Source: http://www.studiocason.com/regime-forfetario.html
Timestamp: 2019-11-18 11:10:44+00:00
Document Index: 72274469

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 10', 'art. 1']

REGIME FORFETARIO - Consulenti del lavoro Trieste - Studio Cason paghe Trieste - Friuli Venezia Giulia
SERVIZIO REGIME AGEVOLATO FORFETTARIO PER PICCOLE IMPRESE E PROFESSIONISTI
Lo Studio Cason offre il servizio di assistenza annuale e dichiarazione dei redditi per le piccole imprese e professionisti mediate diverse modalità molto vantaggiose.
Dal 2016 il regime forfetario è l’unico regime conveniente per le piccole imprese individuali e piccoli professionisti, salvo alcune eccezioni e opportune valutazioni
· Abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO specifico dell'attività svolta (vedi tabella) Il limite deve essere ragguagliato all'anno, nel caso di attività iniziata in corso d'anno.
Ai fini del computo della soglia di ricavi:
· rileva il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore;
· non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall'adeguamento agli studi di settore dell’anno precedente;
Nel caso di esercizio contemporaneo di più attività, contraddistinte da diversi codici ATECO, occorre considerare il limite più elevato dei ricavi e compensi relativi a tali codici.
Abbiano sostenuto spese per l'acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5mila Euro lordi a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
· i beni immobili comunque acquisiti ed anche se detenuti in locazione per l'esercizio dell'impresa, arte o professione;
· i beni di costo unitario non superiore a € 516,46;
· i beni immateriali quali avviamento e spese relative a più esercizi.
· per i beni in locazione finanziaria, il costo sostenuto dal concedente;
· per i beni in locazione, noleggio e comodato, il valore normale determinato (ai sensi dell'art. 9 del TUIR) alla data del contratto di locazione/noleggio o comodato;
· per i beni in proprietà, il prezzo di acquisto.
I beni utilizzati promiscuamente per l'esercizio dell'impresa, arte o professione, e per l'uso personale o familiare del contribuente concorrono al calcolo del limite di 20mila € nella misura del 50%, indipendentemente dal loro effettivo utilizzo per l'attività esercitata. Si presumono ad uso promiscuo tutti i beni a deducibilità limitata, indicati agli articoli 164 e 102 comma 9 del TUIR (autovetture, telefonia ecc ….).
CONDIZIONI REGIME FORFETARIO
1 Ricavi conseguiti o compensi percepiti non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO specifico dell'attività svolta
2 Spese sostenute per l'acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5.000 Euro lordi
3 Costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non superiore a 20.000 Euro
1 Chi si avvale di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito
2 Non residenti
3 Chi, in via esclusiva o prevalente, effettua cessioni di fabbricati/porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, DPR n. 633/72 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE (art. 53 comma 1 D.l. 331/93)
4 Chi, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipa a società di persone/associazioni professionali/srl trasparenti
5 Chi abbia conseguito, nell'anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato, eccedenti 30.000 Euro
MODALITA' DI ACCESSO AL REGIME FORFETARIO
Non serve alcuna comunicazione perché il regime forfetario è il regime naturale
Per chi inizia una nuova attività:
Comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (mod. AA9/12).
MODALITA' DI USCITA DAL REGIME FORFETARIO
Con opzione al regime ordinario, tramite comportamento concludente, ma con vincolo triennale. E' necessario comunque compilare il quadro VO della dichiarazione IVA.
Per mancanza di uno dei requisiti o per il verificarsi di una causa di esclusione
Per accertamento definitivo
Che attesta il venir meno di una delle condizioni di accesso o l’esistenza di una delle cause di esclusione
L'eventuale eccedenza che non ha trovato capienza nel reddito dell'attività assoggettata al regime forfetario può essere portata in diminuzione dal reddito complessivo come onere deducibile (ex art. 10 del TUIR).
Sul reddito determinato forfetariamente si applica l’imposta sostitutiva pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP.
Il contribuente potrà scomputare le detrazioni d'imposta spettanti, dall'eventuale imposta lorda emergente dal quadro RN, nel caso in cui percepisca altre tipologie di reddito.
Per le c.d. start-up (soggetti che intraprendono una nuova attività) il legislatore ha previsto un'ulteriore agevolazione: la riduzione dell'aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività. La riduzione dell'aliquota si applica a partire dal 2016. In via transitoria è concesso a chi ha aperto l'attività nel 2015, di applicare l'aliquota ridotta del 5% alle ultime quattro annualità (dal 2016 al 2019).
il contribuente non ha esercitato, nei 3 anni precedenti, un'attività d'impresa/lavoro autonomo: per il calcolo dei 3 anni va fatto riferimento al calendario comune, non al periodo d'imposta né all'anno solare;
l'attività non costituisce mera prosecuzione di attività precedente: c'è “mera prosecuzione” quando la “nuova” attività si differenzia soltanto dal punto di vista formale ma, di fatto, viene svolta in sostanziale continuità rispetto alla precedente. Per valutare se la nuova attività sia o meno,mera prosecuzione, è necessario capire se si rivolge alla stessa clientela e se necessita delle stesse competenze lavorative;
se l'attività è la prosecuzione dell'attività svolta da altri, l'ammontare dei ricavi del periodo precedente non deve superare il limite dei ricavi previsto per il regime forfetario: se il trasferimento dell’impresa avviene in corso d’anno, i ricavi riferiti al cedente devono essere considerati cumulativamente a quelli dell’acquirente, ai fini della verifica del superamento del limite.
I soggetti che adottano il regime forfetario in generale sono esonerati dal versamento dell'Iva, e di contro non hanno diritto alla relativa detrazione. Le fatture emesse, pertanto, non devono recare l'addebito di Iva. Le fatture emesse, pertanto, non devono recare l'addebito di Iva, e dovranno riportare nella fattura la seguente dicitura "Operazione senza applicazione dell'Iva ai sensi dell'art. 1 comma 58 L. 190/2014".
Nelle fatture di importo superiore a € 77,47 è necessario apporre la marca da bollo da € 2,00. Sono “esenti” da bollo le fatture relative agli acquisti UE e agli acquisti da assoggettare al reverse charge, per i quali il contribuente forfetario è debitore dell’imposta.
Se durante il regime forfetario viene emessa fattura senza Iva (es. nel 2016), e questa viene incassata l'anno successivo (es. 2017), quando il contribuente applica il regime ordinario, tale fattura non deve essere integrata in quanto l'operazione si intende effettuata al momento di emissione della fattura. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate nella Circolare 10/E/2016.
Sono inoltre esonerati dall'obbligo:
integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva, per le operazioni di cui risultino debitori d'imposta (reverse charge) e versare la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili (salvo l'obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie);
sono esclusi dall'applicazione degli studi di settore e dei parametri;
non devono operare - in qualità di sostituti d'imposta- le ritenute alla fonte, anche se sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta
sono obbligati alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi, e a presentare la dichiarazione dei redditi nei tempi e con le modalità previste dal DPR 322/98;
devono indicare alcune informazioni relative all'attività svolta nell’apposito prospetto nel quadro RS del mod. REDDITI PF, in particolaree ai righi RS 371-372 occorre indicare a colonna 1 il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta e, in colonna 2, l’ammontare dei redditi stessi.