Source: http://docplayer.it/2229708-Repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-la-corte-suprema-di-cassazione-terza-sezione-penale.html
Timestamp: 2017-02-23 16:20:35+00:00
Document Index: 137576421

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 23', 'art. 173', 'art. 606', 'art. 4', 'CGUE ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'art. 88', 'art. 1', 'art 88', 'art. 1', 'art 88', 'art. 1', 'art. 321', 'art. 88', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 321', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 617', 'art. 617', 'art. 180', 'art. 310', 'art. 311', 'art.16', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 493', 'art. 1', 'art. 9']

REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE - PDF
Download "REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE"
1 / 1 5 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE Composta dai Sigg.ri Magistrati Dott. Saverio Felice Mannino Dott. Renato Grillo Dott.ssa Guida Mulliri Dott. Andrea Gentili Dott. Alessio Scarcella - Presidente - - Consigliere - - Consigliere - - Consigliere - - Consigliere rel. - Sent. n. sez.)// CC - 26/05/2015 R.G.N /2014 ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere c/: - MUSCO TERESA, n. 27/06/1986 a Caserta avverso l'ordinanza del tribunale del riesame di SANTA MARIA CAPUA VETERE in data 13/03/2014; visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Alessio Scarcella; udite le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. S. Spinaci, che ha chiesto il rigetto del ricorso;2 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza emessa in data 13/03/2014, depositata in data 11/04/2014, il tribunale del riesame di SANTA MARIA CAPUA VETERE rigettava l'appello cautelare proposto dal P.M. avverso il decreto del GIP del medesimo tribunale che rigettava la richiesta del medesimo P.M. di sequestro preventivo dei beni meglio indicati nel verbale di sequestro; giova precisare, per migliore intelligibilità del ricorso, che si procede nei confronti dell'indagata MUSCO TERESA per il reato di cui all'art. 4, legge n. 401 del 1989 in quanto, a seguito di un accertamento di PG eseguito in data 23/01/2014 presso i locali all'insegna TM Games Goldbet Scommesse Sportive di cui è titolare l'indagata, si appurava che la stessa svolgeva attività di CTD per conto del bookmaker austriaco Goldbet, e che la TM s.r.l. ha ad oggetto attività di raccolta di scommesse per conto del predetto bookmaker su eventi sportivi e di ogni altro genere, interni ed esteri, per riscossione delle poste e pagamento delle vincite, attività che veniva svolta mediante monitor che mostravano eventi sportivi (al momento del controllo, corse di cani e cavalli) e con una postazione di PC che trasmetteva per via telematica i dati delle scommesse alla società estera con sede in Austria (la Goldbet) nonché l'apparecchiatura per la raccolta delle scommesse e il pagamento delle vincite; la stessa indagata, a seguito degli accertamenti, risultava sprovvista della licenza ex art. 88 TULPS e della concessione ad operare in Italia della Goldbet; l'indagata, per quanto emerge dall'impugnata ordinanza, aveva anche richiesto alla Questura di Caserta il rilascio dell'autorizzazione ex art. 88 TULPS, negatale tuttavia in quanto la Goldbet non risulta essere titolare di alcuna licenza da parte dell'aams; detto bookmaker straniero, peraltro, aveva ottenuto due concessioni, poi revocate per la violazione dell'art. 23, comma 3, dello schema di Convenzione, disposizione contrattuale, si legge nell'impugnata ordinanza, che era stata ritenuta non conforme ai principi comunitari ed, in particolare, agli artt. 43 e 49 del Trattato CE, per difetto di chiarezza, precisione ed univocità. 