Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-ix/art2497.html
Timestamp: 2019-11-17 17:18:13+00:00
Document Index: 171709616

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Art. 2497 codice civile - Responsabilità - Brocardi.it
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Articolo 2497 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2497 Codice civile
Le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono nell'interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, sono direttamente (1) responsabili nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionataall'integrità del patrimonio della società (2). Non vi è responsabilità quando il danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dell'attività di direzione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di operazioni a ciò dirette.
Nel caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e coordinamento, l'azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal curatore o dal commissario liquidatore o dal commissario straordinario. (3)
(1) Chi esercita attività di direzione e coordinamento ha una responsabilità diretta di natura extracontrattuale. I soci e dei creditori sociali della controllata posso esperire un'azione diretta nei confronti della controllante.
(2) Oggetto della tutela è il patrimonio sociale, soprattutto la partecipazione: esercizio in comune di una attività economica al fine di dividerne gli utili.
(3) A decorrere dal 15 agosto 2020, come disposto dal D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, l'ultimo comma sarà sostituito dal seguente:«Nel caso di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e coordinamento, l'azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal curatore o dal commissario liquidatore o dal commissario straordinario.».
La disciplina sulle società soggette a direzione e coordinamento è stata introdotta con il D. Lgs. 6/2003 e si applica a tutti i tipi di società, sia di persone che di capitali.
Il legislatore intende tutelare, in modo prevalente, i soci e i creditori delle società soggette ad attività di direzione e coordinamento.
Spiegazione dell'art. 2497 Codice civile
La norma regolamenta i profili di responsabilità della società che esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti dei soci e dei creditori della società soggetta a tale attività.
L'azione di responsabilità può essere esperita nei confronti di quelle società o quegli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento nei confronti di altre società, abbiano agito nell'interesse imprenditoriale proprio o altrui, in violazione dei principi di corretta gestione societaria ed imprenditoriale delle suddette società.
La natura giuridica della responsabilità è discussa. Secondo la giurisprudenza di merito e una parte della dottrina si tratta di responsabilità extracontrattuale o aquiliana.
Secondo altra parte della dottrina si tratterebbe di responsabilità contrattuale.
La legittimazione attiva è in capo ai soci e ai creditori della società soggetta all'attività di direzione e coordinamento.
La responsabilità sussiste nei confronti dei soci se si è verificato un pregiudizio alla redditività ed al valore della partecipazione sociale e, nei confronti dei creditori sociali, nel caso di lesione cagionata all'integrità del patrimonio sociale.
La norma prevede una responsabilità solidale di coloro che abbiano preso parte al fatto lesivo e di quanti ne abbiano consapevolmente tratto beneficio. Con tale previsione è possibile estendere la responsabilità ad una molteplicità di soggetti, anche non appartenenti al gruppo di società ed anche a persone fisiche. La responsabilità di tali soggetti è, però, limitata dalla legge al vantaggio conseguito.
Il socio e il creditore sociale possono agire contro la società o l'ente che esercita attività di direzione e coordinamento, solo se non sono stati soddisfatti dalla società soggetta all'attività di direzione e coordinamento. Tale disposizione risponde al principio generale per il quale un soggetto non può agire nei confronti di altra società se sia stato già soddisfatto.
Massime relative all'art. 2497 Codice civile
Cass. civ. n. 29139/2017
L'art. 2497, comma 3, c.c. non prevede una condizione di procedibilità dell'azione di responsabilità - promossa dal socio o dal creditore sociale nei confronti della società che esercita l’attività di direzione e coordinamento - consistente nella infruttuosa escussione del patrimonio della controllata o nella previa formale richiesta risarcitoria ad essa rivolta, avendo il legislatore posto unicamente in capo alla società capogruppo l’obbligo di risarcire i soci e i creditori sociali danneggiati dall’abuso dell'attività di direzione e coordinamento.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29139 del 5 dicembre 2017)
Cass. civ. n. 26765/2016
La responsabilità della società o dell’ente che abbia abusato dell'attività di direzione e coordinamento, per aver agito nell'interesse proprio in violazione dei principi di corretta gestione societaria ed imprenditoriale delle società eterodirette, si estende, in via solidale, alla persona fisica che abbia preso parte al fatto lesivo.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 26765 del 22 dicembre 2016)