Source: http://www.pelamatti.net/pages/news/iva-ridotta-in-edilizia---applicazioni-pratiche.php
Timestamp: 2018-02-21 03:14:58+00:00
Document Index: 45223821

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 26', 'art.13']

Idraulica Pelamatti - IVA RIDOTTA IN EDILIZIA - Applicazioni pratiche
L'IVA AGEVOLATA IN EDILIZIA
In questa sezione abbiamo pensato ad una sorta di guida che spieghi il trattamento iva applicabile agli acquisti di beni ed alle prestazioni di servizi, negli interventi regolati dal DPR 380/2001 art. 3, decreto che ha, di fatto, superato la Legge n. 457/1978 art. 31
Se state facendo lavori di:
"Ristrutturazione Edilizia" (lett.d)
"Restauro e Risanamento conservativo" (lett.c)
"Manutenzione Straordinaria" su edificio a prevalente destinazione abitativa privata (lett.b)
questa è la sezione giusta per voi!!
CASO PRESO IN ESAME:
APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA IVA RIDOTTA PER LA VENDITA DI "BENI FINITI" NEL SETTORE DEI MATERIALI IDRAULICI, SANITARI E DI RISCALDAMENTO
Cosa si intende per "beni finiti"?
L'Agenzia delle Entrate, nella risoluzione 22/E/98 afferma che: "Il bene finito è tale in quanto pur incorporandosi nella costruzione, è comunque riconoscibile e non perde le proprie caratteristiche, tanto da essere suscettibile di ripetute utilizzazioni".
Sono pertanto da considerarsi beni finiti a titolo esemplificativo, gli ascensori, i sanitari per bagno (sanitari, vasche, rubinetterie), i prodotti per impianti idrici, per impianti di riscaldamento (caldaia, camini, elementi di termosifoni, tubazioni etc.), per impianti elettrici (contatore, interruttori, filo elettrico etc.), e per impianti del gas (contatore, tubazioni etc.) e le relative prestazioni accessorie di posa in opera ai sensi dell'articolo 12 del Dpr 633/72.
Sembrerebbe una contraddizione in termini, l'inserimento tra i "beni finiti" anche delle tubazioni idrauliche/elettriche, dei fili e degli interruttori elettrici e quant'altro possa essere utilizzato per la realizzazione od il completamento di un impianto, poiché essi non possono certo considerarsi beni che non perdono la loro individualità dopo l'impiego, ma questa è l'interpretazione dell'amministrazione e così la riportiamo.
In pratica restano esclusi dal novero dei beni finiti, le materie prime e semilavorate (mattoni, sabbia, cementi, piastrelle, ferro per costruzioni).
Negli interventi di Manutenzione Straordinaria si parla invece di "Beni Significativi". Essi sono un'elenco di beni finiti con valore "significativo" (per stabilire l'aliquota iva cui assoggettare il contratto d'appalto), tassativamente elencati, il cui valore è essenziale per stabilire se l'intervento che si andrà ad eseguire nell'ambito di un contratto d'appalto sia in tutto od in parte fatturabile con aliquota iva ridotta al 10%.
Per poter applicare l'aliquota iva agevolata all'intera prestazione, infatti, il valore dei beni significativi non dovrà superare la metà del valore dell'intera prestazione.
Ma andiamo per gradi, senza anticipare troppo e senza aprire (speriamo) troppe parentesi, che vanificherebbero il ns. intento di fare chiarezza sull'argomento dell'iva nei lavori edili.
Il termine "Ristrutturazione Edilizia" è spesso utilizzato impropriamente anche quando si è in presenza di interventi minori, come la "Manutenzione Straordinaria" e ciò comporta il rischio di incorrere in errori in quanto le due tipologie di intervento edilizio citate hanno trattamenti fiscali differenti, relativamente al regime iva applicabile.
Per questo motivo è essenziale disporre dei documenti rilasciati dal comune e con i quali è ben dettagliata la tipologia di lavori autorizzati.
Desideriamo pertanto fare un po' di chiarezza sull'argomento dell'iva in edilizia, prendendo in esame il solo settore di ns. competenza (vendita di materiali idraulici, sanitari e di riscaldamento).
L'unica sostanziale differenza tra il regime iva della mera vendita e quello del contratto d'appalto, si ha per gli interventi di "Manutenzione Straordinaria", posto che in questo caso, come precedentemente citato, l'iva 10% è applicabile all'intera prestazione esclusivamente nell'ipotesi in cui il valore dei cosiddetti "beni significativi" (ascensori e montacarichi; infissi esterni e interni; caldaie; video citofoni; apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria; sanitari e rubinetteria da bagni;impianti di sicurezza) non superi la metà del valore dell'intera prestazione.
Ove così non fosse, cioè nel caso in cui il valore dei beni significativi fosse superiore alla metà dell'intera prestazione dipendente da contratto d'appalto nell'ambito di interventi di manutenzione straordinaria, l'iva potrebbe essere applicata al 10% solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.
Resta ferma invece l'impossibilità di fatturare con aliquota ridotta le mere forniture di beni (siano essi finiti, significativi, materie prime o semilavorate) nell'ambito di interventi di Manutenzione Straordinaria.
Elenco beni finiti che possono essere ceduti ad aliquota iva agevolata, ma solo su richiesta dell'acquirente e se lo stesso fornisce la seguente documentazione:
concessione edilizia per la costruzione o l’ampliamento della casa
L’aliquota del 10% viene applicata solo nelle ipotesi di acquisto di beni finiti da impiegare per:
- la costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nell’art. 4 della legge 847/1964 (integrato dall’art. 44 della legge 865/1971);
- la realizzazione degli interventi di recupero di cui all’art. 31 della legge 457/1978 (implicitamente abrogata dal disposto dell'art. 3 DPR 380/01), esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del comma 1 del medesimo articolo (in pratica si escludono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria) di cui alla voce n. 127-terdecies della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972.
La legge 457/1978 art. 31 (implicitamente abrogato dall'art. 3 del D.P.R. 6/6/2001 n. 380) danno queste definizioni:
Lettera c) Restauro e Risanamento conservativo: gli interventi di restauro, consistono in tutti quegli interventi mirati a restaurare immobili di particolare valore architettonico, storico ed artistico; gli interventi di risanamento conservativo invece, sono quelli finalizzati ad adeguare a mutate esigenze funzionali, strutturali, formali , edifici gia’ esistenti ( es. adeguamento altezze solai, apertura finestre per areazione
Lettera d) Ristrutturazione edilizia: rientrano nella ristrutturazione edilizia, tutti quegli interventi che possono portare ad una struttura in tutto o in parte diversa dalla preesistente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la modifica, l'eliminazione e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti.
Elenco dei Beni il cui mero acquisto nell'ambito di interventi rientranti nelle lett. c), d) ed e) del DPR 380/01 (ex art. 31 Legge 457/78) o nell'ambito di un intervento di nuova costruzione, possono essere ceduti con aliquote IVA ridotte: (in genere tutti i beni finiti)
Apparecchi idrosanitari in vitreouschina, fire clay e altri materiali (brevemente definiti "sanitari": wc-bidet-lavabo)
Cabina doccia (comprensiva di box-doccia e piatto doccia) * si legga con attenzione la nota evidenziata oltre
Cabina doccia-sauna (comprensiva di box-doccia e piatto doccia) * si legga con attenzione la nota evidenziata oltre
Elenco dei Beni che non possono essere ceduti con aliquote IVA ridotte:(in genere tutte le materie prime e semilavorate e gli oggetti d'arredo)
Box/pareti doccia (si ritiene ammissibile l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta se la cessione è comunque riconducibile alla fornitura del prodotto finito “cabina doccia”, anche se la consegna viene effettuata in un momento successivo rispetto alla posa del piatto doccia) - in questi casi si parla di "cabina doccia". I meri box/pareti doccia, invece, esulano da tale definizione e pertanto non possono godere dell'agevolazione iva.
Manufatti e prefabbricati in gesso, cemento, laterocemento, ferrocemento, fibrocemento e anche con altri composti: blocchi cavi in conglomerati di cemento e granulato in argilla espansa, blocchi cavi prefabbricati in calcestruzzo di cemento vibrocompresso, pali prefabbricati in calcestruzzo, pozzetti in cemento prefabbricati, recinzione prefabbricata costituita da pilastrini in calcestruzzo armato
Materiali e prodotti dell’industria lapidea: alabastro, ardesia, caolino, diorite, granito, marmo, pietre calcaree e silicee, pietre di gesso, quarzite, sienite, travertino, serpentino, tufi, porfido, feldspasto, caolino; prodotti e sottoprodotti derivati dalla lavorazione dei materiali dell’industria lapidea: argilla, calce, cubetti, gesso cotto, ghiaia, granulati, marmette e marmettoni, pietrisco, polvere e similari, sabbia, selci
Materiali inerti: argilla, bentonite di tipo medio, ghiaia, ghieietta, graniglia per trattamento superficiale e massicciate stradali, granulati di pomice, perlite espansa in grana grossa, pietrisco calcareo, polistirolo liquido o in granuli, sabbia viva di cava o sabbietta viva di fiume, silicio o simili, vermiculite espansa
DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ PER ACQUISTO, CON ALIQUOTA IVA AGEVOLATA, DI “BENI FINITI” PER LA COSTRUZIONE DI CASA DI CIVILE ABITAZIONE
IVA 4% PRIVATI
…………………..……, lì ………………………..
