Source: http://www.imprendoanchio.it/
Timestamp: 2018-02-18 01:08:47+00:00
Document Index: 178830623

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 2082', 'art. 2222', 'art. 2082', 'art. 2222', 'art. 2195', 'art. 2135', 'art. 2083']

Imprendoanchio
IMPRENDO ANCH'IO
Imprendo anch’io è uno strumento di orientamento rivolto all’aspirante imprenditore che viene accompagnato lungo tutte le fasi necessarie a costituire un’impresa. Ideato per il servizio sperimentale Sportello Impresa Lombardia della Camera di Commercio di Mantova, nasce nell’ambito del progetto Angeli Anti Burocrazia, ed è promosso da Regione Lombardia ed UnionCamere Lombardia in attuazione della Legge Reg. 11/2014 ‘’Supporto diretto alle imprese mediante azioni di semplificazione amministrativa’’.
Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio Lombarde
c/o Bergamo Sviluppo, via Zilioli, 2
035/3888011
PNI: Accedi al sito
c/o CCIAA BS, via Einaudi, 23
030/3725264/298
c/o Sviluppo Impresa, Via Parini, 16
031/256379/384
pni@co.camcom.it
c/o ServImpresa, p.zza Stradivari, 5
0372/490276/278
c/o CCIAA LC, via Tonale, 30
0341/292212
pni@lc.camcom.it
c/o CCIAA LO, via Haussmann, 15
0371/4505222/234
c/o Sportello Impresa Lombardia, Largo Pradella, 1
0376/234448 - prenotazione appuntamento
pni@mn.camcom.it
PNI: Accedi al SIL
c/o Formaper, via Santa Marta, 18
02/85155340
c/o Formaper, p.zza Cambiaghi, 5
039/2807411
c/o Pavia Sviluppo, via Mentana, 27
0382/393235/271
c/o Ufficio Promozione CCIAA, Via Piazzi, 23
0342/527226/236
pni@so.camcom.it
c/o CCIAA VA, p.zza Monte Grappa, 5
0332/295361
pni@va.camcom.it
Per aprire un'attività dovrai individuare il CODICE ATECO che corrisponde alla tua attività!
L’ATECO è un codice identificativo che classifica l’attività esercitata dalle imprese e ne contiene la descrizione. Il codice è indispensabile nel rapporto con le Pubbliche Amministrazioni per le fasi di registrazione e compilazione delle modulistiche (Ad es. Apertura partita IVA, iscrizione RI, iscrizione INPS, SCIA da inviare al SUAP).
Per aprire alcune attività è necessario essere in possesso di specifici requisiti:
I requisiti professionali più diffusi possono essere così generalizzati:
- Avere frequentato con esito positivo un corso professionale;
- Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale;
- Avere esercitato in proprio attività d'impresa nel settore o avere prestato la propria opera presso tali imprese.
(Ad es. nelle attività di Acconciatore, Autoriparatore, Istallatore di impianti sono richiesti alcuni requisiti professionali).
Per l’esercizio di determinate attività soggette a licenza o a iscrizione in albi registri o ruoli, oppure a presentazione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al SUAP è necessario possedere dei "requisiti morali".
Essi sono: i requisiti antimafia (assenza di provvedimenti di cui all’art. 67 del d. lgs. n.159 del 2011 «codice antimafia») ed eventuali altri requisiti di onorabilità indicati nelle leggi che disciplinano i differenti settori.
Sono requisiti espressamente previsti in capo all’impresa, come: il possesso di un determinato capitale sociale, l’apertura di un deposito cauzionale o polizza fidejussoria, la regolare applicazione dei CC.NN.LL. del settore, a garanzia dell’assolvimento delle obbligazioni assunte nello svolgimento dell’attività o della regolare assunzione di personale dipendente (ad es.: attività di spedizioniere, attività di pulizia, ecc..).
a registri, albi, ruoli ed elenchi
In riferimento ad alcune specifiche attività, è prevista l’iscrizione a registri, albi, ruoli ed elenchi, diretta ad assicurare una importante funzione di pubblicità.
In alcune ipotesi, gli Enti competenti sono chiamati ad effettuare la verifica della legittimazione dei soggetti esercenti a svolgere l’attività, a controllare l’etica professionale degli iscritti, a comunicare provvedimenti disciplinari (es.: Albo nazionale gestori ambientali).