2. Ha proposto ricorso il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di SANTA MARIA CAPUA VETERE, impugnando l'ordinanza predetta con cui deduce un unico, articolato, motivo, di seguito enunciato nei limiti strettamente necessari per la motivazione ex art. 173 disp. att. cod. proc. pen. 23 2.1. Deduce, con tale motivo, il vizio di cui all'art. 606, lett. b) e d), cod. proc. pen., per violazione dell'art. 4, legge n. 401 del 1989 nonché per vizio motivazionale, in particolare, per il vizio di motivazione apparente. In sintesi, pur riconoscendo che sulla materia in esame v'è una nutrita esegesi giurisprudenziale sia della CGUE sia del Consiglio di Stato che di questa Corte Suprema, la censura investe l'impugnata ordinanza per non aver, anzitutto, preso in considerazione due diverse decisioni che il tribunale non avrebbe valutato (la sentenza CGUE 12/09/2014 in causa Biasci ed altri; la sentenza del CdS 27/11/2013); il PM, nell'affrontare una prima questione (quale effetto abbia, nel caso concreto, la decisione della CGUE richiamata), sostiene che dalla decisione in esame emessa dai giudici eurounitari non deriverebbe alcuna automatica estensione dei principi affermati dalla nota sentenza Costa/Cifone nei confronti della Goldbet, spettando al giudice di merito stabilite se detto bookmaker è stato effettivamente discriminato, in caso contrario, escludendosi l'applicabilità della sentenza Costa/Cifone alla Goldbet. Passando, poi, ad esaminare ulteriori questioni (quali sono le concrete circostanze in cui si è trovato ad agire il predetto bookmaker che asserisce di essere discriminato; necessità di accertare l'effettiva discriminazione; necessità di verificare, per procedere alla disapplicazione delle norme nazionali asseritamente pregiudizievoli della posizione del bookmaker, se detto pregiudizio sia stato effettivo e concreto), sostiene il PM ricorrente: a) che la Goldbet non sarebbe stata discriminata dalla normativa italiana in materia di scommesse; b) che la stessa era titolare di una concessione CONI nel 1999; c) che la stessa era divenuta titolare in Italia, prima dello svolgimento delle gare previste dal c.d. bando Bersani, di un concessione CONI; d) che il predetto bando Bersani aveva previsto ed attuato il divieto di aprire nuovi punti vendita al di sotto di una distanza di sicurezza da quelli già esistenti, clausola di cui la Goldbet avrebbe usufruito, non avendo titolo per invocarne la disapplicazione; e) che, pertanto, la Goldbet sembrerebbe non aver partecipato alla gara di cui al bando Bersani non per essere stata illecitamente esclusa, ma per una diversa ragione di diritto, ossia perché già un'altra società dalla stessa controllata (la Goldbet Italia), partecipava alla medesima procedura di gara (il PM ricorrente richiama il 4.2. del capitolato d'oneri del predetto bando). Quanto, poi, alla mancata valutazione della sentenza del Cons. St. n del 27/11/2013, il PM, dopo averne riportato ampi stralci della motivazione, sostiene che - pur in presenza dei rinvii pregiudiziali alla CGUE disposti nel 2004 da questa Corte e da altre autorità giudiziarie italiane - non vi sarebbero elementi per ritenere che i bandi di gara successivi (c.d. bando Monti di cui al d.l. n. 16 34 del 2012) non siano conformi ai principi UE, dovendosi, conclusivamente, ritenere, allo stato, che l'attività svolta dall'indagata, in quanto esercitata in assenza di autorizzazione di polizia ex art. 88 TULPS e senza previamente ottenere la concessione AAMS renda configurabile il reato per cui si procede. 3. Con una memoria pervenuta preso la cancelleria di questa Corte in data 11/05/2015, il difensore della Musco ha depositato memoria difensiva deducendo la sopravvenuta carenza delle esigenze preventive per via della "regolarizzazione" di cui alla legge di stabilità Il difensore dell'indagata fa presente che la stessa ha aderito alla c.d. "sanatoria" di cui alla Legge di Stabilità In proposito viene evidenziato che, con l'art. 1 comma 643 Legge 190 del 23 dicembre 2014, il legislatore ha introdotto una procedura in forza della quale gli esercizi che, al 30 ottobre 2014, svolgevano attività di raccolta scommesse su rete fisica in favore di bookmakers esteri, in difetto di concessione italiana e di licenza ex art 88 TULPS, possono regolarizzare tale propria attività così da ren-derla pienamente conforme alla normativa interna vigente. In particolare, per poter aderire alla procedura occorre che il titolare dell'esercizio (o il bookmaker in favore del quale egli opera) versi l'imposta unica pregressa, pagando un acconto iniziale di euro ,00 e procedendo poi al saldo in due ulteriori tranches. Si ricorda che, ai sensi della lettera g) dell'art. 1 co. 643 sopra citato, con l'adesione alla procedura l'esercente consegue un diritto avente contenuto analogo a quello degli operatori titolari di concessione rilasciata