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Timestamp: 2018-07-17 17:14:36+00:00
Document Index: 38396655

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2135', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 49', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 2135', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 13']

GURS Parte I n. 26 del 1999 Supp. Ordinario
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 4 GIUGNO 1999 - N. 26
CIRCOLARE 1 giugno 1999, n. 3/D.F.
Disposizioni attuative del Programma pluriennale regionale del Regolamento CEE n. 2080/92 (Misure forestali nel settore agricolo) per il biennio 1998/1999.
Disposizioni attuative del Programma pluriennale regionale del Regolamento CEE n. 2080/92 (Misure forestali nel settore agricolo) per il biennio 1998-1999.
Con il Regolamento n. 2080 del 30 giugno 1992, la Comunità economica europea ha istituito un regime di aiuti alle misure forestali nel settore agricolo.
La Regione siciliana ha elaborato, ai sensi dell'art. 4 del suddetto regolamento, un programma pluriennale d'intervento relativo agli anni 1994-1997, approvato dalla Commissione europea con decisione C(94)1315/15 del 20 maggio 1994, che ha trovato regolare applicazione fino alla data di scadenza del 31 dicembre 1997.
Successivamente la Comunità ha rilanciato l'applicazione del Regolamento (CEE) n. 2080/92 per il biennio 1998-1999, di conseguenza la Regione siciliana ha predisposto un nuovo programma pluriennale d'intervento che è stato trasmesso in data 30 dicembre 1997 al competente Ministero per le politiche agricole (Mi.P.A.) il quale il 20 gennaio 1998 ha provveduto ad inoltrarlo alla Commissione europea. In seguito, su richiesta di quest'ultima, sono state rese dalla Regione informazioni complementari sul programma.
Il medesimo programma è stato approvato dal Comitato permanente forestale nella seduta del 24 marzo 1999 tenutasi a Bruxelles ed altresì è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 48 del 9 marzo 1999 e dall'Assessore dell'agricoltura e delle foreste con decreto n. 905 del 22 aprile 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana S.O. del 7 maggio 1999.
Al fine di attivare le misure previste, vengono definite le modalità di presentazione delle richieste di adesione e le procedure tecnico amministrative cui devono attenersi gli interessati e gli uffici istruttori di competenza che vengono individuati negli Ispettorati ripartimentali delle foreste, di seguito indicati I.R.F.
Le due campagne previste per il biennio 1998-1999, vengono unificate in un'unica campagna.
Riferimenti normativi e misure applicabili
Il regime di aiuti di cui alla presente circolare è attuato sulla base del Programma pluriennale regionale per il biennio 1998/1999 e del decreto n. 494/98 del Ministero per le politiche agricole, che unitamente ai regolamenti comunitari n. 2080/92, n. 746/96, n. 231/96 e successivi, costituisce la fonte normativa primaria di riferimento.
Gli interventi ammissibili sono quelli previsti dalle misure di seguito elencate:
Misura ï TIPOLOGIA D'IMPEGNO
1 Imboschimento su terreni agricoli di latifoglie a rapido accrescimento
2 Imboschimento su terreni agricoli di eucalipto e/o acacie
3 Imboschimento su terreni agricoli di resinose
4a Imboschimento su terreni agricoli di latifoglie o piantagioni miste contenenti almeno il 75% di latifoglie - arboricoltura da legno
4b Imboschimento su terreni agricoli di latifoglie o piantagione miste contenenti almeno il 75% di latifoglie - bosco
5 Imboschimento su terreni agricoli di latifoglie da frutto
6 Contributo per i costi di manutenzione delle superfici imboschite
7 Contributi per mancati redditi
8 Miglioramento delle superfici boschive
9 Rinnovamento e miglioramento delle sugherete
10 Viabilità forestale
11 Fasce tagliafuoco e punti d'acqua
Il regime di cui al Regolamento (CEE) n. 2080/92 non è cumulabile con quanto previsto dal Regolamento (CEE) n. 2078/92 e con i benefici di eventuali Regolamenti CEE successivi.
I soggetti ammessi ad usufruire del regime di aiuti e le relative tipologie di intervento sono così individuati:
BENEFICIARI ï AIUTI
A - Persona fisica o giuridica di diritto privato Imboschimento: Misure 2, 3, 4a, 4b e 5 Manutenzione: Misura 6 Mancati redditi: Misura 7 nella sua quantificazione minima
B - Autorità pubbliche Imboschimento: Misure 2, 3, 4a ,4b e 5
C - Imprenditori agricoli singoli o associati Imboschimento: Misure 2, 3, 4a, 4b e 5 Manutenzione: Misura 6 Miglioramenti delle superfici forestali: Misure 8, 9, 10 e 11
D - Imprenditori agricoli singoli o associati che non fruisco- no del regime per il prepensionamento (Reg. n. 2079/92)
E - Imprenditore agricolo a titolo principale (Reg. n. 950/97)
Possono accedere agli aiuti anche le società e gli organismi associativi che conducono direttamente in forma di imprenditori agricoli le superfici oggetto di intervento.
Si precisa che per imprenditore agricolo si intende (art. 2135 C.C.) chi "esercita un'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all'allevamento del bestiame e alle attività connesse" e ricava almeno il 25% del proprio reddito totale dalla attività agricola praticata nell'azienda.
Per imprenditori agricoli a titolo principale si intendono (regolamento CEE n. 2328/91) coloro che ricavano "almeno il 50% del reddito totale dalle attività agricole, forestali, turistiche o artigianali, oppure da attività di conservazione dello spazio naturale che beneficiano di sovvenzioni pubbliche, svolte nella loro azienda, purché il reddito direttamente proveniente dalla attività agricola nell'azienda non sia inferiore al 25% del reddito totale dell'imprenditore e il tempo di lavoro dedicato alle attività esterne all'azienda non superi la metà del tempo di lavoro totale dell'imprenditore".
Per ciascuna campagna può essere presentata una sola domanda da parte di ciascun beneficiario sia per interventi di imboschimento che di miglioramento.
Per quanto riguarda la documentazione giuridico amministrativa che i richiedenti dovranno allegare alla domanda di aiuto è necessario, per dimostrare di esercitare l'attività agricola, presentare apposita dichiarazione come da allegato 1 (persone fisiche) o 1 bis (persone giuridiche) nel caso venga rivestita la qualifica di imprenditore agricolo; oppure come da allegato 2 (persone fisiche) o 2 bis (persone giuridiche), nel caso venga rivestita la oppure qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale.
Il regime di aiuti previsto dal regolamento verrà applicato in tutto il territorio regionale.
Verrà data priorità alle richieste di adesione alla misura 4b e nell'ambito della misura stessa, alle richieste di adesione presentate da autorità pubbliche, sempreché tale misura sia preponderante rispetto ad eventuali altre misure richieste.
Altro titolo di priorità verrà concesso agli interventi relativi alla trasformazione di un impegno nell'ambito del regolamento CEE n. 2078/92 in impegno di imboschimento nell'ambito del regolamento CEE n. 2080/92, secondo quanto stabilito dal regolamento CE n. 746/96, art. 13, al fine di garantire continuità all'azione intrapresa.
Saranno altresì riprese in esame quelle domande temporaneamente sospese dai benefici previsti dal precedente Programma (1994/1997), a causa di procedimenti giudiziari in corso e successivamente definiti con esito positivo, qualora il beneficiario interessato presenti nuova istanza conformemente alle disposizioni contenute nella presente circolare.
Potranno essere ammesse al regime d'aiuti per il rimboschimento esclusivamente le superfici in cui sia stata attuata una produzione agricola alla data del 31 luglio 1992, compresi prati permanenti e pascoli, nonché le superfici sottoposte a regime di ritiro dalla produzione alla predetta data.
La superficie minima utile aziendale di intervento per l'imboschimento ed il miglioramento boschivo è fissata in 1,5 ettari per beneficiario, con superficie accorpata di almeno 0,50 ettari.
Per una maggiore definizione della superficie agricola si rimanda al paragrafo 8.1 del programma.
Condizione indispensabile per l'ammissione al regime di che trattasi è la dimostrazione della disponibilità delle superfici oggetto di aiuto per l'intera durata dell'impegno assunto.
Nel caso in cui il richiedente non abbia la proprietà dei terreni interessati dall'intervento d'imboschimento, dovrà presentare l'atto di assenso del proprietario come da allegato 3.
Nei casi di proprietà indivisa o di conduzione associata, dovrà essere individuata la unica titolarità della gestione aziendale per il periodo d'impegno, fermo restando la responsabilità in solido di ciascun soggetto interessato; in questo caso dovrà essere prodotta la dichiarazione di unica titolarità di domanda ai fini gestionali, mediante il consenso degli altri comproprietari, come da allegato 4.
In caso di cambio beneficiario quest'ultimo dovrà presentare una nuova domanda corredata della documentazione comprovante il passaggio di titolarità e la qualifica posseduta.
La sottoscrizione delle richieste di aiuto comporta l'obbligo per i beneficiari del rispetto di quanto previsto dalla presente circolare e dai riferimenti normativi da cui discende.
Le specie di possibile impiego per i rimboschimenti sono riportate nell'allegato 8.
Impianti che prevedono l'utilizzo di specie arboree ed arbustive diverse da quelle elencate potranno essere realizzati a carattere sperimentale, per una superficie pari alla minima assentita (1,5 ettari), con la collaborazione tecnica di enti e/o istituti di ricerca e sperimentazione previa formalizzazione dei rapporti di lavoro, con l'obbligo di questi ultimi di relazionare annualmente all'Amministrazione forestale sull'evoluzione dell'impianto.
Fermo restando quanto già previsto nel paragrafo 8.3 lettera C) del programma, il materiale vegetale disciplinato dalla legge 22 maggio 1973, n. 269 e dal successivo decreto del Ministero per le politiche agricole del 15 luglio 1998 (allegato 7), potrà essere utilizzato se provvisto di certificato di provenienza o di identità clonale, secondo lo schema indicato nella predetta legge n. 269/73 e riportato nell'allegato 6.
