Source: https://www.automobilissimo.com/luci/2/
Timestamp: 2019-01-21 06:18:32+00:00
Document Index: 39558266

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153']

Luci, frecce, abbaglianti, retronebbia.... dispositivi luminosi e come si usano - Pagina 2 di 2 - Automobilissimo
◊ Cosa sono: le frecce, sono quelle luci intermittenti che sono popolarmente chiamate frecce, perché indicano la direzione che prenderete. Davanti, di lato e dietro, per indicare una svolta; oppure una situazione di emergenza (vedi paragrafo successivo).
○ Normativa e sanzioni: art. 154 CdS, comma 1.b e 2
Servono ad indicare a chi ci precede, o a chi incroceremo (anche non direttamente, se in un incrocio), da che parte avremo intenzione di svoltare. Viene usato il futuro e non il presente, poiché è un’azione preventiva, dobbiamo con gli indicatori, fornire l’informazione agli altri veicoli di una manovra che effettueremo da lì a poco. Usato anche per cambi di corsia e, dove consentito, per inversioni di marcia.
Sanzioni da 41 a 168 euro.
E’ forse una cosa delle quali ci lamentiamo di più, poiché siamo soliti vedere di veicoli che cambiano direzione più o meno repentinamente senza avvisare con le frecce. Non vi è una logica del melius abundare quam deficere, dato che il codice della strada fornisce dettagliatamente informazioni per tutte le condizioni d’uso, pertanto viene descritto l’uso giusto, ad optimum. Solo su una ci permettiamo di rinfrescarvi la memoria: dopo aver messo la freccia a sinistra per percorrere una rotonda, ricordatevi di inserire quella destra quando ne dovrete uscire. Non è uso improprio, in questo caso.
◊ Cosa sono: tramite un pulsante a centro plancia (o sul piantone del volante per auto non recentissime), si aziona il lampeggio di emergenza degli indicatori di direzione su entrambi i lati del veicolo.
○ Normativa e sanzioni: art. 153 CdS, comma 7
Le luci di emergenza vengono descritte in questo paragrafo del CdS come segnalazione luminosa di pericolo. Quindi generalmente per emergenze sanitarie, di avaria veicolo, rallentamenti e simili (trovate tutte le casistiche nell’articolo citato).
Non sono considerate emergenze come la sosta in doppia fila, o in spazi non adibiti a parcheggio, se dovete andare a ritirare il pane, il giornale, comprare le sigarette, rispondere al telefono o cose di questo tipo. Le uniche emergenze contemplate, a parte problemi al veicolo, sono quelle in cui una o più persone richiedono assistenza medica. Per le altre emergenze (quelle a fantasia di chi se le inventa), ci sono le sanzioni da 41 a 168 euro.
E’ un altro dispositivo di cui si fa spesso abuso; alcuni dei comportamenti illeciti sono elencati sopra.
Da notare come sia permesso l’uso dell’hazard quando vi trovate un improvviso rallentamento davanti, di modo da rendervi più visibili ai veicoli dietro di voi che sopraggiungono. Di norma, se azionato manualmente, va fatto appena ci si rende conto del pericolo e cominciate a frenare, e si disinserisce quando il veicolo dietro di voi si è ormai arrestato.
Sulle auto più recenti (diciamo i nuovi modelli prodotti dopo il 2007-2008), in molti casi l’attivazione delle quattro frecce di emergenza è automatica in caso di panic stop. Quando si raggiunge una pressione sul pedale del freno che può portare all’attivazione dell’ABS (o sopra determinate decelerazioni), l’hazard si attiva automaticamente, togliendovi l’onere di inserirlo ogni volta. Lo spegnimento, alle volte richiede l’intervento del guidatore sull’apposito pulsante, oppure si disattiva in automatico quando la frenata scende sotto una certa intensità, o dopo il completo arresto del veicolo. In casi particolari di scarsa visibilità, anche se non doveste frenare troppo forte, il nostro consiglio è comunque di inserirlo per rendervi più visibili a chi arriverà. Non è un uso improprio che possa essere contestato, perché è legato a doppio filo con la sicurezza.
◊ Cosa sono: sono tre lampadine ai lati e in centro della coda del veicolo che segnalano a chi segue, che state azionando l’impianto frenante, quindi state rallentando.
○ Normativa e sanzioni: non vengono trattati negli articoli precedentemente elencati, perché non vi è possibilità di azionarli a piacimento; sono legati solo e soltanto a quando frenate, in qualsiasi condizione di tempo, di ora e di luogo.
L’unico consiglio (a parte controllare se ci sono lampadine bruciate) che possiamo darvi è nel caso di fermata in colonna con un altro veicolo fermo dietro di voi; soprattutto di notte, data l’alta intensità luminosa delle lampadine di stop (che servono a farvi vedere da lontano), per evitare di abbagliare o infastidire chi vi sta dietro (ma solo se entrambi siete fermi), è consigliabile rilasciare il pedale del freno per far spegnere le luci, ed inserire se necessario il freno a mano. In ogni caso, le luci di posizione posteriori devono rimanere accese. Il fastidio dovuto all’abbagliamento aumenta nel caso di pioggia per via della rifrazione della luce attraverso le gocce d’acqua.
Apro una piccola parentesi sulle auto con il cambio automatico: siccome quando lasciate innestata la marcia in D, vi è sempre un piccolo trascinamento che obbliga a tenere il piede sul freno. Siccome molti lamentano che è una scocciatura passare in N o in P, agendo sempre sullo sblocco del cambio, per poi ripremere il freno e ripartire, sta a voi decidere se fare o meno questo gesto di cortesia. Non lamentatevi però se, quando sarete fermi in coda, gli stop del veicolo che vi precede vi faranno ogni volta una lampada abbronzante.
Se invece dietro non c’è nessuno, il consiglio è di mantenere sempre gli stop accesi per rendervi più visibili da lontano ed evitare tamponamenti.
◊ Cosa sono: sono le lampade montate sulla parte bassa del muso della vostra auto, annegati nello spoiler (i mitici Carello avvitati al paraurti sono spariti un bel po’ di decenni fa); in alcuni casi sono inglobati nei proiettori principali. Letteralmente FENDONO la nebbia, e il loro scopo è di farvi vedere meglio la strada diminuendo le probabilità di creare il caratteristico “muro” di luce. Poi possono anche essere usati per aumentare la visibilità rispetto ai veicoli che incrociate, e su molte auto (diciamo dopo il 2005), grazie al progredire dell’elettronica di gestione, possono funzionare come luci di svolta dinamiche, per illuminare il lato della strada nella direzione in cui volete curvare (si attivano a bassa velocità quando ruotate il volante oltre un certo angolo, oppure inserite la freccia).
○ Normativa e sanzioni: art. 153 comma 2; testualmente possono essere usati in condizioni di scarsa visibilità, in sostituzione agli anabbaglianti, ma SOLO di giorno. Tramontato il sole, o con scarsa illuminazione, tassativo l’uso di anabbaglianti più fendinebbia.
Art. 151 comma 1 p-quater e p-quinquies: luci d’angolo per illuminare il bordo di strada dove si vuole svoltare; quindi ammesse a patto che non illuminino sopra la linea dei normali anabbaglianti. Il p-quinquies ammette che le luci di svolta siano attuate dagli anabbaglianti anziché dai fendinebbia.
La cosa curiosa del CdS è che la presenza dei fari fendinebbia non è obbligatoria sul veicolo; pertanto se avete un’auto che all’origine ne è sprovvista, non vi è alcuna norma che vi obblighi a montarli.
Sanzioni all’art. 153 comma 11. Come sempre, da 41 a 168 €.
In qualsiasi declinazione essi siano realizzati, non devono illuminare oltre il bordo d’orizzonte creato dai proiettori anabbaglianti.
Come fendinebbia: andare in giro con semplice foschia o comunque buona visibilità, è uso improprio. Primo perché, soprattutto di notte è fastidioso nel caso qualche veicolo vi incroci. Secondo, di solito le luci fendinebbia producono un fascio luminoso basso e ampio ai lati; se ricordate quanto scritto per le luci di profondità (gli abbaglianti), se procedete a velocità medio-alte (diciamo sopra i 30-40 km/h), vi darà fastidio avere le zone laterali alla vostra auto illuminate, perché potenziale fonte di distrazione. Molti le tengono accese perché sostengono che illuminino meglio la strada; falso, la distribuzione di luce è diversa (più bassa rispetto ai normali anabbaglianti), e l’unica zona che va illuminata meglio è quella davanti a voi. Per quello, quando consentito ci sono – lo diciamo ancora una volta – gli abbaglianti.
Nel caso la vostra auto non disponesse di fendinebbia, prima di tutto dovrete moderare ancor più la velocità; come ultimo accorgimento, se è possibile farlo, regolate il fascio dei fari anabbaglianti sulla posizione più bassa per ridurre l’effetto del muro di luce. Ciò perché la nebbia si forma quasi sempre ad un’altezza di 50-60 cm e mai a livello del suolo, pertanto luci a raso in teoria dovrebbero illuminare meglio.
Come luci di svolta: di solito sono disinseribili dal menu del computer di bordo dell’auto; se girate solo di giorno, potete disattivarli. Non vi è alcuna norma che ne obblighi l’uso ma in generale tornano molto utili durante le svolte di notte, pertanto usateli (e pace se cambierete le lampadine più spesso; con l’elettronica che ne gestisce la rampa di accensione e spegnimento, la durata è quasi sempre adeguata).
◊ Cosa sono: luci (una o due), di colore rosso molto intenso sulla coda del veicolo; si usano quando le condizioni di visibilità sono scarse per nebbia o maltempo (e non perché è buio), per FARSI vedere dai veicoli che seguono, e non per FARVI vedere meglio alle vostre spalle. Si azionano solitamente con lo stesso comando che aziona i fendinebbia anteriori; per come è sviluppato il comando, il retronebbia è attivabile solo se le luci anabbaglianti sono accese.
○ Normativa e sanzioni: art. 153 comma 8, in sostanza accendete il retronebbia ogni volta che la visibilità è scarsa per eventi atmosferici. Per la nebbia si parla di 50 metri (in autostrada si può capire grazie alle gemme ai lati della carreggiata, dette “occhi di gatto” e posizionate a 50 m l’una dall’altra); per neve, pioggia fitta o altro, va a buon senso, anche se la visibilità generica di 50 m può essere presa come riferimento valido.
Per uso improprio, come recita l’art. 153 comma 11, sanzioni da 41 a 168 euro.
E’, insieme ai fendinebbia e agli abbaglianti, uno dei dispositivi più discussi per come viene usato. Andrebbe sempre tenuto acceso con scarsa visibilità, ma se un veicolo vi si accodasse troppo vicino, sarebbe un uso improprio perché lo state accecando.
Il buon senso dice che, per rispettare la prima legge, se procedete con forte nebbia (o simile) e dietro non vedete nessuno, il retronebbia resta sempre acceso. Quando vedete sopraggiungere un veicolo, se questo rimane a buona distanza (potete regolarvi sulla distanza se vedete nello specchietto che i suoi anabbaglianti sono fiochi), allora anche voi siete poco visibili, quindi mantenete il comando acceso. La legge imporrebbe che il veicolo che segue mantenesse una distanza di sicurezza appropriata. Se non lo fa e vi si mette in coda, allora spegnete il retronebbia (rimangono sempre le luci di posizione accese) perché tanto siete visibili dall’auto che segue, e così evitate di abbagliarlo.
Non è tanto l’abbagliamento indotto come dai fari di profondità, quanto un punto luminoso intenso e fisso che, per via dell’effetto “memoria” della retina dell’occhio umano, percepirete anche in seguito, e che oltre a disturbare la capacità di vedere correttamente, distrarrà la vostra concentrazione.
In definitiva, questi i dispositivi luminosi di uso più comuni, attivabili solo a comando del guidatore; purtroppo le regole di buon senso non sono certamente complete o applicabili in qualsiasi caso, però già seguendo qualche consiglio da noi fornito, la situazione di viabilità migliorerebbe non poco. Su alcune auto molto recenti (e molto costose, tanto per cambiare), alcune di queste regole vengono applicate in automatico; per ora però, è necessario sforzarsi sulla capacità umana di applicare il buon senso (e le leggi).
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