema di controllo interno è volto ad accertare che i presidi di controllo, contenuti nelle procedure amministrativo-contabili adottate, siano adeguati a garantire, con ragionevole certezza, l'attendibilità dei report finanziari. La fase di pianificazione dei sistema di controtto interno Al fine di rafforzare i meccanismi di controllo sull'informativa finanziaria all'interno delle proprie società partecipate, il Ministero dell'economia ha invitato Italia Lavoro, al pari delle altre società partecipate, ad adeguarsi volontariamente alla disciplina dettata dall'art 14 della I. n. 262/2005 che, ad integrazione del T.U.F. (d.lgls. 24 febbraio 1998, n. 58), all'art. 154 bis ha introdotto la figura del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), recependo i principi e le indicazioni che il Legislatore in merito alla governance delle società quotate. Il Progetto compliance I. n. 262 /2005 è stato attuato al fine di adeguare il livello del sistema di controllo interno della Società allo standard richiesto dalla Riforma sul Risparmio, come manifestato dal Ministero dell'economia. Il progetto è iniziato il 13 febbraio 2008 con il primo incontro dello Steering Committee aziendale e si è concluso il 1 luglio 2008 con la riunione di closing, durante la quale i process owner hanno formalmente rilasciato le procedure di propria competenza.
28 Camera dei Deputati 28 Senato della Repubblica Nel 2009 c'è stato il passaggio da una fase di natura progettuale ad una in cui sono entrati a regime i controlli interni aziendali e in particolare quelli legati ai rischi relativi all'affidabilità del reporting finanziario. La valutazione del sistema di controllo interno Proprio per garantire la verifica del sistema di controllo interno, il 29 novembre 2007 con Ordine di Servizio, in attuazione dì una specifica delibera del Consiglio di Amministrazione di Italia Lavoro, è stata istituita la funzione di Internai Audit, con il fine di garantire il supporto operativo nelle attività ispettive e di controllo degli Organi di Controllo e degli Organi Delegati svolgendo le necessarie attività di audit e risk assessment finalizzate a consentire agli stessi ridentificazione delle attività che presentino potenziali elementi di rischio nonché di valutare l'adeguatezza dei presidi aziendali esistenti. La decisione è stata presa nell'ambito di una discussione più ampia che ha riguardato l'aggiornamento del modello di Corporate Governance con l'introduzione della figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel modello organizzativo di Italia Lavoro. Le evidenze emerse dai testing del sistema di controllo interno nel 2012 Nel 2012 la funzione Internai Audit ha effettuato 12 audit e specifiche attività di verifica sui processi core dell'azienda per controllare la corretta applicazione delle procedure e l'effettiva operatività dei controlli posti a presidio delle attività aziendali, al fine di assicurare la compliance al D. Lgs 231/2001, alla Legge 262/2005 e alla norma internazionale ISO Nel corso dell'esercizio finanziario passato, oltre al Piano di Internai Audit 2012 sono stati prodotti e diffusi 4 report trimestrali (al 31 marzo, al 30 giugno, al 30 settembre, al 31 dicembre) all'organo amministrativo e agli organi di controllo, come previsto dal regolamento del preposto al controllo interno e della funzione Internai Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. Sono state infine prodotte le 2 relazioni semestrali del preposto al controllo interno di Italia Lavoro. I punti di debolezza del sistema sono stati analizzati in maniera analitica nei rapporti di Internai Audit che riportano dettagliatamente le anomalie riscontrate nel corso degli audit e in maniera più strutturata nei paragrafi del report dedicati alle conclusioni delle attività di analisi.
29 Camera dei Deputati 29 Senato della Repubblica Nel corso del 2012 Italia Lavoro ha dovuto contrastare numerose criticità, tenute sotto osservazione dalla funzione Internai Audit. In particolare, anche alla luce dell'attuale crisi economica che acuisce lo stato di crisi del tessuto imprenditoriale e sociale e degli importanti volumi economici destinati all'erogazione di contributi a imprese e lavoratori l'impegno della funzione Internai Audit e dell'azienda è stato teso ad aumentare il livello di sicurezza dell'attuale sistema di controllo interno. Particolare attenzione è stata poi dedicata ai progetti di miglioramento dei processi gestionali e amministrativi, rivisti dall'azienda, anche, nell'ottica di aumentare il livello di sicurezza dei presidi di controllo aziendali. Fondamentale sarà per il futuro, nell'ottica del miglioramento continuo, una maggiore integrazione delle attività degli organi di controllo. Altrettanto importante è che Italia Lavoro aumenti il livello di attenzione nella gestione dei processi aziendali e rafforzi i punti di controllo dedicando adeguate risorse alle attività di verifica.
