Source: http://www.vasroma.it/la-giunta-capitolina-ha-dato-mandato-di-avviare-la-procedura-di-vas-riguardo-al-piano-urbano-della-mobilita-sostenibile-pums-dopo-averne-approvato-la-proposta-la-cui-elaborazione-spetta-invece-alla/
Timestamp: 2019-07-18 00:40:06+00:00
Document Index: 143374664

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 15']

La Giunta Capitolina ha dato mandato di avviare la procedura di VAS riguardo al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) dopo averne approvato la proposta la cui elaborazione spetta invece alla Città Metropolitana – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
Normativa europea di rifermento
La comunicazione della Commissione Europea COM 2009/490 al Parlamento Europeo, al Consiglio Europeo, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni ha riguardato “il Piano d’azione sulla mobilità urbana del 2009” nel quale la commissione ha indicato, tra le azioni prioritarie, la sottoscrizione dei “Sustainable Urban Mobility Plans” (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile – PUMS) per le città e le aree metropolitane.
Un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile contribuisce in maniera significativa a raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici fissati dai leader europei.
Per questo motivo la successiva comunicazione della Commissione Europea COM 2011/144 ha riguardato il “Libro Bianco 2011”, Tabella di marcia verso lo spazio unico europeo dei trasporti per una politica competitiva e sostenibile che tra le iniziative riferite alla mobilità urbana specifica il ruolo strategico assegnato ai PUMS, come strumenti di pianificazione di nuova concezione, in grado di affrontare le sfide poste dai trasporti e le criticità che interessano le aree urbane in un’ottica maggiormente integrata e sostenibile, caratteristiche che fanno prevedere una permanenza stabile e duratura dei PUMS sull’agenda politica della Commissione europea e degli stati membri.
L’Urban Mobility Package del 2013 rappresenta il documento più recente e specifico in materia di mobilità urbana.
Nell’allegato “Il quadro di riferimento metodologico per i PUMS” si ribadisce la rilevanza di quest’ultimo come strumento di pianificazione e ne indica i principali requisiti ed è considerato l’argomento più importante nel pacchetto di mobilità urbana della Commissione, che ha attivamente promosso questo concetto per diversi anni.
Nel gennaio 2014 la Commissione Europea ha pubblicato “Le Linee Guida – Sviluppare e attuare un piano urbano della mobilità sostenibile”, che tracciano analiticamente le caratteristiche, le modalità, i criteri e le fasi del processo di formazione e approvazione del PUMS.
Queste linee guida -­ risultato di una consultazione portata a termine per conto della Commissione europea tra il 2010 e il 2013 con il coinvolgimento di diversi esperti del settore -­ definiscono il PUMS come ‘piano strategico volto a soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle imprese in ambito urbano e periurbano per migliorare la qualità della vita’.
La direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 ha riguardato la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.
La Risoluzione del 2 dicembre 2015 ha riguardato la mobilità urbana sostenibile ed è stata pubblicata su GU C 399 del 24.11.2017.
Con la Risoluzione del Parlamento europeo del 14 dicembre 2017 su una strategia europea a favore della mobilità a basse emissioni (2018/C 369/15) si riporta che i sistemi di trasporto elettrico, privati o pubblici, possono contribuire a risolvere i principali problemi legati alla mobilità urbana attraverso una riduzione delle emissioni di CO2 e la completa eliminazione degli inquinanti e del rumore in maniera sostenibile e si considera che i trasporti generano più del 25 % delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE, di cui oltre il 70 % proviene dal trasporto su strada, che i trasporti sono la principale causa di inquinamento atmosferico nei centri urbani, che l’inquinamento atmosferico causa oltre 400.000 decessi prematuri all’anno nell’UE e genera costi sanitari compresi tra 330 e 940 miliardi di EURO, pari a una percentuale del PIL dell’UE tra il 3% e il 9% e che il particolato e gli ossidi di azoto hanno un impatto particolarmente negativo sulla salute pubblica.
Si sottolinea come il settore dei trasporti dipenda ancora dai combustibili fossili per oltre il 94% del suo fabbisogno energetico e che lo sviluppo del trasporto di passeggeri e merci dipende in ampia misura dall’efficace utilizzo dei molteplici modi di trasporto più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
Con l’art. 22 della “legge di semplificazione 1999″ n. 340 del 4 novembre 2000 erano stati già previsti “Piani urbani di mobilità” (PUM) «al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso individuale dell’automobile privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling e car sharing e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane».
Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) è uno strumento volontario (a differenza del Piano Urbano del Traffico, che è obbligatorio) a disposizione dei comuni per definire adeguati progetti relativamente al sistema territorio-trasporti: esso si pone generalmente su un periodo di riferimento di 10 anni e contempla le ipotesi di investimenti in infrastrutture ed innovazioni gestionali da attuarsi nel medio periodo, sia su scala urbana che su scala metropolitana e sovra-comunale.
La legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare l’art. 1, comma 300, ha istituito l’Osservatorio nazionale per le politiche del trasporto pubblico locale.
Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 190 del 9 maggio 2014 ha quindi istituito il gruppo di lavoro per le linee guida ai fini della redazione dei Piani urbani di mobilità.
Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 194 del 27 maggio 2016 ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di integrare l’attività istruttoria compiuta in attuazione del su indicato Accordo di programma, definendo in linea tecnico-amministrativa criteri uniformi a livello nazionale per la predisposizione e l’applicazione dei Piani urbani di mobilità sostenibile.
La direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, è stata recepita con Decreto Legislativo n. 257 del 16 dicembre 2016, il cui art. 3, comma 7, lettera c) prevede che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere della Conferenza unificata, siano adottate linee guida per la redazione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile, tenendo conto dei principi previsti nel decreto medesimo.
I documenti elaborati dai suddetti gruppi di lavoro hanno portato a quanto espresso nell’allegato «Connettere l’Italia: strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica» al Documento di economia e finanze 2016 e nell’allegato «Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture» al Documento di economia e finanze 2017 (con 108 opere prioritarie).
Hanno infine permesso l’adozione delle linee guida per la redazione dei Piani urbani di mobilità sostenibile e suoi allegati tramite il decreto 4 agosto 2017 “Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Legislativo n. 257 del 16 dicembre 2016, pubblicato su GU n. 233 del 5 ottobre 2017.
Il Decreto n. 397 del 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato le linee guida per i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile.
L’Allegato 1 indica le seguenti procedure per la redazione e approvazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS):
e) Costruzione partecipata dello scenario di Piano (SP);
h) Monitoraggio
Il decreto dispone che le città metropolitane, gli enti di area vasta, i comuni e le associazioni di comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, predispongono ed adottano nuovi PUMS, secondo le linee guida entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore del decreto e cioè entro il 4 agosto 2019.
Tali Enti debbono peraltro definire il PUMS al fine di accedere ai finanziamenti statali di infrastrutture per nuovi interventi per il trasporto rapido di massa, quali Sistemi ferroviari metropolitani, metro e tram.
Riguardo alla adozione del Piano ed alla sua successiva approvazione il decreto precisa che «per i territori ricadenti nelle Città metropolitane il PUMS è elaborato dalla Città metropolitana ed approvato dal Consiglio metropolitano».
Come si dirà più avanti, il PUMS della Città di Roma è stato elaborato dal Comune e non dalla Città Metropolitana.
In accordo a quanto sopra, il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un avviso il 1 marzo 2018 sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa, a valere sulle risorse rese disponibili dalla “Legge di bilancio 2018”, (n. 205/2017) che ha disposto all’art.1, comma 1072 il rifinanziamento del Fondo previsto dalla Legge n. 232/2016, all’art. 1, comma 140.
I requisiti che le Amministrazioni devono possedere per poter far istanza di finanziamento è subordinata alla presentazione dei progetti di fattibilità ovvero definitivi delle singole infrastrutture, di un’analisi costi-benefici, di un rapporto di coerenza con gli obiettivi del suddetto documento “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture”, nonché appunto alla coerenza con i PUMS.
L’addendum a tale avviso ha peraltro definito un sistema di criteri comuni ed uniformi per l’analisi costi benefici o multicriteria dei PUMS, volto a consentire che i metodi di valutazione quantitativa e qualitativa più appropriati per le diverse realtà territoriali garantiscano risultati omogenei e confrontabili, ai fini di una stima coerente della sostenibilità degli interventi sul territorio nazionale.
Contesto normativo correlato
Si elencano di seguito i riferimenti relativi alle discipline correlate.
Normativa sulla qualità dell’aria – Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, che istituisce un quadro normativo unitario in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente. Sua attuazione in Italia con Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010.
