Source: https://www.comune.marcon.ve.it/c027020/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20115
Timestamp: 2020-03-29 17:45:55+00:00
Document Index: 27516197

Matched Legal Cases: ['art.104', 'art.103', 'art.104', 'art.125', 'art.125', 'art.92', 'art.103', 'art.3', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2']

Emergenza Coronavirus. Tutti gli aggiornamenti
EMERGENZA CORONAVIRUS. LE MISURE IN VIGORE DAL 23 MARZO AL 3 APRILE 2020
Pubblichiamo di seguito le nuove misure urgenti decise dal Governo con DPCM 22 marzo 2020 per contenere e contrastare il diffondersi del contagio da COVID – 19.
Le nuove restrizioni sono efficaci dal 23 marzo sino al 3 aprile 2020 e si sommano a quelle già previste con DPCM 11 marzo 2020 e con Ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020, le cui scadenze in entrambi i casi sono prorogate al 3 aprile.
Con nota del 27 marzo 2020, la Regione del Veneto ha comunicato che sono autorizzati gli spostamenti di persone con gravi disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e problematiche psichiatriche con necessità di supporto.
Si tratta di problematiche che rientrano tra le motivazioni di salute che autorizzano lo spostamento dalla residenza, qualora il medico specialista dell’Azienda ULSS del servizio di riferimento (Neuropsichiatria, Disabilità, o altro), su richiesta della famiglia o del tutore, abbia certificato come “situazione di necessità”, da un punto di vista terapeutico-riabilitativo, l’uscita della persona dalla propria abitazione, avendo valutato che, senza la stessa, potrebbe verificarsi un peggioramento delle condizioni generali di salute.
Lo ha chiarito la Regione del Veneto con una nota nella quale si precisa che, pur mantenendo prioritario l’interesse del contenimento dell’epidemia COVID 19 per tutta la popolazione regionale, le persone con gravi disabilità intellettive, autismo o problematiche psichiatriche con necessità di supporto possono uscire dalla propria abitazione con l’assistenza necessaria di un accompagnatore, limitando l’uscita allo stretto necessario e adottando tutte le misure di prevenzione raccomandante dalla normativa: distanza interpersonale, uso di mascherine.
L’accompagnatore avrà cura di portare con sé apposita autocertificazione, corredata dal certificato medico attestante la sussistenza delle condizioni di salute.
Al fine di agevolare la famiglia o il tutore, l’Azienda ULSS provvede a consegnare il certificato secondo modalità concordate con la famiglia o il tutore e volte a evitare agli stessi di doversi spostare sul territorio per ricevere il certificato.
Sono consentitele attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incendi.
RESTA CONSENTITA OGNI ATTIVITA’ NECESSARIA A FRONTEGGIARE L’EMERGENZA
Scarica il modello di autodichiarazione per la prosecuzione dell'attività.
Resta in vigore anche l'ordinanza del Presidente della Regione Veneto Zaia, che detta disposizioni urgenti per contrastare l'assembramento di persone in luoghi pubblici e aperti al pubblico, in considerazione della idoneità del fenomeno a produrre la diffusione del contagio.
EMERGENZA CORONAVIRUS, LE MISURE DEL DECRETO CURA ITALIA
Si allega il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 con le misure connesse all'emergenza coronavirus.
Il Decreto Legge 17 marzo 2020, noto come decreto “Cura Italia”, interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e alcune misure settoriali:
sospensione degli obblighi relativi sia al versamento di tributi, contributi che ad altri adempimenti fiscali; interviene inoltre con incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
COME ACCEDERE AI BONUS E AGLI AIUTI PER FAMIGLIE E LAVORATORI
Per le famiglie con figli vengono previste due misure:
il congedo parentale: vale per 15 giorni al mese per famiglia: i 15 giorni possono essere sfruttati, alternativamente, dal padre o dalla madre. Vale per chi ha figli con età non superiore ai 12 anni e si riceve un’indennità che corrisponde al 50% della retribuzione. Il congedo deve essere chiesto al datore di lavoro che non può rifiutare.
il voucher baby sitter: 600 euro al mese, che diventano mille per gli operatori sanitari e le forze dell’ordine. Per ricevere il bonus si deve presentare domanda all’Inps, registrandosi sul sito dell’istituto di previdenza o utilizzando lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale che ciascuno può richiedere).
