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Timestamp: 2018-04-26 11:09:25+00:00
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L’ordinamento giudiziario civile russo è tripartito: vi è, infatti, una giurisdizione ordinaria composta da tribunali civili il cui vertice è la Corte Suprema Civile di 23 membri, una giurisdizione commerciale composta da tribunali arbitrali detti “Arbitrazh” il cui vertice è la Corte Suprema Arbitrazh di 5 membri e una giurisdizione costituzionale costituita dalla sola Corte Costituzionale di 19 membri.
L’ordinamento dei tribunali civili e dei tribunali Arbitrazh è organizzato su tre livelli di giurisdizione, mentre l’ordinamento giudiziario costituzionale ha un solo livello, quello della Corte Costituzionale.
La competenza giurisdizionale è ripartita tra i diversi tribunali “per materia”, mentre il valore della controversia non ha alcuna rilevanza.
I tribunali civili hanno competenza giurisdizionale generale sulle controversie individuali civili (commerciali, di famiglia, locazioni, successioni, lavoro), oltre ad avere competenza sulle questioni di diritto penale e amministrativo.
I tribunali commerciali arbitrazh hanno invece competenza sulle controversie commerciali tra società, sulle controversie tra soci, sui fallimenti, sugli atti delle autorità amministrative di natura economica, e sull’esecuzione delle sentenze straniere e dei lodi arbitrali.
I tribunali commerciali arbitrazh, nonostante il nome richiami la natura arbitrale, appartengono all’ordine giudiziario ordinario e sono generalmente indicati come “tribunali commerciali”.
In realtà la parola “arbitrazh” deriva dal significato originale della parola “arbitrage”: acquisto di un bene in un mercato e vendita contestuale dello stesso bene in un altro mercato allo scopo di trarne profitto.
Giudici togati e giudici popolari
Il sistema giudiziario russo è di natura inquisitoria e non dispositiva. Il giudice, oltre a valutare le allegazioni e le prove presentate dalle parti, infatti, ha una parte attiva nel procedimento e ha facoltà di chiedere alle parti o a terzi di esibire ulteriori prove.
Le cause civili sono risolte esclusivamente da giudici togati.
Le cause commerciali possono essere decise, in primo grado, su richiesta delle parti, da un giudice togato e da due esperti del settore non togati iscritti all’albo tenuto presso lo stesso tribunale.
I procedimenti civili sono introdotti con atto di citazione depositato in Tribunale. Il Codice di procedura civile stabilisce il contenuto dell’atto di citazione e la documentazione da depositare contestualmente al deposito dell’atto.
In caso di irregolarità dell’atto di citazione, il giudice può chiedere alla parte di correggerne il contenuto concedendo un termine per depositare l’atto di citazione così corretto.
In mancanza di correzione, la domanda è rigettata.
Procedimento avanti i tribunali Arbitrazh
Successivamente al deposito dell’atto di citazione, alle parti viene notificato l’avvio del procedimento dal tribunale con apposita comunicazione. Successivamente ha luogo un’udienza preliminare in cui le parti sono tenute a dichiarare le proprie allegazioni e a produrre le prove a sostegno delle proprie domande. La fase preparatoria dura all’incirca due mesi.
All’udienza preliminare il Giudice invita le parti a conciliarsi anche mediante l’opera di un mediatore.
Entro un mese dalla data dell’udienza preliminare il giudice deve emettere la sentenza.
La parte soccombente può impugnare la decisione del giudice di primo grado, entro un mese, avanti lo stesso Tribunale (che in secondo grado deve essere composto da giudici diversi). Il giudizio di secondo grado che viene denominato “appello” (“appelliatsionnaia instantiia”) deve essere emesso entro un mese dal deposito dell’impugnazione.
La sentenza del tribunale d’appello può essere impugnata avanti il tribunale di cassazione entro due mesi dalla sentenza d’appello (“kassatsionnaia instantiia”).
La sentenza del Tribunale di Cassazione può essere impugnata avanti la Suprema Corte di Arbitrazh (“Vysshyi Arbitrazhnyi Sud”), che deve emettere una decisione entro tre mesi dalla proposizione dell’impugnazione.
Il termine per ottenere una decisione del Tribunale Arbitrazh di primo grado è dunque di circa 3-5 mesi. Il giudizio per giungere alla decisione definitiva con efficacia di giudicato della Suprema Corte Arbitrazh richiede circa 1 anno.
