Source: http://www.collaboratoriparlamento.it/about
Timestamp: 2017-07-26 22:33:25+00:00
Document Index: 10162194

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art.3', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 19']

L’Associazione Italiana Collaboratori Parlamentari nasce per affermare, tutelare e promuovere il Collaboratore Parlamentare come moderna figura professionale. L’AICP ha sede a Roma e riunisce i Collaboratori Parlamentari che lavorano alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.
Consiglio direttivo	Valentina Tonti
Jose De Falco
Elisabetta Motroni
COSTITUZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA
È costituita, ai sensi degli artt. 36 e ss. cod. civ., un’Associazione non riconosciuta denominata “Associazione Italiana Collaboratori Parlamentari”, in sigla “A.I.C.P.”.
L’associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione italiana, del codice civile e della legislazione vigente ed è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolare specifici rapporti associativi o attività.
La sede legale dell’Associazione è in Roma ed è individuata con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione è senza scopo di lucro, aperta a tutti gli associati, senza discriminazione di carattere politico, di religione, di razza o di genere.
a) affermare, tutelare e promuovere la figura del collaboratore parlamentare in ogni opportuna sede istituzionale
b) promuovere e diffondere le competenze degli associati, nella loro funzione di collaboratori parlamentari, così come definita all’art.5 comma 1 del presente statuto;
c) promuovere la conoscenza delle Istituzioni e, in particolare, del funzionamento del Parlamento;
d) tutelare e promuovere la qualità e la correttezza del rapporto di lavoro tra parlamentari e collaboratori parlamentari;
e) fornire assistenza e consulenza per facilitare il perfezionamento dei contratti di lavoro dei collaboratori parlamentari e l’osservanza degli obblighi fiscali
f) realizzare studi e ricerche concernenti tematiche parlamentari;
g) attività complementari alle precedenti.
Per il raggiungimento di tali scopi l’Associazione opera mediante un sito internet oltre che attraverso ogni altro strumento utile. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi associativi anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività direttamente connesse o accessorie all’attività istituzionale previste dalla legislazione vigente.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa, purché finalizzata al raggiungimento degli scopi istituzionali e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria per il migliore raggiungimento dei propri fini.
Essa si scioglierà in caso di impossibilità del raggiungimento degli scopi associativi o con deliberazione assembleare assunta con le maggioranze previste nel presente statuto.
L’Associazione è costituita da associati con diritto di voto che siano o siano stati collaboratori parlamentari nella legislatura in corso al momento dell’iscrizione all’Associazione. La qualità di associati con diritto di voto è mantenuta fino allo scadere dell’anno successivo al termine della legislatura corrispondente all’iscrizione.
Ai fini del presente Statuto, si definisce collaboratore parlamentare colei o colui che direttamente o indirettamente svolge o ha svolto attività lavorative regolarmente contrattualizzate o registrate presso gli uffici della camera di appartenenza, in favore di uno o più parlamentari, ovvero degli organi della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Governo.
È facoltà del Consiglio Direttivo conferire la qualifica di socio onorario, senza diritto di voto, a personalità che, pur difettando dei requisiti di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, abbiano contribuito alle attività dell’Associazione o al perseguimento delle finalità di cui all’art. 3. La qualifica di socio onorario ha durata illimitata e può essere revocata in ogni momento con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Coloro che non soddisfano i requisiti di cui al comma 1 e al comma 2 sono ammessi nella qualità di associati simpatizzanti senza diritto di voto.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione nonché il diritto di essere eletto alle cariche associative.
(Ammissione all’associazione)
Possono essere associati dell’Associazione solamente le persone fisiche che detengano la qualifica di collaboratore parlamentare, così come definito all’art. 5 comma 1 del presente statuto, che ne condividano
le finalità e ne sostengano le ragioni partecipando attivamente alla realizzazione delle finalità dell’Associazione stessa.
L’ammissione degli associati è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione della domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione;
b) pagamento della quota associativa annuale;
c) accettazione del presente statuto e degli eventuali regolamenti.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi associati è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo l’espletamento di adeguato controllo sulla sussistenza dei requisiti di idoneità. Il giudizio del Consiglio Direttivo è insindacabile e contro la sua decisione non è ammesso appello salvo richiesta formale e motivata di almeno 20 associati dei componenti dell’associazione entro 30 giorni dall’espressione del giudizio. Le iscrizioni decorrono dal momento in cui la domanda è accolta.
