Source: http://docplayer.it/2446146-Ufficio-di-consulenza-al-bilancio-e-al-controllo-finanziario.html
Timestamp: 2018-05-22 06:40:03+00:00
Document Index: 61794522

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 92', 'art. 95', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 94', 'art. 44', 'art. 81', 'art. 121', 'art. 165', 'art. 81', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 165', 'art. 165', 'art. 84', 'art. 165', 'art. 35', 'art. 165', 'art. 166', 'art. 58', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 72']

Ufficio di consulenza al bilancio e al controllo finanziario - PDF
Ufficio di consulenza al bilancio e al controllo finanziario
Download "Ufficio di consulenza al bilancio e al controllo finanziario"
1 Ufficio di consulenza al bilancio e al controllo finanziario Studio tecnico n. 13/2007 LE PROCEDURE DI BILANCIO IN ITALIA E IN BRASILE Alcuni contributi alla loro riforma Unità Trasporti, miniere-energia e comunicazioni Carlos Antônio Mendes Ribeiro Lessa Tradotto da Umberto Cini (traduttoreinterprete, Camera dei Deputati - Italia) Ottobre 2007 Sito Internet:
2 SOMMARIO 1. Introduzione e origine (italiana) della parola orçamento 3 2. Contesto istituzionale Il modello politico italiano Il modello politico brasiliano 5 3. Le procedure di bilancio italiana e brasiliana La procedura di bilancio italiana La Legge Finanziaria La procedura di bilancio brasiliana Considerazioni critiche Considerazioni sulla procedura di bilancio italiana Sulla Legge Finanziaria La Legge di Bilancio e il Bilancio di assestamento La questione del maxiemendamento La riforma all esame della Giunta per il Regolamento Osservazioni sulla procedura di bilancio italiana Considerazioni sulla procedura di bilancio brasiliana L assenza di una Legge complementare sul bilancio LDO a tutto campo La trasparenza nell esecuzione del bilancio Gli emendamenti parlamentari Osservazioni sulla procedura di bilancio brasiliana L esame delle leggi di bilancio da parte delle Commissioni di merito e la fine degli emendamenti individuali o di bancadas di singoli Stati federali I conflitti generati dagli emendamenti parlamentari L uso improprio della Legge d indirizzo del bilancio Prospettive Bibliografia 37 2
3 1. Introduzione e origine (italiana) della parola orçamento Il presente lavoro esamina le procedure di bilancio brasiliana e italiana e avanza suggerimenti rivolti ai due sistemi. L obiettivo principale che si prefigge è quello offrire alla Camera dei deputati italiana un contributo per la riforma della procedura di bilancio allo studio in quel Parlamento. Per quanto riguarda l Italia, la trattazione verte sul sistema politico e sulla procedura di bilancio, nonché su alcuni punti specifici del bilancio quali la Legge finanziaria, la Legge di bilancio, il Bilancio di assestamento, il maxiemendamento, la discussione in corso sulle riforme della procedura di bilancio; si presentano inoltre alcune considerazioni critiche e suggerimenti. Per il sistema brasiliano, si procede ad un esposizione ragionata della procedura di bilancio e di taluni problemi, come quelli derivanti dagli emendamenti parlamentari. Nella procedura di bilancio italiana si evidenzia in particolare l esistenza di una legge annuale - la Legge finanziaria - recante molte modifiche di altre norme che finiscono per modificare il bilancio. La Legge finanziaria - e non la Legge di bilancio, che pure reca al proprio interno il bilancio - è, potremmo dire, il cuore della procedura di bilancio italiana. Nel presente lavoro, alcune espressioni e passi tratti dalla legislazione e dalla dottrina sono mantenuti in italiano, nell intento di conservare i dati originali, il che non impedisce la necessaria comprensione da parte di chi non padroneggi la lingua italiana. Circa il rapporto fra portoghese e italiano nell ambito di questo lavoro merita ricordare che l espressione orçamento [ bilancio in portoghese] deriva appunto dall italiano. Secondo il vocabolario Houaiss 1, il verbo orçar, che nell ambito del diritto pubblico significa calcolare o stimare (il prezzo o valore di qc.); fare il bilancio di; stimare, computare, proviene dall italiano orzare, andare all orza, dirigere la prua nella direzione del vento. Lo Houaiss cita Nascentes 2, il quale individua nei tentativi di effettuare tale operazione l origine del senso di calcolare all incirca. Secondo il Garzanti 3, orzare possiede in effetti il significato indicato da Nascentes: v. intr. [io òrzo ecc. ; aus. avere] (mar.) navigare con la prora contro vento effettuare le manovre necessarie per portare la prora in tale direzione. Dal verbo orçar (derivato dell italiano orzare) viene il vocabolo orçamento, l atto o l effetto di orçar. Orçamento equivale in italiano all espressione bilancio preventivo o - più semplicemente - a bilancio: contiene cioè la previsione del gettito (o entrate) e della spesa (o uscite) relativa a un esercizio futuro. 1 Dicionário Houaiss da Língua Portuguesa 2 Antenor de Veras Nascentes 3 Garzanti Linguistica, 3
4 La parola bilancio viene dal latino, e significa con due (bi) piatti (lances) 4. Lanx-lancis sarebbe un piatto di bilancia o, per estensione, l intera bilancia 5. Mentre in Italia per designare l orçamento dello Stato si usa il termine bilancio, in Brasile accade che per rappresentare il bilancio italiano esistano sia la parola orçamento, sia la parola balanço, che traduce il risultato contabile finale dell esecuzione del bilancio. Ogni anno, in Brasile, il Congresso nazionale approva una lei orçamentária [legge di bilancio] d iniziativa del Governo federale, il quale poi presenta un Balanço Generale da União [Bilancio generale dell Unione] 6, ai sensi degli artt della Legge n /1964. Secondo BUSCEMA (1966: 205), la Costituzione italiana si sarebbe riferita a bilanci al plurale, e non a un bilancio, onde evitare equivoci nella comprensione del termine: Il bilancio dello Stato è composto da uno stato di previsione dell entrata e da tanti stati di previsione della spesa quanti sono i Ministeri. In pratica viene sovente fatta confusione fra bilancio e stato di previsione della spesa dei singoli Ministeri. Di tale confusione è traccia anche nella costituzione, in cui si adopera talvolta l espressione bilanci per evitare l equivoco che si possa fare un bilancio non distinto per Ministeri (Atti parl., Assemblea Costituinte, p. 1320) Il termine bilanci vi figurerebbe dunque per garantire che ad ogni ministero corrisponda un bilancio distinto. 