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Timestamp: 2018-05-26 08:15:16+00:00
Document Index: 166409266

Matched Legal Cases: ['art. 143', 'art. 96', 'art. 33', 'art. 143', 'art. 96', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 143', 'art. 143']

Competenza TSAP su fascia di rispetto idrica e inquinamento acque
Le controversie relative alla fascia di rispetto idrica e all'inquinamento delle acque sono di competenza del T.S.A.P.
Sintesi: Appartiene alla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche la controversia relativa al diniego di rilascio di concessione in sanatoria, opposto dall'autorità comunale in ragione dell'edificazione dell'immobile da condonare in violazione della fascia di rispetto di dieci metri dal piede dell'argine fluviale.
Estratto: «che, in via preliminare, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sussistendo in materia la giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche, prevista dall'art. 143 r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775;che il divieto di costruzione di opere sugli argini dei corsi d'acqua, previsto dalla lettera f) dell'art. 96 R.D. 523/1904, è informato alla ragione pubblicistica di assicurare non solo la possibilità di sfruttamento delle acque demaniali, ma anche (e soprattutto) il libero deflusso delle acque scorrenti nei fiumi, torrenti, canali e scolatoi pubblici e ha carattere legale e inderogabile: ne segue che le opere costruite in violazione di tale divieto ricadono nella previsione dell'art. 33 della legge n. 47 del 1985 e non sono pertanto suscettibili di sanatoria;che sul punto la giur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ha avuto modo recentemente di precisare che: "appartiene alla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche, prevista dall'art. 143 r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775, la controversia relativa al diniego di rilascio di concessione in sanatoria, opposto dall'autorità comunale in ragione dell'edificazione dell'immobile da condonare in violazione della fascia di rispetto di dieci metri dal piede dell'argine, ai sensi dell'art. 96, lett. f, r.d. 25 luglio 1904 n. 523; detto provvedimento, infatti, ancorché emanato da un'autorità diversa da quelle specificamente preposte alla tutela delle acque, incide direttamente sul regolare regime delle acque pubbliche, la cui tutela ha carattere inderogabile in quanto informata alla ragione pubblicistica di assicurare la possibilità di sfruttamento delle acque demaniali e il libero deflusso delle acque scorrenti dei fiumi, torrenti, canali e scolatoi pubblici" (Cassazione civile sez. un. 12 maggio 2009,. n. 10845);che per le ragioni che precedono il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione, in quanto riservato alla cognizione del giudice ordinario competente, davanti al quale il processo può essere proseguito con le modalità e termini di cui all'art. 11 c.p.a..&r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Sintesi: Ogni qual volta la P.A., al fine di negare l'autorizzazione alla realizzazione di un intervento, abbia principalmente fondato il proprio provvedimento sul rilievo che l'intervento stesso andrebbe a ricadere nella stretta fascia di rispetto idraulico (m. 10 dagli argini dei corsi d' acqua classificati come pubblici), sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta a norma del R.D. 523/1904, e tale aspetto sia in grado di sorreggere autonomamente il provvedimento di diniego (eventualmente contestato), sussiste la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Estratto: «Considerato:- che il provvedimento censurato appare motivato principalmente con riferimento all'esistenza di un vincolo di rispetto del reticolo idrico, il quale impedirebbe ogni intervento al di fuori di quelli finalizzati al miglioramento del sito e alla riduzione dei rischi idrogeologici potenziali e, quindi, anche quello per l'installazione dell'impianto pubblicitario de quo;- che, ogni qual volta l'Amministrazione comunale, al fine di negare l'autorizzazione alla realizzazione di un intervento, pur avendo fatto espresso riferimento al rilevato contrasto con le norme e gli strumenti di tutela paesistico-ambientale, abbia principalmente fondato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimento sul rilievo che l'intervento stesso andrebbe a ricadere nella stretta fascia di rispetto idraulico (m. 10 dagli argini dei corsi d' acqua classificati come pubblici), sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta a norma del r.d. n. 523 del 1904, e tale aspetto sia in grado di sorreggere autonomamente il provvedimento di diniego (eventualmente contestato), sussiste la giurisdizione del tribunale superiore delle acque pubbliche ( in tal senso Tribunale sup.re acque, 10 giugno 2003 , n. 87);Ritenuto, pertanto, che, poiché nel caso di specie ricorre tale condizione - avendo il Comune dato atto di come la posa dell'impianto pubblicitario dovrebbe avvenire in una zona ricadente, ai sensi dell'art. 23 delle NTA del P.R.G. comunale, in fascia di rispetto del reticolo idrico principale - classe 4 – debba essere declinata la giurisdizione del giudice amministrativo a favore del Tribunale superiore delle acque pubbliche, la quale attrae anche la questione subordinata dell'esistenza di un vincolo di tutela paesaggistico-ambientale;»
Sintesi: Il reiterato ordine di attuare interventi di messa in sicurezza d'emergenza delle acque di fal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to risultate contaminate sulla base delle risultanze analitiche relative ai campioni prelevati da un pozzo spia, influisce sulle acque che circolano nel sottosuolo e sull'esercizio delle opere idrauliche necessarie per l'attingimento di dette acque pubbliche e quindi, teleologicamente, spiega effetti immediati e diretti sul regime delle acque pubbliche: la complessiva cognizione della relativa controversia esula dunque dalla giurisdizione del Giudice amministrativo per rientrare nella giurisdizione del Tribunale superiore della acque pubbliche.
Estratto: «Ai sensi dell'art. 143, primo comma, lett. a) del r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, appartengono alla cognizione diretta del Tribunale superiore delle acque pubbliche tutti "i ricorsi per incompetenza, per eccesso di potere e per violazione di legge avverso i provvedimenti [...] presi dall'amministrazione in materia di acque pubbliche".La norma riportata, secondo l'orientamento prevalente in giurisprudenza – cui la Sezione aderisce (Tar Lazio, sez. I, 14 maggio 2012, nn. 4296 e 4314) - deve intendersi nel senso che appartengono alla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche tutti i ricorsi contro provvedimenti che siano caratterizzati dall'incidenza diretta sulla materia ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubbliche, ancorché adottati da autorità diverse da quelle specificamente preposte alla tutela delle acque.Ai fini della giurisdizione, dunque, il discrimine è dato dall'incidenza diretta del provvedimento amministrativo sul governo delle acque pubbliche (cfr. ex multis Consiglio Stato, Sezione V, 12 giugno 2009 , n. 3678; id., 25 maggio 2010 , n. 3325; TAR Puglia, Bari, Sezione III, 2.12.2010, n. 4059).A riguardo, a fini di maggiore compiutezza dell'analisi, giova senz'altro richiamare la decisione della Suprema Corte ( Cassazione civile, sez. un., 11 maggio 2007, n. 10750) secondo cui sono "devoluti alla cognizione di detto Tribunale tutti i ricorsi avverso i provvedimenti che, per effetto della loro incidenza sulla realizzazione, sospensione o eliminazione di un'opera idraulica riguardante acque pubbliche, concorrono, in concreto, a disciplinare le modalità di utilizzazione di dette acque, onde in tale ambito vanno ricompresi anche i ricorsi avverso i provvedimenti che, pur costituendo esercizio di un potere non strettamente attinente alla materia delle acque e inerendo ad interessi più generali e diversi ed eventualmente connessi rispetto agli interessi specifici relativi alla demanialità delle acque o ai rapporti concessori di beni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o idrico, riguardino comunque l'utilizzazione di detto demanio, così incidendo in maniera diretta ed immediata sul regime delle acque (v. per tutte SS.UU. 2005 n. 13293; 2005 n. 8696; 2002 n. 11126; 2002 n. 11099). Per converso, sono escluse dalla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque, le quali non richiedono le competenze giuridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie - attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta - per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche (v., tra le altre, S.U. 2006 n. 13692; 2005 n. 14195; 2003 n. 337)".In coerenza con le richiamate pronunce, il Tribunale superiore delle acque pubbliche afferma la propria giurisdizione "quando i provvedimenti amministrativi impugnati siano caratterizzati da incidenza diretta sulla materia delle acque pubbliche, concorrendo, in concreto, a disciplinare direttamente la gestione, l'esercizio delle opere idrauliche ed i rapporti con i concessionari od a determinare i modi di acquisto dei beni necessari all'esercizio ed alla realizzazione delle opere stesse od a st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...odificare la localizzazione di esse o ad influire nella loro realizzazione, mediante sospensione e revoca dei relativi provvedimenti, come quelli relativi ad opere dirette a trasferire (galleria) ed utilizzare (centrale idroelettrica) acque pubbliche che, quindi, proprio in relazione ai loro connotati oggettivi e teleologici, abbiano effetti immediati e diretti sul regime delle acque pubbliche" (TSAP,13 luglio 2007, n. 123). In particolare, "Nel caso in cui sia impugnato un provvedimento col quale l'autorità amministrativa, ai sensi degli artt. 105 e 106 t.u. 11 dicembre 1933 n. 1775, abbia impartito prescrizioni (ovvero ordinato la chiusura) di pozzi in vista di un interesse pubblico, la controversia è devoluta alla