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Timestamp: 2019-03-20 21:26:07+00:00
Document Index: 64479307

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 18', 'art 37']

liceopertini - Regolamento Consiglio di Istituto
Ultima modifica il Mercoledì, 24 Settembre 2014 18:04
Pubblicato Giovedì, 12 Dicembre 2013 14:39
ART. 1. Finalità del Regolamento
Il Consiglio d’Istituto del Liceo Statale Sandro Pertini di Genova, istituito secondo i dettami normativi previsti dagli artt. 8 – 10 del D.Lgs. 297/1994, allo scopo di dettare precise norme a salvaguardia dell’ordine e della vita democratica di questo organo collegiale adotta il presente Regolamento interno, che disciplina le modalità per la convocazione e lo svolgimento delle sedute. Se nel corso dei lavori si presentassero situazioni non disciplinate dal presente Regolamento, la decisione per la loro risoluzione è rimandata in primis alle disposizioni della C.M. 16 Aprile 1975 n. 105 e, secondariamente, è rimessa al voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio d’Istituto.
ART. 2. Componenti il Consiglio d’Istituto
a) Consiglieri – Il numero dei Consiglieri è disciplinato dall’art. 8 c. 1 – 4 del D. Lgs. 297/1994.
I consiglieri eleggono, nella prima seduta del Consiglio d’Istituto, convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico, il Presidente, il Vice Presidente e la Giunta Esecutiva. I membri del Consiglio hanno diritto – dovere di partecipare a tutte le sedute. In caso di assenza la giustificazione può avvenire mediante comunicazione scritta o verbale motivata inviata alla Segreteria didattica dell’istituto. I membri del Consiglio, se delegati dal Presidente e se ne viene richiesta la partecipazione, possono rappresentare il Consiglio d’Istituto nelle assemblee dei genitori, dei docenti e dei non docenti.
b) Presidente - Il Presidente del Consiglio d’Istituto è un membro eletto tra i rappresentanti dei genitori. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto o per acclamazione. Nel primo caso, risulta eletto il genitore che ha ottenuto la maggioranza dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. A parità di voti risulta eletto il più anziano di età. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vice Presidente o, in mancanza di quest’ultimo, dal consigliere più anziano. Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della scuola e la sollecita realizzazione dei compiti del Consiglio. In particolare: stabilisce i punti all’ordine del giorno come indicato al successivo articolo 13, convoca e presiede le riunioni del Consiglio; adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori; affida le funzioni di segretario del Consiglio ad un membro del Consiglio stesso; autentica con la propria firma, i verbali delle sedute redatti dal segretario.
d) Commissioni - Il Consiglio ai fini di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all’articolo 10 del D. Lgs. 297/1994 può decidere di costituire nel proprio seno, per le materie di particolare rilievo ed importanza, commissioni di studio. Tali commissioni non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dallo stesso Consiglio. Le commissioni di studio, per meglio adempiere ai propri compiti, possono, previa indicazione del Consiglio, consultare esperti in materia.
ART. 3. Attribuzioni del Presidente
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire la piena realizzazione dei sui compiti ed il regolare svolgimento dei lavori. Ha facoltà di interrompere i Consiglieri durante gli interventi per un richiamo al Regolamento.
ART. 4. Prerogative del Presidente
ART. 5. Funzioni del Segretario del Consiglio
Le funzioni di Segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale secondo le modalità previste all’articolo 6 del presente Regolamento.
ART. 6. Verbale e pubblicazione degli atti
− Data e ora della seduta,
− Ordine del giorno,
− Nomi di eventuali assenti,
− Eventuali mozioni sui vari punti all’o.d.g. verbalizzate nell’esatta formulazione con la quale vengono sottoposte a votazione,
− Esito delle votazioni con l’indicazione di unanimità o maggioranza.
Le deliberazioni del Consiglio, estratte dal Verbale devono depositarsi presso l’Albo dell’Istituto entro l’ottavo giorno dallo svolgimento della seduta e devono rimanere pubblicati all’Albo stesso per i dieci giorni successivi.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di segreteria dell’istituto e - per lo stesso periodo - sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio; il Dirigente scolastico ne dispone la pubblicazione immediata all’Albo e ne attestano in calce ad essa la data iniziale di pubblicazione.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di Segreteria dell’Istituto. Sono vietate le riproduzioni video e audio ad eccezione di quelle debitamente autorizzate dal Consiglio d’Istituto.
ART. 7 Deposito rettifiche e disposizioni
Il verbale viene riletto ed approvato al termine di ogni seduta. Ogni volta che un componente lo richieda, si procede alla lettura integrale della parte del verbale che allo stesso interessa o per la quale egli richiede rettifiche. Ultimata la lettura delle parti richieste, se non vi sono osservazioni, il verbale viene sottoposto, con votazione, all’approvazione. Qualora un componente formuli la rettifica, senza entrare nel merito di quanto deliberato, indica esattamente i termini di quanto intende sia inserito a verbale. Se nessuno chiede di intervenire, la proposta di rettifica si intende approvata. Se anche un solo componente si oppone alla proposta di rettifica, questa viene posta a votazione e si intende accolta quando abbia riportato la maggioranza dei voti.
ART. 8. Giunta Esecutiva
a) Composizione e convocazione - Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno la Giunta Esecutiva secondo quanto disposto dalla normativa (D. Lgs. 297/1994 art. 8, c. 7 – 8). La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico. In caso di assenza o impedimento del Dirigente Scolastico le funzioni di Presidente saranno svolte dal docente collaboratore con funzioni vicarie. La convocazione deve portare l’indicazione dell’o.d.g.. La comunicazione della convocazione deve essere diramata ai membri della Giunta di norma, entro il termine previsto dall’art. 13. Il Dirigente Scolastico, sentito il parere unanime dei componenti della Giunta Esecutiva, può convocarla lo stesso giorno del Consiglio d’Istituto
Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti i componenti in numero corrispondente alla metà più uno di quelli, in carica.
b) Compiti della Giunta - La Giunta Esecutiva predispone il Programma Annuale, le sue variazioni e il Conto Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso; cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio d’Istituto.
ART. 9 Durata in carica
ART.10. Programma Annuale e Conto Consuntivo
La Giunta entro il 31 ottobre propone al Consiglio di Istituto il Programma Annuale il quale provvederà all’approvazione entro il 15 dicembre. (art. 2 comma 3 D.I. 44/2001) fatta salva la possibilità di esercizio provvisorio, nei termini previsti dall’art. 8 del D.I. citato
Copia di detto programma deve essere consegnata ad ogni membro del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo sulla data prevista per la discussione. Il Conto Consuntivo, previa approvazione dei Revisori dei Conti, dovrà essere sottoposto all’approvazione del Consiglio d’Istituto entro il 30 Aprile ( art. 18-comma 5 D.I.44/2001).
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, nelle seguenti materie:
a) Adozione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, formulato dal Collegio dei Docenti, e definizione delle linee guida per la sua formulazione;
b) Adozione del Regolamento interno dell’Istituto e del Regolamento di disciplina;
d) Criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche e dei viaggi di istruzione;
g) Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali, che possono essere assunte dall’Istituto.
Il Consiglio d’Istituto, altresì , indica i criteri generali relativi:
a) Alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali;
b) Al coordinamento organizzativo dei Consigli d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe.
a)esprimere parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’Istituto;
b) esprimere al Collegio dei Docenti pareri in ordine ai progetti di sperimentazione metodologico – didattica che richiedono l’utilizzo straordinario di risorse dell’Amministrazione Scolastica;
c) proporre al M.I.U.R. progetti di sperimentazione intesa come ricerca e realizzazione di innovazione degli ordinamenti e delle strutture.
ART. 12. Attribuzioni Amministrativo – Contabili
Il Consiglio d’Istituto, secondo il regolamento contabile D. M. 44/2001, delibera il Programma Annuale, le eventuali variazioni ed il Conto Consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.
a)alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
e)all’adesione a reti di scuole e consorzi;
h) all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34, comma 1 del D. M. 44/2001;
a)contratti di sponsorizzazione;
ART. 13. Convocazione del Consiglio
Il Consiglio è convocato almeno una volta ogni due mesi in seduta ordinaria. Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da un terzo dei Consiglieri, dal Collegio dei docenti, nonché dalla Giunta Esecutiva o dal Dirigente Scolastico. Per argomenti urgenti o di carattere prioritario il Consiglio d’Istituto può essere convocato in forma straordinaria. La richiesta di convocazione deve indicare la data, l’orario e l’ordine del giorno. E’ facoltà del Presidente, sentita la Giunta, differire la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste. Comunque la convocazione non può essere rinviata di più di 10 giorni oltre il termine indicato. La convocazione ordinaria deve essere portata a conoscenza, a cura dell’ufficio di segreteria, per iscritto almeno 5 giorni prima con l’indicazione del giorno, ora e o.d.g.. Copia della convocazione è affissa all’albo della scuola. In caso di urgenza la convocazione deve essere fatta non meno di 3 giorni prima della seduta.
ART. 14. Pubblicità delle sedute del Consiglio
E’ ammessa la presenza del pubblico (docenti, collaboratori scolastici, esperti e genitori) nell’aula dove avviene la riunione del Consiglio.
Tale presenza deve essere regolata dal Presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori. Nessuno di coloro che assistono alle riunioni ha diritto alla parola o a qualunque tipo di intervento sotto qualsiasi forma. Durante lo svolgimento delle riunioni il
presidente ha facoltà di:
− invitare il pubblico al silenzio,
− invitare il pubblico ad allontanarsi dall’aula,
− sospendere la seduta proseguendola in forma non pubblica.
Le riunioni del Consiglio hanno luogo in forma non pubblica quando sono in discussione argomenti concernenti le persone. Vista la delicatezza degli argomenti trattati all’interno del Consiglio è fatto divieto di qualsiasi tipo di duplicazione di quanto detto in tali sedute essendo redatto apposito verbale come predetto all’articolo 6 del presente regolamento.
ART. 15. Discussione e votazione
Tutti i membri del Consiglio d’Istituto hanno diritto di parola sugli argomenti posti all’o.d.g.. Il Presidente, raccolte le iscrizioni per gli interventi, dà facoltà di parlare seguendo l’ordine di iscrizione. La durata degli interventi può essere stabilita di volta in volta a seconda dell’argomento e non deve comunque superare i cinque minuti. Coloro che intervengono alla discussione devono attenersi all’argomento in esame, senza deviazioni. Non è consentito interrompere chi parla; può farlo solo il Presidente per un richiamo al Regolamento. Tutti i componenti del Consiglio hanno diritto di voto. Il Consiglio vota a scrutinio palese. Il voto è segreto per le sole questioni che comportino un giudizio sulle singole persone e quando è richiesto dalla maggioranza. In caso di votazione per scrutinio segreto, la commissione scrutatrice è composta dal Presidente, dal Segretario del Consiglio e da un consigliere.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità, prevale il voto del presidente (D. Lgs. 297/94, art 37, c 3). Le astensioni non vanno conteggiate nel computo del totale dei voti validamente espressi
ART. 16 Validità delle sedute
ART. 17 Approvazione e modifica
Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del ________. Le modifiche al presente regolamento possono essere apportate con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti il Consiglio stesso.
ART. 18 Diritti dei Consiglieri
Hanno diritto ad avere la parola durante le sedute per il tempo strettamente necessario a chiarire l’argomento (comunque non oltre dieci minuti). Hanno accesso agli atti di segreteria e amministrazione per quanto riguarda le materie di competenza del Consiglio stesso.
ART. 19 Decadenza dell’incarico
Per i Consiglieri che non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive si può dare inizio alla procedura per il provvedimento di decadenza. Il potere di promuovere tale procedura spetta al Presidente. La proposta del provvedimento di decadenza viene notificata all’interessato entro 5 giorni dalla richiesta.
L’interessato ha facoltà di inviare giustificazioni scritte o di intervenire nella seduta successiva nel corso della quale il Consiglio si pronuncerà a maggioranza assoluta sulla decadenza. I Consiglieri impediti a partecipare ad una riunione devono avvisare il Presidente, tramite gli uffici di Segreteria, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il giorno che precede la seduta stessa.
ART. 20 Dimissioni e sostituzioni dei Consiglieri
Ogni Consigliere può rinunciare all’incarico presentando per iscritto le dimissioni al Presidente del Consiglio il quale ne dà notizia a ciascuno degli altri componenti. Il Consiglio prende atto della rinuncia del Consigliere nella prima seduta successiva alla presentazione della rinuncia stessa. A chi cessa l’incarico si sostituisce il primo tra gli aventi diritto non eletto.