Source: https://www.lentepubblica.it/lavori-pubblici-ambiente-edilizia-espropri/trasporto-rifiuti-non-pericolosi/
Timestamp: 2018-06-21 19:59:39+00:00
Document Index: 128617407

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 193', 'art.193', 'art.193', 'art.5', 'art. 1']

lentepubblica.it - I nuovi formulari per il trasporto rifiuti non pericolosi di metalli
I nuovi formulari per il trasporto rifiuti non pericolosi di metalli
Adempimenti per raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi: i nuovi formulari.
Il nuovo decreto definisce, in particolare, nell’art.1, le modalità di compilazione del formulario di identificazione rifiuti, di cui all’art. 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel caso della c.d. “microraccolta dei rifiuti” intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, ai sensi del comma 11 del medesimo articolo. Il quale dispone altresì che
“ Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni dev’ essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato”.
“124. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 123, l’ Albo nazionale gestori ambientali…, individua le modalità semplificate d’iscrizione per l’esercizio della attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonchè i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell’iscrizione con modalità semplificate”.
Si tratta quindi di semplificazioni solo per i trasportatori, non per i produttori né per gli smaltitori/recuperatori. Nel caso di raccolta presso più produttori o detentori svolta con lo stesso veicolo, i rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi sono accompagnati dal formulario di identificazione, conforme al modello di cui all’ allegato «A» del nuovo decreto, il quale sostituisce il modello “standard” di cui al D.M. 145/98, che rimane invece valido per tutte le altre attività di trasporto.
Viene inoltra richiamata come applicabile la “Circolare del Ministero dell’ambiente 4 agosto 1998, n. Gab/Dec/812/98 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 11 settembre 1998 n. 212) sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti. L’Allegato B dispone poi che, per quanto non specificato nelle norme sopra richiamate, i soggetti coinvolti nella “microraccolta” devono attenersi alle seguenti istruzioni:
le informazioni relative alle caratteristiche di pericolo del rifiuto di cui al campo nonchè quelle relative al campo [8] sono inserite esclusivamente nel caso di rifiuti sottoposti a normativa ADR.
Una copia rimane presso l’ultimo produttore o detentore e le altre tre copie sono trattenute dal trasportatore. Le stesse devono essere controfirmate e datate in arrivo dal destinatario. Il trasportatore provvede a far compilare, datare e firmare a ciascun produttore o detentore le copie del formulario di identificazione.
Nel formulario di identificazione, dei metalli ferrosi e non, ciascun produttore o detentore deve riportare, nell’ordine cronologico in cui è intervenuto, il proprio nominativo con relativo codice fiscale e l’indirizzo presso cui è stato effettuato il prelievo. Si rammenta che, ai sensi della regola generale di cui all’art.193, comma secondo:
Dobbiamo però rilevare che, a nostro sommesso avviso, il disposto di cui sopra contiene un errore in quanto, se il destinatario del rifiuto deve trattenere una sola copia del formulario, come può poi trasmetterne una copia all’ultimo produttore?
Riteniamo quindi che il destinatario del rifiuto debba trattenere due copie del formulario, per poi trasmetterne una copia all’ultimo produttore.
Il nuovo DM prevede che, l’onere della trasmissione della quarta copia del formulario in originale all’ultimo produttore e di una fotocopia del formulario agli altri produttori o detentori , sia a carico del destinatario e non del trasportatore. Il DM laddove prevede tali obblighi a carico del destinatario e non del trasportatore si pone in contrasto con una norma imperativa di legge (l’art.193. comma 2) .
Infine l’art.5 dispone che le associazioni di volontariato e gli enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionale di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana, debbano operare d’intesa con i comuni territorialmente competenti e previa iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il quale individua apposite modalità che consentano la temporanea iscrizione dei veicoli concessi in uso in conformità alle norme che disciplinano l’autotrasporto di cose. Per raccolta e trasporto occasionale si intende l’attività svolta per non più di quattro giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive.
Le disposizioni di cui al comma 5 sembrano veramente estranee all’oggetto del nuovo decreto in quanto attengono alle condizioni per l’iscrizione all’ Albo nazionale gestori ambientali dei veicoli delle associazioni di volontariato e degli enti religiosi e, quindi, sono disposizioni applicative dell’art. 1, comma 124 della legge 4 agosto 2017, n. 124, e non del comma 123, che prevede che l’Albo nazionale gestori ambientali individui le modalità semplificate d’ iscrizione per l’ esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonché i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell’ iscrizione con modalità semplificate. Il nuovo decreto definisce infatti “trasporto occasionale” “l’attività svolta per non più di quattro giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive”.
Sulle novità sopra commentate e, più in generale, quale approfondimento in materia di: registro di carico/scarico, formulario di identificazione per il trasporto dei rifiuti e M.U.D.A., la fondazione Assosafe, in collaborazione con lo Studio Albertazzi Consulenze Legali Ambiente, ha organizzato una specifica giornata formativa, con la mia docenza, diretta agli operatori aziendali e delle P.A., che si svolgerà a Firenze in data 23 marzo 2018, mentre la giornata successiva sarà dedicata all’approfondimento della tematica del sottoprodotto/residuo di produzione-non rifiuto. Per informazioni ed iscrizioni vedi il sito http://www.assosafe.org/fondazione/.
Fonte: Green Report - articolo di Bernardino Albertazzi
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