Source: http://awn.it/istituzione/elezioni/elezioni-ordini-provinciali/86-istituzione-1/4921-appalto-integrato-il-consiglio-di-stato-chiarisce-il-ruolo-dei-progettisti-indicati-dalle-imprese
Timestamp: 2017-11-20 15:40:18+00:00
Document Index: 135344516

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'arte1', 'arte2', 'arte3', 'arte1', 'arte2', 'arte1', 'arte2', 'arte3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2']

Appalto integrato, il Consiglio di Stato chiarisce il ruolo dei progettisti indicati dalle imprese Awn - Archiworld Network
Appalto integrato, il Consiglio di Stato chiarisce il ruolo dei progettisti indicati dalle imprese
In tema di appalto integrato è legittima l'offerta in cui il concorrente dichiara di partecipare in forma singola per la parte avente ad oggetto l'esecuzione dei lavori, e con un raggruppamento temporaneo di professionisti per la sola progettazione esecutiva e l'avvalimento di due progettisti esterni (Consiglio di Stato n.1759/2016).
Con l'enunciazione di questo principio il massimo organo di giustizia amministrativo ha accolto il ricorso proposto contro la sentenza con la quale il Tar Puglia - Lecce aveva annullato l'aggiudicazione della progettazione esecutiva e dei lavori di recupero di un immobile del Comune di Carpignano Salentino «per incerta identità dell'offerente». Ciò in considerazione del fatto che la società costruttrice offerente aveva dichiarato di partecipare alla gara in veste di concorrente singola ed al tempo stesso comunicato di voler affidare la progettazione al proprio ufficio tecnico e a due progettisti esterni facenti parte di un raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) di cui facevano parte questi ultimi, quali mandatari, e la predetta società, in qualità di mandataria. Il che, ad avviso del Tar, avrebbe dovuto indurre la stazione appaltante ad escludere l'offerta perché i due professionisti avevano assunto la veste di concorrenti e, come tali, avrebbero dovuto sottoscrivere l'offerta economica presentata dalla società mandataria.
Il Collegio muove dal presupposto che la fattispecie non appare incompatibile con l'articolo 53, comma 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, secondo cui in caso di appalti integrati di progettazione e esecuzione di lavori, il concorrente può indicare di avvalersi di progettisti qualificati «o di partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati per la progettazione». Ragione per la quale - argomenta la sentenza - se è legittimo che in relazione all'esecuzione di un appalto integrato si formi un raggruppamento per l'esecuzione dei lavori ed un distinto raggruppamento per l'espletamento del servizio di progettazione, è altrettanto legittimo che l'esecuzione dei lavori sia affidata ad una impresa singola e la progettazione esecutiva a progettisti interni affiancati da progettisti esterni. Soggetti che assumono la veste di progettisti indicati e non di partecipanti alla gara .
Edifici abusivi, alla Camera riparte l’esame del ddl FalangaElezioni Ordini Territoriali 2017/2021Klimahouse. Dal Risparmio energetico all'antisismica, le novità in esposizioneFormazione continua architetti, approvate modifiche al codice deontologico e al regolamentoA cinque mesi dall'entrata in vigore del nuovo Codice appalti "le preoccupazioni" del Consiglio di Stato sulla criticità dei molteplici adempimenti attuativi "si sono rivelate fondate" e "si registra un ritardo nella definizione di quell'impianto di regolInarcassa: al via concorso di idee per architetti e ingegneri
Architettura: a Firenze gli Stati generali del restauro modernoArchitetti: morto Gonzales De LeonEdilizia, Istat: a luglio cala produzione costruzioni, -0,4% Torna a crescere mercato immobiliare Italia, +3,6% a 121 mldSisma: seimila edifici valutatiValorizzare il patrimonio lucano
La scuola del futuro: un convegno a Roma Governo del territorio, dagli Architetti un manifesto in dieci puntiArriva il «RetroBim» ed è boom di riqualificazioni per gli edifici storiciEnergia: spesi per consumi oltre 42 miliardiUn Piano per le città: il cuore del problema L'indagine del CAE sulla professione in Europa
Il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è un ente pubblico non economico istituito presso il Ministero della Giustizia con la Legge n. 1395/23; la sua attuale denominazione è stata definita ai sensi delle modifiche apportate dal DPR 328/01.
Nella giornata che precede la Conferenza degli Ordini, a partire da luglio 2016, è stato calendarizzato un momento di incontro - il “Question time” - tra Ordini e Consiglio Nazionale su aspetti operativi, connessi all'attività amministrativa, di interesse generale. Viene data risposta a quesiti pervenuti entro i due giorni che precedono l'incontro.Con analoga cadenza è stata creata un’occasione - detta “Best practices" - a disposizione degli Ordini per presentare le migliori pratiche attuate nei diversi territori (feste dell'architettura, concorsi, work shop, accordi di programma, etc.).
Question time 21 luglio 2016 Question time e best practices 13 ottobre 2016
Il sistema degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani è caratterizzato da una organizzazione profondamente radicata nei territori che trae proprio da questo e dall’autonomia amministrativa e giurisdizionale di ognuno di essi un profondo legame con gli iscritti, con i loro bisogni e con le problematiche del lavoro tipiche delle varie realtà locali. Per rispondere ad una sempre maggiore necessità di presenza, di idee e proposte da parte degli architetti, il più possibile condivise e consapevolmente discusse, nel panorama legislativo italiano si è ritenuto di istituire la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, strumento politico sul quale fondare il processo democratico di confronto sui temi che interessano la Professione di Architetto, individuandolo quale progetto di rete tra Ordini territoriali, Federazioni e Consulte Regionali e tra essi ed il Consiglio Nazionale.
La Conferenza Nazionale degli Ordini costituisce quindi il luogo che consente di raccordare le esperienze maturate sui territori e renderle patrimonio comune e stimolo a diversificare e migliorare l’offerta di servizi agli iscritti e promuovere efficacemente la qualità architettonica e la cultura del progetto. Il presente Regolamento disciplina la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la relativa struttura operativa di cui al successivo art. 3, le modalità di partecipazione e lo svolgimento delle sessioni di lavoro, nel rispetto delle competenze, funzioni e autonomie degli Ordini territoriali e del Consiglio Nazionale (CNAPPC).
Composizione attuale Ufficio di Presidenza: Giuseppe D’Angelo, Paola Gigli, Sergio Togni
Elenco in ordine cronologico:
Roma - 16-17 giugno 2017 (Parte1 - Parte2 - Parte3) (Documenti Strategie GdT - Linee Guida Reg Edil Com)
Roma - 24 marzo 2017 (Parte1 - Parte2)
Roma - 16-17 dicembre 2016 (Parte1 - Parte2 - Parte3)
Roma - 14-15 ottobre 2016 (Parte 1 - Parte 2 - Parte 3)
Roma - 22 luglio 2016 (Parte 1 - Parte 2)
Roma - 20 maggio 2016
Roma - 29 gennaio 2016Roma - 14 gennaio 2016Roma - 16-17 dicembre 2015Roma - 30 ottobre 2015Taranto 9-10 luglio 2015Roma 9-10 aprile 2015Milano 6 novembre 2014Lampedusa 13 giugno 2014Padova 14 marzo 2014Roma 31 gennaio 2014Roma 15 novembre 2013Roma 20 giugno 2013Roma 19-20 aprile 2013Milano 24 gennaio 2013Roma 16-17 novembre 2012Roma 20-21 luglio 2012Roma 10 e 11 maggio 2012Roma 16 dicembre 2011Padova 27-28 ottobre 2011Roma 8 e 9 luglio 2011Roma 27 e 28 maggio 2011Roma 16 dicembre 2010Roma 15-16 ottobre 2010Roma 16-17 luglio 2010Milano 23-24 aprile 2010Roma 22 gennaio 2010Ancona 24 giugno 2009Roma 12 marzo 2009La Spezia 24 e 25 ottobre 2008Rimini 9 e 10 maggio 2008Caserta 13 e 14 dicembre 2007Parma 31 maggio 2007
Avvisi per manifestazione d’interesse
Angiolo Mazzoni. Ingegnere architetto italiano
Costruire in/la Montagna. da Edoardo Gellner alle esperienze contemporanee