Source: http://geoproject.roma.it/interventi-edilizi-e-titoli-abilitativi.htm
Timestamp: 2018-07-21 05:33:07+00:00
Document Index: 139529513

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 6']

Interventi edilizi e titoli abilitativi - differenze tra Cila scia1 Scia2
Pratiche amministrative 06.5202959
Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CILA, SCIA, super-SCIA e Permesso di costruire
Interventi edilizi e titoli abilitativi : il decreto SCIA 2 individua compiutamente i regimi amministrativi in funzione dell’attività edilizia.
Specchietto informativo S.C.I.A.1 E S.C.I.A.2
Il decreto legislativo 30 giugno 2016 n. 126 (c.d. Decreto SCIA 1) ha introdotto all’interno della L.n. 241/1990, l’art. 19-bis “Concentrazione dei regimi amministrativi”, inerente il procedimento della SCIA, che prevede al comma 2 la SCIA unica, e al comma 3 la SCIA condizionata, che può essere attivata dall’interessato qualora l’attività oggetto di SCIA sia condizionata all’acquisizione di autorizzazioni, atti di assenso comunque denominati. Il decreto legislativo 20 novembre 2016 n. 222 (c.d. Decreto SCIA 2) ha, tra l’altro:
Abolito la CIL, confluita nell’attività edilizia libera (AEL) di cui all’art. 6 del D.P.R. 380/2001, che prevede al comma 1 lett. e-bis) la comunicazione di avvio lavori, solo per le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee da rimuovere al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non super iore a novanta giorni;
Abolito la denuncia di inizio attività in alternativa al permesso di costruire (DIA), confluita nella Segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al permesso di costruire (art. 23 d.P.R. 380/2001), la c.d. SCIA 2;
-Introdotto la Segnalazione certificata di agibilita', in luogo del certificato di agibilità e dell’attestazione di agibilità (art. 24 d.P.R. 380/2001); Ne è conseguita la modifica del regime amministrativo cui sono subordinati gli interventi edilizi. In merito a tale ultimo aspetto, il D.Lgs. 222/2016 è corredato dalla tabellaA-dlgs-222-2016(formato pdf) nella cui Sezione II –Edilizia, nel quale è rinvenibile la ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi cui gli stessi sono sottoposti, pertanto si rimanda a tale quadro sinottico per ogni esigenza.
Si rappresenta inoltre che, dal 16-05-2016, le pratiche di CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), e le eventuali comunicazioni di fine lavori, si presentano esclusivamente p er via telematica tramite la piattaforma SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico), al quale si rimanda per mezzo dei link sotto indicati. Diritti di segreteria Il pagamento dei diritti di segreteria può essere effettuato : - tramite procedura on web acces sibile dalla sezione “Servizi on line” del portale Roma Capitale, servizi di riscossione reversali ;
Le tariffe vigenti sono quelle indicate dalla tab - tariffe - dac - 4 - 2017 (format o Pdf), estratta dalla Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 4/2017, ove in luogo di D.I.A. leggasi S.C.I.A.
In questo articolo interventi edilizi e titoli abilitativi analizziamo le definizioni, illustriamo quando sono necessari e quali sono le differenze CILA, SCIA, super-SCIA e Permesso di costruire Interventi edilizi e titoli abilitativi: il decreto SCIA 2 individua compiutamente i regimi amministrativi in funzione dell’attività edilizia.
Restano in piedi 5 titoli abilitativi:
In questo articolo riproponiamo una tabella di sintesi degli interventi realizzabili mediante ciascuno di questi titoli.
La tabella è stata aggiornata con i nuovi riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.
interventi di manutenzione ordinaria : interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edif ici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
interventi di manutenzione straordinaria : opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Sono inclusi anche gli interventi frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la vari azione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico o purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso
interventi di restauro e di risanamento conservativo: interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzio nalità mediante un insieme sistematic o di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e struttu rali dell’organismo stesso, ne consen tano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento , il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli el ementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio
interventi di ristrutturazione edilizia : interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’ad eguamento alla normativa antisismica no nché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente cr ollati o demoliti, attraver so la loro ricostruzion e, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza
interventi di nuova costruzione : quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti sono comunque da considerarsi tali:
gli interventi di urbanizzazione primaria e second aria realizzati da soggetti diversi dal comune
la realizzazione di infrastrutture e di impian ti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato
l’installazione di torri e tralicci per impianti radi o-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione
l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbr icati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simil i, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee e salvo che siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all’interno di strutture ricettive all’aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti
la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzio ne di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato
interventi di ristrutturazione urbanistica: interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico- edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale
Edilizia Libera - Nessun titolo abilitativo
non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti limitatamente alle zone omogenee A, non comportino mutamenti della destinazione d’uso,
Inoltre, sono realizzabili mediante titolo abilitativo "segnalazione certificata d’inizio attività" e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso comunque denominati.
Titolo abilitativo : Permesso di costruire
Tutti gli interventi edilizi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio sono subordinati a permesso di costruire.
comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti limitatamente alle zone omogenee A,
comportino mutamenti della destinazione d’uso,
codice dei beni culturali e del paesaggio (dlgs 42/2004)
Quale titolo abilitativo occorre?
Quale titolo abilitativo edilizio è necessario se devo effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia leggera?
E se la ristrutturazione è pesante?
Inoltre, in caso di demolizione e costruzione, è necessario il permesso di costruire o posso procedere con SCIA?
E quando posso procede senza alcun titolo abilitativo operando in edilizia libera?
Il Decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016) infatti ha definito il regime amministrativo e i riferimenti normativi in funzione di ciascuna attività edilizia.
In particolare, viene effettuata un’intera ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, con le eventuali concentrazione di regimi. Vengono inoltre definiti, per le attività soggette a permesso di costruire, SCIA, CILA e attività libera, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o di assenso comunque denominati.
Ad esempio, per gli interventi di manutenzione ordinaria, interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, è possibile procedere in edilizia libera. I riferimenti sono il dpr 380/2001, art. 3 comma 1 lettera a) e art. 6 comma 1 lettera a).
Di seguito e in allegato proponiamo la tabella contenente tutti gli interventi e i regimi amministrativi della sezione edilizia, contenuta nell’allegato A del decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016).
Ricordiamo che la tabella (ai punti 46,62 e 78) è stata aggiornata con i nuovi riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.
SCIA edilizia al Comune di Roma: la modulistica unificata e standardizzata
L’iter di valutazione della SCIA edilizia al Comune di Roma segue naturalmente la recente evoluzione normativa attuata dal Governo in materia di procedimenti edilizi. Infatti, ricordiamo brevemente, che la Scia Roma – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è stata introdotta dal D.L. n.78/2010 in sostituzione della DIA – Dichiarazione di Inizio Attività istituita con la L. n.241/1990. Successivamente, in attuazione della L. n.124/2015 – cosiddetta Riforma Madia – e in un’ottica di semplificazione del regime amministrativo cui sono subordinati gli interventi edilizi, sono stati adottati il D.Lgs. n.126/2016 – cosiddetto Decreto SCIA – e il D.Lgs. 222/2016 – cosiddetto Decreto SCIA 2. Pertanto, alla luce delle suddette modificazioni e dell’Accordo tra Stato, Regioni ed Enti locali siglato in sede di Conferenza unificata del 4 maggio 2017, la SCIA edilizia al Comune di Roma oggi va compilata servendosi della modulistica unificata e standardizzata a livello nazionale. La domanda deve essere consegnata in triplice copia e va corredata di tutta la documentazione richiesta all’interno del modulo stesso. L’Amministrazione capitolina, nei trenta giorni successivi al deposito, si riserva la facoltà di effettuare le verifiche necessarie e, qualora riscontri carenza documentale o contrasti tra l’intervento in progetto e le norme vigenti in materia urbanistica/edilizia, notifica all’interessato la comunicazione di completare la pratica o l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento.
SCIA edilizia al Comune di Roma: la procedura online
Dal 16 maggio 2016 alcune comunicazioni – come la CILA – possono essere presentate agli uffici competenti del Comune di Roma esclusivamente per via telematica e mediante la piattaforma SUET. Il SUET è uno sportello telematico a disposizione dei cittadini e dei tecnici professionisti, progettato per semplificare la presentazione delle istanze, agevolare l’istruttoria e monitorare lo stato d’avanzamento delle pratiche. Nei prossimi mesi tale servizio sarà esteso anche alla SCIA. Infine, sul portale di Roma Capitale, è possibile pagare i diritti di segreteria tramite procedura online accessibile dalla sezione Servizi on line. Le tariffe vigenti sono quelle indicate dalla tabella estratta dalla Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 4/2017, ove in luogo di DIA leggasi SCIA.