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Timestamp: 2018-07-20 07:03:31+00:00
Document Index: 171396674

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art 54', 'art.44', 'art.44', 'art.54', 'art.44', 'art.54', 'art.54', 'art.54', 'art.54', 'art.54', 'art.6', 'art.54', 'art.54', 'art.44', 'art.6', 'art.54', 'art.6', 'art.6', 'art 54', 'sentenza ', 'art.54', 'art.6']

ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83 : CARABINIERI - Pagina 74 - GrNet.it
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da angri62 » ven apr 14, 2017 3:49 pm
A. Aliquota solo quota “A” per le anzianità retributive maturate al 31/12/1992_A14 pecentuale dello 41,02 pari al 2,93% ogni anno; [b]tutto sbagliato
B. Aliquota solo quota “B” per differenza delle percentuali di cui sopra pari al 12,98 %, [/b]
===la matematica non è un ipotesi
l'aliquota al 95 del 44% darebbe sulla seconda quota della pensione un incremento maggiore in virtù della differenza maggiore tra l'aliquota maturata al 92 con quella venutasi a creare con l'art. 54 cioè il 44%
un altro incremento si ha sugli scatti che verrebbero determinati al 44%.
es. al 95 per chi si fosse arruolato al 1 gennaio 81 avrebbe al 95 un 0,4025% al 92 un 0,33444 con una differenza tra i due di 0,06806. con il 44% la seconda quota della pensione sarebbe più alta del 3,75% circa
con una retribuzione media di €35605,03 al posto dei 2423,28 si avrebbe un incremento di 1335,19 - netti in tasca sono 80 euro circa al mese.
da avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 4:12 pm
per l'aliquota solo quota A non si può applicare il'art 54 comma 9 poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO I 15 ANNI[/quote]
Attendiamo ANGRI62, LINO, GINO59.........,,,,,[/quote]
con una retribuzione media di €35605,03 al posto dei 2423,28 si avrebbe un incremento di 1335,19 - netti in tasca sono 80 euro circa al mese.[/quote]
=====. Mi perdoni ANGRI62, così purtroppo non La seguo (per mia colpa), in quanto sono abituato a lavorare per principi e non per cifre: le cifre sono solo la inevitabile conseguenza dei principi giuridici (adottati o prescelti).
Nel Suo esempio al 1992, per fermarmi ad un solo particolare, non riesco a capire (sempre per mia colpa) se è compresa o meno la supervalutazione di un quinto.
Potrebbe per favore essere più specifico e rispondere al mio esempio?
AA 14 Mesi 00 al 31/12/1992;
AA 03 Mesi 08 dall'1/01/1993 al 31/12/1995.
Totale AA 17. Mesi 08
Come andrebbe e redistribuire le aliquote rispettive di Quota A) e Quota B)
Ci tengo moltissimo a conoscere il Suo ragionamento! Grazie
da avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 5:12 pm
Caro ANGRI62
da avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 6:32 pm
Caro ANGRI62, forse ci sono!
Ho recuperato la Tabella prevista dall'art.44 T.U. per i CIVILI, che prevede il 2,333% ogni anno per i primi 15 anni e poi l'1,80% per ogni anno successivo.
Infatti, seguendo il Suo esempio, all'aliquota del 40,25% corrisponde un periodo di AA 17 MM 11, mentre all'aliquota del 33,444% corrisponde un periodo di AA 14 MM 04.
Ebbene, tutto il contenzioso in oggetto E' TESO APPUNTO A SMENTIRE E TRAVOLGERE L'APPLICAZIONE DELL'ART.44 PER I MILITARI ED AFFERMARE INVECE PER QUESTI ULTIMI LE DIVERSE ALIQUOTE DI RENDIMENTO STABILITE DAL SUCCESSIVO ART.54, COMMA 1, cioè a dire il 44% da 15 a 20 anni.
Dunque, le alternative ovviamente sono due: 1) o nel nostro caso deve continuare ad applicarsi l'art.44, esattamente come per i civili e, quindi, il contenzioso in parola, con tutto il dibattito passato e presente, non ha ragione di essere; 2) oppure si applica l'art.54, comma 1, T.U. e la sua percentuale del 44% ed allora LE ALIQUOTE DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE DIVERSE DA QUELLE DI CUI SOPRA.
Quali, questo è il dilemma ancora irrisolto !!
Io credo con estrema convinzione, lo ribadisco, che sussistano argomenti molto validi per contestare l'applicazione dell'art.44 ed affermare invece l'efficacia nella fattispecie dell'art.54 E DELL'ALIQUOTA DEL 44%. Poi, come è evidente, l'ultima parola spetta alla Giustizia !!!
