Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2947-codice-civile-prescrizione-del-diritto-al-risarcimento-del-danno
Timestamp: 2020-07-07 00:31:14+00:00
Document Index: 93359013

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2953', 'sentenza ', 'art. 2947', 'art. 2043', 'art. 4', 'art. 2947', 'art. 2947', 'art. 2947', 'art. 2947']

Art. 2947 codice civile: Prescrizione del diritto al risarcimento del danno | La Legge per tutti
Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato (1).
In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile (3). Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile (4).
Risarcimento del danno: [v. Libro IV, Titolo IX]; Fatto illecito: [v. 1173].
Reato: ogni fatto umano al quale l’ordinamento giuridico ricollega una sanzione penale, vale a dire una pena inflitta dall’Autorità giudiziaria a seguito di un procedimento giurisdizionale (cd. pena criminale).
(1) Nella nozione di illecito civile si comprende ogni comportamento doloso e colposo che cagioni un danno ingiusto ad una persona.
(2) Va precisato, al riguardo, che in caso di condanna generica al risarcimento di danni da liquidarsi in separato giudizio, l’azione diretta alla liquidazione di tali danni è soggetta alla prescrizione decennale prevista dall’art. 2953. Il termine decennale decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna generica.
(3) La prima parte del comma 3, risponde all’esigenza di evitare che colui che abbia compiuto un reato dal quale derivino conseguenze civili, possa sottrarsi all’obbligo di risarcimento facendo valere il più breve termine della prescrizione civile.
(4) Una ipotesi recentemente disciplinata riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da mancato recepimento nell’ordinamento dello Stato di direttive o altri provvedimenti obbligatori comunitari; tale prescrizione soggiace, in ogni caso, alla disciplina di cui all’art. 2947 (trattandosi di un fatto illecito ex art. 2043) e decorre dalla data in cui il fatto, dal quale sarebbero derivati i diritti se la direttiva fosse stata tempestivamente recepita, si è effettivamente verificato (art. 4, c. 43, l.183/2011).
A partire dalla presente norma, il codice elenca le ipotesi di prescrizione «breve» in deroga a quella ordinaria decennale. Nel caso di specie, il più breve termine prescrizionale è dovuto alla considerazione della rilevata incidenza che ha il ricorso alla prova per testimoni [v. 2721], per dimostrare la sussistenza dei fatti costitutivi dell’illecito; infatti col decorso del tempo può svanire nelle persone il ricordo dei fatti sui quali esse saranno chiamate a deporre.
Prescrizione del diritto al risarcimento danno.
Qualora l'illecito civile sia considerato dalla legge come reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, ancorché per difetto di querela, all'azione civile di risarcimento si applica, ai sensi dell'art. 2947, terzo comma, cod. civ., l'eventuale più lunga prescrizione prevista per il reato, decorrente dalla data del fatto, purché il giudice civile accerti, "incidenter tantum", con gli strumenti probatori ed i criteri propri del relativo processo, l'esistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto-reato in tutti i suoi elementi costitutivi, sia soggettivi che oggettivi. Cassa con rinvio, App. L'Aquila, 11/10/2010
Cassazione civile sez. III 25 novembre 2014 n. 24988
Nel caso in cui l'illecito civile sia considerato dalla legge come reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l'eventuale, più lunga prescrizione prevista per il reato, si applica anche all'azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori ed i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto - reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi ed oggettivi, e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto, atteso che l'art. 2947 c.c., comma 3, a tenore della quale "se il fatto è considerato dalla legge come reato", non consente la differente interpretazione, secondo cui tale maggiore termine sia da porre in relazione con la procedibilità del reato (fattispecie relativa ad un sinistro stradale in cui la parte, pur avendo riportato lesioni, non aveva presentato querela).
In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito, la previsione dell'art. 2947 cod. civ. (secondo il quale, se il fatto è previsto dalla legge come reato, e per il reato stesso è prevista una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile) si riferisce, senza alcuna discriminazione, a tutti i possibili soggetti passivi della pretesa risarcitoria, e si applica, pertanto, non solo all'azione civile esperibile contro la persona penalmente imputabile, ma anche all'azione civile diretta contro coloro che siano tenuti al risarcimento a titolo di responsabilità indiretta (nella specie, la Corte ha ritenuto applicabile il suesposto principio, atteso che la vertenza aveva ad oggetto l'azione di risarcimento proposta dalla sorella di una passeggera di un aliscafo morta in seguito ad un grave trauma cranico riportato dopo che il mezzo su cui viaggiava aveva urtato violentemente contro una scogliera).
Cassazione civile sez. VI 14 novembre 2014 n. 24347
Cassazione civile sez. III 16 giugno 2014 n. 13669
La natura extracontrattuale della responsabilità della pubblica amministrazione da attività provvedimentale illegittima (ma la conclusione non muterebbe, se la responsabilità venisse qualificata di natura precontrattuale), implica l'applicazione del termine quinquennale di prescrizione ex art. 2947 cod. civ. (Riforma parzialmente TRGA Bolzano, n. 294/2005).
Consiglio di Stato sez. VI 21 maggio 2014 n. 2610
guidagianvito ha detto:
12/06/2018 alle 11:20
nel risarcimento l’imputato può presentare certificati medici relativi alla epilessia che non gli possono permettere di fare sbalzi e corse,ne va delle crisi ?
26/06/2018 alle 17:34
Posso chiedere risarcimento sono stata aggredita da un baclades mi a rotto il polso sono stata operata mi anno messo una placca e ho denunciato 70giorni di prognosi grazie