Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&urn=urn:nir:ministero.interno:decreto:2019-11-18;nir-1
Timestamp: 2020-05-30 22:38:11+00:00
Document Index: 14361323

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 2']

Pubblicato in GU, n. 284 del 04/12/2019
urn:nir:ministero.interno:decreto:2019-11-18;nir-1
Art. 2 - Domande di accesso ai finanziamenti
Art. 3 - Commissione per la valutazione delle proposte progettuali
Art. 4 - Ammissione al finanziamento
Art. 5 - Controllo e monitoraggio
Art. 6 - Servizio centrale
Art. 7 - Approvazione delle linee guida
Visto l' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 e successive modificazioni, che prevede la partecipazione degli enti locali alla prestazione dei servizi di accoglienza nell'ambito del Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (Siproimi);
Visto l' art. 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , citato, che ha istituito presso il Ministero dell'interno il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo per il finanziamento delle attivita' e degli interventi in favore dei soggetti di cui all'art. 1-sexies del medesimo decreto-legge;
Vista la legge 7 aprile 2017, n. 47 , recante «Disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati»;
Visto il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 , recante «Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata», convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2018, n. 132 e, in particolare, l'art. 12, comma 1, di modifica dell' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , citato, che ridetermina le categorie dei soggetti beneficiari del sistema Siproimi;
Ritenuto di adeguare il decreto del Ministro dell'interno 10 agosto 2016 e le Linee guida al medesimo allegate alle disposizioni introdotte con il citato decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 , di semplificare e di razionalizzare le modalita' di accesso degli enti locali ai finanziamenti sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, nonche' di rafforzare l'attivita' di monitoraggio e di controllo sull'attuazione dei progetti da parte degli enti locali;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all' art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , espresso nella seduta del 7 novembre 2019;
1. Il presente decreto ha per oggetto le modalita' di accesso da parte degli enti locali di cui all' art. 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, di cui all' art. 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , ai fini della predisposizione dei servizi di accoglienza per i soggetti indicati dall'art. 1-sexies del medesimo decreto-legge, nonche' l'approvazione delle «Linee guida per il funzionamento del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (Siproimi)».
1. Per l'accesso ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo gli enti locali di cui all' art. 1 presentano le proposte progettuali per l'attivazione dei servizi di accoglienza al Ministero dell'interno - Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione.
2. Le proposte progettuali sono valutate ai fini dell'ammissione al finanziamento dalla Commissione di cui all' art. 3 , con le modalita' indicate nelle Linee guida adottate ai sensi dell' art. 7 del presente decreto. I progetti approvati dalla Commissione hanno durata triennale, salvo quanto previsto dall' art. 5 delle Linee guida di cui all'allegato A).
Commissione per la valutazione delle proposte progettuali
1. Con provvedimento del Capo Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione e' costituita la Commissione per la valutazione delle proposte progettuali di cui all' art. 2 . La Commissione provvede alla valutazione dei nuovi progetti con la predisposizione delle relative graduatorie, nonche' all'autorizzazione alla prosecuzione e all'ampliamento della capacita' di accoglienza dei progetti in essere ed e' composta dal direttore centrale dei servizi per l'immigrazione e l'asilo del medesimo Dipartimento, con funzioni di presidente, da un dirigente non generale dell'area funzioni centrali in servizio presso il Ministero dell'interno, da un rappresentante dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci), da un rappresentante dell'Unione delle province d'Italia (Upi), da un rappresentante dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e da un rappresentante delle regioni. Per il presidente e per ciascun componente sono nominati uno o piu' supplenti. Le funzioni di segreteria sono assicurate dal personale in servizio presso il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione. La partecipazione alle sedute della Commissione e' a titolo gratuito e non comporta la corresponsione di gettoni di presenza, indennita', rimborsi spese o compensi di qualsiasi natura.
3. In presenza di un elevato numero di domande, con provvedimento del Capo Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione possono essere costituite una o piu' sottocommissioni, composte dai componenti supplenti della Commissione di cui al comma 1 .
1. I progetti approvati dalla Commissione di cui all' art. 3 , la prosecuzione dei progetti in essere e l'ampliamento dei posti, autorizzati dalla medesima Commissione, sono ammessi a finanziamento con decreto del Ministro dell'interno, in relazione alle esigenze di accoglienza e nei limiti delle risorse disponibili del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo, secondo quanto previsto nelle Linee guida allegate al presente decreto.
2. Al fine di assicurare la regolare esecuzione dei progetti finanziati e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione svolge direttamente e tramite le prefetture - Uffici territoriali del Governo, anche avvalendosi di soggetti terzi e del Servizio centrale di cui all' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , controlli sulla esecuzione del progetto finanziato.
1. Il Servizio centrale provvede ai sensi dell'articolo l' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , all'assistenza agli enti locali che intendono predisporre progetti di accoglienza nell'ambito del Siproimi e agli enti locali titolari di finanziamento al fine di garantire la corretta attivazione e gestione del progetto approvato, nonche' a svolgere l'attivita' di monitoraggio di cui ai commi 4 e 5 del medesimo art. 1-sexies, secondo quanto previsto nelle Linee guida allegate al presente decreto.
1. In sede di prima attuazione del presente decreto, gli enti locali con progetti in scadenza entro il 31 dicembre 2019 possono formalizzare la domanda di prosecuzione entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Il relativo finanziamento e' assegnato entro il 1° luglio 2020, con scadenza al 31 dicembre 2022.
2. Le modalita' di presentazione, di ammissibilita' e di valutazione delle domande di prosecuzione di cui al comma 1 , nonche' i progetti ammessi, sono regolati dalle disposizioni del presente decreto e delle Linee guida allegate.
4. Nelle more dell'approvazione delle domande di cui al comma 1 , gli enti locali sono autorizzati alla prosecuzione dell'accoglienza degli aventi titolo per un periodo di sei mesi, a decorrere dal 1° gennaio 2020, nel rispetto della normativa in materia di procedure di affidamento dei servizi di accoglienza. Le risorse a tal fine assegnate sono individuate sulla base dei costi semestrali del progetto finanziato, in relazione ai posti attivi al 30 settembre 2019, tenuto conto delle variazioni della capacita' di accoglienza gia' autorizzate o comunicate, salvo una maggiore richiesta di riduzione dei posti da parte dell'ente locale. I progetti di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, per disabili o persone con disagio mentale o psicologico sono autorizzati alla prosecuzione per tutti i posti finanziati, anche in esito alle variazioni della capacita' di accoglienza. L'assegnazione delle risorse e' effettuata con decreto da adottare ai sensi dell'articolo l' art. 1-sexies, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 .
7. Gli enti locali titolari di un progetto di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati, in scadenza al 31 dicembre 2019, finanziato con il Fondo asilo migrazione ed integrazione (FAMI) possono presentare per la medesima tipologia di destinatari progetti di accoglienza, con le modalita' indicate nelle Linee guida allegate al presente decreto. A tal fine, entro la data di scadenza dei progetti, il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione pubblica sul sito internet del Ministero dell'interno apposita comunicazione. I progetti ammessi a finanziamento a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo hanno durata triennale, con decorrenza dal 1° luglio 2020.
Il presente decreto sara' sottoposto agli organi di controllo ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 18 novembre 2019
Linee guida per il funzionamento del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (Siproimi).
1. Le presenti Linee guida hanno ad oggetto le modalita' per la presentazione da parte degli enti locali delle domande di finanziamento a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, per la realizzazione di progetti di accoglienza per i soggetti di cui all' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , e successive modificazioni, i criteri di valutazione delle domande, nonche' le modalita' di erogazione e di gestione dei relativi servizi.
a) «banca dati SIPROIMI» banca dati per la registrazione e la gestione di tutte le informazioni relative alle persone accolte nel Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati, agli interventi realizzati attraverso i progetti presentati dagli enti locali, finanziati ai sensi dell' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , e successive modificazioni, e alla rendicontazione delle spese sostenute;
g) «domanda»: l'istanza presentata dall'ente locale per l'accesso al finanziamento a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, di cui all' art. 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 ;
h) «enti locali»: gli enti di cui all' art. 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni;
i) «Fondo o FNPSA»: il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo istituito dall' art. 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 ;
Manuale unico per la rendicontazione
»: manuale contenente i criteri per la rendicontazione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell'interno in favore degli enti locali inseriti nella rete Siproimi;
s) «servizio centrale»: il servizio previsto dall' art. 1-sexies, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 e affidato, con apposita convenzione, all'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI);
»: Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati di cui all' art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , modificato dall' art. 12 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132 .
Obiettivi del Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati. Siproimi
1. I progetti presentati dagli enti locali ai sensi delle presenti Linee guida sono diretti alla predisposizione di servizi di accoglienza integrata di cui all' art. 4 per favorire il perseguimento dell'autonomia individuale e supportare i percorsi di integrazione e di inclusione sociale dei soggetti accolti.
1. L'accoglienza integrata comporta la presa in carico dei beneficiari, singoli o con il rispettivo nucleo familiare e comprende i seguenti servizi minimi obbligatori, disciplinati nel capo VI :
2. Per i progetti relativi all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati sono garantiti, oltre ai servizi di cui al comma 1 , i servizi specifici di cui all'art. 35.
1. I progetti di accoglienza hanno durata triennale, con decorrenza dal 1° luglio e dal 1° gennaio, salvo quanto previsto al comma 2 .
2. In caso di necessita' puo' essere previsto il finanziamento di proposte progettuali con decorrenza e/o durata diversa da quella di cui comma 1 , indicata nella apposita comunicazione pubblicata sul sito internet del Ministero dell'interno.
1. In relazione alle esigenze di accoglienza e nei limiti delle risorse disponibili del FNPSA, la Direzione centrale pubblica sul sito internet del Ministero dell'interno una comunicazione per la presentazione di proposte progettuali per le tipologie di cui al comma 3 , entro il 31 dicembre ed entro il 30 giugno, con l'indicazione del costo massimo di progetto sulla base del costo medio dei progetti della rete, relativo alla specifica tipologia di accoglienza.
2. Le domande sono presentate con le modalita' di cui all' art. 6, comma 2 , entro novanta giorni successivi alla data di pubblicazione della comunicazione per l'ammissione al finanziamento con decorrenza, rispettivamente, dal 1° luglio e dal 1° gennaio.
d) dichiarazione attestante la sussistenza, in caso di gestione affidata a terzi, dei requisiti richiesti per l'ente attuatore, ovvero l'impegno a individuare un ente attuatore in possesso dei requisiti previsti dall' art. 10 .
2. La domanda di prosecuzione e' presentata con le modalita' di cui all' art. 6, comma 2 .
d) dichiarazione attestante la sussistenza, in caso di gestione affidata a terzi, dei requisiti richiesti per l'ente attuatore, ovvero l'impegno a individuare un ente attuatore in possesso dei requisiti previsti dall' art. 10 . Gli enti locali possono presentare richiesta di prosecuzione delle attivita' progettuali per un numero di posti di accoglienza non superiore a quelli attivi alla data dell'istanza.
3. La domanda di ampliamento e' presentata con le modalita' di cui all' art. 6, comma 2 , entro il termine indicato nella comunicazione di cui al comma 1 .
5. L'associazione o il raggruppamento degli enti attuatori possono essere formalizzati anche successivamente all'ammissione dell'ente locale al finanziamento, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 , e successive modificazioni.
4. In caso di richiesta di ampliamento della capacita' ricettiva di cui all' art. 9 il nuovo piano finanziario preventivo e' rapportato all'anno solare e l'incremento del finanziamento e' pari al costo medio giornaliero a persona moltiplicato per il numero dei posti da ampliare, ferma restando la possibilita' di riduzione dei costi da parte dell'ente locale.
Esame delle proposte progettuali
Criteri di valutazione Sottocriteri Punteggio (Min-Max)
Aderenza della proposta progettuale alle attivita' e ai servizi previsti dalle presenti - linee guida 1-6
Complementarieta' con altri progetti/interventi presenti sul territorio e contestualizzazione delle attivita' e servizi - Siproimi nel sistema di welfare locale 1-5
Modalita' di promozione/partecipazione a una rete a livello locale attraverso la rappresentazione delle risorse proposta del territorio 1-4
Qualità della proposta progettuale Coerenza delle previsioni di spesa per il personale stabilmente impiegato rispetto ai servizi previsti nel progetto 1-8
Coerenza delle previsioni di spesa per attivita' di accoglienza materiale rispetto ai servizi previsti nel progetto 1-3
Coerenza delle previsioni di spesa per attivita' di inserimento socio economico abitativo rispetto la domanda di finanziamento 1-6
Totale criterio «Qualita' della proposta progettuale» max 32
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di accoglienza materiale 1-6
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di Mediazione linguistico-culturale e insegnamento della lingua italiana 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di Orientamento e accesso ai servizi del territorio 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di formazione e riqualificazione professionale 1-5
Servizi e attivita' integrata di accoglienz Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di Orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di Orientamento e accompagnamento legale 1-5
Rispondenza della proposta alle linee guida e agli obiettivi del Siproimi in tema di Tutela psico-socio-sanitaria 1-5
Totale criterio «Organizzazione delle attivita' progettuali» max 46
Previsione di modalita' di organizzazione del lavoro per la programmazione e l'attuazione delle attivita' e dei servizi di accoglienza integrata 1-5
Organizzazione e gestione del lavoro Adozione di procedure per le attivita' di monitoraggio, gestione e controllo delle attivita' e dei servizi di accoglienza integrata 1-6
Esperienza e completezza dell'equipe multidisciplinare 1-6
Modalita' organizzative, coordinamento, gestione dell'equipe multidisciplinare, nonche' verifica e monitoraggio del lavoro svolto 1-5
Totale criterio «Equipe multidisciplinare» max 22
Punteggio massimo totale max 100
Sono ammessi i progetti che hanno totalizzato almeno 55 punti, sulla base dei criteri di cui al comma 1 .
Ammissione al finanziamento delle nuove domande e predisposizione delle graduatorie
1. La Commissione, al termine dell'esame delle domande presentate ai sensi dell' art. 7 ed assegnati i rispettivi punteggi, predispone per ciascuna tipologia di accoglienza di cui al all'art. 7, comma 3, la graduatoria con l'esito della valutazione.
1. Ai fini della valutazione delle domande di prosecuzione dei servizi di accoglienza presentate dagli enti locali ai sensi dell' art. 8 , la Commissione verifica la documentazione prodotta, l'adeguatezza del piano finanziario preventivo e la rispondenza con quanto previsto dalle presenti Linee guida.
1. Le domande di ampliamento della capacita' di accoglienza presentate ai sensi dell' art. 9 sono valutate dalla Commissione secondo l'ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma di cui all' art. 6, comma 2 .
3. In caso di accoglimento della domanda di ampliamento della capacita' di accoglienza di cui al comma 1 , il finanziamento e' concesso sino alla scadenza del progetto in corso di esecuzione.
e) presentate da soggetti, in forma singola o associata, diversi da quelli indicati dall' art. 2, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ;
2. Nel caso previsto dal comma 1, lettera f) , prima di procedere alla dichiarazione di inammissibilita' la Commissione invita l'ente locale a individuare, entro un congruo termine, il progetto che intende confermare per il finanziamento. Decorso il termine assegnato, in mancanza di comunicazioni dell'ente locale, la Commissione dichiara l'inammissibilita' dei progetti presentati.
