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Timestamp: 2017-08-22 05:35:51+00:00
Document Index: 8725856

Matched Legal Cases: ['art. 328', 'art. 82', 'art. 50', 'art. 82', 'art. 26', 'art. 33', 'art. 5', 'art.44', 'art 6']

Saldatura e taglio Protezione da fumi, polveri, gas e vapori - PDF
Saldatura e taglio Protezione da fumi, polveri, gas e vapori
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Sebastiano Milani
1 Saldatura e taglio Protezione da fumi, polveri, gas e vapori
2 Foto di copertina: nel piccolo riquadro sono visibili particelle di fumo di saldatura, ingrandite fino a 1250 volte, depositatesi su un filtro tessile rivestito di teflon (filtro tessile Gore). Struttura a ragnatela del rivestimento di un filtro sul quale appaiono particelle metalliche (sferette) e ossido di metallo flocculato presenti nel fumo di saldatura. Suva Sicurezza sul lavoro Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel Ordinazioni Fax Tel Saldatura e taglio Protezione da fumi, polveri, gas e vapori Autore Markus Blättler, Suva, Settore chimica Riproduzione autorizzata, salvo a fini commerciali, con citazione della fonte. 1 a edizione agosto 1994 Edizione aggiomata giugno a edizione ottobre 2013 da 7500 a 9000 copie Codice i Il modello Suva I quattro pilastri della Suva La Suva è più che un assicurazione perché coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva è gestita dalle parti sociali: i rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Confederazione siedono nel Consiglio di amministrazione. Questa composizione paritetica permette di trovare soluzioni condivise ed efficaci. Gli utili della Suva ritornano agli assicurati sotto forma di riduzioni di premio. La Suva si autofinanzia e non gode di sussidi.
3 Sommario 1 Introduzione Prefazione Pericoli per il saldatore 04 2 Principi di tutela della salute sul posto di lavoro Legislazione e prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro Individuazione dei pericoli Sostituzione di sostanze e procedimenti pericolosi Protezione collettiva Protezione individuale 07 3 Procedimenti di saldatura e taglio Procedimenti di saldatura di metalli Definizione del termine «saldatura» Saldatura di metalli per fusione Saldatura di metalli per pressione Procedimento di saldatura per materiali sintetici Giunzione per brasatura Taglio termico dei metalli Procedimenti speciali Trattamento superficiale mediante spruzzatura a caldo Saldatura di riporto Impianti e sostanze Apparecchi, macchine e impianti Materiale di base Materiali di consumo Saldatura per resistenza a punti Saldatura e taglio laser Brasatura 24 5 Valori limite d esposizione sui posti di lavoro (valore MAC) 25 6 Misure di protezione Sostituzione delle sostanze e dei procedimenti pericolosi Protezione collettiva Esempi di misure tecniche Depurazione dell aria di scarico Controllo dei filtri Protezione individuale Facciali filtranti Autorespiratori 32 7 Panoramica dei procedimenti e delle sostanze nocive 33 8 Informazioni 34 Bibliografia 34 Altre pubblicazioni 35 Materiale illustrativo 35 4 Pericolo per la salute durante i lavori di saldatura Sostanze nocive Saldatura con elettrodo a bacchetta rivestito Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas attivo Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas inerte Saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno Saldatura ad arco sommerso Taglio e saldatura al plasma Saldatura autogena 20
4 1 Introduzione 1.1 Prefazione Per il saldatore lo svolgimento della propria attività lavorativa comporta una serie di rischi. Oltre al rumore, alla radiazione, alle elevate temperature e alle posture forzate del corpo, egli può essere esposto anche a sostanze nocive presenti in differenti concentrazioni. In seguito verranno esaminate le sostanze nocive emesse sotto forma di fumi, polveri, vapori e gas durante i diversi procedimenti di saldatura e verrano spiegate le misure che devono essere adottate per salvaguardare l integrità fisica delle persone. La presente pubblicazione è indirizzata ai capi impresa, ai direttori d azienda e agli addetti alla sicurezza. 1.2 Pericolo per il saldatore In Svizzera più di saldatori eseguono giornalmente lavori di saldatura e di taglio a caldo in officine o su cantieri. L enorme diffusione dei procedimenti di saldatura e taglio nell industria e nell artigianato e il cambiamento continuo delle condizioni sui posti di lavoro espongono il saldatore a molteplici sollecitazioni. I rischi potenziali più importanti sono l emissione di sostanze nocive, le radiazioni e il rumore (fig. 1). I fumi e i gas di saldatura sono miscele complesse che possono contenere più di 40 elementi chimici e loro composti. L effetto delle sostanze nocive è determinato dalle caratteristiche specifiche della sostanza, dalla dose assorbita per unità di tempo e dalla quantità totale trattenuta nell organismo. La concentrazione massima ammissibile sui posti di lavoro (valore MAC) costituisce la base per giudicare la pericolosità o la