Source: http://anief.org/index.php?option=com_content&view=article&id=17948:legge-di-stabilita-docenti-servono-modifiche-per-correggere-l-ultima-riforma-anief-chiede-al-senato-di-intervenire-su-mobilita-gae-educatori-potenziamento-e-organici&catid=252&Itemid=1110
Timestamp: 2018-03-21 11:02:54+00:00
Document Index: 165683654

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 400', 'art. 1', 'art. 485', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Il giovane sindacato chiede di collocare nella Legge di Stabilità di fine anno una serie di interventi a favore dei docenti precari “storici” e di ruolo che, a seguito della riforma 107/2015, hanno subìto palesi ingiustizie: si va dalla soluzione per tutti quei neo assunti costretti a lavorare in sedi lontanissime per diversi anni alla modifica di gestione delle Graduatorie ad Esaurimento che andrebbero aggiornate ogni anno, per permettere l’inserimento alle tante categorie sino ad oggi illegittimamente escluse; dal trasferimento degli educatori di ruolo nella scuola primaria all’assunzione su posti di potenziamento di almeno 8mila maestri della scuola dell’Infanzia, 20mila Ata e 500 nuovi educatori, fino alla conversione in organico di diritto di tutti i posti, come docente e amministrativo, oggi senza motivi validi inseriti in quello di fatto.
Inserire nella Legge di Stabilità di fine anno una serie di interventi a favore dei docenti precari “storici” e di ruolo che a seguito della riforma 107/2015 hanno subìto palesi ingiustizie, pagate sulla loro pelle sia come lavoratori che come cittadini. A chiederlo è l’associazione sindacale Anief, attraverso una serie di emendamenti al disegno di legge n. 2960, il testo della Legge di Stabilità, ultimo atto rilevante dell’attuale legislatura, presentati alla Commissione Bilancio del Senato, la quale a breve dovrà esprimere il suo parere proprio in merito al comparto Scuola e della Conoscenza.
Il giovane sindacato ha chiesto una soluzione per tutti quei neo assunti, diverse migliaia, costretti a lavorare in sedi lontanissime per almeno tre anni. Il vincolo cadrebbe anche per le assegnazioni provvisorie. E pure quello quinquennale per il personale di sostegno, costretto oggi a rimanere su tale ambito di insegnamento anche in presenza di posti vacanti su disciplina comune.
Inoltre, per i supplenti abilitati e con maggiore anzianità alle spalle, inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento, ha rivendicato la possibilità di aggiornare il punteggio e di cambiare provincia di appartenenza delle GaE non più ogni tre-cinque anni, come avviene oggi, ma annualmente. Permettendo anche “l’inserimento a domanda in terza fascia di tutti gli aspiranti in possesso di abilitazione all’insegnamento”, oltre al “reinserimento a domanda nella fascia di pertinenza del personale precedentemente inserito nelle graduatorie ad esaurimento, già permanenti, depennato per mancato aggiornamento” e quindi “l’accorpamento della fascia aggiuntiva alla terza”. Ciò permetterebbe a migliaia di precari di lunga data di collocarsi in una posizione di pre-stabilizzazione.
Il sindacato chiede poi di far cadere la discriminazione in atto verso gli educatori dei convitti, equiparati a tutti gli effetti ai docenti della scuola primaria, ancora oggi impossibilitati a chiedere di spostarsi in tale profilo professionale: “A decorrere dal 1 settembre 2018 – si legge nell’emendamento - il personale educativo assunto a tempo indeterminato può richiedere, ai fini dalla mobilità territoriale a domanda e d’ufficio e ai fini della mobilità professionale, l’assegnazione dei posti nella scuola primaria”.
Tra gli emendamenti dell’Anief vi è anche la richiesta di proroga dei termini per la costituzione dell’organico di potenziamento introdotto dalla Legge 107/2015: l’organizzazione sindacale chiede la sua attivazione, in tutte le 8mila scuole autonome, “anche per gli anni scolastici successivi all’a.s. 2015/2016” e stavolta pure “per il personale docente della scuola dell’Infanzia, il personale Ata e il personale educativo” che era stato inspiegabilmente escluso dalla riforma e sino ad oggi mai considerato. Per il sindacato, anche alla luce dei posti vacanti, il cui numero complessivo di assunzioni su posti di potenziamento “non potrà comunque essere inferiore alle 8mila unità per il personale docente della scuola dell’Infanzia, alle 20mila unità per il personale Ata e alle 500 unità per il personale educativo. La copertura finanziaria – scrive ancora Anief - sarà garantita dall’aumento delle accise sui tabacchi lavorati e di quelle sui prodotti alcolici”.
