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Timestamp: 2019-05-25 15:27:15+00:00
Document Index: 39694185

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 20']

INAIL, nota 2 febbraio 2017, prot. n. 2176 - INL Circolare n. 2/2017 - profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo - prime indicazioni operative
Nota 2 febbraio 2017, prot. n. 2176
Ispettorato nazionale del lavoro Circolare n. 2/2017 - profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo - prime indicazioni operative.
L'Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sotto il profilo logistico, di coordinamento e di programmazione dell'attività di vigilanza con la circolare n. 2 del 25 gennaio 2017 - condivisa con gli Istituti in sede di Comitato operativo (art. 12 D.lgs. n. 149/2015), di cui si allega copia.
Le indicazioni trovano applicazione a far data dal 1° febbraio 2017, fermo restando il perfezionamento dell'iter procedimentale relativo al Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2016. Con la presente si richiama la nota congiunta Dcru/ Dcra Prot. n. 157 del 5 gennaio 2017 in merito all'avvio dell'operatività dell'Inl e si definiscono le linee guida del modello di coordinamento dell'attività di vigilanza svolta dal personale ispettivo nelle materie di competenza dell'Istituto.
Si conferma l'incardinamento dei funzionari ispettivi Inail a livello regionale, con allocazione presso le Sedi territoriali. In proposito la circolare precisa che la sede di lavoro dei funzionari ispettivi continua ad essere quella dell'Istituto di appartenenza. Ciò non esclude che, in raccordo con il Responsabile dell'Area vigilanza ITL, le attività istruttorie relative alla pratica ispettiva (es. interlocuzione con lavoratori e datori di lavoro) possano in concreto essere svolte anche presso le sedi dell'Ispettorato di riferimento degli ispettori Inail. In tale caso, detta attività sarà considerata in servizio esterno ed attestata dai funzionari secondo le usuali modalità.
Presso gli Ispettorati interregionali e territoriali potranno peraltro svolgersi riunioni periodiche, attività formativa/informativa, riunioni finalizzate alla discussione di problematiche giuridiche legate allo svolgimento dell'attività di vigilanza, ferme restando le competenze specifiche in materia tariffaria dell'Istituto.
Le modalità di tali attività saranno concordate a livello locale, anche attraverso periodici confronti tra il Responsabile/Referente regionale dell'attività di vigilanza Inail ed i Dirigenti/Coordinatori degli Ispettorati.
Tenuto conto che il personale ispettivo è incardinato presso sedi che hanno una diversa articolazione territoriale, in allegato si trasmette la tabella di correlazione tra le sedi Inail e quelle dell'Ispettorato, utile per l'individuazione della Sede dell'Ispettorato territoriale di riferimento.
Il modello organizzativo INL prevede a livello territoriale l'istituzione di apposita Area dedicata alla vigilanza previdenziale e assicurativa che costituisce l'unità organizzativa di riferimento per il personale dell'Inps e dell'Inail.
A detta Area si relazioneranno gli ispettori Inail che svolgeranno gli accertamenti nell'ambito della materia assicurativa, con eventuale affiancamento di personale di provenienza ministeriale.
Con riferimento agli ispettori del lavoro che opereranno in ambito assicurativo, si comunica che è in corso di definizione uno specifico intervento formativo finalizzato all'acquisizione delle competenze necessarie. Si forniranno quanto prima ulteriori chiarimenti, in esito alle intese in corso di perfezionamento con l'Ispettorato nazionale del lavoro.
In questa fase di prima applicazione, per garantire un'efficace azione ispettiva in materia previdenziale ed assicurativa, i funzionari ispettivi Inail non saranno adibiti all'attività di conciliazione monocratica né a quella prevista dall'art. 12, comma 2, del D.Lgs. n. 124/2004.
Programmazione della vigilanza assicurativa
Il flusso operativo dell'attività di vigilanza ispettiva non subisce rilevanti modifiche, salvo quanto si dirà al paragrafo successivo.
Nell'ambito del coordinamento che la normativa dispone tra Inl e Inail, assume rilievo centrale la figura del Responsabile/Referente regionale dell'attività di vigilanza.
Come noto, nelle Direzioni regionali di tipo A è presente il "Responsabile funzione Vigilanza" mentre nelle altre Direzioni le specifiche attività di competenza sono svolte dal "referente" individuato nel Responsabile dell'Ufficio Attività istituzionali o suo delegato.
Tali figure, oltre a coordinare l'attività degli ispettori sul territorio, essere responsabili a livello regionale della programmazione delle attività nonché della business intelligence, sono il punto di riferimento organizzativo nei confronti delle strutture territoriali dell'INL ubicate in ciascuna Regione.
Con riferimento ai profili operativi, si fa presente che nulla muta per i soggetti già abilitati ad operare in procedura Vigilanza e alle specifiche competenze, compresa la possibilità per le attuali figure (Responsabile/Referente regionale funzione vigilanza, Dirigenti/Responsabili di Sede) di inserire ed assegnare incarichi nella predetta procedura.
Resta fermo, pertanto, l'attuale modello organizzativo dell'attività di vigilanza dell'Istituto che prevede un Responsabile/Referente della funzione vigilanza, a livello regionale, con una programmazione mensile della relativa attività, ed il perseguimento degli obiettivi assegnati per l'anno 2017 a ciascuna Direzione regionale/provinciale.
Per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano, il Referente Inail attuerà la programmazione ed il coordinamento delle attività ispettive relazionandosi con il Direttore dell'Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia.
Invece, per la Direzione regionale Sicilia, il Responsabile della funzione vigilanza si relazionerà, relativamente alla programmazione dell'attività, con le competenti strutture centrali dell'Ispettorato (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e dell'Istituto (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), nelle more dell'individuazione del personale per lo svolgimento dell'attività di coordinamento.
La comunicazione delle aziende da ispezionare
Con cadenza mensile le nuove aziende da ispezionare devono essere comunicate all'INL.
Tale adempimento rappresenta una novità rispetto all'attuale flusso di attività della vigilanza ispettiva Inail.
I Dirigenti o Coordinatori degli Ispettorati territoriali interessati provvederanno a loro volta a tracciare le pratiche in questione sull'applicativo SGIL.
Il Responsabile/Referente regionale della vigilanza Inail condivide via e-mail con il Dirigente/Coordinatore dell'Ispettorato ubicato nel capoluogo di regione l'elenco dei nuovi accertamenti previsti per il mese successivo e riceve, sempre via e-mail, apposita comunicazione che costituisce formale autorizzazione per l'Istituto alla predisposizione dell'incarico di missione del personale ispettivo.
Si dettagliano le fasi del flusso che ha carattere provvisorio, nelle more di diverse modalità procedurali, collegate anche ad una evoluzione e cooperazione tra i sistemi informatici. Si allegano due prospetti sintetici (accertamenti programmati/accertamenti urgenti) e un diagramma di flusso sugli adempimenti e sui soggetti coinvolti.
Data la ristrettezza dei tempi, la prima comunicazione mensile delle aziende da ispezionare sarà effettuata in febbraio e riguarderà il mese di marzo.
Ciascun ispettore individuerà gli accertamenti che prevede di iniziare nel mese successivo tra le pratiche già assegnate in procedura vigilanza (sia dalla Sede che dal Responsabile regionale). L'ispettore avrà cura di compilare e trasmettere al Dirigente/Responsabile della Sede di allocazione entro il 20 di ogni mese il file excel (allegato modello 1) con l'elenco delle pratiche (aziende e infortuni/m.p.) per le quali verrà iniziata una nuova verifica ispettiva. Nel caso di intervento su più province, l'ispettore compilerà un file per ogni provincia di intervento, da trasmettere al Dirigente/Responsabile della Sede di allocazione.
L'ispettore avrà cura di indicare la presenza di eventuale funzionario co-assegnatario.
Non dovranno essere ricomprese nel file:
-le pratiche già comunicate e per le quali è stata iniziata la verifica ispettiva (soltanto per la prima programmazione del mese di marzo, è necessario comunicare le aziende oggetto di accertamento presso le quali saranno effettuati nuovi accessi, salvo eventuali diverse intese intervenute con ITL a livello locale);
-le pratiche già comunicate nel mese precedente per le quali non è ancora iniziato l'accertamento;
- le pratiche in corso in congiunta con INL.
Il Dirigente/Responsabile della sede di allocazione curerà che i funzionari di vigilanza rispettino il termine prefissato e trasmetterà al Responsabile/Referente regionale della vigilanza entro il 22 di ogni mese, in un'unica soluzione, i file ricevuti (utilizzando una casella regionale di posta elettronica dedicata alla vigilanza), utilizzando il modello 2, in allegato.
Il Responsabile/Referente regionale della vigilanza provvederà ad inviare via e-mail, entro il 24 del mese, al Dirigente/Coordinatore delegato della Sede ITL ubicata nel capoluogo regionale i file distinti per provincia e per ispettore (allegato modello 3)
Il Dirigente o il Coordinatore delegato della Sede ITL ubicata nel capoluogo di Regione comunicherà agli altri Dirigenti/Coordinatori degli Ispettorati territoriali interessati le aziende per le quali viene iniziata una nuova verifica ispettiva, al fine di individuare nominativamente eventuali ispettori ministeriali da affiancare agli ispettori Inail.
Successivamente il Dirigente o il Coordinatore delegato dell'ITL ubicato nel capoluogo di Regione comunicherà in tempo utile al Responsabile/Referente regionale Inail il consenso all'attività nonché i nominativi degli eventuali ispettori di provenienza ministeriale.
Il Responsabile/Referente regionale della vigilanza, in tempo utile per l'avvio delle attività, comunicherà via e-mail alle Sedi e agli ispettori il consenso espresso dal Dirigente/Coordinatore ITL del capoluogo di regione, nonché, in caso di affiancamento, i nominativi degli ispettori di provenienza ministeriale.
Eventuali casi di mancato consenso su singoli accertamenti saranno comunicati dal Responsabile/Referente regionale della vigilanza alla Sede e all'ispettore interessato.
Ove siano stati segnalati affiancamenti, gli ispettori Inail prenderanno, inoltre, accordi per le vie brevi con gli ispettori di provenienza ministeriale.
Resta inteso che anche a livello provinciale i raccordi con le strutture territoriali dell'Ispettorato nazionale, oltre che dal Responsabile/Refente regionale della vigilanza, saranno curati dai Dirigenti/Responsabili delle sedi Inail.
Per maggior chiarezza si veda l'esempio seguente:
- l'ispettore allocato presso la sede di Vercelli prevede di iniziare nel mese di marzo nuovi accertamenti in provincia di Torino e di Vercelli;
- l'ispettore compila e trasmette al Dirigente della sede di Vercelli due file excel (uno per Torino e uno per Vercelli) entro il 20 del mese;
- il Dirigente della sede di Vercelli raccoglie tutti i file inviati dagli ispettori allocati presso la propria sede e li trasmette entro il 22 al Responsabile regionale dell'attività di vigilanza del Piemonte;
- quest' ultimo invia entro il 24 i file distinti per provincia e per ispettore al Dirigente o al Coordinatore della sede ITL di Torino;
- il Dirigente o il Coordinatore della sede ITL di Torino, previi rapporti con gli altri Dirigenti degli ITL ubicati nella regione, trasmette la comunicazione di condivisione delle attività al Responsabile regionale del Piemonte in tempo utile, corredata degli eventuali nominativi per l'affiancamento;
- il Responsabile regionale del Piemonte renderà noto in tempo utile alle Sedi e agli ispettori il consenso dell'ITL del capoluogo di regione per l'inizio dell'attività nonché i nominativi degli ispettori in affiancamento.
Si richiama l'attenzione sul fatto che, rispetto al flusso operativo delineato, le Direzioni regionali/provinciali possono definire all'interno dell'Istituto delle modalità operative più snelle in considerazione dei ridotti contingenti numerici (ad es. eliminare la comunicazione via e-mail dall'ispettore al Direttore/Vicario di Sede che ha il compito di ricevere i file excel e di inoltrarli con cadenza mensile al Referente regionale).
Flusso accertamenti urgenti
Per gli eventuali accertamenti urgenti, (es. infortuni gravi e mortali, nuove aziende emerse nel corso di accertamenti relativi ad aziende già comunicate) ovvero pratiche non comprese nella comunicazione mensile che pure devono essere iniziate nel corso del mese, il flusso sarà il seguente:
- come di consueto gli incarichi (aziende ed infortuni) verranno inseriti in procedura vigilanza dal Responsabile/Referente regionale o dal Dirigente della Sede Inail;
- il Responsabile/Referente regionale comunica tempestivamente l'incarico al Dirigente/Coordinatore ITL del capoluogo di regione, al Dirigente/Coordinatore ITL competente e al Direttore/Responsabile di Sede Inail
- il Dirigente di sede comunica tempestivamente l'incarico al Dirigente/Coordinatore ITL competente, al Dirigente/Coordinatore ITL capoluogo di regione ed al Responsabile/Referente regionale vigilanza Inail
Nulla cambia con riferimento all'iter successivo della pratica.
Come si evince dai flussi sopra delineati, il rispetto della tempificazione dei diversi adempimenti rappresenta un punto significativo per il buon esito della programmazione mensile dell'attività di vigilanza.
Pertanto, è necessario che, nei casi di indisponibilità del Responsabile/Referente regionale dell'attività di vigilanza, l'intero processo venga curato dal superiore gerarchico (ovvero, nel caso delle Direzioni regionali di tipo A, dal Dirigente dell'Ufficio Attività Istituzionali).
Tale scelta è motivata dal carattere di assoluta riservatezza delle informazioni trasmesse, relative alle aziende da sottoporre a verifica, per cui dovranno anche essere attivati, ove già non presenti, specifici indirizzi e-mail presso le Direzioni regionali/provinciali. A detti indirizzi dovrà essere consentito l'accesso al Responsabile/Referente regionale dell'attività di vigilanza, al suo superiore gerarchico nonché al personale amministrativo addetto alla funzione di vigilanza.
A livello di sede, i Dirigenti/Vicari nonché i Responsabili di sedi di tipo B renderanno noto al personale ispettivo l'indirizzo e-mail ove far pervenire l'elenco delle aziende da ispezionare; inoltre, tale indirizzo dovrà essere connotato da riservatezza e costantemente presidiato, per osservare la tempistica delle comunicazioni.
Come sopra precisato, le presenti indicazioni confermano il modello organizzativo dell'Istituto con incardinamento della funzione vigilanza a livello regionale.
A tal proposito, si ricorda che fin dalla attuazione di detto modello, (cfr. Delibera n. 500/2007 del Consiglio di Amministrazione dell'Inail nonché lettera DCPOC - DCRU -DC Rischi del 5/5/2008 avente ad oggetto "Attivazione del Nuovo Modello Organizzativo - Prime istruzioni per l'attivazione della Funzione Vigilanza") è stato previsto che nell'ambito della unità organizzativa preposta a tale funzione trovino collocazione anche funzionari amministrativi che assicurano le attività di competenza.
Nell'attuazione del coordinamento operativo con INL e le sue articolazioni territoriali, si invitano codeste Direzioni a valutare che le risorse amministrative adibite a detta funzione siano in numero adeguato, in relazione agli ulteriori compiti conferiti alla funzione di vigilanza oltre a quelli in materia di business intelligence e collaborazione con il Responsabile/Referente di funzione già presenti.
Si coglie l'occasione per comunicare che è in corso di realizzazione una modifica alla procedura vigilanza che consentirà l'accesso del personale amministrativo, con specifico profilo e proprie funzioni, a detto applicativo nonché alla procedura Vigea.
Si evidenzia altresì che le comunicazioni del Dirigente/Coordinatore della vigilanza ITL capoluogo di regione al Responsabile/Referente regionale della vigilanza Inail costituiscono formale autorizzazione per l'inizio del normale iter afferente le missioni.
Rimangono invariati per il resto gli adempimenti previsti dalla procedura missioni, gli ispettori compileranno il piano mensile, che comprenderà, ovviamente, tutte le verifiche da svolgere (nuove, già in corso, congiunte etc.).
In materia di trattamento di missione, nelle more di indicazioni specifiche dell'Ispettorato circa l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 5, comma 2, del D.Lgs n. 149/2015 e dell'art. 19 del D.P.C.M. 23 febbario 2016, si conferma, pertanto, che le missioni sono liquidate dall'Istituto secondo le procedure e la disciplina già vigente, fatte salve eventuali integrazioni conseguenti alla successiva applicazione di detta normativa.
Si segnala che i fascicoli delle pratiche restano presso le sedi Inail e i verbali verranno consegnati come di consueto ai Dirigenti/Responsabili delle Sedi Inail per lo svolgimento delle attività in Procedura Vigilanza, portando la pratica in status "Restituito". Gli ispettori allegheranno nel fascicolo per i Dirigenti una copia del verbale per INL (nonché una per Inps) che gli uffici amministrativi avranno cura di trasmettere alla competente sede dell'Ispettorato.
Va sottolineato, infine, che eventuali problematiche (ad es. interpretazioni delle voci di tariffa ecc.) connesse alle specificità della vigilanza assicurativa devono essere rimesse alla competente sede dell'Istituto, in quanto il verbale Inail non è liquidato direttamente dall'ispettore ma necessita di un provvedimento di liquidazione emanato dalla Sede e tale provvedimento soggiace a propri strumenti di tutela.
Ambito degli accertamenti
Gli incarichi ispettivi sono limitati alla materia assicurativa di competenza dell'Istituto. Tale ambito non è modificato rispetto a quanto finora previsto ed è riferito, come noto, ai soggetti assicurati e loro qualificazione contrattuale, alle retribuzioni imponibili denunciate all'Istituto a fini assicurativi, al rischio di lavorazione, alle eventuali agevolazioni fruite nei confronti dell'Inail, ecc.
Il personale ispettivo avrà cura di evidenziare tale ambito di accertamento all'interno del verbale con l'effetto fra l'altro di produrre la sola contestazione degli illeciti amministrativi pertinenti alla specifica materia assicurativa già contenuti in Procedura Vigilanza.
A tale scopo, la scrivente Direzione ha predisposto il seguente testo che dovrà essere posto nelle premesse dell' "Esito dell'accertamento" e che potrà essere salvato all'interno della sezione "Testi propri" prevista in Procedura Vigilanza:
"Il presente accertamento ispettivo è stato svolto su incarico della DR/Sede Inail ed è limitato alla sola materia assicurativa di competenza dell'Istituto.
Quest'atto, pertanto, non potrà essere considerato utile ai fini di quanto previsto dall'art. 3, comma 20 della legge n. 335/95 così come modificato dall'art. 3, comma 3 del D.L. n. 318 del 14/06/1996 convertito in legge n. 402 del 29/07/1996 ed ha validità soltanto se riferito:
1) alla documentazione esaminata e indicata in precedenza;
2) ai fatti e ai periodi esposti nel presente verbale;
3) alle dichiarazioni acquisite.
In relazione a ciò, si fa espressa riserva, a tutti gli effetti di legge, di riesaminare i periodi che sono stati oggetto di controllo nel corso dell'attuale verifica."
Tale modalità consentirà al personale di provenienza ministeriale e a quello Inps di effettuare eventualmente nuovi accertamenti ed esaminare la parte di propria pertinenza (lavoristica e previdenziale) anche per periodi già oggetto di verifica a fini assicurativi e di recuperare eventuali evasioni e/o contestare illeciti amministrativi.
Come noto, i funzionari ispettivi Inail, in presenza dei presupposti ex art. 14 D.lgs. n. 81/2008, effettuavano la segnalazione alla DTL competente. Allo stato, tenuto conto che il processo formativo per l'omogeneizzazione delle conoscenze è in itinere, si è condiviso con l'Ispettorato nazionale del lavoro che gli ispettori dell'Istituto, ove riscontrino gli estremi per il provvedimento di sospensione, avranno cura di scegliere l'opzione "Segnalazione alla sede ITL competente" nel modello "Verbale di Primo Accesso" previsto in procedura Vigilanza.
Ovviamente, qualora gli ispettori Inail operino unitamente a quelli di provenienza ministeriale, gli adempimenti relativi alla sospensione saranno svolti da questi ultimi.
Poteri di U.P.G.
Con l'istituzione dell'Ispettorato, ai funzionari ispettivi dell'INAIL è attribuita (art. 1 c. 2 D.Lgs. n. 149/2015 e art. 22 c. 4 D.P.C.M. 23/02/2016) la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, secondo quanto previsto dall'art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 124/2004.
A tale proposito, va ricordato che occorre distinguere tra ufficiali di polizia giudiziaria a competenza generale, ovvero legittimati a svolgere le funzioni di polizia giudiziaria in ordine alla ricerca ed all'accertamento di qualsiasi reato e a competenza limitata o settoriale, i quali vedono limitata la sfera di svolgimento di tali funzioni alla ricerca ed all'accertamento dei soli reati che rientrano tra le materie di competenza del loro ente di appartenenza.
Per gli ufficiali a competenza "limitata", fra i quali rientrano gli ispettori del lavoro e i funzionari ispettivi Inail, l'attività di polizia giudiziaria viene svolta esclusivamente quando la normale attività amministrativa (di controllo, ispezione, vigilanza) ad essi affidata dall'ente di appartenenza progredisce nell'accertamento di un reato.
A tal fine, si evidenzia che le ipotesi di reato riscontrabili nel corso della attività saranno limitate all'ambito di verifica circoscritto alla materia assicurativa, come sopra delineato.
Si informa, peraltro, che è in corso di progettazione un intervento formativo finalizzato alla acquisizione delle nozioni necessarie al fine di consentire agli ispettori Inail di svolgere in modo omogeneo la funzione di ufficiale di polizia giudiziaria.
Nella prima fase di avvio dell'attività dell'Ispettorato nazionale, si richiama l'attenzione sulla necessità che il personale ispettivo definisca prioritariamente tutte le pratiche in corso di istruttoria, con l'adozione dei relativi provvedimenti, utilizzando i verbali provvisti di logo INL.
Si conferma il progressivo rilascio delle implementazioni procedurali riferite, in particolare, al logo INL con la competente Sede dell'Ispettorato territoriale secondo la tabella in allegato ed alla qualificazione del personale Inail quali "ispettori del lavoro con funzioni ispettive presso Inail" ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 149/2015 e art. 22, comma 4, del D.P.C.M. 23/02/2016.
Per quanto attiene alla protocollazione dei verbali, allo stato viene mantenuto il sistema di protocollo dell'Istituto, da intendersi come riferimento "interno" della pratica per il necessario seguito di carattere amministrativo.
Si segnala, infine, che l'art. 20 del DPCM del 23 febbraio 2016 prevede che l'Ispettorato attivi specifiche coperture assicurative omogenee per tutto il personale ispettivo; a tal fine, si comunica che, come da circolare INL, il Comitato operativo sta provvedendo alla tempestiva individuazione di percorsi condivisi per l'attuazione della citata disposizione.
Nelle more dell'attuazione della citata disposizione, la copertura assicurativa è operata attraverso la disciplina vigente nell'Istituto.
Rapporti con le strutture territoriali dell'INL - Conclusioni
Le Direzioni regionali/provinciali avranno cura, attraverso i Responsabili/Referenti regionali della vigilanza, di prendere gli opportuni contatti con le strutture degli Ispettorati territoriali del lavoro ed in special modo con il Dirigente/Coordinatore della sede ubicata nel capoluogo di regione per illustrare il modello organizzativo a base regionale dell'Istituto nonché per condividere con gli stessi le modalità operative illustrate nella presente nota.
Potranno altresì essere concordati eventuali incontri periodici di programmazione/verifica dell'attività, ai quali potranno partecipare, a seconda della tematica, il Responsabile/Referente regionale della vigilanza e/o il Dirigente/Responsabile della sede Inail interessata.
In particolare, le Direzioni regionali/provinciali monitoreranno eventuali criticità riscontrate nell'avvio dell'attività in coordinamento con l'Ispettorato nazionale del lavoro e le sue strutture territoriali, condividendole con la scrivente Direzione.
Al fine di valutare gli effetti delle prime indicazioni contenute nella circolare, è prevista l'attivazione di appositi tavoli tecnici di confronto con i Dirigenti degli Istituti e le Organizzazioni sindacali del territorio a cadenza quantomeno trimestrale, ferme restando le attività di monitoraggio effettuate dalle competenti strutture centrali dell'Ispettorato e dal Comitato operativo.
Si invitano le Direzioni regionali/provinciali ove non è presente il Responsabile della funzione di vigilanza a comunicare con ogni sollecitudine alla scrivente Direzione i nominativi dei referenti, per il successivo inoltro degli stessi alla Direzione centrale vigilanza dell'Ispettorato nazionale del lavoro.
La comunicazione dei referenti Inail alle strutture ITL ubicate in ciascuna regione è, invece, di competenza di ciascuna Direzione.
Si rimane a disposizione per ogni esigenza e si fa riserva di ulteriori comunicazioni in merito a questioni specifiche, con particolare riguardo alle attività formative.
In considerazione della rilevanza degli argomenti trattati si raccomanda un'attenta lettura della circolare in argomento.
Fonte: lavorochiaro.it