Source: https://www.tasse-fisco.com/tassazione-rendite/domande-risposte-faq-spesometro-2017-chiarimenti-agenzia-entrate/35092/
Timestamp: 2020-07-07 10:12:30+00:00
Document Index: 63222103

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3']

Nuovo Spesometro 2018: domande e risposte (FAQ), chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate
Accertamenti e cartelle di pagamentoTassazione rendite
aggiornato: 20 Maggio 2018
Nel seguito le domande e le risposte sulla compilazione del nuovo spesometro relativo alle operazioni 2018 che forniscono chiarimenti anche sui flussi relativi alle fatture e ai corrispettivi.
Dati fattura emesse da operatori residenti in comuni della Repubblica italiana che, ai sensi dell’art. 7, comma 1 del DPR 633/72, non sono considerati territorio dello Stato (Livigno, Campione d’Italia); in fase di generazione del file viene richiesto di indicare obbligatoriamente la partita IVA. Come possiamo ovviare al problema non avendo la P.IVA ma solo il codice fiscale ?
Nella generazione del file il sistema prevede l’inserimento obbligatorio degli identificativi del soggetto ai fini IVA con i seguenti elementi: “Codice identificativo della nazione” e “Codice identificativo fiscale“, il primo identifica lo Stato di residenza del soggetto, il secondo il numero di partita IVA. Nel caso di operatori economici residenti in tali comuni si suggerisce, per evitare lo scarto del file, di valorizzare il campo “Codice identificativo della nazione” con il codice “OO” ed il “Codice identificativo fiscale” con il “codice fiscale del soggetto“.
Quali sono le differenze sia operative che come tipologia di figura tra: Esercente, Gestore e Produttor
Gestore: soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi mediante Vending machine ricavandone corrispettivi. È il soggetto che è obbligato per norma (art. 2 del d.Lgs. n. 127/15) a memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate.
Esercente: il soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi al consumatore finale (attività di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972) e che, essendosi preventivamente dotato di “Registratore Telematico”, ha esercitato l’opzione per la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (art. 2, comma 1, del d.Lgs. n. 127/15).
Trasmissione file corrispettivi da Distributore automatico: esito di scarto per errore “00210 – Matricola del dispositivo DA non valida o non appartenente al gestore”
E’ necessario verificare l’identificativo dispositivo (I.D.) del Sistema master della Vending machine (chiave univoca identificativa del Sistema master), costituita dall’unione della P.IVA del Gestore e dalla Matricola del Sistema master per un totale massimo di 30 caratteri. Qualora il Sistema master non abbia insito nella sua memoria la matricola, quest’ultima può essere autonomamente determinata del gestore, purché sia univoca e lunga al massimo 19 caratteri (poiché gli altri 11 caratteri saranno quelli della P.IVA). Una volta assegnato, l’identificativo univoco non potrà essere modificato e seguirà tutta la “vita” del sistema master (dal censimento alla dismissione). L’identificativo dispositivo deve essere trasmesso ad ogni rilevazione dei corrispettivi mediante il Dispositivo mobile nel file xml da sigillare elettronicamente e trasmettere al Sistema AE. L’identificativo univoco assegnato in fase di censimento del Sistema master deve essere identico a quello indicato nel file xml trasmesso dal Dispositivo mobile.
Ho trasmesso un file contenente i dati di 130 fatture emesse. L’intero file è stato scartato per un errore presente nei dati di una sola delle fatture e ho dovuto trasmettere di nuovo tutto il file. Come posso limitare il rischio di dover trasmettere più volte tutti i dati delle fatture contenuti in un file scartato per errori presenti per esempio nei dati di un’unica fattura ?
Nella comunicazione relativa alle fatture emesse DTE come va valorizzato il blocco “IdentificativiFiscali” se nella fattura intestata ad un cliente privato estero non sono indicati né la partita IVA né il codice fiscale ?
Nei casi di cessione di beni e prestazione di servizi a consumatore finale non residente in Italia, con emissione di fattura, il file “Dati fattura” dovrà essere compilato – nella sezione DTE – utilizzando i campi del blocco <IdFiscaleIVA>, valorizzando l’elemento <IdPaese> con il valore relativo al paese del cessionario/committente e l’elemento <IdCodice> con un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro). Nel caso in cui si utilizzi l’applicazione di generazione del file, disponibile sul servizio “Fatture e Corrispettivi“, nella sezione Cliente, dovrà essere ompilata la Partita IVA, avendo cura di modificare il campo che di default presenta il valore “IT”, inserendo il codice identificativo della nazione di residenza del cliente (per es.: “CH” per la Svizzera) e nel secondo campo un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro).
Come posso rappresentare nel file dati fattura una nota di variazione “di sola IVA”, nel caso non riuscissi a recuperare il valore dell’aliquota corretta che ha determinato la variazione ? Se indico per l’aliquota il valore zero in corrispondenza di un’imposta diversa da zero, il file viene scartato.
I controlli previsti per il file Dati Fattura non permettono di rappresentare la situazione in cui, in uno stesso documento e a parità di aliquota, gli importi negativi e quelli positivi si compensano esattamente in modo da portare l’imposta al valore 0. Infatti, se indicassi in un blocco “DatiRiepilogo” un’imposta pari a 0 e un’aliquota diversa da 0, senza valorizzare l’elemento “Natura”, il file verrebbe scartato. Come posso rappresentare correttamente la situazione senza incorrere nello scarto del file ?
Per rappresentare queste situazioni, nei rari casi in cui si verificano, si può ricorrere all’utilizzo di più blocchi “DatiRiepilogo” con la medesima aliquota.
La risoluzione 87/E del 5 luglio 2017, punto 5, ha chiarito che “[…]Qualora non fossero disponibili le informazioni relative alla sede delle controparti, i relativi elementi informativi obbligatori possono essere valorizzati con la stringa “Dato assente””.
E’ possibile valorizzare con il valore “0” l’elemento <Imponibile> ?
Il blocco informativo opzionale <Esigibilità> è analogo a quello previsto nel formato fatturaPA e può essere usato per rappresentare le operazioni in split payment (valore “S“), ovvero per rappresentare operazioni per le quali l’esigibilità dell’IVA è contestuale al momento del pagamento (p.e. regime dell’IVA per cassa ed operazioni di commercio di prodotti farmaceutici). In tutti gli altri casi (elemento non valorizzato o valorizzato con “I“) l’esigibilità si intende immediata.
Il flusso dei dati fattura di un periodo (esempio: 01⁄01⁄2017 – 30⁄06⁄2017) può essere ordinato secondo il criterio più comodo (esempio: fatture emesse per “data documento” e per le fatture ricevute per “data registrazione”, per Cliente ⁄ Fornitore, ecc..) ??
Controllo su Numero documento – Le specifiche tecniche, con riferimento al numero delle fatture, suggeriscono di valorizzare l’elemento <Numero> (numero della fattura) riportando solo lettere e numeri. Tale suggerimento è vincolante ??
Nel caso di “rettifica della rettifica”, quali valori devono essere indicati nel tag <IdFile> e nel tag <Posizione> ?
I dati delle fatture devono essere inviati “per competenza” (data di emissione per le fatture emesse, data di registrazione per le fatture di acquisto) ? E’ possibile inviare i dati fatture di un certo periodo insieme (nello stesso file) ai dati fatture di un altro differente periodo ?
E’ disponibile la funzionalità di controllo del file Dati Fattura nell’ambito dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.
Le dimensioni massime (150 megabytes per il canale FTP e 5 megabytes per gli altri canali) sono indicate nel documento “Modalità di trasmissione dati” al “Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017“.
Nel caso di trasmissione attraverso il canale FTP, in uno stesso supporto possono essere compresi più file p7m ma non file compressi (come indicato nell’allegato “Modalità di trasmissione dati” al “Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017“).
I file XML contenenti i dati delle fatture o i dati IVA devono essere sempre firmati. E’ possibile utilizzare:
il sigillo elettronico dell’Agenzia Entrate (i file sigillati sono accettati solo se trasmessi attraverso l’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”).
Le modalità di trasmissione sono descritte nel documento “Modalità di trasmissione dati” al “Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017“.
E’ possibile inviare in un unico file i dati di fatture (emesse o ricevute) e i dati rettificativi di informazioni già inviate, relative ad altre fatture ?
Nel caso di invio di un file con dati di più fatture, qualora il file sia scartato per errori relativi ai dati di una delle fatture, devo inviare i dati corretti di quella sola fattura o trasmettere nuovamente l’intero file ?
L’elenco delle segnalazioni che non comportano scarto ` riportato nel file “Elenco Controlli XML dati”, pubblicato sul sito dell’Agenzia, alla pagina dedicata alle specifiche tecniche di Fatture e Corrispettivi (disponibile seguendo il percorso Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche > Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi).
E’ possibile avere un elenco dei codici di errore restituiti dai controlli del file con i dati delle fatture ?
E’ possibile aggiornare i dati della geolocalizzazione del sistema master sia mediante l’apposita sezione del sito web dell’Agenzia delle entrate [Funzione “Ricerca Dispositivo”: pagina di dettaglio del dispositivo trovato (portale “Fatture & Corrispettivi”)] che tramite il proprio gestionale (qualora il gestore ne sia dotato).
le biglietterie automatiche per il trasporto (treno, aereo, pullman, bus, metro, ecc.) nonché le attività riconducibili al medesimo alveo (ad esempio, le apparecchiature che consentono l’acquisto di skipass); infatti, tali apparecchiature non sono distributori automatici né di beni né di servizi, bensì “biglietterie automatizzate” che rilasciano titoli equiparati, ai fini fiscali, ai documenti certificativi dei corrispettivi (scontrino/ricevuta);
le biglietterie per la sosta regolamentata (parcheggi nelle c.d. “strisce blu”);
i distributori automatici mediante i quali vengono effettuate operazioni ricadenti nell’alveo del regime IVA cd. «monofase» (art. 74 del DPR 633 del 1972, tra cui le cessioni di tabacchi ed altri beni commercializzati esclusivamente dai Monopoli di Stato; ricariche telefoniche; biglietti delle lotterie istantanee).
Con porta di comunicazione: inizio del censimento dal 30 luglio 2016; obbligo di trasmissione dal 1° aprile 2017 (rif. Provvedimento 30 giugno 2016);
Senza porta di comunicazione: inizio del censimento dal 1° settembre 2016; obbligo di trasmissione dal 1° gennaio 2018 (rif. Provv 30 marzo 2017).
Posso modificare il nome file attribuito automaticamente dalla funzione “Sigilla” ?
Il nome del file che risulta dopo l’applicazione del sigillo può essere modificato, in fase di salvataggio (p.esempio: “Salva con nome”) o anche in un momento successivo sul proprio file system (p.esempio: funzione “Rinomina”). Si può modificare il progressivo (p.esempio: incrementando da 00001 ad altro valore), o anche sostituire l’identificativo fiscale del soggetto che si è autenticato.
Per poterlo trasmettere il nome deve rispettare la struttura descritta nell’allegato “Modalità di trasmissione dati” al “Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017“.
Ho sigillato un file contenente la comunicazione trimestrale dell’IVA e il sistema ha rinominato il file, perché ?
Il nome apposto risponde alle regole di nomenclatura descritte nell’allegato “Modalità di trasmissione dati” al “Provvedimento prot. 58793 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017“. In particolare, come identificativo del soggetto trasmittente utilizza il codice fiscale dell’utente che si è autenticato in “Fatture e Corrispettivi”, e, come progressivo, il valore “00001”.
Trasmissione file Comunicazioni IVA: l’intermediario che accede all’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi” seleziona l’utenza di lavoro corrispondente al soggetto per il quale deve operare. Quale utenza di lavoro deve scegliere per trasmettere un file .zip che contiene file comunicazione riferiti a diversi soggetti ?
L’intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3 del DPR 633/72 può trasmettere un file .zip contenente le comunicazioni IVA di più soggetti a partire dalla selezione di una qualunque utenza di lavoro. Per monitorare gli invii, invece, dovrà necessariamente utilizzare le singole utenze di lavoro dei soggetti a cui si riferiscono i dati delle comunicazione IVA trasmesse.
Trasmissione file Comunicazioni IVA: è necessario avere una delega specifica all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate per trasmettere la comunicazione IVA per conto di un altro soggetto, o è sufficiente la qualifica di intermediario ?
La trasmissione dei dati fattura è comunque obbligatoria, indipendentemente dall’opzione, ai sensi dell’art. 4 del D.L. 193/2016.
Devo accedere ai servizi del portale Fatture e Corrispettivi con le credenziali Entratel; nella pagina di login dell’applicazione cosa devo inserire ?
Come posso inviare i dati dei corrispettivi se la vending machine non dispone di porta di comunicazione ?
Per questa tipologia di VM, a partire dal 1° gennaio 2018, l’acquisizione dei dati dai sistema Master avverrà manualmente. E’ responsabilità del gestore o dell’Addetto al rifornimento imputare – mediante apposito software reperibile sul libero mercato – i dati rilevati manualmente dalla Vending machine sul Dispositivo mobile.
Sono un gestore di distributori automatici dotati di porta di comunicazione la cui attivazione non richiede la sostituzione del sistema master ma soltanto l’aggiunta di un nuovo componente hardware. I miei distributori rientrano tra quelli disciplinati dal provvedimento del 30 giugno 2016 ?
Sono intermediario e accedo alla PIVA di un mio cliente ma non vedo l’area Fatturazione e l’area Consultazione.
Il termine per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è differito al 1° gennaio 2018 per i “distributori automatici” (cd. “vending machine”) che presentano caratteristiche tecniche differentida quelle descritte nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2016.
Per la memorizzazione e trasmissione del file dati dei corrispettivi da distributore automatico la Risoluzione 116/e del 2016 indica la presenza di una “porta di comunicazione attiva o attivabile con intervento software”; cosa si intende ?
Come gestore di un apparecchio “distributore automatico” ai fini della trasmissione telematica dei corrispettivi quali caratteristiche hardware sono necessarie ?
Sono un Intermediario qualificato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del DPR 322/98, censito in ENTRATEL e devo inviare fatture elettroniche per i miei clienti verso Pubbliche Amministrazioni attraverso il sistema di interscambio; in seguito alle modifiche introdotte dal D.lgs. 127/2015 è cambiato qualcosa nelle modalità di trasmissione ?
caricando il file nell’area autenticata del sito www.fatturapa.gov.it.
Il soggetto che intenda delegarla ad utilizzare per suo conto i servizi gratuiti (di generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche) disponibili in “Fatture e Corrispettivi”, deve autenticarsi nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere nella sezione “Proposte” ed indicare il suo identificativo fiscale per la linea “Fatturazione elettronica”.
Perché sul sito FatturaPA non è più disponibile la funzione di generazione di un file “fattura” ?
Nella funzione di generazione che trovo nell’interfaccia “Fatture e Corrispettivi” la Partita IVA del cedente/prestatore (scheda “I miei dati”) è preimpostata e non editabile; come posso generare fatture per conto di terzi ?
Il Codice Destinatario a 7 caratteri, che può essere utilizzato solo per fatture elettroniche destinate ai soggetti privati, potrà essere reperito attraverso un nuovo servizio reso disponibile entro il 9 di Gennaio 2017 sul sito “www.fatturapa.gov.it“, pagina “Strumenti – Gestire il canale”.
Il codice potrà essere richiesto solo dai quei soggetti titolari di un canale di trasmissione già accreditato presso il Sistema di Interscambio per ricevere le fatture elettroniche. E’ possibile richiedere più codici fino a un massimo di 100.
Per i soggetti che invece intendano ricevere le fatture elettroniche attraverso il canale PEC, è previsto l’uso del codice destinatario standard ‘0000000’ purché venga indicata la casella PEC di ricezione in fattura nel campo PecDestinatario.
Vale la pena ricordare che per le fatture elettroniche destinate ad Amministrazioni pubbliche si continua a prevedere l’uso del codice univoco ufficio a 6 caratteri, purché sia censito su indice delle Pubbliche Amministrazioni (“www.indicepa.gov.it“).
salvare la fattura nel formato previsto per la gestione tramite Sistema di Interscambio (“salva Xml”);
apporre sul file il “sigillo” elettronico fornito dall’applicazione (“Sigillo” – solo per Fattura Ordinaria e Fattura Semplificata) per garantirne l’integrità e l’immodificabilità;
simulare il controllo che effettuerebbe il Sistema di Interscambio (“Controlla”);
trasmettere la fattura;
visualizzare, salvare e stampare la fattura in versione pdf (“Visualizza pdf”), secondo il layout scelto tra i due disponibili nella funzionalità “Personalizza la tua fattura”.
se trasmesse tramite Sistema di Interscambio (dal 1 gennaio 2017),
inviate al servizio di conservazione messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Il sigillo è uno strumento che, tra l’altro, permette di rilevare se un documento informatico ha subito modifiche. E’ definito dagli artt. 3 e 36 del Regolamento 2014/910/UE “eIDAS” (electronic IDentification Authentication and Signature). A differenza della firma elettronica, può essere apposto da una persona giuridica.
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