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Timestamp: 2019-12-08 01:31:31+00:00
Document Index: 64505982

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte cost. 166/2017: inammissibile q.l.c. per retroattività di legge su "pensioni svizzere"
Mercoledì 15 Aprile 2015 09:17	avv. Maurizio Perelli	Avvocati e Cassa Forense	- Restituzione versamenti a Cassa forense
Con ordinanza 4881 dell'11/3/2015 la quarta sezione Lavoro della Cassazione aveva sollevato q.l.c. dell'art. 1, comma 777, della l. 296/2006 per violazione dell'art. 117,comma 1, Cost. in relazione all'art. 6 della CEDU e all'art. 1 del Protocollo aggiuntivo n. 1. La q.l.c. era basata sulla sentenza Stefanetti della Corte di Strasburgo e censurava la applicazione retroattiva di una norma di legge deteriore in materia pensionistica per il fatto che tale applicazione retroattiva è fatta senza che sussista equilibrio del sistema pensionistico e senza che richiesta da impellenti motivi di interesse generale.
La Corte costituzionale ha deciso per l'inammissibilità della qlc con sentenza 166/2017, stante la non unicità della soluzione costituzionalmente legittima del problema.
Importante quanto la Corte scrive al punto 7 e 8 del "considerato in diritto":
8.– La questione sollevata è, pertanto, allo stato inammissibile. Ma nel dichiararla tale, questa Corte deve tuttavia affermare che non sarebbe tollerabile l’eccessivo protrarsi dell’inerzia legislativa in ordine al grave problema segnalato dalla Corte di Strasburgo."
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LEGGI DI SEGUITO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 166/2017 ...
Non disconosce, peraltro, l’Istituto che «per la pensionata ricorrente nel giudizio a quo possa forse sussistere un sacrificio individuale di entità paragonabile a quello rilevato dalla ripetuta sentenza Stefanetti», essendole stata corrisposta una pensione mensile di euro 382,00 in luogo di quella, di euro 1.216,00 che le sarebbe spettata in assenza della riparametrazione. Ma sottolinea come ciò dipenda dai «25 anni di lavoro prestato in Svizzera [che] le hanno comportato il versamento (ed il successivo trasferimento all’INPS) di complessivi € 31.038,40 a titolo di contributi previdenziali», mentre «[s]e il medesimo periodo di lavoro fosse stato svolto in Italia il corrispettivo dei contributi versati sarebbe stato pari ad € 102.250,66». Per cui, «[i]n assenza della riparametrazione della retribuzione pensionabile, l’ammontare dei contributi trasferiti dalla Svizzera […] sarebbe stato dunque sufficiente a coprire il costo di soli due anni di pensione».
Ultimo aggiornamento Martedì 25 Luglio 2017 17:42