Source: http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/sistemi-di-gestione-C-58/le-problematiche-riguardanti-le-tutele-di-salute-sicurezza-sul-lavoro-AR-9654/
Timestamp: 2013-05-19 13:36:49+00:00
Document Index: 137881435

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 30', 'art. 30']

Le problematiche riguardanti le tutele di salute e sicurezza sul lavoro
18 febbraio 2010 - Cat: Sistemi di gestione
Disponibili gli atti del convegno “D.lgs. 81/08: Aspetti giuridici, tecnici e organizzativi”: la gestione degli appalti di lavori e forniture di beni e servizi, gli aspetti applicativi e procedurali dei Modelli Organizzativi e Gestionali.
google_ad_client Nei giorni 20 e 21 gennaio 2010, si è svolto a Firenze, il Seminario Formativo
“DLGS 9 Aprile 2008 n. 81 modificato con DLGS 5 agosto 2009 n. 106: Aspetti
giuridici, tecnici e organizzativi”.
Il Seminario è stato aperto dal Direttore Generale di ARPAT Sonia Cantoni, che
ha sottolineato come il Decreto
Legislativo 81/08 abbia posto, in termini normativi, le condizioni per un
atteso ed importante salto di qualità nella gestione della salute e della
sicurezza sul lavoro nel nostro paese e come il Decreto Legislativo 106/09
abbia sostanzialmente mantenuto l’impostazione originaria, limitandosi ad
introdurre alcune, seppur significative e complesse modifiche, che hanno
bisogno di essere approfondite e sviluppate per essere adeguatamente comprese e
coerentemente attuate.
Responsabile del Coordinamento Tecnico delle Regioni Marco
Masi, ha evidenziato il ruolo fondamentale
delle Regioni nel dare attuazione alla legislazione concorrente e lo
di leali politiche di collaborazione con i Ministeri competenti ai fini
dell’individuazione di linee guida e buone prassi, che già si stanno
sperimentando sul territorio toscano e nazionale (per esempio sull’alta
velocità), per l’attuazione degli obblighi previsti dalla norma. In
particolare, Masi ha sottolineato la necessità di procedere celermente
l’approvazione dei decreti
attuativi che prevedono il concerto con la Conferenza Stato –
Regioni, con
particolare riferimento all’art. 27 del DLGS. 81/08.
Con la relazione di Rino Ravanello,
Presidente di Ambiente Lavoro, il seminario è entrato nel dettaglio
introdotte al Testo Unico dal Decreto Legislativo 106/09, evidenziando
utilità delle correzioni apportate al testo originario e gli aspetti
delle nuove disposizioni introdotte non tralasciando, comunque, le
ancora presenti nel testo che non danno certezze agli operatori e alle
L’ultimo intervento della sessione mattutina è stato svolto dal
del Tavolo di Lavoro sulla Formazione, Informazione e Addestramento di
ISPRA, Giuseppe Acquafresca, che ha richiamato
la funzione che il Centro Interagenziale ha svolto per dotare il Sistema
Agenzie di Protezione Ambientale di Linee Guida e buone prassi per la
dei rischi nelle principali attività svolte e ha sollecitato una
integrazione fra le Pubbliche Amministrazioni, valorizzando un modello a
in parte già esistente, con l’obiettivo di qualificare le prestazioni e i
servizi in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
ottimizzandone i costi.
Nel pomeriggio si è svolta la seconda sessione dedicata al Titolo IV del
Decreto Legislativo 81/08 e alla gestione
di lavori e forniture di beni e servizi. Dopo il “correttivo”.
Ha aperto il Direttore Ufficio TAV Grandi Opere della Regione Toscana Alessandro Matteucci, che ha illustrato
le numerose modifiche apportate dal DLGS. 106/09 al Titolo IV del Testo
entrando nel merito dei principali disposti della norma, con particolare
riferimento ai profili di responsabilità, alle documentazioni di
cantiere e a
quelle sulla sicurezza, alla regolarità del lavoro e della qualificazione
dei prestatori d’opera. In questo ambito si è introdotto il tema della
dei fornitori, della cooperazione e del coordinamento fra committente e
appaltatore, della gestione dei rischi interferenti.
