Source: http://www.pdmolinella.it/il-decreto-rilancio/
Timestamp: 2020-07-03 20:40:43+00:00
Document Index: 84678500

Matched Legal Cases: ['art.25', 'art 32', 'art.28', 'art.24', 'art.30', 'art.120', 'art. 119', 'art.125', 'art.124', 'art.181', 'art.68', 'art.84', 'art.85', 'art.72', 'art 90', 'art.73', 'art.177', 'art 176', 'art.229']

Il Decreto Rilancio - Partito Democratico di Molinella
27 Maggio 2020 300 0
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonchè di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
La manovra da 55 miliardi per la ripresa dell’Italia post lockdown prevede: 4 miliardi per il taglio delle tasse, 15 per le aziende, 3,25 alla sanità, 1,4 a Università e ricerca, 2 al turismo.
Le risorse messe a disposizione dal governo sono nettamente maggiori rispetto a quello che “annualmente” vengono inserite all’interno delle Leggi Finanziarie.
Negli ultimi anni, dal 2018 al 2020 (compreso), le Leggi di Bilancio hanno mediamente stanziato importi di circa 30/35 Mld di euro.
Già da queste primi dati possiamo immaginare la difficolta che hanno dovuto fare per reperire risorse avendo lo stato italiano un debito pubblico di oltre 130 % del pil.
Le Principali misure vanno ad incidere su diversi ambiti di applicazione:
Contributi a fondo perduto (art.25)
Il contributo spetta ai titolari di reddito agrario ( art 32 tuir), titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo con ricavi e compensi non superiore di 5 milioni (per un totale di 10 miliardi) accreditabili direttamente dall’Agenzia delle Entrate, a condizione che vi sia stata una diminuzione dei ricavi di almeno un terzo ad aprile rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019.
L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza
tra l’ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:
20% per imprese con fatturati fino a 400mila euro nel 2019;
15% per imprese con fatturati tra 400mila euro e un milione;
10% per imprese con fatturati da un milione a 5 milioni;
Comunque il contributo spetterà per un importo non inferiore a 1000 euro per le persone fisiche e a 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Locazioni commerciali (art.28)
Alle imprese (ma anche professionisti) con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019 spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione per i mesi di marzo, aprile e maggio relativo ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività a condizione che abbiano subito una diminuzione di fatturato del 50% rispetto al 2019.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni o in dichiarazione dei redditi.
Irap (art.24)
Le imprese e i lavoratori autonomi che hanno fatturato fino a 250 milioni non dovranno versare il saldo IRAP del 2019, nè il primo acconto (40%) del 2020.
L’importo della prima rata dell’acconto 2020 è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo.
Da questa misura sono escluse: banche, enti finanziari, assicurazioni, pubbliche amministrazioni.
Bonus bollette (art.30)
Per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dispone, con propri provvedimenti, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema.
Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2020.
Credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro (art.120)
Per incentivare l’adozione di misure legate alle necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione in luoghi aperti al pubblico, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi enti del Terzo settore, è riconosciuto un credito d’imposta in misura parti al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid 19, compresi:
Eco e Sisma Bonus al 110% ( art. 119)
Potenziata al 110%, con riferimento alle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, l’aliquota della detrazione spettante per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Il beneficio andrà ripartito in cinque rate annuali di pari importo, con possibilità di optare per la cessione ad altri soggetti del credito corrispondente alla detrazione oppure lo sconto in fattura, di ammontare della detrazione, praticato dal fornitore, il quale potrà recuperare la somma sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione.
Credito d’imposta per sanificazione e l’acquisto di dispositivi di sicurezza (art.125)
E’ stato previsto un credito di imposta nella misura del 60% sostenuto nel 2020 fino ad un limite massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori e utenti. Tale misura è stata estesa anche ai professionisti e aziende del terzo settore.
Riduzione aliquota iva per la cessione di Beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 ( art.124)
Fino al 31/12/2020 sono esenti da Iva la cessione di mascherine chirurgiche, mascherine FFp2 FFp3, articoli di abbigliamento protettivo per la finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, camici chirurgici, termometri, detergenti disinfettanti per mani, dispenser a muro per disinfettanti, soluzioni idroalcolica in litri.
A partire dal 2021 invece l’aliquota sarà pari al 5%.
Le spese per l’acquisto di mascherine protettive classificate, in base alla tipologia, quali “dispositivi medici”dai provvedimenti del Ministero della Salute o che rispettano i requisiti di marcatura CE, sono detraibili, ai fini IRPEF nella misura del 19%.
Sostegno delle imprese di pubblico esercizio ( art.181)
Niente Tosap e Cosap dal 1 maggio fino al 31 Ottobre 2020 sull’occupazione di spazi e aree pubbliche utilizzate dagli esercizi per garantire le regole del distanziamento sociale richiesto dall’emergenza epidemiologica.
Cassa integrazione (art.68)
I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane. È altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento di cui al presente comma per periodi decorrenti dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 per i datori di lavoro operanti nel settore del turismo, fiere, congressi e spettacolo.
Previsto un bonus dell’ammontare di 1.000 euro a maggio per i lavoratori stagionali, il cui rapporto di lavoro è cessato involontariamente tra il 1 gennaio e il 17 marzo 2020.
Lavoratori autonomi (art.84)
Professionisti iscritti alla gestione separata e co.co.co potranno fare domanda del bonus 600 euro anche per il mese di aprile, nel decreto Cura Italia erano stati stanziati altri 600 euro per il mese di marzo.
Allo stesso modo per gli artigiani e commercianti già beneficiari dell’indennità di 600 euro per il mese di marzo è riconosciuto la stessa anche per il mese di aprile.
Mentre il bonus per maggio sarà pari a 1000 euro per i professionisti:
titolari di partita Iva attiva
non beneficiari di pensione
non iscritti ad ulteriori forme previdenziali obbligatorie,
che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del bimestre marzo-aprile, rispetto al reddito del secondo bimestre dell’anno precedente.
Colf e badanti (art.85)
Anche gli addetti all’assistenza e lavori domestici potranno beneficiare del bonus. Ai lavoratori titolari di uno o più contratti di lavoro (al 23 febbraio) per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, spetterà un bonus mensile di 500 euro per aprile e maggio. Per chi sia titolare di un contratto che supera le 20 ore settimanali il bonus è di 600 euro.
Il bonus sarà erogato a patto che non si sia conviventi con il datore di lavoro.
Stranieri e sanatoria
Per le categorie di lavoratori agricoli, colf e badanti irregolari i datori di lavoro potranno presentare istanza di regolarizzazione concludendo un contratto di lavoro subordinato o facendo emergere un rapporto di lavoro già esistente ma irregolare.
Gli stranieri titolari di permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e gennaio 2020 possono richiedere il permesso temporaneo di 6 mesi per la ricerca di un lavoro.
datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione, o allo sfruttamento di minori.
cittadini stranieri destinatari di provvedimento di espulsione.
Sono state previste misure per aiutare lavoratori con famiglia:
1.200 euro di bonus babysitter per figli minori di 12 anni (limite d’età che non vale per disabili)
2.000 euro di bonus babysitter per medici e operatori sanitari
Lo stesso bonus sarà utilizzabili anche per pagare i centri estivi.
Congedo parentale (art.72)
Smartworking (art 90)
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.
Permessi 104 (art.73)
In aggiunta ai 3 giorni mensili di permesso legge n104/92, è possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di maggio e giugno 2020.
E’ stato stanziato 1 miliardo per erogare due mesi di Reddito di emergenza, da un minimo di 400 ad un massimo di 800 euro mensili, per le famiglie in difficoltà. L’importo che verrà concesso varia in base al reddito familiare. Tra i requisiti per accedere al REM, vi è:
reddito familiare inferiore al reddito di emergenza spettante;
patrimonio mobiliare familiare massimo di 10.000 relativo al 2019. Il limite viene innalzato di 5.000 per ogni componente del nucleo famigliare oltre il richiedente fino a un massimo di 20.000 euro;
ISEE inferiore a 15.000 euro,
non beneficiare di altri sussidi.
Turismo e Imu (art.177)
In considerazione degli effetti connessi all’emergenza sanitariada COVID 19, per l’anno 2020, non e’ dovuta la prima rata dell’imposta municipale propria (IMU) relativa a:
immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonche’ immobili degli stabilimenti termali;
immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventu’, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, acondizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attivita’ ivi esercitate.
Bonus vacanze (art 176)
Per i nuclei familiari con Isee non superiore a 40.000 euro, è previsto un bonus (per un totale di 2,4 mld), spendibile dal 1 luglio al 31 dicembre, per il turismo in Italia. In particolare, sono previsti:
500 euro per famiglia di almeno tre persone,
150 euro per i single,
Il bonus è fruibile nella seguente modalità:
l’80% a titolo di sconto (che quindi andrà anticipato dal titolare del servizio turistico)
il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.
Bonus una tantum edicole (Art.189)
A titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per dallo svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19, alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce tetto di spesa.
Sport (Art.98)
Per i mesi di aprile e maggio 2020, è riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 200 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche
Bonus biciclette (art.229)
E’ stato previsto un bonus pari al 60% dell’importo versato fino a concorrenza di 500 euro per l’acquisto di bici, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile in favore dei residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.
Sono stati stanziati 331 milioni per la ripresa delle attività scolastiche, a settembre, in condizioni di sicurezza.
Questi appena elencati sono una piccola parte dei 263 articoli nelle oltre 320 pagine che compongono il “decreto Rilancio”, un testo complesso che cerca di incentivare la ripresa economica del paese.
Siamo tutti consapevoli che le misure adottante, prese singolarmente non daranno l’effetto sperato di un cambio di rotta per l’economia ma dobbiamo oggettivamente apprezzare lo sforzo economico finora posto .
I numeri parlano chiaro, stiamo affrontando la più grossa crisi economia dal dopoguerra ai giorni nostri e il nostro paese ha messo a diposizione un importo complessivo di euro 70 mld di euro e garanzie sui prestiti che si aggirano su circa 400 mld.
Il testo del decreto fa rimando a circa 110 provvedimenti attuativi, tra decreti del presidente del Consiglio, ministeriali, convenzioni e provvedimenti delle Agenzie.
Alcune misure come il reddito di emergenza non necessiteranno di norme di attuazione.
Sono 8 i provvedimenti in capo al direttore dell’Agenzia delle entrate che attueranno misure come il superbonus, il tax credit per le vacanze, i contributi a fondo perduto o il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.
Questi decreti attuativi per non disperdere il quanto di buono fatto fino ad ora dovranno avere DUE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI, la semplicità nell’attuazione e la velocità nella stesura.