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Timestamp: 2018-02-20 07:43:42+00:00
Document Index: 137733789

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art 329', 'art. 18', 'art. 38', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 69', 'art. 7', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.5.4.1 Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti
DL concernente la trasformazione della scuola superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona in unità amministrativa autonoma pilota – 17 dicembre 2007
DL concernente le condizioni retributive e previdenziali a favore dei membri del Consiglio di Stato - 23 febbraio 2015
R dei dipendenti dello Stato – 11 luglio 2017
2.5.4.1.10
R concernente le promozioni presso l’Istituto delle assicurazioni sociali - 12 dicembre 2017
2.5.4.1.11
R concernente le promozioni per la Divisione delle contribuzioni - 12 dicembre 2017
R concernente i gradi e le promozioni presso la Polizia cantonale - 12 dicembre 2017
R concernente le funzioni e le classificazioni dei dipendenti dello Stato – 11 luglio 2017
R della commissione paritetica per la valutazione delle funzioni - 11 luglio 2017
2.5.4.1.9
R concernente le promozioni del personale uniformato delle Strutture carcerarie cantonali - 12 dicembre 2017
L sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (LStip) - 23 gennaio 2017
DE sull'indennità di rincaro 2018 – 20 dicembre 2017
Versione dell'atto normativo
Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti
Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD)
Art. 1 1La presente legge regola i rapporti d’impiego con i dipendenti e si applica:
a)	ai funzionari, agli impiegati, agli agenti del Corpo di polizia e agli operai al servizio dello Stato, delle sue aziende e dei suoi istituti (detti in seguito “impiegati”);
b)	ai direttori e ai vicedirettori delle scuole cantonali e ai docenti delle scuole cantonali e comunali (detti in seguito “docenti”).
Art. 1a[2]
L’Amministrazione cantonale, sulla base della Costituzione e della legge:
a)	rende esecutive le decisioni del Consiglio di Stato e applica le direttive dei Direttori di Dipartimento;
b)	fornisce supporto, assistenza e consulenza tecnica al Consiglio di Stato e ai Direttori di Dipartimento per l’adozione delle decisioni politiche;
c)	fornisce servizi e prestazioni di qualità e in modo efficiente al cittadino, ad enti e associazioni privati e ad altri enti pubblici.
Art. 1b[4]
Lo Stato promuove la qualità, l’efficacia e l’efficienza dei propri servizi; a tale scopo:
a)	attua una politica del personale fondata sul conseguimento di obiettivi collettivi e individuali;
b)	valuta le prestazioni dei propri servizi e controlla periodicamente gli obiettivi, collettivi e individuali, che ha loro posto;
c)	favorisce lo sviluppo professionale dei titolari delle funzioni pubbliche;
d)	rende attrattiva la funzione pubblica così da stimolare una collaborazione durevole di personale qualificato;
e)	concretizza il sistema di indicatori relativo al carico di lavoro degli impiegati;
f)	realizza indagini periodiche sul clima di lavoro e sulla soddisfazione dell’utenza;
g)	favorisce, laddove possibile, l’impiego a tempo parziale.
Art. 1c[5]
1La politica del personale, definita e attuata dal Consiglio di Stato, è subordinata al rispetto dei compiti istituzionali e alle disponibilità finanziarie dello Stato. Lo Stato impiega il suo personale in modo adeguato, economico e socialmente responsabile, e persegue lo scopo di avvicinare l’Amministrazione al cittadino.
a)	rendere attrattivo l’impiego presso l’Amministrazione;
b)	considerare le esigenze dei collaboratori, promovendo nel contempo il loro sviluppo professionale, la motivazione, il coinvolgimento, la mobilità e la polivalenza;
c)	favorire lo sviluppo delle capacità gestionali dei funzionari dirigenti;
d)	garantire un trattamento salariale adeguato a tutti i dipendenti;
e)	assicurare le pari opportunità tra donna e uomo;
f)	garantire le stesse opportunità ai disabili, il loro impiego e la loro integrazione;
g)	garantire la protezione della personalità e della salute nonché la sicurezza del personale sul posto di lavoro;
h)	garantire il promovimento di un atteggiamento rispettoso dell’ambiente sul posto di lavoro;
i)	creare le premesse per l’istituzione di posti di tirocinio e di formazione;
l)	assicurare un’informazione adeguata del personale.
Art. 1d[6]
1Il Consiglio di Stato informa il personale e le sue organizzazioni in merito alla politica del personale.
a)	prima di procedere a modifiche delle leggi e dei regolamenti che definiscono le condizioni di lavoro del personale;
b)	prima di creare o modificare sistemi per il trattamento di dati che riguardano il personale;
c)	per questioni legate alla sicurezza sul lavoro e per i provvedimenti sull’igiene del lavoro;
d)	sulle questioni relative alla formazione del personale.
Capitolo IV[7]
Art. 2[8]
1Il conferimento della nomina e dell’incarico è di competenza:
a)	del Consiglio di Stato per gli impiegati e per i docenti delle scuole cantonali;
b)	del Municipio o della delegazione scolastica consortile per i docenti delle scuole comunali;
c)	del Tribunale di appello, del Ministero pubblico e delle altre Magistrature permanenti per i propri dipendenti.
2È di competenza delle autorità di cui alle lett. a), b) e c) l’incarico del personale ausiliario e dei supplenti.
Art. 3 1Le persone nominate devono godere dell’esercizio dei diritti civili.[9]
3Il Consiglio di Stato designa le funzioni legate all’esercizio della pubblica potestà e destinate a tutelare gli interessi generali dello Stato o di altre collettività pubbliche che possono essere occupate soltanto da persone di nazionalità svizzera.[10]
Art. 4 Per le scuole comunali l’incarico e la nomina di docenti di nazionalità straniera o di docenti in possesso di titoli di abilitazione rilasciati da altri Cantoni o da istituti esteri sono subordinati all’autorizzazione del Consiglio di Stato.
IV. Persone disabili[11]
Art. 5[12]
Il Consiglio di Stato si adopera per garantire ai dipendenti e ai candidati disabili o con problemi sociali pari opportunità.
Art. 5a[13]
1Il Consiglio di Stato promuove l’assunzione di persone disabili o con problemi sociali, favorendone la reintegrazione, compatibilmente con le esigenze di servizio.
Art. 5b[14]
Se ha ragioni fondate di sospettare che la sua candidatura è stata respinta a causa della sua disabilità il candidato disabile o con problemi sociali può esigere che l’autorità di nomina gli esponga per iscritto le ragioni di tale decisione.
Art. 6[15]
1Il Consiglio di Stato promuove la mobilità interna tenendo conto delle esigenze del personale e di quelle di servizio.
Art. 7 La nomina è l’atto amministrativo con cui il dipendente viene assunto a tempo indeterminato e assegnato ad una funzione.
Art. 8[16]
1La nomina è subordinata ai titoli di studio e ai requisiti di età, di idoneità e di preparazione contemplati nella descrizione della funzione individuale e pubblicati nel bando di concorso.
3. somme di riscatto[17]
Art. 9[18]
Lo Stato può contribuire al pagamento di eventuali somme di riscatto nella misura massima del 50%, se la nomina è nell’evidente suo interesse. Il pagamento a favore dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino avviene mediante versamento unico al momento dell’assunzione.
Art. 10[19]
1La nomina avviene a orario completo o parziale, ritenuto che il grado di occupazione non può essere inferiore alla metà dell’orario completo.
3Il grado di occupazione minimo per occupare una funzione dirigente è dell’80%; gradi di occupazione inferiori possono essere autorizzati in casi giustificati.
Art. 11 1Nelle scuole cantonali la nomina è data per grado e ordine scolastico.
Art. 12[20]
1La nomina ha luogo in base ad un concorso pubblicato nel Foglio ufficiale cantonale per la durata minima di 15 giorni.
Art. 13 1I concorrenti devono produrre i titoli di studio, eventuali certificati di lavoro, un certificato medico di sanità, il certificato individuale di stato civile o l’atto di famiglia, l’estratto del casellario giudiziale ed eventuali altri documenti richiesti dal bando di concorso.
2Sono esonerati dalla presentazione dei documenti i dipendenti già nominati o incaricati.
Art. 14 1Il preavviso di assunzione all’intenzione dell’autorità di nomina è formulato:
a)	per i docenti delle scuole comunali dalla Commissione scolastica sulla base di una graduatoria allestita dall’ispettore scolastico;
b)	per i docenti delle scuole cantonali dai direttori o dagli ispettori per le scuole speciali, sulla base di una graduatoria allestita dal Dipartimento competente.[21]
c)	per gli impiegati dai Direttori dei Dipartimenti interessati, sentiti i rispettivi funzionari dirigenti e i servizi centrali del personale.[22]
Art. 15[24]
1L’incarico è l’atto amministrativo con cui il dipendente viene assunto per un periodo determinato.
