Source: http://www.unionfin.it/come%20divenire.htm
Timestamp: 2019-03-23 04:45:21+00:00
Document Index: 159842129

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.23', 'art. 2382', 'sentenza ']

COME DIVENIRE INTERMEDIARIO FINANZIRIO NON BANCARIO
Il capitale sociale interamente versato non inferiore a 5 volte il capitale minimo previsto per la costituzione delle società per azioni.
Il requisito dell’integrità del capitale sociale, almeno nella minima prevista, deve permanere nel corso dell’intera durata della Società.
Gli intermediari finanziari devono avere l’oggetto sociale esclusivo e, pertanto, svolgere solo le attività previste al comma 1, dell’art. 106 del Testo Unico bancario e specificate nel Decreto del Ministro del Tesoro del 6 luglio 1994.
L’onorabilità dei partecipanti al capitale sociale di un intermediario finanziario
Chiunque partecipa al capitale sociale di un intermediario finanziario in misura superiore al 5 % del capitale medesimo, non può esercitare diritto di voto qualora:
sia stato sottoposto a misure di prevenzione disposte dall’Autorità giudiziaria ai sensi della legge n. 1423/1956 e della legge 575/1065, e successive integrazioni e modificazioni, salvo gli effetti della riabilitazione;
sia stato condannato con sentenza irrevocabile, salvo gli effetti della riabilitazione:
a pena detentiva per un tempo non inferiore a 6 mesi per uno dei reati previsti dalle norme disciplinanti l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa nonché i mercati ed i valori mobiliari e gli strumenti di pagamento.
Alla reclusione per un tempo non inferiore a 6 mesi per uno dei delitti previsti al Titolo XI, libro V, del Codice Civile e al R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
Alla reclusione per un tempo non inferiore a 1 anno per un delitto contro la Pubblica Amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’Ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un reato in materia tributaria;
Alla reclusione per un tempo non inferiore a 2 anni per qualunque delitto non colposo;
sia stato condannato con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso di estinzione del reato, ad una delle pene indicate sub 2.
Le disposizioni di cui sopra si applicano a chiunque, indipendentemente dall’entità della partecipazione detenuta, controlla l’intermediario finanziario, ai sensi dell’art.23 Tulb.
Qualora il partecipante sia persona giuridica, i requisiti di cui sopra debbono essere posseduti dall’Amministratore e dal Direttore.
I requisiti di professionalità e di onorabilità dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo degli intermediari finanziari.
Professionalità Consiglieri d’Amministrazione.
I Consiglieri d’Amministrazione devono aver maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:
attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso aziende;
attività professionali in materie attinenti al settore creditizio, finanziario,mobiliare, assicurativo o comunque, funzionale all’attività dell’intermediario finanziario;
attività di insegnamento universitario in materie giuridiche economiche;
funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenze con il settore creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori, purché le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.
Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, l’Amministratore Delegato, l’Amministratore Unico ed il Direttore Generale e coloro che ricoprano cariche che comportano l’esercizio di funzioni equivalenti a quelle di Direttore Generale, devono essere in possesso di una specifica competenza ed esperienza nei settori sopra ricordati maturata per un periodo non inferiore a cinque anni.
Professionalità dei soggetti svolgenti funzioni di controllo.
I soggetti svolgenti funzione di controllo degli intermediari finanziari devono essere iscritti nel registro dei revisori dei conti.
Situazioni impeditive.
Non possono ricoprire cariche di Amministratori, Direttori Generali e Sindaci in intermediari finanziari coloro che, almeno per i due esercizi precedenti l’adozione dei relativi provvedimenti, hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in imprese sottoposte a fallimento, a liquidazione coatta amministrativa, a procedure equiparate, ivi compresa la procedura di amministrazione straordinaria ove si tratti di imprese operanti nel settore creditizio, finanziario, mobiliare e assicurativo.
Le cariche, comunque denominate, di Amministratore, Sindaco e Direttore Generale negli intermediari finanziari non possono essere ricoperte da coloro che:
si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall'art. 2382 del codice civile;
sono stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della
legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575, salvi gli effetti della riabilitazione;
sono stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione:
a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e della norme in materia di mercati e valori mobiliari, strumenti di pagamento;
alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;
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