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Timestamp: 2018-11-17 20:44:52+00:00
Document Index: 73449881

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 76', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 41', 'art. 36']

Deliberazione N.: 1305 del: 30/12/ PDF
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1 Deliberazione N.: 1305 del: 30/12/2015 Oggetto : ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DEI TIROCINI PRESSO LE STRUTTURE DELL AZIENDA OSPEDALIERA DI DESENZANO DEL GARDA. Pubblicazione all Albo on line per giorni quindici consecutivi dal: 30/12/2015 al: 14/01/2016
2 Allegato 1 d.d.g. n. del REGOLAMENTO DEI TIROCINI PRESSO LE STRUTTURE DELL AZI ENDA OSPEDALI ERA DI DESENZANO DEL GARDA Pagina 1 di 12
3 Richiamata la seguente normativa Art. 27 del D.P.R. 11 luglio 1980 n 382 Convenzioni per l uso di strutture extrauniversitarie ai fini dello svolgimento di attività didattiche integrative ; Art. 6 del D.Lgs. 30 dicembre 1992 n 502 Rapporti tra Servizio Sanitario Nazionale ed Università ; Legge 18 febbraio 1989 n 56 Ordinamento della professione di psicologo ; Decreto Ministeriale 13 gennaio 1992 n 239 Regolamento recante norme sul tirocinio pratico post-lauream per l ammissione all esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di psicologo ; Legge 24 giugno 1997 n 196 Norme in materia di promozione dell occupazione in particolare l articolo 18 Tirocini formativi e di orientamento ; Decreto Ministeriale 25 marzo 1998 n 142 Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all art. 18 della Legge n 196 del sui tirocini formativi e di orientamento ; Decreto Ministeriale 11 dicembre 1998 n 509 Regolamento recante norme per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia ai sensi dell articolo 17, comma 96, della Legge 15 maggio 1997 n 127 ; D.Lgs n 368 Attuazione della direttiva 93/ 16/ CE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/ 50/ CE, 98/ 21/ CE, 98/ 63/ CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/ 16/ CE ; Decreto Ministeriale 3 novembre 1999 n 509 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei con particolare riferimento ai titoli di primo e di secondo livello: laurea (L); laurea specialistica (LS); diploma di specializzazione (DS) dottorato di ricerca (DR); Decreto del Presidente della Repubblica n 328 del 5 giugno 2001 Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l ammissione all esame di stato e delle relative prove per l esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti ; Decreto Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca n 445 del Regolamento concernente gli esami di Stato di abilitazione all esercizio della professione di medico-chirurgo. Modifica al D.M , e successive modificazioni ed integrazioni ; Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n 2 del 1 agosto 2005 Tirocini formativi e di orientamento ; D.L. 13 agosto 2011 n 138, convertito in Legge 14 settembre 2011 n 148, recante, tra l altro, norme in materia di tirocini formativi e di orientamento; Pagina 2 di 12
4 D.G.R. Lombardia 20 marzo 2012 n IX/ 3153 Indirizzi regionali in materia di tirocini ; Decreto D.G. Occupazione e politiche del lavoro Regione Lombardia n del 27 novembre 2012 Approvazione schemi di convenzione e format di progetto formativo in attuazione della D.G.R. n 3153 del 20 marzo 2012: indicazioni operative per l avvio di tirocini ; Decreto D.G. Occupazione e politiche del lavoro Regione Lombardia n 365 del 23 gennaio 2013 Determinazioni in merito all attivazione di tirocinio di cui al D.D.U.O. del n dove si precisa che per i tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche e formative e attuati sulla base delle previsioni dei piani di studio e dell offerta formativa, le disposizioni di cui al D.D.U.O. del n sono cedevoli rispetto alle specifiche discipline di riferimento; Decreto del Dirigente della Struttura Accreditamento, Controlli e Comunicazione Regione Lombardia n 4130 del 17 maggio 2013 Determinazioni in merito all attivazione di tirocini curriculari nell ambito della formazione regolamentata e abilitante ; D.G.R. Lombardia n X/ 825 del Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini ; D.d.u.o. Mercato del Lavoro Regione Lombardia del n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Disposizioni attuative ; L n 107 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. Il presente Regolamento disciplina le modalità di svolgimento di tirocini di formazione e di orientamento e stage presso le strutture dell Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda; individua le finalità che si intendono perseguire: * ottimizzare l impegno pratico e teorico del tirocinante/ frequentatore; * garantire gli aspetti giuridici dell iter formativo. CAPO I TIROCINIO Articolo 1 Tipologie di tirocinio Tirocini Curricolari: tirocini formativi curriculari quale esperienza formativa ed orientativa di persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione di livello secondario, terziario, dottorati, master universitari o realizzati da istituti di alta formazione accreditati da enti riconosciuti in ambito nazionale o internazionale e, in generale, percorsi formativi che rilasciano un titolo o una certificazione con valore pubblico. Essi sono finalizzati all acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio, realizzati nell ambito della durata Pagina 3 di 12
5 complessiva del percorso, anche se svolti al di fuori del periodo del calendario scolastico o accademico. Si individuano le seguenti tipologie di tirocinio: a. tirocinio previsto dalla normativa del relativo corso di studio diretto a conseguire un titolo di perfezionamento o di specializzazione, b. tirocinio finalizzato all espletamento dell esame di stato per l abilitazione all esercizio della professione; c. tirocinio finalizzato all equiparazione del titolo di studio conseguito in un paese non comunitario; d. tirocinio/stage post laurea. Tirocini Extracurricolari: tirocini formativi e di orientamento, finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro; tirocini di inserimento/ reinserimento al lavoro, finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro; tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/ reinserimento in favore di disabili di cui all articolo 1, comma 1, della Legge n 68/ 99, persone svantaggiate ai sensi della Legge n 381/91; tirocini estivi di orientamento. Sono promossi durante le vacanze estive a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi presso un istituzione scolastica o formativa, con fini orientativi e di addestramento pratico, ma che non sono direttamente riconducibili al piano di studi e non concorrono al completamento degli obiettivi da questi previsti. Articolo 2 Fattispecie di tirocinio autorizzabili all interno dell Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda Ai sensi della normativa e delle definizioni sopra richiamate, l Azienda Ospedaliera di Desenzano (soggetto ospitante) su proposta di soggetti promotori aventi i requisiti di legge, si impegna ad accogliere presso le proprie strutture, nelle forme e nei limiti stabiliti dal presente Regolamento e compatibilmente con la concreta realtà organizzativa aziendale e le risorse umane e strumentali effettivamente disponibili, studenti o laureati con percorso formativo afferente ai profili del personale del Servizio Sanitario Nazionale. Articolo 3 Limiti di frequenza dei tirocini Ai sensi della D.G.R. n X/ 825 del 25 ottobre 2013 il numero di tirocinanti contemporaneamente presenti in Azienda, relativamente all unità operativa di svolgimento del tirocinio, non deve essere superiore al 10% delle risorse umane presenti, con arrotondamento all unità superiore, al 31 dicembre dell anno precedente. Pagina 4 di 12
6 Articolo 4 Qualificazione giuridica del tirocinio Il tirocinio, ai sensi dell art. 18 comma 1 lettera d) della Legge n 196/ 1997, non costituisce rapporto di lavoro e quindi non verrà corrisposta alcuna retribuzione. L AOD in nessun caso potrà utilizzare i tirocinanti in sostituzione del proprio personale o per colmare le carenze in organico. Nell ipotesi di autorizzazione di tirocinio relativamente a personale già dipendente dall AOD, l attività di tirocinio sarà svolta esclusivamente fuori dall orario di servizio previsto per l espletamento dell attività lavorativa ordinaria e dovrà risultare da apposita separata timbratura. Articolo 5 Gestione del tirocinio 1. La gestione amministrativa dei tirocini è affidata al Servizio Affari Generali dell Azienda, che ne cura l istruttoria in conformità alle disposizioni del presente Regolamento. 