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Timestamp: 2014-11-25 22:54:16+00:00
Document Index: 110920071

Matched Legal Cases: ['art.36', 'art. 49', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 3', 'art.1', 'art.1']

adidas online store outlet ESAME DECRETO LEGGE 101/13 -PP-AAIMMISSIONE IN SERVIZIO IDONEI E VINCITORI CONCORSI-LIMITAZIONE LAVORO FLESSIBILE - Diritto.net
dell’art.36 del dec.legvo n.165/01 evidenziate in grassetto,che pertanto dall’1.9.13, risulta cosi’ formato
Art. 36. Utilizzo di contratti di lavoro flessibile (1)
"5-ter.  Le disposizioni previste dal decreto legislativo 6  settembre  2001,  n. 368 si applicano alle pubbliche amministrazioni, fermi  restando  per tutti i settori l'obbligo di rispettare il comma 1,  la  facolta'  di ricorrere ai contratti di lavoro a tempo  determinato  esclusivamente per rispondere alle esigenze di cui  al  comma  2  e  il  divieto  di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato  a  tempo indeterminato. (6)   5-quater. I contratti di lavoro a tempo determinato posti in essere in  violazione  del  presente  articolo  sono  nulli  e   determinano responsabilita' erariale. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono,  altresi',  responsabili  ai sensi dell'articolo 21. Al dirigente  responsabile  di  irregolarita' nell'utilizzo del  lavoro  flessibile  non  puo'  essere  erogata  la retribuzione di risultato.(6) (1) Articolo così sostituito dall’art. 49, L. 6 agosto 2008, n. 133. (2) Comma così modificato dall’art. 17, co. 26 lett. a), L. 3 agosto 2009, n. 102 (3) Comma così modificato dall’art. 17, co. 26 lett. b), L. 3 agosto 2009, n. 102 (4) Comma così modificato dall’art. 17, co. 26 lett. c), L. 3 agosto 2009, n. 102 (5) Comma aggiunto dall’art. 17, co. 26, lett. d), L. 3 agosto 2009, n. 102
(7) Soppresso da D.L.101/13       .In secondo luogo, si evidenzia la  modifica  dell' 'articolo 7, comma 6,  del decreto legislativo 30 marzo  2001,n. 165, e successive  modificazioni,cioncernente la  Gestione delle risorse umane,prevedendo:
(1) Comma così sostituito dall’art. 21, co. 1, lett. b), L. 4 novembre 2010, n. 183. (2) Lettera così modificata dall’art. 1, co. 147, L. 24 dicembre 2012, n. 228. (3) Il presente comma era stato sostituito dall’art. 32, co. 1, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, modificato dall’art. 3, co. 76, L. 24 dicembre 2007, n. 244, e sostituito dall’art. 46, co. 1, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133. Infine, il presente comma è stato così modificato dall’art. 22, co. 2, lett. a) e b), L. 18 giugno 2009, n. 69 e, successivamente, dall’art. 17, co. 27, D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 agosto 2009, n. 102. (4) Comma inserito dall’art. 32, co. 1, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modi-ficazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248. (5) Comma aggiunto dall’art. 3, co. 77, L. 24 dicembre 2007, n. 244.
