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Timestamp: 2019-02-18 19:39:37+00:00
Document Index: 174960647

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.49', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2233', 'art.134']

COMUNE: COSTITUZIONE IN GIUDIZIO IN OPPOSIZIONE… | Archivio del Fendente
COMUNE: COSTITUZIONE IN GIUDIZIO IN OPPOSIZIONE…
Deliberazione N° 257 del 15-10-2007
Citazione promossa dal Sig. Bartolomei Giovanni contro il Comune di Sansepolcro e altri nove soggetti per risarcimento danni. Costituzione in giudizio in opposizione come Ente convenuto
Seduta del 15-10-2007 ore 9:30
MERCATI SIMONE (Assessore/Vice Sindaco)
GIOVAGNINI UMBERTO (Assessore)
MANCINI FERDINANDO (Assessore)
VISTO l’atto di citazione promosso dal Sig. Bartolomei Giovanni, nato a Sansepolcro il 03.01.1938, tramite l’Avv.to Silvia Antichetti di Arezzo, davanti al Tribunale di Arezzo per il recupero della somma richiesta complessivamente in € 3.850.000,00 di cui € 2.750.000,00a titolo di lucro cessante dal Comune di Sansepolcro e altri nove convenuti a vario titolo per:
1. privazione del possesso per altri due anni della Torre di Catolino, dalla fine del 1997, perchè pericolante, della quale il Sig. g. Bartolomei era locatario;
2. per danni derivanti dalla scadenza del contratto di locazione dell’Osteria Piero della Francesca e apertura del ristorante “Il Convivio” a Sansepolcro;
3. tentativo di scioglimento della società Vittoria s.a.s. della quale il Sig. Bartolomei G. dichiara di essere amministratore quale socio accomandatario e legale rappresentante;
n.208/2006 che riforma una precedente sentenza del Tribunale di Perugia – sez. distaccata di Città di Castello – del 2005 riguardante un reato di diffamazione a mezzo stampa oggetto di una querela del Sig. Dario Casini nei confronti appunto dell’attore condannato in primo grado e assolto in appello;
PRESO ATTO che il Comune di Sansepolcro risulta coinvolto nella citazione per il punto 1°
esclusivamente per l’emissione di ordinanza di sgombero risalente al 1997 della Torre di Catolino in via Traversari (Palazzo Bourbon del Monte) che avrebbe favorito lo sfratto dell’inquilino.
In effetti al Torre di Catolino in quell’anno 1997 aveva bisogno di urgenti lavori di restauro e di consolidamento poichè una lesione ampia cm. 7-8 ne interessava lo spigolo ovest, con apprezzabile rotazione della sua parte terminale, e la gronda. La dimostrazione della realtà è data da una relazione del geom. M.Cherici dell’ufficio tecnico, intervenuto a seguito di segnalazione di pericolo per la pubblica incolumità, da documentazione fotografica, da un verbale di sopralluogo fatto alla presenza anche di G.Bartolomei, dal tecnico comunale in data 29.08.1997, con utilizzo di cestello agganciato a braccio meccanico da pochi metri dalla gronda della Torre. Già il 29.06.1994 però il Sindaco (L.Sarti) aveva emesso un’ordinanza col n.635 a carico dei Signori Vannetti Lino, Mercati Steno e Mercati Valentino, per la manutenzione della gronda, dei fabbricati prospicienti Via della
Fonte, angolo con via Buitoni, per eliminare il pericolo alla pubblica incolumità dovuto alla caduta di pietrame e tegole.
Inoltre sulla vicenda di cui si tratta risulta che vi fu almeno una indagine della Procura della Repubblica di Arezzo (presso la Pretura) n.5774/97 del R.G. Notizie di reato. Nel corso di questa indagine risulta, ad esempio, che “con verbale datato 07.11.1997 la persona sottoposta a indagini, Bartolomei Giovanni appunto, dichiara la sua disponibilità a consegnare chiavi dell’immobile (Torre di Catolino) lasciata libera da suppellettili e cose personali e in effetti la consegna all’incaricato dalla stessa Procura e cioè al Comandante la Stazione dei Carabinieri di Sansepolcro.
In data 29.11.1997 poi l’arch. Antonio Bigi, incaricato dal Procuratore della Repubblica Dr. Vincenzo Scolastico il 18.10.1997 di effettuare una consulenza tecnica al fine di accertare se l’edificio sito in Sansepolcro, Via N.Aggiunti n.75, ovvero parte di esso minacci rovina e se l’esecuzione dei lavori possa essere compiuta senza accedere all’interno dei locali occupati da Bartolomei Giovanni” accerta che:
ïï alcune parti del fabbricato per lo stato di dissesto e di degrado che manifestano, presentano minacce di crollo anche parziale delle stesse;
ïï il sistema di gronda e il cornicione perimetrale del tetto del loggiato della Torre è in particolare pericolante con muratura d’angolo fortemente fessurata (nell’angolo di via Trversari – Chiesa di S.Rocco) con l’intonaco fatiscente delle facciate esterne della Torre e del cornicione sottogronda;
ïï che i lavori di restauro e ripristino non possono avvenire senza occupare i locali in uso al Sig. Bartolomei Giovanni
Constatato altresì che anche i lavori eseguiti al Palazzo Bourbon del Monte sono stati oggetto di indagini della stessa Procura della Repubblica che poi archiviò, ma soprattutto sono stati oggetto di ricorso al Presidente della Repubblica inoltrata dal Sig. Bartolomei G., sia in proprio che in qualità di legale rappresentante della società Vittoria s.a.s. , tramite gli avvocati Fiorella Meschini Grassi e Andrea Grazzini di Firenze contro la concessione edilizia n.10131 del 07.03.2001 e nota n. 1024 del 24.01.2001 della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali di Arezzo e tale ricorso è stato respinto con D.P.R. del 24.10.2005 su parere del Consiglio di Stato – sezione II – n.1575/2003 del 09.02.2005. Si tratta quindi di atti definitivi che hanno subito l’esame del Consiglio di Stato;
RICORDATO che per quanto riguarda l’autorizzazione n.287 dell’08.04.2004 per la
somministrazione di alimenti e bevande oggetto di altro ricorso al Capo dello Stato, la stessa fu restituita da Convivio s.r.l. e per essa dal Sig. Matteo Casini per cui, come risulta dal supplemento di istruttoria del Ministero della Attività Produttive inviata al Consiglio di Stato e a questo Comune con prot. 5917 il 22.06.2005, tale ricorso è diventato irricevibile per cessata materia del contendere, come convalidato dal D.P.R. del 21.02.2006.
Delibera Giunta Comunale n° 257 del 15/10/2007
E’ comunque impossibile che il ristorante “Il Convivio” facesse concorrenza alla società “Vittoria s.a.s. che risultava aperto soltanto su prenotazione;
VISTO che l’istanza di risarcimento si basa esclusivamente su atti legittimi perchè già esaminati come tali dalla giustizia amministrativa e comunque ormai definitivi perchè risalenti a periodi passati da oltre cinque anni per cui è da ritenersi inammissibile l’azione di risarcimento (Consiglio di Stato sez. V 25.07.2006 n. 4639);
RITENUTO opportuno costituirsi in giudizio in opposizione come Comune di Sansepolcro;
VISTI i pareri favorevoli chiesti dall’art.49 del D.Lgs. n. 267/2000;
VISTA la copertura finanziaria della spesa;
1. di costituire il Comune di Sansepolcro in giudizio davanti al Tribunale di Arezzo in opposizione alla citazione per danni promossa dal Sig. Bartolomei Giovanni tramite l’Avv.to Silvia Antichetti di Arezzo e affidando il patrocinio legale all’Avv.to Maccari Loriano di Sansepolcro, con studio in via del Campo Sportivo n.1;
2. la costituzione in giudizio, in opposizione, come Ente convenuto è motivata come segue:
a) la sentenza n .208/2006 (R .G . 778/ depositata il 14.09.2006 della Corte d’Appello di Perugia – sezione penale di assoluzione del Sig. Giovanni Bartolomei dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa promossa da Casini Dario e in riforma della precedente sentenza di 1° grado, di condanna, non può essere invocata come giudicato per una richiesta danni qualsiasi poichè la stessa testualmente, tra l’altro, recita “ impregiudicata dunque, ovviamente, l’assoluta opinabilità dei giudizi di Bartolomei sul modo con cui Casini ha svolto il suo incarico di Sindaco, ritiene conclusivamente la Corte che la condotta dell’imputato non integra gli estremi del reato contestato (diffamazione a mezzo stampa), essendo scriminata dal diritto di critica politica in tal modo da Lui esercitato ………”
In effetti la Corte d’Appello di Perugia non ha fatto proprie le critiche di Bartolomei sull’operato di Casini come Sindaco ma ha ritenuto che rientrassero in un ambito di critica politica opinabile ma tutto sommato consentita.
b) Per quanto concerne la Torre di Catolino l’obbligo di sgombero dell’affittuario,
G.Bartolomei appunto, non può discendere dalle ordinanze del Sindaco Casini o del Vice – Sindaco Ing. Centrone nè dai provvedimenti del tecnico Comunale Ing. Fabrizio Andreini per altro legittimi se è vero che ancora qualche anno prima il Sindaco Sarti con ordinanza n.635 del 29.06.1994 invitava i proprietari ad eliminare il pericolo pubblico derivante dalla caduta “di pietrame e tegole” in via della Fonte, bensì dall’ordinanza di sgombero emessa dal Pubblico Ministero n.5774/97 R.G.N.R. del 15.12.1997°. Nel verbale di interrogatorio di persona sottoposta ad indagini datato 07.11.1997 (stesso numero) risulta che il Bartolomei consegna le chiavi degli immobili occupati nella Torre di Catolino al Comandante la Stazione dei Carabinieri di Sansepolcro che viene nominato custode degli stessi. Inoltre la relazione dell’arch. Antonio Bigi, nominato dalla Procura della Repubblica in data 18.10.1997 per rispondere a due quesiti e cioè se l’edificio di Via Aggiunti n. 5 in Sansepolcro minacci rovina e se i lavori necessari potessero essere realizzati senza accedere ai locali occupati dal Bartolomei, l’Arch. Bigi il 29.11.1997 attesta che l’edificio presenta un plesso fessurativo e lesivo in più parti della muratura e la documentazione fotografica
allegata riguarda proprio la Torre di Catolino. Inoltre, per gli specifici lavori di intervento ritiene necessario occupare i locali in uso al Bartolomei Giovanni.
c) sul cambio di destinazione d’uso di Palazzo Bourbon del Monte di cui alla delibera consiliare n.132 del 30.11.1998 (è stata consentita un’attività di ristorazione quando la scheda del fabbricato che fa parte del piano regolatore prevedeva “un’attività terziaria”, si tratta praticamente di sinonimi) esiste il D.P.R. 24.10.2005 che respinge il ricorso del Sig.
G.Bartolomei al Capo dello Stato per l’annullamento della concessione edilizia n.10.131 del 07.03.2001. Il parere del Consiglio di Stato, sezione II, n.1575/2003 del 09.05.2005, allegato al D.P.R., dichiara che la concessione edilizia rispetta le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore attinente l’edificio.
d) per la licenza di esercizio del Ristorante Convivio la lettera del Ministero delle Attività Produttive prot.5971 del 22.06.2005 con allegata relazione al Consiglio di Stato ritiene che il ricorso indirizzato al Capo dello Stato dal Sig. G. Bartolomei n.5152 debba essere dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere accogliendo anche la conclusione del controinteressato (Bartolomei G.) che ha inviato, tramite il proprio legale una nota in data 04.05.2005. Quindi il D.P.R. 21.02.2006 dichiara improcedibile il giudizio.
3. di stanziare la somma di € 12.276,15 per la remunerazione della prestazione professionale chiesta all’Avv.to Maccari Loriano, che firmando in calce al presente provvedimento, oltre ad accettare l’incarico si impegna a :
a. presentare al Comune tutti i documenti prodotti in merito al ricorso al Tribunale di Arezzo per la formazione del fascicolo agli atti dell’ufficio segreteria;
b. accettare l’importo di cui sopra come remunerazione lorda onnicomprensiva di IVA e CAP per l’incarico conferito, nel rispetto dell’art.2233 del codice civile come
modificato dalla legge n.248 del 04.08.2006.
4. di procedere al prelievo dal fondo di riserva di € 4.276,15 da imputare al cap.1370 così come dettagliato nell’allegato “A” , depositato nel fascicolo di pratica e consultabile presso l’ufficio segreteria del Comune.
5. di impegnare la somma di € 12.276,15 al cap. 1370 impegno n.1136/07
6. di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.
Avv.to ———–