Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/Societario/legittimita/28
Timestamp: 2019-05-24 18:06:11+00:00
Document Index: 107065582

Matched Legal Cases: ['art 2407', 'artt 2266', 'art 2271', 'art 2290', 'art 148', 'art 2315', 'art. 2302', 'art 2214', 'art 2409', 'art 1105', 'art 2704']

Legittimato all'opposizione all'ingiunzione e il soggetto contro il quale è stato chiesto ed è stato emesso il decreto ingiuntivo ed al quale il provvedimento stesso sia stato notificato; non è pertanto legittimato all'opposizione per ottenere l'accertamento di non essere il soggetto passivo della pretesa creditoria, il terzo il cui nome figuri nella ragione sociale della società ingiunta, quando l'ingiunzione risulti notificata non a lui ma alla società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 19 April 1974, n. 1075.
Responsabilità solidale dei sindaci e valutazione del nesso di causalità.
Ai sensi dell'art 2407, secondo comma, del cod. civ. i sindaci della società sono solidalmente responsabili con gli amministratori per i fatti e le omissioni di questi. Il giudizio sull'esistenza del nesso di causalità tra l'omessa vigilanza, in conformità degli obblighi della loro carica, da parte dei sindaci, e la produzione del danno verificatosi per effetto del comportamento degli amministratori, appartiene ai giudici del merito e non e censurabile in sede di legittimità se congruamente e correttamente motivato. Cassazione civile, sez. I, 21 March 1974, n. 790.
La società regolarmente sciolta continua a sopravvivere, come soggetto collettivo, pur dopo la messa in liquidazione, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale; pertanto, allorchè i soci liquidatori, invece di eseguire attività di liquidazione, compiono nuove operazioni, queste fanno capo unicamente e personalmente ai soci liquidatori medesimi e non sono riferibili alla società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 08 February 1974, n. 365.
Il collegio arbitrale previsto dall'articolo 25 del RD 29 giugno 193 9, n 1127, esercita funzioni di arbitrato rituale obbligatorio e non di arbitraggio. Infatti, mentre l'arbitraggio concorre alla finalita di perfezione di un contratto, pur se alla base di esso puo esservi il dissenso delle parti su un punto del contratto stesso, l'attivita del detto collegio arbitrale interviene in una situazione che sorge immediatamente con i caratteri della controversia e non come fatto di autonomia negoziale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 September 1973, n. 2439.
Alle società a base personale non è conferita la personalita giuridica, ma è tuttavia riconosciuta l'autonomia patrimoniale, come emerge da numerose norme sulle societa semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice (artt 2266, 2271, 2282, 2304, 2305 e 2315 cod civ). La disposizione di cui all'art 2271 cod civ secondo la quale non è ammessa compensazione tra il debito che un terzo ha verso la società e il credito che egli ha verso un socio, costituisce una conseguenza della separazione formale ed effettiva - a causa della predetta autonomia patrimoniale - del patrimonio sociale (e delle relative obbligazioni esterne) dal patrimonio dei singoli soci. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 March 1973, n. 676.
Il socio receduto e responsabile verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui diventa operante il recesso; questa responsabilita, nelle societa in nome collettivo, e illimitata, e viene in considerazione quando, per la sua partecipazione alla societa quando lo stato d'insolvenza sia gia manifestato, il socio deve essere dichiarato fallito. Non sussiste, quindi, contrasto fra il disposto dell'art 2290 cod civ e quello dell'art 148 legge fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 August 1972, n. 2668.
Poichè, ai sensi dell'art 2315 cod civ, alle società in accomandita semplice si applicano, in quanto compatibili, le norme sulle società in nome collettivo, le quali, per l'art. 2302 cod civ, sono tenute alla redazione dei libri contabili obbligatori di cui all'art 2214 cod civ, allo stesso Obbligo soggiacciono anche le società in accomandita semplice. Quest'ultima norma non è, infatti, incompatibile con la disciplina particolare di questo tipo di società, poichè le società in accomandita semplice costituiscono solo una Forma modificata delle società in nome collettivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 March 1971, n. 908.
