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Timestamp: 2020-08-09 17:47:06+00:00
Document Index: 74400281

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ']

Approvato in via definitiva il c.d. “Decreto salva esclusi”
Il 5 agosto 2014 la Camera ha approvato, la legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.
In tale provvedimento normativo, a seguito di approvazione di un emendamento proposto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è stato inserito l’art. 27-bis, il quale prevede il riconoscimento, in favore di coloro che avevano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva, di una somma a titolo di “ equa soddisfazione”, subordinatamente alla formale rinuncia, da parte degli interessati, all’azione risarcitoria intrapresa, ivi comprese le procedure transattive, e ad ogni ulteriore pretesa a carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale.
Detta somma, dell’ammontare di € 100.000,00 per i soggetti danneggiati da emotrasfusione, e di € 20.000,00 per i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, verrà corrisposta in un’unica soluzione, entro l’anno 2017, in relazione alle risorse disponibili.
La soluzione prospettata dal governo costituisce evidentemente una iniziativa rivolta, principalmente, a coloro che vedono il proprio diritto al risarcimento precluso dalla prescrizione. Infatti, tra i presupposti per ottenere l’ “equa soddisfazione”, non vengono richiamati quelli previsti nei precedenti decreti regolanti il procedimento transattivo, che condizionavano l’accoglimento delle singole domande al rispetto dei criteri posti dalle Sezioni Unite della Cassazione, al fine di escludere il compimento della prescrizione.
In attesa di esaminare in modo più approfondito tutte le problematiche, anche interpretative, che necessariamente la nuova norma porrà, opportunamente informandone i singoli clienti, si dovrà, innanzitutto, valutare la convenienza dell’adesione alla proposta di equa soddisfazione ieri approvata, in alternativa alla prosecuzione nel giudizio dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, con la prospettiva, in caso di esito positivo, di ottenere (anche a beneficio dei soggetti prescritti) le medesime somme stanziate per la transazione del 2004.
Uno spiraglio si è aperto ma la battaglia è tutt’altro che conclusa.
La Corte di Strasburgo conferma l’obbligo di rivalutazione totale dell’indennizzo ex legge 210/92.
Con la sentenza depositata in data odierna, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato lo Stato italiano a provvedere, entro 9 mesi dalla pubblicazione della sentenza stessa, ad emanare misure volte a garantire ad ogni soggetto percettore dell’indennizzo stabilito dalla legge 210/92, la piena rivalutazione del beneficio, anche con il riferimento all’indennità integrativa speciale.
La rivalutazione dovrà decorrere, per ciascun beneficiario, dalla data di percezione dell’indennizzo stesso.
In tal modo, la Corte di Strasburgo ha fatto proprio il principio a suo tempo stabilito dalla Corte Costituzionale, con la nota sentenza n. 293/11, affermando, in particolare, che lo Stato italiano, nel negare la suddetta rivalutazione ha violato, tra gli altri, l’art. 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, poiché ha operato un’ illegittima discriminazione in danno delle vittime del sangue infetto, rispetto ad altre categorie di soggetti, quali ad esempio i danneggiati dal vaccino antitalidomide, che, al contrario, hanno goduto della piena rivalutazione dell’indennizzo ad esse accordato dalla legge.
La Corte di Strasburgo ha, poi, precisato che la rivalutazione dell’indennizzo dovrà essere concessa a prescindere dall’instaurazione di un apposito giudizio.
Auspichiamo, dunque, che lo Stato, sulla scorte di questa ennesima autorevole pronunzia giurisdizionale (che si aggiunge, appunto, alla fondamentale pronunzia della Consulta), assuma un atteggiamento di totale collaborazione rispetto alla soddisfazione di un diritto – quello della rivalutazione dell’indennizzo di cui alla legge 210/92 - , rispetto alla cui piena realizzazione ogni ulteriore ritardo risulterà illegittimo e arbitrario.
IL TAR LAZIO CON LA SENTENZA N. 7073 DEL 16 LUGLIO 2013 DECIDE SUL PRIMO RICORSO COMULATIVO PRESENTATO AVVERSO IL DECRETO DEL 5 maggio 2012 EMANATO DAL MINISTERO DELLA SALUTE.
Con la sentenza n. 7073 del 16 luglio 2013 il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio accoglie parzialmente il ricorso in relazione al nuovo criterio di esclusione dalla transazione dei danneggiati per i quali l’evento trasfusionale è riconducibile ad una data anteriore al 24 luglio 1978. Tale criterio – dice il Tar – non era stato previsto dal regolamento e l’introduzione di esso in sede di D.M. 4.5.2012 si pone in violazione del sistema di gerarchia delle fonti ed in violazione del DM del 2009 nonché della stessa normativa primaria a monte del 2007. Inoltre, tale limitazione – prosegue il provvedimento – appare allo stato erronea in quanto contrasta con i recenti arresti della Corte di Cassazione ove si è riconosciuto che il Ministero della salute è responsabile anche per i contagi verificatisi sin dagli “Sessanta”.
Il Tar, tuttavia, ribadisce la legittimità del riferimento – nella valutazione della domanda di transazione - alla prescrizione, non ravvisando in esso alcuna censurabile disparità di trattamento rispetto ai destinatari della legge n. 141/2003 e del DM 3.11.2003, né violazione del principio di uguaglianza o di coerenza del sistema oppure, ancora, del principio di non discriminazione ex art. 14 CEDU. Secondo il giudice amministrativo, infatti, qualsiasi accordo transattivo non può prescindere dalla valutazione, da compiersi tenendo presenti tutti gli aspetti giuridicamente rilevanti (qual è quello della prescrizione), del grado di probabilità di successo delle rispettive posizioni dei soggetti litiganti.
IL TRIBUNALE DI ROMA TORNA AL SUO VECCHIO ORIENTAMENTO IN TEMA DI DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE.
Con al sentenza n. 13544/2012, il Tribunale di Roma è finalmente tornato al precedente orientamento circa il momento iniziale della decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da contagio mediante sangue infetto.
Il giudice, dott. Cricenti, della seconda sezione civile, ha infatti affermato che il termine quinquennale utile per richiedere il ristoro dei pregiudizi derivanti dall’infezione, decorre dal momento in cui il soggetto danneggiato acquisisce la conoscenza dell’effettivo nesso di causa tra l’assunzione del farmaco emoderivato o, a seconda dei casi, della trasfusione di sangue e l’insorgenza dell’infezione virale.
Ciò significa che tale conoscenza non debba ricavarsi da mere presunzioni, ma debba conseguire ad una reale e concreta presa d’atto, da parte del soggetto danneggiato, del nesso in parola: il che avviene attraverso la notifica del verbale della Commissione Medica Ospedaliera, organo incaricato, ai sensi della legge n. 210/1992, ad accertare, appunto, la sussistenza del nesso in questione.
