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Timestamp: 2020-05-30 10:17:32+00:00
Document Index: 98329923

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 51', 'art. 35', 'art. 39', 'art. 58', 'art. 39', 'art. 40']

Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare (Urbanistica) - 101Professionisti.it
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Legge 18 aprile 1962, n. 167 (in Gazz. Uff., 30 aprile, n. 111). - Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare (1).
Più comuni limitrofi possono costituirsi in consorzio per la formazione di un piano di zona consortile ai sensi della presente legge (1).
La Regione può disporre, a richiesta di una delle amministrazioni comunali interessate, la costituzione di consorzi obbligatori fra comuni limitrofi per la formazione di piani di zona consortili (1).
(1) Gli attuali commi quarto e quinto così sostituiscono l'originario ultimo comma per effetto dell'art. 28, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
L'estensione delle zone da includere nei piani è determinata in relazione alle esigenze dell'edilizia economica e popolare per un decennio e non può essere inferiore al 40 per cento e superiore al 70 per cento di quella necessaria a soddisfare il fabbisogno complessivo di edilizia abitativa nel periodo considerato (1).
Possono essere comprese nei piani anche le aree sulle quali insistono immobili la cui demolizione o trasformazione sia richiesta da ragioni igienico-sanitarie ovvero sia ritenuta necessaria per la realizzazione del piano (2).
Ove si manifesti l'esigenza di reperire in parte le aree per la formazione dei piani in zone non destinate all'edilizia residenziale nei piani regolatori vigenti, o si renda comunque necessario apportare modifiche a questi ultimi, si può procedere con varianti agli stessi. In tal caso il piano approvato a norma della presente legge costituisce variante al piano regolatore.
Qualora non esista piano regolatore approvato, le zone riservate all'edilizia economica e popolare ai sensi dei precedenti commi sono comprese in un programma di fabbricazione il quale è compilato a norma dell'articolo 34 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, ed è approvato a norma dell'articolo 8 della presente legge (3).
I comuni possono comprendere tali zone anche in un piano regolatore soltanto adottato e trasmesso ai competenti organi per l'approvazione. In tali ipotesi il piano delle zone suddette, approvato con le modalità di cui al comma precedente, è vincolante in sede di approvazione del piano regolatore (3).
(1) Comma così sostituito prima dall'art. 29, l. 22 ottobre 1971, n. 865 e poi dall'art. 2, l. 28 gennaio 1977, n. 10.
(2) Comma così sostituito dall'art. 32, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
(3) Gli attuali commi quinto e sesto così sostituiscono l'originario ultimo comma per effetto dell'art. 33, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
Decorso il periodo per le opposizioni e osservazioni, nonché il termine di trenta giorni di cui all'ultimo comma del precedente art. 6, il sindaco, nei successivi trenta giorni, trasmette tutti gli atti, con le deduzioni del Consiglio comunale sulle osservazioni ed opposizioni presentate, al provveditore regionale alle opere pubbliche.
Le varianti che non incidono sul dimensionamento globale del piano e non comportano modifiche al perimetro, agli indici di fabbricabilità ed alle dotazioni di spazi pubblici o di uso pubblico, o costituiscono adeguamento delle previsioni del piano ai limiti ed ai rapporti di cui all'articolo 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, sono approvate con deliberazione del consiglio comunale. La deliberazione diviene esecutiva ai sensi dell'articolo 3 della legge 9 giugno 1947, n. 530 (1).
(1) Comma aggiunto dall'art. 34, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
I piani approvati ai sensi del precedente art. 8 hanno efficacia per dieci anni (1) dalla data del decreto di approvazione ed hanno valore di piani particolareggiati di esecuzione ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150.
L'indicazione nel piano delle aree occorrenti per la costruzione di edifici scolastici sostituisce a tutti gli effetti la dichiarazione di idoneità preveduta dall'art. 8 della legge 9 agosto 1954, n. 645.
(1) L'efficacia dei piani è stata portata a 18 anni dall'art. 51, l. 5 agosto 1978, n. 457.
(1) Le disposizioni contenute nel presente articolo sono ora sostituite da quelle contenute nell'art. 35, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
(1) Articolo abrogato dall'art. 39, l. 22 ottobre 1971, n. 865. Abrogazione confermata dall'art. 58, d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327.
(1) Articolo abrogato dall'art. 39, l. 22 ottobre 1971, n. 865.
I comuni sono obbligati a provvedere, con priorità rispetto ad altre zone, alla sistemazione della rete viabile, alla dotazione dei necessari servizi igienici e all'allacciamento alla rete dei pubblici servizi delle zone incluse nei piani, utilizzate dagli enti pubblici istituzionalmente operanti nel settore dell'edilizia economica e popolare e da cooperative edilizie (1).
(1) Articolo così modificato dall'art. 40, l. 22 ottobre 1971, n. 865.