Source: http://dbnews.tchost.it/2019/10/
Timestamp: 2019-10-21 17:50:30+00:00
Document Index: 106405279

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 12', 'art. 12', 'sentenza ']

ottobre 2019 – Db Notizie
È stata adottata la convenzione con i CAF per l’attività di raccolta e trasmissione delle domande di Reddito di cittadinanza e di Pensione di cittadinanza per il 2019.
L’Inps indica ai CAF le modalità per lo svolgimento del servizio, sinteticamente: acquisizione della delega specifica del richiedente e adozione dei registro cronologico. Nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della delega, la stessa può essere presentata priva della firma solo ed esclusivamente mediante allegazione del documento di identità che riporta l’annotazione dell’impossibilità alla firma; controllo dell’identità dei richiedente; assistenza nella compilazione delle domande. Si chiarisce che, nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della domanda, il Caf non acquisisce la firma ove tale condizione di impossibilità risulti dal medesimo documento d’identità rilasciato dal Comune; rilascio al richiedente di copia delle domande, anche limitatamente alla parte in cui sono raccolti i dati personali ed alla informativa sul relativo trattamento; trasmissione ad INPS, entro 10 lavorativi dalla data di presentazione, della domanda RdC/PdC e del modello RdC/PdC Com Ridotto ed Esteso, con un ISEE fino ad euro 11.000,00; conservazione della documentazione.
Al momento in cui acquisisce le domande, il CAF informa il richiedente di quanto segue: 1. i dati acquisiti saranno trasmessi all’INPS, in osservanza delle disposizioni normative in materia e della convenzione in parola; 2. nel caso di presentazione del modello Com Ridotto non contestuale alla domanda di Rdc, in mancanza di presentazione del predetto modello entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda, ciò comporta l’impossibilità per l’INPS di procedere alla definizione della domanda; 3. in caso di presentazione del modello Com Esteso, la compilazione del modello deve avvenire entro 30 giorni dall’evento da comunicare, pena la decadenza dal beneficio; 4. a conclusione dell’istruttoria da parte dell’INPS, dà notizia al richiedente dell’esito delle domande presentate per il suo tramite.
L’Inps indica ai CAF le modalità per lo svolgimento del servizio, sinteticamente: acquisizione della delega specifica del richiedente e adozione dei registro cronologico. Nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della delega, la stessa può essere presentata priva della firma solo ed esclusivamente mediante allegazione del documento di identità che riporta l’annotazione dell’impossibilità alla firma; controllo dell'identità dei richiedente; assistenza nella compilazione delle domande. Si chiarisce che, nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della domanda, il Caf non acquisisce la firma ove tale condizione di impossibilità risulti dal medesimo documento d'identità rilasciato dal Comune; rilascio al richiedente di copia delle domande, anche limitatamente alla parte in cui sono raccolti i dati personali ed alla informativa sul relativo trattamento; trasmissione ad INPS, entro 10 lavorativi dalla data di presentazione, della domanda RdC/PdC e del modello RdC/PdC Com Ridotto ed Esteso, con un ISEE fino ad euro 11.000,00; conservazione della documentazione.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 21 ottobre 2019 Categorie NEWS|LAVORO
Come noto, il contratto di espansione è un intervento rivolto alle grandi imprese come propulsore di crescita interna e della competitività in ambito esterno, che infatti prevede, quale caratteristica intrinseca, la programmazione per l'assunzione di nuove professionalità e l’inserimento di un progetto formativo e di riqualificazione del personale già dipendente, al fine di modificare e aggiornare le competenze professionali possedute dal personale, anche mediante un più razionale impiego delle risorse disponibili. Al contratto vi possono accedere, in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020, imprese con un organico superiore a 1.000 unità lavorative che abbiano avviato un processo di reindustrializzazione e riorganizzazione di natura complessa tale che si determini in tutto o in parte una modifica dei processi aziendali, un progresso e uno sviluppo tecnologico dell'attività svolta. Il processo di formazione e riqualificazione può essere svolto attraverso riduzioni orarie del personale dipendente, integrate dal trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria. Altresì, in sede di accordo governativo, le imprese possono raggiungere anche un accordo di mobilità non oppositiva che, corredato dall'esplicito consenso in forma scritta dei lavoratori all'uscita anticipata, consente al datore di lavoro di risolvere il rapporto di lavoro e riconoscere ai lavoratori stessi, fino al raggiungimento del primo diritto a pensione, un'indennità mensile, comprensiva dell'indennità NASpI ove spettante, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro. La prestazione di integrazione al reddito può essere riconosciuta con le medesime modalità anche ai lavoratori dipendenti di imprese di grandi dimensioni che non rientrano nel campo di applicazione del trattamento di integrazione salariale, ma che aderiscano a Fondi di solidarietà bilaterali (art. 26, D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 148) già costituiti o in corso di costituzione, non sussistendo l'obbligo per essi di apportare modifiche ai relativi atti istitutivi (art. 41, co. 6, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148). A copertura di tale nuovo beneficio, posto il carattere sperimentale dello stesso, il Legislatore ha individuato espressamente il limite di spesa, riferito alla NASpI, entro cui è possibile procedere alla sottoscrizione dell'accordo governativo.
Di contro, per le medesime imprese, non ha previsto stanziamenti di risorse per l'accesso al trattamento di integrazione salariale straordinaria. A conferma del ragionamento sistematico e giuridico sotteso alla disposizione in disamina (art. 41, co. 6, D.Lgs. n. 148/2015), si evidenzia che l'ambito soggettivo della misura (integrazione salariale straordinaria per le riduzioni orarie) è espressamente riferito alle imprese rientranti nel campo di applicazione della CIGS, tanto più che il trattamento di integrazione salariale straordinario può essere richiesto per un periodo in deroga al periodo massimo ordinariamente disposto (artt. 4 e 22, D.Lgs. n. 148/2015). Anche relativamente alle modalità e termini per la procedura di consultazione finalizzata alla sottoscrizione dell'accordo governativo, necessario per la stipula del contratto di espansione, è richiamato l'articolo 24 del D.Lgs. 148/2015, riferito alle imprese rientranti nel campo di applicazione CIGS.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 21 ottobre 2019 Categorie NEWS|PREVIDENZA
Cemento – Industria: trattenuta quota contribuzione per le organizzazioni sindacali
Trattenuta, ne corrente mese di ottobre, la quota di sottoscrizione contrattuale a carico dei lavoratori non iscritti ai sindacati che applicano il CCNL Cemento – Industria.
Nei confronti dei lavoratori iscritti alle sopra richiamate Organizzazioni sindacali, non si dovrà procedere ad alcuna trattenuta.
Diversamente, le Aziende effettueranno la trattenuta ai lavoratori non iscritti a Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, che non abbiano manifestato espressamente la non accettazione, sulla retribuzione corrisposta nel mese di ottobre 2019.
Le quote trattenute verranno versate dalle Aziende sul seguente conto corrente bancario
Federazione dei Lavoratori delle Costruzioni
IBAN: IT83 F 05696 03200 000012811X17
Trattenuta, ne corrente mese di ottobre, la quota di sottoscrizione contrattuale a carico dei lavoratori non iscritti ai sindacati che applicano il CCNL Cemento - Industria.
Sottoscritto, il giorno 30/9/2019, tra la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Abruzzo e del Molise e le OO.SS. territoriali FABI, FIRST-CISL e FISAC-CGIL, l’accordo per la determinazione e l’erogazione del PdR 2019
Il 30/9/2019, tra le parti territoriali Abruzzo Moliso del settore BCC, è stato firmato l’accordo per l’erogazione del Premio di Risultato 2019, relativo al bilancio di esercizio 2018.
Pertanto, le Parti hanno proceduto alla verifica dei suddetti dati di bilancio, al fine di determinare l’importo complessivo per ciascuna BCC come risultante dalla “tabella PDR 2019” allegata all’accordo e hanno poi disposto quanto segue:
Il Premio di risultato anno 2019 sarà erogato da ciascuna BCC nel mese di ottobre 2019, secondo le previsioni di cui all’Allegato “F” del CCNL delle BCC/CRA del 9/1/2019, quindi al personale in servizio nel mese di erogazione e che abbia prestato attività lavorativa nel corso dell’anno di misurazione 2018. Nel caso di inizio del rapporto di lavoro durante l’anno di Misurazione il Premio di Risultato verrà erogato in proporzione ai mesi di servizio prestati, considerando come mese intero l’eventuale frazione superiore ai 15 giorni.
Le Parti, nel rispetto della normativa vigente, riconoscono ai dipendenti delle BCC aderenti alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Abruzzo e del Molise, nonché ai dipendenti della Federazione stessa, che abbiano reddito IRPEF inferiore ad euro 80.000 ed entro il limite di importo complessivo di euro 3.000 lordi, la possibilità di optare per una delle forme di welfare concordate tra le parti e riportate nella tabella in calce al presente articolo, in sostituzione, in tutto o in parte, dell’importo maturato a titolo di Premio di risultato 2019. L’importo definito a titolo di premio di risultato sarà maggiorato del 7%, a carico dell’Azienda, per i dipendenti che opteranno, come sopra, per le prestazioni di welfare riportate nella Tabella che segue.
A tale fine i dipendenti interessati dovranno esprimere la loro scelta con apposita comunicazione scritta all’ufficio del personale (o in mancanza alla Direzione Generale) della BCC di appartenenza – ovvero attraverso differente modalità che sarà tempestivamente comunicata – recante la volontà di avvalersi delle prestazioni di welfare riportate nella tabella, specificandone il tipo, unitamente all’entità della quota di Premio da destinarvi e consegnando la relativa documentazione di spesa in originale. Le somme relative al piano welfare sono quelle relative a spese effettuate dal dipendente per sé o per i propri familiari, ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. n. 917/1986.
Prestazioni assoggettate a rimborso Rette, tasse, iscrizioni asili/scuole/università, comprese le mense scolastiche
Testi scolastici/universitari
Assistenza anziani o non autosufficienti
Contributo al Fondo Pensione
Le somme erogate a titolo di Premio di risultato, sono assoggettati alla normativa fiscale e previdenziale vigente in materia di tassazione agevolata e sgravi contributivi a favore delle somme erogate in esecuzione di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale a titolo di retribuzione di produttività.
Pertanto, le Parti hanno proceduto alla verifica dei suddetti dati di bilancio, al fine di determinare l’importo complessivo per ciascuna BCC come risultante dalla "tabella PDR 2019" allegata all’accordo e hanno poi disposto quanto segue:
Il Premio di risultato anno 2019 sarà erogato da ciascuna BCC nel mese di ottobre 2019, secondo le previsioni di cui all’Allegato "F" del CCNL delle BCC/CRA del 9/1/2019, quindi al personale in servizio nel mese di erogazione e che abbia prestato attività lavorativa nel corso dell’anno di misurazione 2018. Nel caso di inizio del rapporto di lavoro durante l’anno di Misurazione il Premio di Risultato verrà erogato in proporzione ai mesi di servizio prestati, considerando come mese intero l’eventuale frazione superiore ai 15 giorni.
A tale fine i dipendenti interessati dovranno esprimere la loro scelta con apposita comunicazione scritta all’ufficio del personale (o in mancanza alla Direzione Generale) della BCC di appartenenza - ovvero attraverso differente modalità che sarà tempestivamente comunicata - recante la volontà di avvalersi delle prestazioni di welfare riportate nella tabella, specificandone il tipo, unitamente all’entità della quota di Premio da destinarvi e consegnando la relativa documentazione di spesa in originale. Le somme relative al piano welfare sono quelle relative a spese effettuate dal dipendente per sé o per i propri familiari, ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. n. 917/1986.
21 ott 2019 Siglato il 14/10/2019, tra la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna e la FABI, FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, la SINCRA UGL Credito, l’accordo per l’erogazione del premio di risultato nel Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna.
Il presente accordo individua una specifica disciplina per l’erogazione del Premio di Risultato di cui al Contratto Collettivo Integrativo Interregionale di secondo livello per i Quadri Direttivi e per il personale delle Aree Professionali delle BCC/CRA, e tiene conto delle risultanze dei bilanci dell’anno 2018 con riguardo agli indicatori quantitativi di produttività, redditività, ed efficienza.
Il presente accordo si applica a tutti i rapporti di lavoro alle dipendenze delle Aziende associate alla Federazione.
Le parti si danno atto che dai dati condivisi nell’incontro tecnico di cui in premessa è risultato che la BCC di Formello e Trevignano Romano, la BCC di Ronciglione e Barbarano e la BCC del Velino hanno presentato un bilancio senza utili di esercizio.
In applicazione di quanto fin qui convenuto, le parti convengono che il Premio di Risultato, da erogare nel mese di ottobre dell’anno 2019 – salvo l’esercizio da parte dei lavoratori della facoltà di sostituire al premio le prestazioni di “Welfare” -, è quello di cui alla seguente tabella.
ARBOREA 269,90 45,00 6,00
BELLEGRA 69,29 30,75 2,25
CAGLIARI 187,83 26,00 7,22
CASTELLI ROMANI E TUSCOLO 121,60 81,00 1,50
CIRCEO E PRIVERNATE 56,50 33,00 1,71
FORMELLO E TREVIGNANO 0,00 49,00 0,00
COLLI ALBANI 58,75 109,00 0,54
UMBRIA 275,12 178,00 1,55
NETTUNO 74,69 35,00 2,13
BANCA CENTRO LAZIO 130,02 153,00 0,85
PALIANO 24,93 33,00 0,76
PONTINIA 339,59 87,00 3,90
RIANO 30,52 32,00 0,95
ROMA 2.310,24 1.448,00 1,60
RONCIGLIONE E BARBARANO 0,00 76,00 0,00
SPELLO E BETTONA 51,95 76,00 0,68
VELINO 0,00 20,00 0,00
Ai dipendenti della Federazione delle BCC del Lazio Umbria Sardegna sarà pagato un Premio di Risultato pari alla media dei premi corrisposti dalle BCC aderenti e potranno avvalersi della facoltà di trasformare, in tutto o in parte, l’erogazione del premio con le prestazioni di “Welfare“.
21 ott 2019 Siglato il 14/10/2019, tra la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna e la FABI, FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, la SINCRA UGL Credito, l’accordo per l'erogazione del premio di risultato nel Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna.
Il presente accordo individua una specifica disciplina per l'erogazione del Premio di Risultato di cui al Contratto Collettivo Integrativo Interregionale di secondo livello per i Quadri Direttivi e per il personale delle Aree Professionali delle BCC/CRA, e tiene conto delle risultanze dei bilanci dell'anno 2018 con riguardo agli indicatori quantitativi di produttività, redditività, ed efficienza.
Le parti si danno atto che dai dati condivisi nell'incontro tecnico di cui in premessa è risultato che la BCC di Formello e Trevignano Romano, la BCC di Ronciglione e Barbarano e la BCC del Velino hanno presentato un bilancio senza utili di esercizio.
In applicazione di quanto fin qui convenuto, le parti convengono che il Premio di Risultato, da erogare nel mese di ottobre dell'anno 2019 - salvo l'esercizio da parte dei lavoratori della facoltà di sostituire al premio le prestazioni di "Welfare" -, è quello di cui alla seguente tabella.
Ai dipendenti della Federazione delle BCC del Lazio Umbria Sardegna sarà pagato un Premio di Risultato pari alla media dei premi corrisposti dalle BCC aderenti e potranno avvalersi della facoltà di trasformare, in tutto o in parte, l'erogazione del premio con le prestazioni di "Welfare".
Al fine di favorire il benessere dei lavoratori e soddisfare le esigenze di vita attraverso le anzidette misure di Welfare in caso di opzione per la fruizione dei servizi di Welfare, in trasformazione del premio, l'Azienda aggiungerà all'importo destinato dal lavoratore agli stessi servizi, un contributo a proprio carico pari al 20% dell'importo stesso nel rispetto dei limiti di cui alla legislazione vigente.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore al quale era stata contestata la sottrazione generi alimentari e bevande, destinate alla clientela, al fine di appropriarsene personalmente. La sentenza impugnata ha correttamente collegato il requisito di specificità della contestazione disciplinare alla finalità di consentire al lavoratore l'esercizio del diritto di difesa, in conformità alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, secondo la quale la specificità è integrata quando la contestazione fornisce le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti nei quali il datore di lavoro abbia ravvisato infrazioni disciplinari o comunque comportamenti in violazione dei doveri del lavoratore. Per ritenerne integrata la violazione è necessario che si sia verificata una concreta lesione del diritto di difesa del lavoratore.
Autore Teleconsul Editore S.p.A.Pubblicato il 18 ottobre 2019 Categorie NEWS|LAVORO