Source: http://www.condominioweb.com/forum/f10/modalit%E0-di-voto-ai-sensi-dellart-1136-a-65386/
Timestamp: 2018-01-16 13:27:44+00:00
Document Index: 105159745

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art. 1136', 'art. 1136', 'art. 1136', 'sentenza ', 'art. 1135']

Modalità di voto ai sensi dell'art. 1136 c.c.
06-04-2014, 06:51 #1
A sensi dell'art. 1136 c.c., sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio..
Questo vuol dire che il voto è valido se sono presenti e partecipano al voto 500 millesimi e la metà piu uno delle teste (diciamo 6 su 10).
La norma dice che è necessario che tale maggioranza si costituisca e non che sia concorde unanimamente a favore della nomina di un singolo amministratore giusto?
Fin qui è chiaro, ammesso che le maggioranze di cui sopra ci siano, e vi siano più candidati amministratori ad esempio 4, A,B,C,D e l condomini si dividano votando per
A 200 mm 3 teste
B 150 mm 1 testa
C 100 mm 1 testa
D 50 mm 1 testa
La delibera dovrebbe essere valida giusto? ed A dovrebbe essere il nuovo amministratore.
06-04-2014, 07:29 #2
In quel modo nessuno dei canditati è stato nominato amministratore.
Per la nomina dell'amministratore il quorum necessario è della maggioranza delle teste presenti in assemblea e rappresentanti almeno 500 millesimi.
Per cui se sono presenti tanti condomini da arrivare a 500 millesimi o poco più, garantendo anche il quorum costitutivo (6 su dieci lo è in 2° conv.), sarà necessario per la nomina che tutti votino lo stesso candidato, questo è difficile se ci sono più candidati, ma con un buon accordo o scelta del candidato che sembra il più adatto prima della votazione vera e propria, si può fare.
Ultima modifica di Tullio Ts; 06-04-2014 alle 07:34
06-04-2014, 07:32 #3
Perdonami ma è una tua interpretazione? La norma parla di maggioranza che rappresenti i 500 millesimi e metà delle teste piu uno. Non dice però che queste debbano unanimamente votare lo stesso candidato. Bisogna comprendere se siamo in presenza di una delibera valida o meno.
06-04-2014, 08:21 #4
Non è una mia interpretazione, lo dice l'art. 1136 cc;
4° comma - Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore ..... devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo.
2° comma - Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
06-04-2014, 08:53 #5
...Questo vuol dire che il voto è valido se sono presenti e partecipano al voto 500 millesimi e la metà piu uno delle teste (diciamo 6 su 10).
Devi fare distinzione tra
- prima e seconda convocazione
- quorum costitutivo e quorum deliberativo
In prima convocazione è vero che il quorum DELIBERATIVO è dato dalla maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio, ma per poter deliberare occorre che siano presenti tanti condomini che rappresentino i due terzi (666,67 millesimi) del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio (la metà + 1 dei condòmini).
ammesso che le maggioranze di cui sopra ci siano, e vi siano più candidati amministratori ad esempio 4, A,B,C,D e l condomini si dividano votando per
Che si tratti di prima o seconda convocazione per la nomina dell'amministratore occorre sempre il voto FAVOREVOLE della maggioranza degli intervenuti ed occorrono SEMPRE almeno 500 millesimi FAVOREVOLI.
Se nessuno raccoglie almeno 500 millesimi, nessuno è nominato.
pdomi2001 likes this.
06-04-2014, 10:23 #6
Perdonatemi ma a me sembra che il 4° comma sia una Vostra Interpretazione. "devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo."
Tra l'altro la corretta narrazione è questa: "devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio."
Non narra Voti "favorevoli", ma va inteso in quanto a voti "validi" ossia favorevoli o contrari.
La maggioranza a mio avviso è intesa in quanto a partecipazione e validità della delibera,
cioè la norma dice che mentre in seconda convocazione è ammesso una riduzione del quorum ad 1/3, ciò non vale per la nomina dell'amministratore che vanno sempre approvate ai sensi del 2° comma: -" Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio." non vi è scritto da nessuna parte che questi voti debbano essere totalmente favorevoli ad un soggetto oppure ad un altro. A nessuno è mai capitato un caso simile in concreto?
Ultima modifica di Emilio M; 06-04-2014 alle 10:34
06-04-2014, 10:33 #7
Non è una nostra interpretazione personale, perchè anche la Cassazione sostiene da tempo tale assunto;
Nomina amministratore 2° (4°) comma art. 1136 cc
06-04-2014, 10:38 #8
Confondi la maggioranza di partecipazione(infatti dice che rappresenti e degli intervenuti) con il voto di favorevoli e contrari.
Non leggo da nessuna parte che si parli di maggioranza di "favorevoli"
06-04-2014, 10:45 #9
"Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio."
La Tua frase quotata io la interpreto così:
" Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e (la maggioranza di) almeno la metà del valore dell'edificio."
Meglio non poteva essere espresso dalla sentenza appena posta da TUXX
"...una maggioranza che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio..."
Cosa intendi per MAGGIORANZA?
In condominio si intende un gruppo maggiore della metà degli intervenuti ma anche a volere intendere un gruppo maggiore ai contrari, come dice la setenza, quel gruppo (maggioranza) deve rappresentare almeno 500 millesimi perchè la non è sufficiente la maggioranza relativa (dei favorevoli sui contrari).
06-04-2014, 10:54 #10
"Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio" non è una mia frase è la norma a cui non va aggiunto null'altro.
Io la intendo cosi, una deliberà è valida se approvata con un numero di voti che rappresentano 500 millesimi e meta delle teste piu uno. Nulla vi è scritto sul numero dei favorevoli o contrari che attiene a maggioranza di voti e non di rappresentanza o intervento.
Diverso sarebbe se dopo la parola "voti" fosse stato aggiunta la parola "favorevoli"
Ultima modifica di Emilio M; 06-04-2014 alle 10:57
06-04-2014, 11:08 #11
Io la intendo cosi, una deliberà è valida se approvata con un numero di voti che rappresentano 500 millesimi e meta delle teste piu uno.
In pratica tutte due le condizioni devono essere contemporaneamente soddisfatte (>teste presenti e almeno 500 mlm), O no?
Secondo la Cassazione SI.
Rileggiamola;
- è richiesta una maggioranza che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio e che sia costituita dalla maggioranza degli intervenuti
Ultima modifica di Tullio Ts; 06-04-2014 alle 11:16
06-04-2014, 11:18 #12
"Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti..."
Tornando al tuo primo esempio, se gli intervenuti all'assemblea sono 6, quanti voti rappresentano la maggioranza dei 6 intervenuti?
Sono sufficienti 3 voti o 4?
06-04-2014, 11:27 #13
Perdonami Leonardo ma Brucio la risposta concordardo con te.
R: 4, ma devono rappresentare anche ed almeno 500 mlm
06-04-2014, 12:21 #14
nessuno dei suddetti e' eletto amministratore , il candidato A ha solo la maggioranza relativa ma non raggiunge la maggioranza qualificata per essere eletto .
06-04-2014, 12:38 #15
la mia opinione è che se si trattasse solo di non aver raggiunto la maggioranza qualificata la delibera sarebbe valida ma annullabile perchè ottenuta con maggioranza minore a quella legale.
Nel caso in esame, invece, nessuno ha ottenuto la MAGGIORANZA degli intervenuti per cui completamente invalida (nulla).
Il mio convincimento è riportato in questa discussione:
06-04-2014, 12:48 #16
E l'amministratore in carica potrebbe opporre resistenza a tale delibera irregolare, con ricorso iniziando dalla mediazione.
Ultima modifica di Tullio Ts; 06-04-2014 alle 12:55
L'amministratore in carica non può opporre alcuna resistenza, semmai lo può fare uno dei condomini, ma non l'amministratore.
Quali sono i lavori urgenti ai sensi dell'art. 1135 del codice civile.
Salve a tutti, sulla mia auto sono caduti calcinacci danneggiando la stessa. Per fortuna non ha causato danni a persone. Purtroppo...
Voto dell'amministratore
sono un amministratore interno di un condominio formato da 30 condomini. essendo io proprietario per successione (insieme a mia madre ed ai miei...
Zona di rispetto o prospetto.
STATO DI FATTO. Un condominio di sei appartamenti, a forma di elle. Su un ala dell'edificio vi sono due appartamenti che hanno sotto,...