Diretta emanazione di tale quadro normativo per la qualità dell’aria è il Piano per il Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio (PRQA) approvato con Deliberazione n. 66 del 10.12.2009 dal Consiglio Regionale del Lazio, nel quale vengono stabilite le norme tese a evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso, determinati dalla dispersione degli inquinanti in atmosfera, indicando una serie di misure di limitazione alla circolazione specifiche per la città di Roma.
Nelle suddette norme viene stabilito altresì che Roma Capitale predisponga un Piano di Intervento Operativo (PIO) tale da prevedere le modalità di progressiva attuazione dei provvedimenti da adottare in relazione al persistere o all’aggravarsi delle condizioni di inquinamento atmosferico nei periodi di elevata criticità.
Normativa acustica – La Direttiva 2002/49/CE, recepita in Italia dal decreto Legislativo 194/2005, costituisce lo strumento attraverso il quale il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno voluto attuare una politica volta a conseguire un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente.
Normativa ITS – Il 7 luglio 2010 la Commissione Europea ha pubblicato la Direttiva 2010/40 che ha definito il quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto.
In Italia e dopo il recepimento della Direttiva con D.lgs. n. 179 del 18 ottobre 2012, all’inizio del 2014 è stata adottato il Piano Nazionale ITS che riprende i contenuti della Direttiva UE e definisce, sulla base di 4 Settori prioritari, una serie di azioni prioritarie alla base dello sviluppo e dei sistemi ITS nazionali.
Riduzione di emissioni climalteranti ed adesione di Roma alla Dichiarazione “FFFS” – L’accordo di Parigi è stato ratificato dall’UE il 4 novembre 2016.
In esso i firmatari fra cui l’Italia si sono impegnati a mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e a proseguire gli sforzi volti a limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali. Per rispettare tale accordo, le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti dovranno essere prossime allo zero entro la metà del secolo.
In questo contesto, Roma ha aderito nel 2018 alla Dichiarazione “FOSSIL FUEL FREE STREETS” (FFFS) del Network internazionale C40.
Essa consiste, in pratica, nell’impegno formale al raggiungimento di due specifici obiettivi: l’acquisto di mezzi del trasporto pubblico locale ad emissioni zero a partire dal 2025 e la realizzazione di almeno un’area urbana “a zero emissioni” entro il 2030, ove il concetto di “zero emissioni” è inteso limitatamente al settore dei trasporti.
Sebbene il completamento della Roadmap sia atteso oltre l’orizzonte temporale di dieci anni previsto per il PUMS, essa va considerata quale ipotesi integrativa del PUMS quale suo scenario.
Raccordo con Piani e Programmi regionali, provinciali e locali
Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007.
I Piani Territoriali Paesistici di Roma (PTP)
Il Piano Territoriale Regionale Generale (PTRG)
Il Piano per il risanamento della qualità dell’aria della Regione Lazio (PRQA)
Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica (PRMTL) – in corso di redazione.
Accordo di programma RFI – Regione Lazio firmato il 22 febbraio 2018.
il Piano Territoriale Provinciale Generale (PTGP), approvato con delibera del Consiglio Provinciale n.1 del 18 gennaio 2010.
Il Piano di bacino per il trasporto pubblico viaggiatori, approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 215 del 15 novembre 2007.
Il Piano Merci, approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 1670 del 12 dicembre 2007.
Il Piano Regolatore Generale di Roma, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 18 del 12.2.2008.
La Classificazione del territorio regionale in relazione alla qualità dell’aria (approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 767 del 1° agosto 2003 e s.m.i., in ottemperanza al D.Lgs. n. 351/1999, abrogato dal D.Lgs. n. 155/2010), che individua i Comuni ad alta criticità per i quali devono essere predisposti i Piani di Azione, e tra questi, in particolare, il Comune di Roma.
La Classificazione Acustica del territorio del Comune di Roma, adottata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 2002 e definitivamente approvata con Deliberazione Consiglio Comunale n. 12 del 29 gennaio 2004.
La Classificazione acustica delle infrastrutture stradali, adottata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 93 del 15.10.2009.
Il Piano di Intervento Operativo (PIO) e i diversi provvedimenti per la prevenzione e il contenimento dell’inquinamento atmosferico che definiscono gli interventi emergenziali.
Il Piano comunale di Risanamento acustico la cui elaborazione è stata avviata dal Dipartimento Ambiente, dai primi mesi dell’anno 2010, e che deve essere tuttora approvatodal Consiglio Capitolino.
Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) approvato con Delibera A.C. n. 21 del 16 aprile 2015. Aggiorna il PGTU del 1999.
IL PROCEDIMENTO SEGUITO DAL COMUNE DI ROMA
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 16 marzo 2010, è stato approvato il Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile (PSMS), che conferma sostanzialmente il quadro infrastrutturale del vigente Piano Regolatore Generale (PRG), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 12 febbraio 2008.
Con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 21 del 16 aprile 2015 è stato approvato il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), quale strumento di programmazione di breve periodo finalizzato essenzialmente all’ottimizzazione dei sistemi/servizi di mobilità esistenti e alla regolazione della domanda di spostamento: il PRG e il Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile (PSMS) costituiscono atti di pianificazione di lungo periodo, all’interno dei quali non è definita la programmazione temporale degli interventi
Con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 9 del 3 agosto 2016 sono state approvate le linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi per il mandato amministrativo 2016-2021, che prevedono la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per la realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto.
Con Memoria n. 11 del 14 ottobre 2016 riguardante la redazione delle Linee Guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) la Giunta Capitolina:
– ha dato mandato all’Assessora alla Città in Movimento di avviare un Gruppo di lavoro, attraverso il Dipartimento Mobilità e Trasporti e con il supporto tecnico-scientifico di Roma Servizi per la Mobilità S.r.l., finalizzato alla stesura delle Linee Guida propedeutiche al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), comprensive del cronoprogramma delle attività dell’intero processo di redazione del piano e tenuto conto degli obiettivi esposti nella stessa Memoria n. 11/2016;
– ha impegnato il Dipartimento Mobilità e Trasporti a svolgere l’incarico conferito, di concerto e prioritariamente con gli Uffici del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, nonché in collaborazione con le strutture tecniche di Risorse per Roma S.p.A. e di Roma Metropolitane S.r.l.;
– ha deciso di adottare il documento “Guidelines Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan” prodotto dalla Commissione Europea, quale strumento per orientare e supportare il lavoro di redazione del PUMS;
– ha stabilito di elaborare il PUMS, prevedendo la predisposizione e l’impiego di idonei strumenti di coinvolgimento dei cittadini, anche con riferimento a quanto previsto dal Regolamento degli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 101 del 14 giugno 1994.
In attuazione del suddetto mandato, l’Assessora alla Città in Movimento, con Direttiva n. 2 del 25 gennaio 2017, ha incaricato il Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti di procedere alla costituzione di:
– un Gruppo di Lavoro interdipartimentale composto dal Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti (Coordinatore), dal Direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, dal Direttore del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana e dal Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale, con il compito di supervisionare e coordinare le attività di redazione del PUMS;
– una Segreteria Tecnica composta da Roma Servizi per la Mobilità (Coordinatrice) e dalle società partecipate Risorse per Roma, avente competenza nei settori della pianificazione trasportistica, urbanistica e territoriale, e Roma Metropolitane, avente competenza nella progettazione dei sistemi di trasporto su ferro, con il compito di sviluppare operativamente le attività di redazione del PUMS e di garantire l’interlocuzione tecnica con i soggetti terzi;
– uno Steering Committee composto da un Comitato Tecnico Scientifico, formato da esperti con un alto profilo professionale nei settori dell’ingegneria dei trasporti, dell’ingegneria del traffico e della sicurezza stradale, dell’economia dei trasporti, dell’ingegneria ambientale, dell’urbanistica e assetto del territorio, con la funzione di indirizzo e coordinamento scientifico dello sviluppo del PUMS.
Con Determinazione Dirigenziale prot. n. QG/283 del 27 marzo 2017, il Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti ha dato piena attuazione alla Direttiva Assessorile n. 2/2017.
La Giunta Capitolina, con Deliberazione n. 113 del 9 giugno 2017, ha individuato i seguenti interventi sulle infrastrutture, al netto di quelli non di competenza dell’Amministrazione Capitolina, quali invarianti da considerare nella redazione del PUMS:
– Lavori di adeguamento, innovazione tecnologica, automazione e accessibilità delle linee metropolitane A e B
– Linea Roma-Giardinetti: ammodernamento tratta Termini-Laziali-Centocelle-Giardinetti
– Corridoio tangenziale 2: Tram Subaugusta-Ponte Mammolo
– Corridoio 90 express: potenziamento delle sottostazioni in relazione all’ampliamento
del parco rotabile
– Corridoio 90 express: elettrificazione tratta Porta Pia – Termini
– Interventi diffusi per l’aumento dell’accessibilità e dell’intermodalità: Nodo di scambio Libia MB1-Nomentana FL1 e Nodo di scambio Ponte Lungo – stazione Tuscolana.
È stata quindi acquisita agli atti la documentazione relativa alle linee guida, che costituisce il prodotto di un’attività congiunta e condivisa del Gruppo di Lavoro, della Segreteria Tecnica e dello Steering Committee e che recepisce i punti fermi di cui alla Deliberazione della Giunta Capitolina n. 113 del 9 giugno 2017, sviluppando tutte le indicazioni e gli indirizzi dell’Organo Politico in merito ai contenuti e alle modalità di redazione del PUMS.
Il percorso partecipato è iniziato a settembre 2017 con una prima fase di ascolto: il 18 settembre 2017 è stato avviato il nuovo portale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), www.pumsroma.it con cui i romani sono stati chiamati ad esprimere il loro parere su trasporti e mobilità, votando i progetti che ritengono più utili alla città o fornendo loro stessi idee innovative entro il 18 gennaio 2018.
I cittadini, hanno potuto inviare proposte, opinioni e progetti in una sezione dedicata del Portale ed esprimere preferenze e commenti sulle proposte pubblicate come attinenti il PUMS (link alla sezione “Proposte dei cittadini”).
Le proposte inerenti il PUMS sono state assegnate valutate dal Comitato Scientifico e la Segreteria Tecnica in termini di effettiva congruenza con il PUMS, di pre-fattibilità tecnica, di onerosità, di valore socio-economico, di gradimento espresso dai cittadini (voti registrati sul Portale) ed infine di opportunità ed urgenza di realizzazione.
Una volta scelte le proposte migliori, saranno poi presentate alla cittadinanza con incontri sul territorio, organizzati in ambito municipale.
Nell’individuazione dello scenario finale la cittadinanza avrà di nuovo un ruolo importante, esprimendo il proprio parere rispetto alle soluzioni che riterrà più efficaci per la città.
Le modalità di coinvolgimento dei cittadini adottate dal Pums rientrano nel quadro più generale delle linee strategiche sulla partecipazione, coordinate dall’Assessorato Roma Semplice, e saranno integrate nella sezione “Partecipa” prevista nel nuovo portale istituzionale di Roma Capitale.
Sono arrivate 4.106 proposte, fra le quali anche quella con cui il Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS) ha presentato un progetto di Bike Sharing anche a flusso libero finanziato dalla pubblicità.
I risultati della votazione arrivano il 28 febbraio: il successivo 10 maggio presso l’università di Tor Vergata sono stati presentati i risultati delle votazioni online del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), presenti il Sindaco Raggi, l’assessore Meleo ed il presidente della commissione mobilità Stefàno.
Sebbene la Metrovia e il prolungamento della linea C della Metropolitana fossero state le proposte con il maggior consenso, la priorità è stata data alle seguenti opere:
Dopo le proteste dei cittadini, la graduatoria è stata corretta da Roma Servizi per la Mobilità che ha ammesso il suo errore.
Con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 53 dell’8 maggio 2018 sono state approvate le Linee Guida del PUMS.
ottenere una rappresentatività territoriale(zone PGTU) e demografica dei dati (genere, età, titolo di studio, professione) rispetto alla popolazione romana;
A conclusione della ricerca, è stata costruita una graduatoria di priorità per le aree di pianificazione (macro-obiettivi generali), una per le aree di intervento(obiettivi specifici) e verificate le 3 aree di pianificazione di maggior importanza per i cittadini.
In questo frattempo in data 1° marzo 2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un avviso ai fini della presentazione delle istanze di accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa, con scadenza fissata al 31 dicembre 2018.
In data 10 ottobre 2018, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un Addendum all’avviso, nel quale è specificato che potevano presentare l’istanza, eccezionalmente per la scadenza del 31 dicembre 2018 e come stabilito nell’ambito del Tavolo Tecnico istituito con D.M. n. 232 dell’8 maggio 2018, “i Comuni con più di 100.000 abitanti o i Comuni capoluogo di Regione e di Città Metropolitana che non abbiano già adottato il PUMS, purché sia in redazione e purché ci sia un atto della Giunta che approvi il primo rapporto PUMS contenente un quadro conoscitivo ed i relativi obiettivi”.
Il Gruppo di Lavoro ha pertanto elaborato un primo rapporto PUMS, contenente un quadro conoscitivo ed i relativi obiettivi, individuando tra l’altro, nell’ambito dei “punti fermi”, le seguenti istanze progettuali da proporre e presentare, entro il 31 dicembre 2018, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la richiesta di finanziamento, corredate di schede anagrafiche, schede degli interventi, relazioni descrittive e quadri economici esibiti in atti:
Il 12 dicembre 2018 è stato presentato il PUMS.
Con deliberazione Giunta Capitolina n. 251 del 24 dicembre 2018 è stato approvato il primo rapporto PUMS contenente il quadro conoscitivo ed i relativi obiettivi e la autorizzazione alla presentazione delle istanze previste dal PUMS.
Successivamente la Città Metropolitana di Roma Capitale con decreto n. 175 del 27 dicembre 2018:
– ha dato avvio al processo di pianificazione di Città metropolitana ai sensi del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 4 agosto 2017 per la redazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile di Città Metropolitana;
– ha indicato che il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile di Città Metropolitana dovrà tener conto di quanto già elaborato da Roma Capitale al fine di garantire il coordinamento e la continuità tra i due livelli di pianificazione e di contemperare le esigenze di Roma Capitale con le esigenze dei Comuni di pertinenza dell’area vasta;
– ha approvato uno schema di Accordo Quadro di collaborazione tra Roma Capitale e Città Metropolitana di Roma Capitale ed i relativi Documenti Tecnici che disciplinano le attività di collaborazione per la redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana condiviso e per l’attuazione del progetto MODOCIMER (Mobilità Dolce per la Città Metropolitana).
Con Deliberazione Giunta Capitolina n. 46 del 18 marzo 2019 è stata approvata la Proposta di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile PUMS di Roma Capitale, dando incarico al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di assumere il ruolo di Autorità Procedente per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Ai sensi del 1° comma dell’art. 10 del D.Lgs. n. 152/2006, così come modificato dal D.Lgs. n. 4/2008 e da ultimo dal D.Lgs. n. 128/2010, il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) deve essere avviato contestualmente al processo di formazione del Piano e comprende le seguenti 7 fasi temporali:
La procedura, così come sopra stabilita, comporta dunque anche per il PUMS di Roma – dopo la conclusione della verifica di assoggettabilità che si concretizza in un documento finale di Scoping (art. 12) – la pubblicazione ed il deposito per 60 giorni della “proposta” del Piano unitamente al Rapporto Ambientale che ne ha determinato le scelte (2° comma dell’art. 14) assieme ad una Sintesi Non Tecnica.
La decisione finale deve essere adottata ufficialmente solo alla fine (art. 16) con la revisione del Piano, ove si renda necessaria in accoglimento delle osservazioni presentate, ai sensi del 2° comma dell’art. 15) tenendo conto delle controdeduzioni congiunte alle osservazioni presentate (espresse sotto forma di “parere motivato” ai sensi del 1° comma dell’art. 15).
Dopo di che il decreto n. 257/2016 dispone che il procedimento consigliato ai fini dell’adozione e dell’approvazione del PUMS è il seguente:
adozione del PUMS in Giunta Comunale o metropolitana (nel caso delle Città metropolitane);
pubblicazione per 30 giorni del PUMS e raccolta delle eventuali osservazioni;
controdeduzioni delle osservazioni e approvazione del PUMS in Consiglio comunale o metropolitano.
Come si può ben vedere, in termini di “metodo” la Giunta Capitolina – pur facendo espresso riferimento al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 397 del 4 agosto 2017 – ha approvato la “proposta” di PUMS senza nemmeno avere avviato prima le procedure che portano alla approvazione di tale “proposta”, vale a dire la verifica di assoggettabilità a VAS con il conseguente documento di scoping, sulla base delle cui prescrizioni redigere poi il “Rapporto Ambientale” che avrebbe dovuto indirizzare scelte di Piano prese invece prima a monte.
In termini di “merito” va rimarcato in particolare che, benché il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) preveda un servizio di Bike Sharing finanziato dalla pubblicità fino ad un massimo di 350 ciclostazioni, la “proposta” di PUMS così come approvata dalla Giunta Capitolina non prevede nessun tipo di servizio di Bike Sharing, nemmeno a flusso libero.
Ricapitolando, il PUMS è stato elaborato attraverso un percorso tecnico partecipativo della durata di circa dodici-diciotto mesi, programmato attraverso le seguenti fasi:
Lo sviluppo della piattaforma digitale di ascolto, che ha consentito di divulgare ai cittadini i documenti inerenti il piano stesso e il programma di massima, consentendo anche la gestione della fase di consultazione. La partecipazione lascia ai cittadini di proporre interventi sulla rete di trasporto pubblico (busvie, tranvie, metropolitane, nodo ferroviario di Roma, nodi di scambio), sulla rete ciclabile e pedonale, sullo sviluppo di azioni di medio periodo atte a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile
Lo svolgimento della valutazione trasportistica e di fattibilità tecnica delle proposte e la sintesi degli interventi su scenari di rete per singola tematica. Gli scenari sono composti solo da opere che risulteranno adeguate dal punto di vista del rapporto domanda di trasporto/capacità di offerta, fattibili tecnicamente. Le risultanze delle valutazioni sono state pubblicate sul portale
La gestione della partecipazione dei cittadini nella fase di scelta delle alternative proposte tra i diversi scenari pubblicati, utilizzando analisi multicriteri. La fase di ascolto delle proposte si è svolta anche attraverso incontri organizzati in ambito municipale
Come si può vedere, l’avvio della procedura di VAS viene previsto prima della adozione da parte della Giunta Capitolina della “proposta di PUMS” e non dopo, come invece è stato fatto.
Anche dopo la sua adozione, il PUMS non sarà immediatamente esecutivo.
Esso, infatti, affida l’esecuzione delle misure operative a Piani e Programmi Attuativi di breve periodo, costituiti da programmi triennali legati alla programmazione di bilancio, i quali a loro volta si attuano tramite programmi di spesa annuali.
Questa impostazione è coerente con la concezione del PUMS come piano strutturale e strategico (o piano direttore): infatti, un piano di questa natura deve affrontare le questioni di fondo, deve farsi portatore della visione di sistema e degli scenari del suo cambiamento, e deve mantenere la sua validità sul periodo lungo.
Dopo l’adozione della “proposta di PUMS” il Comune ha dato avvio ad una serie di tre incontri con i cittadini, le Associazioni, i Comitati che si è articolata in due modalità:
il primo ciclo di incontri per illustrare il PUMS nel suo complesso;
il secondo ciclo di incontri per illustrare il PUMS nei suoi dettagli e con riferimento ai territori municipali, raccogliere e discutere le opinioni dei partecipanti sul PUMS stesso;
il terzo ciclo di incontri per illustrare gli esiti dei primi due.
Per chi non ha potuto partecipare, è stata prevista una seconda modalità che dava la possibilità di esprimere la propria opinione compilando l’apposito modulo che è stato disponibile sul portale fino al 20 maggio 2019.
Si sono tenuti 3 cicli di incontri secondo il seguente calendario.
Incontro di Lunedì 18 marzo 2019: Municipi V-VI-VII
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Incontro di Lunedì 25 marzo 2019: Municipi X-XI
Incontro di martedì 26 marzo 2019: Municipi XII-XIII-XIV
Incontro di mercoledì 27 marzo 2019: Municipi I – II
Incontro di mercoledì 28 marzo 2019: Municipi III-IV-XV
Incontro di venerdì 29 marzo 2019: Municipi VIII-IX
Incontro di Lunedì 8 aprile 2019: Municipi X-XI
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Incontro di Martedì 9 aprile 2019: Municipi XII-XIII-XIV
Incontro di Giovedì 11 aprile 2019: Municipi III-IV-XV
Incontro di Lunedì 15 aprile 2019: Municipi I-II
Incontro di Martedì 16 aprile 2019: Municipi V-VI-VII
Incontro di Giovedì 18 aprile 2019: Municipi VIII-IX
Incontro di Martedì 7 maggio: Municipi XII-XIII-XIV
Incontro di Giovedì 9 maggio: Municipi III-IV-XVScarica il resoconto della riunione
Incontro di Lunedì 13 maggio: Municipi X-XI
Incontro di Martedì 14 maggio: Municipi V VI VII
Incontro di Giovedì 16 maggio: Municipi VIII IX
Incontro di Lunedì 20 maggio: Municipi I II
Come precisato nel corso del 1° ciclo di incontri, il Comune spera di concludere la procedura di VAS entro il prossimo 4 agosto, perché non vuol rischiare di perdere il finanziamento di 700 milioni che ha richiesto al Ministero dei Trasporti.