Source: http://www.liceodellearticasorati.gov.it/ptof/
Timestamp: 2020-03-29 12:05:56+00:00
Document Index: 9271316

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 4', 'art.5', 'art. 5', 'arte 1']

PIATTAFORMA RAV SCUOLA IN CHIARO gennaio 2018
Rav-NOSL010001 2017-18 pdf
PdM-NOSL010001-2017-18
Scarica il pdf del PTOF 2016/2019
Piano Annuale per l’inclusività 2017-2018
Piano Annuale per l’inclusione 2016/2017
Allegato 1: Aggiornamento PTOF Progetti a.s. 2016_2017
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
Previsto dalla Legge N.107/2015 e come prima attuazione relativo agli AA.SS. 2016/17 – 2017/18 – 2018/19, costituisce l’espressione della rinnovata identità delle Istituzioni Scolastiche autonome delineata dagli strumenti del nuovo quadro normativo, a partire dall’Autonomia delle Istituzioni scolastiche – DPR 275/99, dal Riordino dei licei – DPR 89/2010, dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – DPR 80/2013 e dal Rapporto di AutoValutazione (RAV), dal Piano di Miglioramento (PdM), e arrivare alle modifiche e integrazioni dell’art. 3 -Piano dell’Offerta Formativa – DPR 275/99 sostituito dal comma 14 dell’art.1 Legge 107/2015.
“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell’offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano e’ il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.”
Anno scolastico 2015/16 di transizione
Per l’anno scolastico 2015/16, considerato di passaggio verso il progressivo processo innovativo di pianificazione triennale, il Gruppo di lavoro (costituito dal Dirigente Scolastico, dalla Funzione Strumentale per il POF e RAV e dai docenti rappresentanti le diverse componenti educative e didattiche del Liceo delle Arti) individuato per l’elaborazione del Rapporto di AutoValutazione (RAV), del Piano di Miglioramento (PdM), e della relativa proposta del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) ha ricercato una puntuale coerenza tra il RAV, il PdM il POF, con l’esplicitazione delle priorità, dei traguardi e delle azioni di miglioramento nella sua duplice dimensione annuale e triennale. Il nostro Liceo delle arti ha condiviso e deliberato, attraverso gli OO.CC, tutta la documentazione relativa al ciclo di autovalutazione/miglioramento e pianificazione triennale dell’offerta formativa con espresse le priorità in termini di esiti, concretizzate poi in traguardi, da raggiungere attraverso il perseguimento degli obiettivi di processo.
La nascita del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico
Il Liceo Artistico Statale “Felice Casorati”
Nato nel 1970 e dal 1974 è nella sede di Via Greppi 18. Il riordino dei licei attuato dal DPR 89/2010 ha portato a cinque anni anche il percorso di studi del nostro liceo, scandito in un biennio comune e sei possibili indirizzi nei successivi secondo biennio e quinto anno, dando così l’accesso a tutte le facoltà universitarie. Attualmente nel nostro Liceo Artistico sono attivi quattro indirizzi: Arti figurative, con Laboratori e Discipline pittoriche e plastiche, sia presso la sede di Novara sia a Romagnano Sesia, dove è attivo anche l’indirizzo di Design; Architettura e ambiente presso la sede di Novara; l’ultimo indirizzo, Scenografia, attivato nell’a.s. 2015-2016 presso la sede di Novara, per arricchire l’offerta formativa di un liceo delle arti centrato sulla creatività e sulle arti performative.
Liceo Musicale Statale “Felice Casorati”
Dall’anno scolastico 2010-11 il Liceo Artistico Casorati è stato tra le trentaquattro sedi scelte in tutta Italia per la prima istituzione del nuovo Liceo Musicale, il cui percorso formativo si è attuato nei primi anni sulla base di una Convenzione stipulata con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara. L’iscrizione alla prima classe del Liceo Musicale prevede una prova di accesso sulle specifiche competenze nelle discipline di indirizzo. L’organico dei docenti risulta molto numeroso per la presenza di insegnamenti che prevedono lezioni individuali, come l’insegnamento strumentale (primo e secondo strumento complementare) o di musica d’insieme, che avviene per gruppi di studenti relativi a diverse formazioni orchestrali.
Liceo Coreutico Statale “Felice Casorati”
Nell’anno scolastico 2014-2015 è stata attivata la classe prima in Convenzione con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. L’iscrizione alla prima classe del Liceo Coreutico prevede una prova di accesso sulle specifiche competenze nelle discipline di indirizzo verificate da una commissione comprendente insegnanti dell’Accademia di Danza. Nell’anno in corso, con il costituirsi della classe seconda, si è attivato il primo biennio della sezione coreutica.
Le linee di indirizzo del Dirigente Scolastico
Dal 1 settembre 2013 il Dirigente Scolastico Salvatore Palvetti ha ottenuto l’incarico triennale per la gestione del Liceo Artistico con annessa la sola Sezione del Liceo Musicale,
Richiesta e acquisita anche la sezione del Liceo Coreutico, per perseguire il progetto di costituire un Liceo delle Arti per incentivare le attività creative e performative, si sono intensificate le collaborazioni con i genitori nell’a.s. 2013-14, sostenendo prima la nascita del Comitato genitori e, successivamente, quella dell’Associazione Amici del Liceo delle Arti F. Casorati.
La connotazione di Liceo delle Arti consente di attivare anche una didattica nella globalità dei linguaggi per tutti gli studenti e per tutte le peculiari modalità di apprendimento dei singoli alunni, adottando specifiche metodologie, capaci di restituire lo stesso contenuto rivolto all’intera classe sia con adattamenti a vari livelli per le acquisizioni delle competenze di base1, sia con approfondimenti, ricerche e master per sviluppare l’eccellenza negli studenti.
Per questo vengono sviluppati percorsi didattici che consentono di acquisire specifiche competenze in tali ambiti, attraverso l’acquisizione di un metodo di studio che, a partire dalla connaturata interdisciplinarità degli indirizzi del nostro Liceo e dalle scelte didattiche che ne conseguono, fa leva sui diversi codici linguistici di tali indirizzi, che aggiungono, quindi, al linguaggio verbale, legato spesso alla sfera cognitiva, anche i linguaggi non verbali, più legati alla sfera emozionale e corporea, come il multiforme linguaggio del corpo nell’indirizzo coreutico o il variegato linguaggio emozionale delle forme, dei colori e dei suoni nell’indirizzo artistico e musicale. In tal modo ci si propone di svolgere concretamente una didattica multi-inter/disciplinare che si rivolga in via preliminare, grazie ai suddetti diversi codici linguistici afferenti agli indirizzi, alle “intelligenze multiple” che configurano l’unicità e irripetibilità della persona individuale, nella sua mutevole unità cognitiva, emozionale e corporea.
L’interazione della globalità dei linguaggi, la volontà inclusiva per tutti gli studenti, la rete collaborativa sul territorio e a livello europeo hanno ispirato la partecipazione al bando LAIV 2014-2017 della Fondazione Cariplo con il progetto MANDALA che, selezionato nel 2014, è giunto quest’anno alla seconda annualità. Tale progetto ha visto l’attivazione di laboratori artistici, musicali e coreutici per gli spettacoli Il canto dell’amore trionfante al Teatro Coccia di Novara e I Kattivissimi al Teatro Elfo Puccini di Milano, nonché lo scambio europeo con il progetto DAME -Danza Arte Musica in Europa- con un liceo di Palma de Majorca.
Per raggiungere, inoltre, la finalità di miglioramento e diffusione delle nostre attività laboratoriali pratiche relative alla cultura dei vari indirizzi e quelle relative alla cultura generale e nel contempo coinvolgere e motivare tutti gli studenti, gli insegnanti, il personale ATA e i genitori e condividere queste esperienze, è stato acquisito dalla direzione un dominio specifico del Liceo Artistico Casorati su Google Apps, dove sono utilizzabili gratuitamente, da tutte le persone registrate, strumenti per comunicare, archiviare, collaborare, gestire e valutare sullo spazio web.
Anche la scelta delle classi di concorso relative alle discipline di indirizzo per la richiesta dell’Organico di potenziamento è stata effettuata per concorrere alla finalità di una didattica laboratoriale, nella globalità dei linguaggi e facilitativa in sintonia con quanto previsto dall’art. 1 comma 1 della Legge 107/2015:
“Per affermare il ruolo centrale della scuola nella societa’ della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare un scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunita’ di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge da’ piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria.”
La priorità individuata nel Piano di Miglioramento: “ Potenziare le competenze in uscita anche nelle nuove tecnologie, al fine di favorire la prosecuzione negli studi universitari” trova piena realizzazione nell’innovativa didattica sopra indicata di cui al comma 1.
Adattamenti a vari livelli per l’acquisizioni delle competenze di base che abilitano, compensano, facilitano il compito, la comprensione e (solo successivamente a tali tentativi vanificati e per gravi disabilità) dispensano dal compito (in sintonia con quanto previsto dalla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2013 e dalla Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013, normative che hanno fornito indicazioni operative per la cura e presa in carico degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, introducendo il concetto di inclusione, estendendo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, rafforzando l’idea di corresponsabilità attraverso il coinvolgimento attivo dei docenti curricolari e la costituzione del Gruppo di Lavoro per l’inclusione e la predisposizione del Piano annuale per l’inclusività, presente all’interno del POF).
La storia dell’edificio, sede del liceo artistico, degli Uffici e della Direzione, ha origini antiche: esso comincia a prendere l’aspetto attuale nel 1646, quando diviene sede del Monastero di S. Maria Maddalena delle suore Agostiniane. Le religiose acquistano dai Padri Barnabiti la costruzione, un tempo della famiglia Caccia, posta di fronte al monastero di S. Agostino, attuale Convitto Carlo Alberto; vi uniscono diverse case; erigono una chiesa con facciata sull’attuale corso Cavallotti.
Le Agostiniane risiedono nell’edificio fino all’occupazione francese del 1798, che secolarizza molti conventi destinandoli all’uso civile. Nel 1805 un decreto di Napoleone regola l’impiego delle risorse destinate alla pubblica istruzione. Un altro decreto dello stesso giorno vieta ai sudditi del Regno d’Italia di andare a studiare all’estero. Il 14 marzo del 1807 un decreto del viceré, principe Eugenio Napoleone, crea otto licei nazionali, quattro con convitto.
A Novara il Convitto Nazionale, sorse, prima ancora che per volere del Governo, per il desiderio dei cittadini. Il decreto 14 marzo 1807 veniva a coronare le richieste dalla Municipalità. Novara divise con Venezia e con Verona l’onore di essere scelta come sede di uno dei tre licei con convitto, che dovevano essere immediatamente attuati.
«Il nuovo istituto doveva aprirsi con la fine dell’anno scolastico. Cominciarono, quindi, subito le pratiche per la scelta dei locali e per i lavori opportuni. Facile fu la prima cosa. Il monastero di S. Chiara e quello delle monache di S. Agostino, dette Rosette, furono proposti come opportuni ad essere sede del nuovo istituto. Fu data la preferenza a quello di S. Agostino, specialmente per la sua vicinanza all’ex monastero della Maddalena, ove, come si è detto, erano state trasportate le scuole» (cfr. A. Lizier, Le scuole di Novara e il Liceo Convitto, Novara 1908).
L’apertura della nuova scuola venne fissata per il 15 novembre 1807, ma i lavori di adattamento non erano ancora terminati; si decise quindi di rimandare l’inaugurazione al 10 gennaio 1808. Con la Restaurazione muta anche l’ordinamento scolastico.
Nel 1817 il liceo-convitto, trasformato in Collegio Reale, è affidato ai Gesuiti. L’edificio subisce trasformazioni e adattamenti, come l’unione dei due ex-monasteri, della Maddalena e di S. Agostino, grazie a passaggi ad arco ancora oggi esistenti.
