Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/669-octies
Timestamp: 2019-06-16 16:35:44+00:00
Document Index: 11175144

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 50', 'art. 58', 'art. 50', 'art. 58', 'art. 669', 'art. 2909']

I. L'ordinanza di accoglimento, ove la domanda sia stata proposta prima dell'inizio della causa di merito, deve fissare un termine perentorio non superiore a sessanta giorni per l'inizio del giudizio di merito, salva l'applicazione dell'ultimo comma dell'articolo 669-novies.
II. In mancanza di fissazione del termine da parte del giudice, la causa di merito deve essere iniziata entro il termine perentorio di sessanta giorni.
III. Il termine decorre dalla pronuncia dell'ordinanza se avvenuta in udienza o altrimenti dalla sua comunicazione.
IV. Per le controversie individuali relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, escluse quelle devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, il termine decorre dal momento in cui la domanda giudiziale è divenuta procedibile o, in caso di mancata presentazione della richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione, decorsi trenta giorni.
V. Nel caso in cui la controversia sia oggetto di compromesso o di clausola compromissoria, la parte, nei termini di cui ai commi precedenti, deve notificare all'altra un atto nel quale dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.
VI. Le disposizioni di cui al presente articolo e al primo comma dell'articolo 669-novies non si applicano ai provvedimenti di urgenza emessi ai sensi dell'articolo 700 e agli altri provvedimenti cautelari idonei ad anticipare gli effetti della sentenza di merito, previsti dal codice civile o da leggi speciali, nonché ai provvedimenti emessi a seguito di denunzia di nuova opera o di danno temuto ai sensi dell'articolo 688, ma ciascuna parte può iniziare il giudizio di merito.
VII. Il giudice, quando emette uno dei provvedimenti di cui al sesto comma prima dell'inizio della causa di merito provvede sulle spese del procedimento cautelare. (1)
VIII. L'estinzione del giudizio di merito non determina l'inefficacia dei provvedimenti di cui al sesto comma (2), anche quando la relativa domanda è stata proposta in corso di causa.
IX. L'autorità del provvedimento cautelare non è invocabile in un diverso processo.
(1) Comma inserito dall’art. 50, comma 2, lett. a) della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
(2) Le parole «sesto comma» hanno sostituito le parole «primo comma» in base all’art. 50, comma 2, lett. b) della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
Possesso - Azioni a difesa del possesso - Azioni possessorie - Procedimento possessorio - Fasi del giudizio - Provvedimenti emessi all'esito della fase interdittale - Mancata instaurazione del giudizio di merito - Idoneità al giudicato - Esclusione - Fondamento.
I provvedimenti possessori, pur restando efficaci indipendentemente dall'instaurazione del giudizio di merito in applicazione dell'art. 669 octies, ultimo comma, c.p.c., sono inidonei ad acquisire efficacia di giudicato, non avendo carattere decisorio, come le misure cautelari per le quali opera detta disposizione, e stante l'omesso richiamo, compiuto invece per altre ipotesi di procedimenti a cognizione sommaria, agli effetti di cui all'art. 2909 c.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 03 Ottobre 2016, n. 19720. Segue...