Source: https://www.aclis.it/criteri-relativi-alla-valutazione-dei-punteggi-delle-domande-di-mobilita/
Timestamp: 2020-04-04 23:05:18+00:00
Document Index: 109338751

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art 24', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 485', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 26', 'art 1', 'art 13', 'art. 13', 'art. 13']

CRITERI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE DEI PUNTEGGI DELLE DOMANDE DI MOBILITA’ - Aclis
Febbraio 25, 2020 Febbraio 25, 2020 Marco	0 Commenti criteri individuazione dei docenti, criteri punteggi, domanda di mobilità, domande di mobilità, domande mobilita, mobilità 2020, mobilità docenti
CRITERI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE DEI PUNTEGGI DELLE DOMANDE DI MOBILITA’ A DOMANDA E D’UFFICIO A.S. 2020/21
ACLIS mette a disposizione una sintesi in cui sono evidenziati tutti gli elementi utili per il calcolo corretto del punteggio spettante in base a servizi, titoli, precedenze ed altre esigenze personali o di famiglia, previste dalle tabelle di valutazione ai fini del calcolo del punteggio relativo alle domande di mobilità e per la graduatoria d’istituto per l’individuazione dei docenti soprannumerari.
nell’ anzianità di servizio non si tiene conto dell’anno scolastico in corso;
i servizi dovranno essere valutati anche se alla data di inizio dell’anno in corso gli interessati non abbiano ancora superato il periodo di prova ai sensi della legge n. 251 del 5.6.1985;
nella valutazione dei titoli vengono considerati quelli posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle domande;
nella valutazione delle esigenze di famiglia (per i trasferimenti a domanda e d’ufficio) è necessario che queste sussistano alla data della presentazione della domanda.
soltanto nel caso dei figli si considerano quelli che compiono i sei anni o i diciotto anni entro il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento.
qualora il docente abbia usufruito di periodi di aspettativa per famiglia il punteggio per i servizi di ruolo di cui alle lettere A e B del punto I della tabella di valutazione sarà attribuito per intero, a condizione che nel relativo anno scolastico l’interessato abbia prestato un servizio non inferiore a 180 giorni, in caso contrario l’anno non può essere valutato;
I periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti;
non interrompe la maturazione del punteggio del servizio la fruizione del congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità di cui all’art. 5 del D.Lvo n. 151/2001.
al personale docente di ruolo che abbia frequentato, ai sensi dell’art. 2 della legge 13.8.1984, n. 476, i corsi di dottorato di ricerca e al personale docente di ruolo assegnatario di borse di studio o assegni di ricerca è riconosciuto il periodo di durata del corso o della borsa di studio come effettivo servizio di ruolo e quindi valutato ai fini del trasferimento a domanda o d’ufficio ai sensi della lettera A), se si è in servizio nello stesso ruolo, mentre è valutato ai sensi della lettera B) nella parte relativa al servizio in altro ruolo, del titolo I delle tabelle di valutazione. Tale riconoscimento avviene tenuto conto che:
il periodo di congedo straordinario per la frequenza del dottorato è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza;
ma non va valutato ai fini dell’attribuzione del punteggio concernente la continuità del servizio nella stessa scuola, né nel comune;
sono riconosciuti utili gli anni di servizio come ricercatore a tempo determinato del personale docente già di ruolo, ai sensi della legge 240/10 e s.i.m. art 24 comma 9 bis.
E’ fatto salvo il riconoscimento del servizio prestato:
Anzianità di servizio nel ruolo di appartenenza (Lettera A dell’ Allegato 2)
Sono gli anni di servizio, comunque prestati successivamente alla decorrenza giuridica della nomina, nel ruolo di appartenenza.
