Source: http://lnx.gildafc.eu/modules/news/index.php?storytopic=6
Timestamp: 2017-12-12 06:38:05+00:00
Document Index: 54103093

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 1', 'art.28', 'art.28', 'art. 15', 'art. 73', 'art. 40', 'art. 119', 'art. 1', 'art. 119']

﻿ Gilda FC - Normativa - da "dirittoscolastico.it" - News
Normativa : da "dirittoscolastico.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/11/2017 15:34:47 (45 letture)
Appare superfluo ritornare su una tematica ampiamente dibattuta in ambito giurisprudenziale, che ha fatto non poca luce su un diritto intangibile in capo ai docenti, di poter richiedere in corso di anno scolastico quei “permessi retribuiti” senza che vi sia alcuna intromissione di sorta da parte del dirigente scolastico. Ebbene, i permessi retribuiti sono infatti un diritto e come tale non possono essere sottoposti a alcun potere discrezionale, sbaglia chi si fa convincere altrimenti, rinunciando così, non solo ad un diritto contrattualmente sancito, ma addirittura creando, talvolta, se non spesso, nel proprio contesto di riferimento una consuetudine contra legem, che di fatto viene poi estesa indistintamente a tutti i dipendenti che ne facciano richiesta. Insomma in alcune scuole la previsione contrattuale dell’art.15, comma 2, verrebbe spesso derogata dai dirigenti scolastici, venendo ad assumere una connotazione troppo “autonomistica”, stando che il loro modo di agire con questa prassi inconsueta, sarebbe dovuta, il più delle volte, alla mancanza da parte dei docenti interessati di far valere proprio tale diritto.
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Normativa : da "scuola e amministrazione" del 26 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 0:50:01 (63 letture)
Discrezionalità assoluta del Dirigente scolastico nell’attribuzione del bonus premiale? Nemmeno per sogno!
di Agata Scarafilo - settembre 26th, 2017
La “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un parere del 13 luglio scorso, ha accolto il ricorso di una docente a cui le era stato negato non solo il Bonus premiale, ma anche l’accesso agli atti. Il provvedimento rafforza il principio che, in merito all’attribuzione o non attribuzione del Bonus in questione, non vi è discrezionalità assoluta del Dirigente Scolastico
Con il parere, del 13 luglio scorso, della “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DICA 0015182 P-4.8.1.8.3), cadono un po’ di certezze sull’insindacabilità dell’attribuzione o della non attribuzione del Bonus premiale ai docenti (comma 129 dell’art. 1 Legge 107/2015) da parte del Dirigente Scolastico.
Grazie ad un ricorso alla citata Commissione, da parte di un docente non assegnatario del bonus, si apprende che, previa informativa ai contro interessati, chiunque ne sia stato escluso dall’attribuzione ha il diritto di vedersi accolta la richiesta di accessi agli atti ai sensi della Legge 241/1990.
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Normativa : da "La tecnicadellascuola.it" del 3 sett. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 3/9/2017 16:40:00 (66 letture)
Lucio Ficara - Domenica, 03 Settembre 2017
Infatti è utile leggere con attenzione il comma 5 dell’art.28 del CCNL scuola 2006/2009 in cui è scritto che “nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l'attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d'istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali”. Questo significa che se in una data Regione la scuola inizia il 14 settembre 2017, l’art.28 comma 5 del contratto scuola si applica a partire dal 14 settembre, mentre dall’1 settembre fino al 13 settembre non è applicabile l’orario settimanale dello svolgimento dell’attività d’insegnamento prevista dalla suddetta norma.
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Normativa : da "miuristruzione.it" 01 sett. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2017 0:31:39 (131 letture)
Malattia: da oggi, due visite fiscali anche nello stesso giorno
Da oggi (1 settembre) sono entrate in vigore le nuove norme che regoleranno la malattia e le visite fiscali per i dipendenti pubblici, le novità sono state introdotte per arginare il fenomeno della finta malattia e per stanare tutti quei lavoratori che abusano dello stato di malattia. Le novità introdotte riguardano l’argomento a 360 gradi, sono state modificate le fasce orarie di reperibilità, il numero di visite fiscali cui può essere soggetto il lavoratore e la gestione è passata dalle ASL territoriali direttamente all’INPS.
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Normativa : da "Regolarità e trasparenza nella scuola"
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2017 2:04:40 (77 letture)
Le visite specialistiche non devono rientrare nei 3 giorni di permesso per motivi personali
di Aldo Domenico Ficara - 19 marzo 2017
I permessi che il contratto ha previsto ad altro scopo (motivi personali o di famiglia), così come i permessi brevi o le ferie, non vanno obbligatoriamente utilizzati per giustificare assenze che hanno a che fare con la prevenzione della salute o con la malattia. A tal riguardo il Tar afferma che la legge ha previsto per l’effettuazione di visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici il diritto a fruire di permessi retribuiti quando tali visite non siano immediatamente riconducibili a malattia. Dunque la legge ha introdotto una nuova fattispecie di permesso retribuito ed ha stabilito come lo stesso debba essere giustificato. Pertanto questi permessi retribuiti non devono rientrare nei limiti quantitativi previsti dai contratti per tutte le altre tipologie di permesso e per altro scopo ( ad esempio quelli per “motivi personali”, 3 soli giorni l’anno per gli Ata e 3 + 6 di ferie per i docenti nella scuola, art. 15 c. 2 del CCNL/07). Dunque si tratta di permessi aggiuntivi, cosi come sono da tempo aggiuntivi altri permessi previsti da specifiche norme di legge (ad esempio per la donazione del sangue).
Normativa : da Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 10/2/2017 22:10:34 (87 letture)
da Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì, 10 feb 2017
PART-TIME personale docente, educativo ed ATA - ISTRUZIONI OPERATIVE per l'a.s. 2017/18.
OGGETTO: Rapporto di lavoro a tempo parziale del personale docente, educativo ed A.T.A..
ISTRUZIONI OPERATIVE per l’a.s. 2017/18.
Dall’a.s. 2014/15 questo Ufficio ha delegato la gestione delle domande di lavoro a tempo
parziale del personale docente ed A.T.A. ai Dirigenti Scolastici, come previsto dalla C.M. n. 34/2001.
L’Ufficio scrivente mantiene la competenza a determinare il numero complessivo dei posti da destinare ai rapporti di lavoro a tempo parziale, a predisporre le graduatorie e, conseguentemente, ad individuare il personale legittimato a fruire della trasformazione del rapporto di lavoro.
Si rammenta che a norma dell’O.M. n. 446/1997, integrata dall’O.M. n. 55/1998, il termine di presentazione di ogni tipologia di domanda relativa al rapporto di lavoro a tempo parziale è fissato al 15 marzo di ogni anno per tutto il personale del comparto scuola.
Superata tale scadenza, una COPIA delle istanze in questione (l’originale sarà trattenuto dalla scuola), debitamente protocollata, sarà trasmessa a questo Ufficio entro e non oltre il 31 marzo 2017. La domanda deve essere accompagnata dal parere del Dirigente Scolastico (art. 73 – D.L. n. 112/2008 convertito in L. n. 133/2008) che, qualora fosse negativo, sarà espresso con dettagliata e motivata dichiarazione.
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Normativa : dal Miur - nota di anticipazione
Inviato da admin_CUSMA il 14/9/2016 23:50:00 (123 letture)
News ... Prime indicazioni per la progettazione delle attività di formazione destinate al personale scolastico
Si anticipa la nota riguardante l’oggetto, che verrà formalmente trasmessa domani entro le ore 9.00.
ecco la circolare:CIRCOLARE PROT. N. 2915 DEL 15.09.2016,
Normativa : da Gilda venezia 30 luglio 2016
Inviato da admin_CUSMA il 31/7/2016 0:20:00 (250 letture)
DOCENTI: CHIAMATA DIRETTA. Tutti i materiali
Chiamata diretta: il link al sito del Miur
Tutte le news aggiornato
– LEGGE 13 luglio 2015, n. 107
– Nota prot. 20453 del 27 luglio 2016
– Nota prot.n. 2609 del 22 luglio 2016
– Chiamata diretta. Guida essenziale
– Chiamata diretta. Facciamo chiarezza
– Via alla chiamata diretta. Modello di Curriculum Vitae e Lettera di autocandidatura al DS
– Chi deve compilare curriculum e chi no
– La candidatura va inviata per e-mail. 12 consigli per scriverla in modo efficace
– Chiamata diretta, facciamo chiarezza su chi farà domanda e per quali posti
– Chiarimenti sulla chiamata diretta: i video della Tecnica della Scuola
– Individuazione per competenze dei docenti: strumenti operativi di supporto
– Curriculum e autocandidatura, 2 fasi distinte della chiamata diretta
– Il curriculum. Tutte le news
I modelli del Miur:
http://www.gildavenezia.it/chiamata-diretta-tutti-i-materiali/
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 15:36:47 (43 letture)
Normativa : da Patronato Acli - 5 set. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 7/9/2017 22:33:02 (87 letture)
da Patronato Acli - 5 settembre 2017
Dal settembre 2017 c’è il Polo Unico per le visite fiscali per le visite mediche di controllo (di seguito VMC) per i dipendenti pubblici.
I certificati medici sono inviati telematicamente, dal medico all’INPS ed al lavoratore (se questi lo richiede).
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Normativa : vaccini/scuola
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2017 15:20:00 (48 letture)
Vaccini, basta l’autocertificazione per le iscrizioni dei bambini
Gli istituti potranno trasmettere gli elenchi alle Asl
L’obiettivo è di agevolare scuole e famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali. La speranza è di risolvere «tutti i problemi dal punto di vista burocratico e amministrativo».
di S.C. - 2 settembre 2017
La circolare diffusa ieri dai ministeri della Salute e dell’Istruzione stabilisce che "per l’anno scolastico 2017-2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione, si potrà autocertificare di aver richiesto alle Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate". La richiesta, secondo le nuove misure, "potrà essere effettuata anche telefonicamente, inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica ordinaria (Peo) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza, o inoltrando tramite posta una raccomandata con avviso di ricevimento".
Una corsia preferenziale dunque, per favorire "un positivo rapporto scuola/famiglia in fase di prima attuazione della normativa" approvata a tutela della salute pubblica.
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Normativa : dal Miur - MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0016977.19-04-2017
Inviato da admin_CUSMA il 2/5/2017 9:53:08 (131 letture)
Circolare MIUR del 19 aprile su chiamata diretta
Regionali - SEDI
Alla Direzione Generale per i contratti,
gli acquisti e per i sistemi informativi
e la statistica - SEDE
Al Capo di Gabinetto - SEDE
Educativo di Istruzione e Formazione - SEDE
Oggetto: Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l'a.s. 2017/2018, ai sensi dell'articolo l, commi 79 e successivi.
Si tramette in allegato alla presente l’ipotesi di C.C.N.I. in oggetto, in attesa del perfezionamento dell’iter di certificazione previsto ai sensi dell’ art. 40 comma 3-sexies, del D. l. vo 165/01. Si ritiene infatti necessario procedere preventivamente all’invio, diversamente da quanto d’uso per le procedure di mobilità, in considerazione della natura particolarmente innovativa della contrattazione in parola, al fine di consentire alle SS.LL. la predisposizione degli atti e dei momenti
informativi necessari per rendere tempestivamente esecutiva la procedura definita nell’ipotesi, una volta ottenuto il nulla osta definitivo all’applicazione della medesima.
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Normativa : da "La tecnica della scuola" del 20 marzo 2017
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2017 0:56:51 (127 letture)
Alessandro Giuliani - Lunedì, 20 Marzo 2017
L’Aran chiarisce che è corretta la fruizione "oraria" dei tre giorni di permesso mensile previsti dalla Legge 104 del 1992: quindi, o si prendono tre giorni o 18 ore.
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Normativa : Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016: le norme sui permessi
Inviato da admin_CUSMA il 21/11/2016 1:39:25 (179 letture)
Ecco le normative sui permessi elettorali, sia per esercitare il diritto di voto sia per i lavoratori impegnati nelle operazioni elettorali nei seggi.
DIRITTI DEI LAVORATORI IMPEGNATI NELLE OPERAZIONI ELETTORALI PER ESERCITARE LA FUNZIONE DI PRESIDENTE, SCRUTATORE NEL SEGGIO
ELETTORALE E PER SVOLGERE LA FUNZIONE DI RAPPRESENTANTE DI LISTA
Al lavoratore, con contratto a tempo indeterminato e determinato (anche temporaneo) sia nel pubblico che nel privato, chiamato a svolgere funzioni presso i seggi elettorali per le elezioni del Parlamento (nazionale ed europeo), per le elezioni comunali, provinciali e regionali ed in occasione delle consultazioni referendarie, ai sensi dell’art. 119 del T.U. n. 361/57, modificato dalla Legge n. 53/90, e dell’art. 1 della Legge 29.1.1992, n. 69, è riconosciuto il diritto di assentarsi per tutto il
periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti.
Il beneficio spetta ai componenti del seggio elettorale (presidente, scrutatore, segretario), ai rappresentanti di lista, nonché in occasione del referendum popolare ai rappresentanti dei promotori del referendum. Analogo diritto spetta ai lavoratori impegnati a vario titolo nelle
operazioni elettorali (vigilanza o altro). Essendo l'attività prestata presso i seggi equiparata (2° comma art. 119 Legge 361/57) ad attività lavorativa, non è consentito richiedere prestazioni lavorative nei giorni coincidenti con le operazioni elettorali, anche se eventuali obblighi di servizio fossero collocati in orario diverso da quello di impegno ai seggi.
Per quanto riguarda i riposi compensativi si ricorda l’orientamento della Corte Costituzionale, secondo cui il lavoratore ha diritto al recupero delle giornate festive (la domenica), o non lavorative (il sabato, nel caso di settimana corta e cioè di intero orario settimanale prestato dal lunedì al venerdì), destinate alle operazioni elettorali, nel “periodo immediatamente successivo ad
In altri termini, i lavoratori interessati avranno diritto a restare a casa retribuiti nei due giorni successivi alle operazioni elettorali (se il sabato è non lavorativo), o nel giorno successivo (se il
sabato è lavorativo), salvo diverso accordo con il datore di lavoro, in forza della "voluta parificazione legislativa tra attività al seggio e prestazione lavorativa, rispetto al quale la garanzia del riposo è precetto costituzionale" (Corte Costituzionale n. 452 del 1991).
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Normativa : normativa scolastica
Inviato da admin_CUSMA il 12/9/2016 0:20:00 (271 letture)
Si può rinunciare al ruolo di Coordinatore di classe? SI
Rifiutare l'incarico di Segretario (verbalizzante) può invece determinare procedimenti disciplinari
di Paolo Pizzo, Orizzonte Scuola, 10.9.2016
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