Source: https://www.guidelegali.it/approfondimenti-in-fisco-e-contenzioso-accertamento/occultamento-di-un-contratto-preliminare-nelle-indagini-tributarie-cass-n--1377-del-17-gennaio-2012-4384.aspx
Timestamp: 2019-06-15 20:56:39+00:00
Document Index: 40408082

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 2214', 'art. 22', 'art. 10']

Occultamento di un contratto preliminare nelle indagini tributarie (Cass, n° 1377 del 17 gennaio 2012). (Fisco e contenzioso) - GuideLegali.it
L'occultamento o distruzione di un contratto preliminare di compravendita da parte di un agente immobiliare comporta l'applicazione della relativa sanzione penale tributaria
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La Suprema Corte – con la pronuncia n° 1377 del 17 gennaio 2012 – ha stabilito che integra la fattispecie di cui all’art. 10 del D. Lgs. 74/2000 (“occultamento e distruzione di documenti contabili”) il comportamento dell’agente immobiliare che, con finalità evasiva, non conserva (per qualsivoglia giustificazione) i contratti preliminari: documenti che, alla luce del principio illustrato nella sentenza in parola, è tenuto a conservare.
Da tale condotta posta in essere dal contribuente, il pubblico ministero gli contestava la fattispecie di cui all’art. 10 del DLgs. 74/2000, a mente del quale, “salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione a terzi, occulti o distrugga, in tutto o in parte, non solo le scritture contabili ma anche i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume d’affari”.
In altre parole, dall'orientamento giurisprudenziale adottato in quest'ultima sentenza, emerge l'argomentazione che – in tema di obbligo di tenuta e conservazione delle scritture contabili (art. 22, D.P.R. 600/73, il quale richiama peraltro l'art. 2214 C.c., in cui non viene menzionato tuttavia il contratto preliminare) – l'elencazione specificata nella suddetta normativa non deve essere considerata tassativa, pertanto viene esteso automaticamente siffatto incombente (di conservazione) anche in riferimento ad altri documenti richiesti dalla “natura e dalle dimensioni” dell'attività svolta dal contribuente, inclusi – di conseguenza – i contratti preliminari.
Pertanto l'art. 22 citato richiama anche le scritture contabili/documenti previsti da altre leggi tributarie, dal Codice Civile e da leggi speciali, quindi – nel caso affrontato dalla Corte di Cassazione (avente ad oggetto gli obblighi di conservazione a carico di un agente immobiliare) - il diritto alla provvigione di quest'ultimo sorge laddove venga sottoscritto dalle parti il contratto preliminare.
In conclusione, la distruzione o l'occultamento di detto documento, integra (ai sensi della normativa tributaria penale) il delitto previsto dall'art. 10 del D. Lgs. 74/2000, atteso che la mancanza di tale contratto – durante lo svolgimento di una verifica fiscale – impedisce, di fatto, agli organi accertatori la possibilità di ricostruire il reddito, i ricavi, i compensi, nonché i corrispettivi conseguiti dal contribuente in un determinato anno di imposta.
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