Source: https://www.foroeuropeo.it/banche-dati/codice-procedura-civile-2/ricerca-per-parole-o-articolo/684-delle-forme-degli-atti-e-dei-provvedimenti-c-p-c-121-151/4077-141-notificazione-presso-il-domiciliatario
Timestamp: 2020-02-17 07:53:37+00:00
Document Index: 111471633

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'sentenza ', 'art. 156', 'art. 145', 'art. 2', 'art. 149', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 480', 'art. 330', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 377', 'art. 366', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 141', 'art. 82', 'art. 18', 'art. 141', 'sentenza ', 'art. 330', 'sentenza ', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 617', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 330', 'art. 145', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 149', 'art. 7', 'art. 139', 'art. 145', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 149', 'art. 7', 'art. 139', 'art. 145', 'art. 143', 'art. 145', 'art. 143', 'art. 145', 'art. 143', 'art. 77', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 125', 'art. 291', 'art. 141', 'art. 366', 'art. 135', 'art. 366', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 325', 'art. 330', 'art. 43', 'art. 161', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 161', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 330', 'art. 330', 'art. 145', 'art. 143', 'art. 145', 'art. 145', 'art. 140', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 139', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 139', 'art. 327', 'art. 327', 'art 141', 'art. 404', 'sentenza ', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 330', 'art. 138', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 140', 'art. 138', 'art. 141', 'art. 139', 'art. 140', 'art. 650', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 47', 'art. 825']

141.(Notificazione presso il domiciliatario) - Foroeuropeo
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11 Delle forme degli atti e dei provvedimenti (c.p.c. 121 - 151)
141.(Notificazione presso il domiciliatario)
Codice di procedura civile Libro primo: DISPOSIZIONI GENERALI Titolo VI: DEGLI ATTI PROCESSUALI Capo I: DELLE FORME DEGLI ATTI E DEI PROVVEDIMENTI Sezione I: DEGLI ATTI IN GENERALE Sezione II: DELLE UDIENZE Sezione III: DEI PROVVEDIMENTI Sezione IV: DELLE COMUNICAZIONI E DELLE NOTIFICAZIONI 141. (Notificazione presso il domiciliatario)
Art. 141. (Notificazione presso il domiciliatario)
1. La notificazione degli atti a chi ha eletto domicilio presso una persona o un ufficio può essere fatta mediante consegna di copia alla persona o al capo dell'ufficio in qualità di domiciliatario, nel luogo indicato nell'elezione.
2. Quando l'elezione di domicilio è stata inserita in un contratto, la notificazione presso il domiciliatario è obbligatoria, se così è stato espressamente dichiarato.
3. La consegna, a norma dell'art. 138, della copia nelle mani della persona o del capo dell'ufficio presso i quali si è eletto domicilio, equivale a consegna nelle mani del destinatario.
4. La notificazione non può essere fatta nel domicilio eletto se è chiesta dal domiciliatario o questi è morto o si è trasferito fuori della sede indicata nell'elezione di domicilio o è cessato l'ufficio.
Notificazione in genere - notificazione degli atti processuali - mancato perfezionamento per ragioni non imputabili al notificante
Procedimento civile - notificazione - in genere - notificazione degli atti processuali - mancato perfezionamento per ragioni non imputabili al notificante - avvenuto trasferimento del difensore domiciliatario - dovere dell’ufficiale giudiziario di provvedere alla contestuale prosecuzione del procedimento notificatorio - sussistenza - condizioni – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29039 del 13/11/2018 In tema di notificazione di un atto di impugnazione, tempestivamente consegnato all'ufficiale giudiziario, qualora la notificazione non si sia perfezionata per l'avvenuto trasferimento del difensore domiciliatario, e l'ufficiale giudiziario abbia appreso, già nel corso della prima tentata notifica, il nuovo domicilio del procuratore, il procedimento notificatorio non può ritenersi esaurito ed il notificante non incorre in alcuna decadenza, a nulla rilevando che la notifica si perfezioni successivamente allo spirare del termine per proporre gravame, atteso che non può ridondare a danno del notificante la violazione, da parte dell'ufficiale giudiziario, del dovere di provvedere alla contestuale prosecuzione del procedimento notificatorio presso il luogo in cui egli abbia appreso che si trovi il notificatario. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello introdotto con atto di citazione la cui notificazione, tempestivamente affidata all'ufficiale giudiziario, si era peraltro perfezionata...
Procedimento civile - notificazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 20946 del 22/08/2018
Notifica di provvedimento impugnabile - A mezzo P.E.C. - Presso il domicilio eletto anagrafico - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. La notifica telematica di un provvedimento impugnabile non può essere effettuata presso il procuratore domiciliatario in senso fisico, in mancanza di elezione dell'indirizzo PEC dello stesso come domicilio digitale della parte, risultando una tale notifica inesistente ed insuscettibile di sanatoria per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cod. proc. civ. con conseguente inapplicabilità del termine breve per l'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 20946 del 22/08/2018 ...
Notifica persone giuridiche - Consegna dell'atto alla persona fisica che la rappresenta - Modalità alternative - Consegna presso la sede della società o con le modalità prescritte dagli artt. 138, 139 e 141 c.p.c. - Condizioni - Notificazione tramite servizio postale - Possibilità. Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta - In genere. In tema di notificazioni ad una persona giuridica, ed alla stregua dell'art. 145, comma 1, c.p.c, nel testo dettato dall'art. 2 della l. n. 263 del 2005, applicabile "ratione temporis", la notifica alla persona fisica che la rappresenta può avvenire, alternativamente, con la consegna dell'atto presso la sede della società, ovvero, quando in esso ne siano specificati residenza, domicilio e dimora abituale, con le modalità prescritte dagli artt. 138, 139 e 141 c.p.c, dovendo altresì ritenersi possibile, in assenza di un espresso divieto di legge, la notifica all'amministratore tramite il servizio postale ai sensi dell'art. 149 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 30882 del 22/12/2017 ...
Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8652 del 03/04/2017
Notificazioni nel domicilio eletto - Difformità tra il domicilio indicato nell’epigrafe dell’atto introduttivo e quello riportato nella procura alle liti - Prevalenza del primo - Fondamento - Fattispecie. Ai fini della valida notificazione degli atti processuali, nell'ipotesi di difformità tra il domicilio eletto indicato nell'epigrafe dell'atto introduttivo e quello inserito nella procura alle liti, deve darsi prevalenza al primo, rappresentando l'elezione di domicilio un atto distinto dal conferimento della procura. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la notificazione della sentenza di primo grado, avvenuta mediante consegna dell’atto presso il domicilio indicato nella memoria di costituzione della parte convenuta, fosse idonea, ex articolo 170 c.p.c., a determinare il decorso del termine breve di impugnazione). Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8652 del 03/04/2017 ...
Ricorso per cassazione spedito a mezzo posta - Tempestività - Condizioni - Fondamento - Erronea indicazione dell'indirizzo dello studio dell'avvocato sul sito internet del Consiglio dell'ordine - Irrilevanza. Ai fini della tempestività della proposizione del ricorso per cassazione, la data di consegna all'ufficiale giudiziario non può assumere rilievo ove l'atto in questione sia "ab origine" viziato da errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo del destinatario, costituendo tale indicazione una formalità che non sfugge alla disponibilità del notificante; né può essere considerato giustificabile l'errore commesso in virtù dell'omesso aggiornamento sul sito internet del Consiglio dell'ordine dell'indirizzo dello studio dell'avvocato (presso il quale, nella specie, la parte contro la quale era stato proposto ricorso per cassazione aveva eletto domicilio), in presenza di una chiara, diversa e corretta indicazione contenuta nella sentenza impugnata e notificata. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21037 del 18/10/2016 ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - nel domicilio eletto (o residenza dichiarata) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16311 del 04/08/2016
Elezione di domicilio di più parti presso il medesimo difensore nel giudizio di primo grado - Appello proposto dal difensore soltanto in favore di alcune di esse - Notifica del gravame, presso il medesimo difensore, anche nei confronti delle altre - Ammissibilità - Limiti - Fondamento. In caso di elezione di domicilio di più parti presso il medesimo difensore nel giudizio di primo grado, è ritualmente eseguita la notifica dell'appello presso tale domiciliatario anche nei confronti delle parti già da questi rappresentate ma che non abbiano proposto impugnazione, salvo che sia sopravvenuta un'incompatibilità del domiciliatario rispetto alla posizione delle parti non appellanti, idonea a determinare una violazione del diritto di difesa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16311 del 04/08/2016 ...
Esecuzione forzata - precetto - notificazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 12173 del 14/06/2016
Mutuo edilizio - Accollo - Notificazione del precetto all'accollante - Efficacia, nei suoi confronti, dell'elezione di domicilio fatta dall'originario mutuatario - Esclusione. In tema di mutuo edilizio, in caso di subentro nella posizione del mututatario a seguito di accollo la notifica dell'atto di precetto va eseguita ex art. 480 c.p.c. nei confronti dell'accollante personalmente ex artt. 137 ss. c.p.c., ossia nel suo indirizzo di residenza ovvero nel domicilio eletto nell'atto di accollo, ma non nel domicilio suppletivo indicato dal mutuatario originario nel contratto di mutuo, giacché, diversamente da quanto previsto in tema di mutuo fondiario, l'elezione di domicilio compiuta da quest'ultimo non produce effetti nei confronti dell'accollante, che subentra nelle sole obbligazioni sostanziali del precedente mutuatario e non nell'intera posizione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 12173 del 14/06/2016 ...
Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8222 del 22/04/2016
Morte del procuratore domiciliatario - Precedente elezione di domicilio - Inefficacia - Notifica dell'impugnazione - Alla parte personalmente - Necessità - Deroga - Esistenza di una autonoma organizzazione dello studio - Rilevanza - Condizioni e limiti. La morte del procuratore domiciliatario produce l'inefficacia della dichiarazione di elezione di domicilio e la necessità che la notificazione dell'impugnazione sia eseguita, a norma dell'art. 330, comma 3, c.p.c., alla parte personalmente a pena di inesistenza, a meno che l'elezione di domicilio sia fatta presso lo studio di un professionista la cui autonoma organizzazione gli sopravviva, dovendosi in questo caso considerare tale studio alla stregua di un ufficio. Tuttavia, se nella dichiarazione lo studio sia indicato come quello di una persona determinata, professionista o meno, la dichiarazione stessa diviene inefficace a seguito della morte del domiciliatario, in quanto in tal caso si è voluto attribuire rilievo all'elemento personale e non a quello oggettivo dell'organizzazione, fermo restando che, ove quest'ultima continui ad operare dopo la morte del procuratore, la notificazione eseguita presso lo studio deve ritenersi nulla e non inesistente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8222 del 22/04/2016 ...
Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - notificazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7938 del 20/0
Luogo delle notificazioni - Domicilio eletto con la costituzione in giudizio - Variazioni - Efficacia - Condizioni - Notifica della denuncia di variazione - Omissione - Conseguenze - Possibilità di notifica degli atti successivi nel luogo originariamente dichiarato - Sussistenza - Rifiuto del domiciliatario - Irrilevanza. Nel processo tributario, le variazioni del domicilio eletto, della residenza o della sede, a norma dell'art. 17, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, sono efficaci nei confronti della segreteria della Commissione e delle controparti costituite dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata loro notificata la denuncia di variazione, sicché, in difetto della notifica di tale denuncia, i successivi atti del processo continuano ad essere validamente notificati nel luogo originariamente dichiarato, anche quando il domiciliatario rifiuti di ricevere l'atto, allegando, ad esempio, la rinuncia o la revoca dell'incarico conferitogli dal notificando. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7938 del 20/04/2016 ...
Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - notificazioni - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7938 del 20/04/2016
Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Senza richiami al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Notifica della sentenza al comune presso la sede dell'avvocatura comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014 Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. Né tale effetto è riconducibile alla notificazione della sentenza al comune presso l'avvocatura comunale, organo deputato alla trattazione degli affari legali, in quanto si tratta di una notificazione che, per non essere effettuata con il riferimento nominativo al procuratore, non può considerarsi eseguita alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore, poiché la domiciliazione è riferibile al procuratore, con il quale sussiste il rapporto di rappresentanza tecnica, e non all'organo suddetto. Corte di...
notificazione presso il domiciliatario – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4580 del 26/02/2014
Avvocato presente nello studio del domiciliatario - Ricezione dell'atto senza riserve - Presunzione di autorizzazione a ricevere la notifica - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4580 del 26/02/2014 Ai fini della validità della notifica, la ricezione dell'atto, senza riserve, da parte di un avvocato presente nello studio del procuratore domiciliatario fa presumere che lo stesso sia autorizzato all'incombente, essendo, ancorché temporaneamente, collega di studio, collaboratore o, quanto meno, addetto alla ricezione degli atti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4580 del 26/02/2014 ...
notificazione - in genere - Mancato perfezionamento – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014
Rinnovazione d'iniziativa dell'ufficiale giudiziario - Legittimità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014 Per la validità della notificazione tramite ufficiale giudiziario è sufficiente un solo impulso processuale del richiedente, in quanto l'ufficiale giudiziario, a differenza dell'ufficiale postale, non si limita a riscontrare l'effettività dell'indirizzo indicato, ma svolge le ricerche necessarie alla nuova notifica, sicché egli, nell'ambito territoriale di competenza, può eseguire, di sua iniziativa, l'ulteriore notifica presso il nuovo indirizzo del domiciliatario, se le ricerche esperite presso il vecchio ne hanno permesso l'individuazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014 ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015
Elezione di domicilio - Trasferimento del domiciliatario - Mancata comunicazione alla cancelleria del nuovo indirizzo - Conseguenze - Effettuazione della notificazione o della comunicazione presso la cancelleria - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015 Nel giudizio di cassazione, qualora il difensore domiciliatario designato con l'elezione di domicilio effettuato in precedenza si sia trasferito fuori del luogo indicato senza comunicare il nuovo domicilio alla cancelleria della Corte di cassazione, le comunicazioni della fissazione dell'udienza ex art. 377, secondo comma, cod. proc. civ. vanno effettuate presso la medesima cancelleria, in applicazione di quanto l'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. stabilisce per il caso di mancata elezione di domicilio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015 ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015
Elezione di domicilio effettuata per la fase cautelare del procedimento ex art. 700 cod. proc. civ. - Fasi diverse da quella cautelare - Validità - Condizioni - Carattere solo eventualmente bifasico del procedimento cautelare - Irrilevanza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015 Il carattere solo eventualmente bifasico del procedimento d'urgenza di cui all'art. 700 cod. proc. civ., non esclude che l'elezione di domicilio effettuata per la fase cautelare e che contenga l'indicazione della sua validità oltre il detto ambito, possa valere anche per fasi processuali ulteriori rispetto a quella in cui è compiuta, atteso che l'art. 141 cod. proc. civ. individua nella volontà della parte la fonte della legittimità di una elezione di domicilio. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015 ...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24539 del 18/11/2014
Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Notificazione presso il domicilio eletto - Validità - Condizioni - Riscontro della correttezza dell'indirizzo presso il locale albo professionale - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24539 del 18/11/2014 La notifica dell'atto di impugnazione al procuratore che, esercente fuori della circoscrizione cui è assegnato, abbia eletto domicilio ai sensi dell'art. 82, del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, presso un altro procuratore, assegnato alla circoscrizione del tribunale adito, va effettuata nel luogo indicato come domicilio eletto in forza degli artt. 330 e 141 cod. proc. civ., senza che al notificante sia fatto onere di riscontrare previamente la correttezza di quell'indirizzo presso il locale albo professionale perché è onere della parte che ha eletto domicilio comunicare alla controparte gli eventuali mutamenti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24539 del 18/11/2014 ...
sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 18812 del 05/09/2014
Domicilio eletto nel procedimento amministrativo - Validità ai fini della notificazione dell'ordinanza ingiunzione - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 18812 del 05/09/2014 L'elezione di domicilio effettuata ai sensi dell'art. 18 della 1egge 24 novembre 1981, n. 689 nel procedimento amministrativo che prelude all'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione non produce effetti nel successivo procedimento contenzioso e, nel silenzio della legge, deve essere ricondotta all'ambito di disciplina di cui all'art. 141 cod. proc. civ. e non a quella di cui all'articolo 170 cod. proc. civ., con la conseguenza che il domicilio eletto rappresenta un luogo di possibile notificazione dell'ordinanza-ingiunzione come scelta facoltativa e non obbligatoria. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 18812 del 05/09/2014 ...
Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto - Notifica dell'atto introduttivo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014
Nel domicilio eletto da controparte presso il difensore del pregresso procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi del giudizio - Necessità - Onere della prova. È valida la notificazione dell'atto introduttivo del giudizio di merito, che segua un procedimento cautelare, eseguita non alla parte personalmente ma nel domicilio da questa eletto presso il proprio difensore in occasione del procedimento cautelare, purché dal tenore della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Tuttavia, a fronte della eccepita nullità della notificazione, è onere del notificante provare che la procura conferita dalla controparte fosse valida per la fase cautelare e per i successivi gradi. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014 ...
Notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014
Notifica dell'atto introduttivo - Nel domicilio eletto da controparte presso il difensore del pregresso procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi del giudizio - Necessità - Onere della prova. È valida la notificazione dell'atto introduttivo del giudizio di merito, che segua un procedimento cautelare, eseguita non alla parte personalmente ma nel domicilio da questa eletto presso il proprio difensore in occasione del procedimento cautelare, purché dal tenore della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Tuttavia, a fronte della eccepita nullità della notificazione, è onere del notificante provare che la procura conferita dalla controparte fosse valida per la fase cautelare e per i successivi gradi. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014 ...
notificazione - presso il domiciliatario - Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013
Notificazione dell'impugnazione presso avvocato domiciliatario cancellato dall'albo - Nullità e non inesistenza - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013La notificazione dell'atto di appello eseguita presso l'avvocato domiciliatario il quale, successivamente alla data di deliberazione della sentenza di primo grado, sia stato cancellato dall'albo per effetto dell'irrogazione di sanzione disciplinare, con conseguente perdita dello "ius postulandi" del difensore ed inefficacia dell'elezione di domicilio, benché viziata, perché operata al di fuori delle previsioni dell'art. 330, primo e terzo comma, cod. proc. civ., è nulla, e non inesistente, essendo avvenuta mediante consegna in un luogo ed a persona in qualche modo collegabili al destinatario. {tab integrale|orange}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSO1. - L'Avv. Ma..ano Co.... convenne in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano la Sogef s.p.a., chiedendone la condanna al pagamento della somma di L. 664.600.536, che assumeva a lui dovuta a titolo di cessione del credito maturato dalla cedente impresa edile Ma.. Bo.., appaltatrice dei lavori di costruzione di immobili da erigersi in Segrate, nei confronti della committente società Segrate 83 s.r.l., poi incorporata dalla convenuta Sogef.La società convenuta si costituì, resistendo.Il Tribunale adito, con sentenza in data...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13243 del 11/06/2014
- Natura - Atto unilaterale - Consenso e accettazione del domiciliatario - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13243 del 11/06/2014 L'elezione di domicilio è un atto giuridico unilaterale che spiega efficacia indipendentemente dal consenso o accettazione del domiciliatario. Ne consegue che, fino a quando non intervenga la revoca dell'elezione, la facoltà del soggetto, nei cui confronti si è eletto domicilio, di notificare validamente gli atti al domiciliatario è indipendente dalla concreta esistenza dell'accordo, che costituisce soltanto un rapporto interno tra eleggente e domiciliatario. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13243 del 11/06/2014 ...
Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13243 del 11/06/2014
Elezione di domicilio - Natura - Atto unilaterale - Consenso e accettazione del domiciliatario - Irrilevanza. L'elezione di domicilio è un atto giuridico unilaterale che spiega efficacia indipendentemente dal consenso o accettazione del domiciliatario. Ne consegue che, fino a quando non intervenga la revoca dell'elezione, la facoltà del soggetto, nei cui confronti si è eletto domicilio, di notificare validamente gli atti al domiciliatario è indipendente dalla concreta esistenza dell'accordo, che costituisce soltanto un rapporto interno tra eleggente e domiciliatario. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13243 del 11/06/2014 ...
Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014 ...
Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014 Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411...
Mutuo fondiario - Debitore - Domicilio eletto nel contratto - Notifica degli atti dell'esecuzione forzata - Validità - Sussistenza - Conseguenze. L'elezione di domicilio effettuata dal debitore nel contratto di mutuo fondiario, con dichiarazione riferita espressamente anche agli effetti giudiziali ed esecutivi, rimane valida ed efficace per tutti gli atti della procedura di esecuzione forzata. Ne consegue che la notificazione dell'atto di pignoramento eseguita, ai sensi dell'art. 141 cod. proc. civ., presso il domicilio eletto, è valida e regolare e da tale momento decorre il termine dell'art. 617 cod. proc. civ. per proporre l'opposizione agli atti esecutivi concernente la regolarità formale della stessa notificazione e dell'atto di pignoramento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 27851 del 12/12/2013 ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19556 del 26/08/2013
Elezione di domicilio della parte presso un ufficio giudiziario - Efficacia ai sensi dell'art. 141 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19556 del 26/08/2013 La parte che conferisce procura "ad litem" non può eleggere domicilio presso un ufficio giudiziario, ai sensi e per gli effetti dell'art. 141 cod. proc. civ., questa norma presupponendo uno specifico mandato e, quindi, un accordo col domiciliatario, da escludere riguardo agli uffici giudiziari, tranne che nei casi espressamente previsti dalla normativa, come per la domiciliazione contemplata - per i soli professionisti, tuttavia, e non per le parti - dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19556 del 26/08/2013 ...
Notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013
Notificazione dell'impugnazione presso avvocato domiciliatario cancellato dall'albo - Nullità e non inesistenza - Fondamento. La notificazione dell'atto di appello eseguita presso l'avvocato domiciliatario il quale, successivamente alla data di deliberazione della sentenza di primo grado, sia stato cancellato dall'albo per effetto dell'irrogazione di sanzione disciplinare, con conseguente perdita dello "ius postulandi" del difensore ed inefficacia dell'elezione di domicilio, benché viziata, perché operata al di fuori delle previsioni dell'art. 330, primo e terzo comma, cod. proc. civ., è nulla, e non inesistente, essendo avvenuta mediante consegna in un luogo ed a persona in qualche modo collegabili al destinatario. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013 ...
notificazione - alle persone giuridiche – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6345 del 13/03/2013
Consegna dell'atto alla persona fisica che la rappresenta - Modalità e luoghi - Notificazione tramite servizio postale - Possibilità - Consegna a familiare convivente - Luogo della notifica - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6345 del 13/03/2013 In tema di notificazioni ad una persona giuridica ed alla stregua dell'art. 145, primo comma, cod. proc. civ., nel testo dettato dall'art. 2 della legge 28 dicembre 2005, n. 263, applicabile "ratione temporis", la notifica alla persona fisica che la rappresenta può avvenire, alternativamente, con la consegna dell'atto (nella specie, un ricorso per la reintegrazione nel posto di lavoro ai sensi dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300) presso la sede della società, ovvero, quando in esso ne siano specificati residenza, domicilio e dimora abituale, nei luoghi e con le modalità prescritte dagli artt. 138, 139 e 141 cod. proc. civ., dovendo altresì ritenersi possibile, in assenza di un espresso divieto di legge, la notifica all'amministratore tramite il servizio postale ai sensi dell'art. 149 cod. proc. civ. Ove, peraltro, la consegna del piego raccomandato sia avvenuta a mani di un familiare convivente con il destinatario, ai sensi dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890, deve presumersi che l'atto sia giunto a conoscenza dello stesso, restando irrilevante ogni indagine sulla riconducibilità del luogo di detta consegna fra quelli indicati dall'art. 139 cod. proc. civ., in...
notificazione - alle persone giuridiche Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.6345 del 13/03/2013
Consegna dell'atto alla persona fisica che la rappresenta - Modalità e luoghi - Notificazione tramite servizio postale - Possibilità - Consegna a familiare convivente - Luogo della notifica - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie. In tema di notificazioni ad una persona giuridica ed alla stregua dell'art. 145, primo comma, cod. proc. civ., nel testo dettato dall'art. 2 della legge 28 dicembre 2005, n. 263, applicabile "ratione temporis", la notifica alla persona fisica che la rappresenta può avvenire, alternativamente, con la consegna dell'atto (nella specie, un ricorso per la reintegrazione nel posto di lavoro ai sensi dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300) presso la sede della società, ovvero, quando in esso ne siano specificati residenza, domicilio e dimora abituale, nei luoghi e con le modalità prescritte dagli artt. 138, 139 e 141 cod. proc. civ., dovendo altresì ritenersi possibile, in assenza di un espresso divieto di legge, la notifica all'amministratore tramite il servizio postale ai sensi dell'art. 149 cod. proc. civ. Ove, peraltro, la consegna del piego raccomandato sia avvenuta a mani di un familiare convivente con il destinatario, ai sensi dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890, deve presumersi che l'atto sia giunto a conoscenza dello stesso, restando irrilevante ogni indagine sulla riconducibilità del luogo di detta consegna fra quelli indicati dall'art. 139 cod. proc. civ., in quanto il problema dell'identificazione del luogo ove è stata...
notificazione - alle persone giuridiche – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19457 del 09/11/2012
Notificazione alla società - Graduazione effettuata ex art. 145 cod. proc. civ. - Impossibile notificazione presso il legale rappresentante - Art. 143 cod. proc. civ. - Applicabilità - Nomina di un institore - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. La notificazione alla società, che non sia possibile eseguire presso la sede sociale, né presso il legale rappresentante nelle forme degli artt. 138, 139 e 141 cod. proc. civ., può effettuarsi presso quest'ultimo nella forma dell'art. 143 cod. proc. civ., anche se la società abbia un procuratore institorio, atteso che l'art. 145, ultimo comma, cod. proc. civ., come sostituito dalla legge n. 263 del 2005, richiama l'art. 143 esclusivamente per la forma della notifica col rito degli irreperibili, non anche per le condizioni di applicazione alle quali il medesimo rito è subordinato e che sono autonomamente dettate dall'art. 145, il quale non richiede, a differenza dell'art. 143, che non esista il procuratore previsto nell'art. 77 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19457 del 09/11/2012 ...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012
Notifica della sentenza ai fini della decorrenza del termine breve - Notifica al domiciliatario autonomamente eletto - Prevalenza del criterio topografico di elezione sul criterio personale - Conseguenze - Trasferimento del domiciliatario non comunicato alla controparte - Notifica della sentenza presso la cancelleria del giudice "a quo" - Idoneità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012 Ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, ove la parte, nel giudizio "a quo", abbia eletto domicilio autonomo, cioè presso un domiciliatario diverso dal difensore, il criterio topografico di elezione prevale sul criterio personale, quest'ultimo essendo configurabile soltanto per il domiciliatario che sia anche difensore. Ne consegue che la sopravvenuta inidoneità del criterio topografico, dovuta al fatto che il domiciliatario non difensore abbia trasferito il proprio studio professionale senza darne avviso alla controparte del domiciliante, legittima la controparte medesima a notificare la sentenza, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione, presso la cancelleria del giudice "a quo", ai sensi dell'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012 ...
