Source: http://www.ordinefarmacisticatania.it/index.php?option=com_content&view=article&id=74&Itemid=471
Timestamp: 2020-05-26 14:09:45+00:00
Document Index: 49124655

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 20', 'art. 33', 'art.36', 'art. 37', 'art.15', 'art. 5', 'art.\n11', 'art.5', 'art.121', 'art. 5']

c/c POSTALE28271005 – CODICE FISCALEn° 00640930582
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TITOLO I OGGETTO EAMBITO DI APPLICAZIONE(artt. 1 e 2) pag. 4
PRINCIPIEDOVERIGENERALI(artt. 3-10)
DOVERI GENERALIDELFARMACISTA(artt. 3e 4)
OBBLIGHIPROFESSIONALI DELFARMACISTA (artt.5–10)
TITOLO III RAPPORTI CON I CITTADINI(artt. 11 e 12) pag. 7
TITOLO IV RAPPORTI CON I MEDICI, I VETERINARIEGLI ALTRI SANITARI(artt. 13-15) pag. 7
TITOLO V RAPPORTI PROFESSIONALI CONI COLLEGHIE I TIROCINANTI(artt. 16-18) pag. 8
TITOLO VI RAPPORTI CON L’ORDINE PROFESSIONALE (art.19) pag. 9
TITOLO VII PUBBLICITÀE INFORMAZIONESANITARIA(art. 20) pag. 9
TITOLO VIII ATTIVITÀ PROFESSIONALE NELLAFARMACIA(artt.21-28) pag. 10
TITOLO IX ATTIVITÀ PROFESSIONALE NELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA (artt. 29-30) pag. 11
TITOLO X ATTIVITÀ PROFESSIONALE NELLESTRUTTURESANITARIE PUBBLICHEO
PRIVATE(artt.31-32) pag. 12
ATTIVITÀ PROFESSIONALE NELL’AMBITODELLADISTRIBUZIONE
INTERMEDIA(art. 33)
VENDITADIMEDICINALI TRAMITEINTERNET
EPRODOTTI DIVERSI DAIMEDICINALI(artt. 34 e 35)
RISERVATEZZAESEGRETOPROFESSIONALE(art.36)
TITOLO XIV INFRAZIONI AL CODICE DEONTOLOGICO(art. 37) pag. 13
Appendice pag. 15
Riformulare le norme del Codice deontologicoallalucedel nuovo contesto normativo, senza tuttavia intaccarnelospirito,ivalorieticieledisposizionidiprincipiorelativealdecoro,alladignitàealle prerogativedelleprofessionedifarmacista,nellaconvinzionechetaliprincipicostituiscano le basisu
cuifondareun’efficacepoliticadirilanciodellaprofessione.
Èquestol’atteggiamentoconilqualelaFederazionedegliOrdinihaprovvedutoallarevisionedella Carta dei doveri della professione, resa necessaria dalle importanti trasformazioni intervenute nel tessuto delle norme che regolano la distribuzione del farmaco e dalle sollecitazioni dell’Autorità garanteperilmercatoelaconcorrenza.
La nuova edizione del Codice deontologico, che oggi si consegna alle Colleghe e ai Colleghi, è incentratasuprincipieticiforti,piùchesuindicazionididettaglio,eribadisceilquadroirrinunciabile
dicontenutievalorichedovrannoessereguidaemodellodicomportamentoperognifarmacista nell’esercizioprofessionale,qualechesiailcontestodov’essoèrealizzato.
È profonda convinzione della Federazione degli Ordini che, nel magma delleincertezze di contesti e regolechecambiano,lapossibilitàdiriferirsiaunquadrodiriferimentoeticocertoeinattaccabile rappresentiperifarmacistiunagaranzia–forsel’unica–perpoter continuareaessereanchein futuroquelchesonosemprestati:professionistialserviziodellatuteladellasalutedeicittadini.
2.IlCodicedeontologicoèlostrumentodiriferimentodell’Ordineprofessionaleeraccoglie
le norme e i principi posti a garanzia del cittadino, della collettività e a tutela dell’etica, della dignità e del decoro dellaprofessione del farmacista.
Art. 2 Ambitodiapplicazione
1.Tuttiifarmacistiiscrittiall’Albosonotenutiaconoscereeosservarelenormeeiprincipi contenuti nel presente Codice deontologico ed a tenere sempre, anche al di fuori dell’eserciziodellaprofessione,unacondottaconsonaalproprioruolo,taledanonportare
PRINCIPIE DOVERI GENERALI
c) operareinpienaautonomiaecoscienzaprofessionale,conformementeaiprincipieticie tenendo sempre presenti i diritti delmalato e il rispetto della vita;
d) osservaregliindirizzidinaturaprofessionaleedeontologicaenunciatidallaFederazione
2.Ilfarmacistapartecipaacampagnediprevenzioneedieducazionesanitariapromosseo organizzatedallecompetentiAutoritàdiconcertoconlaFederazioneNazionaledegliOrdini
dei farmacisti o con l’Ordine provinciale.
OBBLIGHIPROFESSIONALIDELFARMACISTA
2.Ildistintivoprofessionalepuòessereutilizzatosolodagliiscrittiall’Albocheesercitano
la professione nelle strutture pubbliche o private ove è prevista per legge la figura del farmacista.
3. Il distintivo professionaledel farmacista è quello adottato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti e distribuito dall’Ordine provinciale.
4. Il titolare o il direttore di farmacia pubblica o privata deve curare che il distintivo professionale e il camice bianco sianoprerogativa esclusiva del farmacista.
1.Ladispensazionedelmedicinaleèunattosanitario,atuteladellasaluteedell’integrità psico-fisica del paziente.
2.Ladispensazioneelafornituradiqualunquemedicinalesonoprerogativaesclusivadel farmacista,cheassolvepersonalmenteataleobbligoprofessionaleeneassumelarelativa responsabilità.
Preparazione galenica dimedicinali in farmacia
1. La preparazione galenica di medicinali è prerogativaesclusivadelfarmacista in farmacia.
Art. 8Farmacovigilanza
1.Ilfarmacistaconcorreallatuteladellasalutepubblicaattraversounapuntualeosservanza delle norme di farmacovigilanza.
Formazione permanente e aggiornamentoprofessionale
3.Ilfarmacistapartecipaalleiniziativegratuitediformazionepermanenteeaggiornamento professionaleallequalilaFederazioneNazionaledegliOrdinideiFarmacistiol’Ordinedi appartenenza abbiano previsto la partecipazione.
Uso inappropriato, abuso e usonon terapeutico dei medicinali
1.Alfarmacistaèvietato,inqualsiasimodo,consentireoagevolarelasomministrazione,a uominioanimali,didrogheodialtresostanzefarmacologichee,comunque,l’usodimetodi
o prodotti, a fini di doping.
2. Il farmacista deve vigilare affinché non si realizzi un uso inappropriato o un abuso di medicinaliodialtriprodottichepossanocomportarealterazionidell’equilibriopsico-fisico
3.Ilfarmacistapromuovel’automedicazioneresponsabileescoraggial’usodimedicinalidi automedicazionequandonongiustificato da esigenze terapeutiche.
4. Il farmacista, allorquando ne venga a conoscenza, ha il dovere di segnalare alla competente autorità i casi di abusoo uso non terapeuticodi medicinali.
1. Al farmacista è vietato porre in essere iniziative o comportamenti che limitino o impediscanoildirittodiliberasceltadellafarmaciadapartedeicittadinisancitodall’art.15 della legge 475/1968.
Attivitàdiconsiglioediconsulenza
RAPPORTI CON I MEDICI, I VETERINARIEGLIALTRISANITARI
2.Ilfarmacista,nell’eserciziodellaprofessionedeveattenersialprincipiodelrispettonei confronti degli altri sanitari, favorendo la collaborazione anche al fine di uno scambio di conoscenze e deve astenersi dal criticarne pubblicamente l’operato.
1.Irapporticonisanitariabilitatiallaprescrizione di medicinali non devonoesseremotivati
e condizionati da interessi o vantaggi economici.
2. Costituisce grave abuso professionale incentivare, in qualsiasi forma, le prescrizioni mediche o veterinarie, anche nell’ipotesiin cui ciò non costituisca comparaggio.
3. Costituisce grave abuso e mancanza professionale acconsentire, proporre o accettare accorditendentiapromuoverelavenditadimedicinalifinalizzataadunlorousoincongruo
o eccedente le effettive necessità terapeutiche per trarne unillecito vantaggio.
Divietodiaccaparramentodiricette
1.Ilfarmacistanondevepromuovere,organizzareoaderireainiziativediaccaparramento
RAPPORTI PROFESSIONALI CON I COLLEGHIE I TIROCINANTI
2.Ilfarmacistacheaccoglieitirocinanti,concorre,diconcertoconl’Universitàel’Ordine professionale, alla loro formazione, verificando che questi acquisiscano le necessarie competenze professionali e deontologiche.
1. Eventuali divergenze e controversie di natura professionale, per un tentativo di conciliazione,sonosottoposteallavalutazionedell’Ordineprofessionale,primadiadirele
Comportamentinoncorretti
b) indurreicolleghi,anchepropricollaboratori,acomportarsiinmodononconformealle disposizionichedisciplinanol’eserciziodellaprofessioneoinmodononconformealla deontologiaprofessionale;
c) porreinesserequalsiasiformadidiscriminazione,molestiaomobbingneiconfrontidi colleghioaltrilavoratori.
RAPPORTI CON L’ORDINEPROFESSIONALE
2.Ilfarmacistahal’obbligodisegnalareall’Ordinediappartenenzaogniiniziativatendente
a imporgli comportamenti contrari alle disposizioni che disciplinano l’esercizio della professioneo comunque non conformi ai principi della deontologia professionale.
PUBBLICITA’ E INFORMAZIONESANITARIA
1.Lapubblicitàdellaprofessionedifarmacistael’informazionesanitariasonoconsentite
nel rispetto dei principi di correttezza, veridicità e non ingannevolezza. Contestualmente all’attivazionedellapubblicità,ilfarmacistaètenutoatrasmetterneilcontenutoall’Ordine
3.Ilfarmacistanonpuòaccettarenéproporrel'esposizionedicomunicazionipubblicitarie relative alla propria farmacia ovvero all’esercizio di cui all’art. 5 della Legge 248/2006, negli studi, ambulatori medici e veterinari, cliniche e strutture sanitarie e socio-assistenziali.
4.Lapubblicitàdellafarmaciaèconsentitaeliberanelrispettodeiprincipidicorrettezza, veridicità e non ingannevolezza a tutela e nell’interesse dei cittadini.
TITOLOVIII
ATTIVITA’ PROFESSIONALENELLAFARMACIA
1. Sotto il profilo deontologico, il ruolo di farmacista professionista e di farmacista imprenditoresono indissociabili.
1.Iltitolareodirettoredellafarmaciadevecurarechel’eserciziosiaorganizzatoinmodo adeguato al ruolo che la farmacia svolge in quanto presidio socio-sanitario e centro di servizi sanitari.
Insegna della farmaciae cartelli indicatori
2.Icartelliindicatori,daintendersiesclusivamentecomeicartellicheindicanoladirezione
eladistanzaperraggiungerelafarmaciapiùvicina,ancheinformadifrecciadirezionale, devonoessereinstallatinell'ambitoterritorialedellasedefarmaceuticadipertinenzaprevista
in pianta organica.
Medicinalisoggetti a prescrizione medica
1.Ilfarmacistadeverespingerelerichiestedimedicinalisenzalaprescrittaricettamedicao veterinaria o redatte su ricette prive dei requisiti stabiliti dalla legge.
2.Sonofattisalviicasiincuiricorra,aisensidelleleggivigenti,lostatodinecessitàper salvare, chiunque ne faccia richiesta, dal pericolo attuale di un danno grave alla persona.
Divieto di detenere e dispensaremedicinalinon autorizzati
1.Ilfarmacistanonpuòdetenerenédispensare,népromuoveremedicinaliindustrialinon autorizzati al commercio in Italia, ancorché prescritti su ricetta medica.
Controllosullaricetta
1.Laspedizionedellaricettamedicapresupponecertezzanelfarmacistaesicurezzaperil paziente.Incasodiprescrizionedubbia,ilfarmacista,primadispedirelaricettaètenutoa prendere contatto con il medico o veterinario prescrittore, riservatamente e in spirito di collaborazione, per il necessario chiarimento.
Violazionedi norme convenzionali
2.Ilfarmacistacheponeinessereiniziativediconsegnaadomiciliodeimedicinalideve garantirechetaleserviziosiasvoltonelrispettodiquantoprevistodagliartt.11,12e36e assicurarecorrettecondizionidi conservazione dei medicinali.
1. Il farmacista che esercita la propria attività nell’industria farmaceutica deve tutelare la propria autonomia e indipendenzaprofessionale.
1.Ilfarmacistainformatoretecnicoscientificodevepromuoverelacorrettaconoscenzadei farmaci sulla base di esclusive valutazioni scientifiche.
ATTIVITA’ PROFESSIONALENELLESTRUTTURESANITARIEPUBBLICHEO PRIVATE
1.Ilfarmacistacheesercitalaprofessionenellestrutturesanitariepubblicheeprivatedeve agiresuunpianodiparidignitàeautonomiaconglialtrisanitariecolleghiconiqualideve instaurare rapporti di costruttiva collaborazione professionale, nel rispetto dei reciproci ruoli.
2.Neirapporticonicolleghidifarmaciepubblicheoprivatedevefavorireloscambiodi informazionichepossanoconsentirelarealizzazionediun’assistenzafarmaceuticaadeguata alle necessità sanitarie nel tempoe nei luoghi in cui si opera.
Controllosulladispensazione dei medicinali
1.Ilfarmacistacheesercitalaprofessionenellestrutturesanitariepubblicheeprivatedeve vigilarescrupolosamenteaffinché,ovesiaprevistaladispensazionedirettadelfarmacoal paziente,questasiaeffettuatasoltantodafarmacistienelrispettodiquantoprevistodall’art.
11. Deve altresì curare che la dispensazione dei farmaci, su richiesta nominativa per uno specifico paziente con piano terapeutico o in “dose unitaria”, avvenga, dalle strutture
farmaceutiche di propria competenza alle Unità Operative, sotto il diretto controllo e la personale responsabilità di un farmacista.
TITOLOXI
1. Il farmacista che opera nella distribuzione intermedia deve assicurare che tutti i medicinali siano conservati e trasportati nelle condizioni idonee. Egli garantisce che i medicinalisianocedutiesclusivamenteasoggettiautorizzatialladistribuzioneall’ingrosso
oallavenditadirettadimedicinali,allefarmacieeagliesercizidicuiall’art.5dellaLegge
248/2006 autorizzati dalla legge.
TITOLOXII
VENDITA DI MEDICINALITRAMITEINTERNET E PRODOTTI DIVERSI DAI MEDICINALI
Vendita dimedicinalitramiteinternet
1.Nonèconsentitaalfarmacistalacessione,tramiteInternetoaltreretiinformatiche,di medicinali, sia su prescrizione, sia senza obbligo di prescrizione, anche omeopatici, in conformità alle direttive della UE e delle linee guida dell’OMS, fatte salve le specifiche normative nazionali.
1. Nell’attività di vendita di prodotti diversi dai medicinali, il farmacista ha l’obbligo di agireinconformitàconilruolosanitariosvolto,nell’interessedellasalutedelcittadinoe dell’immagine professionale del farmacista.
TITOLOXIII
RISERVATEZZAE SEGRETO PROFESSIONALE
1. La conservazione del segreto su fatti e circostanze dei quali il farmacista sia venuto a conoscenzaperragionedellasuaattivitàprofessionale,oltrecheunobbligogiuridicoèun imprescindibile dovere morale, che il farmacista deve esigere anche dagli incaricati del trattamento dei dati personali.
TITOLOXIV
2. Le infrazioni al presente Codice deontologico sono valutate in sede disciplinare dal
ConsiglioDirettivodell’Ordinediappartenenza.
3.Ilfarmacistaèsottopostoallavigilanzadeontologicadapartedell’Ordinenelcuiambito provinciale esercita l’attività professionale.
4.L’Ordineprofessionalepuòconvocareifarmacistiesercentinell’ambitodellaprovincia
disuacompetenza,avendocuradiinformareilpresidentedell’Ordinepressocuiilsanitario
5. E’ sanzionabile qualsiasi violazione di norme di leggi o regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione di farmacista e il servizio farmaceutico nonché di provvedimentioordinanzelegittimamenteemanatidallecompetentiautoritàperragionidi igiene o sanità pubblica.
6.E’sanzionabilequalsiasiabusoomancanzanell’eserciziodellaprofessioneecomunque qualsiasicomportamentocheabbiacausatoopossacausareundisserviziooundannoalla salute del cittadino.
GIURAMENTODEL FARMACISTA
GIURO DI ESERCITARE L’ARTEFARMACEUTICAINLIBERTÀE INDIPENDENZA DI GIUDIZIO E DI COMPORTAMENTO, IN SCIENZA E COSCIENZA E NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE LEGGI, DEI REGOLAMENTI E DELLE NORME DI DEONTOLOGIAPROFESSIONALE;
DI ASSISTERE TUTTI COLORO CHE RICORRERANNO ALLA MIA OPERA PROFESSIONALE CON SCRUPOLO, ATTENZIONE E DEDIZIONE, SENZA ALCUNA DISTINZIONE DI RAZZA, RELIGIONE, NAZIONALITÀ, CONDIZIONE SOCIALE E IDEOLOGIA POLITICA E NEL PIÙ RIGOROSO RISPETTO DELLA LORODIGNITÀ;
DI AFFIDARE LA MIA REPUTAZIONE ESCLUSIVAMENTE ALLE MIE CAPACITÀPROFESSIONALIEALLEDOTIMORALIDICUISAPRÒDAREPROVA
EDIEVITARE,ANCHEALDIFUORIDELL’ESERCIZIO PROFESSIONALE,OGNI ATTOECOMPORTAMENTOCHEPOSSANOLEDEREILPRESTIGIO,LADIGNITÀ
E IL DECORODELLAPROFESSIONE FARMACEUTICA.
Fermeledisposizionicheconcernonolatuteladeisegnidistintiviedeidirittidibrevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque:
1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l'attività di unconcorrente;
2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente, idonei a
determinarne il discredito o si appropria di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente;
3)sivaledirettamenteoindirettamentediognialtromezzononconformeaiprincipidella correttezza professionale e idoneo adanneggiare l'altrui azienda.
¨ farmacie private
Lavenditaalpubblicodimedicinaliadoseoformadimedicamentononèpermessa che ai farmacisti e deve essere effettuata nella farmacia sotto la responsabilità del titolare della medesima.
Sono considerati medicinali a dose o forma di medicamento, per gli effetti della venditaalpubblico,ancheimedicamenticompostielespecialitàmedicinali,messiin commerciogià preparati e condizionati secondo la formula stabilita dal produttore.
Tali medicamenti composti e specialità medicinali debbono portare sull'etichetta applicata a ciascun recipiente la denominazione esatta dei componenti con la
indicazione delle dosi; la denominazione deve essere quella usuale della pratica medica, escluse le formule chimiche.
Il contravventore è punito con la sanzioneamministrativa da lire 100.000 a 1.000.000
Le farmacie il cui titolare non sia farmacista debbono avere, per direttore responsabile,inconformitàaldispostodell'art.121,unfarmacistainscrittonell'albo professionale.
¨ farmacie comunali
Le deliberazioni e gli atti di nomina e di sostituzione dei farmacisti direttori sono soggetti all'approvazione del prefetto.Ilprovvedimentodel prefetto è definitivo.
Ancheallefarmacie,adibiteadesclusivoserviziointernodegliistitutimilitari,deve essere preposto, come direttore responsabile, un farmacista diplomato.
Entro20giornidallapubblicazionesulfoglioindicatoalcommaprecedentedeldecretoche dichiara la vacanza della sede o del decreto di revisione della pianta organica, il medico provinciale comunica il decreto stesso al sindaco del comune o al presidente dell'amministrazione ospedaliera interessata indicando il numero delle sedi offerte in prelazione.
L'amministrazione comunale o quella ospedaliera entro 60 giorni dall'avvenuta notifica delibera, nei modi di legge, l'eventuale assunzione della gestione della farmaciadandoneimmediatacomunicazionealmedicoprovinciale.Inmancanzadi tempestiva comunicazione l'amministrazione comunale o quella ospedaliera decade
Nel caso di assunzione della gestione di una farmacia, da parte del comune, l'amministrazionecomunale,entrotrentagiornidalladatadiricevimentodell'attodi approvazione da parte della giunta provinciale amministrativa, deve approvare il bando di concorso per titoli ed esamial posto di farmacista direttore.
Per la nomina dei farmacisti addetti alle farmacie dei comuni e delle aziende municipalizzate,siapplical'articolo32del decretodelPresidentedellaRepubblica
10giugno1955,n.854.
Nel caso di assunzione della gestione di una farmacia resasi vacante o di nuova istituzionedapartedell'amministrazioneospedaliera,questadevedeliberare,entro30 giorni dalla data di comunicazione dell'approvazione da parte del Comitato
provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, il bando di concorso per titoli ed esamialpostodifarmacistadirettore,inbaseallevigentidisposizionisuiconcorsi,
per farmacisti ospedalieri.
Èinfacoltàdell'amministrazioneospedalieraaffidareladirezionedellafarmaciaad unodeiproprifarmacistiiscrittiall'alboprofessionaleesemprechéassuntoaseguito
di concorso per farmacisti ospedalieri.
¨ farmacie ospedaliere e nelle farmacie interne delle case di cura
¨ farmacie militari
¨ istituti di pena
Essihannoleattribuzioniprevistedairegolamentipergliistitutidiprevenzioneedi pena.
Leprestazioniprofessionalireseinconseguenzadelconferimentodell'incaricosono disciplinate dalle norme della presente legge.
IlnumerodeifarmacistiedeiveterinariincaricatièquellorisultantedallatabellaD
¨ presso i grossisti autorizzati alla vendita diretta di medicinali veterinari
1.Lavenditaaldettagliodimedicinaliveterinarièeffettuatasoltantodafarmacistiin farmacia, dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria, se prevista come obbligatoria.
2. In deroga al comma 1, e a condizione che la vendita avvenga sotto la responsabilità di persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista, i titolaridiautorizzazionealcommercioall'ingrossoeifabbricantidipremisceleper alimenti medicamentosi, possono essere autorizzati alla vendita diretta, rispettivamente di medicinali veterinari nelle varie tipologie e di premiscele per alimentimedicamentosiaititolaridegliimpiantidicuiall'articolo65,lepremiscele
per alimenti medicamentosi possono essere vendute direttamente solo ai titolari di impiantidiallevamentoautorizzatiallafabbricazionedimangimimedicatiaisensi
del decreto legislativo3 marzo 1993, n. 90, e nelle quantità prescritta strettamente necessaria per il trattamento o la terapia. I titolari di autorizzazione al commercio all'ingrosso, alle stesse condizioni, possono essere altresì autorizzati alla vendita direttadimedicinaliveterinariinconfezionidestinateesclusivamenteadanimalida
compagnia, nonché di medicinali veterinari senza obbligo di ricetta medico- veterinaria.
3.L'autorizzazioneall'eserciziodell'attivitàdivenditadirettadimedicinaliveterinari
è rilasciata dalla regione e dalla provincia autonoma o dagli organi da esse individuati,secondomodalitàdallestessestabiliteeacondizionecheilrichiedente soddisfi i seguenti requisiti generali:
a) sia in possesso dell'autorizzazione al commercio all'ingrosso di medicinali
veterinari, rilasciata ai sensi dell'articolo 66;
c) disponga di una persona responsabile della vendita, in possesso del diploma di laureainfarmaciaoinchimicaetecnologiafarmaceutiche,aisensidella legge19 novembre 1990, n. 341,esuccessivemodificazioni,chenonabbiariportatocondanne penali per truffa o per commercio di medicinali irregolari; la responsabilità della
vendita in più magazzini appartenenti allo stesso titolare può essere affidata a una stessa persona purché in ciascun magazzino sia garantita la presenza della persona responsabile durante gli orari di vendita.
b) la dichiarazione di accettazione dell'incarico da parte della persona di cui al comma 3, lettera c), con la precisazione di altri eventuali incarichipresso altre sedi;
5. Il termine per il rilascio dell'autorizzazionedi cui al comma 1, è di novanta giorni a decorrere dalla data di ricezione dell'istanza da parte dell'Ufficio competente. Il responsabiledelprocedimentopuòrichiedereunaintegrazionedelladocumentazione
dicuialcomma2;intalecaso,ilterminedinovantagiorniprevistoperilrilascio dell'autorizzazione è sospeso fino alla presentazione delle integrazioni alla documentazione richieste. L'autorizzazione è rilasciata sulla base del parere favorevole del servizio veterinario competente per territorio. Fatti salvi gli effetti della sospensione del termine sopra richiamata, qualora entro l'indicato termine di novanta giorni non sia comunicato all'interessato il provvedimento di diniego, la
domanda di autorizzazione si considera accolta.
6.Nelcasoincuil'eserciziodell'attivitàdivenditadirettadimedicinaliveterinarisia effettuatoinpiùmagazziniconsedidiverse,l'autorizzazionedicuialcomma1,deve essere richiesta per ognuno di essi.
7.L'autorizzazionedeveindicarealmenolegeneralitàdeltitolareedelresponsabile dellavendita,lasede,igiornieglioraridivendita,nonchéletipologiedimedicinali
veterinaricheformanooggettodell'attivitàedètrasmessaincopiaalMinisterodella salute, che l'annota in apposito elenco.
8.Leautorizzazionigiàrilasciateprimadell'entratainvigoredelpresentedecretoe conformi alla previgente normativa, mantengono la loro efficacia, fatte salve le eventuali integrazioni richieste dagli enti preposti al rilascio a norma del presente decreto.
9. Il requisito di cui al comma 3, lettera a), non è richiesto per i fabbricanti di
premiscele per alimenti medicamentosi qualora, in relazione a tali prodotti, siano titolari di A.I.C.
¨ negli esercizi commerciali che vendono medicinali non soggetti a prescrizione
1. Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, possono effettuare attività di vendita al pubblico dei farmaci da banco o di automedicazione, di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge18settembre2001,n.347,convertito,conmodificazioni,dalla legge
16novembre2001,n.405,edituttiifarmacioprodottinonsoggettiaprescrizione medica,previacomunicazionealMinisterodellasaluteeallaregioneincuihasede l'esercizio e secondo le modalità previste dal presente articolo. È abrogata ogni norma incompatibile.
2.Lavenditadicuialcomma1èconsentitadurantel'orariodiaperturadell'esercizio commercialeedeveessereeffettuatanell'ambitodiunappositoreparto,allapresenza
e con l'assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all'eserciziodellaprofessioneediscrittialrelativoordine.Sono,comunque,vietatii concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventiadoggettofarmaci.
3.Ciascundistributorealdettagliopuòdeterminareliberamenteloscontosulprezzo indicatodalproduttoreodaldistributoresullaconfezionedelfarmacorientrantenelle categoriedicuialcomma1,purchéloscontosiaespostoinmodoleggibileechiaro
al consumatore e sia praticato a tutti gli acquirenti. Ogni clausola contrattuale contrariaènulla.Sonoabrogatil'articolo 1,comma4,del decreto-legge27maggio
2005,n.87,convertito,conmodificazioni,dalla legge26luglio2005,n.149,edogni altra norma incompatibile.
3-bis. Nella provincia di Bolzano è fatta salva la vigente normativa in materia di bilinguismo e di uso della lingua italiana e tedesca per le etichette e gli stampati illustrativi delle specialità medicinali e dei preparati galenici come previsto dal
decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574.
4.Allaletterab)del comma1dell'articolo105del decretolegislativo24aprile2006,
n. 219, è aggiunto, infine, il seguente periodo: «L'obbligo di chi commercia
all'ingrossofarmacididetenerealmenoil90percentodellespecialitàincommercio nonsiapplicaaimedicinalinonammessiarimborsodapartedelserviziosanitario nazionale,fattasalvalapossibilitàdelrivenditorealdettagliodirifornirsipressoaltro grossista.».
5.Al comma1dell'articolo7della legge8novembre1991,n.362,sonosoppressele
seguentiparole:«chegestiscanofarmacieanteriormentealladatadientratainvigore dellapresentelegge»;alcomma2delmedesimoarticolosonosoppresseleseguenti parole:«dellaprovinciaincuihasedelasocietà»;alcomma1,letteraa),dell'articolo
8 della medesima legge è soppressa la parola: «distribuzione,».
6. Sono abrogati i commi 5, 6 e 7 dell'articolo 7della legge 8 novembre 1991,n. 362.
«9.Aseguitodiacquistoatitolodisuccessionediunapartecipazioneinunasocietà
dicuialcomma1,qualoravenganomenoirequisitidicuialsecondoperiododel comma 2, l'avente causa cede la quota di partecipazione nel termine di due anni dall'acquisto medesimo.
10.Ilterminedicuialcomma9siapplicaancheallavenditadellafarmaciaprivata
dapartedegliaventicausaaisensidel dodicesimocommadell'articolo12della legge
6-ter.Dopoil comma4dell'articolo7della legge8novembre1991,n.362, èinserito
«4-bis.Ciascunadellesocietàdicuialcomma1puòesseretitolaredell'eserciziodi nonpiùdiquattrofarmacieubicate nella provincia dove ha sede legale.»
Procedurediallestimento deipreparatigalenici.
- “Norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia” contenute nell’XI
edizione della Farmacopea Ufficiale.
- DM 18 novembre 2003 – Procedure di allestimento dei preparati magistrali e officinali (NBP) semplificate.
1.Lefarmaciepubblicheeprivateapertealpubblicoelefarmacieinterneospedaliere cheallestisconopreparatiofficinalinonsterilisuscalaridottaepreparatimagistralinon sterilipossonoseguire,inalternativaalleprescrizionicontenuteneldecretoministeriale
18novembre2003,pubblicatonellaGazzettaUfficialedellaRepubblicaitalianan.11
del 15 gennaio 2004, le «Norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia»
contenute nella vigente edizione della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana,
approvatacondecretoministeriale2maggio2002,pubblicatonellaGazzettaUfficialen.
115del18 maggio2002.
2.Restafermol'obbligodiosservarele«Normedibuonapreparazionedeimedicinaliin farmacia»,richiamatealcomma1,peripreparatiofficinaliemagistralisterilieperle preparazioni che devono essere manipolate in apposite e dedicate cappe biologiche di sicurezza, quali preparati tossici, antitumorali, radiofarmaci.
D.L. 27 maggio 2005, n. 87 convertito nella legge 26 luglio2005,n.149
1.Ilfarmacista,alqualevengapresentataunaricettamedicachecontengalaprescrizionedi
unfarmacoappartenenteallaclassedicuiallaletterac)del comma10dell'articolo8della legge24dicembre1993,n.537,comemodificatodalla legge30dicembre2004,n.311,è obbligatosullabasedellasuaspecificacompetenzaprofessionaleadinformareilpaziente dell'eventualepresenzaincommerciodimedicinaliaventiugualecomposizioneinprincipi
attivi,nonchéformafarmaceutica,viadisomministrazione,modalitàdirilascioedosaggio unitariouguali.Qualorasullaricettanonrisultiappostadalmedicol'indicazionedellanon sostituibilitàdelfarmacoprescritto,ilfarmacista,surichiestadelcliente,ètenutoafornire
un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto. Ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria di principio attivo.
2. Ai sensi dell'articolo 1, comma 168, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'Agenzia italianadelfarmaco,entrotrentagiornidalladatadientratainvigoredelpresentedecreto,
compilaediffondeaimedicidimedicinagenerale,aipediatriconvenzionati,aglispecialisti
eagliospedalieri,nonchéalleaziendesanitarielocaliedalleaziendeospedalierel'elenco
dei farmaci nei confronti dei quali trova applicazione il comma 1. Una o più copie dell'elenco devono essere poste in modo ben visibile al pubblico all'interno di ciascuna farmacia.
6-bis.Ilfarmacistachenonottemperaagliobblighiprevistidalpresentearticoloèsoggetto alla sanzione pecuniaria indicata nell'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 30
dicembre1992,n.539,esuccessivemodificazioni.Incasodireiterazionedelleviolazioni
DL 4 luglio 2006, n. 223 convertito nellalegge4agosto 2006, n. 248
(vedi sopra sub art. 5, comma2 del Codice Deontologico)
Nonèpunibilechihacommessoilfattoperesservistatocostrettodallanecessitàdisalvare
sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
Ladisposizionedellaprimapartediquestoarticolosiapplicaancheselostatodinecessitàè determinato dall'altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta a commetterlo.
Legge 24 novembre1981,n.689
Nonrispondedelleviolazioniamministrativechihacommessoilfattonell'adempimentodi
undovereonell'eserciziodiunafacoltàlegittimaovveroinstatodinecessitàodilegittima difesa.
I comuni, le province, le comunità montane e i loro consorzi, le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB), gli enti non commerciali senza scopo di lucro che svolgonoattivitàsocio-assistenzialeeleistituzionisanitarieoperantinelServiziosanitario nazionaleediloroamministratorinonrispondonodellesanzioniamministrativeeciviliche riguardano l'assunzione di lavoratori, le assicurazioni obbligatorie e gli ulteriori adempimenti,relativiaprestazionilavorativestipulatenellaformadelcontrattod'operae successivamentericonosciutecomerapportidilavorosubordinato,purchéesauritealladata
Prescrizione di preparazionigaleniche magistrali - Limiti
D.L.17febbraio1998,n.23 convertito nella legge 8 aprile 1998,n. 94.
1.Fattosalvoildispostodelcomma2,imedicipossonoprescriverepreparazionimagistrali esclusivamente a base di principi attivi descritti nelle farmacopee dei Paesi dell'Unione europeaocontenutiinmedicinaliprodottiindustrialmentedicuièautorizzatoilcommercio
inItaliaoinaltroPaesedell'Unioneeuropea.Laprescrizionedipreparazionimagistraliper
uso orale può includere principi attivi diversi da quelli previsti dal primo periodo del presentecomma,qualoraquestisianocontenutiinprodottinonfarmaceuticiperusoorale, regolarmente in commercio nei Paesi dell'Unione europea; parimenti, la prescrizione di
preparazionimagistraliperusoesternopuòincludereprincipiattividiversidaquelliprevisti
dalprimoperiododelpresentecomma,qualoraquestisianocontenutiinprodotticosmetici regolarmente in commercio in detti Paesi. Sono fatti in ogni caso salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal Ministero della sanità peresigenze di tutela della salute pubblica.
2. È consentita la prescrizione di preparazioni magistrali a base di principi attivi già contenutiinspecialitàmedicinalilacuiautorizzazioneall'immissioneincommerciosiastata revocata o non confermata per motivi non attinenti ai rischi di impiego del principio attivo.
3.Ilmedicodeveottenereilconsensodelpazientealtrattamentomedicoespecificarenella ricetta le esigenze particolari che giustificano il ricorso alla prescrizione estemporanea. Nella ricetta il medico dovrà trascrivere, senza riportare le generalità del paziente, un riferimentonumericooalfanumericodicollegamentoadatid'archivioinpropriopossesso
che consenta, in caso di richiesta da parte dell'autorità sanitaria, di risalire all'identità del paziente trattato.
4. Le ricette di cui al comma 3, in originale o in copia, sono trasmesse mensilmente dal farmacista all'azienda unità sanitaria locale o all'azienda ospedaliera, che le inoltrano al
Ministerodellasanitàperleopportuneverifiche,ancheaifinidell'eventualeapplicazione
dell'articolo 25, comma 8, del decreto legislativo 29 maggio 1991,n. 178.
5.Ledisposizionideicommi3e4nonsiapplicanoquandoilmedicinaleèprescrittoper indicazioniterapeutichecorrispondentiaquelledeimedicinaliindustrialiautorizzatiabase dello stesso principio attivo.
6. La violazione, da parte del medico o del farmacista, delle disposizioni del presente
articolo è oggetto di procedimento disciplinare ai sensi del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre1946,n.233.
3.GliOrdiniediCollegiprofessionalisonotenutiavalutaresottoilprofilodeontologicoi comportamenti degli iscritti agli Albi ed ai Collegi professionali che si siano resi inadempienti agli obblighi convenzionali. I ricorsi avverso le sanzioni comminate dagli OrdiniodaiCollegisonodecisidallaCommissionecentralepergliesercentileprofessioni sanitarie.
DLgs 30 giugno 2003,n. 196
1. I soggetti di cui agli articoli 78, 79 e 80 adottano idonee misure per garantire, nell'organizzazione delle prestazioni e dei servizi, il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati, nonché del segreto professionale, fermo restandoquantoprevistodalleleggiedairegolamentiinmateriadimodalitàditrattamento
dei dati sensibili e di misure minime di sicurezza.
c) soluzioni tali da prevenire, durante colloqui, l'indebita conoscenza da parte di terzi di
informazioni idonee a rivelare lo stato di salute;
d) cautele volte ad evitare che le prestazioni sanitarie, ivi compresa l'eventuale documentazionedianamnesi,avvengainsituazionidipromiscuitàderivantidallemodalità
o dai locali prescelti;
e) il rispetto della dignità dell'interessato in occasione della prestazione medica e in ogni operazioneditrattamentodeidati;
f) la previsione di opportuni accorgimenti volti ad assicurare che, ove necessario, possa esseredatacorrettamentenotiziaoconfermaanchetelefonica,aisoliterzilegittimati,diuna prestazionedi pronto soccorso;
g)laformaleprevisione,inconformitàagliordinamentiinternidellestruttureospedalieree territoriali,diadeguatemodalitàperinformareiterzilegittimatiinoccasionedivisitesulla dislocazione degli interessati nell’ambito dei reparti, informandone previamente gli interessati e rispettando eventuali loro contrarie manifestazioni legittime di volontà;
h)lamessainattodiprocedure,anchediformazionedelpersonale,diretteaprevenirenei confrontidiestraneiun'esplicitacorrelazionetral'interessatoerepartiostrutture,indicativa dell'esistenza di un particolare stato di salute;
i)lasottoposizionedegliincaricatichenonsonotenutiperleggealsegretoprofessionalea regole di condotta analoghe al segreto professionale.
2-bis.Lemisuredicuialcomma2nonsiapplicanoaisoggettidicuiall'articolo78,che ottemperanoalledisposizionidicuialcomma1secondomodalitàadeguateagarantireun
rapporto personale e fiduciario con gli assistiti, nel rispetto del codice di deontologia sottoscritto ai sensi dell'articolo 12.
Chiunque,avendonotizia,perragionedelpropriostatooufficio, odellapropriaprofessione
o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto,èpunito,sedalfattopuòderivarenocumento,conlareclusionefinoaunannoo
con la multa da euro 30 a euro 516.
Lapenaèaggravataseilfattoècommessodaamministratori,direttorigenerali,dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori o se è commesso da chi svolge la revisione contabile della società.