Source: https://www.up2europe.eu/calls/avviso-pubblico-per-la-presentazione-dei-progetti-cci-2014tc16rfcb035_1925.html
Timestamp: 2017-11-19 17:34:18+00:00
Document Index: 47155251

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 444', 'art. 20', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 25']

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI CCI 2014TC16RFCB035 -- Call for Proposal :: Up2Europe
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI CCI 2014TC16RFCB035
CALL EXPIRED Deadline: 29 Sep 2017
1. CONTENUTI E FINALITA’ DELL’AVVISO
Con il presente avviso l’Autorità di Gestione (AdG) del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia–Svizzera 2014-2020 comunica l’apertura del primo avviso per la presentazione di progetti, a valere su tutti e cinque gli Assi del Programma:
 Asse 1 Competitività delle imprese che mira ad accrescere la collaborazione transfrontaliera tra imprese, al fine di integrare e modernizzare il sistema economico dell’area e rafforzarne la competitività, con il coinvolgimento di altri attori dello sviluppo quali loro rappresentanze, centri di ricerca ed enti pubblici in grado di accelerare i processi di innovazione e ridurre alcuni svantaggi delle MPMI del territorio.
 Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale che intende migliorare la gestione integrata e sostenibile della risorsa idrica e accrescere l’attrattività dell’area, promuovendo l’uso sostenibile delle risorse naturali e culturali e valorizzandole in maniera integrata.
 Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile che punta ad accrescere la qualità della mobilità transfrontaliera attraverso soluzioni di trasporto più efficienti, perché integrate, e più rispettose dell’ambiente.
 Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità che sostiene introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.
 Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, nonché migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.
Il presente avviso si configura come il secondo step del percorso avviato con l’Avviso per la presentazione di Manifestazioni di Interesse (scadenza 30/09/2016) ed è pertanto rivolto ai loro proponenti, così come disciplinato al successivo punto 4 (l’elenco delle 272 manifestazione di interesse presentate è disponibile all’indirizzo http://interreg-italiasvizzera.eu/progetti/).
2. TIPOLOGIE DI PROGETTI FINANZIABILI
Nell’ambito del presente avviso il Programma finanzierà le seguenti tipologie di progetti:
 progetti di durata compresa tra 18 mesi + un giorno e 36 mesi.
Le proposte progettuali, sviluppate a partire da quanto descritto nelle rispettive Manifestazioni di Interesse, dovranno far riferimento a un Asse, ad un Obiettivo Specifico del Programma e a una o più tipologie di Azioni fra quelle previste per l’Obiettivo Specifico scelto, come riportate nel documento Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico. Non è possibile presentare una proposta a valere su un Asse diverso da quello su cui è stata deposita la Manifestazione di Interesse.
 rispondere ad un bisogno comune del territorio italiano e svizzero, prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo su entrambi i versanti e adottare un approccio transfrontaliero, “travalicando” pratiche già in uso a livello locale;
 identificare output chiaramente quantificabili e verificabili, producendo risultati concreti e visibili;
 proporre soluzioni che consentano di mantenere i risultati nel tempo, una volta che sia venuto meno il sostegno del Programma.
La dotazione finanziaria pubblica per il presente avviso è stata stabilita dal Comitato di Sorveglianza, in misura pari all’80% delle risorse disponili sul Piano Finanziario del Programma di cooperazione Interreg V –A Italia - Svizzera 2014-2020. La dotazione di parte italiana è pari a € 86.621.000,00 mentre quella di parte svizzera è pari a CHF 17.185.000. Tenuto conto anche di quanto stimato sulla base delle Manifestazioni di Interesse pervenute, è stato definito lo stanziamento disponibile per ciascun Asse e per ciascuna tipologia di progetto, come riportato nella tabella seguente:
Asse 1 € 15.241.000 - CHF 4.296.000
progetti fino a 18 mesi € 7.621.000 - CHF 2.148.000
progetti oltre 18 mesi € 7.620.000 - CHF 2.148.000
Asse 2 € 27.838.000 - CHF 2.578.000
progetti fino a 18 mesi € 11.135.000 - CHF 1.031.000
progetti oltre 18 mesi € 16.703.000 - CHF 1.547.000
Asse 3 € 15.912.000 - CHF 3.437.000
progetti fino a 18 mesi € 955.000 - CHF 206.000
progetti oltre 18 mesi € 14.957.000 - CHF 3.231.000
Asse 4 € 10.162.000 - CHF 860.000
progetti fino a 18 mesi € 5.081.000 - CHF 430.000
progetti oltre 18 mesi € 5.081.000 - CHF 430.000
Asse 5 € 17.468.000 - CHF 6.014.000
progetti fino a 18 mesi € 1.747.000 - CHF 601.000
progetti oltre 18 mesi € 15.721.000 - CHF 5.413.000
Le economie di stanziamento derivanti dalle graduatorie dei progetti non superiori ai 18 mesi potranno essere destinate a finanziare i progetti con durata compresa tra 18 mesi + un giorno e 36 mesi, all’interno del medesimo Asse.
Sono titolati a depositare una proposta progettuale solo i soggetti (italiano e svizzero) che hanno presentato una Manifestazione di Interesse e che hanno partecipato congiuntamente ad uno dei sette Laboratori per lo sviluppo delle progettualità organizzati nell’Area di cooperazione.
Nel caso in cui uno dei proponenti decida di non partecipare al presente Avviso, dovrà presentare formale rinuncia, indicando il soggetto che al suo posto sarà titolato a subentrare in qualità di nuovo Capofila, per il quale l’Amministrazione di riferimento del Programma verificherà la sussistenza delle condizioni di ammissibilità in qualità di nuovo Capofila. La rinuncia alla titolarità del progetto da parte del Capofila che recede nei modi sopra indicati, non preclude allo stesso la possibilità di prendere parte in qualità di partner in altri progetti.
A pena di esclusione del progetto, i Capofila debbono rientrare nelle seguenti tipologie di soggetti:
 Organismi pubblici;
 Organismi di diritto pubblico (per parte italiana) secondo la definizione dell’art. 3 del D. Lgs. n. 50/2016;
 Organismi privati;
e devono avere sede legale o operativa nello spazio di cooperazione; potranno tuttavia rivestire il ruolo di Beneficiario capofila anche gli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma, purché abbiano competenze istituzionali sull’intero territorio regionale.
I Capofila dovranno inoltre rientrare nelle categorie di Beneficiari ammissibili per ciascun Obiettivo Specifico del Programma, come indicate nel Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico.
Possono partecipare, in qualità di Partner, tutti i soggetti che rispettino i requisiti di ammissibilità e che siano collocati nell’area di cooperazione.
I beneficiari italiani con sede esterna ai territori italiani dello spazio di cooperazione sono ritenuti eleggibili, purché le attività progettuali vengano realizzate o abbiano ricadute dirette nello spazio di cooperazione del Programma.
I Partner esterni all’area di Programma riceveranno un contributo che non potrà superare il 20% del contributo pubblico concesso al progetto per parte italiana. A tale soglia concorrono anche i contributi che i Partner con sede in area prevedono di utilizzare al di fuori della parte italiana di Programma.
Qualora si tratti di Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma e competenze istituzionali su tutto il territorio regionale, solo le spese di personale, le spese d’ufficio e amministrative e le spese di viaggio e soggiorno verranno conteggiate ai fini della soglia del 20%.
Per parte svizzera, potranno partecipare Partner con sede esterna ai Cantoni partecipanti al Programma solo in casi debitamente motivati.
Il Beneficiario italiano, capofila e/ o partner, nel caso sia un organismo privato, dovrà inoltre:
essere iscritto nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) territorialmente competente (solo per le imprese e gli altri operatori economici);
essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), amministrazione controllata o scioglimento, né avere in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni che coinvolgano sia l’impresa che gli Amministratori (solo per le imprese e gli altri operatori economici);
rispettare le condizioni di lavoro non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi per i lavoratori dipendenti previsti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative nelle categorie di appartenenza, nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
rispettare la normativa in materia di Aiuti di Stato;
rispettare la normativa antimafia;
essere in regola rispetto alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro;
non trovarsi nella condizione di impresa in difficoltà1;
non essere destinatario di provvedimenti giudiziari che applichino sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione2;
essere esenti da soggetti amministratori e direttori destinatari di sentenze di condanna passate in giudicato, di decreti penali di condanna divenuti irrevocabili o di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale per reati gravi in danno dello Stato o della Unione europea, o per reati che incidono sulla moralità professionale, per reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio e per reati in danno dell’ambiente.
Il rispetto delle suddette condizioni alla data di presentazione della domanda sarà oggetto di verifica nella fase di istruttoria dei progetti.
5. SOGLIE DI CONTRIBUTO
Anche a seguito di quanto emerso in fase di analisi delle Manifestazioni di Interesse, si è stabilito che la quota FESR del contributo pubblico per parte italiana per ogni singolo progetto non potrà superare di norma:
Progetti di durata non superiore ai 18 mesi:
 1.000.000 di euro per gli Assi 1, 2, 3 e 4
 600.000 euro per l’Asse 5
Progetti di durata compresa tra 18 mesi + un giorno e 36 mesi:
6. INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
I contributi del Programma sono concessi a fondo perduto per conseguire i risultati indicati nella proposta progettuale. L’intensità del finanziamento di parte italiana sarà del 100% del costo ammesso per i beneficiari pubblici (85% risorse FESR e 15% risorse messe a disposizione dallo Stato italiano con Delibera CIPE 10/2015). Per i beneficiari privati il contributo pubblico (corrispondente a sole risorse FESR) sarà dell’85% del costo ammesso o altra soglia definita in base al regime di Aiuti (vedi il successivo punto 7).
Tali percentuali sono da intendersi come intensità massime; è fatta salva la possibilità per il Comitato Direttivo del Programma di stabilire un’eventuale riduzione del contributo concedibile a tutti i progetti,
 1.700.000 di euro per gli Assi 1, 2, 3 e 4
 1.100.000 euro per l’Asse 5
Eventuali scostamenti da tali soglie dovranno essere debitamente motivati e saranno oggetto di specifica valutazione, anche alla luce delle ipotesi di budget indicate da ciascun progetto in fase di Manifestazione di Interesse.
al fine di garantire con le risorse disponibili il finanziamento di un numero maggiore di interventi nell’ambito dello stesso Asse.
Sul fronte svizzero, il contributo pubblico Interreg può raggiungere al massimo il 50% del costo totale del progetto di parte svizzera, cumulando i contributi cantonali e i contributi federali.
Per le proposte progettuali con Capofila ticinese o grigionese, gli stessi dovranno finanziare con fondi propri (monetari e/o in natura) almeno per il 25% del costo totale del progetto di parte svizzera. Nel caso di Capofila vallesani, tale soglia potrà essere raggiunta anche con il cofinanziamento dei Partner.
7. REGIMI DI AIUTO APPLICABILI NELL’AMBITO DEL PRESENTE AVVISO
Alle imprese e più in generale a tutti gli operatori economici3 italiani che non si trovino in condizione di difficoltà4, i contributi del Programma potranno essere concessi:
 in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013: l’importo massimo di contributi pubblici che un’impresa può ricevere a titolo di de minimis è pari a € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari, fatte salve altre specifiche disposizioni di settore5. Tale soglia si riferisce a tutti i contributi de minimis ricevuti dal beneficiario anche su progetti diversi;
 ai sensi dell’art. 20 del Regolamento (UE) n. 651/2014: consente la concessione di Aiuti alle MPMI a copertura dei costi per la partecipazione ai progetti di cooperazione territoriale, nel limite del 50% dei costi ammissibili;
 ai sensi dell’art. 53 del Regolamento (UE) n. 651/2014: consente di finanziare i costi relativi ad un progetto o ad un’attività culturale (Aiuti agli investimenti, comprese le infrastrutture, e Aiuti al funzionamento), fino ad un importo massimo di € 1.000.000,00, a copertura dell’80% delle spese ammissibili;
 ai sensi dell’art. 55 del Regolamento (UE) n. 651/2014: consente di finanziare investimenti relativi a infrastrutture sportive o ricreative multifunzionali ad uso pubblico e, per le sole infrastrutture sportive, anche le spese di funzionamento, fino a un importo massimo di € 1.000.000,00, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.
L’applicazione dei regimi di Aiuto sopra indicati implica che, al cofinanziamento minimo richiesto sul Programma a tutti i privati (15%), i beneficiari che scelgano di avvalersi del Regolamento (UE) n. 651/2014 dovranno aggiungere l’ulteriore quota utile richiesta in relazione alle intensità massime fissate da ciascun articolo.
8. REGOLE DI CUMULO
Il progetto approvato e ammesso a finanziamento non potrà beneficiare sulle stesse voci di spesa di altri finanziamenti comunitari, né di altri fondi nazionali, regionali o provinciali espressamente destinati al medesimo investimento, oltre i limiti di intensità definiti dai Regolamenti in materia di Aiuti di Stato o da altre pertinenti norme nazionali, regionali e provinciali.
9. AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE
 spese di personale;
 spese d’ufficio e amministrative;
 spese di viaggio e soggiorno;
 costi per consulenze e servizi esterni;
 spese per attrezzature;
 spese per infrastrutture e strutture edilizie (in Svizzera denominate: “Spese per eventuali opere infrastrutturali”).
Per alcune categorie di spesa (spese di personale, spese d’ufficio ed amministrative per parte italiana, spese amministrative per parte svizzera) sono previste delle opzioni di rendicontazione a costi forfettari. Per tutte le altre categorie di spesa, la rendicontazione potrà avvenire solo a costi reali.
Per i beneficiari italiani l’IVA può costituire una spesa ammissibile, solo se realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario e non recuperabile a norma della legislazione nazionale di riferimento.
Le spese dovranno essere sostenute per attività realizzate nello spazio di cooperazione. Con riferimento alle spese dei beneficiari italiani, un progetto può essere attuato in parte fuori dall’area di Programma se rispetta le seguenti condizioni:
il progetto sia a beneficio dell'area di Programma;
l'importo del contributo pubblico per le attività di progetto ubicate al di fuori dei territori italiani dello spazio di cooperazione non superi il 20% del contributo pubblico assegnato al progetto;
gli obblighi dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Audit possano essere assolti con
riferimento alle spese ed attività svolte fuori area.
Le Linee guida per la presentazione e la gestione dei progetti definiscono nel dettaglio le modalità per verificare il rispetto della soglia del 20%. Anche nel caso dei beneficiari svizzeri potranno essere finanziate, in casi debitamente motivati, attività progettuali localizzate fuori dalla parte svizzera dello spazio di cooperazione, purché tali attività siano a beneficio dell’area di Programma.
Sono ammissibili le spese sostenute dai beneficiari successivamente alla data di deposito della proposta progettuale sul Sistema Informativo della Regione Lombardia SiAge.
Sono altresì ammissibili le spese relative alla preparazione del progetto:
per i partner italiani, a partire dal 1 gennaio 2014, a condizione che le stesse siano state pagate alla data di deposito della proposta; tale possibilità non è prevista per i proponenti che chiedono un contributo ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/20146.
per i partner svizzeri, dalla data di apertura della Manifestazione di interesse.
10. PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI
Le domande dovranno essere trasmesse utilizzando la procedura di invio telematico disponibile sulla piattaforma informativa SiAge articolata nei seguenti passaggi:
a) compilazione on line della Scheda progetto;
b) dichiarazione congiunta del Capofila italiano e svizzero per la presentazione del progetto;
c) caricamento su SiAge degli allegati obbligatori;
 dichiarazioni sottoscritte da ogni partner svizzero in merito all’impegno al cofinanziamento;
 dichiarazioni di impegno sottoscritte dal capofila e da ogni partner italiano, che documentino l’impegno dell’autofinanziamento se richiesto e, per gli organismi privati o di diritto pubblico, indichino l’URL dove poter visionare l’atto costitutivo e lo statuto (ove presente); in alternativa lo statuto e l’atto costitutivo potranno comunque essere caricati su SiAge;
 file Excel contenente il dettaglio del budget e il Cronoprogramma del progetto;
 documento che comprova la partecipazione ai Laboratori informativi.
Nel caso presente Avviso, devono essere obbligatoriamente caricati su SiAge anche:
in cui uno dei due proponenti della Manifestazione d’interesse decida di non partecipare al
 documentazione di rinuncia del Capofila originario e subentro di nuovo Capofila;
 attestazione da parte dell’Amministrazione Partner di riferimento della sussistenza delle
condizioni di ammissibilità del nuovo Capofila.
Ulteriori allegati non ufficialmente richiesti non verranno presi in considerazione ai fini della valutazione del progetto.
 per i progetti di durata non superiore ai 18 mesi: dalle ore 12.00 di lunedì 3 luglio alle ore 12.00 di venerdì 29 settembre 2017;
 per i progetti di durata compresa tra 18 mesi + un giorno e 36 mesi: dalle ore 12.00 di lunedì 3 luglio alle ore 12.00 di martedì 31 ottobre 2017.
11. ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE
L’attività istruttoria verrà effettuata dall’Autorità di Gestione con il supporto del Segretariato Congiunto e delle Amministrazioni partner e sarà finalizzata ad accertare:
a) i requisiti di ammissibilità formali e di partecipazione;
b) il soddisfacimento dei criteri di valutazione.
I criteri di ammissibilità e di valutazione sono contenuti nel documento “Metodologia e Criteri di selezione”, disponibile sul sito http://interreg-italiasvizzera.eu.
L’Autorità di Gestione si riserva il diritto di chiedere eventuali integrazioni documentali, che il Beneficiario capofila italiano dovrà trasmettere entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta tramite il sistema informativo SiAge. Decorso tale termine, la verifica verrà completata sulla base della sola documentazione presentata.
Nell’ambito della verifica di ammissibilità si accerterà anche la compatibilità con le politiche cantonali e regionali di riferimento, verificando che il progetto non arrechi pregiudizio a tali politiche.
Le verifiche di ammissibilità sono svolte dal Segretariato Congiunto e formalizzate dal Comitato Direttivo. L’Autorità di Gestione prenderà atto delle verifiche di ammissibilità e ne darà comunicazione ai capofila interessati nel più breve tempo possibile.
I progetti ritenuti ammissibili accedono alla fase di valutazione.
La valutazione viene svolta dal Segretariato Congiunto, dai servizi competenti delle Amministrazioni del Programma e dalle Autorità Ambientali, eventualmente avvalendosi di esperti esterni. In totale
sono previsti 14 criteri strategici e 6 criteri operativi, ognuno con uno specifico fattore di ponderazione. Per ciascun criterio sarà assegnato un punteggio, utilizzando i seguenti valori:
 0 = insufficiente
 1= scarso
 3= sufficiente
 5= buono
 7 = ottimo
Per i tre criteri chiave (Rispondenza agli obiettivi dell’Asse e dell’Obiettivo Specifico, Valore aggiunto transfrontaliero e Adeguatezza del partenariato), il punteggio minimo affinché la proposta passi alla fase successiva di valutazione è pari a 3.
La valutazione dei criteri operativi viene effettuata solo se il progetto, in seguito alla valutazione dei criteri strategici, ha conseguito un punteggio ponderato, pari al 70% del punteggio massimo conseguibile.
Il punteggio dei criteri strategici ed operativi oggetto di apprezzamento di più soggetti della stessa parte nazionale sarà calcolato come media aritmetica. Successivamente si procederà alla media dei punteggi così calcolati di parte italiana e svizzera.
Al termine della valutazione dei criteri operativi potranno essere approvati solo i progetti il cui punteggio complessivo sia superiore alla soglia minima di finanziabilità pari al 70% del massimo punteggio ponderato conseguibile.
Al fine di procedere alla determinazione del contributo concedibile, ai soli progetti che hanno superato tale soglia verrà richiesto di presentare:
 dichiarazioni “de minimis”;
 dichiarazioni sul cumulo degli Aiuti ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014;
 eventuale documentazione di supporto alla verifica della dimensione di impresa (per Aiuti concessi ai sensi dell’art. 20 Regolamento (UE) n. 651/2014);
 dichiarazioni sulle eventuali Entrate nette quantificabili ex ante;
 permessi o autorizzazioni necessari a norma di legge per poter realizzare le attività previste nel progetto.
Il Beneficiario capofila italiano dovrà fornire via PEC o tramite SìAge la documentazione entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. Decorso tale termine, la proposta non potrà essere utilmente ammessa in graduatoria.
12. DEFINIZIONE DELLE GRADUATORIE E DEL CONTRIBUTO CONCEDIBILE
Le graduatorie delle proposte progettuali sono predisposte per Asse. Il Comitato Direttivo approverà le graduatorie dopo l’eventuale assegnazione della premialità di punteggio di 5 punti, come previsto nel documento “Metodologia e criteri di selezione”.
Il Comitato Direttivo, con il supporto del Segretariato Congiunto, procederà a decurtare i relativi budget e a rimodulare proporzionalmente il contributo pubblico, qualora la valutazione delle proposte progettuali abbia fatto emergere:
 spese sovrastimate o non rientranti nelle categorie del Programma;
 superamento della soglia del 20% per le spese dei Partner esterni e/o fuori area;
 superamento del plafond de minimis per uno o più Partner privati;
 superamento delle intensità di aiuto concedibili in base al Regolamento (UE) n. 651/2014 per uno o più Partner privati;
 Entrate nette quantificate ex ante.
Il Comitato Direttivo si riserva il diritto di ridurre il contributo concesso a tutti i progetti, al fine di garantire che le risorse disponibili rendano possibile il finanziamento di un numero maggiore di progetti nell’ambito del medesimo Asse.
13. COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELL’ISTRUTTORIA
Di norma, entro 12 settimane dalla chiusura del bando le graduatorie sono approvate con decreto dell’Autorità di Gestione e pubblicate sul B.U.R.L. di Regione Lombardia sul sito del Programma e delle Amministrazioni, dando conto dei progetti:
 Ammessi e finanziati;
 Ammessi e non finanziati per carenza di risorse;
 Esclusi (punteggio inferiore alla soglia minima e progetti non ammissibili).
L’Autorità di Gestione comunicherà gli esiti istruttori ai Capofila italiani mediante PEC entro 15 giorni lavorativi dalla data di approvazione della graduatoria. I Capofila italiani sono tenuti a comunicare l’esito dell’istruttoria ai Capofila svizzeri e a tutti i partner.
Le graduatorie rimangono in vigore per sei mesi dalla loro approvazione. Nel suddetto periodo, i progetti ritenuti ammissibili, ma non finanziati per carenza di risorse potranno essere ammessi a contributo a seguito di decadenza di progetti inizialmente finanziati.
14. ADEMPIMENTI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CONTRIBUTO
Per le proposte progettuali la cui attività istruttoria si sia conclusa con esito positivo e siano state ammesse a contributo, l’AdG fornirà, contestualmente alla comunicazione di cui al precedente articolo 13, le indicazioni per la trasmissione di:
 accettazione ed eventuale rimodulazione del budget di progetto resasi necessaria a seguito della riduzione del contributo concesso;
 Convenzione tra il Beneficiario capofila, Capofila svizzero e i partner di progetto firmata da tutti i soggetti;
 eventuali dichiarazioni de minimis e sul cumulo degli Aiuti ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 aggiornate.
Prima di procedere alla stipula della Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila, il Segretariato Congiunto provvederà ad accertare la veridicità delle dichiarazioni rese in fase di domanda. Ai fini della verifica potrà essere richiesta eventuale documentazione integrativa. Il Beneficiario capofila avrà 30 giorni lavorativi di tempo per trasmettere la documentazione richiesta tramite il sistema SiAge.
L’Autorità di Gestione invia al Capofila Italiano la Convenzione per l’attribuzione del finanziamento dopo aver acquisito e verificato la suddetta documentazione e, per i partner italiani, il DURC per ciascun beneficiario e l’Informazione Antimafia per i partner privati che ricevano contributi superiori a € 150.000.
La Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila dovrà essere restituita firmata in modo autografo nel termine di 10 giorni lavorativi. Il mancato rispetto dei termini previsti determina la decadenza del progetto dai benefici del Programma.
Per la concessione del contributo svizzero sarà emessa una decisione di Aiuto.
I modelli della Convenzione tra il Beneficiario capofila, Capofila svizzero e i partner di progetto e della Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila sono documenti di riferimento del presente Avviso, disponibili all’indirizzo http://interreg- italiasvizzera.eu.
La durata del progetto decorre dalla data di sottoscrizione da parte dell’Autorità di Gestione della Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila.
15. OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO CAPOFILA E DEI PARTNER
Gli obblighi dei Capofila e dei Partner sono indicati nelle Linee guida per la presentazione e la gestione dei progetti, nella Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila e nella Convenzione tra il Beneficiario capofila, Capofila svizzero e i partner di progetto.
ll mancato rispetto dei suddetti obblighi costituisce causa di revoca parziale o totale del contributo.
16. LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI
Ai sensi dell’articolo 21, comma 2, del Regolamento (UE) n. 1299/2913, i pagamenti del contributo pubblico di parte italiana sono effettuati dall’Autorità di Certificazione al Beneficiario capofila, di norma entro 90 giorni dalla richiesta. Entro un mese dalla ricezione del contributo, il Beneficiario capofila è a sua volta tenuto a trasferire ai singoli partner le risorse loro spettanti.
Per i beneficiari italiani, successivamente alla stipula della Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila e previa ricezione di apposita domanda di anticipo, verrà erogata una prima quota del contributo pari al:
 15% del finanziamento assegnato ai Partner che non operino in regime di Aiuto;
 40% del finanziamento concesso ai beneficiari di contributi de minimis o ai sensi del Regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014, a fronte di regolare polizza
fideiussoria di pari importo.
Per le tranche successive, si prevedono pagamenti a rimborso delle spese sostenute (e validate in sede di controllo di I livello) da ciascun beneficiario, fino al 65% del contributo a ciascuno di essi assegnato. Fanno eccezione i beneficiari privati soggetti ad Aiuti di Stato in regime “de minimis” oppure ai sensi del Regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014, per i quali si prevede l’erogazione di un secondo anticipo pari al 40% del contributo approvato, al raggiungimento di spese validate almeno pari al 40% del budget approvato. A saldo, ciascun beneficiario potrà ricevere il contributo residuo spettante, calcolato come differenza tra il contributo concesso, eventualmente rideterminato in funzione delle rettifiche finanziarie in seguito ad irregolarità rilevate da parte dell’Autorità di Audit e di altri organi deputati a svolgere i controlli sulla spesa pubblica, le eventuali Entrate nette generate dal progetto ed i contributi già erogati.
Ai beneficiari svizzeri non verranno erogati anticipi. Il finanziamento sarà erogato su rendicontazione delle spese sostenute. Potranno essere richiesti acconti quando l’avanzamento finanziario del progetto raggiungerà le seguenti percentuali:
 1a richiesta: al raggiungimento del 20% dei costi totali del progetto a preventivo;
 2a richiesta: al raggiungimento del 50% dei costi totali del progetto a preventivo;
 3a richiesta: al raggiungimento del 80% dei costi totali del progetto a preventivo.
A conclusione del progetto, verificato l’importo complessivo delle spese sostenute e ammesse, si procederà ad erogare il saldo. In fase di acconto non verranno erogati contributi inferiori a CHF 10.000.
I dettagli sulle procedure di rendicontazione sono riportati nelle Linee guida per la presentazione e la gestione dei progetti.
17. MODIFICHE E PROROGHE DEL PROGETTO
Qualsiasi richiesta di modifica del progetto approvato e ammesso a contributo deve essere comunicata agli organismi di gestione del Programma (Autorità di Gestione, Segretariato Congiunto e Amministrazioni partner interessate) attraverso l’apposita modulistica e trasmessa esclusivamente in via telematica mediante il sistema SiAge.
Non sono consentite proroghe alla scadenza del progetto fissata nella Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra l’Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila. Unica eccezione può essere determinata dal verificarsi di eventi o circostanze gravi e non prevedibili alla data della sottoscrizione della Convenzione stessa.
Le Linee guida per la presentazione e la gestione dei progetti identificano l’iter di approvazione delle differenti tipologie di modifica, comprese le proroghe.
18 . CONTROLLI
Tutte le domande di rimborso presentate dal Beneficiario capofila con le spese rendicontate dai singoli Partner verranno sottoposte a controllo documentale da parte della struttura regionale o provinciale competente. Inoltre, ogni progetto finanziato potrà essere sottoposto a verifiche in loco svolte da parte dell’Autorità di Gestione e dall’Autorità di Audit (comprensive anche dei controlli ex post per quanto riguarda il vincolo di stabilità). Sono infine possibili ulteriori verifiche sulla spesa pubblica da parte di altri organi competenti, quali Commissione europea, Guardia di Finanza, eccetera.
I beneficiari dovranno fornire, su semplice richiesta delle Strutture incaricate al controllo di I livello, tutte le informazioni richieste. Dovranno inoltre consentire l’accesso al personale incaricato delle visite e dei sopralluoghi nelle aree, impianti o locali, oggetto del progetto. I controlli per parte svizzera sono definiti nelle decisioni di attribuzione dei contributi.
19. RISPETTO DELLA NORMATIVA
I beneficiari italiani dovranno garantire il rispetto delle disposizioni europee, nazionali, regionali e provinciali indicate nelle Linee guida per la presentazione e la gestione dei progetti.
20. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il Responsabile del procedimento è il Dott. Enzo Galbiati, Autorità di Gestione del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia–Svizzera 2014-2020 presso Regione Lombardia Presidenza - Area Relazioni Esterne, Territoriali, Internazionali e Comunicazione - Struttura Autorità di Gestione del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera, Palazzo Lombardia n. 1, Milano, Tel. 02/67652304 fax 02/67652353, email enzo_galbiati@regione.lombardia.it.
Dopo la pubblicazione delle graduatorie a valere sul presente Avviso, il Beneficiario capofila potrà
avere accesso tramite il sistema informativo SiAge, ai punteggi di sintesi ottenuti nelle diverse sezioni dei criteri di selezione. Ciò non preclude il diritto di accesso di cui all’art. 22 della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii che viene esercitato, mediante richiesta motivata scritta indirizzata al responsabile del procedimento, con le modalità di cui all’art. 25 della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii anche per via telematica.
I dati personali forniti saranno oggetto di trattamento esclusivamente per le finalità del presente Avviso, allo scopo di assolvere tutti gli obblighi giuridici previsti da leggi, Regolamenti e dalle normative comunitarie, nonché da disposizioni impartite da Autorità a ciò legittimate.
I dati personali saranno trattati per il perseguimento delle sopraindicate finalità in modo lecito e secondo correttezza, nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e comunque automatizzati.
Il responsabile del trattamento dei dati è il Dott. Enzo Galbiati, Autorità di Gestione del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia–Svizzera 2014-2020.
Per i partner svizzeri è applicata la legge federale RS 231.1 del 19/06/1992 sulla Protezione dei Dati (PDT) e la relativa Ordinanza.
22 . CONTATTI
Per qualsiasi altra informazione, fare riferimento al Sito Web di Programma: http://interreg-italiasvizzera.eu/ e alle FAQ pubblicate.
Ulteriori richieste di chiarimento dovranno essere indirizzate esclusivamente tramite la casella mail:
23. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO:
 D.01 – Avviso pubblico per la presentazione dei progetti
 D.02 - Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico
 D.03 - Scheda per la presentazione dei progetti;
 D.04 - Modello del file Excel contenente il dettaglio del budget e il cronoprogramma di progetto;
 D.05 - Modello di dichiarazione congiunta per la presentazione del progetto da parte dei Capofila italiano e svizzero;
 D.06 - Modello di dichiarazione di impegno sottoscritte dal capofila e da ogni partner italiano.
 D.07 - Istruzioni per le imprese per la compilazione dei moduli de minimis;
 D.08 - Modello di dichiarazione sostitutiva per impresa singola per la concessione di Aiuti in de minimis;
 D.09 - Modello di dichiarazione sostitutiva per la concessione di Aiuti in de minimis (impresa controllante o controllata);
 D.10 - Modello di dichiarazione sul cumulo degli Aiuti ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014.
 D.11 - Linee guida per la presentazione e gestione dei progetti;
 D.12 - Metodologia e criteri di selezione;
 D.13 - Modello di Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra l’Autorità di Gestione e il Beneficiario capofila;
 D.14 - Modello di Convenzione tra il Beneficiario capofila, il Capofila svizzero e i partner di progetto;
 D.15 - Informativa sul trattamento dei dati personali.
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