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Timestamp: 2017-12-15 03:21:18+00:00
Document Index: 56875514

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.5', 'art. 14', 'art.9', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 3', 'art.4', 'art.5', 'art. 125', 'art.125', 'art. 2', 'art. 125', 'art. 28', 'art. 248', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 125', 'art.4', 'art.4', 'art. 125', 'art. 125', 'art.4', 'art.4', 'art. 34', 'art. 125', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 3', 'art.3', 'art. 17']

Testo unico by IIS Astolfo Lunardi - issuu
TESTO UNICO dei regolamenti, versione 1, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
1. Copertina 2. Sommario 3. Regolamento del Consiglio d’Istituto 4. Regolamento del Collegio Docenti 5. Regolamento attività del Comitato studentesco 6. Regolamento Organo di Garanzia 7. Regolamento di Istituto 8. Regolamento di Istituto – all. A accesso al CIMP 9. Regolamento di Istituto – all. B accesso Ai Laboratori 10. Regolamento di Istituto – all. C Biblioteca 11. Regolamento di Istituto – all. D Infermeria 12. Regolamento di Istituto – all. E Palestra 13. Regolamento per le uscite 14. Comportamento 15. Sanzioni 16. Regolamento per gli acquisti in economia 17. Regolamento per le minute spese
TESTO UNICO dei regolamenti, versione 1, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Testo unico dei regolamenti - SOMMARIO
CdI 08 24/02/12 Carta/file CdI 08 24/02/12 Carta/file
SP tutti SP tutti
CdI 08 24/02/12 Carta/file
SP tutti
Prima CdI 08 24/02/12 Carta/file Seconda CdI 08 24/02/12 Carta/file
Seconda CdI 08 24/02/12 Carta/file
Seconda CdI 08 24/02/12 Carta/file Terza CdI 08 24/02/12 Carta/file Terza CdI 08 24/02/12 Carta/file
SP tutti SP tutti SP tutti
Testo unico dei regolamenti PARTE PRIMA
REGOLAMENTO ATTIVITÀ CONSIGLIO D’ISTITUTO Art. 1 Convocazione La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto avviene con comunicazione personale ai consiglieri entro il quinto giorno precedente la seduta. In caso di urgenza la convocazione può avvenire con fonogramma entro le 24 ore precedenti la seduta. Art. 2 Ordine del giorno L’ordine del giorno è stabilito dalla Giunta Esecutiva ed è allegato alla convocazione. L’ordine del giorno può essere integrato fino a 24 ore prima dell’inizio della seduta. Art. 3 Accesso ai documenti I consiglieri hanno diritto di accesso ai documenti preparati dalla Giunta Esecutiva. Tali documenti sono riservati e sono a disposizione per la visione almeno 24 ore prima della seduta. Art. 4 Svolgimento delle sedute La discussione degli argomenti all’ordine del giorno inizia con la relazione del presidente della Giunta Esecutiva o di un suo delegato. Viene successivamente aperto il dibattito: ogni consigliere può intervenire solo una volta su ogni punto all’ordine del giorno o su ogni proposta, salvo che per chiedere chiarimenti o informazioni. Ogni intervento non può superare i cinque minuti. In casi di particolare complessità il Presidente del Consiglio di Istituto può stabilire per tutti un tempo superiore. Nel corso della discussione possono essere proposte mozioni d’ordine sui lavori del consiglio, che hanno la priorità. Sulla mozione d’ordine è ammesso solo un intervento a favore e uno contro. Dopodiché la mozione è messa ai voti.
Regolamento del Consiglio d’Istituto, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Al termine della discussione è messa ai voti la proposta della Giunta Esecutiva. Su di essa è possibile proporre per iscritto degli emendamenti che devono essere votati prioritariamente e nell’ordine di presentazione. Vengono messe ai voti altre proposte scritte, previa istruzione da parte della Giunta Esecutiva per i loro effetti sull’organizzazione dell’Istituto e sul bilancio. Le mozioni che si limitano alla manifestazione di opinioni o di pareri possono essere presentate direttamente, per iscritto, al Consiglio di Istituto almeno 24 ore prima della seduta. Per quanto non previsto decide il Presidente del Consiglio di Istituto sentito il Presidente della Giunta Esecutiva. Art. 5 Pubblicità delle sedute Le sedute del Consiglio di Istituto sono pubbliche: vi possono partecipare tutte le componenti. Nel caso in cui siano in discussione fatti coinvolgenti persone, la seduta prosegue a porte chiuse. Non sono ammesse registrazioni. Art. 6 Verbalizzazioni Il verbale deve contenere gli estremi delle sedute, i nomi dei partecipanti, l’ordine del giorno, un sommario resoconto della discussione, brevi dichiarazioni rese nel corso della seduta dai consiglieri, le delibere e l’esito delle votazioni. Il verbale viene messo a disposizione dei consiglieri entro 10 giorni dalla seduta e approvato nella seduta successiva del Consiglio di Istituto. Le delibere, che sono immediatamente esecutive, vengono esposte all’albo entro le 48 ore successive. Il verbalizzante è designato a rotazione dal Presidente del Consiglio di Istituto fra i membri, esclusi lo stesso Presidente, il Presidente della Giunta Esecutiva e gli studenti.
Testo unico dei regolamenti – PARTE PRIMA
REGOLAMENTO ATTIVITÀ COLLEGIO DOCENTI Art. 1 Il collegio docenti si riunisce, in seduta ordinaria, per deliberare sulle materie di propria competenza e per esprimere proposte e orientamenti sull’attività didattico-educativa dell’istituto al Consiglio di Presidenza e al Consiglio di Istituto. Le discussioni e i dibattiti attorno a progetti, ipotesi e proposte da approvare devono però essere svolti in altre sedi più idonee, quali, i dipartimenti, le commissioni, il consiglio di presidenza, i consigli di classe. Art. 2 L’orario di inizio e di conclusione delle sedute del C.D. sarà indicato nella circolare di convocazione. Se scaduto il tempo previsto, i lavori non saranno conclusi, sarà presentata e messa in votazione, dopo un intervento a favore ed uno contrario, una mozione d’ordine dei lavori per decidere, a maggioranza, sull’opportunità o meno della prosecuzione-conclusione della riunione. Art. 3 Elaborazione delle proposte da deliberare nel C.D. Per le attività che coinvolgono l’intero corpo docente dell’istituto o la sua maggioranza (ad esempio scheda infraquadrimestrale di valutazione dell’andamento scolastico degli allievi, organizzazione dei corsi di recupero, in generale attività e progetti previsti dal PEI...) le commissioni o i dipartimenti elaborano delle proposte che devono essere rese pubbliche di norma una settimana prima della seduta del C.D. Gli insegnanti che intendono integrare e/o modificare tali proposte fanno pervenire i propri suggerimenti alle commissioni almeno due giorni prima della riunione del C.D. in modo da consentire una verifica di merito sulla coerenza tra l’integrazione o la modifica richiesta e l’elaborazione originale delle proposte. Nel caso la commissione non raccogliesse i suggerimenti, in occasione del C.D. saranno presentate e messe ai voti due o più proposte. Art. 4 Presentazione e votazione delle proposte I relatori delle commissioni, dei dipartimenti, dei consigli di classe e di gruppi di docenti, oppure il singolo insegnante presentano in modo sintetico le proprie proposte con le relative motivazioni. Gli interventi che seguono (massimo 5 minuti a testa) devono essere richieste di chiarimenti, di ulteriori precisazioni e/o integrazioni alle proposte precedentemente illustrate e motivate, ma in nessun caRegolamento del Collegio docenti, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
so possono essere avanzate modifiche sostanziali, che giungano a ribaltare la filosofia dell’impianto delle proposte presentate. Art. 5 Ogni docente può intervenire una sola volta sullo stesso punto all’o.d.g.; è consentito un altro intervento solamente se nel corso della discussione vi siano esplicite richieste di chiarimento. Art. 6 La proposta portata in C.D. è approvata se raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi. Sono ammessi emendamenti alla proposta che non ne stravolgano in alcun modo l’impianto generale. In tal caso si procederà innanzitutto alla votazione degli emendamenti; successivamente si passerà alla votazione della proposta nella sua interezza. Art. 7 Nel caso in cui il C.D. sia chiamato a votare due o più proposte non esplicitamente alternative relative allo stesso punto all’o.d.g.: a) Esse saranno messe ai voti nell’ordine di presentazione. b) Se nessuna di esse è approvata, terminata la votazione sarà istituita una nuova commissione che dovrà lavorare secondo le procedure sopra indicate. c) Se tra le proposte presentate due o più otterranno la maggioranza dei voti validamente espressi, i proponenti cercheranno una formulazione comune durante una sospensione dei lavori del C.D., prevedibilmente dell’ordine di dieci minuti. Tale proposta unitaria sarà approvata qualora raggiunga la maggioranza dei voti validamente espressi. d) Qualora i proponenti non riuscissero ad elaborare una sintesi unitaria si procederà ad una votazione tra dette proposte considerate tra loro alternative, tra le quali risulterà approvata quella che avrà ottenuto il più alto numero di voti validamente espressi. Art. 8 È possibile far ricorso, su richiesta di uno o più docenti, alla votazione per appello nominale solo in presenza di proposte definitive esplicitamente alternative. Art. 9 Una votazione, una volta effettuata, non può essere assolutamente ripetuta.
REGOLAMENTO ATTIVITÀ DEL COMITATO STUDENTESCO
L’art. 13, comma 4 e 5, del Testo Unico D.L. n. 297 del 16.4.1994, afferma che “i rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un Comitato Studentesco d’Istituto” e che “Il Comitato Studentesco può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio d’Istituto”. Pertanto gli studenti per supportare il lavoro dei quattro Rappresentanti eletti al Consiglio d’Istituto si riuniscono nel Comitato Studentesco e danno vita, al suo interno, al Consiglio Direttivo Studentesco. chi le proposte o le votazione avvenute durante Principi fondamentali l’assemblea di classe. Art. 1 Il Comitato Studentesco è l’organo composto Il Consiglio Direttivo del Comitato Studentesco Art. 6 dagli studenti componenti degli organi di rappreIl Consiglio Direttivo è composto da sette Rapsentanza presentanti di Classe e dai quattro Rappresentanti Art. 2 Art. 2 - Il Comitato Studentesco rappresenta e d’Istituto e dai due Rappresentanti della Consulta. I sette Rappresentanti di Classe sono eletti a cura gli interessi degli studenti senza distinzione di scrutinio segreto dal Comitato Studentesco. Sarà sesso, razza, religione e idea politica e ne garantisce la partecipazione alle scelte civili, sociali ed econo- cura fare in modo che nel Direttivo siano rappresentate tutte le classi del ciclo e tutti i settori. Il Presimiche dell’Istituto. dente, invece, è eletto con scrutinio segreto Art. 3 Art. 3 - Il Comitato assicura l’effettiva parteci- all’interno del Direttivo; il totale dei membri è di pazione di tutti gli studenti alla propria attività or- undici e non dovrà mai essere né inferiore né supeganizzativa, al fine di acquisire contributi da tutti riore. Al suo interno il Direttivo elegge anche il Vice gli studenti in determinate materie. (Commissioni) Presidente che presiederà le assemblee in caso di asOrgani senza del Presidente e un Segretario che ha il comArt. 4 pito di verbalizzare le sedute del Direttivo, del CoArt. 4 - Sono organi del Comitato Studentesco il mitato Studentesco e delle Assemblee d’Istituto e di Consiglio Direttivo, il Presidente del Direttivo e il conservare e ordinare il materiale prodotto. collettivo studentesco. La nomina del Direttivo avviene sempre e coIl Comitato Studentesco munque dopo l’elezione dei Rappresentanti degli Art. 5 Art. 5 studenti. L’elezione del Comitato Studentesco e dei RapIl Direttivo resta in carica fino a nuova elezione. presentanti degli Studenti avviene secondo la legiArt. 7 slazione vigente. La riunione del Direttivo è convocata dal PresiIl Comitato Studentesco rimane in carica fino aldente e dai Rappresentanti d’Istituto che redigono la nuova elezione e si riunisce durante l’orario di leanche l’ordine del giorno. zione una volta al mese per un’ora. Esso è convocaEsso si riunisce al di fuori dell’orario di lezione to dal Direttivo che ha la facoltà di convocarlo anin sessione ordinaria almeno una volta al mese. che più di una volta al mese nei locali dell’istituto, L’avviso di convocazione è a cura del Presidente, ma al di fuori dell’orario di lezione, e che predispone che deve farsi carico della convocazione di ogni l’ordine del giorno. membro; essa deve avvenire almeno 3 giorni prima Alle sedute del Comitato Studentesco possono della seduta. In via straordinaria può essere convopartecipare, previa autorizzazione del Direttivo, alcato 24 ore prima della seduta. tri studenti, o genitori o docenti. Per la partecipaDella riunione si dovrà redigere regolare verbazione di estranei all’istituto è necessaria le, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. l’autorizzazione del Consiglio d’Istituto. Art. 8 Le votazioni hanno luogo con voto palese salvo i Il direttivo si riunisce validamente con la precasi in cui il Direttivo stabilisca il voto a scrutinio senza di almeno 7 dei suoi componenti. segreto. Ogni studente può assistere alle riunioni del DiLe assemblee del Comitato Studentesco devono rettivo, ma non concorre a determinare la validità essere verbalizzate dal segretario del Direttivo, che della riunione. Solo ai membri del Direttivo spetta il notifica il risultato di eventuali votazioni. Esso dodiritto di voto. vrà essere sottoscritto dal Presidente e dal SegretaNessuna deliberazione è valida se non ottiene la rio. maggioranza dei votanti. I Rappresentanti di Classe sono tenuti a consegnare alle assemblee d’istituto un verbale che notifiRegolamento del Comitato studentesco, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Testo unico dei regolamenti – PARTE PRIMA Le votazioni avvengono per voto palese, salvo i casi in cui il Presidente stabilisce il voto a scrutinio segreto. Art. 9 I membri del Direttivo hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio stesso e di partecipare ai lavori delle Commissioni di cui fanno parte. I membri del Direttivo che senza giustificato motivo non intervengono a tre sedute ordinarie consecutive sono dichiarati decaduti - in caso di numerose assenze i Rappresentanti d’Istituto con il Presidente solleciteranno in via scritta (solleciti 1° e 2°) il Consigliere a partecipare con maggiore assiduità. La decadenza viene pronunciata dal Direttivo che provvederà alla sua rielezione nella prima assemblea del Comitato Studentesco. Il Presidente del Consiglio Direttivo del Comitato Studentesco Art. 10 Il Presidente del Direttivo con gli altri Rappresentanti gestisce e coordina il Comitato Studentesco. Il Presidente del Direttivo (o in caso di assenza, nell’ordine, Vice Presidente o membro più anziano) presiede l’assemblea del Direttivo ed al suo funzionamento e assicura la sua unità promuovendo e coordinando l’attività dei suoi membri. Il Presidente del Direttivo presiede le assemblee del Comitato Studentesco. Forme di protesta Art. 11 L’organizzazione l’attuazione di eventuali astensioni collettive e/o manifestazioni sono da decidere e ritenersi valide con l’approvazione della maggioranza semplice dei componenti del Comitato Studentesco su proposta del Direttivo.