SOSPENSIONE DEI MUTUI E DEI VERSAMENTI FISCALI
Per chi paga un mutuo o un prestito bancario c’è la possibilità di sospendere i versamenti fino al 30 settembre, attraverso l’adesione al Fondo mutui prima casa.
Per accedere bisogna presentare la domanda alla banca o all’intermediario finanziario che ha erogato il credito, procedure che si possono svolgere anche online.
Per i lavoratori dipendenti che devono continuare a uscire da casa e lavorano in sede è previsto un bonus che potrà arrivare a un massimo 100 euro.
La misura vale solo per chi non può sfruttare lo smart working e ha un reddito inferiore ai 40mila euro lordi annui.
Il bonus non è imponibile ai fini fiscali e viene erogato direttamente dal datore di lavoro sullo stipendio di aprile (il datore di lavoro recupererà le somme attraverso compensazione fiscale): 100 euro è la cifra massima, ma va calcolata sulla base dei giorni effettivi di lavoro in sede.
Per i lavoratori in quarantena precauzionale, invece, il periodo a casa deve essere considerato come la malattia. Il periodo di malattia per quarantena non si somma al calcolo del periodo di comporto, ovvero il limite di giorni di malattia in un anno dopo cui un lavoratore è licenziabile.
Per i negozianti c’è la possibilità di accedere a un credito d’imposta che corrisponde al 60% del canone di locazione della sede per il mese di marzo.
Vale per laboratori e negozi in cui si svolge effettivamente l’attività lavorativa, ma solamente se sono stati costretti a chiudere e non vale, quindi, per chi ha proseguito nella sua attività, come per le rivendite di alimentari.
Il bonus verrà erogato in maniera automatica alla prima scadenza fiscale: si tratterà di un credito d’imposta spendibile in compensazione.
INDENNITA’ PER LAVORATORI AUTONOMI
Commercianti, artigiani e lavoratori autonomi con partita Iva, co.co.co o iscritti alla gestione separata dell’Inps possono accedere a un indennizzo di 600 euro.
A questo bonus possono accedere anche i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari, gli agricoli e i lavoratori del mondo dello spettacolo.
La domanda dovrà essere presentata all’Inps, in un’apposita sezione del sito istituzionale Inps che verrà attivata nei prossimi giorni.
Diversamente da quanto diffuso inizialmente, non ci sarà nessun “click day”, ma la possibilità di richiedere l’indennizzo da parte di tutti coloro che ne hanno diritto.
Non è prevista una scadenza per la presentazione della domanda, ma un periodo di riferimento, che è quello dell’emergenza.
ISCRITTI AGLI ORDINI PROFESSIONALI
Per gli iscritti agli ordini professionali ci sarà la possibilità di accedere a un’altra misura, chiamata Reddito di ultima istanza. Al momento si sa solo che vengono stanziati 300 milioni, ma si aspettano le regole dai ministeri per capire come funzionerà.
SOSTEGNO ALLE AZIENDE E CASSA INTEGRAZIONE
Il decreto Cura Italia prevede il congelamento dei licenziamenti per due mesi.
Alle aziende viene però data la possibilità, nel caso in cui non possano proseguire con l’attività, di ricorrere alla cassa integrazione.
La Cig (Cassa Integrazione Guadagni) in deroga varrà anche per chi ha un solo dipendente e riguarderà il periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto, per un massimo di nove settimane.
Per accedere si dovrà inoltrare domanda all’Inps.
Le aziende, inoltre, potranno accedere a un credito d’imposta al 50% per le spese effettuate per gli interventi di sanificazione delle sedi. Il credito vale per una spesa massima di 20mila.
