Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/163
Timestamp: 2018-12-10 20:38:17+00:00
Document Index: 97693490

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 160', 'art. 7', 'art. 175']

Ammissione alla procedura e proposte concorrenti (1)
I. Il tribunale, ove non abbia provveduto a norma dell’articolo 162, commi primo e secondo, con decreto non soggetto a reclamo, dichiara aperta la procedura di concordato preventivo; ove siano previste diverse classi di creditori, il tribunale provvede analogamente previa valutazione della correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi.
2) ordina la convocazione dei creditori non oltre centoventi (2) giorni dalla data del provvedimento e stabilisce il termine per la comunicazione di questo ai creditori;
2-bis) in relazione al numero dei creditori e alla entita' del passivo, puo' stabilire che l'adunanza sia svolta in via telematica con modalita' idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva partecipazione dei creditori, anche utilizzando le strutture informatiche messe a disposizione della procedura da soggetti terzi. (3)
4) stabilisce il termine non superiore a quindici giorni entro il quale il ricorrente deve depositare nella cancelleria del tribunale la somma pari al 50 per cento delle spese che si presumono necessarie per l'intera procedura, ovvero la diversa minor somma, non inferiore al 20 per cento di tali spese, che sia determinata dal giudice. Su proposta del commissario giudiziale, il giudice delegato può disporre che le somme riscosse vengano investite secondo quanto previsto dall’articolo 34, primo comma.
4-bis) ordina al ricorrente di consegnare al commissario giudiziale entro sette giorni copia informatica o su supporto analogico delle scritture contabili e fiscali obbligatorie. (4)
III. Qualora non sia eseguito il deposito prescritto, il commissario giudiziale provvede a norma dell’ articolo 173, primo comma.
IV. Uno o piu' creditori che, anche per effetto di acquisti successivi alla presentazione della domanda di cui all'articolo 161, rappresentano almeno il dieci per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata ai sensi dell'articolo 161, secondo comma, lettera a), possono presentare una proposta concorrente di concordato preventivo e il relativo piano non oltre trenta giorni prima dell'adunanza dei creditori. Ai fini del computo della percentuale del dieci per cento, non si considerano i crediti della societa' che controlla la societa' debitrice, delle societa' da questa controllate e di quelle sottoposte a comune controllo. La relazione di cui al comma terzo dell'articolo 161 puo' essere limitata alla fattibilita' del piano per gli aspetti che non siano gia' oggetto di verifica da parte del commissario giudiziale, e puo' essere omessa qualora non ve ne siano. (5)
V. Le proposte di concordato concorrenti non sono ammissibili se nella relazione di cui all'articolo 161, terzo comma, il professionista attesta che la proposta di concordato del debitore assicura il pagamento di almeno il quaranta per cento dell'ammontare dei crediti chirografari o, nel caso di concordato con continuita' aziendale di cui all'articolo 186-bis, di almeno il trenta per cento dell'ammontare dei crediti chirografari. La proposta puo' prevedere l'intervento di terzi e, se il debitore ha la forma di societa' per azioni o a responsabilita' limitata, puo' prevedere un aumento di capitale della societa' con esclusione o limitazione del diritto d'opzione. (5)
VI. I creditori che presentano una proposta di concordato concorrente hanno diritto di voto sulla medesima solo se collocati in una autonoma classe. (5)
VII. Qualora la proposta concorrente preveda diverse classi di creditori essa, prima di essere comunicata ai creditori ai sensi del secondo comma dell'articolo 171, deve essere sottoposta al giudizio del tribunale che verifica la correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi. (5)
(2) L'art. 3 del D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha sostituito la parola "trenta" con la parola "centoventi".
(3) Numero aggiunto dal D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119. La modifica è entrata in vigore il 4 maggio 2016.
(4) Numero aggiunto dall'art. 4 del D.L. 27 giugno 2015 n. 83 in sede di conversione dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(5) Comma aggiunto dall'art. 4 del D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(*) Le modifiche di cui alle note 1, 2, 4 e 5 si applicano ai procedimenti di concordato preventivo introdotti successivamente alla data del 21 agosto 2015 di entrata in vigore della citata legge di conversione.
Deposito della cauzione nel concordato preventivo - Termine perentorio - Rimessione in termini - Applicabilità - Mancato pregiudizio alla prosecuzione della procedura - Contegno diligente.
Il mancato deposito della cauzione nel concordato preventivo, nonostante la natura perentoria del termine, può non comportare l’inammissibilità del concordato qualora vi sia stato un Contegno diligente del ricorrente che ha chiesto di essere rimesso in termini e qualora questo non arrechi pregiudizio alla prosecuzione della procedura. (Paolo Borrelli) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 26 Aprile 2018. Segue...
Bilanciamento dei contrapposti interessi - Valutazione da effettuarsi dopo il deposito del piano.
Concordato preventivo - Dichiarazione di fallimento - Rapporto tra le due procedure - Principio della prevalenza del concordato preventivo sul fallimento - Funzione preventiva del concordato attraverso una soluzione alternativa basata sull'accordo del debitore con la maggioranza dei creditori - Contrasto con la sentenza delle Sezioni unite n. 1521 del 2013..
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La proposta di concordato preventivo che prevede un termine di cinque anni per la liquidazione dei beni deve essere sottoposta al voto dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 02 Ottobre 2013. Segue...
Concordato preventivo – Proposta concordataria – Suddivisione dei creditori in classi – Composizione delle classi – Libertà del debitore – Rispetto del criterio di ragionevolezza dettato dal legislatore – Controllo del Tribunale – Necessità – Collocazione dei creditori – Valutazione di merito del Tribunale – Esclusione..
Fallimento – Domanda di concordato preventivo – Ricorsi pendenti – Pendenza congiunta – Regime processuale..
Concordato preventivo – Domanda di concordato – Modificabilità della domanda – Limite ultimo.
Concordato preventivo – Fase preliminare di ammissibilità alla procedura – Giudizio del Tribunale – Natura – Giudizio di fattibilità dell’esperto – Contenuto..
Benché sia stato soppresso l’inciso del vecchio testo dell’art. 160 l.fall., la domanda di concordato preventivo deve essere trattata con precedenza rispetto ad una domanda di fallimento, attesa la funzione dell’istituto, volto a prevenire la dichiarazione di fallimento mediante il componimento del dissesto previsto nel piano di ristrutturazione dei debiti. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)
Il principio della prevenzione della domanda di concordato su quella di fallimento non può essere sovvertito dalla circostanza secondo la quale la prima sia stata depositata in pendenza dell’iniziativa, ex art. 7, l.fall., del P.M. in esito ad un precedente rigetto di una prima proposta di concordato, atteso che gli artt. 160 e ss. l.fall. non prevedono alcuna preclusione in ordine alla presentazione della domanda, fintanto che il tribunale non abbia dichiarato il fallimento del debitore. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)
L’art. 175, secondo comma, l.fall. prevede esplicitamente che la proposta di concordato preventivo possa essere modificata, anche dopo l’ammissione alla procedura, fino all’inizio delle operazioni di voto nell’adunanza dei creditori, ponendo perciò come limite estremo di modificabilità della domanda la decisione dei creditori di approvazione o meno della proposta, in linea con la natura eminentemente contrattuale che connota il nuovo concordato preventivo. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata)
In sede di giudizio di ammissibilità alla procedura di concordato preventivo, il Tribunale non ha alcun potere di addivenire ad una valutazione nel merito dell’adeguatezza e della convenienza dello stesso per i creditori, laddove il giudizio di fattibilità del piano effettuato dall’esperto appaia idoneo – sotto il profilo della logicità, coerenza, completezza e congruenza - ad assicurare una corretta informazione dei creditori e non riproduca in maniera generica e acritica le previsioni del piano di ristrutturazione, ma operi un vaglio sotto il profilo tanto fattuale che logico. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 10 Maggio 2011. Segue...
Concordato preventivo - Nuova proposta - Contemporanea pendenza di ricorso per ricerca di fallimento - Esame preliminare della nuova proposta - Necessità..
Concordato preventivo - Pendenza di istanza di fallimento - Principio della prevenzione della domanda di concordato - Istanza di fallimento presentata dal pubblico ministero..
Concordato preventivo - Suddivisione dei creditori in classi - Finalità - Espressione dell'autonomia privata - Non censurabilità in sede giudiziale..
Concordato preventivo – Concordato di gruppo – Società in nome collettivo con soci illimitatamente responsabili costituiti da società di capitali – Ammissibilità. (12/07/2010).
Tribunale La Spezia, 08 Luglio 2010. Segue...
Oggetto: Fallimento e procedure concorsuali - Concordato preventivo - Presupposti per l'ammissione alla procedura - Proposta di concordato formulata dall'imprenditore in stato di crisi ai creditori e fondata su un piano che può prevedere, tra l'altro, la suddivisione dei creditori in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei Dichiarazione del tribunale di apertura della procedura, previo positivo riscontro dei presupposti per l'ammissione e, ove siano previste diverse classi di creditori, previa valutazione della correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi - Istanza di ammissione alla procedura proposta da società in stato di liquidazione che ha presentato un piano contraddistinto dalla mancata suddivisione dei creditori in classi - Omessa previsione che il tribunale dichiari aperta la procedura di concordato preventivo previa valutazione anche della correttezza della mancata suddivisione dei creditori in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei.
Dispositivo: manifesta inammissibilità..
Corte Costituzionale, 12 Marzo 2010, n. 98. Segue...
Concordato preventivo – Formazione delle classi – Omogeneità di interessi economici – Garanzie di terzi – Rilevanza..
Concordato preventivo – Proposta di concordato senza classi – Esistenza di un’unica classe chirografaria – Trasparenza della proposta – Suddivisione in classi – Necessità – Scopo..
Concordato preventivo – Dichiarazione del tribunale di apertura della procedura, previo positivo riscontro dei presupposti per l'ammissione – Classi di creditori – Valutazione della correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi – Omessa previsione – Irragionevolezza – Questione di costituzionalità – Non manifesta infondatezza..