Source: http://legislazionetecnica.it/58407/fonte/dl-24-12-2002-n-282
Timestamp: 2019-01-19 22:34:59+00:00
Document Index: 101311108

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 53']

Convertito in legge il D.L. 282/2002, recante disposizioni in materia di rivalutazione di beni di impresa, di rideterminazione di valori di acquisto dei terreni edificabili con destinazione agricola, nonché di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico.
Segnaliamo la riapertura dei termini per la rideterminazione di valori di acquisto dei terreni edificabili con destinazione agricola, nel senso che le disposizioni in proposito recate dall’art. 7 della L. 448/2001 (legge finanziaria 2002) si applicano anche ai terreni posseduti alla data del 1.1.2003 (l’originaria disposizione del citato art. 7 faceva riferimento alla data ultima del 1.1.2002). Si ricorda che il citato art. 7 della L. 448/2001 prevede che per i terreni edificabili e con destinazione agricola può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’articolo 64 del c.p.c., redatta da soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali edili, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, secondo quanto disposto nei commi da 2 a 6 del medesimo art. 7.
L’art. 7 del provvedimento in esame autorizza l’Agenzia del Demanio a vendere a trattativa privata, anche in blocco, gli immobili elencati negli Allegati A e B. In tal caso la vendita fa venire meno i diritti di uso governativo, le concessioni in essere e l’eventuale diritto di prelazione spettante a terzi.
Segnaliamo infine l’art. 9, il quale prevede che la composizione del collegio di revisione o sindacale di Ordini e Collegi professionali possa essere integrato da un componente nominato dal Ministro dell’economia, in relazione ad esigenze di controllo e monitoraggio della finanza pubblica.
Determinazione dei requisiti e delle caratteristiche degli investitori qualificati da ammettere alle procedure ristrette di vendita di immobili pubblici.
Il presente decreto stabilisce che possono essere ammessi alle procedure ristrette di vendita di immobili pubblici, in qualità di investitori qualificati, le seguenti categorie di soggetti:
imprese di investimento, banche, società di gestione del risparmio, società di investimento a capitale variabile, società di investimento a capitale fisso, forme pensionistiche complementari;
imprese di assicurazione, società immobiliari di investimento quotate, fondi sovrani, imprese edili e imprese turistico-alberghiere;
forme di aggregazione tra i soggetti di cui sopra;
soggetti esteri autorizzati a svolgere le medesime attività svolte dai soggetti di cui al primo punto;
Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di dismissione i soggetti:
che difettano dei requisiti di ordine generale previsti dall'art. 38 del D. L eg.vo 163/2006;
che non osservano le disposizioni di cui all'art. 53, comma 16-ter, del D. L eg.vo 165/2001.