Source: http://www.sistriforum.com/t1872-elettricista-bastera-il-raee-per-liberarsi-dai-neon
Timestamp: 2018-03-24 10:13:04+00:00
Document Index: 22364532

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 184', 'art. 1', 'art. 212', 'art. 212', 'art. 212', 'art. 1', 'art 3', 'art 3', 'art.7', 'art 189', 'art 1', 'art. 188', 'art. 6', 'art.212']

Elettricista: basterà il Raee per liberarsi dai neon???
ottovalvole il Lun Ago 30, 2010 5:05 pm
Gentili utenti del forum, mi sono appena iscritto poichè, purtroppo, sono entrato nel vortice della gestione dei rifiuti e mi sto perdendo. Siamo una piccola società si impianti elettrici e il magazzino si sta sempre di più riempiendo di tubi al neon e lampadine a risparmio energetico esauste. L'associazione di categoria che ci segue ne sa meno di zero e girovagando nella rete mi siete sembrati (e sicuramente lo sarete) i più ferrati in materia. Prima ci hanno fatto iscrivere al Sistri poi ci hanno detto che come elettricisti che "cambiano i neon" bastava il raee (tralascio i commenti, tanto abbiamo già pagato). Bene, sto (tentando) di iscrivermi ma più leggo il forum e più sono confuso. Con questo accidente di raee, possiamo trasportare i tubi fluorescenti alla piattaforma ecologica oppure serve anche questa, questa e quest'altra iscrizione???Non abbiamo contattato per ora uno smaltitore perchè per principio non voglio pagare qualcuno (a carissimo prezzo) che mi porti via il rifiuto che già ho pagato per lo smaltimento (con la quota raee all'atto dell'acquisto dal grossista). Insomma, per una piccola realtà come la nostra, questo raee è una manna o ona condanna???? Grazie e scusate per la "lunghezza" !!!!!!!
Re: Elettricista: basterà il Raee per liberarsi dai neon???
Admin il Lun Ago 30, 2010 5:34 pm
questo raee è una manna o ona condanna?
di sicuro non è una manna.
Sul Sistri non è ancora chiaro come vi dobbiate regolare perchè un'esenzione esplicita per ora non c'è.
Probabilmente ne resterete fuori, ma attendiamo conferme.
Quello che è certo è:
- dovete iscrivervi all'Albo gestori ambientali nell'apposita sezione, indicando che volete trasportare in proprio i rifiuti;
- dovete iscrivervi al portale del CdCRAEE (http://www.cdcraee.it/GetPage.pub_do?id=402882a129f348310129f411a16e0202) e vi sarà detto a quale/i centro/i di raccolta conferire i RAEE.
- dovete utilizzare la modulistica prevista dal DM 65/2010 e rispettare la tempistica di legge (...il magazzino si sta sempre di più riempiendo di tubi al neon e lampadine a risparmio energetico esauste... :cyclops: ).
ottovalvole il Lun Ago 30, 2010 5:46 pm
Intanto grazie della sollecitudine. Il fatto che il magazzino si sta sempre più riempiendo non deve trarre in inganno poichè ci sranno si e no 30 kg di tubi fluorescenti (ma che fanno volume). Volevamo avvalerci della bella iniziativa ExtraLamp ma non raggiungiamo il minimo di 100kg. Il nostro dubbio era se l'iscrizione all'apposita sezione dell'Albo Gestori era sufficiente o se serviva altra modulistica. La cosa che ci fa più rabbia è che il comportamento incivile di abbandonare i rifiuti accanto ai cassonetti (non è il nostro caso altrimenti il magazzino sarebbe vuoto) è anche conseguenza di queste leggi fatte col (intanto perchi fa affari illeciti coi rifiuti non cambia nulla). Comunque rimaniamo sintonizzati perchè l'argomento è scottante e speriamo di poter contribuire anche noi a qualche risposta.
Admin il Lun Ago 30, 2010 5:56 pm
ci sranno si e no 30 kg di tubi fluorescenti
Purtroppo, nel caso dei RAEE, il criterio temporale e quello quantitativo non sono alternativi.
Almeno una volta al mese, volenti o nolenti, dovete vuotare il magazzino anche per una lampada sola.
Lo so che vi si sta complicando la vita.
Avete la mia solidarietà...
ottovalvole il Lun Ago 30, 2010 6:05 pm
Diciamo che ce l'avevano detto, ma......
La cosa che ci lascia perplessi è che l'elettricista come noi NON deve essere considerato produttore di niente: compriamo le lampade dal grossista (pagandoci la tassa, pardon ecocontributo) e lo rivendiamo e ci mettiamo in casa delle lampade vecchie. Non produciamo nulla!!!!!! Ma perchè continuano a dire "produttori" di rifiuti???????E poi perchè mai a una piccola ditta come la nostra si deve complicare così la vita che lo è già abbastanza????? Saluti "illuminati"!!!!!
giampy il Mar Ago 31, 2010 7:55 am
- dovete iscrivervi al portale del CdCRAEE (http://www.cdcraee.it/GetPage.pub_do?id=402882a129f348310129f411a16e0202) e vi sarà detto a quale/i centro/i di raccolta conferire i RAEE
è necessario iscriversi al portale? nel senso: se non mi iscrivo e nella mia città esiste già un centro di raccolta, posso conferirlo li? perchè il dm 65/10 non parla di iscrizione al portale (forse mi sfugge qualcosa).
Admin il Mar Ago 31, 2010 8:36 am
se non mi iscrivo e nella mia città esiste già un centro di raccolta, posso conferirlo li?
Non tutti i CdR hanno dato la disponibilità a ricevere i RAEE provenienti dalla distribuzione (non è un obbligo, infatti viene incentivata economicamente).
Il CdCRAEE, in questi giorni, sta mappando il territorio italiano per creare la rete di captazione di tali RAEE.
Dai un'occhiata al protocollo d'intesa, in particolare il punto 8: http://www.sistriforum.com/raee-f23/raee-la-bozza-del-protocollo-d-intesa-tra-distributori-e-centri-di-raccolta-t1181.htm
ottovalvole il Mar Ago 31, 2010 10:59 am
Quindi, se il CDR della nostra zona è inserito nell'elenco, non possono rifiutare il materiale conferito. O sbaglio????
Un'ulteriore domanda se mi è concessa: quando ci presenteremo al CDR col furgone (la cui targa corrisponde ovviamente a quella riportata nell'iscrizione al Raee) cosa ci chiederanno come documentazione prima di poter scaricare ????
Admin il Mar Ago 31, 2010 6:44 pm
- Documento di trasporto RAEE datato e firmato, in tre copie.
- Documento di autocertificazione redatto ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n.445, conforme all'allegato III, firmato, più copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore.
Dai un'occhiata qua: http://www.sistriforum.com/utilities-f11/schema-semplificazioni-raee-domestici-t1390.htm
ottovalvole il Mer Set 01, 2010 6:54 pm
Basta????Passaporto, vaccinazioni, dichiarazione dei redditi....... Certo che più che col furgone dovrei andare a scaricare col camper, almeno avrei l'ufficio dietro. Poi hanno anche istituito la figura del Ministero per la Semplificazione legislativa!!!!!!!
romontal il Mer Set 01, 2010 7:53 pm
In caso di RAEE ex nuclei domestici il Regolamento RAEE (dlgs. 65/10) prevede che le disposizioni relative a raccolta e raggruppamento, nonché di trasporto dal consumatore direttamente al centro di raccolta o di trasporto dal luogo di raggruppamento al centro di raccolta, e quelle relative all’iscrizione si applichino anche al ritiro di RAEE effettuato da installatori o gestori di centri di assistenza di AEE ma questo unicamente per le fasi di:
	raggruppamento presso le postazioni del proprio esercizio
	trasporto dei RAEE con propri mezzi dalla sede di esercizio o dalla sede del consumatore verso i centri di raccolta
in tali ipotesi i soggetti di cui trattasi devono attestare la provenienza domestica del RAEE mediante autocertificazione redatta ai sensi dell’art. 47 del DPR 28/12/2000 n. 445 (*).
Il documento in parola deve essere redatto in triplice copia conformemente al modello di cui all’allegato III al Regolamento e consegnato all’addetto al centro di raccolta unitamente alla fotocopia di un documento di identità.
(*)"Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà (S. O. a GURI n. 42 del 20 febbraio 2001).
Le disposizioni previste per le fasi di ritiro, raggruppamento e trasporto di RAEE ex nuclei domestici (ad eccezione del ritiro gratuito) si applicano parimenti anche ai distributori di AEE professionali ed agli installatori o gestori dei centri di assistenza purché questi siano stati formalmente incaricati del ritiro da parte dei produttori di AEE e che l’avvio dei RAEE avvenga verso impianti autorizzati dai produttori stessi.
Pertanto anche questi soggetti sono tenuti all’obbligo di iscrizione all’Albo.
Tali incarichi sono conferiti nell’ambito dell’organizzazione di un sistema di raccolta ove i citati produttori o i terzi che agiscono in loro nome, organizzano e gestiscono, su base individuale o collettiva, sostenendone i relativi costi, sistemi adeguati di raccolta separata, avvalendosi, se lo desiderano, delle strutture pubbliche mediante convenzione con il comune interessato, i cui oneri sono a carico degli stessi produttori o dei terzi che agiscono in loro nome. (art. 6, comma 3 del dlgs. 151/2005)
In questi casi il tragitto si identifica con quello del domicilio dell’utente non domestico presso cui viene effettuato il ritiro fino all’impianto autorizzato per il ritiro e indicato dal produttore di AEE o al luogo scelto per il raggruppamento.
In merito a SISTRI mi sembra di capire che , l'elemento fondamentale da consoderare ai fini della iscrizione a SISTRI non è l'attività (industriale, artigiana ecc.) né la pericolosità o non pericolosità, del rifiuto, bensì il numero dei dipendenti. Questo perché come io interpreto, con l'art. 1, comma 1, lettera b), il DM 17.12.09 (Sistri) obbliga all'iscrizione (tra gli altri) entro il 29 aprile 2010 i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), Dlgs. 152/2006, ma solo se hanno tra 50 e 11 dipendenti, non citando affatto quelli fino a 10 dipendenti (del resto,un DM non avrebbe potuto contraddire il dlgs. 152/2006).
ottovalvole il Lun Set 06, 2010 9:08 am
Plico inviato con raccomandata venerdi mattina. Ora vediamo quanto tempo impiegheranno per la "lavorazione della pratica". Vi terrò informati. Intanto grazie ancora per gli ottimi spunti di riflessione su questa ennesima caxxxa all'italiana.
romontal il Mar Set 07, 2010 4:28 pm
ottovalvole ha scritto: Plico inviato con raccomandata venerdi mattina. Ora vediamo quanto tempo impiegheranno per la "lavorazione della pratica". Vi terrò informati. Intanto grazie ancora per gli ottimi spunti di riflessione su questa ennesima caxxxa all'italiana.
a chiarimento perché forse mi sono espresso male:
In base all’art. 6 c. 1 del DM:
“I produttori di rifiuti pericolosi che non sono inquadrati in un'organizzazione di ente o di impresa e i produttori di rifiuti non pericolosi di cui all'art. 184, c. 3, lett. c), d) e g) del dlgs. n. 152/06, che non hanno più di 10 dipendenti” non sono tenuti ad iscriversi al SISTRI, ma possono aderirvi su base volontaria. In tal caso essi comunicano i propri dati, necessari alla compilazione della Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE, al delegato dell’impresa tasporto che compila anche la sezione produttore, con le informazioni ricevute dallo stesso; una copia della scheda, firmata dal produttore,è consegnata al conducente del mezzo, una rimane presso il produttore, che la deve conservare per 5 anni. Il gestore dell’impianto di recupero o smaltimento stampa e trasmette al produttore iniziale dei rifiuti stessi la copia della Scheda SISTRI completa, al fine di attestare l’assolvimento della sua responsabilità. I produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa adempiono all’obbligo della tenuta del registro di carico e scarico attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie della Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE, relative ai rifiuti prodotti.
Per la fase di trasporto la cosa è diversa in quanto in base all'art. 1 c. 1 del DM Sistri contrariamente a quanto in precedenza previsto dall’art. 212 c. 8 del T. U., “Le imprese iscritte all'Albo ai sensi dell'art. 212, c. 8,
Dlgs. 152/06, sono obbligate all'iscrizione Sistri anche nel caso in cui trasportino propri rifiuti pericolosi anche in quantità non > 30 Kg o 30 litri/giorno”.
Pertanto, dalla data di operatività di Sistri (1/10/2010) il trasporto di rifiuti pericolosi anche in quantità non eccedenti 30 Kg. o 30 L/giorno potrà essere effettuato solo con mezzi muniti dei dispositivi (black box e o USB).
pur tuttavia: Art. 7 - Modalità operative semplificate
1. Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'art. 212, c. 8 dlgs.n. 152/06, i soggetti la cui produzione annua non eccede le quattro tonnellate di rifiuti pericolosi, ...... nonche' i soggetti di cui all'art. 1, c. 4, possono adempiere agli obblighi di cui al presente decreto tramite le organizzazioni di categoria (Art. 7 - Modalità operative semplificate).
ottovalvole il Gio Set 09, 2010 2:02 pm
....sempre peggio.....
Ho paura che sta pratica non servirà a molto (a parte rubarci altri soldi)
ottovalvole il Ven Nov 12, 2010 12:17 pm
Ok, autorizzazione Raee provvisoria arrivata con attribuzione del protocollo. Bene, creati i moduli (conformi al D.M.) per gestire i raee, ma............
E sì, c'è un ma grande come una casa. A sentire l'associazione di categoria, non me ne faccio niente. Perchè???? Mi hanno detto che il ritiro e il conferimento dei raee (nel mio caso sono solo ed esclusivamente tubi fluorescenti)non lo posso fare se non a fronte del'uno contro uno!!!! Eh?????? Ma se io vado da un cliente che mi fa smantellare 200 plafoniere perchè butta giù lo stabile, io non posso ritirare le plafoniere e i relativi neon???? Assurdo, allora il raee non serve a niente per una ditta di elettricisti!!!!!
Nuovo caso . stesso dubbio
SINDACOELENA il Gio Nov 18, 2010 4:30 pm
Per non aprire un nuovo post inoltro qui i miei dubbi sull'argomento.
azienda di impiantisti che effettua le seguenti attività:
- manutenzione presso clienti (rifiuti prodotti : neon, lampadine, cavi elettrici, ecc)
- impianti per costruzioni in edilizia
1. deve iscriversi al Sistri?
1.1 se si, per i rifiuti prodotti dalle lavorazioni e\o per i rifiuti di sede (pc, lampadine, ecc)
1.2 ma i rifiuti in sede tipo 2 pc 1 stampante possono essere codificati come RAEE domestici ? "dlgs 151/05 art 3 c 1 o) (RAEE provenienti dai nuclei domestici»: i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e per quantità, a quelli originati dai nuclei domestici )
2. rientra nel dm 08.03.2010 ? se si, sotto quale definizione distributore o installatore? e perchè?
3. sotto quale definizione rientra ?
3.1 distributore in quanto vende AEE poichè all'interno delle fatture oltre al costo della manodopera c'è anche il costo del materiale ? definizione secondo dlgs 151/05 art 3 c 1 n) "soggetto iscritto nel registro delle imprese di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni, che, nell'ambito di un'attività commerciale, fornisce un'apparecchiatura elettrica od elettronica ad un utilizzatore ed adempie agli obblighi di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b);"
3.2 installatore in quanto installa effettivamente un AEE presso il cliente professionale\domestico. ma per rientrare in questa definizione che non è stata definita formalmente deve avere un incarico formale dal produttore di AEE. (dm 08.03.2010 art.7 " ... ritiro di RAEE professionali effettuato dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro nell'ambito dell'organizzazione di un sistema di raccolta ... " )
4. trasporto dei rifiuti prodotti dalle sue attività lavorative (manutenzione, edilizia)
4.1 può effettuare la raccolta presso il proprio locale e poi inviare tramite trasportatore tutti i rifiuti all'impianto una volta raggiunta la quantità \ tempo massimo prescritti dal deposito temporaneo ?
4.2 per effettuare l'ipotetico trasporto dal locale del cliente alla propria sede deve iscriversi all'albo nazionale gestori ambientali
4.3 può trasportare un materiale che il cliente ha classificato come rifiuto,ma che essendo frutto di un
ritiro 1 a 1
5. è obbligato ad effettuare il ritiro gratuitamente dai clienti dove effettua la manutenzione ?
5.1 può usufruirne quando acquista materiale da un fornitore?
5.1.1. se si, come può nella pratica usufruirne ? esempio : se deve fare manutenzione da un cliente e cambiare 10 neon, deve prima comprarle dal fornitore di materiale. può portare i neon "rifiuti" del cliente dal suo fornitore di merce e consegnarglieli in un secondo momento o lo deve fare all'atto dell'acquisito ? e se lo deve fare all'atto dell'acquisto deve aver portato i neon rifiuti in un altro posto diverso dalla sede del cliente (propria sede dove viene recapitata la merce
6. definizione di RAEE . esistono differenze oggettive e verificabili fra le definizioni di RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale , (dlgs 151/05 c 1 o) ) RAEE prodotti dalle attività amministrative ed economiche (dlgs 151/05 c 1 p) ). dove lo vedo ? è in funzione di cosa fa l'azienda ? si chiarische con il CCIIAA o con altri documenti?
IPOTESI DI RISPOSTE
se rientra nella normativa dm 08.03.2010 NO perchè secondo il TUAmbientale (dlgs 152, art 189) i soggetti che si devono iscrivere al Sistri sono quelli che devono compilare il Mud, ma secondo il DM 65 gli installatori e distributori nn devo compilare il mud nè tenere il registro carico\scarico. Quando però è stato emesso il Dm 17.12.2009 (quello che ha attivato il sistri) non si fanno specifiche con riferimenti al mud ma si parla solo di produttori di rifiuti pericolosi e nn pericolosi. Quindi ad oggi non c'è la certezza che l'installatore che produce RAEE deve iscriversi al sistri o meno.
se non rientra nella normativa dm 08.03.2010 SI a meno che tutti i suoi rifiuti non vengano ritirati 1 a 1 attraverso i suoi fornitori di merce.
quando ha rifiuti prodotti da attività di sede e non di lavorazione dovrebbe iscriversi se la quantità di RAEE (nel caso sarebbero pc, stampanti, scanner, portatili, lampadine della sede, ecc) non è equiparabile a RAEE domestici
2. rientra nel dm 08.03.2010 ?
potrebbe rientrare come distributore. ma dove si controlla ? c'è qualche voce nel registro delle imprese che lo identifica in modo chiaro e univoco ? oppure è sufficiente inserire la voce relativa la costo del materiale installato nella fattura al cliente?
installatore non credo perchè installa qualsiasi tipo di materiale e non ha incarichi formali da parte dei produttori di AEE
se rientra nella normativa dm 08.03.2010 no formulario, si albo gestori ambientali per portare il RAEE dal cliente al centro di raccolta , deve usare allegati al dm 08.03.2010 (scehdario, ecc), si registro c\s se fanno centro di raccolta. deve anche dichiarare dov'è il centro di raccolta. il centro può essere il proprio magazzino ?
se non rientra nella normativa dm 08.03.2010 albo gestori e sistri
non essendo un'azienda che fa recupero di materiali non può smontare e riutilizzare parte dei RAEE dopo esame. è giusto ?
5. ritiro 1 a 1
credo che sia obbligato a ritirare 1 a 1 se ricade sotto la definizione di distributore.(dm 08.03.2010 art 1 c1)
SPERO MI POSSIATE AIUTARE !!!
Admin il Ven Nov 19, 2010 12:50 am
Il decreto correttivo approvato oggi introduce importanti novita' sull'argomento.
Domani vediamo di sbrogliarla.
ottovalvole il Sab Nov 20, 2010 10:42 am
Quindi, riassumendo. Io, elettricista, sostituisco x tubi fluorescenti con x nuovi: sia che li cambi alla "signora Maria" che ad un supermercato, palestra, ufficio, li tratto come Raee domestici. Ma come li compilo i tre moduli (DDt Raee, schedario car. e scar., dichiarazione provenienza Raee)?E in quante copie? Tutto ciò l'ho dedotto leggendo vari topic o interpretandoli . Spero che mi sappiate rispondere perchè ho capito solo che le associazioni di categoria NON SANNO UNA MAZZA!!!!!!
Admin il Sab Nov 20, 2010 11:01 am
Un dato che direi acquisito e' che sono esenti dal Sistri i trasporti "semplificati" di RAEE effettuatati ai sensi del DM 65/2010.
E questo stando al nuovo art. 188-ter, c. 4 del TUA:
"Con uno o più' decreti del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro delle infrastutture e dei trtasporti, puo' essere esteso l'obbligo di iscrizione al sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI [...] nonche' ai soggetti di cui al decreto previsto dall'art. 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distrbutori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonche' dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature."
Dal che si deduce che, oggi, tale obbligo non esiste.
Attenzione: solo se si ricade nell'ambito di applicazione del DM 65/2010.
ottovalvole il Gio Nov 25, 2010 11:56 am
Ho chiamato l'Albo Gestori di Genova.
Domanda che ho posto: Scusi, ma i neon (rifiuto domestico) smontato da un supermercato lo tratto come domestico vero???
Risposta della signora: Boh, non lo so, bisogna interpretare la legge!!!!I rifiuti domestici hanno codice Cer che inizia con 20, i rifiuti professionali con 16.
Mia domanda:Sì, ma i neon sono classificati con 200121, quindi sono assolutamente domestici anche se vengono da un supermercato
Risposta:Boh, veda lei, la legge non è chiara, richiami domani.
ottovalvole il Lun Nov 29, 2010 11:24 am
Volevo scusarmi con tutti per il tono sarcastico del topic precedente ma ho frainteso la risposta datami dalla Signora con la quale ho parlato e preso un granchio grosso così.
Stamattina ho parlato col responsabile di Genova dell'Albo Gestori, che mi ha gentilmente e professionalmente descritto la situazione qual'è. Ho riferito della risposta della sua collega (con la quale mi scuso in modo virtuale dato che non ho la possibilità di porgergliele di persona)datami ed è emerso un quadro della situazione sconfortante (anche per Loro lo è): ad oggi, le sezioni regionali dellAlbo non sono in grado di rispondere circa la discriminazione tra Raee domestici e Raee professionali assimilati ai domestici, nel senso che mancando la discriminazione del numero (grave buco del decreto), viene meno l'intrpretazione del decreto stesso. Il mio esempio era riferito ai Neon per i quali vale al momento la regola che se provengono da un NUCLEO DOMESTICO si portano alla piattaforma di recupero con i moduli previsti, altrimenti se provengono da una qualsiasi attività commerciale, artigianale ,amministrativa, seguono la via dei Raee professionali (nel mio caso specifico devo chiamare uno smaltitore autorizzato). O il Comune si attiva per determinare il numero di pezzi massimo da conferire in base al quale i neon sono tutti provenienti da un'attività domestica oppure la situazione è questa e nemmeno l'Albo può fare qualcosa poichè purtroppo il Ministero ha dato il Decreto in pasto a loro così com'è col rischio che i cittadini come noi se la prendano a torto con l'Albo per una situazione di cui sono vittime pure loro. Complimenti al Ministero per l'ennesima cantonata e complimenti, stavolta veri, ai Professionisti che lavorano all'Albo per avermi dato tutte le informazioni del caso e rinnovo le scuse agli utenti del forum per aver riportato una risposta telefonica interpretata come evasiva che evasiva non era. Pertanto ancora scuse per aver riportato un aspetto negativo di un pubblico Ufficio e scuse a quanti del forum si potessero essere risentiti per un ingiusto attacco alla Loro professionalità.
VdT il Lun Nov 29, 2010 12:23 pm
ottovalvole, purtroppo hai ragione, lo stato dei fatti è al momento sconfortante. Proprio l'altra settimana un mio cliente ha provato ad iscriversi all'albo per i ritiri dei neon nella categoria professionali ed ovviamente la domanda è stata rigettate perchè mancava l'incarico del produttore, ma il problema è che quei neon devono essere sostituiti lungo le vie cittadine. Se non esce una norma in grado di chiarire la differenza tra domestico e professionale e il legame tra sistri e decreto semplificazioni RAEE qui tutti vivranno nella confusione più totale.
ottovalvole il Lun Nov 29, 2010 1:04 pm
E' proprio di situazione sconfortante che parlavo stamattina con l'Addetto dell'Albo. Anche Lui diceva che purtroppo, allo stato attuale, la norma è lacunosa e l'unico modo di sollecitare il Ministero sarebbe quello di iniziare a rifiutarsi di pagare l'ecocontributo Raee al momento dell'acquisto di un nuovo Aee destinato ad un uso professionale in quanto a fine vita andrebbe smaltito comunque a pagamento. Ma è opinione comune che ciò sia una "Class Action" complicata e di difficile attuazione.
Parere mio personale: così com'è il decreto, le multe fioccheranno come la neve visto che la stragrande maggioranza degli elettricisti come me ha come clientela quasi esclusivamente "partite iva".
ottovalvole il Gio Dic 02, 2010 12:09 pm
Ma a questo punto la domanda mi sorge lecita e spontanea: se il neon che cambio ad esempio in un supermercato è Raee Professionale, come faccio a portarlo via? Lo lascio lì al Cliente? Lo porto via rischiando una multa se mi fermano? Sistri? Posso fatturare al Cliente il costo dello smaltimento (ovviamente una quota) al quale dovrò far fronte dovendo poi io pagare uno smaltitore autorizzato? Scusate se possono apparire domande stupide, ma mi sto arrovellando il cervello, come tutti qui nel forum credo, per fare le cose sempre nel migliore dei modi e nel rispetto delle leggi (anche se senza senso). Grazie a tutti.
Antonella Repetto il Gio Dic 02, 2010 4:13 pm
Rifacendomi alla discussione di Ottovalvole e VdT, a proposito dei neon (nel ns. caso prodotti durante attività di manutenzione al 99% all'interno di condominii, ma consideriamoli professionali) nel rispetto della Legge e delle notizie attinte dal manuale operativo sistri vers.1.5 del 30/11/10 e dalle risposte date dall'Albo di Genova (lo stesso di mia competenza) a ottovalvole sulle lacune della legge , avendo deciso di pagare direttamente un trasportatore nonché destinatario del rifiuto che preleverà da ns. unità locale: 1) no iscrizione albo 2) no iscrizione al c.p. Ex art.212 c.8 del D.Lgs.152/06 Passando per Sistri carico e scarico come 160213* (apparecchiature fuori uso diverse da quelle di cui alle voci da 160209 e 160212) Dove sbaglio ad interpretare?