Source: https://www.pianob.info/site/2019/11/udienza-civile-luca-scantamburlo-e-manifestazione-30-ottobre-2019-trieste/
Timestamp: 2019-12-11 01:04:20+00:00
Document Index: 131508200

Matched Legal Cases: ['art 34', 'art 32', 'art 3', 'art 2', 'art 669', 'art 700']

Aggiornamenti Trieste 30 ottobre 2019 Udienza civile Luca Scantamburlo: “IL COLLEGIO SI RISERVA DI DECIDERE” » Piano B - Associazione Promozione Sociale
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Associazione PIANO BNews PIANO B News UncategorizedAggiornamenti Trieste 30 ottobre 2019 Udienza civile Luca Scantamburlo: “IL COLLEGIO SI RISERVA DI DECIDERE”
Aggiornamento 8 novembre 2019.
Di seguito riportato il link del video di Adriano Bianchi – cittadino e genitore del Bellunese – dove viene riportata la testimonianza della giornata del 30 ottobre 2019 in Foro Ulpiano, di fronte al Tribunale di Trieste (sit-in autorizzato dalla Questura di Trieste), in occasione ed in solidarietà con il reclamo nel civile, avverso la ordinanza di rigetto del Giudice dottor Francesco Savero Moscato; il Collegio del Tribunale – che in udienza ha ascoltato le controdeduzioni del legale dei due genitori – si riserva di decidere sul reclamo e sulla richiesta di rimettere il giudizio alla Consulta).Sit-in organizzato dalle associazioni UHRTA, ALISTER e dal Comitato spontaneo Sostegno Genitori (SG) di Pordenone (NdA: con la collaborazione della nostra associazione).
Taluni fra il pubblico confondono la questione di legittimità costituzionale – sollevata in Tribunale dalla parte ricorrente / reclamante – con la eventuale Ordinanza di rinvio alla Consulta a firma del Giudice o del Collegio.Il titolo del video è corretto perché la descrizione dettagliata nel video e le mie parole nella intervista con la giornalista Laura Buccarella di Telequattro, sono chiarissime.
È stata sollevata la questione di legittimità costituzionale in via incidentale dinanzi ad un Tribunale, ma non ancora di fronte alla Consulta che è il secondo step. Intanto è stata messa in moto la questione dinanzi al Giudice, ed è doveroso dirlo.L’accesso alla Consulta lo può fare ed indirizzare con Ordinanza specifica solo un Giudice o un Collegio di giudici, appunto, e sulla base di una richiesta esplicita della parte ricorrente (che appunto solleva la questione, mettendo in moto la questione, “sollevando” in gergo giuridico ) o sulla base di un proprio scrupolo ed agire per un dubbio (in caso lo faccia il Giudice su sua iniziativa); a quel punto, e solo a discrezione del Giudice, si ha o meno la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale e la successiva trasmissione al Parlamento, comunicando ai Presidenti delle Camere .
Il gergo giuridico è questo: si dice espressamente “sollevare la questione di legittimità costituzionale” nell’ambito di un procedimento, civile, o in particolare di natura cautelare. Solo quando il Giudice accoglie, si attiva il cosiddetto “giudizio incidentale”. Prima si solleva la questione, appunto, e la parte in causa – ricorrente – è legittimata a farlo. Basta che la questione sia ritenuta dal Giudice “non manifestamente infondata.”
Per inciso, questo è l’esempio paradigmatico di un tipico caso pilota di cui parlava il prof. Daniele Trabucco – docente universitario in Istituzioni di diritto pubblico – al convegno di Verona dell’11/03/2018, quello che egli ha definito “il secondo tempo della partita “.
Attendiamo dunque l’esito della decisione del Collegio di Trieste, Tribunale Civile di Trieste. Luca Scantamburlo 08 nov 2019
Aggiornamento del 31 Ottobre 2019.
