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Timestamp: 2017-06-26 09:08:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 10']

PROGRAMMA TRIENNALE - PDF
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Ilario Clemente Piazza
1 PROGRAMMA TRIENNALE2 Sommario 1 PREMESSE FINALITÀ DEL PROGRAMMA TRIENNALE IL QUADRO REGIONALE SOGGETTI DEL PROGRAMMA TRIENNALE CONTENUTI DEL PROGRAMMA TRIENNALE LA GESTIONE OBIETTIVI GENERALI LINEE GUIDA STRUTTURA DEL PROGRAMMA INNOVAZIONE Contesto e strategia UE Verso FVG digitale Obiettivi innovazione OBIETTIVI DEL SIIR OBIETTIVI COMUNI OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE OBIETTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI OBIETTIVI SOCIO SANITARI OBIETTIVI RUPAR AREE TEMATICHE / CONTESTI DI RIFERIMENTO Agenda Digitale FVG (INA) Crescita intelligente e sostenibilità del modello FVG (INC) Sanità Digitale (INS) Governo del SIIR (GSI) Amministrazione (AMM)...24 Pagina 2 di 743 4.6 Cloud e Datacenter (CDC) Collaborazione e integrazione fra le amministrazioni pubbliche (CIA) Servizi al cittadino, imprese e territorio (CIT) Cultura e sport (CUS) Gestione dei documenti (GDD) Istruzione/Formazione/Lavoro (IFL) Integrazione e interoperabilità dei sistemi informativi (IIS) Privacy e Sicurezza (PRS) Rete (RET) Sistemi di governo (SDG) Sviluppo Economico (SEC) Servizi Endpoint e Fonia (SEF) Sviluppo infrastrutture (SIN) Semplificazione dei processi amministrativi (SPA) Servizi per la salute e la tutela sociale (SSA) Territorio e Ambiente (TEA) DETTAGLIO AZIONI PROGRAMMA TRIENNALE Azioni INA - Agenda digitale FVG...32 INA01 Agenda digitale FVG...32 INA02 Horizon 2020 Progetti europei...33 INA03 Piano di innovazione Azioni INC - Crescita intelligente e sostenibilità del modello FVG...35 INC01 Innovazione partecipata territorio, stakeholder e governance del cambiamento...35 INC02 Customer satisfaction e miglioramento dell interazione con gli utilizzatori dei servizi...35 INC03 Valutazione, evoluzione ed innovazione delle soluzione e di servizi del sistema Ascot Azioni INS - Sanità Digitale...37 INS01 ehealth Sanità Digitale Azioni GSI Governo del SIIR...37 GSI01 Basi dati di governo...37 GSI02 Strategia di evoluzione tecnologica...38 GSI03 Controllo di gestione Azioni AMM - Amministrazione...38 AMM01 Contabilità...38 AMM02 Personale...39 AMM03 Economato ed approvvigionamenti...39 AMM04 Beni Immobili...39 Pagina 3 di 744 AMM05 Monitoraggio e programmazione finanza locale...40 AMM06 Intranet...40 AMM07 Elezioni...40 AMM08 Attività istituzionali...41 AMM09 Sistemi di gestione degli Enti Locali e Sanità...41 AMM10 Formazione del personale degli enti del SIIR Azioni CDC - Cloud e Data center...42 CDC01 Data Center regionale...42 CDC02 Servizi Cloud...42 CDC03 Business Continuity e Disaster Recovery...42 CDC04 Servizi infrastrutturali distributi Azioni CIA - Collaborazione e integrazione fra amministrazioni pubbliche...43 CIA01 Rapporti internazionali...43 CIA02 Sistema Informativo Polizia Locale e Sicurezza...44 CIA03 Rapporti fra PA Azioni CIT - Servizi al cittadino, imprese e territorio...45 CIT01 Portali...45 CIT02 Servizi on line...45 CIT03 Abbattimento digital divide Azioni CUS - Cultura e Sport...46 CUS01 Cultura...46 CUS02 Sport...46 CUS03 Catalogazione beni culturali Azioni GDD - Gestione dei documenti...47 GDD01 Protocollo informatico...47 GDD02 Dematerializzazione...47 GDD03 Conservazione a norma Azioni IFL - Istruzione/Formazione/Lavoro...48 IFL01 Istruzione...48 IFL02 Formazione professionale...48 IFL03 Lavoro Azioni IIS - Integrazione e interoperabilità dei sistemi informativi...49 IIS01 Integrazione applicazioni e sistemi informativi...49 IIS02 Accesso controllato a servizi...49 IIS03 Cooperazione applicativa Azioni PRS - Privacy e Sicurezza...50 PRS01 Gestione del consenso, Privacy...50 PRS02 Pianificazione, implementazione e auditing della sicurezza Azioni RET Rete...51 RET01 Rupar...51 RET02 Gestione e manutenzione della infrastruttura di rete Azioni SDG - Sistemi di governo...51 SDG01 Datawarehouse...51 SDG02 Master Data Management...52 SDG03 Monitoraggio investimenti pubblici...52 SDG04 Trasparenza...53 SDG05 Statistica...53 Pagina 4 di 745 5.16 Azioni SEC - Sviluppo Economico...54 SEC01 Sviluppo agricoltura e foreste...54 SEC02 Gestione Carburanti Agevolati...54 SEC03 Commercio, artigianato, industria e cooperazione...55 SEC04 Turismo Azioni SEF - Servizi Endpoint, Fonia...55 SEF01 Gestione infrastruttura End User...55 SEF02 Evoluzione Infrastruttura End User...56 SEF03 Servizi ausiliari End User Azioni SIN - Sviluppo infrastrutture...57 SIN01 Trasporto pubblico locale...57 SIN02 Sicurezza stradale...57 SIN03 Osservatorio appalti pubblici e vigilanza attività urbanistico-edilizia...57 SIN04 Logistica...58 SIN05 Edilizia e lavori pubblici Azioni SPA - Semplificazione dei procedimenti amministrativi...59 SPA01 Semplificazione amministrativa...59 SPA02 SUAP...59 SPA03 Gestione fondi regionali Azioni SSA - Servizi per la salute e la tutela sociale...60 SSA01 Servizi comuni e Governo...60 SSA02 PACS, Telemedicina, Servizi infrastrutturali...61 SSA03 Sistemi di accesso...61 SSA04 Qualità della cura e integrazione socio sanitaria...62 SSA05 Cartella clinica e infermieristica...63 SSA06 Servizi della sanità al cittadino...64 SSA07 Emergenza intra ed extra ospedaliera...64 SSA08 Riorganizzazione servizi diagnostici...65 SSA09 Veterinaria e igiene degli alimenti...65 SSA10 Magazzino centralizzato Azioni TEA - Territorio e Ambiente...66 TEA01 Tutela ambientale...66 TEA02 Sistema Informativo Territoriale...67 TEA03 Sistema informativo tavolare...67 TEA04 Sistema informativo catastale...68 TEA05 Protezione Civile Regionale TABELLE DI SINTESI SINTESI DELLE AZIONI STIMA IMPEGNI ECONOMICI...73 INTERAZIONI FRA AZIONI PT...74 Pagina 5 di 746 1 PREMESSE Pagina 6 di 747 La legge regionale 14 luglio 2011, n. 9, che disciplina il Sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia (SIIR) è organicamente intervenuta nel delicato e strategico contesto dell Information e Communication Technologies (ICT) pubblico regionale a distanza di quasi quaranta anni dalla precedente legge regionale 27 aprile 1972, n. 22 che, con l istituzione di un Sistema Informativo elettronico Regionale SIER), ha fondato ed avviato le basi del settore. La l.r. 9/2011 ha riordinato l intero settore dell ICT e delle infrastrutture telematiche del FVG e ha segnato una rilevante discontinuità negli equilibri e nelle prospettive del complesso apparato tecnologico-gestionale, economico e programmatico su cui si è, sino ad oggi, fondato il sistema informativo regionale, inteso nelle sue più ampie possibili accezioni e potenzialità di struttura integrata della pubblica amministrazione regionale. In tal senso la norma, da una parte ha recepito e assicurato continuità ai precedenti strumenti e metodiche di gestione e programmazione già consolidate e collaudate, dall altro ha introdotto elementi di novità quali, in particolare: a. il percorso di definizione condivisa degli indirizzi strategici e delle progettualità prioritarie su cui fondare il Programma Triennale per lo sviluppo delle ICT, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche (Programma Triennale) con l istituzione di una Cabina di Regia (art. 3) che vede, oltre alla partecipazione dell Amministrazione regionale e della Società in house Insiel S.p.A. anche la presenza di componenti scelti dal Consiglio delle Autonomie Locali, nata con lo scopo di coordinare le attività finalizzate alla predisposizione del Programma Triennale e per il monitoraggio della sua attuazione ; b. l individuazione di un Disciplinare di servizio (art. 9) per la gestione dei rapporti tra la Regione e la propria Società in house Insiel S.p.A. (di seguito Società o Insiel) in sostituzione del vecchio Accordo di programma Quadro. Il primo DISCIPLINARE PER L AFFIDAMENTO IN HOUSE DELLE ATTIVITA RELATIVE ALLO SVILUPPO E GESTIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE E DELLE INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA ALLA SOCIETA INSIEL S.P.A. è stato approvato dalla Giunta Regionale con delibera 11 aprile 2013, n Il Programma Triennale, ai sensi della l.r. 9/2011, e' finalizzato alla realizzazione, completamento e sviluppo della rete regionale delle pubbliche amministrazioni del Friuli Venezia Giulia e allo sviluppo della rete telematica e del SIIR. Esso individua, quindi, le strategie in ambito ICT della Regione nel settore dei sistemi informatici ed informativi e del networking. Il Programma è triennale, a scorrimento annuale, sia per meglio adattarsi alla tipologia dei progetti in esso rappresentati, che h un respiro che travalica il singolo di sviluppo, sia per essere aderente ai meccanismi del bilancio regionale che è, appunto, pluriennale ed a scorrimento. I contenuti del documento sono principalmente rivolti agli aspetti inerenti allo sviluppo del SIIR (ex SIER), con l evidenza dei temi di conduzione che nel triennio di valenza del Piano sono soggetti ad azioni di modifica e innovazione. Il documento costituisce, pertanto, la base di partenza per l individuazione puntuale e la descrizione delle azioni da attuare di in, azioni che sono definite dalla Regione, in collaborazione con Insiel, e sono successivamente date in affidamento per la loro esecuzione, alla Società stessa, secondo le modalità previste dal Disciplinare. Il Programma triennale, ai sensi della l.r. 9/2011, è predisposto dalla Direzione centrale competente in materia di ICT ed e- government, sulla base delle indicazioni fornite dalle Direzioni centrali competenti per le singole sezioni e di quelle espresse in sede di Cabina di regia ed è approvato dalla Giunta regionale entro il 30 novembre di ogni precedente il triennio di riferimento su proposta dall'assessore regionale competente in materia di ICT ed e-government, di concerto con gli assessori regionali competenti in materia di infrastrutture telematiche e di sanità, previo parere del Consiglio delle autonomie locali. In relazione alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali e famiglia le attività sono state sempre orientate alla definizione degli obiettivi ed alla conseguente contrattazione con le Aziende entro il 31 dicembre di ogni. A tale proposito: Il primo marzo 2012 è stata istituita l'agenda Digitale Italiana (ADI) con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze; Pagina 7 di 748 Con l approvazione in via definita in data 4 aprile 2012 del decreto, Semplifica Italia, si è puntato a rendere liberamente disponibili i dati delle pubbliche amministrazioni, incoraggiando la trasparenza, la responsabilità, l efficienza del settore pubblico e puntando ad alimentare l innovazione e stimolare la crescita economica; Nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012 è stato pubblicato il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (cd. provvedimento Crescita 2.0 ). Si tratta di una serie di iniziative che disegnano l'italia che vorremmo e che puntano, in modo ambizioso, a fare del nostro Paese un luogo dove l'innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese; Nel 2013 nasce l Agenzia per l'italia Digitale (AGID), con l accorpamento delle DigitPA e dell Agenzia per l Innovazione; La Regione e l Agenzia per l'italia Digitale collaborano attivamente per lo sviluppo dell ICT sul territorio regionale. Inoltre, recentemente, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, con il Contributo delle regioni per un agenda digitale a servizio della crescita del Paese nella programmazione , ha identificato il digitale e l ICT quale fattore d innovazione congiunto dei processi economici, dei processi sociali e dei processi istituzionali e amministrativi. Il sistema delle regioni propone una sistematizzazione delle strategie nazionali e regionali per scommettere sul digitale come fattore decisivo del cambiamento e nel miglioramento del paese. 1.1 FINALITÀ DEL PROGRAMMA TRIENNALE La Regione provvede all elaborazione del Programma triennale sulla base: I. degli strumenti di Programmazione Regionale; II. delle esigenze e dei fabbisogni evidenziati dalle strutture organizzative dell Amministrazione regionale, dagli Enti, dalle Aziende Sanitarie (Ospedaliere e dei Servizi Sanitari ed IRCCS, di seguito brevemente anche Aziende) e dalle strutture delegate all assistenza sanitaria, in favore dei quali viene assicurato il servizio dalla Regione FVG di cui alla l.r. 9/2011; III. dei bilanci della Regione FVG; IV. delle analisi predisposte da Insiel. V. delle aree ed obiettivi di intervento evidenziati dagli aggiornamenti normativi ed a quanto previsto dalle indicazioni dell Agenda Digitale. Accanto al Programma Triennale, quale strumento di pianificazione strategica ICT, il Disciplinare di Servizio individua altri due strumenti di programmazione ed intervento: il Piano Esecutivo (art. 11) e il Piano Operativo (art. 12), anch essi triennali a scorrimento annuale. Il Piano Esecutivo è lo strumento di pianificazione e controllo atto al raggiungimento degli obiettivi del Programma Triennale e il Piano Operativo contiene il dettaglio delle attività e riporta la descrizione puntuale della tempistica e degli importi relativi ad ogni singola azione specificata nel Piano Esecutivo. Insieme questi due documenti rappresentano l impianto metodologico per la concreta pianificazione di dettaglio, l individuazione ed il controllo delle prestazioni e delle attività da porre in essere nell arco di periodi temporali definiti. 1.2 IL QUADRO REGIONALE Il sistema attuale presenta una elevata complessità funzionale e strutturale che facilità la gestione e supporta il governo degli organi regionali, degli Enti Locali e delle strutture sanitarie del territorio. Il SIIR (ex SIER) è operante sull intero territorio regionale da oltre trentanni, in tutte le sue componenti strutturali: a) SIAR - Sistema Informativo Amministrazione Regionale; b) SIAL - Sistema Informativo Amministrazioni Locali; c) SISSR - Sistema Informativo Socio Sanitario Regionale; d) RUPAR - Rete Unitaria Pubblica Amministrazione Regionale. Il SIIR si avvale di strumentazioni informatiche connesse tramite una rete geografica (RUPAR) che raggiunge in modo capillare le sedi regionali, quelle comunali, sanitarie ed in generale quelle degli Enti locali. Pagina 8 di 749 1.3 SOGGETTI DEL PROGRAMMA TRIENNALE Al Servizio sistemi informativi ed e-government (SIEG) compete, fra l altro, l individuazione degli obiettivi di pianificazione periodica per quanto attiene al Sistema Informativo Amministrazione Regionale (SIAR) ed al Sistema Informativo Amministrazioni Locali (SIAL). A seguito della riorganizzazione approvata con d.g.r. 24 settembre 2010, n. 1860, il SIEG individua gli obiettivi afferenti al SISSR derivandoli dalle finalità fissate per il SISSR medesimo. Rimane in capo alla Direzione centrale salute integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia, nell ambito dell Area di pianificazione e programmazione, il supporto al SIEG nella fase di redazione del Programma. Ai sensi dell articolo 5, la Società procederà all espletamento dei servizi richiesti sulla base del Programma Triennale ed in conformità a quello del Piano Esecutivo. 1.4 CONTENUTI DEL PROGRAMMA TRIENNALE Nell attuale documento, Programma Triennale , è stato utilizzato, diversamente che in passato, un approccio trasversale volto a programmare in maniera più efficente gli interventi che verr attuati. Gli obiettivi futuri e le azioni da intraprendere per raggiungerli risulter così improntati da maggiore efficacia e chiarezza. Una Governance centralizzata ed il coordinamento tra tutti gli Enti sono i mezzi per raggiungere gli obiettivi così riassumibili: - maggiori economie di scala; - attuazione di sinergie; - progressiva eliminazione della duplicazione di interventi analoghi in aree diverse; - ottimizzazione degli investimenti. Il Programma Triennale, aggregato per aree tematiche, si declina in Azioni attraverso le quali sono descritti i temi che la Regione intende affrontare e sviluppare nel periodo di riferimento.. Redatto il Programma Triennale, il Piano Esecutivo è sviluppato a partire dalle Azioni del Programma Triennale stesso, e si sviluppa in azioni, progetti e attività puntuali, che per loro natura sono definite attraverso l attribuzione dei contenuti, dei tempi e dei costi. Per quanto riguarda le tematiche di sviluppo e manutenzione straordinaria (oggetti d intervento) esse spaziano dalle infrastrutture (HW e SW di base e rete WAN) ai supporti di rete interna (LAN) agli applicativi ed agli standard di produzione del software, alle procedure di office automation. Alcune tematiche, in tutto o in parte, possono essere presenti trasversalmente su più insiemi e per queste s intende attivare sistemi unici di sviluppo e conduzione a livello regionale. 1.5 LA GESTIONE La gestione assume un ruolo strategico nel Programma Triennale. È quindi intenzione della Regione evolvere verso una situazione che preveda l utilizzo di strumenti tecnologici di nuova generazione che consentano una gestione più efficace ed affidabile, a fronte di una razionalizzazione della spesa, finalizzata a liberare risorse umane ed economiche da dedicare agli sviluppi. Per tale motivo l Amministrazione regionale pone massima attenzione all evoluzione dei sistemi informativi e dell infrastruttura, costantemente adeguati allo stato dell arte tecnologico disponibile, secondo tre direttrici principali d intervento: Consolidamento; Evoluzione asset tecnologici; Evoluzione soluzioni applicative; che trovano la loro applicazione nelle voci specifiche del Programma Triennale. 1.6 OBIETTIVI GENERALI Gli obiettivi generali del Programma Triennale possono così essere sintetizzati: Pagina 9 di 7410 1. impostare nuove modalità di governance del SIIR basate sui concetti rientranti nell ambito della disciplina dell Enterprise Architecture, in modo da attuare strategie efficaci per l evoluzione dei sistemi, dell infrastruttura, dei servizi erogati e dei processi di gestione; 2. garantire condizioni di massima interoperabilità fra i sistemi non omogenei in un'ottica di sistema informativo integrato regionale; 3. massimizzare l efficacia e l efficienza della spesa e degli investimenti ICT con una particolare attenzione alla riusabilità sia interna che esterna al SIIR e trasversalità delle soluzioni; 4. arricchire il repertorio regionale ed i servizi da rendere disponibili agli Enti; 5. adeguare la disponibilità di banda alle esigenze dell utenza e migliorarne l efficienza anche nell immediato; 6. rispondere efficacemente ai bisogni degli Enti e delle Aziende sanitarie e far evolvere il sistema innovando al mutare delle esigenze; 7. valutare la customer satisfaction degli utenti sia interni che esterni al SIIR, intendendo con ciò percezione da parte dell utente di un servizio complessivamente reso con regolarità, continuità, qualità ed efficienza. Oltre a ciò potr essere attivati strumenti automatici in grado di misurare, nella maniera più oggettiva ed incontestabile possibile, gli indicatori del servizio reso, ad esempio, la disponibilità di un'applicazione, i tempi di risposta della rete, i tempi di intervento del personale di assistenza informatica, eccetera, migliorando le attività di monitoraggio dei livelli di servizio; 8. semplificare e potenziare i servizi verso i cittadini e le imprese secondo criteri di usabilità ed accessibilità per la diffusione dell e-inclusion e l abbattimento del digital divide; 9. proseguire nella diffusione dei principi guida declinati dal Codice Amministrazione Digitale (CAD) e dalle altre norme specifiche di settore, sempre con attenzione alla Privacy; 10. migliorare l efficienza dei sistemi sia per quanto attiene alle infrastrutture sia per quanto riguarda le soluzioni funzionali; 11. evolvere il SIIR a essere anche un gestore di processi ed un integratore di soluzioni applicative gestionali, con il ruolo di garante dell unitarietà del sistema base e dei flussi. 1.7 LINEE GUIDA Queste linee di tendenza nascono in conseguenza dell analisi delle esigenze e delle richieste formulate sia dagli Uffici regionali che dagli Enti e dalle Aziende appartenenti al SIIR. Questi concetti sono ripresi nella descrizione puntuale delle Azioni del Programma Triennale da attuare. Per quanto riguarda gli sviluppi, è fondamentale massimizzare lo sforzo di analisi, progettazione e sviluppo di prodotti che per loro natura non appartengono a specificità di uno dei sistemi regionali, ma f parte di una famiglia di prodotti che sono da ritenere indipendenti dal sistema organizzativo a cui si applicano. Porre a fattor comune una serie di prodotti favorisce, peraltro, una strategia di contenimento dei costi se gli stessi sar progettati in modo da risultare utili ai vari sottosistemi regionali. Soddisfano obiettivi comuni anche i progetti di e-government quali, ad esempio, la realizzazione di servizi applicativi o infrastrutturali a supporto di una PA regionale efficiente e trasparente nei suoi compiti e nel suo patrimonio informativo. Tali iniziative progettuali possono essere realizzate anche in collaborazione con altri soggetti istituzionali, mettendo in comune le rispettive competenze nell ambito di gruppi tecnici coordinati da organismi a cui la Regione aderisce (CISIS, Agenzia per l Italia Digitale, ecc). 1.8 STRUTTURA DEL PROGRAMMA Nel definire la struttura del Programma Triennale si deve tener presente l aumento di complessità dovuta alla compresenza di tre sistemi, il SIAR, il SIAL e il SISSR che per loro natura sviluppano funzionalità proprie in linea con il mandato istituzionale. Ciascuno di questi, in quanto componente di un più ampio sistema informatico ed informativo, si compone di un complesso di apparecchiature (HW) e di procedure (SW) interconnesse da una rete capillare (RUPAR). Nel panorama del SIIR l innovazione rappresenta uno degli elementi in cui l Amministrazione regionale intende maggiormente investire, le azioni di innovazione devono essere trasversali rispetto alle azioni previste dal Programma Triennale e per tale motivo nel documento viene dedicata una specifica sezione all innovazione. Pagina 10 di 7411 Nel Programma Triennale, relativamente all innovazione, sono stati identificati i seguenti ambiti di intervento: 1) Agenda Digitale FVG (INA); 2) Crescita intelligente e sostenibilità del modello FVG (INC); 3) Sanità Digitale (INS). In presenza di un quadro così complesso ed interconnesso, al fine di ottimizzare le risorse ad aumentare l efficacia e l efficienza dell intero sistema, l Amministrazione regionale ha deciso di adottare una visione per contesti aggreganti che consente di evidenziare i progetti comuni fra i diversi sistemi per poi definire le singole specificità. I contesti aggreganti delle tematiche presenti nel documento sono i seguenti: 1) Amministrazione; 2) Cloud e Datacenter; 3) Collaborazione e integrazione fra le amministrazioni pubbliche; 4) Servizi al cittadino, imprese e territorio; 5) Cultura e Sport; 6) Gestione dei documenti; 7) Istruzione/Formazione/Lavoro; 8) Integrazione e interoperabilità dei sistemi informativi; 9) Privacy e Sicurezza; 10) Rete; 11) Sistemi di governo; 12) Sviluppo Economico; 13) Servizi Endpoint e Fonia; 14) Sviluppo infrastrutture; 15) Semplificazione dei processi amministrativi; 16) Servizi per la salute e la tutela sociale; 17) Territorio e Ambiente. Per ognuno di questi contesti nel presente documento sono enunciati gli obiettivi e descritte le Azioni. Parte integrante del programma è il Piano delle infrastrutture per le telecomunicazioni a banda larga di cui all' articolo 31 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 3 (Norme in materia di telecomunicazioni), che è allegato al presente documento. Pagina 11 di 7412 2 INNOVAZIONE Pagina 12 di 7413 2.1 Contesto e strategia UE Per creare valore per il territorio, l innovazione deve essere intesa innanzitutto come un processo sociale, di apprendimento e di crescita, non puramente tecnologico ma abilitante al dialogo con il sistema della domanda. La strategia europea Horizon 2020 spinge verso questa direzione rafforzando il concetto che l innovazione deve svilupparsi nei luoghi e nei contesti coinvolgendo la comunità nella definizione delle priorità. L UE suggerisce alle Regioni l attuazione di una strategia di innovazione dinamica e flessibile verso la specializzazione intelligente ( Smart Specialisation Strategy ) concepita a livello regionale, ma valutata e messa a sistema a livello nazionale ed europeo, per valorizzare e rafforzare le eccellenze generando competitività: un modello di governance strategica che ridefinisca e ampli i ruoli dei singoli soggetti coinvolti definendo delle nuove policy che abbiano un impatto evidente sul sistema socio-economico del territorio. In questo contesto, i concetti base dell innovazione - innovazione responsabile, sostenibile e inclusiva in grado di generare benefici per la PA e di mettersi al servizio della collettività - diventano quelli sanciti dalla Commissione europea che imposta sinergie con i fondi strutturali e più in generale con la politica di coesione dell Unione Europea. Dall analisi SWOT il modello regionale già presenta significativi punti di forza e specificità: un sistema su misura sicuro, distribuito e monitorato, un identità digitale diffusa grazie alla Carta Regionale dei Servizi che rende i residenti membri attivi della Società dell informazione, la progressiva attivazione della rete telematica in fibra ottica, la presenza di un azienda partecipata ICT da coinvolgere nel coordinamento e nella cooperazione strategica. 2.2 Verso FVG digitale 2020 La Regione, attraverso le azioni volte all innovazione del SIIR, intende raccogliere l importante sfida di supportare lo sviluppo economico-sociale del territorio definendo delle nuove policy che non si sostituiscano alle dinamiche di mercato ma le accompagnino verso una crescita e una specializzazione intelligenti. Una sfida che comporta a livello strategico la definizione di un modello e di un percorso per il futuro del territorio valutando anche l eventuale impiego di una piattaforma europea dedicata - la Smart Specialisation Platform (S3Platform) che ha lo scopo di assistere le regioni e gli Stati membri nello sviluppo, attuazione e revisione delle strategie regionali di specializzazione intelligente. Obiettivi da declinare concretamente nell Agenda digitale FVG che indicherà le linee guida da attuare e le azioni da intraprendere verso FVG digitale 2020 che vedrà come punto di forza il valore delle informazioni, attraverso lo sviluppo delle architetture cloud, il rafforzamento del paradigma smart, la diffusione di servizi e informazioni fruiti attraverso apparati mobile e app evolute. Nell ambito del piano dell innovazione del sistema sociosanitario particolare attenzione dovrà essere rivolta alla circolazione delle informazioni sanitarie, ai progetti del fascicolo sanitario elettronico, servizi di telemedicina. Sarà necessario sostenere lo scambio di informazioni, la messa a punto di reti di informazione sanitaria tra i centri di cura, coordinare le reazioni alle minacce per la salute, promuovere i servizi sanitari on-line, come le informazioni sulla vita, prevenzione delle malattie, sviluppare il teleconsulto o eprescribing, anche tenuto conto delle azioni rilevanti che potrebbero essere previste nell Agenda digitale FVG. Il valore delle informazioni certificate si esplica con la messa a disposizione di informazioni aperte all utilizzo, in quanto fattore determinante per lo sviluppo dell economia: numerose categorie di soggetti e organizzazioni possono trarre beneficio dalla disponibilità di dati aperti. Particolare attenzione dovrà essere data alle applicazioni informatiche che per le loro caratteristiche sono soggette alla certificazione come dispositivo medico secondo le direttive vigenti (marcatura CE 93/42 e s.m.i. dispositivo medico). L innovazione assume pertanto un ruolo strategico nel Programma Triennale in quanto elemento di orientamento per l efficientamento, la sostenibilità del SIIR, l evoluzione verso soluzioni che coniughino i nuovi requisiti dettati dall Agenda Digitale, con le esigenze di semplificazione del rapporto Pubblica Amministrazione, Sanità e Cittadino. Pagina 13 di 7414 La crescita della Regione a favore dello sviluppo della comunità intelligente richiede un salto di qualità ovvero il passaggio da un ruolo di follower dell innovazione ad un ruolo di leader. E fondamentale analizzare il presente da un punto di vista diverso, relazionandosi con tutti i portatori di interesse, ponendo attenzione all ascolto e alla condivisione di obiettivi per avere evidenza dei punti di forza e di debolezza. Partendo da questo consapevolezza si possono generare nuove idee, individuare linee di indirizzo e progetti di valore per la pubblica amministrazione, il territorio ed il cittadino. Le attività di innovazione sono pertanto trasversali rispetto alle azioni previste dal Programma Triennale. Gli ambiti di intervento e le azioni descritte pongono i cittadini e le imprese al centro con l obiettivo di dare risposta alla forte domanda di innovazione e governo del territorio. 2.3 Obiettivi innovazione Nel panorama del SIIR l innovazione rappresenta uno degli elementi in cui l Amministrazione intende maggiormente investire in quanto fattore chiave per offrire nuove possibilità al territorio, coinvolgendo sia la dimensione pubblica (PA e Sanità) sia quella privata (cittadini e imprese, con particolare riguardo per le PMI, il sistema scientifico e della ricerca, gli Atenei, ecc. Le azioni di innovazione sono pertanto trasversali rispetto alle azioni indicate dal Programma Triennale. Gli obiettivi strategici che la Regione intende, quindi, conseguire in materia di innovazione attraverso la leva dell ICT riguardano diverse linee di intervento volte a: declinare sul territorio le linee guida dettate dalla strategia europea 2020, dalla S3 - Smart Specialization Strategy e dall Agenda Digitale (Agenda Digitale FVG); avviare un processo di consultazione aperta della comunità sull Agenda Digitale FVG; valorizzare il patrimonio informativo regionale, aumentandone l efficienza in un ottica sia di evoluzione tecnologica sia di rapporto costi/benefici (mosaico applicativo: analisi ex ante e valutazione ex post); valorizzare e diffondere i dati gestiti dal SIIR che generano un potenziale economico per il territorio, garantendone qualità ed aggiornamento(big e open data); sfruttare la capacità di connessione ed elaborazione di informazione offerta dalle tecnologie ICT per tendere ad un modello di collettività molto più cooperativa e partecipata (comunità smart); promuovere nuovi strumenti che coinvolgano il ramo produttivo nella generazione di valore (Living lab, Pre Commercial Procurement); rinnovare il sistema socio-sanitario (e-health, ). Pagina 14 di 7415 3 OBIETTIVI DEL SIIR Pagina 15 di 7416 Tenendo conto della situazione di vincoli, criticità e opportunità già esaminati, vengono di seguito definiti gli obiettivi strategici dei quattro sottosistemi regionali SIAR, SIAL, SISSR e RUPAR e comuni a tutto il SIIR, in relazione alle linee di lavoro sopra enunciate. Gli obiettivi si concretizzano in una serie di attività progettuali, talvolta anche di tipo sperimentale, per la realizzazione di infrastrutture "abilitanti" che assicurino in modo efficiente e sicuro le funzionalità di base nella logica dell erogazione del servizio (al cittadino/imprenditore) tramite canali innovativi. La qualità dei servizi dovrà essere assicurata da un maggior utilizzo dei sistemi comuni (o trasversali), sui quali si concentrerà lo sforzo necessario per garantirne una sempre maggior affidabilità, efficacia e completezza funzionale. I servizi comuni e la loro capacità di integrare ed integrarsi costituir la vera ossatura del SIIR. Per permettere il raggiungimento di questi obiettivi, cardine di una crescita strutturata, sono necessari degli interventi che portino ad una ottimizzazione in ambito SIIR della strutture tecnologiche ICT, dei processi operativi, dei sistemi informativi a supporto, dei flussi informativi, delle tecnologie utilizzate e delle localizzazioni geografiche. Per ottenere la conoscenza di una struttura complessa, quale è il SIIR, regolare i processi di crescita ed efficientamento e definire concretamenti i piani evolutivi, è necessario individuare degli obiettivi strategici: Valorizzare il patrimonio e l architettura ICT: attuare un meccanismo virtuoso che dia il via ad un assessment continuo (work in progress) degli asset ICT, nella loro interezza e quindi non limitati banalmente alle sole infrastrutture hardware, e dell architettura complessiva dell ICT regionale, in modo da ottenere e rendere disponibili le informazioni necessarie alla definizione dei piani e delle strategie evolutive. Garantire l evoluzione di tecnologie e di processi: attuare un percorso che porti ad un miglioramento costante del patrimonio di soluzioni nella disponibilità del SIIR, finalizzando le azioni verso una riduzione delle complessità dei sistemi, agendo per una riduzione del rischio (miglioramento delle qualità e dei livelli di servizio), ottimizzando i costi di conduzione, sempre garantendo l upgrade delle soluzioni ai SO e in generale ai software di sistema allo stato dell arte Garantire un continuo allineamento del sistema con i piani di azione sviluppati e promossi dall'agid (Agenzia per l'italia Digitale): sia per quanto concerne le iniziative di natura strategico infrastrutturale, come il consolidamento e la razionalizzazione dei Data Center della PA, sia per quelle a matrice funzionale trasversale, come gli Open Data, la dematerializzazione, le anagrafi centrali ecc., assicurando nel contempo il presidio dei tavoli che prevedono partecipazione congiunta tra strutture centrali e locali. Particolare attenzione dovrà essere rivolta verso le peculiarità (e criticità) del SISSR. 3.1 OBIETTIVI COMUNI La crescente complessità delle politiche regionali, la ricaduta che una singola azione può avere anche sui domini complementari a quello per il quale è stata concepita, portano alla necessità di ragionare in un ottica di sistema integrato regionale e non più di singoli prodotti indipendenti definendo le opportune linee architetturali, cercando di portare a fattore comune tutte le iniziative anche di e-government senza per questo perdere in specificità. Gli obiettivi dei progetti di e- government sono la realizzazione di servizi applicativi o infrastrutturali a supporto di una PA regionale efficiente e trasparente nei suoi compiti e nel suo patrimonio informativo. Tali iniziative progettuali possono essere realizzate anche in collaborazione con altri soggetti istituzionali mettendo in comune le rispettive competenze nell ambito di gruppi tecnici coordinati da organismi a cui la Regione aderisce (CISIS ecc). Va inoltre evidenziato che i sistemi comuni a tutto il SIIR, per alcune parti già in via di studio o di utilizzo, dovr essere oggetto di un processo continuo di manutenzione evolutiva finalizzata alla diffusione ed all ottimizzazione del rapporto costo/benefici. Gli obiettivi comuni si possono suddividere nei seguenti macro interventi: Garantire privacy e sicurezza informatica: deve essere sempre posta particolare attenzione al tema privacy che è trasversale a tutte le azioni IT. Va quindi concluso in particolare lo sviluppo del sistema di gestione del consenso Pagina 16 di 7417 privacy in sanità. Fondamentale è l avvio di un percorso di analisi e soluzione delle criticità su tutte le aree; la sicurezza informatica verrà perseguita fin dalla pregettazione di infrastrutture e sistemi e mantenuta grazie ai processi orientati ad essa sia nell ambito della manutenzione correttiva ed evolutiva che attraverso audit ad hoc. Dematerializzazione: sul fronte dei processi e dei flussi documentali (determine, delibere, atti ufficiali, referti, immagini, fascicoli, procedimenti amministrativi ecc.), dove sono già in fase di consolidamento le principali soluzioni infrastrutturali, si dovr ora affrontare le difficili e delicate problematiche legate alla gestione, all integrazione con i principali sistemi gestionali ed alla rivisitazione dei modelli organizzativi dell Amministrazione e delle aziende SISSR, affinchè si possano effettivamente massimizzarne i benefici. Per quanto riguarda la dematerializzazione è prioritario informatizzare i processi amministrativi comuni acquisendo adeguati sistemi di gestione dei flussi documentali. È necessario completare lo sviluppo di tutti gli strumenti necessari per l utilizzo, nei diversi ambiti, della firma digitale pianificando la diffusione della firma digitale remota e valutando le possibilità di utilizzo della firma grafometrica. Il percorso della dematerializzazione si conclude naturalmente con la conservazione a norma dei documenti nativamente digitali e non, e con l esibizione distribuita ai client. Interoperabilità dei sistemi applicativi: particolare enfasi dovrà venire posta sull interoperabilità dei sistemi applicativi sia all interno della singola entità organizzativa che tra entità organizzative differenti (Amministrazioni, Enti, Aziende SISSR, Imprese del territorio e cittadini). Per l interoperabilità tra entità organizzative differenti, l infrastruttura regionale di Cooperazione Applicativa FVG-CRIE dovrà essere ulteriormente diffusa e consolidata attraverso nuovi ed efficaci modelli di gestione, in grado di supportarne la complessità e criticità garantendo adeguati livelli di servizio. Master Data: un importante tema innovativo è rappresentato dalla diffusione delle principali basi dati di riferimento dell Amministrazione (Master Data) e dall'individuazione di quelle nuove tra i principali sistemi informativi regionali. I Master Data, quale potente strumento di efficientamento e razionalizzazione del SIIR, eliminano i costi della duplicazione dell informazione, la relativa gestione e ne elevano la qualità. L obiettivo è che vengano ora integrati nei sistemi gestionali. A garanzia della certificabilità dell informazione presente sui Master Data, si individuer i modelli organizzativi e i processi specifici, a cui i sistemi di certificabilità dovr garantire funzionalità. Open Government Data: la presenza sui Master Data dell informazione di riferimento per l Amministrazione consentirà di alimentare agevolmente sistemi di diffusione aperti costituendo l approccio naturale del Sistema Informativo Integrato regionale. Quest ultimo è un tema estremamente importante al fine di ridurre la distanza tra cittadino e P.A. Anche gli indirizzi della commissione europea propongono di rendere dati ed informazioni delle pubbliche istituzioni in formato aperto e quindi direttamente accessibili online. Tutto ciò contribuisce all incremento della trasparenza dell azione amministrativa e nello stesso tempo è di stimolo per iniziative imprenditoriali con potenziali ricadute sul territorio. Ecco quindi che un obiettivo comune alle varie azioni è quello di favorire lo sviluppo di sistemi e la strutturazione dei dati al fine di consentirne la consultazione ed il riuso da parte di cittadini ed imprese secondo il principio che i dati pubblici sono di tutti ed è quindi logico che siano accessibili e fruibili da tutti. Per l obiettivo Open Government Data potr essere ricercate sinergie anche a livello interregionale e/o con la PAC. L area sanità richiede un approfondimento specifico. Login FVG : A miglioramento del livello complessivo della sicurezza e, coerentemente con i sistemi dell egovernment, andrà a contribuire anche l obiettivo di adozione di soluzioni di single sign-on (SSO) per l autenticazione (authentication) ed il conseguente accesso alle risorse informatiche in rete (applicativi, servizi, ecc.) con processi di autenticazione sicuri che nel contempo garantir agli operatori ed anche agli utenti generici (quali i cittadini) le migliori condizioni di lavoro e di disponibilità delle informazioni nel totale rispetto degli obblighi di legge. In quest ottica dovr essere progressivamente integrate con il sistema regionale Login FVG (ex FVG- Account) tutte le applicazioni dei portali internet regionali. Login FVG dovrà essere a sua volta integrato con le piattaforme di autenticazione interne degli Enti in modo da creare un sistema comune di autenticazione sia per l intranet che per l internet. Si dovrà dare diffusione alle nuove modalità di autenticazione forte, anche senza utilizzo di smart-card, quali OTP (One Time Password) riservando alla CRS la funzione primaria di abilitatrice delle altre modalità definendo al contempo gli opportuni canali per la diffusione sulla popolazione delle nuove modalità d accesso. Attraverso l attivazione dei sistemi di certificazione degli attributi personali (per esempio ruolo, qualifica, iscrizione, ecc.) si dovrà diffondere il sistema comune di qualifica dei soggetti; questo sistema, abbinato a Login FVG, dovrà consentire di gestire l accesso alle risorse e ai servizi attraverso politiche basate sul ruolo (RBAC). Dovr essere diffusi i sistemi di certificazione delle deleghe che, già oggi in alcuni casi, consentono al cittadino di delegare altri soggetti (familiari, professionisti, ecc) ad operare per suo conto. L area Sanità, grazie alla sua peculiarietà, potrà attivare SSO nativo con le Active Directory aziendali. Pagina 17 di 7418 Ulteriori obiettivi funzionali comuni possono essere: Sviluppo ed erogazione di servizi finali a cittadini ed imprese : Si tratta di servizi di e-government che dovr essere resi disponibili attraverso modalità innovative e ad un livello di qualità elevato a cittadini ed imprese. Questi servizi potr essere erogati da un unico punto di accesso anche se implicano l'intervento di più Amministrazioni. Inoltre, come previsto nel disegno di e-government nazionale, i servizi potr essere erogati anche in un ottica di multicanalità e quindi tramite modalità alternative quali ad esempio la tecnologia digitale terrestre. Abbattimento del digital divide: sia culturale che tecnologico. In particolare si preveda la realizzazione di funzionalità atte a consentire l accesso al web a quella fascia di persone che difficilmente accedono alle tecnologie ICT. Realizzazione di servizi finalizzati a facilitare l accesso a internet ( web facile ). Si prevede inoltre la realizzazione di ulteriori punti fisici (PASI) e di forme di accesso assistito ai servizi innovativi. Diffusione degli strumenti previsti dal D. Lgs. 82/2005 e s.m.i.: ed in particolare dei sistemi di firma digitale e di posta elettronica certificata che permettono sia la sottoscrizione digitale che la trasmissione del documento digitale. Standardizzazione dei formati documentali e degli strumenti di gestione del documento digitale strutturato. Evoluzione dell archivio corrente digitale con l implementazione del concetto di fascicolo. Evoluzione delgli strumenti di firma digitale dei documenti coerentemente all evoluzione normativa, firma digitale remota. Recepimento delle direttive imposte dalle azioni di Governo : con particolare riferimento alle disposizioni previste nell Agenda Digitale Italiana e per il contenimento della spesa pubblica attraverso i decreti cosidetti di spending-review. Obiettivi comuni di infrastrutturazione digitale sono: Favorire un utilizzo esteso dell open source : in tutti i diversi ambiti o possibili campi di utilizzo associati al SIIR, così come previsto dalla nuova normativa che, declinando in modo preciso i criteri di priorità tra le possibili alternative, propone di privilegiare le soluzioni a codice aperto, per gli evidenti vantaggi che esse possono introdurre (trasparenza, indipendenza, contenimento costi, ecc.); Verrà comunque effettuata un analisi puntuale quantitativa di costi e benefici; Sviluppo servizi infrastrutturali: progetti che richiedono significativi interventi infrastrutturali coprendo aree tecnologiche innovative di potenziamento ed adeguamento del SIIR; Consolidamento e razionalizzazione: ovvero progetti che portino ad una valorizzazione dei Data Center esistenti, valorizzazione delle infrastrutture di reti locali ed indipendenza dei servizi applicativi; Private Cloud Computing: ovvero l evoluzione verso più moderni paradigmi Cloud, che facilitano la fruizione dei servizi stessi da parte degli utenti SIIR (amministrazioni, enti locali, strutture sanitarie, ecc.) sempre in osservanza di quanto previsto dalla vigente normativa sulla tutela della privacy. 3.2 OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE Per l Amministrazione regionale si prevede fondamentale intervenire per raggiungere una serie di macro-obiettivi: rinnovare il SW gestionale: il primo l obiettivo dovrà essere migliorare il software gestionale applicativo in uso o da usare presso gli Uffici, in modo di elevare la qualità, semplificare l uso, migliorne l usabilità, potenziare la risposta in termini informativi, rendere più economico il mantenimento, ricollocando anche all interno dell'amministrazione regionale, qualora ritenuto conveniente, funzioni ora gestite all esterno. Per far ciò si dovrà procedere con l individuazione di nuove tecnologie, nuove funzionalità e nuove modalità operative dei principali sistemi gestionali dell Amministrazione al fine di migliorarne l interoperabilità e economicità. migliorare la comunicazione ed informazione : agevolare, migliorare e rendere più efficaci le modalità comunicative ed informative tra le strutture e i dipendenti (e viceversa) rielaborando l'intranet regionale in termini funzionali, tecnologici e comunicativi. proseguire con la dematerializzazione: migliorare i processi all interno dell'amministrazione regionale, come la corrispondenza con significativo utilizzo della PEC e la costituzione dell Archivio Corrente Digitale degli Enti e della RAFVG. Pagina 18 di 7419 3.3 OBIETTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI Risulta evidente l importanza che gli enti locali, che rappresentano il front end del cittadino nei confronti della PA, possano disporre di sistemi e servizi evoluti. Nel presente documento il ruolo centrale dell Ente Locale/Comune è considerato al massimo livello. Raccordare e coordinare l azione degli Enti locali, delle Autonomie funzionali, degli Operatori economici e delle Parti sociali per declinare le strategie e le iniziative per l Agenda Digitale sul territorio, portandole a sistema sono elementi importanti che possono portare a processi di innovazione di sistema del proprio territorio. Fondamentale risultano pertanto i seguenti obiettivi: integrazione basi informative: integrazione in rete delle basi informative dei Comuni per ambiti territoriali; comunità intelligenti: attuazione del modello comunità intelligenti su ambiti territoriali e reti comunali interagenti, con elevato livello di interconnessione comunicativa e funzionale; servizi in forma associata: attuazione di infrastrutture e servizi di scala vasta atti ad elevare la tempestività di aggiornamento e di raggiungimento delle fonti di conoscenza, la condivisione delle informazioni per l erogazione di servizi in forma associata anche al fine di realizzare più marcate economie gestionali di scala con l utilizzo di strumenti e processi standardizzati di gestione; fruibilità dei sistemi: messi a disposizione dalla Regione, potenziando la rete e mettendo a disposizione del territorio i servizi previsti nel Repertorio dei Protocolli d Intesa SIAL (art. 4), in termini più aderenti all organizzazione del territorio stesso, pur contenendo la spesa nei termini attualmente disponibili; consolidamento dei rapporti con le Amministrazioni locali: attraverso la manutenzione, lo sviluppo ed il rafforzamento del Protocollo d Intesa SIAL per l erogazione di sistemi informativi completi ed integrati; adeguamento soluzioni a repertorio SIAL: adeguamento funzionale/tecnologico delle soluzioni gestionali contenuto nel Repertorio SIAL, privilegiando principalmente le aree tematiche di competenza dei Comuni e delle Amministrazioni locali in generale, coinvolgendo, attraverso convenzioni specifiche, le altre amministrazioni regionali/provinciali che utilizzano le medesime soluzioni gestionali; automazione dei processi interamministrativi: con strumenti per la condivisione ed elaborazione delle informazioni e creazione coerente e coordinata di funzioni/servizi, attraverso l infrastruttura regionale di Cooperazione Applicativa FVG-CRIE. 3.4 OBIETTIVI SOCIO SANITARI La Sanità rappresenta uno dei principali temi su cui l Amministrazione intende investire per realizzare un sistema integrato regionale che ponga il Cittadino al centro dell attenzione e aggreghi le esigenze degli altri portatori d interesse. In particolare si intende consentire al Cittadino di usufruire in modo semplice, certo e diretto dell assistenza socio-sanitaria e, contemporaneamente, migliorare la qualità dei servizi offerti e riqualificare la spesa socio-sanitaria. L informatizzazione costituisce oggi il tessuto neuronale della Sanità Regionale: finalità prioritaria dell IT è garantire la continuità di cura e semplificare i rapporti con i Cittadini mediante lo sviluppo di una rete di relazioni interaziendale che consenta di portare i servizi anche a casa dei Cittadini, negli studi dei Medici di medicina generale, dei Pediatri di libera scelta, dei privati accreditati e delle strutture per i servizi sociali. Tecnologie e soluzioni applicative allo stato dell arte, condivise dagli stakeolders e veicolate dalla DCSISPS in maniera efficace ed efficiente, devono mirare alla standardizzazione dei processi e delle organizzazioni, che possono mantenere comunque specificità ed eccellenze senza che il software costituisca un elemento distintivo: gli strumenti informatici devono supportare i processi decisionali clinici e favorire il miglioramento continuo dei percorsi di cura e dell organizzazione nell insieme delle complesse attività assistenziali vs il paziente sia quando questi è in carico alle Aziende di ricovero e cura che delle Aziende Territoriali. Obiettivo prioritario del SISSR in ambito applicativo deve consistere nel rendere progressivamente disponibili e/o integrabili efficaci soluzioni gestionali di area clinica e specialistica. Anche la marcatura CE dispositivo medico secondo la Direttiva Comunitaria 93/42/CE e s.m.i., così come recepita dall Italia, deve rappresentare un obiettivo da conseguire, a seguito dei dovuti percorsi di analisi del rischio, su tutti gli applicativi utilizzati per le valutazioni cliniche. Ogni nuovo software progettato, rilasciato o acquisito dovrà essere conforme agli standard nazionali ed internazionali e tutti i documenti dovr essere trasformati in contenitori in linguaggio XML (CDA2) di dati standardizzati e stili al fine di garantire la riusabilità del dato e la costruzione automatica dell informazione, basandosi, ove disponibili, su cataloghi codificati regionali. Pagina 19 di 7420 Il primo l obiettivo dovrà essere migliorare il software gestionale applicativo in uso nelle strutture sanitarie, in modo di elevare la qualità, semplificare l uso, migliorne l usabilità, potenziare la risposta in termini informativi, rendere più economico il mantenimento. Per questo si dovrà procedere con l individuazione di nuove tecnologie, nuove funzionalità e nuove modalità operative dei principali sistemi gestionali in uso nelle strutture sanitarie. L Internet delle cose in Sanità si declina con l improrogabile necessità di dare risposte alla forte richiesta di informatizzazione specialistica integrata con le tecnologie tipiche dell healtcare quali per esempio le apparecchiature ed i sistemi elettromedicali per la gestione del paziente dal letto della pratica clinica legata agli episodi acuti di ospedalizzazione fino ai percorsi di competenza delle Aziende Sanitarie del Territorio e degli Enti che si occupano del Sociale. Prioritaria deve essere considerata l interoperabilità tra sistemi per il governo dei processi assistenziali e di cura finalizzata all implementazione del FSE inteso come sintesi globale dell informazione sanitaria e socio-sanitaria del cittadino messa a disposizione di tutti gli attori della scena assistenziale; l interscambio informativo ospedale/territorio deve favorire i processi di continuità della cura mettendo a disposizione degli operatori e delle organizzazioni strumenti e percorsi comuni che consentano di gestire in maniera ergonomica ed efficace le fasi di ammissione e dimissione ospedaliera, la cartella infermieristica e quella riabilitativa. Prioritario deve essere lo sviluppo della cartella clinica medico/infermieristica integrata equipaggiata con opportuni cruscotti di monitoraggio Interoperabilità e cooperazione applicativa verso sistemi di terze parti, realizzazione di interfacce standard che consentano comunicazioni efficienti e trasparenti verso l'esterno (applicativi di notifica eventi), strutturazione del Service Layer regionale per i servizi di integrazione applicativa tra i sistemi gestionali: sono questi gli elementi su cui lavorare per la costruzione di un sistema informatico sanitario integrato ed innovativo, aperto alle soluzioni specialistiche di Aziende che le progettano e manutengono tenendo conto delle sfide di mercato e dell evoluzione tecnologica e normativa dei contesti operativi di competenza. Il SISSR, in sintesi, deve quindi esplicitarsi come gestore di processi ed integratore di soluzioni applicative aperte, in cui deve assumere il ruolo di garante dell unitarietà del sistema complessivo e della produzione dei flussi informativi istituzionali, in coerenza con le politiche socio-sanitarie regionali. Al fine di consentire alle organizzazioni di operare con adeguati livelli di performance in termini di efficacia, efficienza e business continuity, dovr essere individuate nuove soluzioni architetturali dei sistemi ed avviate le necessarie attività di rinnovamento delle applicazioni più obsolete provvedendo, contestualmente, al consolidamento ed alla stabilizzazione di quelle più recenti. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla dematerializzazione, necessaria per favorire la circolazione delle informazioni, tenendo sempre alta l attenzione verso la tutela della privacy del Cittadino secondo quando previsto dalla normativa vigente; in tal senso si dovrà proseguire nel miglioramento degli strumenti di raccolta dell espressione della volontà dei cittadini e dei conseguenti filtri da predisporre sugli applicativi. La messa a disposizione dei professionisti di un sistema di Single Sign On (SSO) nativamente integrato sulle Active Directory (AD) aziendali e il passaggio a Sistemi Operativi di ultima generazione aiuterà il percorso di miglioramento dell operatività, della privacy e della sicurezza in genere. La complessità dell azione socio-sanitaria comporta la necessità di disporre di indicatori di attività e performances, sia in ambito contabile-amministrativo che specificatamente di esito clinico e di processo sanitario, nei diversi livelli dell organizzazione decisionale del SSR. Nella prospettiva di una futura evoluzione verso la tecnologia dei Big data, è oggi indispensabile acquisire e mettere a disposizione delle Aziende una soluzione di Business Intelligence che consenta di trasformare la sempre crescente quantità di dati ed informazioni qualitativamente validati alla fonte in "asset di conoscenza" utili per prendere decisioni e migliorare la performance aziendale. In quest ambito diventa prioritaria anche la raccolta dei dati dai contesti operativi dei MMG e PLS, dei privati accreditati ed in generale dai diversi attori del sistema socio-sanitario. Nel triennio sarà importante affrontare l introduzione di tecnologie multimediali e mobile da inserire nei percorsi di prevenzione, cura e comunicazione nonché nell ambito della FAD del personale e dei caregiver. Pagina 20 di 74 Vedere altro
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