Source: https://www.mondoadr.it/giurisprudenza/il-rapporto-di-garanzia-costituisce-condizione-di-procedibilit.html
Timestamp: 2019-10-20 06:45:57+00:00
Document Index: 68106504

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 644', 'art. 641', 'art. 216', 'art. 644', 'art. 50', 'art. 186', 'art. 644', 'art. 186']

In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il Tribunale di Milano (Giudice: Dott. Francesco Ferrari), con sentenza del 13 gennaio 2016, ha respinto l’eccezione di improcedibilità della domanda monitoria per non essere stata preceduta dall’esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione, dal momento che la controversa dedotta in giudizio verte su un rapporto di garanzia (nella specie, una fideiussione) e, quindi, su una materia non riconducibile nell’alveo della disciplina dettata dal D.Lgs. n. 28/2010.
Milano 13.1.2016
R.G. …../2013
A. C. (C.F. ……),
A. C. (C.F. …….) e
P. C. (C.F. ……..), con il proc. dom. avv. ……., VIA ……
BANCA ……. SPA (ORA BANCO……… ) (C.F. ……..), con il proc. dom. avv. ………, ……. 24 MILANO
– Accertare e dichiarare, l’inefficacia del decreto ingiuntivo n. …./2013 (R.G. …../12) per mancata regolare notificazione nei termini di cui all’art. 644 c.p.c. - In subordine, disporre la rinotifica dello stesso con fissazione del nuovo termine entro cui proporre l’opposizione nel rispetto dell’art. 641 c.p.c.
A) accertare e dichiarare la nullità e, comunque, l’invalidità e/o l’inefficacia e/o la decadenza della banca rispetto alla fideiussione prestata dai sig.ri C…. A…., C…. A….. e C…. P…., per tutti i motivi esposti in atti;
B) per l’effetto di quanto sopra, nonché delle eccezioni formulate negli atti di causa in opposizione ed anche successivamente, o per qualsiasi altro motivo che Codesto Ill.mo Giudicante vorrà rilevare, anche d’ufficio, revocare l’opposto decreto ingiuntivo n. n. …./2013 (R.G. …../12);
C) con vittoria di spese, diritti ed onorari, ed accessori di legge. IN VIA ISTRUTTORIA Si ribadisce la richiesta di CTU contabile al fine di accertare la corretta entità dell’eventuale credito di Banca ….. S.p.A.
– Nei confronti di A…. ed A… C….:
nel merito: rigettare integralmente la proposta opposizione, in quanto a qualsiasi titolo infondata in fatto e diritto, confermando in ogni sua parte il decreto opposto e comunque condannare detti opponenti al pagamento degli stessi importi ingiunti in sede monitoria. Con vittoria delle spese di lite. - Nei confronti di P… C….: nel merito: respingere in toto la proposta opposizione, essendo la medesima assolutamente infondata in fatto e diritto, e per l’effetto condannare P… C… al pagamento in favore della Banca … complessivi euro 57.996,85 oltre interessi di mora al tasso convenzionale, unilateralmente ridotto, del 6% annuo conteggiati sul capitale di euro 33.761,74 con decorrenza dalla data del 26/09/2012 fino a quella dell’effettivo soddisfo. Con vittoria delle spese di lite.
disporre la verificazione di tutte le firme sulla fideiussione a mezzo CTU calligrafica ex-art. 216 e ss. c.p.c. Si indicano quali scritture di comparazione le firme rilasciate dagli opponenti in calce al mandato e previo rilascio del saggio grafico.
Con riserva all’esito di proporre prova per testi del soggetto che, per conto della Banca I…, ha raccolto ed autenticato le firme disconosciute. Nel merito: All’esito della verificazione così statuire:
– In via principale in caso di firme autentiche: - Nei confronti di A… ed A…. C…: rigettare in toto la proposta opposizione, in quanto a qualsiasi titolo infondata in fatto e diritto, confermando in ogni sua parte il decreto opposto e comunque condannare detti opponenti al pagamento degli stessi importi ingiunti in sede monitoria. Con vittoria delle spese di lite.
– Nei confronti di P… C…: respingere in toto la proposta opposizione, essendo la medesima assolutamente infondata in fatto e diritto, e per l’effetto condannare P… C… al pagamento in favore della Banca …. complessivi euro 57.996,85 oltre interessi di mora al tasso convenzionale, unilateralmente ridotto, del 6% annuo conteggiati sul capitale di euro 33.761,74 con decorrenza dalla data del 26/09/2012 fino a quella dell’effettivo soddisfo. Con vittoria delle spese di lite.
– In via subordinata in caso di firme apocrife: revocare il decreto ingiuntivo e condannare gli opponenti alle spese del presente giudizio.
Con atto di citazione ritualmente notificato A…, A…. e P… C… convenivano in giudizio la Banca …. s.p.a., proponendo opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. …/2013 emesso nei loro confronti dal giudice unico presso il Tribunale di Milano. Gli opponenti in particolare esponevano:
– che la pretesa monitoria, pari a euro 57.996,85, era riferita a canoni non pagati di un contratto di locazione finanziaria stipulato dalla opposta con la E… s.r.l., di cui gli opponenti si erano costituiti garanti;
– che il decreto ingiuntivo era inefficace, per non essere stato notificato entro il termine di cui all’art. 644 c.p.c.;
– che il decreto era stato emesso in forza di certificazione ex art. 50 TUB, senza, tuttavia, produrre tutti gli estratti conto;
– che era necessario chiamare in causa la debitrice principale, sia per consentire alla stessa di sollevare eventuali eccezioni, sia per verificare se da questa fossero stati effettuati pagamenti nelle more;
– che la banca aveva violato gli obblighi di correttezza, omettendo di avvisare i garanti del mancato pagamento dei canoni di locazione;
– che non era chiaro il conteggio degli interessi effettuato dalla banca;
Si costituiva in giudizio la Banca … s.p.a., contestando quanto ex adverso dedotto e, rilevata la mancata notifica del decreto ingiuntivo nei confronti del solo P… C…, stante la sua irreperibilità, chiedeva che nei suoi confronti fosse pronunciata ordinanza ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c.
Il giudice concedeva la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo nei confronti di A… e A… C… ed emetteva ordinanza di ingiunzione immediatamente esecutiva nei confronti di P… C…, senza che fosse dato corso ad attività istruttoria alcuna, rinviava all’udienza del 20.10.2015 per la precisazione delle conclusioni; adempiuto detto onere processuale, la causa era trattenuta in decisione, previo deposito di comparse conclusionali e, ad opera dei soli opponenti, anche di memoria di replica.
L’opposizione proposta da A… e A… C… è infondata e, pertanto, non può trovare accoglimento, con conseguente conferma nei loro confronti del decreto ingiuntivo opposto, il quale, viceversa, va dichiarato inefficace nei confronti di P… C… . In relazione alla posizione di quest’ultimo, infatti, parte opposta ha prodotto in giudizio la relata di notifica negativa, in quanto il debitore risultava essere irreperibile; la mancata notifica del decreto ingiuntivo entro il termine di 60 giorni dalla data della sua emissione ne determina la sopravvenuta inefficacia, senza che ciò, peraltro, precluda l’esame della pretesa creditoria nel presente giudizio di opposizione. Quanto alle posizioni degli altri due opponenti, viceversa, il provvedimento monitorio risulta essere stato regolarmente e tempestivamente notificato per compiuta giacenza, senza quindi, che possa affermarsene la sua inefficacia.
Va, pertanto, confermato il decreto ingiuntivo nei confronti di A… e di A… C… e va pronunciata la condanna di P… C… a pagare, in solido con gli altri opponenti, alla opposta la somma di euro 57.996,85, oltre a interessi convenzionali di mora al 6% annuo sul capitale di euro 33.761,74, con decorrenza dal 26.9.2012 al saldo.
– rigetta l’opposizione proposta da A… e A… C… contro Banca … s.p.a. e, per l’effetto, conferma il decreto ingiuntivo n. 1722/2013 emesso nei loro confronti dal giudice unico presso il Tribunale di Milano;
– dichiara inefficace ex art. 644 c.p.c. il medesimo decreto ingiuntivo nei confronti di P… C…;
– in accoglimento della domanda proposta da Banca Italease s.p.a. e a conferma dell’ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. pronunciata in corso di causa, condanna P… C… a pagare alla prima, in solido con gli altri opponenti, la somma di euro 57.996,85, oltre a interessi convenzionali di mora al 6% annuo sul capitale di euro 33.761,74, con decorrenza dal 26.9.2012 al saldo;
– condanna gli opponenti in via tra di loro solidale a rifondere l’opposta delle spese di lite, liquidate in complessivi euro 7.705,00, oltre i.v.a. e c.p.a., di cui euro 1.005,00 per spese generali.