Source: http://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/NV2861.htm
Timestamp: 2019-12-15 16:59:29+00:00
Document Index: 179467576

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 10', 'art.7', 'art. 13', 'art.3']

Camera dei deputati Dossier NV2861 PREMESSA
Titolo: A.C. 2861: Ratifica ed esecuzione dei Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, con annessi, fatta a Salisburgo il 7 novembre 1991
AC n. 2861/XV
Serie: Note di verifica Numero: 134
A.C. 2861
N. 134 – 19 dicembre 2007
Nota di verifica n. 134
ARTICOLI 1 e 2. 2
Ratifica ed esecuzione di nove Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi2
ARTICOLO 2, comma 1. 6
Clausola di copertura.. 6
Il disegno di legge in esame reca la ratifica nove Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi firmata a Salisburgo il 7 novembre 1991 dai rappresentanti dei Governi dell’Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera.
Il provvedimento, costituito di tre articoli, è corredato di relazione tecnica.
Ratifica ed esecuzione di nove Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi
Le norme dispongono la ratifica e l’esecuzione di nove Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, riguardanti le seguenti materie:
· foreste montane;
· pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile;
· composizione delle controversie;
· difesa del suolo;
· protezione della natura e tutela del paesaggio;
· agricoltura di montagna;
· trasporti.
L’adozione delle misure e degli atti previsti dai Protocolli spetta, secondo le rispettive competenze, allo Stato, alle regioni ed agli enti locali, ferme restando le attribuzioni della Consulta Stato-regioni dell’Arco alpino[1].
I singoli Protocolli, salvo quello relativo alla composizione delle controversie, sono articolati in modo analogo, secondo la seguente struttura:
un preambolo che elenca il contesto giuridico, sociale ed economico che ha determinato l’adozione del Protocollo;
· l’elencazione delle finalità e degli impegni fondamentali per ciascuna area di intervento (capitolo I);
· l’individuazione delle misure specifiche da adottare per il conseguimento dei risultati desiderati (capitolo II);
· la definizione delle attività di ricerca, formazione ed informazione promosse in ciascun ambito (capitolo III);
· la determinazione di idonee procedure di controllo al fine di valutare l’efficacia e l’efficienza delle misure adottate per l’esecuzione dei Protocolli (capitolo IV).
L’articolo 2 del disegno di legge contiene la norma di copertura degli oneri finanziari derivanti dall’attuazione del provvedimento, stimati in 462.790 euro annuia decorrere dal 2007.
Si rammenta, peraltro, che l’articolo 2 reca la medesima quantificazione degli oneri contenuta nel disegno di legge esaminato nel corso della precedente legislatura (A.C. 2381), corredato di relazione tecnica e sul quale sono state predisposte due successive note di verifica: n. 60 e n. 250.
Nel corso dell’esame del disegno di legge A.C.2381 presso la Commissione Bilancio della Camera erano stati avanzati rilievi[2] in merito ai criteri adottati per la quantificazione degli oneri, con particolare riferimento all’eventualità che gli specifici adempimenti a carico delle pubbliche amministrazioni potessero non essere riconducibili alla normale attività delle medesime e pertanto non rientranti nei relativi ordinari stanziamenti di bilancio. A fronte dei suddetti rilievi, il Governo aveva depositato una documentazione con la quale si rappresentava, tra l’altro, che le risorse indicate dal provvedimento assumevano un carattere residuale in quanto finalizzate a finanziare attività strumentali ulteriori rispetto alle attività rientranti nei compiti istituzionali delle amministrazioni, le quali già trovavano adeguata copertura finanziaria negli ordinari capitoli di bilancio delle amministrazioni interessate, incluse le regioni e le province autonome. Veniva inoltre sottolineato che la spesa connessa alla ratifica dei Protocolli, quantificata in euro 462.765 annui a decorrere dal 2002, era da considerarsi quale limite massimo della spesa entro il quale realizzare le iniziative previste dal provvedimento. Nella seduta della Commissione dell’11 giugno 2002 veniva peraltro formulata una proposta di parere contrario sul testo del provvedimento elaborato dalla Commissione di merito, in quanto gli elementi di informazione forniti dal Governo non erano stati ritenuti idonei a fondare la congruenza della quantificazione degli oneri derivanti dall’attuazione del provvedimento e della relativa copertura.
Nella successiva seduta del 19 novembre 2002, a seguito di un’ulteriore documentazione trasmessa dal Governo in data 13 novembre 2002 nella quale venivano evidenziate le specifiche disposizioni di legge contenenti autorizzazioni di spesa per tutte le attività riconducibili agli indirizzi e agli obiettivi dei protocolli da ratificare, la Commissione Bilancio – preso atto che il disegno di legge di ratifica stanziava le risorse ulteriormente necessarie per la sola attuazione della Convenzione – ha espresso parere favorevole, revocando il parere contrario espresso sul testo del provvedimento in data 11 giugno 2002.
La relazione tecnica (alla voce “appendice”) individua le seguenti voci di spesa[3]:
1. missioni per la partecipazione a riunioni negoziali delle parti.
Le spese per le riunioni sono calcolate ipotizzando due missioni all’anno di due giorni per ciascun Protocollo, ad esclusione di quello relativo alle controversie, a cui parteciperanno due funzionari;
2. promozione di progetti pilota tesi all’attuazione di programmi tecnologici sostenibili e redazione di rapporti periodici al Comitato permanente;
3. scambio di informazioni. Questa voce è scomposta in tre attività (creazione di una banca dati, predisposizione di inventari, creazione di siti) il cui costo è stimato singolarmente.
La tabella che segue dettaglia le singole voci di spesa.
(2 funzionari x 8 Protocolli x 2 gg. X 2 missioni l’anno
Euro 775x2x8x2x2
140.000 x 2 protocolli l’anno
di cui: Creazione banca dati
(51.545
Predisposizione inventari
Gli altri adempimenti connessi all’attuazione dei Protocolli rientrano, secondo la relazione tecnica, nell’ordinaria attività delle pubbliche amministrazioni dello Stato interessate.
Al riguardo appare opportuno che il Governo chiarisca quali siano le ragioni per le quali non vengono considerati gli oneri derivanti dall’attività di formazione.
Si osserva, infatti, che gli stanziamenti disposti sono destinati alla copertura degli oneri derivanti dalle norme contenute nel Capitolo III di ciascun Protocollo (salvo quello relativo alle controversie) che tratta della “Ricerca, formazione e informazione”. La relazione tecnica, tuttavia, quantifica l’onere per le attività di ricerca ed informazione, ma non considera alcun costo per la formazione.
Appare, altresì, opportuno un chiarimento, considerata la natura attuativa dei Protocolli, sulla possibile onerosità di alcune disposizioni che prevedono adempimenti specifici a carico delle Parti, non riconducibili all’ordinaria attività delle pubbliche amministrazioni dello Stato.
Tra tali adempimenti si segnalano in particolare:
l’art. 11 del Protocollo “Foreste montane” che prevede l’impegno delle Parti a finanziare misure di incentivazione e compensazione per l’attività forestale;
· l’art. 12 del Protocollo “Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile” che prevede la possibilità di sostegno allo sviluppo mediante misure economiche e finanziarie;
· l’art. 10 del Protocollo “Difesa del suolo” che prevede l’accordo delle Parti a cartografare e registrare in catasti le aree delle Alpi minacciate da rischi geologici ed idrologici e a disporre idonei provvedimenti silvicolturali;
· l’art.7 del Protocollo “Trasporti” che prevede, nell’ambito della politica dei trasporti, l’impegno a ridurre le emissioni sonore e di sostanze nocive per tutti i vettori e ad incrementare la sicurezza e gli artt. da 9 a 12 che contengono l’impegno delle parti ad adottare o promuovere l’adozione di determinate misure tecniche nei vari settori del trasporto[4];
· l’art. 13 del Protocollo “Composizione delle controversie” che prevede che le spese del tribunale arbitrale, compresi gli emolumenti dei suoi membri, saranno, a meno che il tribunale medesimo non decida diversamente, a carico delle Parti contraenti.
La norma autorizza, per l’attuazione del presente provvedimento, la spesa di euro 462.790 annui a decorrere dall’anno 2007. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell’accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri per il triennio 2007-2009.
modificare l’autorizzazione di spesa prevista al comma 1 dell’articolo 2 differendone la decorrenza dall’anno 2008, in luogo del 2007 previsto dal testo.
[1] Fissate dall’art.3 della legge 14 ottobre 1999, n. 403.
[2] Seduta della V Commissione del 29 maggio 2002.
[3] Per un presumibile errore materiale, la relazione tecnica fa riferimento all’articolo 5 del disegno di leggo (peraltro inesistente), anziché all’articolo 2 che reca gli oneri presi in considerazione dalla relazione tecnica medesima.
[4] Navigazione e trasporto pubblico, su rotaia, su strada ed aereo.