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Timestamp: 2019-06-25 13:29:10+00:00
Document Index: 140684336

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 43', 'art 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43']

Il proprietario può sollecitare l'Amministrazione che occupa illegittimamente un bene ad avviare il procedimento di acquisizione coattiva sanante; a seguito di ciò sorge l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere al riguardo, e la sua eventuale inerzia è configurabile quale silenzio-inadempimento impugnabile di fronte al giudice amministrativo.
Ove sul bene illegittimamente occupato sia stata costruita una palestra, la motivazione del 42-bis è in re ipsa
Ove l'occupazione illegittima non possa che concludersi con l'acquisizione delle aree (come nel caso della costruzione di una palestra), trova applicazione l'art. 21 octies, comma 2, della legge n. 241/1990, per il quale “Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell'avvio del procedimento qualora l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato”.
Entrato in vigore il nuovo articolo 43, ora 42-bis, testo unico espropri
Firmato dal Capo dello Stato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.155 del 6-7-2011 il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", entrato in vigore il 6-7-2011.
Non sussiste un obbligo (bensì una mera facoltà) dell'amministrazione di provvedere all'acquisizione del bene ex art. 43 D.P.R. n. 327/2001; la norma postula espressamente la previa valutazione degli interessi in conflitto, onde, avendo il relativo provvedimento natura eminentemente discrezionale (sull'an e sul quantum, in relazione alla determinazione della misura del risarcimento del danno), in nessun caso il giudice potrebbe sostituirsi all'amministrazione, indicando il contenuto del provvedimento da adottare.
Provvedimento ex art. 43 dpr 327/2001: presuppone l'occupazione sine titulo da parte della pa
Qualora l'opera stradale (nel caso di specie strada interpoderale) non sia stata realizzata dall'Amministrazione, non può quest'ultima fare ricorso al provvedimento acquisitivo ex art. 43 DPR 327/2001, presupponendo questo la realizzazione di un'opera pubblica e la correlativa occupazione sine titulo dell'occorrente fondo da parte di un ente pubblico; in difetto resta assente ogni finalità di sanatoria di procedimenti ablatori illegittimi e dei conseguenti comportamenti illeciti (occupazioni senza titolo) dell'Amministrazione.
Illegittimo il provvedimento acquisitivo ex art. 43 dpr 327/2001, una volta dichiarata l'accessione invertita
E' illegittimo il provvedimento di acquisizione al patrimonio del Comune, ex art. 43 DPR 327/2001, ove il Comune sia già proprietario del bene per accessione invertita dichiarata dal giudice ordinario con sentenza passata in giudicato al momento dell'adozione del provvedimento.
Prima - e in mancanza - dell'adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 43 DPR 327/2001, la condotta dell'ente pubblico continua a essere qualificabile come illecito permanente; in qualunque momento, pertanto, il proprietario "spogliato" può agire nei confronti dell'ente pubblico, senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, salvo l'eventuale acquisto per usucapione.
Senza art. 43 dpr 327/2001 il bene va restituito previa sua riduzione in pristino
La domanda di restituzione del bene illegittimamente trasformato previa sua riduzione in pristino va accolta, qualora non risulti adottato il decreto ex art 43 T.U.327/2001.
La realizzazione di un parco legittima il ricorso all'art. 43 dpr 327/2001
La modifica dell'area di proprietà privata attraverso la realizzazione di un parco e la stabile destinazione alla fruizione pubblica rendono applicabile l'art. 43 del DPR 327/2001, il quale rimette all'amministrazione il giudizio circa l'esistenza di un interesse pubblico a non restituire il bene occupato e consente l'acquisizione del diritto dominicale sullo stesso convertendo i diritti del proprietario spossessato nell'equivalente monetario.
La perdita della proprietà da parte del privato e l'acquisto della stessa in capo all'Amministrazione possono conseguire unicamente all'emanazione di un provvedimento formale, nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto; ne consegue che in assenza dell'emanazione del provvedimento acquisitivo ex art. 43 DPR 327/2001, l'Amministrazione continua ad utilizzare il bene stesso sine titulo, anche se irreversibilmente trasformato.
Non l'irreversibile trasformazione ma il provvedimento ex art. 43 dpr 327/01 determina l'acquisto del bene occupato
A seguito dell'introduzione dell'art. 43 DPR 327/2001, l'occupazione del fondo privato unita alla sua irreversibile trasformazione non determina più l'automatico acquisto del bene al patrimonio pubblico, laddove necessita l'adozione di un formale provvedimento amministrativo che determini tale effetto e obblighi l'amministrazione a risarcire il privato per il danno arrecatogli.
La competenza ad emanare il provvedimento acquisitivo ex art. 43 dpr 327/01 e' del consiglio comunale
Ponendosi l'acquisizione prevista dall'art. 43 DPR n. 327/01 come fonte di una vicenda traslativa del diritto di proprietà, la stessa rientra nell'ambito applicativo dell'art. 42 d. lgs. n. 267/00; non può infatti ritenersi che l'atto di acquisizione ex art. 43 TU, in quanto inserito nell'ambito di una procedura espropriativa, sia meramente esecutivo di scelte già cristallizzate negli atti pregressi della procedura adottati dal Consiglio Comunale, se non altro perché le stesse sono improduttive di effetti (la norma, infatti, parla di “assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità”).
Per effetto dell'annullamento parziale degli atti del procedimento (dichiarazione di pubblica utilità e conseguente decreto di esproprio), conseguente alla scindibilità delle posizioni dei comproprietari, qualora l'opera sia stata nel frattempo realizzata, l'Amministrazione può attivare il procedimento previsto dall'art. 43 DPR 327/2001, solo con riferimento alle posizioni di coloro che abbiano ottenuto l'annullamento.
E' il provvedimento di acquisizione ex art. 43 DPR 327/2001 a costituire il titolo costitutivo dell'acquisto della proprietà, derivando la nuova situazione dominicale non dal fatto materiale dell'irreversibile trasformazione dei suoli bensì dall'atto giuridico costituito dalla determinazione amministrativa di acquisizione sanante.
Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco (Decimo Giunio Giovenale)