Source: https://www.ateneoweb.com/catalogo.php?id_pad=79736
Timestamp: 2019-09-22 13:16:34+00:00
Document Index: 3812926

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'sentenza ', 'art. 2697', 'art 7', 'sentenza ', 'art. 37']

La difesa si riferisce ad un vero caso. La stessa è molto puntuale in procedura (si ravvisa la mancanza di data di notifica, la violazione del deposito atto in CTP, denuncia la proposizione di nuovi motivi di doglianza, altre violazioni procedurali) ed è fortissima nel merito.
33,06 € +iva
ID 233296
Questo modello di memorie illustrative (adattabili anche in sede di ricorso introduttivo) si riferisce ad un caso concreto e concerne la questione della debenza IRAP da parte del professionista, in ipotesi di... Leggi di più
presenza di società che amministra e che asseritamente svolge la stessa attività.
ID 233027
Questo modello di ricorso (in ipotesi di reclamo/mediazione) si riferisce ad un caso concreto ed è approfondito sia in procedura che nel merito; si prefigge di dimostrare, attraverso la più recente giurisprudenza e attraverso un meticoloso assolvimento dell’onere della prova, perché il titolare... Leggi di più
imprenditore artigiano non deve IRAP, posto che non si può condividere l’assunto imprenditore individuale = IRAP.
ID 233028
Questo modello di ricorso (in ipotesi di reclamo/mediazione) si riferisce ad un caso concreto ed è approfondito sia in procedura che nel merito; si prefigge di dimostrare, attraverso la più recente giurisprudenza e attraverso un meticoloso assolvimento dell’onere della prova, perché la presenza... Leggi di più
di un dipendente/collaboratore non è sufficiente per creare l’autonoma organizzazione del professionista, indeclinabile presupposto per l’applicazione dell’IRAP.
ID 232089
Questo modello di ricorso, tratto da un caso reale (in ipotesi di non reclamo/mediazione) sviluppa accuratamente sia la procedura che il merito e dimostra, attraverso meticoloso assolvimento dell’onere della prova, perché i collaboratori non sono in grado di rappresentare l’autonoma organizzazione... Leggi di più
del Professionista, indeclinabile presupposto per l’applicazione dell’IRAP.
ID 90783
Il modello proposto, tratto da un caso reale, si riferisce ad un dottore commercialista (titolare di uno studio ben avviato con diversi dipendenti e collaboratori) che chiede la restituzione dell'IRAP versata sulla circostanziata parte riferita agli emolumenti da collegi sindacali e dalla carica di consigliere... Leggi di più
di amministrazione in diverse società (per un approfondimento si rinvia a : A. Bullo, IRAP DAY "scissione" dell'imponibile fiscale, in La Settimana Fiscale n. 29/'07, da pag. 34; A. Bullo, "IRAP, compenso per il C.d.A. scissione della base imponibile IRAP", in La Settimana Fiscale n. 36, del 2 ottobre 2008, da pag. 29, A. Bullo, "IRAP- Compensi per le funzioni di sindaco di società" in La Settimana Fiscale n. 27/2009, da pag. 25., A. Bullo, "I tre passaggi necessari per definire un'attività autonomamente organizzata", in La Settimana Fiscale, n. 6/2007, da pg. 32. A.Bullo, "Irap: principi espressi dall'Istituto di ricerca del Consiglio Nazionale D.C.E.C.", in La Settimana Fiscale n. 28/2008, pag. 28, A. Bullo, L. Paggi, Irap autonomi: ultimi orientamenti della Cassazione in tema di scissione della base imponibile, onere della prova della mancanza della autonoma organizzazione e limiti al sindacato di legittimità sulle valutazioni di merito del giudice tributario, in Finanza & Fisco n. 36/2010, pag. 3142; A. Bullo, "Dottori commercialisti ed esperti contabili non debenza dell'IRAP, evoluzione della giurisprudenza", in La Settimana Fiscale n. 25/2011, da pag. 39).
Nel ricorso è citata la giurisprudenza più recente sul punto (la più significativa è disponibile in versione originale presso AteneoWeb) e la c.d. "frase" da indicare per il contributo unificato.
ID 89957
Dette memorie illustrative cercano di spiegare la non debenza IRAP del ricorrente artista basandosi su quelli che sono gli assunti principali portati dalla giurisprudenza (vedasi tra le altre la nota sentenza Fiorello). Controparte nella propria costituzione in giudizio asserisce che posto che l’artista... Leggi di più
ha un collaboratore dipendente ed elevati costi ebbene e allora lo stesso deve IRAP. Attraverso tutta una serie di ragionamenti sistematici si rappresenterà il contrario.
ID 89549
Memorie illustrative in IRAP verso un architetto con due collaboratori
Il modello proposto si riferisce ad un vero caso e sono molto dettagliate tanto in procedura, quanto nel merito e si avvalgono della più recente giurisprudenza anche del 2011 (anche in riferimento alla riconosciuta non debenza IRAP di professionisti con compensi a terzi per 37.000,00 E).
ID 89246
Memorie illustrative su atto di appello per studio associato in IRAP
Il modello proposto si riferisce a vere memorie illustrative per uno studio associato di cinque geometri prima della pubblica udienza nel caso di appello su ricorso IRAP dello studio associato che ha perso in prime cure.
Le memorie sono densissime di procedura, di collegamenti con gli articoli della... Leggi di più
Costituzione e soprattutto di ragionamenti sistematici che depongono per la totale dimostrazione che lo studio associato non deve IRAP e pertanto la sentenza di prime cure “deve” essere totalmente riformata.
Trattasi di vere memorie illustrative aggiornate con la più recente giurisprudenza, ricche di ragionamenti sistematici, di ragionamenti in riferimento al SSN, forti nell’art. 2697 c.c., ecc.
ID 88180
Il modello proposto (memoria) è tratto da un caso reale ed affronta un tema molto importante nell’ambito della strategia in materia di IRAP professionisti.
Si supponga il seguente esempio: professionista che può chiedere a rimborso in IRAP in 4 anni circa 21.000 euro. Professionista privo di dipendenti... Leggi di più
ma con un quantum di collaborazioni importante (ancorché trattasi di collaborazioni esterne) e con pochi cespiti. Quale può essere la strategia migliore per “portare a casa” tutti i 21.000 euro?
Si ritiene che chiedere, in detta circostanza, tutto il dovuto possa essere foriero, forse, di una sconfitta (non tanto in diritto ma quanto per il quantum richiesto). Meglio allora chiedere 1000/1500 euro con un primo ricorso; provare a vincerlo. Nel caso di vittoria (COME ACCADUTO NEL CASO DI SPECIE) e di passaggio in giudicato della sentenza (COME ACCADUTO NEL CASO DI SPECIE), se il professionista ha le stesse caratteristiche nei quattro anni specificati, ebbene si farà una seconda istanza e un secondo ricorso chiedendo, però, l’applicazione del c.d. giudicato esterno e la vittoria (sui 19.000 E circa) dovrebbe divenire “semplice”.
Importantissimo sarà dimostrare (art. 2697 c.c. e art 7, co 4 D.Lgs n. 546/1992) l’uguaglianza fattuale tra il periodo di giudicato e i nuovi periodi richiesti. Nel caso di specie si è davvero incisivi su questo aspetto anche con l’ausilio dei numeri. Viepiù, giova segnalare che anche nel 2011 la Corte di Cassazione riconosce il GIUDICATO ESTERNO (Corte di Cassazione n. 802/2011).
Davvero importante si ritiene, altresì, il riepilogo finale con “domanda e risposta”.
ID 85848
Il presente ricorso tributario IRAP rappresenta un vero ricorso di un architetto con collaboratori.
La strategia difensiva è stata improntata nello specificare, utilizzando molti riferimenti di legge, le “vere” mansioni svolte dal titolare architetto ricorrente che consistono nell’essere responsabile... Leggi di più
della sicurezza nei cantieri. Pertanto, si è dimostrato e provato che lo stesso non è un architetto “normale” (questo tema c.d. dell’unicità è importantissimo nei contenziosi tributari) e pertanto dette particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare architetto non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.
ID 85849
Il tema dell’artista, si veda... Leggi di più
anche l’importante “sentenza Fiorello” implica una impossibilità di delega di funzioni, tanto più ad una dipendente con determinate caratteristiche descritte in atti, stanti le particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare fotografo. Infatti, dette uniche prestazioni del titolare artista non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori/dipendenti possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.
ID 85355
Istanza IRAP per un artigiano (ditta individuale svolgente l’attività di idraulico) dopo l’importante Ordinanza dei Supremi giudici. Deve dirsi definitivamente tramontata la tesi tale per cui sempre l’imprenditore individuale (artigiano/commerciante) deve IRAP. Lo stesso dovrà IRAP se e solo... Leggi di più
se autonomamente organizzato, in caso contrario certamente no.
Ricorso tributario IRAP per un artigiano (ditta individuale svolgente l’attività di idraulico) dopo l’importante Ordinanza dei Supremi giudici. Deve dirsi definitivamente tramontata la tesi tale per cui sempre l’imprenditore individuale (artigiano/commerciante) deve IRAP. Lo stesso dovrà IRAP... Leggi di più
se e solo se autonomamente organizzato, in caso contrario certamente no.
ID 85215
Controdeduzioni dell’appellato in ipotesi di vittoria IRAP di revisore contabile con CED
Tentativo di controparte di inserire per la prima volta in atto di appello che il contribuente deve IRAP posto che ha una società di servizi. Ciò non è possibile posto che in prime cure controparte non ha dimostrato l’asserita interposizione fittizia di cui all’art. 37, co 3 del DPR 600/1973... Leggi di più
In procedura si eccepisce l’inammissibilità dell’atto di appello ricevuto posto che lo stesso risulta privo di data e viepiù notificato dopo i sei mesi dalla pubblicazione della sentenza.
Difesa molto forte anche nel merito.