Source: http://www.politica24.it/articolo/articolo-18-fornero-garanzie-tagliate-ma-non-del-tutto/20041/3/
Timestamp: 2013-05-22 10:45:49+00:00
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Articolo 18, Fornero: “Garanzie tagliate, ma non del tutto” | Politica 24 (3)	|
Articolo 18, Fornero: “Garanzie tagliate, ma non del tutto”
la Fornero promette: “Ddl entro domani” Il ministro Elsa Fornero ha chiarito che il Ddl sull’articolo 18 potrebbe arrivare entro domani mattina. Secondo il ministro il Ddl è ormai quasi pronto. L’unico tassello che manca da mettere a punto è il colloquio con il premier Monti. Il ministro del Welfare ha fatto riferimento in particolare, nell’ambito della questione della riforma del mercato del lavoro, agli esodati, quei lavoratori che hanno firmato con le aziende degli accordi che incentivavano l’uscita prima della riforma delle pensioni.A cura di Gianluca RiniAdesso questi lavoratori corrono il pericolo di ritrovarsi senza stipendi e senza pensione. La Fornero ha chiarito che il Governo sta cercando di analizzare i numeri, per arrivare a consentire dei pensionamenti anticipati in nome dell’equità.Dal canto suo il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha affermato di rifiutare l’idea dei licenziamenti facili.Monti non vuole rinvii e modificheDopo il viaggio in Asia, il premier Mario Monti darà il via libera stamattina al Consiglio dei ministri che sarà centrato essenzialmente su alcune leggi regionali e secondo alcuni rumor anche sul disegno di legge relativo alla Riforma del mercato del lavoro. Anche se non è ufficialmente all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio e i ministri Elsa Fornero e Corrado Passera prenderanno in esame gli ultimi ritocchi alla Riforma del lavoro da portare in Parlamento. Il nodo principale rimane la modifica all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che ha spaccato l’attuale maggioranza e i sindacati dei lavoratori.Aggiornamento a cura di Domenico GiampetruzziIl segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ha chiesto un nuovo vertice di maggioranza per cercare un accordo sul reintegro dei lavoratori in caso di licenziamenti illegittimi. Una proposta che è stata lanciata al Governo Monti anche dalla leader sindacale della Cgil, Susanna Camusso. In particolar modo si vorrebbe modificare la parte dell’attuale bozza governativa relativa all’articolo 18, allineandola a quella tedesca. Pierferdinando Casini ha spiegato che su questo punto dovrà decidere l’esecutivo tecnico. Monti e la Fornero non hanno però dato finora nessun segnale di frenata o di ripensamento.	Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
<< indietroContinua a leggere >>	SommarioArticolo 18, c'è l'accordo della maggioranzala Fornero promette: "Ddl entro domani"Le posizioni di PdL e PD a confrontoLa Camusso: "Premeremo sul Parlamento" [VIDEO]L'indennità non è automatica e l'Aspi coprirà anche i più giovaniDi Pietro: "Monti è arrogante"Alfano: "No ai condizionamenti da Cgil e Fiom"La Camusso non si arrende. Le modifiche non toccano gli statali [VIDEO]Fornero gela i sindacati: "Varrà per tutti"La Fiom proclama 2 ore di scioperoMonti vuole copiare dalla MerkelBombassei: "La Marcegaglia esagera"Marcegaglia: "Licenziare i fannulloni"Berlusconi: "Discutiamo". Bersani: "Lavoro"Incontro segreto tra Monti e la CamussoBersani Bersani sullo tsunami della precarietàCamusso avverte il GovernoMonti annuncia la riforma entro marzoIl ministro Fornero: "Noi andiamo avanti anche da soli"I sindacati al Governo: "Nessun totem sull'art. 18"Il Governo Monti lancia la sfidaLe dichiarazioni del Ministro del Welfare Elsa ForneroLa presa di posizione di Pierluigi Bersani, segretario del PdIl presidente Napolitano interviene nella diatriba sull'articolo 18Il ministro del Welfare Elsa Fornero difende il GovernoLa proposta del segretario della Cisl Raffaele BonanniLe posizioni di alcuni partiti del Centrosinistra e del CentrodestraIl dissidio fra la Cgil e il ministro del WelfareLa Fornero lancia un monito ai sindacatiPage 30	Articolo 18Partito Democratico PDPolitiche SocialiPopolo della Libertà - PDLRiforma del lavoroSusanna Camusso	Sab 28/04/2012 da Domenico Giampetruzzi
Ultimi articoli Concorso esterno in associazione mafiosa: ritirata la proposta... Legge anti-movimenti per fermare Grillo: il PD è spaccato Governo Letta, riforme: staffetta generazionale e sgravi fiscali PD, Bersani conferma le dimissioni: “Siamo stati...Articoli correlati Riforma delle pensioni, è scontro tra Governo e politici: la... Piano giovani, la Fornero annuncia misure mirate [VIDEO] La Fornero contro la Costituzione: "Il lavoro non è un... Partite IVA, guerra con il Governo. Fornero: "Nulla di quanto...	Commenta
Anto	19 dicembre 2011 16:48
Questi ci vogliono rendere tutti schiavi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lavorare fino a 67 anni non avendo la sicurezza del posto di lavoro????!!!!!!!!SCHIAVISMO PURO!!!!
chi tocca l’articolo 18 deve essere PUNITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Massimo	20 dicembre 2011 12:01
Toccando l’articolo 18 si viola anche il diritto al lavoro presenti nella Costituzione Italiana. Non è con l’abolizione dell’art. 18 che si preserva il diritto ai lavoratori (vedi Fiat che ha fatto quello che ha voluto con i sindacati che non hanno impedito nulla).In un momento di crisi come questo , il contratto unico della Fornero diventa un arma a doppio taglio in quanto non garantisce nulla ai giovani visto che il “contratto unico” prevede le neo assunzioni con 6 mesi di prova per i giovani e dopo tale periodo si possono licenziare senza giusta causa. In pratica si da la possibilità alle aziende di licenziare i dipendenti a tempo indeterminato e fare un “turn over” con i giovani a 6 mesi. In questo modo le aziende risparmiano sui costi del personale che appunto costerebbero molto meno licenziando gli anziani che hanno acquisito anzianità e crescita aziendale. Insomma con la crisi questa manovra dell’art. 18 non tutela i cittadini Italiani ed è un aggiunta alle manovre già approvate che non rispecchiano affatto l’equità. Di equo non è stato fatto nulla e si continua su questa scia per indebolire ancor di più il nostro Paese. Si fa tutto per i grandi Finanzieeri e capitalisti!!!!!! Lo scopo di tutto questo??? la rsisposta la lascio al popolo italiano …….ci sono tanti articoli sul Web che spiegano quale è lo scopo del Dott. Monti e dei suoi compari presenti in Grecia, Spagna e presto anche in altre nazioni.
Angelo	20 dicembre 2011 15:49
Salve, vorrei ricordare sia al ministro Fornero che al Sig. Bonanni e alla Sig.ra Marcegaglia che per quanto riguarda l’abolizione della tutela dell’art. 18 abbiamo fatto (democraticamente) ben 2 referendum, naturalmente non passati…. questo è il desierio di Sua Emittenza Mr B. che quando non di espone di prima persona delega altri, in questo caso il nuovo Governo Monti nella persona del ministro Fornero.
