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Timestamp: 2018-03-23 11:01:01+00:00
Document Index: 6841139

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 20', 'art.9', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 18']

Circ. R. Emilia Romagna 29/07/2010, n. 194001 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR25392
Circ. R. Emilia Romagna 29/07/2010, n. 194001
Vademecum sulle procedure di vigilanza e controllo delle costruzioni ai fini della riduzione del rischio sismico (titolo IV della L.R. n. 19 del 2008).
B.U.R. Emilia Romagna 24/08/2010, n. 108
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Come è noto, dal 1° giugno 2010 è pienamente operativo il sistema dei controlli sulle costruzioni disciplinato dal Titolo IV della legge regionale 30 ottobre 2008, n. 19, “Norme per la riduzione del rischio sismico”.
Inoltre, con l’approvazione da parte della Giunta regionale – deliberazione n. 1071 in data 26 luglio 2010 – dell’atto di indirizzo recante “Individuazione dei contenuti cogenti del progetto esecutivo riguardante le strutture, ai sensi dell’art. 12, comma 1, della L.R. n. 19 del 2008” e precisazioni in merito ai limiti e alle modalità di controllo di conformità del progetto esecutivo, si completa la predisposizione dei principali atti di indirizzo previsti dalla L.R. n.
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1. La completa operatività del titolo IV della L.R. n. 19 del 2008 dal 1° giugno 2010
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Com’è noto, la L.R. 30 ottobre 2008, n. 19
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PERIODO TRANSITORIO DEL TITOLO IV DELLA L.R. N. 19
La L.R. n. 19 ha previsto, all’art. 24, comma 1, un periodo transitorio di un anno, nel quale i
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L’ART. 5 DELLA L.R. N. 23 DEL 2009: LA PARZIALE OPERATIVITÀ DEL TITOLO IV DAL 14 NOVEMBRE 2009
Ulteriori norme transitorie in materia sono state introdotte dal comma 1 dell’art. 5 della legge regionale n. 23 del 2009, il quale ha stabilito che le disposizioni di cui al Titolo IV della L.R. n. 19 trovavano piena applicazione dal 14 novembre 2009 per gli interventi indicati dall'articolo 11, comma 2, della medesima legge regionale, cioè per:
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PROCEDIMENTI AVVIATI DOPO IL 1° GIUGNO 2010
Pertanto, il Titolo IV della L.R. n. 19 trova piena applicazione per tutti gli interventi edilizi, le
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PROCEDIMENTI IN CORSO AL 1° GIUGNO 2010
Viceversa, ai sensi dell’art. 24, commi 2 e 3, della L.R. n. 19, i procedimenti in corso alla medesima data sono completati e producono i loro effetti secondo le disposizioni delle leggi regionali previge
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1.1. Varianti alle strutture da realizzarsi in corso d’opera (art. 9, commi 2 e 4)
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LE VARIANTI IN CORSO D’OPERA, DA ATTUARE DOPO IL 1° GIUGNO 2010
Il Titolo IV della L.R. n. 19 non trova applicazione per le varianti in corso d’opera, da realizzarsi dopo il 1° giugno 2010, rispetto agli interventi edilizi, alle opere e ai lavori il cui procedimento abilitativo sismico sia stato avviato in d
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- le varianti non sostanziali, prima della loro attuazione, richiedono la predisposizione della docum
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VARIANTI SOSTANZIALI
Le varianti sostanziali, prima della loro attuazione, richiedono: un titolo edilizio integrativo di quello originario (DIA o permesso di costruire), ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 31; una autorizzazione sismica o deposito del progetto strutturale, integrativi della pratica sismica originaria, da predisporsi nell’osservanza delle norme tecniche per le costruzioni utilizzate per la progettazione originaria.
