Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5061:tessili-occhiali-industria-ccnl-4-marzo-1987&catid=63&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-27 04:46:19+00:00
Document Index: 71416000

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 62', 'art. 2094', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 23']

Tessili - Occhiali, Industria: CCNL, 4 marzo 1987
Parti: Associazione nazionale fabbricanti articoli da occhialeria - Cgii e Filca-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil
A- Controversie individuali
B - Controversie interpretative e collettive
Art. 12 - Commissione interna e delegato d’impresa
Art. 15 - Diritto di affissione
Art. 17 - Fondo di solidarietà
Art. 18 - Assunzione - Visite mediche
Art. 21 - Ammissione al lavoro delle donne e dei minori
Art. 22 - Inquadramento del personale
Art. 23 - Passaggio di qualifica
Art. 24 - Cambiamento di mansioni
Art. 26 - Inizio e fine del lavoro
Art. 27 - Flessibilità dell’orario normale settimanale di lavoro
Art. 28 - Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 30 - Lavoro a turni
Art. 33 - Recupero delle ore perdute
Art. 40 - Permessi
Art. 41 - Assenza per malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 42 - Infortunio sul lavoro e malattie professionali
Art. 47 - Diritto allo studio e facilitazioni ai lavoratori studenti
Art. 50 - Disciplina aziendale
Art. 51 - Regolamento interno di azienda
Art. 52 - Consegna e conservazione delle macchine, degli utensili e del materiale
Art. 54 - Procedura per i provvedimenti disciplinari
Art. 55 - Trattenute per risarcimento danni
Art. 56 - Cessione o trasformazione dell’azienda
Art. 57 - Cessazione di azienda Art. 58 - Indennità in caso di morte
Art. 60 - Disciplina dell’apprendistato
Art. 61 - Sospensioni ed interruzioni del lavoro
Art. 62 - Lavoro a cottimo
Art. 63 - Lavoro discontinuo
Art. 68 - Abiti da lavoro
Art. 69 - Trasferta
Art. 72 - Criteri di appartenenza
Art. 73 - Trattamento di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 74 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 76 - Trasferta
Art. 77 - Trasferimento
Art. 79 - Richiamo a disposizioni varie della regolamentazione degli operai
Art. 80 - Lavoratori con funzioni direttive
Art. 81 - Indennità maneggio denaro - Cauzione
Art. 82 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 83 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 85 - Trasferta
Art. 86 - Trasferimenti
Art. 87 - Alloggio
Art. 90 - Norme particolari per i quadri
Allegato n. 3 - Aumenti periodici di anzianità (Estratto dall’art. 12 CCNL 21 luglio 1979)
Allegato 5 - Regolamento del lavoro a domicilio
Art. 5 bis - Sistema di informazioni
Accordo 1 - Accordo interconfederale dell’8 maggio 1986
Accordo 2 - Accordo interconfederale per la regolamentazione del contratto di formazione e lavoro
Protocollo n. 7 - Protocollo sulle modalità di effettuazione della ritenuta delle quote di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale
Addì 4 marzo 1987, in Roma tra l’Associazione nazionale fabbricanti articoli da occhialeria, con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana, e la Federazione Italiana dei Lavoratori Tessili e dell’Abbigliamento (Filta), con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori (Cisl), la Federazione italiana lavoratori tessili - abbigliamento (Filtea), con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil), l’Unione Italiana Lavoratori Tessili Abbigliamento (Uilta), è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende che producono, in prevalenza, occhiali od articoli inerenti l’occhialeria (montature, lenti, minuterie ecc.) e per i lavoratori da esse dipendenti.
Le parti si danno atto di aver tenuto presente, nella redazione del presente Contratto, gli Accordi interconfederali del 22 gennaio 1983 e dell’8 maggio 1986, le cui norme, anche se non esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.
A tale scopo, entro 15 giorni dall’esito negativo del predetto tentativo di componimento, la parte interessata richiederà - tramite la propria organizzazione territoriale - l’apertura del procedimento in parola; entro 5 giorni dalla ricezione della richiesta, l’organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l’assenso di quest’ultima. Le due organizzazioni costituiranno - entro 10 giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di 5 membri, composto rispettivamente da 1 o 2 membri designati dall’organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da 1 o 2 membri designati dall’organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
Le parti stipulanti, ferme restando l’autonomia dell’attività imprenditoriale, le rispettive responsabilità e ruoli e l’indipendenza di valutazione, esprimono la comune intenzione di favorire, secondo anche le indicazioni contenute nell’Accordo interconfederale 8 maggio 1986, lo sviluppo delle loro relazioni e la loro armonizzazione con il sistema di informazioni di seguito articolato, volto a evidenziare gli aspetti significativi e la realtà evolutiva del settore:
3) A livello territoriale (provinciale o comprensoriale), di norma annualmente, o su richiesta di una delle parti, le Associazioni imprenditoriali territoriali forniranno alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori competenti per territorio, nel corso di un apposito incontro, le informazioni globali di cui al precedente punto 2).
