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Timestamp: 2019-02-18 12:15:26+00:00
Document Index: 60187049

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 148', 'art. 317', 'sentenza ', 'art. 708', 'art. 156', 'art. 8', 'art. 570', 'art. 76']

L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEL CONIUGE E DEI FIGLI
Novità novembre 2012
Con Cd-Rom contenente:
» Protocolli elaborati dagli
Osservatori Sulla Giustizia
Civile (O.G.C.)
L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO
DEL CONIUGE E DEI FIGLI
L'estrema eterogeneità delle procedure e degli orientamenti giudiziari dei vari tribunali nel territorio italiano rendono il diritto di famiglia una branca estremamente complessa e mutevole del diritto privato. Le problematiche riguardanti l'assegno di mantenimento e, più in generale, gli aspetti economici nei procedimenti di separazione e divorzio, risultano spesso influenzati sia dal foro di appartenenza che dagli orientamenti dei giudici.
Il testo, di taglio pratico e completo di formulario, si pone come strumento indispensabile per l'individuazione rapida dello stato di avanzamento delle cause di separazione (anche di coppie non sposate) e divorzio e per l'inquadramento economico di eventuali assegni di mantenimento del coniuge e dei figli.
Per agevolare l'avvocato nell'orientamento dei singoli casi, oltre alla normativa e alla giurisprudenza sono stati inseriti numerosi Protocolli elaborati dagli Osservatori Sulla Giustizia Civile di diversi tribunali italiani.
PARTE I - LA SEPARAZIONE E IL MANTENIMENTO
Capitolo I – La separazione
1. L’assegno alimentare
2. Il contributo al mantenimento dei figli
2.1. I provvedimenti temporanei ed urgenti del presidente
3. I figli maggiorenni non autonomi
4. L’intervento volontario del figlio maggiorenne nel giudizio di separazione personale dei genitori
5. I figli diversamente abili
Capitolo II – L’assegno per il coniuge
1. L’accertamento del tenore di vita goduto durante il matrimonio
2. Gli aspetti fiscali
3. Assegno di mantenimento in caso di mancata convivenza
4. In caso di convivenza more uxorio il coniuge a favore del quale è stato disposto un assegno di mantenimento può perderlo?
5. Decorrenza dell’assegno di mantenimento
6. L’addebito della separazione e la perdita dell’assegno
Capitolo III – Il divorzio
1. L’assegno
1.1. Le dichiarazioni dei redditi hanno valore vincolante per il giudice?
1.2. Convivenza more uxorio e perdita del diritto all’assegno di mantenimento
2. Una tantum
2.1. Se il coniuge che si è obbligato non versa l’una tantum?
2.2. Ha diritto alla pensione di reversibilità l’ex coniuge che ha percepito l’una tantum?
Capitolo IV – L’assegnazione della casa familiare
1. L’assegnazione della casa familiare ha una valenza economica ai fini della quantifi cazione dell’assegno di mantenimento
2. Sono possibili i trasferimenti immobiliari tra coniugi contenuti nei procedimenti di separazione consensuale e divorzio congiunto?
3. Opponibilità al terzo dell’assegnazione della casa coniugale
3.1. L’allontanamento dalla casa familiare
4. L’abitazione familiare in comodato
PARTE II LE SPESE DI GESTIONE
Capitolo I – Le spese straordinarie
1. Non vi è un obbligo di concertazione preventiva in ordine alla determinazione delle spese straordinarie
2. Se il coniuge onerato alla contribuzione delle spese straordinarie, sia pure pro quota, non adempie, al fi ne di legittimare l’esecuzione forzata, occorre adire nuovamente il giudice?
