Source: http://www.dirittolavoro.org/2012/03/esenzione-contributiva-su-rimborsi.html
Timestamp: 2020-07-08 02:11:13+00:00
Document Index: 499140

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 384']

Diritto del lavoro: ESENZIONE CONTRIBUTIVA SU RIMBORSI CHILOMETRICI - NON NECESSARIA PRODUZIONE SCHEDA MENSILE - CASS., SEZIONE LAVORO, TESTO INTEGRALE SENTENZA N. 2419 DEL 20.02.2012
ESENZIONE CONTRIBUTIVA SU RIMBORSI CHILOMETRICI - NON NECESSARIA PRODUZIONE SCHEDA MENSILE - CASS., SEZIONE LAVORO, TESTO INTEGRALE SENTENZA N. 2419 DEL 20.02.2012
1. Con sentenza del 4 maggio 2007, la Corte d'Appello di Firenze respingeva il gravame svolto dall'INPS contro la sentenza di primo grado che, in accoglimento dei ricorsi in opposizione proposti dalla s.p.a. T.T., aveva dichiarato l'inesistenza dei crediti di cui alle cartelle esattoriali opposte, per contributi omessi nei periodi 1996/2001 e 1996/1997. 2. La Corte territoriale puntualizzava che:
- le cartelle esattoriali traevano origine da due verbali di accertamento a seguito dei quali veniva contestata alla s.p.a. T.T., società con attività di vendita, fornitura, assistenza tecnica di sistemi informatici in ambito nazionale, e al suo legale rappresentante, di aver erogato, nel periodo 1 ottobre 1996 - 30 settembre 2001, ai dipendenti che per raggiungere clienti ed eseguire installazioni o interventi usavano le proprie autovetture per motivi di lavoro, un importo mensile per rimborsi spese per spostamenti chilometrici non esistenti, e di aver predisposto una modulistica aziendale non esaustiva che, pur documentando chilometri percorsi, tipo di automezzo usato e costo chilometrico, non documentava le date di riferimento dei rimborsi (i viaggi giornalmente effettuati), i chilometri percorsi per singolo viaggio, le località di partenza e di destinazione, il nominativo del cliente;
4. Avverso l'anzidetta sentenza della Corte territoriale, la spa T.T. ha proposto ricorso per cassazione fondato su due motivi, illustrato con memoria ex art. 378 c.p.c.. L'INPS ha resistito con controricorso, eccependo altresì rinammissibilità del ricorso. La s.p.a. San P. è rimasta intimata.
13. Il rapporto di regola ad eccezione delle due previsioni introdotte dal citato art. 12 (la retribuzione imponibile, definita come ogni emolumento erogato in dipendenza del rapporto di lavoro e le tassative eccezioni escluse dall'imponibile) è stato confermato anche dai successivi interventi normativi di interpretazione autentica delle norme in esame, in relazione a specifici settori, ad esempio, in materia di contribuzione versata al fondo nazionale di previdenza per gli impiegati delle imprese di spedizione e delle agenzie marittime; indennità di trasferta estero; somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto di lavoro al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori; fondi previdenziali integrativi; diaria o indennità di trasferta dei c.d. trasfertisti; indennità di mensa (v., rispettivamente, L. n. 155 del 1985, art. 1; L. n. 786 del 1986, art. 1; L. n. 398 del 1987, art. 5; L. n. 291 del 1988, art. 4, comma 2 bis; L. n. 166 del 1991, artt. 9 bis e 9 ter; D.Lgs. n. 503 del 1992, art. 17; L. n. 537 del 1993, art. 11, comma 24).
24. Non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la Corte, decidendo nel merito, accoglie i ricorsi in opposizione proposti dalla s.p.a. T.T. ed enuncia, ai sensi dell'art. 384 c.p.c., il seguente principio di diritto: "l'onere probatorio del datore di lavoro che invochi l'esclusione, dall'imponibile contributivo delle erogazioni in favore dei lavoratori è assolto documentando i rimborsi chilometri con riferimento al mese di riferimento, ai chilometri percorsi nel mese, al tipo di automezzo usato dal dipendente, all'importo corrisposto a rimborso del costo chilometrico sulla base della tariffa ACI, senza che occorra, al riguardo, documentazione specifica ed analitica recante, con esauriente scheda mensile per ciascun dipendente o documento similare, l'analitica indicazione dei viaggi giornalmente compiuti, delle località di partenza e di destinazione, con specificazione dei clienti visitati e riepilogo giornaliero dei chilometri percorsi". 25. La novità del thema decidendum giustifica la compensazione delle spese del giudizio fra le parti.