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Timestamp: 2018-03-21 22:54:58+00:00
Document Index: 52511045

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 104', 'art. 89', 'art. 100', 'art. 131', 'art. 91', 'art.17', 'art. 15', 'art 97', 'art. 97', 'art. 15', 'art.15']

DECRETO 9 settembre 2014 PIANI DI SICUREZZA SEMPLIFICATI - PDF
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1 DECRETO 9 settembre 2014 PIANI DI SICUREZZA SEMPLIFICATI Forlimpopoli 29 OTTOBRE 2014 Bertozzi - Bertoni Azienda USL della Romagna
2 Il "Decreto del Fare", Il "Decreto del Fare", ovvero il Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 "Disposizioni urgenti per il rilancio dell economia", inserisce alcune modifiche al Titolo IV Capo I del D.Lgs. 81/2008 e. s.m.i., le modifiche riguardano l articolo 88 e l introduzione di un nuovo articolo 104-bis denominato, Misure di semplificazione nei cantieri temporanei e mobili.
3 Articolo 104-bis - Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili * 1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell opera di cui all articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi. *) Articolo inserito dall art. 32 del decreto-legge 21/06/2013, n. 69 recante Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (G.U. n.144 del 21/6/ S.O. n. 50) convertito con modificazioni dalla Legge 9/08/2013, n. 98 (G.U. n. 194 del 20/08/ S.O. n. 63). Ai sensi dell art. 32 comma 2 del predetto D.L. il decreto di cui all art. 104-bis sarà adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso;
4 Quindi..è stato demandato ad un decreto interministeriale l adozione di modelli semplificati relativi a: piano operativo di sicurezza (POS) di cui all art. 89, comma 1, lettera h), del D. Leg.vo 81/2008; piano di sicurezza e coordinamento (PSC) di cui all art. 100, comma 1, del D. Leg.vo 81/2008; piano di sicurezza sostitutivo (PSS) di cui all art. art. 131 del D.Lgs. 163/2006 e all. XV del D.Lgs. 81/08. fascicolo dell opera (FO) di cui all art. 91, comma 1, lettera b), del D. Leg.vo 81/2008.
5 L utilizzo dei modelli approvati costituisce una "facoltà" nel rispetto dei requisiti formali di legge. Questi non eliminano alcuno degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 ss.mm.ii., comunque obbligatori per Committenti, Datori di Lavoro e Coordinatori per la Sicurezza.
6 POS L allegato I contiene il modello semplificato per la redazione del POS. La semplificazione consiste nel fatto che l allegato riporta una traccia che il datore di lavoro può seguire, nella predisposizione del POS, per ottemperare a quanto previsto al punto 3.2 dell allegato XV del D. Lgs. 81/08 che definisce, appunto, i contenuti minimi del Piano operativo di sicurezza. Nel modello vengono, infatti, richiamati, puntualmente, tutti i riferimenti al punto 3.2 dell allegato XV.
7 PSC - PSS Più articolato l allegato II che riporta il modello semplificato per la redazione del PSC. Anch esso, come il precedente, fornisce, tuttavia, una validissima traccia che il coordinatore per la progettazione (CSP) e il coordinatore per l esecuzione (CSE), può seguire per la predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento. Analoghe considerazioni valgono per l allegato III che riporta il modello semplificato per la redazione del PSS. allegato XV del D. Lgs. 81/08
8 FTO L allegato IV, che riporta il modello semplificato per la redazione del fascicolo dell opera, non differisce sostanzialmente da quanto riportato all allegato XVI del D. Lgs. 81/08 in merito ai contenuti del suddetto fascicolo.
9 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) IL POS è il documento di valutazione dei rischi e di programmazione della sicurezza, contenente le misure di prevenzione da adottare in relazione ai lavori di una singola impresa in uno specifico cantiere Quindi il POS è redatto, gestito e controllato in relazione al: Contenuto della valutazione (quali rischi contenuti minimi - ALL XV) Programmazione della sicurezza (misure preventive e procedure di lavoro ALL XV e Titolo IV)
10 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Qual è l importanza del POS, ai fini di prevenzione e per le responsabilità connesse??. Il Piano costituisce documento di valutazione dei rischi ai sensi dell art.17 D.Lgs.81/2008 obbligo indelegabile del datore di lavoro obbligo di valutazione di tutti i rischi del cantiere è riferito al singolo cantiere interessato
11 I contenuti del Piano Operativo di Sicurezza (POS) (punto 3.2 all XV) a) i dati identificativi dell'impresa esecutrice, che comprendono: 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; 6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere; 7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell'impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;
12 I contenuti del Piano Operativo di Sicurezza (POS) (punto 3.2 all XV) b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice; c) la descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; d) l'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere; e) l'elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;
13 I contenuti del Piano Operativo di Sicurezza (POS) (punto 3.2 all XV) f) l'esito del rapporto di valutazione del rumore; g) l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto; i) l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; l) la documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere Ove non sia prevista la redazione del PSC, il PSS, quando previsto, é integrato con gli elementi del POS.
14 Criticità del Piano Operativo di Sicurezza (POS) Quali sono le criticità / difficoltà dei POS, soprattutto nei lavori non specifici e non specialistici..?? Genericità, non fruibilità (nessuno li consulta, li usa); Redazione da soggetti non qualificati; Considerati documenti di mero adempimento formale, di conformità per il cantiere; Non hanno nessun valore aggiunto per l impresa che esegue l opera. Quando emerge il valore aggiunto dei POS? Per lavori specialistici In caso di infortuni sul lavoro quando le indagini approfondiscono i contenuti dei POS relativamente all evento. nella sostanza, il POS non è considerato perché l impresa sa già che cosa fare e in generale quali misure di prevenzione utilizzare; Quindi non si programma e non si gestisce la sicurezza
15 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) nel decreto 9 settembre 2014 La redazione del POS, per essere improntata su criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantire la completezza e l idoneità quale strumento di pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere, deve contenere l indicazione di misure di prevenzione e protezione, dei dpi, le procedure per l attuazione delle misure da realizzare e i ruoli che vi devono provvedere.
16 Confronto / domanda Se analizziamo un POS redatto con la vecchia maniera o quello che siamo abituati a vederci, alla luce dei contenuti minimi con i quali oggi si da la possibilità di analizzarli, tali POS sono conformi ai requisiti previsti dall allegato XV?
17 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Nell intestazione del modello semplificato, è presente la logica della struttura del documento e la sua gestione efficace ai fini della sicurezza. brevità e comprensibilità: deve essere utilizzabile e comprensibile da preposti, lavoratori ed, in generale, al personale di cantiere; strumento di pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere (valuta i rischi e programma la sicurezza in cantiere)
18 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Struttura definita per schede Scheda anagrafica di cantiere Scheda del personale (Dirigenti, preposti, RSPP, MC, RLS) Indicazione di misure di prevenzione e protezione Individuazione DPI Procedure Che cosa fare Chi fa quanto è stato programmato
19 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Scheda personale (Dirigenti, preposti, RSPP, MC, RLS) Dirigenti e preposti (All. XV punto lett. A; punto 6 lett. b) La linea scelta è analoga (molto semplificata) a quella dei Sistemi di gestione (scheda dirigenti e preposti)
20 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) VR significa valutare i rischi e prendere le misure opportune, rispetto a lavoratori esposti, anche ai lavoratori autonomi in subappalto LAVORATORI AUTONOMI OPERANTI PER CONTO DELL IMPRESA ( lettera a) punto 7)* Nominativo: indirizzo: cod.fisc.: p.iva: Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto.. Data ingresso cantiere: Data uscita cantiere: Note:
