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Timestamp: 2018-05-23 19:18:04+00:00
Document Index: 125304764

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art.42', 'art.1', 'art. 5', 'art. 107', 'art. 28', 'art. 28', 'artt 11']

ALLEGATO ALLA Delibera di G.P. n. 50 del 16/02/2006 DOCUMENTO ISTRUTTORIO - PDF
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1 ALLEGATO ALLA Delibera di G.P. n. 50 del 16/02/2006 DOCUMENTO ISTRUTTORIO Visto il Decreto Legislativo 5 Febbraio 1997, n.22, Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e s.m.i. Ricordato che l'art. 28, comma 7 del D.Lgs. n. 22/97, prevede che nel caso di impianti mobili di smaltimento o di recupero, ad esclusione della sola riduzione volumetrica, per lo svolgimento delle singole campagne di attività sul territorio nazionale l'interessato, almeno sessanta giorni prima dell'installazione dell'impianto, deve comunicare alla Regione nel cui territorio si trova il sito prescelto le specifiche dettagliate relative alla campagna di attività, allegando l'autorizzazione di cui al comma 1 dell'art. 28 e l'iscrizione all'albo nazionale delle imprese di gestione dei rifiuti, nonché l'ulteriore documentazione richiesta. La Regione può adottare prescrizioni integrative, oppure può vietare l'attività con provvedimento motivato qualora lo svolgimento della stessa, nello specifico sito, non sia compatibile con la tutela dell'ambiente o della salute pubblica. Ritenuto opportuno precisare preliminarmente il significato da attribuire all'espressione «ad esclusione della sola riduzione volumetrica» usata dal legislatore nazionale nel comma soprariportato. Si ritiene a tale proposito che gli impianti dove viene effettuata l'attività di cui sopra siano quelli che provvedono esclusivamente alla riduzione del volume dei rifiuti mediante triturazioni, pressatura o filtro pressatura senza che tali operazioni modifichino la originaria natura del rifiuto e la sua composizione chimica: in sostanza l'attività interviene per ridurre fisicamente singole tipologie di rifiuti. Ritenuto altresì opportuno: - precisare che per «impianto mobile di recupero e/o smaltimento di rifiuti» deve intendersi un impianto il cui esercizio è caratterizzato dall'effettuazione di campagne di attività di durata limitata nel tempo, in luoghi diversi ed in funzione di specifiche e particolari esigenze puntualmente descritte al momento della comunicazione. Le caratteristiche proprie dell'impianto devono, consentire l'immediato e agevole trasporto nei siti prescelti per 1o svolgimento delle singole campagne di attività di recupero o di smaltimento; - escludere dall'applicazione della procedura amministrativa di cui all'art. 28, comma 7, del D.Lgs. 22/97, gli impianti mobili di incenerimento, in quanto si ritiene che la procedura sopracitata (autorizzazione e comunicazione) non consenta di valutare in modo completo tutti gli
2 effetti, in particolare quelli ambientali, strettamente correlati all'attivazione di tali impianti. Pertanto, si ritiene che in questi ultimi casi si dovrà procedere al rilascio dell'autorizzazione ai sensi degli artt. 27 e 28 del D.Lgs. 22/97 ed eventualmente, ove necessario, dovrà essere attivata la procedura prevista in materia di valutazione di impatto ambientale; Vista la nota del Ministero dell'ambiente n. 4903/VIA del 14 aprile 2000, avente per oggetto «Parere in merito all'applicabilità della procedura di valutazione di impatto ambientale per i progetti di impianti mobili per il trattamento di rifiuti», in cui si precisa che: - la procedura VIA è «attuabile soltanto con riferimento ad un progetto specifico e per un sito determinato» e non dunque in sede di rilascio dell'autorizzazione dell'impianto mobile di cui all'art. 28, comma 7 del D.Lgs. 22/97. Mentre la stessa procedura VIA è necessaria, se del caso, in sede di comunicazione per lo svolgimento della singola campagna in un sito ben individuato - l'applicazione della eventuale procedura VIA in sede di comunicazione comporta necessariamente la sospensione dell'installazione dell'impianto e dell'avvio della campagna e ciò fino all'espletamento della medesima. Ritenuto opportuno far salva la procedura di valutazione di impatto ambientale, nei casi previsti dalla normativa vigente, in relazione allo svolgimento delle singole campagne di attività. Considerato che sulla base di quanto sopra esposto ed in attesa di specifiche direttive nazionali in merito, si ritiene necessario definire come di seguito riportato le procedure per la comunicazione delle singole campagne di attività, ai sensi del comma 7 dell'art. 28 del D.Lgs. 22/97, per gli impianti mobili di recupero e/o smaltimento dei rifiuti, nonché i criteri per il loro svolgimento. Vista la Legge Regionale n.28 del 28/10/1999 Disciplina Regionale in materia rifiuti in attuazione del D.Lgs. n.22 e l integrazione apportata all art.42, comma 1, dall art.1 della L.R. n.17/2000. Vista la Delibera della Giunta Regionale della Regione Marche n. 639 del 03/04/2002 Leggi Regionali n. 38 /1998, n.45/1998, n.13/1999, n.10/ Conferimento delle funzioni
3 amministrative agli enti locali e trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, organizzative e strumentali correlate.. Visto l art. 5 della Legge n. 241/90. Visto il D.Lgsl. 285/92. Visto l art. 107 comma 2 del D.Lvo 267/00. PROPONE 1. Di approvare la seguente Direttiva DIRETTIVA A. I soggetti interessati allo svolgimento delle singole campagne di attività, in siti ubicati nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino, devono inviare all'amministrazione Provinciale, almeno sessanta giorni prima dell'installazione dell'impianto, la comunicazione prevista dall art. 28, comma 7 del D.Lgs. 22/97, allegando alla stessa copia dell'autorizzazione prevista dal medesimo articolo e, quando saranno in vigore i previsti decreti ministeriali di regolamentazione delle modalità di iscrizione all'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, il relativo certificato. Copia della predetta comunicazione e della documentazione allegata va altresì contestualmente trasmessa, a cura dei soggetti interessati, al Comune e al Dipartimento provinciale dell'arpa, competenti per territorio. La comunicazione dovrà necessariamente documentare la compatibilità dell'impianto con le esigenze ambientali e territoriali relative al sito in cui verrà effettuata la campagna di attività. La comunicazione dovrà altresì contenere una relazione tecnica con le seguenti informazioni: - la data di inizio e la durata della campagna di attività - la descrizione dettagliata del sito individuato per la campagna di attività, allegando una planimetria dello stesso riportante l'esatta ubicazione dell'impianto, ivi compresa la destinazione urbanistica o altro documento amministrativo così come indicato al successivo punto D, i confini dell'area prescelta e gli eventuali sistemi di recinzione nonché indicazioni sulle tipologie di insediamenti esistenti al fine di valutare, sotto il profilo ambientale ed igienico sanitario, i potenziali effetti correlati all'esercizio dell'impianto - specifico diagramma che evidenzi, fra le varie attività, il tempo di effettivo utilizzo dell'impianto in relazione allo svolgimento della campagna oggetto della comunicazione
4 - i dati specifici inerenti l'attività (ad esempio: indicazione quali-quantitativa dei rifiuti trattati presso l'impianto, con specifiche indicazioni sulla loro provenienza, caratteristiche e relativa codifica, quantità e tipologia degli scarti e dei materiali risultanti dall'attività e loro relativa destinazione) - le modalità di esercizio (in ordine allo svolgimento della specifica attività, alle verifiche e alle eventuali analisi di controllo poste in essere). B. Qualora l'impianto mobile sia finalizzato allo svolgimento di operazioni di recupero e/o smaltimento rifiuti per le quali la vigente normativa nazionale o regionale richieda lo svolgimento della procedura di valutazione di impatto ambientale, l'effettuazione della relativa campagna sarà subordinata alla preventiva acquisizione del favorevole giudizio di compatibilità ambientale, di competenza statale o regionale. In tale caso il termine di cui al successivo punto C) resta sospeso fino all'acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale di competenza statale o regionale. C. Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 28, comma 7, del D.Lgs. 22/97 inizia a decorrere dalla effettiva e completa acquisizione degli elementi riportati sopra. La Provincia, anche a seguito di specifica segnalazione effettuata dal Comune o dall'arpa competenti per territorio, motivandone in ogni caso la necessità, può richiedere integrazioni alla documentazione presentata. In tal caso il termine inizia nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle integrazioni richieste. D. Quando il sito prescelto, oggetto della comunicazione, non ricade in zone urbanisticamente classificate come industriale, artigianale o zona dedicata all'attività estrattiva, e quando il sito non sia stato appositamente indicato allo scopo da ordinanze sindacali o altri provvedimenti amministrativi (ad esempio Permesso di Costruire per la demolizione), il soggetto richiedente deve unire alla comunicazione anche copia dell'autorizzazione del Sindaco con la quale lo stesso autorizza l'uso del sito indicato per lo svolgimento della campagna di cui alla richiesta. E. Trascorso il termine di cui al punto C) senza che la Provincia, anche sulla scorta di osservazioni eventualmente inviate da parte del Comune interessato o dall ARPAM, abbia emanato un motivato provvedimento di diniego, l attività potrà iniziare nei tempi e nei modi comunicati. F. Per lo svolgimento delle singole campagne di attività sul territorio, i soggetti interessati sono tenuti ad osservare gli adempimenti previsti dagli artt 11, 12 e 15 del D.Lgs. 22/97 (catasto rifiuti, registri di carico e scarico, formulario di trasporto). G. Fino a quando non saranno in vigore per gli impianti mobili i previsti decreti ministeriali di regolamentazione delle modalità di iscrizione all'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, che dovrebbero prevedere il pagamento di una garanzia
5 finanziaria, questa Amministrazione si regolerà come segue. In relazione alle modalità di esecuzione della campagna di attività ed alla tipologia della stessa, gli uffici competenti si riservano di chiedere l accensione di una polizza assicurativa a responsabilità civile contro l'inquinamento, con massimale assicurato da valutarsi in relazione alla potenziale pericolosità dei rifiuti che si andranno a trattare, a favore della Provincia di Pesaro e Urbino. H. La conduzione della campagna di attività dovrà conformarsi a quanto dichiarato nella comunicazione presentata, significando che uno svolgimento difforme costituisce motivo di diniego da parte della Provincia all effettuazione della campagna stessa, con le conseguenze penali e amministrative che questo può comportare. 2. Di trasmettere il seguente provvedimento ai comuni, all Arpam ed al Comandante della Polizia Provinciale al fine dell'osservanza delle indicazioni nello stesso contenute IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO F.to Bruno Amadio