Source: http://docplayer.it/2353344-Informativa-precontrattuale.html
Timestamp: 2016-10-22 14:12:45+00:00
Document Index: 108237112

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 52', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

⭐Informativa precontrattuale
1 Informativa precontrattuale sugli investimenti in prodotti finanziari per clienti effettivi e potenziali Egregio Signore, Gentile Signora, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, Le forniamo, di seguito, le informazioni necessarie, affinché Lei possa meglio comprendere la natura dei servizi di investimento e dei servizi accessori prestati dalla Banca, il tipo di strumenti finanziari trattati, i rischi che li accompagnano e, di conseguenza, Lei possa assumere le Sue decisioni di investimento con piena consapevolezza. Le informazioni Le vengono ora fornite in formato cartaceo, salva la possibilità di convenire una diversa modalità di comunicazione. Per le informazioni non indirizzate a Lei personalmente, Le comunichiamo fin d'ora che è attivo il sito internet Le informazioni ivi presenti sono sempre aggiornate e continuamente accessibili, per ogni Sua esigenza. La ringraziamo per l'attenzione che ci ha dimostrato e rimaniamo a disposizione per ogni Sua esigenza. Distinti saluti CASSA RURALE RENON SOC. COOP Versione del /252 Indice I. Informazioni sulla banca e i suoi servizi ) La Banca ) Lingua nella quale il Cliente può comunicare con la Banca e ricevere documenti e altre informazioni ) Metodi di comunicazione utilizzati fra la Banca e il Cliente ) Autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento ed accessori e recapito dell'autorità competente.. 4 5) Autorizzazione alla intermediazione assicurativa e recapito dell'autorità competente ) Natura, frequenza e date della documentazione che la Banca fornisce al Cliente ) Sistemi di indennizzo degli investitori e sistemi di garanzia dei depositanti ) Descrizione sintetica della politica seguita dalla Banca in materia di conflitti di interesse e di incentivi... 5 II. Informazioni sulla salvaguardia degli strumenti finanziari e delle somme di denaro della clientela ) Sub-deposito dei titoli dematerializzati (in caso di contratto quadro per la prestazione dei servizi di investimento che contenga anche le clausole per il deposito a custodia e/o amministrazione di titoli) ) Informazioni su privilegi e diritti... 9 III. Informazioni sui rischi dei prodotti finanziari ) Premessa ) Rischi generali connessi agli investimenti in prodotti finanziari ) Obbligazioni (chiamati anche titoli di debito, titoli a reddito fisso) ) Azioni ) Fondi comuni d'investimento e Sicav ) Strumenti del mercato monetario ) Prodotti finanziari assicurativi ) Pronti contro termine (PCT) ) Opzioni ) Prodotti strutturati ) Prodotti di previdenza complementare IV. Informazioni sui costi e sugli oneri V. Informazioni sulla classificazione della clientela ) Informazioni sulle categorie di classificazione e sul conseguente livello di tutela ) Classificazione iniziale ) Modifica della classificazione VI. Informazioni sulla strategia di trasmissione degli ordini ) Principi generali in tema di best execution ) Informazioni sulla strategia di trasmissione degli ordini Versione del /253 3) Avvertenze VII. Le operazioni soggette alla mera valutazione di appropriatezza al di fuori della consulenza in materia d investimenti VIII. Execution only IX. Le operazioni soggette alla valutazione di adeguatezza: la gestione di portafogli ) Informazioni aggiuntive da richiedere al Cliente X. Termini del contratto XI. Reclami e altri mezzi di risoluzione stragiudiziale delle controversie XII. Allegati Versione del /254 I. Informazioni sulla banca e i suoi servizi 1) La Banca Cassa Rurale Renon soc. coop. Sede legale: Codice ABI: BIC/SWIFT-Code: Iscritta nel registro delle banche al n.: Iscritta nel registro delle imprese di Bolzano al n.: Iscritta nel registro Provinciale delle Cooperative al n.: Codice fiscale e partita IVA: Numero telefonico: Numero Fax: Indirizzo Sito Internet: via del paese 7, Collalbo/Renon RZSBIT /3617 I/CBA/A / / ) Lingua nella quale il Cliente può comunicare con la Banca e ricevere documenti e altre informazioni Lingua tedesca e italiana; nel caso in cui, con riferimento ai servizi di investimento e ai servizi accessori effettuati nonché agli strumenti finanziari trattati pervengano da terzi documenti ed informazioni riguardanti il Cliente che siano redatti in altre lingue, la Banca, su richiesta, può fornirne traduzione al Cliente in lingua italiana, previo rimborso delle spese allo scopo sostenute. 