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Timestamp: 2020-04-09 15:24:37+00:00
Document Index: 101432342

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 2070 del 28/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2070 del 28/01/2011
Cassazione civile sez. un., 28/01/2011, (ud. 11/01/2011, dep. 28/01/2011), n.2070
T.L.G., elettivamente domiciliato m ROMA, VIA SAN
GODENZO 59, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE AIELLO,
rappresentato e difeso dall’avvocato LA PAGLIA CALOGERO, per delega
avverso la sentenza n. 348/2009 della CORTE CONTI – Sezione
Giurisdizionale l’appello per la Regione siciliana – PALERMO, emessa
il 29/09/2009;
“CHE T.L., Sindaco di Sommatine, è stato condannato in contumacia dalla Corte dei Conti-Sicilia con sentenza 19.12.2008 al pagamento in favore del Comune a titolo di ristoro del danno erariale per la somma di oltre Euro 150.000 in tal guisa accogliendosi la domanda proposta dalla Procura Regionale. L’appello del T. innanzi alla Corte dei Conti – Sezione di appello per la Sicilia si è appuntato solo sulla pretesa notifica (nulla) della vocatio in judicio in primo grado, per errata applicazione delle norme sulla individuazione della persona ricevente la notificazione e per mancata applicazione dell’art. 140 c.p.c., con la correlata inesistenza della decisione di primo grado assunta all’esito di un processo totalmente viziato dalla nullità predetta. La Corte in grado di appello ha di contro ritenuto nella specie perfettamente osservato il disposto della L. n. 890 del 1982, art. 7, comma 2 ed ha pertanto, con sentenza 9.12.2009, rigettato il gravame. CHE per la cassazione di tale decisione il T. ha proposto ricorso il 22.3.2010 denunziando eccesso di potere commesso per violazione della L. n. 890 del 1982, art. 7 e chiedendo la cassazione della pronunzia, richiesta alla quale si è opposto il controricorrente Procuratore Generale della Corte dei Conti deducendo l’inammissibilità del ricorso; CHE appare di tutta evidenza la eccepita inammissibilità, dovendosi dare seguito al fermo indirizzo delle Sezioni Unite per il quale in materia di responsabilità amministrativa, il sindacato delle Sezioni Unite della Corte di cassazione sulle decisioni della Corte dei conti in sede giurisdizionale è circoscritto al controllo dei limiti esterni della giurisdizione di detto Giudice e, in concreto, all’accertamento di vizi che attengano all’essenza della funzione giurisdizionale e non al modo del suo esercizio. Ne consegue che rientrano nei limiti interni della giurisdizione, estranei al sindacato consentito, eventuali “errores in procedendo”, così come ipotesi di errata interpretazione o mancata applicazione di norme processuali oggetto della contesa nei gradi di merito (in tal senso si rammentano, tra le tante, S.U. n. 14296/2010 – n. 14890/2010 – n. 25260/2009 – n. 29348/2008) CHE, ove si condivida il testè formulato rilievo, il ricorso può essere trattato in camera di consiglio e dichiarato inammissibile”.
Il Collegio che le considerazioni sopra trascritte appaiono pienamente condivisibili, anche nella proposta conclusiva, e che su dette considerazioni non è giunta alcuna osservazione critica da parte della difesa del T..
Dichiarata pertanto l’inammissibilità del ricorso, non è luogo a regolare le spese essendo controricorrente il P.G. contabile.