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Timestamp: 2019-06-20 05:49:55+00:00
Document Index: 165629695

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 22', 'art. 46', 'art. 55', 'arti\n2', 'arti 495']

Avviso per il conferimento di n. 1 incarico di Dirigente medico - Direttore di Struttura complessa “Medicina interna e Area critica” del Ruolo Sanitario – Profilo professionale: Medici – Disciplina di: Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza — E-R BUR 299/2014
Avviso per il conferimento di n. 1 incarico di Dirigente medico - Direttore di Struttura complessa “Medicina interna e Area critica” del Ruolo Sanitario – Profilo professionale: Medici – Disciplina di: Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza
In attuazione della determinazione n.194 del 3/10/2014 si intende conferire il seguente incarico di direzione di struttura complessa:
Posizione e disciplina: Dirigente Medico Direttore di Struttura complessa – Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza
c) iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici; l'iscrizione al corrispondente Albo professionale di uno dei Paesi dell' Unione Europea consente la partecipazione all'Avviso, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'Albo in Italia prima dell'assunzione in servizio;
d) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza o in disciplina equipollente, e specializzazione nella suddetta disciplina o in disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina oggetto della procedura selettiva.
L’esclusività del rapporto di lavoro costituirà criterio preferenziale per il conferimento dell’incarico di Struttura Complessa ai sensi della Legge Regionale n.29 del 23/12/2004
La domanda di partecipazione, e la relativa documentazione, deve essere rivolta al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - Servizio Gestione e Sviluppo del Personale e presentata come segue:
In alternativa, il candidato potrà inviare la sola domanda di partecipazione mediante posta elettronica certificata e produrre successivamente - entro e non oltre 10 giorni la data di scadenza del bando, la documentazione utile alla valutazione, con modalità cartacea, mediante invio al Servizio Gestione e Sviluppo del Personale - Via del Pozzo 71/b - 41124 Modena, purché essa risulti dettagliatamente elencata in apposito elenco allegato alla domanda di partecipazione trasmessa telematicamente. La mancata/parziale presentazione di documentazione entro i termini comporta l’impossibilità della valutazione.
b) il possesso della cittadinanza italiana, salvo le equiparazioni previste dalle leggi vigenti, ovvero di un Paese dell’Unione Europea. Si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 7 della Legge del 6 agosto 2013 n. 97;
Ai sensi dell’articolo 13 comma 1 del DLgs 30/6/2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati o acquisiti d’ufficio saranno raccolti presso l’Ufficio Concorsi del Servizio Gestione e Sviluppo del Personale, in banca dati sia automatizzata sia cartacea, per le finalità inerenti la gestione della procedura, e saranno trattati dal medesimo Servizio anche successivamente, a seguito di eventuale instaurazione di rapporto di lavoro, per la gestione dello stesso. Tali dati potranno essere sottoposti ad accesso da parte di coloro che sono portatori di un concreto interesse ai sensi dell’art. 22 della L. 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni nonché per i successivi adempimenti previsti dalla normativa vigente, ivi compreso il Dlgs 33/13;
b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 del DPR. 445/00 (ad esempio: attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento; partecipazione a convegni, seminari; conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.). La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:
In caso di sopravvenuta assunzione l’Amministrazione applicherà l’art. 55-quater del DLgs 165/01;
1) Struttura complessa di Medicina interna e Area critica
La Struttura Complessa Medicina Interna e Area Critica (MIAC) dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico di Modena è afferente al Dipartimento Medicine, Medicina d’Urgenza e Specialità Mediche che è composto, oltre che dalla Struttura medesima, dalle seguenti Strutture:
Strutture Complesse di: Medicina I, Medicina II, Gastroenterologia, Malattie Infettive, Gatroenterolgia, Reumatologia, Nefrologia e Dialisi, Degenza Post Acuzie.
Strutture Semplici Dipartimentali di: Area Critica, Centro Cefalee; Malattie del Metabolismo e Nutrizione Clinica.
Strutture semplici di: Endoscopia digestiva, Attività dialitiche, Ambulatorio multidisciplinare per il trattamento delle co-morbilità legate all’infezione HIV.
Il Reparto è dotato di ventinove posti letto di degenza ordinaria più otto posti letto monitorati di “Area Critica”.
Sono presenti ventinove letti di degenza ordinaria che in genere sono occupati da pazienti affetti da patologie internistiche plurime, una delle quali emergenti; tali pazienti hanno un iter diagnostico terapeutico che si conclude in genere nei sette giorni di degenza media concordati con la Direzione Sanitaria. Alla fine dell’iter diagnostico terapeutico si ha la risoluzione del Caso clinico con la dimissione del paziente o il trasferimento in un reparto specialistico di competenza.
Sono presenti otto letti monitorizzati in cui vengono ricoverati pazienti urgenti che necessitano di una monitorizzazione continua non invasiva delle funzioni vitali e che presentano un quadro clinico complesso. La Struttura è dotata di telemetria. Nell’Area Critica vengono ricoverati pazienti instabili provenienti dal PS, degenza ordinaria della MIAC, Medicina I. Medicina II, Ortopedia, Pneumologia etc. Vengono inoltre ricoverati pazienti trasferiti dalla Rianimazione e TIPO quando non c’è più necessità di monitoraggio invasivo dei parametri vitali ma hanno ancora necessità di un monitoraggio non invasivo degli stessi. In tale sezione viene in genere praticata la NIMV (ventilazione meccanica non invasiva). La struttura è dotata di 3 ventilatori.
Nell’ambulatorio divisionale vengono eseguite le visite di controllo di pazienti dimessi in cui si ravvede la necessità da parte del Medico di rivalutare la situazione clinica a distanza di tempo dalla dimissione anche alla luce degli accertamenti pervenuti dopo la dimissione del paziente dal reparto. Per queste visite di controllo esiste un registro che è tenuto dalla Capo sala.
Vengono seguiti i pazienti con scompenso cardiaco al fine di ottimizzare la terapia e per evitare ricoveri ripetuti.
Servizio di ecografia integrata:
Ecocardiografia, eco torace, eco addome, eco doppler TSA, AAII per pazienti ricoverati al fine di accelerare e migliorare l’iter diagnostico terapeutico
La missiondella Struttura di Medicina Interna ed Area Critica si esplicita attraverso le seguenti attività:
A) Attività assistenziale
Casistica e percorsi della Medicina Interna ed Area Critica
Ha come finalità il trattamento del paziente con patologia acuta ed in condizioni critiche, o per il quadro di presentazione o per l’imprevedibilità dell’evoluzione clinica, ciò che impone, in entrambi i casi, massima sorveglianza e tempestività di intervento. (Area A).
Accanto a quest’area di maggiore impegno si collocano un certo numero di eventi patologici che possono essere definiti attraverso una rapida valutazione clinico-strumentale. In questi casi, i percorsi diagnostici agevolati di cui gode la struttura, e la diagnostica ecografica presente all’interno del reparto consentono di raggiungere l’obiettivo con un notevole risparmio sui tempi di degenza. (Area B).
Area “A” di intervento:
1.Intossicazioni esogene acute; reazioni avverse da farmaci; reazioni allergiche gravi; avvelenamenti da agenti chimici.
Si tratta di un campo eterogeneo e complesso in cui le strategie di intervento si articolano in tre fasi:
-rimozione tempestiva dell’agente esogeno.
-sorveglianza e trattamento di eventuali danni d’organo.
-dimissione con controllo a distanza mediante visita ambulatoriale o DH, oppure trasferimento in altro reparto di competenza (es. Psichiatria, Epatologia, Nefrologia........ect.).
E’ intuitivo che l’intero iter di trattamento è imprevedibile nella durata e che la complessità e specificità della patologia rendono auspicabile l’affidamento a un’unica equipe di curanti.
Dal punto di vista operativo è indispensabile il supporto del monitoraggio dei parametri vitali e la presenza continua del medico in reparto.
2.Gravi squilibri metabolici e/o idroelettrolitici acuti, stati di shock da cause indeterminate e determinate.
E’ necessario il ripristino delle normali costanti omeostatiche seguendo il paziente fino alla stabilità clinica. Questi quadri morbosi richiedono un costante monitoraggio clinico-strumentale e l’adeguamento tempestivo della terapia: il che è possibile solo disponendo di personale infermieristico addestrato e della presenza continua di un medico.
