Source: https://www.slideshare.net/giuseppebriganti/la-deontologia-dellavvocato-nei-procedimenti-di-mediazione-e-arbitrato
Timestamp: 2018-08-17 01:54:36+00:00
Document Index: 150719845

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2643', 'art. 7', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.14', 'art. 14', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'arti\n51', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 19', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 54', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 116', 'arte\n79']

La deontologia dell'Avvocato nei procedimenti di mediazione (e arbitr…
ADR e ODR per Controversie Consumer... by virtualmediationlab 797 views
, Lawyer, Studio Legale Avv. Giuseppe Briganti (Pesaro - Urbino)
Procedure primarie di ADR (negoziazione, mediazione e arbitrato) e loro vantaggi; stato della normativa in materia di mediazione e arbitrato; Codice deontologico forense e procedimenti di mediazione e arbitrato; mediation advocacy; parametri forensi e ADR; l'Avvocato-Mediatore e gli Avvocati di parte in mediazione; l'Avvocato-Arbitro; questioni applicative e giurisprudenza in materia di procedimento di mediazione: partecipazione personale delle parti e effettività del tentativo di conciliazione
1. La deontologia dell'Avvocato nei procedimenti di mediazione (e arbitrato) Avv. Giuseppe Briganti Segretario dell’Organismo forense di mediazione e arbitrato di Urbino E-mail: avv.briganti@gmail.com Urbino, 16 ottobre 2015
2. Modi alternativi di risoluzione delle controversie: procedure primarie di ADR Negoziazione (se fallisce la negoziazione passa alla) Mediazione (se fallisce la mediazione passa all’) Arbitrato (o esci dal sistema di ADR e passa al giudizio)
3. Modi alternativi di risoluzione delle controversie: procedure primarie di ADR Pensiero diffuso: Se le trattative tra Avvocati sono fallite (esito negativo della negoziazione) A cosa serve passare per la mediazione?
4. Stato della normativa in materia di mediazione  “Decreto del Fare” → D.L. 21 giugno 2013 n. 69, conv., con mod., dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, intervenuto in materia dopo la nota sentenza della Corte Cost.  Art. 84 → Modifiche al D.lgs. 28/2010  Art. 84-bis → Introduce il n. 12-bis nell’art. 2643 c.c., prevedendo la trascrivibilità degli accordi di mediazione che accertano l’usucapione
5. Cosa s’intende per mediazione?  Art. 1 D.lgs. 28/2010 → Definizione di mediazione riformulata dal Decreto del Fare: “l'attivita', comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o piu' soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa”
6. Le statistiche dell'Organismo forense di Urbino per la mediazione civile  Periodo considerato ottobre 2013 – giugno 2015 MATERIA ACCORDO (percentuale su definiti – e su avviati) Condominio 0 Diritti reali 28,95% - 68,75% Divisione 18,18% - 66,67% Successioni ereditarie 7,69% - 50% Patti di famiglia 0 Locazione 13,33% - 66,67% Comodato 50% - 100% Affitto di aziende 0 Responsabilità medica 0 Diffamazione a mezzo stampa 0
7. Le statistiche dell'Organismo forense di Urbino per la mediazione  Periodo considerato ottobre 2013 – giugno 2015 MATERIA ACCORDO (percentuale su definiti – e su avviati) Contratti assicurativi 5,56% - 100% Contratti bancari 0 Contratti finanziari 0 Altre nature della controversia 17,39% - 80%
8. Le statistiche dell'Organismo forense di Urbino per la mediazione  Periodo considerato ottobre 2013 – giugno 2015  Percentuale accordo su definiti: 14,01%  Percentuale accordo su avviati (= adesione + assenso delle parti all’avvio espresso al primo incontro): 64,71% (statistiche ministeriali nazionali primo trim. 2015: 42,7% )  Percentuale accordo su proc. in cui vi è stata adesione, indipendentemente dall’avvio: 27,85% (statistiche ministeriali nazionali primo trim. 2015: 21,4%)
9. Le statistiche ministeriali primo trim. 2015
10. Controversie oggetto di mediazione  Art. 2 D.lgs. 28/2010: “Chiunque puo' accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, secondo le disposizioni del presente decreto” Ma v. Trib. Milano, sez. IX civ., ord. 15/07/2015, secondo cui al Giudice è consentito invitare le parti ad avviare il procedimento di mediazione civile anche quando il procedimento ha ad oggetto diritti indisponibili
11. Controversie arbitrabili  Art. 806 c.p.c.: “Le parti possono far decidere da arbitri le controversie tra di loro insorte che non abbiano per oggetto diritti indisponibili, salvo espresso divieto di legge. Le controversie di cui all'articolo 409 possono essere decise da arbitri solo se previsto dalla legge o nei contratti o accordi collettivi di lavoro”
12. Ambito di applicazione del nuovo Codice deontologico forense  Nuovo Codice deontologico forense approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31/01/2014 ed entrato in vigore il 15/12/2014  Art. 2: Le norme deontologiche si applicano a tutti gli avvocati nella loro attività professionale, nei reciproci rapporti e in quelli con i terzi; si applicano anche ai comportamenti nella vita privata, quando ne risulti compromessa la reputazione personale o l’immagine della professione forense
13. Responsabilità disciplinare per atti di associati, collaboratori e sostituti: art. 7 Cod. deont.  L’avvocato è personalmente responsabile per condotte, determinate da suo incarico, ascrivibili a suoi associati, collaboratori e sostituti, salvo che il fatto integri una loro esclusiva e autonoma responsabilità
14. Informalità e flessibilità del procedimento di mediazione  Art. 3 D.lgs. 28/2010  Al procedimento di mediazione si applica il regolamento dell'organismo scelto dalle parti  Il regolamento deve in ogni caso garantire la riservatezza del procedimento ai sensi dell'articolo 9, nonche' modalita' di nomina del mediatore che ne assicurano l'imparzialita' e l'idoneita' al corretto e sollecito espletamento dell'incarico  Gli atti del procedimento di mediazione non sono soggetti a formalita'  La mediazione puo' svolgersi secondo modalita' telematiche previste dal regolamento dell'organismo
15. Il ruolo dell’Avvocato in mediazione (mediation advocacy)  Il ruolo dell’Avvocato nel procedimento di mediazione (procedimento non avversariale) è diverso rispetto a quello che il professionista ha nei procedimenti avversariali (arbitrato, giudizio)  Non vi è un soggetto che decide e che deve essere convinto della bontà delle pretese dell’assistito  Procedimento non avversariale: win-win  Procedimento avversariale: win-lose
16. Il ruolo dell’Avvocato in mediazione (mediation advocacy)  Alcuni aspetti da considerare:  La preparazione all’incontro di mediazione  Preparare il cliente alla mediazione  Comportamenti negoziali delle parti in mediazione  Tecniche di negoziazione (dal negoziato competitivo al negoziato collaborativo)  Tecniche per “allargare la torta”  Tecniche per gestire le emozioni  Tipi e modelli di mediazione (facilitativa/valutativa; problem solving, trasformativa...)
17. Dovere di diligenza e di competenza dell'Avvocato  Art. 12 Cod. deont.: l’avvocato deve svolgere la propria attività con coscienza e diligenza, assicurando la qualità della prestazione professionale  Art. 14 Cod. deont.: l’avvocato, al fine di assicurare la qualità delle prestazioni professionali, non deve accettare incarichi che non sia in grado di svolgere con adeguata competenza
18. Adempimento del mandato: art. 26 Cod. deont. forense  1. L’accettazione di un incarico professionale presuppone la competenza a svolgerlo  2. L’avvocato, in caso di incarichi che comportino anche competenze diverse dalle proprie, deve prospettare al cliente e alla parte assistita la necessità di integrare l’assistenza con altro Collega in possesso di dette competenze
19. Adempimento del mandato: art. 26 Cod. deont. forense  3. Costituisce violazione dei doveri professionali il mancato, ritardato o negligente compimento di atti inerenti al mandato o alla nomina, quando derivi da non scusabile e rilevante trascuratezza degli interessi della parte assistita
20. Adempimento del mandato: art. 26 Cod. deont. forense  5. La violazione dei doveri di cui ai commi 1 e 2 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento. La violazione dei doveri di cui ai commi 3 e 4 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura
21. Vantaggi del buon uso della mediazione (da parte di tutti i soggetti coinvolti)  Procedura semplice  Tempi rapidi  Costi contenuti  Maggior soddisfazione del cliente  Maggior soddisfazione dell’Avvocato
22. Compensi per mediazione e arbitrato  Art. 10 DM 55/2014, parametri per l’arbitrato:  “1. Per i procedimenti arbitrali rituali ed irrituali, agli arbitri sono di regola dovuti i compensi previsti sulla base dei parametri numerici di cui alla tabella allegata.  2. Agli avvocati chiamati a difendere in arbitrati, rituali o irrituali, sono di regola liquidati i compensi previsti dai parametri di cui alla tabella n. 2 [giudizi di cognizione innanzi al tribunale]”
23. Compensi per mediazione e arbitrato  Artt. 18 ss. DM 55/2014 (attività stragiudiziale), parametri per la mediazione → Tabella 25:
24. La domanda di mediazione  Art. 4 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare: La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all'articolo 2 e' presentata mediante deposito di un'istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. In caso di piu' domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo territorialmente competente presso il quale e' stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito dell'istanza L'istanza deve indicare l'organismo, le parti, l'oggetto e le ragioni della pretesa
25. La domanda di mediazione  Il modulo per la domanda di mediazione dell’Organismo forense di Urbino è disponibile nella Sezione dedicata alla mediazione del sito web dell’Ordine degli Avvocati di Urbino  Le previsioni del D.lgs. 28/2010 vanno integrate con quanto previsto dal Regolamento dell’Organismo, ugualmente disponibile sul sito web  All’atto del deposito della domanda o dell’adesione la parte deve versare le spese amministrative previste dalla Tabella delle indennità
26. Mediazione “obbligatoria” → Materie  Art. 5, c. 1-bis, D.Lgs. 28/2010, (re-)introdotto dal D. del fare: Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilita' medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita', contratti assicurativi, bancari e finanziari, e' tenuto, assistito dall'avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione...
27. Mediazione “obbligatoria” → Sperimentazione  Art. 5, c. 1-bis, D.Lgs. 28/2010, (re-)introdotto dal D. del fare: L'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilita' della domanda giudiziale. La presente disposizione ha efficacia per i quattro anni successivi alla data della sua entrata in vigore (settembre 2013). Al termine di due anni dalla medesima data di entrata in vigore e' attivato su iniziativa del Ministero della giustizia il monitoraggio degli esiti di tale sperimentazione
28. Mediazione “obbligatoria” → Improcedibilità  Art. 5, c. 1-bis, D.Lgs. 28/2010, (re-)introdotto dal D. del fare: L'improcedibilita' deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione e' gia' iniziata, ma non si e' conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all' art. 6 . Allo stesso modo provvede quando la mediazione non e' stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione
29. Mediazione prescritta dal Giudice  Art. 5, c. 2, D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, puo' disporre l'esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilita' della domanda giudiziale anche in sede di appello. Il provvedimento di cui al periodo precedente e' adottato prima dell'udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non e' prevista, prima della discussione della causa
