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Timestamp: 2018-01-24 07:53:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.48', 'art.118', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 12']

Riferimenti Normativi | Fondirigenti
Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nr. 10 del 18 febbraio 2016 – Fondi paritetici interprofessionali. Indicazioni in materia di acquisizione di beni e servizi e contributi per le attività formative.
DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 150 – Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00162) (GU n.221 del 23-9-2015 – Suppl. Ordinario n. 53)
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro peri Dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi – 1° GENNAIO 2015 – 31 DICEMBRE 2018
Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di Stabilita’ 2015 – riduzione dei trasferimenti delle risorse ai Fondi interprofessionali dal 2015 e, a regime, dal 2016.
LEGGE 10 dicembre 2014, n. 183 – Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche’ in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attivita’ ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. (GU n.290 del 15-12-2014)
DECRETO DIRETTORIALE N. 27 DEL 12 NOVEMBRE 2014 CON CUI IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI HA APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI AIUTI ALLE IMPRESE PER ATTIVITÀ DI FORMAZIONE CONTINUA ESENTATI AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 651/2014
REGOLAMENTO (UE) N. 651/2014 DELLA COMMISSIONE del 17 giugno 2014
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 21 maggio 2013, n. 54, coordinato con la legge di conversione 18 luglio 2013, n. 85 (Vedi art. 4, comma 1, lettera b).
Linee Guida esplicative sul sistema dei controlli sui Fondi Interprofessionali – Circolare Ministero del Lavoro – DGPAPL n.25 del 20/06/2013
Accordo CONFINDUSTRIA-CGIL-CISL-UIL – Una formazione per la crescita economica e l’occupazione giovanile del 13/02/2013.
Comunicazione del Ministero del Lavoro alla Commissione UE del regime di aiuti in esenzione – GUCE del 25/7/2012.
Parere definitivo del Consiglio di Stato n. 01095/2011, in merito alla applicabilità ai Fondi interprofessionali nazionali per la formazione continua dell’art. 6, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2010, nr. 78, reso nell’Adunanza della Commissione speciale del 14 dicembre 2011.
Modifiche all’Accordo per la costituzione del Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi (30/11/2011)
Circolare del Ministero del Lavoro sul versamento dei contributi agli Enti Bilaterali N.43 del 15/12/2010
Decreto 17 dicembre 2009 di modifica delle percentuali delle spese di gestione dei Fondi
(GU n. 93 del 22/04/2010)
Linee Guida per la formazione nel 2010 – Intesa tra Governo, Regioni, Province Autonome e Parti Sociali
Modifiche all’Accordo per la costituzione del Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi (17/02/2010)
Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Dirigenti di Aziende produttrici di beni e servizi
Circolare INPS nr. 107 del 1 ottobre 2009
Nuove disposizioni sulla disciplina che regola il funzionamento dei Fondi interprofessionali a seguito delle disposizioni introdotte dalla legge 2/2009.
Il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale, è stato convertito in legge. Si veda in particolare l’art. 19.
Accordo Confindustria – Federmanager 30 ottobre 2008
L’accordo istitutivo di Fondirigenti (vedi Accordo Confindustria – Federmanager del 23 maggio 2002) è stato modificato il 30 ottobre 2008: i Soci hanno concordato che a partire dal 1 gennaio 2009 le risorse disponibili sul Conto Formazione potranno essere utilizzate per il finanziamento dei piani formativi presentati entro il 31 dicembre del 2° anno successivo a quello di accumulo, facendo fede a questo fine l’effettiva disponibilità delle risorse accreditate dall’Inps. Dopo tale periodo le risorse accantonate e non spese potranno essere utilizzate per le iniziative strategiche sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato Promotore.
Comunicazione del Ministero del Lavoro alla Commissione UE del regime di aiuti in esenzione – GUCE del 3/5/2006.
Decreto Ministeriale 20 maggio 2005
Modifica del Decreto del 23 Aprile 2003 in materia di Fondi Interprofessionali per la formazione continua.
