Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm076_06.htm
Timestamp: 2020-01-25 09:27:43+00:00
Document Index: 168250696

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art.1', 'art.2', 'art. 1']

Atto di indirizzo 10 luglio 2007
1. Ricerca educativa e consulenza pedagogico-didattica.
1.1 La ricerca in campo educativo è articolata nei seguenti ambiti tematici:
a) innovazione del sistema educativo e metodologie di insegnamento/apprendimento, con particolare riferimento alle più recenti ICT e alla loro sperimentazione in campo didattico;
b) individuazione ed elaborazione di contenuti didattici, in rapporto alla definizione degli ordinamenti scolastici, alle Indicazioni nazionali in corso di revisione, al complesso normativo relativo all'obbligo di istruzione e agli ambiti disciplinari;
c) consulenza con riferimento ai fondamenti epistemologici delle discipline e individuazione dei nuclei essenziali per l'organizzazione dei curricoli secondo il più recente indirizzo dell'Unione Europea;
d) organizzazione di convegni scientifici, anche in collaborazione con le Regioni, gli enti locali, nazionali e internazionali, sulle principale tematiche dell'istruzione e della formazione, nonché della storia della scuola e dell'istruzione in Italia e in Europa.
1.2 Nell'ambito della ricerca nazionale e internazionale, con specifica attenzione all'innovazione educativa nelle sue varie componenti, tecnologica, didattica, organizzativa, dovrà essere avviata una "Ricerca sull'innovazione scolastica", che permetta di mettere in evidenza l'innovazione promossa dalla scuole e di valorizzare quanto le scuole italiane stiano realizzando nell'ambito dell'innovazione, della metodologia didattica, dei contenuti e degli apprendimenti. La ricerca documentale dovrà tener conto anche dell'analisi dei piani dell'offerta formativa, delle esperienze condotte nel settore dell'handicap e dello sviluppo delle competenze di base. La ricerca potrà offrire documentazione utile alla realizzazione di iniziative tese a evidenziare le esperienze positive e propositive della scuola italiana e potrà confluire in un "Rapporto annuale sull'innovazione scolastica".
1.3 Per una ricerca educativa più qualificata, si dovrà, inoltre, curare:
a) lo sviluppo di servizi e materiali a sostegno dell'autonomia didattica, con particolare riferimento agli ambienti di apprendimento on line e alla verifica della loro efficacia;
b) il potenziamento della ricerca didattica a favore degli adulti anche attraverso lo sviluppo di materiali formativi dedicati;
c) la creazione di collaborazioni e intese con Regioni ed enti locali, Università, gli Enti di ricerca e Istituti storici e culturali, Società di studi disciplinari, nonché istituzioni artistiche e musicali, quali Musei, Teatri stabili, Accademie artistiche e musicali.
- all'individuazione dei processi innovativi e di cambiamento della dirigenza scolastica, alla conoscenza dei nuovi strumenti di gestione, organizzazione, monitoraggio e valutazione di cui il management scolastico avrà bisogno per fronteggiare in modo dinamico il cambiamento;
- alla promozione di corsi di formazione "mirati" sulle problematiche chiave dell'autonomia, anche con riferimento allo sviluppo dei rapporti con il territorio, il sistema della formazione professionale e il mondo del lavoro;
- alla promozione e alla gestione dell'innovazione nei percorsi per l'istruzione degli adulti. Questo ambito riguarda, in particolare, i dirigenti degli istituti ove funzionano i centri territoriali permanenti e i corsi serali;
- alla valorizzazione della ricerca-azione e dell'apprendimento cooperativo tra i docenti come metodologia di formazione e aggiornamento;
- all'utilizzo dei percorsi di formazione/sperimentazione di personale in grado di svolgere funzioni di tutor.
2.1 In collaborazione con la Direzione generale del personale della scuola, si dovrà sviluppare un sistema nazionale di documentazione e di diffusione dei materiali di formazione finalizzato ai seguenti ambiti di intervento:
a) formazione iniziale, in ingresso e in servizio dei dirigenti scolastici;
b) valorizzazione delle attività, degli oggetti d'apprendimento, dei materiali di studio già realizzati nell'ambito dell'attività di formazione attraverso la creazione di un ambiente di formazione permanente - denominato FOR - aperto a tutti i dirigenti scolastici. L'ambiente dovrebbe in particolare valorizzare la banca dati sul contenzioso,che nasce dalla collaborazione dell'U.S.R. dell'Emilia Romagna con l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Bologna, oltre a promuovere attività e funzioni anche attraverso i nuclei territoriali (ex-IRRE), in collaborazione con Università e Associazioni professionali;
c) formazione in ingresso e in servizio del personale docente della scuola, impegnato anche all'estero, sugli aspetti metodologico-didattici, approfonditi in collaborazione con associazioni professionali e disciplinari, anche in attuazione di protocolli di intesa, per il sostegno all'attività didattica e al processo di autonomia e di ricerca delle istituzioni scolastiche;
d) formazione permanente del personale docente sulle competenze linguistiche e sugli aspetti della didattica della lingua inglese nei primi anni della scuola primaria, nell'ambito delle convenzioni in atto con Rai Educational;
e) promozione e gestione dell'innovazione nei percorsi per l'istruzione degli adulti. Questo ambito riguarda, in particolare, i docenti degli istituti ove funzionano i centri territoriali permanenti e i corsi serali;
f) valorizzazione delle attività, degli oggetti d'apprendimento, dei materiali di studio già realizzati nell'ambito dell'attività di formazione attraverso la creazione di un ambiente di formazione permanente, denominato FOR - aperto a tutti i docenti italiani, anche attraverso la verifica della possibilità di avviare sinergie con la mediateca digitale MEDITA di RAI Educational. Le diverse attività e funzioni presenti nell'ambiente dovrebbero essere sviluppate, anche attraverso i nuclei territoriali (ex-IRRE), in collaborazione con Università, reti di scuole e Associazioni disciplinari e professionali;
g) formazione permanente del personale docente sui temi della cittadinanza e dello sviluppo sostenibile, al fine di promuovere comportamenti individuali e collettivi più consapevoli e responsabili nei consumi e negli stili di vita, declinati nella dimensione regionale, nazionale ed europea, in collaborazione con i soggetti istituzionali nazionali di rappresentanza europea.
h) qualificazione e formazione del personale ATA, in attuazione dell'intesa del 20 luglio 2004 e successive modifiche ed integrazioni, anche in relazione alla procedura prevista dall'art. 7 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola, sottoscritto il 7 dicembre 2005, per l'attribuzione di una specifica posizione economica finalizzata alla valorizzazione professionale;
i) valorizzazione delle attività, degli oggetti d'apprendimento, dei materiali di studio già realizzati nell'ambito dell'attività di formazione attraverso la creazione di un ambiente di formazione permanente - denominato FOR - aperto a tutto il personale ATA. L'ambiente dovrebbe in particolare promuovere attività e funzioni anche attraverso i nuclei territoriali (ex-IRRE), in collaborazione con Università e Associazioni professionali;
j) interventi sulla cultura della qualità, dell'autovalutazione e della valutazione.
2.2 In collaborazione con la Direzione Generale per gli affari internazionali dell'istruzione scolastica, dovrà essere avviata un'attività di formazione del personale della Scuola in funzione dell'attuazione di programmi e progetti comunitari finanziati con i fondi europei.
2.3 Si avrà, altresì, cura di supportare l'orientamento scolastico, anche in relazione al raccordo fra Università e istituzioni scolastiche, con iniziative specifiche e mirate ai bisogni del territorio.
