Source: http://www.osservatorioair.it/regioni/regione-calabria/
Timestamp: 2018-02-19 07:53:37+00:00
Document Index: 77632239

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5']

Regione Calabria | Osservatorio AIR
L’art. 26 del nuovo Statuto della Calabria, adottato nell’ottobre 2004, istituisce presso il Consiglio regionale il Comitato per la qualità e la fattibilità delle leggi, demandandone al Regolamento interno del Consiglio la disciplina.
Con Deliberazione consiliare n. 135 del 19 settembre 2011, tuttavia, sono state abrogate le disposizioni relative al Comitato (vecchi artt. 36 e 77 del Regolamento interno), sopprimendo l’organo e lasciando di fatto inattuate le disposizioni statutarie in merito.
La Giunta regionale ha approvato, alla fine del 2011, un DDL di modifica dello Statuto, attualmente all’esame presso il Consiglio, per l’introduzione di principi riferiti alla qualità della normazione. L’ipotesi di modifica, in particolare, prevede l’inserimento dell’art. 39-bis, recante “Qualità della normazione”. Tale nuovo articolo prevede il ricorso ad AIR e VIR per la normazione regionale. All’inizio del 2012 è stata presentata una seconda proposta di modifica dello Statuto regionale, che, all’art. 4, prevede l’introduzione di un art. 38-bis, anch’esso recante “Qualità della normazione”, dove, al secondo comma, si sancisce che «Le commissioni consiliari promuovono la valutazione degli effetti della normativa su coloro che ne sono destinatari, con le modalità previste dalla legge regionale e dal Regolamento interno del Consiglio».
Con Deliberazione n. 314/2012, del 28 giugno, “Struttura organizzativa della Giunta regionale: Modifica”, la Giunta calabrese ha approvato una modifica al suo interno per consentire l’introduzione di funzioni relative alla better regulation.
In tema di semplificazione amministrativa, la l.r. 12 giugno 2009, n. 19, “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009) – Art. 3, comma 4, della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8”, demanda a una successiva delibera di Giunta regionale l’individuazione dei casi di semplificazione regionale (art. 5, comma 7).
Presso la Giunta regionale è istituita una Unità Organizzativa Autonoma che si occupa di riforme e della semplificazione amministrativa. Dal punto di vista amministrativo, invece, è l’Ufficio Legislativo, le cui competenze sono disciplinate dal reg. regionale n. 11 del 29 novembre 2012, ad occuparsi del coordinamento delle attività legate alla qualità della regolazione. In particolare, all’art. 3, lett. c, del regolamento 11/2012 si specifica che è l’Avvocatura regionale, mediante il settore “Ufficio legislativo”, a curare la «qualità dei testi normativi e degli emendamenti proposti dalla Giunta regionale, anche con riferimento all’omogeneità e chiarezza della formulazione, all’efficacia per la semplificazione ed il riordinamento della legislazione vigente, al corretto uso delle diverse fonti, nonché all’attuazione delle metodologie in tema di analisi di impatto della regolamentazione (AIR)».
Presso il Consiglio è stato istituito, come si diceva, il Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi. Di fatto, il Comitato non è allo stato operativo al riguardo, sebbene nella seduta del 9 febbraio 2012 si sia discusso un o.d.g. recante, fra l’altro, “Laboratorio sulla valutazione di impatto della regolamentazione” e “Progetti di legge di modifica statutaria sulla qualità della legislazione”.
Sempre presso il Consiglio regionale, nell’ambito dell’Area Relazioni esterne, comunicazione e legislativa, opera il Servizio Legislativo. Il Servizio si compone a sua volta di tre uffici: di questi, l’Ufficio Segreteria del Comitato per la Qualità e Fattibilità delle Leggi ha, fra le altre, la funzione di collaborare «alle attività per il miglioramento della qualità della legislazione in favore degli organi consiliari e delle strutture operative; formulando, ove richiesto dal Comitato, proposte per l’adozione di strumenti per la qualità della legislazione».
Dal 2011 la Regione Calabria è destinataria, insieme a Campania, Puglia e Sicilia, del “Progetto Operativo di Assistenza Tecnica (POAT) alle Regioni dell’Obiettivo Convergenza per il rafforzamento delle capacità di normazione“, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi (DAGL) e finalizzato a supportare l’introduzione e la sperimentazione delle tecniche e degli strumenti per il miglioramento della normazione regionale. Nell’ambito del POAT la Calabria è stata coinvolta in un ciclo di iniziative, seminariali e laboratoriali, per sensibilizzare le strutture all’uso degli strumenti di better regulation, nonché in alcune sperimentazioni.
Benché la Calabria non possa vantare un’esperienza consolidata in materia, nel 2007 essa ha condotto una prima sperimentazione di AIR, con l’assistenza tecnica di Formez PA.
L’AIR ha avuto a oggetto il ddl recante “Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio di tartufi freschi e conservati” e ha visto la collaborazione del Segretariato generale di Giunta, dell’Avvocatura regionale, del Dipartimento Agricoltura e del Settore Segreteria di Giunta ed Affari Legislativi.
Più di recente, nell’ambito del POAT DAGL, la Calabria è stata destinataria di una sperimentazione su un’AIR1 sulla riforma delle aree di sviluppo industriale, per la modifica della l.r. 38/2001.
Non risultano esperienze realizzate.
In ottemperanza all’art. 5, comma 7, della l.r. 19/2009, che demanda alla Giunta regionale l’individuazione dei casi oggetto di semplificazione amministrativa regionale, essa, con propria delibera (la n. 517 del 6 dicembre, recante “Politiche di snellimento e semplificazione amministrativa di cui alla legge regionale n. 19/2009, art. 5, comma 7”) nel 2012 ha affidato ai Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA) l’istruttoria dei procedimenti amministrativi in agricoltura, ai fini della semplificazione procedimentale. Inoltre si prevedeva l’adozione, entro marzo 2013, di un DDL regionale per la semplificazione delle procedure burocratiche e lo snellimento degli itinera organizzativi e amministrativi.
La Regione Calabria ha adottato, nel corso del 2011, due clausole valutative per altrettante leggi regionali. In particolare, si tratta delle seguenti2:
l.r. 18 luglio 2011, n. 23
l.r. 27 aprile luglio 2011, n. 14.
Sono in corso di redazione quattro testi unici in materia di Cultura, Beni culturali, istruzione e diritto allo studio, Alta formazione, Università e ricerca scientifica.
L’obiettivo primario di tali testi è quello di procedere non soltanto a un mero riordino e coordinamento delle norme vigenti, ma anche a un aggiornamento ed adeguamento completo, organico e chiaro di tutta la disciplina della materia, conducendo l’assetto normativo, in coerenza con la normativa statale e comunitaria, a una maggiore rispondenza ai bisogni del territorio, facilitando altresì il compito di interpretazione sia degli operatori che i destinatari delle norme.
Sotto l’aspetto formale, nella compilazione dei testi ci si è avvalsi delle regole contenute nel manuale di drafting normativo adottato a livello interregionale, con particolare attenzione alla qualità e semplicità dei testi.
Sono in corso consultazioni con i vari soggetti pubblici e privati cui le norme si riferiscono, in modo da recepire istanze, esigenze e fare in modo che i testi realizzino nel migliore dei modi gli obiettivi prefissati.
1. Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi, “Una migliore regolamentazione per promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. POAT DAGL 2010-2013, Obiettivi e risultati”, Forum PA, Roma, 28 maggio 2013
2. Fonte: Progetto CAPIRe