Source: https://renatodisa.com/usucapione/
Timestamp: 2019-04-18 16:25:46+00:00
Document Index: 104455650

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1141', 'art. 827', 'art. 586', 'art. 1']

Usucapione: dalla nozione sino agli aspetti processuali - Renato D'Isa
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secondo la quale, appunto, il decreto emesso dal pretore, ai sensi della l. n. 1610 del 1962 in tema di cosiddetta usucapione abbreviata, pur costituendo titolo per la trascrizione e per usufruire delle agevolazioni creditizie e fiscali previste dalla legge, non ha natura di sentenza e non acquista autorità ed efficacia di cosa giudicata. Pertanto, da un lato, coloro che da esso ricevono pregiudizio possono proporre opposizione, su cui il pretore decide con sentenza e, qualora siano rimasti estranei al procedimento, possono agire autonomamente per l’accertamento dei loro diritti reali; dall’altro lato, il decreto, ove il soggetto che lo ha ottenuto agisca in rivendicazione, può concorrere, insieme ad altri elementi, a fornire la prova incombente sul rivendicante
Avv. Renato D'Isa 1 Luglio 2016 at 16:45
necessariamente dovrei leggere la sanatoria, nonchÃƒÆ’Ã‚Â¨ il verbale id mediazione prima di potermi esprimere.
GIOVANNI C. 29 Giugno 2016 at 23:45
Buongiorno Avvocato DÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢Isa,
Io vengo da una situazione paradossale, mio padre nel 95 a effettuato un preliminare di compravendita di una casa in parte grezza per la quale era giÃƒÆ’Ã‚Â stata presentata la domanda di sanatoria, la casa ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata pagata con assegni ed esiste sia copia del preliminare che degli assegni.
per diversi motivi non si ÃƒÆ’Ã‚Â¨ mai fatto l’atto.
Quando mi sono mosso per intestami la casa la quale ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata definita e accatastata nel suo stato definitivo, ho trovato enormi problemi per fare l’atto, tra cui un vincolo idrogeologico della zona , il cui confine cade sul centro della mia casa e la sanatoria che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ incompleta rendendo impossibile l’atto.
QUI NASCE IL PROBLEMA, il notaio che deve trascrivere il verbale di mediazione dice che non puo’ procedere perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ la sanatoria non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ completa e per il vincolo che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ nato solo nel 2005.
L’immobile non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ del tutto abusivo, c’e’ concessione edilizia e qualche bollettino pagato della sanatoria.
se le ÃƒÆ’Ã‚Â¨ possibile mi faccia sapere un suo parere se mi conviene procedere in mediazione o in tribunale continuando a fingere una controversia che non esiste tra le parti per evitare il notaio.
oppure convincere il notaio che si puo’ procedere poichÃƒÆ’Ã‚Â© dal punto di vista giuridico ÃƒÆ’Ã‚Â¨ fattibile .
Avv. Renato D'Isa 31 Marzo 2016 at 11:28
Giuseppe 11 Marzo 2016 at 20:50
ho trovato di grande aiuto il Suo sito e gli articoli pubblicati. Grazie per la condivisione delle Sue conoscenze. Le sottopongo il seguente caso concreto. Nel 1996 Tizio acquista due fondi agricoli contigui con regolare atto notarile. Nella descrizione dei beni si indicano anche un antico fabbricato (MAI dichiarato in catasto) e una piscina presenti entro i predetti fondi. In realtÃƒÆ’Ã‚Â soltanto la piscina ÃƒÆ’Ã‚Â¨ su uno dei due fondi e il fabbricato ÃƒÆ’Ã‚Â¨, invece, sul terreno di un altro proprietario confinante. Nel 2004 la particella del vicino ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata venduta a Caio, senza che venga indicato il fabbricato (ABUSIVO), e Caio non si accorge di nulla. Nel 2016, Caio decide di vendere e chiama un tecnico che gli comunica la situazione effettiva: Tizio ÃƒÆ’Ã‚Â¨ in possesso dal 1996 di un fondo intestato a Caio, con entro un fabbricato MAI dichiarato. DOMANDA: TIZIO PUO’ ESERCITARE L’USUCAPIONE? Spero sia tutto chiaro. Saluti
Avv. Renato D'Isa 24 Novembre 2015 at 18:00
in merito al Suo quesito avrei la necessitÃƒÆ’Ã‚Â di leggere il suo atto dÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢acquisto il tutto da inviare al mio indirizzo e-mail r.disa@studiodisa.it.
Roberto 28 Ottobre 2015 at 21:58
In questa casa oltre al giardino di proprieta’ esclusiva era presente e annessa allo stesso da oltre 30 anni una striscia di terrenno sottratta impropriamente al cortile comune di altri condomini a causa di un errata misurazione durante un frazionamento del cortile, altri condomini hanno una situazione analoghe, infatti in 30 anni nessuno a mai reclamato diritti o altro. Purtroppo durante la nostra vendita non si e’ riuscito per vari motivi a sistemare la questione del cortile con usocapione o accordi tra i condomini , e gli a acquirenti hanno trattenuto una ciifra di ÃƒÂ¢Ã¢â‚¬Å¡Ã‚Â¬ 10000 dall’importo dovuto per la casa, con la promessa di andare a stilare un preliminare a posteriori per sistemare questa questione.
Avv. Renato D'Isa 12 Dicembre 2014 at 15:21
vorrei esserle d’aiuto ma avrei bisogno di documentazione, come ad esempio la comunicazione che Le ha inviato l’ASL ed avere, poi, contezza dei titoli di proprietÃƒÆ’Ã‚Â e delle visure catastali.
Le ricordo, perÃƒÆ’Ã‚Â², come avrÃƒÆ’Ã‚Â avuto modo giÃƒÆ’Ã‚Â di leggere che lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 1141 c.c. non consente al detentore di trasformarsi in possessore mediante una sua interna determinazione di volontÃƒÆ’Ã‚Â , ma richiede, per il mutamento del titolo,
1) lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢intervento di Ãƒâ€šÃ‚Â«una causa proveniente da un terzoÃƒâ€šÃ‚Â», per tale dovendosi intendere qualsiasi atto di trasferimento del diritto idoneo a legittimare il possesso, indipendentemente dalla perfezione, validitÃƒÆ’Ã‚Â , efficacia dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢atto medesimo, compresa lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ipotesi di acquisto da parte del titolare solo apparente,
2) ovvero lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢opposizione del detentore contro il possessore, opposizione che puÃƒÆ’Ã‚Â² aver luogo sia giudizialmente che stragiudizialmente e che consiste nel rendere noto al possessore, e cioÃƒÆ’Ã‚Â¨ a colui per conto del quale la cosa era detenuta, in termini inequivoci e contestando il di lui diritto, lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢intenzione di tenere la cosa come propria.
Lo stabilire se, in conseguenza di un atto negoziale ancorchÃƒÆ’Ã‚Â© invalido, al detentore di un immobile sia stato da un terzo trasferito il possesso del bene, costituisce una indagine di fatto, riservata al giudice di merito, i cui apprezzamenti e valutazioni sono sindacabili in sede di legittimitÃƒÆ’Ã‚Â soltanto per illogicitÃƒÆ’Ã‚Â o inadeguatezza della motivazione.
