Source: http://www.raffaeleboccia.it/category/processo-telematico/
Timestamp: 2018-09-20 09:10:05+00:00
Document Index: 157105802

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 15', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.15', 'sentenza ', 'art.98']

PCT – Raffaele Boccia
L’imprenditore deve curare la manutenzione della casella PEC
Pubblicato su 23 agosto 2018 di Raffaele Boccia
Gli Ermellini ribadiscono l’onere di colui che esercita attività d’impresa di munirsi di un indirizzo PEC ed assicurarsi del corretto funzionamento della casella di posta certificata.
E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16190/18, depositata il 20 giugno, pronunciandosi sull’impugnazione della sentenza con cui la Corte d’Appello di Firenze aveva respinto il reclamo di una S.r.l. avverso la dichiarazione di fallimento della stessa società. Quest’ultima ricorre dinanzi alla Corte di Cassazione dolendosi, per quanto d’interesse, del fatto che la notificazione dell’istanza di fallimento, pur essendo avvenuta in conformità all’art. 15 l. fall., era stata effettuata all’indirizzo PEC gestito dal commercialista, indirizzo peraltro non riconducibile alla società stessa, circostanza che aveva impedito l’incolpevole conoscenza del debitore dell’udienza prefallimentare. Sostiene pertanto il ricorrente che la notifica avrebbe dovuto in tal caso essere effettuata con le forme di cui agli artt. 154 e ss. c.p.c..
Il Collegio richiama il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui, in tema di procedimento per la dichiarazione di fallimento, la notifica telematica del ricorso, ai sensi dell’art. 15, comma 3, l. fall., si ritiene perfezionata nel momento in cui il notificante abbia rispettato la sequenza procedimentale stabilita dalla legge. Dal punto di vista del mittente, occorre dunque avere riguardo alla ricevuta di accettazione che dimostra l’avvenuta spedizione del messaggio PEC, mentre, dal lato del destinatario, dovrà farsi riferimento alla ricevuta di avvenuta consegna che certifica appunto la consegna del messaggio PEC ed il relativo momento.
Il ricorrente prospetta esigenze di migliore comodità per il debitore invocando una notifica ordinaria a mezzo di ufficiale giudiziario o a mezzo posta che però la Corte, invocando il principio cardine della celerità del processo, non condivide. Sottolineano infatti gli Ermellini che è onere di colui che eserciti attività d’impresa di munirsi di un indirizzo PEC ed assicurarsi del corretto funzionamento della casella di posta certificata, eventualmente anche delegando tale controllo, manutenzione o assistenza a persone esperte del ramo, fermo restando che la rinnovazione della notifica è necessaria solo laddove venga registrata un’anomalia nel sistema di comunicazione telematica.
Applicando tali principi al caso di specie, la Corte escluda che possa configurarsi un’ipotesi di forza maggiore nella mancata conoscenza dell’udienza prefallimentare che il ricorrente imputa alla mancata comunicazione della stessa da parte del commercialista.
Il ricorso viene quindi rigettato con condanna del ricorrente al pagamento delle spese.
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PCT: remissione in termini se la decadenza è imputabile al sistema telematico
Pubblicato su 6 novembre 2015 di Raffaele Boccia
Merita accoglimento l’istanza di rimessione in termini formulata nell’interesse della parte che sia incorsa in una decadenza imputabile al sistema telematico, che ha segnalato solo successivamente alla scadenza del termine per il deposito dell’atto il messaggio di «atto rifiutato per deposito fascicolo errato».
Tribunale Ordinario di Pescara, sez. Civile, 2 ottobre 2015
Il Giudice dott. Carmine Di Fulvio,
ritenuto di poter accogliere l’istanza di rimessione m termini Continua a leggere →
Pubblicato in PCT, Processo	| Lascia un commento |
La Cassazione si pronuncia sulla notifica telematica eseguita dalla cancelleria
Pubblicato su 3 novembre 2015 di Raffaele Boccia
La tipicità delle caratteristiche dei messaggi gestiti dai sistemi di posta elettronica certificata non può subire alcuna degradazione di efficacia sulla base di elementi annotativi che esprimano un qualsivoglia assunto valutativo e soggettivo di contraddittorietà (Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 21 ottobre – 2 novembre 2015, n. 22352)
Segnalo la interessante (e recentissima) sentenza della Cassazione in merito alla notifica telematica effettuata dalla Cancelleria in relazione all’art.15 L.F..
Il caso riguarda quello di un cancelliere che, prima ancora di ricevere il messaggio di avvenuta consegna del messaggio pec, aveva inserito una annotazione di non certezza della notifica invitando l’avvocato del ricorrente a procedere alla notifica col metodo tradizionale, poi non andata a buon fine.
Ebbene, la Suprema Corte si è espressa nel senso di cui alla massima, confermando la sentenza dichiarativa di fallimento e ribaltando l’opposta pronuncia della Corte di Appello. Continua a leggere →
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PCT, Nola apre ai primi atti introduttivi
Pubblicato su 15 maggio 2015 di Raffaele Boccia
A partire dallo scorso 11 maggio presso il Tribunale di Nola potranno essere depositati telematicamente alcuni atti introduttivi, e precisamente:
– ricorsi di fallimento e di opposizione ex art.98 L. Fallimentare;
– ricorsi per omologa concordato preventivo;
– ricorsi relativi ai procedimenti cautelari in materia fallimentare;
– ricorsi in opposizione all’esecuzione;
– ricorsi in opposizione agli Continua a leggere →
PCT, siglato il protocollo d’intesa del Tribunale di Nola
Pubblicato su 4 maggio 2015 di Raffaele Boccia
Pubblichiamo il Protocollo d’intesa sul Processo civile telematico (PCT) siglato tra il Tribunale di Nola e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola
Chi paga l'imposta di registro della causa