Art. 16 L’incarico è conferito in luogo della nomina:
a)	quando il grado di occupazione è inferiore al 50%;
b)	quando il titolare ha ottenuto un congedo o è occupato con altri incarichi;
c)	quando, in difetto di concorrenti idonei, si debba ricorrere a candidati sprovvisti dei requisiti di nomina;
d)	quando il posto nelle scuole comunali è istituito a titolo provvisorio e non è occupato da un docente nominato;
e)	quando un posto si rende vacante nel corso dell’anno scolastico;
f)	…[25]
g)	per il personale in formazione compreso quello in apprendistato.
h)	quando l’assunzione è vincolata alla durata effettiva di un progetto.[26]
Art. 17[27]
Capitolo V[28]
Art. 18 1I primi sei mesi di servizio sono considerati di prova. Per i docenti il periodo di prova è di un anno scolastico.[29]
4Nei casi dubbi, l’autorità di nomina ha la facoltà di prolungare il periodo di prova sino a un massimo di un anno.[30]
Art. 18a[31]
1Se le esigenze di servizio lo richiedono, l’autorità di nomina può trasferire i dipendenti da una sede di servizio ad un’altra, nell’ambito della stessa funzione, o da una funzione ad un’altra funzione adeguata nella medesima sede di servizio o in altra sede.
I. Collaboratori personali[32]
Art. 19[33]
Il rapporto d’impiego dei collaboratori personali dei Consiglieri di Stato è legato al mandato elettorale degli stessi ed è disciplinato da uno specifico regolamento.
Art. 20 1È assunto quale ausiliario il personale in formazione, supplente, avventizio e consimile il cui fabbisogno viene annualmente stabilito dal Consiglio di Stato.
Capitolo VI[34]
Art. 21 1L’operato e il potenziale di sviluppo del dipendente devono essere valutati periodicamente.
Art. 22 1I dipendenti agiscono in conformità alle leggi e agli interessi dello Stato, svolgendo personalmente il proprio servizio e dedicandovi la loro intera attività lavorativa; durante il tempo di lavoro non possono occuparsi di attività estranee alla funzione.[36]
Art. 23 1Il dipendente deve mostrarsi degno della stima e della fiducia richieste dalla sua funzione pubblica e tenere un contegno corretto e dignitoso sia nello svolgimento della funzione stessa sia nella vita privata.
Art. 24 1I funzionari dirigenti organizzano, dirigono, coordinano e verificano il lavoro dei loro collaboratori.
Art. 25 Al docente è vietato ricorrere a mezzi di correzione lesivi della salute e della dignità dell’allievo; sono in ogni caso vietate le percosse.
Art. 26[37]
1Per l’esercizio di un’occupazione accessoria rimunerata, anche se temporanea, occorre l’autorizzazione preventiva dell’autorità di nomina.
Art. 27[38]
1Per esercitare una carica pubblica il dipendente deve ottenere il permesso dall’autorità di nomina.
Art. 28 1È vietato ai dipendenti di chiedere, accettare o farsi promettere, per sé o per altri, doni o altri profitti, per atti inerenti ai loro doveri e competenze d’ufficio.
Art. 29 1È vietato al dipendente divulgare gli affari di servizio che devono rimanere segreti per il loro carattere, per le circostanze o in virtù d’istruzioni speciali.
Art. 29a[39]
1Dopo la cessazione del rapporto d’impiego, le persone che intraprendono un’attività privata dipendente o indipendente non possono assumere mandati di rappresentanza nell’ambito di pratiche che hanno già trattato in precedenza come dipendenti dello Stato.
Art. 30 1Senza il permesso dell’autorità di nomina non è lecito al dipendente asportare documenti d’ufficio né deporre in giudizio come parte, teste o perito giudiziario su contestazioni che egli conosce in virtù della sua carica o delle sue funzioni.
Art. 31 1Tutti i diritti sulle opere, sulle invenzioni e su altri beni immateriali, ai sensi della legislazione federale in materia di proprietà intellettuale, costituiti nell’esercizio della funzione o in relazione con quest’ultima, appartengono allo Stato:
a)	quando essi siano il prodotto dell’attività o degli obblighi di servizio del dipendente;
b)	quando essi costituiscano il risultato di esperimenti ufficiali;
c)	quando, in caso di mandati o di attività accessorie, l’autorità se ne sia riservata la proprietà.
