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Timestamp: 2018-07-16 02:50:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.6', 'art.4', 'art.86', 'art.87', 'art.87', 'art.29', 'art.7', 'art.7']

Nuove disposizioni per i professionisti e per l'edilizia - FINANZIARIA 2007
FINANZIARIA 2007 Nuove disposizioni per i professionisti e per l’edilizia
Sulla Gazzetta Ufficiale del 27.12.2006 n.299, supplemento ordinario n.244, è stata pubblicata la legge finanziaria 2007, legge 27.12.2006 n.296.
La legge è composta da un unico articolo di 1.365 commi.
Una legge difficilmente leggibile
La legge è composta da un unico articolo di 1.365 commi e 86 pagine di allegati.
Come la legge finanziaria del precedente anno 2006, questa legge è di molto difficile lettura. Infatti i 1365 commi non hanno titolo. Come ho scritto su L’Architetto italiano n.12 di febbraio 2006, nelle leggi normali ogni articolo ha un titolo che spiega il contenuto, in modo tale che il cittadino può selezionare quali siano gli articoli che lo interessano e approfondire l’esame solo di quelli. Ogni articolo è formato da uno o più commi che non hanno titolo perché trattano la stessa materia dell’articolo. Per esigenze politiche legate alla necessità di sottoporre la legge al voto fiducia e per bloccare gli emendamenti presentati dall’opposizione (ma anche dalla stessa maggioranza) in Parlamento, la legge è stata artificiosamente ridotta ad un solo articolo, consistente di ben 1.365 commi. Pertanto i 1.365 commi dell’art.1 sono privi di titolo che ne spieghi l’oggetto. Non è la prima volta che una legge viene articolata in questo modo irrazionale. Il sistema è stato criticato sia dall’attuale Presidente della Repubblica che dal precedente. La difficoltà di comprensione della legge è cosa molto grave per i professionisti tecnici che la devono applicare e che di eventuali errori di applicazione rispondono sia sul piano civile che su quello penale.
Attraverso un faticosa lettura ho evidenziato, a seguito di una prima analisi, alcune disposizioni che possono rivestire maggiore interesse per i professionisti. La dimensione e farraginosità del testo può giustificare eventuali miei errori od omissioni.
Compensi professionali: obbligo di tracciabilità
La legge Bersani, n.248 del 4.8.2006 ha stabilito il divieto per i professionisti di riscuotere in contanti i compensi superiori ad un certo importo. La legge Finanziaria, con il comma 69, ha spostato di un anno il limite temporale stabilito per i pagamenti in contanti. Le parcelle fino a 1000 euro possono essere pagate in contanti fino al 30 giugno 2008. Dopo tale data il pagamento può essere fatto solo in modo “tracciabile” cioè con assegno, carta di credito, bancomat ecc. Dal 1.7.2008 potranno essere pagate in contanti solo le parcelle fino a 500 euro; dal 1.7.2009 solo le parcelle fino a 100 euro.
Prevista la possibilità per i professionisti di dedurre le quote di ammortamento degli immobili e i relativi canoni di locazione finanziaria (comma 334).
Studi di settore: revisione ed aggiornamento
Gli studi di settore sono assoggettati a revisione, al massimo, ogni tre anni anziché quattro, dall’ultima revisione. Ai fini della revisione si tiene conto anche dei valori di coerenza rispetto a comportamenti considerati normali per il relativo settore (comma 13).
Dal 1.11.2007 i Comuni eserciteranno direttamente le funzioni catastali loro attribuite dal Dlgs 31.3.1998 n.112. É esclusa la possibilità di esercitare tali funzioni affidandole a società private, pubbliche o miste pubblico-private (comma 195).
Zone di recupero urbano
Sono istituite zone franche urbane in aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno, con particolare riguardo al centro storico di Napoli, al fine di favorire lo sviluppo economico e sociale, anche tramite interventi di recupero urbano. Istituito un apposito Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Il Fondo cofinanzierà programmi regionali di intervento nelle predette aree (comma 340)
L’edilizia esistente viene valorizzata mediante la proroga al 2007 delle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie. Il comma 103 prevede la proroga della riduzione dell’Irpef del 36% fino ad un importo massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Inoltre l’IVA per gli interventi è fissata nella quota ridotta pari al 10%. Le agevolazioni erano state introdotte dalla legge Bersani per il periodo dal 1 ottobre al 31 dicembre 2006. La norma precisa che la agevolazione fiscale è applicabile a condizione che il costo della mano d’opera venga evidenziato nella fattura.
Detrazioni per riqualificazione energetica degli edifici
Ai sensi del comma 344, detrazioni fiscali sono concesse in caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel DLgs 192/2005 allegato C1 tabella 1. La riduzione Irpef è pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente. Detrazione massima 100.000 euro, da ripartire in tre anni.
Il comma 345 stabilisce la stessa detrazione, ma fino ad un importo massimo di 60.000 euro, per interventi su pareti esterne, pavimenti, coperture, finestre comprensive di infissi, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/mqK della tabella 3 allegata allo stesso DLgs.
Il comma 346 stabilisce la stessa detrazione, fino al massimo di 60.000 euro, per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali o per piscine e strutture sportive case di ricovero, edifici per l’istruzione.
Il comma 347 stabilisce la stessa riduzione nel caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e relativo sistema di distribuzione. La detrazione può raggiungere l’importo massimo di 30.000 euro.
Particolarmente importanti per i professionisti tecnici sono le disposizioni del comma 348, che stabilisce:
che la detrazione fiscale è concessa a condizione che un tecnico abilitato asseveri, rispondendone penalmente e civilmente, che l’interventi risponde alle norme.
che il, contribuente acquisisca la “certificazione energetica dell’edificio” (art.6 DLgs 192/2005) ovvero un “attestato di qualificazione energetica” , predisposto ed asseverato da un professionista abilitato.
le spese per la certificazione energetica o per l’attestato rientrano negli importi detraibili.
Un decreto ministeriale da emanare entro il 28.2.2007, detterà disposizioni attuative dei commi 344-347.
I pannelli fotovoltaici diventeranno obbligatori.
Il comma 350 introduce un comma nuovo nell’art.4 del TU edilizia, per obbligare i comuni a stabilire nel Regolamento edilizio che il permesso di costruire un nuovo edificio è subordinato all’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. L’energia deve essere di almeno 0,2 kw per ciascuna unità abitativa. L’obbligo diventerà effettivo solo dopo che il Comune avrà modificato il Regolamento edilizio.
Contributo per edilizia ad efficienza energetica e per spese di progettazione.
Un contributo pari al 55% degli extra-costi sostenuti spetterà a chi farà interventi su nuove costruzioni, di volumetria superiore a 10.000 metri cubi, iniziati entro il 31 dicembre 2007 e terminati entro i tre anni successivi, a ridotto fabbisogno di energia (comma 351). Gli edifici devono conseguire un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per metro quadrato di superficie utile dell’edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori indicati dal Dlgs 192/2005 (allegato C, numero 1), tabella 1), nonché di fabbisogno di energia per il condizionamento estivo e l’illuminazione. Il contributo include gli extra costi di progettazione.
Agevolazioni fiscali per sostituzione di apparecchi illuminanti
Sono concesse per interventi negli ambienti destinati ad attività commerciali volti a sostituire apparecchi illuminanti con altri ad alta efficienza energetica (comma 354).
Modifiche e integrazioni al Codice degli appalti DLgs 163/2006
viene reintrodotto il parametro del “costo del lavoro” nella valutazione della gara d’appalto e della anomalia dell’offerta. A tale scopo il comma 911 della legge finanziaria introduce nell’art.86 del Dlgs 163/2006 il comma 3 bis. Il costo del lavoro sarà determinato da tabelle che il Ministero produrrà. Fino ad allora la nuova norma non potrà essere applicata;
nell’art.87 commi 2 e 4 vengono cancellati i riferimenti alle norme di sicurezza;
nell’art.87 viene inserito il comma 4 bis che richiede le informazioni sugli adempimenti per la sicurezza tra i requisiti per la qualificazione delle imprese;
i commi 909, 910, 913, 914, 915 della legge finanziaria integrano le disposizioni del DLgs 163/2006 in merito a locazione finanziaria, contenuto del bando, soggetti offerenti, controllo dell’opera, locazione finanziaria per i contratti di servizi.
Modifica al DLgs 626/1994 e al DLgs 276/2003
Il comma 912 sostituisce l’art.29 comma 2 del DLgs 276/2003 e modifica l’art.7 (lavori appaltati all’interno dell’azienda) del DLgs 626/1994:
sostituendo il primo periodo del comma 1 dell’art.7 per ampliare il campo di azione della norma a “tutto il ciclo produttivo dell’azienda”;
aggiungendo il comma 4 che stabilisce che l’imprenditore-committente risponde in solido con l’appaltatore e con gli eventuali subappaltatori per i danni al lavoratore che non siano indennizzati dall’Inail.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007). (GU n. 299 del 27-12-2006- Suppl. Ordinario n.244)
09/01/2007 11.25: ... aspettiamo le riforme...
Come al solito mi pare che di architettura anche in questa finanziaria non si parli... escluse alcune timide decisioni sul recupero di poche e circoscritte aree degradate del mezzogiorno (provvedimento che mi suona come il solito pezzo di lardo gettato ai cani), mi pare che tutto sia rivolto esclusivamente alle applicazioni dell'ingegneria dedicate al miglioramento delle prestazioni ambientali degli edifici e sul risparmio energetico. Giustissimo e necessario, ma anche un po' troppo corretto politicamente e un tantino populista. Leggendo la sua preziosa sintesi, carissimo Architetto Milone, non posso non evidenziare che sul fronte della qualità dell'architettura, della città e del paesaggio, sia il vuoto più profondo. Eppure mi punge vaghezza si tratti di settori economicamente strategici per il nostro paese, la cui qualità fa la differenza nei processi di competizione sui mercati di riferimento, penso anche solo alle filiere del turismo e dell'agroalimentare.... ... che faccio? Aspetto le riforme o mi iscrivo ad ingegneria? Mi conforti lei Architetto Milone, mi dica che riesce a leggere tra le righe del "bestiale elenco della finanziaria" qualcosa che mi sta a cuore e non vedo. Con la solita stima
Professione Nuove disposizioni per i professionisti e per l'edilizia