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Timestamp: 2018-05-21 20:28:04+00:00
Document Index: 36826431

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 12']

Competenze relative agli usi civici
I beni gravati da usi civici continuano a far parte del demanio comunale e come tali rimangono nel potere dispositivo del Comune, che ne è tuttavia amministratore e non proprietario, visto che essi appartengono alla colletività. Anche per questo, il decreto che sancisce l'occupazione di un terreno gravato da uso civico necessita di approvazione del Ministro della Giustizia.
Non è corretto affermare che il Comune sarebbe l'unico titolare del diritto di disporre dei terreni gravati da uso civico.
I beni gravati da usi civici continuano a far parte del demanio comunale e come tali rimangono nel potere dispositivo del Comune.
L'art. 1 della legge fondamentale, in tema di usi civici, 16.6.1927, n. 1766 (di conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, ancora in parte valida ed efficace ex art. 1, D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 179) regola gli usi civici e qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un Comune, o di una frazione di Comune, individuando, in tal modo e del tutto chiaramente, il soggetto pubblico - il Comune - cui imputare i diritti ed i poteri connessi all'amministrazione ed alla gestione dei beni gravati dai detti usi.
In Sicilia la L.reg. 2 gennaio 1979 n. 1, all'art. 13 ha attribuito espressamente ai Comuni le funzioni regionali in tema di vigilanza sull'amministrazione dei beni d' uso civico e di demanio armentizio.
Il Comune è soltanto l'amministratore, e non il proprietario, dei beni demaniali civici, che appartengono invece alle col... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave;.
In pendenza di procedimento giurisdizionale avanti all'organo competente, gli usi civici non possono essere affermati dal Comune né in virtù di apposita istruttoria né in forza delle dichiarazioni del sedicente gestore dell'uso civico.
Il provvedimento municipale che prende atto della concessione demaniale rilasciata da altra autorità in relazione ad un bene soggetto ad uso civico di pesca va interpretato come una forma di rinuncia all'esercizio dell'uso civico da parte del Comune, rappresentante della locale Comunità.
Alla scadenza del provvedimento comunale di rinuncia all'uso civico, quest'ultimo rivive e può essere esercitato compatibilmente con le concessioni rilasciate dalle competenti autorità.
Sono nulli gli atti di disposizione con i quali si modifica la destinazione dei terreni sottoposti ad uso civico senza aver prima ottenuto l'indispensabile autorizzazione da parte della Regione.
A fronte della manifestazione da parte del Comune, quale ente ente esponenziale della collettività titolare dei diritti di uso civico, della volontà della collettivit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...desima di rientrare in possesso del terreno di uso civico abusivamente occupato, con contestuale richiesta al Presidente della Giunta Regionale dell'emissione dei provvedimenti necessari alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi e al rilascio del terreno, affinché lo stesso sia reintegrato al demanio civico e destinato all'esercizio delle attività silvo – pastorali, il provvedimento adottato dalla Regione ha natura vincolata, stante la necessità e l'urgenza di rimettere in pristino il sito.
La ricostruzione di una Regola è subordinata alla verifica della sussistenza dei presupposti da parte dell'amministrazione regionale in ordine ai fuochi famiglia (ovvero agli utenti aventi diritto) e ai beni della gestione comunitaria.
Correttamente la Regione, a seguito dell'attivazione del procedimento di svincolo degli usi civici, deve chiedere la documentazione istruttoria necessaria a comprendere gli eventuali effetti pregiudizievoli sulla proprietà collettiva.
Salvo che l'opposizione importi contestazione della qualitas soli, l'azione di reintegra al demanio di uso civico delle terre abusivamente detenute da privati, che già apparteneva alla competenza del commissario regionale quale or... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...p.a., non rientra più nelle attribuzioni dello stesso, essendo state trasferite alle regioni, mediante l'art. 66, d. p. r. 24 luglio 1977, n. 616, tutte le funzioni amministrative attinenti alla liquidazione degli usi civici, allo scioglimento delle promiscuità, alla verifica delle occupazioni ed alla destinazione delle terre di uso civico.
La competenza ad adottare un provvedimento di reintegra demaniale di un terreno spetta alla Regione in virtù della delega di funzioni in favore delle Regioni in materia di agricoltura e foreste prevista dall'art. 66 del d.P.R. n. 616/1977. Conseguentemente sono state trasferite alle Regioni tutte le funzioni amministrative relative alla liquidazione degli usi civici, allo scioglimento delle promiscuità, alla verifica delle occupazioni e alla destinazione delle terre di uso civico e delle terre provenienti da affrancazioni, ivi comprese le nomine di periti ed istruttori per il compimento delle operazioni relative e la determinazione delle loro competenze.
La Regione deve assicurare che la diversa destinazione autorizzata ai sensi dell'art. 12 legge 1766/1927 rappresenti un reale beneficio per la generalità degli abitanti non solo nell'immediato ma anche per il futuro: tale valuta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eve essere ancorata a profili di carattere solamente economico, ma deve abbracciare anche tutte le altre possibili variabili coinvolte nelle determinazioni effettuate in sede di controllo regionale e deve tenere conto dei costi e della garanzie del futuro ripristino dei luoghi una volta venuto meno, per qualsiasi motivo, il soggetto benificiario.
L'autorità regionale, nel suo ruolo di vigilanza sulle richieste di mutamento di destinazione dei terreni di uso civico, deve far luogo ad una valutazione complessiva diretta a dimostrare in concreto che la nuova diversa destinazione rappresenti davvero un beneficio presente e futuro per la generalità degli abitanti; l'analisi comparativa dovrà dimostrare la maggiore utilità della nuova destinazione delle terre ad uso civico in contrapposizione con gli interessi civici, economici ed ambientali che depongono per il mantenimento dello status quo.
È legittimo il provvedimento regionale che sclassifica terreni in precedenza destinati ad uso civico qualora la destinazione impressa a questi sia incompatibile con la precedente utilizzazione.
La Regione è l'ente cui compete l'esercizio della funzione amministrativa (già di appannaggio del commissario p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dazione degli usi civici) inerente il procedimento di legittimazione degli usi civici.
La disciplina statale in materia di usi civici tende a garantire l'interesse della collettività generale alla conservazione degli usi civici e alla salvaguardia dell'ambiente, con la preventiva valutazione in concreto ad opera della Regione anche della compatibilità paesaggistica dei progetti delle opere che si intendano eseguire.
L'approvazione della legittimazione delle occupazioni di usi civici è effettuata con decreto del Presidente della Repubblica d'intesa con la regione interessata.
In materia di usi civici, ogniqualvolta la legge non prescirva la forma del decreto del Presidente della Repubblica, l'atto finale deve assumere la forma del decreto del presidente del Consiglio dei ministri ovvero del decreto ministeriale, a seconda della sfera materiale di afferenza.
Intervenuta la delibera regionale favorevole al riconoscimento della legittimazione all'occupazione di usi civici, l'autorità centrale può comunque esimersi dall'accordare la intesa sulla legittimazione della occupazione della odierna appellante, o comunq... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivarsi per raggiungere detta intesa e rilasciare il provvedimento approvativo.