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Timestamp: 2018-05-25 12:02:33+00:00
Document Index: 94503886

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.1', 'art. 4', 'art. 8', 'art.9', 'art. 14']

La normativa italiana sull efficienza energetica degli edifici e focus sugli edifici ad energia quasi zero (NZEBs) - PDF
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1 La normativa italiana sull efficienza energetica degli edifici e focus sugli edifici ad energia quasi zero (NZEBs) ing. Antonio Visentin Fondazione Fenice Onlus FENICE Green Energy Park
2 Perché la normativa impone di fare efficienza energetica?
3 Efficienza Energetica: perché risparmiare energia?
4 I cambiamenti climatici Correlazione tra la concentrazione di CO 2 e la temperatura nel corso degli ultimi anni Previsione al 2050 senza restrizioni al consumo di combustibile fossile Concentrazione di CO 2 Temperatura Concentrazione di CO 2 (al 2006)
5 % dei consumi finali per settore in Italia CONSUMO DI ENERGIA IN ITALIA Scenario italiano % di energia primaria per fonte in Italia Agricoltura 2,2% Usi civili 34,4% Usi non energetici 5,1% Bunkeraggi 2,5% 24,2% Gas 34,6% Petrolio 37,5% Trasporti 31,5% Industria Solidi Totale: 184,2 Mtep 9% 13,3% 5,5% Rinnovabili Import energia elettrica Fonte: ENEA RAEE
6 Piano d Azione italiano per l Efficienza Energetica PAEE: Contiene gli obiettivi di efficienza energetica fissati dall'italia al 2020 e le misure di policy attivate per il loro raggiungimento, tra le quali: Prescrizione di standard minimi di prestazione energetica degli edifici (SMPE) Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti Conto Termico Titoli di Efficienza Energetica (certificati bianchi) Stima del contributo delle principali misure di efficienza al raggiungimento del traget di risparmio imposto dall art.7 della Direttiva 2012/27/UE (MTEP di energia finale)
7 D.M. 26/06/2015 QUADRO NORMATIVO: LA STORIA D.Lgs. 387/2003 Attuazione direttiva 2001/77/CE D.Lgs. 192/2005 D.Lgs. 20/2007 Cogenerazione Scenario italiano Recepimento direttiva 2002/91/CE sulla prestazione energetica degli edifici D.Lgs. 115/2008 Recepimento direttiva 2006/32/CE ( efficienza degli usi finali dell energia ) D.P.R. 59/2009 Requisiti minimi degli edifici D.M. 26/06/2009 Linee Guida Certificazione Energetica degli edifici D.Lgs. 28/2011 Recepimento direttiva 2009/28/CE ( promozione energia da fonti rinnovabili ) D.P.R. 74/2013 Impianti termici (esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione) D.P.R. 75/2013 Requisiti certificatori energetici D.L. 63/2013 Legge 90/2013 Recepimento direttiva 2010/31/UE ( prestazione energetica degli edifici e degli impianti ad essi asserviti ) D.Lgs. 102/2014 Attuazione direttiva 2012/27/UE ( efficienza energetica ) D.M. 26/06/2015 D.M. 26/06/2015 Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici (ex L.10/1991) Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici Fonte: ENEA RAEE 2011
8 D.M. 26/06/ Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici. (GU Serie Generale n.162 del Suppl. Ordinario n. 39). Entrata in vigore: 1 ottobre 2015 Definisce: - (art.1) le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, ivi incluso l'utilizzo delle fonti rinnovabili, nonché le prescrizioni e i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici e unità immobiliari, nel rispetto dei criteri generali di cui all'art. 4, comma 1, del DL 192/2005, come riportati nell'allegato 1. EDIFICIO DI RIFERIMENTO Trasmittanza termica U delle strutture opache verticali, verso l esterno, gli ambienti non climatizzati o contro terra EDIFICIO ESISTENTE Trasmittanza termica U massima delle strutture opache verticali, verso l esterno, soggette a riqualificazione
9 D.M. 26/06/ Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici. (ex Legge 10/1991) (GU Serie Generale n.162 del Suppl. Ordinario n. 39) Entrata in vigore: 16 luglio 2015 Definisce: - gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto, in funzione delle diverse tipologie di lavori: - nuove costruzioni, - ristrutturazioni importanti, - interventi di riqualificazione energetica.
10 D.M. 26/06/ Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. (GU Serie Generale n.162 del Suppl. Ordinario n. 39) Entrata in vigore: 1 ottobre 2015 favorisce l'applicazione omogenea e coordinata dell'attestazione della prestazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale definisce: a) le Linee guida nazionali per l'ape degli edifici (procedure di calcolo della prestazione energetica); b) gli strumenti di raccordo tra lo Stato e le regioni (Le regioni che abbiano già legiferato in materia di APE, entro 2 anni, devono adeguarsi alle Linee guida); c) la realizzazione di un catasto nazionale unificato degli edifici, degli APE, degli impianti termici e dei controlli effettuati (SIAPE)
11 ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA - APE E uno strumento che descrive la qualità dell immobile e indica: come è stato costruito l immobile la classe energetica (kwh/m 2 *anno) gli interventi per migliorare la classe energetica rogito contratto di locazione permesso di costruire OBBLIGATORIO per: detrazione fiscale per riqualificazione energetica negli annunci di compravendita CONSEGUENZE: nuovi edifici più energeticamente efficienti valore dell immobile legato alle prestazioni energetiche
12 Il nuovo APE: nuovo format, nuove informazioni e nuovi indicatori dell APE; nuova scala di classi energetiche di riferimento; nuove modalità operative con obblighi in capo sia al committente che al Certificatore: nomina prima dell inizio dei lavori; sopralluogo; attività minime da assicurare durante le procedure di attestazione; consegna APE. (confermato!!!) l obbligo di inserire nell APE gli interventi di efficienza energetica (raccomandazioni) e relativa valutazione economica oltre ad eventuali sgravi fiscali.
13 Appendice C Format di indicatore per gli annunci commerciali (vendita o locazione di edifici)
14 DETRAZIONI FISCALI per riqualificazione energetica in edilizia DDL Stabilità 2016: proroga al tutto il 2016 l ecobonus 65% (detrazione irpef/ires) Ulteriori interventi ammessi: schermature solari: tende esterne, chiusure oscuranti, ecc. (massimale detraibile ) impianti a biomassa per la climatizzazione invernale (massimale detraibile )
15 I Titoli di Efficienza Energetica ( o certificati bianchi)
16 D.Lgs. 102/ Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia (art. 8) Le grandi imprese e le imprese energivore, sono tenute ad eseguire una diagnosi energetica nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, pena una sanzione amministrativa. Misurazione e fatturazione dei consumi energetici (art.9) Negli edifici con sistemi centralizzati di riscaldamento, di raffreddamento o di fornitura di acqua calda viene resa obbligatoria la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascuna utenza (entro il 31 dicembre 2016). Servizi energetici ed altre misure per promuovere l'efficienza energetica (art. 14) I nuovi edifici e gli edifici esistenti oggetto d'interventi di riqualificazione energetica che conseguiranno una riduzione certificata di almeno il 20% e il 10% dell'indice di prestazione energetica previsto dal D.L. 192/2005 e s.m.i., beneficeranno di un bonus cubatura inerente lo spessore degli elementi edilizi (murature e solai) che racchiudono il volume riscaldato.
17 Horizon 2020 in arrivo i bandi per costruzioni energeticamente efficienti Destinatari: aziende, PMI, associazioni, enti pubblici, organizzazioni, università e centri ricerca Tipologia edifici: pubblici e privati, residenziali e non residenziali Dotazione: quasi 200 milioni di euro negli anni TEMATICHE: - riqualificazione energetica degli edifici esistenti: diffusione su larga scala di metodologie veloci ed economiche; - sistemi integrati di gestione dell energia: controllo, automazione e monitoraggio; - realizzazione di edifici ad energia quasi zero: riduzione dei costi di progettazione e costruzione al fine di aumentare la loro diffusione sul mercato; - formazione di figure professionali con competenze nel settore energetico: aumentare il numero di professionisti qualificati nel settore (designer, architetti, ingegneri, amministratori di condominio, tecnici, operai compresi gli apprendisti, e altri professionisti dell'edilizia).
18 Edifici ad energia quasi zero NZEBs Nearly Zero Energy Buildings
19 Edifici a energia quasi zero (NZEB) Direttiva 2010/31/UE (EPBD «Energy Performance Building Directive»): DEFINIZIONE: "un edificio a energia quasi zero è un edificio che ha un rendimento energetico molto alto" e la bassa quantità di energia richiesta deve essere coperta da energia prodotta da fonti rinnovabili (anche con generazione distribuita). Il concetto "NZEB" è molto flessibile, dato che gli Stati membri devono definire i propri requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici in un ottica di raggiungimento del livello ottimale di costo durante il ciclo di vita economico stimato dell edificio in virtù delle specificità territoriali.
20 Definizione di Edifici a energia quasi zero in Italia (dal Decreto 26 giugno Requisiti minimi - Allegato 1) 1. Sono edifici a energia quasi zero tutti gli edifici, siano essi di nuova costruzione o esistenti, per cui sono contemporaneamente rispettati: a) tutti i requisiti previsti (**) determinati con i valori vigenti: dal per gli edifici pubblici; dal per tutti gli altri edifici; b) gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili nel rispetto dei principi minimi di cui all Allegato 3, paragrafo 1, lettera c), del D.Lgs. 28/2011. Trasmittanza termica U delle strutture opache verticali, verso l esterno, gli ambienti non climatizzati o contro terra (**) requisiti relativi agli indici di prestazione energetica dell edificio (EP) e di efficienza degli impianti (ɳ) indicati nell allegato 1 del DM Requisiti minimi dalla lettera b), del comma 2, del paragrafo 3.3
21 NZEB: Livelli ottimali di costo per involucri ad alta efficienza energetica La Direttiva EPBD 2010/31/EU (regolamento delegato n. 244/2012) introduce una metodologia di valutazione costi-benefici durante l intero ciclo di vita stimato degli edifici che premiano soluzioni costruttive equilibrate, non necessariamente le più performanti in termini di trasmittanza termica. Obiettivo: progettare l edificio ponderando l ammortamento dei costi iniziali (ritorno economico) durante il ciclo di vita utile dell edificio. Il livello ottimale in funzione dei costi è definito come "il livello di prestazione energetica che conduce al costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato dell edificio", determinato tenendo conto dei costi di investimento legati all energia, dei costi di manutenzione e di funzionamento e degli eventuali costi di smaltimento.
22 NZEB : "Livello ottimale di costo" associato ad un intervento di efficientamento Azione combinata Costo LCA [ /m 2 ] Fabbisogno [kwh/m 2 a]
23 La casa energeticamente efficiente: EDIFICIO PASSIVO Direttiva Europea 2010/31/UE al 2020 «edifici ad energia quasi zero» EDIFICIO PASSIVO: massimizza i guadagni e minimizza le perdite fabbisogno energetico: per riscaldamento invernale < 15 kwh/m 2 a complessivo < 42 kwh/m 2 a Sistema impianto: fonti rinnovabili (solare termico, FV, biomassa, geotermico con PdC) pannelli radianti a bassa temperatura ventilazione meccanica controllata con recupero termico Sistema edificio: orientamento verso Sud ottimo rapporto tra superficie e volume (S/V) edificio compatto efficace isolamento termico dell'involucro impermeabilità dell'involucro finestre con telai e vetri termici assenza di ponti termici
24 Thank you for the attention! ing. Antonio Visentin Phone