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Timestamp: 2017-09-25 18:48:05+00:00
Document Index: 158387679

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 2']

IVA – “Split payment” – Semplificazioni per i rimborsi Iva da effettuarsi in via prioritaria – Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 febbraio 2015 – Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. | Confcommercio Grosseto
IVA – “Split payment” – Semplificazioni per i rimborsi Iva da effettuarsi in via prioritaria – Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 febbraio 2015 – Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Pubblicato il 3 marzo 2015 17 agosto 2016 confcommerciogrossetoPubblicato in Dalle Categorie, In Evidenza
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2015, è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 febbraio 2015, in materia di “split payment”.
Modificando l’art. 8 del precedente Decreto del 23 gennaio 2015 (si veda la nostra nota informativa n. 29 del 3 febbraio 2015), il Provvedimento in esame dispone l’inapplicabilità dei requisiti generici per accedere ai rimborsi Iva prioritari, fermo restando il rispetto di quelli “specifici” per i rimborsi prioritari da “split payment”.
In particolare, il Decreto prevede che i rimborsi dell’Iva da erogarsi in via prioritaria ai contribuenti che effettuano le operazioni con il meccanismo dello “split payment” non siano assoggettati ai criteri previsti dall’art. 2 del Decreto ministeriale del 22 marzo 2007.
<>Pertanto, non è più necessario che il contribuente sia in attività da almeno tre anni, che l’ammontare del credito Iva sia superiore a 10.000 euro per i rimborsi annuali o a 3.000 euro per quelli trimestrali, né che l’eccedenza superi il 10% dell’imposta complessivamente assolta sugli acquisti/importazioni effettuati nel periodo di riferimento.
È, comunque, necessario rientrare nelle condizioni previste dall’art. 30, comma 2, lett. a), del D.P.R. n. 633 del 1972, e, quindi, essere soggetti che esercitano prevalentemente od esclusivamente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle relative agli acquisti, computando tra queste anche le operazioni effettuate a norma dell’art. 17-ter del medesimo D.P.R. n. 633 del 1972.
Resta in piedi, inoltre, il requisito previsto dall’art. 8, comma 2, del citato Decreto del 23 gennaio 2015; pertanto, i rimborsi potranno essere erogati per un importo non superiore all’ammontare complessivo dell’imposta applicata mediante “split payment” nel periodo oggetto del rimborso.
Allo stato attuale, si ricorda, il diritto ad accedere a rimborsi prioritari, è, altresì, applicabile per i seguenti soggetti:
coloro che pongono in essere prestazioni di servizi derivanti da contratti di subappalto e soggetti al “reverse charge” dell’edilizia;
coloro che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 2004 37.10.1, 27.43.0 e 27.42.0, nel settore del recupero dei metalli e cascami;
coloro che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 2007 37.30.9 (dalle “Istruzioni” per la compilazione della Dichiarazione Iva 2015).
Per quanto concerne l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’art. 2 del Decreto in esame precisa che le stesse si applicano a partire dalle richieste di rimborso relative al primo trimestre del periodo d’imposta 2015.
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