Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1219
Timestamp: 2018-10-22 01:41:56+00:00
Document Index: 54037463

Matched Legal Cases: ['art. 1182', 'art. 1219', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 2901', 'art. 1219']

I. Il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto.
II. Non è necessaria la costituzione in mora:
Obbligazioni pecuniarie illiquide - Forum destinatae solutionis ex artt. 1182, comma 3, c.c. e 20 c.p.c. - Inapplicabilità.
Le obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore, secondo il disposto dell’art. 1182, terzo comma, c.c., sono – agli effetti sia della mora ex re ai sensi dell’art. 1219, comma secondo, n. 3 c.c., sia della determinazione del forum destinatae solutionis ai sensi dell’art. 20, ultima parte, c.p.c. – esclusivamente quelle liquide, delle quali, cioè, il titolo determini l’ammontare, oppure indichi i criteri per determinarlo senza lasciare alcun margine di scelta discrezionale, e i presupposti della liquidità sono accertati dal giudice, ai fini della competenza, allo stato degli atti secondo quanto dispone l’art. 38, ultimo comma, c.p.c. Cassazione Sez. Un. Civili, 13 Settembre 2016, n. 17989. Segue...
Revocatoria ordinaria - Ambito oggettivo - Adempimento di debito scaduto - Esclusione - Fondamento - Alienazione con destinazione del prezzo al soddisfacimento di debiti scaduti - Revoca - Limiti - Ragioni.
L'esenzione dalla revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, alla stregua di quanto sancito dall'art. 2901, comma 3, c.c. , traendo giustificazione dalla natura di atto dovuto della prestazione del debitore una volta che si siano verificati gli effetti della mora ex art. 1219 c.c., ricomprende anche l'alienazione di un bene eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento di un proprio debito, purché essa rappresenti il solo mezzo per tale scopo, ponendosi in siffatta ipotesi la vendita in rapporto di strumentalità necessaria con un atto dovuto, si da poterne escludere il carattere di atto pregiudizievole per i creditori richiesto per la revoca. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 19 Aprile 2016, n. 7747. Segue...
Accordo di ristrutturazione dei debiti - Interessi sulle transazioni commerciali - Applicazione ai creditori aderenti all'accordo - Esclusione.
La disposizione dell'articolo 1 del decreto legislativo 9 ottobre 2002 n. 231, che definisce l'ambito di applicazione degli interessi sulle transazioni commerciali, deve essere interpretata nel senso che debbono ritenersi escluse dall'applicabilità della norma tutte le procedure che tendono alla soluzione dell'insolvenza anche se non strettamente rientranti nel novero delle procedure concorsuali propriamente dette; gli interessi in questione non saranno, pertanto, applicabili ai crediti vantati dai creditori aderenti all'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182-bis legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 13 Aprile 2015. Segue...
Accordo di ristrutturazione dei debiti - Interessi sulle transazioni commerciali - Applicazione ai creditori rimasti estranei all'accordo - Natura moratoria degli interessi - Esclusione.
Il decreto legislativo 9 ottobre 2002 n. 231, in tema di interessi sulle transazioni commerciali, prevede un sistema di calcolo degli interessi la cui natura può definirsi moratoria in quanto sanziona un ritardo ingiustificato e imputabile; da ciò consegue che detti interessi non sono applicabili ai crediti vantati da coloro che sono rimasti estranei all'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182-bis legge fall., in quanto la moratoria prevista da quest'ultima disposizione non è connotata dalla imputabilità del ritardo ma è l'effetto di un'operazione di ristrutturazione del debito e di risanamento dell'impresa attuata in una prospettiva molto più ampia di quella del singolo rapporto creditorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 13 Aprile 2015. Segue...