Source: http://ilnuovodirittoamministrativo.it/leggiarticolon.php?id=2875
Timestamp: 2018-07-16 06:41:27+00:00
Document Index: 20170863

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La conoscenza in un diverso giudizio della sentenza oggetto di gravame non comporta la piena conoscenza idonea a far decorrere i termini di impugnazione della sentenza medesima Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 03 febbraio 2016, n. 425 di Maria Nunzia Natale - Il nuovo diritto amministrativo - Francesco Caringella
La conoscenza in un diverso giudizio della sentenza oggetto di gravame non comporta la piena conoscenza idonea a far decorrere i termini di impugnazione della sentenza medesima
Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 03 febbraio 2016, n. 425
Il ricorso per opposizione di terzo ordinaria, in mancanza di una disposizione espressa sul punto, è sottoposto al generale termine di decadenza di sessanta giorni (applicabile all’impugnazione degli atti amministrativi) decorrente dal giorno nel quale l’opponente ha avuto legale o comunque piena conoscenza della sentenza ritenuta pregiudizevole,
Ogniqualvolta i soggetti legittimati all’opposizione di terzo ordinaria siano stati messi a piena conoscenza della pendenza del ricorso di appello (e del relativo contenuto) contro una sentenza emanata inter alios, il cui esito sulla base di una valutazione ex ante del possibile epilogo della controversia, potrebbe pregiudicare la propria posizione giuridica soggettiva, sono onerati, a pena di preclusione, di far valere le proprie ragioni con lo strumento dell’intervento in appello (che, dunque, in siffatte condizioni, diventa rimedio necessario).
La conoscenza in un diverso giudizio della sentenza oggetto di gravame non comporta la piena conoscenza idonea a far decorrere i termini di impugnazione della sentenza medesima (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 30 gennaio 2006, n. 261).
Tag: errore di fatto, ricorso per revocazione