Source: http://soprintendenza.liguria.beniculturali.it/?page_id=447
Timestamp: 2019-12-15 20:32:20+00:00
Document Index: 30396658

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art.59', 'art.3', 'art. 31', 'art.5', 'art.2', 'art.13']

Agevolazioni fiscali | Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona
dott. Maurizio Pedullà
I proprietari di beni riconosciuti di interesse culturale e sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio possono ottenere agevolazioni fiscali, che costituiscono uno strumento di sostegno indiretto alla conservazione di tali beni. In particolare, sono detraibili/deducibili dal reddito le spese sostenute per la conservazione o il restauro di beni culturali dichiarati di interesse. Per ottenere la detraibilità/deducibilità, è necessario presentare apposita richiesta circa la necessità delle spese sostenute. Più specificamente, si rimanda a quanto espressamente indicato all’art. 40, c.9 del D. L. 201 del 01/12/2011, convertito in L. 214 del 22/12/2011.
Per le modalità di presentazione della richiesta di agevolazione si veda la Circolare Ministeriale 222/2012.
Per quanto attiene alla documentazione da presentare alla competente Soprintendenza, si veda alla relativa sezione Modulistica.
Documentazione standard per le richieste di agevolazione fiscale
per opere di restauro e manutenzione su beni architettonici, ai sensi del D. Lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”
L’ammissione ai benefici fiscali è subordinata all’assolvimento degli obblighi previsti dal D.Lgs 42/2004 (già D.Lgs. 490/99) ed in particolare agli adempimenti prescritti dall’art.59, concernenti sia la denuncia degli atti a titolo oneroso (compravendite) che gratuito (successioni, donazioni).
Nel caso in cui il restauro o la manutenzione non si esaurisca in un unico intervento riferibile all’anno in corso, sarà sufficiente inoltrare le richieste di detrazione per le ulteriori fasi d’intervento o per più stati d’avanzamento negli anni successivi, purché il fatturato sia ripartito negli anni di competenza e presentato nell’anno finanziario di pertinenza.
Dovendo questa Soprintendenza provvedere al successivo inoltro all’Ufficio Tecnico Erariale competente delle fatture e del conto consuntivo, gli stessi dovranno essere prodotti in duplice copia.
Nelle istanze dovranno essere specificati eventuali altri accessi; se trattasi di n. rosso, l’eventuale civico nero di appartenenza; sono obbligatori i dati catastali completi dell’immobile ovvero F. NCEU e/o NCT, Mappale e Subalterno; se possibile allegare l’estratto di mappa relativo e la visura catastale.
I termini concernenti il rilascio delle predette certificazioni sono indicati nelle Tabelle riportate sul D.M. 13.6.94 n°495, pubblicato sul supplemento G.U. n°187 dell’11.8.94.
In caso di mancata inclusione dei tempi di rilascio di alcune certificazioni, il termine previsto è di 30 giorni, salvo integrazioni, specificatamente richieste da questa Soprintendenza.
Le domande dovranno contenere le generalità del richiedente, specificando la titolarità, gli interventi per quali si richiede la certificazione, segnalando la quantità delle opere realizzate.
Oneri detraibili/deducibili dal reddito delle persone fisiche o giuridiche – L. n. 512 del 2.8.1982 art.3 – D. Lgs. 42/2004 art. 31 c. 2 (scarica modello)
Riduzione dell’aliquota dell’imposta di registro – L. n. 512 del 2.8.1982 art.5 (scarica modello)
Certificazione vincoli ai fini di imposte ipotecarie e catastali – L. n. 512 del 2.8.1982 art.2 (scarica modello)
Certificazione vincoli ai fini I.M.U. – D.L. n. 201 del 6.12.2011 art.13, convertito in L. n. 214 del 22.12.2011 (scarica modello)