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Timestamp: 2017-10-20 23:27:26+00:00
Document Index: 6140114

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 2', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 34', 'art. 159', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 140', 'sentenza ', 'arte 2']

Il Centro Natatorio di Cassola dal 2011 ad oggi – Parte 2/2 | COMITATO NO GASSIFICATORE DI CASSOLA
Il Centro Natatorio di Cassola dal 2011 ad oggi – Parte 2/2
Pubblicato su luglio 23, 2014 da No Gassificatore	2 commenti
Nella delibera della nuova Giunta Comunale, la n.118 del 17 giugno 2014, per sommi capi, la successione dei fatti che hanno portato il comune di Cassola ad essere iscritto nell’albo delle incompiute e ad avere dopo NOVE anni un rudere al posto del centro natatorio con tanto di centro fitness e ristorazione.
La delibera di Giunta Comunale n.118 del 17-06-14 potete leggerla o scaricarla anche – Cliccando qui
In data 21 gennaio 2011 il Comune di Cassola ha provvedendo ad ulteriori solleciti
Malgrado le richieste e i solleciti, la ditta concessionaria Acquapark Cassola srl non ha provveduto a fornire adeguate giustificazioni sulla reale situazione del cantiere, che è rimasto inattivo e sguarnito di qualsiasi opera provvisionale a protezione del manufatto;
In data 04 agosto 2011 con la delibera di Giunta Comunale n. 119 è stato deciso di attivare la procedura per il collaudo tecnico-amministrativo dei lavori eseguiti, individuando in tal senso l’ing. Luigi Chiappini di Mogliano Veneto (TV), successivamente incaricato con determinazione n. 399 del 06.08.2010;
A seguito della nomina del Collaudatore sono state effettuate una serie di verifiche sui lavori eseguiti,funzionali a valutare lo stato di consistenza e il valore delle opere, e si seppe che la ditta Cosbau spa, che detiene tutte le quote di Acquapark s.r.l., si trovava in una situazione di concordato preventivo, e quindi di fatto non operativa;
Contemporaneamente alle verifiche tecniche in cantiere sono stati approfonditi i presupposti per un eventuale subentro nella concessione, ai sensi dell’art. 159 del D. Lgs. 163/2006, in quanto era emersa la possibilità, suffragata dall’interesse manifestato in più occasioni da vari soggetti privati, che altre ditte potessero proseguire negli impegni convenzionali, anche attraverso l’eventuale acquisizione della titolarità dell’ Acquapark Cassola srl;
In data 11 aprile 2011 al fine di verificare le possibilità di subentro nella concessione, vista la particolare situazione in cui versava la COSBAU spa e le pendenze contrattuali in essere, con la delibera di Giunta Comunale n. 44 è stato stabilito di affidare un incarico di supporto legale all’Avv. Piercarlo Mantovani, di seguito incaricato con determinazione n. 48 del 05.07.2011;
Nel corso del tempo si sono intensificati i contatti con diversi soggetti interessati al subentro nella concessione, in particolare con le ditte che hanno manifestato formalmente il proprio interesse, quali la:
Guerrato spa di Rovigo;
Il Consorzio Emiliano Romagnolo di Bologna;
il Consorzio Edile PM di Vicenza.
Un eventuale subentro nella concessione o l’acquisizione della Società ai sensi degli art. 159 e 116 del D.Lgs. 163/2006 avrebbe permesso di far ripartire il cantiere in tempi brevi, evitando la risoluzione contrattuale e i conseguenti inevitabili contenziosi, nonché le necessarie successive nuove procedure di riattivazione del progetto di finanza o di altro sistema di completamento delle opere;
Ma le suddette manifestazioni di interesse al subentro da parte di soggetti privati non si sono concluse;
In ogni caso, appariva più favorevole agli interessi dell’ Amministrazione individuare un soggetto subentrante nella società Acquapark, previo riequilibrio dei rapporti in essere, rispetto alla risoluzione del rapporto e alla riattivazione di una procedura di gara per l’individuazione di un nuovo soggetto che subentrasse in una situazione già avviata;
In data 29 luglio 2011 la società concessionaria Acquapark Cassola srl aveva provveduto a ridurre il proprio capitale da €. 1.000.000,00 a €. 33.309,00, come da nota pervenuta in data 25.08.2011, perdendo di fatto i requisiti finanziari richiesti per la concessione in parola;