3. Lo scioglimento della comunione legale dei beni ha coniugi
Capitolo II – Patrocinio a spese dello Stato
1. Come fare se non si ha la disponibilità economica per rivolgersi ad un legale?
2. Non è possibile utilizzare questo istituto per le separazioni consensuali ed i divorzi congiunti, perché non si tratta di procedimenti contenziosi
PARTE III ASPETTI ECONOMICI DIVERSI DALL’ASSEGNO
Capitolo I – Statuizioni economiche che non figurano nel ricorso congiunto davanti al tribunale, contenute in una scrittura privata a parte
Capitolo II – Assegni familiari, pensione di reversibilità e scioglimento della comunione legale dei beni
1. Requisiti per ottenere gli assegni familiari
1.1. Al figlio riconosciuto, nato da un rapporto di fatto, spettano gli assegni familiari?
2. Il criterio di adeguamento automatico dell’assegno
3. Modifica delle condizioni
3.1. La diminuzione dei redditi da lavoro dell’obbligato
3.2. Le nuove disposizioni decorrono dalla proposizione della domanda avanti al tribunale e non dalla modifi ca della situazione di fatto
3.3. Se il soggetto che versa l’assegno riceve un’eredità può essergli imposto un aumento dell’assegno di mantenimento?
3.4. E se riceve un’eredità l’ex coniuge beneficiario dell’assegno?
4. Violazione degli obblighi di mantenimento
5. Lo scioglimento della comunione legale dei beni
6. Pensione di reversibilità
6.1. Pensione di reversibilità e una tantum
6.2. Pensione e convivenza prematrimoniale
Capitolo III – Trattamento di fine rapporto (TFR)
1. È possibile proporre la domanda di riconoscimento di una quota del trattamento di fine rapporto unitamente alla domanda di divorzio?
2. Cosa succede se il diritto al TFR è maturato prima della proposizione della domanda di divorzio?
3. È possibile una sentenza di condanna condizionata prima che l’altro “ex” coniuge abbia maturato, con la cessazione del rapporto di lavoro, il diritto alla percezione del TFR?
4. Il trattamento di fi ne rapporto rientra nell’asse ereditario?
5. Cosa si intende per “anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio”?
6. È possibile il cumulo della domanda di revisione dell’assegno di divorzio e quella riconvenzionale di riconoscimento di una quota di TFR?
PARTE IV PROCEDURE E COMPETENZE AVANTI AL TRIBUNALE PER I MINORENNI
Capitolo I – Il procedimento avanti al tribunale per i minorenni
1. Le coppie di fatto
2. Il procedimento di cui all’art. 148 c.c. (concorso negli oneri) si utilizza anche qualora il contributo sia destinato ai figli naturali
2.1. I diritti ed i doveri nascenti con la celebrazione delle nozze sono applicabili anche ai conviventi?
3. Competenza del tribunale per i minorenni
4. Il procedimento avanti al tribunale per i minorenni
5. La separazione delle coppie di fatto: affidamento dei figli e provvedimenti economici (art. 317-bis c.c.)
5.1. Il diritto del minore ad essere ascoltato in tutti i procedimenti che lo riguardano. Le modalità dell’ascolto
6. I diritti dei figli: l’assegno di mantenimento e la casa familiare
7. Modifica delle condizioni
Capitolo II – Competenze del tribunale per i minorenni in materia di diritto di famiglia
Capitolo III – Le impugnazioni
1. L’impugnazione della sentenza che definisce il giudizio
2. I rimedi di cui agli artt. 710 c.p.c. e 9 l. div.
3. Le impugnazioni avverso i provvedimenti temporanei ed urgenti
3.1. I poteri di revoca e/o modifi ca dell’ordinanza presidenziale da parte dell’istruttore
3.2. I provvedimenti oggetto di revoca/modifica e di reclamo: applicabilità o meno di detti rimedi alle ordinanze pronunciate dall’istruttore
