Source: http://up.aci.it/mediocampidano/spip.php?article1007
Timestamp: 2018-11-14 16:21:25+00:00
Document Index: 155805185

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 484', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 322', 'art. 375', 'sentenza ']

Sportello decentrato della Città Metropolitana di Cagliari - Le autentiche degli Atti di Vendita
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Le autentiche degli Atti di Vendita
Sezione dedicata ai Funzionari dei Comuni abilitati all’autentica della sottoscrizione degli atti di vendita.
Alcune semplici risposte alle più comuni domande che possono sorgere in sede di autentica.
La nuova normativa in materia di autentiche degli atti di alienazione e costituzione di diritti reali di garanzia aventi ad oggetto i beni mobili registrati è entrata in vigore il 4 luglio 2006, con l’art. 7 del DL n. 223/2006 convertito con modifiche in L. n. 248/2006. L’art. 7 ha ampliato i soggetti che possono autenticare gli atti da trascrivere al PRA facendo venire meno l’obbligo di rivolgersi al notaio. Non tutti gli atti trascrivibili al PRA possono essere autenticati con le modalità semplificate previste dall’art. 7, in quanto il legislatore ha limitato tale autentica ad alcune tipologie di atti, anche se le fattispecie comprese sono quelle più frequenti. Per effetto delle disposizioni dell’art. 7 L. n. 248/2006, non è più obbligatoria l’autentica notarile per i seguenti atti relativi a veicoli iscritti al PRA : atti di vendita di veicoli; atti di vendita di veicoli con riserva di proprietà, compresi i relativi atti di risoluzione e di cancellazione; atti costitutivi di ipoteca aventi ad oggetto autoveicoli, motoveicoli e rimorchi; atti di rettifica relativi ad atti di vendita già autenticati e trascritti al PRA; atti di accettazione di eredità; a questo riguardo, si precisa che non possono essere autenticati ex art. 7 gli atti di accettazione con beneficio di inventario dal momento che tali atti devono rivestire la forma dell’atto pubblico (art. 484 c.c.); dichiarazione di proprietà di veicoli provenienti dall’estero già intestati al soggetto che immatricola il veicolo in Italia; atto di rettifica da bene strumentale a bene personale o viceversa sottoscritto dal rivenditore di veicoli usati ex L. n. 85/1995.
Nel caso in cui il veicolo sia intestato a una società, l’autenticatore dovrà accertare che il sottoscrittore detenga il potere rappresentativo mediante esame della documentazione comprovante il potere di firma (visura Camera di Commercio, procura generale o speciale, atto societario, ecc.) e indicare nel corpo dell’autentica l’avvenuto accertamento di tali poteri nonché, in caso di procura, gli estremi dell’atto (numero repertorio e data della procura, oltre che notaio che ha autenticato la procura).
Dovranno sottoscrivere l’atto i genitori esercenti la potestà genitoriale congiuntamente o il genitore che esercita in via esclusiva la potestà, così come previsto all’art. 320 c.c.. Si ricorda che è necessaria anche l’autorizzazione del giudice tutelare (art. 320 comma 3 c.c.). Resta comunque fermo il fatto che se in fase di convalida della formalità non viene allegata l’autorizzazione del giudice tutelare, l’atto di vendita è comunque trascrivibile in quanto, come previsto all’art. 322 c.c., gli atti privi dell’autorizzazione del giudice tutelare sono annullabili e non nulli.
L’atto di vendita dovrà essere sottoscritto dal tutore nominato dal tribunale. Per l’alienazione dei beni dell’interdetto, è richiesta l’autorizzazione del tribunale (art. 375 c.c.).
L’inabilitazione, disposta con sentenza del giudice, determina una incapacità legale di agire relativa, in quanto, a differenza dell’interdizione, non priva totalmente il soggetto della capacità legale. L’inabilitato può compiere autonomamente gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per gli atti di straordinaria amministrazione (per es. vendita di veicolo) deve essere assistito dal curatore nominato dal giudice. In caso di vendita, è necessario che l’atto sia sottoscritto dal venditore inabilitato e dal curatore ed è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare.
L’atto va sottoscritto dal liquidatore della Società, desumibile dalla visura camerale che va esibita in fase di autentica.
L’atto va sottoscritto dal curatore fallimentare previa esibizione dell’autorizzazione del giudice delegato, se la dichiarazione di fallimento è avvenuta prima del 16/7/2006. Per i fallimenti dichiarati dopo il 16/7/2006, è sempre il curatore fallimentare a sottoscrivere l’atto ma va esibita l’autorizzazione del comitato dei creditori. Per gli atti di valore superiore a 50.000,00 euro va allegata anche la preventiva informativa al giudice delegato.