L’iscrizione ha durata annuale coincidente con l’anno solare.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.
Gli associati sono tenuti al pagamento delle quote associative secondo le modalità fissate dal Consiglio Direttivo, approvate dall’Assemblea.
Tutti gli associati, in regola con il pagamento delle quote sociali, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
(Perdita qualifica di Associato)
La qualità di associato cessa per recesso, mancato pagamento della quota annuale, esclusione o perdita dei requisiti di ammissione.
(Recesso dell’Associato)
L’associato può recedere liberamente dall’associazione con comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo. Sarà onere del Consiglio Direttivo provvedere a cancellarlo dal Registro degli associati.
(Esclusione dell’associato)
L’esclusione dell’associato dall’associazione, è deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:
a) qualora non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle delibere adottate dagli organi dell’Associazione;
b) qualora l’associato svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
c) qualora in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione;
d) [lettera abrogata];
e) qualora l’associato non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali e in genere per la perdita di uno dei requisiti di ammissione.
Gli associati esclusi per morosità saranno riammessi pagando la quota annuale.
La delibera di esclusione adeguatamente motivata, deve essere comunicata con lettera raccomandata a.r. dal Consiglio Direttivo o tramite posta certificata.
Qualora l’associato rivesta una carica sociale decade immediatamente e automaticamente da tale carica.
1. Assemblea;
2. Presidente;
3. Vice Presidente Vicario;
4. Vice Presidente;
5. Consiglio Direttivo;
6. Tesoriere;
7. Segretario;
8. Consigliere.
Tutte le 9 cariche sociali (Presidente, Vice Presidente Vicario, Vice Presidente, Tesoriere, Segretario, 4 Consiglieri) sono conferite e accettate a titolo gratuito. In ogni caso tutte le cariche sociali hanno diritto a rimborsi per spese sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione previo mandato del consiglio Direttivo e successivamente alla presentazione di una chiara rendicontazione delle spese.
(Assemblea: convocazione)
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’insieme degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.
L’Assemblea può essere convocata tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata, indirizzata al Presidente, da almeno un terzo degli associati.
L’Assemblea è convocata almeno otto giorni prima della data dell’adunanza, mediante comunicazione inviata a ciascun Associato (raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica, o lettera a mano con ricevuta firmata). L’avviso di convocazione potrà inoltre essere pubblicato sul sito internet dell’Associazione almeno otto giorni prima della data dell’adunanza. La comunicazione inviata mediante le modalità fissate dal presente comma ha valore di notifica a tutti gli effetti.
L’avviso deve indicare: il luogo, la data e l’ora dell’adunanza sia per la prima che per la seconda convocazione, nonché l’elenco degli argomenti da trattare.
L’assemblea deve tenersi in Italia.
L’assemblea in seduta ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente.
(Assemblea. Diritto di partecipazione)
Hanno diritto di partecipazione all’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria con diritto di voto tutti gli associati regolarmente iscritti e in regola con il pagamento delle quote.
L’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione può essere consentito dal Presidente alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nel relativo verbale:
che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente tutti gli eventi assembleari che debbono essere oggetto di verbalizzazione;
(Assemblea: costituzione)
L’Assemblea è composta da tutti gli associati dell’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando vi intervengano o vi siano rappresentati per delega scritta, almeno la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione essa è regolarmente costituita quando vi intervenga o vi sia rappresentato per delega scritta almeno un quarto degli associati aventi diritto di voto.
L’Assemblea in sede straordinaria è regolarmente costituita quando vi intervenga o vi sia rappresentata per delega scritta almeno la metà più uno degli associati aventi diritto di voto.
L’Assemblea in prima e seconda convocazione, in sede ordinaria e straordinaria risulta validamente costituita previa verifica dell’avvenuta convocazione.
(Assemblea: presidenza)
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o da persona designata dall’Assemblea.
I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal segretario nominato dalla stessa assemblea.
(Assemblea: attribuzioni)
– in sede ordinaria:
a) discutere, approvare e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi e sui regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo ai sensi del presente Statuto;
b) eleggere il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e gli altri quattro componenti del Consiglio Direttivo;
c) deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati.
– in sede straordinaria:
f) deliberare sulle modifiche allo statuto;
g) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
h) esprimersi sul giudizio espresso del Consiglio Direttivo in merito ai requisiti di idoneità.