Per ogni anno di servizio prestato successivamente alla presa di servizio punti 6
Danno diritto a punti 6 i seguenti altri anni di servizio di ruolo:
ogni anno di altro servizio di ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera;
servizi prestati in classe di concorso diversa per la quale è possibile il passaggio di cattedra;
il servizio prestato, a decorrere dall’anno scolastico 1978/79, dalle assistenti di scuola materna statale utilizzate, ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 463/78, come insegnanti di scuola materna;
il servizio prestato dal personale durante il periodo di collocamento fuori ruolo (art. 17, comma 5, del CCNL sottoscritto il 29.11.2007);
sono compresi gli anni di servizio prestati dai docenti di educazione fisica nel ruolo unico (scuola secondaria di I grado ed istituti di istruzione secondaria di II grado) nonché nel ruolo ad esaurimento nel quale i docenti stessi furono inquadrati a norma della legge 30.3.1976, n. 88 art. 16;
il servizio prestato in ruoli diversi da quello di appartenenza, a seguito di utilizzazione o assegnazione provvisoria, è valutato con riferimento al ruolo di appartenenza.
Limitatamente alla scuola primaria, ogni anno di servizio di ruolo prestato come specialista per l’insegnamento della lingua straniera dall’anno scol. 92/93 all’anno scol. 97/98, è valutato:
servizio prestato nel plesso di titolarità punti 0,5
servizio prestato al di fuori del plesso di titolarità punti 1
Decorrenza giuridica della nomina anteriore alla decorrenza economica
L’anzianità derivante da decorrenza giuridica della nomina anteriore alla decorrenza economica, se non è stato prestato alcun servizio è valutata per ogni anno per tutti gli anni: punti 3
sia nella mobilità d’ufficio
sia nella mobilità a domanda
L’anzianità derivante da decorrenza giuridica della nomina anteriore alla decorrenza economica se il servizio non è stato prestato nel ruolo di appartenenza è valutata:
nella mobilità a domanda punti 6
per ogni anno per tutti gli anni nella mobilità d’ufficio punti 3
Nella mobilità a domanda il servizio pre ruolo e un precedente servizio di altro ruolo è valutato per ogni anno per tutti gli anni punti 6
Valutazione di un precedente servizio di ruolo prestato in un ruolo diverso
nella mobilità a domanda per ogni anno di servizio punti 6
nella mobilità d’ufficio per ogni anno di servizio punti 3
Viene valutato anche:
il servizio dei docenti appartenenti al ruolo dei laureati degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, prestato precedentemente nel ruolo dei diplomati e viceversa;
il servizio prestato in qualità di assistente nei licei artistici, va considerato come servizio prestato nel ruolo dei docenti diplomati;
nella stessa misura va valutato, altresì, il servizio del personale educativo transitato nel ruolo degli insegnanti della scuola primaria e viceversa;
il servizio prestato nel ruolo degli assistenti universitari.
Nella mobilità d’ufficio in merito alla valutazione di un precedente servizio di ruolo, prestato in un ruolo diverso, si precisa che:
gli anni di servizio di ruolo prestati nella scuola dell’infanzia si valutano per intero (3 punti per ogni anno per tutti gli anni), nella scuola primaria (e viceversa);
mentre si sommano al pre-ruolo e si valutano come pre-ruolo (3 punti per i primi quattro anni e 2 per i successivi), analogamente al ruolo della scuola primaria, nella scuola secondaria sia di primo che di secondo grado.
Gli anni di un precedente servizio di ruolo prestato nella scuola secondaria di primo grado:
si valutano per intero (3 punti per ogni anno per tutti gli anni), nella scuola secondaria di secondo grado (e viceversa);
mentre si sommano agli anni di pre-ruolo e si valutano come pre-ruolo (3 punti per i primi quattro anni e 2 per i successivi) se attualmente si è titolari nella scuola primaria o nella scuola dell’infanzia.
Anzianità di servizio pre-ruolo (lettera B dell’allegato 2)
Nella mobilità a domanda viene effettuata per intero. punti 6
Nella mobilità d’ufficio e nella mobilità annuale (utilizzazioni) viene effettuata nella seguente maniera:
i primi 4 anni sono valutati per intero punti 3
il periodo eccedente i 4 anni è valutato per i 2/3 punti 2
E’valutato anche il servizio pre-ruolo:
prestato per almeno 180 giorni o ininterrottamente dal 1 febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, in quanto riconoscibile, per la scuola materna, fino al termine delle attività educative;
ovvero il servizio pre-ruolo prestato senza il prescritto titolo di specializzazione in scuole speciali o su posti di sostegno.
Inoltre, la stessa valutazione è prevista per:
l’anzianità derivante da decorrenza giuridica della nomina nel ruolo di appartenenza anteriore alla decorrenza economica, qualora non sia stato prestato alcun servizio o se il servizio non sia stato prestato nel ruolo di appartenenza;
tale anzianità comprende anche il servizio pre-ruolo e di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia da valutare nella stessa misura dei servizi prestati nella scuola primaria;
il servizio di ruolo e non di ruolo prestato nell’insegnamento della religione cattolica ed i servizi di insegnamento prestati nelle scuole statali di ogni ordine e grado, dei Paesi appartenenti all’Unione Europea, che sono equiparati ai corrispondenti servizi prestati nelle scuole italiane, anche se prestati prima dell’ingresso dello Stato nell’Unione Europea, tali servizi devono essere debitamente certificati dall’Autorità diplomatica italiana nello Stato estero;
il servizio deve essere prestato, in possesso del prescritto titolo di studio e riconoscibile ai sensi dell’art. 485 del DL n° 297 del 16/04/1994;
è valutato il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole secondarie non statali pareggiate e nelle scuole elementari parificate;
per i periodi di aspettativa durante l’anno scolastico, la valutazione sarà attribuita a condizione che si abbia prestato un servizio non inferiore a 180 giorni, o ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, per la scuola materna, fino al termine delle attività educative, salvo assenze per gravidanza, puerperio;
La valutazione del servizio di cui alle lettere A), Al) e B) è riconosciuta anche al personale proveniente dagli Enti Locali e che abbia svolto, prima del trasferimento allo Stato, effettivo servizio di docente nelle scuole statali.
Per gli insegnanti di educazione fisica non è riconoscibile il servizio prestato senza il possesso del diploma rilasciato l dall’LS.E.F. o di titoli equipollenti secondo l’ordinamento anteriore alla legge 7.2.1958, n. 88 (tab. A, classeA029 e A 030 D.M. 30.1.1998 n. 39 e successive modifiche).
Il servizio prestato in qualità di incaricato ex art. 36 del CCNL 29/11/2007(personale docente di ruolo che ha accettato rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso) è da valutare con lo stesso punteggio previsto per il servizio non di ruolo. Tale servizio, qualora abbia avuto una durata superiore a 180 gg. interrompe la continuità.
E’valutato il servizio di ruolo e non di ruolo prestato nell’insegnamento della religione cattolica.
per ogni anno di insegnamento prestato nelle piccole isole, indipendentemente dal luogo di residenza dell’interessato, (con almeno 180 giorni di servizio, salvo assenze per gravidanza, puerperio);
per ogni anno di insegnamento prestato, con il possesso del prescritto titolo di specializzazione, nelle scuole speciali o ad indirizzo didattico differenziato o nelle classi differenziali, o nei posti di sostegno, o nelle ex DOS, qualora il trasferimento a domanda o d’ufficio sia richiesto indifferentemente sia per le scuole speciali, sia per quelle a indirizzo didattico differenziato sia, infine, per posti di sostegno.
Valutazione della continuità di servizio prestato ininterrottamente da almeno un triennio
Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella scuola di attuale titolarità senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B1), B2), B3) della tabella 2:
entro il quinquennio punti 2
oltre il quinquennio punti 3
Nei trasferimenti a domanda e nella mobilità professionale, per acquisire il punteggio, la condizione è che siano maturati un minimo di 3 anni di servizio nella scuola di attuale titolarità, escludendo l’anno in corso all’atto della presentazione della domanda.
al personale ex DOS decorre a partire dall’anno scolastico 2003/2004
ai docenti di religione cattolica decorre a partire dall’a.s. 2009/2010
L’introduzione nell’a.s. 1998/99 dell’organico di circolo, per la scuola primaria, e nell’a.s. 1999/2000 per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria dei comuni di montagna e delle piccole isole, non costituisce soluzione di continuità del servizio ai fini della dichiarazione di servizio continuativo nel caso di passaggio dal plesso di titolarità del docente al circolo corrispondente. Analogamente non costituisce soluzione di continuità l’introduzione dell’organico unico dell’autonomia, con l’automatica attribuzione della titolarità su codice unico in tutte le situazioni in cui era distinto.
per le scuole ed istituti di istruzione secondaria di I e II grado ed artistica – nella classe di concorso di attuale appartenenza (con esclusione sia del periodo di servizio pre-ruolo sia del periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina) e la prestazione del servizio presso la scuola o plesso di titolarità.
Per i docenti titolari di posti per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivati presso i Centri Territoriali ai fini dell’assegnazione del punteggio per la continuità del servizio, va fatto riferimento alla titolarità del posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta a suo tempo individuati a livello di distretto o comunque nelle sedi di organico confluite nei C.P.I.A.
Per i docenti titolari in istituti in cui sono presenti corsi serali e, analogamente, per i docenti titolari in corsi serali la continuità didattica è riferita esclusivamente al servizio prestato sullo stesso tipo organico di titolarità (o diurno o serale); da tale ultimo requisito si prescinde limitatamente al solo personale beneficiario della precedenza di cui all’art. 13, – Personale trasferito d’ufficio nell’ultimo ottennio del presente contratto.
Conseguentemente, il punteggio per la continuità del servizio deve essere attribuito nel caso di assenze per motivi di salute, per gravidanza e puerperio, compresi i congedi di cui al D.L.vo n. 151/01, per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile, per mandato politico ed amministrativo, nel caso di utilizzazioni (ivi compresa quella nei licei musicali), di esoneri dal servizio previsti dalla legge per i componenti del Consiglio Nazionale della P.I. e del Consiglio Superiore della P.I., di esoneri sindacali, di aspettative sindacali ancorché non retribuite, di incarico della presidenza di scuole secondarie, di esonero dall’insegnamento dei collaboratori dei dirigenti scolastici, di esoneri per la partecipazione a commissioni di concorso, di collocamento fuori ruolo ai sensi della legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 26, comma 8 per il periodo in cui mantengono la titolarità ai sensi del D.L. 28/8/2000, n. 240, convertito con modificazioni nella legge 27/10/2000, n. 306, per il servizio prestato nelle scuole militari nonché per il periodo di servizio prestato nei progetti previsti dall’art 1 comma 65 della legge 107/15.
Nel caso di dimensionamento della rete scolastica (sdoppiamento, aggregazione, soppressione, fusione di scuole) la titolarità ed il servizio relativi alla scuola di nuova istituzione o aggregante si devono ricongiungere alla titolarità ed al servizio relativi alla scuola sdoppiata, aggregata, soppressa o fusa al fine dell’attribuzione del punteggio.
La continuità di servizio maturata nella scuola o nell’istituto di precedente titolarità viene valutata anche al personale docente beneficiario della precedenza di cui all’art 13, punto II) del contratto che, a seguito del trasferimento d’ufficio, sia attualmente titolare su ambito.
Il punteggio non viene riconosciuto:
nel caso di assegnazione provvisoria e di trasferimento annuale salvo che si tratti di docente trasferito nell’ottennio quale soprannumerario che abbia chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità;
l’aver ottenuto assegnazione provvisoria interprovinciale determina comunque la perdita del punteggio di continuità a partire dalla mobilità del 2020/2021, mentre continua a permanere il diritto di rientro;
per i periodi trascorsi in congedo straordinario per dottorato di ricerca e borse di studio;
quando non si è prestato servizio per almeno 180 giorni.
Punteggio per servizio continuativo del personale in soprannumero
Per la graduatoria interna d’istituto, finalizzata all’individuazione del personale perdente posto, diversamente da quanto previsto nei trasferimenti a domanda, vengono attribuiti:
per ciascun anno entro il quinquennio punti 2
per gli altri anni oltre il quinquennio punti 3
Pertanto, non essendo più prevista la condizione “che siano maturati un minimo di tre anni “, viene riconosciuta la maturazione del punteggio fin dal primo anno di servizio svolto nella scuola di attuale titolarità (escludendo l’anno in corso).
Ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario la continuità didattica è valutata senza la condizione ”di aver prestato servizio di ruolo senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni scolastici ”:
C) Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella scuola di attuale titolarità senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B1), B2), (anche senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni scolastici):
C0) Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nel comune di attuale titolarità o di incarico triennale senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), Al), B), B1), B2) punti 1
il servizio di cui al punto C0) non è valutato per la domanda di mobilità volontaria;
non va valutato l’anno scolastico in corso al momento di presentazione della domanda;
il punteggio di cui alla lettera C0) non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto dalla lettera C).
Il punteggio va attribuito:
se la sede di titolarità giuridica e la sede in cui l’interessato ha prestato servizio continuativo coincidono per il periodo considerato;
nel caso di diritto al rientro nell’ottennio del personale trasferito in quanto soprannumerario;
Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che abbia richiesto come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio.
Qualora il docente al termine dell’ottennio non sia rientrato nella scuola di precedente titolarità ma in altra scuola dello stesso comune, ha titolo al mantenimento del punteggio di cui alla lettera C0) anche per tutti gli 8 anni dell’ottennio.
ometta di compilare la relativa “dichiarazione di servizio continuativo” ( all. F ), nella parte in cui bisogna esplicitare il riferimento alla scuola dalla quale si è stati trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, l’anno in cui è avvenuto il predetto trasferimento e tutti gli anni in cui si è richiesto il rientro.
PUNTEGGIO AGGIUNTIVO: Punti 10
Ai fini della maturazione una tantum del punteggio è utile un triennio compreso nel periodo intercorrente tra le domande di mobilità per l’anno scolastico 2000-2001 e quelle per l’anno scolastico 2007-2008.
Il punteggio viene, inoltre, riconosciuto anche a coloro che, nel suddetto periodo, hanno presentato in ambito provinciale:
domanda di trasferimento per la scuola primaria tra i posti comune e lingua straniera nell’organico dello stesso circolo di titolarità;
domanda di rientro nella scuola di precedente titolarità, nel quinquennio di fruizione del diritto alla precedenza di cui ai punti II e V dell’art. 13, comma 1 del CCNI.
Nei riguardi del personale docente ed educativo individuato soprannumerario e trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, non fa perdere il riconoscimento del punteggio aggiuntivo l’aver ottenuto nel corso del periodo di fruizione del diritto alla precedenza di cui ai punti II e V dell’art. 13, comma 1 del CCNI, il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda o l’assegnazione provvisoria.
In ogni caso la sola presentazione della domanda di mobilità, anche nella provincia, non determina la perdita del punteggio aggiuntivo una volta che lo stesso è stato acquisito.
Il punteggio non è attribuibile ai docenti ex DOS.
A parere della redazione, (nel voler interpretare la norma sicuramente di non facile lettura), il suddetto bonus di punti 10 , è connotato dai seguenti due elementi essenziali:
può essere utilizzato una sola volta,”una tantum”, sia ai fini della mobilità provinciale che interprovinciale.
Pertanto, una volta maturato tale punteggio, nella compilazione dell’apposito modello di ”DICHIARAZIONE PUNTEGGIO AGGIUNTIVO”, si consiglia di aggiungere anche la dichiarazione di “ NON AVER MAI UTILIZZATO AI FINI DELLA MOBILITA’ IL PUNTEGGIO AGGIUNTIVO”.
Il punteggio per il ricongiungimento ai familiari spetta per il comune di residenza a condizione che essi, alla data di pubblicazione dell’ordinanza, vi risiedano effettivamente con iscrizione anagrafica da almeno tre mesi.punti 6
Dall’iscrizione anagrafica si prescinde quando si tratti di ricongiungimento al familiare trasferito per servizio nei tre mesi antecedenti alla data di pubblicazione dell’ordinanza.
Il punteggio di ricongiungimento e quello per la cura e l’assistenza dei familiari spetta per le scuole del comune o per preferenze che comprendono il comune anche se coincidenti con la titolarità di scuola. punti 6
Il punteggio spetta anche nel caso in cui nel comune ove si registra l’esigenza familiare non vi siano istituzioni scolastiche richiedibili (cioè che non comprendano l’insegnamento del richiedente o sedi di organico) ovvero per il personale educativo, istituzioni educative richiedibili: in tal caso il punteggio sarà attribuito per tutte le scuole ovvero istituzioni educative del comune più vicino, secondo le tabelle di viciniorietà, oppure per il comune sede dell’istituzione scolastica che abbia un plesso nel comune di residenza del familiare, ovvero nel comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II, purché indicate fra le preferenze espresse; tale punteggio sarà attribuito anche nel caso in cui venga indicata dall’interessato una preferenza che comprenda predetto comune.
Per coniuge si intende anche la parte dell’unione civile (legge 76 /2016).
i punteggi previsti per le esigenze di famiglia sono cumulabili fra loro;
il punteggio va attribuito anche per i figli che compiono i sei anni o i diciotto tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento, punti 4 o punti 3.
ricongiungimento al coniuge, etc.. vale quando il familiare è residente nel comune di titolarità del docente. Tale punteggio spetta anche nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non vi siano istituzioni scolastiche richiedibili (cioè che non comprendano l’insegnamento del richiedente) e lo stesso risulti viciniore alla sede di titolarità. Qualora il comune di residenza del familiare, ovvero il comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II, non sia sede di organico il punteggio va attribuito per il comune sede dell’istituzione scolastica che abbia un plesso nel comune di residenza del familiare, ovvero nel comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II. punti 6
per ogni figlio di età inferiore ai sei anni punti 4
per ogni figlio di età superiore ai sei anni punti 3
per la cura e l’assistenza dei figli minorati, etc.. vale quando il comune in cui può essere prestata l’assistenza coincide con il comune di titolarità del docente oppure è ad esso viciniore, qualora nel comune medesimo non vi siano sedi scolastiche richiedibili. punti 6
Valutazione concorsi pubblici per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza, o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza punti 12
si valuta un solo pubblico concorso;
analogamente i concorsi ordinari a posti di insegnante diplomato nella scuola secondaria di II grado sono valutabili esclusivamente nell’ambito del ruolo dei docenti diplomati;
i concorsi ordinari a posti di personale educativo sono da considerare di livello pari ai concorsi della scuola primaria;
i concorsi a posti di personale ispettivo e dirigente scolastico sono da considerare di livello superiore rispetto ai concorsi a posti di insegnamento;
il punteggio spetta per l’accesso a tutte le classi di concorso appartenenti allo stesso ambito disciplinare per il quale si è conseguita l’idoneità in un concorso ordinario per esami e titoli bandito in attuazione della legge 124/1999;
è equiparata all’inclusione in graduatoria di merito l’inclusione in teme di concorsi a cattedre negli istituti di istruzione artistica;
il concorso a cattedre di educazione fisica, indetto con il D.M. 5/5/73 – i cui atti sono stati approvati con D.M. 28/2/80 – è valido esclusivamente per cattedre nella scuola secondaria di primo grado;
sono esclusi coloro che hanno conseguito la sola abilitazione riportando un punteggio inferiore a 52,50/75 nei concorsi ordinari per l’accesso a posti e cattedre nella scuola banditi antecedentemente alla legge 270/82.
Solo ai fini della mobilità professionale vengono valutati ulteriori concorsi pubblici ordinari, per esami e titoli, per l’accesso ai ruoli di livello pari o superiori a quello di appartenenza diversi da quello di cui al Punto A della tabella B2 Titoli Generali del CCNI. punti 6
le abilitazioni conseguite presso le scuole di Specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SSIS e TFA ecc.)
Sono valutati i diploma biennali di specializzazione conseguiti in corsi post-laurea, nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente:punti 5
il titolo di Specializzazione per l’insegnamento ad alunni in situazione di disabilità i titoli rilasciati dalle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SSIS) e i percorsi di tirocinio formativo attivo (TFA)
E’ valutato il diploma universitario, diploma accademico di I livello, laurea di primo livello……ecc, conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza: punti 3
E’ valutato il diploma di laurea con corso di durata almeno quadriennale, diploma di laurea in scienze motorie, laurea magistrale specialistica …ecc, conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza: punti 5
Sono valutati i corsi di perfezionamento, nonché master di I° o di II° livello, di durata non inferiore ad un anno, nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente: punti 1
è valutabile un solo corso e/o diploma per lo stesso o gli stessi anni accademici.
Per il conseguimento del Dottorato di ricerca si valuta un solo titolo:
per il trasferimento punti 5
per la mobilità professionale punti 6
E’ valutabile per la scuola primaria la frequenza del corso di aggiornamento-formazione linguistica e glottodidattica compreso nei piani attuati dal ministero, (Il punteggio viene attribuito per il conseguimento di un solo titolo linguistico), per ogni corso punti 1
Solo per la mobilità professionale vengono riconosciuti crediti professionali:
per ogni anno di servizio (e comunque per un periodo non inferiore a 180 gg.) prestato in utilizzazione nello stesso posto o classe di concorso per cui è richiesto il passaggio: punti 3
E’ valutato: CLIL Corso di Perfezionamento per l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera, rilasciato da strutture universitarie (il certificato viene rilasciato solo a chi: è in possesso di certificazione di livello C1 del QCER, ha frequentato il corso metodologico ed ha sostenuto la prova finale) punti 1
CLIL per i docenti non in possesso di Certificazione di livello C1, ma che avendo svolto la parte metodologica presso le strutture universitarie, sono in possesso di un attestato di frequenza al corso di perfezionamento il docente ha una competenza linguistica B2 non certificata, ma ha frequentato il corso e superato l’esame finale. punti 0,5
il diploma di laurea in scienze motorie non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto al diploma di Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF);
la laurea triennale o di I livello che consente l’accesso alla laurea specialistica o magistrale non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto a queste ultime. Analogamente il diploma accademico di primo livello non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto al diploma accademico del medesimo secondo livello;
Pertanto alla laurea in scienze della formazione primaria con indirizzo-infanzia, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola primaria, deve essere attribuito il punteggio di 5 punti in quanto titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza; ai docenti in ruolo nella scuola dell’infanzia che siano in possesso di laurea in scienze della formazione primaria con indirizzo-primaria, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola dell’infanzia, verrà riconosciuto il punteggio di 5 punti in quanto titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza.
ai docenti titolari delle classi di concorso A29 e A30 in quanto titolo richiesto per l’accesso al ruolo di appartenenza;
ai docenti titolari della classe di concorso A57 qualora riconosciuto come titolo valido opelegis ai fini dell’accesso a tale classe di concorso.
Limitatamente alla mobilità nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica sono considerati validi i titoli previsti dal D.P.R. 751/85 e specificati dal DM 15.7.87 e successive modificazioni ed integrazioni.
N.B. i titoli relativi ai punti (*) B) C), D), E), F), G),H) I), L) della tabella di valutazione (Allegato A), cumulabili tra loro, sono valutati ad un massimo di punti 10 solo ai fini del trasferimento e non ai fini della mobilità professionale.La redazione Aclis fa presente che tutti i modelli previsti dall’OM, da predisporre ai fini della valutazione dei servizi d’insegnamento, della continuità, delle esigenze di famiglia, dei titoli e delle precedenze, sono disponibili nella sezione modulistica del nostro portale www.aclis.it
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IPOTESI di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo →
GIA’ APPROVATO NEL 2005 IL TESTO DI LEGGE PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.
Marzo 15, 2015 admin 0