Source: https://reports2019.gruppo.acea.it/sostenibilita/it/introduzione/comunicare-la-sostenibilita-nota-metodologica
Timestamp: 2020-08-05 16:08:29+00:00
Document Index: 28634524

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4']

Comunicare la sostenibilità: nota metodologica | Bilancio di Sostenibilità 2019 Gruppo Acea
LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ: D. LGS. N. 254/2016 E STANDARD GRI
Acea ha pubblicato un Bilancio di Sostenibilità di Gruppo, in modo volontario e con regolarità annuale, dal 1999 (su esercizio 1998), l’anno della sua quotazione in Borsa. La rendicontazione di sostenibilità è stata redatta, sin dai primi anni, in conformità a Linee guida di riferimento internazionali1 e sottoposta alle attività di verifica di parte terza. A partire dal 2011, inoltre, con l’obiettivo di fornire un’informativa completa sulle performance del Gruppo sia alla Comunità finanziaria sia alle parti interessate, i tempi di pubblicazione del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità sono stati allineati.
Il Bilancio di Sostenibilità, dall’edizione 2017, risponde anche a quanto prescritto dal D. Lgs. n. 254/20162, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva comunitaria 95/2014. In base al Decreto, infatti, le imprese che soddisfano le condizioni indicate dall’art. 2 sono tenute a pubblicare le informazioni relative alle performance di sostenibilità in una dichiarazione di carattere non finanziario – individuale o consolidata – che, come recita il Decreto all’art. 3, c. 1: “(…) nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa (…)”3.
Il presente Bilancio di Sostenibilità, riferito all’esercizio 2019, è stato redatto in conformità ai GRI Standard (ed. 2016)4: opzione Comprehensive e pertanto denominato Bilancio di Sostenibilità 2019 del Gruppo Acea (Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redatta secondo gli Standard GRI), assumendo la forma di documento autonomo, come consentito dal richiamato Decreto Legislativo5.
Il Bilancio di Sostenibilità, corredato da una Nota di Sintesi, dopo l’approvazione del Consiglio di Amministrazione, è a disposizione dell’Organo di controllo e sottoposto alle attività di assurance del Revisore legale, con il quale Acea non ha cointeressi né altri legami, incaricato di verificarne la conformità al Decreto Legislativo n. 254/2016 e la coerenza con gli Standard di rendicontazione adottati6 (si veda Opinion Letter della Società di revisione).
Il documento viene diffuso mediante il sito web istituzionale, in concomitanza con il Bilancio Consolidato, e distribuito in occasione dell’Assemblea degli azionisti.
Osservatorio sull’informativa non finanziaria obbligatoria in Italia
L’applicazione del D. Lgs. n. 254/2016 per la rendicontazione annuale non finanziaria nel panorama delle imprese italiane sottoposte alla norma, come documentato da una ricerca Deloitte, pubblicata in ottobre 2019, testimonia il livello di progressione verso la sostenibilità.
In base alle informazioni riportate nelle ultime Dichiarazioni non finanziarie (DNF 2018) i ricercatori evidenziano un aumento significativo delle iniziative messe in campo dalle imprese sullo stakeholder engagement, quale approccio con cui acquisire aspettative e necessità delle parti interessate in particolare per l’analisi di materialità (45% nel 2018 rispetto al 22% dell’anno precedente). Crescono anche il numero di imprese che, nei loro report, citano gli SDG (44% nel 2018 rispetto al 21% del 2017) e l’adozione di policy in tema diversity (33% nel 2018 rispetto al 18% del 2017), anche se non sempre gli SDG sono declinati in target specifici né si riscontra l’aumento di posizioni apicali ricoperte da figure femminili.
Prende maggior piede, sebbene ancora in misura contenuta, la definizione di obiettivi di sostenibilità pluriennali (26% del 2018 rispetto al 19% del 2017), con una prospettiva interessante delle casistiche che li integrano direttamente nel piano industriale (65% del 2018 rispetto al 53% dell’anno precedente). Diffusi marginalmente sono poi i modelli incentivanti riferiti a target di sostenibilità (13% del 2018).
Altre evidenze confermano le indicazioni già emerse lo scorso anno, con il primo ciclo di applicazione del D. Lgs. n. 254/2016: la DNF viene principalmente collocata al di fuori della Relazione sulla Gestione, con un documento distinto (84%), il 100% delle Società analizzate utilizza gli Standard GRI e prevale la scelta per l’applicazione dell’opzione core (67%), più limitata nella portata di informazioni fornite, rispetto all’opzione comprehensive (3%), contro un restante 30% di semplice riferimento alla Standard.
Acea, alla luce dell’evoluzione degli orientamenti strategici di Gruppo, industriali e di sostenibilità7 ha condotto, nel secondo semestre del 2019, un nuovo ciclo di analisi di materialità.
Il processo, oggetto di specifica procedura, è volto ad identificare i principali temi (c.d. temi “materiali”) economici e di governance, sociali e ambientali, connessi ai business aziendali, ed a definire una loro prioritizzazione in base alle valutazioni espresse da stakeholder e azienda.
L’attività è strutturata in fasi, tra cui:
l’analisi documentale, che è stata condotta su circa 30 documenti (di scenario, rappresentativi delle istanze degli stakeholder, strategici e gestionali interni, ecc.) ed ha portato ad identificare un elenco di 19 temi potenzialmente rilevanti, validato dai Vertici aziendali e sottoposto alla valutazione delle parti interessate e dei manager del Gruppo;
il coinvolgimento diretto delle parti interessate (esterne e interne), individuate con il supporto dei responsabili di Aree/Società e Funzioni del Gruppo, tramite un focus group multistakeholder, alla cui fase conclusiva ha preso parte la Presidente della Società, ed alcune interviste telefoniche one to one. Il confronto ha coinvolto, complessivamente, 43 persone, in rappresentanza di 11 categorie di stakeholder, che hanno valutato la rilevanza dei temi proposti anche in relazione ai loro impatti sulle parti interessate;
il coinvolgimento diretto dei manager del Gruppo, tramite un incontro dedicato con 22 responsabili aziendali. I manager, dopo l’illustrazione dei principali risultati emersi dalla consultazione multistakeholder, hanno valutato la rilevanza dei temi proposti anche in relazione ai rischi ad essi associati.
A valle degli incontri, la cui conduzione è stata affidata ad un facilitatore qualificato, i giudizi espressi dalle parti interessate e dall’Azienda sono stati elaborati nella matrice di materialità 2019: un grafico bidimensionale che illustra la distribuzione dei 19 temi di natura economica e di governance, sociale e ambientale in bassa, media e alta rilevanza (prioritizzazione). In particolare, 16 temi sono collocati nel quadrante dell’alta rilevanza (punteggio 68-100) e 3 in media rilevanza (punteggio 33-67) (si veda grafico n. 1).
Tutti i temi “materiali” sono coerenti con la pianificazione strategica di sostenibilità del Gruppo.
Il processo di analisi di materialità e i suoi risultati, oltre ad essere restituiti con un report agli stakeholder e ai manager coinvolti, sono stati condivisi con i Vertici del Gruppo e illustrati ai componenti dei Comitati per l’Etica e la Sostenibilità e Controllo e Rischi, in seduta congiunta con i componenti del Collegio Sindacale.
GRAFICO N. 1 – I TEMI RILEVANTI PER L’AZIENDA E GLI STAKEHOLDER: LA “MATRICE DI MATERIALITÀ” ACEA – 2019
L’identificazione della “matrice di materialità Acea”, tramite il confronto diretto con gli stakeholder, oltre ad essere un riferimento di tipo strategico, è funzionale ad individuare gli aspetti da rendicontare con maggiore o minore approfondimento nel report di sostenibilità, a seconda degli esiti della prioritizzazione, ed a selezionare gli indicatori previsti dagli Standard adottati.
Per predisporre il Bilancio di Sostenibilità in conformità con gli Standard GRI (ed. 2016): opzione Comprehensive, infatti, è necessario illustrare le performance secondo:
gli “Standard universali”, che includono i principi di reporting (GRI 101: Principi di rendicontazione) e i 56 standard generali (GRI 102: Informativa generale);
gli “Standard specifici” riferiti alla dimensione economica, ambientale e sociale (GRI 200: Economico, GRI 300: Ambientale, GRI 400: Sociale) ritenuti materiali (“material topics”) e relativi indicatori, selezionati tra i 33 temi complessivamente previsti dagli Standard specifici;
la modalità di gestione (GRI 103: Modalità di gestione) per ciascuno dei temi specifici ritenuti materiali.
La selezione degli Standard specifici GRI materiali è stata svolta valutando sia la loro correlazione con la “matrice di materialità Acea” sia l’accezione ad essi conferita dagli Standard internazionali, in alcuni casi riconducendoli alla realtà aziendale ed in altri stabilendone la non applicabilità9.
A seguito delle valutazioni sopra indicate, quest’anno sono stati selezionati 26 Standard specifici10, sui 33 complessivi, come rispondenti ai temi materiali Acea in alta rilevanza (si veda tabella n. 1). Inoltre, tra tutti gli indicatori previsti dagli Standard specifici considerati “materiali”, solo 2 sono stati ritenuti non pertinenti ed esclusi dalla trattazione11.
Un solo tema materiale Acea in alta rilevanza non è correlato con Standard specifici, si tratta dell’aspetto Consolidamento degli elementi di sostenibilità nella governance aziendale, che trova tuttavia piena rispondenza con gli standard generali dedicati agli aspetti di governance (GRI 102: Informativa generale).
Infine, anche per i temi materiali Acea in media rilevanza, presenti nel report con minore approfondimento, sono state riscontrate rispondenze, pur non evidenziate in tabella, sia con Standard specifici materiali sia con standard dell’Informativa generale.
TABELLA N. 1 – RISPONDENZA “STANDARD SPECIFICI MATERIALI” GRI E “TEMI MATERIALI” ACEA IN ALTA RILEVANZA
GRI 200: ECONOMICO TEMI MATERIALI ACEA
GRI 300: AMBIENTALE TEMI MATERIALI ACEA
Performance economica 2016 2, 4, 7, 8, 10, 11, 13 Materiali 2016 (301-1 e 301-2) 1, 4, 6, 12
Impatti economici indiretti 2016 2, 4, 5, 6, 7, 9, 15 Energia 2016 (da 302-1 a 302-4) 1, 4, 10, 12, 13
Pratiche di approvvigionamento 2016 2, 5 Acqua 2016 1, 4, 12
Anti-corruzione 2016 8 Biodiversità 2016 1, 10, 12, 13
Comportamento anti-concorrenziale 2016 8 Emissioni 2016 1, 10 12, 13
Scarichi idrici e rifiuti 2016 1, 6, 12
Conformità ambientale (compliance) 2016 1, 8, 10, 12, 13
Valutazione ambientale dei fornitori 2016 5
GRI 400: SOCIALE TEMI MATERIALI ACEA TEMI MATERIALI ACEA TEMI MATERIALI ACEA
Occupazione 2016 11, 16 Non discriminazione 2016 8, 16 Marketing ed etichettatura
di prodotti e servizi 2016 8, 9
Relazioni industriali 2016 11, 16 Comunità locali 2016 7, 15 Privacy dei clienti 2016 8, 9
Salute e sicurezza sul lavoro 2016 3, 5 Valutazione sociale
dei fornitori 2016 5 Conformità socio-economica
(compliance) 2016 8, 9
Formazione e istruzione 2016 11 Politica pubblica
(contributi politici) 2016 8
Diversità e pari opportunità 2016 11, 16 Salute e sicurezza
dei consumatori 2016 1, 8, 9
NB Gli “Standard specifici” GRI economici, ambientali e sociali riportati in tabella sono solo quelli valutati “materiali”. Nei casi in cui alla definizione del tema GRI vengono affiancati in parentesi gli indicatori ciò significa che soltanto gli indicatori riportati in tabella sono applicabili, ove non precisato, invece, tutti gli indicatori relativi al tema sono applicati (si veda anche l’Indice dei contenuti GRI). Per i “temi materiali Acea”, identificati in tabella da un numero, si veda la figura che illustra la matrice di materialità (grafico n. 1).
Per definire il perimetro di rendicontazione si è pertanto applicato il medesimo approccio delle scorse edizioni, oggetto di specifica procedura. In particolare, è stata verificata l’adeguatezza dei criteri di materialità/significatività strategica, funzionali ad identificare le Società che assicurano la comprensione delle attività e degli impatti generati dal Gruppo, tenuto conto delle principali aree di business e del territorio in cui tali attività prevalentemente si svolgono.
Ai criteri di tipo quantitativo12 (come peso del fatturato sul consolidato, valore dei consumi energetici espressi in TEP, ecc.), già identificati ed applicati in precedenza, si è ritenuto opportuno aggiungere il valore degli investimenti, quale indicatore di impegno sul medio lungo termine. I criteri di tipo qualitativo (come ruolo rilevante e attuale nei business qualificanti, presenza nell’area territoriale in cui si genera la quasi totalità del fatturato, si trova la maggioranza degli stakeholder ed è ubicata la gran parte degli asset gestiti) pongono in luce il ruolo e la rilevanza specifica della Società presa in esame13.
Entrambe le tipologie di criteri14 sono state applicate alle Società incluse nell’area di consolidamento integrale15 della Capogruppo 2019 (si veda tabella n. 2) e ne è derivata una proposta di perimetro, che, sentito il parere del Responsabile della Funzione Affari Legali e Societari e del CFO, è stata condivisa con i Vertici aziendali, definita a valle di un’ulteriore verifica dei dati ed infine illustrata ai Comitati per l’Etica e la Sostenibilità e Controllo e Rischi.
Le Società rappresentative ai fini della rendicontazione delle informazioni non finanziarie 2019 (ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 e degli Standard GRI), includono, oltre a tutte quelle presenti nella scorsa edizione del documento, anche Gori SpA (si veda tabella n. 3)16.
TABELLA N. 2 – SOCIETÀ INCLUSE NELL’AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE DELLA CAPOGRUPPO (2019)
Berg SpA Via delle Industrie, 38 - Frosinone
Demap Srl Via Giotto 13 – Beinasco (TO)
Acquedotto del Fiora SpA Via A. Mameli, 10 - Grosseto
Pescara Distribuzione Gas Srl Via G. Carducci, 83 – Pescara
KT4 Srl Viale SS. Pietro e Paolo, 50 – Roma
Brindisi Solar Srl Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
Solaria Real Estate Srl Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
Compagnia Solare 2 Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
Compagnia Solare 3 Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
SPES Srl Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
Acquaviva Srl Via Paolo da Cannobio, 33 – Milano
Luna Energia Srl Strada degli Alberi, 7 – Galliera Veneta (PD)
Sisine Energia Srl Strada degli Alberi, 7 – Galliera Veneta (PD)
Acea Solar Srl P.le Ostiense, 2 – Roma
Marche Solar Srl Via A. Grandi, 39 – Concordia sulla Secchia (MO)
Urbe Solar Srl Via Ciasca, 9 - Bari
Urbe Cerig Srl Via Ciasca, 9 - Bari
Trinovolt Srl Via T. Columbo, 31 d - Bari
Acea Sun Capital Srl P.le Ostiense, 2 – Roma
Acea Innovation Srl P.le Ostiense, 2 – Roma
TABELLA N. 3 - PERIMETRO DELLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA NON FINANZIARIA 2019 DEL GRUPPO ACEA (AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016 E DEGLI STANDARD GRI)
Acea Ambiente Via G. Bruno 7 – Terni
Gori (*) Via Trentola, 211 – Ercolano (NA)
(*) Gesesa e Gori forniscono i dati inerenti agli ambiti di sostenibilità progressivamente.
Il perimetro del Bilancio di Sostenibilità 2019 del Gruppo Acea è pertanto coerente con quello definito l’anno precedente, garantendo continuità e comparabilità, nonché la copertura delle Società che assicurano la piena comprensione delle attività e delle più significative performance di sostenibilità del Gruppo. Tali Società, inoltre, rappresentano almeno: il 90% del fatturato, l’84% delle consistenze medie del personale e l’88% dei costi per materiali e servizi dell’area di consolidamento integrale del Gruppo Acea (inclusa la Capogruppo ed escluse le Società entrate in tale area nell’ultimo trimestre dell’anno).
Infine, in ossequio al principio di completezza previsto dallo Standard GRI, il Bilancio di Sostenibilità 2019 comprende informazioni qualitative e quantitative su temi sociali e ambientali di alcune Società non incluse nel perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria. In particolare, si tratta delle attività estere e delle seguenti Società operative in area idrica: Acque, Acquedotto del Fiora, Publiacqua e Umbra Acque, che sono state ricomprese, con chiara evidenza del loro singolo apporto, in alcuni dati di Gruppo e descritte in un capitolo dedicato (Schede società idriche e attività estere).
STRUTTURA DEL DCUMENTO E DIFFUSIONE
Il Bilancio di Sostenibilità 2019 è articolato in tre sezioni: L’identità aziendale, Le relazioni con gli stakeholder e Le relazioni con l’ambiente, integrate dal Bilancio ambientale. Quest’ultimo presenta circa 400 tra voci e parametri monitorati, che quantificano i flussi fisici generati dalle attività: i prodotti, i fattori utilizzati (le risorse), gli output verso l’esterno (gli scarti e le emissioni) e alcuni indicatori di performance.
Si fa presente che, ove il documento richiami i principali dati economico-finanziari ed illustri la governance aziendale, dati ed informazioni sono coerenti con quelli illustrati dal Bilancio consolidato e dalla Relazione sul governo societario ed eventualmente da essi derivati.
I dati e le informazioni pubblicati sono forniti dalle Aree Industriali, dalle Società e dalle Funzioni responsabili (dataowner); vengono elaborati – ed in caso riclassificati in applicazione degli Standard di riferimento – dal gruppo di lavoro interno che redige il documento e sottoposti nuovamente alle Aree/Società/Funzioni responsabili per definitiva convalida, formalizzata dal rilascio di una specifica attestazione.
A valle dell’attività di verifica del revisore legale incaricato, il report viene diffuso tramite pubblicazione nel sito web istituzionale – www.gruppo.acea.it – e nella intranet aziendale, oltre che nelle altre forme previste dal Decreto Legislativo n. 254/2016 e dal Regolamento Consob attuativo (adottato con Delibera n. 20267 del 19 gennaio 2018); viene inoltre distribuito, congiuntamente al Bilancio consolidato, tramite un kit dedicato: agli azionisti, in occasione dell’Assemblea annuale di chiusura dell’esercizio, a dirigenti e middle management del Gruppo, al pubblico interessato, in occasione di eventi.
1 Dopo aver seguito anche altri orientamenti, Acea ha optato per la conformità alle Linee guida emanate dalla Global Reporting Initiative (GRI), applicandole, a partire dal Bilancio di Sostenibilità 2002, con il più elevato livello di “accordance” previsto e seguendone le progressive evoluzioni.
2 Si segnala altresì che la Legge di Bilancio 2019, all’art. 1, comma 1073, ha introdotto una modifica al D. Lgs. 254/2016, art. 3, comma 1, lett. c, prescrivendo anche l’illustrazione delle modalità di gestione dei principali rischi.
3 D. Lgs. n. 254/2016 e s.m.i., in particolare agli artt. 2, 3 comma 1, 4.
4 La Global Reporting Initiative (GRI), nel 2016, a superamento ed evoluzione della precedente versione delle Linee guida (GRI-G4) ha pubblicato gli Standard GRI - Consolidated set of GRI Sustainability reporting standards 2016 -, prevedendone l’obbligo di adozione con riferimento all’esercizio 2018. Acea ne ha anticipato l’applicazione, con l’opzione Comprehensive, sin dal Bilancio di Sostenibilità 2017. Nell’ottobre 2019, la GRI ha reso disponibile nel sito www.globalreporting.org la traduzione italiana degli Standard GRI (Raccolta consolidata dei GRI Sustainability Reporting Standards 2018).
5 D. Lgs. n. 254/2016, art. 4 e art. 5, comma 3.b.
6 Il D. Lgs. n. 254/2016, all’art. 3, comma 10, prevede che: “Il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio (…) o altro soggetto abilitato allo svolgimento della revisione legale appositamente designato” rilasci “un’attestazione circa la conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal presente decreto legislativo e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità previste dal comma 3”. Vale a dire principi e metodologie: “previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento (…)”.
7 Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha approvato, in aprile 2019, il Piano industriale 2019-2022 e, in dicembre 2019, il Piano di Sostenibilità 2019-2022.
8 Si tenga presente che sia gli Standard specifici GRI – ciascuno dei quali include la modalità di gestione ed un certo numero di indicatori – sia i temi materiali Acea rinviano a contenuti più articolati di quanto appaia dalla loro denominazione sintetica che, per il loro livello di dettaglio, non è possibile presentare in questa sede. Si vedano gli Standard GRI - Consolidated set of GRI Sustainability reporting standards 2016 - nel sito www.globalreporting.org (oggi anche in traduzione italiana: Raccolta consolidata dei GRI Sustainability Reporting Standards 2018).
9 Ciò ha portato, ad esempio, ad escludere gli Standard specifici relativi a Presenza sul mercato ed a Diritti Umani che, nell’accezione GRI, sono pertinenti per imprese multinazionali o non confacenti alla realtà in cui si svolge l’operatività rappresentativa del Gruppo.
10 Uno in più rispetto all’ultimo report di sostenibilità. In particolare, in virtù degli esiti dell’analisi di materialità che hanno portato in alta rilevanza il tema Benessere aziendale, diversità e inclusione, è stato selezionato anche lo Standard specifico GRI Non discriminazione.
11 Sono stati inseriti nella rendicontazione due indicatori in più rispetto allo scorso ciclo di rendicontazione, relativi agli Standard specifici GRI Materiali e Biodiversità, si veda L’Indice dei contenuti GRI.
12 Per ciascuno degli elementi quantitativi considerati sono state definite soglie di significatività.
13 Per i criteri qualitativi, incentrati sulla materialità, sono stati identificati anche gli elementi di “non rispondenza” (quali società “veicolo”, società in liquidazione, che hanno posizioni non determinanti ai fini dell’operatività, società operative al di fuori del territorio di riferimento, ecc.).
14 Sono state altresì stabilite le condizioni di compresenza di fattori quantitativi e qualitativi atte a definire la significatività strategica di una Società per il Gruppo e la sua rappresentatività ai fini della disclosure delle informazioni non finanziarie.
15 Come previsto dal D. Lgs. n. 254/2016, art. 4, c. 1: “Nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotta, la dichiarazione consolidata comprende i dati della società madre, delle sue società figlie consolidate integralmente”.
16 Alla luce dei criteri applicati, restano fuori dal perimetro della Dichiarazione consolidata non finanziaria 2019, le seguenti Società: Acquedotto del Fiora, Berg, Bioecologia, Iseco, Demap, Acque Industriali, Cesap Vendita Gas, Umbria Energy, Acea Energy Management, Parco della Mistica, Acea Dominicana, Aguas de San Pedro, Acea International, Acea Perù, Consorcio Acea-Acea Dominicana, Consorcio Servicios Sur, Acque Blu Arno Basso, Acque Blu Fiorentine, Crea Gestioni, Crea, Lunigiana, Ombrone, Pescara Distribuzione Gas, Sarnese Vesuviano, Umbriadue Servizi Idrici, Acea Liquidation and Litigation, KT4, Brindisi Solar, Solaria Real Estate, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3, SPES, Acquaviva, Luna Energia, Sisine Energia, Acea Solar, Marche Solar, Urbe Solar, Urbe Cerig, Trinovolt, Acea Sun Capital, Technologies for Water Services, Acea Innovation.