Source: https://www.roars.it/online/dura-sentenza-del-tar-lazio-su-anvur-vqr-e-accesso-agli-atti/
Timestamp: 2018-09-21 00:37:48+00:00
Document Index: 10703790

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28']

Dura sentenza del TAR Sicilia su ANVUR, VQR e accesso agli atti | ROARS
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Dura sentenza del TAR Sicilia su ANVUR, VQR e accesso agli atti
Tempo fa Sabino Cassese aveva messo in guardia dai pericoli di una amministrativizzazione della valutazione. Tutti sono edotti del vasto contenzioso emerso con l’ASN, ma già in precedenza la VQR aveva impegnato i Tribunali Amministrativi e li impegna tuttora. Segnaliamo ai lettori la sentenza con la quale il TAR Sicilia ha ribadito l’obbligo per ANVUR di consentire ai ricorrenti l’accesso agli atti della VQR; vista anzi l’inerzia dell’Agenzia, che non ha dato seguito a precedente sentenza in tal senso, è nominato il segretario generale dell’Autorità Anticorruzione quale commissario ad acta, ANVUR è condannata al pagamento delle spese processuali e si dispone la trasmissione di copia della sentenza alla Procura presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio della Corte dei conti “stante i possibili profili di danno erariale connessi agli oneri della vicenda contenziosa”.
sentenza-ANVUR_ottemperanza
accesso agli atti della VQR
fido 30 aprile 2015 at 06:48
Secondo me la nostra comunità è stata troppo silenziosa sul fatto fondamentale che questa sentenza mette in luce: una valutazione basata su giudizi non conoscibili (o non esistenti) dovrebbe essere estranea al nostro modo di procedere. Il sistema valutativo si basa profondamente sulla conoscibilità (e quindi criticabilità) dei giudizi, con la conseguente responsabilizzazione dei revisori, data la possibilità, ancorché indiretta, per il valutando di denunciare e smascherare tentativi di comportamenti censurabili…
teo 30 aprile 2015 at 10:24
Assolutamente d’accordo. in un ordinamento fondato sull’art. 28 della Cost. (“I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti”), l’idea di un esercizio della funzione amministrativa in forma anonima semplicemente non può avere cittadinanza. Non cogliere questo basilare profilo significa dimostrare una preoccupante superficialità.
Beniamino Cenci Goga 30 aprile 2015 at 14:53
Io continuo a domandarmi come sia possibile che un’organizzazione bocciata dall’ENQA, e che non annovera tra i suoi membri nessun auditor di sistemi gestione qualità, sia autorizzata a fare quello che fa. Compresi gli… audit.
Chi è al dentro delle questioni ISO, SGQ, etc… sa di cosa parlo.
Giuseppe De Nicolao 30 aprile 2015 at 18:07
L’ANVUR aveva chiesto e ottenuto lo status di Candidate Member di ENQA. Il Presidente Fantoni vantava che ANVUR fosse diventata “membro” (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-10-14/professori-misura-anvur-155755.shtml?uuid=AbbsZwsG) omettendo il fatto che era solo “candidate member”. Lo status di candidate member veniva concesso solo per il periodo necessario alla valutazione da parte di ENQA a quegli enti che richiedono di essere ammessi alla membership. Ma dopo due anni, nel 2013, ANVUR non diventa membro e anzi viene “declassata” ad “affiliate member” (https://www.roars.it/online/anvur-emarginata-dalleuropa-niente-membership-enqa/), una qualifica che non ha nessun valore di riconoscimento:
A prestar fede all’ANVUR, l’agenzia non si è nemmeno sottoposta a valutazione, perché le attività di accreditamento dei corsi e delle sedi universitarie oggetto di valutazione da parte dell’ENQA sono state avviate solo nel 2013. Sembrerebbe che l’ANVUR abbia colto al volo la possibilità di esibire una “candidate membership” (che Fantoni ha esibito come “membership” tout court) pur non avendo realistiche possibilità di sottoporsi a valutazione nel corso dei due anni. Su richiesta di Roars, ENQA ci aveva risposto così:
“ANVUR was granted candidate membership for a period of two years, until September 2013. At the end of this period, the agency must be able to demonstrate, through an external review, that it meets all ENQA membership criteria in order to be granted Full membership.”
A settembre 2013, non potendo dimostrare nulla, l’ANVUR decade a semplice “affiliate member”. Una storia da commedia all’italiana, ma tutto sommato in linea con gli standard a cui ci ha abituato l’agenzia.
Beniamino Cenci Goga 3 maggio 2015 at 08:43
Nell’ambito della medicina veterinaria c’è un’organizzazione (l’EAEVE, http://www.eaeve.org) che non ha passato il vaglio dell’ENQA (http://www.enqa.eu/wp-content/uploads/2014/04/Letter-ENQA-to-EAEVE_281113.pdf) ma continua ad “approvare” e “accreditare” i corsi di laurea.