Source: http://dirittifondamentali.it/category/giurisprudenza/cassazione-penale-e-tribunali-di-merito/2019-cassazione-penale-e-tribunali-di-merito/
Timestamp: 2019-07-21 02:54:15+00:00
Document Index: 40993028

Matched Legal Cases: ['art. 468', 'art. 110', 'art. 51', 'art. 81', 'art. 442', 'art. 37', 'sentenza ', 'art. 589']

Le Sezioni Unite si pronunciano in merito alla delimitazione dell’ambito di operatività della L. 2 dicembre 2016, n. 242, recante norme in materia di promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa. A tale riguardo si era registrato un contrasto interpretativo tra due opposti orientamenti, l’uno a tenore del quale la recente legge non […]
La parte che abbia omesso di depositare la lista dei testimoni entro il termine di legge ha comunque la facoltà di chiedere la citazione a prova contraria dei testimoni di un’altra parte, poiché il termine perentorio per il deposito della suddetta lista è stabilito a pena di inammissibilità dall’art. 468, comma 1, c.p.p. solo per […]
Limite di pena considerato ostativo all’operatività della causa di non punibilità. (Cass. Pen., Sez. V, 27 marzo-5 giugno 2019, n. 25103)
L’articolo 131 bis del c.p., nel definire il limite di pena considerato ostativo all’operatività della causa di non punibilità dallo stesso contemplata, evoca la pena detentiva “prevista” per il singolo reato, riferendosi quindi alla pena editale stabilita dalla norma incriminatrice e non a quella in concreto irrogata, dovendosi peraltro considerare in proposito le sole circostanze […]
Il Tribunale di Agrigento sulla vicenda Sea Watch (Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, Trib. Agrigento, ord. n. 2592 R.G. GIP., 2 luglio 2019)
Il g.i.p. del Tribunale di Agrigento non ha convalidato l’arresto della Comandante della motonave Sea Watch 3 ed ha rigettato l’istanza dell’accusa di applicazione di misura cautelare. Ciò in quanto il Giudice ha ritenuto non sussistente la fattispecie contestata di cui all’art. 110 del Codice della navigazione e scriminata ai sensi dell’art. 51 c.p. l’ulteriore […]
Ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio del reato continuato. (Cass. Pen., Sez. I, 29 aprile-14 giugno 2019, n. 26314)
Ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio del reato continuato, allorquando, nella fase dell’esecuzione, tra i reati unificati ex art. 81, comma 2, c.p.p. ve ne siano alcuni giudicati con il rito abbreviato, la riduzione di pena a norma dell’art. 442, comma 2, c.p.p., deve precedere e non seguire la somma degli addendi della sanzione […]
In tema di richiesta di ricusazione. (Cass. Pen., Sez. V, 7 febbraio -15 maggio 2019, n. 21146)
La valutazione espressa dal giudice in un provvedimento reso nell’ambito di un procedimento connesso o collegato a quello del quale è investito, concernente lo stesso imputato ma un reato storicamente diverso, laddove funzionale all’esercizio della funzione decisoria, non costituisce indebita manifestazione del proprio convincimento, suscettibile di fondare una richiesta di ricusazione ex art. 37, comma […]
Il feto durante il travaglio rientra nel concetto di “uomo” (Cass. Pen., sez. IV, sent. 30 gennaio – 20 giugno 2019, n. 27539)
Chiamata a pronunciarsi su un ricorso avverso una sentenza di condanna per il reato di cui all’art. 589 c.p. nei confronti di un’ostetrica, la quarta sezione della Corte di Cassazione si è soffermata sui criteri distintivi tra le fattispecie di omicidio (doloso e colposo ex artt. 575 e 589 c.p.), infanticidio in condizioni di abbandono […]
Il giudice deve motivare la sussistenza della pericolosità quando è trascorso molto tempo dai fatti contestati. (Cass. Pen., Sez. II, 15 maggio-24 maggio 2019, n. 23110)
In tema di colpevolezza per esser stato coinvolto in un’associazione di tipo mafioso, qualora intercorra un notevole lasso di tempo tra la data di emissione del provvedimento coercitivo e i fatti contestati, il giudice deve comunque motivare in ordine alla rilevanza del tempo trascorso, da valutare in relazione alla connotazione della consorteria ed al ruolo […]
Conseguenze derivanti dalla mancata notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza del riesame. (Cass. Pen., Sez. I, 30 aprile-28 maggio 2019, n. 23507)
La mancata notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza del riesame genera una nullità di ordine generale, al pari di quanto accade in caso di omessa citazione dell’imputato in sede di udienza preliminare.
Sul rapporto tra i reati di cui agli artt. 473-474 e 517-ter c.p. (Cass. Pen., sez. II, sent. 12 giugno 2019 – 18 giugno 2019, n. 26965)
Ai fini dell’integrazione dei reati di cui agli artt. 473 (contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero brevetti, modelli e disegni) e 474 c.p. (introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi), posti a tutela del bene giuridico della fede pubblica, è necessaria la materiale contraffazione o alterazione dell’altrui marchio […]