Source: http://m.nove.firenze.it/inceneritore-bocciato-dalla-seconda-sentenza-del-tar.htm
Timestamp: 2018-05-23 22:06:42+00:00
Document Index: 34697489

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Cronaca, sabato 12 maggio 2018 ore 19:47
Accolto dal Tar del Lazio il ricorso della Mamme NO Inceneritore con conseguente bocciatura dello "Sblocca Italia". Amato (Gruppo Misto – Pap): “Soddisfazione per la nuova ordinanza del Tar del Lazio, bruciare i rifiuti è dannoso e anacronistico”. PRC Toscana: "Altra sentenza importante"
Firenze, 12 maggio- Sarà la Corte di Giustizia Europea a dare la propria valutazione visto che il TAR Lazio per ben due volte in due diversi procedimenti ha dichiarato illegittimo l’Art. 35 dello Sblocca Italia. E' la seconda vittoria delle Mamme No Inceneritore.
La nuova sentenza è stata depositata dal Tar del Lazio l'8 maggio 2018. Con questa ordinanza viene sospeso, per la seconda volta in pochi giorni, il giudizio contro il DPCM attuativo dell'art 35 (il cosiddetto Sblocca Italia) e si rimanda alla Corte di Giustizia Europea la decisione in merito. Il Tribunale del Lazio rileva dubbi di compatibilita' con le direttive europee, anche sotto il profilo del mancato rispetto dei principi di tutela ambientale. Con questa nuova ordinanza, il TAR regionale del Lazio rende di fatto inapplicabile l'articolo 35 dello Sblocca Italia con cui il Governo pensava di imporre la costruzione di 8 nuovi inceneritori in Italia (tra cui quello di Firenze). A seguito della sentenza la possibilità di realizzare nuovi inceneritori diventa sempre più difficile. Nello stesso procedimento Sblocca Italia erano previsti fondi per il Nuovo Aeroporto di Firenze e quello di Salerno, con aiuti di Stato per € 50 e 40 milioni che il Commissario UE Violeta Bulc ha già ufficialmente dichiarato non concedibili e quindi sotto procedura di infrazione.
“La gestione dei rifiuti deve passare da un processo virtuoso – sottolinea la consigliera del gruppo misto Miriam Amato aderente a Potere al Popolo – che preveda riduzione, riutilizzo, riuso e riciclo e non l’incenerimento, che è una pratica dannosa e costosa, inaccettabile per le innumerevoli conseguenze sia sull’ambiente che sulla salute pubblica. Anche a Firenze – accusa Amato – continuano ad imporre un inceneritore coniando il termine di termovalorizzatore, cercando quindi di dare un'eccezione positiva ad un impianto di pura combustione, che è la modalità più pericolosa per il trattamento dei rifiuti solidi. Con la nuova ordinanza del Tar del Lazio viene sospeso il giudizio, anche su ricorso del Forum Ambientalista, contro il dpcm attuativo dell'art 35 dello Sblocca Italia, in attesa della decisione della Corte di Giustizia Europea. Dubbi di compatibilità con le direttive europee – conclude la consigliera – anche sotto il profilo del mancato rispetto dei principi di tutela ambientale come lamentato nel ricorso dell'associazione VAS e altre sigle ambientaliste nel procedimento, sostenuto anche dalle Mamme no Inceneritore che, da anni, lottano contro il nuovo inceneritore, che vorrebbero imporci nella Piana Fiorentina, già una delle zone più inquinate d'Europa”.
“Una sentenza –commenta anche la Segreteria Regionale PRC Toscana- di estremo rilievo, grazie all’impegno di tutti coloro che hanno promosso il ricorso (fra cui le mamme no inceneritore) in una battaglia che ci ha visto sempre – col massimo impegno dalla loro parte, a difesa dell’ambiente e dell’innovazione, cioè dell’economia circolare, del riciclo e riuso, contro scelte vecchie e devastanti come gli inceneritori, ma anche contro infrastrutture altrettanto incompatibili come il nuovo aeroporto di Firenze. Ci riferiamo alla sentenza del Tar del Lazio che – accogliendo il ricorso - rimanda tutto alla Corte di Giustizia Europea la decisione in merito al giudizio contro il DPCM attuativo dell’articolo 35 (il cosiddetto Sblocca Italia) e lo fa appunto non in maniera neutra ma rilevando numerosi dubbi di compatibilità con le direttive europee, tra l'altro sotto il profilo del mancato rispetto dei principi di tutela ambientale, motivo per il quale appunto è stato accolto il ricorso e rimandata la decisione finale alla Corte Europea. Con questa nuova ordinanza, il Tribunale regionale del Lazio rende di fatto inapplicabile l’articolo 35 dello Sblocca Italia con cui il Governo pensava di imporre la costruzione di otto nuovi inceneritori in Italia, e fra essi quello di Firenze. Ci domandiamo come si possa continuare a volere un simile impianto, di fronte a pronunciamenti sempre più numerosi, a contrarietà crescenti, a manifeste inutilità. Ci stupiamo del sostanziale silenzio della Regione (il cui presidente si era detto novello contrario) e del fatto che sia ancora al di là da venire un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti a fronte della lunarità di quello vigente (previsioni sbagliate, logica inceneritorista, sovra stime ecc) e soprattutto ci stupiamo che non si voglia aprire una seria verifica delle effettive priorità per la Piana (vista l’importanza dello Sblocca Italia anche in tema nuovo aeroporto), preferendo molti le tifoserie pro aeroporto o similari rispetto ad un equilibrio e ad una promozione dell’interesse generale che dovrebbero ispirare le istituzioni democratiche (con la d minuscola). Così come ci stupiamo del sostanziale silenzio dei 5 stelle che dicevano di essere contrari agli inceneritori e alla logica dello Sblocca Italia: non vorremmo che sull’altare del nuovo governo anche lo sviluppismo e la logica inceneritori sta risultino fra le molte cose di cui non si può fare a meno". Tweet