non pericolosità delle concentrazioni di sostanze registrate sui posti di lavoro. L osservanza di questi valori limite d igiene lavorativa costituisce, in generale, una buona protezione dai pericoli per la salute. Per contro, un esposizione a concentrazioni superiori a questi valori limite può essere la causa di malattie professionali. Per le sostanze nocive che possono causare allergie o essere all origine di tumori bisogna fare tutto il possibile per scendere a un valore nettamente inferiore ai valori limite prescritti (vedi capitolo 4) facendo ricorso alle migliori misure di protezione. Quanto alla valutazione di altre fonti di pericolo, come esposto nella figura 1, e alle connesse misure di protezione si rinvia al sistema di ricerca waswo nel nostro sito internet (www.suva.ch/waswo-i). Durante i lavori di saldatura, taglio e procedimenti affini risulta impossibile evitare la formazione di fumi, polveri e gas. I fumi, essendo composti di particelle di diametro esiguo (generalmente inferiore a 1 μm), nonché i gas possono introdursi nell organismo e arrivare fino alla fitta rete bronchiale e ai finissimi alveoli polmonari attraverso la laringe, la trachea e l alberatura bronchiale. [ ] I numeri fra parentesi si riferiscono all elenco bibliografico a pagina 34/35. 4
5 Sicurezza sul lavoro Prevenire gli infortuni Prevenire le malattie professionali Intossicazioni acute e asfissia Sostanze inquinanti l aria: fumi, polveri, gas e vapori Incendi ed esplosioni Effetti della corrente elettrica Radiazioni ottiche come radiazioni IR, UV e laser Effetti d origine meccanica, ad esempio punti di taglio e cesoiamento Rumore Effetti termici come spruzzi di metallo e scorie ecc. ecc. Figura 1 Panaromica degli aspetti della sicurezza sul lavoro che occorre tenere in considerazione durante i lavori di saldatura e taglio. 5
6 2 Principi di tutela della salute sul posto di lavoro 2.1 Legislazione e prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro Il diritto generale svizzero sul contratto di lavoro prescrive a ogni datore di lavoro l obbligo di avere il dovuto riguardo per la salute dei suoi lavoratori e di prendere i provvedimenti necessari per la tutela della vita e della salute del lavoratore (art. 328 del Codice delle obligazioni). Questo obbligo molto generale viene precisato nelle rispettive disposizioni della legge federale sull assicurazione contro gli infortuni (LAINF) e dell ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPi) [2 e 3]. L obbligo di prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali all interno dell azienda spetta in primo luogo al datore di lavoro ovvero al preposto (art. 82 capoverso 1 LAINF). Egli è tenuto a prendere tutte le misure: necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze. La Suva, in applicazione dell articolo 50, capoverso 3 dell OPI, gestisce la pubblicazione di una lista di valori limite [4] d esposizione sui posti di lavoro grazie alla quale è possibile giudicare il rischio per la salute dovuto alle sostanze tossiche e agli agenti fisici negli ambienti lavorativi. È di competenza della Suva sorvegliare la sicurezza sul lavoro relativa alla prevenzione delle malattie professionali (art. 50 OPI) e la prevenzione nel settore della medicina del lavoro (art OPI) in tutte le imprese sottoposte alla LAINF. Per ulteriori informazioni sui singoli articoli della legge federale sull assicurazione contro gli infortuni (LAINF) e dell ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) è bene consultare la «Guida alla sicurezza sul lavoro» della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) [5]. I requisiti di sicurezza sul lavoro durante i lavori di saldatura sono stabiliti nella direttiva CFSL «Saldatura, taglio e procedimenti affini per la lavorazione die metalli» [6]. La direttiva riguarda i procedimenti, le attrezzature di lavoro e le installazioni e gli apparecchi tecnici. 2.2 Individuazione dei pericoli I lavoratori sono tenuti: a osservare gli ordini dati dal datore di lavoro ovvero dal preposto; ad attenersi alle prescrizioni della sicurezza; a fare un uso corretto dei dispositivi di sicurezza e degli equipaggiamenti individuali di protezione (art. 82, capoverso 3 LAINF). I requisiti di sicurezza fondamentali in relazione ai fumi emessi durante i lavori di saldatura sono secondo l OPI: costruzione corretta delle installazioni e degli apparecchi tecnici (art. 26 OPI); misure tecniche di ventilazione (art. 33 OPI); equipaggiamenti individuali di protezione (art. 5 OPI): misure di protezione da adottare in presenza di sostanze nocive (art.44 OPI). Nei procedimenti di saldatura e di taglio termico come pure in quelli all arco elettrico si generano temperature molto elevate che provocano la combustione o l evaporazione di parti dei materiali di base e di apporto dando origine a particelle e gas inalabili. Si formano fumi, polveri, vapori e gas che, a seconda della loro concentrazione, costituiscono differenti fonti di pericoli. L individuazione delle sostanze nocive emesse durante le singole procedure di saldatura e taglio e presenti nelle combinazioni dei materiali di base, ossia l individuazione delle sostanze nocive predominanti quanto a concentrazione ed effetto, costituisce una premessa per saper valutare correttamente la situazione reale e adottare una profilassi efficace delle malattie professionali. Per farsi un idea esatta del rischio per la salute occorre tenere in considerazione, oltre ai valori limite d esposizione sui posti di lavoro, altri criteri. Bisogna saper rispondere, per esempio, alle seguenti domande: 6