dall'agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), in forza del quale è pienamente legittimato a svolgere l'attività di raccolta scommesse. Ai sensi delle lettere a) e d) della stessa norma, l'adesione alla procedura di regolarizzazione vale poi anche come domanda di rilascio della licenza ex art 88 TULPS. E poiché la domanda di regolarizzazione dev'essere inoltrata ad ADM, sarà quest'ultima (lett. d) a trasmettere il fascicolo a ciascuna Questura competente, ai fini del rilascio della licenza di PS. Vale però sottolineare - evidenzia ancora il difensore dell'indagata nella memoria - che, ai sensi della lettera g), il diritto sopra menzionato consegue immediatamente all'adesione alla procedura, dunque l'esercente è legittimato a svolgere l'attività di raccolta scommesse fin da tale momento. In esecuzione di quanto previsto dall'art. 1 co. 643 lettera a) della L. 190/2014, ADM ha pubblicato il 5 gennaio 2015 il previsto Modello di dichiarazione di impegno alla regolarizzazione, nel quale ha previsto due diverse possibilità di adesione alla "sanatoria". A pagina 2, lettera A) si prevede l'ipotesi di un CTI) 45 che intenda collegarsi ad un bookmaker già dotato di concessione italiana; alla lettera B) si consente invece la regolarizzazione a quei soggetti, titolari di rete fisica che ricomprenda almeno 50 centri e che presentino determinati requisiti (si veda anche la nota 8). Con questa seconda previsione si è quindi consentito ai bookmakers operanti in Italia tramite CTD di farsi parte diretta della regolarizzazione, con il vantaggio per l'agenzia di non dover trattare centinaia di posizioni singolarmente e di veder gestire sia la raccolta dei documenti sia il pagamento degli importi previsti da parte di un unico soggetto. Ebbene, il difensore dell'indagata fa presente che in data 2 febbraio 2015 (termine prorogato dal 28 gennaio indicato nella legge, che cadeva di sabato), GoldBet ha aderito alla procedura regolarizzando ben 985 CTD. In particolare, la società ha inviato ad ADM a mezzo pec il modello F24 riportante il pagamento di euro (10.000,00 euro per 985 ctd), il modulo di adesione sottoscritto dal legale rappresentante, e 985 "Parte C" del modulo riportanti l'indirizzo dell'esercizio regolarizzato e la firma del relativo titolare. La circostanza che il CTD dell'indagata sia ricompreso fra quelli oggetto di regolarizzazione è comprovata dall'inclusione del suo nominativo nell'elenco pubblicato in data 19 marzo 2015 da ADM - Sezione Monopoli sul proprio sito istituzionale, all'indirizzo elenco che il difensore allega alla memoria. Alla luce della intervenuta regolarizzazione, lo svolgimento dell'attività di raccolta scommesse da parte dell'indagata nei locali e tramite le attrezzature oggetto di sequestro non potrebbe in alcun modo costituire reato, dunque viene meno ogni forma di strumentalità dei beni sequestrati, ed i presupposti di cui all'art. 321 c.p.p. risultano integralmente decaduti. In ogni caso, il difensore, per completezza, ritiene di riepilogare la "questione Goldbet" attraverso vari punti: 1) Goldbet e il Bando Bersani e le sentenze di questa Corte di Cassazione; 2) Goldbet e il Bando Monti, con richiesta subordinata di pregiudizialità comunitaria e una sintesi sulle ragioni della partecipazione di Goldbet alla gara, con la giurisprudenza sul tema; 3) Goldbet e la licenza austriaca, l'istanza ex art. 88 TULPS. Chiede, perciò, in via principale che questa Corte Suprema rigetti il ricorso del Procuratore della Repubblica di SANTA MARIA CAPUA VETERE. In subordine, chiede a questa Corte di sollevare questione pregiudiziale presso la Corte di Giustizia europea In data 22/05/2015, infine, la difesa dell'indagata ha fatto pervenire un'appendice alla predetta memoria difensiva, con cui, richiamando la 56 sopravvenuta carenza delle esigenze preventive per via della regolarizzazione di cui alla legge di stabilità 2015, insiste nel rigetto del ricorso del P.M., richiamando analoghe decisioni di questa Corte assunte all'udienza del 15/05/2015, allegando infine copia della sentenza non irrevocabile della sentenza assolutoria dell'indagata medesima per il fatto contestato come commesso in data 23/01/2011. CONSIDERATO IN DIRITTO 4. Premessa la non valutabilità in questa sede dell'appendice alla memoria difensiva pervenuta in data 22/05/2015 perché tardivamente pervenuta (Sez. 1, n del 07/02/ dep. 07/03/2012, Mangione, Rv ), il ricorso è infondato. 