Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/01/detrazione-iva-caos.html
Timestamp: 2019-08-19 14:12:49+00:00
Document Index: 145725151

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 21']

Detrazione IVA: il caos di inizio anno - CommercialistaTelematico.com
di Claudio Sabbatini, Gioacchino Pantoni
la gestione delle fatture 2017 che arrivano nelle aziende o negli studi professionali a gennaio 2018, o anche oltre tale data, sta creando dubbi: è vero che si perde il diritto a detrarre l’IVA? Soluzioni pratiche per registrare correttamente tali fatture
Le comunicazioni che in questo periodo “circolano” fra i vari operatori economici sembrano schegge impazzite.
Ma sono sintomatiche della preoccupazione, non del tutto infondata, derivante dalle regole di detrazione Iva applicabili ai documenti emessi a partire dall’ 1 gennaio 2017.
Ma il timore, quello sano che genera accortezza, non deve portare all’allarmismo.
La soluzione arriverà; deve arrivare.
Si legge di alcuni che chiedono di ricevere le fatture entro una certa data, pena la perdita del diritto alla detrazione; e che quindi non pagheranno i propri fornitori (almeno per la parte relativa all’Iva non detratta) se non riceveranno la fatture entro il termine da essi stessi fissato, dimenticando che una volta effettuata l’operazione, tra Iva e imponibile si verifica una commistione formante l’intero debito.
I nuovi termini per esercitare il diritto alla detrazione – modificati dall’art. 2, D.L. 50/2017 – sono indicati nell’art. 19, D.P.R. 633/1972: si è passati dalla presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello di effettuazione delle operazioni, all’anno stesso.
Riteniamo che il dettato normativo sia troppo restrittivo per consentire il corretto esercizio della detrazione, considerando anche il coordinamento con altre disposizioni nazionali.
Alcuni, ad esempio, chiedono che l’invio delle fatture avvenga entro il 12.1.2018.
Ecco alcune osservazioni.
1) risulta inutile chiedere ai fornitori la “cortesia” di inviare le fatture entro il 12.1.2018. Se un fornitore non facesse ciò, il diritto alla detrazione verrebbe perso? Sul tema si veda infra più diffusamente.
2) si legge in talune comunicazione che l’invio delle fatture debba avvenire entro “e non oltre” la data suindicata; invero l’art. 25, D.P.R. 633/1972, anch’esso modificato dall’art. 2, D.L. 50/2017, prevede l’obbligo di registrazione “comunque” entro l’anno in cui il documento è ricevuto, per cui anche se il ricevimento del documento avvenisse successivamente al termine autonomamente fissato scatta “comunque” l’obbligo di annotazione nel registro acquisti. Sul punto ci si chiede se, con la locuzione utilizzata dal legislatore, si deve intendere implicitamente abrogata la disposizione (art. 6, co. 7, D.P.R. 695/1995) che consente di omettere la registrazione delle fatture per le quali non veniva esercitato il diritto alla detrazione;
3) la fattura, a mente dell’art. 21, comma 1, ultimo periodo, D.P.R. 633/1972 “si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”. Pertanto, è tecnicamente errato chiedere ad un fornitore la spedizione a gennaio 2018 di una fattura datata (formata, ma non inviata e quindi non emessa) dicembre 2017;
4) alcune fatture potrebbero correttamente essere emesse (formate ed inviate) entro il 15.1.2018 per operazioni effettuate (ai sensi dell’art. 6, D.P.R. 633/1972) nel mese di dicembre. Si pensi alle operazioni oggetto di fatturazione differita (art. 21, co. 4, D.P.R. 633/1972): queste non potranno mai essere inviate al cliente entro il 12.1.2018, in quanto non ancora emesse. Per queste fatture, l’obbligo di registrazione cadrebbe nel 2017, in quanto esse vanno annotate “in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta”. Anche la circ. Min.Fin. n. 328/E/1997 aveva precisato che le fatture passive «devono essere annotate nel registro degli acquisti, entro l’anno nella cui dichiarazione viene esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta»: ossia a dicembre 2017 (o nel terzo trimestre), ancorché l’invio della dichiarazione annuale avverrà nel 2018.
Pertanto, per operazioni (es. consegne di beni) effettuate nel dicembre 2017 (art. 6, co. 1, D.P.R. 633/1972) la fattura può essere emessa entro il 15.1.2018 (art. 21, co. 4,…