Source: https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-fatturazione-elettronica.html
Timestamp: 2019-10-22 17:18:18+00:00
Document Index: 55893054

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 17', 'art 6', 'art. 6']

FAQ Software Fatturazione Elettronica | Cloud Finance
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Fatture ricavi
Fatture costi
Fatture errate/scartate
Soggetti Gruppo Iva
Codifica campi XML
Modifica firma elettronica
Codici errori di scarto
Inserimento Cliente Estero
Vorremmo inviare le fatture di clienti esteri tramite SDI per evitare l’esterometro. Questo sarebbe possibile inserendo il codice XXXXXXX (sette “X”) come codice destinatario.
Quando però inseriamo un’anagrafica estera questo campo non appare (per contro appare la PEC che all’estero non è attiva…).
Come è possibile ovviare?
Nel momento in cui seleziona nella finestra Nazione rilascio partita iva una nazione diversa dall'Italia automaticamente il software setta come codice destinatario XXXXXXX anche se non lo vede.
A quel punto, completati i dati anagrafici del cliente estero, non dovrà fare altro che salvare.
Inserimento cliente estero senza partita Iva
Per inserire un cliente estero che non ha la partita iva bisogna selezionare nella sezione Clienti/nella voce Tipo la tipologia Soggetto Privato
Proseguire nella digitazione dei dati richiesti in cui non verrà richiesta la Partita Iva
Come inserire un cliente italiano privato residente all’estero?
Per inserire un codice fiscale italiano ad un cliente residente all'estero è necessario selezionare come tipologia di cliente "Libero Professionista", in modo da poter valorizzare il campo codice fiscale italiano e nazione, lasciando vuota la partita iva. La sede può essere indicata con l'indirizzo estero di residenza.
Come si crea una fattura differita?
Con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica restano comunque valide le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 4, del d.P.R. n. 633/72. È quindi possibile emettere una fattura elettronica differita, entro il 15 del mese successivo alla data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni o prestazione di servizi. Nel caso di cessione di beni, il cedente può differire l’emissione della fattura ma è tenuto ad emettere al momento della cessione un D.D.T. oppure un documento accompagnatorio equipollente secondo le disposizioni del d.P.R. n. 472/96 ed è tenuto altresì a far concorrere l’IVA alla liquidazione del mese in cui viene effettuata l’operazione. Non esiste una codifica specifica per la fattura elettronica differita che quindi dovrà essere redatta con le stesse modalità di una fattura emessa entro i termini ordinari, ma con i seguenti requisiti:
- la data del documento dovrà corrispondere alla data dell’ultimo documento di trasporto emesso ad uno stesso cliente, nello stesso mese (nel caso di cessione di beni) o altro documento che attesti il differimento, ad esempio fatture proforma (nel caso di prestazioni di servizi).;
- la fattura dovrà obbligatoriamente recare i riferimenti del/dei D.D.T. o di altri documenti accompagnatori (numero e data di ciascun documento). Non è invece obbligatorio allegare i documenti stessi. Per aggiungere i riferimenti ad un D.D.T. scorri in basso nella maschera di creazione della fattura fino a raggiungere le schede poste in calce, clicca sulla scheda DDT e poi sul bottone blu ‘+ Aggiungi DDT’. I riferimenti ad eventuali altri documenti che non siano D.D.T. possono essere aggiunti a ciascuna riga del corpo del documento accedendo (in modalità avanzata) alla scheda ‘Informazioni aggiuntive’ contenuta in ciascuna riga della fattura.
Nel caso di prestazione di servizi, i termini di emissione della fattura sono gli stessi ma, analogamente, il contribuente deve essere in grado di supportare il differimento della fatturazione mediante documenti che dimostrino l’esecuzione delle prestazioni, quali ad esempio fattura proforma, attestazione dell’avvenuto incasso del corrispettivo, contratti, note di consegna lavori, lettere di incarico, eventuali relazioni professionali. L’Agenzia delle Entrate non ha mai chiarito se, in caso di prestazione di servizi, al contribuente sia fatto obbligo di indicare in fattura i riferimenti a predetta documentazione ma se ne consiglia comunque l’esposizione in fattura. Tali riferimenti possono essere aggiunti a ciascuna riga della fattura secondo le modalità illustrate in precedenza.
Come si aggiungono in fattura i dati di uno scontrino fiscale (o ricevuta fiscale) precedentemente emesso?
I dati dello scontrino fiscale possono essere indicati nel corpo del documento, in corrispondenza di ciascuna riga della fattura accedendo alla scheda ‘Informazioni aggiuntive’ che può trovare nella maschera di creazione/gestione delle righe della fattura in modalità di compilazione avanzata. Al campo ‘Tipo di dato’ riporterà le parole “NUMERO SCONTRINO”, al campo ‘Riferimento Testo’ l’identificativo alfanumerico dello scontrino, al campo ‘Riferimento Numero’ il numero progressivo dello scontrino ed infine al campo ‘Riferimento Data’ la data dello scontrino.
Annullare o modificare una fattura inviata al SdI
La fattura inviata non può essere annullata o modificata ma deve emettere una nota di credito relativa a quella fattura. Per approfondimenti sulla nota di credito: https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-fatturazione-elettronica.html#nota-di-credito-e-di-debito-freeinvoice
Come si crea una fattura in cui devono essere presenti sia componenti imponibili che non?
Inserisci ciascun componente nel corpo della fattura su diverse righe. Su ciascuna riga potrai personalizzare il profilo fiscale e contributivo di ciascun elemento, stabilendo se il relativo prodotto/servizio/spesa accessoria fatturato sia imponibile ai fini IVA o meno e con quale aliquota, se sia soggetto a cassa previdenziale e/o a ritenuta d’acconto.
Presta molta attenzione alla configurazione del profilo di fatturazione generale, in particolare al corretto inserimento dei dati relativi ad eventuali ritenute d’acconto e/o a casse previdenziali. Per modificare il profilo fiscale e contributivo clicca su ‘Configurazione’ sul menu laterale posto a sinistra dello schermo, quindi su ‘Profilo fatturazione’ e vai alla scheda ‘Dati fiscali e previdenziali’.
Nel caso in cui determinati prodotti/servizi ricorrano di frequente in fattura consigliamo di aggiungerli all’anagrafica dei prodotti e servizi in modo da configurare il relativo profilo fiscale e contributivo una volta per tutte e poi richiamarli in fattura senza possibilità di commettere errori. Per aggiungere un prodotto/servizio all’anagrafica clicca su ‘Prodotti e servizi’ e quindi su ‘Nuovo Prodotto’.
Come si inserisce la rivalsa Inps al 4% in fattura?
La rivalsa INPS va inserita in fattura come riga aggiuntiva nel corpo del documento. Dovrai quindi calcolarne l’importo autonomamente e inserirlo. Inoltre, potrai indicare nella maschera di creazione della riga che la rivalsa è soggetta ad Iva, a cassa previdenziale e a ritenuta d’acconto, se applicabili. Nell’esempio, abbiamo ipotizzato compensi per € 1.000 ed una rivalsa che sarà quindi di € 40, che provvederemo a calcolare e ad indicare al campo ‘Imponibile’, dopo aver creato una riga della fattura ad hoc denominata appunto ‘Rivalsa INPS 4%’.
Occorre quindi evitare di configurare la rivalsa INPS come una cassa previdenziale nel profilo di fatturazione in quanto ciò può dare luogo ad una errata determinazione del contributo previdenziale, nel caso in cui il professionista sia tenuto a versare contributi ad una cassa. D’altra parte, le linee guida dell’Agenzia delle Entrate non chiariscono se la rivalsa INPS debba essere indicata in .xml nel blocco dati delle casse previdenziali o meno.
Posso allegare uno o più DDT ad una fattura?
Sì, a seconda delle specifiche esigenze e dei casi previsti dalla norma, può effettuare le seguenti operazioni:
- indicare in fattura i riferimenti al DDT collegato (anche se i DDT sono più di uno) ovvero numero del DDT, data del DDT, riga della fattura a cui si riferisce;
- allegare il/i DDT alla fattura elettronica.
L'indicazione dei riferimenti va effettuata tramite la scheda 'DDT' che puoi trovare nella maschera di creazione della fattura nel gruppo delle schede posto in basso, subito prima dei bottoni di chiusura, verifica e invio.
Cliccando su ‘Aggiungi DDT’ si aprirà una finestra nella quale potrai inserire i riferimenti al DDT.
