Source: http://docplayer.it/13647099-Denuncia-di-inizio-attivita-articoli-22-e-23-del-d-p-r-n-380-del-2001.html
Timestamp: 2018-11-15 03:19:01+00:00
Document Index: 42432840

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 146', 'art. 1', 'art. 7']

DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA (articoli 22 e 23 del d.p.r. n. 380 del 2001) - PDF
Download "DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA (articoli 22 e 23 del d.p.r. n. 380 del 2001)"
1 COMUNE DI MONTALTO DI CASTRO Provincia di Viterbo Servizio Urbanistica Edilizia Privata Al Responsabile dello Sportello Unico per l edilizia del Comune di Montalto di Castro DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA (articoli 22 e 23 del d.p.r. n. 380 del 2001) Il sottoscritto nato a il residente/con sede in via _ CAP C.F. tel. In qualità, ai sensi dell art. 11 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di: Proprietario Due o più richiedenti (compilare l allegato 2 ) DATI RELATIVI ALL IMMOBILE OGGETTO DI INTERVENTO UBICAZIONE (via/piazza) (civico, interno) DATI CATASTALI FG. MP. SUB. PIANO FG. MP. SUB. PIANO DATI URBANISTICI ZONIZZAZIONE DA P.R.G. VIGENTE ZONIZZAZIONE DA P.R.G. ADOTTATO DESTINAZIONE DESTINAZIONE VINCOLI URBANISTICI L IMMOBILE DI CUI TRATTASI E SOTTOPOSTO AI SEGUENTI VINCOLI: Non soggetto a vincoli Soggetto ai seguenti vincoli: Paesistico ambientale D. Lgs. 42/04 Vincolo Idrogeologico R.D. 3267/1923 Vincolo Archeologico Altro DENUNCIA ai sensi e per gli effetti dell art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia così modificato dalla legge 28 dicembre 2001, n. 443 e del D.Lgs. n. 301 del 2002, l inizio dell attività edilizia relativa alle seguenti opere:
2 secondo le tipologie di intervento di seguito elencate: Interventi previsti all articolo 22, commi 1 e 2, del d.p.r. n. 380 del 2001 manutenzione straordinaria restauro e risanamento conservativo pertinenze con esecuzione di un volume inferiore al 20% di quello dell edificio principale opere interne: recinzioni, muri di cinta, cancellate (altro) ristrutturazione edilizia senza aumento di unità immobiliari, modifiche di volume, sagoma, prospetti e superfici, né (se in zona omogenea A) mutamenti di destinazione d uso e: con demolizione e ricostruzione fedele senza demolizione e ricostruzione variante postuma a: permesso di costruire numero in data (articolo 22, comma 2) denuncia di inizio attività prot. in data che non incide sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non cambia la destinazione d uso e la categoria edilizia, non altera la sagoma e non viola le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire; costituisce parte integrante dell intervento principale di cui all atto sopraindicato In deroga all articolo 23, comma 1, del d.p.r. n. 380 del 2001, i lavori di cui alla presente denuncia di inizio attività: sono ancora da eseguire; sono in corso di esecuzione; sono già stati eseguiti. PRATICHE DI RIFERIMENTO L IMMOBILE E LEGITTIMANTO DAI SEGUENTI ATTI AMMINISTRATIVI: Immobile realizzato prima dell anno 1967; Licenza/Concessione edilizia n. del Denuncia Inizio Attività n. del Condono edilizio n. del Altro Unitamente al Progettista, al Direttore dei Lavori ed all Assuntore dei Lavori; P R E N D E A T T O che qualora l immobile oggetto dell intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti; che ai sensi del 1 comma dell art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia così modificato dalla legge 28 dicembre 2001, n. 443 e del D.Lgs. n. 301 del 2002, l inizio dell attività edilizia non dovrà avvenire prima che siano trascorsi trenta giorni dalla data di presentazione allo