3. Servizi di documentazione
3.1 il consolidamento e l'aggiornamento della banca dati per il sistema dell'istruzione e della formazione tecnica superiore ( IFTS), con riferimento ai compiti affidati all'ex-Indire con decreto interministeriale n. 436 del 2000 e successivi accordi raggiunti in sede di Conferenza unificata. La banca dati dovrà essere aggiornata sulla base dell'attuazione degli interventi di riforma del sistema IFTS previsti dal comma 631 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006 e dall'art. 13 della legge n. 40 del 2007;
3.2 la gestione ed il consolidamento della banca dati per l'istruzione degli adulti, comprendente il monitoraggio on line della attività dei Centri Territoriali e dei corsi serali. La banca dati dovrà tenere conto degli interventi di riforma dei Centri Territoriali prevista dal comma 632 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006;
3.3 lo sviluppo di un sistema di banca dati documentale per la gestione ed attuazione di progetti finanziati con fondi strutturali;
3.4 la trasformazione in banca dati dell'attuale servizio di documentazione dei progetti relativi all'alternanza scuola-lavoro, comprendente anche le attività dell'area di "professionalizzazione degli istituti professionali ( c.d. "3^ area");
3.5 la conservazione e la catalogazione del patrimonio librario e documentario dell'ex Indire e degli ex Irre, anche mediante la creazione di un catalogo unitario e la collaborazione, per quanto riguarda il materiale d'archivio, con l'Archivio di Stato;
3.6 la realizzazione di progetti collegati alla gestione delle biblioteche scolastiche e dei centri di documentazione nelle scuole, ai sensi dell'articolo 15, comma 4, del D.P.R. 21 novembre 2000 n. 415.
4. Iniziative internazionali
4.1 Si dovrà partecipare alla realizzazione delle iniziative e programmi comunitari e internazionali, d'intesa con la Direzione generale per gli affari internazionali dell'istruzione scolastica.
4.2 Il sostegno all'autonomia delle istituzioni scolastiche, nell'ambito delle azioni di promozione e sviluppo della dimensione europea dell'educazione, sarà finalizzato:
a) allo sviluppo e alla diffusione della documentazione europea, con particolare riguardo ai prodotti elaborati nell'ambito di progetti finanziati con i fondi strutturali e ai risultati di programmi comunitari e internazionali;
b) alla definizione e realizzazione di banche dati per la diffusione di buone pratiche e materiale didattico a supporto di programmi e iniziative europee e internazionali;
c) al supporto delle scuole nella progettazione di iniziative finanziate con i fondi europei;
d) allo sviluppo delle tematiche inerenti la "Cittadinanza europea".
4.3 Si dovrà dare attuazione al nuovo Programma europeo Lifelong Learning (LLP), in affidamento da parte del Ministero della pubblica istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca.
5. Istruzione per gli adulti e istruzione e formazione tecnica superiore Le relative attività dovranno mirare alla:
5.1 prosecuzione dell'attività di sostegno alla realizzazione del programma per l'alfabetizzazione degli adulti, comprendente il supporto tecnico-scientifico ai laboratori per la produzione di materiali didattici, fruibili on line;
5.2 valorizzazione delle opportunità educative non formali ed informali grazie al rafforzamento del sistema delle certificazioni e dei crediti;
5.3 promozione dello sviluppo dei Poli Formativi IFTS sul territorio nazionale.
6. Collaborazione con le regioni e gli enti locali
6.1 Si avrà cura di promuovere azioni a sostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche per individuare fattori d'integrazione con i bisogni del territorio, in sinergia con gli enti locali, con il mondo del lavoro e con gli altri soggetti che operano nell'ambito sociale, con particolare riferimento all'istruzione tecnica e professionale.
6.2 In una visione di sistema formativo integrato con le Regioni e gli Enti locali, occorrerà individuare forme innovative d'intesa e comunicazione, al fine di contribuire al progressivo innalzamento dei livelli qualitativi dei processi formativi, di condividere metodologie e sperimentazioni didattiche e di analizzare gli esiti delle attività formative in termini di motivazione e percezione dell'utenza coinvolta.
6.3 Sarà, inoltre, necessario favorire il confronto delle esperienze tra quanti operano con gli adulti, sia all'interno dei Centri Territoriali sia con il sistema della formazione professionale.
7. Realizzazione progetti
7.1 Si dovrà procedere al completamento ed alla realizzazione dei progetti già programmati dall'ex INDIRE, in attuazione della direttiva ministeriale n. 38 del 16 aprile 2006, e dagli ex IRRE su propria iniziativa, tenendo conto della loro coerenza con le funzioni assegnate all'Agenzia;
7.2 Saranno, altresì sviluppate le altre azioni affidate dalle Direzioni generali del Ministero, oltre quelle strettamente connesse gli obiettivi generali individuati col presente atto di indirizzo. In tal caso le Direzioni generali interessate dovranno motivare adeguatamente le iniziative commissionate provvedendo ad assegnare le relative risorse finanziarie.
Prot. 2937/ORD/U08/AA/Vs1
Oggetto: Espletamento funzioni Collegi dei revisori dei conti ex INDIRE ed ex IRRE
La nomina quale Commissario straordinario dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, disposta con il DPCM 10 gennaio 2007, ha comportato l'assunzione da parte delle SS.LL. degli stessi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione già spettanti agli organi dell'INDIRE e degli IRRE, enti soppressi contestualmente all'istituzione della predetta Agenzia.
Poiché fra organi in questione era compreso il Collegio dei revisori dei conti, si è posto il problema se tale organo potesse ancora svolgere la propria funzione al fine di esprimere il parere di regolarità amministrativo-contabile sui rendiconti relativi alla gestione effettuata dagli enti soppressi nell'anno 2006.
In tal senso, e soprattutto al fine di assicurare certezza all'avvio dell'attività dell'Agenzia, si è ritenuto opportuno formulare apposito quesito al Ministero dell'economia e delle finanze.
Il competente Ufficio del predetto Dicastero finanziario, condividendo quanto rappresentato da quest'Amministrazione, ha espresso l'avviso che il " bilancio di chiusura" della gestione degli Enti di cui si tratta possa essere esaminato dallo stesso Collegio dei revisori che era in carica al momento della soppressione.
A sostegno di tale tesi è stato fatto anche un richiamo al contenuto della circolare-vademecum n. 30 del 1° luglio 2004, riguardante la revisione amministrativo-contabile negli Enti pubblici, emanata dallo stesso Ministero dell'economia.
Posto quanto sopra, le SS.LL. potranno invitare i Direttori degl'ex INDIRE e degli ex IRRE a predisporre il rendiconto generale dell'attività di gestione del rispettivo ente relativa all'anno 2006.
Il documento contabile dovrà, quindi, essere sottoposto all'esame del Collegio dei revisori dei conti in carica fino alla data del 31 dicembre 2006, perché lo stesso organo esprima il prescritto parere di regolarità.
Successivamente, gli atti contabili dovranno essere deliberati singolarmente dalle SS.LL, ed inviati, per l'approvazione, ai competenti Uffici regionali per gli ex IRRE ed a questa Direzione generale per l'INDIRE.
Ai componenti i Collegi dei revisori dei conti, come concordato con l'Amministrazione finanziaria, spetta solo la corresponsione del trattamento di missione, ove previsto, ai sensi della vigente normativa in materia.
