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Timestamp: 2017-03-26 09:14:44+00:00
Document Index: 146011175

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 34', 'art.19', 'art. 17', 'art. 256']

Manutenzione delle aree verdi: bosco, piante legnose e alberi singoli - PDF
Manutenzione delle aree verdi: bosco, piante legnose e alberi singoli
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Adriano Giacinto Luciani
1 Editore: I-AT-IU Data d'emissione: Entrata in vigore: Attribuzione: -- Classificazione: ITF/mandatario Elaborata da: I-AT-IU-UWA von Fellenberg Laurence Distribuzione: I-AT, I-PJ, I-IH, I-RSQ, I-B, IM, ATG Approvata: I-AT L Sostituisce: W-AM 14/01 vom Lingue: d f i Numero di pagine: 35 R_I-20025_i_ doc Manutenzione delle aree verdi: bosco, piante legnose e alberi singoli Indice 1 Scopo di questo documento Estensione, potenziale di pericolo Oggetto Campo d'applicazione Basi giuridiche Scopo, principi e definizioni Scopo e obiettivi Principi Definizioni Concetto di manutenzione e gestione Stabilità dei popolamenti boschivi e degli alberi Distanze minime e linee di profilo (PSLV) Casi speciali Provvedimenti di cura Principi di cura Categoria 1: tratte speciali Categoria 2: linee principali Categoria 3: linee secondarie Categoria 4: casi speciali Catasto Pianificazione e controllo Pianificazione Controllo Esecuzione e sicurezza Organizzazione Sicurezza Allegato A: Classificazione delle specie arboree in classi di altezza Allegato B: Regola generale per le distanze delle piantagioni nella costruzione di pareti antirumore Allegato C: Distanze per le piante legnose secondo il diritto cantonale dei rapporti di vicinato Allegato D: Pianta sinottica Tutti i diritti su questo documento riservati alle FFS2 Regolamenti e documenti complementari Designazione Classificazione Contenuto Manutenzione delle aree verdi negli impianti ferroviari: erbe e arbusti Manutenzione delle aree verdi negli impianti ferroviari: erbe e arbusti (istruzione complementare a NS ) NS I-AM13/01 Manutenzione della vegetazione erbacea e cespugliosa lungo i binari (zone di manutenzione) Organizzazione, esecuzione, divieto d'incenerimento degli scarti vegetali Controllo della vegetazione sulla rete I Uso degli erbicidi e protezione delle acque Istruzione sul controllo chimico della vegetazione sulle installazioni ferroviarie per gli anni Manuale per la progettazione: spazi verdi negli impianti ferroviari UFT Bau GD (1994) Uso degli erbicidi e protezione delle acque Conformazione e pianificazione di spazi verdi negli impianti ferroviari Conformazione dei manufatti W 40/92 Estetica delle opere di ingegneria Profilo di spazio libero per lo scartamento normale e metrico Ordinanza sulla costruzione e l'esercizio delle ferrovie (Ordinanza sulle ferrovie [Oferr]) Disposizioni esecutive all'ordinanza sulle ferrovie (DE-Oferr) RTE SR (emissione ) SR (emissione ) Indicazioni tecniche sul profilo di spazio libero Istruzioni complementari alla Lferr Art b:durata della visibilità dei segnali principali e avanzati Ordinanza sulle linee elettriche (OLEI) SR Art. 15 e 35: Distanza dagli alberi Codice civile svizzero (CCS) SR 210 Art. 670, 687, 688 Disposizioni relative ai rapporti di vicinato. Regolamentazione delle distanze minime delle piante legnose dai confini delle proprietà. Prescrizioni cantonali. Leggi cantonali di applicazione del Codice civile svizzero Alberi e cespugli nell ambito del diritto di vicinato: disposizioni di legge federali e cantonali in diagrammi e tabelle Jardin Suisse (www.agrarrecht. ch/nachbarrecht/ uebersicht_kt.htm) Distanze minime di alberi e cespugli dai confini delle proprietà limitrofe Distanze minime di alberi e cespugli dai confini delle proprietà limitrofe Emissione: / 35 - FFS3 1 Scopo di questo documento 1.1 Estensione, potenziale di pericolo Boschi, boschetti, alberi singoli, giardini e parchi confinano con i binari delle FFS su una lunghezza di ca km. La maggior parte di questi oggetti sono di proprietà di terzi. Penetrando nel profilo di spazio libero, coprendo i segnali e cadendo al suolo, alberi e rami possono mettere in pericolo la sicurezza dell'esercizio ferroviario. In particolare in situazioni meteorologiche estreme (tempeste, neve bagnata) possono verificarsi perturbazioni dell esercizio e danni agli impianti ferroviari. 1.2 Oggetto Il presente regolamento definisce gli obiettivi e i requisiti per i boschi, le piante legnose e gli alberi situati all'interno della fascia di sicurezza lungo i binari. Si indirizza al personale incaricato della gestione del bosco e dei singoli alberi situati all interno della fascia di sicurezza. 1.3 Campo d'applicazione Gestione di boschi, piante legnose, gruppi di alberi e alberi singoli lungo i binari delle FFS (di proprietà FFS o di terzi). Persone incaricate della pianificazione delle aree verdi. Piantagioni nuove o sostitutive nella fascia di sicurezza (di proprietà FFS o su terreni di terzi). Delimitazione: La manutenzione della vegetazione erbacea e cespugliosa sulle scarpate ferroviarie e su altre aree verdi delle FFS è regolata dalla Norma Svizzera , Manutenzione delle aree verdi negli impianti ferroviari: erbe e arbusti. Gestione Pianificazione Piantagioni nuove o sostitutive NS Manutenzione delle aree verdi 2 Basi giuridiche Legge sulle ferrovie (LFerr) Art. 19, 21: Misure di sicurezza L impresa ferroviaria deve prendere tutte le misure per garantire la sicurezza dell esercizio della ferrovia e per evitare che persone o cose siano esposte a pericolo. Se la sicurezza della ferrovia viene pregiudicata da alberi di terzi, su richiesta dell azienda ferroviaria bisogna porvi rimedio. Nei casi di grande urgenza, l azienda ferroviaria può adottare i provvedimenti opportuni alla rimozione del pericolo. I relativi costi sono a carico dell azienda ferroviaria ove non comprovi il dolo del terzo responsabile. Sicurezza dell esercizio ferroviario Emissione: / 35 - FFS4 Ordinanza sulle ferrovie (OFerr) Art. 3: Considerazioni di altri interessi Gli interessi della protezione della natura e del paesaggio devono essere presi in considerazione già all atto della progettazione. Protezione della natura e del paesaggio Legge forestale, (LFo) Art. 1, 3, 16, 20, 22; Ordinanza sulle foreste (Ofo), leggi e ordinanze cantonali sulle foreste: protezione e cura della foresta Protezione della foresta: L'area forestale deve essere conservata. La foresta deve essere amministrata in modo che possa espletare le sue funzioni (utilizzazione, protezione e svago) in modo duraturo (sostenibilità). Le utilizzazioni dannose sono vietate. Cura della foresta: I Cantoni emanano prescrizioni per la gestione. L abbattimento di alberi deve essere autorizzato dai servizi forestali secondo le legislazioni cantonali. I tagli rasi sono vietati. Conservazione della foresta Sostenibilità Obbligo di autorizzazione per l abbattimento Divieto di taglio raso Legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) Art. 18: Protezione delle siepi e dei boschetti Prescrizioni cantonali e comunali (zone naturalistiche e paesaggistiche protette, ordinanze sulla protezione degli alberi) Prima di qualsiasi intervento su alberi, siepi e boschetti protetti, è necessario verificare lo stato di protezione e richiedere le necessarie autorizzazioni. Protezione di alberi e siepi 3 Scopo, principi e definizioni 3.1 Scopo e obiettivi La gestione di boschi, piante legnose, alberi singoli e gruppi di alberi all'interno della fascia di sicurezza deve essere realizzata e ottimizzata secondo i seguenti criteri: rispetto delle condizioni quadro d esercizio e delle direttive allo scopo di: - garantire la disponibilità degli impianti ferroviari; - garantire la sicurezza degli impianti; - ridurre i costi nella cura di boschi e alberi singoli gestione professionale del bosco e degli alberi singoli rispetto delle leggi vigenti (LFerr, LFo, LPN, CCS) Disponibilità Sicurezza Economicità Gestione professionale Leggi vigenti Emissione: / 35 - FFS5 3.2 Principi Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si applicano i principi elencati. I diversi interessi e criteri devono essere ponderati tra di loro, mettendo in primo piano la sicurezza e il mantenimento dell esercizio. Alberi e boschi devono trovarsi a una distanza minima dagli impianti e la loro stabilità deve essere mantenuta e consolidata mediante interventi mirati. Il popolamento arboreo sano deve essere conservato e rafforzato mediante l'incentivazione delle specie adatte al sito (autoctone). Ciascun intervento deve essere eseguito in modo tale da garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza (distanze, stabilità) fino all'intervento successivo. Lo stato deve essere controllato regolarmente. È necessario ottimizzare l'economicità mediante la realizzazione di interventi mirati, semplici e tempestivi, l'impiego di personale specializzato, l'utilizzo di macchinari e attrezzi idonei, un uso razionale dei materiali, garantendo la viabilità forestale. Si devono rispettare le esigenze di protezione della natura e del paesaggio. Gli alberi e i cespugli sui terreni di terzi devono rispettare le distanze minime dai confini delle proprietà, secondo le disposizioni vigenti in materia nell'ambito del diritto dei rapporti di vicinato (allegato C). Le esigenze di terzi vanno tenute in considerazione nella misura in cui non compromettano la disponibilità e la sicurezza degli impianti. 3.3 Definizioni Ponderazione degli interessi Distanze minime e stabilità Ecologia Controllo Ottimizzazione Protezione della natura e del paesaggio Distanze minime dai confini delle proprietà Fascia di sicurezza (si vedano le figure 1, 2, 3) Spazio adiacente ai binari all interno del quale alberi o parti di alberi possono costituire un pericolo per l esercizio e gli impianti ferroviari. La fascia di sicurezza si suddivide in: - zona di manutenzione intensiva (= zona libera da boschetti) - zona di crescita limitata - zona boschiva stabile - zona di controllo Profilo (di spazio libero) per la vegetazione (PSLV) (si vedano le figure 1, 2, 3, 4) Zona libera da boschetti; Il profilo di spazio libero per la vegetazione definisce la distanza minima e l altezza massima delle piante legnose rispetto all asse del binario, per evitare che arbusti o alberi sporgenti o caduti mettano in pericolo l esercizio ferroviario (si veda NS ). Zona di crescita limitata (si vedano le figure 1, 2) Zona della fascia di sicurezza nella quale, mediante idonei provvedimenti, si limita la crescita delle piante legnose a un'altezza definita. La zona di crescita limitata è circoscritta dalla linea di profilo. Zona boschiva stabile (si vedano le figure 2, 3) Zona della fascia di sicurezza nella quale, mediante interventi periodici, si tengono sotto controllo la stabilità e la vitalità degli alberi, in modo tale da garantire la sicurezza dell esercizio ferroviario. Emissione: / 35 - FFS Terzi6 Zona di controllo (si vedano le figure 2, 3) Zona della fascia di sicurezza all interno della quale la caduta di alberi può mettere in pericolo la ferrovia a causa di un «effetto domino» o lo scivolamento o rotolamento degli alberi caduti. Bosco o foresta Tutte le superfici considerate bosco (o foresta) ai sensi di legge. La definizione varia a seconda della specifica legge cantonale. Bosco di protezione (secondo la definizione FFS) Bosco che ha la funzione di proteggere dai pericoli naturali (valanghe, frane, accumulo di acqua nel terreno, ecc.). Piante legnose Tutte le piante soggette a lignificazione. Alberi singoli / gruppi di alberi Tutti gli alberi situati all'interno della fascia di sicurezza rilevanti per la sicurezza delle ferrovie che non sono considerati boschi/foreste ai sensi della Legge sulle foreste, non sono siepi e non rientrano nella NS Parchi e viali alberati I parchi e i viali alberati sono aree verdi in cui gli alberi sono disposti secondo una precisa pianificazione. Tali aree hanno funzione decorativa. Piantagioni nuove o sostitutive Nuove piantagioni di piante legnose e boschi; piantagioni sostitutive per il rimboschimento di aree in rinnovazione o per la sostituzione di alberi singoli. Linee principali (categorie di tratte secondo la pianta sinottica all'allegato D) Linee della rete principale e del traffico regionale con elevati volumi di traffico. Linee secondarie (categorie di tratte secondo la pianta sinottica all'allegato D) Tratte del traffico regionale o linee del traffico a lunga percorrenza con modesti volumi di traffico. Linee particolari (categorie di tratte secondo la pianta sinottica all'allegato D) 160 km/h o con esigenze elevate, dovute alle specifiche circo- Linee con velocità di tratta stanze locali. Emissione: / 35 - FFS7 4 Concetto di manutenzione e gestione Il concetto, finalizzato al mantenimento di boschi e di popolamenti di alberi sani, si basa sulla valutazione individuale della stabilità e dell altezza appropriata (distanze minime e linea di profilo) e viene concretizzato attraverso una manutenzione tempestiva e regolare. L utilità di un provvedimento (aumento della sicurezza) deve essere opportunamente ponderata rispetto ai relativi costi. I provvedimenti (sulla base della valutazione di stabilità, stato di salute, distanza, altezza, ecc.) non devono essere valutati singolarmente, ma sempre nel quadro del loro effetto generale. Si devono tenere in considerazione anche la topografia ed eventuali pretese di terzi, a condizione di garantire la sicurezza dell esercizio ferroviario. Le indicazioni quantitative devono essere adeguate alle specifiche circostanze locali. Per gli interventi sul bosco di protezione è necessario ponderare e ottimizzare il rapporto tra l'aumento della sicurezza ferroviaria ottenuto mediante l'intervento e la possibile riduzione della funzione protettiva del bosco (eventualmente da compensare con provvedimenti integrativi). Stato di salute Stabilità Altezza massima Costi/ benefici Visione globale Effetto generale Bosco di protezione 4.1 Stabilità dei popolamenti boschivi e degli alberi Principi In tutte le zone non soggette alla limitazione costante della crescita (si veda NS ), mediante manutenzione regolare si deve garantire la stabilità dei popolamenti e dei singoli alberi contro tempeste e altri pericoli naturali (rotture di rami causati dalla neve e dal ghiaccio). Il bosco all'interno della fascia di sicurezza deve essere composto da esemplari singoli o piccoli gruppi stabili composti da specie idonee al sito. Per motivi di sicurezza la rinnovazione deve essere avviata precocemente (negli stadi di fustaia 1 e 2), in modo tale da permettere un rimboschimento graduale e duraturo nel rispetto del profilo del limite del bosco. I provvedimenti di cura (cap. 5) si devono realizzare prima che la concorrenza tra gli alberi ne comprometta la stabilità. Qualora non sia possibile garantire la stabilità di un popolamento o di un albero singolo fino al successivo intervento, il popolamento o l'albero in questione deve essere abbattuto. Se non è possibile garantire o migliorare la sicurezza dell esercizio ferroviario tramite provvedimenti di cura, è necessario ricostituire i popolamenti. Manutenzione regolare Stabilità degli alberi singoli Rinnovazione Cura preventiva della stabilità Ricostituzione Emissione: / 35 - FFS8 4.1.2 Indicatori nella zona di crescita limitata La limitazione della crescita degli alberi varia a seconda del profilo fino a un massimo di 60 m dall'asse del binario ed è circoscritta dalla linea di profilo Interventi tempestivi e regolari volti a favorire e conservare la stabilità e la vitalità degli alberi singoli e dei cespugli Costituzione di un profilo graduale del limite del bosco Preferenza alle specie di alberi e cespugli autoctone, ovvero adatte al sito Preferenza agli alberi e ai cespugli la cui altezza naturale rientra nel profilo (allegato A) Lunghezza della chioma > 1/3 dell altezza dell albero Possibili eccezioni: gli alberi stabili e vitali possono stare più vicino ai binari di quanto sarebbe consentito in base alla loro altezza Se il bosco o il limite del bosco svolge una funzione di protezione dalle frane in conformità a quanto stabilito dal GIS: rimboschimento fitto con un numero elevato di esemplari (governo a ceduo) Crescita limitata Interventi preventivi Profilo del limite del bosco Specie idonee al sito Lunghezza della chioma Eccezioni Indicatori nella zona di bosco stabile Indicatori di una buona stabilità sono in particolare: crescita eretta rapporto A/D per latifoglie < 120, per conifere < 80 (rapporto tra l altezza dell albero e il diametro del tronco all altezza di 1,3 m dal suolo) lunghezza della chioma > 1/3 dell altezza dell albero assenza di putrefazione assenza di lesioni o presenza di vecchie lesioni completamente rimarginate (controllo delle lesioni) buona vitalità (indicatori di perdita di vitalità: perdita di aghi e foglie, rami secchi) specie idonee al sito posizione (scarsa esposizione al vento, profondità del terreno, assenza di tracce di erosione, assenza di compattamento e saturazione idrica) ramificazione naturale (assenza di biforcazioni o rami che rischiano di spezzarsi) se il bosco svolge una funzione di protezione dalle frane in conformità a quanto stabilito dal GIS: rimboschimento fitto con un numero elevato di esemplari (governo a ceduo) Indicatori nella zona di controllo popolamento stabile e vitale assenza di alberi pesanti e instabili Emissione: / 35 - FFS9 4.1.5 Particolarità del bosco di protezione all'interno della fascia di sicurezza Per gli interventi nel bosco di protezione è necessario tenere in considerazione non solo il guadagno in termini di sicurezza dell'esercizio ferroviario, ma anche il danno alla funzione protettiva del bosco, cercando di ottimizzare il rapporto tra l'aumento della sicurezza e la perdita di protezione contro i pericoli naturali. Processo di ottimizzazione: - mantenimento o miglioramento della funzione protettiva dai pericoli naturali - miglioramento del popolamento boschivo Lasciare le ceppaie tagliate alte, sistemare i tronchi trasversalmente, eventualmente e- dificare opere di protezione 4.2 Distanze minime e linee di profilo (PSLV) In base al potenziale di danni e ai requisiti di sicurezza, le linee ferroviarie si classificano in tre categorie (allegato D) e un profilo speciale. Il profilo speciale definisce le distanze per gli alberi singoli, i gruppi di alberi e gli alberi di parchi e viali che, in virtù della loro particolare valenza (ad es. urbanistica), non possono rispettare le distanze minime della categoria 3. Categoria 1: tratte speciali per velocità 160 km/h e con condizioni particolari Categoria 2: linee principali (tratte molto frequentate) Categoria 3: linee secondarie (tratte poco frequentate) Categoria 4: profilo per casi speciali Le descrizioni dei profili (PSLV; si vedano le figure 1-4) definiscono lo spazio minimo da tenere libero da vegetazione per ogni categoria. Il PSLV corrisponde a una fascia di ampiezza compresa tra 5 m (all altezza del binario) e 7 m (dall altezza di 4 m) misurata dall asse del binario. Devono sempre essere rispettate le distanze minime di visibilità degli impianti di segnalazione (DE-OFerr Art b). I cespugli e gli arbusti devono essere piantati in modo tale da lasciare libera una distanza di almeno 2 m (misurata dai tronchi) dalla zona di manutenzione intensiva. Il profilo 4 regola i casi speciali riducendo le distanze minime dei rami più esterni di un albero/arbusto rispettivamente a 3 m dal palo della linea di contatto o a 5,5 m dall'asse del binario sul lato su cui non si trova il palo. L'ampiezza minima di 5 m (all'altezza del binario) dall'asse del binario della fascia senza vegetazione legnosa deve sempre essere rispettata (profilo 4). Devono sempre essere rispettate le distanze minime di visibilità degli impianti di segnalazione. Per le categorie 1 e 2 sono definite delle linee di profilo che indicano anche una limitazione della crescita della vegetazione: Categoria 1: limitazione fino alla distanza di un albero* Categoria 2: limitazione fino a 20 m* * Distanza orizzontale dall asse del binario all ubicazione (tronco) dei primi alberi con crescita normale. Categorie di tratte PSLV Emissione: / 35 - FFS10 4.3 Casi speciali Per le piante legnose sui terreni di terzi è prioritario verificare che siano stabili e che rispettino il profilo (PSLV) della categoria di tratta corrispondente. In determinati casi (costi eccessivi, zone abitate o protette, aree su tratte di montagna) è consentito che gli alberi superino l'altezza massima rispetto alla distanza dal binario. Devono tuttavia rimanere garantite la sicurezza dell'esercizio e il rispetto del profilo (PSLV) della categoria 4. I rami più esterni di un albero o un filare di alberi devono avere una distanza minima di 3 m dal palo della linea di contatto. Se i pali si trovano su un solo lato del binario, la distanza minima sul lato senza pali deve essere di almeno 5,5 m dall'asse del binario. Le distanze minime stabilite per rami e alberi rispetto al palo della linea di contatto devono essere mantenute operando gli opportuni tagli. Si deve garantire una manutenzione costante. Si devono rispettare le disposizioni relative alle distanze delle piante contenute nel CCS (Art. 670, 687, 688) e nelle Leggi cantonali di applicazione del Codice civile svizzero (allegato C). 5 Provvedimenti di cura 5.1 Principi di cura Tutti i provvedimenti sono volti a mantenere o migliorare la stabilità dei singoli esemplari fino al successivo intervento di cura. Allo stesso tempo si deve garantire il rispetto della linea di profilo (PSLV) stabilita fino al successivo intervento. Il costo degli interventi da effettuare deve essere mantenuto entro limiti ragionevoli. Si deve valutare il rapporto costi/benefici. La cura deve essere eseguita prima che la stabilità degli alberi si riduca per effetto della concorrenza tra gli alberi stessi. Gli obiettivi di cura e i singoli provvedimenti dipendono dalla categoria della tratta, dalla zona di manutenzione e dallo stato dei singoli oggetti. Nella zona del bosco di protezione si devono prendere i provvedimenti necessari a garantire la protezione dagli eventi naturali (disposizioni di «Continuità nel bosco di protezione», Progetto NaiS). Emissione: / 35 - FFS11 R I Categoria 1: tratte speciali (ad es. tratte con velocità ³ 160 km/h) (profilo figura 1) Principi Principi di cura Obiettivo Nessuna perturbazione dell'esercizio causata direttamente da alberi e formazioni arboree Obiettivo di cura Garantire il rispetto del PSLV e delle altezze massime; preferenza alle specie che rispettano naturalmente l'obiettivo di cura; preservare la funzione protettiva del bosco di protezione (ev. governo a ceduo) Concetto di cura Limitazione della crescita > Zona di crescita limitata... Fino all altezza massima degli alberi raggiungibile in loco, dal bordo della massicciata > Zona di bosco stabile. decade > Zona di controllo. decade PSLV Tabella 1: Altezza massima: altezza degli alberi distanza dal bordo della massicciata Deve sempre essere garantita la distanza minima di 3 m dagli impianti ad alta tensione (OLEI art. 15 e 35) v. fig. 1 Principi di cura per la categoria Profilo di spazio libero per la vegetazione, categoria 1 La linea di profilo minima da rispettare (PSLV) è rappresentata nella figura 1. Figura 1: Limitazione della crescita (PSLV ); categoria 1 Emissione: / 35 - FFS12 5.2.3 Singoli provvedimenti Zona di crescita limitata (Fino all altezza massima degli alberi raggiungibile in loco, dal bordo della massicciata) Rimozione degli alberi instabili che costituiscono una minaccia per l'esercizio ferroviario (incremento della stabilità) Sostegno di un profilo del limite del bosco graduale Preferenza alle specie di alberi e cespugli autoctone, con crescita lenta, adatte alle condizioni locali e che rispettino naturalmente le altezze massime Liberazione degli esemplari singoli sani e stabili per mantenere la lunghezza della chioma Crescita limitata Limite del bosco Stabilità Piantagioni nuove e sostitutive Le piantagioni nuove e sostitutive devono essere realizzate in modo tale che i profili di spazio libero necessari (PSLV:: distanza minima e altezza massima) siano sempre rispettati dalle piante. Nella Tabella 2 sono indicate le distanze minime da rispettare per gli alberi di ciascuna classe di altezza. La classificazione degli alberi è consultabile nell'allegato A. La regola base delle distanze per il rinverdimento (allegato B) definisce le distanze minime per le piantagioni nuove e sostitutive dietro le pareti antirumore. Altezza massima Distanza minima Classi di altezza Regola base per il rinverdimento Classe di altezza Altezza massima dalla base Distanza minima della pianta dall'asse del binario Classe di altezza V 3 m 9 m Classe di altezza IV 37m 10 m Classe di altezza III 8-15 m 18 m Classe di altezza II m 27 m Classe di altezza I > 25 m altezza massima raggiungibile dell'albero più 3 m Tabella 2: Classi di altezza degli alberi e relative distanze minime; categoria 1 Emissione: / 35 - FFS13 R I Categoria 2: linee principali (profilo figura 2) Principi Principi di cura Obiettivo Riduzione al minimo delle perturbazioni Obiettivo di cura Bosco stabile e graduato; limitazione della crescita fino a 20 m dall'asse del binario; preservare la funzione protettiva del bosco di protezione (ev. governo a ceduo) Concetto di cura Stabilità e limitazione dell'altezza > Zona di crescita limitata. Fino a 20 m di distanza orizzontale dall'asse del binario. Altezza massima: altezza dell'albero distanza dal bordo della massicciata. Deve sempre essere garantita la distanza minima di 3 m dagli impianti ad alta tensione (OLEI art. 15 e 35) > Zona di bosco stabile... Fino all altezza massima degli alberi raggiungibile in loco, dall'asse del binario Popolamento stabile formato da specie adatte al sito Avvio precoce della rinnovazione > Zona di controllo. Distanza dall'asse del binario pari a 1-1,5 volte l'altezza massima raggiungibile degli alberi; adiacente alla zona di bosco stabile Popolamento stabile per evitare l effetto domino o la caduta di alberi. PSLV Tabella 3: v. fig. 2 Principi di cura per la categoria Profilo di spazio libero per la vegetazione, categoria 2 La linea di profilo minima da rispettare (PSLV) è rappresentata nella figura 2. Figura 2: Limitazione della crescita (PSLV) e popolamento stabile; categoria 2 Emissione: / 35 - FFS14 5.3.3 Singoli provvedimenti Zona di crescita limitata (fino a 20 m dall'asse del binario) Rimozione degli alberi instabili che costituiscono una minaccia per l'esercizio ferroviario (incremento della stabilità) Sostegno di una struttura del limite del bosco graduale Preferenza alle specie di alberi e cespugli autoctone, con crescita lenta, adatte alle condizioni locali e che rispettino naturalmente le altezze massime definite dal profilo Liberazione degli esemplari singoli sani e stabili per mantenere la lunghezza della chioma Zona di bosco stabile (da 20 m dall'asse del binario fino all'altezza raggiungibile degli alberi) Controllo dello stato: se la sicurezza d esercizio non può essere garantita o migliorata con provvedimenti di cura, bisogna avviare precocemente una rinnovazione. Garantire la stabilità con i provvedimenti previsti nella Tabella 4. Crescita limitata Limite del bosco Stabilità Miglioramento della stabilità Stadio di sviluppo Stabilità Provvedimenti Novellame stabile Promuovere le specie di alberi adatte al sito Spessina / Perticaia Fustaia giovane Fustaia adulta Fustaia matura da stabile a labile Cura della stabilità; promozione di singoli esemplari resistenti o di piccoli gruppi (2-5 alberi); preferenza delle specie di alberi adatte al sito da stabile a media labile da stabile a media labile da stabile a media labile Diradamento mirato alla stabilità; promozione della stabilità dei singoli alberi e della stratificazione Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata Avviare e favorire la rinnovazione; conservare le piante madri stabili per l'avvio della rinnovazione Obiettivo: rimboschimento permanente senza legname grosso, buona miscela di varie classi di diametro Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata; rinnovazione naturale o piantagioni nuove a distanze minime secondo le classi di altezza Avviare la rinnovazione; ev. conservare alcune singole piante madri stabili; Soprassuolo vecchio da eliminare entro 5-10 anni Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata Piano dei provvedimenti per il mantenimento della stabilità nella zona di bosco stabile; catego- Tabella 4: ria 2 Emissione: / 35 - FFS15 Zona di controllo (Distanza dall'asse del binario pari a 1-1,5 volte l'altezza massima raggiungibile dell'albero) Controllo dello stato: valutare se in caso di caduta di alberi possa innescarsi un effetto domino o possano cadere alberi sul sedime ferroviario (ev. eliminazione degli alberi instabili) Piantagioni nuove e sostitutive Le piantagioni nuove e sostitutive devono essere realizzate in modo tale che i profili di spazio libero necessari (PSLV: : distanza minima e altezza massima) siano sempre rispettati dalle piante. Nella Tabella 5 sono indicate le distanze minime per gli alberi di ciascuna classe di altezza. La classificazione degli alberi è consultabile all'allegato A. La regola base delle distanze per il rinverdimento (allegato B) definisce le distanze minime per le piantagioni nuove e sostitutive dietro le pareti antirumore. Altezza massima Distanza minima Classi di altezza Regola base per il rinverdimento Classe di altezza Altezza massima dalla base Distanza minima della pianta dall'asse del binario Classe di altezza V 3 m 7 m Classe di altezza IV 3-7 m 10 m Classe di altezza III 8-15 m 18 m Classe di altezza II m 27 m Classe di altezza I > 25 m 28 m Tabella 5: Classi di altezza degli alberi e relative distanze minime; categoria Categoria 3: linee secondarie (profilo figura 3) Principi Principi di cura Obiettivo Obiettivo di cura Concetto di cura > Zona di crescita limitata > Zona di bosco stabile Riduzione al minimo delle perturbazioni a fronte di costi ragionevoli Bosco stabile e stratificato ovvero alberi singoli o gruppi di alberi sani; mantenere il PSLV libero da piante legnose; preservare la funzione protettiva del bosco di protezione Distanza minima; stabilità. decade. Fino all altezza massima degli alberi raggiungibile in loco, dall'asse del binario. Popolamento stabile formato da specie adatte al sito con avvio precoce della rinnovazione. Deve sempre essere garantita la distanza minima di 3 m dagli impianti ad alta tensione (OLEI Art. 15 e 35) > Zona di controllo. Distanza dall'asse del binario pari a 1-1,5 volte l'altezza raggiungibile degli alberi; adiacente alla zona di bosco stabile. Popolamento stabile per evitare l effetto domino o la caduta di alberi PSLV v. fig. 3 Tabella 6: Principi di cura per la categoria 3 Emissione: / 35 - FFS16 R I Profilo di spazio libero per la vegetazione, categoria 3 La linea di profilo minima da rispettare (PSLV) è rappresentata nella figura 3. Figura 3: Popolamento stabile e distanze minime (PSLV); categoria Singoli provvedimenti Zona di bosco stabile (dalla zona di manutenzione intensiva all'altezza raggiungibile degli alberi in loco misurata dall'asse del binario) Controllo dello stato: se la sicurezza d esercizio non può essere garantita o migliorata con provvedimenti di cura, bisogna avviare precocemente una rinnovazione. Assicurare il rispetto del PSLV con l eliminazione di tutte le piante legnose che supereranno la linea di profilo (zona libera da boschetti) (fig. 3) prima dell'intervento successivo Promozione di una struttura di limite del bosco con arbusti e alberi di margine che rispettano naturalmente la linea di profilo Liberare gli esemplari singoli stabili per poter mantenere una lunghezza della chioma pari ad almeno 1/3 dell altezza dell albero Garantire la stabilità con i provvedimenti previsti nella Tabella 7. Emissione: / 35 - Miglioramento della stabilità FFS17 Stadio di sviluppo Stabilità Provvedimenti Novellame stabile Promuovere le specie di alberi adatte al sito Spessina / Perticaia Fustaia giovane Fustaia adulta Fustaia matura da stabile a labile Cura della stabilità; promozione di singoli esemplari o di piccoli gruppi stabili (2-5 alberi); preferenza delle specie di alberi adatte al sito da stabile a media labile da stabile a media labile da stabile a media labile Diradamento mirato alla stabilità: promozione della stabilità dei singoli alberi e della stratificazione Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata Avviare e favorire la rinnovazione; conservare le piante madri stabili per l'avvio della rinnovazione Obiettivo: rimboschimento permanente senza legname grosso, buona miscela di varie classi di diametro Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata; rinnovazione naturale o piantagioni nuove a distanze minime secondo le classi di altezza conservare le piante madri stabili per l'avvio della rinnovazione; soprassuolo vecchio da eliminare entro 5-10 anni Sgombero fino all altezza albero dal margine della massicciata Piano dei provvedimenti per il mantenimento della stabilità nella zona di bosco stabile; catego- Tabella 7: ria 3 Zona di controllo (Distanza dall'asse del binario pari a 1-1,5 volte l'altezza massima raggiungibile dell'albero) Controllo dello stato: valutare se in caso di caduta di alberi possa innescarsi un effetto domino o possano cadere alberi sul sedime ferroviario (ev. eliminazione degli alberi instabili) Piantagioni nuove e sostitutive Le piantagioni nuove e sostitutive devono essere realizzate in modo tale che i profili di spazio libero necessari (PSLV: : distanza minima e altezza massima) siano sempre rispettati dalle piante. Nella Tabella 8 sono indicate le distanze minime da rispettare per gli alberi di ciascuna classe di altezza. La classificazione degli alberi è consultabile all'allegato A. La regola base delle distanze per il rinverdimento (allegato B) definisce le distanze minime per le piantagioni nuove e sostitutive dietro le pareti antirumore. Altezza massima Distanza minima Classi di altezza Regola base per il rinverdimento Emissione: / 35 - FFS18 Classe di altezza Altezza massima dalla base Distanza minima della pianta dall'asse del binario Classe di altezza V 3 m 7 m Classe di altezza IV 3-7 m 10 m Classe di altezza III 8-15 m 12 m Classe di altezza II m 15 m Classe di altezza I > 25 m 20 m Tabella 8: Classi di altezza degli alberi e relative distanze minime; categoria Categoria 4: casi speciali (ad es. alberi singoli, gruppi di alberi/alberi di parchi e viali) (profilo fig. 4) Principi Obiettivo Obiettivo di cura Principi di cura Riduzione al minimo delle perturbazioni Alberi singoli sani e stabili Concetto di cura. Conservare la stabilità degli alberi. Garantire il rispetto delle distanze minime. Deve sempre essere garantita la distanza minima di 3 m dagli impianti ad alta tensione (OLEI Art. 15 e 35) PSLV v. fig. 4 Tabella 9: Principi di cura per la categoria Profilo di spazio libero per la vegetazione, categoria 4 La linea di profilo minima da rispettare (PSLV) è rappresentata nella figura 4. Figura 4: Distanze minime (PSLV) dalle parti di impianto sotto tensione, indipendentemente dal confine della parcella FFS; categoria 4 Emissione: / 35 - FFS19 5.5.3 Singoli provvedimenti Verifica della stabilità dei singoli alberi; promozione della stabilità mediante provvedimenti mirati. Rimozione degli alberi instabili che costituiscono una minaccia per l'esercizio ferroviario. Interventi preventivi volti a garantire il rispetto delle distanze minime (3 m) dalle parti di impianto sotto tensione (palo della linea di contatto, cavo di terra, linea di contatto) sul lungo periodo (tenere in considerazione la crescita di alberi e rami). Rimozione dei rami morti e spezzati. Verifica della presenza di malattie e parassiti degli alberi. Stabilità Distanza minima Vitalità Stato di salute Piantagioni nuove e sostitutive Le piantagioni nuove e sostitutive devono essere realizzate in modo tale che i profili di spazio libero necessari (PSLV: : distanza minima e altezza massima) siano sempre rispettati dalle piante. Nella Tabella 10 sono indicate le distanze minime da rispettare per gli alberi di ciascuna classe di altezza. La classificazione degli alberi è consultabile all'allegato A. La regola base delle distanze per il rinverdimento (allegato B) definisce le distanze minime per le piantagioni nuove e sostitutive dietro le pareti antirumore. Altezza degli alberi Specie Distanza minima Classi di altezza Regola base per il rinverdimento Classe di altezza Altezza massima dalla base Distanza minima della pianta dall'asse del binario Classe di altezza V 3 m 7 m Classe di altezza IV 3-7 m 7 m Classe di altezza III 8-15 m 12 m Classe di altezza II m 15 m Classe di altezza I > 25 m 20 m Tabella 10: Classi di altezza degli alberi e relative distanze minime; categoria 4 Emissione: / 35 - FFS20 6 Catasto Tutti le superfici boschive rilevanti ai fini della sicurezza (fascia di sicurezza) sono censite in un catasto delle aree verdi (IVEG). Dall'analisi qualitativa e quantitativa del complesso dei boschi e degli alberi singoli situati all'interno della fascia di sicurezza si ricavano i dati per la pianificazione a breve e medio termine dei provvedimenti e il controllo dello sviluppo della vegetazione. Oltre ai dati della DfA (Banca dati degli impianti fissi), il catasto contiene anche le seguenti informazioni: localizzazione delle superfici tipo di vegetazione (tra cui specie di alberi) estensione della superficie interventi di cura e urgenza stabilità rapporti di proprietà La documentazione consiste in un sistema informativo territoriale completo di banca dati, planimetrie e tabelle. Il catasto deve essere aggiornato una volta all'anno. Principio Obiettivo Contenuto Documentazione Aggiornamento 7 Pianificazione e controllo 7.1 Pianificazione Si devono realizzare delle pianificazioni annuali e su più anni per ogni tratta e per tutta la rete delle FFS. Pianificazione delle cure Su tali pianificazioni si basano le convenzioni sulle prestazioni tra i responsabili degli impianti e i servizi preposti alla manutenzione. Gli interessi delle FFS devono essere rappresentati in modo attivo nei confronti di terzi, in particolare dei servizi forestali e dei proprietari di boschi e alberi (sulla base della LFerr). Per garantire a lungo termine gli obiettivi di sicurezza, nelle pianificazioni regionali forestali dei Cantoni le fasce di sicurezza devono essere delimitate come zone o oggetti speciali. Nei confronti di terzi, a seconda dell oggetto e del proprietario, sono possibili le seguenti soluzioni: acquisto di boschi da parte delle FFS contratto di servitù (limitazione della gestione del bosco iscritta a registro fondiario per 25 anni) contratto di gestione (accordo sugli interventi e sugli obiettivi senza iscrizione a registro fondiario, con relativa pianificazione dei termini e dei provvedimenti) convenzione per singoli casi (singolo intervento di cura) Contratti Interessi delle FFS Pianificazione cantonale dello sviluppo boschivo Contratti con terzi Emissione: / 35 - FFS Vedere altro
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