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Timestamp: 2018-08-19 21:07:57+00:00
Document Index: 180990310

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 125', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 3', 'art 169', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 15', 'art.4', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 1']

L'ETICA DELLA RESPONSABILITA': RADDOPPIO ELETTRIFICATO TRATTE FERROVIARIE ACQUE METEORITE ING BONUSO
Raddoppio elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio - Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine. Studio idraulico per il collettamento delle acque meteoriche al sistema fognario dinamico comunale
Allegato: DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N.66.pdf (97 kb)
N. 66 DEL 28/09/2012
Oggetto: Raddoppio elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio -
Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine. Studio idraulico per il collettamento delle acque meteoriche al sistema fognario dinamico comunale L’anno 2012 e questo giorno 28 del mese di settembre, alle ore 11.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge.
Il Sindaco, prof. Gaspare Portobello, da incarico al responsabile del V settore tecnico Arch. Sandro D’Arpa di sottoporre all’approvazione della Giunta Municipale la seguente proposta di deliberazione:
“Raddoppio elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio - Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine. Studio idraulico per il collettamento delle acque meteoriche al sistema fognario dinamico comunale.
ı Il C.C. con deliberazione n° 22 del 121/04/2001 ha approvato la localizzazione delle opere di cui al progetto “Nodo di Palermo Raddoppio Ferroviario Palermo - Carini” redatto da ITALFERR SpA in variante ai vigenti strumenti urbanistici; ı Con D.P. del 24/07/2002, pubblicato nella GURS del 26/07/2002, è stato approvato l’accordo di programma sottoscritto in data 29/10/2001 finalizzato alla approvazione del progetto per la realizzazione delle opere di cui sopra;
ı Che la nuova viabilità e la piattaforma ferroviaria necessitano di un recapito finale delle acque meteoriche insistenti sulla loro superficie, e che le stesse vanno collettate verso la fognatura dinamica comunale di Isola delle Femmine;
ı Considerato che il sistema fognario comunale, soprattutto nelle tratte interessate dai nuovi apporti volumetrici, presenta forti criticità, poiché è sottodimensionato già rispetto ai volumi ordinari;
ı Visti i verbali dei tavoli tecnici tenuti tra i rappresentanti di questo Comune, di RFI, di ITALFERR, della SIS s.c.p.a., di A.P.S., di ANAS, dai quali è emersa la necessità di uno studio idraulico specialistico che valuti, calcolandoli, i volumi apportati dalla piattaforma ferroviaria e dalla nuova viabilità progettando inoltre le eventuali opere da realizzare per l’adeguamento delle condotte esistenti e la realizzazione di nuovi manufatti;
ı Considerato che lo studio idraulico specialistico deve essere realizzato da questo Comune, e che tra il personale inquadrato nel suo organico non sono presenti professionalità idonee a redigere il superiore studio;
ı Vista la richiesta avanzata dal Sindaco a RFI in occasione della riunione tenutasi il 17/01/2012 alla presenza del Commissario Governativo e la stessa ribadita ad ITALFERR durante la riunione del 20/06/2011, riportata nell’apposito verbale, avente la finalità di ricevere da RFI la copertura finanziaria per redigere lo studio si smaltimento idraulico;
ı Visto il verbale del tavolo tecnico del 15/03/2012 nel quale i rappresentanti di ITALFERR hanno confermato la disponibilità già espressa da RFI il 17/01/2012 al Comune, di finanziare lo studio specialistico con le modalità che saranno meglio specificate nella redigenda “Convenzione” e che verrà sottoscritta tra Comune ed RFI;
ı Visto il curriculum introitato al nostro prot. 16844 del 29/10/2009 dell’ing. Luigi Bonuso, nella qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, già progettista del PARF comunale, che appare qualificato alla redazione dello studio idraulico specialistico;
ı Vista la nota prot. 12735 del 28/09/2012, con la quale l’ing. Luigi Bonuso ha dichiarato di possedere i requisiti di ordine morale necessari a ricevere incarichi dalla Pubblica Amministrazione,
ı Visto il verbale del tavolo tecnico del 31/07/2012, nel quale veniva evidenziato che “lo studio idraulico che verrà redatto dall’ing. Bonuso verrà consegnato dallo Stesso al Comune di Isola delle Femmine (suo diretto Committente) il quale lo trasferirà ad RFI. Valutati gli aspetti tecnici, RFI chiederà al CG di elaborare una proposta progettuale esecutiva alla quale il Comune di Isola delle Femmine dovrà infine dare autorizzazione”;
ı Vista la ricognizione generale effettuata dal Sindaco nelle sedute dei tavoli tecnici congiuntamente tenutesi con RFI ed Italferr, sia sulla problematica idraulica che sulle opere viarie del Passante Ferroviario realizzate nel territorio comunale, lo stesso con delibera n.98 del 26/09/2011 riteneva “che la complanare 3 nella configurazione attuale costituisce uno snellimento del traffico veicolare verso la viabilità interna e che l’innesto su via Trapani costituisce una valida alternativa alla SS113 e un superamento del passaggio a livello esistente”, chiedeva ad RFI il mantenimento della Complanare 3
nella sua attuale configurazione provvisoria;
ı Vista la delibera n. 98 del 26/09/2011, RFI con lettera del 02/03/2012 accoglieva positivamente la richiesta del Comune per il prolungamento della complanare 3 e trasmetteva una planimetria progettuale della predetta Nuova Viabilità Complanare 3 in assetto definitivo, specificando che “poiché il passaggio a livello esistente in via Trapani è direttamente interessato dalle fasi realizzative riguardanti sia la suddetta Nuova Viabilità e sia i lavori per il nuovo piano regolatore della stazione ferroviaria di Isola delle Femmine che, in assetto definitivo, prevede la soppressione dello stesso PL presente in ambito stazione, lato trapani, si dà espresso avviso che in unico all’Autorizzazione all’esecuzione dei lavori per la nuova Viabilità Complanare 3, dovrà essere autorizzata la chiusura della anzidetto PL. La sopra citata condizione, sarà riportata esplicitamente nell’apposita Convenzione, da sottoscriversi tra codesta spettabile amministrazione e questa Società, per regolare i rapporti di consegna in uso e manutenzione delle opere viarie…”
