Source: http://www.truejustice.org/ee/index.php?/tjmkGiustiziaMeredith/comments/dott_marasca_e_dott_bruno_perche_le_vostre_motivazioni_sono_unoffesa_2/
Timestamp: 2018-02-24 14:09:16+00:00
Document Index: 69492627

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 530', 'art. 530', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

“Un’altra grande contraddizione logica” è la spiegazione sul perchè i telefoni di Meredith furono portati via; se fu per evitare che squillassero, si sarebbe potuto raggiungere l’obbiettivo spegnendoli o togliendo la batteria.
D’accordo, ma Nencini non stava cercando di incolparli di nuovo (probabilmente). L’ipotesi si basava su fatti processuali ed è altamente probabile, anche se non è stata dimostrata “oltre ogni ragionevole dubbio”. Le carte di credito e i soldi di Meredith non furono mai ritrovati. Nencini stava semplicemente cercando un motivo plausibile della lite… – sulla base di quello che avrebbe potuto pensare Meredith– che la Knox fosse o meno responsabile. Non c’è nulla di illogico o di contraddittorio in questo.
“E tutto ciò con il brillante risultato di consegnare al processo un dato assolutamente irrilevante” ……[dato che la villa era il posto in cui viveva la Knox e che Sollecito frequentava.]
“E’, certo, innegabile lo sforzo interpretativo profuso dal giudice a quo al fine di ovviare ad incolmabili vuoti investigativi e vistosi deficit probatori con acuta attività speculativa e suggestivi argomenti logici, pur meramente assertivi ed apodittici.”
Come stiamo scoprendo, “vuoti investigativi e vistosi deficit probatori con acuta attività speculativa e suggestivi argomenti logici, pur meramente assertivi ed apodittici” è esattamente ciò che definisce l’operato di Marasca e Bruno.
Marasca e Bruno asseriscono (per parafrasare) che fare luce sui fatti è un compito che riguarda esclusivamente il giudice a quo, non la Corte di Legittimità. La Corte Suprema deve limitarsi a stabilire se il ragionamento del giudice segue il buon senso; è pur vero che la versione ricostruttiva prescelta, deve essere conforme ai canoni della logica ordinaria, e dei dati probatori ritualmente acquisiti.
“A fronte di una prova mancante, insufficiente o contraddittoria il giudice deve limitarsi a prenderne atto ed emettere sentenza di proscioglimento, ai sensi dell’art. 530, comma 2, cod. proc. pen., pur se animato da autentico convincimento morale della colpevolezza dell’imputato.”
Fate caso alla sorprendente inclusione dell’espressione prova “mancante”, nonostante M e B abbiano semplicemente speculato in modo alquanto triste riguardo a quest’argomento e, per ovvie ragioni, non vengono riportate le parole dell’art. 530.
In quel ragionamento si trova un pò di senso logico, ma anche molto fumo riguardo allo standard dell’“oltre ogni ragionevole dubbio”.
“All’esame degli anzidetti profili giova, di certo, tener conto che, pacifica la commissione dell’omicidio in via della Pergola, l’ipotizzata presenza nell’abitazione degli odierni ricorrenti, non può, di per sé, essere ritenuta elemento dimostrativo di colpevolezza.”
Marasca e Bruno notano che c’è una differenza tra “ruolo passivo” e “partecipazione attiva”.
“Incontrovertibile è l’impossibilità che sulla scena dell’omicidio non fossero residuate tracce riferibili agli odierni ricorrenti, in caso di loro partecipazione all’uccisione della Kercher”. [ed: con questo intendono“la stanza del delitto”]
© sia con il suo coltello o con uno che gli avessero passato,
È dunque improbabile che negli scenari descritti sopra (a),(b) e © avessero lasciato delle tracce, ma nel caso delle ipotesi (a),(b), e © sarebbero stati dei partecipanti attivi nell’istigazione al delitto e, quindi, colpevoli tanto quanto Guede.
“Tanto premesso, si osserva ora, quanto alla posizione di Amanda Knox, che la sua presenza nell’abitazione, teatro dell’omicidio, è dato conclamato nel processo, alla stregua delle sue stesse ammissioni ……………In proposito, è certamente condivisibile il giudizio di attendibilità espresso dal giudice a quo.”
“Altro elemento a suo carico è rappresentato dalle tracce di dna misto, suo e della vittima, nel “bagno piccolo”, ad eloquente riprova che era, comunque, venuta a contatto con il sangue di quest’ultima, che cercò di lavare (si trattava, a quanto pare, di sangue dilavato, mentre le tacce biologiche a lei riferite sarebbero conseguenti a sfregamento epiteliale).”
“Nondimeno, anche a ritenere certa l’attribuzione, l’elemento processuale sarebbe non univoco, siccome dimostrativo anche di un contatto postumo con quel sangue, nel probabile tentativo di rimuovere le più vistose tracce di quanto accaduto, forse per aiutare qualcuno o per allontanare da sé i sospetti, senza che ciò possa contribuire a dare certezza del suo diretto coinvolgimento nell’azione omicidiaria. …….il contatto con il sangue della stessa sarebbe potuto avvenire in un momento successivo ed in altro locale della casa.”
“Non è dato comprendere, infatti, quale ragione abbia potuto spingere la giovane statunitense a quelle gravi accuse. L’ipotesi che l’abbia fatto per sottrarsi alla pressione psicologica degli inquirenti appare assai fragile ………………. Nondimeno, anche la calunnia in questione si risolve in elemento indiziante a carico dell’odierna ricorrente nella misura in cui possa ritenersi iniziativa volta a coprire il Guede, che lei avrebbe avuto tutto l’interesse a proteggere per tema di ritorsive accuse nei suoi confronti. Il tutto avvalorato dal fatto che il Lumumba, come il Guede, è uomo di colore, donde l’affidabile riferimento al primo, per l’ipotesi che l’altro potesse essere stato visto da qualcuno entrare od uscire dall’appartamento.”
Si preoccupano più che altro di dirigere la loro attenzione sulla deduzione che solo una persona “interessata” avrebbe messo in atto una simulazione, per rimuovere in questo modo i sospetti da se stessa.
Riconoscono che la Knox e Sollecito sono persone “interessate”…………
“Ma anche tale elemento è sostanzialmente equivoco, specie alla luce del fatto che, all’arrivo della polizia postale, giunta in casa di via della Pergola per altra ragione, furono proprio gli odierni ricorrenti, segnatamente il Sollecito - la cui posizione processuale è, indissolubilmente, avvinta a quella della Knox - a far notare agli agenti l’anomalia della situazione.”
E come poteva sapere che non era stato rubato nulla – cosa che si rivelò vera quando Filomena controllò il contenuto della stanza – a meno che non fosse coinvolto nella messa in scena?
“Nondimeno, i profili di intrinseca contraddittorietà e scarsa attendibilità dei testimoni [ le persone nominate sopra] più volte eccepiti nel corso del processo di merito, non consentono di attribuire incondizionato credito alle relative versioni, sì da dimostrare, con tranquillante certezza, il fallimento, e dunque la falsità, dell’alibi offerto dall’imputata, che sosteneva di essere rimasta in casa del fidanzato dal tardo pomeriggio dell’i novembre sino al mattino del giorno dopo.”
Curatolo era un senzatetto, un drogato e uno spacciatore e il testimone tirapiedi dell’accusa. Quella stessa sera aveva visto la Knox e Sollecito insieme a Piazza Grimana (il 1° di Nov) e aveva visto dei festaioli mascherati con dei costume da Halloween, e le navette speciali per portarli alle discoteche e ai locali, a cui il testimone aveva fatto riferimento, non sarebbero state in servizio quella sera.
[ Halloween è una festività relativamente nuova in Italia. Il giorno di Ognissanti (1° nov) e il giorno dei morti (2 nov ) sono festivi in Italia.]
“Rilievo, quest’ultimo, all’apparenza bilanciato - ma pur sempre in un contesto di incertezza ed equivocità - dal riferimento del teste (quanto al contesto in cui avrebbe notato i due imputati assieme) al giorno precedente quello in cui vide (in orario pomeridiano) un inusuale movimento di Polizia e Carabinieri e, in particolare, uomini che indossavano tute e copricapo bianchi (quasi fossero extraterresti) entrare nella casa di via della Pergola.”
“Il Quintavalle - a parte la tardività anche delle sue dichiarazioni, inizialmente reticenti e generiche - non aveva offerto alcun contributo di certezza, neppure sui generi acquistati dalla giovane notata la mattina successiva all’omicidio, all’apertura del suo locale, a nulla rilevando il riconoscimento in aula della Knox, la cui immagine era apparsa su tutti i quotidiani e notiziari televisivi.”
“Anche per il Sollecito il quadro probatorio, emergente dalla sentenza impugnata, risulta contrassegnato da intrinseca ed irriducibile contraddittorietà. ………………… Resta, nondimeno, forte Il sospetto che egli fosse, realmente, presente nella casa di via della Pergola, la notte dell’omicidio, in un momento, però, che non è stato possibile determinare. D’altro canto, certa la presenza della Knox in quella casa, appare scarsamente credibile che egli non si trovasse con lei.”
Marasca e Bruno ritornano alla questione del coltello, nonostante il fatto che lo avessero escluso da ogni “valenza probatoria o rilevanza indiziaria”.
“Opzione assai discutibile, in quanto l’individuazione di tracce ematiche, riferibili alla Kercher, avrebbe consegnato al processo un dato di formidabile rilievo probatorio, certificando incontrovertibilmente l’utilizzo dell’arma per la consumazione dell’omicidio.”
“Al riguardo, era evidente il travisamento nel quale era incorso il giudice a quo, dato che sulla lama del coltello non era stato rivenuto DNA misto Kercher-Sollecito. Sullo stesso utensile erano state trovate tracce di amido, prova che non era vero che fosse stato lavato accuratamente, per rimuovere tracce di sangue. Inoltre l’amido, presente nei vegetali, è notoriamente dotato di capacità assorbente, quindi avrebbe dovuto assorbire sangue ove fosse stato usato per commettere l’omicidio.”
“Infine, le orme plantari trovate sulla scena del crimine non possono essere collegate in nessun modo all’imputato.”
A ogni modo, ricordate ciò che avevamo letto riguardo all’accertamento dei fatti, che è un compito che spetta al giudice a quo, e non alla Corte di Legittimità?
“I computer di Amanda Knox e della Kercher, che, forse, avrebbero potuto dare notizie utili alle indagini, sono stati, incredibilmente, bruciati da improvvide manovre degli inquirenti, che hanno causato shock elettrico per verosimile errore di alimentazione.”
Si scoprì che quattro computer avevano subito dei danni – probabilmente uno shock elettrico – ma ciò non prova che furono gli inquirenti a danneggiarli.
Nonostante io dubiti che si sia analizzata la musica ascoltata, il fatto che inizi con una canzone intitolata “Stealing Fat” per finire con la colonna sonora del film cult “Fight Club”, è abbastanza inquietante.
“Il panorama delle prove dichiarative è esaustivo.”
“Ora, se è indubbio che la ricostruzione fattuale è esclusivo compito del giudice del merito e non compete alla Corte di legittimità stabilire se la relativa decisione proponga effettivamente la migliore possibile ricostruzione dei fatti, né condividerne la giustificazione, dovendo questo Giudice limitarsi a verificare se tale giustificazione sia compatibile - secondo una ricorrente formula giurisprudenziale; è pur vero che la versione ricostruttiva prescelta, anche se conforme ai canoni della logica ordinaria, e dei dati probatori ritualmente acquisiti.”
“(e) mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificamente indicati nei motivi di gravame.”
Per fare chiarezza, “mancanza“, “contraddittorietà” e “illogicità” si riferiscono alle motivazioni di una sentenza.
Non sono totalmente sicuro di come la “contraddittorietà” nelle motivazioni di una sentenza possa essere interpretata, ma sospetto che sia contraddittorio asserire qualcosa che contrasti con i dati probatori, o con assenza di qualsiasi prova a supporto. Un altro caso potrebbe essere rappresentato dal fare un ragionamento e contraddirlo in un punto diverso delle motivazioni.
Effettivamente, ci sono state numerose illogicità evidenti nelle motivazioni della sentenza. Secondo queste circostanze si potrebbe davvero definire la sentenza da una parte “perversa” e dall’altra “dubbia”. Di solito, per lo meno nel regno Unito, una sentenza dubbia darebbe adito a un nuovo processo, se l’accusa lo richiedesse.
Il banale uso nel verbale di espressioni come “evidente illogicità” e “intrinsecamente contraddittorio”, e così via, potrà impressionare il lettore inesperto, ma la loro ripetizione e il contest sono francamente “evidentemente” non convincenti per quanto riguarda il lettore attento.
Ciò che troviamo, analizzando le motivazioni della V Sez., è che quando entra nel merito, non lo fa in modo equilibrato, e senza inconsistenze logiche da parte sua, ma emette semplici affermazioni dogmatiche. Qui non si tratta affatto di “un limitarsi a verificare se tale giustificazione sia compatibile” o allo spiegare perché il ragionamento del giudice a quo sia incompatibile con la logica.
“In ogni caso, ci si può appellare a un verdetto emesso da una corte, a seguito dell’ordine di rinvio a giudizio della Cassazione solo per motivi non concernenti quelli che sono stati già esaminati dalla Cassazione….”
L’errore più ovvio e frequente è l’uso di affermazioni dogmatiche, l’esempio lampante dell’impiego di ragionamenti autonomi e circolari. Ed effettivamente, non meritano di essere definiti “ragionamenti”.
Un altro errore significativo è stata la “nebulizzazione” o “parcellazione” delle prove circostanziali, nel tentativo di escludere degli elementi prima di trovargli una collocazione nella valutazione generale. Questo errore sottoscrive l’approccio della V Sez. al caso in modo evidente, nel suo uso di affermazioni dogmatiche con il fine di eliminare o ridurre le prove.
La “validità” del test del DNA non fu un aspetto toccata da Galati e, di conseguenza, non fu toccato neanche da Chieffi. La sola conclusione è che lo Stato (come conseguentemente affermato da Nencini) ritenne l’affidabilità dei risultati perfettamente sicura.
Guede non è stato né prosciolto, né condannato per una sua eventuale partecipazione alla messinscena, ma Marasca e Bruno non cercano di attribuirgli la simulazione del furto. Restano, quindi, la Knox, una persona sconosciuta, o Sollecito. Per quanto riguarda la persona sconosciuta, è evidentemente difficile capire come potrebbe essere una “persona interessata”, secondo la deduzione per cui solo una persona interessata a rimuovere i sospetti da sé avrebbe potuto inscenare il furto. La Knox e sollecito si qualificano, che si sia un’anomalia o meno.
Per quanto riguarda chi potessero essere i complici sconosciuti di Guede, Marasca and Bruno tacciono. Ciò non ci sorprende, dato che non c’era alcuna traccia forense a riguardo. C’erano, in tutta onestà, dei profili genetici non identificati, di uomini e donne, ottenuti dalle cicche di sigaretta prese dalla ceneriera della cucina, ma, non si è potuto rilevare il profilo genetico della Knox e di Sollecito e non possono essere datate, dunque non si possono inserire nell’arco temporale del delitto. Per quanto ne sappiamo potrebbero appartenere anche alla Romanelli e al suo fidanzato Marco Zaroli, entrambi si trovavano alla villa il primo novembre nelle prime ore della giornata, con la Knox e Sollecito.
Inoltre, la Knox ha avuto più di una chance per dire la verità, in modo particolare dal suo ritorno a Seattle. Ancora oggi ha la possibilità di farlo.
La domanda che sorge spontanea è cosa ha motivato davvero il verdetto? A me sembra che la sola “omissione investigativa” in questo caso sia questo verdetto. Ad ogni modo, si tratta di un mondo torbido di connessioni e di pressioni illecite sul quale si può solo speculare a questo punto.
Con “corrotta” intendo che hanno consapevolmente agito in mala fede. Non potevano essere dei così grandi sempliciotti. E’ assolutamente ovvio, inoltre, perché non hanno osato rischiare di rimandare il caso a un’altra corte d’appello.
By DavidB on the post 'Knox v Knox: How She Herself Provides Proofs Of Lies That Could Still Hurt Her In Court #5'.
By The Machine on the post 'Knox v Knox: How She Herself Provides Proofs Of Lies That Could Still Hurt Her In Court #5'.
Amanda Knox didn’t jump on top of Raffaele Sollecito, cheering “Woo-hoo! Woo-hoo!” because she wasn’t…
By davidmulhern on the post 'Knox v Knox: How She Herself Provides Proofs Of Lies That Could Still Hurt Her In Court #5'.
What an absolute effront to decency that this practiced liar and murderer is given yet…
On the Guede outcome this is a very helpful email from Machiavelli which he has…
Yes we knew and have taken matters behind the scenes as I just…
The exaggerated words, “I jumped on top of Raffaele shouting woo hoo, woo hoo”.
By Chimera on the post 'Knox v Knox: How She Herself Provides Proofs Of Lies That Could Still Hurt Her In Court #5'.
OT, but the blood money speeches continue apparently ....
http://www.kctv5.com/story/37551919/amanda-knox-exchange-student-cleared-of-murder-to-speak-in-kansas-city
A positive: she doesn’t…
We have numerous books and hundreds of video clips. Yes we have the…
By Hopeful on the post 'Knox v Knox: How She Herself Provides Proofs Of Lies That Could Still Hurt Her In Court #5'.
OT but does anyone recall Sarzanini’s book, “Amanda and the Others” that the Knox crowd…
That’s good then, right? Keeping Guede where he is?!
Couldn’t see Bongiorno doing any ‘‘shopping’’…
So. The outcome of Guede’s appeal: the Fifth Committee passed. What a surprise…
Knox wrongly labeled “exchange student” again.
She wasnt - as the Universities of…
Correction: both the Rome and Viterbo legal teams are named in some reports of which…