Source: https://www.exeo.it/free/patologia-opera-pubblica-decreto-di-esproprio
Timestamp: 2019-05-24 15:49:25+00:00
Document Index: 183470000

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 47', 'art. 24', 'art. 42', 'art. 13', 'art. 2041', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 13', 'art.21', 'art. 13', 'art. 13']

L'eventuale mancato rispetto del programmato termine di conclusione dei lavori non può costituire causa di illegittimità ad effetto retroattivo del decreto di esproprio.
L'adozione e la trascrizione del decreto di esproprio disposte senza informare in alcun modo la parte interessata comportano la nullità ed inefficacia del provvedimento di espropriazione.
La valida e tempestiva emissione del decreto di esproprio integra condizione di legittimità della intera procedura espropriativa.
L'adozione del decreto di esproprio, sostituendo il provvedimento provvisorio di occupazione d'urgenza, non consente che l'invalidità del provvedimento interinale di occupazione d'urgenza possa estendersi in via derivata anche nei confron... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...essivo decreto di esproprio, con la conseguente sopravvenuta improcedibilità del ricorso in caso di mancata impugnazione dello stesso ad opera del ricorrente.
L'aver fondato un decreto di esproprio su una dichiarazione di pubblica utilità, il ricorso giurisdizionale avverso la quale era stato abbandonato a seguito di intervenuta transazione, integra una frontale violazione dei principi di buona fede e di affidamento, sostanzialmente risolvendosi nell'aver indotto parte ricorrente ad abbandonare il ricorso già incardinato, successivamente emanando un decreto di esproprio in violazione della stipulata transazione.
E' illegittimo il decreto di esproprio di terreno occupato senza titolo e trasformato a seguito della realizzazione dell'opera pubblica.
Per effetto del superamento della teoria dell' "accessione invertita" o "espropriazione indiretta", non vi è più ragione di ritenere "inutiliter datum" (o "tamquam non esset"), il decreto di esproprio che, seppur adottato entro i termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, sia intervenuto quando il decreto di occupazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a era ormai scaduto e l'opera pubblica era stata realizzata. Infatti, tale decreto di esproprio non può ritenersi privo di oggetto, ma è invece idoneo a determinare l'effetto traslativo del diritto di proprietà in capo alla pubblica amministrazione, fermo restando il diritto al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima ovvero dalla scadenza del termine previsto per l'occupazione d'urgenza sino alla data di adozione del decreto ablatorio.
Il decreto di esproprio è illegittimo laddove disponga l'espropriazione di una particella per una superficie maggiore rispetto a quella prevista nel piano particellare di esproprio, in mancanza del necessario atto presupposto (dichiarazione di pubblica utilità ex art. 12 D.P.R. 327/01) implicita nell'approvazione del progetto dell'opera. Infatti la dichiarazione di pubblica utilità ha come effetto di sottoporre il bene al regime di espropriabilità, ponendosi come necessario atto presupposto del decreto di esproprio, e ponendosi gli atti successivi (decreto di occupazione d'urgenza, decreto di esproprio) come attuativi di una ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...grave; compiuta.
Qualora il decreto di esproprio, ancorché valido ed efficace, sia eseguito in modo non legittimo, da tale illegittimità deriva un danno risarcibile in capo al soggetto inciso dall'illegittima attività esecutiva del provvedimento.
Le eventuali inesattezze riscontrabili nei provvedimenti ablatori in merito alla misurazione delle superficie espropriate possono tradursi in un vizio dell'atto che individua i beni, soltanto se producono un'incertezza assoluta circa l'individuazione del bene costituente l'oggetto dell'acquisto coattivo.
Annullabile per sussistenza di un vizio di motivazione è il decreto di esproprio che non dia conto della diversa (minor) superficie espropriata rispetto a quanto indicato nel progetto; non è dato in tale circostanza rilevare se tale contraddittorietà sia dovuta ad errore materiale o ad una modifica sopravvenuta nel corso dell'esecuzione del progetto, che pure avrebbe dovuto trovare un riferimento motivazionale. Non può che concludersi, pertanto,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...che l'azione della P.A. è stata obiettivamente incerta ed equivoca, e violativa delle pretese sostanziali e procedimentali che sussistono in capo al privato.
Il mancato contraddittorio precedente alla proroga della dichiarazione di pubblica utilità inficia per illegittimità derivata anche il susseguente decreto di esproprio.
In tema di competenza del prefetto o del presidente della giunta regionale ad emettere il decreto di espropriazione per pubblica utilità, il vizio dell'atto ablativo emesso dall'una autorità invece che dall'altra, è riconducibile a difetto relativo di competenza, e quindi, non configurandosi situazione di carenza assoluta di potere, l'atto è comunque idoneo a degradare i diritti soggettivi del privato a interessi legittimi, con la conseguenza che le relative posizioni, a fronte di eventuali violazioni di legge nell'esercizio di quel potere, sono tutelabili davanti al giudice amministrativo.
PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> DECRETO DI ESPROPRIO --> INDICA... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...NITÀ
L'omessa indicazione nel decreto di esproprio dell'avvenuta corresponsione dell'indennità non è assistito da prescrizione di invalidità, potendo quindi, al più, concretare mera irregolarità.
Il decreto di esproprio non deve contenere indicazioni sull'indennità provvisoria, se essa sia stata già quantificata e notificata tramite precedente il decreto di occupazione di urgenza.
L'indicazione dell'atto da cui sorge il vincolo espropriativo, nel decreto di esproprio, può avvenire anche solo per relationem, citando il provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, contenente a sua volta menzione dell'atto appositivo del vincolo (nella fattispecie il provvedimento di apposizione del vincolo era stato impugnato dallo stesso ricorrente).
Il decreto di esproprio, sebbene viziato – in ipotesi – per mancanza del presupposto, una volta divenuto inoppugnabile produce irrevocabilmente i propri effetti e dunque il trasferimento della proprietà d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'art. 23 tues non contempla l'obbligo di motivazione in ordine alle osservazioni proposte dal proprietario; la fase partecipativa risulta "anticipata" ad un momento antecedente alla dichiarazione di p.u., secondo quanto ricavabile dal combinato disposto degli artt. 11 e 16 del t.u..
Nessun effetto invalidante può derivare retroattivamente sugli atti intermedi dalla mancata adozione del decreto di espropriazione, la quale piuttosto può abilitare il privato a richiedere la restituzione dei suoli e il risarcimento del danno da occupazione illegittima. In tale evenienza, peraltro, è compito del giudice riqualificare correttamente l'azione, ai sensi dell'art. 32, co. 2, cod. proc. amm., come azione risarcitoria, la quale, in quanto correlata alla sopravvenuta inefficacia degli atti della procedura espropriativa, prescinde dalla disamina dei profili di legittimità di tali atti intermedi.
Il mancato perfezionamento della procedura espropriativa, attraverso l'emissione dell'atto finale, non integra un vizio di legittimit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; della dichiarazione di pubblica utilità né del decreto di occupazione d'urgenza, determinandone unicamente l'inefficacia.
La realizzazione di un'opera pubblica differente da quella prevista nella dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, legittima la parte interessata a domandare la retrocessione parziale dei terreni non interessati ad essa, che è una posizione di interesse legittimo che va valutata dall'amministrazione procedente ai sensi dell'art. 47 del DPR 327/01. Non si tratta, dunque, di una ragione di invalidità del decreto di esproprio.