Parallelamente, il Senato è stato sollecitato per convertire tutti i posti oggi in organico di fatto senza titolare di personale docente e amministrativo “in organico di diritto a decorrere dal 1 settembre 2018, ivi incluso i posti in deroga su sostegno in dotazione delle istituzioni scolastiche per più di un triennio”, eliminando vincoli e laccioli che sino ad oggi hanno portato alla costituzione di almeno 80mila posti in realtà liberi ma di fatto “congelati” in attesa di chissà quali eventi, con tutte le problematiche connesse che ne conseguono a partire dal minare la continuità didattica.
TUTTI GLI EMENDAMENTI ANIEF AL DDL 2960 PRESENTATI ALLA COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO
“Sono prorogati anche per gli aspiranti che hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., i termini per la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”
Al comma 1, dell’articolo 53, aggiungere il seguente comma:
“Al termine del comma 114-quater dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, è aggiunto il seguente periodo: “Sono esonerati dallo svolgimento dell’eventuale prova preselettiva e sono ammessi in soprannumero alle prove del concorso i vicari dei dirigenti scolastici presso le scuole statali che hanno svolto tale incarico per almeno 36 mesi, anche non continuativi”.“
All’articolo 54, comma 2, eliminare le parole “negli ultimi otto”.
All’articolo 54, aggiungere il seguente comma:
“Coloro i quali abbiano svolto le funzioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi presso le scuole statali con contratti a tempo determinato su posto vacante e disponibile per almeno 36 mesi, anche non continuativi, sono esonerati dallo svolgimento della eventuale prova preselettiva e sono ammessi in soprannumero alle prove del concorso di cui al comma 114-sexties. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ferma restando la procedura autorizzatoria, bandisce, entro il 1 marzo 2018, un concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato dei direttori dei coordinatori di segreteria per le istituzioni scolastiche ed educative statali, ai fini della copertura di tutti i posti vacanti e disponibili in organico.”
“Nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, è istituita una graduatoria dei 24 mesi per la copertura dei posti vacanti di Direttori .S.G.A. a cui può accedere il personale ATA che ha coperto il ruolo di direttore S.G.A. per almeno 24 mesi di servizio effettivo in qualità di direttore S.G.A. e un’anzianità di almeno cinque anni di servizio effettivo nel profilo di Responsabile Amministrativo e Assistente Amministrativo.
All’articolo 54, comma 1, eliminare le seguenti parole: “a decorrere dal trentesimo giorno di assenza”.
Dopo l’articolo 54, inserire il seguente articolo “Personale docente”, con i seguenti commi:
Al comma 109 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107:
alla lettera a), primo periodo, eliminare le parole “, come modificato dal comma 113 del presente articolo”.
Alla lettera a), terzo periodo, eliminare le parole “di cui ai commi da 79 a 82”.
Alla lettera b) secondo periodo, eliminare le parole “come modificato dal comma 113 del presente articolo,”.
Alla lettera c) eliminare le parole “di cui ai commi da 79 a 82”.
Alla lettera c), dopo le parole “ricompreso fra quelli della provincia in cui sono iscritti.” aggiungere: “A decorrere dall’a.s. 2017/18, qualora le graduatorie ad esaurimento fossero esaurite, sono destinatari della proposta di incarico gli aspiranti inseriti nella I e II fascia delle graduatorie di cui all’art. 5 D.M. 13 giugno 2007 n. 131, trasformate in graduatorie per ambiti territoriali ai sensi del comma 107 del presente articolo.”
Alla lettera c) ultimo periodo, sostituire le parole “Continua ad applicarsi, per le graduatorie ad esaurimento,” con le parole “è abrogato”.
Al comma 110 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107:
al primo periodo, eliminare le parole “come modificato dal comma 113 del presente articolo, esclusivamente”;
al primo periodo, sostituire la parola “abilitazione” con la parola “accesso”.
Al terzo periodo, modificare le parole “Al personale educativo in possesso di titolo d’accesso continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni vigenti per l'accesso alle relative procedure concorsuali” con le seguenti: “I titoli d’accesso validi ai fini dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e/o di circolo e d’istituto di cui all’art. 5 D.M. 13 giugno 2007 n. 131, trasformate in graduatorie per ambiti territoriali ai sensi del comma 107 del presente articolo, sono validi altresì per la partecipazione alle procedure concorsuali per i posti comuni della scuola Primaria.”
Eliminare le parole “Ai concorsi pubblici per titoli ed esami non puo' comunque partecipare il personale docente ed educativo gia' assunto su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.”
Al comma 111 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, eliminare le parole “come modificato dal comma 113 del presente articolo”.
Il comma 113 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, è soppresso.
Al comma 114 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, primo periodo, eliminare le parole “come modificato dal comma 113 del presente articolo”.
Dopo il comma 114 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, è inserito il seguente comma 114-bis: “Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ferma restando la procedura autorizzatoria, bandisce, entro il 1 marzo 2018, un concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato del personale docente ed educativo per le istituzioni scolastiche ed educative statali, ai fini della copertura di tutti i posti vacanti e disponibili in organico.”
Dopo il comma 114-bis dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 è inserito il seguente comma 114-ter: “Coloro i quali abbiano svolto incarichi di docenza presso le scuole statali con contratti a tempo determinato su posto vacante e disponibile per almeno 36 mesi, anche non continuativi, sono esonerati dallo svolgimento della eventuale prova preselettiva e sono ammessi in soprannumero alle prove del concorso di cui al comma 114-bis.”
Dopo il comma 114-ter dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 è inserito il seguente comma 114-quater: “Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ferma restando la procedura autorizzatoria, bandisce, entro il 1º marzo 2017, un concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato dei dirigenti scolastici per le istituzioni scolastiche ed edu,cative statali, ai fini della copertura di tutti i posti vacanti e disponibili in organico.”
Dopo il comma 114-nonies dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, è inserito il seguente comma 114-decies:
“1. I soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito della scuola dell'infanzia, primaria, di primo e di secondo grado, per posti comuni e posti di sostegno, dei concorsi banditi con decreti direttoriali del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 23 febbraio 2016 nn. 105, 106 e 107, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (IV serie speciale – Concorsi) n. 16 del 26 febbraio 2016 che non sono stati assunti nei ruoli regionali per incapienza rispetto ai posti di cui all'articolo 399, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, sono assunti, in deroga all'articolo 399, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 297 del 1994, in regioni diverse da quella per cui hanno concorso e nei ruoli di cui all'articolo 1, comma 66, della legge n. 107 del 2015, con le seguenti condizioni e modalità:
b) i soggetti di cui al presente comma, nei termini e con le modalità stabiliti con il decreto di cui al comma 2, possono presentare apposita istanza al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nella quale indicano l'ordine di preferenza tra tutte le regioni del sistema scolastico statale.
2. Con successivo decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono definiti i termini e le modalità attuative del comma 1.
4. All'esito delle procedure di cui ai commi precedenti, in caso di incompleto assorbimento dei soggetti di cui al comma 1, le graduatorie di merito dei concorsi banditi con decreti direttoriali del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 23 febbraio 2016 nn. 105, 106 e 107, rimangono valide ai sensi del c. 17 art. 400 D.lgs. 16 aprile 1994 n. 297 ma producono effetti ai fini della stipula di contratti a tempo indeterminato esclusivamente nella regione per cui il candidato ha svolto il concorso.
Il servizio prestato come dottorato di ricerca è valido quale servizio di insegnamento per l’accesso ai concorsi del personale docente e dirigente delle istituzioni scolastiche.
E’ sciolta la riserva per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nonché per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto disposto a seguito di provvedimenti cautelari del tribunale amministrativo.
“All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo il comma 108 è aggiunto il seguente comma: “A decorrere dal 1 settembre 2018 è abrogato Il vincolo triennale di permanenza nella provincia per tutto il personale della scuola e il vincolo quinquennale per il personale di sostegno, di cui all'articolo 399, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, nonché il vincolo per le assegnazioni provvisorie.”
“All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo il comma 108 è aggiunto il seguente comma: “A decorrere dal 1 settembre 2018, il personale educativo assunto a tempo indeterminato può richiedere, ai fini dalla mobilità territoriale a domanda e d’ufficio e ai fini della mobilità professionale, l’assegnazione dei posti nella scuola primaria.”
Dopo l’articolo 54, inserire il seguente articolo “Personale docente e ata”, con il seguente comma:
“Sono prorogati i termini per la costituzione dell’organico di potenziamento di cui all’articolo 1 comma 95 della legge 13 luglio 2015, n. 107, anche per gli anni scolastici successivi all’a.s. 2015/2016 per il personale docente della scuola dell’Infanzia, il personale Ata e il personale educativo. Con successivo provvedimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto della procedura autorizzatoria di cui all'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, saranno individuati i criteri di ripartizione regionale dei posti, il cui numero complessivo non potrà comunque essere inferiore alle 8mila unità per il personale docente della scuola dell’Infanzia, alle 20mila unità per il personale Ata e alle 500 unità per il personale educativo. La copertura finanziaria sarà garantita dall’aumento delle accise sui tabacchi lavorati e di quelle sui prodotti alcolici. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i termini e le modalità attuative delle assunzioni sui posti di cui al presente comma.”
“E’ abrogato il comma 75 e il comma 131 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 e successive modificazioni. Conseguentemente tutti i posti in organico di fatto senza titolare di personale docente e amministrativo sono convertiti in organico di diritto a decorrere dal 1 settembre 2018, ivi incluso i posti in deroga su sostegno in dotazione delle istituzioni scolastiche per più di un triennio. Conseguentemente il comma 2 dell’articolo 15 della legge 8 novembre 2013, n. 128, è soppresso. Al comma 2-bis del suddetto articolo sono eliminare le seguenti parole: “Il numero dei posti risultanti dall'applicazione del primo periodo non può comunque risultare complessivamente superiore a quello derivante dall'attuazione del comma 2.”
“Dopo il comma 135 art. 1 L. 13 luglio 2015 n. 107 è inserito il seguente comma 135-bis: “Al c. 1 primo periodo art. 485 D.lgs. 16 aprile 1994 n. 297 sono apportate le seguenti modifiche:
a) eliminare la parola “predette”;
b) sostituire le parole “scuole statali e pareggiate” con le parole “scuole statali, pareggiate e paritarie”;
c) sostituire le parole “è riconosciuto” con le parole “è interamente riconosciuto”;
d) eliminare le parole “, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo”.”
“Al comma 1 dell’articolo 15 della legge 8 novembre 2013 n. 128 sono eliminate le seguenti parole: “in esito a una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della scuola, che assicuri l'invarianza finanziaria”. Al medesimo comma, sono eliminate anche le parole “nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica, nell'ambito delle risorse rese disponibili per effetto della predetta sessione negoziale”. Conseguentemente, sono ripristinate le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011.”
“A partire dal 1 settembre 2017, il personale docente e ata a tempo determinato gode della stessa progressione di carriera del personale di ruolo. Al personale direttore dei servizi generali e amministrativi è riconosciuto il servizio prestato nei ruoli del personale ATA nella ricostruzione di carriera.”
“La professione docente, esercitata in qualsiasi ordine e grado delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, viene riconosciuta come altamente usurante sotto il profilo psicofisico e, pertanto, beneficia di tutte le agevolazioni, anche ai fini previdenziali, previste per queste categorie di lavoratori.”
Dopo l’articolo 54, inserire il seguente articolo “Personale docente, ata ed educativo”, con il seguente comma:
“Al comma 121 art. 1 L. 13 luglio 2015 n. 107, al primo periodo, dopo la parola “docente” aggiungere “, del personale educativo e ata”; dopo le parole “di ruolo”, aggiungere “e con contratto a tempo determinato di qualsiasi durata”.”
“All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, è soppresso il comma 73.”
“Al comma 79 art. 1 L. 13 luglio 2015 n. 107 eliminare il primo periodo.”
“All’art. 1 L. 13 luglio 2015 n. 107 sono soppressi i commi 79, 80, 81 e 82.”
“All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo il comma 39 è inserito il seguente comma 39-bis:
“L'insegnamento delle Scienze giuridiche ed economiche (classe di concorso A046 ex A019) viene introdotto dal 1 settembre 2018 nel primo biennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado, affinché sia adeguatamente rafforzato e rivitalizzato l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, attribuendogli il ruolo di sintesi delle educazioni e sviluppo degli obiettivi formativi prioritari di cui al comma 7, con relativa valutazione dell'apprendimento. Tale insegnamento è introdotto altresì in tutti i percorsi didattici di “Alternanza scuola-lavoro” del secondo biennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado in misura pari ad almeno un terzo del programma previsto, con l’obiettivo di perseguire il potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità, lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sicurezza, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali previsti dal comma 7 della suddetta legge”.
Dopo l’articolo 54, inserire il seguente articolo “Norme per la tutela della salute nelle istituzioni scolastiche”:
E’ abrogata la legge 31 luglio 2017, n. 119, di conversione del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73.
All’articolo 56, aggiungere il seguente comma:
“In deroga all’articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, le Università possono continuare ad attuare per l’a.a. 2017/2018 le procedure di valutazione per il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato come disposte dai commi 3 e 5 della legge 9 gennaio 2009, n. 1. A tal fine, i candidati in possesso del dottorato di ricerca o di un titolo riconosciuto equipollente anche conseguito all’estero, con almeno tre insegnamenti universitari a contratto, con pubblicazioni di rilevanza anche internazionale, che hanno ottenuto un assegno di ricerca della durata di almeno quarantotto mesi anche non continuativi di cui all’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, (o di contratti a tempo determinato o di formazione, retribuiti di collaborazione coordinata e continuativa, o a progetto, di rapporti di collaborazione retribuita equipollenti ai precedenti presso università o enti di ricerca della stessa durata), sono inseriti a domanda in un albo nazionale dei ricercatori dalla comprovata esperienza in base al settore scientifico-disciplinare di afferenza, che non dà diritto alla docenza e rimane valido per un triennio, dietro valutazione dei titoli e dei curricula scientifici e didattici posseduti. Conseguentemente, le Università, con chiamata diretta, possono attingere dall’albo nazionale dei ricercatori dalla comprovata esperienza per l’assunzione dei ricercatori a tempo indeterminato con modalità da disciplinare con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro il 1 marzo 2018”.
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