Una volta verificatasi la causa di scioglimento della societa, l'assemblea dei soci puo all'unanimita eliminarne gli effetti, revocando la liquidazione in corso. La deliberazione di proroga, anche quando sia adottata dopo che il termine e scaduto, non comporta la Costituzione di un nuovo ente, ma il ripristino della normale attivita sociale e il ritorno dell'ente allo stato antecedente al verificarsi della causa di scioglimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 June 1968, n. 1849.
Società - Società di persone fisiche - Società irregolare e di fatto - In genere - Efficacia del vincolo - Nei confronti dei terzi - Estremi..
Nelle società irregolari, perchè il vincolo sociale ed i suoi effetti si proiettino nel mondo esterno, rispetto ai terzi, non è necessaria la partecipazione personale di tutti i soci ad ogni attivita sociale, ne occorre che le manifestazioni esteriori assurgano alla spendita del nome sociale, essendo sufficiente che il comportamento di chi agisce per la societa sia tale da rendere inequivocamente palese al terzo il vincolo sociale, la esplicazione dell'attivita nell'interesse comune e la inerenza dell'affare all'oggetto sociale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 01 June 1968, n. 1656.
L'iscrizione delle sedi secondarie nel registro delle societa non è preordinata a mettere in luce una separazione giuridica (peraltro, inesistente) tra Sede centrale e Sede secondaria, bensì a rendere manifesto il vincolo organico esistente tra l'ente società e le sue ramificazioni secondarie. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 May 1967, n. 1005.
La locazione di una quota sociale ad altro socio verso un corrispettivo esclude ogni possibilita di richiamo al cosiddetto patto leonino,in quanto il contenuto del contratto importa pagamento di una somma quale corrispettivo del godimento di diritti temporaneamente trasmessi da un socio all'altro, e si concreta in un contratto di scambio, estraneo ad ogni fine associativo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 March 1966, n. 787.
Società - Società di persone fisiche - Scioglimento - Liquidazione - Inventario - Differenza tra il bilancio finale di liquidazione e il rendiconto presentato dal liquidatore..
Il bilancio finale di liquidazione - in relazione alla sua specifica finalità e alle preclusioni che la mancata proposizione di reclami, da parte dei soci, comporta - non può essere giuridicamente assimilato al rendiconto presentato dal liquidatore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 February 1966, n. 605.
Perche si verifichi la proroga tacita delle societa di persone dopo il decorso del termine, originariamente previsto, e necessario il consenso implicito di tutti i soci,che deve intervenire senza che si operi alcuna soluzione di continuita tra lo scioglimento della societa e l'inizio della proroga, e deve consistere in Atti, o fatti che facciano presupporre l'esistenza di una volonta in tal senso nei reciproci rapporti tra i soci. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 26 February 1965, n. 315.
Pur essendo la societa in accomandita semplice libera nella scelta del nominativo del socio accomandatario da inserire nella ragione sociale, questa tuttavia, ove risulti , a cagione del cognome dell'accomandatario, in essa inserito, uguale o simile a quella anteriormente usata da altra societa recante lo stesso cognome, e possa quindi con quella confondersi per l'oggetto dell'impresa e per il luogo del relativo Esercizio deve essere integrata o modificata con indicazioni idonee a differenziarla. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 November 1964, n. 2775.
Come la nomina di un amministratore giudiziario di una societa di capitali, a norma dell'art 2409 cod civ, non elimina l'attivita di altri organi sociali, ed in particolare dell'assemblea la quale conserva gli ordinari poteri normativi di organizzazione e di gestione, che non siano incompatibili con i provvedimenti adottati dall'autorita giudiziaria e con l'Esercizio dei poteri demandati all'amministratore, cosi la nomina dell'amministratore giudiziario di una societa di persone, ai sensi dell'art 1105 cod civ, non priva i soci del potere di compiere, d'accordo tra loro, un qualsiasi atto di gestione degli affari sociali. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 May 1963, n. 1113.
Ai libri sociali non e applicabile l'art 2704 cod civ circa la data della scrittura privata, perche le annotazioni eseguite non sono soggette a sottoscrizione e la tenuta dei libri stessi e la loro efficacia probatoria e regolata da norme particolari. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 28 July 1962, n. 2208.
Prec1...2728