(a) soppressione ed aggiunta dec.legg 101/13  In terzo luogo ,si stabilisce che:  :a)  fino al 31 dicembre 2015, per le  amministrazioni  dello  Stato, anche ad ordinamento autonomo, le  agenzie,  gli  enti  pubblici  non economici e gli enti di ricerca, l'autorizzazione all'avvio di  nuove procedure concorsuali,  ai  sensi  dell'articolo  35,  comma  4,  del decreto  legislativo  30  marzo  2001,   n.   165,   e'   subordinata all'emanazione di apposito decreto del Presidente del  Consiglio  dei ministri da  adottare  su  proposta  del  Ministro  per  la  pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle finanze, verificata l'assenza di  graduatorie  vigenti,  per  ciascun soggetto pubblico interessato, approvate dal 1° gennaio 2008 relative alle  professionalita'  necessarie  anche  secondo  un  criterio   di equivalenza.    b)  L'efficacia  delle  graduatorie  dei  concorsi   pubblici   per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data  di  approvazione del  presente  decreto,  relative  alle   amministrazioni   pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni,  e'  prorogata  fino  al  31 dicembre 2015.     c) La Presidenza del Consiglio dei ministri  -  Dipartimento  della funzione pubblica, al fine di individuare  quantitativamente,  tenuto anche conto dei profili professionali di riferimento, i  vincitori  e gli  idonei  collocati  in  graduatorie   concorsuali   vigenti   per assunzioni a tempo indeterminato, coloro che, in virtu' di  contratti di  lavoro  a  tempo  determinato,  hanno  maturato  i  requisiti  di anzianita' previsti dal comma 6, nonche' i lavoratori di cui al comma 8,  avvia,  entro  il  30  settembre  2013,   apposito   monitoraggio telematico  con  obbligo,  per  le  pubbliche   amministrazioni   che intendono avvalersi delle procedure previste dai citati commi 6 e  8, di fornire le informazioni richieste. d)  Al fine di  ridurre  presso  le medesime pubbliche amministrazioni l'utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorire l'avvio di nuove procedure  concorsuali e l'assunzione di coloro che sono collocati  in  posizione  utile  in graduatorie vigenti per concorsi a tempo indeterminato,  in  coerenza con il fabbisogno di personale delle pubbliche amministrazioni e  dei principi  costituzionali  sull'adeguato  accesso  dall'esterno,   con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nel rispetto della disciplina prevista dal presente articolo, sono  definiti,  per  il  perseguimento  delle predette finalita', criteri di razionale distribuzione delle  risorse finanziarie connesse con le  facolta'  assunzionali  delle  pubbliche amministrazioni.    e) A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2015, al fine di favorire una maggiore  e  piu' ampia valorizzazione della professionalita' acquisita  dal  personale con contratto di lavoro a tempo determinato e, al  contempo,  ridurre il numero dei  contratti  a  termine,  le  amministrazioni  pubbliche possono  bandire,  nel  rispetto  del  limite   finanziario   fissato dall'articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a garanzia dell'adeguato accesso  dall'esterno,  nonche'  dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente  e,  per  le amministrazioni interessate, previo espletamento della  procedura  di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo  2001, n. 165, e successive modificazioni, procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni  a  tempo  indeterminato  di  personale  non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono  in  possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge  27 dicembre 2006, n. 296, e all'articolo 3, comma  90,  della  legge  24 dicembre 2007, n. 244, nonche' a favore di coloro che  alla  data  di entrata in vigore del presente decreto hanno maturato,  negli  ultimi cinque anni, almeno tre anni di  servizio  con  contratto  di  lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze  dell'amministrazione che emana il  bando,  con  esclusione,  in  ogni  caso,  dei  servizi prestati  presso  uffici  di  diretta  collaborazione  degli   organi politici. Le procedure selettive di cui  al  presente  comma  possono essere avviate solo a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014 e 2015, anche complessivamente considerate, in misura non superiore al 50  per  cento,  in  alternativa  a  quelle  di  cui all'articolo 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo  2001, n. 165. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili per assunzioni nel triennio  2013-2015  a  valere  sulle predette risorse. Resta ferma per il comparto  scuola  la  disciplina specifica di settore.  