Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1540:commercio-turismo-federalberghi-ccnl-6-ottobre-1994&catid=44&Itemid=139
Timestamp: 2020-06-05 07:33:07+00:00
Document Index: 175659314

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 61', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 74', 'art. 77', 'art. 52', 'art. 61', 'art. 39', 'art. 23', 'art. 63', 'art. 61', 'art. 9', 'art. 70', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 3', 'art. 69', 'art. 69', 'art. 69', 'art. 69', 'art. 66', 'art. 73', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 58', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 69', 'art. 368', 'art. 69', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 14']

Commercio - Turismo, Federalberghi: CCNL 6 ottobre 1994
Parti: Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, Intersind e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil
Capo IV - Attività sindacale
Capo VI - Contratto a termine
Capo VII - Contratto di inserimento
Capo VIII - Esclusione dalle quote di riserva
Capo VIII - Elementi economici integrativi
Capo V- Procedure di conciliazione ed arbitrato
Capo VI - Trattamento di fine rapporto
Capo VII - Restituzione documenti di lavoro
CCNL turismo - Parte speciale
Capo VII - Trattamento economico dei percentualisti indennità di contingenza
Capo VIII - Scatti di anzianità
Capo VIII- Malattia ed infortunio
Capo IV - Alberghi diurni
Capo IX -Trattamento di fine rapporto
Allegato B - Contratti di formazione e lavoro
B/1 - Accordo quadro sui contratti di formazione e lavoro
◦ Progetto di formazione e lavoro
◦ Art. 2
◦ Art. 3
◦ Art. 4
◦ Art. 5
• B/2- Fac-simile progetto formazione e lavoro
• B/3- Progetto formazione e lavoro di tipo B
• B / 4 - Riepilogo delle caratteristiche dei CFL ai sensi dell'art. 50 del CCNL Turismo 6 ottobre 1994
Allegato C- Statuto e regolamento per la costituzione dell'ente bilaterale territoriale unitario del settore turismo
• Art. 1 Costituzione
• Art. 2 Natura
• Art. 3 Durata
• Art. 4 Sede
• Art. 5 Scopi
• Art. 6 Soci e Beneficiari
• Art. 7 Finanziamento
• Art. 8 Organi dell'EBT
• Art. 9 Assemblea
• Art. 10 Poteri dell'Assemblea
• Art. 11 Riunioni dell'Assemblea
• Art. 12 Il Presidente
• Art. 13 Il Vice Presidente
• Art. 14 Il Comitato Esecutivo
• Art. 15 Poteri del Comitato Esecutivo
• Art. 16 Riunioni del Comitato Esecutivo
• Art. 17 Il Collegio dei Sindaci
• Art. 18 Il Patrimonio dell'EBT
• Art. 19 Gestione dell'EBT
• Art. 20 Bilancio dell'EBT
• Art. 21 Liquidazione dell'EBT
• Art. 22 Modifiche statutarie
• Art. 23 Controversie
• Art. 24 Disposizioni finali
• D/1 - Tabella generale
• D/2 - Tabella aziende minori (alberghi e complessi turistico ricettivi dell'aria aperta)
• D/3 - Tabella aziende minori (pubblici esercizi e stabilimenti balneari di III e IV categoria)
• D/4 - Tabella aziende minori (imprese di viaggio e turismo)
• D/5 - Indennità di contingenza
• Accordo per l'indennità di contingenza a valere per le aziende dei settori degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi, degli stabilimenti balneari e degli alberghi diurni
• Accordo 22 gennaio 1983 tra il governo e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro sul costo del lavoro
• Legge 26 febbraio 1986, n. 38 - Disposizioni in materia di indennità di contingenza.
• Legge 13 luglio 1990, n. 19 - Norme in materia di adeguamento automatico della retribuzione per effetto di variazioni del costo della vita.
• F/1 - Convenzione per la fornitura del vitto e alloggio per le aziende alberghiere
• F/2 - Convenzione per la somministrazione del vitto per i pubblici esercizi del 21 ottobre 1973
• H/1- Lettera Inail
• H/2 - Lettera Inps
• H/3 - Contratti a tempo determinato
• Legge 18 aprile 1962, n. 230 - Disciplina del contratto di lavoro a tempo indeterminato.
• Decreto-Legge 3 dicembre 1977, n. 876 - Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
• Legge 3 febbraio 1978, n. 18 - Conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 3 dicembre 1977 n. 876 concernente la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
• Legge 24 novembre 1978, n. 737 - Proroga dell'efficacia delle norme sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
• Legge 26 novembre 1979, n. 598 - Ulteriore proroga dell'efficacia delle norme sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
• Legge 25 Marzo 1983, n. 79, Art. 8 bis - Disposizioni per i lavoratori stagionali
Legge 20 maggio 1970, n. 300 - Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.
• L/1 - Legge 15 luglio 1966, n. 604 - Norme sui licenziamenti individuali
• L/2 - Legge 11 maggio 1990, n. 108 - Disciplina dei licenziamenti individuali
Allegato M - Parità Uomo - Donna
Legge 9 dicembre 1977, n. 903 - Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro.
Allegato O - Premio di anzianità aziende alberghiere
• Parte prima Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie
• Art. 2 Ambito ed iniziativa per la costituzione
• Art. 3 Designazione liste
• Art. 4 Composizione delle RSU
• Art. 5 Attribuzione dei seggi
• Art. 6 Composizione delle liste
• Art. 7 Numero dei componenti RSU
• Art. 8 Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità di esercizio
• Art. 9 Compiti e funzioni
• Art. 10 Durata e sostituzione nell'incarico
• Art. 11 Revoca delle RSU
• Art. 12 Clausola di salvaguardia
• Parte seconda Disciplina della elezione della RSU
• Art. 1 Validità delle elezioni - Quorum
• Art. 2 Elettorato attivo e passivo
• Art. 3 Presentazione delle liste
• Art. 4 Comitato elettorale
• Art. 5 Compiti del Comitato elettorale
• Art. 6 Scrutatori
• Art. 7 Segretezza del voto
• Art. 8 Schede elettorali
• Art. 9 Preferenze
• Art. 10 Modalità della votazione
• Art. 11 Composizione del seggio elettorale
• Art. 12 Attrezzatura del seggio elettorale
• Art. l3 Riconoscimento degli elettori
• Art. 14 Compiti del Presidente
• Art. 15 Operazioni di scrutinio
• Art. 16 Ricorsi al Comitato elettorale
• Art. l7 Comitato dei garanti
• Art. 18 Comunicazione della nomina dei componenti della RSU
• Art. 19 Adempimenti della Direzione aziendale
• Art. 20 L'intervento della legge
• Art. 20 bis Disposizioni varie
• Art. 21 Clausole per la provincia autonoma di Bolzano
• Art. 22 Clausola finale
Addì 1994, il giorno 6 del mese di ottobre, in Roma tra la Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo Federalberghi […]; la Federazione Italiana Pubblici Esercizi - Fipe […]; la Federazione Italiana delle Associazioni delle Imprese di Viaggi e Turismo - Fiavet […]; la Federazione delle Associazioni Italiane dei Complessi Turistico Ricettivo dell'Aria Aperta - Faita […]; con la partecipazione della Confederazione Generale Italiana del Commercio Turismo e Servizi - Confcommercio; l'Associazione Sindacale Intersind [...], e la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi Filcams Cgil […] con l'intervento della Confederazione Generale Italiana Lavoratori (Cgil) […]; la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo - Fisascat Cisl […] con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) […]; la Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi Uiltucs Uil - […] e con la partecipazione della Uil - Unione Italiana del Lavoro […]; visto il CCNL Turismo 30 maggio 1991 nonché il relativo accordo di rinnovo del 6 ottobre 1994, si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende alberghiere, complessi turistico-ricettivo dell'aria aperta, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni, imprese di viaggi e turismo, porti ed approdi turistici di cui all'art. 1, composto da 15 titoli, 404 articoli e 14 allegati letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti di tutte le Organizzazioni stipulanti.
Le Parti, nel darsi atto della validità dell'assetto e della struttura contrattuale, sono impegnate a sviluppare organicamente e a tutti i livelli le relazioni sindacali. In questo quadro le Parti, a tutti i livelli, sono reciprocamente impegnate ad instaurare corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento organico delle conoscenze dei problemi del settore e la pratica realizzazione di un sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche alfine di garantire il rispetto delle intese e Favorire l'eventuale insorgere di conflittualità tra le Parti. In questo senso, le Parti assegnano rilievo cruciale al sistema degli Enti Bilaterali e dei Centri di Servizio, ai fitti della promozione e del monitoraggio di politiche attive del Mercato del Lavoro, anche con riferimento al lavoro interinale ed a nuove tipologie di rapporto di lavoro che potranno essere individuate dalla legislazione, da adottare tanto sul versante delle nuove forme di flessibilità, quanto per gli aspetti che attengono alla creazione di un efficiente canale di ingresso nel mercato del lavoro.
Le Parti attribuiscono alla formazione professionale una valenza strategica ai fitti della elevazione degli standard qualitativi offerti alla clientela e dello sviluppo delle risorse umane.
Al fine di potenziare le azioni intraprese, le Parti si impegnano congiuntamente a richiedere alle competenti istituzioni pubbliche una maggiore e rinnovata attenzione nei confronti degli strumenti formativi destinati al settore, con particolare riferimento all'attivazione degli investimenti che ai sensi della legge n. 236 del 1993 possono essere realizzati per il tramite degli Enti Bilaterali.
a) alberghi, hotels meublés, alberghi specializzati per il soggiorno degli anziani, pensioni e locande; ristoranti self-services, tavole calde, caffè e bar annessi; servizio di mensa per il personale dipendente; ogni altra attrezzatura ricettiva munita o non di licenza di esercizio alberghiero;
a) ristoranti, sia di tipo tradizionale che self-services, fast-foods,trattorie, tavole calde, osterie con cucina, pizzerie, rosticcerie,friggitorie e similari;
- piccole pensioni locande, piccole trattorie ed osterie con cucina, che abbiano non più di nove camere per alloggio;
b) caffè, bar, snack bar, bottiglierie, birrerie, fiaschetterie, latterie ed ogni altro esercizio similare ove si somministrano bevande contemplate nell'art. 23 del d.m. 8 maggio 1976;
- negozi di pasticceria e confetteria, reparti annessi a pubblici esercizi;
- posti di ristoro nelle stazioni ferroviarie (buffets di stazione), aeree, marittime, fluviali, lacuali e piscinali; servizi di ristorazione sui treni; ditte appaltatrici dei servizi di ristorazione sulle piattaforme petrolifere;
-aziende addette alla preparazione, confezionamento e distribuzione dei pasti (catering ed altre);
-aziende per la ristorazione collettiva (mense aziendali e simili);
-spacci aziendali di bevande (bar aziendali e simili);
f) pubblici esercizi sopra elencati annessi a stabilimenti balneari, marini fluviali, lacuali e piscinali ad alberghi diurni, a palestre e impianti sportivi.
a) imprese di viaggi e turismo, intendendosi per tali, indipendentemente dalla definizione compresa nella ragione sociale o indicata nella licenza di esercizio e dalla denominazione delle eventuali dipendenze (Agenzie, Uffici, Sedi, Filiali, Succursali, ecc.) le imprese che svolgono in tutto o in parte le attività di cui all'art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217;
Il presente Contratto si applica agli addetti alle attività non turistiche - esempio: commerciali - svolte all'interno delle strutture ricettive e pararicettive, alla condizione che le relative licenze siano intestate al titolare dell'azienda turistica. Contratto si applica altresì ai lavoratori di nazionalità straniera.
(1) Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Alberghi" ci si è intesi riferire alle "Aziende alberghiere" di cui al punto I dell'art. 1.
(2) Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Pubblici Esercizi" ci si è intesi riferire alle "Aziende Pubblici Esercizi" di cui al punto III dell'art. 1.
(3) Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Agenzie di viaggio" ci si è intesi riferire alle "Imprese di viaggi e turismo" di cui al punto VI dell'art. 1.
(4) Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Campeggi" ci si è intesi riferire ai "Complessi turistico ricettivi dell'aria aperta" di cui al punto II dell'art. 1. Le norme dell'accordo 27 marzo 1979 con il quale è stata convenuta l'applicazione del presente Contratto al settore Campeggi hanno trovato inserimento generale e specifico nei rispettivi istituti ed articoli del presente testo a stampa.
(5) Restano salve le condizioni di miglior favore CCNL turismo - Parte generale
Le Parti convengono di istituire una apposita Commissione cui è demandato il compito di individuare le opportune modalità di graduale armonizzazione con il CCNL Turismo delle discipline contrattuali attualmente applicate alle colonie climatiche (accordo 28 luglio 1993). La stessa commissione esaminerà inoltre l'applicazione di quanto convenuto per le piattaforme petrolifere.
(2) L'Ente Bilaterale Nazionale, nell'ambito di quanto contenuto nella Premessa, si avvale dell'osservatorio Nazionale di cui al successivo art. 7.
(3) Al fine di assicurare operatività all'Ente Bilaterale Nazionale ed agli Enti Territoriali previsti al successivo art. 13, costituiti con gli scopi e le modalità tassativamente previsti dal presente Contratto, la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,40 per cento di paga base e contingenza, di cui lo 0,30 per cento a carico dei datori di lavoro e lo 0,10 per cento a carico dei lavoratori. A far data dal 1° settembre 1995, la quota contrattuale di servizio è fissata nella misura globale dello 0,40 per cento di cui lo 0,20 per cento a carico del datore di lavoro e lo 0,20 per cento a carico del lavoratore. Il quindici per cento del gettito netto globale è destinato direttamente al finanziamento dell'osservatorio Nazionale. Il restante ottantacinque per cento verrà ripartito - in ragione della provenienza del gettito - di norma tra gli Enti Bilaterali Regionali ed, in alternativa, tra gli Enti Bilaterali Territoriali di area omogenea eventualmente costituiti.
(2) A tal fine, l'osservatorio attua ogni utile iniziativa, e, in particolare: a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e dei comparti e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni finalizzate, tra l'altro, a fornire alle Parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri annuali di informazione;
c) riceve ed elabora, a fini statistici, i dati forniti dagli Osservatori Territoriali previsti dal successivo art. 13 sulla realizzazione degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro ed apprendistato nonché dei contratti a termine;
(1) La Commissione Paritetica Nazionale dovrà essere costituita su basi paritetiche da quattro rappresentanti della Filcams, quattro della Fisascat, quattro della Uiltucs, e da tre rappresentanti della Federalberghi, da tre della Fipe, da tre della Fiavet e da tre della Faita. Per gli aspetti di carattere generale e per quelli di specifica competenza, la Commissione sarà integrata con un rappresentante dell'Associazione Sindacale Intersind.
c) esplica forme di intervento dirette a favorire la costituzione degli EBT ove essi non siano realizzati nel termine di cui all'art. 13;
b)l'accertamento delle strutture finalizzate all'addestramento professionale, allo scopo di verificarne e migliorarne l'utilizzazione anche attraverso la partecipazione delle stesse Parti sociali alla loro gestione.
(5) Le Parti convengono di esaminare anche i problemi che si pongono a livello di area turistica omogenea in rapporto alla possibilità di attuare gli obiettivi programmatici di sviluppo e riorganizzazione del settore, del prolungamento della stagione e dell'occupazione.
(1) L'Ente Bilaterale per il Settore Turismo verrà costituito, di norma a livello regionale, e sarà strutturato in base alle modalità organizzative e funzionali tassativamente definite dalle Parti a livello nazionale con apposito Statuto e Regolamento (allegato C).
In caso di mancato accordo, l'Ente Bilaterale Nazionale può autorizzare in via transitoria la costituzione di Enti Bilaterali con competenza limitata a singoli comparti e/o a specifiche aree temporali.
(3) Le risorse degli Enti Bilaterali saranno, di norma, destinate alla realizzazione delle iniziative di cui al successivo comma 6 concordate tra le Parti a livello territoriale, in ragione della provenienza del gettito.
(4) L'Ente istituisce l'osservatorio, che svolge, a livello locale, le medesime funzioni dell'osservatorio Nazionale, realizzando una fase di esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio ed a consentire la stima dei fabbisogni occupazionali.
a) programma ed organizza, al proprio livello di competenza, le relazioni sulle materie oggetto di analisi dell'osservatorio Nazionale inviando a quest'ultimo i risultati, di norma a cadenza trimestrale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle Associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all'art. 9 della legge n. 56 del 1987 e con le garanzie di riservatezza ivi previste; b) ricerca ed elabora, a fini statistici, i dati relativi agli accordi realizzati in materia di contratti di formazione e lavoro, di apprendistato nonché dei contratti a termine, inviandone i risultati di norma a cadenza trimestrale, all'osservatorio Nazionale;
(6) L'Ente Bilaterale promuove e gestisce, a livello locale:
(7) Inoltre, l'Ente Bilaterale svolge le azioni più opportune affinché dagli Organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo la finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto.
La partecipazione dell'Intersind nell'ambito della rappresentanza di parte imprenditoriale per il comparto Pubblici Esercizi negli organi dell'Ente Bilaterale territoriale è regolata da accordi diretti tra la Fipe e 1'Intersind.
- cura la raccolta delle comunicazioni effettuate dalle aziende che si avvalgano degli strumenti di cui agli articoli 61 e 62;
- assiste le imprese che ne facciano richiesta per la instaurazione dei rapporti di lavoro di cui al terzo comma dell'Art. 23 della legge n. 56 del 1987 ricevendo a tal fine le domande dei lavoratori di cui all'art. 61 del presente Contratto.
c) i programmi di formazione per l'attuazione dei contratti di formazione e lavoro di cui al presente contratto fermo restando quanto previsto dall'art. 1, ultimo comma dell'accordo quadro sui contratti di formazione e lavoro (allegato B/1), nonché specifici accordi in materia di apprendistato relativamente alla durata dei rapporti di lavoro ed al numero degli apprendisti in proporzione ai lavoratori qualificati anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 21, quarto comma, legge 28 febbraio 1987, n. 56 (allegato G);
f) l'adozione di ulteriori diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale normale rispetto a quanto previsto dall'art. 74;
g) il recupero delle ore di lavoro perse per forza maggiore o periodi di minor lavoro secondo quanto previsto dall'art. 77;
h) il superamento del limite di novanta ore annue per lavoro supplementare nel caso di rapporti di lavoro a tempo parziale;
i) la definizione di eventuali limiti massimi della durata della prestazione lavorativa ridotta superiori rispetto a quanto previsto dall'art. 52;
l) la determinazione del compenso per i lavoratori extra o di surroga secondo quanto previsto dall'art. 61;
n) la disciplina delle modalità di svolgimento dell'apprendistato in cicli stagionali, fermo restando quanto previsto al comma 5 dell'art. 39;
p) la definizione di ulteriori ipotesi di applicazione del primo comma dell'art. 23 della legge n. 56 del 1987 e maggiori percentuali rispetto a quanto stabilito dal presente Contratto.
q) la definizione di meccanismi analoghi a quanto previsto dall'art. 63 volti ad agevolare ulteriormente l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
r) la definizione di ulteriori fattispecie ed eventi similari e/o qualifiche per le quali è consentita l'assunzione di lavoratori extra in aggiunta rispetto a quanto previsto dall'art. 61.
Intervallo per la consumazione dei pasti (Art. 78);
Regolamentazione nastro orario stagionali (Art. 166);
Contratti a termine ed aziende di stagione (articoli 171 - 172 - 173);
Funzionamento Commissioni paritetiche (Art. 204);
Complessi turistico - ricettivi dell'aria aperta
Contratti a termine ed aziende di stagione (articoli 214 - 219 - 220);
Funzionamento Commissioni paritetiche (Art. 246);
Ripartizione dell'orario giornaliero di lavoro (Art. 263);
Interruzione dell'orario giornaliero di lavoro (articoli 69, 76 e 334);
Ripartizione orario di lavoro giornaliero (Art. 356);
- Funzionamento Commissioni paritetiche (Art. 401).
(1) Fatte salve le diverse procedure previste in relazione a singoli istituti, le controversie concernenti l'interpretazione e/o l'applicazione dei contratti e degli accordi collettivi saranno esaminate e possibilmente risolte secondo le procedure di seguito indicate.
(1) Salvo quanto diversamente previsto per ciascun comparto nella parte speciale del presente Contratto, la contrattazione integrativa aziendale è ammessa nelle aziende che occupino più di quindici dipendenti, limitatamente alle seguenti materie:
b) ambiente di lavoro e tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori nell'ambito delle norme dell'art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300;
g.) diverse modalità di godimento dei permessi conseguenti alla riduzione dell'orario di lavoro annuale di cui all'art. 70 reclamate da particolari esigenze produttive aziendali;
h) ulteriori diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale normale rispetto a quanto previsto dall'art. 74;
i) diverse regolamentazioni dell'orario annuo complessivo di cui all'art. 75.
(6) […] Va altresì assicurata la sicurezza delle persone, la salvaguardia degli impianti e delle attrezzature e il servizio di vendita al pubblico.
(1) Per quanto non previsto espressamente dal presente Contratto in materia di esercizio dell'attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali si rinvia alla legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato 1) ed all'accordo interconfederale 27 luglio 1994 (allegato P)
Le Parti demandano all'osservatorio Nazionale il compito di approfondire i temi connessi alla classificazione del personale, con particolare riferimento all'esame comparativo con la situazione in atto nei sistemi turistici dell'Unione Europea e dell'area del Mediterraneo o ed alla necessità di adeguamento ai processi di trasformazione tecnologica ed organizzativa in atto. I risultati di tale approfondimento dovranno essere portati a conoscenza delle parti stipulanti il CCNL Turismo sei mesi prima della scadenza relativa alla parte normativa.
Le Parti, in specifica considerazione delle caratteristiche proprie del settore turistico, riconoscono concordemente la necessità di utilizzare tutte le opportunità offerte dalla normativa vigente ed in corso di emanazione al fine di promuovere e potenziare le occasioni di impiego nonché di pervenire ad un miglior utilizzo degli impianti e delle attrezzature anche facilitando il prolungamento delle fasi stagionali ed una ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse umane.
In questo quadro le Parti si impegnano a facilitare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro nelle diverse tipologie anche tramite gli Enti Bilaterali cui, a tal fine, demandano funzioni di monitoraggio e di coordinamento dell'attività dei Centri di Servizio in materia di Mercato del Lavoro.
(1) Nei casi in cui l'apprendistato è ammesso dalla legge, possono essere assunti come apprendisti giovani di età non inferiore ai quindici anni e non superiore ai venti, salvo quanto disposto dalla legge in materia di età minima per l'ammissione al lavoro nelle attività non industriali e per i lavori leggeri (D.P.R. 4 gennaio 1971, n. 36).
(1) L'orario di lavoro per gli apprendisti di età superiore a quindici anni non può superare le otto ore giornaliere e quaranta ore settimanali e le sette ore giornaliere e trentacinque settimanali per gli apprendisti di età compresa tra i quattordici e i quindici anni.
(2) È vietato adibire al lavoro gli apprendisti fra le ore ventidue e le ore sei.
(3) Ai sensi e per gli effetti dell'Art. 10, secondo e terzo comma della legge 19 gennaio 1955, n. 25, viene stabilito in novantasei ore annue, ripartite in tre ore settimanali, il numero delle ore destinate all'insegnamento complementare, che sono computabili agli effetti retribuitivi e dei limiti di orario giornaliero e settimanale precisati nei commi precedenti.
(2) L'apprendista è tenuto a frequentare i corsi di cui alla lettera c) del presente Art., anche se in possesso del titolo di studio, ove la frequenza stessa sia ritenuta opportuna dal datore di lavoro.
(1) Per quanto non previsto dal presente capo in materia di apprendistato e di istruzione professionale valgono le norme del presente Contratto nonché le disposizioni di legge e di regolamento vigenti in materia.
(1) Salvo quanto diversamente contrattato a livello territoriale o aziendale, le Parti convengono quanto segue.
(2) Il contratto di formazione e lavoro mirato alla acquisizione di professionalità elevate è consentito per il conseguimento delle professionalità corrispondenti al terzo livello di inquadramento ed ai livelli superiori ed ha una durata di ventiquattro mesi. Detti contratti devono prevedere una formazione pari a centotrenta ore da effettuarsi in luogo della prestazione lavorativa.
(3) Il contratto di formazione e lavoro mirato alla acquisizione di professionalità intermedie è consentito per il conseguimento delle professionalità corrispondenti al quarto e quinto livello di inquadramento (per il comparto alberghi, è consentito anche per il livello sesto super) ed ha una durata di ventiquattro mesi. Detti contratti devono prevedere una formazione pari a ottanta ore da effettuarsi in luogo della prestazione lavorativa.
(4) n contratto di formazione e lavoro mirato ad agevolare l'inserimento professionale mediante un'esperienza lavorativa che consenta un adeguamento delle capacità professionali al contesto produttivo ed organizzativo ha una durata di dodici mesi e deve prevedere una formazione pari a venti ore relativa alla disciplina del rapporto di lavoro, all'organizzazione del lavoro, nonché alla prevenzione ambientale e antinfortunistica. […]
(5) Le eventuali ore aggiuntive devolute alla formazione in base a quanto stabilito dai progetti formativi non vengono retribuite.
(8) Il contenuto dei progetti formativi esonerati dalla procedura di approvazione da parte della competente autorità pubblica è definito dagli Enti Bilaterali, dai Centri di Servizio o dalla contrattazione integrativa.
(9) In attesa della definizione dei nuovi progetti formativi è consentito il ricorso ai progetti esistenti e definiti in base alla previdente disciplina, fatte salve le modificazioni automaticamente applicabili in materia di età, ore di formazione, durata, retribuzione e livello di inquadramento.
(10) La formazione sarà normalmente impartita dal personale qualificato o dal datore di lavoro, i quali forniranno le conoscenze necessarie per l'apprendimento del processo produttivo e delle mansioni cui il lavoratore viene avviato. La formazione teorica potrà essere assicurata, su richiesta del datore di lavoro, per il tramite degli Enti Bilaterali.
(3) Le suddette limitazioni dell'orario di lavoro non si applicano agli impiegati di cui all'Art. 1 del R.D. 15 marzo 1923, n. 692 in relazione all'art. 3 del R.D. 10 settembre 1923, n. 1955 e cioè ai capi di agenzia, ai direttori tecnici o amministrativi, ai capi ufficio ed ai capi reparto, fatte salve le condizioni di miglior favore.
(1) In relazione alle peculiarità del settore turistico e quindi alle particolari esigenze produttive delle aziende potranno essere adottati sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro per periodi plurisettimanali, intendendosi per tali quei sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro che comportano per una o più settimane prestazioni lavorative di durata superiore a quelle prescritte dal precedente art. 69 e per le altre, a compensazione, prestazioni di durata inferiore.
(2) Conseguentemente il maggior lavoro effettuato nelle settimane con orario di lavoro di durata superiore a quello prescritto dall'art. 69 non dà diritto a compenso per lavoro straordinario, mentre per le settimane con prestazioni di durata inferiore a quella prevista dallo stesso art. 69 non dovrà darsi luogo a riduzioni della normale retribuzione.
(3) Il numero delle settimane per le quali è possibile effettuare prestazioni lavorative di durata superiore a quelle dell'art. 69 non potrà superare le sei consecutive ed in ogni caso l'orario di lavoro non potrà superare le otto ore giornaliere, fermo restando il diritto al normale godimento del riposo settimanale di legge.
(5) Qualora a livello aziendale o interaziendale le imprese intendano applicare l'istituto della flessibilità, I'adozione dei programmi sarà preceduta da un incontro tra direzione aziendale e RSU o delegato aziendale nel corso del quale la direzione aziendale esporrà le esigenze dell'impresa ed i relativi programmi, al fine di procedere ad un esame congiunto. Dopo questa fase, concluso l'esame congiunto, e comunque almeno due settimane prima dell'agio dei nuovi programmi, a cura della direzione aziendale si darà comunicazione ai lavoratori dei programmi definiti. Saranno fatte salve le situazioni di persone che comprovino fondati e giustificati impedimenti.
(4) I contenuti dei predetti accordi, che saranno realizzati nel contesto di programmi di massima annuali, potranno - fatte salve le norme di legge, l'orario normale settimanale di riferimento di cui all'art. 66, nonché tutti gli aspetti concernenti maggiorazioni o a contenuto economico - superare i limiti quantitativi previsti dalla normativa contrattuale vigente per le relative materie.
(1) L'orario di lavoro dei fanciulli (minori di età inferiore a quindici anni) che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali.
(2) L'orario di lavoro degli adolescenti (minori di età compresa fra i quindici anni compiuti ed i diciotto anni compiuti) non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali.
(4) L'interruzione dell'orario giornaliero di lavoro per il consumo dei pasti negli Alberghi, nei Pubblici Esercizi e nei Campeggi, nonché l'interruzione meridiana di riposo negli Stabilimenti Balneari non sono cumulabili con le interruzioni previste per i minori dal presente articolo:
(5) L'ora e la durata delle interruzioni suddette dovranno essere esposte nella tabella dei turni, di cui all'art. 73.
(1) È ammesso il recupero delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore, o per le interruzioni o periodi di minor lavoro concordati tra le Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente contratto, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e sia richiesto nel mese successivo.
(1) I1 lavoro straordinario ha carattere di eccezionalità e non può essere richiesto senza giustificato motivo; si intende per tale, ai soli lini contrattuali, quello eccedente il normale orario contrattuale effettuato ai sensi degli articoli 69 e 74 a seconda che vengano adottati o meno riposi di conguaglio.
(7) Il lavoratore che presti servizio in aziende addette alla preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari di cui alla legge 30 aprile 1962, n. 283, ha l'obbligo, in caso di malattia di durata superiore a cinque giorni di presentare al rientro in servizio al datore di lavoro il certificato medico dal quale risulti che il lavoratore non presenta pericolo di contagio dipendente dalla malattia medesima.
(1) Per quanto non previsto dal presente Contratto in materia di malattia e infortunio valgono le norme di legge e regolamenti vigerti.
(3) Il diritto alla conservazione del posto cessa comunque ove sia dichiarata l'inidoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all'inidoneità stessa decide in via definitiva il Direttore del Consorzio Provinciale Antitubercolare assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell'ultimo comma dell'Art. 10 della legge 28 febbraio 1953 n. 86.
(5) I riposi di cui al presente articolo sono indipendenti dalle normali interruzioni previste agli articoli 76 e 78 del presente Contratto e da quelle previste dagli articoli 18 e 19 della legge 26 aprile 1934, n. 653 sulla tutela del lavoro della donna.
d)abbandono del posta di lavoro che implichi pregiudizio alla incolumità delle persone e alla sicurezza degli impianti (centrali termiche ed impianti di condizionamento d'aria);
f) diverbio litigioso seguito da vie di fatto, gravi offese alla dignità, all'onore o gravi fatti di pregiudizio agli interessi del proprietario, della sua famiglia, dei superiori della clientela e dei colleghi di lavoro, previo accertamento delle responsabilità sul fatto avvenuto;
(1) Il lavoro giornaliero si svolge in uno o due turni.
Diversi e più funzionali criteri di distribuzione dell'orario di lavoro giornaliero reclamati dalla peculiare natura dell'attività ricettiva potranno essere negoziati dalle parti a livello aziendale.
