Source: https://www.avvocatomatteomami.it/pignoramento-di-stipendio-basso/
Timestamp: 2020-01-20 09:05:41+00:00
Document Index: 61068599

Matched Legal Cases: ['art. 545', 'art. 545', 'art. 545', 'art. 72', 'art. 545', 'art. 36', 'art. 545', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68']

L’art. 545, quarto comma, c.p.c. prevede che le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, sono pignorabili nella misura del “quinto” mentre, qualora concorrano più cause tra quelle indicate dall’art. 545 cod. proc. civ., il quinto comma, prevede che il pignoramento può estendersi sino alla metà.
Per quel che riguarda gli emolumenti da pensione, invece, fin dalla pronuncia n. 506 del 2002 l’orientamento della Corte Costituzionale era nel senso che, fermo restando il limite del quinto del percepito, doveva essere sottratta al regime di pignorabilità la parte necessaria a soddisfare le esigenze minime di vita del pensionato.
Con la predetta pronuncia la Consulta affermava, altresì, la non assimilabilità del regime dei crediti pensionistici a quelli di lavoro e che l’individuazione dell’ammontare della parte di pensione idonea ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle esigenze di vita rimaneva riservata, “nei limiti di ragione”, alla discrezionalità del legislatore.
Per lungo tempo il legislatore non è intervenuto sulla materia e la giurisprudenza si vedeva costretta a sopperire ad una tale mancanza andando ad individuare il limite di impignorabilità delle pensioni nella misura dell’ammontare dell’assegno sociale.
Recentemente la novella legislativa contenuta nel decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria) ha aggiunto all’art. 545 cod. proc. civ. la seguente prescrizione «Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge».
Proseguendo nell’excursus normativo e giurisprudenziale, è opportuno ricordare che l’art. 72-ter del d.P.R. n. 602 del 1973 dispone in tema di riscossione delle imposte sul reddito che «1. Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall’agente della riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro e in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2.500 euro e non superiori a 5.000 euro. 2. Resta ferma la misura di cui all’articolo 545, quarto comma, del codice di procedura civile, se le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, superano i cinquemila euro».
La Corte Costituzionale aveva già avuto modo di precisare che:
1) lo scopo dell’art. 545 cod. proc. civ. è quello di contemperare la protezione del credito con l’esigenza del lavoratore di avere, attraverso una retribuzione congrua, un’esistenza libera e dignitosa, graduando il sacrificio in misura proporzionale all’entità della retribuzione: il soggetto che ha una retribuzione più bassa, infatti, è colpito in misura proporzionalmente minore;
2) la scelta del criterio di limitazione della pignorabilità e l’entità di detta limitazione rientrano, per costante orientamento della Consulta, nel potere costituzionalmente insindacabile del legislatore;
3) è conforme a Costituzione l’assoggettamento della retribuzione, da qualsiasi lavoratore percepita, alla responsabilità patrimoniale quale “bene” sul quale qualsiasi creditore può, nei limiti di legge, soddisfarsi.
Conseguentemente, è sempre stata respinta la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 36 Cost., dell’art. 545, quarto comma, cod. proc. Civ., nella parte in cui non prevede l’impignorabilità della quota di retribuzione necessaria al mantenimento del debitore e della famiglia (sentenze n. 434 del 1997, n. 209 del 1975, n. 102 del 1974, n. 38 del 1970, n. 20 del 1968 e ordinanze n. 491 del 1987, n. 260 del 1987 e n. 12 del 1977).
Per quanto sopra, unico limite al pignoramento di stipendio basso, anche se minimale, derivante da attività lavorativa subordinata part-time e unica fonte di sostentamento del dipendente debitore, è dato dal quinto del suo ammontare.
Tags: Pensioni, Pignoramento, Stipendio
Commenti 062
25 Settembre 2019 12:21 · Rispondi
Buongiorno avvocato, ho subito un pignoramento presso terzi,conto corrente bloccato per intero già da due mesi, preciso che percepisco 400 euro come contributo lavori socialmente utili,più 277 euro pensione minore, e legale tutto questo? A chi devo ed rivolgermi? cordiali saluti.
26 Agosto 2019 13:17 · Rispondi
Buon giorno avvocato io percepisco 300 euro al mese e ho un debito con la compass il mio lavoro e a contratto inder.. Par time.. Possono tenersi il quinto dello stipendio
28 Aprile 2019 22:26 · Rispondi
salve lavoro 20 ore settimanali e guadagno intorno 570 euro mensili dal 2017 il datore di lavoro trattiene un quinto del mio stipendio ogni mese xche dice che altrimenti chiude …..poi 2018 io scopro un tumore e mentre ero in ospedale mi arriva un ingiunzione del tribunale dove mi viene trattenuto un altro quinto di stipendio x un pagamento non effettuato nel 2005 di 1.900 euro che nel frattempo è lievitato a 5.900€ praticamente mi hanno lasciato con 300€ al mese io non ho altre entrate pago affitto ho 3 figli invalida senza assegno chiedo solo uno come deve vivere? è lecito tutto ciò? ho chiamato gli avvocati che hanno fatto questo mi hanno riso in faccia ……ah premetto che il debito era a nome mio ma,,,, i soldi li ha presi il mio ex marito
antonella vetere
18 Aprile 2019 23:09 · Rispondi
Buona sera con un contratto s chiamata possono pignorare stipendio?
26 Marzo 2019 18:46 · Rispondi
Buonasera ho un lavoro part-time di20 ore settimanali e percepisco più o meno. 650 euro ed bimbo di 2 anni ….chiedevi il minimo da vivere che nn possono prendere di quanto è? Se c’è dopo prendono solo il restante di un quinto?
27 Marzo 2019 10:14 · Rispondi
Non è prevista una somma minima non pignorabile (prevista solo in caso di pensione).
Possono pignorare un quinto delle somme nette a lei dovute.
24 Gennaio 2019 9:31 · Rispondi
se vi è ricorso al pignoramento presso terzi può il creditore avviare un ulteriore pignoramento ?
25 Gennaio 2019 9:59 · Rispondi
7 Dicembre 2018 12:10 · Rispondi
mi hanno appena contattata, da una società di recupero crediti, per dirmi che hanno acquisito un mio debito (credo del 2009) e che si rifaranno (con decreto giudiziale e pignoramento c/o terzi) sul mio stipendio direttamente dal mio datore di lavoro. Hanno detto che hanno già avviato la diffida nei mie confronti. Mi scuso per la terminologia che potrei, ignorando, usare in modo non del tutto corretto. Le chiedo.. possono fare un pignoramento su un contratto a tempo determinato? E possono farlo anche se ho due figlie a carico al 100% (con ex-marito – legalmente separato e in via di divorzio – disoccupato?)?
Sono profondamente perplessa! Sopravviviamo appena le mie bimbe ed io.. da pochi mesi (gli ultimi tre anni sono stati disperati), con un affitto che è la metà del mio stipendio.. in uno stato che socialmente è ai tempi della pietra (e sono “carina”), senza un minimo di tutela nei confronti dei bambini e del genitore che se ne prende cura.. e il pensiero che a breve possano pignorarmi un decimo dello stipendio (1539 emolumenti di cui 245 euro ANF) mi sta facendo impazzire.. Ho fatto tanto per trovare questo lavoro, tra poco mi scadrà e a questo punto, con una segnalazione del genere non so neppure se il mio titolare mi rinnoverà il contratto.
Se mi presento o non mi presento in tribunale, firmo o non firmo l’atto.. cambia qualcosa? E poi il Dr. in Scienze Bancarie che mi ha contattata poteva far partire l’ingiunzione prima di parlarmi?
Mi perdoni lo sfogo, confido in una sua preziosa risposta.
16 Novembre 2018 18:41 · Rispondi
Buonasera mi chiamo Aurelio fantetti e volevo avere qualche chiarimento in merito in quanto sono separato dal 2012 abbiamo vissuto nella stessa casa fino al 2014 poi la mia ex moglie è andata via portando con se mia figlia che attualmente ha 14 anni e portando con sé anche tutto ciò che avevo costruito come case ed un automobile cointestata nella separazione avevamo messo un mantenimento di €250 per mia figlia e €100 per lei la separazione è stata fatta in modo fittizio in quanto consigliati da un avvocato perché avevamo un’azienda che poi andata male nonostante avesse un immobile a Roma una villa fuori Roma ed una macchina che ha venduto tutto per acquistare un nuovo immobile Mi ha citato con pignoramento del quinto sullo stipendio avendo così ottenuto €250 per il mantenimento di mia figlia Io attualmente vivo con la mia compagna e ho due bimbi piccoli uno di 2 anni e una di 2 mesi e il mese scorso mi è arrivata una nuova citazione di un atto di pignoramento presso terzi sempre dalla mia ex dove oltre al mantenimento mi chiede gli arretrati E come se non bastasse qualche mese fa ho ricevuto un atto di pignoramento da una finanziaria che purtroppo non ho potuto pagare quando avevamo il negozio ora volevo capire cosa si può fare come devo comportarmi Grazie
11 Novembre 2018 23:37 · Rispondi
Salve avvocato vorrei sapere prendendo uno stipendio di circa 900€netti pagando alimenti a mio figlio di ero 250 decisi dal giudice e decurtati direttamente dal datore di lavoro e pagando un affitto di 600€al mese mi rimangono pulito circa400€ siamo una famiglia monoredito con un minore in casa il giudice in udienza prenderà in considerazione questo e quanto potrebbe pigniorare grazie
12 Novembre 2018 11:12 · Rispondi
In materia di concorrenza tra pignoramento e ordine di pagamento diretto al datore di lavoro non vi è alcuna previsione normativa e sul punto non si è ancora espressa la Corte di Cassazione.
Vi sono solo pronunce dei giudici di merito (Tribunali).
L’orientamento maggioritario ritiene che l’ordine di pagamento diretto al datore di lavoro integra un’ipotesi di cessione del credito, con la conseguenza che in caso di concorso con un successivo pignoramento lo stesso può giungere sino al limite della metà dello stipendio.
Ne deriva che il pignoramento del suo stipendio, in via generale nella misura massima consentita di 1/5 del suo ammontare, non potrà comunque eccedere la differenza tra la metà del suo stipendio e la trattenuta già operata dal datore di lavoro in via diretta per il mantenimento di suo figlio.
In pratica: se lei ha uno stipendio netto di € 1.150 (900 + 250) la trattenuta dello stipendio in forza di pignoramento è pari al quinto (€ 230), in quanto detta trattenuta, sommata alla trattenuta operata dal datore (€ 250), non supera la metà del suo reddito (€ 575).
Non rilevano invece fattori come il canone di locazione o la presenza di minori nel nucleo familiare.
26 Ottobre 2018 20:44 · Rispondi
Buonasera, domanda il mio compagno ha uno stipendio medio di 700€ mensili, ha una cessione del quinto per un finanziamento personale, più un altro quinto per un debito con sentenza del tribunale, oggi è arrivato un altro atto per un pignoramento dello stipendio. Possono farlo? In che misura? Gli assegni famigliari sono pignorabili? Grazie
23 Ottobre 2018 13:23 · Rispondi
Sono una ragazza madre ho uno stipendio di circa 800€, mi hanno fatto un pignoramento di 675€ di tributi non pagati. Adesso come devo fare a vivere un altro mese. Datemi un consiglio grazie
29 Ottobre 2018 15:19 · Rispondi
dubito che abbiano fatto una trattenuta mensile di € 675,00 su uno stipendio di € 800,00
14 Settembre 2018 8:13 · Rispondi
Salve avvocato, ho uno stipendio di 1000 euro come dipendente, pago già 400 euro mensili per due finanziarie che ho ripreso a pagare dopo un periodo di fermo dovuto alla mia disoccupazione.
Attualmente presso il mio datore di lavoro è arrivato l’avviso di prelievo forzoso dello stipendio. Visto che lo stipendio residuo attualmente è di 600 euro, ho una casa di proprietà che è la mia residenza (unico bene immobile), è possibile chiedere delle proroghe almeno fin quando risolverò con le finanziarie? Eventualmente no, il prelievo forzoso sarebbe di un quinto oppure un decimo? È possibile, tramite presentazione isee, chiedere una proroga? Cordiali saluti
29 Ottobre 2018 15:54 · Rispondi
non è possibile richiedere proroghe.
L’ammontare della trattenuta di 1/5 o 1/10 dipende dalla tipologia del creditore pignorante (ad esempio se è lo Stato per tributi non pagati o altro creditore) e dall’ammontare del debito.
20 Agosto 2018 18:13 · Rispondi
Ho uno stipendio di 1650€/mese netti. vorrei sapere se l’agenzia per le riscossioni (ex Equitalia) può pignorare 1/5 oppure 1/10 dello stipendio, non arrivando il mio a 2500€/mese netti.
21 Agosto 2018 12:39 · Rispondi
la sua domanda contiene già la risposta.
3 Agosto 2018 23:48 · Rispondi
Desidero delucidazioni su una situazione atipica. Per un debito saldato interamente con pignoramento del quinto, si viene a sapere che negli ultimi 2 anni il datore di lavoro non ha versato all’ente creditore la quota spettante.
1) cosa rischia il debitore
2) cosa rischia il datore di lavoro?
3) chi resta obbligato al pagamento del residuo del debito?
21 Agosto 2018 12:45 · Rispondi
il debitore, fino a quando le somme assegnate non sono pagate dal datore di lavoro al creditore, rimane obbligato per le somme dovute.
In caso di mancato pagamento, il creditore potrà quindi agire nuovamente contro il debitore, oppure potrà anche agire esecutivamente contro il datore di lavoro in forza dell’ordinanza di assegnazione per il recupero coattivo delle somme assegnate.
31 Luglio 2018 13:52 · Rispondi
Buon giorno avv . Avevo un prestito con finfomestic 5 anni fa di 3500 euro ho pagato una parte poi in seguito non ho pagato il restante poi dopo un loro ultimatum ho versato il restante 1400 euro pero loro non mi anno mai mandato un documento che attestava la chiusura del debito ma io ho la ricevuta del versamento fatto oggi 31 luglio 2018 mi anno contattato una terza agenzia dicendomi che anno comprato il mio debito dalla findomestic e io devo ripagare 1400 euro anno detto che mi pignorano stipendio di 1500 euro che prendo cosa rischio e cosa posso fare anche se gli mando la ricevuta anno detto che devo pagare uguale perche findomestic non a chiuso la pratica grz
21 Agosto 2018 12:49 · Rispondi
le consiglio di farsi inviare estratto conto del dovuto al momento in cui ha effettuato il versamento di € 1400.
Se al momento del pagamento il dovuto totale era di € 1400 non dovrà pagare più nulla, se invece la somma era maggiore dovrà pagare la differenza.
28 Luglio 2018 18:20 · Rispondi
Salve, ho uno stipendio di 1500€. Sono separato e debbo corrispondere 600€ ai miei figli (come disposto dal giudice). Un eventuale pignoramento del mio stipendio verrebbe calcolato stornando i 600€ stabiliti dal giudice o tenendo conto dei 1500€ per intero? Sono più chiaro 1/5 su 1500€ o 1/5 su 900€ ?
30 Luglio 2018 12:00 · Rispondi
1/5 su 1500 €
6 Luglio 2018 22:49 · Rispondi
Di contro ho una sentenza del tribunale al pagamento di una somma verso altra persona.
Premesso che manca per onorare la sentenza il 20% di essa,nel caso in cui faccia ricorso al giudice per un eventuale pignoramento dello stipendio che somma gli può concedere?
Ho uno stipendio di 1900€ lorde a cui si aggiungono 100 per rimborso km, 170 assegni familiari e con 2 figli al carico fiscale.
11 Luglio 2018 18:41 · Rispondi
Il creditore potrà agire coattivamente per il recupero del dovuto mediante pignoramento.
Potrà ad esempio pignorare immobili o mobili di sua proprietà.
Tra i beni mobili rientrano anche i veicoli a lei intestati.
Potrà anche pignorare i crediti a lei dovuti, tra i quali rientrano lo stipendio presso il datore di lavoro ed il conto corrente presso la banca.
Le somme dovute a titolo di stipendio presso il datore possono essere pignorate nella misura del quinto (per quanto riguarda gli assegni per il nucleo familiare la legge stabilisce che essi non possono essere sequestrati, pignorati o ceduti se non per causa di alimenti a favore di coloro per i quali gli assegni sono corrisposti).
Le somme giacenti sul conto corrente, invece, sono interamente pignorabili.
Se, tuttavia, tra le somme giacenti sul conto corrente vi rientrano somme percepite a titolo di stipendio, queste ultime sono pignorabili con i seguenti limiti:
– le somme dello stipendio accreditate in data anteriore al pignoramento possono essere pignorate per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale
Esempio pratico: se l’importo dello stipendio è pari a 2.000 euro, l’importo non pignorabile sarà pari a 1359,00 (453,00 x 3) e dunque la somma interamente pignorabile sarà pari a 641,00 euro
– invece, le somme dello stipendio accreditate sul conto corrente del debitore alla data o dopo il pignoramento, sono pignorabili allo stesso modo visto sopra in caso di pignoramento alla fonte presso il datore di lavoro; quindi ad esempio, con uno stipendio di € 2.000 la somma pignorabile mensile è pari ad € 400,00.
N.B. L’importo dell’assegno sociale viene rivalutato ogni anno e per il 2018 è stato determinato in € 453,00.
24 Giugno 2018 22:18 · Rispondi
Buonasera .ho un prestito compass che purtroppo nn riesco piu a pagare avendo uno stipendio di 350€ .la somma da restituire e di altri 2400€ .ho chiesto un ribasso di rata ma mi e stato negato
A cosa andro in contro.
4 Giugno 2018 20:51 · Rispondi
Salve avvocato ho un debito con una nota banca e debiti con carte di credito che non riesco più a pagare per vari motivi, percepisco 1390 di pensione categoria io e invciv mi chiedevo se mi viene fatto il pignoramento del conto corrente cosi facendo non mi danno modo di prelevare l’intera pensione e ovviamente di sopravvivere?? o si trattengono solo un quinto?? Grazie
8 Giugno 2018 16:51 · Rispondi
la banca ha due possibilità.
pignorare alla fonte la Sua pensione presso l’Ente erogante (INPS);
in questo caso la banca potrà pignorare la somma percepita mensilmente nella misura del quinto calcolato sulla parte eccedente la misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà;
Esempio pratico: se percepisce una pensione di 1.400 euro al mese, il limite impignorabile sarà pari 679,50 euro (pari all’assegno sociale di 453,00 euro aumentato della metà), pertanto, a poter essere pignorata sarà soltanto la somma eccedente, ossia 720,50 euro, ma non per l’intero, bensì nei limiti del quinto, quindi euro 144,10.
pignorare il conto corrente ove viene accreditata mensilmente la pensione;
– le somme della pensione accreditate in data anteriore al pignoramento possono essere pignorate per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale
Esempio pratico: se l’importo è pari a 1.400 euro, l’importo non pignorabile sarà pari a 1359,00 (453,00 x 3) e dunque la somma interamente pignorabile sarà pari a 41,00 euro
– invece, le somme della pensione accreditate sul conto corrente bancario o postale del debitore alla data o dopo il pignoramento, sono pignorabili allo stesso modo visto sopra in caso di pignoramento alla fonte presso l’Ente erogante (INPS); quindi come visto sopra, con una pensione di € 1.400 la somma pignorabile mensile è pari ad € 144,10.
15 Aprile 2018 10:53 · Rispondi
Bongiorno sig voglio sapere per il pignoramento di mio stipendio di ~700€ mensili e celò 6 figlie minorenni e mia moglie non lavora cosa dice la legge grazie tante e mio lavoro partime
6 Aprile 2018 14:07 · Rispondi
Buongiorno, volevo un’informazione.
Ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato e guadagno dai 280 ai 380 euro al mese. Unica fonte di reddito attualmente. Equitalia o Agenzia Entrate possono pignorare lo stipendio e se si in quale misura? Tenga conto che ho una casa intestata con un mutuo. Non sarebbe preferibile x loro ipotecare casa? Lo stipendio è veramente misero….
31 Gennaio 2018 8:03 · Rispondi
Buongiorno avvocato lavoro sono socio lavoratore e gli utili mensili in base al cud annuale si aggirano sui 700 euro netti mensili. Verso regolarmente 350 euro mensili per il mantenimento di mio figlio. ho subito un ulteriore pignoramento del quinto.a conti fatti verso altri 140 euro . Sono obbligato a versarli visto che mi rimangono 200 euro ?
31 Gennaio 2018 9:55 · Rispondi
Purtroppo per la sua situazione sì
21 Gennaio 2018 15:52 · Rispondi
Salve dalla banca mi hanno notificato un ingiunzione di pagamento. Ho un contratto pt a 30 ore con paga base 1000 euro più assegno per figlia e moglie e rimborso chilometrico variabile. Che quota rischio ? E una volta eseguito il pignoramento presso il datore, come farò ad incassare la restante parte? Una volta sul conto prenderanno anche quello è io resterò senza nulla? Grazie mille
30 Dicembre 2017 16:19 · Rispondi
Salve, ho un debito nei confronti dell’ agenzia riscossione entrate.per ora mi hanno ipotecato particelle di terreno agricolo.le chiedo gentilmente: entro quanto tempo passeranno a ignorare stipendio e bloccarmi il conto corrente? Sono un lavoratore dipendente,1200 al mese….Nn dovrebbero pignorarmi un decimo invece del quinto ?grazie..
