Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g00-50.HTM
Timestamp: 2018-07-16 01:09:54+00:00
Document Index: 61385328

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 140', 'art. 144', 'art. 146', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 62', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 68', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1']

GURS Parte I n. 50 del 2000
PARTE PRIMA PALERMO - SABATO 4 NOVEMBRE 2000 - N. 50
LEGGE 3 novembre 2000, n. 20.
Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Norme sull'istituzione del sistema dei parchi archeologici in Sicilia pag. 1
LEGGE 3 novembre 2000, n. 21.
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 2000. Assestamento pag. 9
Sospensione del termine per la presentazione delle istanze di accreditamento previsto dal decreto 10 maggio 2000 pag. 25
DECRETO 28 settembre 2000.
Approvazione del programma costruttivo Fisicara adottato dal comune di Caltagirone pag. 25
DECRETO 29 settembre 2000.
Autorizzazione dei progetti per la realizzazione di lavori stradali nel comune di Ramacca pag. 26
4. Possono essere autorizzati, nel rispetto dell'am biente archeologico e paesaggistico, soltanto:
1. Il Comitato tecnico-scientifico è nominato dall'As sessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione entro 60 giorni dal decreto di istituzione del parco ed è composto:
Assessore regionale per i beni culturali ed GRANATA ambientali e per la pubblica istruzione
L'art. 146 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352", così dispone:
"Art. 146 - Beni tutelati per legge. - 1. Sono comunque sottoposti alle disposizioni di questo Titolo in ragione del loro interesse paesaggistico:
b) limitatamente alle parti ricomprese nei piani pluriennali di attuazione, erano delimitate negli strumenti urbanistici a norma del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, come zone diverse da quelle indicate alla lettera a) e, nei comuni sprovvisti di tali strumenti, ricadevano nei centri edificati perimetrati a norma dell'articolo 18 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.
4. La disposizione del comma 2 non si applica ai beni indicati all'articolo 139, individuati a norma degli articoli 140 e 144.".
L'art. 1 del D.P.Reg. 13 giugno 1991, recante "Delimitazione dei confini del Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento", così dispone:
"1. Il confine del Parco archeologico di Agrigento coincide con il confine della zona "A" delimitata con l'art. 2 del D.M. 16 maggio 1968, modificato con D.M. 7 ottobre 1971, richiamati in premessa.".
- Gli artt. 3, 4 e 5 del D.P.Reg. 13 giugno 1991, così dispongono:
"3. Fermo restando quanto stabilito agli articoli precedenti, sono inoltre individuate le seguenti zone costituenti il territorio di completamento e di rispetto necessario all'esistenza ed al godimento del parco e dei suoi valori:
a) il territorio compreso nel perimetro di cui alla zona "B" delimitata con l'art. 2 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971, con l'aggiunta del territorio compreso entro il confine esterno delle particelle appresso indicate che, partendo dall'incrocio tra la regia trazzera Mosè e la stradella che arriva nella Villa Giudice, racchiude le particelle nn. 245 - 16 - 54 - 63 - taglia la 20 - 52 - 436 - 437 - 125 - 75 - 126 - 127 - 165 - 169 - 170 - 130 - 60 - del foglio di mappa n. 160, partt. nn. 88 - 143 - 80 - 211 - 212 - 254 - 164 - 163, taglia la regia trazzera S. Biagio, continua includendo le particelle nn. 237 - 249 - 136 - 135 - 67 - 68 - 66 - 65 - 72 - 100 - 99 - 60 - 263 - 262 - 4 - del foglio di mappa n. 155, continua ancora includendo le particelle nn. 85 - 84 - 79 - 78 - 75 - 141 - 72 - 71 - 70 - 86 e, seguendo il confine attuale della zona "B" di cui sopra, arriva al punto di partenza, cioè alla particella n. 245 del foglio di mappa n. 160;
b) il territorio compreso nel perimetro di cui alle zone "C" e "D" delimitate con l'art. 2 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971;
c) il territorio compreso nel perimetro di cui alla zona "E" delimitata con l'art. 2 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971.
4. I territori di cui all'articolo precedente sono assoggettati ai vincoli di seguito indicati:
a) nel territorio descritto alla lett. a) dell'articolo precedente valgono le medesime prescrizioni stabilite per la zona "B" con l'art. 3 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971, con la modifica del limite massimo di fabbricabilità fondiaria, il cui indice viene elevato da due a tre centesimi di metro cubo per metro quadrato;
b) nel territorio descritto alla lett. b) dell'articolo precedente valgono le medesime prescrizioni stabilite per la zona "D" con l'art. 3 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971;
c) nel territorio descritto alla lett. c) dell'articolo precedente valgono le medesime prescrizioni stabilite per la zona "E" con l'art. 3 dei DD.MM. 16 maggio 1968 e 7 ottobre 1971;
d) sono confermate le prescrizioni di vincolo assoluto previste nell'ambito del Parco pirandelliano nella zona del Caos e nelle aree protette da vincoli idrogeologici, fluviali, marini e forestali.
5. Tenuto conto di quanto stabilito agli articoli precedenti, restano ferme le disposizioni contenute negli ultimi due commi dell'art. 3 e dell'art. 5 del D.M. 16 maggio 1968, modificato con D.M. 7 ottobre 1971.".
- L'art. 25 della legge 30 aprile 1999, n. 136, recante "Norme per il sostegno ed il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica e per interventi in materia di opere a carattere ambientale", così dispone:
"Art. 25. Interpretazione autentica. - 1. Le disposizioni del de creto-legge 30 luglio 1966, n. 590, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 settembre 1966, n. 749, così come attuate con decreto 16 maggio 1968 e con decreto 7 ottobre 1971, del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, e successive modificazioni, pubblicati rispettivamente nelle Gazzette Ufficiali n. 131 del 24 maggio 1968 e n. 274 del 28 ottobre 1971, si interpretano nel senso che i limiti e gli indici edilizi e di altezza da esse stabiliti, operanti relativamente alle zone "B", "C", "E", che non comportavano inedificabilità assoluta, sono finalizzati comunque a regolamentare l'attività edificatoria ed hanno natura urbanistica. Pertanto le costruzioni che insistono su dette zone, realizzate in difformità ai suddetti limiti ed indici, rientrano nell'ambito delle previsioni di cui all'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, all'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e al comma 10 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sempre che sussistano tutte le condizioni indicate in dette norme e le relative domande siano state presentate rispettando termini e prescrizioni previsti dalla legge n. 47 del 1985 e dalla legge n. 724 del 1994.".
Nota all'articolo 3, comma 4, lettera d):
L'art. 20, lettere a) e b) della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, recante "Norme integrative e modificative della legislazione vigente nel territorio della Regione siciliana in materia urbanistica", così dispone:
"Art. 20 - Definizione degli interventi. - Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente sono così definiti:
b) interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso;
Il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, reca "Attuazione della direttiva n. 84/253/CEE, relativa all'abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili".
Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, reca "Attuazione della direttiva n. 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi".
Il D.P.Reg. 13 giugno 1991, recante "Delimitazione dei confini del Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 27 luglio 1991, n. 37.
L'art. 1 della legge regionale 1 agosto 1997, n. 80, recante "Norme per la tutela, la valorizzazione e l'uso sociale dei beni culturali ed ambientali nel territorio della Regione siciliana", così dispone:
"Art. 1 - La Regione siciliana, al fine di valorizzare il patrimonio storico-culturale dell'Isola e di sviluppare la più ampia fruizione dei beni culturali ed ambientali e di ogni altro bene che possa costituire testimonianza di civiltà, provvede alla loro tutela e promuove le più idonee attività sociali e culturali.
Nel rispetto del principio del pluralismo culturale ed assicurando la coincidenza dell'uso dei beni con la loro fruizione, la Regione siciliana promuove altresì lo sviluppo ed il coordinamento delle attività e delle strutture culturali degli enti locali o di interesse locale.".
Note all'art. 23, comma 5:
Gli artt. 21 e 151 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante il "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352", rispettivamente così dispongono:
- "Art. 21 - Obblighi di conservazione. - 1. I beni culturali non possono essere demoliti o modificati senza l'autorizzazione del Ministero.
5. Lo scarto di documenti degli archivi di enti pubblici e degli archivi privati di notevole interesse storico è subordinato ad autorizzazione del soprintendente archivistico.".
- "Art. 151 - Alterazione dello stato dei luoghi. - 1. I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni ambientali inclusi negli elenchi pubblicati a norma dell'art. 140 o dell'art. 144 o nelle categorie elencate all'art. 146 non possono distruggerli né introdurvi modificazioni, che rechino pregiudizio a quel loro esteriore aspetto che è oggetto di protezione.
3. L'autorizzazione è rilasciata o negata entro il termine perentorio di 60 giorni.
4. Le regioni danno immediata comunicazione delle autorizzazioni rilasciate alla competente soprintendenza, trasmettendo contestualmente la relativa documentazione. Il Ministero può in ogni caso annullare, con provvedimento motivato, l'autorizzazione regionale entro i 60 giorni successivi alla ricezione della relativa comunicazione.
5. Decorso inutilmente il termine indicato al comma 3, nei successivi 30 giorni è data facoltà agli interessati di richiedere l'autorizzazione al Ministero che si pronuncia entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. L'istanza, corredata da triplice copia del progetto di realizzazione dei lavori e da tutta la relativa documentazione, è presentata alla competente soprintendenza e ne è data comunicazione alla Regione.".
D.D.L. n. 453
"Norme di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi di Agrigento".
Iniziativa parlamentare: presentato dai deputati Adragna, Capodicasa, Di Betta, il 22 maggio 1997;
D.D.L. n. 302
"Norme di salvaguardia per la tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico della Valle dei Templi e per la costituzione dell'Ente Parco".
Iniziativa parlamentare: presentato dai deputati Scalia, Caputo, Catanoso, Formica, Granata, Grippaldi, La Grua, Ricotta, Stancanelli, Virzì, il 31 gennaio 1997.
D.D.L. n. 724
"Istituzione dell'Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento".
Iniziativa parlamentare: presentato dai deputati Vella, Martino, Forgione, La Corte, Liotta, Morinello, il 17 giugno 1998.
Trasmessi alla Commissione "Cultura, formazione e lavoro" (V) rispettivamente il 29 maggio 1997, 14 febbraio 1997 e 23 giugno 1998.
Esaminati nelle sedute n. 58 del 18 giugno 1998, n. 60 del 23 giugno 1998, n. 61 e n. 62 del 24 giugno 1998; n. 64 e n. 65 del 7 luglio 1998, n. 66 dell'8 luglio 1998 e n. 67 del 9 luglio 1998.
Deliberato l'invio in Commissione "Bilancio" (II) del testo coordinato nella seduta n. 67 del 9 luglio 1998.
Parere reso dalla Commissione "Bilancio" (II) nella seduta n. 116 del 22 settembre 1998.
Esaminato dalla Commissione e rinviato in Commissione "Bilancio" (II) nella seduta n. 74 del 29 settembre 1998.
Parere reso dalla Commissione "Bilancio" (II) nella seduta n. 122 del 21 dicembre 1998.
Esitato per l'Aula nella seduta n. 76 del 21 dicembre 1998.
Rinviato alla Commissione "Bilancio" (II) con nota n. 12853/ALCP del 25 giugno 1999.
Parere reso dalla Commissione "Bilancio" (II) nella seduta n. 153 del 22 luglio 1999.
Riesitato per l'Aula dalla Commissione "Cultura, formazione e lavoro" (V) nella seduta n. 96 del 27 luglio 1999.
Relatore: Adragna Benedetto.
Discusso dall'Assemblea nelle sedute n. 261 del 3 agosto 1999; n. 322 del 17 ottobre 2000; n. 324 e n. 325 del 19 ottobre 2000.
Approvato dall'Assemblea nella seduta n. 326 del 24 ottobre 2000.
(2000.44.2252)
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 2000. Assestamento.
Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana
1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2000 sono introdotte le variazioni di cui alle annesse tabelle A e B.
1. L'elenco relativo ai fondi occorrenti per far fronte ad oneri dipendenti da nuovi provvedimenti legislativi - spese correnti (capitolo 21257), annesso al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2000, è integrato con le seguenti voci: codice 1018 Adeguamento trattamento di quiescenza ex articolo 10 legge regionale 9 maggio 1986, n. 21 +80.000 milioni; codice 1019 Interventi per la catalogazione dei beni culturali +4.250 milioni; codice 1020 Interventi in materia di lavoro e formazione professionale +262.220 milioni.
Riproduzione di somme eliminate dal conto del patrimonio
1. E' autorizzata, per l'esercizio finanziario 2000, la reiscrizione delle somme di seguito elencate a fianco di ciascun capitolo, per provvedere al pagamento delle obbligazioni non soddisfatte a causa della loro eliminazione dal conto del patrimonio della Regione, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge regionale 27 febbraio 1992, n. 2, dell'articolo 30, comma 1, della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e dell'articolo 6, comma 2, della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni:
56753 9
74603 68
81357 444
81505 8.479
87503 26
2. All'onere di lire 9.026 milioni previsto dal comma 1 si provvede mediante riduzione di parte delle disponibilità del capitolo 20602 del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2000.
1. Per l'esercizio finanziario 2000 le spese autorizzate dalle leggi sottoelencate sono ridotte degli importi indicati a fianco di ciascuna legge:
- legge regionale 25 giugno 1986, n. 13, articolo 13 e successive modifiche ed integrazioni (capitolo 55681), lire 6.000 milioni;
- legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, articolo 29, comma 1, lettera a) (capitolo 56851), lire 6.000 milioni;
- legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, articolo 29, comma 1, lettera b) (capitolo 56753), lire 12.000 milioni;
- legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, articolo 29, comma 1, lettera c) (capitolo 56852), lire 5.000 milioni.
1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2000 sono introdotte le variazioni di cui alle annesse tabelle C e D.
Assessore regionale per il bilancio NICOLOSI e le finanze
PER L'ANNO FINANZIARIO 2000 - ASSESTAMENTO
0001 Avanzo finanziario relativo ai fondi non vincolati. 926.986
0002 Avanzo finanziario relativo ai fondi vincolati. 1.225.318 V
Totale variazioni avanzo 2.152.304
Totale variazioni entrata 2.152.304
ATABELLA B
10683 Spese per liti, arbitraggi, risarcimenti, ecc. 12.540
Totale variazioni Amministrazione 01 - Titolo 01 12.540
50473 Finanziamento degli interventi in favore delle aree
depresse - 72.224 V
Totale variazioni Amministrazione 01 - Titolo 02 - 72.224
16602 Manutenzione delle opere comprese nei bacini mon-
tani, ecc. 129.000
Totale variazioni Amministrazione 02 - Titolo 01 129.000
55681 Contributi in conto capitale in favore di coltivatori di-
retti L.A. 0/2000, art. 4 - 6.000
56753 Spese per l'esecuzione di opere di sistemazione dei
bacini, ecc. L.A. 0/2000, artt. 3-4 - 11.991
56851 Spese per l'esecuzione di opere di difesa e conserva-
zione, ecc. L.A. 0/2000, art. 4 - 6.000
56852 Spese per l'esecuzione di nuove opere di rimboschi-
mento, ecc. L.A. 0/2000, art. 4 - 5.000
Totale variazioni Amministrazione 02 - Titolo 02 - 28.991
20214 Spese per i consulenti esperti in materie giuridiche,
ecc. 15
20602 Versamenti da effettuare allo Stato, ecc. - 400.000
21252 Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine,
ecc. - 12.540
21253 Fondo di riserva per le spese impreviste 2.000
21254 Fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi di parte corrente, ecc. (assegnazioni vincola-
te dello Stato e di altri enti) 600.000 V
21257 Fondo occorrente per far fronte ad oneri, ecc. 773.055
(codice accantonamento 1001 "Attività e interventi conformi agli indirizzi del documento di programmazione economico-finanziaria, ecc." lire +426.585 milioni;
codice accantonamento 1018 "Adeguamento trattamento di quiescenza ex L.R. n. 21/86, art. 10" lire +80.000 milioni;
codice accantonamento 1019 "Interventi per la catalogazione dei Beni culturali" lire +4.250 milioni;
codice accantonamento 1020 "Interventi in materia di lavoro e formazione professionale" lire +262.220 milioni)
22052 Spese per il funzionamento dei comitati provinciali,
Totale variazioni Amministrazione 04 - Titolo 01 962.539
(assegnazioni vincolate dello Stato ed altri enti) 625.318 V
60770 Fondo per la realizzazione degli interventi nelle aree,
ecc. 72.224 V
Totale variazioni Amministrazione 04 - Titolo 02 697.542
74603 Concorso nel pagamento degli interessi sui finanzia-
menti, ecc. L.A. 0/2000, art. 3 68
Totale variazioni Amministrazione 07 - Titolo 02 68
41724 Quota integrativa, a carico della Regione, ecc. 442.881
Totale variazioni Amministrazione 10 - Titolo 01 442.881
81357 Piano di interventi per il rinnovamento, completa-
mento, ecc. L.A. 0/2000, art. 3 444
81505 Contributi per il completamento delle opere edilizie,
ecc. L.A.0/2000, art. 3 8.479
Totale variazioni Amministrazione 10 - Titolo 02 8.923
87503 Contributi sulle operazioni di mutuo, ecc. L.A. 0/2000,
Totale variazioni Amministrazione 12 - Titolo 02 26
Totale variazioni spesa 2.152.304
0001 Avanzo finanziario presunto. 4.472
Totale variazioni avanzo 4.472
Totale variazioni entrata 4.472
per la riassegnazione dei residui passivi, ecc. 2.000
Totale variazioni Titolo 01 2.000
2203 Fondo per la riassegnazione dei residui passivi, ecc. 2.472
Totale variazioni Titolo 02 2.472
Totale variazioni spesa 4.472
L'art. 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21, recante "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 ottobre 1985, n. 41, recante 'Nuove norme per il personale dell'Amministrazione regionale' e altre norme per il personale comandato, dell'occupazione giovanile e i precari delle unità sanitarie locali", così dispone:
"Il trattamento di quiescenza e tutte le prestazioni previdenziali spettanti al personale regionale sono disciplinati, a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, dalle norme relative agli impiegati civili dello Stato, restando ferma la competenza diretta della Regione per l'amministrazione dei relativi trattamenti.
Nei confronti del personale regionale in servizio o già in quiescenza alla data d'entrata in vigore della presente legge, ivi compreso quello contemplato dalle leggi regionali 25 ottobre 1985, n. 39 e 27 dicembre 1985, n. 53, che verrà immesso nei ruoli regionali, continuano ad applicarsi le disposizioni della legge regionale 23 febbraio 1962, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni.
Le disposizioni di cui al precedente comma si applicano anche al personale assunto in esito ai concorsi pubblici i cui decreti d'indizione siano stati adottati alla data d'entrata in vigore della presente legge, ancorché pubblicati in data successiva.".
- L'art. 8, comma 1, della legge regionale 27 febbraio 1992, n. 2, recante "Disposizioni di carattere finanziario e revisione di talune norme di contabilità", così dispone:
"1. Le spese impegnate relative ad obbligazioni derivanti da limiti poliennali d'impegno che non vengono a scadere nell'esercizio cui si riferiscono sono eliminate dal bilancio e sono contabilizzate fra le economie di spesa, salva la loro riproduzione negli esercizi successivi ai fini del pagamento delle ultime rate di ciascun limite d'impegno.".
- L'art. 30, comma 1, della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, recante "Misure di finanza regionale e norme in materia di programmazione, contabilità e controllo. Disposizioni varie aventi riflessi di natura finanziaria", così dispone:
"1. Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze, da allegare al rendiconto generale consuntivo della Regione per l'esercizio 1998, sentite le competenti amministrazioni, si procede all'accertamento delle somme da eliminare come di seguito specificato:
a) i residui passivi e i residui perenti vigenti alla chiusura dell'esercizio 1998 su capitoli di spesa relativi a limiti poliennali d'impegno cui non corrispondono obbligazioni di pagamento in scadenza entro l'esercizio medesimo, sono eliminati, rispettivamente, dal conto consuntivo del bilancio e dal conto generale del patrimonio per l'esercizio stesso, salva la loro riproduzione negli esercizi successivi ai fini del pagamento delle ultime rate di ciascun limite d'impegno, a norma dell'art. 8 della legge regionale 27 febbraio 1992, n. 2;
b) salvo quanto previsto dalla precedente lettera a) e dall'art. 17 della presente legge, gli impegni di parte corrente assunti a carico del bilancio della Regione fino all'esercizio 1997 e quelli di conto capitale assunti fino all'esercizio 1996 ad eccezione degli interventi disposti dalla legge regionale 11 aprile 1981, n. 61 e successive modifiche ed integrazioni o, qualora trattasi di opere di cui alla categoria 9 del bilancio e categoria 11 della rubrica Assessorato territorio ed ambiente, fino all'esercizio 1993, ai quali, alla chiusura dell'esercizio 1998, non corrispondono obbligazioni da pagare, sono eliminati dalle scritture contabili e i relativi importi contribuiscono al miglioramento del risultato di gestione dell'esercizio 1998 medesimo;
c) per gli interventi finanziati ai sensi della legge regionale 9 agosto 1988, n. 26 (zone interne), le disposizioni della precedente lettera b) si applicano agli impegni assunti a tutto l'esercizio 1998. Gli stanziamenti eventualmente rimodulati a carico di esercizi successivi sono eliminati dagli esercizi medesimi. Le disposizioni contenute nella presente lettera c) non si applicano agli interventi relativi ai programmi approvati dalla Giunta regionale con delibera n. 438 del 17 novembre 1998, sempre che gli stessi si traducano, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, in obbligazioni giuridicamente perfette determinate nell'ammontare e nel soggetto creditore.".
- L'art. 6, comma 2, della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, recante "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2000", così dispone:
"2. Gli impegni di parte corrente assunti a carico del bilancio della Regione fino all'esercizio 1998 e quelli di conto capitale assunti fino all'esercizio 1997, ad eccezione degli interventi disposti dalla legge regionale 11 aprile 1981, n. 61, e successive modifiche ed integrazioni, o, qualora trattasi di opere di cui alla categoria 9 del bilancio o alla categoria 11 dell'amministrazione Assessorato territorio ed ambiente, fino all'esercizio 1994, cui, alla chiusura dell'esercizio 1999, non corrispondono obbligazioni da pagare, sono eliminati dalle scritture contabili e i relativi importi contribuiscono al miglioramento del risultato di gestione dell'esercizio 1999 medesimo.".
- L'art. 13 della legge regionale 25 marzo 1986, n. 13, recante "Interventi in materia di credito agrario", così dispone:
"L'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste è autorizzato a concedere gli aiuti previsti dall'art. 4, per i prestiti erogati, a norma dell'art. 2, n. 2, della legge 5 luglio 1928, n. 1760, dagli istituti ed enti di credito agrario per l'acquisto di macchine, apparecchiature, attrezzature e nuove tecnologie per le attività agricole, ivi comprese le serre e le fungaie, l'allevamento del bestiame, e per le attività ad esse connesse.
