Source: http://docplayer.it/9722789-Citta-di-spinea-provincia-di-venezia.html
Timestamp: 2018-01-20 08:01:42+00:00
Document Index: 65672734

Matched Legal Cases: ['art. 134', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 107', 'art. 49', 'art. 48', 'art. 134', 'art. 49']

Nicolo Roberto
1 CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 13 del 29/01/2015 Oggetto: APPROVAZIONE DEL PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E DELL'INTEGRITÀ PER IL TRIENNIO L anno duemilaquindici il giorno ventinove del mese di gennaio alle ore 9:30, nella Sala Giunta del Municipio, regolarmente convocata, si è riunita la GIUNTA COMUNALE nelle persone dei Signori: CHECCHIN SILVANO BUSATTA STEFANIA MAINARDI LOREDANA CHINELLATO GIANPIER DITADI EMANUELE ROSANOVA LAURA SINDACO VICE SINDACO ASSENTE Partecipa alla seduta il Dott.Guido Piras SEGRETARIO GENERALE del Comune di Spinea Il Sig.Stefania Busatta nella sua qualità di VICE SINDACO assume la presidenza della Giunta e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta. Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. VICE SINDACO Stefania Busatta SEGRETARIO GENERALE Guido Piras REFERTO DI PUBBLICAZIONE E COMUNICAZIONE AI CAPIGRUPPO CONSILIARI (artt D.Lgs.267/2000) Si certifica che copia della presente Deliberazione viene pubblicata, mediante affissione all Albo Pretorio online del Comune, per 15 giorni consecutivi, dal 18/02/2015 e contestualmente trasmessa in elenco ai Capigruppo consiliari. CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ (art. 134, comma 3, D.Lgs. 267/2000) Si certifica, su conforme dichiarazione del messo, che copia della presente Deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all Albo Pretorio online del Comune in data, senza riportare nei primi 10 giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa È DIVENUTA ESECUTIVA in data. IL MESSO Gaetano Brugnera IL SEGRETARIO GENERALE
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO CHE: in data 6 novembre 2012 è stata approvata la legge n. 190, recante: Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella Pubblica Amministrazione, che prevede: 1) che il Dipartimento della Funzione Pubblica, secondo le linee di indirizzo adottate da apposito Comitato, da costituirsi ai sensi del co. 4 dell art. 1 della Legge, predispone il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.) da sottoporre all approvazione della C.I.V.I.T. (Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle Pubbliche Amministrazioni); 2) l obbligo per gli enti locali di provvedere ad elaborare Piani triennali di prevenzione della corruzione, da formulare nel rispetto delle linee guida contenute dal Piano Nazionale Anticorruzione; 3) ai fini della predisposizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, l organo di indirizzo politico individua il responsabile della prevenzione della corruzione e, su proposta di detto Responsabile, adotta il Piano triennale, curandone la trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica; - il Piano triennale di prevenzione della corruzione deve rispondere alle esigenze previste dal co. 5 dell art. 1 della L. n. 190/2012; la normativa stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni si dotino di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e di un Programma Triennale della Trasparenza e dell Integrità, il secondo quale sezione del primo, da approvare da parte dell organo di indirizzo politico, con l obiettivo di prevedere specifici provvedimenti e comportamenti, nonché di monitorare modalità e tempi dei procedimenti, specialmente relativi alle competenze amministrative che comportano l emissione di atti autorizzativi o concessori, la gestione di procedure di gara e di concorso, l assegnazione di contributi e sovvenzioni, e gli obblighi di trasparenza secondo le nuove visioni giuridiche; la legge obbliga a procedere all approvazione ed all aggiornamento dei Piani Triennali entro il 31 gennaio di ogni anno; la legge pone in capo al Segretario generale, quale organo amministrativo di vertice locale, la responsabilità di attuare ed assicurare quanto previsto in generale dalla normativa anticorruzione; DATO ATTO CHE con deliberazione della Giunta Comunale n.11 del è stato approvato il P.T.C.P. del Comune di Spinea, ; in data 13/01/2015 è stato pubblicato l avviso per la procedura aperta di partecipazione all aggiornamento del Piano; nel termine previsto dal citato avviso non sono pervenute osservazioni da parte di cittadini ed altri portatori di interessi; RITENUTO comunque di dover provvedere all inserimento dei seguenti aggiornamenti in relazione al Piano anticorruzione vigente : - Aggiornamento della struttura organizzativa con le modifiche intervenute dalla data di approvazione del primo piano (gennaio 2014). - Aggiornamento dell assetto politico a seguito delle Elezioni Comunali del Aggiornamento della composizione del Nucleo di Valutazione (nomina in corso). - Inserimento tra i soggetti del Responsabile dell Accesso Civico, che seppure individuato non era indicato nella precedente versione del piano. - Impostazione di una interazione costante delle informazioni disponibili in Amministrazione Trasparente, che vengono caricate anche su Facebook e Twitter per una migliore fruibilità da parte dei cittadini, delle pagine web della sezione Amministrazione trasparente, Servizi e Città Partecipata, con la possibilità per il cittadino di
3 condividere i contenuti istituzionali postandoli con un semplice clik sulla propria bacheca Facebook e account Twitter. - Revisione dei processi di controllo preventivo e successivo in occasione ed in relazione al cambiamento della piattaforma documentale con l ottica di effettuare controlli meno formali e di maggiore incisività e migliorare il feed back con gli uffici che emettono i provvedimenti. - Revisione della scheda misure preventive anticorruzione, scheda 3 allegata al piano, prevedendo l eliminazione della misura preventiva dell obbligo di rotazione dei dirigenti e funzionari addetti alle aree a più elevato rischio di corruzione. La misura prevista è inapplicabile se riferita e esclusivamente all area A, acquisizione e progressione del personale e limitata al personale che opera in quell ambito (1 unità di cat.. D). In ogni caso per l assunzione di personale dall esterno le commissioni di concorso variano nella loro composizione. - In relazione alla misura della rotazione la stessa è prevista in varie norme della legge 190/2012 e nel Piano Nazionale Anticorruzione (All.1, Misura B5). Lo stesso Piano Nazionale prevede che nel caso di impossibilità ad applicare la misura della rotazione per il personale dirigenziale a causa di motivati fattori organizzativi, l amministrazione pubblica applica la misura al personale non dirigenziale, con riguardo innanzi tutto ai responsabili del procedimento. Il Comune di Spinea è privo di personale dirigenziale. Le funzioni dirigenziali sono assegnate al personale incaricato delle posizioni organizzative ai sensi dell articolo 109, comma 2 del TUEL e dell articolo 11 del CCNL La rotazione del personale può essere disposta solo alla scadenza dell incarico, fatti salvi ovviamente i casi di notizia formale di avvio di procedimento penale a carico di un dipendente e in caso di avvio di procedimento disciplinare per fatti di natura corruttiva, ferma restando inoltre la possibilità di adottare la sospensione del rapporto. Gli incarichi di posizione organizzativa del Comune di Spinea sono regolati dagli articoli 12 e ss. del Regolamento Comunale sull ordinamento degli uffici e dei servizi che prevede che gli stessi abbiano una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 5 e sono rinnovabili. Gli incarichi affidati sono scaduti in occasione del rinnovo del mandato elettorale ma apposita norma regolamentare prevede che Al fine di evitare che nella fase di avvicendamento politico amministrativo, possa crearsi un vuoto gestionale, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, gli incaricati di posizione organizzativa continuano ad assicurare le funzioni di cui all art. 107 del TUEL fino a quando non siano disposte le nuove nomine e un nuovo affidamento dell incarico e comunque non oltre l approvazione delle linee programmatiche di mandato. L organizzazione del comune di Spinea è strutturata su 10 articolazioni organizzative, con diverso grado di omogeneità funzionale e articolazione interna, oltre che di diversa dimensione, sia in relazione al personale assegnato, sia in relazione alle competenze attribuite. Inoltre, seppure con differenti gradazioni, tutte le articolazioni organizzative svolgono attività in almeno una delle 4 aree a rischio individuate dal piano comunale anticorruzione. L ente è organizzato quindi con una organizzazione di tipo burocratico funzionale con dei nuclei lavorativi relativamente piccoli, caratterizzate e differenziate nelle competenze professionali e con apicalità che, conseguentemente si caratterizzano per una sostanziale infungibilità. Discorso analogo vale anche per le articolazioni di secondo livello (responsabili di procedimento) figura che in diverse delle articoli organizzative coincide con la medesima figura apicale. Nelle date condizioni la rotazione delle figure apicali a cui sono assegnati i compiti dirigenziali e dei responsabili di procedimento non apicali avrebbe conseguenze negative sul buon andamento e la continuità amministrativa, ben al di la del fisiologico temporaneo rallentamento dell attività ordinaria ipotizzato dal Piano Nazionale Anticorruzione. Ad esempio, in una situazione dove la macchina amministrativa fatica a rispettare i termini procedimentali e tempi di pagamento, non può ritenersi un accettabile temporaneo rallentamento tutto ciò che dovesse abbassare gli attuali standard. In questa fase
4 quindi nella quale il Comune di Spinea, a seguito dell avvenuto avvicendamento degli organi di indirizzo politico amministrativo, dovrà disporre i nuovi incarichi di posizione organizzativa, ferma restando la possibilità di riorganizzazione dell ente e l eventuale riduzione delle apicalità, ritiene non vi siano comunque le condizioni organizzative perché le stesse siano effettuate disponendo la rotazione prevista dalla L. 1990/2012 e pertanto la misura non sarà fra quelle previste dal Piano comunale anticorruzione che si approva con il presente provvedimento. Per quanto riguarda invece le figure non apicali che svolgano attività in aree di rischio, ai responsabili di posizione organizzativa, che saranno a breve nominati, è assegnato il compito di elaborare un piano di rotazione settoriale riguardante i non apicali, da predisporre nel corso dell anno e da valutare con la prossima revisione del piano anticorruzione. Rimane ferma la possibilità di valutare da parte della Giunta, su proposta del segretario generale, previa verifica di fattibilità con i responsabili di settore nominati, anche la rotazione intersettoriale del personale non apicale. CONSIDERATO che alla luce dell esperienza del primo anno di vigenza del piano della trasparenza e delle rilevazioni effettuate dal Nucleo di Valutazione e dal responsabile della Trasparenza, si ritiene debbano essere adottati dei correttivi anche in relazione al Piano della Trasparenza, allegato al Piano anticorruzione; VALUTATE in particolare le modalità attraverso le quali l ente ha curato la raccolta e la pubblicazione dei dati inerenti gli organi di indirizzo politico, al fine di consentire una maggiore accessibilità e fruibilità da parte dei cittadini dei dati pubblicati, come peraltro prescritto dall allegato 1 Sezione amministrazione trasparente alla deliberazione Anac (ex Civit) n. 50/2013, che prescrive che la pubblicazione avvenga in formato tabellare, si ritiene che il Piano comunale della Trasparenza debba arricchirsi attraverso la seguente prescrizione: ( ) Misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi Informativi da parte degli organi di indirizzo politico amministrativo Il Responsabile della segreteria settore affari generali viene incaricato ad attivare delle modalità organizzative per consentire l aggiornamento dei dati degli amministratori da riportare nel sito internet in formato tabellare. Il Responsabile della segreteria settore affari generali dovrà inoltre predisporre dei formulari per le dichiarazioni tempestive ed uno per le dichiarazioni annuale, conformemente a quanto stabilito dall allegato 1 Sezione amministrazione trasparente alla deliberazione Anac (ex Civit) n. 50/2013. Per i dati per i quali è previsto un aggiornamento annuale, su iniziativa dell ufficio segreteria, verranno richiesti e consegnati entro il mese di ottobre di ogni anno, dagli organi di indirizzo politico, i dati occorrenti. Entro il mese successivo gli stessi dati saranno caricati in tabelle e poi pubblicati. Dovrà inoltre essere riportato aggiornato alla data del. Si raccomanda l utilizzo della modulistica acquistata dall ente e già disponibile. PRESO ATTO CHE con deliberazione n.12 del l ANAC ha espresso l avviso che la competenza ad adottare il piano triennale della prevenzione della corruzione, per quanto concerne gli enti locali, spetta alla Giunta; VISTI: gli atti di legge succitati; la legge 7 agosto 1990, n. 241;
5 il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; il D.Lgs. 31 marzo 2001, n. 165; lo Statuto comunale; il Regolamento sul funzionamento degli uffici e dei servizi; VISTI i pareri espressi ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 257/2000 in merito alla regolarità tecnica e contabile del presente provvedimento; VISTO l art. 48 del D.Lgs. n. 267/2000; Con votazione unanime e palese DELIBERA I. Di approvare gli aggiornamenti al Piano comunale anticorruzione ed al Piano della Trasparenza citati nelle premesse e pertanto di approvare il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione ed il Programma Triennale della Trasparenza e dell Integrità composto dal piano e dagli allegati 1, 2, 3, 4, 4, ai sensi e per gli effetti della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33; II. III. prendere atto che il Segretario generale pro tempore agisce quale Autorità Locale Anticorruzione e Responsabile della trasparenza e che lo stesso, nelle more per il rinnovo del nucleo di valutazione svolge altresì le competenze a quest organismo attribuite in materia di trasparenza IV. dare atto che l attuazione dei contenuti del Piano Anticorruzione di cui alla presente deliberazione è coerente con gli indirizzi strategici ed operativi di questa pubblica amministrazione, con la conseguenza che nella predisposizione del piano degli obiettivi dovranno essere inseriti gli adempimenti e i comportamenti organizzativi previsti nel presente Piano; V. dare ampia pubblicità al Piano ed al Programma approvati, non solo con le forme previste per legge, ma anche attraverso azioni di animazione sul territorio in considerazione dei profili di rilevanza economica e sociale particolarmente elevati; VI. trasmettere la presente deliberazione: al Dipartimento della Funzione pubblica; alla Prefettura di Venezia. Con successiva separata votazione unanime e palese: LA GIUNTA COMUNALE delibera di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Lgs. 267/2000
6 PARERE DI COMPETENZA ai sensi dell art. 49 comma 1 del D. Lgs. 267/2000 OGGETTO: APPROVAZIONE DEL PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E DELL'INTEGRITÀ PER IL TRIENNIO Il sottoscritto esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla REGOLARITÁ TECNICA del presente provvedimento. IL SEGRETARIO GENERALE Guido Piras