2. Contesto istituzionale 2.1. Il modello politico italiano Il sistema politico vigente dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, il 27 dicembre 1947, è il parlamentarismo bicamerale, con le due camere detentrici degli stessi poteri legislativi. Gli artt della Costituzione definiscono il ruolo del Parlamento, della Presidenza della Repubblica e del Governo. Alla Camera dei deputati siedono 630 membri eletti per circoscrizioni, vale a dire per ripartizioni territoriali introdottte a fini elettorali. La ripartizione del numero dei deputati per circoscrizione è realmente proporzionale: la composizione si fonda sull ultimo censimento della popolazione e, tra i distretti, si procede ad una distribuzione per quote proporzionali, dedotti i dodici deputati eletti all estero. 4 Garzanti Linguistica: Lat. tardo *bilanci a(m), per il class. bila ncem, propr. 'con due (bi-) piatti (la nces)'. 5 Idem: s. f. (ant., lett.) piatto di bilancia; per estens., la bilancia stessa: librar con giusta lance e pene e premi (TASSO G. L. XVII, 92). 6 4
5 Al Senato i membri sono 315, la metà dei componenti della Camera; i seggi sono ripartiti proporzionalmente alla popolazione, regione per regione, e nessuna regione può avere meno di sette senatori. Costituiscono eccezione i sei seggi riservati all estero e i tre spettanti a due regioni specifiche (art. 57). Ai sensi dell art. 92 della Costituzione italiana, il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che formano il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica, eletto per sette anni (artt. 83 e 85) dal Parlamento in sessione congiunta dei suoi componenti nonché da tre rappresentanti di ciascuna regione, sceglie il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri è responsabile della politica generale del Governo (art. 95). Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l unità nazionale (art. 87); autorizza la presentazione dei disegni di legge d iniziativa del Governo al Parlamento - ad opera dei ministri - promulga le leggi ed emana i decreti che ne derivano (tra le altre competenze di cui all art. 87). Nel quadro che segue è rappresentato il sistema dei rapporti fra le Camere del Parlamento e gli altri Poteri 7 : Figura 1 - I Poteri dello Stato italiano Da questa figura, si evince che il Parlamento dà il voto di fiducia affinché il Governo possa assumere affettivamente le sue funzioni, come stabilisce l art. 94, comma 1 della Costituzione, nonché ogniqualvolta la mozione di fiducia sia sottoposta ad esame. La perdita della fiducia può portare alle dimissioni del Governo. 7 Fonte: sito della Camera dei deputati italiana, (2007) 5
6 2.2. Il modello politico brasiliano Il regime politico brasiliano è il presidenzialismo, nel quale vige l indipendenza fra i tre Poteri - legislativo, esecutivo e giudiziario - e la guida del governo spetta al Presidente della Repubblica. Egli è a capo del Potere esecutivo federale, è eletto direttamente dal popolo per un mandato di quattro anni, ed attualmente ha la possibilità di ricandidarsi una sola volta. Il Potere legislativo è esercitato dal Congresso nazionale, composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale (art. 44 della Costituzione federale). I deputati, 513 in totale, sono eletti con il sistema proporzionale ma, siccome a diversi stati è assegnato il minimo di otto deputati, la distorsione permane notevole, rendendo non lineare il rapporto fra popolazione e numero di deputati 8. La Costituzione stabilisce che nessuna unità della federazione deve avere meno di otto o più di settanta deputati. Essi sono eletti per una legislatura, di durata quadriennale. I senatori sono invece eletti per un mandato di otto anni, vale a dire per due legislature. Essi sono tre per ciascuna unità della Federazione, per un totale di 81 senatori (corrispondenti a 27 UF) eletti con il sistema maggioritario (si elegge, cioè, il candidato più votato). Per i disegni delle leggi relative al bilancio, l iniziativa spetta al Capo dell Esecutivo. Nel caso del bilancio dell Unione, la responsabilità è del Presidente della Repubblica. Il ministero cui spetta l elaborazione di tali disegni di legge in ambito federale è il Ministero della Pianificazione, bilancio e gestione. 3. Le procedure di bilancio italiana e brasiliana 3.1. La procedura di bilancio italiana La Legge n. 468/1978 stabilisce le norme della procedura di bilancio in Italia. Essa ha inizio con l invio al Parlamento da parte del Governo, entro il 30 giugno, del Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF), che tra gli altri aspetti verte sulle previsioni per l economia italiana nel triennio a venire; esse servono da termine di riferimento per l elaborazione delle leggi di bilancio. Concluso l esame parlamentare del DPEF il Governo, entro il 30 settembre, presenta i disegni di legge relativi al bilancio annuale e pluriennale e quello della Legge Finanziaria, che sono a loro volta esaminati. Il termine ultimo di approvazione del bilancio è il 31 dicembre, a meno di non ricorrere ai dodicesimi (esercizio provvisorio). Una revisione del bilancio (assestamento) è presentata entro il 30 giugno dell esercizio seguente. 8 Lo Stato di São Paulo, con più di elettori, ha 70 deputati, mentre lo Stato di Roraima, con elettori, ne ha otto. La sproporzione si traduce in un rapporto elettori/deputato pari a per São Paulo, mentre per Roraima è pari a soli La distorsione, in parte, è presente anche nella composizione del Senato, assemblea in cui tutte le unità della Federazione dispongono di tre senatori. 6
