Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm017_06.htm
Timestamp: 2017-09-24 15:46:52+00:00
Document Index: 114439528

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art.13', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.2', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 7', 'art.14']

Oggetto: Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria superiore per l'anno scolastico 2005/2006
Premesso che con il D.M. 26 gennaio 2006, n. 6 sono state individuate le materie oggetto della seconda prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e, con il D.M. 26 gennaio 2006, n. 7, è stato determinato il numero dei componenti delle commissioni d'esame e sono state impartite le disposizioni in ordine alla composizione delle commissioni medesime, relativamente agli istituti legalmente riconosciuti e pareggiati, con la presente circolare si forniscono precisazioni, indicazioni, istruzioni e chiarimenti sui seguenti profili della delicata materia:
- adempimenti richiesti ai Dirigenti scolastici ed agli Uffici scolastici periferici; - criteri di nomina dei presidenti.
- Legge n. 425 del 10.12.1997 (in G.U. n. 289 del 12.12.97), parzialmente modificata dalla legge n. 448 del 28.12.2001 (legge finanziaria 2002), art. 22, comma 7;
- D.M.18.9.1998, n.358,sulla costituzione delle aree disciplinari;
- D.M. 24.2.2000,n.49, concernente tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi;
- Legge n.104 del 5.2.1992 "Legge- quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" e successive modifiche;
- D.M. 25.1.2001, n.104 (Regolamento recante le modalità e i termini per l'affidamento delle materie oggetto degli esami di Stato ai commissari esterni e le modalità di nomina, designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore), che rimane in vigore per le parti non incompatibili con l'art. 22, comma 7, della legge 28.12.2001, n. 448;
- D.M. 23 aprile 2003,n.41, relativo alle modalità di svolgimento della prima e della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
- D.M. 26 gennaio 2006,n.8, avente ad oggetto certificazioni e relativi modelli da rilasciare in esito al superamento degli esami di Stato;
- D.M. 26 gennaio 2006, n.6, relativo alla scelta delle materie oggetto della seconda prova scritta;
- D.M. 26 gennaio 2006, n.7, relativo al numero dei componenti le commissioni degli esami di Stato;
- D.M. 26 gennaio 2006, n.9, relativo ai criteri di nomina, designazione e sostituzione dei componenti le commissioni;
- D.M. 20 febbraio 2006,n.16, recante norme per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle classi sperimentali autorizzate, per l'anno scolastico 2005/2006";
- Decreto Legislativo 17 ottobre 2005,n.226,recante le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003,n.53, ed, in particolare, l'art.13, comma 5, e l'art.14, commi 4,5.
2. Scheda di partecipazione, in qualità di presidente, alle commissioni degli esami di stato (mod. ES-1), con le relative istruzioni per la compilazione;
3. Elenco recante l'indicazione dei termini degli adempimenti amministrativi e tecnici (allegato 3);
4. Elenco delle priorità tra le categorie degli aventi titolo alla nomina a presidente (allegato 4);
5. Riepilogo degli adempimenti dei Dirigenti scolastici e dei Direttori Generali regionali (allegato 5);
6. Modello per la designazione dei commissari, da trasmettere ai Direttori Generali regionali da parte dei Dirigenti scolastici (mod. ES-C).
Ai fini della nomina del Presidente, sono sede di esame le articolazioni delle istituzioni d'istruzione secondaria superiore statali e paritarie di seguito indicate: - la sede centrale, con le eventuali succursali;
- ciascuna sezione associata, corrispondente di norma ad un corso di studio aggregato a corsi di diverso ordine o tipo negli istituti di istruzione superiore.
I Direttori Generali regionali e i Dirigenti scolastici, per la parte di rispettiva competenza, attivano le procedure finalizzate alla formazione delle commissioni, secondo i criteri di seguito indicati.
Il Direttore Generale regionale assegna, ai fini del successivo abbinamento, le classi terminali (comprendenti anche gli alunni eventualmente ammessi ad abbreviazione per merito) degli istituti pareggiati o legalmente riconosciuti, agli istituti statali o paritari di corrispondente indirizzo, ove esistenti, oppure di indirizzi diversi, dandone comunicazione per iscritto al Dirigente scolastico dell'istituto statale o paritario.
- ai sensi dell'art.14, comma 5, del Decreto Legislativo 17 ottobre 2005,n.226, i candidati esterni vanno ripartiti tra le diverse classi dell'istituto statale o paritario, assicurando che il loro numero massimo per ciascuna classe non superi il 50 per cento dei candidati interni (ad ogni singola classe sono complessivamente assegnati, di norma, non più di trentacinque candidati); commissioni di soli candidati esterni possono essere costituite unicamente presso istituzioni scolastiche statali; - le domande eccedenti la predetta percentuale vanno trasmesse al Direttore Generale regionale, che decide in via esclusiva.
Il Dirigente Scolastico, verificato in primo luogo che, con l'accoglimento di domande di candidati esterni, non venga superato il limite massimo del cinquanta per cento rispetto al numero dei candidati interni di ciascuna classe terminale, valuta l'esistenza di idonea ricettività dell'istituto, in relazione al numero delle classi terminali dell'indirizzo di studi richiesto, alla materiale capienza dei locali e alla presenza di un numero sufficiente di docenti - anche di classi non terminali del medesimo istituto - per l'effettuazione degli esami preliminari e/o della formazione delle commissioni;
- il dirigente scolastico deve trasmettere al Direttore Generale regionale, ai fini della successiva assegnazione - tenuto conto dell'ordine cronologico di acquisizione agli atti dell'istituto - le domande dei candidati esterni non accoglibili, in quanto non conformi alle disposizioni di cui sopra;
- le commissioni di esame devono essere configurate subito dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande;
- i Direttori Generali regionali verificano che gli istituti paritari non utilizzino locali esterni alla scuola, per i quali non sia prevista l'assegnazione degli specifici plichi contenenti le prove di esame e per i quali non è dato sapere se sussistano le necessarie garanzie di sicurezza.
- Il Direttore Generale regionale competente, cui sono state trasmesse le domande dei candidati esterni, ai fini della loro successiva assegnazione, procede come segue:
a) d'intesa con i dirigenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie dello stesso indirizzo d'esame del comune o della provincia, alle quali intende assegnare i candidati, trasmette loro le relative domande, avendo cura di non superare il predetto limite del cinquanta per cento rispetto ai candidati interni;
b) nel caso in cui per il numero di candidati esterni non sia possibile rispettare il predetto criterio di ripartizione, può costituire commissioni con un numero maggiore di candidati esterni ovvero commissioni di soli candidati esterni esclusivamente presso istituzioni scolastiche statali, secondo quanto prescrive il già richiamato art.14, comma 5, del D.L.vo n.226/2005;
c) ove non sia possibile assegnare le domande ad istituto o istituti della provincia, secondo le indicazioni delle lettere a),b), attribuisce le domande in eccedenza - secondo le indicazioni testè espresse - ad istituto o istituti dello stesso indirizzo d'esame di province vicine.
Il Dirigente scolastico delle istituzioni scolastiche statali o paritarie al quale sia stata comunicata l'assegnazione di classi legalmente riconosciute o pareggiate, dopo aver assegnato alle classi terminali i candidati esterni e gli alunni ammessi ad abbreviazioni per merito, avvalendosi dell'allegato modello ES-0 (all. 1), prefigura l'abbinamento delle classi di istituto pareggiato o legalmente riconosciuto da assegnare sulla base dei seguenti criteri:
B. E' consentito abbinare classi solo nell'ambito dello stesso ordine scolastico. Si fa eccezione per le classi di corsi sperimentali, attivati in due ordini scolastici diversi, a condizione che le classi da abbinare abbiano corsi sperimentali, che consentano di conseguire il medesimo titolo finale di studio (es.: "Brocca" indirizzo scientifico-tecnologico attivato presso istituti tecnici ed analogo indirizzo sperimentale dell'ordine classico, scientifico e pedagogico).
