Source: http://www.amicilazio.org/leggi/aggiornamenti-legislativi-in-materia-di-disabilita
Timestamp: 2017-10-17 16:56:58+00:00
Document Index: 138525646

Matched Legal Cases: ['art 25', 'art 25', 'art 25', 'art 25', 'art.33', 'art. 3', 'art. 3', 'art 25', 'art 25', 'art 25', 'art.20', 'art.16']

Aggiornamenti Legislativi in materia di Disabilità
In materia di disabilità i percorsi di riconoscimento di status (invalidità, handicap, disabilità ai fini lavorativi, handicap ai fini scolastici) risultano spesso assai farraginosi, in riferimento alle visite di controllo, alla revisione e alle verifiche, con un sovraccarico amministrativo che rappresenta un importante elemento di disagio, investendo opportunità e diritti, soprattutto per coloro che già si trovano in situazioni di limitazioni e difficoltà nella pratica quotidiana.
Di particolare rilievo sul punto le novità legislative introdotte recentemente dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito definitivamente dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
Con tale normativa sono state apportate modifiche rilevanti su argomenti quali la rivedibilità dello status di invalido, i certificati provvisori e le agevolazioni lavorative, i diritti dei neomaggiorenni, le procedure per la patente di guida , le quote comunali riservate nei parcheggi, le prove di concorso ed assunzioni nelle pubbliche amministrazioni.
Alcune di queste modifiche erano attese da tempo e sicuramente garantiranno uno snellimento burocratico non indifferente, considerando che verranno ridotti tempi di attesa per le pratiche di invalidità e di handicap, limitate le chiamate a visita per alcune categorie di invalidi, riconosciuti diritti economici e lavorativi.
Approfondiamo, quindi, i diversi punti delineati nella normativa:
Rivedibilità e status (art 25 comma 6 bis legge n.114/2014)
La nuova norma risolve i problemi legati alle richiamate a visita ed ai ritardi che spesso caratterizzavano le pratiche di invalidità civile ed handicap.
alla scadenza, eventualmente indicata nel verbale, e nell’attesa del nuovo accertamento, NON vengono più sospese le provvidenze economiche (pensioni, assegni e indennità) e NON si perde più il diritto alle agevolazioni lavorative (permessi e congedi) come avveniva in precedenza, pertanto nel caso in cui sia prevista rivedibilità si conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura fino alla definizione della pratica;
la competenza della convocazione a visita nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità è dell’INPS che deve procedere alla convocazione (non più alla ASL né al Cittadino);
Patente e guida (art 25 comma 2 legge n.114/2014)
qualora nella prima visita di idoneità alla guida la commissione certifichi che il conducente presenta una disabilità stabilizzata e non necessita di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida potranno essere effettuati senza passare per la commissione, cioè come tutti gli altri “patentati” con un risparmio di tempo e di denaro;
la durata della patente è quella comunemente prevista per tutti (tre, cinque, dieci anni a seconda del tipo di patente e dell’età del conducente).
è ammessa la possibilità per l’interessato di chiedere la presenza, nel corso della valutazione dell’idoneità, di un esperto di un’associazione di persone con disabilità da lui individuata, in aggiunta a quella già prevista di farsi accompagnare da un medico di fiducia
Parcheggi (art 25 comma 3 legge n.114/2014)
gratuità dei parcheggi: Il terzo comma interviene in materia di gratuità dei parcheggi, modificando l’articolo 381 del Regolamento del codice della strada. La nuova disposizione impone al comune di stabilire, anche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dalla normativa vigente (1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili). Questa indicazione, in precedenza, era facoltativa. A contempo, lo stesso comma pone solo come facoltà, e non obbligo, per i comuni di prevedere la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.
Certificati provvisori e agevolazioni lavorative (art 25 comma 4 legge n.114/2014)
da oggi viene esteso il diritto previsto dal decreto legge n.324/93 (convertito in legge n.423/93) oltre che per i permessi ex art.33 della L.104/92 anche per i congedi retribuiti (quelli previsti dal decreto legislativo n.151/01). Prima della modifica la normativa in materia di agevolazioni lavorative (permessi mensili e congedi biennali retribuiti) poneva come condizione ineludibile la presentazione del verbale di handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/1992) e non ammetteva l’equipollenza di altre certificazioni di invalidità. Qualora la commissione medica non si fosse pronunciata entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, l’accertamento di handicap poteva essere effettuato dal medico, in servizio presso l’Azienda Usl che assisteva il disabile, specialista nella patologia dalla quale era affetta la persona con disabilità. L’accertamento produceva effetti, ai fini della concessione dei benefici previsti dall’articolo 33, sino all’emissione del verbale da parte della commissione medica. Questa eccezione, tuttavia, oltre a comportare comunque una visita (quella specialistica) ulteriore, non risolveva tutte le emergenze e la necessità di accedere in tempi rapidi alle agevolazioni lavorative. La nuova normativa abbassa il limite di 90 giorni a 45, autorizza le Commissioni a rilasciare il certificato provvisorio (valido fino all’emissione di quello definitivo) già fine visita e, infine, estende la validità anche ai congedi retribuiti (quelli fino a due anni di astensione).
Si abbassa, inoltre, a novanta giorni (dalla data di presentazione della domanda) il tempo massimo entro cui la Commissione ASL deve pronunciarsi rispetto allo status di handicap (art. 3, legge 104/1992). mentre prima i giorni erano centottanta (si ricorda che comunque il verbale, perfezionato dalla ASL, deve essere poi trasmesso all’INPS per la convalida definitiva)
Neomaggiorenni (art 25 comma 5 e 6 legge n.114/2014)
Particolarmente rilevanti i commi riguardati i neo maggiorenni.
al minore titolare di indennità di accompagnamento per invalidità civile, o cecità o di comunicazione per sordità “sono attribuite al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari” e senza obbligo di presentare domanda amministrativa in quanto la concessione avverrà in automatico;
i minori titolari di indennità di frequenza, presentando una domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, ottengono in via provvisoria, già al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni (verosimilmente solo la pensione o l’assegno) mentre rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti. Su tale ultimo aspetto INPS - con messaggio n. 6512 dell’8 agosto 2014 – ha già fornito le conseguenti indicazioni operative, rendendo disponibile sul proprio sito anche i relativi moduli per la domanda amministrativa.
Rivedibilità (art 25 comma 8 legge n.114/2014)
Precedentemente erano esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione civile o dell’handicap,i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione.
L’articolo 25, comma 8 della legge 114/2014 abroga un periodo della norma originaria, in riferimento alla titolarità dell’indennità di accompagnamento, prevedendo che: “Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sono individuate, senza ulteriori oneri per lo Stato, le patologie e le menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione ed è indicata la documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.”
Il decreto interministeriale 2 agosto 2007, che aveva elencato i gruppi di patologie esonerati da visita dovrà essere, a questo punto, riscritto almeno nella premessa.
Concorsi e assunzioni nella pubblica amministrazione (art 25 comma 9 legge n.114/2014)
viene inserito un nuovo comma all’art.20 della legge L 104/92 che stabilisce che la persona con invalidità uguale o superiore all’80%, che sostiene le prove d’esame nei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni, non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista;
infine, il comma 2 dell’art.16 della L.68/99 prevede che il disabile, qualora idoneo a concorso pubblico presso le PP.AA, può essere assunto anche oltre il limite dei posti riservati nel concorso, magari per coprire altre aliquote di riserva delle stesse PP.AA., privilegiando all’assunzione il disabile che si trovi in stato di disoccupazione.