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Timestamp: 2018-07-23 06:12:59+00:00
Document Index: 75648765

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 28']

Le alberature storiche sono un pezzo di identità di Carbonia! | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
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Le alberature storiche sono un pezzo di identità di Carbonia!
luglio 1, 2015 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
anche su Il Manifesto Sardo (“Le alberature storiche sono un pezzo di identità di Carbonia!“), n. 195, 1 luglio 2015
Che cosa costituisce l’identità di una città?
Che cosa ne costituisce la “forma” urbanistica, così come viene percepita dai suoi abitanti?
Gli alberi e il verde pubblico, le alberature storiche in particolare, sono parte dell’identità di un centro urbano?
Una città è costituita certamente anche dal suo verde pubblico, anzi è uno degli aspetti fondamentali della “qualità della vita” di un centro urbano piccolo o grande che sia. Dev’essere preservato, incrementato, curato.
Ancora molti amministratori locali non l’hanno capito. Quelli di Carbonia, per esempio.
Da tempo, senza particolari spiegazioni, i tagli degli alberi del centro urbano di Carbonia si succedono periodicamente fra le proteste di numerosi cittadini e una petizione popolare con un centinaio di sottoscrittori.
Carbonia, Via Trieste, alberi tagliati (2015)
Nella Via Trieste ormai i pini sono un ricordo. Eppure erano presenti fin dalla fondazione della Città del carbone, nel 1938.
Sul sito web istituzionale del Comune di Carbonia non è disponibile alcuna relazione/perizia tecnico-scientifica che attesti la presenza di esemplari arborei malati e/o pericolosi per la pubblica incolumità, tanto da doverne richiedere l’abbattimento, ma unicamente l’ordinanza del Responsabile del Servizio Polizia locale n. 9 del 16 gennaio 2015 che dispone per l’intero 2015 – su richiesta del 10 dicembre 2014 (prot. n. 40271) da parte della società controllata SO.MI.CA. s.p.a. – “la chiusura temporanea totale o parziale delle vie cittadine interessate dai lavori di potatura o abbattimento delle alberature insistenti nelle strade del centro urbano”, facendo supporre la sussistenza di ulteriori tagli di alberature.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, raccolto le segnalazioni di numerosi residenti e ha inoltrato varie richieste di informazioni ambientali (22 marzo 2015, 27 aprile 2015) unitamente a un’istanza per l’avvio della procedura di verifica dell’interesse culturale (art. 12 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) riguardo le alberature storiche di Carbonia, ben presenti anche nel tour pubblicitario istituzionale.
Il Comune di Carbonia non ha finora risposto, per cui è stata inoltrata una terza richiesta (30 giugno 2015), interessando anche il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, la Direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici per la Sardegna, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici cagliaritana e, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.
Carbonia, Via Roma e Via Napoli con le alberature storiche (foto anni ’50 del secolo scorso)
Le foto storiche e i cinegiornali “Luce” ci raccontano una Carbonia realizzata proprio con le vie alberate a dar un’impronta di qualità e decoro al nuovo centro urbano.
Ora la politica del verde pubblico sembra sia appannaggio esclusivo delle motoseghe e dell’incultura.
Si ricorda, in proposito, che l’art. 10, comma 4°, lettera g, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. prescrive che “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico” che siano “appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro” (art. 10, comma 1°, decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) devono essere sottoposte alla verifica dell’interesse culturale, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Fino al completamento della procedura di verifica dell’interesse culturale i beni sono sottoposti alla disciplina della parte II (Beni culturali) del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., in particolare con divieto di distruzione o danneggiamento (art. 20).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha quindi nuovamente chiesto – nelle more dell’avvio del procedimento di verifica dell’interesse culturale – l’adozione degli opportuni provvedimenti cautelari e sospensivi delle operazioni di taglio arboreo (art. 28 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), al fine di evitare il danneggiamento o la distruzione delle alberature storiche di Carbonia, presenti nel tessuto storico della Città verosimilmente nell’impianto originario della fondazione (1938).
Sarebbe ora che un po’ di sano buon senso raggiunga finalmente l’Amministrazione comunale di Carbonia e la spinga a rivedere profondamente un’operazione di tagli arborei tanto contestata dai propri cittadini quanto distruttiva della stessa identità del centro minerario.
Categorie:alberi, aree urbane, beni culturali, difesa del territorio, difesa del verde, paesaggio, società, sostenibilità ambientale Tag:alberi, ambiente, Carbonia, difesa del territorio, difesa del verde, Gruppo d'Intervento Giuridico, paesaggio, società, sostenibilità ambientale, taglio alberi, verde pubblico, verifica dell'interesse culturale
luglio 2, 2015 alle 9:12 pm
Premettendo che io salverei tutte le piante a costo di camminare a piedi per la città e che il comune di Carbonia comunque sia non ha avvalorato le sue azioni con nessun documento, c’è anche da dire che in epoca fascista non si progettava granché la messa in posa delle piante sui viali, si pensava solo allo sfarzo e all’imponenza. Quindi magari potrebbero esserci problemi non visibili dovuti alle radici, come è successo a Cagliari, mi riferisco agli Eucalyptus sul lungomare Poetto o ai pioppi del quartiere Magnolia che ostruiscono i canali di scolo sull’asse mediano.
Quindi potrei anche ribaltare la riflessione e chiedere: il comune di Cagliari ha presentato documentazione tecnica quando ha tagliato le piante per i lavori sul lungomare? Io conosco le motivazioni, ma solo per mezzo stampa.
Ovviamente non è una critica a nessuno, mi interessa l’argomento e mi piace approfondire questi aspetti 🙂
luglio 2, 2015 alle 10:27 pm
se così fosse e fosse documentato, potrebbero – per esempio – sostituire le specie arboree salvaguardando le alberature storiche.
Però dei “se” e dei “ma” son piene le fosse. A oggi il Comune di Carbonia tace.
luglio 3, 2015 alle 11:47 am
Quello di Carloforte in questi ultimi 10anni eliminato tutte le alberature storiche e non.Per essere precisi,sono sparite araucarie secolari,palme,la bellissimadi piazza pegli trasformata in un nulla,lacapitozzatura degli oleandri sul lungomare,i pini al campo sportivo,villa aurora,viale giacomo parodo etc etc etc.Tutto è silenzio Grig…….
febbraio 9, 2016 alle 10:19 pm
indagano sugli autori delle scritte? Bene. Ma sarebbe molto meglio indagare sulle motivazioni del taglio degli alberi…
A.N.S.A., 9 febbraio 2016
Scritte contro il sindaco di Carbonia. “Meno catrame più alberi”, protesta per lavori in città. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/02/09/scritte-contro-il-sindaco-di-carbonia_a8aa7c2c-752a-45bc-a877-7713c78db411.html)
CARBONIA, 9 FEB – “Sindaco = Attila. – Catrame + Alberi”. E’ la scritta comparsa sulla saracinesca di un locale chiuso a Carbonia, indirizzata al primo cittadino Giuseppe Casti. La scritta (come testimonia la foto scattata da Manolo Cossu) comparsa in questi giorni, è stata notata dai carabinieri che hanno avviato le indagini. Il gesto sarebbe riconducibile ai recenti lavori di manutenzione stradale e del marciapiede effettuati in via Satta a Carbonia, durante i quali, per ragioni di sicurezza, sono stati rimossi alcuni pini le cui radici avevano danneggiato il manto stradale nel corso del tempo.
Pesante condanna per il traffico illecito di rifiuti da Portovesme. L’Ufficio Massimario della Corte di cassazione e nuove critiche ai delitti ambientali.