30 Camera dei Deputati 30 Senato della Repubblica I I - L'attività istituzionale 5 - Programmi e progetti: lo stato di attuazione e i risultati raggiunti I l m onitoraggio dei progetti Il monitoraggio dei progetti sottoposto al C.d.A. (suddivisi nei prospetti allegati alla presente relazione) secondo le strategie in cui convergono azioni di politica attiva di Italia Lavoro, rivela la realizzazione degli interventi programmati al 31 dicembre L'ultima colonna dei prospetti sintetizza il risultato concretamente realizzato I l finanziam ento dei progetti
31 Camera dei Deputati 31 Senato della Repubblica ENTE VALORE DELLA PRODUZIONE E AREA D I INTERVENTO CONCEDENTE O TITO LO PONDO VALORE DELLE PARTITE C O M M ITT E N T I FINANZIARIE ANNO 2012 OCCUPAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO Ministero Lavoro Apprendistato E Mestieri A Vocazione Artlalanale FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Ar.Co. - Programma Di Svlluooo Del Territorio Per La Crescita Dell'OccuDazione FONDO NAZ.LE PER L OCCUPAZIONE Lavoro & SvìIudoo 4 FONDO SOCIALE DI SVILUPPO REGIONALE E FONDO DI ROTA7IONF S.45 Promozione E Utilizzo Del Voucher Per II Lavoro Accessorio FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Realone Lazio Lazio On The Job POR FSE fauota UE. STATO t REGIONE) ,44 OCCUPAZIONE E SVILUPPO FCONOMICO T o ta * WELFARE TO WORK - REIMPIEGO Ministero Lavoro Pari - Contributi All'Inserimento FONDO NAZ.LE PER L'OCCUPAZIONE 2.666,67 Pari: Voucher Formativi FONDO DI ROTAZIONE Progetto In.La. Sicilia Inserim ento Lavorativo Sicilia (Ex Progetto In.La. Inserim ento Al Lavoro Nella Provincia DI Palermo) FONDO DI ROTAZIONE Relmplego Taranto Interventi Speciali A Sosteano Dell'OccuDazione FONDO NAZ.LE PER L'OCCUPAZIONE Azione DI Sistema Welfare To Worfc Per Le Politiche DI Relmolego FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Realone Veneto Assistenza Tecnica Realone Veneto FONDI PROPRI COMMITTENTE ALTRO ALTRO ALTRO 1S3.35 WELFARE TO WORK REIMPIEGO Totale TRANSIZIONE ISTRUZIONE FORMAZIONE, LAVORO Ministero Lavoro Formazione & Innovazione Per L'Occupazione FONDO DI ROTAZIONE 1.7S Formazione E Innovazione Per L'OccuoazIone Scuola E Università - Flxo S &U FONDO D I ROTAZIONE TRANSIZIONE ISTRUZIONE FORMAZIONE, 1AVORO Totale S INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA Ministero Lavoro Assao - Azione DI Sistema Per Lo Svituooo Di Sistemi inteoratl DI Servizi Alla Persona FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Ic f 4 Aoollcazlone Classificazione E Sperimentazione Strumenti FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI Lavoro NeR'Induslone Sociale Dei Detenuti Beneficiar) Dell'Indulto FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Servizi Per L'Inclusione Soclo-I avoratlva Del SoooetH Svantaaaiatl Con II Concorso Deali Sol FONDO SODALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA Totale IMMIGRAZIONE Ministero Lavoro Assistenza Tecnica Al Fondo Per L'Induslone Sodale Degji Im m igrati FONDO PER L INCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI A ttiv iti Ol Assistenza Tecnica Alia Direzione Generale Oell'Im m lgrazione Per La Gestione, Monitoraggio E Valutazione Deall In terve nti Finanziati Con Risorse Nazionali E Comunitarie FONDO POLITICHE MIGRATORIE Co.In Comunicare L Inteorazione FONOO EUROPEO PER L'INTEGRAZIONE DEI CITTAO. DEI PAESI TERZI Fom - Proarammazlone E Gestione Delle Politiche M oratorie FONDO POLITICHE MIGRATORIE La M obiliti Intemazionale Del Lavoro FONDO DI ROTAZIONE Modernizzazione Detl'OraanlzzazIone Del Sistema DI Gestione DI Salute Sicurezza (Ohsì Dell'Eoltto COMMISSIONE EUROPEA-MEDA Portale DelTInteorazIone FONDO EUROPEO PER L'INTEGRAZIONE DEI CITTAD. DEI PAESI TERZI Proorammazione F Gestione Delle Politiche Mlnrarnrk* FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Program mazione E Organizzazione Del Servizi Per II Reimpiego Degli Im m igrati Nelle Regioni Del Centro Nord Intearazione - Fondo Politiche Miaratorie FONDO POLÌTICHE MIGRATORIE Re.La.R. Rete Del Servizi Per La Prevenzione Del Sommerso FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTA7IONF Svlluooo Del Portale Delt Inteorazlone Del Mkiranri FONDO SOCIALE EUROPEO E FONDO DI ROTAZIONE Pon Programmazione E Organizzazione Del servizi Per II Reimoieoo Deali Im m igrati FONDO POLITICHE MIGRATORIE