Source: https://www.leggioggi.it/2012/10/24/mediazione-incostituzionale-quali-effetti-da-domani/
Timestamp: 2019-03-25 04:21:15+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 136', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 136', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Home GoogleNewsDallaRedazione Mediazione incostituzionale: quali effetti da domani?
La Corte costituzionale ha già diffuso il comunicato stampa nel quale fa sapere che ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
L’art. 136 della Costituzione sancisce che “Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione“.
Quindi il d.lgs. 4 marzo 2010, n.28, nella parte in cui prevede il carattere obbligatorio della mediazione, cesserà di avere efficacia già all’indomani della pubblicazione della sentenza della Consulta.
Ad essere investito dall’incostituzionalità quindi l’art. 5, c. 1° primo, secondo e terzo periodo del decreto legislativo 04/03/2010 n. 28, laddove si afferma che “Chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilita’ medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita’, contratti assicurativi, bancari e finanziari, e’ tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione“.
Ma non solo. Sotto la scure della Corte Costituzionale va a finire anche l’esperimento del tentativo di mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
Per cui, praticamente già sin da domani, la domanda giudiziale non sarà più dichiarata improcedibile se presentata in violazione dell’art. 5 del D.Lgs. 28/2010: il convenuto non potrà più eccepire l’improcedibilità, nè il giudice rilevarla d’ufficio.
Ergo, da domani, chi voglia proporre una domanda giudiziale e non ha alcuna voglia di tentare una mediazione, potrà procedere direttamente all’instaurazione del giudizio davanti al giudice.
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GEOM. CAMPAGNACCI LUCIO 26 aprile 2013 at 14:38
La sentenza della Corte Costituzionale è condivisibilissima perchè esprime un eccesso di delega rispetto alla” legge delega n°69 del 18/6/2009″, prevista dal D.gls 28 del 04/3/2010. Il problema non è nel diritto, ma nella politica, che probabilmente a causa di pressioni di alcune categorie professionali non ha fatto una legge delega in linea con la DIRETTIVA COMUNITARIA N° 52 DEL 21/5/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Un consueto pasticcio Italiano, tanto siamo soliti ad essere sanzionati dalla Comunita’ Europea
Emi65 31 ottobre 2012 at 19:16
Caro (si fa per dire) Dornap,
non mi riferivo ai costi minimi per introdurre la procedura (40 €, ma ho sentito anche 100 presso alcuno organismi), ma a quelli che ambo le parti devono pagare anticipatamente all’organismo di mediazione prescelto al momento dell’adesione all’invito a partecipare all’incontro di mediazione. Lì si va a scaglione di valore, vatti a guardare i siti dei vari Organismi di mediazione e inserisci un valore ad es. di € 100.000 (se appena si tratta di questioni relative alla proprietà o ad eredità, tale valore si raggiunge in un baleno). Se poi ce l’hai con gli avvocati per altri motivi……..
anna torre 29 ottobre 2012 at 20:59
E’ inutile dissertare di principi di diritto costituzionale, il carrozzone della mediazione è partito come business, chi comanda saprà come accontentare le lobby, aspetteremo e vedremo!
dornap 27 ottobre 2012 at 10:20
Manlio il mefiatore e l’organismo di mediazione veine scelto dalla parte con ampia discrezionalita’, ilprimo che inoltra l’istanza di mediazione ha diritto di scelta l’altro accetta o meno di aderire alla mediazione.Non serve essere assistiti da avvocati che vi chiederanno comunque una parcella in caso di una loro partecipazione.Domanda come mai se ne parla solo ora di questo istituto?
Manlio Tummolo 26 ottobre 2012 at 21:52
Mah, di questa legge non avevo capito una cosa: chi avrebbe scelto il mediatore ? Dovendo essere, per logica, indipendente dalle parti, chi lo avrebbe scelto ? Se uno vuole scegliersi una bella mediatrice bionda, e l’altro una bruna, come avrebbero fatto a mettersi d’accordo ? Non l’ho mai capito. Le solite leggi che, scritte e approvate nell’intento di accorciare i tempi, alla fine li allungano. Inoltre: se due persone ritengono di poter trovare una comune soluzione senza una sentenza del giudice, tanto vale che si mettano d’accordo direttamente senza ulteriori spese Una bella soddisfazione per gli avvocati, in tutti i casi
Rachele Dumella De Rosa 26 ottobre 2012 at 21:41
Io non ho mai avuto una buona opinione dell’istituto della mediazione. Non perché intenda difendere gli interessi di una categoria, ma semplicemente perché è stata creata ed immaginata per permettere agli istituti di mediazione di lucrare, privatizzando di fatto parte della giustizia civile. Piuttosto che inserire la mediazione bisognerebbe rinforzare la conciliazione. Permettere che l’accordo avvenga in sede giudiziaria, magari incentivandola dal punto di vista fiscale. Purtroppo anche la conciliazione obbligatoria è stata in passato oggetto del vaglio della corte costituzionale, appariva quindi contraddittorio ammettere la mediazione oggi.
dornap 26 ottobre 2012 at 18:44
Parli per tutelare solo gli interessi di categoria.
dornap 26 ottobre 2012 at 18:33
rIl problema di fondo e’ la mancanza di una cultura sulla mediazione che diventa dispendiosa solo grazie agli avvocati che accompagnano i loro clienti in mediazione.E’ falso affermare che l’avvio della mediazione Costa 600 euro quando ne bastano 40, forse l’avvocato di cui sopra si riferiva à quanto da lui indebitamente richiesto. Il problema é costituito dal numero esorbitante degli avvocati, solo a Roma ci sono più avvocati di tutta la nazione francese…questa é L’Italia…
Mediazione incostituzionale: la parola ai lettori di LeggiOggi.it 26 ottobre 2012 at 15:36
[…] Giovanni, che asserisce abbia vinto la lobby RC auto. Anzi, a ben vedere…La Corte ha dichiarato illegittima non la mediazione obbligatoria, ma la forma con la quale questa obbligatorietà è stat… Non eccependo oltre od inoltre, ha aperto la strada se i fautori della Mediazione che siedono in […]
Federica 25 ottobre 2012 at 20:38
? Sono pienamente d’accordo con te!
Smettiamola di prenderci in giro: tutto si può dire tranne che la mediazione SIA economicamente dispendiosa!
alessandro 25 ottobre 2012 at 16:12
sono completamente d’accordo con l’avv.Fais
Emi65 25 ottobre 2012 at 16:06
Caro “?”, si vede che non fai l’avvocato…..dovresti credere di meno alle favolette che si sentono in giro. Forse con questa sentenza riesco a non fare sborsare al mio cliente 600 euro solo per andare in mediazione già sapendo che un accordo è impossibile. E’ (era) solo un altro balzello, un altro ostacolo sulla già lunga corsa ad ostacoli per ottenere giustizia. Basta vedere i dati sulla riuscita dell’istituto….
paolo 25 ottobre 2012 at 12:47
Dal momento che la pronuncia di incostituzionalità retroagisce al momento dell’entrata in vigore della legge, mi chiedo se tutti coloro che sono stati obbligati a formulare la domanda di mediazione obbligatoria, con risultati nulli, cioè senza che sia stato raggiunto un accordo con la controparte, abbiano diritto al rimborso delle somme versate. Che ne pensano i colleghi?
Katia Minniti 24 ottobre 2012 at 21:27
E’ bene sottolineare che la Corte Costituzionale ha diffuso un semplice comunicato. Solo tra una ventina di giorni darà seguito alla sentenza vera e propria. E’ d’obbligo fornire le giuste informazioni e, pertanto, riporto alcune autorevoli precisazioni in merito: Leonardo D’Urso, co-fondatore e amministratore delegato di ADR Center, precisa che la “bocciatura è fondata su un vizio di forma (eccesso di delega) e non sull’art. 24 o violazione degli altri articoli della Costituzione. Occorre aspettare le motivazioni che potrebbero confermare che il tentativo di mediazione obbligatoria non impedisce l’accesso alla giustizia”; Il Prof. Luigi Viola commenta: ‘’non bisogna farsi prendere da facili allarmismi o entusiasmi (a seconda dei punti di vista); si devono attendere le motivazioni della pronuncia perché: 1) se questa ha pres o in esame il solo profilo dell’eccesso di delega ritenendolo assorbente, senza prendere posizione sulla compatibilità costituzionale con l’art. 24, allora la pronuncia è neutra, nel senso che si focalizza solo su un aspetto formale e non sostanziale; 2) se questa ha accolto la sola critica dell’eccesso di delega, rigettando le presunte censure sulla compatibilità costituzionale con l’art. 24, allora la pronuncia implicitamente conferma la bontà dell’istituto ed anche della sua obbligatorietà, così facendo emergere esclusivamente un vizio formale ed, anzi, rafforzandola nella sua sostanza. In entrambi i casi, l’obbligatorietà può essere ripristinata con un atto avente forza di legge e, addirittura nel secondo caso, di medesimo contenuto”. Avv. Luca Tantalo, esperto in mediazione civile, l’art. 136 della Costituzione sancisce che ”quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione“. Di conseguenza, la nota decisione sulla mediazione avrà effetto nel momento della pubblicazione in GU, non certo dal momento della diffusione di un comunicato stampa su Internet. http://www.youtube.com/watch?v=TcAKzZeuMwU&feature=share intervento video dell’Avv. Mario Tocci
..? 24 ottobre 2012 at 18:54
