Source: http://www.assemblea.marche.it/banche_dati_e_documentazione/leggirm/leggi/visualizza/vig/1595
Timestamp: 2017-11-22 03:24:01+00:00
Document Index: 85408929

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5']

Art. 11 (Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche)
Art. 34 bis (Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche)
Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche nell'adottare il presente Statuto si ispira al patrimonio storico del Risorgimento, ai valori ideali e politici della Repubblica nata dalla Resistenza, ai principi di libertà, pluralismo e autonomia già sostenuti in seno all'Assemblea costituente dalle forze laiche e cattoliche regionaliste, alla tradizione laica e alla matrice religiosa che hanno segnato la storia delle Marche.
Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche promuove, sostiene e difende, in armonia con la Costituzione, con la Carta dei diritti dell'Unione europea e con la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, la pace e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; promuove, sostiene e difende i diritti fondamentali della persona, il loro libero esercizio e la solidale convivenza tra le diverse popolazioni.
Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche si impegna a garantire livelli di partecipazione politica e condizioni di vita adeguate ai bisogni della comunità, assumendo responsabilità e doveri anche nei confronti delle generazioni future.
Nota relativa all'articolo 0:
Preambolo così modificato dall'art. 1, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.
2. Nella prima seduta del Consiglio il Presidente della giunta illustra il programma di governo regionale e presenta gli assessori, tra i quali indica il Vicepresidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento temporaneo, scegliendoli anche al di fuori dei componenti del Consiglio in numero non superiore a tre, e garantendo la presenza di entrambi i sessi.
2 bis. ............................................................................
2 ter. ............................................................................
2 quater. ............................................................................
Così modificato dall'art. 1, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3, e dall'art. 1, legge statutaria 2 luglio 2015, n. 4.
(Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche)
1. Il Consiglio regionale costituisce l’Assemblea legislativa della Regione Marche; è organo della rappresentanza democratica regionale ed è eletto a suffragio universale e diretto.
2. Il Consiglio è composto da trenta consiglieri, oltre al Presidente della Giunta regionale.
Così modificato dall'art. 2, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2, e dall'art. 2, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.
1. Il Consiglio regionale tiene la prima seduta il primo giorno non festivo della terza settimana successiva alla proclamazione degli eletti.
3. La presidenza provvisoria è assunta dal consigliere eletto con il maggior numero di voti, risultante dalla somma dei voti di lista e di preferenza. I due consiglieri più giovani d’età svolgono le funzioni di Consiglieri segretari.
Così modificato dall'art. 2, legge statutaria 2 luglio 2015, n. 4, e dall'art. 1, legge statutaria 27 giugno 2016, n. 5.
3. Per l’elezione dei Vicepresidenti e dei Consiglieri segretari ciascun consigliere vota un solo nome. Risultano eletti Vicepresidenti e Consiglieri segretari i consiglieri di maggioranza ed i consiglieri di minoranza che, nelle rispettive votazioni, hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra consiglieri di maggioranza o tra quelli di minoranza risulta eletto Vicepresidente il più anziano di età e Consigliere segretario il più giovane d’età.
4. Il Presidente e l’Ufficio di presidenza restano in carica per la durata di trenta mesi, e successivamente alla loro rielezione, fino alla prima riunione del nuovo Consiglio.
6. Il Presidente e ciascun componente dell’Ufficio di Presidenza, in presenza di gravi motivi, possono essere revocati dal Consiglio con mozione presentata da almeno un terzo dei consiglieri in carica, approvata per appello nominale con maggioranza non inferiore ai 4/5 dei componenti dell’Assemblea. La mozione non può essere posta in discussione prima di dieci giorni dalla sua presentazione.
Modificato dall'art. 3, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3, e dall'art. 3, legge statutaria 2 luglio 2015, n. 4. Così sostituito dall'art. 2, legge statutaria 27 giugno 2016, n. 5.
2. Cura le relazioni dell'Assemblea con le istituzioni e gli organismi esterni regionali, nazionali ed internazionali.
Così modificato dall'art. 3, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.
n) esercita la funzione di controllo sull’attuazione delle leggi e di valutazione degli effetti delle politiche regionali al fine di verificarne i risultati, anche nell’ottica del controllo della spesa;
n bis) esercita funzioni di controllo sull’attuazione del programma di governo regionale e sull’operato della Giunta regionale attraverso gli strumenti previsti dal regolamento interno;
Così modificato dall'art. 1, legge statutaria 16 gennaio 2017, n. 6.
5. Il regolamento interno individua, in numero non superiore a quattro, le commissioni consiliari permanenti, stabilendo le materie attribuite alla loro competenza, le modalità di composizione, costituzione e funzionamento.
5 bis. Le Commissioni consiliari permanenti nominano al proprio interno con voto limitato ad uno, un Presidente ed un Vicepresidente; le stesse possono in presenza di gravi motivi disporre la loro revoca con una maggioranza non inferiore ai 4/5 dei componenti. Si osservano in quanto applicabili, le disposizioni previste dai commi 3 e 6 dell’articolo 13.
Così modificato dall'art. 4, legge statutaria 2 luglio 2015, n. 4, e dall'art. 3, legge statutaria 27 giugno 2016, n. 5.
6. Il regolamento interno del Consiglio - Assemblea legislativa prevede le modalità per l’esame da parte dell’Assemblea dei risultati delle indagini conoscitive.
Così modificato dall'art. 4, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.
Nota relativa all'articolo 24:
Ai sensi dell'art. 7, l.r. 10 luglio 2017, n. 23, alle Commissioni speciali e di inchiesta previste da questo articolo si applicano le disposizioni della normativa regionale vigente riguardanti le Commissioni assembleari permanenti.
1. La Giunta regionale è l'organo esecutivo della Regione ed è composta dal Presidente e da non più di sei assessori, compreso il Vicepresidente.
Nota relativa all'articolo 27:
Così modificato dall'art. 4, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.
2. La legge regionale stabilisce i contenuti degli elaborati di analisi tecnico normativa e di analisi di impatto della regolamentazione che devono corredare gli atti normativi.
Così modificato dall'art. 2, legge statutaria 16 gennaio 2017, n. 6.
(Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche)
1. Il Consiglio regionale istituisce un Comitato al fine dell’esercizio delle funzioni consiliari previste dall’articolo 21, comma 2, lettere n) e n bis).
2. La legge regionale disciplina le attività proprie del Comitato e gli effetti del controllo e della valutazione.
3. Il regolamento interno stabilisce le modalità di composizione, costituzione e funzionamento del Comitato.
4. Il Comitato si avvale degli uffici consiliari e, previa comunicazione alla Giunta regionale, degli uffici della Giunta stessa.
5. Il Comitato ha comunque accesso ai dati della gestione complessiva dell’attività economica e finanziaria della Regione nonché degli enti di cui all’articolo 16, comma 4.
Nota relativa all'articolo 34 bis:
Aggiunto dall'art. 3, legge statutaria 16 gennaio 2017, n. 6.
3. Alla Giunta e a ciascun consigliere regionale spetta l’iniziativa dei regolamenti regionali di competenza dell'Assemblea.
4. Per l’esame delle proposte di regolamento di competenza dell'Assemblea si applicano le disposizioni previste per l’approvazione delle leggi regionali; l’approvazione del regolamento può essere demandata, secondo le norme del regolamento interno, alla commissione competente per materia, su richiesta di un terzo dei componenti l'Assemblea.
Nota relativa all'articolo 35:
Così modificato dall'art. 5, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.
1. La Regione disciplina con legge il proprio ordinamento contabile e concorre al raggiungimento degli obiettivi di convergenza e di stabilità derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. La legge regionale individua gli strumenti di programmazione economico-finanziaria in coerenza con le norme statali di coordinamento della finanza pubblica.
2. La Giunta regionale presenta al Consiglio, entro il 31 ottobre di ogni anno, la proposta di legge finanziaria e la proposta di legge di approvazione del bilancio annuale e di quello pluriennale,. Il Consiglio regionale approva tali leggi entro il successivo 31 dicembre, previo parere del Consiglio delle autonomie locali.
Nota relativa all'articolo 51:
Così modificato dall'art. 5, legge statutaria 2 luglio 2015, n. 4.