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Timestamp: 2018-01-17 17:54:53+00:00
Document Index: 177785886

Matched Legal Cases: ['art. 139', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 142', 'art. 1', 'art. 167', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 159', 'art. 146', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 159', 'art. 159', 'art 146', 'art. 4', 'art. 159', 'art. 146']

Approfondimenti e riferimenti relativi ai vincoli paesaggistici e monumentali presenti nel comune di Malo
Area della Vallugana - riferimenti:
Area soggetta a tutela paesaggistica in base alla D.G.R.V. n. 2842 del 8/9/2000 con cui e' stato dichiarato il notevole interesse pubblico ai sensi dell'art. 139 lettera d) del D. L.vo 29/10/1999, n. 490, della localita' collinare Vallugana - San Tomio considerato che trattasi di "bellezze d'insieme" secondo la definizione di cui all'art. 10 del R.D. 1357/40 come deliberato dalla Commissione Provinciale per la Protezione delle Bellezze Naturali della Provincia di Vicenza in data 9/6/1998.
Illustrazione cartografica dell'area di vincolo
Aste fluviali - riferimenti:
Area soggetta a tutela paesaggistica in base al vincolo di cui all’art. 1 lett. c, della legge 8/8/1985, n. 431 ora art. 142, comma 1, lett. c del D. L.vo 22/01/2004 n. 42 (i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal T.U. approvato con R.D. 11/12/1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna), ed in particolare secondo le risultanze dell’ elenco delle acque pubbliche della Provincia di Vicenza approvato con R.D. 25/01/1923 come successivamente ridefinito ai sensi dell’ art. 1/quater L. 431/85 con provvedimento del Consiglio Regionale n. 84 del 08/10/1998 e relativo all’idronimo:
“24127 Torrente Orolo, Giara, e Livergone o Livergnone” (n. 1)
“24142 Torrente Timonchio” (n. 3)
“24143 Torrente Leogra” (n. 3)
“24131 Torrente Rana e Canzanello” (n.1)
“24137 Torrente Leogretta o Leoretta” (n. 2)
“24165 Torrente Restone e Prelunga o Torrente Rostone” (n. 4)
Illustrazione cartografica degli idronimi che generano il vincolo
D.P.R. 09/07/2010 n. 139
D. Legislativo 22/01/2004 n. 42
D.P.C.M. 12/12/2005
Legge Regionale 23/04/2004 n. 11
Regime ambientale semplificato - rappresentazione schematica del sistema di semplificazione introdotto dal D.P.R. 139/2010 - vedi lo schema
Relazione paesaggisitica - Nell'allegato trovate una esauriente pubblicazione ministeriale a valido supporto per la redazione del documento descrittivo introdotto nella materia dal D.P.C.M. 12/12/2005 - Vedi allegato
Circolare n. 31 del Direttore Regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggisitici del Veneto emessa in data 22/05/2014. - vedi allegato
Circolare n. 20 del Direttore Regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggisitici del Veneto emessa in data 27/03/2014. - vedi allegato
Circolare n. 12 del Direttore Regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggisitici del Veneto emessa in data 18/02/2014. - vedi allegato
Circolare n. 11 del Direttore Regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggisitici del Veneto emessa in data 18/02/2014. - vedi allegato
Circolare n. 27 del Segretario Generale del Ministero per i beni e le attivita' culturali emessa in data 30/05/2013. - vedi allegato
Circolare n. 26 del Segretario Generale del Ministero per i beni e le attivita' culturali emessa in data 29/05/2013. - vedi allegato
Disciplina della conferenza dei servizi. Parere dell'ufficio legislativo del ministero del 23 aprile 2013. - vedi allegato
Procedimento per l'accertamento della compatibilita' paesaggistica art. 167 D.Lvo 42/04. - Parere espresso dall'ufficio legislativo del Ministero per i beni e le attivita' culturali in data 13/09/2010 su richiesta di ANCI. - vedi allegato
Circolare del Direttore Generale del Ministero per i beni e le attivita' culturali emessa in data 22/01/2010 - Articoli 146 e 159 (cosi' come sostituito dall'art. 4-quinquies del D.L. .3 giugno 2008 n. 97, convertito in legge 2 agosto 2008, n. 129) e 146, del Codice dei beni culturali e del paesaggio: ruoli e funzioni dei Soprintendenti nel procedimento di autorizzazione paesaggistica. - vedi allegato
Nota prot 713988 della Regione Veneto emessa in data 23/12/2009 - regime transitorio in materia di autorizzazione paesaggistica. - vedi allegato
Circolare n. 33 del Segretario Generale del Ministero per i beni e le attivita' culturali emessa in data 26/06/2009. - vedi allegato
Accordo Ministero - Regione Veneto - E' stato approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 3733 del 05 dicembre 2006 (BUR n. 15 del 13 febbraio 2007) lo schema di accordo tra il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e la Regione del Veneto per la predisposizione di semplificazioni ai criteri di redazione della relazione paesaggistica per le diverse tipologie di intervento, ai sensi dell'art. 3 del DPCM del 12 dicembre 2005. - Vedi lo schema
Disposizioni comunali:
Delibera C.C. n. 12 del 28/01/2003 : determinazione indennita' risarcitoria per opere abusive su aree sottoposte a vincolo ai sensi del D.Lgs. 490/99 oggetto di istanze in sanatoria.
Raccolta delle principali variazioni normative attuate in materia di paesaggio:
Il nuovo testo dell'articolo 146 cosi' come modificato dal decreto legge 31/05/2014 n. 83
clicca per visualizzare il testo
Il nuovo testo dell'articolo 146 cosi' come modificato dall'art. 3-quater, comma 1, legge n. 112 del 2013
Il nuovo testo dell'articolo cosi' come modificato dall'art. 39 del D. Legge n. 69 del 2013
Testo dell'articolo cosi' come sostituito dall'art. 4 comma 16 della Legge n. 106 del 2011
01 Giugno 2011 - E' stata pubblicata sul BUR n. 38 del 31 maggio 2011 la Legge Regionale 26 Maggio 2011 n. 10 recante modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio" in materia di paesaggio. Il nuovo testo sostituisce cosi' la previgente normativa in materia e dispone le nuove modalita' operative a cui le pubbliche amministrazioni dovranno adeguarsi
Il testo normativo
27 Agosto 2010 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 2010 e' pubblicato il regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.
28 Marzo 2010 - Con propria circolare datata 22 gennaio 2010 il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali ha stabilito i criteri per la delega al rilascio dell'autorizzazione e fornito taluni chiarimenti sui casi in cui il parere della Soprintendenza non deve essere considerato vincolante.
La circolare 22/01/2010
02 Gennaio 2010 - Con nota del 23/12/2009 la Regione Veneto ricorda agli Enti Locali che con il 31/12/2009 si chiude il regime transitorio in materia di rilascio dell'autorizzazione paesaggisitica disciplinato dall'art. 159 del D.Lgs. 42/04 e s.m.i.. A far data dal 01/01/2010 salvo eventuali ulteriori proroghe dovra' essere seguita la procedura "ordinaria" prevista dall'art. 146 del DLgs 42/04 e s.m.i.
Si rammenta che con l'introduzione dell'art. 5 nella L.R. n. 26/09 la Regione Veneto confermava fino al 31/12/2010 la ripartizione delle funzioni amministrative di cui alla L.R. 13/04/2001 n. 11
Testo dell'articolo come sostituito dall'art. 2 del Decreto Legislativo n. 63 del 2008
05 Agosto 2009 - Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 179 del 04/08/2009 la Legge 03/08/2009 n. 102 di conversione del Decreto Legge n. 78 del 01/07/2009 "Provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali". Ricordiamo che all'articolo 23 comma 6 si stabilisce che il termine per la scadenza del regime transitorio previsto dall'art. 159 del D. Lgs. 42/04 (rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche) viene prorogato. al 31/12/2009.
09 Gennaio 2009 - Tocca anche la tutela del paesaggio il Decreto Legge milleproroghe 207/2008. L'articolo 38 modifica infatti il Decreto Legislativo 42/2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che all'articolo 159 prevedeva un nuovo regime di autorizzazione paesaggistica a partire dal primo gennaio 2009, la nuova scadenza e' fissata per il 30/06/2009.
11 Novembre 2008 - Con il 31 dicembre 2008 decade ufficilmente il termine per l'applicazione del regime transitorio di cui all'art. 159 del codice dell'ambiente, dal 01 Gennaio 2009 i comuni saranno tenuti ad applicare per intero l'art 146 del medesimo testo normativo. Molte le precisazioni in merito a questo punto che si dovranno fare, per quanto possibile cercheremo di seguito a questa nota di elencare le maggiormente significative inserendo prossimamente una speciale tabella riassuntiva che illustri in modo chiaro il dettaglio normativo.
13 Agosto 2008 - Nuovamente novellato l'articolo 159 del decreto legislativo n. 42 del 2004 in materia di autorizzazione paesaggistica nel periodo transitorio (art. 4-quinquies, legge n. 129 del 2008, in G.U. n. 180 del 2 agosto 2008)
L'articolo e' cosi' sostituito: clicca per visualizzare il testo
1. Fino al 31 dicembre 2008 il procedimento rivolto al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e' disciplinato secondo il regime transitorio di cui al presente articolo. La disciplina dettata al capo IV si applica anche ai procedimenti di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica che alla data del 31 dicembre 2008 non si siano ancora conclusi con l'emanazione della relativa autorizzazione o approvazione. Entro tale data le regioni provvedono a verificare la sussistenza, nei soggetti delegati all'esercizio della funzione autorizzatoria in materia di paesaggio, dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica stabiliti dall'articolo 146, comma 6, apportando le eventuali necessarie modificazioni all'assetto della funzione delegata. Il mancato adempimento, da parte delle regioni, di quanto prescritto al precedente periodo determina la decadenza delle deleghe in essere alla data del 31 dicembre 2008.
6. I procedimenti di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica redatta a termini dell'articolo 143 o adeguata a termini dell'articolo 156, che alla data del 01 giugno 2008 non si siano ancora conclusi, sono regolati ai sensi dell'articolo 145, commi 3, 4 e 5.
7. Per i beni che alla data del 01 giugno 2008 siano oggetto di provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1-quinquies del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data anteriore al 6 settembre 1985, l'autorizzazione puo' essere concessa solo dopo l'adozione dei provvedimenti integrativi di cui all'articolo 141-bis.
9. Nei confronti delle autorizzazioni paesaggistiche adottate dopo la data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63, e prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, la soprintendenza, qualora non abbia gia' esercitato il potere di annullamento, puo' esercitare detto potere, ai sensi dei precedenti commi 2 e 3, entro i trenta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; qualora l'autorizzazione, corredata dalla relativa documentazione, sia stata rinviata dalla soprintendenza all'Autorita' competente al rilascio dell'autorizzazione ai fini dell'applicazione dell'articolo 146, il predetto termine decorre dalla data in cui viene nuovamente trasmessa alla soprintendenza.
14 Giugno 2008 - E' stata diffusa dal Ministero per i beni e le attivita' culturali la circolare n. 125 del 13 Giugno 2008 in merito alla specifica applicazione dell'art. 159 del D.Lvo 42/04 modificato dal D.Lvo 63/08.
11 Aprile 2008 - Con il Decreto Legislativo n. 62 e 63 del 26 marzo 2008 vengono introdotte nuove disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42.
Due nuovi provvedimenti quindi che innovano rispettivamente la disciplina in materia di paesaggio e quella in materia di beni culturali.
Il decreto relativo al paesaggio rivede la nozione di paesaggio, la pianificazione paesistica ed il regime delle autorizzazioni paesaggistiche. In primo luogo e' stata formulata una nuova definizione di “paesaggio” in linea con i principi della Convenzione europea del paesaggio e con le finalita' di tutela del Codice. Viene stabilito che il piano paesaggistico, la cui redazione rientra tra le competenze delle Regioni, e' elaborato congiuntamente dal Ministero dei beni culturali e dalle Regioni, per le parti che riguardano beni paesaggistici. In tema di autorizzazioni paesaggistiche e' attribuito alle Soprintendenze il compito di emettere un parere vincolante preventivo sulla conformita' dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli. Su questo punto si evidenzia che la natura del parere passa, da vincolante a meramente obbligatorio, quando il Ministero abbia positivamente vagliato l’avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici. Il termine entro cui le Soprintendenze devono pronunciarsi passa da sessanta a quarantacinque giorni, e alla scadenza puo' essere indetta una conferenza di servizi nell’ambito della quale il soprintendente ha ulteriori 15 giorni per emettere il parere. In mancanza, la decisione e' rimessa all Regione o al Comune delegato. La delegabilita' ai Comuni del potere di autorizzazione e' limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti edilizi/urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici. Il nuovo decreto introduce l’obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole da rispettare in virtu' del vincolo. Sara' istituita presso il Ministero dei beni culturali un’apposita struttura tecnica incaricata di assistere i Comuni nella demolizione degli ecomostri.
Il decreto relativo ai beni culturali ridefinisce la disciplina della dismissione o utilizzo a scopo di valorizzazione economica del patrimonio culturale immobiliare di proprieta' pubblica, recuperando l'impianto normativo del Dpr 283/2000, il regolamento che disciplinava le alienazioni dei beni del demanio storico-artistico e che era stato espressamente abrogato dal Codice. Il nuovo decreto prevede che la richiesta di autorizzazione sia corredata da maggiori indicazioni: oltre alla destinazione d'uso del bene e al programma delle misure per garantirne la conservazione, gia' previste, il proprietario deve indicare obiettivi, tempi e modalita' di valorizzazione che si intendono conseguire con l'alienazione, la destinazione d'uso del bene prevista e le modalita' di fruizione pubblica. L'autorizzazione non potra' essere rilasciata qualora la destinazione d'uso proposta, in seguito alla alienazione, sia suscettibile di arrecare pregiudizio alla conservazione e fruizione del bene, o risulti incompatibile con il suo carattere storico-artistico. Sono poi dettati requisiti specifici qualora la richiesta di alienazione riguardi immobili utilizzati a scopo abitativo o commerciale - Le nuove disposizioni entrano in vigore il 24 aprile 2008.
01 Agosto 2006 - Dal 31/07/2006 entra ufficialmente in vigore il D.p.c.m. 12/12/2005 "Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilita' paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42".
Nel decreto sono definiti le finalita', i criteri di redazione, i contenuti della relazione paesaggistica che correda, congiuntamente al progetto dell'intervento che si propone di realizzare ed alla relazione di progetto, l'istanza di autorizzazione paesaggistica, ai sensi degli articoli 159, comma 1 e 146, comma 2, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La relazione paesaggistica costituisce per l'Amministrazione la base di riferimento essenziale per le valutazioni previste dall'art. 146, comma 5 del predetto Codice.