Source: http://www.tribunale.vibovalentia.giustizia.it/articoli.php?nome=Tabella-del-Contributo-Unificato-e-Spese-Forfettizzate&id_articolo=453
Timestamp: 2019-10-20 19:44:38+00:00
Document Index: 69823114

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'sentenza\n', 'art.446', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 76']

Tabella del Contributo Unificato e Spese Forfettizzate - Tribunale di Vibo Valentia
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Tabella del Contributo Unificato e Spese Forfettizzate
SPESE FORFETIZZATE
Per tutte le cause civili di valore superiore a € 1.100, oltre al contributo unificato, è dovuta a titolo di anticipazione forfettaria (salvo esenzioni) una marca da € 27,00, come aumentato dalla Legge di Stabilità 2014
Il C. U. è aumentato della metà, qualora nell’atto introduttivo del giudizio:
Il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli artt. 125, co. 1 c.p.c. e 16 co. 1bis del D.Lgs. n. 546/1992;
Ovvero la parte ometta di indicare il codice fiscale.
Il contributo unico è, altresì, aumentato della metà per i giudizi di impugnazione (quindi non solo l'Appello ma anche il Reclamo, come confermato da recente circolare ministeriale) ed è raddoppiato per i processi dinanzi alla Corte di Cassazione.
Attenzione: all'esito delle IMPUGNAZIONI
Quando l'impugnazione, anche incidentale, e' respinta integralmente o e' dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l'ha proposta e' tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma dell'art. 13 comma 1-bis TU Spese Giustizia. Il Giudice da' atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l'obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso
(La disposizione si applica ai procedimenti iniziati dal 31 gennaio 2013 - trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge.)
(si prende lo scaglione fra € 26.000,00 e € 52.000,00)
1° grado - Impugnazione
Per i processi civili in cui manca la dichiarazione del valore (si prende lo scaglione più alto, cioè superiore a 520.000,00)
50% in base al valore della causa
50% del contributo dovuto per il valore della sentenza
C.U. ordinario in base agli scaglioni
Per i processi in materia di impugnazione di delibere condominiali (art.446 bis c.c.)
Per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo VI c.p.c. (procedimenti in Camera di Consiglio)
Contributo in base al valore della causa
Proced. Fallimentari dopo la sentenza (Dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura)
50% del contributo dovuto per il valore della sentenza impugnata
Per i proced. in Camera di Consiglio del Tribunale Fallimentare
Ricorso per insinuazione tardiva
Per i processi già esenti, secondo previsione legislativa e senza limiti di competenza o di valore, dall'imposta di bollo o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura
dell'interdizione e dell'inabilitazione
disposizioni relative all'assenza e alla dichiarazione di morte presunta
dei rapporti patrimoniali dei coniugi
Per i processi in materia di assegni per il mantenimento della prole o riguardanti la stessa
Per i processi di cui all'art. 3, della legge 24 marzo 2001, n. 89 (Legge Pinto)
Procedimenti relativi alla esecuz mobiliare o immobiliare delle sentenze o ordinanze emesse nei giudizi di lavoro
Per le procedure di opposizione a ordinanza-ingiunzione
C.U. ordinario in base al valore degli scaglioni
Per le controversie di Previdenza e assistenza obbligatorie
Per i decreti ingiuntivi l'importo sarà ridotto della metà
Per i decreti ingiuntivi, in questo caso è esclusa una doppia riduzione (v. Circolare 11 maggio 2012)
Nei procedimenti relativi alla esecuzione mobiliare o immobiliare delle sentenze o ordinanze emesse nei giudizi di lavoro
Per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, e per le controversie di Previdenza e assistenza obbligatorie, se le parti siano titolari di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a tre volte l'importo previsto dall'art. 76 del D.P.R. n. 115/2002 (per l'ammissione al Gratuito Patrocinio)
Legge 319/58 (Lavoro e Pubblico Impiego)