Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/1921-numero-1/
Timestamp: 2020-07-10 10:29:57+00:00
Document Index: 162515451

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 99', 'art. 1229', 'art. 1229', 'art. 1229', 'art. 1229', 'art. 1229', 'art. 1229', 'art. 1732', 'art. 1118', 'art. 1732', 'art. 3', 'art. 3']

Annata 1921
IL MOMENTO DELL'ESECUZIONE COATTIVA (ART. 68 COD. COMM.) (CESARE VIVANTE)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 498
L'« inedito » oggetto di contratto. (ALBERTO MUSATTI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 706
La clausola di guerra nelle polizze americane di assicurazione-vita (*).
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 719
Una sentenza sulla clausola « senza impegno ».
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 724
LA TUTELA DEL CREDITORE (*) (VITTORIO SACERDOTI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 19
Le società fiduciarie in Germania. (CARLO PELLIZZI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 104
« La nazionalità delle società commerciali e il registro dei commercianti ».
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 422
UNA NUOVA QUESTIONE IN TEMA DI ACCRESCIMENTO DEL BESTIAME NELLA SOCCIDA (FRANCESCO CARNELUTTI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 503
La cooperazione a proposito di un recente progetto di legge. (LEONE BOLAFFIO)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 590
L' unificazione della legislazione commerciale entro i nuovi confini del Regno (*). (ALBERTO ASQUINI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 252
La responsabilità delle istituzioni caritatevoli (1).
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 721
Lo sfruttamento delle privative industriali nella nuova legislazione inglese (MARIO GHIRON)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 90
La « perdita parziale » delle cose trasportate (*). (PIETRO CARADONNA)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 249
Un nuovo progetto tedesco per diminuire il sovraccarico dei tribunali.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 421
Sulla possibilità di istituire il brevetto internazionale di invenzione.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 583
Contratti su moduli a stampa e clausole d'uso (BIAGIO BRUGI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 87
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 106
Il Registro di commercio in Polonia.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 262
Sull'assegno circolare. (LEONE BOLAFFIO)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 587
Vendita all'asta di oggetti d'arte e diritti dei loro autori. (ALESSANDRO GRAZIANI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 708
Cambiali « nominative » e titoli bancari « bloccati » (a proposito di furti e di smarrimenti di titoli all'ordine). (GIUSEPPE DE MAIO)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 718
STRASCICHI DELLA SOPPRESSA AUTORIZZAZIONE MARITALE (GUSTAVO BONELLI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 63
Un nuovo disegno di legge per le Cooperative. (PAOLO VITA FINZI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 96
IL DIRITTO COMPARATO IN UNA RECENTE PUBBLICAZIONE (GIUSEPPE RIGHETTI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 266
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 594
La « colpa comune » e l'art. 99 cod. comm. (DINO MANDRIOLI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 419
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 280
SOCIETA IN NOME COLLETTIVO FRA SOCIETÀ ANONIME? (ANGELO SRAFFA)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 609
GLI AGENTI DI COMMERCIO E LA CONCLUSIONE DEI CONTRATTI (1) (CESARE VIVANTE)
1. Definizione. — 2. Non sono rappresentanti. — 3. Come si distinguono dagli altri ausiliari. — 4, Sono commercianti. — 5. Doveri professionali dell' agente. 6. Non devo fare concorrenza dannosa al principale. — 7. Questi a sua volta non deve fargli concorrenza. — 8. Conclusione dei contratti. — 9. Silenzio del principale. — 10. Poteri dell' agente. — 11. Egli ha un diritto privilegiato di ritenzione. 12. Rappresentanza giudiziaria. — 13. La provvigione. — 14. Il conto.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 614
CONTRIBUTO ALLA DETERMINAZIONE DEL CONCETTO D'IMPRESA SECONDO L'ART. 3 DEL CODICE DI COMMERCIO (CARLO PICCHIO)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 647
LA CASSAZIONE CIVILE ED UN LIBRO RECENTE (*) (ANTONIO SEGNI)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 509
IL BOLLO E LA CAMBIALE IN BIANCO (LEONE BOLAFFIO)
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 1
LE CONSEGUENZE IMMEDIATE E DIRETTE DELL'INADEMPIMENTO DOLOSO (DINO MANDRIOLI)
1. Posizione dell'argomento. — 2. L'insegnamento in armonia colla tradizione dell'art. 1229 cod. civ. — 3. Chiarimenti circa questo insegnamento. a) Eliminazione di quanto riguarda il fatto del creditore ed il fatto illecito del terzo. — 4. b) Determinazione del concetto di condizione autonoma (nova causa). — 5. e) Incertezza di formulazione dell'insegnamento stesso. — 6. d) Determinazione del danno ulteriore. — 7. La distinzione del GABBA fra condizioni sopravvenute e condizioni preesistenti. — 8. Travisamento dell'insegnamento del GIORGI. — 9. Equivoco dottrinale del POTHIER. — 10. Influenza del DOMAT sull'inesatto indirizzo dei commentatori del C.N. — 11. Spiegazione analitica del materiale di fatto cui si riferisce l'art. 1229 cod. civ. a) L'art. 1229 presuppone il concorso di una condizione che non escluda nell'inadempimento la qualità di condizione sine qua non della conseguenza dannosa. — 12. b) Esclusione dei casi ove la concorrenza suaccennata riguardi soltanto la quantità del danno. — 13. e) Riduzione ad un problema probatorio dei casi ove sia dubbia la concorrenza suaccennata. — 14. d) Distinzione del danno prossimo e del danno ulteriore. — 15. Riassunto della teorica dell'art. 1229 cod. civ. — 16. Problemi d'interpretazione circa l'art. 1229 cod. civ.—16. Superiorità del sistema dell'art. 1229 cod. civ. rispetto alle formule della causalità normale o regolare.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 34
NULLITA’ DI CONTRATTI DI VENDITA DI CAMBI A CONSEGNA (A TERMINE) (LUIGI LORDI)
1, 2, 3. Giurisprudenza formatasi circa la validità dei contratti di cambi a consegna. Breve esposizione della legislazione sui cambi anteriormente al regime di monopolio, durante il monopolio, e dopo l'abolizione di esso. A partire dal 18 giugno 1921 si è tornati, almeno in gran parte, alla libertà del commercio dei cambi. — 4. La ratio legis ed i precedenti storici di queste disposizioni sui cambi. — 5 e 6. Loro carattere di diritto singolare interessante l' ordine pubblico. In nessuno dei tre distinti periodi della legislazione sui cambi la divisa estera può essere considerata come cosa incommerciabile. — 7. Limiti e natura dei divieti posti dalla legislazione sui cambi. — 8. Di regola la sanzione di questi divieti consiste in multe ed ammende: in nessun caso vi è una esplicita sanzione di nullità. — 9. Se nella legislazione dei cambi vi sia qualche implicita sanzione di nullità. — 10. Casistica : A) Contratti fra privati e privati. B) Vendita da una banca autorizzata ad un privato. a) Indebito diniego della banca a cedere divisa estera ad un privato che ne avrebbe diritto; b) Indebita cessione di divisa estera; c) Indebita cessione di divisa estera al cliente, per errore scusabile od inescusabile della banca; d) La banca venditrice cede la divisa estera indotta in errore dal dolo del cliente; e) Vendita ad un importatore che, alla scadenza, non ha più bisogno della divisa estera, perché il suo venditore straniero è inadempiente. C) Vendita di divisa estera ad una banca autorizzata: a) La banca compra a pronti; b) La banca compra a termine. — 11. Volontaria esecuzione del contratto. — 12. Novazione e conto corrente. — 13. Sovrapposizione di negozio cambiario al contratto avente per oggetto divisa estera. — 14. Riepilogo.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 665
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 225
LE CLAUSOLE RELATIVE ALLA VUOTA DEL SOCIO DEFUNTO E IL DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORII (ROSARIO MAZZONE)
1. Ragioni per cui tali clausole vengono inserite negli statuti. — 2, I patti relativi alla continuazione della società nella storia dei diritto. — 2, Il divieto dei patti successorii in riguardo all'art. 1732 cod. civ. — 4. Indagine storica e di diritto comparato sui patti successorii. — 5. Motivi ed estensione dell'art. 1118 cod. civ. 6. La cosa, oggetto della stipulazione di cui al detto articolo, deve essere considerata come dovente appartenere ad uno almeno dei contraenti in seguito all'apertura della successione. — 7. Utilità pratica di questa condizione. — 8. L'art. 1732 non ha alcuna relazione col divieto dei patti successori. — 9. Applicazione di tale massima ad un caso pratico. — 10. Le quote sociali devono essere inalienabili ? — 11. Il trasferimento della quota del defunto alla società o ai soci superstiti deve avvenire a titolo oneroso? — 12. Conclusione.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 632
MATERIA BANCARIA E DIRITTO BANCARIO (ISIDORO LA LUMIA)
1. Concetto di « operazione di credito » — 2. Classificazione delle operazioni di credito. — 3. Gli intermediari di credito indiretto: banchieri e banche o Istituti di credito. — 4. Le singole operazioni compiute dalle banche: A) Operazioni per cui le banche ricevono credito. — 5. B) Operazioni per cui le banche fanno credito. — 6. C) Operazioni per cui le banche ne, ricevono ne fanno credito. — 7-8. Classificazioni delle operazioni bancarie: operazioni passive e operazioni attive ; operazioni fondamentali e operazioni accessorie o sussidiarie. — 9. La legge economica che disciplina i rapporti fra le operazioni passive e le operazioni attive ed i suoi ridessi giuridici. — 10. La natura commerciale delle operazioni bancarie (art. 3, n. 11 cod. comm.): a) Se possono aversi operazioni di banca senza la partecipazione ad esse di un Istituto di credito: il concetto essenziale di « operazione di banca — 11-12 b). Se la dizione c operazioni di banca » usata nel numero 11, art. 3 cod. comm. comprende le sole operazioni bancarie ondamentali od anche le operazioni accessorie, — 13. c) Se le operazioni di banca sono commerciali p. r entrambe le parti o soltanto po' chi compie l'intermediazione de credito. — 14. Materia bancaria e materia di commercio: il c. d. diritto bancario come parte del diritto commerciale. — 15. Le fonti del diritto bancario. — 16. Gli Statuti ed i Regolamenti generali delle banche come eventuali fonti di diritto bancario. — 17. Le c. d. condizioni o regolamenti d'affare. — 18. I rapporti del diritto bancario colle altre scienze, in particolare colla tecnica bancaria e colla scienza bancaria. — 19. Il problema del metodo nello studio del diritto bancario. — 20. Partizione della materia.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 121
IL BOLLO DELLO CHECK (LORENZO MOSSA)
1. Oggetto del lavoro. — 2. Il bollo come segno caratteristico dello check. Come requisito della efficacia cambiaria del titolo. — 4. Emissione non conforme al codice: A) Disponibilità della somma. — B) Condizione del trattario — a) data di emissione, b) falsa data, c.) luogo di emissione, d) scadenza fissa, e) accettazione — 5. Assoggettamento dello check irregolare alle tasse cambiarie. Eccezioni del traente. — 6. Posizione giuridica dello check cambiariamente inefficace. 7. Regime degli assegni circolari. — 8. Assegni stranieri.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 425
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 72
SUL FONDAMENTO SPECIFICO DELL'ISTITUTO DELLA “SOPRAVVENIENZA„ (ACHILLE GIOVENE)
1. Introduzione: in qual senso il problema della sopravvenienza sia problema di volontà. — 2. La dottrina dell'errore in generale e l'esame del processo volitivo nel negozio giuridico. — 3. La particolare applicazione della prima all'istituto della. sopravvenienza. — 4. Riprova di siffatta applicazione in base alla legislazione positiva. — 5. Di quale specie di errore si tratti. — 6. Illazioni che promanano dall'applicazione della dottrina dell'errore all'istituto della sopravvenienza. — In nota: il D. Lt. 27 maggio 1915, u. 739.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 155
IL PROGETTO AUSTRO-TEDESCO DI UN CODICE DI COMMERCIO (LORENZO MOSSA)
I. La riforma del diritto generale delle obbligazioni. — 2. Tendenze della scienza del diritto privato. — 3. Il progetto attuale del codice di commercio. 4. Materia e ordine del progetto. — 5. Introduzione all'esame del progetto. Sistema. Fonti del diritto commerciale. — 6. I. libro: A. Commerciante. B. Registro di commercio. C. Firma. D. Libri. E. Procura e mandato. — 7. II. Libro: I. A. Società collettiva. II. B. Accomandita. C. Società tacita. — 8. III. Libro: Regole generali. 9. Vendita. — 10. Commissione. — 11. Spedizione, deposito, trasporto. — 12. Conclusione.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 316
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 563
La “contemplatio domini„ nella preposizione institoria, (GIUSEPPE VALERI)
1. Generalità. — 2. Le forme della contemplatio domini dell' institore. — 3. Effetti dell'osservanza delle forme. Effetti dell' inosservanza. Responsabilità dell'institore. — 4. Responsabilità del preponente. — 5. Quando ei verifichi. — 6. Quando venga meno. — 7. Rapporti interni fra institore e preponente.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 622
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 690
RASSEGNA CRITICA DELLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI DIRITTO MARITTIMO (ANTONIO BRUNETTI)
