Source: https://onanotiziarioamianto.it/mesotelioma-nuove-linee-guida-per-la-cura/
Timestamp: 2020-08-15 14:35:06+00:00
Document Index: 12658369

Matched Legal Cases: ['arte 108', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 2087', 'art. 13']

Mesotelioma: nuove linee guida per la cura - ONA News
Ezio Bonanni Posted on 11 Gennaio 2020 27 Maggio 2020
Mesotelioma: nuove linee guida...
Il mesotelioma è il tumore amianto provocato esclusivamente dalle fibre di asbesto amianto ed è dose dipendente. Colpisce le sierose del polmone (mesotelioma della pleura), dello stomaco (mesotelioma del peritoneo), del cuore (mesotelioma del pericardio) e del testicolo (mesotelioma della tunica vaginale del testicolo).
Il mesotelioma si distingue anche sulla base dei diversi tipi istologici:
mesotelioma sarcomatoide,
mesotelioma fibroso,
mesotelioma epitelioide,
mesotelioma epiteliomorfo (mesotelioma maligno epitelioide – mesotelioma pleurico epitelioide)
mesotelioma benigno (in rari casi abbiamo un mesotelioma fibroso benigno – mesotelioma cistico benigno).
La terapia e cura del mesotelioma
La forma più frequente di mesotelioma è quella che colpisce la pleura, il mesotelio che riveste i polmoni e la parete interna del torace (circa il 90%). Il mesotelioma del peritoneo è, invece, più raro, con il 6,5%, e quello del pericardio, con lo 0,2% e quello della tunica vaginale del testicolo con lo 0.3% (in questi casi spesso si nota un testicolo rientrante).
In buona sostanza, il mesotelioma esaurisce la quasi integralità dei suoi casi con il cancro della pleura, che ha origine dal fenomeno di infiammazione che le fibre di amianto provocano nella pleura. Lo stesso meccanismo è alla base degli altri mesoteliomi.
Per approfondimenti sulle nuove news mesotelioma e le mesotelioma cure: mesotelioma terapie e cure e tutela legale
Le linee guida: quali esami e quali terapie
Le nuove linee guida per la cura mesotelioma, mirano alla diagnosi precoce, con modalità non invasive (videotoracoscopia, per quanto riguarda il tumore della pleura). In caso di indizio di presenza di mesotelioma pleurico, il cui segno più frequente è la formazione del liquido pleurico nel torace, è necessario eseguire tempestivamente la videotoracoscopia, che è un intervento diagnostico mini invasivo. Il dolore toracico è l’altro indizio, unito alla dispnea (difficoltà respiratoria) e alla tosse, che aumentano con il passare del tempo. Le nuove linee guida, condivise da ONA, permettono di adottare la classificazione TNM, che permette di rendere omogenea la stadiazione della malattia e quindi il trattamento.
È necessario che i pazienti siano indirizzati verso istituti pubblici di assistenza in cui i centri sono specializzati nelle mesotelioma nuove cure, perchè hanno, prima di tutto, seguito molti casi e presso i quali si fanno anche studi clinici per valutare i nuovi farmaci e i nuovi trattamenti. Infatti, l’esperienza degli specialisti è determinante e le decisioni debbono essere assunte da un team di esperti, tra i quali chirurghi toracici, oncologi, radioterapisti e pneumologi e non da un singolo medico. Il gruppo multidisciplinare deve decidere le terapie più adeguate, la chirurgia piuttosto che la chemioterapia e la radioterapia (mesotelioma terapia).
L’intervento chirurgico può essere risolutivo
L’intervento chirurgico sulla pleura, o sul peritoneo, per estirpare il cancro amianto è l’unico intervento terapeutico che permette la guarigione mesotelioma. Questa malattia amianto è molto aggressiva e la guarigione mesotelioma è rara (mesotelioma aspettativa di vita). L’intervento chirurgico permette la rimozione totale del cancro amianto. Solo in casi rari l’intervento chirurgico è eseguito per la sola riduzione della massa tumorale. Questa opzione è riservata solo a pazienti selezionati, con malattia localizzata, giovani, in buone condizioni generali e senza malattie concomitanti. Un trattamento che combina chirurgia, radioterapia e chemioterapia.
Mesotelioma della pleura: evitare interventi demolitivi
Il dato fondamentale delle nuove linee guida è che l’intervento chirurgico non deve essere eccessivamente demolitivo. Si deve evitare l’ asportazione del polmone . Lo stesso diaframma va conservato, per permettere la respirazione. In passato, erano eseguiti degli interventi eccessivamente demolitivi con l’asportazione di polmone, pleura (pleuropneumonectomia), diaframma e pericardio. Questi interventi così demolitivi sono sconsigliati.
La chirurgia del mesotelioma pleurico linee guida 2020
L’intervento chirurgico, secondo le nuove linee guida, deve essere il più possibile conservativo (pleurectomia-decorticazione). Questo tipo di intervento è costituito dalla rimozione della sola pleura, viscerale e parietale (e talvolta di pericardio e diaframma), senza rimuovere il polmone. In questo modo si conserva il polmone, con identica sopravvivenza e minori complicanze e migliore qualità della vita. Successivamente, il paziente può essere trattato con la chemioterapia, e ciò al fine di evitare eventuali ripetizioni di malattia (mesotelioma pleurico cure).
La chemioterapia e le nuove linee guida
Nel caso in cui l’intervento chirurgico è sconsigliato, l’approccio per la cura del mesotelioma è la chemioterapia e, come risulta dai lavori del Congresso di Madrid (mesotelioma news), in cui sono state presentate le nuove linee guida mesotelioma, c’è una maggiore efficacia dei trattamenti e del controllo dei sintomi, tra cui quelli di dispnea e dolore. Soltanto 8 pazienti su 100 rimangono in vita a 5 anni dalla diagnosi
La radioterapia e il numero delle sedute
Nell’ultimo congresso della Società Europea di Radioterapia Oncologica (Estro), tenutosi a Milano, alla ricerca hanno preso parte 108 pazienti, tutti colpiti da un mesotelioma tra il 2014 e il 2018: operati e sottoposti a chemioterapia, e successivamente a radioterapia emitoracica, mirata cioè a colpire soltanto la metà del torace interessata dalla malattia, si sono ottenuti risultati significativi.
L’intensità impiegata, al pari del numero delle sedute, è stata doppia rispetto a quella riservata ai pazienti inseriti nel gruppo di controllo (dose palliativa). A due anni di distanza dalla diagnosi, gli specialisti hanno riscontrato un tasso di sopravvivenza doppio (58 contro 28 per cento) tra coloro che erano stati arruolati nel gruppo di studio rispetto agli altri. Gli effetti collaterali più gravi sono quelli dovuti alla polmonite.
Nuovi farmaci mesotelioma
Il trattamento del mesotelioma con chemioterapia, si esegue sempre con cisplatino e pemetrexed. Per i pazienti che non sono operabili, è stato aggiunto il bevacizumab che è un anticorpo monoclonale. Inoltre, sono stati testati farmaci anti angiogenetici e, in via sperimentale, i farmaci antivirali e immunoterapici. Siamo in attesa che la scienza medica ci fornisca i dati di questi risultati. Inoltre, poichè l’infiammazione cronica è alla base dei meccanismi che provocano il mesotelioma, come chiarito anche da Cass., IV Sez. Pen., Sent. n. 45935/2019, e dalla letteratura scientifica, è di tutta evidenza che debbono essere messe a punto terapie che bloccano il release di fattori come l’HMGB1, che stimolano lo sviluppo delle cellule cancerose.
Mesotelioma cure sperimentali
Il Gruppo di ricerca mesotelioma ONA collabora con tutti i centri più importanti, in Italia e nel resto del mondo, per favorire la cura mesotelioma. Sono in corso molte sperimentazioni (mesotelioma cure sperimentali), alcune delle quali possono essere efficaci. L’ONA non alimenta false speranze. E’ importante che i pazienti si rivolgano sempre a sanitari (oncologi) del servizio sanitario nazionale.
Le strutture pubbliche del sistema sanitario nazionale assicurano elevati standard di terapia e cura del mesotelioma.
I Risultati della ricerca mesotelioma stati uniti
La Food and Drug Administration statunitense ha approvato il dispositivo per la terapia antitumorale non invasiva con campi elettrici, in combinazione con la chemioterapia a base di pemetrexed e platino per il trattamento di prima linea del mesotelioma pleurico maligno non resecabile, localmente avanzato o metastatico.
Il sistema NovoTTF-100L (TTF, Tumor Treating Fields) prodotto da Novocure, è il primo trattamento per il mesotelioma pleurico maligno (MPM) approvato dalla Fda negli ultimi 15 anni. La terapia TTF è antitumorale non invasivo con campi elettrici sintonizzati su frequenze specifiche. In questo modo, si interrompe la divisione cellulare del tumore solido (mesotelioma cure sperimentali).
Mesotelioma ed infiammazione
In particolare, l’infiammazione cronica causata da prolungata esposizione alle fibre di amianto è un cruciale meccanismo di sviluppo del mesotelioma (Linton A, van Zandwijk N, Reid G, Clarke S, Cao C, Kao S. Inflammation in malignant mesothelioma – friend or foe?. Ann Cardiothorac Surg. 2012;1(4):516–522). Gli autori propongono qui il ricorso a marcatori dell’infiammazione come fattori prognostici del Mesotelioma e David James et al. confermano tale nesso “Inflammation-Based Prognostic Indices in Malignant Pleural Mesothelioma Pinato,. Journal of Thoracic Oncology 2012, Volume 7, I 3, 587 – 594”.
Un altro gruppo di autori dimostra che scores basati sui markers di infiammazione come modified Glasgow Prognostic Score and Neutrophils/Lymphocites sono legati alla neo-angiogenesis e, quando elevati, sono fattori indipendenti di cattiva prognosi .
D’ altra parte la stessa neo-angiogenesi (quindi la formazione di nuovi vasi indotta dal processo infiammatorio) induce crescita delle cellule di MPM e, inoltre, alti livelli di Vascular Endotheliale Growth Factor (VEGF) circolanti correlano con cattiva prognosi (Vascular endothelial growth factor is an autocrine growth factor in human malignant mesothelioma. Strizzi L, Catalano A, Vianale G, Orecchia S, Casalini A, Tassi G, Puntoni R, Mutti L, Procopio A. J Pathol. 2001 Apr;193(4):468-75).
Altre evidenze sperimentali supportano il ruolo cruciale dell’ infiammazione non solo nel tessuto tumorale del MPM ma anche nel tessuto mesoteliale iperplastico (HP) quando si dimostra la somigianza di miRNA tissutali espressi dal tessuto tumorale ed iperplastico e come questi miRNa siano legati all’infiammazione Analysis of microRNA expression signatures in malignant pleural mesothelioma, pleural inflammation, and atypical mesothelial hyperplasia reveals common predictive tumorigenesis-related targets. Exp Mol Pathol. 2014 Dec;97(3):375-85. 2014 Sep 16 Ramírez-Salazar EG, Salinas-Silva LC, Vázquez-Manríquez ME, Gayosso-Gómez LV, Negrete-Garcia MC, Ramírez-Rodriguez SL, Chávez R1, Zenteno E, Santillán P, Kelly-García J, Ortiz-Quintero B.
Altri autori hanno dimostrato in eleganti modelli sperimentali come la soppressione di IL1beta (una citochina ad azione antinfiammatoria) non solo rallenta la carcinogensis del MPM nell’animale cronicamente esposto all’amianto ma riduce anche l’aggressività del tumore e concludono: “this report provides experimental evidence implicating inflammation in a cancer whose etiology is connected with environmental exposure to a known carcinogen: asbestos” e “targeting inflammation as potential chemo-prevention strategy for cohorts chronically exposed to asbestos or other carcinogenic mineral fibers” Cancer Prev Res (Phila). 2016 May;9(5):406-414; Inflammation-Related IL1β/IL1R Signaling Promotes the Development of Asbestos-Induced Malignant Mesothelioma; Kadariya Y, Menges CW, Talarchek J1, Cai KQ, Klein-Szanto AJ, Pietrofesa RA, Christofidou-Solomidou M, Cheung M, Mossman BT, Shukla A4, Testa JR.
“Aspirin delays mesothelioma growth by inhibiting HMGB1-mediated tumor progression”, di H Yang et al (Cell Death and Disease, 2015 6,) da cui si evince come il mesotelioma possa essere indotto da un prolungato processo infiammatorio . A tal punto che un antinfiammatorio (come l’Aspirina) possa prevenire la trasformazione neoplastica e allungare la sopravivenza in modelli animali.
Inflammation precedes the development of human malignant mesotheliomas in a SCID mouse xenograft model. Ann N Y Acad Sci. 2010 Aug;1203:7-14 Hillegass JM1, Shukla A, Lathrop SA, MacPherson MB, Beuschel SL, Butnor KJ, Testa JR, Pass HI, Carbone M, Steele C, Mossman BT.
Qui gli autori concludono che: “ several of these (inflammatory LM ) cytokines are produced in response to asbestos fibers, suggest that chronic inflammation may be perpetuated by mesothelial cells over the long latecy period”.
“When asbestos fibers are breathed in, they travel to the ends of small air passages and reach the pleura, where they can cause inflammation and scarring. This may damage cells’ DNA and cause changes that result in uncontrolled cell growth”
Analogo concetto ‘ riportato chiaramente in recenti testi consolidati (Asbestos-Induced Inflammation in Malignant Mesotheloma and Other Lung Diseases “Asbestos and Mesothelioma” 2017; pp 161-174)
Tutte le esposizioni ad amianto provocano il mesotelioma
La persistenza dell’inalazione a fibre di amianto ha degli effetti altamente lesivi. Per tali motivi è necessario, prima di tutto, evitare l’esposizione, ovvero quantomeno abbattere i livelli espositivi, atteso che è confermata la natura asbesto correlata e dose dipendente della patologia. La nuova frontiera che l’ONA invoca per la terapia e cura del mesotelioma, ed in particolare del mesotelioma pleurico, è proprio quella legata all’infiammazione. Per tale ragione, questa è ritenuta la frontiera, insieme con la prevenzione primaria. Per tali ragioni, occorre rilevare che l’esposizione ad amianto determina:
Mantenimento di un costante stato infiammatorio, condizione fondamentale alla trasformazione neoplastica di tessuto pleurico (review publicata su BMC Cancer 2014, 14: 331) a tal punto che un antinfiammatorio possa prevenire la trasformazione neoplastica e allungare la sopravvivenza in modelli animali riducendo l’aggressività della malattia.
Lo stato infiammatorio causato da tutte precedenti esposizioni ed alimentata dalle successive, rappresenta la “conditio sine qua non” non solo per indurre l’iniziale trasformazione neoplastica ma anche la progressiva trasformazione neoplastica diffusa della pleura facilitando l’origine dei foci neoplastici (noduli) “metacroni” rispetto ai foci iniziali (mesotelioma neoplasia multicentrica e multifocale).
Il rilascio di radicali liberi causati dall’ infiammazione contribuisce ai quadri di trasformazione descritti in questa relazione.
Risarcimento danno mesotelioma
Poichè tutte le esposizioni rilevano, è di tutta evidenza che la vittima di mesotelioma ha diritto all’integrale risarcimento di tutti i danni e, nel caso in cui qualcuno dei responsabili dovesse eccepire l’assenza del nesso causale, in riferimento alle loro condotte, è invece evidente che tale nesso sussiste, quantomeno a titolo di concausa, ex art. 41 c.p., con riferimento alle condotte attive ed omissive (art. 40, I e II co. c.p.).
Queste considerazioni non possono che rendere impossibile definire quando la prima cellula neoplastica compaia ma, al contrario, pone l’accento che chiunque esponga un soggetto a fibre di amianto causa in quel soggetto un processo infiammatorio che rappresenta sia la “conditio sine qua non” della comparsa del mesotelioma sia la maggior aggressività del nodulo maligno primario se tale stato infiammatorio è alimentato da successive esposizioni (così Cass. IV Sez. Penale, 45935/2019, che riconduce l’inizio del processo cancerogeno alle prime esposizioni, rispetto alle quali quelle successive, pure rilevanti, aggravano l’infiammazione iniziale).
Nei soggetti predisposti tale nesso causale tra l’esposizione ad un carcinogeno completo (come l’amianto) e la comparsa ed aggressività di Mesotelioma si configura con certezza.
La tutela dell’Ona per le vittime di mesotelioma
L’ONA tutela le vittime di mesotelioma con assistenza medica per le vittime mesotelioma, con il dipartimento, con il quale è possibile ottenere la tutela legale e risarcitoria. Nel contempo, l’associazione fornisce anche il servizio di tutela legale vittime mesotelioma al quale si possono rivolgere tutti coloro che hanno subito dei danni.
L’ONA fornisce il servizio di assistenza legale gratuita per le vittime amianto, tra le quali quelle del mesotelioma: è sufficiente chiedere l’assistenza all’associazione per ottenere la tutela legale gratuita, per l’indennizzo INAIL, il fondo vittime amianto, il riconoscimento di causa di servizio, e le altre prestazioni previdenziali, tra cui il prepensionamento. Tutte le vittime di mesotelioma e i loro famigliari, possono chiedere anche l’integrale risarcimento di tutti i danni.
Le vittime di mesotelioma, nel caso in cui ci sia stata esposizione professionale, hanno diritto al risarcimento dei danni amianto. La vittima del tumore del mesotelio e di altre patologie asbesto correlate, subisce i danni patrimoniali e quelli non patrimoniali. Gli stessi famigliari subiscono dei pregiudizi:
Risarcimento integrale dei danni
Tutti i danni debbono essere integralmente risarciti. L’indennizzo INAIL, oppure le altre prestazioni previdenziali, come quelle in favore delle vittime del dovere, non costituiscono integrale ristoro del pregiudizio subito, prima di tutto dalla vittima primaria e poi dai famigliari. Sussiste il diritto all’integrale ristoro di tutti i danni. La vittima subisce anche dei danni morali ed esistenziali, che debbono essere integralmente risarciti (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005). Le vittime, quindi, possono rivolgersi all’ONA per essere assistite anche per il risarcimento dei danni. Abbiamo ottenuto significativi risultati per la tutela delle vittime del mesotelioma. L’ONA è al primo posto in Italia, nella ricerca e cura del mesotelioma (risarcimento danni amianto malattia professionale).
Le fonti normative del diritto all’integrale risarcimento di tutti i danni (SS.UU. 26972/08) sono costituite prima di tutto dalle norme di cui agli artt. 2, 3, 4, 29, 30, 31, 32, 35, 36 e 41 II co. della Costituzione e poi dalle norme dei Trattati Internazionali – art. 1 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, in relazione alla tutela della «integrità morale quale massima espressione della dignità umana», e a tutti i diritti ivi contemplati e a quelli che lo sono nella CEDU e nei protocolli allegati, a pieno titolo norme di diritto comunitario, in base all’art. 6 del Trattato di Lisbona; come confermato dalla Corte di Cassazione, III Sez. Civ., sentenza n. 2352 del 2010, in quanto rientrante nel catalogo dei diritti della persona umana).
Fondamento giuridico del diritto al risarcimento del danno
L’integrità psicofisica e la salute di tutti i cittadini sono garantiti dall’art. 32 Cost. e negli ambienti lavorativi dall’art. 2087 c.c. e dalle norme del D. Lgs. 81/2008. In caso di lesione dell’integrità psicofisica per malattia professionale (tumore del mesotelio e altre malattie asbesto correlate), la vittima ha diritto anche al risarcimento di tutti gli altri danni per lesione dei diritti costituzionali, dalle sofferenze morali (danno morale), fino alle modificazioni dei programmi e progetti di vita (danno esistenziale). La vittima subisce dei pregiudizi anche per la modificazione della sua identità personale e per i rapporti con i famigliari.
Risarcimento danni in favore dei famigliari delle vittime di mesotelioma
I danni subiti dal lavoratore defunto per mesotelioma debbono essere liquidati ai suoi eredi, legittimi o testamentari (amianto risarcimento danni).
I famigliari e coloro che erano legati alla vittima primaria, hanno diritto al risarcimento dei danni iure proprio, che per gli eredi si aggiungono a quelli iure hereditario e che debbono essere quantificati con equità.
In ultimo, le Sezioni Unite (22 luglio 2015, n. 15350), pur negando il risarcimento del danno per perdita della vita quale diritto autonomo, hanno in ogni caso confermato il principio del diritto al ristoro integrale di tutti i danni (SS.UU. n. 26972 e n. 26973 del 2008, a loro volta ricollegabili a SS.UU. 6572/2006), anche quelli sofferti dai familiari (Corte di Cassazione, III Sezione Civile, sentenze 8827 e 8828 del 2003).
Diritti vittime mesotelioma
L’Ona e l’Avv. Ezio Bonanni assistono tutte le vittime di mesotelioma. Approfondisci sulla tutela dei diritti delle vittime di mesotelioma e dei loro familiari
rendita Inail mesotelioma e prepensionamento. La prestazione è reversibile ai superstiti in caso di decesso.
fondo vittime amianto (prestazione aggiuntiva che si somma alla rendita Inail)
benefici contributivi per esposizione ad amianto (art. 13 co. 7 L. 257/92)
prestazioni vittime del dovere;
integrale risarcimento di tutti i danni
Il “Libro bianco delle morti di amianto in Italia” (Avv. Ezio Bonanni)
L’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA è autore di diverse pubblicazioni “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni“, e anche del “Libro bianco delle morti di amianto in Italia” che può essere consultato gratuitamente attraverso questo link.
Pomezia, raccomandazioni ONA per evitare il rischio amianto