Source: http://www.polo-uniar.it/article/statuto-del-polo
Timestamp: 2017-04-27 16:38:27+00:00
Document Index: 116726858

Matched Legal Cases: ['art. 2615', 'art. 2481', 'art. 2468', 'art. 22', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 2473', 'art. 2479', 'art. 2468', 'art. 31', 'art. 2487']

Statuto del Polo | Polo Universitario Aretino
28 Agosto 2013 By PUA Statuto del Polo POLO UNIVERSITARIO ARETINO S.CONS.A R.L.
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - OGGETTO SOCIALE
E' costituita, ai sensi dell'art. 2615-ter del Codice Civile, una Società Consortile denominata: "POLO UNIVERSITARIO ARETINO - Società Consortile a r. l.", in forma di Società a responsabilità limitata.
La società ha sede in Arezzo.
Essa potrà, nei modi di legge e per il miglior conseguimento dell'oggetto sociale, istituire e sopprimere sedi secondarie in altre località, sia in Italia che all'estero.
La Società ha durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata.
La Società, pur mantenendo un riferimento preferenziale ma senza vincolo di esclusività con l'Università degli Studi di Siena, ha per oggetto sociale lo svolgimento delle seguenti attività, nell'interesse dei soci:
- favorire e sviluppare l'insediamento nella Provincia di Arezzo di facoltà, corsi di laurea, corsi di laurea magistrale, corsi di perfezionamento e di specializzazione, centri di ricerca e di studio;
- concorrere anche all'individuazione ed alla fornitura di locali, beni e strumenti, risorse, necessari all'avvio, allo svolgimento ed all'incremento delle loro attività.
La Società si propone, fra l'altro di:
a) provvedere, anche mediante accordi con istituti di istruzione superiore e con enti di ricerca nazionali ed esteri, al supporto logistico, operativo e finanziario per la realizzazione ed il funzionamento di corsi, seminari, laboratori, centri ed istituti di ricerca ad alto livello e scuole ad indirizzo speciale;
b) promuovere e finanziare, con particolare riferimento alla realtà regionale e provinciale, programmi di ricerca da svolgersi presso o con la collaborazione di centri, istituti, laboratori, dipartimenti universitari o centri di ricerca;
c) promuovere la realizzazione di centri universitari e parauniversitari;
d) concedere in uso attrezzature ed immobili per le facoltà, i corsi di laurea, i corsi di laurea magistrale, i corsi di specializzazione e le altre iniziative formative;
e) fornire supporti organizzativi e finanziari per iniziative qualificate, volte a favorire gli scambi con istituzioni culturali nazionali ed estere;
f) attuare ogni iniziativa che contribuisca alla conoscenza della realtà universitaria, con particolare riferimento all'istituzione di servizi di segreteria preposti alla gestione di ogni possibile iniziativa culturale o di ricerca (convegni, seminari, aggiornamenti, servizi, biblioteca, etc.);
g) promuovere, organizzare e realizzare, anche in collaborazione con scuole, università, ed altri enti pubblici o privati, corsi di perfezionamento ed attività didattiche per specializzazioni post-universitarie;
h) promuovere, elaborare, organizzare ed attuare, anche in collaborazione con scuole, università ed altri enti, iter formativi e corsi didattici specificamente volti all'aggiornamento professionale, alla preparazione di nuove professionalità e alla formazione di personale qualificato per il settore della ricerca;
i) promuovere, organizzare e realizzare iniziative ed attività di ricerca, di sperimentazione, di consulenza e di assistenza professionale;
j) promuovere, predisporre, organizzare e realizzare strutture e servizi volti a favorire l'attività di insegnamento a livello superiore, universitario e post-universitario;
k) favorire l'affermazione e lo sviluppo delle professioni emergenti, mediante iniziative didattico culturali tese alla valorizzazione delle potenzialità delle risorse umane;
l) promuovere e individuare fonti di finanziamento per la ricerca e per la didattica presso istituzioni locali, nazionali ed europee.
La Società potrà compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, immobiliari, bancarie e assicurative necessarie, opportune o comunque utili per il normale svolgimento della propria attività e per il conseguimento degli scopi statutari.
