Source: http://www.ssnet.it/tesoro/Decreto.htm
Timestamp: 2013-05-22 06:33:01+00:00
Document Index: 51654447

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.13', 'art.9', 'art. 13', 'art.7', 'art. 17', 'art.13', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 13']

DECRETO 8 settembre 1999 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 dell�8 ottobre 1999)
Riordino del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
VISTO il Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante disposizioni sull�amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;
VISTO il Regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 di approvazione del regolamento di attuazione della predetta legge di contabilità;
VISTI gli articoli 3, 7 e 8 della legge 26 luglio 1939, n. 1037, concernente l�ordinamento della ragioneria Generale dello Stato;
VISTO l'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1544, concernente il decentramento dei servizi del Ministero del tesoro;
VISTO l'articolo 1 della legge 12 agosto 1962, n. 1290, recante integrazioni e modifiche alle norme sul decentramento dei servizi del Ministero del tesoro e riordinamento delle direzioni provinciali del tesoro;
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400 e in particolare l�art.17;
VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, concernente la razionalizzazione dell�organizzazione delle amministrazioni pubbliche e la revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
VISTO l�art.13 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59, che, nel dettare disposizioni sull�adozione di regolamenti per l�organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri, prevede che con decreti ministeriali di natura non regolamentare si definiscano i compiti delle unità dirigenziali nell�ambito degli uffici dirigenziali generali;
VISTA la legge 3 aprile 1997, n. 94, concernente "Modifiche alla legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio. Delega al Governo per l�individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato", e segnatamente l�articolo 7 della stessa legge, recante delega al Governo per l�unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica;
VISTO il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 414, concernente le attività informatiche dell�amministrazione statale in materia finanziaria e contabile;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, che ha dato attuazione alla delega legislativa per l�unificazione dei Ministeri del tesoro del bilancio e della programmazione economica, che, all�art.9, rinvia alle procedure indicate nel citato art. 13 della legge n. 59/1997 per l�organizzazione e la disciplina degli uffici del Ministero unificato;
VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 22 dicembre 1997, concernente l�affidamento alla CONSIP S.p.A. di compiti di servizi informatici del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, recante le attribuzioni dei dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonché disposizioni in materia di organizzazione e di personale, a norma dell�art.7, comma 3 della legge 3 aprile 1997, n. 94;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154 di approvazione del regolamento concernente le articolazioni organizzative del dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della Programmazione Economica;
VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 17 giugno 1998 concernente l�individuazione delle attività informatiche riservate allo Stato e per esso alla CONSIP;
SU PROPOSTA dei Capi dei dipartimenti;
SENTITE le Organizzazioni Sindacali; RITENUTO di dover definire l�organizzazione dei dipartimenti Provinciali del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonché l�individuazione degli Uffici e funzioni di livello dirigenziale non generale nell�ambito dei suddetti dipartimenti e, pertanto, di dover adottare i provvedimenti di cui alla lettera e), comma 4 bis, art. 17, legge 23 agosto 1988, n. 400, come introdotto dall�art.13, legge 15 marzo 1957, n. 59.
1. Ciascuno dei centotre dipartimenti provinciali del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica previsti dall�art. 10, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, si articola in ragionerie provinciali dello Stato e in direzioni provinciali dei servizi vari.
Complessivamente i centotre dipartimenti provinciali comprendono:
a) dodici uffici di livello dirigenziale generale, costituiti, ai sensi dell�articolo 10, comma 5 del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, presso i dipartimenti provinciali di: Bari, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia;
b) duecentosettantasette uffici di livello dirigenziale non generale costituiti nelle seguenti province:
Bari, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Campobasso, Potenza, Ancona, L�Aquila, Perugia, Trento, Trieste, Brescia, Foggia, Salerno, Catania, Reggio Calabria, Agrigento, Alessandria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Belluno, Benevento, Bergamo, Bolzano, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Ferrara, Forlì, Frosinone, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Modena, Novara, Nuoro, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Pesaro Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Ragusa, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Udine, Varese, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo, Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Verbania (Verbano-Cusio-Ossola),Vibo Valentia.
2. I dipartimenti provinciali, come previsto dall�art. 10, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, sono organicamente inseriti, a decorrere dalla definitiva introduzione del ruolo unico del personale previsto dall�art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica citato, nel Dipartimento dell�amministrazione generale, del personale e dei servizi del tesoro e dipendono funzionalmente dai dipartimenti centrali cui afferiscono i compiti e i servizi svolti in sede locale.
