Source: https://www.edscuola.eu/wordpress/?paged=2&tag=formazione
Timestamp: 2020-01-27 00:08:20+00:00
Document Index: 66200340

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art.45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.45', 'art. 15', 'art.17']

Formazione | Edscuola | Pagina 2
Abilitati in Romania: Avviso n.5636/2019
Abilitati in Romania: l’avviso n.5636/2019 di rigetto del MIUR è illegittimo nella parte in cui non riconosce alcun valore al titolo conseguito all’estero in violazione di principi comunitari e giurisprudenziali espressi dalla Corte di Giustizia Europea.
Prof. Diritto del Lavoro “Università Mercatorum” Roma.
Desta notevoli perplessità l’avviso n.5636 del 2 aprile 2019 emanato dal Direttore Generaleper gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR–Dott.ssa Palermo, in riferimento alla validità delle abilitazioni all’insegnamento conseguite in Romania da numerosissimi laureati italiani, secondo cui“ le istanze di riconoscimento presentate sulla base dei certificati di conseguimento della formazione psicopedagogica sono da considerarsi rigettate”.
E’ di tutta evidenza come il MIUR fondi le sue conclusioni in primo luogo su una nota a firma del Segretario di stato rumeno per l’educazione nazionale e la ricerca scientifica non meglio precisata intervenuta a conclusione della interlocuzione istituzionale tra i due dicasteri ; secondo il MIUR ” tale nota chiarisce in maniera definitiva che il possesso del certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica costituisce condizione necessaria ma non sufficiente al fine di ottenere la qualifica professionale di docente in Romania..”, concludendo che ”E’ pertanto evidente che la formazione svolta dai cittadini italiani non è riconosciuta dalla competente autorità rumena…e di conseguenza non può essere riconosciuta dal MIUR”.
Ed infatti, a ben vedere, quanto alle norme di diritto interno il MIUR nell’avviso , non ha tenuto in alcuna considerazione del principio dell’accesso parziale disciplinato dal combinato disposto dell’art. 1 bis del D.lgs.n.206/2007 di attuazione della Direttiva 2005/36/CE secondo cui “Il presente decreto disciplina, altresi’, il riconoscimento delle qualifiche professionali gia’ acquisite in uno o piu’ Stati membri dell’Unione europea e che permettono al titolare di tali qualifiche di esercitare nello Stato membro di origine la professione corrispondente, ai fini dell’accesso parziale ad una professione regolamentata sul territorio nazionale, nonche’ i criteri relativi al riconoscimento dei tirocini professionali effettuati da cittadini italiani in un altro Stato membro”, e dal successivo art. 5 septies co.1 del medesimo D.lgs.n.206/2007 .
A tal proposito ed in riferimento alle vicende che riguardano gli abilitati in Romania, non si può non sottolineare la violazione e omessa applicazione di tale principio da parte del MIURche illegittimamente, in riferimento alle istanze presentate, come si legge dall’avviso n.5636 del 2 aprile 2019 non ha mai disposto un accertamento finalizzato alla verifica di quei “requisiti minimi” tali da garantire così l’ “espletamento minimo della funzione docente “, che nel caso di specie avrebbe potuto condurre ad esempio alla ammissione alla II° fascia aggiuntiva nelle graduatorie di istituto, salvaguardando così anche nell’ordinamento scolastico, il diritto alla libertà di circolazione previsto dall’art.45 del trattato fondativo dell’Unione Europea .
Eppure tali principi risalgono alla pronuncia della Corte di Giustizia Europea a far data dalla nota sentenza “ Morgenbesser” del 13 novembre 2003 C-313/2001 (cfr. anche sentenza CGE 15 ottobre 1987 causa n 222/86 Heylens e a ; 7 maggio 1991 C-340/89 Vlassopoulou ; 7 maggio 1992 C -104/91 Aguirre Borrell.), secondo cui uno stato membro a cui si rivolge un cittadino di altro paese che intende svolgere una professione regolamentata, “deve disporre una valutazione del titolo “in bonam partem”, cioè finalizzata in via di principio alla “salvezza degli effetti della qualifica conseguita in un altro paese” , anche quando essa non soddisfi pienamente, ma solo parzialmente, i requisiti fissati in quella legislazione : ciò alfine di garantire il diritto alla libertà di circolazione previsto dall’art.45 del trattato fondativo dell’Unione Europea !
Avviso 2 aprile 2019, AOODGOSV 5636Scarica
Oggetto: Percorsi denominati Programului de studi psichopedagogice Nivel I e Nivel II – Chiarimenti
ai Dirigenti scolastici dei Licei artistici
Nota 18 gennaio 2019, AOODGOSV 1182Scarica
Oggetto: Progetto nazionale “Seminari sulle Indicazioni Nazionali per i Licei Artistici”
Nota 18 gennaio 2019, AOODGSIP 213Scarica
Oggetto: Protocollo d’intesa tra il MIUR e la PCM – Dipartimento per le politiche antidroga – siglato in data 7 agosto 2017 e successivo accordo di collaborazione ex art. 15 della legge n. 241 del 1990 sottoscritto in data 18 dicembre 2017. Avvio del piano di formazione per i docenti.
all. 1 – NOTA PER gli UU.SS.RR_Avvio piano di formazione_MIUR-DPAScarica
all.2 – programma Formazione DocentiScarica
A tutti i DS e DSGA delle Istituzioni Scolastiche Statali
E, p.c. All’IIS “Leonardo da Vinci” di Firenze Capofila Rete formazione
All’IIS “Amedeo Avogadro” di Torino
Oggetto: Progetto “Io Conto” seconda edizione – Avvio del percorso di aggiornamento professionale
DirigentiDSGAFormazione
Oggetto: Indicazioni e ripartizione fondi per le iniziative formative relative alla III annualità Piano nazionale di formazione docenti, nonché per la formazione docenti neoassunti a.s. 2018-2019 e la formazione sui temi dell’inclusione a.s. 2018-2019.
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di II ordine Statali e Paritari
Oggetto: Trasmissione bando corso on line “Competenze digitali” – Ottava edizione
ConcorsiFormazioneICT
Oggetto : Percorso annuale FIT di cui all’art.17 comma 5 del Dlgs.59/2017
AssunzioniFormazionePrecariato