21 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) VR significa valutare i rischi e prendere le misure opportune, rispetto a lavoratori esposti NUMERO E QUALIFICA DEI LAVORATORI OPERANTI IN CANTIERE PER CONTO DELL IMPRESA ( lettera a) punto 7)* LAVORATORI Qualifica Numero Note
22 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Tra le misure di prevenzione (misure generali di tutela ex art. 15) la formazione generale e specifica e l addestramento DOCUMENTAZIONE IN MERITO ALL INFORMAZIONE ED ALLA FORMAZIONE FORNITE AI LAVORATORI IMPEGNATI IN CANTIERE (3.2.1 lettera l))* Specificare per ciascun lavoratore l informazione, la formazione e l addestramento ricevuti i cui attestati sono a disposizione presso la sede dell impresa N Lavoratori impegnati in cantiere Qualifica Informazione, formazione e addestramento forniti 1 base rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Altro (descrivere) 2 base rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Altro (descrivere) base rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Altro (descrivere)
23 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Fondamentale: quale lavoro svolge (appalto) l impresa in cantiere, in dettaglio.. N Lavorazione Misure preventive e protettive 1 Descrizione delle lavorazione: Modalità e organizzazione della fase di lavoro: Sostanze e preparati pericolosi (di cui si allegano schede): Opere provvisionali: Macchine: Impianti: Turni di lavoro: Rischi: DPI: Durata presunta in gg. della lavorazione: Eventuali schemi ed elaborati grafici: Modalità di svolgimento della lavorazione svolgimento diretto svolgimento in subappalto a:. svolgimento in collaborazione con:
24 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) Fondamentale: procedure di dettaglio previste nel PSC PROCEDURE COMPLEMENTARI O DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC (SE PREVISTO) ( lettera h )* Nel PSC sono state richieste delle procedure complementari o di dettaglio: no si Se si, indicazioni a seguire: N Procedura richiesta nel PSC Indicazioni complementari e di dettaglio 1
25 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) La verifica del POS Impresa Affidataria: verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione (art 97 c. 3 lett. b) dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l esecuzione. Tale verifica (sì, no, che cosa integrare/modificare), significa l assenso alla VR della esecutrice rispetto al lavoro in subappalto rispetto al lavoro della ditta affidataria (art. 97), NON è una presa visione
26 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) L Impresa Affidataria valuta: La congruenza dei POS delle imprese esecutrici, secondo i profili: POS coerenti con i lavoro affidati alle imprese esecutrici POS integrativi al POS dell Impresa Affidataria per le lavorazioni specifiche, ovvero sommatoria dei POS + POS Impresa Affidataria = Totale dei Lavori affidati in appalto Complementarietà del POS e del POS Impresa Affidataria per definire il complesso dei Lavori affidati in appalto POS trasmessi al CSE con evidenza della valutazione effettuata e del risultato emerso, con giudizio espresso
27 Il PSC Articolo 91 - Obblighi del coordinatore per la progettazione 1. Durante la progettazione dell opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell ALLEGATO XV
28 Il PSC Articolo Piano di sicurezza e di coordinamento 1. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all ALLEGATO XI, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell ALLEGATO XV
29 Il PSC Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull organizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e l indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti all ALLEGATO XV. 2. Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto.
30 Il PSC Qual è il problema dell Allegato XV per la redazione del PSC e per la sua efficacia operativa in cantiere? L Allegato XV non offre una traccia ragionata del PSC da utilizzare, bensì un ragionamento logico, con continui rimandi da un punto all altro, ragionamento logico sulla base del quale costruire il PSC Il PSC, se non per lavori complessi, non è letto, consultato, utilizzato: se così, non adempie alle funzioni di programmazione e gestione della prevenzione, previste nella Direttiva 92/57/CEE e 89/391/CEE
31 Il PSC Ai fini dell Allegato XV si intendono per: definizioni e termini di efficacia a) scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell'opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori
32 Il PSC Qual è il Modello di PSC proposto dal decreto che è uscito? Coerente con art. 15, con All. XV, fruibile, utilizzabile, modificabile ed integrabile semplicemente e controllabile Nella intestazione del modello: PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (2.1.1) il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità, conforme alle prescrizioni dell art.15 del D.Lgs smi, le cui scelte progettuali ed organizzative sono effettuate in fase di progettazione dal progettista dell opera in collaborazione con il CSP.
33 Il PSC Anagrafica di cantiere: identificazione e descrizione opera
34 Il PSC Organizzazione di cantiere: identificazione delle imprese, dei lav. aut e del loro ruolo (aggiornamento da farsi al momento della conoscenza delle stesse)
35 Il PSC Organigramma di cantiere
36 Il PSC Tutto il successivo sviluppo del PSC (oltre alle planimetrie ed alle tavole aggiuntive se necessarie (ad es. scavi), in questa logica di semplicità, evidenza, consultabilità, controllabilità è sviluppato con tabelle che seguono l iter logico dell All.XV che è, sostanzialmente, una Valutazione dei rischi guidata, a partire da fattori di rischio codificati, con le misure preventive a seguire (tecniche e/o organizzative)
37 Il PSC INDIVIDUAZIONE ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALL AREA DI CANTIERE (2.1.2 d.2; 2.2.1; 2.2.4) solo voci pertinenti
38 Il PSC RISCHI IN RIFERIMENTO ALLE LAVORAZIONI (2.1.2.d 3; 2.2.3; 2.2.4) I rischi affrontati in questa sezione del PSC, oltre a quelli particolari di cui all allegato XI del decreto 81/08, saranno quelli elencati al punto dell allegato XV, ad esclusione di quelli specifici propri delle attività delle singole imprese (2.1.2 lett. d) e 2.2.3). Andrà compilata una scheda per ogni lavorazione, analizzando tutti gli elementi della prima colonna sviluppando solo quelli pertinenti alla lavorazione a cui la scheda si riferisce.
39 Il PSC RISCHI IN RIFERIMENTO ALLE LAVORAZIONI (2.1.2.d 3; 2.2.3; 2.2.4)
40 Il PSC Interferenze: focus del CSE INTERFERENZE TRA LE LAVORAZIONI (2.1.2 lett. e) e lett. i); 2.3.1;2.3.2; 2.3.3) Descrivere i rischi di interferenza individuati in seguito all analisi del cronoprogramma dei lavori e del lay-out del cantiere indicando le procedure per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti. Nel caso tali rischi non possano essere eliminati o permangano rischi residui vanno indicate le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale atti a ridurre al minimo tali rischi.
41 Il PSC
42 Il PSC (la gestione delle interferenze) Interferenze: focus del CSE
43 Il PSC (allegati obbligatori!!) ELENCO ALLEGATI OBBLIGATORI planimetria / lay out di cantiere in funzione dell evoluzione dei lavori; planimetrie di progetto, profilo altimetrico; relazione idrogeologica se presente o indicazioni in tal senso; computo metrico analitico dei costi per la sicurezza; tavola tecnica sugli scavi (ove necessaria)
44 Il PSC Interferenze: focus del CSE sull uso promiscuo di attrezzature ed altro
45 Il PSC Obblighi di trasmissione e stesure modifiche QUADRO RIEPILOGATIVO INERENTE GLI OBBLIGHI DI TRASMISSIONE Quadro da compilarsi alla prima stesura del PSC Il presente documento è composta da n. pagine. 1. Il C.S.P. trasmette al Committente il presente PSC per la sua presa in considerazione. Data Firma del C.S.P. 1. Il committente, dopo aver preso in considerazione il PSC, lo trasmette a tutte le imprese invitate a presentare offerte. Data Firma del committente Quadro da compilarsi alla prima stesura e ad ogni successivo aggiornamento del PSC Il presente documento è composta da n. pagine. 1. L impresa affidataria dei lavori Ditta in relazione ai contenuti per la sicurezza indicati nel PSC / PSC aggiornato: non ritiene di presentare proposte integrative; presenta le seguenti proposte integrative Data Firma 1. L impresa affidataria dei lavori Ditta trasmette il PSC / PSC aggiornato alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi: a. Ditta b. Ditta c. Sig. d. Sig. Data Firma 1. Le imprese esecutrici (almeno 10 giorni prima dell inizio dei lavori) consultano e mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori copia del PSC e del POS Data Firma della Ditta 1. Il rappresentante per la sicurezza: non formula proposte a riguardo; formula proposte a riguardo Data Firma del RLS
46 Il PSC Come si può vedere da questa esposizione alcuni elementi del PSC guidato (non semplificato) sono chiari. Tali elementi consentono una ragionevole stima che tale documento possa essere utile in cantiere ed emergere nella sua importanza preventiva (insieme ai POS), anziché nella sua valenza per responsabilità penale Quali sono gli elementi significativi
47 Il PSC Non è obbligatorio; è un documento guida che può anche essere integrato E presupposta l applicazione integrale del Titolo IV e delle parti applicabili del D.Lgs.81/2008 Così come proposto ha la presunzione di essere conforme ai requisiti minimi dell All. XV E sviluppato con struttura tabellare leggibile e fruibile Finalmente presenta una chiara organizzazione di cantiere Per i cantieri standard, consente un analisi del rischio guidata che consente di rinunciare a molte sezioni inutili di attuali PSC