Art. 31a[40]
Il dipendente che, nell’esercizio delle sue funzioni, ha notizia di un reato di azione pubblica è tenuto a farne immediato rapporto al Consiglio di Stato o al Ministero pubblico, trasmettendogli i verbali e gli atti relativi; qualora ne informi il Consiglio di Stato, esso è tenuto a trasmettere immediatamente la segnalazione al Ministero pubblico.
Capitolo VIII[41]
Art. 32[42]
1Le trasgressioni ai doveri di servizio sono punite con le seguenti sanzioni disciplinari:
a)	l’ammonimento;
b)	la multa sino a fr. 3’000.--;
c)	la riduzione dello stipendio fino ad un massimo del 10%, durante un anno al massimo;
d)	la sospensione dall’impiego con privazione totale o parziale dello stipendio fino a 8 mesi.
3I reati di azione pubblica devono essere denunciati alle competenti autorità giudiziarie a cura dell’autorità di nomina; sono riservati i provvedimenti disciplinari qualunque sia l’esito della procedura giudiziaria.
Art. 33 Nello stabilire i provvedimenti disciplinari si tiene conto della colpa, dei motivi, della condotta precedente, del grado e della responsabilità del dipendente come pure dell’estensione e dell’importanza degli interessi di servizio lesi o compromessi.
Art. 34[43]
1L’autorità di nomina è competente a infliggere sanzioni disciplinari agli impiegati e ai docenti cantonali.
3La competenza a infliggere le sanzioni disciplinari ai docenti comunali spetta al Municipio, escluse le sanzioni per motivi pedagogici.
4Il Consiglio di Stato ha comunque la competenza esclusiva nei casi di procedimenti disciplinari da lui stesso aperti.
Art. 35 …[44]
Art. 36 1Nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza preventiva inchiesta.
Art. 37 1L’inchiesta disciplinare è condotta dall’autorità competente per infliggere le sanzioni.
2Tale competenza può essere delegata ad istanze subordinate o a specialisti esterni.
Art. 38 1Se l’interesse dell’Amministrazione o dell’inchiesta lo esigono l’autorità di nomina ha la facoltà di sospendere anche immediatamente dalla carica e privare totalmente o parzialmente dallo stipendio, oppure trasferire provvisoriamente ad altra funzione, il dipendente nei confronti del quale è stata aperta un’inchiesta disciplinare.[45]
3I Municipi possono proporre tale misura al Consiglio di Stato per i docenti comunali e, sentito l’ispettore scolastico, deciderla provvisoriamente per la durata massima di sette giorni.
Art. 39 1La facoltà di punire disciplinarmente si prescrive in cinque anni a decorrere dalla trasgressione; in presenza di un procedimento penale riguardante gli stessi fatti, questo termine è automaticamente prorogato fino ad un anno dalla crescita in giudicato della decisione penale.
Art. 40[46]
Il procuratore pubblico notifica all’autorità di nomina, al più presto ma al massimo entro tre mesi dall’apertura dell’istruzione, l’esistenza di un procedimento penale a carico di un dipendente, ad eccezione dei casi senza rilevanza per la funzione.
Capitolo IX[47]
Art. 40a[48]
I dipendenti percepiscono, per l’attività prestata, lo stipendio, i supplementi e le indennità previsti dalla legge sugli stipendi e dai regolamenti.
1. In generale[49]
Art. 41 1Gli impiegati hanno diritto alle seguenti vacanze annue:
a)	4 settimane da 20 anni compiuti e sino a 49 anni compiuti;
b)	5 settimane sino a 20 anni compiuti e a contare dall’anno in cui compiono 50 anni di età;
c)	6 settimane a contare dall’anno in cui compiono 60 anni di età.
Art. 42 1Quando i giorni festivi ufficiali e i pomeriggi liberi designati dall’art. 73 cpv. 1 cadono in un periodo di vacanza, all’impiegato è concesso di compensarli con giorni di vacanza, sempreché non coincidono con sabati o domeniche liberi.
4…[50]
Art. 43 1Quando le assenze per servizio militare obbligatorio, protezione civile svizzera obbligatoria, servizio civile sostitutivo svizzero, malattia o infortunio senza colpa dell’impiegato superano i due mesi nel corso dell’anno civile, il periodo delle vacanze è ridotto proporzionalmente a tale eccedenza, fermo restando il diritto alla metà dei giorni di vacanza previsti, se ha lavorato almeno tre mesi.[51]
Art. 44 1Le vacanze dei docenti sono effettuate durante il periodo di chiusura degli istituti scolastici secondo il calendario scolastico.
3...[52]
in gravidanza[53]
Art. 45[54]
Le donne in gravidanza possono essere occupate solo nell’orario normale e possono assentarsi mediante semplice avviso.
D. Congedi pagati[55]
Art. 46[56]
1I dipendenti possono beneficiare dei seguenti congedi pagati:
a)	per affari sindacali come pure per la formazione sindacale, al massimo 12 giorni lavorativi all’anno; nei limiti definiti dal regolamento è concesso il cumulo dei giorni di congedo su un numero determinato di membri dei comitati;
b)	per affari pubblici al massimo 12 giorni lavorativi all’anno;
c)	per il volontariato sociale, per il volontariato svolto nelle colonie e per il congedo gioventù di cui all’art 329e CO, al massimo 8 giorni lavorativi all’anno;
d)	per l’attività di sportivo d’élite, come pure per la frequenza dei corsi di Gioventù e Sport 8 giorni lavorativi all’anno;
e)	per matrimonio e unione domestica registrata 8 giorni consecutivi;
f)	per malattia grave del coniuge, del partner registrato, dei figli, della madre e del padre, previa presentazione di un certificato medico, massimo 10 giorni lavorativi all’anno;
g)	per decesso del coniuge o del partner registrato o di figli 5 giorni lavorativi;
h)	per decesso dei genitori, di fratelli o sorelle 3 giorni lavorativi;
i)	per malattia dei figli in età inferiore ai 10 anni, previa presentazione di un certificato medico, al massimo 3 giorni lavorativi all’anno;
l)	per nascite di figli 5 giorni lavorativi;
m)	per decesso di nonni, suoceri, genero, nuora, cognati, nipoti e zii e per analoghi gradi di parentela del partner registrato, per matrimonio di figli, fratelli, sorelle e genitori, 1 giorno lavorativo;[57]
n)	per trasloco 1 giorno lavorativo.
e allattamento[58]
Art. 47[59]
1In caso di maternità, la dipendente ha diritto a un congedo pagato di 16 settimane. Le 16 settimane possono comprendere, dopo la 14esima settimana, anche un periodo di lavoro a tempo parziale, almeno del 50%, per un massimo di 4 settimane.
F. Congedo per adozione[60]
Art. 48[61]
1In caso di adozione di minorenni estranei alla famiglia, il dipendente, per giustificati motivi, ha diritto a un congedo pagato fino a un massimo di 16 settimane. Le 16 settimane possono comprendere, dopo la 14esima settimana, anche un periodo di lavoro a tempo parziale, almeno del 50%, per un massimo di 4 settimane.
G. Congedo per aggiornamento
e perfezionamento[62]
Art. 49[63]
Ai dipendenti possono essere concessi congedi pagati o non pagati per l’aggiornamento e il perfezionamento professionale secondo le modalità definite dal regolamento.
H. Congedi non pagati[64]
Art. 50[65]
1L’autorità di nomina può concedere al dipendente nel corso della carriera un congedo totale o parziale con deduzione di stipendio e relativi supplementi e indennità, conservando per un periodo massimo di 3 anni la validità del rapporto d’impiego.
I. Attestato di servizio[66]
Art. 51 1A ogni dipendente che lascia il servizio viene rilasciato un attestato che indica la natura e la durata del rapporto d’impiego e si pronuncia sulle sue prestazioni e sulla sua condotta.
L. Diritti sindacali[67]
Art. 52 1I dipendenti hanno il diritto di affiliarsi ad organizzazioni sindacali.
Art. 52a[68]
1I dipendenti hanno diritto al rispetto della loro dignità e della loro integrità fisica e psichica.
N. Conciliazione[69]
Art. 53[70]
1Ogni dipendente al quale viene prospettata la disdetta del rapporto d’impiego al di fuori del periodo di prova può sottoporre il suo caso, entro un termine di 15 giorni, alla Commissione conciliativa per il personale dello Stato; il regolamento ne stabilisce composizione e funzionamento.
