Source: http://www.slc-napoli.it/CCNL/ccnl/Cartai%20Unig.Conf.htm
Timestamp: 2019-01-19 06:17:52+00:00
Document Index: 171270338

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.7', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 5']

CONTRATTO CARTA E CARTOTECNICA –
1^ PARTE – Sistema informativo
Art. 1 Osservatorio di settore
Art. 3 Innovazioni e ristrutturazioni
Art. 4 Sistema di contrattazione
Art.18 Aspettativa
Lavoro a tempo e interinale
Art. 8 Part time
Art... Formazione professionale
Art… Previdenza complementare
Art. 9 Classificazione unica
Art… Prestazioni straordinarie
Art.24 Nomenclatura
Art…. Trattamento di fine rapporto
Art…. Decorrenza e durata
Una tantum .
Il giorno 13 febbraio 1998
tra la UNIGEC-CONFAPI
e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILSIC-UIL,
si è convenuta la seguente ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl per gli addetti alle piccole e medie industrie della carta e cartone, della cellulosa, pasta legno, fibra vulcanizzata e presfibra, cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone 7 ottobre 1993.
Detta ipotesi non modificabile, sarà sottoposta a giudizio dei lavoratori entro il 25 marzo e diventerà applicabile all'atto della firma definitiva.
1^ PARTE - SISTEMA INFORMATIVO
Fermo restando la necessità ed il ruolo strategico di un organismo di confronto che veda la presenza di tutte le componenti imprenditoriali del settore e delle OO.SS. tali da consentire la verifica di dati esaustivi, UNIGEC e SLC, FIStel, UILSIC convengono di allargare anche al settore cartario /cartotecnico l'attività dell'osservatorio nazionale permanente del settore costituito in occasione del rinnovo del CCNL settore grafico/editoriale 13 marzo 1996, stipulato tra le stesse Parti.
Le Parti confermano quanto definito nel citato CCNL per quanto attiene la composizione dell'Osservatorio e le modalità operative dello stesso. In particolare confermano la necessità che lo stesso si riunisca almeno semestralmente
L'Osservatorio avrà la specifica finzione di essere sede di scambio e verifica di dati informativi relativi a:
· andamenti e prospettive del mercato cartario/cartotecnico;
· tendenze di sviluppo tecnologico ed organizzativo di settore con particolare riferimento alle tecnologie informatiche, agli orari, agli organici;
· tendenze e individuazione di tipologie professionali emergenti;
· individuazione dei fabbisogni formativi
· tendenze evolutive del mercato del lavoro;
· grado di applicazione della L. 125/91 e 104/92;
· dati complessivi sulla situazione occupazionale del settore;
· problematiche inerenti l'igiene e la sicurezza del lavoro anche in relazione alla trasformazione in atto sugli strumenti e sui materiali ed a eventuali lavori usuranti. In particolare le Parti convengono di costituire una Commissione Paritetica per la individuazione dei lavori usuranti presenti nel settore che mantenga uno stretto collegamento con gli organismi del Ministero del Lavoro che stanno operando su tale tematica. Una volta chiarito il quadro normativo inerente la materia in oggetto, le Parti, in base al lavoro svolto dalla Commissione Paritetica, procederanno alle eventuali intese necessarie.
· evoluzione del fenomeno del cosiddetto "telelavoro";
· monitoraggio dell'utilizzo degli istituti del contratto a tempo determinato e del lavoro interinale. In particolare per quest'ultimo anche alla verifica delle offerte professionali effettuate dalle Agenzie che verranno autorizzate
· analisi statistica del fenomeno assenteismo anomalo con particolare attenzione alle assenze brevi e ripetute.
Tale fase di verifica potrà avere articolazioni, che verranno definite tra le componenti dell'osservatorio, per specifici comparti o per aree territoriali particolarmente significative.
Nell'ambito dell'Osservatorio si procederà allo studio per la individuazione delle caratteristiche fondamentali da porre alla base di un nuovo e diverso schema di
di inquadramento dei lavoratori. L'Osservatorio porterà a conoscenza delle Parti i risultati del suo lavoro per le implicazioni contrattuali. La prima riunione dell'Osservatorio finalizzata a tale tema dovrà tenersi entro e non oltre il …………..
L'Osservatorio procederà allo studio di fattibilità dell'accorpamento dei CCNL dei settori grafico-editoriale e cartario-cartotecnico. Tale studio dovrà essere terminato in tempo utile per il rinnovo della parte economica del presente CCNL, fermo restando la totale e piena autonomia delle parti trattanti.
Inoltre l'Osservatorio analizzerà le normative di legge di nuova emanazione al fine di verificare gli eventuali rinvii alla contrattazione e procederà alla formulazione di proposte da portare all'attenzione delle Parti stipulanti in sede di contrattazione, anche al di fuori delle cadenze previste dal Protocollo del 23/7/93 per i rinnovi dei CCNL.
Le Parti componenti l'osservatorio annettono particolare rilevanza alla possibilità che, sulla base delle verifiche avvenute, potranno attivarsi disgiuntamente o congiuntamente nei confronti degli enti competenti sia statali che territoriali , anche in fase propositiva, per l'approntamento di normative che possano cogliere le individuate esigenze del settore.
Le Parti auspicano altresì che si possa giungere alla definizione di proposte comuni di politica economica a sostegno del settore cartario e cartotecnico e al comparto delle PMI da avanzare congiuntamente nei confronti degli organismi governativi e degli Enti Locali competenti.
L'UNIGEC-CONFAP conferma l'importanza del compito attribuito all'Osservatorio di procedere al monitoraggio del fenomeno dell'assenteismo anomalo che, qualora confermato dai dati oggettivi congiuntamente rilevati, influenza pesantemente le problematiche organizzative e di costo del lavoro.
In questo contesto di conferma di dati, UNIGEC si riserva di proporre soluzioni, anche contrattuali, che consentano di ridurne gli effetti sulle PMI rappresentate.
Le Parti nel comune interesse e nella comune volontà di attribuire al CCNL una funzione di gestione omogenea del rapporto di lavoro in tutto il territorio nazionale convengono di costituire una Commissione Paritetica per l'interpretazione contrattuale avente la funzione di emanare interpretazioni congiunte delle normative contrattuali, dandone comunicazione ai rispettivi organismi territoriali con circolare congiunta.
La Commissione Paritetica potrà attivarsi sia su richiesta delle Parti contrattuali sia in base a specifici ricorsi avviati da singoli soggetti interessati in base a quanto convenuto nell 'art. .. Controversie.
ART.2 RELAZIONI INDUSTRIALI
INFORMAZIONE-CONSULTAZIONE-CONTRATTAZIONE
Le Parti convengono sulla necessità di costituire un sistema di relazioni industriali che anche sui presupposti delle analisi compiute a livello di Osservatorio Nazionale di settore consenta alle Parti un proficuo rapporto dialettico che si sviluppa nelle fasi dell'informazione, della consultazione e della contrattazione secondo le modalità e gli ambiti di cui ai punti susseguenti.
Livello Nazionale (omissis)
Livello Territoriale (omissis)
In occasione di uno specifico incontro, promosso dall'UNlGEC, i gruppi industriali, individuabili nei complessi produttivi con più stabilimenti situati nel territorio nazionale, forniranno alle rappresentanze sindacali del gruppo, assistiti dalle organizzazioni sindacali stipulanti, informazioni sui programmi produttivi, sugli investimenti previsti a breve e medio periodo, sull'entità dei finanziamenti pubblici, sui programmi che comportano nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti, anche in riferimento ai problemi delle materie prime, illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità e qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
Annualmente, nel corso di apposito incontro le aziende che abbiamo alle proprie dipendenze più di 200 dipendenti, assistite dalla UNIGEC provinciale, forniranno alle R.S.U., assistite dalle SLC, FIStel e Uilsic provinciali informazioni relative agli orientamenti economici e produttivi alle entità e al tipo degli investimenti (nuove tecnologie, nuovi insediamenti o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti) illustrando le eventuali implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità, sulla qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
A prescindere da quanto precedentemente espresso le Parti convengono sulla necessità di costituzione di un livello informativo i cui contenuti e le cui periodicità saranno convenuti a livello aziendale a seguito e in termini strettamente conseguenti alle intese relative alla costituzione del Premio di risultato di cui al successivo art.….
In ogni caso a livello di Azienda si procederà ad incontri di natura informativa aventi ad oggetto problematiche conseguenti a crisi aventi risvolti sul piano occupazionale.
ART. 3 INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E PROCESSI
Le direzioni aziendali e le R.S.U. eventualmente assistite dalle rispettive organizzazioni territoriali, esamineranno preventivamente, e comunque in tempo utile per la programmazione aziendale, i programmi che prevedono l'introduzione di nuove tecnologie e la riorganizzazione del lavoro e che facciano sorgere nell'ambito aziendale problemi riguardanti gli organici, la riqualificazione del personale, modifiche ai livelli d'occupazione, il decentramento di importanti fasi delle lavorazioni, allo scopo di ricercare una equilibrata soluzione alle diverse problematiche delle parti.
Nel corso dell'esame preventivo di cui al comma precedente le R.S.U. potranno presentare proprie proposte che verranno sottoposte ai necessari approfondimenti
Fatte salve le eventuali diverse tempistiche derivanti dall'applicazione di specifiche normative di legge, tale fase consultiva dovrà esaurirsi entro 15 giorni, durante i quali le pani non assumeranno iniziative unilaterali.
Terminata la fase consultiva, gli aspetti del programma aziendale aventi effetti sui lavoratori saranno oggetto di appositi incontri tra Direzione Aziendale e la R.S.U. finalizzati alla realizzazione del programma.
a) contrattazione nazionale di settore
In coerenza con i contenuti del Protocollo del 23 luglio 1993 tra le parti Sociali ed il Governo, le Parti convengono sui seguenti principi.
Le Parti confermano la centralità del livello nazionale e di settore di contrattazione con le cadenze e gli obiettivi di cui al citato Protocollo del 23 luglio 1993.
Inoltre le Parti confermano la volontà di procedere anche al di fuori delle cadenze previste dal suddetto Protocollo e sulla base delle proposte provenienti dall'Osservatorio Nazionale di settore alle integrazioni contrattuali che dovessero scaturire dalle norme di legge di nuova emanazione contenenti rinvii alla contrattazione.
Parimenti nel corso della vigenza quadriennale del CCNL, le Parti presteranno la necessaria attenzione a tutti quei provvedimenti legislativi che dovessero incidere sui costi complessivi contrattuali e procederanno ad incontrarsi nel rispetto dei principi del protocollo del 23 luglio 1993.
b) Contrattazione aziendale
In coerenza con i contenuti del Protocollo del 23 luglio 1993 tra le parti Sociali ed il Governo, le Parti convengono sui seguenti principi:
1. la contrattazione aziendale non potrà avere per oggetto materie di competenza di altre sedi negoziali;
2. la contrattazione aziendale potrà svolgersi pertanto sulle seguenti materie:
a) materie per le quali è previsto uno specifico rinvio nel presente CCNL;
b) salario secondo i contenuti di cui all'art. .. Premi di risultato. Tale contrattazione avrà cadenza quadriennale secondo le modalità del citato art. ..;
c) questioni specifiche inerenti il mercato del lavoro in relazione a particolari rinvii della legislazione vigente, nel rispetto di quanto già convenuto in materia dal CCNL;
d) applicazione dell'inquadramento professionale e programmi di formazione;
e) pari opportunità ed applicazione della L. 125 sulle azioni positive;
f) gestione degli orari di lavoro nell'ambito dei rinvii esercitati in materia dal CCNL.
Soggetti titolari della contrattazione a livello aziendale sono le R.S.U. e le strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il CCNL, ovvero nelle aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le R.S.U., le Organizzazioni Sindacali nazionali e le Organizzazioni Sindacali territoriali.
Le parti, in coerenza con i contenuti del Protocollo del 23 luglio 1993 tra le parti Sociali ed il Governo concordano la seguente disciplina della contrattazione aziendale con contenuti economici per le aziende applicanti il vigente CCNL.
La contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita nell'ambito della prassi negoziale in atto nei settori disciplinati dal presente contratto per gli addetti alle piccole e medie industrie cartarie e cartotecniche con particolare attenzione alle specificità tipiche dei comparti industriali rappresentati.
Le Aziende sono assistite e/o rappresentanti dalle A.P.I. territorialmente competenti cui aderiscono o conferiscono mandato.
Oggetto della contrattazione è esclusivamente l'istituzione di un premio correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le Parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività ed altri traguardi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.
Al fine di acquisire elementi di conoscenza comuni per la definizione degli obbiettivi della contrattazione aziendale. le Parti valuteranno preventivamente le condizioni produttive ed occupazionali e le relative prospettive tenendo conto dell'andamento della competitività e delle condizioni essenziali di redditività dell'impresa.
Una volta individuati gli obiettivi verranno definiti gli indicatori, i meccanismi di calcolo e gli importi collegati; le Parti dovranno altresì dare applicazione a quanto stabilito in materia dall'art. 4 della L. 196/97 (lavoro interinale).
Le Parti stipulanti convengono sulla individuazione, a mero titolo esemplificativo, di una serie di indicatori che sono stati considerati significativi per le realtà rappresentate. Tale elencazione ha esclusivamente valore indicativo e non esaustivo dei possibili indicatori di produttività, di qualità, di redditività e di andamento economico dell'impresa.
Indicatori esemplificativi
Rapporto ore lavorate/ore lavorabili individuali
Rapporto ore lavorate/ore lavorabili collettive
Volume spedito
Fatturato caratteristico
Fatturato caratteristico pro capite
Fatturato caratteristico per ora lavorata
Margine di contribuzione industriale
Margine di contribuzione industriale pro capite
Margine di contribuzione industriale per ora lavorata
Valore aggiunto per ora lavorata
Quantità ore lavorate
Riduzione degli scarti di produzione e dei costi di rilavorazione
Reclami clienti, resi clienti
Prodotto conforme su fatturato
Utilizzo degli impianti -
Rapporto tempi realizzati e tempi previsti
Rapporto manodopera diretta/indiretta
Qualora l'obiettivo definito consista in un miglioramento rispetto ad una precedente situazione le Parti dovranno definire la base su cui effettuare i calcoli dei miglioramenti da realizzare. A tal fine le Parti potranno individuare i risultati raggiunto nella media di più anni, entro un massimo di 3, ovvero il miglior risultato raggiunto in una serie di anni.
Le Parti al fine di ottenere la massima omogeneità tra il grado di raggiungimento degli obbiettivi individuati e il grado di reale e miglioramento dello stato dell'impresa auspicano che le parti aziendali individuino una pluralità di indicatori preferibilmente di diversa natura.
In ogni caso il premio dovrà essere rapportato ai diversi livelli di professionalità.
Nell'accordo aziendale che definisce il premio di risultato dovranno essere concordati forme, ed altre clausole per la informazione e la verifica circa i risultati e per il riesame degli obbiettivi e dei meccanismi in rapporto a rilevanti modifiche delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.
In relazione a quanto sopra esposto il premio non potrà essere determinato a priori ed avrà caratteristiche di totale variabilità.
Il premio dovrà avere i requisiti per beneficiare del particolare trattamento contributivo previsto dalla normativa di legge emanata in attuazione al Protocollo 23 luglio 1993.
L'accordo del premio avrà durata quadriennale e la contrattazione avverrà nell'osservanza della procedura di cui al presente articolo.
La richiesta di rinnovo dell'accordo dovrà essere avanzata in tempo utile al fine di consentire l'apertura della procedura negoziale un mese prima della scadenza dell'accordo.
Una volta iniziata la procedura negoziale verranno garantite condizioni di assoluta normalità sindacale con esclusione di ogni tipo di agitazione e di iniziative unilaterali sulle materie di discussione per un periodo di due mesi dalla presentazione della richiesta di incontro e comunque per tutto il mese successivo alla scadenza dell'accordo precedente.
I premi di produzione o istituti retributivi analoghi eventualmente esistenti a livello aziendale rimangono fissati nelle quantità concordate e non saranno più oggetto di successiva contrattazione. Le parti all'atto della istituzione del premio di risultato procederanno alla loro armonizzazione fermo restando che da tale operazione non devono derivare né oneri per le aziende né perdite per i lavoratori.
Al fine di ridurre l'eventuale assenteismo anomalo, le parti si danno reciprocamente atto che l'erogazione del premio di 2° livello potrà essere rapportata all'effettiva prestazione del singolo lavoratore.
Le Parti stipulanti il presente CCNL, valutando la comune volontà di concorrere a contenere gli effetti occupazionali delle crisi e delle ristrutturazioni e lasciando alla volontà delle Parti Aziendali la scelta di soluzioni concrete che tengano conto delle caratteristiche specifiche delle singole realtà e delle possibilità reali di offrire un contributo in questa direzione coerente con le esigenze di competitività, concordano che l'accordo aziendale per la definizione del premio di risultato possa indicare la destinazione delle maggiori risorse prodotte, in tutto o in parte, alla tutela dei livelli occupazionali aziendali anziché alla distribuzione di benefici economici.
(Nota illustrativa redatta congiuntamente dalle Organizzazioni stipulanti)
1 - Ad iniziativa delle Associazioni sindacali SLC-CGIL, FIStel-CISL e UILSIC-UIL, in ciascuna unità lavorativa con più di 15 dipendenti, viene costituita la Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori, R.S.U., di cui al Protocollo sottoscritto dal Governo e Parti Sociali il 23.07.1993 secondo la disciplina della elezione di cui all'Allegato....
Alla condizione che abbiano stipulato il citato protocollo ed espresso formale adesione al presente CCNL, l'iniziativa per la costituzione della R.S.U. può essere assunta anche dalle Associazioni abilitate alla presentazione di liste elettorali.
2 - La R.S.U. è composta, per due terzi dai rappresentanti eletti tra le liste presentate da tutte le Associazioni sindacali richiamate al punto precedente, in promozione ai voti conseguiti dalle singole liste e, nell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dai singoli candidati. lì residuo terzo è assegnato alle sole Associazioni stipulanti del presente contratto e la relativa copertura avviene mediante elezione o designazione, in base ai voti ricevuti.
Le elezioni dovranno avvenire a scrutinio segreto, a cui potranno partecipare tutti i lavoratori non in prova. L'elettorato passivo spetterà a tutti i lavoratori non in prova e con contratto a tempo indeterminato.
Per la composizione delle liste le Associazioni sindacali dovranno tenere conto delle diverse qualifiche (operai, qualifiche speciali, impiegati e quadri) e del sesso dei lavoratori in forza all'unità lavorativa.
3 - I componenti la R.S.U. restano in carica tre anni, al termine dei quali decadono automaticamente. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il mandato conferito scade automaticamente.
La sostituzione del singolo componente decaduto o che abbia rassegnato le dimissioni dalla carica avverrà secondo le seguenti regole:
A) il componente eletto dimissionario o decaduto viene sostituito dal primo dei non eletti nella lista di origine;
B) il componente dimissionario o decaduto, che sia stato nominato su designazione delle associazioni sindacali stipulanti il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, sarà sostituito mediante nuova designazione da parte delle stesse associazioni.
I nominativi saranno comunicati per iscritto alla Direzione aziendale per il tramite
dell'API territorialmente competente.
4 - I componenti delle R.S.U. subentrano alle R.S.A. e ai dirigenti delle R.S.A. di cui alla legge 300/70 per titolarità di diritti, permessi, agibilità sindacali, compiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per le materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal presente contratto.
Nei confronti di ciascun componente la R.S.U., eletto o designato, si applica la tutela di cui agli artt. 18 e 22 della legge 300/70. Le Associazioni sindacali comunicheranno alla Direzione aziendale i nominativi dei beneficiari di tale tutela per il tramite dell'API territoriale.
Le organizzazioni sindacali, dotate dei requisiti di cui all'art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, che siano stipulanti del presente CCNL o, comunque, aderiscono alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della rappresentanza sindacale unitaria, rinunci ano formalmente ed espressamente a costituire rappresentanza sindacale aziendale ai sensi della norma sopra menzionata.
5 - Il monte ore complessivo riservato alla R.S.U. verrà ripartito in ragione del numero di delegati spettanti a ciascuna delle organizzazioni che hanno presentato liste. L'utilizzazione di tali permessi retribuiti da parte dei componenti la R.S.U., dovrà avvenite nell'ambito delle attività delle stesse in modo tale da garantire il regolare funzionamento della Rappresentanza Sindacale Unitaria nel suo complesso.
6 - Salvo quanto diversamente disposto dal presente CCNL, le Associazioni sindacali stipulanti restano titolari dei diritti loro attribuiti dalla legge 20.05.70 n. 300, dal presente CCNL e da accordi collettivi in atto.
7 - Nell'ambito delle disposizioni previste dalla legge 20.05.70 n. 300, il pieno esercizio dei diritti sindacali è garantito a tutti i lavoratori in forza all'unità (diritto di assemblea, partecipazione alla costituzione delle R.S.U., permessi per i componenti la R.S.U., diritto di informazione, ecc.).
8 - Allo scopo, per i lavoratori normalmente svolgenti attività all'esterno dell'unità lavorativa, a livello aziendale saranno concordate modalità, tempi e luoghi adeguati.
9- Per le operazioni connesse con l'elezione delle R.S.U. saranno presi opportuni accordi con la direzione aziendale, in particolare per il luogo ed il calendario della votazione. La direzione aziendale per parte sua fornirà l'elenco dei dipendenti con diritto di voto.
Fino alla avvenuta elezione delle R.S.U. secondo le normative di cui al presente art.
rimangono vigenti le normative precedenti e pertanto permangono le rappresentanze
AMBIENTE DI LAVORO- IGIENE E SICUREZZA DI LAVORO
(sostitutivo dell'art. 14 del vigente CCNL)
Le Parti esprimono un forte impegno comune affinché si operi per un pieno rispetto delle normative in tema di igiene, sicurezza e ambiente di lavoro.
In particolare ritengono fondamentale che si proceda da parte delle Aziende ad una capillare opera di informazione e formazione del personale dipendente sulle tematiche della sicurezza sul lavoro e dei rischi relativi allo svolgimento delle attività produttive e da parte dei lavoratori ad un preciso rispetto di tutte le disposizioni impartite dal datore di lavoro atte ad eliminare o diminuire i rischi del lavoro.
Le Parti esplicitamente richiamano all 'interno del testo contrattuale le normative definite in materia dall'Accordo Interconfederale inerente la materia.
(legge 626)
Da inserire in testo contrattuale il testo già sottoscritto dalle Parti su videoterminali
ART 18 ASPETTATIVA
L'Azienda potrà inoltre concedere aspettative non retribuite a fronte di gravi e documentati motivi personali.
ART. … LAVORO A TEMPO DETERMINATO E LAVORO INTERINALE
In attuazione del rinvio disposto dall'art. 23 legge 28.2.1987 n. 56 vengono individuate le fattispecie per le quali in aggiunta a quanto previsto dalla legge 18 aprile 1962 n. 230 e all'art. 8 bis legge 25 marzo 1983 n. 79, è consentita la stipula di contratti a termine:
· incrementi di attività produttiva derivanti da prodotti ad andamento stagionale, non compresi nelle attività stagionali previste dalla legge;
· punte di più intensa attività, derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per le quantità e/o specificità del prodotto e/o delle lavorazioni richieste;
· esigenza di collocazione nel mercato di diverse tipologie di prodotto non presenti nella normale produzione;
· punte di più intensa attività amministrative, burocratico-commerciali, tecniche connesse alla sostituzione, alla modifica, all'ampliamento del sistema informativo, all'inserimento di nuove procedure informative generali o di settore ovvero di sistemi diversi di contabilità industriale e di controllo di gestione;
· effettuazione di operazioni di direct MKTG;
· elaborazioni di manuali di qualità e tecnici in genere;
· assistenze specifiche in campo di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
· inserimento di figure professionali non esistenti nell'organigramma aziendale, di cui si voglia sperimentare la necessità, ovvero in fase di inserimento di nuovi impianti o di costituzione di nuovi insediamenti produttivi;
· sperimentazione di nuovi modelli di orari di lavoro e di eventuali gestioni di riduzioni dell'orario di lavoro concordati tra le Parti Aziendali;
· sostituzione di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate;
· assunzione per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, assenti per assenze concordate e a fronte di definizioni di part time a tempo determinato con indicazione del nome del lavoratore sostituito e della causa della sostituzione.
Nei casi aggiuntivi sopraindicati, il numero dei lavoratori che possono essere contemporaneamente in servizio, per ogni unità produttiva, con contratto a termine rispetto al numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato non può essere superiore al 17% dei lavoratori in forza a tempo indeterminato; l'applicazione di tale percentuale non può determinare un numero di lavoratori assumibili inferiore a 10 unità.
Le Parti, nelle zone a declino industriale ed in quelle in cui il rapporto tra lavoratori disoccupati ed occupati risulta superiore alla media nazionale, potranno valutare l'opportunità di ampliare tale aliquota e numero di lavoratori assumibili a tempo determinato.
La durata massima del contratto a termine è di mesi 6, rinnovabile una sola volta per non più dello stesso periodo.
Nelle comunicazioni di assunzione dovrà essere indicata la natura del contratto a termine.
I lavoratori assunti ai sensi della presente normativa, hanno diritto di precedenza all'assunzione, qualora l'azienda assuma a tempo indeterminato per la medesima qualifica e mansioni fungibili e alle condizioni previste, dall'art. 23 comma 2 legge 56/87.
b) Lavoro interinale
In attuazione di quanto definito nell'art. 1, 2° comma lettera, art. 1, 4° comma, lettera a) ed art. 1, 8° comma, della L. 196/97, si conviene che possano essere stipulati contratti di fornitura di lavoro temporaneo per le seguenti fatti specie aggiuntive rispetto a quelle definite dalla legge:
· incrementi di attività produttiva, amministrativa, tecnica e commerciale di natura temporanea;
· esigenze di attività produttiva, amministrativa, tecnica e commerciale per le quali non siano presenti professionalità specifiche nell'organigramma aziendale
· sostituzione di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate ovvero sostituzione di lavoratori assenti.
Non potranno essere stipulati contratti di fornitura di lavoro temporaneo per attività riconducibili al livello E dell'inquadramento professionale e dei profili dei livelli D1 e D2 per i quali non sia previsto un iter professionale in livelli superiori.
I prestatori di lavoro temporaneo contemporaneamente in forza ad un'impresa non potranno superare la percentuale del 17% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'impresa utilizzatrice.
Le Parti si danno reciprocamente atto che le percentuali definite per le tipologie di lavoro a termine e di lavoro interinale precedentemente definite non potranno dare luogo al superamento della percentuale complessiva del 27%, fermo restando le percentuali massime per ogni singolo istituto ed il numero dei lavoratori assumibili con contratto a termine.
c) Procedure informative
La Direzione Aziendale, in apposito incontro di norma annuale, informerà le R.S.U. dell'andamento delle assunzioni effettuate con contratto a termine e dei contratti di lavoro temporaneo utilizzati nell'arco del periodo considerato. La Direzione Aziendale periodicamente informerà le R.S.U. dei contratti a termine stipulati.
Per quanto concerne l'utilizzo del lavoro temporaneo vengono confermate inoltre le procedure informative previste dall'art.7, 4°comma della L. 196/97.
ART 8 PART-TIME
Le Parti convengono di valutare, in sede aziendale, tutte le opportunità offerte dalla legge 196/97 per rendere più concreta la possibilità di utilizzo nelle imprese dei contratti part time. In questo senso le Parti convengono di rincontrarsi all'atto dell'emanazione dei decreti attuativi previsti dalla L. 196/97 per procedere agli accordi che si rivelassero necessari.
(segue testo attuale articolo)
PERIODO DI PROVA (OPERAI)
La durata massima del periodo di prova, riferita all'effettivo servizio, è disciplinata dalla seguente tabella:
Gruppo categoriale B 30 gg
Gruppo categoriale C 30 gg
Gruppo categoriale D 20 gg
Gruppo categoriale E 20 gg
PERIODO DI PROVA (IMPIEGATI)
Quadri 130 gg
Gruppo categoriale A 130 gg
Gruppo categoriale B 80 gg
Gruppo categoriale C 80 gg
In caso di distribuzione dell'orario di lavoro sui sei giorni lavorativi le durate precedentemente espresso sono moltiplicate per il coefficiente 1,2.
Le norme concernenti le previdenze sociali si applicano anche durante i periodi di prova, ai sensi delle leggi relative, fatte eccezione per il contributo dovuto all'istituto Nazionale delle Assicurazioni per la Cassa di previdenza per gli impiegati. Detto contributo dovrà essere corrisposto, dopo superato il periodo di prova, con decorrenza dalla data di assunzione.
Non sono ammesse protrazioni né la rinnovazione del periodo di prova.
Nel caso in cui il periodi di prova venga interrotto per malattia o infortunio sul lavoro, il lavoratore potrà essere ammesso a completarlo qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 15 giorni di calendario.
Durante il periodo di prova sussistono tra le parti tutti i diritti e gli obblighi del
Presente contratto salvo quanto diversamente disposto dal contratto stesso.
Per il lavoratore che avesse partecipato, nei dodici mesi precedenti alla presentazione delle dimissioni, a interventi formativi teorici o teorico-pratico con la partecipazione di docenti esterni, comprendendo tra questi anche i tecnici delle case produttrici degli impianti acquisiti dall'impresa datrice di lavoro, il periodo di preavviso individuale è incrementato di n. 2 mesi di effettivo lavoro
ART… FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Le parti, nella consapevolezza che il continuo progresso delle tecnologie richiede un corrispondente adeguamento delle capacità professionali al fine di conseguire e mantenere un ottimale utilizzo degli impianti e dei processi, convengono che a livello aziendale si possano definire iniziative formative, utilizzando i permessi di cui all'art… (diritto allo studio), ricercando comunque il contributo delle risorse pubbliche, comunitarie, nazionali e regionali destinate alla formazione professionale.
ART... PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Le Parti, preso atto della L. 8/8/895 n. 335 di riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare, delle importanti modifiche apportate al D. Lgs. 124/93 sulla disciplina di forme pensionistiche complementari, hanno concordato di contribuire ad un più elevato livello di copertura previdenziali per i lavoratori delle aziende interessate mediante la istituzione di un Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione (denominato FONDAPI) secondo quanto di seguito stabilito.
Natura e scopi del Fondo
Il Fondo ha l'obiettivo di fornire, in ottemperanza al D. Lgs. 21/04/93 n. 124 e successive modificazioni e integrazioni, prestazioni complementari dei trattamenti di pensione pubblica in forma di rendita e capitale, sulla base dei contributi accantonati e capitalizzati e dei rendimenti realizzati dai soggetti gestori individuati dal Fondo.
Soci del Fondo
Al Fondo saranno associati:
· i lavoratori operai, impiegati, quadri, non in prova, il cui rapporto di lavoro sia regolato dal presente CCNL, i quali presentino domanda di associazione;
· le Aziende dalle quali dipendono i lavoratori associati di cui sopra;
· i dipendenti delle associazioni firmatari e del presente accordo che presentino domanda di associazione
Il contributo, con riferimento alla retribuzione utile per il T.F.R. , viene fissato al 2% suddiviso in parti eguali tra impresa e lavoratore.
Con riferimento alla quota di T.F.R. da maturare nell'anno le quote saranno:
n il 2% per i lavoratori con contribuzione previdenziale antecedente il 28/04/93
n il 100% per i lavoratori con contribuzione previdenziale successiva al 28/04/93.
Al T.F.R. residuo per effetto dei versamenti al fondo delle quote sopraindicate si continuerà a dare applicazione alle normative vigenti in materia.
Il singolo lavoratore avrà la facoltà di destinare i contributi propri più elevati di quelli previsti compatibilmente con i limiti di deducibilità fiscale.
Quota di iscrizione e quota associativa
La quota di iscrizione al Fondo è fissata in £ 22.000 complessive per ciascun iscritto suddivisa in parti eguali tra lavoratore e impresa, da versarsi al momento della iscrizione con modalità che verranno definite.
La quota associativa annua da destinare al finanziamento delle spese del Fondo sarà ragguagliata ad un valore massimo pari allo 0,09% della retribuzione contrattuale del Gruppo E composta da minimo tabellare, indennità di contingenza, EDR per ciascuna delle due Parti. Per i primi due esercizi, 1999 e 2000, la cifra massima non potrà comunque essere superiore in valore assoluto a £ 20.000 per ciascuna delle due parti.
Spese di costituzione e avvio
Le Aziende dovranno versare una quota di copertura delle spese di costituzione e avvio del Fondo pari a £ 2.000 per ciascun lavoratore avente diritto alla adesione al Fondo. Tale quota dovrà essere versata dalle Aziende entro il mese successivo alla nomina del C.d.A. provvisorio.
ART. 9- PARTE PRIMA - CLASSIFICAZIONE UNICA
Aggiungere i seguenti profili:
Tecnico della manutenzione elettronica di elevata professionalità che opera su sistemi di controllo di processo per la gestione di impianti complessi di cartiera o di cartotecnica ed effettui interventi di programmazione e riparazione.
Lavoratore di cartiera di elevata professionalità ed esperienza, che in base a specifiche conoscenze delle tecniche di stampa e delle relative macchine, svolge attività di assistenza alla clientela al fine di verificare le caratteristiche di stampabilità.
Lavoratore di cartotecnica di elevata professionalità ed esperienza che in base a specifiche conoscenze delle tecniche di confezionamento e delle relative macchine svolge attività di assistenza clienti con compiti di verifica caratteristiche di macchinabilità.
Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto 'tissue" di media complessità tecnica e tecnobiologica in entrambe le tipologie rotoli e piegati effettuando in piena autonomia e responsabilità le operazioni di cambio formato, messa a punto, regolazione e piccola manutenzione.
Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di media complessità tecnica e tecnobiologica di tipologia rotoli che esegue piccola manutenzione, cambi formato, messa a punto e ottimizzazione su tutte le macchine componenti la linea con responsabilità delle modalità e dei risultati dell'intervento.
Dichiarazione a verbale per i due precedenti profili
Si intendono per macchine e impianti cartotecnici di media complessità tecnologica:
per la tipologia rotoli: ribobinatrici automatiche per produzione rotoli igienici e asciugatutto;
per la tipologia piegati: piegatrici per produzione fazzoletti ad elevata velocità.
Conduttore con responsabilità del ciclo produttivo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di tipologia piegati ed esegue abitualmente su più di due linee piccola manutenzione, cambi formato, messa a punto e ottimizzazione su tutte le macchine componenti le linee con responsabilità delle modalità e dei risultati dell'intervento.
Inoltre in via sperimentale viene assegnato a livello parametrale 161 riferito ai minimi tabellari in via esclusiva la seguente mansione:
- operatore di cartiera che con responsabilità del ciclo operativo comportante un rilevante grado di specializzazione tecnica e professionale avvia, conduce e controlla nella funzionalità di esercizio un impianti di ultima generazione completo e complesso di disinchiostrazione.
Nell'aumento derivante dal nuovo parametro, vengono assorbiti fino a concorrenza i trattamenti economici eventualmente riconosciuti a livello aziendale a titolo di avvicinamento categoriale comunque qualificati.
La corretta applicazione di tale soluzione contrattuale verrà verificata in sede di contrattazione nazionale dei minimi di salario e stipendio.
ADDETTI ALLE LAVORAZIONI GRAFICHE
Aggiungere al livello C/l: macchinista di rotativa rotocalco a tre o più elementi, ovvero che opera su macchina di elevata complessità tecnica e tecnologica.
L'apprendistato è disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955 n. 25, dal relativo Regolamento approvato con DPR 30 dicembre 1956, n. 16 e dall'art. 16 della legge 24.6.1997, n. 196 e dalle seguenti disposizioni.
Il contratto di apprendistato ha la durata di 36 mesi ed è utilizzabile per le professionalità che si attestano, al termine dell'iter di carriera, ove previsto, dal 3° livello del gruppo C in su.
La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo di stipendio e di salario, ex indennità di contingenza ed EDR del livello D/2.
1° 2° 3° 4° 5° e 6°
semestre semestre semestre semestre semestre
Trascorso il periodo di apprendistato e avvenuta l'assunzione a tempo indeterminato, per le professionalità per le quali è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista verrà assegnato al livello D/1 dove permarrà due anni prima di essere assegnato al livello previsto per la sua mansione.
Per le professionalità per le quali non è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista, dopo l'assunzione, verrà assegnato al livello previsto per la sua mansione.
Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo di attestato di qualifica professionale idonei rispetto alla attività da svolgere, sarà previsto un impegno formativo ridotto . Per apprendisti in possesso di titolo di scuola media superiore o laurea l'impegno formativo pari a 20 ore sarà relativo alla disciplina del rapporto di lavoro, alla organizzazione e alle misure di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Il tutore delle iniziative formative può essere identificato in lavoratori dell'Azienda, di livello non inferiore a quello dell'apprendista, nel titolare dell'Azienda, ovvero, a fronte di particolari esigenze e/o figure professionali, in consulenti esterni aventi le caratteristiche professionali previste dall'apposito decreto ministeriale di prossima emanazione.
L'orario di lavoro è regolato dalle disposizioni di legge vigenti che vengono integralmente richiamate e dalle normative di cui al CCNL 7/10/93.
A decorrere dal 1/1/99 le norme di cui al precedente CCNL vengono sostituite da quanto susseguentemente disposto.
Le Parti, avvalendosi della facoltà loro concessa dall'art. 13, l° comma della L. 196/97 di riferire l'orario normale di lavoro alla durata media della prestazione lavorativa in periodi plurisettimanali e comunque non superiori all'anno, concordano che l'orario normale di lavoro viene confermato in 38,40 medie settimanali.
A tale fine la Direzione Aziendale presenterà alle R.S.U. entro il mese di novembre di ciascun anno il piano di attuazione dell'orario di lavoro tale da consentire il mantenimento ditale media lavorativa per l'anno successivo.
In tale piano potranno essere previste settimane lavorative a 38,40 ore settimanali e settimane a maggiore e minore orario sia per tutta l'azienda, che per reparti, uffici, aree di lavoro, gruppi di lavoratori, specifiche mansioni o singoli lavoratori, fermo restando il mantenimento della media delle 38,40 ore e il non superamento delle 48 ore di lavoro per singola settimana. Tale orario verrà considerato come orario di riferimento per lo svolgimento della prestazione lavorativa nell'arco dell'anno. Contestualmente, tra la Direzione Aziendale e la R.S.U. verranno concordati il calendario annuo del godimento delle ferie, dei riposi retribuiti nonché i criteri di godimento dei quattro giorni di riposo o permessi retribuiti sostitutivi delle festività abolite dalla legge n° 54/77 e delle R.O.L.. Gli eventuali periodi di utilizzo collettivo ditali istituti verranno considerati utili ai fini del computo dell'orario di lavoro medio di cui al commi susseguenti.
Le Parti effettueranno un esame congiunto delle esigenze che hanno portato l'Azienda a proporre un orario di riferimento con durate della prestazione lavorativa non omogenea nelle singole settimane e procederanno alle intese attuative entro 10 gg dalla presentazione del piano. In caso di mancato accordo nei successivi 10 gg le Parti procederanno ad un ulteriore approfondimento assistite dalle rispettive Organizzazioni Territoriali, fermo restando l'applicazione del piano presentato con effetto dal 1 gennaio dell'anno successivo.
Pertanto l'orario di lavoro ordinario annuo è la risultanza dell'applicazione dell'orario medio settimanale di 38,40 ore di effettiva prestazione e del calendario di riposi collettivi concordati attraverso le modalità previste dai successivi commi.
L'orario di riferimento cosi definito potrà peraltro essere variato dall'Azienda a fronte di esigenze produttive non preventivabili all'atto della sua definizione. I lavoratori interessati alle variazioni dell'orario di riferimento, preavvertiti tempestivamente e in linea con le necessità aziendali, saranno tenuti alla effettuazione della variazione di orario. Qualora sorgessero controversie in merito alla applicazione di quanto precedentemente definito, contestualmente al confronto sulla definizione dell'orario annuo di riferimento le Parti Aziendali dovranno definire uno specifico termine di preavviso che tenga conto delle effettive reciproche esigenze. In caso di mancato accordo in sede aziendale sull'applicazione di tale normativa, la stessa verrà esaminata dalle OO.SS. e dalle Associazioni territorialmente competenti, entro 5 cinque giorni dalla richiesta di una delle Parti Aziendali.
I lavoratori che avessero specifiche e documentate impossibilità alla variazione di orario in superamento dell'orario di riferimento in individuabili periodi temporali dovranno preavvertire i 'Azienda di questo impedimento.
Al verificarsi dei citati mutamenti dell'orario di riferimento, l'azienda, fermo restando il pagamento della retribuzione mensile ordinaria, terrà una contabilità per singolo dipendente relativa al saldo positivo o negativo degli scostamenti rispetto all 'orario ordinario di riferimento che consente il raggiungimento dell'orario normale di lavoro annuo.
Qualora alla scadenza dell'anno solare, o del diverso periodo concordato, il saldo della prestazione lavorativa non fosse a pareggio si opererà con le seguenti modalità:
a) saldo positivo:
- per il 60% delle ore si procederà all'effettivo pagamento delle quote di retribuzione ordinaria e delle maggiorazioni secondo quanto definito al comma... del presente articolo.
- per il 40% delle ore si procederà a programmare le modalità di recupero nell'anno, solare successivo, ferme restando che le stesse ore verranno considerate ore lavorative ordinarie a tutti gli effetti
b) saldo negativo: previo esame congiunto tra la Direzione Aziendale e la R.S.U., si procederà ad effettuare le relative compensazioni con le ore di riposo a titolo ex festività e R.O.L. maturate e non godute fino a concorrenza. Le eventuali eccedenze entro un limite massimo di 80 ore verranno considerati crediti di prestazioni lavorative per l'impresa ovvero, tramite accordo tra l'Azienda ed il lavoratore direttamente interessato, verranno compensate con quote individuali di ferie maturate e non godute.
Al fine di pervenire ad un progressivo riallineamento del saldo, qualora, anche per singoli lavoratori si verificasse l'esistenza di un saldo positivo o negativo almeno pari a 80 ore le Parti procederanno ad una verifica finalizzata al raggiungimento di tale scopo comune. A tale fine l'Azienda provvederà ad inserire nel prospetto paga mensile il saldo individuale.
In ogni caso, qualora si siano verificate mutamenti dell'orario di riferimento, le Parti Aziendali procederanno ad una verifica bimestrale.
Le Parti convengono che lo schema così articolato di gestione degli orari di lavoro consente una adeguata flessibilità delle imprese e della prestazione lavorativa in un contesto di sostanziale equilibrio dei carichi di lavoro medi annui, ma che allo stesso non possa essere affidato il compito di gestire picchi e flessi straordinari e non riequilibrabili.
In tali casi pertanto, qualora l'impresa ritenesse che mutamenti temporanei dell'orario di lavoro di riferimento conseguenti ai carichi di lavoro in possesso non potessero essere riequilibrati nell'arco dell'anno, procederà, in caso di flessi, alla attivazione delle procedure di consultazione sindacale per il ricorso alla CIG ovvero, in caso di picchi straordinari, alle comunicazioni preventive alla R.S.U. di cui al successivo
ART. … (PRESTAZIONI STRAORDINARIE)
Ai soli fini contrattuali verranno applicate le seguenti normative:
a) al superamento dell'orario di lavoro settimanale di riferimento entro i limiti di 48 ore di prestazione verrà corrisposta la sola maggiorazione del 10%
b) al superamento della 48a ora settimanale di effettiva prestazione verrà comunque corrisposta la sola maggiorazione del 30%;
c) al superamento delle 38,40 ore medie settimanali di effettiva prestazione nell'arco dell'anno verrà comunque corrisposta la sola maggiorazione del 30%.
Ai soli fini contrattuali l'orario annuo di riferimento di effettiva prestazione lavorativa comprendente anche i riposi per ferie, ex festività, festività, riduzioni dell'orario di lavoro anche fruiti individualmente viene computato secondo la tabella allegata per la vigenza del presente CCNL: 1999 /2000/2001
Le Parti, in riferimento alla definizione di effettiva prestazione lavorativa, hanno esplicitamente inteso che gli scostamenti rispetto all'orario medio annuo verranno contabilizzati in positivo ed in negativo esclusivamente in caso di reale attività lavorativa prestata.
In sede aziendale, le parti, a fronte di problemi occupazionali e/o a possibilità di nuova occupazione, potranno concordare nuovi calendari e nuovi schemi di orario anche ridotti, utilizzando le risorse del 2° livello di contrattazione derivanti da incrementi di produttività, gli strumenti forniti dal vigente CCNL, tutti i supporti legislativi in materia. Finalità di tali accordi sarà da una parte la tutela dell'occupazione complessiva, dall'altra la crescita della competitività aziendale.
ART. 24 PARTE PRIMA - NOMENCLATURA
Ai fini del presente contratto, si intende:
- per stipendio o salario contrattuale, la somma dei minimi tabellari e della indennità di contingenza;
- per normale retribuzione, la somma di quanto compete al lavoratore, quale corrispettivo, in via ordinaria, mensilmente o a periodi più brevi (compresi stipendio o salario contrattuale, aumenti periodici di anzianità e, quando dovute, indennità per lavoro a ciclo continuo di sette giorni su sette, maggiorazioni per prestazioni non occasionali in turni di 8 ore consecutive, esclusi emolumenti annuali, indennità di cassa);
- per retribuzione globale, l'insieme degli emolumenti percepiti nell'anno per la prestazione lavorativa nell'orario contrattuale.
A chiarimento della normativa contrattuale vigente, le parti riconoscono che la maggiorazione del lavoro domenicale con riposo compensativo non viene considerata agli effetti della retribuzione indiretta (ferie - festività - 13a o gratifica natalizia).
Tale maggiorazione compete invece sul TFR.
Sono fatti salvi gli accordi collettivi di miglior favore.
ART. … PARTE PRIMA - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro il lavoratore ha diritto ad un trattamento di fine rapporto calcolato sommando per ciascun anno di servizio una quota pari alla retribuzione globale divisa per 13,5.
La quota è proporzionalmente ridotta per frazioni di anno computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.
Per quanto riguarda i criteri di computo delle indennità di anzianità maturata fino al 31 maggio 1982 restano valide le norme contenute nel CCNL 21 luglio 1979 alle quali si fa rinvio (v. allegato).
Il TFR viene calcolato una volta acquisito il coefficiente mensile applicabile e corrisposto non oltre il mese successivo a quello della risoluzione del rapporto.
Se l'impiegato è remunerato in tutto o in parte con provvigioni o partecipazioni, si applicano le seguenti norme.
Le provvigioni saranno computate sugli affari andati a buon fine conclusi prima del termine di ciascun anno anche se debbono avere esecuzione posteriormente.
Le partecipazioni agli utili sono computate fino ad un massimo pari all'importo degli altri elementi della retribuzione normale annua.
È in facoltà dell'azienda, salvo espresso patto contrario, di dedurre dal trattamento di fine rapporto quanto l'impiegato percepisca in conseguenza della risoluzione del rapporto con eventuali atti di previdenza (cassa pensioni, previdenza, assicurazioni varie) compiuti dall'azienda; nessuna detrazione è, invece, ammessa per il trattamento di previdenza previsto dall'art. 21, parte terza, del presente contratto.
N.B. - Fino al 31 dicembre 1989 il trattamento di fine rapporto conteggiato con i criteri di cui all'art. 1 della legge 297/1982, ai sensi dell'art. 5, 40 comma della legge medesima, veniva attribuito al personale con qualifica operaia nella proporzione di 27,69 / 30.
ART. … PARTE PRIMA - DECORRENZA E DURATA
Il presente contratto decorre dal l° luglio 1997 e scadrà il 30 giugno 2001 ad eccezione dei minimi tabellari per i quali la scadenza è al 30 giugno 1999.
Per ciò che attiene le procedure del rinnovo contrattuale, sia con riferimento all'intero CCNL, sia con riferimento ai soli minimi tabellari, si fa riferimento a quanto disposto dal protocollo del 23 luglio 1993.
Le aziende comunicheranno mediante affissione nell'ultima settimana di maggio 1998 che la SLC-CGIL, la FISTEL-CISL e la UILSIC-UIL chiedono ai lavoratori non iscritti ad alcuna delle organizzazioni stipulanti il CCNL una "quota contratto" pari a L. 30.000 da trattenere sulla retribuzione del mese di ottobre 1998.
Pertanto, con la retribuzione del mese di settembre 1998, verrà inserita in busta paga dei dipendenti non iscritti alle organizzazioni sindacali citate un modulo di delega per la riscossione della quota contratto. Il modulo di delega, che sarà composto di due parti, uno destinato all'azienda e l'altro congiuntamente alle tre organizzazioni sindacali, dovrà essere restituito dai lavoratori che intendono aderire alla richiesta non oltre il 15 di ottobre 1998.
Le quote contratto raccolte verranno versate dall'azienda sul C/C…. mentre le parti di modulo di delega destinate alle OO.SS. verranno inviate a ….
Dal 01.03.1998 Dal 01.11.1998 Dal 01.04.1999 Aumento Totale
Q +62.700 +57.200 +40.100 160.000
A/S +62.500 +56.900 +39.800 159.200
A +56.300 + 48.500 + 34.900 139.700
B/1 +46.300 +42.100 +29.500 117.900
B/2 +44.200 +39.800 +28.000 112.000
C/1 +40.000 +35.000 +25.000 100.000
C/2 +37.900 +31.800 +23.300 93.000
C/3 +33.400 +29.700 +21.000 84.100
D/1 +31.300 +27.700 +19.700 78.700
D/2 +26.900 +25.300 +17.400 69.600
E +25.900 +22.900 +16.300 65.100
Param. +96.100 +36.800 +26.200 159.100
Ai lavoratori in forza alla data del 13 febbraio 1998 verrà erogato l'importo una tantum lordo di L. 180.000, commisurato all'anzianità di servizio nel periodo l° luglio 1997 - 28 febbraio 1998 con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post-partum, CIG a zero ore.
L'una tantum comprensiva dei riflessi sugli istituti contrattuali e legali diretti e indiretti e non utile ai fini del trattamento di fine rapporto verrà corrisposto con la retribuzione del mese di marzo1998.