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Timestamp: 2019-07-15 18:31:34+00:00
Document Index: 123161305

Matched Legal Cases: ['art. 1145', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 331']

Il comune è legittimato a costituirsi parte civile nel processo per il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo
Il Comune è legittimato a costituirsi parte civile nel processo per il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo, in quanto a seguito del D.Lgs. n. 96 del 1999 sono state trasferite ai comuni le funzioni riguardanti il rilascio delle concessioni sui beni del demanio marittimo per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia, mentre sono rimaste in capo allo Stato soltanto le funzioni di impulso e di indirizzo in generale circa l'uso di tali beni.
È esperibile tra privati l'azione di spoglio o manutenzione nel possesso di beni demaniali in caso di atti di godimento analoghi a quelli esercitati su cose di pertinenza esclusiva
È esperibile tra privati l'azione di spoglio o di manutenzione nel possesso di beni demaniali, ai sensi dell'art. 1145 c.c., commi 2 e 3, sia che appartengano allo Stato, che a province o comuni, ovvero si tratti di fondo rientrante nel demanio comunale gravato da uso civico, sempre che ricorrano in concreto gli estremi soggettivi, oggettivi e temporali, previsti in via generale dagli artt. 1168 e 1170 c.c., e quando su tali beni siano stati compiuti atti di godimento analoghi a quelli eventualmente esercitati su cose di pertinenza esclusiva. Non rileva in senso contrario il fatto che tale godimento sia stato esercitato in mancanza di un qualsiasi atto di concessione legittimante una particolare forma di utilizzazione.
Nei giudizi sull'accertamento dell'esistenza di usi civici o del demanio comunale è consentito l'intervento a ciascun cittadino appartenente alla collettività medesima
Nei giudizi relativi all'accertamento dell'esistenza di usi civici ovvero del demanio comunale, è consentito a ciascun cittadino appartenente alla collettività medesima di intervenire come tale anche in grado di appello o addirittura di prendere l'iniziativa dell'impugnazione in quanto la sentenza emananda sarebbe stata efficace anche nei suoi confronti, quale partecipe di quella comunità, pretesa titolare degli usi o delle terre demaniali di cui si controverte.
Il termine ridotto di 45 giorni per il ricorso alle sezioni unite della cassazione contro le pronunce del tsap non implica alcuna menomazione del diritto di difesa
Il termine ridotto di quarantacinque giorni per il ricorso alle Sezioni Unite della suprema Corte, avverso le pronunce del tribunale superiore delle acque pubbliche, trova giustificazione nella peculiarità della materia devoluta alla cognizione del suddetto tribunale e nelle esigenze di maggiore celerità ad essa connesse, e non implica alcuna menomazione del diritto di difesa, stante la congruità dello "spatium temporis" assegnato per il suo esercizio.
Il contenzioso con la pubblica amministrazione esclude il consolidamento di una situazione di legittimo affidamento
La pendenza di un contenzioso tra il privato e la pubblica amministrazione esclude la rilevanza del lasso temporale, quasi ventennale, ai fini del consolidamento della posizione giuridica del privato e della correlativa situazione di affidamento.
È legittima l'azione possessoria tra privati anche in relazione ad un bene demaniale
È legittima l'azione possessoria tra privati anche in relazione ad un bene demaniale, non in una fattispecie di innesto ad una conduttura fognaria realizzata da privati.
Il giudice amministrativo non può ingerirsi nella valutazione riservata all'amministrazione in ordine al requisito dell'affidabilità dell'impresa.
Rileva ai fini dell'inottemperanza anche il comportamento attivo della p.a. che realizza un'inesatta esecuzione del giudicato
Nel giudizio di ottemperanza può essere dedotta come contrastante con il giudicato non solo l'inerzia della pubblica amministrazione cioè il non facere (inottemperanza in senso stretto), ma anche un facere, cioè un comportamento attivo, attraverso cui si realizzi un'ottemperanza parziale o inesatta ovvero ancora la violazione o l'elusione attiva del giudicato.
I sopravvenuti motivi di interesse pubblico ostativi all'assegnazione del bene demaniale sono quelli precedenti la notifica della sentenza salvo diverse indicazioni del giudice
In sede di ottemperanza i sopravvenuti motivi di interesse pubblico, apprezzabili ed ostativi all'assegnazione di un bene demaniale possono essere solo quelli precedenti la notifica della sentenza passata in giudicato salvo che il giudice dell'ottemperanza precisi la portata del comando giudiziale contenuto nel giudicato dando rilevanza ai sopravvenuti motivi di interesse pubblico.
L'acquiescenza a un provvedimento amministrativo postula una inequivoca manifestazione di piena accettazione degli effetti provvedimentali
L'acquiescenza a un provvedimento amministrativo esige un'esplicita e inequivoca manifestazione di piena accettazione, mediante il compimento di atti o comportamenti univocamente rivelatori della volontà di accettarne gli effetti, posta in essere in un momento successivo a quello in cui si sia verificata la lesione dell'interesse legittimo azionato.
Il ricorso per l'annullamento dell'ordine di demolizione non necessita di notifica al proprietario dell'area estraneo all'abuso
Il ricorso finalizzato all'annullamento di un ordine di demolizione non dev'essere necessariamente notificato al proprietario dell'area su cui insiste un fabbricato abusivamente realizzato da un soggetto terzo.
La L. 10 luglio 1930, n. 1078, art. 4, che prevede a pena di inammissibilità la notifica del reclamo avverso la decisione del Commissario degli usi civici a tutti i controinteressati alla riforma di essa entro il termine perentorio di giorni trenta, ai sensi della L. n. 1766 del 1927, art. 32, comma 2 è norma processuale speciale e, perciò, in deroga all'art. 331 c.p.c., comma 1, esclude la possibilità di integrare il contraddittorio dopo la scadenza di detto termine nei confronti dei litisconsorti necessari pretermessi, limitatamente a quelli interessati ad opporsi alla domanda di riforma della decisione impugnata, mentre nei confronti dei litisconsorti che, essendo rimasti soccombenti in primo grado, hanno interesse ad aderire alla domanda medesima, va disposta l'integrazione del contraddittorio.
Presupposto per l'attivazione del rito avverso il silenzio e' una diffida volta a denunciare una specifica omissione
Il presupposto per l'attivazione del rimedio giurisdizionale avverso il silenzio dell'amministrazione è costituito dall'omessa adozione di un provvedimento esplicito in ordine all'istanza presentata da un soggetto per la tutela di un interesse proprio, differenziato da quello proprio della generalità degli amministrati: presupposto che non può sussistere nel caso in cui la diffida si atteggi come esposto volto a denunciare non una omissione specifica ma una generalizzata inerzia di comportamento a fronte dei compiti devoluti ad enti pubblici.
Verificazione disposta dal tsap: devono essere comunicati alle parti giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni di verifica
In tema di verificazione disposta dal TSAP, in applicazione del quadro normativo di riferimento, dei principi fondamentali dell'ordinamento e di quelli costituzionali, desumibili dalle richiamate norme e di generale applicazione, debba essere data alle parti la comunicazione di giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni di verifica e che l'eventuale omissione, induce la nullità della verificazione stessa qualora, con riguardo alle circostanze del caso concreto, essa abbia pregiudicato il diritto di difesa, per non essere state le dette parti poste in condizioni di intervenire alle operazioni e, quindi, di esplicare nel corso delle stesse le attività ritenute utili e conducenti ai fini della decisione.
Non sono legittimate all'impugnazione di un piano di dismissioni immobiliari le organizzazioni sindacali o singole persone fisiche in relazione diretta colla destinazione del bene immobile
Nemmeno organizzazioni sindacali o singole persone fisiche comunque poste in relazione diretta colla destinazione del bene immobile possano vantare legittimazione all'impugnazione di un piano di dismissioni immobiliari, ad esempio relative al patrimonio di enti previdenziali.
Solo valutando tutto esattamente si può vincere, con cattive valutazioni si perde. Quanto esigue sono le probabilità di vittoria di chi non fa alcun calcolo ! (Sun Tzu)