Source: http://cia.si.it/CiaRegolamento.html
Timestamp: 2019-03-26 18:30:23+00:00
Document Index: 76437609

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.3', 'art. 70', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 9', 'art.14', 'art. 14', 'art 14', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 25', 'art.51', 'art. 37', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art.51', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 35']

CIA Regolamento
FONDO SOSTEGNO AL
PRESTAZIONI CONGIUNTE DEL
FA E DEL FSR
QUOTE PARITETICHE DI
Regolamento CIA (pdf)
ART. 1 – COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Cassa, tramite il suo Consiglio di Amministrazione, ha il compito di gestire i servizi ad essa demandati dai contratti collettivi di lavoro e dagli accordi integrativi stipulati dalle organizzazioni sindacali degli artigiani e dei lavoratori dipendenti (CNA - CGIA – CGIL – CISL – UIL), in favore delle aziende artigiane della Provincia di Siena e dei loro dipendenti.
In particolare deve provvedere:
a) alla gestione del Fondo Assistenza, di cui all’accordo sindacale del 21/11/1991 e successive modificazioni;
b) alla gestione del Fondo Sostegno al Reddito, di cui all’accordo sindacale del 5/12/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;
c) alla gestione e liquidazione delle quote paritetiche di servizio sindacale di cui all’accordo del 21/11/1991 e successive modificazioni;
d) alla gestione di tutte le altre entrate che potranno pervenire alla Cassa in applicazione delle norme contrattuali, statutarie e del presente regolamento;
e) a determinare la misura percentuale delle penalità dovute in caso di omesso o ritardato invio della denuncia nominativa lavoratori occupati.
Il Consiglio di Amministrazione inoltre, tenuto presente la disponibilità di bilancio, può modificare ed ampliare le forme di assistenza integrativa prevista da questo regolamento, previa approvazione delle Associazioni Sindacali Provinciali. Inoltre gli è concessa la facoltà di disciplinare le norme in esso contenute.
a) l’anagrafe dei datori di lavoro aderenti alle singole gestioni;
b) l’anagrafe dei lavoratori iscritti alle singole gestioni.
ART. 3 – OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO
a) compilare mensilmente la denuncia nominativa dei lavoratori occupati sulla base della modulistica predisposta dall’Ente, comprendendo i lavoratori iscrivibili alle varie gestioni e determinando l’importo dei contributi calcolandoli sui salari lordi. Per la determinazione della base imponibile si seguono i criteri INPS.
b) Inviare alla Cassa la denuncia di cui al punto “a” entro la fine del mese successivo a quello di riferimento tramite sportello bancario del Monte dei Paschi di Siena, presso il quale deve essere effettuato il contestuale versamento dei contributi, oppure tramite posta elettronica o fax in caso di pagamento a mezzo bonifico bancario . Qualora l’azienda si avvalga della procedura “on line” il modello viene acquisito automaticamente dall’Ente. Nel caso che l’ultimo giorno utile per presentare il modello allo sportello bancario cada in giorno festivo o comunque in giorno non lavorativo per la banca, tale adempimento dovrà essere assolto entro e non oltre il primo giorno utile successivo.
c) In caso di omesso o ritardato invio della denuncia nominativa lavoratori occupati, il datore di lavoro dovrà corrispondere alla Cassa una penalità pari al 15% della somma globale mensile dovuta.
d) Il datore di lavoro è responsabile delle omissioni o delle dichiarazioni erronee o inesatte contenute nella denuncia nominativa lavoratori occupati e in tal caso è tenuto, salvo ogni altra azione da parte dell’Ente, a reintegrare i danni da esso sofferti.
Aziende iscrivibili, contributi, prestazioni ai lavoratori, decorrenza.
ART. 4 – AZIENDE E LAVORATORI ISCRIVIBILI AL FONDO
Le aziende e i rispettivi lavoratori iscrivibili al Fondo Assistenza sono quelli indicati nell’accordo sindacale 21 Novembre 1991 e successive modificazioni ed integrazioni .
ART. 5 – CONTRIBUTI DOVUTI
Il contributo dovuto è del 2,50% da calcolarsi sul monte salari lordo soggetto a contributo INPS, di cui: il 2% a carico del datore di lavoro e lo 0,50% a carico del lavoratore. Nel monte salario lordo devono essere compresi anche i salari degli apprendisti e dei lavoratori che eventualmente sono esclusi dalla contribuzione INPS.
ART. 6 – PRESTAZIONI A FAVORE DEI LAVORATORI DIPENDENTI
INDENNITÀ DI MALATTIA O INFORTUNIO NON SUL LAVORO
• punto 1. Operai e Apprendisti
Ai lavoratori aventi qualifica di operaio e apprendista assenti per malattia o infortunio non sul lavoro, il datore di lavoro eroga un' integrazione salariale di quanto il dipendente percepisce, in forza di disposizioni legislative e/o di altre norme, tale da garantire il raggiungimento del normale trattamento economico complessivo netto del 100% fino al termine della conservazione del posto, ottenendo il conseguente rimborso dal Fondo Assistenza.
• punto 2. Impiegati – Quadri - Apprendisti Impiegati
Ai lavoratori aventi la qualifica di impiegati e/o quadri, assenti per malattia o infortunio non sul lavoro, nell’ambito della conservazione del posto, il datore di lavoro garantisce il seguente trattamento:
a) a)	100% della retribuzione di fatto dal 1° al 180° giorno;
b) 50% della retribuzione di fatto dal 181° giorno fino al termine della conservazione del posto;
ottenendo il conseguente rimborso dal Fondo Assistenza.
•	punto 3. Ricaduta ( circ. INPS 28.01.1981 N. 134368)
La malattia intervenuta entro trenta giorni dalla data di cessazione della precedente è considerata, a tutti gli effetti, ricaduta di questa ultima, salvo ulteriore certificazione rilasciata dal medico curante attestante che trattasi di eventi morbosi diversi
N.B.: Art. 2 Accordo Interconf. 21.11.1991 - Conservazione del posto di lavoro in caso di malattia ed infortunio non sul lavoro.
In caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o infortunio non sul lavoro, al “lavoratore ed all’apprendista” non in prova, sarà conservato il posto per un periodo massimo di 12 mesi. L’obbligo di conservazione del posto cesserà per l’azienda ove nell’arco di 18 mesi si raggiunga il limite predetto (365 giorni ) anche con più malattie (comprese le ricadute).
In caso di maternità e di puerperio, il datore di lavoro eroga una integrazione salariale di quanto percepito in forza di disposizioni legislative e/o di altre norme, tale da garantire il raggiungimento del normale trattamento economico complessivo netto del 100% durante il periodo di assenza obbligatoria, ottenendo il conseguente rimborso dal Fondo Assistenza.
I casi di emodialisi sono considerati malattie per cui ai lavoratori e apprendisti verrà erogato, per un periodo massimo di 180 giorni, il trattamento economico di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 riguardanti rispettivamente i trattamenti riservati in caso di malattia ed infortunio non sul lavoro agli operai, impiegati – quadri ed agli apprendisti.
VISITE MEDICHE SPECIALISTICHE ED ESAMI DIAGNOSTICI
Agli operai, agli impiegati ed agli apprendisti, in caso di visite mediche specialistiche ed esami diagnostici, il Fondo Assistenza rimborsa un'integrazione salariale tale da raggiungere il 100% della retribuzione normalmente percepita, per un periodo massimo di 20 (venti) ore per anno solare a beneficiario.
TERAPIE AMBULATORIALI PRESCRITTE DA UN MEDICO “SPECIALISTA” (curative)
Agli operai, agli impiegati ed agli apprendisti, in caso di terapie ambulatoriali prescritte da un medico “specialista”, il Fondo Assistenza rimborsa un'integrazione salariale tale da raggiungere il 100% della retribuzione normalmente percepita, per un periodo massimo di 24 (ventiquattro) ore per anno solare a beneficiario.
CONGEDI PER MOTIVI FAMILIARI DI CUI ALLA LEGGE n° 53 DELL’8 MARZO 2000 (art. 4, c. 1)
Agli operai, agli impiegati ed agli apprendisti in caso di congedo per decesso o per grave infermità (documentata) del coniuge, del convivente o di un parente entro il secondo grado, viene rimborsata un'integrazione salariale tale da raggiungere il 100% della retribuzione normalmente percepita, per un periodo massimo di 5 (cinque) giorni per anno solare, per ogni familiare.
CONGEDI PER MALATTIA DEL BAMBINO DI CUI ALLA LEGGE n° 53 DELL’8 MARZO 2000 (art.3, c. 4)
Per gli infortuni sul lavoro sarà garantita al lavoratore l’erogazione delle spettanze come avviene per il trattamento economico di malattia. Pertanto, in conformità dell’art. 70, D.P.R. n. 1124/1965, il datore di lavoro anticiperà al lavoratore l’indennità di inabilità temporanea. L’ammontare di questa è rimborsata al datore di lavoro dall’Istituto, secondo le modalità e le procedure previste.
Tutte le prestazioni erogate vengono rapportate all’effettivo orario di lavoro svolto dal dipendente. In caso di lavoro par-time tutte le prestazioni saranno ridotte in maniera direttamente proporzionale.
RESTANO SEMPRE A CARICO DELL’AZIENDA LE GIORNATE FESTIVE DI CUI ALLA LEGGE 260/49 E LA RICORRENZA DEL SANTO PATRONO, NONCHE’ LE FERIE ED IL T.F.R.
ART. 7 - DECORRENZA DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni decorrono dalla data di iscrizione al Fondo per tutte quelle aziende che si iscrivono al momento dell’inizio dell’attività o all’atto della prima assunzione. Alle aziende che si iscrivono in tempi successivi all’inizio dell’attività o alla prima assunzione si applica un periodo di carenza di tre mesi. Tale norma si applica anche alle aziende dimissionarie che successivamente richiedano l’iscrizione. La non rimborsabilità si estende a tutti gli eventi, preesistenti al momento dell'iscrizione.
TITOLO TERZO (Fondo Assistenza)
Procedure per ottenere l’intervento del Fondo e il rimborso delle prestazioni
ART. 8 – MODALITA’ EROGAZIONE PRESTAZIONI
Tutte le prestazioni a favore dei lavoratori indicate nell'Accordo Sindacale del 21.11.1991 e successive modificazioni e integrazioni dovranno essere erogate dall'azienda, la quale entro i termini e con le modalità previste nel successivo art. 9, potrà richiederne rimborso al Fondo Assistenza.
ART. 9 – RICHIESTA RIMBORSO PRESTAZIONI EROGATE DALLE AZIENDE AI DIPENDENTI
A pena di decadenza, l’Azienda entro il secondo mese successivo a quello in cui ha erogato le prestazioni, dovrà chiederne il rimborso al Fondo utilizzando gli appositi modelli. La richiesta di rimborso deve essere corredata da:
a)	in caso di malattia: certificato d’inizio, continuazione e/o termine dell’evento ed eventuale ulteriore certificazione di cui all’art. 6 punto 3 “ricaduta”; documentazione attestante l’importo della diaria corrisposta dall’INPS, busta paga del/i mese/i in cui si è verificato l'evento. Nel caso di malattia spedalizzata occorre allegare anche il certificato attestante il periodo di ricovero.
b)	In caso di maternità: documentazione attestante l’inizio del periodo di assenza obbligatoria dal lavoro, certificato con data presunta del parto, certificato di nascita del bambino, documentazione attestante l’importo della diaria corrisposta dall’INPS, busta paga del/i mese/i in cui si è verificato l'evento.
c)	In caso di infortunio: certificato d’inizio, certificato di continuazione e/o guarigione, busta paga del/i mese/i in cui si è verificato l'evento.
d) Nei casi di emodialisi, visite mediche specialistiche ed esami diagnostici, terapie ambulatoriali, congedi per motivi familiari e per le malattie del bambino di cui alla Legge n° 53 dell' 8.03.2000: documentazione attestante l'episodio a mezzo di certificazione, richiesta del medico curante, busta paga del mese in cui si è verificato l'evento.
ART. 10 – LIQUIDAZIONE DELLE PRATICHE DI RIMBORSO
Il Fondo, esaminate le richieste di rimborso, riscontrata la loro regolarità formale e sostanziale, le pone in liquidazione provvedendo a maggiorare gli importi dovuti dei ratei delle mensilità aggiuntive (13° e/o 14° mensilità). In caso di “maternità”i ratei sono rimborsati in misura intera anche quando l’integrazione dell’I.N.P.S. è pari all’intera retribuzione.
I rimborsi saranno effettuati alle Imprese dopo aver verificato che:
-	i lavoratori siano iscritti al Fondo e abbiano diritto alle prestazioni;
-	la posizione contributiva dell’azienda sia regolare.
Nel caso in cui tali condizioni non esistano l’azienda perde il diritto al rimborso. Qualora le richieste di rimborso risultassero in tutto o in parte inesatte o infondate il Fondo ha diritto a ridurre i rimborsi in ragione del pregiudizio sofferto.
Resta valida l’azione di rivalsa nei confronti dell’impresa per le somme eventualmente corrisposte e non dovute in base a quanto previsto dalle norme statutarie e del presente regolamento.
TITOLO QUARTO (Fondo Assistenza)
Assistenza in favore delle aziende
ART. 11 – PRESTAZIONI IN FAVORE DELLE AZIENDE ARTIGIANE
All’impresa sono rimborsati il 100% dei contributi INPS a suo carico, gravanti sulle prestazioni a favore dei dipendenti. Tale rimborso sarà effettuato contestualmente a quello riguardante le prestazioni di cui all’art. 9, osservandone le condizioni.
Aziende iscrivibili, contributi, prestazione ai lavoratori, decorrenza.
ART. 12 – AZIENDE E LAVORATORI ISCRIVIBILI AL FONDO
Le aziende e i rispettivi lavoratori iscrivibili al Fondo Sostegno al Reddito sono quelli indicati nell’accordo sindacale 5 Dicembre 1990 e successive modificazioni ed integrazioni.
ART. 13 – CONTRIBUTI DOVUTI
Il Fondo viene alimentato da un contributo dell’ 0,60% sul monte salari lordo; di cui l’ 0.40% a carico dell’azienda e lo 0,20% a carico dei lavoratori dipendenti.
Nel caso di ricorso al Fondo Sostegno al Reddito, le aziende verseranno un contributo addizionale pari a:
> 6% nei casi di sospensione come all'art.14, lettere D. E. F. G.
> 3% nei casi di sospensione come all'art. 14, lettere A1. A2 B. C. H..
L’addizionale viene calcolata sul monte complessivo delle prestazioni.
•	La quota di contributo dello 0,40 % (0,20 % imprese + 0,20 % dipendenti) e il contributo addizionale saranno destinati agli interventi in sostegno del reddito dei lavoratori.
•	La quota di contributo dello 0,20 % sarà destinato agli interventi in sostegno delle imprese artigiane
ART. 14 – PRESTAZIONI AI LAVORATORI DIPENDENTI (ESCLUSO LAVORANTI A DOMICILIO)
In applicazione dell’accordo sindacale 05/12/1990 e successive modifiche ed integrazioni (accordi sindacali 30/09/1993 e 27/11/1994 e del 10/03/2010) le aziende, in caso debbano ridurre, sospendere in tutto o in parte la propria attività, possono chiedere l’intervento del fondo sostegno al reddito il quale, nei casi di interruzione dell’attività produttiva, interviene come segue (cause integrabili):
a1) - Eventi atmosferici che coinvolgano imprese aventi sede fissa e che provochino danni documentati tali da richiedere la sospensione dell’attività ;
a2) - Eventi atmosferici (pioggia, neve, ghiaccio ecc.) che impediscano di svolgere la propria mansione ai lavoratori impiegati in cantieri esterni alla sede dell’azienda e impossibilitati a svolgere altra attività lavorativa all’interno.
b) - calamità naturali;
c) - interruzione dell'erogazione delle Fonti Energetiche causata da fattori e soggetti esterni all’impresa;
d)	- difficoltà di utilizzo delle materie prime già acquistate dovute a fattori e soggetti esterni non legati al sistema economico, produttivo o di mercato
e)	- mancanza di Lavoro
f)	- riconversioni derivanti da ristrutturazioni aziendali e processi di innovazioni tecnologica interni all’impresa;
g)	- sospensioni derivanti da interventi di bonifica ambientale finalizzati alla salvaguardia della salute sui singoli luoghi di lavoro;
h)	- gravi calamità (es. incendio).
ART. 15 INTERVENTO (FSR)
• Integrazione dell’80% della retribuzione lorda, normalmente corrisposta, per un periodo massimo di 9 settimane ad azienda nell’arco dei 12 mesi precedenti.
• Tale limite è esteso a 13 settimane ad azienda nell’arco dei 12 mesi precedenti, nella ipotesi in cui l’azienda, nell’anno solare precedente, non abbia fatto ricorso all’intervento del FSR.
•	Il periodo massimo di intervento (9 o 13 settimane) va calcolato nei dodici mesi precedenti ed esso sarà autorizzato per il numero delle settimane e/o giorni costituenti la differenza tra le 9/13 settimane e quanto già goduto nei 12 mesi precedenti.
•	Nei casi di grave crisi settoriale, non legata a fenomeni stagionali o ciclici, di riconversione, di calamità naturali e incendio – eccezionalmente - l’intervento può essere esteso fino a 26 settimane, ad azienda su parere motivato del CdA dell’Ente.
•	Per eventi atmosferici (pioggia, neve, ghiaccio, etc.) che impediscano di svolgere la propria mansione ai lavoratori impiegati in cantieri esterni alla sede dell’azienda e impossibilitati a svolgere altra attività lavorativa all’interno, l’intervento è limitato a 2 settimane a azienda, nell’arco dei 12 mesi precedenti.
ART. 16 RICHIESTA DI INTERVENTO NEL PRIMO ANNO DI ISCRIZIONE AL FSR
Per le aziende di nuova iscrizione, nel caso faccia ricorso al FSR nei primi 12 mesi, saranno autorizzati interventi in dodicesimi e l’eventuale periodo di carenza iniziale (6 mesi) è considerato utile ai fini di tale calcolo.
ART. 17 MINIMI NON INTEGRABILI
• Eventi atmosferici 1 giornata;
• Carenza materie prime 1 giornata;
• Interruzione erogazione fonti energetiche 4 ore.
ART. 18 MODALITA’ DI RICHIESTA
ART. 19 RATEI 13° E 14° MENSILITÀ
Per i periodi di intervento (sospensione e/o riduzione dell’attività lavorativa) di cui al precedente punto 18 i lavoratori matureranno i ratei (13° e 14° in quanto spettante) per intero. I ratei verranno corrisposti direttamente dall’azienda nei periodi contrattualmente stabiliti.
Art. 20 DECORRENZA DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni di cui al precedente articolo 14 decorrono dalla data di iscrizione al Fondo per tutte quelle aziende che si iscrivono al momento dell’inizio dell’attività o all’atto della prima assunzione.
Alle aziende che si iscrivono in tempi successivi all’inizio dell’attività o alla prima assunzione, si applica un periodo di carenza di 6 mesi. Tale norma si applica anche alle aziende dimissionarie che successivamente richiedono l’iscrizione al Fondo.
TITOLO SESTO (F.S.R.)
Procedure per ottenere l’intervento del Fondo e il rimborso delle prestazioni dell’art 14
ART. 21 – PROCEDURA PER L’ATTIVAZIONE DELL’ INTERVENTO INTEGRATIVO “FONDO SOSTEGNO AL REDDITO”
Prima di attivare la procedura per il ricorso al Fondo Sostegno al Reddito o, al massimo, entro il primo giorno di sospensione, la ditta deve darne comunicazione (anche a mezzo fax, mail ciasiena@legalmail.it o on-line all'Ente medesimo ( mod. 20/1).
Le prestazioni in favore dei lavoratori dipendenti, dovranno essere erogate dall’azienda dopo aver ottenuto regolare autorizzazione.
Le richieste di autorizzazione, formulate su apposito stampato ( mod. 20/3), dovranno pervenire al Fondo, a pena di decadenza, entro il giorno 25 del mese successivo a quello di inizio dell’evento correlate da:
-	verbale d’accordo sindacale ( mod. 20/2) redatto tra l’azienda ed il sindacato dei lavoratori da cui risulti il motivo per cui si fa ricorso al Fondo, il numero dei dipendenti ed il periodo e/o i giorni per cui si richiede l’intervento. In tale atto deve altresì risultare se al 31 Dicembre dell’anno precedente alla richiesta di intervento risultassero ferie non godute, * che dovranno necessariamente essere utilizzati prima di attivare l’ intervento del Fondo Sostegno al Reddito;
-	copia del libro presenze ove siano evidenziate le settimane e/o i giorni di assenza a causa del verificarsi dell’evento.
ART. 22 – RILASCIO DELL’ AUTORIZZAZIONE
La Commissione Paritetica all’uopo preposta, esamina le pratiche ed autorizza l’intervento per il periodo e/o giorni richiesti al netto delle eventuali ferie non godute * risultanti dal verbale sindacale allegato alla richiesta di intervento e a condizione che:
-	il lavoratore sia iscritto al Fondo;
-	la pratica e la relativa documentazione e le motivazioni siano ritenute complete ed idonee.
Avverso le decisioni della Commissione Paritetica è ammesso, in ultima istanza, ricorso al Consiglio di Amministrazione della Cassa Integrazione Assistenza da presentarsi entro 60 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di diniego.
ART.23 – RICHIESTA RIMBORSO PRESTAZIONI EROGATE DALLE AZIENDE
La richiesta di rimborso delle prestazioni redatte su appositi moduli ( 20/4 o 20/5) deve essere presentata al Fondo entro 90 giorni dall’inizio del mese successivo a quello in cui è stata rilasciata l’autorizzazione corredata: dalle copie delle buste paga dei lavoratori ove sia evidenziato l’importo delle prestazioni erogate; dalla copia del DM/10 INPS quietanzato relativo al mese in cui sono stati pagati i contributi sulle prestazioni.
Il diritto al rimborso decade se richiesto oltre il termine di cui al primo capoverso del presente articolo.
ART. 24– LIQUIDAZIONE DELLE PRATICHE DI RIMBORSO
IL Fondo, esaminate le richieste di rimborso (art. 18), riscontrata la loro regolarità formale e sostanziale, le pone in liquidazione provvedendo a maggiorare gli importi dovuti per le mensilità aggiuntive ( 13° e/o 14° mensilità), detraendo quanto dovuto dall’azienda stessa per il contributo addizionale ai sensi dell’art. 13.
L’autorizzazione è valida a condizione che vi sia la ripresa produttiva per un periodo non inferiore a trenta giorni per tutto il personale in forza all’inizio del periodo di sospensione; in caso contrario o qualora le richieste risultassero in tutto o in parte inesatte o infondate l’autorizzazione già concessa sarà revocata.
In tal caso l’azienda è tenuta a restituire quanto eventualmente ricevuto.
TITOLO SETTIMO (F.S.R.)
Assistenza alle imprese: contenuti, limiti e relative procedure.
ART. 25 – INTERVENTI IN FAVORE DELLE AZIENDE
a)	Servizi reali all’impresa, quali attività formative, diffusione delle tecnologie, ecc.
b)	Interventi di bonifica ambientale finalizzati alla salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro;
c)	Contributo a fondo perduto finalizzato alla trasformazione dell'apprendistato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in seguito al raggiungimento della qualifica;
d)	Rimborso del 60% dei contributi Inps a carico dell’azienda gravanti sulle prestazioni del Fondo concesse ai lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 14 e del rateo (13° e 14° mensilità) maturato nei periodi di intervento
e)	Rimborso dei permessi retribuiti spettanti ai rappresentanti alla sicurezza, ai sensi dell’ accordo applicativo del D.Lgs 81/2008 e succ. mod. del 28 Giugno 2011.
ART. 26 – AMMISSIBILITA’, QUANTITA’ E LIMITE DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni previste dall’art. 25 sono concesse all’impresa alle condizioni che seguono:
A) SERVIZI REALI ALL'IMPRESA, QUALI ATTIVITÀ FORMATIVE, DI DIFFUSIONE DELLE TECNOLOGIE, ECC.
L’investimento deve consistere nell’acquisizione di servizi reali e non nell’acquisizione di beni tangibili; deve pertanto trattarsi di investimenti che permettano un'ottimizzazione dell’impiego delle risorse, ovvero di una formazione mirata alla conoscenza dei rischi ambientali e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, e ad una formazione mirata alla riqualificazione e all'aggiornamento professionale di titolari, soci e dipendenti di imprese iscritte al Fondo Sostegno al Reddito.
• Intervento agevolativo
L’intervento agevolativo può attivarsi per ogni investimento in attività immateriali che costituiscano costi da capitalizzare quali, ad esempio.
1.	corsi di formazione professionale;
2.	spese di ricerca per la produzione di nuovi beni o l’individuazione di nuovi sbocchi di mercato;
3.	consulenze organizzative finalizzate alla razionalizzazione dei cicli produttivi.
• Condizioni di ammissibilità
le imprese di produzione di beni e/o di servizi.
• Requisiti oggettivi:
consistono nella effettuazione di almeno uno degli investimenti appresso specificati:
a.	effettuazione di corsi di formazione professionale in materia di rischi ambientali, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro rivolti sia ai dipendenti che agli imprenditori. Tali corsi, tenuti, in collaborazione con questo Ente Bilaterale, dovranno avere programmi rispondenti almeno ai requisiti minimi stabiliti dalla Commissione Bilaterale istituita ai sensi dell’art.51 del D. Lgs. 81/2008.
b.	Consulenze finalizzate alla gestione aziendale: ricerca per la produzione di nuovi beni o l’individuazione di nuovi sbocchi di mercato – razionalizzazione dei cicli produttivi; (questo intervento può essere concesso una sola volta nell’arco della vita aziendale).
c.	- Corsi di riqualificazione e aggiornamento professionale rivolti a: impiegati, operai e apprendisti occupati in imprese iscritte al Fondo Sostegno al Reddito; - Corsi di riqualificazione e aggiornamento professionale rivolti a: titolari e soci di imprese iscritte al Fondo Sostegno al Reddito; - Apprendistato: iniziative formative esterne all'azienda proposte formalmente all'impresa dall'Amministrazione Pubblica competente (D.L. 214/99 convertito in Legge n.263/99 ).
• Quantità e limite delle prestazioni
A1) - Corsi di Formazione
CORSI DI FORMAZIONE RIVOLTI A: (Art. 26, lett. A)
A1) SICUREZZA LAVORATORI (Corso Base e
Aggiornamento € 10 orarie) rimborso del costo con massimo di
•	Rischio basso (8 ore) € 80,00 a partecipante
•	Rischio medio (12 ore) € 120,00 a partecipante
•	Rischio alto (16 ore) € 160,00 a partecipante
La prima parte può essere effettuata on-line.
A2) ADDETTI ANTINCENDIO (€ 10 h. per la teoria -
€ 15 h. per la pratica) rimborso del costo con massimo di
(4/8/16 ore) € 175,00 a partecipante
A3) ADDETTI PRIMO SOCCORSO (€ 10 h. per la teoria -
(12/16 ore) € 190,00 a partecipante
A4)	DIRIGENTI E PREPOSTI (€10 orarie) rimborso del costo con massimo di
(8/16 ore) € 160,00 a partecipante
A5) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA
SICUREZZA (RLS) rimborso del costo con massimo di
(32 ore) € 320,00 a partecipante
A6)	DATORE DI LAVORO AUTONOMINATO RESPONSABILE
(€ 10 orarie) rimborso del costo con massimo di:
•	Rischio basso (16 ore) € 160,00 a partecipante
•	Rischio medio (32 ore) € 320,00 a partecipante
•	Rischio alto (48 ore) € 400,00 a partecipante
A7)	RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE DIVERSO DAL DATORE DI LAV.(RSPP)
•	Modulo A (28 ore) € 280,00 a partecipante
•	Modulo B (12/60 ore) € 400,00 a partecipante
•	Modulo C (24 ore) € 240,00 a partecipante
A8) RESPONSABILE ATTIVITA’ ALIMENTARE(€ 10 orarie) rimborso del costo con massimo di:
•	(12/16 ore) € 160,00 a partecipante
A9)	ADDETTI ATTIVITA’ ALIMENTARE (€ 10 orarie) rimborso del costo con massimo di:
•	(8/12 ore) € 160,00 a partecipante
A10)	CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
€ 260,00 a partecipante
A11)	CORSO IN AZIENDA SUI RISCHI PARTICOLARI DEL
POSTO DI LAVORO E DELLA MANSIONE rimborso del costo con massimo
€ 100,00 quota fissa +
A12) ADDETTI MACCHINE E ATTREZZATURE / DPI
(€ 15 orarie) rimborso del costo con massimo di:
I corsi effettuati in E-LEARNING (apprendimento on-line) saranno rimborsati al 50%)
L’ entità del rimborso sarà rapportato al numero delle ore effettive del corso.
Il contributo è erogato a condizione che i corsi di formazione siano conformi a quanto previsto dal Dlgs. 81/2008 art. 37, all’Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e al D.V.R predisposto dall’Azienda.
Per quanto riguarda il rimborso dei corsi di cui ai punti A/8 – A/9 e A/10, il rimborso sarà erogato, ad eccezione dei corsi di aggiornamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti previsti dalle precedenti tabelle e con i massimali di cui al punto successivo qualora siano forniti dall’Agenzia Formativa Cefoart,, o qualora vi sia una dichiarazione di impossibilità della stessa ad effettuarli. Nel caso in cui vengano svolti da altre Agenzie Formative senza giustificazione di cui sopra, gli importi dei rimborsi saranno ridotti del 30%.
Il rimborso formativo del dipendente con il contratto a tempo determinato sarà riconosciuto solo se il contratto sarà trasformato a tempo indeterminato.
A2) - Consulenze aziendali;
Il contributo erogato ad ogni singola impresa viene fissato nella misura del 25% del costo sostenuto con un minimo di Euro 200,00 ed un massimo di Euro 2.600,00. Le spese di importo inferiore a Euro 800,00 non sono ammesse a contributo.
-	se l'intervento riguarda la certificazione di sistemi di qualità secondo le norme UNI EN ISO serie 9001 e UNI EN ISO serie 14.001, vengono ammessi a contributo i costi relativi alla consulenza ed i costi sostenuti per l'ottenimento del certificato di qualità, a certificazione ottenuta ;
-	se l'intervento riguarda la riqualificazione aziendale, vengono ammessi a contributo i costi relativi alla consulenza ed all'eventuale costo sostenuto per l'ottenimento dei relativi attestati da Società autorizzate (SOA).
Il contributo viene concesso quindi esclusivamente per il rilascio della certificazione e non per il mantenimento, né per l’implementazione della medesima.
N.B.: In ogni caso il contributo massimo ad impresa di cui al punto A dell’art. 25 (corsi di formazione e consulenze aziendali) non potrà superare annualmente Euro 2.600,00, di cui Euro 750,00 relativo ai corsi di formazione.
B) INTERVENTI DI BONIFICA AMBIENTALE FINALIZZATI ALLA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO.
Questi interventi consistono in investimenti materiali finalizzati al miglioramento dell’ambiente di lavoro.
Le agevolazioni possono essere ottenute a fronte di investimenti in attrezzature che per la loro natura siano destinate esclusivamente alla finalità di salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro e non, quindi, investimenti in altre attività ( ad es.: destinati alla produzione) che, magari per imposizione legislativa, siano accessoriate con dispositivi antinfortunistici.
Pertanto non possono rientrare in questa categoria gli investimenti collegati al ciclo produttivo (ad es.: lavatrice industriale con annesso impianto di depurazione, macchinari dotati di impianti di aspirazione e/o strumenti di bloccaggio antinfortunistici, etc.).
le imprese di produzione e/o di servizi.
deve sussistere almeno un requisito, finalizzato a concretizzare l’intervento agevolativo sopra indicato:
a) investimenti nella struttura del fabbricato aziendale;
b) investimenti nell’impiantistica (impianto di aspirazione, depurazione, esalazione gas nocivi, ecc.).
•	Il contributo viene fissato nella misura del 10% del costo sostenuto con un minimo di Euro 260,00 ed un massimo di Euro 1.300,00. Le spese di importo inferiore a Euro 2.600,00 non sono ammesse a contributo. La commissione potrà elevare il limite massimo di Euro 1.300,00 nel caso in cui i progetti presentati siano di rilevante portata sia sul piano dei riflessi occupazionali che su quello del risanamento ambientale e comunque a condizione che la situazione economica del Fondo lo consenta.
C) CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINALIZZATO ALLA TRASFORMAZIONE DELL'APPRENDISTATO IN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO, IN SEGUITO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA QUALIFICA, DA EROGARSI A FAVORE DELLE AZIENDE CHE INCREMENTINO I LIVELLI OCCUPAZIONALI RISPETTO ALLA MEDIA DEI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO IN FORZA NEL PERIODO 1 LUGLIO – 31 DICEMBRE DELL’ANNO PRECEDENTE. (*).
•	Decorrenza delle prestazioni: 01/01/2003.
• Soggetti beneficiari: Aziende iscritte al 31 dicembre dell’anno precedente a quello nel quale si richiede la prestazione.
Entità dell’intervento: Euro 1.000,00=
• Modalità di erogazione: Euro 500,00 all’atto della trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e Euro 500,00 al raggiungimento del sesto mese di anzianità nella nuova qualifica.
•	Entro il 31 dicembre di ogni anno, le parti sociali – sulla base delle richieste pervenute - verificheranno la compatibilità della spesa con il bilancio dell’Ente e potranno apportare eventuali correzioni al presente accordo.
(*) = il conteggio della media dei dipendenti dovrà essere effettuato tenendo conto dei seguenti criteri:
1.	hanno rilevanza solo i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato: non saranno presi in considerazione i rapporti a tempo determinato, le lavoranti a domicilio, le collaborazioni, le sostituzioni per maternità, per servizio militare ecc. contando, in quest’ultime ipotesi il solo rapporto sospeso;
2.	i rapporti di lavoro part-time, se a tempo indeterminato, sono equiparati a quelli full-time;
3.	le assunzioni od i licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato avvenuti nel periodo preso in esame sono calcolati per mensilità con arrotondamento all’unità per eccesso o per difetto.
dipendenti a tempo indeterminato in forza per l’intero periodo n. 2 x 6 = 12
apprendista n. 1 = 0
C.F.L. n. 1 = 0
dipendente a tempo indeterminato assunto il 14/09/2003 n. 1 x 4 = 4
dipendente a tempo indeterminato licenziato il 16/10/2003 n. 1 x 4 = 4
20 : 6 = 3,33 - dipendenti da prendere a base: N° 3
dipendente a tempo indeterminato (stagionale) n. 1 = 0
dipendente a tempo indeterminato assunto il 14/08/2003 n. 1 x 5 = 5
dipendente a tempo indeterminato licenziato il 16/11/2003 n. 1 x 5 = 5
22 : 6 = 3,67 - dipendenti da prendere a base: N° 4
ART. 27 – MODALITA’ RICHIESTA PRESTAZIONI
Le richieste di rimborso delle prestazioni, formulate su appositi moduli, (Mod. 23-24-28-31) dovranno essere presentati al Fondo Sostegno al Reddito entro e non oltre 60 giorni dalla fine del mese nel quale è avvenuto l’evento o dalla data dell’ultimo documento, allegando la certificazione prevista dal modello stesso. In particolare:
• Documentazione per il rimborso di cui al punto A1 - Formazione:
1.	domanda al Fondo Sostegno al Reddito predisposta sul Mod. 31;
2.	copia della fattura pagata dall’azienda ove siano evidenziati la natura del corso, la durata, le persone che vi hanno partecipato, ed il costo a persona;
3.	copia degli attestati di partecipazione ai corsi di formazione;
4.	copia della busta paga del periodo dalla quale risulti il numero delle ore impiegate nei corsi ed il salario corrisposto;
Il diritto alla prestazione decade nel caso non vi sia stata completa partecipazione a tutte le ore di insegnamento.
• Documentazione per il rimborso di cui al punto A2 – Consulenze Aziendali:
1.	domanda al Fondo Sostegno al Reddito sul Mod. 24;
2.	copia della fattura del consulente riportante analiticamente il tipo di consulenza eseguita e copia dello studio ricevuto.
• Documentazione per il rimborso di cui al punto B – Bonifica Ambientale:
1.	copia del certificato della Camera di Commercio di data non anteriore a 3 mesi dalla presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito;
2.	relazione dell’imprenditore attinente la necessità e/o opportunità dell’esecuzione dell’investimento;
3.	copia delle prescrizioni (se esiste) dell’ente pubblico di vigilanza (USL) attestante l’obbligatorietà alla esecuzione degli investimenti;
4.	copia fatture acquisto beni di cui all’intervento agevolativo, non anteriore di 6 (sei) mesi dalla data di presentazione della domanda al Fondo Sostegno al Reddito;
• Documentazione per il contributo di cui al punto C – Passaggio in qualifica
1.	domanda al Fondo Sostegno al Reddito sul Mod. 28;
2.	copia della busta paga del mese in cui l’apprendista passa in qualifica e quella del 7° mese successivo;
3.	Copia della comunicazione al Centro per l’ Impiego.
• Documentazione per il rimborso di cui al punto E – Permessi retribuiti RLS ( Mod.23):
1.	Copia verbale della Riunione Periodica;
2.	Copia Busta paga.
Consulenze aziendali: (art. 25 punto C2 lett. b)
In ogni caso il contributo massimo ad impresa di cui al punto C art. 25 (corsi di formazione e consulenze aziendali) non potrà superare annualmente Euro 2.600,00, di cui Euro 750,00 relativo ai corsi di formazione.
• nell’ipotesi di cui al punto a1):
- la formazione deve essere sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salvaguardia della salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;
- per gli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, evacuazione e del pronto soccorso, la formazione deve essere adeguata al compito da svolgere;
• nell’ipotesi di cui al punto a2):
- al rappresentante per la sicurezza deve essere garantita una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.
Quanto sopra, tenuto conto della normativa contrattuale prevista in materia dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria.
• nell’ipotesi di cui al punto a3):
- al responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve essere garantita una formazione adeguata. Tale formazione deve consentirgli una sufficiente conoscenza delle misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori.
• nell’ipotesi di contributi erogati a fronte di “consulenze per l’ottimizzazione dell’organizzazione aziendale e per gli adempimenti relativi alla riqualificazione dell’impresa (SOA)”:
- se l’intervento riguarda la certificazione di sistemi di qualità secondo le norme UNI EN ISO serie 9001 e UNI EN ISO serie 14.001, vengono ammessi a contributo i costi relativi alla consulenza ed i costi sostenuti per l’ottenimento del certificato di qualità, a certificazione ottenuta;
- se l’intervento riguarda la riqualificazione aziendale, vengono ammessi a contributo i costi relativi alla consulenza ed all’eventuale costo sostenuto per l’ottenimento dei relativi attestati da Società autorizzate (SOA).
In ogni caso tutti i corsi di formazione dei titolari, dei lavoratori e dei loro rappresentanti devono tenersi in collaborazione con questo Ente Bilaterale ed i loro programmi dovranno rispondere almeno ai requisiti minimi stabiliti dalla Commissione Bilaterale, istituita ai sensi dell’art.51, del D. Lgs. 81-2008 o ai criteri previsti dal Consiglio di Amministrazione della C.I.A.
ART. 28 – LIMITI DELLE PRESTAZIONI DEL FONDO
In ogni caso tutte le prestazioni del Fondo Sostegno al Reddito sono effettuate fino a concorrenza delle disponibilità finanziarie complessive del Fondo comprendendovi anche le eventuali riserve.
PRESTAZIONI CONGIUNTE DEL FONDO ASSISTENZA E
DEL FONDO SOSTEGNO AL REDDITO
Prestazioni riservate alle aziende e dipendenti iscritti congiuntamente al Fondo
Assistenza e al Fondo Sostegno al Reddito
ART. 29 – PRESTAZIONI A LAVORATORI ED AZIENDE
A) - Rimborso della consulenza per la formazione degli Apprendisti nel percorso “professionalizzante”, erogata da CE.FO.ART. (Progetto sperimentale per gli anni 2013- 2017)
Rimborso dei costi sostenuti dalla Aziende iscritte, che nel prossimi mesi assumeranno personale dipendente con la qualifica di “apprendista”, e che aderiranno al “servizio territoriale di consulenza e di accompagnamento alla formazione degli apprendisti nel percorso professionalizzante” predisposto da CE.FO.ART. Tale servizio consiste nella:
•	consulenza orientativa attraverso la scelta personalizzata dei vari servizi offerti;
•	progettazione del piano formativo individuale, eventuale formazione del tutor per l'esercizio del ruolo, analisi organizzativa aziendale, analisi fabbisogni dell’apprendista, patto formativo;
•	pianificazione della formazione, gestione e valutazione del processo formativo;
•	osservazione in itinere e registrazione delle competenze nel libretto formativo;
•	tenuta delle relazioni con il centro per l'impiego e con i fornitori della formazione di base e trasversale.
Le imprese iscritte da almeno dodici mesi (*), rispetto a quello nel quale si richiede la prestazione, ad entrambi i fondi:
•	Fondo Assistenza (C.I.A.);
•	Fondo Sostegno Reddito (F.S.R.).
(*) esempio: per una domanda di rimborso presentata per un’assunzione avvenuta a novembre 2015, occorre essere iscritti ad entrambi i fondi fin da novembre 2014.
Il contributo erogato non potrà essere superiore a 750,00 euro per ogni apprendista assunto a tempo pieno; in caso di assunzioni part-time il contributo verrà ridotto in maniera proporzionale.
Il rimborso sarà erogato per le assunzioni successive al 01.10.2013.
L’azienda deve presentare la domanda di richiesta alla CIA/FSR tramite Mod. 29, entro 60 giorni dall’ inizio del mese successivo a quello in cui è stata rilasciata la documentazione di spesa da parte di CE.FO.ART.
B) - Rimborso per Formazione
Alle Aziende Artigiane iscritte congiuntamente al Fondo Assistenza e al Fondo Sostegno al Reddito viene erogato un contributo pari al salario corrisposto ai propri dipendenti per la partecipazione a corsi di formazione su problematiche attinenti alla sicurezza, prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.
Per la partecipazione di dipendenti a corsi di riqualificazione e aggiornamento professionale viene rimborsato all'azienda l'80% della retribuzione.
Alle aziende viene inoltre rimborsato il 60% dei contributi INPS a loro carico.
Il contributo massimo per ogni dipendente viene fissato:
TIPO DI CORSO Ore Salario % rimborso
1. Lavoratori partecipanti al corso di base e cambio mansioni 4/6/8/12/16 100%
inserimento di nuove tecnologie ecc.
2. Lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, 3/5/12/16 100%
evacuazione e del pronto soccorso
3. Lavoratori delegati alla sicurezza 32 100%
4. Lavoratori partecipanti a corsi di riqualificazione e 40 80%
aggiornamento professionale ( con un tetto massimo
complessivo annuale di 200 ore ad azienda)
5. Apprendistato : per le iniziative formative esterne all'azienda tutte le ore di 50%
proposte formalmente all'impresa dall'Amministrazione formazione
Pubblica competente ( D.L. 214/99 convertito in Legge n. 263/99 ) previste dalla
ART. 30 – DESTINATARI DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni di cui all’art. 29 spettano a tutti i lavoratori e a tutte le aziende che hanno diritto all’assistenza ai sensi degli articoli 4 (F.A.) e 12 (F.S.R.) del presente regolamento.
ART. 31 –MODALITA’ EROGAZIONE PRESTAZIONI
Le prestazioni di cui all’art. 29 punto B, saranno erogate ai lavoratori dipendenti dai rispettivi datori di lavoro, i quali, entro i termini e con le modalità previste nel successivo art. 32, potranno chiedere il rimborso all’Ente.
ART. 32 – RICHIESTA RIMBORSO PRESTAZIONI
I datori di lavoro devono chiedere il rimborso delle prestazioni erogate entro 60 giorni dalla fine del mese in cui è stata emessa la fattura relativa all’esecuzione del corso o dei corsi.
Il diritto al rimborso decade se non è rispettato il termine di cui al capoverso precedente e comunque quando non vi sia stata completa partecipazione a tutte le ore di insegnamento. Alla richiesta di rimborso, redatta su modulistica predisposta dall’Ente (Mod.31) devono essere allegati i documenti previsti
ART. 33 – LIQUIDAZIONE DEI RIMBORSI
L’Ente, esaminate le richieste di rimborso, riscontrata la loro regolarità formale e sostanziale provvede a rimborsare all’azienda, nei limiti previsti dal presente regolamento, quanto segue:
1)	il salario erogato ai dipendenti;
2)	il 60% dei contributi INPS a carico dell’azienda dovuti sui salari di cui al punto 1);
3)	il costo dei corsi.
-	i lavoratori siano iscritti al Fondo Assistenza ed al Fondo Sostegno al Reddito;
Nel caso in cui tali condizioni non esistano, l’azienda perde il diritto al rimborso.
Qualora le richieste di rimborso risultassero in tutto o in parte inesatte o infondate il Fondo si riserva di ridurre i rimborsi in ragione del pregiudizio sofferto.
QUOTE PARITETICHE DI SERVIZIO
Soggetti obbligati, contributi dovuti, modalità e tempi di ripartizione
ART. 34 – AZIENDE OBBLIGATE AL VERSAMENTO
Le aziende iscritte al Fondo Assistenza sono tenute al versamento delle quote paritetiche di servizio di cui all’accordo sindacale 21/11/1991 e successive modificazioni.
ART. 35 – CONTRIBUTI DOVUTI
Le quote paritetiche di servizio sono pari allo 0,60% da calcolarsi sul monte salario lordo imponibile di cui:
• 0,30% a carico del datore di lavoro;
• 0,30% a carico dei lavoratori dipendenti.
ART. 36 – RIPARTIZIONE E LIQUIDAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione provvederà a ripartire e liquidare le quote paritetiche di servizio di cui all’art. 35 destinandole alle Associazioni degli Artigiani e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie dell’accordo sindacale 21/11/1991 nella seguente misura:
• il 50% del gettito alle associazioni provinciali degli artigiani;
• il 50% del gettito alle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
Tale liquidazione avviene su base trimestrale come segue:
- trimestre Febbraio – Aprile: Entro il 30 Giugno di ogni anno;
- trimestre Maggio – Luglio: Entro il 30 Settembre di ogni anno;
- trimestre Agosto – Ottobre: Entro il 31 Dicembre di ogni anno;
- trimestre Novembre – Gennaio Entro il 31 Marzo di ogni anno.
Relativamente a quest’ultimo trimestre entro il 15 Dicembre di ogni anno sarà corrisposto un acconto commisurato al gettito contributivo registrato nei mesi di Novembre e Dicembre dell’anno precedente e il saldo sarà effettuato entro il 31 Marzo successivo.