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Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 8', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 8', 'art. 58', 'art.7', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 71', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 50', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 41', 'art. 41']

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Dell'Aversana 1 IVA: rapporti di scambio di beni e servizi in ambito comunitario ed extra comunitario. Aspetti critici e problematiche operative Sondrio.
PubblicatoLetizia Arena
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Dell'Aversana 1 IVA: rapporti di scambio di beni e servizi in ambito comunitario ed extra comunitario. Aspetti critici e problematiche operative Sondrio 16 Aprile 2009 3
Dell'Aversana 2 OPERAZIONI NON IMPONIBILI DPR 633/72 ART. 8 - Cessioni allesportazioni ART. 8 BIS – Operaz. Assimil. allesport. ART. 9 - Serv. Intern. Connessi scambi ART. 38 Quater- Cessioni viaggiatori stran. ART. 71 – Esport. Vaticano e San Marino ART. 72 Operaz. previste da accordi intern. 4
Dell'Aversana 3 Operazioni Comunitarie NON IMPONIBILI D.L. 331/93 Acquisti e cessioni di beni (trasferimento fisico tra due diversi paesi comunitari ed onerosità); Trasporto di beni (quando iniziano in un paese comunitario e terminano un altro -tutta la tratta-); Operazioni accessorie al trasporto comunitario (carico, scarico, trasbordo); Le intermediazioni sui servizi sopra indicati; Le prestazioni di servizi relativi a beni mobili (lavorazioni, riparazioni, ecc..). 5
Dell'Aversana 4 CESSIONI COMUNITARIE Risoluzione n. 345/E del 28 novembre 2007 PRESUPPOSTO CHE I BENI ABBIANO LASCIATO FISICAMENTE LO STATO DI ORIGINE Sentenze della Corte di giustizia del 27 settembre 2007 nei procedimenti C-146/05, C-184/05 e C-409/04; DOCUMENTAZIONE PROVA: -Fattura vendita art. 41 DL 331/93; -Elenco intrastat cessioni; -Documentazione bancaria; -Lettera di vettura internazionale (cmr, bill of lading, air waybill ); Criticità : trasporto a cura del cessionario. il fornitore deve dimostrare di avere agito con una diligenza «qualificata» 6
Dell'Aversana 5 Risoluzione 15 dicembre 2008, n. 477/E LAgenzia dopo aver ricordato che linvio dei beni in altro Stato membro è un elemento costitutivo della cessione intracomunitaria, in assenza del quale non può applicarsi il trattamento di non imponibilità, HA PRECISATO CHE Ai fini della prova dellavvenuta cessione intracomunitaria e delluscita dei beni dal territorio dello Stato, la risoluzione n. 345 del 2007 ha indicato lesibizione del documento di trasporto a titolo meramente esemplificativo. Pertanto, nei casi in cui il cedente nazionale non abbia provveduto diretta- mente al trasporto delle merci e non sia in grado di esibire il predetto documento di trasporto, la prova di cui sopra potrà essere fornita con qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare che le merci sono state inviate in altro Stato membro. 7
Dell'Aversana 6 I (POSSIBILI) DOCUMENTI PROBATORI 1) DDT debitamente integrato con lannotazione del luogo di destinazione e la firma per ricevuta del destinatario (identificazione di chi ritira la merce. 2)documentazione commerciale ed amministrativa di supporto (mail, ordini dacquisto, accordi contrattuali, documentazione bancaria). 3)Prove alternative: - dichiarazione scritta del cliente che attesti lavvenuta ricezione dei beni; - corrispondenza commerciale che indichi le modalità del trasporto e la documentazione bancaria relativa al pagamento dei beni. 8
Dell'Aversana 7 Esportazioni diretteA residente nel territorio dello Stato residente nel territorio dello Stato B non residente nel territorio della Comunità loperazione produce plafond per A ADEMPIMENTI : Cedente A fattura immediata prova esportazione DAU 3 vistato AB IVA non imponibile art. 8, comma 1 lett. a Bollo esente art. 15 tab. b DPR 642/72 9
Dell'Aversana 8 Progetto comunitario AES (Automated Export System) Dal 1 Luglio 2007 VISTO TELEMATICO 1.Registrazione della dichiarazione in AIDA (sistema informativo dogane): il sistema fornisce gli estremi di registrazione e lidentificativo comunitario MRN (Movement Reference Number - Notifica di esportazione sito internet dogane-) ; 2.Svincolo delloperazione da parte dellUfficio di Esportazione con la consegna del DAE (Documento di Accompagnamento allEsportazione); 3.Comunicazione da parte dellUfficio di Uscita allUfficio di Esportazione dei risultati di uscita entro il giorno lavorativo successivo alluscita delle merci dal territorio doganale comunitario; 4.Comunicazione al dichiarante dellesito delloperazione AES tramite invio di un messaggio iVISTO; 5.Monitoraggio delle dichiarazioni di esportazione da parte dellUfficio di Esportazione per le operazioni scadute per le quali non è pervenuto alcun messaggio entro 90 gg. 10
Dell'Aversana 9 Cessioni allesportazione dirette Requisiti congiunti: Il trasferimento della proprietà ( no temporanee) ; La materiale uscita dei beni fuori dal territorio U.E.; Il trasporto o la spedizione dei beni eseguite a cura o a nome dei cedenti; Non è necessario il requisito dellonerosità. (onerosità necessaria per la formazione del plafond) 11
Dell'Aversana 10 Acconti su esportazioni Al momento del pagamento di acconti va emessa fattura senza IVA; Al momento della consegna del bene deve essere emessa fattura relativa alla cessione recante lindicazione del prezzo complessivo fatturato, nonché gli estremi di tutte le fatture di acconti, se saldo zero va annotata in apposita colonna del registro (Ris. Minis. 125/E del 7/9/98) 12
Dell'Aversana 11 TRIANGOLARI Fattura IT 1 IT2 IDENTIFICATO IN IT CH IT1= 1 cedente (fattura) IT2= Promotore (DAU) CH= 2° acquir. Dest. Fin. EX WORKS (franco fabbrica) mai triangolare Cassazione 4 aprile 2000 n – posizione sostanzialista - CTR Lazio 3 febbraio 2006 n. 178/14/06 con IVA senza incarico trasporto Cassazione sentenza n /2007 posizione formalista rigorosa; CTR Lombardia 21 settembre 2007 n. 69/22/07 – Contratto trasporto solo cedente 13
Dell'Aversana 12 CURA DEL TRASPORTO 2) : DE ( operatore comunitario ) ritira i beni dal magazzino di IT (franco fabbrica) e cura il trasporto in Svizzera. CH (cliente di DE) 1) : IT su incarico del cliente tedesco trasporta la merce in Svizzera. 3) : CH provvede a ritirare la merce acquistata da DE presso il magazzino di IT. IT (Fornitore)DE (Cliente di IT) UNA SOCIETA ITALIANA CHE VENDE BENI AD UNA SOCIETA TEDESCA 14
Dell'Aversana 13 CESSIONI TRIANGOLARI E PLAFOND Il promotore della triangolazione ha un plafond ridotto di un ammontare pari al costo sostenuto per lacquisto dei beni in triangolazione. ESEMPIO: Cessioni allestero: 120 Acquisti di tali beni 100 Plafond libero per 20 e vincolato per 100; Il vincolato può essere utilizzato solo per acquisti di beni da esportare entro sei mesi. 15
Dell'Aversana 14 Esportazioni quadrangolari Art. 8 primo comma lettera a)A residente nel territorio dello Stato residente nel territorio dello Stato C non residente nel territorio della Comunità B residente nel territorio dello Stato residente nel territorio dello Stato A1 commissionario residente nel territorio dello Stato Nei rapporti comunitari lintervento del commissionario crea problemi quando entra in possesso della merce (art. 41/331 diverso dallart. 8/633 è possibile ricorrere allart. 58/331 triangolare -RM 115 del 9/7/2001-) 16
Dell'Aversana 15 TRIANGOLARE CON LAVORAZIONE IT2 IT1 FATTURA ART. 8 ? RISOLUZIONE N. 223/E del 10 agosto 2007 17
Dell'Aversana 16 Esportazione a cura del non residenteA residente nel territorio dello Stato residente nel territorio dello Stato B non residente B 90 giorni30 giornioltre Operazione non imponibileOperazione imponibile regolarizzazione fattura (art.7, c.1 D.Lgs 471/97) versamen- to IVA dovuta Sanzione da metà ad una volta lIVA dovuta (salvo le ipotesi di ravvedi- mento di cui allart. 13 D.Lgs 472/97) CONDIZIONI: B= Operatore economico; Beni senza subire lavorazione; Esportazione entro 90 gg dalla consegna. 18
