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Timestamp: 2018-02-26 01:18:31+00:00
Document Index: 175735599

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 41', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 26']

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1 Consulenza aziendale consulenza settore turismo elaborazione dati contabili formazione del personale Roma, 12 Gennaio 2013 CIRCOLARE INFORMATIVA N 2 /2013 OGGETTO: LEGGE DI STABILITÀ 2013 NOVITÀ IN MATERIA DI FATTURAZIONE La legge di stabilità 2013 ha accolto nel testo finale le norme previste dal D.L , contenente disposizioni urgenti per evitare lʹapplicazione di sanzioni dellʹue (cd. decreto ʺsalva infrazioniʺ) in tema di fatturazione. In particolare, il comma 324 dellʹarticolo unico della Legge di Stabilità 2013 prevede che: ʺAl fine di recepire la direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune dʹimposta sul valore aggiunto per quanto riguarda le norme in materia di fatturazione, sono emanate le disposizioni previste dai commi da 325 a 335 del presente articoloʺ. Di seguito in sintesi le novità introdotte in materia di fatturazione e relativi adempimenti: IL CONTENUTO DELLA NUOVA FATTURA Le novità sono essenzialmente due : 1. NUMERO PROGRESSIVO DELLA FATTURA (art. 1, comma 325, lettera d): la fattura deve contenere un numero progressivo che la identifichi in modo univoco nella precedente normativa l art. 21 prevedeva la numerazione progressiva per anno solare e questo non era in linea con le direttive europee. L Agenzia delle Entrate con la risoluzione 1/E ha chiarito, che con decorrenza 1 gennaio 2013 è possibile : Iniziare la numerazione delle fatture da 1 e proseguire ininterrottamente per tutti gli anni di attività del contribuente fino alla cessazione; O proseguire con il numero successivo al numero dell ultima fattura del 2012 O proseguire con il sistema progressivo per anno solare indicando nel numero anche l anno di emissione, es. Ft. 1/2013 o 2013/1 2. NUMERO DI PARTITA IVA DEL SOGGETTO CESSIONARIO O COMMITTENTE (cliente) : torna l obbligo di indicare in fattura il numero di partita IVA del cliente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro stato membro UE, numero di partita IVA attribuita dallo Stato membro di residenza; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel Sede sociale : Via Vincenzo Renieri Roma Telefono Fax Capitale Sociale ,00.= int.vers. CCIAA n Trib. Roma n. 4994/88 Cod. Fisc Pat.IVA
2 territorio dello Stato non agisce nell esercizio d impresa, arte o professione, o sia un soggetto privato, non provvisto quindi di partita IVA, l obbligo di indicare la partita IVA si modifica in obbligo di indicare il codice fiscale. Si riepilogano per memoria tutti gli altri elementi da inserire in fattura, previsti dall art. 21 DPR 633/72, : a) data di emissione; c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore; e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; g) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell operazione; h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; l) aliquota, ammontare dell imposta e dell imponibile con arrotondamento al centesimo di euro; m) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei km percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi; OBBLIGO DI PARTICOLARI ANNOTAZIONI Il nuovo comma 6 dell art. 21, prevede l obbligo di indicare in fattura, quando non viene applicata l imposta, specifiche annotazioni relative alla norma comunitaria o nazionale che regola appunto la non applicazione dell IVA: In particolare per le: 1. cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette ad IVA ex art. 7 bis comma 1, va riportata l annotazione operazione non soggetta 2. operazioni non imponibili art. 8, 8 bis, 9, 38 quater (es. esportazioni, servizi internazionali etc.) e cessioni intracomunitarie (art. 41 dl 331/93), va riportata l annotazione operazione non imponibile ; 3. operazioni esenti ex art. 10, va riportata l annotazione operazione esente ; 4. operazioni soggette al regime del margine, va riportata l annotazione regime del margine beni usati o oggetti d arte o oggetti di antiquariato o da collezione ; Pag. 2
3 5. operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo soggette al regime del margine, va riportata l annotazione regime del margine agenzie di viaggio oltre l indicazione : Operazione CEE fattura emessa ai sensi del Decreto ministeriale del 30 luglio 1999, n La fattura non costituisce titolo per la detrazione dell imposta. 6. operazioni soggetto al regime del reverse charge interno ex art. 17 co. 5 e 6 dpr 633/72 (servizi in subappalto svolti in ambito edilizio; cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato nei casi in cui il cedente abbia espressamente manifestato l opzione per l imposizione IVA; cessioni di cellulari e loro componenti; cessioni di personal computer e di materiali e prodotti lapidei) è necessario indicare in fattura regime di inversione contabile. Per le operazioni rese da soggetti passivi italiani, per le quali l IVA non è dovuta in Italia ai sensi degli articoli da 7 a 7septies, è necessario emettere la fattura riportando, in luogo dell imposta, una specifica annotazione indicando altresì la relativa norma comunitaria o nazionale. In particolare: 1. per le cessioni di beni/prestazioni di servizi, diverse da quelle esenti (art. 10, DPR 633/72), effettuate nei confronti di soggetti passivi UE (es. cessioni intracomunitarie) va riportata l ulteriore annotazione inversione contabile ; b) per le cessioni di beni/prestazioni di servizi che si considerano effettuare fuori dalla UE, va riportata l annotazione operazione non soggetta. c) Infine nel caso in cui l obbligo di emissione della fattura ricada in capo al cessionario/committente (art. 17 comma 2), sulla fattura emessa dallo stesso va indicata l annotazione autofatturazione (es. prestazioni di servizi effettuate in Italia da soggetto non residente). TERMINI PER L EMISSIONE DELLA FATTURA Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione deve essere emessa: 1. la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; 2. la fattura relativa alle prestazioni di servizi generiche rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; 3. l autofattura relativa alle prestazioni di servizi generiche ricevute da un soggetto passivo stabilito al di fuori della UE. 4. Per gli acquisti intracomunitari, il cessionario, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione Pag. 3
4 dell operazione, deve emettere l autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione stessa. LA FATTURA SEMPLIFICATA È prevista la possibilità di emettere la fattura c.d. semplificata per tutte le operazioni di ammontare non superiore a 100,00 euro e per le note di variazione di cui all art. 26 del DPR 633/72. Le semplificazioni introdotte si riferiscono a 1. La possibilità di omettere i dati relativi al cliente (nazionale o comunitario) identificandolo solo con il numero di partita IVA, o codice fiscale per i clienti privati italiani 2. La possibilità di indicare in modo generico l oggetto dell operazione (non è obbligatorio indicare specificatamente natura qualità e quantità dei beni e/o servizi ceduti) 3. La possibilità di indicare l importo complessivo lordo specificando l imposta incorporata oppure i dati che permettono di calcolarla Quindi le indicazioni che devono essere contenute sulla fattura semplificata sono: data di emissione e numero progressivo che la identifichi in modo univoco; descrizione sintetica dei beni ceduti e dei servizi resi; ammontare del corrispettivo complessivo e dell imposta incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla; ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio, numero di partita IVA del cedente o prestatore di servizi e del cessionario o committente. In alternativa, se il cessionario o committente è residente nel territorio nazionale, è sufficiente il solo codice fiscale o il numero dipartita IVA, se è residente in un altro Stato UE, è sufficiente il solo numero di partita IVA attribuito da tale Stato Non è consentito utilizzare la fattura semplificata per le seguenti operazioni: a) Cessioni intracomunitarie b) Operazioni non soggette ad IVA per mancanza del requisito territoriale. FATTURA CUMULATIVA La possibilità di emettere un unica fattura per le operazioni effettuate nello stesso mese solare nei confronti di un medesimo soggetto è estesa alle prestazioni di servizi. La fattura, recante il dettaglio delle operazioni poste in essere, deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo all effettuazione delle operazioni. Pag. 4
5 LA FATTURA ELETTRONICA Altra novità importante riguarda il nuovo concetto di fattura elettronica, introdotto dal il riformulato primo comma dell articolo 21 che stabilisce che per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa / ricevuta in un qualunque formato elettronico. Il soggetto che intende utilizzare la fattura elettronica deve garantirne l autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento dell emissione fino al periodo di conservazione della stessa. Tale autenticità ora può essere garantita, alternativamente, mediante: a) sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile; b) apposizione della firma elettronica qualificata o digitale; c) utilizzo del sistemi EDI; d) altre tecnologie in grado di garantire l autenticità dell origine e l integrità dei dati. La fattura elettronica si ha per emessa nel momento della trasmissione all acquirente/committente. L utilizzo della fattura elettronica richiede il consenso da parte del destinatario (anche sulla base del semplice comportamento concludente del cliente). In ordine alle modalità di emissione e conservazione delle fatture elettroniche / formate con modalità elettronica si attendono ulteriori chiarimenti e istruzioni da parte dell amministrazione finanziaria. Pag. 5