In particolare la Società potrà assumere, sia direttamente che indirettamente, interessenze e partecipazioni in altre società, imprese, consorzi o altri organismi aventi oggetto analogo, connesso, collegato o complementare al proprio.
La società potrà altresì compiere tutti gli atti e stipulare tutti i contratti ritenuti necessari, opportuni o comunque utili per il normale svolgimento della propria attività e per il conseguimento degli scopi statutari.
La società, inoltre, potrà concedere fideiussioni, avalli e prestare garanzie tipiche o atipiche, personali o reali in favore di terzi, ove le stesse siano correlate ad operazioni necessarie, opportune o comunque utili per il normale svolgimento della propria attività e per il conseguimento degli scopi statutari:
attività tutte, comunque, non dirette al collocamento presso terzi ovvero alla raccolta del risparmio, ovvero rivolte al pubblico, ma tutte strumentali e finalizzate al raggiungimento dell'oggetto di cui al primo comma del presente articolo.
CAPITALE - QUOTE - UTILI - ELARGIZIONI - CONTRIBUTI
Il capitale sociale è di Euro 118.251,96 (centodiciottomiladuecentocinquantuno virgola novantasei) ed è diviso in quote ai sensi di legge.
6. AUMENTO DI CAPITALE
Con la deliberazione di aumento di capitale sociale, l'Assemblea, quando l'interesse della società lo esiga ovvero quando ricorrono le condizioni di cui all'art. 2481 bis del Codice Civile, può escludere il diritto di opzione, con le maggioranze previste per le modificazioni dell'atto costitutivo.
Le quote di partecipazione sono nominative e sono disciplinate dall'art. 2468 del Codice Civile.
8. LIMITI AL POSSESSO DI QUOTE
I soci non possono possedere quote di partecipazione che rappresentino più del 15% (quindici per cento) dell'intero capitale sociale.
9. LIMITI ALLA CESSIONE DI QUOTE
Il socio non può alienare nè a titolo oneroso nè a titolo gratuito la propria quota prima che siano decorsi due anni dalla sua ammissione alla Società.
10. DIRITTO DI PRELAZIONE
I trasferimenti delle partecipazioni sociali sono efficaci nei confronti della società e possono essere annotati nel libro soci soltanto se risulta osservato il procedimento descritto nel presente articolo.
In caso di trasferimento per atto tra vivi a titolo gratuito od oneroso - ovvero permuta - delle partecipazioni o di parte di esse, è riservato agli altri soci il diritto di prelazione.
Ai fini dell'esercizio della prelazione, chi intende alienare in tutto o in parte la propria partecipazione, dovrà dare comunicazione del proprio intendimento, della persona dell'acquirente e del corrispettivo offerto mediante biglietto raccomandato, agli altri soci, a ciascun amministratore e, i soci, nei trenta giorni dal ricevimento (risultante dal timbro postale) potranno esercitare la prelazione alle condizioni di cui in appresso, sempre a mezzo di biglietto raccomandato inviato agli amministratori e al socio alienante.
Qualora il corrispettivo dell'alienazione sia di natura infungibile, gli stessi potranno esercitare la prelazione versando la somma di denaro corrispondente al valore del corrispettivo stesso, che il socio intenzionato ad alienare avrà indicato nella comunicazione di cui sopra. In mancanza della suddetta indicazione tale comunicazione sarà considerata priva di effetti.
Qualora il corrispettivo indicato sia considerato da uno o più prelazionari eccessivamente elevato in rapporto al valore della quota, questi ed il socio che intende alienare dovranno nominare di comune accordo un arbitratore che proceda a stimare la quota stessa. In mancanza di accordo tale arbitratore verrà nominato, a spese di entrambe le parti, dal Presidente del Tribunale in cui ha sede la società. In tal caso l'esercizio della prelazione potrà avvenire secondo il valore così attribuito alla partecipazione.
Qualora più soci intendano esercitare la prelazione, la quota offerta in vendita sarà attribuita in misura proporzionale alla partecipazione di ciascuno alla società.
11. CESSIONE DI QUOTE
La cessione di quote o di parte di esse ha effetto nei confronti della Società dal momento dell'iscrizione nel libro soci.
Il cessionario di quote o di parte di esse che intenda diventare socio deve inoltrare domanda di ammissione all'Organo Amministrativo inviando altresì il titolo da cui risulta il trasferimento.