Nel Novecento, con la riforma Gentile, nell’attuale sede dell’Artistico trova posto il Liceo Classico “Carlo Alberto”, per il quale si appresta una nuova sede solo all’inizio degli anni Settanta.
Il Liceo Artistico, istituito nel 1970, dopo aver trovato provvisoria ospitalità presso la Scuola Media Pier Lombardo e il Teatro Coccia, nel 1974 venne collocato nella sede di Via Greppi. L’edificio era in cattive condizioni, tali da rasentare l’inagibilità.
Il primo incaricato della direzione didattica fu il Prof. Walter Lazzaro, pittore e insegnante proveniente da Roma e docente presso l’Accademia di Belle Arti di quella città. Tra i presidi che si sono successivamente avvicendati figura il compianto professor Quaglino, al quale è stata intitolata la Biblioteca d’istituto. Tra gli insegnanti che hanno lavorato presso il Liceo Artistico è da ricordare, per la notorietà in campo letterario, Sebastiano Vassalli.
Alla fine degli anni ’70 il Comune di Novara decide di intervenire sull’edificio, migliorandone sensibilmente le condizioni sia igieniche sia strutturali e rendendolo luogo adatto alla sua funzione di Liceo Artistico e polo culturale della provincia. La sede staccata di Romagnano Sesia viene istituita nell’anno scolastico 1993-1994 presso il palazzo Curioni.
L’edificio, opera dell’architetto Giuseppe Locarni, venne eretto intorno al 1880 per la liberalità del notaio Giuseppe Curioni, che volle offrire ai giovani di Romagnano e della zona un collegio convitto con scuole annesse.
Il distaccamento consente la frequenza a studentesse e studenti provenienti dal Cusio, dal Verbano, dalla Valsesia e dal Biellese.
Il Piano dell’offerta formativa è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa” con cui ogni istituzione scolastica attua la propria autonomia, nelle sue diverse declinazioni: didattica, organizzativa, di ricerca, sviluppo e sperimentazione. Sebbene il primo riferimento normativo al POF si trovi nel D.P.R. n.275/99, il fondamento giuridico è rintracciabile nell’art. 21 della Legge n.59/1997. E’ qui che si esprime la necessità di elaborare una proposta formativa che, in armonia con gli obiettivi generali ed educativi definiti a livello nazionale, sappia raccogliere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in cui le scuole operano. In altre parole, è la Legge n.59/1997 che getta le premesse per la educazione dei vecchi programmi nazionali, valevoli indifferentemente erga omnes e che consentirà ad ogni scuola di diventare autonoma e di far calare la propria “ragion d’essere”, la propria missione, sul contesto in cui opera, esercitando i nuovi poteri ad essa attribuiti. Il passaggio alla nuova scuola, attenta ai bisogni dell’utenza e flessibile nell’organizzazione per un più sicuro conseguimento delle finalità istituzionali, è reso possibile proprio dal POF. Con l’entrata in vigore dell’autonomia scolastica, ogni scuola, non essendo più una mera esecutrice di decisioni centrali, è tenuta a definire la propria identità culturale e progettuale per erogare un servizio di qualità ai suoi utenti.
Una riflessione sul significato delle parole contribuisce a chiarire cosa sia il POF e quali siano le sue peculiarità. Il termine “Piano” indica una spiegazione molto dettagliata della progettazione curricolare, educativa ed organizzativa, riferibile all’attività ordinaria della scuola, ed extracurricolare, riferibile al prolungamento delle azioni formative, oltre il tempo scolastico. Il Piano, inoltre, rimanda all’idea di un disegno unitario; non può, pertanto, rappresentare una pluralità sconnessa di interventi e di progetti. Il termine “offerta” indica l’azione ed il risultato del dare, del porgere, del proporre, ma anche del dichiarare una disponibilità ad ampliare ciò che già esiste per rispondere in modo efficace ed efficiente alle istanze del contesto e dell’utenza. Il termine “formativa” specifica la tipologia dell’offerta che deve necessariamente riguardare la realizzazione di interventi di educazione, formazione e di istruzione, per finalità istituzionale (art. 1 del D.P.R. n. 275/1999).
La dimensione del POF è legata:
Ad elementi stabili (POF pluriennale): attività curricolari e progetti pluriennali;
Ad elementi dinamici (POF annuale): progetti annuali ampliativi dell’offerta formativa;
La sua realizzazione non può essere immaginata in un arco temporale annuale, ma deve essere spalmata lungo un arco di tempo (triennale) utile all’implementazione di azioni innovative e, quanto meno, di miglioramento continuo. La stabilizzazione del POF influenza il processo decisionale nell’arco temporale dell’anno scolastico.
Una caratteristica fondamentale del POF è la pluriennalità:
Azione annuale (essere):
Verifica stabilità dell’impianto dell’offerta formativa;
Verifica area progettuale e attualizzazione;
Azione pluriennale (voler essere):
Adeguamento/modifica della struttura del POF a seguito di:
Innovazioni normative;
Attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo.
CONTESTO (dalla sezione 1 del RAV)
L’istituto, come polo delle arti, costituito dai tre indirizzi artistico, coreutico e musicale. L’arte presenta dimensione formativa, sviluppando educazione al bello ed è favorita dalle molteplici opportunità offerte dagli indirizzi attuati nel liceo artistico: arti figurative, architettura e ambiente, design, scenografia. Viene favorita la partecipazione attiva degli studenti e l’apprendimento attraverso il “Learning by doing”. Possibilità di accrescere in modo creativo la personalità di ciascun studente, in particolare per coloro che si trovano in condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate. Fruizione, seppur limitata, delle nuove tecnologie presenti nelle aule speciali. Possibilità di uso e apprendimento di tecniche artistiche che necessitano strumentazione e materiali particolari o costosi. La specificità formativa dell’istituto richiede l’utilizzo di strumenti e materiali di una certa rilevanza economica, che può disincentivare la scelta e la frequenza del liceo. Limitate dotazioni della strumentazione informatica e musicale.
Le istituzioni, in particolare Comune e Provincia e i rispettivi assessorati, collaborano e supportano la scuola nella realizzazione dei suoi progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Studi e imprese del territorio favoriscono le attività di alternanza scuola-lavoro. Progetti finanziati dalle fondazioni bancarie (Progetto LAIV triennale 2014-2017, che favorisce esperienze innovative di didattica laboratoriale sulla molteplicità dei linguaggi, di creazione di eventi e spettacoli con la confluenza dei tre indirizzi della scuola – artistico, musicale e coreutico-, di organizzazione autonoma e di relazioni di gruppo nella divulgazione di conoscenze e competenze, sia nell’ambito della scuola sia nelle altre scuole del territorio, nel previsto project work ) e dalle istituzioni europee (Erasmus +, che favorisce il potenziamento linguistico, limita il digital divide e grazie alle attività di tirocinio all’estero permette l’acquisizione di competenze professionali riportabili e spendibili sul territorio). L’istituzione non dispone di spazi adeguati e funzionali all’attività didattica, la struttura architettonica presenta svariati elementi di criticità. La struttura scolastica presenta dei limiti nella sua adeguatezza rispetto alle esigenze informatiche e di utilizzo della rete, di strumenti e di dotazioni multimediali. Finanziamenti limitati in relazione alle necessità di una scuola 2.0.
L’ubicazione dell’Istituto, nel centro cittadino, consente una facile raggiungibilità con i mezzi di trasporto pubblico vista la vicinanza con la stazione ferroviaria e con quella delle autolinee. Ciò anche in considerazione dell’elevato tasso di pendolarismo degli studenti frequentanti (circa il 75%). La fruibilità dell’Istituto è massima, considerata la totale assenza di barriere architettoniche, anche da parte degli studenti diversamente abili. La maggior parte delle risorse finanziarie a cui attinge l’Istituto proviene dalla Amministrazione centrale(91,8%) per il pagamento degli stipendi del personale di ruolo e non di ruolo e solo in minima parte da altre fonti (famiglie, privati ed in piccolissima parte dall’Amministrazione provinciale)per il funzionamento generale; pertanto le risorse gestite dall’istituto risultano esigue non solo per il funzionamento generale dell’Istituto ma anche per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa. Le strutture architettoniche (edificio storico) a disposizione della scuola non ne permettono una efficiente digitalizzazione.
Potenziare le competenze in uscita anche nelle nuove tecnologie, al fine di favorire la prosecuzione negli studi universitari (dalla sezione 5 del RAV): in sede di autovalutazione è emersa una forte differenza (circa il 40%) fra la percentuale degli studenti diplomati del Liceo che si iscrivono all’università e gli analoghi dati a livello provinciale e regionale.
Le competenze tecnologiche e multimediali sono funzionali sia all’ambito della comunicazione sia a quello espressivo-artistico-creativo, sia allo sviluppo dei processi cognitivi e delle strategie di pensiero, correlate all’uso di specifici codici visivi, audiovisivi e multimediali, arricchendo i curricula delle discipline d’indirizzo con esperienze innovative;
Apertura internazionale: grazie ad un’adeguata formazione culturale, alle competenze e agli strumenti digitali, alla padronanza linguistica, agli scambi e alle esperienze di tirocinio, alla partecipazione a progetti internazionali, la scuola vuole favorire quell’apertura internazionale indispensabile ai futuri cittadini del mondo;
Inclusione scolastica: la scuola deve essere il luogo della inclusione, della integrazione, della crescita e dello sviluppo collettivo ed individuale. Nessuno deve essere lasciato indietro, non devono esistere barriere di alcun tipo, che impediscano ad ogni singolo allievo il pieno godimento dell’apprendimento;
Scuola-lavoro: il percorso formativo di tutti gli studenti deve necessariamente prevedere la possibilità di un’esperienza concreta, di un primo contatto con il mondo del lavoro, al fine di accrescere la consapevolezza di quali sono gli sbocchi occupazionali e le prospettive di lavoro;
Innovazione digitale: attuare il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), mediante la digitalizzazione amministrativa e una politica strutturale di innovazione degli ambienti e della didattica;
Formazione: attuare l’obbligo di “formazione permanente” del personale scolastico;
Valutazione: diffondere la cultura della valutazione coinvolgendo attivamente l’intera comunità scolastica;
Orientamento: come antidoto alla dispersione ed al “fuori-corso”, come strategia disegnata e attuata in sinergia tra scuola, università e mondo del lavoro;
Valorizzazione del merito: non solo fra gli studenti ma anche fra gli insegnanti;
Migliorare il rendimento della didattica;
Potenziare le capacità organizzative del personale scolastico.
CURRICOLO(Ex art. 8 D.P.R. n. 275/99)
Le istituzioni scolastiche determinano, nel Piano dell’offerta formativa il curricolo obbligatorio per i propri alunni in modo da integrare, a norma del comma 1, la quota definita a livello nazionale con la quota loro riservata che comprende le discipline e le attività da esse liberamente scelte. Nell’integrazione tra la quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole è garantito il carattere unitario del sistema di istruzione ed è valorizzato il pluralismo culturale e territoriale, nel rispetto delle diverse finalità della scuola dell’obbligo e della scuola secondaria superiore.La determinazione del curricolo tiene conto delle diverse esigenze formative degli alunni concretamente rilevate, della necessità di garantire efficaci azioni di continuità e di orientamento, delle esigenze e delle attese espresse dalle famiglie, dagli enti locali, dai contesti sociali, culturali ed economici del territorio. Agli studenti e alle famiglie possono essere offerte possibilità di opzione (in raccordo con quanto previsto al comma 28 dell’art. 1 della Legge n. 107/2015).L’adozione di nuove scelte curricolari o la variazione di scelte già effettuate deve tenere conto delle attese degli studenti e delle famiglie in rapporto alla conclusione del corso di studi prescelto.Ai sensi dell’art. 10 comma 1 lettera c del D.P.R. 89/2010: “la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche nell’ambito degli indirizzi definiti dalle regioni in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’articolo 2, comma 3, come determinata nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato e tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie, non può essere superiore al 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al 20 per cento nel quinto anno, fermo restando che l’orario previsto dal piano di studio di ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nell’arco dei cinque anni e che non possono essere soppresse le discipline previste nell’ultimo anno di corso nei piani di studio di cui agli allegati B, C, D, E, F e G. L’utilizzo di tale quota non dovrà determinare esuberi di personale”.