(Assemblea approvazione delibere)
L’Assemblea in sede ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti in proprio o per delega.
L’assemblea in sede straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti in proprio o per delega.
Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio l’assemblea in sede straordinaria delibera con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
Ogni associato ha diritto a un voto esercitabile anche mediante delega scritta.
La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.
L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano su decisione del Presidente. Il Presidente dell’Assemblea può inoltre scegliere due scrutatori fra i presenti.
Alle cariche sociali possono essere eletti soltanto gli associati che siano in regola con il versamento delle quote associative.
Cariche e incarichi hanno la durata corrispondente a due anni dal giorno in cui avviene la nomina.
(Consiglio Direttivo composizione)
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di 9 membri tra i quali l’Assemblea ordinaria elegge con voto unico il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e i quattro restanti consiglieri.
Il procedimento di elezione è disciplinato da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea ordinaria.
Qualora uno dei membri del direttivo si dimettesse prima della scadenza del mandato, la carica è assunta ad interim dal Presidente o da un altro componente del Consiglio Direttivo designato dal Presidente. In caso di dimissioni di un numero di membri superiore a due, il Presidente convoca un’Assemblea dei soci entro un mese per eleggere le nuove cariche.
In caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri il presidente o colui che ne fa le veci o il consigliere più anziano di età convoca senza indugio l’Assemblea per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.
(Consiglio Direttivo: attribuzioni)
Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all’amministrazione sia ordinaria che straordinaria oltre che all’organizzazione amministrativa e tecnica dell’Associazione.
Tra l’altro, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) nominare al proprio interno due responsabili per l’attività legislativa e di lobby, per l’attività di comunicazione, per l’organizzazione e per la promozione delle competenze. Suddetti incarichi non sono incompatibili con le cariche statutarie di Presidente, di Vice Presidente di Segretario e Tesoriere.
b) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità assumendo tutte le iniziative del caso;
c) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea secondo le proposte della presidenza, la relazione sull’attività sociale e i programmi dell’attività da svolgere;
d) amministrare il patrimonio sociale, gestire l’Associazione, deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario relativo alle attività associative;
f) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi degli associati per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun associato prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
g) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi associati, la loro sospensione e/o radiazione;
h) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra gli associati;
i) determinare l’ammontare della quota associativa annuale;
j) eseguire le delibere dell’Assemblea;
k) approvare i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione
l) delibera sulla sede legale dell’Associazione ai sensi dell’art. 2.
Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive di studio o da singoli, nominati dal Consiglio stesso, composte da associati e non associati, senza che questo comporti oneri e costi per l’Associazione che non siano stati approvati dall’Assemblea.
(Il Consiglio Direttivo: riunioni)
Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta a bimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono almeno tre dei suoi componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate tramite messaggio di posta elettronica a ciascun membro almeno cinque giorni prima della riunione.
In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica inviato almeno 24 (ventiquattro) ore prima.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente o da un consigliere designato dai presenti.
L’intervento alle riunioni del consiglio direttivo mediante mezzi di telecomunicazione può avvenire con decisione del Presidente o di chi ne fa le veci alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nel relativo verbale:
che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente tutti gli eventi della riunione che devono essere oggetto di verbalizzazione;
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza, in base al numero dei presenti.
In caso di parità dei voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
Le riunioni del direttivo sono aperte ai membri dell’Associazione i quali però non hanno diritto di intervento.
(Il Presidente: compiti)
Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’Associazione, adotta provvedimenti a carattere di urgenza con l’obbligo di sottoporli a ratifica del Consiglio Direttivo alla prima riunione.
Al Presidente spetta la firma degli atti e provvedimenti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi.
Il Presidente provvede in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
(I vice Presidenti)
In caso di comprovata assenza prolungata o impedimento temporaneo del Presidente dell’Associazione, questi è sostituito dal vice Presidente Vicario che ne fa le veci compresi i poteri di legale rappresentanza del Presidente stesso. In assenza del Vice Presidente Vicario, ne fa le veci il Vice Presidente.
Il Tesoriere ha il compito di assistere e sovraintendere alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione.
Più in particolare, al Tesoriere sono attribuiti i seguenti compiti:
a. sovraintendere alla corretta tenuta delle scritture contabili di legge ed alla gestione amministrativa e fiscale in conformità alle prescrizioni di legge;
b. illustrare il bilancio annuale all’Assemblea dei Soci;
c. assicurare la corretta pubblicità dei bilanci dell’Associazione.
Al Segretario spetta il compito di tenere e aggiornare i libri verbali degli organi associativi e il libro soci nonché quello di coadiuvare nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente.
(Requisiti di Onorabilità e Indipendenza)
Tutti coloro che rivestono cariche sociali devono avere la piena capacità di agire ed essere in possesso dei requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dal presente Statuto. Il venir meno dei citati requisiti nel corso della carica costituisce causa di decadenza dalla carica stessa.
a) non aver riportato condanne, ivi comprese le sanzioni sostitutive di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, per delitti contro il patrimonio, contro la Pubblica Amministrazione, contro la pubblica fede, contro l’economia pubblica o per delitti non colposi per i quali la legge preveda la pena della reclusione non inferiore, nel massimo, a cinque anni;
b) non essere stati sottoposti alle misure di prevenzione disposte ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni;
c) non aver subito provvedimenti disciplinari che abbiano comportato la sospensione da Albi Professionali di eventuale appartenenza.
Non possono ricoprire cariche sociali, per assenza dei requisiti di indipendenza coloro che si trovino in conflitto di interesse con l’Associazione stessa.
(Il Fondo Comune)
Il Fondo Comune dell’Associazione è costituito da tutti i contributi appartenenti alla stessa Associazione comunque acquisiti.
a) dalle quote di iscrizione stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) da eventuali corrispettivi derivanti da occasionali attività esercitate dall’Associazione;
e) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;
g) da eventuali sponsorizzazioni per le attività promosse dall’associazione;
h) da ogni altra entrata nel rispetto dei fini istituzionali.
I versamenti al fondo comune possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso, di esclusione dall’Associazione. Non può pertanto farsi luogo alla richiesta di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento a fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né per atto a causa di morte.
Agli associati dell’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea degli Associati per sottoporre all’approvazione il bilancio preventivo e consuntivo.
Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscono alla chiusura di ogni esercizio, devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’art. 3.
Questo statuto è modificabile dall’Assemblea straordinaria secondo le norme previste del presente statuto. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali e con la legge italiana.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre l’assemblea straordinaria dei soci validamente costituita e con la delibera prevista secondo le norme del presente statuto.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale con finalità similari sentito l’organo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della L. 23.12.1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Regolamento per la disciplina delle votazioni per l’elezione del Consiglio Direttivo
(Elezione del Consiglio Direttivo)
1. Il presente regolamento, adottato ai sensi dell’art. 19, comma 2, dello Statuto dell’Associazione italiana collaboratori parlamentari (AICP), d’ora in avanti denominato "Statuto", disciplina le operazioni attraverso le quali l’Assemblea in sede ordinaria elegge, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, il Consiglio Direttivo.
1. Sono elettori tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che abbiano ottemperato al pagamento della stessa almeno sette giorni prima della data dello svolgimento dell’adunanza nella quale si procede alle elezioni del Consiglio Direttivo.
2. Sono eleggibili alle cariche sociali tutti gli associati che risultino in regola con il pagamento della quota associativa annuale, che abbiano ottemperato al pagamento della stessa entro i termini di presentazione delle liste stabiliti dall'art. 5, comma 3, e che siano in possesso dei requisiti di onorabilità e indipendenza di cui all’art. 26 dello Statuto.
(Delega del voto)
1. Ciascun associato avente diritto di voto, ai sensi dell’art. 2, può delegare un altro associato ad esprimere il proprio voto mediante delega scritta, firmata e corredata di valido documento di riconoscimento.
2. L’associato delegato non può esercitare la delega se privo del diritto di voto.
3. Ciascun associato non può ricevere un numero di deleghe superiore a due.
1. L’Assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo è convocata dal Presidente in carica almeno trenta giorni prima della data dell’adunanza. Entro il medesimo termine il Presidente ne dà altresì comunicazione agli associati secondo le modalità fissate dallo Statuto.
2. La data di convocazione dell’Assemblea di cui al precedente comma è stabilita dal Consiglio Direttivo, che la fissa entro il mese successivo alla scadenza del mandato del Consiglio uscente.
3. Nella comunicazione di cui al comma 1, il Presidente indica i termini per la presentazione delle candidature, la data di convocazione dell’adunanza, specificando la prima e la seconda convocazione, la durata e il luogo di svolgimento della stessa.
1. Ciascun associato in possesso dei requisiti di elettorato passivo, di cui all’art. 2, può presentare la propria candidatura per l’elezione alle cariche sociali secondo le norme fissate nel presente articolo.
2. Le liste devono essere composte da un numero di candidati corrispondente al numero dei membri del Consiglio Direttivo, a pena di nullità. Accanto a ciascun nominativo deve essere indicata la carica sociale per la quale il singolo candidato concorre.
3. Le liste devono recare il nome e il cognome dei candidati, il luogo e la data di nascita e le corrispondenti sottoscrizioni. Le medesime liste devono essere presentate al Consiglio entro e non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data della prima convocazione dell’Assemblea e non possono essere modificate decorso tale termine.
4. A pena di nullità, nessun candidato può essere incluso in più di una lista.
1. Entro i tre giorni successivi alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, di cui all’art. 5, è costituita la Commissione elettorale, che sovrintende alle operazioni di ammissione delle liste, di voto e di scrutinio. La Commissione definisce altresì modalità e tempi di esposizione del programma da parte dei candidati nel corso dell'Assemblea, prima dell'inizio delle relative operazioni di voto.
2. La Commissione elettorale è composta da un Presidente, da un Segretario e da due scrutatori, di cui uno assume le funzioni di Vicepresidente su indicazione del Presidente.
3. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e ne esercita le funzioni in caso di assenza o di impedimento.
4. I componenti della Commissione elettorale sono designati dal Consiglio Direttivo tra gli associati aventi diritto di voto, sentiti i candidati alla carica di Presidente.
5. Non possono essere chiamati a fare parte della Commissione elettorale i candidati alle cariche sociali.
(Ammissione delle candidature)
1. Entro il decimo giorno antecedente la data della prima convocazione dell’Assemblea, la Commissione elettorale, ricevute le liste dei candidati trasmesse dal Consiglio Direttivo, verifica:
a. che i candidati siano in possesso dell’elettorato passivo;
b. che i candidati abbiano apposto la loro sottoscrizione;
c. che nessun candidato sia inserito in più di una lista;
d. che la presentazione delle liste sia conforme alle norme dello Statuto e del presente regolamento.
2. Nel caso di irregolarità, la Commissione ne dà tempestiva comunicazione al candidato alla carica di Presidente, che provvede a rimuoverle entro e non oltre l’ottavo giorno antecedente la data di prima convocazione dell’Assemblea, pena l’esclusione della lista.
(Notifica delle candidature)
1. Entro e non oltre il settimo giorno antecedente la data di prima convocazione dell’Assemblea, la Commissione elettorale notifica agli associati le liste ammesse e i rispettivi programmi, a tal fine trasmessi alla Commissione dai candidati alla carica di Presidente.
2. Le liste sono contraddistinte da un numero d’ordine, fissato per sorteggio dalla Commissione elettorale alla presenza dei candidati alla carica di Presidente. La denominazione di ciascuna lista, corrispondente al cognome del candidato alla carica di Presidente, è riportata sulla scheda di votazione secondo l’ordine progressivo risultante dal predetto sorteggio.
3. Entro il termine di cui al comma 1, la Commissione elettorale trasmette ai candidati alla carica di Presidente l’elenco degli associati aventi diritto di voto.
(Materiali per la votazione)
1. La Commissione elettorale è chiamata a:
a. definire l’elenco degli associati aventi diritto di voto;
b. predisporre le schede elettorali, recanti la firma dallo scrutatore, e un numero congruo di penne per l’espressione del voto;
c. predisporre un’urna in cui riporre le schede votate;
d. assicurare la segretezza del voto.
(Schede per la votazione)
1. Le schede sono di carta e recano la denominazione delle liste ammesse alla votazione.
2. Sulle schede l’ordine di presentazione delle liste è stabilito ai sensi dell’art. 8, comma 2.
1. I candidati alla carica di Presidente possono designare due rappresentati della lista, scelti tra gli associati con diritto di voto che non siano già componenti della Commissione elettorale.
2. I nominativi dei rappresentanti designati devono essere comunicati alla Commissione elettorale entro l’inizio delle operazioni di voto.
3. I rappresentanti di lista hanno diritto di assistere a tutte le operazioni di voto e di scrutinio e possono fare inserire a verbale brevi dichiarazioni.
4. Il Presidente della Commissione elettorale, uditi gli scrutatori, può allontanare dalla sede di voto o di scrutinio il rappresentante che eserciti violenza o che, richiamato due volte, continui a turbare gravemente il regolare svolgimento delle operazioni.
1. Aperta la seduta ed espletate le operazioni preliminari, il Presidente della Commissione elettorale invita i candidati ad illustrare brevemente il programma, ai sensi dell’art. 6, comma 1. Al termine dell'illustrazione, dichiara aperte le operazioni di voto e invita i membri della Commissione a predisporre i materiali per la votazione e coordinare il procedimento elettivo.
2. Il Presidente della Commissione elettorale, coadiuvato dagli scrutatori, consegna all’elettore una scheda debitamente piegata e una penna, previa verifica della sua identità personale.
3. L’elettore, ricevute la scheda elettorale e la penna, esprime il voto tracciando un segno, comunque apposto, sul rettangolo indicante la denominazione della lista prescelta. Non sono ammessi, a pena di nullità, altri segni o indicazioni.
4. Conclusa l’operazione di voto, l’elettore depone la scheda debitamente piegata nell’urna e consegna allo scrutatore la penna con cui ha espresso il voto. Uno dei componenti della Commissione accerta che l’elettore ha votato ed appone la propria firma accanto al nominativo presente nella lista degli aventi diritto.
5. Una scheda valida per la scelta della lista rappresenta un voto di lista.
6. Se un elettore riscontra che la scheda consegnatagli è deteriorata, richiede al Presidente della Commissione una seconda scheda restituendo la prima. Il Presidente della Commissione provvede a scrivere "scheda deteriorata" sulla stessa, apponendovi la sua firma.
1. Concluse le operazioni di voto, il Presidente della Commissione elettorale dichiara chiusa la votazione e invita i membri della Commissione a procedere con lo scrutinio delle schede.
2. Il Presidente della Commissione, coadiuvato dagli scrutatori, avvia le operazioni di scrutinio. A tal fine, uno degli scrutatori estrae dall’urna una scheda e la consegna al Presidente, che enuncia a voce alta la lista a cui è stato attribuito il voto. La scheda scrutinata viene quindi trasmessa all’altro scrutatore il quale, insieme al segretario, prende nota dei voti di ciascuna lista e provvede a riporre la scheda scrutinata in una apposita scatola.
3. Quando una scheda non contiene alcuna indicazione di voto, il Presidente enuncia a voce alta l’espressione "bianca" e provvede a scrivere la medesima parola sulla scheda, apponendovi la sua firma.
4. Nel caso in cui l’elettore abbia apposto sulla scheda dei segni o delle scritte che ne rendano possibile l’identificazione, o più in generale qualora l’espressione del voto non sia avvenuta in conformità con le disposizioni del presente regolamento, il Presidente ne dichiara la nullità.
5. Concluso lo spoglio delle schede, il Presidente della Commissione verifica che il numero totale delle schede scrutinate corrisponda al numero degli elettori che hanno votato. Il Presidente accerta quindi la corrispondenza numerica delle cifre segnate nelle varie colonne del verbale col numero dei votanti, dei voti validi assegnati, delle schede nulle e delle schede bianche.
1. Concluse le operazioni di scrutinio, il Presidente della Commissione elettorale proclama i risultati e procede alla proclamazione degli eletti.
1. Di tutte le operazioni di voto e di scrutinio si redige un processo verbale, a cura del Segretario della Commissione. Il processo verbale è sottoscritto seduta stante in ciascun foglio dai componenti della Commissione elettorale e dai rappresentanti di lista.
2. Il Presidente della Commissione consegna quindi al Consiglio Direttivo appena eletto il plico con le schede e il processo verbale, affinché vengano custoditi.
(Elezioni suppletive)
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche nel caso di elezioni suppletive di cui all’art. 19, comma 3, dello Statuto, salvo quanto disposto nel presente articolo.
2. Le liste per le elezioni suppletive sono composte da un numero di candidati corrispondente al numero dei membri del Consiglio Direttivo da eleggere. Il primo candidato della lista in ordine di presentazione è il capolista della medesima.
3. I componenti della Commissione elettorale sono designati dal Consiglio Direttivo tra gli associati aventi diritto di voto, sentiti i candidati capilista.
4. I candidati capilista possono designare due rappresentati della lista, scelti tra gli associati con diritto di voto che non siano già componenti della Commissione elettorale.
1. Per quanto non previsto dal presente regolamento, si osservano in quanto applicabili le disposizioni di legge per l’elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni.