Source: https://www.miolegale.it/norme/dlgs-38-2000-assicurazione-infortuni-sul-lavoro-malattie-professionali/
Timestamp: 2019-10-19 16:55:47+00:00
Document Index: 185156323

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 45', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 44', 'art. 28', 'art. 44', 'art. 55', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 116', 'art. 12', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 116', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 116', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 20', 'art.20', 'art. 2', 'art. 210', 'in fine', 'art. 91', 'art. 77', 'art. 73', 'in fine', 'in fine', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 197', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 14']

Dlgs 38 2000 - Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell’articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
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Dlgs 38 2000 – Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell’articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
(Gazz. Uff., 1 marzo 2000, n. 50)
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREMI DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI (INAIL)
1. A decorrere dal 1° gennaio 2000, fermo restando quanto stabilito dall’art. 1 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominato “testo unico”, nell’ambito della gestione industria di cui al titolo I del medesimo testo unico, sono individuate, ai fini tariffari, le seguenti quattro gestioni separate:
b) artigianato, per le attività di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443 e successive modifiche ed integrazioni (1);
d) altre attività, per le attività non rientranti fra quelle di cui alle lettere a ), b ) e c ), fra le quali quelle svolte dagli enti pubblici, compresi lo Stato e gli enti locali, e quelle di cui all’art. 49, comma 1, lettera e ), della legge 9 marzo 1989, n. 88.
2. A ciascuna delle quattro gestioni di cui al comma 1 sono riferite le attività protette di cui all’art. 1 del testo unico.
(1) Vedi l’articolo 1, commi 779, 780 e 781 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
1. I datori di lavoro indicati all’art. 9 del testo unico sono classificati nelle gestioni individuate all’art. 1 ai sensi dell’art. 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Per i settori non ricadenti nell’ambito dell’art. 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88 e successive modificazioni e integrazioni e per i soggetti non classificabili ai sensi del comma 1, la classificazione è disposta dall’INAIL.
3. Avverso i provvedimenti adottati ai sensi del comma 2 è dato ricorso al consiglio di amministrazione dell’INAIL, che decide in via definitiva, con la procedura indicata nell’art. 45 del testo unico.
4. I datori di lavoro devono denunciare all’INAIL le modifiche soggettive ed oggettive che comportino la variazione della classificazione prevista dal presente articolo ai sensi dell’art. 12 del testo unico.
1. Fermo restando l’equilibrio finanziario complessivo della gestione industria, per ciascuna delle gestioni di cui all’art. 1 sono approvate, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL, distinte tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, le relative modalità di applicazione, tenendo conto dell’andamento infortunistico aziendale e dell’attuazione delle norme di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni e integrazioni, nonché degli oneri che concorrono alla determinazione dei tassi di premio.
3. Ogni tariffa stabilisce, per ciascuna delle lavorazioni in essa comprese, il tasso di premio nella misura corrispondente al relativo rischio medio nazionale in modo da includere l’onere finanziario di cui al secondo comma dell’art. 39 del testo unico.
5. Le tariffe dei premi relative al triennio 2000-2002, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2000. Fino all’adozione dei provvedimenti dell’INAIL in applicazione dei decreti ministeriali di approvazione delle suddette tariffe, il premio anticipato di cui all’art. 44 del testo unico e successive modificazioni, è calcolato sulla base della tariffa dei premi in vigore al 31 dicembre 1999, è versato provvisoriamente nella misura del 95 per cento dell’importo così determinato. Limitatamente all’anno 2000 i termini stabiliti dall’art. 28, quarto comma, e dall’art. 44, secondo comma, del testo unico e successive modificazioni, sono prorogati al 16 marzo. Il decreto ministeriale di approvazione delle tariffe fisserà, nelle relative modalità di applicazione, i criteri per eventuali conguagli.
