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Document Index: 9563325

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art.1', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 16', 'art.16', 'art.1', 'art. 16', 'art. 16']

Delibera della Giunta Regionale n. 462 del 24/10/ PDF
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Virginia Toscano
1 Delibera della Giunta Regionale n. 462 del 24/10/2013 A.G.C. 14 Trasporti e viabilità Settore 1 Autolinee e Vie di comunicazione Oggetto dell'atto: APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO DENOMINATO "PIANO DI RIPROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI DI TPL EX ART. 16-BIS DEL DECRETO-LEGGE 6 LUGLIO 2012, N. 95 E S.M.I.". CON ALLEGATI.
2 Alla stregua dell istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente PREMESSO a. che l art.16 bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modifiche dalla legge 7 agosto 2012, n.135, così come sostituito dall art.1, comma 301, della legge 24 dicembre 2012, n.228, ha previsto che: - i criteri e le modalità con cui ripartire e trasferire alle Regioni a Statuto ordinario le risorse del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale anche ferroviario, sono definiti con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze; - che entro quattro mesi dalla data di emanazione del suddetto DPCM, le Regioni a statuto ordinario, al fine di ottenere assegnazioni di contributi statali destinati a investimenti o a servizi in materia di trasporto pubblico locale e ferrovie regionali, devono procedere, in conformità con quanto stabilito con il suddetto decreto, all'adozione di un piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario regionale, rimodulare i servizi a domanda debole e devono sostituire, entro centottanta giorni dalla predetta data, le modalità di trasporto da ritenere diseconomiche, in relazione al mancato raggiungimento del rapporto tra ricavi da traffico e costi del servizio al netto dei costi dell'infrastruttura, previsto dall'articolo 19, comma 5, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, con quelle più idonee a garantire il servizio nel rispetto dello stesso rapporto tra ricavi e costi. A seguito della suddetta riprogrammazione, rimodulazione e sostituzione, i contratti di servizio già stipulati da aziende di trasporto, anche ferroviario, con le singole regioni a statuto ordinario, devono essere oggetto di revisione; b. che il suddetto DPCM per la definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire e trasferire alle Regioni a Statuto ordinario le risorse del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello stato agli oneri del trasporto pubblico locale anche ferroviario è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il ; c. che i criteri definiti dal Succitato DPCM sono finalizzati ad incentivare le Regioni e gli Enti locali a razionalizzare e rendere efficiente la programmazione e la gestione dei servizi di TPL mediante: - un offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di trasporto pubblico; - il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi; - la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda ed il corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata; - la definizione di livelli occupazionali appropriati; - la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica; d. che l art. 3 del DPCM in esame ha previsto che per l anno 2013, ai sensi di quanto disposto dal comma 5 dell art. 16 -bis del decreto-legge 95/12, gli obiettivi dallo stesso fissati si considerano soddisfatti mediante l adozione del piano di riprogrammazione di cui al comma 4 del medesimo art. 16 -bis entro quattro mesi dall emanazione del presente D.P.C.M.; e. che a tal fine le Regioni devono trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed all Osservatorio per le politiche del TPL entro 120 giorni dalla data di emanazione del D.P.C.M. copia dei provvedimenti adottati ed i dati istruttori da cui risulta eseguita la riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario regionale; f. che la legge regionale 28 marzo 2002, n. 3, all art. 16 definisce l articolazione del processo di pianificazione dei servizi di mobilità per il trasporto pubblico locale;
3 g. che, per assicurare la partecipazione degli utenti, delle parti sociali e delle associazioni di categoria del settore di trasporto di persone e merci e delle comunità locali al processo di pianificazione e programmazione del sistema di trasporto e di mobilità, la suddetta L.R. 3/2002, all art. 29 prevede l istituzione della Consulta Regionale della mobilità, presieduta dall Assessore ai Trasporti; h. che in attuazione dell art. 29 della L.R. 3/2002, la Giunta Regionale con delibera n.2309 del ha istituito la Consulta della Mobilità, con sede presso l ACaM, e ne ha approvato il Regolamento; i. che, sempre in attuazione della predetta normativa, la Giunta Regionale con delibera n del ha approvato le Linee Direttive contenute nei sottoelencati documenti, redatti dall A.G.C. 14 Trasporti e Viabilità, con il supporto tecnico dell Agenzia Regionale per la Mobilità (ACaM): 1. Linee direttive per il trasporto pubblico locale; 2. Criteri attuativi per l applicazione delle linee direttive; 3. Metodologie per la valutazione di diverse reti di servizi minimi nell ottica dell efficacia dei servizi; j. che con Delibera di Giunta Regionale n. 964 del 30/12/2010 è stato definito il Piano dei Servizi minimi su gomma ed il riparto delle risorse per l anno 2011; k. che il predetto Piano, così come previsto dagli artt. 16 e 17 della L.R. 3/2002,è stato elaborato sulla scorta delle succitate Linee Direttive approvate con D.G.R. n del , nonché sulla base dei Piani Triennali elaborati dalle Province e dai Comuni Capoluogo o, in via sostitutiva, dalla Regione per gli EE.LL. inadempienti; l. che con Delibera di Giunta Regionale n. 37 del recante Servizi minimi di trasporto pubblico locale su gomma ai sensi degli articoli 5,16 e 17 della Legge Regionale 28 Marzo 2002, n. 3, per l anno 2012, è stato approvato il Piano dei Servizi minimi su gomma ed il riparto delle risorse per l anno 2012; m. che nell ambito della suddetta delibera si prevedeva, inoltre, l applicazione di un Patto per l efficientamento e la razionalizzazione per il TPL in Campania, che individuasse strumenti, criteri e modalità per la razionalizzazione e l efficientamento dell intero TPL e, quindi, per la ripartizione delle risorse tra i vari EE.LL., nonché, così come stabilito dalla DGR 964/2010, per compensazioni per i territori non adeguatamente serviti dalla rete ferroviaria; n. che a tal fine l ACaM ha prodotto il documento Metodologia proposta per il calcolo di una serie di coefficienti di ripartizione in applicazione del Patto previsto dalla DGR n.37/2012, discussa con tutti gli Enti Locali il 27/06/2012; o. che tale documento ha portato, poi, all approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 503 del 21/09/2012 recante Ripartizione delle risorse destinate al Patto per l'efficientamento e la razionalizzazione per il TPL in Campania di cui alla DGR n. 37 del ; p. che condizione essenziale, per la chiusura del Patto, era, tra l altro, la consegna da parte degli Enti Locali dei rispettivi programmi triennali dei servizi minimi su gomma; q. che, per l effetto, al settembre 2012 i suddetti piani sono stati tutti consegnati in Regione e all ACaM, che ha avviato un processo di analisi, razionalizzazione ed omogeneizzazione; RILEVATO a. che nel corso dell ultimo triennio , la Regione Campania ha avviato e sviluppato un intenso processo di efficientamento e razionalizzazione dei servizi minimi di TPL, che ha riguardato le diverse modalità di trasporto, al fine di ottimizzare l assetto complessivo della rete, e far fronte alla significativa riduzione di risorse destinate al settore; b. che sempre ai fini dell aggiornamento e dell implementazione della riprogrammazione dei servizi minimi di TPL in Campania, e della condivisione del processo con i soggetti interessati (Enti locali, associazioni utenti e pendolari, Associazioni di categoria e parti sociali), su iniziativa dell Assessore ai Trasporti, sono state attivate dall ACAM, nel corso dell anno 2013, diverse sedute della Consulta della mobilità (18 febbraio, 12 marzo, 9 aprile, 21 maggio, 22 luglio);
4 c. che, inoltre, al fine di risanare il settore e perseguire l obiettivo dell equilibrio economico, salvaguardando al tempo stesso anche il diritto alla mobilità degli utenti, si è intervenuti sull assetto complessivo della politica tariffaria e sull applicazione di tecnologie di tipo ITS Intelligent Transport System al comparto della mobilità; d. che, infatti, proprio per ottimizzare, presiedere e gestire i trasporti pubblici eserciti sull area regionale, al fine di offrire un maggiore e migliore servizio ai cittadini, conseguire economie di scala, gestire in modo efficace il servizio, la Giunta regionale con deliberazione n. 13 del 18/01/2013 ha stabilito di promuovere la realizzazione del progetto Intelligent Transport System Campano (ITSC), costituito da un sistema integrato di infrastrutture tecnologiche (sistemi, dispositivi, procedure) applicato a tutti i comparti della mobilità della Regione (trasporto collettivo, trasporto individuale e trasporto merci) e a tutte le modalità di trasporto (gomma, ferro, mare); e. che, a chiusura del lungo processo di studio e lavoro condiviso tra la Regione e le strutture dell A.G.C. 14, gli EE.LL., le Aziende di TPL, le associazioni di categoria e le parti sociali, nonché di analisi e valutazione anche delle molteplici segnalazioni avanzate dagli utenti del TPL regionale, l ACaM, ha realizzato un ipotesi progettuale, trasmessa con nota Prot. n del 18 ottobre 2013; DATO ATTO a. che la proposta progettuale è stata presentata e discussa in data in seno alla Consulta regionale della Mobilità di cui all art. 29 della L.R. 3/2002; RITENUTO a. di dover approvare, all esito del processo di condivisione, il documento recante la proposta di Piano di riprogrammazione dei servizi di TPL ex art. 16-bis del Decreto Legge 6 Luglio 2012, n. 95 e s.m.i. con i seguenti allegati: A: Analisi territoriale della domanda di mobilità; B: Accessibilità; C: Servizi di trasporto nello scenario delle priorità (scenario 0); D: Servizi di trasporto nello scenario delle priorità (scenario 1); E: Rappresentazioni cartografiche; depositati su supporto informatico presso la Segreteria di Giunta e l A.G.C. 14, attesa la mole dei dati in essi contenuti b. di dover trasmettere il suddetto Piano con relativi allegati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed all Osservatorio per le politiche del TPL nel rispetto dei termini stabiliti dal DPCM richiamato in premessa; VISTI a. la Legge Regionale del 28 marzo 2002 n.3 Riforma del Trasporto Pubblico Locale e sistemi di mobilità della Regione Campania e s.m.i.; b. l'art.16 bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modifiche dalla legge 7 agosto 2012, n.135, così come sostituito dall'art.1, comma 301, della legge 24 dicembre 2012, n.228;
5 c. il DPCM per la definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire e trasferire alle Regioni a Statuto ordinario le risorse del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello stato agli oneri del trasporto pubblico locale anche ferroviario pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il ; d. il documento Proposta di Piano di riprogrammazione dei servizi di TPL ex art. 16-bis del decretolegge 6 luglio 2012, n. 95 e s.m.i. (con allegati) ; Propone e la Giunta a voti unanimi DELIBERA Sulla scorta dei motivi espressi in narrativa che di seguito si intendono integralmente riportati e riscritti 1. di approvare il documento denominato Piano di riprogrammazione dei servizi di TPL ex art. 16- bis del Decreto Legge 6 Luglio 2012, n. 95 e s.m.i (con allegati), che allegato alla presente deliberazione ne forma parte integrante e sostanziale; 2. di dare atto che gli allegati A-B-C-D-E del documento sono depositati su supporto informatico presso la Segreteria di Giunta e l A.G.C. 14, attesa la mole dei dati in essi contenuti; 3. di trasmettere il suddetto documento con relativi allegati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed all Osservatorio per le politiche del TPL nel rispetto dei termini stabiliti dal D.P.C.M. richiamato in premessa; 4. di trasmettere infine il presente provvedimento al Dipartimento per le Politiche Territoriali e agli Uffici dell A.G.C. 14 Trasporti e Viabilità per gli adempimenti di competenza; 5. di incaricare il Direttore dell Ufficio B.U.R.C. di provvedere alla pubblicazione della presente deliberazione.
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