7 L iniziativa della presentazione del bilancio spetta al Governo, ovvero al presidente del Consiglio dei Ministri, conformemente a quanto stabilito nel primo comma dell art. 81 della Costituzione italiana: Articolo 81 Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L esame della legislazione di bilancio occupa il Parlamento durante quasi tutto l esercizio annuale. Il bilancio è palesemente il tema più importante per l agenda parlamentare e per il Governo, con l approvazione finale della Legge di bilancio e le modifiche imposte dalla Legge Finanziaria. Come afferma VEGAS (2005: 173): In sostanza, il lavoro del Parlamento risulta in buona parte assorbito per quasi l intero arco dell anno non tanto dalla trattazione di problemi economici, bensì alla definizione di un unica manovra. Da una parte, quindi, il tempo utilizzato per tal via è sottratto ad altri argomenti, che pur potrebbero essere di non scarsa importanza con il correlato effetto di scaricare sui provvedimenti che compogono la manovra tutti gli interessi che normalmente andrebbero distribuiti in una legislazione più vasta d altra parte, la lunghezza della procedura attuativa della manovra comporta inevitabilmente la modifica in itinere degli obiettivi e degli strumenti, e, quindi, non può che risolversi in una minore efficacia della manovra stessa. Il lavoro del Parlamento è quindi assorbito per buona parte dell anno dalla definizione di una manovra - cioè di una politica - unica. Secondo VEGAS, il tempo che è così dedicato all intero processo è sottratto ad altri temi che potrebbero essere importanti; da ciò consegue che altri argomenti, non essendo esaminati nel corso dell anno, finiscano per essere inclusi nell insieme delle norme di bilancio, specie attraverso la Finanziaria. In tal modo, la durata protratta delle procedure porta a modificare gli obiettivi e gli strumenti impiegati, con una conseguente riduzione dell efficacia procedurale. Nel novembre 2006, la stampa italiana 9 diffuse una dichiarazione del Ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, sulla riforma della procedura di bilancio: A gennaio riforma della sessione di bilancio "Se i governi, per tre anni di seguito quello del centrodestra, ora noi, sono costretti a porre la fiducia sulla Finanziaria vuol dire che bisogna modificare lo strumento". Quindi, "a gennaio bisogna mettersi subito al lavoro" per riformare la sessione di bilancio, ha detto il ministro Chiti, che giudica "molto importante l'iniziativa assunta ieri da Bertinotti". Per Chiti, infatti, non è più possibile che "governo e Parlamento siano impegnati 6-7 mesi sulla Finanziaria. Ne consegue che necessariamente la manovra diventa oggettivamente un treno sul quale ognuno vuole mettere il suo vagone. Non è giusto". 9 7
8 Si può qui notare che, secondo il Ministro Chiti, il Governo e il Parlamento dedicano pressoché in esclusiva fra i sei e i sette mesi alla Finanziaria. E che, attraverso di essa, tutti cercano di inserire i propri interessi. Chiti afferma che i lavori volti a riformare la procedura di bilancio (e conseguentemente la sessione di bilancio) dovrebbero cominciare già nel gennaio Sempre nel novembre , il giorno 7, durante l esame in Aula della Finanziaria per il 2007, il relatore del disegno di legge n bis, on. Michele Ventura, ha evidenziato le difficoltà insite nella procedura di bilancio italiana. Egli ha affermato che, nonostante i tentativi già effettuati, si è giunti ad un punto critico nel quale si rischia che non ci sia più dialogo fra l Esecutivo e il Parlamento: Più che rimpallarsi le responsabilità, che pure ci sono, tra Governo e Parlamento, tra opposizione e maggioranza, servirebbe un impegno comune per avviare da gennaio in poi e con una certa urgenza, una modifica condivisa della sessione di bilancio. So bene che i tentativi, anche nel recente passato, non sono mancati. Segnalo soltanto che abbiamo raggiunto un punto critico di non ritorno che rischia di vanificare nei fatti una corretta dialettica su questo terreno tra Esecutivo e Parlamento. Non è un caso che il Governo di centrodestra, nella scorsa legislatura, pur godendo di una confortevole maggioranza, sia ricorso alla fiducia per approvare le ultime leggi finanziarie relative al 2004, 2005 e L on. Ventura pone sottolinea quindi che non è stato un caso se per tre anni consecutivi il Governo precedente (Berlusconi), pur detenendo, a suo avviso, una comoda maggioranza in Parlamento, è ricorso al voto di fiducia per approvare le leggi finanziarie. In effetti, il Governo e il Parlamento hanno dimostrato che l argomento è divenuto una loro priorità, e sono in corso discussioni congiunte miranti a riformare l intera procedura. Ciò è dimostrato da un documento (figurante in allegato) prodotto dal Parlamento e all esame della Giunta per il Regolamento (cfr. punto ). L esame delle leggi di bilancio è svolto simultaneamente dalla Camera e dal Senato. I loro regolamenti si soffermano sulle procedure relative all esame dei progetti e documenti trasmessi dal Governo. A tal fine, le due Camere hanno regole simili, come si può verificare nel Regolamento della Camera dei deputati, artt. 118-bis-124, e in quello del Senato, artt. 125-bis-134 (in allegato). In essi, i termini sono enunciati in giorni utili, e si concludono con l approvazione della Finanziaria e della Legge di bilancio entro il 31 dicembre. Il dossier n. 46 del 13 febbraio 2007 della Camera dei deputati - in allegato - reca una tabella illustrante tutte le fasi di formazione del bilancio. Sia la Camera che il Senato possiedono una Commissione preposta all esame consolidato del bilancio e ai temi connessi: entrambe sono denominate, in forma compendiata, Commissione Bilancio. Alla Camera, la Commissione è formalmente designata come Commissione Bilancio, tesoro e programmazione