In data 3 ottobre 2011 con la delibera di Giunta Comunale n. 127 è stato quindi deciso di riprendere formalmente nei confronti della società Acquapark Cassola srl la procedura di risoluzione contrattuale ai sensi dell’art. 34 della “convenzione per la costruzione e gestione del nuovo impianto natatorio coperto completo di centro fitness e ristorazione in frazione S. Giuseppe di Cassola”, sottoscritta in data 13 .06.2008, nonché ai sensi dell’art. 159 del D.Lgs. 163/2006, concedendo al Concessionario un ulteriore tennine di 90 giorni per la presentazione delle proprie controdeduzioni e la ripresa delle attività di cantiere, oltre alla soluzione delle pendenze contrattuali e il ripristino dei requisiti finanziari della Società;
In data 20 ottobre 2011 con raccomandata A.R. sono state ribadite alla ditta Acquapark Cassola srl le inadempienze già contestate ed è ripresa la procedura di risoluzione contrattuale ai sensi dell’ art. 34 della convenzione, concedendo un ulteriore termine di 90 giorni per la presentazione delle controdeduzioni e la ripresa dell’attività di cantiere, avvisando che scaduto il termine, senza alcuna risposta e rimozione degli inadempimenti contestati, si sarebbe proceduto con la risoluzione in danno del contratto;
In data 21 dicembre 2011 con nota pervenuta al Comune di Cassola il CONSORZIO EDILE PMl Vicenza avevaconfermato la volontà di acquisire le quote di Acquapark Cassola srl previa definizione di alcuni aspetti legati all’ equilibrio finanziario dell’ operazione;
In data 26 gennaio 2012 con una sua nota la ditta ACQUAPARK CASSOLA S.r.L aveva confermato i contatti con il Consorzio Edile PMl Vicenza per l’acquisizione delle quote societarie chiedendo di mantenere attiva la convenzione in essere per un ulteriore periodo di almeno trenta giorni al fine di poter giungere al perfezionamento dell’accordo con il nuovo soggetto interessato ad assicurare la prosecuzione della concessione;
In data 06 febbraio 2012 con la delibera di Giunta Comunale n. 37 è stato deciso di aderire alla richiesta avanzata dalla ditta Acquapark concedendo una proroga di trenta giorni dalla data del provvedimento stesso;
In data 20 febbraio 2012 la ditta Acquapark aveva chiesto un’ulteriore proroga di 60 gg. della durata della convenzione al fine di permettere il possibile perfezionamento degli accordi di subentro;
In data 29 febbraio 2012 era stato acquisito il parere favorevole del legale dell’Amministrazione avv. Piercarlo Mantovani
In data 5 marzo 2012 con la delibara di Giunta Comunale n. 54 si era stabilito di aderire alla richiesta della ditta Acquapark Cassola srl di mantenere attiva la convenzione in essere per la costruzione e gestione del nuovo impianto natatorio coperto completo di centro fitness e ristorazione in frazione S. Giuseppe di Cassola per un ulteriore periodo di sessanta giorni, al fine di consentire 1’eventuale perfezionamento dell’ accordo con il nuovo soggetto per la prosecuzione della medesima concessione, riservandosi di valutare, alla scadenza del termine come sopra indicato, lo stato della procedura in modo da poter assumere le determinazioni del caso;
In data 19 giugno 2012, a seguito di ulteriori approfondimenti con i soggetti interessati alla acquisizione delle quote della Società, Acquapark Cassola srl aveva provveduto a richiedere al Comune la disponibilità a modificare alcuni aspetti della concessione in essere, in particolare:
Rinuncia all’applicazione della penale per ritardata esecuzione;
Fissazione del nuovo termine lavori in 600 giorni dalla riconsegna del cantiere;
Rideterminazione della durata della concessione in 34 anni dalla riconsegna del cantiere;
Rimodifica dell’opera con eliminazione delle varianti con importo lavori pari a quello originario;
Esaminata la proposta del Concessionario, fatte le proprie valutazioni 1’Amministrazione Comunale ha ritenuto di poter formulare una controproposta in funzione di trattativa, dovendo ogni questione inerente all’eventuale transazione e modifica della convenzione essere demandata al Consiglio comunale;
Visto che il progetto definitivo delle opere di connessione alla variante di Bassano del Grappa della S.S. 47 prevede una significativa riduzione dell’ area concessa per il centro natatorio, in particolare per la superficie destinata a parcheggio;
In data 02 agosto 2012 con la delibera Giunta Comunale n.168 viene deciso quanto segue:
di procedere con le trattative per il proseguo della concessione sottoscritta con Acquapark Cassola srl per la realizzazione del nuovo impianto natatorio coperto in frazione S. Giuseppe, prevedendo che a fronte delle richieste formulate dal Concessionario in data 19.06.2012, Prot. 6973, possano essere richieste le seguenti compensazioni:
Superamento dell’impegno al rilascio della fideiussione di €. 3.000.000,00 prevista dall’art. 3.2 della Convenzione, eventualmente con pari riduzione dell’importo dei lavori;
Rimodulazione delle modalità di versamento del prezzo da corrispondere ai sensi dell’art. 3.3. della Convenzione (€. 3.100.000,00 oltre ad iva) prevedendo che una quota di €. 1.100.000,00, oltre all’iva per complessivi €. 1.210.000,00 (compreso quanto già versato) sia corrisposta con le modalità previste dall’art. 3.3.a,b,c, mentre la rimanente quota di €. 2.000.000,00, oltre all’iva per complessivi €. 2.200.000,00, sia corrisposta in 10 rate uguali annuali, nei limiti massimi dell’importo di €. 280.610,00, comprensive dell’interesse che il Comune avrebbe dovuto pagare per acquisire un mutuo di pari importo, da versarsi entro il 30 giugno di ogni anno a partire da quello successivo all’approvazione del collaudo dei lavori; oltre all’impegno del concessionario a non richiedere annualmente al Comune una somma superiore alla rata annuale convenzionata;
Lo stralcio dalla Convenzione dell’art. 4, comma 6, e art. 5 – Diritto di superficie, fermi restando gli obblighi inerenti le strutture complementari e quanto disposto dall’art. 4;
Riduzione dell’area in concessione per effetto della variante di Bassano del Grappa della S.S. 47;
di considerare che le proposte di cui sopra devono intendersi funzionali ad una trattativa con il Concessionario, ferma restando la competenza del Consiglio Comunale in merito ad una conseguente transazione e la modifica della convenzione in atto;
di riservarsi ogni determinazione del caso, compresa l’eventuale definizione della procedura di risoluzione contrattuale ai sensi dell’art. 34 della Convenzione;
In data 03 settembre 2012 in merito alle controproposte dell’Amministrazione comunale la Ditta concessionaria aveva risposto positivamente intendendo procedere con la cessione della Società al Consorzio Edile PMI di Vicenza per il proseguo nella concessione;
Ma malgrado tutto, nulla è stato possibile definire e quindi si è ritenuta conclusa ogni possibile trattativa di cessione di Acquapark Cassola s.r.l. da parte della Cosbau S.p.A.
Nonostante ciò nel 2014 nel pieno della campagna elettorale il sindaco uscente dichiarava, “All’Acquapark sono interessate tre imprese, telefonate pure se non ci credete!”
Nel frattempo nessuno degli inadempimenti contestati al Concessionario a partire dal 2010, e di cui alla formale contestazione espressa ai sensi dell ‘art. 34 della Convenzione e successive proroghe era stato risolto, ed erano ampiamente scaduti i termini per il completamento dei lavori fissato aI 31.10.2010 senza che gli stessi fossero stati minimamente ripresi (nemmeno allo scopo di realizzare le necessarie opere provvisionali e conservative del fabbricato) e che lo stesso Concessionario
In data 27 febbraio 2013 pertanto con delibera di Giunta Comunale n.37 si è stabilito di procedere alla risoluzione in danno del contratto con Acquapark Cassola s.r.l.;
che non sussistono i presupposti di cui all’art. 140 del D.lgs. 163/2006 per assenza di altri soggetti partecipanti ali’ originaria procedura di gara;
che a seguito della risoluzione del contratto come sopra stabilita, anche alla luce della diversa situazione economica generale, al fine di verificare la possibilità di procedere rapidamente al completamento delle opere e alla gestione del complesso natatorio, tramite l’acquisizione di un idoneo studio di fattibilità e conseguente progetto preliminare, con deliberazione di G.C. n. 39 del 27.02.2013 si è stabilito,di procedere
all’affidamento allo studio Bertacco & Xausa di Bassano del Grappa, dell’incarico tecnico per la redazione di uno studio di fattibilità e conseguente progetto preliminare che, sulla base della consistenza della parte di impianto già costruita e mantenendo sostanzialmente le funzioni originarie, rivaluti l’intervento alla luce di una riduzione complessiva dei costi di realizzazione, prevedendo anche l’eventuale possibilità di procedere per stralci funzionali appaltabili separatamente.
Tale progetto era finalizzato alla attivazione della procedura di gara per l’affidamento di una concessione di lavori pubblici per la progettazione definitiva, esecutiva e la
gestione dell’impianto ai sensi del vigente codice dei contratti, previa verifica della capacità di partecipazione economica da parte del Comune;
In data 14 marzo 2013 il Tribunale di Trento ha successivamente pronunciato la sentenza n. 13/2013 di fallimento della ditta “ACQUAP ARK CASSOLA S.r.l.” di Mezzocorona (TN), depositata in data 19.03.2013.
In data 25 luglio 2013 il G.D., dott.ssa Monica Attanasio, con relativo provvedimento al fine di addivenire alla definizione dei rapporti esistenti con l’Amministrazione Comunale, ha autorizzato il curatore fallimentare dott. Mariano Zanolli di Trento ad avvalersi dell’ing. Flavio Roggia per la redazione del collaudo statico e dell’ing. Antonio Armani per lo svolgimento dell’incarico di direzione lavori dell’opera
In data 29 luglio 2013 con nota presentata il Curatore fallimentare, per poter procedere con le verifiche conseguenti alla risoluzione contrattuale, ha comunicato di aver individuato i tecnici di cui avvalersi per la definizione dei rapporti con il Comune;
In data 11 novembre 2013 con verbale Prot. 11589, il RUP, il Direttore dei lavori e il Collaudatore tecnico amministrativo hanno provveduto a valutare l’importo relativo alo stato di consistenza dell’opera, ai sensi della Convenzione a suo tempo sottoscritta, fatte salve eventuali detrazioni per danni e ritardi;
In data 28 novembre 2013 con nota Prot. 12554, il Curatore fallimentare, sulla scorta del verbale di cui sopra ha richiesto al Comune il perentorio pagamento di un importo pari al costo di realizzazione dell’ opera. hl merito, con nota del 06.12.2013 si è proceduto a rispondere che ai sensi della Convenzione di concessione, alcun importo è dovuto al Concessionario, a fronte dei danni derivati al Comune dalla risoluzione, come supportato da allegata valutazione del legale dell’ Amministrazione;
In data 10 dicembre 2013 con nota presentata Prot. 13035, il Curatore fallimentare, a seguito di proprie valutazioni, ha rettificato al ribasso la richiesta di pagamento, sollecitando il Comune in tal senso, Con nota 16.12.2013 si è nuovamente contestata la pretesa di pagamento, precisando che nulla può essere richiesto al Comune, che anzi risulta in credito;
In data 30 dicembre 2013 a seguito del complicarsi della procedura e della necessità di insinuarsi nel fallimento, con delibera n, 108/DL si è provveduto ad integrare l’incarico allegale già individuato per assistere il Comune nella persona dell’ Avv. Piercarlo Mantovani. Lo stesso ha provveduto a presentare al Tribunale di Trento regolare domanda di ammissione al passivo del fallimento, nonché ricorso in
– RILEVATO che nel frattempo, secondo direttive impartite dall’Amministrazione comunale, l’avv. Mantovani ha contattato il curatore fallimentare per verificare la possibilità di un accordo transattivo che consenta al Comune di recuperare il possesso del cantiere e di risolvere la pendenza giudiziaria evitando costi e tempi lunghi;
– CONSIDERATO che in tal senso il suddetto legale, con nota trasmessa il 09.06.2014 pro!. 6062, ha fatto notare che la prima udienza per la causa in corso è stata fissata per il 09.07.2014 e quindi sarebbe preferibile trovare un accordo transattivo prima di tale data, sulla base della restituzione del cantiere e dell’ immobile al Comune, rinunciando alla richiesta di risarcimento danni ed all’applicazione della penale a fronte della rinuncia di qualsiasi richiesta economica da parte del Fallimento, al quale andrebbe eventualmente riconosciuta una somma per rimborso spese di curatela e tecniche;
ATTESO che nella attuale fase del contenzioso si intende pertanto valutare l’opportunità di addivenire ad un accordo transattivo, sulla base di quanto sopra indicato e con la possibilità di apportare eventuali migliori condizioni per il Comune, dando mandato all’avv. Mantovani di approfondire il possibile accordo con il curatore fallimentare e fornire uno schema di atto transattivo da sottoporre alla valutazione del Consiglio Comunale;
PROPONE ed è stato anche Deliberato di:
1. Di dare mandato al legale del Comune avv. Piercarlo MANTOVANI di approfondire con il Curatore fallimentare di Acquapark Cassola s.r.l. la possibilità di un accordo transattivo per la definizione dell’attuale contenzioso in merito alla risoluzione contrattuale della concessione per la realizzazione dell’impianto
natatorio polifunzionale in frazione San Giuseppe, sulla base dell’ipotesi indicata in premessa e suscettibile di eventuali migliori condizioni per il Comune, fornendo uno schema di atto transattivo da sottoporre alla valutazione del Consiglio Comunale.
E concludiamo con un altro filmato, giusto per sorridere un po’ ….
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