Source: http://francescocontini.blogspot.com/2009/02/disegno-di-legge-calabro-disposizioni.html
Timestamp: 2017-08-18 03:16:26+00:00
Document Index: 67359490

Matched Legal Cases: ['art.415', 'art.349', 'art. 4', 'art.5', 'art. 6', 'art=75']

Blasfemie: Disegno di legge Calabrò: Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento.
Riporto il disegno di legge Calabrò così come è allo stato attuale, all'interno del quale scrivo alcune considerazioni assai importanti, in corsivo e rosso nel testo:
4. La Repubblica riconosce il diritto alla vita inviolabile ed indisponibile (Attenzione! qui si definisce la vita indisponibile sulla base della sua inviolabilità. Questo significa privare della vera proprietà della propria vita ciascuno di noi. Il concetto di inviolabilità riguarda il diritto di ciascuno a non vedere la propria vita violata, ma a questo si aggiunge il concetto di indisponibilità, che priva ciascuno della possibilità di disporre, appunto, della propria vita!), garantito anche nella fase terminale dell'esistenza e nell’ipotesi in cui il titolare non sia più in grado di intendere e di volere.
5.La Repubblica, nel riconoscere la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, garantisce la partecipazione del paziente all'identificazione delle cure mediche più appropriate, riconoscendo come prioritaria l'alleanza terapeutica tra il medico e il paziente (vedremo cosa significa questa "alleanza" nel seguito della legge), che acquista peculiare valore proprio nella fase di fine vita.
1.Salvo i casi previsti dalla legge, ogni trattamento sanitario (attenzione alla dicitura "trattamento sanitario", poiché in seguito da esso verranno escluse le pratiche di nutrizione ed idratazione artificiale, escludendo il paziente dalla possibilità di rifiutarle, anche se capace di intendere e volere) è attivato previo consenso esplicito ed attuale del paziente prestato in modo libero e consapevole.
3. L'alleanza terapeutica così costituitasi all'interno della relazione medico paziente è rappresentata da un documento di consenso, firmato dal paziente, che diventa parte integrante della cartella clinica (qui si definisce la precedente "alleanza terapeutica").
6.In caso di interdizione ai sensi dell’articolo 414 del codice civile, il consenso è prestato dal tutore che appone la firma in calce al documento. In caso di inabilitazione, ai sensi dell’art.415 del codice civile, si applicano le disposizioni di cui all’art.349, comma 3 del codice civile relative agli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione. Qualora vi sia un amministratore di sostegno ai sensi dell'articolo 404 del codice civile e il decreto di nomina preveda l'assistenza in ordine alle situazioni di carattere sanitario, il consenso è prestato dall'amministratore di sostegno. La decisione di tali soggetti è adottata avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della salute dell’incapace e non può pertanto riguardare trattamenti sanitari in pregiudizio della vita dell’incapace stesso (in questo caso si impedisce al tutore di attuare le volontà presunte del paziente, se esse contrastano con la conservazione in vita del paziente stesso).
7.Il consenso al trattamento medico del minore è accordato o rifiutato dagli esercenti la potestà parentale o la tutela; la decisione di tali soggetti è adottata avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della salute psico-fisica del minore e non può pertanto riguardare trattamenti sanitari in pregiudizio della vita del minore (alla stessa maniera sui minori, giudicati incapaci in ogni caso di intendere e volere, o comunque assimilati).
3.Il soggetto può, in stato di piena capacità di intendere e di volere e in situazione di compiuta informazione medico-clinica, dichiarare di accettare o meno di essere sottoposto a trattamenti sanitari sperimentali, invasivi o ad alta rischiosità, che il medico ritenga possano essergli di giovamento, può altresì dichiarare di accettare o meno trattamenti sanitari che, anche a giudizio del medico avessero potenziale, ma non sicuro carattere di accanimento terapeutico (non si prevede, anche in caso di capacità di intendere e volere, la possibilità di rifiutare quei trattamenti medici che non abbiano il carattere di alta rischiosità, che non siano "sperimentali o invasivi", o che non siano di possibile accanimento terapeutico).
5.Nella DAT il soggetto non può inserire indicazioni finalizzate all'eutanasia attiva o omissiva (purtroppo su questo non vi erano dubbi, sebbene ci sia il diritto al suicidio. Questo configura ancora una volta una disparità fortemente lesiva dei diritti delle persone in stato di handicap fisico. Questo perché esse non possono fisicamente porre fine alla propria vita, sebbene possano deciderlo).
6.Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento (attenzione! in questo articolo si esclude la possibilità non solo per chi è incapace di intendere e volere, ma anche per chi lo è, di rifiutare alimentazione e idratazione. Esse sono infatti escluse dalla categoria di trattamenti sanitari, e dunque secondo l'art. 4 comma 1 e art.5 comma 3 non rientrano nei trattamenti rifiutabili dal paziente).
1 .Le Dichiarazioni Anticipate di trattamento (DAT) non sono obbligatorie né vincolanti (dunque sono abbastanza inutili: se si capita in cura da un medico che è anche un fanatico religioso, volete che questi non sfrutti il suo diritto di non rispettarle? qui si sancisce un discrimine forte ancora una volta fra forti e deboli, discrimine che assegna soltanto a chi è capace di intendere e volere il diritto di disporre del proprio corpo), sono redatte in forma scritta con atto avente data certa e firma del soggetto interessato maggiorenne, in piena capacità di intendere e di volere dopo una compiuta e puntuale informazione medico clinica, e sono raccolte esclusivamente da un notaio a titolo gratuito. Alla redazione della dichiarazione interviene un medico abilitato all'esercizio della professione che sottoscrive la Dichiarazione Anticipata di Trattamento.
4.Il fiduciario, in stretta collaborazione con il medico curante con il quale realizza l'alleanza terapeutica, si impegna a garantire che si tenga conto delle indicazioni sottoscritte dalla persona nella Dichiarazione Anticipata di Trattamento (che si "tenga conto", non che vengano rispettate, così come d'altronde espresso nel comma 1 dell'art. 6).
6.Il fiduciario si impegna a verificare attentamente che il paziente non sia sottoposto a nessuna forma di eutanasia esplicita o surrettizia (si rende responsabile penalmente il fiduciario nel caso di morte provocata del paziente).
valutazione di un collegio di medici: medico legale, neurofisiologo, neuroradiologo, medico curante e medico specialista della patologia, designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero. Tale parere non è vincolante per il medico curante (dunque in ogni caso è il medico curante ad avere l'ultima parola), il quale non sarà tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico (ancora una volta si ribadisce il diritto del medico curante a rispettare le sue convinzioni, non quelle del paziente o addirittura di un alternativo collegio di medici).
edit: Riporto una segnalazione di Federico, che ringrazio.
Pubblicato da Francesco Contini a 2:05 PM
Ti faccio i complimenti per aver spulciato questo orrendo foglio talebano.
In più, se già non l'avessi letto, ti linko quello che pensava Ratzi nel 1994 (per dimostrare che questa legge non è clericale, perché si oppone al catechismo che considera procedure mediche l'idratazione ed alimentazione forzate).
grazie per la segnalazione, la riporto in calce all'articolo...
sull'interessante mi permetto di concordare. Sull'utile purtroppo, davvero non ci spero.
Condivido in pieno i tuoi commenti a questo ddl, nulla da aggiungere. Anzi, sì: la c. d. "terza via" di Rutelli, vale a dire il suo emendamento, che aggiunge confusione a confusione. Ti chiedo il permesso di postare il collegamento all'articolo su un forum sull'argomento http://marcotravaglio.mastertopforum.net/viewtopic.php?t=46&start=75&postdays=0&postorder=asc&highlight= al quale partecipo.
come puoi leggere dalla licenza, puoi anche usare direttamente l'articolo, indicandone la fonte. E' rilasciato con licenza creative commons.
scusami, potresti linkarmi il testo del ddl? perché ho cercato nel sito del senato e ci sono solo 3 articoli...
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=393278
fammi sapere ti ringrazio anticipatamente