Source: https://www.ilparmense.net/non-contrario-ordine-pubblico-genitori-stesso-sesso-due-chiacchiere-avvocato/
Timestamp: 2019-05-20 18:54:35+00:00
Document Index: 26922731

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 4']

"Non è contrario all’ordine pubblico avere due genitori dello stesso sesso" | Due chiacchiere con l'Avvocato
“Non è contrario all’ordine pubblico avere due genitori dello stesso sesso” | Due chiacchiere con l’Avvocato
Una recente sentenza in materia di maternità surrogata: “Non è contrario all’ordine pubblico avere due genitori dello stesso sesso“
DUE CHIACCHIERE CON L’AVVOCATO | La Corte di Appello di Venezia, sez. III, con l’ordinanza del 16 luglio 2018, ha accolto il ricorso con il quale due cittadini italiani di medesimo sesso, coniugati in Canada, chiedevano – ai sensi dell’art. 67 della Legge 218/95 – il riconoscimento dell’esecutorietà in Italia di una sentenza emessa dalla Corte Suprema della British Columbia (Canada) che aveva loro riconosciuto la doppia paternità di un bambino nato, nel medesimo Paese, con la tecnica della “maternità surrogata”, onde ottenere la “rettificazione” dell’atto di nascita italiano del minore mediante indicazione di entrambi i genitori legali.
La decisione in commento rappresenta l’ultimo di una serie di significativi interventi con cui la giurisprudenza ha affrontato il tema della trascrizione, in Italia, dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso nell’ambito della più ampia questione degli effetti da riconoscersi ai rapporti di filiazione costituiti all’estero a seguito di gestazione per altri o maternità surrogata, espressamente vietata nel nostro ordinamento dall’art. 12, sesto comma, L. n. 40/2004, soprattutto in relazione alla valutazione della contrarietà all’ordine pubblico di tali status.
L’ordinanza ribadisce la posizione già espressa, in un caso analogo, dalla Corte di Appello di Trento – con provvedimento del 23 febbraio 2017 – che richiamava gli importanti principi enunciati sul tema dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 19599/16 secondo cui “non si può ricorrere alla nozione di ordine pubblico […] per giustificare discriminazioni nei confronti del minore a causa della scelta di coloro che lo hanno messo al mondo mediante una pratica di procreazione assistita non consentita in Italia […] Vi sarebbe altrimenti una violazione del principio di uguaglianza, intesa come pari dignità sociale di tutti i cittadini e come divieto di differenziazioni legislative basate su condizioni personali e sociali”.
Inoltre, non può essere considerata contraria all’ordine pubblico neanche la circostanza che il minore abbia due genitori dello stesso sesso “ […] posto che nel nostro ordinamento è contemplata la possibilità che il minore abbia due figure genitoriali dello stesso sesso nel caso in cui uno dei genitori abbia ottenuto la rettificazione dell’attribuzione di sesso con gli effetti di cui all’art. 4 della Legge n. 164/1982”.
In definitiva, alla luce dei recenti orientamenti della giurisprudenza, il supremo interesse del fanciullo risulta essere il criterio guida generale da utilizzare, anche in funzione della sua flessibilità, come parametro per la lettura di tali sensibili argomenti e sembra costituire un limite ormai invalicabile da parte dello Stato al quale, nella valutazione di ordine pubblico rispetto a questioni che coinvolgono i minori, residua un margine di apprezzamento davvero molto ridotto anche in presenza di accordi di maternità surrogata invalidi in Italia.