Source: http://blog.prestiamoci.it/credito-al-consumo/
Timestamp: 2017-09-26 00:05:55+00:00
Document Index: 14846055

Matched Legal Cases: ['art. 121', 'art. 106', 'art 106', 'art. 114', 'art. 111', 'art. 122', 'art. 1813']

Il mercato del credito al consumo - Il Blog di Prestiamoci
by Prestiamoci | mag 26, 2017 | Novità, Richiedenti |
Credito al Consumo e PRESTIAMOCI
Come tutti i mercati, anche quello del credito al consumo può essere descritto tenendo conto del lato della domanda, del lato dell’offerta e dei prodotti. L’analisi dei prodotti, in particolare, deve considerare non solo gli attuali prodotti tradizionali, ma anche i nuovi servizi che devono poter meglio soddisfare le richieste dei clienti e dei consumatori.
Il credito al consumo è un’attività di offerta di prodotti di finanziamento ad individui e famiglie, da parte di banche e altri intermediari finanziari attraverso canali diretti, indiretti e digitali, per far fronte ad esigenze di natura personale oppure per acquistare determinati beni o servizi.
Il Testo Unico Bancario all’art. 121 definisce il credito al consumo come “la concessione, nell’esercizio di un’attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore)”.
Il credito al consumo presenta numerosi vantaggi collegati al suo utilizzo.
Tra i principali motivi di diffusione del credito al consumo vi è sicuramente la capacità dello stesso di aiutare il consumatore a trovare un’immediata soddisfazione alle sue esigenze, nonché una più agevole gestione dei flussi finanziari.
Il Consumatore è quella persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
Questa è la definizione di consumatore che è stata adottata in Italia dal Codice del Consumo e confermata con il recepimento della direttiva. In realtà, esistono alcune specificazioni relative alle caratteristiche del prodotto e delle finalità.
La domanda del credito al consumo
Il lato della domanda è costituito da individui o famiglie che agiscono finanziariamente per conto proprio. Tuttavia, il credito al consumo si configura solo quando la persona agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
La famiglia rappresenta un’entità con modalità di comportamento legate al soddisfacimento dei propri bisogni di consumo. Essa presenta un ciclo caratteristico determinato da produzione di lavoro, vendita e acquisizione di beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni primari e voluttuari dei propri componenti.
L’eccedenza delle necessità di spesa, corrente e non, rispetto al reddito e all’eventuale risparmio accumulato (decurtato di un cuscinetto finanziario detenuto per scopi precauzionali) genera il fabbisogno finanziario, secondo un criterio di cassa. Occorre ricordare che, spesso, in un’economia domestica, le differenti fonti finanziarie concorrono in modo unitario a soddisfare i fabbisogni finanziari della famiglia.
Il ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie italiane nel corso degli ultimi anni è stato progressivamente crescente arrivando ad oltre 60 miliardi nel 2016 (Osservatorio sul credito al dettaglio Assofin).
La domanda di credito al consumo delle famiglie è la risultante di almeno 3 variabili:
il reddito complessivo disponibile;
la propensione al consumo (quanto si consuma rispetto al reddito);
la propensione all’indebitamento, cioè quanto si fa ricorso al credito esterno (che dipende da fattori di tipo socio-economici, psicologici e comportamentali)..
L’offerta del credito al consumo
Il lato dell’offerta è costituito da una pluralità di intermediari finanziari e soggetti che possono erogare credito ai consumatori, tra questi devono essere incluse realtà come PRESTIAMOCI.
Società finanziarie autorizzate
L’attuale normativa sul credito al consumo stabilisce che l’esercizio nei confronti del pubblico dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma è riservato agli intermediari finanziari autorizzati, iscritti in un apposito Albo (ex-art. 106 Testo Unico Bancario).
Attualmente le società finanziarie devono possedere forma di società di capitali; avere un capitale versato minimo e rispettare i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti per gli amministratori. Inoltre, l’oggetto sociale deve essere limitato alle sole attività di finanziamento. Sotto un profilo regolamentare, è previsto il perseguimento di una specifica adeguatezza patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni. Inoltre, occorre che esista un’adeguata organizzazione amministrativa e contabile e sia sviluppato un sistema di controlli interni e informativi in grado di supportare il controllo esterno effettuato dalla Banca d’Italia.
AGATA S.p.A., tramite la piattaforma PRESTIAMOCI, è una società finanziaria ex. art 106 TUB vigilata da Banca d’Italia.
Gli Istituti di pagamento (ex art. 114-sexies e segg. TUB) possono esercitare le seguenti attività accessorie alla prestazione di servizi di pagamento: concedere crediti in stretta relazione ai servizi di pagamento prestati non superiori a 1 anno; accordare finanziamenti nell’ambito di linee di credito concesse a un utente di servizi di pagamento oppure nell’ambito di emissione di strumenti di pagamento.
PITUPAY è l’istituto di pagamento di Prestiamoci ed è autorizzato da Banca d’Italia a svolgere servizi di pagamento esclusivamente per i Prestatori di PRESTIAMOCI. La sua attività consiste nell’esecuzione di ordini di pagamento, incluso il trasferimento di fondi. PITUPAY offre una tecnologia all’avanguardia in materia di pagamento.
Possono concludere contratti di credito tutte le banche presenti sul territorio italiano e possono, a differenza di tutti gli altri operatori, erogare contestualmente anche servizi di investimento e di pagamento. Possono essere banche italiane oppure succursali o società finanziarie di banche estere autorizzate in uno Stato membro dell’Unione Europea (UE).
Società di micro-credito
La nuova normativa (art. 111 TUB) ha introdotto e riconosciuto le società di micro-credito che promuovono il sostegno a soggetti con particolari caratteristiche attraverso la concessione di credito per l’avvio o lo sviluppo di attività professionali di piccola entità o per finalità di inclusione sociale. Le società sono iscritte in un apposito Elenco.
Fornitori di beni e prestatori di servizi (art. 122 TUB, c. 5)
Possono concludere contratti di credito nella sola forma della dilazione del prezzo con esclusione del pagamento degli interessi e di altri oneri. Essi, quindi, partecipano in nome proprio oppure possono promuovere la conclusione di contratti di credito per altri intermediari finanziari con cui sono convenzionati.
Nel lato dell’offerta devono essere considerati i canali distributivi, cioè i soggetti interni o esterni all’intermediario creditizio che contribuiscono all’erogazione del finanziamento.
Questi intervengono (a) nella promozione dei contratti, (b) nello svolgimento di alcune fasi operative del processo creditizio (raccolta informazioni, compilazione domanda di finanziamento, trasferimento informazioni al cliente, ecc.) e (c) e nella gestione del cliente.
I canali “digitali” sono sotto il diretto controllo dell’intermediario finanziario e, tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie, vogliono migliorare l’esperienza del cliente, grazie a semplicità, immediatezza e bassi costi operativi.
Canali distributivi interni (o diretti)
I canali distributivi possono essere definiti “interni” (o indiretti) se appartengono giuridicamente al finanziatore oppure se agiscono sotto il suo controllo diretto (filiali, sportelli leggeri, sportelli di banche del medesimo gruppo bancario).
Canali distributivi indiretti (o intermediati)
Questa tipologia di canale distributivo è esterna all’intermediario finanziario e prevede l’intervento di un soggetto terzo: per esempio, un esercente commerciale, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), un mediatore creditizio, una banca autonoma, ecc. Il rapporto fra l’intermediario finanziario e il canale distributivo (definito dalla normativa “Intermediario del credito”) è normalmente regolato da una convenzione commerciale che individua le modalità di intervento del canale, le attività da svolgere e, in particolare, la remunerazione per le differenti attività svolte.
I prodotti del credito al consumo
La classificazione dei prodotti di credito al consumo può essere definita sulla base di 3 elementi:
la forma contrattuale delle operazioni, costituita dal contratto di mutuo e apertura di credito;
la struttura dell’operazione per finalità: credito finalizzato e credito non finalizzato;
la durata dell’operazione: credito a scadenza determinata e credito rotativo.
La suddivisione per forma contrattuale conduce a due tipi di contratto: il mutuo, disciplinato dal Codice Civile (non riferito, quindi, al mutuo ipotecario o fondiario) e l’apertura di credito. Queste forme modificano la struttura e il funzionamento del finanziamento.
Il contratto di mutuo, disciplinato dal Codice Civile con l’art. 1813, è il contratto con il quale una parte (il mutuante e, quindi, il finanziatore) consegna all’altra (il mutuatario e, quindi, il consumatore) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e, quest’ultima, si impegna a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Il contratto di mutuo è un contratto consensuale, si perfeziona cioè con l’accordo delle parti, e reale, si perfeziona con la consegna del denaro oggetto dell’operazione. La restituzione del prestito può avvenire in un’unica soluzione o, come spesso accade, ratealmente. In generale, i finanziamenti possono essere assistiti da garanzie reali e personali, anche se nella maggior parte dei finanziamenti ai consumatori esse non sono richieste.
La finalità del finanziamento può essere indicata esplicitamente nel contratto di finanziamento oppure implicitamente quando il credito è intermediato dal fornitore di beni o dal prestatore di servizi che riceve direttamente l’importo del finanziamento dal finanziatore.
L’espressione “credito finalizzato” indica un finanziamento il cui scopo è determinato al momento della richiesta e, in generale, tale scopo è rappresentato dall’acquisto di un bene durevole, di un bene di consumo o di un servizio. Il cliente può accedere al finanziamento direttamente dal punto vendita del venditore attraverso differenti modalità organizzative che permettono una rapida gestione dell’istruttoria di fido e della concessione dello stesso. L’espressione “credito non finalizzato” riassume invece tutti i finanziamenti erogati a favore di una famiglia, destinati a coprire un fabbisogno finanziario, la cui causa non è strettamente collegata all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Il rapporto con la banca o la società finanziaria non è “intermediato” da un distributore commerciale, ma esiste sulla base di una relazione di clientela autonoma.
Tutti i prestiti finalizzati e gran parte dei prestiti non finalizzati sono a scadenza determinata. Essi hanno un orizzonte temporale ben definito e terminano con il versamento dell’ultima rata prevista dal piano di rimborso che estingue l’obbligazione esistente. I finanziamenti a scadenza indeterminata o, meglio, senza una scadenza predefinita costituiscono delle linee di credito rotative (revolving) poste a disposizione di un cliente (una famiglia) a cui si può attingere per soddisfare i fabbisogni finanziari di varia natura, molto spesso nell’ambito di un conto corrente oppure mediante una carta di credito “rateale”.
Nella realtà le principali linee di prodotto del credito al consumo sono: i prestiti personali, tra cui il prestito tra persone, il credito finalizzato, le carte di credito rateali (o revolving), i prestiti contro cessione del quinto e le delegazioni di pagamento.
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato, cioè non collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Costituisce il prodotto tradizionalmente offerto dalle società finanziarie e dalle banche e si fonda sullo schema contrattuale del contratto del mutuo, in cui è prevista l’erogazione di una determinata somma a un cliente, che si obbliga a rimborsarla secondo un piano di ammortamento predefinito al momento della stipula del contratto.
In generale, il prestito personale è un finanziamento effettuato a tasso fisso o a tasso variabile, in relazione alle esigenze della clientela. Il piano di ammortamento è normalmente alla francese, cioè a rata costante. Il prestito personale è concluso direttamente tra intermediario e consumatore e la somma è versata direttamente nelle mani del cliente anche se è stato erogato attraverso canali distributivi indiretti. Non richiede la verifica di uno scopo generico da parte dell’intermediario, ma è legato alla realizzazione di un progetto di investimento o di un progetto familiare.
La maggiore capacità di valutazione e di controllo creditizio rende questa tipologia di finanziamento più adatta sia ai finanziamenti di importo e durata maggiori, sia a clientela da gestire con più attenzione sotto un profilo di qualità creditizia. Il prestito personale può essere assistito da una garanzia reale o personale anche se sono raramente utilizzate nel credito al consumo.
I PRESTITI TRA PERSONE DI PRESTIAMOCI
I prestiti tra persone (Peer-to-Peer Lending) di PRESTIAMOCI sono finanziamenti personali migliori rispetto all’offerta di altri operatori tradizionali e che assicurano un servizio in linea con la normativa del credito al consumo.
I Prestiti Personali di Prestiamoci:
finanziano le persone meritevoli ed i loro progetti
sono sempre a tasso fisso
hanno importi compresi fra 1.500 e 25.000 euro
hanno durate fra 12 e 72 mesi
non hanno penali di estinzione
Il processo è interamente 100% online.
PRESTIAMOCI, dopo aver valutato il profilo di rischio del Richiedente, gli assegna una Classe di merito creditizio (da “A – Eccellente” a “G – Sufficiente”).
La classe di appartenenza determina il tasso di interesse a cui può aspirare il Richiedente.
PRESTIAMOCI: le 7 Classi di Merito Creditizio
Il credito rateale finalizzato costituisce una forma di credito al consumo il cui scopo consiste nel finanziamento dell’acquisto di un bene durevole, di un bene di consumo o di un servizio.
Il cliente, normalmente, accede a tale tipologia di finanziamento direttamente dal punto di vendita del distributore commerciale attraverso differenti modalità organizzative che permettono una rapida gestione dell’istruttoria di fido e della concessione dello stesso. La struttura dell’operazione prevede un rapporto creditizio diretto fra finanziatore e cliente finanziato; tuttavia, in virtù del mandato dato dal debitore, la somma viene direttamente accreditata a favore del distributore commerciale che ha realizzato la vendita del bene. Questo rappresenta la reale differenza fra il finanziamento finalizzato e il prestito personale. La restituzione della somma avviene in base a un piano di rimborso predefinito a rate costanti e, di norma, a tasso fisso. Data la loro funzione di finanziamento di acquisti di beni durevoli, il loro importo medio è generalmente inferiore rispetto ai prestiti personali e anche le scadenze sono meno protratte nel tempo. Le tipologie di beni finanziati spaziano dalle automobili nuove e usate, ai motocicli e ciclomotori, all’arredamento, agli elettrodomestici, all’elettronica, ecc. Negli ultimi tempi hanno assunto rilevanza per il credito finalizzato, numerose categorie di servizi quali i servizi sanitari, il turismo, i servizi legati alla cura della persona e al benessere, ecc.
Il credito finalizzato costituisce una delle più tradizionali forme di credito al consumo.
PRESTIAMOCI ha in essere un accordo di credito finalizzato con EVOLVERE, il gruppo che ha installato il maggior numero di impianti fotovoltaici in Italia: si tratta della prima offerta in Italia che avvicina il mondo Green al Peer-to-Peer Lending.
La proposta unisce il prodotto TUO al prodotto PRESTAILSOLE di Prestiamoci, un Solar Bond riservato a coloro che vorranno investire per finanziare gli impianti TUO.
Da un lato i prestatori possono investire in modo ancora più sicuro (la copertura è al 100% del capitale prestato), dall’altro lato i richiedenti possono pagare gli impianti fotovoltaici a partire da poche decine di euro al mese, contribuendo al miglioramento dell’ambiente.
LE CARTE DI CREDITO RATEALI
Le carte di credito rateali sono documenti elettronici nella forma di plastic card che consentono al titolare, nell’ambito del fido accordato, di utilizzare il finanziamento ricevuto sia attraverso pagamenti presso i terminali POS installati negli esercizi commerciali convenzionati, sia prelevando contante presso gli sportelli ATM. Le carte di credito rateali sono collegate con una specifica linea di credito rotativo (revolving) che consente al titolare di rateizzare il pagamento dell’importo dovuto, corrispondendo gli interessi sulla dilazione ottenuta, proporzionali al periodo di tempo che intercorre fra l’utilizzo e il rimborso e all’importo residuo da restituire.
IL PRESTITO CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
Il prestito contro cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale destinato a coloro che percepiscono un reddito da lavoro dipendente o da pensione, a fronte della cessione volontaria di una quota parte del proprio reddito, non superiore a un quinto dello stipendio netto. Il rimborso delle rate avviene mediante trattenuta diretta sulla busta paga a opera del datore di lavoro che provvede al trasferimento della somma al finanziatore. Al presente è un prestito pensato per tutte le categorie di lavoratori dipendenti (pubblici e privati, a tempo indeterminato e a tempo determinato) per i lavoratori atipici e per i pensionati. Il prestito deve essere assistito da una duplice polizza assicurativa che tuteli il creditore nel caso di morte e di perdita dell’impiego (dimissioni e licenziamento). La cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento che elimina il rischio finanziario e parte del rischio di credito che, tuttavia, si sposta in capo al datore di lavoro.
I prestiti con delegazione di pagamento sono finanziamenti in cui il dipendente delega il proprio datore di lavoro a pagare le rate del finanziamento nel limite massimo del quinto del proprio stipendio. Il finanziamento è a tasso fisso e prevede un piano di ammortamento a rate costanti mensili che non possono essere superiori a un quinto dello stipendio percepito. Tale tipologia di prestito può essere concesso anche in presenza di un prestito contro cessione del quinto, portando, di fatto, il limite complessivo dello stipendio ceduto a due quinti (cioè il 40% del reddito percepito).
Il credito al consumo nel 2016
Secondo i dati dell’Osservatorio ASSOFIN, nel corso del 2016 in Italia il valore delle operazioni finanziate nel mercato del credito al consumo è stato pari a quasi 60,6 miliardi di Euro.
I prestiti personali hanno registrato un valore pari a 20,1 miliardi di Euro (il 33% del valore complessivo del mercato), per un importo medio di circa 12.500 Euro.
I prestiti finalizzati (29,3% del mercato) hanno raggiunto i 17,7 miliardi di Euro, per un importo medio pari a 4545 Euro.
I prestiti contro cessione del quinto dello stipendio costituiscono il tipo di finanziamento che presenta il maggiore importo: alla fine del 2016 l’importo medio è stato pari a 17.208 Euro.
Secondo l’Osservatorio Osservatorio Assofin – CRIF – Prometeia (Quarantunesima edizione), il credito alle famiglie nel suo complesso mostrerà nel biennio 2017-2018 un consolidamento della crescita, al netto di alcuni elementi di incertezza legati alle prospettive economiche e politiche e al processo di riforma della regolamentazione del sistema finanziario.
Dal lato della domanda, le famiglie con migliori condizioni economiche potrebbero ripensare a quelle decisioni di acquisto, relative soprattutto a beni durevoli e immobili, che erano state accantonate durante la crisi, aumentando così il ricorso al credito.
Al contempo, le condizioni di offerta resteranno ancora convenienti, favorite sia dalla migliorata qualità del credito sia dai tassi di mercato a breve termine che rimarranno su livelli abbastanza bassi.