Source: http://anrec.it/il-revisore
Timestamp: 2020-08-15 19:31:09+00:00
Document Index: 53781707

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 6']

Il revisore - A.N.RE.C.
GLOSSARIO DELLA REVISIONE LEGALE files/GLOSSARIO_DELLA_REVISIONE_LEGALE.pdf
COSA È LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la revisione dei conti annuali e dei conti consolidati, nel recepire, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 7 luglio 2009, n. 88 (legge comunitaria 2008), la direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 "relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio", affida al Ministero dell’economia e delle finanze le competenze in materia di revisione legale dei conti. Con il menzionato decreto legislativo si procede alla revisione della disciplina previgente, introducendo, conformemente alla direttiva 2006/43/CE, alcuni fondamentali principi.
Cambia, in primo luogo, la terminologia adottata per descrivere l’attività del revisore, denominata “revisione legale dei conti” e non più “controllo contabile”. Viene, poi, introdotto un Registro unico, al quale sono iscritti tutti i soggetti abilitati allo svolgimento della revisione, con abolizione dell’Albo speciale delle società di revisione previsto dal decreto legislativo n. 58/1998 (TUF).
Per quanto concerne lo svolgimento dell’attività, le nuove disposizioni tendono ad un generale rafforzamento dei valori professionali e di comportamento richiesti ai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti, attraverso la previsione di specifici principi etici, di indipendenza e di professionalità. La revisione legale dovrà, inoltre, svolgersi nel rispetto dei principi di revisione che saranno adottati dalla Comunità Europea in base della direttiva 2006/43/CE. In attesa della loro emanazione, la revisione legale sarà svolta in conformità ai principi di revisione elaborati da associazioni e ordini professionali e dalla Consob.
La previsione di un controllo di qualità periodico – svolto almeno una volta ogni tre anni per i revisori di enti di interesse pubblico ed almeno una volta ogni sei anni per gli altri revisori – e l’obbligo di formazione continua per gli iscritti al Registro, che si realizza attraverso la partecipazione a programmi di aggiornamento professionale da parte di tutti i revisori legali, costituiscono, inoltre, un presupposto indispensabile per assicurare che lo svolgimento della revisione legale si svolga secondo standard qualitativi elevati, incrementando l’affidabilità dell’informazione contabile.
Il Capo V del decreto legislativo 39/2010 individua, poi, una categoria di imprese, denominate “enti di interesse pubblico” (public interest entities), nelle quali la revisione non può essere affidata al collegio sindacale, ma esercitata esclusivamente da un revisore legale o da una società di revisione. I revisori degli enti di interesse pubblico sono destinatari di specifiche norme in materia di indipendenza e trasparenza e sono soggetti, sotto il profilo dell’organizzazione e dell’idoneità tecnica, alla vigilanza della Consob.
Il nuovo sistema delineato dal decreto legislativo 39/2010, affida al Ministero dell’Economia e delle finanze numerosi compiti e funzioni:
la definizione della disciplina di dettaglio su diverse materie regolate dal decreto legislativo, attraverso l’emanazione di appositi regolamenti di attuazione;
l’abilitazione e l’iscrizione nel Registro dei revisori legali e nel registro del tirocinio;
la disciplina delle modalità di iscrizione nel Registro dei revisori di Paesi terzi;
la tenuta del Registro dei revisori legali e del registro dei tirocinanti;
la formazione continua ed il controllo di qualità;
la vigilanza in ordine al rispetto delle disposizioni del decreto legislativo del 27 gennaio 2010, n. 39;
l’accertamento delle irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale e l’applicazione delle relative sanzioni.
Le competenze del MEF (ministero dell’Economia e delle Finanze)
(fonte ministeriale)
Il Ministero dell’economia e delle finanze esercita, attraverso la Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale di Finanza, le competenze previste dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale dei conti. Alla luce delle nuove disposizioni il Ministero è titolare, in particolare, delle funzioni relative all’abilitazione, all’iscrizione ed alla tenuta del Registro dei revisori, nonché allo svolgimento della vigilanza sui revisori e sulle società di revisione legale che non hanno incarichi su enti di interesse pubblico.
Il decreto legislativo 39/2010, nel recepire la disciplina comunitaria in tema di revisione legale dei conti, ha introdotto modifiche sostanziali alla normativa previgente, abrogando, tra l’altro, alcuni articoli del codice civile ed altre norme contenute in leggi speciali. Tale decreto costituisce un tassello fondamentale del processo di armonizzazione degli obblighi in materia di revisione contabile, assicurando che il controllo legale dei conti avvenga con regole e modalità tendenzialmente omogenee tra i diversi Paesi dell’Unione Europea.
Il Ministero è chiamato a definire la disciplina di dettaglio del decreto legislativo 39/2010 attraverso l’emanazione di diversi provvedimenti attuativi. Al momento, sono stati emanati i regolamenti ministeriali riguardanti l’onorabilità delle persone fisiche e dei componenti degli organi di amministrazione delle società di revisione (art. 2, comma 2, lett. a), e comma 4, lett. a)); i titoli di studio e diplomi di laurea (art. 2, comma 2, lett. b)); le prove per gli abilitati in altri Stati dell’Unione Europea ed in Paesi terzi (art. 2, comma 3, lett. a) e b)); i criteri per la valutazione dell’equivalenza (art. 2, comma 7); il contenuto, le modalità ed i termini di trasmissione delle informazioni e loro aggiornamenti da parte degli iscritti (art. 7, comma 7); la disciplina del tirocinio (art. 3, comma 8); le modalità di iscrizione al registro dei revisori legali (art. 6, comma 1).
Revisione legale le nuove norme