Source: https://research.unipg.it/handle/11391/922905
Timestamp: 2017-11-18 08:29:25+00:00
Document Index: 4691983

Matched Legal Cases: ['art. 147', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 147']

Commento sub art. 147 al Testo Unico Bancario. Altri poteri delle autorità creditizie. | IRIS Università degli Studi di Perugia Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
Commento sub art. 147 al Testo Unico Bancario. Altri poteri delle autorità creditizie.
Il saggio provvede ad analizzare la nuova collocazione ordinamentale ed il possibile nuovo contenuto degli «antichi» poteri di controllo creditizio richiamati dall’art. 147 Tub, anche alla luce dell’indispensabilità della permanenza in vigore della relativa «base giuridica» prevista nel c.d. «decreto salva leggi» del 2009. Nell'ambito dell'analisi viene affrontato il problema della parziale disapplicazione delle relative disposizioni conseguente alla realizzazione della III fase dell’Unione Economica e Monetaria ed alla evoluzione dell’acquis communautaire in materia di armonizzazione dell’azione di vigilanza (micro)prudenziale sulle «banche». Lo studio si conclude con la prospettazione di nuove possibilità applicative dei poteri ex art. 147 Tub derivanti dall’attuazione decentrata della c.d. «vigilanza (macro)prudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea» e segnatamente dall'esercizio di poteri di controllo del credito bancario e dall'adozione di misure correttive per la prevenzione e l’attenuazione dei rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell’Unione, anche alla luce della raccomandazione del CESR sulla concessione di crediti in valuta estera.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/922905
Titolo: Commento sub art. 147 al Testo Unico Bancario. Altri poteri delle autorità creditizie.
MEZZACAPO, Simone
Abstract: Il saggio provvede ad analizzare la nuova collocazione ordinamentale ed il possibile nuovo contenuto degli «antichi» poteri di controllo creditizio richiamati dall’art. 147 Tub, anche alla luce dell’indispensabilità della permanenza in vigore della relativa «base giuridica» prevista nel c.d. «decreto salva leggi» del 2009. Nell'ambito dell'analisi viene affrontato il problema della parziale disapplicazione delle relative disposizioni conseguente alla realizzazione della III fase dell’Unione Economica e Monetaria ed alla evoluzione dell’acquis communautaire in materia di armonizzazione dell’azione di vigilanza (micro)prudenziale sulle «banche». Lo studio si conclude con la prospettazione di nuove possibilità applicative dei poteri ex art. 147 Tub derivanti dall’attuazione decentrata della c.d. «vigilanza (macro)prudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea» e segnatamente dall'esercizio di poteri di controllo del credito bancario e dall'adozione di misure correttive per la prevenzione e l’attenuazione dei rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell’Unione, anche alla luce della raccomandazione del CESR sulla concessione di crediti in valuta estera.
Handle: http://hdl.handle.net/11391/922905