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Timestamp: 2018-07-17 16:51:10+00:00
Document Index: 131165344

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 1', 'art.13', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 31', 'art. 8', 'art. 2715', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art.32', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 64', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 64', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 64', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 5']

GURS Parte I n. 7 del 2001
DECRETO PRESIDENZIALE 21 dicembre 2000.
Integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, relativa alla ripartizione dell'indennità di mensa pag. 3
DECRETO 18 dicembre 2000.
Disposizioni per l'esercizio dell'attività vivaistica nel territorio della Regione siciliana pag. 4
DECRETO 21 dicembre 2000.
Criteri di ripartizione delle somme iscritte nel cap. n. 36704 del bilancio della Regione per l'erogazione di assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali pag. 10
DECRETO 2 gennaio 2001.
Autorizzazione ad alcuni tabaccai lottisti per la riscossione delle tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana pag. 10
Autorizzazione ad alcuni tabaccai a subentrare nel servizio di riscossione delle tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana pag. 12
Istituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare per la realizzazione della rete di assistenza ai malati in fase terminale pag. 14
DECRETO 15 gennaio 2001.
Determinazione della pianta organica delle farmacie del comune di Calascibetta al 31 dicembre 1997. pag. 15
Rettifiche al decreto 1 dicembre 2000, concernente revisione della pianta organica delle farmacie del comune di Catania al 31 dicembre 1997 pag. 16
Dichiarazione di una zona di sorveglianza per malattia vescicolare dei suini ricadente nel territorio di alcuni comuni siciliani pag. 17
Istituzione, presso l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, di una commissione di studio delle problematiche connesse alla ge stione del demanio marittimo regionale ed ai rapporti funzionali tra l'Amministrazione regionale e l'Autorità marittima. pag. 18
Revoca del decreto 13 dicembre 2000, relativo all'annullamento parziale del decreto 24 giugno 1997, concernen te approvazione dei programmi costruttivi adottati dal comune di Siracusa con la deliberazione n. 104 del 12 settembre 1996 pag. 18
DECRETO 8 novembre 2000.
Approvazione del programma urbano parcheggi del comune di Catania pag. 19
Approvazione del programma urbano parcheggi del comune di Palermo pag. 20
Elenco delle ditte ammesse ai benefici economici previsti dal Programma pluriennale regionale attuativo del Regolamento CEE n. 2080/92 - campagna 1998/99 pag. 25
Ricostituzione della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Catania. pag. 45
Recepimento dell'accordo di contrattazione decentrata del 15 novembre 2000 pag. 45
Revoca degli organi sociali della cooperativa Siciliana Manufatti in Legno, con sede in Sciacca, e nomina del commissario straordinario pag. 45
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'artigianato istituita presso la Camera di commercio di Palermo pag. 45
Voltura alla società Anschutz italiana petroli s.r.l., con sede in Milano, del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato "Tresauro" pag. 46
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso i Consorzi A.S.I. di diversi comuni della Regione.
Assunzione di impegno per la relizzazione di indagini geognostiche e geotecniche a supporto di lavori urgenti da realizzare nel comune di Regalbuto pag. 46
Conferma della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza di lavori da realizzare nel comune di Malvagna pag. 46
Iscrizione all'albo regionale degli enti privati che intendono concorrere all'attività riabilitativa in regime residenziale della società Belvedere, con sede in Zafferana Etnea.
Annullamento del decreto 21 settembre 2000, concernente revoca dell'autorizzazione all'apertura del dispensario farmaceutico nel comune di Itala pag. 47
Autorizzazione alla società Enrico Mollica Medicinali S.p.A., con sede in Spadafora, al trasferimento dei locali.
Autorizzazione alla società Antea s.r.l., con sede inCatania, alla distribuzione all'ingrosso di medicinali omeopatici per uso umano pag. 47
Autorizzazione alla ditta Iannello Paolo Francesco Ernesto, con sede in Caltanissetta, a detenere gas medicali.
Autorizzazione al sindaco del comune di Mirabella Imbaccari per l'attivazione del pubblico mattatoio pag. 47
Nulla osta alla ditta Agricola Bellanova s.r.l., con sede in San Giuseppe Jato, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Monreale pag. 47
Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera pag. 47
Rettifica della perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato per il torrente S. Bartolomeo, in territorio di Castellammare del Golfo pag. 48
Rinnovo dell'autorizzazione alla ditta Squatrito s.r.l. Servizi ecologici, con sede in Nicolosi, per un centro di stoccaggio provvisorio R.U.P. pag. 48
Nulla osta alla ditta Regalgas di C & C, con sede in Enna, per la realizzazione di uno stabilimento nella zona industriale della Valle del Dittaino pag. 48
Autorizzazione alla società Bono e Ditta S.p.A., con sede in Campobello di Mazara, all'utilizzo di fanghi di depurazione pag. 48
Eliminazione di alcune iniziative dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'art. 16 della legge regionale n. 27/96 pag. 48
Statuto del comune di Gibellina - Modifica.
CIRCOLARE 26 gennaio 2001, n. 1.
Disposizioni attuative del Piano regionale di sviluppo rurale - Misura H - Imboschimento delle superfici agricole - 2000-2006 pag. 49
CIRCOLARE 4 gennaio 2001, n. 1.
Insediamento di attività commerciale all'interno dei Consorzi A.S.I. pag. 62
Proroga del piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione della Sicilia relativo al triennio 1996-1998 pag. 63
Modifica del decreto 15 gennaio 1999, concernente criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza erette in enti morali.
Modifica del decreto 8 febbraio 2000, concernente criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza erette in enti morali pag. 63
Piano di riparto dei contributi destinati alle società sportive siciliane che partecipano a campionati nazionali del settore professionistico ovvero a campionati nazionali del settore dilettantistico della massima serie che propagandano attività e produzioni di rilevanza regionale realizzate in Sicilia nei settori dell'industria, del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e turistico-alberghiero - stagione sportiva 2000/2001 - art. 4 della legge regionale 28 marzo 1986, n. 18.
Piano di riparto dei contributi destinati alle società sportive siciliane professionistiche, dilettantistiche partecipanti a campionati nazionali di serie "A" - stagione sportiva 1999/2000 - art. 21 della legge regionale 17 maggio 1984, n. 31.
Piano di riparto dei contributi destinati alle società sportive siciliane che partecipano a campionati nazionali del settore professionistico ovvero a campionati nazionali del settore dilettantistico della massima serie che intendono stipulare con l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti apposite convenzioni per la diffusione e la conoscenza di produzioni tipiche siciliane e di località di particolare interesse turistico, artistico e monumentale - stagione sportiva 2000/2001 - art. 1 della legge regionale 28 marzo 1986, n. 18.
Piano di riparto dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive - stagione sportiva 1999/2000 - art.13 della legge regionale 16 maggio 1978, n. 8.
Integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, relativa alla ripartizione dell'indennità di mensa.
Vista la legge regionale 19 gennaio 1991, n. 38;
Visto il D.P.R.S. 11 novembre 1999, n. 26, con il quale è stato recepito il contratto collettivo di lavoro dei dipendenti dell'Amministrazione regionale per il biennio economico 1998/1999 e per il quadriennio giuridico 1998/2001;
Visto il D.P.Reg. n. 5099 del 12 dicembre 2000, approvativo della deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, con la quale è stata approvata la proposta di sostituzione dell'espressione "risparmi di spesa", contenuta nel comma III dell'art. 6 del C.C.R.L., recepito con D.P.R.S. 11 novembre 1999, n. 26, con quella più corretta di "economie di spesa", nonché è stata approvata la proposta di utilizzazione, nell'esercizio finanziario 2000 delle economie di spesa dell'esercizio finanziario 1999, relative a somme destinate al personale e non utilizzate secondo il prospetto di cui all'allegato "A" della citata delibera, in particolare, derogando al regime di distribuzione previsto dall'art. 7, comma I, del C.C.R.L., recepito con D.P.R.S. 11 novembre 1999, n. 26, per quanto riguarda le somme da ripartire, secondo le specifiche esigenze rappresentate dai rami dell'Amministrazione, indicate nel verbale della contrattazione regionale del 31 ottobre 2000, che forma parte integrante del citato decreto;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 319 del 18 dicembre 2000, con la quale l'organo collegiale di Governo, integrando la precedente deliberazione della Giunta n. 295 del 23 novembre 2000, ha approvato la proposta formulata, con nota prot. n. 36764 del 18 dicembre 2000, dall'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, relativa alla ripartizione delle somme per l'indennità di mensa pari a L. 9.000 milioni effettuata per i primi tre trimestri dell'esercizio finanziario 2000 in base al monte salari riportato nella tabella "A" allegata alla circolare della Presidenza della Regione siciliana prot. n. 32426 del 24 dicembre 1999, e per il quarto trimestre 2000 in base alle unità di personale in servizio presso ciascun ramo di Amministrazione secondo la ripartizione indicata nella tab. "A" allegata alla citata nota prot. n. 36764 del 18 dicembre 2000 e facente parte integrante della deliberazione medesima;
Ritenuto di dover recepire ed emanare quanto stabilito dalla Giunta regionale nella deliberazione sopracitata ai sensi dell'art. 5, comma V, della legge regionale n. 38/91;
Per le motivazioni in premessa specificate, è approvata l'integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, relativa alla ripartizione delle somme per l'indennità di mensa pari a L. 9.000 milioni effettuata per i primi tre trimestri dell'esercizio finanziario 2000 in base al monte salari, riportato nella tabella "A" allegata alla circolare della Presidenza della Regione siciliana prot. n. 32426 del 24 dicembre 1999, e per il quarto trimestre 2000 in base alle unità di personale in servizio presso ciascun ramo di Amministrazione secondo la ripartizione indicata nella tab. "A" allegata alla citata nota prot. n. 36764 del 18 dicembre 2000 e facente parte integrante della deliberazione della Giunta regionale n. 319 del 18 dicembre 2000, la quale costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso per il visto alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 21 dicembre 2000.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 21 dicembre 2000 al n. 3282.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 319 DEL 18 DICEMBRE 2000
"Integrazione deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000. Ripartizione indennità di mensa".
