Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2011&numero=182
Timestamp: 2020-02-27 07:28:48+00:00
Document Index: 28508402

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 1']

Sentenza 182/2011 (ECLI:IT:COST:2011:182)
Presidente: MADDALENA - Redattore: LATTANZI
Norme impugnate: Artt. 1, c. 1°, e 12, c. 2°, lett. b), della legge della Regione Toscana 29/12/2010, n. 65.
Massime: 35679 35680 35681
Atti decisi: ric. 11/2011
Massima n. 35679 Massima successiva
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Toscana - Riduzione dei costi di funzionamento della Regione in applicazione della disciplina statale di contenimento della spesa per gli apparati amministrativi - Determinazione, ad opera della Giunta regionale, dell'ammontare complessivo della riduzione, e possibilità di modulare le percentuali di risparmio in misura diversa rispetto a quanto disposto dalla normativa nazionale - Ricorso del Governo - Lamentato contrasto con la disciplina statale di principio in materia di "coordinamento della finanza pubblica" - Erroneo presupposto interpretativo - Non fondatezza della questione.
legge della Regione Toscana 29/12/2010 n. 65 art. 1 co. 1
decreto legge 31/05/2010 n. false art. 6
Massima n. 35680 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Toscana - Misure di contenimento della spesa delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale - Determinazione del tetto di spesa per il personale delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale per l'anno 2011 con riferimento alla spesa dell'anno 2006, anziché con riferimento alla spesa dell'anno 2004 come previsto dalla normativa nazionale - Violazione della disciplina statale di principio in materia di "coordinamento della finanza pubblica" - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 12, comma 2, lett. b), della legge della Regione Toscana 29 dicembre 2010, n. 65, il quale dispone che, per l'anno 2011, enti ed aziende del servizio sanitario regionale limitino le spese per il personale all'ammontare sostenuto nel 2006, ridotto dell'1,4%, per contrasto con l'art. 2, comma 71, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, secondo cui tali spese non possono, per il triennio 2010-2012, eccedere il livello raggiunto nel 2004, diminuito anche in tal caso dell'1,4%, posto che tale ultima norma esprime un principio di coordinamento della finanza pubblica.
legge della Regione Toscana 29/12/2010 n. 65 art. 12 co. 2
Massima n. 35681 Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Toscana - Ricorso del Governo - Istanza di sospensione dell'efficacia della norme impugnate - Assorbimento della richiesta per intervenuta pronuncia nel merito.
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 12, comma 2, lettera b), della legge della Regione Toscana 29 dicembre 2010, n. 65 (Legge finanziaria per l’anno 2011), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 24 febbraio – 3 marzo 2011, depositato in cancelleria il 1° marzo 2011 ed iscritto al n. 11 del registro ricorsi 2011.
udito nell’udienza pubblica del 10 maggio 2011 il Giudice relatore Giorgio Lattanzi;
uditi l’avvocato dello Stato Federico Basilica per il Presidente del Consiglio dei ministri e l’avvocato Lucia Bora per la Regione Toscana.
Il legislatore toscano, infatti, ha preso in considerazione, quale base di riferimento per contenere la spesa in questione, l’anno 2006, anziché l’anno 2004, indicato dall’art. 2, comma 71, della legge n. 191 del 2009. Sennonché tale ultima disposizione si salda senza soluzione di continuità con l’art. 1, comma 565, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2007), che aveva previsto analoga misura per il triennio 2007-2009, con l’effetto che la spesa per il personale sanitario dal 2007 al 2012 deve ritenersi agganciata, salvo espresse deroghe legislative, all’ammontare raggiunto nel 2004, diminuito dell’1,4%. È perciò chiaro che, riferendosi invece al 2006, ovvero all’ultimo anno durante il quale si è permessa un’ulteriore lievitazione dei costi, la legge impugnata consente alla Regione una spesa inevitabilmente superiore, e come tale si pone in contrasto con quanto stabilito dalla norma interposta.