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1.2. Norme tecniche per le costruzioni
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OPERATIVITÀ DAL 1° LUGLIO 2009 DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI, DI CUI AL D.M. 14 GENNAIO 2008
Per completare il quadro della disciplina finalizzata alla riduzione del rischio sismico da applicare
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SALVO CHE PER GLI INTERVENTI IL CUI ITER SIA STATO AVVIATO IN PRECEDENZA
Occorre tuttavia considerare che l’art. 20, comma 3, del D.L. n. 248 del 2007 – c.d. “mille proroghe 2008” - (convertito con modifiche dall
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DISCIPLINA DELLE VARIANTI IN CORSO D’OPERA
Questa disposizione transitoria si applica anche in caso di varianti in corso d’opera, siano esse sostanziali e non sostanziali, rispetto
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1.3. Le Strutture tecniche competenti in materia sismica (art. 3 L.R. n. 19)
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L’OPZIONE PER L’ESERCIZIO AUTONOMO DELLE FUNZIONI E LA COSTITUZIONE DELLE STRUTTURE TECNICHE COMPETENTI
Quanto alle modalità di esercizio delle funzioni in materia sismica, è utile ricordare che la L.R. n. 19, nel confermare la delega ai Comuni di tale funzione, ha stabilito che, pe
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LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER OPTARE PER L’ESERCIZIO AUTONOMO
Successivamente, l’art. 5, comma 3, della L.R. n. 23 del 2009, in considerazione del protrarsi del periodo transitorio di prima applicazione del Titolo IV della L.R. n. 19, ha previsto la riapertura dei termini, consentendo ai Comuni che non l’avessero fatto in precedenza di optare per l’esercizio autonomo delle funzioni sismiche (da comunicare alla Giunta regionale entro il 1&d
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STRUTTURE TECNICHE COMPETENTI DAL 1° GIUGNO 2010
Pertanto, dal 1° giugno 2010 le funzioni in materia sismica di cui al Titolo IV della L.R. n. 19 saranno svolte:
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1.4. Versamento del rimborso forfettario per le spese istruttorie (art. 20 L.R. n. 19)
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L’applicazione del Titolo IV della L.R. n. 19 del 2008 per gli interventi di cui all’art.9, comma 1, comporta l’obbligo della corresponsione del rimborso forfettario delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie, di cui all’art. 20 della medesima legge, sia per le pratiche soggette ad autor
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Nel caso di un’unica pratica sismica caratterizzata da una pluralità di Unità Strutturali (US) differenti tra loro - intendendo per US una costruzione con continuità da cielo a terra per quanto riguarda il flusso dei carichi verticali, delimitata da spazi aperti o da giunti strutturali tali da garantire un comportamento pe
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2. RAPPORTO TRA PROCEDIMENTO EDILIZIO E PRATICA SISMICA
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2.1. Il necessario raccordo tra procedimento edilizio e sismico (art. 10, comma 3 L.R. n. 19)
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LA MAGGIORE COERENZA TRA PROGETTO ARCHITETTONICO E STRUTTURALE
La legge regionale n. 19 richiede la piena coerenza tra il progetto architettonico presentato ai fini edilizi e quello strutturale, per assicurare che nella redazione degli elaborati necessari per il rilascio del titolo abilitativo edilizio si sia tenuto debitamente conto delle esigenze di riduzione del rischio sismico.
A tal fine l’art. 10, comma 3, della L.R. n. 19 stabilisce che il committente, a sua scelta, corredi la domanda per il rilascio del permesso di costruire e la denuncia di inizio attività con una delle segue
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2.2. Elaborati da allegare alla pratica edilizia in caso di opere non strutturali Interventi non sottoposti al Titolo IV della L.R. n. 19
Qualora gli interventi non comportino la necessità di realizzare, modificare, rinnovare o sost
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DICHIARAZIONE CHE L’INTERVENTO ATTIENE AD OPERE NON STRUTTURALI:
Per la realizzazione delle opere non strutturali appare sufficiente, ai fini sismici, allegare alla p
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A) IN CASO DI INTERVENTO SOGGETTO A TITOLO EDILIZIO
Nel caso di intervento edilizio sottoposto a titolo abilitativo edilizio, questa dichiarazione &egrav
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B) IN CASO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, ART. 6, COMMA 2, LETT. A) DPR 380/2001
Per gli interventi di manutenzione straordinaria, cui all’art. 6, comma 2, lettera a), del DPR n. 380 del 2001 (attività edi
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C) IN CASO DI ALTRI INTERVENTI DI CUI ALL’ART. 6, COMMA 2, LETT. B), C), D) ED E), DPR 380/2001
Per gli interventi edilizi di cui all’art. 6, comma 2, lettere b), c), d) ed e), del DPR n. 380
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D) IN CASO DI INTERVENTI EDILIZI LIBERALIZZATI DI CUI ALL’ART. 6, COMMA 1, DPR 380/2001
Nel caso degli interventi edilizi liberalizzati, elencati dal comma 1 dell’art. 6 del DPR n. 38
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2.3. Elaborati da allegare alla pratica edilizia in caso di interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici (art. 9, comma 3, L.R. n. 19)
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INTERVENTI PRIVI DI RILEVANZA AI FINI DELLA PUBBLICA INCOLUMITÀ
La L.R. n. 19 ha inteso escludere dalle procedure di autorizzazione e di deposito quegli interventi c
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ELABORATI INTEGRATIVI DELLE PRATICHE EDILIZIE
Per questi interventi trovano applicazione le ordinarie disposizioni edilizie, stabilite dalla L.R. n. 31 e dalle leggi statali sopravvenute, integrate da quanto disposto dall’art. 9, comma 3, della L.R. n. 19. In particolare:
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La verifica della completezza e regolarità formale e il controllo di merito della suddetta documentazione è svolta dallo Sportello unico, nel corso de
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RICHIESTA COMUNALE DI INTEGRAZIONE DELLA PRATICA EDILIZIA
In conclusione, dal 1° giugno 2010, in tutto il territorio regionale, ogni pratica edilizia deve essere accompagnata da una delle seguenti documentazioni:
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2.4. Necessità del rilascio dell’autorizzazione sismica o del deposito del progetto strutturale prima dell’inizio lavori (art. 10, comma 1, L. R. n. 19)
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DIVIETO DI INIZIO LAVORI PRIMA DEL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE O DEL DEPOSITO
I lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non possono essere iniziati fino a quando non sia s
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1° SE LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE È CONTEMPORANEA AL PERMESSO DI COSTRUIRE
- se la richiesta di autorizzazione sismica è stata presentata congiuntamente alla richiesta d
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2° SE LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE È PRESENTATA DOPO LA RICHIESTA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
- se il richiedente ha presentato con la richiesta del permesso di costruire la documentazione di cui
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3° SE L’INTERVENTO RICHIEDE LA DIA E UNA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
- sia nel caso in cui la richiesta di autorizzazione sismica sia presentata anticipatamente o contemp
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4° SE L’INTERVENTO È SOGGETTO A DEPOSITO
- se il deposito del progetto strutturale è attuato dopo il rilascio del permesso di costruire
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2.5. Rapporto con le procedure per l’attività edilizia libera (art. 6 del DPR n. 380 del 2001)
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La recente riforma statale della così detta attività edilizia libera, di cui all’art. 6 del DPR n. 380 del 2001 (come sostituito dall’art. 5 del D.L. n. 40 del 2010 convertito con modifiche dalla legge 2
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A) LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA (ART. 6, COMMA 2, LETTERA A)
A. La prima tipologia di procedimento riguarda talune ipotesi di interventi di manutenzione straordin
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ESSA NON PUÒ RIGUARDARE LE PARTI STRUTTURALI DELL’EDIFICIO
Si noti che tali interventi edilizi, tra cui vanno annoverati – per espressa previsione legislativa - anche l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, posso
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In tal modo, per realizzare interventi di manutenzione straordinaria senza alcun titolo abilitativo e
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1. LA DICHIARAZIONE ASSEVERATA DEL TECNICO ABILITATO
- che l’intervento edilizio riguarda opere non strutturali,
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2. GLI EVENTUALI ELABORATI TECNICI DI CUI ALL’ALLEGATO C.1. DELLA DELIB. N. 121/2010
Inoltre, nel caso in cui il progettista architettonico, nella sua dichiarazione, qualifichi l’i
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B. ALTRI INTERVENTI SOGGETTI ALLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (ART. 6, COMMA 2, LETTERE B., C., D., E. )
B. Nel caso degli altri interventi edilizi soggetti a comunicazione di inizio dei lavori, di cui all’art. 6, comma 2, lettere b), c), d) ed e), del DPR 380 del 2001, non è prevista l’asseverazione del tecnico abilitato circa il progetto architettonico, da allegare alla comunicazione di inizio dei lavori. Ciò comporta che, la dic
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Pertanto, il proprietario dell’immobile (o altro soggetto avente titolo ad intervenire) nella c
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1. NELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO DEI LAVORI, LA DICHIARAZIONE CHE L’INTERVENTO RIGUARDA O MENO OPERE STRUTTURALI
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2. GLI EVENTUALI ELABORATI TECNICI DI CUI ALL’ALLEGATO C.1 DELLA DELIBERA N. 121/2010
In questo secondo caso (se l’intervento riguarda le strutture della costruzione), alla comunicazione di inizio dei lavori devono essere allegati:
