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Timestamp: 2019-08-22 03:27:33+00:00
Document Index: 164883773

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4']

Com. R. Lombardia 25/03/2015, n. 50 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR33147
B.U. R. Lombardia S. Ord. 01/04/2015, n. 14
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Di seguito si fo
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Validità dei documenti di piano
Il comma 5 dell’art. 5, all’ultimo periodo, dispone una proroga della «validità dei documenti comunali di piano, la cui scadenza intercorra prima dell’adeguamento della pianificazione provinciale e metropolitana». La questione riguarda evidentemente i soli Comuni con popolazione superiore a duemila abitanti, in quanto per i Comuni fino a duemila abitanti tutte le previsioni del PGT, comprese quelle del documento di piano, «hanno validità a tempo indeterminato» (cfr. art. 10 bis, comma 2, della L.R. n. 12/2005). Ci&o
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Procedimenti di pianificazione in itinere
Per i Comuni che non hanno ancora approvato il loro primo PGT e che per ciò stesso risultano attualmente coinvolti nella procedura di commissariamento ex art. 25 bis, comma 3, della
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Varianti al PGT possibili nella fase transitoria
Il comma 4 dell’art. 5 restringe le possibilità per i Comuni di approvare «varianti del PGT e piani attuativi in variante al PGT» durante il periodo di adeguamento alla legge, scandito nei tre commi precedenti. Dal momento che la norma esordisce richiamando l’adeguamento finale, ossia quello che dovrà concretizzarsi nel PGT, l’operatività delle restrizioni è da considerare immediata, a far tempo cioè dall’entrata in vigore della l.r. 31, dunque non condizionata da altri adempimenti. Peraltro, tali restrizioni, più avanti meglio precisate, non interessano tutte le articolazioni del PGT, bensì il solo documento di piano e all’interno di questo unicamente le «previsioni di trasformazione», non anche, ad esempio, gli obiettivi di sviluppo. Questa lettura «ristretta» è supportata dal dato letterale del comma in questione (vedi anche l’ultimo periodo che menziona «le previsioni e i programmi edificatori d
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Piani attuativi nella fase transitoria
A motivo dello stretto collegamento tra i commi 4 e 6, già sopra rimarcato a proposito delle varianti ammissibili, la speciale disciplina procedurale stabilita ai commi 6 e seguenti si applica ai soli piani attuativi previsti dal documento di piano, ossia quelli relativi agli «ambiti di trasformazione» individuati ai sensi dell’art. 8, comma 2, lett. e), della l.r. n. 12/2005R. Trattandosi di disciplina speciale, l’eventuale intervento sostitutivo a mezzo di commissario ad acta resta in capo alla Regione, come dispone la norma, e dunque a questa fattispecie non si applica il com
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Maggiorazione del contributo sul costo di costruzione
Il comma 10 dell’art. 5 prevede che i Comuni, fino all’adeguamento dei PGT «alle disposizioni della presente legge» (comma 3), applichino «una maggiorazione percentuale del contributo relativo al costo di costruzione» nel caso di «interventi che consumano suolo agricolo nello stato di fatto». Premesso che la maggiorazione in questione non riguarda la parte del contributo di costruzione riferita agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, si evidenziano i seguenti punti:
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Altre disposizioni in materia di contributo di costruzione
Nell’art. 4 si rinvengono tre ulteriori disposizioni in materia di contributo di costruzione, tutte finalizzate a incentivare la riqualificazione e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente.
Innanzitutto merita di essere segnalata, in quanto di immediata