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Timestamp: 2020-05-29 10:15:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13']

MyPortal - Vivere il territorio - Consiglio di Bacino Polesine
L'AATO (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale) “Polesine” era un Consorzio costituito da 52 Comuni appartenenti alle province di Rovigo (50), Venezia (1) e Verona (1) e dalle rispettive Amministrazioni Provinciali, a cui è stato affidato dalla Regione del Veneto il compito di sovrintendere al ciclo integrato dell'acqua.
Gli ATO Acqua (Ambiti Territoriali Ottimali) sono stati originariamente istituiti a seguito della legge 5 gennaio 1994 n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche" (Legge Galli) che ha riorganizzato i servizi idrici aggregando sotto un'unica autorità (l'Autorità d'Ambito) i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione in tutte le loro fasi, ivi comprese le relative tariffe.
L'Autorità d'Ambito ha lo scopo di garantire un ottimale approvvigionamento d'acqua potabile, privilegiando la qualità ma anche salvaguardando le risorse idriche nel rispetto dell'ambiente, inoltre tutela il consumatore, stante il regime di monopolio in cui operano i gestori del "Servizio idrico integrato": (captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua, collettamento e depurazione delle acque reflue).
Il Legislatore, con il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", definisce le Autorità d'Ambito come segue (articolo 148):
1. “L'Autorità d'Ambito è una struttura dotata di personalità giuridica costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla competente regione, alla quale gli Enti Locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale è trasferito l'esercizio delle competenze ad essi spettanti in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche di cui all'articolo 143, comma1.”
2. “Le Regioni e le Province Autonome possono disciplinare le forme ed i modi della cooperazione tra gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale, prevedendo che gli stessi costituiscano le Autorità d'Ambito di cui al comma 1, cui e' demandata l'organizzazione, l'affidamento e il controllo della gestione del servizio idrico integrato.”
Le competenze degli Enti Locali ricompresi nel territorio dell'Ambito territoriale ottimale (definito con apposita legge regionale da ogni singola regione), sono le seguenti (articolo 142, comma 3):
3. “ Gli Enti Locali, attraverso l'Autorità d'ambito di cui all'articolo 148, comma 1, svolgono le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all'utenza, di affidamento della gestione e relativo controllo, secondo le disposizioni della parte terza del presente decreto”
Il Consiglio Regionale del Veneto, nella seduta del 27 marzo1998, haapprovato la Legge n. 5 “Disposizioni in materia di risorse idriche, istituzione del servizio idrico integrato ed individuazione degli ambiti territoriali ottimali, in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n.36”, determinando le scelte di competenza regionale per valorizzare e salvaguardare nel tempo la qualità e la quantità del patrimonio idrico per gli usi antropici, ambientali e produttivi, per rimuovere i fattori che causano diseconomie nella produzione dei servizi e livelli di qualità inadeguati ai fabbisogni dell’utenza, perseguendo un disegno di razionalizzazione ed ottimizzazione rispetto ai temi delle dotazioni idriche e della loro qualità, delle perdite delle reti, degli equilibri fra i diversi usi, della frammentazione nelle dimensioni gestionali, della politica tariffaria.
Con tale provvedimento normativo la Regione del Veneto ha individuato gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), disciplinando le forme e i modi di cooperazione tra i Comuni e le Province appartenenti al medesimo Ambito Territoriale definendo i rapporti tra gli Enti Locali e i soggetti Gestori dei servizi pubblici di captazione, adduzione, distribuzione ed erogazione di acqua ad usi civili, di fognature e di depurazione delle acque reflue, con l’intento di istituire ed organizzare i Servizi Idrici Integrati (SII) ai sensi della Legge Galli, 36/1994.
L’art. 1, comma 1-quinquies, della legge 26 marzo 2010, n. 42, rubricata “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto – legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni” (G.U. n. 72 del 27.03.2010) , ha introdotto all’art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), il comma 186 – bis che testualmente prevedeva:
“Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d’ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d’ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 sono efficaci in ciascuna regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui al periodo precedente. I medesimi articoli sono comunque abrogati decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.”
L’art. 1, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, rubricato “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 26 febbraio 2011, n. 10, ha posticipato al 31.03.2011 il termine stabilito dall’art. 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, rubricato “Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, pubblicato nella G.U. n. 74 del 31 marzo 2011, il termine stabilito dall’art. 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 veniva prorogato al 31 dicembre 2011 e, in ragione di ciò, veniva disposta la sospensione della predetta DGRV n. 343/2011 fino al termine prorogato.
