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Timestamp: 2019-07-20 15:45:00+00:00
Document Index: 76093562

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 8', 'art.6', 'art.2049', 'art. 132']

Escluso il controllo dell’Antitrust sull’attività di recupero crediti .Sentenza del Consiglio di Stato
18 Maggio 2019 - Scaricato 23 volte
Escluso il controllo dell’Antitrust sull’attività di recupero crediti. Il Consiglio di Stato, irrompendo rispetto a innumerevoli precedenti adottati per la stessa materia, in un procedimento patrocinato dall’Avv. Gelsomina CIMINO, ha infine riconosciuto che L’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato non ha competenza circa l’applicazione di sanzioni a carico di società di recupero di crediti, già assoggettate al rilascio di apposita Licenza di Polizia (art. 115 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) ad opera della Questura. Con la Sentenza n. 3102 pubblicata il 13.05.2019 la Sezione Sesta del Consiglio di Stato ha così definitivamente risolto la vicenda che ha visto come protagonista l’Agenzia Riscossioni Esattoria con sede in Roma, tacciata da più parti di essere la “FINTA” Agenzia delle Entrate, vanificando in tal modo l’opera commissionata da diversi Enti Pubblici, consistita nell’intraprendere attività di recupero crediti, sostituendosi – e in modo assolutamente efficace, con risultati ben superiori ad ogni aspettativa e certo mai conseguiti attraverso gli ordinari canali della riscossione statale – agli Enti normalmente preposti. I Giudici di Palazzo Spada hanno infatti riconosciuto che “il regolare e corretto esercizio dell’attività in questione è rimessa – non già all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, bensì – all’esame degli organi specificamente preposti al rilascio del titolo autorizzativo ed al controllo di conformità della condotta ad esso” E ancora, scendendo nel dettaglio delle censure mosse dall’Avv. Gelsomina CIMINO avverso il provvedimento sanzionatorio dell’AGCM, il Supremo Giudice Amministrativo ha escluso che ai destinatari delle lettere denominate “Preavviso di esecuzione” possa essere applicata la speciale disciplina consumeristica dettata dal Codice del Consumo e ciò in accoglimento della tesi offerta per cui, il “trasgressore” di una sanzione amministrativa giammai può assumere la qualifica di “consumatore” ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo. Tale impostazione risponde d’altronde, alla scelta legislativa (vds art. 35 del D.L. 50/2017) di attribuire alle amministrazioni locali il potere di affidare ad un soggetto preposto alla riscossione nazionale, il ruolo di “esattore” delle entrate tributarie e patrimoniali dell’Ente.
Poteri sanzionatori dell'ANAC
13 Luglio 2017 - Scaricato 384 volte
L’annotazione nel casellario informatico, ai sensi dell’art. 6, co. 11 e dell’art. 48 d. lgs n. 163/2006 e art. 8, co. 2, lett r) ed s) del dpr n. 207/2010, nonché l’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 51.545,00 di cui all’art.6, co. 11 del d. lgs n. 163/2006 non può avvenire se manca la prova circa la sussistenza degli elementi soggettivi del dolo o almeno della colpa grave e, in ogni caso, già nella fase di ammissione dell’Operatore Economico alle procedure di gara, grava sulla SA l’onere di verificare la presenza dei requisiti richiesti a pena di nullità: è quanto ha deciso l’ANAC in un procedimento in cui l’avv Gelsomina CIMINO rappresentava l’Operatore Economico destinatario della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio cit.
Tutela consumeristica: non sempre invocabile
29 Giugno 2017 - Scaricato 248 volte
Le attività poste in essere per la riscossione di una sanzione amministrativa, non sono inquadrabili nel concetto di "vendita" previsto dal Codice del Consumo. Lo stabilisce il Consiglio di Stato con Ordinanza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
28 Giugno 2017 - Scaricato 311 volte
La Costituzione impone agli Istituti Scolastici di adottare ogni misura atta ad assicurare l’effettività del diritto allo studio: non può essere respinto l’alunno che per difficoltà psico-attitudinali non riesce a tenere il passo degli altri compagni. Lo stabilisce il T.A.R del Lazio con Ordinanza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
27 Giugno 2017 - Scaricato 241 volte
Se la Pubblica Amministrazione non adempie all’ordine del Giudice, provvede il Prefetto. Lo stabilisce il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con Sentenza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Danni per inesatto Adempimento Professionale Avvocato
31 Dicembre 2018 - Scaricato 52 volte
Il Tribunale di Frosinone, in una causa patrocinata dall’Avv Gelsomina CIMINO ha confermato l’orientamento della Cassazione, opportunamente richiamato dalla parte convenuta, per cui laddove si verta in materia di responsabilità professionale, il cliente che sostiene di aver subito un danno, per l'inesatto adempimento del mandato professionale del suo avvocato, ha l'onere di provare: a) l'avvenuto conferimento del mandato difensivo; b) la difettosa o inadeguata prestazione professionale; c) l'esistenza del danno; d) il nesso di causalità tra la difettosa o inadeguata prestazione professionale e il danno (Cassazione civile, sez. III, 18/04/2007, n. 9238).
29 Giugno 2017 - Scaricato 246 volte
La distinzione fra rapporto di lavoro autonomo e rapporto subordinato, deve basarsi sull’indagine circa l’accertamento della eterodirezione delle modalità, anche di tempo e di luogo, della prestazione, nonchè di uno specifico obbligo di presenza e frequenza, con annessi obblighi di giustificazione dei ritardi e delle assenze, e della correlativa sottoposizione del prestatore d’opera ad un potere disciplinare e sanzionatorio del datore di lavoro. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Sentenza su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Subordinazione o collaborazione?
29 Giugno 2017 - Scaricato 226 volte
Non esiste subordinazione quando l’oggetto della prestazione è ben definito e manca la prova dell’assoggettamento al potere direttivo del datore di lavoro. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Sentenza su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma
29 Giugno 2017 - Scaricato 271 volte
E’ legittima la variazione, ad opera del datore di lavoro dell’originario arco temporale in cui la prestazione lavorativa deve essere eseguita, purchè il lavoratore ne sia stato preliminarmente informato. A tal fine anche l’avverbio “prevalentemente” usato per indicare la fascia oraria, può essere sufficiente per ritenere la sussistenza del consenso preventivo del lavoratore. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Sentenza, su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
L'attualità del Periculum nel procedimento giudiziale
29 Giugno 2017 - Scaricato 261 volte
Il reclamo avverso un provvedimento cautelare già negativo per carenza di fumus, non può proporsi alla luce di fatti sopravvenuti alla richiesta cautelare. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Ordinanza su reclamo a cui ha resistito l’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Danni per invalidità temporanea
30 Gennaio 2019 - Scaricato 47 volte
Il Tribunale di Monza, in una causa patrocinata dall’Avv. Gelsomina CIMINO ha riconosciuto – discostandosi profondamente dagli ordinari criteri di liquidazione generalmente adottati – la responsabilità del danno da invalidità temporanea per la durata di ben otto anni.
L'autonomia della garanzia prestata dal fidejussore
29 Giugno 2017 - Scaricato 237 volte
La banca che ha prestato garanzia autonoma per l’esatto adempimento delle obbligazioni a carico del debitore, non può opporre al creditore eccezioni relative al pregresso rapporto contrattuale. Lo stabilisce con Sentenza il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Fidejussione o contratto autonomo di garanzia?
29 Giugno 2017 - Scaricato 224 volte
Con il contratto autonomo di garanzia – sorretto da espressioni quali “a prima richiesta” o “senza obbligo di preventiva escussione” il creditore garantito può fare affidamento su una disponibilità analoga a quella del deposito cauzionale. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Sentenza su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Responsabilità da fatto illecito dei dipendenti
29 Giugno 2017 - Scaricato 220 volte
La particolare, perché oggettiva, ipotesi di responsabilità disciplinata dall’art.2049 c.c ricorre laddove esiste un’occasionalità necessaria tra l’atto illecito e l’attività svolta dall’organizzazione cui è preposto il datore di lavoro. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Roma con Sentenza su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Diritto all'attribuzione dell'assegno divorzile
16 Gennaio 2019 - Scaricato 33 volte
Il Tribunale di Palermo, in una causa patrocinata dall’Avv Gelsomina CIMINO ha confermato l’orientamento della Cassazione, opportunamente richiamato dalla parte ricorrente, per cui è stato ritenuto insussistente il diritto all’attribuzione dell’assegno divorzile.
Assegno di mantenimento Rebus Sic Stantibus
29 Giugno 2017 - Scaricato 257 volte
Va aggiornato l’assegno di mantenimento in presenza di migliori condizioni economiche del coniuge tenuto al versamento. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Tivoli con Sentenza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Conflitto genitoriale o incapacità?
29 Giugno 2017 - Scaricato 295 volte
La madre che non sa aiutare la figlia a superare gli effetti di una violenza sessuale perpetrata dal padre già allontanato, perde la potestà genitoriale. Lo stabilisce La Corte d’Appello di Roma sezione per i Minorenni, su ricorso proposto dalla madre avverso la decisione del Tribunale per i Minorenni di Roma, sollecitato dall’Avvocato Gelsomina Cimino.
29 Giugno 2017 - Scaricato 250 volte
L’esame del DNA è prova sufficiente per accertare la paternità. Lo stabilisce il Tribunale Civile di Monza con Sentenza su ricorso opposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
Gli elemeti oggettivi del reato di Truffa
11 Luglio 2017 - Scaricato 193 volte
Presupposto indefettibile del reato di truffa è l’inganno col quale una persona viene introdotta a compiere un atto che comporta una diminuzione del suo patrimonio. Oltre ai raggiri e agli artifizi con cui viene realizzato l’inganno, perché possa configurarsi il delitto in parola, occorre altresi che la condotta dell’agente sia anche la causa dell’errore in forza del quale il soggetto passivo esegue la disposizione patrimoniale.
Insussistente Iscrizione nell’elenco degli Intermediari Finanziari: la regola di non operatività nei confronti del Pubblico
11 Luglio 2017 - Scaricato 199 volte
Non ricorre la fattispecie delittuosa di cui all’art. 132 D.lgs 385/93 qualora, difettano i requisiti dell’esercizio dell’attività finanziaria nei confronti del pubblico e del carattere della professionalità: nel caso in esame si trattava infatti di operazioni intercorse fra società dello stesso gruppo, senza alcuna possibilità di ledere la libera concorrenza del mercato.