9 È comunque previsto un esame preliminare delle leggi di bilancio nelle Commissioni di merito, conformemente ai regolamenti delle rispettive Camere. Nel caso della Camera dei deputati, gli artt. 120 e 121 assicurano la partecipazione effettiva delle Commissioni tematiche alla procedura, per quanto attiene alla Legge di Bilancio, alla Finanziaria e alle altre leggi. Il relatore designato in ciascuna Commissione prepara una relazione a conclusione dell esame e la trasmette alla Commissione Bilancio. Gli emendamenti approvati dalla Commissione sono da essa fatti propri acquisendo, così, una maggior rilevanza. In virtù dell art. 121, comma 2, gli emendamenti che modificano il saldo liquido devono essere presentati direttamente in Commissione Bilancio, e non nelle Commissioni tematiche. Ciò permette alle Commissioni di approvare emendamenti compensativi o di rimaneggiamento. Ad ogni modo, la partecipazione di queste Commissioni assume rilievo, specialmente perché in tali occasioni esse ricevono i ministri di Stato, che si recano in Parlamento per discutere i disegni di legge. Secondo VEGAS (2005: 197), può essere questo l unico momento in cui i temi nazionali sono discussi tra Parlamento e Governo: Ocorre notare che l esame si svolge congiuntamente sui due documenti (bilancio e legge finanziaria) e nel suo ambito possono essere trattati anche gli eventuali disegni di legge collegati assegnati alla commissione stessa. Esso costituisce, inoltre, l unica occasione annuale, prevista in questi termini dai regolamenti, per svolgere un dibattito sulla politica generale del ministero di competenza, di cui il progetto di bilancio, tant è che i regolamenti prescrivono espressamente la presenza necessaria del ministro in sede di commissione. Tale presenza è ritenuta imprescindibile, almeno per la fase della replica e delle votazioni, salvo i soli casi di forza maggiore. Dopodiché, ormai in Commissione Bilancio, si svolgono il consolidamento delle relazioni delle Commissioni tematiche, le audizioni dei ministri, la presentazione di nuovi emendamenti e la stesura della relazione da sottoporre alla votazione in Aula, vale a dire in seduta plenaria dell Assemblea. Nel sistema italiano, il Governo può presentare modifiche persino in Aula; in Brasile, invece, solo in sede referente, o nella Commissione Mista di Bilancio (art. 165, 5º, della Costituzione federale del 1988). Dopo l esame pressoché simultaneo nelle due Camere, l approvazione finale dei disegni di legge ha luogo tenendo conto altresì degli emendamenti emananti dall altra Camera. Il consolidamento è effettuato in base al procedimento regolamentare vigente per le altre leggi. Essendo i termini tassativi e contemplati da entrambi i regolamenti, l insieme delle leggi di bilancio è approvato entro il 31 dicembre. In Italia è ormai invalso l uso della Legge finanziaria, anch essa annuale, per apportare le modifiche necessarie al bilancio, giacché la Costituzione italiana vieta, all art. 81, le modifiche al bilancio in sé e per sé: Art. 81 (...)... 9
10 Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese. La Finanziaria fu istituita con la Legge n. 468/1978, che riformò parzialmente i conti pubblici, fissando con modifiche contenute nella Legge n. 362 del 23 agosto 1988 e nella Legge n. 208 del 25 giugno 1999, all art. 1 bis, dei termini per l iter del bilancio in Parlamento. I principali termini dettati dalla legge sono esposti nella figura 2. La Legge n. 468/1978, con i suoi aggiornamenti, definisce l anno finanziario che, come in Brasile, va dal 1º gennaio al 31 dicembre; oltre a ciò, verte su: a) strumenti di programmazione finanziaria del bilancio; b) bilancio annuale di previsione; c) documento di programmazione economico-finanziaria; d) bilancio pluriennale (programmazione per tre esercizi); e) criteri di universalità, integrità e unità del bilancio; f) classificazione delle entrate e delle spese; g) fondi speciali e di riserva; h) Legge finanziaria; i) presentazione del bilancio e della relazione previsionale e programmatica; j) esercizio provvisorio (dodicesimi per non più di quattro mesi); k) bilancio di assestamento (variazione del bilancio sino al giugno dell esercizio in corso); l) spese dello Stato; m) bilancio generale dello Stato; e n) conti pubblici e validità della legge per comuni e province 11. Si verifica la logica strutturale della programmazione economicofinanziaria italiana a partire dalle scelte strategiche del Governo attraverso il DPEF e, una volta approvato questo, la presentazione e l esame dei disegni di legge di bilancio annuale e pluriennale. Il DPEF definisce la manovra di finanza pubblica per il periodo previsto nel bilancio pluriennale. Trasmesso dal Governo al Parlamento entro il 30 giugno, esso contiene: a) l accertamento delle previsioni del DPEF precedente; b) i parametri economici essenziali, le previsioni, i flussi di gettito e di spesa del settore pubblico e i valori consolidati della pubblica amministrazione; c) gli obettivi macroeconomici e i dati relativi al reddito e all occupazione; d) l indebitamento liquido e lordo della pubblica amministrazione e di tutto il settore pubblico; e) gli obiettivi di finanza pubblica; f) le variazioni delle entrate e delle spese nel bilancio di competenza dello Stato; g) le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi e h) criteri e parametri di elaborazione del bilancio annuale e pluriennnale. Infine la relazione previsionale e programmatica, ai sensi dell art. 15 della Legge n. 468/1978, è un documento che espone il quadro economico generale, gli obiettivi dell economia nazionale, includendo altresì le risorse proposte nel bilancio pluriennale, e l indicazione del fabbisogno di finanziamento del settore pubblico. La relazione è corredata da altre relazioni programmatiche di settore, nonché sulle leggi pluriennali di spesa. 11 La Costituzione italiana recita: Art La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.. L ente più piccolo è il comune; i comuni sono raggruppati a formare province, che a loro volta formano più regioni. Le regioni sono geograficamente simili a quelli che in Brasile sono noti come Stati federati, e sono venti: Lazio, Toscana, Sicilia, Campania ecc. Province e regioni possiedono l equivalente di una capitale, il capoluogo. Un comune può essere considerato città solo a seguito di decreto del Presidente della Repubblica. Per maggiori ragguagli sulla suddivisione territoriale italiana: 10
11 GOVERNO PARLAMENTO 30/6 Documento di programmazione economico-finanziaria DPEF 30/9 REGIONI Disegno di legge: - bilancio annuale - pluriennale (x, x+2) - relazione previsionale e programmatica - bilancio pluriennale programmatico LEGGE DI BILANCIO 30/9 Disegno di legge: Legge Finanziaria LEGGE FINANZIARIA 15/11 Disegni di legge: Leggi collegate alla manovra di finanza pubblica Leggi collegate alla Legge Finanziaria Figura 2: art. 1 bis della Legge 468/1978: termini e strumenti di programmazione finanziaria e di bilancio 12 Dopo la presentazione del DPEF, il Parlamento vota, entro trenta giorni, una risoluzione che, in base agli obiettivi esposti nel DPEF, stabilisce i valori del saldo liquido per finanziare il bilancio di competenza dello Stato e per il fabbisogno di cassa del settore pubblico. 12 Fonte: D ALESSIO, Lidia. Il Budget nel Sistema di Bilancio dello Stato, p
