Source: https://www.slideshare.net/LuigiDegan/allegato-a-regolamentoufficiepersonaleafolmi
Timestamp: 2017-06-25 11:22:46+00:00
Document Index: 136599171

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 10', 'art.4', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 13', 'art.69', 'art. 55', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 69', 'art. 17', 'art. 27']

La3100 week 8 lecture
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Ερευνητική Εργασία (project) 1o μάθημα
En0600 week 6 lecture
Luigi Degan, Director-general
at Afol Milano
Regolamentosull’ordinamentoe funzionamentodegli ufficie sull’assunzionedel personaleAFOL MilanoAgenzia per la formazione, via Soderini 24 - Milanol’orientamento e il lavoro 02 02/7740.5567della Provincia di Milano segreteria.afolmi@provincia.milano.it www.afolmilano.it 2.
Approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per la Formazione l’Orientamento e il Lavoro della Provincia di Milano con delibera n° 2, del Verbale n° 15, del 06/03/2008. Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n° 2 del Verbale n° 43 del 03/06/2010 Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n° 3 del Verbale n° 45 del 27/07/2010 Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n°10 del Varbale n° 49 del 13/01/2011 Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n°4 del Verbale n° 61 del 19/10/2011 Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n°3 del Verbale n° 71 del 10/05/2012 3.
INDICE Titolo I Principi generaliArticolo 1 – Oggetto ................................................................................... pag. 1Articolo 2 – Principi di organizzazione ............................................................. pag. 1 Titolo II Assetto organizzativoArticolo 3 – Articolazione della struttura organizzativa ....................................... pag. 2Articolo 4 – Aree ....................................................................................... pag. 2Articolo 5 – Servizi .................................................................................... pag. 2Articolo 6 – Uffici ..................................................................................... pag. 3Articolo 7 – Unità operativa di progetto .......................................................... pag. 3 Titolo III Organi preposti alla gestioneArticolo 8 – Integrazione tra organi di governo e organi preposti alla gestione ............ pag. 4Articolo 9 – Direttore Generale ..................................................................... pag. 4Articolo 10 – Dirigente di Area ...................................................................... pag. 5Articolo 11 – Responsabile di Servizio ............................................................. pag. 6Articolo 12 – Responsabile di progetto ............................................................ pag. 6Articolo 13 – Incarichi dirigenziali ................................................................. pag. 6Articolo 14 – Incarichi di responsabilità ........................................................... pag. 7Articolo 15 – Responsabilità dirigenziale e comitato dei garanti ............................. pag. 8Articolo 16 – Funzioni di sostituzione .............................................................. pag. 8Articolo 17 – Dirigenti a tempo determinato ..................................................... pag. 9Articolo 18 – Organo di coordinamento ............................................................ pag. 10 I 4.
Titolo IV Il governo del personaleArticolo 19 – La dotazione organica................................................................. pag. 11Articolo 20 – Il programma triennale dei fabbisogni di personale............................. pag. 11Articolo 21 – Valutazione delle prestazioni del personale ...................................... pag. 12Articolo 22 – Formazione e aggiornamento del personale ...................................... pag. 12Articolo 22 bis – Ufficio Procedimenti Disciplinari ............................................... pag. 13Articolo 22 ter – Astensione e ricusazione dellorgano competente ad emettere il procedimento disciplinare........................................................................ pag. 13Articolo 22 quater – Competenze U.P.D. ......................................................... pag. 14Articolo 22 quinquies – Competenza per lesercizio dellazione disciplinare ................ pag. 14 Titolo V Capo I Disciplina delle assunzioni del personaleArticolo 23 – Norme generali......................................................................... pag. 15Articolo 24 – Requisiti generali per l’assunzione ................................................ pag. 15Articolo 25 – Procedure selettive ................................................................... pag. 16Articolo 26 – Forme di reclutamento ............................................................. pag. 16Articolo 27 – Commissione di selezione ........................................................... pag. 17Articolo 28 – Prove selettive ........................................................................ pag. 18Articolo 29 – Esclusione .............................................................................. pag. 18Articolo 30 – Graduatoria ............................................................................ pag. 18Articolo 31 – Assunzione diretta .................................................................... pag. 18Articolo 32 – Assunzioni a tempo determinato e modalità di selezione del personale a tempo determinato ........................................................................... pag. 19Articolo 33 – Collaborazioni esterne ............................................................... pag. 19Articolo 34 – Procedura selettiva interna ......................................................... pag. 20 Titolo V Capo II Disciplina incarichi extraistituzionali dei dirigenti e dei dipendenti dell’agenziaArticolo 35 – Oggetto della disciplina ............................................................. pag. 20Articolo 36 – Divieto di attività ............................................................................................ pag. 20 II 5.
REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO E FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI E SULL’ASSUNZIONE DEL PERSONALE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 – OggettoIl presente Regolamento disciplina l’organizzazione degli uffici e dei servizi dell’Agenzia per laFormazione, l’Orientamento e il Lavoro della Provincia di Milano nel rispetto del disposto deld.lgs 267/200 (TUEL) e del Codice Civile, in particolare capo I, titolo II, libro V , per quantocompatibili.Esso è definito in attuazione dell’art. 4 comma 2 e dell’art. 10 dello Statuto dellAgenzia per laFormazione, lOrientamento e il Lavoro della Provincia di Milano. Art. 2 – Principi di organizzazioneL’organizzazione dell’Agenzia è funzionale al soddisfacimento dei bisogni di cittadini e impresein materia di lavoro, formazione e orientamento.I criteri che ispirano lesercizio dellattività di organizzazione sono: a) la distinzione tra le responsabilità di indirizzo e controllo e quelle di gestione e conseguimento dei risultati relativi ai programmi approvati dai competenti Organi Aziendali; b) la chiara individuazione di responsabilità e dei relativi livelli di autonomia con riferimento agli obiettivi e alle risorse assegnate ai Dirigenti; c) la centralità delle esigenze degli utenti; d) la flessibilità organizzativa in relazione alle dinamiche dei bisogni dellutenza e alle relative modificazioni dei sistemi di erogazione dei servizi; e) la centralità delle persone nei processi organizzativi dell’Agenzia; f) l’accrescimento delle competenze e dei saperi professionali, attraverso la delega delle responsabilità, la formazione, l’autoformazione, l’affiancamento, lo sviluppo coerente delle professionalità sulla base dei contenuti specifici dei diversi mestieri; g) la costante valutazione dei risultati conseguiti in conformità ai principi di trasparenza ed economicità. 1 6.
TITOLO II ASSETTO ORGANIZZATIVO Art. 3 – Articolazione della struttura organizzativaLa struttura organizzativa si articola in: - Aree - Servizi - Uffici - Unità operative di progetto Art. 4 – AreeL’Area costituisce lunità macro-organizzativa posta a governo dei settori di attività dellAgenzia,in armonia con gli indirizzi della pianificazione strategica, ai sensi dell’art.4 dello Statuto.L’Area costituisce l’ambito di riferimento per: a) il coordinamento delle unita organizzative collocate al suo interno ivi compreso il coordinamento relativo all’attribuzione delle risorse e delle competenze necessarie al raggiungimento dei risultati attesi; b) il controllo di efficacia, di efficienza e di economicità degli interventi realizzati, anche in termini di soddisfazione dei bisogni dei destinatari.Alle Aree è preposto un Dirigente che risponde al Direttore Generale della gestione svolta, degliobiettivi assegnati e dei risultati conseguiti. Art. 5 – ServiziIl Servizio costituisce l’unità micro-organizzativa di riferimento per la gestione delle attività edei processi finalizzati all’erogazione continuativa di prestazioni e di servizi specifici, sia agliutenti finali sia agli utenti interni, come organi di staff.La costituzione di un servizio si basa, normalmente sull’identificazione di una pluralità difunzioni a) omogenee, in relazione alla finalità perseguita e al tipo di utenza servita; b) autonome rispetto a quelle di altre unità organizzative di pari livello; c) complesse, in relazione al numero di dipendenti e allentità della spesa gestita; d) correlate ad obiettivi misurabili, tramite l’impiego di indicatori di efficacia, di efficienza e di economicità. 2 7.
Possono essere costituiti in Servizi anche unità organizzative caratterizzate da contenutiprofessionali altamente specialistici.I servizi possono operare anche autonomamente dalle Aree. In questo caso rispondono alDirettore Generale.Le unità organizzative della microstruttura rispondono ad un’Area o ad altra unità dellamacrostruttura ovvero direttamente al Direttore Generale.Di norma un Servizio corrisponde ad una particolare Posizione Organizzativa, con riferimento alCCNLLEELL.La costituzione e l’estinzione dei servizi costituisce un’attività di esercizio del potere datorialeed è effettuata dal Direttore Generale sentito il Comitato di Direzione. Art. 6 – UfficiGli Uffici costituiscono unità organizzative elementari attraverso le quali possono articolarsi iServizi. La costituzione e l’estinzione di uffici costituisce un’attività di esercizio del poteredatoriale ed è effettuata dal Dirigente di Area, in accordo con il Direttore Generale, in relazionealle specifiche esigenze organizzative. Art. 7 – Unità operativa di progettoL’Unità operativa di progetto è una struttura organizzativa temporanea, avente ad oggetto ilperseguimento di specifici obiettivi complessi, di particolare rilevanza che necessitano dellamassima integrazione tra specifiche professionalità e competenze trasversali.Le Unità operative di progetto sono istituite dal Direttore Generale, nellambito degli obiettivistabiliti dal piano programma, sentiti i Dirigenti di Area eventualmente interessati.Contestualmente all’istituzione il Direttore Generale: a) individua l’obiettivo da perseguire; b) individua il Responsabile del progetto; c) assegna le risorse; d) definisce i tempi di realizzazione del progetto e le modalità di verifica dello stato di avanzamento; e) preordina, ove necessario, le modalità di raccordo con le unità operative permanenti.Responsabile dell’unità di progetto è il Direttore Generale o altro Dirigente incaricato o undipendente direttivo o un soggetto esterno individuati dal Direttore Generale, in accordo con iDirigenti di Area. 3 8.
TITOLO III ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE Art. 8 – Integrazione tra organi di governo e organi preposti alla gestioneLe relazioni tra organi di governo, il Consiglio di Amministrazione, e organi preposti allagestione, Dirigenti, sono fondate sul principio della integrazione e della collaborazione, purnella distinzione di ruoli e competenze.L’integrazione tra gli organi di cui al comma 1 si realizza mediante relazioni organizzativeimpostate attraverso il seguente flusso decisionale: a) il Consiglio di Amministrazione definisce piani, programmi, obiettivi, budget direzionali e atti di indirizzo, anche nel corso della gestione; b) la dirigenza, mediante l’adozione di autonome e conseguenti decisioni sia di contenuto pubblicistico che di natura privatistica, nell’ambito della propria autonomia gestionale individua i mezzi, gli strumenti e i percorsi ritenuti più utili per il conseguimento degli obiettivi assegnati assumendo le conseguenti responsabilità di risultato; c) il Consiglio di Amministrazione valuta i risultati della gestione conseguiti dall’Agenzia dal punto di vista strategico, con particolare riferimento all’impatto delle attività svolte e del valore aggiunto creato dall’Agenzia stessa nel sistema economico di riferimento.In attuazione dei principi di integrazione e collaborazione, in ciascuna delle fasi decisionali dicui al comma precedente, sono reciprocamente assicurati i necessari momenti di informazione epartecipazione alle scelte adottate. Art. 9 – Direttore GeneraleAi fini di dare concreta attuazione alle responsabilità ed alle funzioni attribuite al DirettoreGenerale dallo Statuto dell’Agenzia, il Direttore Generale sovrintende alla gestione complessivadellAgenzia e del suo personale, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza egarantendo lunitarietà ed il coordinamento dell azione amministrativa. Al Direttore Generalerispondono, nellesercizio delle funzioni loro assegnate, i Dirigenti dellAgenzia.Il Direttore Generale sviluppa ogni attività idonea al raggiungimento delle finalità di cui alcomma precedente e, in particolare: a) provvede al conferimento delle deleghe ai Dirigenti di Area e ad altri lavoratori; 4 9.
b) la supervisione sul processo di formazione del bilancio e la sua presentazione al Consiglio di Amministrazione; c) la predisposizione delle proposte di budget di Area; d) la predisposizione delle proposte di piano dei fabbisogni di personale, dei regolamenti di organizzazione e di ogni altro atto in materia di organizzazione di competenza del Consiglio di Amministrazione; e) l’adozione, sulla base di eventuali indirizzi del Consiglio di Amministrazione, del piano della formazione, del sistema dei profili professionali, dei regolamenti in materia di orario di lavoro, di servizio e di apertura al pubblico; f) la verifica periodica dello stato di attuazione degli obiettivi, del livello di realizzazione del budget direzionale, dei livelli di qualità ed efficienza dei servizi; g) la collaborazione con gli organi di governo alla definizione di progetti strategici; h) l’assegnazione del personale alle Aree ed ai Servizi e l’eventuale gestione della mobilità interna; i) la supervisione delle relazioni sindacali; j) la definizione, in collaborazione con i Dirigenti competenti, degli interventi necessari per migliorare la qualità dei servizi, i processi interni, i sistemi informativi, l’efficienza interna; k) la soluzione dei conflitti di competenza tra Dirigenti di Area; l) i più ampi poteri di direttiva e supervisione nei confronti dei Dirigenti di Area; m) l’esercizio di poteri sostitutivi nei riguardi dei Dirigenti di Area, in caso di accertata e prolungata inerzia e previa contestazione. Art. 10 - Dirigente di AreaIl Dirigente di Area, nei limiti delle deleghe conferitegli dal Direttore Generale, risponde alDirettore Generale dell’erogazione dei prodotti e servizi di competenza della sua Area e delcorretto ed efficiente svolgimento dei processi interni all’Area stessa, nonché, dei processiintersettoriali in cui è coinvolto.Per il conseguimento degli obiettivi assegnati, e nell’ambito delle deleghe conferitegli dalDirettore Generale, il Dirigente di Area ha autonomia nella gestione delle risorse attribuite ed èconseguentemente responsabile della conformità degli atti alle leggi, della qualità edeconomicità dei servizi erogati dall’Area medesima.Al Dirigente di Area compete l’esecuzione delle deleghe conferitegli dal Direttore GeneraleNello svolgimento dell’attività il Dirigente di Area collabora con il Direttore Generale in modopropositivo, sia nella programmazione delle attività dell’Azienda, sia nella ricerca di soluzionealle esigenze amministrative emergenti, sia nella individuazione di modalità di miglioramentodei livelli di efficacia, efficienza e qualità dell’azione amministrativa. 5 10.
Il Dirigente di Area, nellesercizio delle deleghe conferitegli dal Direttore Generale, risponde alDirettore Generale e allo stesso riferisce sull’adempimento delle attività delegate; lo informainoltre in ordine agli adempimenti relativi alle proprie prestazioni di servizio, attenendosi alledirettive dallo stesso impartite ed alle norme procedurali in essere all’interno dell’Agenzia. Art. 11 – Responsabile di ServizioLa responsabilità di Servizio è attribuita a personale di categoria D, o di posizione apicalesecondo il sistema di classificazione adottato con il contratto collettivo di riferimento.Nell’ambito delle funzioni e degli obiettivi assegnati dal Dirigente sovraordinato il responsabiledel servizio dispone di piena autonomia relativamente agli atti di amministrazione internanecessari al perseguimento degli obiettivi stessi. In particolare essi hanno, negli ambiti definitidal Dirigente sovraordinato: a) la gestione, nel rispetto delle direttive impartite dal Dirigente, dell’assetto organizzativo interno al servizio e della gestione del personale; b) la gestione autonoma e la responsabilità delle risorse strumentali; c) il potere di proposta del Dirigente di miglioramenti organizzativi e gestionali; d) il dovere di relazione nei confronti del Dirigente; e) nell’ambito di tale funzione, su delega esplicita del Dirigente, il responsabile del servizio può adottare eventuali atti a rilevanza esterna. Art. 12 – Responsabile di progettoNel caso in cui la responsabilità di progetto sia attribuita ad un Dirigente esso assume i poteri ele responsabilità del Dirigente di Area, previste nell’art. 10 del presente Regolamento. Nel casoin cui la responsabilità di progetto sia attribuita a personale di categoria D esso assume i poteridati al Responsabile di servizio. Art. 13 – Incarichi dirigenzialiGli incarichi dirigenziali sono conferiti dal Direttore Generale, nel rispetto dei criteri definiti inapposito atto di indirizzo del Consiglio di Amministrazione. Il relativo atto di conferimentospecifica l’oggetto dell’incarico, nonché la sua durata, che deve essere correlata agli obiettivi eche, comunque, non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque anni. Nellostesso atto di conferimento sono inoltre definiti gli obiettivi generali da conseguire, in coerenzacon i documenti di programmazione dell’ente. Tali obiettivi sono ulteriormente specificati, dianno in anno, attraverso il budget direzionale o attraverso eventuali atti di indirizzo delDirettore Generale. Gli incarichi sono rinnovabili. 6 11.
All’atto di incarico segue un contratto individuale con cui è definito il corrispondentetrattamento economico, nel rispetto delle leggi e dei contratti collettivi nel tempo vigenti. E’sempre ammessa la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.I criteri di cui al comma primo sono finalizzati al continuo miglioramento delle capacitàdirezionali, in relazione alla missione istituzionale, alle strategie dell’Agenzia ed al contenutodegli incarichi, nonché al conseguimento di più elevati livelli di flessibilità organizzativa, ancheattraverso la rotazione degli stessi incarichi. I predetti criteri sono adottati nel rispetto del CCNLdell’area dirigenziale e del sistema di relazioni sindacali ivi previsto.L’attribuzione degli incarichi dirigenziali può prescindere dalla precedente assegnazione difunzioni dirigenziali, ivi comprese quelle assegnate a seguito di procedure di reclutamento oselezione. Al conferimento degli incarichi dirigenziali e al passaggio ad incarichi dirigenzialidiversi non si applica larticolo 2103 del codice civile.La revoca degli incarichi dirigenziali avviene con atto del Direttore Generale a seguitodell’accertamento di risultati negativi di gestione o di inosservanza delle direttive impartite, aisensi dell’art. 15, ovvero per motivate ragioni organizzative e produttive. Art. 14 – Incarichi di responsabilitàGli incarichi di responsabilità sulle unità della microstruttura sono conferiti dal Dirigentesovraordinato, sentito il Direttore Generale. Il relativo atto di conferimento definisce l’oggetto ela durata dell’incarico; esso è accompagnato da specifiche direttive o indirizzi per larealizzazione delle attività con particolare riguardo alle funzioni ed ai poteri delegati ai sensidell’art. 11, lettera e) del presente Regolamento, agli obiettivi e ai risultati gestionali daperseguire, alle risorse assegnate, al monitoraggio e alla verifica periodica della attività svolte,alle modalità di comunicazione e raccordo con il Dirigente.La durata degli incarichi di responsabilità coincide, di norma, con l’anno.I criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi di cui al presente articolo sono definiti dalDirettore Generale, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali.Il trattamento economico connesso agli incarichi di cui al presente articolo, sia con riferimentoalle funzioni ed alle responsabilità attribuite che ai risultati conseguiti, è disciplinato daicontratti collettivi nel tempo vigenti e dagli atti applicativi dei suddetti contratti, adottatidall’Agenzia. 7 12.
Art. 15 – Responsabilità dirigenziale e comitato dei garantiCon atto del Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Generale, sono disciplinatiper i Dirigenti, in relazione alla gravità dei casi, gli effetti sanzionatori conseguentiall’accertamento di risultati negativi o di inosservanza delle direttive impartite.La disciplina di cui al comma primo individua, in coerenza con il CCNL, il procedimento, glistrumenti di tutela e gli effetti sanzionatori, questi ultimi con riferimento agli effetti consistentinell’affidamento di incarico di valore inferiore, nella sospensione dagli incarichi e nel recesso daparte dell’Agenzia. Gli effetti sanzionatori sono opportunamente graduati in relazione allarilevanza degli accertamenti negativi.Gli atti per la formalizzazione degli effetti sanzionatori di cui al comma primo, sono adottati dalDirettore Generale. Nel caso del recesso, il Direttore Generale informa preventivamente ilConsiglio di Amministrazione.Qualora gli effetti sanzionatori conseguenti all’accertamento di risultati negativi o diinosservanza delle direttive impartite, ai sensi del comma primo, consistano nell’affidamento diincarico con un valore di retribuzione di posizione inferiore, nella sospensione dall’incarico o nelrecesso dal rapporto di lavoro, i relativi atti sono adottati previo conforme parere di un comitatodi garanti. Il parere viene reso entro 30 giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine,si prescinde dal parere.Le modalità di composizione e di funzionamento del comitato dei garanti sono stabilite dalConsiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Generale; ove la costituzione delcomitato avvenga mediante ricorso a forme di convenzione con la Provincia di Milano o altreamministrazioni che utilizzano il medesimo contratto collettivo di lavoro, il Direttore Generaleadotta le decisioni conseguenti. Art. 16 – Funzioni di sostituzioneNel caso di temporanea vacanza di una posizione di responsabilità, dirigenziale o nondirigenziale, ovvero di assenza temporanea del titolare, fatto salvo il diverso caso dell’assenzabreve disciplinato nel seguito, sono attribuiti incarichi di sostituzione temporanea. I predettiincarichi sono conferiti con le procedure di cui agli artt. 13 o 14 del presente Regolamento.Al sostituto, scelto tra i responsabili delle unità organizzative di pari livello, può competere unaquota integrativa di trattamento economico, in coerenza con i contratti collettivi.In caso di impossibilità a provvedere ai sensi del comma primo, il Dirigente sovraordinato o ilDirettore Generale possono assumere direttamente l’incarico di supplenza. Resta ferma lapossibilità di avviare le procedure per la costituzione di un apposito rapporto a tempo 8 13.
determinato secondo la disciplina dell’art. 17, per gli incarichi dirigenziali ed in base allenormative vigenti per il personale non dirigenziale.Il Dirigente responsabile di unità della macrostruttura individua il Responsabile abilitato alla suasostituzione nei casi di assenza breve, con la indicazione delle direttive cui attenersi durante ilperiodo di sostituzione. L’assenza breve è da intendersi per un periodo non superiore a tre mesi. Art. 17 – Dirigenti con contratto a tempo determinatoL’Agenzia può assumere Dirigenti anche al di fuori della dotazione organica, con contratto atempo determinato, nei limiti di quanto stabilito in sede di programmazione dei fabbisogni dipersonale.Il numero di dirigenti assunti al di fuori della dotazione organica non può essere superiore al 10%della dotazione organica complessiva delle posizioni direttive dell’Agenzia, ed è pari ad almenouna unità. Al di fuori di tale contingente è possibile assumere dirigenti a tempo determinatofuori dotazione organica solo nel caso in cui la posizione dirigenziale sia riferita alla conduzionedi unità di progetto, di cui all’art. 7 e 12 del presente Regolamento, per la conduzione diprogetti speciali finanziati da istituzioni esterne, pubbliche o private.Lincarico è conferito a soggetti di particolare e comprovata qualificazione professionale, ancheinterni all’Agenzia, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati, in aziendepubbliche e private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni direttive oche abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientificadesumibile dalla formazione postuniversitaria e da concrete esperienze di lavoro o pubblicazioniscientifiche.L’incarico a tempo determinato è conferito con le procedure di cui all’art. 13 del presenteRegolamento. La durata dell’incarico e del relativo contratto individuale deve coincidere e nonpuò essere superiore a 2 anni, rinnovabili.Il trattamento economico relativo agli incarichi di cui al presente articolo è determinato dalConsiglio di Amministrazione tenendo conto della temporaneità del contratto, delle condizioni dimercato riguardanti le specifiche competenze professionali richieste, dei trattamenti economiciprevisti dal contratto collettivo nazionale applicato alla dirigenza a tempo indeterminato. Taletrattamento non può complessivamente superare il trattamento economico fisso del DirettoreGenerale. 9 14.
Art. 18 – Organo di coordinamentoAl fine di assicurare l’unitarietà dell’attività gestionale e di perseguire livelli ottimali diefficienza ed efficacia è costituito il Comitato di Direzione dell’Agenzia.Sono componenti del Comitato di Direzione: a) il Direttore Generale, che lo presiede; b) i Dirigenti di Area.Il Comitato di Direzione è convocato dal Direttore Generale di propria iniziativa le riunioni delComitato possono essere allargate ai responsabili di servizio e/o ai responsabili di progetto. Inquesto caso è definito Comitato di Direzione allargato.Al Comitato di Direzione spettano: a) l’attività propositiva nella predisposizione degli strumenti generali previsionali e programmatici; b) assicurare l’assimilazione degli indirizzi generali ed una informazione omogenea sugli obiettivi sulle strategie e sui programmi dell’Agenzia; c) promuovere un’azione integrata su progetti trasversali; d) prendere conoscenza e valutare le conseguenze pratiche delle novità normative; e) collaborare allattività di predisposizione del bilancio, del budget direzionale, del piano dei fabbisogni di personale, degli indirizzi per la contrattazione integrativa e di ogni altro atto di competenza del Consiglio di Amministrazione sul quale si renda necessaria un’azione di coordinamento; f) coordinare e verificare lattuazione dei programmi e progetti che coinvolgono più aree, rimuovendo eventuali impedimenti. 10 15.
TITOLO IV IL GOVERNO DEL PERSONALE Art. 19 – La dotazione organicaLa dotazione organica complessiva individua il numero totale dei posti dellAgenzia. Dettadotazione e le sue successive modificazioni sono definite dal Consiglio di Amministrazione, insede di approvazione del bilancio attraverso la tabella numerica del personale.La distribuzione dei valori numerici della dotazione organica di cui al comma primo tra le diversecategorie previste dal sistema di classificazione del personale viene stabilita e può esseremodificata con decisione del Direttore Generale, nel rispetto degli indirizzi formulati dalConsiglio di Amministrazione, limitatamente ai casi di invarianza della spesa ovvero di suariduzione rispetto alla spesa complessiva riferita al personale effettivamente in servizio al 31dicembre dell’anno precedente.Qualora dalla modifica della dotazione organica o della sua distribuzione derivi un incrementodella spesa, la relativa decisione è assunta comunque dal Consiglio di Amministrazione, cheprovvede contestualmente alla adozione dei conseguenti provvedimenti di bilancio ed allacopertura della maggiore spesa.Il Direttore Generale, nel rispetto delle relazioni sindacali contrattualmente previste, definisce: a) la istituzione, la modificazione e la collocazione nelle corrispondenti categorie dei profili professionali, nel rispetto della disciplina contrattuale sulla classificazione del personale; b) la quantificazione e la variazione dei posti di organico dei singoli profili, nell’ambito della dotazione organica di categoria; c) la assegnazione dei posti di organico per categoria e profilo alle Aree e ai Servizi. Art. 20 – Il programma triennale dei fabbisogni del personaleIl programma triennale dei fabbisogni di personale, di seguito denominato “programma”, èadottato dal Consiglio di Amministrazione, in coerenza con i piani e programmi di sviluppodell’Agenzia, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. Esso tiene conto delle previsionirelative all’andamento delle cessazioni.Il programma definisce le unità di personale, adeguatamente specificate nei relativi contenutiprofessionali, di cui si programma l’assunzione nell’ente, con indicazione delle procedurepreviste per l’accesso. Sono inoltre specificati i fabbisogni che giustificano le nuove assunzioni. 11 16.
In relazione alle forme flessibili di assunzione e di impiego, il programma può identificarefabbisogni generali, probabili o presunti, ferma restando, in ogni caso, la necessità di fornireadeguata previsione della spesa.Il programma fornisce altresì adeguata indicazione delle progressioni verticali programmate nelperiodo e dei relativi fabbisogni organizzativi.In apposita sezione, il programma contiene le previsioni di spesa relative alle nuove assunzionied alle progressioni verticali, nonché il saldo che si determina tenuto conto delle prevedibilicessazioni nel periodo.Le modifiche al programma sono adottate dal Consiglio di Amministrazione. Art. 21 - Valutazione delle prestazioni del personaleLa valutazione delle prestazioni del personale viene applicata allo scopo di favorire l’affermarsidi meccanismi di iniziativa attiva da parte del personale, in relazione all’applicazione di unsistema di incentivazione a carattere retributivo basato in particolare sulla qualità del risultatoe del rapporto con l’utenza, sulla capacità di iniziativa ed elaborazione autonoma esull’assunzione di responsabilità dirette o delegate.La valutazione delle prestazioni e dei risultato ottenuti dal Direttore Generale è effettuata dalPresidente dell’Agenzia, secondo una logica di direzione per obiettivi, sulla base di criterigenerali definiti dai contratti collettivi nazionali di riferimento adottati dall’Agenzia.La valutazione dei Dirigenti è effettuata dal Direttore Generale secondo il criterio delladirezione per obiettivi secondo una metodologia specifica predisposta dal Direttore stesso,tenuto conto di quanto stabilito dai CCNL di riferimento.La valutazione delle prestazioni e dell’apporto partecipativo di ciascun dipendente, nei limitidelle risorse di budget di fondi premiali concordati, compete al Dirigente; la valutazione stessasi effettua a cadenza annuale ed è tempestivamente comunicata al dipendente, ed è definitasulla base del CCNL di riferimento. Art. 22 – Formazione e aggiornamento del personaleLa formazione, l’aggiornamento e il perfezionamento professionale del personale sono assicuratigarantendo uno stanziamento nel bilancio di previsione annuale. 12 17.
