Source: https://www.confetra.com/it/archivio/doc_html/Circolari_2002/circ076.htm
Timestamp: 2018-07-18 14:08:28+00:00
Document Index: 147473287

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.\xa0 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\xa0 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\xa0 1', 'art.\xa0 10', 'art. 1', 'art.\n8', 'art. 10', 'art. 104', 'art.\xa0 168', 'art. 1', 'art. 6']

Circolare 76/2002
Circolare n. 76/2002
Oggetto: Autotrasporto – Calendario dei divieti di circolazione 2002 – Integrazioni – D.M. 28.3.2002 su G.U. n.130 del 5.6.2002.
Il decreto indicato in oggetto, nel riscrivere il calendario dei divieti di circolazione 2002, ha recepito le istanze delle associazioni di categoria dell’autotrasporto in materia di deroghe per il trasporto delle merci deperibili.
Veicoli ATP (art.3 comma 1 lettera q) – Tutti i veicoli per il trasporto di derrate alimentare in regime ATP sono stati esclusi dai divieti di circolazione (in precedenza erano stati esclusi solo quelli con peso complessivo fino a 14 tonnellate);
Merci deperibili (art.3 comma 1 lettera r) – I veicoli adibiti al trasporto di prodotti deperibili (frutta, ortaggi, carni, pesci, latticini, fiori recisi, ecc.) sono stati esclusi dai divieti di circolazione anche quando viaggiano scarichi; i veicoli in questione devono essere contraddistinti dal cartello distintivo verde con impressa la lettera “d”.
Lo stesso decreto, inoltre, ha previsto che per i veicoli traghettati tra Sicilia e Calabria l’orario di inizio e di termine di tutti i divieti è rispettivamente posticipato e anticipato di due ore.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n 183/2001.
G.U. n.130 del 5.06.2002 (fonte Guritel)
Modifica  al  decreto  ministeriale 5 dicembre 2001 (pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  301  del  29 dicembre  2001)  concernente le
direttive  ed  il  calendario  per  le  limitazioni alla circolazione
stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2002.
festivi  e  negli  altri particolari giorni dell'anno 2002 di seguito
a) tutte          le          domeniche          dei         mesi
di gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre, novembre   e  dicembre,
b) tutte  le domeniche dei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto
e settembre, dalle ore 7 alle ore 24;
d) dalle ore 16 alle ore 22 del 29 marzo;
e) dalle ore 8 alle ore 22 del 30 marzo;
f) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 aprile;
g) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile;
h) dalle ore 7 alle ore 24 del 1 maggio;
i) dalle  ore  7  alle  ore  24 del 20 maggio, limitatamente alle
province frontaliere alpine, escluso Trieste e Gorizia, per i veicoli
diretti  all'estero; per la provincia di Udine, il divieto si applica
per i soli veicoli diretti in Austria;
j) dalle ore 7 alle ore 24 del 29 giugno;
k) dalle ore 7 alle ore 24 del 6 luglio;
l) dalle ore 7 alle ore 24 del 13 luglio;
m) dalle ore 7 alle ore 24 del 20 luglio;
n) dalle ore 16 alle ore 24 del 26 luglio;
o) dalle ore 7 del 27 luglio alle ore 7 del 28 luglio;
p) dalle ore 16 alle ore 24 del 2 agosto;
q) dalle ore 7 alle ore 24 del 3 agosto;
r) dalle ore 7 alle ore 24 del 10 agosto;
t) dalle ore 7 del 17 agosto alle ore 7 del 18 agosto;
u) dalle ore 7 alle ore 24 del 24 agosto;
v) dalle ore7 alle ore 24 del 31 agosto;
w) dalle ore 7 alle ore 24 del 7 settembre;
x) dalle ore 16 alle ore 22 del 31 ottobre;
y) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 novembre;
1.  Per  i veicoli provenienti dall'estero e dalla Sardegna, muniti
di inizio del divieto e' posticipato di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all'estero e in Sardegna, muniti di idonea
termine del divieto e' anticipato di ore due.
agli  interporti  di  rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q.
tramite gli stessi, all'estero. Detti veicoli devono essere muniti di
idonea   documentazione   (ordine   di   spedizione)   attestante  la
destinazione delle merci.
4.  Per  i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti
verso  la rimanente parte del territorio nazionale, purche' muniti di
idonea  documentazione  attestante  rispettivamente  l'origine  o  la
destinazione del viaggio, l'orario di inizio e termine del divieto e'
rispettivamente  posticipato  e anticipato di ore quattro. Al fine di
favorire  l'intermodalita'  del  trasporto,  le stesse deroghe orarie
sono  accordate  ai  veicoli  che circolano in Sicilia, provenienti o
diretti  verso  la  rimanente  parte  del territorio nazionale che si
avvalgono  di  traghettamento,  ad  eccezione di quello proveniente o
diretto   in   Calabria,  purche'  muniti  di  idonea  documentazione
attestante rispettivamente l'origine e la destinazione del viaggio.
5.  Salvo  quanto disposto dal precedente comma 4, per tenere conto
delle  difficolta'  di  circolazione  in  presenza  dei  cantieri per
posticipato  di  ore  due  e  l'orario  di  termine  del  divieto  e'
anticipato di due ore.
6.  Ai  fini  dell'applicazione  dei  precedenti  commi,  i veicoli
1.  Il  divieto  di  cui  all'art.  1  non trova applicazione per i
occorrenti (Vigili del fuoco, Protezione civile, ecc.);
"Servizio  nettezza  urbana"  nonche'  quelli  che,  per  conto delle
amministrazioni   comunali,   effettuano   il  servizio  "smaltimento
rifiuti",   purche'  muniti  di  apposita  documentazione  rilasciata
italiane  S.p.a.,  purche'  contrassegnati  con  l'emblema "PT" o con
l'emblema  "Poste  Italiane",  nonche'  quelli  di  supporto, purche'
h) adibiti  al  trasporto  esclusivamente  di animali destinati a
m3) latte,  escluso  quello  a  lunga  conservazione, o liquidi
nero  la  lettera  "d" minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in
decreto   legislativo   30 aprile   1992,   n.   285,   e  successive
o) costituite  da  autocisterne adibite al trasporto di acqua per
destinati  alla  macellazione  o  provenienti  dall'estero, latticini
freschi,  derivati  del  latte  freschi e sementi vive. Detti veicoli
nero  la  lettera  "d"  minuscola di altezza pari a 0,20 m fissati in
modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
1.  Dal  divieto  di cui all'art. 1 sono esclusi, purche' muniti di
a) i  veicoli adibiti al trasporto di prodotti, diversi da quelli
di  cui  all'art. 3, lettera r), che, per la loro intrinseca natura o
dai luoghi di produzione a quelli di deposito o vendita;
c) i  veicoli  adibiti al trasporto di cose, per casi di assoluta
necessita' ed urgenza.
2.  I veicoli di cui ai punti a) e c) del comma 1, autorizzati alla
circolazione  in  deroga, devono essere muniti di cartelli indicatori
di  colore  verde,  delle  dimensioni  di  0,50 m di base e 0,40 m di
altezza,  con  impressa  in  nero la lettera "a" minuscola di altezza
1.  Per  i  veicoli  di cui al punto a) del comma 1 dell'art. 4, le
poter   circolare,  di  norma  alla  prefettura  della  provincia  di
partenza,   la  quale,  accertata  la  reale  rispondenza  di  quanto
richiesto  ai  requisiti  di cui al punto a) del comma 1 dell'art. 4,
ove  non  sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento
a) l'arco temporale di validita', non superiore a quattro mesi;
caratteristiche e le modalita' gia' specificate all'art. 4, comma 2.
2.  Per  i  veicoli  e  complessi di veicoli di cui al punto b) del
comma  1  dell'art.  4, le richieste di autorizzazione a circolare in
in  cui si chiede di poter circolare, alla prefettura della provincia
interessata  che  rilascia  il  provvedimento autorizzativo sul quale
sara' indicato:
della  campagna  di produzione agricola, che in casi particolari puo'
c) l'area   territoriale   ove  e'  consentita  la  circolazione,
3.  Per  le autorizzazioni di cui al punto a) del comma 1 dell'art.
ammessa  la  facolta', da parte della prefettura, di rinnovare, anche
piu'  di  una  volta  ed  in ogni caso non oltre il termine dell'anno
solare, l'autorizzazione concessa, mediante l'apposizione di un visto
di  convalida, a seguito di richiesta inoltrata da parte del soggetto
1.  Per  i  veicoli  di cui al punto c) del comma 1 dell'art. 4, le
inoltrate,  in  tempo utile, di norma alla prefettura della provincia
di   partenza,   la  quale,  valutate  le  necessita'  e  le  urgenze
prospettate,  in  relazione  alle  condizioni locali e generali della
circolazione,  puo'  rilasciare  il  provvedimento  autorizzativo sul
quale sara' indicato:
2.  Per  le  autorizzazioni  di  cui all'art. 4, comma 1, punto c),
stessa  tipologia  dei  prodotti  trasportati, le prefetture, ove non
sussistano  motivazioni contrarie, rilasciano un'unica autorizzazione
di  validita'  temporale  non  superiore  a quattro mesi, sulla quale
possono  essere diversificate, per ogni giornata in cui e' ammessa la
circolazione in deroga, la targa dei veicoli autorizzati, il percorso
consentito, le eventuali prescrizioni.
