Source: http://www.cartellopoli.net/2011/05/bosi-segnala-senza-fretta.html
Timestamp: 2019-01-17 17:51:14+00:00
Document Index: 12587544

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 51', 'art. 79', 'art. 14']

CARTELLOPOLI: Bosi-segnala: senza fretta...
Segnalazione inviata il18 aprile 2011a: polmunicipaleseg04@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it;
In data odierna é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 15.04.2011), che fa presente un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegata come “Via Gianna Pederzini altezza ingresso parco pubblico_02.jpg”) installato in Via Gianna Pederzini (vedi planimetria allegata come "Via Gianna Pederzini altezza ingresso parco pubblico_ pianta.jpg”).
La segnalazione fa presente che l’impianto ha in alto a sinistra una cimasa con il nome della ditta “Special Communication S.r.l.” (vedi foto allegata come "Via Gianna Pederzini altezza ingresso parco pubblico_ cimasa.jpg”), mentre in alto a destra ha una targhetta con il numero di codice identificativo 0085/AR549/P e la scritta “LARGO FAUSTA LABIA, SC ALT. INGRESSO PARCO” (vedi allegata foto
"Via Gianna Pederzini altezza ingresso parco pubblico_targhetta.jpg").
Si mette in evidenza che l’impianto non é collocato su largo Fausta Labia, dove c’é una rotatoria e nessun ingresso al parco.
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 15.2.2011) al codice 0085 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “SPECIAL COMMUNICATION SRL”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AR 549 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione nell’ambito della procedura di riordino e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.
La segnalazione e la foto allegata come “Via Gianna Pederzini altezza ingresso parco pubblico_01.jpg”, oltre che la scritta sulla targhetta, evidenziano comunque in modo chiaro che l'impianto risulta collocato a ridosso di un parco pubblico.
Ai sensi della lettera c) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) é vietata la collocazione di impianti pubblicitari nei parchi pubblici.
Si fa presente che, qualora non fosse pubblica l’area verde su cui risulta installato l’impianto, si avrebbe una collocazione su suolo privato: in tal caso c’é da rilevare comunque quanto segue.
Con deliberazione n. 45 del 17 marzo 2008 l’allora Commissario Straordinario M. Morcone ha approvato una integrazione della deliberazione consiliare n. 193 del 25 ottobre 2004, che testualmente dispone: “limitatamente agli impianti già autorizzati dall’Amministrazione, le cui concessioni sono in fase di rinnovo e fino alla redazione del Piano Regolatore e dei Piani Particolareggiati dell’impiantistica pubblicitaria, di avvalersi della facoltà prevista dall’art. 23 comma 6 del D.Lgs. n. 285/1992 e dall’art. 51 comma 2 e comma 4 del D.P.R. n. 495/1992 e, di conseguenza, consentire nelle strade urbane di quartiere e locali la permanenza degli impianti pubblicitari, a condizione che gli stessi non risultino collocati nello spazio di avvistamento di cui all’art. 79 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada”.
Come si può ben vedere, si parla di impianti già autorizzati ma con “concessioni” in fase di rinnovo, che nella ipotesi che sia stato negato non può consentire di affermare che l’impianto – poiché provvisto di numero di codice identificativo assegnato - sia assistito comunque da titolo autorizzativo, se non si sa con certezza se questo titolo sia stato rinnovato o no.
Riguardo al “rinnovo” si fa presente anzitutto che all’epoca del procedimento di riordino per gli impianti installati in proprietà privata, non in consegna al Servizio Giardini, come eventualmente nel caso di cui all’oggetto, veniva rilasciata una “autorizzazione” di durata triennale eventualmente rinnovabile per una sola volta.
Si mette in risalto in secondo luogo che il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 426 del 2.7.2004 con cui ha integrato il punto 1 dell’art. 14 della delibera n. 1689/97 portando al 31 dicembre 2007 il termine del primo triennio, eventualmente rinnovabile, per tutte le “autorizzazioni” degli impianti installati su suolo privato: ne deriva che la “autorizzazione” eventualmente rilasciata per l’impianto di cui trattasi, se effettivamente collocato su suolo privato, anche ammettendo che sia stata automaticamente rinnovata per un altro triennio, é scaduta definitivamente al 31 dicembre 2010, senza nessuna possibilità di ulteriori rinnovi.
La circostanza é direttamente confermata anche dalla “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma” presentata lo scorso 27 gennaio dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, che alla pag. 16 riporta la seguente testuale dichiarazione: “In particolare la procedura straordinaria serviva a ottenere il rilascio delle concessioni su suolo pubblico per cinque anni, e delle autorizzazioni su suolo privato per tre anni. Il titolo che assisteva ciascun impianto poteva essere rinnovato per un eguale periodo, previa regolarizzazione del pagamento delle relative imposte e canoni dovuti fino alla data dei rinnovi”.
Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione di uno o dell’altro dei casi sopra richiamati.
Risposta ricevuta il 4 maggio 2011:
prot. 28563/11
Preso atto delle considerazioni e segnalazioni, questo ufficio provvederà compatibilmente con le esigenze di servizio
Sezione P.A.
Anonimo 19 maggio 2011 20:43
Walter 19 maggio 2011 22:42
grazie Bosi per il tuo lavoro. Mitico!
i signorini iniziano a rispondere scocciati, forse gli disturbiamo la pausa caffè, propongo di presentare VALANGHE di segnalazioni
Comitato Cartellopoli 20 maggio 2011 10:10
Anonimo del 19 maggio 2011 20:43 fagli le foto e mandacele!