Source: https://www.provincia.pd.it/autorizzazioni-generale-frantumazione-inerti
Timestamp: 2020-08-11 03:54:46+00:00
Document Index: 22020187

Matched Legal Cases: ['art. 272', 'art. 271', 'art. 272', 'art. 269', 'art. 275', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 270', 'art. 281']

Autorizzazioni generale frantumazione inerti | Provincia di Padova
Autorizzazioni generale frantumazione inerti
La Provincia autorizza in via generale alcune specifiche attività quali quelle dell’allegato 2 all’autorizzazione generale generica, gli impianti di frantumazione inerti, gli allevamenti effettuati in ambienti confinati, gli impianti di produzione calcestruzzi, gli impianti termici produttivi e civili di potenza termica superiore a determinate soglie e gli impianti a ciclo chiuso di pulizia a secco di tessuti e di pellami, incluse le pellicce, e di pulitintolavanderie a ciclo chiuso ai sensi dell’art. 272 della parte V del D.Lgs. 152/2006.
La richiesta di adesione è preventiva.
Possono inoltrare richiesta di adesione alle autorizzazioni generali solo le Ditte in possesso dei requisiti previsti dalle autorizzazioni stesse; in mancanza di uno qualunque dei requisiti tali ditte sono tenute a presentare domanda di autorizzazione in procedura ordinaria (artt. 269 e/o 275 del D.Lgs. 152/2006).
La Ditta è tenuta a rispettare:
- tutte le prescrizioni previste dai provvedimenti autorizzativi;
- le norme di legge, anche se non esplicitamente richiamate nell’autorizzazione.
La Provincia di Padova si avvale dell’ARPAV quale organo deputato ai controlli su tutto il territorio di propria competenza.
Il gestore degli stabilimenti che intendono avvalersi delle autorizzazioni generali devono presentare almeno 45 gg. prima dell’installazione o della modifica sostanziale domanda di adesione su modello predisposto dalla Provincia.
L’Amministrazione Provinciale valuta la sussistenza dei requisiti necessari per poter aderire alle autorizzazioni generali e può negare l’adesione nel caso in cui non siano rispettati i requisiti previsti dall’autorizzazione generale o i requisiti previsti dai piani e programmi o norme previste dall’art. 271 commi 3 e 4 del D.Lgs. 152/2006 o in presenza di particolari situazioni di rischio sanitario o in zone che richiedono una particolare tutela ambientale.
L’adesione si applica per un periodo di 10 anni, anche se sostituita da successive autorizzazioni generali; almeno 45 gg. prima della scadenza di tale periodo il gestore deve presentare una domanda di adesione all’autorizzazione generale vigente, corredata dai documenti richiesti.
3 - Linee Guida
(vedi quanto già presente sul sito in precedenza)
4 - Avvertenze
Non si può aderire alle autorizzazioni generali, ai sensi dell’art. 272 comma 4:
in caso di emissione di sostanze cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene o di sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevate, come individuate dalla parte II dell’allegato 1 alla parte quinta del D.Lgs. 152/2006;
nel caso siano utilizzate, nell’impianto o nell’attività, le sostanze o i preparati classificati dal D.Lgs. 3 febbraio 1997 n. 52, come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, a causa del loro tenore di COV, e ai quali sono state assegnate etichette con le frasi di rischio R45, R46, R49, R60, R61;
Tali attività/impianti sono soggette ad autorizzazione in procedura ordinaria (art. 269 e art. 275)
Le Ditte che hanno aderito alle autorizzazioni di carattere generale e che per effetto delle emissioni delle proprie attività sono oggetto di segnalazioni di inconvenienti ripetute e recenti verificate dagli organi di controllo devono presentare domanda per l’autorizzazione in procedura ordinaria.
In sede di compilazione delle richieste di adesione alle autorizzazioni generali le caselle che indicano per che tipo di impianto viene inoltrata la domanda devono essere utilizzate nel seguente modo:
nuovo impianto:
per gli impianti nuovi (ex art. 6 D.P.R. 203/88) o i trasferimenti (ex art. 15b D.P.R. 203/88)
modifica di impianto:
per la modifiche sostanziali di impianto (ex art. 15a D.P.R. 203/88) comprese le modifiche di convogliabilità; in tal caso deve essere barrata anche una delle 2 caselle seguenti
impianto esistente al 1988:
- per gli impianti che seppur esistenti all’88 non hanno mai presentato domanda di autorizzazione (autodenuncia),
- per gli impianti oggetto di modifica esistenti all’88 che hanno presentato domanda ai sensi dell’art. 12 ex D.P.R. 203/88
impianto esistente al 2006:
- per gli impianti oggetto di modifica, non esistenti nel 1988, ma che risultano autorizzati anteriormente al 29/04/2006
- impianti oggetto di modifica, anteriori all’88, la cui autorizzazione sia già stata aggiornata
Gli allevamenti e gli impianti di frantumazione inerti che si avvalgono dell’autorizzazione di carattere generale, i quali dispongano di silos per lo stoccaggio di materiali polverulenti o di sostanze volatili dotati di impianti di abbattimento adeguati, devono presentare l’adesione all’autorizzazione generale generica anche per i camini a servizio dei silos, alle condizioni ivi prescritte. Nel caso non fosse possibile rispettare le condizioni previste dalle autorizzazioni di carattere generale, per i punti di emissione dell’intera attività dovrà essere presentata domanda di autorizzazione in procedura ordinaria.
In caso di emissioni convogliate o di cui sia stato disposto il convogliamento, ciascun impianto deve avere un solo punto di emissione (fatto salvo quanto previsto nei commi 6 e 7 dell’art. 270 del D.Lgs 152/2006). L’adeguamento a tali disposizioni deve essere realizzato entro i tre anni successivi al primo rinnovo o all’ottenimento dell’autorizzazione ai sensi degli artt. 281 o 272 del D.Lgs. 152/2006.
In sede di presentazione dell’adesione ad una autorizzazione a carattere generale, la ditta, dove previsto dalla modulistica, DEVE OBBLIGATORIAMENTE riportare una data precisa di avvio dell’impianto, anche se presunta, successiva di almeno 45 giorni alla data di invio della comunicazione.
Visto che dalla data dichiarata di avvio dell’impianto iniziano a decorrere i 45 giorni utili alla presentazione delle analisi, la ditta è tenuta a comunicarne preventivamente eventuali posticipi.
Punto 7:
Gli stabilimenti che hanno aderito alle autorizzazioni a carattere generale non sono soggetti all’aggiornamento dei provvedimenti previsti dall’art. 281 comma 1 del D.Lgs. 152/2006 per gli stabilimenti esistenti.
Ambiente ecologia - emissioni in atmosfera
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12.30
Pec: protocollo@pec.provincia.padova.it
Icona files Autorizzazione generale frantumazione inerti
Icona files Frantumazione inerti allegato 1F
D.Lgs. 152/2006 s.m.i. - L.R. 33/85 - L.R. 28/90
UNI e UNICHIM vigenti
Ambiente ecologia - emissioni in atmosfera (Responsabile: Ferroli Renato )
Fasolo Luigi
Dirigente o funzionario responsabile
Titolare del potere sostitutivo (persona a cui rivolgersi in caso di inerzia nel procedimento)
Procedure ufficio Ambiente ecologia - emissioni in atmosfera
Autorizzazione generale impianti termici oltre determinate soglie
Autorizzazione generale impianti produzione calcestruzzi
Autorizzazione generale per pulisecco
Autorizzazioni generale allevamenti effettuati in ambiente confinato
Autorizzazioni a carattere generale generica
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