Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2019/06/10/08/comunic.htm
Timestamp: 2020-06-01 20:17:37+00:00
Document Index: 119543704

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

﻿VIII Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - lunedì 10 giugno 2019
Audizioni, nell'ambito dell'esame in sede referente, del decreto-legge n. 32/2019, C. 1898 Governo, approvato dal Senato, recante Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici, di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, di Legambiente e WWF, di Alleanza delle Cooperative Italiane, dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), di Avviso Pubblico, di Rete Professioni Tecniche (RPT) e dell'Associazione delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza tecnico-economica (OICE), dell'Osservatorio Indipendente del Gran Sasso e del Comitato Mobilitazione per l'Acqua del Gran Sasso, dell'Associazione degli organismi di certificazione ispezione prova e taratura (CONFORMA), dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), di Fise Assombiente, di Finco e del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, Professor Piero Farabollini.
Le audizioni si sono svolte dalle 9.30 alle 15.50.
Lunedì 10 giugno 2019. — Presidenza del presidente Alessandro Manuel BENVENUTO, indi della vicepresidente Patrizia TERZONI. – Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria e alle aree sismiche, Vito Claudio Crimi.
La seduta comincia alle 18.40.
D.L. n. 32/2019: Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo rinviato nella seduta del 7 giugno scorso.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, ricorda che la riunione della Conferenza dei presidenti di Gruppo del 5 giugno 2019 ha previsto per martedì 11 giugno 2019, a partire dalle ore 15.30 l'inizio dell'esame in Assemblea di tale decreto-legge.
Ricorda altresì che nell'Ufficio di Presidenza di giovedì 6 giugno scorso, si è convenuto di iniziarne l'esame venerdì 7 giugno e di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 15 di oggi, con l'intesa che le votazioni avranno luogo a partire dalle ore 19, previa definizione delle eventuali inammissibilità.
Ricorda anche che nella seduta antimeridiana la Commissione ha tenuto tutte le audizioni segnalate dai gruppi di opposizione. Al riguardo, sempre in relazione ad una specifica richiesta in tal senso, la sola audizione del presidente Cantone – impossibilitato a partecipare ai nostri lavori nella giornata odierna – avrà luogo martedì 11 alle 9.30, con l'intesa che si procederà successivamente con le restanti votazioni al fine di concludere tempestivamente l'esame referente.
Rende noto che anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, impossibilitata a partecipare ai lavori della Commissione in data odierna, ha trasmesso il parere espresso sul decreto-legge in esame lo scorso 16 maggio 2019.
Comunico che sono state presentate 529 proposte emendative (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte), alcune delle quali presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità.
Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricordo, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative ai decreti-legge, la materia deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo».
La necessità di rispettare rigorosamente tali criteri ancor più si impone a seguito della lettera del Presidente della Repubblica ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio dei Ministri del 27 dicembre 2013, con la quale si ripropone in modo netto la necessità di verificare con rigore l'ammissibilità degli emendamenti ai disegni di legge di conversione dei decreti-legge, questione già precedentemente oggetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 22 del 2012 e della successiva lettera del Presidente della Repubblica ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2012. Pag. 108
Pertanto, alla luce di quanto testé detto, la presidenza non può che applicare le suddette disposizioni regolamentari e quanto previsto dalla citata circolare del Presidente della Camera dei deputati del 1997.
Tuttavia, nell'assumere le determinazioni a cui è chiamato, evidentemente in tempi ristretti, ribadisce che ha tenuto in debita considerazione sia la natura particolarmente articolata del provvedimento – che invero ha assunto numerosi nuovi contenuti nel suo passaggio al Senato – sia l'interesse dei gruppi a poter svolgere una discussione il più possibile ampia sulle tematiche oggetto delle proposte emendative.
Per tali ragioni, nell'auspicio che ciò possa favorire un confronto ordinato, ancorché serrato nei tempi, ha evitato una eccessiva rigidità nell'applicazione del doveroso criterio di considerare ammissibili solo gli emendamenti che intervengono sulle materie già oggetto del decreto-legge in esame o che siano strettamente connesse o consequenziali alle stesse.
Avverte che sono pertanto da considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative: Cortelazzo 1.5, che modifica il comma 153, lettera c) dell'articolo 1 della legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) in materia di attuazione del Piano nazionale di interventi nel settore idrico, prevedendo, tra l'altro, la possibilità di utilizzare a tal fine strumenti finanziari ulteriori rispetto a quelli previsti dalla vigente normativa; Muroni 1.01 (limitatamente al capoverso comma 3) che novella i commi 639 e 669 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014) ridisciplinando taluni presupposti impositivi dell'imposta unica comunale (IUC) e della TASI; Giacometto 2-bis-01, che abroga l'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972 (recante «Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto») e detta ulteriori disposizioni in materia di split payment; Muroni 4.12 (limitatamente al capoverso comma 2-quater) che novella i commi 639 e 669 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014) ridisciplinando taluni presupposti impositivi dell'imposta unica comunale (IUC) e della TASI; Gagliardi 5-septies.01 che introduce un articolo aggiuntivo volto ad escludere dalla tassa ipotecaria le concessioni demaniali marittime; Labriola 5-septies.02 e Fidanza 5.septies.011 che introducono un articolo aggiuntivo che modifica la disciplina della sospensione dei procedimenti di riscossione coattiva e dei procedimenti amministrativi pendenti in materia di sospensione decadenza e revoca delle concessioni demaniali marittime attualmente consentita per quelli pendenti al 31 dicembre 2015, estendendola ai procedimenti pendenti al 31 dicembre 2018; Labriola 5-septies.03 e Fidanza 5-septies.07 che introducono un articolo aggiuntivo volto a modificare la disciplina dei canoni demaniali marittimi contenuta nel Codice della navigazione prevedendo i canoni determinati nei provvedimenti di concessione debbano intendersi definitivi e senza facoltà di conguaglio; Cortelazzo 5-septies.04 e Fidanza 5.septies.08 che introducono un articolo aggiuntivo volto a modificare la disciplina contenuta nel Codice della navigazione (articolo 49), eliminando la previsione che non spettino compensi o rimborsi al concessionario uscente nel caso di devoluzione al concedente delle opere non amovibili nell'ambito di concessioni demaniali marittime; Cortelazzo 5-septies.05 e Giacometto 5-septies.025 volti a escludere dalla valutazione paesaggistica l'installazione di manufatti leggeri a scopo turistico; gli identici Fidanza 5-septies.06 e Cortelazzo 5-septies.014 che introducono un articolo aggiuntivo volto a modificare la disciplina contenuta nel Codice della navigazione (articolo 35) in modo da escludere dal demanio marittimo le zone occupate da pertinenze e costruzioni destinate ad attività turistico ricreative prevedendo per tali zone l'applicazione della disciplina stabilita per la cessione degli immobili appartenenti a patrimonio pubblico di cui al decreto-legge n. 351 del 2001 e concernente il diritto di opzione per l'acquisto da parte dei conduttori; gli identici Fidanza 5-septies.09 e Cortelazzo 5-septies.013 che introducono un articolo Pag. 109aggiuntivo volto a modificare la disciplina contenuta nel Codice della navigazione (articolo 49) prevedendo l'assimilabilità alle opere amovibili di quelle che possono essere demolite e rimosse in un periodo massimo di novanta giorni; gli identici Fidanza 5-septies.010 e Cortelazzo 5-septies.012 che introducono un articolo aggiuntivo, volto a prevedere che l'aliquota Iva agevolata del 10 per cento si applichi alle imprese turistiche come definite dal nuovo codice del turismo (D. Lgs. n. 79 del 2011), anziché alle strutture ricettive definite dall'abrogato articolo 6 della legge quadro per il turismo; Gagliardi 5-septies.022 che modifica la disciplina in tema di uffici territoriali di porti già sede di autorità portuale; D'Ettore 20-bis.01, il quale reca interventi in favore delle imprese con sede operativa nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Umbria che abbiano subito un decremento di fatturato a seguito della chiusura del tratto di strada statale 3 bis «Tiberina» – E45; Cenni 23-bis.05 che aggiunge l'articolo 23-ter, recante disposizioni urgenti in materia di reclutamento dei segretari comunali, volto a prevedere la pubblicazione di un concorso per il reclutamento di 171 segretari comunali per l'albo nazionale medesimo; gli identici Pezzopane 24.05 e Paita 24.06, che incrementano la dotazione del Fondo per le vittime dell'amianto, estendendone l'applicazione agli anni 2019 e 2020; gli identici Morgoni 28.5 e Muroni 28.8, gli identici Pezzopane 28.6 e Muroni 28.9, e Morgoni 28.7, che introducono disposizioni volte a prorogare il regime convenzionale con il Centro di produzione spa.
Erica MAZZETTI (FI) osserva che la grande quantità di emendamenti presentati fa emergere le forti lacune del provvedimento all'esame della Commissione, sul quale tuttavia questo ramo del Parlamento può incidere ben poco, essendo prossima la sua scadenza ed essendo già nota l'intenzione del Governo di porre la questione di fiducia. Si interroga pertanto sull'opportunità che la Commissione proceda nell'esame delle proposte emendative.
Rossella MURONI (LeU) prende atto delle dichiarazioni di inammissibilità della presidenza osservando come un siffatto vaglio perda di senso quando è riferito a proposte emendative di un provvedimento omnibus che, dopo l'esame al Senato, contiene numerosissime disposizioni concernenti ambiti tra loro assai diversi.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, fa presente che l’iter di esame del provvedimento era stato condiviso dai gruppi in sede di Ufficio di presidenza e sottolinea la volontà della presidenza di procedere alla votazione delle proposte emendative, anche per rispetto nei confronti dei presentatori.
Erica MAZZETTI (FI) insiste sull'inopportunità di procedere nell'esame di proposte emendative che non potranno avere altro esito che la reiezione.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, ribadisce la posizione precedentemente espressa. Sospende quindi brevemente la seduta.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, avverte che, secondo le intese intercorse, gli emendamenti presentati all'articolo 1, che risultano essere 206, saranno esaminati domani, dopo l'audizione del Presidente Cantone, in tempi compatibili con l'esigenza di concludere tempestivamente l'esame referente.
Chiede, quindi, alla relatrice ed al rappresentante del Governo di esprimere i pareri sull'articolo 2.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del relatore Traversi, invita al ritiro di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 2, esprimendo altrimenti parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme a quello dei relatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 2.1 e 2.2.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del relatore Traversi, esprime i pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 3. Invita al ritiro di tutte le proposte emendative, altrimenti esprime parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 3.3, Morgoni 3.1 e 3.4, Braga 3.5, Muroni 3.2, Morgoni 3.7 e 3.8, Cunial 3.9 e 3.10, gli identici emendamenti Trancassini 3.11 e Pezzopane 3.12, Braga 3.6 e 3.13, nonché l'articolo aggiuntivo Giacometto 3.01.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del relatore Traversi, esprime i pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 4. Invita al ritiro di tutte le proposte emendative, altrimenti esprime parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Chiara BRAGA (PD) illustra l'emendamento 4.2 a sua prima firma, volto a sopprimere l'articolo 4 del provvedimento relativo ai Commissari straordinari, agli interventi sostitutivi e alle responsabilità erariali. Sottolinea, come si tratti di un articolo che è stato oggetto di numerose critiche da parte dei soggetti intervenuti nelle audizioni svolte questa mattina. La prima criticità risiede nel difetto sostanziale del decreto-legge, in quanto sia il Governo che gli organi di informazione hanno enfatizzato il provvedimento con l'espressione «sblocca-cantieri», ben lontana dal reale impatto dal provvedimento medesimo. Il Governo, infatti, si propone con il decreto di semplificare le procedure e rimettere in moto i cantieri, intervenendo in maniera chirurgica sul codice degli appalti, che l'articolo 1 rivede sostanzialmente. Con le norme dell'articolo 4 si conferiscono poteri straordinari a Commissari per le opere pubbliche, aspetto che rappresenta una evidente contraddizione con l'intervento dell'articolo 1. Non si comprende, infatti, per quale motivo si ricorra ai Commissari straordinari quando si è modificato in modo ingente il codice degli appalti proprio al fine di semplificare le procedure ordinarie.