12 La Legge finanziaria Entro il 30 settembre di ogni anno, è presentato al Parlamento il disegno di legge della Legge finanziaria, il quale generalmente contiene parecchie variazioni al bilancio. Per il 2007, la Finanziaria conteneva più di mille variazioni in più di duecento articoli, che sono stati trasformati in un unico articolo con centinaia di commi per sveltire l esame parlamentare. Uno degli aspetti che rendono ancor più complessi l esame e la comprensione del disegno di legge della Finanziaria è che i commi sono disposti in maniera slegata, senza ripartizione per categorie, aree, funzioni, programmi ecc., come si può verificare nell esempio riportato nella figura 3: Figura 3 Un passo della Finanziaria 2007 In questa circostanza si esaminano anche dei punti conflittuali sul piano nazionale o individuale, come l indebitamento italiano (oggi attorno al % del PIL), o l aliquota d imposta sul reddito delle persone fisiche e giuridiche. La stampa dà quindi un costante risalto ai lavori sulle due leggi in gestazione. Con l approvazione della Finanziaria, si procede all assestamento della Legge di bilancio, introducendovi le modifiche scaturite dalla Finanziaria. A partire da quel momento, il bilancio italiano è pronto per esser posto in esecuzione. 12
13 La Legge Finanziaria ha, secondo il Garzanti 13, il seguente significato: legge finanziaria, quella annuale che regola il bilancio dello stato. In effetti le due leggi, la Finanziaria e il Bilancio, sono approvate, esaminate e pubblicate congiuntamente. La Finanziaria, come Legge 23 dicembre 2005, n. 266, reca il titolo Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006) : è cioè la Finanziaria dell esercizio A sua volta il Bilancio, nella Legge 23 dicembre 2005, n. 267, risulta formalmente descritto come Bilancio di previsione dello Stato per l anno finanziario 2006 e bilancio per il triennio L insieme Finanziaria-Bilancio fa sì, quindi, che l analisi del bilancio italiano sia un attività complicata; infatti, mentre il testo della Legge di Bilancio stabilisce molte deroghe affinché i ministeri possano introdurre variazioni, come ad esempio tra voci del medesimo organo, la Finanziaria presenta un elenco lungo, casuale e slegato di modifiche normative La procedura di bilancio brasiliana L insieme normativo su cui si fonda il bilancio brasiliano è formato in particolare da: - Costituzione federale del CF; - Legge n. 4320/1964; - Legge di responsabilità fiscale (Legge complementare n. 101/2000); - Piano pluriennale PPA ( ); - Legge d indirizzo del bilancio LDO (per il 2007); - Legge di bilancio annuale LOA (per il 2007) e - Risoluzioni delle Camere del Congresso nazionale. Dalle norme testé citate 14 promana la struttura di fondo, soggetta all iniziativa legislativa del Presidente della Repubblica 15 e formata dal Piano pluriennale - legge valida per un periodo di quattro anni - dalla Legge (annuale) d indirizzo del bilancio e dalla Legge di bilancio annuale. Il PPA, conformemente alla Costituzione (art. 165, 1º), determina gli indirizzi, gli obiettivi e le finalità della pubblica amministrazione federale per le spese in conto capitale e altre spese da quelle derivanti, nonché per le spese relative ai programmi di durata continuativa. La LDO (art. 165, 2º) deve includere le finalità e le priorità della pubblica amministrazione federale, ivi comprese le spese in conto capitale per l esercizio finanziario successivo, deve indirizzare l elaborazione della legge di bilancio annuale, formulare disposizioni sulle variazioni nella legislazione 13 Garzanti Linguistica, dizionario on line: 14 Applicabili agli Stati federati, tenuti essi pure ad elaborare i propri bilanci in base ad una legge di indirizzo del bilancio e ad un piano pluriennale, contemplati anch essi nelle loro costituzioni statali. Si veda, come esempio di piano pluriennale di uno Stato, quello dello Stato di São Paulo, 15 CF del 1988, art. 84, XXIII. 13
14 tributaria e determinare la politica attuativa degli enti finanziari ufficiali di promozione e sviluppo. Infine la Legge di bilancio annuale, sempre in conformità con la Costituzione federale, è così formulata: Art º La legge di bilancio annuale comprende: I - il bilancio fiscale relativo ai Poteri dell Unione, ai suoi fondi, organi ed enti di amministrazione diretta e indiretta, ivi comprese le fondazioni istituite e sostenute dal Potere pubblico; II - il bilancio d investimento delle imprese nelle quali l Unione detenga, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale con diritto di voto; III - il bilancio della previdenza sociale, abbracciante tutti gli enti ed organi ad essa collegati, dell amministrazione diretta o indiretta, come pure dei fondi e fondazioni istituiti e sostenuti dal Potere pubblico. 6º Il progetto di legge di bilancio è accompagnato dalla dimostrazione, regione per regione, dell effetto prodotto sulle entrate e sulle spese da esenzioni, condoni, rimborsi, sovvenzioni e benefici di natura finanziaria, tributaria e creditizia. 7º I bilanci di cui ai commi 5º, I e II, del presente articolo, resi compatibili con il piano pluriennale, hanno tra le loro funzioni quella di ridurre le disparità interregionali, in base al criterio della popolazione. 8º La legge di bilancio annuale non contiene disposizioni estranee alla previsione del gettito e alla determinazione della spesa; tale divieto non include l autorizzazione all apertura di crediti supplementari e alla contrattazione di operazioni di credito, sia pure per anticipazione di entrate, a termini di legge. (g.n.) In tal modo, a partire dal PPA, che sarebbe in teoria uno strumento ordinatore o un repertorio dell agenda governativa a medio termine, si ha una legge d indirizzo del bilancio, che definisce le regole di funzionamento del bilancio dell esercizio seguente. È sulla base delle regole in essa contenute che si elabora la legge di bilancio annuale, i cui limiti sono tracciati dalla LDO e che non potrebbe, in linea di principio, andar oltre quanto contenuto nel Piano pluriennale. In Brasile, le Camere del Congresso nazionale hanno competenze in parte diverse, sancite dalla Costituzione federale e segnatamente dagli artt Nel Congresso nazionale, i regolamenti della Camera dei deputati e del Senato federale non trattano direttamente della procedura di bilancio, come invece fanno gli analoghi regolamenti italiani. Essi contengono soltanto un accenno alle procedure legislative comuni che, in parte, abbracciano anche quelle relative al bilancio. Il Regolamento comune del Congresso nazionale reca norme sulla procedura di bilancio, specie agli articoli E la Risoluzione n. 1/2006- CN disciplina i lavori della Commissione mista di bilancio. I progetti di legge di bilancio sono solitamente trasmessi dalla Presidenza della Repubblica entro le date limite stabilite dalla Costituzione, a titolo 14
15 ancora provvisorio, in attesa della Legge complementare prevista all art. 165, 9. Le date limite sono fissate dall art. 35 dell Atto recante Disposizioni costituzionali transitorie: Art. 35 (...)... 2º - Sino all entrata in vigore della Legge complementare di cui all art. 165, 9º, I e II, saranno osservate le seguenti norme: I - il progetto di Piano pluriennale, che rimane in vigore sino al termine del primo esercizio finanziario del mandato presidenziale successivo, sarà trasmesso non meno di quattro mesi prima della chiusura del primo esercizio finanziario, e rinviato per la ratifica entro il termine della sessione legislativa; II - il progetto di legge d indirizzo del bilancio sarà trasmesso non meno di otto mesi e mezzo prima della chiusura dell esercizio finanziario, e rinviato per la ratifica entro il termine del primo periodo della sessione legislativa; III - il progetto di legge di bilancio dell Unione sarà trasmesso non meno di quattro mesi prima della data di chiusura dell esercizio finanziario e rinviato per la ratifica entro il termine della sessione legislativa. (g.n.) Pertanto, il progetto di PPA dev essere trasmesso entro il 31 agosto del primo esercizio del mandato presidenziale; il progetto di LDO entro il 15 aprile, dopodiché va rinviato per ratifica al Presidente entro il termine della prima sessione legislativa annuale. Il Congresso non può quindi sospendere i lavori a luglio, qualora la LDO non sia stata ancora approvata. Il progetto di legge di bilancio, infine (LOA), dev essere trasmesso entro il 31 agosto di ogni anno, e rinviato per ratifica entro la fine della sessione legislativa 16. Una volta ricevuti dal Congresso nazionale, i progetti sono esaminati da una Commissione, la Commissione mista di bilancio - CMO (art. 166, 1º della CF). Tale Commissione, formata - come stabilisce la Risoluzione n. 1/2006-CN - da deputati e senatori, analizza i progetti, li modifica e li trasmette per approvazione al plenum del Congresso nazionale, in seduta congiunta di deputati e senatori. La Commissione mista è assistita collegialmente dagli Uffici di consulenza al bilancio della Camera dei deputati e del Senato federale. Nella procedura di bilancio, le Commissioni permanenti di merito del Congresso nazionale (art. 58 CF) svolgono un ruolo secondario. Anche con le modifiche apportate dalla Risoluzione n. 1/2006-CN la loro partecipazione è scarsa, giacché il loro intervento si limita all elaborazione di quattro emendamenti, purché il loro ambito di competenza sia contemplato dal Regolamento (artt. 44 e 26 Ris. 1/2006-CN). 16 L Esecutivo federale in genere rispetta i termini; di frequente, invece, vi sono stati ritardi nel rinvio da parte del Congresso nazionale. Non esistendo alcun tipo di sanzione concreta, a parte la proroga della sessione legislativa, le date limite finiscono per essere puramente indicative. Nel 2000 e nel 2006, l Esecutivo si è visto costretto a ricorrere allo strumento dei dodicesimi, previsto anche dalla procedura italiana, per far fronte alle spese obbligatorie. L approvazione del bilancio 2006 è intervenuta soltanto a maggio di quell esercizio, il che ha dato adito a discussioni fra l Esecutivo e il Parlamento sull ampliamento dei limiti di spesa imposti all Esecutivo. Cfr.: 15
16 4. Considerazioni critiche 4.1. Considerazioni sulla procedura di bilancio italiana Sulla Legge Finanziaria Uno dei punti critici della procedura di bilancio italiana è la Legge finanziaria. A mo d esempio di come la Finanziaria (del 2007) contenga eccessi che potrebbero motivare una legislazione distinta, si può citare il comma 1272, relativo al conferimento di una medaglia d onore a dei cittadini in determinate circostanze. Una norma siffatta, a prescindere dal merito e dalla motivazione storica, non dovrebbe figurare nel complesso di norme teso a ordinare il bilancio. Meriterebbe, semmai, di essere oggetto di un progetto di legge apposito, il quale dovrebbe essere adeguatamente esaminato dal Parlamento. Un altro caso è quello del comma 1318: Presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari è istituito un Fondo speciale destinato a finanziare le seguenti tipologie di spesa: a) manutenzione degli immobili; b) contratti di servizio di durata limitata con agenzie di lavoro interinale; c) attività di istituto, su iniziativa della rappresentanza diplomatica o dell'ufficio consolare interessati. Tratttasi dell istituzione di un fondo speciale destinato a finanziare le spese delle rappresentanze diplomatiche. Non è indicata la fonte delle risorse per il fondo così istituito. Il comma seguente, il 1319, verte sul rinnovo della carta d identità dei cittadini italiani residenti all estero; le possibili fonti sono indicate soltanto al comma 1320, senza però specificare gli importi previsti: Al Fondo speciale di cui al comma 1318 affluiscono: a) le somme rinvenienti da atti di donazione e di liberalità; b) gli importi derivanti da contratti di sponsorizzazione stipulati con soggetti pubblici e privati. Tali contratti devono escludere forme di conflitto di interesse tra l'attività pubblica e quella privata. Così spezzata, la norma induce il lettore in confusione, tralasciando l assenza di una maggior coesione testuale che consenta la comprensione della norma stessa. La mancanza di un nesso diretto tra le parti fondamentali suscita dubbi circa l esistenza di un qualche altro comma inerente, eventualmente collocato altrove nel dispositivo. E come si possono esaminare, in così poco tempo, tanti rinvii ad altre disposizioni citate che non sono nemmeno allegate al progetto? Un altro esempio è il comma 321, con la sua tabella 2, figurante come allegato alla Legge. Vi si illustrano nuove aliquote impositive per veicoli di varia potenza in relazione ad un decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 27 dicembre La nuova tabella sostituisce la precedente. Per 16
