Source: http://www.regione.veneto.it/web/economia-e-sviluppo-montano/turismo-alta-montagna
Timestamp: 2018-09-22 17:03:04+00:00
Document Index: 88947220

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48']

Regione Veneto - Turismo alta montagna
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Turismo di alta montagna
Elenchi e definizioni
bivacchi fissi alpini
Competenze (CAI, Guide alpine, Comuni, Unioni montane)
Si comunica che il bivacco Franco Piovan (mt. 2070 - Cadin dei Bagni, Gruppo del Popera) è chiuso temporaneamente per lo stato precario e insalubre della struttura.
Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto” – articolo 48 bis
D.G.R. n. 2747 del 24 dicembre 2012 “Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33, articolo 110 “Contributi ai bivacchi fissi di alta montagna.”. Elenco regionale dei bivacchi fissi d’alta montagna”.
D.G.R. n. 2748 del 24 dicembre 2012 “Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33, articolo 111, comma 1, lett b) e comma 2. Individuazione e approvazione elenco regionale delle vie ferrate e dei sentieri alpini con tratti attrezzati”.
D.G.R. n. 2382 del 16 dicembre 2013 “Turismo di alta montagna. Adozione elenco regionale dei bivacchi/casere montani di interesse escursionistico ai fini della promozione dello sviluppo montano, dell’escursionismo alpino e della sicurezza in montagna. Leggi regionali 4 novembre 2002, n.33 ( Capo III – Sezione I) e 14 giugno 2013, n.11.”
D.G.R. n. 952 del 22 giugno 2016 "Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Articolo 48 bis. Individuazione elenco regionale dei "sentieri alpini" e modifica degli elenchi delle "vie ferrate" e dei "sentieri attrezzati" approvati con D.G.R. n. 2748 del 24 dicembre 2012"
Sono percorsi pedonali, appositamente segnalati, che consentono il movimento di escursionisti e di alpinisti in zone montane, al di fuori dei centri abitati, per l’accesso a rifugi, bivacchi fissi o luoghi di particolare interesse alpinistico, turistico, storico, naturalistico e ambientale (L.R. 11/13 art. 48 bis c. 2)
•	elenco regionale dei sentieri alpini
Sono itinerari di interesse alpinistico ed escursionistico, appositamente segnalati, che si svolgono in zone rocciose o particolarmente impervie, la cui percorribilità, per motivi di sicurezza e per facilitarne la progressione, richiede l’installazione di una o più tipologie di impianti fissi quali cavi metallici, scale, pioli e simili (L.R. 11/13 art. 48 bis c. 2)
•	elenco regionale delle vie ferrate
Sono sentieri alpini lungo i quali, per tratti di lunghezza totale significativa, sono installati gli impianti fissi utilizzati per le ferrate
•	elenco regionale dei sentieri alpini con tratti attrezzati
Sono strutture di proprietà del CAI e di altri enti senza scopo di lucro, collocate in alta montagna a quote superiori ai 1.600 m, in genere di difficile accesso e non servite da strade aperte al pubblico transito di mezzi motorizzati, predisposte per il riparo e la sicurezza dei frequentatori della montagna, incustodite e aperte tutto l’anno (L.R. 11/13 art. 48 bis c. 2)
•	Elenco dei bivacchi
Sono strutture collocate in media-alta montagna, di proprietà pubblica, di uso civico o di proprietà delle Regole, predisposte per il riparo e la sicurezza dei frequentatori della montagna, incustodite e aperte tutto l’anno
Sentieri alpini (L.R. 11/13 art. 48 bis c. 2)
•	Elenco dei bivacchi/casere
Il Club alpino italiano provvede al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri alpini (articolo 2, lettera b) della legge 26 gennaio 1963, n. 91 "Riordinamento del Club alpino italiano")
Le funzioni amministrative relative alla realizzazione e gestione delle vie ferrate, nonché delle opere e degli eventuali impianti fissi miranti a rendere i sentieri alpini più facili e sicuri, spettano ai comuni. Tali funzioni possono essere esercitate dalle unioni montane, ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali".
(L.R. 11/13 art. 48 bis c. 3)
Le unioni montane, di concerto con il Club alpino italiano e le sue sezioni sono tenute alla realizzazione e gestione dei sentieri alpini, nonché alla sorveglianza e manutenzione dei bivacchi fissi alpini. (L.R. 11/13 art. 48 bis c. 3).
Le spese per i sopralluoghi a fine di controllo, da affidare a guida alpina o a personale esperto delle sezioni del Club alpino italiano in numero di almeno due all'anno per ciascun bivacco fisso vengono rimborsate dalla unione montana. È ammesso il contributo della comunità montana sulle eventuali spese per interventi di ripristino.
L'unione montana concede al Club alpino italiano e alle sue sezioni e ai comuni contributi per la gestione, revisione o modificazione, nuova realizzazione o eliminazione dei sentieri alpini, delle vie ferrate e dei relativi impianti fissi di sicurezza, fino al concorso massimo dell'ottanta per cento del costo degli interventi.
Risorse trasferite nel 2017 alle Comunità montane/Unioni montane: € 150.000,00 (DGR 1099/17)
Risorse trasferite nel 2016 alle Comunità montane/Unioni montane: € 150.000,00 (DGR 1341/16)
Risorse trasferite nel 2015 alle Comunità montane/Unioni montane: € 150.000,00 (DGR 1574/15)
Risorse trasferite nel 2014 alle Comunità montane/Unioni montane: € 170.000,00 (DGR 1522/14)
Risorse trasferite nel 2013 alle Comunità montane: € 100.000,00 (DGR 1086/13)