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Timestamp: 2019-11-20 02:46:45+00:00
Document Index: 120645927

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 15']

GU n. 28 del 04/02/2005
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali», come modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il «Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137», di seguito denominato codice;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali» di seguito indicato come «Ministero»;
Visto l'art. 12, comma 3 del codice ove si dispone che per i beni appartenenti alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonche' ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, il Ministero fissa con propri decreti i criteri e le modalita' per la predisposizione e la presentazione delle richieste di verifica dell'interesse culturale e della relativa documentazione conoscitiva;
Visto il decreto del 6 febbraio 2004 del Ministero, adottato di concerto con l'Agenzia del demanio, con il quale, in attuazione di quanto disposto dall'art. 27 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 326, sono stati definiti, per i beni immobili dello Stato (fatta eccezione per quelli in uso all'amministrazione della difesa), delle regioni, delle province, delle citta' metropolitane, dei comuni e di
ogni altro ente ed istituto pubblico i criteri e le modalita' per la predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede descrittive dei beni da sottoporre a verifica dell'interesse culturale;
Considerato che si rende quindi necessario per il Ministero fissare i criteri e le modalita' per la predisposizione e presentazione delle richieste di verifica da parte degli altri soggetti richiamati all'art. 12, comma 3 del codice;
1. Il Ministero verifica la sussistenza dell'interesse culturale delle cose immobili appartenenti alle persone giuridiche private senza fine di lucro di cui all'art. 10, comma 1, del codice, che siano opera di autore non piu' vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni.
2. La verifica e' effettuata ai sensi dell'art. 12 del codice, d'ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono.
1. Al fine di consentire la verifica dell'interesse culturale le persone giuridiche private senza fini di lucro identificano gli immobili, ne descrivono la consistenza, compilano gli elenchi e le schede descrittive secondo i criteri e le modalita' stabiliti nel presente decreto.
2. Le direzioni regionali definiscono con i soggetti indicati al comma 1, l'utilizzo del modello informatico disponibile sul sito web del Ministero, il cui tracciato e' indicato nell'allegato A del presente decreto, nonche' i tempi di trasmissione delle richieste e la loro consistenza tramite appositi accordi, copia dei quali viene sollecitamente trasmessa al Dipartimento per i beni culturali e
paesaggistici nonche' alle direzioni generali ed alle soprintendenze competenti.
3. I soggetti indicati al comma 1 forniscono i dati relativi agli immobili secondo il tracciato dell'allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle direzioni regionali, secondo modalita' che prevedono l'avviso di ricevimento. Copia dei medesimi dati e' inviata contestualmente, per conoscenza, alle competenti Soprintendenze.
Termini per la verifica
Verifiche avviate d'ufficio
3. Qualora la pronuncia circa la sussistenza o meno dell'interesse culturale non intervenga entro il termine di cui al comma 2, gli interessati possono diffidare il Ministero per i beni e le attivita' culturali a provvedere. Se il Ministero non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, gli interessati possono agire avverso il silenzio serbato dal Ministero ai sensi
dell'art. 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto dall'art. 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205.
Il capo Dipartimento: Cecchi
(al decreto ministeriale 25 gennaio 2005 recante «Criteri e modalita' per la verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di proprieta' delle persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42»).
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, le persone giuridiche private senza fine di lucro (da qui in avanti denominati «Enti»), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i beni
e le attivita' culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
accedono al sito del MiBAC - sezione «Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico», oppure si collegano al sito www.benitutelati.it
inviano i dati per la richiesta di autorizzazione all'accesso al
sistema informativo, seguendo le procedure on-line nella sezione dedicata alla registrazione degli utenti;
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive».
In ogni momento della fase di immissione e' possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso;
I dati inviati in modo definitivo non sono piu' modificabili dagli utenti.
Il sistema non permettera' l'invio dei dati qualora non siano
inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla direzione regionale, e per conoscenza alla soprintendenza competente, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line.
L'invio dovra' essere effettuato secondo modalita' che prevedano l'avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da societa' accreditate, terze rispetto all'ente richiedente).
Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l'avvio del procedimento.
Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano dalla stampa effettuata dal sistema web.
verificano l'interesse culturale dei beni, sulla base delle
istruttorie formulate dalle Soprintendenze;
inseriscono i dati relativi alla valutazione dell'interesse
culturale nel database centrale;
emanano i provvedimenti d'interesse, dandone comunicazione agli
enti richiedenti, ai sensi dell'art. 15, comma 1 del codice;
trascrivono i provvedimenti nei registri di pubblicita'
immobiliari, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del codice, anche tramite le competenti Soprintendenze.
Al termine del procedimento di verifica, gli enti richiedenti
possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza in modalita' di sola lettura, utilizzando la User-ID e la password gia' in loro possesso.
I campi indicati n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 14, 15, 16,
17, 19 sono obbligatori;