Source: http://www.evarconews.it/la-delibera-di-giunta-sui-compensi-al-cda-aspecon-alla-procura-della-corte-dei-conti/
Timestamp: 2017-07-22 12:50:29+00:00
Document Index: 76166921

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art.82', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6']

LA DELIBERA DI GIUNTA SUI COMPENSI AL CDA ASPECON ALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI | Stay Connected	Widgetized Section
1.161 views	LA DELIBERA DI GIUNTA SUI COMPENSI AL CDA ASPECON ALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI	Ho aspettato qualche mese che si modificasse questa delibera di giunta, come per altro aveva dato disponibilità di fare il Sindaco con delle dichiarazioni in consiglio comunale.
Fino ad oggi nulla.
Io ritengo che tale deliberazione fosse illegittima come già scritto nell’articolo al seguente link: http://www.evarconews.it/autopsia-di-una-delibera-di-giunta/ .
Pertanto non mi resta altro che inviare gli atti alla procura della Corte dei Conti per verificare la correttezza delle mie considerazioni.
Oggetto: esposto/denuncia per accertare eventuale responsabilità erariale ovvero l’illegittimità della deliberazione di Giunta Municipale del Comune di Noto n. 279 del 26 novembre 2014.
Il sottoscritto Carmelo Filingeri nato a Noto il ……….ed ivi residente in ………….. snc, c.f. …………… con il presente esposto/denuncia sottopone al vaglio dell’Autorità in indirizzo i seguenti fatti, affinché voglia intraprendere le opportune iniziative:
Il comune di Noto si è dotato, nei modi di legge, dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N il cui ordinamento e funzionamento sono regolati dallo statuto dell’azienda speciale e dallo statuto del comune ai sensi degli articoli 22 e 23 della Legge 08.06.1990 n.142, dotata di personalità giuridica ed autonomia imprenditoriale i cui organi, Consiglio di Amministrazione, Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sono nominati, ai sensi dell’art. 6, comma 1 dello statuto dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N e durano in carica per un periodo corrispondente al mandato del Sindaco e che, ai sensi del comma 4 dello stesso articolo, il compenso spettante ai componenti del consiglio di amministrazione è fissato dalla giunta comunale nei limiti imposti dall’art. 1 comma 725 della legge n.296 del 27.12.2006, ovvero il compenso lordo annuale, onnicomprensivo, attribuito al presidente del consiglio di amministrazione, non potrà essere superiore per il presidente all’80 per cento e per i componenti al 70% per cento delle indennità spettanti al Sindaco del Comune di Noto ai sensi dell’art.82 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267.
Con la determina n. 30 del 19 maggio 2011 veniva nominata commissario straordinario, a seguito della decadenza del precedente consiglio di amministrazione a titolo gratuito, la Segretaria comunale, D.ssa Sebastiana Cartelli, con la determina n. 31 del 20 agosto 2013 veniva nominato, a titolo gratuito, commissario dell’azienda speciale Aspecon la nomina a titolo gratuito del Dirigente Affari Generali e Personale del Comune di Noto, d.ssa Cettina Pagodo, con determina sindacale n. 19 del 27 giugno 2014 provvedimento si nominava l’avvocato Bianca Salvatore rimandando a chi di competenza (Giunta Municipale) la determinazione del compenso e che, nonostante le approfondite ricerche presso l’albo pretorio, non si è riusciti a trovare il provvedimento che determini il compenso, peraltro corrisposto, del Commissario straordinario Avv. Bianca Salvatore.
Con la determina sindacale n. 35 del 20 novembre 2014 veniva nominato fino al 30 giugno 2015 il consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale del Comune di Noto – A.Spe.Co.N, commissariata da giugno 2011 e con successiva delibera di giunta municipale n. 279 del 26 novembre 2014 venivano stabiliti i compensi per i componenti del consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale del Comune di Noto – A.Spe.Co.N nella misura del 40% dell’indennità di carica prevista del Sindaco per il presidente e del 35% per componenti del consiglio di amministrazione.
Poiché l’indennità di carica del Sindaco del Comune di Noto è equivalente a circa 2.900 (duemilanovecento/00) euro lordi mensili, con la delibera di giunta n. 279 si determina l’indennità di carica del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N nella misura mensile lorda di € 2.900 X 40 diviso 100 = € 1.160 (Millecentosessanta/00) ed il compenso di ciascun componente del consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N nella misura mensile lorda di € 2.900 X 35 diviso 100 = € 1.015 (Millequindici/00).
Il compenso lordo mensile dell’ultimo consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N in carica era di € 700 (settecento/00) per il presidente e di € 350 (Trecentocinquanta/00) per i componenti.
la delibera di Giunta Municipale n. 279 del 26 novembre 2014 si nel preambolo, nelle motivazioni e conseguentemente nel dispositivo, incompleta, errata e illegittima per i seguenti motivi:
Tale premessa nel preambolo che fa riferimento all’art. 6 comma 4 dello Statuto dell’Aspecon richiamante l’art. 1 comma 725 della legge 296 del 2006 che qui, per comodità si riporta, “Nelle società a totale partecipazione di comuni o province, il compenso lordo annuale, onnicomprensivo, attribuito al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione, non può essere superiore per il presidente all’70 per cento e per i componenti al 60 per cento delle indennità spettanti, rispettivamente, al sindaco e al presidente della provincia ai sensi dell’articolo 82 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Resta ferma la possibilità di prevedere indennità di risultato solo nel caso di produzione di utili e in misura comunque non superiore al doppio del compenso onnicomprensivo di cui al primo periodo. Le disposizioni del presente comma si applicano anche alle società controllate, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, dalle società indicate nel primo periodo del presente comma.(comma così modificato dall’art. 61, comma 12, legge n. 133 del 2008) è errata perché tale articolato prevede rispettivamente il 70 e 60 per cento mentre l’articolato Statutario dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N prevede fino all’80% per il Presidente e al 70% per i componenti rispetto all’indennità spettante al Sindaco del Comune di Noto, norma statutaria successivamente cassata ex lege da altra normativa ;
“Richiamato l’art. 6 comma 5 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito nella legge n. 122\2010” che prevede “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, tutti gli enti pubblici, anche economici, e gli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato, provvedono all’adeguamento dei rispettivi statuti al fine di assicurare che, a decorrere dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, gli organi di amministrazione e quelli di controllo, ove non già costituiti informa monocratica, nonché il collegio dei revisori, siano costituiti da un numero non superiore, rispettivamente, a cinque e a tre componenti. In ogni caso, le Amministrazioni vigilanti provvedono all’adeguamento della relativa disciplina di organizzazione, mediante i regolamenti di cui all’articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con riferimento a tutti gli enti ed organismi pubblici rispettivamente vigilati, al fine di apportare gli adeguamenti previsti ai sensi del presente comma. La mancata adozione dei provvedimenti di adeguamento statutario o di organizzazione previsti dal presente comma nei termini indicati determina responsabilità erariale e tutti gli atti adottati dagli organi degli enti e degli organismi pubblici interessati sono nulli. Agli enti previdenziali nazionali si applica comunque quanto previsto dall’art. 7, comma 6.”
La delibera non richiama, con insuperabile vizio di illegittimità, invece l’art. 6 comma 6 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito nella legge n. 122\2010 che così recita: “Nelle società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché nelle società possedute direttamente o indirettamente in misura totalitaria, alla data di entrata in vigore del presente provvedimento dalle amministrazioni pubbliche, il compenso di cui all’articolo 2389, primo comma, del codice civile, dei componenti degli organi di amministrazione e di quelli di controllo è ridotto del 10 per cento. La disposizione di cui al primo periodo si applica a decorrere dalla prima scadenza del consiglio o del collegio successiva alla data di entrata in vigore del presente provvedimento. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle società quotate e alle loro controllate.”
E’ evidente che con questa norma si stabilisce che il compenso dei membri del CDA dell’Azienda Speciale comunale A.Spe.Co.N deve essere decurtato del 10 per cento rispetto a quanto percepito dal consiglio di amministrazione precedente, decaduto nel 2011 e quindi già vigente il disposto della succitata legge 122/2010, che, come detto in premessa, era di 350 euro mensili lorde per i consiglieri e 700 euro mensili lordi per il presidente, producendo la delibera di giunta in epigrafe, a parere dello scrivente, un considerevole danno all’erario pubblico
Chiede alla Ecc.ma Procura Generale della Corte dei Conti di volere esercitare i propri poteri di indagine al fine di accertare la sussistenza di profili di illegittimità degli atti amministrativi o eventuali ipotesi di responsabilità erariale degli amministratori.
Deliberazione Giunta Comunale n. 279 del 26 novembre 2014;
Determina sindacale n. 31 del 20 agosto 2013;
Determina sindacale n 19 del 27 giugno 2014;
Determina sindacale n 35 del 20 novembre 2014;
Statuto Azienda Speciale A.Spe.Co.N
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