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3. L’EVENTUALE PREVENTIVA ACQUISIZIONE DELLA AUTORIZZAZIONE SISMICA O DEPOSITO DEL PROGETTO STRUTTURALE
- qualora l'intervento ha N5 rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici (in quanto non rient
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C. INTERVENTI EDILIZI LIBERALIZZATI (ART. 6, COMMA 1)
C. Nel caso degli interventi edilizi completamente liberalizzati, elencati dal comma 1, lettere da a)
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Pertanto, il proprietario dell’immobile (o altro soggetto avente titolo ad intervenire), ove l&
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1. GLI EVENTUALI ELABORATI TECNICI DI CUI ALL’ALLEGATO C.1 DELLA DELIBERA N. 121/2010
- qualora l’intervento, pur riguardando le strutture, sia privo di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, in quanto ricade in uno dei casi elencati nell’Allegato A del citato atto di i
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2. L’EVENTUALE PREVENTIVA ACQUISIZIONE DELLA AUTORIZZAZIONE SISMICA O DEPOSITO DEL PROGETTO STRUTTURALE
- qualora si rilevi che l'intervento abbia rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismic
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2.6. Rapporto con le procedure per le opere che non necessitano di titolo edilizio di cui all’art. 7 L.R. n. 31 del 2002 (art. 10, comma 2, L.R. n. 19)
Per le opere non soggette a titolo abilitativo, ai sensi dell'articolo 7 della L.R. n. 31, la validazione del progetto deve avvenire dopo il rilascio dell'autorizzazione sismica o
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3. IL PROCEDIMENTO DI DEPOSITO DEL PROGETTO STRUTTURALE (ART. 13 L.R. N. 19)
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3.1. La presentazione al Comune del progetto strutturale
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GLI ELABORATI RICHIESTI
Il progetto strutturale deve essere depositato, ai sensi dell’art. 13, commi 1 e 3, della L.R. n. 19, presso lo Sportello unico, accompagnato da una dichiarazione del progettista che asseveri:
1. il rispetto delle no
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N. 3 COPIE DELLA DOCUMENTAZIONE
Per consentire, sia la restituzione al soggetto interessato di una copia del progetto vidimata dal Comun
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IL CONTROLLO DI COMPLETEZZA FORMALE
Lo Sportello unico è chiamato ad effettuare la verifica di completezza e regolarità del
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Tale verifica deve essere svolta dallo Sportello unico, di norma, all’atto della presentazione della denuncia di deposito. Essa ha riguardo, in particolare:
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A) ATTESTAZIONE DELL’AVVENUTO DEPOSITO
a) l’immediata restituzione all’interessato dell’attestazione dell’avvenuto deposito;
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EFFICACIA QUINQUENNALE DEL DEPOSITO
Dalla data dell’attestazione dell’avvenuto deposito decorrono i 5 anni di validità
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DECADENZA PER LA SOPRAVVENIENZA DI UNA DISCIPLINA INCOMPATIBILE
Gli effetti abilitativi del deposito decadono per effetto dell’entrata in vigore di contrastant
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3.2. Il controllo di merito dei progetti soggetti a deposito
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COMPETENZA DEL CONTROLLO DI MERITO
Il controllo di merito sui progetti depositati per gli aspetti sismici (a differenza di quello di com
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CONTENUTO DEL CONTROLLO DI MERITO
Il controllo di merito attiene alla verifica dell’osservanza, da parte del progetto depositato
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IL CAMPIONE DEI PROGETTI SOTTOPOSTI A VERIFICA
Non tutti i progetti depositati devono essere controllati nel merito, ma solo i progetti che siano st
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COMPETENZA DEL COMUNE PER LA DEFINIZIONE DEL CAMPIONE
Le medesime disposizioni della L.R. n. 31 precisano che lo Sportello unico provvede, alla individuazione del campi
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IL CAMPIONE DEVE RIGUARDARE:1. LE DIA E I PERMESSI DI COSTRUIRE
In particolare, il campione di pratiche edilizie da controllare nel merito deve essere costituito, in
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2. LE VARIANTI SOSTANZIALI
Il campione deve riguardare anche le varianti sostanziali al progetto strutturale da realizzarsi in c
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3. LE VARIANTI SOSTANZIALI AI PROCEDIMENTI AVVIATI PRIMA DEL 1° GIUGNO 2010
Ciò vale anche per le varianti sostanziali relative ad interventi edilizi, opere e lavori il c
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4. L’ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA
Inoltre, pur in carenza di una espressa previsione di legge, si ritiene che il controllo di merito si
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PERIODO DI SVOLGIMENTO DEI CONTROLLI
Ai sensi dell’art. 11, comma 3, lettera a), e dell’art. 17 della L.R. n. 31 il controllo sulle DIA e sui permessi di costruire può essere effettuato nel corso di un lungo periodo di tempo, anche successivo alla fine dei lavori.
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LE MODALITÀ DEL CONTROLLO: RINVIO
Il controllo di merito sui progetti depositati è svolto dalla Struttura tecnica competente all
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4. IL PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE SISMICA (ARTT. 11 E 12 L.R. N. 19)
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4.1. La presentazione della richiesta al Comune
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L’istanza volta ad ottenere l’autorizzazione sismica è presentata ai sensi dell’art. 12 della L.R. n. 19, presso lo Sportello unico, accompagnata:
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L’istanza, con la relativa documentazione, può anche essere spedita tramite raccomandata
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Per consentire, sia la restituzione al richiedente di una copia del progetto autorizzato vidimata dalla Struttura tecnica competente, sia la costituzi
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L’INVIO ALLA STRUTTURA TECNICA
Lo Sportello unico, una volta ricevuta l’istanza per ottenere l’autorizzazione ed il rela
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4.2. L’istruttoria della Struttura tecnica competente
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LA VERIFICA DI COMPLETEZZA E REGOLARITÀ FORMALE E LA RICHIESTA DI ELEMENTI ISTRUTTORI
Nel corso dell'istruttoria dell'istanza di autorizzazione, per una sola volta, la medesima Struttura può richiedere agli interessati, anche convocandoli per una audizione:
a) l'in
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La richiesta di integrazione documentale o di regolarizzazione degli stessi interrompe il termine per
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4.3. IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE SISMICA
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Entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla data di presentazione dell'istanza al Comune ov
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Il responsabile del procedimento, qualora ad esito dell’istruttoria del progetto rilevi element
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Entro il termine perentorio di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione i richiedenti hanno i
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INTERRUZIONE O SOSPENSIONE DEL TERMINE
Il termine di conclusione del procedimento:
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A) PROVVEDIMENTO (CONCLUSIVO) DI DINIEGO
Il provvedimento conclusivo del procedimento, che confermi il diniego di rilascio dell’autorizz
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B) RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE SISMICA
L'autorizzazione viene rilasciata dal responsabile della Struttura tecnica competente, a seguito dell
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COMUNICAZIONE AGLI INTERESSATI DEL PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO E TRASMISSIONE DELLA PRATICA SISMICA ALLO SPORTELLO UNICO
Ai sensi dell’art. 12, comma 6, della L.R. n. 19, la Struttura tecnica competente:
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Avverso il provvedimento relativo alla domanda di autorizzazione è ammesso il ricorso al Presi
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EFFICACIA QUINQUENNALE DELL’AUTORIZZAZIONE
Dalla data di comunicazione al richiedente del rilascio, decorrono i 5 anni di validità dell&r
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5. CENNI IN MERITO ALLE COMPETENZE IN MATERIA DI VIGILANZA SULL’ATTIVITÀ ABUSIVA (ARTT. 18 E 21 L.R. N. 19)
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COMPETENZA COMUNALE IN MATERIA DI VIGILANZA
La L.R. n. 19 ha inteso concentrare nel Comune le funzioni in materia di vigilanza sulle attività di trasformazione del territorio, anche per i profili che attengono all’osservanza della disciplina antisismica.
L’art. 18 della L.R. n. 19 dispone, infatti, che i funzionari, gli ufficiali e gli agenti indicati all’articolo 103, comma 1, DPR n. 380 del 2001, che accertano che sono stati iniziati
Con la circolare si è intesto fornire ai cittadini, ai professionisti e alle pubbliche amministrazioni, con particolare riguardo alle Strutture tecniche competenti in materia sismica, un vademecum, con il quale si danno chiarimenti ed indicazioni utili per rendere più agevole e sicura l’applicazione delle norme.
L. R. Emilia Romagna 30/10/2008, n. 19
Emilia Romagna: il progetto esecutivo riguardante le strutture
La nuova normativa sui contenuti dei progetti e sui controlli: dall’11/12/2011 obbligatoria la presentazione della «Illustrazione sintetica degli elementi essenziali del progetto strutturale». Precisati gli aspetti oggetto di controllo e quelli di contro non rilevanti.
Messa in sicurezza degli edifici, ultimi giorni per le domande da Italia Oggi