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Timestamp: 2020-07-14 15:27:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 5']

News Varie - Pagina 23 - GrNet.it
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Re: NEWS varie del giorno.
Messaggio da panorama » lun dic 06, 2010 7:15 pm
TUTELA CONSUMATORI. Antitrust multa Europcar per 130.000 euro
L'Antitrust ha multato per 130.000 euro la Europcar, società di locazione e noleggio di automobili, camion, e veicoli in genere. La pratica commerciale sleale messa in atto dalla società ha riguardato il noleggio dei giubbini catarifrangenti. Europcar ha omesso di informare il consumatore del fatto che, al momento del ritiro di un'autovettura a noleggio, gli sarebbe stato addebitato un importo di 3 euro (2,50 euro + IVA 20%), aggiuntivo rispetto a quanto già corrisposto o indicato in sede di prenotazione on line sul sito internet http://www.europcar.it" onclick="window.open(this.href);return false;, come onere per la fornitura del giubbino catarifrangente inserito all'interno dell' autovettura.
Numerose sono state le segnalazioni pervenute alla Direzione Contact Center dell'Autorità che hanno evidenziato l'imposizione di questo supplemento di prezzo presso le stazioni di noleggio Europcar, pena il rifiuto di consegna del mezzo di trasporto noleggiato, nonché l'assoluta carenza informativa - nel processo di prenotazione così come nelle mail di conferma della prenotazione e del pagamento - riguardo la necessità di corrispondere tale onere. L'Autorità garante delle concorrenza e del mercato ha multato Europcar.
Messaggio da panorama » lun dic 06, 2010 7:18 pm
AMBIENTE. Greenpeace e ISDE: dai cambiamenti climatici più malattie da inquinamento
Dai cambiamenti climatici derivano gravi effetti sia sull'ambiente che sulla salute umana: aumentano le malattie da inquinamento atmosferico, cambia la geografia delle malattie infettive, e allo stesso tempo aumenta la possibilità di eventi meteorologici estremi e di perdita della biodiversità. Al ritmo di crescita attuale della concentrazione in atmosfera di CO2, "si salvi chi può".
E proprio "Si salvi chi può. Gli impatti socio-sanitari del cambiamento climatico" è il rapporto presentato oggi da Greenpeace e da ISDE (Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente) che confermano i gravi effetti sanitari causati dai cambiamenti climatici in corso. Non solo: "I dati confermano che la mortalità umana cresce del 3% per ogni grado di aumento della temperatura terrestre - afferma Roberto Romizi, presidente di ISDE Italia - I cambiamenti climatici rappresentano un problema planetario e le conseguenze riguardano anche la vita quotidiana di ciascuno di noi".
Il rapporto evidenzia uno degli aspetti più sottovalutati quando si parla di effetto serra: l'aumento di malattie da inquinamento atmosferico dovute all'interazione tra aumento di temperatura e inquinamento dell'aria. Il risultato è un aumento esponenziale, anche in Italia, dell'incidenza di allergie e malattie respiratorie specie nelle fasce della popolazione più esposte, bambini e anziani in primis. Il cambiamento climatico modifica anche la geografia delle malattie infettive: un esempio è la comparsa della zanzara tigre, che prima era stanziale, anche nelle aree climatiche temperate.
C'è poi l'impatto sull'ambiente, dall'aumento di eventi climatici estremi come le ondate di calore alla perdita di biodiversità.
Messaggio da panorama » lun dic 06, 2010 7:20 pm
SOCIETA'. Costi politica, MDC vince ricorso a Consiglio di Stato
Il Movimento Difesa del Cittadino ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato sul numero dei consiglieri regionali nel Lazio, che devono essere 70 e non 73. In questo modo viene confermata la pronuncia del Tar fatta lo scorso settembre.
Il Movimento Difesa del Cittadino ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato sul numero dei consiglieri regionali nella Regione Lazio, che devono essere 70 e non 73. Ha commentato il presidente dell'associazione Antonio Longo: "È una vittoria dei cittadini e della voglia di una politica che riduce i suoi costi, attualmente esagerati. Speriamo che anche in Puglia, altra regione in cui abbiamo fatto un ricorso analogo, attualmente arrivato alla Corte costituzionale, si giunga allo stesso risultato".
Il ricorso è stato presentato dall'associazione attraverso l'avvocato Gianluigi Pellegrino ed è stato accolto definitivamente dal Consiglio di Stato: l'oggetto era la nomina, di cui aveva beneficiato il centrodestra laziale, di tre consiglieri regionali in più rispetto al numero fissato dallo Statuto regionale. Già a settembre il ricorso era stato accolto dal Tar del Lazio, per il quale a dover abbandonare la carica erano il capogruppo e il componente della Lista Polverini Enzo Di Stefano e Gianfranco Sciscione e il Pdl Giancarlo Gabbianelli, eletti rispettivamente nelle circoscrizioni di Latina, Viterbo e Frosinone.Contro la decisione del Tar i consiglieri del centrodestra avevano proposto appello al Consiglio di Stato.
"Il Consiglio di Stato - ha annunciato Pellegrino - considerato l'esito dell'appello definito nel merito alla camera di consiglio, ha respinto le istanze dei consiglieri del centrodestra". Per l'avvocato "si è affermata la legalità istituzionale ed evitata un'ennesima lievitazione dei costi della politica, abbiamo sin dall'inizio contrastato l'assurda pretesa di applicare il Tatarellum contro le specifiche previsione dello Statuto regionale. Se c'era una legge che simboleggiava le pretese della casta questa era proprio il Tatarellum - conclude il legale - dove era assurdamente prevista una lievitazione delle poltrone consiliari pur di non scontentare nessuno e di risolvere problemi di equilibri politici in danno dei cittadini".
Messaggio da panorama » mar dic 07, 2010 8:32 pm
TLC. Cittadinanzattiva: niente sms solidale se difendi i consumatori
Niente sms solidale per attività di difesa dei consumatori. I principali operatori della telefonia italiana, sulla base di un accordo interno fra aziende, hanno deciso di negare la possibilità di sms solidali alle associazioni dei consumatori italiane. Lo denuncia Cittadinanzattiva, che chiede l'intervento dell'Antitrust e dell'Autorità di Garanzia per le comunicazioni.
Cittadinanzattiva ha scoperto la vicenda in questi giorni quando, per sostenere le attività gratuite di tutela dei cittadini in ambito sanitario attraverso il Tribunale per i diritti del malato, sta realizzando, dal 6 al 12 dicembre, una settimana di raccolta fondi sui canali della Rai, con il sostegno del Segretariato sociale. E oggi ha inviato formale richiesta di intervento alle Authority.
In particolare, Cittadinanzattiva "ritiene altamente discriminatorio - si legge in una nota - l'accordo tra gli Operatori che di fatto esclude le Associazioni dei consumatori dall'accesso a questa modalità di raccolta fondi, finalizzata ad un progetto specifico come richiesto dalla normativa vigente. Inoltre, tutte le Associazioni di consumatori sono messe sullo stesso piano ed addirittura equiparate a partiti politici; anziché valutare nel merito i progetti si determina una esclusione a priori. Infine, Cittadinanzattiva ritiene di essere stata danneggiata dal diniego ricevuto dalle compagnie telefoniche, in quanto sta procedendo ad una raccolta fondi con mezzi meno efficaci e soprattutto più onerosi per i cittadini che se vorranno, dovranno fare una donazione con carta di credito, bonifico o con bollettino postale, anziché inviare un semplice sms".
"Chiediamo quindi all'Agcom anzitutto un intervento volto a fare chiarezza - ha dichiarato Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva - così come di prevedere uno strumento normativo ad hoc, che colmi il vuoto legislativo che ha permesso agli operatori di autoregolamentarsi in maniera quantomeno discutibile". All'Antitrust viene invece chiesto di valutare se le compagnie abbiano tenuto un comportamento lesivo della concorrenza.
Messaggio da panorama » mar dic 07, 2010 8:36 pm
INTERNET. Arriva Ne.Me.Sys, il software che misura velocità di connessione
Con un po' di ritardo, ma è arrivato: il tanto atteso software che misura l'effettiva velocità della connessione a Internet è stato rilasciato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Finalmente Ne.Me.Sys. (Network Measurement System) si può scaricare dal sito Misura Internet previa registrazione (è compatibile con Windows, Mac e Linux).
Questo strumento consente di verificare che i valori misurati sulla singola linea telefonica siano rispondenti a quelli dichiarati e promessi dagli operatori nell'offerta contrattuale da loro sottoscritta. Nel caso in cui l'utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall'operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato, come strumento di tutela al fine di proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, il recesso senza penali.
Ne.Me.Sys era previsto dalla delibera n. 244/08/CSP, con cui l'Agcom ha avviato il progetto italiano di monitoraggio della qualità degli accessi ad internet da postazione fissa. Gli obiettivi del progetto sono sostanzialmente due: effettuare misure certificate al fine di comparare la qualità delle prestazioni offerte da ogni operatore, relativamente ai profili/piani tariffari ADSL più venduti; mettere in condizione l'utente/consumatore attraverso uno specifico software gratuito di valutare autonomamente la qualità del proprio accesso ad Internet dalla propria postazione fissa.
"Adiconsum - afferma Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum - plaude a detta iniziativa e invita tutti i consumatori a scaricare il software e ad effettuare i test di verifica, invitandoli a segnalare ad Adiconsum i valori rilevati difformi da quanto dichiarato e promesso dall'operatore".
Messaggio da panorama » mar dic 07, 2010 8:40 pm
Giusto per capire la novità di cui sopra:
INTERNET. A ottobre il software che misura la velocità della connessione di casa
Dal mese di ottobre sarà possibile misurare la velocità della connessione internet delle nostre case attraverso un software certificato che ogni consumatore potrà scaricare gratuitamente. Si tratta di un innovativo strumento di controllo lanciato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni, ha lanciato il progetto "Misura Internet". Finalmente il consumatore potrà confrontare di persona la qualità della propria connessione, verificando se essa corrisponde a quanto pubblicizzato dall'operatore. Gli operatori saranno tenuti ad indicare il valore della velocità minima di trasmissione dati dalla rete verso l'utente (download) oltre al valore di velocità massima teorica.
Il software, denominato NEMESYS, potrà essere scaricato gratuitamente dal sito http://www.misurainternet.it" onclick="window.open(this.href);return false;. A metà settembre l'Autorità incontrerà le Associazioni dei consumatori che contribuiranno alla diffusione e al corretto utilizzo del nuovo software. L'introduzione di questo innovativo sistema di monitoraggio è frutto dell'attività già svolta, in via sperimentale in 4 regioni italiane (Puglia, Sardegna, Toscana e Veneto), dall'Agcom in collaborazione con la FUB per verificare la velocità di download e upload nel trasferimento dati e del ritardo di trasferimento per le connessioni internet da postazione fissa. I dati preliminari della verifica sperimentale sono
consultabili sul sito http://www.agcom.it" onclick="window.open(this.href);return false;.
Dal sito di AGCOM
Nel 2008 l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con l’approvazione della Delibera n. 244/08/CSP ha avviato il progetto italiano di monitoraggio della qualità degli accessi ad internet da postazione fissa. Gli obiettivi che l’Autorità attraverso questo progetto intende perseguire sono due: effettuare misure certificate al fine di comparare la qualità delle prestazioni offerte da ogni operatore, relativamente ai profili/piani tariffari ADSL più venduti; mettere in condizione l’utente/consumatore attraverso uno specifico software gratuito di valutare autonomamente la qualità del proprio accesso ad Internet dalla propria postazione fissa.
Messaggio da panorama » gio dic 09, 2010 6:44 pm
SALUTE. Invalidità civile, Cittadinanzattiva: torna doppia visita, tagli a indennità accompagnamento
Dal 1 gennaio 2010 è cambiata la procedura della domanda di accertamento delle invalidità civili. La domanda non è più presentata alle Aziende USL ma, in via telematica, all'INPS. "Un aggravio economico e burocratico, un restringimento dei diritti nonostante il parere contrario anche del Parlamento, inefficaci e costose procedure telematiche per le domande". Questi, in sintesi, i rilievi mossi da Cittadinanzattiva, attraverso le sue reti del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) e del Tribunale per i diritti del malato, sulle misure previste nella Comunicazione (interna e non ufficiale) del 20 settembre 2010 del Direttore Generale dell'INPS, con oggetto "accertamenti di invalidità civile - implementazione dei criteri per l'accertamento diretto".
Cittadinanzattiva denuncia il fatto che la gran parte dei cittadini verranno sottoposti a doppia visita: prima da parte della ASL e poi dell'INPS. Per alcuni cittadini il disagio è aumentato visto che la seconda visita, soprattutto in alcune zone d'Italia, può avvenire anche a centinaia di km di distanza dall'abitazione del cittadino. "Di fatto, l'INPS attraverso una circolare interna attua un notevole passo indietro rispetto alla necessità di semplificazione amministrativa per i cittadini".
Ma il punto più grave, secondo Cittadinanzattiva, riguarda la restrizione dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità di accompagnamento che, dopo essere stata bocciata dal Parlamento lo scorso luglio, trova nuovamente spazio nelle "Linee Guida operative per l'invalidità civile" contenute nella Comunicazione.
Rispetto alla capacità di deambulare le nuove linee guida operative per l'invalidità civile dell'INPS prevedono che l'impossibilità debba essere permanente e non superabile con l'utilizzo di ausili. Chi deambula con estrema difficoltà e fatica come, ad esempio, l'aiuto di un tripode, di due stampelle o altri ausili, non si vedrà riconosciuto il diritto a ricevere l'indennità di accompagnamento.
Rispetto al secondo criterio che dà diritto a percepire l'indennità di accompagnamento, cioè la capacità della persona di compiere gli atti quotidiani della vita, l'INPS, stabilisce come condizione la presenza di un'assistenza continuativa e l'impossibilità di compiere il "complesso" degli atti quotidiani. Ciò vuol dire che, nel misurare l'autonomia personale del cittadino, si considereranno solo il complesso degli atti elementari della vita. Inoltre, il riferimento è al complesso di questi atti, e non solo ad uno o due di essi.
Vengono ignorati quelli che sono, invece, considerati atti strumentali della quotidianità, ovvero, le attività "extradomiciliari", come sapersi orientare, usare un mezzo pubblico, usare un telefono, chiedere aiuto o un'informazione. Il risultato, come denuncia ad esempio il CoorDown è che, tramite visite sommarie e sbrigative, vengono revocate le indennità di accompagnamento a persone affette da sindrome di Down (e non solo), su tutto il territorio nazionale.
"Consideriamo piuttosto preoccupante - conclude Cittadinanzattiva - che l'INPS, attraverso una sua Comunicazione interna del proprio Direttore Generale, reintroduca criteri di assegnazione dell'accompagnamento, già bocciati dal Parlamento nel corso dell'approvazione del Decreto Legge 31 maggio 2010. Come a dire che la decisione del Parlamento non abbia avuto alcun significato. Con la conseguenza che non tutti i cittadini che ne avrebbero diritto potranno accedervi. Infine, la nuova procedura di invalidità, attiva dal 1 gennaio 2010, prevede la trasmissione telematica della domanda di invalidità ed handicap. Oltre l'oggettiva difficoltà per il cittadino a reperire un medico abilitato alla trasmissione telematica (non tutti i Medici di medicina generale sono abilitati), sorge il problema del costo: può variare da 20 a 130 euro".
Messaggio da panorama » gio dic 09, 2010 6:46 pm
SICUREZZA. Il Fatto Alimentare: ritirato dal mercato lo snack Wacko's San Carlo
Il gadget contenuto nel pacchetto è pericoloso: si tratta di una piccola trombetta che si smonta facilmente e che rischia dunque di essere ingerita dai bambini, anche se la confezione specifica che il prodotto non è adatto a bimbi sotto i 36 mesi. Per questo le confezioni di snack Wacko's della San Carlo sono state ritirate dal mercato. Ad annunciarlo è http://www.ilfattoalimentare.it" onclick="window.open(this.href);return false;, diretto da Roberto La Pira, che sottolinea come la richiesta sia partita dall'azienda il 22 novembre dopo segnalazione del Ministero della Salute sulla pericolosità del gadget contenuto nella confezione di snack.
Messaggio da panorama » gio dic 09, 2010 6:48 pm
SICUREZZA ALIMENTARE. Danone precisa: "Non sono in discussione gli effetti benefici di Actimel"
L'Efsa non ha accettato la richiesta di Danone di poter utilizzare un nuovo clail salutistico per Actimel, che attesti una relazione tra il consumo del prodotto e la riduzione del rischio di diarrea associato alla presenza del batterio "Clastridium difficile" nell'intestino delle persone anziane, soprattutto di anziani malati sottoposti a trattamenti di antibiotici. Help Consumatori ha chiesto una replica a Danone, che ha risposto con le parole di Simone Ceruti - Direttore Relazioni Esterne Danone S.p.A.
L'Efsa ha espresso un parere in merito ad una nuova indicazione per la salute di Actimel, di che cosa si tratta?
Danone aveva presentato la domanda per il riconoscimento che il consumo di Actimel riduce il rischio di diarrea associata alla presenza nell'intestino del Clostridium Difficile, un ceppo batterico responsabile di malattie che si contraggono durante la degenza in ospedale in soggetti debilitati e ospedalizzati per lungo periodo e che si manifestano principalmente in gravi forme di diarrea. Si tratta pertanto di una indicazione sulla salute, relativa all'uso di Actimel, riguardante persone affette da malattie e non le persone sane. Nel parere pubblicato l'8 dicembre, Efsa, nonostante quanto dimostrato da una serie di studi clinici, il più importante dei quali, condotto in ambito ospedaliero da un autorevole team di ricercatori indipendenti, è stato pubblicato sul British Medical Journal, una prestigiosa rivista scientifica, ha ritenuto che non vi sono ad oggi evidenze scientifiche sufficienti per tale riconoscimento. ll presente parere quindi riguarda solo un'indicazione molto specifica che non ha nulla a che vedere con le nostre attuali pubblicità e con le altre comunicazioni rivolte ai consumatori.
Che cosa comporta il parere dell'Efsa per la comunicazione di Actimel?
Il parere dell'Efsa, riguardando appunto una nuova indicazione per la salute relativa a persone malate, non mette in discussione gli effetti benefici che Actimel può avere sulla salute dei consumatori. Va ricordato che Actimel è uno dei prodotti alimentari oggetto del maggior numero di studi clinici pubblicati in tutto il mondo: 27 fino ad oggi (vedi il sito http://www.studies.danone.com" onclick="window.open(this.href);return false;) e questi studi evidenziano i benefici che Actimel arreca all'organismo umano. Quanto dichiarato nella comunicazione di Actimel è del tutto vero e suffragato da rigorosi studi scientifici. Del resto milioni di consumatori in Italia sono in grado di testimoniare i benefici che le diverse tipologie di yogurt e fermenti lattici Danone arrecano alla loro salute e al loro stato di benessere in funzione di loro specifiche esigenze.
Quale è il giudizio dell'Efsa sui probiotici?
Il parere espresso dall'Efsa dimostra ancora una volta la difficoltà per l'Ente di riconoscere il ruolo che gli alimenti probiotici svolgono per la salute dei consumatori, nonostante che la comunità scientifica sia concorde che essi abbiano effetti benefici e che il Ministero della Salute italiano, con la pubblicazione delle Linee Guida probiotici e prebiotici ai prodotti alimentari, ne abbia di fatto avallato, in via generale, la validità per il miglioramento dello stato di salute del consumatore.
A questo proposito è bene ricordare che recenti autorevoli conferme della validità dei probiotici sono rilevabili:
•Dalla monografia realizzata da INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) dedicata alla comunità scientifica, al mondo dell'informazione e ai consumatori presentata il 12 ottobre scorso in Senato
•Dal documento "Probiotici e Salute", presentato all'Università Cattolica di Milano il 3 novembre scorso, elaborato dal panel di esperti del NFI - Nutrition Foundation of Italy - le cui conclusioni sono avallate dalle Società Scientifiche nazionali ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica)
•Dall'intervento del Capo Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria del Ministero della Salute, Romano Marabelli, al Forum della Sanità di Arezzo il 24 novembre scorso in merito alle dimostrazioni scientifiche di efficacia dei probiotici.
Messaggio da panorama » gio dic 09, 2010 6:52 pm
SICUREZZA ALIMENTARE. Efsa non approva nuovo claim salutistico per Actimel
Danone aveva chiesto all'Efsa di poter utilizzare per Actimel un nuovo claim salutistico sulla relazione tra il consumo del prodotto e la riduzione del rischio di diarrea associato alla presenza del batterio Clostridium difficile. Secondo l'Efsa non c'è alcuna evidenza sufficiente a stabilire una relazione di causa ed effetto tra il consumo di Actimel e la riduzione del rischio di diarrea legato alla presenza del batterio / La risposta di Danone: "Non sono in discussione gli effetti benefici di Actimel"
Danone deve rivedere il claim salutistico secondo cui il consumo quotidiano di Actimel riduce il rischio di diarrea associato alla presenza del batterio "Clostridium difficile" nell'intestino degli anziani, soprattutto di quelli sotto trattamento antibiotico. E' la risposta dell'Efsa, l'Autorità Europea per la Sicurezza alimentare, alla richiesta di Danone di poter utilizzare il nuovo claim salutistico in questione. L'Efsa ha pubblicato un parere scientifico sulla veridicità del claim salutistico che mette in relazione il consumo di Actimel e la riduzione della presenza delle tossine di Clostridium difficile nell'intestino. Nel parere si legge che l'evidenza fornita da Danone non è sufficiente a stabilire una relazione di causa ed effetto tra il consumo di Actimel e la riduzione del rischio di diarrea legato alla riduzione della presenza di tossine di Clostridium difficile.
Messaggio da panorama » ven dic 10, 2010 8:08 pm
TRASPORTI. FS, da domenica l'orario 2011
Da domenica, 12 dicembre, aumentano le rotte dei Frecciarossa e Frecciargento e vengono potenziati i collegamenti nelle giornate (il venerdì) ed ore di punta (tra le 15 e le 19). Tra Roma e Milano è anticipata la partenza delle prime corse AV, che arrivano così a destinazione entro le 9 per permettere ai clienti di programmare impegni di lavoro. Quattro nuovi collegamenti veloci Roma - Torino e due Frecciargento tra Venezia e Napoli.
Raddoppia l'offerta Frecciarossa tra Salerno e Milano e raddoppiano anche i Frecciarossa in partenza e arrivo a Torino Porta Susa. Nasce un collegamento diretto Frecciargento Venezia - Napoli in 5 ore e 11 minuti con stop anche a Bologna C.le e Firenze S.M.N. Rivista l'offerta Frecciargento tra la Puglia e Roma che vede anticipato alle 22.15 l'arrivo dell'ultima corsa da Lecce a Termini.
Novità anche per i servizi Eurostar City. Due nuovi collegamenti veloci tra Milano e Venezia - in 2 ore e 27 minuti, più servizi a bordo treno e un'attenta revisione del sistema delle fermate intermedie migliorano la qualità del viaggio su tutta la rotta trasversale padana Torino - Milano - Venezia.
Sul versante dei treni internazionali l'orario 2011 prevede una nuova coppia di Eurocity sulla rotta Basilea - Venezia con stop and go a Milano Centrale, per poi inserirsi nel reticolo Eurostar City tra Milano e Venezia mantenendo orari e fermate degli altri convogli.
Infine, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l'offerta sotto Contratto di Servizio è stata sottoposta ad una revisione e razionalizzazione, finalizzata a renderla coerente all'effettiva domanda e alle risorse finanziarie disponibili, salvaguardando allo stesso tempo il diritto alla mobilità di tutte le aree geografiche e demografiche interessate.
Messaggio da panorama » ven dic 10, 2010 8:09 pm
TUTELA CONSUMATORI. Garanzie post vendita, risarcito consumatore. Vittoria Confconsumatori
Con sentenza n. 257/10 il Giudice di Pace di Portomaggiore (Fe) ha condannato un rivenditore di cellulari alla restituzione della somma di 279 euro pagata da un consumatore per un cellulare difettoso. Lo rende noto la Confconsumatore che ha assistito legalmente il consumatore.
Nella sentenza il Giudice oltre a risolvere il contratto di acquisto del cellulare ha confermato il principio secondo cui "Atteso il comportamento della Società che, disattendendo le normative che garantiscono il consumatore, non ha sostituito immediatamente il bene difettato, costringendo il cliente a dover adire l'autorità giudiziaria per ottenere quanto prescritto dalla legge, si deve condannare la stessa al pagamento delle spese di giudizio".
"L'errore del negoziante è quello di aver negato l'immediata sostituzione del bene al consumatore, tentando di scaricare la responsabilità sul produttore. Per questo il Giudice lo ha condannato a risarcire il cliente delle spese legali" spiega l'Associazione in una nota sottolineando quanto sia frequente tale comportamento tra i rivenditori.
Confonsumatori ricorda che la normativa vigente prevede la possibilità di essere garantiti dai difetti sui beni acquistati entro i due anni dall'acquisto, pertanto, si invita sempre a mantenere una copia dello scontrino d'acquisto e di insistere per la tutela dei propri diritti.
Messaggio da panorama » sab dic 11, 2010 6:33 pm
Trenitalia, via al nuovo orario in Sicilia
PALERMO. Da domenica prossima scatta in Sicilia il nuovo orario di Trenitalia per il 2011. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza, mentre il 1936 Palermo-Roma, il 1938 Siracusa-Roma e il 1932 Agrigento-Roma verranno convogliati a Messina da dove i passeggeri proseguiranno con il treno 1936 per le destinazioni finali.
La Fit-Cisl segnala che la nuova programmazione prevede 400 posti in meno. «Siamo soddisfatti per i treni a lunga percorrenza - commenta Domenico Perrone della Fit-Cisl che aveva denunciato il rischio, poi rientrato, di tagli di alcune tratte - non lo siamo affatto per il trasporto regionale. La Sicilia è tra le poche regioni, a non avere ancora firmato il contratto di servizio con Trenitalia, con la conseguente diminuzione dell'offerta commerciale e il blocco dei fondi per l'acquisto di materiale rotabile».
Il sindacato rileva che in alcune zone della Sicilia il treno non esiste, «come nella Val di Noto, a Modica». «Il servizio è sostituito con i pullman», aggiunge Perrone.
Messaggio da panorama » dom dic 12, 2010 12:22 pm
ITALIA - Anziani e strade con buche. Cassazione condanna Comune
Le persone anziane o malate e, in ogni caso, "tutti quelli che sono poco agili" nei movimenti "hanno il diritto" di passeggiare "in tutta sicurezza" in strade senza buche. La presa di posizione arriva dalla Cassazione che invita i comuni ad occuparsi delle "condizioni di sicurezza" delle vie perche' "fra gli utenti delle strade e dei mezzi pubblici rientrano anche persone anziane o malate o non agili nei movimenti, le quali hanno parimenti il diritto di usufruire di ordinarie condizioni di sicurezza". Se i comuni non si attiveranno in questa direzione, avverte piazza Cavour, in caso di incidenti saranno sempre chiamati a pagare i danni e non potranno invocare il "concorso di colpa".
Sulla scia di questo principio la Terza sezione civile - sentenza 24852 - ha dato ragione ad una signora di Perugia, Elena M. che, scendendo da un autobus dell'Atam adibito al trasporto pubblico cittadino, era caduta inciampando su una cunetta di 6 centimetri rispetto al piano stradale, non visibile perche' coperta di foglie. Un incidente causato da una buca sul manto stradale per il quale la Corte d'appello di Perugia, nel marzo 2006, aveva stabilito una responsabilita' della signora al 50% sulla base del fatto che la signora "prestando una maggiore attenzione non sarebbe caduta come non era caduto altro passeggero sceso nello stesso punto".
La signora ha ottenuto giustizia in Cassazione, facendo notare che la "responsabilita' oggettiva grava anche sulla pubblica amministrazione che non ha fornito la prova del caso fortuito". La Suprema Corte ha accolto la tesi difensiva di Elena M. e ha evidenziato che "essendo il danno derivato da difetto di manutenzione di una strada normalmente utilizzata dal pubblico, era onere del comune fornire la prova che la responsabilita' doveva almeno in parte attribuirsi ad un determinato comportamento colposo dell'utente".
Annota ancora piazza Cavour che "ai fini dell'accertamento della responsabilita', la legge non richiede che tutti coloro che si trovino nella situazione a rischio subiscano danni, ma solo che il verificarsi del danno sia possibile e prevedibile, tenuto conto della normalita' dei casi e degli ordinari comportamenti umani". E poi, insiste la Cassazione, fra gli utenti delle strade ci sono pure "anziani e persone meno agili nei movimenti: hanno pari diritto ad usufruire di strade sicure".
Messaggio da panorama » dom dic 12, 2010 12:28 pm
Immigrazione. Carta di soggiorno per coniuge di cittadino Ue. Tribunale Firenze da' torto alla Questura e ristabilisce il diritto
Sposato con cittadina italiana, D. cittadino Senegalese, ha dovuto ricorrere al Tribunale civile di Firenze per veder dichiarare il suo diritto all'ottenimento della carta di soggiorno prevista dalla normativa comunitaria per i coniugi di cittadini europei.
Ieri la Dott.ssa Maria Lorena Papait del Tribunale di Firenze, nel procedimento n. 872/2010, ha ordinato alla Questura di Firenze il rilascio del documento negato.
Cos'e' accaduto?
Il Sig. D. si trova in Italia da quasi dieci anni ed ha, come molti stranieri, fatto ingresso irregolare. Nel 2002 la sua situazione di irregolarità veniva sanata ed otteneva il permesso di soggiorno per lavoro subordinato, rinnovato di anno in anno fino al 2006. Dopo altre vicende si sposa con L. cittadina italiana e ottiene così un permesso di soggiorno per motivi familiari. Il Sig. D. chiede allora la Carta di Soggiorno prevista all'art. 10 l.30/2007 per chi è sposato con cittadino comunitario. La norma è chiara ed è indubbio che D. ne ha diritto, ma la Questura contesta al D. che non è entrato in Italia con un visto di ingresso.
A nulla valgono i rilievi proposti dal ricorrente, che si è allora dovuto rivolgere alla giustizia.
L'art. 5 comma 2 della legge 30 citata cosi' recita:
"I familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro sono assoggettati all'obbligo del visto d'ingresso, nei casi in cui e' richiesto. Il possesso della carta di soggiorno di cui all'articolo 10 in corso di validità esonera dall'obbligo di munirsi del visto."
Tale norma, a dire della Questura, comporta che chi si trova in Italia per altre vicende o altri motivi, magari ben prima di aver contratto matrimonio, per ottenere la carta di soggiorno sarebbe costretto a uscire e rientrare col visto di ingress,. E ciò anche se magari, come nel caso di D., era già in possesso di altro permesso per motivi familiari!
Per fortuna il buon senso e la norma sono stati ristabiliti dal Giudice fiorentino che ne ha data l'unica interpretazione possibile, anche nel rispetto della direttiva comunitaria che sul punto ci vincola ancor più della legge nazionale. Diversamente si incorrerebbe nell'assurdo che chi, anni addietro, non fece ingresso regolarmente in Italia, non avrà mai diritto alla carta di soggiorno. Oppure, più assurdo ancora, uscire e rientrare con visto di ingresso "nuovo" per esser nel frattempo divenuto "familiare" di cittadino comunitario.
Il giudice ha accolto la tesi dei legali: nell'ordinanza si legge:
"ritenuto che la norma richiamata dalla Questura si riferisca a fattispecie diversa da quella in esame - cioè ai familiari extracomunitari che accompagnino o raggiungano il cittadino dell'Unione in Italia (quindi a coloro che siano già "familiari", nella specie coniugi, prima di fare ingresso in Italia), i quali una volta ottenuta la Carta di soggiorno non avranno più bisogno del visto di ingresso per entrare in Italia - mentre nel caso in esame il ricorrente era già in Italia da diversi anni quando è divenuto "familiare" della cittadina italiana L. per effetto del matrimonio celebrato in Italia il 4.4.2009" e ancora "...in ogni caso, una volta rilasciato all'extracomunitario il permesso di soggiorno in ragione del matrimonio con cittadino italiano, permanendo allora questi in Italia in modo regolare, non si vede perché non rilasciare la Carta di Soggiorno trascorsi tre mesi dal rilascio del permesso di soggiorno..."