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Timestamp: 2016-10-28 16:39:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 6', 'art. 1']

⭐Al corso sono attribuiti 60 CFU.
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Gloria Pasquali
1 U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I G E N O V A DIPARTIMENTO GESTIONE E FORMAZIONE STUDENTI ED ATTIVITA INTERNAZIONALI SERVIZIO ALTA FORMAZIONE E ORDINAMENTI DIDATTICI D.R.n IL RETTORE - Visto l art. 31 dello Statuto dell Università degli Studi di Genova; - Visto il Decreto del Ministro dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 22 ottobre 2004 n 270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 ed in particolare l art. 3, comma 9; - Visto il Regolamento dei Corsi di Perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per Master Universitari di primo e secondo livello dell Università degli Studi di Genova emanato con D.R. n del ; - Vista la delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Genova in data , con la quale è stata proposta l attivazione del Master Universitario di I livello in Case management a cure domiciliari ; - Visto il parere favorevole espresso dal Senato Accademico in data ; - Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio di Amministrazione in data ; D E C R E T A Art. 1 Norme Generali E attivato per l anno accademico 2007/2008 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia il Master Universitario di I livello in Case management e cure domiciliari. Art.2 Finalità del Corso Obiettivi: alla fine del percorso formativo lo studente sarà in grado di acquisire competenze specifiche e di sviluppare capacità assistenziali, strumentali e organizzative nell ambito delle cure domiciliari e sulla figura del case manager in una logica multiprofessionale ed attraverso il coinvolgimento dei caregiver. Profili funzionali: il profilo funzionale si riferisce all espressione di competenze nella assistenza extra-ospedaliera domiciliare e territoriale. Sbocchi occupazionali: attività di prevenzione, assistenza, educazione terapeutica a domicilio delle persone, nei distretti e negli ambulatori. Art. 3 Organizzazione didattica del Corso Il corso, che ha la durata di ore tra attività in aula, attività pratiche e ore di studio, pari a 12 mesi, si svolge dal mese di gennaio 2008 al mese di dicembre Al corso sono attribuiti 60 CFU. L attività didattica è ripartita in 5 moduli così suddivisi: Modulo 1 - Epidemiologia, metodologia di analisi in Sanità Pubblica e Sistema Informativo Modulo 2 - Infermieristica nella sorveglianza del rischio infettivo ed Educazione alla Salute Modulo 3 Infermieristica basata sull evidenza e la ricerca Modulo 4 - Infermieristica nei luoghi di lavoro Modulo 5 - Infermieristica in famiglia 9 CFU 16 CFU 14 CFU 8 CFU 13 CFU La valutazione dello studente comprende l accertamento delle competenze acquisite a conclusione di ogni singolo modulo e la verifica dell attività di tirocinio svolta. La prova finale del Master consisterà nella dissertazione di un elaborato scritto. Il programma generale delle materie è riportato nell allegato 1 che fa parte integrante del presente bando. Art. 4 Collegio dei Docenti e il Presidente Il Presidente è il Prof. Giancarlo Icardi.2 I Docenti che compongono il Collegio sono: Prof. Giancarlo Icardi, Prof. Paolo Crimi, Prof.ssa Loredana Sasso, Prof. Isabella Roba, Prof. Paolo Durando, Prof. Mario Fisci, Prof. Serena Rossini. La gestione amministrativo-contabile del corso è affidata al Centro Servizi della Facoltà di Medicina e Chirurgia Via L.B. Alberti, Genova. La gestione organizzativo-didattica del corso è affidata al Dipartimento di Scienze della Salute - Via Pastore Genova. Referente :Dott.ssa Serena Rossini: tel fax 010/ Art. 5 Modalità di accesso Al corso sono ammessi un numero massimo di 40 allievi (il numero minimo per l attivazione è pari a 15 allievi). I titoli di studio richiesti sono: Diploma universitario di Infermiere, Diploma universitario di Ostetrico e Diploma universitario di Infermiere Pediatrico conseguito secondo il previgente ordinamento o titoli ritenuti validi ai sensi della Legge n.1 08/01/2002, o altro titolo di studio equipollente conseguito all estero; Laurea in Infermieristica (classe 1), Laurea in Ostetricia (classe 1) e Laurea in Infermieristica pediatrica (classe 1) conseguita secondo il vigente ordinamento o titoli ritenuti validi ai sensi della Legge n.1 08/01/2002, o altro titolo di studio equipollente conseguito all estero; Requisito indispensabile esperienza almeno biennale alla data di scadenza del bando, nel profilo professionale di appartenenza svolta presso strutture sanitarie pubbliche e private e congruamente documentata (Legge n.43 1/02/ Art.6 comma 4). Occorre in ogni caso essere in possesso di diploma di scuola secondaria superiore. Qualora il numero delle domande di ammissione al corso sia superiore al numero dei posti disponibili, l ammissione al corso avverrà sulla base di una prova scritta di cultura professionale e generale ed un colloquio subordinato al superamento della prova scritta. Saranno ammessi a sostenere il colloquio un numero di candidati pari al doppio del numero massimo dei posti disponibili secondo l ordine della graduatoria stilata sulla base dei risultati della prova scritta. In caso di posizione ex aequo prevale l età anagrafica del candidato più giovane. Alla prova scritta, che avrà la durata di 30 minuti, verrà assegnato un punteggio massimo di 25 punti: 1 punto per ogni risposta corretta; meno 1 per ogni risposta errata; 0 punti per ogni risposta non data. Al colloquio verrà assegnato un punteggio massimo di 10 punti. Art. 6 Presentazione delle domande La domanda di ammissione al Corso da redigere secondo il Modello A (scaricabile dai siti alla pagina proseguire la formazione universitaria Master universitari e ), redatta in carta libera e indirizzata al Magnifico Rettore dell Università degli Studi di Genova, deve pervenire al Dipartimento gestione e formazione studenti ed attività internazionali - Servizio alta formazione e ordinamenti didattici Via Bensa, Genova, a decorrere dalla data di emissione del presente bando di concorso ed entro il termine perentorio del 15 novembre 2007, (orario sportello, dal lunedì al venerdì ore e martedì e mercoledì anche ore ). Nel caso di spedizione, la busta, da inviare con lettera raccomandata deve riportare la dicitura Concorso per l ammissione al Master Universitario di I livello in case management e cure domiciliari e deve essere indirizzata al Magnifico Rettore dell Università degli Studi di Genova, Servizio alta formazione e ordinamenti didattici Via Balbi Genova. La domanda di ammissione, corredata di copia fronte/retro di un documento di riconoscimento, può essere inviata anche per Fax al numero 010/ Il candidato rende le seguenti dichiarazioni: nome e cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, residenza, numero di telefono e recapito ; il tipo di diploma di maturità posseduto, data di conseguimento e istituto che lo ha rilasciato; titolo di studio posseduto, con l indicazione dell Università che lo ha rilasciato, della data di conseguimento e della votazione riportata; Alla domanda di ammissione al concorso deve essere allegato il curriculum vitae. Per la documentazione non prodotta in originale, i candidati dovranno allegare dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, ai sensi dell art. 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 (Modello B).3 I titoli di studio accademici conseguiti all estero devono essere preventivamente tradotti, legalizzati e muniti delle previste dichiarazioni di valore dall Autorità diplomatica o Consolare italiana competente per territorio secondo le normative vigenti. La prova di ammissione avrà luogo il 13 dicembre 2007 presso l aula A del DISSAL Dipartimento di Scienze della Salute Via Pastore a partire dalle ore La graduatoria per l ammissione al master verrà pubblicata presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL)- Via Pastore Genova. I candidati che non riporteranno nella domanda tutte le indicazioni richieste saranno esclusi dalle prove. L università può adottare anche successivamente all espletamento del concorso, provvedimenti di esclusione nei confronti dei candidati privi dei requisiti richiesti. Art. 7 Perfezionamento iscrizione L ammissione al Master Universitario di I livello per gli aventi diritto deve essere perfezionata entro il 15 gennaio 2008 mediante presentazione