Source: https://www.handballtime.it/occ-di-salerno-nuova-proposta-di-accordo-per-sovraindebitamento/
Timestamp: 2020-02-27 13:47:06+00:00
Document Index: 2266753

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 9', 'art 12', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 14']

OCC DI SALERNO, NUOVA PROPOSTA DI ACCORDO PER SOVRAINDEBITAMENTO - HandballTime - Lo spettacolo della Pallamano
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OCC DI SALERNO, NUOVA PROPOSTA DI ACCORDO PER SOVRAINDEBITAMENTO
25/12/2019 08/01/2020 Redazione Tec
Ancora un importante risultato ottenuto dall’ OCC di Salerno ADR MED dell’avvocato Cristina De Rose.
Accoglimento n. cronol. 7/2020 del 03/01/2020 RG n. 638/2019
Terza Sezione Civile e Fallimentare
LEGGE 27/01/2012 N. 3 SUCC. MODD.
Il Giudice letta la proposta di accordo per la composizione della crisi da sovra- indebitamento ai sensi dell’art. 7, primo comma, l. 3/2012 formulata da:
G. P., rappresentato e difeso dall’avv. Pierluigi Morena
sciolta la riserva assunta all’udienza fissata per l’accertamento negativo di iniziative o atti fraudolenti secondo quanto prescritto dall’art. 10, comma 3,
3/2012 nonché per verificare il raggiungimento dell’accordo con i creditori;
espone le
1 AMMISSIBILITÀ
Va preliminarmente osservato che il debitore ha provato che:
di essere persona fisica non assoggettabile a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dalla legge 3/2012;
di non aver fatto ricorso nei precedenti cinque anni, ai procedimenti né ha subìto. per cause alla stesso imputabili, uno dei provvedimenti di cui agli 14 e 14 bis L. 3/12;
di trovarsi in una situazione di sovraindebitamento perché privo di beni immobili e di redditi sufficienti alla soddisfazione integrale del debito maturato;
di non avere posto in essere atti dispositivi del patrimonio nell’ultimo quinquennio,
di non avere compiuto atti impugnati dai creditori ovvero atti in frode i creditori negli ultimi cinque anni.
Va premesso che il ricorrente ha presentato la proposta di composizione della crisi, successivamente integrata, che consiste:
nel pagamento in prededuzione delle competenze dell’OCC;
nel pagamento integrale alle rate prefissate del mutuo ipotecario;
nel pagamento integrale del creditore privilegiato;
nel pagamento decurato dei creditori
In particolare emerge il seguente piano:
Agevole il riscontrare che l’organismo di composizione della crisi ha comunicato ai creditori il deposito della proposta, come integrata, come previsto dall’art. 9 comma 1, nonché la data dell’udienza come previsto dall’art 12 comma 1 L. 3/2012.
Va poi osservato che il ricorrente ha depositato l’elenco di tutti i creditori, con l’indicazione delle somme dovute, di tutti i beni del debitore e degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni, corredati delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e dell’attestazione sulla fattibilità del piano, nonché l’elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia, previa indicazione della composizione del nucleo familiare corredata del certificato dello stato di famiglia.
Agevole poi riscontrare che il ricorrente si trovi in stato di sovraindebitamento perché dalla documentazione prodotta e dalla relazione dell’o.c.c. è emerso che il ricorrente presenta una esposizione debitoria, quasi tutta chirografaria, che potrebbe estinguere in un tempo irragionevole senza la approvata decurtazione.
Agevole poi riscontrare che il ricorrente si trovi in stato di sovraindebitamento perché dalla documentazione prodotta e dalla relazione dell’o.c.c. è emerso che:
il ricorrente presenta una esposizione debitoria di oltre € 48.000,00 cui si aggiunge il mutuo ipotecario;
le spese mensili medie, comprendenti anche un adeguato importo per imprevisti, ammontano ad euro 500,00;
il reddito lordo medio mensile del nucleo familiare su cui è possibile far riferimento sia per il mantenimento della famiglia sia per il soddisfacimento dell’Accordo di Composizione della Crisi ammonta a € 957,00 di pensione
È stata altresì allegata l’attestazione di fattibilità dell’accordo redatta dall’O.C.C. la quale rappresenta che la soddisfazione parziale dei chirografari risulta l’unica possibile.
Non sono emerse e neppure rappresentare iniziative o atti in frode ai creditori.
La proposta e il decreto di fissazione dell’udienza sono stati tempestivamente comunicati dall’o.c.c. a tutti i creditori.
Va quindi osservato che il piano è fattibile, come attestato dall’o.c.c., ed idoneo ad assicurare il pagamento dei crediti impignorabili nonché dei crediti di cui all’art. 7 c. 1 terzo periodo l. 3/2012.
3 IRRILEVANZA DELLA MERITEVOLEZZA.
A mente del terzo comma 3 dell’art. 12 bis l. n.3/12 il Tribunale anche di ufficio (non essendovi nella procedura di omologazione del piano del consumatore un pieno contraddittorio) verificata la fattibilità del piano, verificata l’idoneità del piano ad assicurare il pagamento dei crediti impignorabili (nonché dei crediti di cui all’articolo 7, comma 1, terzo periodo) deve escludere che il consumatore abbia assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere ovvero che abbia colposamente determinato il sovraindebitamento, anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.