A Te e agli esperti la parola! Grazie.
da angri62 » ven apr 14, 2017 9:25 pm
avv. Massimo Vitelli ha scritto: Caro ANGRI62, forse ci sono!
===un mio parere personale è poter dimostrare che la legge sia estesa non solo a chi aveva la possibilità di lasciare il lavoro dai 15 ai 20 anni utili di servizio, perchè lo spirito della legge essendo del 73 considerava tutte le forze di polizia e armate come militari senza esclusione alcuna, salvo per i dipendenti civili, perchè la pensione era riconosciuta con 19 anni 6 mesi ed un giorno, con il minimo per eventuali riformati con 15 anni utili. le cose sino complicate con le successive leggi che hanno alzato il gap oltre i 20 anni, allora è stato travisato l'art.54 con interpretazioni varie applicando il corrente sistema di calcolo facendo finta che fosse più conveniente applicare il 2,33% al posto del 2,20% ma nella realtà non si concretizza nessun beneficio ma una perdida di circa 9\10%
da avv. Massimo Vitelli » ven apr 14, 2017 10:39 pm
1) l'estensione della legge anche a chi ha superato i 20 anni È FIN TROPPO EVIDENTE PER I MILITARI!!!! A BEN VEDERE LA QUESTIONE CONSISTE IN UN FALSO PROBLEMA SOLLEVATO AD ARTE DALLA P.A.. Le chiedo infatti:" NEL MOMENTO IN CUI SUSSISTE UN PERIODO SUPERIORE A 15 ED INFERIORE A 20 ANNI, CHE DEVE ESSERE COMUNQUE VALUTATO CON IL SISTEMA RETRIBUTIVO E QUINDI CON ALIQUOTE DI RENDIMENTO, PER QUALE MOTIVO SI DEVONO APPLICARE LE ALIQUOTE DEI CIVILI, LADDOVE L'art.54 comma 1 prevede aliquote ben precise PER I MILITARI, CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATE QUANTOMENO PER ANALOGIA .....??.??
2) ergo, nella fattispecie non sembra esserci margine di applicazione per l'aliquota del 2,2% né per quella del 2,33%, entrambe erronee ed illegittime nella fattispecie (a mio avviso), ma bisogna individuarne altre coerenti e conformi con il ripetuto 44%, previsto dal l'art.54 comma 1.
Ci rifletta per favore e ne riparleremo (rectius: ne riscriveremo) fra qualche giorno.
da lucky341 » ven apr 14, 2017 11:19 pm
da lucky341 » sab apr 15, 2017 8:31 am
avv, Vitelli scrive:
]Ipotesi 1): art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63 Ogni anno quantomeno fino al 1992 rende il 2,2%;
da avv. Massimo Vitelli » sab apr 15, 2017 12:07 pm
Ok, caro LUCKY341, il problema è stato ormai centrato !
Il beneficio del 44% già dopo 15 anni di servizio utile maturati al 31/12/1995 può essere accordato soltanto dal disposto dell'art.54, comma 1, T.U. 73 e non da altre norme.
Quindi, MESCOLARE il comma 1 con una qualsiasi altra previsione che non comporta il 44% già dopo 15 anni (art.54, comma 9 e art.44 T.U. 73; art.6, L. 1543/63) è giuridicamente "pericoloso" nel contenzioso in esame, oltre che di difficile argomentazione.
Peraltro, sia ben chiaro, in via meramente di fatto, la questione potrebbe anche essere di scarso interesse, cioè a dire: "L'IMPORTANTE E' CHE VENGA CONCESSO GLOBALMENTE IL 44% E POI NON IMPORTA MOLTO COME VIENE REDISTRIBUITO TRA QUOTA A) E QUOTA B)"....!!!!!!!
Tornando all'esempio iniziale ed ai conteggi del COBAR UMBRIA (se erro, precisa pure), tale esempio POTREBBE ANCHE "SODDISFARE" tutti gli interessati, comportando in ogni caso un INCREMENTO DELLA PENSIONE.
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 (COMMA 9) = 30,8%
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = 13,2%
in cui si riconosce comunque il 44% totale e la maggiorazione rispetto al censurato sistema attuale viene integralmente valorizzata sulla quota B):
Vittoria !!!! Si, in fondo !
Però, è una vittoria appunto di fatto, MA NON DIRITTO.
Io azzardo due ipotesi (magari creative ed anche un pò audaci) sulla ripartizione:
1) poichè il 44% (ex comma 1) si realizza già dopo 15 anni, si utilizza per ogni anno fino al 1992 il relativo quoziente del 2,9333% (44 : 15 = 2,9333). L'aliquota residua fino alla concorrenza del 44%
va poi attribuita alla quota B).
