Source: http://docplayer.it/8625358-Categorie-di-operazioni-classi-di-importo-tassi-medi-tassi-soglia-in-unita-di-euro-su-base-annua-su-base-annua-oltre-50.html
Timestamp: 2018-02-25 14:29:26+00:00
Document Index: 178039078

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5']

1 ALLEGATO A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI, CORRETTE PER LA VARIAZIONE DEL VALORE MEDIO DEL TASSO APPLICATO ALLE OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALI DELL'EUROSISTEMA PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE: 1 APRILE - 30 GIUGNO 2014 APPLICAZIONE DAL 1 OTTOBRE FINO AL 31 DICEMBRE 2014 CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) APERTURE DI CREDITO IN CONTO CORRENTE fino a ,62 18,5250 oltre ,08 16,6000 SCOPERTI SENZA AFFIDAMENTO fino a ,18 24,1800 oltre ,13 22,9125 ANTICIPI E SCONTI COMMERCIALI fino a ,30 15,6250 da a ,11 14,1375 oltre ,47 10,8375 FACTORING fino a ,83 12,5375 oltre ,54 9,6750 CREDITI PERSONALI 12,12 19,1500 ALTRI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE E ALLE IMPRESE 10,69 17,3625 PRESTITI CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO fino a ,17 19,2125 E DELLA PENSIONE oltre ,44 18,3000 LEASING AUTOVEICOLI E AERONAVALI fino a ,15 12,9375 oltre ,20 13,0000 LEASING IMMOBILIARE - A TASSO FISSO 6,62 12, A TASSO VARIABILE 4,63 9,7875 LEASING STRUMENTALE fino a ,52 14,6500 oltre ,58 10,9750 CREDITO FINALIZZATO ALL'ACQUISTO RATEALE fino a ,35 19,4375 oltre ,68 16,1000 CREDITO REVOLVING fino a ,98 24,9800 oltre ,89 20,1125 MUTUI CON GARANZIA IPOTECARIA - A TASSO FISSO 4,85 10, A TASSO VARIABILE 3,66 8,5750 AVVERTENZA: AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEGLI INTERESSI USURARI AI SENSI DELL'ART. 2 DELLA LEGGE N. 108/96, I TASSI RILEVATI DEVONO ESSERE AUMENTATI DI UN QUARTO CUI SI AGGIUNGE UN MARGINE DI ULTERIORI 4 PUNTI PERCENTUALI. LA DIFFERENZA TRA IL LIMITE E IL TASSO MEDIO NON PUO' SUPERARE GLI 8 PUNTI PERCENTUALI. (*) Per i criteri di rilevazione dei dati e di compilazione della tabella si veda la nota metodologica allegata al Decreto. Le categorie di operazioni sono indicate nei Decreti del Ministero dell'economia e delle Finanze del 23 settembre 2013 e del 29 settembre 2014 e nelle Istruzioni applicative della Banca d'italia pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2009, n
2 RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA Nota metodologica La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal Ministero dell Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in categorie omogenee attribuendo alla Banca d Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi). Per le operazioni di credito personale, credito finalizzato, leasing, mutuo, altri finanziamenti e prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le aperture di credito in conto corrente, gli scoperti senza affidamento, il credito revolving e con utilizzo di carte di credito, gli anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale e le operazioni di factoring - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell effettivo utilizzo. 9
3 La rilevazione interessa l intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella - che è stata definita sentita la Banca d Italia - è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni. Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del dicembre 2009, la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d'italia nell agosto 2009 ( 1 ). Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono anche conto dei chiarimenti forniti dalla Banca d'italia, attraverso il sito internet, in risposta ai quesiti pervenuti ( 2 ). La rinnovata metodologia di calcolo ha comportato l introduzione di alcune modifiche nella griglia dei tassi: viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento - in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente ai crediti personali e agli anticipi e sconti; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per tutte le categorie di operazioni; sono state distinte tre tipologie di operazioni di leasing ( autoveicoli e aeronavale, immobiliare e strumentale ); sono stati separati i TEG pubblicati per il credito finalizzato e il credito revolving ; la categoria residuale altri finanziamenti non prevede la distinzione per soggetto finanziato (famiglie o imprese). Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione di cui al D.P.R. 180/50, le modalità di assolvimento dell obbligo della garanzia assicurativa di cui all art. 54 del medesimo decreto, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 29 del 16 marzo ( 1 ) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2009 n. 200 e sul sito della Banca d'italia (www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/normativa/istr_usura_ago_09-istruzioni.pdf). ( 2 ) 10
4 2009, non modificano la classificazione di tali operazioni stabilita dal D.M. emanato ai sensi dell art. 2 comma 2 della L. 108/96. La disposizione del citato art. 54 del DPR 180/50, nello stabilire che gli istituti autorizzati a concedere prestiti contro cessione del quinto non possono assumere in proprio i rischi di morte o di impiego dei cedenti è unicamente volta ad escludere che i soggetti finanziatori possano rilasciare garanzie assicurative, attività riservata alle imprese assicurative autorizzate. A causa degli importanti scostamenti tra i tassi fissi e variabili rilevati nelle operazioni di leasing immobiliare, a partire dal decreto valido per il trimestre 1 aprile giugno 2011 l indicazione delle operazioni di leasing immobiliare a tasso fisso e a tasso variabile è data separatamente al fine di evitare in tale comparto fenomeni di razionamento del credito ( 3 ). Data la metodologia della segnalazione, i tassi d interesse bancari riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla Banca d Italia nell ambito delle statistiche dei tassi armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell analisi economica e dell esame della congiuntura. Queste rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con l importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo pari o superiore a 30 mila euro. Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1 gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello sconto. Come prescrive la legge, il limite oltre il quale gli interessi sono da considerarsi usurari si ottiene aumentando i tassi medi di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali. ( 3 ) Al riguardo, la Banca d Italia ha condotto una specifica indagine presso gli intermediari operanti nel comparto. 11
5 14A07484 Rilevazione degli interessi di mora Nell anno 2002 la Banca d Italia e l Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di società finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali. In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al complesso delle operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media è stato posto a confronto con il tasso medio rilevato. MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 aprile Elenco di soggetti beneþ ciari delle agevolazioni di cui all art. 14, comma 1, del decreto n. 593 dell 8 agosto 2000, per l anno (Decreto n. 1528). IL DIRETTORE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E LO SVILUPPO DELLA RICERCA Visto il decreto-legge del 16 maggio 2008, n. 85 recante: Disposizioni urgenti per l adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pubblicato nella Gazzetta UfÞ ciale n. 114 del 16 maggio 2008, convertito con modiþ cazioni nella legge 14 luglio 2008, n. 121, pubblicata nella Gazzetta UfÞ ciale n. 164 del 15 luglio 2008; Vista la legge del 14 gennaio 1994, n. 20, recante: Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante: Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche e successive modiþ che e integrazioni; Visto decreto legislativo del 6 settembre 2011, n. 159, recante: Codice delle leggi antimaþ a e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimaþ a, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 ; Visto il decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297, recante: Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientiþ ca e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori ; Visto il decreto ministeriale dell 8 agosto 2000, n. 593, recante: Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297 e, in particolare, l art. 14 del citato decreto che disciplina la concessione di agevolazioni per assunzioni di qualiþ cato personale di ricerca, per contratti di ricerca, per borse di studio per corsi di dottorato di ricerca; Visto inoltre, il comma 2 e ss. del richiamato art. 14 che, nel disciplinare le modalità di selezione delle domande, nonché di erogazione dei contributi ammessi, rinvia a tali Þ ni alle disposizioni del decreto interministeriale 22 luglio 1998, n. 275; Visto l art. 5 del predetto decreto interministeriale che, nello stabilire le modalità di concessione delle agevolazioni, dispone, al primo comma, che il MIUR, veriþ cata la regolarità delle domande pervenute, formi gli elenchi delle domande-dichiarazioni pervenute e ritenute ammissibili, secondo l ordine di priorità ivi speciþ cato e nei limiti delle risorse Þ nanziarie all uopo disponibili; Visto il decreto del Ministro dell economia e delle Þ - nanze del 10 ottobre 2003, n , d intesa con il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, recante: Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le agevolazioni alla ricerca (FAR), registrato dalla Corte dei conti il 30 ottobre 2003 e pubblicato sulla Gazzetta UfÞ ciale n. 274 del 25 novembre 2003; Visto il decreto ministeriale del 2 gennaio 2008, prot. Gab/4, recante: Adeguamento delle disposizioni del decreto ministeriale dell 8 agosto 2000, n. 593, alla Disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione di cui alla comunicazione 2006/C 323/01, registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 2008 e pubblicato nella Gazzetta UfÞ ciale n. 119 del 22 maggio 2008; 12