Source: https://www.moto4.it/normative-quad/
Timestamp: 2020-01-20 22:07:00+00:00
Document Index: 143103503

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 116', 'art. 125', 'art. 116', 'art. 224', 'art. 99', 'sentenza ', 'art. 224', 'art. 213', 'art. 224', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 125', 'art. 124', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116']

Normative quad - Moto4 rivista di quad
Normative quad
Tutte le normative in merito all’uso dei quad
I quad, secondo l’Art. 53 del Codice della Strada e sue successive modifiche, è normato come quadriciclo. Il quadriciclo a sua volta fa parte della categoria dei motoveicoli (Il comma deve essere integrato e modificato secondo quanto stabilito dall’art. 1, commi 2 e 3, del D.M. 31 gennaio 2003, in SOGU 29/5/2003, in recepimento della Direttiva n. 2002/24 del 18 marzo 2002, relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote)
Il decreto legislativo 18/04/2011 – n. 59 – “Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida” (Modificato dal Decreto legislativo 2 del 16/01/2013 – Modificato dal Decreto del Ministero dei Trasporti del 25/02/2013 (G.U. n. 84 del 10/04/2013) – scarica pdf – pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del n.99 del 30-4-2011, recepisce per intero la direttiva europea sulle patenti 2006/126/CE e porta modifiche importanti agli Articoli del Codice della Strada.
– dal 2016 le moto e i quad nuovi dovranno essere costruiti secondo le normative euro 4 e dal 2017 tutti i veicoli in vendita dovranno seguire questa regola. Anche i motocicli e i quadricicli leggeri dal 2017 dovranno seguire questo principio. Dal 2020 poi tutti i veicoli circolanti dovranno essere euro 5.
– la carrozzeria non deve avere parti sporgenti che possano creare danno agli latri utenti in caso di incidenti e per tutti i veicoli della categoria L (quad, UTV, microcar, buggy, moto e ciclomotori) che le ruote, ognuna, possa ruotare a velocità diversa.
– Le modifiche, emanate dal Ministero dei Trasporti, che coinvolgono principalmente i motociclisti, condizionati dal punto di vista delle età minime per poter guidare determinati mezzi, prevedono l’introduzione di nuove patenti e cambiano i limiti per alcune di quelle già esistenti. Viene eliminata la possibilità attuale di guidare il quad con la patente A o con la B, indifferentemente. Il procedimento non è retroattivo e quindi chi è in possesso di una patente A anteriore al 19 gennaio scorso, potrà comunque guidare il quad senza incorrere in sanzioni, la novità riguarda solamente le patenti successive a tale data.
Patente AM (14 anni) Sostituisce il Certificato alla Guida dei Ciclomotori C.I.G.C.Abilita alla guida di:
Ciclomotori a due ruote e veicoli a tre ruote la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³.Quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg (categoria L6e), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.Esame pratico dovrà essere fatto con:
Patente B1 (16 anni) Patente specifica per guidare i quad di una certa potenza.Abilita alla guida di:
Quadricicli diversi da quelli riportati sopra, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarieEsame pratico dovrà essere fatto con:Un quadriciclo a motore (L7e), capace di sviluppare una velocità di almeno 60 km/h.
Patente B (18 anni)Abilita alla guida di:
Autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg, purchè la massa massima autorizzata di tale combinazione non superi 4250 kg. Qualora tale combinazione superi 3500 chilogrammi, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che, con un apposito codice comunitario, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli. Macchine agricole.L’esame pratico dovrà essere fatto con:
Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (CIGC) AM
A (rilasciata entro il 31 dicembre 1985) AM – A1 – A2 – A
A (rilasciata dal 1 gennaio 1986 al 25 aprile 1988) AM e A1 – A2 – A esclusivamente per la guida di motocicli sul territorio nazionale
A1 (rilasciata dal 26 aprile 1988) AM – A1
A (rilasciata dal 26 aprile 1988) AM – A1 – A2 – A
B (entro il 31 dicembre 1985) AM – A1 – A2- A – B1 – B
B (rilasciata dal 1 gennaio 1986 al 25 aprile 1988) AM – B1 – B e A1 – A2 – A esclusivamente per la guida di motocicli sul territorio nazionale
B (rilasciata dal 26 aprile 1988) AM – B1 – B e A1 esclusivamente per la guida di motocicli sul territorio nazionale
C AM- A1 (per la guida di motocicli sul territorio nazionale) B1 – B – C1 – C
D (rilasciata entro il 30 settembre 2004) AM – A1 (per la guida di motocicli sul territorio nazionale) B1 – B – C1 – C – D1 – D
D (rilasciata dal 1 ottobre 2004) AM – A1 (per la guida di motocicli sul territorio nazionale) – B1 – B – D1 – D
E conseguita da titolare di patente B BE – BE – C1E – CE – BE – C1E – CE – D1E – DE – BE – D1E – DE
Le novità introdotte dalla rivisitazione dell’Art. 125 del Codice della Strada riguardano la previsione dei principi di gradualità ed equivalenza delle patenti di guida e le sanzioni in caso di violazione dei codici dell’UE e di quelli nazionali, come la guida di un veicolo non adattato rispetto alle indicazioni riportate sulla patente posseduta. Modalità di conseguimento delle patenti. È necessario rispettare l’età minima prescritta per ogni patente.
Patente B → Patente C1, C, D1 o D Esame teorico + esame pratico
Patente B → Patente BE Esame teorico integrativo
Patente B → Patente C1E o CE Bisogna fare prima la patente
Patente B → Patente D1E o DE Bisogna fare prima la patente
Patente C1 → Patente C Esame teorico + esame pratico
Patente D1 → Patente D Esame teorico + esame pratico
Patente C1, C, D1, D → Patente C1E, CE, D1E o DE Esame teorico orale
Patente CE → Patente D Esame teorico + esame pratico
Patente CE + D → Patente DE Esame pratico
Patente C → Patente DE Bisogna fare prima la patente D
b) quando la patente è stata revocata. In questo caso il provvedimento di revoca deve essere già stato notificato all’interessato;
In questo caso bisogna distinguere, ai fini dell’applicazione delle sanzioni, quando ricorre il reato dell’Art. 115, comma 15, o quando parliamo di un illecito amministrativo di cui all’Art. 116, comma 15-bis, del Codice della Strada:
Pur in assenza di una specifica previsione normativa all’interno dell’art. 116, comma 15-bis, C.d.S., la stessa sanzione amministrativa trova applicazione anche nel caso i cui un titolare di patente delle categorie B, C1, C, D1, D, BE, C1E, CE, DE guida un motoveicolo per il quale è richiesta la patente di categoria A2 o A. Infatti, secondo le disposizioni dell’art. 125 C.d.S., chi è titolare delle predette patenti, nel territorio italiano, possiede anche l’abilitazione per condurre i veicoli della categoria A1.
Come disposto dal comma 17 dell’art. 116 C.d.S., all’accertamento del reato consegue l’applicazione del fermo amministrativo del veicolo, secondo le procedure dell’art. 224-ter C.d.S.. In caso di recidiva, la cui valutazione deve essere compiuta sulla base dei principi dell’art. 99 c.p. e, quindi, dopo che il primo reato sia stato giudicato con sentenza definitiva, è disposto il sequestro e la confisca amministrativa del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Anche per tali misure, si applicano le procedure di cui all’art. 224-ter C.d.S..
Quando il reato è commesso con un ciclomotore o con un motoveicolo, invece, continuano ad essere applicabili, anche al di fuori dei casi di recidiva biennale, le disposizioni dell’art. 213, comma 2-sexies, C.d.S. che prevedono il sequestro e la confisca amministrativa del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Anche per tali misure, trovano applicazione le disposizioni dell’art. 224-ter C.d.S..
in pratica oltre alla guida senza patente, considerata un illecito penale all’art. 116, adesso, anche la guida con patente di categoria diversa, ovvero “non corrispondente”, è considerata tale.
È prevista la possibilità di rilasciare ai diversamente abili le patenti di guida previste dall’art. 116 C.d.S., eccetto quelle di categoria BE, C1E, CE, D1E e DE. Nello specifico, come riportato al comma c, ai titolari di patente A1, A2, A, B1 o B speciali è consentito guidare veicoli per noleggio con conducente o in servizio di piazza, previo conseguimento del necessario certificato di abilitazione professionale.
Il titolare di patente speciale che, non rispettando le prescrizioni imposte da codici UE armonizzati ovvero da codici nazionali, si pone alla guida di un veicolo diverso da quello indicato e specialmente adattato in relazione alla sua mutilazione o minorazione, ovvero con caratteristiche diverse da quella indicate nella patente posseduta, è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria ed alla sospensione della patente di guida da uno a sei mesi, previste, rispettivamente, dai commi 4 e 5 dell’art. 125 C.d.S..
Con la modifica apportata all’art. 124 C.d.S., viene stabilito che per guidare macchine agricole, escluse quelle con conducente a terra, nonché macchine operatrici, escluse quelle a vapore, che circolano su strada, occorre avere ottenuto una delle patenti di cui all’art. 116, comma 3, C.d.S.
La guida di una macchina agricola o di una macchina operatrice senza avere la patente o avendo una patente diversa da quella richiesta non è più oggetto di sanzione amministrativa ma è punita con le sanzioni penali dall’art. 116, comma 15, C.d.S. Dall’accertamento della violazione conseguono le sanzioni accessorie di cui al comma 17 dell’art. 116 C.d.S.. All’incauto affidamento del veicolo, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 116, comma 14, C.d.S.
Categoria: Mondo ATV 27 Febbraio 2013 Lascia un commento
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