Source: http://ilfamiliarista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?classificazione=482
Timestamp: 2019-09-19 08:24:52+00:00
Document Index: 183531125

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 577', 'art. 577', 'sentenza ', 'art. 425', 'sentenza ']

Giurisprudenza commentata su Maltrattamenti contro familiari e conviventi
16 Agosto 2019 | di Fabrizio Filice
18 Aprile 2019 | di Paolo Di Geronimo
Esaminato dalla Cassazione un particolare profilo di diritto intertemporale collegato alla modifica normativa in virtù della quale la vittima del reato di maltrattamenti in famiglia è ammessa al gratuito patrocinio anche nel caso di superamento degli ordinari limiti reddituali.
12 Febbraio 2019 | di Francesco Pisano
La Consulta ha pronunciato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, lett a), d.lgs. n. 274/2000, nella parte in cui non esclude dalla competenza del giudice di pace anche il reato di lesioni lievissime in danno del figlio biologico.
27 Ottobre 2017 | di Francesca Di Muzio
25 Agosto 2017 | di Stefania Cervieri
Il reato di maltrattamenti in famiglia può essere integrato dalle condotte vessatorie poste in essere all'interno di una coppia di fatto, con figli, dopo la cessazione della convivenza?
Omicidio del convivente: no all'applicazione dell'aggravante ex art. 577, comma 2 c.p.
08 Giugno 2017 | di Andrea Venegoni
La Cassazione si pronuncia sull'applicabilità dell'aggravante di cui all'art. 577, comma 2, c.p., anche quando il reato è commesso in danno del convivente more uxorio.
Legittimo il ricorso per cassazione della vittima di violenza assistita
16 Febbraio 2017 | di Francesca Tribisonna
La Corte di cassazione, pur chiamata a decidere in merito ai poteri del giudice dell’udienza preliminare nella pronuncia di una sentenza di non luogo a procedere ex art. 425, comma 3, c.p.p., sente la necessità di dedicare ampia parte della motivazione della sentenza alla trattazione di una questione preliminare di non poco rilievo.
29 Dicembre 2016 | di Giuseppe Marra
Insultare il coniuge non è più reato
15 Marzo 2016 | di Stefania Cervieri
Perché sia integrato il reato di ingiuria (abrogato dal recente d.lgs. n. 7/2016) il carattere offensivo delle espressioni utilizzate deve essere valutato in modo assoluto ed astratto ovvero deve essere apprezzato nell'ambito del contesto sociale e di relazione nel quale tali espressioni vengono pronunciate? Su tale questione si è pronunciata la Corte di Cassazione.