Source: http://www.eurocrazia.info/processiamo-le-alte-cariche-dello-stato-le-due-nuove-denunce-contro-gli-usurpatori-delle-istituzioni-che-hanno-rubato-la-nostra-sovranita/
Timestamp: 2018-12-14 12:45:39+00:00
Document Index: 106301537

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 81', 'art. 139', 'art. 66']

Processiamo le alte cariche dello Stato: le due nuove denunce contro gli usurpatori delle istituzioni che hanno rubato la nostra sovranità. | Eurocrazia
Home News Processiamo le alte cariche dello Stato: le due nuove denunce contro gli...
Riportiamo l’articolo pubblicato dall’Avvocato Marco Mori sul suo Blog:
4) La Corte Costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 238/14, ha avuto modo di ribadire che i principi fondamentali dell’ordinamento costituiscono barriera invalicabile all’ingresso delle norme dell’Unione Europea nel nostro sistema giuridico.L’appartenenza della sovranità al popolo è un principio fondamentale dell’ordinamento, che non può essere superato dalle norme dell’Unione;
Oggi, è “quasi” toccato ai Greci, domani chissà. È un concetto sconvolgente, che contraddice le categorie del diritto pubblico formatesi intorno all’idea dello Stato.Esso poteva contrarre debiti che doveva onorare. Ma poteva farlo secondo la sostenibilità dei suoi conti. Non era un contraente come tutti gli altri. Incorreva, sì, in crisi finanziarie che lo mettevano in difficoltà. Ma aveva, per definizione, il diritto all’ultima parola. Poteva, ad esempio, aumentare il prelievo fiscale, ridurre o “consolidare” il debito, oppure stampare carta moneta: la zecca era organo vitale dello Stato, tanto quanto l’esercito. Come tutte le costruzioni umane, anche questa poteva disintegrarsi e venire alla fine. Era il “dio in terra”, ma pur sempre un “dio mortale”, secondo l’espressione di Thomas Hobbes. Tuttavia, le ragioni della sua morte erano tutte di diritto pubblico: lotte intestine, o sconfitte in guerra. Non erano ragioni di diritto commerciale, cioè di diritto privato.
Mario Monti: “Io ho una distorsione che riguarda l’Europa ed è una distorsione positiva, anche l’Europa, non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di GRAVI crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini, ad una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico di non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile conclamata. Certamente occorrono delle autorità di enforcement (n.d.s. costrizione traducendo in Italiano) rispettate che si facciano rispettare che siano indipendenti e che abbiano risorse e mezzi adeguati oggi abbiamo in Europa troppi Governi che si dicono liberali e che come prima cosa hanno cercato di attenuare la portata la capacità di azione le risorse l’indipendenza delle autorità che si sposano necessariamente al mercato in un’economia anche solo liberale” (video visibile tra gli altri suhttps://youtu.be/VBvbKv-2ENY).
L’evidenza criminale del pensiero e dell’azione di Monti è eloquente e ribadito ad esempio anche in un’ulteriore disgustosa dichiarazione resa a La7 il 26.05.2015: “ma la domanda che io vi faccio è la seguente. In Europa ci sono in questo momento rischi chiari e ben identificati di disgregazione, la Grecia eventualmente fuori dall’euro, la Gran Bretagna eventualmente fuori dall’Unione Europea. (omissis…) Il quesito che io mi pongo è il seguente: non è per caso che forse le nostre democrazie (omissis…)diventano di fatto incompatibili con l’integrazione internazionale e con l’integrazione Europea” (https://youtu.be/pBjxjRcSAFs – minuto 4:30 e 5:18).
“Faccio un esempio. La modifica – devo dire abbastanza passata sotto silenzio – della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo diPareggio di Bilancio non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europa, più o meno – ora la brutalizzo – disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto”. (video visibile suhttp://www.byoblu.com/post/2016/09/18/andrea-orlando-confessa-governo-sotto-ricatto-bce-sul-pareggio-di-bilancio.aspx).