sportello unico per l edilizia della presente; che, ai sensi 2 comma dell art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia così modificato dalla legge 28 dicembre 2001, n. 443 e del D.Lgs. n. 301 del 2002, il termine massimo per l ultimazione dei lavori è fissato in tre anni dalla data di presentazione della domanda presso lo sportello unico per l edilizia; che al termine dei lavori il progettista o un tecnico abilitato dovrà rilasciare un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell opera al progetto presentato; Contestualmente presenta ricevuta dell avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate, ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento; che in caso di D.I.A. in sanatoria: per le opere realizzate in assenza o in difformità dal P.d.C./D.I.A. di cui all art. 22 comma 3 del D.P.R. 380/2001, effettuato l accertamento di conformità, previsto dall art. 36 comma 1 del D.P.R. 380/2001, la sanatoria, ai sensi del comma 2 dell art. 36, è subordinata al pagamento, a titolo di oblazione, del contributo di costruzione in misura doppia, ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari a quella prevista
3 dall'articolo 16. Nell ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l'oblazione sarà calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso. Inoltre, il progettista, preso atto che per le opere realizzate dietro presentazione di denuncia di inizio attività comportano che egli assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale e che In caso di dichiarazioni non veritiere nella relazione di cui all articolo 23, comma 1, l amministrazione ne dà comunicazione al competente ordine professionale per l irrogazione delle sanzioni disciplinari: I N O L T R E D I C H I A R A : di avere compilato l ALLEGATO 1 contenente l indicazione della documentazione presentata; che l intervento comporta l installazione, la trasformazione, l ampliamento dei seguenti impianti tecnologici: elettrico termico idro-sanitario Pertanto, ai sensi della legge 46/90, D.P.R. 447/91, legge 10/91, D.P.R. 412/93, l intervento proposto: è soggetto non è soggetto agli obblighi derivanti dalle leggi sopra indicate. L intervento non comporta installazione, trasformazione o ampliamento di impianti tecnologici; che ai fini dell eliminazione delle barriere architettoniche, l intervento proposto: è soggetto alle prescrizioni della legge 13/89 e del D.M. 236/89, come da dichiarazione e schemi dimostrativi allegati alla presente D.I.A.. e permette di conseguire: accessibilità visitabilità adattabilità non è soggetto alle prescrizioni della legge 13/89 e del Regolamento di attuazione cui al D.M.236/89; che ai fini del D.Lgs. 285/92 (Nuovo Codice della Strada) come modificato dal D.Lgs. 360/93, e dal D.Lgs. 495/92 (Regolamento di esecuzione ed attuazione) come modificato dal D.P.R. 610/96, l intervento: non necessita del NULLA OSTA da parte degli Enti competenti; necessita del NULLA OSTA da parte degli Enti competenti, e pertanto si allega copia della richiesta di tale nulla osta; che i materiali di risulta: saranno trasportati alla discarica di ; saranno gestiti secondo quanto dichiarato nell'allegato3 (Obbligatorio). CHE PROGETTISTA DELLE OPERE È: Sig. residente/con sede in via n. C.F. P. IVA CAP tel. fax iscritto all albo della Provincia di al CHE IL DIRETTORE LAVORI SARÀ: Sig. residente/con sede in via n. C.F. P. IVA CAP tel. fax iscritto all albo della Provincia di al CHE L ASSUNTORE DEI LAVORI SARÀ: Sig. residente/con sede in via n. C.F. P. IVA CAP tel. fax via n. CAP tel. Lavori da eseguire in economia Verrà comunicato all inizio dei lavori Allega D.U.R.C.