7 Il saldatore lavora in locali ristretti, in locali normali, in grandi capannoni? Il saldatore lavora in officina o all aperto (per es. su cantieri)? Come sono le condizioni di ventilazione (vedere capitolo 2.4.)? Il saldatore lavora in luoghi di saldatura installati in modo fisso? Qual è la durata effettiva del lavoro di saldatura (di breve durata o di lunga durata) in rapporto all orario di lavoro*? Com è l igiene osservata durante le pause di lavoro, per esempio consumando bibite e cibi? Quali sono gli effetti delle sostanze nocive sull uomo? Sono causa di intossicazioni acute o croniche, malattie maligne o asfissie [7]? Come sono le condizioni ambientali? Esistono altre fonti di pericolo e come si situano in rapporto alla loro influenza sull ambiente, per esempio lavorando in zone con pericolo di esplosione o d incendio? Per giudicare il grado di nocività giocano un ruolo determinante non solo i parametri della saldatura, bensì anche la posizione assunta dal saldatore con la testa rispetto al punto di saldatura, le dimensioni della visiera e il modo in cui la si tiene davanti al viso, la struttura del pezzo da lavorare, le dimensioni del locale e le condizioni di ventilazione. 2.3 Sostituzione di sostanze e procedimenti pericolosi La profilassi delle malattie professionali si basa sul principio [8] secondo cui occorre innanzitutto sostituire le sostanze o i procedimenti pericolosi con altri meno pericolosi, sempre che ciò sia tecnicamente possibile (vedi fig. 2 e capitolo 6.1). Esiste, per esempio, la possibilità di sostituire la saldatura ad elettrodo rivestito con quella meno pericolosa in gas protettivo. 2.4 Protezione collettiva Tenuto conto dei procedimenti adottati, del materiale in dotazione e delle condizioni d esercizio, i posti di lavoro devono essere concepiti in modo che l aria che respirano i lavoratori non contenga concentrazioni pericolose di sostanze nocive. A seconda della situazione effettiva possono essere adottate le seguenti misure: sistemi chiusi (incapsulamento); aspirazione locale delle sostanze nocive (aspirazione alla fonte); ventilazione naturale; ventilazione artificiale; altre misure appropriate, quali impianti a immersione per il taglio al plasma oppure impianti di spruzzatura per le macchine ossitaglio; una combinazione delle suddette misure (vedi fig. 3 e capitolo 6.2). 2.5 Protezione individuale Le misure di protezione individuale devono essere adottate quando misure, metodi o procedimenti tecnici e di organizzazione del lavoro non garantiscono una sufficiente protezione contro le sostanze nocive o altri rischi particolari, quali il pericolo di asfissia. In determinati casi è necessario usare apparecchi di protezione delle vie respiratorie (vedi fig. 4 e capitolo 6.3). Il lavoratore può proteggersi da altri pericoli usando abiti da lavoro idonei, visiere, occhiali di protezione, guanti e simili per tutti i lavori che richiedono l adozione di queste misure. Sui posti di lavoro in cui vengono maneggiate sostanze tossiche e/o infiammabili vale inoltre il divieto di consumare cibi e bibite, nonché di fumare. * Per breve durata si intende il caso in cui la fiamma o l arco elettrico rimangono accesi per una durata non superiore a mezz ora al giorno o a due ore alla settimana. Nel caso contrario, i lavori di saldatura sono considerati di lunga durata. 7
8 Saldatura con elettrodo a bacchetta rivestito Molto fumo Saldatura in gas protettivo Poco fumo Sostituzione di sostanze e procedimenti pericolosi Figura 2 Riduzione delle sostanze nocive cambiando il procedimento di saldatura. Saldatura MAG Saldatura manuale senza ventilazione artificiale Saldatura MAG alla fonte separazione zone di lavoro automatizzazione Protezione collettiva Figura 3 Sistemi tecnici di protezione per eliminare le sostanze nocive. Taglio al plasma senza maschera Saldatura con casco, filtro antifumo e soffiera Protezione individuale Figura 4 Protezione individuale contro le sostanze nocive. 8
9 3 Procedimenti di saldatura e taglio Le fonti di calore utilizzate nella tecnica di saldatura non servono unicamente alla giunzione di parti metalliche, ma anche al taglio, al trattamento superficiale, alla forgiatura di nuove forme e alla modifica delle caratteristiche strutturali delle sostanze. Come fonti di calore si utilizzano la fiamma di origine chimica, che si ottiene dalla miscela di gas combustibile con ossigeno/aria, oppure la corrente elettrica. La tecnica di saldatura comprende circa 140 procedimenti normalizzati [9]. Successivamente verranno descritti quelli più importanti. 3.1 Procedimenti di saldatura di metalli Definizione del termine «saldatura» È la particolare tecnica di giunzione o trattamento superficiale di parti metalliche mediante l intervento del calore, della pressione o di entrambi questi agenti, con o senza l aggiunta di metallo d apporto. Il collegamento dei pezzi metallici avviene preferibilmente per effetto della fusione localizzata o dell accentuato rammollimento dei bordi da saldare mediante apporto di calore. Con analoghi materiali le proprietà della saldatura sono simili ai materiali medesimi. La giunzione è inoltre indissolubile. La saldatura di metalli si suddivide in due gruppi principali: la saldatura per pressione e la saldatura per fusione Saldatura di metalli per fusione Procedimenti nei quali la giunzione avviene per effetto di una netta fusione localizzata dei lembi o delle superfici da saldare e, generalmente, con l aggiunta di un materiale metallico di composizione adatto (detto materiale di apporto). La giunzione dei pezzi si svolge quindi allo stato liquido del materiale base. Secondo l Istituto internazionle della saldatura i procedimenti di saldatura più importanti sono: saldatura ad elettrodo rivestito; saldatura di metalli in gas protettivo; saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno; saldatura a gas (saldatura autogena od ossiacetilenica); saldatura ad arco sommerso Saldatura di metalli per pressione Procedimenti nei quali la saldatura viene eseguita applicando in modo statico o dinamico una forza tale da ottenere una deformazione plastica localizzata del materiale base. Un eventuale riscaldamento localizzato del materiale di base permette o facilita la saldatura (saldatura per pressione a freddo). In generale non viene impiegato materiale d apporto. I procedimenti più importanti sono: saldatura per resistenza (saldatura a punti); saldatura ad attrito. 3.2 Procedimento di saldatura per materiali sintetici Esistono numerosi materiali sintetici che possono essere collegati fra di loro mediante saldatura. A tale scopo si hanno a disposizione procedimenti con gas caldi, ad alta frequenza, ad attrito o ad ultrasuoni. La presente pubblicazione tratta unicamente i procedimenti di saldatura e taglio di metalli. 3.3 Giunzione per brasatura Procedimenti di saldatura nei quali le parti metalliche vengono unite con l impiego di un metallo d apporto (lega per brasatura) e, eventualmente, di appositi decapanti o fondenti (detti flussi) e/o gas di protezione per brasatura. La temperatura di fusione del materiale d apporto è sensibilmente minore di quella del materiale di base e serve a bagnare le parti da unire che non partecipano per fusione alla costituzione del giunto brasato. 9
10 La brasatura può essere dolce o forte. Le leghe più diffuse nella brasatura dolce sono quelle a base di piombo, stagno, zinco, cadmio et antimonio. Le leghe per brasatura forte possono essere a base di rame e d argento. I procedimenti di brasatura si distinguono non solo per il metallo d apporto usato, ma anche per la fonte calorica impiegata. I metodi più importanti nella brasatura dolce sono la brasatura con saldatoio, alla fiamma (cannello), al forno a resistenza e a onda. La brasatura forte viene effettuata soprattutto con la fiamma, ma anche in forni con l impiego di gas protettivo o facendo circolare correnti indotte (brasatura a induzione) nei pezzi che devono essere brasati. 3.4 Taglio termico dei metalli Operazione di taglio dei metalli mediante un sottile getto di gas atto a liquefare il materiale riscaldato e ad espellerlo nel punto di impatto della corrente gassosa a elevata energia cinetica. Si distinguono il procedimento della tecnica autogena (taglio con cannello, ecc.) e il procedimento del taglio ad arco elettrico (taglio al laser, al plasma, ecc.) 3.5 Procedimenti speciali Trattamento superficiale mediante spruzzatura a caldo La spruzzatura a caldo permette di ricoprire il pezzo in lavorazione con un rivestimento fortemente legato di un materiale informe (polvere o fili) dalle opportune caratteristiche. Una tecnica molto interessante è quella della spruzzatura al plasma. Le polveri del materiale che si desidera depositare vengono iniettate nella torcia a plasma, fuse, accelerate e spinte ad elevata velocità contro il pezzo da ricoprire. Siccome all interno della torcia al plasma le temperature sono elevatissime (oltre C), si avrà sempre un evaporazione del materiale da spruzzare. Da qui la necessità di incapsulare gli impianti di spruzzatura a caldo o di munirli di un efficace impianto d aspirazione Saldatura di riporto Si ricorre a questo procedimento di saldatura per ricoprire la superficie di un pezzo usurato riportandolo alle dimensioni primitive; per sovrapporre alla superficie del pezzo da lavorare uno strato di materiale al fine di migliorarne la resistenza a usura e la durezza; per rivestire un pezzo poroso con uno strato o «placca» (placcatura) di materiale al fine di renderlo resistente alla corrosione. 3.6 Impianti e sostanze Apparecchi, macchine e impianti Per valutare i procedimenti tecnici di saldatura è indispensabile, dal punto di vista della salvaguardia della salute, prendere in esame anche gli apparecchi, le macchine e gli impianti utilizzati. La saldatura è un operazione svolta sia manualmente sia con sistemi meccanici o semimeccanici oppure automatici. Un fattore molto importante, specialmente per quanto concerne la quantità di sostanze nocive emanate, è il numero di apparecchi, impianti e macchine di saldatura installati nel locale. Per raccogliere ed evacuare con mezzi tecnici le sostanze nocive bisogna tenere conto innanzitutto delle caratteristiche tecniche, delle condizioni di lavoro e di quelle ambientali Materiale di base Il materiale di base nonché lo stato della sua superficie influiscono sulla formazione di sostanze nocive. La scelta del procedimento di saldatura e del rispettivo materiale di apporto dipendono prevalentemente dalla composizione del materiale di base. I principali materiali di base metallici si suddividono in materiali ferrosi e non ferrosi. I materiali ferrosi si suddividono a loro volta in tre classi: acciai non legati, debolmente legati e fortemente legati (altolegati). Gli acciai fortemente legati contengono un tenore in elementi di lega 10
11 superiore al 5%. Le leghe usate per il ferro sono anzitutto il cromo e il nichel, poi il manganese, il molibdeno, il silicio, il rame, il volframio (tungsteno), il titanio e altri. Bisogna anche prestare attenzione allo stato della superficie del pezzo in lavorazione. Specialmente i rivestimenti superficiali (per es. vernici, colori, rivestimenti metallici) e le impurità (per es. oli, grassi, resti di solventi) possono avere un enorme influsso sulla formazione di sostanze nocive Materiali di consumo I materiali di consumo trovano impiego in quasi tutti i procedimenti di saldatura e contribuiscono in misura preponderante alla formazione di sostanze nocive. Fanno parte dei materiali di consumo gli elettrodi a fili massicci, elettrodi a filo animato, elettrodi a bacchetta, polvere per la spruzzatura a caldo, ecc. Vanno anche menzionati in particolare i gas combustibili e protettivi che stanno all origine della formazione di sostanze nocive in fase gassosa. Inoltre i gas possono sia causare pericolo d incendio ed esplosione se presenti in miscele esplosive, sia causare asfissia se essi sono soffocanti come anidride carbonica (CO2), azoto (N2) oppure argon (Ar) [9 11]. Figura 25 Saldatura automatica di riporto 11
12 4 Pericolo per la salute durante i lavori di saldatura 4.1 Sostanze nocive Lavori di saldatura e altre operazioni affini producono sostanze sotto forma di fumi, polveri, gas e vapori capaci di inquinare l aria degli ambienti lavorativi. I fumi sono il trascinamento in sospensione di particelle solide finissime. Dal processo termico della saldatura si svilluppano fumi sotto due aspetti: attraverso la condensazione di parti inorganiche (metallo) nella fase d evaporazione, in parte in combinazione con reazioni chimiche, per esempio ossidazione, oppure dalla combustione incompleta di materiali organici, per esempio del materiale d apporto o di un rivestimento del materiale di base. Le particelle che si formano hanno un diametro da 0,01 fino a 1 μm. Attraverso l agglomerazione si formano anche strutture di diametro maggiore e, in parte a forma di catena. A seconda della dimensione delle particelle si distinguono i seguenti fumi e polveri: frazione inalabile della polvere (polvere e): la totalità delle particelle nell aria respirabile che possono essere inalate attraverso la bocca e il naso; comprende particelle di dimensione inferiore a 100 μm circa, frazione alveolare della polvere (polvere a): la totalità delle particelle nell aria respirabile che possono raggiungere gli alveoli polmonari: comprende particelle di dimensione inferiore a 5 μm circa. Visibile al microscopio elettronico Visibile al microscopio Visibile a occhio nudo Vapori Polvere fine Polvere fine Polvere grossolana Fumi di saldatura Fumi di brasatura Nebbia d olio Caligine Aerosol Nebbia di pittura e pigmenti Pollini Virus Batteri Capelli Fumo di tabacco Nebbia Polvere di cemento μm 0.01 μm 0.1 μm 1 μm 10 μm 100 μm (0,1 mm) Figura 6 Granulometria di alcune sostanze disperse nell aria 12
13 Le sostanze a forma di particelle prodotte durante i lavori di saldatura sono molto piccole. Sono alveolari e vengono chiamate «fumi da saldatura». Durante il taglio termico e altre operazioni affini vengono prodotte sostanze a forma di particelle, che solo a volte sono alveolari. Le sostanze nocive in fase gassosa si formano dalla trasformazione termica dei gas di combustione, dell aria, dei materiali di rivestimento o delle impurità, per esempio in: ozono che può formarsi dall ossigeno contenuto nell aria attraverso le radiazioni ultraviolette dell arco elettrico; monossido di carbonio che si crea dall anidride carbonica in seguito alla combustione incompleta dei gas combustibili (saldatura autogena) e durante la saldatura con gas protettivo; ossidi di azoto (gas nitrosi) che si formano dall azoto e dall ossigeno contenuti nell aria attraverso processi termici; vengono emanati particolarmente durante l ossitaglio; fosgene, aldeidi e altri prodotti di decomposizione che si possono avere dai mezzi di rivestimento, grassatura o sgrassatura. Le sostanze gassose e particellari inalate durante i lavori di saldatura possono essere la causa di irritazioni chimiche delle mucose nella parte nasale della faringe e nei bronchi. Sono note anche reazioni allergiche. Taluni ossidi metallici possono provocare ondate febbrili. A singoli composti va attribuita un azione cancerogena. Per maggiori informazioni, per esempio sugli effetti che le diverse sostanze nocive emanate durante i lavori di saldatura possono avere sul corpo umano, consigliamo la lettura dell opuscolo Suva «Saldatura» nella serie dedicata alla medicina del lavoro [7]. Qui di seguito vengono descritti i procedimenti di congiunzione e taglio più importanti per la valutazione dei possibili rischi per la salute. Essi sono: saldatura ad elettrodo rivestito saldatura di metalli con filo elettrodo in gas attivo saldatura di metalli con filo elettrodo in gas inerte saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno saldaturo ad arco sommerso taglio e saldatura al plasma saldatura per resistenza a punti procedimento autogeno taglio laser brasatura Figura 7 Riscaldo alla fiamma autogena: le fiamme di gas formano ossidi di azoto invisibili (gas nitrosi). 13
14 4.2 Saldatura con elettrodo a bacchetta rivestito La saldatura con elettrodo a bacchetta LBH produce la maggiore quantità di sostanze nocive. La quantità di fumo di saldatura provocata per unità di tempo usando elettrodi a bacchetta (barretta) non legati o debolmente legati aumenta con l aumentare dell intensità di corrente e tensione: la velocità di saldatura è un fattore trascurabile. Il maggiore influsso sull emissione di sostanze nocive è dato dal tipo di elettrodo (vedi fig. 9). La composizione del materiale di base (senza rivestimento) ha un influsso irrilevante sulla quantità dei fumi prodotta durante la saldatura. Da inchieste fatte risulta che il 95% circa del fumo da saldatura deriva dai materiali d apporto e meno del 5% dal materiale di base. I componenti principali sono l ossido di ferro, l ossido di potassio, l anidride silicica, l ossido di calce, l ossido cromico, l ossido di magnesio, l ossido di bario, il fluoruro e il biossido di titanio. Occorre tenere in considerazione anche l intero fumo prodotto dalla saldatura. Di regola, lavorando con il procedimento LBH senza adottare contromisure, si supera il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro (valore MAC) che è di 3 mg/m 3 per la polvere. Durante la saldatura degli acciai altamente legati, quindi con un materiale di apporto pure altamente legato (per es. acciai al cromonichel) esiste un pericolo per la salute indotto dal cromato, oppure dal nichel se il materiale base da saldare è al nichel o nichel puro. Devono essere adottate misure di protezione, ad es. un aspirazione efficace del fumo da saldatura nella zona di formazione (aspirazione alla fonte). Figura 8 Saldatura con elettrodo a bacchetta rivestito Portaelettrodi 20 Elettrodo a bacchetta rivestito cellulosa Arco elettrico Scoria Quantità di fumo [mg/s] acido basico rutilo basico rutilo Tipo di rivestimento Cordone di saldatura Pezzo in lavorazione Figura 9 Emissione di fumo durante la saldatura ad elettrodo rivestito usando elettrodi a bacchetta non legati o debolmente legati [12] Figura 10 Saldatura a elettrodo rivestito (LBH) 14
15 4.3 Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas attivo Gli ossidi di ferro nonché piccole percentuali di anidride silicica e ossido di rame sono le sostanze dominanti presenti nel fumo generato durante la saldatura di metalli con filo elettrodo in gas attivo (saldatura MAG). Usando fili elettrodi non legati o debolmente legati l emissione di fumi di saldatura aumenta in un primo tempo con l aumentare dell intensità di corrente per poi diminuire appena oltrepassato un limite massimo d intensità di corrente. Un aumento delle porzioni di gas nobile nel gas protettivo ha come effetto una riduzione dei fumi di saldatura. Per gli acciai altamente legati giocano un ruolo altre sostanze nocive, e in modo particolare (in ordine d importanza): ossido di nichel, composti cromosi e ossido manganoso. Usando il procedimento MAG con fili elettrodi al cromnichel, il fumo emesso contiene fino al 5% di nichel e fino al 17% di cromo. Siccome i composti cromosi di questo procedimento sono esclusivamente trivalenti non vanno considerati cancerogeni ci si può basare per le misure preventive sui valori limite generali d esposizione alla polvere sui posti di lavoro. Durante la saldatura MAG con gas protettivo a base di biossido di carbonio vengono generati, oltre ai fumi di saldatura, ossido di carbonio probabilmente in concentrazioni pericolose e ozono in quantità minima. Ricorrendo a gas misti la percentuale di ossido di carbonio diminuisce col diminuire del tenore di biossido di carbonio, mentre rispetto alla saldatura con biossido di carbonio puro si denota un aumento di ozono [13]. Con l uso di altri gas (ad es. argon con l 1% di ossigeno) si ha una formazione di sostanze nocive più ridotta. Durante la saldatura MAG il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro, che per la polvere è di 3 mg/m 3 (valore MAC), viene di regola superato se non vengono adottate le opportune contromisure. La saldatura con materiale di apporto altamente legato comporta un pericolo per la salute indotto dai composti di cromo e nichel. Devono essere adottate misure di protezione, ad es. un aspirazione efficace del fumo di saldatura nella zona di formazione (aspirazione alla fonte). Filo elettrodo Ugello di contatto elettrico Gas protettivo Ugello gas protettivo + - Cordone di saldatura Arco elettrico Figura 11 Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas attivo (MAG) Figura 12 Saldatura MAG 15
16 4.4 Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas inerte La saldatura di metalli con filo elettrodo in gas inerte (MIG) può essere impiegata per saldare materiali di base ferrosi e non ferrosi. Le quantità di fumi emanate durante la saldatura MIG sono inferiori a quelle della saldatura MAG, mentre superiori sono invece le quantità di ozono. I fumi di saldatura emanati dai fili elettrodi altamente legati contengono, però, porzioni di cromo e nichel. Il tenore di nichel nel fumo di saldatura degli elettrodi altamente legati o composti di nichel puro varia dall 1 al 60%. Con elettrodi costituiti da filo metallico con un tenore di cromo dal 18 al 20%, il tenore totale del cromo presente nel fumo generato dai lavori di saldatura varia dall 8 al 16%, di cui meno del 10% è cromo esavalente (con il procedimento LBH fino al 90%) [14]. Durante la saldatura MIG di leghe d alluminio a base di magnesio si prevede la formazione di grandi quantità di fumo, mentre ridotta è quella di ozono. Viceversa, durante la saldatura MiG di leghe d alluminio a base di silicio o di alluminio puro si ha la formazione di piccole quantità di fumo, mentre le concentrazioni di ozono sono piuttosto elevate. Il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro, che per la polvere è di 3 mg/m3 (valore MAC), viene generalmente superato lavorando su materiale di base ferroso, non però sull alluminio. Quando si lavora su pezzi d alluminio la concentrazione di ozono può essere superiore al valore MAC. Durante la saldatura con materiale d apporto fortemente legato esiste un pericolo per la salute dovuto alla presenza dei composti di cromo e nichel. Devono essere adottate misure di protezione, ad es. un aspirazione nella zona di formazione (aspirazione alla fonte) oppure una ventilazione artificiale. Filo elettrodo Ugello di contatto elettrico Gas protettivo Ugello gas protettivo + - Cordone di saldatura Arco elettrico Figura 13 Saldatura di metalli con filo elettrodo in gas inerte (MIG) Figura 14 Saldatura MIG 16
17 4.5 Saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno La saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno (WIG/TIG) permette di lavorare tutti i metalli saldabili. Si distingue per la più bassa emissione di fumi. La formazione di fumi durante la saldatura WIG su acciai al cromonichel è di molto inferiore a quella causata dagli altri procedimenti di saldatura. Le concentrazioni di nichel e cromo (VI) non raggiungono quasi mai valori critici. La formazione di ozono risulta essere considerevole. La reazione con il monossido di azoto, che si forma nello stesso tempo, e la decomposizione dovuta ai fumi di saldatura, provoca una riduzione della quantità di ozono. Aumentando la quantità di gas protettivo aumenta anche la formazione di ozono. Saldando l alluminio e le sue leghe con il procedimento WIG si ha una formazione di ozono inferiore a quella con il procedimento MIG. L emissione di fumi di saldatura può essere praticamente trascurata saldando l alluminio con il procedimento WIG, mentre essa raggiunge valori elevati se si ricorre al procedimento MIG. L ossido di alluminio è l elemento predominante contenuto nei fumi di saldatura. Dalla saldatura WIG di leghe d alluminio a base di magnesio si hanno emissioni di ozono più basse di quelle provocate dalla saldatura su alluminio puro. Durante la saldatura di leghe di alluminio-silicio sono state misurate elevate concentrazioni di ozono [14]. Di regola si è nettamemte al di sotto del valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro che per la polvere è di 3mg/m 3 (valore MAC). Può essere necessario adottare misure protetti - ve, ad es. una ventilazione artificiale, in caso di un elevata formazione di ozono. Elettrodo di tungsteno Ugello di contatto elettrico Gas protettivo Ugello gas protettivo Materiale d apporto Cordone di saldatura + - Arco elettrico Figura 15 Saldatura WIG (TIG) Figura 16 Saldatura all arco in atmosfera di gas inerte con elettrodo di tungsteno (WIG/TIG) 17
