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Timestamp: 2016-10-25 01:23:30+00:00
Document Index: 136593629

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.1', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6']

Circolare INPS n. 62 del 14.03.2001
D.lgs n. 81/2000: amministrazioni pubbliche
che si avvalgono di lavoratori socialmente utili tramite incarichi di
collaborazione coordinata e continuativa o contratti di lavoro autonomo.
SOMMARIO: 1) premessa; 2) enti affidatari di
attività socialmente utili; 3) destinatari del beneficio; 4) importo
dell'incentivo; 5) cumulabilità con altri benefici; 6) condizioni per
l'ammissibilità al beneficio e modalità d'erogazione
Con circolare n. 188
del 15 novembre 2000 sono state fornite istruzioni riguardo all'attuazione delle
norme di cui al D.lgs n. 81/2000, avente
ad oggetto incentivi alle ricollocazioni lavorative intervenute a decorrere
dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (22 aprile 2000).
Con la presente circolare si forniscono le
istruzioni relativamente agli incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa e ai contratti di lavoro autonomo.
affidatari di attività socialmente utili.
Nellambito delle misure volte alla creazione di
opportunità occupazionali, lart. 6 del decreto prevede, al comma 2, che le
amministrazioni pubbliche, così come individuate dall'art.1, comma 2 del D.lgs
29/1993 e successive modificazioni, possano, ove ne ricorrano le condizioni e le
esigenze, affidare ai soggetti destinatari delle disposizioni del decreto,
mediante incarichi di collaborazione coordinata e continuativa nonché
attraverso contratti di lavoro autonomo, attività uguali, analoghe o connesse a
quelle originariamente previste (v. art. 10, c. 3, D.lgs n. 468/97).
Lart. 7, c. 6 del decreto prevede la possibilità di
riconoscere l'incentivo dei 18 milioni anche nei predetti casi di
esternalizzazione di servizi, per la copertura dell'onere relativo alla
contribuzione da versare ai fini previdenziali.
3) Destinatari del beneficio.
- ai soggetti impegnati in progetti di lavori
socialmente utili, approvati dalle CRI, che abbiano effettivamente maturato
dodici mesi di permanenza in tali attività entro il 31/12/1997;
- ai soggetti, già effettivamente impegnati nei
progetti alla data del 31/12/1997, che abbiano conseguito dodici mesi d'impegno
nel corso dellanno 1998, mediante il completamento dei progetti medesimi;
socialmente utili che abbiano maturato dodici mesi di permanenza in tali
attività nel periodo dal 1 gennaio 1998 al 31 dicembre 1999.
Ai fini della determinazione del requisito dei 12 mesi
sono stati forniti chiarimenti con le circolari n. 106
del 2 giugno 2000 e n. 153 del 5
settembre 2000, nonché con i messaggi protocollo numero 2000/0005/866 del 6
settembre e n. 2000/0011/002 del 16 ottobre.
Per la concessione degli incentivi in oggetto la
competente Agenzia dellIstituto verificherà il possesso, da parte del
lavoratore socialmente utile in relazione al quale sono richiesti gli incentivi
stessi, del predetto requisito dei dodici mesi di permanenza nelle attività
progettuali consultando, a tal fine, larchivio dei pagamenti dellassegno
4) Importo dell'incentivo.
Il beneficio è quello già previsto dall'art. 4 del
decreto interministeriale 21/5/1998 e consiste nella copertura dell'intero
importo contributivo dovuto per la collaborazione coordinata e continuativa o
per il lavoro autonomo fino ad un massimo di L. 18 milioni (E. 9.296,22),
suddivisi in tre rate, per ciascun lavoratore destinatario degli incentivi.
5) Cumulabilità con altri benefici.
L'utilizzazione della suddetta agevolazione comporta la
decadenza da qualunque altro beneficio previsto dal decreto legislativo in
6) Condizioni per lammissibilità al beneficio
e modalità di erogazione.
Per laccesso allincentivo di cui al D.Lgs. n. 81/2000
i committenti dovranno presentare una domanda allAgenzia dellIstituto
territorialmente competente comunicando il nominativo del soggetto ed allegando
una copia del contratto individuale di lavoro, da cui risulti l'incarico
lavorativo di collaborazione o di lavoro autonomo e la sua durata, nonché una
dichiarazione del lavoratore attestante lo status di "LSU
transitorista".
L'incentivo spetta per tre annualità, nel limite
massimo annuo di 6 milioni, alle seguenti condizioni:
- possesso da parte del lavoratore dello status
di lavoratore appartenente al regime transitorio;
- regolarità dei versamenti contributivi da parte del
Ai fini della fruizione delle annualità successive
alla prima i committenti dichiareranno, con autocertificazione, la permanenza
delle condizioni che hanno dato luogo alla concessione del beneficio.
Analogamente a quanto avviene per le assunzioni nelle
ipotesi di contratti a termine e contratti di lavoro temporaneo con durata
complessivamente inferiore a dodici mesi, il godimento del beneficio non
comporta la cancellazione, a cura dei Servizi per l'Impiego, dei soggetti
interessati dagli elenchi delle attività socialmente utili in cui gli stessi
risultano impegnati.
6.1) Collaborazioni coordinate e continuative.
I committenti aventi titolo al beneficio
(esclusivamente quelli indicati dal comma 2 dell'art. 6) sono esonerati
dall'effettuare il versamento dei contributi dovuti per il lavoratore, alle
relative scadenze (giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato
corrisposto il compenso), fino a concorrenza della prima annualità di L.
A tale fine nel modello di denuncia annuale dei
compensi dovuti ai collaboratori (GLA), di recente istituzione, i committenti
- i contributi dovuti;
- l'importo dell'agevolazione utilizzata a copertura
parziale o totale dei contributi dovuti;
- il codice (02), nell'apposita casella, che individua
la suddetta agevolazione.
Il contributo dovuto sarà indicato per intero
nonostante non debba essere versata neanche la parte di contribuzione (un terzo)
a carico del collaboratore. Tale indicazione viene fornita dall'interpretazione
ministeriale del decreto in esame (nota n. 2251/06.14 del 4.8.2000) la quale
chiarisce, con riguardo al comma 6, che l'incentivo è utilizzabile a fronte
della copertura dell'onere contributivo totale previsto per le tipologie
contrattuali degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa e di
6.2) Contratti di lavoro autonomo.
Com'è noto, in caso di prestazioni di lavoro autonomo,
i contributi sono a totale carico del lavoratore. I committenti, pertanto, non
hanno alcun onere contributivo.
Il lavoratore socialmente utile che stipula un
contratto di lavoro autonomo con un committente rientrante nelle previsioni del
comma 2 dell'articolo 6 non deve versare all'Istituto, a seguito di tale
prestazione, alcun contributo sino alla concorrenza di 6 milioni di lire per la
prima annualità.
Sarà cura del lavoratore presentare all'Istituto una
comunicazione in cui lo stesso specifica:
- i dati identificativi dell'amministrazione presso cui
è stata effettuata, o è in corso, la prestazione in regime di D.lgs n. 81/2000;
- l'importo dei contributi non versati perché coperti
dalla prima, o seconda o terza, tranche dell'incentivo di cui al suddetto
Tale comunicazione dovrà essere presentata dal
lavoratore per ciascuno dei tre anni nei quali è previsto il beneficio.
Ovviamente il lavoratore, per poter usufruire del
beneficio in parola, dovrà essere regolarmente iscritto alla relativa gestione
presso l'Istituto (artigiano, commerciante, libero professionista).
Si rinvia a successive comunicazioni per quanto
concerne le istruzioni contabili.
Per l'eventuale consultazione degli articoli 6 e 7 del
D.lgs 28 febbraio 2000, n. 81, nonché della nota ministeriale di indirizzo,
concernente gli stessi articoli, si può fare riferimento agli allegati alla
circolare n. 188/2000.