Esecuzione e interpretazione*** 99 99 66 66 66
Teoria, analisi e composizione*** 99 99 99 99 99
Laboratorio di musica d’insieme*** 66 66 99 99 99
Tecnologie musicali*** 66 66 66 66 66
Storia della danza 66 66 66
Storia della musica 33 33 33
Tecniche della danza 264 264 264 264 264
Laboratorio coreutico 132 132
Laboratorio coreografico 99 99 99
Teoria e pratica musicale per la danza 66 66
(Ex art. 9 D.P.R. n.275/99)
Come già ricordato, le attività curricolari sono quelle riferibili all’attività ordinaria della scuola, mentre le attività extracurricolari sono quelle riferibili al prolungamento delle azioni formative, oltre il tempo scolastico. Va inoltre specificato che i progetti relativi a qualsiasi tematica possono essere realizzati, in orario curricolare, sia nell’ambito del curricolo obbligatorio sia nell’ambito della quota parte facoltativa, ma pur sempre previsti dal Piano dell’Offerta Formativa. La partecipazione a tutte le attività extracurricolari, anch’esse inserite nel P.O.F., è per sua natura facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni o degli stessi se maggiorenni che, in caso di non accettazione, possono astenersi dalla frequenza. L’attività extracurricolare può comprendere: viaggi di istruzione e scambi culturali; visite guidate ad aziende, istituzioni, strutture e manifestazioni; incontri di approfondimento e seminari con esperti; realizzazione di prodotti didattici, mostre, video ed edizioni multimediali; gare e manifestazioni sportive; partecipazione ad iniziative di carattere educativo e formativo organizzate in cooperazione con altre scuole; interventi specifici di educazione alla legalità, alla salute e di educazione stradale; attività teatrali, musicali e cinematografiche; attività e iniziative rivolte a potenziare i rapporti con il territorio e con il mondo delle professioni.
Nello specifico, l’offerta extracurricolare della sezione musicale del Liceo si articola in svariate attività rivolte a:
Recupero e approfondimento dei contenuti curricolari;
Attività specifiche d’indirizzo e contatti con Enti esterni/territoriali
Per le attività di recupero/approfondimento sono previsti interventi finalizzati al superamento delle carenze nelle discipline d’indirizzo, quali teoria Analisi, Composizione, Tecnologie musicali, Storia della Musica. Si programmano inoltre approfondimenti/recuperi sulle discipline comuni: Lingua straniera, Letteratura Italiana, Filosofia pensati nell’ottica di una didattica multidisciplinare per la realizzazione di progetti artistico/culturali. Vengono realizzate regolari attività di carattere artistico/musicale in collaborazione con Enti e territorio: conferenze/concerto, esibizioni strumentali solistiche e di ensemble, masterclass e convegni. Nell’ambito dell’orientamento sono promosse iniziative di informazione e promozione musicale attraverso attività performative, compresi Laboratori strumentali, vocali e creativi in cui gli allievi del liceo e delle scuole medie musicali compartecipano ad attività espressive guidate. Specificamente nell’attività di esecuzione ed interpretazione sono promosse attività tipicamente esecutive, con formazioni funzionali e variabili dalla prassi da camera a quella orchestrale per coro, fiati ed archi sotto la guida dei docenti d’istituto.
L’offerta extracurricolare è completata da uscite didattiche per mostre d’arte e recital teatrali quali la partecipazione/ascolto a prove generali del Teatro alla Scala di Milano e al Teatro Coccia di Novara. Tramite protocolli d’intesa e convenzioni sotto attivate collaborazioni musicale con enti, associazioni varie, società culturali, quali compartecipazione alle attività didattiche, organizzative e di ricerca.
Nella definizione degli itinerari dei viaggi d’istruzione si operano scelte affini alla specificità del Liceo privilegiando siti di particolare interesse artistico/musicale prioritariamente coerenti con i piani di lavoro previsti nelle discipline di storia dell’arte e storia della musica.
Ai sensi dell’art. 1 comma 7 della Legge 107/2015, il Liceo, con il pieno coinvolgimento degli OO.CC., ha individuato la seguente area per il potenziamento dell’offerta formativa: potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
Si pianificano le seguenti attività:
A1) Attività facilitative per l’apprendimento
– Creazione di mappe mentali e mappe concettuali, sito mapper…etc
– La classe ribaltata: didattica con video lezioni
– Banca dati multimediale della scuola con video e schemi facilitati delle lezioni prodotte o archiviate da internet
A2) Biblioteca
Sistemazione dei testi e riviste con programma per archiviazione e fruizione della biblioteca presente in Istituto, creazione di una mediateca con le stesse caratteristiche.
A3) Supporto per Orientamento
Orientamento in entrata: presenza durante gli incontri con le scuole medie con elenco scuole e calendario dei contatti in excel e organizzazione appuntamenti in istituto, archiviazione inoltre degli elaborati di Buona Scuola.
ORIENTAMENTO IN USCITA: monitoraggio delle scelte post-diploma degli ex studenti con elenco in excel
di un’anagrafica indicante le scelte universitarie, di alta formazione o di impiego; collaborazione per organizzazione stage, creazione di una banca dati: profili professionali e siti internet di riferimento delle università.
A4) Corsi per preparazione all’ingresso all’università
Coordinamento e analisi di tutte le programmazioni ministeriali delle discipline, linee di indirizzo delle programmazioni per dipartimenti, struttura programmazioni condivise, profilo di uscita per l’acquisizione delle competenze in base ai test d’ingresso delle università riferite all’indirizzo scelto.
Analisi con simulazioni test d’ingresso utilizzati dalle università con eventuale corso di preparazione degli studenti.
A5) Attività opzionali
Attraverso la quota dell’autonomia nel triennio lo studente potrebbe scegliere una attività parallela.
Corsi di: arte contemporanea, sperimentazione di tecniche e materiali pittorici e scultorei, tecniche pittoriche, Autocad, Archicad,modellistica, rendering 3D, Photoshop, InDesign, Illustrator, tecniche Video (sceneggiatura, storyboard), tecniche fotografiche, restauro, 3DStudioMax e/o altro software per la modellazione e l’animazione 3D, Premiere o Final Cut.
A6) Compresenza in classi numerose
In particolare nelle classi del primo biennio, su proposta dei consigli di classe, con orario flessibile dei docenti del potenziamento, nelle materie artistiche ma non solo, per una didattica individualizzata volta a prevenire la dispersione scolastica.
La Legge 107/2015, nei commi dal 33 al 43 dell’art. 1, sistematizza il potenziamento dell’offerta formativa in alternanza scuola-lavoro ed inserisce questa strategia didattica nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione. In particolare la legge stabilisce per i licei una durata complessiva di almeno 200 ore obbligatorie da attuare nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi. Pertanto l’alternanza scuola-lavoro si inserisce all’interno del curriculum scolastico e diventa componente strutturale della formazione. I percorsi di alternanza si svolgeranno dedicando 40 del monte ore previsto ad azioni di formazione ed orientamento che vedranno coinvolte le classi del secondo biennio e dell’ultimo anno del percorso di studi. In particolare la formazione si svilupperà in aula in orario scolastico e quasi esclusivamente al terzo e quarto anno. Per il quinto anno potranno invece essere previste azioni formative di tipo orientativo. Tale scelta risponde a criteri di gradualità e progressività in modo da fornire una più ampia conoscenza del mondo del lavoro e una crescente consapevolezza delle attitudini personali per poi affrontare più compiutamente il percorso individuale che si svolgerà per un periodo di 160 ore in contesti lavorativi presso la struttura ospitante. Le 40 ore di formazione prevedono l’organizzazione di incontri durante l’orario scolastico e saranno organizzati corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (obbligatori secondo la legge 107/2015) oltre ad incontri orientativi con testimonianze di esperti del mondo del lavoro e visite aziendali. Ci si avvarrà inoltre di percorsi formativi che, in virtù dell’entrata in vigore della legge 107/2015, potrebbero essere istituiti dagli enti preposti.
L’alternanza scuola-lavoro viene proposta dal Liceo agli studenti come metodologia didattica per:
Collegare la formazione teorica con l’esperienza pratica;
Arricchire la formazione scolastica di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
Far emergere negli studenti vocazioni ed interessi personali;
Promuovere crescita personale, autonomia, flessibilità e capacità di operare scelte appropriate al contesto;
Orientare gli studenti a scelte professionali e di studio;
Avvicinare gli studenti alla complessità del mondo del lavoro e dell’organizzazione aziendale;
La realizzazione di percorsi di alternanza permette un collegamento tra l’istituzione scolastica, il mondo del lavoro e la società civile e consente la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nei processi formativi ed operativi, oltre a correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
Il nuovo Liceo Artistico prevede un biennio comune e sei possibili indirizzi nei successivi secondo biennio e quinto anno, dei sei indirizzi sono attivi attualmente: Arti figurative, Architettura e Ambiente presso la sede di Novara e, oltre ad Arti figurative, l’indirizzo Design presso la sede staccata di Romagnano Sesia. Dall’a.s. 2015/16, presso la sede di Novara è attivo anche l’indirizzo Scenografia.
Dall’anno scolastico 2010-11 il Liceo Casorati è stato tra le trentaquattro sedi scelte in tutta Italia per la prima istituzione del nuovo Liceo Musicale, che attualmente ha raggiunto la formazione completa di cinque classi della sezione M. L’organico dei docenti risulta molto numeroso per la presenza di insegnamenti che prevedono lezioni individuali come l’insegnamento strumentale (primo e secondo strumento complementare) o di musica d’insieme che avviene per piccoli gruppi di studenti. Il percorso di liceo Musicale si attua sulla base di una Convenzione stipulata con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara. L’iscrizione alla prima classe del Liceo Musicale prevede un esame di accesso sulle specifiche competenze nelle discipline di indirizzo alla presenza del Comitato Scientifico.
Per rendere più completo il Liceo Casorati come “Liceo delle Arti”, nell’anno scolastico 2014/15 si è attivato il Liceo Coreutico, in Convenzione con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Istituto d’Alta Cultura. Tali classi denominate con la sezione K, studiano danza classica (Metodo Vaganova) e danza contemporanea (Metodo Graham, Cunningham, Release, etc.), oltre che Laboratorio Coreutico (biennio) e Laboratorio Coreografico (triennio). L’ammissione al Liceo Coreutico è aperta a tutti gli amanti della danza, previa una lezione attitudinale seguita da una commissione tecnica che valuta il livello dei candidati.
In virtù della connaturata interdisciplinarità del nostro Liceo, ben evidente già sin dagli indirizzi cui mette capo, artistico, coreutico e musicale, le scelte didattiche che ne conseguono fanno leva sui diversi codici e linguaggi che concorrono allo sviluppo sia dei processi cognitivi sia di quelli percettivi ed espressivi. In tal modo ci si propone di svolgere concretamente una didattica multi-inter/disciplinare che si rivolga in via preliminare, grazie ai suddetti diversi codici e linguaggi afferenti agli indirizzi, alle “intelligenze multiple” che configurano l’unicità e irripetibilità della persona individuale, nella sua mutevole unità cognitiva, percettiva, espressiva e motoria.
Dimensione europea e internazionale del Liceo
Il Liceo Casorati offre a studenti e insegnanti svariate opportunità di apertura culturale e potenziamento personale grazie agli interventi svolti nell’ambito dell’area dei progetti europei e internazionali. Si tratta di opportunità di crescita del Liceo grazie al Programma Erasmus+ KA2, di esperienze all’estero, tirocini nell’ambito dell’azione Erasmus+ VET finanziata dall’EU, di esperienze lavorative con il progetto Master dei Talenti finanziato dalla Fondazione CRT di Torino, di scambi culturali con studenti “ambasciatori” delle varie classi, del Programma Intercultura, di Scambi Culturali autogestiti.
Si vuole favorire la collaborazione e avvicinare il mondo dell’istruzione e del lavoro, con l’obiettivo di far fronte all’attuale fabbisogno di competenze in Europa. Ci si pone inoltre l’obiettivo di modernizzare l’istruzione e la formazione dei giovani.
Il Liceo privilegia interventi coperti completamente o quasi completamente da finanziamenti o autogestiti per contenere il più possibile i costi al fine di permettere la più ampia partecipazione degli studenti.
Gli studenti possono inoltre seguire corsi, a pagamento, tenuti da docenti interni dell’istituto di preparazione alle certificazioni.
Il Liceo sostiene e favorisce gli interventi di più lungo periodo e di apertura interculturale offrendo la possibilità di trascorrere un anno scolastico presso la propria sede o di trascorrerlo all’estero.
I progetti europei e internazionali permettono di:
Potenziare le interazioni linguistiche fra studenti stranieri;
Capire e utilizzare l’Inglese nello studio dei temi noti, nel lavoro di gruppo, nell’utilizzo delle TIC, negli scambi quotidiani con i coetanei;
Acquisire il linguaggio affettivo necessario ad esprimere i propri sentimenti/disagi/bisogni nella lingua straniera;
Sperimentare situazioni di problem posing e problem solving;
Proporre soluzioni logiche in modo sempre più autonomo;
Vivere consapevolmente e attivamente la cittadinanza europea, aprendosi alle realtà degli stati gemellati, evitando stereotipi, sperimentando la vita in una famiglia all’estero, stabilendo rapporti di lavoro –scolastico- e amicali con coetanei e adulti all’estero, scoprendo le realtà istituzionali locali dei diversi paesi, confrontando e proponendo stili di vita diversi, confrontando le scelte politico-economiche, informandosi sulle varie normative nazionali.
Per gli insegnanti è prevista la possibilità di cooperare a livello progettuale e didattico con i colleghi europei e sperimentare nuovi approcci e più efficaci metodologie didattiche anche grazie al programma EU KA1.
Nell’ambito delle attività di accoglienza, agli inizi dell’anno scolastico, i docenti espongono agli studenti la parte fondante della loro progettazione didattico-educativa esplicitando:
Obiettivi didattici ed educativi della disciplina di insegnamento inquadrati nel contesto dell’intero curricolo scolastico;
Scelte adeguatamente motivate riguardo ai contenuti, ai percorsi, ai temi da sviluppare;
Modalità con cui intendono instaurare la relazione educativa.
Inoltre, nella stesura della progettazione i docenti dichiarano:
Strategie e metodologie didattiche;
Strumenti di verifica e criteri di valutazione in termini di conoscenze, abilità e competenze;
Tipologie, forme e natura delle prove di verifica, specificando anche il numero e la frequenza delle prove scritte ed orali, individuali e collettive, le scadenze, i tempi di correzione e di classificazione delle prove scritte.
Nell’ambito della progettazione didattica del Consiglio di Classe si inseriscono anche programmazioni di eventuali viaggi d’istruzione e di visite guidate, con finalità di preparazione e approfondimento culturale secondo i criteri didattici elaborati dal Collegio Docenti e le modalità organizzative contenute nell’apposito regolamento d’Istituto di competenza del Consiglio d’Istituto. I piani di lavoro annuali di ciascun docente, fermo restando il rispetto della libertà d’insegnamento, si adeguano alle Indicazioni Nazionali per i Licei pubblicate con il D.M. 211/2010 a seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. 89/2010 (Nuovo ordinamento dei Licei), e tengono ovviamente conto della programmazione didattica elaborata dal consiglio di classe. Quest’ultima, è elaborata sulla base della programmazione didattico-educativa del Collegio Docenti, ispirata al Piano dell’Offerta Formativa. I docenti, inoltre, non sono chiamati solo a valutare le singole prestazioni, ma anche a saggiare e inquadrare i processi di apprendimento, di cui sono parte integrante indicatori quali l’interesse, la partecipazione e l’impegno, i progressi rispetto ai livelli di partenza, un’adeguata attitudine allo studio e l’acquisizione di competenze trasversali. In considerazione della valenza non solo misurativa e valutativa, ma anche didattica e formativa dei voti, gli esiti delle prove costituiscono per gli insegnanti un utile strumento per operare un controllo sull’efficacia dei processi di insegnamento predisposti in sede di programmazione iniziale e consentono di provvedere all’eventuale revisione delle strategie didattiche, al fine di adeguarle agli effettivi bisogni della classe. D’altra parte, la valutazione condivisa dei risultati consente anche di incidere sulle dinamiche di rendimento degli allievi, inducendoli ad una consapevole analisi dei livelli cognitivi e metacognitivi raggiunti e sollecitandoli al miglioramento attraverso la riflessione sull’errore. Per le classi seconde i singoli consigli di classe compileranno il modulo di certificazione delle competenze che, unico sul territorio nazionale, contiene la scheda riguardante competenze di base e relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione agli assi culturali, con riferimento alle competenze di cittadinanza. La suddetta scheda è conservata agli atti della scuola e può essere richiesta dai genitori degli alunni. A partire dall’A.S. 2010/2011 le classi seconde, così come disposto dalla normativa, devono affrontare le prove INVALSI utili alla rilevazione degli apprendimenti di base.
Ø Libri di testo
Le adozioni dei testi scolastici, da effettuare nel rispetto dei tetti di spesa stabiliti per le scuole secondarie di secondo grado, sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio, sentiti i consigli di classe. L’elenco dettagliato dei libri di testo adottati è tempestivamente pubblicato nel sito web del Liceo e sul Portale Miur Scuola in Chiaro nella sezione didattica.
La pratica valutativa adottata si ispira ai criteri della “valutazione autentica” nella convinzione che scopo della valutazione educativa sia «accertare non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa» (G. Wiggins) attraverso un ampliamento dei livelli di accertamento dalle conoscenze dichiarative e procedurali alle conoscenze strategiche e all’integrazione dei processi cognitivi, metacognitivi e motivazionali in una prospettiva di apprendimento per competenze.
La valutazione degli apprendimenti si articola in tre momenti basilari:
Valutazione iniziale: nella prima fase dell’anno scolastico con una funzione diagnostica dei livelli cognitivi di partenza e delle caratteristiche socio-relazionali in ingresso;
Valutazione in itinere: nel corso dell’attività didattica; ha valore formativo fornendo a docenti ed allievi le informazioni necessarie per la regolazione dell’azione didattica e l’applicazione allo studio;
Valutazione finale: al termine di frazioni rilevanti del lavoro scolastico, a carattere sommativo, quale bilancio complessivo dell’apprendimento.
Diversificate sono le tipologie e gli elementi di verifica funzionali alla valutazione delle conoscenze, abilità e competenze individuali:
Analisi del testo, saggio breve, articolo documentato, esercizi, traduzioni (relativamente all’insegnamento della lingua straniera), prove strutturate e semi-strutturate, temi, questionari, esercizi di problem solving, relazioni scritte, esercitazioni e progettazioni relative alle materie d’indirizzo artistico, verifiche orali (interrogazioni), apprendimento cooperativo, prove di esecuzione relative alle materie d’indirizzo musicale e coreutico;
Sono previste prove di simulazione dell’Esame di Stato per le classi quinte;
La valutazione sommativa consta di almeno tre valutazioni fra scritte, orali, grafiche e pratiche a quadrimestre per ogni disciplina;
La partecipazione degli alunni alle attività extracurricolari è subordinata ad una valutazione di opportunità da parte del Consiglio di Classe, sulla base dell’andamento scolastico dello studente.
Ai sensi del D.Lgs. n.21/2008, così come modificato dal D.L. n. 104/2013 convertito con modificazioni dalla Legge n. 128/2013, in coerenza anche con il comma 29 dell’art. 1 della Legge n. 107/2015, i percorsi di orientamento sono attività istituzionali, parte integrante del Piano dell’offerta formativa.
L’intero corso di studi si qualifica come realmente formativo in quanto permette agli studenti di conoscere se stessi, le proprie attitudini e capacità e li guida a sapersi orientare nelle scelte di vita e di lavoro. Agli studenti, quindi, va data la possibilità di elaborare gradualmente e in modo protetto, almeno per tratti fondamentali, un proprio progetto di vita per auto-orientarsi responsabilmente su basi realistiche e ragionate. Il raggiungimento di una consapevolezza maggiore del contesto storico-civile nel quale lo studente è inserito, l’approfondimento delle sue conoscenze e l’acquisizione di competenze gli permetteranno di maturare attitudini ed interessi più specifici. In questa prospettiva l’Istituto ha elaborato un articolato progetto:
Orientamento in entrata attraverso i progetti di accoglienza e continuità studiati precipuamente per le classi prime. In particolare, si realizzano incontri con gli alunni che frequentano l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado sia presso il Liceo (open day e open night) sia presso gli Istituti di istruzione secondaria di primo grado per illustrare l’offerta formativa.
Orientamento formativo in itinere sulla conoscenza di sé (consapevolezza dei propri interessi, delle proprie abilità e difficoltà, del proprio percorso formativo) nella prospettiva di una didattica orientativa, finalizzata ad aiutare gli studenti a conoscere e valorizzare sé stessi affermando la loro centralità nell’ambito dei processi educativi nella pratica di laboratori e seminari durante le attività a classi aperte;
Orientamento in uscita degli studenti delle classi quarte e quinte per la scelta degli studi universitari o per l’ingresso nel mondo del lavoro (vedi percorsi di alternanza scuola – lavoro e azioni di miglioramento).
VALUTAZIONE DEL DISCENTE
Ø Riferimenti normativi
Ai sensi dell’art.1 del D.P.R. 122/2009: “La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché’ dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa. Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e, ai sensi dell’articolo 193, comma 1, secondo periodo, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. La valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è riferita a ciascun anno scolastico. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate (ai sensi dell’O.M. 92/2007), il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico”.
La valutazione degli studenti con disabilità, con DSA e con altri BES, è coerente con la normativa specifica: legge n. 104/92, linee guida 4 agosto 2009, atto d’indirizzo Miur 8 settembre 2009, legge n. 170/10, D.M. 12 luglio 2011 e linee guida allegate, Direttiva Miur 27 dicembre 2012, C.M. n. 8/2013, Nota prot. 1551 del 27 giugno 2013.
Ø Criteri di valutazione degli apprendimenti
Per quanto riguarda la valutazione nei singoli insegnamenti, i docenti utilizzano i criteri comunicati alle classi sulla base delle differenti tipologie di prove e della seguente griglia.
VOTO CONOSCENZE ABILITA’ E COMPETENZE
1-2 Molto frammentarie e gravemente lacunose Non individuabili per disinteresse. Impegno e assiduità nulli, metodo disorganizzato, coinvolgimento e propositività scarsi.
3 Frammentarie e gravemente lacunose.
Non sa applicare le regole. Incontra notevoli difficoltà nell’analizzare e nel sintetizzare. Espone in modo incoerente. Non usa terminologie specifiche. Impegno e assiduità assai deboli, metodo poco organizzato, coinvolgimento e propositività meno che mediocri.
