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Timestamp: 2020-01-26 01:54:47+00:00
Document Index: 27193214

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 7']

Gare telematiche pubblica amministrazione, Tar Lazio sentenza n. 12601 22 dicembre 2017 in materia di gara telematica e principio della pubblicità delle sedute: non occorre una seduta pubblica per l’apertura delle offerte | Sentenze
Gare telematiche pubblica amministrazione, Tar Lazio sentenza n. 12601 22 dicembre 2017 in materia di gara telematica e principio della pubblicità delle sedute: non occorre una seduta pubblica per l’apertura delle offerte
Scritto il 26 Dicembre, 2017 da sentenze
Tar Lazio sentenza n. 12601 22 dicembre 2017 in materia di gare telematiche pubblica amministrazione:
E’ corretta la condotta della Commissione di gara che, alla luce delle modalità telematiche di formulazione e trasmissione delle offerte, non disponga una seduta pubblica per l’apertura di queste.
“…Vanno del pari respinte le censure appuntate sullo svolgimento della gara telematica, con particolare riguardo al fatto che l’offerta economica sarebbe rimasta nella disponibilità delle concorrenti fino a un momento successivo non solo all’apertura delle offerte tecniche, ma addirittura alla valutazione delle stesse e alla pubblicazione dei relativi dati, per cui sarebbe stato necessario prevedere nella lex specialis e poi svolgere, in seduta pubblica, gli adempimenti concernenti la verifica dell’integrità dei files trasmessi da ciascun concorrente….”
La precisazione sul caso di specie
“A tal proposito, occorre considerare come, in realtà, anche l’offerta economica doveva essere firmata e marcata digitalmente, con effetti di certezza della sua chiusura e di immodificabilità del contenuto, nello stesso timing di gara di quella tecnica.
Ciò che risultava differito, era esclusivamente il caricamento informatico (upload), cioè il trasferimento materiale del file contenente l’offerta, il quale resta custodito nel computer dell’offerente fino a tale momento, senza tuttavia poter essere modificato.”
“Ciò posto, da parte sua la ricorrente non ha offerto nessun elemento asseverativo idoneo a contrastare queste circostanze, di recente confermate anche dal Giudice dell’appello amministrativo (C.d.S., V, 21 novembre 2017, n. 5388) il quale ha ribadito che ciò che già aveva chiarito in passato (III, 25 novembre 2016, n. 4990), statuendo che «la gestione telematica della gara offre il vantaggio di una maggiore sicurezza nella “conservazione” dell’integrità delle offerte in quanto permette automaticamente l’apertura delle buste in esito alla conclusione della fase precedente e garantisce l’immodificabilità delle stesse, nonché la tracciabilità di ogni operazione compiuta; inoltre, nessuno degli addetti alla gestione della gara potrà accedere ai documenti dei partecipanti, fino alla data e all’ora di seduta della gara, specificata in fase di creazione della procedura.
Le stesse caratteristiche della gara telematica escludono in radice ed oggettivamente la possibilità di modifica delle offerte».
Da tanto, ad avviso del Consiglio di Stato, discende che «il principio di pubblicità delle sedute deve essere rapportato non ai canoni storici che hanno guidato l’applicazione dello stesso, quanto piuttosto alle peculiarità e specificità che l’evoluzione tecnologica ha consentito di mettere a disposizione delle procedure di gara telematiche, in ragione del fatto che la piattaforma Omissis che ha supportato le varie fasi di gara assicura l’intangibilità del contenuto delle offerte (indipendentemente dalla presenza o meno del pubblico) posto che ogni operazione compiuta risulta essere ritualmente tracciata dal sistema elettronico senza possibilità di alterazioni; in altri termini è garantita non solo la tracciabilità di tutte le fasi ma proprio l’inviolabilità delle buste elettroniche contenenti le offerte e l’incorruttibilità di ciascun documento presentato.
Infatti, le fasi di gara seguono una successione temporale che offre garanzia di corretta partecipazione, inviolabilità e segretezza delle offerte e i sistemi provvedono alla verifica della validità dei certificati e della data e ora di marcatura; l’affidabilità degli algoritmi di firma digitale e marca temporale garantiscono la sicurezza della fase di invio/ricezione delle offerte in busta chiusa.
Firma e marcatura corrispondono alla “chiusura della busta”.
Il Timing di gara indica all’impresa non solo il termine ultimo perentorio di “chiusura della busta”, ma anche il periodo e relativo termine ultimo di upload (trasferimento dei dati sul server dell’Azienda appaltante).
Alla chiusura del periodo di upload, le offerte in busta chiusa sono disponibili nel sistema; al momento dell’apertura delle offerte il sistema redige in automatico la graduatoria, tenendo conto anche dei punteggi tecnici attribuiti dalla Commissione, graduatoria che viene pubblicata con l’indicazione delle offerte pervenute, del punteggio tecnico ed economico complessivo attribuito e del miglior prezzo.
Inoltre, nessuno degli addetti alla gestione della gara potrà accedere ai documenti dei partecipanti, fino alla data e all’ora di seduta della gara, specificata in fase di creazione della procedura (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 27 gennaio 2016, n. 275)».”
Sui poteri del GA
Il sindacato del giudice amministrativo relativo agli esiti e ai contenuti dell’attività svolta dalle Commissioni incaricate di valutare le offerte tecniche e di attribuire i relativi punteggi soggiace a dei limiti perché, sostanziandosi in un giudizio sulla legittimità delle relative determinazioni, non può estendersi fino a scrutinare il merito dei pertinenti giudizi tecnici se non nelle ipotesi in cui emerga un’erronea rappresentazione dei fatti o un esito o un giudizio del tutto illogico o arbitrario della qualità dell’offerta tecnica, che è però onere dell’interessato allegare e dimostrare, evidenziando non la mera non condivisibilità del giudizio espresso, ma la sua radicale inattendibilità
…Inoltre, come correttamente osservato dai soggetti aggiudicatari, la differenza di punteggio complessivo che corre tra la prima e la seconda classificata fa sì che quest’ultima debba conquistare almeno 5,65 punti per poter sovrastare in graduatoria la vincitrice, cosicché ove risultasse infondata la doglianza relativa all’errata attribuzione a Omissis di ‘0’ punti su un massimo di ‘3’ (laddove Omissis ha conseguito un punteggio di 3/3) per il criterio 6a3 (tipologia e qualità degli impianti meccanici con particolare riferimento all’impianto di condizionamento), l’odierna ricorrente non potrebbe comunque più colmare il divario mediante l’accoglimento delle altre doglianze relative ad una presunta illegittima attribuzione di punteggi per l’offerta tecnica….
Sulla suddivisione in lotti dell’appalto
“Il principio declinato dall’art. 2, comma 1-bis, del d.lgs. n. 163/2006 – che rimette alle stazioni appaltanti, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici e onde favorire l’accesso nel mercato nazionale delle piccole e medie imprese, di suddividere gli appalti in lotti funzionali ove possibile ed economicamente conveniente e fissare i criteri di partecipazione alle gare in modo che siano tali da non escludere le piccole e medie imprese, con lo scopo di favorire la massima partecipazione agli appalti, evitando la formazione di situazioni di monopolio o di oligopolio – «non è suscettibile di applicazione vincolata; stabilisce invece un parametro generale di comportamento, da adottare alle caratteristiche di ogni caso specifico. In altri termini, il principio regola l’esercizio di una facoltà discrezionale dell’Amministrazione, imponendole di verificare la possibilità di scindere gli appalti di grosse dimensioni in appalti di importo più contenuto, escludendo tale ipotesi solo in presenza di valide ragioni in senso contrario» (così C.d.S., III, 23 gennaio 2017, n. 272).”
[Nel caso di specie la ricorrente deduceva che “l’accorpamento in un unico lotto di prestazioni appartenenti a settori merceologici del tutto differenti avrebbe ristretto la concorrenza, avverso la quale le controparti hanno dedotto l’irricevibilità nonché l’inammissibilità per carenza di interesse della ricorrente ad ampliare la platea dei concorrenti, peraltro pur avendo fatto acquiescenza mediante la propria partecipazione alla gara.”]
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Tar Lazio sentenza n. 12601 22 dicembre 2017
“per l’annullamento,
A) col ricorso principale,
– della deliberazione n. 769 del 20 aprile 2017 del direttore generale della Azienda ASL Roma 2, comunicata alla ricorrente in data 26 Aprile 2017, con la quale è stata disposta l’aggiudicazione definitiva all’A.T.I. Omissis – Omissis – Omissis S.p.A. della procedura concorsuale aperta telematica per la fornitura quinquennale in lotto unico e indivisibile di sistema per preanalitica, sistema per chimico-clinica ed immunochimica, sistema per emocoagulazione ed emocromocitometria, ivi compreso l’adeguamento dei locali per l’hub2 e relativi spoke Roma H, per l’ammontare complessivo € 21.899.000 – CIG 6446739152; […]”
Gare telematiche pubblica amministrazione, sentenza n. 12601 22/12/2017
Precedente Nomina a Prefetto, Tar Lazio sentenza n. 12630 22 dicembre 2017 su natura atti di nomina a Prefetto, motivazione degli stessi e requisiti personali e professionali in capo ai soggetti designati: si tratta di provvedimenti di alta amministrazione del Ministro che non necessitano di valutazione comparativa tra i curricula degli aspiranti alla qualifica Successivo Pentasa 500mg, Tar Lazio sentenza n. 12615 22 dicembre 2017: il medicinale “PENTASA 500 mg – 50 compresse a rilascio modificato” non va inserito nella c.d. lista di trasparenza (da formarsi ai sensi dell’art 7 dl 347 2001 “Prezzo di rimborso dei farmaci di uguale composizione”)