NOTA BENE  Il comma 519 dell'art.1 legge n.296/06 recita:. Per l'anno 2007 una  quota pari al 20 per cento  del  fondo  di cui al comma 513 e' destinata  alla  stabilizzazione  a  domanda  del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da  almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua  tale  requisito  in virtu'  di  contratti  stipulati  anteriormente  alla  data  del   29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di  entrata  in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purche' sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione  del  personale assunto a tempo determinato mediante procedure  diverse  si  provvede previo espletamento di prove selettive. Le amministrazioni continuano ad  avvalersi  del  personale   di   cui   al   presente   comma,   e prioritariamente del personale di cui all' articolo 23, comma 1,  del decreto  legislativo  8   maggio   2001,   n.   215,   e   successive modificazioni, in servizio al 31  dicembre  2006,  nelle  more  della conclusione  delle  procedure  di  stabilizzazione.  Nei  limiti  del presente comma, la stabilizzazione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e' consentita al personale che risulti iscritto negli appositi elenchi, di cui all' articolo 6  del  decreto legislativo 8 marzo 2006,  n.  139,  da  almeno  tre  anni  ed  abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio. Con decreto del Ministro dell'interno,  fermo  restando  il  possesso  dei  requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile  del  fuoco  previsti dalle vigenti disposizioni, sono stabiliti i criteri, il  sistema  di selezione, nonche' modalita' abbreviate per il corso  di  formazione. Le assunzioni di cui al presente comma sono  autorizzate  secondo  le modalita' di  cui  all'articolo  39,  comma  3-ter,  della  legge  27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Il comma 558 dell'art.1 della legge 296/06 recita: 558. A decorrere dalla data di entrata  in  vigore  della  presente legge, gli enti di cui al comma 557 fermo restando il rispetto  delle regole del patto di stabilita' interno, possono procedere, nei limiti dei posti disponibili in organico, alla stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre  anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito  in  virtu'  di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre  2006  o che  sia  stato  in  servizio  per  almeno  tre   anni,   anche   non continuativi, nel quinquennio  anteriore  alla  data  di  entrata  in vigore della presente legge, nonche' del personale di  cui  al  comma 1156, lettera  f),  purche'  sia  stato  assunto  mediante  procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge  .  Alle iniziative  di  stabilizzazione  del  personale   assunto   a   tempo determinato   mediante   procedure   diverse   si   provvede   previo espletamento di prove selettive.  - l'articolo 3, comma  90,  della  legge  24dicembre 2007, n. 244, recita:  Nel decreto di cui all'articolo 168-bis del testo  unico  delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotto dalla lettera n)  del comma 83 del presente articolo, sono altresi' inclusi, per un periodo di cinque  anni  dalla  data  di  pubblicazione  del  medesimo  nella Gazzetta Ufficiale, gli Stati o territori che, prima  della  data  di entrata in vigore della presente legge, non sono elencati nei decreti del Ministro  delle  finanze  4  settembre  1996  e  4  maggio  1999, pubblicati rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale  n.  220  del  19 settembre  1996  e  n.  107  del  10  maggio   1999,   e   successive modificazioni, nonche' nei  decreti  del  Ministero  dell'economia  e delle  finanze  21  novembre  2001  e  23  gennaio  2002,  pubblicati rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre  2001 e n. 29 del 4 febbraio 2002. Sono altresi' inclusi, per  il  medesimo periodo, nel decreto di cui al citato articolo 168-bis, gli  Stati  o territori di cui all'articolo  2  del  citato  decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze  21  novembre  2001,  limitatamente  ai soggetti  ivi  indicati,  nonche'  gli  Stati  o  territori  di   cui all'articolo 3 del medesimo decreto, ad eccezione  dei  soggetti  ivi indicati.    f) Per meglio realizzare le finalita' del comma 6 possono essere adottati bandi per assunzioni a tempo indeterminato con contratti di lavoro a tempo parziale, tenuto conto dell'effettivo fabbisogno di personale e delle risorse finanziarie dedicate. g). Al fine di favorire l'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81,(ossia soggetti impegnati in progetti di lavori socialmente utili e che abbiano effettivamente maturato dodici mesi di permanenza in tali attività nel periodo dal 1o gennaio 1998 al 31 dicembre 1999.) e di cui all'articolo 3, comma 1,  del decretolegislativo 7 agosto 1997, n. 280,( ossia di soggetti imprgnati in  lavori di pubblica utilita' s attivati nei settori dei servizi alla persona, della salvaguardia e della cura dell'ambiente e del territorio, dello sviluppo rurale e dell'acquacoltura, del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e dei beni culturali. Ambiti e tipologia dei progetti sono definiti, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentita la conferenza Statocitta' e autonomie locali, entro il 31 agosto 1997 . I progetti sono di durata determinata non superiore ai dodici mesi e possono riguardare ambiti locali o interregionalile regioni predispongono un elenco regionale dei suddetti lavoratori secondo criteri di priorita' volti a favorire l'anzianita' anagrafica) h) A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto(1:9.13) e fino al 31 dicembre 2015, gli enti territoriali che hanno vuoti in organico relativamente alle qualifiche di cui all'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive modificazioni, nel rispetto del loro fabbisogno e nell'ambito dei vincoli finanziari di cui al comma 6, procedono, in deroga a quanto disposto dall'articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, all'assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, dei soggetti collocati nell'elenco regionale indirizzando una specifica richiesta alla Regione competente. i)Le amministrazioni pubbliche che nella programmazione triennale del fabbisogno di personale di cui all'articolo 39, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relativa al periodo 2013-2015, prevedono di effettuare procedure concorsuali ai sensi dell'articolo 35, comma 3-bis, lettera a) del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o ai sensi del comma 6 del presente articolo, possono prorogare, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente in materia, i contratti di lavoro a tempo determinato dei soggetti che hanno maturato, alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, almeno tre anni di servizio alle proprie dipendenze. La proroga puo' essere disposta, in relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili ed in coerenza con i requisiti relativi alle tipologie di professionalita' da assumere a tempo indeterminato, indicati nella programmazione triennale di cui al precedente periodo, fino al completamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2015. l) Le regioni, le province autonome e gli enti locali, tenuto conto del loro fabbisogno, attuano i commi 6, 7, 8 e 9 nel rispetto dei principi e dei vincoli ivi previsti e dei criteri definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 5. Per gli enti del Servizio sanitario nazionale, tenuto conto dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente, si procede all'attuazione dei commi 6, 7, 8 e 9, anche con riferimento alle professionalita' mediche e del ruolo sanitario, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Resta comunque salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368. m) All'articolo 10, comma 4-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, e' aggiunto il seguente periodo: "Per assicurare il diritto all'educazione, negli asili nidi e nelle scuole dell'infanzia degli enti gestiti dai comuni, le deroghe di cui al presente comma si applicano, nel rispetto del patto di stabilita' e dei vincoli finanziari che limitano per gli enti locali la spesa per il personale e il regime delle assunzioni, anche al relativo personale educativo e scolastico". n) All'articolo 114, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ultimo periodo, dopo le parole "ed educativi," sono aggiunte le seguenti: "servizi scolastici e per l'infanzia,". o). Al fine di assicurare la continuita' delle attivita' di ricostruzione e di recupero del tessuto urbano e sociale della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere, la proroga o il rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 7, comma 6-ter, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, e' consentita anche per gli anni 2014 e 2015, con le modalita' e avvalendosi del sistema derogatorio ivi previsti compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili nei rispettivi bilanci, fermo restando il rispetto del patto di stabilita' interno e della vigente normativa in materia di contenimento della spesa complessiva di personale. p) Per le finalita' di cui al comma 1, il comune dell'Aquila puo' prorogare o rinnovare i contratti di lavoro a tempo determinato previsti dall'articolo 2, comma 3-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, avvalendosi del sistema derogatorio previsto dall'articolo 7, comma 6-ter, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, anche per gli anni 2014 e 2015, nel limite massimo di spesa di 1 milione di euro per ciascun anno a valere sulle disponibilita' in bilancio, fermo restando il rispetto del patto di stabilita' interno e della vigente normativa in materia di contenimento della spesa complessiva di personale. q). La disposizione dell'articolo 4, comma 45, della legge 12 novembre 2011 n. 183, si applica anche ai concorsi per il reclutamento del personale di magistratura. Le entrate derivanti dalla disposizione di cui al comma 1, relativamente ai concorsi per il reclutamento del personale di magistratura ordinaria, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero della giustizia. r) Per gli enti di ricerca, l'autorizzazione all'avvio delle procedure concorsuali e' concessa in sede di approvazione, con decreto direttoriale della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, del piano triennale del fabbisogno del personale e della consistenza dell'organico.
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