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Timestamp: 2019-12-10 10:44:29+00:00
Document Index: 11544099

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 32', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 50', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 28']

Ordinanza 2010 - Manutenzione rive, fossi e fondi 8/5/2010
Ordinanza N° 14/2010 del 29/04/2010
MANUTENZIONE DELLE RIPE DEI FOSSI, DEI CAVALCA FOSSI, DEI FONDI LATERALI ALLE STRADE COMUNALI
E VICINALI E DI TUTTE LE AREE INCOLTE
Rilevato che in seguito alle abbondanti piogge e nevicate dello scorso inverno si sono verificate diverse frane sulle strade comunali o vicinali, nonché allagamenti della sede stradale;
Considerato che si deve evitare il ripetersi di questi eventi pericolosi per l'incolumità pubblica;
- che compete ai proprietari, o a chi per essi, di fondi laterali alle strade comunali o vicinali di provvedere alla manutenzione delle relative ripe, sia a valle che a monte delle strade, in modo da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale e di eventuali opere di sostegno, o comunque lo scoscendimento del terreno o la caduta di massi o altro materiale sul piano stradale o sulle sue pertinenze, come prevede l'art. 31 del Codice della Strada;
- che tutti coloro che hanno diritto di condurre acque nei fossi laterali alle strade comunali o vicinali sono tenuti a provvedere alla conservazione del fosso in perfetta efficienza in modo da non impedire il libero deflusso delle acque, ciò ai sensi dell'art. 32 del Codice della Strada;
- che ai proprietari, ai conduttori ed ai coltivatori di fondi laterali a strade private compete la pulizia dei fossi di scolo, che scaricano in fossi laterali alle Strade comunali o vicinali, per consentire il libero scorrimento delle acque (art. 16 Regolamento comunale di polizia rurale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n° 9 del 23 aprile 2008), nonché a tenere puliti i cavalca fossi intubati in modo da non ostacolare il libero scorrimento delle acque (art. 17 Regolamento comunale di polizia rurale citato);
- che i proprietari o possessori a qualunque titolo di fondi agricoli o non agricoli hanno l’obbligo di tenerli puliti rispetto alle proprietà confinanti, al fine di evitare danni causati da incendi, proliferazione di malattie o agenti infestanti (quali ad esempio, insetti, flavescenza dorata) ed ogni altro danno (art. 28 bis Regolamento di Polizia Rurale);
Tutto ciò premesso, visto l'art. 50 D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, nonché le norme qui richiamate,
1) ai proprietari o a chi per essi di fondi laterali alle strade comunali o vicinali di provvedere alla manutenzione delle relative ripe, sia a valle che a monte delle strade, realizzando ove occorrano opere di sostegno o di contenimento, come ad esempio reti, rimboschimenti, opere di drenaggio;
2) ai proprietari o a chi per essi di fondi laterali alle strade comunali o vicinali di non effettuare lavori o interventi che possano compromettere la solidità e la stabilità delle ripe stradali, quali disboscamenti indiscriminati con taglio della piantumazione e vegetazione o attività di scavo sulla sommità o lungo la ripa o interventi di sbancamento al piede della ripa o realizzazione sulla sommità di opere o manufatti (recinzioni, casotti, costruzioni varie, nuovi terrapieni…) o deposito di materiali (legna, sabbia …) che, creando sovraccarico a monte, rendono il terreno instabile facilitandone lo scivolamento verso valle;
3) a tutti coloro che hanno diritto di condurre acque nei fossi di scolo delle strade comunali o vicinali di pulire e mantenere puliti questi fossi e le loro sponde per consentire il libero scorrimento delle acque, mediante taglio della vegetazione, rimozione di eventuali ostacoli, scavo ed approfondimento;
4) ai proprietari o a chi per essi di cavalca fossi intubati, di mantenerli puliti per consentire il libero scorrimento delle acque, rimuovendo rifiuti o altro materiale che possano comprometterne l'efficienza, sostituendo i tubi dei cavalca fossi intubati di diametro non idoneo alla sezione del relativo fosso;
5) ai proprietari o a chi per essi di strade private di accesso a strade comunali o vicinali di pulire i fossi privati costituenti la rete superficiale di sgrondo delle acque, evitando che l'acqua defluisca sulle strade comunali o vicinali, attraverso interventi di allargamento o di aumento della profondità o creando nuovi fossi di scolo con decorso trasversale alla pendenza del terreno e con inclinazione tale che le acque non creino erosioni o collocando, laddove sia necessario in base alla pendenza della strada privata, apposite griglie di raccolta delle acque in modo da convogliarla negli appositi canali o fossi di scolo;
6) ai proprietari o a chi per essi di strade private di accesso a strade comunali o vicinali di impedire che materiale proveniente dalle loro strade, come ghiaia,
sabbia o terra, possa invadere il sedime delle strade comunali o vicinali;
7) a chiunque ne sia tenuto, di non procedere assolutamente alla pulizia dei fossi e delle loro sponde, dei cavalca fossi e delle ripe stradali attraverso l'incendio della vegetazione;
8) ai proprietari o chi per essi di fondi agricoli e non agricoli di evitare lo stato di abbandono dei propri terreni , con relative casistiche specificate nell’art. .28 bis del vigente Regolamento di Polizia Rurale.
che in caso di inosservanza alle prescritte disposizioni, il Comune di Castell’Alfero, si riserva, previa diffida, di eseguire i lavori o gli interventi necessari con spese a carico delle persone obbligate, ferma restando l'applicazione delle sanzioni amministrative previste ed indicate di seguito.
AVVERTE INOLTRE
che in caso di inosservanza delle predette prescrizioni saranno applicate le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
- quanto alle violazioni di cui ai punti 1) e 2), da euro 155,00 a euro 624,00, come previsto dall'art. 31, comma 2, Codice della Strada;
- quanto alle violazioni di cui al punto 3), da euro 155,00 a euro 624,00, come previsto dall'art. 32, comma 6, Codice della Strada;
- quanto alle violazioni di cui al punto 5), da euro 75,00 a euro 450,00, come previsto dal combinato disposto degli artt. 16 e 35 del Regolamento comunale di polizia rurale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale 19.01.2006, n. 18;
- quanto alle violazioni di cui al punto 6), da euro 75,00 a euro 450,00, come previsto dal combinato disposto degli artt. 17 e 35 del Regolamento comunale di polizia rurale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale 19.01.2006, n. 18;
- quanto alle violazioni di cui al punto 7), da euro 25,00 ad euro 500,00, come previsto dall'art. 7 bis del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267.
- quanto alle violazioni del punto 8), da euro 75,00 ad euro 450,00, come previsto dall’art. 28 bis del Regolamento di Polizia Rurale.
che la presente ordinanza sia affissa all'Albo Pretorio, sia pubblicata sul sito internet del Comune di Castell’Alfero e negli appositi spazi destinati alle pubbliche affissioni, sia trasmessa in copia alla Commissione Agricoltura del Comune di Castell’Alfero;
copia della presente ordinanza alla Questura di Asti, al Comando provinciale dei Carabinieri di Asti, al Corpo Forestale dello Stato e ai Vigili del Fuoco di Asti, affinché ne curino l'osservanza, nonché, per conoscenza, al Prefetto di Asti.
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