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Timestamp: 2020-06-06 05:33:30+00:00
Document Index: 48850427

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Sentenza Cassazione Civile n. 17395 del 27/06/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17395 del 27/06/2019
Cassazione civile sez. VI, 27/06/2019, (ud. 12/03/2019, dep. 27/06/2019), n.17395
Dott. ESPOSITO Antonio Lucia – rel. Consigliere –
sul ricorso 2958-2018 proposto da:
S.S. elettivamente domiciliato in Roma, CORSO VITTORIO
EMANUELE II, 287, presso lo studio dell’AVVOCATO ANTONIO IORIO,
rappresentato e difeso dall’AVVOCATO FRANCESCO FALCONE;
avverso la sentenza n. 1810/1/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CALABRIA, depositata il 20/06/2017;
Con sentenza in data 20 giugno 2017 la Commissione tributaria regionale della Calabria – decidendo sull’appello proposto da S.S. avverso la decisione di primo grado che aveva rigettato il ricorso proposto dal contribuente contro l’avviso di accertamento con il quale, in relazione all’anno d’imposta 2010, era stata rilevata l’incongruenza tra i ricavi dichiarati e quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore – dichiarava la cessazione della materia del contendere. Osservava la CTR che l’Agenzia delle entrate aveva emesso, nelle more del giudizio, un provvedimento di autotutela parziale, che aveva sostituito il precedente avviso di accertamento con altro atto, avente natura giuridica equivalente, basato su analoghe motivazioni, ma portante una pretesa tributaria minore. Riteneva che il suddetto provvedimento avesse annullato ab origine l’atto impositivo impugnato, con conseguente venir meno della pretesa tributaria in esso contenuta, determinando in tal modo l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
Avverso la suddetta sentenza, con atto del 22/29 gennaio 2018, l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi.
Sulla proposta del relatore ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., risulta regolarmente costituito il contraddittorio camerale. In data 6 giugno 2019 l’intimato, ritualmente costituitosi a mezzo di procura speciale per Notar V.L. del 28 maggio 2019, rappresentato e difeso dall’Avv. Francesco Falcone, ha depositato domanda di definizione agevolata D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, conv., con mod., dalla L. n. 136 del 2018, con attestazione del pagamento della prima rata, chiedendo la sospensione del giudizio.
Con istanza del 6 giugno 2019 il contribuente ha manifestato l’intenzione di avvalersi della definizione agevolata della controversia ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, art. 6, comma 10, conv., con mod., dalla L. n. 136 del 2018, provvedendo al pagamento della prima rata.
Consegue che la causa deve essere rinviata a nuovo ruolo.
Dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo ai sensi del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 6, comma 10, conv., con mod., dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136.