ı Visto il verbale del tavolo tecnico del 31/07/2012 in occasione del quale il Sindaco, in ordine alla chiusura del passaggio a livello di via Trapani, evidenziava a Italferr la ulteriore necessità di realizzare un passaggio pedonale (aereo o interrato), che ratificava successivamente con Delibera di Giunta N.59 del 24/08/2012, e considerato che la superiore richiesta inviata a RFI ed Italferr con nota prot. 12484 del 24/09/2012 è in attesa di risposta;
ı Vista la nota prot. 12333 del 20/09/2012, con il quale questo Comune per il tramite del Sindaco e del responsabile del settore V “… chiede di proporre uno soluzione idraulica alternativa che non comporti il recapito delle acque meteoriche della realizzando rotonda sulla SS113 nel sottoposso… al fine di scongiurare …episodi di allagamento del sottopasso, che in caso contrario appaiono probabili”;
ı Vista la nota di ITALFERR prot. ASI.PA.0048669.12.U del 26/09/2012 introitata al prot. Di questo Comune in data 27/09/2012 al n. 12660, nella quale, ribadendo che i lavori già in parte realizzati sono conformi al progetto approvato in conferenza dei servizi nel 2001 “..si conferma, pertanto, che la soluzione progettuale di un unico recapito iniziale dal quale poi pompare verso valle, attraversando la ferrovia, risulta la soluzione più idonea e meno impattante sia da un punto di vista fisico che economico anche in considerazione che solo una percentuale (circa 25%) dell’acqua che confluisce nell’unica vasca di raccolta del sottopasso proviene dalla rotatoria e complanari, per cui anche nell’ipotesi di non voler recapitare tali acque nel sottopasso, non sarebbero comunque scongiurati i paventati “episodi di allagamento del sottopasso”;
ı Considerato che ai sensi dell’art. 125 del codice dei contratti “per servizi o forniture inferiori a quarantamila euro, è consentito l’affidamento diretto”, ma ai sensi dell’art. 19 del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia vigente in questo Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010 l’affidamento diretto è consentito per importi inferiori a 20.000 euro; ı Visto l’allegato schema di disciplinare di incarico;
ı tutto ciò premesso e considerato
ı Di incaricare ________________, della progettazione del sistema di smaltimento delle acque reflue prodotte dalle opere costruite per la realizzazione del passante ferroviario nel Comune di Isola delle Femmine mediante la predisposizione di tutti gli elaborati del progetto definitivo dell’impianto di smaltimento in questione e la documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del progetto stesso, dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; ı Di incaricare _________ alla preventiva redazione di tutti gli elaborati previsti per il livello di progettazione definitiva da sottoporre alle approvazioni di rito; ı Di delegare il responsabile del settore V all’espletamento degli atti consequenziali per l’affidamento dell’incarico; ı Di chiedere l’accreditamento delle somme necessarie stimate in € 20.000 oltre oneri (IVA e cassa di previdenza) ad RFI dopo la presentazione della fattura da parte del professionista incaricato dando atto che nessuna assunzione di impegno di spesa è quindi necessario;
ı Vista la superiore deliberazione, corredata dei pareri prescritti; ı Ritenuta meritevole di approvazione; ı Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Sindaco DELIBERA ı Di incaricare (ai sensi dell’art. 19 del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia vigente in questo Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010) l’ing. Luigi Bonuso nella qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, della progettazione del sistema di smaltimento delle acque reflue prodotte dalle opere costruite per la realizzazione del passante ferroviario nel Comune di Isola delle Femmine mediante la predisposizione di tutti gli elaborati del progetto definitivo dell’impianto di smaltimento in questione e la documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del progetto stesso, dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; ı Di incaricare l’ing. Luigi Bonuso alla preventiva redazione di tutti gli elaborati previsti per il livello di progettazione definitiva da sottoporre alle approvazioni di rito; ı Di delegare il responsabile del settore V all’espletamento degli atti consequenziali per l’affidamento dell’incarico; ı Di chiedere l’accreditamento delle somme necessarie stimate in € 20.000 oltre oneri (IVA e cassa di previdenza) ad RFI dopo la presentazione della fattura da parte del professionista incaricato.
Considerata la necessità di inoltrare la superiore richiesta ad RFI per la necessaria redazione del progetto, dichiara la immediata esecutività.
SCHEMA DI DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO D’INCARICO DI
PROGETTAZIONE DELLA RISOLUZIONE DELLE INTERFERENZE CON IL PASSANTE
· La realizzazione della nuova sede ferroviaria in trincea, crea, nel territorio comunale di Isola delle Femmine notevolissimi disagi a causa degli attraversamenti pedonali e carrabili e soprattutto a causa della necessità di dovere ricollocare tutti i sottoservizi, interessati dagli scavi, mediante la realizzazione di opere di diversa natura in funzione della tipologia della singola rete di sottoservizi.
· L’Ufficio del Contraente Generale ha comunicato le portate delle acque reflue da immettere nella fognatura comunale di Isola delle Femmine, derivanti dall’esecuzione delle opere programmate per la realizzazione del passante ferroviario.
· Da una verifica eseguita dall’Ufficio Tecnico del Comune di Isola delle Femmine è stata accertata la impossibilità di immettere le notevoli portate prodotte dalle opere costruite dal Contraente Generale e relative al passante ferroviario in questione nella rete fognaria attualmente esistente;
· Nelle numerose riunioni intercorse con gli interessati, alla presenza del progettista del PARF Ing. Luigi Bonuso appositamente invitato, è emerso che occorre redigere un nuovo piano fognario per il convogliamento delle acque reflue prodotte dalle opere suddette;
· L’ing. Luigi Bonuso, appositamente interpellato, ha proposto alcune soluzioni impiantistiche per la risoluzione delle esigenze del Contraente Generale, per lo smaltimento delle acque reflue prodotte dalla piattaforma ferroviaria e dalla bretella di collegamento;
· Questo Comune deve predisporre il progetto definitivo per la realizzazione di un sistema di smaltimento delle suddette acque reflue, con il livello di progettazione adeguato, per ottenere le autorizzazioni di rito;
· Per le attività di cui sopra è necessario individuare una figura professionale esterna di adeguate capacità professionali in quanto attualmente il Comune non dispone di personale tecnico interno che posa ricoprire tale ruolo;
· Vista la richiesta avanzata dal Sindaco a RFI in occasione della riunione tenutasi il 17/01/2012 alla presenza del Commissario Governativo e la stessa ribadita ad ITALFERR durante la riunione del 20/06/2011, riportata nell’apposito verbale, avente la finalità di ricevere da RFI la copertura finanziaria per redigere lo studio si smaltimento idraulico;
· Visto il verbale del tavolo tecnico del 15/03/2012 nel quale i rappresentanti di ITALFERR hanno confermato la disponibilità già espressa da RFI il 17/01/2012 al Comune, di finanziare lo studio specialistico con le modalità che saranno meglio specificate nella redigenda “Convenzione” e che verrà sottoscritta tra Comune ed RFI;
· Visto il curriculum introitato al nostro prot. 16844 del 29/10/2009 dell’ing. Luigi Bonuso, nella qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, già progettista del PARF comunale, che appare qualificato alla redazione dello studio idraulico specialistico;
· Visto il verbale del tavolo tecnico del 31/07/2012, nel quale veniva evidenziato che “lo studio idraulico che verrà redatto dall’ing. Bonuso verrà consegnato dallo Stesso al Comune di Isola delle Femmine (suo diretto Committente) il quale lo trasferirà ad RFI. Valutati gli aspetti tecnici, RFI chiederà al CG di elaborare una proposta progettuale esecutiva alla quale il Comune di Isola delle Femmine dovrà infine dare autorizzazione”;
· l’art. 125, comma 11, del D.L. n. 163 del 12/4/2006, come modificato dall’art. 4, comma 2, lettera m-bis, del decreto legge n. 70 del 13/5/2011, così come convertito con Legge del 12/7/2011 n. 106, consente l’affidamento diretto per servizi e forniture inferiori a quarantamila euro nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento;
· Considerato, tuttavia, che ai sensi dell’art. 19 del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia vigente in questo Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010 l’affidamento diretto è consentito per importi inferiori a 20.000 (ventimila) euro;
· i tempi ristretti concessi da Contraente Generale per la redazione del progetto, in quanto è necessario realizzare le relative opere per potere porre in esercizio tutto il passante ferroviario;
· l’ing. Luigi Bonuso, già redattore del Piano delle Fognature e delle relative varianti approvate, si è dichiarato disponibile ad assumere l’incarico di progettazione del sistema fognario in argomento;
Il Comune di Isola delle Femmine., c.f. 008001000829, rappresentato dal responsabile del settore V (giusta delibera di G.M. n____) arch. Sandro D’Arpa che d’ora in poi sarà indicato semplicemente “l’Amministrazione”, affida all’ing. Luigi Bonuso nella qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, in seguito indicato semplicemente il “Professionista”, l’incarico di progettazione del sistema di smaltimento delle acque reflue prodotte dalle opere costruite per la realizzazione del passante ferroviario nel Comune di Isola delle Femmine.
la predisposizione di tutti gli elaborati del progetto definitivo dell’impianto di smaltimento in questione e la documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del progetto stesso, dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; il Professionista dovrà procedere preventivamente alla redazione di tutti gli elaborati previsti per il livello di progettazione definitiva da sottoporre alle approvazioni di rito;
L’onorario per la consulenza tecnica rimane stabilito forfettariamente in €. 20.000,00 (ventimila), ed in ogni caso pari all’importo effettivamente erogato da RFI al Comune di Isola delle Femmine per la progettazione in questione, comprensivo di rimborso spese, oltre IVA ed oneri previsti per legge.
Le spese vive di viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo passato fuori ufficio dal professionista e dal suo personale di aiuto, per qualsiasi motivo attinente le prestazioni di cui alla presente convenzione, nonché delle altre spese di qualunque natura incontrate, sono comprese nell’onorario di cui all’art. 3 della presente.
Le somme per onorari e spese, dovute per lo studio di cui alla presente convenzione, verranno corrisposte al professionista in seguito all’erogazione delle corrispondenti somme a titolo di rimborso spese da parte di RFI al Comune di Isola delle Femmine, entro trenta giorni dalla data di presentazione di apposita fattura.
Al professionista saranno forniti tutti quegli elaborati, studi, accertamenti, ecc…, che non competono allo stesso, quali ad esempio, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, elaborati (relazioni, disegni, ecc…), relazioni geologiche, chimico-fisiche, batteriologiche, autorizzazioni, permessi, accertamenti, ecc…, rilievi topografici, campagne di analisi, affidati ad altri enti o professionisti, indispensabili per la redazione completa del progetto oggetto del presente incarico.
Il professionista dovrà prestare la sua assistenza per il rilascio del parere da parte di tutti gli Enti competenti ed inoltre il professionista si obbliga ad introdurre nel progetto, anche se già elaborato e presentato, tutte le modifiche, correzioni, adeguamenti, sostituzioni o aggiornamenti, che si rendessero necessari, e che ad esso competono, per la approvazione del progetto stesso da parte degli uffici ed enti competenti, senza che ciò dia diritto a speciali o maggiori compensi. Qualora le modifiche comportino cambiamenti sostanziali nella impostazione progettuale (ad es. cambiamenti dell’oggetto dell’intervento o della sua originaria conformazione, cambiamenti di manufatti importanti o di altro), rispetto alla configurazione relativa alla progettazione definitiva sulla base della quale viene redatto il piani oggetto del presente disciplinare, determinati da nuove o mutate esigenze autorizzate dal Committente e/o richieste dagli Enti per il rilascio delle autorizzazioni necessarie, il professionista non avanzerà richieste di speciali o maggiori compensi.
Tutte le controversie che possano sorgere relativamente alla liquidazione dei compensi previsti dalla presente convenzione e non definite in via amministrativa è competente il Foro di Palermo.
Ai fini della presente convenzione le parti eleggono domicilio:
a) l’arch. Sandro D’Arpa, nella qualità come sopra e per ragioni della carica ricoperta, presso la casa comunale;
b) il Professionista in Palermo, Via Sardegna n. 33
Per quanto non esplicitamente detto nel presente disciplinare si fa riferimento al D.M. 04 aprile 2001 e, per quanto in esso non previsto, alla legge 2 marzo 1949 n. 143 e sue modifiche ed integrazioni ed aggiornamenti.
IL PROFESSIONISTA IL COMMITTENTE
N. 16 DEL 12/05/2011
Oggetto: Raddoppio elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio – Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine - Carini. Affidamento a Contraente Generale. Proposta di modifica complanare 3 con l’inserimento dello svincolo sulla via Cavour e di una rotatoria.
L’anno 2011 e questo giorno 12 del mese di maggio, alle ore 19.00 nella sala delle adunanze “PADRE BAGLIESI” a seguito di invito diramato dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO in data 02/05/2011 Prot. 7198 si è riunito il Consiglio Comunale in sessione .
Presiede la seduta: GIUCASTRO Rag. ALESSANDRO
GIUCASTRO Rag. ALESSANDRO
DIONISI Geom. VINCENZO
BATTAGLIA Sig.ra ROSALIA
GUTTADAURO Sig. GIOVAN BATTISTA Consigliere
RISO Sig.ra ROSARIA
AIELLO Sig.ra MARIA FRANCESCA
CARDINALE Sig. ENRICO
PELOSO Sig. ALBERTO
LUCIDO Sig. SALVATORE
MANNINO Sig. ANGELO
BILLECI Sig. ORAZIO
CRISCI Geom. FRANCESCO
CALTANISSETTA Dott. GIUSEPPE
NEVOLOSO Sig. BENEDETTO
MIGNANO Prof. ROSARIO
Totale Assenti: 7
Sono presenti in aula:
- PORTOBELLO Prof. GASPARE (SINDACO)
- RISO Prof. NAPOLEONE; CUTINO Dott. MARCELLO; PALAZZOTTO Sig. SALVATORE;
Scrutatori i Consiglieri Signori:
- AIELLO Sig.ra MARIA FRANCESCA; CARDINALE Sig. ENRICO; PELOSO Sig. ALBERTO;
Il responsabile dell'UTC, Arch. Sandro D'Arpa, sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale la seguente proposta di deliberazione:
Raddoppio elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio - Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine - Carini. Affidamento a Contraente Generale. Proposta di modifica complanare 3 con l'inserimento dello svincolo sulla via Cavour e di una rotatoria.
▪ Il C.C. con deliberazione n° 22 del 121/04/2001 ha approvato la localizzazione delle opere di cui al progetto "Nodo di Palermo Raddoppio Ferroviario Palermo - Carini" redatto da ITALFERR SpA in variante ai vigenti strumenti urbanistici;
▪ Con D.P. del 24/07/2002, pubblicato nella GURS del 26/07/2002, è stato approvato l'accordo di programma sottoscritto in data 29/10/2001 finalizzato alla approvazione del progetto per la realizzazione delle opere di cui sopra;
▪ con nota n. 4361 del 14/03/2011 la SIS S.C.P.A. in qualità di contraente generale e consorzio esecutore dei lavori, ha trasmesso a questo Comune una nota con allegata planimetria, nella quale si chiede di esprimere un parere di fattibilità sull'innesto della via Cavour sulla complanare 3 (meglio evidenziata negli elaborati), al fine di rendere più fluida la circolazione dei mezzi nella zona interessata;
▪ con successiva nota prot. 6153 del 13/04/2011 la SIS S.C.P.A. ha trasmesso a questo Comune 3 copie delle tavole di progetto indicante oltre che l'innesto della via Cavour anche la rotatoria sulla S.S. 113 (inserita su richiesta di A.N.A.S. come dichiarato dalla S.I.S.);
▪ che nel progetto definitivo approvato in sede di conferenza di servizi, tali modifiche, ancorchè non sostanziali, non erano previste, e che le stesse sono state proposto dal contraente generale in sede di progetto esecutivo (ai sensi del D.Lgs. 163/2006);
▪ risulta necessario acquisire il parere di competenza della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo per le modifiche in argomento, e che questo non inficia l'approvazione da parte del consiglio comunale;
▪ considerato che le modifiche apportate rientrano all'interno del "corridoio infrastrutturale" previsto dal decreto legislativo 163/206 art 169 e che non si configurano come varianti urbanistiche;
▪ è necessario approvare il diverso tracciato stradale;
▪ Visto:
▪ il piano regolatore vigente approvato con D.A. n. 83 del 14/05/1977, riferito
limitatamente alle Zone Omogenee B-D ed E (con esclusione della rimanente porzione del territorio, zone stralciate, e fascia di rispetto costiero);
▪ il P.R.G. delle zone stralciate approvato con D.A. n. 121 del 24/03/1983;
▪ il piano particolareggiato delle zone "C" approvato con delibera di C.C. n. 127 del 07/08/1990, scaduti in data 14/05/2002 (comparti da n. 2 a 6);
▪ la Variante al P.R.G. relativa alla fascia Costiera approvata con D.A. n. 585 del
11/04/1991;
▪ il Progetto di viabilità della zona Industriale approvato con Decreto dell'Assessorato Industria n. 2088 del 13/12/1995 e successiva D.A. n. 159 del 1997;
▪ il Piano Regolatore del Porto adottato con deliberazione del C.C. n.28 del 17/07/2007;
▪ il P.R.G. adottato con deliberazione del C.C. n. 33 del 01/08/2007;
▪ la L.R. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni;
▪ le LL.RR. 15/91, 9/93, 4/94 e 17/94;
▪ la Circolare A.R.T.A. 11 luglio 2000, n. 2-DRU
▪ la Circolare A.R.T.A. n° 10221 del 25.09.1998;
▪ il vigente O.A.EE.LL.;
▪ visto il D.lgl. 163/2006;
di approvare l'inserimento dell'innesto della via Cavour sulla complanare 3 oltre che il tracciato rappresentato nella tavole prot. 4361 del 14/03/2011.
Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del t.u. sull'ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta indicata in oggetto.
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione. Il Responsabile del III Settore F.to Arch. Sandro D'Arpa
Il Consigliere Caltanissetta ribadisce la richiesta del Gruppo di ritiro dell'argomento, precisando che, laddove si dovesse decidere di discuterlo comunque, il gruppo si allontanerà dall'aula.
Avendo, quindi, constatata la volontà del Presidente di proseguire nella trattazione dell'argomento, il Gruppo abbandona l'aula. Presenti n.8. sono le ore 21,25.
Il Presidente, dopo una breve sospensione, riprende i lavori alle ore 21,30. presenti n.8.
Procede, quindi, ad illustrare la proposta, demandando l'illustrazione della parte tecnica, all'Arch. Sandro D'arpa, già Responsabile del Settore Urbanistica.
Procede, quindi, alla sostituzione, quale scrutatore del Cons. Billeci, allontanatosi, con il Consigliere Peloso.
