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Timestamp: 2017-01-21 20:19:18+00:00
Document Index: 147824887

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21']

⭐Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva Accenni Teorici Casi Pratici. 20 settembre 2010
Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva Accenni Teorici Casi Pratici. 20 settembre 2010
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1 Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva 2010 Accenni Teorici Casi Pratici 20 settembre 20102 AGENDA 1. Elenchi Intrastat 2. Elenchi Intrastat: casi pratici 3. Comunicazioni Paesi Black List 4. Comunicazioni Paesi Black List: casi pratici 5. Manovra estiva: elenchi clienti e fornitori 23 ELENCHI INTRASTAT: novità dal 1 gennaio 2010 FINO AL 31 DICEMBRE 2009 DAL 1 GENNAIO 2010 I soggetti Iva che effettuano acquisti/cessioni di BENI rilevanti ai fini intracomunitari devono compilare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie poste in essere; gli elenchi riepilogativi devono essere presentati con periodicità mensile/trimestrale/annuale a seconda del volume di scambi intracomunitari realizzati dal soggetto passivo nell anno precedente. L obbligo di compilazione degli elenchi riepilogativi è esteso anche alle: - prestazioni di servizi generiche rese a soggetti passivi UE; - prestazioni di servizi ricevute da soggetti passivi UE; gli elenchi riepilogativi devono essere presentati con periodicità mensile, salvo che ricorrano le condizioni per la presentazione con periodicità trimestrale. La periodicità annuale è stata soppressa. 34 ELENCHI INTRASTAT: modalità e termini di presentazione I modelli Intrastat sono presentati all Agenzia delle Dogane per via telematica, attraverso l utilizzo del Servizio Telematico Doganale (EDI Electronic Data Interchange), entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Relativamente alle cessioni intracomunitarie devono essere presentati i seguenti modelli: INTRA-1: frontespizio dell elenco riepilogativo delle cessioni di beni e dei servizi resi; INTRA-1 bis: cessioni di beni; INTRA-1 ter: rettifiche alle cessioni di beni; INTRA-1 quater: servizi resi; INTRA-1 quinquies: rettifiche ai servizi resi. Relativamente agli acquisti intracomunitari devono essere presentati i seguenti modelli: INTRA-2: frontespizio dell elenco riepilogativo degli acquisti di beni e dei servizi ricevuti: INTRA-2 bis: acquisti di beni; INTRA-2 ter: rettifiche agli acquisti di beni; INTRA-2 quater: servizi ricevuti; INTRA-2 quinques: rettifiche ai servizi ricevuti. 45 ELENCHI INTRASTAT: chiarimenti C.M. 36 del 21 giugno; C.M. 43 del 6 agosto REGOLA GENERALE I modelli INTRASTAT devono essere presentati con periodicità mensile entro il giorno 25 del mese successivo La periodicità trimestrale è prevista per i soggetti passivi che hanno realizzato, nei quattro mesi precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a Euro SUPERAMENTO DELLA SOGLIA In caso di presentazione degli elenchi riepilogativi con periodicità trimestrale, ove la soglia di Euro venga superata nel corso di un trimestre, diventa immediatamente obbligatorio presentare gli elenchi con periodicità mensile. Supero a Gennaio elenco trimestrale entro 25 febbraio compilando 1 mese Supero a Febbraio elenco trimestrale entro 25 marzo compilando 2 mesi 56 ELENCHI INTRASTAT: chiarimenti C.M. 36 del 21 giugno; C.M. 43 del 6 agosto Obbligo di dichiarare le prestazioni di servizi rese/ricevute tra soggetti stabiliti in Italia e soggetti stabiliti in altri Stati membri. Quindi non vi è obbligo di dichiarazione per i servizi resi a o ricevuti da soggetti extra comunitari con rappresentante fiscale in uno Stato UE; viceversa l obbligo ricorre se i citati soggetti hanno una stabile organizzazione in uno Stato Ue 67 ELENCHI INTRASTAT: chiarimenti C.M. 36 del 21 giugno; C.M. 43 del 6 agosto Le operazioni per le quali l imposta non è dovuta nello Stato membro in cui l operazione risulta territorialmente rilevante non vanno incluse 1. Come deve comportarsi l operatore nazionale che presta un servizio generico ad un soggetto passivo di un altro Stato membro non assoggettate ad imposta in tale Paese? 2. E tenuto a conoscere la disciplina Iva di ogni Stato membro di stabilimento dei propri clienti? E tenuto a ricorrere a consulenze fiscali? L operatore nazionale deve richiedere (ed ottenere) al proprio cliente una dichiarazione sottoscritta che attesti che il servizio è esente o non imponibile nel suo Stato comunitario di stabilimento. Ottenuta detta attestazione il soggetto passivo nazionale è legittimato a non includere l operazione nei Modelli Intrastat; in mancanza, la non inclusione è ammessa solo se vi è la certezza che la prestazione non sia gravata da Iva. 78 ELENCHI INTRASTAT: chiarimenti C.M. 36 del 21 giugno; C.M. 43 del 6 agosto Fatture / pagamenti a cavallo d anno Fattura estera datata 2009 ma ricevuta nel 2010: rileva il pagamento Fattura emessa nel 2009 ma pagata nel 2010: rileva il momento di emissione della fattura Pagamento/ricevimento di acconti: rileva il momento del pagamento 89 ELENCHI INTRASTAT: casi pratici Caso 1 - Un soggetto passivo A, stabilito in Italia, acquista da un soggetto B stabilito in Italia, servizi di consulenza per conto di un altro soggetto C, stabilito in altro Stato membro, il quale provvede a rimborsare le spese sostenute. Il soggetto C corrisponde al soggetto A un compenso per il servizio di intermediazione prestato. MANDATO CON RAPPRESENTANZA Gli atti giuridici del soggetto A ricadono direttamente nella sfera giuridica del soggetto C; Il soggetto B emette fattura intestata al soggetto C e addebita il corrispettivo del servizio di consulenza nei confronti del soggetto C; Il soggetto B è tenuto alla presentazione dei Modelli Intrastat; La prestazione di intermediazione rientra nell ambito dei servizi generici; Il soggetto A è tenuto alla presentazione dei Modelli Intrastat. MANDATO SENZA RAPPRESENTANZA Gli atti giuridici del soggetto A ricadono nella sua sfera giuridica; Il soggetto B emette fattura e addebita il corrispettivo del servizio di consulenza nei confronti del soggetto A; Il soggetto A rende la stessa prestazione al soggetto C; Il soggetto A è tenuto alla presentazione dei Modelli Intrastat; La prestazione di intermediazione rientra nell ambito dei servizi generici; Il soggetto A è tenuto alla presentazione dei Modelli Intrastat. 910 continua Caso 2 - La società Alfa S.p.A. recapita al suo cliente tedesco Beta GmbH omaggi del valore complessivo di Euro 2.000, fatturandogli spese di trasporto per Euro 250. Quali sono gli adempimenti ai fini della compilazione dei Modelli Intrastat? ALFA S.p.A. Alfa S.p.A. non è tenuta alla compilazione del Modello Intrastat per i beni; Alfa S.p.A. deve indicare l importo di Euro 250 nel Modello Intrastat per i servizi resi. BETA GmbH 1011 continua Caso 3 - Una società italiana acquista merce da una società tedesca. Successivamente la società italiana ha l esigenza di spedire ad una società francese la merce acquistata per far eseguire delle prestazioni di riparazione. Quali sono gli adempimenti ai fini della compilazione dei Modelli Intrastat? FRANCIA ITALIA GERMANIA Le prestazioni di riparazione: rientrano tra le prestazioni di servizio generiche; sono assoggettate alla regola generale prevista dall art. 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972; deve essere rilevata negli elenchi Intrastat relativi ai servizi. L invio dei beni in altro Stato membro ai fini di una prestazione di riparazione: non costituisce una cessione intracomunitaria; non deve essere rilevato negli elenchi Intrastat relativi ai beni. 1112 continua Caso 4 - Un operatore francese FR1 acquista materie prime da un operatore italiano IT1 il quale, su incarico di FR1, consegna le materie prime ad un altro operatore italiano IT2 per la lavorazione. IT2, una volta effettuata la lavorazione, consegna i beni a FR1. FR1 riceve fattura da IT1 per la cessione del bene e da IT2 per la lavorazione. Quali sono gli adempimenti ai fini della compilazione dei Modelli Intrastat? FR1 IT1 IT2 IT1: effettua una cessione intracomunitaria non imponibile; compila l elenco Intrastat relativo ai beni; deve munirsi della prova dell avvenuta uscita dei beni dal territorio dello Stato. IT2: deve annotare i beni ricevuti nel registro delle lavorazioni; emette fattura per la lavorazione (operazione non rilevante ai fini Iva ); la lavorazione va riportata nell Intrastat relativo ai servizi resi; collabora con IT1 per acquisire la prova dell avvenuta spedizione dei beni. 1213 continua Caso 5 Una società italiana presta un servizio di consulenza a favore di una società francese, che è identificata in Italia tramite un rappresentante fiscale. Quali sono gli adempimenti ai fini della compilazione degli Intrastat? ITALIA FRANCIA La prestazione di servizi di consulenza rientra tra le prestazioni di servizio generiche; ai fini della tassazione rileva il luogo di stabilimento del committente (art. 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972); la società italiana, pertanto, ha l obbligo di includere la prestazione di servizi di consulenza negli elenchi Intrastat relativi ai servizi. 1314 continua Caso 6 Una società italiana presta un servizio di consulenza a favore di una società svizzera, che è identificata in Francia tramite un rappresentante fiscale. Quali sono gli adempimenti ai fini della compilazione degli Intrastat? Svizzera ITALIA Rapp. In FRANCIA La prestazione di servizi di consulenza rientra tra le prestazioni di servizio generiche; ai fini della tassazione rileva il luogo di stabilimento del committente (art. 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972) che è la Svizzera; la società italiana, pertanto, NON ha l obbligo di includere la prestazione di servizi di consulenza negli elenchi Intrastat relativi ai servizi. 1415 Comunicazione operazioni con soggetti Black List Il D.L. del 25 marzo 2010 n. 40 ha istituito l obbligo, a carico dei soggetti passivi Iva, di comunicare all Amministrazione Finanziaria i dati degli scambi di beni e/o servizi intervenuti con soggetti stabiliti in Paesi c.d. Black List. OBIETTIVO DEL LEGISLATORE Contrastare i fenomeni delle cartiere e delle frodi carosello 1516 Operazioni carosello EU /non EU IT3 IT2 IT1 STEP 1 un soggetto italiano effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi nei confronti di un soggetto comunitario od extra-comunitario, preferibilmente un paese black list, che è qualificata come operazione non imponibile ai fini Iva in Italia; STEP 2 il soggetto estero effettua la cessione di quanto acquistato a favore di un altro soggetto stabilito in Italia (la cartiera ). STEP 3 la cartiera fatturerà un ulteriore operazione di cessione di beni o prestazione di servizi nei confronti del reale acquirente, incassando l IVA regolarmente fatturata ed estinguendosi subito dopo senza versarla all erario; STEP 4 il reale acquirente del bene/servizio procederà, in sede di liquidazione periodica dell IVA, alla detrazione dell imposta risultante in 16 fattura.17 Oggetto della comunicazione Le operazioni da segnalare sono tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione da soggetti passivi identificati ai fini IVA in Italia, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei Paesi a fiscalità privilegiata (Black List). Decorrenza: operazioni effettuate dal 1 luglio 2010 D.M. 5 agosto 2010 Sono incluse le operazioni effettuate a decorrere dal 1 settembre che non sono soggette ad Iva ex art. 7 DPR 633/72 (requisito territoriale) Rimangono escluse: Le operazioni esenti ex art. 36 bis (dispensa da adempimenti) 1718 Oggetto della comunicazione In relazione a ciascuna controparte il soggetto obbligato dovrà indicare: l importo complessivo delle operazioni attive e passive, distinto tra operazioni imponibili, e relativa imposta, non imponibili, esenti e non soggette agli effetti dell imposta sul valore aggiunto, al netto delle relative note di variazione; l importo delle note di variazione emesse e ricevute relative ad annualità precedenti. L elenco dei Paesi Black List è individuato dai seguenti decreti: D.M. 4 maggio 1999; D.M. 21 novembre Il decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 27 luglio 2010 ha escluso dai Paesi Black List: Cipro, Malta e Corea del Sud. 1819 Periodicità della comunicazione La comunicazione deve essere presentata mensilmente salvo : per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a Euro , per i quali la periodicità è trimestrale facoltà di optare per la periodicità mensile, che deve essere mantenuta per l intero anno solare. I soggetti che hanno iniziato l attività da meno di quattro trimestri trasmettono la comunicazione con periodicità trimestrale, sempre che non abbiano superato il limite di Euro nel trimestre in corso ed in quelli precedenti. 1920 Periodicità della comunicazione Se si supera la soglia dei anche per una sola delle categorie di operazioni si passa al mensile a partire dal mese successivo a quello in cui avviene il superamento. Ad esempio: Luglio Acquisto beni Hong Kong Cessioni servizi Bahamas TRIMESTRALE Agosto Acquisto beni Hong Kong Cessioni di servizi Mauritius21 La comunicazione telematica Il modello di comunicazione deve essere presentato all Agenzia delle Entrate per via telematica entro l ultimo giorno del mese successivo al periodo (mese o trimestre) di riferimento. Il primo invio telematico della Comunicazione, previsto per il 31 agosto 2010 con riferimento ai soggetti mensili, è stato prorogato al 2 novembre 2010 (31 ottobre è domenica). In particolare, in tale data, dovranno essere trasmesse telematicamente: - le comunicazioni mensili relative alle operazioni di luglio, agosto e settembre per i contribuenti soggetti alla periodicità mensile; - le comunicazioni relative al medesimo trimestre (lugliosettembre) per i contribuenti soggetti alla periodicità trimestrale. 2122 COMUNICAZIONI BLACK LIST: casi pratici Caso 1 - Nel mese di luglio 2010 un soggetto IVA ha effettuato le seguenti operazioni con soggetti black list: 1)Cessioni di beni per complessivi Euro ; 2)Acquisti di beni per complessivi Euro Qual è la periodicità di comunicazione a cui è tenuto il soggetto IVA? La soglia di Euro viene superata in relazione al complesso delle operazioni effettuate e non in relazione ad una delle categorie di operazioni rilevanti. La comunicazione dovrà essere presentata con periodicità trimestrale. 2223 continua Caso 2 La società Alfa S.r.l., con sede a Milano, nel corso del mese di luglio 2010 ha concesso in locazione un immobile ad uso abitativo sito in Milano ad una società residente a Panama, dietro corresponsione di un canone mensile pari ad Euro L obbligo di comunicazione sussiste in quanto: 1)l operazione risulta territorialmente rilevante (in regime di esenzione) in Italia in base all art. 7-quater, lettera a) del D.P.R. n. 633/1972 ed è quindi soggetta a registrazione; 2)l importo dell operazione andrà operazioni esenti Iva. indicato nell ambito delle 2324 continua Caso 3 - La società Alfa S.r.l., nel corso del mese di luglio 2010, effettua prestazioni di consulenza a favore di Beta, residente in Lussemburgo, per un importo complessivo di Euro L obbligo di comunicazione sussiste in quanto: 1)si tratta di un operazione generica, per la quale trova applicazione la regola di cui all art. 7-ter lett. a) del D.P.R. 633/1972, secondo cui la prestazione di servizi è territorialmente rilevante nel paese di residenza del committente (e, quindi, fuori campo Iva in Italia); 2)il soggetto passivo committente è residente in un paese Ue (incluso negli elenchi black list), con la conseguenza che sussiste l obbligo di fatturazione e registrazione ai fini Iva ex art. 21 del D.P.R. n. 633 del25 continua Caso 4 - La società Alfa S.r.l., nel corso del mese di luglio 2010, effettua prestazioni di manutenzione di immobili ubicati alle British Virgin Island a favore di Gamma Limited, ivi residente, per un importo complessivo di Euro L obbligo di comunicazione non sussiste in quanto: l operazione risulta territorialmente irrilevante ai fini Iva in Italia, ex art. 7-quater, lett. a) D.P.R. 633/1972, (secondo cui le prestazioni relative a beni immobili sono territorialmente rilevanti ai fini Iva nel luogo di ubicazione dell immobile a cui si riferiscono le prestazioni) non è soggetta a fatturazione e registrazione. La stessa operazione effettuata a partire dal 1 Set tembre DEVE essere dichiarata 2526 Punti da chiarire/confermare Operazioni effettuate da Stabili organizzazioni verso la casa madre Black list; Operazioni effettuate verso rappresentanti fiscali/stabili organizzazioni EU di soggetti Black list; Enti non commerciali che svolgono/non svolgono attività di impresa; Soggetti che sono Black list solo al ricorrere di determinate condizioni; Operazioni effettuate prima del 1 luglio, ma soggette a registrazione successivamente; note credito 2010 ante luglio; Operazioni non soggette ex art. 2 e 3 DPR 633/1972 o relative a regimi speciali (ad es. il monofase); Importazioni Periodicità: Start up = inizio attività 2627 Sanzioni Omessa o infedele comunicazione: da 516,46 a 4.131,66 (il doppio della sanzione per le violazioni residuali di cui all art. 11 D.lgs 471/1997) Inapplicabilità dell art. 12 D.Lgs 472/1997, quindi: la sanzione si applica tante volte quanti sono i modelli omessi od infedeli 2728 MANOVRA ESTIVA: comunicazioni telematiche all Agenzia delle Entrate La manovra correttiva 2010 prevede la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore ad Euro OBIETTIVO DELLA NORMA EFFETTO DELLA NUOVA DISPOSIZIONE Rafforzare gli strumenti per il contrasto e la prevenzione all evasione rapida ed efficace individuazione dei soggetti a rischio frode ed evasione; puntuale ricostruzione della congruità dei volumi d affari e dei costi indicati nelle dichiarazioni; l individuazione di spese e consumi utili ai fini dell individuazione della capacità contributiva. 2829 MANOVRA ESTIVA: comunicazioni telematiche all Agenzia delle Entrate DESTINATARI DELLA NORMATIVA MODALITA OPERATIVE La scelta del limite operata dal legislatore ha la finalità di circoscrivere gli adempimenti ad una ristretta platea di titolari di Partita Iva, escludendo i soggetti di minori dimensioni per i quali gli oneri connessi all adempimento non sono proporzionati alla finalità della disposizione. (!!!!!!!!) Con apposito provvedimento saranno fissati modalità e termini di presentazione tali da limitare al massimo l aggravio per i contribuenti. DECORRENZA Dovrebbe essere l anno 2011, in conformità ai principi espressi dallo Statuto dei diritti del contribuente. 2930 L esperienza passata reintroduzione dell analogo obbligo era stato reintrodotto dalla manovra Bersani-Visco con la Legge Finanziaria per l anno 2007, dopo oltre un decennio dalla sua abrogazione. l elenco clienti-fornitori della manovra Bersani-Visco doveva essere trasmesso in forma telematica entro 60 giorni dal termine previsto per la presentazione della Comunicazione dati Iva, ovvero entro il 29 aprile di ogni anno. ELENCO CLIENTI e FORNITORI Per ciascun cliente fornitore, doveva essere indicato: - il codice fiscale; - l importo complessivo delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti, al netto delle relative note di variazione. Per gli anni 2006 e 2007, dovevano essere indicati solo i soggetti titolari di partita Iva nei cui confronti erano state emesse fatture. 3031 L esperienza passata FATTURE DA INDICARE OPERAZIONI ESCLUSE riferimento all anno risultante dalla data della fattura o della nota di variazione ricevuta, a prescindere dalla data di registrazione o a quella in cui l imposta diviene esigibile. cessioni e acquisti intracomunitari importazioni; cessioni all esportazione; cessioni verso Città del Vaticano e Repubblica di San Marino; operazioni non rilevanti ai fini Iva. 3132 Grazie dell attenzione Documenti analoghi
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