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Timestamp: 2017-08-21 00:48:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 9', 'art.20', 'art. 13', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 54']

CIRCOLARE INL N. 2/2017 Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
CIRCOLARE INL N. 2/2017 Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative.
Inviato da redazione il Mer, 25/01/2017 - 17:55
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la CIRCOLARE INL N. 2/2017 INL CIRCOLARI REGISTRAZIONI N. 2 DEL 25/01/2017 Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative.<
CIRCOLARE INL N. 2/2017<
CIRCOLARE INL N. 2/2017 INL CIRCOLARI REGISTRAZIONI N. 2 DEL 25/01/2017 Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative.<
(Circolare INPS n. 76/2016 del 09/05/2016<)
Oggetto: Ispettorato nazionale del lavoro – profili logistici, di coordinamento e di programmazione del personale ispettivo – prime indicazioni operative.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 149 è stata istituita
l’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, denominata “Ispettorato nazionale del lavoro” (I.N.L.),
con sede in Roma, quattro sedi interregionali e settantaquattro sedi territoriali.
Al fine di assicurare la continuità e l’efficacia dell’azione ispettiva, con la presente circolare< – condivisa con gli Istituti in sede di Comitato operativo (art. 12, D.Lgs. n. 149/2016), anche in funzione degli obiettivi già prefissati in termini di recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi – si forniscono le prime indicazioni operative sotto il profilo logistico, di coordinamento e di programmazione dell’attività di vigilanza.
In relazione alla vigilanza previdenziale e assicurativa e alle procedure sopra indicate va evidenziato che le comunicazioni del Dirigente o, per esso, del Coordinatore della vigilanza agli
Istituti costituiscono formale autorizzazione per gli stessi Enti previdenziali alla predisposizione e invio dell’incarico di missione del personale INPS e INAIL. Restano invece invariate le modalità di autorizzazione degli incarichi già in uso per il personale di provenienza ministeriale.
Si ribadisce che l’attività del personale ispettivo – sia di provenienza ministeriale, sia di INPS e di INAIL– è svolta prevalentemente in “servizio esterno”, sia in ragione dello svolgimento di accessi ispettivi, che per lo sviluppo della pratica (v. INPS circ. n. 76/2016< e mess. n. 571 del 19 novembre 2003). Chiaramente l’orario di lavoro prestato in “servizio esterno” non è soggetto a rilevazione mediante badge, ferma restando la necessaria verifica della attività effettuata da ciascun ispettore rispetto a quella programmata.
In relazione alle Province Autonome di Trento e Bolzano si demanda al Direttore dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia l’adozione di specifiche iniziative volte ad assicurare il rispetto dei principi contenuti nella presente circolare<.
Al fine di valutare gli effetti delle prime indicazioni contenute nella presente circolare<, ferme restando le attività di monitoraggio effettuate dalle competenti strutture centrali dell’Ispettorato e dal Comitato operativo, a livello regionale o interregionale è opportuno attivare appositi tavoli tecnici di confronto con i dirigenti degli Istituti e le Organizzazioni sindacali del territorio a cadenza quantomeno trimestrale.
MLPS Sito Archeolgico Interpelli art. 9, D. Lgs. 124/2004<
Circolare INPS n. 76/2016 del 09/05/2016<
Ricognizione delle istruzioni operative in materia di attività di vigilanza e di procedimento ispettivo.
La presente circolare, anche in prospettiva della piena operatività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, riepiloga, ai fini della loro armonizzazione, ed aggiorna le istruzioni operative sull’attività di vigilanza e sul procedimento ispettivo, al fine di garantire uniformità di comportamento e trasparenza, sia all’interno che all’esterno dell’Istituto, a tutela dei lavoratori, della leale concorrenza tra imprese e del mercato.
È dunque necessario, come già specificato dalla circolare n.85 del 2008, che gli ispettori siano impiegati, salvo casi eccezionali, nella specifica attività di controlli esterni, limitandone la presenza negli uffici delle sedi allo stretto indispensabile.
L’espletamento delle attività istituzionali del predetto personale effettuato al di fuori della sede di appartenenza, e previa autorizzazione rilasciata dal dirigente dell’Area manageriale “Vigilanza” di appartenenza, deve essere svolto sulla base dei vigenti istituti contrattuali quali la missione, per la cui regolamentazione di dettaglio valgono le regole dettate dalla circolare n.11/2001.
Medesime considerazioni di carattere generale vigono anche per attività ispettive svolte in orario notturno e festivo per le quali si fa ricorso allo straordinario, con l’erogazione dello stesso nella forma di ordinario, notturno e festivo, ed ai riposi compensativi di cui all’art.20 del CCNL del 14 febbraio 2001.
Particolare attenzione deve essere posta alla rendicontazione dell’attività effettuata fuori sede avendo cura di riportare nella predetta procedura gli effettivi orari di lavoro prestati, validati dal dirigente dell’Area manageriale “Vigilanza” di appartenenza. Su tale aspetto si evidenzia che resta in capo al predetto dirigente il rispetto dei vincoli del riposo settimanale e giornaliero dettato dal D.Lgs n.66/2003
In coerenza con l’indirizzo prevalentemente programmatico dell’attività ispettiva e nell’ottica di razionalizzarne l’organizzazione, la fase di assegnazione delle pratiche dovrà avvenire attraverso la formulazione, con cadenza mensile, di un “programma”, a cura del Responsabile Area manageriale “Vigilanza” o, laddove non istituita, “Controllo Flussi e Vigilanza” nel cui ambito opera la U. O. Vigilanza Ispettiva.
Sulla base del programma mensile assegnato saranno effettuati i necessari provvedimenti autorizzativi. In fase di esecuzione è rimessa alla valutazione dell’ispettore, nell’ambito del programma assegnatogli, la scelta dei luoghi e dei tempi nei quali effettuare o proseguire l’accertamento, e ciò anche per assicurare “l’effetto sorpresa” che è fondamentale per l’efficacia dell’intervento. Pertanto l’ispettore dovrà tenere strettamente riservata ogni notizia relativa al programma e dovrà mensilmente relazionare sull’attività svolta con le modalità di cui alla circolare n.85/2008.
Alla fase di assegnazione e preparazione dell’ispezione segue quella dell’accesso ispettivo presso il soggetto da sottoporre a verifica, da effettuarsi nei corrispondenti luoghi di lavoro secondo i modi e i tempi consentiti dalla legge ai sensi del vigente art. 13, comma 1, D. Lgs. n. 124/2004, così come riformulato dall’articolo 33 della L. n. 183/2010.
Tali poteri trovano la loro origine, prima della legge delega n. 30/2003 e del successivo D. L.gs n. 124/2004, nelle leggi n. 1305/1952 e L. 157/1981 di ratifica delle Convenzioni di Ginevra dell’11 luglio 1947 e del 25 giugno 1969, in materia di regole sulle modalità di esercizio del potere ispettivo.
L’articolo 13 del D. Lgs. n. 124/2004, così come riformulato dall’art. 33 della Legge n. 183/2010, ha dettato disposizioni che regolamentano la c.d. procedimentalizzazione dell’attività ispettiva, prescrivendo l’obbligatorietà della verbalizzazione sia nella fase iniziale che conclusiva dell’accertamento e i relativi contenuti inderogabili.
In conformità ai contenuti prescritti dal medesimo comma 1 dell’art. 13, D. Lgs. n. 124/2014, il verbale di primo accesso dovrà contenere l’identificazione delle persone trovate intente al lavoro e la descrizione puntuale delle modalità del loro impiego, nonché ogni utile notizia circa l’effettiva attività lavorativa svolta.
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