Source: https://issuu.com/liceovirgilio/docs/pof_07_08
Timestamp: 2017-08-19 00:48:48+00:00
Document Index: 143535972

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 3', 'art.4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 31', 'art 1', 'art. 192', 'art. 82', 'art. 30']

POF 2007-2008 by Dimitri Tommaso - issuu
LICEO CLASSICO STATALE “ VIRGILIO” LECCE Via G.Galilei, 4 tel. 0832 351724 fax 0832 220161 e­Mail info@virgiliolecce.it
P IANO DELL’OF F ERTA F ORMATIVA
Anno Scolastico 2007 ­ 2008
1) REQUISITI del Piano dell’Offerta Formativa Il P.O.F. come struttura di
­ progettazione educativa ­ certificazione di identità ­ legittimazione di spesa
si propone come un’unità sistemica e dinamica al tempo stesso che rende possibili collegamenti, interazioni, rapporti e, quindi, anche processi di regolazione e circuiti di verifica e di controllo: Ø in quanto sistemica deve essere tale da riassumere in sé una serie di decisioni e di azioni all’interno di un progetto organico e coerente; Ø in quanto dinamica deve essere tale da rendersi pienamente flessibile in ragione delle esigenze del contesto e del campo d’azione. ü ü ü ü
Strumento di innovazione e di sperimentazione, il Piano dell’offerta formativa apre il sistema scolastico alla ricerca – azione ed alla tecnologia; cura la formazione e la professionalità; assicura un costante e puntuale riscontro, per gli aspetti patrimoniali o di controllo di spesa; accoglie ed include in sé la programmazione curricolare come elemento flessibile e raccordabile con gli interessi, i bisogni e gli orientamenti culturali degli alunni.
2) L’INDIRIZZO di STUDI ­ STANDARD NAZIONALI e D’ISTITUTO Se la funzione educativa e culturale di ogni Scuola secondaria Superiore ha come fine generale la formazione dell’uomo e del cittadino, la scuola liceale, al vertice della tipologia, offre una più qualificata azione educativa, innalzando i livelli di formazione generale sia riguardo alla quantità sia, soprattutto, alla qualità. Ogni disciplina ha una sua valenza formativa ed una impostazione critica, riflessiva e consapevole nell’ottica del raggiungimento di finalità quali § la maturazione nell’alunno dell’identità personale e sociale e delle capacità decisionali sia autonome sia nel contesto collettivo; § la chiarificazione delle scelte e la conseguente pianificazione del futuro professionale. Nel nostro liceo può dirsi felicemente superata l’anacronistica dicotomica separazione tra sapere umanistico e sapere scientifico, in quanto l’equilibrata composizione dei piani di studio e le intelligenti scelte didattiche dei docenti fanno in modo che il rapporto tra fondazione teoretica e scientifica e scelte operative si traduca in un’armoniosa sintesi formativa. Se da un lato lo studio del Latino e del Greco scopre un patrimonio di civiltà e di tradizioni che ricollega alle radici della nostra cultura ed al territorio, dall’altro la Storia realizza la sintesi tra memoria storica e visione critica del presente, così come l’esperienza linguistico letteraria (Italiano, Lingue straniere moderne: Inglese, Francese, Spagnolo, Cinese), da viversi sempre in un rapporto comparativo e sistematico, individua le linee di continuità tra cultura classica e cultura europea. Il processo di inserimento in una dimensione più ampia di quella nazionale è irreversibile; il possesso di strumenti comunicativi e di conoscenze in prospettiva europea è fondamentale. Concorre a ciò lo studio, nelle classi sperimentali, del Diritto e dell’Economia, che si collocano integralmente in una visione complessiva della vita sociale del passato, del presente e delle loro interdipendenze. Al tempo stesso le discipline di carattere scientifico (Matematica, Scienze, Fisica, Informatica, Educazione Fisica), con i loro linguaggi e modelli, con gli strumenti logico­interpretativi della realtà naturale di cui dispongono, si collegano all’insegnamento umanistico attraverso l’aspetto epistemologico e storico ed il riferimento alle ragioni dello sviluppo scientifico. L’intento essenziale è quello di far percepire ai nostri studenti una fondamentale unità della cultura, una sostanziale omogeneità dei saperi che la Filosofia e l’Arte riescono forse ad esprimere più compiutamente: l’una attraverso lo sviluppo delle capacità speculative e critiche, l’altra attraverso l’armonica e molteplice interpretazione del reale. Per far sì che i giovani colgano questa sostanziale omogeneità, ci si muoverà sul terreno della modularità. La preparazione culturale non esaurisce comunque il processo formativo, anche se ne è alla base. La nostra scuola si propone ben più alte finalità: ¨ la promozione di un clima di serenità e di feconda collaborazione che coinvolga l’intera comunità scolastica e susciti nei giovani la gioia della frequenza e dell’apprendimento; ¨ la formazione della personalità dell’alunno nelle sue componenti individuali e sociali; ¨ l’uguaglianza di opportunità e di possibilità (il minimo socialmente indispensabile ed il massimo individualmente possibile); Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
l’educazione all’impegno; la formazione di una coscienza educata ai valori etici, civili, politici; ed essenziali obiettivi: lo sviluppo delle abilità logiche; il potenziamento delle capacità relazionali; l’affermazione dello spirito critico; l’incremento delle capacità progettuali; l’accrescimento della creatività e della cultura del cambiamento; l’impianto della cultura dell’impegno e del lavoro, dello studio e della ricerca; il consolidarsi della cultura del controllo e dell’autocontrollo come equilibrato presupposto di ogni processo di autoregolazione dei comportamenti e degli apprendimenti; ¨ l’acquisizione dei valori squisitamente umani dell’accettazione di sé e degli altri, soprattutto del “diverso”, della intercultura, della solidarietà, dell’onestà intellettuale e morale. La sperimentazione di nuovi curricoli è stata sempre accompagnata a riflessioni sulle strategie didattiche e valutative e dal coinvolgimento di studentesse, studenti e famiglie. Sono stati affrontati temi nodali come la programmazione didattica modulare, che permette: 1 1
l’essenzializzazione del curricolo, evidenziando i concetti ricorrenti disciplinari; interventi metodologici alternativi, come classi aperte, attivate con gruppi di studenti di livello omogeneo, e con gruppi di studio con tutor e il ricorso a metodologie operative e di “scoperta” per facilitare il recupero della motivazione e i processi di orientamento e riorientamento. Questo tuttavia non significa abbandonare la lezione frontale o stabilire la definitiva adozione di un metodo a scapito di altri. Significa, invece, che le metodologie “problematizzanti” possono facilitare la creazione di menti “flessibili” e, quindi, l’acquisizione di competenze e abilità.
3) LA SCUOLA, IL CONTESTO, LE RISORSE Il Liceo Ginnasio " Virgilio" , istituito nel Comune di Lecce dal 1972, sorge nel quartiere "Ferrovia", densamente popolato e, per quanto decentrato e periferico, avviato ad una buona ripresa grazie alle nuove costruzioni che vanno sorgendo ed all'impegno del Presidente della Circoscrizione di Quartiere. La popolazione, di livello economico e culturale medio­alto, lamenta l'assenza di istituzioni educative e di spazi per le attività del tempo libero dei giovani e degli anziani. Non si registra la presenza di biblioteche, musei, di associazioni culturali ed impianti sportivi. Il Liceo "Virgilio", pertanto, si pone come elemento agglutinante quanto alle attività culturali: mette, infatti, le sue strutture a disposizione del quartiere anche perché è l'unica scuola superiore della zona: già da alcuni anni scolastici, la palestra del liceo ospita un corso di ginnastica aerobica, organizzato dalla società di ginnastica “Il Delfino” e rivolto sia agli alunni della scuola, sia ai bambini del quartiere. Il Liceo è inoltre sede di un Test Center, riconosciuto dall’ AICA per il conseguimento della Patente Europea di Informatica; in esso si svolgono sessioni di esame con partecipazione sia di alunni interni che di candidati esterni. L'edificio, perfettamente a norma per quanto riguarda le misure di sicurezza (Legge 626/94) ed in via di ristrutturazione nella parte esteriore, ha al suo interno aule luminose ed ambienti decorosi. Dal corrente anno scolastico, visto il costante aumento delle iscrizioni, è stato necessario allestire una sede succursale dell’istituto, situata a pochi metri dalla principale, e dotata di ambienti luminosi e di recente ristrutturazione. La scuola è dotata di laboratori, di attrezzature ed apparecchiature tecnologiche ed informatiche di buon livello, che alunni e docenti usano quotidianamente. Il laboratorio di informatica, in particolare, è stato proprio recentemente rinnovato, grazie ai fondi messi a disposizione dall’ Unione Europea tramite il PON ministeriale ed è ora in condizione di funzionare sia come aula multimediale che come laboratorio linguistico. Tutte le postazioni multimediali, sia fisse che mobili, sono collegate in rete tra di loro e con il resto delle aule, per mezzo del cablaggio che ha interessato tutti i locali del Liceo. Gli alunni, di età per lo più compresa tra i quindici ed i diciannove anni, sono aperti alla socializzazione, sereni, onesti, impegnati e, nel complesso, dotati di una apprezzabile preparazione di base. Non si registrano casi di disagio ed il rapporto con i docenti, ottima risorsa professionale di questo Liceo, è assai valido perché sostanziato dalla fiducia e dalla comprensione reciproche. Ciò accade anche in presenza di un bacino di utenza vasto ed eterogeneo che, oltre a comprendere i diversi rioni della città di Lecce, si estende a nord­ovest della provincia (comuni di Campi, Novoli, Salice, Veglie, Carmiano, Trepuzzi, Leverano), a sud (comuni di Lequile, S. Cesario, S. Pietro in Lama, S. Donato, Vernole, Cavallino, Calimera) e prosegue sino alla provincia di Brindisi (S. Pietro Vernotico, Squinzano, Torchiarolo, S. Pancrazio, Cellino San Marco).
Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
A ­ ANAGRAFE La nostra scuola, per l’anno scolastico 2007/2008 è articolata in 32 classi:
­ corsi A, C ed E – ordinamento tradizionale ­ corsi B, D ed F– ordinamento sperimentale classico Brocca ­ corso L, M e N – ordinamento sperimentale linguistico Brocca
POPOLAZIONE SCOLASTICA INDIRIZZO
B ­ RILEVAZIONE BACINO DI UTENZA DELL’ISTITUTO ­ PROVENIENZA GEOGRAFICA DEGLI ISCRITTI
4) I CURRICOLI
P ROGRAMMI E ORARI DI INSEGNAMENTO SECONDO L' ORDINAMENTO TRADIZIONALE Ginnasio Superiore 4 a classe 5 a classe MATERIE E GRUPPI DI MATERIE Religione 1 1 Lingua e lettere italiane 5 5 Lingua e lettere latine 5 5 Lingua e lettere greche 4 4 Lingua e letteratura straniera 4 4 Storia 2 2 Filosofia = = Geografia 2 2 Scienze naturali, chimica e geografia = = Matematica 2 2 Fisica = = Storia dell'arte = = Educazione fisica 2 2 Totale 27 27
1 classe 1 4 4 3 = 3 3 = 4 3 = 1 2 28
Liceo 2 classe 1 4 4 3 = 3 3 = 3 2 2 1 2 28 a
3 a classe 1 4 4 3 = 3 3 = 2 2 3 2 2 29
Prove O. S. O. S.O. S.O. S.O. O. O. O. O. O. O. O. O.
P ROGRAMMI E ORARI DI INSEGNAMENTO SECONDO IL PROGETTO " BROCCA – CLASSICO" Ginnasio Superiore 4 a classe 5 a classe MATERIE E GRUPPI DI MATERIE Religione 1 1 Italiano 5 5 Latino 4 4 Greco 4 4 Lingua straniera 3 3 Arte 2 2 Storia dell'arte = = Storia 2 2 Diritto ed economia 2 2 Diritto = = Economia = = Geografia 2 2 Filosofia = = Matematica ed informatica 4 4 Matematica = = Fisica = = Scienze della terra 3 = Chimica = = Biologia = 3 Educazione Fisica 2 2 Totale 34 34
1 classe 1 4 4 3 3 = 2 3 = 2 = = 3 = 3 = = 4 = 2 34
Liceo 2 classe 1 4 4 3 3 = 2 3 = 2 = = 3 = 3 4 = = = 2 34 a
3 a classe Prove 1 O. 4 S. O. 4 S.O. 3 S.O. 2 S.O. = O. 2 O. 3 O. = O. = O. 2 O. = O. 3 O. = S. O. 3 S. O. 2 P. O. = O. = P. O. 3 O. 2 P. O. 34
P ROGRAMMI E ORARI DI INSEGNAMENTO SECONDO IL PROGETTO " BROCCA – LINGUISTICO" 1 a classe MATERIE E GRUPPI DI MATERIE Religione 1 Italiano 5 Latino 4 1° Lingua straniera (Inglese) 3 * 2° Lingua straniera (Spagnolo) 4 * 3° Lingua straniera (Francese) = Arte 2 Storia 2 Storia dell'arte = Diritto ed economia 2 Geografia 2 Filosofia = Matematica ed informatica 4 Matematica = Fisica = Scienze della terra 3 Chimica = Biologia = Educazione fisica 2 Totale 34 * = 1 ora di conversazione in lingua
2 a classe 1 5 4 3 * 4 * = 2 2 = 2 2 = 4 = = = = 3 2 34
3 a classe 1 4 3 3 * 3 * 5 * = 3 2 = = 2 = 3 = = 4 = 2 35
4 a classe 1 4 2 3 * 3 * 5 * = 3 2 = = 3 = 3 4 = = = 2 35
5 a classe Prove 1 O. 4 S. O. 3 S. O. 3 * S.O. 3 * S.O. 4 * S.O. = O. 3 O. 2 O. = O. = O. 3 O. = S. O. 3 S. O. 2 P. O. = O. = P. O. 2 O. 2 P. O. 35
N.B.: A partire dal terzo anno, in aggiunta all’insegnamento della lingua francese, si attiva lo studio di una quarta lingua, extracurriculare ma regolarmente valutata e certificata, scelta dagli alunni tra Cinese, Arabo, Russo, Portoghese e Neogreco. Finalità dell’indirizzo classico (tradizionale e sperimentale Brocca): · L'indirizzo classico assume la sua fisionomia grazie ad un pia no di studi che si richiama a un concetto ampio e articolato di formazione, cui contribuiscono le componenti fondamentali del sapere storicamente presenti nella nostra cultura. Esso trova punti significativi di riferimento sia nell'accostamento ad un patrimonio di civiltà e di tradizioni sia nella realizzazione di una sintesi in cui si saldano strettamente visione critica del presente e memoria storica, così da favorire l'acquisizione dì capacità e strumenti di comprensione e di interpretazione della realtà nei suoi vari aspetti. Per questo è riservato uno spazio adeguato anche alla matematica e alle scienze sperimentali. · L'esperienza linguistico­letteraria, già solidamente assicurata dall'italiano, dal latino e dal geco, viene ampliata con lo studio di una lingua e letteratura straniera. Tale esperienza contribuisce alla delineazione di un ampio orizzonte di storia della cultura. La presenza del latino e del greco, in particolare, fa cogliere più approfonditamente le origini e gli sviluppi della cultura europea in tutte le sue manifestazioni e permette anche un approccio di carattere antropologico. La conoscenza delle due lingue classiche è finalizzata, soprattutto, a fornire l'accesso ai contenuti delle rispettive civiltà e a dare un contributo rilevante alla formazione della capacita di analisi linguistica anche nella dimensione storica. · L'insegnamento del diritto e dell'economia si integra in una visione complessiva delle manifestazioni della vita sociale e si affianca particolarmente all'insegnamento della storia. · L'insieme delle discipline umanistiche e delle scienze sociali si collega agli insegnamenti della matematica e delle scienze sperimentali attraverso la considerazione che ad essi si può dedicare sotto l'aspetto epistemologico e linguistico. · Si sottolinea l'apporto della filosofia come area privilegiata di incontro tra i diversi insegnamenti, in una prospettiva unitaria del sapere. · Lo studio storico dell'arte offre a sua volta strumenti di lettura delle civiltà e contribuisce a porre le basi culturali per competenze di grande attualità.
Finalità dell’indirizzo linguistico: · dare agli allievi una formazione liceale ampia e solida, non solo nell’area linguistico – letteraria caratterizzante l’indirizzo, ma anche nelle aree storico­filosofica e matematico – artistica; · sviluppare competenze nelle tre lingue straniere che permettano di interagire a un buon livello e in qualunque situazione; · potenziare aspetti di carattere culturale e acquisire padronanza di linguaggi specifici; · sviluppare una competenza che permetta all’alunno di partecipare attivamente a discussioni e dibattiti in lingua straniera; · consolidare la conoscenza delle strutture linguistiche senza dimenticare i cambiamenti che l’uso della lingua viva rende necessari; · sviluppare un metodo di lavoro e un’autonomia intellettuale che permettano all’allievo di muoversi autonomamente in qualsiasi ambito, anche attraverso l’uso dei sistemi multimediali, e di esprimere le sue opinioni in modo personale e con spirito critico. Competenze acquisite al termine del corso di studio a. accesso ai vari corsi universitari con possibilità di frequenza nei paesi della U. E. nell’ambito del progetto Socrates; b. accesso ai diversi corsi di laurea; c. frequenza di corsi di formazione post­secondari o corsi brevi universitari.
5) IL “BUDGET” DELLE DISCIPLINE LINGUA E LETTERE ITALIANE (biennio) FINALITA' FORMATIVE Selezionare le informazioni che provengono dal mondo esterno; capire i messaggi nella loro diversità di codici e di registri linguistici; formulare messaggi coerenti, coesi ed efficaci; maturare un interesse specifico per il testo letterario. OBIETTIVI DIDATTICI Conoscenze: conoscere ed analizzare le strutture linguistiche di base – conoscere le caratteristiche strutturali dei testi d’uso – conoscere le diverse tipologie testuali Competenze: uso consapevole e confronto tra le strutture della lingua italiana e quella delle altre lingue – uso consapevole delle diverse tipologie di testo – interpretare il testo sulla base dei dati ricavati dall’analisi Capacità: dimostrare di saper gestire in modo relativamente autonomo e consapevole le tecniche ed i procedimenti acquisiti e di essere in grado di formulare semplici giudizi di valore. TEMATICHE Fonologia, morfologia e sintassi; i testi non letterari; il testo letterario (narrativo, poetico, teatrale). METODOLOGIE Lezioni interattive e frontali, feed­back, lavori di gruppo, role­play, procedimenti ipotetico­deduttivi. VERIF ICHE Esercizi di analisi e comprensione del testo; produzione di diverse tipologie testuali; domande a risposta aperta; interrogazioni frontali e quotidiane verifiche informali e prove a carattere interdisciplinare. Si prevedono tre prove scritte per il primo quadrimestre e quattro per il secondo. La valutazione sarà in decimi, terrà conto dei criteri fissati dal Collegio dei Docenti, sarà il risultato di un consistente numero di misurazioni e terrà conto dei progressi in itinere dello studente. Nella valutazione delle prove scritte, si guarderà sia ai contenuti, all’organizzazione (sviluppo logico, coerenza, coesione), sia ai mezzi linguistici ed espressivi adoperati.
ITALIANO (triennio) FINALITA' FORMATIVE – OBIETTIVI – CONTENUTI DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE. CONOSCENZE: ­ delle principali fasi della letteratura italiana ed europea; ­ del contesto storico­colturale de singoli autori, dei movimenti, delle correnti letterarie; ­ delle opere, della poetica, dello stile dei singoli autori; ­ delle caratteristiche dei generi letterari e dei modi della loro evoluzione COMPETENZE: ­ riconoscere gli elementi caratteristici del testo letterario, narrativo e poetico, e non letterario; ­ condurre l’analisi del testo, letterario e non letterario, nei suoi aspetti caratteristici, formali e stilistici; ­ operare confronti tra autori e movimenti diversi, tra opere dello stesso autore, tra opere di analoga tematica, anche se di autori diversi; ­ produrre testi non letterari (saggio breve, articolo di giornale). CAPACITA’: ­ accostarsi ad una qualunque opera, antica o moderna, in piena autonomia di giudizio, ponendosi in rapporto con la pagina e con l’opera, riferendola al proprio vissuto personale,e dunque, rivivendola; ­ contestualizzare (dal testo all’extratesto). CONTENUTI: ­ I anno: la formazione dell’italiano classico e il rinascimento; ­ II anno: dal seicento all’unità d’Italia; ­ III anno la letteratura contemporanea italiana ed europea dal secondo ottocento ai giorni nostri. ­ Per l’intero triennio: ampia lettura antologica degli autori previsti dal programma. Lettura integrale di almeno due opere di autori moderni e contemporanei per anno scolastico. Ampia lettura della Divina Commedia di Dante (almeno dieci canti per cantica), sfogliando una galleria di personaggi che possano restituire una parte dell’umanità integrale ed eterna del poema. METODOLOGIE: ­ lezione frontale e partecipata; ­ lettura di testi (in adozione e non); ­ lezioni individuali e relazioni di gruppo; ­ compiti in classe secondo la tipologia di scrittura prevista dall’Esame di Stato; ­ produzione di testi, con eventuale partecipazione a concorsi. STRUMENTI: ­ libri di testo ed altro materiale cartaceo fornito dai docenti; ­ materiale audio­visivo; ­ ricerca in internet; ­ biblioteca scolastica; ­ attività di laboratorio (teatrale, di lettura, di scrittura). ATTIVITA’ DI VERIF ICA: ­ orale: interrogazioni frequenti anche dal posto­banco il più possibile aperta all’elaborazione personale dello studente, che verrà stimolato a dare prova delle basilari conoscenze e della propria competenza di lettura; ­ scritta: analisi del testo letterario in prosa ed in poesia, e non letterario, strutturata con precise domande; saggio breve ed articolo di giornale di ambiti diversi; tipologie tradizionali; quesiti a risposta singola e multipla. VALUTAZIONE: ­ sarà la somma finale di una lunga serie di misurazioni e terrà conto dei progressi in itinere dello studente;testerà le competenze di elaborazione critica dei dati e della documentazione offerta dalle prove scritte, nonché la qualità dell’articolazione linguistica, secondo i parametri basilari della correttezza, della coerenza e della coesione; sarà decimale e terrà conto dei parametri fissati dal Collegio dei Docenti, secondo le fasce di livello ivi previste.
LINGUA E LETTERE LATINE E GRECHE (biennio) FINALITA' FORMATIVE ­ Sviluppare processi astrattivi. ­ Sviluppare la consapevolezza del rapporto tra italiano e latino relativamente al lessico, alla morfologia ed alla sintassi elementare. ­ Permettere, attraverso la lettura di testi, l'accesso alle radici della nostra cultura. ­ Sviluppare l’abilità traduttiva ed esegetica. ­ Promuovere lo sviluppo delle capacità logico­critiche. OBIETTIVI DIDATTICI Conoscenze: conoscenza della fonetica, della morfologia e della sintassi di base; acquisizione di una terminologia specifica e ricorrente nei testi esaminati;conoscenza dei principali miti classici; conoscenza di nozioni di prosodia e metrica. Competenze: comprensione, analisi e traduzione di testi classici – uso consapevole e confronto fra le strutture della lingua italiana, latina e greca. Capacità: saper collegare lo studio della lingua con la civiltà che essa esprime; saper operare confronti fra le civiltà classiche; saper dare al testo una collocazione storica TEMATICHE Fonetica, morfologia e sintassi dei casi; studio del lessico; lettura di passi di autori classici; nozioni di prosodia e metrica. METODOLOGIE Lezioni frontali e, il più possibile, interattive; esercizi di traduzione guidata; analisi morfo­sintattica, lessicale e contenutistica di testi in lingua e contestualizzazione degli stessi; esercizi di correzione, completamento e manipolazione dei testi. VERIF ICHE E VALUTAZIONE Prove strutturate e semistrutturate a completamento di ogni unità didattica. Interrogazioni frontali e quotidiane verifiche informali. Prove di decodificazione e ricodificazione di un testo in lingua adeguato alle conoscenze acquisite. Si prevedono almeno tre prove scritte per quadrimestre (due prove per le classi iniziali nel primo quadrimestre). La valutazione sarà il risultato di un consistente numero di misurazioni; sarà in decimi; terrà conto dei progressi in itinere dello studente e terrà conto dei parametri fissati dal Collegio dei Docenti. Nella valutazione delle prove scritte, in particolare, si guarderà alle conoscenze delle strutture morfo–sintattiche, lessicali e semantiche della lingua, alle competenze nel comprendere e tradurre il testo, alle capacità di produrre una traduzione scorrevole e che utilizzi un linguaggio adeguato.
LINGUA E LETTERE LATINE E GRECHE (triennio) PREMESSA: considerate le naturali difficoltà di approccio delle nuove generazioni allo studio delle lettere classiche ed in particolare delle strutture grammaticali e sintattiche, ferma restando comunque la convinzione che il latino ed il greco sono discipline fondamentali per la formazione dei giovani, i docenti concordano sulla necessità di privilegiare la lettura dei classici, sia in lingua che in traduzione italiana, facendo capire agli allievi che gli stessi hanno un ruolo di centralità in funzione della penetrazione della civiltà greca e latina. FINALITA’ FORMATIVE ­ OBIETTIVI­CONTENUTI DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE. Obiettivi caratterizzanti: a) La centralità del testo: educare al rapporto corretto coi classici, far sentire la funzione edonistica del testo per ricavare dalla lettura lo stimolo a cercare altre opere, per sviluppare la conoscenza dell’uomo, della vita, di se stessi. b) La centralità del lettore: abituare all’interpretazione soggettiva per attualizzare le potenzialità di significato insite nell’opera. OBIETTIVI DIDATTICI a) Conoscenza: ­ delle strutture morfo­sintattiche, lessicali e semantiche della lingua; ­ del periodo storico­culturale, delle più importanti problematiche letterarie, delle caratteristiche dei generi; ­ degli autori e delle loro poetiche ed opere; b) Competenze: ­ analisi ed interpretazione critica dei testi letterari; ­ rielaborazione personale e utilizzazione delle conoscenza acquisite; c) Capacita: ­ decodificare, tradurre e contestualizzare testi di media difficoltà; ­ stabilire opportuni collegamenti con le altre discipline; ­ esprimere giudizi motivati. CONTENUTI Latino: ­ I anno: dalle origini all’età di Cesare e Cicerone; ­ II anno: dall’età di cesare e Cicerone all’età augustea e imperiale Giulio­Claudia; ­ III anno: dall’età Giulio­Claudia all’età dei Flavi e di Traiano; la tarda latinità e l’età cristiana (cenni). Greco: ­ I anno: dalle origini alla lirica corale; ­ II anno: l’età classica: tragedia, commedia, storiografia, oratoria; ­ III anno: l’Ellenismo e cenni sull’età cristiana. Per il classico si prevede la lettura di circa duecento versi e di venti brani di prosa per anno scolastico. METODOLOGIE ­ Lezione frontale e partecipata; lettura antologica di classici, sia in lingua che in traduzione; lavori e relazioni individuali e di gruppo. STRUMENTI ­ libri di testo; materiale audio­visivo; ricerca in internet; biblioteca scolastica ATTIVITA’ DI VERIF ICA ­ Orale: interrogazioni frequenti, anche dal posto – banco, in cui gli allievi dovranno dar prova delle conoscenze basilari e della propria competenza di lettura. ­ Scritta: frequenti esercitazioni di traduzione, anche guidata; quesiti a risposta singola e multipla. VALUTAZIONE Sarà la somma finale di una lunga serie di misurazioni e terrà conto dei progressi in itinere dello studente; sarà decimale e terrà conto dei parametri fissati dal Collegio dei Docenti, secondo le fasce di livello ivi decise. Per le prove scritte avverrà a livello di: ­ Conoscenza: delle strutture morfo­sintattiche, lessicali e semantiche della lingua; ­ Competenze: nel comprendere, interpretare e tradurre il testo; ­ Capacità: di produrre una traduzione consapevole della natura letteraria del testo, utilizzando un linguaggio adeguato.
STORIA (biennio) FINALITA' FORMATIVE Recuperare la memoria del passato ed orientarsi nella comprensione del presente; razionalizzare il senso del tempo e dello spazio; imparare a valutar criticamente le testimonianze pervenuteci; favorire una crescita completa ed equilibrata del cittadino. OBIETTIVI DIDATTICI Conoscenze: conoscenza di dati, fatti, fenomeni, forme istituzionali e modelli socio­economici e culturali delle civiltà antiche, dell’età medievale e dell’Europa ai suoi albori. Competenze: saper collocare eventi e fenomeni nel tempo e nello spazio – saper individuare le relazioni che intercorrono fra i diversi fenomeni ed i tempi e gli spazi in cui si verificano. Capacità: dimostrare di saper organizzare ed interpretare i dati raccolti dall’analisi di testi vari in schede riassuntive ed in testi espositivi ed eventualmente argomentativi. TEMATICHE Studio della Storia antica e medievale così ripartito: dalla preistoria sino all'alto impero romano (nelle quarte ginnasiali e nelle prime del Liceo Linguistico); dalla crisi del III sec. d.C. alla crisi del Trecento (nelle quinte ginnasiali e nella seconda classe del linguistico). METODOLOGIE Ricostruzioni di fatti storici attraverso l'analisi di documenti e testimonianze (ove possibile); Lezioni frontali e lavori di gruppo; Schematizzazioni e mappe concettuali; Esercizi di lessico settoriale. VERIF ICHE Interrogazioni frontali; Verifiche informali quotidiane; Questionari e test di vario tipo; Domande a risposta aperta.
GEOGRAF IA (biennio) FINALITA' FORMATIVE Comprendere la realtà contemporanea attraverso le forme dell'organizzazione territoriale connesse con le strutture economiche, sociali e culturali Comprendere la complessità del rapporto uomo­ambiente nelle sue diverse sfaccettature Maturare autonomia di giudizio di fronte alle grandi problematiche, proiettate si scala planetaria. OBIETTIVI DIDATTICI Conoscenze: conoscere l’organizzazione del territorio e le relazioni che si stabiliscono fra strutture ambientali ed azione umana; Competenze: comprendere la realtà completa del mondo di oggi con i suoi problemi; Capacità: dimostrare di saper produrre schemi riassuntivi, verbalizzazioni, rielaborazioni e di saper esprimere giudizi di valore sui contenuti studiati. TEMATICHE Gli ambienti della Terra, gli spazi umani e il popolamento, gli spazi delle risorse dell'agricoltura e dell'allevamento, gli spazi industriali, gli spazi urbani ed extra­urbani, gli squilibri territoriali ed ambientali, le grandi realtà geopolitiche, la globalizzazione. METODOLOGIE Lezioni frontali; Lettura delle cartine; Interpretazione ed elaborazione di grafici; Esercizi di lessico settoriale; Schematizzazione e mappe concettuali. VERIF ICHE Interrogazioni frontali; Verifiche informali quotidiane; Questionari e test di vario tipo; Domande a risposta aperta.
STORIA (triennio) FINALITA' FORMATIVE ­ Comprendere che la Storia è uno strumento interpretativo della realtà ­ Saper adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti socio­culturali ­ Possedere gli elementi fondamentali dello sviluppo della contemporaneità attraverso l’acquisizione sistematica, non solo della terminologia e dei fatti storici, ma anche della consapevolezza dei mutamenti. TEMATICHE 1. Dalla crisi del Medioevo al XVII secolo 2. Le guerre e l’egemonia in Europa, la nascita degli Stati Uniti, la Rivoluzione Francese. Dalle rivoluzioni liberali in Europa ai problemi dell’unificazione italiana 3. Dalla II Rivoluzione Industriale alla nascita ed avvento del Fascismo. Cause e conseguenze della seconda guerra mondiale. L’Italia dopo il fascismo ed il secondo dopoguerra. 4. Autonomie politiche, economiche, culturali e relative ideologie per lo sviluppo sociale dei popoli. METODOLOGIE Lezioni frontali e lavori di gruppo – Ricerche individuali Si terranno presenti gli interessi e le esigenze della classe. Si farà uso del libro di testo e anche di altri sussidi didattici, quali testi di consultazione, sussidi audiovisivi, Internet. VERIF ICHE Continuità, per avere una costante percezione della situazione individuale e della classe Trasparenza, in modo da far conoscere ad ogni alunno i criteri e gli strumenti usati. La valutazione, infatti, non sarà intesa soltanto come un consuntivo dei risultati ottenuti in termini di conoscenze, competenze e capacità, ma soprattutto come processo formativo orientato a determinare una didattica individualizzata in grado di attivare meccanismi di compensazione delle carenze riscontrate. Strumenti: prove di ingresso, interventi, discussioni organizzate, prove oggettive e orali.
FILOSOFIA FINALITA' FORMATIVE ─ Formazione di soggetti consapevoli della propria autonomia ─ Capacità di problematizzare conoscenze, idee, credenze mediante il riconoscimento della loro storicità ─ Confrontare le differenti risposte dei filosofi allo stresso problema ─ Analizzare i testi di autori rilevanti filosoficamente TEMATICHE ─ La filosofia dei primordi ─ La filosofia classica ─ La filosofia cristiana ─ Umanesimo e Rinascimento ─ Razionalismo ed empirismo ─ Rapporti tra scienza e filosofia ─ Il criticismo kantiano ─ L’idealismo trascendentale ─ Destra e sinistra hegeliana ─ Il positivismo ─ Cenni alle correnti filosofiche del ‘900 METODOLOGIE Lezione frontale e lavoro di gruppo – Ricerca individuale Si terranno presenti gli interessi e le esigenze della classe. Si farà uso del libro di testo e anche di altri sussidi didattici, quali testi di consultazione, sussidi audiovisivi, Internet. VERIF ICHE Continuità, per avere una costante percezione della situazione individuale e della classe Trasparenza, in modo da far conoscere ad ogni alunno i criteri e gli strumenti usati. La valutazione, infatti, non sarà intesa soltanto come un consuntivo dei risultati ottenuti in termini di conoscenze, competenze e capacità, ma soprattutto come processo formativo orientato a determinare una didattica individualizzata in grado di attivare meccanismi di compensazione delle carenze riscontrate. Strumenti: prove di ingresso, interventi, discussioni organizzate, prove oggettive e orali.
LINGUE E CIVILTA’ STRANIERE INGLESE FINALITA' FORMATIVE Acquisizione di una competenza comunicativa che consenta di servirsi della lingua. Contribuire alla formazione umana adeguando l’attività ai bisogni individuali. Sviluppo e affinamento dei processi cognitivi finalizzati alla formazione intellettuale raggiungibile tramite lo sviluppo delle capacità di osservazione, deduzione e riflessione. TEMATICHE biennio Nell’arco del biennio si utilizzeranno testi orali e scritti su una varietà di situazioni, atteggiamenti psicologici, ruoli sociali etc.. Gli alunni dovranno essere in grado di parlare di progetti futuri, descrivere la sequenza delle azioni, esprimere la durata; riportare fatti, notizie, comandi, richieste; esprimere opinioni; dare, accettare, rifiutare consigli. Lo studio della letteratura sarà sviluppato attraverso letture guidate, analisi testuali e analisi comparative per la quarta ginnasiale. Si considerano i periodi letterari che vanno dalle origini fino al ‘600, con particolare attenzione alla nascita e allo sviluppo del teatro. Per le quinte ginnasiali si analizzeranno i periodi storici e letterari che trattano la nascita e sviluppo del romanzo. triennio Le classi liceali affronteranno lo studio della letteratura inglese a partire dal teatro per poi approfondire il romanzo inglese e il suo sviluppo. Inoltre concentreranno un maggiore impegno per l’inglese parlato con l’ausilio del Pet Masterclass, un testo in adozione che è mirato alla certificazione della lingua. METODOLOGIE Saranno usate numerose metodologie didattiche comprendenti: lezioni frontali, lavori in pairs e di gruppo, brainstorming, role play,, uso del computer e visione di video cassette si argomenti letterari e cinematografici, uso di internet per corrispondenza e attività di ricerca. VERIF ICHE Gli allievi si eserciteranno a risolvere prove strutturate e semi­strutturate, scritte ed orali, che prevedono risposte singole, multiple, vero­falso, trattazione sintetica di argomenti. Sono previste tre prove per quadrimestre.
MATEMATICA (corso tradizionale) FINALITA' FORMATIVE Strutturare nel giovane una mentalità di tipo scientifico, atta a risolvere problemi e questioni reali. Sviluppare nell'allievo di capacità logiche, astrattive e deduttive. Potenziare le capacità di comunicazione con linguaggio rigoroso. TEMATICHE biennio Insiemi numerici e loro proprietà – Algebra dei polinomi – Enti geometrici fondamentali – I triangoli ­ Equazioni di primo grado con discussione ­ Disequazioni di primo grado – Sistemi lineari – Perpendicolarità e parallelismo triennio Numeri reali, radicali ­ Equazioni e disequazioni di 2° grado – Quadrilateri particolari ­ Esponenziali e logaritmi – Retta circonferenza e parabola nel piano cartesiano – Circonferenza e cerchio – Funzioni goniometriche – Geometria dello spazio – Aree e volumi dei solidi. METODOLOGIE Si cercherà di indirizzare gli allievi verso metodologie di apprendimento che stimolino e maturino in loro le capacità di osservazione, ricerca e scoperta dei risultati. Una particolare importanza viene riconosciuta all'uso, non tanto ai fini addestrativi, quanto formativi, del computer. VERIF ICHE La fase di verifica verrà posta in essere in due modi: analisi dell'insegnamento e misura del livello di prestazione degli allievi (interrogazione); accertamento degli obiettivi prefissati (valutazione). Gli strumenti per la valutazione sono: prove oggettive, colloqui e test di verifica. MATEMATICA ED INFORMATICA (corso sperimentale Brocca) FINALITA' FORMATIVE L'insegnamento della Matematica si propone di strutturare nel giovane allievo una mentalità di tipo scientifico, atta a risolvere problemi e questioni anche nel reale, di sviluppare in lui capacità logiche deduttive e di autonomo ragionamento, di sviluppare e potenziare le capacità di comunicazione e di relazione con l'uso di un linguaggio preciso e chiaro, di far acquisire la consapevolezza della evoluzione del pensiero scientifico. TEMATICHE biennio Insiemi numerici, relazioni e strutture – Calcolo letterale – Equazioni e disequazioni – Sistemi di equazioni e di disequazioni – Trasformazioni geometriche e geometria del piano – Retta e parabola – Elementi di logica – Statistica e probabilità triennio Strutture algebriche – I numeri reali – Equazioni e disequazioni di 2° grado – Funzioni algebriche – Le coniche – Logica – Statistica e probabilità – Progressioni, esponenziali e logaritmi – Trigonometria – Calcolo differenziale – Geometria nello spazio – Sistemi formali METODOLOGIE Le varie tematiche sono trattate mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; è privilegiata l'attività di scoperta e risoluzione dei problemi; ci si avvale di lezioni frontali, confronti e discussioni di gruppo, momenti di recupero e rinforzo, opportune attività di laboratorio. VERIF ICHE La verifica non intende solamente accertare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità; essa si basa su due momenti diversi: analisi dell'insegnamento e misura del livello della preparazione degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati. Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte. Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
FISICA (triennio) FINALITA' FORMATIVE L'insegnamento della Fisica si propone: di abituare l'allievo al rispetto ed al vaglio dei fatti, nella ricerca di un riscontro obiettivo alle proprie ipotesi interpretative; di concorrere alla sua formazione culturale e di arricchirne la preparazione complessiva; di sviluppare e potenziare la sua capacità di analizzare e comprendere situazioni del mondo reale. TEMATICHE Meccanica. Legge di gravitazione universale con riferimento all’astronomia. Termologia e termodinamica. Elettrostatica ed elettromagnetismo. Elementi di fisica dei quanti. METODOLOGIE Le varie tematiche sono trattate mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; è privilegiata l'attività di scoperta e riscoperta dei fatti e delle leggi fisiche; ci si avvale di lezioni frontali, confronti e discussioni di gruppo, momenti di recupero e rinforzo, opportune attività di laboratorio. VERIF ICHE La verifica non intende solamente accertare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità; essa si basa su due momenti diversi: analisi dell'insegnamento e misura del livello della preparazione degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati. Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte, prove pratiche (in laboratorio).
SCIENZE NATURALI, CHIMICA, GEOGRAFIA, MICROBIOLOGIA FINALITA' FORMATIVE Strutturare negli allievi una mentalità scientifica atta a risolvere problemi reali Potenziare la capacità di comunicazione e di relazione attraverso un linguaggio preciso e rigoroso Capacità di comprendere i processi fondamentali che regolano i fenomeni vitali e giungere all'apprendimento di aggiornate conoscenze scientifiche. TEMATICHE biennio La Terra ed il Sistema solare – Problemi relativi alle conoscenze del territorio – La Biosfera e le relazioni tra ambiente fisico e gli organismi viventi – Premesse alle principali caratteristiche del fenomeno “vita”. triennio Lo studio dei viventi dal livello di organizzazione più semplice al più complesso – Moltiplicazione e riproduzione – Genetiche e problematiche etiche ad essa connesse – Studio dei componenti inorganici ed organici della materia – Il pianeta Terra e le problematiche di dinamica esogena ed endogena. METODOLOGIE La trattazione delle tematiche sarà fatta mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; sarà privilegiata l'attività di scoperta e risoluzione dei problemi e ci si avvarrà di lezioni frontali, confronti, discussioni di gruppo ed eventuali attività di laboratorio. VERIF ICHE La verifica non solo vuole evidenziare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità. La fase di verifica sarà posta in essere in due modi: analisi dell'insegnamento e misura del livello delle prestazioni degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati. Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte.
ARTE (biennio sperimentale Brocca­Linguistico) FINALITA' FORMATIVE Fornire agli alunni gli strumenti necessari per leggere un’immagine; fornire le conoscenze morfologiche e sintattiche proprie delle manifestazioni artistiche, per porre gli allievi nella condizione di saper riconoscere beni culturali, collocandoli utilmente nel loro contesto; fornire competenze atte a comprendere natura, significati e valori storico­culturali ed estetici dell’opera d’arte; educare alla conoscenza ed al rispetto del patrimonio storico­artistico, cogliendo legami fra presente e passato. TEMATICHE Analisi di manifestazioni artistiche dalla Preistoria ai giorni nostri.
STORIA DELL’ARTE (triennio) FINALITA' FORMATIVE Potenziare ed affinare negli alunni quelle conoscenze morfologiche e sintattiche proprie del linguaggio delle manifestazioni artistiche, perché possano approfondire conoscenze storico­critiche e maturare una propria autonomia di giudizio; continua opera di sensibilizzazione ai problemi riguardanti tutela e conservazione dei beni culturali. TEMATICHE Principali manifestazioni artistiche nella Preistoria – l’Arte Cretese­micenea – l’Arte greca – l’Arte romana. L’arte nei primi secoli del Cristianesimo e nel Medioevo – L’arte nell’età dell’Umanesimo e del Rinascimento – Il Barocco – Manifestazioni artistiche nei secoli XVIII, XIX, XX. METODOLOGIE Metodo induttivo, metodo deduttivo – Lezioni frontali – Uso di immagini in raffronto comparativo al fine di rilevare analogie, differenze e persistenze – Libri di testo – Sussidi audiovisivi – Visite guidate. VERIF ICHE Verifiche scritte ed orali, sondaggi verbali – Prove strutturate delle tipologie previste dalle norme del nuovo Esame di Stato. La valutazione, decimale, terrà conto dei parametri fissati dal Collegio dei Docenti, secondo le fasce di livello previste dall’allegata tabella.
DIRITTO – ECONOMIA FINALITA' FORMATIVE Conoscenza e comprensione degli istituti giuridici trattati Formazione della coscienza civica idonea all’integrazione del cittadino nel tessuto istituzionale Applicazione delle conoscenze e degli strumenti concettuali acquisiti alla realtà sociale e politico­economica contemporanea. TEMATICHE Biennio Rudimenti di diritto civile e di diritto pubblico – Studio del testo costituzionale – Elementi di microeconomia e macroeconomia Triennio Studio del diritto civile, obbligazioni, contratti, diritto di famiglia, successioni, diritti reali – Diritto costituzionale – Economia politica METODOLOGIE Lezione frontale ­ Problem solving ­ Utilizzo dinamico dei media tradizionali e di Internet. Utilizzo di strumenti audiovisivi VERIF ICHE Verifiche orali – Verifiche scritte – Prove semistrutturate – Discussioni di gruppo
EDUCAZIONE RELIGIOSA FINALITA' FORMATIVE Conoscere le problematiche adolescenziali Far riferimento, con analisi, alla personale esperienza di vita Riuscire a prendere decisioni con consapevolezza e responsabilità TEMATICHE biennio L’adolescenza e le sue problematiche – Lo sviluppo del concetto di Rivelazione da un punto di vista Cristologico triennio La scoperta di Dio attraverso le categorie mentali tipiche della giovinezza – Il recupero della apertura alla trascendenza e istituzione ecclesiale nella storia dell’Umanità. METODOLOGIE Il metodo sarà induttivo esperienziale, perchè partirà dal vissuto e dall’esperienza degli alunni; stimolerà in tutti i modi la partecipazione attraverso il dialogo, i lavori di gruppo e altre strategie. VERIF ICHE Saranno realizzate attraverso l’osservazione diretta, l’esposizione verbale e piccoli lavori di ricerca personale.
EDUCAZIONE F ISICA FINALITA' FORMATIVE Le finalità formative che i docenti di educazione fisica individuano per la programmazione didattica sono: ­ Essere in grado di attuare il movimento appropriato per la conservazione ed il miglioramento della forza, velocità, resistenza e mobilità articolare, nonché delle componenti coordinative; ­ Conoscere ed utilizzare le modalità e le procedure motorie, alimentari, igienico­sanitarie necessarie al mantenimento dello stato di salute e della migliore condizione fisica; ­ Conoscere ed applicare i regolamenti, le tecniche, le procedure di allenamento delle più comuni discipline sportive, presentate anche sotto forma di gioco; ­ saper trasferire le competenze ed abilità motorie acquisite anche in ambienti non tradizionalmente predisposti per l’attività fisica e sportiva; ­ possedere le conoscenze necessarie alla prevenzione degli infortuni e le tecniche di primo soccorso; ­ integrarsi nel gruppo classe ed interagire con i compagni. TEMATICHE ­ corsa a ritmo lento e costante curando particolarmente la respirazione per allenare la capacità di resistere alla stanchezza tollerando sforzi di media e lunga durata; ­ esercitazioni di preatletica generale e di potenziamento muscolare a carico naturale e di opposizione ad una resistenza; ­ esercizi di mobilità articolare per aumentare l’efficacia del gesto, per giungere ad un movimento più economico ed effettuato con minor fatica; ­ esercitazioni per migliorare la capacità di reazione ad uno stimolo e la velocità di esecuzione di un gesto tecnico; ­ tecnica e tattica di uno o più sport di squadra, acquisizione dei regolamenti e dei codici arbitrali; ­ cenni su strutture e funzioni del sistema nervoso, dell’apparato scheletrico, articolare, del sistema muscolare. METODOLOGIE ­ far evolvere gradualmente le acquisizioni, iniziando da ciò che l’allievo è già in grado di compiere, facendogli rilevare similitudini fra abilità possedute e abilità da acquisire. Le istruzioni verbali saranno chiare e sintetiche, limitate agli aspetti rilevanti del compito e volte all’identificazione dei punti chiave dell’azione; ­ favorire l’attività introspettiva di analisi dell’esecuzione del gesto richiedendo la descrizione delle percezioni personali collegate al movimento; ­ modifica graduale e sistematica dei fattori di variabilità giungendo ad un aumento del grado di difficoltà. VERIF ICHE Test d’ingresso, schede di osservazione e registrazione scritta dei dati osservati nella effettuazione di esercitazioni e/o di gioco
6) INIZIATIVE PER L’INTEGRAZIONE La scuola, in questo secondo dopoguerra, ha saputo evolvere da posizioni emarginanti ad orizzonti di accoglienza, di inserimento, di integrazione e di elaborazione di una nuova cultura della promozione di tutti e di ciascuno in una scuola che non può rescindere dal dovere di orientare, di formare e di garantire ad ogni alunno di diventare uomo e cittadino. Perché la scuola possa configurarsi come scuola di tutti, come scuola adeguata alle esigenze di ciascun alunno, come “ scuola su misura “. (E. CLAPAREDE)
LA NOSTRA PROPOSTA PER L’INTEGRAZIONE Nella nostra proposta, persona ed integrazione sono le due parole chiave intorno a cui si articola l’intera proposta Due indicatori di percorsi attraverso i quali prende forma e si consolida il progetto di vita personale e professionale. Per questo sono stati esclusi lunghi e vincolanti elenchi di obiettivi generali, medi, specifici, senza per questo rinunciare a funzionali strumenti di misurazione e controllo di determinati processi educativi attivati. Tra gli aspetti di novità: il preciso coinvolgimento della famiglia dell’allievo in situazione di handicap, l’organizzazione didattica con la classe il lavoro di rete. In concreto, il nostro Istituto accoglie da anni alunni “disabili” in situazione di handicap. Il diritto/dovere dell’istruzione vale anche per loro. A tenore delle leggi vigenti, e visti la 1. N. 104 del 5/2/1992 (legge quadro sull’handicap), il D.P.R. 616/1977, il D.P.R. del 24/2/1994 e la Circ. Min. 258/83, nell’Istituto si è costituito un Gruppo H per garantire il diritto allo studio e l’integrazione dei ragazzi handicappati, cioè di quei ragazzi che presentano una menomazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che sia causa di difficoltà di apprendimento e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione (cfr.1. 104/92, art. 3, c.1). Al Gruppo H (composto dai genitori degli allievi in difficoltà, dagli specialisti dell’Asl, dagli operatori dei servizi, dagli insegnanti curricolari e dai docenti specializzati) competono la gestione e l’organizzazione delle risorse scolastiche in vista non solo dell’inserimento ma della piena integrazione della persona portatrice di handicap. Sulla base della “ diagnosi funzionale”, viene redatto dai docenti curricolari e di sostegno, un "profilo dinamico funzionale” che sbocca in un “percorso” educativo individualizzato, costantemente monitorato e valutato.
7) I “FILI FORTI” DEL NOSTRO ISTITUTO A. Il progetto di autoanalisi/analisi Il nostro Liceo ha elaborato un progetto di valutazione sperimentale della qualità di prestazioni professionali individuali del personale scolastico con cui si è voluto intraprendere un percorso di valutazione attraverso la rilevazione di diversi dati ritenuti importanti e significativi (alunni iscritti, successi/insuccessi scolastici degli alunni, competenze didattiche disciplinari, competenze di ricerca, capacità organizzative, capacità di raccordo intra ed inter istituzionale etc.). Tale progetto, nell’ottica dell’incremento della qualità del servizio scolastico, si avvale di enti valutatori esterni per conseguire la “Certificazione di Qualità” UNI EN ISO 9001. B. La collegialità Il termine indica in primo luogo una modalità di gestione della istituzione scolastica le cui decisioni didattiche, organizzative, finanziarie sono attribuite non a singoli ma ad organismi composti da più persone, secondo quanto stabilito dalle norme giuridiche e in particolar modo dai Decreti Delegati. Tale principio generale è vissuto nella nostra scuola non solo come vincolo formale, ma come stimolo al dialogo e alla ricerca di soluzioni ampiamente condivisibili, secondo uno stile di lavoro fondato sulla collaborazione. Più in particolare, per quel che riguarda l'aspetto didattico, le scelte generali e strutturali sono operate dal "Collegio dei docenti", mentre quelle più specifiche sono discusse e realizzate dai "Dipartimenti disciplinari" e dai "Consigli di classe". I primi riuniscono docenti della medesima disciplina e definiscono scelte fondamentali comuni riguardanti le diverse aree (obiettivi, standard, saperi disciplinari essenziali, attività integrative, aggiornamento, libri di testo). I secondi progettano l'attività didattica da realizzarsi nelle singole classi in relazione ai bisogni di un gruppo specifico e alle risorse particolari di ogni consiglio. Essi definiscono gli obiettivi generali "trasversali", che attraversano cioè le discipline favorendo la coordinazione e l'integrazione dell'attività dei diversi docenti. E' lo stesso Consiglio di classe a valutare i risultati generali della programmazione e a comunicarli agli studenti e alle famiglie. Collegiale è anche, perciò, la valutazione dei risultati intermedi quadrimestrali e finali dei singoli allievi, operata seguendo i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti. C. Le competenze Il termine competenze è entrato nella scuola da qualche anno a indicare l'insieme di ciò che uno studente "sa, sa fare, sa come fare". Sono quindi operazioni possibili perché, da un lato, si possiedono delle conoscenze, dall'altro si sa applicarle continuamente in contesti diversi. Richiedono una chiara descrizione e misurazione in modo tale da determinare il livello di prestazione raggiunto al termine di un percorso disciplinare e curricolare e sono quantificate in una soglia accettabile, in relazione alla quale si stabilisce il debito e il credito. Per rendere più uniforme e precisa questa operazione, si stanno definendo gli Standard di apprendimento disciplinari, che rappresentano punti di riferimento comuni nel fissare e nel confrontare le competenze. D. L’approccio alla contemporaneità Assumere la contemporaneità all'interno di un progetto educativo quinquennale non vuol dire gareggiare coi mass media nel rendere i ragazzi testimoni informati del nostro tempo né "insegnare" solo il presente. Si lavora sui contenuti delle materie per adeguarli alla reale possibilità di farli diventare tutti parte integrante di una visione generale della realtà. Ciò vuol dire proporre nuove divisioni del corso del tempo, una nuova organizzazione dei contenuti, privilegiando quelli utili ad educare al cambiamento anziché alla rappresentazione fantascientifica del futuro; sottrarre i ragazzi all'ingenua tentazione di leggere in ogni evento un "fatto epocale", presentando invece schemi disciplinari che diano conto sia di ciò che cambia sia di ciò che dura a lungo. Non appiattimento, dunque, sui problemi del presente, ma comprensione e interpretazione, risposte "sensate" alle urgenze del momento e domande al passato capaci di farlo parlare al presente, nella convinzione che se il passato senza il presente è muto, il presente senza il passato rischia di diventare cieco. E. I crediti Da qualche anno la scuola italiana affronta problemi legati all’introduzione di elementi di flessibilità, arricchimento e integrazione del curricolo scolastico. Si parla così anche dei crediti che lo studente può acquisire per avere compiuto scelte che si riferiscono a interessi e motivazioni personali. Normalmente sono tre le tipologie di crediti. C’è il credito didattico, che corrisponde alla partecipazione ad attività promosse dalla scuola e frequentate con positività dallo studente. C’è il credito formativo, che corrisponde alla partecipazione ad iniziative extrascolastiche che abbiano una riconosciuta qualità formativa e siano coerenti con il percorso scolastico dello studente. C’è, infine, il credito scolastico, che corrisponde al punteggio attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale ad ogni studente e che tiene conto: a) della media delle valutazioni delle discipline; b) dell’assiduità della frequenza scolastica, dell’interesse a partecipare al dialogo educativo; c) degli eventuali crediti didattici; d) degli
eventuali crediti formativi. Il nostro Istituto da anni impegna le proprie risorse professionali e finanziarie per ampliare e arricchire l’offerta formativa rivolta agli studenti. F. La modularità La scuola ha adottato questa politica che si inquadra in un tentativo di ricerca e sperimentazione, ora anche introdotte dalle recenti disposizioni del Regolamento sull’autonomia didattica ed organizzativa (CM 275/99). Nell’Istituto è garantita la libertà di insegnamento e, contemporaneamente, la più ampia possibilità di sperimentazione la cui finalità è tendere ad un miglioramento degli esiti di apprendimento degli alunni. L’attività di monitoraggio e le procedure di autovalutazione dell’Istituto cercheranno di verificare l’andamento dell’intero processo, sia rispetto ad aspetti curricolari innovativi, sia rispetto ad impostazioni di tipo più tradizionale. Il concetto di modulo è costituito da questi elementi: 1. percorso disciplinare (o pluridisciplinare) in sé concluso, con competenze ben evidenziate la cui verifica comporta l’acquisizione di un credito; 2. “scardinamento” dell’unità classe nella logica delle classi aperte; 3. ridefinizione degli spazi orari. Il primo elemento (modularizzazione di un curricolo disciplinare) può essere preso anche da solo e configurarsi, se perseguito dall’intero Consiglio di Classe, come un obiettivo sicuramente importante. L’identificazione delle sequenze significative di un percorso didattico, a partire da una mappa della disciplina, le logiche del loro assemblaggio secondo una programmazione a blocchi, la spinta alla ricerca della definizione di competenze, di cui in prospettiva dovrà essere verificato il raggiungimento, sono obiettivi di grande rilevanza e distinguono questo tipo di programmazione da una più tradizionale, di tipo lineare che si basa su unità didattiche. Il secondo elemento è quello della intersezione del modulo, inteso come blocco di contenuti e competenze, con uno spazio orario assegnato. Non si lavora più con la classe, ma con il gruppo alunni. G. La programmazione La programmazione costituisce il momento fondamentale dell’attività educativa degli insegnanti in quanto mette lo studente e la sua formazione al centro delle scelte didattiche. Programmare significa individuare il livello di partenza e i bisogni degli allievi, impiegare risorse e strumenti da organizzare in un tempo prefissato e ottimizzare, così il processo di insegnamento­apprendimento. Tale operazione è sviluppata a vari livelli (Dipartimenti Disciplinari, Consigli di Classe, singolo docente), realizzando un’azione collegiale (v. voce COLLEGIALITA’). In particolare il Consiglio di Classe, sulla base della situazione di partenza, definisce gli obiettivi che riguardano la sfera socio­motivazionale e quella delle capacità cognitive che l’allievo deve raggiungere. La programmazione individua, inoltre, i contenuti culturali comuni, le modalità operative ed anche le comuni attività di intervento in riferimento ai casi di insuccesso scolastico; opera scelte condivise sul piano del controllo e della verifica. Alla fine dell’anno scolastico, lo stesso Consiglio di Classe sottopone a verifica la reale efficacia delle scelte operate nella programmazione e rende partecipi dei risultati gli studenti e i rappresentanti dei genitori. Programmazione educativa Agli inizi di ogni anno scolastico, il Collegio dei Docenti fissa gli obiettivi educativi, identifica gli strumenti e i metodi più idonei a perseguirli e individua i criteri da adottare ai fini della valutazione di una scuola di qualità. Programmazione didattica Agli inizi di ogni anno scolastico, i docenti, sulla base di quanto stabilito nella programmazione educativa, elaborano la programmazione didattica, che contempla per essere avviata, l’eventuale somministrazione di prove di ingresso, attività di consolidamento e recupero, verifiche e valutazione. Lo scopo è quello di arrivare ad una definizione organica ed analitica degli obiettivi, alla individuazione delle modalità operative e attuative, all'organizzazione dei tempi e degli spazi. Essa è formulata in modo chiaro e funzionale alla comunicazione tra la scuola, gli studenti e le famiglie, ai quali viene debitamente illustrata. La programmazione didattica è elaborata, allo scopo di promuovere una coerenza tra i diversi insegnamenti e corsi, non solo individualmente dai docenti, per disciplina, ma anche collegialmente, per ogni classe e collegialmente, per dipartimenti. I Dipartimenti individuano i nuclei essenziali e gli elementi portanti della disciplina ai fini della attuazione degli obiettivi trasversali, cognitivi e socio relazionali ritenuti fondamentali per la formazione dello studente, in armonia con le scelte del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. I Dipartimenti possono articolarsi in sotto­commissioni relative agli indirizzi di studio dell’Istituto. I Consigli di classe armonizzano le singole proposte disciplinari allo specifico contesto di ogni classe in un'ottica interdisciplinare e pluridisciplinare. Ferma restando la specificità di ogni singolo indirizzo, l'istituto intende valorizzare le seguenti capacità e competenze comuni e trasversali: Ø comprendere i procedimenti caratteristici dell'indagine conoscitiva e la complessità dei processi che generano conoscenza; Ø acquisire metodi e contenuti finalizzati ad un'adeguata interpretazione delle conoscenze; Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
LICEO CLASSICO VIRGILIO LECCE Ø leggere in modo unitario ma non univoco fenomeni complessi operando collegamenti tra ambiti diversi del
sapere; distinguere nei fenomeni unitari le differenze specifiche; reperire ed analizzare criticamente le informazioni qualunque sia la loro provenienza; comprendere l'importanza culturale e sociale della continua ricerca nei più svariati campi del sapere; capacità logiche, critiche, creative; competenza linguistica che consenta un'efficace comunicazione scritta e orale in contesti diversificati; competenze comunicative in contesti differenziati; competenze tecniche di lettura delle molteplici forme di osservazione e descrizione degli eventi in un contesto di globalizzazione dell'informazione; Ø competenze tecniche di produzione di materiali inerenti le varie discipline attraverso le molteplici forme di comunicazione anche ipertestuali e multimediali; Ø competenze nell'archiviazione delle conoscenze, sotto forma di mappe concettuali disciplinari ed interdisciplinari; competenze nell'uso di modelli e analogie; Ø competenze nella programmazione e nella pianificazione; Ø competenze di controllo e retroazione (ciò che so e come lo so) e di autovalutazione Per la valorizzazione di tali competenze e capacità i Consigli di classe nei singoli indirizzi attiveranno tutte quelle forme di flessibilità didattica e curricolare che si riterranno opportune, ferme restando le disposizioni normative in materia. In particolare i Consigli di classe potranno: Ø introdurre la didattica modulare; Ø riformulare i programmi in relazione alle competenze; Ø innovare la metodologia didattica introducendo lavori di gruppo, aiuto reciproco (tutoring); Ø attuare una limitata flessibilità dell'orario in rapporto alle esigenze didattiche e soprattutto in vista di una maggiore integrazione tra le discipline, il cui svolgimento con gli attuali programmi è in molti casi sfalsato; Ø incoraggiare le esperienze di compresenza/contemporaneità nello sviluppo di unità tematiche affini; Ø liberare spazi orari per altre attività da parte dei docenti (recupero­approfondimento, progetti multimediali o di altro genere) e utilizzare al meglio le competenze dei singoli docenti su specifiche parti del programma. Ciò attraverso lezioni svolte da un unico docente per più classi; Ø concordare temi e argomenti sui quali impiegare competenze professionali specifiche; Ø nei trienni produrre tutte le situazioni che più avvicinano al nuovo esame di Stato. Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
H. Finalità dell'insegnamento ░ Area linguistico­letteraria artistica Nel settore delle abilità linguistiche: Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento della capacità di usare la lingua nella ricezione e nella produzione orale e scritta, in maniera sufficientemente articolata, in relazione agli scopi ed alle situazioni comunicative, e secondo una dimensione propriamente “testuale”; Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento, in particolare, dell’abitudine alla lettura dei testi, come mezzo insostituibile per accedere a più vasti campi del sapere, per soddisfare nuove personali esperienze di cultura, per la maturazione delle capacità di riflessione e per la maggiore partecipazione alla realtà sociale; nel settore della riflessione sulla lingua Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento di una conoscenza riflessa più sicura e complessiva dei processi comunicativi e della natura e del funzionamento del sistema della lingua, anche comparativamente con altre lingue e culture, allo scopo sia di rendere più consapevole il proprio uso linguistico sia di cogliere i rapporti tra la lingua, il pensiero ed il comportamento umano sia di riconoscere, nella lingua, le testimonianze delle vicende storiche e culturali; Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento di un metodo più rigoroso anche nell’analisi della lingua, in analogia con le esperienze che si compiono in altri campi disciplinari; Ø il potenziamento della flessibilità delle strutture cognitive, attraverso il confronto con i diversi modi di organizzare la realtà, propri di altri sistemi linguistici; Ø l’educazione al cambiamento, derivante dal fatto che ogni lingua recepisce e riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa; nel settore dell’educazione letteraria, artistico, espressiva Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento della maturazione, attraverso l’accostamento ai testi e l’esperienza di analisi dirette condotte su di essi, di un interesse più specifico per le opere letterarie, per i generi, e per i grandi movimenti che hanno caratterizzato il panorama nazionale, in modo da portare alla Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
“scoperta” della letteratura come rappresentazione di sentimenti e situazioni universali in cui ciascuno possa riconoscersi, come luogo in cui anche i gruppi sociali inscrivano e riconoscano le loro esperienze, aspirazioni e concezioni, come elemento diasistematico in cui collidono storicamente le varie esperienze culturali; l’acquisizione di strumenti e metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistico­ visuali particolarmente rappresentativi di una determinata civiltà; lo sviluppo di un atteggiamento consapevole e critico nei confronti di ogni forma di comunicazione visiva e sonora, anche di quella divulgativa e di massa; il potenziamento della sensibilità estetica nei confronti degli aspetti visivi e sonori della realtà e dell’ambiente, che conducano anche al superamento di stereotipi della percezione sonora e dell’ascolto musicale; l’avvio e il successivo consolidamento della comprensione della significatività culturale del prodotto artistico, sia come recupero della propria identità che come riconoscimento delle diversità, che conduca ad un interesse profondo e responsabile verso il patrimonio artistico e nazionale, fondato sulla consapevolezza del suo valore estetico, storico e culturale; la maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità, sia come disponibilità e padronanza motoria sia come capacità relazionale, per superare le difficoltà e le contraddizioni tipiche dell’età adolescenziale; la scoperta e l’orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo ed al tempo libero; l’evoluzione ed il consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo, tramite l’esperienza concreta di contatti socio­ relazionali soddisfacenti.
░ Area storico­ filosofica Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
L’acquisizione della capacità di recuperare la memoria del passato in quanto tale; la capacità di orientarsi nella complessità del presente; la capacità di riflettere, alla luce dell’esperienza acquisita con lo studio della società del passato, sulla trama di relazioni sociali e politiche nella quale si è inseriti, con particolare attenzione alla complessità della persona umana sotto l’aspetto funzionale e relazionale; la capacità ricollocare criticamente eventi nel tempo e nello spazio; l’educazione civile, civica e socio­politica attraverso l’esperienza, fatta anche nella scuola, di vivere in relazione con gli altri in una prospettiva di rispetto, di tolleranza, di responsabilità e di solidarietà; la comprensione della realtà contemporanea attraverso le forma dell’organizzazione territoriale, intimamente connesse con le strutture economiche, sociali e culturali; la capacità di cogliere le dinamiche globali delle società umane, la pluralità dei loro esiti possibili, le responsabilità delle scelte necessarie; la comprensione del significato dell’ambiente naturale e ella complessità di quello artificiale; l’acquisizione e il successivo consolidamento della responsabilità, partecipazione, creatività, consapevolezza ed autonomia di giudizio di fronte ai grandi temi della gestione dell’ecosistema, dei rapporti tra i popoli e le regioni, dell’organizzazione del territorio; sapersi orientare ai campi di attività e professionalità in cui si può concretizzare socialmente e culturalmente una competenza lavorativa di tipo psicologico e sociologico; l’acquisizione e il successivo consolidamento di alcune tecniche di raccolta ed elaborazione dei dati e di lettura statistica delle rilevazioni, correlate agli strumenti più diffusi; l’acquisizione e il successivo consolidamento della capacità di muoversi storicamente fra le correnti e gli autori che hanno caratterizzato in modo maggiormente incisivo il pensiero umano.
░ Area matematico­scientifica Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
Lo sviluppo di capacità intuitive e logiche; la capacità di utilizzare procedimenti euristici; la maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti; la capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente; lo sviluppo delle attitudini analitiche e sintetiche; la capacità di ragionamento coerente ed argomentato; la consapevolezza degli aspetti culturali e tecnologici emergenti dei nuovi mezzi informatici; la comprensione della realtà che ci circonda, con particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia degli equilibri naturali e qualità della vita;
LICEO CLASSICO VIRGILIO LECCE Ø il consolidamento e lo sviluppo della capacità di lettura del territorio nei suoi aspetti naturali ad antropici,
attraverso l’applicazione consapevole dei processi di indagine caratteristici delle scienze della terra; Ø la consapevolezza di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione,
prevenzione e difesa dai rischi geologici, nell’ambito della programmazione e pianificazione del territorio; Ø la comprensione graduale, secondo il punto di vista scientifico, dei problemi di fondo, metodologici e
culturali, posti dalle caratteristiche peculiari del fenomeno vita; Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento di conoscenze aggiornate in vari campi della biologia, che
vanno dalla biochimica alla genetica alla fisiologia, alla patologia ed alla ecologia; Ø lo sviluppo della capacità di analizzare un fenomeno complesso, componendolo in elementi più semplici, e
la capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere le interazioni; Ø lo sviluppo della capacità progettuale di fronte ai problemi; Ø lo sviluppo della capacità di osservare in modo sistematico, di raccogliere dati e di esaminarli
criticamente; Ø l’acquisizione e il successivo consolidamento di un atteggiamento critico nei confronti delle informazioni
incontrollate e delle immagini della scienza che ci vengono presentate; Ø lo sviluppo della coscienza e dell’abitudine ad un lavoro organizzato come mezzo per ottenere risultati
significativi. I. Comunicazione educativo/didattica E’ impossibile non comunicare. Anche il silenzio parla. Ancor di più parlano il gesto, il tono della voce, l’uso degli spazi e i ritmi temporali. I docenti realizzano, nella quotidianità della vita scolastica, un clima sociale positivo che coinvolge, in modo circolare, i rapporti tra Dirigente e docenti, tra docenti e alunni, tra docenti a non docenti, tra componenti scolastiche e famiglie. La scuola diventa una “comunità” in quanto: Ø l’attività scolastica è organizzata anche sul lavoro di gruppo e su forme di aiuto reciproco; Ø alunni e genitori sono coinvolti, secondo quanto previsto dal Regolamento attuativo dell’Autonomia e dai Decreti delegati, nella “gestione” della scuola, allo scopo di favorirne il protagonismo, l’iniziativa e l’assunzione di responsabilità; Ø si assumono, da parte di tutti, atteggiamenti di disponibilità, di dialogo, di ascolto e di cortesia; Ø predispone l’accoglienza degli alunni al loro primo ingresso nell’Istituto e nel passaggio da una classe all’altra. L. La valutazione La parola valutazione si pone al centro di una riflessione sul nostro modo di lavorare e richiama altre parole chiave (collegialità, modularità, flessibilità). Valutare significa per noi esaminare costantemente tutte le fasi dell’attività didattica, pensata e realizzata nei modi che abbiamo prima descritto. È un’operazione continua, scandita però in momenti diversi, tra loro strettamente legati: quello dell’analisi della situazione di partenza della classe; quello intermedio, “formativo”, che controlla le fasi del processo di crescita; quello finale, “sommativo”, che definisce con l’attribuzione di un voto il raggiungimento dei livelli di apprendimento conseguiti al termine di un percorso. Questo insieme di azioni coinvolge direttamente gli studenti e le famiglie: a loro illustriamo e con loro discutiamo la programmazione del Consiglio di Classe e delle singole materie, i tipi di verifica e i criteri di valutazione, perché riteniamo si possa giungere ad un corretto giudizio solo con chiare indicazioni e con la condivisione delle scelte. I nostri studenti, quindi, conoscono le fasi del lavoro, gli obiettivi da raggiungere e le operazioni da svolgere, sono resi consapevoli dei progressi compiuti e delle difficoltà incontrate per arrivare gradualmente all’autovalutazione. Secondo questa logica anche gli insegnanti verificano la loro attività assieme al Consiglio di Classe per orientarla ed eventualmente modificarla. Pertanto e in sintesi vanno poste alcune questioni strutturali: la valutazione si fonda su criteri di coerenza e di trasparenza, non solo per i motivi di legge (241/90), quanto perché essa mira a che l’alunno/a diventi capace di autovalutazione e conseguentemente riesca ad indirizzare meglio il suo impegno di studio ed a migliorarne il metodo. Vengono qui elencati i criteri comuni di valutazione del rendimento dell'alunno: a) quantificazione e tipologia delle insufficienze che non consentono il passaggio alla classe successiva nello scrutinio finale; b) modalità di proposta di voto finale per ogni alunno a cui ogni docente dovrà attenersi, scaturito dalla considerazione dei seguenti elementi: Ø percentuale delle prove positive rispetto a tutte le prove effettuate dalla classe; Ø progressione dell'apprendimento rispetto ai livelli di partenza; Ø impegno manifestato; Ø partecipazione alle attività didattiche;. Ø comportamento; Ø accordi tra insegnanti di classi parallele per le stesse discipline sulla temporizzazione delle prove e sulle griglie di valutazioni comuni; Ø esame attento dei debiti e dei crediti formativi. Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
La valutazione si fonda sui criteri della coerenza e trasparenza dei metodi, ed assume carattere promozionale, formativo e orientativo. Tuttavia, è d'uopo precisare quanto segue: a. la valutazione iniziale si eserciterà su esperienze, conoscenze, abilità e stili di apprendimento; sulla partecipazione all’esperienza scolastica e sull'atteggiamento nei confronti di essa, in maniera tale da poter tracciare percorsi didattici individualizzati adeguati; b. la valutazione in itinere si eserciterà mediante la rilevazione dei livelli di padronanza delle conoscenze, delle abilità e dell’impegno degli studenti, tenendo conto delle valenze educative dei processi attivati; c. la valutazione finale traccerà, al termine del trimestre/quadrimestre e dell’anno scolastico, attraverso la “misurazione” del profitto degli alunni, l’efficienza e l’efficacia degli interventi educativi attivati. I criteri di valutazione saranno presentati agli alunni (ed eventualmente discussi con loro), non tanto per obbedire al principio legale della trasparenza, quanto per il fatto che essi, coincidendo necessariamente con gli obiettivi che si vogliono conseguire, servono agli studenti per meglio indirizzare il proprio impegno di studio e per affinare le proprie conoscenze metacognitive allo scopo di rendere più efficaci i metodi di lavoro. È alla luce di quanto detto che andranno riconsiderate le forme tradizionali di verifica, ed adottati nuovi sistemi di verifica. In particolare, saranno utilizzati: ­colloqui individuali; ­colloqui in piccolo gruppo; ­relazioni scritte su letture, esperienze, visite guidate; ­redazione di brevi saggi, note esplicative; ­analisi di opere; ­questionari; ­esercitazioni scritte su tracce proposte. La verifica sarà significativa solo se la si farà seguire a breve distanza dall’esposizione di una certa unità didattica; e solo in questo modo sarà possibile programmare in tempo utile le eventuali attività di recupero. Si dovrà tenere nel debito conto le capacità di impegno evidenziate, intendendo per impegno la capacità e l’autonomia di lavoro e di rielaborazione personale. Insieme con queste abilità si esaminerà il grado d'acquisizione delle capacità di ragionamento, di elaborazione logico­deduttiva, di analisi, di sintesi, di esposizione e di valutazione critica. Occorrerà inoltre verificare come e quanto si sia arricchito il bagaglio culturale di partenza, attraverso il possesso di particolari strumenti cognitivi, come di un sicuro metodo di studio ed un’appropriata terminologia disciplinare. M. La promozione del successo scolastico La scuola riconosce il diritto del discente ad essere soggetto e protagonista dell’azione formativa e realizza un’attività educativa che si propone di stimolare la crescita umana, civile e culturale. E’ giusto sottolineare l’importanza di tale meta e la delicatezza dei processi da attivare. Per questo è essenziale realizzare nella scuola un clima positivo, basato sulla condivisione delle finalità educative e sulla collaborazione produttiva con le famiglie. La costruzione di un “clima educativo” richiede in particolar modo una reciproca assunzione di responsabilità tra chi più direttamente è coinvolto nel processo formativo scolastico: gli insegnanti, che attraverso il loro impegno professionale si occupano di favorire il processo educativo e forniscono strumenti per una seria informazione scolastica, e gli studenti il cui diritto a imparare si coniuga direttamente con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere.
8) LA FORMAZIONE E LA “PROMOZIONE” DELLE CLASSI La formazione delle classi prime avviene sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. La prima suddivisione dei nuovi iscritti si realizza in relazione agli indirizzi di studio richiesti. Si applicheranno, successivamente, nell’ordine, i criteri delle fasce di livello, la residenza, i desiderata degli allievi e delle famiglie. Si cercherà, comunque, di formare classi omogenee per numero e per livello. a ­ Accoglienza Per le classi prime, ci si propone di facilitare l’inserimento degli allievi nella nuova realtà scolastica, rendendoli partecipi alla progettazione, al controllo ed alla valutazione del proprio processo formativo per prevenire fenomeni di disagio e dispersione. L’accoglienza, alla quale la scuola dedica in settembre due giornate, oltre a favorire la conoscenza della scuola come struttura dell’istituto e come spazio di vita, promuove e facilita la conoscenza reciproca degli studenti rendendo la nuova esperienza scolastica più consapevole e responsabile. In sostanza, anche attraverso una riflessione metodologica, va rilevato questo: il giovane avverte fortemente l’esigenza di essere accolto come “persona” nella varietà delle sue dimensioni. La nostra scuola tiene conto di ciò, facendosi carico delle sue emozioni (aspettative, ansia, timori) nel delicato momento della prima ambientazione e della costruzione di nuove relazioni umane (coetanei – adulti); ma lo fa anche valorizzando i traguardi culturali raggiunti, indicandogli quelli nuovi che può superare, minimizzando i rischi di un insuccesso. Particolare cura viene posta all'atmosfera da creare nelle prime classi, per far sentire a proprio agio i nuovi alunni. Gli obiettivi che la Scuola si propone di conseguire attraverso le attività d’accoglienza agli alunni delle classi prime sono: Ø Ridurre il disagio degli studenti provocato dal fatto di trovarsi in una nuova scuola, con insegnanti, discipline, impegni d’apprendimento e compagni nuovi; Ø Riconoscere e consolidare i risultati formativi della Scuola media e preparare l’avvio di un itinerario d’apprendimento più complesso, caratterizzato da ritmi, modi e stili d’insegnamento/apprendimento diversi; Ø Mettere alla portata degli studenti un approccio corretto a tutte le discipline e, in particolare, a quelle nuove e complesse. Ø Acquisire tutte le informazioni necessarie alla programmazione didattica delle discipline. b ­ L’orientamento L'attività di orientamento, rivolta non solo agli studenti delle classi conclusive del ciclo di studi, trova in questo a.s., più che nei precedenti, un'organizzazione meditata e consapevole. L'intento è quello "di offrire agli alunni informazioni qualitativamente complete sulle offerte del territorio" (C.M. n. 725 del 1996), per condurli a scelte responsabili inserite in un progetto di vita e coerenti con la personalità di ciascun alunno, ma sempre non prive di quell'entusiasmo che gli adulti devono poter suscitare nei giovani. Per quanto riguarda il rapporto con la scuola media, esso è intenso e continuo, regolato da protocolli di intesa, animato da iniziative come stages, full immersion, visite, che portano gli studenti della scuola media ad immergersi completamente e per alcuni giorni, nella realtà scolastica superiore. L’attività proposta intende sostenere gli studenti nella costruzione del loro curricolo personalizzato, partendo dalla ricerca e quindi dalla consapevolezza delle potenzialità individuali, integrando poi capacità, “vocazioni”, opportunità ed esigenze del mercato del lavoro. Il Consiglio di classe pone così ancora una volta la propria attenzione alle attitudini degli studenti valorizzando le diversità degli interessi ed intervenendo per modificare e rimuovere gli ostacoli ad un auto­orientamento consapevole. La pedagogia ha ormai fatto giustizia del modello orientativo “sincronico/finale”; ad essa ne va sostituito uno “diacronico/procedurale” che coincide, in fondo, con la scoperta, la maturazione, da parte dell’alunno, delle proprie possibilità e con la progressiva strutturazione di un proprio progetto di vita all’interno di una realistica conoscenza dello scenario entro il quale dovrebbe, quel progetto, realizzarsi. A tal fine, la nostra scuola agisce, “in ingresso”, presentandosi al più presto agli alunni delle scuole medie di Tricase e dei comuni vicini; “nel corso di studi”, con la “personalizzazione” degli interventi, la varietà delle proposte, il sostegno al protagonismo e, infine, “in uscita”, facilitando riflessioni consapevoli sui processi di strutturazione delle decisioni. Il Piano dell'Offerta Formativa nel nostro istituto prevede una serie di iniziative volte a favorire una scelta ragionata degli studi da seguire e della professionalità da intraprendere, tenendo conto degli interessi e delle attitudini dimostrate, nonché della personalità del soggetto, delle tendenze del sistema produttivo e delle possibilità di occupazione. L'orientamento si configura anche come strumento per ridurre la dispersione degli studenti, contrastando il fenomeno degli abbandoni (in Italia, oltre i due terzi degli studenti abbandonano l'università durante i primi due anni) e riducendo la durata degli studi (attualmente, in media, superiore di diversi anni alla durata legale dei corsi). Talché orientare non significa applicare una tecnica standard e statica (comportando invece tale attività l’utilizzo di un metodo dinamico e personalizzato) e per orientare, è necessario coinvolgere l’alunno ma anche tutte le componenti della realtà in cui egli vive, per cui, le attività di orientamento hanno nell’Istituto un rilievo primario, al fine di “combattere la dispersione, garantire il diritto all’istruzione e alla formazione, consentire Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita” (legge 9/99, art. 1, c. 3) e dunque sono previste in forme diverse e specifiche. All’orientamento formativo in itinere, si affianca nelle classi terminali un orientamento in uscita di tipo informativo. Sono forniti agli allievi tutti gli strumenti necessari ad una precisa conoscenza delle possibilità offerte: dalle Università in merito a corsi di Laurea ed eventuali ulteriori specializzazioni; dai vari Enti del territorio per eventuali sbocchi professionali e corsi di formazione a vari livelli. L’Istituto, a questo proposito mette a disposizione degli studenti tutti gli strumenti necessari: laboratorio informatico, collegamenti Internet, posta elettronica, materiale cartaceo, pubblicazioni specializzate. c ­ Il riorientamento Sarà cura degli insegnanti delle prime classi, motivare e coinvolgere gli allievi rispetto alla scelta fatta dell’indirizzo. Tuttavia, quando le difficoltà scolastiche di un ragazzo evidenzino un forte disorientamento rispetto alla scelta scolastica effettuata, si pone il problema del cosiddetto “riorientamento”. Il processo di riorientamento di uno studente ad altro indirizzo di studi, all’interno dell’Istituto o anche di altri Istituti, dovrebbe avvenire, preferibilmente, entro o al termine del primo anno e, comunque nell’ambito del biennio. La nuova legge n. 9/99 sull’innalzamento dell’obbligo scolastico a 15 anni, prevede che le scuole superiori attivino al loro interno, o tra di loro, percorsi di riorientamento definiti “passerelle”. Nel nostro Istituto i Consigli di Classe, durante il primo anno, si occupano di verificare se l’indirizzo scelto dallo studente corrisponda alle sue aspettative, ai suoi interessi, alle sue capacità. Se si evidenziano problemi di riorientamento si fanno carico della situazione: ­ ­ ­ ­
il Consiglio di Classe di appartenenza delle studente; il docente coordinatore di classe che contatta la famiglia dello studente e il Consiglio di Classe del riorientamento; il docente con funzione strumentale dei processi di riorientamento (informato dal coordinatore di classe); il Dirigente Scolastico(informato dal coordinatore di classe) che prende contatti con un altro Istituto Scolastico destinatario del riorientamento.
La procedura per un eventuale riorientamento ha l’obiettivo di “accompagnare” lo studente nel nuovo indirizzo o nel nuovo Istituto Scolastico, consentendo la frequenza nel secondo anno ed evitando, così, la ripetenza.
9) LA FREQUENZA SCOLASTICA Il patto formativo tra la scuola e lo studente comporta un impegno reciproco a realizzare il percorso scolastico e richiede tanto la messa a punto di adeguate strategie didattiche da parte degli insegnanti quanto il comportamento responsabile degli studenti. La frequenza regolare, indispensabile per la realizzazione del dialogo educativo, è quindi presupposto fondamentale del successo scolastico e di una positiva relazione formativa, poiché contribuisce alla crescita dello studente, offrendogli opportunità di esperienze personali e di collaborazione all'interno del gruppo classe. Questa è la logica dell'obbligo di frequenza cui è tenuto lo studente, così come stabiliscono lo Statuto delle studentesse e degli studenti e il nostro Regolamento di disciplina. La stessa normativa riferita all'Esame di Stato sottolinea l'importanza della “assiduità della frequenza scolastica" considerandola, assieme all’interesse e alla partecipazione al dialogo educativo", uno degli elementi che concorrono all'attribuzione del credito scolastico dello studente. Le assenze, anche quelle per le quali risulta acquisita la relativa giustifica, sono comunicate alle famiglie.
10) LE ATTIVITÀ DI RECUPERO a ­ Premessa La valutazione all'interno del processo d'apprendimento consente di definire con regolarità il livello raggiunto dagli allievi e di promuovere opportune iniziative di sostegno e recupero per gli allievi/allieve che, nonostante l'impegno dimostrato, presentano difficoltà nel pieno conseguimento degli obiettivi formativi e disciplinari. Al Consiglio di classe compete la scelta di attivare iniziative di recupero nelle discipline che richiedono l’acquisizione di abilità specifiche o un miglioramento nella qualità del metodo di studio. Tali corsi, di varia durata, ma sempre limitati nel tempo, sono rivolti a piccoli gruppi di studenti e possono realizzarsi con varie modalità organizzative: coinvolgere allievi della stessa classe o di classi parallele, sulla base di obiettivi di recupero comuni; svolgersi nel pomeriggio oppure in orario scolastico, alla fine di ogni modulo. Con tali corsi la scuola intende svolgere un servizio gratuito e qualificato agli studenti in difficoltà. Per questo la frequenza, benché non obbligatoria, è comunque consigliata. In caso si preferisca non frequentarli, la famiglia dovrà pensare autonomamente al recupero delle abilità che risultino carenti. b ­ Normativa e modalità operative La recente normativa inerente il recupero dei debiti scolastici è stata anticipata in parte dalla Legge n. 1 dell'11 genn. 2007 e dal D.M. n. 42 del 22.5.2007, tendenti più che altro alla riforma degli Esami di Stato attraverso: · il ripristino del giudizio di ammissione; · l'abolizione dell'ammissione automatica con l'obbligo dì saldare i debiti contratti negli anni scolastici precedenti; · il ripristino delle commissioni miste, costituite cioè da commissari interni ed esterni. Il D.M. n. 80 del 3 ott. 2007 e la successiva O.M. n. 92 del 5 nov. 2007 si concentrano, invece, sul problema del recupero e della verifica del saldo dei debiti nell'intento di: · promuovere il recupero immediato entro lo stesso anno m cui il debito sia stato contratto; · responsabilizzare gli studenti rispetto ai traguardi educativi da raggiungere; · garantire la qualità del percorso formativo ; · rendere omogenea la preparazione all'interno del gruppo­classe in vista della programmazione didattica dell'a.s. successivo ed in coerenza con gli obiettivi formativi specifici per ciascun anno dell'indirizzo prescelto. Pertanto · "le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi di
recupero ver gli studenti che abbiano presentato insufficienze in una o più disciplina " (D M. n 80/2007 art. 1); · gli Studenti "sono tenuti alla frequenza" dei corsi ed i docenti di classe delle discipline interessate alla
verifica delle attività svolte ed alla sollecita comunicazione alle famiglie (art. 2); · i Genitori, che non ritengono di avvalersi dell 'iniziativa di recupero organizzata dalla Scuola, sono tenuti a
comunicarlo alla Scuola "fermo restando l'obbligo dello studente di sottoporsi alle verifiche" (art. 2). Le "modalità diverse " adottabili nella organizzazione dei corsi(art. 4) riguardano: · la composizione trasversale dei gruppi, costituiti non necessariamente per classe ma per livelli di difficoltà; · la utilizzazione dei docenti (di classe e della scuola o di soggetti esterni).
Il Consiglio di Classe conserva la 'responsabilità didattica" (art. 3) · "dell'individuazione della natura delle carenze"; · "dell'indicazione degli obiettivi del recupero"; · "della verifica degli esiti ai fini del saldo del debito". Gli Studenti, che allo scrutinio finale risultino insufficienti in una o più discipline, non conseguiranno ''un immediato giudizio di promozione" con debito formativo (art. 6). · · · · ·
La Scuola comunicherà immediatamente alle famiglie, per iscritto la decisione del Consiglio di Classe; le carenze rilevate per disciplina; i voti proposti nelle discipline relative all'insufficienza; gli interventi didattici; le modalità e i tempi delle verifiche.
Anche in questo caso, se i Genitori non intenderanno avvalersi delle iniziative di recupero della Scuola, dovranno darne comunicazione (per iscritto) e dichiararsi consapevoli dell'obbligo, per il proprio figlio, di sottoporsi alle verifiche. Entro la fine dell'a.s., cioè entro il 31 agosto, il Consiglio di Classe procederà alla verifica dei risultati, alla formulazione di un giudizio definitivo con ammissione o meno alla classe successiva (art. 6) ed all'attribuzione del punteggio di credito scolastico per gli Studenti del terzultimo e penultimo anno (art. 7). Per gli Studenti, che nel corrente a.s. 2007­08 sosterranno gli Esami di Stato, si applicherà la normativa anteriore alla L. n. I dell'11 genn. 2007 (art. 3) in relazione sia all'obbligo di recupero dei debiti sia all'attribuzione del punteggio per il credito scolastico Gli Studenti del penultimo anno, candidati agli Esami di Stato 2008­09, non potranno invece frequentare l'ultimo anno del corso se non avranno saldato tutti i debiti. Inoltre, se nello scrutinio del primo quadrimestre dell 'a.s. 2008­09 evidenzieranno insufficienze, saranno tenuti a frequentare i corsi di sostegno, con relative verifiche, organizzati dalla Scuola entro il termine delle lezioni (art. 8).
Sul piano operativo: "Nelle attività dì recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo di prevenire l'insuccesso scolastico e si reali—ano in ogni periodo dell'anno, a cominciare dalle fasi iniziali" (O.M. n. 92/2007, art. 2, comma 3). "Le attività di recupero, realizzate per gli Studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e finali, che le istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di attivare nell'ambito della propria autonomia " (ibidem, comma 5 e sgg.)r si realizzeranno sulla base del coordinamento degli organi collegiali. Esse "dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore" (salvo che si utilizzi la quota del 20% prevista dal D.M. n. 47/2006). "I singoli Docenti della discipline mantengono la responsabilità didattica nell'individuare la natura delle carenze, nell'indicare gli obiettivi dell'azione di recupero e nel certificarne gli esiti (art. 3, comma 1). II Collegio definisce i criteri per la composizione dei gruppi " (comma 2) e può individuare anche uno o più docenti per il coordinamento delle attività (comma 4). "II consiglio di Classe, in sede di scrutinio intermedio, procederà ad un 'analisi attenta dei bisogni formativi e della natura delle difficoltà di ciascuno studente" e ne valuterà anche "la possibilità di raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi" (art.4); di ciò informerà adeguatamente le famiglie tramite comunicazione formale. "Al termine delle attività di recupero, i Docenti delle discipline effettueranno verifiche documentabili deliberate dai Consigli di Classe che, in relazione alla disciplina decideranno riguardo alla verifica (scritta, crittografica e/o orale) " (art. 5). "Nello scrutinio finale, alla luce dei criteri espressi dal Collegio, il Docente della disciplina proporrà il voto in base (art. 6) ad un giudizio motivato desunto da un congruo numero di prove effettuate, dalla complessiva valutazione dell 'impegno, interesse e partecipazione dimostrati e dalle valutazioni di eventuali verifiche relative alle iniziative di sostegno o di recupero. In presenza di un giudizio finale globalmente positivo l'alunno potrà essere ammesso alla classe successiva. In caso contrario il Consiglio di Classe "valuterà la possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi entro il termine dell'a.s. e rinvierà la formulazione del giudizio finale predisponendo le attività di recupero. All'albo dell'Istituto comparirà soltanto l'indicazione "sospensione del giudizio ' (art. 7). Subito dopo lo scrutinio, la Scuola comunicherà per iscritto alle famiglie le decisioni assunte, le carenze rilevate ed i voti proposti nelle discipline di insufficienza. Contestualmente verrà comunicato il calendario dei corsi di recupero, le modalità e i tempi delle verifiche. Anche in questo caso i Genitori potranno provvedere autonomamente ma dovranno comunicarlo per iscritto dichiarandosi a conoscenza della obbligatorietà della verifica (art. 7). Le verifiche e le valutazioni definitive dovranno "concludersi entro la fine dell'anno scolastico ed improrogabilmente entro l'inizio delle lezioni dell'a.s. successivo" (art. 8). "Le operazioni di verifica saranno organizzate dal Consiglio di Classe secondo il calendario stabilito dal Collegio e condotte dai Docenti delle discipline interessate con l'assistenza di altri Docenti di classe" (comma 2). "Alla luce delle verifiche effettuate e nell 'ottica di una valutazione complessiva dello studente " si delibererà l'ammissione o meno alla classe successiva. In caso di ammissione verranno riportati i voti di tutte le discipline con l'indicazione "ammesso ". altrimenti ci si limiterà alla semplice indicazione "non ammesso ". Ovviamente per gli Studenti del terz 'ultimo e penultimo anno andrà indicato anche il credito scolastico (Tab. A ­ D.M. n. 42 del 22 maggio 2007). Le decisione saranno assunte dal Consiglio di Classe "nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale" (comma 6)(in caso di
trasferimento o pensionamento sarà assicurato il rimborso delle spese; in caso di nomina fino al termine delle lezioni o dell'anno scolastico sarà conferito al Docente un incarico per il tempo delle operazioni). L'assenza di un docente del Consiglio di classe darà luogo alla nomina di un altro docente della stessa disciplina. · A partire dall'a.s. 2008­G9 anche per gli studenti dell'ultimo anno, i quali nel corso del primo quadrimestre presentino insufficienze, il Consiglio di Classe potrà predisporre iniziative di recupero ai fini di un 'ammissione ben meritata agli Esami di Stato. · Il Dirigente scolastico procede alla utilizzazione del personale docente nelle attività aggiuntive costituite dagli interventi di sostegno e recupero utilizzando in via prioritaria docenti dell' istituto e solo in seconda istanza docenti esterni. c ­ Attività di supporto psicologico Partendo dall’osservazione e dall’analisi delle problematiche del mondo degli adolescenti, il nostro Istituto ha attivato il Centro di Informazione e Consulenza che, operando con azioni concrete di intervento e sostegno, mira al miglioramento della qualità della vita degli stessi. Il CIC, che si configura come spazio di ascolto dei bisogni, di analisi della domanda e di intervento specifico, espleta la sua azione attraverso un equipe formata da un consulente esterno esperto in psicopedagogia e dal personale docente disponibile ad incontrare alunni in situazioni di difficoltà che richiedano un colloquio. Lo scopo di questo Centro, i cui componenti hanno compiti e professionalità diverse, è quello di prevenire situazioni di disagio giovanile e condotte di devianze, rimuovendo tutti gli ostacoli che impediscono lo sviluppo personale e il successo formativo. La consulenza dell’esperto esterno è diretta non solo agli alunni, ma anche alle famiglie degli stessi. d ­ I progetti di ampliamento dell’offerta formativa Le nuove modalità di organizzazione di una società complessa come la nostra e il diffondersi delle nuove tecnologie condividono l’essere fondate sull’amplificazione delle capacità umane. Da ciò la necessità che il cittadino possegga un insieme di competenze fondamentali integrate necessarie per operare nelle nuove realtà economiche basate sulle conoscenze. Emergono, pertanto, nuove competenze: ­ ­ ­ ­
abilità di operare in ambienti in continuo cambiamento; capacità di confrontarsi con processi astratti; abilità di prendere decisioni ed assumersi responsabilità, capacità di lavorare ed interagire in gruppo; capacità di comprendere un sistema nella sua globalità.
La necessità di possedere tali competenze ha portato a prevedere nelle sperimentazioni assistite che allo studente siano assegnati compiti di una certa complessità. Per rispondere adeguatamente al problema viene seguito il metodo dei progetti rilevante: A) dal punto di vista cognitivo perché inserisce lo studente in situazioni aperte alle quali deve dare una risposta autonoma e creativa; B) dal punto di vista comportamentale perché invita ad una collaborazione in gruppo, fra studenti e con il docente, mettendo in moto procedure di documentazione e di comunicazione . I progetti attivati dal nostro Istituto mirano all’arricchimento dell’offerta formativa, al recupero e all’eccellenza, attraverso l’impiego di ore extracurriculari e la sperimentazione delle classi aperte e dei curricoli flessibili, alla possibilità di gestire costruttivamente il tempo extrascolastico, infine allo scambio finalizzato di competenze tra le diverse discipline.
11) PROGETTI ATTIVATI a – Progetti P.O.F. TITOLO PROGETTO/ATTIVITÀ
Laboratorio di formazione teatrale e di scrittura
DELLO PREITE
Progetto certificazione Lingua Inglese P.E.T.
Studium et ardor
Progetto processo civile e processo penale
Primi passi sulla via della seta
Patentino ­ Corsi idoneità guida ciclomotore
Annuario d'Istituto anno 2008
Test Center Virgilio per conseguimento ECDL Gite scolastiche e viaggi d'istruzione
RUSSO SPAGNOLO
Approccio alla lingua e cultura araba
AL­RAIES
DI CHIARA STANCA
La comunicazione linguistica e i Media
Certificazione qualità scuola
Donazione e trapianti di organi e tessuti
Aspiranti Ciceroni ­ Giornate FAI di primavera 2008
Discipuli in cathedra ­ Giornalino
Corso d'eccellenza di Diritto Amministrativo e Diritto Processuale
Triennio Liceo Classico ­ Corso tradizionale ­Lingua Inglese
b – Progetti del Piano Operativo Nazionale (P.O.N.) Obiettivo Azione Richiesta C Migliorare i livelli di conoscenza 1 Interventi per lo sviluppo delle II computer, un amico che mi aiuta e competenza dei giovani competenze chiave (comunicazione a studiare. nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali C Migliorare i livelli di conoscenza 1 Interventi per lo sviluppo delle La comunicazione multimediale e competenza dei giovani competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali C Migliorare i livelli di conoscenza 1 Interventi per lo sviluppo delle Corso di lingua e civiltà francese e competenza dei giovani competenze chiave (comunicazione per la certificazione esterna DELF nella madrelingua, comunicazione (A1) nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali D Accrescere la diffusione, 1 Interventi formativi rivolti ai Competenze informatiche di base l'accesso e l'uso della società docenti e al personale della scuola, per un supporto efficace alla dell'informazione nella scuola sulle nuove tecnologie della didattica comunicazione D Accrescere la diffusione, 1 Interventi formativi rivolti ai L'uso delle tecnologie nella l'accesso e l'uso della società docenti e al personale della scuola, didattica: una scommessa per il dell'informazione nella scuola sulle nuove tecnologie della futuro. comunicazione C Migliorare i livelli di conoscenza 1 Interventi per lo sviluppo delle Corso teorico­pratico per l'utilizzo e competenza dei giovani competenze chiave (comunicazione del sistema operativo GNU/LINUX nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali C Migliorare i livelli di conoscenza 1 Interventi per lo sviluppo delle Corso di lingua e civiltà francese e competenza dei giovani competenze chiave (comunicazione per la certificazione estema DELF nella madrelingua, comunicazione (A2) nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali
C – Elenco dei progetti P.O.N. ­ Corso di lingua e civiltà francese per la certificazione esterna DELF (A1 ­ Corso di lingua e civiltà franceseper la certificazione esterna DELF (A2) ­ Il computer, un amico che mi aiuta a studiare ­ Corso in preparazione agli esami ECDL ­ Corso teorico­pratico per l'utilizzo del sistema operativo GNU/LINUX ­ La comunicazione multimediale ­ Corso avanzato di Informatica ­ Laboratorio di Giornalismo e creazione di una testata giornalistica ­ L'Arte diventa mestiere: Esperienza laboratoriale di restauro di dipinti ­ WORKARCHEO: Sperimentare il passato. I laboratori archeologici ­ Il teatro musicale giocoso di Rossini ­ Oltre il muro oltre oceano: laboratorio musicale ­ Laboratorio linguistico­antropologico: “Ciniamo insieme” – Corso di Cinese ­ Archivio e memoria: fare storia con le carte ­ Corso per la preparazione alle prove di ammissione facoltà a numero chiuso ­ Preparazione ai test di ingresso per la facoltà di Medicina e Biologia ­ Competenze informatiche di base: supporto efficace alla didattica – Docenti e Personale ATA ­ L'uso delle tecnologie: una scommessa per il futuro Docenti e Personale ATA
ECDL: LA PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER La European Computer Driving Licence (ECDL) (Patente Europea del Computer) attesta la capacità di usare il personal computer a diversi livelli di approfondimento e di specializzazione. Come tutti i programmi di certificazione del CEPIS si caratterizza per: uniformità, poiché i test sono identici in tutti i Paesi (garantendo così la circolarità del titolo); neutralità, essendo aperto alle diverse piattaforme tecnologiche, da quelle “proprietarie” a quelle “open­source”; imparzialità, garantita da un sistema di qualità. Il programma ECDL articola su livelli: Core, Advanced, Specialised. ECDL Core È la certificazione che attesta la capacità di utilizzare il PC nelle usuali applicazioni informatiche. Per conseguirla ed ottenere il diploma bisogna superare sette esami: Concetti teorici di base Uso del computer e gestione dei file Elaborazione testi Foglio elettronico Basi di dati Strumenti di presentazione Reti informatiche (Internet – Posta Elettronica) ECDL Advanced È la certificazione per l’utente evoluto del computer. Attesta una competenza più approfondita di alcuni singoli moduli dell’ECDL Core: Elaborazione testi Foglio Elettronico Basi di dati Strumenti di presentazione Gli esami di ECDL Advanced sono indipendenti tra loro: ognuno di essi comporta un diploma a sé. ECDL Specialised È la certificazione per chi utilizza il computer per applicazioni specialistiche, quali: Computer Aided Design (CAD 2D e CAD 3D) Health ­ (per gli utilizzatori del Servizio Informativo Sanitario) Geographic Information Systems (GIS) Alcuni dati su ECDL Il programma ECDL è operativo in tutta Europa e molte altre parti del mondo, per un totale di 154 Paesi, inclusa Cina, India, Australia, Sud Africa, Canada, Argentina. I test sono disponibili in 35 lingue diverse. In Italia, ECDL ha ormai un’ampia diffusione ed è riconosciuto dalle Istituzioni – a livello sia centrale che regionale – e nella Pubblica Amministrazione. Il Liceo Virgilio è Test Center ECDL, cioè è una delle circa 3.000 sedi d’esame accreditate da AICA. Ogni mese vengono organizzati esami, mediante il sistema di test automatizzato Atlas e ad essi partecipano sia candidati interni (alunni del Liceo Virgilio), sia candidati esterni
LA PATENTE EUROPEA DELLA QUALITA' ­ EQDL La Patente Europea della Qualità ­ EQDL è un certificato che attesta il possesso da parte del titolare delle conoscenze di base riguardanti i termini, le norme, i metodi e i processi utilizzati nel mondo della Qualità. La Patente Europea della Qualità ­ EQDL è stata concepita come uno strumento utile per gli studenti, i neodiplomati e i neolaureati. E, in generale per chi si affaccia al mondo del lavoro, per chi opera in organizzazioni gestite con Sistemi di Gestione per la Qualità, per tutti coloro che vogliono migliorare la loro posizione professionale. La Patente Europea della Qualità ­ EQDL ­ è una esperienza pilota della certificazione, condotta a livello europeo. EOQ (European Organisation for Quality) e CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies) sono le organizzazioni che gestiscono, rispettivamente, le figure europee nel campo della Qualità e nel campo dell'Informatica. Entrambe seguono con molto interesse l'esperienza pilota condotta in Italia, che sarà presto estesa ad altri Paesi europei. Sul sito del nostro istituto (www.virgiliolecce.it) sono reperibili ulteriori notizie al riguardo. IL “PATENTINO” PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE Il Decreto Legislativo 15 Gennaio 2002, n.9 e sue modificazioni, ha introdotto l'obbligo, per i minorenni senza patente che vogliano guidare un ciclomotore, di conseguire, entro il 1° Luglio 2004, una sorta di patente chiamata più precisamente "Certificato di idoneità per la guida del ciclomotore". Per tale ragione, chi volesse guidare uno “scooter” o qualsiasi ciclomotore deve aver superato con successo un esame a quiz che gli conferisca il necessario “patentino”. Si accede all'esame solo dopo aver frequentato un apposito corso presso un'Autoscuola o presso la tua scuola: la durata del corso è – per legge – rispettivamente di 12 o 20 ore (con al massimo 3 ore di assenza ammesse), dovendosi poi sostenere l'esame entro un anno dalla fine del corso, esame per il quale bisogna avere il consenso scritto di un genitore o del tutore. Anche la nostra scuola organizza un corso di questo tipo, affidato alle cure del prof. Carmelo Spagnolo. Tutti gli studenti che fossero interessati al conseguimento di questa certificazione possono quindi utilmente contattare detto docente, che fornirà tutte le spiegazioni al proposito.
12) STRUTTURA e CONTENUTI DELL'OFF ERTA FORMATIVA q
Obiettivi dell'intervento sperimentale § Prevenzione del disagio § Promozione del successo formativo § Innalzamento del livello di preparazione § Ampliamento dell'offerta formativa § Continuità con i diversi ordini di scuola (precedente e successivo: scuola media ed università) § Miglioramento della comunicazione interna e delle procedure decisionali § Integrazione con il territorio
a ­ Tempo scuola - Flessibilità dell'orario Lo svolgimento delle attività curricolari si realizza in tempo normale, nelle ore antimeridiane, ma il monte ore giornaliero, pur rimanendo tale, registra la riduzione di 5/10 minuti per ora, lasciando lo spazio ad attività di recupero, sostegno, approfondimento, da organizzare anche in orario antimeridiano. Il che agevola notevolmente gli studenti, in quanto si alleggerisce il carico giornaliero, ed in particolare i numerosissimi pendolari. Si prevede, comunque, anche un tempo pomeridiano per le attività collegate all'ampliamento dell'offerta formativa. b ­ Gruppo classe - Percorsi didattici individualizzati - Articolazione modulare degli alunni Le nuove indicazioni normative a proposito di sperimentazione, di autonomia e di flessibilità (art. 31 CCNI, art 1ter DM n. 179 del 19/7/99) sembrano infrangere la consolidata funzione del gruppo classe al livello psicopedagogico. A parte il fatto che oggi gli stessi studenti, avendo imparato dai Decreti Delegati la collaborazione e la collegialità, tendono a rompere gli argini della classe ed a sentirsi piuttosto alunni di una scuola, c'è anche da tener conto dei numerosi e rilevanti problemi che il grado di eterogeneità all'interno del gruppo di classe produce. Il docente, spesso costretto a ritardi e ripetizioni a favore degli alunni che presentano qualche difficoltà nell'apprendimento, gestisce tali situazioni diversificando e personalizzando il proprio intervento didattico, compatibilmente con quanto il numero degli studenti componenti la classe può permettere. Solo quando si siano ristabiliti gli equilibri all'interno del gruppo si può altresì ristabilire l’omogeneità dell’attività formativa. Può rendersi necessario in taluni casi, organizzare percorsi didattici individualizzati o ricorrere all'articolazione modulare di gruppi di alunni di classi parallele e non, al fine di lavorare con gruppi di alunni concretamente e realmente omogenei. c ­ Insegnamento discipline - Compensazione oraria tra discipline (15%) Si verificano, nel corso dell'anno scolastico, momenti di particolari esigenze che richiedono di intensificare l'impegno o condensare gli sforzi in alcune discipline piuttosto che in altre: compensare ritardi, migliorare percorsi, approfondire dei temi soprattutto in vista degli Esami di Stato è spesso un'esigenza reale che può essere soddisfatta attraverso una concordata riduzione del tempo di alcune discipline, nella misura del 15%, a vantaggio di altre. - Ampliamento dell'offerta formativa
a) Approfondimenti curricolari Incontri, seminari, conferenze, dibattiti, partecipazione a certamina ed a convegni, costituiscono momenti insostituibili di approfondimento per la scuola liceale in quanto, ponendo gli alunni di fronte a interlocutori diversi da quelli scolastici, li educa al confronto ed alla discussione. b) Insegnamenti facoltativi integrativi La scelta e conseguente istituzione di insegnamenti facoltativi integrativi è collegata ai bisogni manifestati dagli alunni ed agli orientamenti della scuola. Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
Attività e progetti integrativi del curricolo q q q
Attività integrative, svolte in orario antimeridiano o pomeridiano e rivolte al recupero, al sostegno, al potenziamento e all'eccellenza. Attività aggiuntive, svolte in orario extracurricolare per l'ampliamento dell'offerta formativa. Attività extracurricolari, sul territorio (visite guidate, visite a musei, mostre ecc.), in Italia (viaggi di istruzione delle classi intermedie), all'estero (viaggi di istruzione per le classi finali).
Si intendono attivare: corsi di lingua straniera per il conseguimento delle certificazioni internazionali; corsi di informatica per le classi non sperimentali, finalizzati all’utilizzo dell’informatica nella didattica; § corsi di informatica per il conseguimento della Patente Europea di informatica (ECDL); § corsi di incremento e potenziamento delle qualità motorie § corsi di avviamento all’attività teatrale; § corsi per l'integrazione con il territorio. § §
Presso il Liceo funzioneranno diversi laboratori creativi e di formazione: § Laboratorio di formazione teatrale e di scrittura drammaturgica § Laboratorio di lettura e scrittura § Laboratorio di giornalismo § Attività di educazione alla Salute e CIC (Centro Informazione e Consulenza), con attività di formazione per alunni, genitori, docenti Nei recenti anni scolastici sono stati realizzati vari progetti cofinanziati dall’Unione Europea, che prevede una attività di formazione in vari settori. Di essi si è data elencazione in precedenza, alla voce “PON attivati”. - Accordi rete ­ Prospetto
Ente Ente locale – Comune
Tipo di Collaborazione Informazione
Ente locale – Provincia
Risorse finanziarie e tecniche Organizzazione incontri Attività di orientamento
Stages e full immersion Visite ­ Attività di orientamento
Formazione Attività di orientamento
1. Gestione flessibile del curricolo In base alle indicazioni contenute nel Regolamento n. 323/99, è possibile ricorrere ad una flessibilità curricolare per gli alunni che frequentano l’ultimo anno dell’obbligo di istruzione. Si possono prevedere: · moduli di terminalità, per chi decide di abbandonare gli studi; · moduli di passaggio, per chi decide di cambiare tipo di scuola; · moduli di tipo propedeutico, per chi decide di continuare gli studi nello stesso indirizzo formativo. Nel primo caso si rende necessario il decremento orario delle discipline caratterizzanti nella misura del 15 %, a vantaggio del potenziamento delle discipline dell’area comune, assimilabili, in un certo senso, ai “saperi essenziali”. Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
Nel secondo caso si ritiene imprescindibile la collaborazione con la scuola cointeressata al cambiamento, al fine di individuare ed attivare i necessari percorsi formativi. Nel terzo caso si attivano corsi di sostegno o di approfondimento, a seconda delle necessità degli allievi. Per tutti e tre i casi, comunque, nel corso dell’anno scolastico, ed a partire dal secondo quadrimestre, si individuano gli allievi da collocare rispettivamente nei moduli suddetti, e si modifica il curricolo integrandolo opportunamente a seconda dei casi. 2. Certificazione a) discipline valutate nello scrutinio finale b) discipline non oggetto di valutazione c) moduli di raccordo per le discipline previste solo nell’indirizzo di destinazione d) cambio di indirizzo: intese con la scuole di accoglienza. Solo colloquio per accertare i debiti formativi (da far “pagare” nel corso dell’anno successivo, in sostituzione delle prove integrative ex art. 192 T.U. 297/94). Riconoscimenti Il Liceo Virgilio ha partecipato a Convegni, Certamina, Concorsi letterari, distinguendosi sempre per qualità e quantità di produzione: ¨ Concorso "Pirandello" di Agrigento ¨ Concorso Athenaeum di Roma ¨ Concorso Internazionale "Movimento per la vita" ¨ Concorso letterario "Farsi prossimo nella sofferenza" di Lecce ¨ Concorso "Dossier Europa" della Gazzetta del Mezzogiorno P. O. F. – REALIZZAZIONE E RISORSE q
Risorse Fondo dell’istituzione scolastica (art. 82 del CCNL 2002/2005). Finanziamenti governativi, di enti locali e dell’Unione Europea, mirati per attività di progetto.
La struttura funzionale ed organizzativa La complessità presente negli interventi di tipo formativo ed organizzativo richiesta dall’istituzione per assolvere compiutamente alle esigenze di realizzazione del POF, viene gestita attraverso un’apposita struttura funzionale­organizzativa. I principi su cui tale struttura si fonda sono: Ø impegno degli operatori della scuola ad offrire un servizio di qualità; Ø volontà di mantenere un clima relazionale positivo e di collaborazione; Ø rispetto dei ruoli e della collegialità; Ø assunzione di responsabilità diffusa; Ø cultura dell’autovalutazione collegiale per tenere sotto controllo i processi e migliorarli. q
L’organizzazione della scuola è affidata ai seguenti organi: Consiglio d’Istituto: è l'organo collegiale formato dalle varie componenti dell'Istituto che si occupa della gestione degli istituti scolastici italiani. In esso sono presenti: rappresentanti degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado, rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti del personale ATA). Il numero dei componenti del CdI varia a seconda del numero di alunni iscritti all'Istituto. Ogni rappresentanza viene eletta all'interno della sua componente mediante consultazioni elettorali regolarmente effettuate all'interno dell'Istituto. La presidenza del Consiglio d'Istituto spetta ad un genitore eletto. All'interno del Consiglio si può nominare una giunta esecutiva che ha il compito effettivo di verificare la ricezione e l'adempimento di ciò che il Consiglio stesso delibera. Il Consiglio d'Istituto ha potere decisionale su: 1. il bilancio preventivo e il conto consuntivo; 2. l’adozione del P.O.F. (Piano dell'offerta formativa); 3. l’acquisto e il rinnovo delle attrezzature scolastiche; 4. l’adattamento del calendario e dell'orario scolastico; 5. la programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche e dei viaggi d’istruzione; 6. i criteri generali relativi alla formazione delle classi
Il Consiglio di Istituto inoltre può esprimere pareri sull’andamento generale della scuola.
Collegio dei Docenti: composto dal personale insegnante della scuola, è presieduto dal dirigente scolastico. Cura la programmazione dell’azione educativa; adegua i programmi alle specifiche esigenze ambientali; favorisce il coordinamento interdisciplinare; provvede all’adozione dei libri di testo; adotta e programma iniziative sperimentali; promuove la ricerca e l’aggiornamento dei docenti; elegge i componenti delle varie commissioni. Dirigente scolastico e suoi Collaboratori: i collaboratori sono nominati dal dirigente scolastico e svolgono le funzioni dallo stesso affidate. Il collaboratore vicario sostituisce il capo di Istituto in caso di impedimento o assenza o su delega. Consiglio di Classe: è presieduto dal Dirigente scolastico o da un insegnante delegato, è composto dai professori di ogni singola classe, da due rappresentanti degli alunni e da due dei genitori. Svolge le seguenti funzioni: Le funzioni del Consiglio di classe sono : armonizzare il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d’intervento adottate dal Collegio dei docenti; avanzare proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione ecc.; verificare periodicamente l’efficacia formativa delle strategie attivate e delle metodologie didattiche adottate e seguite; programmare le iniziative riguardo alle attività integrative finalizzate allo sviluppo, al sostegno e al recupero degli handicap; curare i comportamenti degli alunni, attuare la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni.
Commissioni Formulano proposte in relazione all’area di cui si occupano e hanno funzioni delegate dal Collegio relativamente agli ambiti di maggior rilevanza in relazione alla vita della scuola, e alla qualità dell’offerta formativa (Commissioni permanenti). Possono essere istituite anche per la soluzione di problemi particolari (Commissioni di progetto).
· Dipartimenti Ø Riuniscono i docenti per ampie aree di aggregazione dei saperi; Ø Sono delegati del Collegio docenti in materia di progettazione didattica disciplinare; Ø Hanno competenze per:
1) predisposizione dei curricoli, delle aree di approfondimento e progetto e delle attività pluridisciplinari; 2) iniziative di promozione della innovazione didattica in relazione alla progettazione dei curricoli disciplinari (modulari e per competenze); 3) individuazione degli obiettivi propri delle discipline per le varie classi e dei nuclei fondamentali cui ogni docente si dovrà attendere; 4) ricerca sulla valenza formativa della disciplina; 5) elaborazione di proposte relative a prove disciplinari e valutazione (condizioni, quantità delle prove, criteri di valutazione, ecc.); 6) documentazione e diffusione delle attività didattiche disciplinari nella prospettiva di predisporre un centro di documentazione didattica; 7) proposta coordinata per i libri di testo e gli strumenti didattici. Ø Promuovono la formazione dei docenti; Ø Compiono attività di ricerca utilizzando e interagendo con altre agenzie formative; Ø Offrono al territorio proposte culturali, collaborazioni, servizi culturali. · Responsabile di biblioteca Ø E’ consegnatario dei beni mobili e librari di cui provvede alla conservazione e di cui è responsabile; Ø Provvede alla registrazione e schedatura dei nuovi acquisti e alle compilazione dei registri dei prestiti; Ø Presenta proposte in ordine ai nuovi acquisti coordinando a tale scopo le proposte dei docenti, degli studenti e
dei coordinatori disciplinari; Ø Assiste studenti e docenti nella ricerca bibliografica e predispone schede con percorsi di lettura; Ø Promuove e coordina iniziative culturali legate alla conoscenza della produzione letteraria contemporanea e
all’educazione alla lettura.
Responsabili di laboratorio Queste figure: Ø Sono consegnatarie dei beni mobili e delle attrezzature del laboratorio e ne hanno la responsabilità. Ø In collaborazione con personale tecnico, il responsabile di laboratorio: a) cura le funzionalità delle attrezzature, dando segnalazione tempestiva di eventuali disfunzioni; b) provvede al rifornimento del materiale di consumo per il funzionamento del laboratorio; c) predispone le proposte di incentivi e acquisti; d) firma i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto e le proposte di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili; e) cura la predisposizione di un archivio delle esperienze didattiche; f) coordina le attività di utilizzo del laboratorio; g) ne propone il regolamento di utilizzo. · Ø
Coordinatore di classe Il coordinatore di classe: Può presiedere le riunioni del Consiglio di Classe come delegato del Preside che informa con periodicità e tempestività sulle situazioni problematiche degli studenti e su eventuali problemi di classe; ha facoltà di convocazione in caso di necessità, ed è responsabile della verbalizzazione; compila, al termine dell’anno scolastico, una sintetica relazione sulla classe e sulle proposte didattiche a supporto della programmazione per l’anno successivo; Coordina le attività della classe deliberate dal Consiglio, ivi compresi i momenti di programmazione disciplinare e di classe in coerenza con il POF, e ne rende partecipi colleghi, alunni e famiglie, garantendo il progetto formativo e facilitando l’inserimento dei docenti più giovani e dei supplenti e dà loro suggerimenti perché si possano adeguare all’attività programmate; Cura le relazioni con le famiglie ed è garante della tempestività delle comunicazioni nel caso di difficoltà di apprendimento, di scarso profitto o frequenza non assidua; presiede altresì gli incontri con le famiglie stesse, informandole periodicamente sulle attività scolastiche; nella fase collegiale, illustra l’andamento didattico e disciplinare della classe, la programmazione educativa e didattica, anche tenendo conto delle eventuali proposte sorgenti dai genitori; Tiene i rapporti con gli studenti al fine di favorire un clima di serena convivenza nel rispetto delle persone e dell’ambiente, spiegare le regole di comportamento, e far emergere problemi e proposte; Effettua il controllo mensile delle assenze e coinvolge lo studente, ed eventualmente, i genitori interessati, in presenza di situazioni problematiche e non regolari; tiene inoltre aggiornata la scheda di ogni studente che attesti la posizione riguardo ai debiti formativi, attività di recupero, approfondimento, saldo del debito, crediti scolastici, partecipazioni alle attività della scuola, stages, note disciplinari, ecc., curando anche i relativi materiali anche per le sedute del Consiglio di classe per la valutazione; Predispone incontri individuali con personale specializzato per difficoltà di apprendimento, problemi di inserimento, percorso scolastico accidentato, ecc. ·
Altre responsabilità specifiche
Nell’istituto sono altresì presenti: Ø Responsabile sicurezza Ø Tutor docenti in anno di prova; Ø Responsabili di Scambi e Certificazioni;
Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa (art. 30 CCNL 2002­2005)
FUNZIONE 1: Gestione del POF – Certificazione di qualità ISO 9001: § coordinamento delle attività del Piano § coordinamento della progettazione curricolare § valutazione delle attività del Piano § sostegno al lavoro dei docenti § predisposizione, attuazione, aggiornamento dei processi relativi al Sistema di Gestione di Qualità FUNZIONE 2: Potenziamento Informatico­Linguistico e comunicazione multimediale: § incremento e valorizzazione di tali attività § coordinamento della progettazione in materia § integrazione delle discipline interessate § sostegno al lavoro dei docenti FUNZIONE 3: Organizzazione e gestione IDEI (Interventi Didattici Educativi e Integrativi) – Attività extracurruculari: § coordinamento delle attività extracurricolari (D.P.R. 567, viaggi di istruzione e visite guidate, ecc.) § organizzazione degli IDEI (Interventi Didattici ed Educativi Integrativi) e di tutte le attività di compensazione, integrazione e recupero FUNZIONE 4: Orientamento scolastico: § conoscenza del territorio e capacità di relazionarsi con Enti locali e Scuole ·
La sperimentazione dell'autonomia richiede necessariamente la formazione del personale docente e non. La scuola si impegna a realizzare, nel corso dell'anno, moduli formativi con l’utilizzo sia delle risorse interne che di esperti esterni. Nell'attività di formazione pertanto, la scuola si avvale anche delle competenze professionali che, a diverso livello, operano nel mondo dell’università, dei servizi e della produzione. Si prevede di attivare una serie di progetti di formazione, le tematiche dei quali saranno decise dal Collegio dei Docenti, anche tenendo conto delle disponibilità finanziarie e temporali. ·
Monitoraggio e valutazione del servizio prestato
Il Collegio dei docenti intende elaborare ed aggiornare alcuni strumenti di valutazione del servizio e delle attività formative (questionari, griglie di rilevazione, tavole riassuntive dei dati): ú sull’andamento delle richieste di iscrizione; ú sull’andamento formativo delle classi; ú sulle richieste e sulle aspettative delle famiglie nei confronti della scuola; ú sul “livello di soddisfazione“ delle famiglie nei confronti della scuola; ú sul livello di partecipazione delle famiglie agli incontri collegiali. I risultati saranno utilizzati come verifica del lavoro svolto e come base di riflessione per le eventuali correzioni in itinere. Gli indicatori per il monitoraggio saranno i seguenti: ú congruenza del Pof al curricolo; ú coerenza degli standard formativi della scuola; ú funzione della struttura e dei servizi offerti dalla scuola; ú formazione apprendimento degli alunni; ú riduzione delle assenze saltuarie; ú realizzazione di un clima sociale positivo nella scuola tra alunni, docenti, personale Ata e famiglie.
Gli strumenti da utilizzare nei consigli di classe sono i seguenti: ú prove di ingresso disciplinari e trasversali per gli alunni; ú griglie di rilevazione della situazione di partenza delle classi; ú tabelle di rilevazione dei dati per la situazione iniziale; ú griglie di valutazione per gli obiettivi disciplinari; ú tabella per la valutazione globale del primo periodo dell’anno scolastico; ú tabella per la valutazione globale del secondo periodo dell’a.s., da utilizzare nel monitoraggio dell’azione complessiva della scuola e della rispondenza ai bisogni dell’utenza. Gli strumenti per il monitoraggio dell’ azione formativa della scuola sono i seguenti: ú questionario e griglia di rilevazione delle richieste e delle aspettative delle famiglie nei confronti della scuola; ú questionario e griglia di rilevazione del “livello di soddisfazione” dell’utenza e del personale; ú griglia di rilevazione dei progressi in campo educativo e cognitivo dell’intera utenza; ú questionario e griglia di rilevazione riassuntiva sulle attività didattiche svolte dalla scuola nel campo delle nuove tecnologie. Risultati previsti v Significativo raggiungimento degli obiettivi educativo­didattici da parte degli alunni; v arricchimento dei percorsi formativi nell’ottica dell’ Orientamento; v coinvolgimento di alunni e genitori nell’ottica dell’innalzamento dell’obbligo scolastico ed al fine di eliminare il fenomeno degli abbandoni. Indicatori di successo v Diminuzione del tasso di insuccesso; v diminuzione delle assenze da parte degli alunni; v maggiore coinvolgimento degli alunni nelle attività proposte dalla scuola; v maggiore coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali della scuola; v aumento delle iniziative in rete con altre scuole; v aumento dei momenti di collaborazione con gli Enti operanti nel territorio; v ampia partecipazione degli alunni alle attività extracurricolari; v ampia partecipazione dei genitori alle iniziative nelle quali la scuola si apre al territorio, sia in termini di presenza che di collaborazione.
13) …A PROPOSITO DI SICUREZZA In relazione alle disposizioni impartite dal D. L.vo n. 626 del 19/09/1994 ed in attuazione delle direttive 89/391/Cee, 89/694/Cee, 89/655/Cee, 89/656/Cee, 96/269/Cee, 90/270/Cee, 90/394/Cee, 90/679/Cee, riguardanti i miglioramenti della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, questo Istituto ha avviato già dall’a.s. 1999/2000 corsi di formazione ed informazione rivolti al personale ed agli alunni. Ora l’impegno diverrà ancora più incisivo, grazie alla organizzazione di appositi corsi rivolti, oltre che agli,alunni, anche alle famiglie, in quanto si ritiene opportuna ed indispensabile la divulgazione capillare delle conoscenze delle norme relative alla sicurezza nell’ottica di un comportamento corretto in materia, sia a livello individuale che nell’ambito della comunità. Ciò sarà confortato anche dalla nomina del medico scolastico. Saranno tenute, inoltre, simulazioni comportamentali, con esercitazioni pratiche sull’uso dei mezzi di intervento a disposizione dell’Istituto in caso di eventi imprevisti ed eccezionali (incendio – uso di agenti estinguenti – ecc.); si terranno corsi di Educazione sanitaria e di Primo soccorso, che culmineranno in una esercitazione pratica di evacuazione dell’edificio. Con tale programma questo Liceo integra ed amplia l’offerta formativa nella sfera della civica educazione, mediante iniziative rivolte all’individuo, alle famiglie, all’intera società. L’Istituto, in ottemperanza al Testo Unico sulla Privacy n. 196/2003, ha predisposto il proprio Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali (D.P.S.) e sta operando nel rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalla citata normativa. Agli studenti iscritti, le loro famiglie ed al personale, nella loro qualità di “interessati” al corretto trattamento dei propri dati personali e sensibili, verrà rilasciata apposita informativa riguardante ciò che l'interessato ha diritto di conoscere: 1) ESISTENZA di dati personali che lo riguardano; 2) ORIGINE dei dati personali; 3) FINALITÀ e modalità del trattamento; 4) TITOLARE E RESPONSABILE del trattamento; 5) Soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere COMUNICATI;
L'interessato avrà inoltre diritto di ottenere: 1) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; 2) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
14) CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI Principi fondamentali La Carta dei Servizi ha come fonte di ispirazione fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana. 1) 2)
Uguaglianza Nessuna discriminazione nella erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti razza, sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche, condizioni socioeconomiche. Imparzialità e Regolarità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. Accoglienza e Integrazione La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. Diritto di scelta: Obbligo scolastico e Frequenza L’utente ha facoltà di scelta tra le istituzioni che erogano il servizio scolatico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della obiettiva capienza di ciascuna di esse. La regolarità della frequenza è assicurata con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. Partecipazione, Efficienza, Trasparenza Istituzione, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “Carta” attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. Questa istituzione scolastica si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica (ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti), si informa a criteri di efficienza e flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale. Libertà di insegnamento e di aggiornamento del personale La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico ed un compito per l’Amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. Servizi amministrativi
Questa istituzione scolastica ha fissato, garantendone l’osservanza ed il rispetto, i seguenti servizi amministrativi: La distribuzione dei moduli di iscrizione e la riconsegna degli stessi, debitamente compilati, è effettuata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 11.30. Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura al pubblico, dalle ore 10.00 alle ore 11.30 di ogni giorno. L’Ufficio di Presidenza riceve il pubblico dalle ore 10.00 alle ore 12.00 di ogni giorno e docenti ed alunni dalle ore 9.00 in poi. La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendono: il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. L’istituto assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti: - tabella orario di lavoro dei dipendenti - organigramma degli Uffici - organigramma degli OO.CC. Piano dell'Offerta Formativa 2007/08
- organico del personale docente ed A.T.A. - albi di istituto - appositi spazi per : ▪ bacheca sindacale ▪ bacheca R.S.U. ▪ bacheca degli studenti ▪ bacheca dei genitori.
6. Presso l’ingresso e presso gli Uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. 7. Gli operatori scolastici dei servizi amministrativi ed il personale ausiliario A.T.A. devono avere il cartellino di identificazione esposto in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro. 8. Il regolamento d’Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione. Procedure dei reclami e Valutazione del servizio I reclami riguardanti gli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi della scuola possono essere espressi in forma orale o scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali o telefonici devono essere successivamente presentati per iscritto e sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Capo di Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Quando il reclamo non sia di competenza del capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Preside formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale documento è inserito nella relazione generale del Consiglio sull’anno scolastico. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, verrà effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati da un Comitato nominato dal Collegio dei docenti e rivolti alla componente genitori ed alunni dei vari Consigli di classe e di Istituto. Alla fine di ciascun anno scolastico il Collegio dei docenti redige una relazione sull’attività didattica e formativa della scuola, sottoponendola all’attenzione del Consiglio di Istituto.
15) ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE INSEGNANTE E DIRIGENZIALE PRESENTE IN ISTITUTO
RUOLO FUNZIONE Rappresentante della Direzione
/ REQUISITI
Capacità di analisi. Capacità organizzative. Chiarezza in ambito comunicativo, dovendo redigere e diffondere la documentazione del SQ. Uso del personal computer. Precisione, dovendo verificare l'applicazione del SQ.
Collaboratori DS Chiarezza sulle finalità e sui valori della scuola nella quale operano. Conoscenza del quadro di riferimento normativo della scuola in generale e del proprio ordine di scuola in particolare. Capacità di scelte autonome nell'ambito delle strategie gestionali condivise con il Dirigente scolastico. Conoscenze informatiche. Percezione della possibilità di crescita e di sviluppo dell'organizzazione scolastica. Percezione dell'ambiente lavorativo come luogo di apprendimento personale. Disponibilità all'ascolto. Capacità di :
AZIONI NECESSARIE (S/N)
X S. NUZZOLI
Assicurare che i processi necessari per il sistema di gestione per la qualità siano predisposti, attuati e tenuti aggiornati. Analizzare le prestazioni del sistema di gestione per la qualità ed ogni esigenza per il miglioramento. Assicurare la promozione della consapevolezza dei requisiti del Cliente nell'ambito di tutta l'organizzazione. Organizzazione dei corsi di recupero (IDEI) e delle prove di verifica del debito. Controllo dell'assolvimento dei debiti formativi e segnalazione dei problemi emergenti. Raccolta e archiviazione di tutta la documentazione prodotta, dei documenti delle classi V, delle programmazioni e delle relazioni finali, comprese quelle relative a IDEI e attività extracurriculari.
Rispetto dei reciproci ruoli. · Mediazione. · Valorizzazione dei risultati positivi. · Interesse per le aspettative degli altri. · Esorcizzazione dell'errore. · Ricerca collegiale di regole comuni. · Lavoro di gruppo e scambio di esperienze. Vedere Collaboratori DS. Inoltre come diretto collaboratore saprà elaborare e condividere con il Dirigente Scolastico obiettivi e strategie comuni di intervento con: G. DELLO PREITE · Consapevolezza organizzativa. · Senso di appartenenza. · Percezione della possibilità di crescita e di sviluppo dell'organizzazi one
Capacita di rapportarsi con le varie componenti d'istituto al fine di individuare tempestivamente gli ambiti d'intervento sia nei riguardi della manutenzione che dell'approvvigionamento. Conoscenza della normativa ministeriale
Sostituzione del Dirigente scolastico in caso di assenza. Gestione dell'orario. Predisposizione di tutta la modulistica standard inerente l'attività didattica. Coordinamento delle attività dei laboratori in collaborazione con i referenti di laboratorio, personale ATA e segnalazione dei problemi emergenti. Reperimento ed organizzazione dei dati statistici. Organizzazione viaggi d'istruzione e coordinamento visite guidate. Gestire la valutazione e la rivalutazione dei fornitori. Gestire le attività di approvvigionamento. Gestire il sistema informativo d'istituto, sia a livello hardware che software. Raccogliere e gestire le segnalazioni in merito
relativa agli acquisti. Padronanza dei sistemi informatici a livello hardware e software. Gestione delle reti compresa; capacità di relazionarsi positivamente con enti esterni (es. amministrazione provinciale) e fornitori. Capacita di gestire il personale ATA ottimizzando l'organizzazione del lavoro. Capacità di risolvere i conflitti. Ottima conoscenza della normativa. Condivisione degli obiettivi dell'istituto e tempestività nell'esecuzione degli adempimenti che permettano il raggiunoimento degli obiettivi stessi Vedere Collaboratori DS. Caratteristiche generali: · Autostima Fiducia in sé. · Capacità di relazione e di comunicazione interpersonale. · Competenza relazionale con il Dirigente Scolastico. · Competenza nell'ascolto attivo. · Empatia. · Competenza relazionale con i colleghi. · Competenza relazionale con le famiglie. · Consapevolezza organizzativa. · Competenza
all'uso di infrastrutture e ambiente di lavoro.
Come da normativa e CCNL X
O.M. SPADA
G. PANNUNZIO S. NUZZOLI E. TEBANO T. DIMITRI A. SPAGNOLO A. VERGORI A. PIPERNO
nella gestione della membership. · Competenza nella gestione delle riunioni (tenuta del compito, del tempo, del clima). Conoscenza degli aspetti Funzione emotivo­affettivi legati strumentale 1 Gestione del alla fascia di età degli POF e studenti. certificazione della qualità della scuola.
Funzione strumentale 2 Potenziamento informatico e linguistico.
S. NUZZOLI G. PANNUNZIO
Conoscenza del territorio e capacità di relazionarsi con enti formativi (Università). X E. TEBANO T. DIMITRI
Competenze progettuali Funzione specifiche e capacità di strumentale 3 Orgazione e coordinamento delle
Raccolta di materiale relativo al P.O.F. e sua redazione. Coordinamento e supervisione delle attività indicate nello stesso. Implementazione e gestione del sistema di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000. Analisi dei bisogni, progettazione, coordinamento e verifica delle attività relative alla suddetta norma. Gestione ed aggiornamento del sito WEB dell'istituto con relativa presentazione di: · P.O.F. Istituto. Programmazio ne didattica. · Aree di progetto. · Materiale indicato dal Collegio Docenti o da altre componenti scolastiche. · Gestione della rete d'istituto. · Coordinamento e sostegno nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Rilevamento, in collaborazione con i C.d.C, dei bisogni degli
gestione IDEI e attività formative della attività scuola. extracurriculari.
Funzione strumentale 4 Orientamento
Conoscenza del territorio e capacità di relazionarsi con enti locali e scuole.
A. VERGORI A. PIPERNO
L. CANDELA I. BRACCIALE P. CORRADO
Responsabili biblioteca.
Responsabile del TEST CENTER ECDL.
Gestione del prestito dei libri della biblioteca e degli archivi e dei registri della stessa.
SCAUZILLO, CHIRIZZI, NUZZOLI
Contatti con DIDASCA
D. COLUCCIA, R. DI CHIARA STANCA, G. PANNUNZIO PER LA PARTE DOCENTE, E RAPPRESENTANTI STUDENTI E GENITORI
Gestione elettorali
Coordinatore di Laboratorio laboratorio d’informatica. scientifico e Laboratorio di fisica. informatico Laboratorio di scienze.
studenti per predisporre e coordinare le attività di recupero formativo (IDEI). Coordinamento delle attività extrascolastiche, anche in collaborazione con enti esterni. Promozione e diffusione all'esterno di informazioni riguardanti l'Istituto. Contatti con la scuola media inferiore e con l’università. Valutazione anno di prova per neo­immessi in ruolo.
G. QUARTA G. RUSSO A. SPAGNOLO
Responsabile del laboratorio e della relativa strumentazione, della gestione dei materiali e del loro corretto uso e conservazione. Indica all'Ufficio Tecnico gli acquisti relativi per la gestione del laboratorio. Cura la gestione dei
Coordinatore di Conoscenze di didattica area generale. Competenze nella costruzione del curricolo. Abilità nella costruzione di unità didattiche/moduli di Lavoro. Conoscenza delle prospettive interdisciplinari e delle implicazioni trasversali. Competenza nella valutazione degli apprendimenti. P. CORRADO G. DELLO PREITE E. RIZZO A. SPAGNOLO G. QUARTA A. LINCIANO D. COLUCCIA P. CALOGIURI
registri d'accesso all'uso del laboratorio. Svolge l'importante compito di coordinare insegnanti di materie appartenenti alla medesima area disciplinare o ad aree disciplinari affini nelle attività volte a concordare programmazioni e strategie didattiche coerenti con gli obiettivi fissati nel P.O.F. A tal fine produce materiale di supporto, raccoglie quanto prodotto dai colleghi e lo conserva in archivio, propone elementi di discussione e spunti per la riprogettazione. Compiti: · Convoca le riunioni per area disciplinare. · Partecipa alle riunioni di programmazion e della Commissione dei Coordinatori in collaborazione con il docente F.S. · Coordina la revisione, l'aggiornament o e la stesura della programmazion e in collaborazione con tutti gli insegnanti dell'area, tenendo conto anche della legge sull'esame di stato e della
legge sull'elevamento dell'obbligo scolastico. Coordina gli insegnanti di materie affini nella stesura degli obiettivi didattici trasversali e delle strategie per raggiungerli. Coordina una programmazion e riguardante gli obiettivi minimi comune per classi parallele; se ciò non è possibile ne indica le motivazioni oggettive. Concorda con gli insegnanti dell'area il numero minimo di prove di verifica, le modalità e i criteri di valutazione, anche per quanto si i concorda modalità, criteri di valutazione e tempi per eventuali prove di verifica comuni per classi parallele. Concorda la tipologia delle prove e i criteri di valutazione comuni per le prove di verifica del debito formativo. Si assicura che le riunioni vengano verbalizzate,
Coordinatore di Empatia. Capacità di classe relazionarsi costruttivamente con gli alunni, i docenti e le famiglie. Capacità di conduzione dei Consigli di classe. Competenza nella documentazione dei percorsi Visione interdisciplinare dell'attività della classe.
M. CANANA' A. DONNO M.T. RIZZO G. DELLO PREITE R. DI CHIARA STANCA A. SPAGNOLO M.R. CORRADO E. PERRONE D. MASTROLIA I. BRACCIALE L. GUERRIERI R. SCAUZILLO F. SPADA M.G. CALOGIURI M. SEBASTE A. VERGORI V. CAPOZZA M. CORINA G. RUSSO M. ZAMPINO F. QUARTA I. BLATTMANN D ' AMELJ S. ATTANASIO M. FERRECCHIA L. NIGRI M. R. TENI P. CHIRIZZI G. PANNUNZIO A. PIPERNO D. CILLO A. NOVIELLO P. GRECO
controlla i verbali e li sottoscrive. Svolge un importante ruolo di raccordo tra la scuola e la famiglia e tra lo studente e i vari servizi offerti dall’istituto. Compiti: · Illustra alla classe il meccanismo dei debiti formativi ( per le classi del Biennio). · Illustra alla classe i! meccanismo dei debiti formativi e dei crediti scolastici e formativi, anche in vista dell'Esame di Stato (per le classi del Triennio). · Illustra al Consiglio la situazione di partenza della classe, per conoscenza diretta o indiretta (contatti con i Coordinatori dell'anno precedente, consultazione di relazioni scritte o di verbali). · Compila le comunicazioni di metà quadrimestre sul libretto personale, dopo i Consigli di Classe. · Compila sul libretto personale la comunicazione
alle famiglie sull'esito delle prove per il recupero del debito formativo. Compila e consegna, a fine anno, le comunicazioni del debito formativo. Compila le comunicazioni di non ammissione all'anno successivo (che verranno inoltrate dalla segreteria). Prende contatto con le famiglie per segnalare eventuali problemi, controlla periodicamente le assenze e le note sul registro. Si accerta che le Schede Personali siano state compilate correttamente e, se necessario, le completa. Controlla che le comunicazioni alla famiglia siano state controfirmate. Controlla la regolarità dei verbali dei Consigli di classe e si incarica di farli controfirmare. ritira gli attestati relativi alle attività svolte dagli studenti, per
l'eventuale attribuzione del credito scolastico e formativo (per le classi del triennio). Al primo Consiglio propone obiettivi educativi e formativi per la classe. Al termine dei Consigli di classe segnala al Docente F.S. gli studenti per i quali sarebbero utili interventi di sostegno in campo disciplinare (corsi di recupero), metodologico (tutoring), psicologico (CIC).
PIano dell'Offerta Formativa del Liceo Classico "Virgilio" di Lecce. Anno Scolastico 2007-2008