Source: https://ilnostrocnr.it/2018/08/08/sintesi-cda-del-30-luglio-2018/
Timestamp: 2018-10-22 17:07:31+00:00
Document Index: 138501093

Matched Legal Cases: ['art 7', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art 20', 'art. 20', 'art. 15', 'art.2', 'art.1']

Sintesi – CdA del 30 luglio 2018 – Il nostro CNR
Cari colleghi, il giorno 30 luglio si è svolto l’ultimo CdA dell’Ente il cui OdG è qui disponibile.
Al punto 3.1 dell’OdG è stata approvata la proposta di costituzione dell’istituto di scienze polari (ISP) che avverrà seguendo la procedura in 2 fasi, prevista dalla delibera 29/2018 per le ristrutturazioni più complesse. Poiché alcuni CdI degli istituti coinvolti da tale ristrutturazione hanno manifestato alcune perplessità sul progetto proposto, mi auguro che la costituzione di un comitato di coordinamento possa contribuire a migliorare la proposta.
Al punto 3.2 è stata approvata la ristrutturazione degli istituti marini del dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie dell’ambiente a seguito del processo avviato con la delibera 41 del 20 marzo 2018 con cui si è costituito il comitato di coordinamento. La proposta di avvio procedura, che aveva ricevuto un certo numero di critiche ( sintesi del 20 marzo) da parte dei CdI coinvolti, è stata migliorata nel confronto con i CdI.
Permangono però diverse criticità, alcune delle quali evidenziate anche dall’audit interno sull’IAMC.
Una di tali anomalie è, ad esempio, la presenza ormai consolidata di personale che lavora stabilmente a Palermo. In tempi recenti è stata autorizzata una sede di lavoro IAMC presso l’ISPRA (ovvero presso terzi ) che, correttamente, dovrebbe essere una URT autorizzata dal CdA (cosa mai avvenuta come da me già segnalato vari mesi orsono). La ristrutturazione degli istituti marini avrebbe dovuto contribuire a fare chiarezza istituendo, ad esempio, una sede secondaria a Palermo ma ciò non avviene senza peraltro fornire alcuna spiegazione in merito e trascurando il permanere di situazioni anomale.
Con rammarico ho pertanto dovuto esprimere la mia astensione per un’occasione perduta di fare chiarezza subito, in questa fase di ristrutturazione, che invece corre il rischio di diventare – almeno in parte – un’operazione di maquillage.
Al punto 3.3 sono state ripristinate le sedi secondarie di Milano, Bologna, Genova, Padova e di confermare la sede secondaria di Pisa dell’Istituto IEIIT, con sede principale a Torino. La motivazione del ripristino di tutte le sedi secondarie, anche di quelle con un numero di personale molto ridotto (3 nel caso di Pisa, 4 nel caso di Padova e 5 nel caso di Bologna) risiede nel fatto che il processo di razionalizzazione dell’Istituto, attraverso l’uso di strumenti telematici, ha permesso di realizzare una gestione unificata e al tempo stesso efficiente dell’intero Istituto, considerando completamente svincolata la collocazione geografica delle sedi. Apprezzando tale svolta, per cui non viene più considerata un “costo” la presenza di una sede secondaria ho espresso l’auspicio che tale processo di razionalizzazione sia esteso, d’ora in poi, anche a tutti gli altri istituti.
Al punto 4 è stata analizzata la proposta di approvazione della Convenzione tra CNR e CNCCS per il progetto denominato “HIGH SCIENCE TV.EU” – Infrastruttura Integrata di Editoria Televisiva specialistica a supporto della Ricerca Scientifica . Dopo avere evidenziato le molteplici criticità presenti in tale progetto (cf. ad esempio dichiarazioni a verbale del CdA del 13 dicembre 2016 e sintesi CdA del 2 agosto 2017 ) e nella convenzione proposta è stato deciso di rinviare il punto.
Al punto 5 sono state approvate le variazioni al preventivo finanziario decisionale per l’esercizio 2018 conseguenti a modifiche ai piani di gestione proposte dai centri di responsabilità dell’Ente.
Il punto 6 sulla variazione di bilancio a valere sul “Fondo progetti strategici di ricerca di interesse nazionale” per il proseguimento del Progetto INFRAFRONTIER è stato rinviato.
Il punto 7 sul finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea (ESFRI – European Strategy Forum for Research Infrastructures) ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace Gas Research Infrastructure) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2017 è stato approvato. Il finanziamento è di € 200.000,00 suddiviso in € 155.000 per l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale e € 45.000 per l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima.
Al punto 8 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea Europea ECORD (European Consortium for Ocean Research Drilling) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2017. Il finanziamento è di 630.000,00 € assegnato al dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente che ha l’incarico per la gestione del finanziamento MIUR all’interno della Commissione per il coordinamento della partecipazione italiana all’International Ocean Discovery Program (IODP).
Al punto 9 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea Europea ICOS (Integrated Carbon Observing System) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2017. Il finanziamento è di 385.000,00 € assegnato al dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente.
Al punto 10 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea Europea LifeWatch ERIC e-Science and Technology European Infrastructure for Biodiversity and Ecosystem Research assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2017. Il finanziamento è di 700.00,00 € assegnato al dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente. Nella realizzazione delle attività di LifeWatch sono stati e sono coinvolti gli istituti IBAF, ISMAR, ISE del DSSTTA, IBIOM (già IBBE) del Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB) e IREA del Dipartimento di Ingegneria – ICT e Tecnologia per l’Energia e i Trasporti (DIITET). I trasferimenti ad altri Enti, Organizzazioni ed Università hanno sinora riguardato l’Università del Salento, l’Accademia delle Scienze, detta dei XL, l’Università di Milano Bicocca e Comunità Ambiente.
A conclusione di queste attribuzioni dei finanziamenti vincolati previsti dal Fondo Ordinario per gli Enti di ricerca (FOE) mi sono riportato alle osservazioni generali già effettuate nel corso del CdA del 2 agosto 2017 .
E’ importante ricordare che il Fondo Ordinario degli Enti di Ricerca ha un totale ben determinato ( DLgs 204/1998, art 7 ) e che ogni progetto (internazionale, strategico, ecc..) è compreso in questo fondo. In virtù dell’autonomia degli Enti di Ricerca il DLgs 218/2016 ha stabilito, all’art. 5, che la ripartizione del FOE è effettuata sulla base della programmazione strategica preventiva.
Il CdA non può considerare in modo puramente passivo l’attribuzione delle quote vincolate sul FOE. Laddove esse non sono previste nella nostra programmazione strategica esse non possono essere attribuite dal MIUR e pertanto occorre analizzare, con molta attenzione, la corrispondenza fra FOE e programmazione strategica nonché rivedere la nostra programmazione per decidere su quali progetti chiedere un finanziamento.
Al punto 11.1 sono stati approvati 3 dei 4 comandi richiesti e sul quarto è stato richiesto un approfondimento.
Al punto 11.2 è stata approvata l’assunzione con contratto a tempo determinato mediante chiamata diretta nominativa, ai sensi delladelibera 89 del 2018 (cf. anche la sintesi del CdA del 23 maggio 2018 ) che ha ridefinito le regole procedurali per l’assunzione mediante chiamata diretta. Ne caso in specie si tratta di una vincitrice di un Individual Fellowship – Grant nell’ambito del bando H2020 Marie Skłodowska Curie Action.
Al ** punto 11.3** è stato approvato il Piano Triennale della Formazione 2019-2021che costituisce l’avanzamento annuale del precedente Piano Triennale 2018-2020.
Al punto 11.4 è stato nominato Presidente della Commissione esaminatrice della selezione del Dipartimento Scienze
Fisiche e Tecnologie della Materia (DSFTM) Giulio Cerullo – Professore ordinario – Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano.
Il punto 12, relativo alle relazioni sulla performance dei direttori di dipartimento ( ai sensi dell’articolo 10, comma1 lettera b del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) è stato rinviato per approfondimenti. Va osservato, inoltre, che l’OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) è ancora incompleto e privo di uno dei 3 membri previsti.
Il punto 13, di una proposta di partecipazione del CNR all’Associazione di diritto belga denominata European Marine Board (EMB) Internationale Vereniging Zonder Winstoogmerk / Association Internationale Sans But Lucratif (European Marine Board IVZW / AISBL), con sede in Ostenda, e la relativa contribuzione associativa annuale fino ad un ammontare annuale massimo di € 25.000 , è stato rinviato con la richiesta che gli oneri relativi vengano assunti dal Dipartimento proponente (DTA).
Il punto 14 è stata approvata la partecipazione del CNR alla Società di diritto tedesco denominata European X-Ray Free-Electron Laser Facility Gesellschaft mit Beschränkter Haftung (European XFEL GmbH), con sede legale in Amburgo comportante per il CNR il versamento di € 475,00 quale quota di partecipazione al capitale sociale.
Al punto 15 è stata fornita un’informativa circa lo stato di avanzamento dell’istruttoria sul percorso di stabilizzazione ai sensi dell’art. 20 del decreto legislativo n. 75/2017 (cd. Decreto Madia). L’amministrazione ha comunicato che a breve (entro la prima decade di agosto è l’impegno dell’amministrazione) verranno diffuse le liste del personale delle seguenti categorie :
1) Personale a tempo determinato con anzianità pari o maggiore a tre anni nel periodo 1.1.2010-31.12.2017, con almeno un giorno di contratto TD dopo il 28.08.2015 ed assunto con concorso pubblico.
2) Personale c.d. “misto” che matura il triennio nel periodo di riferimento (1.1.2010 – 31.12.2017) con diverse tipologie contrattuali, ma con almeno un giorno di contratto a tempo determinato dopo il 28.8.2015 e con almeno un contratto TD stipulato a seguito di vincita e/o idoneità in un concorso pubblico.
Gli elenchi del personale assunto mediante chiamata diretta (suddiviso come dettagliato di seguito nelle categorie 3 e 4) saranno invece ufficializzati solo all’esito dell’adozione delle determinazioni in merito al percorso da seguire per tale categoria.
3) Personale a tempo determinato con anzianità pari o maggiore a tre anni nel periodo 1.1.2010-31.12.2017, con almeno un giorno di contratto TD dopo il 28.8.2015 ed assunto per chiamata diretta.
4) Personale misto che matura il triennio nel periodo di riferimento (1.1.2010 – 31.12.2017), con diverse tipologie contrattuali, ma con almeno un giorno a tempo determinato dopo il 28.8.2015 e che risulta assunto a tempo determinato per chiamata diretta.
Tali elenchi 1-4 dovrebbero essere una versione aggiornata delle liste che io avevo diffuso ad inizio giugno, anche grazie al contributo di chi ha segnalato difformità a seguito della loro diffusione (cf. Stralcio – CdA Del 1 Giugno 2018 )
Gli elenchi saranno distinti in due categorie: la prima ricomprende coloro che erano “in servizio” alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 75/2017 (22 giugno 2017); il secondo elenco, invece, riguarda i soggetti “non prioritari”, che non avevano un contratto attivo con il CNR a quella specifica data (cf. comma 12 dell’art. 20 che assegna una “priorità”, nell’assunzione ai sensi del comma 1, per coloro che erano in servizio alla data del 22 giugno 2017).
Per gli enti di ricerca finanziati dal FOE (e dunque anche per il CNR), il comma 11 dell’art. 20 Dlgs 75/2017 prescrive che, ai fini del computo del triennio, vanno tenuti in conto anche i periodi di servizio prestati presso altri Enti e Istituzioni di Ricerca.
Nell’informativa in oggetto l’Amministrazione rappresenta il fatto che tali periodi esterni non sono – a priori- noti all’amministrazione, per cui si renderà necessaria una qualche forma di avviso o call pubblica, sebbene a seguito della mia diffusione degli elenchi (parziali) numerosi aventi diritto hanno già evidenziato e circostanziato la propria posizione.
Per questa categoria come per quella dei cosiddetti non prioritari l’amministrazione prospetta l’ipotesi del differimento ad una seconda applicazione, ritenendo prioritario dare precedenza alla stabilizzazione di coloro che hanno maturato i tre anni di servizio presso l’Ente. A tal proposito va rilevato che, mentre il comma 12 dell’art. 20 assegna una chiara forma di priorità a coloro che erano in servizio alla data del 22 giugno 2017, nessuna forma di priorità è riscontrabile nella normativa per coloro che hanno maturato i tre anni di servizio presso l’Ente rispetto a chi – in servizio al CNR il 22 giugno 2017 – ha maturato i 3 anni di anzianità anche con periodi esterni all’Ente.
A tal proposito ho più volte, e pubblicamente, espresso il mio punto di vista ovvero che le Università rientrano a pieno titolo fra le istituzioni di ricerca e sono, quindi, da ricomprendersi in quanto previsto dal comma 11 dell’art 20 del Dlg 75/2017.
Per quanto riguarda i 26 bandi di concorso “riservati al personale in possesso dei requisiti di cui al comma 2 dell’art. 20 del Dlgs 75/2017”, sono stati pubblicati i bandi sulla piattaforma informatica “selezionionline” . La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 06 settembre 2018 alle ore 18.00.
Al punto 16 è stato fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei 50 bandi di concorso per i profili di primo ricercatore e dirigente di ricerca, emanati in relazione alle 25 aree strategiche del Piano Triennale di Attività 2016-2018.
Si sono concluse 18 procedure e 3 procedure si concluderanno entro fine settembre mentre l’amministrazione stima che anche le altre procedure in corso di espletamento potranno essere completate nel corso dell’ultimo trimestre del 2018.
L’amministrazione segnala come sulle tempistiche di queste procedure abbia fortemente inciso il numero considerevole di dimissioni, registratesi già nella fase di primo avvio dei lavori, da parte dei componenti delle commissioni.
Se questo è certamente vero resta il fatto che la nomina stessa delle commissioni ha richiesto, in alcuni casi, oltre un anno a partire dalla scadenza del bando stesso – ritardo inammissibile come ho più volte segnalato in CdA. Ciò porta all’inevitabile riflessione che il meccanismo di nomina delle commissioni andrà fortemente rivisto in fase di revisione del regolamento del personale.
Oltre a ciò resta la necessità per l’Ente di assicurare i concorsi di progressione interna (art. 15 del CCNL) che avrebbero dovuto essere effettuati negliu ultimi anni (mentre sono fermi al 1 gennaio 2010), ai sensi della recente Sentenza della Cassazione a sezioni unite civili 8985/2018.
Al punto 17 è stato fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’applicazione della disciplina introdotta con il Regolamento (UE) 2016/679 c.d. GDPR in materia di protezione dei dati personali.
Al punto 18, nel quadro delle varie ed eventuali, in merito alla polemica sviluppatasi sugli organi di stampa e ripresa, sui social media, da esponenti del governo mi sono associato a quanto dichiarato da altri consiglieri e ho osservato che è auspicabile che i dirigenti dell’Ente adoperino la massima cautela astenendosi da comportamenti che, potenzialmente, possono nuocere all’immagine dell’amministrazione (cf. comuncato del 24 luglio ).
In merito al diritto di opzione ho rilevato, inoltre, come vi sia una certa confusione sulla sua applicazione. Nel caso specifico del nuovo ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) in attesa del decreto istitutivo dell’istituto, il diritto di opzione non può essere esercitato ma nessuna informazione chiara è stata fornita a riguardo al personale. L’amministrazione si è impegnata a chiarire al personale che i 30 giorni per esercitare tale diritto di opzione diventeranno operativi al momento del decreto istitutivo.
Ho invitato, inoltre, l’amministrazione a risolvere le problematiche legate alla nuova procedura informatica sul portale SIPER per gli incarichi extraistituzionali, che nell’unificare autorizzazione e comunicazione trasforma di fatto quelle che – ai sensi del CCNL- sono delle semplici comunicazioni in una procedura di tipo autorizzativo. Tali procedure informatiche stanno creando molti problemi al personale ed è pertanto probabile che esse sfocino in contenziosi con l’Ente, aumentando la conflittualità interna al CNR che è già estremamente elevata. In termini di bilancio questo si tradurrà poi con il pagamento di spese legali per contenziosi di cui sarebbe opportuna la risoluzione sul nascere, senza arrivare alla definizione in sede giudiziaria, che dovrebbe sempre essere l’extrema ratio.
Analogo discorso vale per le nuove procedure di rilevamento dell’orario di lavoro che appaiono anch’esse oltrepassare i limiti di quanto previsto dal contratto e sono foriere di ulteriore conflittualità, con l’inevitabile corollario di ulteriori (evitabili) spese giudiziarie.
Al punto 19 è stata fornita un’Informativa sullo stato di attuazione dell’intervento di realizzazione della nuova sede dell’Area della Ricerca di Bari presso l’immobile ex Manifattura Tabacchi. Ho rilevato come, purtroppo, stiano emergendo alcune delle criticità che avevo evidenziato in fase di approvazione del contratto preliminare. Tali criticità, infatti, originano da alcuni impegni assunti dall’ex presidente Nicolais senza l’autorizzazione del CdA, come avevo evidenzato nel motivare il mio voto contrario a tale preliminare nel CdA del 9 marzo 2017 )
Tagged bando concorso, convenzione, fondo ordinario, immobili, progressioni economiche, sede secondaria, stabilizzazione
3 thoughts on “Sintesi – CdA del 30 luglio 2018”
Caro Vito, relativamente al punto 15 (Legge Madia):
con l’uscita dei bandi indirizzati ai C2 della Legge Madia, ma senza comunicazioni relative a C1, è presumibile che, in assenza di certezze, la partecipazione sarà almeno parzialmente affollata anche dai C1. Non mi sembra che il bando nell’art.2 limiti la partecipazione ai C2 (escludendo per definizione i C1), anche se l’art.1 del bando si riferisce solo ai C2.
L’interpretazione del bando spetta – in prima battuta – all’amministrazione ma, spero, che l’uscita della circolare e dei relativi elenchi possa contribuire a fare chiarezza e ad evitare un sovraffollamento di domande ai bandi per i comma 2.
data l’incertezza ancora presente sull’applicazione del comma 1 della Legge Madia, sembra che molti dei destinatari del comma 1 parteciperanno al bando per i comma 2. Io stesso sto valutando se partecipare, pur essendo nella lista dei comma 1 prioritari. Ci saranno nei prossimi giorni delle indicazioni vincolanti da parte dell’Ente sulle assunzioni dei comma 1, oppure io ed i miei colleghi comma 1 saremmo costretti a partecipare al bando?