Source: http://mediazione-legale.org/regolamento.html
Timestamp: 2019-03-26 08:05:06+00:00
Document Index: 151080072

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2643', 'art.2', 'art. 4', 'art.3', 'art.3', 'art. 4', 'art. 5', 'art 11', 'art. 11', 'art. 16', 'art.11', 'art. 5', 'art.5', 'art 14', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 7']

(ai sensi del D. M. n. 180 del 18/10/2010 e DM 145/2011)
Allegato I: Tabella Indennità
Allegato II: norme di comportamento dei Conciliatori
Allegato III: Dichiarazione di imparzialità del Conciliatore/Mediatore
Allegato IV scheda di valutazione
Decreto Ministeriale: il Decreto Ministeriale n. 180 del 18/10/2010 e Decreto Ministeriale n 145 del 2011;
CSDC ONLUS: Organismo che si occuperà delle controversie relative a; contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità condominio, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, sede principale a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18;
Organismo: l’organismo di conciliazione denominato “CSDC ONLUS”, con sede legale ed operativa a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18, seconda sede in Lazio a Fiumicino in Viale Bramante 15/c terza sede in Lombardia, a Milano, via Carlini, 5 , quarta sede in Campania, a San Giuseppe V.no (NA) Via Murialdo 26;
Regolamento: il presente Regolamento di procedura dell'Organismo, redatto ai sensi del decreto legislativo D. L. 180/2010 e del DM 145/2011;
controversie: le controversie in materia di: contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa altro mezzo di pubblicità, condominio, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo;
conciliazione: la conciliazione delle controversie;
parti: le parti del procedimento di conciliazione disciplinato dal Regolamento;
mediatore: lo specialista in tecniche di conciliazione delle controversie, in possesso dei requisiti previsti dal D. Lgs. 180/2010 e dal LM 145/2011, selezionato dall'Organismo ed iscritto nell’elenco dei mediatori civili;
segreteria: la segreteria dell'Organismo con sede a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18
esperto: il soggetto nominato dal mediatore per svolgere funzioni di consulenza nel corso del procedimento di conciliazione;
www.mediazione-legale.org: sito internet dell’Organismo di Mediazione.
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Il Regolamento ha per oggetto la mediazione civile disciplinate dal Regolamento limitatamente a specifiche materie chiaramente individuate: contratti assicurativi; bancari e finanziari; risarcimento del danno derivante da responsabilità medica; da diffamazione a mezzo stampa altro mezzo di pubblicità; da circolazione di veicoli controversie in materia di condominio; diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda.
Possono costituire oggetto di mediazione disciplinate dal Regolamento tutte le vertenze per la cui soluzione provvedimenti legislativi o amministrativi richiamino l’istituto della mediazione.
E’ istituito presso l’Organismo elenchi separati dei mediatori suddivisi per specializzazioni in materie giuridiche.
La Mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
USO DELLE PROCEDURE TELEMATICHE
La Mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche attraverso modalità telematiche che a presso si descrivono:
In ogni caso, l’accesso alla mediazione non può svolgersi esclusivamente attraverso modalità telematiche.
L’uso della modalità telematica è attuabile solo ed esclusivamente se le parti sono entrambe d’accordo e manifestano esplicitamente il loro consenso aderendo a questa modalità alternativa di risoluzione del conflitto. E’ sempre ammessa la mediazione on line nei casi in cui una parte partecipi in videoconferenza e l’altra, previo consenso, partecipi fisicamente alla presenza del mediatore nella sede dell’Organismo.
La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni.
Per quanto non specificamente disposto nei punti seguenti, al servizio telematico si applicano le previsioni del Regolamento di mediazione.
