Source: https://www.teamartist.com/blog/2013/02/06/ires-cose-chi-e-come-la-paga-come-si-calcola/
Timestamp: 2017-11-24 03:25:34+00:00
Document Index: 145735399

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 143', 'art. 1', 'art 36', 'art. 148', 'art. 4']

IRES. Cos’è? Chi e come la paga? Come si calcola? | Servizi e Software per Associazioni
IRES. Cos’è? Chi e come la paga? Come si calcola?
L’IRES (acronimo di Imposta sul Reddito delle Società) è un’imposta che è stata istituita col Decreto Legislativo n. 344/2003 e che ha sostituito, dal 1° gennaio 2004, l’IRPEG (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche). Le Associazioni, nella maggior parte dei casi, non rientrano nella categoria dei soggetti IRES poiché sono enti non commerciali: il loro scopo primario, infatti, non è quello di esercitare un’attività commerciale.
Come si determina l’imponibile IRES?
redditi fondiari (redditi inerenti terreni e fabbricati);
redditi di capitali (utili che derivano dall’impiego economico di capitali come gli interessi su obbligazioni; NON concorrono invece alla formazione dei redditi di capitali gli interessi su conti correnti e postali in quanto soggetti a ritenuta fiscale a titolo d’imposta);
3% dell’ammontare complessivo dei proventi commerciali al netto dell’IVA;
NON contribuiscono, invece, alla formazione del reddito altri generi di introiti, come ad esempio le somme versate dai soci a titolo di quote o contributi associativi, le entrate decommercializzate (vedi art. 148 TUIR), i redditi soggetti a ritenute. Inoltre, ai sensi dell’art. 143 del TUIR, NON costituiscono redditi imponibili ai fini IRES:
le prestazioni di servizi non rientranti nell’articolo 2195 del codice civile rese in conformita’ alle finalita’ istituzionali dell’ente senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione;
i contributi versati da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività con fini sociali ed organizzate secondo i fini istituzionali delle associazioni stesse (leggi questo post);
entrate di denaro legate all’organizzazione di raccolta fondi occasionali (fino ad un importo complessivo di €51.645,68 e per un massimo di 2 eventi all’anno).
L’IRES da pagare è il 27,5% del reddito imponibile così determinato.
A chi va pagato?
L’IRES va pagata all’Agenzia delle Entrate previa compilazione di apposito modulo disponibile online (Modello F24); per i termini di versamento è sempre bene controllare attentamente le istruzioni allegate ai modelli ministeriali.
Attenzione: non tutte le Associazioni sono obbligate a sottostare al pagamento di questa imposta: esiste infatti la possibilità di chiedere l’esenzione dal pagamento dell’IRES per tutte quelle “associazioni senza fini di lucro che realizzano o partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle comunità locali” (art. 1, comma 185, della Legge n. 296 del 2006). Come poter chiedere l’esenzione? Tramite un apposito modulo, disponibile on-line con le relative istruzioni. I soggetti interessati devono presentare la domanda esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati), utilizzando il software “IstanzaBenefici_Associazioni”, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate; il termine di presentazione va dal 20 luglio fino al 20 settembre di ogni anno.
72 risposte a “IRES. Cos’è? Chi e come la paga? Come si calcola?”
Buongiorno, sono presidente di un Ente no profit, con la finalitá di intraprendere tutte quelle iniziative per lo sviluppo sul territorio dell'ageicoltura e artiginato. Nello specifico organizzo una fiera una volta all'anno dove tutti gli espositori sono appunto del settore prima menzionato. La domanda specifica è: ogni anno il Comune mi eroga un contributo teso a coprire parte delle spese che ho sostenuto per la manifestazione, applicandomi una ritenuta IRPEG del 4%. Sono soggetto a questa ritenuta? Grazie in anticipo.
Lo eroga a te o all'Ente che presiedi? Di che tipo di ente si tratta?