Ieri mattina di fronte al Tribunale di Trieste c’erano circa 60/70 persone, ad occhio e croce. Un miracolo, visti i tempi attuali. Visto il freddo, la bora, ed il giorno feriale in cui il sit-in si e’ tenuto. E due associazioni Alister e UHRTA, ed un comitato spontaneo di genitori (Sostegno genitori, SG di Pordenone ) protagoniste nel supportare una causa di contenzioso civile, che puo’ avere implicazioni per migliaia di bambini qualora abbia esito favorevole ai ricorrenti. I cori che ho ascoltato erano le parole giuste, piu’ appropriate. E’ stata una protesta civile, senza parolacce, senza offese, senza estremismi. Davanti a poliziotti, funzionari della DIGOS, davanti ad un Tempio della Giustizia, un piccolo gruppo di cittadini, genitori, nonne e nonni, o persone senza figli – provenienti dal Veneto e da diverse parti del FVG – desiderose di essere protagoniste, della vita civile, pubblica e sociale, hanno dato un grande esempio di dignita’ personale collettiva , un esempio di grande umanita’, nel rispetto della Legge, ma gridando a gran voce quella verita’ dei fatti, e giuridica, che una deriva autoritaria istituzionale – a noi invisibile nelle gerarchie ma visibile nei modi coercitivi indiretti e manipolatori- , vuole annichilire. E’ stato il piu’ bel esempio di protesta civile, da parte di una cittadinanza vigile e consapevole dei propri diritti umani e civili da proteggere e tutelare, e consapevole della propria fiamma spirituale di cui parlava Piero Calamandrei nel 1955, a Milano, a cui abbia partecipato. La piu’ autentica e sentita manifestazione di piazza a cui io abbia mai partecipato nella mia vita, e che io abbia mai vissuto, individualmente e collettivamente. Non il numero ha fatto la differenza, che certamente era esiguo, ma la qualita’ dei sentimenti avvertiti, degli animi, e della ragione portata e sentita da tutti, condivisa. Una fiamma di candela, che ha brillato e brilla vitale, nonostante il vento, nel mare di tenebre. E che si vede a chilometri di distanza. Se altri genitori faranno altrettanto dal punto di vista giudiziario e di protesta civile, davanti ai Tribunali, in altre parti di Italia, sostenuti da altre realtà associative, come ieri, vi saranno piu’ fiamme e luci a brillare nelle tenebre. E si vedranno reciprocamente. Ci sentiremo allora, se accadra’, meno soli, meno accerchiati, meno impotenti. E prima o poi, qualche Collegio o Giudice monocratico, rendera’ onore alla propria toga, al proprio dovere di garante della carta costituzionale. Il Collegio del Tribunale di Trieste “si riserva di decidere”, ci ha comunicato al termine della udienza del 30 ottobre 2019. In futuro altri potranno richiedere di sollevare alla Consulta – se non dovessimo riuscirci il mio legale ed io – il tema del rispetto della inclusione scolastica per la scuola della infanzia (primo comma art 34), ma soprattutto il tema del rispetto della persona umana (ultimo comma art 32), e della dignita’ ed uguaglianza (art 3 della Costituzione ), e dei diritti inviolabili dell’uomo (art 2, ove per uomo si deve intendere l’essere umano, maschio e femmina). Sono tutti articoli che sono in relazione gli uni con gli altri. La lettura ed interpretazione della Carta Costituzionale deve essere una lettura sistemica. Gli articoli della Costituzione sono connessi in grande equilibrio reciproco. E cosi’ vanno letti ed interpretati. Davanti a concetti come dignita’ e rispetto della persona umana, in ambito giuridico, bioetico giuridico, il potere autoritativo dello Stato non puo’ piu’ avanzare spavaldo, con inganno e manipolazione, quando ostaggio di potentati sfuggevoli e sospetti conflitti di interesse. Deve fermarsi, retrocedere, e rispettare quei limiti gia’ scritti e da riscoprire e svelare , nella carta Costituzionale e nella CDFUE, gia’ Carta di Nizza. Grazie a tutti , a chi era presente con me ieri in Foro Ulpiano a Trieste, ed a chi non ha potuto essere presente, e da casa ci ha pensato e sostenuti, con la mente, il Cuore, e con quel comune sentimento che ci connette tutti, come appartenenti ad una specie intelligente dell’Universo, che cerca ancora di uscire dal suo stato di minorita’. Per abitare il cosmo con piu’ rispetto per se stessa, per i propri simili, e per il disegno della Creazione. Luca Scantamburlo https://vaccinoconsapevole.blogspot.com/2019/09/giustizia-e-verita-donazioni-per.html
In concomitanza dell’udienza prevista per il 30 ottobre prossimo presso il tribunale di Trieste relativa al contenzioso civile di Luca Scantamburlo concernente la Legge 119/2017 e la discriminazione di accesso alla scuola dell’infanzia prevista per gli inadempienti, (per la quale riportiamo di seguito il relativo comunicato), si terrà una manifestazione sit-in di solidarietà per il diritto all’istruzione di tutti i bambini. Accorrete numerosi, dobbiamo far valere i nostri diritti e la nostra Costituzione!
Sintesi e riepilogo
Comunicato lampo di Luca Scantamburlo
CONTENZIOSO nel CIVILE SCANTAMBURLO/ per richiesta riammissione alla frequentazione scolastica scuola della infanzia, per bimbo non vaccinato (dissenso informato /obiezione della famiglia ) e questione di legittimita’ costituzionale, da rimettere al giudizio della Consulta se ritenuto dal collegio la non manifesta infondatezza della questione.
Aggiornamento contenzioso civile reclamo ex art 669-terdecies CPC, su ricorso d’urgenza ex art 700 CPC, rigettato con ordinanza 28.08.2019.
Il Collegio del Tribunale di Trieste, sez. Civile, che ha in riesame l’ordinanza di rigetto del Giudice F. S. Moscato ed il conseguente reclamo dei ricorrenti Luca Scantamburlo/Avv Michele Rodaro del Foro di Udine (difensore su procura), e che decidera’ in camera di consiglio dopo udienza e contraddittorio fra le parti, sara’ composto su decisione del Presidente del Tribunale di Trieste da:
Giudice (relatore) Sirza, dr. Edoardo
Giudice Fanelli, dr.ssa Anna Lucia
Giudice Pacilio, dr. Monica
Udienza 30 ottobre 2019, ore 12.15
TRIBUNALE DI TRIESTE, SEZ. CIVILE
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