Mancata costituzione delle parti - Notificazione dell'atto riassuntivo al procuratore costituito in primo grado - Validità - Esclusione - Alla parte personalmente - Necessità. L'atto riassuntivo del processo, in grado di appello, nel quale non vi sia stata costituzione delle parti è affetto da vizio di notifica, ove l'atto stesso, in violazione dell'art. 125, ultimo comma, disp. att. cod. proc. civ., sia notificato al procuratore costituito nel giudizio di primo grado, anziché alla parte personalmente. Pertanto, all'appellante deve essere fissato un termine per la rinnovazione della notificazione, ai sensi dell'art. 291 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2475 del 21/02/2012...
notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 19225 del 21/09/2011
Cancellazione dall'albo dell'avvocato domiciliatario - Notifica del ricorso in appello alla parte personalmente - Necessità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 19225 del 21/09/2011 La cancellazione dall'albo professionale dell'avvocato costituito determina la decadenza dall'ufficio e, facendo venir meno lo "ius postulandi", implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e ricevere atti processuali, nonché il venir meno dell'elezione di domicilio presso il medesimo, sicché le notificazioni necessarie e, in particolare, quelle delle impugnazioni, debbono essere effettuate alla parte personalmente. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 19225 del 21/09/2011 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13908 del 24/06/2011
Giudizio di cassazione - Morte del domiciliatario del ricorrente - Conseguente inefficacia dell'elezione di domicilio - Notificazione dell'avviso d'udienza presso la cancelleria della Corte di cassazione - Obbligatorietà - Difensore non domiciliato in Roma - Richiesta di invio di copia dell'avviso mediante lettera raccomandata - Ammissibilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13908 del 24/06/2011 Nel giudizio di cassazione, la morte del domiciliatario del ricorrente determina, ai sensi dell'art. 141, quarto comma, cod. proc. civ., l'inefficacia dell'elezione di domicilio, con la conseguenza che l'avviso di udienza va notificato presso la cancelleria della Corte di cassazione ai sensi del secondo comma dell'art. 366 cod. proc. civ.; infatti, il diritto del difensore non domiciliato in Roma di essere informato della data fissata per la discussione del ricorso è adeguatamente salvaguardato - nel contemperamento, operato dal legislatore, dei diversi interessi delle parti e delle esigenze dell'ufficio - dalla possibilità dello stesso difensore di chiedere che l'avviso gli sia inviato in copia mediante lettera raccomandata, a norma dell'art. 135 disp. att. cod. proc. civ.. (Principio enunciato in relazione ad un giudizio introdotto prima dell'entrata in vigore della novella dell'art. 366, cod. proc. civ., ultimo comma, contenuta nell'art. 5 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13908 del 24/06/2011 ...
Notificazione - al procuratore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11744 del 27/05/2011
Parte difesa da più avvocati - Notifica della sentenza presso uno soltanto di essi - Idoneità della notifica a determinare il decorso del termine breve per impugnare - Sussistenza - Elezione di domicilio presso il difensore non destinatario della notifica - Rilevanza - Esclusione. La notificazione della sentenza ad uno soltanto dei plurimi difensori nominati dalla parte è idonea a far decorrere il termine breve per impugnare, di cui all'art. 325 cod. proc. civ., a nulla rilevando che il destinatario della notifica non sia anche domiciliatario della parte. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11744 del 27/05/2011 ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15846 del 06/07/2010
Morte del domiciliatario - Inefficacia della elezione di domicilio - Sopravvivenza della organizzazione del professionista - Rilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15846 del 06/07/2010 La morte del domiciliatario produce l'inefficacia della dichiarazione di elezione di domicilio e la necessità che la notificazione dell'impugnazione sia eseguita, a norma dell'art. 330, terzo comma, cod. proc. civ., alla parte personalmente. Tale principio trova deroga nella ipotesi in cui l'elezione di domicilio sia stata fatta presso lo studio di un professionista e l'organizzazione di tale studio gli sopravviva, dovendosi in questo caso considerare il predetto studio alla stregua di un ufficio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15846 del 06/07/2010 ...
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13824 del 09/06/2010
Mutuo fondiario - Debitore - Domicilio eletto nel contratto - Opposizione agli atti esecutivi - Rinvio disposto dalla Corte di Cassazione - Notifica dell'atto di riassunzione presso il domicilio eletto - Validità - Prosecuzione a seguito d'interruzione del procedimento - Notifica presso il domicilio eletto - Validità - Fondamento. L'elezione di domicilio effettuata dal debitore, all'atto della stipula del contratto di mutuo fondiario, ai sensi dell'art. 43, primo comma, del r.d. n. 646 del 1905, applicabile anche dopo la sua espressa abrogazione ad opera dell'art. 161 del d.lgs n. 385 del 1993, ai sensi del sesto comma di tale disposizione, rimane valida ed efficace anche per la notificazione dell'atto di riassunzione della causa di opposizione agli atti esecutivi, a seguito di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, nonché per la prosecuzione di tale giudizio in conseguenza del verificarsi di un evento interruttivo, atteso che il secondo comma del citato art. 43 del r.d. n. 646 del 1905 stabilisce espressamente che presso il domicilio eletto nel contratto debba eseguirsi al notifica "di ogni altro atto o sentenza, quand'anche contumaciale". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13824 del 09/06/2010 ...
Esecuzione forzata - opposizioni - in genere - Mutuo fondiario - Debitore - Domicilio eletto nel contratto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13824 del 09/06/2010
Opposizione agli atti esecutivi - Rinvio disposto dalla Corte di Cassazione - Notifica dell'atto di riassunzione presso il domicilio eletto - Validità - Prosecuzione a seguito d'interruzione del procedimento - Notifica presso il domicilio eletto - Validità - Fondamento. L'elezione di domicilio effettuata dal debitore, all'atto della stipula del contratto di mutuo fondiario, ai sensi dell'art. 43, primo comma, del r.d. n. 646 del 1905, applicabile anche dopo la sua espressa abrogazione ad opera dell'art. 161 del d.lgs n. 385 del 1993, ai sensi del sesto comma di tale disposizione, rimane valida ed efficace anche per la notificazione dell'atto di riassunzione della causa di opposizione agli atti esecutivi, a seguito di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, nonché per la prosecuzione di tale giudizio in conseguenza del verificarsi di un evento interruttivo, atteso che il secondo comma del citato art. 43 del r.d. n. 646 del 1905 stabilisce espressamente che presso il domicilio eletto nel contratto debba eseguirsi al notifica "di ogni altro atto o sentenza, quand'anche contumaciale". Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13824 del 09/06/2010 ...
notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7607 del 30/03/2010
Principi contenuti nella sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale - Ricorso per cassazione spedito a mezzo posta - Tempestività - Condizioni - Errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo - Consegna all'ufficiale giudiziario - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7607 del 30/03/2010 A seguito della sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale - secondo cui la notifica di un atto processuale si intende perfezionata, per il notificante, al momento della consegna del medesimo all'ufficiale giudiziario - la tempestività della proposizione del ricorso per cassazione esige che la consegna della copia del ricorso per la spedizione a mezzo posta venga effettuata nel termine perentorio di legge e che l'eventuale tardività della notifica possa essere addebitata esclusivamente a errori o all'inerzia dell'ufficiale giudiziario o dei suoi ausiliari, e non a responsabilità del notificante; pertanto, la data di consegna all'ufficiale giudiziario non può assumere rilievo ove l'atto in questione sia "ab origine" viziato da errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo del destinatario, poiché tale indicazione è formalità che non sfugge alla disponibilità del notificante. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7607 del 30/03/2010 ...
Notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.7607 del 30/03/2010
Principi contenuti nella sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale - Ricorso per cassazione spedito a mezzo posta - Tempestività - Condizioni - Errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo - Consegna all'ufficiale giudiziario - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. A seguito della sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale - secondo cui la notifica di un atto processuale si intende perfezionata, per il notificante, al momento della consegna del medesimo all'ufficiale giudiziario - la tempestività della proposizione del ricorso per cassazione esige che la consegna della copia del ricorso per la spedizione a mezzo posta venga effettuata nel termine perentorio di legge e che l'eventuale tardività della notifica possa essere addebitata esclusivamente a errori o all'inerzia dell'ufficiale giudiziario o dei suoi ausiliari, e non a responsabilità del notificante; pertanto, la data di consegna all'ufficiale giudiziario non può assumere rilievo ove l'atto in questione sia "ab origine" viziato da errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo del destinatario, poiché tale indicazione è formalità che non sfugge alla disponibilità del notificante. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.7607 del 30/03/2010 ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9543 del 22/04/2010
Morte del procuratore domiciliatario - Elezione di domicilio - Inefficacia - Notifica dell'impugnazione - Alla parte personalmente - Necessità - Notifica presso lo studio di un avvocato deceduto - Nomina di nuovo domiciliatario dopo la morte del precedente - Identità di studio - Nullità della notifica - Sussistenza - Sanatoria - Possibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9543 del 22/04/2010 La morte del procuratore domiciliatario produce l'inefficacia della dichiarazione di elezione di domicilio e la conseguente necessità che l'atto di impugnazione sia notificato, ai sensi dell'art. 330, terzo comma, cod. proc. civ., presso la parte personalmente. Tuttavia, ove alla morte del difensore abbia fatto seguito la nomina di altro difensore domiciliatario, che abbia lo stesso studio del primo, la notifica presso lo studio del domiciliatario deceduto è nulla e non inesistente - e, come tale, sanabile grazie alla costituzione della parte - dovendosi in questo caso considerare lo studio dell'avvocato alla stregua di un ufficio e l'elezione di domicilio effettuata con riferimento ad un'organizzazione professionale che continua ad operare dopo la morte del primo difensore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9543 del 22/04/2010 ...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17391 del 24/07/2009
Difensore - Notifica in luogo diverso da quello indicato dal procuratore domiciliatario a mani della persona "addetta al ritiro" - Validità - Assenza di indicazioni o variazioni risultanti dagli atti - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17391 del 24/07/2009 La notifica dell'atto di impugnazione (nella specie dell'appello) effettuata a mani della persona "addetta al ritiro", in luogo diverso da quello indicato dal procuratore domiciliatario e pur in assenza di alcuna indicazione negli atti processuali, in cui non risulti nemmeno un'eventuale comunicazione all'Ordine degli avvocati da parte del destinatario, deve ritenersi perfettamente valida, dovendosi privilegiare il riferimento personale su quello topografico, in quanto, ai fini della notifica dell'impugnazione ai sensi dell'art. 330 cod. proc. civ., l'elezione di domicilio presso lo studio del procuratore assume la mera funzione di indicare la sede di questo ed è priva di una sua autonoma rilevanza. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17391 del 24/07/2009 ...
Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009
Giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare - Notifica dell'atto introduttivo nel domicilio eletto presso il difensore nel corso del procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi di giudizio - Necessità. È valida la notificazione dell'atto di citazione introduttivo del giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare effettuata non alla parte personalmente, ma nel domicilio da questa eletto nel corso del procedimento cautelare presso il proprio difensore, qualora dal tenore letterale della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009 ...
notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009
Giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare - Notifica dell'atto introduttivo nel domicilio eletto presso il difensore nel corso del procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi di giudizio - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009 È valida la notificazione dell'atto di citazione introduttivo del giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare effettuata non alla parte personalmente, ma nel domicilio da questa eletto nel corso del procedimento cautelare presso il proprio difensore, qualora dal tenore letterale della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009 ...
Impossibilità di eseguire la notificazione ai sensi dell'art. 145, primo comma, cod. proc. civ. - Conseguenze - Sequenza dei procedimenti notificatori sostitutivi - Individuazione - Ricorso alle modalità previste dall'art. 143 cod. proc. civ. nei confronti del legale rappresentante della persona giuridica - Legittimità - Condizioni - Residualità - Fattispecie. In tema di notificazione alle persone giuridiche, nel regime anteriore alle modifiche apportate con la legge 28 dicembre 2005, n. 263, se la notificazione non può essere eseguita con le modalità di cui all'art. 145, primo comma, cod. proc. civ. - ossia mediante consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa - e nell'atto è indicata la persona fisica che rappresenta l'ente, si osservano, in applicazione del terzo comma del medesimo art. 145, le disposizioni degli artt. 138, 139 e 141 cod. proc. civ.; se neppure l'adozione di tali modalità consente di pervenire alla notificazione, si procede con le formalità dell'art. 140 cod. proc. civ. (nei confronti del legale rappresentante, se indicato nell'atto e purché abbia un indirizzo diverso da quello della sede dell'ente; oppure, nel caso in cui la persona fisica non sia indicata nell'atto da notificare, direttamente nei confronti della società); ove neppure ricorrano i presupposti per l'applicazione di tale norma e nell'atto sia indicata la persona fisica che...
tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - notificazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 692 del 14/01
Notificazione presso il domiciliatario - Trasferimento del domiciliatario in luogo diverso da quello indicato nell'elezione di domicilio - Prevalenza dell'elemento personale sull'elemento topografico - Validità della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 692 del 14/01/2009 In tema di contenzioso tributario, nel caso di elezione di domicilio presso una persona determinata che assume la veste di domiciliatario, il dato di riferimento personale prevale su quello topografico con riguardo alla notificazione degli atti, e pertanto, se l'atto (nel caso di specie l'appello proposto dall'Amministrazione finanziaria) sia stato ricevuto direttamente dal domiciliatario ovvero da una persona addetta al domicilio, la notificazione è valida anche se eseguita nel luogo diverso in cui il domiciliatario abbia trasferito la sede principale dei suoi affari ed interessi, dovendosi, in tal caso, ritenere raggiunto lo scopo della notificazione, consistente nel porre in grado la persona presso la quale il domicilio è stato eletto di informare tempestivamente della notifica colui che lo aveva designato come domiciliatario. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 692 del 14/01/2009 ...
notificazione - nullità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21778 del 28/08/2008
Notifica al domicilio eletto in difetto dei requisiti ex art. 141 cod. proc. civ. - Domicilio situato in luogo diverso dalla residenza, non ignota - Nullità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21778 del 28/08/2008 La notificazione effettuata in un domicilio eletto erroneamente individuato, in difetto dei requisiti richiesti dall'art. 141 cod. proc. civ. è affetta da nullità se effettuata presso il domicilio del destinatario quando la residenza anagrafica non sia ignota e sia ubicata in un luogo diverso dal predetto domicilio, risultando in tal modo violato l'ordine preferenziale inderogabile contenuto nell'art. 139 cod. proc. civ.. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21778 del 28/08/2008 ...
Notificazione - nullità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21778 del 28/08/2008
Notifica al domicilio eletto in difetto dei requisiti ex art. 141 cod. proc. civ. - Domicilio situato in luogo diverso dalla residenza, non ignota - Nullità - Fondamento. La notificazione effettuata in un domicilio eletto erroneamente individuato, in difetto dei requisiti richiesti dall'art. 141 cod. proc. civ. è affetta da nullità se effettuata presso il domicilio del destinatario quando la residenza anagrafica non sia ignota e sia ubicata in un luogo diverso dal predetto domicilio, risultando in tal modo violato l'ordine preferenziale inderogabile contenuto nell'art. 139 cod. proc. civ.. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21778 del 28/08/2008 ...
notificazione - nullità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19985 del 18/07/2008
Notificazione dell'appello presso il domicilio eletto nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado - Modifica successiva dell'elezione di domicilio mediante atto di riassunzione di procedimento interrotto - Conseguenze - Inesistenza o invalidità assoluta della notificazione dell'atto di impugnazione - Esclusione - Nullità sanabile con la costituzione del convenuto - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19985 del 18/07/2008 La notificazione dell'atto di appello presso il domicilio eletto dalla controparte nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado invece che in quello successivamente eletto nell'atto di prosecuzione del giudizio, seguito al decesso della parte convenuta e all'interruzione del procedimento, non deve ritenersi inesistente o affetto da invalidità assoluta ma esclusivamente da nullità sanabile mediante la costituzione in giudizio della parte appellata, anche se avvenuta dopo il decorso del termine di impugnazione stabilito nell'art. 327 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19985 del 18/07/2008 ...
Notificazione - nullità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19985 del 18/07/2008
Notificazione dell'appello presso il domicilio eletto nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado - Modifica successiva dell'elezione di domicilio mediante atto di riassunzione di procedimento interrotto - Conseguenze - Inesistenza o invalidità assoluta della notificazione dell'atto di impugnazione - Esclusione - Nullità sanabile con la costituzione del convenuto - Sussistenza. La notificazione dell'atto di appello presso il domicilio eletto dalla controparte nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado invece che in quello successivamente eletto nell'atto di prosecuzione del giudizio, seguito al decesso della parte convenuta e all'interruzione del procedimento, non deve ritenersi inesistente o affetto da invalidità assoluta ma esclusivamente da nullità sanabile mediante la costituzione in giudizio della parte appellata, anche se avvenuta dopo il decorso del termine di impugnazione stabilito nell'art. 327 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19985 del 18/07/2008 ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7736 del 29/03/2007
Obbligo - Limiti - Perdurare dell'efficacia - Fino alla revoca dall'incarico - Rifiuto del domiciliatario di ricevere l'atto - Irrilevanza - Validità della notificazione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7736 del 29/03/2007 Nel caso di elezione di domicilio, la notificazione va fatta al destinatario presso il domicilio eletto e ai sensi dell'art 141 cod. proc. civ., a tale regola si deroga solo nelle specifiche ipotesi ivi previste, vale a dire nel caso che il domiciliatario si sia trasferito altrove o sia deceduto o cessato dall'ufficio. Pertanto, sino a quando non interviene la revoca all'incarico, la elezione di domicilio conserva efficacia nel processo, restando onere di colui che ha eletto domicilio procurarsi o revocare il consenso del domiciliatario, con la conseguenza che l'eventuale rifiuto di ricevere l'atto da parte di quest'ultimo non può coinvolgere i terzi, ma produce gli stessi effetti dell'avvenuta consegna, senza che al notificante si debba far carico di accertare la sussistenza delle ragioni dichiarate all'ufficiale giudiziario per giustificare il rifiuto della consegna. (Nella specie, la S.C.,ha ritenuto inammissibile l'opposizione di terzo ex art. 404 cod. proc. civ., proposta da opponenti rimasti contumaci nel giudizio in cui era stata emessa la sentenza impugnata). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7736 del 29/03/2007 ...
notificazione - alle persone giuridiche – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 1711 del 26/01/2007
Società- Elezione di domicilio - Notificazione presso la sede legale - Esclusione - Notificazione presso il domicilio eletto - Necessità - Assenza del domiciliatario - Notifica ex art. 139 cod. proc. civ. - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 1711 del 26/01/2007 Nel caso in cui il legale rappresentante di una società abbia, nella qualità, eletto domicilio in relazione ad un determinato processo, le notificazioni devono essere effettuate presso il domicilio eletto, non già presso la sede legale della società, e trova altresì applicazione l'art. 139 cod. proc. civ., nel senso che, ove il domiciliatario non sia rinvenuto nella casa o nell'ufficio indicati nella elezione di domicilio, l'ufficiale giudiziario può consegnare la copia dell'atto a persona addetta alla casa o all'ufficio e, in mancanza, al portiere. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 1711 del 26/01/2007 ...
difensori - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26844 del 14/12/2006
Indicazione da parte del suo difensore del proprio studio - Come tale o espressamente come domicilio - Esercizio dell'impugnazione della controparte ai sensi dell'art. 330, primo comma, cod. proc. civ. presso detto procuratore - Constatazione del trasferimento dello studio - Modalità di notificazione - Individuazione - Oneri della parte impugnante ai fini dell'ammissibilità dell'impugnazione - Salvo il caso di notificazione a mani proprie del difensore - Dimostrazione del tentativo di notifica preso il luogo già indicato come studio - Necessità a pena di inammissibilità dell'impugnazione - Notificazione diretta nel nuovo luogo asseritamente costituente lo studio - Oneri nel caso di notifica non a mani proprie - Produzione di certificazione dell'ordine profesionale - Necessità - A pena di inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26844 del 14/12/2006 Quando il difensore della parte abbia validamente indicato nell'atto introduttivo il proprio studio semplicemente come tale o espressamente come suo domicilio e tale indicazione sia rimasta ferma nello svolgimento del processo ovvero sia stata mutata con un atto successivo prima della decisione, l'esercizio del diritto di impugnazione della controparte, ove sia stata tentata la notificazione nel luogo indicato originariamente o successivamente come studio e l'Ufficiale Giudiziario abbia constatato che lo studio risulti trasferito, può avvenire personalmente al difensore ai sensi dell'art. 138 o dell'art. 139 nel...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21324 del 03/10/2006
Rifiuto del domiciliatario di ricevere l'atto - Validità della notificazione - Condizioni - Mancata comunicazione della revoca o della rinuncia all'incarico al notificante - Estensione del principio al ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21324 del 03/10/2006 Il principio in forza del quale, ai sensi degli artt. 138, secondo comma, e 141 cod. proc. civ., la notificazione deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del domiciliatario, anche quando questi rifiuti di ricevere l'atto, allegando, ad esempio, la rinuncia o la revoca dell'incarico conferitogli dal notificando, qualora tali eventi non siano stati comunicati, ovvero siano stati comunicati senza porre il notificante in grado di eseguire la notificazione altrove, trova applicazione anche con riguardo al ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21324 del 03/10/2006 ...
Persone abilitate a ricevere la copia ex art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. - Rifiuto di ricevere la copia - Equipollenza alla notificazione eseguita - Esclusione - Fondamento - Formalità ex art. 140 cod. proc. civ. - Applicabilità - Necessità - Omissione - Inesistenza della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10476 del 08/05/2006 A norma dell'art. 138 cod. proc. civ., può considerarsi equipollente alla notificazione effettuata in mani proprie il rifiuto di ricevere la copia dell'atto soltanto se proveniente dal destinatario della notificazione medesima o dal domiciliatario (stante l'assimilazione, stabilita dall'art. 141, terzo comma, cod. proc. civ., tra la consegna in mani proprie del destinatario e quella in mani proprie del domiciliatario); analoga equipollenza non si configura, pertanto, allorché il rifiuto provenga da persona che, non essendo stato reperito il destinatario in uno dei luoghi di cui al primo comma dell'art. 139 cod. proc. civ., sia compresa nel novero di quelle tuttavia abilitate, ai sensi del secondo comma della medesima disposizione, alla ricezione dell'atto; tale rifiuto comporta la necessità di eseguire le formalità prescritte dall'art. 140 cod. proc. civ., la cui omissione determina l'inesistenza della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10476 del 08/05/2006 ...
notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10216 del 04/05/2006
Principi sul perfezionamento stabiliti dalle sentenze della Corte costituzionale - Perfezionamento per il notificante - Consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario - Non completamento per fatto non imputabile al notificante - Rinnovazione - Ammissibilità - Fattispecie relativa a opposizione tardiva a decreto ingiuntivo. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10216 del 04/05/2006 A seguito delle decisioni della Corte costituzionale n. 477 del 2002, nn. 28 e 97 del 2004 e 154 del 2005 ed in particolare dell'affermarsi del principio della scissione fra il momento di perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario, deve ritenersi che la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, con la conseguenza che, ove tempestiva, quella consegna evita alla parte la decadenza correlata all'inosservanza del termine perentorio entro il quale la notifica va effettuata. Pertanto nell'ipotesi di notifica della opposizione a decreto ingiuntivo tempestivamente consegnata all'ufficiale giudiziario, ma non effettuata per mancato completamento della procedura notificatoria nella fase sottratta al potere d'impulso della parte, quest'ultima ha la facoltà di rinnovare la notifica secondo il modulo e nel termine previsto per l'opposizione tardiva di cui all'art. 650 cod. proc. civ. (Fattispecie relativa a notificazione non eseguita tempestivamente, perché in occasione del primo tentativo un terzo...
notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1180 del 20/01/2006
Volontaria cancellazione dall'albo professionale del procuratore domiciliatario - Notificazioni nel corso del procedimento - Modalità - Effettuazione alla parte personalmente - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1180 del 20/01/2006 La volontaria cancellazione dall'albo professionale del procuratore costituito determina la decadenza dall'ufficio e, facendo venir meno lo "ius postulandi", implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e ricevere atti processuali, nonché il venir meno dell'elezione di domicilio presso il medesimo, sicché le notificazioni che si rendessero necessarie (e, in particolare, quelle delle impugnazioni) debbono essere effettuate alla parte personalmente. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1180 del 20/01/2006 ...
notificazione - pluralità di parti – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21643 del 08/11/2005
Notificazione presso il difensore domiciliatario - Consegna di un numero di copie corrispondenti al numero dei soggetti destinatari dell'atto - Indicazione sulle copie dei singoli destinatari - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21643 del 08/11/2005 Nel caso di notificazione di un atto a più persone, presso il difensore domiciliatario, allorquando dalla relazione risulta che il numero delle copie consegnate a quest'ultimo corrisponde al numero delle persone destinatarie dell'atto medesimo, non è necessario che siano indicati i cognomi e i nomi dei singoli destinatari, non potendo sorgere, dalla detta omissione, alcuna incertezza sull'effettiva destinazione di una copia dell'atto a ciascuna delle persone destinatarie della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21643 del 08/11/2005 ...
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 13897 del 19/09/2003
Notificazione dell'impugnazione - Nel domicilio eletto nel compromesso o clausola compromissoria - Validità - Nel domicilio eletto presso il difensore nel giudizio arbitrale - Inesistenza - Esclusione - Nullità sanabile - Sussistenza. L'art. 141 cod. proc. civ., che detta disposizioni in tema di notificazioni presso il domiciliatario, va coordinato con l'art. 47 cod. civ., per il quale il domicilio eletto rappresenta una deroga al domicilio legale circoscritta a determinati e specifici affari, e dal collegamento fra le due norme discende che la corretta esecuzione della notificazione presso il domiciliatario presuppone che l'atto oggetto della notifica sia catalogabile fra quelli considerati con l'elezione di domicilio. Ne consegue che, nel caso di notificazione dell'impugnazione del lodo arbitrale per nullità, detto rapporto dell'atto con il domicilio eletto potrebbe essere individuato solo se l'elezione fosse contenuta nel compromesso o nella clausola compromissoria, essendo evidente in tal caso la riconducibilità della detta impugnazione al rapporto per il quale si era convenuto il ricorso ad arbitri; diversamente, invece, deve ritenersi quando l'elezione di domicilio sia intervenuta con il conferimento dell'incarico difensivo per il procedimento arbitrale, poiché la successiva impugnazione è finalizzata alla verifica sulla validità dell'atto conclusivo del compito affidato agli arbitri e determina, quindi, l'insorgere di un procedimento intrinsecamente e funzionalmente...
Notificazione dell'impugnazione - Alla parte personalmente - Necessità - Presso il difensore nel giudizio arbitrale - Legittimità - Esclusione - Veste di domiciliatario del difensore "apud arbitros" - Irrilevanza - Limiti - Conseguenze della notificazione irritualmente eseguita presso il difensore - Tipologia del vizio - Nullità - Configurabilità - Inesistenza - Esclusione - Sanabilità del vizio con effetto "ex tunc" - Sussistenza - Modalità - Limiti. L'impugnazione per nullità del lodo arbitrale deve essere notificata alla parte personalmente, non presso la persona che l'abbia difesa nel procedimento arbitrale, ancorché cumulando in detta sede la veste di domiciliataria, mentre resta al riguardo irrilevante che detto difensore sia un legale abilitato all'esercizio della professione, o sia anche munito di procura, sempre con elezione di domicilio, per la dichiarazione di esecutività del lodo (art. 825 cod. proc. civ.) o per l'intimazione del precetto ed il promuovimento dell'esecuzione forzata, potendo l'elezione di domicilio riguardare la notificazione dell'impugnazione per nullità del lodo solo se contenuta nel compromesso o nella clausola compromissoria, in relazione alla riconducibilità di detta impugnazione al rapporto od affare per il quale si è concordato il ricorso ad arbitri, non anche quando sia accessoria all'incarico difensivo per il procedimento arbitrale o per i successivi momenti dell'esecutività ed esecuzione del lodo, atteso che, in queste ultime ipotesi,...