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Timestamp: 2017-02-26 17:31:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 108', 'art. 278', 'art. 278', 'art. 251', 'art. 251', 'art. 278', 'art. 278', 'art. 251']

Art. 278 codice civile: Autorizzazione all'azione
HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 278 codice civile: Autorizzazione all’azione L’AUTORE: Redazione
Nei casi di figlio nato da persone (1), tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, l’azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità non può essere promossa senza previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 251.
Parentela: [v. 74]; Affinità: [v. 78].
(1) Art., da ultimo, così sostituito ex d.lgs. 28-12-2013, n. 154 (Attuazione riforma filiazione) (art. 35), in vigore dal 7-2-2014 (art. 108 d.lgs. cit.).
Tribunale Brindisi 22 febbraio 2007 Può e deve il tribunale minorile concedere la legittimazione per provvedimento giudiziale, se conforme agli interessi del figlio, richiesta dalla sola madre di lui, dopo averlo riconosciuto, mentre l'altro genitore che non ha riconosciuto il figlio, disinteressandosene sempre e del tutto, ha contratto matrimonio con donna diversa dalla madre del legittimando.
Corte appello Roma 15 giugno 2004 La scissione della pronuncia sull' "an debeatur" da quella sul "quantum" è consentita, ai sensi dell'art. 278, comma 1, c.c., ogniqualvolta vi sia, nel corso del giudizio ed anche in sede di conclusioni, conforme ed esplicita richiesta della parte interessata, senza che a ciò possa essere di ostacolo la circostanza che, con la domanda introduttiva del giudizio, sia stata avanzata istanza di risarcimento dei danni da liquidare nel medesimo giudizio.
Cassazione civile sez. III 13 dicembre 2002 n. 17832 È incostituzionale l' art. 278 comma 1 c.c,, nella parte in cui esclude la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali e le relative indagini, nei casi in cui, a norma dell'art. 251 comma 1 c.c., è vietato il riconoscimento dei figli incestuosi.
Corte Costituzionale 28 novembre 2002 n. 494 È esperibile l'azione per la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali anche nelle ipotesi previste dall'art. 251, comma 1, c.c., per l'illegittimità costituzionale dell'art. 278, comma 1, c.c., nella parte in cui esclude la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali e le relative indagini nei casi in cui il riconoscimento dei figli incestuosi è vietato.
Corte Costituzionale 28 novembre 2002 n. 494 È costituzionalmente illegittimo l'art. 278 comma 1 c.c., nella parte in cui esclude la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali e le relative indagini, nei casi in cui, a norma dell'art. 251 comma 1 c.c., il riconoscimento dei figli incestuosi è vietato.
Corte Costituzionale 28 novembre 2002 n. 494 Art. precedente
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