4) A livello aziendale, di norma annualmente, tramite l’Associazione territoriale imprenditoriale, le aziende con più di 70 dipendenti, su richiesta delle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, forniranno nel corso di un apposito incontro alle RSA ed alle Organizzazioni medesime informazioni riguardanti:
1) le aziende committenti lavorazioni a terzi inseriranno nel contratto di commessa apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici, operanti nel territorio nazionale, l’impegno all’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro.
2) Anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti, a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o riconversioni aziendali facciano ricorso a riduzione o sospensione di orario di lavoro o riduzione di personale, nel corso delle procedure previste dall’art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dell’Accordo interconfederale del 5 maggio 1965, daranno anche comunicazione, per un esame in materia, dell’eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti.
A tale scopo l’Associazione imprenditoriale territoriale consegnerà, nel corso di tale incontro, l’elenco delle aziende che commettono lavoro esterno relativamente a fasi di lavorazioni presenti nel ciclo produttivo aziendale o che erano comunque presenti alla data di entrata in vigore del CCNL 14 luglio 1976.
Al fine di consentire una cognizione costante dell’evolversi del fenomeno, l’Associazione imprenditoriale nazionale fornirà alle Organizzazioni sindacali stipulanti, nel corso degli incontri di cui sopra, i dati complessivi della quantità di lavoro esterno commissionato nei precedenti 12 mesi.
Le parti si danno atto che la regolamentazione che precede si riferisce a fasi di lavoro per conto terzi presenti contemporaneamente nel ciclo produttivo aziendale delle ditte committenti o che comunque erano presenti alla data di entrata in vigore del CCNL 14 luglio 1976 e che eventuali altri problemi di mancata applicazione di norme di legge e di Contratto trovano soluzione nelle usuali procedure di intervento previste dalle norme esistenti.
In ogni unità produttiva le Organizzazioni sindacali dei lavoratori congiuntamente firmatarie del presente Contratto possono designare, singolarmente o unitariamente, i dirigenti delle Rappresentanze sindacali, scelti fra i dipendenti dell’unità produttiva stessa […]
Le modalità di cui ai due precedenti commi saranno definite a livello aziendale. Le riunioni si terranno in idonei luoghi o locali messi a disposizione dall’azienda nell’unità produttiva; in caso di comprovata impossibilità, il datore di lavoro è tenuto a mettere a disposizione un idoneo locale nelle immediate vicinanze dell’unità produttiva stessa.
Le Rappresentanze sindacali hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all’interno dell’unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni inerenti a notizie di interesse sindacale e del lavoro.
dei lavoratori ha luogo normalmente con contratto a tempo indeterminato.
Il contratto a termine è consentito nelle circostanze e con le modalità fissate dalle leggi vigenti e dal protocollo allegato al presente Contratto (v. protocollo n. 1).
L’orario settimanale di lavoro di cui al primo comma dell’art. 25 potrà essere realizzato, in relazione alle esigenze produttive e/o organizzative aziendali, con diversi regimi su un arco di più settimane e potrà riguardare l’intera azienda, singoli reparti o uffici.
È considerato lavoro straordinario, ai soli fini contrattuali, la prestazione eccedente l’orario giornaliero e settimanale contrattuale, ad eccezione di quella connessa ai regimi di flessibilità dell’orario di lavoro di cui all’art. 27.
Il lavoro straordinario di produzione ha carattere volontario individuale. Al fine di soddisfare le esigenze aziendali determinate da stati di necessità (ad es.: consegne urgenti, termine di lavorazioni in corso, allestimento dei campionari, recupero dei ritardi di produzione per cause tecniche), a fronte di disponibilità volontarie alle prestazioni di lavoro straordinario inadeguate, si seguirà la seguente procedura: la Direzione ne darà notizia in tempo utile alle RSA. Le parti, nell’ambito della volontarietà individuale, procederanno all’esame della situazione per rimuovere le difficoltà esistenti, assicurando la disponibilità delle prestazioni straordinarie necessarie.
Dichiarazioni a verbale comuni agli artt. 25, 27 e 28 - 1)
In attuazione a quanto disposto dall’art. 25 l’orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a 40 ore, ivi compresa la mezz’ora giornaliera di riposo.
Il turno unico è soggetto alla disciplina del lavoro a squadre, anche se compiuto senza avvicendamenti, qualora si attui lo stesso intervallo di riposo delle squadre ed inoltre il suo inizio ed il suo termine coincidano con l’inizio e col termine dell’orario di una delle squadre, rimanendo comunque il limite di uno spostamento massimo di trenta minuti.
Nel caso di orario settimanale di 40 ore di lavoro, il lavoro a squadre verrà effettuato possibilmente in cinque giorni, in relazione alle norme di cui all’art. 25.
In caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale […] ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere al precedente lavoro, sarà adibito a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative dell’azienda.
a) il registro dei dati ambientali, tenuto ed aggiornato a cura dell’azienda, nel quale saranno annotati i risultati delle rilevazioni effettuate dagli enti di cui al primo comma, in ordine ai seguenti fattori: microclima ed altri fattori che interessano l’ambiente di lavoro, esempio: fumo, gas, vapori ecc.;
- informazioni sull’attività di prevenzione attuata ai sensi dell’art. 21 della legge n. 833/1978.
Quanto affidato al lavoratore per lo svolgimento del lavoro (macchine, utensili, parti di ricambio, modelli, disegni ecc.) dovrà essere usato con la cura e gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare rotture o deterioramenti. Per garantire la conservazione del predetto materiale il lavoratore dovrà disporre di mezzi adatti, in difetto dei quali egli potrà declinare la propria responsabilità, mediante tempestiva dichiarazione alla Direzione dell’azienda.
Di rotture, guasti o deterioramenti dovuti a colpa o a negligenza il lavoratore potrà essere chiamato a rispondere nei limiti del danno accertato. […]
Delle macchine, utensili, strumenti, materiali che gli sono affidati per il suo lavoro, il lavoratore non potrà fare uso diverso da quello che gli è indicato per l’esecuzione del lavoro stesso.
Espressamente vietati, salve le più gravi sanzioni previste dalla legge, l’asportazione o l’uso per scopi diversi da quelli insiti nel rapporto di lavoro, di modelli e disegni anche in copia, ed anche se i diritti dell’azienda non siano specialmente salvaguardati da brevetti o depositi.
Quando la condotta del lavoratore nell’interno della fabbrica risulti censurabile dal punto di vista disciplinare, saranno in diversa misura, a seconda della gravità delle infrazioni, adottati nei suoi confronti provvedimenti che avranno, in un primo tempo, lo scopo di richiamarlo al compimento dei doveri, e, successivamente, ove l’ammonizione risultasse inefficace, lo scopo essenziale di ripristinare con la sanzione punitiva e con l’esempio che da essa deriva, l’ordine disciplinare nella sua sostanza e nella sua forma.
I provvedimenti che si indicano in appresso costituiscono soltanto una obiettiva indicazione, nel senso di garantire, nella adozione della sanzione punitiva, un rapporto più possibile definito tra sanzione e mancanza.
1) L’ammonizione verbale che potrà avere, a seconda dei casi, carattere di appunto o di rimprovero, interverrà quando nell’osservanza degli orari, nel contegno verso i superiori e i compagni di lavoro, nella diligenza del lavoratore, siano riscontrate lacune non imputabili a deliberata volontà di mancare al proprio dovere. All’ammonizione scritta, che avrà più specifico carattere ammonitorio, si ricorrerà quando le mancanze, anche se lievi, tenderanno a ripetersi e sia quindi necessario preavvisare, in forma meno labile del rimprovero verbale, più gravi sanzioni.
2) Ove l’ammonizione verbale o scritta non abbia sortito l’effetto voluto o la mancanza abbia tale carattere da fare ritenere il rimprovero inadeguato, potranno essere inflitte al lavoratore una multa, fino ad un importo equivalente a due ore di paga compresa l’indennità di contingenza, oppure, nei casi di maggior gravità o di recidiva, la sospensione dal lavoro per un massimo di tre giorni.
3) Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro, senza preavviso né indennità sostitutiva, può essere adottato nei confronti del lavoratore che commetta infrazione alla disciplina o alla diligenza nel lavoro che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale, o che compia azioni delittuose connesse col rapporto di lavoro.
d) in generale la recidività ostinata nelle mancanze che abbiano già dato luogo alle sanzioni previste dal capitolo precedente (multe o sospensioni) o, comunque, abbiano arrecato un danno rilevante all’azienda;
e) quando il lavoratore contravvenga al divieto di fumare nell’interno dello stabilimento allorché detto divieto sia chiaramente espresso mediante affissione di apposito cartello (ciò in considerazione delle particolari caratteristiche dell’industria cui si riferisce il presente Contratto, rilevato che il materiale usato per la produzione è di particolare infiammabilità);
l) in generale, quando la gravità della mancanza o delle mancanze, l’esistenza del dolo o del danno rilevante rendano impossibile, per colpa esclusiva del lavoratore, la prosecuzione del rapporto.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore a 15 anni e non superiore a 20, allo scopo di acquisire la capacità necessaria per diventare il lavoratore di 3° e 4° livello, mediante un addestramento tecnico e pratico.
L’apprendista non potrà essere adibito a lavori faticosi o nocivi, che possano comunque minare la resistenza fisica, né adibito a lavori diversi da quelli attinenti alla specialità professionale a cui si riferisce il tirocinio.
Durante il periodo di apprendistato, l’apprendista deve lavorare a giornata; nel caso in cui venga adibito al lavoro a cottimo egli sarà considerato lavoratore qualificato ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato, e gli devono essere applicate le relative tariffe di cottimo.
Per quanto si riferisce all’assunzione ed al divieto di adibire a lavoro straordinario gli apprendisti, valgono le norme di legge; per le ferie valgono le norme di legge salvo le condizioni contrattuali di miglior favore; per quant’altro non previsto dal presente articolo valgono le norme contrattuali relative alla qualifica per cui viene svolto l’apprendistato, in quanto applicabili.
a) Tutti gli operai dovranno essere retribuiti ad economia oppure a cottimo. Il cottimo potrà essere sia collettivo che individuale, secondo le possibilità tecniche e gli accordi che potranno intercorrere fra le parti direttamente interessate.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella parte distinta della regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative all’art. 62.
Art. 1 Definizione del lavoratore a domicilio
La subordinazione agli effetti del presente regolamento ed a miglioramento di quanto stabilito dall’art. 2094, Codice civile, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nella esecuzione parziale, nel completamento o nell’intera lavorazione di prodotti oggetto dell’attività dell’imprenditore committente.
e) La compilazione e l’approvazione delle tariffe ed il loro aggiornamento, in esecuzione degli accordi di cui sopra, si intendono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di opera con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presente i particolari caratteri e le varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all’interno della azienda o delle aziende interessate.
Per i lavori commissionati a domicilio per i quali, entro tre mesi - che decorreranno dal momento in cui la Commissione viene investita del problema da una delle parti interessate - non sia stata definita la tariffa di cottimo a livello territoriale (provinciale o zonale), le tariffe stesse saranno determinate a livello aziendale con le RSA.
Nell’ambito dei tre mesi, prima di demandare la trattativa a livello aziendale, su richiesta di una delle parti, le Organizzazioni nazionali firmatarie del presente Contratto, informate in tempo utile, si faranno carico di intervenire per tentare di rimuovere le cause che non hanno consentito di stabilire le tariffe di cottimo di determinate prestazioni. In ogni caso le tariffe di cottimo saranno definite a livello aziendale con le RSA, per i lavori che presentano peculiari caratteristiche tipologiche di lavorazione.
Art. 5 bis Sistema di informazioni
Resta confermato che l’azienda committente è la sola responsabile verso il lavoratore a domicilio per tutto quanto riguarda l’applicazione delle leggi e dei contratti.
Le parti stipulanti dichiarano la loro disponibilità a darsi reciproca comunicazione della composizione delle Commissioni di cui all’art. 5 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, oltre che all’art. 4 del presente regolamento e ad adoperarsi congiuntamente per rimuovere le eventuali cause che impediscono la costituzione delle citate Commissioni.
Il numero delle ore retribuite a favore di tali lavoratori è fissato nella misura di un’ora all’anno per ciascun lavoratore a domicilio, con un minimo di 16 ore annue pro capite, con possibilità di cumulo qualora la designazione non sia avvenuta da parte di ciascuna Organizzazione sindacale; tali ore verranno retribuite convenzionalmente sulla base del minimo tabellare, indennità di contingenza e minimo di cottimo dell’operaio qualificato.
Roma, 21 dicembre 1987 tra l’Associazione nazionale fabbricanti articoli da occhialeria e la Federazione Italiana Lavoratori Tessili e dell’Abbigliamento (Filta); la Federazione italiana lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Filtea); la Federazione italiana lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Uilta);
Tra le parti, in attuazione di quanto specificatamente demandato alle parti dall’art. 23 punto 1) della legge 28 febbraio 1987, n. 56 ed in conformità alla lettera di intenti allegata al verbale di Accordo 4 marzo 1987, ferme restando tutte le possibilità previste dai vari istituti contrattuali in materia di flessibilità di prestazione, si è convenuto quanto segue: