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Timestamp: 2020-04-05 17:22:38+00:00
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Località Padova, Padova, Padova, Veneto
Descrizione: Francesco Sabatucci pur essendo emiliano combatte la Resistenza in Veneto. Prima nel Cansiglio (Belluno) poi, dopo il rastrellamento dell’autunno 1944, scende in pianura. Il 19 dicembre 1944 viene attirato in un’imboscata organizzata dalla banda Carità probabilmente con l’aiuto del delatore Cesare Broggin. Catturato, tenta la fuga e viene ucciso.
Secondo un’altra versione sarebbe stato catturato con altri compagni a Susegana (Treviso) dopo aver sabotato il ponte della Priula. Portato a Padova sarebbe stato torturato e poi fucilato, il 19 dicembre 1944, in un tentativo di fuga.
Estremi e note penali: Con la sentenza del 3 ottobre 1945, la CAS di Padova condanna, anche per questo episodio, Corradeschi alla pena di morte; Chiarotto all’ergastolo e Falugiani a 30 anni di reclusione.
Con la sentenza del 29 maggio 1947, la CAS di Padova condanna, anche per questo episodio Gastaldelli e Tecca a morte e Cecchi a 15 anni. Le condanne saranno via via ridotte ma non amnistiate.
La sentenza 435 del 2/12/1946 della CAS di Padova assolve invece Cesare Broggin dall’accusa di aver collaborato con i fascisti alla cattura di Sabatucci, ritenendo che tale collaborazione sarebbe stata ottenuta con la violenza.
Annotazioni: L’episodio ha due versioni diverse con due distinte sentenza della CAS di Padova ad occuparsene. La versione della morte durante un’imboscata appare maggiormente accreditata.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-21 13:20:12
Sabatucci Francesco “Cirillo”, nato a Bologna il 22/2/1921, partigiano nella brigata garibaldi “Padova”.
Antonio Corradeschi
Cognome Corradeschi
Note responsabile Nato a Siena il 28/7/1918, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 3 ottobre 1945, la CAS di Padova condanna, anche per questo episodio, Corradeschi alla pena di morte.
Cesare Broggin
Cognome Broggin
Note responsabile Nato a Padova il 18/8/1917, sospettato di delazione.
Note procedimento La sentenza 435 del 2/12/1946 della CAS di Padova assolve invece Cesare Broggin dall’accusa di aver collaborato con i fascisti alla cattura di Sabatucci, ritenendo che tale collaborazione sarebbe stata ottenuta con la violenza.
Corrado Tecca
Cognome Tecca
Note responsabile Nato a L’Aquila il 2/2/1920, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 29 maggio 1947, la CAS di Padova condanna Tecca a morte. La condanna sarà via via ridotta ma non amnistiata.
Note responsabile Nato a Firenze il 6/2/1897, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 29 maggio 1947, la CAS di Padova condanna, Cecchi a 15 anni. La condanna sarà via via ridotta ma non amnistiata.
Ferdinando Falugiani
Cognome Falugiani
Note responsabile Nato a Firenze il 17/11/1915, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 3 ottobre 1945, la CAS di Padova condanna Falugiani a 30 anni di reclusione.
Giovanni Gastaldelli
Cognome Gastaldelli
Note responsabile Nato a Bergantino (Rovigo) il 16/12/1915, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 29 maggio 1947, la CAS di Padova condanna Gastaldelli a morte. La condanna sarà via via ridotta ma non amnistiata.
Mario Chiarotto
Cognome Chiarotto
Note responsabile Nato a Firenze il 31/12/1918, appartenente alla banda Carità.
Note procedimento Con la sentenza del 3 ottobre 1945, la CAS di Padova condanna Chiarotto all’ergastolo.
lapide a via Configliachi (Padova); Municipio di Padova; parco comunale “Città di Bologna”, in piazza Piloni a Belluno.
Ubicazione: via Configliachi (Padova); Municipio di Padova; parco comunale “Città di Bologna”, in piazza Piloni a Belluno.
Descrizione: Francesco Sabatucci è ricordato da una lapide in via Configliachi, sul luogo dell’uccisione, oltre a essere presente, insieme ad altri, sulla lapide posta nel Municipio di Padova. Infine il suo nome è riportato, insieme agli altri emiliani che hanno combattuto la Resistenza nel bellunese, in una lapide, inaugurata il 16 marzo 1975, posta all’entrata del parco comunale “Città di Bologna”, in piazza Piloni a Belluno.
Descrizione: Medaglia d’oro al VM alla memoria di Francesco Sabatucci.
Marco Borghi, Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra: l'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Comune di Venezia, Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea, Venezia, 1999, pp. 340-346;
Riccardo Caporale, La Banda Carità; storia del Reparto servizi speciali, 1943-45, S. Marco litotipo, Lucca, 2005, pp. 259-267; 336-347;
Egidio Ceccato, Resistenza e normalizzazione nell'Alta Padovana. Il caso Verzotto, le stragi naziste, epurazione ed amnistie, la crociata anticomunista, Centro studi Ettore Luccini, Padova, 1999, p. 105;
Alessandro Naccarato, I processi ai collaborazionisti, in Angelo Ventura (a cura di), La società veneta dalla Resistenza alla Repubblica. Atti del Convegno di studi, Padova, 9-11 maggio 1996, Ivsrec-CLEUP, Padova, 1997, pp. 588-599;
Aldo Sirena, La memoria delle pietre. Lapidi e monumenti ai partigiani in provincia di Belluno, Isbrec, Belluno, 1996, p. 32.
ASPD, b. 865, Corte d’Assise Straordinaria, f. 433, Provvedimento a carico di Broggin Cesare.