Source: https://www.regione.toscana.it/-/contributi-in-ambito-sociale-a-soggetti-del-terzo-settore-anno-2019-1
Timestamp: 2020-01-29 13:52:00+00:00
Document Index: 29263468

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art.17', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 67', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 35']

La Regione Toscana con DDR 11172 del 18/06/19 ha approvato l'avviso pubblico per la concessione di contributi in ambito sociale a soggetti del terzo settore. L'Avviso si inquadra nel percorso stabilito dall'atto di indirizzo adottato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 28.10.2018, in attuazione degli articoli 72 e 73 del D.l.gs. 3 luglio 2017, n.117 ("Codice del Terzo settore") che, dopo aver individuato gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili, destina una parte delle risorse finanziarie disponibili alla promozione ed al sostegno di iniziative e progetti a rilevanza locale.
Con Decreto dirigenziale n. 19683 del 16/11/19 è stata approvata la graduatoria dei progetti finanziati e gli elenchi dei progetti ammissibili, non ammissibili e non valutabili:
Elenco progetti ammissibili
Elenco progetti non valutabili
Soggetti proponenti: Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale singole o in partenariato tra loro, con sede operativa all'interno del territorio regionale, che risultano iscritte, nelle more dell'operatività del registro unico del Terzo settore, nei registri delle organizzazioni di volontariato (L.R. 28/93) e delle Associazioni di promozione sociale (L.R. 42/02) della Regione Toscana. Il possesso del requisito dell'iscrizione ai registri deve perdurare nei confronti di tutti i soggetti attuatori – ente proponente e partners - partecipanti all'iniziativa o progetto per l'intero periodo di realizzazione: la cancellazione anche di un solo dei soggetti proponenti dai citati registri (incluso il registro unico che sarà istituito ai sensi dell'art. 53 del codice del Terzo settore) potrà comportare l'immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.
L'avvio del progetto deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.
La restante quota parte del costo complessivo approvato (cofinanziamento), pari almeno al 20%, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati (sono esclusi finanziamenti
pubblici comunitari, nazionali o regionali come meglio specificato in seguito). In ogni caso il
cofinanziamento dovrà consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti e degli eventuali
terzi, mentre non sarà considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai
volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo. A tale riguardo, si
specifica ulteriormente che tutte le spese imputate al cofinanziamento dovranno essere
effettivamente sostenute e pertanto adeguatamente documentate attraverso opportuni giustificativi
che, al pari della restante documentazione contabile, dovranno essere conservati e prodotti in caso
di successivi ed eventuali controlli (a mero titolo di esempio: le spese di personale portate a
cofinanziamento dovranno essere documentate attraverso buste paga con l'indicazione della quota
parte dello stipendio mensile imputata al progetto finanziato, lettera di incarico del dipendente, time
sheet con le ore lavorate per il progetto de quo, ecc).
La quota a carico dei soggetti attuatori e degli eventuali terzi può essere superiore al 20%.
Dato che ai progetti è stato riconosciuto un contributo inferiore rispetto a quanto richiesto nella domanda, è necessario rimodulare il piano finanziario utilizzando il modello E (vedi sezione Modulistica): si dovrà evidenziare la copertura (con mezzi propri o entrate) della parte di costi non coperta dal contributo regionale oppure procedere ad una riduzione del costo complessivo del progetto; tale riduzione dovrà comunque garantire lo svolgimento delle attività progettuali, anche se in misura minore.
La rendicontazione finale delle spese sostenute e la richiesta del saldo deve essere prodotta alla completa realizzazione del progetto e pagamento di tutte le spese, entro i 60 giorni successivi alla fine delle attività progettuali - inviando una comunicazione redatta secondo quanto indicato nel modello G (vedi sezione Modulistica), unitamente all'elenco di TUTTE le spese sostenute e dei pagamenti effettuati (non solo quelli coperti dal contributo) come da modello H (da inoltrare sia nella versione editabile – .xls oppure .ods - sia nella versione firmata) ed alla relazione finale redatta secondo il modello I (vedi sezione Modulistica).
Sui giustificativi di spesa (fatture, ricevute, notule, cedolini, scontrini - che riportino chiaramente data, esercizio commerciale, tipologia merce, importo – ecc.) dovrà essere riportata la seguente dicitura "Spesa sostenuta per il progetto Titolo progetto per € …. di cui € …. finanziati con il contributo di Regione Toscana DDR …." e gli stessi dovranno essere conservati in originale presso la sede del soggetto proponente (NON inviare copie alla Regione), il quale si impegna a renderli disponibili in caso di verifica da parte della Regione Toscana sulla veridicità della rendicontazione.
Non saranno accettate autocertificazioni in sostituzione di scontrini, fatture, ricevute, notule, cedolini ecc. (fatto salvo quanto stabilito dall'art.17 comma 4 del del Codice del Terzo settore – vedi art. 7).
Tutti i giustificativi di spesa devono essere imputabili esclusivamente alla realizzazione del progetto
per cui è stato concesso il contributo, fatta salva la percentuale massima del 10% relativa ai costi
indiretti di cui all'art. 7; conformemente all'art. 67 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, i costi indiretti sono rimborsati su base forfetaria senza l'esibizione di documenti giustificativi di spesa.
Per l'ammissibilità delle spese, fare riferimento all'art. 7 dell'Avviso. Si ricorda che non sono ammissibili le spese sostenute in data antecedente la data di pubblicazione dell'Avviso (9.07.2019).
Si ricorda inoltre che il possesso del requisito dell'iscrizione ai registri deve perdurare nei confronti di tutti i soggetti attuatori – ente proponente e partners - partecipanti all'iniziativa o progetto per l'intero periodo di realizzazione (art. 4 dell'Avviso), da attestare nel suddetto modello C debitamente compilato e sottoscritto da parte del legale rappresentante del soggetto proponente e degli eventuali partners.
La documentazione relativa all'avvio e alla rendicontazione finale - accompagnata da una copia della carta d'identità in corso di validità del legale rappresentante che sottoscrive - deve essere inviata con le seguenti modalità:
​Le comunicazioni dovranno riportare nel campo oggetto la seguente dicitura "R4040 - Avviso pubblico ambito sociale 2019 – Avvio progetto/Rendicontazione - Nome soggetto proponente – Titolo progetto" .
Per agevolare le procedure per l'ottenimento dell'autorizzazione all'utilizzo del logo della Regione Toscana, gli uffici proposti hanno autorizzato in un'unica soluzione con protocollo 55/19 tutti i beneficiari dei contributi assegnati con decreto dirigenziale n. 19683 del 16/11/19.
La nota con le modalità di pubblicizzazione ed i loghi sono già stati inviati ai beneficiari. In caso di mancata ricezione è possibile farne richiesta scrivendo all'indirizzo bandisociale@regione.toscana.it indicando sempre nell'oggetto "R4040 - Avviso pubblico ambito sociale 2019 - Richiesta logo – Nome soggetto beneficiario - Titolo progetto".
Per i progetti finanziati con risorse regionali e ministeriali (dal primo classificato fino al Progetto "Tutti al centro...per le famiglie", punteggio 37, a pag. 15 della graduatoria), dovranno essere inseriti i loghi della Regione Toscana e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la seguente dicitura "Progetto approvato con D.D.R. 19683/19 con il contributo di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Toscana".
Per i progetti finanziati SOLO con risorse regionali (dal Progetto "Gli studenti alzano la voce: percorsi di promozione del protagonismo dei giovani per il successo scolastico e formativo", punteggio 37, a pag 15 della graduatoria e fino all'ultimo progetto finanziato), dovrà essere inserito solo il logo della Regione Toscana e la seguente dicitura "Progetto approvato con D.D.R. 19683/19 con il contributo di Regione Toscana".
La bozza dei prodotti a stampa in cui vengono apposti i loghi e la dicitura suddetta deve essere inviata SOLTANTO all'indirizzo marchio@regione.toscana.it per la verifica, scrivendo nella mail che il progetto rientra tra quelli autorizzati con prot. 55/2019.
A seguito dell'approvazione dell'art. 35 del D. L. 34/2019 (cd. Decreto crescita) inoltre, le associazioni, onlus e fondazioni sono tenute a pubblicare sui propri siti internet o analoghi portali digitali, entro il 30 giugno di ogni anno, le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati, nell'esercizio finanziario precedente, dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Si rammenta, a tale proposito, che a partire dal 1 gennaio 2020 il mancato rispetto dell'obbligo comporta l'irrogazione, da parte dell'amministrazione che ha erogato il beneficio o dall'amministrazione vigilante o competente per materia, di una sanzione pari all'1% degli importi ricevuti fino a un massimo di € 2.000, a cui si aggiunge la revoca integrale del beneficio nel caso in cui all'obbligo di pubblicazione non si adempia comunque nel termine di 90 giorni dalla contestazione.
Per ogni chiarimento ed informazione, scrivere all'indirizzo bandisociale@regione.toscana.it indicando sempre nell'oggetto "R4040 - Avviso pubblico ambito sociale 2019 - Nome soggetto beneficiario"