Source: http://www.ceprasrl.it/IT/settori/prodotto/consulenza/clp/etichettare-secondo-clp.xhtml
Timestamp: 2018-12-10 07:07:33+00:00
Document Index: 120136551

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'art. 25', 'arte 2', 'art. 31', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 3']

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LE SOSTANZE E LE MISCELE DA ETICHETTARE:
Una sostanza o una miscela contenuta in un imballaggio deve essere etichetta secondo il Regolamento n° 1272/2008 CLP nei seguenti casi:
se la sostanza o la miscela è classificata come pericolosa;
se è una miscela contenente una o più sostanze classificate come pericolose in concentrazioni superiori a quelle cui si fa riferimento nell'allegato II, parte 2, del Regolamento CLP. Se la miscela non è classificata come pericolosa, in questo caso si applica l'etichettatura summplementare art. 25, paragrafo 8 del CLP.
se si tratta di un articolo esplosivo di cui all'allegato I, parte 2.1 del CLP.
Si è in un periodo transitorio SOLTANTO per le miscele etichettate in conformità alla Direttiva 1999/45/EU ed immesse sul mercato anteriormente al 1° giugno 2015, le miscele devono essere rietichettate entro il 1° giugno 2017.
DIMENSIONI DELL'ETICHETTA E DEL PITTOGRAMMA
L'etichetta deve essere apposta saldamente su uno o più facce dell'imballaggio che contiene direttamente la sostanza o la miscela (art. 31 del CLP).
Essa deve essere leggibile orizzontalmente quando l'imballaggio si trova in posizione normale.
Le etichette devono avere una dimensione minima in rapporto al volume dell'imballaggio
Capacità dell'imballaggio
Dimensioni dell'etichetta (in millimetri)
Dimensioni di ciascun pittogramma (in millimetri)
≤ 3 litri
Se possibile, minimo 52 x 74
Non inferiore a 10 x 10
Se possibile, minimo 16 x 16
> 3 litri ma ≤ 50 litri
Minimo 74 x 105
Minimo 23 x 23
> 50 litri ma ≤ 500 litri
Minimo 105 x 148
Minimo 32 x 32
> 500 litri
Minimo 148 x 210
Minimo 46 x 46
L'etichetta deve essere nella lingua o nelle lingue del paese in cui vengono immesse sul mercato, possono essere riportate più lingue rispetto a quelle previste dagli Stati Membri.
Un'etichetta conforme al CLP deve contenere i seguenti elementi :
nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore/ fornitori della sostanza o miscela;
la quantità nominale della sostanza o della miscela;
identificatori del prodotto di cui all'articolo 18 del Regolamento CLP n° 1272/2008;
i consigli di prudenza;
le informazioni supplementari
In etichetta bisogna riportare lo stesso nome indicato nella scheda di sicurezza.
Gli identificatori della sostanza sono:
denominazione e numero di identificazione se la sostanza è presente nell'allegato VI, parte 3 del CLP
denominazione e numero di identificazione che figurano nell'inventario delle classificazioni e delle etichettature (se la sostanza non è inclusa nell'allegato VI, parte 3 del CLP)
numero CAS e la denominazione della nomenclatura IUPAC, o numero CAS e un'altra denominazione riconosciuta a livello internazionale (se la sostanza non è inclusa nell'allegato VI, parte 3, del CLP; nè nell'inventario delle classificazioni e delle etichettature
se il numero CAS non esiste, la denominazione IUPAC o un'altra denominazione riconosciuta a livello internazionale.
Gli identificatori della miscela sono:
il nome commeraciale o la designazione della miscela
l'identità di tutte le sostanze componenti la miscela che contribuiscono alla sua classificazione di pericolo (tossicità acuta, corrosione della pelle, lesioni ocluari gravi, mutagenicità su cellule germinali, cancerogenicità, tossicità per la riproduzione, sensibilizzazione delle vie respiratorie o della pelle, tossicità per organi bersaglio, pericolo in caso di aspirazione).
Un pittogramma di pericolo è una rappresentazione grafica di un pericolo specifico.
Il pittogramma di pericolo deve essere chiaramente visibile sull'etichetta, deve avere una forma quadrata che poggia su una punta con sfondo bianco, bordo rosso e pittogramma nero.
Il pittogramma deve ricoprire un quindicesimo della superficie minima dell'etichetta, e la sua superficie minima non deve MAI essere inferiore a 1 cm2.
Un'avvertenza deve essere riportata in etichetta per indicare al lettore la pericolosità di una sostanza o di una miscela. Quando la sostanza o la miscela presenta una pericolo più grave viene riportata l'avvertenza di "Pericolo" e in caso di pericoli meno gravi deve riportare l'avvertenza di "Attenzione".
L'avvertenza corrispondente a ciascuna classificazione specifica ed è riportata nelle tabelle dell'allegato I, parti da 2 a 5, del CLP.
Sono le indicazioni che descrivono la natura e la gravità dei pericoli della sostanza o della miscela.
Le indicazioni di pericolo sono riportate nella tabella dell'allegato I, parti da 2 a 5 del CLP.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di indicazioni di pericolo.
CODICE INDICAZIONE DI PERICOLO
H221 – Gas infiammabile
H4**
Rischi per l'ambiente
Sono le indicazioni sulle misure necessarie per prevenire e ridurre al minimo gli effetti nocivi per la salute umana o per l'ambiente derivanti dai pericoli della sostanza o della miscela. I consigli di prudenza sono riportati nella tabella della all'allegato I, parti da 2 a 5 del CLP.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di consigli di prudenza.
CODICI DI PRUDENZA
MISURA DI PRUDENZA
P210 – Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare.
P3**
P301 + P310 – IN CASO DI INGESTIONE: contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI/un medico/…
P501 Smaltire il prodotto/recipiente in ....
L'etichetta deve includere le informazioni supplementari pertinenti quando una sostanza o miscela classificata come pericolosa presenti le proprietà fisiche o le proprietà pericolose per la salute di cui all'allegato II, punti 1.1 e 1.2, del CLP.
Nella sezione dell'etichetta riservata alle informazioni supplementari è possibile aggiungere informazioni, che tuttavia devono soddisfare i seguenti criteri:
fornire ulteriori dettagli utili;
non rendere più difficile l'identificazione degli elementi dell'etichetta obbligatori;
essere coerenti con la classificazione di una sostanza o miscela. Ciò implica che si devono evitare anche affermazioni incoerenti come "non tossico", "non dannoso" o "ecologico";
non devono contraddire o mettere in dubbio la validità delle informazioni contenute negli elementi dell'etichetta che rispecchiano una classificazione in conformità dell'allegato I, parti da 2 a 5, del CLP.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di informazioni supplementari.
CODICE DELL'INFORMAZIONE SUPPLEMENTARE
EUH 014 – Reagisce violentemente con l'acqua
ESENZIONI ALL'ETICHETTATURA
L’imballaggio di una sostanza o di una miscela può essere talmente ridotto o avere una forma tale da rendere impossibile la disposizione degli elementi dell’etichetta in conformità dei requisiti di cui all’articolo 31 del CLP, tale regolamento prevede esenzioni ai requisiti in materia di etichettatura e di imballaggio (articolo 29 del CLP).
Ciò può essere dovuto al fatto che sia necessario includere sull’etichetta più di una lingua nello Stato membro sul cui mercato viene immessa la sostanza o la miscela o semplicemente al fatto che l’imballaggio è troppo piccolo o difficile da etichettare a causa della sua forma, così che l’intera serie di elementi dell’etichetta non può essere riportata neanche in una sola lingua.
In tali situazioni gli elementi possono essere forniti in uno dei modi seguenti:
su etichette pieghevoli;
su cartellini pendenti;
su un imballaggio esterno.
Sono previste disposizioni speciali anche per l'etichettatura di imballaggi solubili. Tali disposizioni ed esenzioni sono definite nell'allegato I, sezione 1.5, del regolamento CLP.
CEPRA srl fornisce soluzioni per classificare ed etichettare sostanze e miscele e per preparare etichette conformi al Regolamento CLP n° 1272/2008.