Source: http://www.studiocaggegimazzeo.passweb.it/blog/dettaglio-news?a=novita-fiscali-in-agricoltura-con-la-legge-di-stabilita-2017
Timestamp: 2018-06-22 07:04:00+00:00
Document Index: 68940919

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 164', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 9']

Novità fiscali in agricoltura con la Legge di Stabilità 2017 - Dettaglio News - Studio Caggegi&Mazzeo
Agricoltura Fiscalità
Quali sono le novità fiscali della Legge di Stabilità 2017 per il settore agricolo?
Con la recente manovra di Bilancio 2017, approvata con la legge n. 232 dell'11 dicembre 2016, a partire dal primo gennaio 2017 sono entrate in vigore anche per il settore agricolo alcune importanti novità che estendono in parte i benefici fiscali al comparto già di per sé piuttosto agevolato, e dall'altro incrementano gli adempimenti relativi alla periodicità delle comunicazioni da trasmettere all'amministrazione finanziaria, prevedendo pesanti sanzioni in caso di ritardi.
Ecco una sintesi delle principali misure di intervento introdotte dalla Legge di Stabilità 2017.
Redditi dominicali e agrari
Per tutto il triennio 2017-2019 i redditi dominicali e agrari dei terreni non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRPEF dei soli coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. Beneficio dunque, quello dell'abolizione dell'IRPEF agricola, che si aggiunge alle disposizioni della precedente Legge di Stabilità che ha soppresso l'applicazione dell'IRAP e dell'IMU.
Aumento percentuali di compensazione
Le imprese agricole che adottano il regime di compensazione ai sensi dall’art. 34 del D.P.R. 633/1972, vedono ancora una volta aumentate le percentuali di compensazione per la cessione di alcuni animali vivi, ed in particolare:
per la specie bovina l'aliquota passa al 7,65%;
per la specie suina l'aliquota passa al 7,95%.
Questo leggero innalzamento delle aliquote rispetto al 2016 si traduce in un minor esborso dell'IVA da parte dell'impresa agricola grazie alla detrazione prevista da questo speciale regime di compensazione.
In pratica, nel caso di vendita di animali vivi (nel nostro caso bovini e suini), invece di applicare l'aliquota ordinaria del 10% prevista in genere per le carni, sarà applicata l'aliquota del 7,65% (per i bovini) o del 7,95% (per i suini), cosicché l'impresa si troverà a versare esclusivamente l'importo dato dalla differenza tra l'aliquota ordinaria del 10% e la relativa aliquota di compensazione (7,65% oppure 7,95%).
Quindi, supponendo una cessione di bovini per euro 10.000, l’IVA dovuta sarà:
IVA sulla cessione 1.000
IVA in detrazione 765
IVA dovuta 235
Supponendo invece una cessione di suini per euro 10.000, l’IVA dovuta sarà:
IVA in detrazione 795
IVA dovuta 205
Esonero contributivo agricoltori
A chi si iscrive per la prima volta alla previdenza agricola come coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004, ha un'età inferiore ai 40, nonché l'azienda ubicata nei territori montani di cui al D.P.R. n. 600/1973 o nelle zone svantaggiate di cui all’art. 15 della legge n. 984/1977,
è previsto il totale esonero dal versamento dei contributi IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) per i primi 3 anni di attività.
Dal quarto anno di attività l'esonero è riconosciuto per 12 mesi e nella misura del 66% (importo dovuto 34%).
Dal quinto anno di attività l'esonero è riconosciuto nel limite del 50% (importo dovuto 50%).
Successivamente non è più riconosciuto alcuna decontribuzione, dovendo tornare a versare il 100% dell'importo dovuto.
Viene esteso il superammortamento del 140% dei beni nuovi strumentali all’esercizio dell’attività anche per gli acquisti effettuati fino al 31/12/2017, ma anche fino al 30/06/2018, con la condizione in quest’ultimo caso che gli investimenti devono riferirsi ad ordini accettati dal fornitore entro dicembre 2017, potendolo dimostrare con il pagamento entro il 31/12/2017 di un acconto pari al 20%.
L’estensione del superammortamento non vale per i veicoli e i mezzi di trasporto indicati alle lett. b) e b-bis) dell'art. 164 del T.U.I.R.
In aggiunta all’attuale superammortamento dei beni strumentali al 140%, la legge di Bilancio 2017 introduce il cosiddetto iperammortamento, che riconosce la possibilità di scaricare fino al 250% il costo di quei beni aziendali nuovi volti a favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello industria 4.0.
Per il biennio 2017-2018 anche le strutture agrituristiche sono ammesse a beneficiare del credito d'imposta nella misura del 65% per la loro riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia. La spesa massima su cui calcolare il credito è di 200 mila euro.
La presentazione delle domande va fatta online dal portale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, cliccando qui.
Acquisto di fondi rustici in aree montane
Viene riattivato il beneficio avente ad oggetto il trasferimento della proprietà dei fondi rustici situati nei territori montani, al fine dell’arrotondamento della proprietà contadina. In sostanza, le imposte di registro e quella ipotecaria si applicano in misura fissa, sussistendo l’esonero per le imposte catastali.
Il beneficio è esteso anche alle cooperative agricole che conducono direttamente i terreni.
L’accisa sulla birra scende da 3,04 a 3,02 euro per ettolitro e grado-Plato.
Rideterminazione del costo dei terreni
Entro il 30 giugno 2017 è possibile rideterminare il costo di acquisto dei terreni edificabili o con destinazione agricola posseduti al 1° gennaio 2017 applicando l’imposta sostitutiva dell’8%.
La cessione dei tartufi, a decorrere dal 1° gennaio 2017, è innovata in quanto l’art. 29, comma 3, della legge n. 122/2016 ha previsto l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% sulle cessioni di “tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato”.
L’impresa che acquista tartufi da raccoglitori occasionali privi di partita IVA deve applicare sui compensi la ritenuta a titolo di imposta, con obbligo di rivalsa, con l’aliquota del 23%, che va conteggiata sul 78% della somma dovuta. Per semplificare, se il compenso pattuito è di 1.000 euro, la base imponibile è ridotta a 780 euro (il 78% di 1.000 euro) per cui il prelievo è di 179,40 euro, in modo che l’importo netto percepito ammonta a 820,60 euro.
La legge di Stabilità 2017 introduce una modifica al cosiddetto “spesometro”, prevedendo l’obbligo dell’invio telematico delle fatture emesse e delle fatture di acquisto entro le seguenti scadenze:
entro il 31 maggio per il primo trimestre solare;
entro il 16 settembre per il secondo trimestre solare;
entro il 30 novembre per il terzo trimestre solare;
entro il mese di febbraio per il quarto trimestre solare.
I soli produttori agricoli esonerati dagli obblighi IVA ai sensi del sesto comma dell’art. 34 del D.P.R. n. 633/1972 (cioè chi realizza un volume d'affari non superiore a 7.000 euro lordi annui), dal 1° gennaio 2017 sono sollevati dall’onere ma a condizione che l’attività sia esercitata nelle zone montane indicate nell’art. 9 del D.P.R. n. 601/1973; deve cioè trattarsi di:
terreni situati ad una altitudine non inferiore a 700 metri sul livello del mare e terreni rappresentati da particelle catastali che si trovano soltanto in parte alla predetta altitudine (l'esenzione decorre dall'anno successivo alla presentazione della domanda);
terreni compresi nell’elenco dei territori montani;
terreni che fanno parte di comprensori di bonifica montana.
L’introduzione di questi ulteriori adempimenti nella raccolta e trasmissione dei documenti con cadenza trimestrale, è in parte temperata dall’esonero delle dichiarazioni Intrastat relative agli acquisti intracomunitari.
Liquidazioni dell’IVA e dichiarazioni infrannuali
Dulcis in fundo, si fa per dire, all'introduzione delle regole sul nuovo spesometro si accompagna l’obbligo di presentare telematicamente le liquidazioni trimestrali dell’IVA (anche per chi liquida trimestralmente il tributo), rispettando le stesse scadenze relative allo spesometro.
Per conoscere scadenze, sanzioni e per approfondire i nuovi adempimenti, leggi l'articolo Novità legge di Bilancio 2017: come cambia il fisco.
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