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Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 249', 'art. 250', 'art. 251', 'art. 252', 'art. 253', 'art. 254', 'art.255', 'art. 256', 'art. 257', 'art. 258', 'art. 259', 'art. 260']

CONVEGNO REGIONALE ANMIL “AMIANTO… come tutelarci dai rischi che comporta” CREMA, 24 APRILE ppt scaricare
PubblicatoSeverina Valentino Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "CONVEGNO REGIONALE ANMIL “AMIANTO… come tutelarci dai rischi che comporta” CREMA, 24 APRILE 2009."— Transcript della presentazione:
1 CONVEGNO REGIONALE ANMIL “AMIANTO… come tutelarci dai rischi che comporta” CREMA, 24 APRILE 2009
2 DEFINIZIONE: Con il termine “AMIANTO” o “ASBESTO” si indica un gruppo diversificato di minerali (silicati) caratterizzati da struttura fibrosa. I principali gruppi mineralogici-morfologici sono: – SERPENTINO (crisotilo o amianto bianco) – ANFIBOLI (crocidolite o amianto blu; amosite o amianto bruno; tremolite; actinolite; antofillite). Il primo è costituito da fibre circonvolute, di lunghezza variabile fino a 5 cm e diametro compreso tra 0,7 e 1,5 micron; i secondi sono costituiti da fibre rigide, rettilinee di lunghezza fino a 8 cm e diametro di 3,5-4 micron.
3 CARATTERISTICHE: L’amianto è un materiale indistruttibile, resistente al calore, al fuoco, all’azione di agenti chimici, allo stiramento ed all’attrito, molto flessibile, filabile, dotato di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti. Queste caratteristiche, insieme al basso costo di lavorazione, ne hanno favorito l’impiego in diversi campi.
4 UTILIZZO: L’uso più frequente è avvenuto in edilizia, soprattutto tra il 1960 ed il 1980, sottoforma di manufatti in cemento-amianto (pannelli, tettoie e pavimenti); un minor utilizzo è stato quale materiale a spruzzo per termocoibentazioni (tipologia più soggetta friabilità). In ambito industriale è stato utilizzato in fiocchi, filato, per produrre tessuti, nastri, trecce, corde, funi, in sostituzione di carta o cartone in lastre,tubi o manufatti in genere. La sua manipolazione è sempre fonte di dispersione nell’atmosfera di quantità più o meno rilevanti di fibre e, quindi, tutte le lavorazioni che ne hanno previsto l’uso possono essere considerate a rischio.
5 EFFETTI PATOGENI: Le principali manifestazioni si presentano soprattutto a carico dell’apparato respiratorio, e sono dovuti alla inalazione delle fibre aerodisperse. L’inalazione di fibre di asbesto determina, sull’apparato respiratorio, una serie di patologie riconducibili principalmente a reazioni fibrose diffuse e irreversibili a carico dell’interstizio polmonare e/o delle pleure e a degenerazioni tumorali maligne del polmone e delle stesse pleure. Nell’ambito delle patologie amianto-correlate si riconoscono: – Quadri eziologici certi: PLEUROPATIE PNEUMOPATIE NEOPLASIE (Mesotelioma, Carcinoma Polmonare, e Carcinoma Laringeo) – Quadri eziologici per i quali la correlazione è in corso di approfondimento: Carcinomi dell’apparato digerente Tumori del tratto urinario, dell’ovaio, cerebrali
6 A differenza delle fibre vetrose, l’amianto persiste nei tessuti per decenni. Gli amianti anfibolici, che permangono nelle sedi di accumulo per tutta la vita dell’individuo, sono i cancerogeni più potenti per la pleura.
7 GENESI DELLE DIVERSE PATOLOGIE: MANIFESTAZIONI DOSE INDIPENDENTE - PLEUROPATIE (placche pleuriche, ispessimenti diffusi, versamenti recidivanti, atelettasie rotonde) - MESOTELIOMA MANIFESTAZIONI DOSE DIPENDENTE - PNEUMOPATIE (asbestosi) - CARCINOMA POLMONARE - CARCINOMA LARINGEO
8 GENESI DELLE DIVERSE PATOLOGIE: In ambito scientifico si è discusso in merito alla DIMENSIONE delle fibre di amianto nella genesi delle diverse patologie correlate a questo minerale e sul ruolo eziopatogenetico delle FIBRE ULTRAFINI nello sviluppo del MESOTELIOMA. Secondo alcuni Autori, l’amianto, quando manipolato o sollecitato meccanicamente, disperde nell’atmosfera una MISCELA di FIBRE, tra loro in proporzioni non costanti, suddivisibili in grandi, medie e ultrafini ( diametro molto inferiore a 1 micron e lunghezza inferiore a 5 micron). Quando le FIBRE MEDIE E ULTRAFINI inalate raggiungono gli alveoli polmonari provocano l’ASBESTOSI ed il CARCINOMA POLMONARE, ma soltanto le ULTRAFINI riescono a passare dal polmone alla Pleura, ove provocano MANIFESTAZIONI BENIGNE o, NEI SOGGETTI SUSCETTIBILI, il MESOTELIOMA MALIGNO. Tali conclusioni, non sono tuttavia state ancora universalmente condivise nel mondo scientifico.
9 PREVENZIONE PRIMARIA: Un’efficace riduzione del rischio si ottiene evitando l’esposizione a fibre di amianto, indipendentemente dalle dimensioni. Già il D.P.R. 303/56 all’articolo 21 disponeva una serie di azioni, a carico dei datori di lavoro, al fine di impedire o ridurre lo sviluppo e la diffusione delle polveri di qualunque specie nell’ambiente di lavoro, adottando procedimenti lavorativi in macchinari chiusi, muniti di sistemi di aspirazione e di raccolta delle polveri, atti ad impedirne la dispersione.
10 Legge 27 marzo 1992 n.257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” Art.12 comma 5 “…i proprietari degli immobili devono comunicare alle unità sanitarie locali i dati relativi alla presenza di amianto floccato o in matrice friabile…” (presente in intonaci, controssoffitti, guarnizioni, isolamenti termici di tubazioni, caldaie, ecc.)
11 Legge Regionale 29 settembre 2003 n.17 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto” L’obbligo di comunicazione previsto per Legge 27 marzo 1992 n.257 viene esteso all’amianto compatto (coperture, tubature, canne fumarie in fibrocemento) Introduzione del PRAL - Piano Regionale Amianto Lombardia
12 Deliberazione Giunta Regionale del 22 dicembre 2005 n°VIII/1526 “Approvazione del Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) di cui alla Legge Regionale 29-09-2003 n.17” Azioni, strumenti e risorse necessarie per realizzare la salvaguardia della popolazione dall’esposizione a fibre di amianto. www.sanita.regione.lombardia.it
13 D.G.R. 12 Marzo 2008 – n.8/6777 Determinazioni in merito alla prevenzione sanitaria del rischio di esposizione a fibre d’amianto e aggiornamento delle “Linee guida per la gestione del rischio amianto” di cui alla d.g.r. n. 36262/1998.
14 CENSIMENTO: Attivato nel giugno 2006 Soggetti pubblici e privati proprietari comunicano presenza alle 15 ASL lombarde Raccolta dati con coinvolgimento operatori ASL (a livello regionale circa 130 persone): Registro pubblico dei siti con amianto, Registro delle imprese che effettuano attività di bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto Elaborazione dati a livello regionale con produzione di report periodici AZIONI PRAL COLLEGATE: Mappatura e monitoraggio ambientale affidate all’ARPA Sorveglianza sanitaria affidata alle ASL: Registro dei lavoratori esposti ed ex-esposti all’amianto, Registro Mesoteliomi Lombardia Predisposizione delle discariche in base al censimento affidata alle province
15 CENSIMENTO: Attivato nel giugno 2006 Soggetti pubblici e privati proprietari comunicano presenza alle 15 ASL lombarde Raccolta dati con coinvolgimento operatori ASL (a livello regionale circa 130 persone): Registro pubblico dei siti con amianto, Registro delle imprese che effettuano attività di bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto Elaborazione dati a livello regionale con produzione di report periodici AZIONI PRAL COLLEGATE: Mappatura e monitoraggio ambientale affidate all’ARPA Sorveglianza sanitaria affidata alle ASL: Registro dei lavoratori esposti ed ex-esposti all’amianto, Registro Mesoteliomi Lombardia Predisposizione delle discariche in base al censimento affidata alle province
21 FLUSSI INFORMATIVI REGISTRO MESOTELIOMI STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ASL Servizio Epidemiologico REGIONE COR – REGISTRO MESOTELIOMI REFERENTE PROVINCIALE REGISTRO MESOTELIOMI (UOOML “Istituti Ospitalieri”) ASL Servizio PSAL SDO 163 Tumore Maligno pleura Dati “puliti” Sospetto professionale Esito SDO 163 Tumore Maligno pleura
22 STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ASL Servizio Epidemiologico REGIONE COR – REGISTRO MESOTELIOMI REFERENTE PROVINCIALE REGISTRO MESOTELIOMI (UOOML “Istituti Ospitalieri”) ASL Servizio PSAL Anatomia patologicheChirurgie con BAL SDO 163 Tumore Maligno pleura Dati “puliti” Sospetto professionale Esito SDO 163 Tumore Maligno pleura FLUSSI INFORMATIVI REGISTRO MESOTELIOMI
23 STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ASL Servizio Epidemiologico REGIONE COR – REGISTRO MESOTELIOMI REFERENTE PROVINCIALE REGISTRO MESOTELIOMI (UOOML “Istituti Ospitalieri”) ASL Servizio PSAL A.O. Crema - pneumologiaA.O. “Istituti Ospitalieri” Anatomia patologicheChirurgie con BAL SDO 163 Tumore Maligno pleura Dati “puliti” Sospetto professionale Esito SDO 163 Tumore Maligno pleura FLUSSI INFORMATIVI REGISTRO MESOTELIOMI
24 STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ASL Servizio Epidemiologico REGIONE COR – REGISTRO MESOTELIOMI REFERENTE PROVINCIALE REGISTRO MESOTELIOMI (UOOML “Istituti Ospitalieri”) ASL Servizio PSAL A.O. Crema - pneumologiaA.O. “Istituti Ospitalieri” Anatomia patologicheChirurgie con BAL SDO 163 Tumore Maligno pleura Dati “puliti” Sospetto professionale Esito SDO 163 Tumore Maligno pleura Medico Competente Medico Medicina Generale Patronati Strutture ospedaliere Art. 365 C.P. Art. 139 D.P.R. 1124/65 INAIL Direzione Provinciale Lavoro FLUSSI INFORMATIVI REGISTRO MESOTELIOMI
25 STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ASL Servizio Epidemiologico REGIONE COR – REGISTRO MESOTELIOMI REFERENTE PROVINCIALE REGISTRO MESOTELIOMI (UOOML “Istituti Ospitalieri”) ASL Servizio PSAL INAIL Direzione Provinciale Lavoro Medico Competente Medico Medicina Generale Patronati Strutture ospedaliere A.O. Crema - pneumologiaA.O. “Istituti Ospitalieri” Anatomia patologicheChirurgie con BAL SDO 163 Tumore Maligno pleura Dati “puliti” Sospetto professionale Esito Art. 365 C.P. Art. 139 D.P.R. 1124/65 SDO 163 Tumore Maligno pleura FLUSSI INFORMATIVI REGISTRO MESOTELIOMI
26 REGISTRO DEI LAVORATORI ESPOSTI ED EX-ESPOSTI ALL’AMIANTO Ricerca attiva a cura delle ASL: Imprese dove gruppi di lavoratori hanno chiesto riconoscimenti previdenziali (art.13 legge 257/92 e legge 271/93) Aziende dove sono stati riscontrati a cura delle ASL, UOOML e/o del registro mesoteliomi più casi di neoplasia Aziende conosciute per aver utilizzato amianto come materia prima, aziende di bonifica Aziende note all’ASL per aver prodotto “eventi sentinella” a prescindere dal tipo di lavorazione svolta
27 REGISTRO DEI LAVORATORI ESPOSTI ED EX-ESPOSTI ALL’AMIANTO Ricerca attiva a cura delle ASL: Sulla base dei risultati della ricerca attiva vengono implementati i registri e si pone particolare attenzione alla ricerca dei “casi perduti” Ancora con molta cautela viene invece proposta una campagna di sorveglianza medica per “coorti” di esposti
28 REGISTRO DEI LAVORATORI ESPOSTI ED EX-ESPOSTI ALL’AMIANTO Classificazione lavoratori: Ex-esposti ancora dipendenti dell’impresa in cui è avvenuta l’esposizione Ex-esposti ancora in attività ma non più dipendenti dell’impresa in cui è avvenuta l’esposizione Ex-esposti non più in attività lavorativa
29 NORMATIVA AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs 81/2008 Titolo IX – Capo III “Protezione dei rischi connessi all’esposizione ad amianto”: Valutazione del rischio (art. 249) Notifica (art. 250) Misure di prevenzione e protezione (art. 251) Misure igieniche (art. 252) Controllo dell’esposizione (art. 253) Valore limite (art. 254) Operazioni lavorative particolari (art.255) Lavori di demolizione o rimozione dell’amianto (art. 256) Informazione dei lavoratori (art. 257) Formazione dei lavoratori (art. 258) Sorveglianza sanitaria (art. 259) Registro di esposizione (art. 260)
30 NORMATIVA AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs 81/2008 Titolo IX – Capo III “Protezione dei rischi connessi all’esposizione ad amianto”: Sanzioni per datore di lavoro: - arresto 4/8 mesi o ammenda 2.000/12.000 euro - sanzione amministrativa 3.000/18.000 euro Sanzioni per il dirigente: - arresto 4/8 mesi o ammenda 2.000/12.000 euro - sanzione amministrativa 3.000/18.000 euro Sanzioni per il medico competente: - arresto fino a 1 mese o ammenda 200/800 euro
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Amianto E’ oggi universalmente riconosciuto il fatto che l’amianto sia