Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/263
Timestamp: 2018-05-26 21:22:44+00:00
Document Index: 23585906

Matched Legal Cases: ['art. 263', 'art. 700', 'art. 2261', 'art. 2320', 'art. 2320', 'art. 263', 'art. 700', 'art. 263', 'art. 709']

Del rendimento dei conti
Presentazione e accettazione del conto
I. Se il giudice ordina la presentazione di un conto, questo deve essere depositato in cancelleria con i documenti giustificativi, almeno cinque giorni prima dell'udienza fissata per la discussione di esso.
II. Se il conto viene accettato, il giudice istruttore ne dà atto nel processo verbale e ordina il pagamento delle somme che risultano dovute. L'ordinanza non è impugnabile e costituisce titolo esecutivo.
Società in accomandita semplice - Facoltà del socio accomandante di accedere integralmente alla documentazione sociale - Esclusione - Equiparazione ai poteri del socio di società in nome collettivo - Esclusione - Diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite - Controllo dell'esattezza dei dati
Società in accomandita semplice - Facoltà del socio accomandante di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite - Controllo dell'esattezza dei dati - Giudizio di rendiconto di cui all'art. 263 c.p.c. - Ricorso ex art. 700 c.p.c. - Inammissibilità.
Il socio accomandante non ha facoltà di accedere integralmente alla documentazione sociale, in quanto i poteri riconosciuti al socio accomandante non possono configurarsi alla stregua di quelli previsti dell'art. 2261 c.c. per i soci della società in nome collettivo, trattandosi di un sindacato che, da una parte, verte non già sull'amministrazione, ma sulla esattezza dei dati esposti in bilancio e, dall'altra, è consentito solo al termine dell'esercizio sociale; in questa prospettiva, deve anche ritenersi che gli accomandanti non hanno il diritto di avere dagli amministratori notizie circa la gestione dell'impresa sociale e nemmeno il diritto di consultare i libri ed i documenti nel corso esercizio. Essi, conformemente al disposto testuale del terzo comuna dell'art. 2320 c.c., hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e - solo dopo avere avuto tale comunicazione - di controllarne l'esattezza, a tal fine (e solo a tal fine), potendo consultare i libri e gli altri documenti della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Lo strumento processuale a disposizione del socio accomandante per controllare l'esattezza del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite alla cui esibizione ha diritto ai sensi dell'art. 2320 c.p.c. è il giudizio di rendiconto di cui all'art. 263 c.p.c. non essendo allo scopo utilizzabile il ricorso ex art. 700 c.p.c. per difetto di residualità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13 Febbraio 2018. Segue...
Esecutore testamentario ed erede – Rendimento del conto della gestione – Approvazione del giudice in sede non contenziosa di volontaria giurisdizione – Non necessità – Procedura di rendimento del conto ex art. 263 cpc – autonomo giudizio a cognizione ordinaria – Inapplicabilità.
L’esecutore testamentario – contestualmente erede – è tenuto a rendere il conto della gestione, ai sensi dell’art. 709 c.c., esclusivamente agli altri eredi, in quanto la norma non prevede alcuna approvazione del conto da parte del Giudice nella sede non contenziosa della volontaria giurisdizione, attraverso le forme dei procedimenti camerali. (Dario Gramaglia) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 15 Giugno 2016. Segue...
Fallimento - Organi preposti al Fallimento - Curatore - Compenso - Liquidazione - Norme relative - Applicabilità al curatore dell'eredità giacente - Esclusione.