L’art. 13, comma 2 del D.L. n. 216 del 29.12.2011, cosiddetto “Milleproroghe”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29.12.2011, ha nuovamente prorogato il termine di abrogazione alle AA.AA.TT.OO. Acque al 31.12.2012, fatta salva l’entrata in vigore della relativa Legge Regionale di riordino del S.I.I. di competenza.
Con Legge Regionale 27 aprile 2012, n. 17 "Disposizioni in materia di risorse idriche", dando seguito alla normativa statale, La Regione del Veneto ha riattribuito a nuovi Enti le funzioni proprie delle soppresse Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale del Servizio Idrico Integrato, istituite ai sensi della L.R. 27.03.1998, n. 5.
La predetta Legge Regionale è entrata in vigore con dichiarazione d’urgenza il giorno successivo alla sua pubblicazione sul BUR Veneto, avvenuta il 04 maggio 2012.
I nuovi Enti previsti dalla Legge Regionale, denominati Consigli di Bacino, sono costituiti mediante Convenzione tra i Comuni appartenenti al medesimo Ambito Territoriale Ottimale, secondo la suddivisione del territorio regionale stabilita con la medesima legge, che ricalca quella operata con la previgente L.R. 5/1998.
Nel nostro caso, l’Ambito territoriale “Polesine” ricalca fedelmente il precedente che comprende i 50 Comuni Polesani ed i Comuni di Cavarzere (VE) e Castagnaro (VR).
I Consigli di Bacino sono soggetti dotati di personalità giuridica e, ai fini della loro costituzione, gli Enti Locali partecipanti all'Ambito hanno sottoscritto una apposita Convenzione per la cooperazione, previa approvazione della stessa secondo il proprio statuto, come all’uopo adempiuto.
Con DGRV n. 1006 del 05.06.2013 la Giunta Regionale del Veneto ha approvato lo schema di Convenzione per la Cooperazione tra gli Enti locali partecipanti all’Ambito Territoriale Ottimale del SII. Lo stesso schema, il cui contenuto è di carattere costitutivo del nuovo Ente e di regolazione degli organi di governo, è stato approvato dalla prima Conferenza d’Ambito del 17.07.2012 e successivamente approvato dai Consigli Comunali dell’Ambito.
Solo alla data del 31.12.2012 tutti i 52 Comuni dell’Ambito hanno provveduto alla approvazione della Convenzione medesima, quindi non si è potuto procedere alla costituzione del nuovo organismo entro la fine dell’anno stesso.
La Regione del Veneto con Decreto n. 218 del 21.12.2012 ha provveduto, quindi, alla nomina dei Commissari Straordinari al fine di garantire la gestione e la regolare erogazione del servizio idrico integrato, nelle more della operatività dei Consigli di Bacino come sopra descritti nelle figure dei Presidenti delle AA.AA.TT.OO. Venete ai sensi dell’art. 13, comma 2, L.R. 27 aprile 2012 n. 17.
Questi ultimi sono stati chiamati a svolgere tutte le attività ordinarie necessarie per garantire la continuità dell’erogazione del S.I.I., assumendo i compiti dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione delle Autorità e avvalendosi della struttura operativa delle stesse.
Il periodo fissato era pari a 90 gg. a decorrere dal 01.01.2013, eventualmente prorogabile di un identico periodo; i Commissari medesimi decadevano dal gg. successivo alla avvenuta nomina o elezione del Comitato Istituzionale e del Presidente del Consiglio di Bacino dell’Ambito Territoriale di competenza.
La Convenzione costitutiva del nuovo Ente Consiglio di Bacino “Polesine” è stata regolarmente sottoscritta da tutti i 52 Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale “Polesine” a sensi di quanto previsto dalla DGRV n. 1006 – 2012, con Rep. del Segretario Generale del Comune di Rovigo n. 1 e n. 2 rispettivamente in data 18.02.2013 e 27.02.2013.
Con Deliberazioni n. 1 e n. 2 dell’Assemblea d’Ambito “Polesine” del 23 luglio 2019 sono stati eletti il Comitato Istituzionale, nelle persone del Sig. Moreno Gasparini (Sindaco del Comune di Loreo) e del Sig. Giuliano Zaghini (Assessore del Comune di Bergantino), e il Presidente del Consiglio di Bacino, nella persona del Dott. Leonardo Raito (Sindaco del Comune di Polesella), tutti componenti dell’organo assembleare.
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