Questi disposti sono stati approfonditi dagli interventi del RSPP di
Stefano Gini e dalla Responsabile Area Sicurezza e Strumenti Innovativi
Emilia Romagna Maria Grazia Marchesiello.
In particolare, Gini, ha trattato
gli aspetti inerenti il coordinamento
la cooperazione in sede di appalto sottolineando come da una
verifica dei requisiti tecnico professionali, inizi la tutela della
sicurezza dei lavoratori in un qualsiasi scenario soggetto a
Nell’intervento sono, però, anche chiaramente emerse, alla luce del
integrato fra DLGS 81/08 e L.R.
38/07, le difficoltà di un addetto ai lavori a districarsi nei
meandri dei
mancati disposti di attuazione di norme cogenti o di specifiche amnesie
legislatore. Segnatamente è stato fatto riferimento ad appaltatori e sub
appaltatori che rientrano nell’ambito dell’art. 29 comma 5,
dell’effettuazione della valutazione dei rischi, la cui verifica risulta
estremamente difficoltosa ed il procedimento può dar luogo a facili
incomprensioni con il verificato in mancanza delle procedure
previste dall’art. 6 comma 8 lettera f) del DLGS. 81/08.
Marchesiello, invece, ha
approfondito gli aspetti più critici della gestione dei rischi
interferenti e della redazione del DUVRI soprattutto dopo
del comma 3 – bis all’art. 26 che deroga, tra l’altro, alla redazione
del DUVRI
in presenza di appalti di lavori o fornitura di beni e servizi inferiori
giorni fatto salve le fattispecie di rischi da atmosfere
esplosive, agenti cancerogeni o quant’altro previsto dall’allegato
L’intervento ha peraltro sottolineato alcuni fondamentali contenuti del
in rapporto all’obbligo del committente di informare dettagliatamente
dei rischi specifici presenti sui propri luoghi di lavoro.
La sessione pomeridiana è stata chiusa dall’intervento di Daniela
Cappelli della Segreteria CGIL Toscana, che ha introdotto
nel seminario, una chiave di lettura molto più critica rispetto agli
relatori in merito ai contenuti, alla gestione della concertazione e
pratica delle tutele dei lavoratori. In particolare è stato richiamato
DLGS 106/09 sia nato con diverse modalità di coinvolgimento delle parti
e datoriali e che solo la costante attenzione del Presidente della
ha impedito fughe in avanti e “semplificazioni” estremamente pericolose.
Questo limite, anche e soprattutto in relazione alla gestione
appalti, rivela una grande debolezza della norma e coinvolge,
purtroppo negativamente, anche quei territori, come la Toscana, in cui,
contrario, si è lavorato e formalizzato dei protocolli costruiti in modo
condiviso dalle parti sociali e quelle datoriali. La terza sessione ha invece approfondito gli aspetti
applicativi e procedurali dei Modelli Organizzativi e
Gestionali (art. 30 DLGS 81/08)
Maria Grazia Marchesiello (ARPA Emilia Romagna) ha aperto i lavori
portavoce di una relazione appositamente predisposta per il Seminario
Direttore Sistemi di gestione integrati Sicurezza, Qualità,
Ecomanagement di
ARPA Emilia Romagna Raffaella Raffaelli,
nella qualesi è sottolineato la necessità che il Sistema delle Agenzie
Protezione Ambientale adotti un modello organizzativo e gestionale
nella sua declinazione, stante le specificità di ogni organizzazione, ma
unitario nella definizione delle azioni da adempiere. Partendo dal
ARPA Emilia Romagna ha, infine, sottolineato la necessità di costruire
integrato che tenga conto, in un unico documento di riferimento, di
gli aspetti relativi alla gestione della qualità, dell’ambiente e della
Il Coordinatore Prevenzione CONTARP INAIL Fabrizio
Benedetti ha brillantemente approfondito i nuovi disposti introdotti
dall’art. 30 del DLGS 81/08 evidenziando la sfida che il legislatore ha
lanciare al sistema delle imprese pubbliche e private mettendo in campo
opportunità inedite per chi con i modelli
Organizzativi e Gestionali si misura, sia dal punto di vista
giurisprudenziale (forza esimente delle responsabilità amministrative
persone giuridiche ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n.