Posto in votazione l'argomento, il Presidente, assistito dagli scrutatori, acerta e proclama il seguente esito:
Voti favorevoli, espressi per alzata di mano, n.7 Voti contrari nessuno Astenuto n. 1 (Cons. Battaglia)
Vista la superiore proposta di deliberazione e per effetto dell votazione sopra
Espressa DELIBERA
Su conforme certificazione del Messo Comunale, che copia della presente deliberazione è in corso di pubblicazione all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi a decorrere dal 31/05/2011 come prescritto dall’art. 11, L.R. n. 44/91
□ E’ stata trasmessa con nota n. ___ del ___ per il controllo di legittimità:
□ ai sensi dell’art. 15 – comma 1° - L.R. n.44/91, nel testo sostituito dell’art.4 della L.R. n.23/97;
□ su iniziativa di un quarto dei Consiglieri Comunali o della Giunta (art. 15, comma 2° - 1° periodo – della L.R. 44/91, nel testo sostituito dall’art. 4 della L.R. n. 23/97)
Lì ____________
CHE LA PRESENTE DELIBERAZIONE E’ DIVENUTA ESECUTIVA IL 10/06/2011
□ decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione non essendo pervenute richieste di invio al controllo (art. 12, comma 1°, L.R. n. 44/91);
□ perché dichiarata immediatamente esecutiva, ex art. 12, comma 2°, L.R. n.44/91;
□ decorsi 20 giorni dalla ricezione dell’atto il quale ne ha accusato ricevuta in data ________ (art. 18,
comma 6°) o dei chiarimenti degli atti e delle notizie richieste, (art. 19 comma 2°) senza che ne sia stato comunicato il provvedimento di annullamento;
□ avendo comunicato di non avere riscontrato vizi di legittimità (art. 18, comma 9°, L.R. 44/91) con decisione n. _____ nella seduta del _____
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:CHN3a7DgN9MJ:server29.intradata.it/www.comune.isoladellefemmine.pa.it/moduli/downloadFile1e04.php+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it
G.U.R.S. 26 luglio 2002, n. 34
Visto il provvedimento n. 44387 del 19 luglio 2002, con il quale il dirigente generale del dipartimento regionale urbanistica il voto n. 659 dell'adunanza del 18 luglio 2002 del Consiglio regionale dell'urbanistica dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente che ha espresso parere favorevole, per le parti che comportano variante agli strumenti urbanistici dei comuni di Palermo, Isola delle Femmine, Capaci e Carini, interessati al progetto definitivo del "Nodo di Palermo - Progetto delle opere di collegamento ferroviario con l'aeroporto di Punta Raisi e sistemazione del nodo di Palermo - Raddoppio elettrificato della sede del binario Palermo Centrale / Brancaccio - Palermo Notarbartolo - Isola delle Femmine - Carini", ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera e), punto 3), della legge regionale n. 48 dell'11 dicembre 1991, oggetto di approvazione in sede di sottoscrizione dell'accordo di programma del 29 ottobre 2001;
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO DEL P.R.G. Arch. Angelo Aliquò
Preliminarmente sono state riportate negli elaborati di PRG tutte le previsioni relative alle opere di viabilità connesse al raddoppio ferroviario ed al collegamento della nuova viabilità ASI con la rete viaria esistente. In particolare, i principali interventi previsti sono:
l’abolizione del passaggio a livello di Via Trapani e la contestuale creazione di un sottopassaggio pedonale che consentirà il collegamento delle residenze poste lungo la predetta Via Trapani con il centro abitato;
l’abolizione del passaggio a livello sulla SS113 e la contestuale creazione di un sottopassaggio carrabile che consentirà alla SS113 l’attraversamento della linea ferrata;
CONFERENZA DI SERVIZI 2001
DELIBERA 59 2012
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/01/raddoppio-ferroviario-palermo-punta.html
INTERROGAZIONE 9 GENNAIO 2011
http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.it/2011/01/blog-post_6504.html
Allegato B Seduta n. 454 del 29/3/2011
SIRAGUSA e VELO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- sul sito web di Italfer si legge, nella sezione riguardante i progetti, che a «Palermo, come nelle principali aree metropolitane, è in atto una radicale trasformazione della rete di trasporto pubblico basata sul potenziamento del servizio ferroviario metropolitano, collegato e integrato con linee tram, bus e parcheggi di interscambio. Uno degli assi portanti di questa trasformazione è il passante ferroviario, che attraverserà Palermo e la sua area metropolitana, da Cefalù all'aeroporto di Punta Raisi: 90 km di percorso, 24 dei quali all'interno della città, con 17 stazioni e 22 fermate. Gli obiettivi del Progetto sono i seguenti: potenziare l'offerta del trasporto ferroviario aumentando la frequenza dei treni; creare un servizio ferroviario di tipo metropolitano integrato con il Piano del Trasporto Pubblico di massa nell'area urbana di Palermo con 6 stazioni e 17 fermate in ambito urbano e suburbano; potenziare il collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi con un servizio di frequenza cadenzata; offrire un servizio ferroviario più efficiente in termini di fruibilità, funzionalità e regolarità ed economicità di servizio; favorire la mobilità dei flussi pendolari tra Palermo e i comuni di Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Cinisi e Terrasini; abolizione di tutti i passaggi a livello; centralizzare e automatizzare tutte le principali funzioni ferroviarie»;
il 22 febbraio - si legge - è avvenuta la consegna dei lavori del passante, con il conseguente avvio della fase realizzativa delle opere comprese nelle tratte A) e C) non soggette a variante. Sono in corso gli approfondimenti progettuali per l'interramento richiesto per la tratta B). Sono in corso le verifiche di una variante nella tratta Orleans-Lolli a seguito di prescrizioni della soprintendenza ai beni culturali ed ambientali. L'attivazione del raddoppio è prevista entro il 2015.
Il costo complessivo degli interventi è pari a 1113 milioni;
se il Ministro abbia conferma dei legami di parentela esistenti tra dipendenti di Italferr e Ferrovie dello Stato dipendenti delle imprese appaltatrici dei lavori di Ferrovie dello Stato e, in caso di risposta affermativa, se non ritenga anomala tale situazione.
(5-04479)
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed454/bt34.htm
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00351
Atto n. 4-00351
Pubblicato il 24 luglio 2006 Seduta n. 23
GIAMBRONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture. -
la città di Palermo è attualmente interessata dalla progettazione di numerose opere pubbliche a diversi stadi di avanzamento ed in particolare da tre opere ferroviarie quali la metropolitana leggera a trasporto ruotato, la chiusura dell'anello ferroviario cittadino e il raddoppio del passante ferroviario;
tra esse, la più rilevante per impegno di spesa (623 milioni di euro che ne movimentano 1.000), mole e durata dei lavori è il collegamento metropolitano tra Palermo e il suo aeroporto Falcone-Borsellino, impropriamente definito dalle Ferrovie dello Stato s.p.a., proprietarie dell'opera, "raddoppio elettrificato della tratta Palermo Centrale-Brancaccio-Carini", e comunemente detto "passante ferroviario di Palermo" (che pertanto nasce con un gravissimo equivoco di fondo che potrebbe influire sulla stessa legittimità delle richieste di finanziamenti pubblici);
il progetto andato in gara d'appalto, redatto da Italferr s.p.a., gruppo Ferrovie, sulla base di uno studio incredibilmente datato 1979, che prevede il raddoppio del binario di superficie, risulta obsoleto, estraneo e dannoso per l'attuale assetto urbanistico e sociale profondamente modificato in quasi trent'anni rispetto al progetto e potrebbe favorire interessi poco trasparenti e di mafia relativi al passante come già denunciato dai quotidiani “Giornale di Sicilia” e “la Repubblica”;
l'opera suddetta, lunga 25 chilometri che va dalla Guadagna a Punta Raisi di cui oltre 10 chilometri attraversano il centro della città, si avvale di finanziamenti statali, regionali ed europei e che l'appalto è stato aggiudicato ad un consorzio di imprese italo-spagnolo, la SIS s.p.a.;
l’inizio dei lavori, inizialmente previsto per il luglio 2005 è stato rinviato per la fortissima pressione sociale operata da comitati civici delle zone interessate, che contestano non l'interesse e la realizzazione del cosiddetto passante, ma le modalità attualmente previste per l'esecuzione dei lavori, che apporterebbero danni gravissimi alla città di Palermo;
i suddetti danni potrebbero essere evitati con l'intervento del passante ferroviario così come espresso dal Comitato per l'interramento e totalmente condivise e ritenute legittime da ordini del giorno approvati dall'Assemblea regionale siciliana, dal Consiglio comunale di Palermo e da note ufficiali della Provincia regionale di Palermo che hanno richiesto espressamente di modificare l'attuale progetto e totalmente ignorate dal Presidente della Regione siciliana e dal Sindaco di Palermo, che pure ha l’enorme responsabilità aggiuntiva che gli deriva dalla qualità di Commissario straordinario alla mobilità, con poteri praticamente decisivi rispetto alla vicenda del passante;
lo stesso Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il cui intervento è stato chiesto dai cittadini, ha dato loro ampia ragione chiedendo al ministro Lunardi la modifica del progetto;
il tavolo tecnico, costituitosi con molte difficoltà, con Ferrovie ed amministrazioni comunali il cui ultimo incontro risale al 4 luglio 2005 si è concluso con la totale insoddisfazione dei cittadini per l’insufficienza di modifiche offerte ai punti di maggiore criticità del progetto e da allora non ci sono stati ulteriori incontri, tranne le rassicurazioni verbali del Sindaco contraddette dalle opere di preparazione dei lavori da parte di Rete Ferroviaria italiana, con l'apposizione di segnali sulle strade e con notifiche di espropri che confermano integralmente quanto previsto dal vecchio itinerario sulla base dello studio del 1979;
come già ricordato, il progetto si basa sul raddoppio in superficie, anziché sull’eliminazione dell'attuale binario di superficie in piena città e anche dove attualmente esistono gallerie, realizzate nel passato con lavori solo sottoterra, i lavori sarebbero condotti in superficie adducendo come motivazioni per tale scelta delle Ferrovie dello Stato s.p.a. la necessità di risparmiare risorse economiche e "la urgenza” (dal 1979) dei lavori;
il Comitato per l'interramento contesta le analisi finanziarie che prevedono aggravi di costi per l’interramento del passante, sottolineando come i lavori in sotterranea portino al risparmio delle ingentissime spese previste per la messa in sicurezza dei lavori operati in superficie, a ridosso delle fondamenta di numerosi stabili, e delle spese di rimozione e del successivo ripristino della rete dei sottoservizi; oltre che al risparmio sugli immensi costi sociali causati da quest’opera che, a giudizio dell’interrogante, le Ferrovie non hanno deliberatamente mai considerato;
il Comitato denuncia altresì:
l'assenza di adeguate soluzioni alternative, durante il prolungato periodo di realizzazione dei lavori, per la viabilità e la mobilità, attesa la vetustà delle soluzioni progettuali che prevedono la chiusura, per un tempo sostanzialmente imprevedibile, degli attuali principali assi di traffico di superficie e di ingresso e di uscita dalla città - via Lazio e via Principe di Paternò –,con l’effetto di rendere impossibile effettuare interventi anti-incendio e di pronto soccorso e la gestione di eventuali interventi di PROTEZIONE civile;
l'assenza di valutazione dell'attuale livello del rischio sismico, anche in considerazione dell'impressionante intensità e durata del terremoto del settembre 2002 e dei reiterati episodi sismici del febbraio 2006;
l'ingiustificato rischio per la stabilità degli edifici lungo tutto un primario asse viario, nel quale sono previsti i lavori che rasentano le fondamenta e per i quali non sembra siano stati effettuati controlli preventivi adeguati, pur essendo la loro costruzione antecedente all'emanazione delle norme antisismiche;
la metodologia seguita dalle Ferrovie nei rilievi delle vibrazioni e dell'inquinamento acustico;
l'assenza di seri studi su possibili esondazioni del canale Passo di Riganò e delle altre numerose vie d'acqua esistenti nella città, ma non censite, come quella sottostante via Dante;
la chiusura definitiva di vie di collegamento tra zone già divise dall'attuale binario, per le quali non sono previste serie alternative, come la soppressione definitiva di ben cinque passaggi a livello nella zona di San Lorenzo, Tommaso Natale e Cardillo. Per fare chiarezza, per soppressione si intende la realizzazione di trincee o muri lungo i passaggi a livello esistenti senza più passaggio alcuno di autoveicoli, penalizzando definitivamente la vivibilità e lo sviluppo delle esistenti sopra elencate zone San Lorenzo, Tommaso Natale e Cardillo, attualmente in espansione sia sotto il profilo urbanistico che commerciale, che resterebbero irrevocabilmente separate dal resto della città;
la demolizione certa, anche se evitabile e non necessaria, di interi stabili;
il crollo delle attività commerciali e quello dell’occupazione in tutta una vastissima zona della città;
l’impressionante assenza di considerazione e di rispetto dei cittadini e di qualsiasi costo sociale causato dall’opera;
la possibilità che, a causa delle incomprensibili e superficiali scelte tipologiche dei lavori, gli stabili da evacuare per motivi di sicurezza, una volta iniziati i lavori, siano numerosissimi, che causerebbe difficoltà nella collocazione degli abitanti, forti tensioni sociali e abitative e problematiche derivanti dal prolungato controllo anti-sciacallaggio per interi quartieri;
il mancato coinvolgimento in taluni punti del tracciato, di manufatti abusivi con l’inclusione invece di proprietà individuali legittime;
