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Timestamp: 2018-11-16 16:26:34+00:00
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Risultati ricerca per "responsabilità professionale"
responsabilità professionale | 02 Ottobre 2018
La responsabilità professionale dell’avvocato è affidata al giudizio prognostico del giudice
Non potendo il professionista garantire l’esito comunque favorevole auspicato dal cliente, il danno derivante da eventuali omissioni è ravvisabile solo se, sulla base di criteri necessariamente probabilistici, si accerti che senza quella omissione, il risultato sarebbe stato conseguito, secondo un’indagine istituzionalmente riservata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per eventuali vizi di motivazione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 23740/18; depositata il 1° ottobre)
responsabilità professionale | 01 Ottobre 2018
Avvocato responsabile per la mancata osservanza del termine di decadenza, nonostante il contrasto giurisprudenziale
In tema di responsabilità per negligenza professionale, l’incertezza giurisprudenziale in ordine all’applicazione di una norma relativa ad un termine di decadenza non esclude la responsabilità in capo all’avvocato.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 23449/18; depositata il 28 settembre)
responsabilità professionale | 11 Luglio 2018
La domanda di risoluzione del contratto non può ritenersi implicitamente compresa in quella del risarcimento del danno
Nel contratto d’opera intellettuale, qualora li committente non abbia chiesto la risoluzione per inadempimento, ma solo il risarcimento dei danni, il professionista mantiene il diritto al corrispettivo della prestazione eseguita, in quanto la domanda risarcitoria non presuppone lo scioglimento del contratto e le ragioni del committente trovano in essa adeguata tutela.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 18086/18; depositata il 10 luglio)
responsabilità professionale | 27 Giugno 2018
L’accertamento della responsabilità dell’avvocato negligente si fonda sulla regola del “più probabile che non”
In tema di responsabilità dell’avvocato per negligenza nello svolgimento del mandato, l’accertamento del nesso causale tra l’omissione ed il danno, nonché tra quest’ultimo e le conseguenze dannose risarcibili, si fonda inevitabilmente sulla regola della preponderanza dell’evidenza.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 16803/18; depositata il 26 giugno)
Svaniscono così le speranze dell’avvocato di ottenere il compenso per l’attività prestata a favore di due coniugi e diretta ad ottenere il risarcimento dei danni morali subiti a seguito di un incidente stradale occorso al figlio, risarcimento mai ottenuto però per carenza di prove.
responsabilità professionale | 01 Giugno 2018
Valutazione della responsabilità professionale del commercialista nel caso di ricorso tardivamente presentato
Non si deduce, sulla base di una valutazione prognostica dei ricorsi, la responsabilità professionale del commercialista per aver negligentemente eseguito l’incarico richiesto dai ricorrenti di proporre opposizione agli avvisi di accertamento, dinanzi alla competente Commissione Tributaria, notificati loro dall’Agenzia delle Entrate per il pagamento di un’ingente somma di denaro.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 13769/18; depositata il 31 maggio)
responsabilità professionale | 03 Aprile 2018
Avvocati inadempienti condannati al risarcimento dei danni subiti dalla cliente
Il giudizio previdenziale per il quale avevano ricevuto il mandato si era concluso con la dichiarazione di estinzione per la mancata notifica del ricorso. I due avvocati si vedono ora definitivamente condannati al risarcimento dei danni subiti dalla cliente a causa del loro inadempimento professionale nella misura pari all’indennità per cui erano stati inizialmente chiamati ad agire contro l’INPS.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 7924/18; depositata il 30 marzo)
responsabilità professionale | 21 Marzo 2018
Il non aver consigliato al proprio cliente in tempo utile di proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della CTR, con buone probabilità di ottenere una pronuncia positiva, comporta la legittimità del risarcimento del danno subito dal cliente stesso.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 6859/18; depositata il 20 marzo)
La responsabilità professionale dell’avvocato non discende dal mero fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se, qualora l’avvocato avesse tenuto la condotta dovuta, il suo cliente avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando altrimenti la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale ed il risultato processuale ottenuto.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 6862/18; depositata il 20 marzo)
responsabilità professionale | 09 Marzo 2018
La valutazione dell’incidenza della condotta dell’avvocato sull’esito del giudizio
Affinché possa affermarsi che, da eventuali omissioni o condotte negligenti, assunte dal professionista, in violazione dei proprio obblighi deontologici, sia scaturito un danno per la parte assistita, è necessario accertare, in base a criteri probabilistici, che, in mancanza di tali condotte omissive o negligenti, si sarebbe conseguito un risultato diverso e favorevole. Tale indagine è istituzionalmente riservata al giudice di merito e se adeguatamente motivata ed immune da vizi logici e giuridici, non è censurabile in sede di legittimità.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 5540/18; depositata l’8 marzo)
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