3. I dirigenti preposti con funzioni di capo dipartimento ai dipartimenti provinciali coordinano i servizi e rispondono della loro funzionalità ai dipartimenti centrali di rispettiva pertinenza, in conformità a quanto previsto dall�articolo 10, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, esercitando le funzioni di cui agli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni.
Il capo dipartimento, inoltre, è il datore di lavoro nei confronti del personale in servizio presso il dipartimento cui è preposto, per quanto concerne l�applicazione delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
4. Le ragionerie provinciali dello Stato, nello svolgimento dei compiti riguardanti la gestione del bilancio e il rendiconto generale dello Stato, rispondono direttamente ed operativamente al Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, nell�ambito della necessaria integrazione tecnica, giuridica e funzionale dei relativi processi e delle responsabilità che vi sono unitariamente connesse.
5. I dipartimenti provinciali sono articolati in uffici di livello dirigenziale non generale individuati negli articoli 4 e seguenti del presente decreto ministeriale.
Uffici dirigenziali dei dipartimenti provinciali di livello dirigenziale generale
1. Le ragionerie provinciali dello Stato e le direzioni provinciali dei servizi vari dei dodici dipartimenti provinciali istituiti nelle dodici province indicate all�articolo 1, lett. a) sono articolate in uffici di livello dirigenziale non generale, la cui titolarità viene riconosciuta attraverso l�attribuzione dei relativi incarichi ai sensi dell�art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni. 2. Con i provvedimenti di attribuzione degli incarichi dirigenziali, in ciascun dipartimento si provvede a conferire a due dirigenti, assegnati rispettivamente alla ragioneria provinciale dello Stato ed alla direzione provinciale dei servizi vari, la funzione di direttore dei predetti Uffici, anche con il compito di coadiuvare il capo dipartimento nell'esercizio delle sue attribuzioni.
Dipartimenti provinciali di livello dirigenziale non generale
1. Ai dipartimenti provinciali nei quali sono previsti più di due uffici dirigenziali non generali è preposto un dirigente il quale esercita le funzioni di capo dipartimento. Con i provvedimenti di attribuzione degli incarichi dirigenziali, in ciascun dipartimento si provvede a conferire a due dirigenti, assegnati rispettivamente alla ragioneria provinciale dello Stato ed alla direzione provinciale dei servizi vari, in aggiunta alle competenze istituzionali di titolarità, la funzione di direttore dei predetti uffici, anche con il compito di coadiuvare il capo dipartimento nell'esercizio delle sue attribuzioni.
2. Negli altri dipartimenti provinciali uno dei due direttori degli uffici dirigenziali non generali è preposto al dipartimento stesso esercitando funzioni di coordinamento.
3. La titolarità degli uffici e gli incarichi di cui al presente articolo saranno conferiti, ai sensi dell�art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sulla base, anche per motivi di raccordo funzionale tra i dipartimenti centrali, di criteri definiti in apposita direttiva del Ministro.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Roma
1. Presso il dipartimento provinciale di Roma sono previsti undici uffici di livello dirigenziale non generale, di cui cinque costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e sei nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
2. La ragioneria provinciale dello Stato, alla quale è preposto un direttore, è articolata negli uffici di seguito indicati con le relative attribuzioni:
Riscontro e vigilanza su enti, uffici e gestioni a carattere locale. Attività varie
Attività di vigilanza delegate dagli ispettorati generali del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato: liquidazione enti disciolti, flussi trimestrali di cassa degli enti del settore pubblico allargato, conto annuale delle spese per il personale degli enti del settore pubblico allargato, rendiconti finanziari delle aziende sanitarie locali, bilanci di previsione e conti consuntivi delle istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica. Cambio di gestione dei consegnatari. Verifiche periodiche d'istituto. Verifiche sulla regolare ed uniforme tenuta delle scritture contabili e sulla puntuale resa dei conti da parte dei soggetti obbligati. Servizi d'istituto connessi alla partecipazione a comitati, commissioni, ecc.. Vigilanza sulle funzioni dei revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica. Attività di coordinamento relativa a verifiche amministrativo-contabili, delegata dai servizi ispettivi di finanza pubblica. Attività varie connesse al funzionamento della ragioneria provinciale. Servizio trasmissione dati.
