Source: http://docplayer.it/40201641-La-normativa-mifid-in-circoscrizione.html
Timestamp: 2018-10-17 14:11:49+00:00
Document Index: 31660659

Matched Legal Cases: ['art.58', 'arte 1', 'art.24', 'art.26', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

La Normativa Mifid in Circoscrizione - PDF
Download "La Normativa Mifid in Circoscrizione"
1 La Normativa Mifid in Circoscrizione 20 Ottobre 2016 Relatore: Dr. Davide Rivero
2 AGENDA Il Premessa Contesto e finalità normativa Aree impattate dalla normativa Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari Protezione degli investitori Verso Mifid 2 Gennaio
3 Il contesto e finalità normativa La direttiva 2004/39/CE sui mercati degli strumenti finanziari, detta Mifid - Market in Financial Instruments Directive -, è strutturata in 4 Livelli, ed è applicata dai Paesi della Comunità europea dal 1 novembre 2007: il Livello 1, Direttiva 2004/39/CE, stabilisce i principi base; il Livello 2, costituito dalla Direttiva 2006/73/CE e dal Regolamento 1287/2006/CE, ha invece lo scopo di realizzare le misure di esecuzione per rendere operativo negli Stati Europei il Livello 1; il Livello 3 si sviluppa attraverso l'adozione di linee guida non obbligatorie indicate dal CESR per facilitare l'applicazione coerente e uniforme della legislazione europea da parte degli Stati membri della Comunità europea; il Livello 4 consiste nel monitoraggio dell'effettiva e corretta esecuzione della Direttiva nell'ambito della legislazione interna di ogni Stato Europeo da parte della Commissione europea. 3
4 Il contesto e finalità normativa La direttiva nasce con lo scopo di creare un mercato unico dei servizi finanziari in Europa; un ambiente finanziario competitivo e armonizzato per i mercati regolamentati, le imprese di investimento, l'efficienza e l'integrità dei mercati finanziari stessi. Agli investitori è data la possibilità di investire e alle imprese di investimento la possibilità di prestare servizi di investimento a livello transfrontaliero, in modo più semplice e soprattutto a condizioni identiche in tutti gli Stati della Comunità. I principali ambiti disciplinati dalla normativa sono ascriviibili da due Macro Temi: Normativa riferita al funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari; Normativa riferita alla c.d. Protezione degli investitori. 4
5 AGENDA Il Premessa Contesto normativo di riferimento Aree impattate dalla normativa Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari Protezione degli investitori Verso Mifid 2 Gennaio
6 Aree impattate dalla normativa Rafforzamento della governance - conflitti interessi Rafforzamento dei meccanismi concorrenziali MIFID Tutela degli investitori Efficienza dei mercati Integrità dei mercati Protezione degli investitori Funzionamento Mercati Finanziari 6
7 AGENDA Il Premessa Contesto normativo di riferimento Aree impattate dalla normativa Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari Protezione degli investitori Verso Mifid 2 Gennaio
8 Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari 8
9 AGENDA Il Premessa Contesto normativo di riferimento Aree impattate dalla normativa Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari Protezione degli investitori Verso Mifid 2 Gennaio
10 Protezione degli investitori Con l introduzione della Mifid viene data maggiore importanza alla tutela dei clienti che viene attivata raccogliendo le informazioni in merito a: Classificazione della clientela; Profilatura della clientela; Ed effettuando le valutazioni di Adeguatezza e Appropriatezza nell ambito della prestazione dei servizi di investimento rivolti ai clienti. 10
11 Protezione degli investitori La Classificazione della Clientela La Mifid introduce tre diverse CLASSIFICAZIONI della clientela: 1. Controparti qualificate; 2. Clienti professionali; 3. Clienti al dettaglio. 1 Controparti Qualificate le imprese di investimento, le banche, le imprese di assicurazioni, gli OICR, i Gestori, i fondi pensione, gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106, 107 e 113 del T.U. Bancario, le società di cui all articolo 18 del T.U. Bancario, gli istituti di moneta elettronica, le fondazioni bancarie, i governi nazionali e i loro corrispondenti uffici, compresi gli organismi pubblici incaricati di gestire il debito pubblico, le banche centrali e le organizzazioni sovranazionali a carattere pubblico; le imprese la cui attività principale consista nel negoziare per conto proprio merci e strumenti finanziari derivati su merci; le imprese la cui attività esclusiva consista nel negoziare per conto proprio nei mercati di strumenti finanziari derivati e, per meri fini di copertura, nei mercati a pronti, purché esse siano garantite da membri che aderiscono all organismo di compensazione di tali mercati, quando la responsabilità del buon fine dei contratti stipulati da dette imprese spetta a membri che aderiscono all organismo di compensazione di tali mercati; le altre categorie di soggetti privati individuati con regolamento dalla Consob, sentita Banca d Italia, nel rispetto dei criteri di cui alla direttiva n. 2004/39/CE e alle relative misure di esecuzione; le categorie corrispondenti a quelle dei punti precedenti di soggetti di Paesi non appartenenti all Unione europea. (art.58 comm.2 Regolamento Intermediari) sono, altresì, controparti qualificate le imprese previste nell elenco clientela professionale, non già richiamati ai precedenti punti del presente paragrafo, indicati nel Regolamento Intermediari Allegato 3, parte 1, punto (1) e (2), nonché le imprese che siano qualificate come tali ai sensi dell art.24, paragrafo 3, della direttiva n 2004/39/CE, dall ordinamento dello Stato comunitario in cui hanno sede o che siano sottoposte a identiche condizioni e requisiti nello Stato extracomunitario in cui hanno sede. 11
12 Protezione degli investitori La Classificazione della Clientela 2 Clienti Professionali Si intendono clienti professionali di diritto per tutti i servizi e gli strumenti di investimento: i soggetti che sono tenuti ad essere autorizzati o regolamentati per operare nei mercati finanziari, siano essi italiani o esteri quali: le banche, le imprese di investimento, gli altri istituti finanziari autorizzati o regolamentati, le imprese di assicurazione, gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio e le società di gestione di tali organismi, i fondi pensione e le società di gestione di tali fondi, i negoziatori per conto proprio di merci e strumenti derivati su merci, i soggetti che svolgono esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia, gli altri investitori istituzionali, gli agenti di cambio; le imprese di grandi dimensioni che presentano, a livello di singola società, almeno due dei seguenti criteri dimensionali: totale di bilancio maggiore di EUR, fatturato netto maggiore di EUR, fondi propri maggiori di EUR; gli investitori istituzionali la cui attività principale è investire in strumenti finanziari, compresi gli enti dediti alla cartolarizzazione di attivi o altre operazioni finanziarie. 12
13 Protezione degli investitori La Classificazione della Clientela 3 Clienti al Dettaglio I clienti al dettaglio non sono esplicitati dalla normativa in maniera specifica, sono pertanto individuabili con un approccio di tipo differenziale, in quanto sono rappresentati da tutti coloro che non sono inquadrabili nella categoria dei clienti professionali o delle controparti qualificate (Regolamento Intermediari art.26 comm. 1 lett. e). In base alle classificazioni della clientela elencate corrispondo livelli di protezione /tutela decrescenti. Per le Controparti Qualificate, nessuna protezione ( tutela); Per il Clienti al Dettaglio la massima protezione ( tutela) Per assolvere ai diversi livelli di protezione dell investitore l intermediario deve raccogliere le informazioni dalla propria clientela. 13
14 Protezione degli investitori La Profilatura della Clientela Il Questionario di profilatura del cliente serve per recepire le informazioni in termini di: Obiettivo di investimento Situazione finanziaria Esperienza e conoscenza Orizzonte temporale I questionari NON sono standard a livello di mercato, ma ogni intermediario ha la facoltà di definirne i contenuti e struttura e numero di domande. Unendo le informazioni rivenienti dalla classificazione e dal questionario di profilatura, l intermediario effettua per ciascuna operazione sugli strumenti finanziari: Controlli di ADEGUATEZZA; Controlli di APPROPRIATEZZA. 14
15 Protezione degli investitori L adeguatezza e appropriatezza Definizioni normative Adeguatezza (art. 19.4): le banche che prestano servizi di consulenza o di gestione di portafoglio devono ottenere tutte le informazioni necessarie in merito alle conoscenze ed esperienze del cliente o potenziale cliente in materia di investimento (riguardo al tipo specifico di prodotto o servizio), alla situazione finanziaria e agli obiettivi di investimento, al fine di essere in grado di raccomandare i servizi d investimento e gli strumenti finanziari adatti al cliente o al potenziale cliente. Appropriatezza (art. 19.5): le banche che prestano servizi di investimento di ricezione e trasmissione di ordini, negoziazione per conto proprio, esecuzione di ordini e collocamento, devono chiedere al cliente o al potenziale cliente di fornire informazioni in merito alle sue conoscenze ed esperienze in materia di investimenti (riguardo al tipo specifico di prodotto o servizio proposto/richiesto), al fine di determinare se il servizio o prodotto in questione è appropriato al cliente. L applicazione dell obbligo di adeguatezza e di appropriatezze dipende pertanto dalla tipologia di servizio che la banca fornisce al cliente. 15
16 Mifid Il contesto normativo di riferimento L adeguatezza e appropriatezza Erogazione del Servizio di Consulenza Negoziazione di un operazione senza Consulenza QUESTIONARIO DI PROFILATURA DEL CLIENTE Obiettivo di investimento Situazione finanziaria Esperienza e Conoscenza Orizzonte temporale ü ü ü ü û û ü û Controllo di ADEGUATEZZA Controllo di APPROPRIATEZZA 16
17 Protezione degli investitori L adeguatezza e appropriatezza In caso di erogazione del Servizio di Consulenza si verificano tutti gli ambiti e, per essere adeguata l operazione, occorre che siano adeguati tutti i valori. Nel caso in cui uno di questi non risulti adeguato, l operazione non può essere perfezionata. Nel caso di negoziazione di un operazione SENZA la preventiva erogazione del Servizio di Consulenza sono espletati i controlli di esperienza e conoscenza (controlli di appropriatezza) e qualora questi risultino NON appropriati, l operazione può essere conseguita ugualmente dando i gli opportuni avvisi alla clientela 17
18 AGENDA Il Premessa Contesto normativo di riferimento Aree impattate dalla normativa Funzionamento e trasparenza dei mercati finanziari Protezione degli investitori Verso Mifid 2 Gennaio
19 Verso Mifid 2 Gennaio 2018 La Mifid 2 introduce importanti novità sia nell ambito Mercato sia nell ambito Protezione degli investitori. Di seguito si elencano i nuoviambiti che entreranno in vigore da Gennaio Negoziazione algoritmica & Market Making Negoziazione Algoritmica High Frequency Trading Market Making: Consulenza ed Inducements Consulenza indipendente dell ammissibilità degli inducements Requisiti di tracciatura degli inducements Internalizzatore Sistematico Internalizzatore Sistematico Post trade transparency & Reporting regolamentare Registro Ordini Transaction Reporting Post trade Transparency Conoscenza ed esperienza del personale Product Gov. Requisiti conoscenza ed esperienza del personale che offre i Servizi d Investimento Product Governance Best Execution Modello, processi, algoritmi e segmentazione titoli per liquidità Adeguatezza ed execution only Affinamento requisiti di adeguatezza Affinamento del perimetro di execution only per includere azioni quotate su MTF e depositi strutturati non complessi Trading obligation & Derivati Trading Obligation Equity e Derivati Limiti di posizione su commodity Internalizzatore Sistematico Derivati Record Keeping Presidi sulle registrazioni telefoniche Presidi sulle comunicazioni elettroniche ed incontri frontali 19
Il recepimento della direttiva MiFID
Cagliari, 5 marzo 2008 Il recepimento della direttiva MiFID La consulenza finanziaria indipendente Davide Squarzoni Agenda CHI SIAMO LA DIRETTIVA MiFID Introduzione alle principali novità Tutela degli
BTP ITALIA: Emissione Aprile 2016
BTP ITALIA: Emissione Aprile 2016 Nota tecnica per gli intermediari, gli operatori di mercato e tutti i soggetti preposti allo svolgimento delle fasi di distribuzione BTP Italia: Emissione Aprile 2016
RIVISTA BANCARIA MINERVA BANCARIA www.rivistabancaria.it ISTITUTO DI CULTURA BANCARIA «FRANCESCO PARRILLO» Gennaio-Febbraio 2011 1 Tariffa Regime Libero:-Poste Italiane S.p.a.-Spedizione in abbonamento
XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. XXVIII, N. 2
- 337 - esclusi dall'indagine i dipendenti di banche e assicurazioni e i consulenti finanziari); il decisore finanziario è la persona che guadagna di più nella famiglia (se nessuno lavora è l'uomo più
Manuale Operativo Classificazione Clientela
Pegasus MiFID Manuale Operativo Classificazione Clientela Page 1 of 1 Indice degli argomenti 1 DATI DI BASE...4 1.1 DEFINIZIONE EXECUTION VENUES...4 1.2 GESTIONE EXECUTION POLICY...5 1.3 GESTIONE PROFILI
IMPATTI DELLA DIRETTIVA MIFID2 SULLE BANCHE ITALIANE
IMPATTI DELLA DIRETTIVA MIFID2 SULLE BANCHE ITALIANE David Sabatini Convegno Ascosim La Direttiva Mifid2 e la consulenza finanziaria Milano, 25 novembre 2015 Agenda A che punto siamo? Principali criticità/impatti
- Come viene formato il personale coinvolto in merito alla valutazione di adeguatezza?
Allegato - Circ. n. 5/13 I. Adeguatezza I.I. Situazioni nelle quali è richiesta la valutazione di adeguatezza. Come noto, ai sensi dell art. 19, par. 4 della MiFID, l intermediario deve assicurare l adeguatezza
MiFID TRASPARENZA POST NEGOZIAZIONE PER I SOGGETTI ABILITATI
MiFID TRASPARENZA POST NEGOZIAZIONE PER I SOGGETTI ABILITATI PREMESSA La Direttiva 2004/39/CE, con lo scopo di tutelare gli investitori e garantire un elevata integrazione dei mercati, ha introdotto un