Source: https://www.recyclind.com/eng/2305/novitsuiformulariperlamicroraccoltadirifiutiferrosienondm122018/
Timestamp: 2018-06-19 16:36:00+00:00
Document Index: 113653987

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 193', 'art. 190', 'art. 212', 'art. 1', 'art.193', 'art.193', 'art.4', 'art.5']

Novità sui formulari per la microraccolta di rifiuti ferrosi e non: D.M. 1/2/2018 | Recycling Industry
Rubrica AmbienTIAMO di Bernardino Albertazzi-Giurista Ambientale.
Il 23 febbraio 2018 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell'Ambiente 1 febbraio 2018 recante "Modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi" (pubblicato sulla GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018).
Si tratta del decreto applicativo dell’ art. 1, comma 123 della legge 4 agosto 2017, n. 124 che prevede che, con decreto del Ministero dell’ambiente siano definite le modalità semplificate relative agli adempimenti per l'esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi.
Il nuovo decreto definisce, in particolare, nell'art.1, le modalità di compilazione del formulario di identificazione rifiuti, di cui all’art. 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel caso della c.d. "microraccolta dei rifiuti" intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, ai sensi del comma 11 del medesimo articolo. Il quale dispone altresì che "Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni dev'essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato”.
Il nuovo decreto definisce altresì le modalità semplificate relative alla tenuta dei registri di carico e scarico di cui all’art. 190 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.
Semplificazione del documento di trasporto per la raccolta presso più produttori o detentori svolta con lo stesso veicolo.
Il decreto si applica ai soggetti che esercitano attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 5, del Dlgs 152/2006 nonchè ai soggetti iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali secondo le modalità semplificate di cui all’ art. 1, comma 124 della legge 4 agosto 2017, n. 124, che dispone:
"124. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 123, l’Albo nazionale gestori ambientali…, individua le modalità semplificate d’iscrizione per l’esercizio della attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonchè i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell'iscrizione con modalità semplificate.”
Si tratta quindi di semplificazioni solo per i trasportatori, non per i produttori né per gli smaltitori/recuperatori.
Nel caso di raccolta presso più produttori o detentori svolta con lo stesso veicolo, i rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi sono accompagnati dal formulario di identificazione, conforme al modello di cui all’ allegato «A» del nuovo decreto, il quale sostituisce il modello “standard” di cui al D.M. 145/98, che rimane invece valido per tutte le altre attività di trasporto.
L’attività di raccolta sopra descritta deve, in ogni caso, concludersi nell’ambito della giornata in cui ha avuto inizio.
Il formulario di identificazione per la “microraccolta” di metalli ferrosi e non ferrosi è compilato secondo le modalità indicate nell’allegato «B» del nuovo decreto (MODALITÀ DI COMPILAZIONE DEL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI E ANNOTAZIONE NEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO).
Per la compilazione dell'allegato «A» il nuovo decreto richiama l'allegato «C» al D.M. Ambiente 1° aprile 1998, n. 145 , cioè la DESCRIZIONE TECNICA contenuta nel Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti.
Viene inoltra richiamata come applicabile la “Circolare del Ministero dell’ambiente 4 agosto 1998, n. Gab/Dec/812/98 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 11 settembre 1998 n. 212) sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti.
L'Allegato B dispone poi che, per quanto non specificato nelle norme sopra richiamate, i soggetti coinvolti nella “microraccolta” devono attenersi alle seguenti istruzioni:
il destinatario annota nel registro di carico e scarico il peso totale da lui accettato come da propria indicazione sottoscritta nel singolo formulario e vi annota/allega l’elenco dei singoli conferitori con i relativi pesi/volumi;
nel caso di raccolta effettuata per un numero di produttori maggiore di 10, il trasportatore provvede alla compilazione di un FIR aggiuntivo (ciò significa che un singolo formulario non può essere utilizzato per più di 10 produttori);
le informazioni relative alle caratteristiche di pericolo del rifiuto di cui al campo [4] nonchè quelle relative al campo [8] sono inserite esclusivamente nel caso di rifiuti sottoposti a normativa ADR.