L'importo della fornitura del materiale vegetale a piè d'opera da riportare nella contabilità finale, redatta a cura del tecnico direttore dei lavori incaricato dal beneficiario, sarà ricavato dal costo effettivamente sostenuto (fatture di acquisto o versamento in caso di fornitura da parte dell'amministrazione forestale) maggiorato di un importo forfettario di lire 200 per piantina per rimborso spese di trasporto a piè d'opera. In ogni caso potrà essere ammesso a contributo un importo non superiore a quello indicato nel paragrafo "Lavori di rimboschimento" di cui al Prezziario regionale dell'Assessorato agricoltura e delle foreste.
Nel caso di imboschimento con latifoglie a duplice attitudine (legno-frutto), il numero di piante indicato nella relativa scheda del Programma regionale, deve intendersi come minima densità arborea; inoltre il prezzo d'applicare è quello delle latifoglie da legno.
I viali parafuoco perimetrali, potranno eventualmente includere il primo filare di piante.
Le richieste di aiuto dovranno essere redatte utilizzando esclusivamente l'apposito modulo originale predisposto dall'A.I.M.A., per le annate 1998 e 1999 e disponibile presso gli I.R.F. Queste dovranno essere compilate in dattiloscritto o in stampatello perfettamente leggibile e dovranno essere corredate da tutta la documentazione prevista di seguito ivi compresi gli elaborati progettuali, per i quali non sono riconosciute le spese tecniche di progettazione nonché le successive spese per la direzione dei lavori.
Sul modulo dovrà essere apposto il codice regionale (cod. 019) ed il codice ente relativo all'I.R.F. di competenza: I.R.F. (AG) 531, I.R.F. (CL) 532, I.R.F. (CT) 533, I.R.F. (EN) 534, I.R.F. (ME) 535, I.R.F. (PA) 536, I.R.F. (RG) 537, I.R.F. (SR)538, I.R.F. (TP) 539.
La compilazione delle domande oltre che sulla modulistica cartacea, potrà eventualmente essere effettuata anche in modo informatizzato utilizzando l'apposito SW per personal computer predisposto dall'A.I.M.A.
Le domande dovranno essere indirizzate agli uffici preposti all'istruttoria (I.R.F.) secondo la competenza territoriale, diversamente non potranno essere prese in considerazione.
Nei casi di aziende composte da più corpi fondiari siti in differenti territori provinciali la competenza è attribuita all'I.R.F. nella cui zona di operatività ricade l'area di localizzazione della superficie oggetto di intervento di maggiore estensione.
Le domande, unitamente a tutta la documentazione, dovranno pervenire esclusivamente presso gli I.R.F. competenti per territorio dal 30 giugno al 30 luglio 1999, unica campagna per il biennio 1998/1999.
Tale termine è da considerare perentorio per assicurare il rispetto dei tempi procedurali necessari per l'espletamento dei successivi adempimenti di competenza dell'Amministrazione.
Non verranno accettate le richieste pervenute in data antecedente alla data di apertura dei termini per la presentazione, o pervenute oltre i termini, o prive della prescritta documentazione.
Gli uffici preposti all'istruttoria provvederanno a protocollare ed archiviare ogni domanda di aiuto con un numero progressivo di protocollo, appositamente istituito, al momento della presentazione della stessa.
L'eventuale documentazione richiesta per iscritto a supporto della domanda di aiuto e presentata in data successiva dal richiedente, dovrà anch'essa essere protocollata ed allegata alla domanda di riferimento, in modo tale da costituire un unico fascicolo aziendale.
All'accoglimento delle istanze seguirà l'istruttoria dei progetti che avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione e nel rispetto dei criteri di priorità menzionati precedentemente.
Le domande di accesso ai benefici previsti dal presente regolamento dovranno essere corredate dalla documentazione di seguito elencata in triplice copia:
1. modello integrativo della domanda come da allegato A;
2. piano colturale e di conservazione come da allegato B;
3. documentazione attestante il titolo di possesso delle particelle interessate dagli interventi o il diritto di disporre delle stesse, al fine di garantire la sussistenza dei requisiti necessari a consentire il rispetto delle condizioni previste dal regime d'aiuto, per la durata degli impegni assunti;
4. concessione in uso dei terreni a terzi a firma autenticata, per i richiedenti non proprietari come da allegato 3;
5. dichiarazione di unica titolarità di domanda ai fini gestionali come da allegato 4;
6. certificato catastale delle particelle interessate;
7. certificato di destinazione urbanistica relativo alle particelle interessate dagli interventi;
8. nulla osta rilasciato dall'autorità competente, nel caso in cui l'azienda ricada in parchi o riserve o siano presenti altri vincoli sul territorio;
9. dichiarazione relativa alla qualifica rivestita dal richiedente come da allegato 1 o 1bis o 2 o 2bis;
10. certificazione antimafia per importi superiori a 300 milioni, come previsto dalla normativa vigente;
11. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa secondo il disposto dell'art. 24 della legge regionale n. 97/81 (sofisticazione vini);
12. copia del tesserino riportante il codice fiscale e/o partita I.V.A.;
13. progetto esecutivo (le cui spese tecniche non sono finanziabili) conforme a quanto previsto nel programma per le singole misure, elaborato secondo le competenze professionali da un tecnico abilitato dottore agronomo o forestale, nonché periti agrari e agrotecnici iscritti agli albi provinciali dei rispettivi ordini e collegi professionali (per la viabilità sarà sufficiente un tecnico del settore abilitato), composto dai seguenti elaborati:
13.1. relazione tecnico-agronomica redatta da un dottore agronomo o forestale e sottoscritta dal richiedente, dalla quale risultino motivate le scelte d'intervento in relazione alle caratteristiche edafiche e stazionali dei siti e al miglioramento dell'equilibrio dell'agroecosistema; la stessa dovrà approfondire i seguenti aspetti tecnici:
- inquadramento del sito d'impianto nel bacino idrografico all'interno del quale lo stesso insiste;
- studio orografico (quota altimetrica, pendenze, esposizione, erosione superficiale, rocciosità e pietrosità superficiale, uso del suolo, vegetazione spontanea);
- rilievo di eventuali relitti di specie arboree e/o arbustive di antiche formazioni boschive;
- studio del clima (temperature, piovosità, grado di insolazione e ventosità);
- studio della pedologia;
- descrizione analitica delle specie forestali da utilizzare, motivando la scelta in relazione alle risultanze emerse dallo studio ambientale della stazione d'impianto;
- tempi di esecuzione dei lavori e successione cronologica degli stessi;
- descrizione degli interventi distinti per misure, loro quantificazione fisica ed economica;
13.2. corografia in scala 1:25.000 con l'ubicazione dell'azienda e dell'area oggetto d'intervento;
13.3. estratto di mappa rilasciato dall'U.T.E. relativo alle particelle interessate al regime d'aiuti o copia autenticata dal tecnico;
13.4. carta tecnica regionale (C.T.R.) a scala 1:10.000 con l'indicazione dei confini aziendali e dell'area oggetto dell'intervento;
13.5. planimetria stato attuale delle superfici interessate in scala 1:2.000/1:4.000;
13.6. planimetria stato futuro nella medesima scala di cui al punto precedente, con l'indicazione degli interventi previsti distinti in base alle singole misure da attivare. Nel caso in cui le particelle siano interessate solo parzialmente dall'impianto o dal miglioramento dovranno essere individuate con apposite misurazioni sul terreno le esatte superfici;
13.7. computo metrico estimativo riferito al "Prezziario regionale opere e/o lavori per interventi sulle aziende agricole", pubblicato nulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 12 aprile 1997, ricorrendo per le voci non espressamente previste alle categorie similari e in tutti gli altri casi procedendo ad analisi dei prezzi, fermo quanto riportato nel paragrafo "materiale vegetale";
14. dichiarazione del progettista sottoscritta con timbro e firma ed enunciata secondo la seguente formula: «Il sottoscritto..., consapevole delle responsabilità derivanti da mendaci dichiarazioni, dichiara sotto la sua personale responsabilità che il progetto è stato da lui compilato in ogni sua parte, dopo avere esperito con serio impegno professionale i necessari accertamenti presso gli uffici pubblici competenti e dopo avere preso visione diretta dei luoghi sui quali dovranno insistere gli interventi progettati, attesta la fattibilità di questi ultimi in relazione alle caratteristiche del sito prescelto nonché l'esatta estensione della superficie»;
15. relazione tecnica agronomica di supporto alle analisi pedologiche, da produrre nella fase istruttoria unitamente alla analisi chimico-fisiche, eseguite conformemente al D.M. 11 maggio 1992 "Approvazione dei metodi ufficiali di analisi chimica del suolo" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 121 del 25 maggio 1992, riguardanti almeno i seguenti parametri: tessitura, carbonio organico, ph, calcare attivo e capacità di scambio cationico. La stessa dovrà essere resa obbligatoriamente per le latifoglie nobili (noce, ciliegio, castagno e frassino) e per le specie forestali da utilizzare per la misura 4b (bosco), nonché in tutti gli altri casi in cui la superficie di impianto supera i 5 ettari.
Il progetto dovrà comprendere anche i seguenti elaborati nel caso di interventi relativi alla viabilità: sviluppo planimetrico, profilo longitudinale di massima, sezioni trasversali, sezioni tipo, disegni delle opere d'arte.
Nel caso di interventi che prevedano il miglioramento della viabilità esistente, quest'ultimo potrà riferirsi agli interventi riportati nelle prescrizioni tecniche della Misura 10 del Programma Pluriennale Regionale, in ogni caso è escluso il mantenimento dell'efficienza della pista e delle opere connesse che a causa dell'uso si sono degradate (manutenzione).
Quando i progetti prevedono l'applicazione di diverse misure, dovrà essere compilato un computo metrico estimativo distinto per ciascuna di esse, nonché un quadro riepilogativo degli interventi.
Ai fini della presentazione della suddetta documentazione, potrà essere attuata, nei casi previsti, la semplificazione delle procedure disposta dall'art. 49 della legge regionale n. 13/86, nonché le disposizioni previste dalla legge Bassanini sulla semplificazione delle procedure amministrative.
Documentazione giuridico-amministrativa che deve essere presentata dai consorzi forestali, dalle cooperative, dalle associazioni, dalle società ed altri.