3) Metodi di comunicazione utilizzati fra la Banca e il Cliente I metodi di comunicazione tra la Banca e il Cliente sono di tipo tradizionale su supporto cartaceo salva la possibilità di convenire una diversa modalità di comunicazione non cartacea. Per quanto riguarda l'invio e la ricezione di ordini da parte del Cliente, presso gli sportelli della Banca (ovvero tramite promotori finanziari), è prevista la forma cartacea. L'elenco delle succursali della Banca è disponibile in via continuativa sul sito internet della Banca. È possibile per il Cliente, previo accordo con la Banca, impartire ordini anche via elettronica o via fax. 4) Autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento ed accessori e recapito dell'autorità competente La Banca è autorizzata alla prestazione dei seguenti servizi di investimento e accessori: a) Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente Per l'offerta di determinati prodotti finanziari al momento della loro emissione, la Banca ha stipulato con gli emittenti ovvero gli offerenti degli stessi delle convenzioni di collocamento, senza, peraltro, avere l'obbligo nei confronti delle società terze di assumere a fermo un certo quantitativo dei prodotti in questione ovvero senza prestare la garanzia nei confronti delle rispettive società prodotto di collocare un determinato quantitativo di tali prodotti presso i suoi Clienti. I prodotti finanziari offerti nell'ambito di tale servizio di investimento sono: le quote di fondi comuni di investimento (denominati anche OICR, 'organismi di investimento collettivo del risparmio'), le quote di fondi pensione aperti (prodotti di previdenza complementare), i prodotti finanziari assicurativi (come ad es. le polizze del tipo unit linked), le gestioni di portafogli, determinati titoli obbligazionari e determinati certificati di investimento. b) Ricezione e trasmissione di ordini riguardanti uno o più strumenti finanziari La Banca, nell'ambito di tale servizio di investimento, riceve ordini di acquisto o vendita (anche scambio) di uno o più strumenti finanziari, trasmettendo gli stessi alla Cassa Centrale Raiffeisen dell'alto Adige S.p.A., con sede in Bolzano, via Laurin, 1, la quale o trasmette a sua volta l'ordine a una sede di esecuzione (borsa, sistema multilaterale di negoziazione - MTF), oppure negozia tale ordine per conto proprio. Ordini aventi ad oggetto titoli obbligazionari e titoli rappresentativi di capitale emessi da emittenti diversi dalla Banca nonché altri strumenti finanziari come certificati d'investimento e derivati, vengono trasmessi anche dalla Cassa Centrale Raiffeisen dell'alto Adige S.p.A. a una sede di esecuzione. Gli ordini aventi invece ad oggetto obbligazioni emesse dalla Banca e successivamente vendute o acquistate sul mercato secondario, vengono trasmessi alla Cassa Centrale Raiffeisen dell'alto Adige S.p.A. per l'esecuzione. Il servizio di investimento in questione configura la prestazione di attività senza alcuna premessa e alcun contenuto consulenziale. Versione del /255 Oltre a questi servizi di investimento, per la prestazione dei quali la Banca dispone di apposita autorizzazione, la Banca presta anche i seguenti servizi accessori: a) affitto di cassette di sicurezza e amministrazione di strumenti finanziari per conto dei Clienti, inclusi la custodia e i servizi connessi come la gestione di contante/garanzie collaterali La Banca custodisce prodotti finanziari per conto dei suoi Clienti, avvalendosi regolarmente di depositari centrali di titoli per la gestione accentrata degli stessi. Per strumenti finanziari di emissione propria, come ad esempio titoli obbligazionari, la Banca può fungere da depositario. Inoltre, la Banca svolge anche l'amministrazione dei prodotti finanziari per conto dei suoi Clienti, accreditando le cedole d'interessi ed i dividendi ecc. b) Ricerca in materia di investimenti e analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti le operazioni relative a strumenti finanziari Nelle altre forme di raccomandazione generale riguardanti le operazioni relative a strumenti finanziari rientrano le raccomandazioni generiche su tipologie di prodotti finanziari, senza entrare in merito ad un prodotto specifico e senza considerare le caratteristiche e le aspettative del Cliente. L'Autorità competente che ha concesso tali autorizzazioni è: BANCA D'ITALIA - Via Nazionale ROMA, Tel. 06/ ) Autorizzazione alla intermediazione assicurativa e recapito dell'autorità competente La Banca è autorizzata alla prestazione di intermediazione assicurativa, iscritta alla Sezione D del RUI al numero: D L'Autorità competente che ha concesso tale autorizzazione è: IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Via del Quirinale, Roma, Tel. 06/ ) Natura, frequenza e date della documentazione che la Banca fornisce al Cliente Per i servizi di ricezione e trasmissione ordini e collocamento (ivi compresa l'offerta fuori sede) la Banca fornisce al Cliente la seguente documentazione a rendiconto dell'attività svolta. all'atto della ricezione di un ordine allo sportello, rilascia al Cliente un'attestazione contenente, tra l'altro, oltre ai dati identificativi dell'ordine stesso, le eventuali avvertenze della Banca al Cliente in materia di non appropriatezza ovvero di non adeguatezza dell'operazione cui si riferisce l'ordine; quanto prima, e al più tardi entro il primo giorno lavorativo successivo a quello di esecuzione dell'ordine, ovvero a quello in cui la Banca stessa ha avuto conferma, da parte dell'intermediario cui è stato trasmesso, dell'esecuzione dell'ordine, invia al Cliente un avviso di conferma scritto contenente le informazioni concernenti gli elementi identificativi dell'operazione eseguita quali, tra l'altro, giorno e orario di esecuzione, tipologia dell'ordine, identificativo della sede di esecuzione, quantitativo, prezzo unitario, somma totale delle commissioni e spese; nel caso di operazione in cui lo strumento finanziario comporta il regolamento in una divisa diversa da quella del conto di regolamento, l'avviso di cui sopra viene inviato entro il primo giorno lavorativo successivo alla fissazione del cambio, di norma il giorno successivo a quello della conclusione dell'operazione stessa, salvo aggiustamenti dovuti ad eventuali festività sul mercato dei cambi; nel caso di ordini relativi a quote o azioni emesse da organismi di investimento collettivo del risparmio, le informazioni sono fornite direttamente dalle SGR o dalle SICAV secondo le periodicità previste dalla normativa e dai regolamenti adottati dalle società stesse; a richiesta del Cliente, fornisce allo stesso informazioni circa lo stato del suo ordine; nel caso di operatività che possa determinare passività effettive o potenziali superiori al costo di acquisto degli strumenti finanziari, comunica, entro la fine del giorno nel quale la soglia è superata (o del giorno successivo, se il superamento avviene in un giorno non lavorativo) eventuali perdite che superino la soglia predeterminata convenuta in contratto; invia al Cliente, quanto meno una volta all'anno, un rendiconto degli strumenti finanziari detenuti dalla Banca contenente le informazioni concernenti gli strumenti finanziari stessi alla fine del periodo oggetto del rendiconto. 7) Sistemi di indennizzo degli investitori e sistemi di garanzia dei depositanti La Banca aderisce al Fondo Nazionale di Garanzia, previsto dall'articolo 62, comma 1, del D. Lgs. 23 luglio 1996 n. 415 (sito web del Fondo Tale Fondo indennizza i crediti derivanti dalla prestazione di servizi di investimento nei confronti degli intermediari, entro il limite massimo complessivo di Euro , nel caso di liquidazione coatta amministrativa, fallimento, concordato preventivo degli stessi. La Banca aderisce al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (sito web del Fondo Tale Fondo, alle condizioni previste, rimborsa i depositanti fino alla somma di Euro per ciascun depositante. 8) Descrizione sintetica della politica seguita dalla Banca in materia di conflitti di interesse e di incentivi 1. Le disposizioni normative Versione del /256 Le banche quali imprese di investimento sottostanno ad un vasto numero di disposizioni normative. In base a norme di diritto europeo a partire dall'1 novembre 2007 entra in vigore una nuova regolamentazione sulla base della direttiva sui mercati finanziari (in inglese: Markets in Financial Instruments Directive - 'MiFID'). In aggiunta e precisazione alle attuali disposizioni, le imprese di investimento sono obbligate ad implementare ed adottare un processo di identificazione e gestione dei conflitti di interesse (art. 25 del Regolamento congiunto Banca d'italia-consob in materia di organizzazione e procedure degli intermediari che prestano servizi di investimento del 29/10/2007). Conflitti d'interesse non gestibili devono essere resi noti al Cliente, di modo che questi possa valutare in relazione alla sua classificazione se richiedere il servizio da parte di un'impresa di investimento. 