Source: https://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2014/08/19/pubblicato-il-dl-della-riforma-della-pa-larticolo-27-e-la-assicurazione-obbligatoria-degli-esercenti-le-professioni-sanitarie-obbligo-a-carico-di-chi-cercasi-interpreti/
Timestamp: 2017-02-20 08:36:16+00:00
Document Index: 94691998

Matched Legal Cases: ['art.27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art.  3', 'art. 17', 'art.  3', 'sentenza ', 'art.  3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 4']

Pubblicato il DL della riforma della PA. L’articolo 27 e la assicurazione obbligatoria degli “esercenti le professioni sanitarie”. Obbligo a carico di chi? Cercasi Interpreti. | Polizze&Opinioni Polizze&Opinioni Appunti e riflessioni di Mario Vatta-www.mariovattablog.it
Mario Vatta / 19 agosto 2014	E’ stato finalmente pubblicato ieri il TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90. Tutti i dubbi e le svariate letture delle modifiche intervenute nel corso dell’iter parlamentare del disegno di legge originario sono ora una raccolta negli archivi delle memorie degli addetti ai lavori e di coloro i quali devono sopportare l’onere dell’adempimento dell’obbligo. Tutti hanno letto di tutto e di più su chi l’obbligo deve e chi invece no. Autorevoli testate nazionali hanno persino scritto negli ultimi giorni che “i medici hanno ottenuto dal DL in via di pubblicazione la proroga della data dell’obbligo al prossimo 15 settembre.
Ma il punto centrale rimane, a mio avviso, la tanto declamata esenzione dall’obbligo assicurativo dei tanti medici dipendenti dal SSN. Chi crede ancora di leggerlo all’interno dell’art.27 appena pubblicato si faccia pure avanti per raccontarlo in maniera indiscutibile e convincente ai pochi che come il sottoscritto sono convinti del contrario. Se l’italiano è ancora la lingua nazionale non c’è alcun bisogno di tradurre una norma che non lascia in questo senso alcun dubbio. Se invece la lingua italiana è diventata un idioma straniero allora sì che abbiamo bisogno di interpreti altrettanto bravi e convincenti.
Rimangono aperti tutti gli altri tavoli di discussione e delle relative norme secondarie: il fondo, la sua funzione, le condizioni di polizza applicabili e tutto il resto. Senza naturalmente trascurare l’obbligo assicurativo a carico delle aziende sanitarie del SSN e soprattutto quelle inquietanti sostitutive “analoghe misure” che assicurative non sono, ma che dovendo essere non portatrici di maggiori costi, garanti per il sistema e i cittadini non lo saranno mai. Ma come sempre noi siamo quegli “Italiani brava gente”!
Testo del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 144 del 24 giugno 2014), coordinato con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114 (in questo stesso Supplemento ordinario – alla pag. 1), recante: «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.». (14A06530) (GU Serie Generale n.190 del 18-8-2014 – Suppl. Ordinario n. 70)
Disposizioni  di  semplificazione  e  razionalizzazione  in   materia
1. All'art. 3,  del  decreto  legge  13  settembre  2012,  n.  158,
a) al comma 2, lettera a), primo  periodo,  dopo  le  parole  «di
sanitarie» sono aggiunte le  seguenti:  ((  «,  anche  nell'esercizio
dell'attivita' libero-professionale intramuraria, )) nei limiti delle
risorse del fondo stesso»;
b) al comma 2, lettera a), secondo periodo, le parole «in  misura
definita in sede di contrattazione collettiva» sono sostituite  dalle
seguenti: «nella misura determinata dal soggetto gestore del fondo di
cui alla lettera b)»;
c) al comma 4, primo periodo, le parole «Per  i  contenuti»  sono
sostituite dalle  seguenti:  «Nel  rispetto  dell'ambito  applicativo
dell'art. 3, comma 5, lettera e) del decreto legge 13 agosto 2011, n.
148, per i contenuti».
(( 1-bis. A  ciascuna  azienda  del  Servizio  sanitario  nazionale
(SSN), a  ciascuna  struttura  o  ente  privato  operante  in  regime
autonomo o accreditato con il SSN e a ciascuna struttura o ente  che,
a qualunque titolo, renda prestazioni sanitarie a favore di terzi, e'
fatto obbligo  di  dotarsi  di  copertura  assicurativa  o  di  altre
analoghe misure per la responsabilita' civile verso terzi (RCT) e per
la responsabilita' civile verso prestatori d'opera  (RCO),  a  tutela
dei pazienti e del personale. Dall'attuazione del presente comma  non
devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))
2.(Soppresso).
3. All'art. 7, comma 1, primo periodo, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44, le parole «da  quaranta»  sono
sostituite dalle seguenti: «da trenta».
e' ricostituito nella composizione di cui all'art. 7,  comma  1,  del
decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013,  n.  44,  come
modificato dal comma 3 del presente articolo.
Si riporta il testo dell'art.  3,  commi  2  e  4,  del
decreto-legge 13 settembre 2012, n.  158,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, recante
"Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del  Paese
mediante un piu' alto livello di tutela della salute", come
"2.  Con  decreto  del  Presidente  della   Repubblica,
adottato ai sensi dell'art. 17, comma  1,  della  legge  23
agosto 1988, n. 400, da emanare entro il 30 giugno 2013, su
proposta del Ministro  della  salute,  di  concerto  con  i
Ministri dello sviluppo economico e dell'economia  e  delle
finanze, sentite l'Associazione nazionale  fra  le  imprese
assicuratrici (ANIA), la Federazione nazionale degli ordini
dei  medici  chirurghi  e  degli  odontoiatri,  nonche'  le
Federazioni nazionali degli  ordini  e  dei  collegi  delle
professioni  sanitarie  e   le   organizzazioni   sindacali
maggiormente rappresentative delle categorie  professionali
interessate, anche in  attuazione  dell'art.  3,  comma  5,
lettera e), del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie,  sono
disciplinati le procedure e i requisiti minimi  e  uniformi
per l'idoneita' dei relativi contratti, in  conformita'  ai
a) determinare i casi nei quali, sulla base di definite
categorie di rischio professionale, prevedere l'obbligo, in
capo ad un fondo  appositamente  costituito,  di  garantire
idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni
sanitarie,     anche     nell'esercizio      dell'attivita'
libero-professionale intramuraria, nei limiti delle risorse
del fondo stesso. Il fondo viene finanziato dal  contributo
dei professionisti  che  ne  facciano  espressa  richiesta,
nella misura determinata dal soggetto gestore del fondo  di
cui alla lettera b), e da un ulteriore contributo a  carico
delle imprese autorizzate all'esercizio  dell'assicurazione
per danni  derivanti  dall'attivita'  medico-professionale,
determinato in misura percentuale ai  premi  incassati  nel
precedente esercizio, comunque non superiore al 4 per cento
del premio stesso, con provvedimento adottato dal  Ministro
dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della
salute e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite
la Federazione nazionale degli ordini dei medici  chirurghi
e degli odontoiatri, nonche' le Federazioni nazionali degli
ordini e dei collegi delle professioni sanitarie;
b) determinare il soggetto gestore  del  Fondo  di  cui
alla lettera a) e le sue competenze senza nuovi o  maggiori
c) prevedere che i contratti di  assicurazione  debbano
essere stipulati anche in base a condizioni che  dispongano
alla scadenza la variazione in aumento o in diminuzione del
premio in relazione al verificarsi o  meno  di  sinistri  e
subordinare  comunque  la  disdetta  della   polizza   alla
reiterazione di una condotta colposa da parte del sanitario
accertata con sentenza definitiva."
"4. Nel rispetto dell'ambito applicativo  dell'art.  3,
comma 5, lettera e) del decreto legge 13  agosto  2011,  n.
138,  convertito,  con  modificazioni,   dalla   legge   14
settembre 2011, n. 148, per  i  contenuti  e  le  procedure
inerenti ai contratti assicurativi per i  rischi  derivanti
dall'esercizio    dell'attivita'     professionale     resa
nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in  rapporto
di convenzione, il decreto di cui al comma 2 viene adottato
sentita altresi' la Conferenza permanente  per  i  rapporti
di Bolzano. Resta comunque esclusa a carico degli enti  del
Servizio sanitario nazionale  ogni  copertura  assicurativa
della responsabilita' civile ulteriore  rispetto  a  quella
prevista,  per  il  relativo  personale,  dalla   normativa
contrattuale vigente.".
Si riporta il testo dell'art. 7, comma 1,  del  decreto
del Presidente della  Repubblica  28  marzo  2013,  n.  44,
recante  "Regolamento  recante  il  riordino  degli  organi
collegiali ed altri organismi operanti presso il  Ministero
della salute, ai sensi dell'art. 2, comma 4, della legge  4
novembre 2010, n.  183",  come  modificato  dalla  presente
"1. Il Consiglio superiore di sanita' e' costituito  da
trenta componenti  non  di  diritto  e  dai  componenti  di
diritto di  cui  al  comma  3,  nominati  con  decreto  del
Ministro della salute.  Esso  svolge  le  funzioni  di  cui
all'art. 4 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n.  266,
e le altre attribuitegli dalla normativa vigente.".
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