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Timestamp: 2018-02-25 19:40:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1283', 'art 1283', 'art. 1283']

Recupero anatocismo | Recupero interessi anatocistici
Recupero anatocismo e interessi illegali non dovuti
Recuperare gli interessi illegalmente richiesti dalle banche e pagati dal cliente è possibile, 100x100invest ti assiste in tutte le pratiche di recupero anatocismo.
Al fine di porre termine ai continui contrasti giurisprudenziali in tema di interessi illegali non dovuti e sulle modalità del recupero anatocismo, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è pronunciata nel 2004 emettendo una sentenza innovativa e di grande importanza, sentenza che costituisce tuttora uno spartiacque normativo e interpretativo sul quale si è in seguito sviluppata tutta la successiva giurisprudenza in merito a queste materie.
Le Sezioni Unite affermavano nel combinato disposto di quella ormai storica sentenza che gli “usi contrari” suscettibili di derogare al precetto dell’art. 1283 del Codice Civile sono veri e propri “usi normativi”, consistenti nella ripetizione generale, di un determinato comportamento o uso.
Secondo la Cassazione, emerge che i clienti si sono nel tempo adeguati all’inserimento di clausole di tipo anatocistico, non in quanto ritenute conformi a norme di diritto oggettivo già esistenti, ma in quanto comprese nei moduli predisposti dagli istituti di credito, in conformità con le direttive dell’A.B.I., clausole la cui sottoscrizione costituiva presupposto imprescindibile per accedere ai servizi bancari.
E’ evidente quindi che, configurandosi un atteggiamento distante dalla spontanea adesione ad una norma, viene a verificarsi una evidente disparità di trattamento che la clausola contrattuale introduce tra gli interessi dovuti dalla banca e gli interessi dovuti dal cliente.
Secondo le Sezioni Unite, l’accertamento della prassi bancaria di capitalizzazione trimestrale degli interessi, e quindi della nullità delle clausole contrattuali relative, vale anche per il passato, non potendosi ritenere che, alla luce di precedenti indirizzi giurisprudenziali, essa avesse natura diversa di uso normativo, idoneo a costituire valida deroga alla regola prevista dal codice, della capitalizzazione semestrale.
La conseguenza alla decisione delle Sezioni Unite della corte di Cassazione è che, anteriormente alla riforma del 2000, le clausole contrattuali che prevedevano la capitalizzazione degli interessi erano contrarie a quanto disposto dall’art 1283 c.c e, come tali, vanno considerate nulle.
Il principio può ormai considerarsi consolidato, essendo stato ribadito in più occasioni in numerose altre sentenze, dalla stessa Corte di Cassazione.
Ad una attenta lettura l’art. 1283 c.c. non viene comunque specificata la sanzione da applicarsi al proponente la clausola che preveda interessi prodotti dall’applicazione dell’anatocismo.
Recuperare gli interessi anatocistici è possibile
Letteralmente il dispositivo si esprime nel senso che gli interessi scaduti “possono” produrre interessi solo a certe condizioni.
Rebus sic stantibus, l’espressione sopraccitata implica che, in assenza dei relativi presupposti di legge, gli interessi scaduti “non possono” produrre interessi.
Si tratta di un divieto fissato dalla legge e il contratto che contiene una clausola in contrasto con tale divieto è quindi chiaramente nullo e nulli sono i suoi effetti, per cui il recupero anatocismo diventa possibile.
In base a questi presupposti, per i quali le banche non potevano legalmente applicare clausole di tipo anatocistico e per le quali oggi è possibile richiedere, da parte del cliente, il recupero di quanto illecitamente preteso e corrisposto, con conseguenti condanne a pagare cospicui risarcimenti, a seguito delle azioni legali intentate dalle aziende.