giurisdizione di legittimità del tribunale superiore delle acque pubbliche, a nulla rilevando che l'interessato nell'impugnativa abbia in vai incidentale edotto una questione sull'accertamento o meno delle acque del pozzo medesimo" (TSAP, 28 aprile 1999, n. 59).Analizzando, sulla base di dette coordinate, la fattispecie concreta oggetto di gravame, il Collegio ritiene che i provvedimenti impugnati spieghino incidenza diretta sul regime delle acque, in quanto contengono l'ordine, reiteratamente rivolto al ricorrente, di attuare interventi di mess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zza d'emergenza delle acque di falda, in quanto risultate contaminate sulla base delle risultanze analitiche relative ai campioni prelevati da un pozzo spia del sito "Cava Giulia".L'ordinanza sindacale, pertanto, influisce sulle acque che circolano nel sottosuolo e sull'esercizio delle opere idrauliche necessarie per l'attingimento di dette acque pubbliche e quindi, teleologicamente, spiega effetti immediati e diretti sul regime delle acque pubbliche; la complessiva cognizione della presente controversia esula dunque dalla giurisdizione del Giudice amministrativo per rientrare nella giurisdizione del Tribunale superiore della acque pubbliche.»
Sintesi: La questione della legittimità del provvedimento diretto a salvaguardare la sicurezza idraulica di un corso d'acqua iscritto nell'elenco delle acque pubbliche e a proteggere un corso d'acqua dall'inquinamento è devoluta al TSAP.
Estratto: «L'art. 143/a) del r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, stabilisce infatti che appartengono alla cognizione diretta del Tribunale superiore delle acque pubbliche i ricorsi per incompetenza, per eccesso di potere e per violazione di legge proposti avverso i provvedimenti adottati dall'Amministrazione in m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cque pubbliche.Considerata la "lata e omnicomprensiva previsione" della norma, essa "si attaglia a tutti i provvedimenti amministrativi che, pur costituendo esercizio di un potere non prettamente attinente alla materia, riguardino comunque l'utilizzazione del demanio idrico, incidendo in maniera diretta ed immediata sul regime delle acque pubbliche" (così, in motivazione, Cass., SS. UU., 27 aprile 2005, n. 8696, che richiama SS. UU. 18 dicembre 1998, n. 12076, e 15 luglio 1999, n. 403). Devono cioè ritenersi "devoluti alla cognizione del Tribunale Superiore anche i provvedimenti amministrativi che, pur incidendo su interessi più generali e diversi rispetto a quelli specifici relativi alla demanialità delle acque o ai rapporti concessori di beni del demanio idrico, attengano comunque all'utilizzazione di detto demanio idrico, interferendo immediatamente e direttamente sulle opere destinate a tale utilizzazione e, in definitiva, sul regime delle acque pubbliche" (Cass. SS. UU. n. 8696/05 cit. ; conf. SS. UU. 26 luglio 2002, n. 11099); qualora il provvedimento della p. a. diretto a garantire le acque pubbliche dall'inquinamento "incida su interessi legittimi e si pretenda lesivo di essi, va riconosciuta la giurisdizione del Tribunale superiore delle acqu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..." (Cass. SS. UU. 12 dicembre 1996, n. 11090 e Cons. St., V, 14 maggio 2004, n. 3139). Guardando ora più da vicino il caso di specie, non pare dubbio che la società ricorrente sia titolare di una posizione d'interesse legittimo rispetto al provvedimento gravato, il quale, a sua volta, è diretto a salvaguardare la sicurezza idraulica di un corso d'acqua iscritto nell'elenco delle acque pubbliche; a proteggere un corso d'acqua dall'inquinamento (cfr. Cass. 11090/96 e C. d. S. 3439/04 cit.) . L'incidenza dell'atto sulla materia delle acque pubblica appare, cioè, immediata e diretta e non solo strumentale e indiretta, sicché la fattispecie esula dalla giurisdizione di questo giudice e appartiene a quella del Tribunale superiore delle acque pubbliche.»