Source: http://donne-e-basta.blogspot.com/2012/02/stupri-stupri-di-gruppo-denunce-e.html
Timestamp: 2017-11-22 03:33:22+00:00
Document Index: 165756452

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Donne per il D-Day: Stupri, stupri di gruppo, denunce e sentenze
Stupri, stupri di gruppo, denunce e sentenze
in questi giorni si fa un gran parlare di una sentenza della Corte Suprema di Cassazione che intorudurrebbe in giurisprudenza il principio che l'effettuare uno stupro (già di per sè delitto odioso e gravissimo) in GRUPPO - cioè il fatto di perpetrare tale crimine collettivamente, anziché da parte di una sola persona, di per sè NON costituirebbe un'aggravante. Se questa fosse davvero la conseguenza che ci dobbiamo aspettare, sarebbe un fatto gravissimo, ed è inutile dire nemmeno il perché... sarebbe qualcosa su cui mobilitarci tutte.
Personalmente, non sono in grado di giudicare: perciò penso utile mettere a disposizione di TUTTI la sentenza in oggetto, e affidarci alla sua interpretazione da parte di giuriste donne, capaci di comprenderne realmente tutti gli aspetti e implicazioni. Amiche avvicate e magistrate, fatevi avanti.
Pubblicato da Donne e basta a 13:36
Etichette: denunce stupro, registro generale 39088/2011, sentenza corte di cassazione, sentenza n° 156 corte di cassazione 2012, sentenze, Stupri, stupri di gruppo
SoloDinamo 4 febbraio 2012 09:56
intanto leggete il comunicato ufficiale della Suprema Corte (con molti giudici donne tra le sue fila), poi se volete posso provare a fornirvi qualche spiegazione.
LA CASSAZIONE SULL'OBBLIGO DI CARCERE PER LO STUPRO DI GRUPPO
Con riferimento alle notizie di stampa apparse in data odierna su diversi quotidiani, secondo le quali la Corte di Cassazione avrebbe ‘abrogato’ l'obbligo della carcerazione preventiva per lo stupro di gruppo, è opportuno precisare quanto segue.
La sentenza della Corte di Cassazione (n. 4377/12 della Terza Sezione penale) non ha determinato alcuna conseguenza immediata sullo stato detentivo degli imputati. Essi restano in carcere fintanto che non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma, che potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria.
L'ordinanza del Tribunale di Roma, che ha ritenuto di confermare la custodia in carcere, è stata in primo luogo annullata per carente motivazione sugli indizi di colpevolezza, posto che, secondo la Corte di Cassazione, non era stato affatto chiarito, sulla base dei dati rappresentati dall'accusa, se una violenza sessuale fosse stata effettivamente realizzata dagli indagati.
Solo come ulteriore argomento, la sentenza della Corte di Cassazione prospetta motivatamente una interpretazione doverosa della sentenza della Corte Cost. n. 265 del 2010, che, pur riferendosi alle fattispecie-base di violenza sessuale, e non specificamente alla fattispecie di violenza di gruppo, ha espresso il principio, fondato anche sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che in materia di misure cautelari, fatta eccezione per i reati di natura mafiosa, non possono valere presunzioni assolute di adeguatezza della sola misura carceraria che prescindano dalla fattispecie concreta.
Relativamente a questo secondo aspetto, l'alternativa era verosimilmente quella di investire della questione la Corte Costituzionale: ma la sospensione del procedimento fino alla decisione della Consulta avrebbe potuto determinare la scarcerazione degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare, caso che non si è verificato proprio a seguito della decisione della Corte di Cassazione.
La rete delle reti 5 febbraio 2012 19:07
ottimo post, ottima la prudenza, utilissimo il commento del generoso lettore
siamo tutte sbigottite e preoccupatissime, ma... bisogna cercare di andare a fondo e capire BENE prima di lanciare campagne di qualunque genere contro la Cassazione
SoloDinamo 7 febbraio 2012 18:51
in realtà non è cambiato molto, ora bisogna vedere come verrà applicata dai giudici di merito questa sentenza della III sezione (potrebbe essere anche superata da un contrario indirizzo di altra sezione della stessa Corte oppure disattesa dalla Sezione Unite, investite del caso ).
Tenere alta l'attenzione, ma senza allarmismi ;-)
Ricordiamoci che dopo questa sentenza il giudizio ritorna ad altro collegio del tribunale del riesame, che dovrà motivare adeguatamente ed eventualmente ritenere ADEGUATA la più grave misura (cioè la custodia in carcere, sempre applicabile in base alla legge vigente anche ai casi di violenza sessuale di gruppo).
"...giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma, che potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria"...
timidezza 6 giugno 2012 12:53
io per queste cose non credo molto nella giustizia..
Amministratori: una ex-modella ne sa molto più dei...