2. I conflitti d'interesse Conflitti d'interesse possono insorgere, in particolare, a causa di diversi settori d'attività, di diversi servizi d'investimento e di collaborazione con imprese collegate. Si possono verificare nelle seguenti relazioni: Cliente - Banca ovvero società collegata/e Cliente - dipendente Clienti tra di loro. L'obiettivo dell'identificazione di potenziali conflitti d'interesse è la valutazione sulla misura in cui la Banca, i suoi dipendenti, oppure le imprese controllate, a causa della prestazione dei servizi d'investimento ed accessori: conseguono un vantaggio finanziario a sfavore dei Clienti oppure potrebbero evitare una perdita (vantaggio finanziario); hanno interesse nel risultato di un'operazione nell'ambito dei servizi prestati alla Clientela che non coincide con l'interesse del Cliente in questo risultato (interesse diverso); percepiscono un incentivo finanziario o di altro tipo, che ponga l'interesse di un Cliente o di un gruppo di Clienti sopra gli interessi di altri Clienti (incentivi); attengono alla stessa attività dei Clienti (situazione di concorrenza), oppure percepiscono o potrebbero percepire da terzi un incentivo, oltre alla commissione usuale, in relazione al servizio (incentivi). La Banca è obbligata a evitare conflitti d'interesse identificati e in ogni caso a gestirli in modo che gli interessi dei Clienti vengano rispettati sufficientemente. Quali misure di gestione si ritengono, tra le altre, le misure all'efficace impedimento e controllo di uno scambio di informazioni, l'indipendenza della retribuzione dei dipendenti da quella di altri dipendenti con altre mansioni o da risultati d'impresa, l'impedimento dell'influenza non appropriata sull'attività dei dipendenti nonché il controllo separato dei dipendenti in settori di attività particolarmente soggetti ai conflitti di interesse. La gestione ed il monitoraggio dei conflitti d'interesse attraverso le misure indicate vengono eseguiti da una specifica funzione all'interno dell'impresa (compliance) che a sua volta deve rispettare requisiti specifici in relazione all'indipendenza, all'organizzazione ed al comportamento. 3. La gestione dei conflitti di interesse da parte della Banca La Banca svolge una complessa analisi riguardante conflitti di interesse effettivi e potenziali. Per il caso concreto, quanto possibile e ammissibile, vengono eliminati tali conflitti con provvedimenti adeguati. Per quanto riguarda i provvedimenti organizzativi, questi sono: la creazione di aree di informazione contenute e di aree di riservatezza (chinese walls); la divisione in aree di competenze; l'implementazione di un sistema di controllo per le operazioni personali; criteri di massima per il processo di vendita e per la gestione dei Clienti in genere e principi per la gestione dei conflitti di interessi in specifico; qualificazione dei e informativa ai dipendenti addetti; l'inammissibilità di ogni legame diretto tra la retribuzione dei soggetti rilevanti che esercitano prevalentemente un'attività e la retribuzione di, o i redditi generati da, altri soggetti rilevanti che esercitano prevalentemente un'altra attività, nel caso in cui possa sorgere un conflitto di interesse in relazione a dette attività; liste di osservazione e limiti per certi prodotti finanziari; regole per la raccolta di mandati esterni (per. es. comitati di consulta). Se, nonostante le procedure sopra riportate, un conflitto di interesse sia inevitabile, la Banca informa il Cliente in modo generale prima nonché in maniera specifica all'atto dell'impartizione del ordine, così che il Cliente possa, alla luce del conflitto di interesse esistente, prendere la sua decisione. Versione del /257 Segue l'elenco dei conflitti di interesse che per l'attività della Banca sono stati considerati come sostanziali e settoriali, e per questo non possono essere evitati interamente: Conflitti di interesse in relazione alla prestazione di uno o più servizi di investimento. La prestazione del servizio di ricezione e trasmissione di ordini espone la Banca a situazioni di conflitto di interesse ogniqualvolta il prodotto finanziario oggetto del servizio risulti di propria emissione ovvero è emesso da una società terza che paga incentivi sotto forma di compensi, commissioni o