Source: http://tusciafisco.it/ravvedimento-operoso-notizie.html?start=5
Timestamp: 2017-05-27 15:48:25+00:00
Document Index: 25096084

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 13']

Dettagli	Categoria: Ravvedimento operoso notizie	Acconto IVA: sulle somme non versate o versate in meno torna applicabile la sanzione amministrativa nella misura del 30% dell’imposta non versata, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 471 del 18 dicembre 1997.
Gli omessi o insufficienti versamenti dell’acconto potranno essere regolarizzati ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 18 dicembre 1997 (ravvedimento operoso). Il ravvedimento operoso ai fini Iva può essere effettuato:
entro i 14 giorni successivi alla scadenza, applicando la sanzione dello 0,2% (1/15 del 3%) per ogni giorno di ritardo;
entro 30 giorni dalla scadenza, applicando la sanzione del 3%, (pari ad 1/10 del 30% dell’imposta dovuta), oltre agli interessi legali calcolati solo sull’imposta;
entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, applicando la sanzione del 3,75%, pari ad 1/8 del 30% dell’imposta dovuta, oltre agli interessi legali calcolati solo sull’imposta.
Gli interessi di mora sull’imposta sono calcolati al tasso legale (previsto nella misura annua dell' 0,5% dall’1 gennaio 2015), con maturazione giorno per giorno, e sono computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.
I codici tributo da utilizzare per il ravvedimento operoso, da effettuare mediante modello F24, sono:
per la sanzione: 8904;
per l’imposta: 6013: per i contribuenti mensili e 6035: per i contribuenti trimestrali;
per gli interessi: 1991.
Dettagli	Categoria: Ravvedimento operoso notizie	Ravvedimento operoso modello 770. Le violazioni commesse in sede di predisposizione e di presentazione della dichiarazione, di versamento delle ritenute dovute si possono regolarizzare mediante il ravvedimento che comporta la riduzione automatica alle misure minime delle sanzioni applicabili, a condizione che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già constatate e comunque non siano iniziati verifiche, accessi, ispezioni o altre attività amministrative di accertamento (inviti di comparizione, questionari, richiesta di documenti, ecc.) delle quali l’autore delle violazioni abbia avuto formale conoscenza.
Si può ricorrere all’istituto del ravvedimento nelle seguenti ipotesi:
Dichiarazione tardiva o integrativa entro novanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione.
Leggi tutto: Ravvedimento operoso 770	Ravvedimento comunicazione annuale dati IVA
Dettagli	Categoria: Ravvedimento operoso notizie	La natura di semplice "Comunicazione di dati e notizie" della comunicazione annuale dei dati IVA, implica la non applicabilità in caso di errori dell'istituto del ravvedimento operoso. Non essendo quindi prevista la possibilità di rettificare o integrare una comunicazione già presentata, eventuali errori nella compilazione devono essere corretti in sede di dichiarazione annuale.
Ravvedimento UNICO PF
Dettagli	Categoria: Ravvedimento operoso notizie	Modello Unico Persone fisiche PF ipotesi di ravvedimento possibili.
A) ERRORI CONCERNENTI LA DICHIARAZIONE
L’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 20, lett. a), della L. 13 dicembre 2010, n. 220, consente di regolarizzare, mediante il ravvedimento, le violazioni commesse in sede di predisposizione e di presentazione della dichiarazione, nonché di pagamento delle somme dovute.
Se il pagamento viene eseguito entro trenta giorni dalle prescritte scadenze, la sanzione del 30 per cento nonché quella per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni – che spetta indipendentemente dal verificarsi delle condizioni richieste per il ravvedimento – è ridotta di un decimo, a condizione che venga contestualmente eseguito anche il pagamento della sanzione ridotta e degli interessi calcolati al tasso legale (tasso pari all’1,5 per cento dal 1° gennaio 2011 e al 2,5 per cento dal 1° gennaio 2012) con maturazione giorno per giorno.
Alle medesime condizioni, se il pagamento viene eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione del 30 per cento è ridotta al 3,75 per cento.
a) Errori non ancora rilevati dall’Amministrazione finanziaria in sede di liquidazione o di controllo formale delle imposte dovute (artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. n.600 del 1973), quali: errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte; indicazione in misura superiore a quella spettante di detrazioni di imposta, di oneri deducibili o detraibili, di ritenute d’acconto e di crediti di imposta.
La sanzione prevista nella misura del 30 per cento della maggiore imposta o del minor credito utilizzato è ridotta al 3,75 per cento (a decorrere dal 1° febbraio 2011) a condizione che entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione:
b) Errori ed omissioni, non ancora accertati dall’Amministrazione finanziaria, diversi da quelli rilevabili in sede di liquidazione o di controllo formale, quali: omessa o errata indicazione di redditi; errata determinazione di redditi; esposizione di indebite detrazioni di imposta ovvero di indebite deduzioni dall’imponibile.
Se il ravvedimento avviene entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione, la sanzione fissa pari a 258 euro e quella prevista nella misura del 30 per cento della maggiore imposta o del minor credito utilizzato sono ridotte rispettivamente a 25 euro e al 3,75 per cento a condizione che:
Se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione minima prevista, pari al 100 per cento della maggiore imposta dovuta o della differenza del credito spettante, è ridotta al 12,5 per cento a condizione che entro tale termine:
Nell’ipotesi in cui il modello di versamento F24 sia compilato erroneamente in modo da non consentire l’identificazione del soggetto che esegue i versamenti ovvero la corretta imputazione della somma versata, al fine di correggere gli errori commessi, il contribuente può presentare direttamente ad un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle entrate un’istanza per la correzione di dati erroneamente indicati sul modello F24 (vedi circolare n. 5/E del 21 gennaio 2002).
Si riportano di seguito i principali codici tributo utilizzati per il versamento degli interessi e delle sanzioni derivanti dal ravvedimento operoso:
1989: Interessi ravvedimento IRPEF;
1994: Interessi ravvedimento Addizionale regionale all’IRPEF;
1998: Interessi ravvedimento Addizionale comunale all’IRPEF;
8901: Sanzione pecuniaria IRPEF;
8902: Sanzione pecuniaria Addizionale regionale all’IRPEF;
8926: Sanzione pecuniaria Addizionale comunale all’IRPEF;
8911: Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi
Dettagli	Categoria: Ravvedimento operoso notizie	Con il ravvedimento operoso è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni. Il ravvedimento, regolamentato per la prima volta dall'art. 14 della L. 29 dicembre 1990, n. 408, e successivamente disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, è quindi un istituto giuridico finalizzato al ripristino della legalità violata in ambito amministrativo tributario.
Le forme di ravvedimento oggi previste sono:
Leggi tutto: Ravvedimento operoso 2013	Misura e ravvedibilità sanzioni controllo automatizzato
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