Il decreto di esproprio, seppure atto consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità, è dotato di una sua precisa autonomia e lesivit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n quanto segna la conclusione del procedimento ed è in grado di realizzare il definitivo trasferimento del titolo di proprietà. Ne consegue che anche quando il decreto di esproprio sia stato emanato dopo l'annullamento della declaratoria di pubblica utilità, il provvedimento è nondimeno idoneo a degradare la posizione giuridica soggettiva del destinatario, ovvero esso non è nullo (e tantomeno inesistente e/o improduttivo di effetti) sebbene annullabile, con la conseguenza che qualora non sia stato impugnato e sia divenuto inoppugnabile produce irrevocabilmente i suoi effetti e quindi il trasferimento della proprietà del bene.
In i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ecreto di esproprio adottato dopo l'annullamento giurisdizionale dell'atto comportante dichiarazione di pubblica utilità, non viene in discussione l'astratta titolarità del potere (certo di spettanza dell'ente), ma le concrete modalità del suo esercizio. In altri termini, poiché l'Amministrazione è resa dalla legge effettiva titolare del potere, ma questo è stato esercitato in assenza dei suoi necessari presupposti, non si è in presenza di un difetto assoluto di attribuzione. In tal caso, è l'esercizio del potere a essere viziato, ma non si pone questione di sua esistenza, cosicché il provvedimento deve considerarsi annullabile, non già nullo.
È nullo, per carenza assoluta di attribuzione, il decreto di espropriazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... mancanza di dichiarazione di pubblica utilità o in presenza di una dichiarazione di pubblica utilità radicalmente nulla; le conseguenti controversie sono devolute alla giurisdizione ordinaria.
L'inefficacia della dichiarazione di P.U. per mancanza di vincolo preordinato all'esproprio, non può che determinare l'illegittimità del decreto di esproprio, poiché quest'ultimo postula che la dichiarazione di PU sia efficace.
Il decreto d'espropriazione emesso dopo la scadenza del termine di occupazione legittima non può produrre alcun effetto e, dunque, non può essere utilizzato.
Essendo la fase di occupazione di urgenza una fase meramente eventuale e comunque autonoma nell'ambito del procedimento espropriativo, eventuali vizi inficianti la validità del decreto di occupazione di urgenza non inciderebbero sulla legittimità del decreto di esproprio.
È pienamente legittimo il decreto di esproprio adottato entro i termini di durata della di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di pubblica utilità, anche se esso consenta di far cessare gli effetti dell'occupazione illegittima derivante dall'annullamento del decreto di occupazione d'urgenza, dal momento che lo stesso decreto di esproprio, a prescindere dell'occupazione d'urgenza, abilità l'autorità espropriante all'immissione in possesso, ex art. 24 T.U. espropri.
Il decreto di esproprio pronunciato al di là dei termini della dichiarazione di pubblica utilità non può considerarsi nullo, ma deve qualificarsi come illegittimo, con conseguente necessità d'impugnazione entro i termini di decadenza. A fronte dell'infondatezza e della tardività delle domande, rispettivamente, di accertamento della nullità e di annullamento del decreto di esproprio, anche le domande, conseguenti e connesse, di restituzione in pristino, ovvero, in alternativa, di acquisizione ex art. 42 bis d.P.R. 327/2001, nonché al risarcimento del danno per l'occupazione senza titolo dal quinquennio anteriore al deposito del ricorso, vanno respinte per infondatezza.
In materia di espropriazione per pubblica utilità, la proroga dell'occupazione del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ordinata al loro esproprio non rende a sua volta legittimo anche il decreto di esproprio emesso in data successiva alla scadenza del termine di pubblica utilità; ne consegue l'illegittimità, e la conseguente disapplicazione, se comunque emesso, dell'atto ablatorio così formato.
Il decreto di esproprio non può considerarsi tardivo quando sia adottato entro il termine di 5 anni dalla definitiva esecutività della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ve; anche se in un provvedimento amministrativo sia stata fissata la durata senza riferimento alla pubblicazione, dalla quale tuttavia non si può prescindere.
Alla luce dell'art. 13 del T.U. Espropriazioni, che commina la inefficacia della dichiarazione della pubblica utilità ove il decreto di esproprio sia stato emesso oltre il termine di cinque anni, decorrente dalla data in cui diviene efficace l'atto che dichiara la pubblica utilità, il decreto di esproprio è illegittimo e va annullato.
Nel caso di adozione dopo i termini di legge del decreto di espropriazione non sussiste un difetto assoluto di attribuzione, ma l'esercizio – seppur viziato - di potestà amministrative. La violazione del termine, pertanto, non cagiona la nullità del provvedimento, bensì la sua annullabilità. Se il decreto non viene impugnato o se, come nel caso di specie, l'impugnazione proposta si estingue per perenzione, il provvedimento e i suoi effetti ablativi si consolidano.
La mancata tempestiva impugnazione di un decreto di esproprio tardivo, lo cristallizza definitivamente configurandolo come titolo giustificativo idoneo alla occupazione del bene: infatti il decreto di esproprio pronunciato al d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... dei termini della dichiarazione di pubblica utilità non può considerarsi nullo, ma solo illegittimo, con conseguente necessità d'impugnazione entro i termini di decadenza. Ne consegue che, in difetto di gravame, deve affermarsi la sussistenza del solo diritto di percepire somme a titolo di indennità con esclusione di ogni diritto al risarcimento del danno per lesione del diritto dominicale, ovvero alla restituzione del bene.Né può trovare accoglimento l'azione generale di arricchimento senza giusta causa ex art. 2041 cod. civ., stante la natura sussidiaria della suddetta azione, non ammissibile potendosi fare ricorso all'azione impugnatoria e restitutoria / risarcitoria.
Deve ritenersi insussistente un'ipotesi di nullità del provvedimento di esproprio perché tardivo. E' stato infatti ritenuto sussistere, nel caso di adozione dopo i termini di legge del decreto di espropriazione, non un difetto assoluto di attribuzione, ma l'esercizio di potestà amministrative.
Va annullato il decreto di esproprio, illegittimamente intervenuto quando la dichiarazione di pubblica utilità ha ormai perso efficacia.
E' illegittimo il decreto di esproprio adottato in assenza di una eff... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...arazione di pubblica utilità (nel caso di specie) per effetto dell'annullamento del provvedimento di proroga dei termini.
Il decreto di esproprio, adottato oltre il termine della dichiarazione di pubblica utilità, non può considerarsi nullo per carenza di potere, ma illegittimo e, quindi, annullabile; il che trova conferma poi sul piano del diritto positivo, atteso che L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 21 septies, nell'introdurre in via generale la categoria normativa della nullità del provvedimento amministrativo, ha ricondotto a tale radicale patologia il solo difetto assoluto di attribuzione, che evoca la cd."carenza in astratto del potere", cioè l'assenza in astratto di qualsivoglia norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo, con ciò facendo implicitamente rientrare nell'area dell'annullabilità i casi della cd."carenza di potere in concreto", ossia del Potere, pur astrattamente sussistente, esercitato senza i presupposti di legge.
Il potere ablativo non può ritenersi esistente neppure in astratto quando manchi del tutto la dichiarazione di pubblica utilità. Sicchè si riconosce che è nullo, per carenza assoluta ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione, il decreto di espropriazione adottato in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità o in presenza di una dichiarazione di pubblica utilità radicalmente nulla.
Non è condivisibile la tesi secondo la quale dovrebbe ravvisarsi la nullità, l'inesistenza o l'inefficacia del provvedimento di esproprio perché tardivo o perché relativo ad aree originariamente non previste dal decreto di occupazione ma effettivamente occupate perché funzionali alla realizzazione dell'opera pubblica e ricomprese nel piano particellare. L'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241 prevede, quale ipotesi di nullità del provvedimento amministrativo, solo la carenza di potere in astratto identificabile nel "difetto assoluto di attribuzione" in capo all'amministrazione, mentre nel caso all'esame siamo di fronte a condotte dell'Amministrazione che costituiscono esercizio, seppure illegittimo, di potestà amministrative.
In tema di decreto di esproprio emesso oltre i termini, si contrappongono due diversi orientamenti giurisprudenziali. Per il primo di essi, il decreto di esproprio, ove emesso dopo la scadenza del termine finale per il completamento della procedura espropriativa, deve essere dichiarat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... tamquam non esset. Per il secondo, invece, essendo la categoria della nullità configurabile solo nei casi di cui all'art. 21 septies, comma 1, della legge n. 241/1990, il decreto di esproprio emanato oltre lo spirare dei termini non sarebbe nullo, non essendo configurabile in tal caso un'ipotesi di nullità per difetto di attribuzione, fattispecie circoscritta ai soli casi di incompetenza assoluta o di c.d. carenza di potere in astratto, ossia al caso in cui manchi del tutto una norma che attribuisca ala p.a. il potere in fatto esercitato.
Il decreto di espropriazione adottato in epoca in cui la dichiarazione di pubblica utilità ha perso efficacia, va considerato come emesso in carenza di potere e, come tale, tamquam non esset.
La scadenza del termine perentorio fissato per l'emanazione del decreto di esproprio rende illegittimo l'atto emanato tardivamente.
Ai sensi dell'art. 23 comma 1 lett. a) del d.P.R. 327/01, il decreto di esproprio va emesso entro il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità. Il decreto di esproprio adottato in violazione del menzionato art. 23 del D.P.R. 327/01 (per effetto, nel caso di specie, dell'annullamento della proroga del termine di efficacia della dichiara... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bblica utilità), conformemente alla prevalente giurisprudenza amministrativa, va annullato in quanto illegittimo.
Il decreto di esproprio adottato dopo la scadenza del termine quinquennale di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità deve considerarsi annullabile, non già nullo, capace di "degradare" la situazione soggettiva del privato e soggetto alla giurisdizione del G.A.; ciò in quanto l'Amministrazione è resa dalla legge effettiva titolare del potere, ma questo è stato esercitato in assenza dei suoi necessari presupposti e non si è in presenza di un difetto assoluto di attribuzione. In tal caso, è l'esercizio del potere a essere viziato, ma non si pone questione di sua esistenza.
Il decreto di esproprio, sopravvenuto oltre il naturale spirare del termine per le procedure di espropriazione, è viziato e pertanto deve essere annullato.
Il provvedimento di esproprio tardivamente emanato, nel passato, veniva ritenuto nullo ed improduttivo di effetti da quella giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale la pubblica amministrazione doveva ritenersi carente di potere non solo ove agisse con un (preteso) provvedimento in assenza di una norma che attribui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stà asseritamentre azionata, ma anche ogni qualvolta un potere attribuitole legislativamente venisse esercitato al di fuori dei presupposti indicati dalla legge. Nel caso del provvedimento di esproprio emanato entro l'arco temporale massimo stabilito dalla legge, detta giurisprudenza riteneva che non si producesse l'effetto traslativo della proprietà poiché esso non poteva avere effetti e doveva ritenersi inutiliter datum.
La tesi che trae argomento dal disposto di cui all'art. 13, comma 6, del d.P.R. n. 327/2001, per sostenere che successivamente al decorso del termine ivi indicato, l'autorità espropriante perde il potere di provvedere e, conseguentemente, il decreto di esproprio tardivo deve ritenersi nullo, non può essere accolta, in quanto la previsione su cui detta tesi si fonda deve essere coordinata con la norma generale in tema di nullità dei provvedimenti amministrativi e alla luce di essa deve essere interpretata, tanto più che l'art. 21 septies è stato introdotto nel corpo della legge n. 241 dall'art. 14, comma 1, della legge 11 febbraio 2005, n. 15, ed è quindi successiva al d.P.R. n. 327.
Secondo la più recente giurisprudenza il decreto di esproprio, qualora sia eme... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a scadenza del termine finale per il completamento della procedura espropriativa, deve essere dichiarato tardivo e tamquam non esset: ciò, sia in base all'art. 13 della l. n. 2359/1865, sia in base all'art. 13 del d.P.R. n. 327/2001.
Secondo la giurisprudenza ordinaria, la scadenza del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità comporta il venire meno del potere espropriativo, ed esclude l'idoneità del provvedimento stesso a determinare l'affievolimento dei diritti dominicali; secondo la giurisprudenza amministrativa, al contrario, il decreto di esproprio adottato oltre il termine della dichiarazione di pubblica utilità non può considerarsi nullo per carenza di potere, ma illegittimo, e quindi annullabile.
Secondo la giurisprudenza amministrativa il decreto di esproprio adottato oltre il termine della dichiarazione di p.u. non può considerarsi nullo per carenza di potere, ma illegittimo, e quindi annullabile. Il che trova conferma sul piano del diritto positivo, atteso che l'art. 21-septies della L. n. 241/1990, nell'introdurre in via generale la categoria normativa della nullità del provvedimento amministrativo, ha ricondotto a tale radicale patologia il solo difetto assoluto di a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., che evoca la c.d. "carenza in astratto del potere", con ciò facendo implicitamente rientrare nell'area dell'annullabilità i casi della c.d. "carenza di potere in concreto", ossia del potere, pur astrattamente sussistente, esercitato senza i presupposti di legge.
Il decreto di esproprio deve essere emanato entro il termine di scadenza di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità di cui all'art. 13 TU Espropriazioni, in quanto la mancata emanazione entro suddetto termine ne comporta la tardività con conseguente patologia del procedimento.
Il decreto di esproprio tardivo deve essere annullato.
Il decreto di esproprio, seppure risulti adottato oltre i termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, costituisce comunque espressione di un potere autoritativo conferito dalla legge, con la conseguenza che ogni eventuale violazione di regola di comportamento di cui i soggetti eventualmente interessati abbiamo di che dolersi necessariamente comporta – non la nullità ma – l'annullabilità del provvedimento e, dunque, deve essere sindacata e accertata dal giudice amministrativo, in esito alla pronta proposizione dell'impugnativa nel termine decadenziale di legge.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... /> La giurisprudenza di legittimità fin dall'inizio degli anni 80 ha riconsiderato ed espunto la regola, fino ad allora seguita, che alla P.A. occupante (senza titolo) fosse concesso di completare la procedura ablativa in ogni tempo con la tardiva pronuncia del decreto di esproprio affermando che la sopravvenienza del decreto espropriativo non può avere un'efficacia sanante retroattiva, determinata da scelte discrezionali dell'ente pubblico o dai suoi poteri autoritativi.
E' illegittimo e va annullato il decreto di espropriazione che sia stato emanato oltre il termine fissato per il completamento del procedimento espropriativo.
Non può tenersi conto del provvedimento di espropriazione emanato dopo il termine finale, tenuto conto del condivisibile orientamento giurisprudenziale, secondo cui il provvedimento di esproprio emesso oltre i termini previsti per la conclusione del procedimento espropriativo risulta inutiliter datum, per cui non risulta necessario impugnarlo, essendo inidoneo a trasferire la proprietà del bene.
Il decreto di esproprio tardivamente emesso non è da considerarsi radicalmente nullo, ma soltanto illegittimo, con la rilavante conseguenza che, nonostante la sua illegittimit&agrav... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ere stato il potere espropriativo malamente esercitato), esso risulta pienamente efficace e, come tale, in grado di degradare il diritto del proprietario. Ne consegue che, al fine di accedere alla tutela risarcitoria, in ogni caso sempre in forma specifica, ossia mediante restituzione del bene (salvo, in ogni caso, il risarcimento per equivalente per gli eventuali danni medio tempore prodotti), è onere per il proprietario tempestivamente impugnare, chiedendone l'annullamento, il predetto provvedimento.
