Source: http://www.assoamianto.it/legge_n_191_26aprile1974.htm
Timestamp: 2018-01-18 04:05:07+00:00
Document Index: 31894057

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 287', 'art. 240', 'art. 249', 'art. 313', 'art. 314', 'art. 318', 'art. 393', 'art. 34', 'art. 40']

Legge n° 191 26.aprile.1974
Per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle attività tipicamente industriali nonchè nelle attività proprie dell'esercizio ferroviario ed in quelle ad esso strettamente connesse svolte dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, si applicano, dalla data di entrata in vigore della presente legge e salve le speciali disposizioni di cui ai successivi capi, le norme di cui al D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547 (esclusi gli artt. 8, 10, 36, 37, 226, 228, 319, 320, 321,395 primo e secondo comma, 398, 399, 401, 402, 403 e 404), nonchè le norme di cui ai seguenti decreti, in quanto l'Azienda predetta esegua direttamente i lavori in essa previsti:
b) D.P.R. 7.gennaio.1956, n. 164 concernente le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni, (escluso l'art. 11);
c) D.P.R. 20.marzo.1956, n. 320, concernente le norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro sotterraneo, per i lavori di costruzione e manutenzione delle opere murarie nelle gallerie, cunicoli e simili;
d) D.P.R. 20.marzo.1956, n. 321, concernente le norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa;
e) D.P.R. 20.marzo.1956, n. 322, concernente le norme per la prevenzione degli infortuni l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione;
f) D.P.R. 20.marzo.1956, n. 323, concernente le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici. (escluso art. 9 per la parte concernente l'obbligo del collegamento elettrico a terra per le stazioni amplificatrici).
All'osservanza delle disposizioni della presente legge sono, inoltre, tenute le imprese appaltatrici di opere o servizi ferroviari, quando l'opera o il servizio appaltante venga eseguito negli impianti ferroviari, nonchè le amministrazioni statali, la Compagnia Internazionale carrozze con letti e qualunque altro ente, quando il lavoro venga svolto in ambito ferroviario.
AMBIENTE DI LAVORO - LINEE FERROVIARIE
Per gli accessi e i passaggi interni ai capannoni di officina, di rimessa, di sala gru, di magazzino e simili, attraverso i quali transitavano veicoli, è ammesso il transito contemporaneo del veicolo e delle persone solo se resta disponibile alle persone un franco di cm. 70. Qualora tale condizione non sussista, il transito contemporaneo deve
Per le finestre è consentito che l'altezza del parapetto non sia quella normale, purchè non minore di cm. 90 quando, in relazione al lavoro eseguito, non vi siano condizioni di pericolo.
L'illuminazione sussidiaria, per garantire la continuazione del lavoro in caso di mancanza di illuminazione artificiale normale, di cui all'art. 32 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, nei piazzali, lungo le linee ferroviarie e sui rotabili può essere fornita anche da un impianto mobile o da mezzi portatili.
Davanti alle porte delle case cantoniere, delle garitte di servizio, che si aprono verso di essi, devono impiantarsi appositi ripari per impedire l'accesso diretto ai binari.
Le disposizioni di cui agli artt. 219 e 220 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, non si applicano all'esercizio ferroviario, per il quale valgono le norme emanate dalle aziende esercenti.
Sulle travate metalliche definitive, quando vengono eseguiti lavori che impediscano l'uso dei normali passaggi, e sulle travate metalliche provvisorie deve sempre essere realizzato un solido passaggio provvisorio, centrale o laterale, avente lunghezza non inferiore a metri 0.75 atto a consentire il transito delle persone e devono essere approntati piazzaletti di rifugio posti a distanza fra loro non maggiore di metri 30.
Oltre al limite suddetto, gli oggetti devono essere sistemati in modo da non costituire pregiudizio alla regolarità dell'esercizio e alla sicurezza delle persone.
La circolazione sulla sede ferroviaria in bicicletta o con un ciclomotore a motore spento è ammessa solo per esigenza e nell'interesse dell'esercizio, previo rilascio di apposite autorizzazione e con l'osservanza di particolari norme cautelative fissate dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, purchè esista pista adatta.
Le verifiche e i controlli di tali ponteggi sono affidati all'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato.
Quando si eseguono lavori sui binari in esercizio o nelle immediate adiacenze, checomportino l'occupazione con uomini ed attrezzi dei binari stessi o anche della sola sagoma libera di transito, deve essere predisposta una apposita organizzazione protettiva per le persone addette ai lavori per assicurarne l'incolumità al passaggio dei treni.
- sul conseguimento della conoscenza precisa e tempestiva della circolazione dei treni sul binario interessato dai lavori ed eventualmente su quello attiguo;
- oppure sulla predisposizione di apposite segnalazioni, a distanza e nell'ambito del cantiere, con l'impiego di opportuni e sicuri meccanismi di allarme o di altri mezzi adeguati alla complessità del cantiere, alla velocità dei treni circolanti ed alle caratteristiche ambientali e meteorologiche.
La deroga, prevista dal secondo comma dell'art. 287 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, relativa alla protezione contro il contatto accidentale ai conduttori ed elementi in tensione, vale anche per i quadri di distribuzione e di manovra in opera sui rotabili.
La prescrizione di cui all'art. 240 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, relativa alla protezione delle pareti esterne a temperatura elevata, non è applicabile ai rotabili ferroviari.
Le norme previste dall'art. 249 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, relative ai recipienti per il trasporto dei liquidi pericolosi e nocivi non si applicano a quelli trasportati a mezzo veicoli ferroviari per i quali dovranno essere osservate apposite norme emanate dalla Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato.
Le operazioni di pulizia e di riparazione dei rotabili devono di regola essere eseguite sui binari specificatamente designati, non interessanti alla circolazione dei veicoli e dotati di appositi dispositivi atti a garantire l'indipendenza da quelli in circolazione.
Durante le operazioni di visita o di riparazione, devono essere osservate le norme ed usate le attrezzature specifiche previste dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, al fine di impedire infortuni al personale.
L'altezza minima del piano del ferro del conduttore di contatto non potrà comunque essere inferiore a metri 4.40.
In deroga a quanto disposto dal secondo comma dell'art. 313, dall'art. 314 e dal primo comma dell'art. 318 del D.P.R. 27.aprile.1955, n. 547, è ammesso l'uso di utensili e di lampade portatili a tensione non superiore a 220 Volt e senza collegamento di terra nei parchi ferroviari e all'interno dei rotabili, purchè siano adottati i seguenti provvedimenti:
- realizzare un isolamento supplementare;
- impiegare cavetti flessibili a doppia guaina.
In apposite istruzioni emanate dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato devono essere stabilite le norme di comportamento del personale, ai fini della sicurezza individuale e collettiva, in relazione dell'attività da essi espletata.
In particolare le dette istruzioni devono specificare le istruzioni che il personale deve osservare nello svolgimento di attività proprie dell'esercizio ferroviario e di quelle ad esso strettamente connesso.
In caso di sinistri o di circostanze eccezionali è data facoltà ai dirigenti delle squadre di soccorso di derogare, ove indispensabile, all'applicazione delle norme contemplate dalla presente legge salvo prendere tutte le precauzioni adeguate ai casi specifici che potranno presentarsi, agli effeti antinfortunistici.
In sede di progettazione e di esecuzione delle opere ed impianti ferroviari soggetti al pericolo di incendio nonchè per l'esercizio e la conduzione di essi, si debbono osservare le prescrizioni contenute nelle vigenti norme generali e particolari, volte ad assicurare la prevenzione degli incendi, nonchè le cautele suggerite dall'esperienza.
Il controllo sull'osservanza delle vigenti disposizioni è affidato allìAzienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, la quale è tenuta a richiedere il parere del comando del Corpo dei Vigili del Fuoco, competente per territorio, in merito alla determinazione ( per gli impianti che per qualsiasi motivo presentino, in caso di incendio, gravi pericoli per l'incolumità dei lavoratori) dei tipi e quantità di apparecchiature e mezzi da tenere a disposizione per lo spegnimento degli incendi nonchè del tipo di organizzazione da mettere in atto per la prevenzione incendi.
La composizione della commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro di cui all'art. 393 del D.P.R. 27.aprile.1955, n.547, è integrata da tre esperti designati dal Ministero dei Trasporti e dell'Aviazione Civile.
La vigilanza sull'applicazione delle presenti norme è affidata congiuntamente all'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato e agli ispettorati del lavoro. Con decreto del Ministro per i Trasporti e lAaviazione Civile, di concerto con il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, saranno stabilite norme intese a coordinare l'azione degli organi ispettivi della Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato e degli ispettorati del lavoro.
Presso gli impianti soggetti alle presenti norme deve essere tenuto un registro, nel quale vanno annotati cronologicamente tutti gli infortuni occorsi al dipendente personale. Su detto registro devono essere indicati, oltre al nome, cognome e qualifica dell'infortunato le cause e le circostanze dell'infortunio, nonchè la data di abbandono
e di ripresa lavori.
L'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato provvede alla rilevazione, eleborazione e pubblicazione di statistiche sugli infortuni del lavoro e sulle malattie professionali, verificatesi negli impianti soggetti alle presenti norme, secondo i criteri generali fissati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
L'Azienda predetta, inoltre, comunicherà agli ispettorati del lavoro, nei termini e con le modalità da concordare con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, le notizie sugli infortuni e le malattie professionali verificatesi ed altri dati che potranno essere richiesti, utili allo studio del fenomeno infortunistico.
Con decreto del Ministro per iTrasporti e l'Aviazione Civile, di concerto con il Ministro delLlavoro e dellaPprevidenzaSsociale, sentita la commissione consultiva permanente di cui all'art. 34, sarà stabilito il periodo di tempo entro cui dovranno essere applicate le disposizioni della presente legge, per gli edifici, locali, macchine, impianti e loro parti, preesistenti o in corso di costruzione alla data di entrata in vigore della presente legge, relativamente ai settori per i quali ricorrono esigenze tecniche o di esercizio o altri motivi eccezionali, sempre che sussistano o vengono adottate idonee misure di sicurezza.
Per la realizzazione delle opere e delle forniture di cui alla presente legge, l'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato è autorizzata ad assumenre impegni sino a concorrenza della somma complessiva di £ 4000 milioni ed a finanziare le relative spese - previste in ragione di £ 2600 milioni per l'anno 1974 e di £ 1400 milioni per l'anno 1975 - rispettivamente con disponibilità del capitolo 501 dello stato di previsione della spesa dell'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato per l'anno finanziario 1974 e con i normali stanziamenti del corrispondente capitolo dell'anno 1974.
Con decreto del Ministro dei trasporti e dell'aviazione civile saranno stabiliti i tempi di effettiva applicazione delle norme della presente legge, in relazione allo sviluppo delle opere e delle forniture da eseguire ai sensi dell'articolo 40.
L'applicazione stessa dovrà avere luogo entro un triennio dal termine dell'ultimo anno del biennio di cui all'art. 40. Decorso tale termine le norme predette troveranno, comunque, automaticamente applicazione.