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Timestamp: 2017-12-16 09:02:53+00:00
Document Index: 20516834

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2']

La ThyssenKrupp è la più importante azienda d’Europa nel settore siderurgico. Tra le molte società che controlla c’è la Acciai Terni, i cui stabilimenti di Terni e Torino nel 1994 sono stati privatizzati e acquistati in parte da imprenditori italiani e in parte proprio dalla ThyssenKrupp
Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre 2007 sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino, sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. Dopo l’arrivo dei vigili del fuoco, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Il primo di questi morirà alle 4 di notte, gli altri sei moriranno tra il 7 e il 30 dicembre 2007.
Degli operai coinvolti nell’incidente, l’unico superstite e testimone oculare è un sindacalista della UILM che lavora nella Thyssen da 13 anni; il suo ruolo sarà fondamentale nella denuncia delle colpe dell’azienda. Emergerà infatti che lo stabilimento Thyssen di Torino era in via di dismissione: e che da tempo l’azienda non investiva adeguatamente né sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti, né in corsi di formazione...
Tribunale Torino 14 novembre 2011 parte prima (4970,3 kB)
Tribunale Torino 14 novembre 2011 parte seconda (4841 kB)
Corte d'assise d'appello Torino 28 febbraio 2013 (6001,5 kB)
Corte di cassazione ssuu 18 settembre 2014 (4436,7 kB)
Montedison (Enichem) Mantova
La Montecatini Edison S.p.A (fono al 1969) poi conosciuta (fino al 2002) come Montedison spa, è stato un grande gruppo industriale e finanziario, con stabilimenti dislocati in varie parte d’Italia, attivo prevalentemente nel settore chimico.
Lo stabilimento Enichem di Mantova (già di proprietà del gruppo Montedison), all’inizio del 2000 è stato oggetto di esposti, anche da parte delle locali amministrazioni, a causa dell’esistenza di diverse morti sospette tra gli operai addetti alla produzione di stirene (un idrocarburo) all’interno del predetto stabilimento
Dopo anni di indagini la Procura della repubblica di Mantova esercitava l’azione penale ritenendo responsabili i vertici della società e dei gestori dello stabilimento di vari reati tra cui quello di omicidio colposo plurimo aggravato e quello di omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Il processo, di primo grado celebrato dal Tribunale di Mantova (giudice monocratico Matteo Grimaldi) si concludeva in data 14 ottobre 2014 con la condanna di dodici ex manager ritenuti responsabili per la morte di 73 dipendenti che si erano ammalati di mesotelioma per l’esposizione all’amianto.
La sentenza riconosceva anche - e per la prima volta in Italia - la sussistenza del nesso di casualità tra l’esposizione al benzene e l’insorgere della leucemia per una delle vittime.
Il giudizio di secondo grado, confermava sostanzialmente le determinazioni del giudice di prime cure, ed in particolare la correlazione tra esposizione all’amianto e l’insorgenza di mesotelioma e carcinomi, anche se interveniva nella quantificazione delle pene riducendole in modo rilevante.
In questa sezione sono raccolti i provvedimenti emessi dal Tribunale e dalla Corte d’appello di Brescia
Tribunale Mantova 14 ottobre 2014 parte 1 (5712,6 kB)
Tribunale Mantova 14 ottobre 2014 parte 2 (6953,2 kB)
Tribunale Mantova 14 ottobre 2014 parte 3 (6102,9 kB)
Corte appello di Brescia 29 aprile 2016 parte 1 (4255,9 kB)
Corte appello Brescia 29 aprile 2016 parte 2 (4485,4 kB)