7. Ai fini del finanziamento del disavanzo della gestione agricoltura è autorizzata per gli anni 2000 e 2001 la spesa di lire 700 miliardi annui, ai sensi dell’art. 55, comma 1, lettera o ), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e relative disposizioni attuative. Per gli anni successivi, nei limiti di lire 700 miliardi annui, la spesa è autorizzata subordinatamente all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’art. 8 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, emanati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Assicurazione dei lavoratori dell’area dirigenziale.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, fermo restando quanto disposto dagli articoli 1 e 4 del testo unico, sono soggetti all’obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali i dipendenti dai soggetti di cui all’art. 9 del testo unico, appartenenti all’area dirigenziale anche qualora vigano previsioni, contrattuali o di legge, di tutela con polizze privatistiche. La retribuzione valevole ai fini contributivi e risarcitivi è pari al massimale per la liquidazione delle rendite, di cui all’art. 116, comma 3, del testo unico. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL, vengono individuati i riferimenti tariffari per la classificazione delle lavorazioni svolte dai suddetti dipendenti.
3. Ferma restando la decorrenza dell’obbligo assicurativo e del diritto alle prestazioni dalla data di cui al comma 1, in sede di prima applicazione, i termini per la presentazione delle denunce di cui all’art. 12 del testo unico sono stabiliti in trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
Art. 5 Assicurazione dei lavoratori parasubordinati.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono soggetti all’obbligo assicurativo i lavoratori parasubordinati indicati all’art. 49, comma 2, lettera a ), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni e integrazioni, qualora svolgano le attività previste dall’art. 1 del testo unico o, per l’esercizio delle proprie mansioni, si avvalgano, non in via occasionale, di veicoli a motore da essi personalmente condotti.
4. Ai fini del calcolo del premio la base imponibile è costituita dai compensi effettivamente percepiti, salvo quanto stabilito dall’art. 116, comma 3, del testo unico. Il tasso applicabile all’attività svolta dal lavoratore è quello dell’azienda qualora l’attività stessa sia inserita nel ciclo produttivo, in caso contrario, dovrà essere quello dell’attività effettivamente svolta.
5. Ferma restando la decorrenza dell’obbligo assicurativo e del diritto alle prestazioni dalla data di cui al comma 1, in sede di prima applicazione, i termini per la presentazione delle denunce di cui all’art. 12 del testo unico sono stabiliti in trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo sono soggetti all’obbligo assicurativo gli sportivi professionisti dipendenti dai soggetti di cui all’art. 9 del testo unico, anche qualora vigano previsioni, contrattuali o di legge, di tutela con polizze privatistiche. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL, saranno stabilite le retribuzioni e i relativi riferimenti tariffari ai fini della determinazione del premio assicurativo.
1-bis. Dalla data di decorrenza dell’obbligo assicurativo, le retribuzioni stabilite ai fini della determinazione del premio valgono anche ai fini della liquidazione della indennità giornaliera di inabilità temporanea assoluta, di cui all’articolo 66, numero 1), del testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. (1)
2. Ferma restando la decorrenza dell’obbligo assicurativo e del diritto alle prestazioni dalla data di cui al comma 1, in sede di prima applicazione, i termini per la presentazione delle denunce di cui all’art. 12 del testo unico sono stabiliti in trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
1. Le tariffe di cui all’art. 3 si applicano anche per le attività svolte dai lavoratori italiani operanti nei Paesi extracomunitari, di cui al decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398.
2. In caso di insussistenza dell’ultima condizione indicata nell’art. 2, comma 6- bis , del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, i datori di lavoro sono tenuti al pagamento, nei confronti dell’INAIL, di un premio integrativo, da applicarsi con decorrenza dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto-legge, a copertura delle prestazioni dovute dall’Istituto stesso ai sensi del testo unico. La misura del premio integrativo è determinata con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL. I premi versati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo restano acquisiti e conservano la loro efficacia anche ai fini delle relative prestazioni (1) .