g) in caso di accoglienza di minori stranieri non accompagnati, autorizzate e/o accreditate in base alla vigente normativa regionale o nazionale laddove non sussista un recepimento regionale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 maggio 2001, n. 308 , recante «requisiti minimi strutturali per l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semi residenziale a norma dell' art. 11 della legge 8 novembre 2000, n. 328 »;
b) un pagamento intermedio fino ad un massimo del 30% dell'importo annuale di finanziamento, da corrispondere a seguito della rendicontazione delle somme erogate ai sensi della lettera a) , riconosciute ammissibili dal revisore contabile di cui all'art. 31 a seguito dei controlli sul rendiconto semestrale. Eventuali quote rendicontate eccedenti sono riconosciute in sede di saldo finale. L'erogazione avviene entro sessanta giorni dalla rendicontazione intermedia;
Gestione delle attività e dei servizi di accoglienza integrata
2. I servizi minimi di cui all' art. 4, comma 1 , sono espletati con le seguenti modalita':
a) Accoglienza materiale - Gli enti locali sono tenuti a: garantire il vitto e soddisfare le richieste e le particolari necessita' in modo da rispettare le tradizioni culturali e religiose delle persone accolte; fornire vestiario, biancheria per la casa, prodotti per l'igiene personale in quantita' sufficiente e rispettando le esigenze individuali; erogare pocket money; fornire il materiale scolastico per i minori;
b) Mediazione linguistico-culturale - Il servizio di mediazione linguistico-culturale e' da considerarsi trasversale e complementare agli altri servizi erogati. Gli enti locali hanno obbligo di garantire la mediazione linguistico-culturale al fine di facilitare la relazione e la comunicazione - sia linguistica (interpretariato), che culturale - tra i singoli beneficiari, il progetto di accoglienza e il contesto territoriale (istituzioni, servizi locali, cittadinanza);
c) Orientamento e accesso ai servizi del territorio - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: garantire le procedure di iscrizione anagrafica secondo quanto dispone la normativa vigente; orientare i beneficiari alla conoscenza del territorio, facilitandoli nell'accesso e nella fruibilita' dei servizi erogati, cosi' come previsto dal Manuale operativo; garantire l'accesso e la fruibilita' del diritto alla salute;
d) Insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per i minori - Gli enti locali sono tenuti a: garantire l'inserimento scolastico dei minori e l'istruzione degli adulti secondo gli obblighi di legge e monitorarne la frequenza; favorire, ove possibile, l'accesso all'istruzione secondaria e universitaria; garantire l'accesso, la fruibilita' e la frequenza dei corsi di apprendimento e conseguimento dell'attestazione e/o certificazione della lingua italiana, secondo il livello di conoscenza di ciascun beneficiario, senza interruzioni nel corso dell'anno, per un numero minimo di quindici ore settimanali;
e) Formazione e riqualificazione professionale - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: sviluppare azioni di orientamento al lavoro, incluso l'utilizzo di specifici strumenti di profilazione delle competenze; orientare e accompagnare i beneficiari alla formazione e ri-qualificazione professionale (corsi, tirocini formativi, etc.); facilitare le procedure di riconoscimento dei titoli di studio e professionali;
f) Orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di lavoro e l'orientamento ai servizi per l'impiego; facilitare i percorsi di inserimento lavorativo in ambienti adeguati per beneficiari con specifiche esigenze, fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa in materia di accesso al lavoro per le persone svantaggiate e appartenenti a categorie protette;
g) Orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: favorire l'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nonche' al mercato privato degli alloggi attraverso azioni di promozione, supporto ed eventuale intermediazione tra beneficiari e locatori/proprietari; facilitare i percorsi di inserimento abitativo in ambienti adeguati ai beneficiari con specifiche esigenze;
h) Orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: promuovere la realizzazione di attivita' di sensibilizzazione e di informazione al fine di facilitare il dialogo tra i beneficiari e la comunita' cittadina; promuovere e sostenere la realizzazione di attivita' di animazione socio-culturale mediante la partecipazione attiva dei beneficiari; costruire e consolidare la rete territoriale di sostegno al progetto coinvolgendo gli attori locali interessati; promuovere la partecipazione dei beneficiari alla vita associativa e pubblica del territorio, anche in previsione di eventi interamente auto-organizzati;
i) Orientamento e accompagnamento legale - Gli enti locali titolari di finanziamento sono tenuti a: per i MSNA richiedenti asilo garantire l'orientamento e l'accompagnamento nell'interlocuzione con gli attori istituzionali preposti alle diverse fasi della procedura di riconoscimento della protezione internazionale; garantire la verifica degli adempimenti amministrativi di segnalazione agli organi competenti e le dovute azioni di legge in materia di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati e garantire il supporto per la regolarizzazione degli stessi nell'ipotesi in cui formalizzino la richiesta di protezione internazionale; garantire l'orientamento e l'informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia di immigrazione e d'asilo; garantire l'orientamento e l'accompagnamento in materia di procedure amministrative relative alla posizione di ogni singolo beneficiario; garantire l'informazione sui diritti e i doveri sanciti dall'ordinamento italiano; garantire l'informazione sui programmi di rimpatrio assistito e volontario; garantire l'assistenza tecnico legale nel caso di beneficiari con specifiche esigenze di presa in carico;
- garantire l'attivazione del sostegno psico-socio-assistenziale in base alle specifiche esigenze dei singoli beneficiari;
- nel caso di servizi di accoglienza in favore di minori stranieri non accompagnati garantire i servizi psico-socio-educativi;
- garantire l'accompagnamento al Servizio sanitario nazionale per l'attivazione dei relativi servizi di base e/o specialistici;
- garantire l'orientamento, l'informazione e l'accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza;
- garantire, nel caso di beneficiari con specifiche esigenze di presa in carico, l'accesso ai necessari servizi psico-socio-sanitari, accompagnando l'eventuale piano terapeutico-riabilitativo individuale con attivita' socio-assistenziali;
- garantire la flessibilita' degli interventi al fine di declinarli in base all'evoluzione della condizione di vulnerabilita' durante il percorso di accoglienza; costruire e consolidare la collaborazione con gli attori che, a diverso titolo, possono partecipare ai percorsi di supporto, riabilitazione e cura dei beneficiari portatori di specifiche esigenze psico-socio-sanitarie, dipendenti anche dal loro percorso migratorio e personale, nonche' dalle condizioni specifiche di riduzione in situazione di sfruttamento o di violenze e/o torture subite;
- costruire e consolidare, per eventuali situazioni emergenziali, la collaborazione con gli attori pubblici e privati che, a diverso titolo, possono partecipare alla complessiva gestione delle casistiche, di cui al punto precedente. Nel caso di beneficiari con disagio mentale, che necessitino di una presa in carico specialistica, se pur temporanea, le attivita' dei progetti di accoglienza vanno a integrare e completare l'attivita' di valutazione dei bisogni e di definizione del programma terapeutico-riabilitativo individuale attivato dai servizi per la salute mentale del territorio. Pertanto gli enti locali sono obbligati nello specifico a:
- programmare la presa in carico diretta da parte dei dipartimenti di salute mentale presso le proprie strutture residenziali la' dove la situazione clinica lo richieda;
- garantire un raccordo con il servizio di salute mentale del territorio tramite protocolli di intesa che esplicitino i livelli di collaborazione operativa atti a sostenere gli specifici interventi;
- prevedere la presenza di una rete territoriale atta a rendere sostenibile la presa in carico in termini di prossimita' e accesso ai servizi specialistici e strutturati. Nel caso di beneficiari disabili e/o con necessita' di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, l'ente locale attiva programmi di supporto, cura e riabilitazione concordati con la struttura sanitaria preposta.
Attivita' e servizi specifici aggiuntivi in favore di minori stranieri non accompagnati
1. Fermi restando i servizi minimi indicati all'art. 34 e in applicazione a quanto previsto dalla legge 7 aprile 2017, n. 47 , i progetti destinati all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati devono prevedere:
b) servizi destinati a sostenere e accompagnare il minore verso l'autonomia, ponendo attenzione alla transizione dello stesso all'eta' adulta, anche con riferimento al periodo di permanenza nel territorio autorizzato dal Tribunale per i minorenni ai sensi dell' art. 13 della legge n. 47/2017 . Sono altresi' previste misure di accompagnamento all'inclusione sociale e lavorativa con particolare riferimento all'istruzione e alla formazione professionale. Tali servizi possono includere specifiche misure di accoglienza sia in strutture dedicate che attraverso forme di sostegno all'autonomia abitativa;
d) servizi dedicati a minori con particolari fragilita' quali ad esempio: minori vittime di tratta, minori con necessita' di assistenza sanitaria specialistica e prolungata, minori con fragilita' psicologica e comunque tutte le fattispecie previste dall' art. 17 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142 . Nel caso di minori che presentino tali vulnerabilita', sono attivate le misure specialistiche piu' idonee in modo da assicurare ad ogni beneficiario effettiva protezione e tutela.
3. Per i minori stranieri non accompagnati e' previsto il protrarsi dell'accoglienza fino ai sei mesi successivi al compimento della maggiore eta' o per il periodo ulteriore disposto dal Tribunale per i minorenni ai sensi dell' art. 13 della legge 7 aprile 2017, n. 47 .
1. Il periodo di accoglienza puo' essere prorogato previa autorizzazione della Direzione centrale , per il tramite del Servizio centrale, per complessivi sei mesi, per consentire la conclusione dei percorsi di integrazione in scadenza, adeguatamente documentati, ovvero in presenza di circostanze straordinarie derivanti da motivi di salute, adeguatamente documentati, nonche' per le categorie vulnerabili di cui all' art. 17 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142 , e successive modificazioni.
3. Nel caso di accoglienza di persone rientranti nelle categorie vulnerabili di cui al comma 1 , la richiesta di proroga deve contenere l'esplicita indicazione della vulnerabilita', corredata dalla pertinente documentazione o dalla relazione sociale di accompagnamento.
Revoca dell'accoglienza 1 L'accoglienza nel Siproimi puo' essere revocata nei seguenti casi: a) violazione grave o ripetuta del regolamento della struttura di accoglienza, compreso il danneggiamento doloso di beni mobili o immobili, ovvero comportamenti gravemente violenti; b) ingiustificata mancata presentazione del beneficiario nella struttura individuata dal Servizio centrale; c) ingiustificato allontanamento del beneficiario oltre le 72 ore, senza previa autorizzazione dell'ente locale; d) applicazione nei confronti del beneficiario della misura della custodia cautelare in carcere. 2. La revoca delle misure di accoglienza e' disposta con provvedimento adottato dall'ente locale, da comunicare tempestivamente al Servizio centrale.
Decadenza e revoca del finanziamento
3. La comunicazione dell'avvio del procedimento di revoca, effettuata ai sensi dell' art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , comporta la sospensione del finanziamento fino alla conclusione del medesimo procedimento.
2. In caso di inottemperanza entro i termini dell'avviso di cui comma 1 , la Direzione centrale diffida l'ente locale a sanare le situazioni rilevate. in caso di perdurante inottemperanza, il direttore centrale dispone la revoca del finanziamento ai sensi dell'art. 46.
5. La Direzione centrale provvede all'aggiornamento del Manuale di utilizzo della piattaforma, di cui all'art. 2, lettera n). Il Servizio centrale, sentita la Direzione centrale, provvede all'aggiornamento dei Manuali di cui all' art. 2, comma 1 , lettere l) e m).
Allegato B - Nota tecnico illustrativa