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Timestamp: 2019-02-23 09:54:19+00:00
Document Index: 124466130

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 70', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 4']

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CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE TRANSITORIO SULLE MODALITA’ DI UTILIZZO DEI DISTACCHI, ASPETTATIVE E PERMESSI SINDACALI PER L’AREA DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA
Avv. Arturo Parisi
FED. CISL medici. - COSIME
FED.FP CGIL med.-UIL med.-FIALS med.-CUMI - AMFUP
Contratto collettivo nazionale transitorio sulle modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi sindacali dell’area medico - veterinaria del Comparto Sanità
ART. 2: Norma programmatica
ART. 3: Flessibilità in tema di distacchi sindacali
ART. 4: Titolarità e flessibilità in tema di permessi sindacali retribuiti
ART. 6: Flessibilità in tema di permessi sindacali non retribuiti
ART. 7: Trattamento economico
ART. 8: Richiesta, revoca, conferma dei distacchi ed aspettative sindacali
ART. 9: Durata
ART. 10: Norme finali e transitorie
1. Le parti - prendendo atto delle modificazioni di cui all’art. 2 del D.L. 254/1996, convertito in legge 365/1996 - convengono che la materia dei distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali - contrattualmente disciplinabile - possa essere compiutamente riveduta.
1. Fermo rimanendo il loro numero complessivo, i distacchi sindacali - sino al limite massimo del 50% possono essere fruiti dai dirigenti sindacali di cui all’art. 2, comma 7 del D.P.C.M. 770/1994 anche frazionatamente per periodi non inferiori a tre mesi ciascuno.
2. Nei limiti di cui al comma 1, in via eccezionale, previo accordo con l’azienda o ente di appartenenza, il distacco sindacale può essere svolto anche con articolazione della prestazione lavorativa ridotta in misura non inferiore al 50% su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno in modo da rispettare - come media la durata del lavoro settimanale prevista per la prestazione ridotta nell’arco temporale considerato, prendendo a riferimento per la disciplina delle ferie - in via analogica - quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro del comparto della Sanità stipulato il 1 settembre 1995 per il part - time verticale.
3. Il rinvio al contratto di cui al comma 2 va ritenuto unicamente come modalità di fruizione del distacco sindacale e non va inteso come estensione alle qualifiche dirigenziali dell’area medico veterinaria del rapporto di lavoro part - time.
8. Le aziende ed enti destinatarie del presente contratto assicurano i vari livelli di relazioni sindacali relativi alla contrattazione, agli incontri per l’esame ove richiesti dalle organizzazioni sindacali nelle materie previste dal CCNL del 5 dicembre 1996 ed alla consultazione, in apposite riunioni che avvengono - normalmente - al di fuori dell’orario di servizio. Ove ciò non sia possibile sarà garantito - ai sensi degli artt. 6 e 7 del CCNL del 5 dicembre 1996 l’espletamento del loro mandato, attivando procedure e modalità idonee a tal fine.
1. In applicazione dell’art. 30 della legge 300/1970 ai sensi dell’art. 2 del d.l. 254/1996, convertito in legge 365/1996, i dirigenti indicati nell’art. 4, comma 2 hanno diritto a permessi - orari o giornalieri - per la partecipazione alle riunioni degli organismi direttivi statutari nazionali, regionali, provinciali e territoriali.
2. Per garantire l’applicazione del citato art. 30 legge 300/1970 in attesa della determinazione della misura e delle modalità di fruizione dei permessi di cui al comma 1 - in via sperimentale e sino alla stipulazione del contratto collettivo dell’art. 2, comma 2 che dovrà avvenire entro il 29 dicembre 1997, ai dirigenti ivi indicati per la partecipazione alle riunioni dei citati organismi sono concessi ulteriori permessi.
- è garantito il trattamento economico complessivo nella misura intera così come previsto dall’art. 70 citato al comma 1 con riferimento a tutte le competenze fisse e periodiche ivi compresa la retribuzione di posizione . Il trattamento legato alle particolari condizioni di lavoro ed alla retribuzione di risultato è proporzionale alla prestazione lavorativa effettuata;
- I periodi di distacco con prestazione lavorativa ridotta sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’ azienda o ente anche ai fini del trattamento pensionistico.
2. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, le organizzazioni sindacali comunicano alle aziende o enti ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione pubblica - le variazioni da apportare agli elenchi nominativi del personale in distacco o aspettativa sindacale di cui all’art. 6, comma 2 del D.P.C.M. 770/1994, già trasmessi nell’anno precedente, in applicazione degli art. 2, comma 2 e 4, comma 2 dello stesso D.P.C.M. 770 . La comunicazione vale in tal caso anche come conferma annuale dei distacchi e delle aspettative già perfezionati e non modificati. Qualora non vi siano variazioni è sufficiente la mera comunicazione formale di conferma al Dipartimento della Funzione Pubblica degli elenchi citati per l’anno successivo. Le organizzazioni sindacali possono, peraltro, avanzare richiesta di revoca dei distacchi in ogni momento, comunicandola alle amministrazioni interessate ed al Dipartimento della Funzione pubblica citato per i conseguenziali provvedimenti.
3. In attesa degli adempimenti istruttori previsti dalle disposizioni richiamate nel comma 1 per la concessione dei distacchi o delle aspettative sindacali non retribuite, per motivi di urgenza - segnalati nella richiesta da parte delle organizzazioni sindacali - è consentito l’utilizzo provvisorio - in distacco o aspettativa dei dirigenti interessati - dal giorno successivo alla data di ricevimento della richiesta medesima.
5. Nel rispetto delle quote complessive di distacchi assegnati a ciascun comparto dal D.M. 5 maggio 1995, pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U. n. 179 del 2 maggio 1995, nell’ambito di esso, ai sensi dell’art. 8, comma 6 ultimo periodo del contratto collettivo quadro concordato il 26 marzo 1997, le organizzazioni sindacali appartenenti alla stessa sigla possono modificare - in forma compensativa tra comparto e relativa separata area di contrattazione della dirigenza - le quote di distacchi rispettivamente assegnati. Dell’utilizzo dei distacchi in forma compensativa è data notizia all’amministrazione di appartenenza del personale interessato ai fini degli adempimenti istruttori di cui all’ art. 2, comma 6 del D.P.C.M. 770/1994 nonchè per la predisposizione degli elenchi previsti dall’art. 6, comma 2 dello stesso decreto.
1. Il presente contratto - salvo diversa clausola del contratto collettivo nazionale quadro di cui all’art. 2, comma 2, produrrà i propri effetti sino all’entrata in vigore del contratto collettivo dell’ area della dirigenza medico - veterinaria relativo alla stagione contrattuale 1998 - 2001.
e) in relazione all’ art. 8: art. 2, comma 6 - quarto, quinto e sesto periodo - del D.P.C.M. 25 ottobre 1994, n. 770; art. 4, comma 2 - quarto, quinto e sesto periodo dello stesso D.P.C.M. 770/1994.
ORGANIZZAZIOnI SINDACALI AMMESSE ALLE
TRATTATIVE NAZIONALI PER LA STIPULAZIONE
DEI CONTRATTO COLLETTIVI NEL PERIODO
1884 - 97
SANITA' - DIRIGENZA MEDICO VETERINARIA
ORGANIZZAZIONI SINDACALI ore spettanti
ANAAO/ASSOMED 1.815
CIMO 1.002
FEDER. FP CGIL - UIL Medici - FIALS Medici e
CUMI/AMFUP 697
USMED (AAROI - AIPAC) - CIDA 697
CISL Medici (II biennio CISL - COSIME) 596
ANPO 596
SIVEMP 596
SNR 494
SIMET 392
FESMED 291
Totale 7.176
Le parti concordano che - qualora il contratto collettivo quadro transitorio la cui preintesa è stata siglata il 18 marzo 1997 contenesse clausole di miglior favore rispetto alle previsioni del presente contratto si fara’ luogo ad una corrispondente modifica delle normative stipulate con il medesimo.