Entrate, contabilità, bilancio e patrimonio
Attività connesse al controllo e alla contabilizzazione delle entrate dello Stato. Attività connesse alla contabilizzazione delle risorse proprie dell'Unione europea. Attività connesse al riscontro contabile dei conti giudiziali e delle contabilità amministrative degli agenti contabili dello Stato. Attività connesse al riscontro contabile delle contabilità speciali di entrata. Attività connesse al riscontro di altre situazioni contabili. Raccolta dei dati relativi alle rilevazioni ed alle risultanze della contabilità economica delle amministrazioni periferiche dello Stato di cui all'art. 10 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. Valutazione degli oneri derivanti dalle funzioni e dai servizi istituzionali svolti dalle amministrazioni periferiche dello Stato. Attività connesse alla vigilanza sui beni del demanio pubblico e del patrimonio immobiliare e mobiliare dello Stato; tenuta e aggiornamento delle relative scritture inventariali.
Attività connesse al controllo preventivo sui provvedimenti di entrata e di spesa, nonché in materia di personale, emanati dalle amministrazioni periferiche dello Stato.
Attività connesse alla revisione dei rendiconti dei funzionari delegati, dei conti giudiziali degli agenti contabili dello Stato, delle contabilità speciali, delle contabilità delle spese di giustizia e di altre contabilità. Compilazione situazioni semestrali modd. B-C.G..
Promozione ed attuazione delle politiche di sviluppo e coesione
Attività di supporto ed operativa per l'attuazione in sede locale delle politiche di sviluppo e di coesione, con particolare riguardo alle aree depresse, nonché per la piena utilizzazione dei fondi strutturali comunitari.
3. La direzione provinciale dei servizi vari, alla quale è preposto un direttore, è articolata negli uffici dirigenziali di seguito indicati con le relative attribuzioni:
Concessione pensioni di guerra dirette, indirette, di reversibilità e relativi trattamenti economici accessori - Concessione assegni annessi alle decorazioni al V.M. - Revoca e modifica dei provvedimenti emessi nelle stesse materie - Attività connesse al contenzioso e alla rappresentanza in giudizio dell�amministrazione nelle materie di competenza - Servizi in materia di depositi provvisori, entrate tesoro e debito pubblico - Autorizzazioni all�emissione dei duplicati dei titoli di spesa - Voltura dei ruoli di spesa fissa relativi a fitti passivi, annualità ed altre prestazioni a carico dello Stato - Contenzioso relativo alle infrazioni alle norme sull�usura e sull�antiriciclaggio e predisposizione dei relativi provvedimenti.
Stipendi Ministeri vari ed altre spese fisse
Gestione dei ruoli di spesa fissa per il pagamento degli stipendi al personale dei Ministeri vari, dei fitti, dei contributi, delle borse di studio ai cittadini stranieri, delle provvidenze di cui alla legge n. 210/1992 e conseguenti adempimenti amministrativi e contabili - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nella materia di competenza.
Stipendi scuole
Gestione dei ruoli di spesa fissa per il pagamento degli stipendi al personale della scuola e conseguenti adempimenti amministrativi e contabili - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nella materia di competenza.
Gestione delle partite di pensioni di guerra e trattamenti congeneri, degli assegni di benemerenza e degli assegni straordinari - Gestione delle pensioni ordinarie privilegiate tabellari e concessione delle relative reversibilità - Gestione degli assegni di cui alle leggi n. 302/1990 e n. 407/1998 - Gestione delle partite di pensioni e degli assegni congeneri pagabili all�estero - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nelle materie di competenza.
Segreteria Commissione medica di verifica
Organizzazione amministrativa in materia di erogazione di assegni e indennità agli invalidi civili e pianificazione delle relative verifiche - Consulenza in materia contrattuale per l�acquisto di beni o servizi - Verifica corrispondenza acquisti ai parametri ed agli standard predisposti - Acquisti di beni e servizi su delega dell�amministrazione previa autorizzazione del Provveditorato generale dello Stato - Gestione del magazzino stampati - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nelle materie di competenza.
4. Sono posti alle dirette dipendenze del capo dipartimento i seguenti servizi ai quali sono preposti funzionari di qualifica non dirigenziale:
attività varie e segreteria;
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica di Torino
1. Presso il dipartimento provinciale di Torino sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui tre costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e tre nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Attività connesse al controllo e alla contabilizzazione delle entrate dello Stato. Attività connesse alla contabilizzazione delle risorse proprie dell'Unione europea. Attività connesse al riscontro contabile dei conti giudiziali e delle contabilità amministrative degli agenti contabili dello Stato. Attività connesse al riscontro contabile delle contabilità speciali di entrata. Attività connesse al riscontro di altre situazioni contabili. Raccolta dei dati relativi alle rilevazioni ed alle risultanze della contabilità economica delle amministrazioni periferiche dello Stato di cui all'art. 10 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. Valutazione degli oneri derivanti dalle funzioni e dai servizi istituzionali svolti dalle amministrazioni periferiche dello Stato.