Argomentando alla luce dell'art.21 septies L. n. 241/1990 deve ritenersi annullabile e non nullo il provvedimento di esproprio emanato dopo la scadenza dei termini. In tale ipotesi infatti è l'esercizio del potere ad essere viziato, ma non si pone questione di sua esistenza. Da tali premesse, ne segue che il decreto, sebbene viziato in quanto adottato tardivamente, una volta divenuto inoppugnabile, ha tuttavia prodotto irrevocabilmente i propri effetti e dunque il trasferimento della proprietà del bene.
In caso di sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità o di sua caducazione in sede giurisdizionale, non si verifica una carenza di potere bensì un'ipotesi di cattivo uso dello stesso, sicch&ea... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nseguente provvedimento espropriativo deve essere impugnato nel termine decadenziale.
Il decreto di esproprio tardivamente emesso non può considerarsi radicalmente nullo, ma soltanto illegittimo, con la rilevante conseguenza che, nonostante la sua illegittimità (per essere stato il potere espropriativo malamente esercitato), esso risulta pienamente efficace e, come tale, in grado di affievolire il diritto del proprietario.
E' illegittimamente emesso il decreto di esproprio dopo la scadenza di efficacia quinquennale della dichiarazione di pubblica utilità e dei termini di conclusione dei lavori e delle espropriazioni, in assenza di un espresso provvedimento di proroga dei termini (ex la legge 2359 del 1865, art. 13, comma 2 e D.P.R. 327 del 2001, art. 13, comma 5).
Deve essere annullato il decreto di esproprio che, per effetto dell'invalidità della proroga della dichiarazione di pubblica utilità, risulta emanato al di fuori del termine quinquennale fissato dall'originaria dichiarazione di pubblica utilità.
Va annullato il decreto di esproprio emanato dopo la scadenza della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, senza che consti alcun le... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vvedimento di proroga della stessa.
Il decreto di esproprio- in quanto emanato dopo lo scadere del termine finale previsto per il completamento della procedura di espropriazione, con conseguente venire meno del potere espropriativo e inidoneità del decreto di esproprio a determinare l'affievolimento dei diritti dominicali del proprietario- dev'essere dichiarato tardivo e quindi "tamquam non esset" o "inutiliter datum".
In giurisprudenza è stato affermato che il provvedimento di esproprio emesso oltre i termini previsti per la conclusione della procedura espropriativa risulta inutiliter datum; tale provvedimento è, infatti, del tutto estraneo all'eziogenesi del danno subito dal soggetto che ha sofferto l'occupazione illegittima, tanto che nemmeno sarebbe necessario impugnarlo in ragione della sua inidoneità a modificare in via autoritativa l'assetto proprietario.
Secondo una consolidata giurisprudenza, in presenza di un decreto di esproprio adottato dopo la scadenza del termine finale della procedura espropriativa, a nulla rileva l'eventuale realizzazione dell'opera prima dell'emanazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eto, visto che, scaduti i termini della procedura, la dichiarazione di pubblica utilità perde efficacia e l'eventuale tardivo decreto di esproprio non può avere in alcun modo efficacia sanante; infatti, in caso di realizzazione senza titolo di un'opera pubblica, l'Amministrazione non può certo acquisirne la proprietà adottando un irrituale e tardivo decreto di definizione della procedura espropriativa.
Nella situazione di riscontrata illegittimità del decreto di esproprio per essere stato adottato non tempestivamente, allorquando l'Autorità espropriante era decaduta dal relativo potere di affievolire la proprietà del privato, al fine del recupero alla legittimità dei provvedimenti di esproprio impugnati, diviene del tutto irrilevante l'avere effettuato il deposito della complessiva ed intera indennità relativa all'immobile.