…ovviamente tutto questo a solo ed esclusivo vantaggio degli avvocati i quali potranno liberamente emettere delle belle e costose parcelle…tutto questo senza informare il cliente, in modo corretto e comprensibile, della possibilità di ricorrere alla mediazione con buona possibilità di soluzione della controversia in tempi brevi (vi ricordo invece i tempi biblici di quella che voi chiamate “giustizia” quì in Italia), con risparmio di denaro sia per i vantaggi fiscali derivanti dalla mediazione (in alcuni casi…sicuramente non tutti) sia per la parcella del caro avvocato che, sicuramente, sarà inferiore rispetto a quella emessa a seguito di un intero giudizio (supponendo che tutto si fermi al primo grado e che non ci siano impugnazioni…). Senza parlare di come tutto questo venga anche facilmente nascosto al cliente facendosi rilasciare fogli in bianco solo con la loro firma su cui, solo successivamente, viene stampata l’informativa con la quale si dice che il cliente, informato dal suo avvocato della possibilità della mediazione, dichiara di rinunciarvi. O quando il caro avvocato ti informa della mediazione ma aggiungendo…”in realtà è solo una perdita di tempo…”; o ancora spesso arrivano in mediazione soli, dopo aver detto al cliente..”rimani pure a casa, faccio io, non serve che tu venga” e il caro avvocato arriva in mediazione sapendo che nulla farà per mediare…tanto, per una bella parcella, sa che gli conviene andare in giudizio…Che il cliente vinca o perda in giudizio a lui la parcella la deve sempre e comunque pagare. Questa è l’Italia: la casta, la tutela della casta e i soliti furbetti che pensano solo a coltivare il proprio orto. Mi chiedo solo se quando dite queste cose ci credete sul serio, perchè se così fosse allora abbiamo di che preoccuparci seriamente…prima di vedere i ladri del parlamento dobbiamo prima gurdarci dal nostro vicino….povera Italia….!!!!
GIOVANNI 24 ottobre 2012 at 17:45
finalmente non vedremo più i pescivendoli e gli ortolani, con tutto il rispetto per queste categorie, improvvisarsi mediatori.
la mediazione la devono fare solo gli avvocati.
no alla improvvisazione per fare denaro alle spalle dei cittadini
basta con il tentativo di mascherare sporchi interessi economici dietro il paravento degli interessi del cittadini e della celerità della giustizia
in questo paese qualunque riforma è solo a vantaggio di pochi con il solo scopo di drenare soldi a vantaggio dei soliti noti.
avv. Giulio Fais 24 ottobre 2012 at 16:55
Finalmente è stata smascherata l’enorme truffa. Migliaia di giovani disperati si sono fatti prestare il denaro per frequentare i corsi e diventare mediatori. E’ stato consumato l’ennesimo inganno a danno dei disperati. Per un anno e mezzo si è scatenato un affare di dimensioni gigantesche, libri, corsi, una vera e propria truffa a danno dei soliti poveri diavoli. Tutto fondato su una norma palesemente incostituzionale.
Vittorio Raeli 24 ottobre 2012 at 16:32
C’è poco da stare allegri dopo la sentenza della Corte costituzionale perché con il venire meno della obbligatorietà la mediazione avra’ poche possibilità di sviluppo in Italia.
Realisticamente che fine faranno i segretari degli organismi di mediazione?
Il loro posto di lavoro e” a rischio e si crea un altro problema occupazionale
Avv. Gianluca Tucci 24 ottobre 2012 at 15:53
Finalmente le norme ed i principi costituzionali ritrovano la loro giusta centralità!
Finalmente il cittadino non dovrà più passare attraverso l’imbuto “costoso e farraginoso” della mediazione per ricorrere alla giustizia (che è una delle funzioni più importanti di uno Stato di Diritto).
Vi faccio solo un esempio… Sapete che un accordo di mediazione che determina una usucapione non è trascrivibile? Perciò mi è stato necessario ricorrere comunque al giudice. Ma giustamente, perché l’usucapione non può che essere accertata a mezzo di prove testimoniali, documentali, eccetera, ossia a mezzo di una autorità garante e terza e con sentenza giudiziale
Avv. Gianluca Tucci 24 ottobre 2012 at 14:52
A riprova dell’incompetenza e prepotenza dei vecchi legislatori ed uomini di governo (credo che l’ex Ministro della Giustizia Alfano dovrebbe assumersi qualche responsabilità, ma non solo lui).
Vi faccio solo un esempio… Sapete che un accordo di mediazione che determina una usucapione non è trascrivibile? Perciò mi è stato necessario ricorrere comunque al giudice. Ma giustamente, perché l’usucapione non può che essere accertata a mezzo di prove testimoniali, documentali, eccetera, ossia a mezzo di una autorità garante e terza e con sentenza giudiziale!