1. All’art. 30 il quarto comma del testo unico è sostituito dal seguente: “Nei casi in cui i prestatori d’opera non percepiscano retribuzione fissa o comunque la remunerazione non sia accettabile, si assume, qualora non siano stabilite tabelle fisse di salari medi o convenzionali, la retribuzione valida ai fini della determinazione del minimale di legge per la liquidazione delle rendite di cui all’art. 116, comma 3.”.
4. È abrogato il primo periodo del comma 5 dell’art. 55 della legge 9 marzo 1989, n. 88.
5. I soggetti nei cui confronti si è proceduto a rettifica delle prestazioni sulla base della normativa precedente possono chiedere all’istituto assicuratore il riesame del provvedimento (1) .
(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 10 maggio 2005, n. 191 , ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma. Vedi l’articolo 14-vicies quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 115.
1. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è costituita una commissione scientifica per l’elaborazione e la revisione periodica dell’elenco delle malattie di cui all’art. 139 e delle tabelle di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico, composta da non più di quindici componenti in rappresentanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, del Ministero della sanità, del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell’Istituto superiore della sanità, del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dell’Istituto italiano di medicina sociale, dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dell’INAIL, dell’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA), nonché delle Aziende sanitarie locali (ASL) su designazione dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Con il medesimo decreto vengono stabilite la composizione e le norme di funzionamento della commissione stessa.
4. Fermo restando che sono considerate malattie professionali anche quelle non comprese nelle tabelle di cui al comma 3 delle quali il lavoratore dimostri l’origine professionale, l’elenco delle malattie di cui all’art. 139 del testo unico conterrà anche liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico. Gli aggiornamenti dell’elenco sono effettuati con cadenza annuale con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale su proposta della commissione di cui al comma 1. La trasmissione della copia della denuncia di cui all’art. 139, comma 2, del testo unico e successive modificazioni e integrazioni, è effettuata, oltre che alla azienda sanitaria locale, anche alla sede dell’istituto assicuratore competente per territorio.
1. Con effetto dall’anno 2000 e a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno la retribuzione di riferimento per la liquidazione delle rendite corrisposte dall’INAIL ai mutilati e agli invalidi del lavoro relativamente a tutte le gestioni di appartenenza dei medesimi, è rivalutata annualmente, su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, previa conferenza di servizi con il Ministero dell’economia e delle finanze e, nei casi previsti dalla legge, con il Ministero della salute, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta rispetto all’anno precedente. Gli incrementi annuali, come sopra determinati, verranno riassorbiti nell’anno in cui scatterà la variazione retributiva minima non inferiore al 10 per cento fissata all’art. 20, commi 3 e 4, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, rispetto alla retribuzione presa a base per l’ultima rivalutazione effettuata ai sensi del medesimo art.20 (1) (2).
2. I princìpi di cui al comma 1 si applicano anche alle rendite corrisposte da altri enti gestori dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro previsti dal testo unico (3) (4).
(1) Comma modificato dall’articolo 2, comma 114, del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262.
(2) Per la determinazione dei coefficienti annui di variazione ai fini della riliquidazione delle rendite di cui al presente comma, vedi l’articolo 1 del D.M. 21 luglio 2010.
(3) Per la rivalutazione delle prestazioni economiche di cui al presente articolo erogate dall’INAIL:
per il settore industria vedi l’articolo 2 del D.M. 20 settembre 2005, l’articolo 2 del D.M 27 settembre 2006, l’articolo 2 del D.M. 30 luglio 2008, l’articolo 2 del D.M. 12 giugno 2009 e l’articolo 2 del D.M. 21 luglio 2010.
per il settore agricoltura vedi l’articolo 2 del D.M. 20 settembre 2005, l’articolo 2 del D.M 27 settembre 2006, l’articolo 2 del D.M. 30 luglio 2008, l’articolo 2 del D.M. 12 giugno 2009.
