Source: http://piemonteimmigrazione.it/diritti/vivere-in-italia/cittadinanza/itemlist/category/109-domande
Timestamp: 2019-06-17 07:43:01+00:00
Document Index: 108371477

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 1', 'art. 19']

Cosa comporta l’acquisto della cittadinanza italiana?
L’acquisto della cittadinanza italiana comporta l’acquisizione di tutti i diritti ed i doveri previsti per i cittadini italiani. L’acquisto della cittadinanza italiana comporta automaticamente l’acquisto della cittadinanza dell’Unione Europea.
Chi acquista la cittadinanza italiana per nascita?
Sono cittadini italiani per nascita i figli di almeno un genitore di cittadinanza italiana.
Ai fini della trasmissione della cittadinanza non è sufficiente il mero legame biologico ma è necessario che il figlio venga legalmente riconosciuto.
Se il riconoscimento tardivo avviene durante la minore età, il figlio riconosciuto acquista automaticamente la cittadinanza italiana.
Se il riconoscimento tardivo avviene dopo il compimento della maggiore età, il figlio riconosciuto puo' dichiarare entro un anno dal riconoscimento di voler acquistare la cittadinanza italiana.
Come funziona il caso di acquisto della cittadinanza italiana da parte dei discendenti in linea retta di un cittadino italiano?
I discendenti in linea retta di un cittadino italiano possono chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana se dimostrano che nessuno dei propri ascendenti ha rinunciato espressamente alla cittadinanza. Se sono titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità devono chiedere l’iscrizione nei registri anagrafici del Comune e poi presentare all’Ufficiale di Stato Civile la documentazione per il riconoscimento della cittadinanza. In seguito possono ottenere un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza fino al termine della procedura.
Se sono all’estero la procedura deve essere svolta per il tramite della rappresentanza consolare.
Quali sono i casi di acquisto della cittadinanza italiana per nascita in Italia (cd. ius soli)?
È cittadino italiano per nascita il bambino nato o trovato in stato di abbandono in Italia i cui genitori rimangano ignoti.
È cittadino italiano per nascita il bambino nato in Italia da entrambi genitori apolidi.
È cittadino italiano per nascita il bambino nato in Italia da genitori cittadini di uno Stato la cui legge prevede che i figli non seguano la cittadinanza dei genitori. Deve trattarsi di una impossibilità totale di acquistare la cittadinanza del genitore quindi non si applica se l’acquisto della cittadinanza dei genitori è possibile attraverso dichiarazione di volontà o altri adempimenti amministrativi.
Quali sono i requisiti per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio?
L’acquisto della cittadinanza per matrimonio è regolato dall’art. 5 L. 91/1992.
Il coniuge di cittadino italiano puo' richiedere la cittadinanza italiana se dalla data del matrimonio sono trascorsi almeno due anni (se la coppia risiede in Italia) oppure tre anni (se la coppia risiede all’estero), senza che sia intervenuta separazione legale o scioglimento del matrimonio. I termini sono ridotti della metà in presenza di figli della coppia.
La giurisprudenza, in alcuni casi, ha ritenuto non ostativa all’acquisto della cittadinanza italiana la morte del coniuge cittadino prima del termine della procedura.
Qual è la procedura per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio?
La richiesta di cittadinanza italiana per matrimonio deve essere presentata tramite la procedura on line del sito del Ministero dell’Interno - Dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione. Il richiedente deve registrarsi sul sito all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2. La domanda va compilata on line ed inviata tramite il portale allegando in formato elettronico:
A seguito dell’invio potrà essere richiesto alla Prefettura il cd. “Codice K10” che identifica la domanda
Quali sono i reati che impediscono l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio?
Impedisce l’acquisto della cittadinanza per matrimonio la condanna per un delitto contro la personalità dello Stato previsto nel Libro I, Titolo I, capi I-III del Codice Penale. Nel caso di procedimento penale pendente per uno di questi reati, la domanda di cittadinanza rimane sospesa fino alla sentenza definitiva.
Impedisce l’acquisto della cittadinanza la condanna (inclusa la sentenza di “patteggiamento” ai sensi dell’art. 444 c.p.p.) per un delitto non colposo per la quale la legge prevede una pena non inferiore nel massimo a tre anni. Impedisce l’acquisto della cittadinanza la condanna per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno riportata all’estero se la condanna è stata riconosciuta in Italia.
La domanda puo' in ogni caso essere respinta per “comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica”.
La residenza legale, intesa come iscrizione anagrafica, deve essere ininterrotta e la cittadinanza non puo' essere conferita a chi abbia poi successivamente trasferito la propria residenza fuori dall’Italia.
