Source: https://www.exeo.it/free/condizioni-legittimita-apposizione-di-vincolo-espropriativo
Timestamp: 2019-06-24 22:20:19+00:00
Document Index: 19367187

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art.19', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 10']

Condizioni legittimità apposizione di vincolo espropriativo
Condizioni di legittimità dell'apposizione di un vincolo espropriativo
Nel sistema del D.P.R. 327/2001 il vincolo espropriativo si può legittimamente apporre unicamente quando diventa efficace l’atto di approvazione del piano urbanistico generale (art. 9) o di una sua variante (art. 10) che localizzi su un suolo una determinata opera pubblica. Occorre dare espressamente atto dell’apposizione del vincolo preordinato all'esproprio mediante variante semplificata (ex art.19).
Nel sistema del D.P.R. n. 327/2001 il vincolo discende dallo strumento urbanistico generale o da una sua variante che localizzi su un suolo una determinata opera pubblica. Il piano di recupero non rientra tra gli atti attraverso i quali è possibile imprimere il vincolo di preordinazione all'esproprio.
Nel sistema di cui al DPR 327/2001, il piano di recupero non rientra tra gli atti attraverso i quali è possibile imprimere il vincolo di preordinazione all'esproprio (e a conferma di ciò il piano di recupero si trova citato tra gli atti la cui approvazione implica la dichiarazione di pubblica utilità).
La determinazione da parte dell'Amministrazione Comunale di localizzare, previa espropriazione, un'opera pubblica sul suolo di proprietà privata, su cui non risulta apposto alcun vincolo espropriativo, richiede l'esperimento di una vera e propria apposita variante al P.R.G..
L'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio può aversi o con lo strumento urbanistico generale (PRG, programma di fabbricazione) o con un atto di natura equival... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ato in conferenza dei servizi, accordo di programma, intesa).
La prescrizione introdotta con variante al Regolamento Urbanistico che sostanzialmente condiziona la possibilità del privato di eseguire gli interventi di recupero del compendio immobiliare in proprietà ad un convenzionamento con l'Amministrazione che preveda una fruizione pubblica (anche se limitata) del bene, comporta una limitazione del godimento della proprietà privata che può essere imposta solo attraverso schemi tipici, previsti dall'ordinamento e non tramite la prescrizione imposta; ciò con riguardo sia alle modalità utilizzate, sia al contenuto del vincolo imposto, sia alla mancata previsione di un indennizzo.
Il vincolo preordinato all'esproprio può avere origine da un piano urbanistico (art. 9) oppure «mediante una conferenza di servizi, un accordo di programma, una intesa ovvero un altro atto, anche di natura territoriale, che in base alla legislazione vigente comporti la variante al piano urbanistico» (art. 10).
Il vincolo espropriativo si può legittimamente apporre unicamente quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano urbanistico generale o, in mancanza, in caso di approvazione di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...riante.
La modifica dell'estensione di un comparto previsto dallo strumento urbanistico, comportante la sottrazione dal comparto stesso di aree destinate alla viabilità ed a standard e la sottoposizione delle aree medesime a vincolo espropriativo, può essere disposta solo a seguito di una modifica dello strumento urbanistico; tali modifiche introdotte infatti comportano alterazione delle superfici complessive e dei parametri del comparto previsti dal piano.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oggettamento del territorio a vincolo espropriativo, comporta una scelta di pianificazione urbanistica di rilevante impatto politico ascrivibile alla competenza consiliare.
L'intervenuta apposizione del vincolo espropriativo non ha effetto sanante dell'illegittimità di precedente procedura.
La volontà dell'amministrazione di comprimere il diritto di proprietà del privato attraverso l'imposizione di un vincolo espropriativo, deve risultare in modo chiaro e inequivoco dal provvedimento amministrativo.
Perché possa dirsi che dalla conferenza di servizi sia conseguito l'effetto di variante appositiva del vincolo, l'articolo 10 DPR 327/2001 richiede che "espressamente se ne dia atto".
L'art. 10 del DPR 327/2001, pur contemplando l'introduzione del vincolo espropriativo mediante conferenza di servizi, subordina tale... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...à ad una espressa avvertenza in tal senso fin dal momento dell'indizione, e comunque nella determinazione conclusiva dei lavori, senza che possa ritenersi consentito alla PA procedente di integrare a distanza di tempo dalla conclusione della conferenza gli effetti (ormai irreversibilmente delimitati) che scaturiscono dalla conferenza stessa.
Dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio mediante variante semplificata ex art. 19 DPR 327/2001 occorre dare espressamente atto (articolo 10, comma 2, D.P.R. citato).
Qualora l'avviso di avvio del procedimento precisi che ai sensi dell'art. 10, comma 3 del D.P.R. 8 giugno 2001, il vincolo preordinato all'esproprio si intende legittimamente apposto essendo il PRG stato approvato prima dell'entrata in vigore del citato DPR, deve ritenersi che siano state fornite indicazioni sufficienti ad individuare la fonte del vincolo.
Il comma 1 dell'art. 10 del DPR 327/2001 prevede che il vincolo viene apposto, tra l'altro, con "altro atto, anche di natura territoriale, che in base alla legislazione vigente comporti la variante al piano urbanistico"; in ipotesi di ricorso alla procedura semplificata di cui all'art. 19 TU, corretta è la scelta dell'Amministrazione di dare atto della s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...osizione nel provvedimento finale di approvazione.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> APPOSIZIONE --> ESPRESSA MENZIONE --> INTESA STATO-REGIONE
L'approvazione del progetto avvenuta ai sensi dell'art. 2 D.P.R. 18/4/1994, n. 383 perfeziona, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-Regione sulla ubicazione dell'opera, comportando l'automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti, con contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sugli immobili sui quali l'opera stessa è localizzata, ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D.P.R. 8/6/2001 n. 327. Il vincolo preordinato all'esproprio sorge indipendentemente dal fatto che in sede di intesa se ne sia dato espressamente atto, configurandosi la mancata menzione come una mera irregolarità priva di effetti vizianti, in quanto l'assoggettamento dell'area alla destinazione pubblicistica nasce, ex lege, dalla variazione della disciplina urbanistica connessa al raggiungimento dell'intesa e alla contemporanea approvazione del progetto.