Per allegare l’intero file del DDT utilizza invece la scheda 'Allegati' posta accanto alla scheda 'DDT'. Per disposizione dell’Agenzia delle Entrate puoi inserire allegati fino ad una dimensione totale di 3.5 MB
Come si inserisce la ritenuta di acconto in fattura?
Devi innanzitutto configurare il profilo di fatturazione inserendo i dati necessari per il calcolo della ritenuta. Accedi al profilo di fatturazione cliccando su ‘Configurazione’ e poi su ‘Profilo fatturazione’ e da qui vai alla scheda ‘Dati fiscali e previdenziali’. Scorri fino a trovare la sezione ‘Dati ritenuta’ e inserisci i dati richiesti.
Presta attenzione, in particolare, all’indicazione dell’aliquota e alla percentuale dell’imponibile su cui va applicata la ritenuta. Nell’esempio, l’indicazione del valore 50% al campo ‘Percentuale imponibile su ritenuta’ comporta che l’aliquota (del 23% in questo caso) verrà applicata non sul totale dei componenti della fattura soggetti a ritenuta ma su un importo pari al 50% del loro valore.
Una volta configurato il profilo della ritenuta, il software terrà conto delle informazioni inserite in tutte le fatture che andrai a creare. Ciò che ti rimane da fare sarà indicare per ciascuna riga della fattura se il relativo importo è soggetto a ritenuta oppure no, tramite l’apposito menu a tendina che troverai all’interno di ciascuna maschera di aggiunta o modifica di una riga della fattura nel corpo del documento.
Se la fattura prevede, inoltre, contributi previdenziali soggetti a loro volta a ritenuta di acconto, dovrai configurare tali contributi nel profilo di fatturazione assicurandoti di indicare che sono soggetti a ritenuta tramite l’apposito menu a tendina.
Come si inseriscono in fattura le spese anticipate in nome e per conto del cliente?
Le spese anticipate vanno inserite in una riga a sé stante della fattura nel corpo del documento. Essendo componenti non imponibili ex art. 15 DPR 633/72 accertati di scegliere nella maschera di creazione della riga al campo ‘Scelta Aliquota IVA' la dicitura 'SPESE ANTICIPATE'. Se la fattura prevede inoltre contributi previdenziali e/o ritenuta di acconto, nella creazione della riga relativa alle spese anticipate, accertati di indicare che tali spese non sono soggette a contributo previdenziale e/o ritenuta, come di norma è previsto.
Fatture in stato Inviato, che non vedo sul cassetto fiscale mio e del mio cliente
Deve attendere che la fattura sia almeno in stato "Inoltrata" nel suo cassetto fiscale, altrimenti non la vede. Può anche accadere che una fattura inviata successivamente sia visibile sul casseetto ficsale mentre una precedente no, tale problema dipende dall'invio dei lotti che effettua lo sdI e è del tutto normale. Di norma la risposta deve arrivare entro 5 giorni. Deve attendere una notifica di consegnata o non consegnata.
Dove indicare le informazioni della dichiarazione di intento?
La fattura emessa nei confronti di un esportatore abituale deve contenere, ai fini IVA, il numero della lettera d’intento. L’informazione può essere inserita utilizzando il campo “Causale” in Dati documento della fattura.
Inserimento descrizione del prodotto/servizio
Per inserire la descrizione associata ad un prodotto/servizio bisogna cliccare su:
Crea fattura/Corpo del documento e selezionare la modalità avanzata nella Riga della fattura.
Il testo inseribili è massimo di 1.000 caratteri così come stabilito dalle regole degli XML lo stesso apparirà sia nella fattura Pdf di cortesia che nell’XML stesso inviato elettronicamente allo SdI.
Nel Pdf di cortesia troverà il prodotto distinto dalla descrizione dello stesso:
Come si inseriscono in fattura le spese forfettarie?
Vanno inserite in una riga a parte della fattura, all’interno del corpo del documento. Le spese forfettarie sono di norma soggette sia ad Iva, sia a contributi previdenziali, sia a ritenuta di acconto, ove applicabili. Aggiungi una riga alla fattura, inserisci l’importo delle spese e accertati di selezionare opportunamente le opzioni per il calcolo dell’Iva ed, eventualmente, della cassa e della ritenuta.
Per velocizzare l’inserimento puoi anche inserire le spese forfettarie nell’anagrafica dei prodotti/servizi e richiamarle in fattura al momento di creare il documento.
Come posso inserire in fattura la dichiarazione d’intento?
Può inserire la dichiarazione d’ intento nella causale della fattura, accedendo alla sezione ‘’Dati documento’’ durante la compilazione.
Come posso gestire le fatture emesse e ricevute prima dell’attivazione di FreeInvoice, aggiornando quindi anche il Cruscotto?
Per inserire fatture emesse e ricevute in precedenza, è necessario importare i files xml delle fatture, che saranno visibili nello stato ''Verificata''. Per aggiornare correttamente il cruscotto, bisogna modificare manualmente lo stato della fattura in “Consegnata” o “Non consegnata”, secondo l'esito della trasmissione al SdI.
Come mai il Cruscotto non riporta nei totali tutte le fatture presenti negli elenchi Ricavi/Costi?
Il Cruscotto calcola solo le fatture che sono state effettivamente inviate o ricevute al SdI e non quelle con altro stato documento (ad esempio Verificata).
Per le fatture importate che vengono caricate in stato “Verificata”, affinchè il Cruscotto si aggiorni correttamente, è necessario settarle come ‘’Consegnata’’ o ‘’Non Consegnata’’.
Come mai alcune fatture presenti nel cassetto fiscale non sono state recapitate anche su FreeInvoice?
Prima di tutto, è necessario assicurarsi che i fornitori abbiamo indicato in fattura il codice canale FreeInvoice e non solo la pec: ciò potrebbe comportare un recapito solo sulla pec e non sulla piattaforma. In secondo luogo, qualora questa operazione fosse stata effettuata, si può procedere al controllo della correttezza dei dati indicati dal fornitore nella fattura, tra cui partita iva e codice fiscale, per la verifica di eventuali anomalie.
Come emettere una fattura con inversione contabile/reverse charge?
Per emettere una fattura in reverse charge, è possibile creare un’apposita aliquota nella sezione Configurazione/Aliquota IVA del menù laterale, inserendo la descrizione dell’aliquota, la percentuale ed il riferimento normativo e settando la natura ‘’Inversione contabile’’.
È possibile emettere una fattura inserendo due destinatari?
No, non è possibile emettere una fattura cointestata, come da Risoluzione n. 87/E del 05.07.2017 dell’Agenzia delle Entrate.
Come si emette una fattura con valuta diversa dall’euro?
Per emettere una fattura con una diversa valuta rispetto all’euro, è necessario accedere alla compilazione della fattura e poi alla sezione Dati documento; da lì, impostare una divisa diversa dall’euro, dal menù a tendina e salvare le impostazioni.
Come inserire il codice CIG in fattura?
Per poter inserire il codice CIG, recarsi a fondo fattura e cliccare sulla sezione Info Aggiuntive
Selezione la sezione Dati apposita
Inserire il CIG nell’apposito campo
Come inserire in fattura un conto Paypal?
Per inserire un conto Paypal in fattura, è necessario inizialmente accertarsi di aver inserito nella propria scheda anagrafica, dalla sezione Configurazione/Profilo di fatturazione, l’indirizzo email associato al conto paypal.
Successivamente accedere alla sezione Configurazione/Conti correnti e, cliccando su Nuovo conto corrente personale, scegliere come Tipo di conto ‘’paypal’’, inserire una descrizione (dalla quale identificare il conto da richiamare in fattura), ed inserire l’indirizzo email associato al conto paypal.
Dopo aver salvato le modifiche apportate, accedere sempre dalla sezione Configurazione, a Modalità di pagamento, e cliccando su Nuova Modalità di pagamento, compilare la scheda inserendo i dati Descrizione, nella sezione Modalità di pagamento scegliere carta di pagamento, condizioni di pagamento e come conto corrente di appoggio il conto Paypal appena creato.
Terminare la compilazione inserendo tutti i dati e salvare le modifiche.
Nel blocco dati pagamento della fattura, dopo aver cliccato sull’icona blu di inserimento, selezionare la modalità di pagamento paypal appena creata, ed associarla alla modalità di inserimento scelta in fase di creazione.
La fattura presenterà l’indirizzo email, al fine di ricevere correttamente il pagamento.
Se si ha la necessità di specificare la modalità di pagamento paypal, non essendo configurata tra quelle previste dallo standard xml, consigliamo di inserire una nota nelle Note a piè pagina del pdf di cortesia (dalla sezione Configurazione/Preferenze).
Come posso inserire un codice prodotto in fattura?
Per inserire un codice prodotto in fattura, durante la compilazione del documento, accedere alla compilazione della riga in modalità avanzata, scegliere un prodotto servizio da inserire e cliccare, tra le informazioni che è possibile aggiungere alla riga su e valorizzare i campi indicando il Tipo di codice ed Codice Valore, quindi il codice stesso.
Il codice prodotto associato all’articolo, può essere aggiunto anche nella scheda prodotto in anagrafica Prodotti/Servizi e sarà inserito in fattura sia tra le informazioni aggiuntive, sia al nome stesso del prodotto.
Come posso inserire in fattura il codice Riferimento amministrazione?
1.	Campo xml 1.2.6
Il Riferimento Amministrazione, nel caso in cui identifichi la p.a. destinataria della fattura, fornito dalla pubblica amministrazione committente, deve essere inserito nel campo Referente Amministrativo della scheda anagrafica del cliente, nella sezione Clienti/Fornitori.
Solo per le fatture indirizzate ad una pubblica amministrazione, in automatico, il software provvederà ad inserirlo nel campo 1.2.6 del file xml, secondo lo standard dell’Agenzia delle Entrate, pur trattandosi di un campo riferito al cedente/prestatore e non al cessionario/committente.
Per le fatture B2B, il codice inserito nella scheda anagrafica del cliente, sarà regolarmente riportato nel blocco dati del file xml riferito al cessionario/committente.
2.	Campo xml 2.2.1.15
Nel caso in cui il codice fornito dalla pubblica amministrazione identifichi un prodotto, un servizio o una prestazione che si sta fatturando, potrà essere inserito nella sezione Altre opzioni della singola riga di fattura, selezionando la modalità di compilazione avanzata.
Come creare un sezionale?
Per dividere le numerazioni delle fatture, magari distinguendo le note credito dalle fatture di ricavo, oppure separando la fatturazione di due attività aventi stessa partita iva, è possibile la creazione di registri sezionali.
Dalla sezione Configurazione/Sezionali del menù laterale, cliccando su Nuovo sezionale, si possono scegliere Prefissi (inseriti prima del numero progressivo), o Suffissi (inseriti dopo il numero progressivo) al numero di fattura.
Esempio Prefisso: 2019/ - progressivo 1 numero documento 2019/1
Esempio Suffisso: /2019 – progressivo 1 numero documento 1/2019
Esempio Prefisso e Suffisso: B - /2019 numero documento B - 1/2019
Dopo aver settato a SI il campo Abilitato, il sezionale appena creato comparirà tra quelli disponibili da attribuire al numero del documento nella sezione Dati documento durante la compilazione della fattura.
La numerazione proseguirà, per le fatture successive, secondo il sezionale indicato, a meno che non venga scelto in fattura di non attribuire sezionali al documento o il sezionale venga disabilitato dall’apposita sezione della Configurazione, Gestione sezionali.
Dalla Gestione sezionali, è possibile cancellare un sezionale creato, se ad esso non è stata associata alcuna fattura, abilitare o disabilitare un sezionale, per evitare ad esempio che venga associato ai documenti continuando con la normale numerazione e visualizzare l’ultima fattura, in ordine temporale, associata ad un sezionale, cliccando sull’occhietto tra le icone delle azioni disponibili.
Come inserire un codice IBAN
Per inserire le coordinate bancarie del proprio conto corrente in fattura, accedere alla sezione Configurazione/Conti correnti del menù laterale.
Si avrà la possibilità di modificare due conti correnti preconfigurati, bancario e cassa, oppure di creare da zero un nuovo conto corrente cliccando su Nuovo conto corrente personale.
Se si intende modificare il conto corrente bancario preconfigurato, sarà possibile indicare tutti i dati relativi al conto, tra cui una Descrizione conto (indispensabile per individuare il conto durante la compilazione della fattura, in caso di conti correnti multipli), il Beneficiario, l’IBAN e l’istituto finanziario.
È possibile inserire anche informazioni aggiuntive, non obbligatorie, quali la sede della filiale dell’istituto bancario ed i contatti della filiale.
Inoltre, si può indicare il conto corrente come disponibile per segnalare il pagamento, ad esempio nelle email di sollecito di pagamento trasmesse utilizzando il modulo aggiuntivo Easy Pack.
Una volta terminata la compilazione del conto corrente e salvate le modifiche apportate, nella sezione Dati pagamento della fattura, è necessario richiamare il conto appena inserito (si precisa che sarà visualizzata la descrizione che è stata indicata per il conto corrente).
Una volta generato il piano pagamenti, le coordinate bancarie saranno riportate nella sezione Informazioni pagamento del pdf di cortesia della fattura e nel blocco Dettagli pagamento del file xml trasmesso al Sistema di Interscambio.
Scaricare l’xml della fattura sul cassetto fiscale (Fatture e Corrispettivi)
Accedere al cassetto fiscale dal seguente link: https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/
Nel modulo consultazione cliccare su Fatture elettroniche e altri dati IVA
Nella sezione Fatture Elettroniche selezioniamo la voce Le tue FE passive messe a disposizione
Cercare la fattura di rifermento del quale si vuole scaricare l’xml e cliccare sull’icona Dettaglio
Nel dettaglio della fattura clicchiamo su Download file fattura per scaricare l’xml
Perché la fattura è allo stato Non Consegnata? E cosa devo fare?
Le fatture allo stato Non Consegnata, risultano essere correttamente emesse e quindi inviate al Sistema d’Interscambio; tuttavia, non è stato possibile recapitarle al destinatario su di un canale (software di fatturazione elettronica o indirizzo pec), ma solo nel cassetto fiscale.
Questo può accadere per i clienti privati, sprovvisti di partita iva e per i quali è necessario indicare in fattura il codice destinatario convenzionale 0000000 (sette zeri), oppure per i clienti titolari di partita iva che non hanno registrato né un codice canale, né un indirizzo pec presso Fatture e Corrispettivi.
Nel caso in cui una fattura risultasse allo stato Non Consegnata, NON si deve quindi emettere una nota di credito, riemettere la fattura o cancellare la fattura, che presso l’Agenzia delle Entrate è correttamente emessa, ma consigliamo di inviare al cliente una copia di cortesia della fattura via email, così da notiziarlo della avvenuta corretta emissione del documento.
Come devo fare per ricevere le fatture dei fornitori su FreeInvoice?
Dopo aver attivato l’account, accedi al portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate (https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale) e comunica il codice canale di FreeInvoice: 6JXPS2J.
Una volta effettuato questo adempimento, le fatture passive verranno automaticamente ricevute sulla nostra piattaforma FreeInvoice e potrai accedervi dal menu laterale sulla sinistra tramite la sezione ‘Fatture’ cliccando su ‘Costi’. Le fatture di costo potranno essere visualizzate in pdf e scaricate.
Se un nostro fornitore indica nella fattura elettronica soltanto la nostra PEC ma non il codice destinatario, la fattura verrà ricevuta lo stesso su FreeInvoice?
Sì, a patto che abbiate comunicato all’Agenzia delle Entrate codice canale di FreeInvoice: 6JXPS2J. Una volta effettuato questo adempimento, tutte le fatture passive verranno automaticamente ricevute sulla nostra piattaforma FreeInvoice e potrai accedervi dal menu laterale sulla sinistra tramite la sezione ‘Fatture’ cliccando su ‘Costi’. Le fatture di costo potranno essere visualizzate in pdf e scaricate.
Come posso gestire con Free invoice le Fatture su corrispettivi e le note di Credito?
Per creare una nota di credito cliccare su:
Fatture/Ricavi/Crea Fattura/DATI DOCUMENTO/Tipo Documento/Note di credito
Nelle note di credito gli importi inseriti devono cmq essere sempre positivi. Deve essere identica alla fattura per cui si fa nota di credito.
Per velocizzare la procedura alla creazione di una nota di credito relativa ad una fattura emessa, accedere all’elenco Fatture/Ricavi, dal menù laterale e cliccare sullo Stato documento della fattura e poi, dalla finestra di dettaglio, su Genera nota di credito.
Una copia della fattura sarà creata in bozza. Clicco su Bozza, entro in DATI DOCUMENTO/Tipo Documento e seleziono Note di credito. Scelgo la data della nota di credito e la invio al Sdi con la stessa procedura della fattura.
Come posso gestire con Free invoice le Fatture su corrispettivi e le note di Debito?
Per creare una nota di debito cliccare su:
Fatture/Ricavi/Crea Fattura/DATI DOCUMENTO/Tipo Document/Note di debito
N.B. Le specifiche tecniche della fatturazione elettronica consentono di emettere una nota di credito indicando l'importo sia come numero positivo che come numero negativo (ovvero con il segno meno). Se ad es. si emette una nota di credito per € 100, questo importo può essere indicato in fattura sia come 100 che come -100. Tuttavia, ti raccomandiamo di evitare l'utilizzo di importi negativi nelle note di credito e di riportare in fattura il valore 100 senza il segno meno. Ciò consentirà il corretto aggiornamento dei dati del cruscotto.
Come posso annullare una nota credito emessa?
Per annullare una nota di credito già inviata, è necessario emettere una nota di debito, identica al documento già trasmesso.
Creazione Autofattura
Come posso gestire con Free invoice le AutoFatture?
Per creare una autofattura cliccare su:
Fatture/Ricavi/Crea Fattura/DATI DOCUMENTO/Tipo Document/Autofattura
In relazione alla modalità di gestione dell’autofattura in modalità elettronica, le disposizioni in materia di fattura elettronica disciplinano soltanto la fattispecie della c.d. autofattura denuncia emessa in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 6, comma 8 del D.Lgs. n. 471 del 1997, secondo cui se il cessionario / committente non riceve la fattura (o la riceve irregolare) deve provvedere all’emissione della stessa (come autofattura) entro 4 mesi dal momento di effettuazione dell’operazione. Per quest’ipotesi, il Provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018, prevede che il documento sia emesso in formato elettronico (XML) utilizzando il codice di tipo documento “TD20”.
Riportiamo qui di seguiti alcuni quesiti e le risposte dell’Agenzia sul tema della Autofattura.
E’ obbligatoria l’emissione dell’autofattura in formato elettronico nel caso di acquisto da produttore agricolo in regime di esonero Iva per il quale era prima possibile, fino al 31 dicembre 2018, che l’acquirente emettesse autofattura in formato cartaceo? In caso di acquisto di prodotti da un agricolo in regime agevolato (art. 34, comma 6, del d.P.R. n. 633/72) da parte di un operatore IVA obbligato alla FE, quest’ultimo emetterà una FE usando la tipologia “TD1” per conto dell’agricoltore venditore.
Le autofatture da emettere per l’integrazione degli acquisti interni in reverse charge ex art. 17, comma 6, DPR n. 633/1972 devono riportare nel campo “TipoDocumento” il codice “TD20” o “TD1”? In questo caso il tipo documento da utilizzare è il TD1. I documenti con codice TD20 sono solo quelli relativi alle fatture ex art 6, comma 8, d.Lgs. n. 471/97
Si chiede il corretto comportamento da adottare in caso di estrazione di beni da un deposito Iva per beni di origine intracomunitaria ed extracomunitaria soggetti al meccanismo dell’inversione contabile.
L’integrazione/autofattura deve transitare dallo SdI?
Si, il documento che verrà prodotto al momento dell’estrazione dei beni dal deposito dovrà essere trasmesso come FE (tipo documento TD1) al SdI e contenere i dati identificativi dell’operatore residente o stabilito che ha effettuato l’estrazione sia nella sezione del cedente/prestatore che in quella del cessionario/committente. Si ricorda che la FE per l’estrazione della merce dal deposito IVA concorre alla liquidazione periodica dell’IVA.
La mancata emissione della fattura elettronica (nel caso di impianto distribuzione carburanti: - pagamento effettuato con carta credito personale, richiesta fattura ma l'esercente non la emette perché assente al momento o perché non attrezzato telematicamente) può essere sanata con l'emissione di un'autofattura fatta dal contribuente (persona fisica e/o società con partita Iva)? Se sì, con quali particolari modalità e osservazioni da inserire nel testo della FE?
Valgono le disposizioni dell’art. 6, comma 8, del d.Lgs. n. 471/97 e quanto specificato nel provvedimento del Direttore dell’AE del 30.04.18
Autofatture non gestibili attraverso Freeinvoice
Autofatture in caso di mancata/errata emissione di fattura da parte del fornitore
Al momento queste autofatture non sono gestibili attraverso Freeinvoice. In questo caso suggeriamo di crearle e inviarle direttamente dal portale Fatture e Corrispettivi dell'AdE.
Autofatture per acquisti da piccola impresa agricola (esonerata dall'emissione di fatture)
Per approfondire. https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-fatturazione-elettronica.html#creazione-autofattura-freeinvoice
Si è prevista; bisogna recarsi in CONFIGURAZIONE --> PROFILO FATTURAZIONE
Dove e come è possibile inserire un testo libero nel Pdf di cortesia?
Bisogna cliccare su: Configurazione/Preferenze e scrivere il testo desiderato nelle Note a piè di pagina. Scegliendo il format Freeinvoice del Pdf troverà in basso riportato il testo digitato.
È possibile generare su FreeInvoice il QR code contenente i dati relativi alla partita IVA?
Il servizio sarà disponibile a breve sulla nostra piattaforma. Al momento può creare il proprio QR code tramite il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate (https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale) o collegandosi al suo cassetto fiscale.
Come gestire la ritenuta ex enpals?
Per poter inserire la ritenura EX ENPALS, deve essere considerata come ritenuta INPS:
Settare nei dati fiscali e previdenziali del profilo di fatturazione (CONFIGURAZIONE), la Tipologia Cassa Previdenziale "INPS" e fleggare RITENUTA PREVIDENZIALE
È possibile creare su FreeInvoice piani di pagamento personalizzati?
Il modo più efficace per configurare piani di pagamento personalizzati è creare una modalità di pagamento ad hoc tramite la sezione ‘Configurazione’. Acceda al pannello laterale sulla sinistra della schermata, clicchi su ‘Configurazione’, poi su ‘Modalità pagamento’ e quindi sul bottone ‘Nuova modalità pagamento’. All’interno della maschera che si aprirà, scelga alla sezione ‘Pagamenti’ la modalità di inserimento manuale del piano. Dopo aver definito il numero totale di pagamenti previsti potrà indicare per ciascun pagamento la percentuale sul totale da corrispondere, il numero di giorni che intercorrono tra ciascun pagamento e la data di emissione della fattura (campo ‘Numero giorni da fattura’) e, eventualmente, il numero di giorni di ritardo con cui il pagamento verrà effettivamente corrisposto rispetto alla data prevista dal piano (campo ‘Ritardo stimato giorni’). Potrà inoltre stabilire che i pagamenti avvengano tutti a fine mese spuntando la relativa casella. Una volta creata la modalità di pagamento personalizzata, potrà richiamarla nella creazione della fattura alla sezione ‘Dati Pagamento’ inserendo un nuovo pagamento e scegliendo (in modalità di inserimento automatica) la modalità di pagamento precedentemente configurata tramite il menu a tendina ‘Modalità pagamento’.
Consideriamo, ad esempio il seguente piano di pagamenti: metà dell’importo da corrispondere all’emissione della fattura e successive due tranche a 30 e 60 giorni di uguale importo per la quota rimanente. In questo caso, nella maschera di gestione della modalità di pagamento bisognerà inserire al campo ‘Numero pagamenti’ il valore 3, quindi dovranno essere indicate le percentuali da corrispondere per ciascuno dei 3 pagamenti (rispettivamente 50%, 25% e 25%) ed infine occorrerà compilare il campo ‘Numero giorni da fattura’ per ciascun pagamento rispettivamente con i valori 0, 30 e 60 (che determineranno le date in cui ciascuna tranche sarà prevista).
Il software non include l’aliquota IVA che mi occorre tra quelle predefinite.
Il software consente di creare aliquote IVA aggiuntive rispetto a quelle di default tramite la sezione ‘Configurazione’. Acceda al pannello laterale sulla sinistra della schermata, clicchi su ‘Configurazione’, poi su ‘Aliquota IVA’ e quindi sul bottone ‘Nuova Aliquota IVA’. Alla nuova tipologia di aliquota IVA potrà associare una descrizione personalizzata ed il riferimento normativo opportuno. Una volta creata la tipologia personalizzata potrà richiamarla in fattura al momento della scelta dell’aliquota IVA nel corpo del documento.
Nel creare un DDT dove si inserisce l’indirizzo di spedizione se diverso dall’indirizzo di fatturazione?
Nella schermata di creazione del DDT accedi al blocco ‘Dati Documento’ e scorri fino alla sezione ‘Dati di Destinazione’. Scegli il tipo di resa dal menu a tendina. A questo punto compariranno dei campi aggiuntivi in cui potrai inserire tutti i dati relativi all’indirizzo di spedizione (Indirizzo Resa, Numero Civico Resa…)
Come posso creare un ddt senza prezzi?
Per creare un ddt che non presenti prezzi, si deve accedere alla sezione Configurazione/Preferenze del menù e scegliere lo schema documento DDT senza prezzi.
Come posso inserire in un ddt un indirizzo di destinazione merce diverso da quello riportato in anagrafica cliente?
Per inserire un indirizzo di destinazione in un ddt, accedere alla sezione Dati documento/Dati di Destinazione, scegliere il tipo di resa ed inserire i dati d’indirizzo negli appositi campi.
Come posso inviare i documenti via email ai miei clienti, indipendentemente dalla trasmissione al Sistema di Interscambio?
Per inviare una copia di cortesia di una fattura via email, dall’elenco Fatture/Ricavi, cliccare sul simbolo della bustina sulla riga della fattura desiderata.
Scegliere successivamente se inviare una copia di cortesia della fattura, o un sollecito di pagamento ed indicare l’indirizzo email del destinatario. Qualora l’indirizzo sia stato inserito tra i dati della scheda anagrafica del cliente, nella sezione Clienti/Fornitori, l’indicazione dell’indirizzo email sarà automatica.
Cliccando su ‘’ok’’, sarà inviata al destinatario l’email, dalla quale sarà possibile procedere al pagamento della fattura.
Posso inviare i documenti, tipo preventivi, via email?
In Free Invoice, è possibile inviare preventivi, ordini, proforma e ddt via email ai clienti.
Accedere alla sezione dei Documenti desiderata e cliccare, ad esempio, su Preventivi.
N.B. Affinchè si possa procedere alla trasmissione, il documento deve essere stato almeno reso Definitivo, quindi avere uno stato successivo a quello di Bozza.
Dall’elenco dei documenti, cliccare sul simbolo della bustina sulla riga del documento da inviare
ed indicare l’indirizzo email del destinatario dell’email, se non precedentemente indicato nella scheda anagrafica del cliente.
Nome e Cognome anzichè la Denominazione nei documenti fiscali
Se nei documenti fiscali si vuole far comparire solo il nome e cognome anzichè la denominazione sociale, bisogna inserire un flag sulla seguente dicidura nel Profilo Fiscale
Importazione xml da altro gestionale
Ho provato a importare un file XML da un altro gestionale e caricarlo nel vostro per inviarlo ma mi dà errore. Come posso fare per verificare qual è il problema?
Per prima cosa deve cliccare su:
in cui può verificare se un file XML è corretto o meno secondo le specifiche del SDI.
Se il file risulta corretto ma comunque non riesce ad inviarlo allo SDI ci invii una copia dello stesso al la seguente mail:
assistenza@freeinvoice.it specificando il problema.
Ho importato il file xml di una fattura che ho già inviato al Sistema di Interscambio. Cosa devo fare?
A tutte le fatture di ricavi importate verrà associato lo stato ‘Verificata’. Ti consigliamo innanzitutto di cambiare lo stato della fattura che hai importato da ‘Verificata’ ad ‘Inviata’, in modo da tenere traccia delle fatture che sono state effettivamente trasmesse allo SdI e aggiornare i dati del cruscotto. Per cambiare lo stato di una fattura verificata accedi all’elenco delle fatture cliccando su ‘Fatture’ e poi su ‘Ricavi, identifica la fattura in questione e clicca sul riquadro blu contenente il suo stato (che sarà in questo caso ‘Verificata’). Quindi apri il menu a tendina in figura ed imposta lo stato su ‘Inviata’ cliccando su ‘Salva come inviata’. A fatture inviate tramite canali esterni alla nostra piattaforma è possibile al massimo associare lo stato ‘Inviata’ non essendoci possibile verificare se l’effettiva consegna è avvenuta o meno.
Ho importato il file xml di una fattura. Ho bisogno di apportare delle modifiche per poi inviarla. Come posso fare? Per visualizzarlo nel cruscotto?
Se importi un xml relativo ad una fattura che non è stata ancora inviata allo SdI e desideri modificarla devi innanzitutto assegnarvi lo stato ‘Bozza. Per riportarla in bozza accedi all’elenco delle fatture cliccando su ‘Fatture’ e poi su ‘Ricavi, identifica la fattura in questione e clicca sul riquadro blu contenente il suo stato (che sarà in questo caso ‘Verificata’). Quindi apri il menu a tendina in figura e scegli l’opzione ‘Torna in bozza’. A questo punto potrai apportare al documento tutte le modifiche necessarie.
Se invece vuoi inviarla senza modifiche ti basta cliccare su ‘Firma ed invia’ all’interno della stessa maschera.
Non riesco ad importare un file zip scaricato dall’Agenzia delle Entrate. Come posso procedere?
Per importare correttamente in piattaforma i file esportati dal Suo cassetto fiscale, deve eliminare dal file zip i file metadati, contenenti il numero di tentativi che il SdI attua per consegnare la fattura, che non possono essere importati in FreeInvoice.
Come importare fatture non elettroniche in Free Invoice
Nel caso in cui si ricevano fatture in formato cartaceo e le si voglia importare in Free Invoice per un corretto aggiornamento del Cruscotto e per tenere costantemente sotto controllo la situazione economica, è preferibile importare direttamente un file xml della fattura, quindi è necessario trasformare la fattura cartacea in un file xml, compatibile con lo standard. Solo in questo modo, infatti, la piattaforma processerà la fattura come se l’avesse ricevuta dallo SDI.
Per la creazione della fattura in xml è possibile utilizzare il software scaricabile da Fatture e Corrispettivi, FEL 18, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate:
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Fatture+e+corrispettivi/Software+Compilazione+Fattura +Elettronica/?page=schedecomunicazioni
N.B. Ci sono diversi software con cui è possibile creare file xml da importare. Il software dell’Agenzia delle Entrate è uno dei tanti, forse un po’ macchinoso e non proprio “userfriendly”, ma comunque completo.
Una volta installato il software, per creare la fattura cliccare su ‘’New’’ e passare alla creazione del mittente della fattura, indicando il paese di appartenenza e la partita iva; scegliere poi di che tipo di fattura si tratta tra ordinaria, semplificata e P.A.
Cliccare su FINE in basso a destra per terminare il processo.
A questo punto, dal menù laterale, cliccare su ‘’I miei dati’’ per la compilazione dei dati del mittente della fattura
Cliccare su Conferma e passare alla compilazione dei propri dati anagrafici, in qualità di destinatario della fattura, cliccando su ‘’Fattura/Dati del cliente/Dati anagrafici’’
Sarà ora necessario compilare i dati identificativi del documento, tra cui numero, data e tipo di documento, cliccando su Dati generali/Documento fattura
Le sezioni del menù laterale indicate con il colore grigio, devono essere, all’occorrenza, abilitate manualmente, per permettere la compilazione nel file fattura dei relativi dati, cliccando sulla sezione interessata per evidenziarla e poi su ‘’Abilita’’, se necessario.
Questa operazione risulta essere molto utile per la compilazione delle righe di fatture, passaggio successivo, raggruppate in numero di dieci per pagina
Si avrà poi la possibilità di accedere ai Dati di riepilogo per visionare i dati inseriti ed indicare l’importo totale documento
La fase di compilazione a questo punto volge al termine e si può procedere alla creazione del file xml, cliccando su ‘’Creazione file da inviare’’, che sarà archiviato nella cartella UnicoOnline, tra i documenti del proprio computer.
Una volta che si ha a disposizione il file xml della fattura, si potrà importare lo stesso dalla dashboard delle Fatture di Costo della piattaforma FreeInvoice, cliccando sul tasto “Importa” della toolbar.
La fattura sarà importata nello stato Verificata, ma potrà essere settata manualmente su consegnata.
Per completare l’operazione è sufficiente cliccare sul tasto “Verificata”, quindi modificare lo stato cliccando su “Salva come Consegnata”.
Il passaggio allo stato “Consegnata” della fattura fa si che la stessa viene considerata nel cruscotto ed inoltre viene creato automaticamente lo scadenzario dei pagamenti.
Come si crea la fattura degli agenti di commercio? Come si inserisce in fattura il contributo Enasarco?
Per gestire le fatture con ritenuta enasarco consigliamo di seguire questi semplici passaggi.
1. Configurare il proprio profilo di fatturazione, includendo l’eventuale ritenuta fiscale e la Cassa Enasarco. La configurazione in questione deve essere eseguita solo una volta.
L’impostazione “Ritenuta previdenziale” indica al sistema di trattare la “cassa enasarco” in maniera particolare.
In primo luogo, non verrà aggiunto un blocco 2.1.1.7 DatiCassaPrevidenziale nel file xml che si produrrà. L’Enasarco, quindi, non comparirà nel riepilogo IVA, infatti nel form non è richiesto di indicare nessuna esenzione IVA. In secondo luogo, l’impostazione indicherà al sistema di considerare l’Enasarco come una ritenuta previdenziale, quindi verrà sottratta al totale fattura, insieme alla ritenuta fiscale, calcolando quindi correttamente il netto a pagare della fattura, anche se questo dato non sarà presente nell’xml ma solo nel pdf di cortesia. Il risultato finale nel form fattura sarà il seguente, per una provvigione di 1000 euro:
2. L’Agenzia delle Entrate suggerisce di indicare il contributo Enasarco nel blocco dati denominato AltriDatiGestionali e non nel blocco delle casse previdenziali, data la particolare natura di tale contributo.
Il blocco AltriDatiGestionali è associato alle righe della fattura. Il sistema può compilare automaticamente questo campo anche massivamente, cliccando sul tasto “Aggiorna/Inserisci ENASARCO in altri dati gestionali”. Si consiglia di eseguire questa operazione solo dopo aver inserito tutte le righe della fattura.
In alternativa troverete una analoga funzionalità anche nel form di inserimento della singola riga, in modalità avanzata.
Secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate i campi devono essere compilati come segue:
- 2.2.1.16.1 TipoDato = CASSA-PREV
- 2.2.1.16.2 RiferimentoTesto = ENASARCO (o eventuale altra cassa analoga) e il relativo codice TC07 presente nelle specifiche tecniche al provvedimento del 30.04.18
- 2.2.1.16.3 RiferimentoNumero = ENASARCO importo del contributo
- 2.2.1.16.4 RiferimentoData = il dato può non essere valorizzato
In alternativa, la compilazione del blocco AltriDatiGestionali con le informazioni relative alla ritenuta Enasarco può essere effettuata nell’anagrafica dei Prodotti/Servizi, associando ad una determinata prestazione preconfigurata il relativo contributo. Ciò può essere utile soprattutto nel caso in cui si fatturino prestazioni di importo ricorrente che possono quindi essere dapprima salvate nell’anagrafica dei prodotti e poi richiamate direttamente in fattura, con il contributo Enasarco già inserito. Le modalità di compilazione del blocco dati sono identiche a quelle esposto in precedenza.
3.	Se vi è la necessità di indicare in fattura anche le informazioni di pagamento, l’importo effettivo del pagamento potrà essere calcolato automaticamente dal software.
- vai alla sezione ‘Dati Pagamento’ e inserisci un nuovo pagamento cliccando sull’icona con il simbolo ‘+’
- selezionare la modalità “Automatica”, quindi la “Modalità di pagamento” prescelta.
Salva i dati cliccando su ‘Genera piano pagamenti’. Il sistema considera l’importo del netto a pagare, quindi il pagamento come da esempio sarà effettivamente di 1.022,50, avendo detratto al totale fattura di 1.220,00, la ritenuta fiscale di 115,00 e la ritenuta ENASARCO di 82,50.
4.	Stampa del pdf di cortesia. Nel pdf di cortesia sarà quindi indicata la ritenuta enasarco nel prospetto delle righe, in corrispondenza degli altri dati gestionali, e nel riepilogo dei totali.
Con Free Invoice posso compilare i corrispettivi mensili degli esercenti attività di commercio al minuto ed anche adempiere all'obbligo della loro trasmissione telematica?
La funzione sarà implementata in un prossimo aggiornamento, nei prossimi mesi.
Come posso calcolare correttamente l’enasarco, una volta raggiunto il massimale?
Per calcolare l’enasarco corretto in riferimento al massimale, è necessario modificare la percentuale imponibile su cui calcolarne l’importo, nei Dati Fiscali e previdenziali della sezione Configurazione/ Profilo di fatturazione.
Verifica info Enasarco su file xml da soggetto ricevente
La questione Enasarco è stata ampiamente dibattuta, anche dall'Agenzia delle Entrate. L'Enasarco non è una cassa previdenziale, quindi non è possibile inserirla come tale nel file xml. Ci sarebbero ulteriori problemi, infatti, per associare all'Enasarco una esenzione IVA, che attualmente non è possibile decidere. All'atto pratico abbiamo deciso di adottare le specifiche dell'AdE, che prevede di inserire l'Enasarco unicamente negli altri dati gestionali del corpo fattura. Per dare un'informazione maggiore al ricevente abbiamo deciso di dare la possibilità di impostare l'Enasarco come ritenuta previdenziale, che è una soluzione non prevista dalle specifiche dell'xml dell'e-fattura, quindi rimane evidenziata solo nel pdf di cortesia. Questa soluzione ci permette di calcolare esattamente in netto a pagare della fattura, sempre evidenziato solo nel pdf, dal momento che non è presente un campo dedicato nell'xml.
Sono un agente di commercio plurimandatario. Come posso tener conto del massimale raggiunto per una determinata azienda, senza dover aggiornare ogni volta il profilo di fatturazione?
Per evitare di modificare ripetutamente il profilo di fatturazione nel campo Percentuale Imponibile, a seconda dell’azienda mandante, è possibile creare, acquistando il modulo aggiuntivo Easy Pack, profili di fatturazione multipli, ognuno relazionato ad un’azienda ‘’mandante’’. Può capitare, infatti, che si raggiunga il massimale provvigionale solo per una o più azienda, ma non per tutte. Creando profili di fatturazione diversi, si potrà indicare per ogni profilo una aliquota Enasarco differente e gestire la fatturazione separatamente nei confronti di ogni azienda preponente, calcolando l’importo fatturato e monitorando il raggiungimento del massimale.
Dopo aver acquistato il pacchetto Easy, cliccare su Configurazione/ Profilo di fatturazione e di seguito Nuovo Profilo di fatturazione, come da indicazioni riportate al seguente link:
https://www.cloudfinance.it/guida-online/manuale-software-fatturazione-elettronica.html#profili-di-fatturazione-multipli
Il numero di profili configurabili è illimitato. Il profilo può essere scelto direttamente al momento della fatturazione.
Se si vuole far visualizzare tale scelta anche nella fattura pdf di cortesia basta cliccare su: Configurazione/Preferenze e digitare la frase ad esempio "Bollo assolto in modo virtuale" in: Nota piè di pagina per Fattura di cortesia
Tabella riepilogativa sull'applicazione del bollo
Fattura emessa in modo errato o non corretta
Se ho inviato una fattura in cui sono presenti degli errori ho due strade da seguire:
1. Non sono sicuro che verrà scartata pertanto devo attendere la ricevuta di scarto da parte di SdI. Una volta arrivata la notifica di scarto posso reinviare la fattura con i dati corretti seguendo le istruzioni contenute qui: https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-fatturazione-elettronica.html#fattura-scartata-inviarla-nuovamente
2. Se invece sono sicuro che ci sono degli errori e quindi è certo che la fattura verrà scartata posso anche non attendere la ricevuta di scarto da parte di SdI e reinviare subito la fattura con i dati corretti seguendo le istruzioni contenute qui: https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-fatturazione-elettronica.html#fattura-scartata-inviarla-nuovamente
Successivamente arriverà comunque la notifica di scarto della prima fattura errata e non la prenderò in considerazione dato che nel frattempo ho già inviato quella corretta
Se una fattura è stata scartata come devo procedere per inviarla nuovamente?
Ti raccomandiamo di non creare una nuova fattura ma di seguire la procedura qui descritta.
Accedi all’elenco delle fatture tramite la sezione ‘Fatture’ e poi cliccando su ‘Ricavi’. Identifica la fattura in questione, alla quale sarà stato associato lo stato “Scartata’. Clicca sull’icona della freccia circolare. In questo modo alla fattura sarà riassegnato lo stato ‘Bozza’ e potrai nuovamente modificarla. Al termine delle modifiche potrai inviarla di nuovo allo Sdi.
Se una fattura emessa viene rifiutata dalla PA destinataria, ho modo di vedere la notifica su FreeInvoice?
Tramite la nostra piattaforma potrai verificare in qualsiasi momento lo stato delle fatture inviate alla Pubblica Amministrazione. Dovrai semplicemente accedere all’elenco delle fatture emesse tramite la sezione ‘Fatture’ e cliccare poi su ‘Ricavi’. Per le fatture inviate alla PA, oltre agli stati ordinari (vedi Legenda Stato Documento) sono previsti stati aggiuntivi (‘Esito SI’, ‘Esito NO’ e ‘Decorrenza termini’) che informano il contribuente della avvenuta accettazione della fattura da parte della PA. Lo stato ‘Esito SI’ indica che la fattura è stata consegnata ed accettata dalla PA. ‘Esito NO’ indica invece che la fattura, pur essendo stata consegnata, è stata rifiutata dalla PA destinataria. Lo stato ‘Decorrenza termini’, infine, viene associato a quelle fatture per le quali la PA non ha fornito notifica di esito entro il termine di 15 giorni dalla consegna. In caso di rifiuto da parte della PA (stato ‘Esito NO’) potrai comunque scaricare da FreeInvoice la ricevuta di consegna in .xml, cliccando sullo stato del documento dall’elenco delle fatture.
Emettere una fattura ad un condominio
Per emettere un fattura ad condominio deve considerare il condominio come Società/associazione, pertanto:
1. clicca su Nuovo cliente
2. Seleziona nella finestra a tendina riguardante il Tipo "Società/associazione"
3. compila i dati anagrafici.
Se il condominio pratica inoltre una ritenuta di acconto da inserire in fattura, accedi al profilo di fatturazione ed inserisci i dati della ritenuta. Per modificare il profilo di fatturazione clicca su 'Configurazione' nel menu laterale, poi su 'Profilo di fatturazione' e accedi quindi alla scheda 'Dati fiscali e previdenziali'. Una volta trovata la sezione 'Ritenute' dovrai specificare il tipo di ritenuta (Persone fisiche o Persone giuridiche), l'aliquota, la percentuale dell'imponibile a cui applicare la ritenuta (di norma è il 100%) e la causale applicabile all'operazione come da modello 770. Terminata la modifica del profilo di fatturazione, al momento di creare la fattura dovrai indicare su ciascuna riga del documento se è soggetta a ritenuta oppure no.
Soggetti aderenti a gruppo Iva i sensi degli articoli da 70 bis a 70 duodecies DPR 633/72
Purtroppo tali fatture non è possibile gestirle con il nostro software e la modifica da effettuare sarebbe molto complessa. Pertanto, in tali casi, suggeriamo di crearle ed inviarle con il software dell'Agenzia e successivamente importare gli XML nella nostra piattaforma.
Valuteremo se in un futuro, dato che la questione è stata segnalata anche da altri utenti, di intervenire con un aggiornamento che permetterà di gestire anche tale ipotesi.
Se emetto fatture dovrò essere io a trasmetterle all'Agenzie delle Entrate per la conservazione?
Le fatture che creerà e invierà con il nostro portale verranno automaticamente inviate al Sistema di Interscambio e a Sogei per la conservazione a norma se avrà delegato l’Agenzia delle Entrate alla conservazione (l’opzione può essere esercitata sul portale “Fatture e Corrispettivi”). In questo caso non dovrà preoccuparsi di effettuare ulteriori operazioni. Se invece, non ha delegato l’Agenzia delle Entrate al servizio di conservazione a norma, le fatture create su FreeInvoice verranno inviate allo Sdi ma non verranno automaticamente conservate. In questo caso dovrà provvedere ad attivare i servizi di conservazione a norma presso fornitori esterni.
BLOCCO DATI 2.1.2 DatiOrdineAcquisto
In crea fattura selezionare su “Info aggiuntive” in basso:
Successivamente cliccare su “Dati ordine acquisto”
Si aprirà un pop up:
2.1.2.1 RiferimentoNumeroLinea Linea di Riferimento nella Fattura
2.1.2.2 IdDocumento Documento
2.1.2.3 Data Data
2.1.2.4 NumItem Identificativo Documento
2.1.2.5 CodiceCommessaConvenzione Codice Commessa/Convenzione
2.1.2.6 CodiceCUP Codice CUP
2.1.2.7 CodiceCIG Codice CIG
BLOCCO DATI 2.1.3 DatiContratto
Successivamente cliccare su “Dati contratto”
BLOCCO DATI 2.1.4 DatiConvenzione
Successivamente cliccare su “Dati convenzione”
2.1.4.1 RiferimentoNumeroLinea Linea di Riferimento nella Fattura
2.1.4.2 IdDocumento Documento
2.1.4.3 Data Data
2.1.4.4 NumItem Identificativo Documento
2.1.4.5 CodiceCommessaConvenzione Codice Commessa/Convenzione
2.1.4.6 CodiceCUP Codice CUP
2.1.4.7 CodiceCIG Codice CIG
BLOCCO DATI 2.1.5 DatiRicezione
Successivamente cliccare su “Dati ricezione”
2.1.5.1 RiferimentoNumeroLinea Linea di Riferimento nella Fattura
2.1.5.2 IdDocumento Documento
2.1.5.3 Data Data
2.1.5.4 NumItem Identificativo Documento
2.1.5.5 CodiceCommessaConvenzione Codice Commessa/Convenzione
2.1.5.6 CodiceCUP Codice CUP
2.1.5.7 CodiceCIG Codice CIG
BLOCCO DATI 2.1.6 DatiFattureCollegate
Successivamente cliccare su “Dati fatture collegate”
2.1.6.1 RiferimentoNumeroLinea Linea di Riferimento nella Fattura
2.1.6.2 IdDocumento Documento
2.1.6.3 Data Data
2.1.6.4 NumItem Identificativo Documento
2.1.6.5 CodiceCommessaConvenzione Codice Commessa/Convenzione
2.1.6.6 CodiceCUP Codice CUP
2.1.6.7 CodiceCIG Codice CIG
BLOCCO DATI 2.1.7 DatiSAL
In crea fattura selezionare su “Stato avanzam. lavori” in basso:
Successivamente clicca su “Aggiungi fase”:
2.1.7.1 RiferimentoFase Numero fase
2.2.1.16.1 TipoDato Tipo di dato
2.2.1.16.2 RiferimentoTesto Riferimento Testo
2.2.1.16.3 RiferimentoNumero Riferimento Numero
2.2.1.16.4 RiferimentoData Riferimento Data
BLOCCO DATI 2.2.1.16 AltriDatiGestionali
In crea fattura selezionare “CORPO DEL DOCUMENTO” e successivamente scegliere “Modalità Avanzata”:
Selezionare “Altri Dati Gestionali” in basso:
Non ho delegato voi per la firma elettronica, come posso fare per modificare e delegarvi?
Per modificare la modalità di firma fatture, è necessario andare nella gestione account
Cliccare su Cambia modalità firma
Cliccare su Ok e confermare l'account cliccando sul link della PEC inviata
Ho inserito una partita iva ed un codice fiscale errati. Come posso modificarli? Devo creare un nuovo account?
No, non bisogna creare un nuovo account.
Una volta che avremo disattivato l’account riportandolo allo step 1 dell’attivazione, avrà la possibilità di ripetere la procedura di attivazione, ripartendo dall’inserimento dei dati anagrafici.
I dati inseriti, tra cui anagrafiche e fatture, resteranno invariati.
Ho registrato un account, inserendo un indirizzo email errato. Potete modificarlo?
Per modificare un indirizzo email inserito in fase di registrazione, è necessario inviare una email di richiesta, associando un documento di identità dell’ intestatario dell’ account.
Ho inserito in fase di attivazione un indirizzo pec errato e non posso attivare l’ account. Potete modificarlo?
Per modificare l’indirizzo pec inserito in fase di configurazione, accedere dal menù Smart alla sezione Gestione account:
Successivamente indicare, negli appositi campi, il nuovo indirizzo pec che si desidera associare all’account:
Modificando l’indirizzo pec, l’account verrà temporaneamente disattivato e sarà necessario confermarne nuovamente l’attivazione tramite pec.
Sono titolare di più di una partita iva. Posso registrare più di un account inserendo lo stesso indirizzo email?
No, non è possibile: ad ogni account devono essere associati indirizzo email, indirizzo pec e partita iva differenti.
Come posso modificare l’indirizzo email indicato per la registrazione dell’account?
Dopo aver effettuato il login, non bisogna accedere alla piattaforma Free Invoice come di consueto, ma a quella Cloud Finance
Successivamente, dal menù della propria area riservata, selezionare Gestione account
Scorrere la pagina, fino ad arrivare all’ultima sezione, dedicata alle Operazioni sull’account e scegliere Modifica dati di registrazione
A questo punto, è necessario indicare il codice puk, indispensabile per tutte le operazioni di modifica dell’account, trasmesso, all’atto della registrazione, via email unitamente alle credenziali di accesso
Dopo aver inserito il codice puk, sarà possibile modificare tutti i dati relativi all’account, tra cui la password di accesso e l’intestazione dell’account
Come posso modificare l’indirizzo email associato all’account se non possiedo le credenziali di accesso ed il codice puk?
Qualora non si riuscisse a modificare in autonomia, dalla sezione Gestione account, l’indirizzo email indicato per la registrazione, sarà necessario inviare una pec di richiesta, dall’indirizzo pec associato all’account in fase di configurazione, a freeinvoice@pec.cloudfinance.it e provvederemo alla sostituzione.
Errore 00404: fattura duplicata
Si sta tentando l’invio di un documento che, per numero documento e progressivo di invio, l’Agenzia delle Entrate riconosce come già presente nel proprio cassetto fiscale, quindi già inviato ed accettato.
Per risolvere lo scarto in FreeInvoice, è necessario verificare la presenza e lo stato della trasmissione della fattura (o altro documento) nel proprio cassetto fiscale, sul portale dedicato Fatture e Corrispettivi.
Una volta accertata la presenza del documento e lo stato positivo della trasmissione (consegnata o non consegnata), è possibile riportare in bozza la fattura (o altro documento) e dopo averla verificata, impostare manualmente lo stato del documento come Consegnata o Non consegnata, selezionando la fattura oggetto di rettifica e cliccando sull’opzione Modifica della toolbar.
Se la fattura scartata è stata cancellata bisogna procedere in questo modo:
1) Accedere al cassetto fiscale (Accedi al seguente link)
2) Scaricare l’xml della fattura scartata (Leggi: Come scaricare l'xml dal cassetto fiscale)
3) Importarla in Free Invoice (Leggi: Come importare una fattura in Free Invoice)
4) Riportarla in stato di bozza
5) Modificare la fattura inserendo una nuova numerazione o un sezionale dalla voce "Dati documento"
6) Verificare e Inviare la fattura
Le ragioni per le quali potrebbe verificarsi tale errore:
1.	E’ stato creato un documento utilizzando la piattaforma FreeInvoice, trasmesso al Sistema di Interscambio e successivamente è stato per errore cancellato dall’elenco Fatture/Ricavi.
2.	E’ stato inviato in precedenza al Sistema di Interscambio un documento riportante lo stesso numero o lo stesso progressivo di invio rispetto a quello di cui si sta tentando la trasmissione, utilizzando il portale dell’Agenzia delle Entrate o altra piattaforma di fatturazione.
Errore 00409 fattura elettronica
L'errore si riferisce a: “Fattura duplicata nel lotto”. Si sta trasmettendo una fattura con lo stesso numero di una fattura già inviata ed accettata.
Soluzione: Si dovrà modificare la fattura attribuendole un nuovo numero, riportando in bozza la fattura scartata.
Soluzione: Contattare il cliente per avere i dati corretti, successivamente riportare in bozza la fattura e modificarla.
Il codice destinatario del cliente non è corretto
Soluzione: Contattare il cliente per avere il giusto codice destinatario, successivamente riportare in bozza la fattura e modificarla.
Soluzione: Correggere le impostazioni dell’Iva, successivamente riportare in bozza la fattura e modificarla.
Errore 00200 fattura elettronica
Il codice 00200 indica la non conformità della Fattura che è stata inviata. Il file, quindi, non rispetta le regole tecniche.
Le possibili cause dell’errore 00200 fattura elettronica:
-	invio della fattura elettronica errata. Occorre quindi selezionare il file corretto dal proprio device.
- uso di caratteri speciali non supportati.
- utilizzo di un formato non corretto (il modello da seguire è il FatturaPA 1.2) per creare il file XML. In questo caso occorre rivolgersi al proprio fornitore del software gestionale
Errore 00399 fattura elettronica
CodiceFiscale del CessionarioCommittente presente nell'anagrafica IPA di riferimento in presenza di 1.1.3 FormatoTrasmissione valorizzato a FPR12 : Per il CF: 04XXXXXXXX
Se l'utente non ha ricevuto il "Codice Univoco Ufficio" da parte della PA e ha verificato l'assenza di almeno un codice legato all'amministrazione sull'IPA (quindi la PA non è censita), può inserire come valore "999999". Al momento della verifica da parte di SdI della fattura, se viene riscontrato la presenza della PA sull'IPA, e quindi la presenza di un "Codice Univoco Ufficio" legato al Codice Fiscale della PA, segnala l'errore e indica all'utente il "Codice Univoco Ufficio" corrispondente alla PA in questione.
Errore 00313: verificare il corretto utilizzo del codice destinatario xxxxxxx
Si sta trasmettendo una fattura in cui è erroneamente indicato il codice destinatario xxxxxxx che viene invece utilizzato per l’emissione di fatture verso clienti esteri, non residenti, non stabiliti e non identificati in Italia.
Se non si conosce il codice destinatario del cliente b2b o privato, si dovrà inserire il codice destinatario 0000000 (7 zeri).
Qualora dovesse trattarsi di una fattura p.a., è necessario inserire il codice 666666.
Errore 00320 e 00324: verificare la coerenza di partita IVA e codice fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente.
Si sta trasmettendo una fattura che presenta partita iva o codice fiscale non corretto, ovvero non esattamente quelli registrati alla Camera di commercio (a disposizione dell’Agenzia delle Entrate).
Lo stesso principio è valido anche per il mittente della fattura, quindi il cedente/prestatore.
Esempio: se ad un cliente inserito come ditta individuale, si inserisce, nel campo codice fiscale, il numero di partita iva e non il codice fiscale personale registrato, il SdI scarterà la fattura per dati non coerenti.
Verificare la correttezza dei propri dati inseriti per la trasmissione della fattura o richiedere al cliente cessionario/committente i dati corretti.
Errore 00321, 00322, 00325,00326: verificare la corretta valorizzazione del codice fiscale, sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/commettente, nei casi in cui la partita iva sia quella di un gruppo IVA.
Si sta trasmettendo una fattura con indicazione di un codice fiscale non corretto, del cedente/prestatore o del cessionario committente, rispetto al soggetto emittente o ricevente, facente parte di un gruppo iva.
Verificare se il codice fiscale indicato in fattura è relativo al singolo partecipante del gruppo cui l’operazione è riferibile (sia in qualità di cedente/prestatore, sia in qualità di cessionario committente).
Errore 00323: verificare, nei casi di autofattura che la partita Iva del cedente/prestatore non sia cessata da più di cinque anni.
Si sta trasmettendo una fattura con partita iva cessata da più di cinque anni.
Errore 00330: verificare che l’indirizzo pec indicato nel campo PECDestinatario non corrisponda ad una casella PEC del SdI.
Si sta trasmettendo una fattura indicando uno degli indirizzi pec di ricezione del SdI e non quello del destinatario della fattura.
Indicare il corretto indirizzo pec del cliente cessionario/committente a cui si deve trasmettere il documento.
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Come funzionerà l' importazione dai gestionali come ad esempio Zucchetti e TeamSystem?
La Cloud Finance non gestisce direttamente il servizio di conservazione sostitutiva delle fatture ma lo stesso può essere delegato gratuitamente all'Agenzia delle Entrate scegliendo la relativa opzione nel sito Fatture e Corrispettivi. Si è liberi però se si vuole di utilizzare altri sistemi alternativi. Per approfondire le modalità di delega all'Agenzia del servizio di conservazione cliccare sulla relativa sezione del manuale
Sto seguendo il webinar: una domanda. E’ possibile inviare per un cliente un file xml contenenti più fatture? Ad es. dallo stesso cliente verso diversi suoi clienti con un unico invio oppure è necessario inviare una fattura alla volta? Cioè, il sistema smista secondo i vari codici identificativi? Il passaggio al gestionale di contabilità è sempre una fattura per volta?
Lo standard xml della fattura pa prevede la fattura multi body, però il destinatario e il mittente sono gli stessi. Può quindi solo inviare un solo file con tante fatture ma tra gli stessi soggetti. Il sistema invia allo SDI (AdE) che si occuperà di smistare le fatture a diretti interessati, secondo i codici destinatari o le pec indicate. Il passaggio al gestionale di contabilità può avvenire massivamente, cioè scaricando tutti i dati in un unico file, sempre se il gestionale di contabilità lo permette ed ha quindi un formato standard di importazione.