Source: http://www.axl.cefan.ulaval.ca/europe/italietrentin_decret752-1976.htm
Timestamp: 2017-10-20 01:41:05+00:00
Document Index: 64358929

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 22']

Trentin-Haut-Adige: décret du 26 juillet 1976, no 752
Décret du président de la République du 26 juillet 1976, no 752
Règle particulières pour l'application du Statut spécial du Trentin-Haut Adige en matière de proportionnalité dans les bureaux de l'État dans la province de Bolzano et la maîtrise des deux langues dans la fonction publique
Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue
La conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, adeguata alle esigenze del buon andamento del servizio, costituisce requisito per le assunzioni comunque strutturate e denominate ad impieghi nelle amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, e degli enti pubblici in provincia di Bolzano.
Il requisito di cui al comma precedente è richiesto altresì per il personale delle amministrazioni di cui al secondo comma dell'art. 89 dello statuto di autonomia.
Lo stesso requisito è richiesto per il personale degli uffici giudiziari e degli organi ed uffici della pubblica amministrazione con competenza regionale aventi sede in provincia di Trento, limitatamente ai contingenti determinati, d'intesa con i Presidenti della Giunta regionale del Trentino-Alto Adige e della Giunta provinciale di Bolzano, nella misura necessaria per assicurare il buon andamento del servizio anche in lingua tedesca, con decreto adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri per i magistrati amministrativi e per gli avvocati dello Stato, dal Ministro di grazia e giustizia per i magistrati ordinari, dal Commissario del Governo per la provincia di Trento per il restante personale statale e dai presidenti degli enti pubblici interessati per il personale da questi dipendente. L' indennità di bilinguismo, qualora sia prevista, è calcolata in riferimento ai vari gradi degli attestati di conoscenza di cui all'art. 4 e non alla funzione ricoperta.
Qualora l'attestato di conoscenza conseguito sia di grado più elevato rispetto a quello richiesto per l'accesso dall'esterno alla funzione ricoperta, l'indennità di cui al comma precedente è calcolata con riferimento all'attestato richiesto per l'accesso dall'esterno alla funzione stessa.
L'accertamento della conoscenza delle lingue italiana e tedesca è affidato ad una o più commissioni nominate con decreto del commissario del Governo, d'intesa con il presidente della giunta provinciale che si pronuncia previa delibera della stessa giunta.
Nelle intese in cui al comma 1, sono altresì, fissati i criteri per la valutazione e l'accertamento della conoscenza delle due lingue ai fini degli attestati di cui all'articolo 4, nonché le modalità di svolgimento delle prove, di organizzazione delle commissioni e delle relative segreterie. Resta ferma la facoltà di nominare nelle commissioni di cui al comma 1 insegnanti di ruolo o pubblici impiegati in posizione di comando. Tutti i commissari devono avere piena conoscenza delle lingue italiana e tedesca. I segretari devono avere la conoscenza adeguata delle stesse lingue.
L'elenco dei candidati che hanno superato l'esame deve essere trasmesso al commissario del Governo e alla provincia di Bolzano. Le intese di cui al presente articolo saranno pubblicate nel Bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige.
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17, secondo comma, la conoscenza della lingua ladina viene accertata, per l'accesso ai profili professionali indicati dall'articolo 5-bis e dai relativi provvedimenti di attuazione, con un colloquio e, per l'accesso agli altri profili professionali, con prova scritta e colloquio. Resta fermo il disposto del terzo comma dell'articolo 4. L'accertamento viene effettuato da una commissione composta da appartenenti al gruppo linguistico ladino e nominata per un triennio, previa intesa ai sensi del comma 1, con decreto del commissario del Governo.
La commissione sarà assistita da personale di segreteria preferibilmente appartenente al gruppo linguistico ladino, nominato con le modalità di cui al comma 1 del presente articolo in possesso di adeguata conoscenza della lingua ladina.
L'accertamento della conoscenza della lingua ladina effettuato ai sensi del comma 6 dell'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica 10 febbraio 1983, n. 89, come modificato dal decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434, è parimenti valido ai fini dell'applicazione del secondo comma dell'articolo 17.
