Source: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/decretiecircolaribca/C10giugno1997n7.htm
Timestamp: 2017-11-23 22:20:58+00:00
Document Index: 5623813

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 5']

Questa Amministrazione ha chiuso, alla scadenza prevista, la I Fase relativa al FESR del POP Sicilia 1994/99 il cui elenco degli interventi è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 324 del 13 settembre 1996.
Alla luce di un attento esame delle problematiche emerse nel corso del procedimento istruttorio delle istanze pervenute, risulta essenziale assicurare un ordinato svolgimento della suddetta attività istruttoria, al fini di superare le cause di lentezza della spesa evidenziate dalla precedente attuazione del POP 1990/93.
Il Programma operativo plurifondo 1994/99 (POP 2) è stato approvato dalla Commissione delle Comunità europee con decisione C(95)2194 del 28 settembre 1995, nella quale, tra l'altro, è specificato che il contributo comunitario riguarda le spese che saranno oggetto di disposizioni giuridicamente vincolanti ed impenni di spesa entro il 31 dicembre 1999. La data limite per la contabilizzazione delle spese relative è fissata al 31 dicembre 2001.
Nel quadro di ripartizione finanziaria del FESR di cui alla circolare 13 dicembre 1995, prot. n. 83 della Presidenza della Regione Siciliana, per la Misura 2.4 - Interventi per i beni culturali - è stata assegnata una spesa pubblica complessiva di 100 milioni di ECU di cui il 30% per l'attuazione della I Fase e il 70% per la II Fase.
La suddetta dotazione finanziaria graverà al 50% sul contributo del FESR e il restante 50% suddiviso al 70% a carico dello Stato ed il 30% a carico della Regione Siciliana.
Pertanto, di seguito si forniscono le indicazioni in ordine all'attuazione della II Fase del Programma operativo plurifondo 1994/99 (POP 2) relativa al Sottoprogramma 2 - Misura 2.4 - Interventi per i beni culturali.
Vengono individuati, in particolare, sia le modalità, le condizioni ed i termini per la presentazione delle istanze da parte degli enti interessati, sia i criteri che saranno utilizzati per la selezione degli interventi della presente circolare.
Le nuove istanze e quelle non ammesse a finanziamento nell'ambito della I Fase del POP 1994/99 dovranno essere ripresentate secondo le modalità, le condizioni ed i termini indicati con la presente circolare.
Si precisa che in questa fase non saranno prese in considerazione le istanze di finanziamento pervenute in data anteriore a quella di pubblicazione.
Al fine di pervenire ad una accelerazione della spesa, attraverso la valorizzazione dei beni archeologici, monumentali e storico-artistici di interesse regionale, così come richiamato espressamente dalla scheda tecnica di Misura 2.4, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 3 del 13 gennaio 1996, e dalla circolare n. 83/95 della Presidenza della Regione, questa Amministrazione procederà, nell'ambito della propria autonomia di programmazione, al finanziamento di un programma di opere, i cui progetti esecutivi sono stati già elaborati dai propri uffici tecnici.
A) Gli enti e le amministrazioni, diversi dalle Soprintendenze, interessati al finanziamento di opere, le cui tipologie rientrano tra quelle previste dalla scheda tecnica della Misura 2.4, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 3, parte I del 13 gennaio 1996, dovranno fare pervenire all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, Gruppo XV/BC, via delle Croci, n. 8, esclusivamente per il tramite delle Soprintendenze beni culturali ed ambientali territorialmente competenti, una istanza di finanziamento, corredata dalla documentazione sotto prescritta.
Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre il 60° giorno dalla data di pubblicazione della presente circolare.
Non saranno ritenute ammissibili le istanze presentate dopo il termine sopra indicato, a tal fine farà fede il timbro di ingresso presso la Soprintendenza competente a ricevere l'istanza.
Il progetto delle opere, di cui si chiede il finanziamento, deve rispettare i criteri prescritti dalla vigente normativa.
a) l'opera deve risultare inserita nei programmi previsti dall'art. 3 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni;
b) deve attestarsi, da parte del rappresentante legale dell'ente proponente, che è stato rispettato, nel disporre la progettazione, l'ordine di priorità indicato nel programma di cui all'art. 3 della legge regionale n. 21/85, fatti salvi i progetti muniti di parere tecnico reso in data anteriore all'entrata in vigore della legge regionale n. 4/96.
Il progetto, inoltre, deve essere dotato di una distinta funzionalità, prevedendo la realizzazione di opere autonomamente fruibili da parte degli utenti.
B) Elenco dei documenti da presentare
All'istanza di finanziamento dovranno essere allegati in duplice copia:
- progetto già tecnicamente approvato come progetto esecutivo ai sensi della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 10/93 o progetto di massima redatto ai sensi dell'art. 20, legge regionale n. 10/93, munito di tutte le autorizzazioni, le approvazioni tecniche ed i pareri conseguibili nella rispettiva fase di elaborazione;
- scheda tecnica compilata secondo lo schema allegato alla presente circolare, a firma del responsabile del procedimento e del rappresentante legale dell'Ente attuatore (sindaco, presidente della provincia, rettore, ecc.);
- relazione tecnica contenente, oltre all'illustrazione dell'intervento, un'analisi, basata su dati quantitativi degli aspetti economici e gestionali, integrata da indicazioni e valutazioni sui possibili effetti sull'ambiente, considerati dalla U.E. e da questa Amministrazione elementi di fondamentale importanza strategica e culturale, unitamente ad una analisi della ricaduta occupazione prevista dall'attuazione dell'intervento (sia in fase di realizzazione, sia in fase di gestione). Dette analisi potranno rappresentare fattori aggiuntivi di valutazione in sede di programmazione. Inoltre dovrà essere illustrato chiaramente lo stato dell'opera, con particolare attenzione ad eventuali lotti funzionali già realizzati e/o da realizzare per il completamento della medesima, nonché le fonti e l'ammontare dei finanziamenti assegnati precedentemente al progetto. Nel caso in cui gli investimenti realizzati in precedenza per il progetto proposto abbiano fatto oggetto di un contributo comunitario, dovrà essere allegata un'ulteriore relazione dettagliata sull'utilizzo del precedente finanziamento comunitario, che sarà sottoposta, ove necessario, al parere vincolante del Comitato di sorveglianza costituito con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 619/6/DR4 del 27 dicembre 1995;
- stralcio del programma triennale delle OO.PP. in cui è inserito l'intervento proposto, con gli estremi della delibera di approvazione;
- delibera di approvazione del progetto ai fini della richiesta di inserimento nel programma POP 1994/99;
- dichiarazione a firma del legale rappresentante dell'ente o dell'amministrazione richiedente, nella quale si attesti:
2) che siano già state avanzate le richieste di finanziamento relative a quegli interventi che rivestono all'interno del programma triennale OO.PP. carattere di priorità rispetto a quello proposto;
3) che sia stato rispettato, nel disporre la progettazione, l'ordine di priorità indicato nel programma di cui all'art. 3 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni, ovvero i motivi per cui il suddetto ordine di priorità non sia stato rispettato;
4) la proprietà del bene oggetto dell'intervento e la sua effettiva ed immediata disponibilità da parte dell'Ente o dell'Amministrazione committente per l'esecuzione dei lavori ad esso relativi;
- atto di individuazione del responsabile del procedimento (cognome, nome, qualifica, ufficio di appartenenza).
Il responsabile del procedimento dovrà assicurare, al fine di una organica e sistematica funzionalità del monitoraggio:
a) la pubblicità del contributo comunitario;
b) l'informazione periodica sull'attuazione del progetto;
c) la tenuta sistematica e riepilogativa della documentazione contabile, rilevabile in qualunque fase del procedimento;
d) il rispetto dei termini d'esecuzione coerente con la certezza di copertura finanziaria del progetto nell'ambito del POP 1994/99.
Il responsabile del procedimento, inoltre, dovrà trasmettere a questo Assessorato, con scadenza trimestrale, i dati sull'avanzamento fisico e finanziario dei lavori.
C) Modalità di trasmissione dei progetti da parte delle Soprintendenze beni culturali ed ambientali
Le Soprintendenze competenti per territorio provvederanno a trasmettere a questo Assessorato i progetti presentati dagli enti e amministrazioni proponenti, corredati dal parere di cui all'art. 19 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni.
Le Soprintendenze, inoltre, dovranno formare un unico elenco, comprendente solamente i progetti relativi a tipologie rientranti tra quelle previste nella scheda tecnica di misura, presentati e approvati secondo le modalità sopra indicate, nonché i progetti elaborati dai propri uffici tecnici, nei quali dovranno essere indicati l'ordine di priorità delle opere da eseguire e i criteri seguiti nella compilazione del medesimo.
Il suddetto elenco ed i progetti presentati dovranno essere trasmessi a questo Assessorato entro 45 giorni dalla data ultima di presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati di cui al suddetto punto sub A.
L'elenco dovrà contenere, nel medesimo ordine di priorità, anche i progetti per i quali, eventualmente, si ritenga di dovere richiedere il parere del Consiglio regionale dei beni culturali ed ambientali.
Parere del Consiglio regionale beni culturali ed ambientali
Le Soprintendenze competenti per territorio, in fase di istruttoria tecnica dei progetti presentati, ove ritenuto necessario provvederanno a richiedere immediatamente e comunque non oltre trenta giorni dalla presentazione delle istanze, per il tramite dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, il parere del Consiglio regionale beni culturali ed ambientali.
Detto parere dovrà essere acquisito prima dell'emanazione del provvedimento definitivo di approvazione del progetto da parte delle medesime Soprintendenze.
Il Consiglio regionale dovrà emettere il proprio parere entro quarantacinque giorni dalla ricezione della richiesta.
Qualora l'organo consultivo formuli richieste istruttorie o rappresenti l'impossibilità motivata di rispettare il termine indicato di quarantacinque giorni, si verificherà l'interruzione del computo del termine medesimo, il quale riprenderà a decorrere dalla ricezione delle notizie, documentazioni ed altri elementi richiesti.
Le richieste istruttorie potranno essere formulate una sola volta.
In considerazione della specifica natura del finanziamento, che fissa tempi precisi ed inderogabili di utilizzazione, la Segreteria del Consiglio regionale provvederà ad assegnare alle richieste di parere di cui trattasi una corsia istruttoria prioritaria.
In caso di mancato pronunciamento del Consiglio regionale entro il termine indicato, le Soprintendenze procederanno autonomamente ad esprimere il parere di propria competenza.
Relativamente all'istruttoria dei progetti già presentati nel corso della I Fase e privi del parere del Consiglio regionale beni culturali ed ambientali, dovrà essere preliminarmente valutata, da parte delle Soprintendenze, l'opportunità di rimetterli o meno all'esame del medesimo Consiglio regionale.
In particolare dovrà essere verificato l'adeguamento del progetto proposto alle eventuali specifiche prescrizioni dettate dal Consiglio regionale nel corso del primo esame.
Anche per tali progetti, nel caso di mancato pronunciamento del Consiglio regionale entro il termine indicato, le Soprintendenze procederanno autonomamente ad esprimere il parere di propria competenza.
D) Criteri di valutazione
I principali criteri di valutazione che saranno osservati nella predisposizione delle graduatorie sono i seguenti in ordine decrescente:
1) coerenza scheda POP 1994/99;
2) interventi su beni culturali di primario valore storico-artistico con riferimento alle motivazioni sulle priorità segnalate delle Soprintendenze;
3) opere di completamento;
4) ripartizione territoriale delle risorse disponibili;
5) ripartizione delle risorse per tipologia di intervento;
6) previsione occupazionali e di gestione.
E) Cause di inammissibilità
Le istanze di finanziamento saranno dichiarate inammissibili ove ricorra uno dei seguenti casi:
1) presentazione dopo la scadenza del termine indicato;
2) mancata aderenza alle disposizioni comunitarie, rilevabili dalla scheda tecnica POP 1994/99;
3) incompatibilità degli interventi proposti con le materie riservate alla competenza di questo Assessorato;
4) assenza e/o parere negativo degli organi tecnici;
5) parere del Consiglio regionale beni culturali ed ambientali ove espressamente richiesto, se negativo.
F) L'Ufficio interventi sovraregionali e programmazione di questo Assessorato procederà all'istruttoria delle richieste di finanziamento facendo pervenire alla Presidenza della Regione, entro 60 giorni successivi al termine per la presentazione delle istanze di finanziamento da parte delle Soprintendenze, una relazione sull'attività svolta, trasmettendo la proposta di graduatoria dei progetti da inserire nella Misura 2.4 - Interventi beni culturali, redatta in coerenza agli obiettivi della Misura e secondo l'analisi dei dati riportati nella scheda tecnica allegata alla presente circolare.
Nel corso dell'istruttoria e prima della graduatoria definitiva l'Ufficio suddetto si riserva di richiedere agli enti e alle amministrazioni proponenti una integrazione alla documentazione prodotta.
La graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili sarà compilata in ordine decrescente di priorità.
Ad avvenuta ricezione della suddetta graduatoria la Presidenza della Regione Siciliana trasmetterà alla Giunta regionale una relazione complessiva con la quale sarà sottoposta, alla valutazione collegiale del Governo, la proposta formulata da questo Assessorato regionale.
La deliberazione della Giunta relativa all'approvazione della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento sarà esternata con decreto del Presidente della Regione Siciliana.
La graduatoria sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Agli enti e alle amministrazioni proponenti, i cui progetti non sono risultati ammessi a finanziamento, sarà data notizia dell'esclusione dal Programma operativo plurifondo, con motivazione ufficiale da parte di questa Amministrazione entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Per gli interventi inseriti nella graduatoria pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, i cui progetti già tecnicamente approvati come progetto esecutivo ai sensi della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 10/93, questo Assessorato, farà pervenire l'elenco, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria, alla Presidenza della Regione Siciliana, affinché l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze apporti le necessarie variazioni di bilancio per l'iscrizione dei contributi regionali, statali e comunitari nella rubrica dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, gli enti e le amministrazioni proponenti in essa inclusi, che avevano presentato progetti di massima redatti ai sensi dell'art. 20 della legge regionale n. 10/93, dovranno trasmettere all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, Gruppo XV/B.C. per il tramite delle Soprintendenze beni culturali ed ambientali competenti per territorio, i progetti esecutivi muniti di tutti i visti e approvazioni di legge; a tal fine farà fede il timbro di ingresso della Soprintendenza competente.
Per le spese di progettazione gli enti locali territoriali possono accedere, ove necessario, al fondo di rotazione per la progettazione di opere pubbliche, secondo le modalità previste dall'art. 5 ter della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni.
Questo Assessorato procederà, quindi, all'istruttoria definitiva facendo pervenire alla Presidenza della Regione entro i 30 giorni successivi al termine indicato per la presentazione dei progetti esecutivi, l'elenco degli interventi, affinché l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze apporti le necessarie variazioni di bilancio per l'iscrizione dei contributi regionali, statali e comunitari nella rubrica dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Dopo la registrazione da parte della Corte dei conti dei provvedimenti di variazione di bilancio, questo Assessorato procederà all'emissione dei decreti di finanziamento.
L'Amministrazione si riserva la facoltà d'imputare alla misura, nel rispetto del principio di addizionalità stabilito dalla normativa comunitaria, anche progetti o azioni, coerenti con le specifiche tecniche definitive nelle schede di misura, finanziati con programmi di spesa basati su capitoli ordinari del bilancio regionale o su risorse assegnate alla Regione dello Stato.
Di tale imputazione al POP sarà data comunicazione all'ente responsabile della realizzazione del progetto, anche al fine di fornire tutti i dati e le informazioni suppletive necessarie per il monitoraggio e la sorveglianza del Programma operativo.
Termini di attuazione del programma
Ai sensi del regolamento comunitario gli impegni di spesa, sia relativamente alle somme a base d'asta che a quelle a disposizione dell'amministrazione di ogni singolo progetto, dovranno comportare l'assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti per l'Amministrazione entro il termine del 31 dicembre 1999.
Il termine ultimo per l'erogazione delle spese regolarmente assunte è fissato al 31 dicembre 2001.
Al fine di garantire il rispetto del termine ultimo per l'erogazione delle spese, nonché il monitoraggio dell'intervento, la durata complessiva dei lavori, il cui sviluppo dovrà risultare da apposito programma analitico, non potrà superare il termine dell'1 aprile 2001.
Gli enti e le amministrazioni interessate potranno ricevere informazioni, consultare o acquisire copia della documentazione relativa al POP 1994/99 presso l'Ufficio interventi sovraregionale e programmazione - Gruppo XV/B.C. di questo Assessorato.