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Timestamp: 2020-05-28 01:35:17+00:00
Document Index: 155307540

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 2291', 'art. 2304', 'art. 2268', 'art. 2304', 'art. 2265', 'art. 2320', 'art. 2249', 'art. 2318', 'art. 147', 'art. 2320', 'sentenza ', 'art. 2268', 'art. 2313', 'art. 2314', 'art. 2280', 'art. 2291', 'art. 2269', 'art. 2293', 'art. 2269', 'art. 2293']

Responsabilità per le obbligazioni sociali nelle società semplici
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RAPPRESENTANZA AMMINISTRAZIONE
Con una altra recente sentenza la S.C.[23](Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 24 marzo 2011 n. 6734 – ) ha stabilito, confermando i dettami normativi ed una vasta giurisprudenza[24], che il decreto ingiuntivo pronunciato nei confronti di una società in nome collettivo estende i suoi effetti anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, con la conseguenza che ciascuno di questi ha l’onere di proporre impugnazione. In mancanza, il decreto diviene definitivo anche nei confronti del socio che non può più opporre l’eventuale prescrizione che si è maturata in precedenza. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 6734/2011 che ha dichiarato il diritto dell’Inail di procedere esecutivamente nei confronti del socio per un credito vantato verso la società.
Mentre, come affermato da ultima pronuncia della Cassazione
nei rapporti tra soci non opera il principio di illimitata responsabilita’ per le obbligazioni della societa’, ma deve esclusivamente tenersi conto dei reciproci obblighi di proporzionale contribuzione per gli oneri sociali.
Laddove un socio eserciti un’azione nei confronti della societa’ e pretenda di estenderla anche ad altro socio illimitatamente responsabile, quest’ultimo risponde dunque nei suoi confronti non illimitatamente, come avverrebbe laddove agisse un terzo estraneo alla societa’ – salvo il successivo regresso tra i soci stessi – ma solo nei limiti dei reciproci obblighi di contribuzione per gli oneri sociali.
In altri termini, una volta esclusa la responsabilita’ illimitata del socio nei confronti degli altri soci per le obbligazioni contratte dalla societa’ verso i soci stessi per un titolo estraneo al contratto sociale, l’estensione agli altri soci dell’azione promossa dal socio creditore contro la societa’ e’ confiqurabile solo qualora sussista un effettivo squilibrio tra i soci stessi nei reciproci obblighi di contribuzione per il pagamento dei debiti sociali.
E la suddetta conclusione risulta perfettamente compatibile con il principio generale espresso dall’articolo 1299 c.c., che limita l’azione di regresso tra obbligati solidali alla sola quota del debito gravante su ciascuno di essi, principio applicabile anche al socio illimitatamente responsabile che abbia pagato con danaro proprio un debito sociale e agisca in rivalsa nei confronti degli altri soci
[1]Il socio di società di persone è responsabile in via solidale ed illimitata per le obbligazioni sociali e, dunque, anche per le obbligazioni tributarie ancorché egli non assuma la qualità di obbligato in rapporto agli atti impositivi notificati alla società – quale centro autonomo d’imputazione di situazioni giuridiche soggettive. Conseguentemente, esaurito il beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale egli può essere chiamato al soddisfacimento della residua pretesa fiscale previa notifica del solo avviso di mora non essendo necessaria la notifica dell’avviso di accertamento o della cartella di pagamento avendo peraltro il socio ampia facoltà di impugnazione anche avverso gli atti presupposti, giusta il disposto dell’art. 19, D.Lgs. n. 546/1992. Cass. civ., Sez. V, 08/07/2008, n. 18649, principio già espresso in altra sentenza, ovvero: il socio di una società in nome collettivo risponde solidalmente dei debiti tributari di quest’ultima, ai sensi dell’art. 2291 c.c., a nulla rilevando che sia rimasto estraneo agli atti di accertamento ed impositivi finalizzati alla formazione del ruolo. È, pertanto, legittimo che l’amministrazione finanziaria proceda alla riscossione coattiva nei confronti del socio, ancorché receduto, il cui diritto di difesa è garantito dalla possibilità di opporre, in sede di impugnativa dell’avviso di mora, tutte le ragioni che avrebbe potuto far valere avverso l’avviso di accertamento, in quanto socio all’epoca in cui il debito tributario è sorto. Cass. civ., Sez. V, 16/05/2007, n. 11228 e Cass. civ. Sez. lavoro, 12/04/2010, n. 8649
[2]Cass. civ., Sez. I, 18/06/2009, n. 14165
[7]Il beneficium excussionis si atteggia diversamente a seconda che si tratti di società in nome collettivo (art. 2304 c. c.) o di società semplice (art. 2268) – la cui disciplina si applica anche alle società di fatto – poiché, in presenza della prima il creditore non può pretendere il pagamento dal socio se non dopo l’escussione del patrimonio sociale, mentre il socio della seconda, richiesto del pagamento di debiti sociali, può invocare il beneficio indicando i beni sui quali il creditore può agevolmente soddisfarsi. Cass. civ., Sez. lavoro, 15/12/1990, n. 11921
[12]E’ legittimo ed efficace il pignoramento cui il creditore particolare del socio di società di persone sottoponga la quota di liquidazione che spetterà allo stesso al momento dello scioglimento del rapporto, con differimento dell’effetto satisfattivo al momento della liquidazione della società, quando, su istanza del creditore procedente, sarà rinnovata la dichiarazione del terzo al fine di verificare qual è l’effettivo valore della quota.Trib. Monza, 08/05/2000
[13]Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell’atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate a beneficio dei creditori particolari del socio anche prima dello scioglimento della società. Cass. civ., Sez. I, 07/11/2002, n. 15605
[14]App. Milano, 23/03/1999
[17]Il beneficio d’escussione previsto dall’art. 2304 c.c. ha efficacia limitatamente alla fase esecutiva, nel senso che il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo avere agito infruttuosamente sui beni della società, ma non impedisce allo stesso creditore d’agire in sede di cognizione per munirsi di uno specifico titolo esecutivo nei confronti del socio, sia per poter iscrivere ipoteca giudiziale sugli immobili di quest’ultimo, sia per poter agire in via esecutiva contro il medesimo, senza ulteriori indugi, una volta che il patrimonio sociale risulti incapiente o insufficiente al soddisfacimento del suo credito. Cass. civ., Sez. I, 16/01/2009, n. 1040
[20]art. 2265 c.c. patto leonino: è nullo il patto (1419 e seguenti) con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.
[23]Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 24 marzo 2011 n. 6734
[26]Nella società in accomandita semplice, il socio accomandante che, avvalendosi di procura conferente ampio ventaglio di poteri, compie atti di amministrazione, interna od esterna, ovvero tratta o conclude affari della gestione sociale, incorre, a norma dell’art. 2320 cod. civ., nella decadenza dalla limitazione di responsabilità, la quale, in attuazione del principio di tipicità di cui all’art. 2249 cod. civ., è volta ad impedire che sia perduto il connotato essenziale di tale società, costituito dalla spettanza della sua amministrazione, ai sensi dell’art. 2318 cod. civ., al solo socio accomandatario; ne consegue che il fallimento della predetta società va esteso, ex art. 147 legge fall., anche all’accomandante cui siano state conferite due procure, denominate speciali ma talmente ampie da consentire la effettiva sostituzione all’amministratore nella sfera delle delibere di competenza di questi. (Cassa e decide nel merito, App. Reggio Calabria, 24 febbraio 2006)Cass. civ., Sez. I, 19/12/2008, n. 29794
[27]Nella società in accomandita semplice, la stipulazione di un contratto da parte del socio accomandante comporta la perdita della limitazione della responsabilità ex art. 2320 c.c., ma non anche la responsabilità della società e dei soci accomandatari per il contratto stipulato dal falso procuratore, salva l’ipotesi di successiva ratifica. Cass. civ., Sez. II, 19/11/2004, n. 21891
[28]Corte di Cassazione – Sezione Prima Civile, 3/6/2010, n.13468
ketty 12 Ottobre 2016 at 20:21
salve, vorrei per favore un consiglio:
in una snc la dichiarazione di fallimento comporta il fallimento di tutti i soci.Ma se il socio recede prima della dichiarazione di fallimento verrebbe dichiarato fallito lo stessoÃƒÆ’Ã‚Â¹ÃƒÆ’Ã‚Â¹’ se si il socio che fallisce puÃƒÆ’Ã‚Â² operare all’interno di una srl a proprio nome?grazie
Avv. Renato D'Isa 7 Aprile 2015 at 18:25
qualcosa si puÃƒÆ’Ã‚Â² fare, ma logicamente bisogna leggere lo statuto della societÃƒÆ’Ã‚Â , la sentenza di fallimento, e la richista di Equitalia.
maria 25 Marzo 2015 at 12:13
buongiorno, mio figlio era socio accomandante di una sas con altri 2 soci, chiuso non per fallimento nel 2007,arriva tutt’oggi i equitalia con addebito di luce e varie altre cose,i 2 socinon ne vogliono sapere e’ giusto che sia tutto sulle spalle di mio figlio?possiamo fare qualcosa?
cristina 22 Dicembre 2014 at 15:07
Buongiorno Dottore ,siamo 3 soci di una SaS vogliamo cedere l’attivita’ a terzi,: come funziona ,bisogna andare dal notaio ? va cambiata la rag.soc.? il costa di questa variazione e’ a carico di chi acquista oppure di chi vende?
Avv. Renato D'Isa 15 Settembre 2014 at 20:59
per risponderle avrei la necessitÃƒÆ’Ã‚Â di leggere una serie di atti, quali ad es. il d.i., l’atto di trasformazione della s.a.s., la dichiarazione di concordato (se ho ben inteso).
Ernesto 10 Settembre 2014 at 11:15
Ho un decreto ingiuntivo con provvisoria esecutivitÃƒÆ’Ã‚Â antecedente alla dichiarazione di concordato della srl.
Ora io le chiedo posso rifarmi direttamente sul socio accomandatario (senza preventiva escussione, visto che l’sas si ÃƒÆ’Ã‚Â¨ trasforma in srl che adesso ÃƒÆ’Ã‚Â¨ in concordato e quindi non posso agire) della sas per il credito maturato nella sas (credito precedente e attestato con di esecutivamente provvisorio) e richiedere per il credito maturato nella srl invece la normale insinuazione al passivo, visto che il concordato blocca tutto anche il decreto ingiuntivo.
Avv. Renato D'Isa 10 Dicembre 2013 at 18:17
in merito al Suo quesito bisogna distinguere il trasferimento della quota dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢accomandatario (con il consenso unanime degli altri soci ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ trattandosi di modificazione del contratto sociale) dal trasferimento della quota dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢accomandante (consenso della maggioranza), non operando lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢intuitus personae con uguale intensitÃƒÆ’Ã‚Â nei riguardi delle due categorie.
Un avolta raggiunte tali maggioranze o unanimitÃƒÆ’Ã‚Â potrebbe acquistare tale quota e sul punto Le consiglio questo ulteriore saggio:
/2011/01/30/concetto-di-capitale-sociale-e-quota-nelle-societa-di-persona-la-cessione-laffitto-usufrutto-e-pegno-della-quota/
Giancarlo 8 Dicembre 2013 at 0:02
Inoltre volevo chiedere, dato che ha contratto nell arco degli anni un debito col comune di 3.500ÃƒÂ¢Ã¢â‚¬Å¡Ã‚Â¬, e sempre se fosse davvero possibile quello che le ho richiesto, potrei io come nuovo accomandatario accollarmi quel debito o resta sempre a suo carico? Grazie
Giancarlo 7 Dicembre 2013 at 0:22
Egr. Avvocato, la mia compagna ÃƒÆ’Ã‚Â¨ socia accomandataria di una s.a.s e io unico socio accomandante per il 20%. Potrei io acquistare da lei con atto notarile il 75% della s.a.s diventando socio accomandatario nella misura del 95% e lei socia accomandante nella misura del 5%? Grazie
Avv. Renato D'Isa 17 Settembre 2013 at 11:23
gradirei prima leggere tale accordo, per capirne la validitÃƒÆ’Ã‚Â .
Al netto di tale consulto potrÃƒÆ’Ã‚Â² essere maggiormente esaustivo. Di certo tale scrittura puÃƒÆ’Ã‚Â² garantirvi in caso di escussioni da parte di terzi.
Antonio 13 Settembre 2013 at 17:20
lo scorso anno sia io che mio fratello abbiamo rilevato le quote di una sas diventando gli unici soci della attuale societÃƒÆ’Ã‚Â rimasta sempre nella stessa forma giridica.
Dopo un anno un fornitore si ÃƒÆ’Ã‚Â¨ fatto vivo vantando dei crediti nei confronti della societÃƒÆ’Ã‚Â che non li aveva mai portati in Bilancio.
Questo fornitori vuole che il debito attuale della societÃƒÆ’Ã‚Â venga pagato dai nuovi soci.
Avv. Renato D'Isa 20 Novembre 2012 at 16:39
l’accomandante ha una piena autonomia patrimoniale rispetto alla S.a.s., una esecuzione specifica puÃƒÆ’Ã‚Â² essere fatta solo sui conti personali del socio accomandante, tranne nei casi in cui vi siano, logicamente, operazioni fatte in nome e per conto delle societÃƒÆ’Ã‚Â anche dall’accomandante.
Marzia 16 Novembre 2012 at 16:40
gentilissimo Avvocato, Le pongo un quesito riguardo una sas. Il mio compagno ÃƒÆ’Ã‚Â¨ socio accomandante della sas ( io accomandataria ) per il 45%. Ho appena saputo che ha un debito cospicuo per precedente attivitÃƒÆ’Ã‚Â sua poi chiusa per crisi. Sono arrivate cartelle di intimazione pagamento da equitalia a suo nome. Da quando abbiamo aperto la societÃƒÆ’Ã‚Â ha sempre pagato tutto. Le chiedo: sicuramente arriveremo al pignoramento presso terzi del 20% ma questo andrÃƒÆ’Ã‚Â² a ricadere sul suo conto personale o quello della societÃƒÆ’Ã‚Â ?
Avv. Renato D'Isa 14 Novembre 2012 at 20:10
Egr. Sig. Alfio,
essendo socio accomandante profili di responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â gestoria sono difficili da documentare e soprattutto da rappresentare, una soluzione potrebbe essere quella di instaurare un procedimento di volontaria giurisdizione per chiedere lo scigliomento della societÃƒÆ’Ã‚Â stante l’impossibilitÃƒÆ’Ã‚Â di proseguire l’attivitÃƒÆ’Ã‚Â assembleare, altra ipotesi potrebbe essere quella di una trsformazione es successiva liquidazione (maggiormente dispendiosa).
Alfio 14 Novembre 2012 at 16:11
Trattando un caso pratico mi sono trovato di fronte una SAS con un accomandatario e due accomandanti. Il problema sorge nel momento si vuol chiudere questa SAS, poichÃƒÆ’Ã‚Â¨ uno dei due accomandanti ha chiuso totalmente ogni rapporto con gli altri due divenendo irreperibile e irrintracciabile… Come si puo’ risolvere il caso? Come bisogna procedere per la chiusura della societÃƒÆ’Ã‚Â se questo accomandante ÃƒÆ’Ã‚Â¨ totalmente sparito? Grazie anticipatamente
Avv. Renato D'Isa 22 Ottobre 2012 at 20:42
Avv. Renato D'Isa 22 Ottobre 2012 at 20:10
come giÃƒÆ’Ã‚Â ho avuto modo di scrivere nellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ambito delle societÃƒÆ’Ã‚Â semplici il socio ÃƒÆ’Ã‚Â¨ destinatario diretto dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢azione esecutiva, salvo che indichi i beni societari su cui il creditore possa agevolmente soddisfarsi; lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢esistenza e la concreta indicazione di beni societari facilmente aggredibili opera dunque come fatto impeditivo dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢esecuzione forzata contro il socio.
art. 2268 c.c. escussione preventiva del patrimonio sociale: il socio richiesto del pagamento di debiti sociali puÃƒÆ’Ã‚Â² domandare, anche se la societÃƒÆ’Ã‚Â ÃƒÆ’Ã‚Â¨ in liquidazione (2274 e seguenti), la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi.
Mentre nella s.n.c. e nella s.a.s., il socio illimitatamente responsabile non puÃƒÆ’Ã‚Â² invece essere aggredito se non previa escussione del patrimonio sociale (artt. 2304 c.c. e 2318 c.c.): la previa escussione (o la sua impossibilitÃƒÆ’Ã‚Â ) agisce perciÃƒÆ’Ã‚Â² in questo caso come fatto costitutivo del diritto a procedere ad esecuzione forzata.
In realtÃƒÆ’Ã‚Â la strategia ÃƒÆ’Ã‚Â¨ da definire, perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ bisognerebbe capire cosa ha la sociatÃƒÆ’Ã‚Â da perdere e cosa invece il socio accomandatario.
Personalmente consiglierei di aggredire prima il patrimonio sociale, ma ciÃƒÆ’Ã‚Â² non toglie che se questa societÃƒÆ’Ã‚Â naviga in cattive acque, beh allora la risposta ÃƒÆ’Ã‚Â¨ pleonastica.
sara melegar 20 Ottobre 2012 at 21:10
antonella 17 Ottobre 2012 at 19:27
mi ponevo un quesito in merito alla responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â di un socio accomandatario di una sas successivamente alla fine della sua carica. In qualitÃƒÆ’Ã‚Â di socio accomandatario di una sas all’epoca dei fatti emise un assegno a garanzia di un debito della sua societÃƒÆ’Ã‚Â . Oggi questo debito non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato onorato, il socio accomandatario ÃƒÆ’Ã‚Â¨ altro soggetto ed io ho posto all’incasso i titoli risultati impagati. Posso aggredire oggi il suo patrimonio limitatamente all’importo indicato in assegno?
Avv. Renato D'Isa 18 Settembre 2012 at 18:51
art. 2313 c.c. nozione: nella societÃƒÆ’Ã‚Â in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente (2740) per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita (salvo art. 2314 2 co).
art. 2280 c.c. pagamento dei debiti sociali: i liquidatori non possono ripartire tra i soci, neppure parzialmente, i beni sociali, finchÃƒÆ’Ã‚Â© non siano pagati i creditori della societÃƒÆ’Ã‚Â o non siano accantonate le somme necessarie per pagarli (2452, 2625).
Se i fondi disponibili risultano insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, i liquidatori possono chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti sulle rispettive quote e, se occorre, le somme necessarie, nei limiti della rispettiva responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â e in proporzione della parte di ciascuno nelle perdite. Nella stessa proporzione si ripartisce tra i soci il debito del socio insolvente.
CiÃƒÆ’Ã‚Â² posto nella fase della liquidazione, i liquidatori in merito a questo debito cosa hanno riscontrato ??
Allo stato i 5.000,00 ÃƒÂ¢Ã¢â‚¬Å¡Ã‚Â¬ li dovrebbe pagare Lei (bisogna capire se il capitale versato ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato restituito) con possibilitÃƒÆ’Ã‚Â di rivalsa, pro quota, in danno degli altri soci, ma avrei la necessitÃƒÆ’Ã‚Â di leggere tale ingiunzione.
Avv. Renato D'Isa 18 Settembre 2012 at 16:58
Le ricordo che il socio di s.n.c., ancorchÃƒÆ’Ã‚Â© abbia ceduto la sua quota, risponde solidalmente ed illimitatamente delle obbligazioni sociali, qualunque siano, sino alla data di cessione, dovendosi, tra lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢altro, tener conto che le omesse fatturazioni e la mancata conservazione di bolle di accompagnamento, etc. sono riferibili al periodo in cui il ricorrente era socio. Dunque ÃƒÆ’Ã‚Â¨ irrilevante la mancata notifica al medesimo dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢avviso di rettifica, scaturendo la sua responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â dallÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 2291 c.c.[21] In altre parole il socio risponde, nei confronti dei terzi, delle obbligazioni sociali sorte fino al momento in cui la cessione sia stata iscritta nel registro delle imprese o fino al momento (anteriore) in cui il terzo sia venuto a conoscenza della cessione.
LÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢indicata pubblicitÃƒÆ’Ã‚Â costituisce, dunque, fatto impeditivo di una responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â altrimenti normale, sicchÃƒÆ’Ã‚Â© essa deve essere allegata e provata dal socio che opponga la cessione al fine di escludere la propria responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â per le obbligazioni sociali: con la conseguenza che rientra tra i poteri ufficiosi del giudice valutare, a fronte di una tale deduzione difensiva, se lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢anzidetto onere sia stato o meno assolto.
carlo 18 Settembre 2012 at 14:57
sono stato socio accomandatario(rapp.legale) di una sas di 4 soci al 25% che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata chiusa e liquidata nel dicembre 2011,
a seguito di un accertamento inps del 2012 (relativo al periodo dal 2007 al 2012) mi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ poi giunto un atto in cui mi si chiede di versare circa 5000ÃƒÂ¢Ã¢â‚¬Å¡Ã‚Â¬, in questo caso chi deve pagare? solo io in quanto accomandatario oppure anche i miei ex soci?
Antonio Vecchio 13 Settembre 2012 at 15:43
Egr. Avvocato. sono a porle il seguente quesito:
nel mese di febbraio 2012 ho ceduto le quote di mia spettanza della snc al rimanebte socio, che ha accettato debiti e crediti con regolare contratto notarile. Dopo poco tempo ha chiuso la societÃƒÆ’Ã‚Â costituendo la nuova societÃƒÆ’Ã‚Â con il medesimo nome e oggetto sociale come ditta individuale .
Le chiedo , per quanto tempo sarÃƒÆ’Ã‚Â² responsabile dal momento della cessione nei confronti di eventuali debitori ?
Avv. Renato D'Isa 3 Luglio 2012 at 20:00
Gent.le Sig.ra Giulia
se i termini sono scaduti non puÃƒÆ’Ã‚Â² opporre opposizione.
giulia 29 Giugno 2012 at 15:10
sono socio accomandatario di una sas e circa un mese fÃƒÆ’Ã‚Â mi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato notificato un decreto ingiuntivo da parte di un nostro fornitore…il medesimo decreto ingiuntivo (emesso solidalmente a ns.carico) era stato notificato qualche settimana prima anche alla societÃƒÆ’Ã‚Â . Volevo proporre opposizione ma mi chiedo se posso farla solo io in quanto socio accomandatario e convenuto solidale oppure se posso agire anche in nome e per conto della societÃƒÆ’Ã‚Â seppure i termini per proporre opposizione sono giÃƒÆ’Ã‚Â scaduti (per pochi giorni).
Avv. Renato D'Isa 20 Giugno 2012 at 17:30
Gent.le Sig.ra Ottavia
dipende per quale ragione sono stati prestati e in che modalitÃƒÆ’Ã‚Â versati.
ottavia palumbo 14 Giugno 2012 at 21:00
Gentile Dottore desidero sapere se il socio accomandante che ha prestato alla societÃƒÆ’Ã‚Â di cui fa parte dei soldi, al momento dello scioglimento puÃƒÆ’Ã‚Â² esigerne la restituzione, grazie.
Avv. Renato D'Isa 23 Maggio 2012 at 16:35
in generale ex art. 2269 c.c. chi entra a far parte di una societÃƒÆ’Ã‚Â giÃƒÆ’Ã‚Â costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢acquisto della qualitÃƒÆ’Ã‚Â di socio.
LÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢unica esclusione si ha per le obbligazioni nascenti dai i rapporti interni fra i soci anteriori allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ingresso del nuovo socio.
Tale disciplina, ÃƒÆ’Ã‚Â¨ logicamente applicabile, in virtÃƒÆ’Ã‚Â¹ del richiamo operato dallÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 2293 c.c. alle s.n.c. ed alle s.a.s.; difatti, secondo la Corte di Cassazione in tema di societÃƒÆ’Ã‚Â di persone, il soggetto che entri a far parte di una societÃƒÆ’Ã‚Â in nome collettivo giÃƒÆ’Ã‚Â costituita risponde con gli altri soci ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ in base a quanto disposto dallÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 2269 cod. civ., dettato in materia di societÃƒÆ’Ã‚Â semplice, ma applicabile anche alla societÃƒÆ’Ã‚Â in nome collettivo in forza del richiamo operato dallÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢art. 2293 cod. civ. ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ per le obbligazioni sociali anteriori allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢acquisto della qualitÃƒÆ’Ã‚Â di socio, non essendo una tale responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â condizionata dal fatto che dette obbligazioni risultino dalle scritture contabili della societÃƒÆ’Ã‚Â .
Pertanto sono ammissibili patti in deroga in virtÃƒÆ’Ã‚Â¹ dell’atto di acquisto delle quote sociali.
Avv. Renato D'Isa 23 Maggio 2012 at 13:38
Egr. Sig. Pasquale
Danilo 20 Maggio 2012 at 8:59
volendo acquistare le quote del socio accomandatario di una SAS, in caso di debiti pregressi, quali sono le responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â del precedente socio rispetto alle mie?
Pasquale GIORDANO 15 Maggio 2012 at 9:25
l’omesso versamento dei contributi INps operate sulle retribuzioni dei dipendenti ÃƒÆ’Ã‚Â¨ punito dalla L. 638/83. Nel caso in cui siano denunciati tutti i soci aministratori di una SNC ed uno di questi, nel termine dei tre mesi previsti dalla legge per non essere punibili, versi il debito contributivo, libera anche gli altri soci dalle proprie PENALI responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â ? (la diffida a versare entro 3 mesi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata inviata dall’Inps indistintamente a tutti i soci amministratori). Sulla base di quale riferimento normativo ciÃƒÆ’Ã‚Â² avviene?
Avv. Renato D'Isa 10 Maggio 2012 at 11:09
prima di darle un giusto consiglio avrei la necessitÃƒÆ’Ã‚Â di leggere lo statuto ed il Suo atto di “exit”.
Nell’attesa Le ho inviato una e-amil allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢indirizzo utilizzato e la invito a leggerla.
Antonio Montemurro 28 Aprile 2012 at 22:08
Salve ho ceduto la mia S.N.C ad 1 terzo io ero amministratore mi sono arrivate dele cartele di equitalia a casa visto che l’indirizzo dela sede legale era a casa mia, ho chiesto al mio commercialista se dovevo pagarle io visto che i miei ex soci se ne sbattono altamente e sono diventati irreperibili visto gli illeci che hanno combinato dopo, e lui mi ha detto che dovevo pagare io visto che era a nome mio e si riferisce al periodo in cui lavoravo io nella socetÃƒÆ’Ã‚Â ÃƒÆ’Ã‚Â¨ giusto o sbagliato che paghi io? O queste cartelle non pagate e alcune rate dell’inail le devono pagare i nuovi soci o chi ci ÃƒÆ’Ã‚Â¨ rmasto nella SNC?
Avv. Renato D'Isa 31 Gennaio 2012 at 13:53
PuÃƒÆ’Ã‚Â² contattarmi i gironi dispari dalle 16 e 30 in po allo 0818774842, oppure scrivermi sull’indirizzo e-mail r.disa@studiodisa.it
antonio 29 Gennaio 2012 at 10:14
salve,vorrei sapere quando un socio esce dalla societa accomandataria. i miei soci mi chiedono che devo chiudere a zero con le tasse dell 2011. vorrei delle informazioni grazie
renatodisa - 21 Febbraio 2011