17 capire di che si tratta, il lettore deve procurarsi il suddetto decreto, il cui testo da modificare non è accluso alla legge. A seguito di ricerca su Internet, si riesce ad individuare - non direttamente - il Decreto ministeriale sulle tariffe delle tasse automobilistiche. Proseguiamo con altri due esempi di commi della Finanziaria. Come si può constatare, il comma 9 fa riferimento a norme del 1929 e del Ciò rende difficile l esame durante l iter di bilancio, dato il poco tempo previsto dai regolamenti delle due Camere parlamentari. L altro caso (comma 745) riguarda lo stralcio di parti di norme, caso frequente nella Finanziaria, che costringe il Parlamento a svolgere un intenso lavoro di ricerca legislativa, onde evitare che si approvi qualcosa che non si sa cosa sia. 9. Negli elenchi nn. 1 e 2 annessi allo stato di previsione del Ministero della difesa sono descritte le spese per le quali possono effettuarsi, per l anno finanziario 2006, i prelevamenti dal «Fondo a disposizione» di cui agli articoli 20 e 44 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti l amministrazione e la contabilità dei corpi, istituti e stabilimenti militari, di cui al regio decreto 2 febbraio 1928, n. 263, ed all articolo 7 della legge 22 dicembre 1932, n. 1958, iscritto nell unità previsionale di base «Spese generali di funzionamento di bilancio e affari finanziari» (funzionamento) di pertinenza del centro di responsabilità «Bilancio e affari finanziari» e nell unità previsionale di base «Spese generali di funzionamento» (funzionamento) di pertinenza del centro di responsabilità «Arma dei Carabinieri» All'articolo 3, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 335, le parole da: "secondo i seguenti criteri" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "secondo il criterio del rapporto tra contribuzione e prestazioni con l'applicazione di aliquote contributive non inferiori alla media, ponderata agli iscritti, delle aliquote vigenti nei regimi interessati" La Legge di Bilancio e il Bilancio di assestamento Come si può verificare nei passi allegati al presente studio, nel testo della legge di Bilancio le autorizzazioni di spesa si ripetono in modo ridondante rispetto all allegato alla legge, il quale già contiene le voci in quanto tali. In linea di principio, la semplice approvazione dell allegato con gli importi in esso contenuti dovrebbe bastare perché fosse approvata anche la legge. Forse è la disposizione dei dati ministero per ministero, secondo modelli contabili convenzionali, e non invece organizzati in modo più accessibile al lettore - quasi sempre profano in materia - a render ciò necessario. Una riformulazione della legge di Bilancio ne renderebbe senz altro più facili la lettura e la comprensione. La sua struttura ricorda il formato dei bilanci contabili presentati in Brasile dal Governo federale, mesi dopo la chiusura dell esercizio finanziario annuale. L allegato alla Legge di bilancio non possiede le caratteristiche necessarie all auspicabile trasparenza dell azione del Governo. Si tratta di tabelle, 17
18 elenchi e rapporti di valori che illustrano solo le cifre principali dei singoli ministeri. Venendo ai singoli ministeri, se si esamina, ad esempio, il documento Stato di Previsione del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, della Legge di bilancio per il 2006 (Legge 23 dicembre 2005, n. 267), si nota che le spese sono distinte soltanto per voci semplificate. In quanto al bilancio di assestamento, che sarebbe un bilancio di rettifica o integrativo, esso è uno strumento impiegato per introdurre nel bilancio approvato gli aggiustamenti necessari. all art. 17: Il bilancio di assestamento è stato ripristinato 17 dalla Legge nº 468/1978, Art. 17. (Assestamento e variazioni di bilancio). Entro il mese di giugno di ciascun anno il Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro del bilancio e della programmazione economica, presenta al Parlamento un apposito disegno di legge, ai fini dell'assestamento degli stanziamenti di bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto il 31 dicembre precedente. Ulteriori variazioni delle dotazioni di competenza e di cassa possono essere presentate al Parlamento non oltre il termine del 31 ottobre. Le riassegnazioni ai capitoli di spesa di cui all'art. 5, ultimo comma, della presente legge sono disposte con decreto del Ministro del tesoro da registrarsi alla Corte dei conti e riguardano le somme versate all'entrata entro il 31 ottobre di ciascun anno finanziario. Le somme versate dopo tale data e comunque entro la chiusura dell'esercizio sono riassegnate con decreto del Ministro del tesoro ai corrispondenti capitoli di spesa dell'anno successivo. Il Ministro del tesoro è autorizzato a provvedere alle variazioni di bilancio occorrenti per l'applicazione dei provvedimenti legislativi pubblicati successivamente alla presentazione del bilancio di previsione, indicando, per ciascun capitolo di spesa, sia le dotazioni di competenza che quelle di cassa. Il Ministro del tesoro è altresì autorizzato ad integrare, con propri decreti da registrarsi alla Corte dei conti, le dotazioni di cassa in correlazione al trasporto all'esercizio successivo di titoli di spesa rimasti insoluti alla chiusura dell'esercizio precedente, limitatamente a quei capitoli di spesa le cui dotazioni di cassa non presentino, nelle more dell'assestamento di cui al precedente primo comma, sufficienti disponibilità per il pagamento dei titoli trasportati. In tal modo, è possibile apportare variazioni al bilancio italiano nel suo complesso sino a metà dell esercizio, in giugno, quando esse vengono presentate al Parlamento, che esamina le variazioni delle voci del bilancio già approvato. Mediante questa legge che, come la legge di bilancio, è puramente formale, si possono anche apportare aggiustamenti agli importi previsti per i residui, come ad esempio aggiornamenti degli importi in base a un decreto del 17 Era già stato presente nei sistemi contabili italiani del 1883 e del 1913 (VEGAS, DA EMPOLI e DE IOANNA, 2005, p. 47). 18