Dell'Aversana 17 Vendita a soggetti non residenti nella UE (art. 38- quater) NON IMPONIBILE Deve trattarsi di merce ben definita: Abbigliamento, calzature, oggetti di arredamento, oggetti di oreficeria, apparecchi di telefonia ecc…; Deve superare i 154,94 euro (IVA compresa); I beni devono uscire dal territorio comunitario, nei bagagli personali dellacquirente entro il terzo mese dalla cessione. No formazione Plafond RIGO VE32 ALTRE OPERAZIONI NON IMPONIBILI 19
Dell'Aversana 18 Formalità per il venditore Deve ottenere entro la fine del quarto mese successivo alla vendita, lesemplare della fattura vistato dalla dogana di uscita dalla U.E. Il comma 356 della legge 266 del 23/12/2005 (Finanziaria 2006) ha modificato le modalità applicative dell'articolo 38-quater del Dpr 633/72 I dati del passaporto vanno apposti non più all'emissione della fattura ma prima del visto doganale 20
Dell'Aversana 19 Vendita a soggetti non residenti nella UE (art. 38- quater) L'operatore nazionale può addebitare l'imposta al viaggiatore straniero, provvedendo al suo successivo rimborso dopo aver ricevuto la fattura vistata dall'ufficio doganale di uscita dalla Comunità. In questo caso, devono essere effettuate le variazioni in diminuzione dell'Iva a debito già contabilizzata nel registro delle fatture emesse. Nell'ambito di questa procedura, generalmente intervengono, come soggetti intermediari, le società di tax refund o tax free. Queste società provvedono a rimborsare direttamente l'imposta (al netto di una provvigione) ai viaggiatori dopo aver ricevuto la fattura vistata dalle autorità doganali ed effettuato il controllo dei requisiti previsti dall'articolo 38-ter. 21
Dell'Aversana 20 Forniture ad esportatoriA residente residente AB IVA non imponibile art. 8, comma 1 lett. c Bollo euro 1,81 se limporto è superiore a Euro 77,47 loperazione non produce plafond per A Lettera di IntentoB residente residente (esportare abituale) ACQUISTI AMMESSI CON LETTERA DINTENTO NEI LIMITI DEL PLAFOND 1)Materie prime, semilavorati, prodotti finiti, ecc. 2)Beni ammortizzabili (esclusi i fabbricati e le aree edificabili) 3)Servizi di trasformazione, lavorazione, montaggio e simili 4)Prestazioni di servizi 5)Altre spese generali 22
Dell'Aversana 21 Controllo cessioni ad esportatori abituali (Art. 8 c.1 lett. c) lesistenza delle dichiarazioni dintento in epoca anteriore alleffettuazione delle operazioni, la loro numerazione ed annotazione, nonché lindicazione degli estremi di tali dichiarazioni sulle fatture. Ovviamente in presenza di dichiarazione dintento regolarmente pervenuta il cedente non ha obblighi dindagine sulla correttezza e veridicità delle condizioni previste, a condizione che trasmette telematicamente i dati contenuti nella dichiarazione dintenti entro il 16 del mese successivo al ricevimento. 23
Dell'Aversana 22 Operazioni con San Marino (art. 71 e DM 24/12/1993) Non imponibili se rese nei confronti di operatori economici (con IVA a privati). Ai fini delle prova sono previste tre condizioni: 1) possesso dell'esemplare della fattura con marca e timbro dell'Ufficio Tributario della Repubblica di San Marino, restituita dal soggetto acquirente sammarinese, alla fattura deve essere allegato il documento di accompagnamento dei beni viaggianti, del quale permane l'obbligo di emissione nell'interscambio commerciale italo-sammarinese (rif. circolare 16 settembre 1996, n. 225/E, paragrafo 2.5); 2) eseguita notazione, a margine delle corrispondenti scritture effettuate nel registro delle vendite, dell'avvenuto ricevimento dell'esemplare della fattura vidimata di cui al precedente punto 1); 3) indicazione dell'operazione, per la sola parte fiscale, nell'elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie di beni se effettua altre cessioni comunitarie (INTRA 1). CESSIONI 24
Dell'Aversana 23 UTILIZZO PLAFOND Per quanto concerne gli eventuali acquisti effettuati in sospensione dimposta ai sensi dellart. 8 1° comma lett. c e 2° comma del DPR 633/72 il controllo verterà: sulla sussistenza dei presupposti sostanziali; sullutilizzo entro i limiti consentiti; sulla correttezza degli adempimenti formali. 25
Dell'Aversana 24 PLAFOND ART. 8 C. 2 PER LA FORMAZIONE: Operazioni registrate nel periodo; Prima della L.28/97 Esportazioni fatte; PER LUTILIZZO: Momento di effettuazione delloperazione (art. 6) e non la data di registrazione (art. 19 decreto IVA 2 anni di tempo). 26
Dell'Aversana 25 ESPORTATORE ABITUALE OBBLIGHI DEL FORNITORE Circolare n. 10/E del non pare applicabile allipotesi in cui il contribuente, pur non avendo comunicato i dati della dichiarazione dintento, non abbia, successivamente,La sanzione che punisce con pena proporzionale allimposta non addebitata il cedente o il prestatore che ometta di inviare, o invii con dati incompleti o inesatti, la comunicazione delle dichiarazioni dintento ricevute non pare applicabile allipotesi in cui il contribuente, pur non avendo comunicato i dati della dichiarazione dintento, non abbia, successivamente, effettuato forniture in sospensione dIva. Tuttavia, la violazione della disposizione, in quanto strumentale alla tutela dellintegrità nellesercizio delle azioni di controllo, costituisce violazione formale sanzionata ai sensi dellart. 11,comma 1 lettera a) del d.lgs 471/1997, che punisce la violazione con la sanzione amministrativa da 27
Dell'Aversana 26 COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DINTENTO RAVVEDIMENTO Circolare n. 41/E del In applicazione delle regole generali in materia di sanzioni, la violazione consistente nella omessa o errata comunicazione della dichiarazione dintento può essere oggetto di ravvedimento di cui allarticolo 13 del D. lgs. 472/97 entro un anno dalla violazione commessa. 28
Dell'Aversana 27 DICHIARAZIONE DINTENTO RETTIFICA IN DIMINUZIONE Circolare n. 41/E del Se, nel corso del tempo, lesportatore abituale intende incrementare lammontare del plafond disponibile già dichiarato al proprio fornitore, egli deve inviare una nuova dichiarazione dintento i cui dati devono essere comunicati dal cedente/prestatore entro i termini previsti dalla legge. Le disposizioni che disciplinano gli adempimenti dellesportatore abituale non prevedono linvio della dichiarazione dintento nellipotesi in cui lesportatore intenda rettificare in diminuzione lammontare del plafond disponibile già comunicato, ovvero voglia revocare la dichiarazione già inviata. Ne consegue che, in tale seconda ipotesi, in assenza di una nuova dichiarazione dintento, il cedente/prestatore non è tenuto ad inviare allAgenzia alcuna nuova comunicazione 29
Dell'Aversana 28 DETRAZIONE IVA SU SPLAFONAMETO LIva versata allufficio in seguito allaccertamento per indebito utilizzo plafond non può essere detratta se è decorso il termine biennale di decadenza stabilito dallart. 19 comma 1 DPR 633/72. Esempio: accertamento splafonamento 2005 il termine per detrarre limposta accertata dallufficio scadeva il 30 settembre 2008 con la presentazione della dichiarazione relativa al (Risposta interrogazione parlamentare sottosegretario mineconomia novembre 2007). Superamento IVA in importazione: la regolarizzazione del contribuente per la detrazione dellimposta deve avvenire nei termini dellart. 19 DPR 633/72 (Circolare 54/E del 2002). 30
Dell'Aversana 29 Consignment stock in ambito extra UE: (Ris. n. 58 del 5/5/2005) Agli effetti della costituzione del plafond assume rilevanza il prelievo del bene e non luscita delle merci dal territorio della Comunità (momento impositivo sospeso fino alleffetto traslativo che coincide con il prelevamento - (art. 6 Dpr 633/72 max 1 anno). La stesso trattamento per contratti stipulati in ambito comunitario (annotazione su registro art. 50 comma 5 DL 331/93). 31