Attività connesse alla vigilanza sui beni del demanio pubblico e del patrimonio immobiliare e mobiliare dello Stato; tenuta e aggiornamento delle relative scritture inventariali.
Concessione pensioni di guerra dirette, indirette, di reversibilità e relativi trattamenti economici accessori - Concessione assegni annessi alle decorazioni al V.M. - Revoca e modifica provvedimenti emessi nelle stesse materie - Attività connesse al contenzioso e alla rappresentanza in giudizio dell�amministrazione nelle materie di competenza - Gestione amministrativa e contabile dei servizi di pertinenza della Cassa depositi e prestiti - Servizi in materia di depositi provvisori, entrate tesoro e debito pubblico - Autorizzazioni all�emissione dei duplicati dei titoli di spesa - Voltura dei ruoli di spesa fissa relativi a fitti passivi, annualità ed altre prestazioni a carico dello Stato - Contenzioso relativo alle infrazioni alle norme sull�usura e sull�antiriciclaggio e predisposizione dei relativi provvedimenti.
Gestione delle partite di pensioni di guerra e trattamenti congeneri, degli assegni di benemerenza e degli assegni straordinari - Gestione delle pensioni ordinarie privilegiate tabellari e concessione delle relative reversibilità - Gestione degli assegni di cui alle leggi n. 302/1990 e n. 407/1998 - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nelle materie di competenza.
Stipendi ed altre spese fisse
Gestione dei ruoli di spesa fissa per il pagamento degli stipendi, dei fitti, dei contributi, delle borse di studio ai cittadini stranieri, delle provvidenze di cui alla legge n. 210/1992 e conseguenti adempimenti amministrativi e contabili - Attività connesse ai procedimenti contenziosi nella materia di competenza.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Venezia
1. Presso il dipartimento provinciale di Venezia sono previsti cinque uffici di livello dirigenziale non generale, di cui tre costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
2. La ragioneria provinciale dello Stato, alla quale è preposto un direttore, è articolata negli uffici dirigenziali di seguito indicati con le relative attribuzioni:
3. La direzione provinciale dei servizi vari, alla quale è preposto un direttore, è articolata nelle seguenti funzioni, con relative attribuzioni. Il dirigente direttore, in aggiunta, è responsabile dei seguenti servizi:
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Milano
1. Presso il dipartimento provinciale di Milano sono previsti otto uffici di livello dirigenziale non generale, di cui cinque costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e tre nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
2. La ragioneria provinciale dello Stato, alla quale è preposto un direttore, è articolata nelle seguenti funzioni, con relative attribuzioni.
Riscontro e vigilanza su enti, uffici e gestioni a carattere locale. Attività varie.
Concessione pensioni di guerra dirette, indirette, di reversibilità e relativi trattamenti economici accessori - Concessione assegni annessi alle decorazioni al V.M. - Revoca e modifica dei provvedimenti emessi nelle stesse materie - Attività connesse al contenzioso e alla rappresentanza in giudizio dell�amministrazione nelle materie di competenza - Gestione amministrativa e contabile dei servizi di pertinenza della Cassa depositi e prestiti - Servizi in materia di depositi provvisori, entrate tesoro e debito pubblico - Autorizzazioni all�emissione dei duplicati dei titoli di spesa - Voltura dei ruoli di spesa fissa relativi a fitti passivi, annualità ed altre prestazioni a carico dello Stato - Contenzioso relativo alle infrazioni alle norme sull�usura e sull�antiriciclaggio e predisposizione dei relativi provvedimenti.
Segreteria Commissione medica di verifica - Provveditorato generale dello Stato
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Napoli
1. Presso il dipartimento provinciale di Napoli sono previsti sette uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e tre nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Palermo
1. Presso il dipartimento provinciale di Palermo sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Firenze
1. Presso il dipartimento provinciale di Firenze sono previsti cinque uffici di livello dirigenziale non generale, di cui tre costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Bari
1. Presso il dipartimento provinciale di Bari sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Bologna
1. Presso il dipartimento provinciale di Bologna sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Genova
1. Presso il Dipartimento provinciale di Genova sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Cagliari
1. Presso il dipartimento provinciale di Cagliari sono previsti sei uffici di livello dirigenziale non generale, di cui quattro costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimento provinciale del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di Catanzaro
1. Presso il Dipartimento provinciale di Catanzaro sono previsti cinque uffici di livello dirigenziale non generale, di cui tre costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e due nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Dipartimenti provinciali del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di
Campobasso, Catania, Potenza e Reggio Calabria
1. Presso ciascuno dei dipartimenti provinciali di Campobasso, Catania, Potenza e Reggio Calabria è istituito un ufficio di livello dirigenziale non generale la cui titolarità viene riconosciuta attraverso l�attribuzione del relativo incarico, ai sensi dell�art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni. Il dirigente preposto a tale ufficio esercita le funzioni di capo dipartimento. 2. Inoltre, ciascun dipartimento prevede tre funzioni di livello dirigenziale non generale, di cui due costituite nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e una nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari. Nell'attribuzione delle relative funzioni ai dirigenti preposti a detti uffici si applica l'art. 3, comma 1, del presente decreto.
3. La ragioneria provinciale dello Stato è articolata negli uffici dirigenziali di seguito indicati con le relative attribuzioni:
4. La direzione provinciale dei servizi vari, è articolata in un ufficio dirigenziale con le seguenti attribuzioni:
5. Sono posti alle dirette dipendenze del capo dipartimento i seguenti servizi ai quali sono preposti funzionari di qualifica non dirigenziale:
Ancona, L�Aquila, Perugia, Trento e Trieste
1. Presso ciascuno dei dipartimenti provinciali di Ancona, L�Aquila, Perugia, Trento e Trieste è istituito un ufficio di livello dirigenziale non generale la cui titolarità viene riconosciuta attraverso l�attribuzione del relativo incarico, ai sensi dell�art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni. Il dirigente preposto a tale ufficio esercita le funzioni di capo dipartimento.
2. Inoltre, ciascun dipartimento prevede tre uffici di livello dirigenziale non generale, di cui due costituiti nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato e uno nell�ambito della direzione provinciale dei servizi vari.
Nell'attribuzione delle relative funzioni ai dirigenti preposti a detti uffici si applica l'art. 3, comma 1, del presente decreto.
4. La direzione provinciale dei servizi vari è articolata in un ufficio dirigenziale, con le seguenti attribuzioni:
Agrigento, Alessandria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Belluno, Benevento, Bergamo, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Ferrara, Foggia, Forli�, Frosinone, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Modena, Novara, Nuoro, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Pesaro Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Ragusa, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Udine, Varese, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo, Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Verbania (Verbano, Cusio, Ossola), Vibo Valentia.
1. I dipartimenti provinciali di Agrigento, Alessandria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Belluno, Benevento, Bergamo, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Ferrara, Foggia, Forlì, Frosinone, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Modena, Novara, Nuoro, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Pesaro Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Ragusa, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Udine, Varese, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo, Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) e Vibo Valentia prevedono ciascuno due uffici di livello dirigenziale non generale, istituiti rispettivamente presso la ragioneria provinciale dello Stato e la direzione provinciale dei servizi vari. Ad uno dei due dirigenti preposti ai predetti uffici vengono conferite, come precisato all�art. 3 del presente decreto, le funzioni di capo del dipartimento.
2. La ragioneria provinciale dello Stato, alla quale è preposto un dirigente, con funzioni di direttore, è articolata nei seguenti servizi:
Nell�ambito della ragioneria provinciale dello Stato è previsto, inoltre, il servizio:
3. La direzione provinciale dei servizi vari, alla quale è preposto un dirigente, con funzioni di direttore, è articolata nei seguenti servizi:
In relazione a quanto previsto dall'art. 6 del decreto ministeriale 8 giugno 1999, n. 472, concernente l'individuazione delle funzioni dirigenziali non generali delle aree dipartimentali centrali del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di cui alla Tabella A (art. 7, comma 1) del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154 ed a quanto previsto dal presente decreto, sono allocate presso il Dipartimento dell'Amministrazione generale, del personale e dei servizi del tesoro, nel rispetto dei principi dell'invarianza della spesa di cui all'art. 10 del decreto legislativo n. 430/1997, numero venti funzioni dirigenziali non generali con compiti di consulenza, studi e ricerca per le esigenze del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, si provvederà alla verifica degli assetti organizzativi definiti con lo stesso, anche in connessione con quanto previsto dall�art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38.
Registrato alla Corte dei conti il 20 settembre 1999
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio n. 211