4 Superficiali e lacunose.
Applica con difficoltà le conoscenze, anche se guidato. Opera analisi lacunose e ha difficoltà di sintesi. Non effettua collegamenti nell’ambito della disciplina. Comunica in modo scorretto. Non usa terminologie specifiche. Non usa adeguatamente gli strumenti didattici. Impegno e assiduità deboli, metodo ripetitivo, coinvolgimento e propositività mediocri.
5 Superficiali e incomplete rispetto ai contenuti minimi stabiliti.
Applica le conoscenze minime, commettendo qualche errore. Opera analisi e sintesi non sempre adeguate. Coglie solo parzialmente i nessi problematici. Ha qualche difficoltà nell’operare collegamenti nell’ambito della disciplina. Comunica in modo stringato, con qualche improprietà lessicale. Usa terminologie generiche. Non usa adeguatamente tutti gli strumenti didattici. Impegno e assiduità discontinui, metodo mnemonico, coinvolgimento e propositività quasi sufficienti.
6 Complete nei contenuti.
Applica le conoscenze minime ed elabora processi di analisi e di sintesi, anche se semplici. Effettua collegamenti semplici nell’ambito della disciplina. Incontra difficoltà nei collegamenti interdisciplinari. Comunica in forma semplice, ma corretta. Ha qualche difficoltà nell’uso di terminologie specifiche. Utilizza gli strumenti didattici, anche se con qualche difficoltà. Impegno e assiduità accettabili, metodo non sempre organizzato, coinvolgimento e propositività pienamente sufficienti.
7 Complete, anche se di tipo prevalentemente descrittivo.
Applica in modo corretto le conoscenze fondamentali. Analizza correttamente i testi, opera processi di sintesi. Effettua collegamenti all’interno della disciplina e a livello pluridisciplinare. Ha qualche difficoltà di rielaborazione critica. Comunica in modo corretto, anche se non sempre utilizza terminologie specifiche. Sa utilizzare tutti gli strumenti didattici. Impegno e assiduità soddisfacenti, metodo organizzato, coinvolgimento e propositività.
8 Complete e puntuali Applica correttamente le regole. Analizza correttamente i testi ed opera processi di sintesi. Effettua collegamenti all’interno della disciplina e a livello pluridisciplinare. È in grado di rielaborare criticamente. Ha doti intuitive che gli permettono di trovare soluzioni a problemi difficili. Comunica in modo corretto e articolato, usando tutti i linguaggi specifici. Sa utilizzare gli strumenti didattici. Impegno e assiduità validi, metodo organizzato, coinvolgimento e propositività apprezzabili.
9 Complete, approfondite e ampliate.
Applica correttamente tutte le regole. Analizza in modo completo, approfondendo personalmente, e opera ottimi processi di sintesi. Effettua collegamenti all’interno della disciplina e a livello pluridisciplinare. Ha spiccate doti intuitive che gli permettono di trovare facilmente soluzioni a problemi complessi. Rielabora criticamente apportando personali contributi. Ha un’ottima padronanza della lingua italiana e di tutti i suoi registri. Usa tutti i linguaggi specifici. Sa utilizzare tutti gli strumenti didattici. Impegno e assiduità notevole, metodo ben organizzato, coinvolgimento e propositività lodevoli.
10 Complete, approfondite e ricche di apporti personali.
Applica correttamente tutte le regole. Analizza in modo completo, approfondendo personalmente, e opera ottimi processi di sintesi. Effettua collegamenti all’interno della disciplina e a livello pluridisciplinare. Ha spiccate doti intuitive e creative che gli permettono di trovare facilmente soluzioni a problemi complessi. Compie valutazioni critiche del tutto autonome. Ha un’ottima padronanza della lingua italiana e di tutti i suoi registri. Usa tutti i linguaggi specifici. Sa utilizzare tutti gli strumenti didattici. Impegno notevole, metodo elaborativo.
Ø Criteri di valutazione del comportamento
VOTO INDICATORE
10 Studenti che non siano incorsi in alcuna sanzione disciplinare anche lieve, abbiano adempiuto a tutti i doveri scolastici (regolarità della frequenza, puntualità, giustificazioni, rispetto delle consegne, svolgimento dei compiti assegnati, presenza alle verifiche scritte, grafiche e orali, partecipazione alle lezioni), abbiano dimostrato, in relazione all’età, matura consapevolezza dei diritti e dei doveri di cittadinanza (rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale, rispetto del Regolamento di Istituto, delle strutture e dei sussidi scolastici) e si siano distinti per l’intensità e la qualità critica del contributo al dialogo educativo.
9 Studenti che non siano incorsi in alcuna sanzione disciplinare anche lieve, abbiano adempiuto a tutti i doveri scolastici (regolarità della frequenza, puntualità, giustificazioni, rispetto delle consegne, svolgimento dei compiti assegnati, presenza alle verifiche scritte, grafiche e orali, partecipazione alle lezioni, rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale, rispetto del Regolamento di Istituto, delle strutture e dei sussidi scolastici) e abbiano dato risposta positiva al dialogo educativo.
8 Studenti che siano incorsi occasionalmente in sanzioni disciplinari lievi (nessuna nota per comportamento irrispettoso dei compagni, dei docenti, del dirigente e del personale; nessuna irregolarità grave relativamente alla frequenza – assenze o ritardi ingiustificati all’insaputa della famiglia); non più di tre note nel quadrimestre per mancanze lievi relative alla regolarità della frequenza (ritardi nelle giustificazioni), al rispetto delle consegne, allo svolgimento dei compiti, alla mancanza di materiale; partecipazione almeno sufficiente al dialogo educativo; nessuna sanzione per mancato rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale o per mancato rispetto del Regolamento di Istituto, delle strutture e dei sussidi scolastici.
7 Studenti che siano incorsi ripetutamente in sanzioni disciplinari lievi (da quattro a sei note nel quadrimestre per eccessivo numero di assenze e ritardi senza valide motivazioni; sistematico ritardo od omissione delle giustificazioni di assenze e ritardi; mancanze di materiali, mancato rispetto delle consegne, mancata esecuzione di compiti, assenze sistematiche in occasione di verifiche); studenti che nel quadrimestre siano incorsi una sola volta in sanzione disciplinare di media gravità (nota disciplinare per disturbo alle lezioni e/o mancato rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale o mancato rispetto del Regolamento di Istituto, delle strutture e dei sussidi scolastici; ammonizione scritta del dirigente scolastico o del Consiglio di Classe; allontanamento per non più di un giorno dalla comunità scolastica) e abbiano quindi dimostrato ravvedimento.
6 Studenti che sistematicamente siano incorsi in sanzioni disciplinari: da sei a nove note nel quadrimestre per eccessivo numero di assenze e ritardi senza valide motivazioni; sistematico ritardo od omissione delle giustificazioni di assenze e ritardi; mancanze di materiali, mancato rispetto delle consegne, mancata esecuzione di compiti, assenze sistematiche in occasione di verifiche); studenti che nel quadrimestre siano incorsi due volte in sanzioni disciplinare di media gravità (nota disciplinare per disturbo alle lezioni e/o mancato rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale o mancato rispetto del Regolamento di Istituto o delle strutture e dei sussidi scolastici; ammonizione scritta del dirigente scolastico o del Consiglio di Classe; allontanamento per non più di un giorno dalla comunità scolastica).
5 Studenti che hanno dimostrato grave mancanza di rispetto delle regole della vita scolastica e della civile convivenza: dieci o più note nel quadrimestre per eccessivo numero di assenze e ritardi senza valide motivazioni; sistematico ritardo od omissione delle giustificazioni di assenze e ritardi; mancanze di materiali, mancato rispetto delle consegne, mancata esecuzione di compiti, assenze sistematiche in occasione di verifiche; tre o più sanzioni disciplinari di media gravità (nota disciplinare per disturbo alle lezioni e/o mancato rispetto di compagni, docenti, dirigente e personale o mancato rispetto del Regolamento di Istituto, delle strutture e dei sussidi scolastici; ammonizione scritta del dirigente scolastico o del Consiglio di Classe; allontanamento per non più di un giorno dalla comunità scolastica); due sanzioni disciplinari gravi (allontanamento per più giorni dalla comunità scolastica); sanzioni disciplinari gravissime come da normativa.
Ø Criteri per l’ammissione alla classe successiva nello scrutinio di giugno
(In coerenza con la normativa nazionale)
Non si è scrutinati e quindi non si è ammessi alla classe successiva in caso di mancata validità dell’anno scolastico.
Per gli studenti scrutinati, valgono i seguenti criteri:
Non ammissione in caso di voto di condotta inferiore a SEI.
Nessun alunno può avere più di tre materie da recuperare a settembre.
Ammessi alla classe successiva: alunni ai quali il Consiglio di classe attribuisca voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina.
Sospensione del giudizio e rinvio a settembre: alunni ai quali il Consiglio di classe attribuisca una o due insufficienze.
Non ammessi alla classe successiva oppure sospensione del giudizio con rinvio a settembre: alunni ai quali il Consiglio di classe attribuisca tre insufficienze. Il Consiglio di classe valuterà se l’alunno sia in grado di recuperare entro l’inizio del successivo anno scolastico le competenze necessarie ad affrontare il programma della classe successiva, tenendo conto della gravità delle carenze, del profilo globale dello studente e di eventuali situazioni personali.
Non ammessi alla classe successiva: alunni ai quali il Consiglio di classe attribuisca quattro o più insufficienze, anche non gravi.
Ø Criteri per l’ammissione all’Esame di Stato (stabiliti dalla normativa nazionale)
Non si è scrutinati e quindi non si è ammessi all’Esame di Stato in caso di mancata validità dell’anno scolastico.
Sono ammessi all’Esame di Stato gli studenti che nello scrutinio finale conseguono una valutazione almeno sufficiente (voto SEI) in ogni singola disciplina; anche una sola insufficienza preclude l’ammissione.
Non è possibile l’ammissione all’Esame di Stato in caso di voto di condotta inferiore a SEI.
Ø Criteri per l’attribuzione del credito scolastico (allegato A D.M. 99/09)
NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
L’attribuzione del punteggio nell’ambito della banda di oscillazione seguirà questi criteri:
In caso di promozione a giugno alla classe successiva, ovvero di ammissione all’Esame di Stato, si assegna il punteggio massimo consentito dalla media dei voti, se si ravvisano elementi di positività per i seguenti parametri:
partecipazione al dialogo educativo (correttezza, frequenza, interesse, impegno);
eventuali crediti formativi documentati e coerenti con il corso di studi ai sensi della normativa.
Qualora si riscontrino elementi positivi riferiti ai parametri 2 e/o 3 sopra elencati, il Consiglio di classe ha facoltà di non attribuire il massimo punteggio in presenza di una valutazione negativa riferita al parametro 1, adeguatamente motivata.
Studenti ammessi alla classe successiva dopo sospensione del giudizio: si assegna di norma il punteggio minimo consentito dalla media dei voti. Il Consiglio di classe può anche attribuire il punteggio massimo se ricorrono tutte le seguenti condizioni:
La media dei voti è superiore di almeno 0,5 punti al minimo della banda di oscillazione;
Sussistono elementi di positività per i parametri sopra elencati, con obbligo di valutazione positiva del parametro 1;
La promozione a settembre è stata conseguita con pieno recupero di tutte le carenze.
Apposito modulo e certificazioni di credito formativo devono essere consegnati al Coordinatore di classe entro il 15 maggio, salvo deroghe motivate.
Ø Orario annuale personalizzato
Ai sensi del Regolamento sulla Valutazione DPR 122/2009, art. 14 comma 7: “A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”.
Di tale accertamento e della eventuale impossibilità di procedere alla valutazione per l’ammissione all’esame di Stato si dà atto mediante redazione di apposito verbale da parte del consiglio di classe. Le deroghe consentite sono relative alle assenze dovute alle seguenti motivazioni documentate:
Partecipazione ad attività̀ sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità̀ Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
L’orario minimo annuale di frequenza, salvo situazioni individuali di riduzione possibili per gli studenti diversamente abili con programmazione differenziata, è quello indicato nel prospetto seguente (IRC = insegnamento religione cattolica; AA = attività alternativa):
Indirizzo Classi – Ore settimanali compresa l’ora di IRC/AA
(anno scolastico = 33 settimane)
Con IRC/AA
Senza IRC/AA
ore frequenza annua minima ore annue assenza max. ore frequenza annua minima ore annue assenza max.
Liceo Artistico Primo biennio – 34 ore 842 280 817 272
Arti figurative, Architettura e Ambiente, Design, Scenografia Secondo biennio e quinto anno –
35 ore 867 288 842 280
Liceo Musicale e Coreutico Primo biennio, Secondo biennio e quinto anno – 32 ore 792 264 768 255
Voto nelle discipline In decimi
Voto nel comportamento* In decimi e concorre alla determinazione dei “crediti”
Ammissione alla classe successiva Sufficienza in ogni disciplina e nel comportamento; scrutinio sospeso con carenze da superare
Non ammissione Consiglio di classe a maggioranza
Ammissione all’esame di Stato Sufficienza in ogni disciplina e nel comportamento
Certificazione delle competenze Al termine del primo biennio con un modello unico a livello nazionale e al termine dell’Esame di Stato (modello unico da adottare a livello nazionale)
* Le regole sulla valutazione del comportamento per gli studenti della scuola secondaria di entrambi i gradi si ispirano ai principi contenuti nel D.P.R. n.249 del 1998: “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” e s.m.i.
Come previsto dalla Legge 107/2015 di riforma del sistema dell’Istruzione all’art. 1 comma 56, il
MIUR, con D.M. n. 851 del 27.10.2015 ha adottato il Piano Nazionale Scuola Digitale, una vera e propria strategia complessiva di innovazione digitale della scuola per il perseguimento dei seguenti obiettivi:
In coerenza con i suddetti obiettivi, il Liceo Casorati intende promuovere per il prossimo triennio le seguenti azioni:
Individuazione e nomina dell’animatore digitale, docente a tempo indeterminato affiancato dai docenti facenti parte del Dipartimento interdisciplinare per le Nuove Tecnologie delle Arti visive , Audiovisive e Multimediali, con il compito di dare rapide risposte ai Bandi emanati dal Miur con la stesura di progetti specificatamente dedicati alla realizzazione del PNSD, in conformità alle pratiche già attuate e collaudate in precedenza presso il nostro Istituto;
Scelte per la formazione degli insegnanti:
Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola;
Formazione base sulle metodologie e sull’uso degli ambienti per la didattica digitale
Formazione al migliore uso degli ampliamenti digitali dei testi in adozione;
Costruire percorsi curricolari verticali per la implementazione di competenze digitali, soprattutto trasversali;
Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni successivi;
Azioni per migliorare le dotazioni hardware della scuola;
Azioni rivolte a studenti e famiglie:
Formazione per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale;
Realizzazione di una comunità anche online con famiglie e territorio, anche attraverso
servizi digitali che potenzino il ruolo del sito web della scuola e favoriscano il processo di dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia;
Nuove modalità di educazione ai media con i media;
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo;
Inclusività per alunni con BES;
Iniziative dirette a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti;
AREA TITOLO DEL PROGETTO
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo CONNESSIONI MULTIVERSI
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo IDEE GRAFICHE PER LA RACCOLTA RAEE
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo LA CITTA’ CHE CAMBIA, E NOI? INCONTRI SULL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo MANDALA-PROG.LAIV-SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE E PROJECT WORK SUI KATTIVISSIMI
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo CONNESSIONI 2.0
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo CONCERTI ED EVENTI ARTISTICI DIPARTIMENTO MUSICALE “F.CASORATI”
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo PROGETTO ORCHESTRA DEI LICEI MUSICALI DEL PIEMONTE
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo CONFERENZE CONCERTO
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo CINEMA E TEATRO
Arte e Cultura Classica e del Contemporaneo IL RISO: dalla tavola alla MEDICINA
Continuità e orientamento PROGETTO ORIENTAMENTO IN USCITA
Continuità e orientamento ORIENTAMENTO IN USCITA PER IL LICEO MUSICALE
Continuità e orientamento ORIENTAMENTO
Continuità e orientamento OLTRE L’OSTACOLO
Continuità e orientamento NET FOR NEET
Continuità e orientamento MASTERCLASS DI PIANOFORTE
Continuità e orientamento ENISCUOLA “SCIENZA IN ATTO”
Iniziative dirette a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti SAGGIO DI NATALE 2015 E DI FINE A.S.
Iniziative dirette a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti CANONICA
Iniziative dirette a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti PROGETTO PER TOMMASO – NAVIGAZIONE INTERNET SICURA
Iniziative dirette a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti P.E.T.
DAME – Danza, Arte, Musica in Europa
Iniziative volte a promuovere le attività di scambio con altre istituzioni scolastiche e a valorizzare le best practice
Iniziative dirette a sostegno della Scuola digitale
Avvicinare e promuovere la cultura digitale. Padronanza e consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali
Progetti volti ad accrescere la dimensione europea dell’istruzione
Borse di Formazione e Tirocinio all’estero per studenti, valorizzazione delle eccellenze e dei talenti
Inclusività per alunni con BES FACILITAZIONE DEI CONTENUTI E GLOBALITA’ DEI LINGUAGGI
Salute e benessere EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Salute e benessere PRIMO SOCCORSO – NATURA – SPORTIAMO INSIEME
BANDO LAIV 2014-2017
MANDALA – laboratori nella globalità dei linguaggi
(Musica Arte Nuova Danza Attività Laboratoriali Artistiche)
Il Liceo Artistico Musicale e Coreutico Casorati intende fare interagire i linguaggi dei tre indirizzi e renderli funzionali sia alla crescita personale sia agli sbocchi nel mondo del lavoro, che richiede flessibilità nell’uso delle competenze. La scuola ha già effettuato performance nella molteplicità delle arti, ma è solo con l’attività di progetto che si darebbe continuità ai laboratori, rinnovando la didattica e favorendo l’apertura della scuola al territorio. MANDALA è acronimo e simbolo. Esprime l’armonia conseguente alla evoluzione di personalità e all’integrazione: nei linguaggi artistici, nelle relazioni interpersonali, nel territorio, nel mondo del lavoro ( attraverso laboratori relativi ai vari ambiti artistici e al progect word, che verrà effettuato negli spazi dell’Associazione Dedalo e del Convitto Carlo Alberto- beneficiario del Bando Laiv 2011 – e sarà volto alla realizzazione di nuo spettacolo con drammaturgia, musiche, scenografie e coreografie create dagli studenti).
Migliorare la qualità della vita di ciascuno sia nell’ambito scolastico sia sociale, aggiornando la didattica e aumentando il livello di soddisfazione degli studenti, dei docenti, delle famiglie, e creando un sistema di relazioni e di interscambi collaborativi nel territorio. Obiettivi specifici: rinnovare la scuola sia rendendo sistematica l’attività di laboratorio, sia mettendo in relazione la scuola con gli operatori e gli Enti; facilitare l’apprendimento e diffondere le buone pratiche; arginare la dispersione scolastica, elevata nei primi due anni. La sinergia tra le arti potenzia motivazione, creatività, gusto, flessibilità; facilita l’apprendimento attraverso la multisensorialità; sollecita l’interesse dei ragazzi verso il Teatro (prosa, danza, musica, melodramma) rendendoli competenti della compenetrazione dei linguaggi artistici negli spettacoli teatrali, in qualità sia di fruitori-spettatori e sia di protagonisti ideatori-esecutori.
Nello spazio dell’Istituto appositamente ristrutturato per attività artistiche, mostre e spettacoli aperti anche al territorio (ex palestrina) e all’interno delle sale dei Partner, verranno effettuati laboratori curricolari ed extracurricolari, coordinati da operatori che si avvicenderanno nel corso del triennio e che fanno parte dell’Associazione Dedalo (partner principale) e di altri Enti, oltre a singoli esperti di vari settori che hanno presentato alla scuola ideazioni di laboratori innovativi: sul corpo e il movimento come esperienza di espressione e comunicazione; sul suono e la musica in riferimento all’immagine; sull’opera lirica e l’avvicinamento dei ragazzi a tale genere attraverso modalità ludico-creative; sul trasferimento delle abilità del disegno nel mondo della moda, delle scenografie, dei costumi, dei fumetti, dei videogiochi, dei loghi, delle illustrazioni per l’editoria e nella realizzazione di poster e dépliant per gli spettacoli e i flash mob.
Calendario scolastico, suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri e orario delle lezioni
Ai sensi del D.P.R. n. 275/99 art. 5 comma 2: “Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni a norma dell’articolo 138, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”.
In merito agli adattamenti del calendario scolastico, in coerenza con il processo di elaborazione ed approvazione del POF, il Consiglio d’istituto delibera l’adattamento del calendario scolastico (di norma entro il 30 giugno) su proposta del Collegio dei docenti. Di tali adattamenti, viene data tempestiva comunicazione alle famiglie e agli Enti locali, nonché nel sito web del Liceo.
L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri: il primo termina entro la seconda decade del mese di gennaio e il secondo a giugno nei tempi normativamente previsti.
Ai sensi del D.P.R. 249/98 e s.m.i.:” Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità”.
Ai sensi dell’art. 4 comma 2 lettera b del D.P.R. n.275/99: “Nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni. A tal fine le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l’altro: la definizione di unità d’insegnamento non coincidenti con l’unità oraria della lezione e l’utilizzazione, nell’ambito del curricolo obbligatorio, degli spazi orari residui.
Ed ancora, ai sensi dell’art.5 comma 3 del D.P.R. citato: “L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale, fermi restando l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.
Nel rispetto della normativa citata, l’orario delle lezioni del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “F. Casorati” è il seguente:
LICEO ARTISTICO – PRIMO BIENNIO
(4 gg alla settimana)
SECONDO BIENNIO (5 gg alla settimana)
1a ora 08.00-08.55
2a ora 08.55-09.50
3a ora 09.50-10.45
1° Intervallo 10.45-10.55
4a ora 10.55-11.50
5a ora 11.50-12.45
2° Intervallo 12.45-13.15
6a ora 13.15-14.10
7a ora 14.10-15.00
LICEO ARTISTICO – PRIMO BIENNIO (1 gg alla settimana)
2° Intervallo 12.45-13.00
6a ora 13.00-14.00
(2 gg alla settimana) *
(3 gg alla settimana) *
* Poiché l’orario del Liceo Musicale comprende anche lezioni individuali specifiche e di musica d’assieme e da camera ed ha quindi caratteristiche anche personalizzate, il termine delle lezioni può variare a seconda dei singoli casi anche in base alle esigenze di viaggio e di trasporto degli alunni. L’orario è inoltre organizzato in modo pienamente funzionale rispetto alle necessità ed esigenze didattiche.
Articolazione del sistema organizzativo d’Istituto
Ambiti politici- istituzionali
indirizzo generale e gestionale
operativo/amministrativo funzionamento organizzativo Progettazione e sviluppo
e autovalutazione offerta formativa
supporto alla coordinamento, controllo innovazione e sviluppo
struttura d’istituto e direzione della struttura d’istituto linee di offerta
Ambiti di erogazione dei servizi
SCELTE DI PARTECIPAZIONE
Gli artt. 30, 33 e 34 della Costituzione sanciscono: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…” “…La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole…” “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita…”
La Costituzione assegna ai genitori e alla scuola il compito di istruire ed educare; risulta pertanto irrinunciabile, per la crescita e lo sviluppo degli alunni, una partnership educativa tra famiglia e scuola fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione, nel rispetto reciproco delle competenze. Il DPR 416/74 ha segnato l’avvio della partecipazione dei genitori e degli studenti nella gestione della scuola “dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica.” E’ opportuno, quindi, consolidare e diffondere ulteriormente politiche di governance che agevolino il passaggio dalla programmazione pianificata alla progettazione partecipata, dall’informazione alla consultazione, dalle responsabilità istituzionali alle responsabilità condivise. Questa innovazione del sistema di gestione della scuola fa leva sulla partecipazione attiva di studenti, genitori, docenti e personale ATA chiamati a confrontarsi, sia pure con ruoli differenti, sugli obiettivi strategici dei percorsi formativi, sui problemi e sulle possibili soluzioni, al fine di condividere la responsabilità del ben-essere dei giovani. La sfida da rilanciare consiste, per un verso, nel favorire la partecipazione dei genitori alla vita scolastica attraverso i comitati, le associazioni, le iniziative locali di formazione, il dialogo nel colloquio individuale e nelle assemblee e, dall’altro, nel sostenere la rappresentanza e incrementare l’attività nei FORAGS (Forum Regionali dei Genitori della Scuola) e nel FONAGS (Forum Nazionale dei Genitori della Scuola). L’associazionismo dei genitori e degli studenti rappresenta, infatti, un luogo privilegiato di mediazione di interessi, di formazione e preparazione alla partecipazione democratica per il conseguimento del bene complessivo, orizzonte più ampio dell’interesse personale. In questa prospettiva culturale, è auspicabile la valorizzazione di tutti gli organi collegiali della scuola rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne, così come delineate all’interno del Decreto Legislativo 297/1994, assicurando il sostegno a forme di rappresentanza facoltative, come il comitato dei genitori, costituito dai rappresentanti di classe e del consiglio di istituto. In risposta alle istanze sociali, riguardo alla promozione e alla valorizzazione della partecipazione attiva dei genitori, sono stati istituiti, con DPR 567/96 e successive modifiche e integrazioni, appositi organi di rappresentanza per agevolare la convergenza educativa tra le varie componenti scolastiche: Consulta Provinciale degli studenti Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche maggiormente rappresentative Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Forum Nazionale dei Genitori della Scuola (FoNAGS)
Il FoNAGS (D.M. 14/2002), luogo d’incontro tra il Ministero, l’Amministrazione e l’associazionismo (composto dalle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative), è stato costituito al fine di valorizzare la componente dei genitori nelle scuole e di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche. Allo scopo di dare piena attuazione alle disposizioni normative per introdurre innovazioni organizzative atte a favorire un reale e concreto coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica, investendoli della corresponsabilità educativa, il Forum delle associazioni dei genitori ha le seguenti funzioni: favorire il confronto tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le realtà associative dei genitori rappresentare le esigenze e le proposte della componente genitori della scuola, alle quali il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si impegna a dare risposta per iscritto, con adeguata motivazione, nel più breve tempo possibile esprimere pareri sugli atti e sulle iniziative che il Ministro intende sottoporgli essere sede di consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche e studentesche.
Costituisce, inoltre, luogo di raccordo con i FoRAGS, istituiti, con il DPR 301/05 che svolgono le medesime funzioni a livello regionale. Oltre ai suddetti organi di rappresentanza delle varie componenti scolastiche, è stato introdotto, con DPR n. 235/2007, il Patto di Corresponsabilità Educativa, uno strumento normativo finalizzato a definire e a rendere trasparente compiti e doveri attribuibili ad ogni soggetto della comunità scolastica, in ragione del ruolo che ricopre.
Il Patto di Corresponsabilità Educativa, sottoscritto dai genitori affidatari e dal Dirigente Scolastico, rafforza il rapporto scuola/famiglia in quanto nasce da una comune assunzione di responsabilità e impegna entrambe le componenti a condividerne i contenuti e a rispettarne gli impegni. Il Patto, dunque, rappresenta il quadro delle linee guida della gestione della scuola, democraticamente espresse dai protagonisti delle singole istituzione scolastiche, a livello territoriale. Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative, cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. L’osservanza dei doveri compete anche al personale docente, non solo per quanto concerne gli adempimenti normativi, ma anche per quanto dettato dalla deontologia professionale. La condivisione degli obiettivi, il rispetto dei ruoli, le procedure di decisione e l’assunzione di responsabilità, nonché la qualità delle relazioni docenti/ genitori, docenti/docenti, docenti/studenti rappresentano fattori di qualità della scuola.
E’ opportuno e auspicabile che il processo di redazione del patto sia esso stesso esperienza di corresponsabilità tra la scuola e la componente genitori, in tutte le sue espressioni. In tal senso ogni Istituto, nella sua autonomia, individuerà le procedure interne indispensabili a favorire la massima condivisione e collaborazione nella redazione della proposta da sottoporre alla firma dei singoli genitori. La normativa disciplina l’atto della sottoscrizione (art. 5 bis comma 1) disponendo che debba avvenire, da parte dei genitori e degli studenti, “contestualmente all’iscrizione all’istituzione scolastica”. Nel favorire rapporti sempre più sinergici tra scuola e famiglia, va tenuta in debita considerazione l’apertura al dialogo con i genitori separati, affidatari e non, e la considerazione del diritto di questi ultimi a essere informati e coinvolti nei processi educativi che interessano i loro figli, come premessa necessaria alla valorizzazione della bigenitorialità. Particolare rilievo assume in questi tempi l’orientamento personale, curricolare e professionale degli studenti, a partire già dalla Scuola Secondaria di I grado. E’ auspicabile, pertanto, il coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa promossa dalla scuola e dai docenti anche attraverso un confronto diretto e costruttivo in vista della scelta del percorso secondario di II grado e terziario. È necessario investire, quindi, in azioni continue e mirate di informazione e tutoraggio, specialmente nei periodi di transizione, affinché ai genitori sia data la possibilità di contribuire in modo consapevole all’orientamento dei figli.
Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, approvato con D.P.R. n.249/98 e s.m.i., è uno strumento operativo atto ad affermare e diffondere la cultura dei diritti e dei doveri tra gli studenti, tra i docenti e il personale ATA, i quali devono predisporre le condizioni per l’esercizio di tali diritti e per la tutela contro eventuali violazioni. La normativa prescrive l’istituzione di un Organo di Garanzia regionale, che rappresenta l’ultimo grado di giudizio, con i compiti di controllare la conformità dei Regolamenti allo Statuto e il rispetto delle norme in esso disposte e di dirimere le eventuali controversie. Tale organo, presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un suo delegato, è composto da:
Tre docenti un genitore individuato nell’ambito del FoRAGS
La dimensione partecipativa del Liceo
Per perseguire il nostro progetto di costituire un liceo delle arti figurativo-plastico-architettoniche, musica e danza si sono intensificate le collaborazioni con i genitori sostenendo prima la nascita del Comitato genitori e successivamente quella dell’Associazione Amici del Liceo delle Arti F. Casorati.
L’Istituto promuove e favorisce la partecipazione dei genitori agli organismi collegiali e a tutte le forme di incontro e di dialogo tese a sostenere e ad ottimizzare l’azione educativa. A tale scopo la scuola, nel rispetto dei criteri di efficienza e di trasparenza, garantisce l’informazione alle famiglie attraverso: condivisione del Patto educativo di corresponsabilità; consigli di classe allargati alle componenti dei genitori e degli alunni; ricevimento dei genitori durante l’ora messa a disposizione dal singolo docente e secondo un piano affisso all’albo; tempestivo avviso alle famiglie in merito a situazioni di grave carenza e/o di numerose assenze; comunicazioni attraverso il sito web dell’Istituto costantemente aggiornato e la piattaforma axios – sissiweb attraverso una password (valutazioni, assenze ed altro).
SCELTE DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Il monitoraggio delle attività del POF è affidato ai dipartimenti disciplinari e interdisciplinari, quali articolazioni funzionali del Collegio Docenti per il sostegno alla progettazione formativa e alla didattica. I suddetti dipartimenti, coordinati da un docente, si riuniscono periodicamente durante l’anno scolastico.
L’anno scolastico 2014/15 è stato un anno importante per l’avvio del Sistema Nazionale di Valutazione di cui al D.P.R. n.80/2013. Grazie all’elaborazione dei rapporti di autovalutazione (RAV), le scuole hanno individuato le priorità in termini di esiti, concretizzandole poi in traguardi a lungo termine (triennio), da raggiungere grazie al perseguimento degli obiettivi di processo tradotti in azioni concrete in un Piano di Miglioramento (PdM), parte integrante del POF.
IMPEGNO PROGRAMMATICO PER L’INCLUSIONE
La diversità non è un ostacolo ma, in un contesto adeguatamente strutturato, diventa una risorsa per l’intero gruppo di cui è parte. Basandosi su questo principio fondamentale il Liceo Artistico Musicale Coreutico “F. Casorati” promuove e attua percorsi personalizzati che danno la possibilità a tutti gli studenti, al di là della loro diversità funzionale, di realizzare esperienze di crescita individuale e sociale, favorendone in questo modo il successo formativo. Perciò è necessario un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato:
Su una attenta lettura del grado di incisività della scuola;
Sugli obiettivi di miglioramento da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare;
Sulla gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie.
Sull’utilizzo “funzionale” delle risorse professionali presenti nell’istituto privilegiando una logica “qualitativa”, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi sociosanitari che recuperi l’aspetto “pedagogico” del percorso di apprendimento e l’ambito specifico di competenza della scuola.
Diventano dunque indispensabili le azioni di rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di incisività della scuola, finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati” educativi. Da tali azioni si potranno inoltre desumere indicatori realistici sui quali fondare piani di miglioramento organizzativo e culturale.
Ai sensi della C.M. 8/2013, il Gruppo di lavoro per l’inclusione (in sigla G.L.I) elabora una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (in sigla P.A.I.), parte integrante del POF, riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno). Il Piano sarà quindi discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato al competente Ufficio dell’USR, nonché al GLIP e al GLIR, per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull’integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. Nel mese di settembre, in relazione alle risorse effettivamente assegnate alla scuola, il GLI provvederà ad un adattamento del Piano, sulla base del quale il Dirigente Scolastico procederà all’assegnazione definitiva delle risorse, sempre in termini “funzionali”.
Organico dell’autonomia (posti comuni, di sostegno, di potenziamento) e fabbisogno di posti del personale A.T.A.
Personale docente su posto comune e di sostegno
(SEDE DI NOVARA NOSL010001)
Classe di concorso /sostegno a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche
Chimica e tecnologie chimiche 16 ORE 16 ORE 16 ORE 8 classi nel secondo biennio
Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica 4 CATTEDRE
+ 10 ORE 4 CATTEDRE + 15 ORE 4 CATTEDRE + 15 ORE
8 classi nel primo biennio, 8 classi nel secondo biennio e
4 classi quinte
CURRICOLO OBBLIGATORIO + QUOTE DI AUTONOMIA
Discipline pittoriche 6 CATTEDRE
+ 2 ORE 6 CATTEDRE + 1 ORE 6 CATTEDRE + 1 ORE 8 classi nel primo biennio, 8 classi nel secondo biennio e
Discipline plastiche e scultoree 3 CATTEDRE
+ 10 ORE 3 CATTEDRE + 6 ORE 3 CATTEDRE + 6 ORE 8 classi nel primo biennio, 8 classi nel secondo biennio e
Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado 2 CATTEDRE
+ 14 ORE 2 CATTEDRE + 14 ORE 2 CATTEDRE + 14 ORE 10 classi nel primo biennio, 10 classi nel secondo biennio e
Classe di Classe concorso/sostegno a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche
Filosofia e Storia 2 CATTEDRE
+ 16 ORE 3 CATTEDRE
+ 2 ORE 3 CATTEDRE
+ 6 ORE Tutte le classi nel secondo biennio e tutte le classi quinte
Lingue e civiltà straniere (Inglese) 4 CATTEDRE
+ 15 ORE 5 CATTEDRE 5 CATTEDRE + 3 ORE Tutte le classi
Matematica e Fisica 5 CATTEDRE
+ 8 ORE 5 CATTEDRE
+ 10 ORE 5 CATTEDRE
+ 12 ORE Tutte le classi
Lingua e letteratura italiana 8 CATTEDRE
+ 16 ORE 9 CATTEDRE
+ 2 ORE 9 CATTEDRE
+ 6 ORE Tutte le classi
Scienze Naturali 1 CATTEDRA
+ 2 ORE 1 CATTEDRA
+ 2 ORE 1 CATTEDRA + 2 ORE Tutte le classi nel primo biennio
+ 16 ORE 3 CATTEDRE + 16 ORE Tutte le classi ad indirizzo artistico e musicale
6 ORE 8 ORE 10 ORE Tutte le classi della sezione coreutica
IRC o Attività alternative 1 CATTEDRA
+ 7 ORE 1 CATTEDRA
+ 7 ORE 1 CATTEDRA + 7 ORE Tutte le classi
danza 2 ORE 4 ORE 6 ORE
Classi del secondo biennio e del quinto anno della sezione coreutica
musica 11 ORE 12 ORE 13 ORE
Classi della sezione musicale e della sezione coreutica
Tecniche della danza 1 CATTEDRA + 6 ORE 1 CATTEDRA + 14 ORE 2 CATTEDRE + 4 ORE
Tutte le classi della sezione coreutica
Laboratorio coreutico 8 ORE 8 ORE 8 ORE
Classi del primo biennio della sezione coreutica
Laboratorio coreografico 3 ORE 6 ORE 9 ORE
Classi della sezione coreutica
Esecuzione e interpretazione 330 ORE 330 ORE 330 ORE Primo e secondo strumento per tutte le classi della sezione musicale
Teoria, analisi e composizione 15 ORE 15 ORE 15 ORE
Tutte le classi della sezione musicale
Laboratorio di musica d’insieme 52 ORE 52 ORE 52 ORE Tutte le classi della sezione musicale
Canto ed esercitazioni corali, Musica d’insieme per strumenti a fiato, Musica d’insieme per strumenti ad arco, Musica da camera.
Le ore settimanali previste (2 nel I biennio e 3 nel II biennio e V anno) vanno moltiplicate per 4, ovvero: Musica d’insieme fiati 13 h (assegnate a un docente con diploma di strumento a fiato); Musica d’insieme archi 13 h (assegnate a un docente con diploma di
strumento ad arco); Musica d’insieme Canto ed esercitazioni corali 13 h; Musica d’insieme musica da camera 13 h.
Tecnologie musicali 10 ORE 10 ORE 10 ORE Tutte le classi della sezione musicale
Posti di sostegno 25 CATTEDRE 25 CATTEDRE 25 CATTEDRE 38 studenti con disabilità
Altre risorse specifiche: AEC 7 unità 7 unità 7 unità 38 studenti con disabilità
Personale docente su posti comuni e di sostegno
(SEDE DI ROMAGNANO SESIA NOSL010023)
Chimica e tecnologie chimiche 8 ORE 8 ORE 8 ORE
4 classi nel secondo biennio
Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica 2 CATTEDRE
+ 8 ORE 2 CATTEDRE + 8 ORE 2 CATTEDRE + 8 ORE
classi nel primo biennio, classi nel secondo biennio e classi quinte
Discipline pittoriche 3 CATTEDRE
classi nel primo biennio, classi nel secondo biennio e 4 classi quinte
Discipline plastiche e scultoree 1 CATTEDRA
+ 12 ORE 1 CATTEDRA + 12 ORE 1 CATTEDRA + 12 ORE classi nel primo biennio, classi nel secondo biennio e classi quinte
Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado 1 CATTEDRA
+ 2 ORE 1 CATTEDRA + 2 ORE 1 CATTEDRA + 2 ORE Tutte le classi
Filosofia e Storia 1 CATTEDRA
+ 2 ORE Tutte le classi nel secondo biennio e tutte le classi quinte
Lingue e civiltà straniere (Inglese) 1 CATTEDRA
+ 12 ORE 1 CATTEDRA + 12 ORE 1 CATTEDRA + 12 ORE Tutte le classi
Matematica e Fisica 2 CATTEDRE
Lingua e letteratura italiana 3 CATTEDRE
+ 2 ORE Tutte le classi
Scienze Naturali 8 ORE 8 ORE 8 ORE Tutte le classi nel primo biennio
Storia dell’arte 1 CATTEDRA
IRC o Attività alternative 10 ORE 10 ORE 10 ORE Tutte le classi
Posti di sostegno 7 CATTEDRE 7 CATTEDRE 7 CATTEDRE 11 studenti con disabilità
Personale docente su posti per il potenziamento
Tipologia (es. posto comune primaria, classe di concorso scuola secondaria, sostegno…) n. docenti Motivazione
Attività A1-A6 indicate nella sezione relativa al potenziamento dell’offerta formativa
Assistente tecnico e relativo profilo (solo scuole superiori) 2
In base agli standards d’assetto del Liceo Artistico Musicale e Coreutico di cui alla nota MIUR prot. n° 14518 del 23 ottobre 2012, si indica il fabbisogno delle sedi:
40 aule per la didattica del curricolo di cultura generale
Le aule sono distribuite nella sede centrale di Novara con un distaccamento in altra scuola e presso la sede staccata di Romagnano Sesia.
Il piano delle classi ne prevede la formazione di n°40 nel triennio considerato.
SEZIONE ARTISTICA – NOVARA
Ø PRIMO BIENNIO
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE GEOMETRICHE
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
N° 2 AULE LEZIONI STORIA DELL’ARTE
Ø AULE E LABORATORI VARI RIFERITI AGLI INDIRIZZI ATTIVI DAL TERZO ANNO
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE – LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE – LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE
N° 2 AULE DISCIPLINE PROGETTUALI E LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE GEOMETRICHE E SCENOTECNICHE
N° 2 AULE LEZIONI DISCIPLINE PROGETTUALI E SCENOGRAFICHE
N° 1 AULE LABORATORIO DI SCENOGRAFIA
Ø SPAZI PER LA PUBBLICA ESIBIZIONE
N° 1 TEATRO
N° 1 SALA PROIEZIONE CINE TV
N° 1 GALLERIA PER MOSTRA PERMANENTE
N° 1 GALLERIA PER MOSTRE TEMPORANEE nota MIUR prot. n° 14518 del 23 ottobre 2012 – Allegato: standard tecnologici del Liceo Artistico
SEZIONE ARTISTICA – ROMAGNANO SESIA
N° 1 AULE LEZIONI DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE
N° 1 AULE LEZIONI DISCIPLINE GEOMETRICHE
N° 1 AULE LEZIONI DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
N° 1 AULE LEZIONI STORIA DELL’ARTE
N° 1 AULE LEZIONI DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE – LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE
N° 1 AULE LEZIONI DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE – LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE
ARTICOLAZIONE DESIGN Industriale
N° 1 DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
N° 1 LABORATORIO DEL DESIGN
N° 7 AULE LEZIONI STRUMENTALI – PIANOFORTE
N° 5 AULE LEZIONI STRUMENTALI – STRUMENTI A FIATO
N° 8 AULE LEZIONI STRUMENTALI – STRUMENTI A CORDA
N° 1 AULE LEZIONI STRUMENTALI – STRUMENTI A PERCUSSIONE
N° 3 AULE ESERCITAZIONI MUSICA DA CAMERA
N° 1 AULE ESERCITAZIONI CORALI
N° 1 AULE ESERCITAZIONI ORCHESTRALI
N° 7 AULE LEZIONI TEORICHE
N° 1 AULE TECNOLOGIE MUSICALI
N° 1 AULE STUDIO PER STUDENTI
N° 1 AULE CUSTODIA STRUMENTI MUSICALI
N° 1 STUDIO DI REGISTRAZIONE
N° 13 STRUMENTI MUSICALI
N° 1 SALA CONCERTI
N° 1 AUDITORIUM nota MIUR prot. n° 14518 del 23 ottobre 2012 – Allegato: standard tecnologici del Liceo Musicale
N° 3 AULE LEZIONI DANZA CLASSICA
N° 1 AULE LEZIONI DANZA CONTEMPORANEA
N° 1 AULE LEZIONI LABORATORIO COREUTICO
N° 1 AULE LEZIONI TEORIA E PRATICA MUSICALE PER LA DANZA
N° 1 SPOGLIATOI FEMMINILI
N° 1 SPOGLIATOI MASCHILI
N° 1 AUDITORIUM nota MIUR prot. n° 14518 del 23 ottobre 2012 – Allegato: standard tecnologici del Liceo Coreutico
Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola
Formazione base sulle metodologie e sull’uso degli ambienti per la didattica digitale integrata
Formazione al migliore uso degli ampliamenti digitali dei testi in adozione
Formazione delle competenze per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali
Formazione e aggiornamento sulla normativa specifica in materia d’istruzione
Potenziare le capacità organizzative del personale scolastico
Eventuali tematiche specifiche emergenti dal RAV e dal Piano di Miglioramento
Corsi attinenti alla didattica ed alla professione docente
Migliorare il rendimento della didattica
A.T.A. (Area A)
L’accoglienza e la vigilanza
L’assistenza agli alunni con disabilità
La partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso
A.T.A. (Area B profilo amministrativo)
I contratti, le procedure amministrativo-contabili e i controlli
A.T.A. (Area B profilo tecnico)
La funzionalità e la sicurezza dei laboratori A.T.A. (Area B profilo tecnico)
La gestione dei beni nei laboratori dell’Istituzione scolastica
Il supporto tecnico all’attività didattica per la propria area di competenza
La collaborazione con l’area amministrativa
La scuola partecipa alle seguenti reti di scuole:
Rete interregionale dei Licei Artistici;
Rete nazionale dei Licei Artistici;
Rete nazionale dei Licei Musicali e Coreutici;
Collaborazioni con soggetti pubblici e privati, formalizzati attraverso accordi di rete e convenzioni:
Con scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio per condividere attività laboratoriali e percorsi di orientamento;
Con Conservatorio musicale “Cantelli” di Novara e con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, in particolare per le attività del Liceo Musicale e Coreutico;
Con Associazioni dell’imprenditoria industriale, artigianale e commerciale del bacino di utenza dell’Istituto per attività di orientamento in uscita e l’alternanza scuola-lavoro;
Con ASL n.13 di Novara e l’ASL n.49 di Vercelli e Valsesia per l’educazione alla salute e la prevenzione del cyberbullismo;
Con Fondazione Cariplo per il progetto Laiv, il cui scopo è quello di far interagire i linguaggi dei tre indirizzi (Arte, Musica e Danza) in attività laboratoriali che confluiscono nella realizzazione di spettacoli teatrali;
Con la Fondazione CRT per il Master dei Talenti (collaborazione con Language Link di Londra e Paragone Europe di Malta);
Con il Consorzio CSCI per Erasmus + (VET);
Con Reply per Code for Kids;
Con la Camera Penale di Novara per l’educazione alla legalità mediante protocollo d’Intesa con il Miur.
Collegamenti con il mondo del lavoro:
La scuola collabora con il mondo del lavoro sotto vari aspetti:
L’informazione: comprende le attività e le azioni finalizzate a promuovere negli studenti la conoscenza delle realtà professionali e delle offerte formative presenti sul territorio;
La formazione: mira a sviluppare nel ragazzo la capacità di assumere consapevolezza di sé, di operare scelte e di favorire l’auto-orientamento. L’attività di alternanza scuola-lavoro costituisce un momento fondamentale nel percorso di formazione;
La consulenza: comprende tutte le azioni mirate a sostenere la scelta.