In altri casi, le funzioni degli Enti competenti alla tenuta si esauriscono nella custodia del registro che ha natura sostanzialmente anagrafica.
Il business plan è un documento finalizzato alla pianificazione complessiva dell'idea imprenditoriale, che mira all'individuazione e al potenziamento dell'interrelazione tra competenze tecniche, capacità organizzative e risorse a disposizione.
Come procedere nell'elaborazione
Il business plan deve essere
✓ Comprensibile
✓ Sintetico
✓ Credibile
✓ Dinamico
✓ Flessibile
Al fine di scegliere la forma giuridica più adatta alle esigenze alla propria attività, è importante conoscere ed approfondire gli elementi distintivi delle diverse forme previste. La scelta, infatti, andrà ad incidere sull'impatto fiscale, sui costi fissi annui, sulle responsabilità per l'imprenditore e/o sugli eventuali soci.
La forma più semplice e meno onerosa.
Vantaggi: Rapidità delle tempistiche e nessuna spesa per la costituzione; semplice tenuta della contabilità aziendale e minori costi di gestione; accentramento decisionale dell’imprenditore; assenza dell’obbligo di redigere il bilancio a fine anno.
Caratterizzate dalla prevalenza dell'elemento soggettivo, rispetto all'elemento del capitale.
Vantaggi: Spese ridotte per la costituzione; organizzazione e gestione non complessa; capitale minimo non richiesto; assenza di obbligo di bilancio.
Prevalenza dell'elemento del capitale, rispetto a quello soggettivo.
Vantaggi: Apporto di capitale ed esperienza da parte di più persone; responsabilità limitata dei soci; in caso di insolvenze il fallimento non riguarda i singoli soci, ma solo la società; l'amministrazione può essere affidata a soci o a terzi.
Il regime fiscale applicabile all'impresa rimane strettamente correlato alla forma giuridica assunta. Per avere più informazioni su quale imposta si applica alla tua attività, chiedi una assistenza specialistica.
Le imposte - appartenenti al sistema fiscale nazionale da cui derivano i principali adempimenti fiscali a carico dell'impresa, sia essa costituita in forma individuale o societaria - sono:
La procedura telematica ComUnica consente di eseguire simultaneamente tutti gli adempimenti connessi alla fase costitutiva dell'impresa. Le pubbliche amministrazioni a cui è possibile inviare la pratica telematica sono: Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e Sportello Unico per le Attività Produttive.
La SCIA consente all'impresa di comunicare allo Sportello Unico per le Attività Produttive l'avvio di una Attività Produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l'esecuzione di verifiche/controlli preliminari da parte della PA. Essa produce effetti immediati.
Le amministrazioni comunicano alla casella dell'impresa gli esiti delle registrazioni nei propri archivi. Le comunicazioni dell’Agenzia delle entrate vengono trasmesse alla CCIAA, specificando sia l’avvenuta ricezione dei dati trasmessi sia l’esito positivo o negativo del procedimento (e, in questo caso, il motivo di rifiuto). E’ quindi l’ufficio R.I. ad inviare alla casella PEC indicata dall’impresa nella ComUnica la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della dichiarazione e l’esito pervenuto dall’Agenzia delle Entrate.
Esito Registro Imprese:
ricevuta firmata digitalmente
dal conservatore
Esito Agenzia delle Entrate:
attribuzione numero
Esito SCIA:
Esito INPS:
iscrizione all'assicurazione
Il Codice Civile, all’art. 2082, definisce l’imprenditore come colui che «esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi». Da ciò deriva che l’impresa può essere definita come : «L’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi». L’attività economica deve essere dunque essere finalizzata alla creazione di nuova ricchezza, attraverso la produzione o lo scambio di beni e servizi, esistenti o di nuova creazione. Non possono essere considerate tali le attività culturali, intellettuali e sportive esercitate secondo il modello organizzativo proprio del lavoratore autonomo (art. 2222 c.c.).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti professionali specifici devono essere posseduti dal legale rappresentante o da altra persona preposta all'attività (responsabile tecnico); in caso di impresa individuale, i requisiti devono essere posseduti dal titolare o da altra persona preposta all'attività (responsabile tecnico).