all Università degli Studi di Genova, Dipartimento gestione e formazione studenti ed attività internazionale - Servizio alta formazione e ordinamenti didattici Via Bensa, Genova (orario sportello, dal lunedì al venerdì ore e martedì e mercoledì anche ore ), dei seguenti documenti : Modulo di richiesta perfezionamento iscrizione (Modello C) fotocopia della carta di identità ricevuta comprovante il versamento della I rata dell importo di 1.694,62 La seconda rata dell importo di 1.500,00 deve essere pagata entro il 30 aprile 2008 Il versamento deve essere effettuato esclusivamente su apposito bollettino premarcato disponibile presso il Servizio alta formazione e ordinamenti didattici. Ai sensi dell art. 11 comma 3 del Regolamento per gli Studenti emanato con D.R. 228 del e successive modifiche, lo studente iscritto ad un corso universitario non ha diritto alla restituzione delle tasse e dei contributi versati, anche se interrompe gli studi o si trasferisce ad altra Università. I candidati, che non avranno provveduto ad iscriversi entro il termine sopraindicato, di fatto sono considerati rinunciatari. Art. 8 Rilascio del Titolo A conclusione del Corso, agli iscritti che a giudizio del Collegio abbiano superato con esito positivo la prova finale, verrà rilasciato il diploma di Master Universitario di I livello in Case management e cure domiciliari come previsto dall art. 20 del Regolamento dei Corsi di Perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per Master Universitari di primo e secondo livello. Art. 9 I dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall Università degli Studi di Genova, Dipartimento gestione e formazione studenti ed attività internazionali Servizio alta formazione e ordinamenti didattici, e trattati per le finalità di gestione della selezione e delle attività procedurali correlate, secondo le disposizioni D.L.vo n. 196 Codice in materia di protezione di dati personali. Genova, p. IL RETTORE IL DELEGATO del RETTORE F.to Gallinaro4 Allegato 1 MODULO 1 Epidemiologia, metodologia di analisi in Sanità Pubblica e Sistema Informativo Igiene generale ed applicata Epidemiologia Diritto Sanitario Economia Aziendale Sociologia dei processi culturali e comunicativi; Discipline demoetnoantropologiche Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche 1 cliniche e pediatriche 2 Sistemi di elaborazione delle informazioni Statistica per la ricerca sperimentale tecnologica cliniche e pediatriche 3 Analisi dei concetti di medicina preventiva, epidemiologia, sanità pubblica, prevenione proattiva e retroattiva. Modelli di studio epidemiologico, definizione e metodologia applicativa. Demografia, andamento demografico e significato socio-sanitario. La distribuzione geografica del disagio. Normativa internazionale e nazionale relativa alla Sanità Pubblica. Il sistema sanitario nella Comunità europea, sistema sociale e sua integrazione nella politica sanitaria. I risultati dell Azienda. Produttività del lavoro. Progettazione e programmazione del sistema produttivo. Fondamenti di economia aziendale applicata alla gestione delle strutture sanitarie. Metodi e strumenti di misurazione dei processi aziendali. Analisi del concetto di cultura. Analisi dei processi: culturale, comunicativo. Sociale e dell area socioeducativa. La rete sociale, concetto di povertà. Analisi del profilo antropologico di una comunità. La cultura come fattore di rischio per i problemi di salute prioritari di una popolazione. Abitudini di vita e diversità culturali. Etnografia. La dinamica del concetto di salute e di malattia. Problemi prioritari del sistema salute, obiettivi socio-sanitari. Dalla prevenzione della salute allo sviluppo di qualità della vita. Stili di vita e comportamenti a rischio. Tecniche e strumenti per la lettura della persona/famiglia/comunità. Relazione tra spazi fruibili, oggetti, immagini, persone. Reti di istituzioni e reti di cittadini. Ruolo del terzo settore. Collaborazione tra istituzioni locali e gruppi di cittadinanza attiva. Sostegno sociale: funzioni, fonti, bisogni. Rapporto tra sostegno sociale e salute. Definizione del concetto di comunità. Analisi di comunità, analisi organizzativa. La mappa della rete dei servizi. La progettazione di un