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Timestamp: 2020-04-09 13:55:50+00:00
Document Index: 591678

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 116', 'art. 36', 'art.2', 'art. 2']

(Circolare 13.10.2006 n° 111)
Provvedimento di sospensione cantiere edile.( art. 36-bis, comma 1)
Il primo comma dell’articolo 36-bis, assegna al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale la competenza ad adottare provvedimenti di “sospensione dei cantieri edili” tutte le volte che i predetti ispettori riscontrino direttamente, ovvero a seguito di segnalazione da parte dell’INPS o dell’INAIL, la presenza nel cantiere di personale al lavoro non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati nel cantiere ovvero, in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui agli articoli 4, 7 e 9 del D. Lgs. 8.4.2003, n. 66 e successive modificazioni.
Per l’individuazione dell’ambito applicativo della disposizione in esame per “ambito dei cantieri edili“ il riferimento è alle imprese svolgenti le attività indicate nell’allegato I del D.Lgs n. 494/96, ossia sia aziende inquadrate o inquadrabili previdenzialmente come imprese edili, sia come imprese non edili che operano comunque nell’ambito delle realtà di cantiere.
Documento di riconoscimento per il personale occupato nei cantieri edili ( art. 36 bis, commi 3,4 e 5)
A decorrere dal 1° ottobre 2006 è previsto che il datore di lavoro edile, come sopra individuato, munisca il proprio personale occupato nel cantiere di una apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, di qualsivoglia formato, contenente le generalità complete del lavoratore e la denominazione del datore di lavoro, documento che i lavoratori sono tenuti ad esporre. Analoga esposizione è fatta carico ai lavoratori autonomi che devono, a proprie spese, munirsi della tessera di riconoscimento.
La violazione sia dell’obbligo di esposizione della tessera di riconoscimento, che dell’annotazione nel registro giornaliero degli estremi identificativi dei lavoratori occupati giornalmente nel cantiere, sia la mancata tenuta sul posto di lavoro del registro stesso è punita con la sanzione amministrativa da € 100 ad € 500 per ciascun lavoratore occupato.
Assunzioni in edilizia.( art. 36 bis, comma 6).
La violazione dell’obbligo della comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro è punita con la sanzione amministrativa pari ad una somma da € 100 ad € 500.
“Il datore di lavoro che impiega lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, ferma restando l’applicazione delle sanzioni già previste dalla normativa in vigore, è altresì punito con la sanzione amministrativa da € 1.500 a € 12.000 per ciascun lavoratore, maggiorata di € 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo”.
Infatti l’indicazione di cui all’art. 36 bis di “lavoratori non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria” diversificandosi dalla precedente norma sopra richiamata (“lavoratori dipendenti non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatorie “) porta alla conclusione che lavoratore in nero è il soggetto ( subordinato, parasubordinato, autonomo) che:
Inoltre ciascun ente, titolare dei contributi dovuti, è competente a ricevere la “sanzione civile” come sopra individuata in considerazione del fatto che i termini di scadenza per il versamento dei contributi previsto dall’art. 116, comma 8 e seguenti della legge n. 388/2000 sono messi in relazione al termine previsto per ciascuno dei predetti Enti
Qualora l’ispettore di vigilanza, effettuati i conteggi per ciascun lavoratore interessato, rilevi che l’importo delle sanzioni civili per omesso versamento sia inferiore a euro 3000, deve addebitare tale importo facendo esplicito riferimento al comma 7 dell’art. 36 bis del d.l. 223/2006, convertito in legge n.248/2006:
Riduzioni contributive alle imprese edili ( comma ottavo).
Proroga del termine di prescrizione dei contributi ex art.2, c.26 della legge n.335/1995 (comma 11).
Il termine prescrizionale dei contributi di pertinenza della gestione di cui all’art. 2, c. 26 della legge n.335/95 ( c.d. parasubordinati) relativo all’anno 1996 è prorogato al 31.12.2007.