Con l'articolo 4 si ritorna in pratica alla fase delle grandi opere effettuate con Commissari straordinari, propria, ad esempio, dei governi Berlusconi, di cui una forza dell'attuale maggioranza era parte integrante. L'altra, invece, ovvero il Movimento 5 Stelle, era completamente contraria. Ricorda al proposito le dichiarazioni di un ex deputato, attualmente consigliere regionale della Lombardia, che vedeva nei Commissari straordinari e nell'eliminazione delle deroghe il male assoluto, in quanto negazione della trasparenza e del rispetto delle regole, elementi di cui il Movimento 5 Stelle di considerava paladino.
Desidera sottolineare come una criticità dell'articolo 4 risieda nella modalità delle nomine, in quanto si rimanda a un atto del Governo che dovrebbe indicare in modo preciso quali Commissari servano e per quali opere. Su questo il Governo si è dato un tempo troppo ampio, ridotto a 180 giorni dall'approvazione di un emendamento del Partito Democratico al Senato. Il Governo si è però lasciato la possibilità di un margine più ampio con la facoltà di emanare decreti fino al 31 dicembre 2020, in contrasto con il carattere di urgenza del decreto-legge in esame. Inoltre, non sono chiare quali debbano essere le caratteristiche delle opere, che potrebbero essere affidate a un Commissario straordinario anche in fase preliminare. In conclusione, si rammarica dell'assenza al dibattito di un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in particolare dello stesso Ministro Toninelli, che Pag. 111avrebbe potuto spiegare il cambiamento di rotta del Movimento 5 Stelle, che fa tornare il Paese indietro di 20 anni.
Rossella MURONI (LeU) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma, soppressivo dell'articolo 4, stigmatizzando innanzitutto la scelta del Governo di prevedere la nomina di commissari straordinari per la realizzazione di interventi infrastrutturali ritenuti prioritari. In particolare, ritiene preoccupante la scelta di prevedere tale nomina in deroga alla normativa vigente per l'avvio ovvero la prosecuzione di interventi ripristinando in tal modo anche la pratica del silenzio-assenso per il rilascio di determinati atti propedeutici. Giudica, altresì non condivisibile la riduzione dei termini previsti a tutela dei diritti dei cittadini interessati dalle opere infrastrutturali, in termini di partecipazione al procedimento.
Alessio BUTTI (FdI) preannuncia che il gruppo di Fratelli d'Italia voterà a favore degli emendamenti soppressivi dell'articolo 4, ritenendo in generale che la nomina dei commissari straordinari vada utilizzato con assoluta parsimonia. Al riguardo, evidenzia come siano noti a tutti le difficoltà che sta incontrando il commissario straordinario Bucci nell'ardua impresa di ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. Ricorda, inoltre, che anche nel corso delle audizioni è stato evidenziato come la nomina di un commissario straordinario possa supplire all'eventuale mancanza di intraprendenza da parte della burocrazia. In proposito, evidenzia che il suo gruppo aveva accolto con favore le ipotesi, formulate del ministro Salvini di modifica delle fattispecie dell'abuso di ufficio e del danno erariale. Ribadisce quindi di non condividere la scelta di nominare uno o più commissari straordinari per interventi ritenuti prioritari dal Governo, i cui poteri di intervento sarebbero anche sottoposti al termine di scadenza del 31 dicembre 2020, che difficilmente potrà essere rispettato.
La Commissione, con distinte votazioni respinge gli identici emendamenti Muroni 4.1 e Braga 4.2, nonché l'emendamento Muroni 4.3.
Chiara BRAGA (PD) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 4.4, soppressivo dei primi 5 commi dell'articolo 4. In particolare, chiede chiarimenti al Governo sull'effettiva portata del comma 2 dell'articolo in esame, come modificato dal Senato, che prevede il riferimento a specifiche fattispecie relative alla gestione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti organici della Regione Lazio e di Roma Capitale. Si tratta, a suo giudizio, di chiarire la finalità di tale norma, introdotta al Senato, anche per comprendere se per la città di Roma sia in corso un'emergenza specifica, non dichiarata dall'attuale Governo. Chiede, quindi, al Governo di fornire chiarimenti, eventualmente anche accantonando temporaneamente l'emendamento in questione.
Rossella MURONI (LeU) ricorda che presso la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, nella giornata di domani, sono previste alcune importanti audizioni, fra le quali quella della sindaca di Roma Raggi e quella del presidente della regione Lazio Zingaretti. Il Governo potrebbe, quindi, in questa sede, fornire utili chiarimenti anche a beneficio dei lavori della Commissione rifiuti.
La Commissione respinge l'emendamento Braga 4.4.
Chiara BRAGA (PD) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 4.5, volto a specificare che gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, affinché sia prevista la nomina di un commissario straordinario, debbano presentare evidenti e non giustificati ritardi per l'avvio o la prosecuzione e la conclusione dei lavori. Sottolinea, infatti, l'importanza di evitare che rilevanti interventi giudicati prioritari siano di fatto attribuiti alla sfera di competenza di un commissario straordinario invece che dal ministro competente, che rischierebbe quindi di essere esautorato dall'esercizio delle sue attribuzioni.
La Commissione, con distente votazioni, respinge gli emendamenti Braga 4.5 e 4.6.
Chiara BRAGA (PD), intervenendo sull'emendamento 4.7 a sua prima firma, evidenzia che il ricorso così indifferenziato alla figura del commissario straordinario rischia, di fatto, di banalizzare un incarico che si giustifica solo in presenza di opere effettivamente prioritarie. In caso contrario, la disposizione rischia di essere unicamente un mezzo per lasciare completa libertà di azione al Governo per realizzare interventi straordinari non ben individuati, sacrificando l'interesse generale a ragioni di parte.
La Commissione respinge l'emendamento Braga 4.7.
