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Timestamp: 2016-10-24 01:39:00+00:00
Document Index: 169435107

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.\n1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 390 del 21/12/2007
Interpretazione dell'art. 15, comma 1-ter, del D.P.R. n. 917 del 1986 -
detrazione interessi passivi - mutuo stipulato per la costruzione
di aver stipulato, in data 25/10/2004, un contratto di mutuo ipotecario
per la costruzione della propria abitazione principale;
di avere rispettato tutte le condizioni previste dall'art.
1-ter, del TUIR al fine di poter fruire dei relativi benefici fiscali;
di avere estinto, in data 18/05/2006, il suddetto mutuo rimborsando la
residua quota di capitale pari ad euro 98.493,95;
di avere stipulato, in data 18/05/2006, con l'INPDAP un nuovo contratto
di mutuo ipotecario, a condizioni più vantaggiose, per un importo pari ad
euro 104.000,00, avendo sostenuto oneri e spese per un importo pari ad euro
4.875,95.
L'istante ritiene di poter detrarre gli interessi passivi relativi al
secondo mutuo. Infatti, l'importo del secondo mutuo (euro 104.000,00)
risulta essere uguale, al momento della richiesta, e solo di poco superiore,
al momento della stipula, alla residua quota di capitale del primo maggiorato delle spese e degli oneri accessori (euro 103.978,37).
In particolare, ritiene di poter fruire della detrazione in esame su una
percentuale (X) dell'importo del secondo mutuo calcolata mediante la
X = 100 x residua quota di capitale da rimborsare del primo mutuo,
maggiorata delle spese e degli oneri correlati / importo del secondo mutuo
X = (100x103.978,37) / 104.000,00 = 99,98%.
- l'art. 15, comma 1, lett. b), del Tuir prevede una detrazione d'imposta,
nella misura del 19%, degli interessi passivi e relativi oneri accessori
pagati in dipendenza di mutui, garantiti da ipoteca, contratti per
l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro
un anno dall'acquisto stesso, per un importo non superiore ad euro 3.615,20;
- l'art. 15, comma 1-ter, del Tuir, prevede una detrazione d'imposta,
nella misura del 19%, degli interessi passivi e relativi oneri accessori pagati in dipendenza di mutui, garantiti da ipoteca, contratti per la
costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, per
un importo complessivo non superiore ad euro 2.582,28.
Con particolare riferimento ai mutui contratti per l'acquisto
dell'abitazione principale, il beneficio fiscale in esame è riconosciuto
anche nel caso in cui l'originario contratto è estinto e ne viene stipulato
uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati,
previsto dall'art. 15, comma 1, lettera b), del Tuir.
dell'operazione di estinzione ed accensione del nuovo mutuo e della
sostanziale continuità del rapporto di mutuo originariamente stipulato, con
conseguente conservazione dei benefici fiscali già riconosciuti in
relazione al primo contratto.
Al riguardo, con la circolare n. 95 del 12 maggio 2000 (paragrafo
1.2.2), consultabile sul sito internet www.agenziaentrate.it, è stato
precisato che, nel caso in cui venga estinto un mutuo, contratto per
l'acquisto dell'abitazione principale, e ne venga stipulato uno nuovo di
importo non superiore alla quota di capitale residua, maggiorata delle spese
e oneri correlati, la detrazione è riconosciuta anche se il soggetto
mutuante è diverso da quello originario.
Si fa presente, inoltre, che l'art. 8 del decreto legge 31 gennaio 2007,
n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, recante
la disciplina relativa alla c.d. "portabilità del mutuo", ha previsto
espressamente al comma 4, il mantenimento dei benefici fiscali nel caso di
surroga nel rapporto di mutuo per volontà dello stesso debitore.
Ciò posto, in relazione al caso prospettato è necessario
preliminarmente verificare se il beneficio fiscale previsto dall'art. 15,
comma 1-ter, del Tuir, possa continuare ad essere riconosciuto anche
nell'ipotesi in cui l'estinzione e la successiva stipulazione siano riferibili ad un contratto di mutuo stipulato per la costruzione
Al riguardo, la scrivente ritiene che l'agevolazione in esame torni
applicabile anche nel caso di estinzione e successiva stipulazione di un
Infatti, considerata la stretta affinità che sussiste tra la
fattispecie di mutuo contratto per l'acquisto dell'abitazione principale
(art. 15, comma 1, lett. b), del Tuir) e quella di mutuo contratto per la
costruzione della stessa (art. 15, comma 1-ter, del Tuir), e al fine di
evitare di trattare in modo differente situazioni sostanzialmente identiche, si ritiene che sia possibile, atteso il carattere unitario dell'operazione
di estinzione ed accensione del nuovo mutuo e della sostanziale continuità
del rapporto di mutuo originariamente stipulato, conservare i benefici
fiscali già riconosciuti in relazione al primo contratto.
Sulla base delle sopra esposte considerazioni, la scrivente ritiene che
l'istante possa continuare a fruire dei benefici fiscali già riconosciuti
in relazione al primo contratto di mutuo.
Tuttavia, si precisa che la detrazione non può essere riconosciuta sul
totale dell'importo del secondo mutuo, in quanto tale importo (pari ad euro
104.000,00) risulta essere superiore, anche se di poco, alla residua quota
di capitale da rimborsare in relazione al primo mutuo, maggiorata delle
spese e degli oneri correlati, (pari ad euro 103.978,37).
Ne consegue che, al fine di fruire dell'agevolazione in esame,
è necessario determinare la percentuale dell'importo del secondo mutuo
rispetto all'importo della residua quota di capitale da rimborsare del primo.
Per determinare la percentuale (X) sulla quale è possibile fruire della
detrazione degli interessi passivi è possibile adottare, così come
prospettato dall'istante, la seguente formula:
Ciò posto, si ritiene che l'istante possa fruire della detrazione, ai
sensi dell'art. 15, comma 1-ter, del Tuir, degli interessi passivi pagati
sul 98,98% dell'importo del secondo mutuo.
Direzione Regionale, viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4,
comma 1, ultimo periodo del decreto ministeriale 26 aprile 2001, n. 209.