Source: https://www.exeo.it/Articoli/5706/insanabilita-opera-in-area-vincolata-o-in-fascia-di-rispetto.aspx
Timestamp: 2019-09-18 14:19:31+00:00
Document Index: 26134991

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 32']

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> INSANABILITÀ
Deve escludersi il rilascio di un titolo edilizio in sanatoria relativamente agli interventi non qualificabili come manutentivi o che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi.
Il legislatore del terzo condono ha attribuito carattere ostativo alla sanatoria anche in presenza di vincoli che non comportino l'inedificabilità assoluta, dovendosi dal combinato disposto dell'art. 32 l. 28 febbraio 1985 n. 47 e dell'art. 32, comma 27, lett. d), d.l. 30 settembre 2003, n. 269 trarsi che un abuso compiuto su di un immobile sottoposto a vincolo di inedificabilità, sia esso di natura relativa o assoluta, non può essere condonato quando ricorrono, contemporaneamente: a) l'imposizione del vincolo di inedificabilità relativa prima della esecuzione delle opere; b) la realizzazione delle stesse in assenza o difformità dal titolo edilizio; c) la non conformità alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Una nuova costruzione realizzata in assenza del titolo abilitativo edilizio, in area assoggettata a vincolo imposto a tutela degli interessi paesistici, rientra nell'ipotesi esclusa dal condono dal comma 26, lett. a), dell'art. 32, D.L. n. 269 del 2003.
Non è sanabile il manufatto abusivo laddove le opere insistano su di un’... _OMISSIS_ ...ntinuità, sin da epoca antecedente alla costruzione, è sempre stata gravata da un vincolo assoluto di inedificabilità.
Il mero decorso del tempo non genera alcun affidamento tutelabile alla conservazione di un manufatto abusivo.
L'art. 32 L. n. 47/1985, quale risulta dalle modificazioni contenute nell'art. 32 comma 43 D.L. n. 269/2003, per le opere costruite su aree sottoposte a vincolo, prevede fra le opere non suscettibili di sanatoria, quelle in contrasto con i vincoli imposti da leggi statali e regionali, nonché dagli strumenti urbanistici a tutela di interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici, ambientali, idrogeologici, qualora questi comportino inedificabilità e siano stati imposti prima della esecuzione delle opere stesse.
L’art. 32, comma 27, lett. D) del D.L. 269/2003 (convertito in L. 326/2003) esclude dalla sanatoria le opere realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti anche prima dell'esecuzione delle opere, ma che non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle disposizioni prescritte dagli strumenti urbanistici.
Il vincolo d'inedificabilità discendente dalla imposizione di fascia di rispetto stradale, qualora non riconducibile direttamente alle previsioni di cui al decreto ministeriale DM 1 aprile 1968, ma avente la propria fonte esclusiva nello strumento urbanistico che nel caso di speci... _OMISSIS_ ... rientra fra i vincoli d'inedificabilità assoluta individuati dell’art. 33 della legge n. 47/1985 come ostativi alla sanatoria delle opere edilizie con essi contrastanti.
La costruzione abusiva di un box, in zona agricola, non può certamente definirsi un’opera di manutenzione straordinaria né un ampliamento di un fabbricato esistente, ma si tratta una “nuova costruzione” sulla cui condonabilità è lecito dubitare atteso che essa accede non ad un fabbricato residenziale ma ad un fabbricato rurale e che, ad avviso di una autorevole corrente di pensiero giurisprudenziale, il d.l. n.269/2003 limita l’applicazione del condono alle sole costruzioni residenziali.
In base all’art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. n. 269/2003 (convertito con l. n. 326/2003), i presupposti che debbono sussistere contestualmente, ai fini del rigetto della domanda di sanatoria di un abuso edilizio, sono la sussistenza di un vincolo anteriore all’abuso, l’assenza o difformità dal titolo abilitativo prescritto ed il contrasto con norme urbanistiche e con prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Le opere abusive non sono, in ogni caso, suscettibili di sanatoria, qualora siano state realizzate su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni amb... _OMISSIS_ ...cute; dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali, purché istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
La sanatoria di cui all’art. 32 c. 26 e 27 D.L. n. 269/03 non opera, oltreché qualora le opere realizzate in assenza o in difformità dal titolo abitativo risultino non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, qualora il vincolo sia stato istituito prima dell’esecuzione delle stesse opere abusive, ricadendo sul privato, e non sull'Amministrazione, l'onere della prova in ordine all'ultimazione delle opere in data utile per fruire del condono.
Ai sensi dell’art. 31 della l. n. 47/1985 (applicabile al condono edilizio introdotto dall’art. 32 del d.l. n. 269/2003 per il rinvio, che il comma 25 dell’art. 32 cit. fa , al Capo IV della l. n. 47/1985), non può essere rilasciata concessione in sanatoria per opere di carattere assolutamente precario, destinate ad essere rimosse non appena sia soddisfatto lo scopo per il quale erano state realizzate.
Non può essere rilasciata concessione in sanatoria per opere di carattere assolutamente precario, destinate ad essere rimosse non appena sia soddisfatto lo scopo per il quale erano ... _OMISSIS_ ...
La domanda di sanatoria dell'abuso edilizio: competenza, procedure ed esiti