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Timestamp: 2019-06-20 20:12:07+00:00
Document Index: 148277902

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 126', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 187', 'art. 173', 'sentenza ', 'art 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 2094', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 391', 'sentenza ', 'art. 12']

Foro Giuridico: 2018
In tema di equa riparazione, in caso di violazione del termine di ragionevole durata del processo di esecuzione, il valore della causa va identificato, in analogia con il disposto dell'art. 17 c.p.c., con quello del credito azionato con l'atto di pignoramento.
Ai sensi dell'art. 126 bis, comma 2, Codice della strada, come modificato dall'art. 2, comma 164, lett. b), del d.l. n. 262 del 2006, conv. in legge n. 286 del 2006, ai fini dell'esonero del proprietario di un veicolo dalla responsabilità per la mancata comunicazione dei dati personali e della patente del soggetto che lo guidava all'epoca del compimento di una infrazione, possono rientrare nella nozione normativa di 'giustificato motivo' soltanto il caso di cessazione della detenzione del detto veicolo da parte del proprietario o la situazione imprevedibile e incoercibile che impedisca allo
In base alla sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 20 marzo 2018, resa nelle cause riunite C-596/16 e C-597/16, non è compatibile con il principio del 'ne bis in idem' di diritto convenzionale ed euro unitario e, in particolare, con l 'art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, l'instaurazione di un procedimento amministrativo sanzionatorio o la sua prosecuzione - eventualmente anche in sede di opposizione giurisdizionale - in relazione alla commissione dell'illecito amministrativo di cui all'art. 187 bis T.U.F. qualora, con
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 53661/2018 Cassazione Penale - Sezione III In materia di reati concernenti violazioni edilizie, l'ordine di demolizione del manufatto abusivo non è sottoposto alla disciplina della prescrizione stabilita dall'art. 173 cod. pen. per le sanzioni penali, avendo natura di sanzione amministrativa a carattere ripristinatorio, priva di finalità punitive. Massima: In tema di reati edilizi, il giudice penale ha il potere-dovere di verificare in via incidentale
Avv. Fulvio Graziotto. Il rifiuto di giurisdizione da parte del giudice amministrativo rientra tra i motivi attinenti alla giurisdizione soltanto quando sia stato determinato dall'affermata estraneità alle attribuzioni giurisdizionali dello stesso giudice della domanda, e non rilevano a tal fine i vizi di giudizio. Decisione: Ordinanza n. 30650/2018 Cassazione Civile - Sezioni Unite Massima: Il rifiuto di giurisdizione da parte del giudice amministrativo rientra tra i motivi attinenti alla
La Sez. 6 - 3 ha rimesso al Primo Presidente ai fini dell'eventuale esame delle Sez. U la seguente questione ritenuta di massima di particolare importanza: 'se con riferimento alla domanda di risarcimento dei danni (nella specie derivanti da circolazione di veicolo so ggetto ad assicurazione obbligatoria RCA) proposta, avanti il giudice civile, nei confronti del conducente, del proprietario del veicolo e della società assicurativa della RCA, con atto di citazione notificato in data successiva alla pronuncia della sentenza penale di primo grado emessa nei confronti del conducente-imputato per
La Sez. T ha affermato che l'avviso di accertamento, emesso prima del termine dilatorio ex art 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, ove non ricorra una situazione di particolare e motivata urgenza, è affetto da un vizio intrinseco correlato al corretto iter formativo dell'atto, con conseguente illegittimità dell'atto anche ove il contribuente non abbia subito per effetto di tale violazione alcun concreto pregiudizio.
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 23 ottobre 2018 n. 26701, si pronuncia per la prima volta su un tema mai affrontato, ossia l'applicabilità
Avv. Giovanni Iaria. Con l'ordinanza n. 29217/2018, pubblicata il 13/11/2018, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla questione relativa ai criteri da applicare per la ripartizione delle spese per le luci e per la pulizia delle scale condominiali, affermando che esse vanno ripartite in base all'altezza del piano e non dei millesimi di proprietà di ciascun condomino. IL CASO: Un condomino, proprietario di due unità immobiliari, site al piano terra di un condominio,
Con la sentenza n. 27564 del 30 ottobre 2018, la Suprema Corte di Cassazione ha tratteggiato l'evoluzione del principio del " ne bis in idem" alla luce della
dr. Raffaele Vairo. Sommario: 1. Considerazioni preliminari. 2. Le fattispecie esaminate dalla Suprema Corte di Cassazione - Sezione Quinta Penale. 3. Mutamento di competenza per connessione. 4. Competenza per connessione e le posizioni della Cassazione. 5. Incompetenza per materia per eccesso e giudice di pace. 6. Considerazioni conclusive. 1. Considerazioni preliminari. La connessione, al fine di favorire il simultaneus processus, può determinare lo spostamento di competenza da un giudice ad
Le Sez. su questione di massima di particolare importanza hanno affermato che i superstiti di vittime del dovere sono quelli individuati nell'art. 6 della l. n. 466 del 1980.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza dell'11 settembre 2018, n. 22089, ha ripreso un importante principio, su cui vale la pena soffermarsi, in tema di accertamento bancario svolto sul conto corrente di
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 22400/2018 Cassazione Civile - Sezioni Unite Per l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 cod. proc. civ. - applicabile anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione - e non dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma.
Redazione. Con l'ordinanza n. 25134/2018 la Corte di Cassazione torna ad affrontare la problematica connessa all'obbligo di mantenimento dei figli a carico dei genitori in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo ex art. 148 cod. civ. Il caso: la Corte d'appello, in parziale riforma del provvedimento emesso dal Tribunale di Bergamo, confermava l'affidamento condiviso ad entrambi i genitori del minore C. F. - figlio nato in assenza di
La sentenza n. 24755/2018 della Sezione Lavoro della Suprema Corte di C assazione affronta il controverso tema della legittimità di accordi collettivi c.d. gestionali conclusi in
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 7011/2018 Cassazione Civile - Sezione V Stante la natura dolosa dell'ipotesi del rifiuto dell'esibizione e di quella di sottrazione della documentazione, non è sufficiente la colpa a far scattare la preclusione: non integrano i presupposti della preclusione le dichiarazioni - il cui contenuto corrisponda al vero - dell'indisponibilità del documento, non solo se l'indisponibilità sia ascrivibile a forza maggiore o a caso fortuito (ad esempio,
Sorvola tra le camere di consiglio della Corte di Cassazione un evidente contrasto sulla validità o meno della designazione orale di un
L'uso del territorio e l'inizio del termine prescrizionale del reato di lottizzazione abusiva (Commento a Cassazione penale, n. 44836/2018) di Massimo GRISANTI
La Terza Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla risoluzione della questione, oggetto di contrasto, ci rca la configurabilità della responsabilità civile della P.A., ex art. 28 Cost., anche per le condotte dei dipendenti pubblici dirette a perseguire finalità esclusivamente personali mediante la realizzazione di un reato doloso, quando le stesse siano poste in essere sfruttando, come premessa necessaria, l'occasione offerta dall'adempimento di funzioni pubbliche, e costituiscano, inoltre, non
La discrezionalità della P.A. non può spingersi, salvo lo stravolgimento dei principi dello Stato di diritto, fino a sindacare l'opportunità dei provvedimenti giudiziari, specie di quelli aventi ad oggetto la tutela di un diritto riconosciuto dalla Cost. o dalla CEDU, come nel caso del diritto di proprietà; pertanto, si configura come condotta colposa, fonte di responsabilità, l'inerzia del Ministero dell'Interno nel dare attuazione ad un ordine, impartito dalla Proc ura della Repubblica, di sgombero di un immobile abusivamente occupato 'vi aut clam'.
Avv. Giovanni Iaria. Con l'ordinanza n. 26843/2018, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa alle modalità e al contenuto dell'opposizione a cartella di pagamento per violazioni al codice della strada nel caso in cui si contesta la mancata notifica del verbale presupposto, affermando il seguente principio di diritto: "in materia di opposizione a sanzioni amministrative, è inammissibile l'opposizione a cartella di pagamento, ove
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 7604/2018 Cassazione Civile - Sezione V. Ai fini dell'imposta di registro, la successiva cessione di quote della comunione ereditaria, da parte del coniuge superstite rinunciatario, a favore degli altri condividenti, è un atto che non può essere qualificato titolo di provenienza, avendo l'unico effetto di determinare una variazione delle entità delle quote originariamente ereditate. Una massa originariamente unica non può dare vita a masse
Avv. Anna Andreani. La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 25992/2018 interviene ancora in materia di compenso del difensore, in rapporto alla liquidazione giudiziale contenuta nell a sentenza che decide la controversia a cui si riferisce il suddetto compenso. Il caso: L. O. impugnava il decreto ingiuntivo con il quale il Tribunale, su richiesta dell'avv. C. C. , aveva ingiunto il pagamento della somma di Euro 20. 600,61 a titolo di compenso per prestazioni professionali svolte nell'ambito di un procedimento
Il contratto di lavoro subordinato, come si desume dall'art. 2094 c.c., è un contratto oneroso a prestazioni corrispettive, quali, da un lato, il
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Sentenza n. 14595/2018 Cassazione Penale - Sezione III. Il reato di omesso versamento IVA è basato sul debito dichiarato, non su quello effettivo. La causa di non punibilità della "particolare tenuità del fatto" è applicabile soltanto alla omissione per un ammontare vicinissimo alla soglia di punibilità (fissata a 250. 000 euro) poiché il grado di offensività che dì luogo a reato ègiù stato valutato dal
I giudici di Piazza Cavour ritornano sulla questione multa tramite autovelox con l'ordinanza n. 22889 depositata il
La Sez. T., in tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, ha affermato che, in applicazione dell'art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973, si intende per "spesa per incrementi patrimoniali" ogni esborso effettuato a tale scopo, sicché degli incrementi patrimoniali fanno parte anche i finanziamenti soci e tutte le altre forme di capitalizzazione, da considerare spese per le quali vi sia stata effettiva uscita finanziaria da parte del contribuente.
La Sez. VI ha affermato che in presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell'art. 6 del d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif., nella l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell'esatt ore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto ai sensi dell'art. 391 c.p.c., rispettivamente per rinuncia del debitore, qualora egli sia ricorrente, e ricorrendo un caso di estinzione 'ex lege', se egli sia resistente o intimato. Qualora risulti al momento della
Avv. Anna Andreani. La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 23469/2018 affronta la questione della risarcibilità del danno non patrimoniale iure proprio del congiunto anche in caso di mera lesione del rapporto parentale. Il caso: S. D. P. , C. D. A. E J. P. convenivano in giudizio innanzi al Tribunale di Milano A. V. e Milano Assicurazioni s. p. a. chiedendo il risarcimento del danno conseguente al sinistro stradale nel quale il congiunto D. P. - rispettivamente figlio e fratello degli attori- aveva
Avv. Fulvio Graziotto. Decisione: Ordinanza n. 7613/2018 Cassazione Civile - Sezione V In tema di verifiche tributarie, la facoltà - attribuita al contribuente dall'art. 12 dello Statuto del contribuente - di richiedere che l'esame dei documenti amministrativi e contabili possa essere effettuato nell'ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta, non gli attribuisce alcun diritto di scelta circa il luogo ove devono essere svolte le verifiche, e i verificatori possono ben
E' atto abnorme e quindi ricorribile per Cassazione anche dalla persona sottoposta ad indagine il provvedimento del giudice per le indagini preliminari che, non