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Timestamp: 2018-09-22 12:36:12+00:00
Document Index: 78332753

Matched Legal Cases: ['art 2055', 'art. 890', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ']

L'ISTITUTO DEL REGRESSO EX ART 2055 SECONDO COMMA DEL CODICE CIVILE: RIFLESSI NEI RAPPORTI CONDOMINIALI.
L'art 2055 cc disciplina la materia della solidarietà nel campo della responsabilità extracontrattuale sancendo il principio secondo il quale qualora un evento sia riferibile ad una molteplicità di condotte, tutti gli autori del fatto sono obbligati in solido al risarcimento del danno.
NUOVE MODALITA' PER IL CONTROLLO A DISTANZA DELLE OPERAZIONI IVA A PARTIRE DAL 2017.
Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il Decreto 4 agosto 2016 che prevede a decorrere dal 1° gennaio 2017 la possibilità...
CANNA FUMARIA E DISTANZA DI SICUREZZA.
"Il rispetto della distanza prevista dall'art. 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano anche i comignoli con canna fumaria, è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima; mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha pur sempre una presunzione di pericolosità...
RENZI DA' IL VIA AI LAVORI DI "CASA ITALIA": FOCUS SU INFRASTRUTTURE, DISSESTO IDROGEOLOGICO E BONIFICHE.
Sono cominciati il 6 settembre gli incontri del programma "casa italia" con il quale il Governo Renzi si propone di strutturare interventi concernenti "scuole, bonifiche, banda larga, dissesto idrogeologico, periferie, impianti sportivi, tutto articolato insieme per progetto complessivo che abbia linee guida chiare e una regia di insieme".
SUL TERMINE DI QUINDICI GIORNI PER INTRODURRE LA MEDIAZIONE DISPOSTA DAL GIUDICE. LO STATO DELL'ARTE.
Di nuovo incertezza.
Di nuovo necessità dell’intervento della Cassazione, per ora quanto meno a Sezione Semplice, che dirima i dubbi e indichi una soluzione.
Si tratta del termine di quindici giorni da rispettare quando è direttamente il giudice a disporre la mediazione.
La norma che regola la materia è l’art. 5 del decreto legislativo n. 28 del 2010.
Al comma 1 bis (mediazione obbligatoria) è scritto che: “…omissis… L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza.
L’ASPETTO E IL DECORO ARCHITETTONICO – COMMENTO A CASS. 17350.2016.
Il caso posto all’esame del Supremo Collegio concerne una tettoia di copertura costruita da un condomino. I proprietari dell’alloggio confinante agiscono in giudizio per vedere riconosciuta la rimozione di questo manufatto in quanto edificato in violazione di una clausola del regolamento di condominio nonché degli artt. 1120 e 1122 c.c.: la tettoia, di dimensioni non contenute, era stata fissata in modo stabile e duraturo, avendo utilizzato i muri perimetrali e essendo stata successivamente murata. Sia il Tribunale di primo grado, sia la Corte di Appello davano ragione agli attori, disponendo la rimozione dell’opera contestata e il ripristino dello status quo ante.
CONDOMINIO E MANCATO PAGAMENTO DEI SERVIZI DI DEPURAZIONE E FOGNATURA.
La Cassazione interviene con sentenza n. 7210/2016 del 13 aprile 2016 (consultabile nella banca dati di In Condominio) precisando (come già sancito da alcune precedenti decisioni) che l’utente non collegato all’impianto fognario potrà sottrarsi al pagamento delle tariffe di fognatura e depurazione, quale componente per il corrispettivo del servizio idrico integrato, solo dimostrando la compatibilità dei propri sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue con le preminenti finalità di tutela ambientale.
La sentenza in oggetto è riferita ad un Condominio il quale, non essendo allacciato alla fognatura comunale, riteneva di non dovere corrispondere appunto quanto richiesto dal Comune per il servizio di fognatura e depurazione.
