Source: https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/pericolo
Timestamp: 2020-07-11 12:41:38+00:00
Document Index: 152795550

Matched Legal Cases: ['art. 1447', 'art. 422', 'art. 423', 'art. 424', 'art. 427', 'art. 416', 'art. 414', 'art. 439']

Pericolo – La Legge per tutti
Contratto concluso in stato di Pericolo (d. civ.): Il contratto con cui una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique, per la necessità nota alla controparte di salvare sé o altri dal Pericolo attuale di un danno grave alla persona, può essere rescisso [vedi Rescissione] dal giudice su domanda della parte lesa.
Parte della dottrina ritiene che sono rescindibili ai sensi dell’art. 1447 c.c. anche i contratti aleatori, che invece sono esclusi dalla rescissione per lesione.
Reati di Pericolo (d. pen.): Sono quei reati in cui la condotta posta in essere dall’agente pone soltanto in Pericolo il bene-interesse tutelato dalla norma incriminatrice, senza produrgli alcun danno.
L’esistenza dei reati di Pericolo è giustificata dall’esigenza di anticipare la soglia di tutela di alcuni interessi considerati, dal legislatore, particolarmente rilevanti.
Per tale motivo, la semplice messa in pericolo del bene è punita non a titolo di tentativo [vedi], ma come reato autonomo.
Reati di Pericolo concreto sono quei reati in cui il Pericolo è elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice, e il giudice deve accertare la sua esistenza in concreto; sono reati di Pericolo concreto la strage (art. 422 c.p.), l’incendio di cosa propria (art. 423 c.p.), il danneggiamento seguito da incendio (art. 424 c.p.) o da inondazione, frana o valanga (art. 427 c.p.).
Reati di Pericolo astratto o presunto sono quelli nei quali il legislatore incrimina una condotta presumendone iuris et de iure la pericolosità, la cui sussistenza in concreto non è necessaria per l’esistenza del reato; sono reati di Pericolo presunto l’associazione per delinquere (art. 416 c.p.), l’apologia di delitto (art. 414 ult. cpv., c.p.), l’avvelenamento di acque o sostanze alimentari (art. 439 c.p.), etc.
Per accertare l’esistenza del Pericolo, il giudice deve riportarsi al momento della condotta e valutarne tutti i possibili effetti, secondo le previsioni della migliore scienza ed esperienza umana (cd. giudizio ex ante).