4. Il reclamo avverso le ordinanze istruttorie
4.1. Il provvedimento emesso dalla Corte d’Appello a seguito della proposizione del reclamo ex art. 708 c.p.c.
5. Le impugnazioni dei provvedimenti resi dal tribunale per i minorenni
Capitolo IV – L’esecuzione
1. Il titolo esecutivo
1.1. Titolo esecutivo e precetto
1.2. Il pignoramento
1.2.1. Il pignoramento mobiliare
1.3. Realizzazione dei beni pignorati
1.4. Pignoramento presso terzi
1.5. Pignoramento immobiliare
2. L’ipoteca giudiziale e le garanzie reali e personali a tutela dell’adempimento
2.1. L’art. 156 c.c.
2.2. L’art. 8 della legge n. 898/1970
2.3. L’art. 570 c.p.: “della violazione degli obblighi di assistenza famigliare”
1. Ricorso per decreto ingiuntivo per spese straordinarie
2. Atto di precetto su decreto ingiuntivo
3. Atto di precetto su provvedimento del tribunale per i minorenni
4. Atto di precetto su verbale separazione consensuale
5. Atto di pignoramento immobiliare
6. Atto di pignoramento presso terzi
7. Verbale di pignoramento mobiliare
PARTE V GLI OSSERVATORI SULLA GIUSTIZIA CIVILE. PROTOCOLLI E PRASSI VIRTUOSE
Capitolo I – Gli Osservatori sulla giustizia civile
1. Osservatorio sulla giustizia civile di Bassano del Grappa - Protocollo per i procedimenti di separazione e divorzio
2. Osservatorio sulla giustizia civile di Bologna - Protocollo per i procedimenti in materia di famiglia e persone
3. Osservatorio sulla giustizia civile nel distretto di Catania “Gruppo famiglia” - Protocollo nei procedimenti in materia di famiglia e minori
4. Osservatorio giustizia civile Milano - Proposta di protocollo per i procedimenti di separazione e divorzio tra i coniugi
5. Osservatorio per la giustizia civile di Milano - Protocollo per i procedimenti ex artt. 155-317-bis c.c.
6. Osservatorio per la giustizia civile di Milano - Protocollo per i procedimenti ex artt. 250 e 269 c.c.
7. Osservatorio per la giustizia civile di Milano - Protocollo sull’interpretazione e applicazione legge 8 febbraio 2006, n. 54 in tema di ascolto del minore
8. Osservatorio giustizia civile di Pordenone - Protocollo del processo civile - il rito di famiglia
9. Osservatorio giustizia civile di Roma - Protocollo audizione minori
10. Osservatorio sulla giustizia nel distretto di Salerno - Protocollo del distretto di Salerno in materia di separazione, divorzio e ascolto del minore
11. Organizzazione e prassi del tribunale di Torino – sezione diritto di famiglia e persone, con particolare riferimento all’udienza presidenziale nei procedimenti di separazione e divorzio (a cura dell’avv. Angelica Scozia)
12. Osservatorio sulla giustizia civile di Venezia - Protocollo del processo civile - il rito di famiglia
13. Osservatorio per la giustizia minorile del tribunale per i minorenni di Venezia - Protocollo per i procedimenti ex artt. 155 e 317-bis c.c.
14. Osservatorio sulla giustizia civile di Verona - Protocollo per il processo di famiglia
PARTE VI SOLUZIONI ALTERNATIVE DELLE CONTROVERSIE
Capitolo I – Il diritto collaborativo
1. Un modo nuovo per risolvere le controversie familiari
2. Ipotesi di un percorso di pratica collaborativa
3. Il primo caso pratico di diritto collaborativo
Capitolo II – La mediazione familiare
1. Definizione, finalità, strumenti
1.1. La negoziazione ragionata
1.2. L’analisi del budget
1.3. Gli accordi
2. Il caso
1. I criteri oggettivi e predeterminati di liquidazione dell’assegno di mantenimento
A) L’esempio del Tribunale di Monza
B) L’esempio del Tribunale di Palermo
2. Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà
3. Circ. Agenzia delle entrate, Direzione centrale normativa, 21 giugno 2012, n. 27/E, Risposte a quesiti in materia di imposta di registro - Testo unico dell’imposta di registro, approvato con d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131
4. Circ. INPS, Coordinamento generale statistico attuariale, Direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito, 8 giugno 2012, n. 79, Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013
5. Ris. Agenzia delle entrate, Direzione centrale normativa e contenzioso, 21 gennaio 2008, n. 15/E, Gratuito patrocinio - Definizione di reddito imponibile ai sensi dell’art. 76 del d.P.R. n. 115 del 2002
» D. Ravenna, Avvocato civilista specializzato in diritto di famiglia.
Maggioli Editore - Novità novembre 2012
pagine 376 - F.to cm. 17x24 - ISBN 76199
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