Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F30-06-2000-I_148-2000
Timestamp: 2016-10-22 01:53:09+00:00
Document Index: 167535532

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'DTF ', 'art. 29', 'art. 28', 'DTF ', 'art. 29', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 29']

I 148/00 (30.06.2000)
I 148/00 Ws
A.- M.________, cittadino italiano, nato nel 1950, ha lavorato in Svizzera nel periodo dal 1968 al 1991 solvendo contributi AVS/AI. Rimpatriato, egli ha ripreso l'attivit� di meccanico d'auto. Lamentando patologie diverse egli ha presentato in data 8 novembre 1995 una domanda intesa al conseguimento di una rendita dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera. La richiesta � stata respinta per carenza di invalidit� rilevante dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero mediante decisione 30 settembre 1998.
B.- Con gravame 26 ottobre 1998 alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero l'interessato � insorto contro la decisione dell'Ufficio AI postulando l'erogazione della chiesta prestazione.
Per giudizio del 20 gennaio 2000 la Commissione federale di ricorso ha respinto il gravame.
C.- M.________ interpone a questa Corte un ricorso di diritto amministrativo con cui chiede nuovamente che gli venga erogata una rendita di invalidit� svizzera. Produce due referti medici, datati 10 e 21 febbraio 2000, allestiti rispettivamente dalla dott. ssa M.________ e dalla dott. ssa F.________.
Mentre l'Ufficio AI opponente propone la reiezione del ricorso, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi al riguardo.
1.- a) Nell'impugnato giudizio, al quale si rinvia, la Commissione federale di ricorso ha gi� correttamente esposto i presupposti che un cittadino italiano residente in Italia deve adempiere per aver diritto a una rendita dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera, nonch� le norme che definiscono l'invalidit�, il livello pensionabile della stessa e l'insorgere del diritto a prestazioni.
In altre parole, l'invalidit� nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere � un concetto di carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a); i dati economici risultano pertanto determinanti. Tuttavia, qualora essi difettino per l'inattivit� dell'assicurato, ci si fonder� sui fatti di natura medica. Il compito del sanitario consiste allora nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura l'interessato non pu� pi� svolgere, a causa del danno alla salute, la sua attivit� precedente o altri mestieri ragionevolmente esigibili (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c, 105 V 158 consid. 1).
Infine, conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita giusta l'art. 28 LAI nasce il pi� presto nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacit� permanente di guadagno pari almeno al 40% (lett. a), oppure in cui � stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media (lett. b).
Si deve ammettere l'esistenza di incapacit� di guadagno permanente qualora il danno alla salute sia largamente stabilizzato ed essenzialmente irreversibile e suscettibile di pregiudicare la capacit� di guadagno probabilmente in modo permanente, in una misura giustificante il riconoscimento di una rendita dell'assicurazione per l'invalidit�.
Un danno alla salute tipicamente labile pu� essere reputato relativamente stabilizzato soltanto se la sua natura si � modificata a tal punto che si possa ammettere non essere esso verosimilmente suscettibile di subire modificazioni di rilievo in un futuro presagibile (DTF 119 V 102 consid. 4a e sentenze ivi citate).
Per costante giurisprudenza, la variante di cui alla lett. b dell'art. 29 cpv. 1 LAI si applica alle malattie evolutive, vale a dire agli stati patologici labili, anche quando si dovesse ammettere con tutta verosimiglianza che la capacit� di lavoro non potr� che diminuire. Una diversa interpretazione della norma misconoscerebbe lo scopo per il quale � stata introdotta dal legislatore, che � segnatamente quello di tracciare una delimitazione tra l'assicurazione contro le malattie e l'assicurazione per l'invalidit� (DTF 111 V 22 consid. 3).
c) Va poi ancora osservato che, per giurisprudenza costante, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione amministrativa deferitagli sulla base della situazione di fatto e di diritto esistente al momento in cui essa venne emanata, quando si ritenga che fatti verificatisi ulteriormente possono imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102).
2.- a) I giudici di primo grado hanno correttamente rilevato che le affezioni di cui � portatore il ricorrente - diabete mellito, retinopatia diabetica, glaucoma, neuropatia diabetica e ipertonia - sono configurabili quale stato patologico labile, suscettibile cio� di evoluzione, conformemente alla giurisprudenza sopra citata.
Dagli atti dell'incarto risulta inoltre che il ricorrente ha lavorato a tempo pieno sino alla fine del 1997 e che egli, bench� considerato invalido civile al 65%, risulta iscritto dal 30 aprile 1998 presso la Sezione circoscrizionale per l'impiego di R.________ per un'occupazione quale meccanico d'auto e meccanico in genere.
Queste circostanze - sia notato di transenna - non parrebbero essere state conosciute dai medici dell'INPS, i quali, sia nel rapporto del 16 febbraio 1998 sia in quello precedente del 9 gennaio 1996, rilevano nell'anamnesi, contrariamente alla realt� emersa in sede di gravame alla Commissione federale di ricorso, che M.________ non lavorava pi� dal 1993.
b) Da queste considerazioni discende che al momento in cui � stata resa la decisione amministrativa litigiosa, vale a dire il 30 settembre 1998, non era ancora decorso il termine di carenza di un anno secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.
Gi� per questo motivo il ricorso deve essere respinto.
c) In queste condizioni, il Tribunale federale delle assicurazioni prescinde dall'esprimersi sulla censura ricorsuale relativa al grado d'invalidit� posteriormente alla data del controverso provvedimento, evitando di anticipare un giudizio su una eventuale nuova decisione, che non � ancora stata pronunciata, ma che dovr� esserlo, qualora il ricorrente dovesse presentare una nuova domanda di prestazioni ai competenti organi dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera.
A maggior ragione non occorre esaminare, nel quadro della presente procedura, il tema dell'adempimento cumulativo del requisito assicurativo.