Source: http://www.ordineavvocati.vr.it/node/2950
Timestamp: 2017-12-18 12:55:51+00:00
Document Index: 150199307

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art. 2', 'art.18', 'art.17']

Verbale riunione 10 ottobre 2008 | Ordine degli Avvocati di Verona
Verbale riunione 10 ottobre 2008
Convocata a mezzo e-mail, la Commissione si è riunita oggi 10 ottobre 2008 alle ore 11,00 presso la sede del Consiglio dell’Ordine in Verona, Piazza dei Signori. Presenti: il Coordinatore Avv. Giannantonio Danieli, il segretario Avv. Marisa Bonanno, i Consiglieri Avv.ti Giuliano Dalfini e Adriano Vianini, gli Avvocati: Alessandro Rigoli, Maurizio Tolentinati, Michele Tommasi, Paolo Pezzo, Donatella Gobbi, Emanuela Pasetto, Alessandro Tapparini. Assenti giustificati:, il Presidente Avv. Carlo Trentini, gli Avv.ti Aldo Bulgarelli, Luigi Pasetto, Mauro Regis, Franco Vinci,
-	Programmazione seminario;
-	pareri degli iscritti ed esame siti web;
- Sul punto 1): come da delibera dello scorso 11 luglio, il Coordinatore propone nuovo seminario avente per oggetto, in primis, l’esame delle recenti modifiche al C.D.F., soprattutto sotto il profilo dell’avvenuta conservazione dei principi tradizionali, a fronte delle istanze di riforma dell’Autorità Garante della Concorrenza; su detto argomento relazionerà l’Avv. Danieli, coordinatore del seminario. Il secondo intervento, a cura dell’Avv. Vianini che ne preciserà il titolo, riguarderà la redazione degli atti difensivi, sotto i diversi profili contenutistici e formali, con particolare riguardo alla salvaguardia del diritto-dovere di difesa. Da ultimo, l’Avv. Bonanno presenterà una breve raccolta delle tradizionali regole etiche e di cortesia nei rapporti professionali fra colleghi, non canonizzati nel CDF. Tutti i Commissari sono invitati a far pervenire le loro segnalazioni.
In proposito si rileva che non di rado, in particolar modo nel periodo estivo, gli Uffici sono frequentati da Colleghi/e abbigliati in modo assolutamente non consono alla dignità della funzione. Il rispetto dovuto a sè stessi, oltre che agli altri Colleghi, ai luoghi, ai Magistrati, questi ultimi, peraltro, non sempre ligi ad adeguata forma nell’abbigliamento,
deve porre in primo rilievo la necessità di un chiaro e fermo richiamo al principio dell’osservanza anche di questo aspetto del decoro.
La Commissione approva i contenuti del seminario. Verificata sul calendario del sito dell’Ordine eventuale concomitanza di altri eventi, si indicando le date del 19 o 26 novembre p.v., demandando al Segretario di prenotare la sala Banco Popolare disponibile, con preferenza per quella più ampia di Viale delle Nazioni, in considerazione della copiosa affluenza alle precedenti iniziative, e di richiedere accreditamento del Consiglio (ore 15-18; 3 crediti), con saluto del Presidente.
- Sul punto 2): si esaminano n.3 siti web segnalati dagli iscritti e n.2 richieste di parere, come da comunicazioni del Consiglio.
I.. Segnalazione sito xxxxxx (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 23.06.2008) – (da rinvio riunione Commissione dell’11.7.08):
Il sito non è attualmente visibile on line. Il Segretario riferisce di avere verificato che la registrazione del dominio risulta corretta, essendo intestato il suddetto dominio all’Avv. xxxxxxxx, con studio in Verona, via G. Marconi n.60, come da stampa dal database who is del registro pubblico. L’esame del sito viene rimandato alla prossima riunione.
II. Segnalazione sito www.yyyyyyy (prot. n.5515-5516-5517-5518-5519/2008).
La Commissione rileva che il sito ha un “taglio” nettamente aziendale. Non vi sono particolari rilievi nei contenuti. Appaiono poco evidenziati i dati obbligatori ex art.17-bis e artt.7-10 D.lgs n.70/2003. La Commissione riterrebbe utile un richiamo - da parte del Consiglio a mezzo circolare agli iscritti - all’osservanza dei predetti obblighi civilistici e deontologici in tutti i mezzi e le modalità informative utilizzati per l’esercizio professionale.
Si rileva non conforme al dovere di indipendenza ed ai canoni in materia di pubblicità informativa (art.17-bis u.c.), il collegamento ad altri enti (cfr. pagina NETWORK) ed in particolare ad una società commerciale (VERFID SRL).
Il Segretario riferisce che dalla consultazione effettuata sugli estremi di registrazione del dominio in oggetto, presso il database del Registro (servizio who is) il dominio appare correttamente intestato a yyyyyyy Associazione tra professionisti, Corso Porta Nuova, 22, come da stampa.
III. Segnalazione sito web www.zzzzzzzzzzzzzzz (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 27.08.2008):
La Commissione non ha particolari rilievi.
Il Segretario riferisce che dalla consultazione presso il database del Registro (servizio who is) il dominio appare correttamente intestato all’Avv. zzzzz con Studio in Verona, via San Salvatore Corte Regia n.7, come da stampa.
IV. Segnalazione sito web www.ffffffff (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 14.07.2008):
Il sito non appare visibile on line e pertanto non è esaminabile. Il Segretario riferisce che dalla consultazione effettuata nel database del Registro, il dominio appare intestato a fffffffff senza altre indicazioni, come da stampata dell’interrogazione www.whois.it . La Commissione rileva che il dominio professionale deve risultare comunque e sempre “riconducibile” all’Avvocato, ex art.17-bis CDF comma 3 e deve quindi essere registrato presso la Registration Autority (Registro del ccTLD ".it" – www.nic.it) con tutti i dati identificativi dello studio o comunque del professionista.
Sulla specifica domanda posta dall’iscritto, la Commissione si riporta al disposto dell’art.17-bis comma 3, come recentemente novellato, da intendersi nel senso che, all’atto della predisposizione del sito e senza ritardo, il titolare deve darne comunicazione al Consiglio. Il sito dovrà essere ovviamente visionabile e quindi già pubblicato oppure comunque consultabile su pagine web ad accesso riservato (mediante credenziali identificative) presso il dominio indicato dall’istante, in modo da poter verificare anche la correttezza della registrazione e del nome di dominio adottato. Il Consiglio, nella sua prerogativa e funzione di vigilanza e disciplina, valuterà se muovere eventuali rilievi in ordine alla conformità deontologica del mezzo informativo, senza obbligo di risposta né, tanto meno, di parere di conformità.
E’ da rilevare peraltro che il Consiglio, anche per mezzo di questa Commissione, può in ogni momento, precedente o successivo alla segnalazione, verificare la conformità deontologica dei siti informativi dei suoi iscritti. Stante infatti la “volatilità” delle pagine web (così si è espressa la Cassazione del 2004), esse possono essere facilmente modificate o incrementate.
V. Richiesta di parere Avv.aaaaaaaaa, ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 25.09.2008:
La Commissione rileva che i dati, obbligatori e facoltativi, da indicare nei mezzi informativi sono quelli espressamente indicati dall’art.17-bis CDF, oltre agli altri (in buona parte coincidenti) di cui agli artt. 7 e 10 del D.lgs n.70/2003. In particolare non è consentita l’indicazione di “aree di specializzazione” bensì dei “settori di esercizio dell’attività professionale e, nell’ambito di questi, eventuali “materie di attività prevalente”(che potranno essere indicate previo adempimento di quanto, in punto, dispone il Regolamento per la formazione continua (art. 2, co.5).
Per quanto riguarda le modalità di pagamento la Commissione ritiene indicabile solo il richiamo alle vigenti tariffe professionali.
VI. Richiesta di parere Avv. mmmmmmmm prot. n.6713/08:
La Commissione, premesso richiamo alla propria natura di collegio meramente consultivo e di studio, torna a precisare che la legge professionale non prevede lo strumento del parere preventivo specifico agli iscritti da parte del Consiglio dell’Ordine, che potrebbe del resto interferire con il potere istituzionale disciplinare del medesimo. Per tradizione, si forniscono agli iscritti solo indicazioni ed interpretazioni generali ed avulse dallo specifico caso concreto.
Il CDF prevedeva una sola ipotesi di parere preventivo, che l’iscritto doveva obbligatoriamente richiedere al Consiglio per la tenuta di rubriche fisse a stampa, televisive o radiofoniche, recentemente sostituito dal mero obbligo di comunicazione (art.18) come per l’apertura del sito web (art.17-bis). Si tratta, in entrambi i casi, di misure volte a semplificare l’attività di vigilanza del COA sull’attività degli iscritti e non a precostituire per i secondi un provvedimento autorizzativo.
Sul caso di specie valuterà il Consiglio se fornire risposta, anche perché i rilievi attengono alla condotta di altro Collega e non a quella dell’istante.
Con riferimento al caso di specie, la Commissione rileva, per quanto concerne le missive sottoscritte dalla parte, che per esse il vincolo di confidenzialità deve ritenersi inesistente all’origine, indipendentemente dal loro contenuto, in quanto il professionista ha, tra l’altro, l’obbligo di consegnarle al cliente stesso. Le medesime si presentano peraltro come proposte contrattuali, d’incerto contenuto transattivo.
Come più volte rilevato in precedenza, la Commissione dissente dall’abuso di ogni dicitura relativa alla confidenzialità della corrispondenza, in quanto, nei casi in cui detta dicitura sia apposta senza significato o funzione, comporta intralcio all’avversa difesa ed inutili incomprensioni fra colleghi. Nel caso di specie poi, la dicitura riportata in calce alle missive prodotte, si rivela addirittura intimidatoria e come tale inaccettabile.
La commissione ritiene che il richiamo al vincolo di riservatezza debba adottarsi in modo specifico e non standardizzato in calce ad ogni corrispondenza e con espressione chiara, sintetica e separata da altri avvisi.
Con riferimento ai siti web oggi compiutamente esaminati, il Segretario provvederà, come di consueto, all’aggiornamento del registro informatico, trasmettendolo alla segreteria del Consiglio, con il verbale dell’odierna riunione.
- Sul punto 3): Su proposta dell’Avv. Rigoli, la Commissione esaminerà le bozze correnti della nuova legge professionale, con particolare riferimento al processo disciplinare ed organo competente, trasmettendo al Consiglio eventuali osservazioni. L’argomento verrà posto all’ODG della prossima riunione.
Null'altro avendo a discutere, la seduta viene tolta alle ore 12,40.