2. La gestione pratico-operativa del tirocinio è affidata alla responsabilità del tutor designato dall Azienda oppure all Assistente di tirocinio per i corsi che prevedono tale figura, il quale si impegna a verificarne l attuazione secondo quanto previsto dal progetto formativo individuale di cui al successivo art L Azienda garantisce l osservanza delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e ss.mm. e ii. 4. I tirocini dovranno svolgersi senza oneri per l Azienda. Articolo 6 Progetto formativo Per ogni tirocinio formativo e di orientamento, ad eccezione dei tirocini curriculari attuati sulla base delle previsioni dei piani di studio, dovrà essere predisposto un apposito progetto contenente: i dati anagrafici del tirocinante; * obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio assicurando, per gli studenti, il raccordo con i percorsi formativi svolti presso le strutture di provenienza; * i nominativi del tutor incaricato dal promotore e del tutor aziendale/assistente di tirocinio; * gli estremi identificativi delle assicurazioni di cui all art. 12; * la durata ed il periodo di svolgimento del tirocinio; * l U.O./ Servizio aziendale presso cui si svolgerà il tirocinio. Pagina 5 di 12
7 Articolo 7 Modalità di attivazione del tirocinio Il soggetto Promotore, direttamente o tramite l aspirante tirocinante, deve indirizzare al Direttore Generale dell Azienda Ospedaliera la richiesta di svolgimento del tirocinio. La domanda deve pervenire all Ufficio Protocollo dell Azienda almeno 30 giorni prima della data di inizio del tirocinio. La domanda, redatta in carta semplice, deve contenere tutti i dati personali (data, luogo di nascita, residenza, Codice Fiscale, recapito telefonico), il corso di studi frequentato. Nella domanda devono essere inseriti o allegati i seguenti dati ed informazioni: * copia in carta semplice dell iscrizione e frequenza al corso di studio; * un sintetico progetto da cui si evincano le finalità del tirocinio richiesto; * la durata; * il periodo in cui verrà svolto il tirocinio; * idoneità psicofisica alla mansione per la quale si chiede di svolgere il tirocinio ovvero impegno a conseguire tale certificazione antecedentemente all inizio del tirocinio; * attestazione formazione generale e specifica in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi dell art. 37 del D.Lgs n 81 del ovvero impegno a conseguire la suddetta attestazione antecedentemente all inizio del tirocinio; * l indicazione dell U.O./ Servizio presso il quale il richiedente esprime l interesse ad espletare il tirocinio con eventuale indicazione del nominativo del tutor di riferimento. La richiesta verrà smistata dall Ufficio Protocollo al Servizio Affari Generali Ufficio Convenzioni che provvederà alla relativa istruttoria. Articolo 8 Istruttoria L Ufficio Convenzioni, ricevuta la domanda di tirocinio provvederà a: * verificare se l Azienda Ospedaliera ha già approvato e stipulato una convenzione quadro con l Istituto Scolastico/ Università/ Scuola di Specializzazione ed in caso di riscontro negativo, si attiverà in tal senso; * verificare la completezza dei dati riportati nella domanda; * verificare se vi è la disponibilità di concedere tirocini nel rispetto del limite previsto dalla normativa; * acquisire la disponibilità del Dipartimento/ U.O./ Servizio proposto per l effettuazione del tirocinio che provvede ad individuare il tutor aziendale del tirocinante; Pagina 6 di 12
8 * verificare l esistenza di: copertura assicurativa idoneità sanitaria attestato di avvenuta formazione generale e specifica in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; In caso di assenza o incompletezza del certificato di idoneità sanitaria e dell attestato di avvenuta formazione generale e specifica previste ai sensi del D.Lgs 81/2008, il Servizio Affari Generali dovrà: contattare il Servizio del Medico Competente ed il Servizio Prevenzione e Protezione per la definizione/ integrazione rispettivamente degli accertamenti sanitari necessari e della Formazione D.Lgs 81/ 2008; contattare, ad avvenuto ricevimento da parte dei predetti Servizi delle specifiche indicazioni di competenza, il soggetto Promotore ed il tirocinante fornendo l elenco degli adempimenti da effettuare ed il corrispondente onere economico; chiedere, verificato l avvenuto versamento di quanto dovuto, al Servizio del Medico Competente l effettuazione delle prestazioni già concordate. Quest ultimo provvederà a trasmettere al Servizio Affari Generali l idoneità/ inidoneità; comunicare, se risultato idoneo e ad avvenuto versamento di quanto dovuto, al Servizio Formazione e Aggiornamento il nominativo del tirocinante per l invio allo stesso delle credenziali di accesso alla piattaforma FAD. Quest ultimo invierà al Servizio Affari Generali l avvenuto/ mancato conseguimento degli attestati di Formazione; comunicare l autorizzazione allo svolgimento del tirocinio al soggetto Promotore, al tirocinante e ai Servizi aziendali di competenza; * comunicare all Ente proponente e al richiedente l eventuale non ammissione al tirocinio con l indicazione delle motivazioni. Articolo 9 Convenzioni e autorizzazioni al tirocinio 1. Il tirocinio è svolto sulla base di una convenzione standard, di norma collettiva (non riferita cioè ad un singolo soggetto, bensì aperta al possibile accoglimento di più tirocinanti nell arco temporale di validità dell accordo medesimo), da stipularsi, previa specifica richiesta al Direttore Generale, tra l Azienda ed il soggetto promotore, nonché di un progetto formativo individuale redatto nei termini di cui al precedente art. 6. Pagina 7 di 12