(1) I mezzi necessari al funzionamento della Commissione Nazionale di cui all'art. 8 e delle Commissioni paritetiche territoriali di cui all'art. 16 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurate dalle Organizzazioni sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza.
(1) I1 trattamento degli stagionali viene uniformato a quello dei lavoratori stabili; l'indicazione vale come indirizzo generale. Si riconosce tuttavia l'opportunità che, specie in materia di nastro lavorativo, particolari regolamentazioni possano essere definite a livello territoriale.
(2) La norma di cui al secondo comma dell'art. 74 può essere derogata previa intesa in sede aziendale.
(4) Non è considerato lavoro straordinario quello effettuato di notte nel
normale orario di lavoro da parte del personale adibito a servizi notturni.
(1) I mezzi necessari al funzionamento della Commissione Nazionale di cui all'art. 3 e della Commissioni Paritetiche territoriali di cui all'art. 16 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurate dalle Organizzazioni sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza.
(1) La disciplina del presente Capo è correlata a quanto previsto dall'art. 58.
(3) Per il restante personale non soggetto per legge all'obbligo assicurativo il datore di lavoro deve adempiere ad altre forme di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro che prevedano indennità nelle modalità e con un minimo di massimale seguenti:
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabiliti per il caso di malattia dagli articoli 122 e 289, considerandosi l'infermità derivante da infortunio compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'Inps;
(1) Sono considerati locali notturni tuffi gli esercizi nei quali vi siano trattenimenti di varietà e danze, il cui orario di chiusura si protrae sino alle prime ore del mattino senza limitazione.
(1) Tutto il personale addetto a tali servizi sarà escluso dal servizio quotidiano, pulizia compresa.
(1) Il presente Contratto si applica anche ai ristoranti e buffets delle stazioni ferroviarie fame le norme contenute nei capitolati delle Ferrovie.
Qualora il concessionario sia obbligato a far eseguire lavoro straordinario per improvvisi ordini dell'Amministrazione Ferroviaria o per improvviso cambiamento di orario dei lumi, fermo restando il limite massimo annuo di 260 ore di lavoro straordinario, il personale sarà tenuto ad eseguirlo senza alcuna limitazione di orario, eccettuato il caso che l'Ispettorato del Lavoro riscontri non sussistere gli estremi di cui all'art. 6 del regolamento 10 settembre 1923, n. 1955.
(1) I mezzi necessari al funzionamento della Commissione Nazionale di cui all'art. 3 e delle Commissioni Paritetiche Territoriali di cui all'art. 16 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni Nazionali stipulanti per la parte di propria competenza.
(1) La disciplina del presente capo è correlata con quanto previsto dall'Art. 58.
(1) In deroga a quanto previsto dall'art. 69 la durata normale del lavoro settimanale effettivo è fissata in quaranta ore per il personale impiegatizio ed in quarantaquattro ore per il personale non impiegatizio.
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per il caso di malattia dagli articoli 122 e 342 considerandosi l'infermità derivante da infortunio, compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'Inps;
- morte: dieci milioni;
(1) Per quanto concerne i mezzi necessari al funzionamento delle Commissioni Paritetiche si applicano le disposizioni di cui agli articoli 319, 320, 321, 322, 323 e 324.
-invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per il caso di malattia degli articoli 122 e 363 considerandosi l'infermità derivante da infortunio, compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'Inps;
(1) Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore ai quindici anni e non superiore ai venti, anche se in possesso di titolo di studio di scuola media superiore, maturità o titolo equivalenti.
(2) A parziale deroga di quanto previsto dal secondo comma dell'art. 368, con riferimento ai limiti di età per i quali è ammesso l'apprendistato, per le qualifiche inquadrate al terzo livello ed oltre, il limite massimo di cui al comma 1 è elevato, previe intese territoriali, a ventidue anni, per i giovani in possesso di titolo di studio di scuola media superiore, maturità o titolo equivalente. Tale elevazione di età non è consentita in caso di attinenza del titolo di studio alle mansioni svolte.
(3) Per gli apprendisti assunti antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente Accordo valgono le precedenti disposizioni in materia di durata.
(1) A decorrere dal 1 luglio 1974, in deroga a quanto previsto dall'art. 69, la durata normale del lavoro è fissata in quarantacinque ore settimanali per il seguente personale addetto a lavoro discontinuo di semplice attesa o custodia:
- guardiani diurni e notturni - portieri
- uscieri ed inservienti - addetti ai transfert
(3) Quanto sopra salvo deroghe da concordarsi tra le parti per periodi di alta stagione.
(1) A norma dell'Art. 13 della legge 20 maggio 1970 n.300, il lavoratore non può essere trasferito da una unità aziendale ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttivo
(2) Le relative indennità per detto personale impiegatizio vengono stabilite con un massimale di almeno, quindici milioni per i casi di invalidità permanente e dieci milioni in caso di morte.
(1) I mezzi necessari al funzionamento della Commissione Nazionale di cui all'art. 8 e delle Commissioni Paritetiche Territoriali di cui all'art. 16 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni Sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza.
(4) Le Organizzazioni territoriali datoriali e sindacali dei lavoratori definiranno attraverso specifici accordi i progetti di formazione, per l'attuazione dei contratti di formazione e lavoro. Copia del precedente accordo verrà depositata a cura delle parti presso gli Uffici centrali del Ministero del Lavoro.
(e) In deroga a quanto disposto dal quarto comma, particolari accordi per i progetti di formazione potranno essere stipulati tra le Organizzazioni Sindacali nazionali dei lavoratori e le imprese turistiche di particolare importanza nell'ambito del settore, distribuite in più esercizi dislocati in più zone del territorio nazionale, assistite dalle rispettive Federazioni nazionali.
(4) La durata dovrà comunque essere corrispondente alle relative esigenze formative.
(5) L'azienda assicurerà la formazione teorica e pratica con personale qualificato che fornirà le conoscenze necessarie per l'apprendimento del processo produttivo e delle mansioni alle quali il giovane viene avviato, coerentemente con il progetto di formazione. Per i contratti di formazione stipulati con giovani in possesso di diplomi di qualifica conseguiti presso un istituto professionale o di attestati di qualifica conseguiti ai sensi dell'art. 14 della L. n. 845/1978 e preordinati al conseguimento di qualificazioni inerenti ai diplomi ed agli attestati predetti, le ore di formazione teorica possono essere sostituite, in tutto o in parte, da un numero equivalente di ore di formazione tecnico-pratica.
(6) La formazione teorica potrà essere realizzata anche attraverso la partecipazione a corsi presso gli Enti Bilaterali Territoriali.
(1) Ai lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro sarà assicurato il trattamento normativo di cui al presente Contratto, salvo quanto esplicitamente e diversamente concordato tra le parti nel presente accordo.
B/3- Progetto formazione e lavoro di tipo B
Il Comitato Direttivo dell'Ente Bilaterale Nazionale, riunito in Roma il 19 aprile 1995, visto quanto disposto dall'Art. 2 dell'accordo di rinnovo del CCNL Turismo del 6 ottobre 1994, il quale stabilisce la possibilità di instaurare rapporti di formazione e lavoro mirati ad agevolare l'inserimento professionale (c.d. cfl di tipo b);
visto quanto disposto dal decreto legislativo n. 626 del 1994 che prevede l'obbligo di impartire a tutti i dipendenti una formazione adeguata in relazione alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori sul luogo di lavoro;
considerato che la definizione dei contenuti dei progetti formativi concernenti i contratti di formazione e lavoro è demandata agli Enti Bilaterali, ai centri di Servizio, alla contrattazione integrativa, alle Commissioni Paritetiche;
delibera di approvare l'allegato progetto di formazione e lavoro, fermo restando che l'effettivo ricorso allo stesso dovrà essere preceduto dall'apposizione del visto di conformità da parte dei competenti organismi paritetici territoriali.
- la formazione avrà una durata complessiva di venti ore
- il concetto di qualità del servizio, con particolare riferimento ai modelli organizzativi orientati alla soddisfazione del cliente; la conoscenza dell'organigramma aziendale: persone, incarichi e responsabilità; apprendimento dei contenuti delle mansioni affidate, con inserimento graduale nella posizione lavorativa a seguito di progressiva acquisizione delle capacità professionali;
- la disciplina del rapporto di lavoro, con particolare riferimento al CCNL Turismo ed alla contrattazione integrativa, alle disposizioni aziendali ed al sistema sanzionatorio;
- il servizio di prevenzione incendi e le azioni da espletare a tutela della sicurezza dei lavoratori e dei clienti, con particolare riferimento agli incarichi specifici assegnati in relazione alla lotta antincendio ed alle procedure d'evacuazione in caso di allarme d'incendio;
- il servizio di prevenzione e protezione dagli infortuni, con particolare riferimento ai rischi per la sicurezza e la salute connessi all'attività dell'impresa in generale, alle misure ed alle attività di protezione e prevenzione adottate, agli eventuali rischi specifici cui il lavoratore è esposto in relazione all'attività svolta, alle normative di sicurezza ed alle disposizioni aziendali in materia;
- le azioni da adottarsi a tutela e promozione della qualità del luogo di lavoro e dell'ambiente circostante, con particolare riferimento alle normative igienico sanitarie, al risparmio energetico, alla tutela dal rumore.
La formazione si svolgerà nei locali dell'azienda normalmente adibiti ai processi produttivi eccezion fatta per l'eventuale partecipazione a corsi organizzati dall'Ente Bilaterale Territoriale o da altri enti individuati dal datore di lavoro.
(1) Conformemente a quanto previsto dall'Art. 13 del CCNL Turismo 6 ottobre 1994 è costituito ad iniziativa delle Organizzazioni Regionali della Federalberghi, Faita, Fiavet, e Fipe e della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil l'Ente Bilaterale Territoriale Unitario del Settore turismo, denominato EBT.
(1) L'EBT promuove e gestisce, a livello locale:
(3) L'EBT istituisce l'osservatorio del Mercato del Lavoro, che costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle Parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, realizzando una fase di esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio ed a consentire la stima dei fabbisogni occupazionali.
a)programma ed organizza, al proprio livello di competenza, le relazioni sulle materie oggetto di analisi dell'osservatorio Nazionale inviando a quest'ultimo i risultati di norma a cadenza trimestrale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle Associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all'Art. 9 della legge n. 56 del 1987 e con le garanzie di riservatezza ivi previste;
I componenti delle RSU subentrano ai dirigenti delle RSA e dei CdA, laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell'esercizio dei diritti, permessi e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.
Filcams, Fisascat, Uiltucs esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all'ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le RSU aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell'articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni Filcams, Fisascat, Uiltucs, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità definite nei CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l'attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.