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Timestamp: 2020-08-14 21:03:47+00:00
Document Index: 31779320

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 14', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 35']

Sentenza Cassazione Civile n. 22721 del 11/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22721 del 11/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 11/09/2019, (ud. 09/07/2019, dep. 11/09/2019), n.22721
sul ricorso 24295-2018 proposto da:
J.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DI NOVARA;
avverso il decreto del TRIBUNALE di TORINO, emesso il 30/05/2018;
1. Con ricorso al Tribunale di Torino, J.G. chiedeva il riconoscimento della protezione internazionale, già denegatagli dalla Commissione territoriale di Novara. Con decreto del 30 maggio 2018, comunicato il successivo 12 luglio 2018, l’adito tribunale rigettava il ricorso, ritenendo, peraltro, che non dovesse disporsi l’udienza ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 1, lett. a), essendo presente in atti il verbale dell’audizione del richiedente tenutasi dinanzi alla Commissione territoriale, redatto in conformità allo stesso decreto, art. 14.
2. Per la cassazione di tale provvedimento ha, quindi, proposto ricorso J.G., affidandosi ad un motivo. Il Ministero dell’Interno non ha svolto difese.
1. L’unico motivo formulato – denunciando la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 11, lett. a) – lamenta che il giudice di merito abbia ritenuto che non dovesse disporsi l’udienza ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 1, lett. a), essendo presente in atti il verbale dell’audizione del richiedente tenutasi dinanzi alla Commissione territoriale, redatto in conformità allo stesso decreto, art. 14.
2. Il motivo è manifestamente fondato, avendo questa Corte già avuto ripetutamente modo di affermare che, nel giudizio di impugnazione della decisione della Commissione territoriale innanzi all’autorità giudiziaria, in caso di mancanza della videoregistrazione del colloquio, il giudice deve necessariamente fissare l’udienza per la comparizione delle parti, configurandosi, in difetto, la nullità del decreto con il quale viene deciso il ricorso, per violazione del principio del contraddittorio (cfr. Cass. n. 17717 del 2018; Cass. n. 24100 del 2018; Cass. n. 27780 del 2018; Cass. n. 33142 del 2018; Cass. n. 1008 del 2019; Cass. n. 3244 del 2019; Cass. n. 3248 del 2019; Cass. 4122 del 2019; Cass. n. 5345 del 2019).
2.1. Peraltro, Cass. n. 32029 del 2018 ha precisato che l’appena riportato principio è immediatamente efficace ed applicabile fin dall’entrata in vigore del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, come modificato dal D.L. n. 13 del 2017, non influendo su tale immediatezza operativa la vacatio legis riguardante l’obbligo di videoregistrazione delle dichiarazioni rese dal richiedente alla Commissione territoriale. Tale interpretazione è resa evidente delle intenzioni del legislatore che ha previsto l’udienza quale elemento centrale del procedimento giudiziale, necessaria ogniqualvolta non sia documentato il colloquio con il richiedente in tutti i suoi risvolti, inclusi quelli non verbali, anche in ragione della natura camerale non partecipata della fase giurisdizionale.
2.2.1. E’ bensì vero, infatti, come chiarito dalla recente Cass. n. 10786 del 2019, che la denuncia di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme processuali non tutela l’interesse all’astratta regolarità dell’attività giudiziaria, ma garantisce solo l’eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della denunciata violazione, con la conseguenza che è inammissibile l’impugnazione con la quale si lamenti un mero vizio del processo, senza prospettare anche le ragioni per le quali l’erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto di difesa o altro pregiudizio per la decisione di merito (cfr. Cass. n. 6330 del 2014; Cass. n. 26831 del 2014; Cass. n. 23638 del 2016). Tuttavia, è evidente che, nell’odierna vicenda, la violazione processuale, in quanto incide su di un elemento centrale del procedimento, diretto a consentire al giudice di valutare il colloquio con il richiedente in tutti i suoi risvolti, inclusi quelli non verbali, anche in ragione della natura camerale del giudizio, ha delle palesi ricadute sullo svolgimento del contraddittorio e sull’esercizio del diritto di difesa.
2.2.2. Il ricorso deve, di conseguenza, essere accolto, da ciò derivando la cassazione dell’impugnata decisione con rinvio al Tribunale di Torino, in diversa composizione, che dovrà procedere a nuovo esame del merito della controversia, facendo applicazione dei principi di diritto suesposti, e provvedendo, altresì, alla regolamentazione delle spese del presente giudizio.