3Le controversie relative a discriminazioni ai sensi della legge federale sulla parità dei sessi del 24 marzo 1995 sottostanno all’esperimento di conciliazione conformemente alla legge di applicazione della legge federale sulla parità dei sessi nei rapporti di lavoro di diritto pubblico del 24 giugno 2010.[71]
Capitolo X[72]
Art. 54[73]
1Il Consiglio di Stato promuove lo sviluppo delle risorse umane; esso organizza, a tale scopo, la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento professionale dei dipendenti, tenuto conto delle esigenze della pubblica amministrazione e dei dipendenti stessi.
Art. 55 1Il Consiglio di Stato favorisce e può prescrivere, sentito il dipendente, attività lavorative presso altri enti, allo scopo di completare o di aggiornare le sue competenze professionali.
Capitolo XI[74]
A. Previdenza professionale[75]
Art. 56[76]
1I dipendenti dello Stato sono affiliati all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino secondo le disposizioni del relativo regolamento di previdenza.
Art. 57 Lo Stato assicura tutti i dipendenti contro i rischi dell’infortunio professionale e non professionale e delle malattie professionali, secondo la legislazione federale.
Capitolo XII[77]
Art. 58[78]
La cessazione del rapporto d’impiego avviene per:
a)	scadenza dell’incarico;
b)	dimissioni;
c)	disdetta;
d)	disdetta durante il periodo di prova;
e)	invalidità;
f)	pensionamento.
Art. 59 1Il dipendente può dimettersi in ogni tempo dalla sua carica, per la fine di un mese, con il preavviso di tre mesi.
4Il rapporto d’impiego dei docenti cessa di regola il 31 agosto; le eccezioni sono stabilite dal regolamento.[79]
Art. 60[80]
1L’autorità di nomina può sciogliere il rapporto d’impiego per la fine di un mese con il preavviso di tre mesi, prevalendosi di giustificati motivi.
3Sono considerati giustificati motivi:
a)	la soppressione del posto o della funzione senza possibilità di trasferimento o di pensionamento per limiti d’età;
b)	l’assenza per malattia o infortunio che si protrae per almeno 18 mesi senza interruzione o le assenze ripetute di equivalente rilevanza per la loro frequenza;
c)	le ripetute o continue inadempienze nel comportamento o nelle prestazioni, riferite in particolare al mancato raggiungimento degli obiettivi previsti;
d)	l’incapacità, l’inattitudine o la mancanza di disponibilità nello svolgimento del proprio servizio;
e)	la mancanza di disponibilità ad eseguire un altro lavoro ragionevolmente esigibile;
f)	il rifiuto ingiustificato di un trasferimento con assegnazione ad altra funzione ai sensi dell’art. 18a;
g)	il venir meno del rapporto di fiducia da parte del Direttore di un Dipartimento nei confronti di un Capo Divisione.
4La disdetta per soppressione del posto o della funzione, nel caso di necessità di scelta tra più dipendenti, viene pronunciata nei confronti di quelli che hanno i requisiti e le qualifiche individuali inferiori o il minor numero di anni di servizio. Restano riservate eccezioni a dipendenza degli oneri di famiglia o di altre fondate ragioni, a definitivo giudizio dell’autorità di nomina.
5È considerato motivo grave per recedere immediatamente dal rapporto d’impiego qualsiasi circostanza oggettiva o soggettiva, data la quale non si può pretendere in buona fede che l’autorità di nomina possa continuarlo nella stessa funzione o in altra funzione adeguata e disponibile nell’ambito dei posti vacanti.
6Le decisioni concernenti i docenti comunali devono essere ratificate dal Dipartimento competente.
Art. 60a[81]
1La procedura di disdetta è condotta dall’autorità di nomina, che può delegare tale competenza ai servizi centrali del personale o ad altri funzionari espressamente designati.
3Durante la procedura di disdetta, il dipendente può essere sospeso provvisoriamente dalla carica se l’interesse dell’Amministrazione o della procedura lo esigono; è applicabile l’art. 38.
III. Prestazioni dello Stato[82]
Art. 61 1Le prestazioni a cui il dipendente ha diritto in caso di disdetta sono stabilite dalla legge sugli stipendi.
2Sono inoltre applicabili le disposizioni del regolamento di previdenza dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino.[83]
IV. Piano sociale[84]
Art. 62 1In caso di disdette per soppressione di posti o funzioni, quando le conseguenze legalmente previste in materia di pensionamento e liquidazione risultino inadeguate alle circostanze, l’autorità di nomina elabora, d’intesa con le organizzazioni dei dipendenti, un piano sociale.
