Source: https://www.studiotecnicopagliai.it/superbonus-110-per-edifici-unifamiliari-interventi-ammessi-e-condizioni-per-accedere-beneficio-fiscale/
Timestamp: 2020-07-11 17:05:32+00:00
Document Index: 135782194

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 121']

Superbonus 110 per edifici unifamiliari: interventi ammessi e condizioni per accedere beneficio fiscale • Carlo Pagliai • Ingegnere urbanista
La detrazione massima introdotta col D.L. 34/2020 per opere di efficientamento energetico trova limiti anche per alcune tipologie edilizie.
In attesa della conversione in legge e dell’esame di molti emendamenti, il decreto “Rilancio” prevede una serie di condizioni per accedere alla maxi detrazione. Siamo sempre in attesa anche dei famigerati provvedimenti attuativi, che molto avranno da incidere sull’argomento.
INDICE POST:
# Quali interventi sono ammessi per edifici unifamiliari, ed esclusioni
# DEFINIZIONE DI EDIFICIO UNIFAMILIARE AI FINI DEL D.L. 34/2020
Ricordiamo che si tratta della ormai nota possibilità di fare interventi di ristrutturazione edilizia con possibilità di fare una detrazione in misura pari al 110 per cento. In aggiunta, per certe categorie di intervento è possibile effettuare trasferire questa detrazione sotto forma di cessione del credito alle imprese esecutrici, potendo coinvolgere gli istituti di credito e intermediari finanziari “monetizzandolo” anticipatamente.
E da qui è passato il messaggio che sia possibile “astrattamente” fare ristrutturazioni a costo zero, e suggerisco prudenza in questa direzione.
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Interventi ammessi e condizioni specifiche per edifici unifamiliari
Bene, entriamo nell’argomento. In questo Decreto Legge 34/2020 sono citati gli “edifici unifamiliari”, vediamo nel dettaglio dove e perchè:
n. 1: Riqualificazione impiantistica in quanto categoria di intervento espressamente ammessa
L’art. 119 comma 1 lettera C) prevede espressamente una casistica dedicata agli edifici unifamiliari, finalizzata alla sola riqualificazione prevalentemente impiantistica:
Leggendo bene il passaggio, si possono notare diversi aspetti:
l’oggetto principale riguarda gli impianti di climatizzazione invernale;
è ammesso soltanto per edifici unifamiliari, il riferimento al numero delle unità immobiliari ovviamente è mancante, rispetto alle altre tipologie di intervento.
limite massimo spesa detraibile: 30.000 euro, per intero edificio (unifamiliare);
Lo scopo dell’intervento è sostituire un impianto termico di riscaldamento invernale con un altro di nuova generazione e omnicomprensivo: infatti il beneficio ammette la nuova installazione di impianto termico di riscaldamento, di raffrescamento estivo (climatizzazione) e produzione di acqua calda sanitaria.
In sintesi: togliere un vecchio impianto obsoleto e inefficiente con un altro di nuova concezione e ad alta efficienza, secondo le nuove tecnologie (e normative), integrandolo con energie rinnovabili.
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n. 2: Coibentazione dell’edificio unifamiliare, diversi da quelli adibiti ad abitazione principale
La posa in opera di isolanti termici sull’involucro è ammessa sugli edifici in generale, nel rispetto di certe condizioni e limiti, in base all’art. 119 comma 1 lettera A):
a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione di cui alla presente lettera e’ calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unita’ immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.
Leggendo bene il passaggio, emergono alcune condizioni e aspetti:
intervento consiste nella sola coibentazione dell’involucro per superfici opache verticali (facciate) e orizzontali (tetti piani o solaio del soffitto all’ultimo piano?), mentre appare menzionato il termine di superfici opache inclinate. Rammento che la distinzione delle superfici opache inclinate è indicata nell’allegato A del D.Lgs. 192/2005.
limite massimo spese: 60.000 euro, per ciascuna unità immobiliare;
Questo tipo di intervento è ammesso a tutti gli edifici, ma non per tutti gli edifici unifamiliari. Infatti l’art. 119 comma 10 del D.L. 34/2020 prevede per i suddetti interventi una limitazione per edifici unifamiliari:
Pertanto gli edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale sono ammessi agli interventi di efficientamento energetico
La riserva agli edifici unifamiliari per abitazione principale si applica per alcuni interventi ammessi al beneficio del 110%, ovvero quelli previsti dai commi 1-2-3 dell’art. 119 D.L. 34/2020.
Ciò non significa l’esclusione totale, ma parziale e relativa agli interventi sopra descritti.
Altri interventi ammissibili per tutti gli edifici unifamiliari
Per gli edifici unifamiliari rimangono comunque altri interventi possibili:
“Super-Sismabonus”: il comma 4 art. 119 D.L. 34/2020 ammette al beneficio degli interventi antisismici sostanziali senza prevedere esclusione degli edifici unifamiliari. L’esclusione non compare neanche in altri articoli del D.L. 34/2020.
Gli altri interventi sul patrimonio edilizio esistente richiamati dal comma 2 dell’art. 121 D.L. 34/2020.
In un precedente articolo ho evidenziato l’estensione della cessione del credito, anche tramite istituti di credito, per alcune forme di bonus e incentivi sul patrimonio edilizio esistente, consiglio la lettura.
Definizione di edificio unifamiliare
Nella prima versione del D.L. 34/2020 non esiste un richiamo espresso o rinvio ad altre norme a cui riferire la definizione di edificio unifamiliare, lasciando quindi (per ora) una situazione di principio.
Nell’attesa della conversione in legge, delle modifiche e dei provvedimenti attuativi trovo utile riportare i riferimenti e le definizioni applicate in campo urbanistico edilizio, partendo da quella che trovo attinente e contenuta dal Regolamento Edilizio Tipo nazionale, emanato con D.P.C.M. del 20 ottobre 2016 (APPROFONDIMENTO).
Prima di proseguire è meglio fare alcune premesse sul Reg. Edilizio Tipo nazionale:
Quindi presta particolare attenzione alla specifica definizione di “edificio unifamiliare” che troverai nei diversi Piani Regolatori Comunali. Infatti ai fini urbanistico edilizi è possibile affermare che si possa fare riferimento a quella lanciata dal Regolamento Edilizio Tipo nazionale.
Analisi di questa definizione di “edificio unifamiliare”.
La definizione di edificio unifamiliare, ai fini urbanistici, sembra quindi fondarsi su questi elementi essenziali:
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