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Timestamp: 2016-10-20 19:55:16+00:00
Document Index: 110655481

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'DTF ', 'art. 391', 'art. 430', 'art. 429', 'art. 78', 'DTF ', 'art. 100', 'art. 90', 'art. 80', 'art. 81', 'art. 42', 'DTF ', 'art. 80', 'sentenza ', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 68']

6B_647/2016 (15.09.2016)
6B_647/2016 � � Sentenza del 15 settembre 2016
Con sentenza del 29 aprile 2016, la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha respinto il reclamo con cui A.________ contestava il decreto di abbandono limitatamente al mancato riconoscimento degli indennizzi e della riparazione del torto morale. In breve, richiamando la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 137 IV 352 consid. 2.4.2), la CRP ha rilevato una violazione del diritto federale da parte del Ministero pubblico, nella misura in cui le spese procedurali sono state poste a carico dello Stato, mentre all'imputata al beneficio del decreto di abbandono non sono stati riconosciuti indennizzi di sorta. Tenuto conto del divieto della reformatio in peius di cui all'art. 391 cpv. 2 CPP, la CRP si � limitata a esaminare la conformit� al diritto del mancato riconoscimento delle pretese di indennizzo, unico oggetto di reclamo. Ripercorrendo la cronistoria del procedimento penale e con esplicito richiamo alle dichiarazioni rese da A.________ durante i suoi interrogatori, i giudici cantonali hanno considerato il suo comportamento contrario al diritto civile non scritto, che vieta di creare uno stato di fatto idoneo a cagionare ad altri un danno senza prendere le misure necessarie allo scopo di impedire l'insorgenza del pregiudizio. Hanno inoltre ritenuto che la sua attitudine processuale � stata di ostacolo allo svolgimento del procedimento penale. In simili circostanze, per la CRP, sono date le condizioni poste dall'art. 430 cpv. 1 lett. a CPP per rifiutarle l'indennizzo e la riparazione del torto morale. Abbondanzialmente la Corte cantonale ha rilevato che, in ogni caso, le pretese di indennizzo dovevano essere respinte perch� l'imputata � venuta meno al suo onere probatorio.
4.1.�Le pretese d'indennit� previste dall'art. 429 cpv. 1 lett. a-c CPP fanno parte del giudizio penale e rientrano quindi nelle decisioni pronunciate in materia penale giusta l'art. 78 cpv. 1 LTF (DTF 139 IV 206 consid. 1). Il gravame � tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) ed � diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF), emanata da un'autorit� cantonale di ultima istanza (art. 80 LTF). La legittimazione a ricorrere giusta l'art. 81 cpv. 1 LTF pu� essere ammessa.
4.2.�Giusta l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. La parte ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nell'avversata decisione, indicando per quali motivi violerebbero il diritto (DTF 140 III 115 consid. 2 pag. 116). Secondo l'art. 80 cpv. 1 LTF, il ricorso al Tribunale federale � ammissibile contro le decisioni delle autorit� cantonali di ultima istanza. Di conseguenza, in questa sede, l'unica sentenza impugnabile � il giudizio della CRP e l'oggetto di motivazione e di esame � circoscritto alla questione di sapere se la Corte cantonale abbia violato il diritto nel rifiutare l'indennizzo e la riparazione alla ricorrente. Qualora, come in concreto, una sentenza si fondi su pi� motivazioni alternative ed indipendenti, occorre contestarle tutte con censure che soddisfano le predette esigenze di motivazione (DTF 138 III 728 consid. 3.4).
Queste esigenze sono disattese nella fattispecie. Infatti, in relazione alla motivazione principale, l'insorgente omette di confrontarsi con la sentenza della CRP di cui riporta semplicemente qua e l� alcuni stralci, ma si dilunga sulle considerazioni esposte nel decreto di abbandono dal Procuratore pubblico per negarle l'indennizzo, argomentando viepi� a ruota libera. Disattende cos� che oggetto di ricorso in questa sede non � il decreto di abbandono, bens� la sentenza resa sul suo reclamo. La ricorrente non spiega tuttavia come e in che misura il giudizio della CRP violi il diritto. In particolare non contesta di aver infranto una norma del diritto civile non scritto, creando con il suo comportamento uno stato di fatto idoneo a cagionare ad altri un danno senza prendere le misure necessarie per impedirne l'insorgenza. Su questo punto il ricorso risulta dunque inammissibile in assenza di una topica motivazione. Poich� l'argomentazione principale su cui poggia la sentenza della CRP non � stata contestata con successo, non si giustifica pronunciarsi sulle censure riferite alla motivazione abbondanziale sviluppata dai giudici cantonali.
La domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio, peraltro non documentata, non pu� trovare accoglimento essendo le conclusioni ricorsuali d'acchito prive di possibilit� di successo (art. 64 cpv. 1 LTF). Le spese giudiziarie, ridotte (art. 65 cpv. 2 LTF), sono pertanto poste a carico dell'insorgente, secondo soccombenza (art. 68 cpv. 1 LTF).