Source: http://www.consulenza-impresa.it/informativa201219.asp
Timestamp: 2019-05-21 02:40:00+00:00
Document Index: 23397771

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 48', 'art. 28', 'art. 143', 'art. 11', 'art. 48', 'art. 141']

Informativa n. 19 del 26 novembre 2012
INFORMATIVA N. 19 DEL 26 NOVEMBRE 2012 STAMPA
Crediti commerciali vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Certificazione
1. Premessa 2. Utilizzo della certificazione 2.1 Utilizzo del credito in compensazione
2.3 Restituzione della certificazione
3. Termine per richiedere la certificazione 4. Certificazione dei crediti commerciali nei confronti delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali 4.1 Procedimento di certificazione nella forma ordinaria
4.1.1 Presentazione dell’istanza
4.1.2 Controllo delle istanze presentate
4.1.3 Contemporanea presenza di debiti e crediti
4.2 Procedimento di certificazione mediante piattaforma elettronica
4.2.1 Attivazione della piattaforma elettronica
4.2.2 Presentazione dell’istanza
4.2.3 Controllo delle istanze presentate
4.2.4 Amministrazioni ed Enti che non si sono abilitati all’utilizzo della piattaforma
4.3 Nomina di un Commissario ad acta in caso di inadempienza
5. Certificazione dei crediti commerciali nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale 5.1 Ambito di applicazione
5.2 Procedimento di certificazione nella forma ordinaria
5.2.1 Presentazione dell’istanza
5.2.2 Controllo delle istanze presentate
5.2.3 Contemporanea presenza di debiti e crediti
5.3 Procedimento di certificazione mediante piattaforma elettronica
5.3.1 Attivazione della piattaforma elettronica
5.3.2 Presentazione dell’istanza
5.3.3 Controllo delle istanze presentate
5.3.4 Amministrazioni ed Enti che non si sono abilitati all’utilizzo della piattaforma
5.4 Nomina di un Commissario ad acta in caso di inadempienza
5.5 Utilizzo delle certificazioni di cui al DPR 5.10.2010 n. 207
6. Cessione del credito certificato ad una banca o ad un intermediario finanziario 6.1 Cessione totale o parziale del credito
6.2 Cessioni dei crediti certificati con modalità telematica
7. Delega alla banca o all’intermediario finanziario per la gestione della procedura di certificazione
Con il DM 22.5.2012 (pubblicato sulla G.U. 21.6.2012 n. 143) sono state emanate le disposizioni attuative in materia di certificazione dei crediti vantati nei confronti delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali, relativi a somministrazioni, forniture e appalti.
Analogamente, con il DM 25.6.2012 (pubblicato sulla G.U. 2.7.2012 n. 152), sono state emanate le disposizioni attuative in materia di certificazione dei crediti vantati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale, relativi a somministrazioni, forniture e appalti.
Successivamente, al fine di tenere conto delle novità normative intervenute, mediante:
• il DM 24.9.2012 (pubblicato sulla G.U. 2.11.2012 n. 256), è stata modificata e integrata la disciplina relativa alla certificazione dei crediti vantati nei confronti delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali;
•	il DM 19.10.2012 (pubblicato sulla G.U. 6.11.2012 n. 259), è stata modificata e integrata la disciplina relativa alla certificazione dei crediti vantati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale.
2. UTILIZZO DELLA CERTIFICAZIONE
Al fine di accrescere la liquidità degli operatori economici, la certificazione in esame, attestando che il credito è certo, liquido ed esigibile, può essere utilizzata dal creditore:
• per ottenere un’anticipazione bancaria;
• oppure per cedere il proprio credito, pro soluto o pro solvendo, a favore di banche o intermediari finanziari abilitati ai sensi della legislazione vigente.
2.1 UTILIZZO DEL CREDITO IN COMPENSAZIONE
Il credito certificato può essere utilizzato anche in compensazione delle somme dovute per cartelle di pagamento e atti esecutivi di cui agli artt. 29 e 30 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito nella L. 30.7.2010 n. 122, notificati entro il 30.4.2012:
• ai sensi dell’art. 28-quater del DPR 602/73 e dei relativi decreti ministeriali attuativi;
• entro 12 mesi dal rilascio della certificazione.
La certificazione in esame non pregiudica il diritto del creditore agli interessi relativi ai crediti, in qualunque modo definiti, come regolati dalla normativa vigente o dalle pattuizioni contrattuali tra le parti.
Eventuali pagamenti in favore dei creditori ai quali sia stata rilasciata la certificazione del credito potranno essere effettuati solo previa restituzione della certificazione precedentemente rilasciata.
3. TERMINE PER RICHIEDERE LA CERTIFICAZIONE
La richiesta della certificazione in esame può avvenire senza termini di scadenza, fermo restando però che il credito non deve essere prescritto.
4. CERTIFICAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI NEI CONFRONTI DELLE AMMINISTRAZIONI STATALI E DEGLI ENTI PUBBLICI NAZIONALI
Il citato DM 22.5.2012 e successive modifiche ed integrazioni stabilisce le modalità di certificazione dei crediti:
• da parte delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali debitori;
• che siano certi, liquidi ed esigibili.
Sono comunque esclusi dall’ambito applicativo della disciplina di certificazione dei crediti gli enti strumentali e le società partecipate delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali.
4.1 PROCEDIMENTO DI CERTIFICAZIONE NELLA FORMA ORDINARIA
Nelle more della piena predisposizione della prevista piattaforma elettronica, possono presentare all’Amministrazione o Ente debitore l’istanza di certificazione del credito:
• i titolari dei suddetti crediti per somministrazioni, forniture e appalti, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili;
• utilizzando l’apposito modello, disponibile all’indirizzo http://www.mef.gov.it/certificazionecrediti/
In sede di presentazione dell’istanza di certificazione, il creditore deve impegnarsi:
• a non attivare procedimenti in sede giurisdizionale con riferimento ai relativi crediti, né di cedere a terzi i crediti medesimi, fino all’ottenimento della certificazione o della comunicazione del diniego della stessa;
• nel caso di rilascio della certificazione, a non attivare procedimenti in sede giurisdizionale con riferimento ai crediti certificati, fino alla data che verrà indicata per il pagamento o, nel caso in cui questa non venga indicata, nei 12 mesi successivi alla data di certificazione.
Eventuali richieste di informazioni possono essere inviate al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’indirizzo certificazionecrediti@tesoro.it
Nel suddetto sito http://www.mef.gov.it/certificazionecrediti/ sono comunque disponibili le risposte a domande frequenti (FAQ).
L’Amministrazione o Ente debitore, nel termine di 30 giorni (prima 60) dalla ricezione dell’istanza:
• riscontra gli atti d’ufficio;
• certifica che il credito è certo, liquido ed esigibile, ovvero ne rileva l’insussistenza o l’inesigibilità, anche parziale, utilizzando l’apposito modello.
La certificazione in esame non può essere rilasciata qualora risultino procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione di credito.
Controllo dei carichi iscritti a ruolo
Per i crediti di importo superiore a 10.000,00 euro, prima di rilasciare la certificazione, l’Amministrazione o Ente debitore procede, ricorrendone i presupposti, a verificare se il creditore ha carichi iscritti a ruolo non pagati, ai sensi dell’art. 48-bis del DPR 602/73 e del relativo regolamento attuativo (DM 18.1.2008 n. 40).
Nel caso di accertata inadempienza all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, nella certificazione:
• viene indicato l’importo del credito al lordo dei carichi iscritti a ruolo;
• si dà atto di tale circostanza, indicando l’importo delle somme dovute.
In tal caso, l’eventuale cessione del credito potrà essere effettuata solo per l’importo corrispondente all’ammontare del credito indicato nella certificazione, decurtato delle somme relative all’accertata inadempienza. In pratica, l’importo del credito corrispondente alle somme dovute all’Agente della Riscossione è vincolato all’utilizzo solo in compensazione.
Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti della stessa Amministrazione o Ente, il credito può essere certificato, ma al netto della compensazione tra debiti e crediti del creditore istante opponibile esclusivamente da parte dell’Amministrazione o Ente debitore.
Debiti per cartelle di pagamento e atti esecutivi
Tra i suddetti debiti non rientrano le somme dovute per cartelle di pagamento e atti esecutivi, che possono essere oggetto di compensazione con i crediti certificati, ai sensi del citato art. 28-quater del DPR 602/73.
Ai fini dello svolgimento del procedimento di certificazione in esame, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato:
• predispone e mette a disposizione una piattaforma elettronica;
• rende noto sul proprio sito istituzionale l’entrata in funzione della piattaforma, pubblicando le relative istruzioni tecniche;
• abilita le Amministrazioni statali e gli Enti pubblici nazionali al relativo utilizzo, dietro richiesta da presentare entro 30 giorni dalla suddetta comunicazione.
Con il comunicato stampa 18.10.2012 n. 144, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che la suddetta piattaforma elettronica:
• è disponibile all’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml
• a partire dal 18.10.2012.
Entro il 17.11.2012, pertanto, le Amministrazioni statali e gli Enti pubblici nazionali avrebbero dovuto presentare la richiesta di abilitazione al relativo utilizzo.
Al suddetto indirizzo è possibile controllare se l’Amministrazione o Ente debitore interessato si è abilitato all’utilizzo della piattaforma.
I titolari dei suddetti crediti per somministrazioni, forniture e appalti, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, possono presentare all’Amministrazione o Ente debitore istanza di certificazione del credito abilitandosi sulla suddetta piattaforma.
L’istanza va redatta utilizzando il modello generato dal sistema.
Al momento, la piattaforma elettronica contiene solo le funzionalità per consentire la registrazione da parte delle Amministrazioni e degli Enti debitori.
Con un successivo comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sarà resa nota la disponibilità anche delle funzionalità per i creditori.
Le Amministrazioni e gli Enti debitori, nel termine di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, previa effettuazione dei suddetti controlli, certificano i crediti:
• utilizzando la piattaforma elettronica in esame;
• generando l’apposito modello.
Qualora le Amministrazioni statali e gli Enti pubblici nazionali non si siano abilitati all’utilizzo della piattaforma elettronica in esame, il sistema potrà comunque acquisire le istanze di certificazione dei relativi crediti, ai soli fini della decorrenza dei termini per la presentazione dell’istanza di nomina del Commissario ad acta.
Decorso il previsto termine di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, senza che sia stata rilasciata la certificazione, né che sia stata rilevata l’insussistenza o l’inesigibilità del credito, anche parziale, il creditore può presentare istanza di nomina di un Commissario ad acta:
• per le certificazioni di pertinenza delle Amministrazioni statali centrali, al competente Ufficio Centrale del Bilancio;
• ovvero, per le certificazioni di pertinenza delle Amministrazioni statali periferiche, alla Ragioneria territoriale dello Stato competente per territorio;
• ovvero, per le certificazioni di pertinenza degli Enti pubblici nazionali, all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero vigilante;
• utilizzando l’apposito modello;
• evidenziando il numero identificativo dell’istanza di certificazione presentata all’Amministrazione o Ente debitore.
Il Commissario ad acta:
• opera in qualità di pubblico ufficiale;
• può svolgere presso gli uffici dell’Amministrazione o Ente debitore ogni attività funzionale al rilascio della certificazione, compresi l’accesso e l’estrazione di atti e documenti;
• provvede al rilascio della certificazione, entro 50 giorni dalla nomina, utilizzando l’apposito modello;
• comunica all’Amministrazione o Ente debitore il rilascio della certificazione.
Analogamente, la nomina del Commissario ad acta e il rilascio della certificazione può avvenire anche in caso di richiesta presentata con la procedura elettronica, utilizzando l’apposita piattaforma.
5. CERTIFICAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI NEI CONFRONTI DELLE REGIONI, DEGLI ENTI LOCALI E DEGLI ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Il citato DM 25.6.2012 e successive modifiche ed integrazioni stabilisce le modalità di certificazione dei crediti:
• da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale debitori;
La disciplina di certificazione in esame si applica in relazione ai crediti vantati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale, ad eccezione:
• dei crediti nei confronti degli Enti locali commissariati ai sensi dell’art. 143 del DLgs. 18.8.2000 n. 267, dei crediti sorti prima del commissariamento una volta cessato lo stesso e dei crediti rientranti nella gestione commissariale;
• dei crediti nei confronti degli Enti del servizio sanitario nazionale delle Regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari, ovvero a programmi operativi di prosecuzione degli stessi, qualora nell’ambito di detti piani o programmi siano state previste operazioni relative al debito (informazioni sulle Regioni sottoposte a piani di rientro dal deficit sanitario sono reperibili sul sito Internet del Ministero della salute, all’indirizzo http://www.salute.gov.it/pianiRientro/homePianiRientro.jsp).
Per i predetti Enti del servizio sanitario nazionale sono in ogni caso fatte salve le certificazioni rilasciate:
• ai sensi dell’art. 11 co. 2 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito nella L. 30.7.2010 n. 122, per le Regioni già sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari e già commissariate;
• oppure nell’ambito di operazioni di gestione del debito sanitario, in attuazione dei predetti piani o programmi operativi.
Sono comunque esclusi dall’ambito applicativo della disciplina di certificazione dei crediti gli enti strumentali e le società partecipate delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale.
Nelle more della piena predisposizione della prevista piattaforma elettronica, possono presentare all’Ente debitore l’istanza di certificazione del credito:
L’Ente debitore, nel termine di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza:
Per i crediti di importo superiore a 10.000,00 euro, prima di rilasciare la certificazione, l’Ente debitore procede, ricorrendone i presupposti, a verificare se il creditore ha carichi iscritti a ruolo non pagati, ai sensi dell’art. 48-bis del DPR 602/73 e del relativo regolamento attuativo (DM 18.1.2008 n. 40).
Nel caso di accertata inadempienza all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, nella certificazione: •	viene indicato l’importo del credito al lordo dei carichi iscritti a ruolo; •	si dà atto di tale circostanza, indicando l’importo delle somme dovute.
Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti dello stesso Ente, il credito può essere certificato, ma al netto della compensazione tra debiti e crediti del creditore istante opponibile esclusivamente da parte dell’Ente debitore.
• abilita le Regioni, gli Enti locali e gli Enti del servizio sanitario nazionale al relativo utilizzo, dietro richiesta da presentare entro 30 giorni dalla suddetta comunicazione.
Entro il 17.11.2012, pertanto, le Regioni, gli Enti locali e gli Enti del servizio sanitario nazionale avrebbero dovuto presentare la richiesta di abilitazione al relativo utilizzo.
Al suddetto indirizzo è possibile controllare se l’Ente debitore interessato si è abilitato all’utilizzo della piattaforma.
I titolari dei suddetti crediti per somministrazioni, forniture e appalti, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, possono presentare all’Ente debitore istanza di certificazione del credito abilitandosi sulla suddetta piattaforma.
Al momento, la piattaforma elettronica contiene solo le funzionalità per consentire la registrazione da parte degli Enti debitori.
Gli Enti debitori, nel termine di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, previa effettuazione dei suddetti controlli, certificano i crediti:
Qualora le Regioni, gli Enti locali e gli Enti del servizio sanitario nazionale non si siano abilitati all’utilizzo della piattaforma elettronica in esame, ovvero non abbiano reso disponibile la certificazione telematica, il sistema potrà comunque acquisire le istanze di certificazione dei relativi crediti, ai soli fini della decorrenza dei termini per la presentazione dell’istanza di nomina del Commissario ad acta.
• alla Ragioneria territoriale dello Stato competente per territorio;
• evidenziando il numero identificativo dell’istanza di certificazione presentata all’Ente debitore.
• può svolgere presso gli uffici dell’Ente debitore ogni attività funzionale al rilascio della certificazione, compresi l’accesso e l’estrazione di atti e documenti;
• comunica all’Ente debitore il rilascio della certificazione.
Le certificazioni dei crediti rilasciate ai sensi dell’art. 141 co. 2 del DPR 5.10.2010 n. 207 (regolamento attuativo del Codice degli appalti pubblici, di cui al DLgs. 12.4.2006 n. 163), riguardanti i pagamenti in acconto del corrispettivo dell’appalto sulla base degli stati di avanzamento lavori, possono essere utilizzate esclusivamente:
• al fine di consentire la cessione pro soluto o pro solvendo a favore di banche o di intermediatori finanziari;
• oppure per l’ammissione alla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, secondo i criteri e le modalità stabiliti dal DM 26.6.2012 (pubblicato sulla G.U. 20.8.2012 n. 193).
6. CESSIONE DEL CREDITO CERTIFICATO AD UNA BANCA O AD UN INTERMEDIARIO FINANZIARIO
Nel caso in cui il creditore intenda cedere il credito certificato ad una banca o ad un intermediario finanziario, quest’ultimo:
• ne rilascia copia timbrata per ricevuta al titolare del credito;
• procede, entro i tre giorni lavorativi successivi, alla verifica dell’esistenza e della validità di tale certificazione, mediante richiesta trasmessa all’Ente debitore con posta elettronica certificata. Entro il decimo giorno successivo alla suddetta richiesta, l’Ente debitore comunica, con lo stesso mezzo, l’esito della verifica al soggetto richiedente, che informa il titolare del credito.
6.1 CESSIONE TOTALE O PARZIALE DEL CREDITO
L’istituto cessionario:
• in caso di utilizzo totale del credito, trattiene l’originale della certificazione e invia all’Ente debitore, contestualmente alla comunicazione dell’avvenuto subentro nel credito, una copia conforme dello stesso;
• in caso di utilizzo parziale, annota l’ammontare oggetto di cessione sull’originale della certificazione, consegnando una copia conforme dello stesso al titolare del credito, completa della predetta annotazione; contestualmente alla comunicazione dell’avvenuto subentro parziale nel credito, trasmette all’Ente debitore una copia conforme della certificazione, completa della predetta annotazione.
La suddetta procedura non si applica per le certificazioni rilasciate attraverso la piattaforma elettronica.
Le cessioni dei crediti certificati con modalità telematica sono comunicate all’Amministrazione o Ente ceduto attraverso la prevista piattaforma elettronica, che sostituisce:
• la stipulazione dell’atto di cessione mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata;
• i previsti obblighi di notificazione della cessione.
L’impresa creditrice può delegare una banca o un intermediario finanziario a gestire per proprio conto le attività connesse alla procedura di certificazione del credito, ivi compresa la presentazione dell’istanza di nomina del Commissario ad acta, conferendo uno specifico mandato mediante l’utilizzo degli appositi modelli, differenziati a seconda che il credito sia vantato nei confronti:
• delle Amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali;
• ovvero delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del servizio sanitario nazionale.