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Timestamp: 2019-05-23 01:02:53+00:00
Document Index: 56090051

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 88', 'art. 6', 'art. 3']

L'attribuzione degli spezzoni pari o inferiori a 6 ore - Obiettivo Scuola
L'attribuzione degli spezzoni pari o inferiori a 6 ore
Pubblicato: Sabato, 27 Ottobre 2018 11:58 | Stampa	| Visite: 655
L'annuale circolare per le supplenze 2018\2019:
Ai sensi dell’art. 1, comma 4, del Regolamento le ore di insegnamento, pari o inferiori a 6 ore settimanali, che non concorrono a costituire cattedre o posti orario già associate in fase di organico di fatto non fanno parte del piano di disponibilità provinciale da ricoprire in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, ma restano nella competenza dell’istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità di tali spezzoni di insegnamento."
Gli spezzoni orario, pari o inferiori a 6 ore settimanali, che non sono stati accorpati in cattedre dell'organico di fatto e quindi non utilizzate per assegnazioni provvisorie e supplenze, non rientrano tra le disponibilità provinciali e rimangono nella competenza dell'istituzione scolastica. Non vengono quindi assegnati tramite graduatorie ad esaurimento.
La predetta istituzione scolastica provvede alla copertura delle ore di insegnamento in questione secondo le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, attribuendole, con il loro consenso, ai docenti in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi, prioritariamente al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e, successivamente al personale con contratto ad orario completo - prima al personale con contratto a tempo indeterminato, poi al personale con contratto a tempo determinato - fino al limite di 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo.
Solo in subordine a tali attribuzioni, nei casi in cui rimangano ore che non sia stato possibile assegnare al personale in servizio nella scuola, i dirigenti scolastici provvedono all’assunzione di nuovi supplenti utilizzando le graduatorie."
Tali spezzoni devono essere assegnati prioritariamente ai docenti già in servizio nella scuola, forniti di specifica abilitazione per l'insegnamento di cui trattasi, dando precedenza al personale a tempo determinato con orario inferiore alla cattedra completa avente titolo al completamento e, successivamente al personale con orario completo. Tra questi, la priorità spetta al personale con contratto a tempo indeterminato e poi al personale con contratto a tempo determinato, in entrambi i casi fino al limite massimo dell 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l'orario obbligatorio. Qualora tali ore siano assegnate al personale assunto a tempo determinato bisogna necessariamente intendere che ci si riferisce SOLO ai docenti che per l’anno scolastico di riferimento sono in servizio ALMENO fino al termine delle attività didattiche (30/6). Sono esclusi i docenti a tempo determinato con contratto fino al termine delle lezioni o con supplenza temporanea.
Solo in via residuale, nei casi in cui rimangano ore che non sia stato possibile attribuire al personale già in servizio nella scuola, i dirigenti scolastici provvederanno alla convocazione di nuovi supplenti utilizzando le graduatorie d'istituto.
Il requisito per essere destinatari di tali ore è il possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità. Di conseguenza gli spezzoni non potranno essere attribuiti ai docenti non in possesso dell'abilitazione all'insegnamento nella calssi di concorso in questione.
È utile precisare che NON sono invece dei requisiti richiesti essere inseriti in graduatoria ad esaurimento/istituto per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità (se tali ore devono essere attribuite al personale a tempo determinato) e che le ore disponibili POSSONO essere assegnate ad un docente che è titolare su altra classe di concorso rispetto alla disponibilità venutasi a creare. Pertanto, il diritto del docente ad accettare tali ore si esercita per tutte le classi di concorso per le quali lo stesso è fornito di specifica abilitazione, non per la relativa disciplina insegnata nella scuola in quel determinato anno scolastico.
SPEZZONI DA FRAZIONAMENTO DELLE CATTEDRE
Si fa presente che tutto quanto sopra esposto va riferito agli spezzoni in quanto tali e non a quelli che potrebbero scaturire dalla frantumazione di posti o cattedre."
Pertanto, nel caso di frazionamento delle cattedre in spezzoni di consistenza anche inferiore alle 6 ore settimanali, queste non devono essere assegnate prioritariamente ai docenti dell'istituto ma si dovrà procedere a normale procedura di convocazione dalle graduatorie d'istituto. Infatti, solo gli spezzoni di consistenza inferiore o pari a 6 ore sono oggetto di assegnazione prima ai docenti supplenti nell’istituto sino al completamento di orario e successivamente al personale di ruolo come ore eccedenti.
Si precisa che il Dirigente Scolastico non può, in generale, frantumare la cattedra e assegnare le ore ai docenti interni, salvo il caso del docente che presenti diritto al completamento orario. In ogni caso, gli eventuali spezzoni creati in seguito al fraziamento della cattedra devono essere coperte mediante supplenze.
SPEZZONI DA PART-TIME
Per quanto riguarda le ore lasciate libere dal part-time, la circolare supplenze prevede che:
Le disponibilità derivanti dal part-time, riferendosi a posti vacanti solo di fatto e non di diritto, vanno coperte mediante conferimento di supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche”.
Pertanto gli spezzoni anche inferiori a 6 ore che derivano dal part-time, qualora non vengano utilizzati per la costituzione di cattedre in organico di fatto, riferendosi a posti non vacanti ma di fatto disponibili, vanno coperte mediante lo scorrimento delle graduatorie d'istituto con supplenza fino al termine delle attività didattiche. Invece, le ore che residuano dalla scelta del part-time, se superiori a 6, si aggiungono alle altre disponibilità provinciali.
ORDINE DI ASSEGNAZIONE DEGLI SPEZZONI PARI O INFERIORI A 6 ORE
1) Docenti con contratto a tempo determinato in servizio nella scuola, con diritto al completamento orario.
2) Docenti con contratto a tempo indeterminato in servizio nella scuola, che hanno manifestato il consenso ad accettare ulteriori ore fino al massimo di 24 ore settimanali.
3) Docenti con contratto a tempo determinato in servizio nella scuola, che hanno manifestato il consenso ad accettare ulteriori ore fino al massimo di 24 ore settimanali.
4) Convocazione dalle graduatorie d'istituto.
SPEZZONI ORARI NELLA SCUOLA PRIMARIA O NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
L'orario settimanale obbligatorio nella scuola dell'infanzia è pari a 25 ore mentre per la scuola primaria è pari a 22 ore alle quali si aggiungono 2 ore di programmazione settimanale.
Di conseguenza si ritiene che l’art. 1, comma 4, del decreto ministeriale 13/06/2007 nel fissare il limite massimo delle 24 ore abbia voluto prevedere la possibilità di attribuire ore eccedenti solo nelle scuole secondarie, dove l'orario obbligatorio è di 18 ore settimanali. In tal senso, si è espressa anche la Corte dei Conti del Piemonte con la deliberazione n. 50 del 20 marzo 2014:
“…appare ragionevole ritenere che l’art. 1, comma 4, del decreto ministeriale 13/06/2007 e la circolare MIUR 1878 del 31/08/2013, laddove prevedono il limite delle“24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo”, intendano escludere la possibilità di superare, nell’assegnazione delle ore o frazioni di ore fino a 6, le complessive 24 ore settimanali. Tali ore, pertanto, potrebbero essere assegnate come ore eccedenti solo nelle scuole secondarie, dove l’orario d’obbligo è di 18 ore settimanali (attribuendo fino ad un massimo di 6 ore si arriverebbe al limite delle 24 settimanali)”.
SPEZZONI SU POSTO DI SOSTEGNO
L'art. 14 comma 2 del D.lgs 13 aprile 2017 n. 66 prevede che:
Per valorizzare le competenze professionali e garantire la piena attuazione del Piano annuale di inclusione, il dirigente scolastico propone ai docenti dell'organico dell'autonomia di svolgere anche attività di sostegno didattico, purché in possesso della specializzazione, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1, commi 5 e 79, della legge 13 luglio del 2015, n. 107".
La norma si riferisce ai docenti non titolari su posto di sostegno ma che posseggono il relativo titolo di specializzazione. Il DS potrà proporre a tali docenti presenti nell'organico dell'autonomia di svolgere anche attività di sostegno didattico, purché siano in possesso del titolo di specializzazione su sostegno, andando in questo modo a creare una "cattedra mista" (sostegno\comune).
Inoltre, come precisato dalla nota dell'USR Marche, l'attribuzione di ore su sostegno potrà avvenire anche oltre l'orario di lavoro obbligatorio (18 ore) raggiungendo al massimo le 24 ore, al fine di salvaguardare, nell’impossibilità di conferire la supplenza a docenti specializzati, l’unicità del sostegno sulla classe/allievo.
COME VENGONO PAGATE LE ORE E FINO A QUANDO
Ai sensi dell'art. 88/4 del DPR 417/74, come richiamato dall'art. 6/2 del DPR 209/87 e dall'art. 3/10 del DPR 399/88, la retribuzione mensile spettante ai docenti va integrata – per ogni ora settimanale di insegnamento conferita in eccedenza all'orario d'obbligo – con un importo pari ad 1/18 della voce “stipendio” in godimento compresa la tredicesima mensilità.
Le ore eccedenti le 18 settimanali (presenti in classi collaterali), assegnate a docenti con contratto a tempo indeterminato o a docenti con supplenza annuale, vanno pagate sino al 31 agosto, se abbinate in organico di diritto, e sino al 30 giugno, se hanno origine dall’organico di fatto (per i docenti a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche non vi è questa distinzione, in quanto il pagamento è sempre al 30 giugno).
Pertanto, il pagamento dei compensi per ore eccedenti è sino al termine dell’anno scolastico, in relazione alle ore presenti nell’organico di diritto (per i docenti con contratto a tempo indeterminato e con supplenza annuale), e sino al termine delle attività didattiche, per le ore costituitesi in sede di determinazione dell’organico di fatto (per tutti i docenti, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato).
D.lgs 13 aprile 2017 n. 66