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Timestamp: 2018-09-20 11:05:56+00:00
Document Index: 138736246

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'arti 5', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 14']

L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART PDF
L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART. 62
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1 Aprile 2013 L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART INTRODUZIONE In data 24 marzo è entrato in vigore il Regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( AGCM ) sulle procedure istruttorie in materia di disciplina delle relazioni commerciali concernenti la cessione di prodotti agricoli e alimentari ( Regolamento ) ai sensi dell art. 62 del Decreto Legge 1/2012, convertito con Legge 27/2012 ( Art. 62 ). Come noto, l Art. 62 ha introdotto una regolamentazione delle relazioni commerciali della filiera agroalimentare, con l obiettivo di riequilibrare i rapporti commerciali tra gli operatori e incrementare la trasparenza e la correttezza negli scambi, vietando determinati comportamenti sleali e affidando all AGCM compiti di intervento e sanzionatori. I tratti salienti della nuova normativa, che ha ad oggetto cessioni di prodotti agricoli e alimentari la cui consegna avvenga sul territorio italiano, sono: - obbligo di stipulare i contratti in forma scritta e di indicare una serie di elementi tassativamente previsti (durata del contratto, quantità e caratteristiche del prodotto venduto, prezzo, modalità di consegna e di pagamento); - divieto di porre in essere condotte commerciali sleali in tutte le fasi delle relazioni tra operatori economici del settore; - applicazione di un duplice termine massimo inderogabile di pagamento, a seconda che le merci siano deteriorabili (30 giorni) o non deteriorabili (60 giorni), e applicazione di interessi di mora 1 ; - competenza ad accertare le violazioni dell Art. 62 affidata all AGCM, che a tal fine può avvalersi del supporto operativo della Guardia di Finanza e può applicare sanzioni pecuniarie. 1 Su tale aspetto è altresì intervenuto il Decreto Legislativo del 9 novembre 2012, n. 192, di attuazione della direttiva 2011/7/UE.
2 Le modalità applicative della disciplina introdotta dall Art. 62 sono state definite nel decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 19 ottobre 2012, n. 199 ( Decreto Ministeriale ). 2. IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA Il Regolamento introduce una nuova competenza dell AGCM che si affianca alle attribuzioni in materia di concorrenza, pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie, e dettaglia le varie fasi del procedimento istruttorio avente ad oggetto le relazioni commerciali nei casi di cessione di prodotti agricoli e alimentari. In primo luogo, quanto all ambito di applicazione della nuova disciplina, l art. 1 del Regolamento precisa che questo si applica alle relazioni economiche tra gli operatori della filiera connotate da un significativo squilibrio nelle rispettive posizioni di forza commerciale. Il Regolamento sottolinea il requisito del divario tra le posizioni delle parti dell accordo che, pur se non espressamente contemplato dall Art. 62, è menzionato dal Decreto Ministeriale 2. A tale proposito, è da osservare che il Formulario pubblicato sul sito dell AGCM per la presentazione di reclami ex Art. 62 in cui sono riportate le informazioni che ciascun denunciante è tenuto a fornire all AGCM contiene una specifica sezione dedicata alla descrizione dello squilibrio contrattuale tra le parti contraenti (Sezione VII). In tale sezione, è richiesto di indicare, tra l altro, le informazioni sul fatturato del segnalante negli ultimi tre anni, la percentuale del fatturato del segnalante derivante da rapporti con l operatore economico segnalato, la stima delle quote di mercato di una o di entrambi le parti, gli investimenti eventualmente sviluppati dall operatore che ha subito la condotta per attivare e mantenere il rapporto contrattuale con l operatore segnalato, ecc. L onere probatorio di dimostrare lo squilibrio contrattuale tra le parti è dunque posto in capo al soggetto segnalante. Da un punto di vista organizzativo, il Regolamento prevede che le infrazioni ex Art. 62 siano perseguite da una unità organizzativa competente per materia. Si tratterà di un unità all interno della Direzione Agroalimentare e Trasporti della Direzione Concorrenza che, per l appunto, annovera tra le proprie competenze anche l applicazione dell Art. 62. L AGCM può intervenire d ufficio o su richiesta di parte. La richiesta di intervento dell AGCM può essere presentata da ogni soggetto, organizzazione o organismo che abbia interesse, fornendo una serie di informazioni (enucleate nel Formulario) relative al rapporto commerciale 2 L art. 1, comma 1 del Decreto Ministeriale fa riferimento alle relazioni economiche tra gli operatori della filiera connotate da un significativo squilibrio nelle rispettive posizioni di forza commerciale. Inoltre, l art. 4, comma 1 del medesimo decreto, nell enucleare le pratiche commerciali sleali vietate dalla normativa, fa riferimento al comportamento del contraente che [abusa] della propria maggior forza commerciale [ ].
3 oggetto di segnalazione, tra cui: informazioni sull operatore segnalato, descrizione dell oggetto del rapporto, data di stipula e periodo di validità del rapporto, condizioni contrattuali, termini di pagamento e di fatturazione, nonché eventuali interessi applicati. Il denunciante dovrà fornire tassativamente tali elementi, in assenza dei quali l istanza di intervento potrà essere dichiarata irricevibile (art. 4, comma 4). Come nel caso di denunce in materia antitrust e di pratiche commerciali scorrette, potrà essere inoltre richiesto attraverso apposita istanza di riservatezza - che le informazioni fornite non vengano rese accessibili a terzi, laddove i requisiti della riservatezza siano soddisfatti 3. Il Regolamento prevede la possibilità che l AGCM eserciti una moral suasion nei confronti dell operatore segnalato, invitando questi a rimuovere i profili di possibile illiceità della condotta: la rimozione della condotta contestata consentirà all impresa di ottenere l archiviazione della denuncia senza accertamento dell infrazione 4. Il procedimento può essere archiviato anche in fase pre-istruttoria in presenza di una delle circostanze identificate nell art. 5 del Regolamento (irricevibilità della denuncia, inapplicabilità della legge, infondatezza della denuncia per assenza degli elementi di fatto, archiviazione per rimozione della condotta). Tra le cause di archiviazione della fase pre-istruttoria, l art. 5, comma 1, lett. (e) del Regolamento prevede anche la circostanza che le condotte segnalate non rientrino tra le priorità di intervento dell AGCM, che potranno essere individuate con apposito atto. Come avviene nel settore delle pratiche commerciali scorrette, è ragionevole presumere che l AGCM possa essere maggiormente propensa ad intervenire in relazione a quelle condotte commerciali che hanno un impatto più rilevante sul mercato, quali, ad esempio, le pratiche ripetute, piuttosto che le condotte più isolate. In tutte queste ipotesi, la fase pre-istruttoria si concluderà con un provvedimento di non luogo a provvedere che non necessariamente dovrà essere comunicato alle parti 5. Se, al contrario, l AGCM ritiene che vi siano fondati motivi per procedere, l istruttoria viene avviata entro 180 giorni dalla ricezione della segnalazione, mediante comunicazione che può essere trasmessa alle parti o 3 A tale proposito, si veda la Comunicazione della Commissione riguardante le regole per l'accesso al fascicolo istruttorio della Commissione nei casi relativi all'applicazione degli articoli 81 e 82 del trattato CE, degli articoli 53, 54 e 57 dell'accordo SEE e del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, GU C 325/7 del 22/12/2005. Essendo la condotta ex Art. 62 per definizione relativa ad un rapporto contrattuale, potrebbe risultare difficile garantire l anonimato del soggetto segnalante, atteso che, per garantire l esercizio del diritto di difesa del segnalato, questi dovrebbe essere in grado di conoscere l identità del segnalante. 4 In senso analogo, si veda, in materia di pratiche commerciali scorrette, l art. 4, comma 5 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (Delibera AGCM 8 agosto 2012, n.23788) e, in materia di clausole vessatorie, si veda l art. 21, comma 4 del medesimo regolamento. 5 Invero, essendo previsto un termine per l avvio dell istruttoria (si veda in seguito), in assenza della comunicazione dell avvio entro tale termine, l istruttoria si considererà conclusa.
4 anche solo pubblicata tramite avviso sul Bollettino dell AGCM (art. 6) 6. Analogamente al procedimento antitrust (e a quello in materia di pratiche commerciali scorrette), nella comunicazione di avvio dell istruttoria verranno indicati l oggetto del procedimento, gli elementi acquisiti degli uffici, il responsabile del procedimento e gli altri elementi necessari per l esercizio del diritto di difesa del segnalato ed alla partecipazione al procedimento. In particolare, il segnalato e gli altri soggetti partecipanti all istruttoria potranno accedere agli atti del fascicolo istruttorio, presentare memorie scritte per illustrare la propria posizione ed essere sentiti in audizione dagli uffici. Il procedimento dura 120 giorni, ma tale termine può essere prorogato per particolari esigenze istruttorie, nonché in caso di estensione soggettiva o oggettiva del procedimento (art. 7). All istruttoria potranno partecipare, mediante presentazione di apposita istanza di intervento adeguatamente motivata, i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui può derivare un pregiudizio dalle infrazioni oggetto dell'istruttoria (art. 8). Nell esercizio dei propri poteri istruttori, l AGCM può acquisire ogni elemento utile alla valutazione della fattispecie mediante richieste di informazioni e audizioni che possono essere rivolte ad ogni soggetto pubblico o privato, anche se non già parte del procedimento (art. 9). Inoltre, il Collegio potrà autorizzare eventuali ispezioni nei confronti di qualsiasi soggetto che sia ritenuto in possesso di documenti utili all istruttoria (art. 10, comma 1), comprese imprese terze diverse dal soggetto segnalato; la facoltà di ispezionare anche soggetti diversi dalle parti del procedimento è spesso utilizzata dall AGCM in sede antitrust. Nel corso delle ispezioni l AGCM, coadiuvata dalla Guardia di Finanza, potrà acquisire copia di documenti e richiedere informazioni e spiegazioni orali. Le informazioni e la documentazione acquisite in sede ispettiva potranno essere oggetto di un istanza di riservatezza (art. 11) al fine di segnalare i documenti che contengono segreti commerciali e altre informazioni confidenziali che, come tali, debbano essere sottratte dall accesso 7. Le condotte oggetto di istruttoria da parte dell AGCM sono quelle enucleate nei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62, vale a dire i requisiti di forma del contratto (comma 1), l assenza di condotte ritenute gravose o sleali (comma 2) e il rispetto dei termini di pagamento (comma 3). Pertanto, ad esito dell istruttoria, l AGCM potrà adottare due tipi di provvedimento: 6 Come avviene anche in materia di pratiche commerciali scorrette, laddove vi sia un numero elevato di istanze di intervento presentate all AGCM, la comunicazione dell avvio del procedimento può essere data anche mediante avviso sul Bollettino dell AGCM (art. 6, comma 2). 7 Principi analoghi si applicano in materia antitrust. Si veda in proposito, l art. 13 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1998, n Regolamento in materia di procedure istruttorie di competenza dell'autorità garante della concorrenza e del mercato.
5 - decisione di non illiceità della condotta commerciale ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62; ovvero - decisione di illiceità della condotta commerciale ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62. In questo caso, l AGCM procederà altresì a diffidare l impresa dal reiterare la condotta contestata e applicherà una sanzione (art. 13) Non sembra invece che vi sia la possibilità, a questo stadio, di chiusura formale dell istruttoria mediante impegni (come invece avviene nelle istruttorie antitrust e di pratiche commerciali scorrette 8. Non si può comunque escludere che forme di ravvedimento operoso da parte dell impresa assumano specifica rilevanza nel procedimento, ad esempio ai fini della riduzione della sanzione. Infine, i provvedimenti dell AGCM saranno impugnabili dinanzi al TAR Lazio ed al Consiglio di Stato, con la conseguenza che si svilupperà un interessante corpus giurisprudenziale del giudice amministrativo in materia di Art CONCLUSIONE Con il Regolamento sono state codificate le regole di procedura per l intervento dell AGCM in materia di Art. 62. Buona parte di tali norme sono state mutuate dai regolamenti di procedura in materia antitrust e di pratiche commerciali scorrette, il che consentirà alle imprese di avvalersi di una prassi applicativa già ampiamente consolidata. Considerato, ad ogni modo, che i poteri di intervento dell AGCM potranno essere particolarmente invasivi (si pensi ad esempio, alle ispezioni), sarà opportuno che le imprese attive nel settore agro-alimentare prestino particolare attenzione all applicazione della nuova disciplina in materia di cessioni di prodotti e predispongano risorse adeguate per lo svolgimento di un confronto efficace con l AGCM. Inoltre, l avvio dell attività istruttoria da parte dell AGCM consentirà di comprendere gli interventi in materia di Art. 62 che la stessa autorità riterrà prioritari, nonché le modalità di applicazione e l incisività degli strumenti istruttori e decisionali (compresi i livelli delle sanzioni) a disposizione dell AGCM. * * * * * 8 In materia di pratiche commerciali scorrette, si veda l art. 9 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (Delibera AGCM 8 agosto 2012, n.23788). In materia antitrust, si veda l art. 14 ter della Legge 10 ottobre 1990, n. 287.
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