Source: http://www.tribunale.firenze.giustizia.it/it/Content/Index/42639
Timestamp: 2020-02-24 05:46:06+00:00
Document Index: 86206078

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art.1', 'art. 161', 'art.161', 'art. 152', 'art.161', 'art. 161', 'art. 161']

Istanza di concordato preventivo | Tribunale di Firenze
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Il servizio riceve i Ricorsi per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 L.F.
Il concordato preventivo soddisfa l’esigenza di evitare la dichiarazione di fallimento nei confronti dell’imprenditore che giunge ad un accordo con i suoi creditori privilegiati o chirografari offrendo loro delle garanzie.
Occorre che sussistano le seguenti condizioni:
Lo stato di crisi della società proponente (che deve avere i requisiti di cui all’art.1 L.F.);
Una delibera della società, raccolta in un verbale notarile e trascritta al Registro delle Imprese, che attribuisca al legale rappresentante della società i poteri per presentare il ricorso
Per la presentazione della proposta di concordato preventivo cd. “prenotativo” ossia per la richiesta di assegnazione di termine per la presentazione di proposta di concordato ex art. 161 comma 6 Legge fallimentare è necessario depositare:
Domanda di concordato preventivo con indicazione di massima del contenuto (cioè se ex comma a) oppure comma b) dell’art.161 L.F.);
Nota di iscrizione a ruolo completata in tutte le sue parti e sottoscritta (inserendo tutti i dati richiesti nel modulo);
Contributo unificato (€ 98.00) e bollo (€ 27.00) in marche;
Visura della Camera di Commercio della società proponente aggiornata (avente data al max 7 gg. antecedenti la presentazione della domanda);
Bilanci societari relativi all’ esercizio degli ultimi tre anni corredati delle relative note di deposito;
Documenti comprovanti gli adempimenti previsti dall’art. 152 L.F.;
a cui vanno aggiunti contestualmente al deposito, in caso di domanda di concordato preventivo secondo la vecchia normativa di cui ai commi da 1 a 5 dell’art.161 L.F. o nel termine assegnato dal Tribunale ex art. 161 c.6 di cui sopra:
Relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa ex art. 161 Legge Fallimentare;
Stato analitico ed estimativo delle attività ed elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione;
Elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore;
Valore dei beni ed elenco dei creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili;
Piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta;
Relazione di un professionista iscritto all’ordine dei revisori contabili che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano concordatario;
1 originale e 2 copie della proposta di concordato preventivo e della relazione del Professionista;
1 originale e 1 copia per il resto della documentazione.
L’interessato deposita in cancelleria l’ istanza con la documentazione allegata.
Gli atti vengono assegnati dal Presidente del collegio al Giudice designato, il quale fissa la data dell’udienza che la Cancelleria comunica sia all’istante che al Pubblico Ministero.
Il Giudice provvede inoltre, in sede di ammissione della procedura, alla nomina di un commissario giudiziario che dovrà redigere la relazione circa la fattibilità del piano concordatario;
All’udienza fissata per l’adunanza dei creditori ( o nelle udienze successive) nel caso in cui sia raggiunta la maggioranza dei voti ammessi, la proposta viene omologata.
RESPONSABILE DEL SERVIZIO: Cristina Tondi
+ 39 055 799 6285; fallimentare.tribunale.firenze@giustizia.it@giustizia.it
Contributo unificato da € 98,00 (in marca da bollo)
D.lgs. n.5 del 9 Gennaio 2006
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