La presidenza di ciascuna commissione è assunta, con alternanza per sessione d'esame, da un commissario di madre lingua italiana e da un commissario di madre lingua tedesca.
Per superare l'esame il candidato deve ottenere la maggioranza dei voti dei componenti della commissione. Le commissioni rilasciano attestati di conoscenza delle due lingue riferiti ai titoli di studio prescritti per l'accesso al pubblico impiego nelle varie qualifiche funzionali o categorie comunque denominate e cioè:
1) licenza di scuola elementare;
2) diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado;
3) diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo grado;
4) diploma di laurea.
Il candidato, indipendentemente dal possesso del corrispondente titolo di studio, può sostenere l'esame per il conseguimento dell'attestato di conoscenza delle due lingue riferito ai titoli di studio di cui ai numeri 1) e 2) del precedente comma dopo il compimento del quattordicesimo anno di età e l'esame per il conseguimento dell'attestato di conoscenza delle due lingue riferito ai numeri 3) e 4) dopo il compimento del diciassettesimo anno di età.
Gli attestati hanno validità di sei anni.
La destinazione ad una funzione superiore comunque denominata per l'accesso alla quale sia prescritto un titolo di studio superiore è subordinata al possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue corrispondente al predetto titolo di studio.
Fermo restando quanto previsto dal comma precedente il possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana, tedesca e ladina, di livello corrispondente o superiore al titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno alla qualifica o profilo professionale cui si aspira, costituisce titolo valutabile ai fini dei concorsi interni o di procedure analoghe ovvero dei passaggi a qualifiche superiori derivanti da provvedimenti del commissario del Governo. Il punteggio minimo da attribuire a tale titolo è pari al quindici per cento del punteggio attribuibile complessivamente.
Al fine di favorire il pieno possesso delle lingue italiana, tedesca e ladina vengono istituiti, d'intesa tra il commissario del Governo e la provincia di Bolzano, corsi di addestramento linguistico per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici in servizio nella stessa provincia.
Per il personale in servizio in provincia di Trento in uffici aventi competenza regionale, l'intesa di cui al comma precedente si svolge tra il Commissario del Governo per la provincia di Trento e la Provincia di Bolzano.
Le spese fanno carico per metà alla Provincia di Bolzano e per metà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici possono altresì nell'interesse del servizio far partecipare i propri dipendenti che abbiano frequentato con profitto i corsi di addestramento di cui al primo comma o che si siano distinti nell'esercizio della bilinguità a corsi di perfezionamento generali o specializzati in Italia o all'estero.
Alla fine dei corsi di addestramento e di perfezionamento deve essere previsto un esame per verificare l'effettivo profitto conseguito. La partecipazione, regolarmente documentata, a corsi fuori provincia o all'estero, di perfezionamento nella conoscenza della seconda lingua e della lingua ladina, previsti dal quarto comma, è valida per la concessione del congedo straordinario o dei permessi retribuiti previsti dai contratti di lavoro analoghi nel limite massimo di ventisei giorni all'anno, secondo le modalità da definirsi nella contrattazione.
Nelle more dell'espletamento dei concorsi, per inderogabili esigenze di servizio, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22, le amministrazioni interessate possono comandare in servizio in provincia di Bolzano personale dei ruoli generali, dando la preferenza a chi è a conoscenza della lingua tedesca.
Il personale comandato viene restituito alle sedi di origine appena i posti messi a concorso vengono coperti e comunque non oltre dodici mesi. Tale termine può essere derogato per il personale dirigente.
Il personale dei ruoli locali può essere destinato a prestare temporaneamente servizio fuori della provincia di Bolzano, solo per gravi e motivate esigenze di servizio o per addestramento non attuabile in provincia di Bolzano, con provvedimento del Commissario del Governo in Bolzano su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22.
I provvedimenti di cui al comma precedente riguardanti il personale di lingua tedesca o ladina non possono essere adottati in misura superiore al 10% dei posti rispettivamente occupati nel ruolo locale da detto personale nelle singole amministrazioni e nelle singole carriere e per un periodo che, salvo il caso di addestramento, non superi i sei mesi prorogabili per una sola volta. I provvedimenti relativi alla partecipazione a corsi di addestramento sono adottati, qualora richiesti dagli interessati, anche oltre il limite del dieci per cento per la durata del corso richiesto.
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche al personale di cui al primo comma dell’art. 9 appartenente ai gruppi linguistici tedesco e ladino. I relativi provvedimenti sono adottati su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all’art. 22 che lo esprime avendo riguardo alle esigenze del buon andamento del servizio statale nella provincia di Bolzano.
Salvo il caso di addestramento le destinazioni di cui al presente articolo devono essere effettuate possibilmente in sedi della provincia di Trento.
Nel territorio della Provincia di Bolzano non si applicano le norme che vietano al personale di prestare servizio nel comune di nascita o di residenza del personale stesso o dei relativi familiari.
Gli appartenenti al gruppo etnico ladino devono essere destinati possibilmente ad uffici o servizi delle località ladine o aventi competenza anche per tali località.
Gli aspiranti ad assunzioni comunque strutturate e denominate ad uffici giudiziari o della pubblica amministrazione situati nella provincia di Bolzano o aventi competenza regionale, nonché dei concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia stessa hanno facoltà di sostenere le previste prove di esame sia nella lingua italiana che in quella tedesca secondo l'indicazione da effettuarsi nella domanda di ammissione.
In considerazione delle particolari esigenze degli uffici statali situati nella provincia di Bolzano ai concorsi per il profilo traduttore-interprete sono ammessi anche candidati che abbiano conseguito la laurea in economia e commercio, in giurisprudenza o in disciplina equiparata e che siano in possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui all'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto.
Articolo. 21.
Le commissioni esaminatrici nei concorsi a posti dei ruoli locali sono composte da sei membri, tre di lingua italiana e tre di lingua tedesca, e saranno formate tenendo presenti, per quanto possibile, le norme generali sui concorsi dell'amministrazione dello Stato.
Le eventuali prove di selezione si svolgono a Bolzano. Possono essere svolte altrove solo quelle prove tecniche ivi non effettuabili. I candidati hanno facoltà di usare nelle prove la lingua italiana o quella tedesca secondo indicazione da effettuarsi nella domanda di assunzione o partecipazione ad eventuali concorsi o selezioni. Le prove di esame o di selezione per l'assunzione di personale amministrativo o di staff, qualora previste, terranno conto anche dell'ordinamento della provincia, nonché della storia e della geografia locali.
Le eventuali commissioni esaminatrici sono composte pariteticamente da appartenenti al gruppo di lingua italiana ed a quello di lingua tedesca. Restano ferme le disposizioni di legge relative alle categorie protette, compresa la legge 6 febbraio 1979, n. 42.
Fermo restando l'obbligo della conoscenza della lingua italiana e tedesca per le assunzioni e il trasferimento di personale di cui al presente articolo, per l'effettiva immissione in una posizione dirigenziale è richiesto il possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui al precedente articolo 4, comma terzo, n. 4.
Articolo 32-ter.
Lo Stato e la provincia autonoma di Bolzano sono legittimati ad agire in giudizio anche innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria avverso gli atti lesivi del principio di parità tra i gruppi linguistici posto a tutela delle minoranze linguistiche se tali atti siano posti in essere da enti pubblici e società di diritto privato, soggetti all'osservanza delle disposizioni sull'uso delle lingue e sulla riserva e ripartizione proporzionale tra i gruppi linguistici dei posti esistenti in provincia di Bolzano.
La commissione d'esame è nominata dal Consiglio superiore della magistratura ed è composta da sei membri che conoscano la lingua italiana e la lingua tedesca, tre appartenenti al gruppo di lingua italiana e tre appartenenti al gruppo di lingua tedesca, scelti da un elenco di nomi predisposto dal Consiglio superiore della magistratura d'intesa con la Provincia di Bolzano rappresentata come previsto al comma precedente. I componenti appartenenti a ciascun gruppo linguistico devono essere due magistrati, che non hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito, ed uno docente universitario. [...]
La copertura dei posti vacanti riservati agli appartenenti ai tre gruppi linguistici è disposta mediante destinazione agli uffici giudiziari della provincia di Bolzano degli aspiranti, appartenenti ai gruppi suddetti, che abbiano superato l'esame per uditore giudiziario ed effettuato il tirocinio previsto dall'ordinamento giudiziario negli uffici giudiziari della provincia di Bolzano.
Alla temporanea copertura dei posti vacanti per mancanza o insufficienza di aspiranti, il presidente della corte di appello o il procuratore generale presso la competente corte di appello possono provvedere con le necessarie applicazioni, con magistrati preferibilmente a conoscenza della lingua tedesca. L'applicazione non può superare la durata di un anno.
Per la nomina dei giudici tributari delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano, ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni, è richiesto quale requisito l'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca previsto dall'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto ovvero, per i componenti nominati in base al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, ed in servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, l'attestato conseguito secondo le disposizioni della legge 23 ottobre 1961, n. 1165, riferito alla carriera direttiva.
Le commissioni di cui al comma 1 devono essere composte in misura paritetica da giudici appartenenti al gruppo linguistico italiano e tedesco. Gli attuali componenti delle commissioni tributarie non possono essere confermati alla scadenza del loro incarico se non sono in possesso degli attestati di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui al comma 1.
Ferme restando per il personale amministrativo delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano le disposizioni del presente decreto, detto personale deve comunque essere in possesso dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui all'articolo 4 corrispondente al titolo di studio che era stato richiesto per l'accesso al profilo professionale rivestito.
Règles particulières pour l'application du Statut spécial du Trentin-Haut Adige en matière de proportionnalité dans les bureaux de l'État dans la province de Bolzano et de la connaissance des deux langues dans la Fonction publique
Journal officiel du 15 novembre 1976, no 304
Journal officiel du 13 ami 1980, no 25, supplément no 1
La maîtrise de l'italien et de l'allemand, adaptée aux besoins de la bonne marche du service, constitue une qualification pour le recrutement structuré de toute façon et désigné pour des postes dans l'administration de l'État, y compris ceux faisant partie du système d'autonomie, et dans les organismes publics dans la province de Bolzano.
Les qualifications visées au paragraphe précédent sont également obligatoires pour le personnel des administrations visé au second paragraphe de l'article 89 du Statut d'autonomie.
Les mêmes qualifications s'appliquent au personnel des tribunaux, des organismes et des bureaux auprès du gouvernement régional établis dans la province de Trento, de façon limitée à certains contingents, en accord avec les présidents du gouvernement régional du Trentin-Haut-Adige et de la Junte provinciale de Bolzano, selon la modalité nécessaire pour assurer le bon fonctionnement du service également en allemand; il y a un décret adopté par le Bureau du premier ministre pour les magistrats administratifs et les avocats de l'État, du ministre de la Justice pour les magistrats ordinaires, du commissaire du gouvernement de la province de Trento pour le reste des fonctionnaires et des présidents des organismes publics concernés pour le personnel employé par eux. Les allocations du bilinguisme, le cas échéant, sont calculées en référence aux divers degrés d'attestation des connaissance en fonction de l'article 4 et non de façon protégée.
Si l'attestation de connaissance est obtenue à un degré supérieur à celui exigé pour l'accès externe à la fonction recherchée, l'indemnité visée au paragraphe précédent est calculée en référence à l'attestation demandée pour l'accès extérieur à la fonction elle-même.
L'évaluation des connaissances de l'italien et l'allemand est confiée à un ou plusieurs comités désignés par décret de la part du commissaire du gouvernement, en consultation avec le président de la Junte provinciale, qui se prononce après consultation.
Dans les accords visés au paragraphe 1, les critères d'évaluation et de vérification pour la connaissance des deux langues aux fins d'attestation de l'article 4 doivent aussi être définis, ainsi que les modalités de déroulement des examens, de l'organisation des comités et de leurs secrétariats. Il reste possible de désigner dans les comités visés au paragraphe 1 des enseignants en fonction ou des cadres de la fonction publique. Tous les commissaires doivent avoir une connaissance complète de l'italien et de l'allemand. Les secrétaires doivent avoir une connaissance suffisante des mêmes langues.
La liste des candidats ayant réussi l'examen doit être transmise au commissaire du gouvernement et à la province de Bolzano. Les accords visés au présent article seront publiés dans le Journal officiel du Trentin-Haut Adige.
Aux fins de l'application du second paragraphe de l'article 17, la connaissance de la langue ladine est établie pour l'accès à des profils professionnels définis à l'article 5-bis et à ses mesures d'exécution, après une entrevue et, pour l'accès aux autres profils d'emploi, avec un test écrit et une entrevue, sous réserve des dispositions du troisième paragraphe de article 4. La décision est prise par un comité composé de membres appartenant au groupe linguistico ladin et désignés pour trois ans, après entente d'un accord selon les termes du paragraphe 1, par décret du commissaire du gouvernement.
Le comité sera assisté par le personnel du secrétariat, de préférence appartenant au groupe linguistique ladin, désigné selon les modalités décrite au paragraphe 1 du présent article, qui a une connaissance suffisante de la langue ladine.
L'évaluation de la connaissance du ladin effectuée conformément au paragraphe 6 de l'article 12 du décret du président de la République du 10 février 1983, no 89, tel que modifié par le décret législatif du 24 juillet 1996, no 434, est également valide pour l'application du second paragraphe de l'article 17.
La présidence de chaque comité est assumée, avec alternance par session d'examen, par un commissaire de langue maternelle italienne et d'un commissaire de langue maternelle allemande.
Pour réussir l'examen, le candidat doit obtenir la majorité des voix des membres du comité. La commission émet des certificats de connaissance des deux langues relatifs aux qualifications requises pour l'accès à l'emploi public dans les diverses qualifications ou catégories fonctionnelles, mais de toute façon comprenant:
1) un diplôme d'une école primaire ;
2) un diplôme d'un établissement d'enseignement secondaire de premier cycle ;
3) un diplôme d'un établissement d'enseignement secondaire de seconde cycle
4) un diplôme universitaire.
Le candidat, indépendamment de la possession des qualifications requises, peut subir l'examen pour l'obtention de l'attestation de la connaissance des deux langues déclarées pour les qualifications visées aux points 1 et 2 du paragraphe précédent après l'âge de 14 ans révolus et l'examen pour l'obtention de l'attestation de la connaissance des deux langues visées aux points 3 et 4 après l'âge de 17 ans révolus.
Les attestations sont valides pour six ans.
L'accès à une fonction supérieure, pourtant désignée pour accéder à celle-ci est nécessaire et subordonné à la possession de la connaissance des deux langues correspondant à ce diplôme.
Nonobstant les dispositions du paragraphe précédent, la maîtrise de l'italien, de l'allemand et du ladin, de niveau équivalent ou supérieur à la qualification requise pour l'accès demandée pour le profil de qualification ou d'emploi désiré, constitue la condition évaluable pour les concours internes, les procédures similaires ou pour atteindre des qualifications plus élevées résultant des mesures du commissaire du gouvernement. La note minimale à être allouée sur cette base est égale à 15 % du total des points attribués.
Afin de favoriser la pleine maîtrise de l'italien, de l'allemand et du ladin, des cours de formation linguistique pour les employés de l'administration de l'État et des organismes publics en service dans cette province sont institués, de concert avec le commissaire du gouvernement et la province de Bolzano.
Pour le personnel en service dans la province de Trento dans les bureaux ayant compétence régionale, l'accord visé au paragraphe précédent doit avoir lieu entre le commissaire du gouvernement pour les provinces de Trento et de Bolzano.
Les frais sont assumés par la province de Bolzano pour la moitié et l'autre moitié par la présidence du Conseil des ministres. L'administration de l'État et les autres organismes publics peuvent également faire participer dans l'intérêt du service leurs employés qui ont complété avec succès le cours de formation, selon le premier paragraphe, ou qui se sont distingués par des cours bilingues de perfectionnement général ou des cours spécialisés en Italie ou à l'étranger.
À la fin des cours de formation et de perfectionnement, il doit être prévu un examen pour vérifier le bénéfice réel acquis. La participation régulièrement enregistrée dans des cours de perfectionnement en dehors de la province ou à l'étranger, la connaissance approfondie d'une langue seconde et aussi de la langue ladine, en vertu du quatrième paragraphe, est valide pour l'octroi d'un congé spécial ou de congés payés en prévision de contrats de travail similaires jusqu'à un maximum de 26 jours par année, selon les modalités à déterminer dans les négociations.
Dans l'attente de la fin des concours, pour les besoins nécessaires du service, sur proposition du conseil d'administration prévu à l'article 22, les autorités intéressées peuvent commander pour le service dans la province de Bolzano du personnel de formation générale en donnant la préférence à ceux qui connaissent l'allemand.
Le personnel demandé est rendu à l'établissement d'origine dès que les postes disponibles sont ouverts et après douze mois au plus tard. Ce délai peut être levé le personnel cadre.
Le personnel à vocation local peut être affecté à prêter temporairement ses services à l'extérieur de la province de Bolzano, seulement pour des motifs graves et justifiés relatifs aux exigences du service ou de formation qui ne sont pas réalisables dans la province de Bolzano, par décision du commissaire du gouvernement à Bolzano et sur les recommandation de l'administration en vertu de l'article 22.
Les mesures visées au paragraphe précédent concernant le personnel de langue allemande ou ladine ne peuvent pas être adoptées dans plus de 10 % des postes respectivement occupés localement par ce personnel dans chaque gouvernement local et dans les carrières individuelles, et ce, pour une période qui, sauf exception pour la formation, qui ne dépasse pas six mois et pouvant être prolongée une seule fois. Les mesures relatives à la participation à des cours de formation sont prises, si nécessaire par les parties, même au-delà de la limite de 10 % pour la durée de la formation demandée.
Les dispositions des paragraphes précédents s'appliquent également au personnel visé par le premier paragraphe de l'article 9 aux membres appartenant aux groupes allemand et ladin. Les mesures correspondantes sont prises en conformité avec l'avis du conseil d'administration d'après l'article 22, qui énonce les exigences du service pour la bonne gouvernance dans la province de Bolzano.
Sauf pour les périodes de formation, les destinations visées par le présent article doivent être effectuées dans la mesure du possible dans la province de Trente.
Dans le territoire de la province de Bolzano, les règles interdisant au personnel de prêter leurs services dans la commune d'origine ou de résidence ou aux membres de la famille ne s'appliquent pas.
Les membres du groupe ethnique ladin doivent être éventuellement employés dans des bureaux ou des services des localités ladines ou ayant juridiction pour ces localités.
Les aspirants à des engagements pourtant structurés et désignés pour des bureaux judiciaires ou de l'administration publique situés dans la province de Bolzano ou ayant une juridiction régionale, ainsi que des professionnels à des services d'intérêt public effectués dans la province, ont le droit de soutenir des tests prévus pour l'examen dans les deux langues italienne et allemande, selon l'indication à effectuer dans la demande d'admission.
Article 20-bis
En tenant compte des besoins particuliers des bureaux du gouvernement situés dans la province de Bolzano, des concours de poste de traducteur-interprète sont autorisés pour les candidats qui ont obtenu un baccalauréat en économie, en droit ou dans une discipline équivalente, et qui sont en possession du certificat de connaissance des deux langues mentionnées au paragraphe 3, alinéa 4, de l'article 4 du présent décret.
Les jurys d'examen au concours pour des postes locaux sont composées de six membres, trois italophones et trois germanophones, et sont formés, dans la mesure du possible, d'après les règles générales sur les concours de l'administration de l'État.
Article 32-bis
Les examens de sélection ont lieu à Bolzano. Ils peuvent être effectués ailleurs seulement si des épreuves techniques ne pourraient y être apportées. Les candidats ont le droit de recourir à des épreuves en italien ou de faire une seconde déclaration en allemand dans une demande d'emploi ou pour participer à des compétitions ou des sélections. Les épreuves ou sélections pour le recrutement du personnel administratif ou du personnel cadre doivent, le cas échéant, tenir compte de la province, de son histoire et de la géographie locale.
Les jurys sont composés de membres égaux des groupes italien et allemand. Ils sont assujettis aux dispositions de la loi relative aux échelons protégés, y compris la loi du 6 février 1979, no 42.
Sous réserve de l'exigence de la connaissance de l'italien et de l'allemand pour le recrutement et le transfert du personnel visé dans le présent article, l'entrée effective dans un poste de gestion exige la possession de la connaissance des deux langues en vertu du paragraphe 3 de l'article 4, no 4.
Article 32-ter
L'État et la province autonome de Bolzano sont qualités pour agir même devant les tribunaux contre les actes ordinaires préjudiciable au principe de l'égalité entre les groupes linguistiques concernant la protection de la langue de la minorité si ces actes sont posés par les pouvoirs publics et une entreprise privée, sous réserve des dispositions sur la préservation et la répartition proportionnelle dans l'emploi des langues entre les groupes linguistiques dans les postes existants dans la province de Bolzano.
Le comité des examens est désigné par le Conseil judiciaire supérieur et composé de six membres parlant l'italien et l'allemand, trois dans le groupe italophone et trois membres du groupe germanophone, choisis parmi une liste de noms préparée par le Conseil supérieur de la magistrature, en consultation avec la province de Bolzano représentée tel que le décrit le paragraphe précédent. Les composantes appartenant à chaque groupe linguistique doivent compter deux magistrats, qui n'ont pas fait partie du jury lors du concours précédemment interdit, et un professeur d'université. [...]
La couverture des postes vacants réservés aux membres des trois groupes linguistiques est préparé pour être destiné aux candidats des tribunaux de la province de Bolzano appartenant à ces groupes, et qui ont réussi l'examen de l'auditeur judiciaire et effectué le stage prévu par le système judiciaire dans les tribunaux de la province de Bolzano.
Pour combler des postes vacants temporairement en raison du manque ou d'un nombre insuffisant de candidats, le président de la Cour d'appel ou le procureur général devant la cour d'appel compétente peut pourvoir aux postes vacants nécessaires, de préférence avec des magistrats familiarisés avec la langue allemande. La demande ne peut excéder une période d'un année.
Article 41-bis
Pour la nomination des juges des commissions fiscales des classes 1 et 2 de Bolzano, en conformité avec les dispositions du décret législatif du 31 décembre 1992, no 545, ainsi que les modifications subséquentes, le certificat de connaissance de l'italien et de l'allemand est exigé comme condition en vertu du paragraphe 3 de l'article 4, alinéa 4, du présent décret ou, parmi les membres nommés en vertu du décret du président de la République du 26 octobre 1972, no 636, et à partir de la date d'entrée en vigueur du décret législatif du 31 décembre 1992, no 545, le certificat obtenu en conformité avec la loi du 23 octobre 1961, no 1165, référés liés à la carrière directive.
La commission visée au paragraphe 1 est composée à parts égales de magistrats appartenant au groupe italien et allemand. Les membres actuels de la Cour de l'impôt ne peuvent être confirmée à la fin de leur tâche s'ils ne sont pas en possession du certificat d'aptitude en allemand et en italien, tel qu'Il est mentionné au paragraphe 1.
Sans préjudice du personnel administratif de la Commission sur la fiscalité des classes 1 et 2 de Bolzano relativement aux dispositions du présent décret, le personnel doit toujours être en possession de l'attestation de la maîtrise de l'italien et de l'allemand, tel que visé à l'article 4 concernant les exigences nécessaires pour accéder à des postes considérés professionnels.