Source: https://legacooptoscana.coop/posticipazione-dei-termini-per-lapprovazione-del-bilancio-2019/
Timestamp: 2020-04-05 16:40:32+00:00
Document Index: 143142901

Matched Legal Cases: ['art. 2364', 'art. 106', 'art. 35', 'art. 106', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35']

Posticipazione termini per l'approvazione del bilancio 2019 | Legacoop Toscana
Il Decreto #CuraItalia (DL 17 marzo 2020 n. 18, pubblicato in GU n. 70 del 17 marzo 2020), in vigore dal 17 marzo 2020, introduce importanti novità anche in materia di svolgimento delle assemblee di Società. L’Art. 106 (rubricato “Norme in materia di svolgimento delle assemblee delle società”), in particolare, stabilisce: la posticipazione del termine per l’approvazione del bilancio 2019.
La norma introduce, più precisamente, un termine speciale “emergenziale” per la convocazione dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio, al 180° giorno (anziché al 120°) dopo la chiusura dell’esercizio, e quindi per le società che hanno chiuso l’esercizio al 31/12/2019, entro il 28 giugno 2020, occorre infatti tener conto che il 2020 è un anno bisestile (nel silenzio della norma, si discute in dottrina se si applichi lo slittamento al lunedì 29 giugno dato il dies ad quem festivo: qui si è scelta un’interpretazione prudenziale), anziché entro il 29 aprile 2020. Si consideri che:
la data termine sopra indicata riguarda la prima convocazione; per la seconda convocazione valgono le regole ordinarie, ossia non oltre 30 giorni dalla prima (quindi se la prima convocazione sarà al 28 giugno 2020, la seconda dovrà essere fissata al massimo entro il 28 luglio 2020);
ne consegue che, anche ai fini della individuazione della data ultima del cda che dovrà approvare il progetto di bilancio 2019, occorrerà che gli amministratori garantiscano: a) il deposito del progetto di bilancio con i relativi allegati presso la sede sociale entro il 15° giorno precedente alla data della prima convocazione (quindi al massimo entro il 13 giugno 2020, se si fissa l’assemblea al 28 giugno 2020); b) in caso di società con organo di controllo o revisione legale, la trasmissione a tali soggetti del progetto di bilancio entro il 30° giorno precedente (quindi al massimo entro il 29 maggio 2020, se si fissa l’assemblea al 28 giugno 2020);
in caso di assemblee separate, la data termine del 28 giugno 2020 riguarda la prima convocazione dell’assemblea generale;
si tratta di una ipotesi speciale di termine a 180 giorni che si applica ipso iure, in deroga alle norme previste ordinariamente dallo statuto e dal codice civile, quindi, diversamente dall’ordinario “maggior termine” di 180 giorni di cui all’art. 2364 c.c., non è condizionata né alla previsione statutaria né alla motivazione nella relazione sulla gestione/nota integrativa (anche se indicare la motivazione è comunque sempre opportuno, è sufficiente un mero richiamo alla norma);
questo termine speciale di 180 giorni è univoco: non è previsto un ulteriore periodo di dilazione (c.d. “maggior termine”) in caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato o con particolari esigenze legate alla struttura e all’oggetto della società;
il termine speciale è connesso e motivato dall’Emergenza Coronavirus, infatti la norma è applicabile alle assemblee convocate (in prima convocazione) entro la data fino alla quale è in vigore lo stato di emergenza (attualmente il 31 luglio 2020 – v. Delibera Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020 -, ma potrebbe essere successivamente esteso ulteriormente);
la norma è teoricamente applicabile anche alle società con esercizio a cavallo dell’anno solare. Agli effetti, al momento la casistica dovrebbe essere pari a zero, ma nel caso in cui venisse successivamente esteso lo stato di emergenza oltre il 31 luglio 2020 (ci auguriamo ovviamente di no), il termine speciale potrebbe cominciare a riguardare interi settori cooperativi che chiudono tipicamente il bilancio al 30 giugno 2020 o al 31 agosto 2020;
il Decreto prevede un elenco tassativo di tipologie societarie a cui è applicabile la norma: spa, sapa, srl, società cooperative, mutue assicuratrici;
si devono considerare ovviamente ricomprese nel “termine speciale emergenziale” al 28 giugno 2020 anche le cooperative sociali (in base alla gerarchia delle fonti che le regolano), e le imprese sociali costituite in forma societaria;
le società di mutuo soccorso, invece, non risultano menzionate né all’art. 106 del DL 18/2020 tra le Società a cui si applica il nuovo termine speciale emergenziale di approvazione dei bilanci al 28 giugno 2020, né all’art. 35 (“Disposizioni in materia di Terzo Settore”) tra quelle specie di Enti del Terzo Settore ivi tassativamente indicate a cui è concessa la possibilità di approvare il bilancio entro il 31 ottobre 2020 anche in deroga alle disposizioni di legge o di statuto (Onlus, APS e Organizzazioni di volontariato iscritte nei rispettivi registri); a stretto rigore, la tassatività dell’elencazione e la natura derogatoria sia dell’art. 106 che dell’art. 35 comma 3, suggerirebbero l’inammissibilità dell’interpretazione analogica; non resta quindi altro che la via di una modifica normativa dell’art. 35 comma 3 del Decreto #CuraItalia in sede di conversione in legge, per includere le società di mutuo soccorso (ma la cosa riguarda anche tutti gli altri enti non-profit non espressamente menzionati all’art. 35, comprese le fondazioni) e che ne sarebbero altrimenti escluse, nella platea degli ETS con termine di approvazione del bilancio al 31 ottobre 2020
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