Source: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=73867&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=6189529
Timestamp: 2020-01-27 21:53:09+00:00
Document Index: 100673382

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 61', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 92', 'art. 267', 'art. 68', 'art. 234', 'art. 61', 'art. 68', 'art. 92']

20 novembre 2009 (*)
«Regolamento (CE) n. 44/2001– Competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale – Giudice che non ha il potere, ai sensi dell’art. 68, n. 1, CE, di adire la Corte in via pregiudiziale – Incompetenza della Corte»
1 La domanda di decisione pregiudiziale verte sull’interpretazione degli artt. 2 e 5, punto 3, del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU 2001, L 12, pag. 1).
2 Tale domanda è stata proposta nell’ambito di una controversia tra i sigg. Martinez, residenti in Francia, e la società MGN Ltd (in prosieguo: la «MGN»), avente sede nel Regno Unito, in merito alla determinazione del giudice competente a conoscere dell’azione di responsabilità da essi promossa avverso quest’ultima società.
3 L’art. 61 CE dispone quanto segue:
4 L’art. 2 del regolamento n. 44/2001 così prevede:
5 L’art. 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 così dispone:
6 Il 28 agosto 2008 i sigg. Martinez hanno citato la MGN dinanzi al Tribunal de grande instance de Paris (Tribunale di Parigi) per vederla condannare al risarcimento di taluni danni da essi subiti. Nella loro domanda essi sostengono di aver subìto un pregiudizio ai diritti della personalità a seguito della pubblicazione on line di testi e di fotografie sulla rete Internet a partire da un sito edito da tale società.
7 La MGN ha sollevato un’eccezione d’incompetenza del citato Tribunale invocando gli artt. 2 e 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001. Secondo tale società, qualora l’evento dannoso abbia come supporto una pubblicazione a stampa, deve essere inteso nel senso che esso si produce in tutti i luoghi in cui tale pubblicazione viene diffusa. Di conseguenza, se il supporto è costituito dalla rete Internet, la quale è, per le sue caratteristiche tecniche, universalmente accessibile e può essere consultata a partire da tutti gli Stati membri, un evento dannoso quale quello di cui trattasi nella causa principale può essere considerato come prodottosi sul territorio di un solo Stato membro solo qualora sussista un nesso sufficiente, sostanziale o significativo con detto territorio. Nella fattispecie, non vi sarebbe alcun nesso di collegamento sufficiente tra la pubblicazione on line controversa e il presunto danno sul territorio francese.
8 Secondo i ricorrenti nella causa principale, il nesso di collegamento con il territorio francese risulterebbe dalla circostanza che il sig. Olivier Martinez è francese, che i fatti controversi si sono svolti in Francia, che essi interessano necessariamente il pubblico francese e che sono idonei ad avere ripercussioni su tale territorio. Essi aggiungono che, benché sia stato redatto in lingua inglese, l’articolo incriminato, la cui diffusione è avvenuta in Internet, è agevolmente comprensibile dal pubblico francese.
9 Dal momento che la soluzione della questione del giudice nazionale competente a conoscere della controversia di cui è investito non emerge chiaramente dal tenore letterale degli artt. 2 e 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001, il Tribunal de grande instance de Paris ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte la seguente questione pregiudiziale:
10 Conformemente all’art. 92, n. 1, del regolamento di procedura della Corte, quando quest’ultima è manifestamente incompetente a conoscere di un atto introduttivo o quando l’atto introduttivo è manifestamente irricevibile, essa, sentito l’avvocato generale, può, senza proseguire il procedimento, statuire con ordinanza motivata.
11 Si deve rilevare che il Tribunal de grande instance de Paris si basa, per la proposizione della sua domanda di decisione pregiudiziale, sull’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Poiché detto Trattato non è in vigore, deve rilevarsi che, allo stato attuale del diritto comunitario, la domanda dev’essere considerata come proposta in base agli artt. 68 CE e 234 CE.
12 Orbene, emerge dall’art. 68, n. 1, CE che l’art. 234 CE si applica al titolo IV del Trattato CE quando è sollevata una questione concernente l’interpretazione degli atti delle istituzioni della Comunità europea fondati sul detto titolo, in un giudizio pendente davanti a un giudice nazionale avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno.
13 Nella fattispecie, la domanda di pronuncia pregiudiziale verte sul regolamento n. 44/2001, che è stato adottato sulla base dell’art. 61, lett. c), CE, che figura nella terza parte, titolo IV, del Trattato. Ciò premesso, solo un giudice nazionale avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno può chiedere alla Corte di pronunciarsi su una questione d’interpretazione di tale regolamento.
14 Nella fattispecie, è pacifico che può essere proposto un ricorso giurisdizionale di diritto interno avverso le decisioni sulla competenza giurisdizionale che saranno adottate dal Tribunal de grande instance de Paris nell’ambito della causa principale.
15 Di conseguenza, poiché la Corte non è stata adita da un giudice nazionale che risponda al requisito indicato dall’art. 68, n. 1, CE, essa non è competente a pronunciarsi sull’interpretazione del regolamento n. 44/2001.
16 Va quindi applicato l’art. 92, n. 1, del regolamento di procedura e va constatato che la Corte è manifestamente incompetente a statuire sulla questione sollevata dal Tribunal de grande instance de Paris.
17 Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese.