Source: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=217827
Timestamp: 2017-03-29 10:58:52+00:00
Document Index: 51386745

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art.2', 'art.2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art 2']

Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta RegionaleBur n. 76 del 15 settembre 2009Materia: Edilizia abitativaDeliberazione della Giunta Regionale n. 2499 del 04 agosto 2009Integrazione delle linee guida di cui all'art. 2 della L.R. n.4/2007, in applicazione dei commi 2 e 3, art. 3 della L.R. n. 14/2009 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche" (La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti, di concerto con l'Assessore alle Politiche del Territorio Renzo Marangon, riferisce quanto segue.
"Al fine di consentire un adeguato rilancio dell'attività edilizia, nel rispetto dell'ambiente, del paesaggio e del tessuto storico esistente, nonché la sostituzione del patrimonio edilizio non più rispondente all'attuale situazione tecnologica ed energetica, il Consiglio Regionale ha recentemente approvato la legge regionale 8 luglio 2009, n. 14, mediante la quale sono promosse misure per il sostegno del settore edilizio, favorendo nel contempo l'utilizzo delle tecniche e dei criteri dell'edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili.
Con particolare riferimento a questi ultimi aspetti, l'art. 3 della nuova legge prevede la possibilità di attuare, in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali, interventi di integrale demolizione e ricostruzione che prevedano aumenti fino al 40 per cento del volume esistente per gli edifici residenziali e fino al 40 per cento della superficie coperta per quelli adibiti ad uso diverso, purché situati in zona territoriale propria e solo nel caso vengano utilizzate le tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2009, n. 4 "Iniziative ed interventi regionali a favore dell'edilizia sostenibile". In coerenza con i contenuti di tale legge, viene inoltre stabilito che siano le linee guida in materia di edilizia sostenibile in essa previste, a costituire riferimento per la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento, previa necessaria integrazione delle stesse da parte della Giunta Regionale.
Con D.G.R n. 2063 del 7 luglio 2009, le linee guida regionali finalizzate alla valutazione della qualità ambientale ed energetica degli interventi su edifici a destinazione residenziale, già approvate con le precedenti D.G.R. n. 2398/2007 e n. 1579/2008, sono state aggiornate e semplificate dal punto di vista operativo, al fine di migliorare la diffusione dei principi e dei criteri dell'edilizia sostenibile, agevolando la partecipazione al bando per l'attribuzione dei contributi regionali in materia. Le nuove linee guida sono state elaborate con riferimento al "Protocollo ITACA per la valutazione energetico-ambientale - edifici residenziali: nuova costruzione e recupero", prodotto nell'ambito del gruppo di lavoro operante presso l'Istituto per la trasparenza, l'Aggiornamento e la Certificazione degli Appalti, entro il quale sono rappresentate tutte le Regioni. Ne è risultato uno strumento che consente di stimare il livello di sostenibilità ambientale ed energetica di un edificio residenziale rispetto all'attuale quadro normativo e legislativo, misurando le sue prestazioni rispetto a 34 criteri raggruppati in 17 categorie a loro volta aggregate in 7 aree di valutazione. Tale strumento è completato da un sistema informatizzato che prevede calcoli automatizzati, da realizzare con l'inserimento di dati già contemplati per legge o, comunque, facilmente reperibili all'interno della documentazione tecnica di progetto.
L'adeguamento delle linee guida regionali in materia di edilizia sostenibile ai disposti della L.R. n. 14/2009, comporta i seguenti aspetti:
integrazione dei criteri già individuati per la valutazione delle prestazioni di edifici a destinazione residenziale con un'analoga serie di criteri che possano rispondere all'esigenza di operare una coerente valutazione riferita ad edifici adibiti ad uso diverso e che, pertanto, presentano caratteri anche molto diversificati;
classificazione delle prestazioni energetico - ambientali degli edifici, espresse dal punteggio risultante in riferimento alle diverse aree di valutazione, al fine di individuare una graduazione degli ampliamenti consentiti in funzione della sostenibilità edilizia degli interventi.
Per quanto riguarda l'edilizia residenziale, infatti, le linee guida regionali, recentemente aggiornate, rispondono pienamente alle esigenze della L.R. n. 14/2009. Per questi edifici, che rappresentano larga parte del patrimonio edilizio cui si riferisce la legge, le integrazioni necessarie riguardano la sola quantificazione della volumetria assentibile. Relativamente agli edifici con diversa destinazione d'uso, è necessario, invece, prevedere una diversa strutturazione del sistema di valutazione, tenendo conto, tuttavia, dell'esigenza di dare urgente attuazione alle disposizioni della stessa legge regionale, finalizzata a dare risposte efficaci ad una situazione contingente del settore edilizio.
E' inoltre opportuno rilevare la diversità degli ampliamenti di cui agli art.2 e 3 della L.R. 14/09 essendo i primi conseguibili senza la preventiva demolizione del fabbricato ed i secondi esclusivamente previa demolizione.
In tale ottica, il riferimento fatto al comma 5 dell'art.2 vale esclusivamente in caso di ampliamento senza demolizione del fabbricato esistente e deve considerarsi riferito ad una potenza non inferiore ai 3 Kwp (nel caso di impianti fotovoltaici) e 3 Kw per gli altri tipi di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
L'Allegato A al presente provvedimento contiene le previste integrazioni alle linee guida regionali in materia di edilizia sostenibile, secondo quanto stabilito dai commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. n. 14/2009, elaborate secondo i seguenti criteri:
sistema di valutazione per gli edifici con diversa destinazione d'uso da quella residenziale: si è proceduto, pur in coerenza con le caratteristiche di affidabilità scientifica e di efficacia operativa del sistema di valutazione vigente, ad una selezione delle schede di valutazione già predisposte per l'edilizia residenziale, individuando quelle che possono essere correttamente utilizzate anche nella valutazione delle prestazione di edifici a destinazione diversa erivedendo, conseguentemente, il sistema di attribuzione di valore ai diversi criteri;
graduazione della volumetria e della superficie coperta in ampliamento: sulla base della scala prestazionale prevista nelle linee guida, si sono stabilite le percentuali del volume e della superficie coperta consentiti in ampliamento, rispettivamente per gli edifici residenziali e per quelli destinati ad usi diversi;
VISTO l'art. 3 della L.R. 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche";
VISTO l'art. 2 della L.R. 9 marzo 2007, n. 4 "Iniziative ed interventi regionali a favore dell'edilizia sostenibile";
VISTA la D.G.R. 7 luglio 2009, n. 2063]delibera1. di approvare, per le finalità di cui ai commi 2 e 3, dell'art. 3 della L.R. n. 14/2009 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche" l'integrazione alle linee guida di cui all'art 2 della legge regionale n. 4/2007, costituente Allegato A al presente provvedimento.(seguono allegati)2499_AllegatoA_217827.pdf