Ivi a pag. 1 si legge: “Negli ultimi anni il sistema istituzionale si è dovuto confrontare con potenti e repentine trasformazioni, che hanno prodotto rilevanti effetti (omissis…) incidendo indirettamente sulla stessa forma di Stato e di Governo, senza tuttavia che siano stati adottati interventi diretti a ricondurre in modo organico tali trasformazioni entro un rinnovato assetto costituzionale(omissis…). Lo spostamento del baricentro decisionale connesso alla forte accelerazione del processo di integrazione europea e, in particolare, l’esigenza di adeguare l’ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea (da cui sono discesi, tra l’altro, l’introduzione del Semestre europeo e la riforma del Patto di stabilità e crescita) e alle relative stringenti regole di bilancio (omissis…) il complesso di questi fattori ha dato luogo ad interventi di revisione costituzionale rilevanti, ancorché circoscritti, che hanno da ultimo interessato gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Carta, ma che non sono stati accompagnati da un processo organico di riforma in grado di razionalizzare in modo compiuto il complesso sistema di governo multilivello tra Unione europea, Stato e Autonomie territoriali, entro il quale si dipanano oggi le politiche pubbliche”.
Ma possiamo continuare, ecco il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che conferma ed invoca le cessioni di sovranità: “Quella stessa visione che ha condotto diciannove Paesi all’adozione di una moneta comune, con la cessione di sovranitàliberamente e consapevolmente scelta da parte di ciascuno Stato” (dichiarazione del Presidente del 5.07.2015 agli atti sul sito del quirinale.it).
E ancora Mattarella il 28 luglio 201 dichiarava: “cedere sovranità all’UE”http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-07-28/mattarella-cedere-sovranita-ue-e-vede-draghi-063728.shtml
4) La Cassazione, con sentenza n. 8878/14, sentenza troppo spesso dimenticata, ha ribadito il gravissimo vulnus democratico che ha travolto il nostro Paese affermando, con molta più durezza e decisione della Corte Costituzionale stessa, che: “E in effetti,la dedotta lesione v’è stata per il periodo di vigenza delle disposizioni incostituzionali, poiché i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto, personale, eguale, libero e diretto, secondo il paradigma costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi, intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”;
8) Tra i nostri Padri Costituenti tale concetto era di icastica evidenza, uno dei più famosi, il grande Lelio Basso, negli anni 50 in proposito commentava così le scelte dei suoi colleghi democristiani al tempo della famosa “Legge Truffa” (1953), ovvero la legge elettorale con cui si tentò di superare per la prima volta dalla nascita della Costituzione il sistema proporzionale puro in vigore dal 1946 in favore di quello maggioritario. I fatti illeciti di allora sono assimilabili in tutto e per tutto a quelli che viviamo oggi e per questo le parole di Basso sono il punto di partenza per comprendere appieno la portata dei fatti di questa denuncia: “Il problema attorno a cui si arrovellano i cervelli democristiani è ormai soltanto questo: data una determinata situazione politica del Paese, in cui il governo non dispone più della maggioranza dei consensi, trovare una legge elettorale che gli dia egualmente la maggioranza dei seggi”. Ed ancora: “Come nel 1924 , quando la rappresentanza proporzionale fu sostituita con la Legge Acerbo, questo capovolgimento di indirizzo significa il capovolgimento dei principi su cui si fonda la democrazia”(Proporzionale e democrazia parlamentare, 1952). I fatti illeciti di allora sono gli stessi di oggi;
15) Occorre evidenziare che un Parlamento composto in violazione dell’art. 1 Cost. ha purtroppo, già prima della pronuncia della Consulta, riformato la Costituzione una prima volta con Legge Cost. n. 1/2012. Con essa è stato inserito, tra l’altro, il pesante vincolo del pareggio in bilancio in Costituzione emendando l’art. 81 Cost. (ovvero uno di quegli interventi fortemente voluti da poteri economici sovranazionali come ammesso in video dallo stesso Ministro della Giustizia Andrea Orlando –www.byoblu.com/post/2016/09/18/andrea-orlando-confessa-governo-sotto-ricatto-bce-sul-pareggio-di-bilancio.aspx);
18) Della riforma Costituzionale di dicembre è poi gravissima, ai fini della conseguente responsabilità penale, la ratio che essa sottendeva, a riprova della pervicace attitudine a delinquere di questa classe politica radicalmente abusiva. Lo stesso Governo infatti, nella relazione preparatoria al disegno di riforma costituzionale, scriveva incredibilmente che esso era necessario per sanare gli illeciti costituzionali commessi negli anni precedenti. Testualmente dalla pagina 1 della relazione del Governo si legge: “Negli ultimi anni il sistema istituzionale si è dovuto confrontare con potenti e repentine trasformazioni, che hanno prodotto rilevanti effetti(omissis…) incidendo indirettamente sulla stessa forma di Stato e di Governo, senza tuttavia che siano stati adottati interventi diretti a ricondurre in modo organico tali trasformazioni entro un rinnovato assetto costituzionale” ed ancora: “Lo spostamento del baricentro decisionale (n.d.s. – ovvero la perdita della sovranità del popolo italiano sul suo territorio) connesso alla forte accelerazione del processo di integrazione europea e, in particolare, l’esigenza di adeguare l’ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea (da cui sono discesi, tra l’altro, l’introduzione del Semestre europeo e la riforma del Patto di stabilità e crescita) e alle relative stringenti regole di bilancio; le sfide derivanti dall’internazionalizzazione delle economie e dal mutato contesto della competizione globale (omissis…) il complesso di questi fattori ha dato luogo ad interventi di revisione costituzionale rilevanti, ancorché circoscritti, che hanno da ultimo interessato gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Carta, ma che non sono stati accompagnati da un processo organico di riforma in grado di razionalizzare in modo compiuto il complesso sistema di governo multilivello tra Unione europea, Stato e Autonomie territoriali, entro il quale si dipanano oggi le politiche pubbliche”;
19) In pratica l’abusivo Governo Renzi ha ammesso pacificamente che le cessioni di sovranità compiute dall’Italia, cessioni che come rilevato di recente anche dal GIP del Tribunale di Cassino con ordinanza 6.10.2017 costituiscono reato(specificatamente trattasi di un delitto contro la personalità giuridica dello Stato se ne ricorrono i presupposti soggettivi ed oggettivi – sul tema comunque si veda la separata denuncia proprio per i delitti di cui agli artt. 241 e 243 c.p. per aiutare la Procura ad una migliore comprensione della complessa problematica), hanno mutato nei fatti la forma di Stato e di Governo del Paese (invece immutabile ex art. 139 Cost.) e che pertanto, anche per adeguarsi agli stringenti vincoli europei (ovvero adeguarsi agli effetti delle cessioni di sovranità soprattutto monetarie ed economiche compiute) era necessario cambiare la Costituzione come da mandato espresso di JP Morgan (fatto questo noto e riportato da tutte le agenzie di stampa all’epoca – si veda a riprova il documento 28 maggio 2013 della banca d’affari in cui chiedeva la riforma Renzi);
24) Proprio in questi giorni il Parlamento tratta ancora di come mantenere abusivamente il potere perduto ed ancora una volta è sotto ricatto del Governo per arrivare all’approvazione della terza legge elettorale incostituzionale consecutiva. Lo scoglio della Camera è stato superato proprio in queste ore attraverso l’uso della fiducia. La nuova legge elettorale, il cd. “rosatellum 2.0”, impone ancora una volta un Parlamento di nominati (fatto essenziale se si vuole subordinare il Parlamentare al suo partito e quindi al Governo) e ovviamente distorce il voto dei cittadini con un sistema maggioritario applicato stavolta attraverso il meccanismo dei collegi uninominali per sfuggire al sindacato della Consulta.Trattasi dell’ennesima acrobazia perpetrata per dare legittimità ad un atto che possiamo definire solo con il termine eversivo;
Il vice Presidente dell’Assemblea, l’On. Umberto Tupini, ci aiuta ad esempio a ricordare come: “Punto centrale di tutto l’ordinamento è il Parlamento. Noi auspichiamo che il Parlamento possa, in avvenire, rappresentare per il nostro popolo come il palladio delle sue libertà e l’istituto senza il quale la democrazia è nome vano e artificioso.Anche il regime fascista parlava di democrazia ma il Parlamento era ridotto ad una smorfia ed a una contraffazione di se stesso”.
Di per sé la dichiarazione di illegittimità del Parlamento avrebbe dovuto portare ad un ovvio “reset” istituzionale, con la restituzione della sovranità al popolo(suo unico legittimo proprietario) per l’immediato ripristino della rappresentatività democratica.
Ma questo è semplicemente falso visto che l’art. 66 Cost. dispone il contrario:“ciascuna camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle causesopraggiunte di ineleggibilità ed incompatibilità”.
Secondo la Costituzione la norma dichiarata incostituzionale non viene abrogata maperde efficacia nell’ordinamento.
Articolo precedenteIL PD E’ IL MALE ASSOLUTO
Articolo successivoI VOSTRI DESIDERI CREANO SCHIAVI: REINVENTATEVI LA VITA