Source: http://www.patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=77&stat=
Timestamp: 2020-08-05 21:56:04+00:00
Document Index: 135070354

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 54', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 50', 'art. 50']

L'ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco può essere emessa per tutelare il bene supremo della pubblica incolumità, messa a repentaglio dall'interruzione del servizio di approvvigionamento dell'acqua alla comunità, e, di fronte all'urgenza del provvedere all'eliminazione della situazione di pericolo, prescinde dall'accertamento dell'eventuale responsabilità della provocazione di quest'ultimo, poiché non ha natura sanzionatoria.
E' illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente se il rischio temuto - nella specie che l'incomprimibile esigenza, per i cittadini, di esercitare il cd. ius sepulchri conduca all'assunzione di iniziative individuali in violazione dei vigenti divieti di transito sulla strada danneggiata di collegamento al cimitero - costituisce, in realtà, un pericolo meramente ipotizzato, privo dei necessari caratteri dell'attualità e della concretezza, la cui sussistenza non è stata suffragata da un'istruttoria adeguata.
È legittima l’ordinanza contingibile e urgente fondata sulla necessità di usare una strada come pubblica via di fuga
È legittima l'ordinanza del Sindaco di sgombero di una strada asseritamente di uso pubblico, adottata ai sensi degli artt. 38 1. n. 142/1990 e 54 d.lgs. n. 267/2000, fondata su una doppia motivazione, l'esistenza di un uso pubblico e la necessità di usare la strada come via di fuga: se anche non fosse provato il primo presupposto, il secondo sarebbe da solo sufficiente a fondare l'atto.
È legittima un’ordinanza contingibile e urgente in caso di pericolo per l’igiene e la salute pubblica causato della permanenza di salme mummificate nel deposito cimiteriale comunale
È legittima un'ordinanza contingibile e urgente, riconducibile alla tipologia di cui all'art. 50 del TUEL, con la quale si intende far fronte ad una situazione di pericolo per l'igiene e la salute pubblica derivante dal protrarsi della permanenza di salme mummificate nel deposito cimiteriale comunale, incompatibile con la funzione del deposito stesso e contraria alle norme di igiene pubblica.
Non sussiste il requisito della contingibilità necessario per un’ordinanza urgente nel caso di indisponibilità momentanea di loculi cimiteriali
Nel caso di indisponibilità momentanea di loculi cimiteriali, nelle more della realizzazione di nuovi spazi atti alla sepoltura di salme, difetta il requisito della contingibilità necessario per legittimare l'emanazione di un'ordinanza contingibile, in quanto tale ipotesi non può configurarsi quale situazione di carattere eccezionale ed imprevisto, essendo il risultato di alcuni fattori, quali la mortalità della popolazione residente ed il numero e l'ampiezza degli spazi cimiteriali disponibili, che risultano in realtà ampiamente prevedibili e suscettibili di programmazione pluriennale.
Non può essere posto a carico del proprietario di un costone roccioso a rischio di franare su sottostante strada pubblica l'onere di manutenzione e messa in sicurezza dello stesso, alla luce del disposto dell'articolo 30, comma 4 del codice della strada, che prevede che la costruzione e la riparazione delle opere di sostegno lungo le strade ed autostrade, se hanno per scopo la stabilità o la conservazione delle strade od autostrade, la costruzione o riparazione è a carico dell'ente proprietario della strada.
Viola il principio di proporzionalità l'ordinanza che vieta in modo generalizzato l'accesso a spiagge libere di qualsiasi tipo di animale
E' illegittima per violazione del principio di proporzionalità l'ordinanza che vieti in modo generalizzato l'accesso alle spiagge libere di qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio senza dar conto della effettuata verifica circa la inadeguatezza o l'impossibilità di adozione di misure alternative ugualmente dirette a garantire la tutela delle condizioni igienico-sanitarie delle spiagge libere.
Rischio di frane da area privata causato da opera pubblica: l'onere di messa in sicurezza non grava sul proprietario
Se da un'opera pubblica derivi il rischio di frane e crolli di aree di proprietà privata, l'onere di mettere in sicurezza itali aree grava non sul proprietario ma sul soggetto che ha determinato la causa dei paventati pericoli.
L'adozione di un'ordinanza sindacale contingibile e urgente presuppone una situazione di pericolo non tipizzata dalla legge
L'adozione di un'ordinanza sindacale contingibile e urgente presuppone necessariamente situazioni non tipizzate dalla legge di pericolo effettivo, la cui sussistenza deve essere suffragata da un'istruttoria adeguata e da una congrua motivazione, in ragione delle quali si giustifica la deviazione dal principio di tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla disciplina vigente, stante la configurazione residuale, quasi di chiusura, di tale tipologia provvedimentale, nella quale la contingibilità deve essere intesa come impossibilità di fronteggiare l'emergenza con i rimedi ordinari, in ragione dell'accidentalità, imprescindibilità ed eccezionalità della situazione verificatasi, e l'urgenza, come assoluta necessità di porre in essere un intervento non rinviabile.
La contingibilita' e l'urgenza sono presupposti imprescindibili delle ordinanze contingibili e urgenti
Sono presupposti imprescindibili per l'esercizio del potere sindacale di adottare ordinanze contingibili ed urgenti la contingibilità e l'urgenza, cioè la sussistenza di una situazione di effettivo pericolo di danno grave ed imminente per l'incolumità pubblica, non fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva, da esternare con congrua motivazione ed il pericolo caratterizzato dall'estremo dell'eccezionalità, tale da rendere indispensabile interventi immediati ed indilazionabili, consistenti nell'imposizione di obblighi di fare o di non fare a carico del privato.
L'esercizio dei poteri di ordinanza postula la minaccia per la pubblica incolumita'
I presupposti e le condizioni che legittimano l'esercizio del potere di ordinanza, sono fissati in modo piuttosto restrittivo, ossia quando si tratti di affrontare situazioni di carattere eccezionale e impreviste, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità e per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico.
Il complessivo degrado di una struttura balneare ben giustifica l'emanazione di un'ordinanza contingibile ed urgente
Ai fini della spendita dei poteri conferiti al Sindaco dall'art. 54 T.U.E.L., il complessivo degrado di una struttura balneare ben giustifica il timore di una prospettica compromissione di valori e beni fondamentali quali quello dell'igiene pubblica e della salubrità ambientale, tanto più alla luce da un lato del carattere “fondamentale” del bene salute, quale precipuo “interesse della collettività” (art. 32 Cost.), dall'altro dei “principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte” (cfr. art. 3-ter d.lgs. 152/2006) sottesi alla disciplina apprestata dall'ordinamento a tutela del bene ambientale.
L'ordinanza sindacale contingibile e urgente postula un'eccezionale situazione di pericolo non fronteggiabile con interventi ordinari
Ai fini dell'ordinanza sindacale emanata dal sindaco ai sensi dell'art. 54 D. Lgs. n. 267/2000 i requisiti di necessità ed urgenza devono intendersi nel senso che il provvedimento extra ordinem si fonda su una eccezionale situazione di pericolo, tale da non potere essere fronteggiata se non con interventi immediati ed indilazionabili, non rientranti tra gli ordinari mezzi previsti dall'ordinamento giuridico.
Illegittima l'ordinanza sindacale che vieta al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura agli utenti morosi
Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza d'urgenza ex art. 50, comma 5, T.U.E.L. per vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi configurandosi in tal caso uno sviamento di potere attesa l'estraneità del comunale al rapporto contrattuale gestore - utente.
Presupposto per l'adozione di un'ordinanza contingibile e' un'eccezionale situazione di pericolo non fronteggiabile con mezzi ordinari
Illegittima l'ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco impone il divieto di interruzione della fornitura dell'acqua a carico del gestore.
Il sindaco non può con un'ordinanza d'urgenza vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura agli utenti morosi
Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza d'urgenza ai sensi dell'art. 50, co. 5, T.U.E.L. vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi.
Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età (Friedrich Wilhelm Nietzsche)