Ciascun anno, in base alle valutazioni del personale e delle rilevazioni dei bisogni formativi,viene predisposto e proposto al Consiglio di Amministrazione un piano di formazione delpersonale finalizzato alla realizzazione delle politiche e delle strategie dell’Agenzia.Il piano deve prevedere interventi per l’adeguamento delle competenze in sintonia conl’evolvere del ruolo dell’Agenzia e delle funzioni da svolgere. Deve altresì prevedere e favorirelo sviluppo, da parte del personale, di una visione delle proprie attività in rapporto agli obiettivida raggiungere, alla specializzazione personale, alle relazioni interdisciplinari, di sistema e aquelle interpersonali, di gruppo e di integrazione. Art. 22 bis -Ufficio Procedimenti DisciplinariAi sensi del Codice Disciplinare, adottato con Disposizione Dirigenziale prot n. 14418 del23/09/2011 e ai sensi dellalt. 55_bis, comma 4, del D.Lgs. n. 165/2001, introdotto dallart.69 del D.Lgs. n. 150 del 27 ottobre 2009, allinterno della Direzione Generale di AFOL Milano,è costituito un ufficio denominato "Ufficio Procedimenti Disciplinari", detto più brevementeU.P.D..L Ufficio Procedimenti Disciplinari è composto dal Direttore Generale in qualità di responsabiledellorganizzazione del personale e risorse umane, coadiuvato da due dipendenti di ruolo di cat.D, in possesso dei titoli idonei per la mansione da svolgere, designati con atto formale dalDirettore Generale.Le funzioni di segreteria dellUfficio Procedimenti Disciplinari sono assegnate ai predetticoadiuvando In caso di assenza, od altro impedimento, debitamente motivato, dei suddetticomponenti, gli stessi saranno sostituiti dai relativi supplenti, designati con le modalità di cuial secondo comma del presente articolo. Art. 22 ter - Astensione e ricusazione dellorgano competente ad emettere il procedimento disciplinareLe cause che determinano lobbligo di astensione e la facoltà di ricusazione sono quelle previstedal vigente codice di procedura civile.La ricusazione è proposta mediante deposito presso la segreteria dellU.P.D. di appositarichiesta, non oltre la data della prima audizione dell organo disciplinare.La richiesta, sottoscritta dal ricorrente o dal suo difensore, deve contenere i motivi specifici e imezzi di prova a sostegno della ricusazione. 13 18.
In caso di accoglimento dellistanza il Presidente di AFOL Milano designa, altresì, i sostituti deicomponenti dellorgano disciplinare ricusati, con le modalità di cui allarticolo precedente. Art. 22 quater - Competenze U.P.D.AllUfficio Procedimenti Disciplinari fanno capo le competenze in materia disciplinare, sancitedallart. 55 e seguenti del D.Lgs. n.165/2001, introdotti dagli artt. 68 e 69 del D.Lgs. n.150 del27 ottobre 2009 e stabilite dagli art. 4, 5, 6 e 7 dal Capo II - Norme Disciplinari_ ResponsabilitàDisciplinare, del CCNL del Comparto delle Regioni ed Autonomie Locali dellArea Dirigenza ePersonale del 22/02/2010 e dallart. 3 del Capo I - Disposizioni Disciplinari del CCNL delPersonale non Dirigente del Comparto Regioni e Autonomie del 11/04/2008, che si intendonorichiamati integralmente, dalla contestazione degli addebiti al dipendente alleventualecomminazione della sanzione disciplinare al termine dellistruttoria. Art. 22 quinquies - Competenza per lesercizio dellazione disciplinareII Direttore Generale ha la competenza disciplinare sul personale, con conseguenteobbligatorietà dellazione disciplinare sui medesimi dipendenti, allorché vengano ravvisati neiloro confronti illeciti disciplinari, per quanto di competenza. Qualora si ravvisi nei confronti delpersonale dirigenziale un comportamento passibile di sanzioni disciplinari, lazione disciplinareverrà attivata dal Dirigente Sovraordinato sovraordinato per competenza.Il Direttore Generale trasmette allU.P.D. entro 5 giorni, al termine delle proprie indaginipreliminari o dalla data della notizia del fatto, gli atti relativi al procedimento disciplinare,dandone contestuale comunicazione allinteressato. Se invece lazione disciplinare è attivata neiconfronti di personale non dirigente e la stessa comporta una sanzione più grave dellasospensione dal servizio con privazione della retribuzione per più di 10 giorni, il Dirigente o ilResponsabile del Servizio trasmette allU.P.D. entro 5 giorni, al termine delle proprie indaginipreliminari o dalla data della notizia del fatto, gli atti relativi al procedimento disciplinare,dandone contestuale comunicazione allinteressato.Il Dirigente o il Responsabile del Servizio che ometta o ritardi lesercizio dellazione disciplinaresenza giustificato motivo è soggetto da parte dellU.P.D., previa contestazione di addebito, allasanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione,proporzionata alla gravita dellinfrazione non perseguita ai sensi dell art. 55 sexies comma 3 delD.Lgs. n. 165/2001 introdotto dallart. 69 del D.Lgs. n.150 del 27 ottobre 2009. 14 19.
TITOLO V CAPO I DISCIPLINA DELLE ASSUNZIONI DEL PERSONALE Art. 23 – Norme generaliLe assunzioni avvengono attraverso prove selettive definite in relazione al profilo professionaleda ricoprire.Le diverse forme di selezione adottabili sono le seguenti: a) procedure selettive, attuate secondo le modalità tecniche più idonee rispetto al profilo da selezionare tenuto conto dei principi di trasparenza, celerità ed economicità della selezione medesima; b) modalità previste dalla legge 68/2000; c) assunzione a termine ai sensi del D.Lgs. 368/2001 secondo la normativa vigente; d) procedura di mobilità secondo le normative vigenti; e) assunzione diretta. Art. 24 - Requisiti generali per l’assunzionePossono accedere agli impieghi dell’Agenzia coloro che possiedono i seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana; tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione Europea e per i cittadini di Stati non appartenenti agli Stati europei regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale; b) età: non sono previsti limiti di età; c) idoneità psico-fisica all’impiego; l’Agenzia ha la facoltà di sottoporre a visita medica di controllo le persone da assumere; d) godimento dei diritti politici; e) non essere stato destituito, licenziato o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, ovvero non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale, né trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità prevista dalla legge; f) non aver riportato condanne penali né avere procedimenti penali in corso per i reati che comportano la destituzione o la sospensione dai pubblici uffici; g) titolo di studio; h) eventuali ulteriori requisiti previsti in relazione al posto da ricoprire. 15 20.
Art. 25 – Procedure selettiveLe procedure selettive per l’assunzione di personale a tempo indeterminato possono avvenirecon le seguenti modalità tra loro eventualmente abbinate tenuto conto del profilo daselezionare e delle esigenze di celerità ed economicità della selezione medesima: a) sulla base dei curriculum e dei titoli; b) sulla base di esami e/o prove pratiche; c) sulla base di test e prove attitudinali; d) attraverso assessment psico-atttudinali; e) sulla base di colloqui.L’effettuazione della selezione può essere affidata a soggetti esterni autorizzati secondo lanormativa vigente. Art. 26 – Forme di reclutamentoAl fine di dare adeguata pubblicità alla selezione il Direttore Generale provvede allapubblicazione di un avviso di selezione.L’avviso, di norma, deve contenere le seguenti indicazioni: a) indicazioni relative al posto da ricoprire; b) requisiti generali e specifici dammissione; c) termine e modalità per la presentazione delle domande; d) modalità di svolgimento della selezione; e) indicazione sommaria delle prove desame ed, eventualmente, anche la data di effettuazione; f) documentazione richiesta.Può, altresì, contenere: a) titoli preferenziali allassunzione; b) trattamento economico; c) adempimenti necessari allatto delleventuale assunzione.Lavviso di selezione verrà reso pubblico mediante pubblicazione integrale o per estratto sul sitodell’Agenzia.Ai fini di una maggiore efficienza ed efficacia dell’attività di reclutamento si può prevedere dieffettuare comunicazioni specifiche o chiedere supporto ad agenzie autorizzate, secondo lalegislazione vigente, al reclutamento del personale.Il termine entro il quale dovranno pervenire le domande non potrà essere inferiore a venti giornidalla data di prima pubblicazione dellavviso, salvo casi di particolare urgenza.Per le domande consegnate direttamente allAgenzia farà fede la data di ricevimento. 16 21.
Per le domande inviate per posta farà fede il timbro postale di partenza; in questo ultimo casosaranno prese in considerazione le domande che perverranno entro i sette giorni successivi dalladata di scadenza dellavviso.Il Direttore Generale ha facoltà di prorogare o riaprire i termini per la presentazione delledomande qualora il numero dei candidati non garantisca lesito positivo della selezione. Art. 27 – Commissione di selezioneLa Commissione di selezione è nominata di volta in volta dal Direttore Generale; dovrà esserecomposta da esperti di provata competenza, anche esterni, in relazione alle figure professionaliselezionate, che non siano membri del Consiglio di Amministrazione o dell’organo di revisione,né di organi elettivi della Provincia di Milano.La Commissione di selezione è composta da un minimo di tre componenti.Le funzioni di Presidente sono svolte dal Direttore Generale dell’Agenzia o da un suo delegato.Lassenza di singoli commissari non costituisce impedimento al regolare svolgimento delleprocedure di selezione né causa linvalidità delle decisioni assunte.Nelle fasi deliberative è comunque richiesta la presenza del Presidente della Commissione e lapartecipazione della maggioranza dei membri componenti la stessa.Le sedute della Commissione di selezione hanno luogo a porte chiuse e le valutazioni sonoespresse in modo palese.La Commissione di selezione stabilisce preliminarmente, nel rispetto dellavviso di selezione, icriteri di svolgimento della selezione stessa, le caratteristiche e il contenuto delle prove, lemodalità di espressione dei risultati della valutazione per le prove e/o i titoli.Esamina preliminarmente le domande presentate dai candidati e decide sullammissione deglistessi.La Commissione fissa, altresì, la data delle prove; attende al regolare funzionamento dellestesse; individua il soggetto o i soggetti da assumere.La Commissione può affidare singole prove e/o fasi della selezione ad esperti esterni,professionisti, o società specializzate, facendo proprie le risultanze prodotte dai soggetti a cui èstata affidata l’attività di selezione. 17 22.
Art. 28 – Prove selettiveLa data delle prove, di norma, sarà comunicata ai candidati almeno dieci giorni prima di quellafissata per la loro effettuazione.Nei casi di motivata urgenza la commissione potrà prevedere un calendario delle prove selettiveravvicinato nel tempo, con lobbligo per i concorrenti di prendere visione della comunicazione diesito delle prove presso lAgenzia.La Commissione stabilisce preliminarmente criteri e modalità di valutazione ed eventuale limitedi idoneità ovvero valutazione minima necessaria o numero massimo di candidati perl’ammissione a prove successive. Art. 29 – EsclusioneLesclusione per mancanza dei requisiti è decisa dalla Commissione di selezione; tale esclusionedovrà essere motivata e comunicata, almeno cinque giorni prima dell’effettuazione dellaselezione, allinteressato a mezzo di lettera raccomandata.È facoltà della Commissione di selezione ammettere alle prove alcuni candidati in via provvisoriariservandosi, senza pregiudizio per i tempi della selezione, di decidere in seguito sulla loroammissibilità, in relazione ai necessari approfondimenti e chiarimenti.Si procederà a tale ammissione con riserva nei casi in cui è ragionevolmente dubbio il possessodei requisiti di ammissione richiesti, o per ritardo giustificato nella produzione delladocumentazione, o per difficoltà di interpretazione e di valutazione (ad esempio: equipollenzadi titoli), da parte della Commissione di selezione, della documentazione prodotta dalcandidato. Art. 30 – GraduatoriaNel caso la selezione preveda l’utilizzo di graduatorie si rinvia alle norme generali in materiapreviste per gli enti locali, ed in particolare quelle della Provincia di Milano. Art. 31 – Assunzione direttaLassunzione senza preventiva selezione può essere disposta solo per i Dirigenti o posizionidirettive non dirigenziali di specifica ed elevata professionalità, secondo quanto previstodall’art. 17 del presente Regolamento e nel caso in cui il soggetto chiamato sia in servizio pressol’Agenzia, altro ente od impresa pubblica o privata di pari importanza, svolga funzioni analoghee possa presentare un curriculum scolastico e professionale di alto profilo.Lassunzione deve essere effettuata su richiesta del Direttore Generale ed approvata dalConsiglio di Amministrazione. 18 23.
Art. 32 – Assunzioni a tempo determinato e modalità di selezione del personale a tempo determinatoL’Agenzia può avvalersi di personale proprio assunto a tempo determinato.La procedura di assunzione si sviluppa come segue: a) pubblicazione del bando di selezione, per almeno 10 giorni, sul sito dell’Agenzia; il bando è strutturato tenendo conto dei profili professionali presenti all’interno dell’Agenzia; b) le domande di candidatura pervenute sono sottoposte all’esame di idoneità da parte del nucleo di valutazione nominato dal Direttore Generale, e da esso o da un suo delegato presieduto, che provvederà ad espletare l’istruttoria delle domande pervenute e a redigere l’elenco dei candidati idonei; c) l’elenco dei candidati idonei ha validità triennale e può essere aggiornato periodicamente; d) la chiamata in servizio sarà effettuata a seguito di prove selettive di tipo comparativo, effettuate tra i soggetti precedentemente dichiarati idonei, con riferimento a specifiche posizioni organizzative da ricoprire sulla base della programmazione dei fabbisogni o delle necessità operative. La selezione comparativa, effettuata da una apposita Commissione, istituita analogamente a quanto previsto dall’art. 27 del presente Regolamento, terrà conto della verifica delle esperienze, delle motivazioni e delle attitudini dei candidati verificate sulla base del curriculum e di eventuali colloqui.In casi di urgenza o di specifiche esigenze tecnico operative è comunque ammessa la possibilitàdi assumere personale a tempo determinato al di fuori degli elenchi di idoneità di cui al puntiprecedenti, purché adeguatamente motivata. Art. 33 – Collaborazioni esterneL’Agenzia può ricorrere a collaborazioni esterne di qualificati soggetti esperti nelle materie dicompetenza specifica.In tale ipotesi, al fine di disciplinare il ricorso a consulenze e/o prestazioni di servizi esterni, sirende opportuno effettuare un avviso pubblico per la costituzione di un elenco di professionisti(albo) disponibili al conferimento di incarichi di collaborazione professionale nelle attività dicompetenza dell’Agenzia.A tale fine si pubblica un apposito bando sul sito web dell’Agenzia, individuante le areetematiche. 19 24.
Le domande di candidatura pervenute saranno sottoposte all’esame di un nucleo di valutazioneinterno all’Agenzia che provvederà ad espletare l’istruttoria delle domande ammissibili e aredigere l’elenco (albo) dei candidati ammessi.Tra i candidati inscritti all’albo l’Agenzia provvede ad effettuare una selezione comparativa,secondo le necessità operative a cui fare fronte, volta a verificare esperienza, attitudine,motivazione e predisposizione alle attività da svolgere, cui affidare gli incarichi liberoprofessionali.L’albo viene approvato dal Direttore Generale e aggiornato periodicamente. Art. 34 – Procedura selettiva internaLa procedura selettiva interna si applica per il passaggio del personale dipendente di ruolo allacategoria immediatamente superiore rispetto a quella di iscrizione, i cui posti vacanti non sianodestinati all’accesso dall’esterno.La procedura selettiva interna si applica altresì per coprire le posizioni funzionali la cuiprofessionalità è acquisibile esclusivamente all’interno dell’Agenzia. TITOLO V CAPO II DISCIPLINA INCARICHI EXTRAISTITUZIONALI DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DELL’AGENZIA Art. 35 – Oggetto della disciplinaIl presente titolo disciplina gli incarichi extra istituzionali non compresi nei compiti e nei doverid’ufficio dei Dirigenti e dei dipendenti dell’Agenzia.Per incarichi extra istituzionali si intendono le prestazioni lavorative svolte al di fuori delrapporto di lavoro con l’Agenzia, in assenza di vincolo di subordinazione, a favore di entipubblici o di soggetti privati. Art. 36 – Divieto di attivitàLa qualità di dipendente dell’Agenzia è incompatibile con l’esercizio di qualsiasi professione,impiego, o commercio, salvo specifica autorizzazione da parte del Consiglio di Amministrazione,previo nulla-osta del Direttore Generale dell’ Agenzia. 20 Recommended
Ana Taboada Sánchez
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