Source: https://labortre.wordpress.com/2013/05/15/contributi-malattia-possibile-rimborso/
Timestamp: 2020-02-27 20:27:23+00:00
Document Index: 89264372

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 20', 'art. 18', 'sentenza ']

CONTRIBUTI MALATTIA: POSSIBILE RIMBORSO. – LaborTre
15 maggio 2013 14 maggio 2013 Labortre
CONTRIBUTI MALATTIA: POSSIBILE RIMBORSO.
Fonte: Corte Costituzionale sentenza n. 82 del 6 maggio 2013.
Sono illegittime, per violazione del principio di uguaglianza consacrato nell’art. 3 Cost., le disposizioni che, posta la non debenza di una determinata prestazione patrimoniale, prevedano l’irripetibilità di quanto sia stato versato nell’apparente adempimento della (in realtà inesistente) obbligazione. E questo è, appunto, il caso dell’art. 20, c. 1, secondo periodo, del d.l. n. 112 del 2008, che stabilisce “Restano acquisite alla gestione e conservano la loro efficacia le contribuzioni comunque versate per i periodi anteriori alla data del 1° gennaio 2009”, il quale deve dunque essere dichiarato costituzionalmente illegittimo. L’art. 20 del d.l. n. 112/2008 ha introdotto una nuova disciplina del contributo previdenziale relativo all’assicurazione contro le malattie. La norma ha, da un lato (innovando rispetto al diritto vivente) dichiarato non dovuti i contributi di malattia da parte dei datori di lavoro che corrispondono ai propri dipendenti il trattamento di malattia e, dall’altro, ha mantenuto fermi i pagamenti (a questo punto, indebiti) eventualmente già eseguiti a tale titolo da quei datori di lavoro. In base all’art. 27 della l.11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), la dichiarazione di illegittimità costituzionale deve essere estesa all’art. 20, c. 1, secondo periodo, del d.l. n. 112 del 2008 nel testo modificato dall’art. 18, c. 16, lett. b), del d.l. n. 98 del 2011. Infatti, tale norma, spostando dal 31 dicembre 2008 al 30 aprile 2011 il termine finale del periodo di tempo al quale si riferiscono i contributi i cui versamenti (seppur non dovuti) restano comunque acquisiti all’INPS, si pone in un rapporto di inscindibile connessione con quella oggetto dell’ordinanza di rimessione ed è affetta dai medesimi vizi di legittimità costituzionale.
Dispositivo sentenza Corte Costituzionale n. 82 del 6 maggio 2013.
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