Ecco qui di seguito il principio di diritto enunciato dalla Cassazione: “La debenza della tariffa di fognatura e depurazione quale componente del corrispettivo del servizio idrico integrato, alla stregua dell’art. 14 1° comma della L. n. 34/1996, ancora applicabile alla controversia in esame, nel testo quale risultante alla stregua della declaratoria d’illegittimità costituzionale ad opera della sentenza della Corte cost. n. 335/2008, non è automaticamente esclusa nel caso in cui i relativi impianti di fognatura e depurazione siano stati dall’ente locale predisposti e siano attivi e la mancata fruizione dei relativi servizi dipenda da comportamento volontario dell’utente che non intenda allacciarvisi, provvedendo alle rispettive esigenze con sistemi propri. In tal caso incombe all’utente, che intenda sottrarsi al pagamento in parte qua della tariffa, l’onere probatorio di dimostrare la compatibilità dei propri sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue provenienti da scarichi di insediamenti domestici con le preminenti finalità di tutela ambientale e della concorrenza relative all’istituzione del servizio idrico integrato”.
REVOCA GIUDIZIALE DELL'AMMINISTRATORE E PROROGATIO IMPERII: CRITICA ALLA TEORIA DELLA COMPATIBILITA'.
Una condomina di un Condominio sito in Fermo ha agito in giudizio avanti al Tribunale locale (procedimento VG 992/14) per ottenere la nomina giudiziale del nuovo amministratore.
Con provvedimento del 23.9.2015 il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e ha condannato la ricorrente alle spese (il provvedimento è pubblicato nella presente rivista on line).
A seguito di reclamo, presentato dalla condomina, la Corte di appello di Ancona con pronuncia del 11.5.2016, n. 392 nel procedimento VG 126/16 ha rigettato il reclamo (anche tale provvedimento è pubblicato on line).
II EDIZIONE DEL CORSO DI DIRITTO CONDOMINIALE E DISCIPLINA DEL CONDOMINIO PRESSO L'UNIVERSITA' DI GENOVA.
Promulgato il Decreto-legge 168 del 31 agosto 2016 contenente modifiche al sistema processuale.
A GENOVA, MA NON SOLO. GLI IMPIANTI DELL’ACQUA “A BOCCA TASSATA” O “A BOCCA TARATA” O “A PICEDA”.
Tanti modi per dire la stessa cosa.
Si parla di quegli impianti ancora presenti in tanti condominii genovesi (lì sono ancora 2.500 circa) ma che esistono tuttora anche in tante altre città d’Italia (con la conseguenza che le presenti note sono di interesse per tutti, fatto salvo il fatto che i principi sottesi possono riguardare anche altre tipi di impianto superati dalla tecnica) in cui l’acqua viene erogata in continuazione dall’Acquedotto, raggiunge una vasca di accumulo condominiale che va ad alimentare i serbatoi dei singoli appartamenti.
NOTA ALLA SENTENZA NUMERO 9451/2016 DELLA CORTE DI CASSAZIONE IN MERITO ALL'IRAP.
Come ben ricordato da Maurzio Pucci nel suo commento alla decisione della Corte, è dall’entrata in vigore della famigerata IRAP, risalente all’ ormai lontano 1997, che si discute della legittimità o meno di un provvedimento legislativo che ai più è da subito sembrato porre un balzello particolarmente odioso ed ingiusto.
L’IRAP NON SI PAGA PER I PROFESSIONISTI E IMPRENDITORI INDIVIDUALI CON UN DIPENDENTE.
Il professionista e l’imprenditore individuale, che rientrino nei requisiti, previsti dalla sentenza n. 9451 del 10/5/2016 della Corte di Cassazione a sezioni unite:
• non impiego di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività;
• si avvalgono di un collaboratore, non occasionale, che esplichi mansioni di segreteria, meramente esecutive;
non dovranno più pagare l’Irap.
STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 4
Come incrementare il capitale umano
08/08/2016 STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 3
NEWS - 05/08/2016 AGGIORNATO L'ELENCO DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI ADERENTI ALL'ACCORDO PER IL CREDITO 2015
NEWS - 04/08/2016 LEGGE 76/2016 – UNIONI CIVILI E DETRAZIONI D’IMPOSTA
03/08/2016 UFFICIALE LA PROROGA PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 770/2016