Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-iii/capo-i/art331.html
Timestamp: 2016-07-28 08:33:07+00:00
Document Index: 52548992

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Art. 331 codice di procedura civile - Integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Brocardi.it
Articolo 331Codice di Procedura Civile
Dispositivo dell'art. 331 Codice di Procedura Civile
Se la sentenza pronunciata tra più parti in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti, non è stata impugnata nei confronti di tutte, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio fissando il termine nel quale la notificazione deve essere fatta e, se è necessario, l'udienza di comparizione (1) (2).
L'impugnazione è dichiarata inammissibile se nessuna delle parti provvede all'integrazione nel termine fissato (3).
(1) Al giudizio di impugnazione devono partecipare tutti coloro che furono parti nel giudizio di primo grado: ciò al fine di evitare che la stessa sentenza passi in giudicato nei confronti di una parte e non anche nei confronti delle altre. Si può affermare che nel giudizio di gravame vi sia un vero e proprio litisconsorzio necessario tra le parti, tale che la sentenza eventualmente pronunciata in assenza di uno o più litisconsorti sarebbe inutiliter data.
Il giudice ordinerà l'integrazione del contraddittorio sia nel caso in cui l'impugnazione non sia stata proposta nei confronti di qualche litisconsorte, sia nell'ipotesi di invalida proposizione della stessa.
(2) La notifica di una copia integrale dell'atto di impugnazione, mediante la quale si ottempera all'ordine di integrazione, è di regola effettuata dalla parte indicata dal giudice, anche se si ritiene valida quella eseguita da una parte diversa.
La notifica risulta inutile e non necessaria se il litisconsorte pretermesso si costituisce spontaneamente in giudizio, ma ciò deve avvenire entro l'udienza fissata con l'ordinanza di integrazione.
(3) Se entro il termine fissato nell'ordinanza di integrazione l'ordine non viene eseguito, l'impugnazione dovrà essere dichiarata inammissibile, anche d'ufficio.
A tutela del diritto di difesa dei litisconsorti pretermessi, si deve ritenere che l'integrazione, operi a loro favore una rimessione in termini per la proposizione dell'impugnativa, qualora fossero già decorsi i termini di legge: in altre parole, la sentenza nei confronti dei pretermessi non si considera già passata in giudicato.
Il legislatore persegue l'obiettivo della unitarietà del giudizio di impugnazione di una stessa sentenza pronunciata nei confronti di più parti, titolari di rapporti sostanzialmente o processualmente inscindibili. Tale norma, inoltre, è espressione del principio della economia dei giudizi, secondo il quale va evitato ogni spreco di tempo e denaro sia per le parti che per la macchina della giustizia, già fortemente in difficoltà.
Cass. n. 9112/2014
In tema di assicurazione obbligatoria per responsabilit� civile da circolazione di veicoli a motore, allorch� l'assicuratore proponga appello, sia pure limitato al "quantum debeatur", nei confronti del solo danneggiato, che aveva promosso azione diretta, si impone sempre il litisconsorzio necessario del proprietario del veicolo assicurato, essendo evidente l'interesse di questo a prendere parte al processo allo scopo di influire sulla concreta entit� del danno, di cui egli potrebbe rispondere in via di rivalsa verso il medesimo assicuratore.