Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-152-del-11062009.html
Timestamp: 2016-12-04 08:11:40+00:00
Document Index: 84038568

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 12', 'art.\n12', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 8']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 152 del 11.06.2009
Interpello ai sensi dell'art. 11
della legge n. 212 del 2000 operazioni di vendita documentate con scontrino
fiscale - sconto - art. 12 d.m. 23 marzo 1983
interpello specificata in oggetto, concernente l'esatta applicazione dell'art.
12 del d.m. 23 marzo 1983, è stato esposto il seguente
La tessera di abbonamento fornita dalla società
istante, che gestisce una squadra di calcio, oltre a consentire l'accesso
all'impianto sportivo, permette di ottenere degli sconti presso esercenti terzi
nella misura concordata da un'apposita convenzione (programma ALFA) tra la
società medesima e gli esercenti.
In particolare, secondo la convenzione, al momento
dell'acquisto del bene o del servizio, ciascun abbonato paga il corrispettivo al
lordo dello sconto e riceve, oltre che lo scontrino fiscale, copia dello
"scontrino ALFA" che attesta l'entità dello sconto riconosciuto.
Entro il decimo giorno del mese successivo alla chiusura contabile del mese di
riferimento, l'ammontare complessivo dello sconto maturato nel mese dagli
abbonati è riversato da ciascun esercente su un apposito conto corrente
intestato ad una società terza, BETA S.R.L., sulla base di una distinta
riepilogativa dei dati del sistema informatico, relativi ai rapporti di ciascun
abbonato con gli esercenti, emessa da quest'ultima. Il titolare
dell'abbonamento, pur potendo controllare l'entità dei crediti personali
maturati ed accreditati sulla propria posizione virtuale presso il c/c della
BETA S.R.L. tramite siti internet dedicati, potrà riscuotere - anche
parzialmente - i crediti maturati nel mese solo a partire dal mese successivo
presso l'agenzia della banca, e previa corresponsione di una commissione per le
Ciò premesso, l'istante chiede di conoscere quali
siano gli adempimenti degli esercenti ai fini della riduzione della base
imponibile Iva ai sensi dell'art. 13
del d.P.R. n. 633 del 1972, secondo cui "la base imponibile delle cessioni
di beni e delle prestazioni di servizi è costituita dall'ammontare complessivo
dei corrispettivi dovuti al cedente o al prestatore secondo le condizioni
contrattuali...", al netto, quindi, degli eventuali sconti che non possono
considerarsi "corrispettivi".
La società ritiene che nella fattispecie lo sconto
sia "condizionato"; ciò in base all'assunto che il suo
riconoscimento, pur se previsto dalla convenzione stipulata tra la società e
l'esercente, dipende dall'emissione della distinta mensile da parte della
società terza, contenente l'indicazione dei beneficiari dello sconto e del
relativo importo maturato nel mese.
Pertanto, secondo l'istante, è corretto che lo sconto
in questione non sia rilevato all'atto di ogni singola operazione di vendita,
bensì al momento della sua liquidazione mensile, attraverso l'istituzione - da
parte dell'esercente - della "pratica di reso" delineata dalla
risoluzione del 5 dicembre 2003, n. 219,
e l'emissione, alla sua chiusura, di uno scontrino negativo per "sconto
condizionato", anche in assenza degli scontrini originari emessi nei
Nelle more di un chiarimento, come emerge dalla
documentazione integrativa presentata in data 26 gennaio 2009, gli esercenti
emettono lo scontrino al netto dello sconto già al momento della cessione,
anche se di fatto trattengono lo sconto praticato per poi riversarlo con le
modalità in precedenza descritte.
In via preliminare, questa Direzione rileva che,
con riferimento al caso prospettato dall'istante, si prescinde da qualsiasi
valutazione di merito in ordine ai rapporti tra società calcistica istante,
BETA S.R.L. ed esercenti, così come dal trattamento tributario delle somme
depositate sul conto corrente della BETA eventualmente non prelevate dagli
abbonati. Ci si limita, invece, ad esprimere l'avviso della scrivente in
relazione alla natura dello sconto riconosciuto dagli esercenti e al suo
Secondo quanto si deduce dalla dettagliata descrizione
dell'operazione, il versamento "a consuntivo" dello sconto maturato
nel mese ha lo scopo di gratificare l'abbonato, invogliandolo, in tal modo, a
rinnovare la sottoscrizione dell'abbonamento e ad effettuare acquisti presso gli
esercenti convenzionati con la società calcistica. Tale sconto, tuttavia, come
risulta dalla documentazione integrativa prodotta dall'istante, non è
riconosciuto al verificarsi di una qualche "condizione" in senso
giuridico, ossia in dipendenza di un evento futuro e incerto, quale ad esempio,
l'acquisto di una certa quantità di beni o per un importo minimo, bensì viene
concesso tout court, per il solo fatto di essere titolare dell'abbonamento, con
l'unica peculiarità che l'importo viene liquidato complessivamente con cadenza
mensile (cfr. punto 5 del regolamento della ALFA).
In altri termini, nella fattispecie, lo sconto non è
incerto né nel quantum, considerato che la sua misura è stabilita dalla
convenzione, né nell'an, tenuto conto che la distinta fornita dalla società
terza all'esercente convenzionato ha una mera funzione riepilogativa dei dati
del sistema informatico relativi agli acquisti che danno diritto allo sconto, e
non sembra assumere alcuna funzione di "controllo" sull'eventuale
utilizzo indebito della stessa.
A differenza, quindi, di quanto affermato dall'istante,
nel caso concreto, lo sconto non ha natura di "sconto condizionato",
ma di "sconto incondizionato", in quanto determinato sul prezzo delle
singole compravendite in base ad un accordo tra le parti (cfr. sentenza Cass. 11
gennaio 2007, n. 5006).
Si ritiene corretto, pertanto, che tale sconto sia
rilevato all'atto di ogni singola operazione sullo scontrino fiscale come
previsto dall'art. 8 del decreto ministeriale 30 marzo 1992, secondo cui
"lo scontrino fiscale deve contenere... corrispettivi parziali, con
relativi eventuali sconti o rettifiche", e si confermano, quindi, le
indicazioni già fornite con la risoluzione dell'8 agosto 2000, n. 130, con riferimento ad una fattispecie
analoga a quella descritta dalla società.
In particolare, affinché le somme corrispondenti agli
sconti accordati Dai singoli esercenti possano essere trattenute per essere
trasferite a fine mese nel conto corrente intestato alla BETA S.R.L. e poi
redistribuite agli abbonati, è necessario uno specifico e documentato accordo
che impegni l'esercente stesso, previa autorizzazione espressa del cliente, ad
accantonare l'importo dello sconto. Gli obblighi definiti in sede patrizia ed
assolti al momento dell'acquisto dei beni o dei servizi, dovranno trovare
riscontro, oltre che nello scontrino fiscale, anche in un apposito documento non
fiscale che l'esercente è tenuto a conservare e riportare nella propria
Per superare la presunzione del conseguimento di
maggiori ricavi, sia gli esercenti che la BETA S.R.L. dovranno dare corretta
evidenza nella propria contabilità di tutte le movimentazioni finanziarie
intervenute (nei passaggi dal cliente all'esercente, dall'esercente alla
società, dalla società al cliente-abbonato).
In conclusione, contrariamente a quanto prospettato
dalla società istante, si è dell'avviso che non sussistano i presupposti per
l'applicazione della "procedura di reso", funzionale alla rettifica
dell'imposta, descritta con la citata risoluzione n. 219 del 2003, relativa alla fattispecie, totalmente diversa, della
eventuale richiesta di rimborso in denaro da parte del cliente al momento della
materiale restituzione, debitamente documentata, della merce acquistata.
- Civitavecchia, 1 ora e 16 minuti fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti ('procedura semplificata senza intervento del notaio')