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Timestamp: 2020-08-14 15:01:35+00:00
Document Index: 6807771

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Sentenza Cassazione Civile n. 7941 del 06/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7941 del 06/04/2011
Cassazione civile sez. II, 06/04/2011, (ud. 03/12/2010, dep. 06/04/2011), n.7941
sul ricorso 23998/2009 proposto da:
difeso dall’avvocato ROTONDO Francesco, giusta delibera di Giunta
O.D.D.;
avverso la sentenza n. 408/2008 del TRIBUNALE di LOCRI Sezione
Con la sentenza impugnata il Tribunale di Locri Sezione distaccata di Siderno, respingendo l’appello del Comune di Riace avverso la sentenza di primo grado di accoglimento dell’opposizione proposta dal Sig. O.D.D. a verbale di accertamento di violazione dell’art. 142 codice della strada (eccesso di velocità) rilevata mediante apparecchiatura “Velomatic 512” direttamente gestita dalla Polizia Municipale, ha statuito l’illegittimità dell’atto perchè, pur essendo stato l’accertamento eseguito su tratto di strada statale non menzionato in decreto prefettizio ai sensi del D.L. 20 giugno 2002, n. 121, art. 4 (conv., con modif., in L. 1 agosto 2002, n. 168), non era stata eseguita la contestazione immediata dell’illecito, nè era stata fornita la prova dell’avvenuta informazione agli automobilisti della installazione dell’apparecchiatura, ai sensi dell’art. 4, comma 2, D.L. cit..
1. – Con l’unico motivo di ricorso, denunciando violazione di norme di diritto, si critica la tesi del giudice di appello secondo cui, pur essendo nel verbale indicata la ragione di impossibilità della contestazione immediata prevista dall’art. 201 C.d.S., comma 1 bis, lett. e), tuttavia l’utilizzo di apparecchiature elettroniche per l’accertamento delle violazioni dell’art. 142 C.d.S., è consentito soltanto nei tratti stradali inseriti in decreti prefettizi ai sensi dell’art. 4 D.L. cit., e si osserva che non è necessaria la contestazione immediata nell’ipotesi – ricorrente nella specie – di cui all’art. 201 C.d.S., comma 1 bis, lett. e).
2. – Il ricorso dev’essere dichiarato inammissibile, in conformità della costante giurisprudenza di questa Corte (e pluribus, Cass. 389/2007, 20118/2006, 5493/2001), atteso che con il suo unico motivo viene censurata soltanto la prima delle due autonome rationes decidendi su cui è basata la sentenza impugnata, consistente nell’omissione della contestazione immediata dell’illecito, e non anche la seconda, consistente nel difetto di informazione agli automobilisti ai sensi dell’art. 4, comma 2, D.L. cit..