2 Gennaio 2018 17:28 · Rispondi
non è possibile sapere quanto tempo passerà.
Confermo che per l’agente di riscossione il limite per il pignoramento di stipendi e pensioni di ammontare fino ad € 2.500 è di un decimo.
29 Novembre 2017 16:50 · Rispondi
Buonasera sig Avvocato..sono separato dal 2009 fino ad aprile 2013 pagavo 150 eur più extra, dopo di che mi sono riaccompagnato e non posso più pagare perché ho due bambini piccoli con gli assegni familiari, il TFR egli 80eur arrivo a 1300 part time..in futuro dovrò aspettarmi azioni penali dalla mia ex per mancato pagamento de l altro figlio… quanto mi toglieranno dalla busta paga?grazie mille Claudio
29 Novembre 2017 16:55 · Rispondi
Se le cose sono cambiate da quando si è separato deve chiedere la modifica dell’assegno di mantenimento, altrimenti se non paga il mantenimento stabilito rischia un procedimento penale
10 Novembre 2017 10:36 · Rispondi
Salve avvocato ma il co.co.co se pignorato pignorano solo la quota o tutto visto che non da garanzia futura e se lo dovessero pignorare tutto che soluzione si adotta perché è l unica fonte di reddito
10 Novembre 2017 12:17 · Rispondi
anche per il co.co.co pignoramento nel limite del quinto delle somme spettanti
18 Ottobre 2017 18:18 · Rispondi
con uno stipendio di circa 1200 euro, se in forza di separazione devo versare alla ex coniuge un assegno di mantenimento di circa 400 euro, il giudice nella determinazione dell’importo pignorabile da una Banca, può tenere conto di questa circostanza?
19 Ottobre 2017 13:02 · Rispondi
Può chiedere al creditore pignorante (banca) che, in considerazione della difficoltà economica in cui versa per effetto del basso importo dello stipendio e dell’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento al quale è tenuto, chieda l’assegnazione di una quota dello stipendio inferiore rispetto al quinto previsto per legge (tuttavia trattasi di scelta discrezionale del creditore se aderire o meno ad una tale richiesta)
natale seprano
6 Settembre 2017 21:10 · Rispondi
Buonasera ho un lavoro par-time 80 ore mensile stipendio 506 netti compreso ANF coniuge euro 37,45 e una cessione del quinto di euro 79,00 si può pigmorare lo stipendio grazie
7 Settembre 2017 9:50 · Rispondi
25 Luglio 2017 12:37 · Rispondi
AVVOCATO BUONGIORNO, LE CHIEDEVO, HO UNO STIPENDIO DI 1600 EURO, MA DA TEMPO PAGO UNA CESSIONE + DELEGA PARI A 600 EURO, VOLEVO CHIEDERLE IN CASO DI PIGNORAMENTOQUALE E’ LA QUOTA CHE POSSONO TOGLIERMI???
25 Luglio 2017 14:09 · Rispondi
l’importo pignorabile è un quinto dello stipendio netto, senza tenere conto di eventuali cessioni del quinto fatte volontariamente dal debitore in favore di banche o finanziarie.
Tuttavia, nel caso in cui ricorra un’ipotesi di cessione volontaria dello stipendio, il limite massimo della quota pignorabile dello stesso, ai sensi dell’art. 68 D.P.R. n. 180/1950, è pari alla differenza tra la metà dello stipendio netto e la quota ceduta (quindi, in sostanza, la quota disponibile dello stipendio non può essere inferiore alla metà dello stipendio netto).
21 Giugno 2017 7:11 · Rispondi
Salve mi è stata notificata dal avvocato l’atto X il pignoramento mi chiedevo se poteva procedere anche se svolgo un attività part-time di 20 ore e percepisco 500€ mensili e ho anche 2 bambini ?grazie
21 Giugno 2017 10:03 · Rispondi
Sì, nel limite del 20% del suo stipendio.
Può far presente la sua difficile situazione e chiedere al creditore che autorizzi una trattenuta dello stipendio inferiore al 20%
3 Giugno 2017 0:09 · Rispondi
Gent.mo Avv.Mami
Mia moglie ha un contratto pirt-time di 24 ore settimanali e percepisce uno stipendio di circa 770 euro considerato che ormai sono anni che svolge ore straordinarie raggiungendo le 48 ore settimanali quindi percependo ormai da anni circa 1400 euro netti di stipendio, Nel 2014 gli hanno fatto un pignoramento per euro 260 mese riguardo a degli importi di canone locazione arretrati ,Questo pignoramento finirà a maggio del 2018, dopodiché proprio pochi giorni fa ‘ gli è stato convalidato dal giudice un secondo pignoramento dello stipendio sempre di circa 260 euro inerente ad un debito con istituto di credito (banca),E fin qui ok.
La mia domanda che le faccio e questa:
Se mia moglie da domani dovesse tornare a svolgere le sue ore ordinarie come da contratto pirt time e quindi percepire circa 770 euro mese e non più 1400 mese ,i creditori possono ugualmente vantare delle due trattenute ?Se Si, fino a che importi potrebbero trattenere per legge ?visto due pignoramenti in corso a fronte di 770 euro di salario e non più 1400 euro ???
5 Giugno 2017 17:51 · Rispondi
la misura della trattenuta sullo stipendio per effetto del pignoramento non è fissa, ma in percentuale (solitamente il 20%) dello stipendio.
Quindi se sua moglie iniziasse a percepire € 770 (anziché 1400) le farebbero una trattenuta del 20% su € 770,00.
In caso di più pignoramenti, salvo eccezioni previste, la trattenuta dello stipendio rimane comunque del 20%, in quanto il secondo pignoramento inizierà a trovare soddisfazione soltanto una volta esaurito il primo pignoramento.
13 Gennaio 2017 11:55 · Rispondi
salve, ho uno stipendio di 304 euro,per evidenti problemi legati a mancanza di lavoro da 3 anni non posso piu’ dare l assegno di mantenimento a mio figlio di 22 anni,e ho altre 2 bimbe minorenni,mi e’ stata recapitato il pignoramento,quale somma mi tocchera’ pagare?
26 Novembre 2016 15:06 · Rispondi
percepisco uno stipendio part time di 570e e una quota di reversibilità di 520e su questa c’è una cessione di quinto di pensione quale quota mi potrebbero pignorare? ringrazio
28 Novembre 2016 10:47 · Rispondi
solo un quinto dello stipendio di € 570,00 (cioè € 114,00), essendo la quota di pensione di reversibilità inferiore all’importo minimo garantito impignorabile, ad oggi pari ad € 672,00.
8 Dicembre 2016 23:15 · Rispondi
15 Ottobre 2016 12:38 · Rispondi
Io percipisco uno stipendio di ca 900 euro mensili compresi vi di assegni per il nucleo familiare e ho 3 figli minori e marito disoccupato, quale l importo pignorabile del mio stipendio? Gli assegni al nucleo famigliare sono pignorabili?
21 Ottobre 2016 9:41 · Rispondi
gli assegni familiari non possono essere pignorati (Art. 22 del DPR 797/1955), se non per causa di alimenti a favore di coloro per i quali gli assegni sono corrisposti.
Così, per esempio, il figlio potrebbe pignorare nei confronti del padre – inadempiente all’obbligo di versamento del mantenimento – gli assegni per il nucleo familiare che il datore di lavoro versa a quest’ultimo.
I tutti gli altri casi, tali assegni familiari non possono essere pignorati.
La restante somma del suo stipendio netto è pignorabile nel limite di un quinto.
28 Settembre 2016 17:18 · Rispondi
prendendo uno stipendio al netto di 770.00 part-time 24 ore con figlia minorenne a carico con un pignoramento quanto possono ritirare
28 Settembre 2016 18:23 · Rispondi
un quinto di € 770,00, ovvero € 154,00
28 Settembre 2016 18:43 · Rispondi
La ringrazio tantissimo ..
21 Dicembre 2015 23:33 · Rispondi
e in caso di co.co.co anche si può pignorare il compenso?
22 Dicembre 2015 10:46 · Rispondi