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Timestamp: 2018-05-21 10:43:12+00:00
Document Index: 147211612

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art.26', 'art.26', 'art.26', 'art. 2', 'art.26', 'art. 24', 'art. 2', 'art.26', 'art. 25', 'art.26', 'art.26', 'art. 13', 'art.26', 'art.26']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 marzo 1956, n. 322 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione. (GU n.109 del 05-05-1956 - Suppl. Ordinario) | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 marzo 1956, n. 322 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione. (GU n.109 del 05-05-1956 - Suppl. Ordinario)<
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 marzo 1956, n. 322 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione. (GU n.109 del 05-05-1956 - Suppl. Ordinario)<
Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro contenute nei presente decreto si applicano ai lavori, ai quali siano addetti lavoratori subordinati ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547:
a) per le riprese dei film dalle imprese della produzione cinematografica e da quelle che gestiscono teatri di posa, ivi comprese le costruzioni e demolizioni di scene e le opere provvisorie in genere e le relative lavorazioni accessorie svolgentisi sia in teatri di posa che in esterno;
b) agli stessi lavori di cui alla precedente lettera a) svolti dalle imprese della ripresa televisiva.
b) nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni, limitatamente ai lavori di costruzioni di opere sceniche, temporanee, fisse all'aperto di qualsiasi altezza, se in muratura, e di altezza superiore a metri 10, se realizzate con altri materiali;
Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro contenute nei decreti del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, e 20 marzo 1956, n. 321, si applicano anche ai lavori di cui all'art. 1 eseguiti in sotterraneo o nei cassoni ad aria compressa dai dipendenti dalle imprese soggette al presente decreto.
La costruzione delle opere sceniche e di quelle temporanee per la ripresa puo' essere effettuata senza l'impiego di opere provvisionali distinte, quando i supporti delle opere costituiscano sicuro sostegno per i lavoratori.
Le opere sceniche e quelle temporanee per la ripresa, qualunque sia il sistema adottato per la loro costruzione, devono offrire necessaria resistenza in relazione al peso proprio, ai sovraccarichi dei materiali e delle persone ed alla massima presumibile azione del vento e degli altri agenti atmosferici.
Dagli elementi delle costruzioni sceniche e temporanee in demolizione devono essere estratti o ribattuti o altrimenti resi inoffensivi i chiodi e gli altri, materiali acuminati o taglienti.
I ponti-luce devono avere una larghezza tale da garantire un sicuro transito e, comunque, non inferiore a cm. 80 e devono essere provvisti di parapetto normale con arresto al piede sui lati nei quali non sono usati i riflettori. Le fronti di servizio dei riflettori devono, invece, essere provviste di un parapetto, costituito da un solido corrente orizzontale, fissato a montanti intermedi, variabile in altezza da m. 1 a m. 1,40 a seconda delle dimensioni di ingombro dei riflettori usati. Le varie tratte del corrente orizzontale possono essere scorrevoli sui montanti con dispositivi di arresto all'altezza voluta.
I riflettori disposti su ponti-luce su cavalletti o su altri appoggi, devono essere installali e, se del caso, ancorati, in modo da assicurarne la stabilità durante il loro impiego.
Per l'alimentazione di macchine ed apparecchiature elettriche mobili devono essere usati conduttori elettrici flessibili aventi un rivestimento tale da garantire, oltre un adeguato isolamento elettrico, anche un'alta resistenza meccanica contro l'usura ed il
I riflettori e le batterie di accumulatori mobili devono essere sottoposti a sistematiche verifiche da parte di personale esperto per accertare e garantire le necessarie condizioni di efficienza, e di isolamento delle parti in tensione.
Cautele devono essere altresì adottate nella ripresa di scene riproducenti infortuni, incidenti od altre condoni di pericolo.
Quando i segnali e le delimitazioni non devono apparire nei campo scenico, i lavoratori devono essere guidati da persone a conoscenza dei pericoli inerenti alla azione da riprendere e degli spostamenti.
Nei teatri di posa o negli altri ambienti di lavoro, nei quali le esigenze dell'isolamento acustico ostacolino il ricambio naturale dell'aria, deve provvedersi a tale ricambio con mezzi artificiali.
L'aria da introdurre deve essere scevra da inquinamenti e deve essere distribuita nell'ambiente in modo da assicurare nelle zone di lavoro condizioni igienicamente convenienti. A tale fine si deve all'interno mantenere la temperatura in limiti da 14° e 30° e la umidità relativa dal 40 al 70%. La velocità dell'aria nelle zone di lavoro non deve superare metri 1 per minuto secondo.
Per particolari esigenze é consentito scostarsi da detti limiti, per brevi periodi di tempo durante l'orario giornaliero di lavoro.
a) con l'ammenda da L. 200.000 a L. 300.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 2 secondo comma, 5, 6, 11 primo comma, 12, 15, 17, 20. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 1994, N. 758));((1))
b) con l'ammenda da L. 100.000 a L. 200.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 7, 11 secondo e terzo comma, 14, 22;((1))
c) con l'ammenda da L. 50.000 a L. 100.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 8, 9, 10, 13, 16, 18, 19;((1)) ((d) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire un milione cinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui all'articolo 21, primo e secondo comma.))
Il D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, ha disposto (con l'art.26, comma 26, lettera a) che "nella lettera a), le parole: "con l'ammenda da lire 1.000.000 a lire 1.500.000" sono sostituite dalle seguenti: "con l'arresto da tre mesi a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni","
Ha inoltre disposto (con l'art.26, comma 26, lettera b) che "le parole: "con l'ammenda da lire 500.000 a lire 1.000.000" sono sostituite le seguenti: "con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni";"
Ha inoltre disposto (con l'art.26, comma 26, lettera c) che " nella lettera c), le parole: "con l'ammenda da lire 250.000 a lire 500.000" sono sostituite con le seguenti: "con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni";"
I costruttori, i noleggiatori ed i concedenti sono puniti con l'ammenda da L. 50.000 a L. 300.000 per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 2 primo comma.((1))
Il D.Lgs.19 dicembre 1994, n. 758, ha disposto (con l'art.26, comma 27) che "Nell'art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 322, le parole: "con l'ammenda da lire 250.000 a lire 1.500.000" sono sostituite dalle seguenti: "con l'arresto da due a sei mesi o con l'ammenda da lire due milioni a lire otto milioni"."
Gli esercenti l'attività di stampa di copie positive di film sono puniti con l'ammenda da L. 200.000 a lire 300.000 per l'inosservanza della norma di cui all'art. 2 secondo comma.((1))
Il D.lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, ha disposto (con l'art.26, comma 28) che "Nell'art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 322, le parole: "con l'ammenda da lire 1.000.000 a lire 1.500.000" sono sostituite dalle seguenti: "con l'arresto da due a sei mesi o con l'ammenda da lire due milioni a lire otto milioni"."
a) con l'ammenda da L. 10.000 a L. 20.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 12 secondo e terzo comma, 13, 17.
((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 1994, N. 758));((1))
b) con l'ammenda, da L. 5000 a L. 10.000 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10, 14;((1))
(( c) con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milionecinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui all'articolo 21, secondo comma.))
Il D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, ha disposto (con l'art.26, comma 29, lettera a) che "nella lettera a), le parole: "con l'ammenda da lire 50.000 a lire 100.000" sono sostituite dalle seguenti: "con l'arresto da un mese a tre mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire quattro milioni"."
Ha inoltre disposto (con l'art.26, comma 29, lettera b) che "nella lettera b), le parole: "con l'ammenda da lire 25.000 a lire 50.000" sono sostituite con le seguenti: "con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni"."
a) con l'ammenda da L. 2500 a L. 5000 per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 13. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 1994, N. 758));((1))
b) con l'ammenda da L. 1000 a L. 2500 per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10, 21 terzo comma.((1))
Il D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 ha disposto (con l'art.26, comma 30, lettera a) che "nella lettera a), le parole: "con l'ammenda da lire 12.500 a lire 25.000" sono sostituite dalle seguenti: "con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milione cinquecentomila"."
Ha inoltre disposto (con l'art.26, comma 30, lettera b) che "nella lettera b), le parole: "con l'ammenda da lire 5.000 a lire 12.500" sono sostituite con le seguenti: "con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire duecentomila a lire ottocentomila"."
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
GRONCHI SEGNI - VIGORELLI
Registrato alla Corte dei conti, addì 30 aprile 1956
Atti del Governo, registro n. 97, foglio n. 101. - CARLOMAGNO
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