In altre parole, la interversione nel possesso ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Â che non puÃƒÆ’Ã‚Â² avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un fatto esterno, da cui sia consentito desumere che il possessore nomine alieno ha cessato di possedere in nome altrui ed ha iniziato un possesso per conto ed in nome proprio ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Â pur potendo realizzarsi anche mediante il compimento di attivitÃƒÆ’Ã‚Â materiali che manifestino inequivocabilmente lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢intenzione di esercitare il possesso esclusivamente nomine proprio, richiede sempre, ove il mutamento del titolo in base al quale il soggetto detiene non derivi da causa proveniente da un terzo, che lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢opposizione risulti univocamente rivolta contro il possessore, e cioÃƒÆ’Ã‚Â¨ contro colui per cui conto la cosa era detenuta, in guisa da rendere esteriormente riconoscibile allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢avente diritto che il detentore ha cessato di possedere nomine alieno e che intende sostituire alla preesistente intenzione di subordinare il proprio potere a quello altrui lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢animus di vantare per sÃƒÆ’Ã‚Â© il diritto esercitato, convertendo cosÃƒÆ’Ã‚Â¬ in possesso la detenzione precedentemente esercitata.
Antonia 5 Dicembre 2014 at 14:00
Sono incappato in un problema da “avente causa”, avendo ereditato un terreno seminativo sul quale gravava il pagamento di canoni (irrisori all’epoca) all’Ospedale di Zona, poi al Comune ed ora prima alla Regione poi all’ASL. Rientra nel patrimonio disponibile di sicuro, ma dalla morte di mio padre non ho piÃƒÆ’Ã‚Â¹ pagato canoni anche perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ non richiesti, non perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ ero legittimato a farlo, ma sinceramente, caduto in dimenticanza. Il terreno ÃƒÆ’Ã‚Â¨ in nostro possesso con semina ed altro, abbiamo anche provveduto a farci delle piccole costruzioni tipo Gazebo.
Si ÃƒÆ’Ã‚Â¨ presentata l’ASL e attulamente chiedono 25mila euro circa di arretrati (gli ultimi 5 anni). Sinceramente non so come hanno proceduto con i calcoli, i canoni non vengono pagati dal 1992 e ciÃƒÆ’Ã‚Â², come Lei dice, da sola, non provoca una intervesio possessionis. Dai dati catastali, antichissimi, non risultano per iscfitto “enfiteusi” nÃƒÆ’Ã‚Â¨ “livelli”, ma credo ricada in questa fattispecie. A voler esercitare un riscatto di questo terreno ci sto pensando, ma come calcolare i canoni? E una eventuale proposta d’acquisto non farebbe cadere la possibilitÃƒÆ’Ã‚Â eventuale di acquisto per usucapione?
Avv. Renato D'Isa 5 Dicembre 2014 at 13:20
ÃƒÆ’Ã‚Â¨ ammissibile tale usucapione, ma verte l’onere della prova ovvero bisogna dimostrare il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori ed ÃƒÆ’Ã‚Â¨ necessario, a fini di usucapione, la manifestazione del dominio esclusivo sulla res da parte dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢interessato attraverso unÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢attivitÃƒÆ’Ã‚Â apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui.
ornella commisso 1 Dicembre 2014 at 14:46
Mio padre eÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ comproprietario in parti uguali con altri 2 fratelli ( deceduti ), per atto notarile di compravendita del 1952, di una quota di 15/25 ( quota di 5/25 per ciascuno dei fratelli) di un terreno indiviso, del quale altri comproprietari detengono i residui 10/25. Al catasto, il bene ( nell’intero ) risulta intestato a tutti i comproprietari, ognuno nelle rispettive quote.
Avv. Renato D'Isa 26 Settembre 2014 at 13:48
purtoppo solo dalla Sua descrizione mi risulta difficile risponderla, avrei la necessitÃƒÆ’Ã‚Â di leggere gli eventuali titoli di proprietÃƒÆ’Ã‚Â , visure catastali e quant’altro utile per la comprensione del caso.
Michael M. 19 Settembre 2014 at 21:06
Spero Lei mi possa fare un poÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ di luce in un caso banale, ma per gli interessati pertanto snervante.
Ca. 35anni fa, mio padre con tre delle sue sorelle decise di acquistare la casa nella quale erano nati tutti i figli di mia nonna. Allora la casa era ancora in stato abitabile ma purtroppo dopo il terremoto del 79 fu dichiarata inabitabile. Essendo per fin di legge unico proprietario della casa, come notato nel registro catastale (anche se le sorelle versarono la loro quota, cosa che fu scritta su un contratto/ atto d’acauisto), mio padre solamente si era interessato a ricevere fondi statali per ripristinare lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢immobile, dopo la morte di mia nonna. Dato che noi non viviamo in Italia (nati allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢estero, oppure emigrati come nel caso di mio padre), compreso le sorelle comproprietarie della casa, non ci furono ammessi dei fondi per mettere in sesto la piccola casa.
Pochi anni fa perÃƒÆ’Ã‚Â², dopo una perizia fatta a carico di mio padre, la casa fu dichiarata abitabile ma da mettere in sesto immediatamente (per via di pericolo di crollo). Una delle sorelle decise di incaricare muratori, falegnami etc., per rimodernare la casa sia esternamente sia allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢interno. Mio padre non ne era informato ma dopo fatti eseguiti, non gli rimase che accettare.
Ora la situazione ÃƒÆ’Ã‚Â¨ la seguente: mia zia chiede a tutti di dividere le spese in parti eguali, ca. 4000.- Eur a proprietario (4 proprietari …con 10 possibili eredi). Mio padre non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ dÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢accordo, perchÃƒÆ’Ã‚Â© non fu lui ad affidare lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢incarico a muratori etc. ma mia zia, e in piÃƒÆ’Ã‚Â¹ per non aver visto fino adÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ora nessuna ricevuta fiscale che provi che quei lavori siano stati eseguiti legalmente e in modo corretto.
Pur non essendo esperto di legge italiana, consigliai a mio padre di cedere la sua parte della casa a sua sorella invece di pagare i 4000.- Eur e di terminare cosÃƒÆ’Ã‚Â¬ un calvario durato troppo a lungo, che sta snervando anche noi figli.
Secondo lei sarebbe meglio un atto di cessione oppure una domanda da parte di mia zia per usucapione (in entrambi i casi lei sarebbe dÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢accordo di rinunciare ai 4000.- Eur). Quale sarebbe la prassi meno complicata, sapendo che mio padre vive in Svizzera, la zia interessata in Canada, e le altre due zie anche allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢estero? Ho capito bene, che in caso di usucapione deve essere mia zia fare domanda presso un avvocato oppure deve essere il mio babbo a dichiarare di non essere interessato alla proprietÃƒÆ’Ã‚Â , con atto notarile? E cosa ne sarebbe con le altre due comproprietarie?
Avv. Renato D'Isa 28 Maggio 2014 at 17:47
allo stato mi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ difficile risponderle senza una lettura degli atti, Le posso solo significare che comunque ai fini dell’accertamento dell’usucapione occorrerebbe un giudizio per la trascrizione del titolo. Sulla dichiarazione di successione, mi perdoni, ma non ho inteso bene la problematica. Di certo se effettivamente ci sono i presupposti per l’accertamento dell’usucapione (possesso pacifico e continuo per 20 anni oltre all’animus come effettivo proprietario), converrebbe agire per tale ragione a dispetto di una eventuale successione che comporterebbe, qualora non ci sia la possibilitÃƒÆ’Ã‚Â di liquidare gli altri coeredi, una divisione ereditaria con vendita dell’immobile qualora non sia comodamente divisibile.
Marco Bencini 19 Maggio 2014 at 23:27
vorrei avere un suo consiglio riguardo l’accettazione di ereditÃƒÆ’Ã‚Â che ha ad oggetto una quota parte di beni, su cui poi procedere con un usucapione per la parte restante.
Mio bisnonno era proprietario di beni che a seguito della sua morte sono stati ereditati dai suoi 5 figli (tra cui mio nonno). Di questi uno ÃƒÆ’Ã‚Â¨ morto senza sposarsi e senza figli, gli altri 4 hanno lasciato ad eredi che in 2 casi si sono disinteressati dei beni. Mio nonno ha lasciato la sua quota a 4 figli (di cui un mio padre), uno dei quali ÃƒÆ’Ã‚Â¨ successivamente morto senza che nessuno dei fratelli (compreso mio padre) abbia fatto la domanda di successione.
Dal momeno che io e mia madre vorremmo procedere con l’usucapione dell’intero bene (o almeno della parte non rivendicata dagli eredi), siamo difronte ad un bivio: fare la domanda di successione all’ereditÃƒÆ’Ã‚Â dello zio a nome del babbo per poi succedere al babbo oppure succedere direttamente al babbo. PuÃƒÆ’Ã‚Â² essere inopportuno fare la domanda di successione allo zio tenuto conto che potrebbe essere una contraddizione dell’animus possidendi? L’unico vantaggio potrebbe essere di incrementare la quota di proprietÃƒÆ’Ã‚Â se (come probabilmente accadrÃƒÆ’Ã‚Â ) si metterÃƒÆ’Ã‚Â di traverso l’erede di uno fratello del nonno. degli altri tre fratelli due si sono disinteressati ed uno non ha lasciato eredi.
Ringrazio anticipatamente per l’eventuale consiglio che potrÃƒÆ’Ã‚Â darmi.
Avv. Renato D'Isa 20 Novembre 2013 at 19:04
Al netto di tale verifica l’immobile puÃƒÆ’Ã‚Â² essere ritenuto assoggettato al patrimonio, e non al patrimonio indisponibile (beni demaniali), dello Stato o in forza dell’art. 827 c.c., bene vacante, o secondo la previsione dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 586 c.c., ovvero, in mancanza di successibili, lo Stato acquisisce di diritto, e senza bisogno di accettazione, a titolo di ereditÃƒÆ’Ã‚Â i beni oggetto di successione.
In tema al comma 260 dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 1 della legge n. 296 del 2007 (legge finanziaria) ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato previsto che: allo scopo di devolvere allo Stato i beni vacanti o derivanti da ereditaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ giacenti, il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢interno ed il Ministro dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢economia e delle finanze, determina, con decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢acquisizione dei dati e delle informazioni rilevanti per individuare i beni giacenti o vacanti nel territorio dello Stato. Al possesso esercitato sugli immobili vacanti o derivanti da ereditaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ giacenti si applica la disposizione dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢articolo 1163 del codice civile sino a quando il terzo esercente attivitaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ corrispondente al diritto di proprietaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ o ad altro diritto reale non notifichi allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢Agenzia del demanio di essere in possesso del bene vacante o derivante da ereditaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ giacenti. Nella comunicazione inoltrata allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢Agenzia del demanio gli immobili sui quali eÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ esercitato il possesso corrispondente al diritto di proprietaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ o ad altro diritto reale devono essere identificati descrivendone la consistenza mediante la indicazione dei dati catastali.
renato 16 Novembre 2013 at 19:13
l’intestatario catastale del terreno non riesce a reperire il titolo di acquisto perchÃƒÆ’Ã‚Â© presso i rr.ii. non esistono trascrizioni a suo favore; nÃƒÆ’Ã‚Â¨ risultano altri intestatari dalle visure storiche nÃƒÆ’Ã‚Â¨ ÃƒÆ’Ã‚Â¨ possibile una ispezione cartacea per mappale in conservatoria. per cui vorrebbe fare causa per accertamento dell’intervenuta usucapione. come deve impostare la causa? possibile fare una causa senza legittimato passivo? come si concilia una notifica per pubblici proclami con la mediazione obbligatoria?
Avv. Renato D'Isa 22 Ottobre 2013 at 7:18
emanuele 16 Giugno 2013 at 12:37
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