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Timestamp: 2016-10-26 23:30:49+00:00
Document Index: 185288599

Matched Legal Cases: ['art.20', 'sentenza ', 'art.6', 'art.191', 'art.191', 'art.183', 'art.183', 'art. 183', 'art.14', 'art.14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 151']

⭐I SISTEMI INFORMATIVI PER LA RILEVAZIONE
I SISTEMI INFORMATIVI PER LA RILEVAZIONE
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1 I SISTEMI INFORMATIVI PER LA RILEVAZIONE E LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVE (PARAMETRICHE E CONTABILI) 1. La Rilevazione e Misurazione delle Performance Organizzative 2. La Rilevazione e Misurazione delle Performance Organizzative Contabili 2.1 La Contabilità Finanziaria (CO.FI.) 2.2 Cenni sull armonizzazione contabile: l impegno 2.3 La Contabilità Economico-Patrimoniale Generale (CO.GE) 2.4 L integrazione tra le contabilità: CO.FI. CO.GE. 2.5 La Contabilità Economico-Patrimoniale Analitica (CO.AN.) 2.6 L integrazione tra le contabilità: CO.FI. CO.GE.- CO.AN. 3. La Rilevazione e Misurazione delle Performance Organizzative Parametriche 12 PROGRAMMAZIONE STRATEGICA DI MANDATO PROGRAMMAZIONE STRATEGICA TRIENNALE PROGRAMMAZIONE GESTIONALE GENERALE PROGRAMMAZIONE GESTIONALE ANALITICA CONTROLLO STRATEGICO TRIENNALE CONTROLLO STRATEGICO DI MANDATO CONTROLLO GESTIONALE ANALITICO CONTROLLO GESTIONALE GENERALE (Rendicontazione) GESTIONE ANALITICA GESTIONE GENERALE REALIZZAZIONE STRATEGIE TRIENNALI REALIZZAZIONE STRATEGIE DI MANDATO 3 Contabili Concomitanti (Insegnamento 5) Organizzative Parametriche Rilevazione e Misurazione delle Performance Consuntive Insegnamento 6 Individuali Insegnamento 7 23 LE TRADIZIONALI RILEVAZIONIE DELLA CONTABILITA PUBBLICA: limiti e soluzioni DATO STORICO: Nell ultimo decennio del XX secolo si assiste al passaggio da un modello burocratico-legittimistico a un modello manageriale INADEGUATEZZA DELLA CONTABILITA FINANZIARIA: A svolgere la sua tradizionale funzione A supportare l introduzione e lo sviluppo del nuovo modello manageriale A rilevare, controllare e favorire l economicità della gestione EVOLUZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO-CONTABILE Razionalizzazione della contabilità finanziaria Introduzione della contabilità economico-patrimoniale Spazio alle informazioni sia quantitative (non monetarie) che qualitative Dinanzi alla diminuzione dei trasferimenti statali, si riduce al limite più basso la possibilità di essere socialmente efficaci prescindendo dall utilizzazione efficiente delle risorse a disposizione. La condizione per realizzare la missione istituzionale dell EELL è rappresentata dall economicità, intesa quale sintesi di efficienza ed efficacia. Dinanzi alle esigenze di economicità il sistema informativo pubblico si è rivelato incapace di rilevare, di controllare e di comunicare gli aspetti economici delle operazioni gestionali. La gestione veniva letta solamente con una lente finanziaria. «Le informazioni generate dal sistema di contabilità pubblica sono scarsamente utilizzate a fini informativi interni (per migliorare la gestione) e sono prevalentemente utilizzate a fini informativi (formali) esterni (per regolare i rapporti con i soggetti economici e sociali esterni), o per valutare l impatto della gestione pubblica sul sistema economico e sociale esterno» (BORGONOVI E., 2000) 34 Miopi rilevazioni d esercizio, incentrate esclusivamente sulla verifica dell attuazione di decisioni prese con il bilancio preventivo e del bilanciamento finanziario tra flussi di acquisizione di ricchezza (entrate) e di consumo della stessa (uscite), hanno irrigidito la gestione e trascurato la lettura delle cause economiche dei movimenti finanziari. Ne deriva l incapacità della contabilità finanziaria tradizionale di rilevare in modo completo i valori realmente espressivi della gestione. L azione congiunta delle distorsioni del sistema contabile originario e delle nuove esigenze di rilevazione dei fatti economici hanno decretato la perdita di significatività del sistema informativo globale dell Ente Locale, e il conseguente input per un processo di rinnovamento radicale. La lettura della gestione nella varietà e nella completezza dei suoi aspetti vitali diviene una tappa fondamentale lungo la strada dell economicità. Il sistema delle rilevazioni amministrative costituisce, in un accezione generale, l insieme di metodologie che, sulla base delle logiche aziendalistiche e tramite i principi della ragioneria, indaga, interpreta e traduce in espressioni di valore le operazioni di esterna gestione (scambi con terze economie) e quelle di interna gestione (trasformazioni fisiche ed economiche). DEFICIT DI ESPRESSIVITA DEL SISTEMA CONTABILE PREESISTENTE Anteriormente all introduzione del nuovo ordinamento contabile contenuto nel D.Lgs. N. 77/1995, l attenzione del sistema delle rilevazioni dell Ente Locale si è concentrata su un oggetto unico d osservazione, costituito dagli aspetti finanziari della gestione. Nel bilancio preventivo si decidono gli impieghi di ricchezza (spese) che verranno realizzati nel corso dell esercizio finanziario ed i canali di afflusso (entrate). Durante la gestione si attuano gli interventi predeterminati nel bilancio preventivo secondo l iter giuridico-finanziario delle entrate e delle uscite. A fine esercizio si verifica il rispetto dell equilibrio finanziario. Il punto debole della catena era proprio il suo anello fondamentale: l impegno a spendere le risorse, entro i limiti previsti in bilancio, veniva assunto frequentemente in via approssimativa (cd. Impegni di massima), senza la puntuale e legittima definizione delle condizioni di scambio con terze economie. Conseguentemente, veniva a mancare alla procedura quella certezza che può derivare esclusivamente dalla presenza di un obbligazione giuridicamente perfezionata. 45 DEFICIT DI ESPRESSIVITA DEL SISTEMA CONTABILE PREESISTENTE Da sempre la metodologia finanziaria è stata l unica utilizzata dagli enti locali per rilevare i fatti di gestione nei soli riflessi finanziari (numerari). Ciò ha comportato notevoli problemi: -la finanziaria non rileva i fatti di gestione non finanziari (ammortamenti, costi capitalizzati, risconti, ecc.). -non consente un sicuro collegamento della gestione con i conti del patrimonio; -per consentire un analitica rilevazione della gestione costringe a moltiplicare le allocazioni autorizzative in relazione all analisi che si vuole ottenere; -all aumento delle poste finanziarie (preventive) di bilancio, inserite nel P.E.G., corrisponde, un aumento più che proporzionale delle difficoltà di gestione che costringono l ente ad una continua variazione dei bilanci (con tutti i problemi formali che queste comportano); -la frammentazione dell autorizzazione può provocare un congelamento di risorse in quanto, per evitare una carenza di fondi su ciascuna delle numerose voci di bilancio (che potrebbe provocare il sorgere dei cosiddetti debiti fuori bilancio) si tende a conservare stanziamenti complessivamente più elevati. La conseguenza sarà il fisiologico aumento dell avanzo di amministrazione. Il sistema delle rilevazioni di Contabilità finanziaria, è imperniato sul metodo della partita semplice: si segue, fase dopo fase, l iter vitale di un unico oggetto di osservazione, ad esempio la spesa inserita nel bilancio finanziario preventivo, per verificare se, quando, ed in che misura sia stato speso ciò che era stato previsto. La natura vincolistica del procedimento implica che non si è autorizzati a passare alla fase successiva se non si è formalmente conclusa quella precedente. In realtà, una variazione negli aspetti finanziari (numerari), ad es. un uscita per acquisto di beni di consumo, rappresenta la quantificazione monetaria di una variazione connessa all ingresso nell economia dell ente di un bene economico: il sacrificio sostenuto per tale acquisizione, può essere considerato pari al prezzo che l ente ha accettato di pagare (uscita di cassa). Il problema è che l azienda pubblica ha fin ora trascurato che gli aspetti finanziari (numerari) sono misuratori di quelli economici, i quali a loro volta ne rappresentano la causa di determinazione. A partire dal D.Lgs. 77/95 si è dato luogo ad un processo di razionalizzazione della contabilità finanziaria tradizionale, finalizzato a rendere gli impegni e gli accertamenti realmente espressivi dei debiti e dei crediti della gestione corrente. 56 LIMITI SOLUZIONI Distorsioni del sistema contabile pubblico (finanziario) originario Miopia informativa del sistema contabile pubblico originario Incapacità di rilevare in forma completa i valori realmente espressivi della gestione Razionalizzazione della contabilità finanziaria (D.Lgs 77/1995) Armonizzazione della contabilità finanziaria (D.Lgs 118/2011, DPCM 28/12/2011) Introduzione della contabilità economico-patrimoniale ORIGINI STORICHE Storicamente, la rilevazione dei soli valori finanziari e monetari nasce daiseguentimotivi: Interpretazione tradizionale dell azienda pubblica come azienda cd. di erogazione (contenimento spese entro limite dei mezzi monetari raccolti) La semplicità dei processi di consumo. La minore complessità tecnica della rilevazione semplice La prerogativa dello Stato di emettere moneta. La prassi di valutare l attività delle aziende pubbliche più per i suoi effetti esterni sul sistema economico che per i suoi effetti interni sull equilibrio aziendale. 67 CARATTERI CO.FI. CO. GE. CO. AN. Oggetto Entrate e Spese Finalità Accountability Verifica degli equilibri Scopi conoscitivi Previsione e Controllo degli interventi Destinatari Amb.temp. Logica di funzionamento Amb. spaziale Ampiezza osservazioni Preval. esterni Tendenz.preventivo Logica autorizzatoria Resp. passiva Gestione esterna Gestione complessiva e sue disarticolazioni Valori rilevati Valori numerari (finanziari e monetari) Classificaz. competenza Momento di rilevazione Per natura Giuridico-finanziaria Accertamento Impegno Metodo rilev. Partita semplice Risultati Risultati numerarifinanziari Obbligatorietà Controlli Obbligatoria Regolarità Amm-Cont. 31/12/n Dall 1/1/n+1 Al 31/12/n+1 ENTRATA PREVISIONE DI ENTRATA ACCERTAMENTO SPESA PREVISIONE DI SPESA PRENOTAZIONE IMPEGNO LIQUIDAZIONE ORDINAZIONE RISCOSSIONE VERSAMENTO PAGAMENTO 78 PREVIS. DI ENTRATA Nel bilancio preventivo e nel Piano esecutivo di gestione si deve inserire una precisa valutazione delle entrate che si prevede di accertare nel corso dell esercizio (e degli esercizi riguardanti il bilancio pluriennale). NO AUTORIZZAZIONE: A differenza delle previsioni di spese, quelle di entrata non hanno contenuto autorizzatorio: gli stanziamenti non costituiscono un limite al di la del quale non è possibile effettuare operazioni. Le previsioni, in entrata, possono essere superate nel corso dell esercizio dagli accertamenti senza alcuna formalità. ACCERTAME NTO Art. 179 TU DEFINIZIONE: [ ] costituisce la prima fase di gestione dell entrata mediante la quale, sulla base di idonea documentazione, viene: -verificata la ragione del credito -e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico, -individuato il debitore, -quantificata la somma da incassare, -nonché fissata la relativa scadenza. L accertamento costituisce il MOMENTO DI DIRITTO del procedimento di gestione delle entrate, ossia il momento in cui sorge un obbligazione giuridica a favore dell ente locale. La fase dell accertamento coincide con quella di rilevazione del credito a favore dell ente. RISCOSSIONE Art. 180 TU Comma 1. DEFINIZIONE: [ ] costituisce la successiva fase del procedimento dell entrata, che consiste nel materiale introito da parte del tesoriere, o di altri eventuali incaricati della riscossione, delle somme dovute all ente. Comma 2. PROCEDURA: La riscossione è disposta a mezzo di ordinativo d incasso, fatto pervenire al tesoriere [ ]. Comma 3 DATI: l ordinativo d incasso o reversale, con il quale viene disposta la riscossione, è sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario o da altro dipendente individuato dal regolamento di contabilità. L ordinativo d incasso deve contenere i seguenti elementi: a) L indicazione del debitore b) L ammontare della somma da riscuotere c) La causale d) Gli eventuali vincoli di destinazione delle somme e) L indicazione della risorsa o del capitolo di bilancio cui è riferita l entrata, distintamente per residui o competenza f) La codifica g) Il numero progressivo h) L esercizio finanziario e la data di emissione Comma 4. PROCEDURA: Il tesoriere deve accettare, senza pregiudizio per i diritti dell ente, la riscossione di ogni somma, versata in favore dell ente, anche senza la preventiva emissione di ordinativo d incasso [ ]. 89 VERSA- MENTO Art. 181 TU Comma 1. DEFINIZIONE: [ ] costituisce l ultima fase dell entrata, consistente nel trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell ente. Comma 2. SOGGETTI: Gli incaricati della riscossione, interni ed esterni, versano al tesoriere le somme riscosse [ ]. 3. Gli incaricati interni [ ] versano le somme riscosse, presso la tesoreria dell ente, con cadenza stabilità dal regolamento di contabilità. Per RISCOSSIONE si intende il momento in cui il debitore salda il proprio debito nei confronti dell Ente locale versando la relativa somma a: 1) un agente della riscossione oppure 2) al tesoriere; - Nell ipotesi 1) la successiva fase del VERSAMENTO consiste nel trasferimento delle somme riscosse dall agente della riscossione al tesoriere. - Nell ipotesi 2) la riscossione e il versamento coincidono poiché il debitore salda il proprio debito direttamente presso il tesoriere. PREVISIONE DI SPESA Nel bilancio preventivo e nel Piano esecutivo di gestione si inserisce il tetto di spesa da non superare durante le fasi gestionali. PRENOTAZIO NE Art. 183 TU, comma 3 SOGGETTO: Il responsabile del servizio ha la facoltà di prenotare l impegno OGGETTO: il responsabile congela la disponibilità su una determinata previsione di spesa, per il periodo necessario al completamento della procedura programmata. PRESUPPOSTO: procedure in via di espletamento I provvedimenti relativi per i quali entro il termine dell esercizio non è stata assunta dall ente l obbligazione di spesa verso i terzi decadono e costituiscono economia della previsione di bilancio alla quale erano riferiti, concorrendo alla determinazione del risultato contabile di amministrazione. Quando la prenotazione di impegno è riferita a procedure di gara bandite prima della fine dell esercizio e non concluse entro tale termine, la prenotazione si tramuta in impegno e conservano validità gli atti e i provvedimenti relativi alla gara già adottati. NO IMPEGNO: Si differenzia dal successivoimpegnoinquantononsono determinatinéilsoggetto,nélasommaenonsihaneppurelasicurezza che in seguito alla prenotazione nascerà un obbligazione. 910 PRENO- TAZIO- NE Art. 183 TU, comma 3 L istituto della prenotazione, per la prima volta citato da una norma, deve intendersi come una facoltà attribuita all ente di disporre annotazioni contabili nelle proprie scritture, annotazioni che hanno un esclusivo valore interno; infatti, qualora l attività gestionale effettuata dai Responsabili, non utilizzi entro l esercizio le somme prenotate, queste non possono tramutarsi in residui passivi per il semplice motivo che non si sono trasformate in veri e propri impegni. L istituto della prenotazione potrà essere utilizzato: per attribuire alla struttura risorse correlate al raggiungimento di obiettivi e con finalizzazioni più o meno delimitate; è questa una funzione del Piano Esecutivo di Gestione la cui competenza è riservata alla Giunta; per definire, nell ambito di autorizzazioni ricevute, quale sarà l utilizzo chedellerisorsefinanziarievieneeffettuatodaciascunresponsabile:è questa una attività sicuramente di competenza dei Responsabili che potrebbero utilizzare questo istituto per rendere più chiara e trasparente la propria attività gestionale. In conclusione, si può affermare che la prenotazione di spesa è un atto contabile interno, che non produce effetti, né diretti né indiretti, nei confronti di terzi; perciò la competenza al suo utilizzo può essere attribuita anche ad organi di direzione e controllo (Consiglio e Giunta) che non possono entrare direttamente nella gestione attiva dell ente. DISCIPLINA PREESISTENTE: L IMPEGNO DI MASSIMA IMPEGNO Il D.P.R. 421/79 che, fino all emanazione del D.L.vo 77/95, aveva costituito l'unica fonte di definizione dell impegno, così recitava all'art.20, comma 2: Formano impegni sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute in base alla legge, a contratto, a sentenza o ad altro titolo semprechè la relativa delibera venga assunta entro il termine dell'esercizio. Il termine "semprechè" è stato interpretato come un "ovvero", per cui si è sempre ritenuto che, a fronte di un atto deliberativo "impegnato", ancorché "di massima" esistesse un impegno formale che, a fine esercizio, si potesse trasformare in residuo passivo. 1011 IMPEGNO Art. 183 TU Comma 1. DEFINIZIONE: Prima fase del procedimento di spesa con la quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata [e in presenza di idoneo titolo (legge, contratto, provvedimento amministrativo in forma di delibera o determinazione, sentenza)], è: determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione, e viene costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell ambito della disponibilità finanziaria [ ]. La spesa costituisce il MOMENTO DI DIRITTO del procedimento di gestione delle spese, ossia il momento in cui sorge un obbligazione giuridicamente perfezionata dell ente locale nei confronti di un terzo soggetto. IMPEGNO Art. 183 TU SOGGETTI: L assunzione degli impegni di spesa, come stabilito dall art.6 della Legge n.127, può essere disposta esclusivamente da Dirigenti o Responsabili di Servizi dell ente e, come specificato da una circolare del Ministero dell Interno (Circ.n.1/997 del ) devono ritenersi illegittimi impegni disposti da altri organi (Sindaco, Presidente della Provincia, Giunta o Consiglio). INTERPRETAZIONE CONTABILE. L'impegno si concretizza nell'accantonamento delle somme necessarie per specifiche spese che l'ente locale effettua con apposito provvedimento. Comma 2: IMPEGNI AUTOMATICI: Con l approvazione del bilancio e successive variazioni, e senza la necessità di ulteriori atti, è costituito impegno sui relativi stanziamenti per le spese dovute: per il trattamento economico tabellare già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi; per le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti, interessi di preammortamento ed ulteriori oneri accessori; per le spese dovute nell esercizio in base a contratti o disposizioni di legge.. 1112 IMPEGNO Art. 183 TU -segue - Comma 5. SPESE IN C/CAPITALE: Le spese in c/capitale si considerano già impegnate ove sono finanziate nei seguenti modi: con l assunzione di mutui a specifica destinazione si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare del mutuo, contratto o già concesso, e del relativo prefinanziamento accertato in entrata; con quota dell avanzo di amministrazione si considerano già impegnate in corrispondenza e per l ammontare dell avanzo di amministrazione accertato; con l emissione di prestiti obbligazionari si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare del prestito sottoscritto; con entrate proprie si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare delle entrate accertate. Si considerano, altresì, impegnati gli stanziamenti per spese correnti e per spese di investimento correlati ad accertamenti di entrata aventi destinazione vincolata per legge. Comma 6. IMPEGNI PLURIENNALI: Possono essere assunti impegni di spesa sugli esercizi successivi, compresi nel bilancio pluriennale, nel limite delle previsioni nello stesso comprese. Comma 9. DETERMINAZIONI: Il regolamento di contabilità disciplina le modalità con le quali i responsabili dei servizi assumono atti di impegno.[ ] da definire determinazioni [ ]. IMPEGNO CONTABILE Art. 191 TU L IMPEGNO CONTABILE POSIZIONAMENTO SEQUENZIALE: Come la prenotazione, anche la fase dell impegno contabile precede tipicamente quella della nascita del debito. FONTE NORMATIVA: Questa tipologia di impegno nasce con l art.191 Testo Unico, comma 1, che dispone: Gli enti locali [ ] possono effettuare spese solo se sussiste l impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e all attestazione della copertura finanziaria [ ] ATTO DI GESTIONE: Ne consegue che l impegno contabile: -precede la nascita del debito, in quanto deve essere assunto prima dell attuazione di qualsiasi spesa; -è atto di gestione perché costituisce una garanzia per il terzo interessato che dovrà fornire la prestazione oggetto dell impegno; -la garanzia per il terzo è attuata anche dall obbligo del Responsabile del Servizio che effettua l atto di gestione di comunicare gli estremi dell impegno contabile al fornitore; ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA: è il momento in cui viene effettuato un importante controllo, di esclusiva competenza del Responsabile del Servizio Finanziario: 1213 IMPEGNO CONTABILE Art. 191 TU -segue - ancora sull IMPEGNO CONTABILE Comma 3. SPESE URGENTI: non può esistere spesa priva di preventivo impegno contabile: qualora capitasse, salvo il caso di lavori pubblici di somma urgenza, si sarebbe in presenza dei cosiddetti debiti fuori bilancio. L art.191, comma 3 dispone che per i lavori pubblici di somma urgenza, cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale ed imprevedibile (sono pertanto da escludere spese urgenti in occasione di manifestazioni, feste, inizio dell anno scolastico ecc.) l ordinazione fatta a terzi è regolarizzata, a pena di decadenza, entro trenta giorni e, nel mese di dicembre, comunque entro il 31.12, dandone contemporaneamente comunicazione al terzo interessato. NO NASCITA DEL DEBITO: Naturalmente l assunzione di un impegno contabile, pur rappresentando una garanzia per i terzi interessati, non implica necessariamente la nascita di un debito che si potrà avere solo se, dalla gestione successiva, scaturiranno concreti utilizzi delle risorse impegnate. IMPEGNO CONTABILE Art. 191 TU -segue - ancora sull IMPEGNO CONTABILE NO RESIDUI PASSIVI: La maggior parte degli stanziamenti di bilancio sono da considerarsi, sin dall inizio dell esercizio, impegni automatici, ma, trattandosi di impegno contabile non contrapposto ad un immediato debito quantificato con le precise modalità previste dall art.183 comma 1, solo il reale utilizzo di tali impegni potrà definire il vero consumo di risorse e, alla fine dell esercizio, solo il debito non ancora pagato, relativo ai reali consumi effettuati potrà tramutarsi in residuo passivo. SOGGETTI: Infine si può ritenere come la competenza a disporre impegni contabili possa essere attribuita: alla Giunta che, in sede di approvazione del Piano Esecutivo di Gestione, definisce gli impegni di cui all art.183, comma 2; ai Responsabili dei Servizi nei casi di utilizzo di risorse loro affidate tramite il P.E.G.. 1314 IMPEGNO Art. 183 TU -segue - L IMPEGNO GIURIDICO DEFINIZIONE: L uso del termine tout court di impegno viene riservato dall ordinamento al concetto di impegno giuridico, l impegno, cioè, dell amministrazione a pagare un terzo in relazione ad una obbligazione precedentemente assunta. CARATTERISTICHE: Ricordiamo, infatti, che l impegno, così come stabilito dal primo comma dell art. 183, deve avere le seguenti caratteristiche: l esistenza di una obbligazione giuridicamente perfezionata; la precisa determinazione di una somma da pagare; l individuazione del soggetto creditore; l indicazione della ragione del debito. RAPPORTO TRA IMPEGNO GIURIDICO E CONTABILE: L impegno giuridico, deve essere preceduto da un impegno contabile. Ma solo l impegno giuridico, qualora non pagato entro l esercizio, si potrà trasformare in residuo passivo. LIQUIDA- ZIONE Art. 184 TU ORDINA- ZIONE Art. 185 TU PAGA- MENTO Art. 185 TU Comma 1: DEFINIZIONE: [ ] costituisce la successiva fase del procedimento di spesa attraverso la quale, in base ai documenti ed ai titoli atti a comprovare il diritto acquisito dal creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare nei limiti dell ammontare dell impegno definitivo assunto [ovviamente solo se sussista la disponibilità a liquidare, intesa quale differenza tra somme impegnate e somme già liquidate]. Commi 2,3,4. SOGGETTO e PROCEDURA: L ufficio competente (che ha impegnato la spesa), dopo aver accertato la corretta esecuzione della prestazione, la regolarità della fattura o altro documento comprovante il diritto acquisito dal creditore, o in virtù di obbligo derivante da contratto o sentenza, produce la determinazione di liquidazione. Comma 1. DEFINIZIONE: [ ] consiste nella disposizione impartita, mediante il mandato di pagamento, al tesoriere dell ente locale di provvedere al pagamento delle spese. Comma 2. DEFINZIONE e PROCEDURA: Fase nella quale il tesoriere effettua il materiale esborso della somma dovuta al creditore risultante dal mandato di pagamento, determinando così l estinzione dell obbligazione. Comma 4. PROCEDURA: Il tesoriere effettua i pagamenti derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da delegazioni di pagamento, e da altri obblighi di legge, anche in assenza della preventiva emissione del relativo mandato di pagamento. Entro 15 giorni e comunque entro il termine del mese in corso l ente locale emette il relativo mandato ai fini della regolarizzazione. 1415 ENTRATA PREVISIONE DI ENTRATA 250 ACCERTAMENTO 200 D i s e c o n o m i a d i e n t r a t a SPESA PREVISIONE DI SPESA 250 PRENOTAZIONE 200 IMPEGNO 200 E c o n o m i a d i s p e s a LIQUIDAZIONE 200 ORDINAZIONE 170 RISCOSSIONE 180 VERSAMENTO 180 PAGAMENTO 170 ECONOMIE DI ENTRATA E DI SPESA Le somme previste in BPA tra le entrate ma non accertate costituiscono DISECONOMIE DI ENTRATA; mentre nel caso in cui le somme accertate sopravanzino le previsioni di entrata si avranno ECONOMIE DI ENTRATA. Le somme previste in BPA tra le spese ma non impegnate costituiscono ECONOMIE DI SPESA; non si possono avere, invece, DISECONOMIE DI SPESA. ECONOMIE IN C/COMPETENZA e IN C/RESIDUI: in c/competenza: sono rappresentate dalle differenze tra stanziamenti di competenza definitivi da un lato, accertamenti o impegni dall altro. in c/residui: derivano da rettifiche apportate all entità dei residui presenti a inizio anno, con conseguente loro incremento (maggiori residui) o diminuzione (minori residui). 1516 ENTRATA PREVISIONE DI ENTRATA 250 ACCERTAMENTO 200 D i s e c o n o m i a d i e n t r a t a SPESA PREVISIONE DI SPESA 250 PRENOTAZIONE 200 IMPEGNO 200 E c o n o m i a d i s p e s a RISCOSSIONE 180 VERSAMENTO 180 r e s i d u o a t t i v o LIQUIDAZIONE 200 ORDINAZIONE 170 PAGAMENTO 170 r e s i d u o p a s s i v o RESIDUI ATTIVI E PASSIVI I residui possono essere attivi e passivi e rappresentano, rispettivamente, le entrate e le spese per le quali non sono stati completati i relativi procedimenti di acquisizione e di erogazione. Più in particolare, <sono le entrate e le spese per le quali al termine dell'esercizio finanziario è stata perfezionata, rispettivamente, la fase dell'accertamento e dell'impegno, ma i relativi i procedimenti non si sono ancora concretizzati, rispettivamente, nella riscossione/versamento e nel pagamento delle somme di denaro>. RELAZIONE tra CO.FI. e CO.GE.: Esiste una tendenziale corrispondenza biunivoca tra residui attivi e crediti. Lacorrispondenza tra residui passivi e debiti è solamente univoca: ad ogni debito corrisponde generalmente un residuo passivo, mentre sono frequenti i casi di residui passivi a cui non corrispondono debiti (ad esempio per beni ordinati, ma non ancora ricevuti ne fatturati. RISCOSSIONI e PAGAMENTI IN C/COMPETENZA e IN C/RESIDUI: Tali residui sono oggetto di una gestione speciale, separata nettamente da quella del bilancio di competenza (l'elenco dei residui, divisi per anno di provenienza risultanti dal conto del bilancio, devono essere allegati al rendiconto) R/P in c/competenza: sono riferiti ad accertamenti o impegni assunti nel corso dell esercizio. R/P in c/residui: sono relativi ad accertamenti o impegni assunti negli esercizi precedenti, ma che alla fine dell esercizio precedente non erano ancora stati riscossi o pagati ed avevano quindi portato alla formazione di residui. I RESIDUI FINALI di un esercizio costituiscono i RESIDUI INIZIALI dell eserc. successivo. 1617 CO.FI. Spesa Impegno a sostenere un esborso monetario (impegno) per l acquisizione delle risorse produttive Sorge a prescindere dal momento dell acquisizione e dell utilizzo della risorsa produttiva da parte dell ente locale ESEMPIO: Acquisto di materie prime da parte dell Ufficio A) a favore degli uffici B), C) CO.FI. 31/12/N Previsione di bilancio /12/N+1 Impegno /01/N+2 Liquidazione /02/N+2 Mandato18 Previsione N+1 Chiusura N Previsione N+2 Chiusura N+1 Previsione N+3 Chiusura N+2 Sistemi Contabili Assunzione di un obbligo Verifica verso terzi fattura Pagamento 31/12/N 04/12/N+1 31/12/N+1 31/01/N+2 10/02/N+2 31/12/N+2 CO.FI. (spesa) Stanziamento Impegno Liquidazione Mandato19 Il processo di armonizzazione contabile modificherà le modalità di funzionamento della contabilità finanziaria fino ad oggi utilizzata dagli Enti Locali, cercando di avvicinare il momento il momento della competenza a quello della cassa, in modo tale da «riallineare» la dinamica di accertamenti/impegni a quella di incassi/pagamenti Le maggiori novità riguarderanno l impegno, che spesso ad oggi non corrisponde ad un vero e proprio debito (minori sono le discrepanze tra il momento dell accertamento e quello del sorgere di un credito). In seguito al processo di armonizzazione contabile, il concetto di impiego subirà un evoluzione. Le condizioni che consentono il sorgere dell impegno sono: la ragione del debito; l indicazione della somma da pagare; il soggetto creditore; la scadenza dell obbligazione; la specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio. Il nuovo principio della competenza finanziaria prescrive «il criterio di registrazione delle operazioni di accertamento e di impegno con le quali vengono imputate agli esercizi finanziari le entrate e le spese derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate (attive e passive)» Di conseguenza, pur se il provvedimento di impegno deve annotare l intero importo della spesa, la registrazione dell impegno che ne consegue a valere sulla competenza annuale e pluriennale avviene nel momento in cui l impegno è giuridicamente perfezionato, con imputazione agli esercizi finanziari in cui le singole obbligazioni passive risultano esigibili. Non possono essere riferite ad un determinato esercizio finanziario le spese per le quali non sia venuta a scadere, nello stesso esercizio finanziario, la relativa obbligazione giuridica. In tal modo si tende ad avvicinare il momento della competenza a quello della cassa, diminuendo così la attuale grande entità dei residui passivi. I residui passivi tenderanno a diventare veri e propri «debiti» 1920 Esempio: acquisto di materie prime. In data 20/11/N viene sottoscritto un contratto con un azienda esterna per la fornitura di carta per stampanti e fotocopiatrici. Il giorno 25/11/N viene impegnata una somma pari ad per l acquisto di carta. L ordine al fornitore viene fatto in data 15/12/N, la consegna della carta, unitamente alla fattura, viene effettuata il giorno 3/1/N+1. La liquidazione della fattura avviene il giorno 5/1/N+1, mentre l effettivo pagamento il giorno 10/1/N+1. OGGI: 25/11/N IMPEGNO /12/N RESIDUO PASSIVO (nessuna prestazione effettuata NO DEBITO!) 5/1/N+1 LIQUIDAZIONE /1/N+1 ORDINAZIONE E PAGAMENTO Esempio: acquisto di materie prime. In data 20/11/N viene sottoscritto un contratto con un azienda esterna per la fornitura di carta per stampanti e fotocopiatrici. Il giorno 25/11/N viene impegnata una somma pari ad per l acquisto di carta. L ordine al fornitore viene fatto in data 15/12/N, la consegna della carta, unitamente alla fattura, viene effettuata il giorno 3/1/N+1. La liquidazione della fattura avviene il giorno 5/1/N+1, mentre l effettivo pagamento il giorno 10/1/N+1. DOMANI: in base alle nuove regole, l impegno di spesa inerente l acquisto di beni e servizi deve avvenire nell esercizio in cui risulta adempiuta completamente la prestazione da cui scaturisce l obbligazione per la spesa corrente; Anno N Nessuna rilevazione, quindi nessun residuo 3/1/ N+1 IMPEGNO /1/N+1 LIQUIDAZIONE /1/N+1 ORDINAZIONE E PAGAMENTO Vedere altro
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