9 2. L atto convenzionale deve prevedere le regole di svolgimento del tirocinio, i diritti e i doveri di ciascuna delle parti, le misure in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, le eventuali disposizioni in merito all indennità di partecipazione o ad altri oneri assunti da ciascuna delle parti. 3. La convenzione deve contenere gli elementi minimi stabiliti dalla normativa regionale in premessa richiamata, di seguito riportati: indicazione della tipologia di convenzione ( individuale o collettiva ); esplicitazione della/e tipologia/e di tirocinio oggetto della convenzione; anagrafica soggetto promotore; anagrafica soggetto ospitante; obblighi del soggetto promotore; obblighi del soggetto ospitante; obblighi e diritti del tirocinante; esplicitazione delle eventuali suddivisioni di compiti e adempimenti fra soggetto ospitante e soggetto promotore (comunicazioni obbligatorie, informazione e formazione in tema di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, garanzie assicurative); esplicito rinvio al progetto formativo individuale per ogni tirocinio afferente la convenzione; per le convenzioni collettive: durata della convenzione ed eventuali modalità di rinnovo; la seguente dicitura, espressamente prevista dal D.D.U.O. n / 2013 in premessa citato: Consapevoli delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall art. 76 del D.P.R. 28/ 12/ 2000 n. 445 in materia di Documentazione Amministrativa, il soggetto promotore e il soggetto ospitante dichiarano per quanto di competenza e sotto la propria responsabilità il rispetto dei requisiti, dei vincoli e degli obblighi di cui alla D.G.R. n. 825 del 25/10/2013 ; il richiamo all osservanza delle linee di condotta prescritte dal Codice Etico aziendale, nonché dal Codice di Comportamento adottato dall Azienda ai sensi del DPR 62/ 2013, con la specificazione che la mancata ottemperanza alle suddette disposizioni da parte del tirocinante potrà comportare la sua decadenza dal rapporto di tirocinio. La stipula dell atto convenzionale avviene a seguito di apposita delibera del Direttore Generale adottata su proposta del Servizio Affari Generali. Il soggetto Promotore si impegna a far pervenire copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento alla regione o alla provincia delegata, alla struttura provinciale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione, nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero, in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Pagina 8 di 12
10 Articolo 10 Tutor Il tutor aziendale di norma non potrà seguire più di un tirocinante per volta. Il nominativo del tutor dovrà essere indicato dal Responsabile del Dipartimento/U.O./Servizio. Il tirocinante dovrà essere seguito da un tutor aziendale in possesso della qualifica professionale corrispondente a quella per cui si chiede lo svolgimento del tirocinio. Articolo 11 Copertura assicurativa Il soggetto Promotore è tenuto ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), nonché per la responsabilità civile presso compagnie assicurative operanti nel settore. In caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio, il soggetto ospitante si impegna a segnalare l evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente, al soggetto promotore. Articolo 12 Responsabilità In assenza della formale autorizzazione rilasciata dall Azienda, al tirocinante è fatto espressamente divieto di frequentare le strutture dell Azienda Ospedaliera ed ogni eventuale responsabilità e conseguenti danni saranno posti a carico del responsabile dell U.O./ Servizio che abbiano consentito dette attività in assenza della lettera di autorizzazione. Articolo 13 Durata La durata massima dei tirocini, ivi comprese eventuali proroghe, è: di sei mesi per i tirocini formativi e di orientamento; di dodici mesi per i tirocini di inserimento e reinserimento; stabilita dalle disposizioni degli ordinamenti di studio o dei piani formativi per i tirocini curriculari. Articolo 14 Diritti e doveri del tirocinante Durante lo svolgimento del tirocinio, il tirocinante è tenuto a: * svolgere le attività previste dal progetto formativo individuale di cui al precedente art. 6, svolgendo le attività concordate con i tutor del soggetto promotore e dell Azienda; * seguire le indicazioni del Tutor aziendale, riferimento per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo od altre evenienze; * rispettare le norme in materia di igiene e sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ed i regolamenti interni all Azienda; Pagina 9 di 12
11 * mantenere la necessaria riservatezze per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze acquisite durante lo svolgimento del tirocinio; * indossare in maniera visibile il cartellino identificativo, fornito dal soggetto promotore, recante sul fronte: la denominazione della Scuola di appartenenza, la dicitura Tirocinante, la fotografia, il nome per esteso e l iniziale del cognome del tirocinante; * ottemperare alle disposizioni contenute nel Codice Etico dell Azienda e nel Codice di Comportamento adottato dalla medesima ; * utilizzare il badge aziendale fornito per la registrazione delle presenze. In caso di tirocini inferiori alle 100 ore le presenze potranno, in alternativa, essere registrate su apposito registro/foglio; Il tirocinante ha diritto a: - usufruire del servizio mensa secondo le disposizioni contenute nel Regolamento aziendale, utilizzando gli appositi buoni pasto al costo previsto per il personale dipendente. L integrazione derivante dall onere del costo-pasto sarà rimborsato dal soggetto promotore a richiesta dell Azienda Ospedaliera; - sospendere il tirocinio per maternità, malattia o infortunio; - interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al soggetto promotore, al tutor aziendale e al Servizio Affari Generali; - ottenere a conclusione del tirocinio, su richiesta, una certificazione relativa al tirocinio prestato, rilasciata dal Responsabile della struttura in cui lo stesso è stato svolto. In caso di comportamento inadeguato del tirocinante, o lesivo di diritti o interessi dell Azienda ovvero nel caso in cui il tirocinante non osservi le disposizioni di cui al presente regolamento, l Azienda medesima, su segnalazione del Tutor di riferimento, potrà interrompere lo svolgimento del tirocinio, previa comunicazione al soggetto promotore. L eventuale svolgimento di attività formativa al di fuori della struttura di assegnazione è consentito al tirocinante solo se previsto nel progetto formativo. Articolo 15 misure in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Preso atto che ai sensi dell art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 81/ 08 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, i tirocinanti, ai fini ed agli effetti delle disposizioni dello stesso decreto legislativo, devono essere intesi come lavoratori, le parti si impegnano a farsi carico delle misure di tutela e degli obblighi stabiliti dalla normativa con le seguenti modalità: a) la formazione generale e specifica sulla sicurezza ai sensi dell art. 37 D.Lgs. 81/ 08 così come definiti dall Accordo in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome n. 221/ CSR del è a carico del soggetto promotore; Pagina 10 di 12
12 b) la Sorveglianza sanitaria ai sensi dell art. 41 D.Lgs. 81/ 08 è a carico del soggetto promotore; c) l Informazione ai lavoratori ai sensi dell art. 36 D.Lgs. 81/ 08 è a carico del soggetto promotore e del soggetto ospitante, ognuno per la parte di propria competenza. L Azienda Ospedaliera mette a disposizione sul sito aziendale il Documento di informazione sui rischi specifici esistenti nell'ambiente di lavoro; il Documento di Valutazione di Rischi Tirocinanti. Pagina 11 di 12
13 CAPO II DISPOSIZIONI FINALI Articolo 16 Entrata in vigore Il presente Regolamento consultabile sul sito aziendale entra in vigore dall avvenuta pubblicazione del provvedimento deliberativo che ne dispone l approvazione. Da tale data si intendono abrogate tutte le disposizioni in contrasto con esso e per tutto quanto in esso non previsto si fa rinvio alle disposizioni normative vigenti in materia. Sono consentite le prosecuzioni dei tirocini già intrapresi nonché l effettuazione di quelli già autorizzati prima dell entrata in vigore del presente Regolamento. Articolo 17 Norme finali Tutto ciò che non rientra nelle fattispecie previste dal presente Regolamento, dovrà essere sottoposto alla valutazione e conseguente autorizzazione della Direzione Sanitaria e Amministrativa secondo l ambito di competenza. Pagina 12 di 12