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Timestamp: 2018-01-24 09:42:14+00:00
Document Index: 152518140

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

Nota INL DCVIG n. prot. 7427/2017 del 21.08.2017 Oggetto: prestazioni occasionali – regime sanzionatorio. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Nota INL DCVIG n. prot. 7427/2017 del 21.08.2017 Oggetto: prestazioni occasionali – regime sanzionatorio.
Inviato da redazione il Mar, 22/08/2017 - 16:46
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la Nota INL DCVIG n. prot. 7427/2017 del 21.08.2017 Oggetto: prestazioni occasionali – regime sanzionatorio.
Al fine di corrispondere ad alcune richiesta di chiarimento pervenute per le vie brevi dagli uffici del territorio, si ritiene opportuno, d’intesa con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, fornire alcuni chiarimenti in merito alla disciplina sanzionatoria di cui all’art. 54 bis, comma 20, del D.L. n. 50/2017. La disposizione stabilisce che “in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione di cui al comma 17, ovvero di uno dei divieti di cui al comma 14, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all’art. 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124”.
Sul punto la circ. n. 5/2017 ha già specificato che “laddove venga riscontrata la violazione degli obblighi di cui sopra in relazione a più lavoratori, pertanto, la sanzione risulterà essere il prodottotra il citato importo di euro 833,33 e la somma delle giornate lavorative non regolarmente comunicate ovvero effettuate in violazione dei divieti di cui al comma 14”.
Ne consegue, pertanto, che il parametro di quantificazione dell’importo sanzionatorio è rappresentato dal numero di giornate in cui si è fatto ricorso al lavoro occasionale, indipendentemente dal numero dei lavoratori impiegati nella singola giornata (ad es. violazione dell’obbligo di comunicazione di 3 lavoratori il primo giorno, 1 lavoratore il secondo giorno e 2 lavoratori il terzo giorno; in tal caso la sanzione amministrativa sarà di euro 833,33 x 3 (giorni): tot. 2499,99)
CIRCOLARE INL N. 5/2017 del 09.08.2017
CIRCOLARE INL N. 5/2017 del 09.08.2017 INL CIRCOLARI REGISTRAZIONE N. 5 DEL 09/08/2017
CIRCOLARE INL N. 5/2017 del 09.08.2017 Oggetto: art. 54-bis, D.L. n. 50/2017 (L. n. 96/2017) – disposizioni in materia di prestazioni occasionali, del libretto di famiglia e del contratto di prestazione occasionale – regime sanzionatorio – indicazioni operative al personale ispettivo.
Il 23 giugno u.s. la L. n. 96/2017 ha convertito il D.L. n. 50/2017 nell’ambito del quale è stato introdotto l’art. 54 bis recante la “Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale, la disciplina delle prestazioni di lavoro”
Ciò premesso, fermo restando quanto già chiarito dall’INPS con circ. n. 107/2017<< e mess. n. 2887/2017 e d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la presente si forniscono prime indicazioni a tutto il personale ispettivo al fine della corretta ed uniforme applicazione delle conseguenze sanzionatorie derivanti dalla violazione di tale disciplina.
Ai sensi del primo comma dell’art. 54 bis, per prestazioni occasionali devono intendersi le attività lavorative che danno luogo nel corso di un anno civile (1° gennaio - 31 dicembre):
- a compensi di importo non superiore a 2.500 euro, per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore di lavoro in favore del medesimo utilizzatore, che non possono comunque superare il limite di durata pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile (comma 1, lett. c. e comma 20). Nel settore agricolo tale limite è dato dal rapporto tra 2.500 euro annui e la retribuzione oraria individuata dal CCNL, ai sensi del comma 16 (euro 9,65 area 1; 8,80 area 2; 6,56 area 3 CCNL operai agricoli e florovivaisti cfr. INPS mess. n. 2887/2017).
I suddetti limiti economici, come chiarito con circolare INPS n. 107/2017<<, si riferiscono ai compensi percepiti dal prestatore al netto dei contributi, premi assicurativi e costi di gestione.
- da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato (ai fini del computo cfr. INPS circ. n. 107/2017<< e mess. n. 2887/2017);
L’utilizzatore di un contratto di prestazione occasionale è tenuto, ad eccezione della P.A., ad effettuare la comunicazione, indicando i dati elencati al comma 17 (i dati anagrafici e identificativi del prestatore; b) il luogo di svolgimento della prestazione; c) l'oggetto della prestazione; d) la data e l'ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni; e) il compenso pattuito per la prestazione), almeno 60 minuti prima dell'inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa.
Va segnalato che, al fine di assicurare ogni forma di tutela al prestatore, la piattaforma telematica predisposta dall’INPS supporta l’invio al prestatore, mediante comunicazione di posta elettronica e/o SMS e MyINPS, sia della comunicazione preventiva che dell’eventuale revoca della stessa trasmesse dall’utilizzatore, nonché la possibilità di confermare – da parte del prestatore o dell’utilizzatore – l’avvenuto svolgimento della prestazione giornaliera al termine della stessa (cfr. circolare INPS n. 107/2017<<).
Il superamento da parte di un utilizzatore per ogni singolo prestatore del limite economico di 2.500 euro (comma 1, lett. c) o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell'arco di un anno civile – ovvero del diverso limite previsto nel settore agricolo – comporta la trasformazione del relativo rapporto nella tipologia di lavoro a tempo pieno e indeterminato a far data dal giorno in cui si realizza il predetto superamento, con applicazione delle connesse sanzioni civili ed amministrative.
Diversamente, la violazione dei divieti di cui al comma 5 – ossia l’aver acquisito “prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa” – integra un difetto “genetico” afferente alla costituzione del rapporto e comporta dunque, in applicazione dei principi civilistici, la conversione ex tunc dello stesso nella tipologia ordinaria (art. 1, D.Lgs. n. 81/2015) del lavoro a tempo pieno e indeterminato, con applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative, laddove evidentemente sia accertata la natura subordinata dello stesso.
Fermo restando quanto chiarito nel successivo paragrafo, in caso di violazione dell'obbligo di comunicazione preventiva di cui al comma 17 da parte di utilizzatori, diversi dalla pubblica amministrazione e dalle persone fisiche/famiglie, ovvero di violazione di uno dei divieti di cui al comma 14 sopra declinati (divieto di ricorso al contratto di prestazione occasionale da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato; da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti di cui al comma 8 purché non iscritti nell'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli ecc.) si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 2.500 “per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione”. In tali ipotesi non trova applicazione la procedura di diffida di cui all'art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004 e la sanzione ridotta ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/1981 è pertanto pari ad euro 833,33 per ogni giornata non tracciata da regolare comunicazione. Laddove venga riscontrata la violazione degli obblighi di cui sopra in relazione a più lavoratori, pertanto, la sanzione ridotta risulterà essere il prodotto tra il citato importo di euro 833,33 e la somma delle giornate lavorative non regolarmente comunicate ovvero effettuate in violazione dei divieti di cui al comma 14.
Per quanto concerne la tutela della salute e della sicurezza del prestatore, trova applicazione l'art. 3, comma 8, D.Lgs. n. 81/2008, ai sensi del quale “nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, le disposizioni di cui al presente decreto e le altre norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori si applicano nei casi in cui la prestazione sia svolta a favore di un committente imprenditore o professionista (…)”.
La maxisanzione troverà inoltre applicazione, in assenza di uno dei requisiti anzidetti, anche qualora la comunicazione venga effettuata nel corso dell’accesso ispettivo
Da ultimo, come già chiarito dall’INPS con la citata circ. n. 107/2017<<, la stessa sanzione si applicherà in presenza di una revoca della comunicazione a fronte di una prestazione di lavoro che, a seguito di accertamenti, risulti effettivamente resa, attesa l’evidente volontà di “occultare” la stessa prestazione.
Circolare INPS n. 107/2017 del 05.07.2017 Oggetto: Lavoro occasionale. Articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto dalla Legge di conversione 21 Giugno 2017, n. 96. Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale.<<<
CIRCOLARE N. 2/2017 del 25/01/2017 Ispettorato Nazionale del Lavoro<<<<
CIRCOLARE N. 2/2017 INL CIRCOLARI REGISTRAZIONI N. 2 DEL 25/01/2017 Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative.<<<<
CIRCOLARE N. 1/2017 del 09/07/2017 Ispettorato Nazionale del Lavoro<<<<
CIRCOLARE N. 1/2017, INL CIRCOLARI REGISTRAZIONE N. 1 DEL 09/01/2017. Oggetto: D.Lgs. n. 136/2016 – attuazione della Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 – distacco transnazionale di lavoratori – indicazioni operative al personale ispettivo.<<<<
CIRCOLARE N. 03/2017 del 18/07/2017 Ispettorato Nazionale del Lavoro Oggetto: art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 – attività di vigilanza – recupero benefici “normativi e contributivi”<<<
CIRCOLARE INL N. 4/2017 Oggetto: indicazioni operative sull’installazione e utilizzazione di strumenti di supporto all’attività operativa ordinaria dei Call Center<<<
‹ Nota INL 9278/2017 del 24.11.2017 OGGETTO: pubblicità della situazione patrimoniale del personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche - Art. 17, comma 22, della legge n. 127/1997 su Nota INL Prot. 255/2017/RIS del 17ottobre 2017 Oggetto: art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 – attività di vigilanza – recupero “benefici normativi e contributivi” – indicazioni operative. ›