I prestiti agevolati di cui al precedente comma, di durata non superiore a 5 anni, possono essere concessi per un importo sino all'integrale copertura della spesa riconosciuta ammissibile col nulla-osta rilasciato ai sensi dell'art. 6.
In alternativa alle agevolazioni creditizie, può essere accordato in favore dei coltivatori diretti, singoli o associati, di cui ai numeri 1 e 2 dell'art. 2, un contributo in conto capitale, non superiore in ogni caso a 30 milioni di lire, corrispondente all'attualizzazione degli aiuti concedibili a norma degli artt. 4 e 5.
Le provvidenze creditizie del fondo di rotazione per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura, richieste a norma dell'art. 12 della legge 27 ottobre 1966, n. 910, sono integrate da un eventuale aiuto regionale in conto capitale, d'importo pari alla differenza tra il contributo in conto capitale disposto dall'art. 4 e l'attualizzazione dell'intervento del fondo di rotazione calcolata sulla base di un tasso convenzionale di riferimento, corrispondente a quello vigente in campo nazionale al momento del rilascio del nulla-osta.".
- L'art. 29 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, recante "Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione", così dispone:
"Specificazione degli interventi. - 1. Gli interventi di cui all'art. 28 consistono in particolare in:
e) interventi di tipo conservativo e di miglioramento da attuare nelle aree protette.".
Trasmesso alla Commissione "Bilancio" II il 26 luglio 2000.
Esaminato ed esitate per l'Aula norme stralciate nella seduta n. 209 del 12 ottobre 2000.
Discusso dall'Assemblea nelle sedute n. 323 del 18 ottobre e n. 324 del 19 ottobre 2000.
(2000.44.2254)
Visto il decreto n. 67/I/F.P. del 23 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana S.O. n. 18 del 14 aprile 2000, che stabilisce i criteri e le procedure per l'accreditamento delle strutture formative operanti nella Regione siciliana e che fissa il termine ultimo per la presentazione delle richieste di accreditamento al giorno 20 maggio 2000 e la pubblicazione delle liste degli accreditati entro il 10 luglio 2000;
Visto il decreto n. 135/I/2000/F.P. del 10 maggio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana parte I n. 24 del 19 maggio 2000, che rinvia il termine di presentazione delle istanze di accreditamento alle ore 12,00 del 29 novembre 2000;
Visto il ricorso al T.A.R., sezione di Catania, esperito dalla ditta Acustica Meloni avverso il predetto decreto n. 67/I/2000/F.P. del 23 marzo 2000;
Vista l'ordinanza di sospensione n. 1608/2000 dell'esecuzione del provvedimento impugnato;
Considerato che il Ministero del lavoro, come stabilito in sede di Conferenza Stato Regioni, nella seduta del 18 febbraio 2000 ha avviato le procedure per la definizione del regolamento nazionale in materia di accreditamento;
Ritenuto, pertanto, opportuno sospendere il termine previsto dal decreto n. 135/I/2000/F.P. del 10 maggio 2000;
Il termine del 29 novembre 2000, concernente la presentazione delle istanze di accreditamento, previsto dal decreto n. 135/I/2000/F.P. del 10 maggio 2000, è sospeso.
Con successivo provvedimento verranno adottate le eventuali modifiche al regolamento in materia di accreditamento e verrà fissato contestualmente il termine per la presentazione delle istanze.
Il presente decreto, non soggetto a registrazione ai sensi dell'art. 62 della legge regionale n. 10/99, sarà trasmesso per la pubblicazione alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2000.44.2255)
Approvazione del programma costruttivo Fisicara adottato dal comune di Caltagirone.
Vista la legge regionale n. 86 del 6 maggio 1981 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 1 del 28 gennaio 1986;
Vista l'istanza sindacale prot. n. 33511 del 2 agosto 2000, acquisita al protocollo di questo Assessorato in data 18 agosto 2000, con la quale è stato inoltrato da parte del comune diCaltagirone il programma costruttivo Fisicara per la costruzione di 193 alloggi sociali assistiti da finanziamenti regionali, legge regionale n. 79/95;
Visti gli atti ed elaborati trasmessi, sotto elencati:
- delibera consiliare n. 64 del 17 maggio 2000, vistata dal CO.RE.CO. nella seduta dell'8 giugno 2000 prot. n. 3670/3529;
- parere del Genio civile di Catania, prot. n. 31812 del 14 febbraio 2000 ex art. 13, legge n. 64/74;
- parere C.E.C. del 30 marzo 2000;
2) corografia con individuazione area di intervento R 1:5.000;
3) aerofotogrammetria con individuazione area di intervento R 1:5.000;
5) P.R.G. vigente con individuazione area di intervento R 1:5.000;
6) P.R.G. vigente con individuazione area di intervento R 1:2.000;
7) previsioni nuovo P.R.G. con individuazione area di intervento R 1:2.000;
8) stato di fatto su base aerofotogrammetrica R 1:2.000;
9) area di intervento su base catastale R 1:2.000;
10) progetto su base aerofotogrammetrica con delimitazione lotti e servizi R 1:1.000;
11) progetto di massima rete fognaria R 1:1.000;
12) progetto di massima rete idrica R 1:1.000;
13) progetto di massima impianto pubblica illuminazione R 1:1.000;
14) progetto di massima impianto distribuzione metano R 1:1.000;
15) planimetria piano quotato con indicazione dei profili regolatori e sezioni trasversali R 1:1.000;
16) profili regolatori stradali R 1:1.000;
17) sezioni trasversali R 1:500;
18) particolari costruttivi sezioni stradali;
19) progetto su base catastale con individuazione lotti R 1:2.000;
20) piano particellare di esproprio ed elenco ditte da espropriare;
Visto il parere del gruppo XXVIII/D.R.U. n. 15 del 15 settembre 2000 che si riporta per stralcio:
- il comune di Caltagirone è dotato di un P.R.G. approvato con decreto n. 134 del 5 maggio 1984;
- il programma costruttivo di che trattasi, beneficiario di finanziamenti da parte dell'Assessorato cooperazione ex legge regionale n. 79/75, costituisce variante al vigente P.R.G. in quanto ricade in zona destinata a "verde agricolo";
- Tale programma prevede la realizzazione di otto lotti edificabili tali da consentire la costruzione di edifici in linea e a schiera, per un insediamento di n. 193 alloggi e di n. 1.030 abitanti. Nel particolare, su una superficie territoriale di mq. 76.797 è prevista una densità edilizia fondiaria di 3 mc./mq. per un volume insediabile di mc. 103.200; all'interno del programma costruttivo sono pure previste le aree da destinare a sede viaria (mq. 19.566) nonché gli spazi per attrezzature e servizi nelle misure consentite dal decreto ministeriale n. 1444/68 così distribuiti:
- attrezzature scolastiche mq. 4.678;
- attrezzature di interesse comune mq. 2.819;
- verde attrezzato mq. 4.774;
- verde sportivo mq. 4.655;
- parcheggi mq. 2.640;
- Non risultano pervenute avverso il piano osservazioni ed opposizioni giusta attestazione del segretario comunale datata 1 agosto 2000;
- L'ufficio del Genio civile ha espresso parere favorevole sul programma costruttivo ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, salvo alcune raccomandazioni da seguire in fase esecutiva per la realizzazione dei lotti 6, 7, 8;
- Dalla realizzazione tecnica si evince che il comune in atto non dispone all'interno del piano di zona di aree sufficienti per la realizzazione degli alloggi sociali di cui al programma costruttivo in esame, né di aree all'interno delle zone di espansione residenziale, e che lo stesso è stato localizzato in zona di verde agricolo contigua ad insediamenti abitativi e suscettibile di immediata urbanizzazione, ed altresì inserito in una zona residenziale oggetto di prescrizioni esecutive del nuovo P.R.G. con schema di massima già approvato;
Per tutto quanto sopra premesso e considerato, il gruppo XXVIII/DRU è del parere che il programma costruttivo località Fisicara, adottato con delibera consiliare n. 64/2000 in variante al vigente P.R.G., ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96, sia meritevole di approvazione con le prescrizioni di cui al parere del Genio civile prot. n. 31812/2000 e le raccomandazioni espresse nello studio geologico";
Ritenuto di condividere integralmente il succitato parere n. 15/2000 del gruppo XXVIII/D.R.U.;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96, è approvato il programma costruttivo Fisicara, adottato in variante al vigente P.R.G. con delibera consiliare n. 64 del 17 maggio 2000, in conformità al parere n. 15 del 15 settembre 2000 del gruppo XXVIII/D.R.U.
Sono allegati al presente decreto, per costituirne parte integrante, gli atti ed elaborati in premessa citati.
Per gli effetti dell'art. 4, ultimo comma, della legge regionale n. 86/81, le aree interessate al programma costruttivo approvato dovranno essere utilizzate ed espropriate entro il termine di due anni.
Il comune di Caltagirone resta onerato degli adempimenti conseguenti al presente decreto che, con esclusione degli allegati, sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 28 settembre 2000.
(2000.40.2103)
Autorizzazione dei progetti per la realizzazione di lavori stradali nel comune di Ramacca.