2. tra due classi con indirizzi di studio diversi, di ordinamento e/o sperimentale, qualora le materie siano le stesse tra i due indirizzi o, comunque, riconducibili alle stesse classi di concorso; avranno priorità gli abbinamenti tra classi con indirizzi di studio per i quali esiste coincidenza delle materie oggetto della seconda prova scritta.
I Direttori Generali regionali, in conformità dei criteri sopraindicati, valutano le proposte formulate dai Dirigenti scolastici, provvedono alle modifiche ritenute necessarie e ne danno comunicazione al Sistema Informativo, utilizzando la scheda di rilevazione delle configurazioni modello ES-0. Tale modello sarà utilizzato anche per la comunicazione dei dati necessari per la predisposizione e l'inoltro dei plichi occorrenti per la prima e la seconda prova scritta.
1. i commissari sono designati tra i docenti, ivi compresi i docenti di sostegno, che, prima di svolgere l'attività di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall'art.2 del D.M. 26 gennaio 2006,n. 9 e i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999 n. 124, nonché gli insegnanti di arte applicata, nel numero previsto per ciascun indirizzo di studio, ed i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale, di cui all'art. 7 del D.M. 26 gennaio 2006,n. 9;
2. è assicurata, comunque, la nomina dei docenti delle discipline oggetto della prima e della seconda prova scritta;
3. le materie affidate ai commissari devono essere scelte in modo da assicurare una equilibrata presenza delle stesse, tenendo anche conto dell'esigenza di favorire, per quanto possibile, l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere;
4. la scelta deve essere, altresì, coerente con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro del consiglio di classe.
Con riferimento alle classi articolate su più indirizzi di studio, comprendenti gruppi di studenti che seguono materie diverse o gruppi di studenti che seguono la medesima lingua straniera ma con programmi diversi, nonché alle classi nelle quali l'educazione fisica viene insegnata per squadre, i commissari sono designati in modo che ciascuno di essi rappresenti i diversi indirizzi o i diversi gruppi di alunni.
Qualora non sia possibile assicurare tale rappresentanza, si procede alla designazione di più commissari con riferimento a ciascun indirizzo o a ciascun gruppo di candidati. In tale caso i commissari operano separatamente, per ciascun indirizzo o per ciascun gruppo di candidati, in modo che risulti rispettata la composizione numerica della commissione secondo il D.M. 26 gennaio 2006, n. 7.
Fermo restando l'obbligo di assicurare la designazione di commissari nel numero fissato dal D.M. 26 gennaio 2006, n.7, nel caso, tuttavia, che la specifica organizzazione delle cattedre della scuola non consenta la costituzione di commissioni con il numero di commissari previsto (in quanto il numero degli insegnanti in servizio nella classe, per il fatto di essere titolari di più materie di insegnamento, sia inferiore al numero di commissari stabilito per la composizione delle commissioni esaminatrici), rimane giustificata, per causa di forza maggiore, la designazione di docenti nel numero pari immediatamente inferiore a quello indicato dal decreto medesimo.
Negli istituti legalmente riconosciuti o pareggiati, nel caso di abbinamento tra classi del medesimo indirizzo, i commissari sono designati, per il 50 per cento, tra i docenti della classe del candidato relativamente alle materie oggetto di esame, già individuate nella commissione della classe statale o paritaria di abbinamento. Nella designazione deve, comunque, essere assicurata la presenza del docente della classe titolare della materia oggetto della seconda prova scritta indicata nella tabella allegata al D.M. 26 gennaio 2006, n.6.
1. docenti della classe statale o paritaria;
2. docenti dell'istituto;
3. docenti inclusi in graduatoria d'istituto;
4. docenti inclusi nelle graduatorie provinciali.
Per le classi articolate su più indirizzi di studio, ovvero costituite con gruppi di studenti che seguono materie diverse o con programmi diversi, ai fini della designazione dei commissari valgono, limitatamente al 50% dei commissari interni, le disposizioni previste dalla lettera A) relativa alle scuole statali e paritarie.
I presidenti delle commissioni vengono scelti nell'ambito delle categorie di personale avente titolo alla nomina - docenti e Dirigenti delle scuole secondarie superiori - secondo gli ordini di precedenza e nel rispetto dei criteri di cui agli artt. 2, 3 e 4 del D.M. 26 gennaio 2006,n.9. L'allegato n. 4 alla presente C.M. riporta, nell'ordine, le categorie di personale aventi titolo, con indicazione della lettera corrispondente al proprio stato giuridico, da contrassegnare nell'apposita scheda di partecipazione agli esami.
Al termine della procedura di acquisizione e di elaborazione dei dati contenuti nelle schede ES-1, il Sistema Informativo mette a disposizione di ciascuno degli Uffici scolastici regionali, per ogni sede di esame, i provvedimenti di nomina dei Presidenti.
Ad ogni provvedimento di nomina sono allegati, a cura dell'Ufficio scolastico regionale, i modelli ES-C, contenenti i nominativi dei commissari designati da ciascun consiglio di classe. Il predetto provvedimento costituisce anche atto formale di nomina dei commissari.
I provvedimenti di nomina sono notificati, dagli Uffici Scolastici Regionali, agli interessati.
Gli Uffici scolastici regionali medesimi e le istituzioni scolastiche hanno cura di assicurare l'informazione e la pubblicazione, circa la composizione delle commissioni, nell'ambito territoriale e nella scuola.
Sono obbligati alla presentazione della scheda i Dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria superiore di cui all'art. 2 del D.M. 26 gennaio 2006, n. 9, ivi compresi i Dirigenti scolastici dei Convitti nazionali e degli Educandati Femminili e i Dirigenti di istituti comprensivi nei quali funzionino corsi di studio di istruzione secondaria superiore.
1. docenti, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999 n. 124 e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, di istituti statali d'istruzione secondaria superiore, compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per Dirigente scolastico nelle scuole secondarie superiori;
2. docenti, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999 n. 124 e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali d'istruzione secondaria superiore che abbiano svolto per almeno tre anni, nell'ultimo decennio, compreso l'anno in corso, incarico di Dirigente scolastico nelle scuole d'istruzione secondaria superiore;
3. docenti, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999 n. 124 e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali d'istruzione secondaria superiore che abbiano svolto per almeno tre anni, nell'ultimo decennio, compreso l'anno in corso, incarico di collaboratore del Dirigente scolastico nelle scuole di istruzione secondaria superiore;
4. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali di istruzione secondaria superiore con almeno 10 anni di servizio di ruolo, ivi compresi i docenti tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all'art. 5 della legge 3.5.1999 n. 124; gli insegnanti di arte applicata; i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale di cui all'art. 7 del D.M. 26 gennaio 2006,n.9;
5. docenti che, prima di svolgere l'attività di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall'art. 2 del D.M. 26 gennaio 2006, n.9;
6. dirigenti scolastici e docenti, titolari di istituti di istruzione secondaria superiore, in servizio, nel corrente anno scolastico, presso istituti di istruzione secondaria di primo grado. I dati di cui all'allegato 2 (Scheda di partecipazione, in qualità di presidente, alle commissioni degli esami di stato - Mod. ES-1) dovranno essere digitati con riferimento alla sede di titolarità, indipendentemente dalla circostanza che nella medesima sede vengano inseriti nel sistema informativo i dati relativi al dirigente scolastico o al docente che vi prestano servizio ad altro titolo;
7. dirigenti scolastici e i docenti che si trovano in situazione di handicap o usufruiscono delle agevolazioni di cui all'art. 33 della L. n. 104 del 5.2.1992.
Si precisa che il requisito dei dieci anni di servizio di ruolo, richiesto ai docenti quale titolo per la partecipazione alle commissioni in qualità di Presidente dall'art. 2 del D.M. 26 gennaio 2006,n.9, deve intendersi riferito al servizio di ruolo prestato cumulativamente non solo nella scuola secondaria superiore ma anche negli altri gradi scolastici.
Prima di procedere alle nomine su preferenza delle altre categorie di personale avente titolo alla nomina a presidente, si procede alla nomina d'ufficio dei Dirigenti scolastici nell'ambito della provincia di servizio dei medesimi, secondo quanto stabilito alla lettera A) del primo comma dell'art. 3 del D.M. 26 gennaio 2006, n.9 e con le modalità riportate al paragrafo riguardante le nomine d'ufficio.
1. sulle sedi d'esame comprese nella provincia a cui appartiene il comune di servizio, (con l'esclusione dei Dirigenti scolastici, in quanto già esaminati in una fase precedente);
3. d'ufficio, su tutte le altre sedi della regione di servizio.
Relativamente alle fasi di nomina d'ufficio, nell'ambito della provincia, l'ordine di assegnazione, sia per i dirigenti scolastici sia per i docenti, è quello di cui alla tabella di viciniorità, utilizzata per i trasferimenti del personale della scuola tra comuni della provincia, a partire dal comune di servizio. Ove si renda necessario procedere alla nomina fuori dalla provincia, l'assegnazione alle sedi della Regione viene disposta secondo l'ordine di vicinanza tra le province della Regione, a partire dalla provincia limitrofa a quella cui appartiene il comune di servizio, eventualmente indicata come più gradita.
In ciascuna delle sopraelencate fasi di nomina, sia su preferenza che d'ufficio, gli aspiranti aventi titolo a parteciparvi vengono presi in considerazione in base all'ordine di precedenza di cui agli artt. 2 e 4 del D.M. 26 gennaio 2006,n.9 (si veda l'allegato 4: "Priorità di nomina per i presidenti"); a parità di condizioni, l'ordine di nomina è stabilito prima dall'anzianità di servizio e, poi, dall'anzianità anagrafica.
- sia collocato fuori ruolo o utilizzato in altri compiti ex art. 17, comma 5, C.C.N.L. del comparto del personale della scuola (Quadriennio giuridico 20002-2005);
Al di fuori delle ipotesi di esonero, il personale direttivo e docente non utilizzato nelle operazioni di esame deve rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno, assicurando comunque la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.
I Direttori Generali regionali e i Dirigenti scolastici dovranno acquisire l'effettivo recapito rispettivamente del personale dirigente e docente con riferimento a tutto il periodo di svolgimento delle operazioni stesse.
Per quanto attiene alle sostituzioni dei componenti delle commissioni, si fa rinvio all'art. 10 del D.P.R. n. 323/1998, all'art. 9 del D.M. 26 gennaio 2006,n.9 e alle disposizioni dell'Ordinanza sugli esami di Stato 20 febbraio 2006, n.22 prot.n.1649.
Per quel che concerne la composizione delle commissioni si fa rinvio alle disposizioni di cui all'art. 7 del D.M. 20 febbraio 2006,n.16, recante norme per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle classi sperimentali autorizzate, per l'anno scolastico 2005-2006.
In particolare, per quanto concerne i Licei musicali con corsi sperimentali di ordinamento e struttura, attivati presso i Conservatori di Musica, il Presidente è scelto tra le seguenti categorie, dando comunque precedenza a coloro che sono impegnati in analoga sperimentazione:
1. direttore di Conservatorio o di Istituto musicale pareggiato;
2. docenti di ruolo di composizione o con diploma di composizione in servizio presso Conservatori di Musica o istituti musicali pareggiati;
3. docenti di ruolo di Storia della Musica in servizio presso Conservatori di Musica o Istituti musicali pareggiati;
4. docenti di ruolo di "Scuole" principali di durata decennale in servizio presso Conservatori di Musica o Istituti musicali pareggiati.
Si reputa necessario far presente che il T.A.R. del Lazio con varie ordinanze ha accolto l'istanza cautelare di sospensione - su ricorso di istituzioni scolastiche paritarie - in relazione alla costituzione delle commissioni per soli candidati esterni esclusivamente presso le scuole statali ed ha precisato che tale sospensiva ha efficacia erga omnes, in quanto la questione investe la costituzionalità della norma prevista dall'art.14, comma 5, del Decreto Legislativo 17 ottobre 2005, n.226, rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale.
Ne deriva che le commissioni per soli candidati esterni, limitatamente all'anno scolastico 2005/2006, in attesa della decisione della Suprema Corte, potranno essere costituite anche presso istituti scolastici paritari.