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Timestamp: 2017-02-22 19:54:27+00:00
Document Index: 142201746

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 50', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 66', 'art. 68']

2C_962/2016 (31.01.2017)
2C_962/2016 Sentenza del 31 gennaio 2017
A. Nel novembre 1998 il cittadino albanese A.________ ha sposato la cittadina svizzera B.________. Il 13 dicembre 2000 egli è giunto in Svizzera per vivere con la moglie e nel gennaio 2001 ha ottenuto un permesso di dimora (ricongiungimento familiare). Dall'unione coniugale sono nati due figli (1999 e 2001). A.________ e la moglie vivono separati dal 3 aprile 2002. A quel momento, il Pretore ha affidato i figli alla madre e astretto il padre al pagamento di contributi di mantenimento per gli stessi.
B. Nell'aprile 2011 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha rifiutato di concedere ad A.________ un permesso di domicilio a causa della sua situazione debitoria. Il 5 dicembre successivo il Ministero pubblico del Cantone Ticino ha emanato nei confronti dello stesso un decreto d'accusa per il reato di aggressione, condannandolo ad una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 60.-- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e ad una multa di fr. 300.--.
C. Il 15 luglio 2014, l'Ufficio federale della migrazione ha rifiutato l'approvazione della proroga del permesso di dimora in favore di A.________, assegnandogli un termine per lasciare la Svizzera.
D. Con ricorso in materia di diritto pubblico del 10 ottobre 2016, A.________ ha impugnato la sentenza dei Giudici di prima istanza davanti al Tribunale federale, postulando l'annullamento della stessa e la concessione dell'approvazione della proroga del suo permesso di dimora.
3. A differenza di quanto fatto davanti alle istanze precedenti, il ricorrente rinuncia - a ragione - a prevalersi dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr; su questo aspetto non bisogna pertanto ritornare. Come già rilevato, egli continua invece a richiamarsi all'art. 50 cpv. 1 lett. b LStr secondo cui, dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunità familiare, il diritto del coniuge e dei figli al rilascio e alla proroga del permesso di dimora in virtù dell'art. 42 sussiste se "gravi motivi personali" rendono necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera, nonché all'art. 8 CEDU, che tutela il diritto alla vita privata e familiare.
3.2.2. Un legame affettivo "particolarmente intenso" è stato per lungo tempo ammesso soltanto in presenza di diritti di visita riconosciuti in modo ampio, ovvero al di là dell'ordinario. Di recente, e proprio in relazione con l'art. 50 cpv. 1 lett. b LStr, il Tribunale federale ha tuttavia deciso che - in casi concernenti stranieri senza autorità parentale che già disponevano di un permesso di soggiorno a seguito del matrimonio con un cittadino svizzero o con una persona che è domiciliata in Svizzera e adempiute comunque tutte le altre condizioni richieste - l'esistenza di un legame affettivo particolarmente intenso debba essere già riconosciuta quando i contatti personali si svolgono nel quadro di un diritto di visita usuale, secondo i canoni in vigore (DTF 139 I 315 consid. 2.2 segg. pag. 319 segg.; sentenze 2C_774/2013 del 31 ottobre 2013 consid. 4.2; 2C_1105/2012 del 5 agosto 2013 consid. 2 e 2C_318/3013 del 5 settembre 2013 consid. 3.3). Ad ogni modo, il diritto di visita accordato è determinante solo se viene effettivamente esercitato (DTF 140 I 145 consid. 4.2 pag. 149).
5. Alla luce della giurisprudenza in materia, corretta è d'altra parte la conclusione dell'istanza precedente secondo cui motivi per riconoscere un diritto al rinnovo del permesso di dimora non sono adempiuti nemmeno in considerazione del rapporto affettivo ed economico intrattenuto con i figli e del comportamento dell'insorgente medesimo.
6. Per quanto precede, il ricorso è infondato e va respinto. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF); non vengono assegnate ripetibili (art. 68 cpv. 3 LTF).
3. Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, alla Segreteria di Stato della migrazione, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino e al Tribunale amministrativo federale, Corte VI.