18 4.6 Saldatura ad arco sommerso Nella saldatura ad arco sommerso (UP) la protezione dell arco viene assicurata da un flusso granulare composto di ossido manganoso, anidride silicica, ossido di calcio, ossido di alluminio, biossido di titanio, ossido di magnesio e/o fluoruro di calcio presenti in quantità differenti. Rispetto agli altri procedimenti la saldatura UP emana solo poche sostanze nocive (fumi, gas). Aumenti della tensione di saldatura e dell intensità di corrente, scoccatura dell arco elettrico dovuta a un altezza insufficiente di caduta del flusso granulare, nonché una maggiore umidità del materiale granulare causano un aumento delle sostanze nocive. Anche nelle condizioni più sfavorevoli, i valori di emissione fatti registrare dalla saldatura UP sono sempre di molto inferiori a quelli del procedimento ad arco aperto con elettrodo fusibile [13]. Di regola non viene raggiunto il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro che è di 3 mg/m 3 per la polvere. Durante la saldatura UP può essere necessario, a seconda delle circostanze, adottare misure protettive, ad es. una ventilazione artificiale. Filo elettrodo Cannello Caricatore per polvere Scoria Cordone di saldatura + - Arco elettrico (nascosto) Figura 17 Saldatura ad arco sommerso (UP) Figura 18 Saldatura ad arco sommerso 18
19 4.7 Taglio e saldatura al plasma Con il procedimento di taglio e saldatura al plasma si lavora con un getto di plasma che permette un buon lavoro di taglio e saldatura dei materiali di base, quali acciai al cromonichelio o alluminio. Le elevate temperature di oltre C ottenute con il getto al plasma portano il materiale di base alla fusione con una parziale evaporazione del materiale stesso. Le sostanze emesse sono costituite da polveri metalliche provenienti dal materiale tagliato o saldato, da ossidi d azoto e da ozono a causa dell intensa radiazione ultravioletta. Siccome l ozono reagisce con il monossido di azoto e si decompone al contatto con le particelle di polvere, la sua concentrazione risulta essere bassa. Durante il taglio al plasma viene superato il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro, che per la polvere è di 3mg/m 3 (valore MAC). Si deve prevedere la formazione di cromati e ossidi di azoto, specialmente usando aria compressa o azoto quale gas plasma o di raffreddamento. Devono essere adottate misure di protezione, ad es. un aspirazione efficace del fumo da taglio nella zona di formazione (aspirazione alla fonte), anche usando i cannelli al plasma azionati a mano. Si sono dimostrati efficaci i banchi di lavoro con aspirazione dal basso incorporata. Il modo migliore per evitare l elevata emissione di sostanze nocive è il procedimento di taglio in immersione d acqua che richiede, però, l uso di apparecchi costosi. Elettrodo di tungsteno Gas plasma Acqua di raffreddamento + - Elettrodo di tungsteno Gas protettivo Ugello gas protettivo Gas plasma Innesco Ugello di taglio Getto plasma (arco indiretto) Arco elettrico Ev.materiale d apporto Cordone di saldatura + - Plasma Figura 19 Taglio al plasma Figura 20 Saldatura al plasma (tungsteno-wp) 19
20 4.8 Saldatura autogena Durante il riscaldamento e la saldatura dell acciaio con gas (ad es. acetilene, propano, ossigeno) sono i gas nitrosi (ossidi d azoto) quelli importanti, mentre nelle operazioni di ossitaglio le sostanze che prevalgono sono i fumi e le polveri. Saldatura a gas e riscaldo La formazione di gas nitrosi nei procedimenti di saldatura e riscaldamento a gas dipende dalla dimensione del cannello, dalla lunghezza della fiamma e dal gas di combustione. Poiché la zona di reazione aumenta con l aumentare della lunghezza della fiamma, si ha un elevata formazione di ossido d azoto: a fiamma aperta può essere di dieci volte maggiore rispetto a una fiamma di 15 mm di lunghezza [13]. Durante la saldatura a gas e il riscaldo alla fiamma esiste un potenziale pericolo per la salute indotto dagli ossidi d azoto (gas nitrosi). Viene in parte superato il corrispondente valore MAC. Di regola non viene superato il valore limite generale d esposizione sui posti di lavoro che per la polvere è di 3 mg/m 3. Occorre fare attenzione ai fumi pericolosi emanati durante la saldatura a gas di: materiale in rame pezzi zincati o cadmiati, lamiere e tubi; pezzi rivestiti di colore o di materiale sintetico Date le circostanze può essere necessario adottare misure protettive, ad es. un aspirazione delle sostanze nocive in zona di formazione (aspirazione alla fonte) o una ventilazione artificiale. Provvedere sempre a una buona ventilazione naturale. Materiale d apporto Cordone di saldatura Gas combustibili e ossigeno Cannello per saldatura Fiamma di saldatura Figura 21 Saldatura a gas Figura 22 Saldatura a gas 20
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