Source: https://giurisprudenzaamministrativa.com/2018/06/25/appalti-la-cauzione-provvisoria-deve-avere-data-anteriore-alla-scadenza-di-presentazione-delle-offerte/
Timestamp: 2019-06-17 06:32:52+00:00
Document Index: 133778729

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 120', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 120', 'art. 9', 'art. 83']

Appalti: la cauzione provvisoria deve avere data anteriore alla scadenza di presentazione delle offerte. – Giurisprudenza amministrativa
Il Tar Lazio, sez. Roma, con la sent. 6655/2018 è intervenuta in tema di soccorso istruttorio nelle gare d’appalto. Nel caso in esame, l’impresa concorrente non aveva originariamente prodotto nella propria offerta la cauzione provvisoria e veniva invitata dalla Stazione Appaltante a integrare il documento mediante il soccorso istruttorio. Tuttavia, l’operatore economico faceva pervenire una fidejussione di data posteriore rispetto alla scadenza delle offerte. La commissione giudicatrice pertanto disponeva l’esclusione della concorrente che, ritenendo illegittima tale condotta, impugnava il provvedimento.
Il Tar Lazio, investito della questione, valutava invece corretto l’operato della Stazione Appaltante, dichiarando che “il provvedimento di esclusione è legittimo poiché, a mezzo del soccorso istruttorio, è stato acclarato che la cauzione provvisoria è stata stipulata successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle domande (31 gennaio 2018), sicché una regolarizzazione postuma di un elemento essenziale dell’offerta mancante ab initio avrebbe concretizzato una disparità di trattamento rispetto alle altre imprese partecipanti alla procedura di gara, le quali si sono attenute al predetto termine di scadenza previsto dalla lex specialis di gara per il rilascio della cauzione provvisoria;”
N. 06655/2018 REG.PROV.COLL.
N. 06274/2018 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 6274 del 2018, proposto da Axitea S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Lucio Perone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Consip S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Francesco Sciaudone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Pinciana 25;
il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
a) del provvedimento prot. n.14691/2018 del 9 maggio 2018, con cui sono state determinate le ammissioni e le esclusioni ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 50/2016 e, pertanto, recante la esclusione della società ricorrente dalla partecipazione alle successive fasi di gara – Lotto 2 della procedura aperta per l’affidamento dei servizio di vigilanza per i siti del Colosseo, Foro Romano – Palatino e Domus aurea;
b) se e in quanto occorra dell’art. 5.7 e dell’art. 9.1 del disciplinare di gara, recanti, rispettivamente, la disciplina delle modalità di presentazione della cauzione provvisoria e di esercizio del “soccorso istruttorio”, ove interpretati nel senso ritenuto dalla commissione di gara;
c) di ogni altro atto, connesso, presupposto e/o consequenziale, ivi compresa la nota prot. n. 9120/2018 del 19 marzo 2018, a firma del Presidente della Commissione di gara, ed il verbale della prima seduta di gara.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Consip S.p.A. e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2018 la dott.ssa Emanuela Loria e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Visto l’art. 120, comma 6 bis, del d.lgs. 104/2010 s.m.i.;
– con il ricorso in epigrafe, notificato il 23 maggio 2018 e depositato in pari data, la società AXITEA S.P.A. impugna il provvedimento prot. n. 14691/2018 del 9 maggio 2018, con il quale sono state disposte le ammissioni e le esclusioni ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 50/2016, in particolare nella parte in cui reca l’esclusione della società ricorrente dalla partecipazione alle successive fasi di gara – Lotto 2 della procedura aperta per l’affidamento del servizio di vigilanza per i siti del Colosseo, Foro Romano – Palatino e Domus Aurea nonché l’art. 5.7 e l’art. 9.1 del disciplinare di gara, recanti, rispettivamente la disciplina delle modalità di presentazione della cauzione provvisoria e di esercizio del “soccorso istruttorio”, ove interpretati nel senso ritenuto ritenuto dalla commissione di gara, ed infine la nota prot. n. 9120/2018 del 19 marzo 2018, a firma del Presidente della Commissione di gara e il verbale della prima seduta di gara;
– il motivo dell’esclusione è costituito dalla circostanza della carenza della cauzione provvisoria, fornita a seguito dell’esercizio del potere di soccorso istruttorio con la data del 5 febbraio 2018, ma con una decorrenza anticipata al 31 dicembre 2018, giorno di scadenza della presentazione delle offerte;
– le censure contenute nel ricorso sono volte a dimostrare l’illegittimità dell’esclusione della ricorrente poiché, a differenza di quanto sostenuto dalla Commissione di gara, l’offerta esclusa sarebbe da ritenersi completa anche sotto il profilo della sussistenza della cauzione provvisoria, la quale, benchè rilasciata soltanto il 5 febbraio 2018, avrebbe come decorrenza la data del 31 gennaio 2018, termine, come sopra indicato, di presentazione delle offerte;
– le Amministrazioni si sono costituite in giudizio e la Consip ha prodotto memoria difensiva;
– all’odierna camera di consiglio la causa è stata spedita in decisione ai sensi dell’art. 120 comma 6 bis del d.lgs. 104/2010 s.m.i.;
Considerato che il ricorso è infondato e deve essere respinto poiché:
in linea generale, il soccorso istruttorio ha la finalità di far integrare la documentazione già prodotta in gara, ma ritenuta dal seggio di gara incompleta o semplicemente irregolare sotto un profilo formale, non anche di consentire all’offerente di formare atti in data successiva a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte;
nel caso di specie, il provvedimento di esclusione è legittimo poiché, a mezzo del soccorso istruttorio, è stato acclarato che la cauzione provvisoria è stata stipulata successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle domande (31 gennaio 2018), sicché una regolarizzazione postuma di un elemento essenziale dell’offerta mancante ab initio avrebbe concretizzato una disparità di trattamento rispetto alle altre imprese partecipanti alla procedura di gara, le quali si sono attenute al predetto termine di scadenza previsto dalla lex specialis di gara per il rilascio della cauzione provvisoria;
infine, nell’escludere la ricorrente, l’amministrazione ha legittimamente dato attuazione all’art. 9.1. del disciplinare di gara, secondo cui “nel caso in cui il concorrente non produca quanto richiesto nel termine assegnato, la CONSIP procederà alla sua esclusione e non applicherà alcuna sanzione”, disposizione questa riproduttiva di quanto stabilito dall’art. 83, comma 9, del d.lgs. 50/2016;
Ritenuto che le spese del giudizio:
– debbano essere poste a carico della parte soccombente nei riguardi della CONSIP nella misura indicata in dispositivo;
– debbano essere compensate nei riguardi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in considerazione della costituzione meramente formale depositata in atti;
Condanna la parte soccombente al pagamento a favore della CONSIP delle spese del giudizio che liquida in euro 1.500,00 (millecinquecento), oltre accessori come per legge; le compensa quanto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2018 con l’intervento dei magistrati:
Scritto il 25 giugno 2018 23 giugno 2018 Autore Giurisprudenza amministrativaCategorie AppaltiTag Appalti,Appalti pubblici,Bando di gara,Cause di esclusione,Cauzione,Cauzione provvisoria,Codice appalti,Codice dei Contratti Pubblici,CONSIP,D. Lgs. 50/2016,esclusione,Esclusione dalla gara,Gara,Operatore economico,Soccorso istruttorio,Stazione appaltante,TAR Roma
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