3I dipendenti ai quali è stata data disdetta per soppressione del posto, senza altri motivi loro imputabili, hanno diritto di priorità, a parità di requisiti, nei concorsi per nuovi posti indetti entro quattro anni dalla medesima autorità di nomina; la riassunzione comporta la decadenza della rendita di cui all’art. 18 cpv. 3 LStip, e può essere fatta dipendere da un ristorno delle prestazioni di cui all’art. 18 cpv. 2, quando equità lo esiga.
Art. 63 …[85]
Art. 64[86]
1Il rapporto di impiego cessa per limite d’età fra i 60 e i 65 anni.
2Il dipendente che ha compiuto i 58 anni di età ha diritto di chiedere il collocamento a riposo anticipato secondo il regolamento di previdenza dell'Istituto di previdenza del Cantone Ticino.[87]
a)	per gli impiegati alla fine del mese in cui raggiungono questo limite di età;
b)	per i docenti il 31 agosto.
Capitolo XIII[88]
A. Ricorso al Consiglio di Stato[89]
Art. 65[90]
Contro le decisioni delle istanze subordinate e dei Municipi è dato ricorso al Consiglio di Stato.
B. Ricorsi[91]
Art. 66[92]
2Contro le decisioni del Tribunale di appello, del Ministero pubblico e delle altre Magistrature permanenti è dato ricorso alla Commissione di ricorso sulla magistratura; sono applicabili le norme sul ricorso al Tribunale cantonale amministrativo secondo la legge di procedura per le cause amministrative.
3Il ricorso contro la decisione di disdetta non ha effetto sospensivo.
4Rimane riservata l’applicazione dell’art. 69 della legge di procedura per le cause amministrative in caso di disdetta ingiustificata.
Art. 67 …[93]
Art. 68 …[94]
Art. 69 1L’orario normale di lavoro è di 42 ore settimanali; sono riservate le disposizioni dei regolamenti speciali e di azienda per determinate categorie, le disposizioni d’urgenza e quelle decise dal Consiglio di Stato per circostanze straordinarie.
Art. 70 È considerato lavoro straordinario quello che, ad esclusione dei casi di supplenza, adempie le seguenti condizioni cumulative:
a)	supera il normale orario settimanale,
b)	è svolto al di fuori della normale fascia oraria,
c)	è ordinato o giustificato dal proprio superiore.
Art. 71[95]
1Il lavoro straordinario deve rivestire carattere eccezionale e deve essere ricuperato, in linea di principio, nella forma del congedo.
3Le ore di lavoro straordinario effettuate dagli impiegati iscritti nelle classi di stipendio superiori alla 24.a sono compensate unicamente nella forma del congedo.
Art. 72 Se ragioni di servizio lo esigono, all’impiegato possono essere assegnate, nel limite dell’orario normale di lavoro, oltre alle mansioni derivanti dall’atto di nomina, altre mansioni o incarichi senza che gli sia dovuto compenso alcuno.
Art. 73 1Gli uffici governativi sono chiusi il sabato, la domenica e i giorni festivi riconosciuti; lo sono pure il pomeriggio delle vigilie di Natale e di Capodanno, al mattino del mercoledì delle Ceneri e in circostanze particolari per disposizione del Consiglio di Stato.
2Il pomeriggio delle vigilie dei giorni festivi riconosciuti, l’onere lavorativo giornaliero è ridotto di un’ora.[96]
Art. 74 1Per determinate funzioni può essere imposto al dipendente l’obbligo di risiedere nell’abitazione di servizio.
2…[97]
3Le norme per l’assegnazione ai dipendenti degli alloggi di servizio e per il calcolo dei compensi, da dedurre dallo stipendio, come pure le indennità sostitutive in caso di mancata assegnazione degli appartamenti di servizio, sono stabilite dal Consiglio di Stato mediante regolamento.[98]
4…[99]
Art. 75 1Lo Stato fornisce gratuitamente ai propri dipendenti le uniformi e l’equipaggiamento personale obbligatori.[100]
Art. 76 1Per agevolare la cooperazione tra gli organi dirigenti e il personale e interessare il personale all’organizzazione razionale del servizio, per decisione dei dipendenti interessati possono essere istituite delle Commissioni del personale nei diversi settori dello Stato, nelle sue aziende e nei suoi istituti.
Art. 77 L’attività delle Commissioni del personale è di carattere consultivo; esse danno il loro parere in particolare per quanto concerne:
a)	i suggerimenti e le proposte che si riferiscono alla semplificazione e al miglioramento del servizio e alla definizione degli obiettivi;[101]
b)	i suggerimenti circa le istituzioni per il benessere del personale, l’istruzione professionale e gli esami;
c)	le questioni di carattere generale concernenti il personale del servizio rispettivo;
d)	gli aspetti relativi all’applicazione della presente legge.[102]
Disposizioni speciali per i docenti
A. Onere di servizio
Art. 78 L’onere di servizio del docente comprende tutte le attività attinenti all’insegnamento, all’aggiornamento, alla conduzione delle classi e dell’istituto, nonché alle relazioni con le diverse componenti della scuola.
B. Onere d’insegnamento
I. Orario settimanale
Art. 79 1Nelle scuole dell’infanzia, elementari e speciali, l’orario settimanale d’insegnamento dei docenti a tempo pieno corrisponde all’intero orario settimanale di lezione per gli allievi, conformemente ai parametri stabiliti da leggi e regolamenti scolastici.
2Nelle scuole medie e postobbligatorie, l’orario settimanale d’insegnamento a tempo pieno di ciascuna categoria di docenti è fissato dal Consiglio di Stato da un minimo di 24 a un massimo di 28 ore; esso può venire esteso fino a 42 ore per i docenti di lavoro e di laboratorio, o per quelle attività dove la presenza in sede prevale sulla preparazione e lo svolgimento di lezioni.[103]
Art. 79a ...[104]
Onere di lavoro degli operatori specializzati
Art. 79b[105]
1L’onere di lavoro degli operatori specializzati è stabilito come segue:
a)	42 ore settimanali;
b)	vacanze durante l’anno scolastico secondo il calendario emanato dal Dipartimento;
c)	vacanze estive dal 1° luglio al 15 agosto.
2Il Consiglio di Stato può attribuire questo onere di lavoro ad altri operatori che svolgono la loro attività nella scuola nell’ambito della pedagogia speciale e del disadattamento.
II. Durata dell’ora-lezione
Art. 80 1La durata di un’ora-lezione, per ogni ordine e grado di scuola, è di 50 minuti.
2Il Consiglio di Stato può concedere deroghe in casi di forza maggiore.
III. Modalità di definizione dell’orario
Art. 81 1Il Consiglio di Stato attribuisce le unità-docente ad ogni istituto scolastico cantonale, sulla base del numero di allievi, dei programmi d’insegnamento e delle necessità di gestione dell’istituto, conformemente ai parametri stabiliti da leggi e regolamenti scolastici.
2L’istituto provvede all’equa ripartizione delle ore-lezione e degli altri compiti tra i docenti ad esso attribuiti; l’onere d’insegnamento deve essere distribuito sull’arco della settimana.
C. Supplenze
Art. 82 1I docenti delle scuole cantonali sono tenuti a supplire gratuitamente i loro colleghi assenti per un massimo di 3 ore di lezione settimanali.
D. Direttori e vicedirettori
Art. 83 1Ai direttori e ai vicedirettori delle scuole cantonali si applicano le disposizioni valide per i funzionari dirigenti.
Art. 83a ...[106]
Art. 84 …[107]
Art. 85 1Con l’entrata in vigore della presente legge gli attuali rapporti di nomina con scadenza quadriennale o sesennale divengono automaticamente rapporti di nomina a tempo indeterminato (art. 7).
Art. 86 La presente legge abroga la legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 24 novembre 1987. Sono inoltre abrogati gli art. 32, 80bis, 81, 84, 123 e 157 della legge della scuola del 29 maggio 1958, l’art. 7 della legge sugli onorari dei magistrati del 14 maggio 1973, l’art. 8 della legge generale sul registro fondiario del 2 febbraio 1933 e gli art. 8 e 9 della legge cantonale di attuazione della legge federale sull’esecuzione e sul fallimento dell’8 marzo 1911.
Art. 87 Per quanto non previsto dalla presente legge, si applicano le disposizioni del Codice delle obbligazioni quale diritto pubblico suppletorio.
ordina[108]
a)	per i dipendenti di cui all’art. 1 lett. a) della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD), al 1° gennaio 1996;
b)	per i dipendenti di cui all’art. 1 lett. b) della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD), al 1° settembre 1995;