Source: https://www.istitutosangiovannibosco.net/diritto-di-accesso-agli-atti/
Timestamp: 2017-10-18 00:17:19+00:00
Document Index: 126660965

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art.5', 'art 5', 'art 5', 'art-5']

Istituto San Giovanni Bosco e Cennino Cennini » Diritto di accesso agli atti amministrativi
Istituto San Giovan… > Diritto di accesso…
Accesso ai documenti e agli atti amministrativi regolato dall’art. 22 della l. 241/1990
Accesso civico a documenti, informazioni o dati della scuola ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 33/2013 come modificato dal il dlgs 97/2016
Cos’è l’accesso ai documenti e agli atti amministrativi ai sensi della L.241
Attori possono essere tutti coloro che sono coinvolti relativamente ad un procedimento amministrativo della scuola : ad es. l’insegnante che chiede l’accesso ad atto del proprio procedimento di ricostruzione della carriera, il genitore che chiede l’accesso ad un verbale del procedimento deliberativo del consiglio di istituto, il fornitore che chiede l’accesso ad un verbale di gara alla quale ha partecipato ecc.
Dal 2010 si inverte la tendenza. Il Consiglio di Stato (sez. VI, 28 ottobre 2010 , n. 7650), ha osservato che ai sensi dell’art. 24, comma 3, della legge n. 241 del 1990, “non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni”. Le modalità di esercizio dell’accesso documentale sono descritte nell’art. 25 della l. 241, e sono valide anche per le singole scuole.
Il Responsabile del procedimento è il Dirigente scolastico pro tempore.
L’istanza di accesso agli atti
L’accesso, ai sensi della normativa vigente, può essere informale (mediante richiesta verbale o scritta) o formale (richiesta scritta).
-qualora, in base al contenuto del documento richiesto, riscontri l’esistenza di controinteressati;
-qualora non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale (ad es. per la natura o quantità dei documenti oggetto di accesso);
-qualora sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento o sull’esistenza di controinteressati.
L’istanza scritta di accesso agli atti può essere presentata utilizzando l’allegato modello (ALLEGATO 1). Tale istanza deve essere indirizzata al dirigente dell’IISS San Giovanni Bosco di Colle di val d’Elsa
indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione;
dimostrare la propria identità e , ove occorra, i poteri di rappresentanza
Nel caso in cui l’Ufficio individui soggetti controinteressati, ai sensi dell’art. 22 comma 1, lett. c) legge n. 241 del 1990, è tenuto a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica per coloro che abbiano consentito a tale forma di comunicazione, della richiesta di accesso.
Entro 10 giorni dalla ricezione di detta comunicazione i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso.
L’esame dei documenti è gratuito e avviene presso la scuola, nelle ore di servizio, alla presenza, ove necessaria, di personale addetto.
L’interessato può essere accompagnato da altra persona, di cui vanno specificate le generalità, che devono essere poi registrate in calce alla richiesta.
L’estrazione di copia dei documenti è subordinato al rimborso del costo di riproduzione salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e visura.
Delega nell’esercizio del diritto di accesso
L’interessato qualora sia impossibilitato all’esame o al ritiro presso l’Ufficio dei documenti oggetto della richiesta di accesso può delegare una persona di sua fiducia utilizzando l’allegato modello.
generalità del delegante;
oggetto della richiesta di accesso (indicazione degli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione);
generalità del delegato;
firma autografa del delegante;
fotocopia del documento d’identità del delegante e del delegato.
Negli altri casi, la richiesta di accesso da parte del rappresentante legale deve essere accompagnata da un mandato speciale dal quale si evinca l’effettiva provenienza dall’interessato o, almeno, la sottoscrizione congiunta dall’interessato in calce alla richiesta di accesso, unitamente ai rispetti documenti di riconoscimento.
L’atto di accoglimento della richiesta di accesso contiene l’indicazione dell’Ufficio, completa della sede, presso cui rivolgersi, nonché di un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a 15 giorni, per prendere visione dei documenti o per ottenerne copia.
In alternativa, la scuola, tenuto conto delle proprie necessità organizzative, nonché al fine di soddisfare al meglio le esigenze del richiedente l’accesso, può concordare con l’interessato un apposito appuntamento per l’esame e/o il ritiro delle copie dei documenti oggetto di accesso .
In luogo del ritiro diretto, le copie dei documenti oggetto di accesso possono essere spedite con raccomandata con avviso di ricevimento, all’indirizzo indicato nella domanda di accesso, con spese di spedizione a carico del destinatario o tramite posta certificata (PEC)
Nel caso di richiesta irregolare o incompleta, l’amministrazione, entro 10 giorni, ne da comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione. In tal caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta corretta.
Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell’accesso richiesto in via formale sono motivati con riferimento specifico alla normativa vigente, alle categorie di cui all’art. 24 della legge n. 241 del 1990, ed alle circostanze di fatto per cui la richiesta non può essere accolta così come proposta. L’accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento; esso è disposto ove sia sufficiente per assicurare una temporanea tutela degli interessi di cui all’art. 24 comma 6 della legge n. 241 del 1990, o per salvaguardare specifiche esigenze dell’amministrazione, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa. L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la durata.
Decorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. In caso di diniego dell’accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso, il richiedente può presentare ricorso Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ovvero alla Commissione per l’accesso istituita presso la Presidenza del consiglio dei Ministri. Le controversie relative all’accesso ai documenti amministrativi, innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), sono disciplinate dal codice del processo amministrativo. I ricorsi innanzi alla Commissione per l’accesso sono disciplinate dall’art. 25 della legge n. 241 del 1990 e dall’art. 12 del Decreto Presidente della Repubblica n. 184 del 2006.
Titolo: Allegato 1 - Istanza di accesso agli atti (10 clicks)
Etichetta: Allegato 1 - Istanza di accesso agli atti
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B) Accesso civico a documenti, informazioni o dati della scuola ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 33/2013 come modificato dal il dlgs 97/2016
Il Dlgs 97/2016 ha modificato significativamente l’istituto dell’accesso civico come previsto dal D.Lgs. 14/03/13 n. 33.
L’ accesso civico è il diritto generalizzato dei cittadini di accedere alle informazioni concernenti l’organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni con semplice richiesta.
E’ possibile richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le Istituzioni scolastiche devono pubblicare in base alla normativa di riferimento (D.Lgs. 14/03/13 n. 33), che sul sito dell’IISS”SAN GIOVANNI BOSCO “ sono contenuti nella sezione “Amministrazione Trasparente”. L’istituto dell’accesso civico è previsto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013 come modificato dall’art. 1, comma 1, d.lgs. n. 97 del 2016 ed è regolamentato dagli artt. 5,5 bis e 5 ter del predetto decreto 33 del 14/03/2013
L’Accesso civico si distingue in :
B1. Accesso civico a documenti, informazioni o dati della scuola, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione, ai sensi dell’art. 5, comma 1 del d.lgs. 33/2013.
B2. Accesso civico generalizzato ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, ai sensi dell’art. 5, comma 2 del d.lgs. 33/2013.
Cosa prevede in sintesi la disciplina dell’accesso civico in base agli arrt. 5,5 bis e 5 ter del d.lgs. 14/03/13 n. 33 come art. 1, comma 1, d.lgs. n. 97 del 2016
Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati. In caso di accoglimento, l’amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l’istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l’avvenuta pubblicazione dello stesso, indicandogli il relativo collegamento ipertestuale.
Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l’amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, ai sensi dell’articolo 5-bis, comma 2, è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. A decorrere dalla comunicazione ai controinteressati, il termine di cui al comma 6 è sospeso fino all’eventuale opposizione dei controinteressati. Decorso tale termine, la pubblica amministrazione provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione. Nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, il controinteressato può presentare richiesta di riesame
In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l’opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l’amministrazione ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato.
Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall’articolo 5-bis. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza può chiedere agli uffici della relativa amministrazione informazioni sull’esito delle istanze.
Nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro il termine indicato al comma 6, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per le istituzioni scolastiche(direttore dell’UFFICIO scolastico regionale) che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni. Se l’accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all’articolo 5-bis, comma 2, lettera a), il suddetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l’adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni. Avverso la decisione dell’amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’articolo 116 del Codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
Può essere redatta sui moduli allegati a seconda che si tratti di accesso a documenti soggetti a pubblicazione (ALLEGATO 2) o si tratti di accesso generalizzato(ALLEGATO 3) , e inoltrata:
tramite posta elettronica all’indirizzo SIIS00300R@istruzione.it
tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: SIIS00300R @pec.istruzione.it;
tramite posta ordinaria al seguente indirizzo:IISS”SAN GIOVANNI BOSCO “ –VIALE DEI Mille,12°- 53034 Colle di val d’Elsa (SI);
direttamente presso gli uffici di segreteria della scuola in VIALE DEI Mille ,12°- 53034 Colle di val d’Elsa (SI);
Responsabile della trasparenza (art.5, c. 1, D.lgs 33/2013): dirigente scolastico Marco Parri – tel. 0577 909037 – mail istituzionale: SIIS00300R@istruzione.it
Link Amministrazione trasparente: https://web.spaggiari.eu/sdg/app/default/trasparenza.php?sede_codice=SIII0001&referer=http://www.istitutosangiovannibosco.net/
Link Albo on line Pubblicità legale: https://web.spaggiari.eu/sdg/app/default/albo_pretorio.php?sede_codice=SIII0001&referer=http://www.istitutosangiovannibosco.net/
Titolo: Allegato 2 - Istanza di accesso civico ex art 5 (10 clicks)
Etichetta: Allegato 2 - Istanza di accesso civico ex art 5
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Titolo: Allegato 3 - Istanza per la richiesta di accesso civico FOIA (11 clicks)
Etichetta: Allegato 3 - Istanza per la richiesta di accesso civico FOIA
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Sez. Prof.le “C.CENNINI”: CONSIGLI DI CLASSE DSA/BES
DOCENTI CORSO SERALE – INCONTRO PROGRAMMAZIONE
A partire da lunedì 16 ottobre
Orario definitivo, scansione delle campanelle e ingressi