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Timestamp: 2017-08-18 09:12:34+00:00
Document Index: 37931223

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 20', 'art 9', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 26', 'art 23', 'art. 208', 'art 9', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9']

Regione Veneto Provincia di Treviso. Comune di Trevignano RELAZIONE TECNICA - PDF
Regione Veneto Provincia di Treviso. Comune di Trevignano RELAZIONE TECNICA
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1 Regione Veneto Provincia di Treviso Comune di Trevignano DISCARICA PER RIFIUTI INERTI DENOMINATA "POSTUMIA 2" Nuova valutazione dei limiti di accettabilità dei rifiuti in discarica VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE PROGETTO PRELIMINARE A01 RELAZIONE TECNICA Data: Aprile 2015 Cod.: 1423/7 Committente Studio Tecnico Conte & Pegorer ingegneria civile e ambientale Via Siora Andriana del Vescovo, TREVISO tel r.a. - fax
2 INDICE 1 PREMESSA IDENTITÀ DEL RICHIEDENTE PRESENTAZIONE DELLA DITTA CERTIFICAZIONI AUTORIZZAZIONI AREA DI UTENZA / PRODUZIONE DI RIFIUTI CRONISTORIA INQUADRAMENTO DEL SITO (TAV. B01) COLLOCAZIONE GEOGRAFICA SISTEMA VIARIO INDIVIDUAZIONE CATASTALE SUPERFICI INTERESSATE INQUADRAMENTO URBANISTICO Piano Regolatore Generale (P.R.G.) Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) INQUADRAMENTO NORMATIVO VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ DEL PROGETTO ALLA PROCEDURA V.I.A Caratteristiche del progetto Valutazione di Impatto Ambientale di competenza statale Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale o provinciale Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale o provinciale Conclusioni DIMENSIONI DEL PROGETTO STATO ATTUALE (TAV. B02) Caratteristiche dei luoghi Attività svolta attualmente dalla Ditta in corrispondenza del sito Rifiuti conferibili Capacità della discarica Durata della discarica Movimento mezzi di trasporto Traffico indotto dall impianto Viabilità esterna Viabilità interna Mezzi ed attrezzature Caratteristiche del bacino di discarica Gestione acque Gestione percolato Sistemazione idraulica STATO DI PROGETTO Obiettivi Rifiuti conferibili Richiesta Capacità della discarica Durata della discarica Movimento mezzi di trasporto Mezzi ed attrezzature Caratteristiche del bacino di discarica Gestione acque e percolato ALTRI COMUNI INTERESSATI CUMULO CON ALTRI PROGETTI PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL EFFETTO CUMULO ELENCO IMPIANTI INDIVIDUATI NEL RAGGIO DI 5 KM Fonte: Provincia di Treviso Sistema Informativo Territoriale Integrato (S.I.T.I.) Pagina 2
3 6.2.2 Fonte: Provincia di Treviso elenco procedimenti Via di competenza provinciale, regionale e Statale ANALISI DELLE POSSIBILI CONNESSIONI CONCLUSIONI UTILIZZAZIONE DI RISORSE NATURALI RISORSE MINERARIE RISORSE ENERGETICHE RISORSE AMBIENTALI PRODUZIONE DI RIFIUTI INQUINAMENTO E DISTURBI AMBIENTALI RISCHIO DI INCIDENTI PER LE SOSTANZE O LE TECNOLOGIE UTILIZZATE DISPERSIONE ACCIDENTALE DI RIFIUTI NELL AMBIENTE INCENDIO O ESPLOSIONE RISCHI PER GLI ADDETTI EMISSIONI DI GAS, VAPORI, FUMI O POLVERI ALTRI RISCHI Pagina 3
4 1 PREMESSA POSTUMIA CAVE s.r.l. è un Azienda del Gruppo Guidolin ed opera nel settore estrattivo della ghiaia dalla metà degli anni 80. La Ditta è autorizzata alla gestione della discarica per rifiuti inerti denominata Postumia 2 in comune di Trevignano, ampliamento approvato dal Decreto n.294/2012 del La Ditta Postumia Cave intende richiedere, come previsto all art. 10 del D.M. 27/09/2010, l autorizzazione al conferimento, presso la Discarica denominata Postumia 2, di rifiuti con valori limite in eluato superiori ai limiti di concentrazione previsti dalla tabella 2 dell art. 5 del citato Decreto per la tipologia rifiuti inerti, supportando l istanza con una valutazione del rischio in riferimento alle emissioni della discarica in oggetto, conseguenti all adozione di valori di eluato maggiori di quelli previsti. L attività rientra fra le categorie elencate nell allegato IV della parte II del D.Lgs 152/06 e s.m.i. ed è prodotta, quindi, la verifica di assoggettabilità ai sensi dell art. 20 della norma citata. La presente relazione descrive il progetto preliminare, come richiesto dall art. 20 del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. seguendo le linee guida riportate nell allegato V della parte II e, più precisamente, le caratteristiche del progetto tradotte nei seguenti punti: dimensioni del progetto; cumulo con altri progetti; utilizzazione di risorse naturali; produzione di rifiuti; inquinamento e disturbi ambientali; rischio di incidenti, per quanto riguarda, in particolare, le sostanze o le tecnologie utilizzate. Pagina 4
5 1.1 IDENTITÀ DEL RICHIEDENTE La proposta è avanzata dalla Ditta: POSTUMIA CAVE s.r.l. sede in Bassano del Grappa (VI) Viale delle Fosse, 7 Amministratore: Sig. Ferruccio Guidolin, nato a Castelfranco V.to il 17 novembre 1943 e residente in Via scuole n.22 in Salvarosa di Castelfranco V.to (TV) 1.2 PRESENTAZIONE DELLA DITTA POSTUMIA CAVE s.r.l. è un Azienda del Gruppo Guidolin ed opera nel settore estrattivo della ghiaia dalla metà degli anni 80. La Ditta fornisce tout-venant (ghiaia in natura) dalle cave di proprietà e lavorazioni secondarie della ghiaia attraverso un impianto specializzato per la frantumazione e la vagliatura del materiale ghiaioso ottenendo: stabilizzato 0/30, ghiaione 0/60, ciottolo 0/80. Il Gruppo è in possesso degli automezzi specializzati al trasporto ed alla lavorazione del materiale nel cantiere. 1.3 CERTIFICAZIONI Il Gruppo Guidolin è certificato ISO 9001:2008 per le categorie: OG1, OG2, OG6 e OS1 e si attiva costantemente per il rinnovo del proprio Sistema Qualità UNI EN ISO AUTORIZZAZIONI L attuale discarica è stata autorizzata con: Decreto del Dirigente della Provincia. n. 383/2007 del 27 giugno 2007 con il quale è stato approvato il progetto per la realizzazione e gestione operativa di una discarica per rifiuti inerti denominata "Postumia 2" sita in Comune di Trevignano Decreto del Dirigente della Provincia del 24 settembre 2009, n. 515 (approvazione del progetto di variante); Decreto del Dirigente della Provincia di Treviso del 523/2009 del 29/09/09 (Integrazioni codici); Pagina 5
6 Decreto n. 294/2012 del 18 giugno 2012 (Giudizio di compatibilità ambientale, approvazione progetto di ampliamento, autorizzazione-rinnovo esercizio) Decreto 108/2013 del 19 febbraio 2013 (Integrazione cod. CER e per approntamento discarica in R10. D.Lgs. 36/03.) Decreto 358/14 del 27/06/13 (nulla osta ai sensi dell art 9 del D.lgs 36/2003 per il Lotto 5) Decreto 443/13 del 10/10/14 (Integrazione cod. CER ) 1.5 AREA DI UTENZA / PRODUZIONE DI RIFIUTI La discarica in oggetto è destinata ad accogliere i rifiuti provenienti dai cantieri della provincia di Treviso e, secondariamente, delle province e delle regioni limitrofe. I materiali conferiti saranno prodotti dalle attività edilizie relative, soprattutto, agli interventi di demolizione, ristrutturazione ed escavazione. Si tratta di rifiuti inerti giudicati non idonei, dal punto di vista economico, ad essere trattati in altri impianti per il recupero di materia prima secondaria. 1.6 CRONISTORIA Di seguito sono riportati gli atti amministrativi che hanno interessato l impianto in oggetto. Il progetto della discarica per rifiuti inerti denominata Postumia 2 sita in Comune di Trevignano, in esercizio, è stato approvato con Decreto del Dirigente Provinciale del 27 giugno 2007, n Di seguito è illustrata la cronistoria amministrativa del sito Delibera della Giunta Regionale del Veneto del 19 luglio 2002 n. 1936: la più recente autorizzazione, della cava denominata "POSTUMIA" in località Pilastroni, Comune di Trevignano, Nota della Ditta del 15 marzo 2005: la Postumia Cave s.r.l. presenta alla Provincia di Treviso il progetto di nuova discarica per rifiuti inerti di cui all art. 4 del D.Lgs 36/2003 da realizzarsi in comune di Trevignano Nota della Ditta del 03 maggio 2005: inoltro alla Provincia di Treviso delle integrazioni al progetto presentato C.T.P.A. del 24 maggio 2005: parere favorevole subordinato ad alcune integrazioni aggiuntive: Pagina 6
7 copertura di almeno 80 cm sopra i tubi di drenaggio del percolato sul fondo della discarica per evitarne lo schiacciamento; installazione in posto di una centralina per il rilevamento dei dati meteorologici quale condizione essenziale per l efficacia; dichiarazione di esaurimento della fase estrattiva della area di cava sita nella zona interessata dalla discarica Nota della Ditta del 03 ottobre 2005: trasmissione alla Provincia di Treviso delle integrazioni aggiuntive Nota della Ditta del 09 ottobre 2006: trasmissione alla Provincia di Treviso della dichiarazione di esaurimento della fase estrattiva della area di cava sita nella zona interessata dalla discarica Nota della Ditta del 03 novembre 2006: richiesta di variante non sostanziale al progetto approvato in ordine alla quale si registra: il rigetto della richiesta di eseguire lo scarico dei rifiuti dall alto; l accoglimento della proposta di invertire i Lotti 1 e 2; l accoglimento del limitato spostamento verso Nord della collocazione del serbatoio per la raccolta del percolato Nota dell A.R.P.A.V. del 04 giugno 2007 (prot. n ) e del 27/07/2007 (prot ): l ARPAV, dipartimento provinciale di Treviso, autorizza, per la ricomposizione della cava, l impiego del terreno argilloso limoso proveniente dai lavori di realizzazione del nuovo sottopasso S.F.M.R. Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale Lotto A (tratta Castelfranco Veneto-Mestre) Decreto del Dirigente della Provincia di Treviso del 27 giugno 2007, n. 383/2007: approvazione con prescrizioni del progetto di realizzazione e gestione operativa della discarica per rifiuti inerti, denominata Postumia 2, nel Comune di Trevignano, Fg. 8, M.N. 30a/p, 17/p,19a/p, 33/p, 57a/p, 78/p, 62/p Dichiarazione di inizio lavori del 09 agosto 2007: la Ditta comunica alla Provincia di Treviso Settore Ecologia e Ambiente l inizio dei lavori di approntamento del fondo discarica del Lotto 1, Lotto 2 e Lotto Nota della Ditta del 28 agosto 2007: rettifica della precedente nota del 09 agosto 2007 con la quale la Ditta comunica alla Provincia di Treviso Settore Ecologia e Ambiente che i lavori di approntamento non riguarderanno il Lotto 3 della discarica in Pagina 7
8 adempimento a quanto previsto in premessa dal decreto di approvazione e autorizzazione Decreto del Dirigente della Provincia di Treviso del 20 marzo 2008 n. 231/2008 di modifica dell art. 6 del D.D.P. n. 383/ Dichiarazione di fine lavori del 19 giugno 2008 a firma dell Ing. Milko Roncato: ultimazione dei lavori di approntamento del fondo del lotto 1 e 2, dei primi 3 metri della scarpata lotto 1, dell installazione della centralina meteorologica, del ripristino della vasca di lavaggio ruote e della costruzione delle vasche di raccolta del percolato Certificato di collaudo (ai sensi del art. 25 della L.R. 3 /2000) del 10 giugno 2008, relativo al lotto 1 stralcio 1, a firma dell Ing. Nicola Petri Decreto del Dirigente della Provincia di Treviso del 08 luglio 2008 n. 484/2008: autorizzazione al conferimento di rifiuti nel solo lotto 1 stralcio 1 della discarica, per uno spessore massimo di 3 metri e richiesta di presentare un progetto di variante relativa alla predisposizione del lotto Nota della Ditta del 16 settembre 2008: la Ditta trasmette alla Provincia di Treviso il progetto di variante Decreto del Dirigente della Provincia di Treviso del 23 settembre 2008, n. 650/2008: modifica dell art. 5 del D.D.P. n. 383 del 27 giugno 2007 con cui è specificato che i materiali limosi da utilizzare come recupero R10 attraverso la realizzazione dell impermeabilizzazione del fondo e delle scarpate della discarica devono corrispondere al codice CER Delibera della Giunta Regionale del Veneto del 14 ottobre 2008: autorizzazione alla coltivazione in variante della cava Relazione istruttoria della Provincia di Treviso del 19 ottobre 2008: non è accolto il progetto di variante presentato con nota del 16 settembre 2008 mentre è ritenuta accettabile la richiesta di recuperare la distanza di 150 m dai fabbricati residenziali attraverso il riporto di limo o terreno vegetale o misto tra i due, previa verifica di stabilità delle scarpate Comunicazione della Provincia di Treviso del 30 gennaio 2009: richiesta di ulteriori integrazioni e convocazione di incontro istruttorio Decreto del Dirigente Regionale dell 11 febbraio 2009, n. 17: estinzione parziale della cava. Pagina 8
9 2009 Incontro istruttorio del 19 febbraio 2009: incontro istruttorio in merito alla richiesta di variante di cui alla nota del 10 settembre 2008 riassunto nei seguenti punti: Il lotto 3 è da inquadrarsi nell ambito della discarica: non è ammesso il recupero tramite operazione R10 ma solo l operazione di smaltimento; chiarimenti in merito alla volumetria che deve mantenersi in ogni caso inferiore ai m 3 (limite previsto dalla normativa oltre il quale è richiesta la procedura di V.I.A.); non è ritenuto idoneo l approntamento delle scarpate per stralci verticali (partendo dal fondo: 0 m 3 m, 3 m 15 m e 15 m ciglio superiore) se questo riguarda anche il riporto dei terreni per mantenere la distanza di rispetto di 150 m dalle abitazioni: le terre da scavo poste in opera sopra l approntamento rischiano di determinare un approntamento discontinuo e probabilmente interrotto nei punti di passaggio; chiarimenti in merito al conferimento dei rifiuti dall alto tramite la strada di servizio sulla scarpata Nota della Ditta dell 11 febbraio 2009: la Ditta trasmette un nuovo progetto di variante, sostitutivo di quanto trasmesso con nota del 16 settembre Nota della Ditta del 23 giugno 2009: trasmissione di approfondimenti tecnici relativi la stabilità dei versanti in approntamento e il dimensionamento della rete di raccolta e smaltimento delle acque di drenaggio superficiale Parere della Commissione Tecnica Provinciale Ambiente espresso in data 17 luglio 2009: parere favorevole con stralcio di alcuni codici CER, subordinato all invio da parte della Ditta di alcune integrazioni Nota della Provincia del 21 luglio 2009: comunicazione alla Ditta dell esito favorevole della C.T.P.A. del 17 luglio 2009 subordinando l approvazione definitiva del progetto di variante all invio delle integrazioni prescritte della Commissione Denuncia di Inizio Attività del luglio 2009: la Ditta trasmette al Comune la D.I.A. per la realizzazione di un nuovo stoccaggio provvisorio Nota della Ditta del 30 luglio 2009: la Ditta trasmette le integrazioni richieste Decreto del Dirigente della Provincia del 24 settembre 2009, n. 515: approvazione del progetto di variante Decreto del Dirigente della Provincia del 29 settembre 2009, n. 523: integrazione dei rifiuti conferibili. Pagina 9
10 La Ditta Postumia Cave in data (prot. n del ) produce istanza congiunta di Valutazione di Impatto Ambientale e approvazione ai sensi dell art. 23 del D.Lgs. 152/06 s.m.i. art. 23 della L.R. 10/99 relativa all ampliamento della discarica per rifiuti inerti denominata Postumia 2 ubicata in comune di Trevignano, località Pilastroni La Provincia di Treviso, in data con prot. n , ha chiesto alla Ditta alcune integrazioni ottemperate con protocollo del n La Provincia di Treviso, in data con prot. n , ha comunicato l esito dell istruttoria preliminare La Ditta Postumia Cave Srl, in data , ha provveduto al deposito del progetto e del SIA ai sensi degli artt. 23 e 24 del D. Lgs. 152/06 s.m.i. ai seguenti Enti: comune di Trevignano, A.R.P.A.V., Regione Veneto Direzione Geologia e attività estrattive e comune di Istrana La Ditta, in data , ha provveduto ai sensi dell art. 23 c. 1 D. Lgs. 152/06 smi, alla pubblicità su due giornali del deposito di quanto in oggetto Presentazione pubblica del presso la sala comunale Il Cubo a Trevignano, del progetto e del SIA Inchiesta pubblica del presso la sede della Provincia di Treviso Incontro tecnico del relativamente al progetto e al SIA in oggetto presso gli uffici dell Amministrazione Provinciale Richiesta di integrazioni della Provincia di Treviso del , prot. n Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale Ufficio V.I.A ai sensi dell art. 26 D. Lgs. 152/06. La ditta ha ottemperato con prot. del prot. prov. n Il proponente richiede, in data 27 settembre 2011, alla commissione VIA la sospensione del progetto al fine di poter aggiornare le tavole grafiche e adeguare l analisi del rischio dell eluato alle sopravvenute norme sui criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica La ditta produce, in data con prot. prov.le n , aggiornamento delle tavole grafiche e adeguamento dell analisi del rischio La Commissione Tecnica Provinciale per la Valutazione di Impatto Ambientale integrata ai sensi dell art 23 della L.R. 10/99, che assume pertanto le funzioni della Conferenza di Servizi prevista dall art. 208 D. Lgs. 152/2006, ai fini del rilascio del Pagina 10
11 provvedimento, esprime, nella seduta in data , parere favorevole di Compatibilità Ambientale e alla Incidenza Ambientale (VINCA), con prescrizioni Con nota del 13/02/2012 prot del 14/02/2012 La Ditta ha trasmesso documentazione integrativa come da prescrizioni della commissione VIA Con nota del 30/02/2012 prot del 02/04/2012 la Ditta ha trasmesso ulteriore documentazione integrativa e parzialmente sostitutiva di quanto trasmesso il 13/02/ Con Decreto n. 294 del 18/06/2012 la Provincia di Treviso prende atto del giudizio positivo espresso dalla commissione V.I.A. ed approva il progetto di ampliamento della discarica per rifiuti inerti trasmesso con nota 23/03/10 e successive integrazioni In data 18/10/2012 la Ditta comunica agli Enti la data di inizio dei lavori di ampliamento della discarica a partire dal 22/10/2012, e fornisce i nominativi del Direttore Lavori, del Collaudatore e dell Impresa esecutrice In data vengono presentati la fine lavori relativa al lotto 5 ed il relativo collaudo Decreto 358/13 del 27/06/13 con il quale la Provincia di Treviso concede il nulla osta ai sensi dell art 9 del D.lgs 36/2003 per il Lotto 5 Pagina 11
12 2 INQUADRAMENTO DEL SITO (TAV. B01) 2.1 COLLOCAZIONE GEOGRAFICA Il sito è ubicato nell alta pianura della provincia di Treviso, nel territorio compreso fra i centri abitati di Montebelluna, Castelfranco Veneto e Treviso. La cava Postumia 2 è ubicata, in particolare, nel settore meridionale nel Comune di Trevignano, in località Pilastroni immediatamente a Nord del Canale denominato Della Vittoria che segna anche il confine con il comune di Istrana. Pagina 12
13 2.2 SISTEMA VIARIO La viabilità della zona è ben sviluppata e consente un facile collegamento sia con Montebelluna, sia con le aree situate nei dintorni di Treviso e Castelfranco Veneto. Figura 1: stradario con indicato il sito d intervento L accesso della discarica è posto lungo la Strada Provinciale n. 68 "Di Istrana" che permette il collegamento, a Nord, con la Strada Statale n. 248 Schiavonesca Marosticana (Bassano Montebelluna Conegliano) e, a Sud, con la Strada Provinciale n. 102 "Postumia Romana" (Castelfranco Veneto Villorba Maserada). L inserimento sulla rete autostradale è consentito tramite il casello Treviso Nord sulla A27, dopo aver percorso la S.P. n Pagina 13
14 2.3 INDIVIDUAZIONE CATASTALE SUPERFICI INTERESSATE L area oggetto dell intervento rientra in un area di cava iscritta al Catasto Terreni come segue: comune di Trevignano foglio 8 mappali n. 17, 32, 33, 36, 37, 47, 48, 61, 62, 63, 64, 65, 102, 103, 104, 105, 106, 118, 119, 120, 162, 183, 184, 185, 189, 203, 204, 205, 206, 326, 426, 427, 428, 429, 430, 431, 432, 433, 434, 435, 436, 437, 438, 439, 440, 441, 442, 443, 444, 445, 446, 447. Dei mappali elencati solo i seguenti sono utilizzati per la realizzazione del nuovo bacino di discarica: Mappali: 17, 33, 61, 105, 578, 581, 584, 587. La superficie interessata dall intervento è di circa m INQUADRAMENTO URBANISTICO Piano Regolatore Generale (P.R.G.) Il Piano Regolatore Generale (P.R.G.) vigente del Comune di Trevignano, approvato in origine con DGR n del , a cui sono succedute alcune varianti parziali approvate con DGR n del , con DGR n del , con DGR n. 684 del , con DGR n del e, da ultimo, con DGR n. 383 del 20/02/2007, riporta per il sito in oggetto le seguenti indicazioni: Zona agricola E2 Coltivazioni di cava Fasce di rispetto e distanze di sicurezza (fascia di rispetto stradale) Le Norme Tecniche di Attuazione non dettano precise norme per la richiesta avanzata. La richiesta riguarda le caratteristiche dei rifiuti conferibili in discarica e non prevede nuove edificazioni, modifiche di edifici esistenti o la realizzazione di nuove superfici coperte e comunque variazioni impiantistiche. Pagina 14
15 2.4.2 Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) Il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Trevignano è stato approvato in Conferenza di Servizi del 02/05/2012, ratificato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 289 del 09/07/2012 e pubblicato nel B.U.R. n 61 del 03/08/2012. Negli elaborati grafici allegati al P.A.T. sono riportate le seguenti indicazioni per il sito in oggetto: TAV. 1: CARTA DEI VINCOLI E DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE Vincoli: Vincolo sismico di 3 livello (OPCM 3274/2003) Art. 11 Vincoli: Zona a repulsione totale per la localizzazione degli impianti zootecnici Art. 22 Generatori di vincolo: Cave - Fasce di rispetto Artt Pianificazione di livello superiore: Centuriazione latente - Art 9 TAV. 2: CARTA DELLE INVARIANTI Invarianti di natura ambientale: fascia di rispetto del Canale Vittoria - Art TAV. 3: CARTA DELLE FRAGILITÀ Compatibilità geologica: Area non idonea Art. 29 Aree a dissesto idrogeologico: Aree di cava Art. 30 Zone di tutela: Fascia di rispetto del canale Vittoria Art. 32 TAV. 4: CARTA DELLA TRASFORMABILITÀ Individuazione degli Ambiti Territoriali Omogenei - A.T.O. n. 4.1 Ambientale paesaggistica. Valori e tutele naturali: Rete ecologica Art. 46 Il progetto non prevede la nuova edificazione, non si applicano, quindi, gli standard urbanistici relativi all A.T.O. individuato. Pagina 15