La domanda di ammissione a socio contenente i dati completi del richiedente deve essere sottoscritta dal cessionario con firma autenticata da Notaio e deve essere corredata da una dichiarazione del cedente con la quale venga data conferma formale del trasferimento.
Si applica quanto previsto dall'art. 22 commi 3, 4 e 5 e dall'art. 23.
12. VINCOLI SULLE QUOTE
Il socio non può, senza il consenso dell'Organo Amministrativo, sottoporre volontariamente tutta o parte della propria quota a pegno o costituirla in garanzia o in usufrutto.
Il pegno, le garanzie o l'usufrutto su quote o parte di esse dispiegano effetti giuridici nei confronti della Società allorquando sono annotate nel Libro Soci.
13. DIRITTI FRAZIONARI
In caso di pegno o usufrutto di quote, in deroga a quanto disposto dalle norme di legge al riguardo, il diritto di voto spetta al socio titolare della partecipazione.
14. CASO DI COMPROPRIETA'
Nel caso di comproprietà di una partecipazione, i diritti dei comproprietari devono essere esercitati da un rappresentante comune.
15. UTILI
La distribuzione di utili ai soci non è mai consentita.
Eventuali utili netti a bilancio non assorbiti da perdite precedenti, previa deduzione del 5% (cinque per cento) da destinare a Riserva Legale fino a che questa non abbia raggiunto un quinto del capitale sociale, verranno utilizzati per finalità corrispondenti agli scopi statutari.
Restano fermi gli obblighi legali di accantonamento.
16. CONTRIBUTI
Per il rimborso di spese sostenute dalla Società e per il finanziamento delle attività sociali i soci verseranno un contributo ordinario minimo annuo determinato nella misura di Euro 2.582,28 (duemilacinquecentottantadue virgola ventotto) per i soci fondatori, e per i soci ordinari aventi una partecipazione non inferiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale (soci sostenitori) Euro 1.291,14 (milleduecentonovantuno virgola quattordici) e di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero) per i soci ordinari. L'assemblea ogni tre anni potrà provvedere ad aggiornare l'ammontare del contributo annuale.
Il socio può provvedere a versare ulteriori contributi volontari, annuali o pluriennali, di qualsiasi ammontare, anche non proporzionali alle quote possedute.
Il socio inoltre può procedere al versamento di contributi volontari, annuali o pluriennali, legati a specifici progetti, annuali o pluriennali.
I contributi dei soci potranno essere erogati nella forma di forniture o concessioni di beni o servizi.
Per i Comuni, con riferimento al 31 dicembre dell'anno precedente, i contributi minimi annui sono determinati secondo i seguenti scaglioni:
- per i Comuni fino a 2.500 abitanti: contributo minimo annuo di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
- per i Comuni da 2.501 a 10.000 abitanti: contributo minimo annuo di Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero);
- per i Comuni da 10.001 a 30.000 abitanti: contributo minimo annuo di Euro 1.500,00 (millecinquecento virgola zero zero).
17. ELARGIZIONI
Eventuali elargizioni, erogazioni, lasciti o donazioni da parte di Stato, Provincie, Comuni, Enti Pubblici, persone fisiche, persone giuridiche, enti non personificati, Società, Organizzazioni private, Istituti Scientifici, Enti creditizi od altri organismi economici saranno incamerati dalla Società senza che ciò dia diritto a partecipazioni.
18. CATEGORIE DI SOCI
Sono previste le figure dei soci fondatori e dei soci ordinari.
19. SOCI FONDATORI
a) Amministrazione Comunale di Arezzo;
b) Amministrazione Provinciale di Arezzo;
c) Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio;
d) Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Arezzo;
e) Associazione dei Commercianti di Arezzo;
f) Associazione degli Industriali di Arezzo;
g) Confartigianato Arezzo;
h) CAN Federazione Artigiani di Arezzo;
i) Università di Siena.
20. SOCI ORDINARI
Possono entrare a far parte della Società come soci ordinari: Enti Pubblici, Enti locali, Università, Enti privati svolgenti attività finanziaria, bancaria o assicurativa, persone fisiche che abbiano compiuto il 18° anno di età, persone giuridiche, enti non personificati, imprese, Società, consorzi ed associazioni direttamente o indirettamente interessati all'attività svolta dalla società e agli scopi da essa perseguiti.
21. CAUSE DI INAMMISSIBILITA' DEI SOCI
Non possono far parte della Società gli interdetti, gli inabilitati e coloro che hanno riportato condanne che comportino l'interdizione, anche temporanea, da pubblici uffici.
Non possono altresì fare parte della Società i falliti, quand'anche abbiano ottenuto sentenza di riabilitazione, e i soggetti sottoposti ad altre procedure concorsuali.
CAPO II: PROCEDIMENTO PER L'AMMISSIONE A SOCI
Chi intende diventare socio, nel chiedere di poter sottoscrivere una partecipazione al capitale sociale, deve inoltrare all'Organo Amministrativo una apposita domanda sottoscritta.
La domanda deve indicare i dati completi dell'aspirante socio e la somma che lo stesso intende versare a titolo di partecipazione.
Con separata dichiarazione, contenente i dati completi dell'aspirante socio, quest'ultimo deve confermare di avere piena conoscenza delle disposizioni del presente Statuto, del relativo regolamento di esecuzione e delle deliberazioni già adottate dagli organi della Società, impegnandosi ad accettarle nella loro integrità.
Detta dichiarazione, da allegare alla domanda di cui al comma 1, dovrà essere sottoscritta dall'aspirante socio.
L'aspirante socio dovrà, inoltre, fornire tutte le informazioni e i documenti e le dichiarazioni richieste dalla legge o dalla Società.
23. GRADIMENTO
Sulla domanda dell'aspirante socio delibera l'Organo Amministrativo, con decisione motivata, avuto riguardo alle previsioni statutarie, all'interesse della Società ed alla causa consortile.
L'Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione comunica all'aspirante socio il contenuto della delibera entro 90 (novanta) giorni dal ricevimento della domanda di cui al comma 1 e della dichiarazione di cui al comma 3 dell'articolo precedente.
La deliberazione dell'Organo Amministrativo che rifiuta il gradimento all'aspirante socio non è soggetta ad impugnativa.
24. DEPOSITO, AMMISSIONE E CONTESTUALE AUMENTO DI CAPITALE
Nel caso in cui il richiedente ottenga il gradimento dell'organo di gestione, l'Organo Amministrativo chiede all'aspirante socio il deposito, da intendersi infruttifero, di una somma pari a quella che il medesimo intende versare a titolo di partecipazione.
Contestualmente l'Organo Amministrativo comunica all'aspirante socio che l'ammissione potrà intendersi perfezionata solo ove effettuato il suddetto deposito nel termine di 30 (trenta) giorni dalla richiesta di cui al comma 2 dell'art. 23, l'assemblea straordinaria deliberi l'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione.
L'Organo Amministrativo comunica altresì all'aspirante socio che, nel caso in cui l'assemblea straordinaria deliberi l'aumento di capitale sociale con l'esclusione del diritto di opzione, la somma versata a titolo di deposito si intenderà ipso jure convertita in conferimento.
L'Organo Amministrativo ricevuta in deposito la somma di cui al comma 1 del presente articolo, provvede a convocare entro il termine di un anno dall'avvenuto deposito, l'assemblea straordinaria per l'aumento di capitale sociale.
L'Organo Amministrativo o il Presidente del Consiglio di Amministrazione comunica nel più breve tempo possibile all'interessato, il contenuto della delibera dell'assemblea straordinaria in ordine all'aumento di capitale.
La qualità di socio si acquista con l'iscrizione nel libro soci.
25. OBBLIGHI DEI SOCI
Oltre agli obblighi previsti dalla legge, ciascun socio assume l'obbligo di:
a) osservare rigorosamente il presente Statuto nonchè le delibere dell'Assemblea e dell'Organo Amministrativo;
b) non partecipare, nè singolarmente nè in forma associata, ad attività o iniziative in contrasto con gli scopi e con gli interessi della Società, fatti comunque salvi i fini istituzionali degli enti partecipanti;
c) prestare agli Organi della Società ogni collaborazione e la piena cooperazione per il raggiungimento degli scopi sociali;
d) mantenere riservate tutte le informazioni acquisite in dipendenza della partecipazione alla Società e non utilizzarle direttamente o indirettamente in contrasto con gli interessi della Società, fatti comunque salvi i fini istituzionali degli enti partecipanti.
26. RECESSO DEI SOCI
Il socio avrà diritto di recedere per una delle ragioni previste dall'art. 2473 cod. civ. o di legge o per le seguenti:
* comprovata cessazione attività, liquidazione o scioglimento del socio;
* esigenze di legge o regolamentari che obblighino il socio a non far più parte della compagine sociale della società.
Il diritto di recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima ovvero, se il fatto che lo legittima è diverso da una deliberazione, entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio.
In caso di recesso il socio avrà diritto esclusivamente al valore nominale delle quote e dell'eventuale sovrapprezzo versato, nella misura in cui non siano stati ridotti da perdite.
Nel caso in cui il socio receda e non abbia definitivamente estinto tutte le obbligazioni verso la Società Consortile, la Società Consortile tratterrà quanto dovuto al socio recedente per effetto del recesso a compensazione di tutte le pregresse obbligazioni del socio recedente.
In tutti i casi la liquidazione della partecipazione è adempiuta entro 180 giorni dalla data di effetto della dichiarazione di recesso.
Il rimborso della quota è effettuato mediante riduzione di capitale deliberata dall'Assemblea.
27. ESCLUSIONE DEI SOCI
Oltre che nei casi previsti dalla legge, l'es
clusione di un socio può avere luogo in uno dei seguenti casi:
a) perdita anche di uno solo dei requisiti richiesti per l'ammissione alla Società;
b) sopravvenienza di una delle cause di inammissibilità a socio;
c) grave inosservanza delle disposizioni dello Statuto o delle deliberazioni degli Organi della Società; costituisce grave inosservanza dello Statuto il mancato versamento del contributo ordinario annuo entro la fine del secondo esercizio successivo a quello al quale il contributo stesso si riferisce;
d) svolgimento di attività in contrasto con gli scopi e con gli interessi della Società, fatti comunque salvi i fini istituzionali degli enti partecipanti;
e) diffusione di informazioni acquisite in dipendenza dalla partecipazione alla Società o loro utilizzazione, diretta o indiretta, in contrasto con gli interessi della Società, fatti comunque salvi i fini istituzionali degli enti partecipanti;
f) insolvenza e/o grave inadempimento nei confronti della Società;
g) in caso di scomparsa o dichiarazione di assenza del socio ai sensi degli artt. 49 e seguenti del Codice Civile ovvero qualora per almeno due anni consecutivi non eserciti alcun diritto sociale ad esso spettante;
h) è escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito.
L'esclusione, quando non opera di diritto, deve essere assunta con decisione adottata con il voto favorevole dei soci che rappresentino più della metà del capitale sociale, non computandosi, in tale maggioranza, la quota posseduta dal socio da escludere.
La relativa deliberazione deve essere motivata e deve esse comunicata all'interessato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
L'esclusione ha effetto decorsi trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione della delibera di cui al Comma precedente da parte del socio escluso.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Tribunale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
28. DOMICILIO DEI SOCI
Il domicilio dei soci per i loro rapporti con la Società è quello risultante dal Libro Soci.
RAPPRESENTANZA E AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA'
29. RAPPRESENTANZA
La rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi spetta all'Amministratore Unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
30. ORGANI DELLA SOCIETA'
b) l'Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione;
c) il Sindaco revisore;
d) il Comitato di Indirizzo;
31. ASSEMBLEA
L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, vincolano tutti i soci ancorchè assenti o dissenzienti.
I soci decidono sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale sottopongano alla loro approvazione nonchè sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge.
Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni relative e il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione, fermo restando che il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci.
Sono comunque riservate alla competenza dei soci:
b) la nomina e la revoca degli amministratori;
c) la nomina del Sindaco revisore;
d) il compenso dovuto agli amministratori, al Sindaco revisore ed ai membri del Comitato tecnico Scientifico;
e) l'approvazione dei programmi relativi all'attività sociale;
f) le modificazioni dell'atto costitutivo ovvero delle Norme per il funzionamento della società;
g) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
h) la nomina e la revoca dei liquidatori ed i criteri di svolgimento della liquidazione;
i) le altre decisioni che la legge riserva in modo inderogabile alla competenza dei soci.
Le decisioni dei soci sono adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell'art. 2479 bis del Codice Civile.
L'assemblea è convocata anche fuori della sede sociale purchè in Italia, da uno o più amministratori o da tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale mediante lettera raccomandata, telefax o messaggio di posta elettronica inviata ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza, rispettivamente all'indirizzo o numero di fax o indirizzo di posta elettronica notificato alla società ed annotato nel libro soci.
Sarà del pari considerata effettuata la comunicazione dell'avviso di convocazione ove il relativo testo sia datato e sottoscritto per presa visione dal socio destinatario.
L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno delle materie che saranno trattate, la data, il luogo e l'ora della convocazione, nonché l'indicazione della eventuale seconda convocazione, con luogo, data e ora: la seconda convocazione non potrà essere tenuta nello stesso giorno della prima.
L'assemblea sarà valida anche se non convocata, in conformità alle precedenti disposizioni, purchè alla relativa deliberazione partecipi l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori e il Sindaco revisore siano presenti o informati della riunione e del suo oggetto e nessuno si opponga alla trattazione dell'argomento.
Il socio può farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta e la relativa documentazione è conservata secondo quanto prescritto dall'articolo 2478 primo comma, numero 2) c.c..
La rappresentanza in assemblea può essere attribuita a terzi anche a mezzo delega generica (vale a dire non riferita a singole assemblee), a mezzo procura generale.
Il rappresentante può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. La rappresentanza non può essere conferita nè a membri degli organi amministrativi o di controllo o a dipendenti della società, nè alle società da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste. La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di 2 (due) soci.
L'assemblea è presieduta dall'Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in mancanza, da altra persona designata dagli intervenuti. Il presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo, salvo il caso in cui il verbale è redatto da notaio.
Il verbale deve indicare la data dell'assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.
In caso di trasferimento della partecipazione in prossimità dell'assemblea, il cessionario ha diritto di voto per la quota acquistata se al momento dell'apertura dell'assemblea il relativo trasferimento risulti regolarmente iscritto nel libro dei soci.
L'assemblea può esser tenuta in videoconferenza, con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:
- sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni; - sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano più della metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta e, nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'articolo 2479 c.c. con il voto favorevole dei soci che rappresentano più della metà del capitale sociale.
In seconda convocazione e nelle eventuali convocazioni successive l'assemblea delibera a maggioranza dei presenti sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattai nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti, salvo nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'articolo 2479 c.c. in cui permangono fermi i quorum costitutivi e deliberativi previsti per la prima convocazione.
32. DIRITTO DI INTERVENTO
Possono intervenire in Assemblea tutti coloro che risultano iscritti nel Libro Soci.
A sensi dell'art. 2468 del C.C., le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento.
33. ORGANO AMMINISTRATIVO
La società è amministrata da un amministratore unico o da un consiglio di amministrazione composto da un numero di componenti variabile da tre a sette.
La determinazione del tipo di amministrazione e la nomina dell'amministratore unico sono fatte dall’assemblea, anche in seconda convocazione, con il voto favorevole dei soci che rappresentano più della metà del capitale sociale mentre la nomina dei membri dell'eventuale Consiglio di Amministrazione segue le regole ordinarie previste all'art. 31.
L’organo amministrativo resta in carica sino all'approvazione del bilancio del terzo esercizio della carica.
La revoca è consentita in ogni tempo e senza necessità di motivazione.
In caso di organo amministrativo collegiale, il Consiglio di Amministrazione elegge, nel suo seno, il Presidente ed il Vice Presidente se non già nominati dai soci.
34. NOMINA
I soci possono proporre all'Assemblea, per la nomina ad Amministratore Unico o a consigliere, un candidato di proprio gradimento esperto nei settori di competenza della Società. 35. CAUSE DI INELEGGIBILITA'
Non possono essere nominati nell'Organo Amministrativo l'interdetto, l'inabilitato, il fallito o chi è stato condannato ad una pena che comporta l'interdizione anche temporanea dai pubblici uffici.
