Source: http://www.ateneoweb.com/notizie-lavoro/agricoltura-sociale-emanata-la-legge-che-valorizza-la-multifunzionalita-delle-imprese-agricole.html
Timestamp: 2017-01-20 05:53:56+00:00
Document Index: 27883872

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7']

E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 208 del 8 settembre 2015, la Legge 18 agosto 2015, n. 141, recante "Disposizioni in materia di agricoltura sociale".
La presente legge intende promuovere l'agricoltura sociale, "quale aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l'accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate".
La legge introduce la definizione di "agricoltura sociale" nel cui ambito rientrano le attività che prevedono:
a) l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, di persone svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale;
b) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l'utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell'agricoltura;
d) progetti finalizzati all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità animale nonchè alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche. (art. 1).
Per espressa previsione normativa, le attività di cui alle lettere b), c) e d), esercitate dall'imprenditore agricolo, "costituiscono attività connesse ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile" (art. 2, comma 3).
Le Regioni e le Province autonome, nell'ambito delle proprie attribuzioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dovranno adeguare, qualora necessario, le proprie disposizioni in materia al fine di consentire il riconoscimento degli operatori dell'agricoltura sociale da parte degli enti preposti e di rendere pubblici i nominativi degli operatori riconosciuti (art. 3).
Le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere potranno inserire come criteri di priorità per l'assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale (art. 6, comma 1).
I Comuni dovranno prevedere specifiche misure di valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale nel commercio su aree pubbliche (art. 6, comma 2).
Gli enti pubblici territoriali dovranno prevedere criteri di priorità per favorire lo sviluppo delle attività di agricoltura sociale nell'ambito delle procedure di alienazione e locazione dei terreni pubblici agricoli.
Gli enti pubblici territoriali possono dare in concessione, a titolo gratuito, anche agli operatori dell'agricoltura sociale i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata (art. 6, commi 3 e 4).
Viene istituito, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali l'Osservatorio sull'agricoltura sociale, il quale è chiamato a definire le linee guida in materia di agricoltura sociale, a monitorare ed elaborare le informazioni sulla presenza delle attività di agricoltura sociale nel territorio nazionale, a proporre iniziative finalizzate al coordinamento e alla migliore integrazione dell'agricoltura sociale nelle politiche di coesione e di sviluppo rurale (art. 7). Per scaricare il testo del decreto clicca qui. Fonte: http://www.tuttocamere.it