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Timestamp: 2018-06-18 00:06:31+00:00
Document Index: 1329903

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 243', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 52', 'art. 52', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 53', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 113', 'art. 53', 'art. 52', 'art. 113', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

Reggio di Calabria: vicenda ReGES, ecco il testo integrale del documento inviato dal legale dei dipendenti ai Commissari che, al cospetto, fanno scena muta venendo meno all'impegno preso
Lunedì 08 Aprile 2013 18:06
Riportiamo, integralmente, il testo del documento inviato dall'avvocato Roberto Capria ai tre componenti della Commissione Straordinaria che, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale del 9 ottobre scorso, amministra - diciamo così - la Città. Ricordiamo, ad ogni buon conto, che durante l'incontro tenuto da una delegazione dei dipendEnti e gli stessi Commissari lo scorso 6 marzo, l'avvocato Capria aveva annunciato la produzione (entro 10 giorni) di un documento ampiamente esaustivo del perchè il DL 95/2012 non poteva essere applicato alla ReGES e, di concerto, i Commissari avevano garantito un ulteriore incontro dopo aver letto, studiato ed interpretato (l'hanno fatto?) quanto prodotto anche in questo caso entro 10 giorni dal ricevimento.
Ecco il testo del documento inviato ai Commissari.
A Sua Eccellenza il Prefetto dott. Vincenzo Panico
nella qualità di Presidente della Commissione Straordinaria
Egr. dott. Giuseppe Castaldo
nella qualità di Componente della Commissione Straordinaria
Egr. dott. Dante Piazza
Reggio Calabria, 15 marzo 2013
Oggetto: inapplicabilità delle disposizioni normative di cui al comma 1 dell’art. 4 DL 95/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., con conseguente illegittimità degli eventuali provvedimenti di alienazione della quota pubblica o di scioglimento.
Con deliberazione n. 42 dell’11 dicembre 2012 la Commissione straordinaria, con i poteri del Consiglio Comunale, ha disposto il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, prevista dall’art. 243 bis del Dlgs n. 267/2000.
In esecuzione di detta delibera ha inoltrato, ai Ministeri competenti, il paino previsto dalla normativa di cui sopra con il quale, alle pagine 40 e 41, ha richiamato le diverse discipline, di recente introdotte, ed ha inquadrato la società Re.G.E.S. S.p.A. nell’ambito normativo delle società che offrono alle pubbliche amministrazioni meri servizi strumentali.
Conseguentemente all’effettuato inquadramento, ha ritenuto applicabile alla società Re.G.E.S. S.p.A. l’art. 4, comma 1, del decreto legge n. 95/2012, che prevede una duplice alternativa modalità di dismissione della partecipazione pubblica mediante: o lo scioglimento della società (entro il 31 dicembre 2013) o, tramite una procedura ad evidenza pubblica, l’alienazione (entro il 30 giugno 2013) dell’intera partecipazione detenuta dalla pubblica amministrazione.
Sulla scorta di tale inquadramento e della supposta applicabilità dell’art. 4 comma 1 del DL 95/2012, il Comune di Reggio Calabria ha manifestato l’intenzione di voler dapprima procedere al tentativo di alienazione della quota pubblica di maggioranza, da esso detenuta nella società Re.G.E.S. S.p.A., ed in caso negativo allo scioglimento della medesima società.
Ciò posto, con spirito collaborativo e propositivo, già manifestato in occasioni dei recenti incontri, si propongono, in adesione al mandato conferitomi dai dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A. specificati nell’allegato elenco, qui di seguito, alcune considerazioni che supportano la già esposta tesi di non percorribilità giuridica delle ipotesi formulate dal Comune di Reggio Calabria, relativamente alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., con il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, proposto ai sensi degli articoli 243 bis, 243 ter e 243 Tuel, di recEnte dai media reso pubblico.
A) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4 comma 1 del DL 95/2012, convertito, con legge 7 agosto 2012 n. 135, sussistendo una norma di carattere speciale (art. 52 del Dlgs 446/1197) che espressamEnte regola il servizio di riscossione dei tributi Locali.
L’affidamento a terzi dell’accertamento e della riscossione dei tributi Locali, da parte della province e dei comuni, è espressamente disciplinato dalla normativa speciale contenuta nell’art. 52 del Dlsg 446/1997.
Normativa questa che recepisce nel nostro ordinamento i principi più volte espressi dall’Unione Europea, in materia di affidamento dell’accertamento e della riscossione dei tributi Locali alle società in house e miste, e particolarmente quanto statuito dalla Corte di Giustizia con la nota sentenza (Teckal) del 18.11.1999, n. C-107/98.
Tale disposizione normativa da una parte consente ai comuni ed alla province di poter disciplinare, con apposito regolamento, le proprie entrate anche tributarie, per quanto attiene l’individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e dell’aliquota massima dei singoli tributi e disciplina anche i modi di approvazione di detti regolamenti.
Dall’altra parte stabilisce che qualora venga deliberato di affidare a terzi, anche disgiuntamente, l’accertamento e la riscossione dei tributi e di tutte le entrate, le relative attività devono essere affidate (oltre che ai soggetti iscritti nell’albo di cui all’art. 53 comma 1 ed agli operatori degli stati membri, richiamati al predetto comma 5, lettera b), punto 2 e sempre nel rispetto della normativa dell’Unione Europea e delle procedure vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici Locali) alle società:
- a capitale interamente pubblico, di cui all’art. 113, comma 5, lettera c) del Testo Unico di cui al Dlsg 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni, mediante convenzione, alle seguEnti condizioni: che l’Ente titolare del capitale sociale eserciti sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’Ente che la controlla;
- che svolgano la propria attività solo nell’ambito territoriale di pertinenza dell’Ente che la controlla;
- di cui all’art. 113, comma 5, lettera b) del citato testo unico di cui al Dlgs n. 267 del 2000, iscritte all’albo di cui all’art. 53, comma 1 del presente decreto, i cui soci privati siano scelti, nel rispetto della disciplina e dei principi comunitari, tra i soggetti di cui ai numeri 1) e 2) della presente lettera, a condizione che l’affidamento dei servizi di accertamento e di riscossione dei tributi e delle entrate avvenga sulla base di procedure ad evidenza pubblica.
La società mista Re.G.E.S. S.p.A. – previa adozione dei necessari atti deliberativi da parte del Comune di Reggio Calabria e dello svolgimento di una proceduta ad evidenza pubblica, a doppio oggetto, per la selezione del socio di minoranza – è stata costituita applicando pedissequamente la predetta normativa speciale, contenuta nell’art. 52 del Dlgs 446/1997, il modello organizzativo ivi previsto ed i principi comunitari applicabili a tale materia,
Difatti, con atto redatto dal Notaio dott. Giovanni Putortì, in data 31 maggio 2005, è stata costituita la società mista Re.G.E.S. S.p.A. a partecipazione maggioritaria del Comune di Reggio Calabria, ove all’art. 1 è stato specificato che tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A. “viene costituita una società per azioni ai sensi dell’art. 113 del Dlgs 267/2000 e delle altre normative, integrative, modificative, collegate ed interessate”.
Con il medesimo atto costitutivo e con l’allegato Statuto, si è previsto, tra gli scopi sociali, lo svolgimento anche delle seguenti attività:
- liquidazione ed accertamento dei tributi con la determinazione dell’imponibile, la liquidazione e la notifica al contribuente, delle imposte, tasse ed altre entrate degli Enti Locali:
- riscossione dei tributi e delle entrate accertate;
- recupero dei tributi comunali (TARSU, ICI, TOSAP, ecc…) e assistenza all’utenza ed al pubblico in relazione all’accertamento e gestione dell’imposta comunale pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni;
- riscossione dei tributi, tariffe ed entrate patrimoniali di competenza degli Enti Locali nel rispetto delle norme di leggi e regolamEnti.
Con scrittura privata datata 31 maggio 2005, tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A., si è inteso disciplinare la vita futura della società, integrando pertanto le pattuizioni dello Statuto con quelle in detto atto riportate, che hanno assunto la natura di “patti parasociali”.
Nella prefata scrittura priva si è testualmente premesso “che il Comune di Reggio Calabria e Maggioli Tributi, quale società iscritta all’albo previsto dall’art. 53 del Dlgs 446/1997, selezionata a seguito di procedimento concorsuale di evidenza pubblica, hanno costituito in data odierna, ai sensi dell’art. 52 del citato Dlgs 446/1997 e dell’art. 113 del TUEL, approvato con il Dlgs 367/2000, una società per azioni denominata Re.G.E.S. S.p.A.”.
Avverso la proceduta di selezione, a doppio oggetto, del socio privato di minoranza, che ha visto preferita la Maggioli Tributi S.p.A., è stato proposto un giudizio amministrativo, conclusosi in data 8 febbraio 2005, con la decisione del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile i ricorsi amministrativi presentati contro la scelta della Maggioli Tributi S.p.A. quale socio privato di minoranza.
Tra il Comune di Reggio Calabria e la Re.G.E.S. S.p.A., in data 3 ottobre 2005, è stato, quindi, stipulato un contratto di servizio per l’affidamento alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dei servizi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate di natura tributaria ai sensi della sopra citata normativa.
Da quanto sopra esposto ne consegue che alla Re.G.E.S. S.p.A., essendo stata costituita in applicazione della norma speciale, contenuta nell’art. 52 del Dlgs 447/1997, che regola l’attività di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi Locali, non è applicabile la normativa di cui al primo comma dell’art. 4 del DL 95/2012.
Difatti nel nostro ordinamento giuridico è previsto che, nel caso in sui sussista un’ebentuale antinomia tra una norma generale (in questo caso contenuta nel primo comma dell’art. 4 del DL 95/2012) ed una norma speciale (in questo caso contenuta dell’art. 52 del Dlgs 447/1997), ed entrambe regolino diversamente la medesima situazione, ma la prima sia posteriore alla seconda, tale contrasto venga superato applicando il noto brocardo “lex posterior generali non derogat priori speciali”.
Principio questo che, in buona sostanza, stabilisce che la norma generale, anche se posteriore alla norma speciale, non possa abrogare o derogare la norma speciale.
Da ciò ne discende che l’affidamento della suddetta attività alla Re.G.E.S. S.p.A. da parte del Comune di Reggio Calabria resta esclusivamente regolato dalla citata norma speciale che non prevede alcun obbligo di alienazione della quota pubblica o di liquidazione della società.
Ipotesi queste, previste nella norma generale di cui al comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 che si ripete, in virtù del richiamato principio, non si applica alla società mista Re.G.E.S. S.p.A..
B) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, che esclusivamEnte disciplina le società partecipate cd. strumentali con uno specifico fatturato.
Da un’analisi del testo normativo emerge la tecnica redazionale adottata che è quella di inserire all’interno numerosi commi che lo compongono e che la maggior parte delle previsioni, in esso contenute, sono dettate per tutte le cosietà, direttamente o indirettamente controllate da amministrazioni pubbliche che svolgono attività strumentali in favore delle stesse.
Mentre altre, invece, riguardano specificatamente la medesima categoria di società che svolgonoa ttività strumentale, ma con la limitazione imposta dal comma 1 del DL 95/2012 relativamente al fatturato, che deve essere costituito per oltre il 90% da prestazioni di servizi alla pubblica amministrazione di riferimento.
E’ per questa ragione che le norme contenute nell’art. 4 del DL 95/2012 hanno imposto agli operatori di diritto un’analisi esegetica ed un inquadramento nel sistema.
E’ opinione diffusa, ed anche non controversa, degli operatori del diritto che i commi da 1 a 4 (esclusi fli art. da 3 bis a quinquies) dell’art. 4 del DL 95/2012, non si rivolgono alle società partecipate che gestiscono servizi pubblici Locali o che svolgono funzioni amministrative (esternalizzabili per espressa indicazione contenuta nell’art. 13 del “Decreto Bersani” alle società in house o miste), ma sono esclusivamente applicabili alle società cd. strumentali che, in forza delle precisazioni contenute nell’art. 13 del “Decreto Bersani”, sono quelle costituite, partecipate o affidate da pubbliche amministrazioni che svolgono in favore di queste ultime “la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali Enti”.
Precisato che il comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 si rivolge alle società strumentali partecipate dalla P.A. (peraltro limitatamente a quelle che hanno un fatturato nella misura in essa indicata) si rimarca che la Re.G.E.S. S.p.A. non uò, per i motivi che di seguito saranno espressi, essere definita società strumentale e che, pertanto, la normativa sopra richiamata non può essere applicata a tale tipo di società mista.
La società, difatti, ha per oggetto la devoluzione di tutti il complesso di funzioni normalmente di competenza dell’ufficio tributi comunale così esercitando, di fatto, una generale sostituzione e subentro nelle funzioni normalmente demandate a detto ufficio.
Tali funzioni comprendono, prima ancora dell’ordinaria gestione dell’attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali, più in generale la gestione delle attività di manutenzione e sviluppo delle banche dati territoriali e tributarie necessarie, il controllo delle posizioni contributive ed alla loro relazione con gli oggetti di imposizione e di fornitura nei confronti dell’Ente di servizi nel campo dell’elaborazione della trasmissione dati.
Circa la possibilità che società partecipate degli Enti Locali possano svolgere funzioni amministrative in senso stretto, basta richiamare, qui di seguito, quanto affermato dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Per quanto riguarda il settore degli Enti Locali, trattandosi di funzioni amministrative in senso stretto, fra le maggiori esperienze di esternalizzazione compiute ed in atto rientrano certamEnte quelle che si riferiscono alla materia della fiscalità locale” (cfr. il testo “Esternalizzazione delle funzioni amministrative”).
Su tali divergenbti posizioni è intervenuta di recente l’ANCI esprimendo una propria considerazione e specificatamente sostenendo che “sul piano dottrinario si sta affermando la tesi secondo la quale l’affidamento a terzi dell’attività di cui trattasi (riscossione delle entrate locali) debba configurarsi come affidamento di una funzione pubblica, con delega di poteri autoritativi, dal quale affidamento la delega dei poteri autoritativi pubblici necessari per adempiere alla funzione esternalizzata costituisce elemento essenziale e connotante”.
Nello stesso senso è intervenuta anche l’Antitrust affermando che l’attiva di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali non è qualificabile come servizio pubblico locale perché finalizzata a rispondere ad esigenze e fini istituzionali dell’Ente pubblico.
Tutto ciò conforta ed arricchiesce l’opinione sopra accennata che la società Re.G.E.S. S.p.A. non svolge attività prettamente strumentale in favore del Comune di Reggio Calabria.
C) Inapplicabilità alla società Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4 comma 1 del DL n. 95/2012 convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per l’espressa deroga, contenuta nel comma 3 del predetto articolo, svolgendo detta società partecipata un servizio d’interesse generale anche avente rilevanza economica.
Senza alcun pregiudizio per gli assorbenti motivi sopra esposti, che certamente escludono l’applicabilità del comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., si obietta che tale disposizione normativa, per l’espressa previsione in essa contenuta al comma 3, non si applicherebbe, comunque, alla predetta società svolgendo la stessa un servizio generale anche avente rilevanza economica.
Sin da adesso, comunque, si rileva che l’applicazione del citato primo comma alla Re.G.E.S. S.p.A. comporterebbe un’aperta violazione da parte del Comune di Reggio Calabria a quanto esposto al precitato comma 3.
La Re.G.E.S. S.p.A., nell’interesse del Comune di Reggio Calabria, difatti, svolge un servizio di interesse generale avente forte rilevanza economica tant’è che il compito precipuo di detta società, per come previsto nell’atto costitutivo e nello statuto già precedentemente richiamati, consiste nell’accertamento e nella liquidazione dei tributi con la determinazione dell’imponibile, la liquidazione e la notifica al contribuente delle imposte, tasse e delle altre entrate degli Enti locali e la riscossione dei tributi e delle tasse accertate.
E’ indubitabile che le attività di interesse economico generale sopra menzionate, e specificatamente demandate dal Comune di Reggio Calabria alla Re.G.E.S. S.p.A., costituiscono dei servizi prestati nell’interesse generale della collettività che contribuiscono a realizzare fini sociali di solidarietà e di uguaglianza e promuovono lo sviluppo economico della comunità locale.
E’ evidente, inoltre, che tali attività incidono sulla possibilità dell’Ente di far fronte ai servizi necessari in favore della propria comunità, essendo le risorse derivanti dalle entrate tributarie e patrimoniali il più rilevante mezzo di sostenimento economico.
Se, poi, si aggiunge che il Comune di Reggio Calabria versa in una situazione di proclamato pre-dissesto e che il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale dà molto risalto all’attivazione di azioni straordinarie che “imprimano una potente accelerazione al flusso di entrate e si traducano in un effettivo incremento della liquidità dell’Ente” e “dirette anche al recupero dell’evasione tributaria”, è evidente l’interesse generale perseguito dal Comune di Reggio Calabria, con l’attività svolta dalla Re.G.E.S. S.p.A., di poter accedere alla procedura di pre-dissesto e, conseguentemente, di beneficiare delle provvidenze e del sostegno previsto dalla normativa di riferimento.
D) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo, gestendo detta società partecipata banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziario.
Sempre senza alcun pregiudizio per gli assorbenti motivi dianzi esposti, che certamente escludono l'applicabilità del comma 1 dell'art. 4 del DL 97/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., si rileva che, nell'atto costitutivo della Re.G.E.S. S.p.A. e nell'allegato statuto, è previsto che la Re.G.E.S. S.p.A. ha il compito di svolgere le seguenti attività:
- manutenzione e sviluppo delle banche dati tributarie e territoriali, propedeutiche al controllo delle posizioni contributive ed alla loro relazione con gli oggetti di imposizione;
- implementazione di applicazioni informatiche ad hoc per la questione dei principali dati di riferimento (anagrafe, stato civile, licenze comunali, partite IVA del contribuente, ecc...);
- analisi e gestione di pratiche amministrative, mediante raccolta, inserimento, trattamento ed elaborazione di dati relativi o connessi alle pratiche medesime.
Il sistema informativo aziendale della Re.G.E.S. S.p.A. quale società di riscossione dei tributi è costituito dall'insieme di sistemi software, informazioni utilizzate, prodotte e trasformate durante l'esecuzione dei processi aziendali, delle modalità in cui esse sono gestite e dalle risorse sia umane che tecnologiche coinvolte. E' quindi riduttivo parlare di database o di base di dati in virtù del fatto che l'insieme delle informazioni e dei sistemi compone il patrimonio informativo che nel complesso supporta e rende possibile la gestione dei processi di riscossione dei tributi. E' quindi una piattaforma "reticolare" articolata su più livelli i cui anelli di congiunzione sono dei sottosistemi molto complessi e strutturati su molteplici livelli.
I sistemi in questione, solitamente composti da appartati server dotati di elevate capacità di calcolo idonei alla gestione dei grandi flussi da elaborare e connessi a numerose postazioni operative sia locali che remote. Tutti gli apparati sono sotto protezione di sistemi di alimentazione, anti intrusione, anti virus, video sorveglianza, climatizzazione, ecc... Il sistema garantisce accessi controllati sia per livelli operativi sia per settore e tributo (cd. livello di sistema).
La caratteristica intrinseca dei dati relativi alla gestione dei tributi è legata alla stratificazione delle informazioni necessarie alla gestione dei singoli livelli di controllo della riscossione, ognuno specificatamente dedicato ad ospitare informazioni dettagliate di soggetti informativi:
- dati di sistema (tabelle di base, configurazioni legate al soggetto titolato alla riscossione);
- dati parametrici (tabelle informative di base: aliquote, categorie, parametri di calcolo e stampa, percentuali di interesse, spese di notifica, ecc...);
- dati generali (anagrafiche, carichi familiari, carichi tributari in genere, immobili, utenze, denunce, dichiarazioni, ecc...);
- sottosistemi di monitoraggio e controllo dei risultati (procedure di estrazione elaborazione per il controllo di processo) (cd. livello logico).
Oltre alla fase puramente dedicata all'incasso dei ruoli caratterizzata dalla capacità di mettere in connessione tutti i nodi informativi dei singoli comparti tributari.
La gestione prevede oltre che al mantenimento operativo della banche dati basato su criteri di efficienza ed efficacia anche di processi di costante aggiornamento degli stessi attraverso processi di alimentazione e incrocio di banche dati proveniente dall'esterno, da fonti istituzionali e ufficiali.
Le banche dati, infatti, vengono alimentate attraverso processi operativi gestionali:
- ampliamento della base di dati (prettamente delegate ad attività accertative e su autodenuncia) provenienti da nuove acquisizioni;
- l'aggiornamento della base di dati tramite processi automatici e l'acquisizione di flussi dati periodici provenienti delle fonti istituzionali (anagrafe comunale, dati Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate, ecc...);
- altri tipi di aggiornamento sono garantiti attraverso l'accesso della banche dati nominative per singoli contribuenti tramite le piattaforme Siatel, Sister, Camera di Commercio, ecc... (cd. livello operativo).
Attraverso dei sistemi software è consentita la fase di controllo operativo e di gestione. Le attività di controllo sono supportate da sistemi di estrazione dati di tipo selettivo e/o per singoli argomenti (soggetti, tributi, liste di emissione, ecc...). Il monitoraggio costante delle attività di riscossione è una necessaria attività per l'analisi sull'andamento operativo sia dei flussi di cassa che dei flussi di produzione. Attraverso l'analisi di gruppi di dati omogenei il processo viene reso efficace.
I dati gestiti dalla Re.G.E.S. S.p.A. sono assoggettati alla norma "Codice in materia di protezione dei dati personali". In particolare, vista la natura dei dati "personali", sono adottate le necessarie autorizzazioni sia per il trattamento cartaceo che per quello informatico.
L'impiego dei dati è strettamente legato alla gestione dei tributi ed è fondamentale il profilo storico dei dati. La storia documentale assieme alla storicizzazione degli eventi, sia di tipo informativo che documentale, per singola posizione dei contribuenti e singola annualità consente un trattamento globale e storico degli eventi succeduti nel tempo. La visione di insieme garantisce una profilatura fiscale e tributaria che rende preciso e determinabile il gettito tributario per ogni settore e per ogni partita.
Tale complessa gestione è direttamente finalizzata al perseguimento dell'obiettivo economico-finanziario dell'Ente comunale consistente nell'acquisizione delle entrate tributarie ed extratributarie (tariffarie e, più in generale, patrimoniali) di cui il Comune di Reggio Calabria è titolare.
Appare di tutta evidenza la funzione strategica propria di tali banche dati senza le quali la Re.G.E.S. S.p.A. non potrebbe svolgere la funzione assegnatale dal Comune di Reggio Calabria che richiede un costante aggiornamento ed una implementazione continua della stessa proprio in funzione del raggiungimento dell'obiettivo economico-finanziario sopra specificato.
Peraltro, va segnalato che nel richiamato comma è anche previsto che l'individuazione della banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziari, avviene in relazione all'esigenza di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati ed è rimessa ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare su proposta del Ministro Vigilante, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.
a) la prima è che tale compito, demandato al Presidente del Consiglio dei Ministri, non può che avere una funzione accertativa per cui non occorre attendere tale DPCM essendo sufficiente valutare se la banca dati sia strategica per il conseguimento della funzione demandata dal Comune di Reggio Calabria alla Re.G.E.S. S.p.A. e se sussistano esigenze di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati;
b) la seconda è che ove fosse erratamente ritenuto che il DPCM abbia una funzione costitutiva, occorrerebbe attendere l'emissione di tale decreto al fine di verificare l'inclusione nell'elenco prima che il Comune possa emettere i provvedimenti indicati al comma 1 del DL 95/2012 poiché, ove la Re.G.E.S. S.p.A., in quanto delegata al servizio di accertamento e riscossione dei tributi, beneficiasse della consequenziale deroga, detti provvedimenti sarebbero emessi illegittimamente.
L'opinione di chi scrive si attesta sulla prima ipotesi ritenendo che la valutazione circa la strategicità di una banca data per il conseguimento di una attività in favore di una pubblica amministrazione e la verifica se la stessa debba essere tutelata, ai fini della riservatezza e della sicurezza dei dati, è precipuo e facile compito della committente amministrazione.
E) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo.
Senza alcun recesso dei pregiudiziali motivi sopra esposti si rileva che il comma 3 espressamente prevede l'inapplicabilità del comma 1 del citato articolo nel caso in cui, per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriale, di riferimento, non sia possibile per l'amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
A comprova della sussistenza nel territorio del Comune di Reggio Calabria delle peculiari caratteristiche sopra riportate, che non consentono all'Ente territoriale un efficace e utile ricorso al mercato, basta richiamare alcune considerazioni e giudizi espressi nel rapporto Svimez 2012 e nella proposta di scioglimento del Comune di Reggio Calabria inviata dal Prefetto di Reggio Calabria al Ministro dell'Interno.
Nel rapporto Svimez 2012 viene evidenziato come le caratteristiche economiche, sociali ed ambientali del Mezzogiorno d'Italia siano in forte negativa ascendenza.
Si legge, difatti, in detto rapporto che:
- in un generale contesto di crisi recessiva, le quattro manovre effettuate nel 2010 e nel 2011 hanno avuto un impatto complessivo sul PIL più pesante nel mezzogiorno rispetto al Centro-Nord e che, per effetto di tale impatto, in tale zona vi è una caduta degli investimenti pari al 75%.
- a causare la contrazione dell'attività produttiva è il forte calo dei consumi che, nel 2013, al Sud, scendono più del doppio che nelle altre parti d'Italia;
- nella crisi il Sud ha pagato già un prezzo molto alto con tagli significativi alle risorse per investimenti;
- nel Sud, nel 2011, i dipendenti sono calati dello 0,07% pari a 31mila unità;
- nel 2010 il tasso di disoccupazione registrato ufficialmente è stato del 13,6% al Sud e del 6,3% al Centro-Nord;
- sussiste una questione generazionale che nel nostro Paese è una questione essenzialmente meridionale e la crisi è andata ad incidere su di una situazione già estremamente precaria;
- negli ultimi tre anni, dal 2008 al 2011, gli occupati giovani under 30 sono scesi dell'11% a livello nazionale, del 22% al Sud;
- per le nuove generazioni del Mezzogiorno si sono sbarrate le porte d'accesso al lavoro e nessun titolo di studio sembra in grado di proteggere i giovani dell'impatto della crisi.
Nella proposta di scioglimento del Comune di Reggio Calabria, formulata dal Prefetto di Reggio Calabria al Ministro dell'Interno, che è stata accolta con provvedimento del Presidente della Repubblica, vi è, testualmente, così riportato:
- "le considerazioni sopra riportate inducono a ritenere gravemente compromessa la capacità amministrativa e gestionale del Comune di Reggio Calabria, condizionata da un'esposizione debitoria espressamente rilevante";
- "è evidente, peraltro, che pensare di poter risollevare le sorti cittadine in una realtà così complicata e, per molti aspetti, asservita ad interessi privati anziché pubblici, appare impresa decisamente improba";
- "in tale problematica situazione, come sopra detto, le intromissioni della criminalità organizzata appaiono talmente ramificate e pervasive che non risultano opponibili con il mantenimento della situazione attuale".
Ne consegue che, a fronte della documentazione richiamata che attesta l'intromissione della criminalità organizzata e le problematiche di carattere economico e sociale del Mezzogiorno, particolarmente della provincia di Reggio Calabria che costituisce un ancor più negativo avamposto, non sia possibile per il Comune di Reggio Calabria un efficace e utile ricorso al mercato per reperire un eventuale affidatario di tale delicatissima funzione in sostituzione della Re.G.E.S. S.p.A..
Tutto ciò conduce all'applicabilità della deroga al comma 1 dell'art. 4 del DL 95/2012 specificatamente prevista dal comma 3 del medesimo articolo.
F) In ordine alla possibilità di predisporre un piano di ristrutturazione e razionalizzazione delle società partecipate.
In ultimo, ci sia consentita un'ulteriore considerazione.
La norma di cui si discute, al comma 3 sexies, prevede che l'Ente possa proporre un piano di ristrutturazione delle società controllate mediante accorpamento in società che rispondono ai requisiti della legislazione comunitaria in materia di in house providing.
Si ha contezza che codesto Comune, in attuazione alla norma sopra richiamata, ha predisposto un piano di ristrutturazione che prevede l'accorpamento di Multiservizi RC S.p.A. alla S.at.i. S.r.l. con capitale al cento per cento comunale.
Non si comprendono, invece, i motivi che hanno indotto codesto Ente ad escludere da tale piano di ristrutturazione e di accorpamento le altre società partecipate e specificatamente la Re.G.E.S. S.p.A..
L'inserimento in detto piano, ancora proponibile stante che il termine ivi previsto non può ritenersi di natura perentoria, certamente eviterebbe di percorrere le diverse ipotesi formulate dal Comune di Reggio Calabria e di ottenere, in un momento in cui è forte bisogno, la massima produzione da parte della Re.G.E.S. S.p.A., sia in termine di accertamento che di riscossione, una notevole contrazione di costi, una forte diminuzione delle instabilità, anche di natura lavorativa, oggi sussistenti, il tutto con notevoli ripercussioni positive sull'attuazione del Piano di Riequilibrio.
Alla luce delle suesposte argomentazioni giuridiche, si conclude ribadendo l'inapplicabilità alla società Re.G.E.S. S.p.A. del primo comma dell'art. 4 del DL 95/2012, con conseguente non percorribilità giuridica delle ipotesi formulate relativamente alla predetta società nel richiamato Piano, per i seguenti motivi:
a) l'attività di accertamento e riscossione svolta dalla Re.G.E.S. S.p.A., nell'interesse del Comune di Reggio Calabria, è regolata da una norma speciale (art. 52 del Dlgs 446/997), con conseguente inapplicabilità della legge generale posteriore contenuta nel comma 1 dell'art. 4 del DL 95/2012;
b) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 dell DL 95/2012 che esclusivamente si rivolge alle società partecipare cosiddette strumentali;
c) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo svolgendo la Re.G.E.S. S.p.A. un servizio di interesse generale avente rilevanza economica;
d) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo gestendo la Re.G.E.S. S.p.A. banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivo economico-finanziario;
e) inapplicabilità alla società mista Re..G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo a fronte delle peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriali, non sia possibile per l'amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
Si annota che, ove il Comune di Reggio Calabria proceda nei confronti della Re.G.E.S. S.p.A. nei modi e nei termini già ipotizzati con il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, cagionerebbe evidenti negative ripercussioni, di ogni specie, sulla forza lavoro oggi occupata in detta società, nonché illegittimi mutamenti della compagine sociale della Re.G.E.S. S.p.A. e del rapporto di affidamento in essere con detta società.
Rapporto questo che, comunque ed in ogni caso, per espressa previsione normativa contenuta nel comma 8 del prefato art. 4 del DL 95/2012 dovrà continuare fintantoché non giunga alla naturale scadenza contrattuale fissata per il giorno 2 ottobre 2015.
Si resta in attesa che venga fissata la data di un prossimo incontro, previsto nel verbale di cui si allega copia, al fine di meglio chiarire la posizione collaborativa assunta dai dipendenti Re.G.E.S. S.p.A. e da questo patrocinio assistiti.
Avv. Roberto Capria
Allegati: copia del mandato con l'elenco dei dipendenti;
copia del verbale redatto in data 6 marzo 2013.
Fin qui il testo del documento a firma dell’avvocato Capria in rappresentanza dei dipendenti da cui ha ricevuto ampio mandato. Dal punto di vista tecnico-giuridico, l’avvocato Capria è stato già ampiamente esaustivo ma a noi, adesso, in altro spazio de “Il Reggino”, è demandato il compito di guardare alla triste vicenda dal punto di vista prettamente sociale.
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