la mancata assunzione di responsabilità da parte delle Ferrovie e del General Contractor, nell'ipotesi di danni agli stabili successivi alla conclusione dei lavori derivanti dall'adozione di tecnologie obsolete;
le insufficienze ed illegittimità procedurali, le mancate risposte dovute per legge e reiterati silenzi rispetto a richieste di accesso ai sensi della legge 241/1990 sulla trasparenza degli atti amministrativi;
il fatto che le ripetute assicurazioni verbali del Sindaco di Palermo e delle Ferrovie che non si darà luogo ad evacuazioni di massa vengono smentite dai fatti;
l’impostazione dei cantieri così come concepita attualmente porterà inevitabilmente allo smantellamento e alla successiva ricostruzione dei sottostanti servizi a rete lungo tutto l'itinerario cittadino e centinaia di stabili avranno interruzione di luce, gas, acqua, telefono e fognature non quantificabili nel tempo e che porteranno a inevitabili esodi di migliaia di famiglie;
l'assenza di programmazione e calendarizzazione dei tempi di realizzazione delle altre opere pubbliche previste per la città di Palermo e per le due autostrade di accesso, nella loro contemporaneità, porterebbero alla totale paralisi della mobilità e dell'economia locale, oltre ad insopportabili rischi di PROTEZIONE civile;
inoltre le conseguenze igieniche per la città causati dai cantieri aperti per scavi in superficie per quasi due terzi della lunghezza cittadina creerebbero ulteriori non infondate preoccupazioni nei cittadini;
risulta incredibilmente scandaloso e incomprensibile come le Ferrovie possano negare con insistenza alla quinta città d’Italia l’interramento dei binari cittadini del passante ferroviario, interramento preteso e ottenuto invece dall'amministrazione comunale del vicino Comune di Capaci per il proprio territorio;
rilevato che il "Giornale di Sicilia" del 18 marzo 2006 pubblicava la notizia di interessi criminali sul "Passante ferroviario" di Palermo, e che il quotidiano "la Repubblica" del 27 aprile 2006 riferiva di cosiddetti "pizzini" di mafia relativi ai lavori e che, secondo notizie riportate da "la Repubblica" del 28 aprile 2006, la Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un'indagine sui suddetti fatti,
quali misure si intendano adottare per pervenire alla realizzazione dell'opera in questione nel pieno consenso sociale, evitando contestazioni che possano bloccarne la realizzazione e garantendone modernità progettuale con l’eliminazione di ogni danno e pericolo alla città di Palermo;
quali interventi di controllo tecnico si intendano adottare sulla qualità ed attendibilità della documentazione a supporto di tutte le autorizzazioni, inclusi i nulla osta per l'opera di protezione civile, rilasciate per l'opera dalle autorità locali, e se non si ritenga indispensabile il coinvolgimento del capo Dipartimento della protezione civile nazionale;
se non si ritenga opportuno ed indispensabile il blocco di qualsiasi attività di esproprio modulata sull'obsoleto progetto del 1979;
se non si ritenga inderogabile l’apertura immediata di un tavolo tecnico presso la Prefettura di Palermo, con la partecipazione della Presidenza del Consiglio, del Ministero delle infrastrutture, del Dipartimento della protezione civile nazionale, dei Comitati per l’interramento del passante e per la realizzazione dei lavori esclusivamente in sotterranea, del Sindaco di Palermo Commissario governativo per la mobilità, delle Ferrovie e del General Contractor, per addivenire alle indispensabili modifiche progettuali ed alla definizione più logica dei lavori, con l’interramento completo dei binari lungo tutto il tratto cittadino e fortemente urbanizzato, dalla Guadagna a Isola delle Femmine, con la realizzazione dei lavori esclusivamente in sotterranea alla profondità necessaria a garantire la piena stabilità nel tempo dei fabbricati, e con quegli aggiustamenti di itinerario che escludano la possibilità di affermazione di interessi privati di individui o di gruppi, di qualsiasi genere, al fine di garantire il pieno consenso sociale ad un opera che rischia altrimenti di bloccarsi.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=215037
IL PASSANTE FERROVIARIO SOPRA O SOTTO ?
A proposito delle problematiche legate al raddoppio del passaggio ferroviario, quale iniziativa ha messo in atto l’amministrazione comunale di isola delle femmine per scongiurare i danni che deriverebbero, dall’esucutivita’ dell’attuale progetto delle ferrovie (raddoppio su superficie sul nostro territorio). Come, nella fattispecie, l’amministrazione ha tutelato i propri cittadini nel rispetto dei Protocolli di Legalità?
1) Richiesta di incontro del comitato per tavolo tecnico
2) Giornale di Sicilia 1.7.06
1) RICHIESTA INCONTRO DEL COMITATO PER TAVOLO TECNICO
Al Responsabile Nazionale della PROTEZIONE Civile.
E p.c. Al Sindaco di Palermo Commissario Governativo.
Al Leader dell’opposizione all’ARS
Al Presidente della Provincia Regionale di Palermo.
Oggetto: Richiesta di urgente convocazione di un Tavolo Tecnico presso la Prefettura di Palermo sul cosiddetto raddoppio del Passante ferroviario, con la partecipazione del Sindaco di Palermo Commissario Governativo alla Mobilità, delle ferrovie dello Stato spa, del General Contractor e di Tecnici del Comitato per l’interramento del passante ferroviario, ed alla indispensabile presenza di rappresentanti della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, e del responsabile Regionale della Protezione Civile.
desideriamo anzitutto ringraziare il Signor prefetto di Palermo per la Sensibilità Istituzionale e Personale con la quale ha accettato di ricevere una rappresentanza di questo Comitato per l’interramento del passante ferroviario di Palermo, che coordina dieci Comitati civici di zona (altri ne stanno sorgendo via via che i Cittadini prendono consapevolezza della reale incredibile ed offensiva portata dei rischi della vicenda), che chiedono, dal gennaio 2004, la modifica (non la soppressione) del Progetto delle Ferrovie dello Stato spa del, cosiddetto, passante ferroviario di Palermo (opera ferroviaria), che è invece palesemente opera metropolitana, con requisiti e normative totalmente diversi.
Nell’allegato promemoria sono esposte, in modo sintetico e riduttivo, alcune delle autentiche follie di un progetto del 1979, totalmente estraneo e dannoso all’attuale assetto urbanistico della città del 2006; mai portato ad alcuna preventiva conoscenza della città; redatto senza alcuna gara per la progettazione; consistente nel raddoppio in piena città dell’attuale binario di superficie, anziché nella sua logica eliminazione con l’interramento totale.
Sono osservabili, a semplice approccio, intuibili e devastanti danni e problemi alla stabilità di innumerevoli edifici; alla mobilità di superficie di tutta la città; al commercio, alla occupazione ed all’intero assetto socio economico; alla stupefacente impossibilità pratica di gestione di emergenze, anche ridotte, di PROTEZIONE civile.
Tutte queste incomprensibili e ingiustificate devastazioni, e le altre elencate nell’allegato promemoria, sarebbero facilmente, radicalmente eliminabili laddove il progetto fosse modificato – come inutilmente richiesto dai Cittadini dal febbraio 2004 – con un profondo interramento dei lavori, che non interessino in alcun modo la superficie, idoneo ad eliminare abbattimenti di stabili, possibili sgomberi ed evacuazioni di massa per danni a fabbricati, anche a causa della necessità – ai sensi dell’attuale progetto – di distruggere e successivamente ricostruire la rete dei sottoservizi di numerose zone della città, con conseguente prolungata invivibilità delle abitazioni.
