Source: https://www.prontoprofessionista.it/articoli/locazione-ad-uso-diverso-applicazione-dell-art-447-bis-c-p-c.html
Timestamp: 2020-06-01 01:29:13+00:00
Document Index: 12606864

Matched Legal Cases: ['art. 447', 'art. 447', 'art. 30', 'art. 447', 'art. 30', 'art. 45']

Locazione ad uso diverso, applicazione dell’art. 447 bis c.p.c. | ProntoProfessionista.it
Il proprietario, per tornare in possesso del locale, dovrà ricorrere in giudizio appellando l’art. 447 bis c.p.c. in materia di locazione ad uso diverso, previsto dalla Legge 353/90 e l’applicazione dell’art. 30 L.392/78 in luogo del ricorso per intimazione di sfratto per morosità.
Nel caso concreto, per ottenere la convalida di sfratto, il locatore è dovuto ricorrere a tale procedura, per la motivazione che l’anzidetto contratto di locazione, valido e registrato, è stato trafugato ad opera di ignoti negli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.
Il locatore può procedere anche alla richiesta di risarcimento del danno patito, qualificato dalla giurisprudenza come danno in re ipso, ovvero danno in sé, da quantificarsi forfettariamente in sede di giudizio.
In sostanza, l’applicazione dell’art. 447 bis c.p.c., operata dalla Legge 353/1990, è stata la conseguenza del fatto che la Legge sull’equo canone abbia previsto l’applicazione, sia pure in modo frammentario e disorganico, di molte norme del rito del lavoro ad alcune controversie in materia di locazione (come in questo caso), ossia alla questione di rilascio immobile ad uso diverso ex art. 30 ed a quelle relative alla determinazione e aggiornamento del canone di locazione di cui all’art. 45 della Legge 392/78.