(n.b.: devono essere specificamente indicate le caratteristiche essenziali del servizio telematico e della piattaforma telematica, non potendosi fare riferimento puramente generico. Di seguito, sono indicati i punti che si ritiene debbano essere precisati)
La mediazione telematica:
è accessibile a chiunque possieda una postazione (computer fisso o notebook) collegata ad Internet (preferibilmente tramite ADSL) e corredata di webcam, microfono e cuffie/casse audio;
permette agli utenti di gestire l'intera procedura di mediazione in videoconferenza, direttamente dalla propria sede o studio, senza doversi recare fisicamente presso gli uffici dell'organismo di mediazione;
L’accesso alla piattaforma è riservato ai soli utenti che presentano istanza di mediazione, nonché al mediatore incaricato. Le credenziali crittografate sono generate automaticamente dal sistema e non possono essere visualizzate dagli amministratori del sistema stesso. Le credenziali danno diritto all’accesso e consultazione delle informazioni legate alla sola mediazione in corso.
Il processo di mediazione telematica avviene tramite “stanze virtuali” create e abilitate ad hoc che consentono l’accesso in videoconferenza esclusivamente ai partecipanti e al mediatore: è lasciata facoltà al mediatore di rivolgersi ad entrambe le parti, oppure privatamente ad ognuna delle due. Anche in presenza di più mediazioni telematiche contemporanee è garantita quindi l’assoluta riservatezza delle informazioni.
Deposito delle istanze
Specificare come si intende provvedere sul deposito delle domande, soprattutto al fine della certezza della data di deposito, al fine degli effetti sostanziali della presentazione della domanda.
Procedura di mediazione telematica
Ogni singola fase della procedura di mediazione telematica, dalla presentazione della istanza di attivazione fino all'accordo finale, avviene on-line attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica e secondo una procedura controllata e riservata.
Il dialogo fra le parti, facilitato dal mediatore, avviene all'interno di un sistema di videoconferenza, ed in particolare di “stanze virtuali” riservate, in modalità audio/video corredata da altri strumenti di interazione (status utente, chat, condivisione di documenti in formato elettronico) a supporto dell’intero processo di mediazione.
Il sistema di videoconferenza ed in particolare le “stanza virtuali” messe a disposizione del mediatore e delle parti, adotta le medesime politiche di sicurezza, integrità e riservatezza adottate per la gestione della piattaforma.
Il mediatore quindi può gestire in piena autonomia il dialogo tra le parti attivando o escludendo i singoli utenti a seconda delle esigenze per valutare le posizioni delle parti, tentando di raggiungere, attraverso il confronto, una soluzione condivisa dagli utenti.
Conclusione positiva della mediazione: la sottoscrizione del Mediatore e delle Parti del verbale di conciliazione
Se le parti, entrambe dotate di firma digitale, raggiungono un accordo conciliativo, così come in caso di mancato accordo, si impegnano a sottoscrivere la copia dello stesso che potrà essere trasmessa in formato elettronico (tramite PEC - Posta Elettronica Certificata) al termine dell'incontro.
In caso di proposta del Mediatore, le Parti gli comunicano per iscritto e a mezzo PEC, l’accettazione o il rifiuto della proposta stessa entro sette giorni dalla sua ricezione. In mancanza di risposta entro il predetto termine, la proposta si ha per rifiutata.
I verbali e gli accordi devono essere sottoscritti dalla Parti con firma digitale e devono essere inviati al Mediatore a mezzo PEC, il quale li sottoscrive a sua volta certificando la provenienza e l’autenticità della sottoscrizione.
In caso di indisponibilità della firma digitale, verbali e accordi vanno sottoscritti nel corso dell’incontro in videoconferenza ed inviati telematicamente dal Mediatore alle Parti, le quali provvedono alla stampa al fine della sottoscrizione e alla autenticazione delle firme dinnanzi a un pubblico ufficiale. Le Parti inviano poi la documentazione cartacea al Mediatore che verifica la corrispondenza dei verbali e degli accordi autenticati con quelli sottoscritti in videoconferenza.
Il verbale di avvenuta conciliazione con il relativo testo dell’accordo, il verbale di mancata conciliazione, quello di mancata adesione e/o di mancata partecipazione, la proposta, la sua accettazione e, più in generale, tutti i documenti della procedura, sono messi a disposizione delle Parti nell’area loro riservata sul sito dell’I.FO.A.P. cui possono accedere attraverso le credenziali e le password assegnate.
Inoltre, per il caso di cui all’ultimo inciso al comma 3 dell’art. 11, il legislatore ha previsto la possibilità di trascrivere il verbale di conciliazione, nel caso in cui le parti compiano uno degli atti di cui all’art. 2643 c.c., a condizione che la sottoscrizione del verbale sia “autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato”.
La piattaforma online utilizzata da CSDC per lo svolgimento del servizio di mediazione garantisce in ogni momento la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza.
La Segreteria dell’Organismo provvederà a supportare lo scambio tra le parti della documentazione sottoscritta in originale.
Elementi informativi sulla piattaforma informativa utilizzata:
La piattaforma utilizzata dal CSDC supporta il circuito P.E.C., sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparate ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n. 68).
In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data e ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.
(Avvio della Mediazione)
1. La parte che intende avviare la mediazione può farlo depositando la domanda di avvio presso la sede dell’organismo.
La relativa modulistica è stata predisposta sia in forma on line e pubblicata sul sito www.mediazione-legale.org sia in forma cartacea da richiedere alla segreteria dell’organismo.
nome, dati identificativi e recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni;
tutte le informazioni che sono ritenute utili ai fini della mediazione (memorie, documentazioni, perizie, ecc)
il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di € 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
2. Ricevuta l’istanza, il CSCD ONLUS entro 5 giorni lavorativi ne dà comunicazione alle altre parti con mezzo idoneo a dimostrare l’avvenuta ricezione, indirizzandola ai recapiti indicati dall’istante nell’istanza di conciliazione e rendendo noto il termine per l’adesione, nonché la misura delle spese da corrispondere secondo le indennità stabilite
l’attestazione del pagamento delle spese di avvio de procedimento, eventuali memorie, nonché la dichiarazione di accettazione del Regolamento e l’espresso impegno di ottemperare agli obblighi di riservatezza previsti dal Decreto
4. Il procedimento di mediazione può avere inizio solo dopo la sottoscrizione da parte del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all’articolo 14, comma 2, lettera a del decreto ministeriale. Il mediatore fissa la data della prima riunione che si deve tenere entro 15 giorni lavorativi dalla data in cui l’Organismo ha ricevuto l’istanza. Da quest’ultima data si producono gli effetti di cui al comma 5.
6. La Mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dal deposito dell’istanza.
7. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
8. L’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura.
9. La mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche con modalità telematiche come descritto sul sito www.mediazione-legale.org dove può essere scaricata tutta la modulistica.
(Luogo e modalità della Mediazione)
il mediatore deve in ogni caso convocare personalmente le parti;
la suddetta limitazione riguarda anche il mediatore in tirocinio previsto nell’art.2 del d.i. 145/2011.
l’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DI 145/2011. Il tirocinante, in ogni caso, è tenuto alla riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso dell’intero procedimento di mediazione..
(Nomina del Mediatore, requisiti e modalità del tirocinio per i mediatori)
Il mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’elenco interno dei mediatori iscritti. L’organismo designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista.Di seguito, si farà riferimento, ai fini meramente dimostrativi, ad uno dei possibili modi di dare attuazione concreta alla previsione di cui all’art.3, comma 1 lett.b) del d.i. 145/2011.Nell’assegnazione degli incarichi, l’organismo si attiene a quanto previsto nell’art.3, comma 1 lett.b) del d.i. 145/2011, secondo cui, nel regolamento di procedura, devono essere stabiliti criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta. A tal fine, il responsabile dell’organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché, all’interno di ciascuna di esse, del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.).Nell’assegnazione dell’incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea. In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del responsabile dell’organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell’organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiute secondo il criterio della turnazione. L’organismo può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del mediatore. Se le parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l’organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti, secondo icriteri sopra indicati. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’organismo.
La lista dei mediatori è consultabile sul sito www.mediazione-legale.org
L’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DM 145/2011. In tal senso le parti verranno portate a conoscenza in merito alla presenza dei mediatori-tirocinanti che presenzieranno alla procedura, facendo presente che gli stessi, in ogni caso, sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione.
Il tirocinio sarà effettuato con convocazione dei tirocinanti che ne facciano richiesta all’organismo, seguendo l’ordine alfabetico e di arrivo delle richieste. I mediatori tirocinanti potranno assistere alla mediazione e saranno tenuti alla firma del verbale di mediazione.
