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Timestamp: 2020-08-11 21:05:24+00:00
Document Index: 152064544

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 19']

I permessi per la partecipazione a concorsi ed esami - Obiettivo Scuola
I permessi per la partecipazione a concorsi ed esami
Pubblicato: 21 Luglio 2020 | Stampa	| Visite: 2472
A norma dell'art. 15 del CCNL comparto scuola, i docenti a tempo indeterminato hanno diritto a fruire, sulla base di idonea documentazione anche auto-certificata, di 8 giorni di permessi retribuiti per sostenere concorsi ed esami (per anno scolastico) comprensivi dei giorni eventualmente necessari per il viaggio.
A norma dell'art. 19 del CCNL comparto scuola, anche i docenti a tempo determinato hanno diritto a ottenere tali permessi ma, in questo caso, non saranno retribuiti e interrompono l'anzianità di servizio. Quei giorni, pertanto, non potranno essere considerati come giorni di servizio ai fini dell'aggiornamento delle graduatorie d'istituto, delle GAE, della mobilità, ecc..
PER COSA POSSONO ESSERE FRUITI
I giorni di permesso possono essere fruiti in modo frazionato. Gli 8 giorni sono fruibili solo per le giornate delle prove (concorso\esame) e per l'eventuale viaggio (raggiungimento della località in cui si svolge il concorso\esame e rientro in sede). Al contrario, i permessi non possono essere fruiti per la "preparazione" alle suddette prove per le quali il dipendente potrà eventualmente ricorrere ad altri istituti previsti dalla normativa o dal contratto collettivo del comparto scuola (aspettativa per motivi di studio, permessi per motivi personali, permessi studio, etc.).
QUALI TIPOLOGIE DI ESAMI E CONCORSI
Secondo il parere dell'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), l'art. 19 del CCNL, nella sua sua generica formulazione non pone alcuna indicazione vincolante in ordine alla tipologia di concorsi o esami che possono giustificare la fruizione degli 8 giorni di permesso.
L'importante è che il dipendente produca un'adeguata documentazione (o autocertificazione) idonea a giustificare la fruizione degli 8 giorni di permesso.
L'ORARIO DI LAVORO DEL DOCENTE E QUELLO DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA
Ai fini del diritto al permesso, secondo l'ARAN, non assume e non può assumere alcun rilievo l’orario di lavoro effettuato dal dipendente nella giornata di svolgimento della prova concorsuale, in quanto non viene individuata dalla clausola contrattuale, quale condizione legittimante, la circostanza della coincidenza del predetto orario con quello di effettuazione del concorso.
Alla luce di quanto detto, quindi, si ritiene che non vi siano ostacoli giuridici alla concessione del permesso di cui si tratta anche nella particolare fattispecie in cui la prova di esame, ad esempio, è stabilita alle ore 16 ed il dipendente cessi la propria prestazione lavorativa in quel giorno alle ore 14.
Si deve, infine, evidenziare anche che il personale, che già fruisce dei permessi per il diritto allo studio, può avvalersi, in aggiunta alle 150 ore annue individuali, anche dei permessi per esami previsti dall'art. 19 del CCNL.
Infatti, l’art. 15, comma 8, del CCNL del 14 settembre 2000, espressamente prevede che il dipendente, per sostenere gli esami dei corsi di studio per i quali vengono concessi i permessi, può utilizzare, ma solo limitatamente al giorno della prova, in aggiunta alle 150 ore individuali del c.d. “diritto allo studio”, anche i permessi per esami previsti dall’art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995.
NESSUNA FRUIZIONE A ORE
Questo tipo di permessi non può essere fruito frazionatamente ad ore.
CCNL 2007\2009 comparto scuola
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