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Timestamp: 2016-10-26 00:33:51+00:00
Document Index: 124605424

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'in fine', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'in fine', 'in fine', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 47', 'art. 42', 'art. 12']

Decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Art. 18-36
Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro,
occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro
strategico nazionale
GU 280 del 29/11/2008 - SO n. 263
[ <-- Parte prima: art. 1-17 ]
Ridisegno in funzione anticrisi del quadro strategico nazionale: protezione del
capitale umano e domanda pubblica accelerata per grandi e piccole
infrastrutture, con priorità per l'edilizia scolastica
Art. 18. Ferma la distribuzione territoriale, riassegnazione delle risorse per
formazione ed occupazione e per interventi infrastrutturali
1. In considerazione della eccezionale crisi economica
internazionale e della conseguente necessità della riprogrammazione nell'utilizzo delle risorse disponibili, fermi i criteri di
ripartizione territoriale e le competenze regionali, nonché quanto previsto ai sensi degli articoli 6-quater e 6-quinques del
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il CIPE, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché con
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per quanto
attiene alla lettera b), in coerenza con gli indirizzi assunti in
sede europea, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, assegna una quota delle risorse nazionali
disponibili del Fondo aree sottoutilizzate:
a) al Fondo sociale per occupazione e formazione, che è istituito
nello stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, nel quale affluiscono anche le risorse del
Fondo per l'occupazione, nonché le risorse comunque destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali concessi in deroga alla
normativa vigente e quelle destinate in via ordinaria dal CIPE alla
b) al Fondo infrastrutture di cui all'art. 6-quinques del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, anche per la
messa in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento
ambientale, per l'edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed archeologiche, per l'innovazione tecnologica e le infrastrutture
strategiche per la mobilità;
b-bis) al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia
reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
2. Fermo restando quanto previsto per le risorse del Fondo per
l'occupazione, le risorse assegnate al Fondo sociale per occupazione e formazione sono utilizzate per
attività di apprendimento,
prioritariamente svolte in base a libere convenzioni volontariamente sottoscritte anche con
università e scuole pubbliche, nonché di
sostegno al reddito. Fermo restando il rispetto dei diritti quesiti,
con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
da adottare previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui
successive modificazioni, sono definite le modalità di utilizzo
delle ulteriori risorse rispetto a quelle di cui al presente comma per le diverse tipologie di rapporti di lavoro, in coerenza con gli
indirizzi assunti in sede europea, con esclusione delle risorse del Fondo per l'occupazione.
3. Per le risorse derivanti dal Fondo per le aree sottoutilizzate resta fermo il vincolo di destinare alle Regioni del Mezzogiorno l'85
per cento delle risorse ed il restante 15 per cento alle Regioni del
3-bis. Le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate derivanti
dall'applicazione dell'articolo 6-quater del decreto-legge 25 giugno
2008, n, 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, assegnate dal CIPE al Fondo di cui al comma 1, lettera
a), del presente articolo, sono ripartite, in forza dell'accordo del
12 febbraio 2009 tra il Governo, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, in base ai principi stabiliti all'esito della
seduta del 12 marzo 2009 della Conferenza permanente per i rapporti
Bolzano, avuto riguardo alle contingenti esigenze territoriali
derivanti dalla crisi occupazionale, senza il vincolo di cui al comma
3 del presente articolo.
4. Agli interventi effettuati con le risorse previste dal presente
articolo possono essere applicate le disposizioni di cui all'articolo
4-bis. Al fine della sollecita attuazione del piano nazionale di
realizzazione delle infrastrutture occorrenti al superamento del disagio abitativo, con corrispondente attivazione delle forme di
partecipazione finanziaria di capitali pubblici e privati, le misure previste ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato da ultimo dal presente comma, possono essere realizzate anche utilizzando, in aggiunta a quelle ivi stanziate, le
risorse finanziarie rese disponibili ai sensi del comma 1, lettera b), del presente articolo,
nonché quelle autonomamente messe a
disposizione dalle regioni a valere sulla quota del Fondo per le aree sottoutilizzate di pertinenza di ciascuna regione. Per le medesime
finalità, all'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
a) al comma 1, le parole: «d'intesa con» sono sostituite dalla
seguente: «sentita»;
b) al comma 12 sono premesse le seguenti parole: «Fermo quanto
previsto dal comma 12-bis,»;
«12-bis. Per il tempestivo avvio di interventi prioritari e
immediatamente realizzabili di edilizia residenziale pubblica
sovvenzionata di competenza regionale, diretti alla risoluzione delle più pressanti esigenze abitative,
è destinato l'importo di 100 milioni di euro a valere sulle risorse di cui all'articolo 21 del
decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. Alla ripartizione tra le regioni interessate si provvede con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti previo accordo intervenuto in sede di
province autonome di Trento e di Bolzano».
4-ter. Per il finanziamento degli interventi di cui all'articolo l,
comma 92, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011.
Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse di cui al Fondo previsto dal comma 1, lettera b), del presente articolo.
4-quater. All'articolo 78, comma 3, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 133, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Alla
gestione ordinaria si applica quanto previsto dall'articolo 77-bis, comma 17. Il concorso agli obiettivi per gli anni 2009 e 2010
stabiliti per il comune di Roma ai sensi del citato articolo 77-bis è a carico del piano di rientro».
4-quinquies. La tempistica prevista per le entrate e le spese del
piano di rientro di cui all'articolo 78, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, è rimodulata con apposito accordo tra il
Ministero dell'economia e delle finanze e il commissario
straordinario del Governo in modo da garantire la neutralità
finanziaria, in termini di saldi di finanza pubblica, di quanto
disposto dall'ultimo periodo del comma 3 del medesimo articolo 78,
come da ultimo modificato dal comma 4-quater del presente articolo.
4-sexies. All'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
«7-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, la percentuale prevista
dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi
aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle
finalità di cui alla medesima
disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, è versata ad
apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere
destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo».
4-septies. All'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, dopo le parole: «dei servizi pubblici locali» sono
inserite le seguenti: «e dei servizi di committenza o delle centrali di committenza apprestati a livello regionale a supporto di enti
senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui
all'articolo 3, comma 25, del codice dei contratti pubblici relativi
aprile 2006, n. 163».
4-octies. All'articolo 3, comma 27, secondo periodo, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, dopo le parole: «producono servizi di interesse generale» sono inserite le seguenti: «e che forniscono
servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di
amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 25, del
codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,».
Disposizioni in materia di iniziative finanziate con contributi
1. Allo scopo di favorire la definizione delle iniziative
beneficiarie di contributi pubblici avviate prima della data di
saldo del contributo può essere incassato a seguito di consegna al
soggetto responsabile di un'autocertificazione attestante la percentuale di investimento realizzata, la
funzionalità dello stesso
e il rispetto dei parametri occupazionali. L'eventuale rideterminazione del contributo pubblico spettante avviene con
salvezza degli importi già erogati e regolarmente rendicontati.
a) che abbiano realizzato almeno i due terzi del programma
b) per i quali il programma realizzato rappresenti, comunque, uno
o più lotti funzionali capaci di soddisfare almeno il 66 per cento
dell'occupazione prevista.
3. Gli accertamenti di spesa da parte delle commissioni ministeriali sono effettuati sulle iniziative dei patti territoriali
e dei contratti d'area comportanti investimenti agevolabili ammessi
in sede di concessione provvisoria di importo superiore a 1 milione di euro.
Potenziamento ed estensione degli strumenti di tutela del reddito in
caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione, nonché
disciplina per la concessione degli ammortizzatori in deroga
1. Nell'ambito del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1,
comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, fermo restando
quanto previsto dal comma 8 del presente articolo, sono preordinate le somme di 289 milioni di euro per l'anno 2009, di 304
milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 e di 54 milioni
di euro a decorrere dall'anno 2012, nei limiti delle quali è riconosciuto l'accesso, secondo le
modalità e i criteri di priorità
stabiliti con il decreto di cui al comma 3, ai seguenti istituti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro, ivi includendo
il riconoscimento della contribuzione figurativa e degli assegni al
nucleo familiare, nonché all'istituto sperimentale di tutela del reddito di cui al comma 2:
a) [ abrogata da 1/1/2013 ] l'indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con
requisiti normali di cui all'articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni per i
possesso dei requisiti di cui al predetto articolo 19, primo comma e
del venti per cento dell'indennità stessa a carico degli enti
bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva compresi quelli di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.
276, e successive modificazioni. La durata massima del trattamento non può superare novanta giornate annue di
indennità. Quanto
previsto dalla presente lettera non si applica ai lavoratori
dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione
salariale, nonché nei casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e
di contratti di lavoro a tempo parziale verticale. L'indennità di
disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione
dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia
di incontro tra domanda e offerta di lavoro.;
b) [ abrogata da 1/1/2013 ] l'indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con
requisiti ridotti di cui all'articolo 7, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20
maggio 1988, n. 160, per i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali che siano in possesso dei requisiti di cui
al predetto articolo 7, comma 3, e subordinatamente ad un intervento
integrativo pari almeno alla misura del venti per cento dell'indennità stessa a carico degli enti bilaterali previsti
dalla contrattazione collettiva compresi quelli di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. La durata massima del trattamento non
novanta giornate annue di indennità. Quanto previsto dalla presente
lettera non si applica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale,
nonché nei
casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo
parziale verticale. L'indennità di disoccupazione non spetta nelle
ipotesi di perdita e sospensione dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e
offerta di lavoro;
c) [ abrogata da 1/1/2013 ] in via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012
nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milioni e subordinatamente
a un intervento integrativo pari almeno alla misura del venti per cento
dell'indennità stessa a carico degli enti bilaterali
previsti dalla contrattazione collettiva un trattamento, in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di
licenziamento, pari all'indennità ordinaria di disoccupazione con
requisiti normali per i lavoratori assunti con la qualifica di
apprendista alla data di entrata in vigore del presente decreto e con
almeno tre mesi di servizio presso l'azienda interessata da trattamento, per la durata massima di novanta giornate nell'intero
periodo di vigenza del contratto di apprendista.
1-bis. [ abrogato da 1/1/2013 ] Con riferimento ai lavoratori di cui alle lettere da a) a c)
del comma 1 il datore di lavoro è tenuto a comunicare, con apposita dichiarazione da inviare ai servizi competenti di cui
all'articolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, come
modificato e integrato dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, e alla sede dell'Istituto nazionale della previdenza sociale
(INPS) territorialmente competente, la sospensione della attività lavorativa e le relative motivazioni,
nonché i nominativi dei
lavoratori interessati, che, per beneficiare del trattamento,
devono rendere dichiarazione di immediata disponibilità al
lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale all'atto della presentazione della domanda per
l'indennità di disoccupazione, fermo restando che, nelle ipotesi in cui manchi
l'intervento integrativo degli enti bilaterali, i predetti periodi di
tutela si considerano esauriti e i lavoratori accedono direttamente
ai trattamenti in deroga alla normativa vigente. Con riferimento ai lavoratori di cui alle lettere da a) a
c) del comma 1, l'eventuale ricorso all'utilizzo di trattamenti di
cassa integrazione guadagni straordinaria o di mobilità in deroga
alla normativa vigente è in ogni caso subordinato all'esaurimento
dei periodi di tutela di cui alle stesse lettere da a) a c) del comma
1 secondo quanto precisato dal decreto di cui al comma 3 del presente
1-ter. [ abrogato da 1/1/2013 ] In via transitoria, e per il solo quadriennio 2009-2012, le
risorse di cui al comma 1 sono utilizzate anche per garantire ai
lavoratori beneficiari delle misure di cui al medesimo comma 1,
lettere a), b) e c), un trattamento equivalente a quello di cui al
2. [ abrogato da 1/1/2013 ] In via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 nel
limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni, a
valere sulle risorse di cui al comma 1 e comunque nei limiti di 200 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, e nei soli casi di fine lavoro, fermo
restando quanto previsto dai commi 8, secondo periodo, e 10, è riconosciuta una
somma liquidata in un'unica soluzione, pari al 30 per cento del reddito
percepito l'anno precedente e comunque non superiore a 4.000 euro, ai
collaboratori coordinati e continuativi di cui all'articolo 61, comma 1, del
decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, iscritti in via esclusiva alla
Gestione separata presso l'INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8
agosto 1995, n. 335, con esclusione dei soggetti individuati dall'articolo 1,
comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in via
congiunta le seguenti condizioni:
b) abbiano conseguito l'anno precedente un reddito
lordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro;
c) con riguardo all'anno di riferimento sia
accreditato, presso la predetta Gestione separata di cui all'articolo 2, comma
26, della legge n. 335 del 1995, un numero di mensilità non inferiore a uno;
d) risultino senza contratto di lavoro da almeno due
e) risultino accreditate nell'anno precedente almeno
tre mensilità presso la predetta Gestione separata di cui all'articolo 2, comma
26, della legge n. 335 del 1995. Restano fermi i requisiti di accesso e la
misura del trattamento vigenti alla data del 31 dicembre 2009 per coloro che
hanno maturato il diritto entro tale data.
2-bis. [ abrogato da 1/1/2013 ] Per l'anno 2009 ai fini dell'attuazione dell'istituto
sperimentale di tutela del reddito di cui al comma 2 nella misura del
20 per cento, in via aggiuntiva alla somma destinata al finanziamento
del medesimo ai sensi del presente articolo, determinata in 100
milioni di euro, è destinata l'ulteriore somma di 100 milioni di
euro a valere sulle risorse preordinate allo scopo sul Fondo di cui
all'articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, come
rideterminato dall'articolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio
1993, n 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1993, n. 236, fermo restando per il medesimo anno 2009 il limite dell'ammontare complessivo dei pagamenti a carico del predetto Fondo
come stabilito dall'articolo 2, comma 36, ultimo periodo, della legge
22 dicembre 2008, n. 203
2-ter. In via sperimentale per l'anno 2010, per
l'indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di
cui all'articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n.
636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai fini
del perfezionamento del requisito contributivo si computano anche i periodi
svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione
coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici
settimane. Per quantificare i periodi di copertura assicurativa svolti sotto
forma di collaborazione coordinata e continuativa si calcola l'equivalente in
giornate lavorative, dividendo il totale dell'imponibile contributivo ai fini
della Gestione separata nei due anni precedenti per il minimale di retribuzione
3. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono definite le modalità di
applicazione dei commi 1, 1-bis, 2, 4 e 10, nonché le procedure di comunicazione all'INPS anche ai fini del tempestivo
monitoraggio da parte del medesimo Istituto di cui al comma 4. Lo stesso decreto
può altresì effettuare la ripartizione del limite di
spesa di cui al comma 1 del presente articolo in limiti di spesa specifici per ciascuna tipologia di intervento di cui alle lettere da
a) a c) del comma 1 e del comma 2 del presente articolo.
4. L'INPS stipula con gli enti bilaterali di cui ai commi precedenti, secondo le linee guida definite nel decreto di cui al
comma 3, apposite convenzioni per la gestione dei trattamenti e lo
scambio di informazioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche tramite la costituzione di un'apposita banca
dati alla quale possono accedere anche i servizi competenti di cui
all'articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, e provvede al
monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi dei benefici di cui al
presente articolo, consentendo l'erogazione dei medesimi nei limiti
dei complessivi oneri indicati al comma 1, ovvero, se determinati,
nei limiti di spesa specifici stabiliti con il decreto di cui al comma 3, comunicandone le risultanze al Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle
4-bis. Al fine di favorire il
reinserimento al lavoro, l'INPS comunica al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, per la successiva pubblicazione nella borsa continua
nazionale del lavoro di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, e successive modificazioni, i dati relativi ai percettori di
misure di sostegno al reddito per i quali la normativa vigente prevede, a favore
dei datori di lavoro, incentivi all'assunzione ovvero, in capo al prestatore di
lavoro, l'obbligo di accettare un'offerta formativa o un'offerta di lavoro
congruo.
5. Con effetto dal 1 gennaio 2009 sono soppressi i commi da 7 a 12
dell'articolo 13 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito
5-bis. Al fine di assicurare il mantenimento dei livelli
occupazionali e dei collegamenti internazionali occorrenti allo sviluppo del sistema produttivo e sociale delle aree interessate, il
Ministro degli affari esteri, entro trenta giorni dalla data di
promuove la definizione di nuovi accordi bilaterali nel settore del trasporto aereo,
nonché la modifica di quelli vigenti, al fine di
ampliare il numero dei vettori ammessi a operare sulle rotte
nazionali, internazionali e intercontinentali, nonché ad ampliare il numero delle frequenze e destinazioni su cui
è consentito operare a
ciascuna parte, dando priorità ai vettori che si impegnino a mantenere i predetti livelli occupazionali. Nelle more del
perfezionamento dei nuovi accordi bilaterali o della modifica di
quelli vigenti, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, al fine di
garantire al Paese la massima accessibilità internazionale e intercontinentale diretta, rilascia ai vettori che ne fanno richiesta
autorizzazioni temporanee, la cui validità non può essere inferiore
6. Per le finalità di cui al presente articolo si provvede per 35
milioni di euro per l'anno 2009 a carico delle disponibilità del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del
dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, il quale, per le medesime finalità, è
altresì integrato di 254 milioni di euro per l'anno
54 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012. Al relativo onere si
a) mediante versamento in entrata al bilancio dello Stato da parte
dell'INPS di una quota pari a 100 milioni di euro per l'anno 2009 e a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 delle entrate
derivanti dall'aumento contributivo di cui all'articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, con esclusione delle somme destinate
al finanziamento dei fondi paritetici interprofessionali per la
formazione di cui all'articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, a valere in via prioritaria sulle somme residue non destinate
alle finalità di cui all'articolo 1, comma 72, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e con conseguente adeguamento, per ciascuno
degli anni considerati, delle erogazioni relative agli interventi a valere sulla predetta quota;
b) mediante le economie derivanti dalla disposizione di cui al
comma 5, pari a 54 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009;
7. Fermo restando che il riconoscimento del trattamento è
subordinato all'intervento integrativo, il sistema degli enti bilaterali eroga la quota di cui al comma 1 fino a concorrenza delle
risorse disponibili. I contratti e gli accordi interconfederali collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e
dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano
nazionale stabiliscono le risorse minime a valere sul territorio nazionale, nonché i criteri di gestione e di rendicontazione,
secondo le linee guida stabilite con il decreto di cui al comma 3. I fondi interprofessionali per la formazione continua di cui
all'articolo 118 della legge 23
dicembre 2000,n. 388,e successive
modificazioni, e i fondi di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni,
possono destinare interventi, anche in deroga alle disposizioni
vigenti, per misure temporanee ed eccezionali anche di sostegno al
reddito per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, volte alla tutela dei lavoratori, anche con
contratti di apprendistato o a progetto, a rischio di perdita del posto di lavoro ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione, del 6 agosto 2008. Nel caso di proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in
deroga alla normativa vigente, i fondi interprofessionali per la formazione
continua di cui all'articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
successive modificazioni, possono concorrere, nei limiti delle risorse
disponibili, al trattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori di
lavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennità di mobilità in deroga
alla normativa vigente concessa ai dipendenti licenziati da datori di lavoro
iscritti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, il concorso
finanziario dei fondi medesimi può essere previsto, nell'ambito delle risorse
disponibili, nei casi di prima concessione in deroga. I fondi interprofessionali
per la formazione continua e i fondi di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono
accedere alla banca dati di cui al comma 4 del presente articolo, per la
gestione dei relativi trattamenti e lo scambio di informazioni.
7-bis. Nel caso di mobilità tra i fondi interprofessionali per la
formazione continua di cui all'articolo 118
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, da parte dei datori di
lavoro aderenti, la quota di adesione versata dal datore di lavoro interessato presso il fondo di provenienza
nel triennio precedente deve essere trasferita al
nuovo fondo di adesione nella misura del 70 per cento del totale, al netto dell'ammontare eventualmente
già utilizzato dal datore di
lavoro interessato per finanziare propri piani formativi, a
condizione che l'importo da trasferire per tutte le posizioni
contributive del datore di lavoro interessato sia almeno pari a 3.000 euro e che
tali posizioni non siano riferite ad aziende o datori di lavoro le
cui strutture, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondano alla
definizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui alla
raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003.
Sono comunque esclusi dalle quote da trasferire i versamenti del
datore di lavoro riversati dall'INPS al fondo di provenienza prima
del 1° gennaio 2009. Il fondo di provenienza esegue il trasferimento delle risorse
al nuovo fondo entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta
da parte del datore di lavoro, senza l'addebito di oneri o costi. Il
fondo di provenienza è altresì tenuto a versare al nuovo fondo,
entro novanta giorni dal loro ricevimento, eventuali arretrati
successivamente pervenuti dall'INPS per versamenti di competenza del
datore di lavoro interessato. Entro novanta giorni dalla data di
l'INPS rende disponibile, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica, la procedura che consente ai datori di lavoro di effettuare il trasferimento della propria quota di adesione a un
nuovo fondo e che assicura la trasmissione al nuovo fondo, a
decorrere dal terzo mese successivo a quello in cui è avvenuto il
trasferimento, dei versamenti effettuati dal datore di lavoro
8. Le risorse finanziarie destinate agli ammortizzatori sociali in
deroga alla vigente normativa, anche integrate ai sensi del procedimento di cui all'articolo 18
nonché con le risorse di cui
al comma 1 eventualmente residuate, possono essere utilizzate con
riferimento a tutte le tipologie di lavoro subordinato, compresi i
contratti di apprendistato e di somministrazione. Fermo restando il
limite del tetto massimo nonché l'uniformità dell'ammontare
complessivo di ciascuna misura di tutela del reddito di cui al comma 1, i decreti di concessione delle misure in deroga possono modulare e
differenziare le misure medesime anche in funzione della compartecipazione finanziaria a livello regionale o locale ovvero in
ragione della armonizzazione delle misure medesime rispetto ai regimi di tutela del reddito previsti dal comma 1.
9. Nell'ambito delle
risorse finanziarie destinate per l'anno 2009 alla concessione in
deroga alla vigente normativa, anche senza soluzione di continuità,
di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di
disoccupazione speciale, i trattamenti concessi ai sensi
dell'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e
successive modificazioni, possono essere prorogati, sulla base di
specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici
mesi, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La misura
dei trattamenti di cui al presente comma è ridotta del 10 per cento
nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di seconda
proroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive. I
trattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso di
frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalla regione.
9-bis. In sede di prima assegnazione delle risorse destinate per l'anno 2009, di cui al comma 9 del presente articolo, nelle more
della definizione degli accordi con le regioni e al fine di
assicurare la continuità di trattamenti e prestazioni, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali assegna quota
parte dei fondi disponibili direttamente alle regioni ed
eventualmente alle province.
[10. abrogato]
[10-bis. abrogato]
cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità ai
dipendenti delle imprese esercenti attività commerciali con più di
cinquanta dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi
gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti, delle
imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti, nel limite di
spesa di 45 milioni di euro per l'anno 2009, a carico del Fondo per
12. Nell'ambito delle risorse indicate al comma 9, sono
destinati 12 milioni di euro a carico del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n.
148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, alla concessione, per l'anno 2009, ai lavoratori addetti alle
prestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cui all'articolo 17,
commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive
modificazioni, e ai lavoratori delle società derivate dalla
trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettera b), della medesima legge n. 84 del 1994, e
successive modificazioni, di un'indennità pari a un ventiseiesimo del trattamento massimo mensile di integrazione salariale straordinaria
previsto dalle vigenti disposizioni, nonché della relativa
contribuzione figurativa e degli assegni per il nucleo familiare, per
ogni giornata di mancato avviamento al lavoro, nonché per le
giornate di mancato avviamento al lavoro che coincidano, in base al programma, con le giornate definite festive, durante le quali il
lavoratore sia risultato disponibile. L'indennità è riconosciuta
per un numero di giornate di mancato avviamento al lavoro pari alla
differenza tra il numero massimo di ventisei giornate mensili
erogabili e il numero delle giornate effettivamente lavorate in
ciascun mese, incrementato del numero delle giornate di ferie, malattia, infortunio, permesso e
indisponibilità. L'erogazione dei
trattamenti di cui al presente comma da parte dell'INPS è
subordinata all'acquisizione degli elenchi recanti il numero,
distinto per ciascuna impresa o agenzia, delle giornate di mancato avviamento al lavoro, predisposti dal Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti in base agli accertamenti effettuati in sede locale
dalle competenti autorità portuali o, laddove non istituite, dalle autorità marittime.
13. Per l'iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori
licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a quindici dipendenti, all'articolo 1, comma 1, primo periodo,
del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, e successive
modificazioni, le parole: «31 dicembre 2008» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre 2009» e le parole: «e di 45 milioni di euro
14. All'articolo 1, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 20
gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, e successive modificazioni, le parole: «31
fini dell'attuazione del presente comma, è autorizzata, per l'anno
2009, la spesa di 35 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro a
valere sul Fondo per l'occupazione e 30 milioni di euro mediante
all'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le
somme di cui al precedente periodo, non utilizzate al termine
dell'esercizio finanziario 2009, sono conservate nel conto residui
per essere utilizzate nell'esercizio successivo. All'articolo 5,
comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, dopo le parole:
al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel
corso della procedura di cui all'articolo 24 della legge 23 luglio
1991, n. 223, sono aggiunte le seguenti: o al fine di
evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo"..
cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5
ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n.
291, e successive modificazioni, sono destinati 30
milioni di euro, per l'anno 2009, a carico del Fondo per
16. Per l'anno 2009, il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali assegna alla società Italia Lavoro Spa 13 milioni di euro quale contributo agli oneri di funzionamento e ai
costi generali di struttura. A tale onere si provvede a carico del Fondo per l'occupazione.
17. All'articolo 118, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: «e di 80 milioni di euro
per l'anno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «e di 80 milioni di
18. Nel limite di spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2009, ai
soggetti beneficiari delle provvidenze del Fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è altresì riconosciuto il rimborso delle spese occorrenti per l'acquisto di
latte artificiale e pannolini per i neonati di età fino a tre mesi.
Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le
modalità di attuazione del presente comma.
18-bis. In considerazione del rilievo nazionale e internazionale nella sperimentazione sanitaria di elevata specializzazione e nella
cura delle patologie nel campo dell'oftalmologia,per l'anno 2009 è
autorizzata la concessione di un contributo di 1 milione di euro in
favore della Fondazione «G.B. Bietti» per lo studio e la ricerca in
oftalmologia, con sede in Roma. All'onere derivante dal presente comma si provvede a carico del Fondo per l'occupazione di cui
all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
18-ter. Alla legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive
1) al comma 1, lettera b), le parole: «Ministero del lavoro e della
previdenza sociale» sono sostituite dalle seguenti: «Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base delle risorse
finanziarie disponibili»;
«1-bis. L'onere annuale sostenuto dall'INPGI per i trattamenti di
pensione anticipata di cui al comma 1, lettera b), pari a 10 milioni
di euro annui a decorrere dall'anno 2009, è posto a carico del
bilancio dello Stato. L'INPGI presenta annualmente al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali la documentazione
necessaria al fine di ottenere il rimborso degli oneri fiscalizzati.
Al compimento dell'età prevista per l'accesso al trattamento di pensione di vecchiaia ordinaria da parte dei beneficiari dei
trattamenti di cui al primo periodo, l'onere conseguente è posto a carico del bilancio dell'INPGI, fatta eccezione per la quota di
pensione connessa agli scivoli contributivi, riconosciuti fino ad un
massimo di cinque annualità, che rimane a carico del bilancio dello Stato».
b) all'articolo 38, comma 2, la lettera b) è abrogata.
18-quater. Gli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia
anticipate per i giornalisti dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale, di cui
all'articolo 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, come da ultimo modificato dal comma 18-ter del presente articolo, pari a 10 milioni
di euro annui a decorrere dall'anno 2009, sono posti a carico delle disponibilità del fondo di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del presente decreto.
Istituzione del Fondo di sostegno per l'occupazione e l'imprenditoria
«72. Al fine di consentire ai soggetti di
trentacinque anni di accedere a finanziamenti agevolati per sopperire alle esigenze derivanti dalla peculiare
attività lavorativa svolta,
ovvero per sviluppare attività innovative e imprenditoriali, è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della gioventù, il Fondo di sostegno per l'occupazione
e l'imprenditoria giovanile»;
b) al comma 73, le parole: «dei Fondi» sono sostituite dalle
seguenti: «del Fondo»;
«74. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero
del Ministro con delega per la gioventù, di concerto con i Ministri
dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, da emanare
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le
modalità operative di
funzionamento del Fondo di cui al comma 72».
Indennizzi per le aziende commerciali in crisi
requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchiaia.
Norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive
di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale e
simmetrica modifica del relativo regime di contenzioso amministrativo
1. In considerazione delle particolari ragioni di urgenza connesse
con la contingente situazione economico finanziaria del Paese ed al fine di sostenere e assistere la spesa per investimenti, compresi
quelli necessari per la messa in sicurezza delle scuole, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
competente per materia di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuati gli investimenti pubblici di
competenza statale, ivi inclusi quelli di pubblica utilità, con
particolare riferimento agli interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico Nazionale programmazione nazionale, ritenuti
prioritari per lo sviluppo economico del territorio nonché per le
implicazioni occupazionali ed i connessi riflessi sociali, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale. Il decreto
di cui al presente comma è emanato di concerto anche con il Ministro dello sviluppo economico quando riguardi interventi programmati
nei settori dell'energia e delle telecomunicazioni. Per quanto
riguarda gli interventi di competenza regionale si provvede con decreto del Presidente della Giunta Regionale ovvero dei
Presidenti delle province autonome di Trento e di Bolzano.
2. I decreti di cui al precedente comma 1 individuano i tempi di
tutte le fasi di realizzazione dell'investimento e il quadro finanziario dello stesso. Sul rispetto dei suddetti tempi vigilano
commissari straordinari delegati, nominati con i medesimi provvedimenti.
3. Il commissario nominato ai sensi del comma 2 monitora l'adozione
degli atti e dei provvedimenti necessari per l'esecuzione dell'investimento; vigila sull'espletamento delle procedure
realizzative e su quelle autorizzative, sulla stipula dei contratti e sulla cura delle
attività occorrenti al finanziamento, utilizzando
le risorse disponibili assegnate a tale fine. Esercita ogni potere di impulso, attraverso il
più ampio coinvolgimento degli enti e dei
soggetti coinvolti, per assicurare il coordinamento degli stessi ed
il rispetto dei tempi. Può chiedere agli enti coinvolti ogni
documento utile per l'esercizio dei propri compiti. Quando non sia
rispettato o non sia possibile rispettare i tempi stabiliti dal cronoprogramma, il commissario comunica senza indugio le circostanze
del ritardo al Ministro competente, ovvero al Presidente della Giunta regionale o ai Presidenti delle province autonome di Trento e
di Bolzano. Qualora sopravvengano circostanze che impediscano la realizzazione totale o parziale dell'investimento, il commissario
straordinario delegato propone al Ministro competente ovvero al
Presidente della Giunta regionale o ai Presidenti delle province
autonome di Trento e di Bolzano la revoca dell'assegnazione delle risorse.
4. Per l'espletamento dei compiti stabiliti al comma 3, il
commissario ha, sin dal momento della nomina, con riferimento ad ogni
fase dell'investimento e ad ogni atto necessario per la sua
esecuzione, i poteri, anche sostitutivi, degli organi ordinari o
straordinari. Il commissario provvede in deroga ad ogni disposizione
vigente e nel rispetto comunque della normativa comunitaria
sull'affidamento di contratti relativi a lavori, servizi e forniture, nonché dei principi generali dell'ordinamento giuridico, e fermo
restando il rispetto di quanto disposto dall'articolo 8, comma 1, del
dalla legge 6 agosto 2008, n 133; i decreti di cui al comma 1 del
presente articolo contengono l'indicazione delle principali norme cui
si intende derogare..
5. Il commissario,
se alle dipendenze di un'amministrazione pubblica statale, dalla data
della nomina e per tutto il periodo di svolgimento dell'incarico, è
collocato fuori ruolo ai sensi della normativa vigente, fermo
restando quanto previsto dal comma 9 del presente articolo per quanto
concerne la spesa relativa. Al rientro dal fuori ruolo, al dipendente
di cui al primo periodo viene attribuito uno dei posti disponibili.
In mancanza di disponibilità di posti, il dipendente viene
temporaneamente collocato in posizione soprannumeraria, da
riassorbire, comunque, al verificarsi delle cessazioni, e i relativi
oneri sono compensati mediante contestuale indisponibilità di un
numero di posti dirigenziali equivalenti dal punto di vista
finanziario, idonei ad assicurare il rispetto del limite di spesa
sostenuto per tali finalità a legislazione vigente. Per lo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo, il commissario
può avvalersi degli uffici delle amministrazioni
interessate e del soggetto competente in via ordinaria per la
realizzazione dell'intervento.
6. In ogni caso, i provvedimenti e le ordinanze emesse dal commissario non possono comportare oneri privi di copertura
finanziaria in violazione dell'articolo 81 della Costituzione e
determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica, in contrasto con gli obiettivi correlati con il patto di
7. Il Presidente del Consiglio dei Ministri delega il coordinamento
e la vigilanza sui commissari al Ministro competente per materia che
esplica le attività delegate avvalendosi delle strutture
ministeriali vigenti, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Per gli interventi di competenza regionale
il Presidente della Giunta Regionale individua la competente
struttura regionale. Le strutture di cui al presente comma segnalano alla Corte dei Conti ogni ritardo riscontrato nella realizzazione
dell'investimento, ai fini dell'eventuale esercizio dell'azione di responsabilità di cui all'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n.
8. I provvedimenti adottati ai sensi del presente articolo sono
comunicati agli interessati a mezzo fax o posta elettronica all'indirizzo da essi indicato. L'accesso agli atti del procedimento
è consentito entro dieci giorni dall'invio della comunicazione del provvedimento. Il termine per la notificazione del ricorso al
competente Tribunale amministrativo regionale avverso i provvedimenti
emanati ai sensi del presente articolo è di trenta giorni dalla comunicazione o dall'avvenuta conoscenza, comunque acquisita.
Il ricorso principale va depositato presso il T.a.r. entro cinque
giorni dalla scadenza del termine di notificazione del ricorso; in luogo della prova della notifica
può essere depositata attestazione
dell'ufficiale giudiziario che il ricorso è stato consegnato per le notifiche; la prova delle eseguite notifiche va depositata entro
cinque giorni da quando è disponibile. Le altre parti si
costituiscono entro dieci giorni dalla notificazione del ricorso
principale e entro lo stesso termine possono proporre ricorso
incidentale; il ricorso incidentale va depositato con le modalità e termini previsti per il ricorso principale. I motivi aggiunti possono
essere proposti entro dieci giorni dall'accesso agli atti e vanno
notificati e depositati con le modalità previste per il ricorso principale. Il processo viene definito ad una udienza da fissarsi
entro 15 giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle
parti diverse dal ricorrente; il dispositivo della sentenza è pubblicato in udienza; la sentenza
è redatta in forma semplificata,
con i criteri di cui all'articolo 26, quarto comma, della legge 6 dicembre 1971 n. 1034. Le misure cautelari e l'annullamento dei
provvedimenti impugnati non possono comportare, in alcun caso,
la sospensione o la caducazione degli effetti del contratto già stipulato, e, in caso di annullamento degli atti della procedura, il giudice può esclusivamente disporre il risarcimento degli
eventuali danni, ove comprovati, solo per equivalente. Il risarcimento per equivalente del danno comprovato non
eccedere la misura del decimo dell'importo delle opere che sarebbero state eseguite se il ricorrente fosse risultato
aggiudicatario, in base all'offerta economica presentata in gara.
Se la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave si applicano le disposizioni di cui all'articolo
96 del codice di procedura civile. Per quanto non espressamente
disposto dal presente articolo, si applica l'articolo 23-bis della legge 6 dicembre 1971 n. 1034 e l'articolo 246 del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni.
8-bis. Per la stipulazione dei contratti ai sensi del presente
articolo non si applica il termine di trenta giorni previsto dall'articolo 11, comma 10, del codice dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
9. Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro competente per materia in relazione alla
tipologia degli interventi, di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze, sono stabiliti i criteri per la corresponsione dei compensi spettanti ai commissari straordinari delegati di cui al
comma 2. Alla corrispondente spesa si farà fronte nell'ambito delle
risorse assegnate per la realizzazione dell'intervento. Con esclusione dei casi di cui al comma 3, quarto e quinto periodo,
il compenso non è erogato qualora non siano rispettati i termini per l'esecuzione dell'intervento. Per gli interventi di competenza
regionale si provvede con decreti del Presidente della Giunta
10. Per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti
produttivi strategici e di interesse nazionale si applica
quanto specificamente previsto dalla Parte II, Titolo III, Capo IV, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Nella progettazione esecutiva relativa ai progetti definitivi di
infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale, di cui alla Parte II, Titolo III, Capo IV, del
citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006,
approvati prima della data di entrata in vigore del decreto del
Presidente della Repubblica 30 marzo 2004, n. 142, si applicano i limiti acustici previsti nell'allegato 1 annesso al medesimo decreto
del Presidente della Repubblica n. 142 del 2004; non si applica
l'articolo 11, comma 2, del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 142 del 2004.
10-bis. Il comma 4 dell'articolo 3 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, è sostituito dal seguente:
«4. L'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia
adottata dalla conferenza di servizi, sostituisce ad ogni effetto gli
atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nullaosta, previsti da leggi
statali e regionali. Se una o più amministrazioni hanno espresso il proprio dissenso nell'ambito della conferenza di servizi,
l'amministrazione statale procedente, d'intesa con la regione
interessata, valutate le specifiche risultanze della conferenza di
servizi e tenuto conto delle posizioni prevalenti espresse in detta sede, assume comunque la determinazione di conclusione del
procedimento di localizzazione dell'opera. Nel caso in cui la
determinazione di conclusione del procedimento di localizzazione dell'opera non si realizzi a causa del dissenso espresso da
un'amministrazione dello Stato preposta alla tutela ambientale,
paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica
incolumità ovvero dalla regione
interessata, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 81, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio
1977, n. 616».
10-ter. Al fine della sollecita progettazione e realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi di cui al comma 10 del presente articolo, per
l'attività della struttura tecnica di
missione prevista dall'articolo 163, comma 3, lettera a), del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006,
l'ulteriore spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2009 e
2010. Al relativo onere, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli
anni 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni.
10-quater. Al fine di accedere al finanziamento delle opere di cui
al presente comma da parte della Banca europea per gli investimenti
(BEI), il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predispone
forme appropriate di collaborazione con la BEI stessa. L'area di
collaborazione con la BEI riguarda prioritariamente gli interventi relativi alle opere infrastrutturali identificate nel primo programma
delle infrastrutture strategiche, approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica con delibera n. 121
del 21 dicembre 2001, pubblicata nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo 2002, e finanziato dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, ovvero identificate nella direttiva
2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della
rete stradale transeuropea (TEN), e nella Parte II, Titolo III, Capo IV, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006,
nel rispetto dei requisiti e delle specifiche necessari per l'ammissibilità al finanziamento da
parte della BEI e del principio
di sussidiarietà al quale questa è tenuta statutariamente ad
10-quinquies. Ai fini di cui al comma 10-quater, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti comunica ogni anno alla BEI una lista di progetti, tra quelli individuati dal Documento di programmazione
economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e successive modificazioni, suscettibili di
poter beneficiare di un finanziamento da parte della BEI stessa.
10-quinquies.1. I soggetti beneficiari di contributi pubblici
pluriennali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, commi
177 e 177-bis della legge 24 dicembre 2003 n. 350 e successive
modificazioni, possono richiedere il finanziamento da parte della
Banca europea per gli investimenti secondo le forme documentali e
contrattuali che la Banca stessa utilizza per le operazioni di
finanziamento di scopo.
10-sexies. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 185, comma 1, dopo la lettera c), è aggiunta la
«c-bis) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato
naturale e scavato nel corso dell'attività di costruzione, ove sia certo che il materiale
sarà utilizzato a fini di costruzione allo
stato naturale nello stesso sito in cui è stato scavato»;
b) all'articolo 186, comma 1, sono premesse le seguenti parole:
«Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185,».
1. Per la prosecuzione degli interventi di realizzazione delle opere strategiche di preminente interesse nazionale di cui alla legge
21 dicembre 2001, n. 443, e successive modificazioni, è autorizzata
la concessione di due contributi quindicennali di 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009 e 150 milioni di euro annui a
decorrere dall'anno 2010.
2. Alla relativa copertura si provvede mediante utilizzo di quota
parte delle maggiori entrate di cui al presente decreto.
3. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza
pubblica conseguenti all'attualizzazione del contributo pluriennale autorizzato dal precedente comma 1, ai sensi del comma 177-bis
dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, introdotto dall'articolo 1, comma
512, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si
provvede mediante corrispondente utilizzo per 350 milioni di euro per l'anno 2011, in termini di sola cassa, del fondo di cui all'articolo
6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, come
incrementato dall'articolo 1, comma 11 e dall'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, e per la restante quota
mediante corrispondente utilizzo delle maggiori entrate derivanti dal
Estensione delle competenze
1. All'articolo 5, comma 7, lettera a), del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.
326, dopo le parole «dalla garanzia dello
Stato.» sono aggiunte le seguenti «L'utilizzo dei fondi di cui alla presente lettera,
è consentito anche per il compimento di ogni altra
operazione di interesse pubblico prevista dallo statuto sociale della
CDP S.p.A., nei confronti dei medesimi soggetti di cui al periodo precedente o dai medesimi promossa, tenuto conto della
economico-finanziaria di ciascuna operazione. Dette operazioni
potranno essere effettuate anche in deroga a quanto previsto dal comma 11, lettera b).».
2. All'articolo 5, comma 11, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente
lettera e): «i criteri generali per la individuazione delle operazioni promosse dai soggetti di cui al comma 7, lettera a),
ammissibili a finanziamento».
3. Ai fini della costituzione della Società di Gestione di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2008,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2008,
emanato ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento del Tesoro è autorizzato a compiere qualsiasi atto
necessario per la costituzione della società, ivi compresa la
sottoscrizione della quota di propria competenza del capitale sociale iniziale della stessa
Società, pari a euro 48 mila. Al relativo
onere, per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del programma
relativo al Ministero degli affari esteri. Al conferimento delle somme della quota di capitale della predetta
all'atto della costituzione provvede la società Fintecna S.p.A., con successivo rimborso da parte del Ministero dell'economia e delle
finanze a valere sulle risorse autorizzate dal presente comma.
Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale
operati dalla società civile nello spirito della sussidiarietà
1. Per la realizzazione di opere di interesse locale, gruppi di
cittadini organizzati possono formulare all'ente locale territoriale competente proposte operative di pronta
realizzabilità, nel
rispetto degli strumenti urbanistici vigenti o delle clausole di
salvaguardia degli strumenti urbanistici adottati, indicandone i costi ed i mezzi di finanziamento, senza oneri per l'ente medesimo.
L'ente locale provvede sulla proposta, con il coinvolgimento, se necessario, di eventuali soggetti, enti ed uffici
interessati, fornendo prescrizioni ed assistenza. Gli enti locali possono predisporre apposito regolamento per disciplinare le
attività ed i
processi di cui al presente comma.
2. Decorsi 2 mesi dalla presentazione della proposta, la proposta stessa si intende respinta. Entro il medesimo termine l'ente
locale può, con motivata delibera, disporre l'approvazione delle
proposte formulate ai sensi del comma 1, regolando altresì le fasi essenziali del procedimento di realizzazione e i tempi di esecuzione.
La realizzazione degli interventi di cui al presente articolo che
riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale
è subordinata al preventivo rilascio del
parere o dell'autorizzazione richiesti dalle disposizioni di legge
vigenti. Si applicano in particolare le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22
3. Le opere realizzate sono acquisite a titolo originario al
patrimonio indisponibile dell'ente competente.
4. La realizzazione delle opere di cui al comma 1 non può in ogni caso dare luogo ad oneri fiscali ed amministrativi a carico del
gruppo attuatore, fatta eccezione per l'imposta sul valore aggiunto.
Le spese per la formulazione delle proposte e la realizzazione delle opere sono, fino alla attuazione del federalismo fiscale, ammesse in detrazione dall'imposta sul reddito dei soggetti che le hanno sostenute, nella misura del 36 per cento, nel rispetto
dei limiti di ammontare e delle modalità di cui all'articolo 1 della
legge 27 dicembre 1997, n. 449 e relativi provvedimenti di attuazione, e per il periodo di applicazione delle agevolazioni
previste dal medesimo articolo 1. Successivamente, ne sarà prevista
la detrazione dai tributi propri dell'ente competente.
5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano nelle
regioni a statuto ordinario a decorrere dal 60° giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
salvo che le leggi regionali
vigenti siano già conformi a quanto previsto dai commi 1, 2 e 3 del
presente articolo. Resta fermo che le regioni a statuto ordinario possono ampliare o ridurre l'ambito applicativo delle disposizioni di
cui al periodo precedente. è fatta in ogni caso salva la potestà legislativa esclusiva delle regioni a statuto speciale e delle
Attuazione della decisione 2003/193/CE
in materia di recupero di aiuti illegittimi
1. Al fine di dare completa attuazione alla decisione 2003/193/CE
della Commissione, del 5 giugno 2002, il recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi
conseguente all'applicazione del regime di esenzione fiscale previsto dagli articoli 3, comma 70, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e
66, comma 14, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, in favore
delle società per azioni a partecipazione pubblica maggioritaria,
esercenti servizi pubblici locali, costituite ai sensi del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è effettuato
dall'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni,
con la legge 6 aprile 2007, n. 46, secondo i principi e le ordinarie procedure di accertamento e riscossione previste per le imposte sui
redditi. Per il recupero dell'aiuto non assume rilevanza
l'intervenuta definizione in base agli istituti di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Il recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte
e dei relativi interessi di cui al comma 1, calcolati ai sensi
dell'articolo 3, terzo comma, della decisione 2003/193/CE della
Commissione, del 5 giugno 2002, in relazione a ciascun periodo di imposta nel quale l'aiuto
è stato fruito, deve essere effettuato
tenuto conto di quanto già liquidato dall'Agenzia ai sensi
dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito con modificazioni dalla legge 6 aprile 2007, n. 46.
3. L'Agenzia delle entrate provvede alla notifica degli avvisi di
accertamento di cui al comma 1, entro centoventi giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, contenenti l'invito al
pagamento delle intere somme dovute, con l'intimazione che, in caso di mancato versamento entro trenta giorni dalla data di notifica,
anche nell'ipotesi di presentazione del ricorso, si procede, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, ad iscrizione a ruolo a titolo definitivo della totalità delle
somme non versate, nonché degli ulteriori interessi dovuti. Non si fa luogo, in ogni caso, all'applicazione di sanzioni per violazioni
di natura tributaria e di ogni altra specie comunque connesse alle
procedure disciplinate dalle presenti disposizioni. Non sono applicabili gli istituti della dilazione dei pagamenti e della
sospensione in sede amministrativa e giudiziale.
4. Gli interessi di cui al comma 2, sono determinati in base alle
disposizioni di cui al capo V del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004, secondo i criteri di calcolo
approvati dalla Commissione europea in relazione al recupero dell'aiuto di Stato C57/03, disciplinato dall'articolo 24 della legge
25 gennaio 2006, n. 29. Il tasso di interesse da applicare è il
tasso in vigore alla data di scadenza ordinariamente prevista per il versamento di saldo delle imposte non corrisposte con riferimento al
primo periodo di imposta interessato dal recupero dell'aiuto. 5. Trovano applicazione le disposizioni degli articoli 1 e 2 del
decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2008, n. 101.
1. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze
è istituito un fondo per gli
investimenti del Gruppo Ferrovie dello Stato s.p.a. con una dotazione
di 960 milioni di euro per l'anno 2009. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede all'individuazione della quota parte da
destinare all'acquisto di nuovo materiale rotabile per il trasporto pubblico
regionale e locale e alla ripartizione del
fondo e sono definiti tempi e modalità di erogazione delle relative risorse.
2. Per assicurare i necessari servizi ferroviari di trasporto pubblico, al fine della stipula dei nuovi contratti di servizio dello
Stato e delle Regioni a statuto ordinario con Trenitalia s.p.a., è
autorizzata la spesa di 480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011. L'erogazione delle risorse
è subordinata alla
stipula dei nuovi contratti di servizio che devono rispondere a
criteri di efficientamento e razionalizzazione per garantire che il fabbisogno dei servizi sia contenuto nel limite degli stanziamenti di
bilancio dello Stato, complessivamente autorizzati e delle eventuali
ulteriori risorse messe a disposizione dalle Regioni per i contratti di servizio di competenza,
nonché per garantire che, per l'anno
2009, non vi siano aumenti tariffari nei servizi di trasporto
pubblico regionale e locale. Con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, è individuata la destinazione delle risorse
per i diversi contratti.
3. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 1 e 2 pari a 1.440
milioni di euro per l'anno 2009 e 480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, relativa al Fondo per le aree sottoutilizzate, a valere sulla quota destinata alla realizzazione di
infrastrutture ai sensi dell'articolo 6-quinquies del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
4. Ferrovie dello Stato s.p.a. presenta annualmente al Ministro
dell'economia e delle finanze una relazione sui risultati della attuazione del presente articolo, dando evidenza in particolare del
rispetto del criterio di ripartizione, in misura pari rispettivamente al 15% e all'85%, delle quote di investimento riservate al nord e al
5. Gli importi oggetto di recupero conseguenti all'applicazione
delle norme dell'articolo 24 sono riassegnati ad un Fondo da
ripartire tra gli enti pubblici territoriali per le esigenze di
trasporto locale, non ferroviario, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza Unificata,
sulla base di criteri che assicurano l'erogazione delle somme agli
enti che destinano le risorse al miglioramento della sicurezza,
all'ammodernamento dei mezzi ed alla riduzione delle tariffe.
Privatizzazione della società Tirrenia
1. Al fine di consentire l'attivazione delle procedure di privatizzazione della
Società Tirrenia di Navigazione S.p.A. e delle società da questa controllate, e la stipula delle convenzioni ai
sensi dell'articolo 1, comma 998, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è autorizzata la spesa di 65 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2009, 2010 e 2011. Le risorse sono erogate previa verifica da
parte della Commissione Europea della compatibilità della convenzione con il regime comunitario ai sensi dell'articolo 1, comma
999, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 65
milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, si provvede mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 61
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relativa al Fondo per le aree sottoutilizzate, a valere sulla quota destinata
alla realizzazione di infrastrutture ai sensi dell'articolo 6-quinquies
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per un
importo, al fine di compensare gli effetti in termini di indebitamento netto, pari a 195 milioni di euro per l'anno 2009, a
130 milioni per l'anno 2010 e a 65 milioni per l'anno 2011.
3. All'articolo 57 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
a) al comma 1, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Le
disposizioni di cui al presente comma si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2010.»;
1. All'articolo 5, del decreto legislativo del 19 giugno 1997, n.
«c) le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed
interessi dovuti in caso di definizione agevolata di cui al comma
«1-bis. Il contribuente può prestare adesione ai contenuti
dell'invito di cui al comma 1 mediante comunicazione al competente ufficio e versamento delle somme dovute entro il quindicesimo giorno
antecedente la data fissata per la comparizione. Alla comunicazione
di adesione, che deve contenere, in caso di pagamento rateale,
l'indicazione del numero delle rate prescelte, deve essere unita la
quietanza dell'avvenuto pagamento della prima o unica rata. In presenza dell'adesione la misura delle sanzioni applicabili indicata
nell'articolo 2, comma 5, è ridotta alla metà.
1-ter. Il pagamento delle somme dovute indicate nell'invito di cui
al comma 1 deve essere effettuato con le modalità di cui all'articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste in caso
di versamento rateale. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale calcolati dal giorno
comma 1-bis il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate provvede all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle predette somme a
norma dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
1-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 1-bis, 1-ter e
1-quater del presente articolo non si applicano agli inviti preceduti dai processi verbali di constatazione definibili ai sensi
dell'articolo 5-bis, comma 1, per i quali non sia stata prestata adesione e con riferimento alle maggiori imposte ed altre somme
relative alle violazioni indicate nei processi verbali stessi che
consentono l'emissione degli accertamenti di cui all'articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600
e all'articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della
1-bis. All'articolo 11 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, sono apportate le seguenti
«b-bis) le maggiori imposte, sanzioni e interessi dovuti in caso
b-ter) i motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle
dell'invito di cui al comma 1. Per le modalità di definizione dell'invito, compresa l'assenza della prestazione delle garanzie
previste dall'articolo 8, per la misura degli interessi e per le modalità di computo degli stessi in caso di versamento rateale,
nonché per i poteri del competente ufficio dell'Agenzia delle
entrate in caso di mancato pagamento delle somme dovute per la definizione, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5,
commi 1-bis, 1-ter e 1-quater. In presenza dell'adesione all'invito
di cui al comma 1 del presente articolo, la misura delle sanzioni
cui all'articolo 1, comma 2, è ridotta alla metà.».
2. La comunicazione dell'adesione effettuata ai sensi dei commi1,
le modalità previste dal provvedimento del direttore dell'Agenzia
delle entrate emanato in attuazione dell'articolo 83, comma 18-quater del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con
3. Le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si applicano con riferimento agli inviti emessi dagli uffici
3-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1-bis e 2 si applicano
agli inviti di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 19 giugno
1997, n. 218, emessi dagli uffici dell'Agenzia delle entrate a
4. Dopo l'articolo 10-bis della legge 8 maggio 1998, n. 146, è
«Art. 10-ter (Limiti alla possibilità per l'Amministrazione finanziaria di effettuare accertamenti presuntivi
in caso di adesione agli inviti a comparire ai fini degli studi di settore). - 1. In caso di adesione ai sensi dell'articolo 5, comma
1-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai contenuti
degli inviti di cui al comma 3-bis dell'articolo 10, relativi ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi, gli
ulteriori accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all'articolo 39, primo comma, lettera d), secondo periodo, del
all'articolo 54, secondo comma, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non possono
essere effettuati qualora l'ammontare delle attività non dichiarate,
o compensi definiti. Ai fini dell'applicazione della presente
disposizione, per attività, ricavi o compensi si intendono quelli indicati al comma 4, lettera a), dell'articolo 10.
2. La disposizione di cui al comma 1 del presente articolo, si
applica a condizione che non siano irrogabili, per l'annualità oggetto dell'invito di cui al comma precedente, le sanzioni di cui ai
commi 2-bis e 4-bis, rispettivamente degli articoli 1 e 5 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
nonché al comma 2-bis,
4-bis. All'articolo 4 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, primo periodo, dopo le parole: « in forma
societaria » sono inserite le seguenti: « , e in caso di società che
optano per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del
4-ter. All'articolo 15 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e successive modificazioni,
è aggiunto, in fine, il seguente
indicate sono ridotte alla metà se l'avviso di accertamento e di liquidazione non
è stato preceduto dall'invito di cui all'articolo 5
o di cui all'articolo 11. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica nei casi in cui il contribuente non abbia
prestato adesione ai sensi dell'articolo 5-bis e con riferimento alle
cui all'articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26
5. L'articolo 22 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472,
si applica anche alle somme dovute per il pagamento di tributi e dei relativi interessi
agli uffici e agli enti di cui al comma 1 del
6. In caso di pericolo per la riscossione, dopo la notifica, da
parte dell'ufficio o ente, del provvedimento con il quale vengono
accertati maggiori tributi, si applicano, per tutti gli importi dovuti, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6, dell'articolo 22,
misure cautelari, che, in base al processo verbale di constatazione,
al provvedimento con il quale vengono accertati maggiori tributi, al provvedimento di irrogazione della sanzione oppure all'atto di
contestazione, sono adottate ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 472, e successive modificazioni, conservano, senza bisogno di alcuna
formalità o annotazione, la loro validità e il loro grado a favore dell'agente
della riscossione che ha in carico il ruolo. Quest'ultimo può procedere
all'esecuzione sui beni sequestrati o ipotecati secondo le disposizioni del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, fermo
restando quanto previsto, in particolare, dall'articolo 76 del medesimo decreto
del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, e successive
8. All'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, dopo l'ultimo periodo
è aggiunto il seguente: « A tal
fine l'ufficio dell'Agenzia delle entrate si avvale anche del potere
di cui all'articolo 32, primo comma n. 7), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
51, secondo comma n.
7), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
9. Per le dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e le
dichiarazioni IVA delle imprese di più rilevante dimensione,
l'Agenzia delle entrate attiva un controllo sostanziale, di
10. Si considerano imprese di più rilevante dimensione quelle che
conseguono un volume d'affari o ricavi non inferiori a trecento milioni di euro. Tale importo
è gradualmente diminuito fino a cento
milioni di euro entro il 31 dicembre 2011. Le modalità della
delle entrate, tenuto conto delle esigenze organizzative connesse
11. Il controllo sostanziale previsto dal comma 9 è realizzato in
modo selettivo sulla base di specifiche analisi di rischio concernenti il settore produttivo di appartenenza dell'impresa o, se disponibile, sul profilo di rischio della singola impresa, dei soci,delle partecipate e delle operazioni effettuate, desunto anche dai
1991, n. 413, e all'articolo 37-bis, comma 8, del decreto del
Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600, proposte
dalle imprese indicate nel precedente comma 10 sono presentate secondo le
modalità di cui al decreto del Ministro delle finanze
13 giugno 1997, n. 195, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio 1997, ed il rispetto della soluzione
interpretativa oggetto della risposta viene verificato nell'ambito
13. Ferme restando le previsioni di cui ai commi da 9 a 12, a
decorrere dal 1° gennaio 2009, per i contribuenti con volume d'affari, ricavi o compensi non inferiore a cento milioni di euro, le
attribuzioni ed i poteri previsti dagli articoli 31 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,
nonché quelli previsti dagli articoli 51
e seguenti del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono demandati
alle strutture individuate con il regolamento di amministrazione
dell'Agenzia delle entrate di cui all'articolo 71 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
14. Alle strutture di cui al comma 13 sono demandate le attività:
a) di liquidazione prevista dagli articoli 36-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 54-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
relativa ai periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006 e successivi;
b) di controllo formale previsto dall'articolo 36-ter del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, relativa ai periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006 e
c) di controllo sostanziale con riferimento alla quale, alla data
del 1o gennaio 2009, siano ancora in corso i termini previsti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, e all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
d) di recupero dei crediti o inesistenti utilizzati in
compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con riferimento ai quali, alla data di
entrata in vigore del presente decreto, siano in corso i termini per il relativo recupero;
e) di gestione del contenzioso relativo a tutti gli atti di
e-bis) di rimborso in materia di imposte dirette e di imposta sul valore aggiunto, relativo ai periodi d'imposta in corso alla data
15. L'Agenzia delle Entrate svolge i compiti previsti dal presente
articolo e procede alla riorganizzazione ai sensi del comma 13 con le risorse umane e finanziarie assegnate a legislazione vigente.
16. Salvi i più ampi termini previsti dalla legge in caso di violazione che comporta l'obbligo di denuncia ai sensi dell'articolo
331 del codice di procedura penale per il reato previsto
dall'articolo 10-quater del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, l'atto di cui all'articolo 1, comma
421, della legge 30 dicembre
2004, n. 311, emesso a seguito del controllo degli importi a credito
indicati nei modelli di pagamento unificato per la riscossione di crediti inesistenti utilizzati in compensazione ai sensi
dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre
data di presentazione del modello di pagamento unificato nel quale sono indicati crediti inesistenti utilizzati in compensazione in anni
con riferimento ai quali alla data di entrata in vigore del presente decreto siano ancora pendenti i termini di cui al primo
settembre 1973, n. 600, e dell'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
18. L'utilizzo in compensazione di crediti inesistenti per il
pagamento delle somme dovute è punito con la sanzione dal cento al duecento per cento della misura dei crediti stessi.
punito con la sanzione del duecento per cento della misura dei
crediti compensati chiunque utilizza i crediti di cui al primo
periodo per il pagamento delle somme dovute per un ammontare
superiore a cinquantamila euro per ciascun anno solare. Per le sanzioni previste nel presente comma, in nessun caso si
applica la definizione agevolata prevista dagli articoli 16, comma 3, e 17,
comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
19. In caso di mancato pagamento entro il termine assegnato dall'ufficio, comunque non inferiore a sessanta giorni, le somme
dovute in base all'atto di recupero di cui al comma 16, anche se non
definitivo, sono iscritte a ruolo ai sensi dell'articolo 15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e al comma 16 del presente articolo, si applica il termine previsto
21. In relazione alle disposizioni di cui ai commi da 16 a 20, le dotazioni finanziarie della missione di spesa « Politiche
economico finanziarie e di bilancio» sono ridotte di 110 milioni di
euro per l'anno 2009, di 165 milioni di euro per l'anno 2010 e di 220 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011.
21-bis. Al fine di potenziare le capacità di accertamento
dell'amministrazione finanziaria, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, l'Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato può avvalersi del personale del Ministero dell'economia e delle finanze, attualmente in servizio presso le
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, sono apportate le seguenti modificazioni:
«3-bis. In caso di omessa intestazione ovvero di mancata
trasmissione delle relative informazioni ai sensi del comma 3, il
Ministero dell'economia e delle finanze applica nei riguardi della società Poste italiane S.p.A., delle banche e degli altri operatori finanziari autori dell'illecito una sanzione amministrativa
pecuniaria nella misura prevista dall'articolo 1, comma 1, primo
periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, con riferimento all'ammontare delle risorse di cui al comma 3 del
presente articolo per le quali risulta omessa l'intestazione ovvero la trasmissione delle relative informazioni. Il Ministero
dell'economia e delle finanze verifica il corretto adempimento degli
obblighi di cui al comma 3 da parte della società Poste italiane S.p.A, delle banche e degli altri operatori finanziari, anche
avvalendosi del Corpo della guardia di finanza, che opera a tal fine
con i poteri previsti dalle leggi in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto»;
b) al comma 7, alinea, le parole da: « previa verifica dei
presupposti » fino a: «quote delle risorse» sono sostituite dalle seguenti: « fino a una percentuale non superiore al 30 per cento
relativamente alle sole risorse oggetto di sequestro penale o amministrativo, le quote delle risorse, rese disponibili per massa e
«7-quater. Con decreto interdipartimentale del Capo del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, di concerto con il Direttore dell'Agenzia delle entrate e con il Capo del
Dipartimento della pubblica sicurezza, la percentuale di cui
all'alinea del comma 7 può essere elevata fino al 50 per cento in
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, escutono le fideiussioni e le polizze fideiussorie a prima richiesta acquisite a garanzia di
propri crediti di importo superiore a duecentocinquanta milioni di euro entro trenta giorni dal verificarsi dei presupposti
dell'escussione; a tal fine, esse notificano al garante un invito,
contenente l'indicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa, a versare l'importo garantito entro
trenta giorni o nel diverso termine eventualmente stabilito nell'atto
di garanzia. In caso di inadempimento del garante, i predetti crediti
sono iscritti a ruolo, in solido nei confronti del debitore
principale e dello stesso garante, entro trenta giorni dall'inutile
scadenza del termine di pagamento contenuto nell'invito.
2. I dipendenti pubblici che non adempiono alle disposizioni
previste dal comma 1 del presente articolo sono soggetti al giudizio di
responsabilità dinanzi alla Corte dei conti.
Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e
l'effettiva copertura delle agevolazioni fiscali
1. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, dell'articolo
5, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002,
n. 178, sul monitoraggio dei crediti di imposta si
applicano anche con riferimento a tutti i crediti di
imposta vigenti alla data di entrata in vigore del presente
decreto tenendo conto degli oneri finanziari previsti in
relazione alle disposizioni medesime. In applicazione del principio di cui al presente comma, al credito di imposta
per spese per attività di ricerca di cui all'articolo 1,
commi da 280 a 283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
si applicano le disposizioni di cui ai commi seguenti.
2. Per il credito di imposta di cui all'articolo 1, commi da 280 a 283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
successive modificazioni, gli stanziamenti nel bilancio
dello Stato sono pari a 375,2 milioni di euro per l'anno
2008, a 533,6 milioni di euro per l'anno 2009, a 654
milioni di euro per l'anno 2010 e a 65,4 milioni di euro per
l'anno 2011. A decorrere dall'anno 2009, al fine di
garantire congiuntamente la certezza delle strategie di investimento, i diritti quesiti,
nonché l'effettiva
copertura finanziaria, la fruizione del credito di imposta
suddetto è regolata come segue:
.a) per le attività di ricerca che, sulla base di atti
o documenti aventi data certa, risultano già avviate prima
della data di entrata in vigore del presente decreto, i
soggetti interessati inoltrano per via telematica alla
Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dalla data di attivazione della procedura di cui al comma 4, a pena di
decadenza dal contributo, un apposito formulario approvato
dal Direttore della predetta Agenzia; l'inoltro del formulario vale come prenotazione dell'accesso alla
fruizione del credito d'imposta;
b) per le attività di ricerca avviate a partire dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, la compilazione del formulario da parte dei soggetti
interessati ed il suo inoltro per via telematica alla
Agenzia delle entrate vale come prenotazione dell'accesso alla fruizione del credito di imposta successiva a quello
di cui alla lettera a).
3. L'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati rilevati dai formulari pervenuti, esaminati rispettandone
rigorosamente l'ordine cronologico di arrivo, comunica
telematicamente e con procedura automatizzata ai soggetti
a) relativamente alle prenotazioni di cui al comma 2,
lettera a), esclusivamente un nulla-osta ai soli fini della copertura finanziaria; la fruizione del credito di imposta
è possibile nell'esercizio in corso ovvero, in caso di
esaurimento delle risorse disponibili in funzione delle disponibilità finanziarie, negli esercizi successivi;
b) relativamente alle prenotazioni di cui al comma 2,
lettera b), la certificazione dell'avvenuta presentazione
del formulario, l'accoglimento della relativa prenotazione, nonché nei successivi
novanta giorni l'eventuale diniego,
in ragione della capienza. In mancanza del diniego, l'assenso si intende fornito decorsi novanta giorni dalla
data di comunicazione della certificazione dell'avvenuta
4. Per il credito di imposta di cui al comma 2, lettera
b), i soggetti interessati espongono nel formulario,
secondo la pianificazione scelta, l'importo delle spese
agevolabili da sostenere, a pena di decadenza dal beneficio, entro l'anno successivo a quello di accoglimento
della prenotazione e, in ogni caso, non oltre la chiusura del periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre
2009. L'utilizzo del credito d'imposta per il quale è
comunicato il nulla-osta è consentito, fatta salva
l'ipotesi di incapienza, esclusivamente entro il sesto mese
successivo al termine di cui al primo periodo e, in ogni
caso, nel rispetto di limiti massimi pari, in progressione,
al 30 per cento, nell'anno di presentazione dell'istanza e,
per la residua parte, nell'anno successivo.
5. Il formulario per la trasmissione dei dati di cui ai
commi da 2 a 4 del presente articolo è approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate,
adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto. Entro 30 giorni dalla data di adozione del provvedimento
è attivata
la procedura per la trasmissione del formulario.
6. Per le spese sostenute nei periodi d'imposta
successivi a quello in corso al 31 dicembre 2008, i
contribuenti interessati alle detrazioni di cui agli
articoli 1, commi da 344 a
347, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, fermi restando i requisiti e le altre
condizioni previsti dalle relative disposizioni normative,
inviano all'Agenzia delle entrate apposita comunicazione,
nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da
emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Con il medesimo provvedimento
può essere stabilito che la
comunicazione sia effettuata esclusivamente in via
telematica, anche tramite i soggetti di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, e sono
stabiliti i termini e le modalità di comunicazione
all'Agenzia delle entrate dei dati in possesso dell'Ente
per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente (ENEA) ai
sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007. Il predetto decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze 19 febbraio 2007, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, è
comunque modificato con decreto di natura non regolamentare al fine di semplificare le procedure e di ridurre gli
adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti. Per
le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la
detrazione dall'imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di
7. Nell'ambito del monitoraggio di cui al comma 1
sull'effettivo utilizzo dei crediti di imposta previsti dagli articoli 7 e 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e successive modificazioni, l'Agenzia delle entrate
effettua, nell'anno 2009, verifiche mirate volte ad accertare l'esistenza di risorse formalmente impegnate ma
non utilizzate o non utilizzabili. In relazione a quanto
previsto dal primo periodo del presente comma in considerazione dell'effettivo utilizzo dei predetti crediti
di imposta, le risorse finanziarie a tale fine preordinate, nonché altre risorse complessivamente disponibili relative a rimborsi e compensazioni di crediti di imposta, esistenti
presso la contabilità speciale 1778 - Fondi di bilancio,
sono ridotte di 1.155,6 milioni di euro. Le predette
risorse sono versate al bilancio dello Stato nella misura
di 286,3 milioni di euro per l'anno 2009, di 263,1 milioni
di euro per l'anno 2010, di 341,8 milioni di euro per
l'anno 2011 e di 264,4 milioni di euro per l'anno 2013.
8. Soppresso.
10. Soppresso.
11. Soppresso.
1. I corrispettivi, le quote e i contributi di cui all'articolo 148
del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all'articolo
4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 non sono imponibili a condizione che gli enti associativi siano in
possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa
tributaria e, ad esclusione delle organizzazioni di volontariato
iscritte nei registri regionali di cui all'articolo 6 della legge 11
agosto 1991, n. 266, in possesso dei requisiti di cui al comma 5 del
presente articolo, trasmettano per via telematica all'Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i
dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito
modello da approvare entro il 31 gennaio 2009 con provvedimento del
2. Con il medesimo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti i tempi e le
modalità di trasmissione del
modello di cui al comma 1, anche da parte delle associazioni già
costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad esclusione delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri
regionali di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266,
in possesso dei requisiti di cui al comma 5 del presente articolo, nonché le
modalità di comunicazione da parte dell'Agenzia delle
entrate in merito alla completezza dei dati e delle notizie trasmessi
3. L'onere della trasmissione di cui al comma 1 è assolto anche dalle
società sportive dilettantistiche di cui all'articolo 90 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289.
3-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle
associazioni pro loco che optano per l'applicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e agli enti associativi
dilettantistici iscritti nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano che non svolgono
4. All'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460,
«2-bis. Si considera attività di beneficenza, ai sensi del comma
1, lettera a), numero 3), anche la concessione di erogazioni gratuite
in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione
patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti
senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al medesimo comma 1, lettera a), per la realizzazione diretta di
progetti di utilità sociale».
5. La disposizione di cui all'articolo 10, comma 8, del decreto
legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, si applica alle associazioni e alle altre organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto
1991, n. 266 che non svolgono attività commerciali diverse da quelle
marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno
5-bis. Al comma 2 dell'articolo 10 del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di cui al
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, e successive
modificazioni, le parole: « quarto e quinto periodo » sono sostituite dalle seguenti: «quarto, quinto e nono periodo».
5-ter. Le norme di cui al comma 5-bis si applicano fino al 31
5-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 5-bis e
5-ter, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante riduzione lineare degli stanziamenti di
parte corrente relativi alle
autorizzazioni di spesa come determinate dalla Tabella C allegata
alla legge 22 dicembre 2008, n. 203.
Disposizioni fiscali in materia di giochi
1. A decorrere dal 1 gennaio 2009, il prelievo erariale unico di
cui all'articolo 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, e successive modificazioni, è determinato, in capo ai singoli soggetti passivi d'imposta, applicando le seguenti aliquote
per scaglioni di raccolta delle somme giocate:
a) 12,6 per cento fino a concorrenza di una raccolta pari a quella
dell'anno 2008;
b) 11,6 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a
quella del 2008, pari ad un importo non superiore al 15 per cento
della raccolta del 2008;
c) 10,6 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a
quella del 2008, pari ad un importo compreso tra il 15 per cento e il
40 per cento della raccolta del 2008;
d) 9 per cento, sull'incremento della raccolta, rispetto a quella
del 2008, pari ad un importo compreso tra il 40 per cento e il 65 per
cento della raccolta del 2008;
e) 8 per cento sull'incremento della raccolta, rispetto a quella
del 2008, pari ad un importo superiore al 65 per cento della raccolta
2. Fermo quanto disposto dall'articolo 39, comma 13-bis, del
modificazioni, e dai relativi decreti direttoriali di applicazione, gli importi dei versamenti periodici del prelievo erariale unico
dovuti dai soggetti passivi di imposta in relazione ai singoli
periodi contabili sono calcolati assumendo un'aliquota pari al 98 per
cento di quella massima prevista dal comma 1, lettera a).
3. Le disposizioni di cui all'articolo 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, si applicano alle somme dovute a norma dell'articolo
39-ter, comma 3, del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
nonché dell'articolo 14-quater, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Le garanzie
previste dal predetto articolo 3-bis del decreto legislativo n. 462
del 1997 non sono dovute nel caso in cui l'Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato verifichi che la fideiussione già presentata
dal soggetto passivo di imposta, a garanzia degli adempimenti del
prelievo erariale unico, sia di importo superiore rispetto alla somma da rateizzare. La lettera f) del comma
13-bis dell'articolo 39 del
decreto-legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 326 del 2003, e successive modificazioni, è abrogata.
4. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, i commi 281
e 282 sono sostituiti dai seguenti:
«281. A decorrere dal 1° gennaio 2011, con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per quanto di sua
competenza, è determinata la quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti dai giochi pubblici con vincita in denaro
affidati in concessione allo Stato destinata al Comitato olimpico
nazionale italiano (CONI), per il finanziamento dello sport, e
all'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (UNIRE),
limitatamente al finanziamento del monte premi delle corse.
282. Le modalità operative di determinazione della base di calcolo
delle entrate erariali ed extraerariali di cui al comma 281 nonché le modalità di trasferimento periodico al CONI e all'UNIRE sono
determinate entro il 31 marzo di ogni anno con provvedimento dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, di concerto con
il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e,
limitatamente all'UNIRE, con il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali. Per gli anni 2009 e 2010 la quota di cui al
comma 281 è stabilita in 470 milioni di euro in favore del CONI e in 150 milioni di euro in favore dell'UNIRE».
5. A valere sulle maggiori entrate derivanti dall'applicazione del comma 1 rilevate annualmente dall'Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato, una quota complessivamente pari all'1,4 per cento
del prelievo erariale unico, ripartita in parti uguali, è assegnata, in funzione del processo di risanamento finanziario e riassetto dei
relativi settori, anche progressivamente, alle attività
istituzionali del CONI e dell'UNIRE, con esclusione delle ordinarie esigenze di finanziamento della medesima UNIRE,
all'incremento del monte premi e delle provvidenze per l'allevamento dei cavalli, in ogni caso in misura non superiore a 140 milioni di
euro per ciascun ente.
6. Dal 1° gennaio 2009, nei confronti del CONI e dell'UNIRE,
cessano gli effetti di cui all'articolo 1-bis, comma 7, del decreto-legge 25 settembre 2008, n. 149, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 novembre 2008, n. 184, e successive modificazioni, fatto salvo quanto previsto dal quarto periodo del
predetto comma 7.
7. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede con le maggiori entrate derivanti dal comma 1. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione, è disposta la destinazione delle
eventuali maggiori entrate, che risultino comunque eccedenti rispetto
ai predetti oneri, anche in parte, al fondo di cui all'articolo 81,
comma 30, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al fondo di cui all'articolo 61, comma 17, del medesimo decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ovvero all'entrata del bilancio dello Stato.
1. A decorrere dal 1 gennaio 2009 il n. 123-ter della Tabella A,
Parte terza, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 è soppresso.
2. L'articolo 2 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 273, è
«Art. 2. (Periodo di applicazione) - 1. Le disposizioni di cui all'articolo 1 si applicano nei limiti temporali
previsti dalla direttiva 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio
2008, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto relativamente al periodo di
applicazione del regime di imposta sul valore aggiunto applicabile ai
servizi di radiodiffusione e di televisione e a determinati servizi prestati tramite mezzi elettronici.
3. L'addizionale di cui all'articolo 1, comma 466, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si applica a decorrere dal periodo d'imposta
al reddito proporzionalmente corrispondente alla quota di ricavi derivanti dalla trasmissione di programmi televisivi del medesimo
contenuto nonché ai soggetti che utilizzano trasmissioni
televisive volte a sollecitare la credulità popolare che si
rivolgono al pubblico attraverso numeri telefonici a pagamento. Nel citato comma il terzo periodo
è così sostituito: «Ai fini del
presente comma, per materiale pornografico si intendono i giornali
quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni
opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o
telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti
sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti, come
determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione. Con lo stesso decreto sono definite le modalità per
l'attuazione del presente comma anche quanto alle trasmissioni volte a sollecitare la
credulità popolare.».
Art. 31-bis. Regime IVA della vendita di documenti di viaggio relativi ai
trasporti pubblici urbani di persone o di documenti di sosta relativi
a parcheggi veicolari.
1. All'articolo 74, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
« e) per la vendita di documenti di viaggio relativi ai trasporti
pubblici urbani di persone o di documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari, dall'esercente
l'attività di trasporto ovvero l'attività di gestione dell'autoparcheggio, sulla base del prezzo di vendita al pubblico».
1. All'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112,
«1. L'attività degli
agenti della riscossione è remunerata con un aggio, pari al nove per cento delle somme iscritte a ruolo riscosse e dei relativi interessi
di mora e che è a carico del debitore:
a) in misura del 4,65 per cento delle somme iscritte a ruolo, in
caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella. In tal caso, la restante parte dell'aggio
è a carico
b) integralmente, in caso contrario.»
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Le percentuali di cui
ai commi 1 e 5-bis possono essere rideterminate con decreto non
regolamentare del Ministro dell'Economia e delle Finanze, nel limite
di due punti percentuali di differenza rispetto a quelle stabilite in
tali commi, tenuto conto del carico dei ruoli affidati, dell'andamento delle riscossioni e dei costi del sistema.»;
d) il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. L'agente della
riscossione trattiene l'aggio all'atto del riversamento all'ente impositore delle somme riscosse »;
e) il comma 5-bis è sostituito dal seguente: «5-bis. Limitatamente
alla riscossione spontanea a mezzo ruolo, l'aggio spetta agli agenti della riscossione nella percentuale stabilita dal decreto del 4
agosto 2000, del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2000»;
e-bis) al comma 6, alinea, le parole: « Al concessionario » sono
sostituite dalle seguenti: « All'agente della riscossione» e, alla lettera a), le parole: « il concessionario » sono sostituite dalle
seguenti: « l'agente della riscossione»;
e-ter) al comma 7-bis, le parole: « al concessionario » sono
sostituite dalle seguenti: « all'agente della riscossione».
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2009.
3. All'articolo 3, comma 13, del decreto legge 30 settembre 2005,
n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a)alla lettera a) le parole « di pari importo» sono soppresse;
b) le lettere c)e d) sono sostituite dalle seguenti:
«c) le anticipazioni nette effettuate in forza dell'obbligo del non
riscosso come riscosso, riferite a quote non erariali sono restituite in venti rate annuali decorrenti dal 2008, ad un tasso di interesse
pari all'euribor diminuito di 0,50 punti; per tali quote, se comprese in domande di rimborso o comunicazioni di
inesigibilità presentate
prima della data di entrata in vigore della presente
disposizione la restituzione dell'anticipazione è effettuata con una riduzione del 10% del loro complessivo ammontare. La tipologia e
la data dell'euribor da assumere come riferimento sono stabilite con
il decreto di cui alla lettera a).»
«d) ai fini delle restituzioni di cui alle lettere a)e c), sono
rimborsati rispettivamente in dieci e venti annualità di pari entità i crediti risultanti alla data del 31 dicembre 2007 dai
bilanci delle società agenti della riscossione. Il riscontro
dell'ammontare dei crediti oggetto di restituzione è eseguito in
occasione del controllo sull'inesigibilità delle quote, secondo le
disposizioni in materia, da effettuarsi a campione, sulla base dei
criteri stabiliti da ciascun ente creditore. Il recupero dei crediti eventualmente non spettanti
è effettuato mediante riversamento
all'entrata del bilancio dello Stato delle somme dovute a seguito del
diniego del discarico o del rimborso da parte dei soggetti di cui al
comma 10, fatti salvi gli effetti della sanatoria prevista dall'art. 1 commi 426 e 426-bis della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Le
riscossioni conseguite dagli agenti della riscossione in data
successiva al 31 dicembre 2007 sono riversate all'entrata del bilancio dello Stato. Le somme incassate fino al 31
sono comunque riversate, in unica soluzione, entro il 20 gennaio 2009.».
a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Con il piano di cui
all'articolo 160 il debitore può proporre il pagamento, parziale o
anche dilazionato, dei tributi amministrati dalle agenzie fiscali e
dei relativi accessori, nonché dei contributi amministrati dagli
enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e dei
relativi accessori, limitatamente alla quota di debito avente natura chirografaria anche se non iscritti a ruolo, ad eccezione dei tributi
costituenti risorse proprie dell'Unione europea; con riguardo
all'imposta sul valore aggiunto, la proposta può prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento. Se il credito tributario o
contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori a
quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore
o a quelli che hanno una posizione giuridica ed interessi economici
omogenei a quelli delle agenzie e degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie; se il credito tributario o
contributivo ha natura chirografaria, il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari ovvero, nel caso di suddivisione in classi, dei creditori rispetto ai quali è previsto un trattamento
più favorevole.»;
b) al secondo comma sono aggiunte, all'inizio, le seguenti parole:
« Ai fini della proposta di accordo sui crediti di natura fiscale, ».
6. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità di applicazione
nonché i criteri e le condizioni di
accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui
crediti contributivi.
7. Alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo l'articolo 16, è
« Art.16-bis. (Potenziamento delle procedure di riscossione coattiva in caso di omesso versamento delle
somme dovute a seguito delle definizioni agevolate) 1. Con riferimento ai debiti
iscritti a ruolo ai sensi degli articoli 7,
comma 5, 8, comma 3, 9, comma 12, 15, comma 5, e 16, comma 2, della
a) il limite di importo di cui all'articolo 76, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è ridotto a cinquemila euro;
b) non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 77, comma
2, dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del
c) l'agente della riscossione, una volta decorso inutilmente il
termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, procede ai sensi dell'articolo
35, comma 25, del decreto
legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
1-bis. Le disposizioni del comma 1 del presente articolo si
applicano anche alle definizioni effettuate ai sensi dell'articolo 9-bis».
7-bis. [abrogato]
[Art. 32-bis. abrogato]
Art. 32-ter. Estensione del sistema di versamento «F24 enti pubblici» ad altre
tipologie di tributi, nonché ai contributi assistenziali e previdenziali e ai premi assicurativi
1. Gli enti e gli organismi pubblici di cui alle tabelle A e B allegate alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive
modificazioni, nonché le amministrazioni centrali dello Stato di cui
all'articolo 7 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 5 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23
ottobre 2007, che per il versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive e delle ritenute operate alla fonte per l'imposta sui redditi delle persone fisiche e le relative addizionali
si avvalgono del modello « F24 enti pubblici », approvato con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 8 novembre 2007, pubblicato nel supplemento ordinario n. 246 alla Gazzetta
Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2007, utilizzano lo stesso modello « F24 enti pubblici » per il pagamento di tutti i tributi erariali e
dei contributi e premi dovuti ai diversi enti previdenziali e
1-bis. Le somme di
cui al comma 1 sono versate entro il giorno 16 del mese di scadenza.
Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo. Rimangono invariati i termini di scadenza delle somme dovute a titolo
di saldo e di acconto in base alle dichiarazioni annuali, nonché il termine previsto dall'articolo 6, comma 2, della legge 29 dicembre
1990, n. 405, per il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta
a titolo di acconto del versamento relativo al mese di dicembre». Le disposizioni introdotte dal presente numero si applicano a partire
dal 1º luglio 2011;
a) con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate per
i tributi erariali;
b) con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze, da emanare di concerto con gli altri Ministri competenti,
per i contributi e i premi.
3. Ai versamenti relativi ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre degli anni
2008, 2009 e 2010, da eseguire mediante il
modello «F24 enti pubblici», approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 8 novembre 2007 e pubblicato nel
supplemento ordinario n. 246 alla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2007, dagli enti e organismi pubblici di cui alle tabelle A
e B allegate alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive
modificazioni, nonché dalle amministrazioni centrali dello Stato,
non si applicano le sanzioni qualora il versamento sia stato effettuato tardivamente, ma comunque
entro il secondo mese successivo alla scadenza stabilita.
Art. 33. Indennità per la cosiddetta vacanza contrattuale
1. Per il personale delle amministrazioni dello Stato, ivi incluso
quello in regime di diritto pubblico destinatario di procedure negoziali, è disposta l'erogazione con lo stipendio del mese di
dicembre, in unica soluzione, dell'indennità di vacanza contrattuale riferita al primo anno del biennio economico 2008-09 ove non
corrisposta durante l'anno 2008.
2. Le somme erogate sulla base di quanto disposto dal comma 1
costituiscono anticipazione dei benefici complessivi del biennio 2008-09 da definire, in sede contrattuale o altro corrispondente
strumento, a seguito dell'approvazione del disegno di legge finanziaria per l'anno 2009.
3. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1, quantificati
per l'anno 2008 in 257 milioni di euro comprensivi degli oneri contributivi e dell'IRAP di cui al decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 3, commi 143, 144 e 145, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
4. Le amministrazioni pubbliche non statali possono provvedere, con
oneri a carico dei rispettivi bilanci, ai sensi di quanto previsto
dall'articolo 3, comma 146, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
all'erogazione dell'importo di cui al comma 1 al proprio personale.
5. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al personale in regime di diritto pubblico di cui all'articolo
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il cui trattamento
economico è direttamente disciplinato da disposizioni di legge.
1. Per la proroga delle attività di cui all'articolo 78, comma 31,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è autorizzata la spesa di 110 Art. 35.
1. Alle maggiori spese e alle minori entrate derivanti dall'articolo 1, comma 22, dall'articolo 2, commi 4 e 5-ter,
dall'articolo 2-ter, dall'articolo 3, comma 4, dall'articolo 4, commi
1-bise 3, dall'articolo 5, dall'articolo 6 ad esclusione di quelle di cui ai commi 4-bis e 4-quater, dall'articolo 7, dall'articolo 11,
comma 5-bis, dall'articolo 15, dall'articolo 19, commi 6, lettera c),
e 18, dall'articolo 21, dall'articolo 23 e dall'articolo 34, pari a 4.996,9 milioni di euro per l'anno 2009, a 2.112 milioni di
euro per l'anno 2010 e a 2.434,5 milioni di euro per
l'anno 2011, si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto,
munito del sigillo dello Stato sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
- Milano, 7 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Sorbolo, 7 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- San Martino Di Lupari, 8 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Acqui Terme, 8 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Acqui Terme, 8 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Prato, 9 giorni fa	ExcelLeasing 2015 (bilanci chiusi al 31.12.2015)
- Sant, 9 giorni fa	Ricorso tributario contro un accertamento da indagini finanziarie nei confronti di idraulico
- Ferrera Erbognone, 11 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Capo D`orlando, 12 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Sarmato, 12 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Napoli, 12 giorni fa	Memorie difensive in sede di contraddittorio riguardante gli studi di settore
- Castelbuono, 12 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Viadana, 13 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Ferrera Erbognone, 14 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Trescore Balneario, 14 giorni fa	Pacchetto software USURA FACILE 2016
- Pompei, 14 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 14 giorni fa	Usura Anticipi e Sconti Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 14 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 14 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Palermo, 15 giorni fa	IVA: liquidazione delle Agenzie di viaggio 2016
- Milano, 15 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Lugnano In Tev., 16 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Termoli, 17 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Bitonto, 18 giorni fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Reggio Emilia, 18 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Rotondi, 18 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Massa Finalese, 19 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Isernia, 19 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Guastalla, 19 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Cagliari, 20 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Civita Castellana, 20 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Calvisano, 20 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Pagani, 21 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Roma, 21 giorni fa	Break Even analysis 3. Studi Professionali
- Piacenza, 21 giorni fa	Break Even analysis 2. Imprese pluriprodotto
- Piacenza, 21 giorni fa	Break Even analysis 1. Imprese monoprodotto
- Piacenza, 21 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Parma, 21 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Milano, 21 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Bassano Del Grappa, 21 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Fermignano, 21 giorni fa	Memorie difensive in sede di contraddittorio riguardante gli studi di settore
- Oristano, 21 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Sustinente, 22 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Fiumicino, 25 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Fiumicino, 25 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Fiumicino, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Paola, 25 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Anzio, 25 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- Palermo, 25 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- Palermo, 25 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- Palermo, 25 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- Palermo, 25 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Sacile, 25 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'La revisione legale dei conti per … i principianti'
- San Martino Di Lupari , 25 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Pescara, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Rende, 26 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Predaia, 26 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Gallarate, 26 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Promotore Finanziario, Agente, artigiano o imprenditore individuale in genere
- San Polo Di Piave, 26 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Corleto Perticara, 27 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Cagliari, 27 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Cagliari, 27 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Cagliari, 27 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cagliari, 27 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Agrigento, 27 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Agrigento, 27 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Agrigento, 27 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Macugnaga, 27 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Castelfiorentino, 27 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Montagnana, 27 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Cernusco Sul Naviglio, 27 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Vicenza, 27 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bolzano, 27 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Milano, 28 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- San Miniato, 28 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bettolle, 28 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Civitanova Marche, 29 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Bassano Del Grappa, 29 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Sassari, 29 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Sassari, 29 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Sassari, 29 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Sassari, 29 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Sassari, 29 giorni fa	SP-SC: deduzione trasferte dipendenti autotrasporto
- Sant`agata Di Militello, 11 ore fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Perugia, 15 ore fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Montemurlo, 1 giorno fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Montemurlo, 1 giorno fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Montemurlo, 1 giorno fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cerro Maggiore, 1 giorno fa	Dati studi di settore YKO5U (Commercialisti) 2016
- Udine, 1 giorno fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Genova, 2 giorni fa	Fringe benefits. Analisi e riflessi sul costo del lavoro
- Dalmine, 2 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Manerbio, 2 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Novara, 2 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Roma, 3 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Roma, 3 giorni fa	Gestione Affitti v4 | Licenza per 1 postazione
- Empoli, 3 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Serracapriola, 4 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Roma, 4 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Fermo, 4 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Fermo, 4 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Roma, 4 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Brusciano, 4 giorni fa	Documento Valutazione Rischi online su CD
- Porto Viro, 4 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Jesolo, 4 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Arezzo, 5 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Portogruaro, 5 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Milano, 5 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Pavia, 5 giorni fa	Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza
- Zevio, 6 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro
- Brescia, 6 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Venezia, 6 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Roma, 6 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Rignano Sull'arno, 6 giorni fa	Rivalutazione beni d'impresa 2015 (Societa' di Capitali)
- Verolanuova, 6 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016 protocollo doganale
- Sesto San Giovanni, 6 giorni fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Pagani, 6 giorni fa	Ricorso contro la cartella di pagamento
- Pagani, 6 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Narzole, 6 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Pordenone, 8 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Godega Di Sant'urbano, 8 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- 498, 8 giorni fa	Nota integrativa, relazione sulla gestione e giudizi al bilancio
- Avellino, 8 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Villafontana, 8 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Tuscania, 8 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Torino, 9 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Saronno, 9 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Fagagna, 9 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Quattro Castella, 9 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Sassari, 9 giorni fa	Le perizie di stima
- Sarzana, 9 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Aosta, 9 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Aosta, 9 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- San Giuseppe Ves., 10 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Tuscania, 10 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Tuscania, 10 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Verona, 10 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Verona, 10 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Verona, 10 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Verona, 10 giorni fa	Pacchetto Analisi di Bilancio 2016
- Verona, 10 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Romans D`isonzo, 10 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Foligno, 11 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Cinisello Balsamo, 11 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Salzano, 11 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Santo Stefano Ticino, 12 giorni fa	Comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca. Modello di ricorso avverso l’atto cautelare notificato dall’Agente della Riscossione pretesa illegittimità per vizi formali dell’atto amministrativo.
- Porto Potenza Picena, 12 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- San Maurizio D`opaglio, 12 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- San Maurizio D`opaglio, 12 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- San Maurizio D`opaglio, 12 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- San Maurizio D`opaglio, 12 giorni fa	Servizio CR expert: 1 CR test
- Roma, 12 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Roma, 12 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Castelnuovo D/g., 12 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Deliceto, 12 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Modena, 12 giorni fa	Registro unico antiriciclaggio per Professionisti e CED multiutenza v 4.0. Licenza 1PC
- Cervia, 12 giorni fa	Imposte anticipate e differite per bilanci al 31.12.2015
- Milano, 12 giorni fa	Deduzione per Irap pagata nel 2015
- Milano, 12 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Milano, 12 giorni fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2016
- Lecce, 13 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Lastra A Signa, 13 giorni fa	Autotutela (accolta) su avviso di accertamento su società di comodo
- Udine, 13 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Imola, 13 giorni fa	Fatturazione vendita auto: determinazione quota imponibile IVA
- Stradella, 13 giorni fa	Flussi e Indici
- Adria, 13 giorni fa	Deducibilità costi auto non strumentali anno 2016 (periodo d’imposta 2015)
- Belluno, 13 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Mentana, 13 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Mestrino, 13 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Siena, 14 giorni fa	Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale
- Fondi, 14 giorni fa	Il rapporto di conto corrente tra imprese (non bancario): modello di contratto
- Roma, 14 giorni fa	Break Even analysis 3. Studi Professionali
- Adria, 16 giorni fa	Autovalutazione processi interni
- Adria, 16 giorni fa	Calcolo dell'avviamento ai sensi dell'art. 2, comma 4 del D.P.R. 460/96
- Scarnafigi, 16 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Carasco, 16 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Cento, 16 giorni fa	Valutazione di Azienda 1.0 (metodo dei flussi).
- Arese, 16 giorni fa	Registro D.M. 11/2/1997 per società ed associazioni sportive dilettantistiche
- Acireale, 16 giorni fa	Rimborso spese amministratore che utilizza auto propria
- Roma, 17 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Modena, 17 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Pioltello, 17 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Recanati, 18 giorni fa	Ricorso tributario IRAP per architetto con collaboratori
- Caulonia, 18 giorni fa	Ricorso contro la cartella di pagamento
- Marineo, 18 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Chiampo, 18 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Faenza, 18 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento
- Civitanova Marche, 19 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Lentini, 19 giorni fa	Business Plan: parte descrittiva
- Montenero Di Bisaccia, 19 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016
- Treviso, 20 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Filottrano, 20 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Brescia, 20 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Porto Recanati, 20 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Abbadia San Salvatore, 20 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Salzano, 20 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Roma, 21 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Verona, 21 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Viareggio, 21 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Carpino, 22 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Roma, 22 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Melito Porto Salvo, 22 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Milano, 23 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- Albenga, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- Albenga, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- Albenga, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- Albenga, 23 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Vercelli, 23 giorni fa	Servizio CR expert: 10 CR test
- Serravalle, 24 giorni fa	Servizio CR expert: 1 CR test
- Cavenago Di Brianza, 24 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Bologna, 25 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Ora, 25 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Roma, 25 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Favaro Veneto, 25 giorni fa	Copertina fascicolo deposito documenti
- Seriate, 25 giorni fa	Istanza per sospensione esecuzione ex art. 47
- Seriate, 25 giorni fa	Ricorso avverso avviso di accertamento per difetto di motivazione ex art. 42, d.p.r. n. 600/73, mancata valutazione critica delle osservazioni al pvc formulate dalla ricorrente in data…all'ufficio ex art. 12, co. 7, l. n. 212/2000
- Seriate, 25 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Corato, 25 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Mantova , 25 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Vinci, 25 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Acquaviva Delle Fonti, 27 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Acquaviva Delle Fonti, 27 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Professionisti
- Remanzacco, 27 giorni fa	Ricorso per rimborso IRAP Professionisti
- Remanzacco, 27 giorni fa	IRAP agenti: modello di ricorso in appello per il rimborso
- Remanzacco, 27 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Professionisti con applicazione della c.d. scissione dell’imponibile IRAP e delle c.d. istanze subordinate
- Remanzacco, 27 giorni fa	Ricorso per rimborso IRAP Professionisti con applicazione della c.d. scissione dell’imponibile IRAP e delle c.d. istanze subordinate.
- Remanzacco, 27 giorni fa	Ricorso IRAP (su istanza di rimborso) per contribuente (minimo) che rientra all’interno dell’area c.d. NO IRAP.
- Remanzacco, 27 giorni fa	Memorie illustrative IRAP professionisti
- Remanzacco, 27 giorni fa	Memorie illustrative IRAP professionisti su studio associato
- Remanzacco, 27 giorni fa	Memorie illustrative in IRAP dopo la Circolare n. 28/E del 28.5.2010
- Remanzacco, 27 giorni fa	Istanza di rimborso IRAP per medico radiologo dopo la circolare n. 28 del 28.5.2008
- Remanzacco, 27 giorni fa	Istanza di rimborso IRAP ditta individuale (artigiano, commerciante, ...)
- Remanzacco, 27 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.