Source: http://www.forogiuridico.it/2017/05/cassazione-aggiornamento-29-maggio-2017.html
Timestamp: 2018-04-27 04:51:50+00:00
Document Index: 172156653

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 29 Maggio 2017
La Sezione Lavoro ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, ritenuta di massima di particolare importanza, relativa alla natura procedurale o sostanziale del vizio del licenziamento in caso di tardività della contestazione, ai fini del regime sanzionatorio applicabile ex art. 18 della l. n. 300 del 1970, come innovato dalla l. n. 92 del 2012.
La Sezione Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta oggetto di contrasto oltre che di particolare importanza, riguardante la ricostruzione dei meccanismi estintivi del rapporto di lavoro del socio lavoratore di società cooperativa e della tutela a quest'ultimo applicabile. In particolare: a) se, in base all'attuale disciplina, tale rapporto lavorativo, nella fase estintiva, è regolato non dalle norme sue proprie, ma da quelle del rapporto associativo, e se la legittimità del recesso da quest'ultimo costituisca l'unico
Le Sezioni Unite, decidendo la corrispondente questione ritenuta di massima di particolare importanza, hanno sancito l'applicabilità del principio della scissione degli effetti tra notificante e destinatario dell'atto anche ove si tratti di atti di un procedimento amministrativo sanzionatorio, non ostandovi la loro recettizietà, le volte in cui dalla conoscenza dell'atto stesso decorrano i termini per l'esercizio del diritto di difesa dell'incolpato, e, ad un tempo, si verifichi la decadenza dalla facoltà di proseguire nel menzionato procedimento in caso di mancata comunicazione, entro un
L'ordinanza conclusiva del procedimento ex art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 è unicamente ricorribile per cassazione, anche ove la controversia sia estesa all'"an debeatur".
Avv. Lucia Vitiello. La Corte di Cassazione con sentenza n. 11504 del 10 maggio 2017 ha modificato il parametro di riferimento cui rapportare il giudizio sull' "adeguatezza-inadeguatezza" dei mezzi dell'ex coniuge richiedente l'assegno di divorzio e sulla "possibilità-impossibilità" per ragioni oggettive dello stesso di procurarseli . Per la Corte di Cassazione il parametro di riferimento non va più individuato nel "tenore di vita avuto in
Avv. Anna Andreani. La Corte di Cassazione nella sentenza n. 12391 del 17 maggio 2017 ribadisce il principio per cui il genitore obbligato deve continuare a versare l'assegno di mantenimento all'altro genitore se il figlio maggiorenne non chiede il versamento diretto. Nel caso in esame, la Corte d'appello, parzialmente riformando la sentenza impugnata, riduceva la misura dell'assegno divorzile dovuto da RS all'ex coniuge PP da ' 10. 000,00 a ' 7. 500,00 mensili, e la confermava nella parte in cui il
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 798/2017 Cassazione Civile - Sezione Lavoro. In tema di infortunio sul lavoro la responsabilità esclusiva del lavoratore sussiste solo se egli pone in essere un contegno abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive ricevute. Il caso. Un lavoratore subiva un infortunio per un'erronea manovra del carroponte senza prima togliere le catene del gancio del carroponte stesso per poi eseguire le richieste manovre di spostamento
Avv. Anna Andreani. Con la sentenza n. 20854 del 2 maggio 2017 la III° Sezione Penale della Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla validità o meno della comunicazione inviata al difensore a mezzo PEC all'indirizzo di posta elettronica certificata errato. Nel caso in esame, la Corte d'Appello confermava la sentenza del Tribunale di Benevento che aveva condannato l'imputata, ritenuta la continuazione con i fatti di cui alla sentenza del GUP di Benevento, alla pena di mesi 4 di reclusione ed
La Cassazione Civile, Sez. Lavoro, con la sentenza n. 11906 del 12 maggio 2017, si è pronunciata sulla posizione giuridica Continua Giurdanella.it .
Avv. Fulvio Graziotto. Sentenza n. 2611/2017 Cassazione Civile - Sezioni Unite. La condotta colpevole del Comune che non esercita i poteri di vigilanza dopo la concessione del suolo pubblico ne determina la responsabilità e deve rispondere dei danni non patrimoniali per lo sconvolgimento dell'ordinario stile di vita. Il caso. Una famiglia proponeva citazione nei confronti del Comune e di un comitato per i festeggiamenti del Santo patrono chiedendo di condannarli al risarcimento dei danni, in conseguenza del