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Timestamp: 2018-04-20 23:43:26+00:00
Document Index: 134127358

Matched Legal Cases: ['art 35', 'art.14', 'art.139', 'art.28', 'art.12', 'art 47', 'art.41', 'art.15', 'art.35', 'art.13', 'art.19']

fuoriregistro - La qualità dell'integrazione scolastica
Fish - 26-01-2004
Ai Coordinatori dei Csa
Al Ministro per l’Istruzione On. Letizia Moratti
Al Sottosegretario On.Valentina Aprea
Al Ministro per la Salute On.Girolamo Sirchia
Al Sottosegretario On Antonio Guidi
Ai Sindacati Scuola Cgil Cisl Uil Snals Cobas
Alle Associazioni aderenti Alla Fish
OGGETTO: Programmazione della qualità dell’integrazione scolastica
Approssimandosi il termine di scadenza per le iscrizioni scolastiche, ci si permette di sottoporre alla Loro attenzione la circostanza che ancora non è stato emanato il DPCM previsto dall’ art 35 comma 7 L.n. 289/03 che dovrà regolamentare le modalità di certificazione degli alunni in situazione di handicap.
Pertanto si chiede cortesemente che i CSA nell’emanare le circolari sulle formulazioni dell’organico di diritto, ivi compreso quello di sostegno, e che i Dirigenti che dovranno valutare la documentazione per l’iscrizione degli alunni certificati in situazione di handicap, vogliano attenersi alla normativa previgente, la L.n. 289/03, come già correttamente stabilito dal MIUR con la C.M. n. 58/03 per lo scorso anno scolastico.
Si chiede quindi che ai “codici” delle Asl ai quali sino al 2002 si collegava il diritto all’assegnazione di ore di sostegno, si continui a dare lo stesso valore.
Si coglie l’occasione per ricordare che il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sul sito www.istruzione.it (in una pagina che però, al momento risulta non disponibile!!! - ndr -)la nota del 9 gennaio u.s. con la quale il Dir. Gen. Bruno Pagnani trasmette ai Direttori scolastici regionali il documento contenente le interessantissime proposte emerse al termine del convegno ministeriale del 10-12 Novembre 2003 sul tema “Come organizzare la qualità dell’integrazione scolastica”, che comunque si allega per una maggiore diffusione, come richiesto nella stessa lettera di trasmissione.
Le associazioni aderenti alla Fish e le loro famiglie, utilizzino questo materiale anche in incontri con i Dirigenti scolastici e i Dirigenti delle altre Amministrazioni , obbligate per legge ad offrire servizi in rete per l’integrazione scolastica, come Comuni, Province, Aziende Sanitarie
Locali, offrendo la loro collaborazione nella realizzazione della qualità dell’integrazione, che migliora la qualità di tutto il sistema d’istruzione.
A tal proposito i genitori tengano presente che possono rivolgere a tali Dirigenti ed Amministrazioni le richieste che riterranno più opportune, ma potranno pretendere solo l’adempimento degli obblighi previsti per legge, cui si accenna di seguito per memoria.
- Realizzazione del progetto globale di vita delle persone con disabilità ai sensi dell’art.14 L.n. 328/00;
- assegnazione alle scuole materne elementari e medie di assistenti per l’autonomia e la comunicazione, nei casi indicati nella diagnosi funzionale, ai sensi dell’art.139 del decreto legislativo n. 112/98;
- trasporto gratuito degli alunni con disabilità da casa a scuola e viceversa, ai sensi dell’art.28 comma 1, L.n. 118/1971;
- eliminazione delle barriere architettoniche in edifici scolastici di scuola materna, elementare e media (L.n. 20/1994);
- fornitura arredi specifici, come banchi e seggiolini per alunni con o particolari difficoltà motorie ed ausili e sussidi previsti dalle leggi regionali sul diritto allo studio.
Obblighi delle Province
- Assicurare per le scuole superiori quanto visto sopra a carico dei Comuni;
- Assicurare l’assistenza scolastica ad alunni con minorazione visiva ed uditiva nelle scuole di ogni ordine e grado ai sensi della L.n. 67/93, salvo diverse disposizioni di leggi regionali.
- Assicurare prima delle iscrizioni scolastiche la certificazione di handicap e la diagnosi funzionale ai sensi dell’art.12, comma 5, L.n. 104/92 e Dpr del 24/2/94;
- Collaborare alla stesura del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato ed alle loro verifiche con la partecipazione degli operatori scolastici, di quelli sociali e della famiglia ai sensi delle stesse norme appena citate.
Obblighi delle scuole autonome
Il Dirigente scolastico deve convocare, subito dopo le iscrizioni, il Consiglio di classe per la formulazione del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato, in cui vanno avanzate le proposte per ottenere le risorse necessarie ad una buona qualità dell’integrazione come:
a) ore di sostegno in deroga;
b) ore di assistenti comunali o provinciali per l’autonomia e la comunicazione;
c) ausili, sussidi ed arredo da chiedere agli Enti locali;
d) formazione dei docenti curriculari con corsi organizzati ai sensi delle c. m. prot n. 40/88/02 e n. 78/03;
e) formazione ed assegnazione di collaboratori scolastici per l’assistenza materiale ed igienica ad alunni con disabilità ai sensi della C.M. prot.n. 3390/91 e CCNL del luglio 2003 art 47 All. “A”.
f) riunione dei consigli di classe per la formulazione del progetto di cui all’art.41 D.m. n.331/98 e del D.m. n. 141/99 per la richiesta di deroghe per il sostegno e di eventuale sdoppiamento delle classi; (gli stessi obblighi sono a carico dei Dirigenti delle scuole paritarie ai sensi della L.n. 62/00);
g) istituzione, dove inesistente, del gruppo di lavoro di istituto di cui all’art.15, comma 2, L.n. 104/92. Per le prime iscrizioni alla prima classe di ogni ordine e grado di scuola, si suggerisce che il Dirigente convochi il Gruppo di lavoro di istituto che, convocato la famiglia e l’alunno, provvede agli adempimenti di cui sopra;
h) obbligo di vigilare affinché l’alunno con disabilità non venga escluso dalla classe e mandato in corridoio o a casa,quando manchi normalmente o eccezionalmente per qualche ora l’insegnante per il sostegno;
i) divieto di mandare l’insegnante per il sostegno a supplire in altre classi ( e in via ordinaria nella propria classe ) quando è presente a scuola l’alunno con disabilità.
Obblighi del Direttore Scolastico Regionale
- Autorizzazione entro il 31 luglio delle ore di sostegno in deroga e degli sdoppiamenti delle classi ed articolata motivazione nei casi di diniego di autorizzazione (art.35, comma 7, L.n. 289/02);
- per fatti sopravvenuti al 31 luglio, obbligo di concedere le deroghe per il sostegno, purchè documentate (L.n. 333/01);
- stimolare e facilitare la costituzione di reti di scuole, di centri territoriali per l’integrazione scolastica, di centri di documentazione, risorse e consulenze, come già fatto dai Direttori scolastici regionali del veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia;
- di queste informazioni le associazioni potranno avvalersi per offrire la loro collaborazione ai Dirigenti scolastici ed agli Enti locali per avviare la stipula di accordi di programma per l’integrazione scolastica di cui all’art.13, comma 1, lett. “a”, L.n. 104/92, da inserire nei “piani di zona” di cui all’art.19 L.n. 328/00.
A tal fine si allega lo schema-tipo di un accordo di programma regionale e di uno subregionale che sono pure pubblicati sul sito www.edscuola.it/archivio/handicap/materiali.
Si confida nello spirito di dialogo e di collaborazione dei Dirigenti verso le famiglie e viceversa.
Si coglie l’occasione per chiedere al Ministero della Salute di vigilare sul rispetto dell’erogazione dei servizi delle ASL ed in particolare del funzionamento adeguato delle Unità multidisciplinari per la stesura delle diagnosi funzionali, del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato.
Si chiede pure al Ministero dell’Istruzione che voglia subito convocare l’Osservatorio Permanente sull’integrazione scolastica per fornire le molte risposte ai problemi prospettati durante il seminario di Imola ed indicare tempi modi e luogo del convegno sulla didattica comunicato ad Imola e per il quale sono stati già accreditati i fondi ad una istituzione scolastica.
Si chiede infine al Ministero dell’Istruzione che voglia individuare il Direttore Generale ministeriale competente per l’integrazione scolastica ed attribuirgli immediatamente funzioni operative, giacchè dal 1° gennaio 2004 l’ambito dell’integrazione scolastica, a seguito della ristrutturazione del Ministero, è privo di un titolare responsabile munito di poteri effettivi.
Ciò rischia di arrestare il lavoro meritorio svolto fin qui, col rischio di arretramenti, proprio adesso che debbono essere discussi i contenuti dei decreti delegati sulla formazione dei docenti, sulla valutazione della qualità del sistema d’istruzione e dell’alternanza scuola-lavoro, che dovranno necessariamente avere espliciti e non fugaci riferimenti alla qualità dell’integrazione scolastica
Comunque di tutto ciò le associazioni aderenti alla Fish discuteranno il 12 febbraio p.v. nella riunione convocata del proprio Osservatorio, qualora analoga riunione non venga convocata prima dal Ministero dell’Istruzione.
Si confida nell’accoglimento delle richieste prospettate, si rimane in attesa di risposte urgenti e si porgono deferenti saluti.
Vicepresidente nazionale F I S H
Leggi anche la Sintesidelle relazioni conclusive del convegno ministeriale del 10-12 Novembre 2003 sul tema “Come organizzare la qualità dell’integrazione scolastica ”