Visti i fogli prott. n. 975 e n. 975/A del 18 gennaio 2000, con i quali il sindaco del comune di Ramacca, nel trasmettere, rispettivamente, i progetti per la realizzazione del 1° e 2° tratto della strada congiungente il viale della Libertà e la contrada Cortina, ha richiesto a questo Assessorato l'autorizzazione di competenza, ai sensi dell'art. 1, comma 2°, della legge regionale n. 65 dell'11 aprile 1981;
Vista la deliberazione n. 38 del 30 dicembre 1999, riscontrata dal CO.RE.CO. centrale con provvedimento n. 3716/3538 nella seduta del 15 giugno 2000, con la quale il consiglio comunale di Ramacca ha determinato la realizzazione delle opere di cui ai progetti di 1° e 2° tratto per il collegamento del viale della Libertà con la contrada Cortina, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 2°, legge regionale n. 65/81;
Visto il parere favorevolmente reso dall'ufficio del Genio civile di Catania, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74;
Vista la proposta n. 5 del 5 luglio 2000, prot. n. 117/XXVIII dell'11 luglio 2000, che di seguito parzialmente si trascrive, con la quale il gruppo XXVIII della D.R.U. di questo Assessorato ha sottoposto, ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, al Consiglio regionale dell'urbanistica per il parere di competenza gli atti e gli elaborati relativi al progetto in argomento:
- che il comune di Ramacca è sprovvisto di strumento urbanistico generale essendo stata annullata, con sentenza del T.A.R. n. 839 del 14 marzo 1989, la delibera commissariale di adozione del P.R.G. che ha reso inefficace il decreto n. 687 del 31 maggio 1989;
- che attualmente è in corso la rielaborazione totale del P.R.G. a seguito del voto C.R.U. n. 170 del 29 luglio 1999;
- che l'opera da realizzare consiste di due tratti viari di urbanizzazione in una zona di espansione con prevalente presenza di edilizia residenziale e pubblica (scuola media, palestra, case GESCAL) sia realizzata che da realizzare, scarsamente servita da infrastrutture;
- che contestualmente alla strada viene prevista la realizzazione della rete fognaria e dell'impianto di illuminazione pubblica;
- che l'opera riveste interesse pubblico;
Per quanto sopra premesso e considerato, questo gruppo propone di autorizzare, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81, i progetti per la realizzazione della strada congiungente il viale Libertà e la contrada Cortina 1° e 2° tratto.";
Visto il voto n. 309 del 7 settembre 2000 del Consiglio regionale dell'urbanistica, che di seguito parzialmente si riporta:
Ritenuto di potere condividere la proposta di parere n.5 del 5 luglio 2000 favorevole all'autorizzazione, che s'intende parte integrante del presente voto, con le prescrizioni formulate dall'ufficio del Genio civile di Catania, contenute nel parere prot. n. 030794 del 20 dicembre 1999, e con l'ulteriore prescrizione che, prima della fase esecutiva, venga verificata e documentata, ai sensi del punto H3 del decreto ministeriale 11 marzo 1988, con apposita relazione tecnica la fattibilità dell'insieme dal punto di vista geologico e geotecnico; quanto sopra premesso, è del parere che possa procedersi all'autorizzazione dell'opera pubblica in oggetto, in base ai progetti deliberati dal consiglio comunale di Ramacca con deliberazione n. 38 del 30 dicembre 1999, con le prescrizioni di cui sopra.";
Ritenuto di poter condividere il superiore parere del C.R.U. che fa proprio ed integra la proposta del gruppo XXVIII/D.R.U.;
Sono autorizzati, ai sensi dell'art. 1, comma, 2°, della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, in conformità ed alla condizione contenuta nel voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 309 del 7 settembre 2000, nonché alle prescrizioni formulate dall'ufficio del Genio civile diCatania con nota n. 30794/99, i progetti per la realizzazione del 1° e 2° tratto della strada congiungente il viale della Libertà e la contrada Cortina approvati con delibera consiliare n. 38 del 30 dicembre 1999.
Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati tutti gli atti di seguito elencati, che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:
1) delibera del consiglio comunale n. 38 del 30 dicembre 1999;
Elaborati riguardanti il progetto di 1° tratto:
3) planimetria di progetto e stralcio fotogrammetrico;
4) profilo longitudinale;
5) particolari costruttivi e sezioni tipo;
6) sezioni e computo volumi;
7) studio geomorfologico;
Elaborati riguardanti il progetto di 2° tratto
8) relazione tecnica;
9) planimetria di progetto e stralcio fotogrammetrico;
10) profilo longitudinale;
11) sezioni tipo e particolari costruttivi;
12) sezioni trasversali;
13) studio geomorfologico.
Il comune di Ramacca dovrà curare tutti gli adempimenti consequenziali al presente decreto, nonché acquisire ogni eventuale autorizzazione prima dell'inizio dei lavori.
(2000.40.2106)