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Timestamp: 2017-01-19 02:30:06+00:00
Document Index: 133987286

Matched Legal Cases: ['art.\n17', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art.15']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 127 del 25.05.2009
dell'imposta sostitutiva per i contribuenti minimi - Art. 1, commi da 96 a
117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
imposte di cui all'articolo 15, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2
L'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
disciplina un regime fiscale semplificato e agevolato (regime dei contribuenti minimi) per i soggetti la cui
attività d'impresa, artistica o
professionale sia riconducibile alla nozione di attività "minima" di cui al citato comma 96.
In particolare, il comma 105 del suddetto articolo 1, prevede
che: "Sul reddito determinato ai sensi del comma 104 si applica un'imposta
sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e
comunali pari al 20 per cento. ...".
In attuazione di tale disposto normativo, l'articolo 6 del
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 2 gennaio 2008
prevede che "Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano
effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva di cui al comma 105 della legge. L'eccedenza
è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art.
17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241".
Al fine di consentire il versamento dell'imposta sostitutiva in
parola, o la compensazione delle eccedenze, si istituisce il seguente codice
"1800" denominato "Imposta sostitutiva per i contribuenti minimi
di cui all'art. 1, commi da 96 a 117, L. n. 244/2007".
L'articolo 15, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha previsto il riallineamento e la rivalutazione volontari di valori contabili secondo
le modalità contenute nella medesima disposizione.
Il comma 1 del citato articolo 15 prevede che "le modifiche
introdotte dall'articolo 1, commi 58, 59, 60 e 62, della legge 24 dicembre
2007, n. 244, al regime impositivo ai fini dell'IRES dei soggetti che
redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002, del Parlamento europeo e del Consiglio del 19
luglio 2002, esplicano efficacia, salvo quanto stabilito dal comma 61,
secondo periodo,del medesimo articolo 1, con riguardo ai componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall'esercizio
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Tuttavia, continuano ad
essere assoggettati alla disciplina fiscale previgente gli effetti
reddituali e patrimoniali sul bilancio di tale esercizio e di quelli
successivi delle operazioni pregresse che risultino diversamente
qualificate, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qualificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni
temporali risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre
2007. Le disposizioni dei periodi precedenti valgono anche ai fini della
determinazione della base imponibile dell'IRAP, come modificata
dall'articolo 1, comma 50, della citata legge n. 244 del 2007." In particolare, si prevede:
- al comma 2 la possibilità di riallineare ai fini
dell'IRES,
dell'IRAP e di eventuali addizionali "le divergenze di cui al
comma 1, esistenti all'inizio del secondo periodo d'imposta
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007...".
- al comma 3, lettere a) e b), le divergenze per le quali
è possibile richiedere distintamente il riallineamento.
- al comma 4 che "Il riallineamento delle divergenze di cui al
comma 3, lettera a), può essere attuato sulla totalità' delle differenze positive e negative e, a tal fine, l'opzione
è esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. In tal caso, la
somma algebrica delle differenze stesse, se positiva, va
assoggettata a tassazione con aliquota ordinaria, ed eventuali
maggiorazioni, rispettivamente, dell'IRES e dell'IRAP,
separatamente dall'imponibile complessivo. L'imposta è versata in
unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle
imposte relative all'esercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre 2007. ...".
Al fine di consentire il versamento di tale imposta, tramite il
modello F24, si istituisce il seguente codice tributo: "1817" - denominato "Imposta a seguito del riallineamento totale
delle divergenze IAS/IFRS - Art. 15, c. 4, D.L. 185/2008".
L'articolo 15 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al comma 5
prevede che "Il riallineamento delle divergenze di cui al comma 3, lettera
a), può essere attuato, tramite opzione esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre
2007, anche con riguardo a singole fattispecie. Per singole fattispecie si
intendono i componenti reddituali e patrimoniali delle operazioni aventi la
medesima natura ai fini delle qualificazioni di bilancio e dei relativi
rapporti di copertura. Ciascun saldo oggetto di riallineamento è assoggettato ad imposta sostitutiva dell'IRES, dell'IRAP e di eventuali
addizionali, con aliquota del 16 per cento del relativo importo. Il saldo
negativo non è comunque deducibile. L'imposta sostitutiva è versata in
unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle imposte
relative all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007".
modello F24, si istituisce il seguente codice tributo:
"1818" - denominato "Imposta sostitutiva a seguito del
riallineamento parziale delle divergenze IAS/IFRS - Art. 15, c. 5,
D.L. 185/2008".
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al comma 7,
prevede che: "Il riallineamento delle divergenze di cui al comma 3, lett.
b), può essere attuato tramite opzione esercitata nella dichiarazione dei
redditi relativa all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre
2007. In tal caso si applicano le disposizioni dell'articolo 1, comma 48, della legge n. 244 del 2007. L'imposta sostitutiva
è versata in unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle imposte relative
all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.
Limitatamente al riallineamento delle divergenze derivanti dall'applicazione
applicano le disposizioni dell'articolo 81, commi 21, 23 e 24, del
legge 6 agosto 2008, n. 133".
Al fine di consentire il versamento delle imposte suddette, tramite
"1819" - denominato "Imposta sostitutiva sulle divergenze
dall'applicazione dei principi contabili internazionali di cui
all'art. 15, c. 3, lett. b), D.L. n. 185/2008 - Divergenze IAS/IFRS (commi 5 e 6, art. 13, D.Lgs. n. 38/2005)
"1820" - denominato "Imposta sostitutiva sulle divergenze
all'art. 15, c. 3, lett. b), D.L. n. 185/2008 - Divergenze IAS/IFRS (comma 2, art. 13, D.Lgs. n. 38/2005)
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al comma 10, prevede che: "In deroga alle disposizioni del comma 2-ter introdotto
nell'articolo 176 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
dall'articolo 1, comma 46, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e del relativo decreto di attuazione, i contribuenti possono assoggettare, in
tutto o in parte, i maggiori valori attribuiti in bilancio all'avviamento,
ai marchi d'impresa e alle altre attività immateriali all'imposta
sostitutiva di cui al medesimo comma 2-ter, con l'aliquota del 16 per cento,
versando in unica soluzione l'importo dovuto entro il termine di versamento
a saldo delle imposte relative all'esercizio nel corso del quale è stata
posta in essere l'operazione. I maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva si considerano riconosciuti fiscalmente a partire dall'inizio
del periodo d'imposta nel corso del quale è versata l'imposta sostitutiva.
"1821" - denominato "Imposta sostitutiva a seguito di operazione
straordinaria di cui all'art. 15, c. 10, D.L. 185/2008 -
Maggiori valori attività immateriali"
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al comma 11,
prevede che: "Le disposizioni del comma 10 sono applicabili anche per
riallineare i valori fiscali ai maggiori valori attribuiti in bilancio ad
attività diverse da quelle indicate nell'articolo 176, comma 2-ter, del
testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. In questo caso tali maggiori
valori sono assoggettati a tassazione con aliquota ordinaria, ed eventuali
maggiorazioni, rispettivamente dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IRAP,
separatamente dall'imponibile complessivo, versando in unica soluzione
l'importo dovuto. Se i maggiori valori sono relativi ai crediti si applica l'imposta sostitutiva di cui al comma 10 nella misura del 20 per cento. ...."
Al fine di consentire il versamento delle suddette imposte,
tramite il modello F24, si istituiscono i seguenti codici tributo:
"1822" - denominato "Imposta a seguito di
straordinaria di cui all'art. 15, c. 11, D.L.185/2008 - Maggiori
valori altre attività"
"1823" - denominato "Imposta sostitutiva a seguito di operazione
straordinaria di cui all'art. 15, c. 11, D.L. 185/2008 - Maggiori valori crediti"
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ai commi da 16 a 23 prevede la rivalutazione dei beni immobili delle imprese che non
adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio.
In particolare, il comma 16 prevede, che "I soggetti indicati
nell'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte
dicembre 1986, n. 917, nonché le società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate, che non adottano i principi contabili
internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga
all'articolo 2426 del codice civile e ad ogni altra disposizione di legge
vigente in materia, rivalutare i beni immobili, ad esclusione delle aree
fabbricabili e degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è dicembre 2007".
Il comma 17 dispone che:"La rivalutazione deve essere eseguita
nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre 2007, per il quale il termine di approvazione scade successivamente
alla data di entrata in vigore del presente decreto, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel
relativo inventario e nella nota integrativa. A tal fine si intendono
compresi in due distinte categorie gli immobili ammortizzabili e quelli non
ammortizzabili."
Il comma 18 stabilisce che "Il saldo attivo risultante dalle
rivalutazioni eseguite deve essere imputato al capitale o accantonato in una
speciale riserva designata con riferimento al presente decreto, con
esclusione di ogni diversa utilizzazione, che ai fini fiscali costituisce
riserva in sospensione d'imposta".
Il comma 19 prevede la possibilità di affrancare il saldo
attivo della rivalutazione "con l'applicazione in capo alla società di una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche,
dell'imposta sul reddito delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10 per
cento...".
Il comma 20 prevede che: "Il maggior valore attribuito ai beni
in sede di rivalutazione può essere riconosciuto ai fini delle imposte sui
redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive a decorrere dal
quinto esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è
stata eseguita, con il versamento di un'imposta sostitutiva
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito
delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive e di
eventuali addizionali con la misura del 3 per cento per gli immobili
ammortizzabili e dell'1,5 per cento relativamente agli immobili non
ammortizzabili, da computare in diminuzione del saldo attivo della
rivalutazione".
Il comma 22 prevede che: "Le imposte sostitutive di cui ai commi
19 e 20 devono essere versate, a scelta, in un'unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il
periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita,
ovvero in tre rate di cui la prima con la medesima scadenza di cui sopra e
le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il
versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d'imposta successivi. In caso di versamento rateale sulle rate successive alla prima
sono dovuti gli interessi legali con la misura del 3 per cento annuo da versarsi contestualmente al versamento di ciascuna rata. Gli importi da
versare possono essere compensati ai sensi del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241".
Al fine di consentire il versamento di tali imposte, o la
compensazione delle eccedenze, si istituiscono i seguenti codici tributo:
"1825"- denominato "Imposta sostitutiva sul saldo attivo per effetto della
rivalutazione di cui all'art. 15, c. 16, D.L. 185/2008 - Saldo attivo"
"1824" - denominato "Imposta sostitutiva sui maggiori valori iscritti in
bilancio per effetto della rivalutazione di cui all'art.15, c. 16, D.L.
185/2008 - Maggiori valori dei beni"
In sede di compilazione del modello F24, tutti i suddetti codici
tributo sono esposti nella "Sezione Erario" in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a debito versati" con l'indicazione, quale
"anno di riferimento", dell'anno d'imposta per cui si effettua il versamento, espresso nella forma "AAAA". I codici tributo sono utilizzabili
anche in corrispondenza degli "importi a credito compensati".
Esclusivamente per i codici tributo "1824" e "1825", in caso di
- Aosta, 1 giorno fa	AteneoWeb s.r.l.