indagine epidemiologica. Strumenti di supporto: diagramma Gantt, diagramma di Pert. Il sistema delle professioni. Ciclo PDCA. Il processo decisionale del sistema organizzativo. Il cambiamento organizzativo: teorie evolutive, i processi organizzativi assistenziali, processo produttivo infermieristico, output e outcomes. Indicatori e standard di valutazione di processo, risultato, struttura. Accreditamento e certificazione. Normativa di riferimento. Modelli organizzativi a confronto. Dall assistenza ospedaliera a quella domiciliare. Assistenza domiciliare integrata, ambulatorio infermieristico, ospedalizzazione a domicilio, clinical care,e clinical management. Sistemi codificati per la valutazione dei risultati infermieristici: Gestione dell innovazione, modelli teorici di empowerment organizzativo appilcato negli ambienti di sanità pubblica. Il sistema informativo, i fabbisogni informativi, i dati, le fonti informative, procedure informative, strumenti. Analisi dei sistemi informativi. L organizzazione dei dati, le modalità di elaborazione. Valutazione di una procedura informativa. Carattere statistico e variabile Unità di valutazione. Campionamento. Distribuzione. Rappresentazioni grafiche. Definizione della struttura della popolazione. Tecniche statistiche di costruzione degli indicatori. Indicatori di struttura, di funzionamento e di cambiamento. I flussi informativi e ruolo del territorio, ospedale e azienda dei servizi. Indicatori di interesse sanitario nel rapporto persona ambiente salute infermieristica. MED/42 0,6 F. Ansaldi IUS/09 0,4 M. Martini SECS-P/07 0,5 M. Comaschi SPS/09 0,5 D. Quenti MED/45 2,5 MED/45 L. Sasso T. Leale B. Carpanini M. Tognarelli 0,5 M. Zanini 2 T. Lavalle ING-INF/05 1 D. Gallo MED/ G.B. Ravera MED/ B. Cavaliere5 MODULO 2 - Infermieristica nella sorveglianza del rischio infettivo ed educazione alla salute Igiene generale ed applicata. Epidemiologia Diritto Sanitario Raccomandazioni europee e normative circa ambiti ed attività di Igiene e Sanità pubblica. Legislazione vigente in tema di salvaguardia dell habitat: suolo, rifiuti, acqua, aria, radiazioni, ambienti confinanti, impatto ambientale e sua valutazione. Igiene degli ambienti confinanti in relazione alle finalità. Malattie infettive e controllo epidemiologico: problematiche, raccomandazioni OMS e normativa nazionali ed internazionali, le campagne vaccinali. La notifica. Modalità di prevenzione, profilassi immunitaria ed isolamento. Epidemiologia ambientale e malattie infettive: causa, rischio, ambiente. Rischi professionali di tipo infettivo e misure di prevenzione. Linee guida internazionali (CDC; AHCPR). Il diritto alla tutela della salute nella Costituzione Italiana e nella giurisprudenza della Corte Costituzionale. La distribuzione delle competenze legislative nella tutela della salute dopo la riforma costituzionale; la devoluzione in materia sanitaria. MED/42 1 P. Durando G. Icardi A. Mazzeo IUS/ M. Martini Malattie infettive Aggiornamenti in clinica infettivologica, parassitologia, micologia, virologia, malattie sessualmente trasmissibili. MED/ M. Bassetti cliniche e pediatriche 4 Psicologia generale cliniche e pediatriche 5 cliniche e pediatriche 6 Pedagogia sperimentale cliniche e pediatriche 7 Metodi e strumenti per la rilevazione dei rischi professionali di tipo infettivo. Rilevazioni delle abitudini di vita e rischio infettivo in ambito comunitario. Le infezioni ospedaliere. Sorveglianza e misure preventive in ambito comunitario. Progettazione dell intervento educativo. Metodi e strumenti per l educazione/informazione per la prevenzione del rischio infettivo a livello lavorativo e sociale. Linee guida per l organizzazione e l attuazione di campagne di screening e vaccinali. Ambiente sociale e salute: competenze infermieristiche nella sorveglianza epidemiologica e prevenzione del rischio infettivo nelle comunità. Progettazione e realizzazione di un indagine epidemiologica. Indicatori di efficacia ed efficienza di uno screening. Applicazione della metodologia educazione alla salute. Strumenti operativi e gestionali nell assistenza alla persona con patologie infettive: norme comportamentali per la prevenzione del rischio nei vari ambienti assistenziali territoriali. Livelli di integrazione e competenze per il piano di cure integrato nella fase assistenziale e riabilitativa. La relazione di aiuto. L empatia corporea. Metodo di Gordon, circe time, il focus group, la consulenza. Il coping. L orientamento. L assertività e la negoziazione. Il counseling. Metodi e strumenti di integrazione del gruppo. Il gruppo di lavoro come strumento operativo. Il colloquio e l intervista. La comunicazione persuasiva. I sistemi interpersonali adattamento persona ambiente. Teoria dei costrutti. Rappresentazioni mentali. Sistemi cognitivi naturali e artificiali e loro interazioni nelle diverse fasce di età. Apprendimento. L educazione socio affettiva. Identificazione verbale. La messa in scena (lo psicodramma). Progettazione e pianificazione degli interventi formativi. I partner istituzionali, non istituzionali, stranieri. Lo studio dei valori. Lo studio degli interessi. Strategie e strumenti di marketing. Comunicazione scritta e reporting. Principi etici e comunicazione. L etica nell educazione/formazione. L osservazione del comportamento: tecniche e strumenti. Il questionario, l intervista individuale e di gruppo. La check list. Rating scales, le scale di valutazione. La valutazione dell efficacia dell intervento educativo. I test e loro costruzione, osservazione del gruppo: l indice di comportamento. Gli a atteggiamenti e le opinioni. Metodi di identificazione e scale. Identificazione dei bisogni formativi. Progettazione e pianificazione degli interventi educativi/formativi (dai bisogni alla definizione degli obiettivi, risorse, sistemi di valutazione), in coerenza con la fascia di età della popolazione di riferimento. Tassonomia degli obiettivi educativi. Metodologia didattica. Valutazione degli interventi di educazione alla salute (valutazione dell apprendimento dei destinatari in termini di modifica dei comportamenti, valutazione del processo). L apprendiimento a distanza. Tutoring. MED/45 8 L. Sasso P. Fabbri M. Vizio S. Rossini M-PSI /01 1 M. Macchi MED/45 1 F. Piu MED/45 2 V. Deastis A. Corbella M-PED/03 1 C. Maganza MED/45 1 F. Bafico6 MODULO 3 - Infermieristica basata sull evidenza e la ricerca Scienze Infermieristiche 8 Definizione e compiti della ricerca infermieristica, pedagogica e sociale. Livelli della ricerca, fase ed identificazione degli ambiti di interesse. Modelli e metodi di previsione. Definizione del problema, sua formulazione matematica, formulazione di vincoli, obiettivi e alternative di azione, algoritmi di soluzione, valutazione. Problemi relativi all area della sanità pubblica. Evidence based: medicine, nursing education. EBN : applicazioni in ambito geriatrico. MED/45 14 L. Sasso A. Bagnasco R. Centanaro R. Marricchio MODULO 4 Infermieristica nei luoghi di lavoro Medicina del lavoro Diritto del lavoro Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche 9 Generalità e principi della normativa vigente in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Gli obblighi normativi su informazione e formazione dei lavoratori. Le strutture adibite alla vigilanza e alla prevenzione. Concetti di pericolo, rischio, danno; classificazione e definizione dei rischi: rischi per la sicurezza(infortunistica); rischi per la salute(agenti chimici; fisici e biologici), rischi trasversali o organizzativi(organizzazione del lavoro, fattori psicologici). Malattie professionali e malattie correlate al lavoro. Infortuni sul lavoro. Ergonomia. La prevenzione nelle organizzazioni lavorative. La sicurezza sul lavoro. Gli attori e l assetto organizzativo della sicurezza sociale; i profili della tutela previdenziale, la tutela della disoccupazione, i trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, la tutela in caso di insolvenza del datore di lavoro, la tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. La tutela per l invalidità, vecchiaia e superstiti; la tutela della salute, la previdenza complementare. Misure di prevenzione e di protezione in caso di rischio chimico, fisico, biologico, organizzativo. Tecniche per la gestione dello stress. Obiettivi ed attività di promozione della salute. Basi filosofiche della promozione alla salute come strategia privilegiata della promozione. Applicazione della metodologia di educazione alla salute in ambito lavorativo. MED/44 2 A. Traverso IUS/09 6 D. Snaidero MED/45 6 M. Zanini M. Cattaneo7 MODULO 5 - Infermieristica in famiglia AREA DISCIPLINARE CONTENUTI SSD CF U DOCENTE Igiene generale ed applicata. Legislazione inerente le dipendenze da fumo, alcool, gioco, droga. Il fenomeno della dipendenza in Diritto sanitario, epidemiologia Italia. MED/42 1 P. Semboloni L adozione e gli altri strumenti di protezione dei minori in difficoltà; gli alimenti e gli istituti di Diritto Civile assistenza sociale alla famiglia. Lesioni personali, violenza sessuale. Competenza e strategia di IUS/09 1 M. Martini intervento. La rete dei servizi. Il disagio psicologico nella popolazione a livello sociale, individuale e di relazione nelle diverse Psicologia generale strutture operative della comunità. Dipendenze ed emarginazione sociale. Disturbi dell alimentazione M- B. Masini anoressia, bulimia, obesità e nuovi disagi. 1 PSI/01 S. Di Leo Teoria della famiglia. La relazione con la persona/famiglia con patologia a prognosi infausta. La morte e il morire. Pediatria generale e specialistica Aggiornamenti in pediatria preventiva e sociale. Problematiche infantili e adolescenziali (per es. bullismo e obesità). Lesioni accidentali (incidenti) e volontarie (violenza). MED/38 1 A. Grondona Scienze infermieristiche generali Aggiornamenti su procreazione responsabile e contraccezione. Educazione sessuale in rapporto alle cliniche ce pediatriche diverse cultura. MED/ C. Camerano Anestesiologia Aggiornamento in fisiopatologia e terapia del dolore. Le cure palliative. Linee guida. MED/41 1 M. Costantini Aggiornamenti in fisiatria e gerontologia e principi di nutrizione. L anziano fragile. E. Palummeri Medicina Interna Aggiornamenti su terapia medica a domicilio con particolare riferimento a oncologia, nefrologia, malattie del sangue, reumatologia, la cronicità. La dialisi domiciliare. La compliance. MED/09 1 P. Brasesco A. Stimamiglio Meccanismo d azione di farmaci e sostanze tossiche., la valutazione degli effetti dei farmaci. Etnofarmacologia. Farmaci omeopatici e preparati fitoterapici. 0.5 Farmacologia Definizione di droga, la dipendenza dalle droghe. Storia uso endemico e diffusione dei diversi tipi di tossicomania. Classificazione delle principali sostanze stupefacenti. Il funzionamento delle sostanze psicoattive e loro effetti sul cervello. Concetti di dipendenza, craving, tolleranza, astinenza. BIO/ B. Rebesco Scienze infermieristiche generali, cliniche, cliniche e pediatriche 10 Scienze Infermieristiche generali cliniche e pediatriche cliniche 11 Infermieristica nello scenario sociale e morale. Partecipazione: diritti e doveri di ogni persona. Etica e medicina riproduttiva. Riservatezza e sicurezza. La partecipazione alle cure, il diritto all informazione, il rispetto della privacy e della persona. L eutanasia e la difesa dei diritti della persona. Stili di vita e fattori di rischio bersaglio. Interventi volti alla modifica/adattamento di spazi in rapporto al deficit. Linee guida internazionali su: fumo, riabilitazione cardiaca, prevenzione stroke, geriatria; La valutazione della qualità di vita della persona e della famiglia. Definizione dei bisogni/problemi. Il paino individuale di assistenza. Strumenti per la determinazione dei livelli di dipendenza. Le lesioni da decubito: aggiornamento. Stili di vita da incoraggiare e fattori di rischio bersaglio. Efficacia ed efficienza del piano assistenziale applicato alla famiglia. Ambiente di vita, arredamento degli spazi e deficit. La mappatura della rete della famiglia. I LEA domiciliari. Programmazione di interventi educativi, tecnici e riabilitativi in caso di deficit motori e cardiorespiratori Tecniche infermieristiche tradizionali e complementari nella gestione del dolore. La morte e il morire La fornitura di presidi e protesi, normativa di riferimento, la valutazione del fabbisogno, modalità di accesso al servizio. Assistenza domiciliare/scolastica ai minori. Assistenza domiciliare oncologica ai minori. Assistenza al paziente psichiatrico. MED/45 2 MED/45 3 V.De Astis A.Corbella F. Pierri T. Leale S. Fiandaca F. Moggia M. Tognarelli P. Forroni D. Turco P. Mossa Documenti analoghi
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