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Timestamp: 2019-02-19 18:36:56+00:00
Document Index: 163610338

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 29', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

FPCGIL - ABC dei diritti - Borsa di Studio - Versione stampabile
E'un sostegno in denaro che viene concesso agli studenti per aiutarli nei costi di mantenimento che debbono essere sostenuti per studiare. Le borse di studio variano nel loro importo in relazione alla condizione di ciascuno studente. Nell'assegnazione delle borse di studio si prendono in considerazione diversi fattori, come il disagio economico, il rendimento scolastico e accademico o l'appartenenza a particolari categorie. Le borse di studio possono essere erogate da soggetti pubblici oprivati e i fini per cui vengono impiegate possono essere diversi, come ad esempio per incentivare l'accesso e la frequenza di corsi di studio, per ricerche, collaborazioni, specializzazioni.
Le borse di studio vengono di solito concesse tramite bandi di concorso e possono essere erogate anche sottoforma di rimborso o riduzioni a quote di iscrizione o tasse.
Le borse possono essere:
Universitarie, a carico delle singole università. Sono erogate soprattutto agli studenti idonei non beneficiari delle borse di studio concesse dalle Regioni e dalle Province autonome.
Regionali, erogate dalle Regioni e dalle Province autonome secondo le disponibilità dei propri bilanci,e sono integrate da un fondo erogato annualmente dallo Stato.
L. 30-11-1989 n. 398 Norme in materia di borse di studio universitarie.
[1. Fino all'approvazione della nuova disciplina sul dottorato di ricerca, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, per quanto concerne la concessione delle borse di studio per i corsi di dottorato di ricerca nell'ambito dell'apposito stanziamento di bilancio] (2).
(2) Articolo abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
[1. Nell'ambito dei finanziamenti di cui all'articolo 7, le università possono conferire borse di studio ai laureati in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito in Italia o all'estero per lo svolgimento di attività di ricerca post-dottorato. Il conferimento avviene per programmi correlati alle esigenze delle attività di ricerca svolte nelle strutture dell'ateneo.
5. Le borse di studio di cui al comma 1 hanno durata biennale, sono sottoposte a conferma allo scadere del primo anno e non sono rinnovabili] (3).
(3) Articolo abrogato dalla lettera b) del comma 11 dell'art. 29, L. 30 dicembre 2010, n. 240.
3. Alle borse di studio di cui alla presente legge si applica l'articolo 79, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.
[1. Fino alla data di entrata in vigore della legge di attuazione dei principi di autonomia delle università, il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, sentito il Consiglio universitario nazionale, provvede a ripartire tra le università l'apposito stanziamento di bilancio, per la parte non destinata alle borse di studio per i corsi di dottorato di ricerca in relazione a quanto previsto dall'articolo 3] (4).
[3. Il consiglio di amministrazione, in sede di approvazione del bilancio, ripartisce in distinti capitoli, su parere del senato accademico, i fondi da destinare annualmente alle diverse borse di studio di cui all'articolo 1] (5).
[4. Il senato accademico, tenuto conto dei fondi disponibili in bilancio per ciascuno degli interventi di cui al comma 3, determina il numero e l'ammontare delle borse di studio, sentiti gli organi collegiali delle strutture didattiche e scientifiche interessate] (6).
[5. Le università devono comunque destinare una quota, non inferiore al 25 per cento dei fondi complessivamente destinati alle borse di studio, per le attività di perfezionamento all'estero] (7).
[6. Per il conferimento delle borse di studio per lo svolgimento di attività di ricerca postdottorato, anche all'estero, le università possono utilizzare, nei limiti del 10 per cento, le risorse finanziarie ad esse assegnate per il finanziamento della ricerca universitaria di cui all'articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382] (8).
(4) Il presente articolo, ad eccezione del comma 2, è stato abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
(5) Il presente articolo, ad eccezione del comma 2, è stato abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
(6) Il presente articolo, ad eccezione del comma 2, è stato abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
(7) Il presente articolo, ad eccezione del comma 2, è stato abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
(8) Il presente articolo, ad eccezione del comma 2, è stato abrogato dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.
3. Sono abrogati gli articoli 75,[ salvo quanto previsto dall'articolo 3 della presente legge] (9); 76, 77, 78, 79, commi primo, secondo e terzo; 80 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, nonché l'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ed ogni altra norma incompatibile con le disposizioni della presente legge.
(9) Le parole tra parentesi quadre sono state abrogate dall'art. 8, D.M. 30 aprile 1999, n. 224, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data della sua entrata in vigore.