Source: https://www.paen.camcom.gov.it/en/content/Imprese-di-Commercio-Ingrosso-DLGS-114/1998-DLGS-59/2010
Timestamp: 2020-07-04 22:40:12+00:00
Document Index: 102993093

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 71', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 71', 'art. 85']

IMPRESE DI COMMERCIO INGROSSO D.LGS 114/1998 - D.LGS 59/2010 | Camera di Commercio di Palermo ed Enna
Tale tipologia di commercio può essere definita come quell'attività, professionalmente svolta, attraverso la quale un soggetto, sia esso persona fisica o giuridica, acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, oppure ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande. Tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione.
Nel caso di inizio attività di Commercio all'ingrosso, si ricorda che deve sempre essere indicata l'impresa o le imprese presso le quali sono depositati i prodotti oggetto di questa tipologia di attività. Nel caso in cui le stesse merci siano depositate presso le imprese produttrici, inserire, dopo la descrizione della tipologia di Commercio all'ingrosso, la seguente dichiarazione: “L’impresa dichiara: le merci sono ubicate presso le imprese produttrici, specificandone la tipologia."
ATTENZIONE: Per i codici attività e la normativa di riferimento fare riferimento al sito http://ateco.infocamere.it, le indicazioni contenute fanno riferimento a provvedimenti o iscrizioni in Elenchi di tipo abilitativo/autorizzatorio dei quali l'impresa deve essere già in possesso prima di operare. Ad esempio alcuni casi particolari di Commercio Ingrosso di:
Generi alimentari con deposito, per la sola attività di deposito va inviata apposita S.C.I.A. sanitaria: segnalazione certificata inizio attività per ogni deposito tramite la compilazione dei modelli informatici predisposti dai comuni e/o a disposizione nel portale Impresainungiorno.gov.it
Antichità e antiquariato, occorre inviare apposita S.C.I.A. (ex presa d'atto per l'usato) con l'indicazione del deposito - Requisiti morali e antimafia, al Comune territorialmente competente.
Medicinali, occorre inviare apposita S.C.I.A. (segnalazione certificata inizio attività) per l'apertura del deposito con nominativo del Direttore tramite la compilazione dei modelli informatici predisposti dai comuni e/o a disposizione nel portale Impresainungiorno.gov.it, all'ASL territorialmente competente. L'autorizzazione è legata ad un definito territorio, solitamente identificato con quello della Regione e/o Provincia autonoma territorialmente competente. Per magazzini di una stessa ditta dislocati in regioni diverse, è necessario l'ottenimento di apposita autorizzazione da parte di ciascuna Regione interessata.
Medicinali veterinari, occorre documentare il possesso di idonea Autorizzazione rilasciata dall'ASL competente per territorio .
Rottami, occorre documentare la previa Iscrizione nella Categoria 8 dell'Albo Regionale gestori ambientali.
Stupefacenti, occorre documentare il possesso di idonea Autorizzazione per il commercio di prodotti soggetti a normativa stupefacenti, rilasciata dal Ministero della Salute.
Apparecchiature elettriche e/o elettroniche, le imprese che importano o commercializzano all'ingrosso apparecchiature elettriche e/o elettroniche, debbono richiedere la preventiva iscrizione presso il RAEE (Registro nazionale dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), qualora rivendano le stesse con il proprio marchio, oppure le immettano per primi sul mercato nazionale interno.
Piante, autorizzazione fito-sanitaria.
La modulistica contenente le autocertificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa di settore dal 1° maggio 2018 deve essere presentata:
alternativamente alla Camera di commercio (allegandola alla pratica ComUnica) o allo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap), esclusivamente nei casi di Scia semplice;
esclusivamente al SUAP, nei casi di Scia unica o Condizionata, cioè in tutti i casi dove sia necessario presentare contestualmente più segnalazioni, comunicazioni o richieste di autorizzazioni ad altri enti (es: inizio di attività di commercio ingrosso prodotti alimentari che richiede anche la presentazione di una Scia sanitaria).
utilizzando l’apposito modello 22.modulo_commercio-allingrosso.pdf.
A tal proposito SI INVITA A CONTATTARE IL SUAP DEL COMUNE DI RIFERIMENTO PER LA PRESENTAZIONE DELLA SCIA.
La mancanza o la carenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività inviata al comune territorialmente competente (22.modulo_commercio-allingrosso) rende irricevibile la comunicazione di inizio attività.
Alla Comunicazione Unica deve essere allegato, a firma del titolare/Legale rappresentante, il modello 22.modulo_commercio-allingrosso con annessa ricevuta protocollo SUAP, comprensiva di “Scheda anagrafica” e documentazione comprovante eventuali requisiti di tipo abilitativo/autorizzatorio dei quali l'impresa deve essere già in possesso prima di operare
Per lo svolgimento dell'attività di commercio all'ingrosso è subordinato al possesso di determinati requisiti morali di cui all’art. 71, c. 1, DLgs 59/2010 e all’art. 85, DLgs 159/2011.
Chi deve possedere i requisiti morali.
Impresa individuale: il titolare
S.n.c.: tutti i soci
S.a.s. e S.a.a.: i soci accomandatari
S.p.A., S.r.l. e Soc. coop.: legali rappresentanti e i membri del consiglio di amministrazione
Società estere con sedi secondarie in Italia: coloro che li rappresentano stabilmente in Italia
Consorzi con attività esterna, società consortili o consorzi cooperativi: legale rappresentante, membri del consiglio di amministrazione e ciascuno dei consorziati che detenga una partecipazione superiore al 10%.
Attenzione: Il D. Lgs. n. 159/2011 ed il successivo D.Lgs. n. 218/2012, hanno notevolmente ampliato le tipologie di soggetti per i quali deve essere effettuato l'accertamento antimafia e di conseguenza la verifica dei requisiti morali per lo svolgimento dell'attività di commercio all'ingrosso (ad es. per le società di capitali è prevista la verifica dei requisiti anche in capo ai membri dell'organo di controllo, del socio unico, ecc...); è importante quindi verificare preventivamente (attraverso la lettura dell'art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011 o dell'apposita modulistica predisposta per la dichiarazione del possesso dei requisiti), quali soggetti devono essere in possesso dei necessari requisiti, a seconda del tipo di società.
art. 71, c. 1 del D.Lgs. n. 59/2010
coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione o misure di sicurezza di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle Leggi Antimafia).
Il divieto di esercizio dell'attività, per le cause previste ai precedenti punti 2, 3, 4, 5, 6, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione (art. 71, comma 3 del D.Lgs. n. 59/2010).
Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione (art. 71, comma 1 del D.Lgs. n. 59/2010).
art. 85 d.lgs. 159/2011:
se si tratta di imprese individuali, deve riferirsi al titolare.
se si tratta di associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, deve riferirsi:
per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile (e per i gruppi europei di interesse economico), a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;
2-bis. Oltre a quanto previsto dal precedente comma 2, per le associazioni e società di qualunque tipo, anche prive di personalità giuridica, la documentazione antimafia è riferita anche ai soggetti membri del collegio sindacale o, nei casi contemplati dall'articolo 2477 del codice civile, al sindaco, nonché ai soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
2-ter. Per le società costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato, la documentazione antimafia deve riferirsi a coloro che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa.