Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2016/05/riforma-del-processo-tributario-manca-un-decreto.html
Timestamp: 2018-06-18 11:42:46+00:00
Document Index: 43576825

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 12', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2']

Riforma del processo tributario: manca un importante decreto! | Commercialista Telematico
Con l’art. 69 del D.Lgs. 546/92 le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente sono immediatamente esecutive, salvo la possibilità di subordinare il pagamento, se superiore a 10.000,00 euro, alla prestazione di idonea garanzia. Ebbene, al comma 2 è previsto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emesso ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati il contenuto della garanzia sulla base di quanto previsto dall’articolo 38-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la sua durata nonché il termine entro il quale può essere escussa, a seguito dell’inerzia del contribuente in ordine alla restituzione delle somme garantite protrattasi per un periodo di tre mesi”.
Altresì, l’art. 12, c. 2, D.Lgs. n. 156/2015, stabilisce che “fino all’approvazione dei decreti previsti dagli articoli 12, c° 4, e 69, c° 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, come modificati dall’art. 10 del presente decreto, restano applicabili le disposizioni previgenti di cui ai predetti artt. 12 e 69”.
A tal proposito, si riporta parte dell’interrogazione parlamentare fatta dal Senatore Maurizio Buccarella del Movimento 5 stelle: “Atto n. 4-05484 Pubblicato il 16 marzo 2016, nella seduta n. 594 BUCCARELLA, AIROLA, GIROTTO, DONNO, GIARRUSSO, PUGLIA, ENDRIZZI, CAPPELLETTI, BERTOROTTA, MORONESE, SCIBONA, SANTANGELO, BOTTICI – Al Ministro dell’economia e delle finanze: “a giudizio degli interroganti, il contenuto di tali norme, nei suoi risvolti pratici, consentirebbe al cittadino contribuente, che ha ottenuto sentenza favorevole, di non attendere che la sentenza diventi definitiva, per ottenere il giusto rimborso fiscale, stante anche la censurabile pratica messa in atto dalle pubbliche amministrazioni resistenti di spostare, quanto più avanti nel tempo, la definitività della sentenza, proponendo ricorsi e controricorsi ai soli fini dilatori, per evitare di rimborsare le somme pretese e non dovute in favore di cittadini e imprese,
Eppure, recentissimo il decreto 29 aprile 2016, pubblicato il 12 maggio sulla Gazzetta Ufficiale n. 110, con cui il ministero dell’economia ha dettato le modalità applicative dell’istituto previsto dal decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 147, recante misure per la crescita e la internazionalizzazione delle imprese, e in particolare dall’art. 2, rubricato appunto “Interpello sui nuovi investimenti”.
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