Source: https://www.cs-legal.it/category/ambiente/
Timestamp: 2020-07-05 06:38:28+00:00
Document Index: 116287823

Matched Legal Cases: ['art. 256', 'art. 256', 'art. 266', 'art. 184', 'art. 183', 'art. 74', 'art. 192']

Ambiente | Studio Legale Ambientale
Category Archives: «Ambiente»
Contratto d’appalto tra committente ed appaltatore: su chi gravano gli oneri di corretta gestione dei rifiuti?
da Avv. Salvatore Casarrubia in Rifiuti
Il Tribunale condannava l’imputato per il reato di cui all’art. 256 del T.U.A., per avere effettuato, all’interno di uno stabilimento industriale della società di cui era amministratore unico, un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. Avverso la predetta sentenza, si proponeva ricorso per cassazione, nel quale si eccepiva che in capo al ricorrente non…
Rifiuti metallici: con l’autorizzazione comunale non si può conferire agli impianti autorizzati
L’imputato, trasportatore di rifiuti metallici, è stato condannato per il reato gestione illecita di rifiuti previsto dall’art. 256 del TUA. Ricorre per Cassazione, contestando che, sebbene non disponesse dell’autorizzazione rilasciata dall’Albo Gestori Ambientali, la stessa doveva ritenersi efficacemente sostituita dall’autorizzazione al commercio in forma ambulante rilasciatagli dal Sindaco, ai sensi dell’art. 266, co. 5, dello…
202001.25
Il valore commerciale di un bene non ne esclude la natura di rifiuto
da Avv. Salvatore Casarrubia in Ambiente, Sottoprodotti
La natura di rifiuto, una volta acquisita in forza di elementi positivi (oggetto di cui il detentore si disfi, abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi, quale residuo di produzione) e negativi (assenza dei requisiti di sottoprodotto, ai sensi dell’art. 184bis), non vien certo perduta in ragione di un mero accordo con terzi ostensibile all’autorità (oppure…
Deposito temporaneo di rifiuti nel luogo di produzione: con la mancanza di un solo requisito scatta il reato
da Avv. Salvatore Casarrubia in Ambiente, Rifiuti
Per deposito controllato o temporaneo, si intende ogni raggruppamento di rifiuti, effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti, quando siano presenti precise condizioni relative alla quantità e qualità dei rifiuti, al tempo di giacenza, alla organizzazione tipologica del materiale ed al rispetto delle norme tecniche elencate nel D.Lgs. n. 152 del…
201912.08
Deposito temporaneo di rifiuti nel luogo di produzione: a quali condizioni si considera regolare e si evita la sanzione penale?
Gli imputati, all’epoca del fatto, gestivano un’autofficina. In occasione di un controllo ambientale, sono stati rivenuti, nel luogo di produzione, rifiuti (speciali, pericolosi e non) derivanti dall’attività esercitata. Si difendono eccependo che l’accumulo rinvenuto deve qualificarsi alla stregua di un «deposito temporaneo», che, come è noto, non è sottoposto ad obbligo di autorizzazione (art. 183,…
201910.26
Verifica di ammissibilità dei rifiuti in impianto: una volta ogni 12 mesi o una volta per anno solare entro il 31 dicembre?
Si contesta all’imputato, legale rappresentante di una società che gestisce una discarica, la violazione dell’autorizzazione integrata ambientale, nella parte in cui dispone che la verifica di conformità di ciascuna tipologia di rifiuto conferito dovesse essere effettuata “una volta all’anno (minimo) per ogni codice”. La prescrizione recepisce le disposizioni contenute nel D.M. 27 settembre 2010 ,…
Le acque meteoriche che dilavano le superfici industriali vanno autorizzate?
da Avv. Salvatore Casarrubia in Acque, Ambiente
Le acque meteoriche da dilavamento sono costituite dalle sole acque piovane che, cadendo al suolo, non subiscono contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti connesse all’attività esercitata nello stabilimento, poiché, altrimenti, esse vanno qualificate come reflui industriali ex art. 74, co. 1, lett. h), d. lgs. n. 152/2006. In quest’ultimo caso, qualora avvenga la commistione con…
201909.28
Una società di produzione di mobili aveva utilizzato, come combustibile per il riscaldamento dello stabilimento, una parte del polverino di legno (trucioli di scarto triturati) derivante dal ciclo di produzione. Il resto era stato conferito come rifiuto. Posto che il polverino utilizzato come combustibile andava anch’esso qualificato come rifiuto e la ditta, al momento del…
La rottura della condotta di adduzione, che trasportava i reflui zootecnici di un allevamento suinicolo dalla vasca di stoccaggio alla laguna, causava uno sversamento di liquame nelle acque superficiali di un torrente, comportando, per i soci dell’azienda agricola in questione, una condanna per violazione dell’art. 192 T.U.A. (immissione di rifiuti pericolosi in acque superficiali). Nel…
201908.03
da Avv. Salvatore Casarrubia in Ambiente, Discarica, Rifiuti
Il caso riguarda la corretta compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti, in particolare, con riferimento alla casella n. 11, riservata al «Destinatario», dove vanno riportati la data e l’ora di accettazione del carico in impianto. La Provincia di Ascoli Piceno riscontrava che alcuni formulari riportavano una data di accettazione in impianto distante di qualche…
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