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Il Collettivo degli Studenti Art. 12 Il collettivo è espressione diretta della volontà degli studenti, e nasce in seno e quale parte del comitato studentesco stesso. Il collettivo si riunisce almeno una volta al mese. Il collettivo può esprimere mediante voto una nota di dissenso verso dei provvedimenti votati dal comitato studentesco, la nota verrà presentata al direttivo studentesco e dovrà essere motivata, il direttivo deciderà poi se riaprire il dibattito sul provvedimento in questione. Al Collettivo possono partecipare tutti gli studenti interessati, hanno diritto di voto tutti gli studenti presenti. Il Collettivo si riunisce validamente solo in presenza di un Rappresentante degli studenti, il quale garantirà il regolare svolgimento delle attività di partecipazione e il corretto svolgimento delle votazioni. Revisione del Regolamento Art. 13 La richiesta di revisione del Regolamento può essere presentata dal Direttivo o da almeno il 30% dei componenti del Comitato Studentesco. Dopo la relativa discussione la richiesta di revisione viene accettata con votazione favorevole della maggioranza dei componenti del Comitato Studentesco. La revisione entra in vigore dalla data della sua approvazione da parte del Consiglio d’Istituto. Disposizioni conclusive Art. 14 Il presente Regolamento entra in vigore dalla data della sua approvazione da parte della maggioranza dei componenti del Comitato Studentesco. Il Regolamento è depositato presso la Presidenza.
Testo unico dei regolamenti - PARTE PRIMA
REGOLAMENTO ATTIVITÀ DELL’ORGANO DI GARANZIA Art. 1 L’Organo di Garanzia ha i seguenti compiti: a) decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari b) decidere in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, circa l’applicazione del Regolamento d’Istituto, in particolare in riferimento al comportamento. L’Organo di Garanzia Regionale è strutturato ed opera come previsto ai commi 3 e seguenti dell’art.5 D.P.R. n°249/1998 e successive modifiche ed integrazioni (Statuto delle studentesse e degli studenti), cui integralmente si rimanda. Art. 2 L’Organo di Garanzia è composto da quattro membri: c) Dirigente scolastico (membro e Presidente di diritto); d) un docente titolare o un docente supplente, entrambi designati dal Consiglio di Istituto; e) un rappresentante titolare o uno supplente, entrambi eletti dagli studenti; f) un rappresentante titolare o uno supplente, entrambi eletti dai genitori. I componenti supplenti sostituiscono nel ruolo e nel voto i componenti titolari, in ogni caso in cui questi risultano a qualsivoglia titolo già coinvolti nelle precedenti fasi del procedimento disciplinare e pertanto incompatibili con la funzione obiettiva dell’Organo interno di garanzia. Art. 3 L’Organo di Garanzia dura in carica tre anni. Per la sostituzione dei membri venuti a cessare per qualsiasi causa o per perdita dei requisiti di eleggibilità, si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive categorie nell’elezione dei rappresentanti in Consiglio di Istituto. Solo in caso di
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esaurimento delle liste degli aventi diritto si procederà ad elezioni suppletive. Allo scadere del terzo anno, tutti i membri dell’Organo decadranno con esso, anche se di nomina successiva avvenuta in corso di triennio. Art. 4 Nel funzionamento dell’Organo predetto, le funzioni di segretario vengono svolte dal docente. Il processo verbale d’ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene sottoscritto dal presidente e dal segretario. Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno tre dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei voti validamente espressi ed in caso di parità prevale il voto del presidente. Le deliberazioni motivate sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati. Art. 5 Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, all’Organo di Garanzia interno della scuola, il quale si pronunzia entro dieci giorni dal ricevimento del ricorso. In caso non si pronunzi entro detto termine, la sanzione impugnata deve intendersi senz’altro confermata. In ogni caso, l’impugnazione non sospende l’esecutività della sanzione irrogata. Art. 6 Contro le decisioni assunte dall’Organo di garanzia interno alla scuola è ammesso reclamo, da parte di chiunque abbia interesse, avanti il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, da presentarsi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della decisione da impugnare o dalla scadenza del termine entro cui l’Organo interno dovrebbe pronunziarsi. La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia Regionale.
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA
REGOLAMENTO DI ISTITUTO Disposizioni generali Art. 1 Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana. Inoltre è coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto. Art. 2 La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio, garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti d’intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione. Art. 3 La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti; secondo le modalità definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva. Ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’Art.10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali Regolamento dell’Istituto, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica. Art. 4 Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto. Eventuali modifiche potranno essere deliberate con voto favorevole dei due terzi del Consiglio d’Istituto, su proposta di uno qualsiasi dei suoi membri, che ne faccia motivata richiesta anche su eventuali indicazioni provenienti dalle varie componenti scolastiche.
Entrata ed uscita dall’Istituto Art. 5 Una volta entrati in istituto, agli studenti è severamente vietato uscire dallo stesso senza autorizzazione. Durante l’intervallo gli alunni sono affidati alla vigilanza dei docenti secondo il calendario stabilito dalla Presidenza. Durante il cambio dell’ora gli studenti devono restare nelle aule. È consentito sostare nei corridoi solo negli intervalli.
Assenze, permessi di uscita, ritardi, astensioni Art. 6 Le assenze, i permessi d’uscita, i ritardi e le astensioni collettive, dei quali i genitori si assumono la piena responsabilità, sono motivati sull’apposito libretto dai genitori o da chi ne fa le veci (i maggiorenni hanno la facoltà di firmare la richiesta di giustificazione) e presentate al momento del rientro in classe. La Presidenza ha la facoltà di approfondire le motivazioni delle assenze. Alcuni casi, come le astensioni collettive o la mancanza del libretto, rendono le assenze non giustificabili. Le conseguenze scolastiche di assenze non giustificate sono regolate dalla legge e da delibere dei competenti organi della scuola e hanno rilevanza nella valutazione del comportamento dello studente. All’inizio dell’anno scolastico il libretto, che è personale, verrà ritirato in segreteria da un genitore, previo deposito della firma dello stesso davanti a personale incaricato. Il genitore che deposita la firma è l’unico che può firmare la richiesta di giustificazione. La firma del secondo genitore può essere autenticata dal primo, davanti all’incaricato dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. In tal caso può firmare anch’egli le giustifiche. Inoltre i genitori so-
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA no tenuti, per eventuali urgenze, a fornire una reperibilità immediata. Art. 7 Il numero di assenze, permessi d’uscita, ritardi e astensioni collettive incide sulla regolarità della frequenza scolastica, sul raggiungimento degli obiettivi educativi delle singole materie e, per quelle ingiustificate, ha peso sulla valutazione generale del comportamento, a norma di legge. “A decorrere dall’anno scolastico (2010-2011) di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). Pertanto chi si assenta per più di un quarto del complessivo orario scolastico non potrà accedere agli scrutini finali e verrà automaticamente bocciato. Lo stesso vale per chi frequenta l’ultimo anno: non si potrà accedere all’esame finale La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati, a discrezione del Consiglio di Classe. Una deroga è possibile solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati” (vedi Delibera Collegio Docenti) Art. 8 Assenze La facoltà di giustificare le assenze spetta al Dirigente Scolastico il quale può delegare l’insegnante della prima ora di lezione. L’alunno sprovvisto di giustificazione è ammesso alle lezioni con riserva. Il giorno seguente dovrà provvedere tempestivamente a portare la giustifica. In caso di reiterate dimenticanze sarà comminato un ammonimento scritto (nota disciplinare). Anche l’assenza ai corsi di recupero deve essere giustificata. Nel caso le assenze superino i quattro giorni consecutivi i genitori devono telefonare per avvisare della prosecuzione dell’assenza all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che poi segnalerà l’informazione al coordinatore classe. In ogni caso la quinta richiesta di giustificazione giornaliera dovrà essere giustificata personalmente dai genitori presso l’Ufficio Relazione col Pubblico Art. 9 Permessi di entrata e uscita fuori orario Devono costituire evento eccezionale, pertanto il Consiglio di Classe ne terrà conto in modo sostanziale nella valutazione del comportamento. Sono così regolamentati:
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a) Entrata durante la prima ora: l’alunno verrà accettato in classe, anche senza giustifica, entro i 10 minuti successivi all’inizio delle lezioni. Dopo tale termine l’alunno sarà accettato in classe ma risulterà assente per quell’ora per cui sarà necessaria la giustifica, che potrà essere presentata anche il giorno successivo. b) Entrata dalla seconda ora: l’alunno verrà accettato in classe solo su presentazione di richiesta di giustificazione. Per casi eccezionali potrà essere presentata anche il giorno successivo. c) Uscite anticipate: vista l’eccezionalità, saranno concesse solo in casi di effettiva necessità e la richiesta, con la giustifica, dovrà essere presentata all’insegnante della prima ora, che la annoterà sul registro di classe. I minorenni potranno uscire solo in presenza del genitore o di altra persona autorizzata dal genitore stesso e munita di delega firmata. In caso di malessere, anche gli studenti maggiorenni non potranno lasciare l’istituto senza un accompagnatore. In casi eccezionali i genitori dei minorenni potranno telefonare per la conferma all’Ufficio Relazioni con il Pubblico che provvederà a consegnare l’avviso in classe: solo allora l’alunno potrà uscire dalla scuola. d) Permessi permanenti di uscita anticipata: le richieste debbono essere presentate entro il 30 ottobre di ogni anno scolastico su apposito modulo. La Presidenza si riserva la valutazione e l’autorizzazione della richiesta. Art. 10 Astensioni collettive Le assenze dovute ad astensione collettiva, anche se proclamata dal Comitato studentesco, sono ritenute non giustificate: pertanto i genitori non potranno giustificare ma dovranno dichiarare di essere a conoscenza dell’assenza del figlio tramite libretto. I docenti annoteranno la presa visione secondo la modalità prevista da Infoschool. Art. 11 Comunicazioni alle famiglie Le famiglie, grazie al sistema Infoschool e sms su richiesta, saranno costantemente informate circa la situazione assenze e voti. Nei casi previsti dalla legge, la comunicazione di assenza dalle lezioni viene effettuata agli organi competenti esterni alla scuola. In caso di assenza di un docente le comunicazioni di variazione dell’orario dovranno essere segnate sul registro di classe e dettate sul Libretto Scolastico. Il docente dell’ora antecedente all’uscita controllerà che l’avviso sia stato firmato dai genitori. In caso negativo l’alunno minorenne non potrà uscire dalla scuola. In casi eccezionali si ricorre alla telefonata come all’art.9 punto c). Pagina 2 di 5
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA Art. 12 Libretto personale e badge Ad ogni studente vengono consegnati all’atto dell’iscrizione il Libretto personale, che ha valore sia come titolo di riconoscimento dello studente che come un mezzo di comunicazione fra famiglia e scuola, e il badge per la rilevazione delle assenze/presenze. Lo studente nell’ambito scolastico dovrà avere sempre con sé il Libretto e il badge. Il Libretto è l’unico documento sul quale i docenti sono autorizzati a giustificare le assenze, i ritardi e le uscite anticipate e il badge è l’unico strumento per la rilevazione delle assenze. Lo smarrimento del Libretto o del badge prevedono la consegna di un ulteriore Libretto o di un ulteriore badge, previo pagamento di un contributo amministrativo alla scuola. La manomissione o l’abuso dell’utilizzo del libretto o del badge verranno sanzionate dal Consiglio di Classe e avranno ripercussioni sulla valutazione del comportamento in fase di scrutinio finale. La mancanza del Libretto rende ingiustificabili le assenze, i ritardi e le uscite anticipate.
Circolazione delle informazioni e manifestazione delle opinioni Art. 13 Tutte le componenti della scuola sono informate di tutto quello che avviene all’interno dell’Istituto attraverso vari canali: dal foglio News predisposto dalla Presidenza al sito www. lunardi.bs.it, dai video trasmessi nell’atrio della scuola alle bacheche sistemate nelle varie parti dell’edificio e alla bacheca del sistema Infoschool. Tutte le componenti della scuola sono pertanto chiamate ad impegnarsi per conoscere e diffondere le informazioni relative alla vita dell’Istituto. Art. 14 Tutte le componenti della scuola hanno il diritto di manifestare liberamente le loro opinioni, in classe e nella scuola, in modo individuale e collettivo. Tale diritto ha dei limiti costituiti dal rispetto dell’altrui dignità, dal rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione e dal rispetto della legislazione vigente. Le modalità di esercizio di tale diritto vanno concordate, a seconda dei casi, con la Presidenza o con i propri insegnanti. In ogni caso per l’affissione di manifesti e documenti sulle apposite bacheche dell’Istituto è necessaria l’autorizzazione del Preside. Ad eccezione di quelle sindacali Per ogni tipo di espressione di pensiero deve essere sempre possibile risalire all’autore (o autori), che se ne assume a tutti gli effetti la piena responsabilità: pertanto i manifesti e i documenti devono esRegolamento dell’Istituto, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
sere firmati e datati. Non è ammessa la firma per sigla. Art. 15 L’uso del nome dell’Istituto per attività extrascolastiche, sia commerciali sia ludiche, è possibile solo previa autorizzazione della Dirigenza.
Funzionamento degli organi collegiali Art. 16 La convocazione ordinaria degli organi collegiali (Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Consiglio di Classe, ecc.) è disposta con almeno 5 giorni di preavviso con l’indicazione dell’ordine del giorno. Detta convocazione viene effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione di apposito avviso all’albo, oppure per mezzo di circolare. Le riunioni dei suddetti organi avvengono in orario non coincidente con quello delle lezioni. Di ogni seduta degli organi collegiali verrà redatto un verbale che verrà letto ed approvato entro l’inizio della seduta successiva. Le sedute e relative delibere sono valide se sono presenti almeno metà più uno dei membri in carica. Ogni delibera si prende a maggioranza assoluta (50%+ 1) dei voti validamente espressi (cfr. D.P.R. 416/28) salvo quanto diversamente previsto dalle norme. Le mozioni devono essere sempre presentate per iscritto. Eventuali modifiche all’ordine del giorno devono essere presentate al Presidente in apertura di seduta ed essere approvate a maggioranza assoluta. Ciascuno degli organi collegiali deve programmare la propria attività, fissandone gli obiettivi concreti. (Per ciascuno degli Organi si rimanda ai relativi Regolamenti)
Assemblea degli Studenti Art. 17 Le assemblee studentesche sono forme di partecipazione democratica, di libero confronto di idee e proposte, di discussione e approfondimento di problematiche scolastiche e sociali in funzione della crescita civile e sociale dei ragazzi, della loro formazione culturale e della migliore organizzazione della vita scolastica. Possono essere di Classe, del Comitato e Collettivo Studentesco e di Istituto. L’istituzione scolastica collabora con gli studenti, nel rispetto della legge, del presente regolamento e dei diversi ruoli e responsabilità, affinché tale diritto sia garantito e gestito in modo da salvaguardarne l’effettività e il corrispondente diritto/dovere di svolgere le attività curricolari previste. A tal fine le assemblee possono essere articolate, sia nella durata che nella composizione, fermo re-
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA stando il rispetto del monte ore annuo globale disponibile. Sia per esigenze connesse alla capienza dei locali disponibili che per altre ragioni, l’assemblea generale può articolarsi per corso, per anno o con altre modalità organizzative concordate fra i rappresentanti degli studenti e la dirigenza della scuola. Una eventuale articolazione elastica dei tempi, su base non mensile, deve essere però opportunamente motivata e presentata con richiesta preventiva maggiore dell’ordinario, per permettere agli organi competenti di poterla valutare, specie in relazione alle esigenze didattiche della classe o della scuola. Il Dirigente Scolastico, sentiti anche i docenti e gli organi della scuola, possono limitare del tutto o in parte l’esercizio elastico del diritto di assemblea, fornendone adeguata motivazione. Le ore di assemblea possono anche essere destinate alla realizzazione di attività di ricerca e approfondimento, di iniziative di solidarietà, di spettacoli teatrali o cinematografici. La sorveglianza durante le assemblee è regolata dalla normativa vigente. Ogni assemblea può essere interrotta da chi esercita l’obbligo di sorveglianza su di essa nel caso in cui non si rispetti la legge e il presente regolamento, nel caso in cui la discussione sia evidentemente esaurita o nel caso si arrechi rilevante disturbo ad altre attività della scuola. Nelle discussioni i docenti ed il personale della scuola possono intervenire se invitati a farlo da un numero significativo o qualificato di studenti o anche di propria iniziativa, salvo approvazione della maggioranza dei presenti all’assemblea stessa. Nessuna assemblea può essere convocata nei 30 giorni di calendario che precedono la fine delle lezioni. Art. 18 Assemblea di Classe L’assemblea di classe viene richiesta, tramite apposito modulo fornito dalla scuola, dai rappresentanti di classe degli studenti alla Presidenza. La richiesta va concordata con i docenti delle ore in cui si svolgono le assemblee. Si porrà particolare attenzione affinché il giorno della settimana prescelto non coincida con verifiche ed altre attività già programmate. È opportuno che il giorno e l’orario dell’assemblea vengano scelti a rotazione fra i giorni e le ore sui quali si distribuisce l’attività scolastica settimanale. Il diritto di assemblea di classe si esercita nei limiti di 2 ore al mese e/o di 16 ore annue; la richiesta deve giungere, su modulo della scuola, almeno 5 giorni prima per essere opportunamente esaminata ed approvata. In caso di utilizzo “elastico” di tale diritto ai sensi dell’articolo precedente, la richiesta va presentata con almeno 10 giorni di anticipo. Regolamento dell’Istituto, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Dell’ordine del giorno dell’assemblea e della discussione avvenuta deve essere redatto un verbale che verrà consegnato al coordinatore di classe a cura dei rappresentanti degli studenti. Art. 19 Assemblea del Comitato Studentesco Il Comitato Studentesco si riunisce durante l’orario di lezione una volta al mese per un’ora. Esso è convocato dal Direttivo che ha la facoltà di convocarlo anche più di una volta al mese nei locali dell’istituto, ma al di fuori dell’orario di lezione, e che predispone l’ordine del giorno. Alle sedute del Comitato Studentesco possono partecipare, previa autorizzazione del Direttivo, altri studenti, o genitori o docenti. Per la partecipazione di estranei all’istituto è necessaria l’autorizzazione del Consiglio d’Istituto. Le votazioni hanno luogo con voto palese salvo i casi in cui il Direttivo stabilisca il voto a scrutinio segreto. Le assemblee del Comitato Studentesco devono essere verbalizzate dal segretario del Direttivo, che notifica il risultato di eventuali votazioni. Esso dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I Rappresentanti di Classe sono tenuti a consegnare alle assemblee d’istituto un verbale che notifichi le proposte o le votazione avvenute durante l’assemblea di classe. (Vedi Regolamento attività Comitato Studentesco) Art. 20 Assemblea di Istituto L’assemblea di istituto, generale o articolata per corsi o classi, viene richiesta dai rappresentanti nominati dal Comitato Studentesco, dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto o da tanti studenti che rappresentino almeno 1/10 dei frequentanti e siano in grado di garantire una organizzazione idonea all’assemblea stessa. Il diritto di assemblea di istituto si esercita nei limiti delle ore di lezione di 1 giorno al mese e/o di 8 giorni ad anno scolastico e non sono frazionabili in ore. E’ opportuno che, di norma, il giorno dell’assemblea sia stabilito a rotazione fra i 6 giorni su cui si distribuisce attività didattica. Eventuali restrizioni del tempo effettivo di assemblea dovute ad operazioni di appello e contrappello nelle classi sono compatibili con l’esercizio del diritto. La richiesta deve giungere in Presidenza, su modulo della scuola, almeno 5 giorni prima dell’assemblea per essere opportunamente valutata e discussa. In caso di utilizzo “elastico” del diritto di assemblea la richiesta deve essere presentata almeno 15 giorni prima per essere valutata. Eventuali situazioni straordinarie di urgenza nella convocazione vengono valutate caso per caso. Pagina 4 di 5
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. Il Comitato Studentesco, ove costituito, o il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Il Dirigente Scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea. La partecipazione all’assemblea di istituto è libera. Ma, poiché durante le assemblee sono sospese le lezioni e ogni altra attività didattica, chi non intende partecipare all’assemblea deve darne comunicazione in tempi congrui e la scuola organizza modalità di permanenza a scuola in modo da assicurare la vigilanza sugli studenti. Inoltre alla classe che, con l’unanimità dei componenti, decide di svolgere regolarmente le lezioni, viene assegnata un’aula ove svolgere le lezioni. Non è possibile lasciare l’edificio scolastico se non con regolare richiesta di giustificazione presentata, possibilmente in anticipo, nei modi ordinari. All’assemblea possono essere invitati, al massimo 4 volte in un anno scolastico, esperti esterni con richiesta presentata unitamente alla richiesta di assemblea. La Giunta esecutiva, o il Dirigente scolastico da essa delegato, decide sulla richiesta. E’ opportuno che tali esperti vengano invitati rispecchiando le diversità di posizioni presenti nella società sul tema affrontato. Dell’ordine del giorno dell’assemblea e della discussione avvenuta deve essere redatto un verbale, con le modalità concordate con la Presidenza della scuola. Art. 21 Assemblea del Collettivo degli Studenti Il collettivo è espressione diretta della volontà degli studenti, e nasce in seno e quale parte del comitato studentesco stesso. Il collettivo si riunisce fuori dall’orario scolastico, utilizzando gli ambienti dell’Istituto, previa autorizzazione della Presidenza. Al Collettivo possono partecipare tutti gli studenti interessati, hanno diritto di voto tutti gli studenti presenti. Il Collettivo si riunisce validamente solo in presenza di un Rappresentante degli studenti, il quale garantirà il regolare svolgimento delle attività di partecipazione e il corretto svolgimento delle votazioni.
(Vedi Regolamento attività Comitato Studentesco)
Assemblea dei genitori Art. 22 I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea tra di loro per discutere di problemi che riguardino aspetti di carattere generale della scuola o delle classi frequentante dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di istituto e si svolgono fuori dall’orario delle lezioni. Hanno titolo a convocare l’assemblea di classe dei genitori i rappresentanti eletti nei consigli di classe, dandone preventiva informazione al dirigente, con indicazione specifica degli argomenti da trattare, e chiedendo l’uso dei locali scolastici. L’assemblea di istituto dei genitori è convocata su richiesta del Presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del Comitato dei genitori, oppure qualora la richiedano 300 genitori. Il Dirigente, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio di istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il Dirigente e i docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate dai docenti della classe. (Riferimenti normativi art. 15 del D.L. 297/1994)
Uso attrezzature scolastiche Art. 23 L’uso dell’attrezzature scolastiche, in caso di attività extra-curricolari comporta la presenza almeno di un insegnante responsabile e l’autorizzazione del Dirigente Scolastico. Per ogni ambito (CIMP, laboratori, biblioteca, palestra, infermeria) si rimanda alle specifiche regolamentazioni qui allegate Allegato A - Modalità di gestione e di accesso al CIMP Allegato B - Modalità di gestione e di accesso ai laboratori Allegato C - Modalità di gestione e di accesso la biblioteca Allegato D - Modalità di gestione e di accesso all’infermeria Allegato E - Modalità di gestione e di accesso la palestra
REGOLAMENTO DI ISTITUTO Allegato A - Modalità di Accesso al CIMP
Il Centro Internazionale Multimediale di Orientamento alle Professioni consente agli studenti dell’Istituto l’utilizzo degli strumenti multimediali per: realizzare lavori e ricerche a esclusivo scopo didattico con incarico scritto del docente dell’allievo consultare siti utili per l’orientamento nella scelta delle attività da svolgere dopo il conseguimento del diploma. Il CIMP dispone di 10 postazioni di lavoro. Scopo prioritario della strutture è favorire lo svolgimento di lavori e ricerche in ambito didattico. A tale scopo sono riservate cinque postazioni identificate con apposite segnalazioni. L’accesso a tali postazioni è consentito ai docenti e agli allievi. Quest’ultimi nel pomeriggio devono essere muniti di specifico permesso scritto dal proprio insegnante, formalizzato con apposito modulo da consegnare alla figura professionale responsabile del CIMP. Le altre cinque postazioni sono a disposizione degli studenti, sempre per lo svolgimento esclusivo di attività coerenti con le finalità del CIMP. L’accesso è consentito, sia al mattino che al pomeriggio: al mattino dalle ore 08.00 alle ore 13.30 a tutti gli studenti dell’Istituto; durante le ore pomeridiane dalle ore 14.00 alle ore 18.00 solo in alcuni giorni stabiliti all’inizio di ogni anno scolastico dal DS. Qualora gli strumenti multimediali fossero utilizzati dagli studenti per scopi diversi da quelli precedentemente specificati, la figura professionale addetta alla sorveglianza darà immediata comunicazione al Dirigente Scolastico per gli opportuni provvedimenti.
Modalità di accesso ai laboratori, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Allegato B - Modalità di gestione e di accesso ai laboratori Art. 1 Lo scopo del regolamento è quello di definire i criteri da seguire per gestire il corretto funzionamento dei laboratori. Tale procedura si applica per gestire le attività delle seguenti strutture: a) laboratori di informatica b) laboratori linguistici c) laboratori audiovisivi d) laboratori interscientifici. Art. 2 La gestione dei laboratori è affidata ad assistenti tecnici. Il Dirigente scolastico nomina annualmente: a) un responsabile per ogni laboratorio, scelto tra gli assistenti tecnici, con il compito di revisione e controllo giornalieri della efficienza delle apparecchiature; b) un coordinatore scelto tra gli assistenti tecnici, con compiti di controllo periodico dell’efficienza globale delle attrezzature; c) un responsabile dell’attività didattica scelto tra il personale docente Art. 3 Accesso ai laboratori in orario scolastico In orario di lezione possono accedere nei laboratori: le classi accompagnate dal docente, con registrazione dell’accesso tutto il personale non in servizio non impegnato in lezioni, senza registrazione dell’accesso gli studenti non impegnati nelle lezioni, con registrazione dell’accesso laboratori linguistici classi accompagnate dal docente, con registrazione dell’accesso ai laboratori interscientifici e audiovisivi classi accompagnate dal docente, con registrazione dell’accesso singolo docente non in servizio, senza registrazione dell’accesso.
Art. 4 Accesso ai laboratori di informatica in orario extrascolastico L’accesso ai laboratori informatici è consentito agli studenti a partire dalle ore 14.00 e solo in presenza di autorizzazione scritta di un docente da presentare all’Assistente Tecnico in servizio. Per i docenti e il personale ATA l’accesso è libero previa firma sull’apposito registro. Art. 5 Manutenzione I tecnici addetti procedono alle seguenti attività di manutenzione dei laboratori di informatica: a) Manutenzione ordinaria: Aggiornamento antivirus: ogni 15 gg Eliminazione files temporanei, potenzialmente dannosi e deframmentazione del disco rigido: di massima ogni mese e comunque ogni qualvolta fosse necessario Controllo stampanti: di massima ogni mese Monitoraggio e approvvigionamento materiale di consumo: ogni mese b) Manutenzione straordinaria: Formattazione del disco rigido: fine anno scolastico Installazione sistema operativo e software applicativi: fine anno scolastico Art. 6 Acquisti Tutto il personale docente e gli assistenti tecnici possono proporre al Dirigente scolastico l’acquisto di nuova strumentazione e di materiale d’uso. Le Proposte di acquisto materiale vanno presentate all’inizio anno scolastico e comunque ogni qualvolta il mantenimento efficiente e aggiornato dei laboratorio le rendesse necessarie I beni strumentali acquistati vengono catalogati ed inventariati dalla Segreteria; il bene inventariato riporta su etichetta intestata il codice attribuito.
Allegato C - Modalità di gestione e di e accesso alla biblioteca Art. 1 Lo scopo della presente regolamentazione e di definire i criteri da seguire per gestire le attività relative all’acquisto, prestito e consultazione di libri, riviste, quotidiani e materiale audiovisivo, oltre a servizi collegati. Tale procedura si applica per gestire l’accesso e l’utilizzo dei servizi agli utenti definiti come: alunni personale della scuola; ex alunni, genitori ed in genere persona conosciuta dal personale addetto al servizio; docenti in servizio negli istituti che appartengono alla reti di scuole di cui il Lunardi fa parte Art. 2 Tutti gli utenti possono inoltrare proposte di acquisto alla Commissione biblioteca che provvede ad una valutazione critica della pertinenza dei titoli proposti. I libri acquistati sono: catalogati secondo la classificazione decimale di Dewey con codifica posta sul dorso. Tutto il patrimonio documentario è registrato su foglio EXCEL secondo i canoni di detta classificazione; corredati da una scheda di identificazione (modello Buffetti 5450) in cui sono indicati titolo, autore e numero di identificazione assegnato. Tale numero è riportato su ogni libro; caricati sul registro dei beni di consumo (volumi dati in prestito all’utenza) oppure sul registro degli inventari (volumi esclusivamente consultabili); riposti, una volta catalogati, negli scaffali suddivisi per argomento secondo l’ordine di classificazione Dewey. È ad uso dell’utente una planimetria dove è indicata la disposizione degli scaffali. Art. 3 I supporti audiovisivi, corrispondenti ad opere letterarie presenti in biblioteca, riportano sul dorso
Modalità di accesso alla Biblioteca, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
un numero di registrazione sempre preceduto dalla lettera “F” di film, impresso a cura del personale addetto. Il criterio di attribuzione del numero è cronologico e fa riferimento alla data di arrivo della videocassetta. È disponibile un catalogo cartaceo di tutti i films che indica l’ubicazione degli stessi: A = Laboratorio audiovisivi, B = biblioteca. Art. 4 I prestiti sono gestiti con supporto informatico che utilizza gli archivi informatici dei libri, delle videocassette e dei CD/DVD della Biblioteca. L’utente può richiedere in prestito, per un periodo massimo di un mese (ma con possibilità di proroga), fino a due opere, ad eccezione di quelle di sola consultazione. Il personale addetto provvede a registrare il prestito mediante apposito software. All’atto della restituzione viene registrata la data di consegna dell’opera, con memorizzazione in archivio informatico. Nel caso la restituzione non avvenisse nei termini previsti, il personale addetto provvede al sollecito scritto con annotazione sull’archivio informatico e ad avvisare l’utente dell’applicazione di una penale giornaliera, definita anno per anno, a decorrere dalla ricezione della lettera. È possibile affidare in prestito ad una classe un’opera (per esempio vocabolari) per l’intero anno scolastico. l responsabili della custodia saranno l’insegnante o gli allievi della classe che ne ha fatto richiesta. Art. 5 Gli ulteriori servizi erogati dalla biblioteca ed organizzati dal personale docente, unitamente all’orario di apertura settimanale sono riportati su apposito stampato denominato “Biblioteca del Lunardi - servizi offerti”. Il suddetto documento è esposto e distribuito all’interno della scuola.
Allegato D - Modalità di gestione e di e accesso all’infermeria
Art. 1 L’infermeria è ubicata al secondo piano dell’Istituto in un locale segnalato con una targa applicata sulla porta d’ingresso. L’accesso è consentito dalle ore 08.00 alle ore 14.00 per tutta la durata delle lezioni. La struttura è dotata di: due brande; una poltrona; un lavabo; una scrivania; un armadio e una vetrinetta contenenti cerotti, garze, disinfettante, un termometro, confezioni di ghiaccio. In questa struttura sono accolti gli studenti che accusano malessere. Art. 2 L’Addetto all’infermeria è un collaboratore scolastico nominato dalla Pres in base ad una graduatoria interna secondo quanto previsto dalle norme vigenti (DPR 8/3/’99 n° 275 e CCNL Scuola del 26/5/’99).
Modalità di accesso alla Infermeria, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
L’Addetto provvede a: effettuare piccole medicazioni; verificare lo stato di malessere manifestato dagli allievi; comunicare alla Presidenza la necessità di contattare telefonicamente il sevizio di pronto soccorso (118);
registrare su apposito modulo il tempo di permanenza dello studente in infermeria per ricevere assistenza.
Tale modulo deve essere consegnato dall’allievo al proprio Docente come giustifica della mancata presenza in aula. L’insegnante trascrive sul registro di classe il nominativo dell’allievo e la durata della sua assenza. In caso di ricovero ospedaliero, l’addetto all’infermeria accompagna lo studente in ambulanza e attende in ospedale l’arrivo di un genitore o di un parente dell’allievo.
REGOLAMENTO DI ISTITUTO Allegato E - Modalità di accesso alla palestra
Art. 1 Oltre alle lezioni scolastiche curricolari, si prevede l’uso delle palestre per: a) le attività del gruppo sportivo “Lunardi”, coordinate dal Dipartimento di Educazione Fisica; allenamenti per la preparazione di campionati studenteschi interni e provinciali b) attività programmate del POF che non rientrino nei campionati studenteschi (corsi o tornei) c) le attività motorie e sportive extracurricolari d) le attività sportive di gruppo o individuali degli studenti dell’Istituto Lunardi se svolte alla presenza di un istruttore qualificato o di un insegnante di educazione fisica e) Può essere concessa inoltre per: attività sportive organizzate da enti pubblici o circoscrizioni attività sportive organizzate da altri enti o associazioni sportive, da gruppi o singoli. Art. 2 Le attività motorie e sportive estranee alla progettazione e al coordinamento del Dipartimento di Educazione Fisica sono subordinate: a) all’autorizzazione da parte del Consiglio d’Istituto sentito il parere della Presidenza b) alla presenza di persone responsabili come previsto dall’art. 3 c) al rispetto degli orari di concessione d’uso (regolamentati dalla Provincia) d) alla sorveglianza e alla pulizia dei locali e) al risarcimento di eventuali danni arrecati alle strutture e/o alle attrezzature f) al rispetto della normativa riguardante la concessione e l’utilizzo degli impianti sportivi di competenza della Provincia di Brescia. Art. 3 Lo spazio della palestra d’Istituto è organizzato per essere utilizzato da tre classi in contemporanea. I docenti devono ricordare ai propri alunni che la condivisione degli spazi con le altre classi esige rispetto reciproco.
Sorveglianza Art. 4 Gli utenti possono accedere agli impianti sportivi solo se accompagnati da un insegnante di Educazione Fisica o da un Istruttore qualificato, il cui nominativo deve essere indicato nella richiesta di utilizzo della struttura presentata al Consiglio d’Istituto. Art. 5 Le classi non possono rimanere in palestra senza la sorveglianza dell’insegnante. Modalità di accesso alla Palestra, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Ordine e pulizia dei locali Art. 6 In ogni locale dei servizi sportivi (interni ed esterni) è vietato sputare in terra, gettare carte o rifiuti sul pavimento e sul terreno di gioco, lanciare oggetti che per loro natura, possono rovinare o sporcare le strutture. Art. 7 L’accesso alle palestre è subordinato all’accertato uso di scarpe utilizzate esclusivamente per attività motoria e sportiva. Art. 8 Al termine di ogni lezione gli spogliatoi devono essere lasciati in ordine e nessun materiale dovrà esservi lasciato in deposito. Art. 9 Al termine della giornata (ore 14,00) e/o dopo le attività sportive pomeridiane gli insegnanti presenti devono controllare che tutto sia in ordine. Eventuali problemi devono essere segnalati al Coordinatore del Dipartimento di Educazione Fisica e/o alla Presidenza.
Gli attrezzi Art. 10 Gli alunni non possono prendere palloni o altro materiale sportivo senza specifica autorizzazione di un insegnante di educazione fisica (o in casi particolari di un insegnante della classe che risponda del materiale concesso). Art. 11 L’attrezzatura della palestra deve essere suddivisa in modo equo tra gli insegnanti impegnati nelle lezioni. Art. 12 Gli alunni possono entrare nel magazzino degli attrezzi sotto la diretta responsabilità del docente o dell’istruttore. Art. 13 Gli insegnanti sono tenuti alla sorveglianza affinché gli attrezzi utilizzati vengano collocati ordinatamente negli appositi spazi al termine della lezioni, a meno che il materiale debba essere riutilizzato dal docente con la classe successiva.
Sicurezza Art. 14 Nelle palestre è vietato il lancio di attrezzi come pesi, dischi, giavellotti. L’utilizzo delle palline da hockey non deve arrecare danno ai muri e agli arredi. Pagina 1 di 2
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA Art. 15 Durante l’intervallo gli alunni non possono rimanere nelle palestre e negli spogliatoi Art. 16 Per ragioni di sicurezza è vietato posizionare la cattedra nelle zone di passaggio adiacenti al telone in quanto devono essere lasciate libere per consentire il transito di persone e attrezzi.
Uso spazi esterni Art. 17 L’uso degli spazi esterni, adiacenti la scuola e la palestra, qualora rimanessero liberi, è concordato tra i docenti impegnati nelle lezioni secondo i seguenti criteri: hanno precedenza le classi che per turnazione hanno lezione nelle palestre più distanti, rispetto a quelle che stanno utilizzando la palestra della sede hanno precedenza, tra le classi fuori dall’Istituto per turnazione, quelle che tra le ore 12 e 14 fossero destinate alla palestra scuola Virgilio e in seconda istanza quelle destinate alla palestra della scuola Quasimodo
la campanella si recano nell’atrio della scuola e con il docente si spostano a piedi verso la sede individuata. Al termine della lezione, usciti dallo spogliatoio dell’impianto sportivo esterno, gli allievi ritornano all’istituto a piedi con il docente. Art. 19 Durante il tragitto per raggiungere gli impianti sportivi esterni all’Istituto, gli allievi sono tenuti ad un comportamento corretto e attento: camminare in gruppo sul marciapiede per consentire al docente di svolgere la sorveglianza e attraversare la strada solo sulle strisce pedonali. Art. 20 Gli alunni non possono recarsi con mezzi propri agli impianti sportivi esterni all’Istituto. Art. 21 Qualora il docente necessitasse dell’automobile per il trasporto di attrezzi o di eventuali infortunati è autorizzato ad usarla, purché segua la classe sorvegliandone lo spostamento Art. 22 Le attività sportive svolte in impianti esterni sono regolate dalle norme presenti in questo regolamento.
Utilizzo di palestre esterne all’Istituto Art. 18 Quando le lezioni di Educ. Fisica si svolgono in palestre lontane dall’Istituto gli allievi al suono del-
Modalità di accesso alla Palestra, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
REGOLAMENTO PER LE USCITE Definizioni Art. 1 Fatti salvi i limiti previsti dalle norme vigenti, le uscite delle classi sono effettuate per particolari esigenze didattiche ed educative e costituiscono, quindi, a tutti gli effetti, iniziative complementari all’attività didattica. In funzione degli obiettivi e della sua identità, compatibilmente con le risorse professionali e finanziarie su cui può contare, il nostro Istituto promuove e favorisce in modo particolare: a) Scambio culturale e Scambio aziendale: scambio di studenti e insegnanti con scuole estere, con ospitalità reciproca in famiglia; b) Stage linguistico: soggiorno all’estero con frequenza di corso linguistico di almeno 15 ore settimanali; c) Stage cognitivo: attività formativa per le classi del triennio per un periodo non superiore ai 5 giorni effettivi presso enti pubblici, aziende, imprese e organizzazioni di tutto il territorio nazionale. Rimane comunque la possibilità, come previsto dalla norma, di effettuare: a) Viaggio di istruzione: uscita della durata di più giorni, con pernottamenti. Al fine di favorire la conoscenza del nostro Paese, questo Istituto indica, come meta preferenziale, località italiane. b) Visita di istruzione: uscita della durata dell’intero giorno, senza pernottamento c) Uscita didattica: uscita per tutta o parte della mattinata o nel pomeriggio. d) Vacanze studio: soggiorno di studio all’estero di una o due settimane durante il periodo estivo che preveda da un minimo di 15/20 ore di lezione settimanali di lingua straniera.
Norme generali Art. 2 Le uscite delle classi saranno autorizzate dal Dirigente Scolastico nel rispetto dei criteri relativi alla tipologia di uscita. Finalità Tutte le uscite delle classi devono collocarsi all’interno della programmazione educativodidattica, deliberata dal Consiglio di Classe ed essere coerenti con le linee d’indirizzo definite dal Consiglio d’Istituto e dal POF pertanto a) devono essere accuratamente preparate, gestite e opportunamente documentate b) devono essere vere e proprie esercitazioni didattiche integrative delle lezioni e, pertanto, soggette a valutazione disciplinare e formativa. Regolamento per le uscite, versione 3, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Principi generali di organizzazione: a) Gli stage linguistici e cognitivi e i viaggi di istruzione, di norma, saranno effettuati in un periodo fissato annualmente dal Consiglio di Istituto; b) Il Consiglio di Classe presta attenzione a non progettare viaggi la cui realizzazione richieda alle famiglie degli allievi quote di partecipazione troppo costose; c) Gli studenti che non partecipano alle uscite sono tenuti alla regolare frequenza delle lezioni secondo un calendario concordato con il coordinatore di classe. Il Consiglio di Classe progetta ed attua, nell’ambito del normale orario scolastico di ciascun docente, attività di recupero/consolidamento per gli studenti che non si avvalgono dell’attività integrativa; d) Ogni docente può partecipare ad una sola attività integrativa extracurricolare. Tale limitazione non vale per le visite d’istruzione e uscite didattiche. È comunque auspicabile una rotazione all’interno del Consiglio di Classe dei docenti accompagnatori al fine di evitare frequenti assenze dello stesso insegnante. Una volta approvata l’attività, tutti i docenti del Consiglio di Classe devono collaborare attivamente perché l’uscita stessa abbia successo; e) Gli accompagnatori delle classi in attività sono i docenti del Consiglio di Classe. f) Ogni Consiglio di Classe deve prevedere per ogni accompagnatore designato un supplente, il cui nominativo dovrà essere verbalizzato al momento dell’approvazione dell’attività Solo nell’eventualità che l’assenza di un docente del Consiglio di Classe pregiudichi la realizzazione dell’attività è possibile autorizzare come accompagnatore un docente di un altro Consiglio di Classe. Il Consiglio di Classe organizzatore si assumerà la responsabilità della progettazione dell’attività e provvederà a fornire indicazioni sulla classe al docente accompagnatore. g) Il personale ATA, i familiari degli studenti o dei docenti non possono partecipare alle uscite, se non autorizzati dalla Presidenza Norme di comportamento dello studente: a) Portare sempre con sé la documentazione necessaria per il riconoscimento; b) Mantenere un comportamento civile e rispettoso nei confronti dei propri compagni, delle diversità culturali, dei clienti delle strutture ricettive (evitando in particolare schiamazzi notturni) e dei luoghi che si visiteranno; c) Salvaguardare la propria salute/incolumità non assumendo comportamenti pericolosi o l’assunzione di sostanze nocive o bevande alcoliche; Pagina 1 di 6
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA d) Non provocare danni a terzi o a cose; e) Rispettare gli orari, le norme del codice stradale e a non allontanarsi mai dal gruppo senza permesso dei docenti accompagnatori; f) Attenersi sempre al regolamento di disciplina dell’Istituto (eventuali infrazioni delle norme saranno sanzionate e avranno debita incidenza nella valutazione della condotta); g) Rispettare sempre il programma delle attività, anche gli alunni maggiorenni Danni, spese, ammende, addebitati all’Amministrazione a causa del comportamento degli studenti, saranno addebitati alle famiglie degli studenti responsabili; inoltre potrà essere disposta immediata segnalazione per gli opportuni provvedimenti per lo studente che si rendesse responsabile di gravi infrazioni, tali da mettere a rischio la propria o l’altrui incolumità o da inficiare l’immagine dell’Istituzione scolastica. Nel caso uno studente fosse esposto all’insorgenza di crisi o malesseri dipendenti da particolari patologie croniche e dovesse assumere particolari farmaci, sarà cura della famiglia avvertire preventivamente il docente responsabile Spese a carico degli alunni: a) Le spese relative a vitto, alloggio e trasporto sostenute per qualsiasi tipo di attività integrativa extrascolastica sono a carico degli alunni partecipanti; il trattamento è, di norma, di “mezza pensione” per gli alunni e di pensione completa per i docenti accompagnatori, mediante ticket restaurant o convenzioni simili. b) In casi eccezionali di comprovata necessità, tenuto conto delle risorse indicate nel bilancio annuale, il Consiglio D’Istituto su proposta del Coordinatore di classe può disporre un contributo alle famiglie che ne facciano richiesta. c) Ai docenti accompagnatori spetta l’indennità di missione nella misura prevista dalle norme in vigore, integrate da apposite delibere del Consiglio d’Istituto. d) L’indennità di missione copre anche la progettazione dell’attività integrativa da attuare.
Scambi culturali e Scambi aziendali Art. 3 a) Gli scambi devono essere promossi e programmati dal Consiglio di Classe e devono coinvolgere la maggioranza degli studenti della classe stessa (due terzi della classe). Nel caso non si raggiunga questa maggioranza, lo scambio potrà coinvolgere classi diverse. b) La scelta degli studenti partecipanti a scambi culturali di interclasse avverrà in base ai criteri individuati per lo scambio di Severn Park qui allegati. Per gli scambi aziendali, se necessario, la scelta degli alunni partecipanti da parte del Regolamento per le uscite, versione 3, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Consiglio di Classe avverrà seguendo le “Linee guida per la scelta degli studenti partecipanti a Scambi Aziendali” allegate al presente regolamento. c) Le classi prime non possono partecipare a scambi culturali/aziendali. d) Le classi quinte possono partecipare solo per la fase finale di uno scambio organizzato e realizzato, per la prima parte, in quarta. e) Una classe che rifiuti lo scambio dopo aver preso accordi con la scuola partner non può effettuare il viaggio di istruzione. f) Gli scambi possono essere organizzati anche per gruppi classe ma omogenei per lingua, all’interno di uno stesso triennio, (in verticale), o per gruppi della stessa classe di corsi diversi (in orizzontale). g) Gli insegnanti del /dei Consigli di classe interessati si impegneranno ad organizzare attività alternative per gli alunni che non partecipano allo scambio. Periodo Il periodo è deciso dal Consiglio di classe, lo scambio può essere attuato in uno o due anni scolastici. Durata: in Europa non superiore ai 10 giorni; se si tratta di progetti finanziati dalla Comunità Europea il limite può essere superato. in Paesi extra Europa: non superiore ai 18 giorni. Indennità di missione: L’indennità di missione all’estero verrà corrisposta per intero relativamente ai giorni di effettiva ospitalità del collega straniero, mentre per i giorni di non reciprocità sarà corrisposta nella misura prevista per i viaggi di istruzione all’estero. Numero accompagnatori Se il numero degli alunni partecipanti è superiore a 15 saranno autorizzati due accompagnatori per classe Saranno sempre autorizzati due accompagnatori quando si tratti di uno scambio che avviene per la prima volta. Ogni docente può partecipare ad un unico scambio in uscita per anno scolastico. Procedura: Lo scambio viene approvato dal Collegio Docenti non oltre il 30 novembre. Proposte in data successiva andranno valutate caso per caso. La domanda deve pervenire al Dirigente Scolastico tramite la scheda di progettazione, redatta secondo lo schema allegato al presente regolamento. Il Consiglio di Classe assume il progetto come modulo di classe e quindi i docenti danno la loro disponibilità a collaborare per le varie attività previste (progettazione, organizzazione, supporto …). Pagina 2 di 6
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA Verifica Al termine dello scambio, il docente responsabile presenterà una relazione sintetica di valutazione dell’intero scambio e raccoglierà i questionari di valutazione compilati dagli studenti. I materiali (cartacei e multimediali) vengono archiviati negli appositi spazi. I materiali ritenuti più interessanti possono essere inseriti nel sito web del Lunardi.
Stage linguistici Art. 4 a) Classi destinatarie e durata: L’attività formativa è rivolta a tutte le classi. La durata potrà essere di una o due settimane, preferibilmente in coincidenza con il periodo destinato ai viaggi di istruzione o nei primi giorni di settembre. b) Progettazione: La progettazione e approvazione dell’attività di stage spetta al Consiglio di Classe. L’attività deve coinvolgere la maggior parte degli studenti della classe stessa (almeno i due terzi). c) Selezione degli enti ospitanti: Lo stage dovrà svolgersi, di preferenza, in scuole legalmente riconosciute dalle autorità certificatrici del Paese ospitante: British Council, Cervantes, Goethe, Alliance Française, ecc. d) Docenti accompagnatori: Un docente ogni 15 alunni. e) Le indennità di missione saranno regolate dalla normativa vigente in materia di viaggi di istruzione, integrate da apposite deliberata del Consiglio d’Istituto. f) Spese a carico degli alunni: L’attività di stage può avvalersi di contributi da enti, imprese e associazioni. La copertura delle spese è a carico dello studente stagista. Le indennità di missione dei docenti sono a carico dell’Istituto, mentre le spese relative al trasporto, alloggio e vitto verranno ripartite sui partecipanti. Le eventuali gratuità saranno utilizzate per ridurre il costo a carico dei partecipanti. Relazione finale e risultati dell’attività di stage: g) Al termine dell’attività i docenti accompagnatori sono tenuti a presentare al Dirigente scolastico la relazione finale e i risultati del questionario somministrato agli alunni partecipanti.
Regolamento per le uscite, versione 3, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Stage cognitivo Art. 5 Classi destinatarie e durata dello stage cognitivo L’attività formativa interessa le classi del triennio dei corsi di studio attivati all’interno dell’istituto per un periodo non superiore a cinque giorni effettivi e può trovare attuazione in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Lo stage può svolgersi presso enti pubblici, aziende, imprese e organizzazioni di tutto il territorio nazionale. Viaggi d’istruzione e stage cognitivi possono trovare opportuna combinazione in un unico progetto didattico-formativo. In tale ipotesi, la durata dello stage e del collegato viaggio d’istruzione non può superare i 10 giorni. Progettazione dello stage cognitivo La progettazione dell’attività di stage è compito dei singoli Consigli di Classe, che deve produrre una richiesta preventiva al Dirigente scolastico ed ai competenti organi di governo della scuola, unitamente al progetto e al preventivo di spesa. Selezione degli enti ospitanti lo stage cognitivo. Le Aziende, le Associazioni, le Imprese, le Organizzazioni e gli Enti pubblici o privati, interessati ad ospitare le attività formative di stage cognitivo, devono produrre una proposta di programma o devono dichiarare l’adesione al progetto di attuazione dello stage preventivamente proposto dal Consiglio di Classe. Nell’ipotesi di progetto proposto dall’ente ospitante, il Consiglio di classe o d’interclasse interessato ne valuterà la valenza didattico - formativa. Stipula della convenzione Conclusa la fase di corrispondenza, il Lunardi provvederà a stipulare una convenzione con l’ente ospitante prescelto, nel rispetto della normativa vigente, curando altresì la copertura delle necessarie garanzie assicurative. Docenza e Tutorato Per consentire allo studente in stage di disporre continuativamente di punti di riferimento sul piano scientifico, formativo e nell’attività d’aula sono previste le seguenti figure di tutori: due tutor scientifici, docenti che, per competenza disciplinare, seguono lo studente impegnato nello stage; un tutor interdisciplinare, che si faccia carico della natura formativa trasversale dello stage Ai docenti tutor, oltre la missione propria dei viaggi di istruzione, il Lunardi riconosce tre ore al giorno di tutoraggio e cinque ore forfettarie per la predisposizioni di materiali e attività didattiche.
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA Il finanziamento dell’attività di stage L’attività di stage può avvalersi di contributi da enti, imprese e associazioni. La copertura delle spese è a carico dello studente stagista. Le indennità di missione dei docenti sono a carico dell’Istituto, mentre le spese relative al trasporto, alloggio e vitto verranno ripartite sui partecipanti. Il Lunardi, consapevole del notevole valore formativo degli stage d’indirizzo, quale è lo stage cognitivo, si impegna a contribuire, in casi eccezionali di comprovata necessità e nei limiti delle disponibilità del bilancio annuale dell’istituto, alle spese di trasporto e soggiorno delle famiglie che ne facessero richiesta. Relazione finale e risultati dell’attività di stage Al termine dell’attività i tutor sono tenuti a presentare al Dirigente Scolastico una relazione finale, nella quale devono essere affrontati almeno i seguenti argomenti: analisi del contesto dell’attività formativa dal punto di vista organizzativo scientifico; descrizione dettagliata delle attività svolte, delle metodologie impiegate, degli strumenti utilizzati, dei risultati raggiunti; valutazione critica dell’esperienza formativa, con la motivazione dell’eventuale mancato o solo parziale raggiungimento degli obiettivi prefissati; valutazione dell’indice di gradimento degli studenti attraverso apposito questionario. I risultati dell’attività di stage realizzati durante il periodo di tirocinio rimangono di proprietà del Lunardi, fermo restando il diritto di paternità dell’opera nei casi in cui la medesima abbia carattere innovativo e il diritto di pubblicazione. Il Lunardi si riserva il diritto completo di sfruttamento dei risultati ottenuti per merito del contributo significativo di studenti e docenti.
Viaggi di istruzione Art. 6 Periodo Stabilito annualmente dal Consiglio di Istituto, in sede di approvazione del calendario scolastico. In ogni caso dal 1° maggio non sono più consentiti viaggi d’istruzione, se non per motivi eccezionali, quali: ricorrenze civili, religiose o culturali di notevole rilevanza, o necessità per lo svolgimento di progetti didattici di particolari condizioni climatico - ambientali. Le classi quinte possono effettuare il viaggio di istruzione anche in settembre-ottobre. I viaggi, comunque, dovranno concludersi di sabato o giorno prefestivo. Durata Le classi del biennio possono effettuare viaggi di istruzione in Italia per un massimo di 6 giorni per anno scolastico. Regolamento per le uscite, versione 3, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Le classi del triennio possono effettuare viaggi di istruzione in Italia e all’estero per un massimo di 6 giorni per anno scolastico. Se il viaggio è effettuato nell’ambito dell’Area di progetto la durata può essere di 10 giorni. Nello stesso anno scolastico non è consentito effettuare scambio in uscita e viaggio. Numero accompagnatori ed indennità di missione Un docente accompagnatore ogni 15 alunni. I docenti che partecipano alla fase in uscita di uno scambio non possono partecipare a viaggi di istruzione. I docenti godranno gratuitamente delle spese di viaggio e trattamento di pensione completa. Le eventuali gratuità saranno utilizzate dall’Istituto al fine di ridurre il costo a carico del Programma Annuale. Procedura Nel primo Consiglio di classe (ottobre) presentazione, nell’ambito della programmazione educativa didattica, di più opzioni di viaggi di istruzione legati ad obiettivi disciplinari, interdisciplinari e formativi. scelta della meta del viaggio. nomina di un docente coordinatore ed eventuali docenti accompagnatori, nonché dei docenti supplenti. Nel secondo Consiglio di classe (novembre ) approvazione in via definitiva del programma dettagliato che dovrà contenere: Motivazioni didattiche Itinerario giornaliero Alunni partecipanti: numero non inferiore ai due terzi della classe Tetto massimo di spesa. Successivamente verranno convocate le assemblee di classe per una valutazione della scelta fatta. Entro la 1° settimana di dicembre il coordinatore del viaggio consegna all’ufficio magazzino: Scheda di presentazione viaggio; Il programma; Ricevuta di versamento del 1° acconto di € 25 (non restituibili in caso di rinuncia al viaggio ma imputate al capitolo del Diritto allo studio) Modulo A/1 firmato dai genitori. Nel Consiglio d’Istituto si procede alla scelta delle agenzie alle quali chiedere i preventivi e nomina della Commissione di valutazione dei preventivi. Tempistica 60° giorno antecedente il viaggio: scadenza termine presentazione dei preventivi da parte delle agenzie. 50° giorno antecedente il viaggio: valutazione da parte della Commissione preposta dei preventivi e scelta dell’agenzia.
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA 40° giorno antecedente il viaggio: scadenza versamento del 2° acconto di € 50/100 a seguito della comunicazione alle famiglie del preventivo dell’agenzia prescelta (secondo modulo allegato A/2). 15° giorno antecedente il viaggio: versamento del saldo. Al termine del viaggio i docenti accompagnatori presenteranno una breve relazione e avranno cura di consegnare tutti i questionari relativi alla procedura della Qualità
Visite di istruzione Art. 7
Periodo Deciso dal Consiglio di classe, tenuto conto che dal 1° maggio non sono più consentiti visite d’istruzione, se non per motivi eccezionali, quali: ricorrenze civili, religiose o culturali di notevole rilevanza, o necessità per lo svolgimento di progetti didattici di particolari condizioni climatico - ambientali. Durata Durante l’anno scolastico non può essere superato il limite di 10 giorni tra viaggi e visite di istruzione. Numero accompagnatori ed indennità di missione Un accompagnatore ogni 15 alunni e indennità di missione secondo la normativa vigente. Procedura Approvazione del Consiglio di classe debitamente motivata e successivamente compilazione prospetto uscite, da consegnare in vicepresidenza, con la firma dei docenti accompagnatori e di tutti i docenti interessati alle ore di lezione della giornata. Accordi con Ufficio Magazzino per la prenotazione del mezzo di trasporto.
Uscite didattiche Art. 8 Periodo Deciso dal consiglio di classe, tenuto conto che dal 1° maggio non sono più consentiti visite d’istruzione, se non per motivi eccezionali, quali: ricorrenze civili, religiose o culturali di notevole rilevanza, o necessità per lo svolgimento di progetti didattici di particolari condizioni climatico – ambientali. Durata Durante l’orario di lezione con rientro entro il termine delle lezioni oppure uscita pomeridiana. Numero accompagnatori e indennità di missione Un docente accompagnatore ogni 15 alunni. Non è prevista indennità di missione Regolamento per le uscite, versione 3, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Procedura Approvazione consiglio di classe debitamente motivata e successivamente compilazione prospetto uscite, da consegnare in vicepresidenza almeno 5 giorni prima dell’uscita, con la firma dei docenti accompagnatori e dei docenti interessati alle ore di lezione.
Vacanze studio Art. 9 Destinatari e durata L’attività formativa è rivolta a tutti gli alunni del Lunardi ed aperta anche agli studenti delle scuole superiori della provincia. La durata potrà essere di due o tre settimane durante il periodo delle vacanze estive. Progettazione L’attività sarà progettata e gestita da un docente delegato dal Dirigente Scolastico, preferibilmente il titolare della Funzione Strumentale competente in materia di scambi Selezione degli enti ospitanti La vacanza studio dovrà svolgersi, di preferenza, in scuole legalmente riconosciute dalle autorità certificatrici del paese ospitante: British Council, Cervantes, Goethe, Alliance Française, etc. Docenti accompagnatori e indennità di missione Si prevede un docente accompagnatore ogni 15 alunni, che godrà gratuitamente delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Le indennità di missione, liquidate e pagate dall’Istituto ma a carico delle famiglie, saranno regolate dalla normativa vigente in materia di viaggi di istruzione. Spese a carico degli alunni Le spese di vitto, alloggio, trasporto, escursioni sostenute per e durante la vacanza sono a carico degli alunni partecipanti, così come le spese di vitto, alloggio, trasporto, escursioni e l’indennità di missione a favore del/dei docente/i accompagnatore/i. Le eventuali gratuità saranno utilizzate per ridurre il costo a carico dei partecipanti. Relazione finale e risultati dell’attività Al termine dell’attività il docente accompagnatore è tenuto a presentare al Dirigente scolastico una relazione finale, nella quale devono essere affrontati almeno i seguenti argomenti: analisi dell’attività formativa dal punto di vista organizzativo; descrizione dettagliata delle attività svolte e dei risultati raggiunti; valutazione critica dell’esperienza formativa, con la motivazione dell’eventuale mancato o solo parziale raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Testo unico dei regolamenti - PARTE SECONDA i risultati del questionario somministrato agli alunni partecipanti. In allegato Criteri individuati per lo scambio di Severn Park
“Linee guida per la scelta degli studenti partecipanti a Scambi Aziendali” Schema progettazione scambi Schede viaggi di istruzione
Testo unico dei regolamenti - PARTE TERZA
REGOLAMENTO DI ISTITUTO Il comportamento Norme di ordine e convivenza civile Art. 1 Tutte le componenti della scuola sono chiamate a contribuire alla costruzione di un clima sereno e collaborativo, che si basa sul rispetto della persona e sul rispetto dell’ambiente in cui si vive. Art. 2 Il rispetto delle persone Il rispetto delle persone è un dovere specifico di tutte le componenti della scuola. Ognuno è tenuto ad avere verso gli altri lo stesso rispetto che si aspetta di ricevere da essi. Cortesia, disponibilità e linguaggio adeguato sono elementi fondamentali del rapporto degli studenti fra loro e con le altre componenti della scuola I rapporti fra gli studenti con gli insegnanti, con i lavoratori della scuola e gli adulti in generale devono essere improntati al rispetto ed alla chiarezza dei rispettivi ruoli. Le indicazioni ricevute da chi sta operando nell’ambito delle proprie funzioni vanno eseguite prontamente (salvo eventuali reclami nelle forme ed i modi opportuni). I rapporti fra studenti devono essere improntati ad uno spirito di uguaglianza, collaborazione e reciproco rispetto. L’atmosfera conviviale che a tratti può emergere fra gli studenti non deve scivolare verso la goliardia o peggio il bullismo. E’ auspicabile che gli studenti siano in grado di riconoscere il confine fra scherzi e atti vessatori verso i compagni. Chiunque si senta vittima o sia a conoscenza di atti di bullismo, o comunque persecutori, denigratori o volti a provocare uno stato di subordinazione ad una o più persone, ha il diritto/dovere di agire, con l’eventuale ausilio dei propri genitori. La scuola si impegna a contrastare gli atti di bullismo, dapprima verificando discretamente i fatti, poi predisponendo interventi sul piano disciplinare ed educativo, che coinvolgano a vari livelli tutta la comunità scolastica in conformità a quanto previsto nelle sanzioni disciplinari. Art. 3 Il rispetto dei beni della scuola/o di terzi e la responsabilità Il rispetto dei beni pubblici o privati, delle attrezzature e degli arredi della scuola o di terzi, è un obbligo specifico degli studenti e delle altre componenti della scuola. Ognuno deve avere, nell’utilizzare beni pubblici o altrui, la stessa accortezza che ha verso le proprie cose.
