Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/39000-violazione-colposa-nella-custodia-di-beni-sequestrati.asp
Timestamp: 2020-07-05 00:19:39+00:00
Document Index: 82653428

Matched Legal Cases: ['art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 334']

Violazione colposa nella custodia di beni sequestrati
Daniele Paolanti | 28 giu 2020
L'art. 335 c.p. sanziona il custode di un bene sottoposto a sequestro che, per colpa, ne determina la distruzione, dispersione o deterioramento
Il testo dell'art. 335 c.p.
La ratio del reato di cui all'art. 335 c.p. e il bene giuridico tutelato
La condotta sanzionata dall'art. 335 c.p.
La pena prevista per il delitto di cui all'art. 335 c.p.
Il reato di violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa è un delitto proprio, poiché può commetterlo solo una determinata categoria di soggetti, ovvero coloro i quali sono nominati custodi di un bene sequestrato. È un delitto inquadrato, nel nostro sistema codicistico, tra i delitti contro la pubblica amministrazione. Bene giuridico meritevole di tutela è, ovviamente, il buon andamento della p.a. oltre che la obiettiva necessità di preservazione di beni sottoposti a misure cautelari. Per quanto pertiene la procedibilità, per questo genere di reati, non sono necessari la querela, esposto o istanza, dacché si può procedere d'ufficio.
Partiamo da un presupposto: la differenza tra questo delitto e quello di cui all'art. 334 c.p. (ovvero la distruzione, dispersione o deterioramento di cose sottoposte a sequestro) è che, in questo caso (essendo il delitto colposo) nel soggetto agente non vi è la volontà di determinare un favore verso il soggetto proprietario della res. Il deterioramento, la dispersione o, comunque, la soppressione del bene è causato dall'inosservanza degli obblighi di diligenza cui il custode sarebbe tenuto in ragione del proprio ufficio.
Il delitto di violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa è punito con la reclusione fino a sei mesi o la multa fino ad € 309,00.
Come desumibile dal tenore della rubrica della norma, si tratta di un delitto colposo, determinato quindi dall'imprudenza, negligenza o imperizia del soggetto agente.