Source: http://www.slideshare.net/mikex101/nuove-regole-x-il-quorum-7809248
Timestamp: 2015-05-07 06:08:08+00:00
Document Index: 102257196

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 75', 'art. 138', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 123', 'art. 75']

Nuove regole x il quorum
Avete avuto l'idea per il nuovo Fla...
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Powerpoint Templates Cambiamo le regole del Quorum Michele Spinetta 2.
Perché cambiare le regole Cambiare per dare nuovamente importanza all’istituto di democrazia diretta previsto dalla Costituzione Italiana, il referendum abrogativo, “ Per evitare che uno strumento importante di democrazia diretta diventi inutile “, è necessario oggi proporre con forza uno snellimento del meccanismo di raggiungimento del quorum, senza però stravolgere gli equilibri suggeriti dai padri fondatori. Vediamo come ….. 3.
Il referendum Prima, qualche passo indietro, di che cosa si parla: “ La parola referendum riprende il gerundio latino del verbo refero, &quot;riferisco&quot; (nella frase ad referendum, &quot;[chieder dei documenti, ecc.] per riferire&quot;)[1], e indica comunemente lo strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici; esso è uno strumento di democrazia diretta, consente cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere, o la propria decisione, su un tema oggetto di discussione” http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum 4.
La costituzione Italiana Art. 1 Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all&apos;art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana: « L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » http://it.wikipedia.org/wiki/Articolo_1_della_Costituzione_italiana “ L&apos;esito referendario, espressione di questa sovranità, è una fonte del diritto primaria che vincola i legislatori al rispetto della volontà del popolo.” http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum 5.
La costituzione Italiana ed i referendum “ La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75), quello sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale (art. 138), quello riguardante la fusione di regioni esistenti o la creazione di nuove regioni (art. 132, c. 1), quello riguardante il passaggio da una Regione ad un&apos;altra di Province o Comuni (art. 132, c.2). Inoltre prevede, all&apos;art. 123 c. 1, che gli statuti regionali regolino l&apos;esercizio del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della regione” http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum 6.
Come funzionano i referendum abrogativi Il referendum abrogativo consiste in una domanda con la quale si chiede all&apos;elettore se è favorevole o contrario all&apos;abrogazione di una legge o di parte di essa. Alla domanda l’elettore deve rispondere con un contrassegno (la X), sulla casella del Sì o con uno sulla casella del NO. Risponde SI chi vuole l&apos;abrogazione, mentre risponde NO, chi è contrario all’abrogazione. 7.
Come anticipato l’Art. 75, disciplina la materia: “ È indetto referendum popolare per deliberare l&apos;abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum.” http://www.governo.it/governo/costituzione/2_titolo1.html Il referendum abrogativo e la costituzione Italiana: l’Art. 75 8.
In particolare, il quarto comma del art. 75 stabilisce i due requisiti fondamentali perché la proposta referendaria sia approvata / vinca, ovvero: Il quorum 2) e la maggioranza Elementi quarto comma Art. 75 9.
1) Il quorum “ Il quorum indica il numero minimo di elettori che devono prendere parte alle votazioni perché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione oggetto del quesito: esso è fissato nel 50% più uno degli aventi diritto al voto.” http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_in_Italia 10.
2) La maggioranza Le schede bianche o nulle contribuiscono solo a rendere valido il referendum, in quanto si tratta di elettori che si sono recati a votare. Queste vengono poi messe da parte ed i conteggi riguardano solo le schede in cui è stato espresso il voto a favore del SI oppure del NO. La maggioranza si ottiene, quindi, se i voti a favore del SI prevalgono su quelli a favore del NO, anche per un voto solo. 11.
Il quorum come elemento determinante Di fatto nella storia recente dei referendum abrogativi della Repubblica Italiana l’elemento che più volte è risultato essere determinate è il raggiungimento del quorum. E questo ha generato una serie di accese discussioni riguardo all’opportunità o meno dell’utilizzo del quorum. 12.
Ragioni a favore del quorum Perché se è vero che un referendum incide in modo diretto sulla politica di un paese, attraverso l&apos;espressione del volere popolare su di una determinata proposta, di solito riguardante questioni di notevole rilievo, e l’espressione popolare come tale non può essere affidata ad un numero esiguo di cittadini è però vero che ….. 13.
La costituzione ed il voto / non voto … .. i padri fondatori avevano di sicuro immaginato una diversa realtà in termini di partecipazione degli elettori a qualsiasi consultazione elettorale, inclusi i referendum, come testimonia l’ Art. 48, secondo coma: “ Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico .” Mentre invece ….. 14.
Oggi non decide la maggioranza ma un 25% / 30% di elettori determina … . Oggi, a causa del’ “Astensionismo fisiologico” (elezioni politiche del 2008, percentuale dei votanti alla camera 80,5%*) basta “convincere” una minoranza di cittadini (pari a circa 25-30% degli elettori) ad astenersi per fare fallire qualsiasi referendum *http://www.interno.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/speciali/Elezioni_2008 15.
La possibile soluzione La proposta è di unire i due requisiti fondamentali dell’articolo 75 in un solo unico requisito, in modo da snellire il meccanismo e determinare un nuovo quorum per la validità del referendum: i SI, devono avere la maggioranza e devono superare il 25% + 1 del totale dei voti degli aventi diritto. Il raggiungimento di questa soglia da parte dei voti favorevoli determina maggioranza e quorum. Di fatto si rispettano le medesime dimensioni “minime” previste oggi dall’Art. 75 16.
Referendum abrogativo oggi in sintesi: 1) Il quorum, 2) la maggioranza 50% + 1 degli aventi diritto al voto 50% + 1 di Si Il 25% + 1 degli aventi diritto al Voto, potrebbe portare alla vittoria = in realtà a causa elle schede bianche e nulle, questo numero minimo necessario potrebbe essere inferiore ai teorici 12.000.001 Gli elettori Il quorum La maggioranza dei voti 17.
I nuovi criteri del Referendum abrogativo: 2) Il quorum al 25%+ 1 con la maggioranza Se i SI ottengono la la maggioranza dei voti e superano la soglia 25% + 1 dei voti degli aventi diritto, il SI ottiene Maggioranza e Quorum Gli elettori La maggioranza dei voti + il quorum 18.
I vantaggi della nuova soluzione I due requisiti fondamentali, inseriti dai padri costituenti nell’Art. 75 rimangono validi, in particolare rimane in essere il quorum a garanzia di una quota sufficiente di elettori, per far si che il risultato finale della votazione sia esemplificazione di ciò che vogliono gli italiani, ovvero rimane il quorum quale strumento per controllo e garanzia di una così importante forma di democrazia diretta ed ovviamente resta valida la maggioranza dei voti, Però, allo stesso tempo, grazie all’introduzione del quorum di maggioranza al 25% + 1 ….. 19.
I vantaggi della nuova Metodologia I si ottengono diversi vantaggi: l’astensione di un ulteriore 25-30% egli elettori non farebbe più fallire qualsiasi referendum, nessuna forza politica, o meno, si potrebbe focalizzare solo sull’invito al non voto, ma entrambe le campagne per il NO e per il SI dovrebbero invece concentrarsi solo sulle loro argomentazioni pro e contro, con un circolo virtuoso a favore della conoscenza dei cittadini e del loro impegno civico Allo stesso modo potrebbe venir meno ogni “incentivo” a far votare per i referendum abrogativi in tarda primavera 20.
Conclusioni I Nel 2011 risulta del tutto inaccertabile, che in base alle regole attuali, lo stato Italiano possa investire in uno o più referendum abrogativi tempo e risorse, stimate in oltre 300 milioni di euro, un coesistente numero di cittadini possa dedicare tempo e risorse per recarsi alle urne per onorare uno dei più alti strumenti di democrazia diretta, e che tutto questo si risolva in un nulla di fatto con una probabilità medio alta Uno stato moderno ed efficiente non può permettersi meccanismi di questo tipo. 21.
Conclusioni II Come titolava La Stampa nel 2009 “ Referendum, quorum non raggiunto Maroni rilancia: &quot;Cambierò le regole&quot; Roberto Maroni, ministro dell’Interno ed esponente leghista, ha già annunciato che proporrà una modifica sulla legge che regola le consultazioni referendarie «per evitare che uno strumento importante di democrazia diretta diventi inutile».(1)” Peccato che, come spesso accade, alle promesse non sia stato dato alcun seguito. (1)http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44833girata.asp 22.
Perché cambiare le regole l’introduzione del Quorum di maggioranza al 25% + 1, senza stravolgere le regole e gli equilibri attuali del referendum abrogativo, potrebbe garantire nuovamente l’importanza che questo istituto di democrazia diretta prevista, si merita che tutti gli italiani si meritano. Facciamo che diventi realtà. 23.
Grazie per l’attenzione e il 12 e 13 giugno 2011 andiamo a votare Recommended
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Quale federalismo?, Firenze 5-7_11_2010