Sentenza della corte costituzionale n° 51/2005
A seguito del ricorso presentato dalla Regione Emilia Romagna la Corte Costituzionale ha emanato una sentenza in merito alla costituzionalità della legge istitutiva dei Fondi interprofessionali per la formazione continua. La sentenza ha dichiarato l’illeggittimità costituzionale dell’art.48 della legge 289 del 2002 (modifica dell’art.118 della legge 388 sulla costituzione dei fondi interprofessionali), nella parte in cui non prevede strumenti idonei a garantire una reale collaborazione tra Stato e Regioni. La norma presa in esame indica, secondo la Corte, un generico intento di “coerenza con la programmazione regionale” oltre a riservare alle stesse Regioni una posizione di mere destinatarie di comunicazioni. La Corte, pertanto, richiama la necessità di rispettare la competenza legislativa delle Regioni attraverso la previsione di “strumenti idonei a garantire una reale collaborazione tra Stato e Regioni”.
Circolare Inps n. 67 del 24 maggio 2005
Sintesi delle principali innovazioni introdotte sulla materia dalle disposizioni della legge finanziaria per l’anno 2005.
Cons.di Stato-Adunanza Sezione Seconda 30 giugno 2004
Quesito in merito alla natura dei fondi interprofessionale di cui all’articolo 118 delle L. 23 dicembre 2000, n. – 388, e successive modificazioni (legge finanziaria per il 2001).
Legge 30.12.2004 n 311
Il comma 151 dell’articolo 1, della legge finanziaria 2005 ha apportato significative modifiche all’articolo 118 della legge 388/2000 in merito all’utilizzo da parte dei Fondi Paritetici Interprofessionali del versamento del contributo dello 0,30%. Con la Finanziaria è stato modificato l’Art. 118 della L. 388/00 e pertanto l’INPS procederà a trasferire ai Fondi lo 0,30% con modalità certe e definite (versamenti bimestrali). La stessa Legge ha modificato la data di scadenza di ISCRIZIONE ai FONDI, portandola al 31 ottobre di ogni anno.
Le Aziende potranno quindi indicare la propria scelta con la compilazione del modello DM10/2 sino a fine ottobre 2005. Con detta adesione l’effettiva iscrizione è a valere dal 1° gennaio 2006. L’INPS ha regolato le nuove disposizioni della Finanziaria con propria circolare n° 67/05.
Decreto Direttoriale nr. 133/I/2004 del 26 maggio 2004
Decreto di ripartizione (riserva 10%) delle risorse previste dai commi 10 e 12 lettera b) dell’articolo 118 della legge 23.12.2000, n. 388 e successive modificazioni e integrazioni, accantonata ai sensi del D.I. del 23.04.2003.
Circolare Inps nr. 60, del 2 aprile 2004
Precisazioni e chiarimenti in merito all?operatività dei Fondi interprofessionali istituiti dall’articolo 118 della legge 388/2000.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emana le “Linee guida relative del sistema di monitoraggio dei Fondi paritetici interprofessionali per la Formazione Continua”.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emana le “Linee guida sui costi ammissibili in applicazione della Circolare nr. 36 del 18/11/2003”, e “Linee guida sul sistema dei controlli in applicazione della Circolare nr. 36 del 18/11/2003”.
Decreto Direttoriale nr. 351/I/2003 del 25 novembre 2003
Ripartizione risorse tra i fondi costituiti ai sensi dell’articolo 118, comma 1 della citata legge 388/2000 e successive modificazioni ed integrazioni.
Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nr. 36 del 18 novembre 2003
Relativa ai criteri e modalità per la gestione delle risorse finanziarie di cui ai commi 10 e 12, lettera b), dell’art. 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), e successive modificazioni. Pubblicata sulla G.U.R.I, Serie Generale nr. 5 dell’8 gennaio 2004.
Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nr. 148/I/2003 del 24 giugno 2003
Ripartisce risorse tra i fondi costituiti ed autorizzati ai sensi dell’art. 118 della legge 388/2000.
Con Decreto Interministeriale ( Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali/Ministro dell’Economia e delle Finanze), pubblicato sulla G.U.R.I., Serie Generale nr. 103 del 6 maggio 2003, il Ministero definisce i criteri di riparto delle risorse di cui all’art. 118, commi 10 e 12, lettera b), della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria) e successive modificazioni per i Fondi interprofessionali costituiti ed autorizzati alla data del Decreto, fornendo delle indicazioni generali sulla gestione e durata di utilizzo delle risorse (risorse start-up).
Circolare INPS dell’aprile 2003
La circolare INPS n. 71 del 2 aprile 2003 fissa nel 30 giugno 2003 il termine per esprimere la prima adesione ai Fondi; successive adesioni o disdette dovranno essere comunicate entro il 30 giugno di ogni anno e produrranno effetti finanziari e contributivi dal 1° gennaio dell’anno successivo. L’adesione è facoltativa e revocabile, ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta. L’atto di adesione al fondo o la sua revoca siano espresse e comunicate dall’azienda direttamente all’INPS, attraverso il modello di denuncia contributiva DM10/2.
Decreto Ministero del Lavoro marzo 2003
In data 18 marzo 2003 Fondirigenti viene autorizzato dal Ministero del Lavoro, quale “Fondo per la formazione continua dei dirigenti delle imprese produttrici di beni e servizi” (G.U. N. 78 del 3/ IV/ 2003).
Accordo Confindustria – Federmanager 23 maggio 2002
Accordo sindacale sottoscritto fra l’organizzazione dei datori di lavoro Confindustria e l’organizzazione dei dirigenti Federmanager per la costituzione di un fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi. A seguito dell’Accordo la Fondazione Giuseppe Taliercio si trasforma in Fondirigenti G. Taliercio – Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi.
Legge 388/2000 e Legge 289/2002
Al fine di promuovere, in coerenza con la programmazione regionale e con le funzioni di indirizzo attribuite in materia al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, lo sviluppo della formazione professionale continua, in un’ottica di competitività delle imprese e di garanzia di occupabilità dei lavoratori, l’art. 118 della legge 388/2000, nel testo novellato dall’articolo 48 della legge Finanziaria per l’anno 2003, prevede la possibilità che, per ciascuno dei settori economici dell’industria, dell’agricoltura, del terziario e dell’artigianato, possano essere istituiti Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua. La composizione degli organi dei Fondi è paritetica fra le associazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali. Per favorire l’avvio dei Fondi, che possono finanziare in tutto o in parte piani formativi, la legge prevede una fase transitoria durante la quale è previsto l’utilizzo di una parte delle risorse destinate, negli anni 2002 e 2003, al fondo di rotazione. Dall’anno 2004, i Fondi saranno finanziati attraverso il gettito contributivo loro destinato dalle aziende che facoltativamente vi aderiranno. La legge demanda all’INPS il compito di disciplinare le modalità di adesione, la riscossione della relativa contribuzione ed il successivo trasferimento delle risorse ai singoli Fondi indicati dai datori di lavoro.
Decreto Ministero del Lavoro dell’aprile 1998
Con Decreto del Ministero del Lavoro n. 176 del 23 aprile 1998 si costituisce la Fondazione Giuseppe Taliercio, promossa da Confindustria e Federmanager, per la formazione alla dirigenza nelle imprese industriali.
Patto per il lavoro del 1996 e Legge 196/1997 (Pacchetto Treu)
L’art. 17 della legge avvia la riforma del sistema formativo, prevedendo la destinazione progressiva delle risorse di cui alla legge 19 luglio 1993, n. 236 (0,30% del monte salari versato dalle imprese all’INPS), agli interventi di formazione dei lavoratori nell’ambito di piani formativi aziendali o territoriali concordati tra le parti sociali. La legge prevede che le risorse dovranno confluire in uno o più fondi nazionali, articolati regionalmente e territorialmente, aventi configurazione giuridica di tipo privatistico, gestiti con partecipazione delle parti sociali.
Legge 19 luglio 1993, n. 236
L’art. 9 della legge stabilisce che le risorse derivanti dalle maggiori entrate costituite dall’aumento contributivo già stabilito dalla disposizione contenuta nell’art. 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, affluiscono interamente al Fondo di cui all’articolo medesimo per la formazione professionale e per l’accesso al Fondo sociale europeo.
Accordo Ciampi tra le Parti Sociali del 1993
L’Accordo propone la costituzione per il finanziamento delle attività formative con contributi pubblici interistituzionali e privati derivanti da riconversione di istituti già esistenti (fondo di rotazione finanziato con lo 0.30 della l. 845/78), di un Fondo Nazionale da finalizzare alla formazione continua dei lavoratori a gestione interistituzionale e delle parti sociali.
L’art. 25 della legge sulla formazione professionale istituisce il Fondo di rotazione, per favorire l’accesso al Fondo sociale europeo e al Fondo regionale europeo, prevedendo che l’aliquota del contributo integrativo dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria (art. 12 legge 160/1975) è aumentata in misura pari allo 0,30 per cento delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo. La legge stabilisce che i due terzi delle maggiori entrate derivanti da tale aumento contributivo affluiscono al Fondo di rotazione.