I consorzi forestali, le cooperative, le associazioni, le società ed altri, oltre alla documentazione relativa ai punti precedenti, dovranno produrre:
- copia dello statuto e dell'atto costitutivo;
- copia conforme della delibera dell'organo sociale competente con la quale sono stati approvati gli elaborati tecnici e copia conforme della delibera che autorizza il rappresentante legale a richiedere e riscuotere gli aiuti e a sottoscrivere gli impegni previsti dal programma (in sostituzione della documentazione di cui al punto 5);
- copia della delibera di nomina degli organi amministrativi attualmente in carica;
- decreto di riconoscimento per le associazioni di produttori;
inoltre, limitatamente alle cooperative e ai consorzi:
- certificato del tribunale di data recente, e comunque, non anteriore a tre mesi, dal quale risulti che l'ente si trova nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- certificato della prefettura attestante l'iscrizione nell'apposito registro rilasciato in data non anteriore a sei mesi;
- dichiarazione del legale rappresentante, con firma autenticata, (in sostituzione della documentazione di cui al punto 11) in cui risulti che contro i soci della cooperativa non siano state emesse sentenze passate in giudicato per avere impiegato fuori dai casi consentiti dalla legge, in tutto o in parte, alcool, zuccheri o materie zuccherine e fermentate diverse da quelle provenienti dall'uva fresca o leggermente appassita nelle operazioni di vinificazione o manipolazione dei vini (art. 24 della legge regionale n. 97 del 6 maggio 1981);
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi della legge regionale n. 116/83, resa dai componenti del consiglio di amministrazione;
- certificazione del bilancio aziendale nei casi previsti dall'art. 19 della legge regionale n. 32/91, negli altri casi bilancio dell'ultimo esercizio già depositato in tribunale con verbale di approvazione dell'assemblea.
Gli enti pubblici, compresi quelli gestori di parchi e riserve, oltre alla documentazione di cui ai punti precedenti dovranno produrre la delibera di approvazione del progetto ratificato dall'organo di controllo, ove previsto, con l'espresso impegno a sostenere con fondi propri le maggiori spese per l'impianto del bosco e la manutenzione dello stesso.
In relazione alle procedure si rimanda al decreto del Ministero per le politiche agricole 18 dicembre 1998, n. 494 "Regolamento recante norme di attuazione del regolamento CEE n. 2080/92 in materia di gestione, pagamenti, controlli e decadenze dall'erogazione di contributi per l'esecuzione di rimboschimenti o miglioramenti boschivi", che costituisce parte integrante della presente circolare (allegato 9).
In particolare gli I.R.F. provvederanno, entro giorni 20 successivi al termine ultimo della presentazione delle domande di adesione, a trasmettere con lettera di accompagnamento una copia cartacea del modello della domanda e il relativo supporto magnetico, unitamente ad un elenco riepilogativo indicante almeno il numero totale delle istanze inviate ed il numero dei supporti magnetici contenenti le informazioni riportate nelle domande di aiuto, alla direzione delle foreste, che provvederà successivamente all'inoltro della superiore documentazione all'A.I.M.A. per le opportune verifiche ed eventuali segnalazioni al riguardo.
Gli stessi I.R.F. procederanno alle verifiche istruttorie secondo le indicazioni riportate nel predetto decreto ministeriale entro 90 giorni dalla presentazione delle domande fatte salve eventuali diverse disposizioni. Ultimata l'istruttoria tecnico amministrativa gli ispettorati trasmetteranno a più riprese alla direzione foreste, con lettera di accompagnamento, l'elenco nominativo analitico dei beneficiari ammessi, via via aggiornato, unitamente al supporto informatico ed ai relativi fascicoli ordinati contenenti il verbale istruttorio, il provvedimento ispettoriale di approvazione tecnico-amministrativa, nonché tutta la documentazione prevista, relativo ad un numero significativo di pratiche. Il predetto provvedimento ispettoriale costituirà anche nulla-osta per i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico secondo le eventuali prescrizioni che verranno date.
Di seguito il gruppo competente della direzione, entro il termine di giorni trenta dall'acquisizione, verificherà il carteggio pervenuto, richiedendo eventuali chiarimenti e/o integrazioni per iscritto all'I.R.F. medesimo; procederà, poi, alla predisposizione del decreto di autorizzazione della spesa, fino al 31 dicembre 1999 data di scadenza del programma, notificandolo ai beneficiari e per conoscenza all'I.R.F., il quale provvederà a trasmettere alla ditta beneficiaria copia del progetto con le eventuali correzioni apportate e copia del provvedimento ispettoriale di approvazione tecnico-amministrativa, dandone comunicazione anche al distaccamento forestale competente per territorio.
Successivamente i beneficiari interessati dovranno comunicare obbligatoriamente alla direzione foreste ed all'I.R.F. competente la data di inizio dei lavori ed il nominativo del direttore dei lavori (allegato 5). Solo dopo tale comunicazione potrà essere avanzata richiesta di eventuale concessione dell'anticipo del 30% della spesa ammessa dietro presentazione di polizza fidejussoria a favore dell'A.I.M.A., secondo le disposizioni che verranno date al momento.
Il periodo determinato per l'esecuzione dei lavori potrà essere prorogato, previa eventuale istruttoria mediante sopralluogo tecnico, per un periodo non superiore a quello assentito nel decreto, qualora la ditta beneficiaria non potesse per oggettive e motivate cause di forza maggiore completare le opere entro i previsti termini; in questo caso il beneficiario dovrà presentare alla direzione foreste una istanza di proroga, debitamente motivata, accompagnata da una dettagliata relazione tecnica firmata dal direttore dei lavori che descriva lo stato d'avanzamento dei lavori nonché la cronologia di quelli che dovranno essere eseguiti.
Qualora nel corso dei lavori si verifichino circostanze impreviste tali da comportare variazioni al progetto approvato, dovrà essere presentato all'I.R.F., in triplice copia, apposito progetto di variante unitamente alla documentazione necessaria in sostituzione o in integrazione a quella già presentata. Detta variante seguirà il medesimo iter procedurale di verifica ed approvazione del progetto originario.
A conclusione dei lavori, che dovrà avvenire entro i termini disposti nel decreto, la ditta dovrà inviare alla direzione foreste la comunicazione di fine lavori (allegato 5) con allegata la sottoelencata documentazione:
- relazione, contabilità finale dei lavori e disegni contabili, redatti dal direttore dei lavori;
- certificato di ultimazione dei lavori redatto dal direttore dei lavori;
- certificato di regolare esecuzione redatto dal direttore dei lavori;
- dichiarazione rilasciata dal direttore dei lavori nella quale si attesta «che le opere eseguite sono efficienti e conformi agli elaborati progettuali di previsione ed a quelli finali, ivi compresa la relativa contabilità; che la superficie e la lunghezza della recinzione sono state dallo stesso rilevate e corrispondono a quanto riportato negli elaborati di contabilità finale»;
- dichiarazione sostitutiva a firma autenticata resa dal beneficiario attestante l'avvenuta fertilizzazione organica e/o minerale nei terreni oggetto dell'intervento di cui alla Misura 5;
- certificato di provenienza o di identità clonale del materiale vegetale utilizzato se previsto;
- fattura di acquisto del materiale vegetale con specifica delle specie e della relativa quantità;
- certificazione dell'amministrazione forestale nel caso di materiale vegetale fornito dalla stessa, con l'indicazione del contributo versato e dell'elenco qualitativo e quantitativo delle specie fornite;
- dichiarazione sostitutiva a firma autenticata resa dal beneficiario attestante che per l'esecuzione delle opere, oggetto della concessione, la ditta non ha beneficiato di altri interventi contributivi o crediti da parte dello Stato o della Regione;
- polizza di assicurazione operai contro gli infortuni sul lavoro, o autodichiarazione attestante che i lavori sono stati eseguiti in economia e rientrano nell'articolato di cui al D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965 titolo I, art. 1;
- eventuali autorizzazioni e/o nulla osta ove necessari.
Successivamente, la direzione foreste entro il termine di giorni trenta, dalla data di acquisizione al gruppo competente, verificherà la documentazione pervenuta, richiedendo eventuale integrazione per iscritto, che costituirà interruzione del predetto termine.
Procederà, poi, alla nomina di un proprio funzionario che darà corso all'accertamento finale di avvenuta esecuzione dei lavori di imboschimento e/o di miglioramento, mediante sopralluoghi, espletando l'incarico con relazione scritta entro il termine di giorni sessanta decorrenti dalla nomina, fatte salve cause di forza maggiore ed eventuali tempi di acquisizione di documentazione che il funzionario riterrà opportuno richiedere solo per iscritto, costituendo in tal senso interruzione del predetto termine e restituendo l'intero fascicolo ordinato alla direzione foreste.
Di seguito il gruppo competente dopo le verifiche del carteggio, provvederà entro il termine di giorni sessanta, decorrenti dalla data di acquisizione dell'accertamento finale, alla predisposizione dell'elenco cumulativo di pagamento da inviare all'A.I.M.A. secondo le istruzioni impartite da quest'ultima quale ente erogatore dei contributi ammessi.
Per le fasi successive si rimanda a quanto stabilito nel decreto del Ministero per le politiche agricole del 15 luglio 1998.
MODELLO INTEGRATIVO ALLA DOMANDA N. ................................. ANNO 199...........
........l........ sottoscritt........
nat........ il a residente in provincia di
comune di via n.
nella qualità di (1)
al fine di ottenere gli aiuti previsti dal regolamento CE n. 2078/92, dichiara sotto la propria responsabilità:
- di avere preso visione del programma regionale pluriennale regolamento CE n. 2080/92 e della relativa circolare applicativa;
- che nelle superfici relative alla richiesta del regime d'aiuti per l'imboschimento è stata attuata una produzione agricola alla data del 31 luglio 1992 (2);
- che le superfici boscate oggetto d'intervento non sono state percorse negli ultimi dieci anni da incendi (2);
- di non aver beneficiato nell'ultimo quinquennio di contributi per investimenti fondiari nelle particelle interessate all'imboschimento (2);
- che i seguenti terreni ricadono in zone di parco, riserve naturali, aree protette o comunque vincolate (2);
COMUNE Partita Foglio Particella Tipo di vincolo
- che la destinazione colturale dei terreni interessati all'imboschimento è attualmente la seguente:
COMUNE Partita Foglio Particella Coltura in atto
- di aver beneficiato del regime di aiuti per l'abbandono della produzione viticola o di avere presentato istanza in tal senso per le seguenti particelle:
Comune fogl particelle
(Firma del dichiarante*)
(1) Proprietario, affittuario, legale rappresentante, ecc.