Si tratta di una pronunzia di fondamentale rilievo, poiché costituisce un’incrinatura, sia pure ad opera di un giudice di merito, del principio sancito dalla sentenza n. 581/2008 delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, che indicava la decorrenza del termine quinquennale di prescrizione dal momento in cui il danneggiato avesse potuto percepire, usando l’ordinaria diligenza, chi fosse il soggetto responsabile dell’infezione subita, ed al più tardi dalla data dell’inoltro della domanda volta a conseguire l’indennizzo previsto dalla medesima legge n. 210/1992.
TRANSAZIONE: IL MINISTERO ILLUSTRA I SUCCESSIVI PASSI DELLA PROCEDURA.
Definizione dei moduli transattivi in applicazione dell'articolo 5 del decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 28 aprile 2009, n. 132. (12A07647) (GU n. 162 del 13-7-2012 )
Finalmente delle novità in materia di transazione
Finalmente il decreto interministeriale contenente i moduli transattivi, firmato dal Ministro della Salute, prof. Renato Balducci, e dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Vittorio Grilli, ha ottenuto il nulla osta dalla Corte dei Conti e sarà prossimamente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Da quel momento dovranno essere messi a punto tanti singoli atti transattivi quanti sono i beneficiari dell’intera operazione transattiva.
Parallelamente, dovrà essere portato avanti in Commissione Sanità del Senato il disegno di legge presentato ad iniziativa dei Senatori Cursi e Tommassini (n. 3234), relativo all’indennizzo straordinario in favore dei soggetti esclusi dall’iter transattivo in ragione della prescrizione del proprio diritto al risarcimento.
Degna di nota è anche la recente sentenza del TAR Lazio del 7 giugno 2012. Con detta sentenza il Tribunale Amministrativo conferma l’orientamento già espresso in analoga questione nel 2004 con riferimento all’impugnazione del decreto relativo alla prima transazione: e cioè che la discrezionalità amministrativa in tema di transazioni da parte della P.A. è piuttosto ampia.
Sarà dunque particolarmente importante tener presente questo consolidato orientamento quando si dovrà valutare l’atteggiamento da adottare nei confronti del decreto ministeriale relativo ai moduli transattivi.
La Corte Costituzionale boccia la “legge truffa” in danno delle vittime del “sangue infetto”
In particolare, la Consulta ha ritenuto che la legge tacciata di incostituzionalità violasse il principio di uguaglianza, sancito dall’art. 3 Cost., poiché questa non prevedeva l’adeguamento dell’indennizzo al costo della vita a beneficio delle persone affette da epatite post-trasfusionale, mentre lo stesso beneficio è previsto per altri soggetti che si trovano in situazioni analoghe, come i portatori della sindrome da talidomide.
«La Corte ha finalmente eliminato una profonda ingiustizia» afferma l’avv. Anton Giulio Lana, che ha discusso la questione dinanzi alla Consulta e Segretario generale dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani, «non era accettabile che lo Stato trattasse diversamente – concedendo un indennizzo “pieno” agli uni, ed ingiustificatamente decurtandolo per altri – cittadini i quali hanno subito gravi danni a causa del mancato controllo, da parte dello Stato, della qualità del sangue e degli emoderivati distribuiti nelle strutture sanitarie pubbliche».
06 599 43 135
Si rende noto che dal 7 marzo 2011 sarà ripristinata, presso il Ministero della Salute, la linea telefonica dedicata per assumere informazioni sull'iter transattivo al n. 06 599 43 135. Questa è attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
Alcuni aggiornamenti sugli ultimi sviluppi della procedura transattiva
Come annunziato nel corso dell'ultimo incontro tenutosi presso il Ministero, è stata approntata una prima bozza di decreto contenente i c.d. "moduli transattivi", vale a dire i criteri di determinazione e ripartizione delle somme, a seconda delle categorie in cui le domande di adesione alla transazione sono state suddivise.
La bozza in parola è stata poi trasmessa all'Avvocatura dello Stato, per il necessario parere consultivo.
Attualmente, la commissione ministeriale sta valutando detto parere. Si attende, a questo punto, che, sulla scorta delle osservazioni dell'Avvocatura, venga pubblicato l'atteso decreto, in modo da avviare finalmente la procedura conclusiva.
Allo stato non è possibile prevedere i tempi necessari alla prosecuzione dell'iter transattivo. Sarà cura del Coordinamento promuovere iniziative di sensibilizzazione e di sollecito, da rivolgere in ogni sede, tanto amministrativa che politica, affinché non vengano ulteriormente disattese le assicurazioni date dal dott. Palumbo nel corso degli ultimi incontri, sul rapido svolgimento dei passi necessari ad ultimare l'operazione transattiva.
Incontro con il Dott. Palumbo presso il Ministero
L’occasione dell’incontro era data dall’illustrazione dei moduli transattivi, vale a dire degli schemi indicativi delle somme che verranno proposte ai singoli interessati in ragione della categoria di appartenenza (emofilici o talassemici, emotrasfusi occasionali, ecc.) e del possesso di altri requisiti anche relativi alla posizione processuale di ognuno.
L’incontro, come sottolineato dal dott. Palumbo, è stato incentrato sulla discussione di tematiche di natura eminentemente tecnica, e come tale non ha necessitato della partecipazione delle parte politica.
Il Direttore Generale ha poi riconfermato, in via programmatica, come il procedimento sia ispirato e si proponga di perseguire l’obbiettivo a suo tempo indicato dal sottosegretario Martini, obbiettivo che vorrebbe ricomprendere nell’operazione transattiva tutti gli interessati, a prescindere da elementi (quali la prescrizione o la mancata ascrivibilità della patologìa sofferta ad una delle categorie previste dalla legge n. 210/1992), che ne potrebbero comportare l’esclusione.
Il “contenitore economico” verrà dunque predisposto prevedendo una copertura finanziaria che andrà a coprire tutti coloro che avranno inoltrato la domanda, previa “scrematura” di richieste macroscopicamente prive dei presupposti previsti dalle leggi n.222/07 e 244/07 (ad esempio quelle realtive a giudizi instaurati successivamente al 31 dicembre 2007).
Su tale linea sono state sensibilizzate le Amministrazioni coinvolte nel procedimento (Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché la stessa avvocatura dello Stato, cui è stata raccomandata l’adozione di una linea di condotta univoca nella valutazione delle singole domande).
La soluzione ipotizzata, ove si ritenesse di escludere dalla transazione le domande dei soggetti “in odore” di prescrizione, è di far rientrare costoro in un provvedimento legislativo ad hoc, auspicabilmente contestuale alla transazione, che attribuirà loro, verosimilmente, le somme stanziate per le analoghe categorie di soggetti con diritto non prescritto, ed ammessi alla procedura.
Il dott. Palumbo ha quindi aggiornato e riepilogato il dato definitivo delle domande, che consta di 6935 istanze pervenute, di cui 1715 per via postale. Di esse, ad oggi sono state esaminate 5385 istanze.
A fine agosto 2010 si prevede di terminare il vaglio delle domande. Circa 300 domande sembrerebbero non idonee rispetto ai requisiti richiesti dal Decreto Ministeriale attuativo delle leggi 22/2007 e 244/2007. Prima di escluderle, verranno tuttavia vagliate le ragioni degli interessati.
Anche con riferimento alle categorie di soggetti danneggiati, il dato aggiornato contempla che il 43% delle domande si riferisce a soggetti trasfusi occasionali, il 40% a talassemici, il 9% ad emofilici, il 5,5% a danneggiati da emoderivati, l’1,3% a vaccinati obbligatori, lo 0,2% ad altre emoglobinopatie, ed infine lo 0,3% ad altre patologie varie.
Quanto alla posizione processuale delle domande vagliate, è emerso che per il 53% di esse non è stata, ad oggi, emessa alcuna sentenza; il 20% ha visto una sentenza favorevole per l’interessato, mentre per il residuo 27% la sentenza è stata negativa.
Nella determinazione degli importi da assegnare per ciascun modulo transattivo, l’Avvocatura dello Stato ha invitato a tener conto di queste percentuali, mantenendo, nella quantificazione, un profilo che tenga conto della media dell’ammontare liquidato in via globale nelle sentenze che sono risultate favorevoli al danneggiato, nell’ambito dell’intero contenzioso relativo al “sangue infetto”.
Il dott. Palumbo ha poi espressamente comunicato che, con riferimento alla rateazione, verranno riconosciuti gli interessi ad un tasso complessivo del 10% per tutto il periodo per il quale sarà prevista la dilazione, tendenzialmente di 15 anni.
In ogni caso, il numero di rate sarà il minore possibile, e con ogni probabilità, secondo lo stesso Direttore Generale, le prime 3 rate verranno pagate in un’unica soluzione: la prima rata dovrebbe essere posta in pagamento entro marzo o aprile 2011, e sarà finanziata con gli stanziamenti già impegnati sino ad oggi (relativi agli anni 2007, 2008 e 2009), con la rata afferente l’anno 2010 e con quella relativa al 2011.
Si è poi passati all’illustrazione dei moduli, che vedono gli interessati distinti in due categorie principali: emofilici e talassemici da una parte, ed emotrasfusi occasionali dall’altra.
Ognuna delle due categorie principali viene a sua volta suddivisa in due sottocategorie: quella dei soggetti deceduti e quella dei soggetti viventi.
Quanto agli emotrasfusi occasionali, sono state previste altre suddivisioni: nell’ambito dei soggetti deceduti vengono individuate la categoria dei soggetti deceduti per i quali è stato riconosciuta la sussistenza del nesso causale tra infezione e decesso, e la categoria formata da coloro che non hanno avuto tale riconoscimento; nell’ambito dei soggetti viventi, viene inoltre individuata la categoria dei soggetti muniti di sentenza favorevole e la categoria di coloro che tale sentenza non hanno ottenuto. La categoria dei soggetti emotrasfusi occasionali viventi consta di ulteriore suddivisione in base alla categoria di ascrivibilità delle lesioni riportate ed in base alla fascia di età in cui si è manifestata la patologìa, mentre per gli emofilici viventi è stata prevista solamente la suddivisione secondo la fascia di età di manifestazione della patologìa.
Il dott. Palumbo ha poi invitato i legali presenti ad inoltrare ogni osservazione attraverso una specifica casella di posta elettronica.
Date e orari degli incontri al Ministero della Salute
Pubblichiamo l'avviso comparso sul sito web del Ministero della Salute.
Il D.M. 28 aprile 2009, n. 132, prevede all'art. 5, comma 1, che per la definizione dei moduli transattivi derivanti dall'applicazione dei criteri di cui all'articolo 3, secondo un piano pluriennale di rateizzazione degli importi da erogare, nei limiti delle autorizzazioni di spesa di cui alle leggi 29 novembre 2007, n. 222, e 24 dicembre 2007, n. 244, con priorità, a parità di gravità dell'infermità, per i soggetti in condizioni di disagio economico accertate mediante l'utilizzo dell'ISEE di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, si provvede con decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato sulla scorta di lavoro istruttorio della Commissione tecnica istituita con decreto del Ministro della salute 4 marzo 2008 e sentita l'Avvocatura generale dello Stato.
27 luglio 2010 - ore 10.30
28 luglio 2010 - ore 10.30
28 luglio 2010 - ore 15.00
29 luglio 2010 - ore 15.00
29 luglio 2010 - ore 16.30, saranno convocate per un incontro le Associazioni dei pazienti.
Incontro del 5 maggio 2010, presso il Ministero della Salute, con il Ministro Fazio, il Sottosegretario Martini ed il Direttore Generale Palumbo
L’oggetto dell’incontro era costituito da un aggiornamento relativo alla procedura transattiva in corso.
In apertura, ha preso la parola il Ministro Fazio, il quale ha assicurato l’impegno fattivo del Governo ad una celere e soddisfacente riuscita della transazione.
Sono pervenute, in totale, 7.356 domande, delle quali 5.520 è stato inviato per via telematica.
Vi sono difficoltà nella fascicolazione delle richieste pervenute a mezzo posta (per le quali il lavoro di esame e di valutazione è tuttora in corso) a causa della carenza di documentazione.
Delle 5.520 domande pervenute per via telematica, per le quali il primo esame è stato ultimato:
557 (pari a circa il 10%) si riferiscono a soggetti emofilici;
2.210 (pari a circa 40%) provengono da soggetti talassemici;
2.380 (pari al 43.1%) provengono da soggetti trasfusi occasionali.
Le rimanenti coprono una casistica più varia:
265 domande attengono a persone danneggiate dall’assunzione, a vario titolo, di emoderivati infetti;
20 domande si riferiscono a soggetti affetti da anemia ereditaria;
69 provengono da soggetti vaccinati obbligatori;
13 da soggetti affetti da emoglobinopatie;
5 domande non appaiono riferibili a determinate patologie.
Lo stesso dott. Palumbo, ha poi fornito i dati relativi allo stato processuale delle domande, precisando che:
3.068 domande si riferiscono a cause giudiziarie per le quali non è stata ancora emessa alcuna sentenza;
1.139 domande si riferiscono a cause giudiziarie per le quali è stata emessa una sentenza favorevole al danneggiato;
1.313 domande si riferiscono a cause giudiziarie per le quali la sentenza emessa è risultata sfavorevole al danneggiato.
Tutte le domande – ha proseguito il dott. Palumbo – sono state esaminate una per una, allo scopo di verificare le eventuali carenze di documentazione. Entro il mese di giugno, il Ministero prevede di ultimare la fascicolazione di tutte le domande (anche quelle pervenute a mezzo posta), nonché di comunicare l’esclusione per i soggetti sprovvisti in modo assoluto dei presupposti utili alla partecipazione all’operazione transattiva, i quali verranno comunque invitati a presentare le opportune controdeduzioni.
Verranno successivamente predisposti i così detti “macromoduli”, vale a dire le categorie in cui ciascuna domanda verrà incasellata. Ad ogni categoria corrisponderà una determinata offerta transattiva.
Si passerà poi alla predisposizione della programmazione economico-finanziaria, che si attesterà su un periodo di dieci anni come tempo di rateizzazione dei pagamenti; siffatta programmazione verrà “tarata” su 1.800 milioni di euro (indicativamente 180 milioni x 10 anni), di cui verosimilmente si prevede lo stanziamento.
Le somme appostate per gli anni 2007-2008 (330 milioni di euro in totale) – ha ipotizzato il dott. Palumbo - potrebbero servire come accantonamento per le domande da sanare attraverso un apposito provvedimento legislativo. Si tratta, in pratica, delle domande relative a soggetti che non posseggono i requisiti per addivenire alla transazione in via amministrativa (perché, ad esempio, dall’esame della documentazione il loro diritto appare prescritto).
L’alternativa al provvedimento legislativo, ha concluso il dott. Palumbo, potrebbe consistere nel far rientrare anche i soggetti prescritti in quelli da risarcire mediante la copertura di 1.800 milioni di euro; ciò tuttavia comporterebbe, ovviamente, una riduzione dell’ammontare del risarcimento per ognuno degli interessati.
A tale riguardo, il Ministro Fazio ha sottolineato e ribadito lo spirito solidaristico dell’operazione, che impronta l’impegno del Governo a portarla a buon fine, nonostante l’attuale situazione di crisi economica. Per questo motivo, lo stesso Ministro ha auspicato che attraverso lo strumento politico (un provvedimento legislativo ad hoc), possano comunque risolversi le situazioni dei soggetti che, sia pure essendo danneggiati, non posseggono i requisiti previsti dalla vigente normativa che regola la transazione.
Il dott. Palumbo ha infine precisato che l’impostazione dei macromoduli, con l’indicazione delle somme da attribuire alle domande che verranno ricomprese in ciascuno di essi, avverrà verso la fine del mese di giugno 2010, a seguito di un’apposita riunione con gli avvocati e i rappresentanti delle Associazioni dei danneggiati, allo scopo di discutere e concertare l’ammontare di tali somme.
Tra i prossimi mesi di settembre ed ottobre, il Ministero potrà cominciare a inoltrare le proposte di transazione a ciascuno dei danneggiati, e successivamente a predisporre i singoli atti transattivi.
Il Sottosegretario Martini ha ribadito, dal canto suo, la volontà di abbreviare le procedure e accontentare il più gran numero di interessati, utilizzando tutte le riserve disponibili. Ha inoltre comunicato che si attiverà immediatamente ad interessare i competenti uffici del Ministero dell’Economia allo scopo di risolvere la questione della cedibilità dei crediti, così da consentire a ciascun interessato di ottenerne l’ammontare in un’unica soluzione, senza, cioè, dover attendere la rateizzazione nell’arco dei 10-12 anni ipotizzati.
procedura transattiva
Il Ministero della Salute sta continuando ad esaminare le circa 6.500 domande di partecipazione alla transazione pervenute entro la scadenza del 19 gennaio 2010. Allo scopo di velocizzare quanto possibile la ricognizione delle singole domande, è stato istituito un apposito gruppo di lavoro (task force) che si prevede, orientativamente, che terminerà il lavoro entro la fine di giugno p.v.
Successivamente verranno resi pubblici i vari moduli transattivi relativi alle diverse categorie di danneggiati e contenenti i rispettivi importi risarcitori. Verosimilmente nel prossimo autunno saranno sottoscritti i singoli atti transattivi.
Il 19 gennaio 2010 è scaduto il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla transazione con il Ministero della Salute per le cause in materia di sangue infetto pendenti alla data del 31 dicembre 2007.
A questo punto il Ministero procederà ad esaminare le domande pervenute, ad elaborare i c.d. moduli transattivi (vale a dire schemi di atti transattivi raccolti per gruppi omogenei) ed infine a formulare le rispettive proposte di accordo.
Il Coordinamento insisterà affinché la fase di ricognizione da parte del Ministero avvenga nel termine più rapido possibile ed affinché le proposte transattive siano ispirate alla maggiore armonia e coerenza possibile rispetto alla precedente transazione del 2004.
Modalità di presentazione delle domande di adesione alle transazioni ai sensi del decreto 28 aprile 2009 n. 132
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale datata 22 ottobre 2009 la Circolare, che si riporta qui di seguito, contenente le modalità applicative del decreto 28 aprile 2009. Quindi, dal 22 ottobre 2009 cominciano a decorrere i 90 giorni per l'inserimento delle domande di adesione alla transazione.
Visualizza la circolare in PDF.
Regolamento di attuazione sulla composizione transattiva del contenzioso relativo al sangue infetto
Dalla pubblicazione della Circolare di cui all'art. 4, lettera b, del decreto stesso, contenente la definizione delle modalità tecniche di compilazione ed inoltro delle dichiarazioni di intenti e dei documenti da allegare, decorreranno, invece, i novanta giorni utili per trasmettere al Ministero i "dossier" degli interessati. Tale trasmissione avverrà o per via telematica, o tramite il servizio postalei
Proprio in questi giorni il Ministro Alfano dovrebbe autorizzare la pubblicazione che, dunque, dovrebbe avvenire tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre p.v.
Il decreto prevede una vacatio legis di quindici giorni per cui il termine (di 90 giorni) per la formulazione delle domande transattive nell'apposita piattaforma informatica dovrebbe iniziare a decorrere intorno al 15 ottobre e scadere conseguentemente intorno al 15 gennaio 2010.
Sintesi della bozza di Circolare
PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E DI GESTIONE DEI PROCEDIMENTI ISTRUTTORI RELATIVI ALL’ADESIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI ALLA STIPULA DELLE TRANSAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 222/2007 E DALLA LEGGE 244/2007
Per l’acquisizione, nei termini indicati dal predetto decreto, delle domande con modalità telematica è stato predisposto un sistema ad hoc, denominato RIDAB, accessibile dal sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – Settore Salute. Ove l’interessato non possa motivatamente avvalersi di tale modalità, la domanda potrà essere inoltrata per posta raccomandata, indirizzata al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali -Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema, Via Giorgio Ribotta, 5 -00144 ROMA. Tramite un apposito link sul sito del Ministero sarà possibile accedere al sistema informativo dedicato ed al manuale utente necessari per l’inoltro della domanda tramite la procedura informatica nonchè la modulistica scaricabile per l’inoltro tramite la procedura a mezzo posta.
La procedura di inoltro telematico prevederà che l’utente (il legale che assiste il danneggiato) dovrà presentare la domanda mediante l’utilizzo di un personal computer predisposto per il collegamento Internet di tipo ADSL e di una propria smart card. Dopo aver installato il lettore della Smart Card sul proprio computer seguendo le apposite istruzioni, l’utente dovrà effettuare l’installazione guidata del componente software tramite il link presente nella prima pagina mostrata a video. Terminata l’installazione del componente software descritto, l’utente potrà accedere al sistema RIDAB, che la prima volta gli richiederà di inserire le seguenti informazioni: sesso, data di nascita, luogo di nascita, luogo di residenza, indirizzo, numero di telefono, e-mail, ordine forense, numero di iscrizione all’ordine. Tali dati sono finalizzati al completamento delle credenziali necessarie per il successivo riconoscimento. Ad ogni accesso al sistema sarà richiesto l’inserimento del codice PIN fornito insieme alla Smart card e se l’utente risulterà registrato saranno attivate le funzioni di gestione delle richieste di adesione alla transazione. Il sistema prevederà le seguenti operazioni:
1. Gestione della domanda di adesione
Le informazioni che il sistema richiederà per la compilazione del modulo di domanda di adesione saranno le seguenti:
a. Dati anagrafici del danneggiato o danneggiato deceduto
L’utente dovrà obbligatoriamente inserire tutte le informazioni anagrafiche relative al danneggiato, ivi compresa l’indicazione della manifestazione d’intenti. Nel caso di un danneggiato deceduto, l’utente dovrà inserire i dati relativi a ciascun avente causa, i dati anagrafici (obbligatori), il grado di parentela.
b.	Posizione rispetto alla legge 25 febbraio 1992, 210
Questa sezione sarà dedicata ad informazioni inerenti il gruppo di riferimento del danneggiato, eventuale doppia patologia, la categoria ascritta, la richiesta e/o il riconoscimento dell’indennizzo ex legge 210/92, il nesso con la patologia o con l’eventuale decesso e la tempestività.
c.	Dati economici
L’informazione richiesta sarà quella del valore ISEE relativo all’anno 2008. La mancata indicazione del dato comporterà la rinuncia alla eventuale priorità di cui all’art. 2, comma 362, legge 24 dicembre 2007, n. 244. Nel caso di un danneggiato deceduto, l’utente dovrà inserire per ogni avente causa il valore ISEE relativo all’anno 2008.
d.	Dati del contenzioso giurisdizionale per il risarcimento
In questa sezione saranno gestite tutte le informazioni relative al procedimento giurisdizionale nei tre eventuali gradi di giudizio: atto di citazione e sentenza di primo grado, atto di citazione e sentenza in appello, ricorso in cassazione.
2.	Gestione degli allegati
Alla domanda di adesione alla procedura transattiva dovranno essere allegati i seguenti documenti solo in formato PDF:
lettera di manifestazione d’intenti sottoscritta dal danneggiato, assistita da una certificazione con la quale il legale attesta che la sottoscrizione è avvenuta in sua presenza.
3.	Validazione della domanda di adesione
Il sistema richiederà il consenso del trattamento dei dati personali e l’assunzione di responsabilità circa la veridicità delle informazioni inserite. La validazione della domanda di adesione si articolerà in due fasi che possono essere concluse anche in momenti diversi: con riserva: è la prima fase che avrà lo scopo di assegnare il numero di protocollo al primo inserimento dei dati obbligatori richiesti e che sarà utilizzato nella corrispondenza e nelle comunicazioni successive inerenti la stessa domanda di adesione. definitiva: in un eventuale successivo ingresso nel sistema, richiamata la domanda con il numero di protocollo precedentemente assegnato, si dovrà completare il processo di acquisizione della domanda di adesione inserendo le informazioni richieste dal sistema RIDAB, entro i termini indicati nel decreto in corso di pubblicazione.
Annullamento domanda di adesione
La domanda di adesione potrà essere annullata in qualsiasi fase della procedura. L’operazione di annullamento prevederà obbligatoriamente l’inserimento della motivazione dell’annullamento da parte dell’utente. La domanda annullata potrà essere solo visualizzata
Qualora gli utenti non potessero, motivatamente, avvalersi delle modalità di invio telematico messe a disposizione dall’Amministrazione, dovranno presentare le domande di adesione, entro i termini indicati dal regolamento in corso di pubblicazione, tramite posta raccomandata A/R indirizzata a: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali -Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema, Via Giorgio Ribotta, 5 -00144 ROMA. Ai fini della scadenza dei termini di presentazione delle domande farà fede la data di spedizione.
Sul frontespizio della busta di invio della domanda dovranno essere riportati una apposita dicitura “RIDAB” e il nominativo del legale che assiste il danneggiato. Per ciascun danneggiato dovrà essere presentata una domanda di adesione alla procedura transattiva in carta semplice e sottoscritta dal legale, corredata -dei dati riportati sullo specifico modulo che sarà disponibile sul sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali all’apposito link -della seguente documentazione :
indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al D.L. 31 marzo 1998, n. 109
Ancora una volta si precisa che il termine di 90 giorni previsto per l’invio delle domande decorrerà dalla pubblicazione della circolare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il testo da considerarsi definitivo sarà ovviamente quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
( a cura della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema).
Incontro al Ministero della Salute del 29 luglio 2009
Si è svolto oggi presso l’Auditorium della sede ministeriale di Lungotevere Ripa n. 1, l’incontro tra il Sottosegretario Martini e il Direttore Generale Palumbo con gli avvocati dei soggetti interessati alla transazione dei giudizi risarcitori instaurati nei confronti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, a seguito delle infezioni da sangue e/o emoderivati infetti e con i rappresentanti delle associazioni cui gran parte dei suddetti soggetti fanno capo.
Il dott. Palumbo ha reso noto in via ufficiale che il Ministro dell’Economia Tremonti ha finalmente firmato il decreto interministeriale attuativo della legge finanziaria 2008, a suo tempo già sottoscritto dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Sacconi.
Il medesimo direttore Palumbo ha precisato che a livello interministeriale è ben nota l’entità dei problemi posti dall’applicazione dei principi relativi alla prescrizione; tuttavia, onde non provocare ulteriori ritardi all’iter transattivo, si è deciso di procedere alla sottoscrizione del decreto, con l’intento di riaffrontare successivamente, in chiave politica, la questione dei soggetti che dovessero rimanere esclusi proprio in base al regime della prescrizione.
Seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, è in preparazione la circolare applicativa del decreto stesso, dalla data della cui pubblicazione decorrerà il termine di 90 giorni per l’invio (a mezzo telematico o postale) delle domande di adesione all’accordo transattivo.
Sempre il direttore Palumbo ha quindi reso noto che nei prossimi giorni, sul sito internet del Ministero, apparirà un ampio estratto della circolare stessa.
L’iniziativa avrà, tra l’altro, lo scopo di raccogliere impressioni ed eventuali suggerimenti di modifica (che potranno essere inviati al Ministero tramite posta elettronica) in vista della effettiva pubblicazione.
La circolare chiarirà, in particolare, come mettersi in contatto con la piattaforma informatica al fine di trasmettere le richieste di adesione per via telematica, nonché come redigere ed inviare tali richieste a mezzo posta.
Ha poi aggiunto che il medesimo gruppo di lavoro interministeriale, già impegnato nella predisposizione del decreto, sta mettendo a punto i c.d. “moduli transattivi”, vale a dire la suddivisione in categorie dei soggetti interessati, elaborate in base ad elementi quali (esemplificando in via non esaustiva) la patologia contratta, l’età, ecc.
I “moduli” in parola verranno poi trasfusi in un apposito decreto che stabilirà non solo gli importi spettanti ai soggetti a seconda – come detto – del possesso dei requisiti di appartenenza all’una o all’altra categoria, ma anche la tempistica dei relativi pagamenti. Dati, questi ultimi, determinati sulla base del numero effettivo delle domande pervenute.
Il medesimo gruppo di lavoro definirà una serie di proposte sulle quali si avrà un confronto con le rappresentanze (associazioni e avvocati) dei soggetti interessati alla transazione. Occorrerà, pertanto, organizzare le modalità di svolgimento di tale confronto.
Una volta pubblicato, tale ulteriore decreto (che non avrà natura regolamentare) passerà al vaglio dell’Avvocatura che verificherà i moduli, in vista del successivo lavoro di controllo sulle singole posizioni (se ciascuna di esse rientri o meno nell’uno o nell’altro modulo).
Il Coordinamento, che nei giorni scorsi aveva unanimemente scelto di appoggiare la decisione di proseguire nei lavori della transazione nonostante le questioni emerse in merito alla problematica della prescrizione, e ciò per evitare ulteriori battute d’arresto dei relativi lavori, assicura che non cesserà la propria attività di pressione e di stimolo, ai più alti livelli politici, perché venga assicurato anche a coloro che dovessero rimanere esclusi dalla conclusione dell’accordo, il successivo finanziamento di un decreto che ne possa soddisfare le sacrosante aspettative risarcitorie.
Aggiornamento sulla procedura transattiva
Successivamente andrà al vaglio della Corte dei Conti e sarà poi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale unitamente alla elaboranda circolare nella quale saranno fissate le modalità tecniche per la presentazione della domanda di adesione alla transazione nonché, molto probabilmente, le somme che verranno liquidate e i moduli transattivi che saranno adottati.
Verosimilmente la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale avverrà nell’arco del mese di luglio p.v.
Vi saranno poi novanta giorni per presentare – a cura degli avvocati, nell’interesse dei rispettivi clienti – la domanda di adesione corredata da tutta la documentazione richiesta nel decreto summenzionato (copia eventuale della CMO; copia dell’istanza di riconoscimento dell’indennizzo ex l. 210/92; atti comprovanti la pendenza del giudizio; indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); lettera di manifestazione d’intenti sottoscritta dal danneggiato e autenticata dal legale).
Aggiornamenti sugli interventi del Coordinamento
Decreto di fissazione dei criteri per la definizione delle transazioni
6 marzo 2009 - Visualizza il decreto in PDF.
Parere positivo del
A seguito dell'adunanza del 19 febbraio 2009, il Consiglio di Stato ha emesso parere positivo sullo schema di decreto attuativo interministeriale, relativo ai criteri ed alle modalità di conclusione delle transazioni. Da esso traspaiono i limiti entro i quali verranno determinati gli importi spettanti a ciascuno interessato. Si tratta di importi che, in effetti, sono coerenti con quelli previsti, nell'ambito della precedente transazione, dal decreto del Ministro della Salute del 3 novembre 2003, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 280 del 2 dicembre 2003.
Gli importi appaiono articolati nelle tre seguenti categorie:
- € 619.748,28 per gli aventi causa di danneggiati deceduti;
- € 464.811,21 per i danneggiati viventi per i quali vi sia almeno una sentenza favorevole;
- € 413.165,52 per i danneggiati viventi per i quali non vi è ancora alcuna sentenza favorevole.
Non appena disponibile si provvederà anche a pubblicare il testo del decreto, approvato dal Consiglio di Stato.
L’8 gennaio 2009 si è riunito il Coordinamento, per commentare il recente parere negativo del Consiglio di Stato in merito al progetto di transazione predisposto dal Ministero del Lavoro, salute e politiche sociali, nonché per concordare una linea d’azione nei confronti della stessa Amministrazione, volta a sollecitare, secondo quanto stabilito in linea di massima nella riunione della Commissione interministeriale del 22 dicembre 2008, l’elaborazione di un nuovo schema di decreto che, nel regolare le operazioni della transazione, dovrà tener conto dei rilievi evidenziati dal medesimo Consiglio di Stato.
In tale prospettiva, il Coordinamento ha deliberato di intervenire presso il Ministero in vista della prossima riunione della Commissione interministeriale del 20 gennaio 2009, convocata allo scopo di mettere a punto in via specifica il decreto interministeriale, e di sottoporre all’Amministrazione una nota contenente un’articolata serie di spunti di riflessione e di proposte circa quelle che appaiono le più efficaci modalità di svolgimento del procedimento, finalizzate a pervenire, in tempi relativamente contenuti, alla positiva conclusione dell’accordo transattivo.
Parere del Consiglio di Stato sul decreto interministeriale di ricognizione dei soggetti interessati alla transazione
All’adunanza del 10 novembre 2008, la Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato ha espresso parere sostanzialmente sfavorevole in merito allo schema di decreto con cui il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali aveva stabilito le modalità della raccolta, della trasmissione e della successiva valutazione dei dati relativi ai soggetti interessati ad aderire alla transazione dei giudizi di risarcimento dei danni subiti per contagio da sangue e/o emoderivati infetti.
Più precisamente, il Consiglio di Stato ha rilevato che lo schema di decreto, così come posto alla sua attenzione, si rivelerebbe del tutto insufficiente, perché presenterebbe profili e problematiche tali da richiedere, per la loro regolamentazione e soluzione, un’apposita legge dello Stato, da approvarsi secondo le ordinarie procedure parlamentari.
Si tratta, purtroppo, di un inatteso stop all’iter della transazione, tale da richiedere al Coordinamento uno sforzo ancor più incisivo, per intensificare la propria opera di promozione e salvaguardia delle aspettative di tutti gli interessati al buon esito dell’accordo.
Aggiornamento sull'iter transattivo
Il Consiglio di Stato (sezione atti normativi) nella riunione del 10 novembre u.s., ha adottato finalmente il parere sul decreto che istituisce la piattaforma informatica per la ricognizione degli aventi diritto alla transazione.
Il parere (il cui contenuto è top secret) dovrebbe giungere al Ministero nella prossima settimana per essere sottoscritto dal Ministro Sacconi; indi dovrebbe andare alla firma del Ministro Tremonti.
Se non vi saranno problemi, esso dovrà successivamente essere sottoposto al vaglio della Corte dei Conti e, poi, finalmente, essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il tutto non prima della fine dell’anno o, più verosimilmente, nelle prime settimane dell’anno prossimo.
Vi saranno poi quattro mesi per inserire i dati dei danneggiati nella piattaforma informatica e successivi due mesi per consentire al Ministero di valutare i dati raccolti.
Per quanto detto, è verosimile che nella primavera inoltrata/estate 2009 il Ministro Sacconi, di concerto con il Ministro Tremonti, sia in condizione di emanare il decreto contenente i criteri in base ai quali saranno definite le transazioni.
Transazioni che, ovviamente, potranno essere sottoscritte non prima dell’estate inoltrata/autunno 2009.
Difficile, pertanto, prevedere oggi, in questo quadro così articolato e con i ritardi già accumulati, il momento effettivo delle prime liquidazioni.
Tutto quanto sin qui detto è il frutto di una serie di colloqui avuti con il Dott. Palumbo, con il Sottosegretario Vegas ed il suo staff.
Attendiamo dunque di avere notizie del parere del Consiglio di Stato e, almeno nelle grandi linee, del contenuto del decreto c.d. “ricognitivo”.
Individuazione dei criteri di selezione dell’Istituto bancario che effettuerà l’anticipazione delle somme
Il giorno 10 ottobre 2008 si è riunita presso lo studio del Presidente del Coordinamento la “Commissione banca”. All’incontro ha partecipato il rappresentante della società di consulenza finanziaria, per mettere a punto i criteri che saranno adottati per la selezione dell’Istituto bancario che offrirà le migliori condizioni per la cessione dei crediti.
In tale riunione, in particolare, sono stati esaminati gli aspetti più significativi (tanto dal punto di vista legale che finanziario), volti a consentire agli istituti prescelti di formulare proposte omogenee.
La società finanziaria incaricata della selezione, nelle prossime settimane sottoporrà alle banche internazionali, indicate dal coordinamento, delle schede articolate per punti, onde consentire di elaborare le rispettive offerte, per poi concludere la sua attività con la redazione di un parere che sarà sottoposto al Coordinamento stesso.
Si è svolta il 22 settembre 2008 una riunione del Coordinamento nella quale, fra l’altro, si è deciso di dare immediato impulso alla richiesta, ai rispettivi clienti, di fornire i modelli ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) nonché di sottoscrivere la dichiarazione di intenti, che si riporta qui di seguito, volta a consentire al Ministero la ricognizione esatta del numero degli aventi diritto alla transazione.
“Oggetto: Dichiarazione di intenti
Io sottoscritto .............................................................. nato a ......................................................., il …………………., residente a …………………….……….........., prov. ...…., cap ………, in via ……..……………..……....... n. ……., codice fiscale ..................................
il mio intento di essere inserito nella banca dati prevista dal Decreto del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, al fine di consentire all’amministrazione sanitaria la ricognizione dei soggetti danneggiati da assunzione di sangue e/o emoderivati infetti in vista della transazione di cui all’art. 2, commi 361 e 362, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008).
Nella riunione si è altresì deciso di iniziare a delineare - con l’ausilio dell’advisor già individuato - i criteri per la procedura di selezione della banca che effettuerà l’operazione di cessione del credito pro-soluto. A tal fine è stata fissata una serie di incontri con l’advisor e i colleghi che compongono il c.d. “gruppo banca”.
Riunione per la definizione dei criteri e del percorso attuativo per la stipula di transazioni in materia di danni da sangue ed emoderivati infetti
Dalla data della pubblicazione, gli interessati disporranno di un presumibile termine di 60 giorni per l'inoltro della domanda che, come ha precisato il Dott. Palumbo, avrà un mero valore "prenotativo": servirà, cioè, a far sì che il Ministero disponga dei nominativi e dei dati di tutti coloro che intenderanno avvalersi dell'accordo transattivo.
La domanda verrà inoltrata per via telematica attraverso gli studi legali. A tal scopo, gli interessati dovranno sottoscrivere, presso i rispettivi avvocati - i quali, a loro volta, dovranno attestare che la firma sia stata effettivamente apposta in loro presenza - un'apposita "dichiarazione di intenti": dovranno, cioè, manifestare per iscritto l'intenzione di partecipare alla transazione.
Il decreto conterrà, inoltre, l'elenco dei documenti che ogni interessato dovrà inviare - sempre attraverso il proprio legale - in allegato alla domanda stessa. Il Dott. Palumbo ha anticipato i documenti che, salvo modifiche, dovranno essere allegati in copia alla domanda: atto di citazione, eventuale sentenza, verbale della CMO, indice ISEE, dichiarazione di intenti.
Il Dott. Palumbo ha tenuto a precisare che la domanda non significherà, per l'interessato, la scelta definitiva di partecipare alla transazione. Infatti, le somme che verranno proposte ai singoli interessati, verranno determinate solo dopo l'esame complessivo, da parte di una commissione ministeriale, delle singole domande ed in relazione alle somme.
Questo esame, come hanno precisato il Sottosegretario Martini e lo stesso Dott. Palumbo, dovrebbe concludersi entro il febbraio 2009. Ad esso seguirà l'emanazione di un successivo decreto che conterrà i criteri definitivi (somme attribuite, modalità e tempi di pagamento) che verranno adottati per la stipula delle transazioni.
L'anticipazione delle somme
Nella riunione del 10 luglio 2008, il Coordinamento ha deliberato di incaricare lo studio Lana - Lagostena Bassi , lo studio Ambrosio & Commodo, lo studio Impelluso e lo studio Zancla, di procedere alla selezione di un istituto di credito disposto ad anticipare, in un’unica soluzione, il credito che gli assistiti vanteranno nei confronti dello Stato a seguito della transazione.
I quattro studi sono stati altresì incaricati di individuare una società advisor cui conferire il mandato di scegliere, nell’ambito degli istituti di credito interessati all’operazione, quello che offra le migliori condizioni per l’anticipazione delle somme che verranno attribuite ai clienti a seguito dell’accordo con il Ministero. A tal scopo, gli studi determineranno, insieme all’advisor, i criteri di valutazione delle singole offerte.
Nel corso della medesima riunione, i legali del Coordinamento hanno poi deliberato di chiedere ai rispettivi clienti, a partire dal prossimo mese di settembre 2008, il modello ISEE, da trasmettere al ministero unitamente alla scheda informativa che sarà redatta secondo le indicazioni nel Decreto ministeriale di prossima emanazione.
Il danno per contagio da sangue infetto: profili sostanziali e processuali
Il 26 giugno 2008, presso l'Aula Magna dello Corte d'Appello di Roma, si è svolto il convegno su "Il danno per contagio da sangue infetto: profili sostanziali e processuali"
L’Avv. Anton Giulio Lana ad Unomattina
L’Avv. Anton Giulio Lana ha partecipato alla trasmissione Unomattina del 23 maggio 2008 illustrando le linee essenziali della sentenza delle S.S.U.U. della Cassazione (n. 581/08) [richiede Adobe Reader 6.x o superiore] e fornendo le prime indicazioni sulle modalità per ottenere il risarcimento dei danni subiti in seguito al contagio da trasfusione o uso di emoderivati infetti.
L’Avv. Lana ha altresì illustrato brevemente lo stato delle trattative con il Ministero della Salute per la realizzazione di una nuova transazione con il Ministero medesimo, dato notizia della costituzione di un Coordinamento di avvocati per agevolare i rapporti con il Ministero al fine di un più sollecito iter di svolgimento delle procedure transattive, nonché comunicato che detto Coordinamento ha interessato alcuni istituti bancari per sondare la possibilità di far conseguire agli interessati il risarcimento in un’unica soluzione invece che secondo un piano pluriennale (della durata di 7-10 anni) previsto dalla legge finanziaria 2008.
Pagamento in un’unica soluzione delle somme che saranno versate dal ministero
Considerato che, verosimilmente, il Ministero della Salute (le cui competenze sono attualmente accorpate sotto il mandato del Ministro del welfare) liquiderà le somme che dovrebbero essere riconosciute in sede transattiva in più rate annuali – si ritiene in 7 o 10 rate -, il Coordinamento si sta attivando nel contattare istituti bancari di primaria importanza, nazionali ed internazionali, allo scopo di ottenere le migliori condizioni per un’anticipazione in unica soluzione (tramite la cessione del credito), delle somme che saranno riconosciute dal Ministero della Salute in favore di coloro che concluderanno la transazione. Il Coordinamento, dopo una prima analisi delle offerte già pervenute, ha altresì stabilito di affidare, per motivi di trasparenza e imparzialità, ad una società di consulenza finanziaria, specializzata nel settore, la valutazione delle proposte al fine di indicare quella più vantaggiosa.
Nel frattempo, il Ministero sta portando avanti la ricognizione dei nominativi dei soggetti interessati alla transazione (coloro, lo ricordiamo, che alla data del 31 dicembre 2007 avevano instaurato una causa di risarcimento dei danni contro lo Stato). In particolare, sono in preparazione le schede nelle quali verranno raccolti i dati di ciascun interessato, che saranno forniti dai rispettivi legali, ed a cui verranno allegati i modelli ISEE che i danneggiati dovranno presentare a dimostrazione della propria condizione economica. E ciò allo scopo di stabilire l’ordine di precedenza nell’effettuazione dei pagamenti, secondo i criteri fissati dalla legge finanziaria sopra richiamata.
Sangue Infetto: i soldi ci sono
lo annuncia il coordinamento dei legali dei danneggiati da sangue infetto, al termine dell'incontro svoltosi oggi presso la sede del Ministero della Salute. Sono stati stanziati € 1.850.000.000, che verranno corrisposti agli interessati nei prossimi anni.
Così l'Avv. Lana, portavce del coordinamento: "é un primo passo. Ora dovremo procedere celermente alla fase di ricognizione degli interessati, circa 5000 persone, che hanno iniziato una causa di risarcimento prima del 31 dicembre 2007. Entro il mese di maggio sarà convocata una riunione allo scopo di mettere a punto il decreto attuativo che stabilirà tempi e modalità dell'operazione. Si tratta del più grande accordo transattivo concluso nella storia della Repubblica italiana. Gli aventi diritto, emofilici, thalassemici e trasfusi occasionali, sono stati contagiati tra gli anni '70 e '90 da trasfusioni o da emoderivati infetti".
Nella primavera 2007 è stato costituito il “Coordinamento per la transazione delle cause in materia di sangue infetto”.
Il “coordinamento”, presieduto dall’Avv. Mario Lana, è composto da: Cinzia Ammirati, Emilia Maria Angeloni, Maria Santa Attolico, Giuseppe Badolato, Maria Patrizia Cappa, Gianluca Capriotti, Francesca Caretto, Cristian Carpineta, Sergio Coccia, Tommaso Colloca, Leonardo Contessa, Teresa Cuomo, Dario Cutaia, Bartolomeo De Toma, Flavio De Zorzi, Ascanio Maria Di Chio, Luigi Di Majo, Pasquale Di Ricco, Giuseppe Di Trapani, Massimo Dragone, Chiara Fagioli, Ferdinando Fanelli, Angelo Farruggia, Alessandro Gallo, Fabrizio Gallo, Giovanni Battista Giannone, Rosa Giorgianni, Morena Grandi, Carmela Grasso, Paolo Greco, Marco Impelluso, Giuseppe Incardona, Gabriele Inella, Anton Giulio Lana, Loredana Manicone, Mario Melillo, Quirino Mescia, Orazio Maria Monastero, Anna Maria Montalbano, Giuseppe Oro, Antonino Palermiti, Paolo Palma, Giampiero Paltrinieri, Cristina Papisca, Margherita Pellecchi, Loredana Pignoloni, Davide Pirani, Carla Randi, Umberto Randi, Francesco Achille Rossi, Gianluca Rubino, Annalisa Russello, Benedetto Schimmenti, Gaetano Scuotto, Studio Ambrosio & Commodo, Luciano Termini, Francesco Terruli, Mauro Trevisson, Maria Teresa Vaccaro, Francesca Valente, Nicoletta Verardo, Anna Zaccaria, Ermanno Zancla.
Scopo del “coordinamento” è quello di costituire in linea tendenziale un unico e più solido interlocutore del Ministero della Salute per le trattative dirette alla definizione transattiva delle controversie, pendenti dinanzi alle varie giurisdizioni italiane (Tribunali, Corti D’Appello e Suprema Corte), per il risarcimento dei danni subiti in seguito alla assunzione di sangue e/o emoderivati infetti.
Ulteriore scopo del “coordinamento” è quello di agevolare ed accelerare l’iter procedurale relativo alle singole transazioni, tenendo opportunamente conto della esperienza maturata nel corso della prima transazione stipulata fra il Ministero della Salute ed i circa 750 emofilici danneggiati, per la quale sono stati stanziati, nel biennio 2004-2005, circa €. 500.000.000.
L’adesione al “coordinamento” è ovviamente aperta anche ad altri studi legali che intendano parteciparvi. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi direttamente al presidente del coordinamento, l'Avv. Mario Lana.