Source: http://studiofrasnedi.it/index.php/news/item/104-circolare-11-2020-emergenza-coronavirus-misure-di-sostegno-finanziarie
Timestamp: 2020-08-15 19:39:18+00:00
Document Index: 140457747

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 47', 'art. 76', 'art. 5', 'art. 88', 'art. 28']

CIRCOLARE 11/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIE
Di seguito vengono analizzate le misure di sostegno a carattere finanziario contenute nel DL 18/2020.
2.1 Moratoria sui finanziamenti, mutui e leasing
le aperture di credito accordate “sino a revoca” e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti (esistenti alla data del 29.2.2020 o, se superiori, alla data del 17.3.2020) non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30.9.2020;
i contratti di prestito non rateale con scadenza anteriore al 30.9.2020 sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30.9.2020 alle medesime condizioni;
è sospeso fino al 30.9.2020 il pagamento delle rate o dei canoni di leasing, in scadenza prima del 30.9.2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e il relativo piano di rimborso è dilazionato secondo modalità che garantiscano l’assenza di nuovi e maggiori oneri per le parti. È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale.
La moratoria trova applicazione in relazione:
alle micro, piccole e medie imprese, come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea 6.5.2003 n. 2003/361/CE, cioè le imprese che:
– hanno meno di 250 occupati e
– hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
La norma trova applicazione in relazione alle esposizioni debitorie:
nei confronti di banche, di intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia;
a condizione che, alla data del 17.3.2020, non siano classificate come “crediti deteriorati”.
Condizioni di applicazione della moratoria
Per ottenere la moratoria è necessario che i soggetti interessati inviino alle banche o agli intermediari finanziari un’apposita “comunicazione”:
mediante PEC, oppure attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa;
corredata da una autocertificazione relativa al fatto di aver subito, quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19, carenze di liquidità in via temporanea.
Bozza di modello
Di seguito si riporta una bozza di modello della comunicazione (corredata dall’autocertificazione) da utilizzare per la moratoria.
Occorre però preventivamente verificare se il soggetto finanziatore ha predisposto un proprio modello.
COMUNICAZIONE PER LA FRUIZIONE DELLE MISURE
DI CUI ALL’ART. 56 CO. 2 DEL DL 18/2020
Spett.le ..........................................................
Via PEC .........................................................
Io sottoscritto/a ......................................................................... nato/a a ………................................ il .................... e residente a ……..…….………............... Via ........................................................... n. ......, in qualità di titolare/legale rappresentante della …………………………………………….
........................................................................................................................................., residente in ....................................................................., Via ................................................................. n. ........, codice fiscale ................................................................. partita IVA ……………………………………
di essere titolare/legale rappresentante di una Microimpresa/Piccola impresa/Media Impresa, come definita dalla Raccomandazione della Commissione europea 6.5.2003 n. 2003/361/CE, avente sede in Italia;
di non essere titolare di esposizioni debitorie classificate come esposizioni creditizie deteriorate.
che non siano revocati fino al 30.9.2020 gli importi accordati, sia per la parte utilizzata che per quella non ancora utilizzata, con riferimento all’apertura di credito in conto corrente
n. …………………………………… con scadenza il ....................................................... / prestito .......................................................... accordato a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29.2.2020 (o, se superiori, alla data del 17.3.2020), ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. a) del DL 18/2020;
che sia prorogato fino al 30.9.2020, alle medesime condizioni, il contratto di prestito non rateale n. .............................................................., con scadenza al ..............................................., unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. b) del DL 18/2020;
che sia sospeso sino al 30.9.2020 il pagamento dell’intera rata (oppure della quota di capitale) del mutuo ................................................................. in scadenza al ......................................., / dei canoni di leasing relativi al finanziamento ............................................................ in scadenza al ............................................................, ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. c) del DL 18/2020, con conseguente dilazione del piano di rimborso, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità e senza nuovi o maggiori oneri.
Si allega autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000.
..........................................., li ..............................
(ART. 47 DEL DPR 445/2000)
Io sottoscritto/a …………………………............................................. nato/a a .................................... il .............................. e residente a ................................................ Via ............................................. n. ........., in qualità di titolare/legale rappresentante della ..............................................................., residente in ............................................................, Via ….…............................................................ n. ........., codice fiscale ..............................................................................................,
di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;
di essere consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del DPR 445/2000.
......................................., li .......................................
2.2 garanzia a favore delle banche e degli intermediari finanziari
La garanzia ha natura sussidiaria ed è concessa a titolo gratuito. Essa copre i pagamenti contrattualmente previsti per interessi e capitale dei maggiori utilizzi delle linee di credito e dei prestiti, delle rate o dei canoni di leasing sospesi e degli altri finanziamenti prorogati in applicazione della moratoria.
La garanzia potrà essere attivata dalla banca o dagli intermediari finanziari mediante una richiesta telematica, che dovrà recare l’indicazione dell’importo massimo garantito, e coprirà solo in parte i danni subiti dai finanziatori a causa del fenomeno epidemiologico da COVID-19. In particolare, il Fondo garantisce:
per un importo pari al 33%, i maggiori utilizzi dei prestiti, alla data del 30.9.2020, rispetto all’importo utilizzato alla data del 17.3.2020;
per un importo pari al 33%, i prestiti e gli altri finanziamenti la cui scadenza è prorogata;
per un importo pari al 33%, le singole rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso ratea­le o dei canoni di leasing che siano in scadenza entro il 30.9.2020 e che siano state sospese.
3 potenziamento del fondo centrale di garanzia per le pmi
4 Supporto alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato mediante meccanismi di garanzia
5 accesso al fondo mutui prima casa per i lavoratori autonomi e i professionisti
5.1 requisito del minor fatturato
5.2 modalità di presentazione dell’istanza
5.3 disposizioni attuative
6 Incentivi per le imprese che producono dispositivi medici e/o di protezione individuale
Per assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, ai valori di mercato correnti al 31.12.2019, vista l’inadeguata disponibilità degli stessi nel periodo di emergenza COVID-19, il Commissario straordinario è autorizzato, dall’art. 5 del DL 18/2020, a erogare finanziamenti mediante contributi e finanziamenti agevolati alle imprese produttrici di tali dispositivi.
Con l’ordinanza 23.3.2020 n. 4 sono state definite le disposizioni attuative di tale agevolazione.
La misura è gestita da Invitalia e ha una dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro.
6.1 Soggetti beneficiari
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (società di persone e di ca­pitali, comprese le società cooperative e le società consortili), localizzate sull’intero territorio naziona­le e in regime di contabilità ordinaria.
Sono escluse le imprese individuali.
6.2 Investimenti agevolabili
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento, avviati successivamente al 17.3.2020, volti all’incremento della disponibilità nel territorio nazionale di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale attraverso:
l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale;
per dispositivi medici si intendono strumenti, apparecchi e impianti utilizzati per finalità diagnostiche o terapeutiche nella cura del virus COVID-19, quali ad esempio respiratori e attrezzature connesse;
per dispositivi di protezione individuali (DPI) si intendono, ad esempio, occhiali protettivi o visie­re, mascherine, guanti e tute di protezione, come individuati dalla circ. Min. Salute 12.2.2020 n. 4373, e altri dispositivi equiparati.
La dimensione del progetto di investimento può variare da 200.000,00 euro a 2 milioni di euro.
Sono agevolabili le spese necessarie alle finalità del programma di investimento relative a:
È inoltre agevolabile un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, fino a un massimo del 20% del totale delle suddette spese.
6.3 Determinazione dell’agevolazione
È previsto un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni.
Gli incentivi saranno erogati in base all’investimento e al capitale circolante. La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è pari a 800.000,00 euro.
Il finanziamento agevolato può trasformarsi in un contributo a fondo perduto, in misura variabile in funzione della velocità di intervento:
100%, se l’investimento è completato entro 15 giorni;
50%, se l’investimento è completato entro 30 giorni;
25%, se l’investimento è completato entro 60 giorni.
6.4 Modalità di accesso all’agevolazione
Le agevolazioni sono concesse mediante una procedura valutativa “a sportello”.
deve essere compilata esclusivamente in formato elettronico, secondo gli schemi messi a disposizione nel sito Internet ;
può essere inviata a partire dalle ore 12.00 del 26.3.2020, esclusivamente on line, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
La valutazione delle domande è effettuata in base all’ordine cronologico di presentazione delle stesse, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
6.5 concessione dell’agevolazione
Le agevolazioni sono concesse in seguito ad un provvedimento di ammissione che dovrà essere sottoscritto per accettazione dall’impresa beneficiaria entro 5 giorni dalla relativa notifica.
Le agevolazioni non potranno essere concesse successivamente al 31.12.2020.
A conclusione del programma l’impresa dovrà presentare un’apposita dichiarazione di entrata in produzione degli investimenti agevolati e della messa a disposizione del Commissario straordinario dei dispositivi.
7 misure per l’internazionalizzazione
8 contratti di soggiorno e biglietti per musei e spettacoli
8.1 rimborso dei contratti di soggiorno
L’art. 88 co. 1 del DL 18/2020 estende ai contratti di soggiorno, per i quali si sia verificata l’impossibilità sopravvenuta della prestazione a seguito delle misure urgenti adottate ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, la possibilità di ottenere il rimborso del corrispettivo già versato, richiamando a tal fine la disciplina prevista dall’art. 28 del DL 9/2020 relativamente ai titoli di viaggio e ai pacchetti turistici.
8.2 Risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli e musei