E’ tenuto dall’Organismo un registro per il tirocinio.
L’Organismo può deliberare la cancellazione del mediatore nel caso di perdita della qualifica di mediatore, ovvero qualora ne faccia richiesta il mediatore medesimo.
Ove si verifichino le varie ipotesi previste dal Codice Etico, l’Amministratore Unico dell’Organismo, appena è venuto a conoscenza della causa di decadenza, dichiara decaduto il mediatore. Nel caso in cui, all’atto della dichiarazione di decadenza del mediatore sussistano conciliazioni in corso assegnate a detto mediatore, l’Organismo nomina un nuovo mediatore che dà inizio ad una nuova procedura.
Nel caso in cui il mediatore richieda la cancellazione dall’elenco, deve portare a termine le conciliazioni in corso; in caso di inadempienza l’Organismo nomina un nuovo mediatore che dà inizio ad una nuova procedura.
(Indipendenza, imparzialità e sostituzione del Mediatore)
Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità;
In casi eccezionali,motivati, l’organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.
A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’ imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di oggettivo impedimento, l’organismo informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione.
Il tirocinante che assiste alla procedura di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione
(Svolgimento della Mediazion e poteri del mediatore)
Nei casi di cui all’art. 5 comma 1 del Decreto legislativo 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art 11, comma 4 del D.Lvo 28/2010.
Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.
(Presenza delle Parti)
Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente, o in delega, facendosi assistere da una o più persone di propria fiducia;
il mediatore deve in ogni caso convocare le parti personalmente;
Alle persone giuridiche è reso possibile partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia;
Il responsabile dell’Organismo è tenuto a rilasciare alle parti che gliene facciano richiesta il verbale dell’accordo di cui all’art. 11 comma 3 del Decreto Legislativo, anche ai fini dell’istanza di omologazione del verbale medesimo
(Mancato accordo)
(diritto di accesso agli atti del procedimento)
Esaurito il procedimento, le parti interessate hanno diritto di accesso a proprie spese ai relativi atti, accesso da esercitarsi esclusivamente nei confronti dell’Organismo. Il diritto di accesso non può essere esercitato dopo il terzo anno dalla conclusione del procedimento e non ricomprende eventuali comunicazioni riservate al solo mediatore, tali espressamente qualificate dalle parti.
I dati comunque raccolti, i documenti e i materiali dei procedimenti sono trattati nel rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale 30 giugno 2003 - Privacy, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali
Le indennità dovute dalle parti sono quelle previste dal D.I. 180/2010, come modificato dal DI 145/2011, art. 16, e dalla tabella liberamente redatta dall’organismo.
Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l’organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti in tabella.
Le indennità devono essere corrisposte per intero alla prima seduta, e comunque prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’art.11 del D.Lgs 28/2010. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’art. 5 comma 1 del citato D.Lgs.
L’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.
(Responsabilità delle parti)
Le parti sono responsabili in toto di:
l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza e che non siano comunque da ricondursi al comportamento non diligente dell’organismo;
b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione; (8)
d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma; (9)
e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lettera c) del presente comma quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento (10).
Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento. (11)
Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell’inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà. Il regolamento di procedura dell’organismo può prevedere che le indennità debbano essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione. (12)
Gli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al presente decreto, sono derogabili. (13)
Allegato I - “TARIFFE DI CONCILIAZIONE”
Il CSDC unitariamente, per il servizio di conciliazione, si impegna a rendere il servizio di conciliazione ai sensi del D.M. 180/2010 presso le proprie sedi, alle indennità di cui alla tabella seguente
Valore della lite da...
