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Timestamp: 2017-11-20 04:07:23+00:00
Document Index: 51841778

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 7', 'art 21', 'art 13', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 21']

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Sentenza n. 2739 del 21 novembre 2011 Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
Rigetto istanza volta ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno con invito a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni dalla notifica – emersione del lavoro irregolare.
sul ricorso numero di registro generale 2910 del 2011, proposto da *****, rappresentato e difeso dall’avv. Maria Rosa Lo Sardo, con domicilio eletto presso Vincenzo Merlino in Catania, via G.Oberdan, n. 140;
Questura di Messina, Ministero dell’Interno, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata per legge in Catania, via Vecchia Ognina, n.149;
-del decreto del Questore della provincia di Messina, del 7 aprile 2011 notificato al ricorrente tramite il commissariato di Capo D’orlando in data 14 giugno 2011, con il quale visto art 3 comma 3, l’art 7 e l’art 21/octies della legge 241/90 e successive modifiche decretava che l’istanza atta ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno veniva rigettata in quanto presentata da un soggetto non avente titolo ed invitava il sig. ***** a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni dalla notifica dello stesso provvedimento dalla frontiera di Roma Fiumicino e lo avvisava che sussistendone i presupposti si sarebbe proceduto nei suoi confronti per l’applicazione dell’espulsione si sensi dell’art 13 del d. lgs 286/98
-di tutti gli atti ad esso preordinati, consequenziali e comunque connessi;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Questura di Messina e del Ministero dell’Interno;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 novembre 2011 il dott. Cosimo Di Paola e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il ricorso è infondato, non potendosi condividere alcuno dei tre motivi di censura dedotti, per le considerazioni seguenti.
1)La vincolatezza del diniego del permesso di soggiorno ( ravvisabile nella specie) rende superflua la comunicazione dell’avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241 del 1990, e del preavviso di rigetto ex art. 10 bis, l. n. 241 del 1990 (ex art. 21 octies, l. n. 241 citata) e per altro verso induce a ritenere adeguata la motivazione limitata al richiamo, nel caso di specie, dell’unica ragione ostativa all’accoglimento della domanda di emersione del lavoro irregolare alle dipendenze di *****, cioè l’impossibilità che il rapporto di lavoro con il medesimo fosse costituito alla data dell’01/04/2009 come previsto dalla legge n.102/09, essendo lo straniero entrato in Italia solo il 16/07/09 ( cfr. T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 09 settembre 2009 , n. 8425 ).
2) Tale decisiva circostanza di fatto viene comprovata dall’Amministrazione dell’Interno in modo legittimo ed inconfutabile mediante il “ timbro apposto sul passaporto, munito di visto Schenghen valido dal 09 al 21 luglio 2009 “. Il visto per motivi di turismo, per giorni 13, è stato rilasciato al cittadino straniero ***** il 09/07/2009 dalla Rappresentanza diplomatica in India ( v. doc. Questura Messina in atti ) il che ulteriormente dimostra – ove occorresse – che il predetto non era in Italia alla prescritta data dell’01/04/2009.
3) A fronte di siffatta documentata situazione si oppongono in ricorso solo generiche e labiali deduzioni che, peraltro, pretenderebbero di porre a carico dell’Amministrazione l’onere di provare che lo straniero si trovasse in India in quel periodo ( “ non vi è nessuna prova, circa la permanenza in India dal mese di aprile del 2009 al mese di giugno 2009 “ – pag. 5 ric. ).
Il ricorso è pertanto infondato e va respinto.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) rigetta il ricorso in epigrafe.
Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio che liquida in complessivi € 1.000,00 ( euro mille/00 ) oltre gli accessori di legge.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 10 novembre 2011
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