Source: https://www.exeo.it/Articoli/6446/variazione-strumento-urbanistico-per-applicazione-art-5-dpr-447-1998.aspx
Timestamp: 2019-09-18 22:36:19+00:00
Document Index: 21514257

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art.12', 'art. 1', 'art. 5', 'e contrario', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

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A proposito di intollerabilità di un divieto indiscriminato di determinate tipologie di attività produttive sull’intero territorio comunale, sono da considerare ammissibili le c.d. “varianti di salvaguardia”, da intendere come provvedimenti di pianificazione e legittima modalità di programmazione dello sviluppo del territorio, se fondate su problematiche specifiche dell’assetto del territorio a tutela del suo pregio ambientale, storico o artistico, e preordinate all’obiettivo di porre una limitazione all’edificazione in date zone fino alla compiuta e ponderata disciplina dettata da un nuovo strumento urbanistico che ne regolamenti in modo organico l’uso, sì da rispondere in tali casi le varianti ad esigenze effettive, concrete e attuali di programmazione del territorio, senza risolversi in misure interinali di salvaguardia volte all’esclusivo fine dell’adozione di futuri atti pianificatori, esse sì incompatibili con l’ordinamento.
Il D.P.R. 447/1998 è normativa estranea al potere di pianificazione territoriale, finalizzato al generale equilibrio del carico urbanistico ed in relazione al quale l’individuazione delle aree per le attività produttive costituisce soltanto un (pur importante) elemento.
La mancata conclusio... _OMISSIS_ ...D.P.R. 447/1998 nei termini di legge non determina l’automatico accoglimento della richiesta del privato, né il venir meno del potere in capo all’amministrazione procedente.
La valutazione del progetto per la realizzazione di nuovi impianti produttivi espressa in sede di conferenza dei servizi convocata a norma dell'art. 5 D.P.R. 447/1998 ha natura eminemente tecnica e ha ad oggetto il rispetto da parte del progetto della normativa ambientale, sanitaria e lavoristica.
L’art. 5 del d.p.r. 447/1998 non è stato abrogato dal comma 7° dell’art.12 del d.p.r. 160/2010 (contenente Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive), essendo stata la sua efficacia stabilita a far tempo dal 30.09.2011: il procedimento avviato ed istruito prima di questa data, pertanto, troverà disciplina di riferimento nel d.p.r. 447/1998 e non nel d.p.r. 160/2010.
L'insediamento commerciale e non produttivo è ipotesi rientrante nel d.P.R. nr. 447/1998 per effetto dell’art. 1-bis ivi inserito dal d.P.R. 7 dicembre 2000, nr. 440, ed alla quale quindi si estende la previsione della vari... _OMISSIS_ ...rt. 5, originariamente elaborata per i soli insediamenti produttivi.
Elevare la compatibilità di un insediamento commerciale con la disciplina della zona C a elemento impeditivo a monte dell’utilizzabilità delle aree in questione, in modo da integrare il presupposto normativo per procedere a variante urbanistica su altra e diversa porzione del territorio comunale, costituisce chiaro elemento indiziario di sviamento di potere, inteso a offrire ai proponenti il progetto la possibilità, non consentita alla stregua della vigente disciplina urbanistica, di operare su aree in loro proprietà non compatibili dal punto di vista urbanistico con l’insediamento de quo.
Non vi è alcuna incompatibilità normativa o logica fra le disposizioni di cui al D. Lgs. 32/1998, in tema di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, e quelle del D.P.R. 447/1998, che ha istituito lo sportello unico per le attività produttive.
È legittimo il provvedimento con il quale viene rigettata l'istanza presentata ai sensi dell'art. 5 D.P.R. n. 447/1998 qualora la Regione abbia espresso parere contrario in ragione del fatto che parte delle opere da realizzare insistevano in fascia di rispetto stradale: ciò anche se l'A.N.A.S. abbia espresso parere favorevole, giacché questa determinazione non assorbe le doverose valutazioni del progetto e d... _OMISSIS_ ...o il profilo urbanistico, di competenza della Regione.
La variante ex D.P.R. 20-10-1998 n. 447 non può comprendere la demolizione di manufatti abusivi la quale, dovendo essere autonomamente attuata in forza di ordinanza sanzionatoria, non può essere presentata come fase di un più ampio progetto di riqualificazione dell’area.
La procedura semplificata di cui all’art. 5 del DPR n. 447/1998, è applicabile anche ai fini della localizzazione degli impianti di carburante.
L’eventuale esito positivo della conferenza di servizi tenuta nel procedimento relativo la proposta di variante semplificata ex D.p.r. 447/997 (oggi sostituito dal D.p.r. n. 160/2010) non è vincolante per il consiglio comunale.
Lo sportello unico per le attività produttive opera a prescindere dalla tipologia dell'atto finale del procedimento (provvedimento e silenzio-assenso).
L’approvazione della conferenza di servizi prevista dall’art. 5 D.P.R. 447/1998 non fa sorgere in capo all’interessato alcun affidamento sull’approvazione definitiva della variante da parte del Consiglio comunale.
Il procedimento previsto dall’art. 5 del D.P.R. 447/1998 costituisce uno schema di semplificazione procedimentale che... _OMISSIS_ ...