19 Presidente del Consiglio dei Ministri che, all inizio di ogni anno, cancella parte dei residui insoluti dell esercizio precedente. L inclusione di voci come quelle sopra indicate fa sì che la Finanziaria possa, eventualmente, essere usata come un pacchetto di norme che il Governo invia al Parlamento avendo praticamente la certezza della loro approvazione, giacché il Parlamento non dispone dei tempi occorrenti per il loro esame. E in tale pacchetto figura ogni sorta di voci, la cui approvazione separata, mediante un altra procedura, richiederebbe tempo o non avverrebbe mai La questione del maxiemendamento Negli ultimi anni, le leggi relative al bilancio sono state approvate in blocco mediante il voto di fiducia. Nel dicembre del 2006, il Governo ha posto la fiducia sull approvazione di un maxiemendamento sostitutivo della Legge finanziaria. Vale a dire che, per un disegno con più di mille commi, il Governo ha presentato un sostitutivo che è stato direttamente sottoposto all Aula 18. Tale modalità di approvazione del bilancio, ovvero dell insieme delle disposizioni di bilancio, è discutibile. Trattasi di un contesto d emergenza in cui il Governo obbliga il Parlamento a concedergli la fiducia per l approvazione del bilancio. È una sorta di prendere o lasciare : o si approva il bilancio, o si rischiano le dimissioni del Governo. Per facilitare l iter parlamentare, poi, il testo sostitutivo si presenta con un unico articolo e più di mille commi numerati in ordine progressivo. Senza che all esame parlamentare sia assegnato un lasso di tempo congruo, il testo sostitutivo è approvato. Recentemente, nel dicembre 2006, il Presidente della Repubblica ha affermato che la Finanziaria che stava per essere approvata alla Camera per mezzo del voto di fiducia sul maxiemendamento conteneva troppe disposizioni 19. Napolitano ha aggiunto che tale prassi, seguita sia dal Governo attuale che dai precedenti, è antidemocratica, frutto della litigiosità politica: Quindi, secondo il Presidente, occorre che: a una logica di contrapposizione totale, che ormai produce effetti di stanchezza e rifiuto fra i cittadini, indebolisce l'autorità e la capacità di funzionamento dello Stato e mortifica le energie più vive dell'economia e della società, subentri un maggiore senso di responsabilità verso l'interesse generale del Paese". Secondo il Presidente, insomma, la presenza di una contrapposizione totale genera effetti di stanchezza e rigetto tra i cittadini, indebolisce l autorità e la capacità di funzionamento dello Stato e mortifica le energie più vive dell economia e della società, impedendo un maggior senso di responsabilità verso l interesse generale del Paese
20 Questa litigiosità si rispecchia nella procedura di bilancio, che in Italia assume un importanza ancor maggiore che in Brasile, principalmente a causa della portata eccessiva della Finanziaria. Essendo tale legge utilizzata per introdurre variazioni nella Legge di bilancio, o il Governo o il Parlamento vi inseriscono disposizioni ed emendamenti palesemente inadeguati. È nella Finanziaria, ad esempio, che si definiscono le aliquote dell imposta sul reddito delle persone fisiche o giuridiche, principale fonte di entrate per lo Stato italiano. Si può immaginare la difficoltà del parlamentare italiano al momento di esaminare e approvare in una sola seduta un disegno di legge recante modifiche di altre norme e nuove disposizioni aggiuntive. Tutto indica che il fatto che gli ultimi governi abbiano avuto una maggioranza debole alla Camera e al Senato li ha indotti a usare questo strumento per riuscire a far approvare il bilancio. Tale procedura, però, restringe la partecipazione del parlamentare, che si trova davanti ad un alternativa secca, e non ha modo di approfondire la discussione La riforma all esame della Giunta per il Regolamento Il 27 febbraio 2007 la Giunta per il Regolamento, prevista nell art del Regolamento della Camera italiana, ha iniziato l esame del documento sulla riforma della procedura di bilancio. Nel documento 21 (in allegato) sono trattati i principali problemi della procedura. In sintesi, essi consisterebbero: nell odierna complessità della Finanziaria, che contiene troppe norme, oltretutto non corrispondenti all intento originario di quella legge; nell altissimo numero di emendamenti presentati, che rende impossibile l esame da parte del Parlamento; nella presentazione da parte del Governo di un decreto-legge dal contenuto vasto ed eterogeneo, quasi una seconda Finanziaria, durante l esame della Finanziaria vera e propria; e nei tempi dedicati all esame parlamentare nelle varie fasi della procedura, che appaiono inadeguati. Il documento esamina i principali problemi di procedura, illustra l evoluzione storica che ha portato al sistema attuale, il dibattito passato e presente in Parlamento, la strategia di riforma e la proposta del Governo, oltre a valutare la 20 Art. 16 [ Parte I: Organizzazione e funzionamento della Camera; Capo IV: Delle Giunte ] 1. La Giunta per il Regolamento della Camera è composta di dieci deputati nominati dal Presidente non appena costituiti i Gruppi parlamentari. Essa è presieduta dallo stesso Presidente della Camera, il quale, udito il parere della stessa Giunta, può integrarne la composizione ai fini di una più adeguata rappresentatività tenendo presenti, per quanto possibile, criteri di proporzionalità tra i vari Gruppi. 2. Alla Giunta sono deferiti lo studio delle proposte relative al Regolamento, i pareri sulle questioni di interpretazione del Regolamento medesimo nonché la soluzione dei conflitti di competenza tra le Commissioni nei casi previsti nel comma 4 dell'art. 72 e nel comma 4 dell'art La Giunta propone all'assemblea le modificazioni e le aggiunte al Regolamento che la esperienza dimostri necessarie Le disposizioni modificative ed aggiuntive al Regolamento sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. 21 Considerazioni in tema di riforma delle procedure di bilancio (Riunione della Giunta del Regolamento di martedì 27 febbraio 2007). 20