30. Mediazione prescritta dal Giudice  Art. 5, c. 2, D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare: Il giudice fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 6 e, quando la mediazione non e' gia' stata avviata, assegna contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione
31. Mediazione: avveramento della condizione di procedibilità  Art. 5, c. 2-bis, D.Lgs. 28/2010, introdotto dal D. del fare: Quando l'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilita' della domanda giudiziale la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l'accordo
32. Durata del procedimento di mediazione  Art. 6 D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare: Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a tre mesi Il termine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudice per il deposito della stessa e non e' soggetto a sospensione feriale
33. Svolgimento del procedimento di mediazione  Art. 8 D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  All'atto della presentazione della domanda di mediazione, il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda  La domanda e la data del primo incontro sono comunicate all'altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante
34. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  1. L’avvocato che svolga la funzione di mediatore deve rispettare gli obblighi dettati dalla normativa in materia e le previsioni del regolamento dell’organismo di mediazione, nei limiti in cui queste ultime previsioni non contrastino con quelle del Codice deont.  2. L’avvocato non deve assumere la funzione di mediatore in difetto di adeguata competenza
35. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  3. Non deve assumere la funzione di mediatore l’avvocato: a) che abbia in corso o abbia avuto negli ultimi due anni rapporti professionali con una delle parti; b) se una delle parti sia assistita o sia stata assistita negli ultimi due anni da professionista di lui socio o con lui associato ovvero che eserciti negli stessi locali
36. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  In ogni caso costituisce condizione ostativa all’assunzione dell’incarico di mediatore la ricorrenza di una delle ipotesi di ricusazione degli arbitri previste dal codice di rito
37. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  4. L’avvocato che ha svolto l’incarico di mediatore non deve intrattenere rapporti professionali con una delle parti:  a) se non siano decorsi almeno due anni dalla definizione del procedimento;  b) se l’oggetto dell’attività non sia diverso da quello del procedimento stesso.  Il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitino negli stessi locali
38. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  5. L’avvocato non deve consentire che l’organismo di mediazione abbia sede, a qualsiasi titolo, o svolga attività presso il suo studio o che quest’ultimo abbia sede presso l’organismo di mediazione
39. L'Avvocato-mediatore: art. 62 Cod. deont.  La violazione dei doveri e divieti di cui ai commi 1 e 2 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura;  la violazione dei divieti di cui ai commi 3, 4 e 5 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da due a sei mesi
40. L'Avvocato-mediatore e gli Avvocati in mediazione  Art. 14-bis DM 180/2010 Incompatibilità e conflitti di interesse (attualmente pende giudizio innanzi al Tar):  Il mediatore non puo' essere parte ovvero rappresentare o in ogni modo assistere parti in procedure di mediazione dinanzi all'organismo presso cui e' iscritto o relativamente al quale e' socio o riveste una carica a qualsiasi titolo; il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitino la professione negli stessi locali
41. L'Avvocato-mediatore e gli Avvocati in mediazione  Art. 14-bis DM 180/2010 → Circolare Ministero Giustizia 14 luglio 2015:  Difensore del chiamato in mediazione, iscritto come mediatore presso l’organismo prescelto dall’istante: opera il divieto  Non è possibile sottoscrivere tra le parti in mediazione accordi derogatori del divieto di cui all’art. 14-bis  L’organismo di mediazione deve rifiutare di ricevere le istanze di mediazioni nelle quali si profilano ipotesi di incompatibilità di cui all’art. 14-bis
42. L'Avvocato-mediatore e gli Avvocati in mediazione  Art. 14-bis DM 180/2010 → Circolare Ministero Giustizia 14 luglio 2015:  La ratio sottesa a tale norma risiede nell’esigenza di garantire la sussistenza dei requisiti di terzietà e imparzialità dell’organismo di mediazione e dei suoi mediatori  Deve ritenersi che l’art. 14-bis miri ad assicurare che l’attività di mediazione sia svolta da un soggetto che offra garanzie, anche sul piano dell’apparenza, di indipendenza e terzietà
43. L'Avvocato-mediatore e gli Avvocati in mediazione  Art. 6 Cod. deont. forense (Dovere di evitare incompatibilità): “2. L'avvocato non deve svolgere attività comunque incompatibili con i doveri di indipendenza, dignità e decoro della professione forense”  Art. 9 (Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza): “1. L’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della difesa, rispettando i principi della corretta e leale concorrenza”
44. L'Avvocato-mediatore e gli Avvocati in mediazione  Alla luce dell’art.14-bis DM 180/10, nel verbale di mediazione dell’Organismo forense di Urbino viene richiesto agli Avvocati di parte di rendere la seguente dichiarazione: “Gli avvocati presenti dichiarano che non sussistono ragioni di loro incompatibilità nei confronti dell’Organismo di mediazione ai sensi dell’art. 14-bis DM 180/2010, sotto la propria esclusiva responsabilità”
45. L'Avvocato-mediatore: il DM 180/2010  Art. 14-bis DM 180/2010 Incompatibilità e conflitti di interesse:  Non puo' assumere la funzione di mediatore colui il quale ha in corso ovvero ha avuto negli ultimi due anni rapporti professionali con una delle parti, o quando una delle parti e' assistita o e' stata assistita negli ultimi due anni da professionista di lui socio o con lui associato ovvero che ha esercitato la professione negli stessi locali; in ogni caso costituisce condizione ostativa all'assunzione dell'incarico di mediatore la ricorrenza di una delle ipotesi di cui all'articolo 815, primo comma, numeri da 2 a 6, del codice di procedura civile
46. L'Avvocato-mediatore: il DM 180/2010  Art. 14-bis DM 180/2010 Incompatibilità e conflitti di interesse:  Chi ha svolto l'incarico di mediatore non puo' intrattenere rapporti professionali con una delle parti se non sono decorsi almeno due anni dalla definizione del procedimento. Il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitano negli stessi locali
47. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  1. L’avvocato chiamato a svolgere la funzione di arbitro deve improntare il proprio comportamento a probità e correttezza e vigilare che il procedimento si svolga con imparzialità e indipendenza  2. L’avvocato non deve assumere la funzione di arbitro quando abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi due anni, rapporti professionali con una delle parti e, comunque, se ricorre una delle ipotesi di ricusazione degli arbitri previste dal codice di rito
48. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  3. L’avvocato non deve accettare la nomina ad arbitro se una delle parti del procedimento sia assistita, o sia stata assistita negli ultimi due anni, da altro professionista di lui socio o con lui associato, ovvero che eserciti negli stessi locali.  In ogni caso l’avvocato deve comunicare per iscritto alle parti ogni ulteriore circostanza di fatto e ogni rapporto con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza, al fine di ottenere il consenso delle parti stesse all’espletamento dell’incarico
49. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  4. L’avvocato che viene designato arbitro deve comportarsi nel corso del procedimento in modo da preservare la fiducia in lui riposta dalle parti e deve rimanere immune da influenze e condizionamenti esterni di qualunque tipo
50. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  5. L’avvocato nella veste di arbitro: a) deve mantenere la riservatezza sui fatti di cui venga a conoscenza in ragione del procedimento arbitrale; b) non deve fornire notizie su questioni attinenti al procedimento; c) non deve rendere nota la decisione prima che questa sia formalmente comunicata a tutte le parti
51. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  6. L’avvocato che ha svolto l’incarico di arbitro non deve intrattenere rapporti professionali con una delle parti: a) se non siano decorsi almeno due anni dalla definizione del procedimento; b) se l’oggetto dell’attività non sia diverso da quello del procedimento stesso  7. Il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitino negli stessi locali
52. L'Avvocato-arbitro: art. 61 Cod. deont.  8. La violazione dei doveri e divieti di cui ai commi 1, 3, 4, 5, 6 e 7 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da due a sei mesi.  La violazione del divieto di cui al comma 2 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da sei mesi a un anno
53. Svolgimento del procedimento di mediazione  Occorre integrare le previsioni del D.lgs. 28/2010 con quanto previsto dal Regolamento dell’Organismo di mediazione
54. Doveri di lealtà e correttezza dell'Avvocato verso i Colleghi e le Istituzioni forensi (art. 19 Cod. deont.)  L’Avvocato deve mantenere nei confronti dei Colleghi e delle Istituzioni forensi un comportamento ispirato a correttezza e lealtà
55. Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenienti (art. 52 Cod. deont. forense)  L’Avvocato deve evitare espressioni offensive o sconvenienti negli scritti in giudizio e nell’esercizio dell’attività professionale nei confronti di Colleghi, Magistrati, controparti o terzi  La violazione del divieto comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura
56. Rapporti con i Magistrati (art. 53 Cod. deont. forense)  1. I rapporti con i Magistrati devono essere improntati a dignità e a reciproco rispetto  2. L’Avvocato, salvo casi particolari, non deve interloquire con il Giudice in merito al procedimento in corso senza la presenza del Collega avversario  4. L’Avvocato non deve approfittare di rapporti di amicizia, familiarità o confidenza con i Magistrati per ottenere o richiedere favori e preferenze, né ostentare l’esistenza di tali rapporti
57. Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori, periti e c.t. (art. 54 Cod. deont. forense)  I divieti e doveri di cui all’art. 53, commi 1, 2 e 4, si applicano anche ai rapporti dell’Avvocato con arbitri, conciliatori, mediatori, periti, consulenti tecnici d’ufficio e della controparte  La violazione dei divieti e doveri di cui al presente articolo comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura
58. Svolgimento del procedimento di mediazione  Art. 8 D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l'assistenza dell'avvocato  Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalita' di svolgimento della mediazione. Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilita' di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento
59. Svolgimento del procedimento di mediazione  Se dunque all’esito del primo incontro l’istante e la parte invitata alla mediazione che abbia aderito non sono d’accordo per proseguire oltre e svolgere le sessioni di mediazione, il procedimento si conclude immediatamente con verbale negativo per insussistenza di accordo sull’avvio e la condizione di procedibilità si considera avverata (?)  In tal caso, la spesa per le parti è limitata alle sole spese amministrative già versate
60. Svolgimento del procedimento di mediazione  Nel caso le parti siano invece d’accordo per procedere con le sessioni di mediazione, il procedimento potrà proseguire  Da tale momento le parti saranno obbligate al pagamento delle spese di mediazione secondo la tariffa dell’Organismo, in aggiunta alle spese amministrative già versate  Le tariffe dell’Organismo forense di Urbino prevedono la possibilità di optare, su accordo delle parti, per il conveniente sistema di tariffazione “a incontro”
61. Svolgimento del procedimento di mediazione  Art. 8 D.Lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Il procedimento si svolge senza formalita' presso la sede dell'organismo di mediazione o nel luogo indicato dal regolamento di procedura dell'organismo  Il mediatore si adopera affinche' le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia
62. Confidenzialità del procedimento di mediazione  Artt. 9 (“Dovere di riservatezza”) e 10 (“Inutilizzabilità e segreto professionale”) D.Lgs. 28/2010  Art. 7 del Regolamento dell’Organismo:  “Il procedimento di mediazione è riservato e tutto quanto viene dichiarato nel corso degli incontri o nelle sessioni separate non può essere registrato o verbalizzato, salvo quanto previsto nel presente regolamento. Solo su espresso accordo di tutte le parti del procedimento è possibile inserire stringate dichiarazioni nel verbale conclusivo”
63. Dovere di segretezza e riservatezza dell’Avvocato (artt. 13 e 28 Cod. deont.)  L’avvocato è tenuto, nell’interesse del cliente e della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e al massimo riserbo su fatti e circostanze in qualsiasi modo apprese nell’attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell’attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale e comunque per ragioni professionali
64. Conclusione del procedimento di mediazione  Art. 11 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Se e' raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processo verbale al quale e' allegato il testo dell'accordo medesimo  Se e' raggiunto l'accordo amichevole ovvero se tutte le parti aderiscono alla proposta del mediatore, si forma processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilita' di sottoscrivere
65. Conclusione del procedimento di mediazione  Art. 11 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Se con l'accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall'articolo 2643 del codice civile, per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a cio' autorizzato  L'accordo raggiunto, anche a seguito della proposta, puo' prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento
66. Conclusione del procedimento di mediazione  Art. 11 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale con l'indicazione della (eventuale) proposta; il verbale e' sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilita' di sottoscrivere. Nello stesso verbale, il mediatore da' atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione
67. Conclusione del procedimento di mediazione  Art. 11 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Il processo verbale e' depositato presso la segreteria dell'Organismo e di esso e' rilasciata copia alle parti che lo richiedono  In base al Regolamento dell’Organismo, il quale si e’ avvalso di una facolta’ concessa dal DM 180/2010, il rilascio del verbale avviene in ogni caso solo dopo il saldo delle indennita’ di mediazione dovute
68. Verbale di conciliazione: efficacia esecutiva  Art. 12 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l'accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonche' per l'iscrizione di ipoteca giudiziale  Gli avvocati attestano e certificano la conformita' dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico
69. Verbale di conciliazione: efficacia esecutiva  Art. 12 D.lgs. 28/2010, modificato dal D. del fare:  In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale e' omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarita' formale e del rispetto delle norme imperative e dell'ordine pubblico  Il verbale (omologato) costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale
70. Verbale di conciliazione: efficacia esecutiva  Non vi è apposizione di formula esecutiva  Art. 12 D.L.vo 28/2010, come modificato dalla L. 162/2014: L'accordo di conciliazione deve essere integralmente trascritto nel precetto ai sensi dell'articolo 480, secondo comma, del codice di procedura civile
71. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  “il legale, nelle mediazioni c.d. obbligatorie, tanto quelle ex lege, ovvero per materia, ex art. 5, co. 1 bis, D.Lgs. 28/2010, quanto quelle iussu iudicis, relative a mediazioni demandate, ex art. 5, co. 2, D.Lgs. cit., ha una mera funzione di assistenza della parte comparsa e non di sua sostituzione e rappresentanza”; l’assenza della parte assistita determina l’improcedibilità della domanda (Trib. Pavia, ord. 14/09/2015)
72. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  La mediazione non potrà considerarsi esperita con un semplice incontro preliminare tra i soli legali delle parti; il mediatore è tenuto a verbalizzare le eventuali assenze ingiustificate e quale, tra le parti presenti, dichiari di non voler proseguire nella mediazione oltre l’incontro preliminare (Trib. Pavia, ord. 18/05/2015)
73. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  “le parti dovranno essere presenti dinanzi al mediatore personalmente e con l’assistenza legale di un avvocato iscritto all’Albo e che la mancata partecipazione personale delle parti senza giustificato motivo al primo incontro di mediazione può costituire, per la parte attrice, causa di improcedibilità della domanda e, in ogni caso, per tutte le parti costituite, presupposto per l’irrogazione – anche nel corso del giudizio – della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 8, comma 4 bis, D. Lgs. n. 28/10, oltre che fattore da cui desumere argomenti di prova, ai sensi dell’art. 116, secondo comma, c.p.c. ...”
74. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  “... Invita, in ogni caso, il mediatore ad adottare ogni opportuno provvedimento finalizzato ad assicurare la presenza personale delle parti, ad esempio disponendo – se necessario – un rinvio del primo incontro o sollecitando anche informalmente il difensore della parte assente a stimolarne la comparizione ovvero dando atto a verbale che, nonostante le iniziative adottate, la parte a ciò invitata non ha inteso partecipare personalmente agli incontri, né si è determinata a nominare un suo delegato (diverso dal difensore), per il caso di assoluto impedimento a comparire ...”
75. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  “... Invita, altresì, il mediatore a verbalizzare i motivi eventualmente addotti dalle parti assenti per giustificare la propria mancata comparizione personale, precisando che ogni documentazione a tal fine rilevante dovrà essere prodotta in giudizio dalla parte costituita entro la prossima udienza, allo scopo di consentire al giudice un’adeguata valutazione in vista delle determinazioni da assumere in caso di assenza ingiustificata delle parti al procedimento di mediazione ...”
76. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Presenza personale delle parti agli incontri di mediazione:  “... Prescrive, altresì, che - in caso di effettivo svolgimento della mediazione che non si concluda con il raggiungimento di un accordo amichevole - il mediatore provveda comunque alla formulazione di una proposta di conciliazione, anche in assenza di una concorde richiesta delle parti ... ” (Trib. Vasto, ord. 23/06/2015)
77. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Effettività del procedimento di mediazione:  “per ‘mediazione’ [e dunque per ritenersi soddisfatta la condizione di procedibilità] si intende che il tentativo di mediazione sia effettivamente avviato e che le parti – anziché limitarsi ad incontrarsi e informarsi, non aderendo poi alla proposta del mediatore di procedere – adempiano effettivamente partecipando alla vera e propria procedura di mediazione”; “le parti dovranno essere presenti dinanzi al mediatore personalmente e munite di assistenza legale di un avvocato iscritto all’Albo” (Trib. Firenze, ord. 26/11/2014)
78. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Primo incontro, spese e rinvii → Art. 8 Regolamento Organismo forense Urbino:  All’esito del primo incontro il mediatore, chiarite alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, invita le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare il procedimento di mediazione. La risposta delle parti all'invito viene riportata a verbale, con un semplice “sì” o “no”, distinguendo per ciascuna parte
79. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Primo incontro, spese e rinvii → Art. 8 Regolamento Organismo forense Urbino:  In caso di accordo di tutte le parti della controversia sull'avvio delle sessioni di mediazione, le parti medesime sono in ogni caso obbligate al versamento delle spese di mediazione dovute nel termine fissato dal mediatore, in solido tra loro, indipendentemente dall'esito del procedimento e anche se lo stesso venga abbandonato successivamente al primo incontro
80. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Primo incontro, spese e rinvii → Art. 8 Regolamento Organismo forense Urbino:  Il primo incontro di mediazione può essere differito, anche per la sua prosecuzione, per non più di una volta solo su espressa concorde richiesta di tutte le parti, adeguatamente motivata sulla base di impedimenti oggettivi, e comunque deve esaurirsi entro il termine di tre mesi dal deposito dell'istanza di mediazione. Tale ultimo termine può essere superato, in relazione al differimento per una sola volta del primo incontro, solo per comprovate eccezionali ragioni e solo su accordo delle parti accompagnato dall’assenso del mediatore e del responsabile dell'ODM
81. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Primo incontro, spese e rinvii → Art. 8 Regolamento Organismo forense Urbino:  Al termine di ciascun incontro il mediatore dà atto per iscritto dei soggetti presenti all’incontro o della mancata partecipazione  Il mediatore, nel caso in cui vi sia accordo di tutte le parti della controversia sull'avvio delle sessioni di mediazione all'esito del primo incontro, dà corso immediatamente alle sessioni di mediazione (da considerarsi come incontro distinto) e/o può fissare uno o più incontri successivi. Eventuali richieste di rinvio delle sessioni di mediazione già fissate devono essere formulate su intesa di tutte le parti, devono essere motivate, e devono pervenire all'ODM con almeno cinque giorni di anticipo
82. Alcune questioni emerse nella prassi e giurisprudenza  Raccolta gratuita on-line di giurisprudenza in materia di mediazione a cura di ADR Center: www.mondoadr.it/cms/giurisprudenza
83. Prossime iniziative dell’Organismo forense di mediazione e arbitrato di Urbino  Attivazione del servizio di mediazione familiare, intesa come procedimento per il raggiungimento di accordi tra coniugi o conviventi finalizzati alla riorganizzazione dei legami familiari, in particolare nei casi di separazione personale, divorzio o cessazione della convivenza  Avviamento della procedura per l’accreditamento come organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 3/2012
84. La deontologia dell'Avvocato nei procedimenti di mediazione (e arbitrato) Grazie per l’attenzione Avv. Giuseppe Briganti E-mail: avv.briganti@gmail.com
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