Source: http://verbraucherexperte.info/folgeseite.php?lang=it&id=96
Timestamp: 2019-05-24 18:56:40+00:00
Document Index: 23290489

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art.9', 'art. 11', 'art.9', 'art.7', 'art. 11']

Ho riscontrato un'operazione di addebito “sospetta” o anomala sull'estratto conto del mio conto corrente o della mia carta. Cosa devo fare?
Si tratta di un'operazione “autorizzata” dal cliente oppure di un'operazione “non autorizzata”?
Operazione “autorizzata” dal cliente
Se si riscontrano anomalie in un'operazione di addebito autorizzata (es. un RID/SEPA per il pagamento di bollette, rate, abbonamenti ecc...) si hanno 8 settimane dalla data dell'addebito per chiedere il rimborso alla banca (art.14 D.Lgs n.11/2010 – attuazione della Direttiva Psd n.64/2007)
Il pagatore ha però diritto al rimborso solo qualora siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
a) al momento del rilascio, l'autorizzazione non specificava l'importo dell'operazione di pagamento
b) l'importo dell'operazione supera quello che il pagatore avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi avuti presenti il suo precedente modello di spesa, le condizioni del suo contratto quadro e le circostanze del caso.
La banca, entro 10 giorni dalla richiesta, restituirà la somma oppure motiverà l'eventuale rifiuto. In questo caso il cliente ha comunque diritto di ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario: http://www.arbitrobancario.it.
Il cliente può chiedere il rimborso secondo le modalità indicate nel contratto quadro stipulato con la banca. È sempre comunque bene (ai fini della prova) inviare una richiesta scritta (raccomandata a.r.) alla banca.
Se l'anomalia è rilevata prima dell'addebito, l'ordine è revocabile sino al giorno prima della scadenza del RID/SEPA
Maggiori informazioni: foglio info CTCU su direttiva servizi di pagamento (direttiva n. 64/2007) http://www.centroconsumatori.it/45v903d59900.html
Vedasi anche decreto legislativo 27 gennaio 2010 n.11/2010
operazioni non autorizzate, clonazione carte, addebiti illeciti
Operazione “non autorizzata” dal cliente
Se il cliente riscontra sul proprio conto corrente o sulla propria carta un'operazione di addebito che non ha autorizzato o che è stata effettuata in modo inesatto, ha 13 mesi di tempo dalla data di addebito per comunicarlo alla banca e chiederne il rimborso (art.9 del D.Lgs n.11/2010 – attuazione della Direttiva PSD)
La banca deve rimborsare immediatamente al cliente l'importo dell'operazione medesima (art. 11 del D.Lgs 11/2010).
La banca può però sospendere il rimborso, in caso di motivato sospetto di frode. La banca può comunque dimostrare, anche in un momento successivo al rimborso, che l'operazione di pagamento era stata “autorizzata” e può chiedere quindi al cliente la restituzione dell'importo rimborsato.
Contro la decisione della banca, il cliente ha comunque diritto di presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario: http://www.arbitrobancariofinanziario.it.
La richiesta di rimborso va inoltrata secondo le modalità indicate nel contratto quadro stipulato con la banca
Operazione “non autorizzata” dal cliente, a seguito di smarrimento, furto o utilizzo indebito della carta (bancomat/carta di credito/carta prepagata)
Se il cliente riscontra sull'estratto conto o sulla lista movimenti della propria carta un'operazione di addebito che non ha autorizzato e che derivi da un indebito utilizzo della carta a seguito di smarrimento, furto, clonazione o altro abuso, ha 13 mesi di tempo dalla data di addebito per comunicarlo alla banca e chiederne il rimborso (il riferimento è sempre all'art.9 del D.Lgs n.11/2010 – attuazione della Direttiva Psd)
Il cliente deve comunicare senza indugio alla banca, secondo le modalità previste nel contratto quadro (sempre meglio per iscritto), lo smarrimento, il furto, l'appropriazione indebita o l'uso non autorizzato della carta non appena ne viene a conoscenza (art.7 del D.Lgs n.11/2010), nonché il disconoscimento delle operazioni di addebito illecite.
Il cliente deve inoltre presentare denuncia/querela presso una stazione dei Carabinieri o altra Autorità di P.S.
La banca (o altro intermediario) deve rimborsare immediatamente al cliente l'importo delle operazione illecite (art. 11 del D.Lgs 11/2010).
Contro il rifiuto al rimborso o la richiesta di restituzione dell'importo rimborsato da parte della banca, il cliente ha comunque diritto di presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario: http://www.arbitrobancariofinanziario.it
ebay e-commerce detrazione fiscale prezzo regali obbligatoria estinzione anticipata buono sostitutivo addebiti impugnazione sanzioni fatture assicurazione portafoglio migrazione acquisto in internet acquisto criptovaluta deposito macchina immobili restituire agenzia immobliare muffa telefonino durata contratto cellulare pacchetto turistico mutuo polizza