Stefania PEZZOPANE (PD), intervenendo sull'emendamento Braga 4.8, concorda con la collega in merito ad un eccessivo ricorso ai Commissari straordinari. Ricorda, al riguardo, che nella precedente legislatura il Movimento 5 Stelle aveva sempre avversato il ricorso a tali incarichi. L'emendamento 4.8 prevede che l'incarico sia comunque ricoperto da persone qualificate, con un profilo professionale adeguato all'incarico stesso.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 4.8 e 4.9 e l'emendamento Cunial 4.10.
Rossella MURONI (LeU), intervenendo sull'emendamento Braga 4.11, identico all'emendamento 4.13 a sua prima firma, ne illustra le finalità e ne raccomanda l'approvazione.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Braga 4.11, Muroni 4.13 e 4.12 (per la parte ammissibile) e Braga 4.16.
Chiara BRAGA (PD), illustrando l'emendamento 4.15 a sua prima firma, chiede delucidazioni in relazione alle disposizioni in materia di contratti pubblici di cui la norma dispone la deroga. A suo avviso, infatti, la formulazione è discutibile e generica e sembrerebbe consentire deroghe anche alle norme relative agli appalti sopra soglia, al divieto di subappalto e alla sicurezza dei cantieri. Non condivide la scelta di non precisare quali siano le opere pubbliche per le quali si intende ricorrere ai Commissari straordinari e stigmatizza il fatto che ciò avvenga nell'indifferenza sia dei deputati che approveranno tale norma, sia del Governo che l'ha predisposta e in merito alla quale non fornisce spiegazioni.
Piergiorgio CORTELAZZO (FI) chiede chiarimenti in relazione all'ammontare della retribuzione prevista per i Commissari straordinari che, a suo avviso, dovrebbe essere all'altezza di quella prevista per i grandi manager, con esperienza professionale qualificata.
La Commissione respinge l'emendamento Braga 4.15.
Piergiorgio CORTELAZZO (FI) stigmatizza l'assenza di risposte da parte del Governo in relazione alle richieste di chiarimento avanzate.
Chiara BRAGA (PD) invita i relatori a farsi carico delle esigenze conoscitive avanzate dai membri della Commissione, atteso che il poco tempo a disposizione per l'esame non ha consentito loro un'analisi approfondita del testo e del silenzio del rappresentante del Governo.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, ricorda che l'articolo 4, al comma 9, prevede che i compensi dei Commissari sono stabiliti in misura non superiore a quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, precisa che i compensi sono composti di una parte fissa e di una parte variabile ammontanti, ciascuna, a circa 50.000 euro annui.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 4.14, 4.17, 4.22 e 4.18.
Nicola PELLICANI (PD), intervenendo sull'emendamento 4.19 a sua prima firma, evidenzia che la norma recata dal comma 6-bis è a suo avviso ambigua e chiede di specificare quali sono le strutture dell'amministrazione centrale o territoriale di cui i commissari possono avvalersi.
La Commissione respinge l'emendamento Pellicani 4.19.
Nicola PELLICANI (PD) illustra l'emendamento a sua firma 4.20, volto a salvaguardare i livelli occupazionali del personale del Consorzio Venezia Nuova, di Thetis e di Comer e ne raccomanda l'approvazione.
La Commissione respinge l'emendamento Pellicani 4.20.
Nicola PELLICANI (PD), intervenendo sull'emendamento 4.21 a sua firma, evidenzia l'opportunità che la ripartizione delle risorse siano affidate al Comitato di cui all'articolo 4 della legge 29 novembre 1984, n. 798.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pellicani 4.21, Braga 4.23 e 4.24.
Chiara BRAGA (PD) illustra l'emendamento 4.25 a sua firma che prevede il coinvolgimento del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nella definizione del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, tema invero estraneo alla materia dell'articolo descritta dalla sua rubrica.
La Commissione respinge l'emendamento Braga 4.25.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 4.26 nonché Rotelli 4.27 e 4.30.
Chiara BRAGA (PD) illustra il proprio emendamento 4.28, che interviene su una disposizione salutata dal Governo come una svolta nel sistema delle concessioni autostradali, la cui revoca, con forza annunciata e ribadita dal Governo all'indomani del crollo del ponte Morandi, non è mai avvenuta. L'emendamento è volto pertanto ad introdurre un'ulteriore garanzia – a suo giudizio necessaria – sui decreti che determinano la cessazione anticipata.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Braga 4.28, Casino 4.29, Giacometto 4.31 e Prisco 4.32.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del collega Traversi, invita i presentatori al ritiro delle proposte emendative riferite all'articolo 4-bis, esprimendo altrimenti parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme ai relatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ruffino 4-bis.1 e Gagliardi 4-bis.2.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del collega Traversi, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 4-ter (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI, esprime parere conforme ai relatori.
Stefania PEZZOPANE (PD) illustra l'emendamento 4-ter.1 a sua prima firma, che si riferisce ad un articolo introdotto nel corso dell'esame al Senato e avente ad oggetto il tema del sistema idrico del Gran Sasso, rispetto al quale il Governo ha ritenuto di prevedere la nomina di un Commissario con ampi poteri, cui però non vengono assegnate adeguate risorse né date indicazioni sulle opere da realizzare. A suo giudizio, la norma è pertanto incompleta, come rilevato anche nel corso Pag. 114delle audizioni odierne. Teme, quindi, che la questione non sarà risolta e andrà affrontata nuovamente in un prossimo futuro. Auspica che il Governo ponga la dovuta attenzione a tale importante questione, sulla quale il proprio gruppo ha presentato una proposta di legge.
La Commissione respinge l'emendamento Pezzopane 4-ter.1
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del collega Traversi, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 4-quinquies (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Carnevali 4-quinquies.1, 4-quinquies.2, 4-quinquies.3 e 4-quinquies.4.
Elena LUCCHINI (Lega), relatrice, anche a nome del collega Traversi, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 4-septies (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Rossella MURONI (LeU) illustra l'articolo aggiuntivo 4-septies.01 a propria firma con cui si chiede l'adeguamento della normativa antincendio nelle scuole, che ritiene meritevole di attenzione da parte del Governo al pari della installazione delle videocamere negli asili, introdotta nel provvedimento nel corso dell'esame al Senato.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Muroni 4-septies. 01.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, invita i presentatori al ritiro delle proposte emendative riferite all'articolo 5, esprimendo altrimenti parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Roberto MORASSUT (PD), intervenendo sul proprio emendamento 5.2, osserva che, a dispetto di quanto sembrerebbe far intendere la rubrica dell'articolo 5, non si affronta compiutamente il tema della rigenerazione urbana e non si raggiungono gli obiettivi proposti. In particolare, l'articolo interviene sugli standard edilizi, dei quali è senz'altro opportuna una revisione, che andrebbe però affrontata in modo organico, e non nel modo scelto dalla maggioranza e dal Governo con il provvedimento all'esame, le cui carenze rispetto a tale questione sono state peraltro sottolineate anche dall'ANCE nel documento depositato in data odierna nel corso dell'esame svoltosi presso la Commissione. Osserva inoltre che non sono state tenute in considerazione le due recenti sentenze della Corte costituzionale che, quanto alla materia degli spazi pubblici, rinviano al codice civile e affermano che la materia deve essere affrontata nel suo complesso e non facendo riferimento a situazioni puntuali.
Alessio BUTTI (FdI) si associa alle considerazioni del collega Morassut. L'importanza del tema della rigenerazione urbana e del consumo di suolo è testimoniata dalla lunga discussione del Parlamento in questa e nella passata legislatura, proprio in Commissione Ambiente. Ritiene che tale tema necessiti di un inquadramento di natura culturale, essendo la rigenerazione delle città la sfida urbanistica degli anni futuri. Sarebbe stato più opportuno affrontare tale disciplina in modo organico ed innovativo, cosa che non è avvenuta in questa occasione, e immaginare una strategia nazionale per la rigenerazione urbana che facesse da cornice e costituisse il quadro di riferimento per l'intervento delle regioni e delle città.
Rossella MURONI (LeU) ritiene l'articolo 5 drammaticamente innocuo, non Pag. 115contenendo nulla di qualificante rispetto alla battaglia seria e prolungata contro il consumo di suolo che si sta conducendo da molti anni nel Paese. Sottolinea l'importanza del tema, per il quale sarebbe necessario un provvedimento completo che affronti la questione da tutti i punti di vista, tecnologico, ambientale, di innovazione e di riqualificazione delle periferie.
Erica MAZZETTI (FI) si associa alle considerazioni svolte dai colleghi che l'hanno preceduta nel dibattito. Il tema della rigenerazione urbana è molto delicato ed impegnativo e andrebbe affrontato in termini più generali. Il settore dell'edilizia è bloccato da più di 10 anni e in Italia non costituisce più, come avveniva in passato, un volano importante per l'economia del Paese. Il Governo ha perso, a suo giudizio, l'occasione di mettere in campo una riforma seria e completa, come quella contenuta in alcune proposte di legge, tra le quali una a propria prima firma.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Muroni 5.1 e Morassut 5.2.
La seduta, sospesa alle 20.55, è ripresa alle 21.20.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morassut 5.3, Muroni 5.17 e 5.18 e Cunial 5.4.
Roberto MORASSUT (PD) illustra l'emendamento 5.5 a sua prima firma, raccomandandone l'approvazione. Sottolinea come la sua proposta emendativa sia volta a novellare il decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, nel quale è prevista una facoltà derogatoria per le regioni sugli standard. L'emendamento propone quindi di sostituire il termine «derogatorie» con «integrative», poiché ci si riferisce a termini, come le distanze tra fabbricati, che non sono solo quantitativi ma anche qualitativi e prestazionali e quindi non derogabili.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morassut 5.5 e 5.6 e Mazzetti 5.9.
Roberto MORASSUT (PD) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 5.7, volto a sopprimere la lettera b) dell'articolo 5 che contiene disposizioni del tutto superate dalle modifiche introdotte al Senato al medesimo articolo in materia di rigenerazione urbana. Evidenzia come durante le audizioni, svoltesi nella giornata odierna, anche i rappresentanti di ANCE hanno evidenziato come tali disposizioni potrebbero creare confusione nella definizione dei limiti e delle distanze dei fabbricati.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morassut 5.7, Cortelazzo 5.11, Cunial 5.10 e Muroni 5.8.
Roberto MORASSUT (PD) desidera richiamare l'attenzione della Commissione sull'emendamento a sua prima firma 5.12, volto a sopprimere le disposizioni di cui alla lettera b-bis) dell'articolo 5 in materia di limiti di distanza tra i fabbricati. Si tratta di disposizioni che, a suo giudizio, sono suscettibili di creare confusione e invita quindi il Governo ad una riflessione più approfondita su tale norma interpretativa.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morassut 5.12, Cortelazzo 5.13, 5.14 e 5.15, nonché l'emendamento Prisco 5.16.
Roberto MORASSUT (PD) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 5.01 in materia di misure alternative all'esproprio. Si tratta di una fattispecie attualmente ancora non disciplinata dalla normativa vigente, volta a consentire strumenti alternativi per la realizzazione di servizi pubblici e interventi di rigenerazione urbana. L'articolo aggiuntivo si pone l'obiettivo di introdurre una cornice costituzionale per l'utilizzo delle descritte misure alternative, nel rispetto del principio di imparzialità e buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione nonché di assicurare anche finalità di risparmio e di accelerazione delle procedure amministrative. Chiede, Pag. 116quindi, al Governo una valutazione più approfondita.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Morassut 5.01.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 5-quinquies (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Roberto MORASSUT (PD) illustra le finalità dell'emendamento soppressivo dell'articolo 5-quinquies, recante l'istituzione della società per azioni denominata «Italia Infrastrutture Spa». Al riguardo, stigmatizza come si tratti di un espediente per poter prevedere assunzioni dirette a tempo indeterminato in deroga al principio dell'accesso alla Pubblica amministrazione tramite concorso pubblico e in totale spregio del principio della trasparenza della pubblica amministrazione.
Alessio BUTTI (FdI) illustra l'emendamento a sua prima firma 5-quinquies.2, volto a sopprimere la «Società Infrastrutture Spa», organo che si affianca ad altre tre strutture di governance previste dal Governo nel settore degli investimenti, rappresentando quindi, a suo avviso, una misura che certamente rallenterà gli investimenti nel settore delle infrastrutture e che consentirà l'assunzione diretta di dirigenti con stipendi assai elevati.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Pezzopane 5-quinquies.1, Foti 5-quinquies.2 e Cortelazzo 5-quinquies.3.
Chiara BRAGA (PD) illustra le finalità dell'emendamento 5-quinquies.4, evidenziando l'assoluta inutilità della prevista nuova Società Infrastrutture Spa. In proposito, ricorda che la legge di bilancio per il 2019 ha previsto l'istituzione della cosiddetta «centrale unica di progettazione», ma che attualmente non risultano ancora emanati i necessari decreti attuativi. Stigmatizza, quindi, la situazione di paralisi delle opere pubbliche nonché la gravità delle scelte compiute dal Governo, funzionali ad una gestione, a suo giudizio, clientelare del settore dei lavori pubblici. Auspica, pertanto, un ripensamento tempestivo del Governo su tali delicati profili.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Paita 5-quinquies.4, 5-quinquies.5 e 5-quinquies.6 nonché gli emendamenti Ripani 5-quinquies.8 e 5-quinquies.7, Mugnai 5-quinquies.10 e 5-quinquies.9, nonché l'emendamento Spena 5-quinquies.11
Paolo TRANCASSINI (FdI) illustra le finalità degli articoli aggiuntivi a sua prima firma 5-quinquies.01 e 5-quinquies.02, volti a stanziare le risorse finanziarie per gli interventi di manutenzione straordinaria della SS4 Salaria, al fine di dare opportuni segnali di attenzione ai territori colpiti dagli eventi sismici. Si tratta di un'infrastruttura stradale che, in tutta evidenza, necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza. Nel richiamare l'attenzione del Governo sulla necessità ed urgenza dei richiamati interventi di manutenzione straordinaria, reputa opportuno svolgere in questa sede una riflessione sull'assenza nell'agenda di governo di un reale impegno per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici. Ricorda in proposito i solenni impegni assunti in prima persona dal Presidente del Consiglio Conte in occasione dell'incontro con i sindaci interessati, del tutto disattesi nell'esame del decreto. Stigmatizza, infine, la scelta della maggioranza di disporre ulteriori rimborsi a favore del Commissario straordinario Farabollini, che, a suo parere, si è rivelato del tutto inadeguato a ricoprire il suo incarico.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI desidera fornire alcune precisazioni in ordine alle considerazioni svolte dal deputato Pag. 117Trancassini. In particolare, chiarisce che il contributo previsto per il commissario straordinario Farabollini riguarda i rimborsi di spese di missione della struttura commissariale, ed in particolare degli esperti che la compongono, per l'esercizio delle sue funzioni nel rispetto del principio dell'onnicomprensività del compenso riconosciuto ai commissari straordinari.
Con riferimento alle disposizioni previste a favore dei territori colpiti dagli eventi sismici, rivendica per il Governo la scelta di favorire l'assunzione di maggiore responsabilità in carico ai sindaci e ai comuni. Anche in ragione di ciò si dispone l'incremento di 200 unità di personale, sempre a disposizione dei comuni del cratere. Inoltre, si estende la disciplina in materia di zone franche urbane ai professionisti.
Riferisce, altresì, anche del contenuto di alcune disposizioni recate dall'articolo 22 che eliminano il previsto limite massimo di 700 unità di personale. Al riguardo, pur nella consapevolezza che occorra fare sempre meglio, ritiene si tratti complessivamente di misure rilevanti alla luce degli inevitabili vincoli di bilancio, a favore delle comunità territoriali colpite dal terremoto, affermando che comunque ulteriori passi avanti saranno compiuti con futuri provvedimenti.
Stefania PEZZOPANE (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Trancassini 5-quinquies.01. Apprezza la circostanza che il sottosegretario abbia finalmente esordito interloquendo con la Commissione che ha già svolto diverse audizioni in materia di interventi nelle zone a rischio sismico, dalle quali è emersa una generale insoddisfazione per le tante promesse fatte sia dal sottosegretario Crimi, sia dal Presidente del Consiglio. Gli interventi nelle zone terremotate dovrebbero essere, a suo avviso, frutto di una condivisione generale e non qualcosa di «calato dall'alto». Le misure tanto sbandierate, sono in realtà proroghe di norme emanate dai governi precedenti e la sistematica bocciatura di tutti gli emendamenti presentati rende evidente che non si sta attuando un autentico confronto ma, piuttosto una prova di inutile «machismo». Il decreto-legge in esame fa del terremoto un vaso di vetro in mezzo a tanti vasi d'acciaio, nonostante gli annunci passati del sottosegretario Crimi sulla imminente presentazione di un intervento complessivo in favore delle zone terremotate. Osserva come tutto continui a rimanere bloccato nella perpetua interlocuzione tra ministeri. L'approvazione continua di norme derogatorie, a suo giudizio, non fa che aumentare l'incertezza per i cittadini delle zone terremotate che meriterebbero, invece, autentica attenzione. Conclude evidenziando che non è stata affrontata la questione delle vittime del terremoto: un tema delicato che, a suo giudizio, meriterebbe una discussione rispettosa e risposte più serie, invece della scarsa considerazione che si cela tra le disposizioni del decreto in esame.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Trancassini 5-quinquies.01.
