Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=352523
Timestamp: 2019-01-23 04:23:39+00:00
Document Index: 131047769

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art. 17', 'art.1', 'art.1', 'art. 19', 'art. 2', 'art.1', 'art.1', 'art.1']

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Bur n. 85 del 01 settembre 2017
Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1395 del 29 agosto 2017
Piano annuale di formazione iniziale Anno Formativo 2017-2018. Percorsi di istruzione e formazione professionale di quarto anno, anche in modalità sperimentale del sistema di formazione duale, per il conseguimento del diploma professionale nella sezione comparti vari. Attività a disciplina regionale ex art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017, senza oneri finanziari a carico della Regione. Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali e approvazione della Direttiva.
Il provvedimento approva l’Avviso pubblico e la Direttiva per la presentazione di progetti formativi a disciplina regionale ex art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017, relativamente a percorsi di quarto anno IeFP, anche in modalità sperimentale del sistema di formazione duale, finalizzati al conseguimento del diploma professionale di tecnico ex art. 17, comma 1, lettera b), del D. Lgs. 226/2005 nella sezione comparti vari. Tutte le tipologie formative previste dall’Avviso sono da realizzarsi senza oneri finanziari a carico della Regione.
L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.
Nell’ambito del Piano regionale dell’offerta formativa la Regione Veneto riserva da sempre una attenzione particolare ai percorsi di istruzione e formazione professionale, in attuazione della L. 53/2003. La Regione approva pertanto, da oltre un decennio, il piano regionale di formazione iniziale, riferito ai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (di seguito denominati IeFP) per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione formazione e destinati ai ragazzi dopo la licenza media.
L’architettura del sistema di IeFP, delineato dalla L. 53/2003 e dal D.Lgs. 226/2005, prevede dopo il triennio, anche la possibilità di un quarto anno finalizzato al conseguimento del diploma professionale.
Con l’Accordo in Conferenza Stato Regioni del 27.07.2011, riguardante gli atti necessari per il passaggio al nuovo ordinamento dei percorsi di IeFP, è stato istituito il Repertorio nazionale dell’offerta di istruzione e formazione professionale e sono stati definiti gli standard delle competenze di base e delle competenze tecnico-professionali riferiti a 21 figure di operatore, integrate con successivo accordo a 22, e a 21 figure di tecnico.
La prima sperimentazione di un quarto anno finalizzato al conseguimento del diploma professionale è stata avviata nel 2013/2014, con la DGR 1007 del 18/06/2013, con cui sono stati approvati l’Avviso e la Direttiva per la presentazione di progetti formativi in attività libera, senza oneri a carico della Regione, attuati nell’anno formativo 2013-2014.
A partire dall’anno formativo (A.F.) 2016-2017 è stata prevista l’attivazione, nell’ambito della sperimentazione del sistema formativo duale di nuovi interventi di quarto anno di IeFP, rivolti alla formazione di figure di tecnico (tra cui il tecnico edile), in continuità con le qualifiche di operatore del Piano nelle sezioni “comparti vari ed edilizia”.
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1988/2016 sono stati approvati l’Avviso e la Direttiva per i percorsi di quarto anno di Istruzione e Formazione Professionale per l’AF 2017/2018 per il rilascio del diploma professionale nelle sezioni comparti vari ed edilizia, attraverso il sistema sperimentale di formazione duale. In relazione al citato avviso sono pervenuti n. 54 progetti - di cui solo 48 ammissibili -, 41 dei quali sono stati finanziati con DDR della Direzione Formazione e Istruzione n. 23/2017.
Si ritiene ora opportuno, al fine di completare l’offerta di formazione e istruzione regionale per il prossimo A.F. 2017/18, di integrare la sperimentazione di quarti anni nel sistema di formazione duale anche con attività senza oneri a carico della Regione e di prevedere la possibilità di realizzare ulteriori percorsi formativi di quarto anno in modalità ordinaria, anch’essi da realizzare senza oneri a carico della Regione.
Va precisato che l’attivazione di un percorso di quarto anno può essere richiesta anche da un Istituto Professionale di Stato (IPS), ma esclusivamente in continuità con un percorso triennale di istruzione e formazione (IeFP) in sussidiarietà complementare, approvato e realizzato per la figura corrispondente. Il Decreto n 895/17 ha approvato i percorsi per l’AF 2017/18 pervenuti in adesione alla DGR 1038/17.
Al fine di garantire l’equilibrio della programmazione regionale e la coerenza con essa dei corsi presenti nel territorio, la Regione si riserva la facoltà di riconoscere e autorizzare in toto o in parte le richieste che saranno presentate, nell’esercizio della competenza regionale attribuita e definita dall’ art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017.
In ogni caso, tutti i progetti presentati in adesione al presente Avviso si intendono da realizzare senza oneri finanziari a carico della Regione.
Ciò premesso, si propone di approvare, come parti integranti e sostanziali del presente provvedimento:
l’Avviso di apertura dei termini, per la presentazione di progetti formativi da autorizzare ex art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017, senza oneri finanziari a carico della Regione, e finalizzati alla realizzazione di percorsi di IeFP di quarto anno, anche in sperimentazione duale, per il conseguimento del diploma professionale di tecnico nella sezione comparti vari, Allegato A;
la Direttiva per la presentazione di progetti formativi, Allegato B;
Le domande di presentazione dei progetti e i relativi allegati dovranno essere spedite esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it con le modalità e nei termini previsti dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta Regionale del Veneto Direzione Formazione e Istruzione, Fondamenta Santa Lucia, Cannaregio, 23 − 30121 Venezia, pena l’esclusione.
La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata dalla Commissione di valutazione che sarà nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.
Vista la L.R. 31 marzo 2017 n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;
Vista la Legge 28/03/2003, n. 53: “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”;
Visto il D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226: “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell’articolo 2 della L. 28 marzo 2003, n. 53”;
Vista la L.R. n. 19 del 9 agosto 2002: “Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”;
Richiamata la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2120 del 30.12.2015: “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;
Visto l’Accordo tra Regioni e Province Autonome per l’adozione delle metodologie e degli strumenti condivisi, quale riferimento per l’offerta di istruzione e formazione professionale a livello regionale, siglato in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 25/02/2010;
Visto il Decreto Interministeriale 15 giugno 2010 che recepisce l’Accordo 29 aprile 2010 tra il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano riguardante il primo anno di attuazione 2010-2011 dei percorsi di IeFP, a norma dell’articolo 27, comma 2, del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;
Visto il Decreto Interministeriale 11 novembre 2011 che recepisce l’Accordo 27 luglio 2011 tra il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano riguardante gli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale di cui al D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;
Visto l’Accordo fra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in tema di esami a conclusione dei percorsi di istruzione e formazione professionale sui riferimenti ed elementi minimi comuni per gli esami in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale, siglato in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 20/02/2014;
Richiamata la propria deliberazione n. 2646 del 18/12/2012 “Percorsi triennali di istruzione e formazione professionale. Approvazione delle linee guida per lo svolgimento degli esami nei percorsi triennali in assolvimento del diritto-dovere all’istruzione formazione. D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226” e i successivi decreti dirigenziali di attuazione con cui sono stati definiti modulistica e vademecum;
Richiamate la DGR n. 2891 del 28/12/2012 “Piano annuale formazione iniziale A.F. 2013-2014. Approvazione di linee di indirizzo per la programmazione dell'offerta formativa di percorsi triennali di istruzione e formazione nell'a.f. 2013-2014” e la DGR n. 1368 del 30/07/2013 “Approvazione dei risultati del Tavolo Tecnico per il perfezionamento della qualità nella formazione iniziale e per l'individuazione di linee di indirizzo per la programmazione e organizzazione dell'offerta formativa di percorsi di istruzione e formazione professionale. DGR 2891 del 28.12.2012”.;
Richiamata la DGR 1368 del 30/07/2013: “DGR 2891 del 28.12.2012. Approvazione dei risultati del Tavolo Tecnico per il perfezionamento della qualità nella formazione iniziale e per l’individuazione di linee di indirizzo per la programmazione e organizzazione dell’offerta formativa di percorsi di istruzione e formazione professionale”;
Richiamata la DGR n. 1050 del 29/06/2016 avente ad oggetto “Ratifica degli Accordi tra Regione del Veneto, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e Parti sociali per la disciplina degli standard formativi e dei criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato ai sensi degli artt. 43 e 45 del Decreto Legislativo n. 81/2015 e del Decreto interministeriale 12/10/2015
Visto il Decreto legislativo 15 aprile 2005 n. 77 recante “Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53”;
Visto il Decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 recante "Testo unico dell’apprendistato, a norma dell’articolo 1, comma 30 della legge 24 dicembre 2007, n. 247";
Visto il Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 recante: «Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92»;
Visto il Decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81 recante: «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7 della legge 10 dicembre 2014, n. 183»
Visto il D.I. del 30 giugno 2015 “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell'ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”;
Visto il Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della legge 10 dicembre 2014 n. 183 e, in particolare, l’articolo 32, comma 3;
Visto l’Accordo in Conferenza Stato Regioni del 24 settembre 2015 sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale;
Visto il Decreto 12 ottobre 2015 “Definizione degli standard formativi dell'apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell'articolo 46, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81” adottato dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministro dell'Economia e delle Finanze;
Richiamata la DGR n. 251 dell’8/3/2016 “Approvazione documento “Testo Unico Beneficiari” relativo agli adempimenti per la gestione di progetti formativi delle attività formative riconosciute ai sensi dell’art. 19 della L. 10/1990”;
Visto l’art. 2, comma 2, della L.R. n. 54/2012, come modificata con L.R. n.14/2016;
di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante e sostanziale del provvedimento;
di approvare, per i motivi indicati in premessa, l’Avviso di apertura dei termini, Allegato A, per la presentazione di progetti formativi da autorizzare ex art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017, senza oneri finanziari a carico della Regione, e finalizzati alla realizzazione di percorsi di IeFP di quarto anno, anche in sperimentazione duale, per il conseguimento del diploma professionale di tecnico, nella sezione comparti vari, e la Direttiva per la presentazione di progetti formativi, Allegato B, entrambi parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
di stabilire che le domande di presentazione dei progetti per attività a disciplina regionale ex art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017 senza oneri finanziari a carico della Regione, e i relativi allegati dovranno essere spedite esclusivamente a mezzo PEC con firma digitale del Legale Rappresentante dell’Organismo richiedente entro i termini e con le modalità previste dalla citata Direttiva - Allegato B, pena l’esclusione;
di precisare che i termini e le modalità per la presentazione dei progetti o delle domande di attivazione per percorsi di quarto anno di Istruzione e Formazione da realizzare in via sussidiaria presso gli Istituti Professionali (IP), sono oggetto di specifico provvedimento;
di stabilire che, al fine di garantire l’equilibrio della programmazione regionale e la coerenza con essa dei corsi presenti nel territorio, la Regione si riserva la facoltà di riconoscere e autorizzare in toto o in parte le richieste che saranno presentate, nell’esercizio della competenza regionale definita dall’ art.1 comma 3 lett. b) L.R. 8/2017;
di affidare la valutazione dei progetti che perverranno ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento;
di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto nonché dell’adozione di ogni ulteriore atto che si rendesse necessario in relazione alle attività del presente provvedimento, anche dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché sul sito Internet della Regione Veneto.
1395_AllegatoA_352523.pdf
1395_AllegatoB_352523.pdf