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Timestamp: 2020-07-10 21:17:57+00:00
Document Index: 125400567

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 58', 'art. 10']

Parere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di... - Garante Privacy
Parere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di modello tipo di attestazione ISEE con omissioni o difformità sui saldi e le giacenze del patrimonio mobiliare - 9 aprile 2020 [9343042]
Fisco , Anagrafe tributaria , Previdenza
[doc. web n. 9343042]
Parere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di modello tipo di attestazione ISEE con omissioni o difformità sui saldi e le giacenze del patrimonio mobiliare - 9 aprile 2020
n. 68 del 9 aprile 2020
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, recante Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), e, in particolare, l’art. 10, che disciplina la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che , al comma 3, stabilisce che “con provvedimento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta dell’INPS, sentita l’Agenzia delle entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, è approvato il modello tipo della DSU e dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione”;
Visto il relativo decreto attuativo del 7 novembre 2014, recante Approvazione del modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, su cui il Garante ha espresso parere favorevole (provv. n. 495 del 6 novembre 2014, reperibile su www.garanteprivacy.it, doc web n. 3515450);
Visto il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante Disposizioni per l’introduzione di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà, e, in particolare, l’art. 10, che disciplina l’istituto dell’ISEE precompilato e l’aggiornamento della situazione economica, come modificato, da ultimo, dal decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58), e dal decreto legge 3 settembre 2019, n. 101 (convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128);
Visto il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 9 agosto 2019, recante Individuazione delle modalità tecniche per consentire al cittadino di accedere alla dichiarazione ISEE precompilata resa disponibile in via telematica dall’INPS, adottato ai sensi dell’art. 10, comma 2, del predetto d.lgs. 147/2017, previo parere favorevole del Garante (provv. n. 136 del 20 giugno 2019, doc. web n. 9124390);
Visto, in particolare, l’art. 4, comma 2, del citato d.m. 9 agosto 2019, che, in caso di mancata presentazione della DSU in forma precompilata, “in sede di attestazione dell'ISEE sono riportate, oltre alle omissioni o difformità eventualmente riscontrate ai sensi dell'art. 11, comma 5, del regolamento ISEE, con riferimento al patrimonio mobiliare, esclusivamente le seguenti: a) al livello del componente: 1) in caso di omissione, l'elenco dei rapporti, inclusi quelli omessi, di cui risulti intestatario nell'apposita sezione dell'anagrafe tributaria di cui all'art. 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, composto dagli elementi necessari ad ottenere assistenza dagli operatori finanziari, quali: codice fiscale dell'intestatario, codice fiscale e denominazione dell'operatore finanziario, data inizio e data fine; 2) in caso di difformità per difetto del totale dei valori dichiarati, l'indicazione di tale circostanza, senza l'indicazione del rapporto o della componente patrimoniale interessati, né del valore puntuale della difformità rilevata, oltre l'elenco di cui al punto 1); b) al livello del nucleo familiare: 1) nel caso il valore dichiarato del patrimonio mobiliare complessivo per il nucleo familiare sia inferiore alle franchigie di cui all'art. 5, comma 6, del regolamento ISEE, l'indicazione della circostanza che si verificherebbe, in assenza delle omissioni o difformità riscontrate, con riferimento al superamento della soglia fissata per le franchigie medesime; 2) nei casi diversi dal numero 1), l'indicazione della circostanza che si verificherebbe, in assenza delle omissioni o difformità riscontrate, con riferimento ad un incremento di almeno 5,000,00 euro del valore del patrimonio mobiliare rispetto a quanto dichiarato”;
Visti, da ultimo, il decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, del 4 ottobre 2019 (su cui il Garante ha reso parere favorevole con provv. n. 176 del 19 settembre 2019, doc. web n. 9163393) e quello del 31 dicembre 2019, le cui modiche al modello tipo della DSU e delle relative istruzioni per la compilazione, non hanno riguardato profili di rilevanza per il trattamento dei dati personali;
Vista la richiesta di parere del 24 febbraio 2020, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi del citato art. 10, comma 3, del d.P.C.M. 159/2013, sulla proposta del nuovo modello tipo di attestazione ISEE con omissioni o difformità sui saldi e le giacenze del patrimonio mobiliare, come predisposta dall’INPS, “finalizzata ad esporre, con riferimento alle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate a decorrere dal 1° gennaio 2020, gli esiti dei controlli sui saldi e le giacenze del patrimonio mobiliare sulla base dei criteri stabiliti dal citato comma 2 dell’articolo 4 del decreto ministeriale 9 agosto 2019”;
Rilevato che, nella predetta proposta di modello tipo di attestazione ISEE, è prevista l’indicazione delle informazioni relative ai soggetti, componenti il nucleo familiare, per i quali sono state riscontrate, con riferimento al patrimonio mobiliare, omissioni o difformità che hanno determinato il superamento delle soglie indicate all’art. 4, comma 2, lett. b), del d.m. 9 agosto 2019, e che tali informazioni risultano conformi a quelle stabilite alla lett. a) della medesima disposizione;
Considerato che nel citato d.m. 9 agosto 2019, sono state previste alcune misure volte a proteggere i dati personali degli interessati da accessi abusivi e non autorizzati anche in relazione alla produzione, da parte dell’INPS, dell’attestazione ISEE, specificate nel provvedimento congiunto del direttore dell’INPS e del direttore dell’Agenzia delle entrate del 20 dicembre 2019, in relazione al quale il Garante, con il provv. n. 225 del 18 dicembre 2019 (doc. web n. 9220741), ha richiesto all’Istituto di trasmettere, non oltre 6 mesi dall’avvio dei trattamenti, una valutazione di impatto sulla protezione dei dati aggiornata, che tenga conto delle eventuali anomalie riscontrate e riesamini, in modo esaustivo, i diversi scenari di rischio per gli interessati;
Ritenuto, pertanto, che, per i profili di competenza, non vi sono rilievi da formulare in relazione alla proposta di modello tipo di attestazione ISEE sottoposta a parere;
ai sensi dell’art. 58, par. 3, lett. b), del Regolamento, esprime parere favorevole sulla proposta di nuovo modello tipo di attestazione ISEE con omissioni o difformità sui saldi e le giacenze del patrimonio mobiliare, trasmessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 10, comma 3, del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159.