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Timestamp: 2020-04-08 01:55:16+00:00
Document Index: 112688710

Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 14', 'art. 86', 'art. 71', 'art. 110', 'art. 195', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 76']

Comune di Cogliate | Giochi leciti e apparecchi da gioco
Per giochi leciti si intendono i giochi che è consentito effettuare negli esercizi pubblici.
I giochi leciti comprendono:
-i giochi delle carte (tranne i giochi d’azzardo, come il poker), della dama, degli scacchi, del biliardo, ecc.;
- i giochi effettuati mediante apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco di abilità indicati all’art. 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 18/6/1931, n. 773) o mediante apparecchi meccanici ed elettromeccanici di cui all’ art. 14-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 640
Con il Decreto del Direttore generale dei Monopoli di Stato prot. n. 2011/30011/Giochi/UD del 27 luglio 2011 sono stati definiti nuovi parametri numerico quantitativi per l’installabilità di apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6 del T.U.L.P.S.
Il Decreto Direttoriale n.2011/31857/giochi/Adi del 9 settembre 2011, reca nuove disposizioni in materia di istituzione dell’elenco di cui al comma 82 della legge 13 dicembre 2010, n. 220.
Per informazioni dettagliate consultare il sito della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Lo svolgimento dell’attività di “giochi leciti” è soggetto a S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), sostitutiva dell’autorizzazione prescritta dall’art. 86 del citato T.U.L.P.S.
La SCIA dovrà essere presentata al SUAP accedendo al portale www.impresainungiorno.gov.it
Per l'esercizio dell'attività occorre l possesso dei seguenti requisiti:
I soggetti indicati nell'articolo 85 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” - devono possedere i requisiti previsti nel medesimo decreto per l’esercizio dell’attività, nonché i requisiti di cui all'art. 71 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59
I gestori delle sale da gioco e dei locali dove sono installate le apparecchiature per il gioco d'azzardo lecito sono obbligati a seguire i corsi di cui alla Legge Regionale 8/2013, finalizzati alla conoscenza e alla prevenzione dei rischi connessi al gioco d'azzardo patologico, nonché alla conoscenza generale della normativa in materia di gioco d'azzardo lecito.
I locali dove si svolge l’attività devono risultare idonei sotto i seguenti aspetti:-
- categoria catastale coerente con la destinazione d’uso;
- destinazione urbanistica conforme alle previsioni del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Cogliate;-
- possesso dei requisiti igienico-sanitari stabiliti per l’attività svolta;
- conformità alle norme di tutela della salute nei luoghi di lavoro;
- prevenzione incendi.
La nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito deve rispettare la distanza prevista dalla D.g.r. 24 gennaio 2014 - n. X/1274 nei confronti del luoghi cosiddetti sensibili.
In ogni esercizio, che non venga gestito personalmente dal titolare o dal legale rappresentante, può essere designato un rappresentante;
Impatto acustico:
Disposizioni regolamentari per il controllo dell' inquinamento acustico.
Le prescrizioni per l' esercizio dell'attività sono contenute nell' art. 110 del T.U.LL.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, e nell' art. 195 del relativo Regolamento di esecuzione del T.U.LL.P.S. R.D. 6 maggio 1940 n. 635.
In particolare si richiama il comma 1 dell'art. 110 che recita:
"In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d’azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre".
L’ammontare delle sanzioni amministrative pecuniarie è indicato nell’art. 110 del T.U.LL.P.S., dal comma 8-bis al 9 quater. Se l’autore degli illeciti è titolare di licenza di pubblico esercizio, può, nei casi previsti dalla legge, essere sospesa o revocata la licenza stessa.
In caso di dichiarazioni false o mancata risposta alla richiesta di documentazione, l’ufficio può vietare o sospendere l’attività.
Si rammenta che, a norma degli articoli 75 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, le dichiarazioni non veritiere comportano la decadenza dai benefici conseguenti alla comunicazione di inizio attività. Le dichiarazioni false o mendaci, inoltre, costituiscono reato (art. 76 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Art. 110 TULPS