L’Istituto non risponde di beni ed oggetti personali dimenticati o lasciati incustoditi. Se Regolamento del Comitato studentesco, versione 2, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
ne sollecita la cura e il controllo e si vieta di lasciare oggetti e beni personali sotto i banchi.
È auspicabile che gli studenti siano in grado di controllare essi stessi il rispetto di questa norma, convincendo ed isolando chi si comporti in maniera difforme. E’ dovere di ogni studente informare gli insegnanti del comportamento di chi, nonostante l’invito a modificare la propria azione, insiste in comportamenti irrispettosi dei beni scolastici e/o personali. La scuola si riserva il diritto di agire a tutela del patrimonio scolastico, con disposizioni disciplinari e con azioni di responsabilità per danni, secondo le norme dell’ordinamento giuridico. Art. 4 La difesa della salute Tutte le componenti della scuola hanno diritto di svolgere la propria attività in ambienti idonei sul piano funzionale e sanitario, nel rispetto della sicurezza e della salute. Pertanto tutti si impegnano affinché l’ambiente scolastico sia adeguato: l’attenzione alla pulizia nelle classi, nei servizi e nelle parti comuni rientra in questo obbiettivo. Ad esempio, per igiene, è vietato sputare per terra o lasciare in giro fazzoletti sporchi. I gruppi classe, in particolare, sono chiamati a rispondere delle condizioni in cui lasciano le aule e i laboratori. È obbligo inoltre contribuire attivamente la raccolta differenziata e al risparmio energetico. Per la salute propria e altrui è severamente vietato fumare in tutto l’Istituto, dentro e fuori, compreso i cortili e ogni spazio all’aperto. Particolare danno alla salute e molteplici costi sociali sono dovuti al fumo, senza contare la sporcizia diffusa in tutto l’istituto per l’abbandono indiscriminato di mozziconi. È consentito fumare solo nelle aree fumatori predisposte. Al di fuori delle aree suddette coloro che saranno trovati a fumare e a sporcare con i mozziconi saranno sanzionati sia con le multe previste dalla legge, sia con sanzioni disciplinari (ammonimenti scritti e/o lavori utili alla comunità scolastica) che saranno prese in considerazione per la valutazione del comportamento. In caso di recidiva si potrà ricorrere anche al provvedimento di sospensione. Inoltre è severamente vietato introdurre alcolici o altre sostanze, pur legali, in grado di alterare la percezione della realtà o comunque incompatibili con l’attività scolastica. Pagina 1 di 3
Testo unico dei regolamenti - PARTE TERZA È auspicabile che gli studenti siano in grado di controllare essi stessi il rispetto di questa norma, convincendo ed isolando chi si comporti in maniera difforme. E’ dovere di ogni studente informare gli insegnanti del comportamento di chi, nonostante l’invito a modificare la propria azione, insiste in comportamenti irrispettosi dell’ambiente e della salute. La scuola si riserva il diritto di agire a tutela della salute di tutti, con disposizioni disciplinari e con azioni di responsabilità per danni, secondo le norme dell’ordinamento giuridico. Art. 5 La sicurezza Particolare attenzione va posta al rispetto delle norme e dei comportamenti che attengono alla sicurezza. Tutte le componenti della scuola si impegnano a conoscere i dispositivi e le azioni da intraprendere per la sicurezza. Il responsabile della sicurezza o suo delegato, con prova evidente della formazione, provvederà a fornire ai docenti, al personale ATA e agli studenti informazioni sulle procedure e sulle vie di esodo in caso di emergenza. Eventuali problemi esistenti in questo ambito vanno prontamente segnalati affinché, con l’ausilio del personale addetto alla sicurezza, vengano risolti. Art. 6 Il comportamento in classe ed a scuola degli studenti Gli studenti hanno il dovere di frequentare regolarmente le lezioni e, tramite le famiglie per gli studenti minorenni, di presentare alla scuola la giustificazione di eventuali assenze. Gli studenti hanno come principale dovere nell’ambito scolastico quello di collaborare con i docenti nell’apprendimento degli insegnamenti ricevuti, seguendo con partecipazione le lezioni, impegnandosi nello studio domestico e svolgendo tutte quelle attività virtuose che possono favorire il processo dell’apprendimento. In classe gli studenti devono attenersi, su qualsiasi questione didattica o organizzativa, alle indicazioni di chi è in quel momento responsabile delle attività da svolgere, normalmente l’insegnante dell’ora. All’interno della scuola lo studente deve avere un comportamento conforme alle norme ed allo spirito del presente regolamento. Durante le ore di lezione non è permesso stazionare in atri, corridoi, locale bar, cortili ed altri spazi comuni e pertinenze della scuola. E’ obbligo durante i cambi dell’ora e gli spostamenti tra i vari locali non procurare disturbo alle altre classi che stanno lavorando. E’ severamente vietato copiare durante le verifiche. Regolamento dell’Istituto, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Attraverso il libretto personale e il badge , che obbligatoriamente lo studente è tenuto a portare con sé a scuola, deve essere sempre possibile la sua identificazione da parte dei docenti o dal personale scolastico che lo richiedano. Art. 7 Il comportamento degli studenti durante le uscite dall’Istituto Gli studenti sono tenuti a a) mantenere un comportamento civile e rispettoso dei propri compagni, delle diversità culturali, dei clienti delle strutture ricettive (evitando in particolare schiamazzi notturni) e dei luoghi che si visiteranno; b) salvaguardare la propria salute/incolumità non assumendo comportamenti pericolosi o l’assunzione di sostanze nocive o bevande alcoliche; c) non provocare danni a terzi o a cose; d) rispettare gli orari, le norme del codice stradale e non allontanarsi mai dal gruppo senza permesso dei docenti accompagnatori; e) attenersi sempre al regolamento dell’Istituto (eventuali infrazioni delle norme saranno sanzionate e avranno debita incidenza nella valutazione della condotta); f) rispettare SEMPRE il programma delle attività, anche per gli studenti maggiorenni Danni, spese, ammende addebitati all’Amministrazione a causa del comportamento degli studenti, saranno addebitati alle famiglie degli studenti responsabili. Per lo studente che si rendesse responsabile di gravi infrazioni, tali da mettere a rischio la propria o l’altrui incolumità o da inficiare l’immagine dell’Istituzione scolastica, potrà essere disposta immediata segnalazione per gli opportuni provvedimenti. Art. 8 Il rapporto docenti – studenti Gli studenti hanno diritto di re un’istruzione qualificata, di essere informati sulle modalità degli insegnamenti e di dialogare con gli insegnanti per organizzare le attività nel modo più proficuo. A tal fine gli insegnanti si impegnano a comunicare le modalità di organizzazione del lavoro e della valutazione (vedi Piano di Lavoro Individuale e il Piano di Lavoro Consiliare). In particolare per quanto riguarda la valutazione, il voto quadrimestrale e finale in ogni materia, concordemente a quanto previsto dalla normativa, non discende mai dalla media aritmetica delle verifiche effettuate, ma da una valutazione globale di obiettivi educativi e disciplinari, che tenga anche in considerazione elementi legati alla personalità ed alla situazione specifica di ogni allievo. Pagina 2 di 3
Testo unico dei regolamenti - PARTE TERZA Lo studente ha diritto di conoscere in modo veloce e tempestivo il voto ricevuto nelle verifiche orali o scritte, al fine di attivare un percorso di autovalutazione e migliorare il proprio rendimento. A tale scopo l’esito delle verifiche orali deve essere comunicato immediatamente o al massimo entro la lezione successiva. L’esito delle verifiche scritte deve essere comunicata entro 15 giorni lavorativi dal loro svolgimento, supportato dalla correzione in classe o a casa del compito stesso ( per i compiti in classe di italiano sono previsti 20 giorni). Di norma non si possono svolgere due verifiche scritte nello stesso giorno, salvo casi eccezionali dovute a cause non dipendenti dalla volontà degli insegnanti. La comunicazione della data della verifica ha efficacia dal momento della sua segnalazione sul registro di classe. Inoltre la scuola si impegna ad organizzare varie modalità di recupero (vedi POF). Sono evidentemente necessarie due condizioni: che lo studente voglia recuperare e per ciò si impegni; che lo studente sia in condizioni di recuperare, cioè che le sue lacune siano oggettivamente recuperabili. La scuola promuove iniziative atte a superare lo svantaggio linguistico degli studenti di origine non italiana, sia con iniziative proprie nell’ambito delle disponibilità finanziarie, sia ricorrendo ai servizi eventualmente offerti da enti territoriali. Art. 9 Divieti e limiti nell’uso di apparecchi audio e video È vietato l’uso di telefoni cellulari ed altre apparecchiature elettroniche similari durante lo svolgimento delle attività didattiche, sia da parte degli studenti che dei docenti. Tali apparecchi vanno quindi tenuti spenti. Eventuali esigenze straordinarie di comunicazione, diretta ed immediata, fra la famiglia e lo studente, vanno presentate al coordinatore di classe o al docente dell’ora per una eventuale autorizzazione. La scuola assicura comunque, attraverso le proprie linee telefoniche, la possibilità di contatto diretto fra la famiglia e lo studente, qualora ve ne siano rilevanti motivi. Le riprese video ad uso pubblico devono sempre essere espressamente autorizzate dal Dirigente scolastico. Durante le attività didattiche eventuali riprese audio - video devono avvenire per finalità
esclusivamente didattiche, esplicitamente autorizzate dall’insegnante. La diffusione di qualsiasi immagine è comunque soggetta alla normativa relativa al diritto alla riservatezza L’uso di telefoni o altre apparecchiature con l’obiettivo di infrangere specifici doveri degli studenti (come supporto improprio per lo svolgimento di verifiche ed esercitazioni o come strumenti di derisione o denigrazione di altre persone della scuola) va considerato con particolare rigore sul piano disciplinare interno. Anche riprese non autorizzate e in seguito pubblicate su siti Internet di pubblico accesso vanno sanzionate, in modo particolare se rivolte a ledere diritti altrui o infrangere doveri scolastici. In tutti i casi di uso improprio a scuola di telefoni o altre apparecchiature elettroniche, l’insegnante deve intimare di spegnere immediatamente l’apparecchio. Può inoltre provvedere, nei casi gravi sopra descritti o di reiterazione nell’uso improprio, al momentaneo ritiro dell’apparecchio che verrà riconsegnato all’interessato al termine dell’orario delle lezioni, dal Dirigente scolastico con annotazione sul registro di classe. L’insegnante provvederà inoltre, tramite il libretto personale o per mezzo di Info school, ad una comunicazione alla famiglia. Eventuali provvedimenti e sanzioni devono tenere conto della finalità privata o pubblica dell’utilizzo di strumenti elettronici e della divulgazione di immagini o suoni, di eventuali scopi fraudolenti o denigratori, della reiterazione delle infrazioni. Durante le verifiche è necessario rendere visibile il cellulare. Art. 10 LE SANZIONI DISCIPLINARI Sono previste sanzioni disciplinari per tutte le componenti della scuola che ostacolano il regolare andamento della comunità scolastica. Per il personale docente e non docente sono previste sanzioni a norma di legge; per gli studenti si fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola superiore (DPR 24 giugno 1998, n.249 modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235) e alle sue modalità di applicazione elaborate dal Consiglio di Istituto e qui di seguito presentate.
REGOLAMENTO DI ISTITUTO Il comportamento Sanzioni disciplinari Art. 1 Sono previste sanzioni disciplinari per tutte le componenti della scuola che ostacolano il regolare andamento della comunità scolastica. Per il personale docente e non docente sono previste sanzioni a norma di legge; per gli studenti si fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola superiore (DPR 24 giugno 1998, n.249 modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235) e alle sue modalità di applicazione elaborate dal Consiglio di Istituto e qui di seguito presentate. Art. 2 LE SANZIONI DISCIPLINARI PER GLI STUDENTI Gli alunni possono essere destinatari di specifici provvedimenti disciplinari. Tali provvedimenti hanno in ogni caso finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Art. 3 Le sanzioni sono, ove possibile per la loro natura e tipologia, sempre temporanee devono tenere conto della situazione personale dello studente, del contesto in cui si è verificato l’episodio, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano devono essere proporzionate all’infrazione disciplinare commessa devono essere ispirate al principio della riparazione del danno devono essere irrogate in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia non possono, in ogni caso, influire sulla valutazione del profitto ma sulla valutazione globale del comportamento Le sanzioni disciplinari più severe possono essere erogate previa verifica della sussistenza di elementi concreti, precisi e concordanti dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. Le sanzioni vanno comminate dopo aver invitato l’alunno in qualsiasi momento ad esporre le proprie ragioni e devono essere sempre motivate per iscritto. Ogni sanzione non verbale deve essere comunicata per iscritto, tramite Libretto Scolastico o lettera, alle famiglie, che hanno l’obbligo di vistare l’avviso, che dovrà essere necessariamente controlRegolamento dell’Istituto parte TERZA - Sanzioni, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
lato dal Coordinatore di Classe. Delle situazioni più gravi dovrà essere informato il Dirigente Scolastico, che ne darà comunicazione ai genitori. In sede di Consiglio si valuterà la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica. Tali attività possono essere disposte (solo con il consenso dell’alunno e, se minore d’età, del genitore) sia come sanzioni autonome sostitutive, sia come misure accessorie. Art. 4 Comportamenti che configurano mancanze disciplinari Sono definiti tali quei comportamenti che vengono meno ai doveri previsti dell’art. 3 del D.P.R. 249/98 e dal Regolamento d’Istituto, in particolare la parte “Norme di ordine e convivenza civile” Art. 5 Natura e classificazione delle sanzioni e degli interventi educativi La scala di grado delle sanzioni è la seguente:
COMMINATE DAL DOCENTE
a) richiamo orale b) nota (ammonimento scritto) sul libretto dell’alunno/a c) nota (ammonimento scritto) sul registro di classe d) convocazione dei genitori, tramite comunicazione sul libretto
COMMINATE CLASSE
e) convocazione dei genitori, eventualmente tramite lettera della scuola f) esclusione dalla partecipazione ad attività quali: visite guidate e viaggi d’istruzione, attività sportive e spettacoli teatrali g) allontanamento dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza, da uno a quindici giorni h) risarcimento del danno
COMMINATE D’ISTITUTO
risarcimento del danno allontanamento dalle lezioni oltre i quindici giorni k) allontanamento fino al termine delle lezioni con esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato l) allontanamento dalla Comunità Scolastica con esclusione dallo scrutinio finale
COMMINATE D’ESAME
Sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame (applicabili anche ai candidati esterni) Art. 6 a. b. c. Le note disciplinari (o ammonimenti scritti) Il primo livello di azione disciplinare nei confronti degli studenti consiste in richiami verbali o note disciplinari riportate da ogni singolo docente sul registro di classe. Tali ammonizioni, se ripetute nel corso dell’anno, possono condurre a sanzioni più gravi. Il coordinatore di classe, prima di ogni scrutinio quadrimestrale, è tenuto a monitorare numero e qualità delle note scritte personali comminate a ciascun allievo, con particolare attenzione alla iterazione e/o gravità delle stesse ed alla loro attribuzione da parte di diversi docenti, per la formulazione del voto di condotta. Art. 7 g. h. i. j. L’allontanamento L’allontanamento dalla comunità scolastica per gravi e reiterate infrazioni disciplinari non può superare i 15 giorni e viene deliberato dal Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti, con dovere di astensione dal voto da parte dello studente sanzionato o del suo genitore, nel caso in cui anche solo uno di essi faccia parte dell’organo collegiale chiamato a deliberare. In sede di Consiglio si valuterà la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica. Tali attività possono essere disposte (solo con il consenso dell’alunno e, se minore d’età, del genitore) sia come sanzioni autonome sostitutive, sia come misure accessorie che si accompagnano ai provvedimenti di allontanamento dalla comunità scolastica. Tale attività saranno deliberate dal Consiglio di Classe nelle modalità ritenute più opportune. Nei periodi di allontanamento non superiori ai quindici giorni deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per preparare il rientro a scuola. Nel caso di allontanamento senza obbligo di frequenza lo studente è tenuto a mantenersi costantemente aggiornato sullo svolgimento dei programmi in classe. L’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni (e prolungabile sino a che permane una situazione di pericolo) può essere disposto dal Consiglio d’Istituto anche quando a) siano stati commessi reati che violano il rispetto e la dignità della persona o nel caso siano stati commessi atti idonei a creare pericolo per l’incolumità delle persone. Regolamento dell’Istituto parte TERZA - Sanzioni, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
b) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento; in tal caso, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il rapporto con lo studente e i suoi genitori già sopra indicato. Gli allontanamenti di cui ai precedenti punti saranno disposti tenendo conto del possibile superamento del numero massimo di assenze consentito, onde evitare che per effetto della misura di tale allontanamento lo studente perda la possibilità di essere valutato in sede di scrutinio e perda in tal modo l’anno scolastico L’allontanamento dalla comunità scolastica in via definitiva per il corrente anno scolastico viene disposto dal Consiglio d’Istituto quando a) siano stati commessi reati che violano il rispetto e la dignità della persona o nel caso siano stati commessi atti idonei a creare pericolo per l’incolumità delle persone b) ricorrano situazioni di recidiva (non è la prima volta che l’alunno compie atti di tal genere), oppure atti di grave violenza o, comunque, connotati da una particolare gravità, tale da ingenerare un elevato allarme sociale c) non risultino esperibili interventi di reinserimento responsabile e tempestivo. Nei casi ancora più gravi di quelli sopra indicati, il Consiglio d’Istituto può deliberare l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del ciclo di studi. Oltre alle motivazioni, i provvedimenti disciplinari di allontanamento o di esclusione dovranno illustrare i motivi per cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. Nei casi previsti dall’art.4 comma 10 del D.P.R. n. 249/98 e successive modifiche ed integrazioni, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola, ma ciò non sospende né interrompe un procedimento disciplinare già iniziato a suo carico. Ove il fatto costituente violazione disciplinare appaia astrattamente riconducibile a fattispecie di reato, il Dirigente scolastico dovrà presentare formale denunzia all’autorità giudiziaria. In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare, la decisione/deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver sentito in qualsiasi momento le giustificazioni dell’alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare. Le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto. L’alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli (solo in caPagina 2 di 5
Testo unico dei regolamenti - PARTE TERZA so di sanzione che prevede l’allontanamento dalla scuola). Il provvedimento adottato viene comunicato integralmente per iscritto alla famiglia dell’alunno. Art. 8 Impugnazioni (art.5 DPR 21/11/2007) Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, all’Organo di Garanzia interno della scuola, il quale si pronunzia entro dieci giorni dal ricevimento del ricorso. In caso non si pronunzi entro detto
Regolamento dell’Istituto parte TERZA - Sanzioni, versione 4, Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
termine, la sanzione impugnata deve intendersi senz’altro confermata. In ogni caso, l’impugnazione non sospende l’esecutività della sanzione irrogata. Contro le decisioni assunte dall’Organo di garanzia interno alla scuola è ammesso reclamo, da parte di chiunque abbia interesse, avanti il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, da presentarsi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della decisione da impugnare o dalla scadenza del termine entro cui l’Organo interno dovrebbe pronunziarsi. La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia Regionale.
Assenze ripetute (senza giustificato motivo) Assenze ingiustificate Frequenti ritardi
Rispetto Capo d’istituto, Docenti, ATA, compagni
Linguaggio e/o gesti offensivi Minacce Aggressione verbale/fisica mancato rispetto delle proprietà altrui Ripresa abusiva di immagini in classe o nella scuola e successiva immissione del suddetto materiali in rete
Osservazioni disposizioni organizzative e di sicurezza
Non rispettare il regolamento entrate/uscite Perdere libretto e badge e usarli in maniera impropria Uscire da scuola senza permesso Comportarsi in modo rumoroso e pericoloso nei corridoi e sulle scale Usare l’ascensore se non autorizzato
Utilizzo corretto strutture, macchinari e sussidi didattici
Danneggiamento volontario o colposo Sporcare (rifiuti, sputi, scritte sui banchi e sui muri)
Comportamento corretto durante le uscite
Disturbo, mancato rispetto delle regole dei luoghi dove ci si reca e del docente, danneggiamento, uso di alcool e droghe
Non far firmare o non riconsegnare le comunicazioni, le verifiche, ecc. Falsificazione della firma dei genitori o di altri documenti ufficiali
SANZIONI (A) Nota registro di classe. (B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia A) Nota registro di classe B) Convocazione dei genitori. C) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali D) Sospensione ed eventuale risarcimento del danno provocato A) Nota registro di classe B) Convocazione dei genitori. C) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali D) Sospensione ed eventuale risarcimento del danno provocato A) Sospensione (oltre a risarcimento del danno) B) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali A) Nota registro di classe B) Convocazione dei genitori. C) Sospensione ed eventuale risarcimento del danno provocato D) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali E) Sospensione e decurtazione di un voto in condotta. Nel caso di droghe denuncia agli organi competenti A) Nota sul registro di classe B) Comunicazione alla famiglia C) La falsificazione della firma può dar luogo a sospensione fino a 2 giorni D) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali
A) Docente B) Coordinatore
A) Docente B) Coordinatore C) D) Consiglio di classe D) Consiglio di Classe allargato a tutte le sue componenti o, per sospensioni superiori ai giorni 15 o allontanamento definitivo, Consiglio di Istituto
A) Docente B) Coordinatore C) D) Consiglio di classe D) Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti o, per sospensioni superiori ai giorni 15 o allontanamento definitivo, Consiglio di Istituto A) B) Consiglio di classe A) Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti o, per sospensioni superiori ai 15 giorni o allontanamento definitivo, Consiglio d’Istituto
A) Docente B) Coordinatore C) D) E) Consiglio di classe C) E) Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti o, per sospensioni superiori ai 15 giorni o allontanamento definitivo, Consiglio d’Istituto
A) Docente B) Coordinatore C) D) E) Consiglio di classe C) D) E) Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti
Comportamento corretto nell’istituto
Negligenza abituale Copiatura durante le verifiche Disturbare durante le lezioni Non portare l’attrezzatura richiesta
Fumare al di fuori degli spazi consentiti Fare uso di alcool e droghe
E) Sospensione e decurtazione di un voto in condotta A) Ammonizione scritta sul diario B) Convocazione dei genitori C) Esclusione dalla partecipazione visite guidate e viaggi istruzione attività sportive e spettacoli teatrali D) Sospensione e decurtazione di un voto in condotta in caso di reiterata copiatura A) Nota registro di classe B) Convocazione dei genitori. C) D) Sospensione e decurtazione di un voto in condotta. Nel caso di droghe denuncia agli organi competenti
A) Docente B) Coordinatore C) D) Consiglio di classe
A) Docente B)Coordinatore C) Consiglio di classe D) Consiglio di classe allargato a tutte le sue componenti; per sospensioni superiori ai 15 giorni o allontanamento definitivo, Consiglio d’Istituto
Testo unico dei regolamenti - PARTE QUARTA
Redatto ai sensi dell’art. 125, c. 10 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) e del relativo regolamento di attuazione previsto dalla Legge 12 luglio 2011, n. 106.
Il presente Regolamento redatto ai sensi e per gli effetti del disposto dei commi 10 e 11 dell’ art.125 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, individua i principi ed i criteri della procedure relative all’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture, cui l’IIS “Lunardi” intende conformarsi, in ottemperanza alla prescrizioni dettate dal Legislatore nazionale e, nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità, imparzialità, economicità e pari opportunità tra operatori tecnici e professionali. Art. 1 Oggetto L’IIS “Astolfo Lunardi”, indicato di seguito per brevità “Istituto”, ricorre all’indizione di gare quale metodologia prevalente di individuazione del contraente basando le procedure di affidamento ai criteri previsti dall’art. 2 del D.Lvo 163/2006 “Codice dei contratti pubblici” alle soglie comunitarie e, per le spese il cui oggetto risulti di importo inferiore a dette soglie, alle procedure di Acquisizione in economia. Nel presente regolamento trovano specifica e puntuale disciplina le modalità, i limiti di spesa e le procedure da seguire per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture – beni servizi; le stesse vengono adottate in piena conformità a quanto previsto e regolato dal D.Lvo n. 163/2006, “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture “ all’art. 125 comma 11. Art. 2 Limiti di applicazione Le acquisizioni in economia sono in generale consentite nei limiti dei seguenti importi: a) lavori in economia €. 200.000,00; b) lavori assunti in amministrazione diretta €. 50.000,00; c) forniture di beni e servizi €.193.000,00 (limite di soglia europea valido per le Istituzioni Scolastiche Autonome intese come Stazioni Appaltanti diverse rispetto alle Amministrazioni Centrali dello Stato). Tutti i limiti di soglia di importo indicati previsti all’art. 28 del Codice dei Contratti ed in particolare quello previsto al punto “C”, si intenderanno automaticamente adeguati secondo il meccanismo di cui all’art. 248 del D.Lvo n. 163/2006 entro il termine per il recepimento nel diritto nazionale delle nuove Regolamento acquisti in economia, versione 1 Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
soglie ridefinite con le procedure comunitarie nei provvedimenti della Commissione Europea. Si procederà, di norma, alla acquisizioni in economia a seguito della normale attività di programmazione delle spese e degli investimenti svolta nell’ambito della pianificazione e dell’attuazione del Programma Annuale dell’istituto. Il piano delle acquisizioni dovrà risultare, di conseguenza, coerente con le previsioni di spesa del P.A. L’autorizzazione di ciascuna spesa è adottata dal Dirigente Scolastico, cui afferisce la capacità negoziale, con proprio specifico provvedimento. È fatto divieto di procedere a frazionamenti artificiosi degli importi previsti nei limiti di soglia di cui sopra al fine di eludere l’osservanza delle norme di legge e di quelle del presente Regolamento. Il Dirigente Scolastico per ogni acquisizione in economia è individuato quale Responsabile del Procedimento. Lo stesso, per assicurare il pieno rispetto della procedure in materia, di quelle di cui al presente Regolamento e di tutti gli adempimenti conseguenti potrà, ove opportunità e/o natura della prestazione lo richiedano, esercitare la facoltà di delega della funzione di Responsabile del Procedimento a favore del Direttore dei Servizi Generali e amministrativi o di uno dei docenti Collaboratori, sotto la propria personale, completa ed esclusiva responsabilità secondo quanto previsto dal D.Lvo 165/2001 art. 17 c.1-bis-d così come modificato ed integrato dal D.Lvo n.150 del 31 ottobre 2009. Il Direttore dei Servizi Generali e amministrativi assolve, comunque, ai sensi dell’ art. 32 D.M. 44/01 al compito di svolgere tutta l’attività istruttoria relativa alle procedure di acquisizione. Il nominativo del Responsabile del Procedimento dovrà essere sempre indicato nel bando o nell’avviso con cui si indice la gara o nella lettera di invito a presentare l’offerta e/o nell’albo dei fornitori. Art. 3 Modalità di acquisizione in economia Tutte le acquisizioni in economia di lavori, beni e servizi possono essere effettuate mediante: a) procedura di amministrazione diretta; b) procedura di cottimo fiduciario. Saranno realizzati con la procedura dell’amministrazione diretta tutti quegli interventi per i quali non si renda necessaria la partecipazione Con di alcun operatore economico. l’amministrazione diretta, riferibile soprattutto Pagina 1 di 5
Testo unico dei regolamenti - PARTE QUARTA all’esecuzione di lavori e di servizi, le acquisizioni verranno effettuate, sotto la direzione del Responsabile del Procedimento, ai sensi di quanto disposto dall’art. 10 del Codice dei Contratti Pubblici, con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio o eventualmente assunto per l’occasione. Le attività si sostanzieranno attraverso organizzazione ed esecuzione di opere con personale legato da rapporto di lavoro subordinato all’Istituto e facendo ricorso alla provvista di materiali e mezzi da terzi. Si procederà mediante cottimo fiduciario per le acquisizioni di beni e servizi che saranno affidate ad operatori economici terzi, siano essi imprese o singoli contraenti. L’affidamento mediante cottimo fiduciario dovrà avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini dì mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti ed aggiornati dall’Istituto. Si potrà prescindere dalla richiesta di più offerte nelle procedure di affidamento mediante cottimo fiduciario nel caso di lavori, servizi e forniture a tutela di diritti di esclusiva in relazione alle caratteristiche tecniche e/o di mercato (brevetti, esclusive, copyright, ecc.). Si potrà anche procedere con il sistema in forma mista quando motivi di ordine tecnico rendano indispensabile che si debba procedere all’esecuzione dei lavori parte in amministrazione diretta e parte mediante cottimo fiduciario. Art. 4 Modalità di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture mediante cottimo fiduciario La modalità di affidamento dei Lavori in Economia avverrà come segue: a) fino a € 40.000 IVA esclusa, è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del Procedimento come previsto dall’art. 125, c. 8 ultimo periodo del D.Lvo 163/2006, dell’art.4 c. 2 lettera “m” del D. L. 13 maggio 2011 n. 70 “cd. Decreto Sviluppo” e dalla Legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106 che, all’art.4 comma 2, aggiunge la lettera “mbis”; b) da € 40.000 a € 200.000 IVA esclusa, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici qualificati, predisposti dall’Istituto, come previsto dall’art. 125, comma 8) primo periodo del D.Lvo 163/2006. Regolamento acquisti in economia, versione 1 Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
La modalità di affidamento dei Servizi e Forniture in Economia avverrà come segue: a) fino a € 5.000/40.000, IVA esclusa, è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del Procedimento come previsto dal combinato disposto dell’art. 125, c.11, ultimo periodo del D.Lvo 163/2006, dell’art.4 c. 2 lettera “m” del D. L. 13 maggio 2011 n. 70 “cd. Decreto Sviluppo” e dalla Legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106 che, all’art.4 comma 2 , aggiunge la lettera “mbis” e art. 34 D.I. 44/2001; b) da € 5.000/40.000 a € 193.000, IVA esclusa, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici qualificati, predisposti dall’Istituto, come previsto dall’art. 125, comma 8) primo periodo del D.Lvo 163/2006. Si darà luogo all’individuazione del contraente, a seguito dell’esame comparativo dei preventivi o delle offerte fatte pervenire, secondo il criterio del prezzo più basso o quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa scelto volta in volta dall’Istituto. Nel caso la scelta ricadesse sulla modalità dell’offerta economicamente più vantaggiosa saranno utilizzati i criteri di cui all’art. 83, comma 1, del D.Lvo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni. Detti criteri dovranno essere chiaramente indicati nella lettera di invito. Nel caso in cui venga scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo quanto disposto dall’art. 84 del D.Lvo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni, dovrà essere nominata un’apposita Commissione Giudicatrice presieduta dal Dirigente Scolastico (o suo delegato), composta al minimo da tre ed al massimo da cinque membri, di norma individuati tra il personale docente e/o ATA dell’Istituto che sia esperto rispetto all’oggetto di ogni singolo contratto, tra i quali figurerà quale membro di diritto il docente Responsabile di Dipartimento. Se il Direttore dei Servizi Generali e amministrativi non è nominato nella Commissione dovrà, comunque, fornire alla stessa il necessario supporto amministrativo. La Commissione si riunirà, a seguito di apposita convocazione del Presidente, in seduta riservata ed assumerà tutte le proprie decisioni a maggioranza, redigendo di volta in volta, a cura di uno dei membri all’uopo appositamente individuato, uno specifico verbale che sarà conservato in un apposita raccolta agli atti dell’Istituto.
Testo unico dei regolamenti - PARTE QUARTA II ricorso all’affidamento diretto dei lavori, servizi e forniture, nei limiti di importo sopra indicati, di norma, avverrà a seguito di apposita indagine di mercato senza escludere la facoltà per il Responsabile del Procedimento di richiedere più offerte comparative attingendo alle ditte iscritte nell’Albo Fornitori, salvo che ciò venga impedito da situazioni di urgenza ed indifferibilità o da situazioni impreviste ed imprevedibili per le quali peraltro non ricorre l’obbligo del ricorso alle ditte presenti nel citato Albo. Si potrà altresì prescindere dalla richiesta di più offerte nel caso di lavori, servizi e forniture a tutela di diritti di esclusiva in relazione alle caratteristiche tecniche dell’oggetto del contratto e di specifiche situazioni di mercato. Art. 5 Servizi e Forniture in economia
Le acquisizioni in economia, mediante criterio di cottimo fiduciario, con riguardo alle esigenze e necessità dell’Istituto per lo svolgimento di tutte le sue attività istituzionali, gestionali ed operative, potranno avvenire, di norma, nel rispetto di quanto al sottoindicato elenco non esaustivo, per: Acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di attrezzature, strumentazioni, macchine di ufficio e di laboratori didattici (quali fotocopiatrici, personal computer, impianti, apparati di telefonia, fax, ecc.), impianti, utensili, ricambi ed accessori; Acquisto, noleggio e manutenzione reti informatiche, programmi di software e relativo aggiornamento, reti telefoniche; Spese per piccole manutenzioni e riparazioni di locali scolastici e dei relativi impianti; Spese per telefono ed altri sistemi di comunicazione e spese postali; Acquisto di generi di cancelleria e di materiale di consumo (carta, stampati, toner, materiale informatico, telefonico, elettrico, fotografico, ed altro materiale tecnico, di stampati, registri e similari necessari per il funzionamento degli uffici e delle attività didattico – formative, ecc.); Servizi di agenzie di viaggio per viaggi di istruzione, scambi, stage; Servizi di autotrasporto per visite guidate di un solo giorno; Spese per abbonamenti a riviste, pubblicazioni, libri e periodici, rilegature di libri e stampe, acquisto o predisposizione di volumi, pubblicazioni, materiale audiovisivo e similari; Spese per pulizia e servizi di sede quali derattizzazioni, disinfestazioni e similari; Acquisto di materiale di pulizia di tutti i locali e servizi scolastici; Acquisto di dispositivi di protezione individuali (DPI); Regolamento acquisti in economia, versione 1 Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
Acquisto, manutenzione e riparazione di mobili, arredi, segnaletica, complementi di arredamento e suppellettili e attrezzature varie per gli uffici, le aule, le palestre ed i laboratori; Acquisto di servizi assicurativi; Acquisto di servizi di vigilanza; Acquisto di servizi e materiali per la realizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento destinati al personale ed agli studenti; Acquisto di servizi e materiali necessari per la realizzazione di convegni, conferenze, celebrazioni, mostre, rassegne e manifestazioni; Acquisto biglietti di viaggio in treno, aereo, nave, per transfert connessi a tutte le attività istituzionali formativo-didattico-amministrative. Spese per compensi e ospitalità, anche sotto forma di rimborso spese a relatori, partecipanti a iniziative di formazione o a convegni, conferenze, celebrazioni, mostre, rassegne e manifestazioni, promosse dall’Istituto e incaricati di altre attività specifiche o similari; Spese di rappresentanza; Spese per la comunicazione e divulgazione dell’attività dell’Istituto; Quote di partecipazione a reti o consorzi di scuole e/o ad iniziative per la promozione dell’attività didattica e formativa dell’Istituto; Spese per trasporti, spedizioni e facchinaggio; Acquisizione di beni e servizi non ricompresi nelle tipologie di cui sopra ai punti precedenti, rientranti nell’ordinaria amministrazione delle funzioni e delle attività dell’Istituto, per gli importi stabiliti dalla normativa vigente in materia; Risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto; Necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito del contratto medesimo; Prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria; Urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale. Art. 6 Elenco fornitori L’affidatario di lavori, forniture e servizi in economia deve essere in possesso degli stessi requisiti Pagina 3 di 5
Testo unico dei regolamenti - PARTE QUARTA di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economica-finanziaria richiesti nelle ordinarie procedure di scelta del contraente. L’Istituto forma elenchi di fornitori qualificati denominati “Albo Fornitori” per gli affidamenti in economia, ai quali possono essere iscritti soltanto gli operatori economici in possesso dei requisiti di cui al precedente comma, in conformità alla vigente normativa in materia. Per quanto riguarda gli adempimenti degli obblighi di regolarità contributiva, l’Istituto, in conformità alla vigente normativa, provvederà a sciogliere la riserva solo dopo averne verificata la regolarità; se il fornitore non è in regola verrà depennato dall’Albo e se già invitato ad una gara ne verrà comunicata immediatamente l’esclusione. A tal fine viene predisposto con cadenza annuale un avviso sul sito internet dell’Istituto www.lunardi-bs.it Art. 7 Norme di comportamento Le imprese partecipanti alle procedure del presente regolamento sono tenute al rispetto delle “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato” di cui alla L. 287/1990 e si astengono dal porre in essere comportamenti anticoncorrenziali. Si intende per “comportamento anticoncorrenziale” qualsiasi comportamento - o pratica di affari ingannevole, fraudolento o sleale, contrario alla libera concorrenza, in forza del quale l’impresa pone in essere gli atti inerenti al procedimento concorsuale. In particolare, e sempre che il fatto non costituisca autonomo reato, è vietato qualsiasi accordo illecito volto a falsare la concorrenza, quale: la promessa, l’offerta, la concessione diretta o indiretta ad una persona, per se stessa o per un terzo, di un vantaggio nell’ambito della procedura per l’affidamento di un appalto; il silenzio sull’esistenza di un accordo illecito o di una concertazione fra le imprese; l’accordo ai fini della concertazione dei prezzi o di altre condizioni dell’offerta; l’offerta o la concessione di vantaggi ad altri concorrenti affinché questi non concorrano alla gara e/o procedure di affidamento di appalto o ritirino la propria offerta o che, comunque, condizionino la libera partecipazione alla gara/procedura medesima. Qualunque “impresa” coinvolta in procedure per l’affidamento di appalti promossi dall’Istituto si astiene da qualsiasi tentativo volto ad influenzare i dipendenti della stazione appaltante che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione e/o direzione, o che esercitano, anche di fatto, poteri di gestione e di controllo, ovvero le persone preposte alla direzione ed alla vigilanza dei suddetti soggetti. Regolamento acquisti in economia, versione 1 Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
A tutte le imprese concorrenti non è permesso accedere, in fase di procedura, agli uffici dell’Istituto ai fini della richiesta di informazioni riservate; l’accesso agli atti sarà consentito solo in conformità della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni. Tutte le imprese hanno l’obbligo di segnalare all’Istituto qualsiasi tentativo effettuato da altro concorrente, o interessato, atto a turbare il regolare svolgimento della procedura/gara di appalto e/o dell’esecuzione del contratto; qualsiasi anomala richiesta o pretesa avanzata da dipendenti della stazione appaltante o da chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara/procedura o dalla stipula del contratto ed alla sua esecuzione. Tutte le imprese appaltatrici o subappaltatrici agiscono nel rispetto della normativa vigente sul divieto di intermediazione e si impegnano a rispettare i limiti legislativi relativi al subappalto; esse prendono atto ed accettano incondizionatamente il divieto di subappaltare in qualsiasi modo e misura parte dei lavori aggiudicati ad imprese che abbiano partecipato alla gara o ad imprese da esse controllate, collegate o loro controllanti. La violazione delle norme contenute nel presente Regolamento, configurata quale contestazione della violazione e non accettazione delle giustificazioni eventualmente addotte, poste a tutela della concorrenza e della correttezza nello svolgimento delle gare/procedure di appalto, comporta l’esclusione dalla gara, ovvero, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, l’annullamento dell’aggiudicazione. La violazione delle norme poste a tutela della corretta esecuzione del contratto comporterà la risoluzione del contratto per colpa dell’impresa appaltatrice. Art. 8 Attestazione di regolare esecuzione ai fini del pagamento/liquidazione Le fatture relative alla prestazione-forniturabene-servizio resi, saranno liquidate con la cadenza temporale stabilita nell’ordine, contratto ecc., a seguito della verifica della regolare esecuzione delle prestazioni pattuite, nonché a seguito di formale accettazione ed ossequio alle norme e modalità obbligatorie inerenti la tracciabilità dei flussi finanziari ex art. 3 D.Lvo n.136 del 13 agosto 2010 e successive modifiche ed integrazioni. Per quanto attiene nello specifico ai servizi ed alle forniture essi sono soggetti all’attestazione di regolare esecuzione o, per quanto attiene ai lavori, al certificato di regolare esecuzione e/o collaudo come previsto dalla normativa vigente.
Testo unico dei regolamenti - PARTE QUARTA Art. 9 Oneri fiscali Gli importi di spesa indicati nel presente regolamento sono sempre da intendersi “IVA esclusa”. Resterà a carico di ogni affidatario qualsiasi onere, contributo e spesa connessa e conseguente alla partecipazione alle procedure di affidamento messe in atta dall’Istituto, oggetto del presente Regolamento. Art. 10 Forma del contratto – Ordine I rapporti tra l’Istituto e la ditte, società o imprese affidatarie saranno sempre regolati nelle forme previste dalle disposizioni vigenti in materia (scrittura privata, lettera commerciale, ordine, accettazione ordine/offerta, disposizione, ecc.). L’atto di cottimo fiduciario, in qualunque forma stipulata, dovrà almeno contenere: Oggetto dei lavori, Forniture e Servizi, Importo dell’affidamento, Condizioni di esecuzione, Inizio e termine del contratto, Modalità di pagamento, Penalità Estremi delle garanzie prestate,
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Estremi della dichiarazione di assunzione degli obblighi di tracciabilità di cui all’art.3 legge 13 agosto 2010 n.13 6 e successive modifiche ed integrazioni, Estremi di verifica della regolarità contributiva. Nel caso di lettera commerciale vanno riportate le medesime indicazioni sopra indicate ed il documento dovrà essere controfirmato per accettazione dall’affidatario. Art. 11 Garanzie La cauzione provvisoria e definitiva, laddove prevista e/o richiesta, deve essere prestata nelle forme previste dalle disposizioni vigenti in materia. Art. 12 Norma di rinvio Per quanto non previsto nel presente Regolamento, trovano applicazione le disposizioni di cui al D.Lvo 12 aprile 2006 n. 163 “Codice dei Contratti Pubblici” e successivi regolamenti attuativi per quanto applicabili e nei limiti di applicazione all’Istituto, nonché alle leggi e regolamenti e al codice civile che risulteranno applicabili.
Regolamento d’istituto riguardante le tipologie di spese ammissibili con FONDO MINUTE SPESE PRINCIPI GENERALI
L’Istituzione scolastica, al fine dell’acquisizione delle forniture occorrenti al suo funzionamento, deve, sin dall’inizio dell’esercizio finanziario, programmare il proprio fabbisogno al fine di non incorrere nell’artificioso frazionamento della spesa; nel corso dell’esercizio finanziario può rendersi necessario, per esaurimento delle scorte, per sopraggiunte inderogabili necessità non previste e comunque per sopperire con immediatezza ed urgenza ad esigenze funzionali, fare ricorso a spese immediate di modesta entità. Ai sensi della Legge 136/2010 il Fondo minute spese rappresenta l’unico caso di “gestione contanti” e quindi di “gestione di cassa” permesso alle Istituzioni Scolastiche. Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento disciplina le modalità di utilizzo del fondo minute spese relative all’acquisizione di forniture occorrenti per il funzionamento dei servizi dell’Istituto. Art. 2 Competenza per le attività negoziali Le attività negoziali inerenti alla gestione del fondo per le minute spese sono di competenza del Direttore dei Servizi Generali e amministrativi. Per tali attività non sussiste l’obbligo di acquisizione del Codice Identificativo di Gara (CIG). Art. 3 Limiti di applicazione L’importo complessivo del Fondo minute spese ammonta a € 500,00. Il Direttore dei Servizi Generali e amministrativi provvede per il pagamento delle minute spese entro il limite massimo, per ciascun importo, di € 80,00. Nella predisposizione del Programma Annuale, il Consiglio d’Istituto delibera, per l’esercizio finanziario di riferimento, l’eventuale modifica all’ammontare massimo del fondo e/o di ciascun importo. Art. 4 Modalità di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture mediante cottimo fiduciario Le spese potranno avvenire, di norma, nel rispetto di quanto al sottoindicato elenco non esaustivo, per:
Regolamento minute spese, versione 1 Campus Lunardi/generale/regolamenti/ Delibera del Consiglio d’Istituto n. 08 del 24 febbraio 2012
spese postali e telefoniche; carte e valori bollati; occasionale acquisto di quotidiani, riviste, periodici; materiale di consumo per le esercitazioni degli studenti; materiale d’ufficio e di cancelleria; materiale igienico e di pulizia; piccole riparazioni e manutenzioni delle attrezzature tecniche e informatiche, di mobili e suppellettili; piccoli interventi di manutenzione dei locali scolastici (sostituzione vetri, maniglie, ecc.); assolvimento di imposte e tasse dovute per disposizioni di legge, nei casi in cui non sia possibile attivare la procedura di pagamento mediante istituto cassiere senza incorrere nell’interesse dimora. altre piccole spese urgenti ed indifferibili, non programmabili e di carattere occasionale. Art. 5 Norme di comportamento È vietato l’artificioso frazionamento degli acquisti allo scopo di sottoporli alla disciplina del presente Regolamento. La gestione e la rendicontazione del fondo avverrà secondo i contenuti dell’art. 17 del D.I. 44/2001. 1) Alle minute spese si provvede col fondo che, a tal fine, viene anticipato, con apposito mandato in conto di partite di giro, dal dirigente al direttore, nel limite stabilito dal Consiglio d’Istituto in sede di approvazione del programma annuale. 2) Ogni volta che la somma anticipata sia prossima ad esaurirsi, il direttore presenta le note documentate delle spese sostenute, che sono a lui rimborsate con mandati emessi a suo favore, imputati al funzionamento amministrativo e didattico generale e ai progetti. Il rimborso deve comunque essere chiesto e disposto prima della chiusura dell'esercizio finanziario. 3) Il direttore contabilizza cronologicamente tutte le operazioni di cassa da lui eseguite nell’apposito registro di cui all'articolo 29, comma, 1, lettera f).
Testo unico dei regolamenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Astolfo Lunardi"
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