(anni 1917-1918-1919) (1) I. Della proprietà navale. 1. Sul concetto di nave e di navigazione interna. - 2. Forma del contratto di alienazione di nave. - 3. Effetti del trasferimento riguardo ai terzi. - 4. Forma del contratto di costruzione di nave. - 5. Il regime delle vendite navali durante la guerra. - 6. Comproprietà navale e società di fatto. II. Delle persone del diritto marittimo. 7. Armatore. Concetto; responsabilità; la figura dell'armatore nel Time Charter. - 8. Raccomandatario; poteri del raccom.; durata e limiti di spazio delle sue funzioni. - 9. Capitano. Legittimazione attiva nel processo. - 10. Legittimazione passiva. - 11. Equipaggio. Del personale civile di bordo; se formi parto dell'equipaggio propriamente detto. - 12. Vettore d'emigranti. Società straniere vettrici di emigranti in Italia; obbligo di assicurazione dell'equipaggio contro gli infortuni. III. Dei negozi giuridici marittimi. 13. Noleggio e polizza di cari o. Forma del contratto di noleggio; noleggio e trasporto; differenziazioni dalla locazione di cosa. - 14. Obblighi del noleggiante; stivaggio; responsabilità. - 15. Trasporti cumulativi; concetto; responsabilità dei singoli vettori. - 16. Carichi alla rinfusa o resa comune. - 17. Contratto di noleggio e polizza di carico ; autonomia della polizza di carico. - 18. Subnoleggio e cessione di contratto. - 19. Della requisizione di nave; concetto; natura dell'atto di requisizione; rapporti e forma. - 20. Effetti della requisizione di nave. - 21. La polizza di carico come titolo di credito; proprietà e disponibilità della merce viaggiante. - 22. Trasferimento della polizza nominativa. - 23 Delle clausole di esonero in generale. - 24. Della e. d. Insurance dame. - 25. Della clausola « affidavit ». - 26. Clausole di sopportazione del fortuito. - 27. Della natura e funzione dei delivery order,. - 28. Sopportazione delle controstallie fra i portatori di delivery orders. -29. Pagamento di nolo e privilegio sul carico. - 30. Assicurazioni marittime. Forma e prova del contratto. - 31. Assicurazione per somma eccedente il valore della cosa assicurata. - 32. Deduzione delle franchigie. - 33. Spese fatte dall'assicurato. - 34. Concetto di rischio; rischio di guerra; principio della causalità. - 35. Mancanza di notizie come rischio di guerra. - 36. Rischio di baratteria; deviazione; momento del sinistro. - 37. Abbandono all'assicuratore; concetto e forma. - 38. Prescrizione dell'azione di abbandono.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 354
LE FORME DELLA PREPOSIZIONE 1NSTITORIA (GIUSEPPE VALERI)
1. La pubblicità legale come forma ai notificazione al pubblico della procura institoria. — 2. Modalità di attuazione della pubblicità legale. — 3. Valore giuridico di essa. — 4. Effetti dell'adempimento. — 5. Effetti del mancato o irregolare adempimento. — 6. I) Mancanza delle forme di pubblicità legale. Contenuto presentivo della procura institoria.. — 7. Efficacia delle limitazioni non pubblicate. — 8. Equipollenza della negligenza del terzo alla mala fede. — 9. Confutazione delle obbiezioni. — 10. Effetti continuativi della mancanza di pubblicità. — 11. Terminologia. — 12. II) Coesistenza delle forme di pubblicità legale e di altre forme di notificazione al pubblico, e contraddizione fra il contenuto, delle une e il contenuto delle altre. 13. Conclusione. — 14. Gli ampliamenti al contenuto della procura institoria: forma ed efficacia. — 15. Contenuto naturale della preposizione institoria. — 16. Determinazione specifica di detto contenuto. — 17. Atti esorbitanti dai confini di esso. — 18. Contenuto accidentale della preposizione institoria.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 293
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 401
IL DIRITTO D'OPZIONE NELLA EMISSIONE OI NUOVE AZIONI (ROBERTO MONTESSORI)
I. Argomento del presente studio. — 2. Opzione nel linguaggio comune e giuridico. — 3. La fonte del diritto d' opzione. — 4. Il soggetto di tale diritto. Gli azionisti. — 5. I soci fondatori. — 6. I promotori. — 7. Altri soggetti del diritto d'opzione. — 8. Caratteri del diritto d'opzione. In particolare, se esso vada annoverato fra i diritti individuali dell'azionista. — 9. Il diritto d'opzione nei casi di usufrutto, pegno, riporto, comunione ereditaria. — 10. L' esercizio del diritto d' opzione nel fallimento. — 11. L'oggetto del suddetto diritto. — 12. I buoni d'opzione. — 13. Il valore o prezzo di emissione o sottoscrizione. — 14. Il termine per l'esercizio del diritto. — 15. La dichiarazione di chi ha diritto all'opzione. — 16. Il diritto a ottenere lo nuove azioni sottoscritte.
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 466
PROGETTO DI UNA LEGGE SUL FALLIMENTO
Annata 1921 • Fascicolo 1 • Pagina 522