Per tornare all'esempio:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 (COMMA 1) = 41,06% (2.9333 x 14 = 41,06);
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = 2.94% (44 - 41,06 = 2,94).
2) oppure, RICONDUCENDO L'INTERO PERIODO A MESI, GIACCHE' ANCHE LA TANTO CONCLAMATA QUANTIFICAZIONE DELLA QUOTA B) PER DIFFERENZA CON LA QUOTA A) NON VIENE AFFATTO REGOLATA DA PARTICOLARI NORME SACRAMENTALI COME QUALCHE PP.AA. VUOLE DA TEMPO FARCI CREDERE, MA DA UNA SEMPLICE "PRASSI"!
Per cui AA 17 E MESI 8 = MESI 212 e quindi:
AL 31/12/1992 AA 14 MESI 00 = MESI 168 = 34,87% (44 : 212 x 168 = 34,87);
AL 31/12/1995 AA 3 MESI 08 = MESI 44 = 9.13% (44 - 34,87 = 9,13) (o altresì 44 : 212 X 44 = 9,13).
Per certi versi, quest'ultima mi sembra (anche istintivamente) più equa.
Ecco perchè ci terrei ad aprire il dibattito !
Presumibilmente, saggezza e ponderazione si "accontenterebbero" ANCHE DI OTTENERE SEMPLICEMENTE IL 44% TOTALE, PER POI LASCIARE LA "BEGA" DELLA RIPARTIZIONE TRA QUOTA A) E B) AGLI UFFICI.
E' una scelta, anche eventualmente processuale, magari per non mettere troppa carne al fuoco e per non "far impazzire" i vari Giudici in questa prima fase, far approvare giudizialmente una volta per tutte il principio del 44% già dopo 15 anni ed in un secondo momento riservarsi di meglio approfondire il tema specifico.
Che però, come vedete, sussiste eccome!!!
Resto allora in attesa delle Vs.preziose opinioni !!!
da lucky341 » sab apr 15, 2017 12:49 pm
da una proiezione sulla mia situazione se passa la controproducente interpretazione del COBAR Umbria il guadagno pensionistico si riduce di brutto(aliquota al 2,2%), eppoi chiedo a lei conferma art.54 comma 9, DPR 1092/73 e/o art.6, L. n.1543/63 NON sembrano applicabile alla nostra fattispecie poichè riservato ai casi di CESSAZIONE DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA SENZA AVER RAGGIUNTO LA ANZIANITA PREVISTA DAL 1 COMMA OSSIA MINIMO 15 ANNI comma 9 , invece art.6, L. n.1543/63 appare abrogato de facto per i militari dall'art 54 del TU relativamente alle aliquote di rendimento
Sono d'accordo con lei meglio non mettere troppa carne al fuoco poichè sia la seconda(2,33%) che la terza ipotesi (2,93%)aprono la via ad un sostanzioso incremento pensionistico Ma mio avviso OCCORRE SBARRARE LA STRADA SOLO ALL'IPOTESI DEL 2,2% che porterebbe ad un incremento in fin dei conti ad un icremento irrisorio
ancora BUONA PASQUA a lei e famiglia Avv, Vitelli
da avt8 » sab apr 15, 2017 1:51 pm
marco064 ha scritto: Ci mandiamo la g.d.f alla Corte d. Conti ? Almeno fa le cose come si deve.. facessero i conti giusti..1+1 fa 2..
Per chi fosse interessato al ricorso del M.llo Berti
Giudizio nr.60502-=
Materia pensioni militari
Ricorrente. Fabio BERTI
Assistito da. Avv.Daniele OCCHINI del Foro di Arezzo.
Resistente. INPS . Roma
Udienza di merito 20-07-2017
Numero di chiamata nr.7
Con il numero del giudizio potete controllare e leggere la sentenza quando sarà pubblicata
da JESSICA1995 » sab apr 15, 2017 3:01 pm
da Sempreme064 » dom apr 16, 2017 9:01 pm
Grazie, io non sono interessato pro tempore , solo dopo l'esito dell'udienza.
art.54 comma 9, DPR 1092/73; art.6, L. n.1543/63, lex specialis derogat legi generali, è poco chiara , bisogna
trovare un quid pro quo affinche il dilemma sia risolto al più presto, stare decisis i conti che gli sono stati già
adeguati al M.llo in congedo Berti.
Ma lui ha risolto? mah...attendibus risposte dagli esperti. Grazie..
da Sempreme064 » dom apr 16, 2017 9:36 pm
p.s. : stare decisis Inps Arezzo.
da Sempreme064 » dom apr 16, 2017 10:11 pm
Al M.allo Berti, in congedo, gli hanno ricalcolo la pensione 3 anni fa se non erro, la direzione centrale dell'Inps ha ammesso l'errore, poi cosa è successo?