36. DURATA IN CARICA E RIELEGGIBILITA'
L'Amministratore Unico o i consiglieri durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
37. REVOCA - RINUNCIA E DECADENZA
La revoca dell'Amministratore Unico o dei Consiglieri da parte dell'Assemblea non può essere deliberata che per giusta causa.
La rinuncia da parte dell'amministratore all'ufficio deve essere comunicata con lettera raccomandata all'Organo Amministrativo e al Sindaco revisore.
La rinuncia ha effetto immediato.
Si verifica ipso jure la decadenza degli amministratori ove intervenga anche una sola delle cause di ineleggibilità.
38. SOSTITUZIONE
La cessazione dell'Organo Amministrativo per decadenza del termine ha effetto dal momento in cui l'organo amministrativo si è ricostituito.
- se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvederanno a sostituirli;
- decade l'intero Consiglio qualora, per dimissioni o altre cause
vengano a mancare:
la metà dei consiglieri, se questi sono in numero pari;
la maggioranza degli amministratori, se questi sono in numero dispari.
In ogni caso, gli amministratori rimasti in carica, quelli cessati e l'eventuale organo di controllo, devono sottoporre alla decisione dei soci la ricostituzione dell'organo amministrativo in occasione della prima assemblea utile.
Se vengono a cessare tutti gli amministratori, l'assemblea deve essere convocata d'urgenza dal Sindaco revisore, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
39. ATTRIBUZIONI
L'Organo Amministrativo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, eccetto quelli demandati esclusivamente all'Assemblea dei soci.
L'Organo Amministrativo svolge, altresì, funzioni di vigilanza sull'andamento generale della gestione della Società.
Al Consiglio di Amministrazione, inoltre, sono riservate, oltre alle attribuzioni non delegabili per legge, anche le decisioni concernenti:
a) la determinazione degli indirizzi generali di gestione;
b) l'assetto generale dell'organizzazione della Società;
c) l'effettuazione di operazioni immobiliari;
d) l'assunzione e la cessione di partecipazioni;
e) il rilascio di garanzie;
f) la definizione del budget annuo di attività, sulla base delle proposte del Comitato Tecnico-Scientifico, e dei contributi ordinari, di quelli volontari e di quelli vincolati a specifici progetti.
40. CONVOCAZIONE
In caso di Consiglio di Amministrazione possono essere adottate con metodo collegiale ovvero mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.
Per l'adozione della decisione non collegiale è richiesto il consenso della maggioranza assoluta degli Amministratori.
Nel caso di decisione collegiale il consiglio si riunisce presso la sede sociale o in qualsiasi altro luogo, in Italia, ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno oppure ne faccia domanda uno dei Consiglieri.
L'avviso di convocazione deve essere inviato ai consiglieri a mezzo: - lettera raccomandata o telegramma spediti al domicilio di ciascun amministratore (e del Sindaco Revisore se nominato) almeno cinque giorni prima della adunanza, - telefax o messaggio di posta elettronica inviati a ciascun amministratore (e del Sindaco Revisore se nominato) almeno cinque giorni prima dell'adunanza, rispettivamente al numero di fax o all'indirizzo di posta elettronica notificato alla società.
L'avviso dovrà indicare la data, l'ora ed il luogo della riunione, e gli argomenti da trattare.
Nei casi di urgenza il termine potrà essere ridotto ad un giorno e l'avviso sarà spedito per telegramma o inviato per telefax o messaggio di posta elettronica.
La riunione collegiale è validamente costituita purchè sia presente almeno la maggioranza assoluta degli Amministratori. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti.
Il relativo verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che potrà essere anche estraneo al Consiglio.
E' ammessa la possibilità che le adunanze del consiglio di Amministrazione si tengano per tele-videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere esattamente identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati nonchè visionare e ricevere documentazione e poterne trasmettere. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
41. VOTAZIONE
In Consiglio di Amministrazione non è ammesso il voto per rappresentanza.
L'espressione del voto da parte dei consiglieri deve avvenire in forma palese.
42. DELEGHE E POTERI
L'Organo Amministrativo può conferire mandati con o senza rappresentanza anche ad estranei alla Società per il compimento di determinati atti e, se organo collegiale, può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più amministratori determinando i limiti della delega e fatti salvi i poteri non delegabili ai sensi di legge.
L'eventuale compenso degli amministratori delegati è stabilito dal Consiglio di Amministrazione contestualmente alla nomina.
43. RAPPRESENTANZA
La rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta:
- all'Amministratore Unico;
- al Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di questi, al Vice Presidente;
- agli eventuali Amministratori Delegati nei limiti della delega.
44. SINDACO REVISORE
Il Sindaco è nominato dall'Assemblea dei Soci che ne determina il compenso.
Il Sindaco controlla l'amministrazione della Società, vigila sull'osservanza dello Statuto ed esercita anche tutte le altre funzioni previste dalla legge ed esercita altresì il controllo contabile.
Per il funzionamento e la retribuzione valgono le norme di legge.
45. COMITATO DI INDIRIZZO
Nel solo caso in cui l'Amministrazione sia demandata ad un Amministratore Unico può costituirsi un Comitato di Indirizzo composto da un massimo di sette membri.
I membri del Comitato di Indirizzo sono nominati dall'Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Comitato è presieduto dal più anziano dei membri o dal membro nominato a maggioranza alla prima seduta utile, ad esso partecipa, senza diritto di voto, l'Amministratore Unico.
Il Comitato di Indirizzo ha funzioni propositive e deve essere consultato obbligatoriamente dall'Amministratore unico almeno ogni quadrimestre per indirizzare l'attività gestionale della società: gli indirizzi e le priorità espresse dovranno risultare da appositi verbali controfirmati dal Presidente del Comitato e dall'Amministratore Unico per presa visione.
La carica di membro del Comitato di indirizzo viene svolta a titolo gratuito. 46. COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico-Scientifico è composto da un massimo di dieci membri scelti tra persone particolarmente esperte nei settori scientifici di intervento della Società.
I membri del Comitato Tecnico-Scientifico durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Su proposta dell'organo amministrativo l'Assemblea dei soci nomina i membri, ed altresì, il Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico scelto tra candidati di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale. Il Comitato Tecnico-Scientifico ha funzioni consultive, propositive e tecniche in materia didattica e di indirizzo scientifico sulle attività formative.
Su tali materie esso deve essere obbligatoriamente e preventivamente sentito dall'organo amministrativo.
Il Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico ha funzioni di coordinamento e organizzazione sia del Comitato che dei servizi didattici e dell'organizzazione scientifica della società.
La carica di membro del Comitato Tecnico Scientifico viene svolta a titolo gratuito.
.TITOLO V
PERSONALE - BILANCIO - REGOLAMENTO DI ESECUZIONE SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE - CONTROVERSIE
47. PERSONALE
La Società può avvalersi di proprio personale dipendente per attività amministrative e tecnico-esecutive.
48. ESERCIZIO SOCIALE
L'esercizio sociale ha la durata di un anno solare e decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre.
49. BILANCIO
Al termine di ogni esercizio, l'Organo Amministrativo procede alla formazione del progetto di bilancio di esercizio consuntivo corredato da una relazione sull'andamento della gestione sociale da sottoporre all'Assemblea dei Soci.
50. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Verificata ed accertata nei modi di legge una causa di scioglimento della Società, l'Assemblea verrà convocata per le necessarie deliberazioni.
E' di competenza dell'Assemblea a norma dell'art. 2487 del Codice Civile:
a) la determinazione del numero dei liquidatori e delle regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
c) la determinazione dei criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
d) la determinazione dei poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessione dell'azienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi;
e) la determinazione degli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.
51. CLAUSOLA CONCILIATORIA
Tutte le controversie sorte tra i soci oppure tra i soci e la società, gli amministratori, i liquidatori, i sindaci, aventi per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, sono risolte dall'Organismo di conciliazione costituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Arezzo, secondo le normative vigenti.
La presente clausola conciliatoria non si applica alle controversie nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.
52. RINVIO
Per quanto non è espressamente previsto al presente statuto, valgono le disposizioni del codice civile e delle leggi speciali in materia.
You are here:Home » Trasparenza » Statuto del Polo	Copyright © 2013 Polo Universitario Aretino - Soc. Cons. a r.l. – C.F./P.IVA/R.I. di Arezzo: 01570320513 – S.L.: Via L. Cittadini 33, 52100 Arezzo – CAP. SOC. € 130.660,00 I. V. – CCIAA AR N° REA 122113