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Timestamp: 2020-07-02 18:55:20+00:00
Document Index: 78960518

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 28']

ARAN - Circolare 12 dicembre 2017, n. 2 Misurazione della rappresentatività sindacale ai sensi dell'art. 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 - Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale - Richiesta dati al 31 dicembre 2017 - Studio Cerbone
ARAN – Circolare 12 dicembre 2017, n. 2 Misurazione della rappresentatività sindacale ai sensi dell’art. 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale – Richiesta dati al 31 dicembre 2017
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ARAN – Circolare 12 dicembre 2017, n. 2
Misurazione della rappresentatività sindacale ai sensi dell’art. 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale – Richiesta dati al 31 dicembre 2017
Vigente al: 19-12-2017
L’art. 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dispone che l’Aran deve procedere all’accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali in corrispondenza dell’inizio di ciascuna stagione contrattuale, provvedendo alla raccolta dei dati associativi ed elettorali all’uopo necessari.
A tal fine, nel sito istituzionale dell’Agenzia, è presente un’Area riservata alle pubbliche amministrazioni attraverso la quale le amministrazioni dovranno adempiere agli obblighi di trasmissione dei dati all’Agenzia. Si ricorda che per poter accedere a tale Area, occorre prioritariamente accreditare il Responsabile legale dell’ente (RLE). Le amministrazioni già registrate, con indicato un RLE ancora attuale, non devono procedere ad una nuova registrazione.
All’interno dell’Area riservata alle pubbliche amministrazioni è stato predisposto un applicativo denominato «DELEGHE SINDACALI», mediante il quale dovranno essere compilate le schede di rilevazione dei dati. In merito, si ricorda che il comma 7 dell’art. 43 del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevede che le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di indicare il funzionario responsabile della rilevazione e della trasmissione dei dati. In linea con tale previsione legislativa, l’accesso all’applicativo «DELEGHE SINDACALI» è riservato al Responsabile del procedimento (RP) deleghe, appositamente designato dal RLE della singola amministrazione. Nel ricordare che all’RP verranno inviate apposite autonome credenziali di accesso, si fa presente che in ogni caso l’RP sarà responsabile, insieme all’RLE, della veridicità e correttezza di tutti i dati immessi nell’applicativo. Tali dati sono equiparati all’invio cartaceo sottoscritto con firma autografa.
L’accesso alla procedura sarà possibile a decorrere dal 1° febbraio 2018 in quanto la rilevazione ha ad oggetto le deleghe sindacali attive alla data del 31 dicembre 2017, ovvero quelle per le quali è stata effettuata una trattenuta nella busta paga relativa al mese di gennaio 2018.
La procedura dovrà essere conclusa ENTRO IL 31 MARZO 2018, così come previsto dall’art. 43, comma 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001.
La raccolta deve essere oggettiva ed effettuata con modalità uniformi per tutte le amministrazioni. Conseguentemente, per la compilazione delle schede, non devono essere prese in considerazione indicazioni provenienti da soggetti diversi dall’Aran. Le organizzazioni sindacali hanno il diritto di verificare che i dati di pertinenza siano esatti nel numero, nella denominazione e nell’entità del contributo – a tale scopo la legge ha previsto che i dati siano controfirmati dal sindacato interessato. Le OO.SS., però, non possono fornire indicazioni circa le modalità della loro compilazione, e nel caso in cui ciò avvenga le amministrazioni non devono tenerne conto, attenendosi scrupolosamente alle modalità indicate nella presente nota e nella guida operativa presente nell’applicativo Deleghe sindacali.
La presente nota verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale nonché sul sito internet dell’Aran all’indirizzo www.aranagenzia.it nella sezione «Accertamento rappresentatività» alla voce «Deleghe».
La stessa fornisce le indicazioni generali per la trasmissione telematica all’Aran dei dati richiesti mentre le informazioni dettagliate per la compilazione delle schede predisposte nell’applicativo saranno disponibili nella «Guida alla compilazione» scaricabile nella sezione «DELEGHE SINDACALI» dell’Area riservata alle pubbliche amministrazioni.
Nel proseguo della presente nota con il termine «amministrazione» sono indicate genericamente tutte le Amministrazioni pubbliche, comunque denominate, mentre la dizione «comparti di contrattazione collettiva del pubblico impiego e delle autonome aree di contrattazione della dirigenza» è semplificata in «comparti ed aree».
Sono tenute a trasmettere i dati sulle deleghe sindacali tutte le Amministrazioni rappresentate dall’Aran nella contrattazione collettiva nazionale. Si fa presente che nel caso in cui nessun dipendente abbia rilasciato una delega per la trattenuta sindacale, o al 31 dicembre 2017 non vi siano dipendenti ovvero sia in servizio solamente personale comandato da altra amministrazione – da quest’ultima censito -, l’amministrazione dovrà ugualmente accedere all’applicativo DELEGHE SINDACALI e seguire le indicazioni del caso, onde permettere all’Agenzia di concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare l’invio dei dati. Fanno eccezione:
– le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, le quali non devono trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti né a dipendenti di altre amministrazioni alle quali, in base ai vigenti statuti regionali, non si applicano i Contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dall’Aran. Le Amministrazioni operanti in tali Regioni e Province autonome che appartengono ai comparti individuati dall’Aran, e che non sono, dunque, ricomprese nella predetta eccezione, devono invece regolarmente inviare i dati. In merito si ricorda che l’Aran acquisisce anche i dati relativi ai Segretari comunali e provinciali;
– le Istituzioni di assistenza e beneficenza (ex Ipab) che si sono privatizzate, le ONLUS, e più in generale le istituzioni e le fondazioni di natura assistenziale di carattere privato o che hanno personalità giuridica di diritto privato, a prescindere dal CCNL applicato al personale ivi operante. Detti enti non devono trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti. Devono, invece, inviare i dati le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex Ipab) di cui al decreto legislativo n. 207 del 2001 che hanno personalità giuridica di diritto pubblico.
L’applicativo «DELEGHE SINDACALI» consentirà alle amministrazioni di compilare on-line le schede di rilevazione.
Uno dei dati necessari per la rilevazione delle deleghe è il numero di dipendenti in ruolo (con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato) al 31 dicembre 2017. Si tratta di un dato di stock che fotografa esattamente la situazione a tale giorno. Devono essere conteggiati i dipendenti a cui si applicano solo i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dall’Aran, escludendo coloro che non rientrano in tale fattispecie alla data predetta.
L’indicazione del numero dei dipendenti, così definito, non può essere omessa.
Deve essere rispettata la distinzione tra dirigenti e personale del comparto, la suddivisione tra «tempo indeterminato» e «tempo determinato», nonché l’articolazione specificata per categoria di dipendenti. Non può essere riportato un totale generico in quanto il personale dirigente e quello del comparto afferiscono a diversi contratti collettivi nazionali di lavoro (comparto e aree dirigenziali), per ognuno dei quali dovrà essere accertata una diversa rappresentatività sindacale.
Il dato relativo ai dipendenti in servizio al 31 dicembre 2017 deve essere compilato anche in assenza di deleghe espresse in favore delle organizzazioni sindacali.
C2. Denominazione per esteso ed in sigla dell’organizzazione sindacale
Il comma 7 dell’art. 43 del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevede che le modalità di rilevazione devono garantire la riservatezza delle informazioni. Per tale ragione devono essere compilate schede distinte per ognuna delle organizzazioni sindacali a cui sono state rilasciate deleghe per la trattenuta sulla retribuzione.
Il medesimo articolo attribuisce alle amministrazioni il compito di rilevare e trasmettere i dati richiesti. L’Aran si limiterà a prendere atto degli stessi, non avendo alcun compito di valutazione né d’interpretazione delle comunicazioni intervenute tra i sindacati e le singole amministrazioni.
Si ribadisce che ai sensi dell’art. 24 del CCNQ 4 dicembre 2017, in caso di affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle sindacali che non dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto è sempre esclusa l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato all’affiliante. Diverso è il caso di incorporazione/fusione di una organizzazione sindacale in un soggetto già esistente trattandosi in questo caso, invece, di successione a titolo universale, che deve essere avvenuta ed essere stata recepita dall’amministrazione entro il 31 dicembre 2017.
In merito si ricorda che, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera b, del CCNQ in materia di contributi sindacali sottoscritto l’8 febbraio 1996, «la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio». Pertanto è compito delle amministrazioni garantire che nella busta paga di gennaio 2018 vengano effettuate le trattenute relative a tutte le deleghe rilasciate entro la data del 31 dicembre 2017. Al fine di dare piena attuazione alla disposizione contenuta nell’art. 25, comma 2, del CCNQ del 4 dicembre 2017 «nei soli limitati casi in cui la lavorazione delle buste paga relative al mese di gennaio si chiuda prima del 31 dicembre 2017, la rilevazione avviene sulla busta paga del mese di febbraio a condizione che in detta busta paga risultino, per le nuove deleghe rilasciate a dicembre» 2017, «sia la trattenuta riferita al mese di gennaio che quella riferita al mese di febbraio.»
Ai fini della rilevazione occorre fare riferimento al CCNL applicato al dipendente e non al titolo di studio in possesso dello stesso ovvero alla caratteristica del sindacato di categoria a cui ha rilasciato la delega (es. se un dipendente ha la laurea in medicina ed è iscritto ad un sindacato che rappresenta solo medici, ma appartiene al comparto in quanto inquadrato come tecnico di radiologia, deve essere rilevato nel personale del comparto Sanità e non nel personale dell’area Sanità). Nel caso di organizzazioni che hanno un duplice scopo, sindacale e scientifico, il cui statuto prevede tipologie di iscrizioni diverse, per la sola sezione scientifica ovvero per la sola sezione sindacale – è questo il caso di alcuni sindacati medici -, devono essere rilevate solo le iscrizioni a tale ultima sezione.
La disciplina contenuta nel comma 9 dell’art. 43 del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevede che il Comitato paritetico possa deliberare che «non siano prese in considerazione, ai fini della misurazione del dato associativo, le deleghe a favore di organizzazioni sindacali che richiedano ai lavoratori un contributo economico inferiore di più della metà rispetto a quello mediamente richiesto dalle organizzazioni sindacali del comparto o dell’area».
D. Amministrazioni gestite da «SPT»:
Il citato Ufficio verifica la congruità delle informazioni inserite nel programma di gestione delle buste paga ed, ove necessario, comunica formalmente all’amministrazione (e per conoscenza all’ARAN) il dato aggiornato. Solo a seguito di tale comunicazione l’amministrazione potrà apportare correttivi ai dati precaricati nell’applicativo «DELEGHE SINDACALI».
Ai sensi dell’art. 43, comma 7, del decreto legislativo n. 165 del 2001 i dati devono essere controfirmati da un rappresentante dell’organizzazione sindacale interessata con modalità che garantiscano la riservatezza della stessa. Pertanto, ogni report dovrà essere stampato e controfirmato da un rappresentante dell’organizzazione sindacale cui lo stesso si riferisce, al quale, fermo restando quanto previsto al paragrafo E3, dovrà essere consegnata una copia del report firmato.
Per rappresentante sindacale si intende il dirigente sindacale (aziendale – di zona – comunale – territoriale – provinciale – nazionale) dell’organizzazione sindacale interessata, ovvero un componente della RSU o un dipendente appositamente delegato per iscritto (in questi ultimi due casi il delegante è l’organizzazione sindacale e la delega deve essere formalmente presentata).
– la firma sia apposta dal medesimo rappresentante sindacale su schede intestate a differenti organizzazioni sindacali. Ogni rappresentante sindacale può sottoscrivere esclusivamente le schede dell’organizzazione che rappresenta;
– la firma sia apposta dal componente della RSU, se non per espressa indicazione dell’organizzazione sindacale interessata.
Nel rispetto dei principi di affidabilità, correttezza e buona fede, le amministrazioni, in presenza di discordanze sul dato eccepite dalle organizzazioni sindacali, presteranno la propria collaborazione per consentire la verifica della congruità del dato, controllando con le stesse le iscrizioni censite.
In caso di contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali qualora l’amministrazione non ritenga di dover apportare modifiche al dato, le schede devono essere ugualmente completate indicando i motivi della contestazione nelle annotazioni in calce alla scheda.
Si richiama l’attenzione sul fatto che l’amministrazione dovrà conservare per almeno 10 anni tutti i report sottoscritti dalle organizzazioni sindacali (ovvero riportanti la motivazione della mancata firma) e la prova dell’avvenuta trasmissione degli stessi al singolo sindacato, a tutela dell’RP Deleghe e del RLE, atteso che gli stessi dovranno dichiarare, negli appositi campi previsti nell’applicativo «DELEGHE SINDACALI», se è stata acquisita la firma del rappresentante sindacale (indicandone le generalità e il ruolo all’interno del sindacato) o, in caso negativo, la motivazione della mancata firma.
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 giugno 2018, n. 14402 - Nel pubblico impiego contrattualizzato, il carattere "nazionale" dell'associazione sindacale legittimata all'azione ex art. 28 Stat. Lav. non può essere escluso per quelle organizzazioni…