puo'  essere  rilasciata anche dalla prefettura nel cui territorio di
competenza ha sede la ditta che esegue il trasporto o che e' comunque
interessata  all'esecuzione  del trasporto. In tal caso la prefettura
prefettura  della  provincia di confine, dove ha inizio il viaggio in
territorio  italiano,  anche dal committente o dal destinatario delle
merci  o da una agenzia di servizi a cio' delegata dagli interessati.
In  tali  casi,  per  la  concessione delle autorizzazioni, i signori
prefetti  dovranno  tenere  conto,  in  particolare,  oltre  che  dei
comprovati  motivi di urgenza e indifferibilita' del trasporto, anche
della  distanza  della  localita'  di  arrivo, del tipo di percorso e
della situazione dei servizi presso le localita' di confine.
3.  Analogamente, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, i
4.  Durante  i  periodi  di  divieto i prefetti, nel cui territorio
ricadano posti di confine, dovranno autorizzare, in via permanente, i
1.  Per  i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali il
calendario  dei  divieti  di  circolazione,  di  cui  all'art.  1, e'
integrato   con   i   seguenti   ulteriori   periodi:  dal  21 giugno
all'8 settembre compresi, dalle ore 16 alle ore 24 di ogni venerdi' e
dalle  ore 7 del sabato alle ore 24 della domenica successiva; dal 1o
al  16 giugno e dal 14 al 22 settembre compresi, dalle ore 16 di ogni
sabato  alle  ore 24 della domenica successiva. Tali integrazioni non
si  applicano per i veicoli eccezionali "mezzi d'opera" che circolano
nei  limiti di massa complessiva a pieno carico entro i limiti legali
di  massa  fissati  dall'art.  10,  comma  8, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
1.  Il calendario di cui all'art. 1, cosi' come integrato dall'art.
8,  non  si  applica  per  i veicoli eccezionali e per i complessi di
veicoli eccezionali:
a) adibiti  a  servizio  pubblico  per  interventi  urgenti  e di
"Servizio  nettezza  urbana"  nonche'  quelli  che  per  conto  delle
amministrazioni comunali effettuano il servizio "smaltimento rifiuti"
1.  Per i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali, le
prefetture  possono  dare  autorizzazioni  alla  circolazione,  fermo
restando  l'assenso  degli  enti  proprietari  e  concessionari delle
strade interessate al transito, esclusivamente per esigenze motivate,
documentate, gravi ed indifferibili, secondo le stesse modalita' gia'
fissate agli articoli 5, 6 e 7.
2.  Il  suddetto  assenso puo' essere richiesto dagli interessati e
rilasciato  dagli  enti  proprietari  e  concessionari  delle  strade
contestualmente  all'autorizzazione  alla  circolazione rilasciata ai
sensi  dell'art. 10 o dell'art. 104 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni.
della   classifica   di  cui  all'art.  168,  comma  1,  del  decreto
del  veicolo,  oltreche' nei giorni di calendario indicati all'art. 1
dal  1 giugno al 22 settembre compresi, dalle ore 18 di ogni venerdi'
alle ore 24 della domenica successiva.
alla  circolazione,  ad eccezione del trasporto di fuochi artificiali
lavorativo  che  comprenda la fase del trasporto e che deve ripetersi
1.  Le  prefetture  attueranno,  ai sensi dell'art. 6, comma 1, del
nuovo   codice   della  strada,  approvato  con  decreto  legislativo
30 aprile  1992,  n.  285,  e  successive  modificazioni le direttive
contenute  nel  presente  decreto  e provvederanno a darne conoscenza
alle  amministrazioni  regionali,  provinciali e comunali, nonche' ad
ogni altro ente od associazione interessati.
Repubblica  italiana e sostituisce le disposizioni gia' contenute nel
decreto  ministeriale  del  5 dicembre  2001,  n. 7536, e nel decreto
ministeriale del 10 gennaio 2002, n. 7918.
Roma, 28 marzo 2002
Registrato alla Corte dei conti il 13 maggio 2002
Ufficio  controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 1, foglio n. 257