07 agosto 2016 alle 11:26
Volevo avere un'informazione. La nostra associazione non profit semplice è stata ferma con le attività dal 2012 al 2015 a causa di problemi tra i soci. A fine 2015 sono cambiati presidente e tutte le altre cariche e le attività dell'associazione sono riprese. Vi chiedo c'è secondo voi qualcosa da pagare per quegli anni in cui non si è versata neppure la quota associativa?
07 agosto 2016 alle 14:16
Da pagare... a chi? In che senso? Avete partita iva?
09 agosto 2016 alle 12:07
Salve, intendevo se non c'è stata attività, se ci sono tasse da pagare (ires, iva, irap). Noi non abbiamo neppure una sede fisica, in quanto la sede legale è in una casa privata di uno dei soci.
Non hai risposto alla mia domanda sul possesso o meno della partita iva.
11 agosto 2016 alle 07:53
Non abbiamo partita iva, solo codice fiscale.
11 agosto 2016 alle 23:47
A parer mio non avete nulla da pagare. Certo avevate l'obbligo però di fare egualmente i Refa...
01 giugno 2016 alle 21:17
vorrei sapere casa e quanto bisogna pagare all'anno quando si fa' l'incorporazione di una startup innovativa.
08 giugno 2016 alle 12:03
Siete un'associazione?
una società sportiva dilettantistica a rl che svolge esclusivamente attività istituzionale NON deve pagare IRES poiché tale attività non è reddito d'impresa?
salve sto costituendo una asd e vorrei sapere se nel caso questa non preveda almeno per adesso proventi di tipo commerciale, ma solo di tipo istituzionale, quali tasse devo considerare di dover pagare e quali no, ovvero nel caso suddetto è corretto dire che la asd non deve fare dichiarazione dei redditi, poiche i proventi istituzionali non sono tassabili, non deve pagare iva, sempre perche ha solo proventi istituzionali e non commerciali, mentre invece deve pagare ires nella quota di 27,5% (plusvalenze patrimoniali + retribuzioni personale dipendente + compensi prestazioni occasionali) e irap nella quota di 3,90% (retribuzione lavoro dipendente + compensi prestazioni occasionali). è corretto? inoltre se la suddetta asd non risulta proprietaria di beni nè ne vende, si può considerare che le plusvalenze patrimoniali siano nulle? quindi dando solo servizi ai soci che contribuiscono con quota associativa e quota per usufruire il singolo servizio e avendo dei soci che offrono la propria collaborazione le tasse in questo caso si possono considerare giuste se calcolate come sopra descritto? inoltre la asd usufruisce del reime fiscale agevolato per la semplice affiliazione ad un ente sportivo riconosciuto da coni e la successiva registrazione presso il coni stesso, o si deve presentare domanda alla siae o altri? inoltre il modello eas da presentare entro 60 gg dalla costituzione all'agenzia delle entrate e ad ogni variazione negli anni successivi, si deve presentare comunque o sempre in considerazione del fatto che la asd non ha proventi commerciali non è necessario? grazie per le vostre delucidazioni
Se avete solo entrate istituzionali non dovete pagare tasse altrimenti:
- Iva al 50% sulle vendite
- Ires al 27,5% e Irap al 3,90% (ma con il regime agevolato solo su una minima parte dell'imponibile)
02 febbraio 2016 alle 11:41
La mia asd è sorta con decorrenza dal 1/9/2014 come anno fiscale. Ha una parte commerciale. Dai miei calcoli devo pagare l'IRES saldo e 1°acc.40% entro il 16/2/2016; 2°acc.60% entro il 31/7/2016 e il saldo entro il 16/12/2016. Devo vedere l'attività commerciale dal 1/9/2014 al 31/8/2015. Presentazione modello unico entro il 31/5/2016, è tutto corretto? Grazie
02 febbraio 2016 alle 12:11
Con periodo d'imposta 1/9/2014 - 31/8/2015 il saldo IRES va versato entro il 16/2/2016.
L'acconto si versa in due rate, la prima del 40% e la seconda del 60%, se l'importo della prima rata supera i 103 euro.
Se non supera i 103 euro, l'acconto va pagato in un'unica rata; quindi le scadenze per gli acconti sono:
I rata: 16/2/2016
II rata o acconto in un'unica soluzione:31/7/2016.
Cosa intendi per "saldo entro il 16/12/2016"?
Il saldo, che corrisponde a tutta l'annualità 1/9/2014-31/8/2015 la devo pagare entro il 16/2/2016 assieme al primo acconto del 40%, giusto?
Con il codice 2003 pago il saldo, ma nel campo "anno" del modello Ires devo mettere 2014 o 2015?. Con il codice 2001 pago acconto 40%, anche qui che anno devo mettere? Grazie
18 febbraio 2016 alle 09:42
prima domanda: giusto
seconda domanda: saldo anno 2014
terza domanda: acconto anno 2015
22 gennaio 2016 alle 15:54
1) Volevo capire perchè per calcolare il reddito fiscale oltre a individuare l'eventuale utile o perdite dell'esercizio e sottrarre gli eventuali costi deducibili si devono anche sommare i costi non deducibili?
2) Ma l'imposta del 27,5% perchè si paga anche sui costi?
3) come faccio a sapere quali costi sono deducibili o non? Devo comprare un codice civile?
PS. Vorrei una attenta spiegazione sul perché l'imposta si paghi anche sui costi.
Scusa, ma che articolo hai letto? Di certo non quello di questa pagina.
13 dicembre 2015 alle 08:22
Una srl costituita nel 2015 siccome ha un reddito alto giá nel primo anno di attivitá è intenzionata a versare volontariamente nel 2015 acconti ires per evitare di versare in sede di dichiarazione dei redditi nel 2016 acconto e saldo in un colpo solo. È possibile effettuare il versamento del II acconto ires nel 2015 come anticipo? Se si, se il II acconto ires viene versato volontariamente oltre il 30/11/2015 occorre calcolare il ravvedimento operoso?
Salve, questo blog è gratuito solo per le associazioni. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
16 novembre 2015 alle 10:15
Buongiorno, siamo una ASD con solo CF, le entrate sono solo istituzionali (quote associative) e de-commercializzate (corrispettivi specifici) e le uscite sono i costi di gestione classici oltre i compensi degli istruttori; le nostre domande sono:
1. Siamo assoggettati a quali imposte?
2. Quale documentazione fiscale è necessario presentare per essere in regola?
3. Non possiamo usufruire delle agevolazioni della 398/91?
1. Da quel che dici, direi nessuna.
2. Da quel che dici non hai documentazione fiscale da presentare a chicchessia.
3. Senza partita iva? No.
02 ottobre 2015 alle 13:49
Salve, non mi é chiara la modalità di pagamento DELL' ires, ovvero...va pagata in un'unica soluzione entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio sociale o si deve procedere con acconti? In quest'ultimo caso, con quali cadenze e modalità.?
Si devono fare due rate, per la data dipende dall'esercizio sociale
esercizio sociale coincidente con l'anno solare. Ma quindi la seconda rata è un anticipo su quanto dovuto per l'anno successivo, calcolato presumendo che gli introiti saranno i medesimi? e se poi il dovuto dovesse essere inferiore, x una contrazione dei ricavi?
Se l'acconto IRES versato (in due rate o in unica rata) come anticipo per l'anno successivo dovesse superare l'importo dovuto risultante dalla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo, l'eccedenza andrà a costituire un credito che potrà essere utilizzato in compensazione con Mod F24 per pagare debiti verso l'erario.
Salve, sono una studentessa e sto sviluppando la mia tesina sull'imposizione fiscale delle aziende. La mia domanda che volevo porgere è:
1. Le attività commerciali legate alla chiesa (esempio: centri giovanili, parrocchie) sono soggette a imposizione fiscale (ires irap)?
13 maggio 2015 alle 08:25
Dipende da come si sono costituite giuridicamente e dalle attività che fanno. Il termine "parrocchia" infatti non indica una particolare forma giuridica. Può non averne nessuna (e quindi essere solo un "ente" informale), può essere costituita come Ente Morale o anche come Associazione no profit. Stesso discorso per le attività svolte negli oratori (centri giovanili), sia durante l'anno che durante i campi estivi per i ragazzi.
Per rispondere in modo più preciso, se leggo la sua domanda in modo ESATTO invece, qualsiasi attività COMMERCIALE (come scrive lei) è per definizione soggetta ad imposizione fiscale (IRES) e, se ad essa è collegata personale retribuito, è dovuta anche l'IRAP. Ma il punto è che alcune delle attività tipicamente fatte non sono invece considerate commerciali. Altro capitolo ancora invece quello dell'Iva...
erg resp
mi è stato chiesto di diventare presidente di un associazione sportiva non riconosciuta art 36 e seguenti codice civile con regime fiscale 398/91 con la presente chiedo:
1. quali sono gli Adempimenti IVA, IRES e IRAP per le Associazioni Sportive; per non commettere errori dal punto di vista fiscale il periodo di liquidazione delle singole imposte fiscali, con i codici tributo
2. se ci sono altre imposte da voi previste che io non ho contemplato tipo spesometro ecc
3. se queste imposte devono essere versate nel periodo di riferimento se anche anno importo zero,
visto che in questa materia neanche il commercialista più bravo è ferrato
1. Legga questo nostro post, poi questo ed infine questo.
2. Oltre alle marche da bollo sulle ricevute, l'eventuale canone Rai e/o Siae, molto dipende da chi siete e cosa fate, se avete dipendenti o meno... Lo spesometro non è una imposta ma una dichiarazione.
3. Se hanno importo a zero non c'è nulla da versare. Ciò non toglie che il modello unico ENC, ad esempio, vada fatto lo stesso.
vorrei creare un asd non riconosciuta registrata agenzia delle entrate con opzione iva 398/911 vorrei sapere che regolamenti devo seguire per essere tutto in ordine nel campo IRES, IRAP E IVA è non commettere errori ad esempio su fatture che verso l'iva di pubblicità
è sponsorizzazione dovrò pagare di nuovo anche ires dal punto di vista fiscale visto che in questa materia neanche i commercialista più bravo è ferrato
Deve seguire i dettami indicati dalla 398. Legga questo nostro post.
la mia associazione deve provvedere al versamento delle ritenute d'acconto dei collaboratori occasionali si può presentare il modello F24 allo sportello come accade per le persone fisiche oppure è necessario effettuare il pagamento on-line come per le società?
Preciso che l'associazione ha soltanto codice fiscale e non anche partita iva.
05 gennaio 2015 alle 12:13
Va fatto online che io sappra. Può provare a chiedere allo sportello in ogni caso (ci faccia sapere come è andata).
08 dicembre 2014 alle 19:44
Salve, siamo un'asssociazione di promozione sociale e organizziamo ogni mese sul nostro territorio un mercato contadino, una manifestazione riservata ai produttori agricoli che ha l'obbiettivo di promuovere le produzioni locali e la filiera corta. Ai produttori partecipanti chiediamo un piccolo contibuto a titolo di rimborso spese per l'organizzazione del mercato.
1. Tali somme sono imponibili ai fini IRES?
2. Preciso che ai produttori che aderiscono non viene richiesto di associarsi all'associazione. Cambierebbe qualcosa nel caso contrario?
1. A mio parere si.
03 dicembre 2014 alle 12:33
Buongiorno, insieme ad alcuni amici stiamo valutando l'idea di aprire un'associazione con la finalità di far conoscere metodologie, pratiche, corsi, prodotti e quant'altro possa aiutare la persona a vivere rispettando la natura e migliorando se stessi e l'ambiente che ci circonda. Organizzare conferenze per diffondere la conoscenza di rimedi naturali per esempio per pulire la casa senza inquinare. Produrre e commercializzare piccole quantità di rimedi naturali es impacchi o decotti o zuccherini anche per la cura degli animali da compagnia ... Insomma tutto quanto possa essere naturale utile per vivere meglio noi, i nostri cari e salvaguardare l'ambiente che ci circonda. Avrei pensato ad una APS ... Voi cosa mi consigliate ?
04 dicembre 2014 alle 11:35
Si, potrebbe andare. O anche una associazione culturale semplice.
06 luglio 2014 alle 05:36
Sono il presidente di una A.S.D. di pesca volevo chiedere:
1. siccome abbiamo vari contratti di pubblicità dal 2012 al 2014, l'IRES-IRAP si calcola per competenza o per cassa? Siamo in regime 398/91.
2. Noi non abbiamo ancora fatturati dei contratti 2013 cosa fare?
07 luglio 2014 alle 07:26
1. Si calcola per anno fiscale. Se le fatture sono state emesse nel 2014 (ad esempio) la competenza è nel 2014...
2. Non saprei consigliarvi. Dal punto di vista fiscale dovreste poter spiegare al fisco perchè non avete fatturato...
Salve, siamo una APS senza P.IVA, non svolgiamo attività commerciale e non abbiamo optato per il regime fiscale agevolato. Ci occupiamo della formazione di giovani artisti teatrali e della produzione di spettacoli. Oltre alla quota di tesseramento chiediamo ai ragazzi anche una piccola somma per iscriversi ai diversi laboratori/corsi teatrali che proponiamo.
1. Su questi importi dobbiamo pagare l'IRES?
2. Inoltre, a chi ci richiede fattura cosa dobbiamo rispondere?
Finora sono sempre state emesse semplici ricevute.
1. No, perchè?
2. Che il pagamento che loro eseguono non prevede l'emissione di una fattura.
La nostra ASD, dotata di solo codice fiscale, è stata invitata ad effettuare un'esibizione all'estero. La manifestazione è organizzata da un'impresa del luogo, che ci riconoscerebbe una piccola somma.
Come possiamo giustificare questa entrata: è corretto come contributo per partecipazione a manifestazione sportiva? Dovremo pagare delle tasse su questa somma?
Guardi, è un tale casino che glielo sconsiglio vivamente. Fatevi pagare direttamente da loro le spese, intestandole direttamente a loro.
05 gennaio 2014 alle 21:05
Volevo chiedervi se per il calcolo dell'IRES per l'acconto si è passati dal 99% al 120%.Grazie
07 gennaio 2014 alle 09:10
Domanda MOLTO COMPLESSA: le associazioni, con esercizio coincidente con l’anno solare, se tenute (in base al metodo storico o previsionale), devono effettuare il versamento del 2° acconto delle imposte IRES e IRAP nel termine del 10 dicembre 2013 nella misura del 102,5% (in luogo del 101%), avendo cura di dedurre dallo stesso quanto eventualmente già versato in sede di pagamento del 1° acconto Ires/Irap (giugno/luglio 2013).
08 novembre 2013 alle 19:41
Abbiamo ricevuto un incarico dal Comune di Cagliari per la realizzazione di un evento culturale. Al pagamento abbiamo rilasciato fattura, in calce alla fattura abbiamo indicato : "Dichiara inoltre di essere esente IVA secondo il c. 3 art. 148 'Testo Unico in materia di imposte sui redditi'e il c. 4 art. 4 Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 'Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto'."
Dobbiamo pagare imposte su questa entrata?
BOH! Chi siete? Cosa fate? Chi vi ha detto di emettere una fattura di quel tipo?
Siamo una associazione culturale che si occupa di produzione, diffusione e didattica dell'arte contemporanea.
Abbiamo sempre lavorato a zero budget su progetti autogestiti.
quest'anno il comune ci ha contattato per realizzare degli eventi nell'ambito delle commemorazioni dei bombardamenti del 43, perchè come associazione abbiamo lavorato su progetti relativi al tema. In questo contesto ci hanno pagato e in questo contesto ci hanno chiesto fattura. Abbiamo dovuto però specificare che non facciamo attività commerciale e non abbiamo partita iva.
13 novembre 2013 alle 07:41
C'è una contraddizione in termini. Una fattura si può fare SOLTANTO se si ha una partita iva. Ed una partiva iva si apre SOLTANTO se si fa attività commerciale.
05 ottobre 2013 alle 19:28
Salve. Sono il presidente di una aps che si occupa di turismo sostenibile e corsi didattici. Abbiamo lavorato con i nostri soci che hanno elargito dei rimborsi spese per le permanenze nella nostra sede e per il cibo consumato. Comunque i suddetti rimborsi non arrivano a coprire neanche la metá delle spese totali sostenute dall' Aps.
1. Come devo comportarmi in ambito fiscale?
2. Devo presentare bilancio a qualche ente? Dichiarazione dei redditi?
3. O bastano i libri dell'associazione?
06 ottobre 2013 alle 10:28
Partiamo da un aspetto sostanziale. La vostra APS è in un registro regionale o nazionale?
Buon giorno, sono il presidente di un'associazione sportiva di pesca senza lucro ente non commerciale, i soci sono 40, si raccolgono le quote per pagare l'ente porto e l'energia elettrica, dobbiamo pagare anche noi l'IRES ?
Avete una partita iva o solo il codice fiscale?
Annamaria di Girotondo
06 luglio 2013 alle 07:31
faccio parte di una Associazione di Promozione Sociale che organizza attività di doposcuola e attività estive per gli alunni della scuola materna del nostro paese.
Volevo sapere se, per le quote che ci danno i soci come compartecipazione al costo delle attività, e per contributi pubblici ricevuti (che sono le nostre uniche entrate), siamo soggetti ad IRES. se si, come ci dobbiamo comportare? c'è da fare una dichiarazione, oppure solo il versamento?
07 luglio 2013 alle 08:17
No, sono entrate puramente istituzionali (se la vostra associazione e' in regola con tutte le norme per il regime fiscale agevolato).
sono Silvano e sono presidente di una piccola associazione culturale di amici di un teatro di provincia. Siamo nati a novembre 2011, non abbiamo avuto nessuna entrata e uscita finora a parte le spese per la registrazione dello statuto e i bolli per richiedere il C.F. di cui ci siamo autotassati. E non avendo spese non abbiamo finora chiesto alcunchè per le quote associative annuali. Le mie 2 domande sono queste: a parte bilanci, libro dei soci, verbali, ecc.(che rimangono a noi) esistono qualche obbligo fiscale per la nostra associazione? E l'altra: trovandoci in ufficio del teatro o a casa di qualcuno dobbiamo adeguarci al testo unico della saluta e sulla sicurezza sul lavoro?
Non avete altri obblighi fiscali da quello che ci racconta, nè dovete adeguarvi al Testo Unico visto che quando vi trovate non state "lavorando" (se ho inteso la domanda).
un dubbio mi sorge relativamente alla disciplina IRES delle Associazioni Sportive Dilettantistiche. Si parla tanto del 3% della redditività (o dei proventi commerciali), ma non mi è chiaro se venga ricompresa o meno l'IVA. Ad esempio:considerando entrate commerciali per 10000 € + iva 20% (quindi 12000 € di fatturato) il 3% dovrà essere calcolato su 10000 o su 12000? Successivamente dovrà essere assolto l'IRES nella misura del 27,5%, se non sbaglio...
Il 3% viene calcolato sulla base imponibile (quindi 10.000 euro) e su questo l'IRES da pagare è il 27,5%.
Quindi: il 3% di 10.000 euro sono 300 euro: il 27,5% di 300 euro sono 82,5 euro.
02 marzo 2013 alle 22:58
Sto seguendo con molto interesse tutte la dicussione e anche la parte sui controlli fiscali. Io e alcuni amici abbiamo appena costituito una asd sportiva. Ci stiamo affiliando al CONI... quello che non abbiamo capito è come fare per richiedere il regime fiscale agevolato.. .Abbiamo i requisiti ma nessuno ha saputo dirci che moduli compilare o cosa fare. Se sapete qualcosa....help!
03 marzo 2013 alle 08:28
Semplicissimo. Trovate tutto in questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/10/19/il-regime-fiscale-agevolato-per-le-asd-requisiti-e-comunicazione-dellopzione-398-1991/
28 febbraio 2013 alle 07:18
Salve, sono il Presidente di una Ass. Culturale in Lg 398. che svolge attività in campo musicale. Organizziamo corsi di musica (come da nostri scopi istituzionali), concerti, mostre e partecipiamo a bandi pubblici. L'agenzia delle entrate mi contesta i contributi che i soci pagano per partecipare ai corsi di formazione, dicendo che fanno parte dell'attività commerciale... ovunque ho letto che i contributo dei soci insieme alle quote d'iscrizione non fanno parte dell'attività commerciale.
Come posso comportarmi? Dove trovo delle informative a riguardo?
Detta così sembra che l'Agenzia delle Entrate abbia torto. Sarebbe però utile leggere la contestazione formale che le hanno fatto su cosa si basa.
Può inviarcela?
Siamo una associazione asd costituita a fine gennaio, per poter usufruire di elargizioni private, visto che ci hanno chiesto fattura abbiamo aperto la partita iva. Volevo sapere se con la partita iva si può sempre avere un registro dei conti in formato elettronico oppure bisogna farlo in formato cartaceo. Inoltre per i proventi provenienti da privati elargiti come sponsorizzazioni o pubblicità all'associazione, la stessa deve pagare l'ires?e se si quando bisogna pagarla? e l'eas?
Le "Elargizioni Private" rispondono al nome di Erogazioni Liberali per le quali non solo NON si devono fare fatture ma, soprattutto, non serve alcuna partita IVA!
Che descrizione degli importi avete messo in fattura? Se avete messo "pubblicità" o "sponsorizzazioni" (facoltà che permetterebbe al donatore-azienda di avere certe agevolazioni fiscali) ma in realtà non avete prestato quel tipo di servizio, rischiate molto perchè avete commesso un illecito.
Detto questo, cosa intende per "Registro dei Conti"? Se è la tenuta della contabilità , potete farla tranquillamente cartacea.
Sulle fatture di sponsorizzazione/pubblicità dovete pagare l'IRES: il 3% dell'ammontare complessivo al netto dell'IVA, il termine di presentazione va dal 20 luglio fino al 20 settembre di ogni anno.
Si, dovete fare il modello EAS.
La partita iva l'abbiamo aperta perche abbiamo fatturato per 1.500 euro e 5000 euro a fronte di sponsorizzazioni sulle magliette, e pubblicita sul sito. Perchè dovremmo rischiare? Intendevo un nota prima cassa.
Tenga conto che se le due fatture sono state fatte entrambe alla stessa Società, il Fisco non accetta che, all'interno dello stesso anno sociale, per la stessa Azienda si differenzi tra una quota di pubblicità ed una di sponsorizzazione: deve essere tutto sponsorizzazione. Per la nota prima cassa può farla come preferisce, anche con la nostra piattaforma www.teamartist.com
12 febbraio 2013 alle 09:27
L'unica entrata commerciale della nostra associazione è la pubblicità raccolta nel nostro programma annuale che distribuiamo a soci e simpatizzanti, anche a scopo promozionale (i soci sono trecento e ne stampiamo 1500 copie).
E' corretto pagare l'ires su questa entrata, come abbiamo sempre fatto, eppure il programma è istituzionale ?
Su quelli che date ai soci non c'è bisogno di pagare l'IRES (sono entrate istituzionali); su quelli che date ai simpatizzanti invece è corretto.
Anche se, essendo una unica attività di raccolta fondi, assolutamente definibile come "commerciale occasionale", potreste fare ricorso alle norme sulle raccolte fondi delle Associazioni.
Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/raccolta-fondi-per-associazioni-tombole-lotterie-pesche-beneficenza/