Source: https://www.laborsecurity.it/consulenza-gestione-rifiuti-sistri-sistema-di-controllo-della-tracciabilita-dei-rifiuti/
Timestamp: 2017-11-21 00:34:59+00:00
Document Index: 29996693

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art. 2135', 'art. 184', 'art.1', 'art.2', 'art. 14']

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Che cos’è il Sistri
Operatività Sistri
semplificazione normativa,
gestione correttadei rifiuti
riduzione del danno ambientale,
Il sistema SISTRI prevede l’iscrizione di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009.
• le categorie di soggetti tenuti a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI;
• le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI.
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti.
• i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.
• i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.
• i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati.
• le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali.
• il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge n. 84/1994 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto;
• i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.
• le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.
• le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di dieci dipendenti;
• gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi;
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006.
• le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.
Avvio SISTRI: 9 febbraio 2012
Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116)
Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n.4 (art.2, comma 24)
Legge 3 agosto 2009, n. 102 (art. 14-bis)
Direttiva UE 2008/98/CE relativa ai rifiuti