Source: https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=urn:nir:regione.emilia.romagna:legge:1983-03-09;11&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=10&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0&ev=1
Timestamp: 2020-08-03 10:06:50+00:00
Document Index: 112684144

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5']

Ambito del Piano regionale integrato dei trasporti
Il Piano regionale integrato dei trasporti, di cui all'art. 3 della Legge regionale 1 dicembre 1979 n. 45, riguarda altresì:
a) i porti regionali di Cattolica, Cesenatico, Goro, Porto Garibaldi e Rimini;
b) i porti comunali di Bellaria, Cervia, Gorino e Riccione;
c) i porti ed approdi turistici marittimi;
d) i porti e gli approdi della navigazione interna.
Disciplina della zona portuale
Il Piano regolatore generale comunale o il Programma di fabbricazione, anche a mezzo di varianti specifiche, delimita e disciplina la zona portuale ricadente nell'ambito del territorio di competenza in conformità alle direttive vincolanti di cui al Piano integrato dei trasporti di cui all'art. 3 della Legge regionale 1 dicembre 1979 n. 45.
L'art. 8 della Legge regionale 27 aprile 1976 n. 19, è sostituito dal seguente:
Programma di finanziamenti
La Giunta regionale, su conforme parere della competente Commissione consiliare, delibera il programma di finanziamento annuale o poliennale per i porti regionali di Cattolica, Cesenatico, Goro, Porto Garibaldi e Rimini. Per le spese sostenute al riguardo dalla Regione, a decorrere dall'1 aprile 1972, cessano di avere efficacia le disposizioni del R.D. 2 aprile 1885 n. 3095, relative al rimborso da parte di Comuni e Province delle spese stesse.
La Giunta regionale, su conforme parere della competente Commissione consiliare, delibera altresì l'eventuale concorso regionale al finanziamento dei programmi comunali di intervento per i porti di Bellaria, Cervia, Gorino e Riccione, dei porti ed approdi turistici e dei porti ed approdi fluviali elaborati dai Comuni stessi, da altri Enti pubblici o privati.
I contributi regionali possono essere concessi ai Comuni interessati o loro Consorzi anche se alla realizzazione degli interventi esecutivi provvedano, sulla base di apposita convenzione, società o consorzi con partecipazione di soggetti privati o di enti pubblici".
Delega ai Comuni sedi di porti regionali
A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge sono delegate ai Comuni di Cattolica, Cesenatico, Comacchio, Goro e Rimini, per i porti regionali ricadenti nei rispettivi territori, le funzioni amministrative di cui all'art. 6 della presente legge. Dette funzioni possono essere gestite dai Comuni stessi anche in forma associata; a tali gestioni i Comuni possono associare le Province e il Comitato circondariale di Rimini.
Commissario regionale "ad acta"
L'articolo 20 della Legge regionale 27 aprile 1976 n. 19, è sostituito dal seguente articolo:
"In caso di inerzia dell'ente delegato, la Giunta regionale può disporre un congruo termine per l'adozione del provvedimento; decorso il quale, la Giunta stessa nomina un Commissario per il compimento dell'atto."
Costruzione di nuovi porti in pendenza del PRIT.
L'articolo 29 della Legge regionale 27 aprile 1976 n. 19, è sostituito dal seguente articolo:
"Fino alla data dell'approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano regionale integrato dei trasporti di cui all'art. 3 della Legge regionale 1 dicembre 1979 n. 45, la costruzione di nuovi porti ed approdi turistici e di nuovi porti ed approdi fluviali, anche se non comportante oneri a carico della Regione o di altri Enti pubblici, potrà aver luogo esclusivamente sulla base di un'intesa fra la Giunta regionale ed il Comune interessato, sentita la Provincia e su conforme parere della competente Commissione consiliare."
Classificazione portuale in pendenza del PRIT.
L'articolo 30 della Legge regionale 27 aprile 1976 n. 19, è sostituito dal seguente articolo:
"Il Consiglio regionale, prima dell'approvazione del Piano regionale integrato dei trasporti di cui all'art. 3 della Legge regionale 1 dicembre 1979 n. 45, potrà, su proposta della Giunta, classificare regionali quei porti già comunali che assumano un ruolo equiparabile a quello svolto dai porti attualmente classificati regionali. La Giunta regionale formula le sue proposte d'intesa con i Comuni, le Province e il Comitato circondariale di Rimini, in quanto territorialmente interessati."
Sono abrogati gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 14, e 28 della Legge regionale 27 aprile 1976 n. 19.
Il Comitato circondariale di Rimini ed i Comitati comprensoriali continuano ad esercitare le funzioni amministrative agli stessi attribuite ai sensi delle disposizioni legislative di cui al precedente art. 5, limitatamente alle opere dai medesimi appaltate alla data di entrata in vigore della presente legge.
Bologna, 9 marzo 1983