(4) Per la rivalutazione delle prestazioni economiche di cui al presente articolo erogate dall’INAIL, in favore dei medici colpiti dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive, vedi l’ articolo 2 del D.M. 4 gennaio 2007, l’articolo 1 del D.M. 30 luglio 2008, l’articolo 1 del D.M. 12 giugno 2009 e l’articolo 1 del D.M. 21 luglio 2010.
1. All’art. 2 e all’art. 210 del testo unico è aggiunto, in fine, il seguente comma:
2. In caso di danno biologico, i danni conseguenti ad infortuni sul lavoro verificatisi, nonché a malattie professionali denunciate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 3, l’INAIL nell’ambito del sistema d’indennizzo e sostegno sociale, in luogo della prestazione di cui all’articolo 66, primo comma, numero 2), del testo unico, eroga l’indennizzo previsto e regolato dalle seguenti disposizioni (1):
a) le menomazioni conseguenti alle lesioni dell’integrità psicofisica di cui al comma 1 sono valutate in base a specifica “tabella delle menomazioni”, comprensiva degli aspetti dinamico-relazionali. L’indennizzo delle menomazioni di grado pari o superiore al 6 per cento ed inferiore al 16 per cento è erogato in capitale dal 16 per cento è erogato in rendita, nella misura indicata nell’apposita “tabella indennizzo danno biologico”. Per l’applicazione di tale tabella si fa riferimento all’età dell’assicurato al momento della guarigione clinica. Non si applica il disposto dell’art. 91 del testo unico;
b) le menomazioni di grado pari o superiore al 16 per cento danno diritto all’erogazione di un’ulteriore quota di rendita per l’indennizzo delle conseguenze delle stesse, commisurata al grado della menomazione, alla retribuzione dell’assicurato e al coefficiente di cui all’apposita “tabella dei coefficienti”, che costituiscono indici di determinazione della percentuale di retribuzione da prendere in riferimento per l’indennizzo delle conseguenze patrimoniali, in relazione alla categoria di attività lavorativa di appartenenza dell’assicurato e alla ricollocabilità dello stesso. Per la determinazione della corrispondente quota di rendita, la retribuzione, determinata con le modalità e i criteri previsti dal testo unico, viene moltiplicata per il coefficiente di cui alla “tabella dei coefficienti” e per il grado percentuale di menomazione (2) (A).
3. Le tabelle di cui alle lettere a ) e b ), i relativi criteri applicativi e i successivi adeguamenti sono approvati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale su delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL. In sede di prima attuazione il decreto ministeriale è emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
10. Per l’applicazione dell’art. 77 del testo unico si fa riferimento esclusivamente alla quota di rendita di cui al comma 2, lettera b ).
12. All’onere derivante dalla prima applicazione del presente articolo, valutato in lire 340 miliardi annui, si fa fronte con un’addizionale sui premi e contributi assicurativi nella misura e con le modalità stabilite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di cui al comma 3 (3) (4) .
(1) Alinea modificato dall’art. 73, comma 3, della l. 23 dicembre 2000, n. 388.
(2) Lettera così modificata dall’articolo unico del D.LGS. 19 aprile 2001, n. 202, con la decorrenza prevista dal secondo comma dell’articolo unico citato.
(3) Per l’addizionale sui premi assicurativi relativa agli anni 2000 e 2001, vedi vedi l’articolo unico del D.M. 19 maggio 2003, per l’anno 2002 vedi l’articolo unico del D.M. 24 marzo 2004, per l’anno 2003 D.M. 9 agosto 2005, per l’anno 2004 il D.M. 20 gennaio 2006 e per l’anno 2010, vedi il D.M. 13 giugno 2011. Per i contributi assicurativi INAIL vedi, l’articolo unico del D.M. 27 aprile 2004 e il D.M. 8 agosto 2005.
(4) Per l’approvazione della “Tabella delle menomazioni”, della “Tabella indennizzo danno biologico” e della “Tabella dei coefficienti”, relative al danno biologico ai fini della tutela dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, vedi il D.M. 12 luglio 2000.
(A) In riferimento al presente comma vedi: Circolare INPS 10 luglio 2013, n. 105; Circolare INAIL 9 maggio 2014, n. 26.
(Disposizioni in tema di menomazione dell’integrità psico-fisica)
Art. 13-bis (1).
1. All’articolo 178 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, al secondo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:”e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, abbiano subito o subiscano una menomazione dell’integrità psicofisica di grado pari o superiore al 60 per cento”.
2. All’articolo 150, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo le parole: “purché non superiore all’ottanta per cento” sono inserite le seguenti: “e, per le malattie denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, con menomazione dell’integrità psicofisica di qualunque grado, purché non superiore al 60 per cento”.
3. All’articolo 220 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo le parole: “di grado non inferiore al 50 per cento” sono inserite le seguenti:”e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, ai titolari di rendita per menomazione dell’integrità psicofisica di grado non inferiore al 35 per cento”.
4. All’articolo 76, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo le parole: “invalidità permanente assoluta conseguente a menomazioni elencate nella tabella allegato n. 3” sono inserite le seguenti: “e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, nei casi di invalidità conseguente a menomazioni elencate nella predetta tabella “.
5. All’articolo 218, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo le parole: “invalidità permanente assoluta conseguente a menomazioni elencate nella tabella allegato n. 3” sono inserite le seguenti: “e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, nei casi di invalidità conseguente a menomazioni elencate nella predetta tabella”.
6. All’articolo 11 della legge 10 maggio 1982, n. 251, è aggiunto il seguente comma:”Ferme restando tutte le altre condizioni, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, lo speciale assegno continuativo mensile di cui al primo comma spetta nel caso di morte, avvenuta per cause non dipendenti dall’infortunio o dalla malattia professionale, del titolare di rendita per menomazione dell’integrità psicofisica di grado non inferiore al 48 per cento”.
7. All’articolo 10, terzo comma, della legge 5 maggio 1976, n. 248, al numero 1) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:”e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1º gennaio 2007, dell’integrità psicofisica di grado superiore al 20 per cento”.
(1) Articolo inserito dall’articolo 1, comma 782, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Norme in materia di procedure e speditezza dell’azione amministrativa (1).
[2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, i datori di lavoro soggetti alle disposizioni del testo unico debbono comunicare all’INAIL, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 12 del medesimo testo unico, il codice fiscale dei lavoratori assunti o cessati dal servizio contestualmente all’instaurazione del rapporto di lavoro o alla sua cessazione. In caso di omessa o errata comunicazione è applicata una sanzione amministrativa di lire centomila per lavoratore. Ai proventi derivanti dalla comminazione di detta sanzione si applicano le disposizioni di cui all’articolo 197 del testo unico e successive modificazioni e integrazioni ] (2).
(1) Vedi, anche, l’articolo 1, comma 27, della legge 23 agosto 2004, n. 243.
(2) Comma soppresso dall’articolo 5, comma 2 bis, del D.LGS. 21 aprile 2000, n. 181 con la decorrenza ivi prevista. A norma dell’articolo 1, comma 1182, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 l’obbligo di comunicazione all’INAIL di cui al presente comma, resta in vigore fino alla effettiva operatività delle modalità di trasferimento dei dati contenuti nei moduli per le comunicazioni obbligatorie di cui al decreto previsto dall’articolo 4-bis, comma 7, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIORDINAMENTO DEI COMPITI E DELLA GESTIONE DEL CASELLARIO CENTRALE INFORTUNI (1)
(1) Per il riordino dei compiti e della gestione del Casellario centrale infortuni vedi il D.M. 27 settembre 2002
Art. 15 Natura e funzione del Casellario centrale infortuni.
1. Il Casellario centrale infortuni, di seguito denominato Casellario, svolge con autonomia gestionale una funzione pubblica, sotto la vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, avvalendosi della struttura e delle risorse organizzative poste a disposizione dall’INAIL, il quale provvede alle relative necessità, determinate secondo le indicazioni dell’organo di governo del Casellario, di cui all’art. 19, comma 2, mediante previsione di spesa su separato capitolo nell’ambito del bilancio dell’Istituto.
2. Il Casellario è titolare della banca dati, relativa agli infortuni professionali e non professionali ed alle malattie professionali, la quale viene alimentata dai soggetti indicati nell’art. 17, in seguito denominati utenti.
3. Le comunicazioni relative agli eventi di cui ai commi 1 e 2 devono essere effettuate nei termini e con le modalità indicati nel regolamento di esecuzione, di cui all’art. 22.
5. Per consentire l’adeguamento delle strutture organizzative ed informative, l’obbligo di cui al comma 1 relativo agli enti che esercitano l’assicurazione contro i rischi derivanti dalla circolazione di automezzi decorre a partire dall’anno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di esecuzione di cui all’art. 22.
c) delibera il regolamento di esecuzione di cui all’art. 22;
d) firma gli atti di gestione in conformità alla disciplina di cui al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni e integrazioni, nonché gli altri la cui firma sia a lui delegata dal presidente;
1. L’inosservanza degli obblighi di cui all’art. 18, comma 1, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 25, maggiorata del 10 per cento in ogni caso di reiterazione. Ai proventi derivanti dalla comminazione di detta sanzione si applicano le disposizioni di cui all’art. 197 del testo unico e successive modificazioni e integrazioni.
1. Le spese per le modifiche strutturali, l’aggiornamento delle tecnologie, il funzionamento in genere del Casellario sono anticipate dall’INAIL e, successivamente, ripartite tra gli utenti di cui all’art. 17.
a) programmi di adeguamento delle strutture e dell’organizzazione alle normative di sicurezza e igiene del lavoro delle piccole e medie imprese e dei settori agricolo e artigianale, in attuazione del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni;
b) progetti per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni, anche tramite la produzione di strumenti e prodotti informatici, multimediali, grafico visivi e banche dati, da rendere disponibili per chiunque in forma gratuita o a costo di produzione.
5. Il consiglio di amministrazione dell’INAIL, sulla base dei princìpi e dei criteri definiti dalle norme regolamentari di cui al comma 3, provvede all’approvazione dei singoli progetti.
Progetti formativi e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
2. Sulla base degli indirizzi programmatici di cui al comma 1, il consiglio di amministrazione dell’INAIL definisce i criteri e le modalità per l’approvazione dei singoli progetti in analogia a quanto previsto dall’art. 23, comma 3.
Art. 25 Denuncia degli infortuni sul lavoro.
2. Le modalità operative per la denuncia di cui al comma 1 sono stabilite con delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL da approvarsi con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale (1).
Verifiche ispettive per l’evasione e l’elusione assicurativa.
1. L’INAIL provvede a realizzare, in raccordo con l’INPS e con l’Anagrafe delle aziende agricole di cui all’art. 14, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, per quanto riguarda le informazioni sulle aziende assicurate, una banca dati per i rischi professionali in agricoltura in modo da rilevare informazioni su specifici andamenti infortunistici, distintamente per diverse realtà produttive e per diverse zone territoriali, nonché informazioni sulle cause e circostanze dell’evento lesivo, al fine di valutarne l’incidenza economica per settore, e in modo da formulare ipotesi di condizioni di equilibrio finanziario che tengano conto del rapporto di equilibrio fra solidarietà di categoria e solidarietà generale.
(1) Per l’incremento della quota vedi l’articolo unico del D.M. 17 ottobre 2003 , il D.M. 15 ottobre 2004 e l’ articolo unico del D.M. 6 febbraio 2008.