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Timestamp: 2016-12-03 19:56:33+00:00
Document Index: 60649439

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 134', 'art. 159', 'art. 135', 'DTF ']

U 301/00 (16.10.2001)
U 301/00 Ws
composta dei giudici federali Borella, Presidente, Rüedi e Kernen; Schäuble, cancelliere
Sentenza del 16 ottobre 2001
M.________, opponente, rappresentato dal Patronato INCA, Rebgasse 1, 4005 Basilea,
A.- M.________, nato nel 1942, lavorava come muratore presso un'impresa generale di costruzioni con sede a L.________ quando, l'11 novembre 1993, fu vittima di un infortunio professionale nel quale riportò una contusione alla spalla destra con lesione della cuffia dei rotatori.
M.________ riprese l'attività lavorativa al 50% il 1° aprile 1994 e al 100% il 25 aprile successivo.
Il 19 febbraio 1997 l'assicurato fece annunciare una ricaduta, in seguito alla quale si rese necessaria un'operazione ricostruttiva della cuffia dei rotatori lesa.
Mediante decisione 14 maggio 1999, l'INSAI chiuse il caso e dispose l'erogazione di una rendita d'invalidità del 30% dal 1° febbraio 1999 e di un'indennità per menomazione all'integrità del 10%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, il 15 luglio 1999.
B.- L'assicurato fece proporre ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo l'assegnazione di una rendita del 42% dalla data stabilita.
Per giudizio 23 maggio 2000 l'autorità giudiziaria cantonale accolse la domanda ricorsuale intesa ad aumentare il tasso d'invalidità dal 30% al 42%.
C.- L'INSAI, per il tramite del proprio legale, produce al Tribunale federale delle assicurazioni un ricorso di diritto amministrativo in cui postula di annullare il giudizio querelato e di ripristinare il tasso d'invalidità del 30% fissato nel provvedimento su opposizione litigioso.
M.________ fa proporre la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali non si determina al riguardo.
1.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente ricordato le norme di diritto concernenti il tema oggetto della lite, la quale verte unicamente sul punto della valutazione dell'invalidità lamentata da M.________.
2.- a) Nell'evenienza concreta, dalla documentazione medica all'inserto risulta che l'assicurato, a dipendenza dei postumi infortunistici di cui è portatore a livello della spalla destra, è limitato in modo notevole nella capacità d'esercitare la sua abituale attività di muratore.
Per quel che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, il giudice di primo grado, in modifica di quanto disposto nel provvedimento amministrativo impugnato e avvalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, corrispondente alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate negli anni 1994-1999.
c) In tale sentenza di principio è stato in sostanza stabilito che ai fini della determinazione del reddito d'invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato. Qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali.
Le considerazioni espresse dal giudice di primo grado in merito alla retribuzione conseguibile da M.________ nell'esercizio di lavori leggeri confacenti si rivelano pertanto insostenibili. Il giudizio querelato non può quindi essere tutelato.
e) Per determinare il reddito ancora esigibile da M.________, l'INSAI ha compiuto in sede amministrativa degli accertamenti presso cinque aziende ticinesi. Dai medesimi è emerso in particolare che nelle attività leggere che l'assicurato, secondo i medici, sarebbe in grado di esercitare a tempo pieno e a rendimento completo i dipendenti di tali ditte percepivano, nel 1999, un reddito annuo medio pari a fr. 42'394.85 (fr. 211'974.25 : 5).
Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico d'invalido operata dall'INSAI. L'importo stabilito, che a beneficio dell'assicurato non tiene conto delle tre occupazioni meglio retribuite indicate a titolo completivo dagli organi dell'assicurazione con la risposta di causa in sede cantonale, appare plausibile alla luce dei dati statistici sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato ammontava nell'anno in questione a fr. 53'810.- (fr. 4'268.- : 40 x 41,9 x 12 x 100,3%) - quando si consideri come, ai sensi della giurisprudenza in DTF 126 V 75 surricordata, le specifiche circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del salario statistico fino, realizzate tutte le premesse, al limite massimo del 25%.
Le critiche che M.________ muove all'INSAI in merito alla quantità delle indagini compiute al fine di definire il reddito ancora esigibile appaiono infine infondate, visto che questa Corte ha di recente avuto modo di ritenere sufficienti tre sole simili indagini (sentenza 21 febbraio 2000 in re K., U 338/98; cfr. pure sentenza 26 settembre 2000 in re D., U 448/99, dove come nel presente caso vennero ritenute sufficienti cinque indagini).
3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico conseguibile senza l'infortunio del 1993 (fr. 60'569.15 annui) non è in sede di ultima istanza oggetto di litigio, il provvedimento su opposizione impugnato che riconosce all'assicurato il diritto a una rendita calcolata sulla base di un tasso d'invalidità del 30% merita di essere ristabilito.
4.- a) Il provvedimento controverso concerne l'erogazione o il rifiuto di prestazioni assicurative. La procedura è dunque gratuita (art. 134 OG).
b) Giusta l'art. 159 cpv. 2 in relazione con l'art. 135 OG nessuna indennità di regola è assegnata alle autorità vincenti o agli organismi con compiti di diritto pubblico. Questo principio vale pure per l'INSAI (cfr. DTF 118 V 169 consid. 7, 112 V 49 consid. 3)
giudizio cantonale querelato 23 maggio 2000 essendo
Lucerna, 16 ottobre 2001