3.IMA/Angina (che non necessitano di procedure invasive concordate con il cardiologo), che richiedono monitoraggio clinico-strumentale e l’adeguamento tempestivo della terapia e la sua ottimizzazione
4.Scompenso cardiaco acuto e cronico(riacutizzato)
Risolta la fase acuta è indispensabile una corretta diagnostica al fine di verificarne la causa. E’ poi importante seguire il paziente nel tempo al fine di minimizzare i rischi di recidiva (ambulatorio divisionale) e di ottimizzare la terapia.
5.Embolia Polmonare
E’ necessaria oltre che una diagnostica rapida ed efficace, una terapia specifica per risolvere il quadro acuto. Una volta risolta la fase acuta è indispensabile seguire il paziente nel tempo (ambulatorio divisionale) in collaborazione con il centro delle coagulopatie.
6.Emorragie digestive acute
L’impegno assistenziale è sia sul versante diagnostico (esame endoscopico in tempi rapidi), che clinico terapeutico (compensare le perdite e stabilizzare il circolo nei casi più gravi, avviare un trattamento specifico quando è possibile).
I tempi di degenza devono essere flessibili: si può ipotizzare la dimissione diretta entro pochi giorni per casi più lievi, con controllo ambulatoriale successivo; il completamento diagnostico nei casi di pertinenza chirurgica (es. K gastrico);
7. Insufficienza respiratoria acuta:
- Ipossiemica normocapnica
- Ipossiemica ipercapnica
- Sono quadri clinici che necessitano di ossigeno terapia, NIMV (C-PAP, B-PAP) e monitoraggio non invasivo dei parametri vitali. Stati di shock di natura non definita
8.Stati di shock di natura non definita
9.Trasferimenti di pazienti dalla Rianimazione e dalla Tipo.
Sono pazienti che non necessitano più di ventilazione assistita di tipo invasivo ma che necessitano ancora di monitorizzazione dei parametri vitali e che si trovano ancora in una situazione di instabilità clinica.
Area “B” di intervento:
1.Dolore toracico acuto:
Lo screening radiologico che molto spesso si fa in P.S. consente di individuare le cause toraco polmonari e di avviare il paziente in reparto idoneo. L’osservazione diagnostica si restringe ai casi di sospetta Angina, o di patologia esofago gastrica. L’iter diagnostico prevede, secondo il prevalente sospetto clinico, controlli seriati degli enzimi cardiaci e dell’elettrocardiogramma, (meglio sarebbe il controllo ECG grafico continuo) per 48 ore, oppure una EGDS. Nei casi più incerti si può giungere alla esecuzione di un Test ergometrico. Nell’arco delle 48-72 ore è possibile, nella maggior parte dei casi definire una diagnosi e dimettere i pazienti che non necessitano di ulteriori esami o di terapia specifica, mentre saranno trasferiti in Cardiologia coloro che presentano disturbi attribuibili a coronaropatia.
2. Dolore addominale acuto:
Il sintomo può nascondere patologie varie, del Pancreas, del tratto digestivo alto, della Colecisti e vie biliari, dell’intestino, e del rene. A volte si tratta di situazioni che possono evolvere in senso chirurgico, per cui occorrono sorveglianza competente e continua del paziente, l’uso mirato e tempestivo di tecniche diagnostiche strumentali e una condotta terapeutica appropriata.
L’assistenza al paziente va prolungata fino ad una risoluzione del processo morboso con esito nella dimissione o nell’atto chirurgico.
3. Tia/Ictus/emorragia cerebrale:
non suscettibile di trombolisi o di intervento NCH: si procede all’iter diagnostico terapeutico più adeguato concordato con lo specialista Neurologo o con lo specialista NCH.
4. Crisi ipertensive:
L’obiettivo è quello di risolvere l’episodio acuto, sorvegliare l’eventuale danno d’organo ed individuare la causa scatenante, quando possibile. Il monitoraggio pressorio continuo e qualche accertamento mirato consentono solitamente di ottenere la dimissione entro pochi giorni. I casi più complessi possono essere successivamente indirizzati all’ambulatorio divisionale.
5. Aritmie cardiache minori:
In pratica si tratta delle aritmie ipercinetiche sopraventricolari, per le quali il programma assistenziale si indirizza alla ricerca di una cardiopatia o di una tireopatia sottostante, nonchè al ripristino dell’attività sinusale.
6. Lipotimie e sincopi:
Escluse per definizione le cause neurologiche l’iter diagnostico si svolge essenzialmente in due direzioni:
-individuare le forme benigne emotive o situazionali, solitamente riconoscibili con una accurata anamnesi e che richiedono una breve osservazione clinica.
-individuare le forme cardiovascolari o neuromediate per le quali è necessario eseguire ECG di base, Holter, stimolazione del seno carotideo, Tilt test (HUTT), Doppler TSA, EEG. Eseguiti questi accertamenti seguirà la dimissione del paziente o il suo affidamento al reparto di competenza (Cardiologia, ect.).
7. Sindromi gastroenteriche acute:
Obiettivi sono la remissione della sintomatologia, il reintegro idroelettrolitico e la eventuale correzione dell’equilibrio acido-base.
8. Neoplasie occult.
9. Pazienti con pluripatologie una delle quali emergenti
Nell’ambito della Struttura si svolge attività didattica per gli studenti del 6° anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia della Facoltà e per le Scuole di Specializzazione in Emergenza - Urgenza e Medicina Interna, Farmacologia e Tossicologia Clinica. Viene, inoltre, svolta attività didattica per il tronco comune delle altre scuole di specializzazione.
Tutti i medici della Struttura e partecipano all'insegnamento agli studenti di Medicina della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ai medici specializzandi in qualità di "tutor" o professore a contratto dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La struttura fa parte della rete formativa della Scuola di specializzazione di Medicina di Emergenza Urgenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia e svolge un ruolo di coordinamento
L’U.O. di Medicina Interna ed Area Critica partecipa attivamente a stesura di linee guida e protocolli di studio e di ricerca multidisciplinari-multicentrici nazionali e internazionali riguardanti argomenti di interesse della Medicina d’Urgenza. Numerosi sono i contributi scientifici e la partecipazione anche in qualità di relatori a convegni e congressi nazionali ed internazionali
La Struttura ha un a particolare esperienza clinica e formazione scientifica nel trattamento delle intossicazioni da farmaci, Ossido di Carbonio, funghi. Vengono tenuti corsi sulle emergenze internistiche per Medici e gli infermieri in cui partecipano in qualità di docenti i medici della struttura
Tipologia di prestazioni offerte
Il Reparto di Medicina Interna ed Area Critica si caratterizza per il trattamento del paziente con patologie acute ed in condizioni critiche: intossicazioni (da farmaci, CO, funghi, etc.), squilibri metabolici e idroelettrolitici, edema polmonare acuto, emorragie digestive, stati di shock, toracalgia, dolore addominale, crisi ipertensive, aritmie cardiache minori, sincopi e lipotimie, sindromi gastroenteriche acute, crisi asmatiche, embolie polmonari, etc.
Il trattamento di alcune di queste patologie, quali le intossicazioni da funghi, monossido di carbonio, farmaci, ecc. è di competenza esclusiva del reparto. La Struttura è centro di riferimento Provinciale per il trattamento delle intossicazioni in particolare da farmaci e del Diabete Mellito in particolare nelle fasi delle complicanze
La Struttura si occupa del trattamento di patologie acute nelle quali un rapido iter diagnostico può portare a tempestivi provvedimenti terapeutici e ad una risoluzione della patologia; fornisce tempestivamente diagnosi e trattamento di eventi patologici che possono essere definiti attraverso una valutazione clinico strumentale.
Casi del 2013
1. Ricoveri urgenti da PS
degenza ordinaria (29 PL) e Area Critica (8PL)
Trasferiti da altri reparti
2. Ricoveri in Area critica
3. Ambulatorio Divisionale
4. Ecografia del 2013
5. Ambulatorio scompenso cardiaco
Trasferiti in altri reparti 495.
La durata della degenza media in reparto è stata nel 2013 di circa 5,7 giorni
L’ Area critica (8 posti letto monitorizzati) ha ospitato nel 2013 496 pazienti, 25 pazienti sono stati trasferiti dalla Rianimazione dopo ventilazione meccanica invasiva. 167 sono stati trasferiti nel reparto di elezione dopo stabilizzazione clinica.
Principali casi trattati
Setticemia senza ventilazione meccanica
sindromi gastroenteriche acute
Intossicazioni (da farmaci, CO, funghi, etc.),
IMA\Aritmie
67+34
Anemizzazioni acute
Emorragia intracranica o infarto cerebrale
Emorragie gastrointestinali e cirrosi epatiche scompensate
I medici dell’U.O. svolgono attività di consulenza per i reparti del Policlinico e collaborano con le strutture di Medicina d’Urgenza della provincia e della regione.
1) Clinica assistenziale ed organizzativa in Strutture di Medicina d’Urgenza e nella gestione del rischio clinico in Medicina d’Urgenza;
2) Coordinamento e realizzazione di procedure per il ricovero urgente di pazienti da Pronto Soccorso (PS);
3) Coordinamento con la scuola di specializzazione di Medicina di Emergenza-Urgenza.
4) Esperienza clinica pluriennale nell’ambito della emergenza urgenza per il trattamento del paziente con patologie acute ed in condizioni critiche, in particolare: intossicazioni acute (da farmaci, CO, funghi, etc.), squilibri metabolici e idro-elettrolitici, edema polmonare acuto, stati di shock;
5) Gestione clinica in percorsi multidisciplinari a favore di pazienti instabili ricoverati e provenienti da altre strutture, in particolare dalla Rianimazione-TIPO e UTIC, con necessarie competenze nella gestione della ventilazione meccanica non invasiva (NIMV) e ecografia integrata (ecocardiografia, eco torace e addome, doppler TSA, CUS);
6) Didattica in ambito universitario, in particolare per la scuola di specializzazione di Medicina d’Emergenza-Urgenza per facoltà di Medicina e Chirurgia, Scuole Tecnico-Infermieristiche e Scuole di Specialità;
7) Realizzazione e valutazione di linee guida per patologie urgenti;
8) Padronanza dei principali strumenti di Gestione per Obiettivi con particolare riferimento alla negoziazione di budget;
9) Conoscenza di gestione delle risorse umane anche mediante il coinvolgimento dei collaboratori ed il lavoro di team;
10) Esperienza di ricerca continuativa e quali - quantitativamente apprezzabile.
- la tipologia, la complessità e la specificità delle Strutture presso le quali il candidato ha prestato servizio anche in relazione all'attribuzione e all'esercizio di funzioni di responsabilità gestionale ed organizzativa;
- l'esperienza professionale, la conoscenza dei principali protocolli diagnostici terapeutici e dei relativi sistemi di gestione, nonché le conoscenze in ordine alla gestione informatica dei servizi;
- la continuità ed i contenuti delle iniziative di aggiornamento e formazione professionale;
- l'attività didattica rivolta a studenti del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dei corsi di specializzazione e delle scuole per la formazione del personale sanitario del S.S.N.;
- l'originalità e la continuità della produzione scientifica specifica della disciplina.
- Valutazione del colloquio: massimo punti 70.
i curricula dei candidati presentatisi al colloquio,
Il concorrente, cui sarà conferito l’incarico, sarà invitato a stipulare apposito contratto individuale di lavoro, ai sensi del vigente CCNL per l’area della Dirigenza Medica e Veterinaria del SSN, subordinatamete alla presentazione, nel termine di giorni 30 dalla data di comunicazione dell’Azienda e sotto pena di mancata stipula del contratto medesimo, dei documenti elencati nella notifica stessa.
L’incarico ha durata di 6 anni con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per un periodo più breve. L’assegnazione dell’incarico non modifica le modalità di cessazione del rapporto di lavoro per compimento del limite massimo di età previsto dalle disposizioni di legge vigenti per il personale del ruolo sanitario. Pertanto, la durata dell’incarico medesimo potrà essere inferiore al termine prestabilito o al termine minimo definito per legge, se coincidente con il conseguimento del limite di età per il collocamento a riposo dell’interessato.
L’incarico è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dai CC.NN.LL. in caso di: inosservanza delle direttive impartite dalla Direzione Generale; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai Contratti di Lavoro.
Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi all’Ufficio Concorsi – Servizio Gestione e Sviluppo del Personale - Via del Pozzo n. 71/b - 41124 Modena (tel. 059/4222683 - 4222081 - 4222060) esclusivamente negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 13.30, e dal lunedì al giovedì anche dalle ore 14.30 alle 16, oppure collegarsi al sito Internet www.policlinico.mo.it.