Source: https://www.finma.ch/de/durchsetzung/kasuistik-und-gerichtsentscheide/kasuistik/2016-29
Timestamp: 2020-06-03 22:33:41+00:00
Document Index: 145010494

Matched Legal Cases: ['art. 1156', 'art. 652', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 23']

X AG, Y AG, Fondazione Z, persone fisiche A e B
Per assicurare la continuità della sua attività in ambito non finanziario e allo scopo di finanziarsi attraverso capitali di terzi, la X AG, nel periodo dal 2012 al 2015, ha emesso a titolo professionale dei prestiti in obbligazioni sulla base di criteri non unitari (relativamente alla durata, al termine di sottoscrizione vincolante, ecc.) e con obbligo di rimborso alla scadenza. Inoltre, la documentazione fornita agli investitori non presentava i requisiti minimi d’informazione previsti dall’art. 1156 cpv. 2 e dall’art. 652° cpv. 1 CO. Di conseguenza, le somme raccolte dalla X AG attraverso i prestiti in obbligazioni da lei emessi non rientravano nel regime della deroga prevista dall’art. 5 cpv. 3 lett. b OBCR (art. 3a cpv. 3 lett. B vOBCR). La X AG ha dunque accettato depositi del pubblico a titolo professionale senza disporre della necessaria autorizzazione e ciò in grave violazione dell’art. 1 cpv. 2 LBCR. Il Gruppo formato dalla X AG, dalla Y AG, dalla Fondazione Z e dalle persone fisiche A e B ha tuttavia ripristinato la situazione conforme ai sensi dell’art. 31 LFINMA.
Accertamento (art. 32 LFINMA); ordine di astenersi dall’esercizio di un’attività assoggettata senza la necessaria autorizzazione contro A e B e avvertimento della messa in liquidazione in caso di recidiva contro X AG, Y AG e Fondazione Z (art. 37 LFINMA in combinato disposto con l’art. 23quinquies cpv. 1 LBCR).