Pertanto il necessario controllo di meritevolezza integra un presupposto di ammissibilità della proposta di piano del consumatore ma anche un passaggio imprescindibile della relazione particolareggiata dell’organismo di composizione della crisi atteso che ai sensi comma 3 bis dell’art. 9 della legge n. 3/12 l’attestatore deve evidenziare tutti gli elementi utili per ricostruire: 1) le cause dell’indebitamento; 2) la diligenza impiegata dal consumatore nell’assumere volontariamente le obbligazioni; 3) le ragioni dell’incapacità sopravvenuta del debitore di adempiere alle obbligazioni già assunte; 4) la solvibilità del consumatore negli ultimi cinque anni.
Il presupposto della meritevolezza (come si osserva incisivamente in un significativo precedente, cfr., Tribunale Di Cagliari, Ordinanza n.r.g. 92/2016 dep. in data 11.5.2016) assume, però, rilievo essenziale nella disciplina legislativa, in quanto vale a caratterizzare la proposta di piano del consumatore rispetto ai restanti rimedi previsti dalla l. 3/2012, ovvero l’accordo con i creditori (artt. 11 e 12) e la liquidazione dei beni (art. 14 ter), i quali ultimi non presuppongono alcuna previa valutazione sulla meritevolezza. Quindi solo al debitore consumatore meritevole possono essere concessi i benefici del piano del consumatore mentre il debitore sovraindebitato non meritevole potrà ottenere l’effetto esdebitatorio solamente tramite l’accordo con i creditori o la liquidazione dei beni.
Lo stesso principio del resto è stato affermato da questa A.G. (Tribunale di Salerno in composizione collegiale cfr., RGNR 591/2019 del 23.01.19 est. Dr. Russo) laddove ha osservato che per le procedure di sovraindebitamento mediante liquidazione del patrimonio la meritevolezza non è un presupposto di ammissibilità ma solo e soltanto un elemento da vagliare se del caso nella successiva ed eventuale fase dell’esdebitazione.
4 IDONEITÀ DELLA RELAZIONE
Considerato che la relazione particolareggiata dell’Organismo di composizione della crisi contiene: l’indicazione delle cause dell’indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell’assumere le obbligazioni; il resoconto sulla solvibilità del debitore persona fisica negli ultimi cinque anni; l’indicazione dell’eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori; il giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda;
il debitore è persona fisica non in esercizio di impresa, non è soggetto a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dalla legge 3/2012 e non ha fatto ricorso nei precedenti cinque anni, ai procedimenti né ha subìto. per cause alla stesso imputabili, uno dei provvedimenti di cui agli 14 e 14 bis L. 3/12;
l’ammontare dell’indebitamento complessivo al 30.4.2018 – come indicato nella relazione del O.C.C. – è scaturito prima dal parziale indennizzo per un furto e poi da eventi personali gravi quali malattie e separazione personale;
il debitore si trova in una situazione di sovraindebitamento essendo l’istante privo di ulteriori beni e di redditi sufficienti alla soddisfazione integrale del debito maturato;
non sono stati posti in essere atti dispositivi del patrimonio da parte del debitore nell’ultimo quinquennio, né sussistono atti del debitore impugnati dai creditori ovvero atti in frode i creditori negli ultimi cinque anni.
5 GIUDIZIO DI AMMISSIONE
Ritenuta, in base alla documentazione e alle attestazioni rese:
la sussistenza della propria competenza territoriale;
la sussistenza dello stato di sovraindebitamento del debitore istante;
la non assoggettabilità del debitore istante a procedure concorsuali diverse da quelle regolate al capo II della l. 3/2012;
la completezza della domanda di liquidazione;
l’attestazione dell’O.C.C. circa la completezza ed attendibilità delle scritture contabili;
l’avvenuta comunicazione ex art. 14 ter, comma 4, ad opera dell’O.C.C. all’Agente di riscossione e agli uffici fiscali;
Ritenuto quindi che debba essere riconosciuta la sussistenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi per l’accesso alla procedura di liquidazione;
6 DISPOSITIVO
OMOLOGA l’accordo di composizione della crisi così come predisposto da G. P.
Che siano sospese, fino a completamento dell’Accordo di composizione della crisi da Sovraindebitamento, le azioni esecutive individuali dei creditori;
il divieto alla sottoscrizione di strumenti creditizi e finanziari di pagamento (carte di credito e/o di debito), la sospensione dell’efficacia di quelli eventualmente posseduti, e il divieto di accesso al mercato del credito in ogni sua forma per tutta la durata del piano;
che il debitore provveda ad effettuare i pagamenti a mezzo bonifico bancario ed esibisca all’O.C.C., entro 7 giorni dalla data di esecuzione dei pagamenti, la prova dell’avvenuto adempimento;
che il presente piano sia pubblicizzato attraverso la pubblicazione sul sito procedure.it e sul sito internet del Tribunale di Livorno;
che il presente piano sia comunicato alla Banca D’Italia, ed agli altri organismi istituzionali in materia di erogazione e controllo del credito;
liquida in € 3650,00 il compenso dell’organismo di composizione della crisi .
Il Presidente di Sezione Giorgio Jachia
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