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Timestamp: 2020-07-03 11:39:37+00:00
Document Index: 159267099

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 339', 'art. 113', 'art. 360', 'art. 366', 'art. 339', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2001 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2001 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. III, 27/01/2011, (ud. 02/12/2010, dep. 27/01/2011), n.2001
ENEL DISTRIBUZIONE SPA (OMISSIS), in persona del Responsabile
della Funzione Legale Calabria dell’Enel Distribuzione Spa, Societa’
con unico socio soggetta a direzione e coordinamento di Enel Spa,
lo studio dell’avvocato CONSOLO GIUSEPPE, che la rappresenta e
difende unitamente all’avvocato LECCE REGINALDO, giusta procura in
avverso la sentenza n. 146/2009 del TRIBUNALE di LAMEZIA TERME del
5/01/09, depositata il 16/03/2009;
1. L’Enel Distribuzione s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione (iscritto il 22 gennaio 2010) avverso la sentenza del 16 marzo 2009, con la quale il Tribunale di Lamezia Terme ha dichiarato inammissibile l’appello da essa proposto avverso la sentenza parziale e quella definitiva, con le quali il Giudice di Pace di Nocera Terinese – investito da A.N. di una domanda di risarcimento danni nel limite della giurisdizione equitativa contro essa ricorrente, in relazione all’illegittimo impianto in un fondo di sua proprieta’ di un palo di sostegno per un elettrodotto ed alle sue conseguenze dannose, nonche’ della domanda riconvenzionale proposta dall’Enel, per ottenere l’accertamento dell’intervenuta usucapione della servitu’ di tenere i pali sul fondo o la costituzione coattiva del relativo diritto, con consequenziale richiesta di rimessione dell’intera controversia al tribunale, competente per materia sulla riconvenzionale – aveva, rispettivamente, dichiarato inammissibile e rimesso al tribunale la riconvenzionale e, in accoglimento della domanda principale, condannato l’Enel al pagamento a titolo risarcitorio di parte della somma richiesta.
Parte ricorrente ha iscritto, inoltre, un secondo ricorso in data 15 marzo 2010, quando ancora il termine breve decorso dalla notificazione del primo non era decorso.
I ricorsi si distinguono perche’ sono diversi i soggetti che per conto dell’Enel hanno rilasciato la procura notarile.
“…. 3. – Con l’unico motivo di ricorso si denuncia Violazione e/o falsa applicazione dell’art. 339 c.p.c. (ante D.Lgs. n. 40 del 2006) in relazione all’art. 113 c.p.c., comma 2 nonche’ degli artt. 7, 36 e 40 c.p.c. Vizio di motivazione su fatto decisivo della controversia (art. 360 c.p.c., nn. 4 e 5)”.
A conclusione della illustrazione del motivo, si prospetta il seguente quesito di diritto ai sensi dell’art. 366 bis c.p.c.: Dica la Ecc.ma Corte adita se, ai sensi dell’art. 339 c.p.c., nella formulazione ante D.Lgs. n. 40/2006, la sentenza del Giudice di Pace – che abbia pronunciato, secondo equita’, sulla domanda principale di risarcimento danni, rimettendo al Tribunale quella, proposta in via riconvenzionale, e connessa alla principale di risarcimento danni, rimettendo al Tribunale quella, proposta in via riconvenzionale, e connessa alla principale ex artt. 36 e 40 c.p.c., per la declaratoria dell’acquisto per usucapione del diritto di servitu’ di elettrodotto – sia impugnabile con atto di appello o, invece, con ricorso per cassazione.
In particolare, si vedano, ormai fra tantissime, trattandosi di contenzioso seriale: Cass. (ordd.) nn. 7676, 7677, 7678, 7679, 7680, 7681, 7682, 7683, 7684, 7685, 7686 e 7687 del 2009. Sempre su questioni simili si vedano ancora: Cass. (ordd.) nn. 7671, 7672, 7673. 7674 e 7675 del 2009.
5.1. – Parte ricorrente va invitata a produrre l’avviso di ricevimento relativo alla notificazione avvenuta ai sensi della L. n. 53 del 1994 e va invitata, inoltre, a precisare le ragioni per cui ha depositato due ricorsi.”.
2. Il Collegio rileva preliminarmente che nella memoria parte ricorrente ha rilevato di avere depositato l’avviso di ricevimento con nota di deposito di “atti successivi”.
Viceversa nessuna precisazione ha fornito circa la presentazione del secondo ricorso, peraltro iscritto in seno al fascicolo formato per il primo ricorso.
Dall’esame degli avvisi di ricevimento, peraltro, emerge che la notificazione del primo ricorso non ando’ in porto perche’ il difensore dell’intimato risulto’ trasferito. La notificazione del secondo ricorso – effettivamente perfezionatasi – fu, dunque, determinata da spontanea rinnovazione della notificazione. Il ricorso, data la funzione del secondo atto depositato, va, pertanto, considerato unico.
Cio’ premesso, il Collegio condivide le argomentazioni e le conclusioni della relazione, alle quali nulla e’ necessario aggiungere.