Dell'Aversana 30 Consignment stock in ambito extra UE: (Ris. n. 58 del 5/5/2005) - ADEMPIMENTI - - L ista valorizzata, redatta su carta intestata dellimpresa esportatrice con lindicazione dei beni inviati allestero, da annotare in apposito registro IVA tenuto e conservato ai sensi dellart. 39 del d.P.R. n. 633/1972; - Bolla doganale; - Allatto del prelievo lacquirente estero emette un documento attestante la merce prelevata; - Lesportatore nazionale, in relazione ai beni prelevati, emette una fattura art. 8 DPR 633/72, richiamando la bolla doganale e gli estremi del contratto. 32
Dell'Aversana 31 BENI INVIATI FUORI DAL TERRITORIO DELLO STATO IN UN DEPOSITO PROPRIO DIFFERENZA UE ED EXTRAUE (Ris. 58/E del 2005) Non concorre alla formazione del plafond linvio di beni in un deposito proprio situato in un paese terzo per la successiva rivendita, trattandosi in questo caso di cessione fuori campo IVA ai sensi dellarticolo 7 comma 2 del DPR 633/72 (manca lonerosità). Analoga operazione in ambito comunitario invece concorre alla formazione del plafond, per effetto della deroga prevista dallart. 41 comma 2 lettera c DL 331/93 per effetto dellultimo comma dello stesso art. 41. Assonime sostiene che tutte lesportazioni definitive di merci (a prescindere del trasferimento della proprietà dovrebbero concorrere alla formazione del plafond (Circolare n. 24 del 2005) 33
Dell'Aversana 32 Consignmet stock - riflessi detrazione IVA allimportazione- Risoluzione n. 346/E del 5 agosto 2008 Lacquirente italiano che stipula un contratto di consignment stock con società extra Ue, pur essendo al momento dellimportazione soltanto il detentore e non il proprietario del bene, deve versare lIva in dogana allatto di ingresso della merce nel nostro Paese e può immediatamente detrarla dopo aver annotato la bolletta doganale nellapposito registro. 34
Dell'Aversana 33 PLAFOND & VARIAZIONI Circolare n. 8/D del 2003 VARIAZIONE IN DIMINUZIONE Nellanno: nessun problema; Nellanno successivo: non diminuiscono il plafond dellanno ma quello precedente (rischio per totale utilizzo); Anni precedenti (rischio splafonamento.) 35
Dell'Aversana 34 PLAFOND & VARIAZIONI VARIAZIONI IN AUMENTO: 1)Emesse nellanno incrementono il plafond; 2)Emesse nellanno successivo incrementono il plafond delloperazione originaria (possibile utilizzarlo); 3)Emesse in anni successivi non incidono più sul plafond (ma utili per eventuali bilanciamenti di variazione di segno opposto). 36
Dell'Aversana 35 AUTOFATTURE Es. Intermediazioni, Lavorazioni UE ecc..- 37
Dell'Aversana 36 Sentenza Corte di giustizia UE caso Ecotrade 8 maggio 2008 Se il contribuente non ha limitazioni del diritto alla detrazione IVA, lomessa autofattura comporta lapplicazione della sanzione ma non il recupero dellIVA. 38
Dell'Aversana 37 Omessa autofattura RISOLUZIONE N. 56/E del 06 marzo 2009 Qualora sia constatata una violazione del regime dellinversione contabile che comporti, in quella sede, lassolvimento del tributo da parte dei contribuenti, contestualmente allaccertamento del debito, deve essere riconosciuto il diritto alla detrazione della medesima imposta; pertanto, ferma restando lapplicazione della sanzione amministrativa, il contribuente non sarà tenuto a versare alcun ammontare a titolo di imposta allErario, qualora sia riconosciuta la spettanza integrale della detrazione. 39
Dell'Aversana 38 Depositi IVA LUOGO FISICO NO VIRTUALE IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA 1) Merce mai entrata oppure falsa annotazione e sottoscrizione circa la presa in carico sul registro, competenza Dogana per IVA in importazione; 2) Interposizione per una frode Iva interna competenza Entrate CESSIONI ALLINTERNO NO PLAFOND Base imponibile per estrazione vedere bolla Imp. (no fattura estera) Scaricare ppt "Dell'Aversana 1 IVA: rapporti di scambio di beni e servizi in ambito comunitario ed extra comunitario. Aspetti critici e problematiche operative Sondrio."
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