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Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

DLGV 281/99 – ICT Lex
Posted on 30/7/1999 by Andrea Monti
DLGV 281/99
a) nel comma 5-bis, dopo la lettera c), è inserita la seguente lettera: “cbis) per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica in conformità alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31”;
b) nel comma 5-ter, dopo la lettera q), è inserita la seguente lettera: “qbis) è compreso nel programma statistico nazionale o in atti di programmazione statistica previsti dalla legge ed è effettuato in conformità alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31”.
1. All’articolo 9 della legge, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma: “1-bis. Il trattamento di dati personali per scopi storici, di ricerca scientifica o di statistica è compatibile con gli scopi per i quali i dati sono raccolti o successivamente trattati e può essere effettuato anche oltre il periodo necessario a questi ultimi scopi.”
1. La lettera d) dell’articolo 12, comma 1, della legge, è sostituita dalla seguente: ” d) è finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica ed è effettuato nel rispetto deicodici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31″.
2. La lettera a) dell’articolo 21, comma 4, della legge, è sostituita dalla seguente: ” a) qualora siano necessarie per finalità di ricerca scientifica o di statistica e siano effettuate nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31″.
3. Nell’articolo 28, comma 4, della legge, dopo la lettera g) è inserita la seguente lettera: “gbis) il trattamento sia finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica e sia effettuato nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31”.
1. Nel comma 2 dell’articolo 16 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è inserita, in fine, la seguente lettera: “cbis) conservati o ceduti ad altro titolare, per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica, in conformità alla legge, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell’articolo 31”.
1. Nell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854, recante “Attribuzioni del Ministero dell’interno in materia di documenti archivistici non ammessi alla libera consultabilità”, è inserito, in ultimo, il seguente comma: “Con decreto del Ministro dell’interno è istituita la commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti d’archivio riservati. La commissione fornisce la consulenza al Ministro nell’analisi comparativa degli interessi alla accessibilità degli atti e la tutela della riservatezza individuale. Nella composizione della commissione è assicurata la partecipazione di un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali.”.
a) nel primo comma, le parole da: “, e di quelli riservati relativi a situazioni puramente private” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “e di quelli contenenti i dati di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, che diventano liberamente consultabili quaranta anni dopo la loro data.Il termine è di settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. Anteriormente al decorso dei termini di cui al presente comma, i documenti restano accessibili ai sensi della disciplina sull’accesso ai documenti amministrativi; sull’istanza di accesso provvede l’amministrazione che deteneva il documento prima del versamento o del deposito”;
c) nel terzo comma, sono aggiunte in fine le parole: “nonché dell’articolo 21-bis”.
Art. 9. Comunicazione e diffusione di dati consultabili presso l’Archivio centrale dello Stato e gli Archivi di Stato
1. Dopo l’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante “Norme relative all’ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato”, è inserito il seguente: “Art. 21-bis Trattamento di dati personali per scopi storici 1. I documenti per i quali è autorizzata la consultazione ai sensi dell’articolo 21, secondo comma, conservano il loro carattere riservato e non possono essere diffusi.
3. Nell’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante ”Norme relative all’ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato, sono apportate le seguenti modifiche:
a) nella rubrica, le parole: ”nell’articolo precedentè’ sono sostituite dalle seguenti: ”negli articoli 21 e 21-bis ”;
b) nel primo comma, le parole: ”dell’articolo precedentè’ sono sostituite dalle seguenti: ”degli articoli 21 e 21-bis”;
c) nel primo comma, è inserita in fine la seguente lettera: ”bbis) agli archivi privati utilizzati per scopi storici, secondo le modalità individuate, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, dal codice di deontologia e di buona condotta sottoscritto ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera h), della legge 31 dicembre 1996, n. 675””.
3. I dati personali trattati per scopi statistici e di ricerca scientifica non possono essere utilizzati per prendere decisioni o provvedimenti relativamente all’interessato, nè per trattamenti di dati per scopi di altra natura.
6. Con uno o più codici di deontologia e di buona condotta per il trattamento a scopi statistici e di ricerca scientifica in ambito pubblico e privato sono individuati, tenendo conto, per i soggetti già compresi nell’ambito del Sistema statistico nazionale, di quanto già previsto dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, in particolare:
1. Dopo l’articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, recante “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell’articolo 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400”, è inserito il seguente: “Art. 6-bis Trattamenti di dati personali 1. I soggetti che fanno parte o partecipano al Sistema statistico nazionale possono raccogliere ed ulteriormente trattare i dati personali necessari per perseguire gli scopi statistici previsti dal presente decreto, dalla legge o dalla normativa comunitaria, qualora il trattamento di dati anonimi non permetta di raggiungere i medesimi scopi.
1. Il comma 2 dell’articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, recante “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell’articolo 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400″, è sostituito dal seguente: ” 2. Non rientrano nell’obbligo di cui al comma 1 i dati personali di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.”.
3. Il comma 2 dell’articolo 9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, è sostituito dal seguente: ” 2. I dati di cui al comma 1 non possono essere comunicati o diffusi se non in forma aggregata e secondo modalità che rendano non identificabili gli interessati ad alcun soggetto esterno, pubblico o privato, nè ad alcun ufficio della pubblica amministrazione. In ogni caso, i dati non possono essere utilizzati al fine di identificare nuovamente gli interessati.”.
5. Nell’articolo 12, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, le parole: “e sull’osservanza delle norme” sono sostituite dalle seguenti: “e contribuisce alla corretta applicazione delle norme” e alla fine del periodo sono aggiunte le seguenti: “, segnalando anche al Garante per la protezione dei dati personali i casi di inosservanza delle medesime norme o assicurando altra collaborazione nei casi in cui la natura tecnica dei problemi lo richieda”.
b) dopo il comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: “6-bis. Il decorso dei termini previsti dai commi 4, 5 e 6 è sospeso di diritto dal 1 al 30 agosto di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante tale periodo, l’inizio stesso è differito alla fine del periodo medesimo. La sospensione non opera nei casi in cui sussista il pregiudizio di cui al comma 2 e non preclude l’adozione dei provvedimenti di cui al comma 5.”.
1. Nel comma 3 dell’articolo 39 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “I proventi, nella misura del cinquanta per cento del totale annuo, sono riassegnati al fondo di cui all’articolo 33, comma 2, e sono ulilizzati unicamente per l’esercizio dei compiti di cui agli articoli 31, comma 1, lettera i) e 32”.
Art. 15. Dati relativi ai provvedimenti di cui all’articolo 686 del codice di procedura penale
1. All’articolo 5 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, è aggiunto il seguente comma: “5-bis. In relazione alle finalità individuate nel capo II, i soggetti pubblici identificano e rendono pubblici, con le modalità di cui ai commi 4 e 5 e nel rispetto delle disposizioni del capo I del presente decreto, anche i tipi di dati e di operazioni oggetto del trattamento di cui all’articolo 24 della legge.”.
1. Nell’articolo 17, comma 5, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, tra le parole: “dei dati genetici” e le parole: “è consentito” sono inserite le seguenti: “da chiunque effettuato”, ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “I trattamenti autorizzati dal Garante possono essere proseguiti fino al rilascio dell’autorizzazione prevista dal presente comma, che in sede di prima applicazione della presente disposizione è rilasciata entro dodici mesi dalla data della relativa entrata in vigore.”.
1. Nella parte II, titolo VII del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è inserito il seguente capo: “Capo VIII Art. 330-bis. Comunicazioni relative agli studenti 1. Al fine di agevolare l’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale, anche all’estero, le scuole e gli istituti scolastici di istruzione secondaria, su richiesta degli interessati, possono comunicare o diffondere, anche a privati e per via telematica, dati relativi agli esiti scolastici, intermedi e finali, degli studenti e altri dati personali diversi da quelli sensibili o attinenti a provvedimenti giudiziari indicati negli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni ed integrazioni, pertinenti in relazione alle predette finalità e indicati nell’informativa resa agli interessati ai sensi dell’articolo 10 della citata legge n. 675 del 1996. I dati possono essere successivamente trattati esclusivamente per le predette finalità. Restano ferme le vigenti disposizioni in materia di pubblicazione dell’esito degli esami mediante affissione nell’albo dell’istituto e di rilascio di diplomi e certificati.”.
CategoriesDecr. legislativi, Normativa italiana, Privacy e dati personali
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