PROROGATE LE SCADENZE DI CARTA DI IDENTITA', PATENTE DI GUIDA E REVISIONE DI AUTO E MOTO
DOCUMENTI DI IDENTITA’ (art.104, comma 1)
La validità per tutti i documenti di identità, riconoscimento e di identità elettronici (artt.1, 35 e 36 dpr 445/2000) rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente al 17 marzo 2020 è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento. Anche le patenti di guida.
PATENTI DI GUIDA (art.103, comma 2 e art.104, comma 1)
Un’altra misura che coinvolge un gran numero di persone riguarda le patenti in scadenza, la cui validità è prorogata.
Bisogna però distinguere tra quando la patente è utilizzata come permesso alla guida e quando serve come documento di identità.
Come permesso alla guida il decreto stabilisce che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.
Se invece la patente è utilizzata come documento di identità, la validità è prorogata sino al 31 agosto 2020, ma non ai fini dell’espatrio, per cui resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
La validità dei fogli rosa era già stata prorogata fino al 30 giugno 2020 (Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. n.50 del 10/03/2020.
ASSICURAZIONI (art.125, comma 29)
La durata delle polizze RC auto fino al 31 luglio 2020 è prorogata di ulteriori 15 giorni, per un totale quindi di 30 giorni, secondo quanto stabilito dall’art.125 del decreto.
REVISIONI (art.92, comma 4)
Un’altra misura che riguarda molte persone è quella che riguarda lo slittamento della revisione dei veicoli (tutti i mezzi): le scadenze entro il 31 luglio sono prorogate a data successiva entro il 31 ottobre 2020, quindi le revisioni di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2020 si potranno effettuare a partire dal mese di agosto, ma comunque entro il mese di ottobre 2020.
PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI (art.103, comma 1)
Si evidenzia inoltre che lo stesso decreto legge stabilisce che i termini relativi ai procedimenti amministrativi sono sospesi dal 23 febbraio al 15 aprile 2020.
In ogni caso il decreto specifica che le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati.
CORONAVIRUS, SINTESI DELLE DISPOSIZIONI VALIDE FINO AL 3 APRILE 2020
Modulo di autocertificazione per la circolazione nel territorio (versione 17/03/2020)
Evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo per:
Come stabilito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID – 19:
Sono sospese le attività di vendita al dettaglio, fatta eccezione per:
minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari
commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco 47.2)
commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco 47.4)
commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto acquistato via internet
Restano aperti anche i seguenti servizi alla persona:
Le attività elencate restano aperte sia nell’ambito di esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.
Sono chiusi salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
DEVE IN OGNI CASO ESSERE GARANTITA LA DISTANZA DI SICUREZZA INTERPERSONALE DI ALMENO UN METRO.
RISTORANTI, BAR, GELATERIE, PUB ….
Sono sospese tutte la attività di pubblico esercizio, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
Restano aperti anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale e autostradale, nonché all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
PARRUCCHIERI, ESTETISTI, BARBIERI
Sono sospese tutte le attività inerenti servizi alla persona diverse da quelle sopra elencate, fra cui parrucchieri, estetisti, barbieri.
RESTANO GARANTITI
l’attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Il DPCM 11 marzo 2020 dispone che, fatte salve le attività necessarie alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente e individuano le attività indifferibili da svolgere in presenza.
Per questo, si invitano i cittadini a rivolgersi agli uffici comunali per le sole attività urgenti e non rinviabili e si pubblicano di seguito i contatti.
Contatti uffici comunali ai quali rivolgersi per le sole attività urgenti e non rinviabili
CHIUSURA PARCHI, GIARDINI, AREE VERDI NEL TERRITORIO COMUNALE DI MARCON
Al fine di contrastare e contenere il contagio da COVID – 19 e in linea con quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che vieta espressamente ogni forma di assembramento, con ordinanza sindacale n. 11 del 12 marzo 2020 è stata disposto il divieto di accesso a tutti i parchi, giardini e aree verdi.
SPESA ALIMENTARE E FARMACI A DOMICILIO NEL TERRITORIO COMUNALE DI MARCON
è questa l’ultima iniziativa del Comune di Marcon a sostegno delle persone più fragili in questo particolare periodo di emergenza sanitaria.
Agli anziani e alle persone portatrici di particolari patologie viene raccomandato di restare a casa, ma chi non ha parenti o amici in grado di provvedere alla spesa o all’acquisto di farmaci si trova costretto a uscire comunque.
Per questo, il Comune di Marcon, in collaborazione con alcune realtà produttive e di volontariato del territorio, sta organizzando la consegna a domicilio della spesa alimentare e di farmaci per coloro che ne abbiano bisogno in questo particolare periodo di emergenza.
Chi abbia compiuto 65 anni d’età o abbia particolari patologie per le quali sia opportuno evitare di uscire di casa e che non abbia parenti o amici in grado di provvedere.
Per ogni informazione sull’attivazione è possibile telefonare allo 041 4569901, da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 10.30.
CERD – CENTRO RACCOLTA DIFFERENZIATA
Si comunica anche la chiusura del Centro di Raccolta differenziata sino al 3 aprile 2020.
CORONAVIRUS. ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 marzo 2020 sono state approvate ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale.
In allegato il DPCM 11/03/2020.
Pubblichiamo in allegato "Le regole per gli spostamenti" diffuse dal Ministero dell'Interno.
Si tratta delle domande più comuni che ciascuno si pone:
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione, residenza può rientrare?
Posso andare ad assistere cari anziani non autosufficienti?
E' consentito fare attività motoria all'aperto?
In ogni caso, fa sapere il Ministero, il criterio fondamentale resta quello di limitare al massimo gli spostamenti quale efficace forma di prevenzione contro la diffusione del virus.
Nella serata del 9 marzo il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale.
evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, nonché all'interno dello stesso territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da:
Tali esigenze possono essere autocertificate attraverso il modello che si pubblica in allegato.
ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
ai soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus è fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora.
E' FATTA ESPRESSA RACCOMANDAZIONE A TUTTE LE PERSONE ANZIANE O AFFETTE DA PATOLOGIE croniche o con multimorbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. (DPCM 8 marzo 2020, art.3, comma 1, lett.b)
SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA E SCUOLE
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.h)
Sospesi, fino al 3 aprile, i servizi educativi dell’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.n)
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.o)
Sono consentite le attività commerciali diverse da ristorazione e bar a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro prescritta, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.r)
Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e le grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.
Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
(DPCM 9 marzo 2020, art.1, comma 3, che modifica il DPCM 8 marzo 2020, art.1, lett.d)
PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, RICREATIVI E SOCIALI, CENTRI BENESSERE E TERMALI
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.s)
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.g)
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett. l e s)
Chiusa la biblioteca comunale e il Centro culturale De André.
Sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività.
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.i)
L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro interpersonale.
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.q)
Sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID – 19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti.
(DPCM 8 marzo 2020, art.1, comma 1, lett.e)
Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del DPCM 8 marzo 2020, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’art.2, comma 1, lett. r), che stabilisce che la modalità di lavoro agile (disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n.81) può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.
CI PENSO IO ALLA TUA SPESA!
Spesa alimentare e farmaci a domicilio: è questa l’ultima iniziativa del Comune di Marcon a sostegno delle persone più fragili in questo particolare periodo di emergenza sanitaria.
Chi abbia compiuto 60 anni d’età o abbia particolari patologie per le quali sia opportuno evitare di uscire di casa e che non abbia parenti o amici in grado di provvedere.
Per ogni informazione sull’attivazione si possono contattare le Assistenti Sociali ai numeri 0415997142 - 0415997143 – 0415997190 o alla mail servizisociali@comune.marcon.ve.it.