Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1998/aprile/lunaria.html
Timestamp: 2019-06-27 02:54:05+00:00
Document Index: 176959736

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art.381', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 21', 'art.33', 'art.36']

Per la verifica circa la disponibilità dei mezzi sussistenza, il regolamento definirà i criteri da seguire che é auspicabile non siano più severi dei controlli effettuati per il rilascio del visto (l'esito negativo in frontiera dei controlli relativi ai mezzi di sussistenza sarebbe un grave danno per lo straniero che ha già sostenuto le spese di viaggio).
Va ricordato che il requisito dei mezzi di sussistenza, tranne nei casi in cui é esplicitamente previsto dalla legge, non deve costituire impedimento all'ingresso nell'ambito delle quote programmate per lavoro (in particolare non deve costituire impedimento per l'ingresso per inserimento nel mercato del lavoro in mancanza di sponsorizzazione).
- superiore a tre mesi per visite, affari e turismo
- superiore a sei mesi per lavoro stagionale (nove mesi dove richiesta tale estensione)
- superiore ad un anno per studio o formazione
- superiore a due anni per lavoro autonomo, subordinato e per ricongiungimenti
La legge non prevede misure di tutela e di regole in caso il permesso sia stato rifiutato o revocato, tale mancanza é nagativa considerati soprattutto la severità delle sanzioni per la mancata esibizione del permesso e vista la possibilità di verifica, da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, circa la disponibilità di reddito e visto che rifiuto o revoca precedono l'espulsione.
	essere titolare di un permesso di soggiorno che consenta un numero illimitato di rinnovi (é bene che il regolamento specifichi che la titolarità di un siffatto permesso é richiesta solo al momento della presentazione della richiesta e non per tutti i cinque anni del soggiorno)
	dimostrare di avere reddito sufficiente per il sostentamento proprio e dei familiari (é bene che il regolamento specifichi che i familiari cui si fa riferimento sono quelli a carico)
	il non rinvio a giudizio per uno dei reati previsti dall'art. 380 c.p.p. (che prevede l'arresto obbligatorio) come i delitti contro l'incolumità pubblica, il furto aggravato, l'estorsione, lo spaccio di sostanze stupefacienti o psicotrope, i delitti di partecipazione, promozione, organizzazione di tipo mafioso; per uno dei reati previsti dall'art.381 c.p.p. (l'arresto in flagranza é facoltativo) come corruzione, violenza o minaccia di pubblico ufficiale, la lesione personale, il furto semplice, il danneggiamento
	la mancanza di precedenti penali costituiti da condanna, anche non definitiva, salvo che abbia ottenuto la riabilitazione.
Se non si verificano tali condizioni dopo il rilascio della carta, il questore ne dispone la revoca: la legge non specifica se possa essere rilasciato un permesso di soggiorno oppure se deve essere disposta l'espulsione amministrativa.
Se sopravvengono tali circostanze o il semplice rinvio a giudizio ma anche la condanna non definitiva, lo straniero perde l'esercizio di tutti i diritti civili e politici.
	partecipare alla vita pubblica locale, esercitando anche l'elettorato
La legge prevede il rilascio di uno speciale permesso di soggiorno della durata di sei mesi, rinnovabile per motivi di giustizia, prorogabile o rinnovabile per motivi di lavoro (solo subordinato?) o convertibile per motivi di studio.
b) sul territorio, nei confronti di chi viene colto subito dopo l'ingresso in Italia ed é entrato clandestinamente, al di fuori dei valichi autorizzati o eludendo i relativi controlli.
Si procede all'espulsione quando, fermato il cittadino clandestino, non si possa comprovare la relazione causale e temporale fra il momento dell'ingresso ed il momento in cui é stato fermato
oppure nei confonti di chi é stato ammesso in Italia per interventi di primo soccorso ed assistenza.
Il respingimento non si applica nei confronti dei richiedenti asilo, status di rifugiato o nei confronti di chi riceverà misure di protezione temporanea.
a) espulsione amministrativa: L'espulsione per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato é disposta dal Ministero dell'Interno. Per tale espulsione la legge prevede la sola limitazione del divieto di eseguirla verso un Paese dove lo straniero possa subire persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza tcc.(art. 17, comma 1) o possa rischiare di essere rinviato verso un altro Stato dove non sia protetto dalla persecuzione.
L'espulsione é disposta dal prefetto nell'ipotesi di ingresso illegittimo, di soggiorno illegittimo, di appartenenza ad una delle categorie destinatarie di una misura di prevenzione.
L'espulsione é eseguita con accompagnamento se lo straniero non ha lasciato il territorio entro il termine dei quindici giorni o se il prefetto rilevi il pericolo che la persona espulsa si sottragga all'esecuzione del provvedimento.
L'espulsione é disposta dal giudice il quale può ordinarla nei confronti dello straniero condannato per taluno dei delitti previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.
Il giudice che pronuncia sentenza di condanna per un reato non colposo o applica la pena su richiesta ("patteggiamento"), puo espellere lo straniero irregolare (ingresso o soggiorno irregolare) o destinatario di misure di prevenzione.
Il questore dispone che lo straniero sia trattenuto nei centri di permanenza , quando non é possibile eseguire con immediatezza l'espulsione, nei casi di accompagnamento immediato alla frontiera, e bisogna attendere l'esito di accertamenti (sull'identite e la nazionalità dello straniero), l'acquisizione di documenti per il viaggio, la disponibilità di un vettore o altro mezzo di trasporto o quando occorre procedere al soccorso dello straniero.
L'espulsione é, inoltre, vietata (tranne quando é disposta per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato) nei confronti di: stranieri minori di 18 anni, gli stranieri con carta di soggiorno, gli stranieri conviventi con parenti entro il quarto grado o con il coniuge, di nazionalità italiana, le donne in stato di gravidanza o nei primi sei mesi di vita del figlio.
La legge chiarisce che se il lavoratore perde il posto di lavoro può iscriversi alle liste di collocamento per un periodo non inferiore ad un anno; rimane da affrontare il fatto che, dopo tale periodo, il cittadino extracomunitario viene espulso.
E' innovativa la previsione che consentirà la concessione di permessi di soggiorno per l'inserimento ne mercato del lavoro.
L'autorizzazione all'ingresso viene concessa nell'ambito delle quote stabilite e secondo le modalità indicate nei decreti di attuazione del documenrto programmatico.
L'art. 21, comma 4, disciplinando la possibilità di ingresso per ricerca di lavoro, introduce la innovazione più importante della legge. perché funzioni é necessario che:
La richiesta da parte del datore di lavoro in Italia é nominativa o, nel caso non ci sia conoscenza diretta dello straniero, é numerica (fatta nei confronti di una o più persone iscritte nelle liste risultanti dagli accordi preliminari).
E' possibile trasformare il permesso in permesso per lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato se se ne verificano le condizioni (ma quali? la legge non specifica).
Si tratta delle norme che disciplinano l'ingresso e il soggiorno per attività di carattere artigianale, commerciale, industriale, per la costituzione di società e per l'accesso a cariche societarie. L'elenco é inteso in senso esemplificativo: vi rientrano tutte le attività di lavoro autonomo non occasionale.
a) la mancanza dell'espressa riserva ai cittadini comunitari o italiani
e) la disponibilità di sistemazione alloggiativa adeguata e di reddito
Una novità é rappresentata dal fatto che l'ingresso ed il soggiorno per lavoro autonomo sono sottoposti al regime delle quote. Ma come derminare il fabbisogno di lavoratori autonomi?
Gli stranieri soggiornanti e in possesso di laurea conseguita o legalmente riconosciuta e dei titoli abilitanti possono iscriversi entro un anno agli ordini o collegi professionali; successivamente possono farlo nell'ambito delle quote previste dal decreto annuale.
- per inserimento lavorativo
E' prevista inoltre l'istituzione di una anagrafe informatizzata per la gestione delle liste (richieste di lavoro subordinato dei lavoratori stranieri) di prenotazione provenienti dalle varie rappresentanze diplomatiche e consolari.
I beneficiari del diritto sono più limitati rispetto alle norme comunitarie poiché la legge prevede un limite della durata del soggiorno (minimo un anno) e pioché limita il diritto agli stranieri che esercitano attività di lavoro, o con permesso rilasciato per asilo, per studio o per motivi religiosi.
D'altra parte é ampliata la sfera dei familiari che possono ricongiungersi:
a) il coniuge non legalmente separato e i figli minori a carico
b) i figli minori a carico, anche del proprio coniuge o nati fuori dal matrimonio
f) i parenti entro il terzo grado, acrico, inabili al lavoro secondo la legge italiana
- avere permesso di soggiorno (durata minima un anno)
Restrittiva é la norma secondo cui le straniero che si sposi con cittadino italiano o comunitario o ancora con uno straniero regolarmente soggiornante, abbia diritto a convertire il permesso di soggiorno (per lavoro o per studio) in permesso per motivi familiari solo se soddisfa i requisiti per il ricongiungimento e se é in Italia lameno da un anno.
Il documento di soggiorno per motivi familiari
Viene rilasciata carta di soggiorno se il ricongiungimento avviene nei confronti di un cittadino italiano, di uno Stato Membro o di uno straniero titolare di carta di soggiorno.
Ai cittadini regolarmente soggiornanti, inoltre, è garantito il godimento dei diritti civili attribuiti ai cittadini italiani, sempre che convenzioni internazionali o la stessa legge non dispongano diversamente; per gli stessi soggetti viene anche prevista la partecipazione alla vita pubblica locale, sebbene questo aspetto non sia in altro modo specificato dalla legge e per quanto il diritto al voto amministrativo (dunque proprio a livello locale) sia stato escluso dalla previsione normativa.
- gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che siano in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.
Lassistenza sanitaria spetta anche ai familiari delle suddette categorie sempre che siano in una posizione regolare.
Detta iscrizione comporta una parità di trattamento e unuguaglianza di diritti e doveri tra cittadini stranieri e italiani, sia in relazione ai contributi da versare, che allassistenza effettivamente da ricevere.
Uniscrizione volontaria è invece prevista (oltre che per tutti gli stranieri con regolare permesso di soggiorno diversi dalle due categorie sopra individuate) per coloro che soggiornano in Italia per motivi di studio o collocati alla pari.
Per i cittadini stranieri presenti sul territorio italiano senza un regolare permesso (art.33), sono comunque assicurate (senza che vi sia il pagamento delle prestazioni sanitarie da parte di coloro che non abbiano condizioni economiche sufficienti, ad eccezione di una partecipazione alla spesa, a parità di trattamento con i cittadini italiani) tutte le cure urgenti ed essenziali, o anche continuative per malattia o infortunio. Gli stessi sono compresi nei programmi di prevenzione a tutela della salute individuale e collettiva.
Sono inoltre garantite in modo specifico la tutela sociale della gravidanza e della maternità a parità di condizioni con le donne italiane, nonché la tutela della salute del minore come previsto dalla Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989.
Sono garantite tutte le vaccinazioni, quelle stabilite da legge e quelle relative a campagne di prevenzione collettiva; interventi di profilassi internazionale e di diagnosi e cura delle malattie infettive.
I titolari di una carta di soggiorno o con permesso, svolgenti una regolare attività lavorativa o comunque iscritti alle liste di collocamento, in condizione di parità con i cittadini italiani, possono accedere agli alloggi delledilizia pubblica e ai servizi offerti da agenzie sociali, le quali possono essere predisposte dalle regioni e dagli enti locali al fine di facilitare le procedure per accedere alla locazione di case e alle possibilità di credito agevolato relativo alla costruzione, alla ristrutturazione, allacquisto e alla locazione della prima casa.
La legge (art.36) prevede lobbligo scolastico per tutti i minori stranieri presenti in Italia,sollecitando lattivazione allinterno dei programmi scolastici di corsi di lingua italiana.