Source: https://www.fircislfocus.it/knowledgebase/sanzioni-e-procedure-disciplinari/
Timestamp: 2019-07-20 12:02:50+00:00
Document Index: 115782404

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 55', 'art. 1', 'art.55', 'art.26', 'art.20', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 31']

Sanzioni disciplinari (Art. 12 CCNL 2016-2018) - FIR CISL FOCUS
2. Sono anche previste, dal d.lgs. n. 165/2001, le seguenti sanzioni disciplinari, per le quali l’autorità disciplinare si identifica, in ogni caso, nell’ufficio per i procedimenti disciplinari:
(Sanzioni e procedure disciplinari – art. 27 del CCNL del 21.2.2002 quadriennio e biennio economico 1998-1999)
1. Le violazioni, da parte dei lavoratori, dei doveri disciplinati nell’art. 26 (Doveri del dipendente) 97 del presente contratto danno luogo, secondo la gravità dell’infrazione, previo procedimento disciplinare, all’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari: 98
2. I ricercatori e tecnologi non sono soggetti a sanzioni disciplinari per motivi che attengano all’autonomia professionale nello svolgimento dell’attività di ricerca che gli Enti sono tenuti a garantire ai sensi dell’art. 2, lettera c), n. 6, della legge 421/92 e dall’art. 7, comma 2 del D.Lgs. 165/2001.
3. Omissis. 99
12. Omissis. 100
96 Il presente articolo deve considerarsi modificato e parzialmente disapplicato. In materia di procedimento disciplinare e relative responsabilità e sanzioni si considerino gli art. 55 e seguenti del d.lgs. 165/2001.Al riguardo, si segnala, altresì, la circolare n. 14 del 23/12/2010 emanata dal Dipartimento della funzione pubblica avente in oggetto “D.lgs. 150/2009 – disciplina in tema di infrazioni e sanzioni disciplinari e procedimento disciplinare – problematiche applicative”.Inoltre, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1, comma 1, lett. b), del d.lgs. 20 giugno 2016, n. 116, l’ipotesi di falsa attestazione della presenza in servizio di cui all’art.55-quater, comma 3-bis del d. lgs. 165/2001 prevede l’adozione di uno specifico e autonomo procedimento disciplinare di cui al comma 3-ter dello stesso decreto legislativo. infrazioni e sanzioni disciplinari e procedimento disciplinare – problematiche applicative”.
97 Il riferimento è da intendersi all’art.26 anche se nel testo originale è menzionato l’art.20.
98 L’elenco delle sanzioni deve essere integrato con quelle disposte direttamente dai vigenti artt.55-quater, 55- quinquies, 55-sexies, 55-septies, del D.Lgs.n.165/2001.
99 I commi omessi sono da ritenersi disapplicati dall’art. 55 bis del D. Lgs n. 165/2001.Il testo omesso è il seguente:
“3. Gli Enti, salvo il caso del rimprovero verbale, non possono adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente, senza aver prima contestato l’addebito e senza aver sentito, a sua difesa, il dipendente eventualmente assistito da un procuratore o da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. La contestazione va effettuata in forma scritta entro e non oltre i 20 giorni da quando l’ufficio istruttore individuato dagli Enti sia venuto a conoscenza del fatto.
5. Nel caso in cui, ai sensi dell’articolo 55, comma 4, del D.lgs. n. 165/2001 la sanzione da comminare non sia di sua competenza, il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora, ai fini del comma 2 dello stesso art. 55, comunica all’ufficio competente il fatto da contestare al dipendente. Il responsabile della struttura deve effettuare la comunicazione, con atto formale, entro e non oltre i 20 giorni da quando abbia avuto conoscenza del fatto.
6. Al dipendente o su sua espressa delega al suo difensore, è consentito l’accesso a tutti gli atti istruttori riguardanti il procedimento a suo carico.
7. Il procedimento disciplinare deve concludersi entro 120 giorni dalla data della contestazione dell’addebito. Qualora non sia stato portato a termine entro tale data, il procedimento si estingue.
8. L’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, sulla base degli accertamenti effettuati e delle giustificazioni addotte dal dipendente, irroga la sanzione applicabile tra quelle indicate al comma 1. Quando il medesimo ufficio ritenga che non vi sia luogo a procedere disciplinarmente dispone la chiusura del procedimento, dandone comunicazione all’interessato.
9. Con il consenso del dipendente la sanzione applicabile nelle ipotesi di cui al comma 1 lettere c) e d), può essere ridotta di un terzo, ma in tal caso non sono più esperibili l’impugnazione nè il tentativo di conciliazione.”
100 I commi omessi sono da ritenersi disapplicati poiché l’arbitrato non è più consentito alla luce delle disposizioni citate nella nota precedente 99. Il testo omesso è il seguente “12. Il dipendente può impugnare in sede arbitrale la sanzione disciplinare irrogata entro 20 giorni dalla notifica del provvedimento.13. Per quanto non previsto dalla presente disposizione si rinvia all’accordo quadro sottoscritto il 23.1.2001, in materia di arbitrato e conciliazione.” Sull’arbitrato e conciliazione si veda anche l’art. 31 della Legge 4 novembre 2010, n. 183.