L’attuale prevista modalità dei lavori non esclude inoltre il possibile interramento di vie d’acqua sotterranee e presenta lacune su ciò che potrebbe accadere nel caso durante i lavori si ripetesse un evento sismico analogo a quello del settembre 2002.
A ciò si aggiunge l’irragionevolezza assoluta di alcuni itinerari per i quali non sembra esistere giustificazione alcuna.
Si deve sottolineare come la richiesta di interramento sia pienamente confermata dalla esistenza di precedenti progetti (Università degli Studi di Palermo e Cosiac) prevedendo appunto binari profondamente interrati.
Inoltre la posizione del Comitato per l’interramento è stata espressamente e formalmente giudicata condivisibile dall’Assemblea Regionale Siciliana (10 Agosto 2004), dal Consiglio Comunale di Palermo (18 giugno 2005) dalla Provincia Regionale di Palermo (21 giugno e 13 luglio 2005).
Ai Cittadini ha dato ragione anche lo stesso Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in una nota ufficiale al Ministro dell Infrastrutture Lunari (febbraio 2006).
Ciò esclude che i Cittadini stiano portando avanti “battaglie di tutela di giardinetti privati”.
Si sottolinea infine come il Comitato, rappresentativo degli interessi di parecchie decine di migliaia di famiglie lungo tutto l’itinerario cittadino del cosiddetto passante, angosciate da devastanti preoccupazioni per le proprie case e il proprio lavoro, abbia voluto sinora condurre, provatamente, una battaglia di civiltà e di sopravvivenza nel pieno ed esclusivo solco della totale legalità e rispetto delle leggi, circostanza che non sembra sinora sia stata sufficientemente apprezzata.
Poiché gli interessi vitali e fondamentali di un’intera comunità non sono subordinabili, in un Paese civile, alle "Esigenze” di risparmio delle Ferrovie, si richiede l’urgente convocazione presso la Prefettura di Palermo di un tavolo tecnico con l’indispensabile partecipazione di tutti i soggetti indicati nell’oggetto di questa nota, per l’approfondimento delle indispensabili modifiche all’attuale progetto del passante.
Tutto quanto premesso, ribadita la non opposizione dei Cittadini all’opera, appare evidente come la migliore soluzione logica sia il profondo interramento dei lavori senza alcun coinvolgimento della superficie, lungo tutto l’itinerario cittadino, dalla Guadagna ad Isola delle Femmine, inderogabilmente incluse.
Laddove tale modifica progettuale, che garantirebbe l’immediata realizzabilità dell’opera col pieno sostegno sociale, non dovesse ulteriormente trovare accoglimento da parte delle Ferrovie, diverrà inevitabile ogni azione di tutela della cittadinanza, inclusa la richiesta ad ogni Autorità competente, della più attenta verifica del rispetto da parte delle Ferrovie dello Stato Società per Azioni, di ogni aspetto procedurale, tecnico e gestionale dell’intero progetto e dei protocolli di Legalità.
Si resta pertanto in attesa del Loro Autorevole e necessario Alto Intervento a difesa dei più elementari aspetti del diritto di cittadinanza, quale concepibile in un Paese civile.
Con i più rispettosi Saluti
Palermo, 22 giugno 2006
Il Comitato per l’interramento del passante ferroviario e per la realizzazione dei lavori esclusivamente in sotterranea.
c/o Amico Fantone, Via Umberto Giordano 73, 90144 Palermo
comitato.passante@gmail.com
http://pinociampolillo.blogspot.com/http://ciampolillo-pinoisoladellefemmine.blogspot.com/
2) DAL GIORNALE DI SICILIA 1.7.06
"La convocazione di un tavolo tecnico presso la prefettura alla presenza del capo del dipartimento della PROTEZIONE Civile Guido Bertolaso, è stata la richiesta del comitato per l'interramento del passante ferroviario durante un incontro con il prefetto Giosuè Martino. Il comitato rappresentativo di dieci comitati civici di zona, chiede il profondo interamento dei binari, con lavori esclusivamente sotto terra".
Vorremo che la stessa attenzione la si ponesse anche da noi ad Isola delle Femmine. Sarebbe auspicabile una diversa e più proficua attenzione anche da parte della Nostra amministrazione, al fine di tutelare i propri concittadini.
Repubblica — 16 settembre 2006 pagina 6 sezione: PALERMO
Il Comune di Isola delle Femmine blocca il cantiere del passante ferroviario. Ieri mattina gli operai dell' associazione di imprese vincitrice dell' appalto hanno provato ad avviare i lavori in un' area privata, presa in affitto e non soggetta a vincoli ma sono stati bloccati dai carabinieri che hanno intimato l' alt perché l' amministrazione municipale ha deciso di revocare l' autorizzazione concessa in precedenza. Proprio come il sindaco di Palermo Diego Cammarata, anche l' amministrazione municipale di Isola delle Femmine ha deciso di chiedere l' interramento dei lavori che nel progetto definitivo, peraltro approvato dallo stesso Comune, erano previsti a cielo aperto. Un' altra tegola, dunque, si abbatte sul maxi appalto ferroviario che dovrebbe portare al raddoppio del binario tra Brancaccio a Punta Raisi. Il cantiere di Isola delle Femmine si sarebbe dovuto aprire nella zona "Oleandri" ma ieri non c' è stato nemmeno il tempo di mettere in moto gli escavatori. I lavori per il raddoppio del passante sono stati appaltati dalla Italferr per conto di Rete ferroviaria italiana (Rfi) nel novembre 2004 per un importo contrattuale di 493 milioni di euro. Ad aggiudicarsi la realizzazione dell' opera è stata l' associazione temporanea di imprese composta da Consorzio stabile Sis, Sintagma di Perugia e Geodata di Torino. La capofila, una delle tre società della Sis, è il colosso madrileno Sacyr. L' associazione di imprese annuncia che adirà le vie legali ma, contemporaneamente, attende istruzioni da Rfi. In attesa che si risolva il problema della modifica del progetto prevista per Palermo, l' impresa era stata sollecitata ad aprire il cantiere in zone non interessate alla variante. Ci ha provato ieri a Isola delle Femmine ma anche lì è arrivato lo stop.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/09/16/il-caso.pa_034il.html
http://isolapulita.blogspot.it/2006/06/il-passante-ferroviario-sopra-o-sotto.html
Pubblicato da Comitato della Legalità a 06:13