Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1916
Timestamp: 2019-05-24 13:47:31+00:00
Document Index: 86212892

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 1916', 'art. 1916', 'art. 1916', 'art. 2059', 'art.8', 'art.1916', 'art.1916', 'art. 1916', 'Cass. Sez. ']

I. L'assicuratore che ha pagato l'indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili.
II. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, (2) dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici.
III. L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione.
IV. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali.
(1) Con effetto dal 7 febbraio 2014, l'art. 91, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha soppresso le parole «dagli affiliati,».
Codice del Consumo - Finanziamento con cessione del quinto dello stipendio - Diritto di surroga ex art. 1916 c.c. dell'assicuratore - Nullità.
E' nulla in quanto vessatoria ex artt. 33, 1° comma e 36 del D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo) per evidente squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto la clausola del finanziamento con cessione del quinto dello stipendio che preveda il diritto di surroga ex art. 1916 c.c. dell'assicuratore nei diritti e nei privilegi che la società finanziaria vanta nei confronti del mutuatario/assicurato in caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa (licenziamento o dimissioni volontarie).
La clausola del contratto di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio che preveda il diritto di surroga ex art. 1916 c.c. dell'assicuratore nei diritti e nei privilegi che la società finanziaria vanta nei confronti del mutuatario/assicurato in caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa è priva di causa poiché fa venir meno al soggetto assicurato la garanzia per i rischi che, a fronte del pagamento del premio assicurativo, aveva inteso trasferire in capo all'assicuratore attraverso la stipulazione del contratto di assicurazione. (Massimiliano Farinelli) (riproduzione riservata) Appello Milano, 13 Dicembre 2018. Segue...
Liquidazione - Detraibilità dell’indennità da assicurazione contro i danni.
Il danno da fatto illecito deve essere liquidato sottraendo dall'ammontare del danno risarcibile l'importo dell'indennità assicurativa derivante da assicurazione contro i danni che il danneggiato-assicurato abbia riscosso in conseguenza di quel fatto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Maggio 2018, n. 12565. Segue...
Danno da lesione del rapporto parentale - Riconducibilità all’area normativa dell’ art. 2059 c.c. - Riconoscimento del danno non patrimoniale alla convivente di fatto della madre - Nozione di vita familiare ex art.8 CEDU - Estensione alle unioni omosessuali - Polizze assicurative infortuni caso morte - Non applicabilità dell’art.1916 c.c..
Nel caso di polizza infortuni qualora si verifichi il caso morte si applica la disciplina propria delle assicurazioni sulla vita che non incontra il limite del principio indennitario con conseguente non applicabilità dell’art.1916 c.c.. (Simona Boiardi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 02 Marzo 2016. Segue...
Surrogazione – Surrogazione dell’assicuratore nei diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile – Effetti.
La surrogazione dell'assicuratore nei diritti dell'assicurato verso il terzo responsabile, ai sensi dell'art. 1916 cod. civ. e fino a concorrenza dell'indennità pagata, comporta, entro tale limite, l'estromissione dal rapporto dell'assicurato ed il trasferimento della legittimazione attiva, con la conseguenza che, nella controversia promossa dall'assicuratore medesimo contro detto terzo in forza di quella surrogazione, non insorge necessità di integrazione del contraddittorio nei confronti dell'assicurato, ferma restando la facoltà del convenuto di opporre tutte le eccezioni inerenti al rapporto di danneggiamento che avrebbe potuto far valere nei riguardi di esso assicurato-danneggiato, nonché la facoltà di quest'ultimo di esperire autonoma azione risarcitoria per il danno eccedente l'indennità riscossa (Cass. Sez. Unite, 13 marzo 1987, n. 2639). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Aprile 2015. Segue...