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Timestamp: 2018-03-17 18:27:59+00:00
Document Index: 182386180

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 43', 'art. 38', 'art. 263', 'art. 267', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 63']

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L'argomento trattato nel presente articolo, fa parte di un insieme di argomenti particolarmente importanti e ... "articolati" che si stanno approfondendo al fine di poter redigere correttamente gli elaborati di una generica gara d'appalto di beni, servizi o lavori.
Per andare alla pagina iniziale della presente trattazione, ed avere la visione d'insieme del lavoro complessivo, cliccare sul link sottostante:
INTRODUZIONE AI DOCUMENTI DI GARA
Di seguito, si continua con l'argomento relativo ai REQUISITI GENERALI, ECONOMICO - FINANZIARI E TECNICO - ORGANIZZATIVI che devono possedere le imprese per poter partecipare alle gare.
L'obiettivo che ci poniamo è quello di avere una panoramica chiara di quali siano i requisiti che la normativa vigente prevede debbano essere posseduti dalle imprese per poter partecipare alle gare d'appalto, tra questi, quali sono quelli che obbligatoriamente l'impresa deve possedere a prescindere da altre considerazioni, quali invece quelli che possiamo decidere noi e che in tal caso dobbiamo inserire nel bando di gara.
I requisiti di ordine generale, disciplinati dall'art. 38 del D.Lgs. 163/2006 (Codice degli appalti) vengono anche chiamati "requisiti di onorabilità dell'impresa", mentre i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi, disciplinati dagli artt. da 39 a 42 dello stesso D.Lgs. 163/2006 sono detti "requisiti speciali".
- Tempus regit actum;
- Obbligatorietà dei requisiti;
- Schemi illustrativi dei requisiti
La prima domanda alla quale daremo risposta è riferita al TEMPUS REGIT ACTUM dei requisiti, e cioè:
In quale momento devono essere posseduti dagli operatori i requisiti di ordine speciale per la partecipazione alle gare?
La suddetta domanda, fa parte delle faq sui contratti pubblici (Risposte a quesiti frequenti sui "requisiti speciali" dei fornitori e dei prestatori di servizi per l'affidamento degli appalti di servizi e di forniture - domanda D10.), presenti sul sito dell'ANAC e accessibile qui. La risposta data è la seguente:
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti dai concorrenti al momento della presentazione della domanda di partecipazione (nella procedura ristretta o nella procedura negoziata senza bando) o dell’offerta (nella procedura aperta).
In quale momento devono essere posseduti dagli operatori i requisiti di ordine generale per la partecipazione alle gare?
La risposta a questa seconda domanda, possiamo recuperarla al punto 2 della determinazione dell'AVCP n. 1 del 12 gennaio 2010 (Requisiti di ordine generale per l'affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. n. 163/06 nonché per gli affidamenti di subappalti. Profili interpretativi ed applicativi) dove si afferma che:
"Possesso dei requisiti
I requisiti elencati devono essere posseduti dall'operatore economico partecipante alla gara al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte o della domanda di partecipazione nel caso di procedure ristrette e devono perdurare per tutto lo svolgimento della procedura di affidamento fino alla stipula del contratto.
Nel caso di subappalto, momento saliente è quello del rilascio dell'autorizzazione."
Già dalla suddetta differenza del "tempus regit actum" tra requisiti di ordine generale e speciale (a meno di ulteriori e più recenti interpretazioni che tendano ad unificare il momento in cui si debbano possedere tutti i requisiti, e di cui in questo momento non sono a conoscenza) , possiamo renderci conto che l'argomento non sarà semplice da trattare.
OBBLIGATORIETA' DEI REQUISITI
La determinazione dell'AVCP n. 1 del 15 gennaio 2014 ad oggetto "Linee guida per l'applicazione dell'art. 48 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163" al punto 2.1 chiarisce quanto segue:
Per la partecipazione alle procedure di affidamento di lavori pubblici e per i servizi di ingegneria, l'individuazione dei requisiti ed i valori minimi degli stessi, che debbono possedere gli operatori economici/i progettisti sono stabiliti con precisione dal Codice e dal Regolamento. Invece, con riferimento alle procedure di affidamento di forniture e di servizi, tale individuazione è effettuata dalla stazione appaltante, in seno alla singola gara, mediante indicazione nel bando e/o nel relativo disciplinare. Il Codice, ha, dunque, optato per il sistema della c.d. "qualificazione in gara" fissandone indici e mezzi di prova del loro possesso (cfr. artt. 41 e 42 del Codice), ma ha lasciato ampia discrezionalità alle stazioni appaltanti, seppure senza eccedere l'oggetto dell'appalto, circa la precisa determinazione dei requisiti e la loro quantificazione.
Tuttavia, per costante ed ormai consolidato orientamento giurisprudenziale e dell’Autorità, non è consentito alle stazioni appaltanti di richiedere ai concorrenti requisiti sproporzionati o discriminanti, quali, ad esempio, quelli che pongono limitazioni territoriali ai fini della partecipazione alla gara o quelli di valore minimo esorbitante l'importo dell'appalto.
Inoltre, nel settore dei servizi e delle forniture, in astratto, le stazioni appaltanti potrebbero non prevedere nel contempo sia requisiti di capacità tecnico - organizzativa che di capacità economico-finanziaria per la partecipazione degli operatori economici alle relative gare, oppure non fissarne i livelli minimi (si veda l'allegato IX A al Codice). La decisione della stazione appaltante di non indicare detti valori minimi è di fatto equiparabile al caso in cui la stessa non preveda per la partecipazione alla gara alcun requisito di capacità tecnico-organizzativa e/o economico-finanziaria.
Sono, in ogni caso, illegittimi i criteri che fissano, senza congrua motivazione, limiti di accesso connessi al fatturato aziendale (art. 41, comma 2, ultimo periodo, così come modificato dall'art. 1, comma 2-bis, lett. b), d.l. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla l. 7 agosto 2012, n. 135)
SCHEMI ILLUSTRATIVI DEI REQUISITI
Sulla base di quanto ricordato nei paragrafi precedenti, ci proponiamo ora di riassumere negli schemi illustrativi che seguono, le disposizioni normative riguardanti i requisiti da richiedere alle imprese per poter partecipare alle gare d'appalto.
Fino ad ora abbiamo parlato dei requisiti di ordine generale (art. 38 D.Lgs. 163/2006) e speciale (requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi), ma per completezza e ... necessità, dobbiamo aggiungere alle suddette categorie di requisiti, una ulteriore categoria che è quella dei "requisiti sulla garanzia di qualità", disciplinati dall'art. 43 del Codice degli appalti (D.Lgs 163/06). Così facendo avremo il seguente schema riassuntivo:
Considerato che i requisiti di ordine generale di cui all'art. 38 sono obbligatori per tutte le gare d'appalto, indipendentemente dall'importo o dalla stessa tipologia di gara da effettuare, analizzeremo di seguito le altre categorie di requisiti.
REQUISITI ECONOMICO-FINANZIARI E TECNICO-ORGANIZZATIVI
Innanzi tutto, notiamo che i requisisti si differenziano a seconda se trattiamo di lavori pubblici e servizi di ingegneria oppure di forniture e servizi, distinguiamo infatti le due tipologie di gare:
In questo studio non tratteremo i servizi di ingegneria, per i quali sarebbe necessario un approfondimento dedicato, e ci limiteremo pertanto a ricordare che i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi relativi a tali servizi sono disciplinati:
- Per importi stimati dei servizi di ingegneria maggiori o uguali ad € 100.000,00 dall'art. 263 del D.P.R. 207/2010 (Regolamento del Codice degli Appalti);
- Per importi stimati dei servizi di ingegneria minori di € 100.000,00 dall'art. 267 del D.P.R. 207/2010 (Regolamento del Codice degli Appalti);
Cominciamo ad analizzare i requisiti nel caso dei lavori pubblici.
La prima cosa da fare è distinguere se detti lavori sono di importo maggiore o minore di € 150.000,00:
I requisiti da considerare, nei due casi sopra indicati saranno infatti diversi:
Il caso più semplice è ovviamente quello dei lavori superiori ad € 150.000,00, per i quali è necessario verificare soltanto il possesso in capo all'impresa della valida e regolare attestazione SOA.
Sempre nel caso di importi maggiori di € 150.000,00, bisogna però considerare due eccezioni:
Riguardo ai lavori di importo inferiore ad € 150.000,00, dovranno invece farsi alcune considerazioni aggiuntive.
La prima e più importante è che in tali casi, TUTTI i requisiti previsti dall'art. 90 c. 1 del DPR 207/2010 dovranno essere posseduti dagli operatori, e non soltanto alcuni di essi a nostra scelta.
I requisiti previsti dal suddetto art. 90 c. 1 sono i seguenti:
Anche in tal caso c'è però una eccezione da considerare:
Completiamo le informazioni realtive ai lavori di importo inferiore ad € 150.000,00 con le seguenti ulteriori considerazioni:
Riguardo le gare realtive ai servizi ed alle forniture di beni, distinguiamo e trattiamo separatamente le due tipologie di requisiti:
La prima considerazione importante, è che a differenza di quanto visto per i lavori pubblici, in tali casi i requisiti previsti dagli artt. 41 e 42 del D.Lgs. 163/2006 non dovranno essere posseduti TUTTI dagli operatori, ma solo quelli che noi sceglieremo di richiedere, ossia gli operatori dovranno possedere uno o più dei requisiti di cui ai suddetti articoli, sulla base delle nostre scelte in funzione del tipo di gara, nonchè dell'importanza e dell'importo della stessa.
Detto ciò, vediamo quali sono i requisiti che è possibile chiedere a dimostrazione della capacità ECONOMICO-FINANZIARIA degli operatori:
Riguardo alla richiesta di tali requisiti, è possibile aggiungere le seguenti ulteriori considerazioni:
Passando adesso ai requisiti relativi alla dimostrazione del possesso della capacità TECNICO-PROFESSIONALE, bisogna osservare che la normativa vigente propone un lungo elenco di requisiti che è possibile richiedere tra i quali scegliere, pertanto ci limiteremo a dare le seguenti indicazioni:
REQUISITI SULLA GARANZIA DELLA QUALITA'
L'unico obbligo riguardo ai requisiti in esame, è sancito dall'art. 63 del D.P.R. 207/2010 il quale prevede che ai fini della qualificazione, le imprese devono possedere il sistema di qualità aziendale conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 (Certificato qualità aziendale), ad esclusione delle classifiche I eII.
Altre certificazioni di qualità, come ad es.:
ISO 27001: Gestione della sicurezza delle informazioni;
ISO 14001: Certificazione qualità ambientale;
SA 8000 Social Accountability: Certificazione per la gestione aziendale e responsabilità sociale
non sono mai rese obbligatorie dalle norme vigenti, ma possono essere richieste nelle gare d'appalto, qualora ritenuto opportuno, purchè la Stazione Appaltante consenta ai candidati di fornire altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, prodotte dagli operatori economici.
Possiamo pertanto riassumere quanto illustrato nel seguente ultimo schema: