Source: http://www.arpa.umbria.it/pagine/attivita-industriali-soggette-ad-autorizzazione-in
Timestamp: 2018-02-24 20:04:13+00:00
Document Index: 32677796

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29']

Attività industriali soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) - ARPA Umbria
Attività industriali soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)
Attività di controllo Impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)
Riferimenti normativi per i controlli in materia di AIA
D.Lgs 152/2006 e s.m.i., Titolo III-bis, parte II - art. 29-decies, comma 3. Rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale
D.Lgs 152/2006 e s.m.i., Titolo III-bis, parte II - art. 29-decies, comma 9, art. 29-quattuordecies. Sanzioni
Nelle more della predisposizione di un piano di ispezione ambientale a livello regionale da parte della Regione e delle Province ai sensi del D.Lgs n.46 del 04.03.2014, Arpa Umbria effettua l’attività di controllo degli impianti AIA come di seguito riportato.
Arpa Umbria con D.D. n. 324/2009 “Attività istruttoria e di controllo Impianti IPPC” ha definito le modalità di svolgimento delle attività di controllo degli impianti AIA.
L’attività di controllo degli impianti IPPC è coordinata dai Responsabili delle Sezioni Territoriali (RST) con il supporto dell’Unità Operativa Tecnica (UOT) e dei Dipartimenti Provinciali.
I controlli di Arpa in impianti AIA sono espletati attraverso:
A) Visite ispettive programmate
Le visite ispettive si articolano nelle seguenti fasi:
Preparazione visita ispettiva con definizione della scheda di verifica ispettiva (check-list) che comprende tutte le prescrizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale
Comunicazione al Gestore dell’impianto della data di effettuazione della visita (circa 10-15 giorni prima) e contestuale trasmissione (tramite e-mail) della check-list in cui è indicata ed evidenziata la documentazione che il gestore deve mettere a disposizione in sede di sopralluogo.
Eventuale campionamento di varie matrici ambientali se contestuale alla visita ispettiva
Valutazione degli esiti dell’audit e redazione della relazione finale. La relazione finale, ai sensi dell’art. 29 decies commi 5 e 6, Titolo III bis parte II D.Lgs 152/2006 e s.m.i., è notificata al gestore interessato e all’autorità competente. Per conoscenza la relazione finale viene inviata anche al Comune ove ha sede l’impianto.
B) Campionamenti in situ
L’attività di campionamento si articola in:
Valutazione preliminare dell’adeguatezza dei punti di prelievo
Campionamento, analisi e rapporto di prova
La ditta oggetto di campionamento non viene preavvisata della data di esecuzione dello stesso.
C) Valutazione degli autocontrolli e del Piano di Monitoraggio e Controllo
Il Gestore è tenuto a trasmettere ad Arpa Umbria Sezione Territoriale Competente e per conoscenza alla Sezione Valutazione e Reporting Ambientale, all’Autorità Competente e al sindaco del Comune territorialmente competente, entro il 30 aprile di ogni anno, il Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC).
Tale piano comprende la sintesi degli autocontrolli prescritti più un compendio di dati relativi alla gestione degli impianti.
Il Piano di monitoraggio e controllo perviene a RST per le valutazioni necessarie. RST è tenuto a comunicare, oltre agli adempimenti di legge sulla valutazione dei controlli e degli autocontrolli, gli esiti della valutazione del PMC tramite una relazione annuale all’Autorità Competente.
Tariffazione dell’attività di controllo eseguita da Arpa
I costi dei controlli previsti dall´autorizzazione AIA sono a carico del Gestore secondo le tariffe stabilite dalla Regione Umbria nella DGR N.382 del 08/03/2010 – “Adeguamento delle tariffe di cui al Decreto Interministeriale 24 aprile 2008 da applicare per la conduzione delle istruttorie e dei relativi controlli di cui all’art. 7 comma 6 del dal D.Lgs 59/2005 recante norma in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”
Scheda autovalutazione impianti soggetti ad AIA
Con riferimento alla scheda sotto riportata, redatta da Arpa Umbria, il Gestore può fare un’autovalutazione sul rispetto di alcune prescrizioni di carattere generale previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
I “no” in rosso possono costituire illeciti di natura penale e/o amministrativa.
L’attività che esercito ricade tra quelle previste dall’Allegato VIII, parte II del Dlgs 152/2006 e smi
Sono in possesso dell’AIA prevista dal Titolo III-bis, parte II del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. ed ho verificato che la stessa non sia scaduta o non sia in scadenza (art. 29-octies,)
Ho verificato di aver effettuato la comunicazione all’Autorità Competente in materia di AIA ai sensi art. 29-decies, comma 1.
Ho verificato di aver trasmesso all’A.C. e ai Comuni interessati i dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’AIA, come previsto dall'art. 29-decies, comma 2.
Ho comunicato all’A.C. le modifiche non sostanziali dell’impianto (art. 29-nonies, comma 1)
Nel caso di modifiche sostanziali dell’installazione, ho provveduto ad inviare all’A.C. una nuova domanda di autorizzazione corredata da una relazione contenete un aggiornamento delle informazioni presentate con la prima domanda (art. 29-nonies, comma 2, art. 29-ter, comma 1 e 2)
Ho informato l’A.C. e Arpa in merito ad ogni nuova istanza presentata per l’installazione ai sensi della normativa in materia di prevenzione dai rischi di incidente rilevante, valutazione di impatto ambientale o in materia di urbanistica (art. 29-nonies, comma 3).
Sono intervenute variazioni nella titolarità della gestione dell’impianto (art. 29-nonies, comma 4)
Il vecchio e il nuovo Gestore hanno dato comunicazione all’Autorità Competente entro 30 giorni anche nelle forme dell’autocertificazione
Ho inviato il Piano di Monitoraggio e Controllo ad Arpa, Autorità Competente e Sindaco del Comune entro il 30 aprile
Ho comunicato preventivamente ad Arpa e Autorità competente le date di effettuazione degli autocontrolli
(Per gli impianti autorizzati prima dell’entrata in vigore della DGR 462/2013)
Ho trasmesso all’Autorità Competente e ad Arpa Sezione Territoriale Competente entro i termini previsti dall’AIA tutte le certificazioni analitiche degli autocontrolli
(Per impianti autorizzati dopo l’entrata in vigore della DGR 462/2013).
Ho comunicato all’Autorità Competente e ad Arpa Sezione Territoriale Competente entro 48 ore dall’acquisizione, le certificazioni analitiche delle misure discontinue, relative ad eventuali superamenti rispetto ai limiti prescritti
10 In caso di incidenti o eventi imprevisti che incidano in modo significativo sull’ambiente, ho informato immediatamente l’A.C. e Arpa e ho adottato immediatamente le misure per limitare le conseguenze ambientali, informandone l’A.C. (art. 29-undecies, comma 1 e comma 3) SI NO
Ho adottato nei tempi stabiliti le misure complementari richieste dall’A.C. (art. 29-undecies, comma 2)
Check-list delle prescrizioni riportate nel rapporto istruttorio allegato alla Determina di Autorizzazione del proprio impianto
Nota alla lettura e nota legale
L’aggiornamento di queste pagine in tema di normativa nazionale è realizzato attraverso il sito istituzionale www.normattiva.it e, per ciò che riguarda la normativa regionale, attraverso il Bollettino Ufficiale della Regione Umbria pubblicato sul sito www.regione.umbria.it.
Dal sito di Normattiva:
“Normattiva prende in considerazione quali atti normativi gli atti numerati pubblicati nella "Gazzetta Ufficiale" – Serie Generale, come ad esempio leggi, decreti-legge, decreti legislativi, decreti del Presidente della Repubblica o decreti ministeriali dotati di numero. Normattiva al momento non contiene i provvedimenti non numerati, come ad esempio i decreti del Presidente della Repubblica o i decreti ministeriali non numerati; tale tipologia di atti non è presa in considerazione neanche come fonte di aggiornamenti alle norme contenute nella banca dati. Di conseguenza, un atto normativo modificato da un decreto ministeriale non numerato (evento peraltro raro ed atipico) viene riportato senza le modificazioni apportate dall'atto non numerato”.
“Ai fini di Normattiva si intende per "testo vigente" il testo di un atto normativo vigente alla data di consultazione, con le modifiche testuali – aggiunte, sostituzioni o abrogazioni – via via apportate nel corso del tempo da altri atti normativi numerati pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Naturalmente Normattiva non può tenere in considerazione il fenomeno dell'abrogazione implicita (quello in virtù del quale una legge antecedente - o una sua parte - è tacitamente abrogata da una legge successiva, che disciplina in modo diverso la stessa materia), poiché l'accertamento di tale fenomeno, frutto di una valutazione di merito talvolta delicata e complessa, spetta a chi è chiamato a interpretare la legge. Inoltre non sono considerati fonti aggiornanti i provvedimenti non numerati”.
“L'inserimento in Normattiva del testo originario pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" avviene in tempo reale, cioè il giorno stesso della sua pubblicazione. Gli aggiornamenti, cioè le modifiche che la nuova norma apporta ad atti precedenti, vengono effettuati, salvo casi eccezionali di norme di particolare lunghezza e complessità (es. legge finanziaria, Testi Unici ecc.), nel termine massimo di tre giorni”.
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