4 CHIEDE Contestualmente alla presente denuncia che vengano acquisiti attraverso lo sportello unico per l edilizia i seguenti nulla osta: Nulla osta Igienico Sanitario Autorizzazione ambientale art. 146 D. Lgs. 42/2004 Autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico Nulla osta viabilità Parere Vigili del Fuoco Altro IL PROGETTISTA TIMBRO E FIRMA IL RICHIEDENTE IL DIRETTORE DEI LAVORI TIMBRO E FIRMA L ASSUNTORE DEI LAVORI ASSEVERAZIONE DI CONFORMITA Il sottoscritto..., progettista dell intervento di cui alla presente denuncia di inizio attività, come individuato in precedenza, titolare della redazione degli elaborati tecnici e grafici allegati, consapevole della propria responsabilità penale che assume ai sensi dell articolo 481 del codice penale e dell articolo 76 del T.U. approvato con d.p.r. n. 445 del 2000, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità degli atti, ASSEVERA La conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati ed a quelli adottati, al regolamento edilizio vigente, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie. La presente asseverazione fa esplicito riferimento alla documentazione allegata alla presente denuncia di inizio attività, che ne costituisce parte integrante, individuata nell elenco di cui alla tabella F; DICHIARA La veridicità, la esattezza e la completezza degli elaborati tecnici allegati alla presente denuncia; e inoltre in relazione alle norme civilistiche e alla disciplina dei rapporti di vicinato, che l intervento richiesto: è conforme alle norme del Codice Civile e alle norme integrative dello stesso e non lede alcun diritto di terzi; è stato ottenuto l assenso del terzo controinteressato come risulta da assenso scritto di cui all allegato; come risulta dalla scrittura privata che si allega alla presente denuncia di inizio attività. In fede. Il progettista (timbro e firma)
5 ALLEGATO 1 Allegati progettuali Gli allegati ai quali fa riferimento la presente denuncia di inizio attività sono i seguenti allegati Non necessario Ad inizio lavori ATTO DI PROPRIETÀ O DI TITOLARITÀ RILIEVO FOTOGRAFICO (in formato non minore di 18x24, da cui risulti lo stato degli edifici adiacenti) non necessario per le opere interne TAVOLE GRAFICHE CONTENTENTI ALMENO: Stralcio PRG vigente con individuazione dell intervento Stralcio PRG adottato con individuazione dell intervento Piante stato di fatto, progetto e comparative, quotate in scala 1:100 con indicazione delle destinazioni d uso e dimensioni dei locali o degli spazi contenente altresì l indicazione della dimensione delle aperture con relativo calcolo dei rapporti aeranti e illuminanti e con l ubicazione delle caldaie, delle canne fumarie e/o dei camini Planimetria generale quotata dell intervento comprendente la verifica delle distanze da strade, edifici, Prospetti e due sezioni significative quotati e riferiti ai piani stradali o di spiccato dell opera compresi gli edifici circostanti con indicazione dei materiali e colori di finitura (1:100) RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA, fascicolata formato A4, articolata almeno nei seguenti paragrafi: (la documentazione di cui alle lettere H, I, L, M, N, O potrà essere inoltrata prima dell inizio lavori. In tale caso dovrà essere allegata una Dichiarazione Sostitutiva in tal senso) a) Premesse: Riferimenti alla titolarità e all incarico; Riferimenti amministrativi degli edifici esistenti ricadenti nel lotto b) Verifica degli indici edilizi: c) Dichiarazione sulla esistenza dei vincoli d) Verifica dei parametri edilizi (altezze e distanze): e) Descrizione dell intervento: con indicazione della tipologia costruttiva (muratura, c.a., carpenteria metallica; materiali, colori, finiture, ecc. f) Verifica legge 13/89 (eliminazione delle barriere architettoniche) e dichiarazione ai sensi dell art. 1 comma 4 della legge 13/89 e art. 7.3 del D.M. 236/89 g) Verifica legge 46/90 h) Verifica legge 10/91 (contenimento dei consumi energetici) i) Verifica legge 1086/71 (strutture in c.a.) j) Ricevuta richiesta parere VVFF k) A sseverazione del progettista circa la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie l) Altre notizie ritenute utili (nulla osta, pareri preventivi, autorizzazioni, ecc.) RICEVUTA PAGAMENTO DIRITTI DI SEGRETERIA (Sulla base degli importi vigenti) MODULO ISTAT/AE (solo nel caso di nuovo edificio o ampliamento) Documento Unico di Regolarità Contributiva CD ROM contenente copia informatica della documentazione prodotta
6 ALLEGATO 2 - Altri soggetti aventi titolo o comunque interessati alla denuncia di inizio attività La presente denuncia di inizio attività è sottoscritta in solido dai seguenti soggetti aventi titolo: Proprietario residente a Via/piazza Comproprietario Proprietario residente a Via/piazza Comproprietario Proprietario residente a Via/piazza Comproprietario Eventuali controinteressati titolari di diritti soggettivi tutelabili suscettibili di essere compressi dall intervento oggetto della presente denuncia di inizio attività La presente denuncia di inizio attività è sottoscritta per assenso dai seguenti soggetti: Confinante residente a Via/piazza Condomino Confinante residente a Via/piazza Condomino Confinante residente a Via/piazza Condomino In fede. IL PROGETTISTA Timbro e firma
7 ALLEGATO 3 Dichiarazione smaltimento Rifiuti Edili Allegato, unitamente al Piano di gestione dei rifiuti (Vedi nota 1), alla pratica edilizia n. / relativa al seguente intervento edile:.. da effettuare nell immobile in Via. n. DICHIARAZIONE SMALTIMENTO RIFIUTI EDILI (ai sensi prime linee guida per la gestione della filiera di riciclaggio, recupero e smaltimento dei rifiuti inerti nella regione lazio - D.G.R. 34/2012) IL DIRETTORE DEI LAVORI Nome e cognome Nato/a a il Codice fiscale/partita Iva Tel Fax E.mail Iscritto all de Provincia di al N. DICHIARA CHE L IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI E Ragione sociale Partita Iva Tel Fax E.mail MATERIALI EDILI DERIVANTI DA OPERE DI DEMOLIZIONE TIPO DI MATERIALE: QUANTITÀ IPOTETICA PRODOTTA: IMPIANTO DI RICICLAGGIO DI DESTINAZIONE: MODALITÀ DI RECUPERO: In fede (Il proprietario) (firma) In fede (Il progettista) (timbro e firma)
8 Nota 1) 1.1 Principali contenuti del Piano di Gestione dei Rifiuti Il Piano dovrà essere presentato, a corredo del progetto cui i lavori di demolizione/costruzione sono correlati, in sede di approvazione del progetto stesso e dovrà essere sottoscritto dal progettista e dal committente. Il Piano dovrà contenere almeno le seguenti informazioni: la descrizione dei processi di lavorazione che determinano la produzione dei rifiuti inerti; la stima dei quantitativi di rifiuti prodotti distinti per tipologia omogenea; la classificazione degli stessi con l attribuzione del Codice Europeo Rifiuti CER; nel caso di demolizione e ricostruzione il Piano dovrà esaminare l opportunità di una demolizione selettiva dei fabbricati esistenti, facendo riferimento alle quattro macrocategorie di materiali riportate nel paragrafo 2.1; nel caso di nuove costruzioni il Piano dovrà curare in particolare l aspetto relativo alla gestione delle terre e rocce da scavo; indicazioni sui possibili impianti autorizzati a ricevere i rifiuti prodotti. E, nei casi di cantieri afferenti a interventi rilevanti di demolizione/costruzione e/o posti in contesti urbanizzati: tutte le misure tecnico-gestionali che saranno adottate per il contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici derivanti dalle attività svolte all interno del cantiere e dal trasporto dei rifiuti esternamente ad esso. 1.2 Principali adempimenti per le imprese produttrici La normativa vigente prevede per le imprese che effettuano attività di costruzione, demolizione e scavo i seguenti adempimenti: - Redazione e tenuta del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per ogni carico avviato a conferimenti in impianto autorizzato esterno o analoghi adempimenti previsti dal D.M. ambiente 18 febbraio 2011 (SISTRI); - Redazione e tenuta, relativamente ai rifiuti pericolosi, del Registro di Carico e Scarico dei Rifiuti o analoghi adempimenti previsti dal D.M. ambiente 18 febbraio 2011 (SISTRI); - Redazione del MUD per i rifiuti pericolosi prodotti in cantiere o analoghi adempimenti previsti dal D.M. ambiente 18 febbraio 2011 (SISTRI); - Controllo dell autorizzazione del trasportatore e dell impianto finale scelti per le fasi di gestione del rifiuto successive. L impresa dovrà inoltre porre particolare attenzione a: - Procedure previste per il deposito temporaneo sul luogo di produzione del rifiuti. Tali rifiuti devono essere avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo le modalità di cui al deposito temporaneo così come definito dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e riportati al paragrafo 1.3 delle presenti Linee Guida. A tal fine l impresa dovrà dare evidenza agli organi di controllo, attraverso la tenuta di registri di cantiere o altro, del rispetto della tempistica prevista della legge; - Modalità di gestione del deposito temporaneo; i rifiuti devono essere depositati per frazioni omogenee, in aree prestabilite e nel rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. Si ritiene utile riepilogare, nella seguente tabella, i codici CER dei rifiuti prodotti da attività di costruzione e demolizione: