Source: https://www.ilaonline.net/interpello-n-5-2014-oggetto-art-12-d-lgs-n-81-2008-e-successive-modifiche-ed-integrazioni-risposta-al-quesito-sulla-corretta-interpretazione-dellart-25-comma-1-lett-a/
Timestamp: 2020-07-03 20:48:10+00:00
Document Index: 109913124

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 35', 'art. 58', 'sentenza ', 'art. 55']

INTERPELLO N. 5/2014 del 13/03/2014 – Corretta interpretazione dell’art. 25, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 81/2008. – ILA – Ispettori del Lavoro Associati
10 Luglio 2018 redazione Anno 2014 News Sicurezza, Art. 25 del D. Lgs. n. 81/2008, D. Lgs. n. 81/2008 Versioni Coordinate, Interpelli 2014 - art. 12 del D. Lgs. n. 81/2008, Interpelli Anno 2014, art. 12, D.Lgs. n. 81/2008, Medico Competente, News Sicurezza, Sorveglianza Sanitaria, Vigilanza Tecnica 0
Va premesso che l’attività di “collaborazione” del medico competente, già prevista dall’ormai abrogato art. 17 del D.Lgs. n. 626/1994, ma limitata, “sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione dell’azienda ovvero dell’unità produttiva e delle situazioni di rischio, alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori”, è stata ampliata dal D.Lgs. n. 81/2008 che, nell’art. 25, la estende anche alla programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, ed alla organizzazione del servizio di primo soccorso. Inoltre, l’art. 35, comma 1, del D.Lgs. n. 106/2009 di modifica dell’art. 58 del D.Lgs. n. 81/2008, ha introdotto la sanzione penale per la violazione degli obblighi di collaborazione alla valutazione dei rischi.
Per i motivi su esposti, la Commissione ritiene che il legislatore abbia voluto far assumere un ruolo di maggiore rilevanza, nel sistema di organizzazione della prevenzione aziendale, al medico competente. Inoltre, la Cassazione, con la sentenza n. 1856 del 15/01/2013, precisa che al medico competente “non è affatto richiesto l’adempimento di un obbligo altrui quanto, piuttosto, lo svolgimento del proprio obbligo di collaborazione, espletabile anche mediante l’esauriente sottoposizione al datore di lavoro dei rilievi e delle proposte in materia di valutazione dei rischi che coinvolgono le sue competenze professionali in materia sanitaria. Viene così delimitato l’ambito degli obblighi imposti dalla norma al “medico competente”, adempiuti i quali, l’eventuale ulteriore inerzia del datore di lavoro resterebbe imputata a sua esclusiva responsabilità penale a mente dell’art. 55, comma 1, lett. a) d.lgs. 81/2008”.