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Timestamp: 2019-12-10 08:19:39+00:00
Document Index: 58935663

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 39', 'art. 7', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7']

Stadio della Roma: chi ha paura della trasparenza? |
Stadio della Roma: chi ha paura della trasparenza?
Quell’ invito, disposto dal Consiglio dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, nella seduta del 23 ottobre 2019, a “pubblicare ed aggiornare, all’interno della sezione “Amministrazione trasparente”, “tutti gli atti e le informazioni di cui all’art. 39 del D.Lgs 33/2013 (*1) , con particolare riferimento alla nuova Convenzione urbanistica in via di definizione“, a cosa si riferisce? Non certo a una bozza della Convenzione ancora oggetto di trattativa con i privati, ma nemmeno al provvedimento definitivamente approvato dall’Assemblea Capitolina e pubblicato sull’Albo Pretorio, dato che quella pubblicazione è obbligatoria per legge e quindi di routine, e sarebbe assurdo che l’ANAC invitasse il Comune a provvedervi….
Il comunicato del 28 ottobre delle associazioni per la trasparenza (1), che commentava e riportava il testo della nota ricevuta per conoscenza dall’Autorità Anti Corruzione, dal titolo “Stadio: l’ANAC al Comune e alla Regione: pubblicate la “Convenzione urbanistica in via di definizione” (2) ha creato un discreto scalpore.
Dal commento in tempo reale sul blog del giornalista di Il tempo Magliaro, sono rimbalzati sulle testate romaniste vari articoli che evidenziavano il fatto che l’ANAC non avesse “alcun potere in merito”, mentre il nostro post su Twitter collezionava una sequela di improperi e l’invito a “farci gli affari nostri” da un nugolo di tifosi arrabbiati.
Poi, il giorno dopo, in un ulteriore articolo, Magliaro ha pubblicato una “precisazione dell’ufficio del Portavoce dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione”, nella quale si farebbe presente che “quando nella nota a firma del Presidente Raffaele Cantone si parla di “nuova Convenzione urbanistica in via di definizione” non si intende la bozza ma la Convenzione quando sarà sottoscritta e definita. Ogni diversa interpretazione, del resto, non sarebbe in linea con la normativa, che prevede che non si pubblichino bozze”. Rimandiamo le valutazioni alla lettura del documento approvato dalla seduta del Consiglio dell’Autorità del 23 ottobre 2019, non ancora presente sul sito dell’ANAC (la trascrizione della lettera che abbiamo ricevuto, che peraltro accompagnava il nostro comunicato, è linkata in calce) .
Ma ne approfittiamo per aggiungere qualche ulteriore considerazione, su una battaglia che come Carteinregola conduciamo fin dalla costituzione del nostro laboratorio, ormai 7 anni fa, inaugurata con il presidio di 4 mesi in Campidoglio contro le delibere urbanistiche di Alemanno. Infatti da sempre chiediamo che sia pubblicato il testo delle Proposte di deliberazione – in particolare per quelle che riguardano progetti privati portati avanti in nome dell’interesse pubblico – che andranno al voto dell’Assemblea Capitolina. Cioè che siano portate a conoscenza della cittadinanza prima del “punto di non ritorno” dell’approvazione, quando non è più possibile alcun dibattito pubblico o proposta di modifica. Non è prescritto dalla legge, ma non è neanche una richiesta strampalata: sia la Regione sia il Parlamento pubblicano sui siti istituzionali i testi di molti provvedimenti, ben prima del voto, quando sono in discussione nelle Commissioni e possono essere ancora modificati, anche in seguito ad audizioni con soggetti portatori di interesse. E le controindicazioni sul fatto che poi il testo potrebbe cambiare per emendamenti in Commissione o in Aula non sta in piedi. Oltre agli esempi citati, gli stessi elaborati del progetto dello Stadio, sia pure con modalità poco accessibili, sono stati pubblicati più volte e in varie versioni, dopo varie modifiche richieste dagli enti durante le conferenze dei servizi.
Ma, soprattutto, da parte di un Movimento che ha fatto della trasparenza la sua bandiera, ci saremmo aspettati il sostegno incondizionato a una maggiore condivisione con la città delle decisioni dell’Amministrazione prima che diventino definitive. Anche questa non è una richiesta strampalata, dato che la stessa Sindaca Raggi, quando era una semplice consigliera, insieme ai suoi colleghi pentastellati ha sottoscritto una mozione che chiedeva l’introduzione, anche per la Capitale, di “Open Municipio”, una piattaforma che permette di mettere a disposizione dei cittadini i testi dei provvedimenti durante il loro iter procedurale, prima dell’approvazione (3).
E, quell’invito, “disposto dal Consiglio dell’Autorità, nella seduta del 23 ottobre 2019″, “a pubblicare ed aggiornare, all’interno della sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione “Pianificazione e governo del territorio”, tutti gli atti e le informazioni di cui all’art. 39 del D.Lgs 33/2013 (*1) (come dettagliati nell’allegato 1 alla delibera Anac numero 1310/2016) (*2), con particolare riferimento alla nuova Convenzione urbanistica in via di definizione, nonchè a pubblicare nelle pertinenti sottosezioni di “Amministrazione trasparente” le ulteriori informazioni e dati che dovessero derivare dall’attuazione della stipulanda Convenzione urbanistica, tra cui, a titolo esemplificativo, eventuali sovvenzioni, contributi o comunque vantaggi economici di qualunque genere a favore dei soggetti privati (Articoli 26 (*3) e 27 (*4) D.Lgs 33/2013), nonché eventuali informazioni relative agli appalti pubblici che dovessero residuare in capo alle Amministrazioni”, a cosa si riferisce? Non certo alla pubblicazione di una bozza della Convenzione, ma nemmeno al provvedimento definitivamente approvato e affisso sull’Albo Pretorio, dato che quella pubblicazione è obbligatoria per legge e quindi di routine, e sarebbe assurdo che l’ANAC invitasse il Comune a provvedervi.
Noi l’abbiamo interpretato, e così dovrebbe essere anche da parte di un’Amministrazione veramente trasparente, come un invito alla pubblicazione della Convenzione definitivamente concordata tra Comune e proponenti privati, al momento del suo (imminente) approdo nelle Commissioni capitoline e nei Municipi (4) , e abbiamo interpretato anche la raccomandazione “alle amministrazioni coinvolte” della “pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.Lgs 33/2013 (*5), di eventuali dati edinformazioni “ulteriori” (nella sotto-sezione “Altri contenuti”/ “Dati ulteriori”) come, ad esempio, quelli attinenti all’auspicabile formazione di un’agenda degli incontri con i soggetti portatori di interesse” , come un invito ad allargare il confronto sulla Convenzione, prima della sua approvazione definitiva, soprattutto a quei cittadini e associazioni che in questi anni hanno seguito con serietà e passione la vicenda dello Stadio, animati dal solo interesse pubblico.
Ringraziamo quindi l’Autorità per essere intervenuta su un progetto che troppi dimenticano che è un intervento privato, in variante al Piano Regolatore Generale, reso possibile solo grazie all’attribuzione di interesse pubblico da parte del Campidoglio.
E ringraziamo anche tutti quelli che, anche involontariamente, hanno dato visibilità a un tema che finora sembra riguardare solo gli uffici comunali.
E i tifosi della Roma.
Il modellino dello Stadio e del Business Park esposto alla casa della Città nel luglio 2015: alle pareti le infografiche riassuntive e vari Ipad a disposizione del pubblico con gli elaborati dello Studio di fattibilità
Post scriptum: vogliamo ricordare ancora una volta che l’Amministrazione Marino aveva allestito un punto informativo con tanto di modellino della nuova centralità di Tor di Valle presso la Casa della Città, promosso vari incontri pubblici e avviato l’Osservatorio Stadio Tor di Valle, cominciando con l’organizzazione di un sopralluogo con i cittadini all’interno dell’area dell’ex Ippodromo.
Sopralluogo all’Ex ippodromo Tor di Valle con l’ Osservatorio Stadio della Roma (2015)
VEDI Stadio della Roma, l’ANAC al Comune e alla Regione: pubblicate la “Convenzione urbanistica in via di definizione” (e altro) 28 OTTOBRE 2019
Vedi anche Osservatorio Stadio della Roma: Sei domande. A quando le risposte? 28 ottobre 2019
Vai a Stadio della Roma – tutti i nostri articoli e dossier
Vai a Stadio della Roma – le osservazioni di Carteinregola sulla Variante
(1) scarica COMUNICATO associazioni lettera ANAC stadio della Roma 28 ottobre 2019(2) La segnalazione all’ANAC delle associazioni : Associazione Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio, Riparte il Futuro , Cittadini Reattivi ONG, CILD (Centro di iniziativa per la legalità democratica), OPA, openpolis
(2)Vai alla trascrizione letterale del testo della nota inviata dall’ANAC alle associazioni il 25 ottobre 2019 in calce a Stadio della Roma, l’ANAC al Comune e alla Regione: pubblicate la “Convenzione urbanistica in via di definizione” (e altro) 28 OTTOBRE 2019
(3) vedi Open Municipio anche a Roma, ce la faremo? La mozione, firmata da Raggi, Frongia, De Vito, Stefàno più Peciola (SEL), Cantiani (PDL) e Panecaldo (PD) è del 26 settembre 2013 scarica ACMozione open municipio N 28 del 26.09.2013
(4) non solo il IX ma anche l’XI, collegato al progetto dello stadio dal Ponte pedonale sul Tevere
(*1)Art. 39. Trasparenza dell’attività di pianificazione e governo del territorio
b) (lettera soppressa dall’art. 43, comma 1, d.lgs. n. 97 del 2016)
(*2) delibera Anac numero 1310/2016 scarica anac Del.1310.2016.Linee Guida
(*3)Art. 26. Obblighi di pubblicazione degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati.
(comma così modificato dall’art. 1, comma 128, legge n. 124 del 2017)
3. La pubblicazione ai sensi del presente articolo costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti che dispongano concessioni e attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell’anno solare al medesimo beneficiario. La mancata, incompleta o ritardata pubblicazione rilevata d’ufficio dagli organi di controllo è altresì rilevabile dal destinatario della prevista concessione o attribuzione e da chiunque altro abbia interesse, anche ai fini del risarcimento del danno da ritardo da parte dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
(*4)Art. 27. Obblighi di pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari
(*5)art. 7-bis. Riutilizzo dei dati pubblicati
(articolo introdotto dall’art. 7 del d.lgs. n. 97 del 2016)
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