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 21;
Vista la legge regionale 18 giugno 1991, n. 38;
Vista la legge regionale 12 novembre 1996, n. 41;
Visto il decreto presidenziale 11 novembre 1999, n. 26 relativo alla "Disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti dell'Amministrazione regionale per il biennio economico 1998/1999 e per il quadriennio giuridico 1998/2001";
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, concernente: "Contratto collettivo regionale di lavoro - Utilizzazione nell'anno in corso, ai sensi dell'art. 6 del D.P.Reg. 11 novembre 1999, n. 26, delle economie di spesa realizzate nell'esercizio finanziario 1999 - Sostituzione all'art. 6, comma 3, del citato D.P.Reg. n. 26/1999 dell'espressione "risparmi di spesa" con quella più corretta di "economie di spesa"";
Vista la nota n. 36764 del 18 dicembre 2000, nonché acclusa tabella "A", (allegato "A"), con la quale l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze precisa che occorre procedere ad una integrazione della richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000, consistente nell'aggiungere dopo le parole "da erogare da ottobre a dicembre 2000" le seguenti: "Qualora le somme pagate per indennità di mensa da parte delle Amministrazioni regionali non dovessero essere comunicate in tempo utile (entro il 20 dicembre 2000) all'Assessorato regionale bilancio e finanze, fermo restando la ripartizione effettuata con la tabella "A" allegata alla circolare della Presidenza della Regione prot. n. 32426 del 24 dicembre 1999, la ripartizione della somma per l'indennità di mensa pari a lire 9.000 milioni sarà effettuata per il primo periodo in base al monte salari riportato nella predetta tabella "A" e per il secondo periodo in base alle unità di personale in servizio presso ogni Amministrazione, e precisamente la somma sarà ripartita come indicato nella tabella "A" allegata alla presente.";
Ritenuto di approvare la superiore integrazione della citata deliberazione n. 295/2000;
Su proposta dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze;
Delibera di approvare l'integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 295 del 23 novembre 2000 secondo la proposta contenuta nella nota n. 36764 del 18 dicembre 2000 dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze allegata sotto la lettera "A" alla presente deliberazione.
Il Presidente: LEANZA
Il Segretario: RUFFINO
(2001.3.82)
Disposizioni per l'esercizio dell'attività vivaistica nel territorio della Regione siciliana.
Vista la legge 18 giugno 1931, n. 987 e relativo regolamento di esecuzione, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1700, concernente norme in materia di esercizio dell'attività vivaistica;
Visto l'art. 1 della legge n. 987 del 18 giugno 1931;
Visto l'art. 41 della legge regionale 23 maggio 1991, n. 32, che autorizza l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste ad emanare le opportune disposizioni ed assumere le necessarie iniziative per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività vivaistica;
Visto il decreto n. 1497 del 18 agosto 1997;
Considerata l'opportunità di adeguare gli strumenti normativi concernenti l'esercizio delle attività vivaistiche alla normativa nazionale e comunitaria;
L'esercizio dell'attività vivaistica nel territorio della Regione siciliana è subordinato ad apposita autorizzazione rilasciata dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste.
Sono approvate le direttive per l'accesso e lo svolgimento dell'attività vivaistica, che allegate al presente decreto, ne costituiscono parte integrante.
Sono abrogati il decreto n. 98 del 29 gennaio 1993, il decreto n. 115 del 4 febbraio 1993 e le circolari applicative 1V (del 21 settembre 1993) e 2V (del 19 novembre 1993).
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste il 3 gennaio 2001 al n. 2132.
(2001.3.126)
Criteri di ripartizione delle somme iscritte nel cap. n. 36704 del bilancio della Regione per l'erogazione di assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali.
Visto l'art. 31 della legge 24 luglio 1962, n. 1073;
Visto il D.P.R. del 14 maggio 1985, n.246;
Visto l'art. 8 della legge regionale 1 agosto 1990, n. 15;
Vista la circolare assessoriale 28 gennaio 1998, n. 7, che detta disposizioni in ordine alla presentazione ed al l'istruttoria delle domande per la fruizione dei benefici di cui alla denominazione del cap. n. 36704;
Vista la legge regionale n. 9 del 17 marzo 2000, concernente l'approvazione del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2000;
Ritenuta l'esigenza di provvedere a semplificare ed a rendere chiari e leggibili i criteri di riparto dei fondi iscritti al cap. n. 36704 del bilancio della Regio ne siciliana per l'esercizio finanziario 2000, pari a L. 4.000.000.000, destinati all'erogazione di assegni, premi, sussidi e contributi alle scuole materne non statali;
Ferme restando le istruzioni impartite con la circolare assessoriale n. 7 del 28 gennaio 1998 in ordine alla presentazione ed all'istruttoria delle domande per la fruizione dei benefici di cui alla denominazione del cap. n. 36704;
La somma di L. 4.000.000.000, che grava sullo stanziamento iscritto al cap. n.36704 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2000, è utilizzata per l'erogazione di contributi alle scuole materne non statali secondo i criteri di cui agli articoli seguenti.
A ciascuna sezione di scuola materna non statale è assegnato un contributo di L. 2.500.000.
La predetta somma di L. 2.500.000 viene aumentata di L. 100.000 per ogni bambino in situazione di handicap accolto gratuitamente alla frequenza e/o alla refezione.
Qualora le sezioni di scuola materna non statale accolgano gratuitamente alla frequenza e/o alla refezione un numero di alunni superiore al minimo previsto di due, per ogni ulteriore alunno accolto gratuitamente viene assegnata al somma di L. 100.000.
Al presente decreto verrà data pubblicità attraverso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 28 dicembre 2000 al n.1362.
(2001.3.130)
Viste le note della Federazione italiana tabaccai n. 15339 dell'11 maggio 2000 e n.830/c del 7 novembre 2000, con le quali la stessa federazione ha trasmesso nuove istanze di adesione al servizio;
Viste le copie conformi agli originali delle polizze fi dejussorie di cui sopra e relative integrazioni, richieste da questo Assessorato con nota prot. n. 296102 in data 22 marzo 1999 al Ministero delle finanze, che ha provveduto a trasmetterle con note n. 52905 del 24 marzo 1999 e n. 67392 del 15 aprile 1999, acquisite da questa Amministrazione, rispettivamente in data 12 aprile 1999, prot. n. 297676, ed in data 27 aprile 1999, prot. n. 298605, in relazione al disposto dell'art. 2715 del codice civile;
Considerato che con riguardo alle attestazioni del l'Eco map inviate unitamente alla nota prot. n. 17981 del luglio u.s., il Ministero delle finanze, Direzione centrale per la riscossione, con la predetta nota prot. n.234143 del 28 novembre 2000, ha fatto "presente che l'importo indicato a lato dei nominativi dei tabaccai operanti nel territorio" della Regione siciliana "risulta essere stato calcolato secondo le modalità stabilite all'art. 1 del D.P.C.M. n.11/99";
Viste le note della Federazione italiana tabaccai prot. n. 22532 del 20 luglio 2000 e prot. n.24428 del 9 agosto 2000, con la quale la stessa associazione ha trasmesso gli elenchi nominativi dei tabaccai che hanno provveduto, successivamente alla presentazione delle istanze:
Vista la nota della Ecomap n. 18476 del 26 lu glio 2000, con la quale lo stesso ente ha comunicato l'elenco dei rivenditori in copertura fidejussoria per l'anno 2000, a mezzo della polizza Zurich International Italia S.p.A. n. 209S1403;
Il riversamento delle somme riscosse deve avvenire esclusivamente attraverso la procedura RID, alla Cassa regionale, Banco di Sicilia, via Rosolino Pilo n. 28, Pa lermo, sul conto corrente n. 690 0001 40, codice ABI 01020, codice CAB 04793, codice SIA Z4535 intestato alla Regione siciliana.
Il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per mezzo dei tabaccai autorizzati ai sensi dell'art. 1, è condizionato all'attivazione dei collegamenti degli stessi con gli archivi delle tasse automobilistiche previsti dagli artt. 5 e 6 del decreto ministeriale 25 novembre 1998, n. 418 ed all'avvenuta acquisizione da parte dell'Assesso rato regionale del bilancio e delle finanze delle deleghe sottoscritte dai tabaccai di cui all'allegato elenco per l'attivazione della procedura RID, ai fini del riversamento delle somme riscosse in favore della Regione siciliana.
Palermo, 2 gennaio 2001.
(2001.3.131)
Vista la legge 22 dicembre 1957, n. 1293, "Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio" ed, in particolare, l'articolo 28 relativo alla gestione delle rivendite da parte degli assegnatari, del coadiutore o degli assistenti, e l'articolo 31 relativo alla cessione delle rivendite sia ordinarie che speciali;
Visto, in particolare, l'art. 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 1999, n. 11, che disciplina il trasferimento del servizio a nuovo titolare della rivendita, nel caso di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 31 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 citati;
Visti i propri decreti n. 34 del 29 aprile 1999 e n. 197 del 28 dicembre 1999 e gli elenchi anagrafici agli stessi allegati che ne costituiscono parte integrante, pubblicati nelle Gazzette Ufficiali della Regione siciliana n. 30 del 25 giugno 1999 e n. 8 del 25 febbraio 2000;
Viste le istanze, pervenute per il tramite della Federazione italiana tabaccai, dei sigg. Vitale Salvatore, Caravello Angela Maria, Agnello Antonio, Rampolla Francesco, Furnari Salvatore e Ignoti Giuseppe, nuovi titolari subentrati nella gestione delle rispettive rivendite e volte a proseguire lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche in Sicilia, corredate dal l'originale della nuova delega RID;
Viste le note datate 9 maggio 2000, 3 luglio 2000, 5 luglio 2000, 17 agosto 2000 e 20 dicembre 2000, della società Lottomatica e le note prot. n. 23118 del 26 lu glio 2000, n.24413 del 9 agosto 2000 e n. 29712 del 10 ot tobre 2000 della Federazione italiana tabaccai, con le quali i predetti enti hanno comunicato la disattivazione dal servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per cambio di titolarità delle seguenti rivendite ed i nominativi dei sotto citati nuovi titolari:
Viste le note della Federazione italiana tabaccai n. 23118 del 26 luglio 2000, n. 24413 del 9 agosto 2000 e n. 29712 del 10 ottobre 2000 con le quali la stessa federazione ha comunicato i nominativi e i dati anagrafici relativi ai nuovi titolari subentranti nella gestione delle tabaccherie ed ha comunicato che i nuovi titolari delle tabaccherie sopra indicati hanno provveduto a sottoscrivere:
c) fidejussione di cui all'art. 1, commi 4 e 5 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11;
Viste le note prot. n. 18827 del 31 luglio 2000, n. 19387 del 9 agosto 2000 e n. 22465 del 12 ottobre 2000, con le quali l'Ecomap comunica che i predetti rivenditori hanno avuto copertura fidejussoria a mezzo della polizza Zurich International S.p.A. n. 209S1403;
Considerato che, con la presentazione delle citate istanze, si è correttamente instaurato il rapporto con l'Amministrazione regionale e che in relazione al disposto dell'art. 2 del decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 34 del 29 aprile 1999, l'acquisizione della delega RID consente che il riversamento, in favore della Regione siciliana, dei tributi riscossi dai tabaccai istanti ed operanti nel territorio della Regione, avvenga alla cassa regionale esclusivamente secondo la procedura di rimessa diretta dal proprio conto corrente bancario e che tale modalità di riversamento deve intendersi quale condizione essenziale della rilasciata autorizzazione, al cui venir meno, seguirà la revoca dell'autorizzazione medesima;
Considerato che i tabaccai, associati alla FIT, a garanzia del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto della Regione, hanno stipulato, attraverso l'Ecomap, la polizza fidejussoria e relative integrazioni, con la Zurich International S.p.A., n. 209S1403, in relazione a quanto previsto dai commi 4 e 5 dell'art. 1 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11, per l'anno 2000;
Considerato che gli originali della polizza e relative integrazioni sono state depositate presso il Ministero del le finanze, Direzione centrale per la riscossione, che con nota n. 1999/30345 del 24 febbraio 1999, ha assicurato che le stesse polizze sono idonee a garantire anche gli obblighi connessi con lo svolgimento del servizio di riscossione cui sono tenuti i tabaccai che riscuotono le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana, nonché conseguentemente gli interessi erariali della Regione siciliana e che la stessa potrà procedere al la escussione delle stesse qualora si rendesse necessario;
Vista la nota prot. n. 2000/234143 del 28 novembre 2000, pervenuta in data 13 dicembre 2000, del Ministero delle finanze, Direzione centrale per la riscossione, con la quale lo stesso Ministero ha trasmesso "copia conformizzata della polizza n.209S1403 rinnovata, per l'anno 2000, dalla Zurich International Italia";
Considerato che con riguardo alle attestazioni del l'Ecomap inviate unitamente alla nota prot.n. 17981 del luglio u.s., il Ministero delle finanze, Direzione centrale per la riscossione, con la predetta nota prot. n. 234143 del 28 novembre 2000, ha fatto "presente che l'importo indicato a lato dei nominativi dei tabaccai operanti nel territorio" della Regione siciliana "risulta essere stato calcolato secondo le modalità stabilite all'art. 1 del D.P.C.M. n. 11/99";
Ritenuto pertanto che, in relazione al disposto del l'art. 9 del D.P.C.M. n. 11/99, si possa procedere al trasferimento del servizio ai nuovi titolari delle rivendite e nel contempo all'aggiornamento degli elenchi anagrafici allegati al decreto n. 34 del 29 aprile 1999 e al decreto n. 197 del 28 dicembre 1999, con la contestuale cancellazione dei gestori comunque cessati;
Considerato che ai sensi dell'art. 8, comma 1, delD.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, alla vigilanza sui tabaccai autorizzati provvede la Direzione regionale delle entrate per la Sicilia, attraverso ispezioni e verifiche ordinarie e straordinarie avvalendosi, ove occorra, degli organi di polizia tributaria;
Il riversamento delle somme riscosse deve avvenire esclusivamente attraverso la procedura RID alla Cassa regionale, Banco di Sicilia, via Rosolino Pilo n.28, Palermo, sul conto corrente n.690000140, codice ABI 01020, codice CAB 04793, codice SIA Z4535, intestato alla Regione siciliana.
Al verificarsi della mancata adozione della sopra ri chiesta procedura RID la presente autorizzazione viene revocata con effetto immediato.
Il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche, per mezzo dei tabaccai autorizzati ai sensi dell'art. 1, è condizionato all'attivazione dei collegamenti degli stessi con gli archivi delle tasse automobilistiche previsti dagli artt. 5 e 6 del decreto ministeriale 25 novembre 1998, n. 418 ed all'avvenuta acquisizione da parte dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze delle deleghe sottoscritte dai tabaccai per l'attivazione della procedura RID, ai fini del riversamento delle somme riscosse in favore della Regione siciliana.
Trascorsi i termini previsti dall'art. 4 del D.P.C.M. n. 11/99 per il riversamento delle somme in favore della Regione siciliana, si procede all'escussione della garanzia sia per i mancati riversamenti sia per la penale ed alla contestuale sospensione del servizio di riscossione o alla revoca della autorizzazione assessoriale.
La Direzione regionale delle entrate per la Sicilia è incaricata, ai sensi dell'art. 8, comma 1, del D.P.R. 26 lu glio 1965, n. 1074, della puntuale esecuzione del presente decreto, nonché della vigilanza sugli autorizzati tabaccai, circa il mantenimento delle condizioni apposte alla presente autorizzazione, da effettuarsi attraverso ispezioni e verifiche ordinarie e straordinarie, avvalendo si, ove oc corra, degli organi di polizia tributaria, ed adottando direttamente i provvedimenti cautelari di sospensione.
Delle verifiche effettuate e delle adottate sospensioni, la Direzione regionale delle entrate curerà di segnalare all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, Di re zione finanze e credito, i riscontrati casi di sopravvenuta mancanza dei requisiti e delle condizioni prescritte dalla legge, dal presente decreto e dalle disposizioni ministeriali e/o assessoriali, al fine di potere adottare i provvedimenti di revoca dell'autorizzazione, in relazione ai quali non mancherà di fornire i necessari pareri istruttori.
(2001.3.89)
Istituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare per la realizzazione della rete di assistenza ai malati in fase terminale.
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 3 novembre 1993, n.30;
Vista la legge regionale 6 aprile 1996, n.26, che regolamenta gli interventi di cure di supporto (domiciliari, ospedaliere e residenziali) in favore dei soggetti inguaribili a rapida evoluzione, in fase avanzata e terminale;
Vista la legge 18 luglio 1996, n.382, recante "disposizioni urgenti nel settore sanitario";
Visto il D.P.R. n. 413/96 di approvazione del piano stralcio di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale;
Visto il Piano sanitario nazionale 1998/2000;
Vista la legge 26 febbraio 1999, n.39, recante "disposizioni per assicurare interventi urgenti di attuazione del piano sanitario nazionale 1998/2000";
Visto il D.M. sanità 28 settembre 1999, con cui è stato adottato il programma per l'attivazione e la realizzazione di strutture per le cure palliative;
Visto il D.P.C.M. 20 gennaio 2000, con cui è approvato l'atto di indirizzo e coordinamento recante "requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative";
Visto il decreto n. 31372/2000, con cui è stata istituita la Commissione di studio per la predisposizione del programma regionale di cui alla legge regionale n. 26/96 e al decreto ministeriale della sanità 28 settembre 1999;
Visto il decreto n. 32881/2000, con il quale è stato approvato il programma regionale "realizzazione della re te di assistenza ai malati in fase avanzata e terminale";
Ritenuto necessario, per le assegnazioni che saranno fatte alla Regione dal Ministero della sanità, verificare l'attuazione del programma regionale di cui al decreto n. 32881/2000, la coerenza di questo con il P.S.R. e con le linee guida ministeriali in materia, nonché realizzare un piano di integrazione tra le attività delle strutture di cure palliative con le altre attività di assistenza dei pa zienti in fase terminale;
Considerato, altresì, che per la trattazione delle complesse tematiche relative all'assistenza ai malati in fase avanzata e terminale e per la connessa emanazione dei provvedimenti finali, si rende necessario assicurare un coordinamento unitario tra i vari gruppi dell'Assessorato competenti ratione materiae, nonché il coinvolgimento di esperienze professionali esterne all'amministrazione;
Ravvisata l'esigenza, per le finalità sopra indicate, di istituire un apposito gruppo di lavoro interdisciplinare composto sia da funzionari regionali che da esperti esterni all'amministrazione;
Ritenuto di dover procedere alla revoca del decreto n. 31372/2000, nella considerazione che la commissione di studio dallo stesso istituita ha esaurito i propri compiti;
Vista la legge regionale 7 marzo 1997, n.6, art. 30;
Per le finalità e lo svolgimento delle attività di cui sopra, è istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare con il compito di:
- verificare l'attuazione da parte delle aziende sanitarie interessate del programma regionale "realizzazione della rete di assistenza ai malati in fase avanzata e terminale", predisponendo, in coerenza con le previsioni del P.S.R. 2000/2002, un piano di integrazione tra le attività delle strutture di cure palliative con le altre attività di assistenza dei malati in fase terminale;
- predisporre un progetto obiettivo regionale per l'or ganizzazione della rete dei servizi per le cure palliative;
- predisporre linee guida per la realizzazione delle unità operative di cure palliative per l'assistenza domi ciliare di I e II livello ed hospice;
- definire un programma regionale di formazione degli operatori, con la relativa definizione dei percorsi formativi;
- definire un sistema di indicatori per la valutazione delle attività delle strutture di cure palliative;
- valutare e monitorare le attività della rete regionale di cure palliative e delle singole attività delle aziende sanitarie;
- definire un progetto di campagna educativo e di sensibilizzazione della popolazione.
Il predetto gruppo di lavoro, fermo restando l'acquisizione degli eventuali pareri tecnico-sanitari di specifica competenza dei gruppi dell'IRS e dell'OER, è composto da:
- Giorgio Trizzino, dir. 1° livello Arnas Civico - Pa ler mo, esperto in cure palliative;
- Antonio Baiardi, dir. 2° livello medicina interna, presidio ospedaliero "Ingrassia" - Palermo;
- Lorenzo Maniaci, Assessorato regionale della sa nità;
- Rosaria Lotà, Assessorato regionale della sanità;
- Marco Fiorella, Assessorato regionale della sanità;
- Mariella Lucia, dir. 1° livello anestesista azienda ospedaliera "Villa Sofia" - Palermo;
- Giuseppe Oliva, Assessorato regionale della sa nità.
Il suddetto gruppo sarà coordinato dal dr. Trizzino, mentre svolgerà le funzioni di segretario il sig. Brignone Antonino.
Il gruppo 20° dell'Assessorato, invece, curerà gli adem pimenti di amministrazione attiva inerenti la materia di che trattasi.
L'istituendo gruppo potrà, inoltre, essere occasionalmente integrato in ragione delle materie trattate da funzionari dell'Assessorato o da professionalità esterne al l'Am ministrazione.
Ai sensi dell'art. 30 della legge regionale n.6/97, nessun onere potrà gravare sul bilancio della Regione per l'espletamento delle attività del gruppo di lavoro come sopra istituito.
Per le motivazioni in premessa indicate è revocato il decreto n. 31372 del 20 marzo 2000.
Il presente decreto viene inviato per il visto alla Ra gioneria centrale ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato della sanità il 18 gennaio 2001 al n.7.
(2001.3.141)
Determinazione della pianta organica delle farmacie del comune di Calascibetta al 31 dicembre 1997.
Vista la legge 2 aprile 1968, n.475;
Visto il D.P.R. 21 agosto 1971, n.1275;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n.10;
Visto il decreto n. 24534 del 12 febbraio 1998, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Enna, ad esclusione, tra l'altro, del comune di Calascibetta;
Visti i dati Istat relativi alla popolazione residente nel l'anzidetto comune al 31 dicembre 1997, pari a 4.999 abitanti;
Visto il comma 2° dell'art. 1 della legge n. 362/91, che prevede vi sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 2 dell'art. 2 della citata legge n. 362/91, il quale prevede che, in sede di revisione della pianta organica successiva alla data di entrata in vigore della predetta normativa, le farmacie già aperte in base al solo criterio della distanza sono riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione e, qualora ec cedenti i limiti e requisiti di legge, sono considerate so prannumerarie;
Vista la nota assessoriale n. 1N13/1748 del 7 maggio 1999, con la quale è stato attivato l'iter procedurale per la revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio regionale al 31 dicembre 1997;
Vista la determinazione sindacale n.1 del 18 gennaio 1999, con la quale viene individuata la linea di demarcazione tra le due sedi farmaceutiche, tenuto conto delle allocazioni delle stesse e dei dati demografici di ciascuna sede;
Visti i pareri favorevoli espressi dall'Azienda unità sa nitaria locale n. 4 e dall'ordine provinciale dei farmacisti di Enna;
Considerato che per le intervenute esigenze dell'assistenza farmaceutica, determinate dalle modificazioni to pografiche, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi farmaceutiche del comune di Calascibetta;
Per le motivazioni espresse in premessa, viene determinata al 31 dicembre 1997 la pianta organica delle farmacie del comune di Calascibetta:
a) popolazione residente al 31 dicembre 1997: 4.999 abitanti;
b) sedi farmaceutiche esistenti n. 2 rurali;
- titolare dr.ssa Fontanazza Costanza, via Conte Ruggero n.5;
- confini: dall'incrocio di via Giudea, incluso, con piazza Umberto I inclusa, da piazza Umberto I fino all'incrocio con via Gorgazzo inclusa, dal predetto incrocio tratto di via Gorgazzo fino all'incrocio con via Roma escluso, prosegue per altro tratto di via Gorgazzo esclusa e per via Annunziata inclusa fino all'incrocio con via S. Vincenzo, tratto di via S. Vincenzo incluso fino all'in crocio con la via Nazionale, via Nazionale esclusa fino al suo prolungamento;
- titolare dr. Dolcimascolo Salvatore, via Nazionale n. 91;
- confini: dall'incrocio di via Giudea, escluso, con piazza Umberto I esclusa, da piazza Umberto I fino all'incrocio con via Gorgazzo esclusa, dal predetto incrocio tratto di via Gorgazzo fino all'incrocio con via Roma incluso, prosegue per altro tratto di via Gorgazzo inclusa e per via Annunziata esclusa fino all'incrocio con via S. Vincenzo, tratto di via S. Vincenzo escluso fino all'in crocio con la via Nazionale, tratto di via Nazionale inclusa fino al suo prolungamento;
Il presente decreto verrà inviato al comune di Calascibetta per la pubblicazione per almeno 15 giorni consecutivi all'albo pretorio, alla Gazzetta Ufficiale della Re gione siciliana per la pubblicazione per esteso, all'Azienda unità sanitaria locale n. 4 di Enna ed agli ordini provinciali dei farmacisti della Regione siciliana.
Palermo, 15 gennaio 2001.
(2001.3.139)
Rettifiche al decreto 1 dicembre 2000, concernente revisione della pianta organica delle farmacie del comune di Catania al 31 dicembre 1997.
Visto il decreto n. 33455 dell'1 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 19 dicembre 2000, n. 57, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1997 la pianta organica delle farmacie del comune di Catania;
Rilevato che a pagina 3 del predetto decreto, ed, in particolare, nel quarto e nel penultimo capoverso della premessa, così come a pagina 13 all'art. 5, è stata indicata per mero errore materiale con il "39" anziché con il numero "38" la sede farmaceutica di cui è titolare la dr.ssa Palermo Maria Grazia, i cui confini sono stati analiticamente descritti a pagina 7 dello stesso decreto;
Rilevato, altresì, a pagina 7 del decreto, con riferimento alla sede n. 41, che nell'indicazione del nome del ti tolare è stato, per mero errore materiale, trascritto "San giorgio", anziché "Sangiorgi";
Ritenuto di dovere apportare al predetto provvedimento, ai punti indicati, le dovute rettifiche;
Fermo restando quanto disposto nel decreto dell'1 di cembre 2000, n. 33455, vengono apportate le seguenti rettifiche:
- pagina 3, quarto e penultimo capoverso della premessa: la numerazione "39" leggasi "38";
- pagina 13, art. 5: la numerazione "39" leggasi "38";
- pagina 7, sede n. 41: "Sangiorgio" leggasi "Sangiorgi".
Il presente decreto verrà inviato al comune di Catania, all'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania per la pubblicazione nei rispettivi albi, all'ordine provinciale dei farmacisti di Catania ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso.
(2001.3.140)
Vista la nota n. 65089 del 19 dicembre 2000, con la quale l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Palermo co munica l'accertamento di un focolaio di malattia vescicolare del suino (M.V.S.) presso l'allevamento Castello Santo, sito nel comune di Gangi, contrada Furna;
Vista l'ordinanza n. 283 del 22 dicembre 2000 del sindaco del comune di Gangi, che delimita attorno all'azienda infetta una zona di protezione del raggio di tre chilometri;
Considerata l'esigenza di adottare misure profilattiche, in conformità delle vigenti disposizioni, per impedire la diffusione della malattia e di dovere, pertanto, de limitare una zona di sorveglianza avente un raggio minimo di dieci chilometri attorno all'azienda infetta secondo le indicazioni e la perimetrazione fornite dal distretto veterinario di Petralia Sottana con nota n. 10035 del 29 dicembre 2000;
Visto il T.U.LL.SS., approvato con regio decreto 27 lu glio 1934, n. 1265;
Visto il D.P.R. 8 febbraio 1954, n.320 e successive modificazioni;
Vista la legge 23 gennaio 1968, n.34 e successive modificazioni;
Visto l'art.32 della legge 23 dicembre 1978, n.833;
Vista la legge regionale 3 novembre 1993, n.30 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.P.R. 17 maggio 1996, n.362, in attuazione della direttiva n. 92/119/CEE;
Vista l'O.M. 5 agosto 1999;
Per i motivi di cui in premessa è dichiarato "zona di sorveglianza per malattia vescicolare dei suini" il territorio dei comuni e le relative contrade di seguito indicati:
- Gangi: Celso, Arenella, Portelle, Trebraccia, Pirato, Nocito, S. Pietro, Cavaliere, Montelavano, Riilla, S. Giaime, Camporotondo, Ramata, Zappaillo, Zimmara, Giu menta, Magazzeno, S. Andrea, Contrasto, Castagna, Mandralisca, Regiovanni, Bordonaro Soprano, Terrate, Co mune, Alburchia;
- Nicosia: Marrocco, Cannella;
- Sperlinga: S. Venera, Cicera, Ramusa, Fansara;
- Bonpietro: Donna Amorosa;
- Blufi: Casalgiordana, Soletta;
- Alimena: Cigno, Rognoni, Scacciaferro, Boltara, Cel sa, Vaccarizzo;
- Petralia Soprana: San Giovanni, Verdi, Acqua Ama ra, Piratino, Serra di Lio, Cipampini, Pianello, Pellizzara, Fasanò, Raffo, Salinella, Grillo, Savochella, Trentamazze;
- Petralia Sottana: Castellano, Miceli;
- Geraci Siculo: Ogliastro, Abbate, Rainò, Rupa, Comunello, Giardinello, Policara, Montededaro.
- tutti i suini presenti nell'azienda siano stati ispezionati 48 ore prima del trasporto;
- sia stato effettuato, 48 ore prima del trasporto, un esame clinico, con risultato negativo, dei suini da trasportare;
- i camion, nonché gli altri mezzi ed attrezzature utilizzati per il trasporto di suini o di animali, oppure di materiali che potrebbero essere contaminati o che sono utilizzati all'interno della zona di sorveglianza non posso no lasciare detta zona senza essere stati puliti e disinfet tati sotto vigilanza del servizio del distretto veterinario.
I sindaci, i servizi veterinari delle Aziende unità sanitarie locali della Regione, gli agenti della forza pubblica sono incaricati, per quanto di competenza, dell'esecuzione del presente decreto.
(2001.3.154)
Istituzione, presso l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, di una commissione di studio delle problematiche connesse alla ge stione del demanio marittimo regionale ed ai rapporti funzionali tra l'Amministrazione regionale e l'Autorità marittima.
Visto il D.P.R. 1 luglio 1977, n.684, recante norme di attuazione dello Statuto in materia di demanio marittimo;
Considerato che l'art. 4 del citato D.P.R. consente alla Regione di avvalersi delle Capitanerie di porto dell'Isola e degli altri organi dello Stato, competenti in materia, i quali, fino a quando non si sarà diversamente provveduto, operano in regime di dipendenza funzionale rispetto all'Amministrazione regionale;
Considerato che fino ad oggi la Regione non ha ancora provveduto ad istituire propri uffici, in sostituzione delle Capitanerie di porto dell'Isola, che hanno assicurato, in via transitoria, l'espletamento dei compiti istituzionali;
Considerato che a tutt'oggi la Regione siciliana non ha provveduto a regolamentare organicamente la materia;
Considerato che nel corso di recenti incontri con i rappresentanti delle Capitanerie di porto e delle direzioni marittime dell'Isola sono emerse alcune problematiche operative;
Ravvisata, quindi, la necessità di procedere al generale riordino delle norme che disciplinano il demanio marittimo regionale anche al fine di armonizzarle con quelle individuate dalla legge n.84/94 e da altre norme statali attualmente non operanti nell'ambito della Regione siciliana;
Ritenuto opportuno istituire in seno all'Assessorato un'apposita commissione di studio delle problematiche connesse alla gestione del demanio marittimo regionale ed ai rapporti funzionali tra l'Amministrazione regionale e l'Autorità marittima;
1. E' istituita presso l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente una commissione di studio delle problematiche connesse alla gestione del demanio marittimo regionale ed ai rapporti funzionali tra l'Amministrazione regionale e l'Autorità marittima.
1. La commissione è presieduta dall'onorevole Assessore per il territorio e l'ambiente ed è così composta:
a) prof. Guido Camarda dell'Università di Palermo;
b) prof. Giuseppe Vermiglio dell'Università di Messina;
c) contrammiraglio Nicola Morello;
d) avv.Giovanni Carapezza, Ufficio legislativo e le ga le della Regione siciliana;
e) capitano di fregata Alfio Distefano, direzione ma rittima di Palermo;
f) capitano Patrizio Zumbo, direzione marittima di Catania;
g) dott. Giovanni Arnone, coordinatore del gruppo XIII, demanio marittimo A.R.T.A.;
h) ing. Vincenzo Sansone, coordinatore del gruppo XLII, tecnico del demanio marittimo A.R.T.A.;
i) dottoressa Sabina Cannizzaro, coordinatrice del grup po XLIII, contenzioso del demanio marittimo A.R.T.A.;
j) rag. Scirè Calibrisotto Mario, funzionario del gruppo XIII, demanio marittimo A.R.T.A.;
2. Le funzioni di segreteria saranno assicurate dal gruppo XIII, demanio marittimo.
1. La commissione si riunirà presso i locali dell'As sessorato regionale del territorio e dell'ambiente, previa apposita convocazione che dovrà pervenire ai componenti entro il quinto giorno lavorativo antecedente la riunione stessa.
2. La partecipazione ai lavori della suddetta commissione è a titolo gratuito e non dà diritto ad alcun compenso, emolumento o gettone di presenza.
3. Le eventuali spese di viaggio e le altre spese vive sostenute dai componenti di cui alle lett. a), b), c) graveranno sul capitolo di spesa n. 45554 del bilancio della Regione siciliana.
Le spese sostenute allo stesso titolo dai componenti non dipendenti dall'Amministrazione regionale graveranno, invece, sugli enti di appartenenza.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria cen trale per il visto di competenza.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato del territorio e dell'ambiente il 22 dicembre 2000 al n.88.
(2001.3.166)
Revoca del decreto 13 dicembre 2000, relativo all'annullamento parziale del decreto 24 giugno 1997, concernente approvazione dei programmi costruttivi adottati dal comune di Siracusa con la deliberazione n. 104 del 12 settembre 1996.
Viste le leggi regionali regolanti l'edilizia residenziale pubblica ed, in particolare, le leggi regionali n. 22 del 6 aprile 1996 e n. 25 del 24 luglio 1997;
Visto il decreto n. 285/DRU del 24 giugno 1997, con il quale, in esito alla richiesta avanzata dal comune di Siracusa con foglio 29691 del 14 aprile 1997, questo As sessorato approvava, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22 del 6 aprile 1996, i programmi costruttivi adottati dallo stesso comune con la deliberazione consiliare n. 104 del 12 settembre 1996;
Visto il successivo decreto n. 507/DRU del 13 dicembre 2000, con cui il suddetto provvedimento, per gli aspet ti di illegittimità rilevati nell'ambito del procedimen to dal gruppo XXVII/DRU ed, in particolare, per la violazione dell'art. 16, 3° comma, della legge regionale n. 71/78, nonché per la violazione dell'art. 4, ultimo comma, della legge regionale n. 86/81, è stato parzialmente annullato fatti salvi, in ragione dell'interesse pubblico attuale e concreto, gli interventi costruttivi indicati nello stesso i cui lavori risultavano iniziati;
Visto il foglio n. 1258 dell'8 gennaio 2001, con il quale il comune di Siracusa contesta il suddetto provvedimento rilevando l'assenza di valutazioni in relazione agli elementi, e successivi atti prodotti, oggetto di apposito protocollo d'intesa sottoscritto in data 2 febbraio 2000 dallo stesso comune, la Presidenza della Regione e le parti sociali interessate;
Vista la nota del gruppo XXVII/DRU n.12 del 16 gennaio 2001, condivisa dalla D.R.U., con la quale, al fine di riconsiderare l'ambito procedurale correlato al provvedimento contestato anche sulla scorta delle ulteriori integrazioni assunte dal comune di Siracusa, viene proposta la revoca del citato decreto n. 507/DRU del 13 di cembre 2000;
Ritenuto opportuno, in ragione delle motivazioni contenute negli atti di cui sopra, di dovere procedere alla revoca del decreto n.507/DRU del 13 dicembre 2000 nelle more dell'assunzione di ulteriori valutazioni nel merito anche degli aspetti evidenziati dal comune di Siracusa;
1. E' revocato il decreto n. 507/DRU del 13 dicembre 2000 con il quale, per gli aspetti nello stesso evidenziati, è stato parzialmente annullato il precedente decreto n. 285/DRU del 24 giugno 1997 di approvazione, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22 del 6 aprile 1996, dei programmi costruttivi adottati dal comune di Siracusa con la deliberazione consiliare n. 104 del 12 settembre 1996.
Il presente decreto sarà notificato al comune di Siracusa per gli adempimenti consequenziali, nonché pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2001.3.159)
Approvazione del programma urbano parcheggi del comune di Catania.
Vista la legge 24 marzo 1989, n. 122, recante: "Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonché modificazioni del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393";
Visti gli artt. 6 e 7 della legge sopracitata, recanti misure contributive in favore, tra gli altri, del comune di Catania per l'attuazione di programmi urbani parcheggi;
Visto il regolamento recante disposizioni in ordine ai criteri di priorità tra gli interventi proposti nella realizzazione di parcheggi pubblici ai fini dell'ammissione ai contributi previsti dalla legge 24 marzo 1989, n. 122, approvato con decreto del Ministro per i problemi delle aree urbane, di concerto con il Ministro del tesoro, in data 14 febbraio 1990, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana in data 2 marzo 1990, n. 51;
Visto il decreto del Ministero delle aree urbane del 30 novembre 1990, registrato alla Corte dei conti il 28 marzo 1991, registro 5, foglio 17, con il quale sono stati ammessi al contributo di cui all'art. 7 della legge 24 marzo 1989, n. 122, gli interventi del comune di Catania, relativi alla 1ª annualità;
Visto il decreto del Ministero delle aree urbane del 16 luglio 1991, registrato alla Corte dei conti l'11 settembre 1991, registro 12, foglio 76, con il quale sono stati ammessi al contributo di cui all'art. 7 della legge 24 marzo 1989, n. 122 gli interventi del comune di Catania relativi alla 2ª annualità;
Visto l'art. 12, comma 1°, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con il quale sono state trasferite alle Regioni le competenze in ordine all'attuazione della legge n. 122/89;
Viste le indicazioni della conferenza Stato-Regioni nella seduta del 24 novembre 1994, nella quale, tra l'altro, sono state ripartite tra le Regioni le disponibilità finanziarie stanziate per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Viste le indicazioni della conferenza Stato-Regioni nella seduta del 13 novembre 1997, nella quale è stato stabilito che le regioni e le province autonome possono, qualora non avessero provveduto, trasmettere entro il 30 giugno 1999 al Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica gli atti deliberativi di approvazione per la realizzazione degli interventi finanziati ai sensi della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 305 del 23 dicembre 1998, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 6/97, art. 18, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di L. 9.244.400.000 sul capitolo 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 470 del 30 novembre 1999, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 6/97, art. 18, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di L. 4.622.400.000 sul capitolo 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 71 del 20 aprile 2000, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 10/99, art. 64, comma 8°, lett. c, si è provveduto ad impegnare la somma di L. 3.719.400.000 sul capitolo 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Per le motivazioni di cui in premessa, ai sensi della legge n. 122/89, art. 6, è approvato il programma urbano parcheggi del comune di Catania di cui all'allegato elenco facente parte integrante del presente decreto.
Il contributo regionale massimo concedibile rimane fissato nella quota corrispondente al 90% delle rate semestrali, dell'attuale saggio di interesse del 5,45 per mutui decennali, praticato dalla Cassa depositi e prestiti di cui al D.M. in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 41 del 19 febbraio 2000.
Quanto sopra, fermo rimanendo l'attuale obbligo della copertura finanziaria da parte del comune di Catania per le eventuali differenze fra costi effettivi dei progetti e spese ammissibili a contributo.
Alle spese di cui al presente decreto si farà fronte con gli impegni assunti con i decreti in premessa richiamati, fino alla concorrenza della disponibilità sul cap. 88885 per effetto dei trasferimenti al 2004.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per il turismo per la registrazione e al Ministero del bilancio, tesoro e della programmazione economica.
Palermo, 8 novembre 2000.
Annotato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti il 21 novembre 2000, al n. 549
(2000.2.74)
Approvazione del programma urbano parcheggi del comune di Palermo.
Visti gli artt. 6 e 7 della legge sopracitata, recanti misure contributive in favore, tra gli altri, del comune di Palermo per l'attuazione di programmi urbani parcheggi;
Visto il decreto del Ministero delle aree urbane del 30 novembre 1990, con il quale sono stati ammessi al contributo di cui all'art. 7 della legge 24 marzo 1989, n. 122 gli interventi del comune di Palermo, relativi alla 1ª annualità;
Visto il decreto del Ministero delle aree urbane del 16 luglio 1991, con il quale sono stati ammessi al contributo di cui all'art. 7 della legge 24 marzo 1989, n. 122 gli interventi del comune di Palermo relativi alla 2ª annualità;
Vista la nota prot. n. 292 del 27 maggio 1998, con la quale, anche in relazione al notevole lasso di tempo intercorso dall'approvazione dei programmi urbani parcheggi con i citati decreti ministeriali ed al fatto che, nelle more, erano state attivate le procedure per il rinnovo degli strumenti urbanistici, veniva chiesto al comune di Palermo di provvedere al più presto all'adozione dei nuovi programmi urbani parcheggi, al fine di renderli coerenti con le attuali esigenze ed alle nuove linee di sviluppo tracciate dai relativi strumenti urbanistici;
Vista la delibera del consiglio comunale di Palermo n. 13 del 13 gennaio 2000, vistata dal CO.RE.CO., sezione centrale, al n. 867/673, con la quale è stato approvato il piano urbano parcheggi rimodulato coerentemente alle indicazioni contenute nel nuovo piano urbano parcheggi;
Considerato che il suddetto nuovo termine assegnato in sede di conferenza Stato-Regioni (30 giugno 1999) per l'adozione degli atti deliberativi di approvazione dei programmi urbani parcheggi si ritiene non operi per gli interventi nel comune di Palermo in quanto già approvati e finanziati con i decreti ministeriali citati;
Ritenuto, pertanto, di potere provvedere alla riapprovazione del programma urbano parcheggi del comune di Palermo ed alla quantificazione dei contributi da erogarsi per ciascun intervento previsto alla stregua delle disposizioni contenute all'art. 6 del decreto del Ministro delle aree urbane di concerto con il Ministro del tesoro n. 41 del 14 febbraio 1990;
Considerato che il trasferimento delle somme dallo Stato alla Regione, in relazione alle decisioni assunte dalla Conferenza Stato-Regioni nelle sedute del 24 novembre 1997 e 13 novembre 1997, avrà termine al 2004 e che, pertanto, al fine di garantire la copertura finanziaria da erogarsi alla scadenza delle rate di mutuo risulta indifferente l'accensione di mutui decennali o quindicennali;
Visto il decreto del 16 febbraio 2000 in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 41 del 19 febbraio 2000 del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica che fissa al 5,45 annuo il tasso di interesse per i mutui a tasso fisso con durata decennale, concessi dalla Cassa depositi e prestiti, e al 5,65 con durata quindicennale;
Ritenuto opportuno per l'attuazione del programma urbano parcheggi di Palermo, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 122/89, procedere all'accensione di mutui decennali al tasso attuale vigente del 5,45 e fissare il contributo regionale massimo concedibile nella misura del 90% della rata di ammortamento corrispondente, rimanendo conseguentemente a carico del bilancio del comune citato ogni maggiore onere derivante dall'eventuale variazione del saggio di interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti alldella stipula dei mutui, fermo restando l'obbligo di assumere a proprio carico sia la quota corrispondente al 10% delle rate semestrali per ciascun parcheggio, nonché la differenza tra le spese ammissibili ed i costi effettivi di progetto;
Visto il decreto n. 731 del 22 dicembre 1997, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 6/97, art. 18, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di lire 13.867.400.000 sul cap. 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 305 del 23 dicembre 1998, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 6/97, art. 18, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di lire 9.244.400.000 sul cap. 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 470 del 30 novembre 1999, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 6/97, art. 18, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di lire 4.622.400.000 sul cap. 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Visto il decreto n. 71 del 20 aprile 2000, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 10/99, art. 64, comma 8°, lett. c), si è provveduto ad impegnare la somma di L. 3.719.400.000 sul cap. 88885, per gli interventi di cui all'art. 6 della legge n. 122/89;
Per le motivazioni di cui in premessa, ai sensi della legge n. 122/89, art. 6, è approvato il programma urbano parcheggi del comune di Palermo di cui all'allegato elenco facente parte integrante del presente decreto.
Con successivi provvedimenti, a presentazione da parte del suddetto comune dei progetti esecutivi, si provvederà all'emissione delle autorizzazioni alla stipula dei mutui decennali con la Cassa depositi e prestiti.
Quanto sopra, fermo rimanendo l'attuale obbligo della copertura finanziaria da parte del comune di Palermo per le eventuali differenze fra costi effettivi dei progetti e spese ammissibili a contributo.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per il turismo per la registrazione e al Ministero del bilancio, del tesoro e della programmazione economica.
Annotato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti il 21 novembre 2000 al n. 548.
(2001.2.74)
Elenco delle ditte ammesse ai benefici economici previsti dal Programma pluriennale regionale attuativo del Regolamento CEE n. 2080/92 - campagna 1998/99.
Cliccare qui per visualizzare l'Elenco (2000.51.2589)
Con decreto dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste n. 5028/Gr. 7° - Dir. I del 22 dicembre 2000, è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Forte Formaggi e Salumi s.r.l., con sede legale a Castelvetrano (TP), piazza Dante, e stabilimento a Castelvetrano (TP), contrada Strasatto, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 97 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
Con decreto dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste n. 5029/Gr. 7° - Dir. I del 22 dicembre 2000, è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Caseificio Lombardo Vincenzo, con sede legale e stabilimento a Borgetto (PA), contrada Strasatto, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 96 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
Con decreto dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste n. 5030/Gr. 7° - Dir. I del 22 dicembre 2000, è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Conti Matteo, con sede legale e stabilimento a Palazzo Adriano (PA), contrada Zagraffi, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 95 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
(2001.2.67)
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 140, terzo comma, del testo unico n. 490/99, è stata ricostituita, con decreto n. 7521 dell'11 dicembre 2000 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione per un quadriennio, a decorrere dalla data dell'11 dicembre 2000, la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa, composta da:
1) soprintendente pro tempore per i beni culturali ed ambientali di Siracusa;
2) arch. Maura Fontana, nata a Siracusa il 2 settembre 1970, residente a Siracusa, via A. Fillioley n. 19 - rappresentante regionale;
3) avv. Junio Celesti, nato a Caltagirone (CT) il 16 dicembre 1969, residente a Siracusa, viale Scala Greca n. 284 - rappresentante regionale;
4) dott.ssa Lucia Trigilia, nata a Siracusa il 14 agosto 1954, residente a Siracusa, via Giulio Rizzo n. 18 - rappresentante provinciale;
5) sig. Salvatore Attardo, nato ad Aragona (AG) il 29 marzo 1959, residente a Siracusa, viale Santa Panagia n. 136, scala C - rappresentante provinciale;
6) sindaci pro tempore dei comuni interessati dalle proposte di vincolo paesaggistico da esaminare nella seduta della commis sione.
(2001.2.79)
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 140, terzo comma, del testo unico n. 490/99, è stata ricostituita, con decreto n. 7573 del 13 dicembre 2000 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione per un quadriennio, a decorrere dalla data del 13 dicembre 2000, la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Catania, composta da:
1) soprintendente pro tempore per i beni culturali ed ambientali di Catania;
2) ing. Giovanni Calì, nato a Catania il 19 ottobre 1947, residente a S. Agata Li Battiati (CT), via G. Sanfilippo n. 18 - rappresentante regionale;
3) dott. Aldo Titola, nato a Valguarnera (EN) il 16 settembre 1952, residente a Valverde (CT), via delle Gardenie, n. 15 - rappresentante regionale;
4) sig.ra Rita Tirri, dipendente della Provincia regionale di Catania, IX area, 3° servizio - rappresentante provinciale;
5) dott. Francesco Lovetere, dipendente della Provincia regionale di Catania, IX area, 4° servizio - rappresentante provinciale;
Recepimento dell'accordo di contrattazione decentrata del 15 novembre 2000.
L'Assessore per il bilancio e le finanze, con decreto n. 1052 del 27 dicembre 2000, ha recepito l'accordo decentrato sottoscritto in data 15 novembre 2000, con le organizzazioni sindacali, concernente l'utilizzo per il 2000 della quota dell'incremento del fondo destinato al finanziamento della parte variabile della retribuzione del personale derivante dalle economie di spesa del 1999, assegnata all'Assessorato del bilancio e delle finanze.
In particolare, dette risorse aggiuntive, al netto dell'incremento richiesto per l'Ufficio di Gabinetto, e pari nel complesso a L. 1.059.000.000, insieme ai risparmi di spesa derivanti dal trasferimento degli oneri per prestazioni di lavoro straordinario dei gruppi di lavoro interessati alla stesura del bilancio dal cap. 20002 al cap. 20013, nonché agli ulteriori risparmi che si realizzeranno sullo stanziamento del suddetto cap. 20002 del corrente anno, saranno destinati all'incremento del budget dei piani di lavoro 2000.
(2001.2.71)
Revoca degli organi sociali della cooperativa Siciliana Manufatti in Legno, con sede in Sciacca, e nomina del commissario straordinario.
Con decreto n. 2182 del 14 dicembre 2000 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, vengono revocati gli organi sociali della cooperativa Siciliana Manufatti in Legno, con sede in Sciacca, e viene nominato quale commissario straordinario dalla data di notifica del decreto e fino al 28 febbraio 2001 il dott. Domenico Marchica, nato ad Agrigento il 7 marzo 1934 ed ivi residente in via Malgioglio n. 19, località S. Leo.
(2001.2.16)
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'artigianato istituita presso la Camera di commercio di Palermo.
Con decreto n. 2293/I/XIII del 27 dicembre 2000 dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il sig. Pucceri Maurizio, nato a Termini Imerese (PA) il 29 giugno 1958, è nominato, quale rappresentante della Federazione regionale autonoma artigianato siciliano, aderente alla C.A.S.A., componente della commissione provinciale per l'artigianato, istituita presso la Camera di commercio di Palermo, in sostituzione del sig. Calandra Maurizio.
Voltura alla società Anschutz italiana petroli s.r.l., con sede in Milano, del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato "Tresauro".
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 785 del 12 ottobre 2000, registrato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato regionale dell'industria, in data 18 ottobre 2000 al n. 34, il permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato "Tresauro" ricadente in territorio dei comuni di Comiso, Ragusa e Santa Croce Camerina, nella provincia di Ragusa, accordato alla società Anschutz italiana petroli S.p.A. con decreti n. 248 dell'11 marzo 1997 e n. 1352 del 15 ottobre 1997, rispettivamente registrati alla Corte dei conti in data 27 ottobre 1997, registro 1, foglio 61 e registro 1, foglio 59, è volturato alla società Anschutz italiana petroli s.r.l., con sede legale in Milano, corso Indipendenza n. 6, codice fiscale 00604720581.
(2001.2.46)
Con decreto n. 1101 del 6 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha nominato il sig. Salvatore Marinaro - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Caltagirone, per un periodo di 60 giorni, con l'incarico specifico di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili ed adottare gli atti necessari ed improrogabili di ordinaria amministrazione.
(2001.2.45)
Con decreto n. 1102 del 6 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha nominato il dr. Francesco Lala - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Catania, per un periodo di 60 giorni, con l'incarico specifico di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili ed adottare gli atti necessari ed improrogabili di ordinaria amministrazione.
(2001.2.44)
Con decreto n. 1103 del 6 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha nominato il dr. Ugo Callari - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Enna, per un periodo di 60 giorni, con l'incarico specifico di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili ed adottare gli atti necessari ed improrogabili di ordinaria amministrazione.
(2001.2.42)
Con decreto n. 1104 del 6 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha nominato il dr. Gioacchino Di Salvo - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Siracusa, per un periodo di 60 giorni, con l'incarico specifico di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili ed adottare gli atti necessari ed improrogabili di ordinaria amministrazione.
(2001.2.43)
Con decreto n. 1118 del 13 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha integrato i poteri del sig. Salvatore Marinaro - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - nominato commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Caltagirone con decreto n. 1101/2000, per l'adozione di taluni provvedimenti, urgenti ed indifferibili di ordinaria amministrazione, discenti da obbligazioni già assunte dal Consorzio.
(2001.2.41)
Con decreto n. 1119 del 13 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha integrato i poteri del dr. Francesco Lala - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - nominato commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Catania con decreto n. 1102/2000, per l'adozione di taluni provvedimenti, urgenti ed indifferibili di ordinaria amministrazione, discenti da obbligazioni già assunte dal Consorzio.
(2001.2.40)
Con decreto n. 1120 del 13 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha integrato i poteri del dr. Ugo Callari - dirigente del ruolo amministrativo della Regione siciliana - nominato commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Enna con decreto n. 1120/2000, per l'adozione di taluni provvedimenti, urgenti ed indifferibili di ordinaria amministrazione, discenti da obbligazioni già assunte dal Consorzio.
(2001.2.39)
Con decreto n. 1121 del 13 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha integrato i poteri del dr. Gioacchino Di Salvo - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - nominato commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Siracusa con decreto n. 1104/2000, per l'adozione di taluni provvedimenti, urgenti ed indifferibili di ordinaria amministrazione, discenti da obbligazioni già assunte dal Consorzio.
(2001.2.38)
Con decreto n. 1153 del 22 dicembre 2000, l'Assessore regionale per l'industria ha ulteriormente integrato i poteri del dr. Ugo Callari - dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana - nominato commissario ad acta, presso il Consorzio per l'A.S.I. di Enna con decreto n. 1103/2000, per l'adozione di taluni provvedimenti, urgenti ed indifferibili.
(2001.2.37)
Assunzione di impegno per la relizzazione di indagini geognostiche e geotecniche a supporto di lavori urgenti da realizzare nel comune di Regalbuto.
Ai sensi dell'art. 64 della legge regionale 30 aprile 1999, n. 10, con decreto n. 2326 del 14 novembre 2000, l'Assessore per i lavori pubblici ha assunto l'impegno definitivo di L. 21.506.210 sul cap. 70793 - esercizio finanziario 2000, per la realizzazione dei lavori di indagini geognostiche e geotecniche a supporto dei lavori urgenti per il consolidamento a valle del serbatorio idrico in contrada San Calogero nel comune di Regalbuto, affidandone l'esecuzione all'ufficio del Genio civile di Enna che ha curato la redazione della perizia relativa.
(2001.2.68)
Conferma della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza di lavori da realizzare nel comune di Malvagna.
Con decreto n. 2427/13 del 21 novembre 2000, l'Assessore per i lavori pubblici ha confermato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori di completamento del consolidamento del centro abitato in località Silvia nel comune di Malvagna ed ha fissato i nuovi termini per l'inizio ed il compimento dei lavori e delle procedure espropriative.
I lavori dovranno avere inizio entro anni 1 dalla data di emissione del presente decreto e compiersi entro anni 5 dalla medesima data.
Le procedure espropriative dovranno avere inizio entro anni 1 dalla data di emissione del presente decreto e compiersi entro anni 5 dalla medesima data.
(2001.2.69)
Con decreto 14 dicembre 2000, n. 33552 dell'Assessore per la sanità la Belvedere s.r.l., con sede legale in Zafferana Etnea (CT), via Cassone s.n., nella persona del sig. Alia Carmelo, nato a Giarre (CT) il 14 aprile 1930, in qualità di legale rappresentante, è stata iscritta all'albo regionale degli enti privati che intendono concorrere all'attività riabilitativa in regime residenziale ai sensi del decreto 13 ottobre 1997, n. 23119, per la Comunità terapeutica assistita sita in Zafferana Etnea (Ct), via Cassone s.n., per numero quaranta posti.
(2001.1.75)
Annullamento del decreto 21 settembre 2000, concernente revoca dell'autorizzazione all'apertura del dispensario farmaceutico nel comune di Itala.
Con decreto n. 33580 del 21 dicembre 2000, l'Assessore regionale per la sanità ha annullato il decreto n. 32770 del 21 settembre 2000, concernente revoca dell'autorizzazione all'apertura del dispensario farmaceutico nel comune di Itala.
Con decreto n. 33582 del 21 dicembre 2000 dell'Assessore per la sanità la società Enrico Mollica Medicinali S.p.A., è stata autorizzata al trasferimento dei locali, adibiti a deposito, dalla via Sicilia n. 5 - Spadafora (ME), alla via Santa Cecilia n. 13 - Messina, ferme restando tutte le altre disposizioni contenute nel precedente decreto assessoriale n. 27082 del 10 novembre 1998.
(2001.2.33)
Autorizzazione alla società Antea s.r.l., con sede inCatania, alla distribuzione all'ingrosso di medicinali omeopatici per uso umano.
Con decreto n. 33583 del 21 dicembre 2000 dell'Assessore per la sanità la società Antea s.r.l., con sede legale in Catania, largo Papa Paolo VI, n. 10 e magazzino in Tremestieri Etneo (CT), via Trinacria n. 32/34, viene autorizzata alla distribuzione all'ingrosso di medicinali omeopatici per uso umano ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo n. 538/92, con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 e 7, commi 2 e 3, dello stesso decreto legislativo n. 538/92 nel territorio della Regione siciliana - tutte le province - e, della Regione Calabria, limitatamente alle province di Reggio Calabria e Catanzaro.
(2001.2.32)
Con decreto n. 33584 del 21 dicembre 2000 dell'Assessore per la sanità la ditta Iannello Paolo Francesco Ernesto, con sede legale e magazzino in Caltanissetta, via Vespri Siciliani n. 84, viene autorizzata a detenere, per la successiva distribuzione, gas medicali: ossigeno, ossigeno liquido, per uso umano ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 538/92, nella quantità, non superiore, per capacità complessiva, a tre metri cubi di ossigeno e due metri cubi di ossigeno liquido, in osservanza delle prescrizioni di cui al decreto ministeriale 16 febbraio 1982 e con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 7, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 538/92, nel territorio della Regione siciliana, fatti salvi gli accordi intrapresi in sede di stipula di ogni singolo contratto.
(2001.2.31)
Autorizzazione al sindaco del comune di Mirabella Imbaccari per l'attivazione del pubblico mattatoio.
Con decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 33748 del 27 dicembre 2000, il sindaco del comune di Mirabella Imbaccari è stato autorizzato, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286/94, ad attivare il pubblico mattatoio, cui è stato attribuito il numero di identificazione 0101/M, quale impianto di limitata capacità per la produzione di carne fresca equina, bovina, suina, ovina e caprina.
(2001.2.26)
Nulla osta alla ditta Agricola Bellanova s.r.l., con sede in San Giuseppe Jato, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Monreale.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 462/9 del 26 settembre 2000, ha concesso alla ditta Agricola Bellanova s.r.l., con sede legale in San Giuseppe Jato, ai sensi dell'art. 5 legge regionale n. 181/81, il nulla osta all'impianto, con prescrizioni, per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di frutta e verdura essiccata e di confezionamento e commercializzazione del prodotto fresco e del secco nel comune di Monreale (PA), lungo la strada provinciale San Cipirello-Corleone, in un terreno identificato nel foglio di mappa 109 del comune di Monreale, alle particelle 93, 95, 298, 299 e 355.
(2001.2.11)
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 698/17 del 7 dicembre 2000, è stata concessa alla società Petrini S.p.A., con sede legale a Bastia Umbra (Perugia) via IV Novembre, 2/4, l'autorizzazione ai sensi degli articoli 12, 13 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988 per il proseguimento delle emissioni in atmosfera per la produzione di mangimi nello stabilimento sito in Zona Industriale - XX Strada n. 9 del comune di Catania.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 714/17 del 15 dicembre 2000, è stata concessa l'autorizzazione alla ditta Keyes italiana S.p.A. del comune di Fiumefreddo di Sicilia ai sensi dell'art. 15 lett. a) del D.P.Rep. n. 203 del 24 maggio 1988 per le emissioni in atmosfera derivanti dall'attività d'imballaggio per la produzione di contenitori in polpa di legno che si intende svolgere negli impianti ubicati nel comune di Fiumefreddo di Sicilia (CT), c.da Feotto.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 725/XVII del 19 dicembre 2000, è stata concessa alla ditta RO.SE. di Tantillo Maria & C. s.n.c. con sede legale nel comune di Bagheria (PA) via S. G. Bosco n. 55, l'autorizzazione ai sensi dell'art. 15 lett. a) del suddetto D.P.R., per la modifica delle emissioni in atmosfera derivanti dall'aumento dei quantitativi di materie prime per l'attività di produzione detergenti svolta nell'impianto sito nel comune di Bagheria, via S. G. Bosco n. 55.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 749/17 del 28 dicembre 2000, è stata concessa l'autorizzazione alla ditta Agrumi-gel di Imbesi & C. s.n.c., ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per le emissioni in atmosfera derivanti dall'attività di essiccazione scorze di agrumi che si intende svolgere nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto, contrada Girotta.
(2001.2.50)
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 827/17 del 4 gennaio 2001, è stata concessa l'autorizzazione alla ditta Ceramiche Caleca s.r.l., ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per la continuazione delle emissioni in atmosfera derivanti dall'impianto di produzione di ceramiche d'uso e terrecotte sito nel comune di Marina di Patti, via Giovanni XXIII.
(2001.2.49)
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 832/XVII del 4 gennaio 2001, è stata concessa alla ditta Arrigo Antonino & Figli s.r.l. con sede legale nel comune di Termini Imerese (PA) via Burrone n. 6, l'autorizzazione ai sensi degli artt. 12 e 13 del D.P.R. n. 203/88, per il proseguimento delle emissioni in atmosfera derivanti da un impianto per la molitura di cereali, che si svolge nel comune di Termini Imerese (PA), via Burrone n. 6.
(2001.2.52)
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 833/XVII del 4 gennaio 2001, è stata concessa alla ditta Cereal Seme s.r.l. con sede legale nel comune di Villalba (CL), corso Umberto I n. 29, l'autorizzazione ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 203/88, per le emissioni in atmosfera derivanti da un impianto per l'attività di stoccaggio e selezione sementi, che la stessa intende realizzare nel comune di Villalba (CL), contrada Difesa.
(2001.2.51)
Rettifica della perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato per il torrente S. Bartolomeo, in territorio di Castellammare del Golfo.
Con decreto n. 726/41 del 19 dicembre 2000 l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rettificato la perimetrazione dell'area a rischio idrogeologico molto elevato per il torrente S. Bartolomeo nel territorio comunale di Castellammare del Golfo (TP).
(2001.2.13)
Rinnovo dell'autorizzazione alla ditta Squatrito s.r.l. Servizi ecologici, con sede in Nicolosi, per un centro di stoccaggio provvisorio R.U.P.
Con decreto n. 741/X del 22 dicembre 2000, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rinnovato l'autorizzazione, già rilasciata con decreto n. 789/10 del 14 novembre 1996, alla ditta Squatrito s.r.l. Servizi ecologici, con sede legale sita in via Mompelluso, 25 nel comune di Nicolosi (CT), per un centro di stoccaggio provvisorio R.U.P., ubicato nel comune di Nicolosi, contrada Nievoli.
(2001.3.133)
Nulla osta alla ditta Regalgas di C & C, con sede in Enna, per la realizzazione di uno stabilimento nella zona industriale della Valle del Dittaino.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 808/42 del 29 dicembre 2000, ha concesso il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Regalgas di C & C, con sede legale in Enna, via S. Agata, 90, per la realizzazione di uno stabilimento per la manutenzione ed il collaudo di serbatoi e bombole per GPL con annessi impianto di lavorazione, imbottigliamento e stoccaggio GPL per uso civile ed autotrazione sito nella zona industriale della valle del Dittaino.
(2001.2.48)
Autorizzazione alla società Bono e Ditta S.p.A., con sede in Campobello di Mazara, all'utilizzo di fanghi di depurazione.
Con decreto n. 828/XV del 4 gennaio 2001, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha autorizzato, ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99, per un periodo limitato ad anni 3 dalla data del presente decreto, la società Bono e Ditta S.p.A. con sede a Campobello di Mazara in via Selinunte n. 718, all'utilizzo dei fanghi di depurazione derivanti dall'impianto destinato al trattamento dei liquami prodotti dalla medesima società.
(2001.2.47)
Eliminazione di alcune iniziative dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'art. 16 della legge regionale n. 27/96.
Con decreto n. 3732/6°Tur del 22 novembre 2000 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, registrato alla Ragioneria centrale del turismo l'11 dicembre 2000 al n. 632, sono state eliminate dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'art. 16 della legge regionale n. 27/96 di cui al decreto n. 1017/6°Tur e decreto n. 779/6°Tur del 21 aprile 2000 le seguenti ditte:
- Alessi Filippo e F.lli s.n.c. (Hotel Alessi - Mazzarino - CL);
- Turisvit s.r.l. (Hotel Capo S. Vito - S. Vito Lo Capo - TP);
- Schuler Gerhard (Hotel Tauromenion - Taormina - ME).
(2001.2.17)
Statuto del comune di Gibellina (provincia di Trapani) - Modifica.
Nello statuto del comune di Gibellina, pubblicato nel supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 del 29 maggio 1993 (Modifiche in supplemento straordinario n. 2 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 46 del 9 settembre 1995 e in supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 39 del 3 agosto 1996), con deliberazione del consiglio comunale n. 63 del 21 settembre 2000, approvata dal Comitato regionale di controllo di Palermo il 26 ottobre 2000, con decisione n. 6139/5857, è stato modificato l'articolo 4 dello statuto comunale.
A seguito della disposta modifica, il testo dell'art. 4 dello statuto è il seguente:
1. Il comune emana regolamenti di organizzazione, di esecuzione, indipendenti e di delegificazione:
d) nelle materie in cui esercita funzioni.
3. Devono essere deliberati obbligatoriamente dal consiglio i seguenti regolamenti:
a) regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari;
b) regolamento per il funzionamento della giunta comunale;
c) regolamento per le singole funzioni;
d) regolamento per gli incarichi e le nomine;
e) regolamento per il funzionamento delle strutture organizzative e per il personale;
f) regolamento dei contratti;
g) regolamento di contabilità;
h) regolamento per l'albo delle associazioni;
i) regolamento per il referendum e le altre norme di partecipazione.
4. I regolamenti di cui al terzo comma devono essere deliberati dal consiglio comunale entro 9 mesi dalla data di approvazione del presente statuto.
5. Nelle altre materie la potestà regolamentare si esercita nel rispetto delle leggi statali e regionali, della normativa comunitaria, nonché dei regolamenti emanati dai soggetti aventi una concorrente competenza nelle materie stesse.
6. I regolamenti le cui disposizioni sono suscettibili di incidere sulle posizioni giuridiche soggettive dei cittadini possono essere sottoposti ad idonee forme di consultazione prima dell'approvazione da parte del consiglio comunale.
7. Affinché un atto generale possa avere valore di regolamento deve recare la relativa intestazione.
8. Gli atti deliberativi devono essere emanati nel rispetto delle norme regolamentari.
(2001.2.24)
Disposizioni attuative del Piano regionale di sviluppo rurale - Misura H - Imboschimento delle superfici agricole - 2000-2006.
Cliccare qui per visualizzare la Circolare (2001.5.192)
Insediamento di attività commerciale all'interno dei Consorzi A.S.I.
A tutti i consorzi
Sono pervenute a questa Amministrazione richieste di parere circa il rapporto esistente tra i piani regolatori delle aree ricadenti all'interno dei Consorzi A.S.I. e le disposizioni di cui all'art. 5, comma 5, della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 28, con riferimento alla programmazione urbanistica commerciale.
Al fine di favorire una uniformità di applicazione delle norme in questione su tutto il territorio della Regione siciliana, si rappresenta quanto segue.
L'art. 30, comma 1, della legge regionale n. 29 del 4 aprile 1995 ha equiparato l'attività di distribuzione commerciale, all'interno delle aree A.S.I., alle attività di produzione industriale purché gli esercizi commerciali abbiano un fatturato annuo pari almeno a L. 1.000 milioni ed occupino almeno 5 dipendenti.
Il successivo comma 3 del medesimo articolo dispone che le superiori aree destinate alle attività commerciali non possano superare il 10% della superficie complessiva di ciascuna area di sviluppo industriale.
Da un preliminare esame della normativa che disciplina l'attività dei consorzi per le aree di svilippo industriale e per i nuclei di industrializzazione per la Sicilia, si evince che l'art. 3 della legge regionale n. 1/84 fa obbligo ai consorzi di predisporre i piani regolatori delle aree e dei nuclei, mentre il successivo art. 8 affida al consiglio generale la competenza ad adottare il piano regolatore dell'area del consorzio, demandandone all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente l'approvazione definitiva.
Alla luce di quanto detto, appare chiaro come il comune non possa intervenire in una materia di competenza dei consorzi come quella della programmazione urbanistica e delle eventuali varianti che si dovessero rendere necessarie.
Ciò posto, appare evidente come, il disposto del comma 1, art. 9, della legge regionale n. 28/99 sia soddisfatto dello strumento urbanistico adottato dal consorzio.
Fra l'altro, avendo la Regione siciliana emanato le direttive e gli indirizzi di programmazione commerciale previsti dall'art. 5, comma 1, della legge regionale n. 28/99 (D.P. Regione siciliana n. 165 dell'11 luglio 2000), di cui non è previsto alcun recepimento da parte degli stessi comuni, le eventuali istanze tendenti ad ottenere l'autorizzazione per l'apertura di una grande struttura di vendita all'interno delle aree dei Consorzi A.S.I. possono essere istruite dai comuni e portate all'esame della conferenza di servizi per la relativa deliberazione.
Proroga del piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione della Sicilia relativo al triennio 1996-1998.
Con decreto n. 751 del 21 settembre 2000 dell'Assessore per l'industria, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 55 del 1° dicembre 2000, a pagina 24, è stato prorogato il piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione dellaSicilia per il triennio 1996-1998, di cui al decreto n. 1231 del 9 settembre 1997 e successive modifiche, con efficacia fino all'emanazione della nuova legge di settore.
(2001.5.248)
Modifica del decreto 8 febbraio 2000, concernente criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza erette in enti morali.
Nel decreto 8 febbraio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 17 del 7 aprile 2000, pag. 5, il titolo va correttamente letto nel modo seguente: "Modifica del decreto 15 gennaio 1999, concernente criteri e modalità per l'erogazione di somme destinate ad interventi straordinari in materia di pubblica beneficienza ed assistenza".
Di conseguenza, nel decreto 9 gennaio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 6 del 9 febbraio 2001, pag. 30, il titolo va modificato come segue: "Modifica del decreto 8 febbraio 2000, relativo a criteri e modalità per l'erogazione di somme destinate ad interventi straordinari in materia di pubblica beneficienza ed assistenza".
(2000.7.463)
- (2001.5.204)