Il nuovo D.M. dispone inoltre che, durante l’attività di raccolta e trasporto, il trasportatore emette quattro copie del formulario di identificazione. Il trasportatore deve provvedere a far compilare, datare e firmare a ciascun produttore o detentore le copie del formulario di identificazione.
Una copia rimane presso l’ultimo produttore o detentore e le altre tre copie sono trattenute dal trasportatore. Le stesse devono essere controfirmate e datate in arrivo dal destinatario.
La maggiore novità del nuovo D.M. è relativa al soggetto che deve provvedere alla predisposizione/compilazione dei formulari. Tale soggetto è identificato nel trasportatore e non invece nel produttore del rifiuto, ai sensi della regola generale di cui all’art.193, comma secondo, che dispone:
“Il formulario di identificazione di cui al comma 1 deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmate dal trasportatore che in tal modo dà atto di aver ricevuto i rifiuti.”
Nel formulario di identificazione, dei metalli ferrosi e non, ciascun produttore o detentore deve riportare, nell’ordine cronologico in cui è intervenuto, il proprio nominativo con relativo codice fiscale e l’indirizzo presso cui è stato effettuato il prelievo.
Si rammenta che, ai sensi della regola generale di cui all’art.193, comma secondo:
"Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti".
Una diversa ripartizione degli obblighi tra i soggetti coinvolti la ritroviamo anche nel punto 5 del nuovo D.M., ai sensi del quale una copia del formulario è conservata dal trasportatore e una dal destinatario; ed è quest’ultimo ad avere l’obbligo di provvedere a restituire la quarta copia in originale all’ultimo produttore e a trasmettere, anche tramite posta elettronica certificata, una fotocopia del formulario agli altri produttori o detentori intervenuti.
Dobbiamo però rilevare che, a nostro sommesso avviso, il disposto di cui sopra contiene un errore in quanto se il destinatario del rifiuto deve trattenere una sola copia del formulario, come può poi trasmetterne una copia all’ultimo produttore? Riteniamo quindi che il destinatario del rifiuto debba trattenere due copie del formulario, per poi trasmetterne una copia all’ultimo produttore.
Viene confermato che ogni soggetto intervenuto conserva la copia del formulario di identificazione per cinque anni.
Semplificazione della tenuta del registro di carico e scarico
L’art.4 del nuovo decreto dispone che i trasportatori di metalli ferrosi e non, che possiedano le caratteristiche individuate nel D.M., possono adempiere all’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico mediante la conservazione in ordine cronologico per cinque anni dei formulari di identificazione rifiuti. Quindi anziché tenere sia i registri che i formulari i soggetti individuati sono tenuti alla compilazione e conservazione solo dei formulari.
Infine l’art.5 dispone che le associazioni di volontariato e gli enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionale di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana, debbano operare d’intesa con i comuni territorialmente competenti e previa iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il quale individua apposite modalità che consentano la temporanea iscrizione dei veicoli concessi in uso in conformità alle norme che disciplinano l'autotrasporto di cose.
Per raccolta e trasporto occasionale si intende l’attività svolta per non più di quattro giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive.
Sulle novità sopra commentate e, più in generale, quale approfondimento in materia di: registro di carico/scarico, formulario di identificazione per il trasporto dei rifiuti e M.U.D.A., la fondazione ASSOSAFE, in collaborazione con lo STUDIO ALBERTAZZI CONSULENZE LEGALI AMBIENTE, ha organizzato una specifica giornata formativa, con la mia docenza, diretta agli operatori aziendali e delle P.A., che si svolgerà a Firenze in data 23 marzo 2018, mentre la giornata successiva sarà dedicata all’approfondimento della tematica del SOTTOPRODOTTO/RESIDUO DI PRODUZIONE-NON RIFIUTO .
Per informazioni ed iscrizioni vedi il sito http://www.assosafe.org/fondazione/
Bernardino Albertazzi: Titolare STUDIO ALBERTAZZI CONSULENZE LEGALI AMBIENTE
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