Oggetto: richiesta di applicazione dell’IVA ad aliquota ridotta – Beni finiti.
Il sottoscritto ……………………………………….…., nato il ……………………... a………………………………, residente in …………………………………………, Via …………………….…………………, codice fiscale, …………………………….....,
sotto la propria responsabilità e consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 445/2000
in qualità di acquirente dei seguenti materiali idraulici, sanitari e da riscaldamento elencati nell’ordine n. ………del ………… che gli stessi sono destinati alla costruzione o ampliamento di fabbricato di civile abitazione non di lusso a norma dell’art. 13 della Legge 2/7/1949 n. 408 (Legge Tupini), con le caratteristiche per beneficiare dell'aliquota IVA ridotta del 4% ai sensi della Tabella "A" parte II° n. 24, D.P.R. 26.10.1972 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.
Dichiara, altresì che l’immobile è di sua proprietà ed è ubicato in Comune di ……………………………………, Via ……………………………………., n. ……
pertanto l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 4%.
Allega copia della concessione edilizia o denuncia di inizio lavori rilasciata dal Comune di ……………………………………….in data …………………………..
Dichiara che tale documento costituisce titolo abilitativo idoneo all’effettuazione dei lavori sopra descritti ed è tutt’ora valido ed efficace ai sensi della normativa urbanistico-edilizia vigente.
Ogni eventuale fatto o circostanza che faccia venire meno il diritto all’agevolazione, sarà tempestivamente comunicato, al fine di consentire l’emissione di fattura integrativa per la differenza di aliquota ai sensi dell’articolo 26 comma 1 del D.P.R. 633/72.
Firma dell’acquirente ……………………..……………………………….
copia fotostatica documento di identità in corso di validità
DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELL'ALIQUOTA AGEVOLATA DEL 10% PER L'ACQUISTO DI "BENI FINITI"
IVA 10% - Privati
Il sottoscritto ________________________________________________ residente in __________________________________________________ dichiara sotto la propria personale responsabilità, che i materiali idraulici, sanitari e da riscaldamento relativi a: ordine n. __________________ del ____________ ______________________________ sono destinati al seguente intervento di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 380/2001 (“Testo Unico Edilizia”):
- restauro e risanamento conservativo (lett. c, art. 3 comma 1, D.P.R. 380/2001) 
- ristrutturazione edilizia (lett. d, art. 3 comma 1, D.P.R. 380/2001) 
- ristrutturazione urbanistica (lett. f, art. 3 comma 1, D.P.R. 380/2001) 
L’intervento verrà effettuato presso l’immobile sito in: ______________________________ _________________________________________________ (indirizzo)
Allego copia della seguente documentazione:
 Permesso di Costruire rilasciato dal Comune di ____________ in data ________
 Denuncia di Inizio Attività inviata al Comune di ____________ in data ________
 Segnalaz. Certif. inizio attività inviata al Comune di ________ in data ________
che costituisce titolo abilitativo idoneo all’effettuazione dei lavori sopra descritti ed è tutt’ora valido ed efficace ai sensi della normativa urbanistico-edilizia vigente.
Il sottoscritto, consapevole delle eventuali responsabilità e conseguenze derivanti da una dichiarazione mendace richiede pertanto l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10% sulle cessioni dei beni finiti destinati a tale intervento, secondo quanto previsto dal punto 127-terdecies, tabella A, parte III, D.P.R. n. 633/1972.
Il sottoscritto si impegna a comunicare tempestivamente ogni eventuale fatto o circostanza che faccia venire meno il diritto alla sopra indicata agevolazione, al fine di consentirvi l’emissione della fattura integrativa per la differenza di aliquota, secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 e successive modificazioni.
copia fotostatica concessione edilizia/SCIA/DIA/CIL/CILA
Se, invece l'intervento edilizio che state eseguento è un intervento di NUOVA COSTRUZIONE ed il fabbricato possiede le caratteristiche di edificio non di lusso (Legge 408 del 02.07.1949 art.13 - cd. legge Tupini), le aliquote iva applicabili sono le seguenti: