Source: http://www.upel.va.it/quesito/personale-possibilita-di-attribuizione-di-una-maggiore-retribuzione-di-posizione/
Timestamp: 2018-03-23 18:16:56+00:00
Document Index: 175866207

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 17', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 14', 'art. 14']

PERSONALE: POSSIBILITA’ DI ATTRIBUIZIONE DI UNA MAGGIORE RETRIBUZIONE DI POSIZIONE
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Si fa riferimento alla disciplina contrattuale prevista dall’art. 14 del CCNL Regioni-Enti locali del 22.01.2004, ossia la retribuzione di posizione da attribuire può essere rideterminata entro il limite di complessivi € 16.000,00 – (oltre ad un’indennità di risultato variabile dino ad un massimo del 30%) nel caso di gestione di personale con convenzione.
Nello specifico il testo del richiamato articolo così recita:
La convenzione definisce, tra l’altro, il tempo di lavoro in assegnazione, nel rispetto del vincolo dell’orario settimanale d’obbligo, la ripartizione degli oneri finanziari e tutti gli altri aspetti utili per regolare il corretto utilizzo del lavoratore. L’utilizzazione parziale, che non si configura come rapporto di lavoro a tempo parziale, è possibile anche per la gestione dei servizi in convenzione.
La contrattazione decentrata dell’ente che utilizzatore può prevedere forme di incentivazione economica a favore del personale assegnato a tempo parziale, secondo la disciplina dell’art. 17 del CCNL dell’01.04.1999 ed utilizzando le risorse disponibili secondo l’art. 31.
I lavoratori utilizzati a tempo parziale possono essere anche incaricati della responsabilità di una posizione organizzativa nell’ente di utilizzazione o nei servizi convenzionati di cui al comma 7; il relativo importo annuale, indicato nel comma 5, è riproporzionato in base al tempo di lavoro e si cumula con quello eventualmente in godimento per lo stesso titolo presso l’ente di appartenenza che subisce un corrispondente riproporzionato.
Il valore complessivo, su base annua per tredici mensilità, dalla retribuzione di posizione per gli incarichi di cui al comma 4 può variare da un minimo di € 5.164,56 ad un massimo di € 16.000. Per l’eventuale retribuzione di risultato l’importo può variare da un minimo del 10% fino ad un massimo del 30% della retribuzione di posizione in godimento. Per il relativo finanziamento trova applicazione la generale disciplina degli artt. 10 e 11 del CCNL del 31.03.1999.
Al personale utilizzato a tempo parziale compete, ove ne ricorrano le condizioni e con oneri a carico dell’ente utilizzatore, il rimborso delle sole spese sostenute nei limiti indicati nei commi 2 e 4 dell’ Art. 41 del CCNL del 14.09.2000.
La disciplina dei commi 3, 4, 5 e 6 trova applicazione anche nei confronti del personale utilizzato a tempo parziale per le funzioni e i servizi in convenzione ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 267 del 2000. I relativi oneri sono a carico delle risorse per la contrattazione decentrata dell’ente di appartenenza, con esclusione di quelli derivanti dall’applicazione del comma 6.
– La Comunità Montana, ente di secondo livello, svolge il ruolo di capo convenzione di numerosi servizi e funzioni associate in forza in convenzioni stipulate ex art. 30 D.Lgs. 267/2000, o trasferite ai sensi dell’art. 14, lett. 27, comma g) del d.l. 78/2010;
– Per tali servizi (e funzioni) gestiti in forma associata la strutturazione non prevede “l’aggregazione” della gestione comunale a quella della comunità montana, non si è nella condizione nella quale un ente si occupa di gestire una materia anche per conto degli altri associati, ma si tratta della costituzione di una gestione autonoma, appositamente strutturata (con risorse, dotazioni e personale), costituisce a tutti gli effetti un nuovo (ed aggiuntivo) nucleo gestionale. Basti pensare che nella gran parte dei casi si tratta di competenze tipiche od esclusive dei comuni, relative a materie non ordinariamente gestite dalla Comunità Montana;
– Gli incaricati delle posizioni organizzative a cui tali gestioni vengono assegnate si ritrovano dunque 2 distinti carichi gestionali e 2 distinti nuclei di responsabilità:: uno derivante dalle gestioni istituzionali fatte per il proprio ente di appartenenza (la Comunità Montana), ed uno derivante dalle gestioni associate fatte in nome e per conto dei comuni. Vi è unicamente la coincidenza del soggetto conferente i diversi incarichi di p.o. per le due differenti gestioni (quelle istituzionali proprie e quelle associate), ma, com’è ovvio, la Comunità Montana agisce per l’uno nella veste di ente autonomo e per l’altro in qualità di capo convenzione della gestione associata.
Se possa trovare applicazione per il caso descritto l’art. 14 c. 5 del CCNL Regioni-Enti locali del 22.01.2004, ossia se la retribuzione di posizione da attribuire possa essere rideterminata entro il limite di complessivi € 16.000,00 – (oltre ad un’indennità di risultato variabile fino ad un massimo del 30%).”
Tag: maggiore retribuzione, retribuzione posizione