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Timestamp: 2017-05-27 15:54:15+00:00
Document Index: 183208910

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 75', 'art. 72', 'art. 51', 'art. 74', 'art. 100', 'art. 76', 'sentenza ', 'art. 9']

5A_598/2013 (19.02.2014)
5A_598/2013 Sentenza del 19 febbraio 2014
decreto cautelare (divorzio),
A. Nell'ambito della procedura di divorzio tra A.________ e B.________, con decreto cautelare 30 settembre 2009 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha obbligato il marito a versare alla moglie un contributo alimentare di fr. 2'200.-- mensili dall'emanazione del suo giudizio fino al di lui pensionamento ordinario.
B. Con sentenza 17 luglio 2013 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha parzialmente accolto un appello presentato da B.________, riformando il decreto cautelare pretorile nel senso che A.________ è tenuto a versarle un contributo alimentare provvisionale di fr. 3'400.-- mensili dal 30 settembre 2009 fino al passaggio in giudicato degli effetti del divorzio.
Con decreto presidenziale 19 settembre 2013 al ricorso è stato conferito l'effetto sospensivo limitatamente ai contributi alimentari dovuti fino al mese di luglio 2013 compreso. Non sono state chieste determinazioni nel merito.
1. La sentenza impugnata è una decisione finale (art. 90 LTF; DTF 134 III 426 consid. 2.2) che è stata emanata su ricorso dall'ultima istanza cantonale (art. 75 cpv. 1 e 2 LTF) in una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF) di natura pecuniaria con un valore di lite superiore a fr. 30'000.-- (art. 51 cpv. 1 lett. a e cpv. 4, art. 74 cpv. 1 lett. b LTF). Inoltrato tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte parzialmente soccombente nella sede cantonale (art. 76 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile soddisfa i discussi criteri formali.
Anche nella motivazione del gravame egli omette di precisare le modifiche che desidera apportare al dispositivo del giudizio contestato, limitandosi laconicamente ad affermare che "la sentenza impugnata deve essere riformata sulla base di tutte le censure qui sollevate". Appare chiaro che egli contesta il contributo alimentare concesso in via cautelare all'opponente dall'autorità inferiore, ma non quantifica minimamente la sua richiesta (che ha per oggetto una somma di denaro) : non è infatti possibile determinare se egli concluda, ad esempio, alla soppressione del contributo di mantenimento, alla riduzione dello stesso all'importo fissato dal Pretore oppure ad un altro importo.
Il ricorrente nemmeno spiega perché il Tribunale federale, qualora dovesse ritenere fondato il gravame, non potrebbe giudicare esso stesso la causa nel merito. Che ciò non sia possibile non emerge del resto neanche dalla lettura delle censure ricorsuali: l'insorgente lamenta la violazione dell'art. 9 Cost., criticando il metodo della ripartizione a metà dell'eccedenza adottato dall'ultima istanza cantonale e contestando gli importi di alcune poste relative ai fabbisogni e ai redditi di entrambe le parti fissati dall'autorità inferiore, senza tuttavia pretendere che un complemento d'istruzione sarebbe necessario per stabilirne il valore (anzi, per la maggior parte di queste poste indica egli stesso i montanti che dovrebbero essere presi in considerazione alla luce delle prove addotte). Non è quindi dato a vedere per quale ragione un eventuale accoglimento delle predette censure non avrebbe permesso al Tribunale federale di statuire sul merito del litigio. Il ricorrente non poteva pertanto limitarsi a postulare l'annullamento del giudizio impugnato, ma avrebbe dovuto formulare delle conclusioni riformatorie precise e quantificate.
L'opponente ha unicamente dovuto pronunciarsi sulla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo, risultando parzialmente soccombente; in tali circostanze non si giustifica assegnarle ripetibili per la sede federale, ma, visto l'esito della procedura di misure d'urgenza, ritenere le stesse compensate.