231) che
di riduzione dei costi di gestione, tra l’altro attraverso la riduzione
premio annuale.
Cinzia Frascheri della CISL
Nazionale, ha centrato il suo intervento sui profili di responsabilità,
individuando quest’ultimi come la vera novità sistemica del DLGS. 81/08.
Infatti nessun modello organizzativo e gestionale può prescindere da una
rigorosa individuazione dei compiti e funzioni dei dirigenti
dei preposti in materia di tutela della salute e della sicurezza,
indipendentemente dalla “delega”, individuando, la norma, nell’incarico
conferito dal datore di lavoro, la forma quasi esclusiva di pubblicità
responsabilità affidate. Non solo: il modello non può prescindere dal
delle attribuzioni dell’RLS
e delle sue funzioni in materia di controllo e rappresentanza delle
istanze dei
Marco Pristerà, PISLL AUSL 10 di
Firenze, ha, invece, approfondito i temi della sorveglianza sanitaria e
Medico Competente in un sistema di gestione. L’intervento è stato
efficace perché, al di là della trattazione normativa, Pristerà,ha
fornito una
testimonianza concreta e coinvolgente rispetto alla realtà quotidiana
gestione del rischio sui luoghi di lavoro, e, da addetto ai lavori, ha
connettere gli aspetti formali con quelli sostanziali suscitando non
emozioni nella platea.
Le relazione del seminario:
e sicurezza nei luoghi di lavoro: le politiche delle Regioni nel Nuovo
Testo Unico”, Marco Masi, Regione Toscana – Settore Ricerca,
tutela nel lavoro Coordinatore del Comitato Tecnico delle Regioni e
Autonome (formato PDF, 151 kB);
dopo il correttivo D.Lgs. 106/2009: aspetti istituzionali,
tecnici e organizzativi”, Rino Ravanello, Presidente di Ambiente
(formato PDF, 5.27 MB);
interagenziale igiene e sicurezza del lavoro dell’ISPRA”, Giuseppe
Acquafresca, Responsabile del Tavolo di Lavoro sulla Formazione,
Addestramento di ISPRA (formato PDF, 335 kB); “Il
IV del Decreto Legislativo 81/08 dopo il D. Lgs. 106/09”,
Matteucci, Direttore Ufficio TAV Grandi Opere della Regione Toscana
PDF, 2.96 MB);
dei requisiti tecnico professionali” Stefano Gini, RSPP di ARPAT (formato
546 kB); “La
degli appalti di forniture di beni e servizi. DUVRI”, Maria Grazia
Marchesiello, Responsabile Area Sicurezza e Strumenti Innovativi di ARPA
Romagna (formato PDF, 460 kB); “La
della concertazione e alla pratica delle tutele dei lavoratori”,
Cappelli, Segreteria CGIL Toscana (formato PDF, 65 kB); “Il
delle Agenzie e degli adempimenti di Sicurezza”, Raffaella
Raffaelli, Direttore Sistemi di gestione integrati Sicurezza, Qualità,
Ecomanagement di ARPA Emilia Romagna (formato PDF, 148 kB); “Modelli
e gestionali: aspetti applicativi e procedurali” Fabrizio
Benedetti, Coordinatore Prevenzione CONTARP INAIL (formato
PDF, 1.71 MB);
nel contesto lavorativo alla luce del nuovo d.lgs.81/08 s.m.”,
Frascheri, Responsabile nazionale CISL Salute e Sicurezza sul Lavoro (formato
618 kB); “La
del Lavoro e i Modelli Organizzativi e Gestionali”, Ausl 10
Firenze - Dipartimento di Prevenzione (formato PDF, 1.58 MB).
Fonte: Arpat Toscana.