Source: https://www.gildavenezia.it/gae-infanzia-e-primaria-il-consiglio-di-stato-ha-detto-no-la-sentenza-e-le-possibili-conseguenze/
Timestamp: 2020-01-28 13:10:47+00:00
Document Index: 156080141

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

GAE infanzia e primaria: il Consiglio di Stato ha detto no. La sentenza e le possibili conseguenze | Gilda Venezia
Graduatorie ad EsaurimentoPrecari Autore:	Gilda Venezia - 20 Dicembre 2017 / 19 : 38
Commenti disabilitati su GAE infanzia e primaria: il Consiglio di Stato ha detto no. La sentenza e le possibili conseguenze
GAE infanzia e primaria: il Consiglio di Stato ha detto no. La sentenza e le possibili conseguenze
Tuttoscuola, 20.12.2017
– L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, dopo l’udienza tenutasi lo scorso 15 novembre, ha pubblicato oggi, 20 dicembre, la sentenza definitiva smentendo se stesso e negando il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento.
Leggi il testo della sentenza del Consiglio di Stato
Di seguito le conseguenze potrebbero esserci dopo che il Consiglio di Stato ha emanato la sentenza di esclusione dalle GAE degli iscritti con riserva. Vi potrebbero infatti essere effetti immediati, pregressi e futuri. Vediamo come.
Nell’immediato, vista la sentenza sfavorevole, vi sarebbe il depennamento di tutti gli iscritti con riserva nelle graduatorie provinciali delle GAE per la scuola dell’infanzia (circa 30 mila) e per la scuola primaria (altri 30 mila circa).
Il depennamento comporterebbe anche la cancellazione dalla prima fascia delle graduatorie per le supplenze di quelli, tra loro, che ne avevano chiesto l’iscrizione. Verrebbero retrocessi in seconda fascia tra gli abilitati. Quale effetto retroattivo potrebbe esserci per questo declassamento?
Per coloro che, grazie all’iscrizione in GAE (se pur con riserva), sono entrati in ruolo dovrebbe esserci l’annullamento del contratto a tempo indeterminato con perdita immediata del posto, in quanto proprio il requisito di iscritto in GAE era condizione sine qua non per l’assunzione.
Analogamente, gli iscritti in prima fascia per la graduatoria di supplenze, se assunti con contratto a tempo determinato (supplenza annuale o fino al termine delle attività o in supplenze brevi) rischiano concretamente di perdere la supplenza se in seconda fascia vi sono iscritti con maggior punteggio.
La retroattività, come si può capire, determinerebbe negativi sugli assetti organizzativi delle classi in conseguenza dei ricambi di insegnanti ad anno scolastico cominciato.
Quali prospettive di lavoro per gli esclusi dalle GAE?
Soltanto supplenze come iscritti in seconda fascia. Per il ruolo vi sarebbe soltanto il concorso, forche caudine per migliaia che c’hanno provato con il concorso 2016, senza riuscire a superare lo scritto, soprattutto per la scuola primaria.
GAE infanzia e primaria: il Consiglio di Stato ha detto no. La sentenza e le possibili conseguenze ultima modifica: 2017-12-20T19:38:20+01:00 da Gilda Venezia
Tags:Consiglio di Stato, Diploma magistrale, Infanzia, Primaria, Ricorsi, Sentenze