La richiesta di cittadinanza italiana per naturalizzazione deve essere presentata tramite la procedura on line del sito del Ministero dell’Interno - Dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione.
Il richiedente deve registrarsi sul sito all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2. La domanda va compilata on line ed inviata tramite il portale allegando in formato elettronico:
Sì, lo straniero che ha maturato i requisiti di residenza in Italia previsti puo' presentare la richiesta di concessione della cittadinanza italiana allegando il reddito di uno o più componenti del nucleo familiare purché conviventi e presenti sul medesimo stato di famiglia (coniuge, genitori, fratelli).
È possibile ottenere la cittadinanza italiana in presenza di condanne penali?
Nel caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio è previsto che la riabilitazione faccia cessare l’effetto preclusivo della condanna. Nel caso di richiesta di cittadinanza per naturalizzazione non esiste un elenco di reati ostativi ma è sempre opportuno chiedere ed ottenere la riabilitazione o l’estinzione del reato prima della presentazione della domanda. Occorre tenere ben presente che la valutazione sulla concessione della cittadinanza è ampiamente discrezionale e comprende tutti gli aspetti della vita e della condotta del richiedente, quindi l’Amministrazione, anche in caso di riabilitazione, potrà tenere conto del fatto storico della commissione del reato.
Cosa si deve fare in caso di cambio residenza nel corso della procedura?
È sempre necessario comunicare all’Amministrazione i mutamenti di residenza.
Qual è il termine per la conclusione della procedura?
A seguito dell’approvazione della legge n. 132/2018 il termine per la conclusione della procedura di concessione della cittadinanza italiana è di 48 mesi.
È possibile conoscere lo stato della procedura?
Sì, occorre collegarsi al sito del Ministero dell’Interno ed accedere all’area riservata attraverso la quale si è inviata la domanda e introdurre il proprio “codice K10” nella sezione “primo accesso alla domanda”. In seguito, nella sezione “visualizza lo stato della domanda” sarà possibile controllare l’avanzamento della pratica.
Inoltre gli interessati, anche tramite l’assistenza di un avvocato, possono inviare al Ministero le comunicazioni relative alle istanze di naturalizzazione (solleciti, diffide, richieste di accesso e altro) utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica certificata: area3citt@pecdlci.interno.it; (n. protocollo finale del “codice K10” 0,1,2) area3biscitt@pecdlci.interno.it; (n. protocollo finale del “codice K10” 3,4,5,6) area3tercitt@pecdlci.interno.it, (n. protocollo finale del “codice K10” 7,8,9) specificando con esattezza nell’oggetto il “codice K10” della pratica di riferimento.
Quanto costa presentare la domanda di cittadinanza?
Per presentare la domanda di cittadinanza occorrono una marca da bollo telematica da euro 16,00 ed il versamento di euro 250 (mod. 451) sul c/c n. 809020 intestato a: MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con causale: “Cittadinanza - contributo di cui all’art. 1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94”. Il versamento del contributo è previsto per tutte le istanze di elezione, acquisto, riacquisto e concessione della cittadinanza.
Come funziona l’acquisto della cittadinanza italiana per adozione?
I minori adottati da cittadino italiano acquistano automaticamente la cittadinanza italiana.
I maggiorenni adottati da cittadino italiano possono ottenere la cittadinanza italiana dopo 5 anni di residenza.
Quali sono i casi di acquisto della cittadinanza per “beneficio di legge”?
Acquistano la cittadinanza italiana per “beneficio di legge” coloro che abbiano almeno un genitore o un nonno di cittadinanza italiana per nascita se:
prestano effettivo servizio militare per lo Stato italiano dichiarando preventivamente di volere poi acquistare le cittadinanza italiana;
assumano un impiego alle dipendenze dello Stato italiano, anche all’estero, e dichiarano di voler acquistare la cittadinanza;
al raggiungimento della maggiore età risiedono legalmente in Italia da due anni e dichiarano di voler acquistare la cittadinanza italiana entro il compimento dei 19 anni.
Cosa fare in caso di diniego della richiesta di cittadinanza?
Ai sensi dell’art. 19 bis D.Lgs. n. 150/2011, come modificato dalla L. 46/2017, le controversie in materia di accertamento dello stato di cittadinanza italiana sono regolate dal rito sommario di cognizione ed è competente il Tribunale della sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea del luogo in cui il ricorrente ha la dimora.
Che cos’è il permesso di soggiorno per attesa cittadinanza?
Si tratta di un permesso di soggiorno che viene rilasciato al cittadino straniero, già residente ad altro titolo, per svolgere le procedure relative al riconoscimento della cittadinanza (es. riconoscimento della cittadinanza per nascita in presenza di ascendenti cittadini italiani).