prestazioni non monetarie, non corrispondenti ai compensi, commissioni o prestazioni non monetarie usuali per tale servizio. Nell'ambito della prestazione dei servizio di collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente, la Banca potrebbe presentare interessi in conflitto con la Clientela in quanto: potrebbe trattarsi di prodotti finanziari di propria emissione (solo allorquando questi non vengono offerti direttamente dalla Banca); trattasi di prodotti per i quali soggetti terzi (es. emittenti) pagano incentivi, sotto forma di denaro, beni o servizi, diversi dalle commissioni normalmente percepite per il servizio in oggetto; trattasi di prodotti di un emittente con il quale la Banca ha rapporti di fornitura, di partecipazioni o altri rapporti di affari; Inoltre, l'offerta pubblica di sottoscrizione di strumenti finanziari di propria emissione (es. obbligazioni) espone la Banca a situazioni di conflitto di interesse. Su richiesta, il Cliente riceve dalla Banca ulteriori dettagli sulla sua politica di gestione dei conflitti di interesse. 4. La gestione degli incentivi Le disposizioni vigenti, emanate dalla Consob e dalla Banca d'italia in materia di servizi di investimento in attuazione della Direttiva comunitaria 2004/39/CE (cosiddetta MiFID) nonché in attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza, abbreviato 'TUF'), accrescono la trasparenza dei mercati finanziari e, soprattutto, la tutela del Cliente della Banca. In sintesi, la predetta normativa, nell'ambito degli incentivi, disciplina sia il comportamento della Banca nella prestazione dei servizi di investimento sia l'informativa che la stessa Banca deve rendere al Cliente prima che il servizio sia stato erogato. In particolare, l'art. 52 del Regolamento Intermediari, emanato dalla Consob con delibera n del 29/10/2007 in ottemperanza a quanto previsto al riguardo nell'art. 6 del TUF, individua le seguenti tipologie di incentivi: a) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati/forniti da/a/ un Cliente o da chi agisca per conto di questi a fronte del servizio prestato dalla Banca; b) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati o forniti da o a un terzo o da o a chi agisca per conto di questi; c) compensi adeguati che rendano possibile la prestazione dei servizi o siano necessari a tal fine, come ad esempio i costi di custodia, le commissioni di regolamento e cambio, i prelievi obbligatori o le spese legali, e che, per loro natura, non possano entrare in conflitto con il dovere della Banca di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi dei suoi Clienti. La normativa prevede che la tipologia degli incentivi pagati o ricevuti da/a un terzo o una persona fisica che agisca per conto di un terzo siano ammissibili solo se: comunicati ai Clienti prima della prestazione del servizio di investimento o accessorio; in grado di accrescere la qualità del servizio fornito al Cliente e non ostacolino l'obbligo della Banca di servire al meglio gli interessi del Cliente. Informativa sugli incentivi pagati da o forniti a un terzo Conformemente alla predetta normativa, la Banca ha effettuato un'analisi degli incentivi pagati da o forniti a un terzo in relazione ai servizi prestati, verificando che gli stessi sono idonei e quindi ammissibili in quanto accrescono la qualità del servizio offerto al Cliente e non ostacolano l'adempimento da parte della Banca stessa dell'obbligo di servire al meglio gli interessi del Cliente. Sulla base delle predette analisi, la Banca ha individuato gli incentivi percepiti sulla base degli accordi di distribuzione con le Società prodotto nell'ambito del servizio di collocamento. Detti incentivi consistono nella retrocessione alla Banca, da parte delle Società stesse, di una quota percentuale delle commissioni incassate, calcolate su base percentuale (aliquote) dei volumi investiti ovvero dell'outperformance realizzata. Gli incentivi percepiti riguardano le seguenti categorie di prodotti: a) OICR La Banca riceve dalle società emittenti OICR, quale remunerazione per il servizio di collocamento, la retrocessione di: commissioni di sottoscrizione (aliquota massima 3,80 %); commissioni di gestione (aliquota massima su base annua 1,475 %); commissioni legate al rendimento (attualmente non previste); Versione del /258 le aliquote della commissione di gestione sono fissate in funzione della complessità della gestione finanziaria ed amministrativa degli OICR; b) Fondi pensione aperti La Banca riceve dal gestore la retrocessione delle commissioni di gestione (aliquota massima su base annua 1,20 %); c) Prodotti assicurativi a contenuto finanziario (unit linked, index linked, prodotti di capitalizzazione) La Banca riceve dalle società emittenti di prodotti unit linked, index linked, e di capitalizzazione, quale remunerazione per il servizio di collocamento, la retrocessione di: commissioni di sottoscrizione (aliquota massima 2,40 %); commissioni di gestione (aliquota massima 0,88 %); le aliquote della commissione di gestione dei prodotti unit linked sono fissate in funzione della complessità della gestione finanziaria, assicurativa ed amministrativa dei prodotti stessi e sono superiori a quelle dei contratti di capitalizzazione; d) Certificati di investimento La Banca riceve dalle società emittenti certificati di investimento, quale remunerazione per il servizio di collocamento, la retrocessione delle commissioni d'ingresso (aliquota massima 3,00 %); e) Gestioni di portafogli che investono in strumenti finanziari (GPM); La Banca riceve dalla banca incaricata, quale remunerazione per il servizio di collocamento, la retrocessione di: commissioni di ingresso (aliquota massima 2,70 %); commissioni di gestione (aliquota massima 1,56 %); commissioni di performance (aliquota massima 0,63 %); f) Obbligazioni La Banca riceve dalle società emittenti obbligazioni, quale remunerazione per il servizio di collocamento, la retrocessione di: commissioni di sottoscrizione (aliquota massima 3,00 %). commissioni di gestione (aliquota massima 0,50 %). A seguito dell'identificazione, la Banca ha verificato che la ricezione dei predetti incentivi permette un accrescimento della qualità dei servizi prestati al Cliente, in quanto: viene ampliata la gamma dei prodotti a disposizione della Clientela e, conseguentemente, la possibilità di individuare il prodotto che corrisponda alle esigenze del Cliente; permette un costante aggiornamento professionale dei dipendenti mediante l'erogazione di corsi di formazione interni ed esterni, necessario per realizzare efficacemente la fase di pre-investimento nella quale si illustrano le caratteristiche dei prodotti; permette l'efficace realizzazione di una fase post-investimento consistente in un'attività di cura e di assistenza del Cliente nel mantenimento dei rapporti con le Società emittenti i prodotti che si renderà possibile per verificarne i bisogni e fornirgli la necessaria assistenza. Nel caso in cui gli incentivi di cui sopra dovessero subire delle modifiche tra il momento della consegna dell'informativa precontrattuale al rispettivo Cliente e quello della stipula del contratto del Cliente con la Banca ovvero il momento successivo dell'impartizione dell'ordine avente ad oggetto prodotti finanziari da parte del Cliente, per cui i valori riportati nella presente brochure informativa al momento della stipula del contratto ovvero dell'ordine non corrispondono più a quelli degli incentivi effettivamente ricevuti o pagati, il Cliente può comunque consultare la versione di questa brochure informativa pubblicata sul sito internet della Banca che contiene in ogni momento i valori attuali degli incentivi ricevuti o eventualmente corrisposti. Su richiesta, il Cliente riceve dalla Banca la versione integrale delle Linee guida per la rilevazione e la gestione degli incentivi della nostra Banca. È comunque fatto salvo il diritto del Cliente di chiedere ulteriori informazioni in merito agli accordi conclusi dalla Banca con riferimento al singolo prodotto rientrante nelle categorie di cui sopra. II. Informazioni sulla salvaguardia degli strumenti finanziari e delle somme di denaro della clientela 1) Sub-deposito dei titoli dematerializzati (in caso di contratto quadro per la prestazione dei servizi di investimento che contenga anche le clausole per il deposito a custodia e/o amministrazione di titoli) La Banca è autorizzata a sub-depositare, anche a mezzo della Cassa Centrale Raiffeisen dell'alto Adige S.p.A. gli strumenti finanziari presso la Monte Titoli S.p.A. o altro depositario centrale di titoli italiano o estero ovvero presso le società prodotto emittenti tali strumenti. Resta Versione del /259 ferma la responsabilità della Banca, conformemente alla legislazione vigente, per gli strumenti finanziari detenuti dal depositario centrale di titoli ovvero dalla società prodotto in un conto omnibus intestato alla Banca, in cui sono immessi gli strumenti finanziari di pertinenza di una pluralità di Clienti. Al fine di evitare il rischio di confusione dei patrimoni dei diversi Clienti, la Banca istituisce e conserva apposite evidenze contabili degli strumenti finanziari dei Clienti detenuti. Tali evidenze sono relative a ciascun Cliente e sono aggiornate in via continuativa e con tempestività, in modo da poter ricostruire in qualsiasi momento con certezza la posizione di ciascun Cliente. Esse sono regolarmente riconciliate con le risultanze degli estratti conto redatti dal depositario centrale di titoli ovvero dalla società prodotto. In relazione agli strumenti finanziari sub depositati, il Cliente può disporre in tutto o in parte dei diritti inerenti a tali strumenti a favore di altri depositanti ovvero chiedere alla Banca la consegna di un corrispondente quantitativo di strumenti finanziari della stessa specie di quelli sub depositati, tramite i depositari centrali di titoli ovvero dalle società prodotto aderenti e secondo le modalità indicate nel Regolamento dei servizi del depositario centrale di titoli ovvero della società prodotto pertinente. I Regolamenti dei servizi dei depositari centrali di titoli ovvero delle società prodotto aderenti sono resi disponibili dalla Banca su richiesta del Cliente. 2) Informazioni su privilegi e diritti Il contratto quadro relativo ai servizi di investimento prevede che: se il Cliente non adempie puntualmente ed interamente alle sue obbligazioni, la Banca lo diffida a mezzo di lettera raccomandata A.R. a pagare entro il termine di giorni dal ricevimento della lettera; se il Cliente non adempie puntualmente e interamente alle obbligazioni assunte direttamente o indirettamente nei confronti della Banca, questa può valersi dei diritti a lei spettanti ai sensi degli artt. 2756, commi 2 e 3, 2761, commi 3 e 4 c. c., realizzando direttamente o a mezzo altro intermediario abilitato un adeguato quantitativo dei titoli depositati; la Banca si soddisfa sul ricavato netto della vendita e tiene il residuo a disposizione del Cliente; se la Banca ha fatto vendere solo parte dei titoli, tiene in deposito gli altri alle stesse condizioni. III. Informazioni sui rischi dei prodotti finanziari Una descrizione generale dei prodotti finanziari oggetto dei servizi d'investimento offerti dalla Banca viene fornita nelle seguenti informazioni (Avvertenze sui rischi). 1) Premessa Di seguito viene fornita una descrizione di vari prodotti d'investimento e dei connessi rischi. Per rischio è da intendersi il non raggiungimento di una rendita attesa del capitale investito e/oppure la perdita del capitale investito sino all'importo totale dello stesso. Le cause di tale rischio - a seconda della struttura del prodotto - possono essere varie e traggono origine dal prodotto, dai mercati oppure dall'emittente. Non sempre questi rischi sono prevedibili cosicché la presentazione che segue non è da considerarsi esaustiva. Il rischio risultante dalla solidità economica dell'emittente è comunque in funzione del singolo caso. A tale rischio il Cliente deve perciò una particolare attenzione. La descrizione dei prodotti d'investimento si orienta alle caratteristiche più usuali degli stessi. Decisiva risulta comunque sempre la struttura del prodotto concreto. La presente descrizione non può perciò sostituire l'esame approfondito del prodotto concreto da parte del Cliente. 2) Rischi generali connessi agli investimenti in prodotti finanziari Rischio di cambio Se si sceglie un'operazione in valuta estera, la redditività ovvero l'andamento del valore di tale operazione non dipende unicamente dalla rendita locale del prodotto finanziario nel mercato estero, ma dipende fortemente dall'andamento del tasso di cambio della valuta estera sulla valuta di base del Cliente (ad es. euro). La variazione del tasso di cambio può perciò far lievitare o diminuire la redditività ed il valore dell'investimento. Rischio di trasferimento Nelle operazioni riferite all'estero (ad es. con debitore estero) sussiste il rischio aggiuntivo, dipendente dal rispettivo paese, che attraverso misure politiche o valutarie venga evitata o resa più difficoltosa la realizzazione dell'investimento. Inoltre, possono sorgere problemi nell'esecuzione di un ordine. Nelle operazioni in valuta estera misure del genere possono anche causare la non più libera convertibilità di tale valuta. Rischio paese Versione del /25 Vedere altro
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