Source: https://www.giurdanella.it/2016/11/17/gare-dappalto-esclusione-per-violazioni-in-materia-di-lavoro/
Timestamp: 2020-08-14 16:46:30+00:00
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Gare d'appalto: legittima esclusione per violazioni in materia di lavoro - Giurdanella.it
esclusione gara, oneri di sicurezza, Sentenze del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza n. 4685 dell’11 novembre 2016, ha affermato la legittimità dell’esclusione da una gara di appalto di un’impresa che non ha dichiarato una condanna non recente per gravi violazioni in materia di lavoro.
Si legge dalla sentenza: “L’articolo 38, comma 1, lettera e) del previgente ‘Codice’ connette l’effetto escludente al solo dato oggettivo del debito e definitivo accertamento della violazione di stampo lavoristico (nel caso di specie certamente sussistente) e non consente di tenere conto dello stato soggettivo ingenerato da una decisione favorevole di primo grado (peraltro, riformata nei successivi gradi di giudizio)”.
Nella sentenza viene ribadito, pertanto, il fatto che la gravità delle condotte illecite commesse è elemento preponderante atto a giustificare l’esclusione dalla gara e non consente di invocare a discolpa la circostanza per cui le stesse siano piuttosto risalenti.
N. 04685/2016 REG.PROV.COLL.
sul ricorso numero di registro generale 6330 del 2016, proposto dalla APAM Esercizio S.p.a. in proprio e quale mandataria di un costituendo RTI con Solco Trasporti Soc.Coop.Sociale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Gianolio, e Orlando Sivieri, con domicilio eletto presso Orlando Sivieri in Roma, via Cosseria, 5
Con ricorso proposto dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia – Sezione staccata di Brescia e recante il n. 751/2016 l’odierna appellante APAM Esercizio s.p.a. chiedeva l’annullamento del provvedimento in data 9 giugno 2016 con il quale il Presidente della Commissione giudicatrice ha escluso la ricorrente dalla procedura indetta dal Comune di Roverbella (MN) per affidare l’appalto del servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado site nel territorio comunale dal 1 settembre 2016 al 30 giugno 2020, indetta con bando in data 11 aprile 2016. Con il medesimo ricorso la APAM Esercizio chiedeva altresì l’annullamento dei verbali di gara dei giorni 8 giugno e 25 maggio 2016.
La sentenza in questione è stata impugnata in appello dalla APAM Esercizio s.p.a. la quale ne ha chiesto la riforma articolando tre motivi di appello, rispettivamente rubricati
4. Non possono quindi trovare accoglimento gli argomenti profusi dalla APAM Esercizio in primo grado (e puntualmente ribaditi in sede di appello), secondo cui il primo Giudice avrebbe omesso di apprezzare gli obiettivi margini di indeterminatezza che caratterizzano la richiamata disposizione e l’ampia discrezionalità che connota le conseguenti determinazioni rimesse all’amministrazione.
8. Per quanto riguarda la valenza ai fini della presente decisione della sentenza penale di proscioglimento resa dal Tribunale di Mantova con il n. 1175/2013, se ne deve rilevare (in senso conforme a quanto ritenuto dalla Corte di cassazione con la richiamata sentenza n. 10057/2016) il carattere non decisivo ai fini del decidere atteso che il giudizio al cui esito è stata resa la richiamata sentenza penale di proscioglimento si è svolto solo nei confronti dei legali rappresentanti dell’APAM Esercizio e dell’appaltatrice TPM e non anche nei confronti dei dipendenti interessati e delle altre parti del presente giudizio.
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