Source: http://docplayer.it/2370751-Nell-ambito-dei-progetti-per-attivita-formative-cofinanziate-dal-fse-dallo-stato-e-dalla-regione-puglia-por-puglia-2000-2006.html
Timestamp: 2017-01-20 09:00:34+00:00
Document Index: 57658836

Matched Legal Cases: ['art 128', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 9']

⭐nell ambito dei progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia POR PUGLIA
nell ambito dei progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia POR PUGLIA
Download "nell ambito dei progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia POR PUGLIA 2000 2006"
1 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari nell ambito dei progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia POR PUGLIA nonchè dal Programma Operativo FSE Puglia , Asse I Adattabilità Rapporto Finale di Valutazione GRUPPO DI LAVORO 1 Responsabile del Progetto Nunzio Mastrorocco IPRES Vincenzo Santandrea IPRES Francesco d Ovidio Università degli Studi di Bari Iary Goffredo - IPRES Rosanna Squicciarini Regione PUGLIA 1 Le tavole di frequenza sono stata realizzate da Nunzio Mastrorocco, Iary Goffredo, Alessandro Lombardi. La ricognizione normativa è stata realizzata da Nunzio Mastrorocco, Roberta Garganese, Iary Goffredo. 12 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari INDICE 0. Executive Summary 6 I^ P a r t e ANALISI DI CONTESTO I. Premessa 16 I.1. Introduzione 17 I.1.1. Breve cronistoria del profilo OSS 19 I.2. Le competenze degli OSS nella normativa nazionale ed in quella di alcune regioni 20 I.2.1. Un analisi normativa di dettaglio: i casi di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana 24 I Regione Emilia Romagna 25 I Regione Lombardia 27 I Regione Piemonte 35 I Regione Toscana 40 I.3. Il contesto normativo di riferimento della Puglia 44 I.4. Oggetto delle attività di valutazione 45 I.5. Il percorso delle misure realizzate in Puglia ed oggetto della presente valutazione 45 I.5.1. Avviso pubblico n. 3/2007. D.D. 858/07 45 I.5.2. Avviso pubblico n. 11/2007: mis. 3.2, mis D.D. 257/08 47 I.5.3. Avviso pubblico n. 1/2009. D.D. 541/09 50 I.5.4. Avviso pubblico n. 12/2009. D.D. 1015/09 51 I.5.5. Avviso pubblico n. 1/2010. D.D. 2168/10, 806/11, 869/11, 2097/1, 39/ I.5.6. Un confronto sinottico dei costi standard unitari per allievo 54 I.6. Preliminari analisi desk e di scenario 55 I.6.1. Puglia: il contesto occupazionale generale in materia socio-sanitaria 56 I Cenni sul lavoro sommerso 60 I.6.2. Puglia: la lettura dei dati attinenti i corsi di formazione per Operatori Socio Sanitari 61 I Analisi statistica dei dati 68 I Analisi comparativa per rendimento e status occupazionale 71 23 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari I Livello di attrattività dei corsi e propensione alla mobilità dei corsisti 76 I Rendimento, assenza e mobilità a confronto 79 II^ P a r t e IL PROCESSO DI VALUTAZIONE II. Premessa 86 II.1. Introduzione ai contenuti valutativi 86 II.1.1. Analisi delle competenze acquisite 86 II.1.2. Analisi dei sistemi formativi implementati 87 II.1.3. Impatto sulla qualità del servizio erogato dalle strutture 87 del servizio socio-sanitario regionale II.1.4. Analisi della domanda di lavoro per le figure oggetto di 88 formazione II.2. Fonte dei dati 88 II.3. Introduzione alla metodologia statistica concernente le attività 89 di valutazione II.3.1. Premesse metodologiche delle fonti dei dati 91 II Rilevazione relativa ai soggetti (formati) ammessi a 91 frequentare un corso OSS II Rilevazione relativa agli enti di formazione 91 II Rilevazione relativa alle strutture socio-sanitarie 92 II Rilevazione dei soggetti (non formati) non ammessi 93 a frequentare un corso OSS II.4. LA VALUTAZIONE DEGLI ENTI DI FORMAZIONE 94 II.4.1. Analisi delle frequenze delle variabili 94 II.4.2. Analisi delle relazioni significative fra i caratteri 97 II.4.3. Il modello e gli algoritmi della valutazione 103 II Le fasi del processo di implementazione della 104 formazione II Valutazione dei temi focali del processo 115 II.5. LA VALUTAZIONE DEI CORSISTI 131 II.5.1. Analisi delle frequenze delle variabili 131 II.5.2. Analisi delle relazioni significative fra i caratteri 134 II.5.3. Il modello e gli algoritmi della valutazione 137 II Le fasi del processo di valutazione 142 II Il miglioramento soggettivo della 142 situazione professionale II Il miglioramento oggettivo della 145 condizione occupazionale 34 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari II Il miglioramento della condizione 147 reddituale dichiarata II Considerazioni conclusive riguardanti 148 l analisi di regressione categoriale II Analisi di regressione multipla 150 multivariata II Valutazione dei temi focali del processo 153 II.6. LA VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE SOCIO- 154 SANITARIE II.6.1. Analisi delle frequenze delle variabili 154 II.6.2. Analisi delle relazioni significative fra i caratteri 156 II.6.3. Valutazione dei temi focali del processo 162 II.7. Un esercizio di stima della domanda di OSS 164 II.8. Impatto della spesa sul PIL e sull occupazione: una simulazione 168 con il modello REMI II.9. Riflessioni conclusive sugli indicatori di efficacia: scheda di 170 sintesi A) Introduzione ai contenuti valutativi 170 B) Fonte dei dati per la costruzione degli adeguati indici di 170 efficacia C) Metodologia statistica concernente le attività di valutazione 171 D) Premesse metodologiche delle fonti dei dati 171 E) Rilevazione relativa ai soggetti (formati) ammessi a 171 frequentare un corso OSS F) Rilevazione relativa agli enti di formazione 171 G) Rilevazione relativa alle strutture socio-sanitarie 172 H) Rilevazione dei soggetti (non formati) non ammessi a 172 frequentare un corso OSS I) I modelli statistici di valutazione 172 L) Il processo di valutazione: gli indicatori di efficacia 172 M) Esercizi di stima della domanda 179 N) Impatto della spesa sul PIL e sull occupazione: una 181 simulazione con il modello REMI II.10. Note conclusive 181 Riferimenti bibliografici 184 Appendice: METODOLOGIA STATISTICA DEI MODELLI DI VALUTAZIONE OSSERVATI 1. I modelli di classificazione ad albero 2. Modelli di regressione categoriale 3. Modelli LOGIT 4. Analisi in componenti principali ed analisi fattoriale 45 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari 5. Modelli lineari generalizzati 6. Il PLS (Partial Least Squares) 7. Modelli LISREL 8. Reti Neurali Appendice: DATI STATISTICI TAVOLE DI FREQUENZA 1. TAVOLE DI FREQUENZA ENTI DI FORMAZIONE 2. TAVOLE DI FREQUENZA CORSISTI 3. TAVOLE DI FREQUENZA NON FRUITORI DEI CORSI 4. TAVOLE DI FREQUENZA STRUTTURE SOCIO-SANITARIE Appendice: QUESTIONARI SOMMINISTRATI A) Questionario somministrato ad Operatori Socio Sanitari qualificati/riqualificati VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE B) Questionario somministrato agli Enti di Formazione nell ambito dei corsi per Operatori Socio Sanitari qualificati/riqualificati VALUTAZIONE DEI SISTEMI FORMATIVI IMPLEMENTATI C) Questionario somministrato alle Strutture socio-sanitarie nell ambito delle attività di valutazione ex-post dei corsi per Operatori Socio Sanitari qualificati/riqualificati D) Questionario somministrato a soggetti NON FRUITORI di misure per la qualificazione/riqualificazione OSS 56 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari 0. Executive Summary Le profonde mutazioni demografiche e sociali, che interessano la società moderna, pongono al centro dei bisogni della collettività i servizi di cura di assistenza alla persona e nell ambito della formazione di figure professionali atte a provvedere a tali bisogni, assume sempre maggiore rilevanza quella dell Operatore Socio Sanitario (OSS). È in tale ottica che la Regione Puglia, così come altre regioni del territorio nazionale, ha investito circa 47 milioni di euro rinvenienti dai fondi comunitari per il finanziamento di corsi di qualificazione e riqualificazione di figure OSS da immettere nel mercato del lavoro (regionale) e nel sistema socio sanitario. Riferimento normativo essenziale I principali elementi del quadro normativo di riferimento all interno del quale si inserisce l intervento della Regione Puglia sono la L. 328/2000 ( Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ), il piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali (Misure di contrasto alla povertà) e il D.lgs. 229/1999 ( Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario nazionale a norma dell articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n.419 ). In tale contesto la Regione Puglia ha emanato la L.R. 19/2006 ( Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità ed il benessere delle donne e degli uomini in Puglia ) e i Regolamenti Regionali 4/2007 e 28/2007 destinati alla sua attuazione. In particolare sono stati emanati, in Puglia, fra il 2007 ed il 2010, 6 avvisi pubblici di cui 4 destinati al finanziamento di corsi di riqualificazione per soggetti già in servizio all interno del sistema socio-sanitario e 2 destinati invece al finanziamento di corsi di qualificazione per soggetti disoccupati. Analisi di contesto I corsi oggetto di valutazione del presente rapporto sono stati, nel complesso, pari a 293, erogati da 51 enti di formazione accreditati dalla Regione Puglia, a cui hanno preso parte complessivamente corsisti. Inoltre, si è valutato in circa 600 unità, il numero di strutture socio-sanitarie della regione, all interno delle quali le figure OSS qualificate/riqualificate avrebbero potuto trovare collocazione una volta terminato il periodo di formazione. Una prima attività di valutazione ha riguardato l analisi delle caratteristiche dell intero collettivo dei corsisti. Un primo elemento riguarda la netta prevalenza femminile, estesa a tutte le province, e che nel complesso della regione raggiunge il 77,4%. L età media dei corsisti, invece, è di circa 40 anni, dato più o meno coincidente sia per la componente maschile che per quella femminile. 67 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Con riferimento al rendimento fatto registrare nel seguire i corsi, invece, si rileva come le donne facciano registrare prestazioni leggermente più virtuose rispetto a quelle degli uomini, sia in termini di numero di ore di assenza (mediamente 30,6 ore contro 33 per i maschi) che di votazione finale sia della prova teorica (95,3/100 contro 95,1) che di quella pratica (95,9 contro 95,5). Nonostante soltanto 2 dei 6 avvisi emanati, come detto, fossero destinati a soggetti disoccupati, circa i 2/3 dei corsisti, prima di frequentare il corso non erano occupati (64,5%) e tale quota risulta ancora più elevata fra le donne (67,7%). Vista la capillarità delle sedi abilitate all erogazione di corsi di qualificazione/riqualificazione OSS, la maggior parte dei corsisti ha scelto di frequentare il corso in un ente di formazione della propria provincia di residenza: soltanto il 7,5% dei corsisti, infatti, ha scelto di migrare in province differenti da quella di residenza per frequentare il corso (in alcuni sporadici casi, inoltre, si tratta di studenti provenienti da altre regioni). Nello specifico la provincia di Taranto è quella che ha fatto registrare la maggiore attrattività (il 15,1% dei corsisti risiede in altra provincia), mentre in termini assoluti è quella di Bari a far registrare il maggior numero di migranti (179). Il processo di valutazione Il fulcro del processo di valutazione, tuttavia, è costituto dalla somministrazione, e successiva analisi, di opportuni questionari di valutazione ad un campione rappresentativo di ciascuno dei collettivi oggetto di analisi. Si è, dunque, scelto di interpolare contemporaneamente le quattro macrocategorie di soggetti direttamente/indirettamente coinvolti nel settore oggetto della presente valutazione; nello specifico: I) soggetti formati, II) soggetti non formati (controfatto), III) enti di formazione, IV) strutture socio-sanitarie. Tale approccio consente di osservare e sviscerare la materia sotto diversi punti di vista, per certi versi asettici tra di loro eppure integrati in una imprescindibile visione olistica capace di far rilevare criticità ed opportunità a) del bilancio delle competenze (per i corsisti), b) del contesto dei non fruitori della misura (controfatto), c) del modello d implementazione dei sistemi formativi adottati dagli enti di formazione nonché d) dell impatto sulla qualità del servizio erogato dalle strutture del servizio sociosanitario regionale che si avvalgono di personale OSS. Si precisa che nell ambito della fase di analisi valutativa delle misure impiegate sono stati utilizzati (pur se non sempre i risultati sono stati ritenuti meritevoli di trattazione) i seguenti modelli statistici: Modelli di classificazione ad albero, Modelli di regressione categoriale, Modelli LOGIT, Analisi in componenti principali ed analisi 78 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari fattoriale, Modelli lineari generalizzati, PLS (Partial Least Squares), Modelli LISREL e Reti Neurali. Analisi delle competenze acquisite Al fine di osservare l esito della qualificazione/riqualificazione del proprio profilo professionale, funzionale alla fase di valutazione delle competenze acquisite dagli OSS, è stato costruito un campione rappresentativo (e, quindi, ben distribuito anche territorialmente) di soggetti beneficiari degli interventi formativi in oggetto. Nello specifico, si è proceduto opportunamente alla definizione di un campione (1.080 casi) strutturato e stratificato per tipologia di corso fruito, ente di formazione, territorio di operatività nonché per età, sesso ed area geografica di provenienza del corsista. Ad essi è stato somministrato un questionario esplorativo (con risposte chiuse) al fine di ben investigare non solo il livello di gradimento del corso seguito, ma anche l efficacia del medesimo in merito alla propria collocazione/ricollocazione sul posto di lavoro. La specifica finalità di questa fase è ricollegabile alla rilevazione, misurazione e valutazione delle competenze acquisite durante il processo di qualificazione/riqualificazione. Si è inteso verificare il grado di allineamento delle competenze acquisite dagli OSS formati con quanto richiesto per l erogazione dei precipui servizi professionali. Il processo è stato funzionale a mappare ed analizzare il livello di professionalità raggiunto esaminando le conoscenze, gli atteggiamenti personali e professionali nonché le abilità conseguite dopo la frequenza del corso. Le principali indicazioni fanno evincere quanto segue. La quota di donne (57,1%) risulta più che tripla rispetto a quella degli uomini (17,8%), considerando che per il restante 25,1% l informazione di genere non è disponibile. Con riferimento al livello d istruzione emerge, fra i corsisti, una netta prevalenza di diplomati (il 44,9% del collettivo, 485 soggetti), mentre per circa un quarto del collettivo (25,5%, 275 soggetti) il dato non risulta disponibile. Per quanto attiene alla condizione professionale, la maggior parte dei corsisti non risulta essere occupata prima di frequentare il corso (51,9%, 560 soggetti), mentre tale quota si riduce notevolmente se rilevata al momento della somministrazione del questionario, ovvero, dopo aver terminato la frequenza del corso (20,4%, 220 soggetti). Nel complesso, inoltre, la quota di corsisti occupati nei settori dell assistenza sociosanitaria passa dal 41,4% prima della frequenza del corso (447 soggetti, di cui il 63,1%, 282 soggetti, a tempo indeterminato, pari al 26,1% del collettivo totale dei corsisti) al 69% al momento della somministrazione del questionario (745 soggetti, di cui il 58,5%, 436 soggetti, a tempo indeterminato, pari al 40,4% dell intero collettivo dei corsisti). 89 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Le opinioni dei corsisti in merito agli effetti che il corso ha sortito su di loro sono perlopiù positive. Il 77,6% di essi (838 soggetti), ad esempio, afferma che il corso ha migliorato la propria condizione professionale, il 62,9% di coloro che non erano occupati prima di frequentarlo (il 26,5% del collettivo totale, 286 soggetti) ritiene, invece, che l averlo frequentato gli abbia permesso di trovare un occupazione, nella quasi totalità dei casi nel settore sociosanitario (91,1%, il 23,6% del totale dei casi, 255 soggetti), mentre il 79,8% dei corsisti che erano già occupati prima di frequentare il corso (il 22,9% dell intero collettivo, 247 soggetti) ritiene che ciò gli abbia consentito di riqualificarsi. La maggior parte dei corsisti, dopo aver frequentato il corso, percepisce un reddito compreso fra 800 e Euro mensili (il 26,2%, 283 soggetti) che corrisponde alla fascia più ricorrente anche fra i redditi percepiti prima della frequenza del corso, da coloro che, evidentemente, erano già occupati (il 16,1%, 174 soggetti). Dopo aver frequentato il corso, aumenta considerevolmente la quota di soggetti che dichiara di percepire quantomeno un reddito (dal 51,3%, 563 soggetti, al 75,7%, 818 soggetti), nonché quella degli afferenti alle fasce di reddito più elevato (da 600 a Euro, complessivamente dal 37%, pari a 399 soggetti, al 64,2%, pari a 694 soggetti) a