Source: http://www.legislazionetecnica.it/734840/prd/approfondimento/convenzioni-urbanistiche-tipologie-e-contenuti
Timestamp: 2019-02-18 05:43:17+00:00
Document Index: 152668265

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 23', 'art. 5']

Convenzioni urbanistiche, tipologie e contenuti | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR582
Bollettino di Legislazione Tecnica n. 9/2012
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PREMESSA E TIPOLOGIE DI CONVENZIONI URBANISTICHE
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L’edilizia residenziale convenzionata
Con l’espressione “edilizia residenziale convenzionata” si fa riferimento a quegli interventi di edilizia residenziale (realizzazione di fabbricati a prevalente destinazione abitativa) posti in essere previa stipulazione di una convenzione con il Comune attraverso la quale, a fronte della concessione di benefici da parte dell’amministrazione pubblica (riguardanti di norma l’assegnazione delle aree su cui edificare o la riduzione del contributo concessorio), il privato at
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Natura delle convenzioni urbanistiche, conseguenze, giurisdizione
La convenzione urbanistica, a causa dei profili di stampo pubblicistico che si accompagnano ad uno strumento dichiaratamente e tipicamente contrattuale, rappresenta un istituto di complessa ricostruzione, e tuttavia la giurisprudenza è concorde nel ritenere che esso rappresenti l’incontro di volontà delle parti contraenti nell’esercizio dell’autonomia negoziale retta dal Codice civile (si vedano in tal senso: TAR Basilicata 06/02/2018, n. 106; C. Stato 10/01/
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LA “CONVENZIONE PEEP”
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Caratteristiche generali della convenzione PEEP
La cosiddetta “convenzione PEEP”, di cui all’art. 35 della L. 865/1971, si inserisce come detto nel più ampio procedimento di edilizia residenziale pubblica disciplinato dalla stessa
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Divieti e vincoli alla circolazione degli alloggi
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Vincoli all’alienazione e locazione degli alloggi validi fino al 15/03/1992
Nel testo originario dell’art. 35 della L. 865/1971, precedente all’abrogazione, avvenuta per effetto dell’art. 23 della L. 179/1992 (cosiddetta “legge Ferrarini-Botta”), dei divieti previsti dai commi dal 15 al 19 dell’art. 35 predetto:
a) per gli alloggi costruiti su aree concesse in diritto di superficie non era previsto legislativamente alcun divieto di alienazione o circolazione degli immobili;
b) per gli allo
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Vincoli all’alienazione e locazione degli alloggi validi dal 15/03/1992
La L. 179/1992 ha alleggerito i divieti previsti dall’art. 35 della L. 865/1971 per gli alloggi su aree concesse proprietà, ivi inclusi quelli che costringevano a tenere conto del prezzo di vendita stabilito dall’UTE e che prevedevano la possibilità di vendita dell’alloggio soltanto a persone rivestenti i requisiti soggettivi di legge.
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Reintroduzione dei vincoli di prezzo dal 01/01/1997
Successivamente, con l’art. 3 della L. 662/1996, comma 63, lettera e) R, sono stati inseriti, tra i contenuti obbligatori della convenzione, “la det
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Stato attuale dei vincoli
Allo stato attuale non sono pertanto più previsti, decorsi 5 anni dall’assegnazione o dall’acquisto, divieti di alienazione o locazione per gli alloggi insistenti su aree acquisite in proprietà. Tuttavia, non è escluso che in alcune convenzioni vengano
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Si veda più avanti il paragrafo dedicato.
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LA “CONVENZIONE BUCALOSSI”
La cosiddetta “convenzione Bucalossi” consiste in un accordo stipulato tra il Comune e un soggetto che abbia richiesto una concessione edilizia, per effetto del quale detto soggetto si impegna ad eseguire direttamente le opere di urbanizzazione, risparmiando sul contributo concessorio, che in pratica, a seguito della convenzione stessa, viene limitato alla sola quota commisurata agli oneri di urbanizzazione, con esclusione pertanto di quella
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CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETÀ DI AREE IN DIRITTO DI SUPERFICIE
L’art. 31 della L. 448/1998, comma 47, ha introdotto la possibilità di trasformare in piena proprietà le aree acquisite in diritto di superficie. Detta possibilità, che può essere attivata a seguito di proposta del Comune e di accettazione da parte dei singoli proprietari degli alloggi e loro pertinenze, può essere esercitata anche dal singolo condomino titolare della propri
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TRASFORMAZIONE DELLA CONVENZIONE PEEP IN CONVENZIONE BUCALOSSI
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La convenzione sostitutiva
Con la L. 448/1998 è stato disposto che anche la convenzione Bucalossi può rientrare nell’ambito del procedimento di edilizia residenziale pubblica tracciato dalla L. 865/1971, potendo detta convenzione, nei casi previsti dall’
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Durata minima della convenzione sostitutiva
L’art. 23-ter del D.L. 95/2012 (cosiddetto “decreto spending review”, convertit
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RIMOZIONE DEI VINCOLI SU PREZZO E CANONE DI LOCAZIONE
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Giurisprudenza della Cassazione sulla permanenza dei vincoli di prezzo
Secondo Cass. S.U. 16/09/2015, n. 18135, la fissazio
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L’intervento legislativo del 2011
Il Legislatore, nell’intento di agevolare la commerciabilità degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata, stimolando in questo modo il mercato immobiliare in periodo di crisi, è
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Rimozione dei vincoli sul prezzo e sul canone di locazione fino al 18/12/2018
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Introduzione della facoltà di rimozione dei vincoli dal 2011
Questa facoltà è stata come detto introdotta dall’art. 5 del D.L. 70/2011, comma 3-bis, che ha inserito il nuovo comma 49-bis nell’
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Presupposti per la rimozione dei vincoli fino al 18/12/2018
Fino a tale data la rimozione dei vincoli era esercitabile:
- per le c
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Giurisprudenza della Cassazione sulla rimozione dei vincoli fino al 18/12/2018
Come già accennato, secondo Cass., S.U., 16/09/2015, n. 18135 - dato che la possibilità di rimuovere i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione nonché del canone massimo di locazione &
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Rimozione dei vincoli sul prezzo e sul canone di locazione a partire dal 19/12/2018
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Presupposti per la rimozione dei vincoli a partire dal 19/12/2018
Con la conversione in legge del D.L. 23/10/2018, n. 119 (ad opera della L. 17/12/2018, n. 136, pubblicata sulla G.U. 18/12/2018, n. 293, ed in vigore dal 19/12/2018), sono state introdotte importanti disposizioni che ampliano la possibilità di rimozione dei vincoli sul prezzo di vendita e/o sul canone di locazione, prevedendo altresì una sorta di “sanatoria” postuma degli atti stipulati in violazione d
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Spetta al singolo interessato (in precedenza solo al singolo proprietario) assumere l’iniziativa per la rimozione dei vincoli, richiedendo al
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Per la rimozione dei vincoli di prezzo è richiesto il pagamento di un corrispettivo di affrancazione proporzionale alla quota millesimale dell’alloggio interessati, determinato
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- l’eventuale pretesa di rimborso de
Urbanistica - Convezioni urbanistiche - Natura giuridica - Hanno natura contrattuale.
Le convenzione urbanistiche sono convenzioni tra i “contratti privati”, con la conseguenza che il loro contenuto è libero e negoziabile tra le parti. La natura contrattuale della convenzione urbanistica presuppone l'incontro della volontà delle parti, ed in presenza di clausole che abbiano determinato le modalità di calcolo del contributo di costruzione, queste sono vincolanti a prescindere da atti generali che dispongano diversamente: è pertanto ammissibile il calcolo degli oneri di urbanizzazione con valori più alti di quelli delle tabelle regionali di riferimento. Ciò vale anche nel caso in cui alcuni contenuti dell’accordo siano stati proposti dall’Amministrazione in termini non modificabili dal privato, in quanto il privato che l'ha sottoscritta vi ha aderito e ne resta vincolato, salvo il ricorso agli strumenti di tutela in caso di invalidità del contratto.
La convenzione di lottizzazione, a causa dei profili di stampo giurispubblicistico che si accompagnano allo strumento dichiaratamente contrattuale, rappresenta un istituto di complessa ricostruzione, e tuttavia la giurisprudenza è concorde nel ritenere che esso rappresenti l'incontro di volontà delle parti contraenti nell'esercizio dell'autonomia negoziale retta dal codice civile. Tale assunto conserva validità anche nelle ipotesi m cui alcuni contenuti dell'accordo vengano proposti dall'amministrazione in termini non modificabili dal privato. La circostanza non esclude che la parte che abbia sottoscritto la convenzione, conoscendone il contenuto, abbia inteso aderirvi e ne resti vincolata, salvo il ricorso agli strumenti di tutela in caso di invalidità del contratto. (Nella fattispecie è stata ritenuta legittima la cessione gratuita, in favore del Comune, di una porzione di fabbricato di 1.000 mq. da destinare genericamente a servizi pubblici, in aggiunta agli oneri di urbanizzazione, costituisce una legittima prestazione aggiuntiva, in quanto pienamente aderente alle esigenze di urbanizzazione dell'area.)