A titolo esemplificativo si riportano alcuni Albi, Ruoli e Registri tenuti della Camera di Commercio
Albo nazionale gestori ambientali (di competenza della CCIAA del capoluogo di regione);
Albo regionale delle cooperative sociali.
Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione dei metalli preziosi;
Registro dei produttori.
✓ valutazione della fattibilità dell'idea imprenditoriale tramite l'analisi dello scopo, della struttura e degli obiettivi dell'attività;
✓ prova delle capacità e attitudini dell'aspirante imprenditore;
✓ programmazione di strategie per i primi anni di vita dell'impresa;
✓ monitoraggio dell'andamento dell'attività.
Nelle Imprese individuali il soggetto giuridico è una persona fisica che risponde illimitatamente delle obbligazioni aziendali, in quanto non vi è separazione tra patrimonio personale e patrimonio aziendale.
Svantaggi: Responsabilità illimitata nei confronti dei terzi creditori; apporto delle sole risorse dell’imprenditore; assenza di altri soci con cui condividere la responsabilità imprenditoriale; limitata affidabilità creditizia.
Sono dotate di autonomia patrimoniale (separazione del patrimonio della società da quello dei soci), ma non acquisiscono personalità giuridica. La responsabilità dei soci nei confronti delle obbligazioni sociali è sussidiaria, illimitata e solidale. Esse sono: Società Semplice (Artt. 2251ss. C.c.); Società in Nome Collettivo (Artt. 2291 – 2312 c.c.); Società in Accomandita Semplice (Artt. 2313 – 2324 c.c.).
Svantaggi: Responsabilità illimitata dei soci nei confronti dei terzi creditori; decisioni soggette alla pluralità dei soci.
Sono dotate di personalità giuridica e di autonomia patrimoniale perfetta. La responsabilità dei soci nei confronti delle obbligazioni sociali è limitata al capitale apportato. Esse sono: Società a Responsabilità Limitata (Artt. 2462 – 2483 c.c.); S.R.L. Semplificata (Art. 2463 bis c.c.); Società per Azioni (Artt. 2325 ss. c.c.); Società in Accomandita per Azioni (Artt. 2452 – 2461 c.c.); Società Cooperative (Artt. 2511-2548 c.c.).
Svantaggi: Complessità del processo decisionale; costi di costituzione elevati; obbligo di redazione del bilancio.
Per spedire la pratica di Comunicazione Unica è necessario:
✓ Aver aderito al servizio di Consultazione ed Invio Pratiche del sistema camerale, ed essere in possesso delle credenziali Telemaco. Sull’account Telemaco deve essere caricato un credito prepagato (Telemaco accetta pagamenti con carte di credito VISA, MASTERCARD, DINERS).
✓ Dotarsi di firma digitale, che comprende: un dispositivo di firma (una CNS Smart Card, un apposito lettore per smart card, un apposito software per firmare digitalmente o, in alternativa, un dispositivo CNS Token USB).
✓ Dotarsi di un indirizzo PEC. E’ necessario indicare nel "Modello di Comunicazione Unica" l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata a cui tutte le Amministrazioni destinatarie invieranno all'interessato le ricevute, gli esiti o altre comunicazioni relative al procedimento.
La SCIA, da inoltrare al SUAP del Comune competente, deve essere compilata utilizzando:
✓ Modalità di compilazione guidata messa a disposizione sul portale Impresainungiorno.gov.it.
Il Codice Civile, all’art. 2082, definisce l’imprenditore come colui che «esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi». Da ciò deriva che l’impresa può essere definita come: «L’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi». L’attività economica deve essere dunque finalizzata alla creazione di nuova ricchezza, attraverso la produzione o lo scambio di beni e servizi, esistenti o di nuova creazione. Non possono essere considerate tali le attività culturali, intellettuali e sportive esercitate secondo il modello organizzativo proprio del lavoratore autonomo (art. 2222 c.c.).In base al genere di attività e alle dimensioni, il Codice Civile distingue tre tipologie giuridiche di imprenditore, la cui appartenenza determina una serie di differenti conseguenze sul piano amministrativo, fiscale, previdenziale e creditizio: Imprenditore commerciale (art. 2195 c.c.); Imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.); Piccolo imprenditore (art. 2083 c.c.), tra cui assume particolare rilevanza l’Imprenditore artigiano.