...a Spesa per ciascuna parte
Spesa dovuta per proc. art.5c.1
(mediazione oblligatoria)
spesa dovuta in caso di
assenza della/e controparti
fino a €1.000,00 ------ 65 43,333333333 40
da € 1.001,00 a €5.000,00 130 86 50
da € 5.001,00 a € 10.000,00 240 160 50
da € 10.001,00 € 25.000,00 360 240 50
da € 25.001,00 a € 50.000,00 600 400 50
da € 50.001,00 a € 250.000,00 1.000 660 50
da € 250.001,00 a € 500.000,00 2.000 1.000 50
da € 500.001,00 a € 2.500.000,00 3.800 1.900 50
da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00 5.200 2.600 50
oltre € 5.000.000,00 -------- ------- 4.600 50
N.B. Agli importi delle spese dovute è da aggiungere l’IVA.
IN CASO DI VITTORIA L’IMPORTO PUO’ ESSERE AUMENTATO AL MASSIMO DI 1/5 RISPETTO ALLE TABELLE E VA CONCORDATO PRIMA CON LE PARTI
IN CASO DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’ DELLA MEDIAZIONE L’IMPORTO PUO’ ESSERE AUMENTATO AL MASSIMO DI 1/4 RISPETTO ALLE TABELLE E DEVE ESSERE CONCORDATO PRIMA CON LE PARTI
IN CASO DI VALORE INDEFINITO O NON DEFINIBILE, IL VALORE DEFINITO NON PUO’ ESSERE SUPERIORE A € 250.000 E SI APPLICA IL RELATIVO SCAGLIONE.
ALLE PARTI CHE CORRISPONDONO L'INDENNITÀ DI MEDIAZIONE PRESSO GLI ORGANISMI È RICONOSCIUTO, IN CASO DI SUCCESSO DELLA MEDIAZIONE, UN CREDITO D'IMPOSTA FINO A CONCORRENZA DI € 500,00 E, IN CASO DI INSUCCESSO DELLA MEDIAZIONE, € 250.00
IN CASO IN CUI UNA O PIU’ PARTI GODONO DI GRATUITO PATROCINIO, SONO DOVUTE UNICAMENTE LE SPESE DI SEGRETERIA.
NORME DI COMPORTAMENTO PER I MEDIATORI (CODICE ETICO)
Tutti coloro i quali svolgono il ruolo di conciliatore, sono tenuti all'osservanza del Regolamento del CSDC Centro per i Servizi el CITTADINO, delle norme di legge di cui al D.Lgs. n. 28/2010 e delle seguenti norme di comportamento:
Il mediatore deve essere formato adeguatamente e deve mantenere ed aggiornare costantemente la propria preparazione in tecniche di composizione dei conflitti, come previsto dal D.Lgs. 28/2010 e dal D.M. 180/2010, e dal D.M. 145/2011.
Il mediatore che accetta l'incarico deve sottoscrivere la dichiarazione di imparzialità ai sensi dell’art 14, comma 2, del D.Lgs 28/2010. Il mediatore deve essere certo di poter assolvere il proprio compito con la competenza richiestagli e secondo le sue qualificazioni personali. Il mediatore deve rifiutare la nomina nel caso in cui non si ritenga qualificato.
Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato: a) le finalità e la natura del procedimento di mediazione; b) il ruolo del mediatore e delle parti; c) gli obblighi di riservatezza a carico del mediatore, delle parti e di tutti coloro che intervengono nel procedimento di mediazione
Il mediatore deve comunicare al Responsabile amministrativo della pratica CSDC Centro per i Diritti del Cittadino e comunicare altresì alle parti qualsiasi circostanza che possa influenzare la propria indipendenza , imparzialità e neutralità anche qualora non influisca sulla correttezza nei confronti delle parti. Il mediatore deve sempre agire, e dare l'impressione di agire, in maniera completamente imparziale nei confronti delle parti e rimanere neutrale rispetto alla lite. Il mediatore ha il dovere di rifiutare la designazione e di interrompere l'espletamento delle proprie funzioni, in seguito all'incapacità a mantenere un atteggiamento imparziale e/o neutrale.
Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell'inizio dell'incontro di conciliazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato:
- il Regolamento della CSDC Centro per i Servizi del Cittadino e le tariffe di mediazione allegate al Regolamento;
- le finalità la natura del procedimento di conciliazione e il ruolo del mediatore e delle parti;
- gli obblighi di riservatezza a carico del conciliatore e delle parti;
- la possibilità per il mediatore di avvalersi dell'aiuto di tecnici, nominati fra gli elenchi dei consulenti tecnici presso i Tribunali, nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche;
- la possibilità per il mediatore di formulare la proposta ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 28/2010 anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione e, che detta proposta, può provenire anche da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al conciliatore proponente.
Il mediatore deve svolgere il proprio ruolo con la dovuta diligenza, indipendentemente dall'importo, dal numero degli incontri e dalla tipologia della controversia e non deve esercitare alcuna pressione sulle parti.
Il mediatore, nello svolgimento della propria funzione, può formulare le proposte di conciliazione nel rispetto della legge, delle norme imperative e del Regolamento.
Il mediatore deve mantenere riservata ogni informazione che emerga dalla mediazione o che sia ad essa correlata, incluso il fatto che la mediazione debba avvenire o sia avvenuta, salvo che non sia altrimenti previsto dalla legge o da motivi di ordine pubblico..
Il mediatore non può comunicare al di fuori del procedimento, alle parti o ai loro difensori, le notizie relative al procedimento di conciliazione. 10. Il mediatore, al termini del procedimento di Mediazione, deve consegnare ad ogni parte la scheda per la valutazione del servizio di Mediazione e, previo compilazione e sottoscrizione della parte interessata, provvedere al deposito della scheda nella Segreteria della sede legale della CSDC Centro Servizi per i Diritti del Cittadino.
E' fatto divieto al mediatore di testimoniare nel futuro giudizio sulle dichiarazioni rese dalle parti nel procedimento ed, in tal caso, deve dichiarare di essere tenuto al segreto professionale imposto dall'art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 28/2010.
Il mediatore che non rispetta le norme del codice etico della CSDC Centro per i Servizi del Cittadino, può essere sostituito o revocato con apposito provvedimento motivato
Organismo di Mediazione iscritto al n°.............. del registro tenuto presso il Ministero di Giustizia
Il sottoscritto, ___________________nato il_____________e residente a___________________, Via/Piazza_______________ Cod.Fisc.________________________________ regolarmente iscritto nell’elenco dei conciliatori della Camera di conciliazione di CSDC Centro Servizi per il Cittadino nominato con l'unico fine di facilitare la composizione della questione sorta tra il Sig___________
e il Sig__________________________________avente ad oggetto______(inserire l'oggetto)
-di voler svolgere con totale imparzialità l'incombenza affidatogli, con il solo e unico fine di gestire, seguendo i dettami previsti dalla legge e dal Regolamento della Camera di Conciliazione di CSDC Centro Servizi per il Cittadino secondo quanto predisposto dal D.M 180 del 18/10/2010, e dal DM 145/2011 e seguenti il presente tentativo di conciliazione della questione in oggetto, rimanendo neutrale rispetto al risultato;
Roma, lì _________________________________
Il sottoscritto………………………....................., residente in…………………………… n˚………, città……………………………prov…………….CAP……………………………, ha partecipato in data………………………alla procedura di mediazione il cui gestita dal mediatore ………………………………………………………………………………………
□ in proprio □ in rappresentanza di_________________________________________________________
a norma dell’articolo 11 comma 4 del regolamento di CSDC Centro servizi per i diritti del Cittadino consegna al Responsabile della CSDC Centro servizi per i diritti del Cittadino la seguente
Suggerimenti per avere un servizio migliore:
Data _______________ Firma _______________________________________________________________________________
Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003, e successive modifiche e/o integrazioni la informiamo che i dati personali acquisiti saranno trattati, anche con l’ausilio di strumenti elettronici, direttamente e/o tramite terzi esclusivamente gli adempimenti disposti dal D.M. n.180 del 18/10/2010 – Ministero della Giustizia.
Data _______________ Firma ______________________________________
La compilazione delle presente scheda di valutazione al termine del procedimento di mediazione è richiesta a norma dell’art. 7 D.M. n. 180 DEL 18/10/20 e seguenti e del regolamento di procedura di CSDC Centro per i Servizi del Cittadino . Essa deve essere compilata, sottoscritta e trasmessa dalla parte al responsabile della Divisione Mediazione