Source: http://www.soamediterranea.com/web/node/10
Timestamp: 2019-08-24 05:23:30+00:00
Document Index: 49612823

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 73', 'art. 359', 'art. 253', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 6', 'art. 73', 'art. 6', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 68', 'art. 40', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 6', 'art. 73', 'art. 66', 'art. 64', 'art. 73', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 73', 'art. 65', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 73', 'art. 67', 'art. 64', 'art. 73', 'art. 67', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 6', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 40', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 78', 'art. 79', 'art. 78', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 64', 'art. 90', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 70', 'art. 73', 'art. 40']

Regime sanzionario per le SOA | SOA Mediterranea S.P.A.
Regime sanzionario per le SOA
Le sanzioni previste sono di tre tipi: pecuniarie, provvisoriamente interdittive (sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione) e definitivamente interdittive (decadenza dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione).
La presente determinazione, adottata contestualmente al regolamento ex art. 8, comma 4, del Codice disciplinante l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (di seguito Autorità) nei confronti delle SOA, contiene indicazioni applicative in ordine alle fattispecie sanzionatorie individuate dall’art. 73 del Regolamento.
In particolare, la determinazione prende in esame le seguenti questioni generali: 1) entrata in vigore delle sanzioni; 2) considerazioni generali in ordine alle fattispecie sanzionatorie previste dall’articolo 73 del Regolamento; 3) fattispecie che comportano l’applicazione delle sanzioni della sospensione e della decadenza; 4) operatività della SOA in caso di sospensione o di decadenza della autorizzazione ad attestare, nonché di fallimento o di cessazione della attività.
In base al combinato disposto dell’art. 359, comma 2, del Regolamento e dell’art. 253, comma 2, ultimo periodo, del Codice, l’art. 73 del Regolamento è entrato in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U.R.I. n. 288, supplemento ordinario n. 270/L, del 10 dicembre 2010), a differenza di tutte le altre disposizioni regolamentari che entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione.
Di conseguenza, l’impianto sanzionatorio previsto dall’art. 73 è applicabile anticipatamente rispetto al restante corpo del Regolamento solo nella misura in cui si riferisca a violazioni di obblighi e doveri comportamentali delle SOA già previsti nel Codice o nel previgente regolamento per il sistema di qualificazione di cui al D.P.R. 34/2000 che resta applicabile fino all’entrata in vigore del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207.
2) esercizio dell’attività di attestazione che le SOA svolgono nei confronti degli esecutori di lavori pubblici d’importo superiore a € 150.000,00 (articolo 73, comma 1, lett. b), c) e d) e comma 2).
In ordine alla tipologia di violazioni di cui al punto 1), l’attuale impianto normativo prevede in capo alle SOA una serie di obblighi informativi nei confronti dell’Autorità in assenza di specifica richiesta, nonché un generale obbligo di risposta alle puntuali richieste formulate dalla stessa Autorità nelle sue funzioni di vigilanza sul sistema di qualificazione come previste dall’art. 6, comma 7, lett. m), del Codice.
In particolare l’art. 73, comma 1, lett. a) e b), del Regolamento, prevede l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 6, comma 11, del Codice, sia ai casi di mancata risposta alle richieste dell’Autorità, ai sensi degli artt. 65, comma 1 e 66, comma 4, sia ai casi di mancata comunicazione di cui agli artt. 64, comma 5, 65, comma 2, 67, commi 3 e 4, 70, comma 7, 74, comma 4 e 83, comma 6.
Con riferimento alla “mancata risposta/comunicazione” deve osservarsi che, oltre alle ipotesi di rifiuto o omissione della SOA di fornire entro i termini di legge le informazioni e/o i documenti previsti dalle disposizioni richiamate, la condotta sanzionabile si realizza anche nel caso di risposta/comunicazione pervenuta successivamente ai termini indicati (ferma restando la permanenza degli obblighi di comunicazione anche successivamente alla decorrenza del termine di adempimento) e nel caso di risposta/comunicazione priva di almeno uno degli elementi essenziali richiesti e/o oggetto dell’obbligo di comunicazione. In tale ultimo caso (risposta incompleta), al fine di non incorrere nella relativa sanzione, la SOA dovrà provvedere a richiedere un chiarimento all’Autorità qualora ritenga che la richiesta ricevuta non consenta di identificare in modo specifico e preciso il contenuto della risposta.
Ovviamente le condotte sopra descritte potranno integrare la fattispecie sanzionabile solo qualora possano essere ricondotte alla SOA secondo gli ordinari principi di imputabilità, con una valutazione che verrà effettuata caso per caso dall’Autorità.
a) nuova violazione, tra quelle di cui all’art. 73, commi 1 e 2, del Regolamento, dopo una precedente sospensione, se il periodo da irrogare per la nuova violazione, cumulato con quella precedente, sia pari o superiore a trecentosessanta giorni;
b) nuova violazione, tra quelle di cui all’art. 73, commi 1 e 2, del Regolamento, dopo quattro sanzioni che abbiano comportato la sospensione per un periodo complessivamente superiore a centoventi giorni;
Il provvedimento sanzionatorio di sospensione ex art. 73, comma 3, D.P.R. 207/2010 ha per oggetto l’autorizzazione allo svolgimento da parte della SOA dell’attività di attestazione della qualificazione, rilasciata ai sensi dell’art. 68.
La sanzione della sospensione incide sull’attività di attestazione della SOA nella misura in cui interdice temporaneamente l’esercizio di tutte le attività propedeutiche, funzionali e strettamente connesse al rilascio dell’attestato di qualificazione. Pertanto, durante il periodo di sospensione, la SOA non potrà stipulare alcun contratto di attestazione, né rilasciare attestati sulla base di contratti stipulati in data anteriore a tale periodo, né svolgere alcun tipo di attività istruttoria finalizzata al rilascio di attestazioni di qualificazione.
È fatta salva in ogni caso la facoltà dell’impresa di risolvere il contratto di attestazione non ancora eseguito stipulato con la SOA sospesa prima della sospensione stessa e di indicare un’altra SOA cui vada trasferita la documentazione relativa alla propria qualificazione, con conseguente obbligo della SOA sospesa di provvedere a tale trasferimento.
La sanzione della sospensione non sottrae in alcun modo la SOA dalla funzione di vigilanza dell’Autorità né dagli obblighi di legge in merito ad indipendenza, trasparenza, correttezza cui è tenuta. In particolare, la sanzione in esame non sospende i poteri/doveri inerenti tutte quelle attività di vigilanza vincolate ed inderogabili cui la SOA è obbligata, in quanto espressione diretta delle funzioni pubblicistiche di controllo attribuitele dalla legge.
In questo senso, ferma restando la facoltà dell’Autorità di impartire ulteriori disposizioni alla SOA con il provvedimento di sospensione, tra le attività di vigilanza vincolate ed inderogabili, non può ritenersi sospeso l’obbligo per la SOA di procedere ai sensi dell’art. 40, comma 9-ter, D.Lgs. 163/2006.
•	nel caso di sospensione o decadenza dell’autorizzazione, dal giorno in cui la SOA medesima riceve la comunicazione dell’Autorità del provvedimento adottato;
•	nel caso di fallimento, dalla data di perfezionamento della notifica nei confronti della SOA del provvedimento del Tribunale con il quale viene dichiarato il fallimento.
Pertanto, al fine di evitare che con la cancellazione della SOA dal registro delle imprese venga meno il soggetto al quale imputare gli obblighi connessi al trasferimento della documentazione alla nuova SOA indicata/designata e di rendere quindi vane le previsioni dell’art. 73, comma 8, del Regolamento, è necessario che, prima di provvedere all’adempimento che chiude il procedimento di liquidazione (cancellazione dal registro delle imprese), i liquidatori effettuino la comunicazione in esame ed esauriscano tutta la procedura indicata dalla richiamata disposizione regolamentare.
Il comma 9 dell’art. 73 del Regolamento stabilisce che: “In caso di sospensione o decadenza dell’autorizzazione, l’Autorità non concede il nulla osta ad operazioni che comportino il trasferimento aziendale tra SOA”. La ratio della previsione in oggetto è quella di impedire il compimento di atti elusivi volti ad evitare le conseguenze pregiudizievoli derivanti dall’applicazione delle sanzioni della sospensione o della decadenza dell’autorizzazione.
Per quanto riguarda i presupposti temporali del divieto di trasferimento di azienda, la richiamata ratio antielusiva della norma porta a ritenere che il termine di applicazione della fattispecie da cui decorre l’impossibilità di trasferire l’azienda ad altra SOA è quello della comunicazione di avvio del procedimento. Solo nel caso di sospensione il divieto al trasferimento perdura sino alla conclusione del periodo interdittivo.
L’art. 73, comma 1, del Regolamento prevede l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 6, comma 11, del Codice, per violazioni in materia di obblighi delle SOA atti ad assicurare il possesso e il mantenimento dei requisiti generali e a prevenire lesioni al principio dell’indipendenza. Tali sanzioni sono da graduare rispetto alla misura massima di € 25.822 in relazione alla gravità dell’inadempimento delle SOA, per i casi di:
1.1. Mancata, ritardata o incompleta risposta, nel termine di dieci giorni, alle richieste dell’Autorità alle SOA, per ogni informazione riguardante i nominativi dei propri soci e le eventuali situazioni di controllo o di collegamento, secondo quanto risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da ogni altro dato a loro disposizione, ai fini del controllo e della vigilanza sulla composizione azionaria delle SOA, sulla persistenza del requisito dell’indipendenza e dei requisiti morali e professionali dei soci diretti e indiretti.
1.2. Mancata, ritardata o incompleta risposta alle richieste istruttorie dell’Autorità, nel termine indicato dalla stessa, per ogni informazione riguardante il procedimento aperto su istanza di nulla osta al trasferimento di partecipazioni azionarie della SOA [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. a), con l’art. 66, comma 4, del Regolamento].
1.3. Mancata, ritardata o incompleta comunicazione alla Autorità, nel termine previsto di quindici giorni dal loro verificarsi, delle eventuali circostanze che possano implicare la presenza di interessi idonei ad influire sul requisito dell’indipendenza. Poiché la richiamata disposizione contenuta nell’art. 64, comma 5, del Regolamento, è logicamente correlata a quella di cui al precedente comma 4, il requisito dell’indipendenza va riferito necessariamente alla composizione e alla struttura organizzativa delle SOA, ed è posseduto qualora siano assicurati il rispetto del principio di indipendenza di giudizio e l’assenza di qualunque interesse commerciale, finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori, anche in presenza di eventuali situazioni di controllo o di collegamento, individuate secondo quanto previsto dall’articolo 2359 del codice civile [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. b), con l’art. 64, comma 5, del Regolamento].
1.4. Mancata, ritardata o incompleta comunicazione alla Autorità, nel termine previsto di quindici giorni dal loro verificarsi dell’eventuale sopravvenienza di fatti o circostanze che incidono sulle situazioni di cui all’art. 64, comma 6, del Regolamento, e cioè, tenuto conto della rubrica della predetta disposizione, in caso di mancato possesso o del venir meno di uno dei requisiti di ordine generale della SOA [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. b) con l’art. 65, comma 2, del Regolamento]. Anche in questo caso è rimessa alla Autorità la valutazione di fatti e circostanze che possano incidere sul sussistere o meno delle situazioni ostative di cui all’art. 64, comma 6.
1.5. Mancata, ritardata o incompleta comunicazione alla Autorità, nel termine previsto di quindici giorni dalla dichiarazione pronunciata da parte degli organi sociali delle SOA, della decadenza dalla carica per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, a causa del venir meno dei requisiti di cui all’art. 64, comma 6, del Regolamento [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. b), con l’art. 67, comma 3, del Regolamento].
1.6. Mancata, ritardata o incompleta comunicazione alla Autorità, nel termine previsto di quindici giorni dall’avvio del relativo procedimento, della risoluzione del rapporto di lavoro subordinato nei confronti del personale delle SOA, disposta a causa del venir meno dei requisiti di cui all’art. 64, comma 6, del Regolamento. [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. b), con l’art. 67, comma 4, del Regolamento].
1.7. Per il caso in cui le informazioni, i dati ovvero gli atti trasmessi alla Autorità, compresi quelli trasmessi in forza delle norme sopra richiamate, risultino non veritieri, l’art. 73, comma 2, lett. a), del Regolamento, prevede sanzioni amministrative pecuniarie più severe, da graduare rispetto alla misura massima di € 51.545.
Altri casi, sanzionati dall’art. 73, comma 2, del Regolamento, sino alla misura massima di € 51.545, sempre a causa di lesioni del possesso e del mantenimento dei requisiti generali e del principio dell’indipendenza, sono i seguenti:
1.8. Comportamento, nello svolgimento dei propri compiti ed attività, caratterizzato da scarse diligenza, correttezza e trasparenza, non rispettoso dei principi di cui all’articolo 2 del Codice, di economicità, di efficacia, di tempestività e di correttezza, di parità di trattamento, di non discriminazione, di trasparenza, di proporzionalità [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. b), con l’art. 70, comma 1, lett. a)].
•	il comportamento che non abbia assicurato e mantenuto l’indipendenza richiesta dalle disposizioni del Codice e dal titolo III del Regolamento (riguardante il Sistema di qualificazione) [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. b), con l’art. 70, comma 1, lett. d)] e che avrebbe evitato qualsiasi possibilità di conflitti di interesse [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. c), con l’art. 71, comma 1, lett. b)];
•	la mancata o carente disponibilità di risorse e di procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare efficienza e correttezza [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. b), con l’art. 70, comma 1, lett. e)]. L’Autorità con successivo atto generale provvederà ad indicare specificamente le procedure da adottare con conseguente applicabilità della sanzione per il caso di adozione da parte delle SOA di procedure non conformi;
•	per avere operato in modo non conforme alle procedure, anche di controllo interno, presentate in sede di richiesta di autorizzazione e ai loro eventuali successivi aggiornamenti approvati dall’Autorità [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. c), con l’art. 71, comma 1, lett. a)] ;
•	il ricorso, per l’espletamento delle attività istituzionali, a prestazioni di soggetti esterni alla organizzazione aziendale delle SOA [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. c), con l’art. 71, comma 1, lett. e), e con l’art. 70, comma 3, del Regolamento];
•	violazioni, come individuate dall’art. 73, per effetto delle attività espletate in maniera diretta e indiretta da soggetti esterni alle SOA, in nome e per conto delle stesse [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. c), con l’art. 71, comma 1, lett. e), e con l’art. 70, comma 3, del Regolamento].
L’art. 73, comma 1, lett. b), c) e d), del Regolamento prevede l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 6, comma 11, del Codice, per le violazioni in materia di obblighi attinenti allo svolgimento delle attività di attestazione. Tali sanzioni sono da graduare rispetto alla misura massima di € 25.822, in relazione alla gravità dell’inadempimento delle SOA, per i casi di:
2.4. Mancata, ritardata o incompleta comunicazione alle imprese qualificate e a quelle in attesa di qualificazione, della notizia relativa alla sospensione o alla decadenza della autorizzazione ad attestare, al fallimento e alla cessazione della attività di attestazione, rispetto al termine di quindici giorni dal verificarsi delle suddette ipotesi. Analogamente, al verificarsi delle stesse (decadenza, fallimento, cessazione della attività di attestazione), verrà sanzionata la mancata, ritardata o incompleta trasmissione alla SOA (individuata dall’impresa o, in caso di inerzia nell’ipotesi di decadenza dell’autorizzazione, di fallimento o di cessazione di attività della SOA, dall’Autorità) cui trasferire la documentazione presentata dalle imprese per la qualificazione, ottenuta o in itinere. In questo caso il ritardo è correlato al rispetto del termine di sessanta giorni dalla data di comunicazione - da parte dell’impresa o della Autorità - della SOA prescelta cui trasferire la menzionata documentazione [combinato disposto dell’art. 73, comma 1, lett. c), con l’art. 73, comma 8, del Regolamento, nonché tenuto conto di quanto previsto dall’art. 40, comma 9-bis, del Codice: “Le SOA sono altresì tenute a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di sospensione o decadenza dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione; in caso di inadempimento, si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’articolo 6, comma 11”.
2.6. Informazioni, dati e atti trasmessi alla Autorità, che risultino non veritieri, compresi i documenti forniti dall’impresa in sede di attestazione e rivelatisi falsi. [art. 73, comma 2, lett. a), del Regolamento].
2.7. Svolgimento dell’attività della SOA in modo non conforme alle disposizioni previste dall’articolo 70, comma 1, [combinato disposto dell’art. 73, comma 2, lett. b), con l’art. 70, comma 1, del Regolamento]. E ciò:
2.7.1. per mancato o carente comportamento caratterizzato da diligenza, da correttezza e da trasparenza, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 2 del Codice [art. 70, comma 1, lett. a), del Regolamento];
2.7.4. per non avere assicurato e mantenuto l’indipendenza richiesta dalle disposizioni del Codice e dal titolo III del Regolamento (riguardante il Sistema di qualificazione e requisiti per gli esecutori di lavori) [art. 70, comma 1, lett. d), del Regolamento];
2.7.6. per non avere verificato: 1) la veridicità e la sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e delle documentazioni, circa il possesso dei requisiti generali (art. 78 del Regolamento) e speciali (art. 79 del Regolamento), presentate dai soggetti cui rilasciare l’attestato; 2) il permanere del possesso dei requisiti generali (di cui all’art. 78 del Regolamento) [art. 70, comma 1, lett. f), del Regolamento];
2.10.1. per avere operato in modo non conforme alle procedure, anche di controllo interno, presentate in sede di richiesta di autorizzazione ed approvate dall’Autorità stessa [art. 71, comma 1, lett. a), del Regolamento];
2.10.3. per non avere rilasciato le attestazioni nel pieno rispetto: 1) dei requisiti relativi al possesso del sistema di qualità aziendale, conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000, con riferimento alla qualificazione per le classifiche dalla III in su, previsti nell’articolo 63 del Regolamento; 2) dei requisiti per la qualificazione delle imprese, di cui al capo III, del titolo III, del Regolamento [art. 71, comma 1, lett. c), del Regolamento];
2.10.4. per non avere applicato le tariffe da riconoscersi alle SOA per le attività di qualificazione, di cui all’allegato C – parte I del Regolamento [art. 71, comma 1, lett. d), del Regolamento];
2.10.5. per non avere svolto la propria attività conformemente a quanto previsto dall’articolo 70, commi 3, 4, 5, del Regolamento [art. 71, comma 1, lett. e), del Regolamento], e ciò:
2.10.5.2. per avere applicato le tariffe da riconoscersi alle SOA per le attività di qualificazione, in modo non conforme a quanto previsto dall’allegato C – parte I del Regolamento (art. 70, commi 4 e 5, del Regolamento); e ciò, per non avere tenuto conto che:
1) ogni attestazione di qualificazione o di suo rinnovo nonché tutte le attività integrative di revisione o di variazione, sono soggette al pagamento di un corrispettivo determinato, in rapporto all’importo complessivo ed al numero delle categorie generali o specializzate cui si richiede di essere qualificati, secondo le formule di cui al richiamato allegato C – parte I;
4) gli importi determinati dall’allegato C – parte I e dall’art. 70, comma 4, del Regolamento sono considerati corrispettivo minimo della prestazione resa;
6) il corrispettivo deve essere interamente pagato prima del rilascio dell’attestazione, revisione o variazione; sono ammesse dilazioni non superiori a sei mesi, ove, al momento del rilascio della attestazione sia stata disposta e comunicata alla SOA l’autorizzazione di addebito in conto corrente bancario (R.I.D.) per l’intero corrispettivo.
2.12.3. la SOA non dichiara l’esito negativo della relativa procedura ovvero lo dichiara e lo comunica, all’impresa e all’Autorità, in un tempo complessivo superiore a novanta giorni dalla stipula del contratto, secondo le modalità di cui al comma 7.
3. Comportamenti che determinano l’immeditata applicazione della decadenza dell’autorizzazione ad esercitare l’attività di attestazione [articolo 73, comma 4].
La sanzione della decadenza della autorizzazione ad esercitare l’attività di attestazione delle SOA, da irrogare, secondo quanto previsto dall’art. 73, comma 4, del Regolamento, si applica nei confronti delle SOA, nei seguenti casi, oltre quelli previsti al comma 3:
3.1.7. rispetto del principio di indipendenza di giudizio e di assenza di qualunque interesse commerciale, finanziario che possa determinare comportamenti delle SOA non imparziali o discriminatori, assicurato dalla composizione e dalla struttura organizzativa delle SOA, anche in presenza di eventuali situazioni di controllo o di collegamento, individuate secondo quanto previsto dall’articolo 2359 del codice civile (art. 64, comma 4, del Regolamento);
- stazioni appaltanti e altri soggetti equivalenti [soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), del Regolamento];
- organismi che rilasciano i certificati del sistema di gestione per la qualità conformi alle norme europee serie UNI EN ISO 9000 [soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera f), del Regolamento];
- soggetti indicati all’articolo 34 del codice;
- soggetti cui possono essere affidate la progettazione e la direzionale lavori oltre che le attività di supporto [soggetti di cui all’art. 90, comma 1, del Codice];
3.1.10. possesso di azioni di una SOA nel limite massimo complessivo del venti per cento del capitale sociale, da parte delle associazioni nazionali di categoria che hanno sottoscritto contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini o di comparto, e delle associazioni nazionali rappresentative delle stazioni appaltanti, ognuna di tali associazioni nella misura massima del dieci per cento, al fine di garantire il principio dell’uguale partecipazione delle parti interessate alla qualificazione (art. 66, comma 2, del Regolamento);
3.1.11. possesso e mantenimento dei requisiti tecnici delle SOA, con riferimento all’organico minimo, al personale ulteriore, ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA, nonché ai soggetti che svolgono attività in maniera diretta o indiretta in nome e per conto delle SOA, e del requisito dell’attrezzatura informatica per la comunicazione delle informazioni all’Osservatorio, conforme al tipo definito dall’Autorità (art. 67 del Regolamento).
3.1.12. divieto di ricorrere a prestazioni di soggetti esterni alla organizzazione aziendale delle SOA, per l’espletamento delle loro attività istituzionali (art. 70, comma 3, del Regolamento);
3.4. (comma 4, lett. d) omissione o rifiuto nel comunicare la sospensione e la decadenza dell’autorizzazione, il fallimento e la cessazione della attività, alle imprese qualificate e a quelle in attesa di qualificazione.
3.5. (comma 4, lett. e) inosservanza delle disposizioni impartite dalla Autorità con il provvedimento di sospensione di cui all’art. 73, comma 3, del Regolamento.
3.8. (art. 40, comma 9-ter, del Codice) inosservanza all’obbligo di dichiarare la decadenza dell’attestato di qualificazione qualora sia accertato che lo stesso sia stato rilasciato in carenza dei requisiti prescritti dal Regolamento ovvero che sia venuto meno il possesso dei predetti requisiti.
REGIME SANZIONATORIO PER LE SOA
REGIME SANZIONATORIO PER LE IMPRESE