(in GU 27 febbraio 2007, n. 48)
Visto l'art. 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, legge finanziaria per l'anno 2007, concernente l'istituzione presso il Ministero della pubblica istruzione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica;
Visti gli articoli 76 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e 2 e 3 del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 190, recante il regolamento concernente l'organizzazione degli Istituti di ricerca educativa, a norma dell'art. 76 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed il decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2000, n. 415, recante il regolamento di organizzazione dell'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa, a norma degli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;
Ritenuta la necessita' di garantire, in attesa della costituzione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica e dei suoi organi, le azioni necessarie a consentire il subentro dell'Agenzia all'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa e agli Istituti regionali di ricerca educativa;
Considerato che, a tal fine, l'art. 1, comma 611, della medesima legge finanziaria prevede la nomina di uno o piu' commissari straordinari;
Ritenuto che, per le finalita' di cui sopra, ai commissari straordinari debbano essere attribuite le competenze spettanti, in base all'ordinamento vigente, agli organi dei predetti enti;
Vista la proposta del Ministro della pubblica istruzione;
1. Il prof. Onorato Grassi, il dott. Flaminio Galli e la dott.ssa Leopolda Boschetti sono nominati commissari straordinari fino al 30 giugno 2007 ovvero fino alla costituzione degli organi dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, salvo eventuale successivo rinnovo.
2. Ai predetti commissari sono conferiti i poteri, di ordinaria e straordinaria amministrazione, gia' spettanti agli organi dell'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa (INDIRE) e degli istituti regionali di ricerca educativa (IRRE), e, in particolare, le seguenti funzioni:
a) al dott. Onorato Grassi: formazione e aggiornamento del personale della scuola, ricerca educativa e consulenza pedagogico-didattica, partecipazione alle iniziative internazionali nelle materie di competenza, attivazione di servizi di ricerca e sperimentazione;
b) al dott. Flaminio Galli: attivazione di servizi di documentazione pedagogica e didattica, collaborazione alla realizzazione delle misure di sistemi nazionali in materia di istruzione per gli adulti e di istruzione e formazione tecnica superiore, collaborazione con le regioni e gli enti locali;
c) alla dott.ssa Leopolda Boschetti: definizione delle modalita' operative del controllo strategico, individuazione, sulla base di tale controllo, delle cause dell'eventuale mancata rispondenza dei risultati agli obiettivi e delibera dei necessari interventi correttivi, supervisione delle attivita' amministrative e gestionali, svolgimento dell'attivita' di verifica della regolarita' amministrativa e contabile.
Gli anzidetti commissari restano in carica fino al 30 giugno 2007 ovvero fino alla costituzione degli organi dell'Agenzia nazionale per
lo sviluppo dell'autonomia scolastica, salvo eventuale successivo rinnovo.
3. Ai commissari spetta altresi' il compito di assicurare l'avvio delle attivita' dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, ponendo in essere le azioni amministrative utili a facilitare e rendere efficace il subentro dell'Agenzia stessa nelle funzioni e nei compiti svolti dagli Istituti regionali di ricerca educativa e dall'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa.
4. Nell'esercizio delle funzioni di cui ai precedenti punti 2 e 3 i commissari opereranno nell'ambito delle priorita' e degli indirizzi individuati dal Ministro della pubblica istruzione.
5. Nell'ambito delle funzioni di cui ai precedenti punti, i commissari potranno avvalersi di collaboratori individuati, anche fra i direttori attualmente incaricati degli Istituti regionali di ricerca educativa e dell'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa, in numero massimo pari agli attuali Istituti regionali di ricerca educativa, ai quali delegare specifici compiti.
6. Al commissario straordinario Onorato Grassi e' inoltre attribuito il potere di nominare uno o piu' sub-commissari straordinari per l'esercizio delle competenze gia' esercitate dai soppressi Istituti regionali di ricerca educativa, di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2000, n. 415.
7. A ciascuno dei predetti commissari straordinari spetta un'indennita' annua lorda pari a 45.000,00 euro; a ciascuno dei sub-commissari straordinari nominati ai sensi del punto 6, spetta un'indennita' pari al 50 per cento dell'indennita' spettante ai commissari straordinari. La spesa relativa alla corresponsione delle suddette indennita' e' posta a carico del bilancio dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica. 8. Il presente decreto sara' trasmesso agli organi di controllo per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Registrato alla Corte dei conti il 3 febbraio 2007
registro n. 1, foglio n. 338
- Ufficio VIII
Prot. n.25 /ORD/U08/C/Ac10
Oggetto: Circolare n. 76 del 28 dicembre 2006. Precisazione riferimenti normativi
A seguito della pubblicazione sul Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n. 299 del 27 dicembre 2006 - Serie generale - della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), si è constatato che i commi riguardanti l'istituzione e l'organizzazione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica sono stati aggiornati rispetto a quelli previsti nel maxiemendamento (AS 1183) presentato dal Governo al Senato della Repubblica in occasione dell'approvazione della stessa legge finanziaria.
Si rende, pertanto, necessario far presente che i commi dell'art. 1 della predetta legge finanziaria citati nella circolare n. 76 del 28 dicembre 2006, con la quale sono state fornite indicazioni in merito all'istituzione dell'Agenzia nazionale di cui sopra, sono da intendersi rispettivamente 610 e 611 anziché 611 e 612.
f.to Michele Jaccarino
Prot. n. 11801/ORD/U08/C/Ac10
Oggetto: Legge finanziaria 2007: Istituzione Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica
Com'è noto, la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), prevede, all'art. 1, comma 611, l'istituzione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, definendone le funzioni e l'articolazione della struttura a livello centrale con sede a Firenze, e a livello periferico in "nuclei" allocati presso gli Uffici scolastici regionali.
Contestualmente all'istituzione dell'Agenzia, la cui organizzazione dovrà essere definita con regolamento adottato ai sensi dell'art. 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, la stessa legge, al successivo comma 612 dispone la soppressione dell'Istituto nazionale di documentazione per la ricerca educativa (INDIRE) e degli Istituti regionali di ricerca educativa (IRRE), demandando alla predetta Agenzia le funzioni ed i compiti attualmente svolti dagli stessi Enti.
A decorrere, pertanto, dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007, sono da ritenersi superati tutti gli organi di tali Enti, individuati per l'INDIRE dall'art.1 del decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2000, n. 415, e per gli IRRE dall'art.2 del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 190.
In loro sostituzione è prevista la nomina di uno o più Commissari straordinari da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della pubblica istruzione.
In relazione a quanto precede, si rende, pertanto, necessario che codesti Enti predispongano un'apposita rendicontazione di fine anno che, sia pur provvisoria, illustri la situazione finanziaria e patrimoniale anche mediante la determinazione dell'avanzo di amministrazione presunto, distinguendo la parte disponibile da quella vincolata, e la consistenza di cassa.
Un ulteriore adempimento riguarda la compilazione di un elenco contenente la descrizione di tutti i progetti in corso, sia di propria programmazione che su committenza di soggetti esterni, evidenziandone lo stato di attuazione ed i relativi movimenti finanziari.
Tali atti dovranno essere consegnati al Commissario straordinario al momento del suo insediamento mediante apposita verbalizzazione.
Il Commissario straordinario procederà successivamente ad un'attenta ricognizione dei progetti di cui al predetto elenco, stabilendo quali, a suo giudizio, devono essere portati a conclusione, anche in relazione ai compiti ed alle funzioni assegnati dalla legge all'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica.
Compete, inoltre, al Commissario straordinario gestire i rapporti attivi e passivi in capo all'Ente soppresso, e, quindi, porre in essere anche gli atti necessari alla risoluzione dei relativi contratti, prestando particolare attenzione a quello riguardante l'affitto dei locali utilizzati dallo stesso Ente.
Ciò consentirà di effettuare un'attenta ricognizione del patrimonio, al fine di curare il successivo trasferimento dei beni mobili presso i locali dell'Ufficio Scolastico Regionale, presso cui saranno allocati i "nuclei" periferici dell'Agenzia.
Il Commissario straordinario concorderà, inoltre, con il competente Direttore Regionale le modalità di trasferimento sia dei beni mobili che del personale per quegli Enti soppressi che non siano proprietari dei locali dove sono ubicati.
Si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni non appena sarà adottato il regolamento previsto dal citato art. 1, comma 612, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Copia della presente nota dovrà essere consegnata al competente Commissario straordinario.