Source: https://www.orizzontescuola.it/guida/scrutini-e-consigli-classe-nella-scuola-e-ii-grado-guida/
Timestamp: 2018-09-25 09:14:10+00:00
Document Index: 44827882

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 79', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 88', 'sentenza ', 'sentenza ']

Scrutini intermedi nella scuola secondaria: la guida per non commettere errori formali - Orizzonte Scuola
Scrutini intermedi nella scuola secondaria: la guida per non commettere errori formali
Scrutini intermedi e consigli di classe scuola di I e II grado: riepilogo delle disposizioni in materia per non commettere errori formali. Consiglio di classe come “collegio perfetto”, sostituzione dei docenti assenti e altro. Per docenti e Dirigenti scolastici
ll DPR n. 122/2009 (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/da61b5db-024f-47bf-b2ab-e5c130d2d4e5/dpr122_2009.pdf) all’art. 2/1 (Valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo grado) afferma:
L’art. 79 del R.D. 653/1925 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/rd653_25.html) tuttora in vigore (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/prot2532_10) stabilisce:
Nelle deliberazioni da adottare a maggioranza non è ammessa l’astensione e a parità di voti prevale il voto del Presidente
Nota bene: il Presidente del Consiglio di classe (di solito il Dirigente) non vota due volte ma, in caso di parità, il suo voto prevale.
Sostituzione del docente assente
Sempre per il principio del “collegio perfetto” già espresso, nel caso un docente sia assente per malattia o per collocamento in altra situazione di “status”che ne giustifichi l’assenza (permesso per gravi motivi personali o familiari; congedo per maternità ecc.) dev’essere sostituito da un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola.
Il Dirigente Scolastico può delegare un docente del Consiglio di classe (di solito il coordinatore nominato tale ad inizio anno)a presiedere lo scrutinio intermedio o finale e, ai sensi dell’art. 5/5 del DLgs 297/94, attribuisce le funzioni di segretario del consiglio a uno dei docenti membro del consiglio stesso.
TAR Lazio – Sez. III – bis- Sentenza n. 31634/2010: “Il dirigente scolastico può delegare la presidenza del Consiglio ad un Docente che faccia parte dello stesso Organo collegiale. La delega a presiedere il Consiglio deve risultare da provvedimento scritto (è sufficiente l’indicazione anche nell’atto di convocazione dell’Organo) e deve essere inserita a verbale”.
Nota bene: Un docente può svolgere contemporaneamente e senza nessuna incompatibilità di funzione l’incarico di segretario e quello di coordinatore all’interno dello stesso consiglio di classe (potrà anche svolgere tali funzioni in più consigli di classe).
Ricordiamo però che le due figure devono essere distinte quando il coordinatore viene delegato dal Dirigente a svolgere le funzioni di presidente del CdC.
In questo caso, infatti, la funzione di segretario e quella di presidente non possono essere svolte dalla stessa persona.
In breve: un docente è nominato coordinatore e segretario tutto l’anno. Se il Dirigente Scolastico presiede le sedute, il docente coordinatore può verbalizzare.
Se il ds è assente e nomina il docente coordinatore a presiedere la seduta, in quella seduta, in qualità di presidente, il coordinatore non potrà essere contemporaneamente segretario e a sua volta dovrà nominare un segretario verbalizzante individuando un docente dello stesso consiglio di classe.
Il Dirigente Scolastico può delegare il collaboratore vicario a presiedere lo scrutinio solo in due casiIl Dirigente Scolastico può delegare il collaboratore vicario a presiedere lo scrutinio:
Non è assolutamente ammessa la delega al vicario, pena nullità dello scrutinio, se questi non fa parte dello stesso consiglio di classe e nello stesso tempo il Dirigente è “presente” a scuola (non sono ammessi docenti “esterni” al Consiglio di classe a meno che non si tratti di una sostituzione di cui al punto 4).
Per i docenti le ore per la partecipazione ai lavori di scrutinio non rientrano nel computo delle ore relative all’attività funzionale all’insegnamento (fino a 40 ore per i CdC)
La partecipazione agli scrutini è per il docente un obbligo di servizio e quindi non rientra nel computo delle ore (fino a 40 annue) di cui all’art. 29/3 del CCNL/2007. È infatti un’attività dovuta.
Si ritiene che il docente che partecipa agli scrutini, non della propria classe, in sostituzione di colleghi assenti debba essere retribuito.
Il docente che partecipa agli scrutini, non della propria classe, in sostituzione di colleghi assenti dev’essere retribito
Si tratta, infatti, di una sostituzione a tutti gli effetti in quanto gli scrutini non sono relativi alla classe assegnata al docente.
Ai sensi dell’art. 29, comma 3, del CCNL/2007, le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti e sue articolazioni fino a 40 ore annue; b) partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione per un massimo di 40 ore annue; c) svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
Questi ultimi impegni (scrutini ed esami), come già detto, non rientrano nelle 40+40 ore perché sono attività obbligatorie connesse con la funzione docente.
Gli impegni descritti però (e le attività obbligatorie) sono relativi alle classi assegnate al docente.
Se quindi un docente è nominato dal Dirigente in sostituzione di colleghi assenti per lo svolgimento degli scrutini, non della propria classe, a lui spetta il compenso per attività aggiuntive funzionali all’insegnamento – a carico del fondo di istituto – di cui all’art. 88 comma 2 lett. d) del CCNL/2007.
La misura del compenso è stabilita nella Tabella 5.
Chiarimenti sulla partecipazione agli scrutini di determinati insegnamenti (Approfondimento, Citt. e Cost., Sostegno, ITP, Conversatore, Religione Cattolica e materia alternativa alla RC)
I docenti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di intersezione, di interclasse, di classe e dei collegi dei docenti”.
Questa la nota del Ministero del 9 febbraio 2012. (http://www.dirittoscolastico.it/nota-ministerial-n-695-del-9-febbraio-2012/)che ha finalmente chiarito tale questione in base ad una sentenza del TAR del Lazio (sentenza n. 33433 del 15.11.2011) passata in giudicato che ha disposto il parziale annullamento del DPR 122/2009, nella parte in cui prevede che “i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profilo raggiunto da ciascun alunno”.
Per la scuola secondaria di II grado bisogna fare riferimento alle più recenti note ministeriali
del 18 ottobre 2012, che affida alla delibera del Collegio dei docenti la possibilità di attribuire il voto unico, per ciascuna disciplina, nei corsi dei nuovi ordinamenti liceali, tecnici e professionali
del 05 dicembre 2012 sulle
30 gennaio 2017 - 6:00 - Paolo Pizzo