Source: https://forum.grnet.it/sea-watch-28825
Timestamp: 2020-01-18 04:50:27+00:00
Document Index: 2866005

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 200', 'sentenza ', 'art. 1100']

SEA WATCH - GrNet.it
Re: SEA WATCH
Messaggio da Angelo1 » gio lug 04, 2019 10:03 am
I VERTICI ???
Quelli non hanno fatto, non fanno e non faranno alcuna esternazione poichè si guardano bene dall'entrare in polemiche politiche per non bruciarsi la carriera e quindi da loro possiamo solo aspettarci un totale silenzio sull'intera vicenda ...
Solo qualcuno (TROMBATO) a fine carriera si lascia andare ad esternazioni che, comunque, riguardano esclusivamente i "vertici" e non certo la "base" ...
Altro che grande famiglia ...
Messaggio da umtambor » gio lug 04, 2019 10:38 am
La GIP di Agrigento nella sua ordinanza cita la sentenza 35/2000 della Corte Costituzionale, per giustificare il fatto che il naviglio della GdF NON è considerato nave da guerra.
La sentenza cita testualmente:
"le unità navali in dotazione della Guardia di finanza sono qualificate navi militari, iscritte in ruoli speciali del naviglio militare dello Stato (art. 1, primo comma, del d.P.R. 31 dicembre 1973, n. 1199 - Disciplina per l'iscrizione nel quadro del naviglio militare dello Stato di unità dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e del Corpo delle capitanerie di porto -);
battono "bandiera da guerra" e sono assimilate a quelle della Marina militare (artt. 63 e 156 del r.d. 6 novembre 1930, n. 1643 - Approvazione del nuovo regolamento di servizio per la Regia Guardia di finanza -);
sono quindi considerate navi militari agli effetti della legge penale militare (art. 11 del codice penale militare di pace);
quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un'autorità consolare esercitano le funzioni di polizia proprie delle "navi da guerra" (art. 200 del codice della navigazione) e nei loro confronti sono applicabili gli artt. 1099 e 1100 del codice della navigazione (rifiuto di obbedienza o resistenza e violenza a nave da guerra), richiamati dagli artt. 5 e 6 della legge 13 dicembre 1956, n. 1409 (Norme per la vigilanza marittima ai fini della repressione del contrabbando dei tabacchi);".
Il dettato è in effetti contraddittorio: se prima la sentenza ribadisce che sono considerate navi militari, poi cita la circostanza che "quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un'autorità consolare esercitano le funzioni di polizia proprie delle navi da guerra" e quindi solo in quel caso è applicabile l'art. 1100 del codice della navigazione (resistenza a nave da guerra, il reato contestato alla comandante della Sea Watch).
A questo comma si è attaccata il GIP per affermare che la motovedetta della GdF, trovandosi in acque territoriali italiane (porto di Lampedusa), NON può considerarsi nave da guerra.
Per me è quantomeno una interpretazione dubbia....
Messaggio da denicolamichele » gio lug 04, 2019 11:46 am
Qualcuno ha mai sentito nominare Namik Xhaferi? No? Peccato. Era il capitano di una nave carica di migranti, che fuggivano da un Paese in preda all'anarchia e sull'orlo di una guerra civile. Cercò di entrare nelle acque territoriali di un Paese straniero, che rifiutò di accoglierli, anche se possedeva il porto sicuro più vicino. Lui non si perse d'animo e sfidò il blocco navale ma una corvetta, eseguendo gli ordini di quel governo, speronò la sua nave, affondandola e provocando la morte di 108 persone. Naturalmente, diedero la colpa a lui e anche un po' al capitano della corvetta, perché pagano sempre i pesci piccoli. Fu arrestato e si fece quasi quattro anni di carcere. Il capitano della corvetta due anni. Il capitano albanese non fu considerato un eroe, da nessuno. Non furono fatte raccolte fondi per pagargli le spese legali, nessun politico di nessun partito andò ad abbracciarlo e ad applaudirlo.
Era il capitano della Katër i Radës, affondata il 28 marzo del 1997 dalla corvetta Sibilla nel Canale di Otranto. Il governo era guidato da Romano Prodi, il ministro dell'Interno era Giorgio Napolitano.
All'epoca c'era chi militava nel PPI, come Graziano Delrio, o nei DS, come Matteo Orfini. Quelli che abbiamo visto salire sulla Sea Watch 3
Un giorno di consegna all’appuntato con il ritratto del duce in ufficio. I giudici confermano: “Sbagliato ostentare questi simboli in ufficio” questo invece succede se sei ......................