Source: https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/reati-tributari-quando-possibile-patteggiamento/1655.html
Timestamp: 2019-06-24 23:32:01+00:00
Document Index: 29401256

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 444', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 444', 'sentenza ']

Reati tributari: quando è possibile il... - Fisco - Notizie Giuridiche - Brocardi.it
Tu sei qui: Notizie Giuridiche > Fisco > Reati tributari: quando è possibile il patteggiamento?
La Corte di Cassazione penale ha precisato che, in caso di reati tributari, il patteggiamento è possibile solo se è stato estinto il debito oggetto di contestazione.
La Corte di Cassazione penale, con la sentenza n. 169 del 08 gennaio 2018 ha precisato quanto è possibile patteggiare la pena prevista per un reato tributario.
Il caso sottoposto all’esame della Cassazione ha visto come protagonista l’amministratore di una società, che era stato sottoposto a procedimento penale per aver “occultato o distrutto le scritture contabili e i documenti di cui è obbligatoria la conservazione”, al fine di “evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto o di consentirne a terzi l’evasione” (art. 10 d. lgs. n. 74 del 2000).
L’amministratore, dopo essere stato processato per tale reato, aveva deciso di patteggiare la pena (art. 444 c.p.p.) ma il Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Brescia si era rivolto alla Corte di Cassazione, lamentando la violazione dell’art. 13 bis del d. lgs. n. 74 del 2000, che limita la possibilità del patteggiamento - in caso di reati tributari - alle sole ipotesi in cui “l'imputato possa beneficiare della speciale attenuante di cui al comma 1 della disposizione (per avere integralmente estinto i debiti tributari, compresi oneri e accessori), o nelle ipotesi di ravvedimento operoso”.
In altri termini, nel caso in esame, secondo il Procuratore Generale, l’imputato non avrebbe potuto patteggiare, in quanto non aveva estinto il debito tributario oggetto di contestazione.
Osservava la Cassazione, infatti, che l’art. 13 bis, comma 2, del d. lgs. n. 74 del 2000, limita la possibilità del patteggiamento, in caso di reati tributari, “ai soli casi in cui l'imputato possa beneficiare della speciale attenuante prevista dal comma 1 della medesima disposizione (è cioè l'integrale estinzione dei debiti tributari, compresi oneri e accessori), o nelle ipotesi di ravvedimento operoso”.
Ebbene, nel caso di specie, il giudice aveva erroneamente aderito alla richiesta di patteggiamento delle parti, del tutto omettendo di considerare l'applicabilità, al caso di specie, dell’art. 444 c.p.p.
Di conseguenza, la Cassazione riteneva fondata “la denuncia di violazione di legge da parte del pubblico ministero ricorrente”, annullando, dunque, la sentenza impugnata e rinviando la causa al Tribunale di Brescia, affinchè il medesimo valutasse la concreta applicabilità del patteggiamento.
Art. 10 Legge sui reati tributari - Occultamento o distruzione di documenti contabili
Art. 13 bis Legge sui reati tributari - Circostanze del reato
Il patteggiamento della pena per possesso di droga è idoneo ad integrare la giusta causa di licenziamento, in quanto il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta dal datore di lavoro ma anche a non porre in... (continua a leggere)