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Timestamp: 2019-11-15 05:03:08+00:00
Document Index: 97093338

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.19', 'art.1', 'art.1', 'art. 72', 'art.4', 'sentenza ', 'art. 86', 'art. 86']

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Titolo Consiglio: Chiedi Rimborso Bollo Ciclomotori per il 2014
Con la L.R. 5 Agosto 2014, n. 24 Regione Lombardia ha disposto che a partire dal periodo di imposta decorrente dal 1Â° gennaio 2014, per i ciclomotori e i quadricicli leggeri non Ã¨ piÃ¹ dovuta la tassa di circolazione.
Per coloro che hanno giÃ versato la tassa di circolazione Regione Lombardia ha predisposto la modalitÃ online di presentazione dellâ€™istanza di rimborso, attraverso il Portale dei Tributi, che sarÃ attiva a partire dal giorno 8 ottobre.
I cittadini hanno tempo fino al 31 dicembre 2017 per richiedere il rimborso del pagamento effettuato nel 2014.
La richiesta potrÃ essere presentata soltanto da un maggiorenne.
Alla richiesta dovrÃ essere allegata la scansione dei seguenti documenti:
â€¢ Carta di identitÃ valida
â€¢ Ricevuta di pagamento della tassa di circolazione anno 2014
In fase di compilazione, inoltre, i contribuenti dovranno scegliere la modalitÃ di rimborso:
â€¢ tramite bonifico bancario (indicando il proprio codice IBAN)
â€¢ tramite gli sportelli di Intesa San Paolo (autocertificando di non avere un conto corrente).
Coloro che non avessero la possibilitÃ di inserire autonomamente la richiesta di rimborso mediante questo Portale, potranno rivolgersi agli uffici regionali presenti sul territorio (Sede Territoriale nelle diverse Province).
Per procedere all'inserimento dell'istanza di rimborso suggeriamo di utilizzare uno dei seguenti browser, che risultano pienamente compatibili con la procedura:
Internet Explorer versione 10
Google Chrome versione 37.0.2062.124
Firefox versione 31
Qualora si riscontrassero inconvenienti di carattere tecnico, durante l'inserimento della richiesta di rimborso, vi chiediamo cortesemente di scrivere una email al seguente indirizzo:
assistenza-zerobollo@lispa.it
segnalando l'eventuale errore rilevato e fornendo opportuni riferimenti per poter essere contattati nel piÃ¹ breve tempo possibile.
Se hai i requisiti, hai giÃ a disposizione la documentazione necessaria e vuoi inviare la richiesta a Regione Lombardia
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Titolo Consiglio: Codice amico conto corrente arancio
Titolo Consiglio: INPS Voucher baby sitting â€“ asili nido
Lâ€™articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, introduce in via sperimentale, per il triennio 2013 â€“ 2015, la possibilitÃ per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternitÃ ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per lâ€™acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.
le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui allâ€™art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena), che si trovino in una delle seguenti condizioni:
le lavoratrici madri che, al momento della domanda, siano ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternitÃ , e non abbiano fruito ancora di tutto o parte del periodo di congedo parentale;
le gestanti, la cui data presunta del parto Ã¨ fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.
Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per piÃ¹ figli, presentando una domanda per ogni figlio/nascituro (in caso di gravidanza plurima) purchÃ© ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.
le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attivitÃ commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per lâ€™infanzia o dei servizi privati convenzionati;
le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunitÃ istituito con lâ€™art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.
Alla luce di quanto disposto dallâ€™art.1, commi 7 e 8, della citata legge 92/2012, la Presidenza del Consiglio dei Ministri â€“ Dipartimento della funzione pubblica â€“ ha chiarito che la normativa in questione non Ã¨ direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui allâ€™art.1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, sino allâ€™approvazione di apposita normativa che, su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione, individui e definisca gli ambiti, le modalitÃ ed i tempi di armonizzazione della disciplina relativa ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per lâ€™infanzia o dei servizi privati accreditati;
voucher per lâ€™acquisto di servizi di baby-sitting;
Lâ€™importo del contributo Ã¨ di 300,00 euro mensili ed Ã¨ erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entitÃ della prestazione lavorativa.
MODALITÃ€ DI EROGAZIONE
Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per lâ€™infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante lâ€™effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dellâ€™importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.
Detto contributo sarÃ erogato esclusivamente se il servizio per lâ€™infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti in un apposito elenco, che lâ€™Istituto provvede a formare annualmente (per il triennio di sperimentazione) sulla base delle adesioni delle strutture stesse ad apposito bando.
Lâ€™elenco viene pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it), affinchÃ© la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. Lâ€™Istituto pertanto erogherÃ 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.
I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrÃ ritirare i voucher in unâ€™unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il codice fiscale del figlio per cui Ã¨ concesso il beneficio.
La madre lavoratrice potrÃ spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purchÃ©, prima dellâ€™inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dellâ€™attivitÃ lavorativa.
Al fine di consentire lâ€™accesso a detti benefici, lâ€™Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, un bando nel quale sono stabiliti i tempi e le modalitÃ di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri, nonchÃ© tutte le informazioni relative alla procedura concorsuale e gli adempimenti conseguenti alla formazione della graduatoria.
La domanda deve essere presentata allâ€™Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN â€œdispositivoâ€ (circolare n. 50 del 5/03/2011).
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per lâ€™infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per lâ€™infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato lâ€™iscrizione del minore;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validitÃ di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino alla pubblicazione della graduatoria, per la madre lavoratrice Ã¨ sospesa la possibilitÃ di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarÃ nuovamente consentita solo nel caso di collocamento in graduatoria in posizione non utile, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.
Entro 15 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, lâ€™Istituto provvederÃ a redigere e pubblicare sul proprio sito istituzionale, la graduatoria delle madri lavoratrici ammesse al beneficio. Detta graduatoria Ã¨ definita, secondo i criteri previsti dalla legge 28 giugno 2012, n.92, art.4, comma 24, lettera b), tenendo conto dellâ€™ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente - con ordine di prioritÃ per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a paritÃ di ISEE, secondo lâ€™ordine di presentazione della domanda.
Lâ€™Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio puÃ² essere effettuata dal giorno successivo alla pubblicazione della graduatoria, esclusivamente in via telematica sul sito web dellâ€™Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti potranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederÃ al loro annullamento.
Adempimenti a carico degli â€œasili nidoâ€ per il pagamento
Per il pagamento del contributo di cui allâ€™ articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012 n. 92, gli â€œasili nidoâ€ devono inviare alla struttura provinciale Inps territorialmente competente, regolare fattura come da messaggio Hermes n. 14870 del 20/09/2013, e allegare i seguenti documenti debitamente compilati e sottoscritti:
dichiarazione della madre lavoratrice assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per lâ€™acquisto dei servizi dellâ€™infanzia
La documentazione sopra citata, Ã¨ indispensabile per procedere al pagamento delle fatture relative allâ€™erogazione dei servizi allâ€™infanzia.
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Titolo Consiglio: Sospendere le cartelle Equitalia on line
ha infatti attivato sul proprio sito un nuovo servizio telematico che consente ai cittadini di inviare la richiesta di sospensione della riscossione dal proprio computer. La richiesta online si aggiunge alle altre modalitÃ di presentazione della domanda giÃ operative: allo sportello, via fax, via e-mail oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Si puÃ² richiedere la sospensione della riscossione direttamente a Equitalia in caso di annullamento del debito da parte dellâ€™ente creditore, Equitalia ha attivato sul proprio sito un nuovo servizio telematico che consente ai cittadini di inviare la richiesta di sospensione della riscossione dal proprio computer. La richiesta online si aggiunge alle altre modalitÃ di presentazione della domanda giÃ operative: allo sportello, via fax, via e-mail oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Si puÃ² richiedere la sospensione della riscossione direttamente a Equitalia in caso di annullamento del debito da parte dellâ€™ente creditore, di un pagamento giÃ effettuato o di una sentenza favorevole. Â«Grazie a Equitalia il fenomeno delle cartelle pazze Ã¨ ormai relegato al passato â€“ dice Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia â€“ In questi anni siamo riusciti a perfezionare i nostri sistemi informatici per evitare quelle situazioni Â«eccezionaliÂ» che sostanzialmente si sono verificate prima della nascita di Equitalia, in cui si riscontravano divergenze tra i dati forniti dagli enti creditori e quanto riportato nelle cartelle notificate ai contribuenti. Qualche problema perÃ² si puÃ² ancora verificare quando lâ€™ente fornisce a Equitalia informazioni errate o parziali, o quando omette di comunicare eventuali cancellazioni del debito. Per evitare disagi abbiamo ampliato i nostri canali di assistenza intervenendo su questi disguidi non imputabili alla nostra attivitÃ e oggi Ã¨ possibile risolvere la situazione anche dal computer di casa
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Titolo Consiglio: Come sostituire il conto corrente con uno piÃ¹ conveniente
Sul sito di PattiChiari, il consorzio che promuove la trasparenza nei rapporti tra banche e clienti, Ã¨ pubblicata unâ€™informativa che elenca le quattro mosse da compiere per cambiare un conto corrente. Bisogna prima scegliere il nuovo conto piÃ¹ adatto al proprio profilo, quindi valutare i servizi da spostare nel nuovo conto, trasferire i servizi e quindi chiudere il vecchio conto. In realtÃ , perÃ², anche in questo campo non mancano le difficoltÃ e da anni diverse associazioni di consumatori denunciano un costo eccessivo del conto corrente in Italia.
Adusbef, â€œLâ€™Italia maglia nera per i costi dei conti correntiâ€
Lâ€™Associazione a difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari (Adusbef) ha chiesto di recente con Federconsumatori delle sanzioni per le banche che non consentono il trasferimento del conto corrente bancario â€œsenza spese aggiuntive di qualsiasi origine o naturaâ€. Un trasferimento non oneroso che faciliti la concorrenza tra banche Ã¨ giÃ previsto nella bozza del disegno di legge collegato alla Legge StabilitÃ ed era inserito nel decreto Bersani. Secondo Adusbef e Federsconsumatori, perÃ², senza sanzioni tutto rischia di rimanere lettera morta e potrebbero moltiplicarsi i costi per il consumatore.
Ma quanto costa un conto corrente in Italia? La Banca dâ€™Italia calcola 101 euro contro una media europea di 114 euro, ma secondo Adusbef le cifre sono molto diverse. Un monitoraggio dellâ€™Associazione del 10 ottobre 2013 usa infatti come riferimento lâ€™Indicatore Sintetico di Costo (lâ€™ISC che anche Patti Chiari raccomanda agli utenti per comprendere il costo di un conto corrente) e calcola che in media un conto corrente con â€œprofilo a bassa operativitÃ â€ costa in Italia 347 euro. Le cifre sul costo dei conti correnti insomma possono cambiare anche notevolmente a seconda dellâ€™osservatore, nÃ© Ã¨ sempre semplice passare da una banca allâ€™altra.
CosÃ¬ Federconsumatori e Adusbef hanno deciso di chiedere la portabilitÃ del conto corrente entro 30 giorni a difesa dei diritti degli utenti. ServirÃ un archivio aggiornato dei conti correnti italiani, magari accentrato presso la Banca dâ€™Italia, a quel punto perÃ² â€“ sostiene ancora lâ€™Adusbef â€“ cambiare conto sarÃ semplice come cambiare operatore telefonico.
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Titolo Consiglio: I limiti di velocitÃ e i dispositivi di controllo in Italia
In Italia i limiti di velocitÃ variano principalmente in base alle caratteristiche della strada, alle condizioni meteorologiche, alla categoria di veicolo guidato e alla data di conseguimento della patente, anche se i fattori che concorrono alla definizione di un limite sono molto piÃ¹ numerosi.
CosÃ¬, in autostrada si puÃ² viaggiare fino a 130km/h, anche se in caso di precipitazione il limite scende a 110 e se câ€™Ã¨ nebbia non si possono superare i 50. (su alcuni tratti autostradali il limite Ã¨ stato portato a 150km/h). Sulle strade extraurbane principali, invece, il limite Ã¨ pari a 110km/h, che scendono a 90 se piove, grandina o nevica. Sulle strade extraurbane secondarie, ancora, il limite Ã¨ di 90km/h, sulle strade urbane di scorrimento di 70km/h e nei centri urbani di 50km/h. I neopatentati da meno di tre anni non possono superare i 100km/h in autostrada e i 90 sulle strade extraurbane.
La rilevazione e lâ€™accertamento del superamento dei limiti di velocitÃ sono compito di tutte le forze dellâ€™ordine, tuttavia si puÃ² dire che la Polizia Stradale abbia fatto della sicurezza stradale la sua specialitÃ , avvalendosi e sviluppando nel tempo le piÃ¹ moderne tecnologie per rilevare a distanza la velocitÃ di un qualsiasi mezzo. Se lâ€™autovelox rimane lâ€™apparecchio di rilevazione piÃ¹ diffuso, oggi sono in uso altri dispositivi tecnologicamente ancora piÃ¹ evoluti.
Lâ€™evoluzione piÃ¹ nota dellâ€™autovelox Ã¨ il tutor, nuovo controllore di velocitÃ entrato in funzione nel 2005, che misura la velocitÃ media dei veicoli lungo le tratte autostradali. Grazie all'installazione di sensori e telecamere, il tutor monitora tutto il traffico e ne registra gli orari di passaggio sotto i portali, posti all'inizio ed alla fine della tratta controllata: in questo modo la velocitÃ media viene calcolata in base al tempo di percorrenza.
Meno diffusi ma tecnologicamente molto evoluti, infine, sono il Telelaser Microdigicam e il Pro Vida 2000. Il primo Ã¨ un sistema di misurazione della velocitÃ di dimensioni ridotte, che viene puntato sui veicoli e permette di accertarne allâ€™istante la velocitÃ fino a 800 metri di distanza. Il secondo Ã¨ capace di rilevare la velocitÃ dei veicoli in movimento e di fornire anche materiale utile per l'accertamento di altre violazioni al codice della strada. L'ultima evoluzione dellâ€™apparecchio Ã¨ stata lâ€™installazione di un sistema di lettura delle targhe a raggi infrarossi, denominato Auto-Detector, in grado di riconoscere le targhe dei mezzi che viaggiano ad alta velocitÃ (fino a 200km/h) in qualsiasi condizione di luce ambientale.
Il fatto che per legge sia previsto lâ€™obbligo di segnalazione delle postazioni di controllo tramite cartelli o dispositivi luminosi, non significa che vada rispettato il limite solo in prossimitÃ degli stessi, ma per la sicurezza di tutti vanno rispettati sempre, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse.
La strada non Ã¨ una pista su cui correre e rispettare il limite di velocitÃ non significa arrivare ultimi.
Titolo Consiglio: Sanzioni ridotte per il bollo auto 2010-2011
seguito della pubblicazione nel BURL del 20/05/2013 di apposita Delibera della Giunta Regionale, stanno per essere inviati i Questionari informativi relativi alle annualitÃ 2010 e 2011.
I Questionari Informativi, che saranno inviati tra la fine del mese di Maggio e la fine del mese di Giugno, sono comunicazioni di carattere bonario, previste dagli art. 86 e 90 della Legge Regionale N. 10/2003, relative al mancato pagamento della tassa automobilistica per le annualitÃ 2010 e 2011, che consentseguito della pubblicazione nel BURL del 20/05/2013 di apposita Delibera della Giunta Regionale, stanno per essere inviati i Questionari informativi relativi alle annualitÃ 2010 e 2011.
I Questionari Informativi, che saranno inviati tra la fine del mese di Maggio e la fine del mese di Giugno, sono comunicazioni di carattere bonario, previste dagli art. 86 e 90 della Legge Regionale N. 10/2003, relative al mancato pagamento della tassa automobilistica per le annualitÃ 2010 e 2011, che consentiranno ai contribuenti lombardi di regolarizzare la propria posizione tributaria corrispondendo, oltre allâ€™importo della tassa, una sanzione ridotta della metÃ (15% anzichÃ© 30%), senza ulteriore aggravio di interessi e spese.
Il pagamento potrÃ essere effettuato tramite gli intermediari consueti (vedi â€Dove si paga la tassa automobilisticaâ€) entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Se i contribuenti ritengono di aver giÃ pagato, di non dover pagare o di aver diritto a farlo con un importo diverso da quello comunicato, potranno compilare il modulo â€œRisposta del contribuenteâ€, allegato alla lettera, e inoltrarlo insieme a documentazione idonea per consentire lâ€™aggiornamento degli archivi. I canali utilizzabili sono indicati nel Questionario (mail, fax). In alternativa Ã¨ possibile rivolgersi agli sportelli delle Sedi Regionali o degli Uffici Provinciali dellâ€™ACI. Ulteriori informazioni o verifiche delle posizioni tributarie possono essere richieste al Call Center (800151121).
Il mancato pagamento o la mancata regolarizzazione della posizione tributaria comporteranno lâ€™emissione di avvisi di accertamento con lâ€™applicazione della sanzione intera (30%), degli interessi maturati e delle spese di notifica.
Titolo Consiglio: Anno 2012 sconti irpef Polizza RCAUTO
Per l'anno 2012 gli sconti Irpef della polizza RCAuto
sono drasticamente calati.
Il contributo SSN, cioÃ¨ la quota del premio RC Camper dovuta per finanziare il Servizio sanitario nazionale nella dichiarazione Irpef da presentare nell'anno 2013, non Ã¨ piÃ¹ interamente deducibile dal reddito imponibile, ma solo per la parte che supera i 40 euro, e se la soglia dei 40 euro non viene oltrepassata, la deduzione non Ã¨ piÃ¹ ammessa.
Il contributo SSN ammonta al 10,50% del premio RCAuto e quindi arriva al nuovo limite di 40 euro solo se si superano i 380,92 euro di premio pagato (potrete trovare l'ammontare del contributo SSN versato nella vostra polizza oppure nella quietanza di pagamento).
Titolo Consiglio: Assegno al nucleo famigliare 2013
al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attivitÃ lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP. In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta Ã¨ stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
allâ€™Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agrico
allâ€™Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali attraverso uno dei seguenti canali:
WEB â€“ servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dellâ€™Istituto - servizio di â€œInvio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del redditoâ€;
Patronati â€“ attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale Ã¨ prevista lâ€™erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione del matrimonio, nascita di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore etÃ da parte del figlio). Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.
Non possono essere erogati complessivamente piÃ¹ di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'INPS la data iniziale dell'erogazione e quella finale di scadenza della relativa validitÃ risultano dalle indicazioni contenute nell'autorizzazione stessa
Lâ€™autorizzazione va richiesta, attraverso la modalitÃ di presentazione telematica utilizzando uno dei seguenti canali (quando lâ€™ANF Ã¨ erogato dal datore di lavoro):
WEB â€“ servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dellâ€™Istituto - servizio di â€œInvio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito â€“ funzione Autorizzazioni Anfâ€;
o tramite presentazione della necessaria documentazione indicata nei modelli di domanda (nei casi di pagamento diretto da parte dellâ€™INPS), nei casi in cui debbano essere inclusi nel nucleo familiare:
fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilitÃ ;
nipoti in linea retta a carico dellâ€™ascendente (nonno/a);
familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro etÃ (se non sono non sono in possesso di documenti attestanti il diritto allâ€™indennitÃ di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti lâ€™inabilitÃ al 100%);
familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti allâ€™estero;
figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di etÃ superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purchÃ© facenti parte di "nuclei numerosi", cioÃ¨ nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di etÃ inferiore ai 26 anni.
dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attivitÃ , in occasione del pagamento della retribuzione;
Il pagamento effettuato direttamente dallâ€™INPS Ã¨ disposto tramite bonifico presso ufficio postale o, a richiesta, mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.
PAGAMENTO AL CONIUGE DELLâ€™AVENTE DIRITTO
A decorrere dall' 1/1/05 il coniuge dellâ€™avente diritto alla corresponsione dellâ€™assegno per il nucleo familiare puÃ² chiedere lâ€™erogazione della predetta prestazione purchÃ© non sia, a sua volta, titolare di un proprio diritto allâ€™ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.
NB: Salvo quanto riportato in generale nella presente scheda, Ã¨ possibile accedere ad informazioni riguardanti le particolaritÃ nella liquidazione degli assegni familiari previste per alcune categorie di lavoratori dipendenti accedendo alla scheda â€œANF lavoratori dipendentiâ€ e â€œANF parasubordinatiâ€ . Eâ€™, inoltre, presente lâ€™ulteriore scheda â€œANF pensionatiâ€ con informazioni aggiuntive per i richiedenti pensionati.
Titolo Consiglio: IndennitÃ di disoccupazione Mini-ASpI 2012
COSA Eâ€™
Eâ€™ una prestazione economica a domanda erogata - esclusivamente nellâ€™anno 2013 - in favore dei lavoratori dipendenti al fine di indennizzare periodi di disoccupazione relativi allâ€™anno 2012.
A tutti i lavoratori che nel 2013, secondo la precedente disciplina, avrebbero potuto presentare domanda di indennitÃ disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti e beneficiare della prestazione per i periodi di disoccupazione dellâ€™anno 2012.
AnzianitÃ assicurativa di due anni
Almeno 78 giornate di lavoro nellâ€™anno 2012
Lâ€™erogazione avverrÃ nel solo anno 2013 per indennizzare periodi di disoccupazione relativi allâ€™anno 2012, non indennizzati giÃ ad altro titolo.
Unâ€™indennitÃ la cui durata Ã¨ pari alla metÃ delle settimane lavorate nel 2012, nel limite di quelle disponibili, avendo detratto dal massimale 52 (numero massimo di settimane presenti in un anno), le settimane lavorate e le settimane non indennizzabili o giÃ indennizzate ad altro titolo.
La misura della prestazione, calcolata in base alle nuove disposizioni normative relative allâ€™indennitÃ di disoccupazione Mini-ASpI, Ã¨ pari:
al 75% della retribuzione media mensile imponibile (ai fini previdenziali) degli ultimi due anni, se questa Ã¨ pari o inferiore ad â‚¬ 1.180,00. Lâ€™importo della prestazione non puÃ² comunque superare un limite massimo stabilito annualmente per legge.
al 75% di â‚¬ 1.180,00 sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile e lâ€™importo di â‚¬ 1.180,00, se la retribuzione media mensile imponibile Ã¨ superiore ad â‚¬ 1.180,00. Lâ€™importo della prestazione non puÃ² comunque superare un limite massimo stabilito annualmente per legge.
Per il riconoscimento dellâ€™indennitÃ di disoccupazione Mini-ASpI riferita a periodi di disoccupazione intercorsi nellâ€™anno 2012, indipendentemente dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, la domanda deve essere presentata allâ€™INPS, esclusivamente in via telematica, dal 1Â° gennaio al 2 aprile 2013.
La presentazione telematica puÃ² avvenire attraverso uno dei seguenti canali:
WEB â€“ servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dellâ€™Istituto;
Patronati/intermediari dellâ€™Istituto - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dellâ€™Istituto.
Avviene in unâ€™unica soluzione ed Ã¨ comprensivo degli ANF se spettanti.
Lâ€™indennitÃ puÃ² essere riscossa:
Titolo Consiglio: Sconto per acquisto gas - bonus
CHE COS'E'IL BONUS SULLA BOLLETTA DEL GAS?
E' una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus Ã¨ stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'AutoritÃ per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.
Il bonus puÃ² essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:
non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con piÃ¹ di 3 figli a carico).
Il bonus Ã¨ determinato ogni anno dall'AutoritÃ per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarÃ differenziato:
per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse localitÃ );
Ad esempio, per l'anno 2013, il bonus puÃ² variare per le famiglie con meno di quattro componenti da un minimo di 39 euro ad un massimo di 242 euro, mentre per le famiglie con piÃ¹ di 4 componenti da un minimo di 62 euro ad un massimo di 350 euro. vedi tabelle.
Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell'AutoritÃ per l'energia sia sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it ).
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Titolo Consiglio: Sconto per acquisto corrente elettrica - bonus
E' uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall'AutoritÃ per l'energia con la collaborazione dei Comuni , per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. Il bonus elettrico Ã¨ previsto anche per i casi di disagio fisico, cioÃ¨ per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
appartenenti ad un nucleo familiare con piÃ¹ di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro
Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore Ã¨ differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia.
per l'anno 2013 Ã¨ di:
155 euro per piÃ¹ di 4 persone
per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus dal 2013 Ã¨ stato modificato e differenziato in base al numero di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita utilizzate e al tempo giornaliero del loro utilizzo.
Il valore del bonus per il disagio fisico puÃ² essere calcolato in base alle apparecchiature utilizzate con questo applicativo di simulazione.