Poi volevo ricordare sempre che questo non porterà mai nuovi assunti, anzi renderà ancora più precaria la carriera lavorativa di tanti lavoratori (almeno che non sia una trovata per non fare mai arrivare alla tanto ambita pensione), inoltre voglio ricordare a tutti lor signori che mangiando pane si cresce, si invecchia e se uno entra in una azienda a 25anni poi a 40 per forza di cose non potrà mai rendere quanto quel nuovo assunto di 25 anni….insomma bisogna dare TUTELE a chi anagraficamente ha compiuto 40/45 anni e più, almeno che il Sig. Berlusconi , la Sig. Marcegaglia,Monti, Fornero, e non tralascio Bonanni non li vediamo in fabbrica nelle catene di montaggio a sudare sangue e nonostante tutto non essere tutelati….Certo delle misure per gli assenteisti e i lavativi devono esserci, giusto da non essere un offesa per quelli che lavorano con necessità e buona volontà!
Cesara	15 gennaio 2012 11:46
L’art.18 potrebbe essere modificato con qualche idea diversa. Ad es. non licenziare nessuno, ma diminuire lo stipendio a tutti i lavoratori delle Aziende in crisi e chiedere allo Stato il suo intervento integrando lo stipendio come all’origine. In questo modo niente licenziamenti, o solo per motivo di condotta all’interno dell’Azienda e la Cassa integrazione verrebbe annullata definitivamente, spauracchio di tanti lavoratori. In cambio il Governo potrebbe decidere che i prodotti di queste aziende in crisi vengano messi sul mercato ridotti in proporzione alla percentuale occorsa per l’integramento dello stipendio, fino quando ci saranno queste difficolta ll’anterno di essa, In questa maniera con i l prodotto scontati l’Azienda potrà incontrare maggior consumo dei suoi prodotti. Perlomeno provare ed accertarsi che l’Azienda è veramente in difficoltà. Come? Ci si può arrIvare ma è un altro discorso, ma è possibile.
Maria	4 febbraio 2012 22:44
I problemi dell’Italia sono altri ma preferiscono ignorarli. L’art 18 tutela i lavoratori nel caso questi vengano licenziati senza una giusta causa ; quindi è un diritto di civiltà e non un limite per qualcuno o qualcosa. Questi lavoratori :sono coloro che hanno potuto fare un progetto per il loro futuro come: formare una famiglia avere dei figli , comprarsi una macchina a rate ecc . sostituire la stabilità con la precarietà specie in questa situazione critica, genera nei giovani solo incertezza.
Cesara	6 febbraio 2012 13:18
Ma quale tsunami, questo è un tempo fermo che non si vede la fine. I giovani incominciano ad ingrigire e sono ancora alla ricerca di un posto fisso.
Cesara	12 febbraio 2012 17:15
Attenti ai segreti che poi esce fuori la notizia che è nata una società segreta. a danno dei lavoratori.
Fedor	17 febbraio 2012 04:33
Lo so , la dnpaerszioie di chi e ammalato e sfruttata in maniera ignobile da tanti, ma non mi illudo sulle cure ospedaliere. Millantatori, se trovassero la cura non la userebbero e sai che e cosi. E’ un mercato lucubre ma irrinunciabile
Toshio	17 febbraio 2012 06:03
I Troll sono figli dell’ignoranza, della rbbiaa non razionalizzata e dell’idiozia.Speriamo bene che qui si va gambe all’aria tutti, sia geni che stupidi.
Maria	20 febbraio 2012 19:01
L’art 18 è un falso problema ,Bensi è un diritto di civiltà . Ciò che ha creato e crea problemi al Paese sono : la grande corruzione e tutte le attività illecite ad essa collegate, il sistema delle tangenti , la grande evasione fiscale. Il costo enorme dell’apparato politico, , che non ha paragone se confrontato con altri Paesi europei. Tutti gli sprechi di denaro pubblico , i super stipendi di manager vari, con doppi e tripli incarichi ; le superpensioni doppie triple , le superliquidazioni i soldi spesi per ,le tante opere inutilizzate. gli sperperi di denaro senza controllo in tutti gli apparati. Tutto questo mentre si chiedono enormi sacrifici e rinuncie, alla fascia più debole della società.
