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Timestamp: 2019-02-22 16:00:26+00:00
Document Index: 58162455

Matched Legal Cases: ['art. 2195', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art 14', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 6']

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Il voucher non salva dagli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro
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Il lavoro accessorio prestato presso un imprenditore o un professionista è tutelato dalle norme sulla salute e sicurezza del lavoro
Il nuovo assetto normativo (cfr. articolo 48 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015), molto più flessibile rispetto a quello originariamente concepito dal legislatore del 2003 (cd. Riforma Biagi), ha determinato anche la necessità di una diversa regolamentazione delle tutele del lavoratore per quanto riguarda la salute e la sicurezza del lavoro; infatti, l'articolo 20, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 151/2015, nel rimodulare il campo applicativo del D.Lgs. n. 81/2008, ha generato tre distinti regimi di tutela del lavoro accessorio che presentano caratteri profondamente diversi tra di loro, a differenza di quanto, invece, prevedeva la disciplina previgente che equiparava in ogni caso il prestatore di lavoro “a voucher” al lavoratore subordinato, ad esclusione dei piccoli lavori domestici, con la conseguente applicazione integrale degli obblighi del D.Lgs. n. 81/2008. (FONTE GUIDA AL LAVORO)
Iscrizione alla gestione commercianti di soci amministratori
Nell'ambito della nota e complessa vicenda della doppia iscrizione (gestione art/com. e gestione c.d. separata) riservata dall'INPS ai soggetti che svolgono contemporaneamente attività autonome d'impresa (art. 2195 c.c.) e attività svolte in forma non imprenditoriale rientranti nell'obbligo di iscrizione alla gestione separata (il caso tipico è quello dell'amministratore di società che lavora all'interno dell'impresa), la Cassazione ribadisce il principio per cui in ogni caso, ai fini dell'iscrizione di un soggetto nella gestione dei commercianti, occorre che sia dimostrata l'esistenza dei requisiti che la legge richiede a tal fine (art. 1, comma 203, l. n. 662/1996). Posto che la norma base della disciplina (art. 1, comma 208, legge n. 662/1996) individuava un criterio di selezione ai fini dell'assoggettamento a contribuzione della sola attività prevalente per i soggetti che avessero svolto contemporaneamente anche in un'unica impresa varie attività autonome, il ricco dibattito giurisprudenziale che ne era scaturito riguardava proprio le ipotesi di esercizio, anche all'interno di una stessa impresa, di una duplice attività, una di natura imprenditoriale-commerciale e l'altra riferibile al profilo amministrativo (per i soci amministratori è previsto l'obbligo contributivo ex art. 2, comma 26, legge n. 335/1995 alla gestione c.d. separata).
Legge di stabilità 2016: le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato
L’esonero contributivo correlato alle assunzioni a tempo indeterminato viene prorogato anche nel 2016, ma la disposizione, contenuta nei commi compresi tra il 178 ed il 181 della legge 28 dicembre 2015 n. 208 ( Legge di stabilità 2016 ) ne ha ridotto sia gli importi che la durata.
“Tra le disposizioni in materia di semplificazione introdotte con il Decreto Legislativo n. 151/2015 e’ compresa quella che, all’art 14, impone il deposito, presso la Direzione del Lavoro competente per territorio, dei contratti territoriali od aziendali, che contengono agevolazioni o benefici.
Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale: cosa cambia?
Molti operatori del settore si chiedono, continuamente, cosa è cambiato nella procedura di conferma delle dimissioni volontarie e delle risoluzioni consensuali: la risposta è che, al momento, nulla è cambiato rispetto alla procedura ipotizzata nell’art. 4, commi da 17 a 23 –bis della legge n. 92/2012 (quindi, la conferma è possibile ancora con la dichiarazione del lavoratore apposta sul retro della comunicazione di cessazione inviata telematicamente al centro per l’impiego e nelle altre modalità di conferma presso la Direzione del Lavoro o il centro per l’impiego), ma molto cambierà allorquando la disposizione contenuta nell’art. 26 del D.L.vo n. 151/2015 entrerà pienamente in vigore. Infatti, il precetto è subordinato alla emanazione di un D.M. del Ministro del Lavoro e da sessanta giorni di “vacatio”, successivi alla entrata in vigore.
Visite personali di controllo, la giurisprudenza sull'art. 6 St. lav.
La stabilizzazione dei Co.co.co dal 01/01/2016.
31 dicembre 2015, istituti e regimi che terminano la loro operatività
Legge di Stabilità 2016, prime osservazioni in tema di lavoro