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Timestamp: 2017-11-22 01:29:50+00:00
Document Index: 38406993

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 125', 'art. 33', 'art. 125', 'art. 33', 'art. 38', 'art. 48', 'art. 125', 'art. 38', 'art. 48']

Obbligo ricorso a centrali di committenza
22/11/2017 02:29
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE Obbligo ricorso a centrali di committenza
Mercoledì 04 Febbraio 2015 21:01
Obbligo ricorso a centrali di committenza per servizi e forniture inferiori a €. 40.000 e l'affidamento diretto di cui all'art. 125 comma 11 del D.Lgs. 163/2006.
Come ben noto dal 1 Gennaio 2015 vige l'obbligo per tutti i comuni non capoluogo di provincia e per quelli di popolazione inferire a 10.000 abitanti di procedere all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56.
Si chiede pertanto come sia possibile il ricorso a tali centri di acquisizione di servizi e forniture nel caso si proceda all'affidamento diretto previsto (e per quanto risulta non abrogato) dall'art. 125, comma 11, secondo periodo, del D.Lgs. 163/2006,che recita “..... Per servizi o forniture inferiori a quarantamila euro, è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.”
Caso pratico : Affidamento servizio di progettazione
Il Responsabile del procedimento di un Comune deve procedere all'affidamento diretto di un servizio tecnico di progettazione per un importo di €. 15.000,00. Non essendo previsto alcun esperimento di gara, chi individua il tecnico da incaricare? La centrale unica di Committenza a cui il Comune ha aderito (come previsto dall'art. 33 comma 3 bis ), oppure il Responsabile del Servizio (come previsto dall'art. 125 comma 11)? Come e chi procede all'affidamento?
Se dovesse essere il Responsabile del Procedimento del Comune, come può legittimamente acquisire il CIG visto che l'art. 33, comma 3 bis, terzo periodo, recita “... L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non rilascia il codice identificativo gara (CIG) ai comuni non capoluogo di provincia che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal presente comma. ….” ?
Controllo possesso requisiti art. 38 ed art. 48 del D.Lgs. 163/2006 Si chiede di conoscere se tali verifiche debbano essere effettuate, nel caso di Acquisizione di Servizi, Forniture e lavori in economia di cui all'art. 125 del D.Lgs. 163/2006, indipendentemente dall'importo dell'affidamento e se occorre farlo anche per gli acquisti eseguiti sul MEPA.
Caso pratico : Acquisto di n. 5 Personal Computer dal MEPA Importo fornitura €. 2.000,00
Prima di procedere con l'ordine di fornitura (diretto o con R.d'O.) bisogna richiedere il DURC, verifica Camera di Commercio, Casellario Giudiziale, Tribunale Fallimentare, ecc. (e le altre verifiche art. 38), nonchè all'accertamento dei requisiti art. 48 ?
Nel caso di R.d'O. Va effettuata anche sul secondo in graduatoria? Se così è , non si rischia di intasare gli uffici di riferimento, considerata la considerevole mole di piccoli acquisti a cui annualmente provvede ciascun ente anche qualora ricorra a tali centrali di acquisto?
Sarebbe quindi possibile, nel regolamento per Lavori servizi e forniture dell'Ente prevedere una verifica a campione (in percentuale sul totale) di tali requisiti , ad esempio per acquisizioni di importo fino a quarantamila euro ?
Ovviamente le stesse domande valgono anche in caso di acquisizione in maniera ordinaria al di fuori dal MEPA.
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