Carolus	12 marzo 2012 12:20
Non si deve trattare con gli estremisti comunisti.
Francesco	22 marzo 2012 22:58
spero che noi giovani ci svegliamo mandiamo via questi grandi potenti incompetenti dal tronte i ricchi non anno mai creduto i poveri …..sono d’accordo con ONOREVOLE di pietro
Cesara	4 aprile 2012 00:33
L’art.18 è un cappio al collo per gl’Imprenditori. Per i lavoratori la fine di un posto di lavoro, perchè non ci sarà più nessuno disposto a metter su un’azienda. Perchè una persona qualsiasi dovrebbe creare del lavoro, quando poi si ritrova invischiato in mille guai per colpa dei sindacati e non solo? Ma chi glielo fa fare, ma lascia perdere…..
Max	4 aprile 2012 19:32
Per le menti semplici come la mia, questa modifica dell’art.18, significa maggiore licenziamento. Conseguentemente , aumentando i disoccupati, la gente spende di meno; anche tra coloro che non avendo perso il lavoro, temono di essere i prossimi a perdere il lavoro.La gente spende di meno, e guadagna di meno, poichè da disoccupati i soldi sono limitati(se ci sono). Meno soldi , meno acquisti, e quindi crollo degli acquisti. Le imprese che hanno licenziato si trovano senza mercato interno, e quindi devono andarsene, o chiudere, e licenziare anche quei quattro che non sono stati licenziati in precedenza. Inoltre uno stato con tasse tanto elevate come il nostro, non può essere appetitoso per nessun investitore, come invece sottolinea Monti, poichè i paesi emergenti risultano privi di questo problema, oltre al costo del lavoro più basso. SE continuano ad aumentare le tasse, o a mantenere ancora questo livello di imposte, sarà inutile pagare il debito pubblico, poichè non ci sarà più introito in questa nazione, e le imprese chiuderanno tutte, anche quelle grosse. Prima di licenziare, il premier doveva far capire all’Europa, che in analogia al pagamento dei mutui, maggiore è il periodo di pagamento, e maggiore è la possibilità di acquisire il capitale necessario ad estinguere il debito. Ma così come ora, se paghiamo in questo modo il debito, colassiamo la nazione, e non servirà a nulla ridurre il costo del lavoro, modificando l’art.18, poichè non sarà più conveniente lavorare in Italia.
Mariorossi103	11 aprile 2012 15:56
Vorrei segnalare il contributo interessante pubblicato l’altro ieri sul blog http://www.dirittoedemocrazia.wordpress.com
Il “nuovo” articolo 18 dello Statuto dei lavoratori
Cesara	27 aprile 2012 10:13
Di certo non solo per la riforma del lavoro tutt’altro che soddisfacente portata avanti dalla Fornero,suscitanto tanto malcontento per quanti dovrebbero assumere, in pratica difficile da attuare e quindi creare nuovi posti di lavoro. ma principalmente costei sarà ricordata per le sue lacrime di coccodrillo, visto appunto, la rifoma del lavoro da lei attuata dove può portare, In pratica un fiasco..
Marcello	30 aprile 2012 10:27
Questio vogliono distuggere il lavoro, ma chiediemoci quando un imprenditore può licenziare un dipendente ?? be ho appurato che non può mai in nessun caso, neanche se lo prende rubare, ho se lo trova fuori durante la malattia( falsa), quindi l’art 18 non si tocca ed è sacrosanto ma diamo la possibilità senza tangenti a licenziare un fannullone ed assumere un lavoratore che merita.
Il problema secondo il mio modesto parere è che proteggiamo chi non merita e ci va di mezzo chi invece merita, i sindacati vanno sempre e comunque davanti al giudice con chiunque, invece dovrebbero difendere i veri lavoratori e abbandonare i fannuloni, ma purtroppo anche per loro e bisness, tessere, avvocati, ecc. Cosi non funzionera mai.
Senato - informativa su consiglio europeo