scapito di quelle afferenti alle fasce di reddito più basso (fino a 600 Euro, complessivamente dal 14,5% pari a 156 soggetti, al 10,9%, pari a 118 soggetti). Analisi del controfatto (soggetti non fruitori della misura) Al fine di verificare l efficacia della misura a favore di soggetti fruitori di corsi di formazione, è apparso utile procedere ad un analisi controfattuale. Nello specifico, partendo dalla comparazione di contesti differenti, si è inteso procedere alla valutazione di evidenze empiriche, ovvero, di determinati cambiamenti osservati ed imputabili all intervento di riqualificazione professionale degli OSS. Si è confrontato, così, per un verso, l impatto sulla qualità del servizio erogato dalle strutture del servizio sociosanitario osservando lo scenario di realtà ad hoc che hanno, al proprio interno, figure professionali OSS fruitrici dell intervento di riqualificazione in oggetto, dall altro soggetti aventi un medesimo profilo (in media) per titolo di istruzione, per età, per genere, per background socio-economico dei corsisti che, tuttavia, pur facendo domanda di partecipazione ai corsi non sono entrati utilmente in graduatoria. Nell ambito della strategia di analisi del comparison group design si è inteso realizzare un confronto post-intervento tra unità trattate ed unità non trattate (ovvero, tra soggetti qualificati/riqualificati e soggetti non beneficiari della formazione). In tal senso, sono stati processati i due suddetti macrogruppi (con al 910 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari proprio interno profili omogenei) attraverso un indagine campionaria di merito (anche in questo caso il questionario somministrato è qui in appendice). Il questionario è stato somministrato mediante campionamento per quote nell alveo di un universo di soggetti che pur avendo fatto domanda di partecipazione ai corsi non hanno superato la fase di selezione. L analisi ha riguardato 250 soggetti selezionati da una serie di elenchi (di fonte Regione Puglia) appositamente predisposti e messi a disposizione dagli enti di formazione; il campione è stato costruito tenendo conto dei fattori più significativi (sesso, età e zona di residenza). Indicizzando ed uniformando i due database concernenti i fruitori e non fruitori delle misure di formazione qui trattate, emergono indicazioni molto importanti. Ceteris paribus, con riferimento alla condizione occupazionale attuale si evince che lo status di occupato riguarda circa l 80% dei soggetti fruitori della formazione a fronte di un 27% dei soggetti non fruitori dei corsi. Diametralmente opposta è la situazione osservata allorquando si legge la condizione di non occupato. Rapportando la variazione della condizione reddituale attuale rispetto al momento in cui è stata presentata la domanda di partecipazione ai corsi OSS, si evince che essa è migliorata per oltre i ¾ dei soggetti fruitori delle misure, a fronte di un miglioramento registrato per il 20% dei soggetti non fruitori. Anche con riferimento alla distribuzione reddituale emergono chiare opportunità favorevoli per i soggetti che hanno fruito della formazione OSS rispetto a quelli che non ne hanno fruito. Infatti, il vantaggio relativo dei non fruitori si registra per fasce di reddito inferiori a 750 Euro; di contro, i fruitori dei corsi fanno registrare un vantaggio comparato per livelli di reddito superiore a tale livello; il differenziale tra i due gruppi e favorevole ai formati è di quasi 10 punti percentuali nella fascia di reddito tra e Euro. In definitiva, concentrandosi sul miglioramento (passaggio da stato di disoccupazione a stato di occupazione, oppure, per i già occupati, da tempo determinato a tempo indeterminato) si ha che esso ha interessato il 33,7% dei corsisti intervistati ed il 19,6% dei 250 non corsisti. Considerando la numerosità globale di circa corsisti ed altri soggetti circa (non corsisti che hanno fatto richiesta di partecipazione al corso) che avrebbero potuto far parte delle due rilevazione campionarie, per un livello di fiducia del 95%, nell intera popolazione dei corsisti si rileverebbe una percentuale di miglioramento dello status occupazionale di circa 14 punti percentuali maggiore rispetto alla popolazione di coloro che non hanno avuto accesso ai corsi. 1011 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Analisi dei sistemi formativi implementati Con l analisi dei sistemi formativi implementati si è voluto approfondire e valutare il processo di evoluzione dei percorsi di formazione per la riqualificazione degli OSS misurandone punti di forza e punti di debolezza, sia dal punto di vista realizzativo/operativo che dal punto di vista organizzativo/attuativo, al fine di investigare le aspettative reali degli enti di formazione socioassistenziale presenti in Puglia nonché le eventuali possibili evoluzioni del profilo professionale dell OSS nel contesto dell attuale mercato lavorativo. L oggetto della valutazione ha riguardato il rispetto dei parametri di coerenza relativi all intero percorso formativo in tutte le sue fasi: dalla progettazione del bando alla effettiva conclusione del corso ed assegnazione del titolo. In particolare sono stati analizzati: a) la pubblicizzazione dei corsi e delle rispettive procedure di selezione dei partecipanti, b) i contenuti del corso di formazione e le modalità di trasmissione adottate, c) gli stage/tirocini realizzati, d) i risultati ottenuti dai partecipanti nelle varie fasi del percorso formativo. Anche in questo caso la metodologia seguita ha previsto la della somministrazione di un apposito questionario (qui in appendice) con domande esplorative contestualizzate rivolte ai referenti degli enti di formazione gestori dei processi formativi. Il questionario è stato somministrato a 51 soggetti accreditati dalla Regione Puglia per l erogazione di corsi di qualificazione/riqualificazione OSS e che hanno effettivamente tenuto almeno un corso relativo agli avvisi del periodo , oggetto della presente valutazione. Di questi enti, ben 36 questionari correttamente compilati ci sono stati restituiti, con un soddisfacente grado di copertura (pari ai 2/3 dell universo). Tra le principali indicazioni provenienti da tale analisi si evince che il 100% dei docenti impiegati dagli enti di formazione ha come titolo di studio la laurea e mentre il 13% di loro possiede anche il dottorato. Il 100% dei responsabili degli enti condivide molto o totalmente l affermazione secondo cui il percorso formativo dell OSS permette la formazione completa di una figura dotata di professionalità, di competenze ed abilità da espletare nelle strutture sociosanitarie, sanitarie, assistenziali, domiciliari, ecc. Il 97% dei responsabili degli enti dichiara che il percorso formativo prospetta ai corsisti uno scenario in linea con quello con cui essi dovranno, poi, confrontarsi nel mondo reale. Solo per il 3% dei responsabili degli enti la struttura del corso non consente all OSS la piena acquisizione di professionalità/competenze tali da potersi interfacciare senza alcuna criticità nei confronti del personale medico e paramedico. 1112 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Analisi della domanda di lavoro per le figure oggetto di formazione Per quanto attiene la domanda lavorativa di figure professionali sociosanitarie si è partiti da adeguati documenti di programmazione rinvenenti dal Piano sociosanitario della Regione Puglia, dai Piani sociali di Zona, dai Piani di infrastrutturazione sociosanitaria. Scopo della valutazione della domanda di lavoro di Operatori Socio Sanitari è stato quello di misurare le specifiche ricadute sul mercato del lavoro della figura OSS. In questo caso, le relative analisi della domanda di mercato si sono potute affinare attraverso un questionario (qui in appendice) indirizzato ad un campione di strutture sociosanitarie ed assistenziali presenti in Puglia. La specifica indagine ha inteso riguardare la quantificazione degli effetti sulla domanda, nel mercato di lavoro, di figure professionali OSS fruitrici degli interventi formativi sin qui posti in essere e/o potenzialmente attuabili. Le aziende selezionate rientrano nella seguente classificazione: servizi di assistenza sociale residenziale, servizi ospedalieri, altri servizi di assistenza sanitaria, servizi degli studi medici di medicina generale, studi medici specialistici e poliambulatori. Si è ottenuto un elenco di nominativi di poco superiore a 600 strutture; fra questi è stato possibile contattarne 477 che, a loro volta, hanno garantito un tasso di risposta di circa il 10%. Oltre i tre quarti delle strutture intervistate impiega circa il 40% di personale OSS titolare del titolo conseguito tra il 2007 ed il Oltre l 87% delle strutture dichiara che, in assoluto, il corso di formazione frequentato dai propri OSS ha accresciuto le rispettive competenze professionali; solo per il 3% di esse non vi è stato un miglioramento delle competenze. Il 37,5% di tali strutture comunica che i recenti corsi di formazione hanno consentito l assunzione di profili OSS presso il proprio organico. Quasi il 72% delle strutture ritengono che i corsi regionali abbiano consentito la riqualificazione degli OSS, già precedentemente occupati presso la medesima struttura. Il 53% del campione intervistato dichiara una retribuzione media conferita ai propri OSS compresa tra 1000 e Euro netti mensili. Appare evidente l andamento crescente dell occupazione di OSS, non solo in termini di strutture in cui essi sono impiegati (più che raddoppiate dal 2009 al 2012) ma anche in termini di unità medie per struttura. Escludendo le strutture sociosanitarie che non impiegavano OSS, dai circa 6 operatori per struttura del 2009 si è arrivati ai quasi 16 del 2012 (due terzi femmine), di cui la quasi totalità assunti a tempo indeterminato. In circa il 39% delle strutture, le assunzioni sono avvenute grazie ai corsi regionali che hanno garantito la riqualificazione e accrescimento delle competenze professionali (nella stragrande maggioranza dei casi) e che, secondo i due terzi delle strutture intervistate, sarebbe opportuno rilanciare. 1213 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Riuscire a quantificare una stima della domanda di figure OSS che si prevede possano essere assorbite nei prossimi anni nel territorio regionale è cosa assai ardua e complessa. Cosicché, con la massima prudenza del caso, si è proceduto a costruire delle stime statistiche: a) in funzione del numero delle strutture sociosanitarie presenti nel territorio considerato (limitatamente a quelle che dichiarano competenze specifiche per personale OSS), b) per un livello di fiducia del 95% (significatività α=5), c) in funzione del numero medio di OSS operanti nelle strutture al momento della rilevazione (gennaio 2013) e d) relativamente alla percentuale di strutture in cui si prevede di assumere nuovi OSS in un futuro prossimo. In tal senso, con probabilità pari al 95%, è possibile affermare che nel collettivo delle strutture sociosanitarie il numero di nuove assunzioni cui le medesime si dichiarano intenzionate a procedere, nel prossimo futuro (da 7 a 13 mesi), è compreso fra poco meno di 3 e poco meno di 9, ossia, in una forbice compresa fra il 28% e il 41% degli OSS operanti in esse nel Per circa il 10% delle strutture intervistate il personale OSS attualmente disponibile al proprio interno non copre il reale fabbisogno lavorativo concernente tale profilo; il 40% di tutte le strutture prevede (indipendentemente da quando) nuove assunzioni di figure OSS. Per altro verso, invece, secondo il sistema Excelsior il numero di assunzioni previste per il 2012 nel settore delle Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali in Puglia ammonterebbe a 110 unità (di cui nessun assunto a tempo determinato stagionale). Prospettive Le dinamiche demografiche in atto lasciano agevolmente prevedere - per i prossimi anni - un incremento della domanda di OSS, chiamati a svolgere le proprie funzioni professionali non solo all interno di strutture sociosanitarie ma anche (in maniera crescente) nel circuito dell assistenza domiciliare integrata a favore di una popolazione sempre più sbilanciata verso le età senili. Anche in tale ottica, il presente rapporto di valutazione può corroborare la programmazione regionale in materia di formazione professionale sociosanitaria fornendo diverse indicazioni circa gli elementi ed i numerosi attori (enti di formazione, strutture sociosanitarie, corsisti, etc.) coinvolti nel complessivo processo qui analizzato e valutato. A partire dal 2007 l offerta di strutture e servizi a valenza socioeducativa, socioassistenziale e sociosanitaria, per tutti i principali target di popolazione fragile, ovvero, a rischio di marginalità sociale, è molto cresciuta sia in termini qualitativi che in termini quantitativi. Sul primo livello, quello della qualità, l importante azione di ridefinizione complessiva a livello regionale degli standard strutturali, organizzativi e funzionali per tutte le tipologie di servizi riconosciuti, ha indotto ad una maggiore 1314 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari propensione all investimento da parte dei soggetti titolari, pubblici e privati, per l adeguamento ai nuovi standard e per l incremento qualitativo dell offerta. In estrema sintesi è possibile affermare che tutti gli indicatori costruiti nel presente rapporto fanno emergere diverse opportunità e chiari punti di forza concernenti le potenzialità delle misure adottate per la formazione di Operatori Socio Sanitari; come evidenziato, aldilà delle buone prospettive occupazionali, infatti, i corsi sostenuti hanno prodotto importanti ricadute sul contesto economico, sanitario e sociale della Puglia. Interpolando lo stringente vincolo delle risorse disponibili con gli indicatori di dotazione standard (per i servizi ADI, ADE e di prima infanzia) e con il tasso atteso di crescita ipotizzabile per il sistema occupazionale regionale, è ragionevole ipotizzare una non trascurabile domanda sociale complessiva di nuove figure professionali OSS destinate ad entrare efficacemente nel mercato lavorativo socioassistenziale della Puglia. 1415 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari I^ P a r t e ANALISI DI CONTESTO 1516 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari I. Premessa Il processo di implementazione e continuo miglioramento di servizi di welfare nel nostro Paese - offerti all intera popolazione in funzione di professioni sociali cosiddette emergenti - ben corrobora la crescente attenzione verso il settore delle politiche sociali evidenziando, nitidamente, l importanza ed il ruolo di coloro che lavorano e si formano in tale contesto. In virtù di un processo di analisi e valutazione ex-post concernente la qualificazione/riqualificazione di Operatori Socio Sanitari nell ambito dei progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia, nonché nell ambito di una generica ed articolata conoscenza delle dimensioni/potenzialità occupazionali e delle professionalità impiegate in ambito sociale, il presente rapporto intende fornire validi ed opportuni strumenti di indirizzo e/o di supporto alla futura programmazione regionale nella precipua materia dell assistenza socio-sanitaria. In generale, la legge 328/2000 e le modifiche introdotte dalla Riforma del Titolo V della Costituzione hanno consentito di definire compiutamente la struttura normativa su cui favorire la produzione di politiche sociali per il nostro Paese. Di contro, a livello locale, diverse Regioni hanno promosso leggi organiche di riforma del settore sociale acquisendo crescenti responsabilità in materia di programmazione, implementazione, monitoraggio e valutazione delle politiche inerenti figure professionali del comparto sociale. In effetti, l inerzia del confronto e della discussione a livello nazionale ha contribuito a disegnare sistemi regionali con significative differenze (laddove la questione è stata affrontata in maniera organica) e ha prodotto, soprattutto a livello locale, un proliferare di qualifiche non facilmente riconducibili ad unitarietà ed organicità con evidenti problemi di spendibilità del titolo formativo acquisito in contesti territoriali diversi da quello di formazione 2. Per il vero, a livello nazionale, con l accordo Stato- Regioni si è potuta omogeneizzare (seppure in termini generici) la figura dell Operatore Socio Sanitario (OSS) in territori differenti ma, come appresso vedremo, sussistono ancora elementi di diversificazione tra le diverse normative regionali. 2 Campostrini Astolfo, Perché una ricerca sulle professioni sociali oggi in Italia, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Regione Veneto, (2010), Professioni nel settore dei servizi sociali. Indagini sulle Regioni italiane, Quaderno di ricerca sociale, n17 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari I.1. Introduzione Il crescente divario tra le classi più ricche e quelle meno abbienti della società pone al centro del dibattito collettivo ed all attenzione dell opinione pubblica sia il sistema di welfare sostenibile che la vulnerabilità sociale della popolazione. Le crisi economica di questi ultimi anni evidenzia con enfasi la ristrettezza finanziaria in cui si deve far fonte alla continua e crescente domanda di assistenza sociale e sanitaria. Di qui, l opportunità di sostenere investimenti nella formazione di figure professionali chiamate a garantire un mantenimento di servizi sociali e sanitari di buon livello. Sebbene tanto è stato fatto con una legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. 328/2000) ancora tanto resta da fare per ottimizzare il percorso professionalizzante di figure adeguate (Di Monaco, Demartini, Luciano, 2012). In effetti, le moderne politiche sociali, dopo la L. 328 del 2000, si stanno orientando verso la cosiddetta community care, concetto-guida nei sistemi di welfare di molti stati occidentali. Per community care si intende il completo ripensamento del sistema di interventi e servizi sociali in funzione di politiche per la comunità ed orientate alla creazione di una caring society. Con la legge 328/2000 si realizza, quindi, il passaggio da una programmazione che utilizzava una prospettiva di tipo government in cui era il soggetto pubblico a prendere decisioni operative, a una prospettiva di tipo governance in cui gli aspetti operativi si realizzano grazie alla mobilitazione di una serie di soggetti (pubblici, privati e della società civile). In tal senso, il concetto di governance implica l idea che il raggiungimento di un obiettivo è frutto dell azione autonoma, ma non isolata, dei diversi attori - Stato, Regioni, Province, Enti locali, Terzo settore e privati - che debbono/possono dare un contributo al processo di attuazione delle politiche sociali. La partecipazione attiva di operatori impegnati in settori sociali e sanitari è resa possibile dall avvenuta decentralizzazione e/o tendenza al decentramento istituzionale della politica sociale medesima; questo, in una logica di governo non più gerarchico ma declinato territorialmente. La legge 328/2000 riprende la definizione di servizi sociali contenuta nell art 128 del decreto legislativo 112 del 1998 in base al quale per "servizi sociali" si intendono tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi, gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che l individuo incontra nel corso della sua vita. 1718 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari In tale contesto, la normativa prevede che le Regioni esercitino le funzioni di programmazione e coordinamento degli interventi sociali spingendo verso la loro integrazione con quelli sanitari, con quelli formativi e con quelli riguardanti l inserimento lavorativo. Altresì, è prevista la realizzazione del Sistema informativo dei servizi sociali al fine di facilitare la conoscenza dei bisogni sociali e poter, quindi, disporre tempestivamente delle informazioni necessarie a programmare, gestire e valutare le politiche sociali medesime. In questo quadro socio-normativo, in cui le figure professionali di assistenza sanitaria e sociale divengono sempre più professionalizzate e professionalizzanti ed il loro riconoscimento sociale (anche in termini di reddito) tende a crescere, diviene fondamentale riuscire a comprendere quali futuri scenari potrebbero profilarsi, quali aspettative verrebbero a delinearsi e soprattutto quale modello di welfare potrebbe essere in grado di soddisfare il fabbisogno di servizi sociosanitari nel Paese (ed in particolare nella nostra regione). In definitiva, la formazione degli Operatori Socio Sanitari (OSS), sintesi di base tra il settore sanitario e quello sociale, richiede interventi e processi di preparazione adeguati ai compiti assegnati dal legislatore. Si tratta di una figura che, nel suo profilo professionale, ricopre numerosi compiti di assistenza diretta alla persona, con responsabilità condivise con l infermiere ed il paramedico, sia in regime di ricovero in strutture sociali e sociosanitarie, sia in assistenza domiciliare. In generale, nel campo sociale il modello della formazione si caratterizza nell integrazione di questo operatore con la figura di altri operatori sanitari e sociali. La specificità e la particolare delicatezza della figura dell OSS, per il suo contatto diretto con persone in singolari situazioni, impone che la propria formazione avvenga nelle sedi che, istituzionalmente e tradizionalmente, provvedono alla formazione di tutte le figure di supporto alle cure sanitarie. In un contesto, quello italiano, demograficamente sempre più sbilanciato verso età adulte e senili, è facilmente intuibile che l impiego di operatori professionalmente specializzati diventerà sempre più significativo nei settori afferenti la materia sanitaria e sociale, di natura sia pubblica che privata. Cosicché appare abbastanza chiaro come e quanto in questo cono di luce, brevemente illustrato, si renda assai utile il presente processo di valutazione delle misure adottate a sostegno della qualificazione/riqualificazione di Operatori Socio Sanitari. 1819 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari L attività valutativa 3 in itinere intende osservare, col maggiore grado di dettaglio possibile, il contesto di riferimento in cui si esplicano gli interventi sin qui condotti. In generale gli obiettivi principali che ci si è prefissati riguardano: a) la verifica ed analisi dei risultati sin qui ottenuti in materia di qualificazione/riqualificazione della figura professionale OSS; b) l analisi dei miglioramenti realizzati nei processi di gestione dei percorsi formativi; c) l orientamento dei processi di policy regionale mirati a favorire la riorganizzazione del sistema dei servizi socio-sanitari, la diversificazione e la qualificazione dei servizi da erogare. I.1.1 Breve cronistoria del profilo OSS Prima di entrare nel precipuo scopo del presente studio appare adeguato riproporre di seguito una breve cronistoria del profilo OSS; un percorso che si è sviluppato in circa 4 decenni e che ha visto evolvere la definizione delle qualifiche e delle competenze del personale di supporto ospedaliero in Italia 4. Cosicché si riportano, in ordine cronologico, le disposizioni normative ed una breve descrizione delle qualifiche professionali di volta in volta istituite ed implementate. Ausiliario o Portantino istituito con DPR 128/69. La figura dell'ausiliario Portantino è stata storicamente presente negli Ospedali ed ha sempre svolto mansioni molto semplici e di carattere meramente esecutivo, consistenti prevalentemente in: pulizia degli ambienti, trasporto materiali e prestazioni manuali. Ausiliario Socio Sanitario ASS previsto dal CCNL del Nel 1979 con il nuovo CCNL venne introdotta la distinzione precisa di addetto esclusivamente alle mansioni di pulizia e l'ausiliario socio sanitario venne inquadrato al 1 livello retributivo. Ausiliario Socio Sanitario Specializzato ASSS istituito dal DPR 348/83 - D.M Con un ulteriore Corso di Addestramento, l ausiliario aveva la possibilità di vedere ampliate le proprie competenze ed essere inquadrato al 3 livello. Operatore Tecnico addetto all'assistenza OTA istituito dal DPR 384/90 - D.M. 295/91. 3 Si ringrazia la dott.ssa Rosanna Squicciarini Responsabile ASSE I Adattabilità (Regione Puglia), per la fattiva collaborazione offerta a diverso titolo durante lo svolgimento dell intero processo20 Rapporto di valutazione sull Attività di valutazione ex-post Qualificazione/Riqualificazione Operatori Socio Sanitari Si rende evidente la necessità di avere a disposizione personale di supporto maggiormente qualificato in modo da potergli affidare mansioni semplici e poter impiegare in modo più efficace le competenze e la professionalità del personale infermieristico. Operatore Socio Sanitario OSS istituito con accordo stato regioni del 22 febbraio Dopo un lungo e travagliato dibattito, con un provvedimento definito necessario ed urgente, viene emanato l'accordo tra il Ministro della Salute il Ministro per la Solidarietà Sociale le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo Profilo Professionale dell'operatore Socio Sanitario e per la definizione dell'ordinamento didattico dei relativi corsi di formazione (Accordo Stato Regioni del 22/02/2001). La nuova figura venutasi a creare in virtù di questo accordo, denominata Operatore Socio Sanitario, in breve OSS, racchiude di fatto il vecchio Operatore Socio Assistenziale OSA e il vecchio Operatore Tecnico Addetto all'assistenza. La nuova figura istituita, quindi, si caratterizza per versatilità e possibilità di lavorare nel contesto sociale e/o sanitario ricoprendone specifiche mansioni. Operatore Socio Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria OSSS istituito con accordo stato regioni del 16 gennaio Con l Accordo Stato Regioni del 16 gennaio 2003 si disciplina la formazione complementare in assistenza sanitaria della figura dell'oss al fine di consentire allo stesso di collaborare con l'infermiere Professionale (oggi solo Infermiere) e/o l'ostetrica anche nella esecuzione di alcune manovre di tipo infermieristico e di svolgere alcune mansioni assistenziali in base all organizzazione dell'unità funzionale di appartenenza e in conformità delle direttive del responsabile dell'assistenza infermieristica o ostetrica e sotto la supervisione della stessa. I.2. Le competenze degli OSS nella normativa nazionale ed in quella di alcune regioni Nella presente sezione si intende delineare schematicamente il quadro normativo del profilo OSS. In prima istanza si propone il pertinente contesto legislativo nazionale, a seguire si propone una breve rassegna sinottica concernente talune specifiche normative regionali. 20 Vedere altro
REGIONE PIEMONTE BU27S1 05/07/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 17 giugno 2013, n. 10-5950 Nuove disposizioni in merito alla promozione di corsi formativi integrativi per gli operatori occupati Dettagli Regione Lazio PO FSE 2014-2020 Avviso pubblico Interventi di riqualificazione in Operatori Socio Sanitari
REGIONE LAZIO Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione Scuola e Università, Diritto allo Studio Attuazione del Programma Operativo della Dettagli Delibera della Giunta Regionale n. 363 del 09/09/2013
Delibera della Giunta Regionale n. 363 del 09/09/2013 A.G.C. 17 Istr. Educ. Form. Prof. Pol. Giov.le del Forum Regionale Ormel Settore 5 Formazione professionale Oggetto dell'atto: APPROVAZIONE DI PERCORSI Dettagli Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015
Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione Dettagli DELIBERAZIONE N. DEL. Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale: FORMAZIONE E LAVORO Area:
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 381 02/09/2011 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 12312 DEL 09/06/2011 STRUTTURA PROPONENTE Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale: Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LAFFRANCO, FUCCI, BERNARDO, BIANCONI, CIRACÌ, COR- SARO, FABRIZIO DI STEFANO, MAROTTA, SALTAMARTINI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2614 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LAFFRANCO, FUCCI, BERNARDO, BIANCONI, CIRACÌ, COR- SARO, FABRIZIO DI STEFANO, MAROTTA, SALTAMARTINI Dettagli DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE POLIT. PER IL LAV. E SIST.PER L'ORIENT. E LA FORM. DETERMINAZIONE. Estensore SCARPINO STEFANO
REGIONE LAZIO Dipartimento: Direzione Regionale: Area: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE POLIT. PER IL LAV. E SIST.PER L'ORIENT. E LA FORM. POLITICHE PER L'OCCUPAZIONE E SVILUPPO DETERMINAZIONE Dettagli ISTITUZIONE E DISCIPLINA DELLA FIGURA PROFESSIONALE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO.
Legge Regionale n.13 del 17/07/2002 (pubblicata nel BUR n. 33 del 31/07/2002) ISTITUZIONE E DISCIPLINA DELLA FIGURA PROFESSIONALE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO. Il Consiglio regionale ha approvato. LA Dettagli la restante parte, pari a euro 1.275.670,86, graverà sulle risorse del Por Fse 2014/2020.
Oggetto: Programmazione e finanziamento percorsi formativi per il rilascio della qualifica di Operatori Socio Sanitari (OSS). Revoca parziale delle Delib.G.R. n. 47/43 del 14.11.2013 e n. 5/37 dell'11.2.2014. Dettagli CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO ASA ED OSS: SECONDA PARTE.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO ASA ED OSS: SECONDA PARTE. LE PROVE D ESAME: MODALITA DI CONDUZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE. 24 settembre 2010 Angelo Benedetti 1 LA COMMISSIONE COSTITUITA Dettagli d iniziativa dei senatori BORNACIN, GUSTAVINO, PINOTTI, RIZZI, SACCOMANNO e COSTA
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2437 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BORNACIN, GUSTAVINO, PINOTTI, RIZZI, SACCOMANNO e COSTA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 10 NOVEMBRE 2010 Disposizioni Dettagli Proposta di documento del Tavolo Ministero-Regioni su ruolo, funzioni, formazione e programmazione del fabbisogno dell operatore sociosanitario
Proposta di documento del Tavolo Ministero-Regioni su ruolo, funzioni, formazione e programmazione del fabbisogno dell operatore sociosanitario 1 PREMESSA I mutamenti intervenuti nel Paese negli ultimi Dettagli L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia
L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani Dettagli Le professioni sociali nei sistemi di welfare regionali
Le professioni sociali nei sistemi di welfare regionali di Emilia Presutti Bari, 12 Aprile 2006 Contesto nazionale Ricerche ed analisi sull offerta formativa professionale nel comparto sociale hanno evidenziato Dettagli La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace
La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace Istituito nel 1999 con la legge n. 144/99, il canale della formazione tecnica superiore ha vissuto un articolato processo di adeguamento Dettagli OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE Misure compensative
Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 3 del 17 gennaio 2005 Allegato A REGIONE CAMPANIA OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE Misure compensative Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 3 del 17 Dettagli FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO DETERMINAZIONE. Estensore GUIDONI MAURO. Responsabile del procedimento G.D.
REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO ORGANIZZ. E ATTUAZ. INTERV. CAPITALE UMANO DETERMINAZIONE N. G01762 del 07/11/2013 Proposta n. 17220 del 31/10/2013 Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Distretto come previsto dall art. 8.3 dell Atto di indirizzo per l adozione dell Dettagli 15243 17/12/2008. Identificativo Atto n. 1674 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
15243 17/12/2008 Identificativo Atto n. 1674 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO INDICAZIONI REGIONALI PER PERCORSI FORMATIVI DI ASSISTENTE FAMILIARE IL DIRIGENTE DELLA UO ATTUAZIONE DELLE Dettagli Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 22 - Mercoledì 30 maggio 2012
15 D.G. Sport e giovani D.d.u.o. 24 maggio 2012 - n. 4490 Approvazione del bando Voucher sperimentale Leva Civica Regionale - percorsi di cittadinanza attiva per il potenziamento delle opportunita dei Dettagli 1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo
1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980, Dettagli La formazione di base
Formazione La formazione di base LA FORMAZIONE DI BASE PROFESSIONALIZZANTE Per formazione di base si intende la formazione scolastica, professionale, accademica e di riqualificazione che, attuandosi secondo Dettagli RELAZIONE INTRODUTTIVA DI ROSALBA CALANDRA CHECCO SEGRETARIO FP CGIL RESPONSABILE SANITA'
RELAZIONE INTRODUTTIVA DI ROSALBA CALANDRA CHECCO SEGRETARIO FP CGIL RESPONSABILE SANITA' Abbiamo deciso di organizzare questo convegno per fare alcune considerazioni e valutazioni sul sistema socio sanitario Dettagli Formulario per la presentazione delle proposte. TITOLO del TIROCINIO MUOVERSI PER CRESCERE: SPERIMENTARSI INFERMIERE NELLA RSA DI PINZOLO
Provincia Autonoma di Trento Programma quadro per l integrazione e lo sviluppo delle sperimentazioni in materia di tirocini formativi inseriti in processi di mobilità geografica Modello 1 Formulario per Dettagli Integrazione IIPP e personale di supporto. Collegio IPASVI Como e Provincia
Integrazione IIPP e personale di supporto Collegio IPASVI Como e Provincia 1 Agenda Le figure di supporto dell assistenza infermieristica in ambito sanitario e sociale: ricognizione storica L ASA e l Operatore Dettagli L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia
14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa Dettagli PROVINCIA DI NOVARA. VIII SETTORE POLITICHE SOCIALI Funzione Servizi alla Persona e Pari Opportunità (e-mail: politiche.sociali@provincia.novara.
PROVINCIA DI NOVARA VIII SETTORE POLITICHE SOCIALI Funzione Servizi alla Persona e Pari Opportunità (e-mail: politiche.sociali@provincia.novara.it) LINEE GUIDA, MODALITÀ STANDARD, GRIGLIE MULTICRITERIALI Dettagli Competenze dell' O.S.S.
Competenze dell' O.S.S. Perché nasce l O.S.S. Con la professionalizzazione ed il percorso formativo universitario c è sta la necessità di una nuova figura sanitaria di supporto all Infermiere maggiormente Dettagli MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI ATTUATI DALL AGENZIA DEL LAVORO 1
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI ATTUATI DALL AGENZIA DEL LAVORO 1 Premessa L Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento (PaT), presso cui si incardina Dettagli IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO
Roma, 10 Luglio 2015 I giovani presi in carico sono 380 mila. A oltre 128 mila è stata proposta almeno una misura I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 666 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA Dettagli PRE-INTESA PER L ATTUAZIONE DEL PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE SUL LAVORO PER OPERATORE SOCIO- SANITARIO NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI.
PRE-INTESA PER L ATTUAZIONE DEL PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE SUL LAVORO PER OPERATORE SOCIO- SANITARIO NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI. PREMESSO CHE : La Regione Emilia-Romagna con propria deliberazione Dettagli AZIONI RIVOLTE AI DIPLOMATI TECNICO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI PER L ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO (OSS)
ASSESSORATO COORDINAMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ALLO SVILUPPO, SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, UNIVERSITÀ E RICERCA, LAVORO AZIONI RIVOLTE AI DIPLOMATI TECNICO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI PER L ACQUISIZIONE Dettagli DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani
Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Il Piano straordinario per il Lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani è parte integrante di una strategia di ampio respiro di rilancio e Dettagli REGIONE PUGLIA Assessorato Sanità e Servizi Sociali Settore Servizi Sociali
REGIONE PUGLIA Assessorato Sanità e Servizi Sociali Settore Servizi Sociali PIANO REGIONALE DELLE POLITICHE SOCIALI Interventi e Servizi Sociali in Puglia (approvato con Del. G.R. n. 1104/2004 in attuazione Dettagli Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.
Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag. Dettagli FIGURA PROFESSIONALE DI OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Allegato A alla D.G.R. 28.09.2012, nr. 621 FIGURA PROFESSIONALE DI OPERATORE SOCIO-SANITARIO ARTICOLO 1 NOZIONE 1. Il profilo professionale dell operatore socio-sanitario è stato regolamentato a livello Dettagli Assessorato Politiche Sociali PROVINCIA DI VERCELLI
Assessorato Politiche Sociali PROVINCIA DI VERCELLI SETTORE Welfare SERVIZIO Formazione Professionale Avviso per la chiamata di progetti riferiti alle attività formative per il personale addetto ai servizi Dettagli Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa
Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare Dettagli Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura.
07 Febbraio 2014 Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura. Corrado Carabellese Le misure Gli interventi di cui sopra saranno garantiti attraverso le seguenti misure: Buono Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 13 marzo 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo Dettagli IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE FONDAZIONE BRUNO KESSLER. Garanzia Giovani in Trentino
FONDAZIONE BRUNO KESSLER IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE Garanzia Giovani in Trentino Rapporto di monitoraggio 2015 1 Aprile 2014 - Giugno 2015 FBK-IRVAPP in collaborazione Dettagli DGR 1232 dd. 14.5.2004
DGR 1232 dd. 14.5.2004 VISTA la rilevazione del fabbisogno occupazionale e formativo di operatori sociali in Regione, promossa dalla Direzione Centrale della Salute e della Protezione Sociale, condotta Dettagli L Operatore Socio Sanitario: l inserimento dell allievo in ambito sanitario. 25 febbraio -2 marzo 2011 Progetto Formativo ECM
L Operatore Socio Sanitario: l inserimento dell allievo in ambito sanitario 25 febbraio -2 marzo 2011 Progetto Formativo ECM LE FIGURE DI SUPPORTO Personale di supporto previsto dall attuale normativa Dettagli Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 15/12/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 100
Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 3 dicembre 2015, n. 700 Adozione costi previsti dall'art. 14, paragrafo 2 del Regolamento (UE) 1304/2014. Integrazione risorse Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Atto deliberativo di Giunta numero 464 del 7/ 4/ 2008 Oggetto: DISPOSIZIONI PER RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE PROF. POSSEDUTE DA CITTADINI STRANIERI IN AMBITO SANITARIO AL FINE DEL CONSEGUIM. DELLA QUALIFICA Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 29 ottobre 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo Dettagli Profili professionali e profili di competenza degli operatori delle biblioteche di enti locali e di interesse locale. Premessa
Profili professionali e profili di competenza degli operatori delle biblioteche di enti locali e di interesse locale (d.g.r. 26 marzo 2004, n. VII/16909) Premessa La Lombardia è stata la prima, tra le Dettagli Premessa. Risultati della rilevazione misura 311
VALUTAZIONE DELL INCIDENZA DELLE MISURE DI SVILUPPO RURALE SULLE SCELTE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI E DEI LORO FAMILIARI CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA PROPENSIONE VERSO LA DIVERSIFICAZIONE. Premessa In Dettagli ALLEGATO ALLA D.G.R. ATTUAZIONE DOTE UNICA LAVORO POR FSE 2014-2020. 1. Premessa... 2. 2. Caratteristiche della Dote Unica Lavoro...
ALLEGATO ALLA D.G.R. ATTUAZIONE DOTE UNICA LAVORO POR FSE 2014-2020 Allegato 1 Indice 1. Premessa... 2 2. Caratteristiche della Dote Unica Lavoro... 2 2.1 Destinatari... 2 2.2 Fasce d aiuto... 2 2.3 Soggetti Dettagli L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA
18 luglio 2011 Anno scolastico 2009/2010 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali Dettagli Formazione Professionale 10
Formazione Professionale 10 Come per gli scorsi anni si riporta di seguito la tabella delle attività formative programmate nel corso del 2006. Il volume di attività e soprattutto la quantità di risorse Dettagli Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3
ALLEGATOA alla Dgr n. 1324 del 23 luglio 2013 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3 Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Ambito di applicazione...4 Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 4 febbraio 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo Dettagli Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria
9 Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria 9.1. Gli investimenti strutturali per la riqualificazione dell offerta sanitaria Le politiche di zione degli investimenti pubblici dedicati al patrimonio Dettagli 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO
Da ALLULLI G., Dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020, Tipografia Pio XI, aprile 2015. 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO 1. Uno strumento per favorire un armonioso sviluppo economico e sociale degli Stati Dettagli L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013
L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 Definizione (da Flussi informativi ministeriali per la costruzione degli indicatori LEA) Per ADI Dettagli I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI
14 dicembre 2012 Al 31 dicembre 2010 I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808 Dettagli 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO
6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute Dettagli Le professioni sociali Architettura di un modello di osservazione: profilo e tendenze della domanda e dell offerta sul mercato del lavoro regionale
Le professioni sociali Architettura di un modello di osservazione: profilo e tendenze della domanda e dell offerta sul mercato del lavoro regionale Roberto Di Monaco Torino, 30 giugno 2010 Indice 1 - Obiettivi Dettagli Decreto Dirigenziale n. 103 del 28/03/2014
Decreto Dirigenziale n. 103 del 28/03/2014 Dipartimento 54 - Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 11 - Direzione Generale Istruzione, Formazione,Lavoro e Politiche Dettagli La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne
La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro Ammortizzatori sociali Giovani Donne AMMORTIZZATORI SOCIALI La riforma punta al rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed alla estensione delle Dettagli IL FARE INCONTRA IL SAPERE
IL FARE INCONTRA IL SAPERE LA FORMAZIONE DELL OSS: IL RUOLO DELLA PORFESSIONE Ischia, 11 settembre 2009 fvallicella 1 Formare l operatore socio-sanitario Obiettivi, metodi e strumenti fvallicella 2 1984 Dettagli 1 OGGETTO DELL INTERVENTO 2 LINEA DI INTERVENTO A DISPOSIZIONI SPECIFICHE. 2.1 Destinatari degli interventi
Allegato 1 AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OFFERTA FORMATIVA FINALIZZATA ALL ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE O DI UN DIPLOMA PROFESSIONALE RIVOLTA AD APPRENDISTI Dettagli Il REPORT SONO OLTRE 888 MILA I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA, QUASI 772 MILA AL NETTO DELLE CANCELLAZIONI. Roma, 4 Dicembre 2015
Roma, 4 Dicembre 2015 I giovani presi in carico sono 553.507. A più di 239 mila è stata proposta almeno una misura. Crescere in Digitale: oltre 38.000 gli iscritti a dodici settimane dal lancio. A partire Dettagli Facoltà di Economia e Commercio
Facoltà di Economia e Commercio Una analisi comparata degli obiettivi dei Piani Sanitari e Socio Sanitari delle Regioni e delle Province Autonome : 2003-2005 di: Eleonora Todini (*) (*) Il presente contributo Dettagli Istituto di formazione politica PEDRO ARRUPE Centro Studi Sociali
Istituto di formazione politica PEDRO ARRUPE Centro Studi Sociali Palermo 31 maggio 2013 Rita Costanzo LIVEAS Il concetto di livelli essenziali di assistenza è stato introdotto dalla legge n. 328/2000, Dettagli si conviene e si stipula quanto segue
Allegato A) Convenzione tra la Regione Piemonte e l Università degli Studi di Torino, stipulata ai senti dell art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo Dettagli A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009
A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 L Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta In Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi Dettagli CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/17/CU02/C8-C9 PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/17/CU02/C8-C9 PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE DELEGA RECANTE NORME RELATIVE AL CONTRASTO ALLA POVERTÀ, AL RIORDINO DELLE PRESTAZIONI E AL SISTEMA DEGLI Dettagli Il piano di rafforzamento amministrativo A cura della redazione
Bollettino mensile N. 9 ottobre 2014 Ultime da fuori Il piano di rafforzamento amministrativo A cura della redazione Migliore capacità di spesa e maggiore efficacia di FESR e FSE: questi i principali obiettivi Dettagli 1) CARATTERISTICHE DEI CORSI
Allegato B) della Determina Provinciale n 3444 del 06/09/2005 ALLEGATO B) DEFINIZIONE PER L ANNO 2005 DELLE MODALITA STANDARD INERENTI L AUTORIZZAZIONE ED IL FINANZIAMENTO DELLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI Dettagli PROCEDURE PROVINCIALI DI RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA L.R. 95/80
PROCEDURE PROVINCIALI DI RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA L.R. 95/80 Stralcio: Appendice - Indicazione corsi ASA e OSS Approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale Dettagli Progetto PON Supporto alla Transnazionalità Azioni transnazionali in tema di qualità delle politiche attive del lavoro per i giovani
Progetto PON Supporto alla Transnazionalità Azioni transnazionali in tema di qualità delle politiche attive del lavoro per i giovani Il sistema dell apprendistato in Italia (Scheda di presentazione rivolta Dettagli Inserimento professionale dei diplomati universitari
22 luglio 2003 Inserimento professionale dei diplomati universitari Indagine 2002 Nel corso degli ultimi anni l Istat ha rivisitato e notevolmente ampliato il patrimonio informativo sull istruzione e la Dettagli INDAGINE SULL EDUCATORE PROFESSIONALE LAUREATO ALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE: RUOLO NEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
ANEP Associazione Nazionale Educatori Professionali Sezione regionale Friuli Venezia Giulia INDAGINE SULL EDUCATORE PROFESSIONALE LAUREATO ALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE: RUOLO NEI SERVIZI SOCIALI Dettagli Fondo Centrale di Garanzia. Sezione speciale per le imprese femminili
Fondo Centrale di Garanzia Sezione speciale per le imprese femminili Aprile 2013 Crisi e imprenditoria femminile: quale risposta Nel momento di difficoltà che il nostro Paese sta attraversando, l imprenditoria Dettagli Associazione Nazionale Formatori Professionisti Sede Nazionale Via Zanardelli, 16 00186 Roma - Tel : 0698382469
Sede Regionale: Via Lombardia, 46 92100 Villaggio Mosè - Agrigento Tel. 0922 1835551 Fax 0922.1836551 E-mail: info@anfop.it www.anfop.it Associazione Nazionale Formatori Professionisti Sede Nazionale Via Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 26 febbraio 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta Dettagli Associazione delle Professioni Infermieristiche e Tecniche
Associazione delle Professioni Infermieristiche e Tecniche operatore socio sanitario (oss) - infermieri generici psichiatrici puericultrici infermieri extracomunitari ota asss adest - osa Sede sociale Dettagli III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona
III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono Dettagli 2012-2014. Indirizzi per la programmazione della formazione di base e trasversale
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE (art. 4 - D.Lgs. n. 167/2011) 2012-2014 Indirizzi per la programmazione della formazione di base e trasversale Provvedimento attuativo dell art. Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 5 febbraio 2015) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo Dettagli ALLEGATO AL QUADRO STRATEGICO NAZIONALE 2007-2013
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione -------------------- ALLEGATO AL QUADRO STRATEGICO NAZIONALE 2007-2013 La politica regionale nazionale del FAS Dettagli Articolo 1 (Modifiche all art. 9 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009) PARTE PRIMA
8648 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 44 del 28-03-2011 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 24 marzo 2011, n. 4 Ulteriori modifiche al Regolamento Regionale n. Dettagli L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato
Premessa Corso-concorso ordinario L età dei vincitori La presenza femminile Corso-concorso riservato L età dei vincitori La presenza femminile Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato Dettagli I LIVELLI RETRIBUTIVI DEI DIPENDENTI STRANIERI e i differenziali con gli italiani
I LIVELLI RETRIBUTIVI DEI DIPENDENTI STRANIERI e i differenziali con gli ITALIA II trimestre 2009 Ottobre 2009 Livelli retributivi dei in Italia La presenza straniera nel nostro Paese è in continua evoluzione Dettagli AsSaP Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona
CONVEGNO Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia AsSaP Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona REALIZZAZIONI E PROSPETTIVE Mario Conclave Roma, Dettagli REGIONE MARCHE CONSIGLIO REGIONALE SERVIZIO STUDI LEGISLATIVI E FATTIBILITÀ OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE. ROMA 29 30 marzo 2001
REGIONE MARCHE CONSIGLIO REGIONALE SERVIZIO STUDI LEGISLATIVI E FATTIBILITÀ OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE ROMA 29 30 marzo 2001 LEGGE 8 NOVEMBRE 2000 N. 328 LEGGE QUADRO PER LA REALIZZAZIONE Dettagli (Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 20 febbraio 2014, n. 5) CAPO I Principi generali
Legge regionale 18 dicembre 2013, n. 53 Disciplina del Sistema Regionale dell Istruzione e Formazione Professionale. (BUR n. 24 del 16 dicembre 2013, supplemento straordinario n. 6 del 27 dicembre 2013) Dettagli Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it
Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona www.ulss.tv.it Principi costituzionali Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo Dettagli Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Prime indicazioni in merito alla metodologia di determinazione delle opzioni di semplificazione di costo (c.d. costi standard) nell ambito Dettagli I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA
Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza Dettagli Piattaforma rinnovo ACN. (bozza) (ai sensi della legge 189/12 e del DPR 122/13)
Piattaforma rinnovo ACN (bozza) (ai sensi della legge 189/12 e del DPR 122/13) Introduzione Negli ultimi quattro anni, cioè grosso modo dalla sigla degli ultimi ACN, la situazione economica del Paese è Dettagli PROVINCIA DI PIACENZA
PROVINCIA DI PIACENZA DI SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER BAMBINI N ETA 0-3 ANNI INDIRIZZI GENERALI PER IL TRIENNIO 2001-2003 Approvato con atto C.P. 29.10.2001 n.133 Ufficio Politiche Dettagli Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione
DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE, I SERVIZI PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo - Obiettivo Convergenza 2007-2013 Dettagli INDAGINE FABBISOGNI FORMATIVI. RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI e COOPERATIVE SOCIALI
INDAGINE FABBISOGNI FORMATIVI RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI e COOPERATIVE SOCIALI PROVINCIA DI PRATO Campi Bisenzio - FIRENZE 16 Dicembre 2013 Pagina 1 di 25 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. INTRODUZIONE... Dettagli Art. 1. Descrizione della formazione e delle prestazioni inerenti la figura professionale oggetto della selezione
Selezione pubblica per l individuazione di TUTOR preposti alla formazione del personale docente Pon Educazione scientifica a.s. 2009-2010 Firenze, 23 Giugno 2009 Decreto n. 132 Il Direttore Generale Vista Dettagli Regione Toscana. Regione Toscana. Guida
Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Cantieri Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back