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Timestamp: 2017-01-19 21:53:45+00:00
Document Index: 60475038

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 47', 'art.26', 'art 6', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 68', 'art. 26', 'art. 68', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 26', 'art.7', 'art. 26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

⭐AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI POTENZA
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI POTENZA
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Graziano Pavone
1 AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI POTENZA Allegato E) APPALTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELEVATORI ELETTRICI ED IDRAULICI INSTALLATI PRESSO GLI EDIFICI DI PROPRIETA DELL A.T.E.R. DI POTENZA. TRIENNIO 2016/2018 D.U.V.R.I. Via Manhes, POTENZA tel fax U.R.P. - Numero Verde fax2 Anagrafica Azienda Ragione Sociale Azienda Attività A.T.E.R. POTENZA Progettazione, costruzione e gestione di edilizia residenziale pubblica AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI POTENZA Manutenzione degli impianti elevatori della sede dell Azienda. Datore di lavoro arch. Michele BILANCIA Responsabile del Servizio di Prevenzione. e Protezione (RSPP) dott. Vito COLANGELO Medico Competente dr. Marcello PONZO Consulente esterno Ing. Sebastiano MANTA (Emmecì Consulting) Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE INFORMAZIONI SUI RISCHI SPECIFICI LUOGO DI LAVORO (art. 26, comma 1 lett. b, D.Lgs 81/08, come modificato dal D.Lgs. 106/09) - 2 -3 DATI ANAGRAFICI AZIENDALI Direttore arch. Michele Bilancia Sede Legale Sedi Operative Comune POTENZA Indirizzo Sede Legale VIA MANHES N. 33 Partita IVA/Cod. Fiscale ASL competente ASP POTENZA Codice ISTAT Comune POTENZA Indirizzo Sede Operativa VIA MANHES N. 33 Numero di dipendenti 49 Figure e Responsabili Direttore arch. Michele Bilancia Resp. Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dott. Vito Colangelo Medico Competente dr. Marcello Ponzo Consulente esterno ing. Sebastiano Manta (Emmecì Consulting) Resp. dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) piano 4 c. A ing. Maria E. Bochicchio piano 3 c. B geom. Antonio Carcassa piano 5 c. A dott. Sebastiano Di Giacomo (Responsabile) Addetti al Primo Soccorso piano T c. A rag. Luciana Fiore piano 3 c. A sig.ra Lucia Laurino piano 2 c. A dott. Caterina Mantelli piano 2 c. B rag. Angela Palo piano T c. A geom. Anna Palo piano 4 c. A geom. Angelo Giuzio piano 5 c. A rag. Carmela Lorenzo piano T c. A rag. Teodosio Lotito piano T c. A rag. Vito Luongo (Responsabile) Addetti Antincendio piano 1 c. A sig. Tommaso Margiotta e Gestione Emergenze piano 3 c. A geom. Nicola Mastrolorenzo piano T c. A geom. Gerardo Rinaldi piano 3 c. B geom. Mario Restaino piano T c. A rag. Carmela Sileo - 3 -4 AZIENDE ESTERNE E OGGETTO DEI LAVORI/SERVIZI AZIENDE APPALTATRICI ESTERNE INTERESSATE DALLE INTERFERENZE Ragione sociale Servizi/Lavori Datore di Lavoro RSPP Manutenzione degli impianti elevatori della sede dell Azienda. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA Manutenzione degli impianti elevatori istallati presso l edificio sede dell Azienda. INTERVENTI PREVISTI Gli interventi di manutenzione e di assistenza riguarderanno: Le verifiche mensili agli impianti elevatori mirate a verificarne il buon funzionamento; Le verifiche semestrali previste dal DPR 162/99, mirate ad accertare il buon funzionamento in conformità agli standard di sicurezza previsti dalla Legge; Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari a mantenere in efficienza gli impianti; Il servizio di reperibilità e pronto intervento per ripristinare gli impianti ed eventualmente liberare le persone rimaste bloccate all interno. LUOGHI OGGETTO DELLE ATTIVITA Gli impianti ascensore istallati presso la sede dell Azienda, ovvero i locali macchina posti sulla copertura del corpo alto, ed il locale posto al piano terra all esterno del corpo basso, i disimpegni antistanti le porte di piano degli ascensori. VERIFICA DELL IDONEITA DELL AZIENDA APPALTATRICE l Azienda, Committente verificherà l idoneità tecnico professionale della Impresa Appaltatrice o dei lavoratori autonomi mediante: acquisizione del certificato di iscrizione alla CCIAA; il possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale ai sensi del DPR 162/99 mediante acquisizione dell autocertificazione dell impresa esecutrice dei lavori resa ai sensi dell art. 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al D.P.R. n. 445 del 28 dicembre5 VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE CONSIDERAZIONI GENERALI L art.26, comma 1 lettera b, del D.Lgs. 81/08 impone al Datore di Lavoro di fornire alle aziende appaltatrici o ai lavoratori autonomi dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Il comma 3 dello stesso D.Lgs., inoltre, impone al datore di lavoro committente di promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi da interferenze (nel seguito denominato DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Il presente documento ha lo scopo di indicare i rischi, le prevenzioni ed eventuali DPI inerenti le interferenze con le attività svolte in Azienda da parte di ditte esterne alle quali sia stato conferito uno o più incarichi/servizi mediante determina, delibera o contratto, al quale verrà allegato il presente DUVRI. La valutazione dei rischi cui sono esposti i lavoratori delle ditte esterne ha richiesto l analisi dei luoghi di lavoro e delle situazioni in cui tali lavoratori vengono a trovarsi nello svolgimento delle attività, ed è finalizzata all individuazione e all attuazione di misure di prevenzione e di provvedimenti da attuare. Pertanto essa è legata sia al tipo di attività lavorativa svolta nell unità produttiva sia a situazioni determinate da sistemi quali ambiente di lavoro, strutture ed impianti utilizzati, materiali e prodotti coinvolti nei processi. L obbligo di cooperazione imposto al committente, e di conseguenza il contenuto del presente DUVRI, è limitato all attuazione di quelle misure rivolte ad eliminare i pericoli che, per effetto dell esecuzione di lavori, vanno ad incidere sia sui dipendenti del committente sia su quelli della ditta esecutrice delle opere, mentre per il resto ciascun datore di lavoro deve provvedere autonomamente alla tutela dei propri prestatori d opera subordinati, assumendone la relativa responsabilità. TIPOLOGIA DEI RISCHI DA INTERFERENZE CONSIDERATI Sono stati considerati RISCHI DA INTERFERENZE, per i quali è stato predisposto il presente DUVRI: I RISCHI derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte ad opera di lavoratori appartenenti a ditte diverse, compresi i lavoratori dell Azienda. I RISCHI indotti o immessi nel luogo di lavoro del committente, dalle lavorazioni eseguite dalle ditte esterne. I RISCHI già esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debbano operare le ditte esterne, ma ulteriori rispetto a quelli specifici dell attività propria dell Azienda. I RISCHI derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente e comportanti rischi ulteriori rispetto a quelli specifici delle attività stabilite per contratto. METODOLOGIA E CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI L analisi valutativa effettuata può essere, nel complesso, suddivisa nelle seguenti due fasi principali: A) individuazione di tutti i possibili PERICOLI per ogni interferenza esaminata; B) valutazione dei RISCHI relativi ad ogni pericolo individuato nella fase precedente. Nella fase A sono stati individuati i possibili pericoli osservando i lavoratori nello svolgimento delle attività lavorative. Nella fase B, per ogni pericolo accertato, si è proceduto a: 1) individuazione delle possibili conseguenze, considerando ciò che potrebbe ragionevolmente accadere e scelta di quella più appropriata tra le quattro seguenti possibili MAGNITUDO del danno e precisamente MAGNITUDO (M) VALORE LIEVE 1 MODESTA 2 GRAVE 3 GRAVISSIMA 4 DEFINIZIONE Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica rapidamente reversibile che non richiede alcun trattamento Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con inabilità reversibile e che può richiedere un trattamento di primo soccorso Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti irreversibili o di invalidità parziale e che richiede trattamenti medici Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti letali o di invalidità totale 2) valutazione della PROBABILITA della conseguenza individuata nella precedente fase A, scegliendo quella più attinente tra le seguenti quattro possibili: - 5 -6 IMPROBABILE POSSIBILE PROBABILE M.PROBABILE MAGNITUDO PROBABILITA (P) VALORE IMPROBABILE 1 POSSIBILE 2 PROBABILE 3 MOLTO PROBABILE 4 DEFINIZIONE L evento potrebbe in teoria accadere, ma probabilmente non accadrà mai. Non si ha notizia di infortuni in circostanze simili. L evento potrebbe accadere, ma solo in rare circostanze ed in concomitanza con altre condizioni sfavorevoli L evento potrebbe effettivamente accadere, anche se non automaticamente. Statisticamente si sono verificati infortuni in analoghe circostanze di lavoro. L evento si verifica nella maggior parte dei casi, e si sono verificati infortuni in azienda o in aziende similari per analoghe condizioni di lavoro. 3) valutazione finale dell entità del RISCHIO in base alla combinazione dei due precedenti fattori e mediante l utilizzo della seguente MATRICE di valutazione, ottenuta a partire dalle curve Iso-Rischio. MATRICE DI VALUTAZIONE GRAVISSIMA GRAVE MODESTA LIEVE PROBABILITA Dalla combinazione dei due fattori precedenti (PROBABILITA e MAGNITUDO) viene ricavata, come indicato nella Matrice di valutazione sopra riportata, l Entità del RISCHIO, con la seguente gradualità: MOLTO BASSO BASSO MEDIO ALTO - 6 -7 METODOLOGIA SPECIFICA PER LA INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA L individuazione dei RISCHI DA INTERFERENZA si compone essenzialmente di due fasi: la prima è l acquisizione delle informazioni sulle attività che dovranno essere svolte dalla ditta all interno dell Azienda e nel recepimento del documento di valutazione dei rischi specifici della ditta che effettuerà i lavori, in modo da individuare eventuali attrezzature o sostanze pericolose impiegate o particolari lavorazioni che potrebbero generare pericoli in caso di interferenza con altre lavorazioni la seconda prevede la definizione delle aree interessate, la individuazione dei soggetti interferenti e l esplicitazione dei rischi che potrebbero essere generati dalla interferenza di più lavorazioni contemporanee. Come indicato nello specifico capitolo (GESTIONE INTERFERENZE) per tutti i pericoli individuati è stata effettuata la valutazione del relativo rischio e sono state individuate le misure di prevenzione e protezione obbligatorie. INFORMAZIONI SUI RISCHI SPECIFICI DEGLI AMBIENTI DI LAVORO Per tutte le informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui sono destinati ad operare le aziende esterne e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività, si rimanda al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) elaborato dall Azienda. MISURE GENERALI E COMPORTAMENTI DA ADOTTARE Oltre alle misure di prevenzione espressamente indicate nella successiva sezione specifica, che contiene anche l elenco dei rischi di interferenza con relativa valutazione, durante lo svolgimento delle attività lavorative da parte dell azienda esterna, dovranno essere sempre osservate le seguenti misure. DI ORDINE GENERALE E vietato l utilizzo di qualsiasi attrezzatura o sostanza di proprietà dell Azienda se non espressamente autorizzato in forma scritta. Il personale esterno è tenuto ad utilizzare esclusivamente il proprio materiale (macchine, attrezzature, utensili) che deve essere rispondente alle norme antinfortunistiche ed adeguatamente identificato. L uso di tale materiale deve essere consentito solo a personale addetto ed adeguatamente addestrato. Le attrezzature proprie utilizzate dalla ditta esterna o dai lavoratori autonomi devono essere conformi alle norme in vigore e tutte le sostanze eventualmente utilizzate devono essere accompagnate dalla relative schede di sicurezza aggiornate. Nell ambito dello svolgimento delle attività, il personale esterno occupato deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento (art 6 della Legge 123/2007). Prima dell inizio dei lavori, la ditta esterna dovrà comunicare i nominativi del personale che verrà impiegato per il compimento di quanto previsto nel contratto, dichiarando di avere impartito ai lavoratori la formazione specifica prevista nel presente documento. ATER Si provvederà alla immediata comunicazione di rischi non previsti nel presente DUVRI e che si manifestino in situazioni particolari o transitorie8 VIE DI FUGA ED USCITE DI SICUREZZA Le Ditte che intervengono nell edificio aziendale devono obbligatoriamente prendere visione della planimetria dei locali con la indicazione delle vie di fuga e della localizzazione dei presidi di emergenza comunicando al Datore di Lavoro interessato ed al servizio di prevenzione e protezione eventuali modifiche temporanee necessarie per lo svolgimento dei propri lavori. La ditta esterna dovrà preventivamente prendere visione della distribuzione planimetrica dei locali e della posizione dei presidi di emergenza e della posizione degli interruttori atti a disattivare le alimentazioni idriche, elettriche e del gas. Deve inoltre essere informato sui responsabili per la gestione delle emergenze nominati ai sensi del D.Lgs. 81/08 nell ambito delle sedi dove si interviene. ATER I mezzi di estinzione saranno sempre facilmente raggiungibili attraverso percorsi che devono sempre rimanere sgombri e liberi. I corridoi e le vie di fuga in generale devono essere mantenuti costantemente in condizioni tali da garantire una facile percorribilità delle persone in caso di emergenza; devono essere sgombri da materiale combustibile e infiammabile, da assembramenti di persone e da ostacoli di qualsiasi genere (macchine per la distribuzione di caffè, di bibite, etc.), anche se temporanei. APPARECCHI ELETTRICI E COLLEGAMENTI ALLA RETE ELETTRICA La protezione contro i contatti diretti con elementi in tensione e contatti indiretti determinati da condizioni di guasto è assicurata dalla realizzazione degli impianti a regola d arte e con la prescritta dichiarazione di conformità. Tutte le fonti di pericolo risultano adeguatamente segnalate con idonea cartellonistica ATER L azienda esterna deve utilizzare componenti (cavi, spine, prese, adattatori etc.) e apparecchi elettrici rispondenti alla regola dell arte (marchio CE o altro tipo di certificazione) ed in buono stato di conservazione; deve utilizzare l impianto elettrico secondo quanto imposto dalla buona tecnica e dalla regola dell arte; non deve fare uso di cavi giuntati o che presentino lesioni o abrasioni vistose. L azienda esterna deve verificare che la potenza dell apparecchio utilizzatore sia compatibile con la sezione della conduttura che lo alimenta, anche in relazione ad altri apparecchi utilizzatori già collegati al quadro. E vietato attivare linee elettriche volanti senza aver verificato lo stato dei cavi e senza aver avvisato il personale preposto dell Azienda; E vietato effettuare allacciamenti provvisori di apparecchiature elettriche alle linee di alimentazione; E vietato utilizzare, nei lavori in luoghi bagnati o molto umidi e nei lavori a contatto o entro grandi masse metalliche, utensili elettrici portatili a tensione superiore a 50 V verso terra9 INTERRUZIONI ALLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, ACQUA Interruzioni dell energia elettrica, del gas, del funzionamento degli impianti di riscaldamento, delle forniture idriche per i servizi e per il funzionamento degli impianti di spegnimento antincendio, andranno sempre concordate con il Responsabile del Procedimento (dott. Vito Colangelo) dell ATER. Le manovre di erogazione/interruzione saranno eseguite successivamente all accertamento che le stesse non generino condizioni di pericolo e/o danni per disservizio. IMPIANTO ANTINCENDIO Fermo restando la verifica costante dei mezzi di protezione, dal punto di vista della manutenzione ordinaria, non si potranno apportare modifiche se queste non saranno preventivamente autorizzate dagli Uffici competenti. ATER La protezione contro gli incendi è assicurata da: 1. Mezzi di estinzione presenti ed efficienti. 2. Istruzioni impartite per iscritto al personale. 3. Procedure scritte da tenere in caso d incendio Evietato ai lavoratori delle Aziende Appaltatrici: 1. E vietato fumare all interno dei locali dell ATER. 2. Effettuare operazioni che possano dar luogo a scintille (molatura saldatura,ecc.) a meno che non siano state espressamente autorizzate. SOVRACCARICHI SUI SOLAI L introduzione, anche temporanea di carichi sui solai, in misura superiore al limite consentito (non solo in locali destinati a biblioteche, archivi, depositi/magazzini ecc.), dovrà essere preventivamente sottoposta a verifica da parte di un tecnico abilitato. Questi dovrà certificare per iscritto al competente servizio prevenzione e protezione aziendale l idoneità statica dell intervento10 EMERGENZA IN CASO DI SVERSAMENTO DI SOSTANZE PERICOLOSE ATER ed In caso di sversamento di sostanze chimiche liquide: Arieggiare il locale ovvero la zona; Utilizzare, secondo le istruzioni, i kit di assorbimento, che devono essere presenti nella attrezzatura di lavoro qualora si utilizzino tali sostanze, e porre il tutto in contenitori all uopo predisposti (contenitori di rifiuti compatibili), evitando di usare apparecchi alimentati ad energia elettrica che possano costituire innesco per una eventuale miscela infiammabile, ovvero esplosiva presente; Comportarsi scrupolosamente secondo quanto previsto dalle istruzioni contenute nelle apposite "schede di sicurezza", che devono accompagnare le sostanze ed essere a disposizione per la continua consultazione da parte degli operatori. SUPERFICI SCIVOLOSE O BAGNATE NEI LUOGHI DI LAVORO ATER ed Sia l ATER che le ditte esterne devono segnalare, attraverso specifica segnaletica, le superfici di transito che dovessero risultare bagnate e, quindi, a rischio scivolamento. Analogamente andranno segnalati eventuali pavimenti non stabili ed antisdrucciolevoli nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi. Quando il pavimento dei posti di lavoro e di quelli di passaggio si mantiene bagnato e non è possibile provvedere diversamente, i lavoratori devono essere forniti di idonee calzature impermeabili. SEGNALETICA DI SICUREZZA ATER Verrà predisposta idonea segnaletica di sicurezza (orizzontale e/o verticale) allo scopo di informare il personale presente in azienda integrata idoneamente sugli eventuali rischi derivanti dalle interferenze lavorative oggetto del presente DUVRI11 In caso di sopravvenuto rischio non previsto e di tipo transitorio, la ditta esterna dovrà dare immediata comunicazione al servizio di prevenzione e protezione dell ATER per l adozione di idonee misure di sicurezza o apposizione di idonea segnaletica. POLVERI E FIBRE DERIVANTI DA LAVORAZIONI ATER e Nel caso in cui un attività lavorativa preveda lo svilupparsi di polveri, si opererà con massima cautela installando aspiratori o segregando gli spazi con teli / barriere. Tali attività saranno programmate e, salvo cause di forza maggiore (in tal caso devono essere prese misure atte a informare e tutelare le persone presenti), le stesse saranno svolte in assenza di terzi sul luogo di lavoro. Dovrà essere effettuata la necessaria informazione al fine di evitare disagi a soggetti asmatici o allergici eventualmente presenti. Per lavorazioni, in orari non coincidenti con quelli dei dipendenti della sede, che lascino negli ambienti di lavoro residui di polveri o altro, occorre, comunque, che sia effettuata un adeguata rimozione e pulizia prima dell inizio dell attività dei dipendenti. USO DI AGENTI CHIMICI VERNICIANTI, DETERGENTI, ECC ATER e L impiego di agenti chimici da parte di ditte esterne deve avvenire secondo specifiche modalità operative indicate sulla scheda di sicurezza (scheda che deve essere presente in situ insieme alla documentazione di sicurezza ed essere esibita su richiesta del Datore di Lavoro e dal competente servizio di prevenzione e protezione aziendale). Per quanto possibile, gli interventi che necessitano di prodotti chimici, se non per lavori d urgenza, saranno programmati in modo tale da non esporre persone terze al pericolo derivante dal loro utilizzo. E fatto divieto di miscelare tra loro prodotti diversi o di travasarli in contenitori non correttamente etichettati. La ditta esterna non deve in alcun modo lasciare prodotti chimici e loro contenitori, anche se vuoti, incustoditi. I contenitori, esaurite le quantità contenute, dovranno essere smaltiti secondo le norme vigenti. In alcun modo dovranno essere abbandonati negli edifici rifiuti provenienti dalla lavorazione effettuata al termine del lavoro/servizio. Dovrà essere effettuata la necessaria informazione al fine di evitare disagi a soggetti asmatici o allergici eventualmente presenti, anche nei giorni successivi all impiego delle suddette sostanze. FIAMME LIBERE Le attrezzature da lavoro utilizzate dovranno essere efficienti sotto il profilo della sicurezza ed il prelievo dell energia elettrica avverrà nel rispetto delle caratteristiche tecniche compatibili con il punto di allaccio. Le attività lavorative che comportano l impiego di fiamme libere saranno sempre precedute da : verifica sulla presenza di materiali infiammabili in prossimità del punto di intervento; accertamento della salubrità dell aria all interno di vani tecnici a rischio; verifica sulla presenza di un presidio antincendio in prossimità dei punti di intervento; conoscenza da parte del personale della procedura di gestione dell emergenza, comprendente, anche, l uso dei presidi antincendio disponibili. Comunque, per l inizio delle lavorazioni con fiamme libere, obbligatoriamente deve sempre essere assicurata la presenza di mezzi estinguenti efficienti a portata degli operatori. COOPERAZIONE E COORDINAMENTO ATER e12 I Datori di Lavoro dell ATER e delle ditte esterne coopereranno all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto. Essi coordineranno, altresì, gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva. L ATER promuove la cooperazione e il coordinamento innanzitutto mediante l elaborazione del presente documento unico di valutazione dei rischi nel quale sono state indicate le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento sarà allegato al contratto di appalto, di opera o alla delibera di incarico. VERBALE DI SOPRALLUOGO PRELIMINARE CONGIUNTO Preliminarmente alla stipula del contratto ed in ogni caso prima del concreto inizio delle attività, il Datore di Lavoro dell Azienda Committente (o un suo Dirigente delegato) promuoverà la cooperazione ed il coordinamento di cui all art. 26 comma 3 del D.Lgs. 81/2008, mediante la redazione, in contraddittorio con l Azienda Appaltatrice, del Verbale di sopralluogo preliminare congiunto e di coordinamento presso ciascuna sede oggetto dell appalto stesso. Il verbale, che verrà redatto a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione, dovrà essere sottoscritto dal Datore di Lavoro dell ATER di Potenza (o un suo Dirigente delegato), dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e dal Datore di Lavoro della ditta esterna. I contenuti del suddetto verbale potranno, in qualsiasi momento, essere integrati con le eventuali ulteriori prescrizioni o procedure di sicurezza (individuate per eliminare o ridurre i rischi da interferenza determinati dalla presenza di altre ditte presso le medesime aree dell edificio oggetto del presente appalto), contenute in uno o più Verbali di Coordinamento in corso d opera, predisposti a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione dell ATER e sottoscritti da tutte le ditte esterne di volta in volta interessate. Il Verbale di sopralluogo preliminare congiunto e di coordinamento e gli eventuali successivi Verbali di Coordinamento in corso d opera costituiscono parte integrante del presente DUVRI, che verrà custodito, in copia originale, agli atti del Servizio di Prevenzione e Protezione. INFORMAZIONE AI LAVORATORI SULLE INTERFERENZE ATER e Nel caso di attività che prevedano interferenze con le attività lavorative e che comportino (anche se temporaneamente) elevate emissioni di rumore, produzione di odori sgradevoli, produzione di polveri, ecc o limitazioni alla accessibilità dei luoghi di lavoro, in periodi o orari non di chiusura degli Uffici, dovrà essere informato il competente servizio di prevenzione e protezione aziendale e dovranno essere fornite informazioni ai dipendenti (anche per accertare l eventuale presenza di lavoratori con problemi asmatici, di mobilità o altro) circa le modalità di svolgimento delle lavorazioni e le sostanze utilizzate. Il Datore di Lavoro, o il suo dirigente delegato, preventivamente informato dell intervento, dovrà avvertire il proprio personale ed attenersi alle indicazioni specifiche che vengono fornite. Qualora i lavoratori avvertissero segni di fastidio o problematiche legate allo svolgimento dei lavori da parte della ditta esterna (eccessivo rumore, insorgenza di irritazioni, odori sgradevoli, polveri, etc.) il Datore di Lavoro dovrà immediatamente attivarsi convocando i responsabili dei lavori, allertando il Servizio di Prevenzione e Protezione (ed eventualmente il Medico Competente) al fine di fermare le lavorazioni o di valutare al più presto la sospensione delle attività aziendali. Analoga informazione andrà fornita ai lavoratori della ditta esterna nel caso in cui le attività lavorative debbano avvenire in ambienti che comportano (anche temporaneamente) elevate emissioni di rumore, produzione di odori sgradevoli, produzione di polveri, ecc13 L attività di informazione e formazione verrà effettuata mediante incontri con i lavoratori nell ambito dei quali si provvederà a consegnare al personale interessato copia delle istruzioni relative alle specifiche problematiche legate alle interferenze oggetto del presente DUVRI. ATER I dipendenti della ditta esterna dovranno essere debitamente informati e formati sui rischi relativi allo svolgimento delle loro mansioni, sui possibili danni e sulle conseguenti misure di prevenzione e protezione e sulle modalità di coordinamento in caso di lavori simultanei ed interferenti. Anche ai lavoratori dell ATER verrà consegnata copia delle istruzioni relative alle specifiche problematiche legate alle interferenze oggetto del presente DUVRI. ALLARME, EMERGENZA, EVACUAZIONE DEL PERSONALE In caso di allarme avvisare immediatamente il personale dell Azienda descrivendo l accaduto (il nostro personale si comporterà come se avesse lui stesso individuato il pericolo facendo attivare lo stato di allarme); se addestrati, collaborare con il personale interno intervenendo con i mezzi mobili messi a disposizione. In caso di emergenza interrompere il lavoro, rimuovere le attrezzature in uso (scale, veicoli, ecc.) che potrebbero creare intralcio; mettere in sicurezza le attrezzature potenzialmente pericolose (bombole, solventi, ecc.). In caso di evacuazione convergere ordinatamente nel punto di raccolta; attendere in attesa del cessato allarme. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) ATER L azienda ha effettuato la valutazione dei rischi residui che non possono essere evitati con altri mezzi. A seguito di tale analisi sono stati messi a disposizione degli addetti idonei DPI ed è stato fatto obbligo d uso. Il personale della ditta esterna dovrà essere dotato dei D.P.I. eventualmente previsti per lo svolgimento della propria mansione. Sarà cura della stessa azienda esterna vigilare sull effettivo utilizzo dei D.P.I. da parte del proprio personale. ATER e Eventuali DPI aggiuntivi (rispetto a quelli già previsti per lo svolgimento delle attività lavorative) sono stati evidenziati nella specifica sezione Sarà cura delle aziende vigilare sull effettivo utilizzo dei D.P.I. da parte del proprio personale14 PROCEDURE D EMERGENZA ED ADDETTI COMPITI E PROCEDURE GENERALI In Azienda saranno sempre presenti gli addetti al pronto soccorso, alla prevenzione incendi ed alla evacuazione. In azienda verrà esposta una tabella ben visibile riportante almeno i seguenti numeri telefonici: Vigili del Fuoco Pronto soccorso Ospedale Vigili Urbani Carabinieri Polizia In situazione di emergenza (incendio, infortunio, calamità) il lavoratore dovrà chiamare l addetto all emergenza che si attiverà secondo le indicazioni sotto riportate. Solo in assenza dell addetto all emergenza, il lavoratore potrà attivare la procedura sotto elencata. CHIAMATA SOCCORSI ESTERNI In caso d incendio Chiamare i Vigili del Fuoco telefonando al 115. Rispondere con calma alle domande dell operatore dei vigili del fuoco che richiederà: indirizzo e telefono dell azienda, informazioni sull incendio. Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l operatore. Attendere i soccorsi esterni al di fuori dell azienda. In caso d infortunio o malore Chiamare il Soccorso Pubblico componendo il numero telefonico 118. Rispondere con calma alle domande dell operatore che richiederà: cognome e nome, indirizzo, numro telefonico ed eventuale percorso per arrivarci, tipo di incidente: descrizione sintetica della situazione, numero dei feriti, ecc Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi. REGOLE COMPORTAMENTALI Seguire i consigli dell operatore della Centrale Operativa 118. Osservare bene quanto sta accadendo per poterlo riferire. Prestare attenzione ad eventuali fonti di pericolo (rischio di incendio, ecc...). Incoraggiare e rassicurare il paziente. Inviare, se del caso, una persona ad attendere l ambulanza in un luogo facilmente individuabile. Assicurarsi che il percorso per l accesso della lettiga sia libero da ostacoli. Qui di seguito vengono riportati i Rischi, le misure di prevenzione ed eventuali DPI relativi alla specifica interferenza esaminata ed oggetto del presente DUVRI15 GESTIONE INTERFERENZE L interferenza esaminata qui di seguito è relativa all attività di manutenzione degli impianti elevatori istallati presso l edificio sede dell Azienda che avviene con le attività effettuate dai lavoratori di ditte esterne: Ditta esterna Descrizione attività svolta Periodo Ditta appaltatrice Manutenzione degli impianti elevatori istallati presso l edificio sede dell Azienda. dal 01/01/2016 al 31/12/2018 RISCHI EVIDENZIATI DALL ANALISI La seguente tabella riporta l elenco dei pericoli individuati nell interferenza esaminata, per ognuno dei quali è stato valutato il relativo rischio in funzione della probabilità e della magnitudo del danno che ne potrebbe derivare. Descrizione del Pericolo Probabilità Magnitudo Rischio Scivolamenti, cadute a livello Possibile Modesta BASSO 2 Postura Probabile Lieve BASSO 2 Elettrocuzione Possibile Grave MEDIO 3 Urti,colpi, impatti e compressioni Probabile Modesta MEDIO 3 MISURE DI PREVENZIONE ED ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI Oltre alle misure di prevenzione di ordine generale nei confronti dei rischi sopra individuati (riportate nella relazione introduttiva del DVR Aziendale), i lavoratori addetti dovranno osservare le seguenti misure preventive: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE OBBLIGATORI Se non già indossati dai lavoratori, dovranno essere utilizzati i seguenti DPI con marcatura CE: Indumenti protettivi adeguati (Conforme UNI EN )16 VALIDITA E REVISIONI Il presente DUVRI costituisce parte integrante della determinazione di incarico ed ha validità immediata a partire dalla data di sottoscrizione. In caso di modifica significativa delle condizioni di esecuzione dei lavori il DUVRI dovrà essere soggetto a revisione ed aggiornamento in corso d opera. Le misure indicate per la gestione dei rischi interferenziali, potranno essere integrate e/o aggiornate immediatamente prima dell esecuzione dei lavori o durante il corso delle opere a seguito di eventuali mutamenti delle condizioni generali e particolari delle attività. DICHIARAZIONI La ditta esterna dichiara completa ed esauriente l informativa ricevuta, sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione e di emergenza agli stessi inerenti, e di aver assunto, con piena cognizione delle conseguenti responsabilità, tutti gli impegni contenuti nel presente documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI), di cui conferma espressamente, con la sottoscrizione, la completa osservanza. COSTI DELLA SICUREZZA RELATIVI AI RISCHI DA INTERFERENZE In fase di valutazione preventiva dei rischi relativi alle lavorazioni in oggetto del presente DUVRI, sono stati individuati costi aggiuntivi rispetto ai normali oneri per la sicurezza, per apprestamenti di sicurezza relativi alla gestione dei rischi da interferenze, come riportato nella seguente tabella riepilogativa. Misure per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze U.M. Costo/annuo Quantità Costo totale per 3 anni Riunione di coordinamento e informazione Cad. 100,00 tre 300,17 CONCLUSIONI Il presente Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (D.U.V.R.I.) : È stato redatto ai sensi dell art. 26 del D.Lgs. 81/08; È soggetto ad aggiornamento periodico ove si verificano significativi mutamenti che potrebbero averlo reso superato. La valutazione dei rischi di cui al presente documento è stata effettuata dal Datore di Lavoro committente, come previsto dall art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08. ATER Potenza Figure Nominativo Firma Direttore dell Azienda R.S.P.P. Medico Competente Consulente esterno arch. Michele BILANCIA dott. Vito COLANGELO Dr. Marcello PONZO ing. Sebastiano MANTA Rappr. dei Lav. per la Sicurezza Ditte Esterne Con l apposizione della firma nello spazio di pagina sottostante ciascuna ditta esterna dichiara di essere a conoscenza del contenuto del presente D.U.V.R.I. e di accettarlo integralmente, divenendone responsabile per l attuazione della parte di competenza. Azienda Datore di lavoro Firma POTENZA, Vedere altro
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