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Timestamp: 2019-06-25 10:08:58+00:00
Document Index: 51092437

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 39', 'art. 27', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 81', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 8', 'art. 29']

Oggetto: Approvazione aliquote tassa per la gestione dei rifiuti urbani - TARI per l anno di imposta Il Consiglio Comunale - PDF
Oggetto: Approvazione aliquote tassa per la gestione dei rifiuti urbani - TARI per l anno di imposta Il Consiglio Comunale
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1 CC 14 dd Oggetto: Approvazione aliquote tassa per la gestione dei rifiuti urbani - TARI per l anno di imposta Il Consiglio Comunale Ricordato che l'art. 1 comma 639, della L. 147/2013, legge di stabilità 2014, ha istituito a decorrere dal 01 gennaio 2014 l'imposta unica comunale (IUC), che si compone: - dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; - di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile; - della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore, disciplinata nei commi da 641 a 668 dell art. 1 della L 147/2013 sopra citata. Ricordato che gli articoli 1 e seguenti della L.P. n. 14/2014 hanno istituito l Imposta Immobiliare Semplice (IM.I.S.) quale tributo proprio dei Comuni; tale nuovo tributo trova applicazione dall e sostituisce le componenti IMUP e TASI della IUC (Imposta Unica Comunale) di cui all art. 1 commi 639 e seguenti della L. n. 147/2013). Visto quanto sopra rimane quindi in essere il titolo quarto del regolamento dell'imposta unica comunale (IUC), non essendo volontà dell Amministrazione modificare quanto già stabilito per l anno 2014 in materia di TARI. Ricordato inoltre che con propria precedente deliberazione n. 8 di data odierna sono stati approvati il piano finanziario e la relazione di accompagnamento relativi alla TARI per l anno 2015, deliberazione a cui si rimanda anche per la parte premessuale che riporta l evoluzione normativa in materia succedutasi nel tempo. L'articolo 4, comma 2, del citato D.P.R. 158/1999 prevede che "L'ente locale ripartisce tra le categorie di utenza domestica e non domestica l'insieme dei costi da coprire attraverso la tariffa secondo criteri razionali. Atteso che la tariffa è determinata dal Comune, in relazione al piano finanziario degli interventi relativi al servizio, e ricordato che tutti i costi devono essere completamente coperti dagli introiti della tariffa di cui all oggetto. Complessivamente i costi per il servizio, come da piano finanziario, per l anno 2015 sono pari a complessivi ,00.-, imputabili per ,78.- ai costi fissi e per ,29.- ai costi variabili. La suddivisione dell incidenza percentuale dei costi, tenuto conto della quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche è fissata nell 83% per le utenze domestiche e nel 17% per le utenze non domestiche. I costi fissi, pari come detto ad ,78.-, risultano come di seguito suddivisi: quota fissa utenze domestiche ,65.-; quota fissa utenze non domestiche ,13.-. Per il calcolo delle tariffe delle utenze domestiche, sulla base di quanto previsto dalla normativa e dal Regolamento comunale della TARI, nel calcolo delle tariffe della quota fissa si è tenuto conto del numero di famiglie, scaglionato da 1 a 6 componenti e dei relativi coefficienti, delle superfici da assoggettare a tariffa al netto delle riduzioni e esenzioni previste. Complessivamente la superficie assoggettata a tassa è pari a ,10 mq suddivisi tra 993 utenze. Per il calcolo delle tariffe delle utenze non domestiche, sulla base di quanto previsto dalla normativa e dal Regolamento comunale della TARI, nel calcolo delle tariffe della quota fissa si è provveduto ad estrapolare tutte le metrature delle singole categorie (al netto delle riduzioni e esenzioni) da assoggettare a tariffa. Complessivamente la superficie assoggettata a tassa è pari a mq suddivisi tra 58 utenze. Ricordato come l art. 1 della L 147/2013 disciplini, nei commi da 641 a 668, la normativa in materia di TARI demandando al Comune l eventuale applicazione di riduzioni/esenzioni, richiamate nel regolamento IUC che ne determina i limiti generali prevedendo che annualmente il Consiglio comunale, con la delibera di approvazione della tariffa, possa modificare le percentuali di riduzione. Ritenuto di prevedere le seguenti riduzioni, in linea con quanti applicato negli anni precedenti durante i quali era in vigore la TARSU/TIA:
2 o art raccolta differenziata da parte delle utenze domestiche: riduzione del 15% sulla parte variabile; o art. 46 comma 4 riduzioni per utenze non domestiche con licenza stagionale: riduzione del 20% sulla parte variabile; o art. 46 comma 5 raccolta differenziata da parte delle utenze non domestiche che, per la loro attività sono potenzialmente produttrici di rifiuto organico in modo significativo: riduzione del 15% sulla parte variabile; o art. 47 comma 1 lettera a) riduzioni per utenze con distanza superiore a mt 1000 dalle postazioni di conferimento: riduzione del 60% sul totale; o art. 47 comma 1 lettera b) riduzioni per abitazioni tenute a disposizione per uso discontinuo: riduzione del 20% sulla parte variabile; Ricordato che: a) presso il C.R.M. di Ciago sarà attiva a breve la rilevazione informatica degli accessi attraverso la tessera provinciale dei servizi, per cui troverà applicazione l art. 49 comma 2) del regolamento IUC, avente ad oggetto Incentivi per i conferimenti presso il Centro Raccolta Materiali ; b) l art. 51 prevede che per eventi e manifestazioni, con occupazione di aree pubbliche o ad uso pubblico, il promotore della manifestazione è tenuto a corrispondere la tariffa in base ai rifiuti effettivamente conferiti (compreso dei costi di gestione), ed il Comune, al fine di incentivare una minore produzione di rifiuti, potrà di volta in volta prevedere eventuali incentivi economici per gli organizzatori. Visto il listino, allegato B) alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale, che prevede i costi per le Attività di raccolta rifiuti urbani ed assimilati a pagamento e gli Incentivi a favore degli utenti per conferimenti presso il CRM, importi applicati da ASIA a tutti i Comuni, da applicare in relazione alle casistiche di cui ai punti a) e b) che precedono. Ricordato inoltre come l art. 39 Determinazione delle tariffe del tributo del regolamento IUC individui i limiti minimi/massimi previsti dalla normativa per i coefficienti Kb-Kc-Kd in base ai quali, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 158/1999, vengono determinate la quota fissa e quella variabile delle tariffe del tributo per le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Ritenuto di individuare tali coefficienti come da tabelle di seguito riportate, mantenendo invariati i coefficienti rispetto agli anni precedenti: Coefficienti per l attribuzione della parte variabile della tariffa del tributo alle utenze domestiche Kb Coefficiente proporzionale di produttività per numero di componenti del nucleo familiare Numero componenti del nucleo Kb scelto familiare 1 0,80 2 1,60 3 2,00 4 2,60 5 2,90 6 o più 3,40 Coefficienti per l attribuzione della parte fissa della tariffa del tributo alle utenze non domestiche Attività per comuni fino a 5000 abitanti - Nord Kc scelto
3 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 0,41 2 Campeggi, distributori carburanti 0,73 3 Stabilimenti balneari 0,50 4 Esposizioni, autosaloni 0,43 5 Alberghi ed aziende di agriturismo con ristorante 1,20 6 Alberghi ed aziende di agriturismo senza ristorante 0,85 7 Case di cura e riposo 0,97 8 Uffici, agenzie, studi professionali 1,06 9 Banche ed istituti di credito 0,56 10 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli 1,11 11 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 1,29 12 Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere) 0,88 13 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 0,92 14 Attività industriali con capannoni di produzione 0,43 15 Attività artigianali di produzione beni specifici 1,09 16 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie 4,84 17 Bar, caffè, pasticceria 3,64 18 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 2,38 19 Plurilicenze alimentari e/o miste 2,61 20 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante 6,06 21 Discoteche, night club 1,34 Coefficienti per l attribuzione della parte variabile della tariffa alle utenze non domestiche Attività per comuni fino a 5000 abitanti - Nord Kd scelto 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 3,40 2 Campeggi, distributori carburanti 6,03 3 Stabilimenti balneari 4,16 4 Esposizioni, autosaloni 3,55 5 Alberghi ed aziende di agriturismo con ristorante 9,86 6 Alberghi ed aziende di agriturismo senza ristorante 7,02 7 Case di cura e riposo 8,01 8 Uffici, agenzie, studi professionali 8,76 9 Banche ed istituti di credito 4,64 10 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli 9,12 11 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 10,63 12 Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere) 7,20 13 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 7,55 14 Attività industriali con capannoni di produzione 3,50 15 Attività artigianali di produzione beni specifici 8,92 16 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie 39,67
4 17 Bar, caffè, pasticceria 29,82 18 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 19,55 19 Plurilicenze alimentari e/o miste 21,41 20 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante 49,72 21 Discoteche, night club 11,01 Ravvisata quindi la necessità di provvedere all approvazione del listino contenente le aliquote per l anno 2015, come risulta dal listino, allegato A) alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale. Visto l art. 27, comma 8, della Legge n. 448/2001, secondo cui: - il termine per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; - i regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento; Dato atto che, il termine ultimo per l approvazione del bilancio di previsione 2015 e relativi allegati, è stato fissato al 15 marzo 2015 in sede di Protocollo di finanza locale 2015 sottoscritto in data 10 novembre Vista la L.P. 15 novembre 1993, n. 36 Norme in materia di finanza locale ed in particolare l art. 9bis che detta disposizioni per l assunzione dei provvedimenti in materia tributaria e tariffaria. Considerato che a norma dell art. 13, comma 15, del D.L. 201/2011 a decorrere dall anno d imposta 2013, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione. Il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell Interno, con il blocco, sino all adempimento dell obbligo, dell invio delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti. Il Ministero dell Economia e delle Finanze pubblica, sul proprio sito informatico, le deliberazioni inviate dai comuni. Tale pubblicazione sostituisce l avviso in Gazzetta Ufficiale previsto dall articolo 52, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo n. 446 del Richiamato l'articolo 80, comma 2, dello Statuto speciale approvato con DPR 670/1972 e da ultimo modificato dall art. 1 comma 518 della L. 147/2013, che ha istituito la competenza primaria provinciale in materia di tributi locali, affermando inoltre che la Provincia può modificare i tributi locali comunali di natura immobiliare istituiti con legge statale. Dato atto che dal 1 gennaio 2015 si è proceduto ad individuare nella dott.ssa Monica Cagol il Responsabile del Servizio Entrate Valle dei Laghi (S.E.V.A.L) che è tenuta quindi ad esprimere il parere di regolarità tecnico amministrativo in ordine al presente provvedimento. Dato atto che, ai sensi dell'art. 81 del D.P.Reg n. 3/L, sulla presente proposta di deliberazione sulla presente proposta di deliberazione il Responsabile del Servizio Entrate Valle dei laghi (S.E.V.A.L) ha espresso parere in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa ed il Responsabile del Servizio finanziario ha espresso parere in ordine alla regolarità contabile, mentre non necessita attestazione di copertura finanziaria di copertura finanziaria trattandosi di provvedimento a carattere generale da cui non derivano oneri a carico del bilancio comunale. Visto lo Statuto Comunale. Visto il Testo Unico delle leggi Regionali sull ordinamento dei Comuni della Regione Trentino Alto Adige, approvato con D.P.Reg , n. 3/L. Visto il Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento contabile e finanziario nei comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige approvato con D.P.G.R. 28 maggio 1999 n. 4/L così come modificato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005 n. 4/L. Ritenuto di dichiarare la presente immediatamente esecutiva, stante l adozione del bilancio di previsione 2015 nella presente seduta consiliare. Svoltasi la discussione, come riportato nel processo verbale di seduta. Con due separate e specifiche votazioni (una per l urgenza) che hanno dato il seguente medesimo risultato: con voti favorevoli unanimi, su n. nove Consiglieri presenti e votanti, voti resi per alzata di mano e
5 proclamati dal Presidente con l assistenza degli Scrutatori Sigg.ri Castelli Andreana e Tonini Francesco, previamente nominati, delibera 1. Di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, le aliquote della tassa per la gestione dei rifiuti urbani - TARI per l anno 2015 nelle misure indicate nel listino, allegato A) che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. 2. Di dare atto che, secondo le disposizioni del D.P.R. 158/1999, il gettito conseguente garantisce la copertura integrale dei costi previsti nel piano finanziario, pari per l'anno 2015 ad , Di prevedere, per le motivazioni di cui in premessa e con riferimento agli articoli del regolamento IUC di seguito riportati, per l anno 2015 le seguenti riduzioni: o art raccolta differenziata da parte delle utenze domestiche: riduzione del 15% sulla parte variabile; o art. 46 comma 4 riduzioni per utenze non domestiche con licenza stagionale: riduzione del 20% sulla parte variabile; o art. 46 comma 5 raccolta differenziata da parte delle utenze non domestiche che, per la loro attività sono potenzialmente produttrici di rifiuto organico in modo significativo: riduzione del 15% sulla parte variabile; o art. 47 comma 1 lettera a) riduzioni per utenze con distanza superiore a mt 1000 dalle postazioni di conferimento: riduzione del 60% sul totale; o art. 47 comma 1 lettera b) riduzioni per abitazioni tenute a disposizione per uso discontinuo: riduzione del 20% sulla parte variabile; 4. Di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, i costi per le Attività di raccolta rifiuti urbani ed assimilati a pagamento e gli Incentivi a favore degli utenti per conferimenti presso il CRM per l anno 2015 nelle misure indicate nel listino, allegato B) che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. 5. Di dare atto che i coefficienti utilizzati per determinazione della parte fissa e variabile della tariffa trovano giustificazione nell adattamento alla realtà locale dei coefficienti geografici individuati su macro ambiti dal D.P.R. 158/ Di stabilire, per le motivazioni di cui in premessa, i coefficienti Kb-Kc-Kd di cui al punto 5) che precede nelle misure in premessa riportate. 7. Di trasmettere copia della presente deliberazione all ente gestore ASIA ed al competente ufficio provinciale copia del piano finanziario e della relazione di cui all art. 8, comma 3, del D.P.R. 158/ Di trasmettere, a norma dell art. 13 comma 15 del D.L. 201/2011 e dell art. 52 del D.Lgs. 446/1997, la presente deliberazione e copia del regolamento approvato al Ministero dell Economia e delle Finanze - dipartimento delle finanze, entro il termine di 30 giorni dalla sua esecutività, o comunque entro il termine di 30 giorni dalla scadenza del termine per l approvazione del bilancio di previsione. 9. Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 79 comma 4 del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg , n. 3/L. per le motivazioni indicate in premessa.
6 10. Di dare atto che avverso la presente deliberazione sono ammessi i seguenti ricorsi: a) opposizione, da parte di ogni cittadino entro il periodo di pubblicazione da presentare alla Giunta Comunale, ai sensi dell art. 79, comma 5, del D.P.Reg n. 3/L; b) ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di chi vi abbia interesse, per motivi di legittimità entro 120 giorni, ai sensi dell art. 8 del D.P.R , n. 1199; c) ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni ai sensi dell art. 29 del D.Lgs , n.104. I ricorsi b) e c) sono alternativi.