Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp20020625d.html
Timestamp: 2018-03-25 03:39:32+00:00
Document Index: 93857945

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 20']

WpWeb S.r.l.;
Il ricorrente, destinatario di un messaggio promozionale inviato dalla WpWeb S.r.l. tramite una comunicazione e-mail non richiesta, lamenta di non aver ricevuto idoneo riscontro da parte della medesima società in ordine ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con la quale si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano, contestando l'invio non consensuale di messaggi di posta elettronica.
A tal fine l'interessato aveva chiesto di conoscere l'origine dei propri dati personali e gli estremi identificativi dell'eventuale responsabile del trattamento.
Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessato ha sostanzialmente ribadito le proprie richieste, chiedendo altresì un ristoro per le spese sostenute e il risarcimento per l'asserito danno subito.
All'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 3 giugno 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, WpWeb S.r.l. ha risposto con nota in data 4 giugno 2002, ribadendo quanto già affermato in una precedente lettera inviata all'interessato e sostenendo:
- di aver prelevato l'indirizzo di posta elettronica da una pagina Internet;
- di aver già fornito all'interessato gli estremi identificativi del responsabile del trattamento;
- di aver provveduto alla cancellazione della e-mail dell'interessato "fin dal 29 maggio 2002";
- di "astenersi per il futuro dal trattare la e-mail o qualsiasi altro eventuale dato personale del sig. Cavazzini".
Nella fattispecie, analogamente a quanto affermato in altre occasioni da questa Autorità (vedi Provv. 11 gennaio 2001, in Bollettino n. 16, p. 39), va rilevato che l'indirizzo di posta elettronica del ricorrente non risulta provenire da "pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque" contenenti dati che possono essere utilizzati anche in mancanza del consenso informato dell'interessato (art. 12, comma 1, lett. c), legge n. 675/1996).
La società resistente ha fornito riscontro alla richiesta di conoscere l'origine dei dati, ma non ha indicato alcun elemento che possa indurre a ritenere che nella fattispecie fosse stato manifestato da parte dell'interessato un consenso preventivo e informato per l'invio della e-mail promozionale in questione oppure che operasse uno degli altri presupposti del trattamento previsti dall'art. 12 della legge 675/1996, anche in relazione a quanto previsto dall'art. 10 del d. lg. 13 maggio 1998, n. 171 e dall'art. 10 del d. lg. 22 maggio 1999, n. 185, in materia di contratti a distanza.
La medesima società ha dichiarato di aver provveduto alla cancellazione dei dati in contestazione ed ha inoltre dichiarato di volersi astenere per il futuro dal trattamento dei dati personali relativi all'interessato, e in particolare dell'indirizzo di posta elettronica, in assenza di idonea manifestazione di consenso o di altro idoneo requisito ai sensi degli artt. 12 e 20 della legge n. 675/1996.
In ordine a tale richiesta va pertanto dichiarato non luogo a provvedere ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.
Per quanto riguarda l'individuazione del responsabile del trattamento, WpWeb S.r.l. ha fornito riscontro alla richiesta del ricorrente indicandone gli estremi identificativi già nella lettera di risposta all'esercizio dei diritti di cui all'art. 13 della legge n. 675 e per questa parte il ricorso risulta pertanto inammissibile.
Deve essere parimenti dichiarato inammissibile il ricorso anche per quanto concerne l'istanza volta ad ottenere il risarcimento del danno, profilo, quest'ultimo, di competenza dell'autorità giudiziaria ordinaria.
Per quanto concerne le spese, va posto a carico del titolare del trattamento un quarto dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione tra le parti per giusti motivi legati alla specificità della vicenda.
a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998 per quanto attiene all'origine e al trattamento dei dati;
b) dichiara inammissibile il ricorso per quanto riguarda le richieste dell'interessato relative al responsabile del trattamento o volte ad ottenere il risarcimento del danno subito, nei termini in cui in motivazione;
c) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari ad un quarto, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico della società WpWeb S.r.l. la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.