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Timestamp: 2018-01-16 21:28:16+00:00
Document Index: 165885002

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DIRITTO URBANISTICO Art.44 lett.a) T.U.E. n.380/2001 CORTE DI CASSAZIONE PENALE 24/09/2010 Sentenza n.34586 CAVE Attività di apertura e coltivazione Permesso di costruire Necessità Esclusione Rispetto della pianificazione territoriale Necessità reato urbanistico
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, 24/09/2010 (Ud. 22.4.2010), Sentenza n. 34586
DIRITTO URBANISTICO - CAVE - Attività di apertura e coltivazione - Permesso di costruire - Necessità - Esclusione - Rispetto della pianificazione territoriale - Necessità - Configurabilità del reato urbanistico - Presupposti - Art. 44, lett. a), T.U.E. n. 380/2001. In materia di cave, l'attività di apertura e coltivazione non richiede il preventivo rilascio del permesso di costruire, non essendo subordinata al preventivo controllo edilizio dell'autorità comunale. L'attività medesima, però, deve svolgersi nel rispetto della pianificazione territoriale comunale, configurandosi, in caso di svolgimento della stessa in zona non consentita, la violazione dell'art. 44, lett. a), del T.U.E. n. 380/2001 [Cass. Sez. unite, 31.10.2001, n. 45101, De Marinis; nonché Cass. Sez. III, 29.12.2005, n. 47281 e 21.3.2002, n. 26140]. (riforma sentenza n. 901/2008 TRIBUNALE di PALMI, del 02/07/2009) Pres. Altieri, Est. Fiale, Ric. Gioffré. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, 24/09/2010 (Ud. 22.4.2010), Sentenza n. 34586
UDIENZA del 22.04.2010
SENTENZA N. 799
REG. GENERALE N. 43210/2009
Dott. AGOSTINO CORDOVA - ­ Consigliere
1) GIOFFRE' VINCENZO N. IL xx/ad/xxxxx
- avverso la sentenza n. 901/2008 TRIBUNALE di PALMI, del 02/07/2009
- udita in PUBBLICA UDIENZA del 22/04/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. ALDO FIALE
- Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. Francesco Salzano che ha concluso per l'annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla richiesta concessione dei benefici richiesti. Rigetto nel resto.
Il Tribunale monocratico di Palmi, con sentenza del 2.7.2009, affermava la responsabilità penale di Gioffré Vincenzo in ordine al reato di cui:
- all'art. 44, lett. a), T.U. n. 380/2001 (per avere effettuato un'attività di scavo e di estrazione di argilla in contrasto con le prescrizioni di zona del piano regolatore del Comune di Seminarti - acc. il 13.9.2006)
e lo condannava alla pena di euro 6.000,00 di ammenda.
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso il Gioffré, il quale ha eccepito:
- la insussistenza del reato, perché per l'apertura e la coltivazione di una cava non é richiesto alcun titolo abilitativo edilizio;
- la carenza assoluta di motivazione quanto alla mancata concessione dei richiesti benefici della sospensione condizionale della pena e della non-menzione della condanna.
1.Il primo motivo di ricorso é infondato.
Va ribadita, infatti, la giurisprudenza di questa Corte Suprema secondo la quale l'attività di apertura e coltivazione di cava non richiede il preventivo rilascio del permesso di costruire, non essendo subordinata al preventivo controllo edilizio dell'autorità comunale. L'attività medesima, però, deve svolgersi nel rispetto della pianificazione territoriale comunale, configurandosi, in caso di svolgimento della stessa in zona non consentita, la violazione dell'art. 44, lett. a), del T.U. n. 380/2001 [vedi Cass.: Sez. unite, 31.10.2001, n. 45101, De Marinis; nonché Sez. III, 29.12.2005, n. 47281 e 21.3.2002, n. 26140].
2.Fondata è, invece, la seconda doglianza, in quanto il Tribunale ha effettivamente omesso qualsiasi doverosa valutazione in ordine alla richiesta di concessione dei doppi benefici di legge, sostenuta nelle conclusioni finali.
3. La sentenza impugnata, conseguentemente, deve essere annullata con rinvio al Tribunale di Palmi, al quale - ferma restando l'affermazione di responsabilità - va demandata esclusivamente la valutazione della sussistenza dei requisiti normativi e quella della "meritevolezza" del condannato ai fini della concessione di entrambi i richiesti benefici di legge.
annulla la sentenza impugnata, limitatamente alla concedibilità dei benefici, con rinvio al Tribunale di Palmi.
ROMA, 22.4.2010
DEPOSITATA IN CANCELLERIA il 24 Set. 2010