(2) Cancellare le voci che non interessano.
(*) Non soggetta ad autentica qualora si alleghi copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore.
PIANO COLTURALE E DI CONSERVAZIONE
Domanda n. ............................... Anno 199..............
nella qualità di (1) in relazione agli aiuti richiesti per
l'imboschimento in attuazione al Reg. CEE n. 2080/92, sotto la propria responsabilità si impegna ad effettuare, successivamente all'anno dell'impianto - a decorrere dalla data di comunicazione di fine lavori -, tutto il ciclo delle operazioni agronomiche-selvicolturali previste dal presente piano colturale e di conservazione.
Operazioni agronomiche-selvicolturali relative a (2):
n Misura 2 - Codice 2 - Imboschimento con eucalipto e/o acacie.
n Misura 3 - Codice 4 - Imboschimento con resinose.
n Misura 4 - Codice 6- Imboschimento con latifoglie o piantagione miste con almeno il 75% di latifoglie.
1° anno: primo risarcimento fallanze, n. 2 cure colturali e manutenzione viali parafuoco;
2° anno: secondo risarcimento fallanze, n. 2 cure colturali e manutenzione viali parafuoco;
3° anno: n. 2 cure colturali e manutenzione viali parafuoco;
4° anno: n. 2 cure colturali e manutenzione viali parafuoco;
5° anno: n. 2 cure colturali e manutenzione viali parafuoco.
Operazioni colturali relative a (2):
n Misura 1 - Codice 5 - Imboschimento con latifoglie a rapido accrescimento;
n Misura 5 - Codice 6 - imboschimento con latifoglie da frutto:
1° anno: risarcimento fallanze, cure colturali, difesa fitosanitaria, irrigazione di soccorso e concimazione;
2° anno: risarcimento fallanze, cure colturali, difesa fitosanitaria, irrigazione di soccorso e concimazione;
3° anno: cure colturali e difesa fitosanitaria;
4° anno: tagli di formazione, cure colturali e difesa fitosanitaria;
5° anno: tagli di formazione, cure colturali e difesa fitosanitaria.
Il sottoscritto si impegna altresì:
a) ad eseguire tutte le operazioni agronomiche-selvicolturali e le cure necessarie per assicurare il buon esito degli interventi effettuati;
b) a non esercitare il pascolo senza specifica autorizzazione sui terreni oggetto d'intervento;
c) a proteggere l'ambiente o le risorse naturali circostanti all'imboschimento, assicurando le necessarie manutenzioni nonchè il rispetto dei corsi d'acqua esistenti.
Il sottoscritto si impegna altresì (2):
n per i soprassuoli di specie forestali ottenuti con l'applicazione della misura 4b, a rispettare per l'intero ciclo le norme previste dalle prescrizioni di massima e di polizia forestale vigenti, nonché gli eventuali vincoli cui sono assoggettati i terreni interessati dagli interventi;
d) al mantenimento della destinazione degli impianti di arboricoltura da legno sino al raggiungimento della maturità economica, rispettando i seguenti turni (cicli) minimi:
n pioppo: anni 10
n conifere mediterranee anni 30
n eucalipto: taglio raso anni 20
n turno del ceduo anni 12
- altre latifoglie:
n da governare ad alto fusto: taglio raso anni da 30 a 50 anni
n da governare a ceduo: taglio raso anni 20
n turni successivi: anni 15 - 20
n a rispettare durante il ventennio di erogazione della indennità di mancato reddito il tipo e la cronologia dei diradamenti (debole , forte, geometrico-selettivo) per pervenire alla densità finale, indicativamente riportata di seguito per le principali specie:
n eucalipti: piante 600 - 800/ha
n conifere: piante 600/ha
n noce: piante 200/ha
n carrubo: piante 200/ha
n latifoglie di specie principali autoctone: piante 600/ha
n altre latifoglie di specie minori: piante 600 - 800/ha
Riportare la cronologia e tipologia dei diradamenti:
(2) Barrare la voce interessata.
(resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968 n. 15, esclusivamente per la produzione a organi della Pubblica Amministrazione)
(Imprenditore agricolo - persone fisiche)
...........l.......... sottoscritt..........
nat........... il a residente in provincia di
richiedente l'aiuto alle misure forestali nel settore agricolo in base al Regolamento (CEE) n. 2080/92 con domanda n..........................................................................................., reso edotto delle sanzioni penali previste dall'art. 26 della predetta legge n. 15/68 nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso od esibizione di atti falsi o contenenti dati non corrispondenti a verità, sotto la sua personale responsabilità;
- di essere iscritto al Registro delle imprese C.C.I.A.A. al n. ....................................................................;
- di essere titolare della Partita I.V.A. n. .................................................................... con codice attività agricoltura;
- di essere imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile e di ricavare almeno il 25% del reddito totale da attività agricole.
(Imprenditore agricolo - persone giuridiche)
rappresentante legale della ditta
- che lo statuto societario e/o l'atto costitutivo della ditta prevedono la conduzione di aziende agricole o zootecniche;
- che la ditta è iscritta al Registro delle imprese C.C.I.A.A. al n. ....................................................................;
- che la medesima ditta è titolare della Partita I.V.A. n. ...................................................................................................... con codice attività agricola;
- che la ditta dal medesimo rappresentata ricava almeno il 25% del reddito totale dall' attività agricola praticata nell'azienda.
(Imprenditore agricolo a titolo principale - persone fisiche)
- di essere imprenditore agricolo a titolo principale ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, lettera "a" del Regolamento (CEE) n. 2328/91.
(Imprenditore agricolo a titolo principale - persone giuridiche)
- che la ditta dal medesimo rappresentata esercita l'attività agricola a titolo princiaple ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, lettera "a" del Regolamento (CEE) n. 2328/91.
(Concessione in uso dei terreni a terzi)
proprietario dei terreni sotto indicati:
Parti- Superficie Superficie Tipologia COMUNE Partita Foglio catastale interessata di intervento cella (ha) (ha) (Misure)
reso edotto delle sanzioni penali previste dall'art. 26 della predetta legge n. 15/68 nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso od esibizione di atti falsi o contenenti dati non corrispondenti a verità, sotto la sua personale responsabilità;
1) di aver concesso i terreni sopra indicati:
- al Sig.
nato a il residente nel Comune
di prov. di Codice Fiscale o Partita I.V.A.
rappresentante legale della ditta (nel caso di persone giuridiche, in caso contrario cancellare)
partita I.V.A. ;
- per un periodo pari a n. ..................... anni (almeno 10 anni nel caso di impianto con specie coltivate a breve durata, almeno 20 anni nel caso di altri impianti, almeno 5 nel caso di interventi di miglioramento forestale) e precisamente dal ................................................. al ................................................. (giorno/mese/anno);
2) di essere a conoscenza:
- che i terreni sopra elencati sono interessati da un progetto di (imboschimento,
miglioramento forestale) e da una domanda di aiuto presentati ai sensi del Reg. CEE n. 2080/92 dalla Ditta
Sig. nella qualità di concessionario;
- dei vincoli e dei benefici previsti dal medesimo regolamento e delle norme attuative della Regione Sicilia nonchè delle responsabilità a proprio carico nel caso rientrasse in possesso dei terreni prima della scadenza sopra indicata per la concessione in uso;
- degli obblighi derivanti dal "Piano colturale e di conservazione" allegato B alla domanda di aiuto.
3) di autorizzare:
- per quanto sopra la Ditta Sig.
a beneficiare degli aiuti previsti dal Regolamento (CEE) n. 2080/92, fermo restando la responsabilità in solido del sottoscritto proprietario e di rispettare gli impegni già assunti nel caso in cui rientrasse nel possesso dei terreni;
Reso a il
(Unica titolarità di domanda a fini gestionali)
I.......... sottoscritt..........
comproprietari con il signor (1)
dei terreni interessati dalla richiesta di aiuti alle misure forestali nel settore agricolo in base al Regolamento (CEE) n. 2080/92, con domanda n. , reso edotto delle sanzioni penali previste dall'art. 26 della predetta legge n. 15/68 nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso od esibizione di atti falsi o contenenti dati non corrispondenti a verità, sotto la sua personale responsabilità;
DICHIARA ................
che per i terreni sottoelencati il Sig. (1)
nato a il è l'unico titolare della domanda al fine della gestione aziendale per il periodo d'impegno assunto ed è pertanto autorizzato a percepire gli aiuti richiesti, fermo restando la responsabilità in solido de.......... sottoscritt.......... comproprietari.
(Comunicazione di inizio e/o fine lavori)
richiedente l'aiuto alle misure forestali nel settore agricolo in base al Regolamento (CEE) n. 2080/92, con domanda n. , reso edotto delle sanzioni penali previste dall'art. 26 della predetta legge n. 15/68 nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso od esibizione di atti falsi o contenenti dati non corrispondenti a verità, sotto la sua personale responsabilità;
- che in data ha dato inizio ai lavori di cui al predetto Regolamento CEE 2080/92 (2);
- che ha nominato quale tecnico Direttore dei lavori il ;
- che in data ha completato i lavori di cui al predetto Regolamento CEE 2080/92 (2).
(2) Cancellare le informazioni superflue.
CERTIFICATO DI PROVENIENZA O CERTIFICATO DI IDENTITÀ CLONALE
(Allegato C della legge n. 269/73)
N. ........................................
Si certifica che il materiale forestale di propagazione qui descritto è stato controllato dal servizio autorizzato e che, secondo le constatazioni fatte ed in base ai documenti presentati, corrisponde alle seguenti indicazioni:
11) Natura del materiale: sementi / parti di piante / piante (1);
12) Genere e specie, sottospecie, varietà, clone (1);
a) nome comune ;
b) nome botanico ;
13) Provenienza o regione di provenienza: (luogo di origine ed altitudine) (1) (2) ;
14) Origine (se conosciuta): autoctona o non autoctona ;
15) Anno di maturazione (1) ;
16) Durata dell'allevamento in vivaio nelle varie fasi: ;
17) Qualità ;
18) Numero e genere dei colli ;
19) Sigillo dei colli ;
10) Altre indicazioni
(Timbro del servizio) Data
(1) Cancellare le informazioni superflue.
(2) Per i materiali di propagazione provenienti da Paesi al di fuori della CEE e per le piante che ne derivano. Allegato 7
ELENCO DELLE SPECIE DA CERTIFICARE
(Legge n. 269/73, integrata con D.M. 15 luglio 1998)
Abies alba Mill. abete
Abies Cephalonica (Loud) abete greco
Cupressus sempervirens cipresso
Larix decidua Mill. larice
Larix leptolepis (Sieb & Zucc.) Gord. larice giapponese
Picea abies Karst. picea, abete rosso
Picea sitchensis Trautv, e Mey picea di Sitka
Pinus cembra L. cembro
Pinus halepensis Mill pino d'Aleppo
Pinus mugo uncinata Ramond pino uncinato
Pinus nigra Arn. pino nero d'Austria - di Villetta Barrea - pino laricio
Pinus heldreichi Christ. var. leucodermis Ant. pino loricato
Pinus pinaster Sol. pino marittimo
Pinus pinea L. pino domestico
Pinus silvestris L. pino silvestre
Pinus strobus L. pino strobo
Pinus insignis Doug. pino insigne
Pseudotsuga taxifolia Britt. douglasia
Alnus cordifolia Ten ontano napoletano
Eucalyptus sp. pl. eucalitti
Fagus Silvatica L. faggio
Populus sp. pl. pioppi
Quercus borealis Michx quercia rossa
Quercus pedunculata Enrh farnia
Quercus cerris L. cerro
Quercus sessiliflora Sal. rovere
Quercus suber L. sughera
Acer pseudoplatanus L. (acero montano)
Castanea sativa Mill. (castagno)
Fraxinus excelsior L. (frassino maggiore)
Prunus avium L. (ciliegio selvatico)
Quecus ilex L. (leccio)
Quercus pubescens Willd. (roverella)
Tilia cordata Mill. (tiglio montano)
Juglans regia L. (noce comune ed ibridi interspecifici)
Juglans nigra L. (noce nero ed ibridi interspecifici)
ELENCO DELLE SPECIE DI POSSIBILE IMPIEGO
1. LATIFOGLIE DI SPECIE ARBOREE AUTOCTONE (da impiegare come "principali" (75%) nelle Misure 1-4/A-5 e obbligatoriamente nella Misura 4/B)
2. LATIFOGLIE DI SPECIE ARBOREE ALLOCTONE (da impiegare come "principali" (75%) nelle Misure 1-2 e come "minori" (25%) nelle Misure 3 e 4/A)
3. CONIFERE (da impiegare come "principali" (75%) nella Misura 3 e come "minori" (25%) nelle Misure 2 e 4/A)
4. SPECIE ARBOREE E ARBUSTIVE MINORI (25%)
4.1 LATIFOGLIE DI SPECIE FORESTALI AUTOCTONE E SPECIE CARATTERIZZANTI IL PAESAGGIO AGRARIO DA IMPIEGARE ALLO STATO SPORADICO (da impiegare per tutte le Misure e obbligatoriamente per la Misura 4/B)
4.2 ARBUSTI E PICCOLI ALBERI DELLA "MACCHIA" (da impiegare per tutte le Misure e obbligatoriamente per la Misura 4/B)
Bagolaro (Celtis australis; C. tournefortii)
Betulla dell'Etna (Betula aetnensis)
Ciliegio montano (Prunus avium)
Frassino ossifillo (Fraxinus oxyphylla)
Roverella (Quercus pubescens - Quercus virgiliana)
2. LATIFOGLIE DI SPECIE ARBOREE ALLOCTONE (da impiegare come "principali" (75%) nelle Misure 1 e 2 e come "minori" (25%) nelle Misure 3 e 4/A)
Acacia (A. Cyanophylla; A. pycnanta; A. melanoxilon; A. dealbata)
Casuarina (Casuarina torulosa; C. equisetifolia)
Eucalitto (E. rostrata; E. occidentalis; E. globulus, etc.)
Pioppo euroamericano (cloni vari)
3. CONIFERE (da impiegare come "principali" (75%) nella Misura 3 e come "minori" (25%) nelle Misure 2 e 4/A
Abete dei Nebrodi (Abies nebrodensis)
Abete (Abies alba; A. cephalonica)
Cedri (Cedrus atlantica; Cedrus deodara)
Cipresso arizonica (Cupressus arizonica)
Cipresso macrocarpa (Cupressus macrocarpa)
Pino d'Aleppo (Pinus halepensis)
Pino brutio (Pinus brutia)
Pino delle Canarie (Pinus canariensis)
Pino laricio dell'Etna (Pinus laricio aetnensis)
4.1 LATIFOGLIE DI SPECIE FORESTALI AUTOCTONE E SPECIE CARATTERIZZANTI IL PAESAGGIO AGRARIO DA IMPIEGARE ALLO STATO SPORADICO (per tutte le Misure ed obbligatoriamente per la Misura 4/B)
Acero opalo (Acer obtusatum)
Acero fico (Acer pseudoplatanus)
Ciavardello (Sorbus torminalis)
Ciliegio visciolo (Prunus cerarus)
Cotogno (Cydonia oblonga)
Cotognastro nebrodense (Cotoneaster nebrodensis)
Olmo canescente (Ulmus canescens)
Pero mandorlino (Pyrus amygdaliformis)
Pistacchio (Pistacia vera)
Platano orientale (Platanus orientalis)
Salice pedicellato (Salix pedicellata)
Salice rosso (Salix purpurea)
Tamerici (Tamarix africana - Tamarix gallica)
Tiglio (Tilia platyphyllos, Tilia cordata)
Alaterno (Rhamnus alaternus)
Azzaruolo (Crateagus azarolus)
Biancospino (Crateagus monogyna - Crateagus laciniata)
Calicotome (Calicotome spinosa, Calicotome villosa)
Citisi (Cytisus nigricaus; C. triflorus)
Erica (Erica arborea - Erica multiflora)
Fillirea (Ilatro) (Phillyrea latifolia - Phillyrea angustifolia)
Ginepro coccolone (Juniperus oxjcedrus)
Ginepro feniceo (Juniperus phoenicea)
Ginestra dell'Etna (Genista aetnensis)
Mirto (Mirtus communis)
Olivastro (Olea europea var. sylvestris)
Quercia spinosa (Quercus coccifera; C. Calliprinos)
Rosa selvatica (Rosa canina e altre specie autoctone)
Timo (Thymus capitatus)
Viburno (Viburnun tinus)
DECRETO 18 dicembre 1998, n. 494.
Regolamento recante norme di attuazione del Regolamento CEE n. 2080/92 in materia di gestione, pagamenti, controlli e decadenze dell'erogazione di contributi per l'esecuzione di rimboschimenti o miglioramenti boschivi.
Visto il Regolamento (CEE) del Consiglio n. 2080/92 del 30 giugno 1992, che istituisce un regime comunitario di aiuti alle misure forestali nel settore agricolo, modificato da ultimo dal Regolamento (CE) n. 231/96;
Visto il Regolamento (CE) n. 1054/94 della Commissione del 5 maggio 1994, concernente le modalità relative al monitoraggio dei programmi approvati ai sensi del Regolamento CEE n. 2080/92;
Visto il Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle comunità;
Visto il Regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio del 27 novembre 1992, relativo all'istituzione di un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Regolamento (CEE) n. 3887/92 della Commissione del 23 dicembre 1992, e successive modificazioni, recante modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio 1995, che stabilisce modalità di applicazione per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del Feaog, sezione "garanzia";
Visto il decreto-legge del 27 ottobre 1986, n. 701, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1986, n. 898, e successive modificazioni, recante misure urgenti in materia di controlli di aiuti comunitari; sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio», ed in particolare l'articolo 17 che disciplina la potestà regolamentare del Governo;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità europea (legge comunitaria per il 1990)», ed in particolare l'articolo 4, comma 3;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano espresso nella riunione del 30 luglio 1998;
Visto il parere del Consiglio di Stato n. 183/98 espresso nell'adunanza generale del 29 settembre 1998;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata con nota n. 8422 - U.L. del 21 novembre 1998;
1. Il presente regolamento detta le norme applicative per il regime di aiuti di cui al Regolamento CEE n. 2080/92 del Consiglio in materia di gestione, pagamenti, controlli e decadenze.
2. Sono fatti salvi gli speciali statuti delle province autonome di Bolzano e Trento e le relative norme di attuazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 526.
1. L'A.I.M.A. assicura, attraverso l'emanazione di apposite direttive, che le procedure amministrative, di cui ai successivi articoli 3, 5, 7 e 10, si svolgano secondo criteri di omogeneità ed uniformità su tutto il territorio nazionale ed in modo conforme alla normativa comunitaria.
Verifiche istruttorie prima dell'esecuzione dei lavori di rimboschimento e miglioramento
1. Per verifiche istruttorie prima dell'esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento si intendono tutte le attività amministrative e tecniche, svolte sulle domande di adesione al regime di aiuti pervenute agli uffici delle regioni, e ritenute ammissibili da questi uffici, allo scopo di verificarne l'ammissibilità sia sotto il profilo formale e sostanziale che sotto il profilo tecnico, agronomico e forestale.
2. Nell'ambito delle verifiche istruttorie sono effettuati sopralluoghi nella misura minima del 50% delle domande risultate ammissibili sulla base della documentazione presentata.
In caso di documentazione incompleta o affetta da errore sanabile, nei casi previsti dalla normativa vigente in materia e dai programmi regionali di attuazione del Regolamento CEE n. 2080/92 di seguito menzionati come programmi regionali, l'ufficio istruttore, ai sensi della legge 8 agosto 1990, n. 241, richiede all'interessato le integrazioni o le correzioni necessarie.
3. Le verifiche istruttorie prima dell'esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento sono svolte dagli uffici regionali individuati dai rispettivi programmi regionali.
4. Nel corso dell'istruttoria l'A.I.M.A. supporta il competente Ufficio regionale attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo, effettuando verifiche incrociate tendenti ad evitare che una azienda benefici, per il medesimo anno di applicazione, di più aiuti incompatibili tra loro.
Esito delle verifiche istruttorie prima dell'esecuzione dei lavori di rimboschimento e miglioramento
1. Qualora durante l'istruttoria siano accertate false dichiarazioni la domanda è respinta.
2. La domanda di aiuto viene inoltre respinta se, fatto salvo quanto previsto al comma 2 del precedente articolo 3 e dal comma 4 del presente articolo, l'istruttoria abbia evidenziato irregolarità, incompletezza della documentazione, mancanza dei requisiti o dei presupposti richiesti dalla vigente normativa comunitaria e nazionale e dai programmi regionali.
3. La domanda è inoltre respinta per la singola tipologia di aiuto qualora l'ufficio istruttore accerti, tramite sopralluogo, che la superficie da rimboschire o migliorare o i chilometri di strade dichiarati in domanda siano inferiori ai valori minimi previsti dai programmi regionali.
4. L'ufficio istruttore procede al ricalcolo delle superfici o dei chilometri di strade forestali da ammettere all'aiuto sulla base di quanto accertato.
5. In caso di falsa dichiarazione resa intenzionalmente o per negligenza grave, l'imprenditore interessato è escluso dal beneficio di qualsiasi aiuto previsto a norma del Regolamento CEE n. 2080/92 e può assumere un nuovo impegno solo dopo due anni a decorrere dall'anno successivo a quello dell'accertamento, fatta salva l'applicazione di eventuali sanzioni penali e amministrative.
Accertamenti finali dell'avvenuta esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento
1. Per accertamento finale dell'avvenuta esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento si intende l'accertamento svolto dagli uffici regionali competenti, mediante sopralluoghi, al termine dei lavori, diretto ad accertare l'esecuzione degli interventi e la loro conformità qualitativa e quantitativa agli impegni assunti in domanda e ammessi in sede istruttoria.
2. Rientrano nei suddetti accertamenti anche le verifiche sullo stato di avanzamento dei lavori fino ad un massimo del 70% delle spese relative agli investimenti programmati, qualora il beneficiario ne abbia fatto richiesta sulla base di una facoltà riconosciutagli dai programmi regionali.
3. Gli accertamenti finali hanno per oggetto tutte le domande ammesse all'aiuto in relazione alle quali siano stati realizzati gli interventi autorizzati nella fase istruttoria e sono condizione per la liquidazione del l'aiuto.
Esito dell'accertamento finale dell'avvenuta esecuzione dei lavori di rimboschimento e di miglioramento
1. Sulla base di quanto verificato in sede di accertamento finale, i beneficiari vengono inseriti negli elenchi di liquidazione per gli importi effettivamente dovuti.
2. Qualora, in sede di accertamento finale, si verifichi che la superficie rimboschita o migliorata o i chilometri di strade forestali effettivamente attuati siano inferiori a quelli previsti come misura minima da ciascun programma regionale, l'aiuto non viene concesso.
3. Qualora la superficie rimboschita e migliorata o i chilometri di strade realizzati siano inferiori a quelli ammessi, l'aiuto viene concesso e liquidato solo su quello accertato.
4. Qualora la superficie rimboschita e migliorata o i chilometri di strade realizzati risultino superiori a quelli ammessi, l'importo dell'aiuto viene calcolato sulla base della superficie rimboschita e migliorata o dei chilometri ammessi e finanziati.
5. L'identificazione delle superfici viene eseguita sulla base di adeguata documentazione e dichiarazioni rese da un tecnico abilitato.
Verifiche istruttorie per l'accertamento del possesso dei requisiti per la concessione dell'aiuto per il mancato reddito.
1. Le verifiche di cui al presente articolo, effettuate dalle regioni su tutte le domande di aiuto per il mancato reddito, comprendono le attività istruttorie finalizzate all'accertamento dei requisiti oggettivi e soggettivi per la concessione dell'aiuto compensativo previsto dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del Regolamento CEE n. 2080/92.
2. Nell'ambito delle attività istruttorie sono compresi i sopralluoghi pari almeno al 10% delle domande ammissibili selezionate sulla base dell'analisi di rischi di cui al successivo articolo 19.
3. In particolare per le misure che presuppongono la qualifica di imprenditore agricolo dovrà essere accertato che almeno il 25% del reddito complessivo del beneficiario derivi direttamente dall'attività agricola. Tale accertamento può comprendere la richiesta di apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.
4. Le operazioni di verifica devono essere riportate in un apposito verbale di accertamento, redatto conformemente al modulo riportato in allegato 1a al presente regolamento.
Esito delle verifiche istruttorie per l'accertamento del possesso dei requisiti per la concessione dell'aiuto per il mancato reddito
1. Qualora l'interessato non sia in grado di documentare la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per la concessione dell'aiuto compensativo per il mancato reddito o l'organo regionale competente non ritenga idonea o sufficiente a tale scopo la documentazione fornita, l'aiuto medesimo non viene concesso.
2. Qualora nel corso delle verifiche in questione si riscontri l'inadempimento parziale o totale degli obblighi assunti e risultanti dalla domanda di adesione si applicano le procedure previste dagli articoli 12 e successivi, fatte salve le seguenti cause di forza maggiore:
b) incapacità professionale di lunga durata dell'imprenditore;
c) espropriazione per cause di pubblica utilità;
d) calamità naturale grave;
e) attacco parassitario grave che colpisca una parte rilevante dell'impianto;
f) danni gravi causati da animali selvatici su una parte rilevante dell'impianto qualora non siano dovuti all'incuria del beneficiario.
Autocertificazione di adempimento
1. Ad integrazione di quanto stabilito dai programmi regionali, il beneficiario che abbia diritto al pagamento degli aiuti annuali per la manutenzione e per il mancato reddito è tenuto a presentare annualmente, per tutta la durata dell'impegno, una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa nelle forme di cui all'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, secondo lo schema in allegato 2 al presente regolamento, con la quale attesti di aver adempiuto esattamente agli obblighi assunti con la domanda di adesione e risultanti dal programma regionale e dalla normativa nazionale e comunitaria in materia.
2. La dichiarazione sostitutiva dev'essere presentata agli uffici regionali competenti entro il 31 agosto di ciascun anno d'impegno.
3. La presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui al precedente comma è presupposto indispensabile per l'inserimento del beneficiario negli elenchi di liquidazione degli aiuti annuali per la manutenzione ed il mancato reddito.
Verifiche per la concessione dell'aiuto per la manutenzione
1. Le verifiche di cui al presente articolo sono effettuate dalle regioni annualmente nei primi cinque anni d'impegno, finalizzate alla concessione degli aiuti per le cure colturali, ad avvenuta esecuzione delle stesse.
2. Le verifiche di cui al comma 1 sono mirate all'accertamento del rispetto degli impegni, quali risultano dalle domande di aiuto, dai programmi regionali e dalla dichiarazione sostitutiva di cui all'articolo 9 del presente regolamento, con particolare riferimento agli obblighi di manutenzione degli impianti realizzati e a tutti gli altri impegni sottoscritti dal richiedente.
3. Il campione dei beneficiari da verificare annualmente tramite sopralluogo è stabilito dalle autorità regionali nella misura di almeno il 10% dei beneficiari, da determinarsi sulla base dell'analisi di rischi di cui al successivo articolo 19 del presente regolamento. In questa fase l'A.I.M.A. supporta le regioni con il sistema integrato di gestione e controllo.
4. Le operazioni effettuate in sede di verifica in loco devono essere riportate in un apposito verbale di accertamento redatto conformemente al modulo riportato in allegato 1b al presente regolamento e che potrà essere integrato con allegati specifici in relazione alla peculiarità del programma regionale.
Esito delle verifiche per la concessione dell'aiuto per la manutenzione
1. Qualora, nel corso delle verifiche di cui all'articolo precedente, la regione riscontri una discordanza tra quanto ammesso agli aiuti e quanto accertato in sede di sopralluogo, si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 6.
2. Qualora, inoltre, nel corso delle suindicate verifiche si riscontri l'inadempimento parziale o totale degli obblighi assunti ed ammessi, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 12 e successivi.
Controlli successivi al pagamento degli aiuti
1. Per controlli successivi al pagamento degli aiuti si intendono le operazioni effettuate, nel corso del periodo dell'impegno, successivamente al pagamento degli aiuti per il rimboschimento e per il miglioramento e di quelli annuali per la manutenzione e per il mancato reddito.
2. Essi sono mirati all'accertamento del rispetto degli impegni, quali risultano dalle domande di aiuto, dai programmi regionali e dalla dichiarazione sostitutiva di cui all'articolo 9 del presente regolamento, con particolare riferimento agli obblighi di mantenimento degli impianti boschivi e delle opere realizzate, agli adempimenti tecnici assunti e a tutti gli altri impegni sottoscritti dal richiedente.
3. Il campione dei beneficiari da controllare annualmente mediante sopralluogo è determinato nella misura minima del 5% dei beneficiari.
4. I controlli sono effettuati dal Corpo forestale dello Stato con la collaborazione delle regioni con un preavviso limitato, di massimo 48 ore, per consentire, durante il sopralluogo, la presenza del beneficiario o di un suo rappresentante e vertono sull'insieme delle superfici rimboschite o migliorate e chilometri di strade forestali ammessi e liquidati.
5. Il beneficiario o un suo rappresentante è tenuto a collaborare con gli incaricati del controllo e deve, pertanto, consentire l'accesso alla propria azienda e fornire i documenti eventualmente richiesti, pena la decadenza totale dal regime di aiuti.
6. Le operazioni effettuate in sede di controllo in loco devono essere riportate in un apposito verbale di accertamento, redatto conformemente al modulo generale riportato in allegato al presente regolamento 1c imb (con riferimento agli imboschimenti) ed 1c mig (con riferimento ai miglioramenti), e che potrà essere integrato con allegati specifici in relazione alla peculiarità del programma regionale.
Esito dei controlli successivi al pagamento degli aiuti
1. Qualora, durante i controlli di cui al precedente articolo 12, siano rilevate irregolarità che comportino la decadenza dall'aiuto, l'organo regionale competente pronunzia la decadenza parziale o totale, con le conseguenze di cui al successivo articolo 14, in applicazione dell'articolo 4 del Regolamento (CEE) n. 2988/95.
2. Non costituisce irregolarità l'indicazione in domanda di una superficie inferiore a quella accertata. Tuttavia, ai fini del calcolo dell'importo dell'aiuto annuale, continua a considerarsi la superficie dichiarata.
1. La decadenza totale viene pronunziata nei casi di inadempimento di cui ai successivi commi 2 e 3 e/o di perdita sopravvenuta dei requisiti e presupposti necessari per l'adesione al programma.
2. La decadenza totale viene pronunciata qualora il beneficiario o un proprio rappresentante impediscano il regolare svolgimento delle operazioni di controllo, non prestando la collaborazione di cui al precedente articolo 12, comma 6, salvo che l'inadempienza non sia dipesa da cause di forza maggiore o da altre cause indipendenti dalla volontà del beneficiario.
3. La decadenza totale viene inoltre pronunziata nei casi in cui, dopo l'accertamento finale e fatti salvi i casi di forza maggiore di cui al precedente articolo 8, la superficie rimboschita o migliorata o i chilometri di strade forestali accertati siano inferiori del 20% rispetto a quelli ammessi all'aiuto e liquidati.
4. Le difformità inferiori alla soglia di cui al precedente comma comportano la decadenza parziale dall'aiuto.
1. La decadenza totale comporta la restituzione di tutti gli aiuti indebitamente percepiti e l'esclusione totale dall'aiuto per le restanti annualità di impegno.
2. La decadenza parziale comporta l'esclusione parziale dall'aiuto e il conseguente ricalcolo degli importi spettanti al beneficiario sulla base della superficie accertata, con le modalità descritte ai successivi comma 3 e 4, ai sensi dell'art. 9 del Regolamento (CEE) n. 3887/92 così come modificato dal Regolamento (CE) n. 1648/95.
3. Qualora si constati che la superficie dichiarata in domanda superi la superficie accertata in sede di controllo, l'importo dell'aiuto viene ricalcolato in base a tale ultima superficie, ed il beneficiario è tenuto a restituire le somme eccedenti già ricevute.
4. Oltre agli effetti di cui al precedente comma, salvi i casi di forza maggiore, ai soli fini del calcolo del premio effettivamente dovuto, la superficie accertata viene ridotta di due volte l'eccedenza constatata, nel caso in cui questa eccedenza di superficie superi del 3% o di 2 ettari, ma non più del 20%, la superficie accertata.
5. Le diminuzioni di cui al precedente comma 4 non sono applicate qualora, per la determinazione della superficie, l'imprenditore comprovi di essersi interamente basato su documentazione proveniente da fonti ufficiali.
6. La restituzione degli importi di cui ai precedenti commi 1 e 3 comporta, altresì, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95, l'obbligo, a carico del beneficiario, di corrispondere i relativi interessi calcolati al tasso ufficiale di sconto (TUS), maturati nel periodo intercorrente tra la data di pagamento e la data di restituzione delle somme. A tali fini, la data di pagamento deve essere individuata nella data di emissione degli assegni bancari, o in altra operazione equivalente, comunicata dalla banca interessata.
7. Gli interessi di cui al precedente comma non sono dovuti nel caso che il pagamento indebito sia avvenuto per errore dell'autorità competenti.
8. In caso di decadenza parziale, qualora, in base alla durata dell'impegno assunto, debba essere liquidata ancora una o più annualità di premio a favore del beneficiario inadempiente, il cui importo sia almeno pari alla somma da restituire, comprensiva di interessi, l'organo regionale competente procede a detrarre tale somma dall'importo dovuto al detto beneficiario nel primo elenco di liquidazione emesso dopo la decisione di decadenza; in questo caso gli interessi cessano di decorrere dopo che la decadenza è stata comunicata all'interessato.
Pronuncia della decadenza - Procedura
1. Qualora ne ricorrano i presupposti, l'organo regionale competente provvede a comunicare direttamente all'interessato, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'atto di decadenza ed attiva in via diretta ed immediata le azioni di recupero dell'indebito dandone contestualmente comunicazione all'A.I.M.A.
2. Alla eventuale esecuzione forzata per il recupero dei premi provvede l'A.I.M.A. in quanto ente erogatore.
1. Qualora, in sede di controllo, si verifichi che il beneficiario abbia percepito aiuti mediante l'esposizione di dati e notizie falsi nella dichiarazione di cui all'art. 9 del presente regolamento o in altro atto o documento a qualunque titolo richiestogli dai competenti uffici, fatta salva l'eventuale rilevanza penale della condotta, si applica la sanzione amministrativa di cui alla legge 23 dicembre 1986, n. 898.
2. Ove si accertino irregolarità che possono dar luogo contestualmente alla decadenza e all'applicazione di sanzioni amministrative di cui alla legge 23 dicembre 1986, n. 898, fermo restando l'obbligo della denuncia alla competente autorità giudiziaria, il verbale di cui all'allegato 1, in originale o in copia autentica, dovrà essere trasmesso all'ufficio repressione frodi competente ad emettere l'ordinanza di ingiunzione con la prova dell'avvenuta contestazione immediata o della notifica degli estremi della violazione.
3. Unitamente al verbale, dovrà essere inviato alla medesima autorità anche il rapporto prescritto dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, così come modificato dalla citata legge 23 dicembre 1986, n. 898.
4. Per gli eventuali conseguenti adempimenti, copia degli atti di cui ai precedenti commi 2 e 3 dovrà essere trasmessa anche all'A.I.M.A. ed al Ministero per le politiche agricole - Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali - Ufficio strutture e ufficio FEOGA - e alla Direzione generale delle risorse forestali, montane e idriche.
1. Le verifiche istruttorie e gli accertamenti di cui ai precedenti artt. 3, 5, 7 e 10 sono effettuati dagli organi regionali competenti secondo la normativa regionale vigente.
2. I controlli dopo il pagamento degli aiuti di cui al precedente art. 12 sono effettuati dal Corpo forestale dello Stato con la collaborazione delle regioni.
3. Resta impregiudicata la facoltà delle regioni di disporre ulteriori controlli dopo il pagamento degli aiuti.
Criteri di selezione del campione da ispezionare
1. Il campione dei beneficiari da controllare annualmente mediante sopralluogo ai sensi degli artt. 7, 10 e 12 è determinato, tenendo conto di un fattore di rappresentatività sulla base di un'analisi dei rischi fondata sui seguenti criteri generali:
- importo dell'aiuto;
- n. di particelle, loro estensione e conformazione;
- irregolarità riscontrate nei controlli degli anni precedenti;
- qualità dei progetti;
- casualità;
- verifiche ex ante effettuate da tecnici abilitati privati;
- altri criteri definiti d'intesa tra le regioni ed il C.F.S.
In questa fase l'A.I.M.A. supporta le autorità competenti attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo.
Roma, 18 dicembre 1998
Registrato alla Corte dei conti il 23 dicembre 1998.
Registro n. 2, Politiche agricole, foglio n. 219.
REGOLAMENTO CEE N. 2080/92
Ente istruttore
VERBALE DI ACCERTAMENTO PER LA CONCESSIONE DI AIUTO PER IL MANCATO REDDITO di cui all'art. 9 del D.M. del ................................................................
Il sottoscritto funzionario responsabile
dell'ufficio per l'accertamento del possesso dei requisiti per la concessione dell'aiuto per il mancato reddito, previsto
dall'art. 2, paragrafo 1, lettera c), del Regolamento (CEE) n. 2080/92;
n domanda di aiuto n. .................... presentata in data ___________________________________ protocollo n________________________
dalla ditta/sig./sig.ra (di seguito denominato beneficiario)
nato/a il _______________________________ a
residente in via ;
n relativo certificato di collaudo redatto da
in data ...................................................................................;
n autocertificazione di adempimento per gli anni ____________________________________________________(presentata a norma dell'art. 9
del decreto ministeriale del ...................................................................................);
n documentazione, agli atti, comprovante che il reddito complessivo del beneficiario corrisponda ai requisiti richiesti dall'art. 2 paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (CEE) n. 2080/92, dall'art. 7, paragrafo 3, del decreto ministeriale del ............................................................................... e dalla legge regionale ............................................... del .................................................................................:
- n. e tipo documento ;
n eventuale altra documentazione visionata ;
n la regolarità della documentazione sopracitata (vedasi relazione allegata in cui sono riportate le metodologie seguite per l'accertamento);
n non regolarità della documentazione sopracitata (vedasi relazione allegata in cui sono riportate le motivazioni);
che il sottoscritto ha svolto in data ______________________________________________ alla presenza del beneficiario/rappresentante
delegato dal beneficiario ______________________________________________ il sopralluogo in campo di verifica sull'effettivo ritiro
dei terreni dalla produzione e sull'attuazione di tutte le prescrizioni rilasciate in merito dai competenti uffici regionali anche all'atto del collaudo, incluse eventuali modifiche e/o integrazioni; l'esito di tale sopralluogo e risultato essere:
n positivo (vedasi relazione allegata in cui sono riportate le metodologie usate per l'accertamento in campo, incluso sistema e strumenti di misurazione);
n negativo (vedasi relazione allegata in cui sono riportate le motivazioni);
che il beneficiario (sopra identificato) ha/non ha diritto a percepire l'aiuto per il mancato reddito, come previsto dal Regolamento (CEE) n. 2080/92 dal decreto ministeriale del ______________________________________________________nonché dalla
deliberazione della giunta regionale n__________.... del ____________________________________________________ per un importo come di
seguito determinato:
L./Euro _________________________ per l'anno _____________________ per Ha _____________i imboschimento.
Il funzionario accertatore
VERBALE DI ACCERTAMENTO PER LA CONCESSIONE DI AIUTO PER LA MANUTENZIONE di cui all'art. 10 del D.M. del .................................................................
Il sottoscritto ______________________________________________________________________________________________________________ funzionario responsabile
dell'ufficio ______________________________________________________________________________________________________ per l'accertamento del possesso dei requisiti
per la concessione dell'aiuto per la manutenzione dell'impianto boschivo, previsto dall'art. 2, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento (CEE) n. 2080/92;
n domanda di aiuto n. .................... presentata in data _______________________________ protocollo n. ....................
nato/a il ________________________________________ a
residente in ____________________________________________________ via _________________________________________________;
n autocertificazione di adempimento per gli anni _________________________________________________ (presentata a norma dell'art. 9
n eventuale altra documentazione visionata __________________________________________________________________;
che il sottoscritto ha svolto in data _________________________________________ alla presenza del beneficiario/rappresentante del beneficiario
il sopralluogo in campo di verifica sul numero e sullo stato vegetativo delle piante, oltre all'attuazione di tutte le prescrizioni rilasciate dai competenti uffici anche all'atto del collaudo, con particolare riguardo alla regolare e completa esecuzione di tutti gli interventi di manutenzione dell'impianto, come prescritto nel progetto presentato dal beneficiario e approvato dalle regioni, incluse le eventuali modifiche e/o integrazioni, nonché sull'attuazione di tutte le ulteriori prescrizioni date in merito dall'ufficio istruttore _________________________________________________________________; l'esito di tale sopralluogo
è risultato essere:
che il beneficiario (sopra identificato) ha/non ha diritto a percepire l'aiuto per la manutenzione, come previsto dal Regolamento (CEE) n. 2080/92 dal decreto ministeriale del _________________________________________________________________________________, nonché dalla
deliberazione della Giunta regionale n .................. del _______________________________________________, per un importo come di
L./Euro _____________________ per manutenzione nell'anno ___________________ di ________________ Ha di imboschimento.
Allegato 1c imb
VERBALE DI ACCERTAMENTO SUCCESSIVO AL PAGAMENTO DEGLI AIUTI di cui all'art. 12 del D.M. del ................................................................
Il sottoscritto ______________________________________________________________________________ funzionario responsabile
dell'ufficio ___________________________________________________________________________ per l'accertamento del possesso dei requisiti per la concessione degli aiuti, previsti dall'art. 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del Regolamento (CEE) n. 2080/92;
n domanda di aiuto n. .................... presentata in data _________________________________ protocollo n_________________________________
dalla ditta/sig./sig.ra (di seguito denominato beneficiario) ________________________________________________________________________
nato/a il _________________________________ a __________________________________________________________________
residente in _________________________________ via __________________________________________________________________;
n relativo certificato di collaudo redatto da __________________________________________________________________
n autocertificazione di adempimento per gli anni _________________________________ (presentata a norma dell'art. 9
del decreto ministeriale del ..................................................................................);
n documentazione, agli atti, comprovante che, al momento della presentazione della domanda, il reddito complessivo del beneficiario corrisponda ai requisiti richiesti dall'art. 2, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (CEE) n. 2080/92, dall'art. 7, paragrafo 3, del decreto ministeriale del _________________________________ e dalla legge regionale _________________________________ del _________________________________;
- n. e tipo documento __________________________________________________________________;
n la regolarità della documentazione sopracitata (vedasi relazione allegata in cui sono riportate le metodologie seguite per l'accertamento):
che il sottoscritto ha svolto in data _________________________________ alla presenza del beneficiario/rappresentante delegato
dal beneficiario __________________________________________________________________ il sopralluogo in campo di
verifica sulla superficie ammessa ad aiuto, sul numero e sullo stato vegetativo delle piante, sulla regolare e completa esecuzione di tutti gli intenventi di manutenzione dell'impianto, come prescritto nel progetto presentato dal beneficiario ed approvato dalla regione, incluse eventuali modifiche e/o integrazioni, nonché sull'attuazione di tutte le ulteriori prescrizioni date in merito dall'Ufficio istruttore ___________________________________________________________________________________________________;
l'esito di tale sopralluogo è risultato essere:
che il beneficiario (sopra identificato) ha/non ha diritto agli aiuti finora percepiti come previsto dal Regolamento (CEE) n. 2080/92 dal decreto ministeriale del _________________________________, nonché dalla deliberazione della Giunta regionale n. .................. del _________________________________ , per un importo come di seguito determinato:
- L./Euro .. ____________per il mancato reddito nell'anno _____________ di _____________ Ha di imboschimento;
- L./Euro _____________. per l'imboschimento eseguito nell'anno _____________ di _____________ Ha;
- L./Euro . _____________ per manutenzione nell'anno _____________ di _____________ Ha di imboschimento.
Allegato 1c mig
VERBALE DI ACCERTAMENTO SUCCESSIVO AL PAGAMENTO DEGLI AIUTI PER MIGLIORAMENTI di cui all'art. 12 del D.M. del ................................................................
dell'ufficio ______________________________________________________________________________ per l'accertamento del possesso dei requisiti per la concessione degli aiuti, previsti dall'art. 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c) del Regolamento (CEE) n. 2080/92;
n domanda di aiuto n. .................... presentata in data __________________________ protocollo n. _____________
dalla ditta/sig./sig.ra (di seguito denominato beneficiario) ______________________________________________________________________________
nato/a il __________________________ a __________________________
residente in _______________________________________ via ____________________________________________________;
n relativo certificato di collaudo redatto da ________________________________________________________________________________________
in data __________________________;
n eventuale altra documentazione visionata ___________________________________________________________________________________;
che il sottoscritto ha svolto in data __________________________ alla presenza del beneficiario/rappresentante delegato dal beneficiario
___________________________________________________________________________________________il sopralluogo in campo di verifica sulla superficie ammessa ad aiuto, sulla regolare e completa esecuzione di tutti gli interventi di miglioramento delle superfici boschive, come prescritto nel progetto presentato dal beneficiario ed approvato dalla regione, incluse eventuali modifiche e/o integrazioni, nonché sull'attuazione di tutte le ulteriori prescrizioni date in merito dall'ufficio istruttore ______________________________________________________________________________; l'esito di tale sopralluogo è risultato essere:
n positivo (vedasi relazione allegata in cui sono riportate, per le singole misure d'intervento, le metodologie usate per l'accertamento in campo, incluso sistema e strumenti di misurazione);
che il beneficiario (sopra identificato) ha/non ha diritto agli aiuti finora percepiti come previsto dal Regolamento (CEE) n. 2080/92, dal decreto ministeriale del , nonché dalla deliberazione della Giunta regionale n. _____________ del______________________________________, per un importo come di seguito determinato:
- L./Euro _____________ per il mancato reddito nell'anno _____________di _____________ Ha di imboschimento;
- L./Euro _____________ per il miglioramento (da specificare per singola tipologia d'intervento individuando per i singoli casi il numero piante, superficie e/o Km.).
Lì, __________________________
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA' DI CUI ALL'ART. 4 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15
Il sottoscritto ________________________________________________________________________________________________________
nato/a a _______________________________________ il __________________________ e residente
in ____________________________________________________ via _________________________________________________________________
che in data __________________________ ha presentato all'ufficio _________________________________________________________________
di _______________________________________ , in data __________________________,
domanda n. ____________________________________________________ per la concessione degli aiuti ai sensi dell'art. 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c), del Regolamento (CEE) 2080/92,
sotto la propria responsabilità, in riferimento all'art. 9 del decreto ministeriale del __________________________
di aver adempiuto esattamente a tutti gli obblighi assunti con tale domanda, come ammessa all'aiuto incluse eventuali modifiche e rettifiche apportate dall'Ente regionale competente, e risultanti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia.
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- Il testo dei commi 3 e 4 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali che devono recare la denominazione di "regolamento" sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale».
- Il testo del comma 3 dell'art. 4 della legge 12 dicembre 1990, n. 428 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee), è il seguente:
«3. Il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, nell'ambito della sua competenza, adotta, con proprio decreto, provvedimenti amministrativi direttamente conseguenti alle disposizioni dei regolamenti e delle decisioni emanati dalla Comunità economica europea in materia di politica agricola e forestale, al fine di assicurarne l'applicazione nel territorio nazionale».
Notc all'art. 1:
- Il testo del regolamento (CEE) n. 2080/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime comunitario di aiuti alle misure forestali nel settore agricolo, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea legge n. 215 del 30 luglio 1992.
- Il D.P.R. 19 novembre 1987, n. 526, reca: «Estensione alla regione Trentino-Alto Adige ed alle province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616».
- La legge 8 agosto 1990, n. 241, reca: «Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi».
- Il testo dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 (Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firma), è il seguente:
«Art. 4 (Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà). - L'atto di notorietà concernente fatti, stati o qualità personali che siano a diretta conoscenza dell'interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione, o dinanzi ad un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco, il quale provvede all'autenticazione della sottoscrizione con l'osservanza delle modalità di cui all'art. 20».
- Il testo del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, L. 312 del 23 dicembre 1995.
- Il testo del regolamento (CE) n. 3887/92 della Commissione del 23 dicembre 1992, recante modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari, così come modificato dal regolamento (CE) n. 1648/95 della Commissione, del 6 luglio 1995, è pubblicato nelle Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L 391 del 31 dicembre 1992 e L 156 del 7 luglio 1995.
- La legge 23 dicembre 1986, n. 898, reca: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 ottobre 1986, n. 701, recante misure urgenti in materia di controlli degli aiuti comunitari alla produzione dell'olio di oliva. Sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo».
- Il testo dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), modificato dalla legge 23 dicembre 1986, n. 898, è il seguente:
«Art. 17 (Obbligo del rapporto). - Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o l'agente che ha accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24, deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce la violazione o, in mancanza, al prefetto.
Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo alle violazioni previste dal testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, dal testo unico per la tutela delle strade approvato con regio decreto 8 dicembre 1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935 n. 1349, sui servizi di trasporto merci.
Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla pubblicazione della presente legge, in sostituzione del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1976, n. 407 saranno indicati gli uffici periferici dei singoli Ministeri, previsti nel primo comma, anche per i casi in cui leggi precedenti abbiano regolato diversamente la competenza.
Con il decreto indicato nel comma precedente saranno stabilite le modalità relative alla esecuzione del sequestro previsto dall'art. 13, al trasporto ed alla consegna delle cose sequestrate, alla custodia ed alla eventuale alienazione o distruzione delle stesse; sarà altresì stabilita la destinazione delle cose confiscate. Le regioni, per le materie di loro competenza, provvederanno con legge nel termine previsto dal comma precedente».
(99.23.1062)