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Timestamp: 2020-07-12 16:48:42+00:00
Document Index: 112735748

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 164']

Particolari categorie di dati , Stato di salute , Pubblicazioni online , e-Government , Comuni
[doc. web n. 5440792]
Pubblicazione sul sito web di un Comune di dati idonei a rivelare lo stato di salute - 21 luglio 2016
n. 316 del 21 luglio 2016
VISTA la segnalazione in atti con la quale è stato rappresentato che il Comune di XY ha pubblicato sul sito web istituzionale le determinazioni dirigenziali nn. XX e YY del KK contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute;
RILEVATO, da un accertamento preliminare effettuato dall´Ufficio in data 1 luglio 2016, che sul sito web istituzionale del predetto Comune – http://www.comune.... – al link situato nella homepage denominato «Albo Pretorio On-line» è possibile consultare gli atti adottati dall´ente;
RILEVATO, nel corso del medesimo accertamento preliminare, che nel predetto albo pretorio online, utilizzando la funzione «Cerca» dall´area dedicata alle «Determine» (http://www.comune....), sono visibili e liberamente scaricabili i testi integrali dei seguenti provvedimenti:
- Determina QW (url: https://www....);
- Determina WQ (url: https://www....);
RILEVATO che entrambe le Determine nn. XX e YY del KK riconoscono il diritto della segnalante, dipendente del Comune di XY, di usufruire dei permessi di cui alla legge n. 104 del 5/2/1992 («Legge-quadro per l´assistenza, l´integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate») per l´assistenza – rispettivamente – alla madre e al padre;
RILEVATO, inoltre, che nelle citate Determine sono riportati, fra l´altro, i nominativi in chiaro della dipendente comunale e quelli dei relativi genitori nonché la circostanza che questi ultimi sono portatori «di handicap grave», documentato da attestazione medica comprovante il relativo stato invalidante;
RILEVATO, inoltre, che dalle predette Determine si desumono anche altre informazioni di contesto, come la circostanza che l´istante è donna, è una dipendente di ruolo del Comune di XY, ha il padre e la madre invali e ha fatto richiesto di permessi lavorativi ai sensi della l. n. 104/1992 per entrambi i genitori di cui usufruisce in cumulativamente;
CONSIDERATO che per dato personale si intende «qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale» (art. 4, comma 1, lett. b, del Codice);
CONSIDERATO che per diffusione dei dati personali si intende «il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione» (art. 4, comma 1, lett. m, del Codice);
CONSIDERATO che nel trattamento effettuato da soggetti pubblici i «dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi» (art. 22, comma 8, del Codice);
CONSIDERATO che, in proposito, anche il d. lgs. 14/3/2013 n. 33, recante il «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni», prevede che «Restano fermi i limiti alla diffusione e all´accesso delle informazioni […] relativi alla diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute […]» (art. 7-bis, comma 6, che ha riprodotto il testo dell´abrogato art. 4, comma 6);
RICHIAMATE, inoltre, le indicazioni fornite dal Garante con il Provvedimento del 15 maggio 2014, recante le «Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati» (in G.U. 12 giugno 2014, n. 134 suppl. ord. n. 43 e in www.gpdp.it, doc. web n. 3134436), in cui, si evidenzia che:
- è «sempre vietata la diffusione di dati idonei a rivelare lo "stato di salute" (art. 22, comma 8, del Codice) […]» e che, in particolare, «è vietata la pubblicazione di qualsiasi informazione da cui si possa desumere, anche indirettamente, lo stato di malattia o l´esistenza di patologie dei soggetti interessati, compreso qualsiasi riferimento alle condizioni di invalidità, disabilità o handicap fisici e/o psichici» (parte prima, par. 2 e par. 9.e.; parte seconda, par. 1. Cfr., inoltre, i provvedimenti del Garante ivi citati in nota 49);
- «In molti casi, infatti, in particolari ambiti (ad es., per campioni di popolazioni di ridotte dimensioni), la pubblicazione online anche solo di alcuni dati – come [fra gli altri] la complessiva vicenda oggetto di pubblicazione, etc. – è sufficiente a individuare univocamente la persona cui le stesse si riferiscono e, dunque, a rendere tale soggetto identificabile mediante il collegamento con altre informazioni che possono anche essere nella disponibilità di terzi o ricavabili da altre fonti. Per rendere effettivamente "anonimi" i dati pubblicati online occorre, quindi, oscurare del tutto il nominativo e le altre informazioni riferite all´interessato che ne possono consentire l´identificazione anche a posteriori»;
PRESO ATTO che la pubblicazione nell´albo pretorio online, presente sul sito web istituzionale del Comune di XY, del testo integrale delle Determine JJ, reg. gen. nn. XX e YY del KK ha causato una diffusione di dati sensibili in quanto idonei a rivelare lo stato di salute dei genitori della dipendente comunale (art. 4, comma 1, lett. d, del Codice);
RILEVATA, pertanto, l´illiceità del trattamento effettuato dal Comune di XY per aver diffuso online dati idonei a rivelare lo stato di salute, in violazione dell´art. 22, comma 8, del Codice;
RITENUTO necessario, in ragione dell´illiceità del trattamento effettuato, vietare al Comune di XY, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice, l´ulteriore diffusione in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell´area dedicata all´albo pretorio online dell´ente che in qualsiasi altra parte del sito web istituzionale – dei dati personali della segnalante e dei relativi genitori contenuti nelle descritte Determine JJ, reg. gen. nn. XX e YY del KK;
RITENUTO di valutare, con separato provvedimento, gli estremi per contestare al Comune di XY la sanzione amministrativa prevista dagli artt. 162, comma 2-bis, e 167, comma 2, del Codice, in relazione all´avvenuta diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute, in violazione dell´art. 22, comma 8, del Codice;
rilevata l´illiceità del trattamento dei dati effettuato dal Comune di XY nei termini indicati in premessa:
1) vieta al Comune di XY, ai sensi dei citati artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice, l´ulteriore diffusione in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell´area dedicata all´albo pretorio online dell´ente che in qualsiasi altra parte del sito web istituzionale – dei dati personali della segnalante e dei relativi genitori contenuti nei seguenti provvedimenti:
a. Determina QW (url: https://www...);
b. Determina WQ (url: https://www...);
2) richiede al Comune di XY, ai sensi dell´art. 157 del Codice, di comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione a quanto previsto nel precedente punto 1 del presente provvedimento e di fornire comunque riscontro entro trenta giorni dalla ricezione dello stesso. Si ricorda che il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 è punito con la sanzione amministrativa di cui all´art. 164 del Codice.