5. Il ricorso proposto dal PM va, infatti, rigettato in ragione, per i motivi che si andranno a specificare, dello ius superveniens costituito dall'art. 1, comma 643 della L. n. 190 del 2014 contenente la c.d. sanatoria per le agenzie estere di scommesse sportive già operanti in Italia senza concessione. 2. Va ricordato, in punto di diritto che, ai sensi dell'art. 321 cod. proc. pen., la concessione del sequestro preventivo è subordinata alla sussistenza del pericolo che la libera disponibilità della cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. Ebbene, nel caso che ci occupa -come correttamente rilevato dal difensore dell'indagata nella memoria depositata- l'attività di raccolta scommesse svolta da MUSCO TERESA per conto della società austriaca Goldbet deve ritenersi legittimamente esercitata. Con l'art. 1, comma 643 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (la c.d. Legge di stabilità 2015) pubblicata sulla GU n.300 del Suppl. Ordinario n. 99, in vigore dal , così prevede: " 643. In attesa del riordino della materia dei giochi pubblici in attuazione dell'articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, per assicurare la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza, nonché' delle fasce sociali più deboli e dei minori di età, a decorrere dal 1 gennaio 2015 ai soggetti attivi alla data del 30 ottobre 2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell'agenzia delle dogane e dei monopoli, in considerazione del fatto 67 che, in tale caso, il giocatore è l'offerente e che il contratto di gioco è pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la legislazione nazionale, è consentito regolarizzare la propria posizione alle seguenti condizioni: a) non oltre il 31 gennaio 2015 i soggetti inoltrano all'agenzia delle dogane e dei monopoli, secondo il modello reso disponibile nel sito istituzionale dell'agenzia entro il 5 gennaio 2015, una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione con la domanda di rilascio di titolo abilitativo ai sensi dell'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, nonché' di collegamento al totalizzatore nazionale, anche mediante uno dei concessionari di Stato per la raccolta di scommesse, con il contestuale versamento mediante modello F24 della somma di euro , da compensare in sede di versamento anche solo della prima rata di cui alla lettera e); b) le domande sono sottoscritte dal titolare dell'esercizio ovvero del punto di raccolta che offre le scommesse di cui all'alinea. Si considerano tempestive anche le domande delle quali una copia dell'originale risulta pervenuta per posta elettronica entro il 31 gennaio 2015, con la copia del modello di versamento quietanzato, all'indirizzo reso disponibile entro il 5 gennaio 2015 nel sito istituzionale dell'agenzia delle dogane e dei monopoli; c) le domande recano altresì l'esplicito impegno di sottoscrizione presso l'agenzia delle dogane e dei monopoli, non oltre il 28 febbraio 2015, del disciplinare di raccolta delle scommesse, predisposto dall'agenzia, recante condizioni e termini appositamente coerenti con quelle sottoscritte dai concessionari di Stato per la raccolta delle scommesse e con il regime di regolarizzazione; d) l'agenzia delle dogane e dei monopoli, subito dopo la sottoscrizione del disciplinare di raccolta delle scommesse di cui alla lettera c), trasmette alla questura territorialmente competente le domande pervenute, nonché la documentazione allegata dal richiedente a comprova dei prescritti requisiti; e) la regolarizzazione fiscale si perfeziona con il versamento dell'imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e successive modificazioni, dovuta per i periodi d'imposta anteriori a quello del 2015 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l'accertamento, determinata con le modalità previste dall'articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011,n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ridotta di un terzo e senza applicazione di sanzioni ed interessi, in due rate di pari importo che scadono, rispettivamente, il 30 giugno e il 30 novembre 2015; f) gli atti di accertamento e di irrogazione di sanzioni già notificati entro il 31 dicembre 2014 perdono effetto a condizione che l'imposta versata per la regolarizzazione, con riguardo 78 al periodo d'imposta oggetto degli atti medesimi, non sia di importo inferiore a quello in essi indicato; g) con la presentazione della domanda al titolare dell'esercizio ovvero del punto di raccolta è riconosciuto il diritto, esclusivamente fino alla data di scadenza, nell'anno 2016, delle concessioni di Stato vigenti per la raccolta delle scommesse, di gestire analoga raccolta, anche per conto di uno degli attuali concessionari; h) il titolare dell'esercizio ovvero del punto di raccolta perde il diritto di cui alla lettera g) in caso di mancato rilascio del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del testo unico n. 773 del 1931 ovvero di mancato versamento anche di una sola delle rate di cui alla lettera e). Il provvedimento di diniego della licenza dispone la chiusura dell'esercizio; i) con provvedimento del direttore dell'agenzia delle dogane e dei monopoli, pubblicato nel sito istituzionale dell'agenzia entro il 15 gennaio 2015, sono adottate le disposizioni attuati ve del presente comma, ivi incluse quelle eventualmente occorrenti per consentire ai soggetti che si regolarizzano ai sensi del presente comma l'annotazione e la contabilizzazione delle scommesse raccolte fino al momento del loro effettivo collegamento al totalizzatore nazionale". Orbene, il difensore della MUSCO TERESA ha evidenziato che, come risulta dall'elenco aggiornato alla data del 30/04/2015 pubblicato sul sito dell'aams, il punto di raccolta scommesse sito in San Prisco (T.M. srl) risulta essere tra quelli per cui la Goldbet ha provveduto alla regolarizzazione. Ne deriva, giusto il disposto di cui sopra sub g) che, dal momento in cui ha aderito alla sanatoria fiscale e almeno fino alla data di scadenza, nell'anno 2016, delle concessioni di Stato vigenti per la raccolta delle scommesse - e indipendentemente dalla sussistenza o meno del fumus commissi delicti relativamente alle condotte poste in essere fino a quella data e alla risoluzione della questione di pregiudizialità proposta da questa Corte in sede comunitaria - la stessa potrà legittimamente svolgere l'attività in essere, per cui la libera disponibilità delle apparecchiature di cui il Gip prima e il tribunale del riesame, poi, hanno negato il sequestro, non può in alcun modo aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati. Indipendentemente, dunque, dalla legittimità o meno delle argomentazioni poste dal tribunale campano alla base del proprio provvedimento impugnato, il ricorso proposto dal P.M. va rigettato in quanto, per lo ius superveniens di cui si è detto, sono venute meno le condizioni che potrebbero legittimare il ripristino del sequestro preventivo. P.Q.M.9 La Corte rigetta il ricorso del P.M. Così deciso in Roma, nella sede della S.C. di Cassazione, il 26/05/2015 Il Presidente Saverio elice Mannino 9 Documenti analoghi
PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati Dettagli IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;
Prot. n. 4084 AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; VISTO l articolo 12, comma 1, lettera m), del decreto-legge Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. Dettagli IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO
IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale Dettagli PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA
Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni Dettagli N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.
www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico, Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI
1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico Dettagli DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT
L A G E N Z I A I N F O R M A A A DELLE ENTRATE AGENZIA GENZI DELLE ENTRATE Progetto grafico: FULVIO RONCHI UFFICIO RELAZIONI ESTERNE GUIDA ALL INTERPELLO COME OTTENERE DALL AGENZIA DELLE ENTRATE LA RISPOSTA Dettagli DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila
Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283, Dettagli SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-
ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo Dettagli CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).
