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Timestamp: 2018-07-22 18:16:42+00:00
Document Index: 123106998

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.2', 'art.1', 'art.1', 'art. 8', 'art. 8', 'art.7', 'art.3', 'art.8', 'art.39']

Materiale Zona Franca - Documenti generici - Documentazione fiscale operatività zona franca
Documentazione fiscale operatività zona franca
Premesso che l’articolo 5 comma 3 della Direttiva n.2006/112/Ce del Consiglio sul “Sistema Comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) precisa che per “TERRITORI TERZI” si intendono le “ZONE FRANCHE” richiamate (in forma di Sineddoche) dall’art. 6 della stessa Direttiva, e che per “PAESE TERZO” si debba intendere ogni Stato o Territorio cui non si applica il Trattato sulla Unione Europea (Trattato di Lisbona); se è vero come è vero che il D.lgs.n.75/98 con il quale la Sardegna è stata dichiarata Zona Franca Integrale e al Consumo non è stato ABROGATO, allora vuol dire che la Sardegna e i Sardi sono destinatari anche di quanto previsto dalla Legge n.28/97 con la quale è stata recepita la Direttiva n.95/7/CE del 20.05.97 del Parlamento e del Consiglio, che all’art.2 prevede che possano effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva, i soggetti che si trovano nelle condizioni previste dall’art.1 del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84, come integrato dall’art.1 comma 381 della Legge n.311/2004, ossia l’articolo che ha apportato modifiche all’art. 8 comma 1 lettera c) del D.P.R. n.633/72, dove si precisa che i soggetti che si trovano nei territori dichiarati zona franLa dott.ssa Randaccio indica la documentazione fiscale utile per l'operatività della zona franca.ca, “qualora intendano avvalersi dell’opportunità di effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva (D.P.R. n.633/72) e delle Accise (D.lgs. n.18/2010) devono presentare all’Agenzia delle Entrate apposita “Dichiarazione” nella quale esprimono l’"Intento" di volersi avvalere della possibilità di effettuare acquisti o importazioni senza l’applicazione della imposta. Dichiarazione che deve essere redatta in conformità al modello approvato con Decreto del Ministro delle Finanze, contenente l’indicazione della partita Iva del dichiarante, nonché l’indicazione dell’Agenzia delle Entrate competente nei propri confronti, e che detta dichiarazione - oltre che all’Agenzia delle Entrate - deve essere consegnata o spedita anche ai fornitori o prestatori ovvero presentata in dogana, prima della effettuazione di ogni singola operazione.
Risoluzione dove si prevede che l’assolvimento dell’adempimento non è più richiesto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del ricevimento della dichiarazione d’intento ma entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica in cui confluisce l’operazione realizzata senza l’applicazione dell’imposta ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera c) del D.P.R. n.633/72.
b) il cedente o il prestatore che omette di inviare, nei termini previsti, la dichiarazione d’intento o la invia con i dati incompleti o inesatti (art.7 comma 4/bis).
Obblighi che rammentiamo sono meglio specificati agli artt.8,10,12 e 14 del regolamento emanato con DPR n.435/2001, dove si prevede che “sono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva e di tenuta dei prescritti registri Iva, nonché del registro dei bei ammortizzabili, i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno registrato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili, in quanto esonerati ai sensi di specifiche disposizioni normative, a condizione che le registrazioni siano effettuate nel registro cronologico di cui all’art.3, comma 2 lettera a) del D.P.R. n.695/96 e che le suddette annotazioni nel registro cronologico sono equiparate a tutti gli effetti a quelle previste nei registri prescritti ai fini dell’Iva.
1) “non imponibile Iva ai sensi dell’art.8 comma 1 lettera c) D.P.R. n.633/72;
La dichiarazione d’intento va redatta in duplice esemplare e numerata progressivamente dal dichiarante e dal fornitore o prestatore, annotata entro i 15 giorni successivi a quello di emissione o ricevimento in apposito registro tenuto a norma dell’art.39 del D.P.R. n.633/72 e successive modificazioni, e conservata a norma dello stesso articolo.
Gli estremi della dichiarazione devono essere indicati nelle fatture emesse in base ad essa, per ogni anno solare e deve riportare i dati anagrafici del dichiarante, la quantità di beni da acquistare o la caratteristica del servizio. Inoltre, deve essere indicato se la dichiarazione ha valore per una singola operazione o per operazioni che saranno effettuate in un determinato periodo dell’anno fino a concorrenza di un determinato ammontare. La validità non può andare oltre il 31 dicembre di ogni anno.
Documento di proprietà intellettuale della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio
Cagliari, 2 maggio 2014
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Creato 2014-05-05 12:54:43
Modificato il 2014-05-05 12:57:09
Modificato da LucianaCarta