Paolo TRANCASSINI (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo 5-quinquies.02 a sua firma, sulla messa in sicurezza della SS4 Salaria. Ha apprezzato l'intervento del sottosegretario Crimi, specialmente nella parte in cui ha ammesso che l'Esecutivo avrebbe voluto fare di più. A suo avviso, tuttavia, il messaggio che arriva ai territori è che non si riesca a fare di più. Dopo aver sottolineato la necessità di procedere in tempi brevi, dichiara la sua disponibilità ad un lavoro condiviso che acceleri la ricostruzione.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Trancassini 5-quinquies.02.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, invita i presentatori al ritiro delle proposte emendative riferite all'articolo 5-sexies, esprimendo altrimenti parere contrario (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Chiara BRAGA (PD), intervenendo sugli identici emendamenti 5-sexies.1, 5-sexies.2 e 5-sexies.3, riferisce che nel corso delle audizioni svolte sul decreto-legge è emerso che le disposizioni di cui all'articolo 5-sexies sono evidentemente inutili e probabilmente inattuabili. Si tratta, a suo avviso, di disposizioni senza fondamento, inserite al Senato, che prevedono un'ordinanza del sindaco per la nomina di un amministratore giudiziario negli edifici condominiali dichiarati degradati, senza indicare strumenti idonei a risolvere la situazione di degrado. Sottolinea, inoltre, che non sono previste risorse finanziarie, a conferma del fatto che l'articolo costituisce, a suo avviso, solo una delle tante norme da «sbandierare» in campagna elettorale, che sarebbe invece opportuno sopprimere.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI precisa che, al comma 1 dell'articolo in discussione, sono indicati gli interventi che possono essere attuati in favore degli edifici condominiali degradati, mentre il comma 2 individua gli elementi per identificare un edificio degradato.
Umberto BURATTI (PD), condividendo l'intervento della collega Braga, ritiene anch'egli che si tratti di una norma-spot per i cittadini, peraltro già utilizzata in un provvedimento di qualche anno fa e poi svuotata di contenuto nel corso del tempo ad opera della magistratura.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Morassut 5-sexies.1, Mazzetti 5-sexies.2 e Foti 5-sexies.3.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI illustra le ragioni del parere contrario sugli emendamenti Morassut 5-sexies.4 e 5-sexies.5, che entrerebbero in conflitto con le disposizioni del codice civile.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morassut 5-sexies.4 e 5-sexies.5.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 5-septies (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Cortelazzo 5-septies.015, 5-septies.016, 5-septies.017, 5-septies.018 e 5-septies.019, Mazzetti 5-septies.020, Ruffino 5-septies.021, Cortelazzo 5-septies.023, Mazzetti 5-septies.024, Gagliardi 5-septies.026, Ungaro 5-septies.027.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulla proposta emendativa riferita all'articolo 7 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione respinge l'emendamento Pezzopane 7.1.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 8 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pezzopane 8.1 e 8.2.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulla proposta emendativa riferita all'articolo 9 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione respinge l'emendamento Morgoni 9.1.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 10 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Mario MORGONI (PD) illustra l'emendamento a propria prima firma 10.2, volto a concedere la totalità del contributo per la ricostruzione degli immobili distrutti nei comuni della regione Molise e dell'area etnea colpiti dal terremoto.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa presente che il riconoscimento del contributo fino al 100 per cento, e non pari al 100 per cento, consente una quantificazione delle coperture. Rassicura l'onorevole Morgoni che nella quasi totalità dei casi viene riconosciuto l'importo totale del contributo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morgoni 10.2, Pezzopane 10.1, Morgoni 10.4 e 10.5, Pezzopane 10.3 e Morgoni 10.6.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 12 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione respinge l'emendamento Pezzopane 12.1.
Mario MORGONI (PD) illustra la finalità dell'emendamento a propria prima firma 12.2, con il quale si propone, nei casi in cui sia presente una sanatoria in corso, di sospendere la sola domanda per la concessione del contributo e non l'intero procedimento né la sua erogazione.
La Commissione respinge l'emendamento Morgoni 12.2.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 13 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione respinge gli identici emendamenti Pezzopane 13.1 e Muroni 13.2.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, esprime parere contrario sulla proposta emendativa riferita all'articolo 14-bis (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione respinge l'emendamento Pezzopane 14-bis.1.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini, esprime parere contrario sulla proposta emendativa riferita all'articolo 16 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Chiara BRAGA (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Pezzopane 16.01, relativo al tema del documento unico di regolarità contributiva, evidenziato come una necessità Pag. 120anche dai sindacati nel corso dell'audizione svoltasi in data odierna. Ritiene che il parere contrario sulla proposta emendativa rappresenti una mancanza di attenzione del Governo e dei relatori sul tema della tutela dei lavoratori.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa presente che in ordine al documento unico di regolarità contributiva è intervenuta una ordinanza del Commissario Farabollini.
Chiara BRAGA (PD) evidenzia al sottosegretario che il tema è stato sollevato anche nel corso dell'audizione odierna del Commissario Farabollini, che non ha fatto alcun riferimento alla citata ordinanza.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa presente che l'ordinanza è reperibile sul sito del Commissario.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Pezzopane 16.01.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 18 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Morgoni 18.1, nonché gli articoli aggiuntivi Pezzopane 18.02 e Pella 18.01.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 21 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Martino 21.2, Pezzopane 21.1, Martino 21.3, gli identici emendamenti Trancassini 21.4 e Pezzopane 21.5, gli emendamenti Pezzopane 21.6, Martino 21.7, 21.8, gli articoli aggiuntivi Martino 21.01, 21.014 e 21.02, gli identici articoli aggiuntivi Pezzopane 21.04 e Trancassini 21.08, gli identici articoli aggiuntivi Trancassini 21.07 e Pezzopane 21.03, gli articoli aggiuntivi Pezzopane 21.06, Martino 21.011, Morgoni 21.05, nonché Martino 21.09, 21.010, 21.013 e 21.012.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 22 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pezzopane 22.1, Nevi 22.3, gli identici emendamenti Muroni 22.4, Nevi 22.5 e Morgoni 22.7, gli emendamenti Pezzopane 22.6, Morgoni 22.9 e Pezzopane 22.12 e 22.13.
Chiara BRAGA (PD), intervenendo sull'emendamento Pezzopane 22.11, di cui è cofirmataria, fa presente che esso interviene sul personale degli uffici speciali per la ricostruzione, la cui carenza è stata sottolineata più volte e da ultimo dall'ANCI nel corso dell'audizione svoltasi presso la Commissione. A tale carenza è dovuto il forte ritardo nella gestione delle pratiche per la ricostruzione. Chiede, pertanto, al Governo se e con quali tempi intenda intervenire al riguardo.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI rileva che quella contenuta nel provvedimento rappresenta una prima misura volta ad incrementare il personale tecnico in servizio presso gli uffici speciali per la ricostruzione. Avrebbe auspicato misure più consistenti, che non sono state possibili Pag. 121a causa della limitatezza delle risorse finanziarie.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Trancassini 22.10 e Pezzopane 22.11, gli emendamenti Morgoni 22.14, Pezzopane 22.15, Morgoni 22.16, gli identici emendamenti Nevi 22.17 e Pezzopane 22.18, gli emendamenti Morgoni 22.19, Pezzopane 22.20, Morgoni 22.21, Pezzopane 22.22, Morgoni 22.23, Martino 22.24. Pezzopane 22.26 e 22.28. Respinge quindi gli articoli aggiuntivi Morgoni 22.01 e 22.02 e Pezzopane 22.03.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 22-bis (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Muroni 22-bis.01 e Martino 22-bis.02.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della collega Lucchini esprime parere contrario sulle proposte emendative riferite all'articolo 23 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Muroni 23.2 e Morgoni 23.9, gli emendamenti Trancassini 23.3, Pezzopane 23.10, Morgoni 23.12 e 23.11, gli identici emendamenti Pezzopane 23.13 e Martino 23.8, gli emendamenti Morgoni 23.14, Muroni 23.1, gli identici emendamenti Pezzopane 23.4 e Trancassini 23.6, gli identici emendamenti Pezzopane 23.5 e Trancassini 23.7, gli emendamenti Trancassini 23.26 e Pezzopane 23.15.
Mario MORGONI (PD) illustra il proprio emendamento 23.17, facendo presente che il numero di istanze presentate è pari al 10 per cento delle attese e la conclusione delle pratiche è avvenuta in una misura molto ridotta a causa della carenza di personale. Essendo state attribuite ai comuni ulteriori funzioni, ritiene indispensabile prevedere un conseguente aumento del personale.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa notare come l'articolo 22 comma 2 lettera 0b) capoverso 1-ter, persegua la medesima finalità dell'emendamento Morgoni 23.17.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Muroni 23.16, Morgoni 23.17 e Martino 23.27, gli identici emendamenti Pezzopane 23.18, Muroni 23.31 e Ruffino 23.37, gli emendamenti Morgoni 23.58 e 23.19, gli identici emendamenti Pezzopane 23.20 e Nevi 23.35, gli emendamenti Murgoni 23.24 e Pezzopane 23.23, gli identici emendamenti Morgoni 23.25 e Nevi 23.36, l'emendamento Pezzopane 23.32, gli identici emendamenti Pezzopane 23.22 e Nevi 23.34, gli identici emendamenti Pezzopane 23.21 e Muroni 23.33, gli emendamenti Morgoni 23.46, 23.42 e 23.40, Pezzopane 23.41, Morgoni 23.43, Pezzopane 23.39, gli identici emendamenti Morgoni 23.28, Nevi 23.44 e Pezzopane 23.48, gli emendamenti Morgoni 23.47, 23.49 e 23.57, Pezzopane 23.56 e 23.29, Morgoni 23.55, Pezzopane 23.54, Morgoni 23.53, gli identici emendamenti Pezzopane 23.52 e Baldelli 23.61, gli identici emendamenti Morgoni 23.51 e Martino 23.60, gli emendamenti Pezzopane 23.50, Muroni 23.59, Nevi 23.67, Pezzopane 23.65, Morgoni 23.30, 23.62 e 23.66, gli identici emendamenti Morgoni 23.64 e Muroni 23.68 e l'emendamento Pezzopane 23.45.
Mario MORGONI (PD) illustra gli identici emendamenti 23.71 e 23.75 a sua prima firma, volti a consentire ai comuni in disavanzo di utilizzare a determinati fini i proventi delle donazioni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Morgoni 23.71 e 23.75, nonché gli emendamenti Morgoni 23.69, Pezzopane 23.70, gli identici emendamenti Pezzopane 23.74, Trancassini 23.77, Martino 23.78, gli emendamenti Pezzopane 23.72, Nevi 23.76, Morgoni 23.73 e Pezzopane 23.79.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 23-bis (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI, esprime parere conforme a quello dei relatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Pezzopane 23-bis.06, Morgoni 23-bis.07, Fiorini 23-bis.02, Nevi 23-bis.01, Fiorini 23-bis.03 e 23-bis.04.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 24 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Morgoni 24.1 e gli articoli aggiuntivi Trancassini 24.01, 24.02, 24.03 e 24.04 nonché gli identici articoli aggiuntivi Pezzopane 24.05 e Paita 24.06.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 25 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Baldelli 25.4, Pezzopane 25.5, Morgoni 25.1 e Nevi 25.2, nonché gli articoli aggiuntivi Morgoni 25.01 e Pezzopane 25.02.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 26 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pezzopane 26.2 e 26.1, Braga 26.4, Morgoni 26.3 e 26.6, Pezzopane 26.7, Morgoni 26.8, Paita 26.9, gli identici emendamenti Paita 26.11, Morgoni 26.16, gli identici emendamenti Paita 26.10 e Pezzopane 26.15, gli identici emendamenti Paita 26.12 e Pezzopane 26.17, nonché gli emendamenti Morgoni 26.13 e Gagliardi 26.14.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 26-bis (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Pezzopane 26-bis.01 e 26-bis.03 e gli identici articoli aggiuntivi Pezzopane 26-bis.02 e Paita 26-bis.04.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere Pag. 123contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 27 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Morgoni 27.1 e l'articolo aggiuntivo Paolo Russo 27.01.
Roberto TRAVERSI (M5S), relatore, anche a nome della relatrice Lucchini, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sulle proposte emendative riferite all'articolo 28 (vedi allegato pubblicato in un fascicolo a parte).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Morgoni 28.1 e Cortelazzo 28.2 nonché gli identici emendamenti Cortelazzo 28.3 e Pezzopane 28.4.
Patrizia TERZONI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.