L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267
Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative Dettagli DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE
CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE Art. 1. (Giurisdizione penale) - 1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 giugno 2014 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - Dettagli CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI
CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia Dettagli TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.
Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione, Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;
Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone Dettagli RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,
RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni Dettagli Corte di Cassazione, Sezione 3 penale. Sentenza 22 maggio 2015, n. 21463. Data udienza 10 febbraio 2015 REPUBBLICA ITALIANA
Corte di Cassazione, Sezione 3 penale Sentenza 22 maggio 2015, n. 21463 Data udienza 10 febbraio 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Dettagli sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:
N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso Dettagli http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario
Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037) Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088 Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli I mezzi di impugnazione
4 I mezzi di impugnazione SOMMARIO 1. L appello previsto dall art. 310 c.p.p. 2. Il ricorso per Cassazione previsto dall art. 311 c.p.p. 2.1. La impossibilità di scelta per la difesa del c.d. ricorso per Dettagli MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE
Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO Dettagli CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.
CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE TITOLO I Giudicato Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. 1. Sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio Dettagli 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE
Protocollo PCT di Reggio Emilia 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE 1.1 Premessa Per effetto dell art.16 bis, 3 comma, del D.L. n.179/2012, conv. con modifiche nella L. 24.12.2012, n. 228 e dell'art. 44 Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara
fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.
art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.] Dettagli Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24
LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE. Presidente. Consigliere. Consigliere rel.
P Nvbsbhlow4"1 0 30910 / 14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE 7 A SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo Dott. FRANCO Dettagli DECRETO 26 ottobre 2011
DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli Dettagli di Roberto Fontana, magistrato
10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI
COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014 Dettagli ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione Dettagli L accesso agli atti dell ispezione del lavoro
Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013
7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso Dettagli HELP 05. a cura di Flavio Chistè. Help Federcircoli n. 5 pag. 1/5
a cura di Flavio Chistè RESPONSABILITA' CIVILE DEGLI ENTI NON COMMERCIALI E DEI RAPPRESENTANTI LEGALI L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall'articolo 13 del D.Lgs. 472/97, consente ai contribuenti, Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia Dettagli LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.
1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi)
VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione Dettagli COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).
Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre Dettagli RESPONSABILITÀ CIVILE - PADRONI E COMMITTENTI IN GENERE.
RESPONSABILITÀ CIVILE - PADRONI E COMMITTENTI IN GENERE. CASS. CIV., SEZ. III, 13 LUGLIO 2011, N. 15394. Gli enti sportivi sono tenuti a tutelare la salute degli atleti anche attraverso la prevenzione Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la Dettagli Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto Dettagli CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014
CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2 Dettagli DISCIPLINARE CIG: 5153273767
DISCIPLINARE GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI DOVE HANNO SEDE GLI UFFICI DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO CIG: 5153273767 1. NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLA Dettagli 1. PREMESSA 12 LE IMPUGNAZIONI. di Giorgio Spangher SOMMARIO:
12 LE IMPUGNAZIONI di Giorgio Spangher SOMMARIO: 1. Premessa 2. Il sequestro preventivo 2.1. Il riesame 2.2. L appello 2.3. Il ricorso per cassazione 2.4. Revoca e perdita di efficacia del sequestro preventivo Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli VADEMECUM PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI. a cura
VADEMECUM PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI a cura INDICE introduzione.. pag. 3 legge 53/1994 (testo vigente) pag. 4 DM 48/2013.. pag. 8 la notifica in proprio a mezzo posta.. pag. 11 la notifica Dettagli Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2009, n. 189
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2009, n. 189 Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli di studio accademici, a norma dell'articolo 5 della legge 11 luglio 2002, n. 148. (09G0197) Dettagli Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.
All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO