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Timestamp: 2019-10-20 06:34:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 26']

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Equitalia e la notifica diretta per posta: passaggio obbligato dai soggetti abilitati.
lunedì 7 ottobre 2013, di Idalisa Lamorgese, Maurizio Villani
Infatti, per la Commissione Tributaria Regionale di Bari - Sezione staccata di Lecce - Equitalia non può procedere alla notifica diretta della cartella di pagamento. Il Collegio pugliese ha accolto l’appello proposto dal contribuente e, in riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato l’inesistenza della notificazione della cartella esattoriale.
E’ questa la conclusione a cui è giunta la Commissione Tributaria Regionale di Bari - Sezione staccata di Lecce – sez. 23ª, con la sentenza n. 212 depositata il 18 settembre 2013.
Si consideri, infatti, che, perlomeno in materia tributaria, le ipotesi nelle quali è consentito l’utilizzo in via diretta della raccomandata con avviso di ricevimento per la notificazione di atti sono oggetto di espressa previsione normativa. Si pensi, a mero titolo esemplificativo, per gli atti del procedimento amministrativo tributario, all’art. 14 della L. n. 890 del 1982 (“…. la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente deve avvenire con l’impiego di plico sigillato e può eseguirsi a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari, nonché, ove ciò risulti impossibile, a cura degli ufficiali giudiziari dei messi comunali ovvero dei messi speciali autorizzati dall’Amministrazione finanziaria secondo le modalità previste dalla presente legge…”) e, per gli atti del contenzioso tributario, al comma 3 dell’art. 16 del D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (“….le notificazioni possono essere fatte anche direttamente a mezzo del servizio postale mediante spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento…”).
Dunque - come noto per averne già ampiamente trattato in altri elaborati - l’utilizzo della congiunzione “anche” (“….La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento….”) ha dato luogo ad accese dispute interpretative, essendo sorto il dilemma se, con essa, il legislatore abbia inteso esplicitare una ulteriore modalità di notificazione rispetto a quelle ordinariamente a disposizione dei soggetti indicati nel primo periodo (nel senso, cioè, che gli ufficiali notificatori ivi elencati - e soltanto loro – sono abilitati ad avvalersi, in aggiunta alle ordinarie modalità di notifica, “anche” della normale raccomandata postale) o se, invece, la norma abbia voluto riconoscere in capo all’Agente della riscossione il peculiare potere di procedere alla notifica della cartella, prescindendo dall’intermediazione di un ufficiale notificatore, avvalendosi cioè in via diretta del servizio postale.
Al riguardo, giova sottolineare che la cartella di pagamento - al pari degli altri atti autonomamente impugnabili recettizi - non può essere semplicemente “comunicata”, ovvero spedita direttamente al destinatario dall’ente emittente a mezzo del servizio postale, dovendo essere oggetto di un vero e proprio procedimento notificatorio, del quale il conferimento dell’incarico ad un agente notificatore abilitato, che si interpone tra l’ente emittente e il destinatario dell’atto, rappresenta la fase iniziale, imprescindibile ai fini del perfezionamento e dell’esplicazione dell’effetto finale del procedimento stesso, effetto finale da individuarsi nella formazione della conoscenza legale dell’atto notificando e nel perfezionamento dello stesso come provvedimento recettizio (cfr. “Criticità operative della comunicazione a mezzo posta di cartelle di pagamento” di M. Bruzzone in Rivista di giurisprudenza tributaria 11/2012).
b) dal 1° luglio 1999 sino all’8 giugno 2001 ( a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 12, comma 1, D. Lgs. n. 46 del 26 febbraio 1999):
c) dal 9 giugno 2001 sino al 30 maggio 2010 (a seguito delle ulteriori modifiche apportate dall’art. 1, comma 1, lett. c), D. Lgs. n. 193 del 27 aprile 2001):
Infatti, che l’Agente della riscossione non sia legittimato a notificare "direttamente" la cartella di pagamento mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento è stato affermato, altresì, nelle seguenti decisioni-sentenze:
4) sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Parma, sez. 4ª, n. 18 dell’11 febbraio 2013: “…Il principio della Corte viene anche recepito dalla giurisprudenza delle Commissioni Tributarie che hanno stabilito che "la notifica può avvenire anche mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ma sempre per il tramite di un intermediario qualificato "ufficiale giudiziario" e non con il semplice ricorso al servizio postale " e con il rispetto delle singole formalità che "ufficiale deve compiere ... a cominciare dalla stesura della relazione di notificazione sull’originale e sulla copia dell’atto...Deve essere condivisa l’affermazione dei giudici di merito conseguente ad una corretta lettura unitaria dell’intero disposto del primo comma dell’art. 26 del D.P.R. n. 602 del 1973, che l’Agente della Riscossione non rientra nel novero dei soggetti abilitati indicati tassativamente nella norma suddetta, anche nel caso in cui la notificazione sia stata effettuata avvalendosi del mezzo della posta ai sensi del secondo periodo del sopra detto primo comma…emerge che la notifica della cartella di pagamento in questione è stata effettuata da soggetto sicuramente non munito del relativo potere per cui deve ravvisarsi la giuridica inesistenza dell’atto di notificazione della cartella esattoriale…”;
5) sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro - sez. staccata di Reggio Calabria - sez. 6ª, n. 157 del 31 dicembre 2012: “...Dovrà essere ritenuta del tutto inesistente la notifica diretta, a mezzo servizio postale, da parte dell’agente della riscossione, in quanto deve necessariamente procedere anch’essa attraverso l’intermediazione dei soggetti abilitati.”;
6) sentenza della Commissione Tributaria Regionale di L’Aquila - sez. staccata di Pescara - sez. 10ª, n. 551 del 21 dicembre 2012: “….Quanto al dedotto eccesso di potere per violazione e falsa applicazione dell’art. 26 D.P.R. 602/73, in quanto la cartella di pagamento era avvenuta semplicemente con spedizione a mezzo raccomandata a/r il Collegio osserva che è illegittima la cartella di pagamento notificata dall’agente della riscossione a mezzo del servizio postale se la notifica non è eseguita dai soggetti abilitati previsti dall’art. 26, comma 1, D.P.R. n. 602 del 1973. La mancata osservanza delle prescrizioni di legge sui soggetti abilitati alla notificazione della cartella di pagamento, rende la notifica inesistente e dovrà intendersi come semplice comunicazione effettuata dal soggetto tenuto al recupero del credito….Peraltro, la semplice spedizione a mezzo posta di una cartella di pagamento, senza l’intervento di un soggetto a ciò autorizzato, che delle operazioni compiute deve redigere e sottoscrivere una relazione, non integra le caratteristiche della notificazione prevista dall’art. 26 del D.P.R 29 settembre 1973, n. 602, e mancando tale notificazione non risulta completato il procedimento di formazione della cartella, che deve pertanto essere annullata, senza che possa invocarsi in contrario il principio della sanatoria previsto dagli artt. 156, comma 3, e 160, c.p.c., che ha carattere processuale e non sostanziale, risultando quindi applicabile solo nell’ambito di un processo giurisdizionale..”;
7) sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1ª, n. 219 del 21 dicembre 2012: “L’art. 26 DPR 602/73 che, secondo il disposto dell’art. 14 cit., è l’unica fonte legislativa in materia di notificazione delle cartelle di pagamento, e degli altri atti di competenza dell’Agente della riscossione, al primo comma dispone che; "La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o dagli altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali a dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento: in tal coso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda"…Orbene non sembra possa sussistere dubbio sul fatto che il secondo periodo della citata disposizione non sia altro che la prosecuzione del primo, nel senso che la prima parte concerne il soggetto che è abilitato dalla legge ad eseguire la notifica, mentre la seconda parte, ferma restante la necessità del soggetto abilitato, dispone in ordine alla modalità con cui può essere eseguita la notifica, chiarendo che essa notifica può essere effettuata, oltre che direttamente ad opera dei soggetti abilitati (indicati nella prima parte della disposizione), anche col mezzo della posta, ma pur sempre ad opera dei predetti soggetti abilitati…Conclusivamente questo giudicante ritiene che la omessa intermediazione di uno dei soggetti abilitati dalla legge (ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme-previste dalla legge o, previa eventuale convenzione tra Comune e Concessionario, messi comunali o agenti della polizia municipale) ad effettuare la notifica col mezzo della posta della cartella di pagamento, o dì qualsiasi altro atto di competenza del Concessionario della riscossione, configuri un’ipotesi dì giuridica inesistenza della notificazione che inficia, per assoluta nullità derivata, la cartella di pagamento, attesa la natura recettizia della stessa, con impossibilità, trattandosi di inesistenza, di configurare alcun tipo di sanatoria.”;
8) sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano, sez. 45ª , n. 80 del 25 giugno 2012: “E’ inesistente la notifica della cartella esattoriale effettuata direttamente da parte del concessionario della riscossione anziché tramite uno dei soggetti abilitati alla notificazione (ufficiali della riscossione, messi preposti alla notifica, messi comunali - alla notifica della cartella), e non può essere sanata dalla proposizione di tempestivo ricorso introduttivo.”;
13) sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pescara, sez. 4ª, n. 743 del 3 novembre 2010: ”Osserva il Collegio che per inquadrare i termini della questione su cui le parti controvertono è d’uopo leggere - con il criterio di ermeneutica fornito dall’art. 12 delle Preleggi - l’articolo 26 del D.P.R. 602/73 che disciplina la notifica degli atti di riscossione, del quale è utile trascrivere il primo comma: "La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge, ovvero previa convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda"….In buona sostanza, pur rimanendo fermi i soggetti autorizzati, questi, a loro volta, invece che direttamente, possono ricorrere all’ausilio del servizio postale; consequenzialmente, l’Agente della riscossione non pare possa ricorrere in alcun modo alla notifica diretta, ma deve, necessariamente, passare attraverso i soggetti menzionati nel primo comma: essi sono gli unici a poter fruire del servizio postale…In base al combinato disposto degli artt. 26 DPR 602/73 ed art. 3 L. 890/1982, solo gli Ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati possono avvalersi della notificazione a mezzo posta, dovendosi escludere la notifica diretta ad opera dell’Agente della riscossione. Sono, pertanto, illegittime le notificazioni eseguite direttamente dall’Agente della Riscossione senza l’intermediazione dell’ufficiale della riscossione o di altri soggetti preventivamente individuati ai sensi dell’art. 45 comma 2 del D. Lgs. 112/99…” ;
18) sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, sez. 6ª, n. 44 del 2 luglio 2002: “…Va preliminarmente esaminata l’eccezione sollevata dalla parte in ordine alla procedura di notifica. Dalla lettura dell’art. 26 della legge 602/73 si osserva che la notifica può essere effettuata solo da alcuni soggetti che sono stati espressamente elencati: "Ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comune e concessionario dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale"…Si ritiene pertanto che solo tali soggetti possano interporsi tra chi richiede la notifica e il soggetto notificato. Nel caso di specie nulla si sa del soggetto che ha effettuato la notifica e in particolare se esso rivesta o meno la qualifica richiesta della legge….In tale contesto la notifica va considerata giuridicamente inesistente con conseguente impossibilità di sanatoria in quanto eseguita da un soggetto non identificabile..”.