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Timestamp: 2019-08-25 03:10:55+00:00
Document Index: 169110969

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 656', 'art. 47', 'art. 656', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

misure alternative | 18 Maggio 2018
La nozione di “assoluta impossibilità dell’assistenza” va intesa sulla scorta di una interpretazione che tenga, da un lato, conto del necessario rigore imposto dalla eccezionalità della situazione e, dall’altro, dei diritti, costituzionalmente protetti, all’uguaglianza dei vari membri della famiglia, all’assistenza della prole, alla funzione rieducativa della pena
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 21966/18; depositata il 17 maggio)
misure alternative | 04 Maggio 2018
La sussistenza di un lavoro non è un requisito indispensabile per la concessione dell’affidamento in prova
La Suprema Corte afferma che la situazione lavorativa del condannato richiedente l’affidamento in prova al servizio sociale non può divenire motivo principale del relativo diniego, in quanto «la sussistenza di un lavoro non è prevista dalla legge come requisito indispensabile» per la concessione della citata misura alternativa.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 19101/18; depositata il 3 maggio)
misure alternative | 27 Aprile 2018
Sospensione dell'esecuzione della pena: un problema di soglia
Sussistono un'incongruenza e una carenza di coordinamento tra l'art. 656 e l'art. 47, comma 3-bis, c.p.p.. Il dettato dell'art. 656, comma 10, c.p.p. non lascia spazio ad alcuna interpretazione. Il disposto è chiaro nel rinvenire automaticamente il limite per la sospensione dell'ordine di esecuzione, legata ad un'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, in 3 anni.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18310/18; depositata il 26 aprile)
misure alternative | 18 Aprile 2018
Possibile la revoca retroattiva dell’affidamento in prova se il condannato non aderisce al processo rieducativo
Il Tribunale di Sorveglianza può disporre – nell’ipotesi in cui il condannato si sottragga all’attività di volontariato che avrebbe dovuto svolgere – la revoca con effetto retroattivo dell’affidamento in prova ai servizi sociali, qualora tale condotta riveli un'«inesistente adesione al processo rieducativo».
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 17224/18; depositata il 17 aprile)
misure alternative | 07 Febbraio 2018
I criteri per la concessione della detenzione domiciliare: tra rapporti familiari e pericolosità sociale
Nella valutazione delle richiesta della detenuta di detenzione domiciliare, il giudice deve fare una concreta valutazione degli interessi in gioco, bilanciando l’interesse dello Stato all’esecuzione in forma carceraria della sanzione penale con le esigenze familiari della richiedente.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 5500/18; depositata il 6 febbraio)
misure alternative | 31 Gennaio 2018
Il mancato risarcimento del danno da parte del condannato può comportare il diniego delle misure alternative richieste
Qualora un soggetto, condannato per un reato, ometta di pagare alla vittima il risarcimento del danno stabilito dal giudice, tale fatto, pur non essendo condizione per la concessione delle misure alternative alla detenzione, può divenire circostanza in grado di fondare un giudizio negativo da parte del Tribunale di sorveglianza.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 4427/18; depositata il 30 gennaio)
La richiesta di affidamento in prova è inammissibile se priva dell’elezione di domicilio
La richiesta di misure alternative alla detenzione deve essere corredata, a pena di inammissibilità, dalla dichiarazione o elezione di domicilio del condannato non detenuto.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 4425/18; depositata il 30 gennaio)
misure alternative | 15 Gennaio 2018
Ai fini dell’affidamento in prova al servizio sociale o di detenzione domiciliare, il reato di violenza sessuale in casi di minore gravità non può essere equiparato a quello di corruzione di minore, atteso che quest’ultimo reato si riferisce, diversamente dal primo, ad un soggetto passivo “minore di anni quattordici”.
(Corte Costituzionale, ordinanza n. 3/18; depositata il 12 gennaio)