Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22020-del-03-09-2019
Timestamp: 2020-08-14 19:56:46+00:00
Document Index: 63744282

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 366', 'art. 366', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22020 del 03/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22020 del 03/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 03/09/2019, (ud. 16/04/2019, dep. 03/09/2019), n.22020
sul ricorso 17545-2018 proposto da:
T.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PRINCIPE
EUGENIO 15, presso lo studio dell’avvocato MARCO MICHELE PICCIANI
avverso la sentenza n. 294/201 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA,
T.C. ricorre per cassazione avverso la sentenza della corte d’appello di Perugia che ne ha respinto il gravame teso a ottenere il riconoscimento della protezione internazionale o umanitaria;
il ricorrente denunzia in unico contesto: violazione o falsa applicazione della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, art. 1, violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, artt. 14-17, violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3, violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 7, omesso esame di fatto decisivo;
il ricorso è inammissibile per la mancata osservanza dell’art. 366 c.p.c., n. 3, essendo stata omessa l’esposizione dei fatti di causa;
questa Corte ha da tempo chiarito che per soddisfare il requisito imposto dall’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 3), il ricorso per cassazione deve contenere l’esposizione chiara ed esauriente, sia pure non analitica o particolareggiata, dei fatti di causa, dalla quale devono risultare le reciproche pretese delle parti, con i presupposti di fatto e le ragioni di diritto che le giustificano, nonchè lo svolgersi della vicenda processuale nelle sue articolazioni. Il principio impone cioè che il ricorso contenga tutti gli elementi necessari a porre il giudice di legittimità in grado di avere la completa cognizione della controversia e del suo oggetto, di cogliere il significato e la portata delle censure rivolte alle specifiche argomentazioni della sentenza impugnata, senza la necessità di accedere ad altre fonti e atti del processo (cfr. per tutte Cass. n. 1926-15, Cass. n. 13312-18); cosicchè il requisito non è adempiuto laddove i motivi di censura si articolino – come nella specie – in un’inestricabile commistione di elementi senza possibilità di riferirli a una ben delineata fattispecie processuale.