Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/186-bis/R*186-bis-47
Timestamp: 2020-08-12 15:11:50+00:00
Document Index: 166508378

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 161', 'art. 5', 'art. 186']

Anche ai fini della regolarità del DURC, la proposta di accordo ai sensi dell’art. 182 ter L.F., avente ad oggetto il pagamento dilazionato dei crediti previdenziali Inps, qualora preveda il versamento in unica soluzione entro il termine di cinque anni e l’applicazione di un tasso interesse, è conforme alle condizioni previste dal D.M. 04.08.2009 all’art. 1 e all’art. 3, ponendo la lettera della norma in esame solo un limite al numero massimo di rate mensili (60) e non anche il divieto di pattuire il versamento del dovuto in una unica soluzione, peraltro entro un termine sensibilmente inferiore rispetto a quello massimo consentito (nella fattispecie entro tre anni anziché entro cinque). (Antonio Meneghetti) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 04 Maggio 2020. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Rilascio del DURC - Integrale soddisfazione dei crediti previdenziali - Necessità - Esclusione
Sussiste il diritto all’emissione del DURC da parte di società che abbia presentato ricorso ex art. 161, 6° comma, L.F. e intenda depositare una proposta di concordato in continuità aziendale. Nè la mancanza di un piano che preveda l’integrale soddisfazione dei crediti previdenziali può considerarsi un ostacolo all’emissione del DURC purchè sussista il requisito della regolarità contributiva per il periodo successivo alla pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese e fino al decreto di omologazione. (Gianluca Righi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 08 Novembre 2019. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Concordato con riserva - Rilascio del DURC - Presupposti
L’art. 5 del DM 30.1.2015 dispone che in caso di concordato in continuità aziendale di cui all’art. 186-bis l.f. l’impresa si considera regolare nel periodo intercorrente tra la pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese e il decreto di omologazione a condizione che nel piano sia prevista l’integrale soddisfazione dei crediti Inps, Inail, Casse edili e dei relativi accessori di legge. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Marzo 2016. Segue...