Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/ord._pcm_23_05_03_G.U._n.125_31_05_03.htm
Timestamp: 2019-09-22 16:56:38+00:00
Document Index: 55763623

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 38']

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri: 23/05/03, G.U. 31/05/03 n. 125
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 maggio 2003
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 dicembre 2002, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2003, la stato di emergenza sul territorio nazionale per proseguire le attività di contrasto all'eccezionale afflusso di cittadini stranieri extracomunitari giunti irregolarmente in Italia;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio del Ministri del 6 settembre 2002, n. 3242, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 213 dell'11 settembre 2002;
Ravvisata la necessità di adottare ulteriori misure urgenti necessarie a fronteggiare la grave situazione derivante dagli arrivi di clandestini sul territorio nazionale e di rendere sempre più efficaci le misure di espulsione, anche attraverso una più organica dislocazione territoriale dei centri di permanenza temporanea e di assistenza;
Vista la nota prot. n. 3/233/I/VARIE/92(69) del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, in data 7 marzo 2003;
Acquisita l'intesa con le regioni Veneto, Marche e Liguria;
1. All'art. 2, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3244/2002 citata in premessa, sono abrogate le lettere d), g) e h), ed è aggiunto il seguente periodo:
"legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni, art. 6, comma 5, articoli 7, 14, 16, 17, 19, 20, 24, 25, comma 4, articoli 29, 30, comma 6 ed art. 32; decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, articoli 46, 47, 48, 49, 71, 78, 79, 80, 81, 119, 129, 143, 144, 145, 146, 147 e 148; legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 16, 17; legge 15 maggio 1997, n. 127, art. 17; legge 25 giugno 1865, n. 2359, art. 18; legge 3 gennaio 1978, n. 1, articoli 10 e 20; alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica dell'8 giugno 2001, n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, le deroghe alle disposizioni di cui all'art. 18 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, agli articoli 3 e 4 della legge 3 gennaio 1978, n. 1 ed agli articoli 10 e 20 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, si intendono riferite alle corrispondenti previsioni normative contenute nel predetto testo unico".
2. Il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, per la realizzazione ed il completamento dei centri di permanenza temporanea ed assistenza e per l'istituzione dei centri di identificazione, adotta tutte le iniziative necessarie alla realizzazione delle opere ed all'approvazione dei relativi progetti anche avvalendosi di strutture tecniche statali, nonché all'acquisizione delle aree necessarie e della disponibilità degli immobili occorrenti.
3. Per lo svolgimento delle attività previste al comma 2, il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione si avvale di una commissione tecnico-consultiva, istituita con proprio provvedimento ed integrata, di volta in volta, da un rappresentante della regione interessata, con il medesimo provvedimento viene determinato il compenso da corrispondere ai componenti della suddetta commissione.
4. L'approvazione dei progetti con le modalità di cui ai commi precedenti sostituisce ad ogni effetto pareri, autorizzazioni, visti e nulla-osta, e costituisce, ove occorra, variante agli strumenti urbanistici dei comuni interessati alla realizzazione delle opere, e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.
1. Per le attività negoziali da porre in essere ai fini dell'ammodernamento dei mezzi e delle tecnologie da utilizzare a scopi di prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, nonché per l'attuazione ed il coordinamento delle attività di polizia di frontiera di cui all'art. 35 della legge 30 luglio 2002, n. 189, il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno è autorizzato ad agire in deroga all'art. 24 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
1. Per le finalità di cui all'art. 1-sexies, comma 3, lettera b) del decreto legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, e successive modifiche e integrazioni, nonché per l'attivazione e l'affidamento del servizio centrale di cui al successivo comma 4 del medesimo art. 1-sexies, il Ministero dell'interno è autorizzato ad adottare il decreto di ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo in deroga all'art. 34, comma 3, della legge 30 luglio 2002, n. 189.
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dalla presente ordinanza si provvede a carico dei competenti capitoli di spesa del Ministero dell'interno, cosi come integrati dalle risorse finanziarie previste per l'anno 2002, ai sensi dell'art. 38 della legge n. 189 del 30 luglio 2002.