Procedimento avanti i Tribunali Civili
Nei tribunali civili la procedura è simile. Il Tribunale di primo grado deve rendere la propria decisione entro due mesi dal deposito dell’atto di citazione. Il termine per l’impugnazione della sentenza di primo grado avanti il Tribunale di Cassazione è di 10 giorni. Il Tribunale di Cassazione deve rendere la propria decisione entro due mesi. La decisione della Tribunale di Cassazione può essere impugnata avanti la Corte Suprema Civile che deve emettere sentenza entro uno o due mesi (a seconda della circoscrizione in cui la domanda è stata presentata).
Il termine per ottenere un giudizio avanti l’autorità giudiziaria civile ordinaria è dunque pari a 2-3 mesi dal deposito dell’atto di citazione. Il termine per ottenere un giudizio della Corte Suprema è di circa 1 anno e mezzo.
La durata del processo può essere sensibilmente estesa dalle parti che possono esercitare alcuni diritti procedurali e possono altresì essere rimesse nei termini nel caso sussistano giusti motivi.
Durante l’udienza preliminare le parti devono scambiarsi tutta la documentazione e le prove a sostegno delle proprie allegazioni.
È il giudice a decidere se sussiste la necessità che le parti producano ulteriori prove e se sia il caso di ordinare una consulenza tecnica o l’intervento di terzi.
Qualora una parte non abbia la disponibilità di elementi di prova, può chiedere che il giudice ordini all’altra parte l'esibizione di documentazione o altri elementi di prova. In caso di rifiuto, l’altra parte è sottoposta a sanzioni amministrative.
Quando il giudice ritiene che l’esibizione delle prove da parte di entrambe le parti sia stata completata, rimette la causa in decisione.
Nei procedimenti di impugnazione, è possibile produrre nuove prove soltanto se non è stato possibile produrle in primo grado per giusti motivi.
Di regola, le cause avanti i Tribunali Commerciali Arbitrazh vengono istruite esclusivamente con prove documentali, mentre le udienze civili sono decise anche sulla base di deposizioni testimoniali e delle consulenze tecniche.
Le parti di un processo hanno la possibilità di esperire vari rimedi cautelari, sia prima che durante il giudizio di merito. Tra i rimedi cautelari si possono menzionare:
• sequestro dei beni del convenuto;
• inibitoria;
• esecuzione coattiva di determinati comportamenti;
• interruzione dell’esecuzione di un documento revocato dal richiedente;
• inibitoria alla vendita coattiva di beni sequestrati nel caso in cui sia pendente giudizio per il riesame del sequestro.
Il giudice decide in merito alla domanda di misura cautelare, inaudita altera parte (senza contraddittorio dell’altra parte) entro un giorno dal deposito della domanda di concessione del provvedimento cautelare.
Il provvedimento cautelare viene concesso quando, nelle more del giudizio, l’esercizio del diritto da parte dell’attore, potrebbe divenire impossibile o particolarmente difficile.
Ai sensi del diritto russo non possono essere concessi rimedi cautelari nel caso in cui la controversia di merito sia pendente avanti un tribunale straniero. Tali rimedi cautelari sono invece disponibili nel caso in cui la controversia sia pendente di fronte ad un tribunale arbitrale internazionale.
Nei procedimenti avanti i tribunali commerciali arbitrazh, il convenuto può chiedere che il giudice imponga all’attore, che abbia chiesto la concessione di una misura cautelare, la prestazione di una cauzione (nella forma di una fideiussione, di un deposito cauzionale o di un pegno). La cauzione non può essere inferiore alla metà del valore della controversia, non può superare l’intero valore della controversia e deve essere prestata entro 15 giorni dalla richiesta.
Il convenuto può chiedere all’attore il risarcimento dei danni determinati dalla concessione di una misura cautelare, nel caso in cui successivamente l’attore soccomba nel giudizio di merito.
Esecuzione dei provvedimenti giudiziali
Alle sentenze viene data esecuzione sulla base della legge sull’esecuzione giudiziale del 1997.
In caso di sentenza favorevole che sia passata in giudicato e costituisca dunque titolo esecutivo, la parte, che ha ottenuto una decisione in suo favore, può presentare il titolo esecutivo direttamente presso la banca del debitore e ottenere direttamente il pagamento del proprio credito.
In alternativa, il creditore si rivolge all’ufficiale giudiziario che cura l’esecuzione del credito mediante l’individuazione dei beni del debitore, il sequestro degli stessi e la vendita all’asta.
La violazione dei provvedimenti del giudice da parte del debitore può determinare l’applicazione di sanzioni amministrative, civili e penali.
La banca, che si rifiuti di pagare le somme dovute dal proprio cliente in virtù di una sentenza esecutiva, è sottoposta ad una sanzione amministrativa pari alla metà del valore della causa.
La parte soccombente è tenuta al pagamento delle spese del giudizio e delle spese legali della controparte che tuttavia devono essere contenute entro un importo ragionevole.
In alcuni ordinamenti, quali l’ordinamento italiano, è vietata tra gli avvocati e i propri clienti, la pattuizione diretta ad ottenere, a titolo di corrispettivo della prestazione professionale, una percentuale del bene controverso ovvero una percentuale rapportata al valore della lite.
Nell’ordinamento della Federazione Russa non c’è alcuna previsione specifica circa l’ammissione o il divieto del patto di quota lite tra i clienti e i propri avvocati. Tale prassi è tuttavia considerata con sfavore dalla giurisprudenza.
La parte soccombente in un giudizio di fronte ad un Tribunale Arbitrazh può impugnare le sentenze a proprio sfavore, con domanda d’appello per i seguenti motivi:
• omessa considerazione di alcuni punti fondamentali della controversia;
• mancata prova di circostanze fondamentali che il tribunale ha dichiarato come sussistenti;
• contraddittorietà della motivazione rispetto alle risultanze del processo;
• violazione della legge sostanziale o procedurale.
La sentenza di secondo grado può essere impugnata avanti al Tribunale di Cassazione che ha facoltà di modificare o annullare la decisione di secondo grado.
L’impugnazione avanti la Suprema Corte Arbitrazh è ammessa soltanto:
• per violazione dell’uniforme interpretazione e applicazione della legge;
• qualora la decisione del Tribunale di Cassazione pregiudichi la giusta decisione di un’altra controversia;
• nel caso in cui la decisione sia in grado di violare i diritti di un numero elevato di persone o gli interessi pubblici.
Le decisioni dei tribunali civili ordinari possono essere impugnate in primo e secondo grado con la stessa procedura e per gli stessi motivi applicabili alle decisioni dei tribunali commerciali. L’unica differenza è relativa al giudizio di legittimità della Suprema Corte della Federazione Russa, avanti la quale è possibile impugnare la sentenza di secondo grado solamente per violazione di legge.
Giudizi stranieri
Le sentenze straniere possono essere riconosciute ed eseguite nel territorio della Federazione Russa qualora vi sia un trattato internazionale di mutuo riconoscimento delle sentenze straniere.
Un tale trattato non è ancora stato sottoscritto con l’Italia.
Si noti che, diversamente dalle sentenze dell’autorità civile ordinaria straniera, gli arbitrati internazionali emessi da Tribunali arbitrali con sede in territorio diverso dalla Federazione Russa sono eseguibili in Russia ai sensi della Convenzione di New York, avente ad oggetto il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi stranieri.
Sul presupposto che vi sia una convenzione bilaterale sul mutuo riconoscimento delle sentenze, i tribunali russi riconoscono la sentenza straniera senza riesaminarne il merito soltanto nei seguenti casi:
• la sentenza straniera è passata in giudicato nello Stato in cui è stata emessa;
• il convenuto è stato notificato ed è stato messo nella posizione di partecipare al processo;
• la controversia non è tra quelle per cui vi sia la competenza esclusiva dei tribunali russi;
• non è già stata emessa decisione di un tribunale russo tra le stesse parti e nella stessa materia;
• non è pendente avanti un tribunale russo la stessa controversia tra le stesse parti e la causa in Russia non è stata introdotta prima della causa straniera;
• non è scaduto il termine di prescrizione per l’esecuzione della sentenza;
• l’esecuzione della sentenza straniera non è contraria all’ordine pubblico.
Requisiti dei procuratori delle parti
Fino al 1° settembre 2002, i procuratori delle parti avanti ai Tribunali Commerciali Arbitrazh non dovevano avere particolari requisiti professionali. Era sufficiente una procura e non era richiesta la laurea in giurisprudenza.
Con la riforma operata dalla Legge n. 95-FZ del 24 luglio 2002, entrata in vigore il 1° settembre 2002, soltanto i dipendenti della società o gli avvocati possono essere nominati quali procuratori delle parti avanti i tribunali Arbitrazh.
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