16 3 INQUADRAMENTO NORMATIVO 3.1 VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ DEL PROGETTO ALLA PROCEDURA V.I.A Caratteristiche del progetto La seguente descrizione permette di individuare la categoria del progetto indicata nelle normative e verificarne la sua assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Descrizione sommaria del progetto La Ditta Postumia Cave intende richiedere, come previsto all art. 10 del D.M. 27/09/2010, l autorizzazione al conferimento di rifiuti, presso la Discarica denominata Postumia 2, con valori limite in eluato in superiori ai limiti di concentrazione previsti dalla tabella 2 dell art. 5 del citato Decreto per la tipologia rifiuti inerti, supportando l istanza con una valutazione del rischio in riferimento alle emissioni della discarica in oggetto, conseguenti all adozione di valori di eluato maggiori di quelli previsti. Potenzialità dell impianto Restano invariate le caratteristiche dell impianto di discarica per rifiuti inerti: Sup. bacino di discarica ampliato: m 2 capacità complessiva discarica ampliata: m 3 Rifiuti che si richiede di gestire Rifiuti inerti autorizzati con Decreto n. 294/2012 del 18 giugno 2012, con valori limite in eluato superiori ai limiti di concentrazione previsti dalla tabella 2 dell art. 5 del D.M. 27/09/ Valutazione di Impatto Ambientale di competenza statale. L allegato II Progetti di competenza statale della parte II del D.Lgs 152/06 e s.m.i. specifica le opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale. La categoria del progetto NON RICADE fra i progetti da sottoporre alla procedura di V.I.A. Pagina 16
17 3.1.3 Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale o provinciale L allegato III Progetti di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano della parte II del D.Lgs 152/06 e s.m.i. specifica le opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale. La categoria del progetto NON RICADE fra i progetti da sottoporre alla procedura di V.I.A Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale o provinciale L allegato IV Progetti sottoposti alla Verifica di assoggettabilità di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano della parte II del D.Lgs 152/06 e s.m.i. specifica le opere soggette a verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Il progetto è sottoposto a Verifica di Assogettabilità a VIA ai sensi della lettera t del punto 8, dell allegato IV, alla parte seconda del D.Lgs 152/06 modifiche o estensioni di progetti di cui all allegato III o all allegato IV già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull ambiente (modifica o estensione non inclusa nell allegato III) Conclusioni Le caratteristiche tipologiche e dimensionali del progetto PREVEDONO l applicazione della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi della normativa statale. Pagina 17
18 4 DIMENSIONI DEL PROGETTO 4.1 STATO ATTUALE (TAV. B02) Caratteristiche dei luoghi Nel mese di ottobre 2012 la Ditta ha dato inizio ai lavori di ampliamento della discarica per la realizzazione dei lotti 4, 5 e porzione del Lotto 3 in ampliamento. Le varie fasi dei lavori eseguiti, come da progetto approvato, sono state così suddivise: scavo di sbancamento; realizzazione del rilevato di contenimento lato est impermeabilizzazione del fondo discarica; realizzazione del sistema di drenaggio del percolato; separazione fisica e isolamento idraulico del lotto 5 dal lotto 4; Il lotto 5 è stato collaudato a maggio 2013 e La Ditta ha ottenuto il nullaosta ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs.3 6/2003 per il conferimento dei rifiuti nel lotto 5. Il lotto 4 e la porzione del lotto 3 in ampliamento sono stati collaudati nel mese di ottobre Allo stato attuale quindi il bacino di discarica in ampliamento è stato collaudato e La Ditta può conferire i rifiuti autorizzati nel lotto Attività svolta attualmente dalla Ditta in corrispondenza del sito RIFIUTI CONFERIBILI I rifiuti autorizzati con Decreto n. 294/2012 del 18 giugno 2012 (Giudizio di compatibilità ambientale, approvazione progetto di ampliamento, autorizzazione-rinnovo esercizio) sono i seguenti: C.E.R. Descrizione 01 RIFIUTI DERIVANTI DA PROSPEZIONE, ESTRAZIONE DA MINIERA O CAVA, NONCHÉ DAL TRATTAMENTO FISICO O CHIMICO DI MINERALI rifiuti prodotti da trattamenti chimici e fisici di minerali non metalliferi scarti di ghiaia e pietrisco, diversi da quelli di cui alla voce scarti di sabbia e argilla sterili ed altri residui del lavaggio e della pulitura di minerali, diversi da quelli di cui alle voci e Pagina 18
19 rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra, diversi da quelli di cui alla voce Fanghi di perforazione e altri rifiuti di perforazione Rifiuti non specificati altrimenti 10 RIFIUTI PRODOTTI DA PROCESSI TERMICI rifiuti della fabbricazione del vetro e di prodotti di vetro scarti di materiali in fibra a base di vetro rifiuti della fabbricazione di prodotti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione scarti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione (sottoposti a trattamento termico) 16 RIFIUTI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI NELL'ELENCO scarti di rivestimenti e materiali refrattari rivestimenti in materiali refrattari provenienti da lavorazioni non metallurgiche, diversi da quelli di cui alla voce RIFIUTI DELLE OPERAZIONI DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE (COMPRESO IL TERRENO PROVENIENTE DA SITI CONTAMINATI) cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche Cemento Mattoni mattonelle e ceramiche miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce legno, vetro e plastica Vetro terra (compreso il terreno proveniente da siti contaminati) rocce e fanghi di dragaggio terra e rocce diverse da quelle di cui alla voce fanghi di dragaggio, diversa da quella di cui alla voce materiali da costruzione a base di gesso materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce altri rifiuti dell attività di costruzione demolizione rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e RIFIUTI PRODOTTI DA IMPIANTI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI, IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE FUORI SITO, NONCHÉ DALLA POTABILIZZAZIONE DELL'ACQUA E DALLA SUA PREPARAZIONE PER USO INDUSTRIALE rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti Vetro Minerali (ad esempio sabbia, rocce) Pagina 19
20 rifiuti prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni e risanamento delle acque di falda rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, diversi da quelli di cui alla voce ; RIFIUTI URBANI (RIFIUTI DOMESTICI E ASSIMILABILI PRODOTTI DA ATTIVITÀ COMMERCIALI E INDUSTRIALI NONCHÉ DALLE ISTITUZIONI) INCLUSI I RIFIUTI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA rifiuti prodotti da giardini e parchi (inclusi i rifiuti provenienti da cimiteri Terra e roccia Inoltre è stato autorizzato con Decreto 108/2013 del 19/02/2013 l'utilizzo, a determinate condizioni, dei rifiuti CER e CER per la realizzazione delle opere di approntamento della discarica CAPACITÀ DELLA DISCARICA La discarica ha una capacità di deposito complessiva di circa m 3 ridotta a circa m 3 se si detrae il volume già autorizzato nei primi tre lotti della discarica. Il volume di rifiuti conferibili presso l impianto relativo solo all ampliamento è di circa m 3 corrispondente ad un peso di circa ton. Si riassume schematicamente quanto espresso: capacità complessiva: m 3 volume autorizzato: m 3 capacità complessiva solo ampliamento: = m 3 Di seguito sono riassunte le quantità suddivise per lotti: LOTTI totale volume lordo (compreso copertura) (m 3 ) volume rifiuti totale (m 3 ) volume rifiuti autorizzato (m 3 ) volume argine terre armate (m 3 ) volume rifiuti solo amplliamento (m 3 ) DURATA DELLA DISCARICA Il volume di m 3 di rifiuti sarà conferito in circa 7 anni con un traffico medio previsto di 17 mezzi carichi giornalieri in entrata. Si precisa che la durata della discarica incrementa a 8 anni se si considera anche il volume del bacino attualmente autorizzato. Pagina 20