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Timestamp: 2018-10-19 20:51:32+00:00
Document Index: 89733372

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 348', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 620', 'art. 163', 'sentenza ']

impugnazioni | 04 Settembre 2018
Il provvedimento di cancellazione della causa dal ruolo è appellabile
In primo luogo dalla cancellazione della causa dal ruolo consegue l’estinzione del processo. In secondo luogo la mancata pronuncia da parte del giudice dell’estinzione del procedimento non vale ad escludere l’appellabilità dell’ordinanza.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 21586/18; depositata il 3 settembre)
impugnazioni | 28 Agosto 2018
Validità del mandato alle liti del difensore della parte defunta ai fini dell’impugnazione
La parte, anche se deceduta, può essere considerata ancora in vita nell’ambito del processo. Questo in applicazione del principio di ultrattività del mandato alle liti che è stato ripreso nella sentenza in commento per legittimare l’impugnazione per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento promossa dal difensore della parte defunta in favore degli eredi.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 21190/18; depositata il 27 agosto)
impugnazioni | 23 Agosto 2018
Omesso mantenimento e sostituzione di persona: condanna definitiva
Inutile il tentativo di ricorrere in Cassazione. I Supremi Giudici confermano definitivamente la condanna di un uomo per l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento per la moglie e i due figli, all’epoca minorenni, nonché per la creazione di un falso profilo Facebook con il quale scambiava messaggi con la moglie inseriti poi in un libro da lui scritto.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 38790/18; depositata il 22 agosto)
impugnazioni | 20 Agosto 2018
Impugnazione tardiva: la negligenza dell’avvocato integra il caso fortuito?
Il mancato o inesatto adempimento da parte del difensore di fiducia dell’incarico di proporre impugnazione, a qualsiasi causa ascrivibile, non è mai idoneo ad integrare le ipotesi di caso fortuito e di forza maggiore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 37772/18; depositata il 3 agosto)
impugnazioni | 02 Agosto 2018
L’attività del cancelliere e l’indiscutibile effetto della pubblicazione della sentenza
La data di deposito apposta in calce alla sentenza dal cancelliere è un’attestazione assistita da presunzione di veridicità, salvo la possibilità di disconoscimento con querela di falso. Detta possibilità, però, poi avvenire solo in altra sede diversa da quella di appello e di conseguenza deve essere sempre ritenuta valida dal Giudice di secondo grado per calcolare il dies a quo di decorrenza del termine ai fini dell’impugnazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 20398/18; depositata il 1° agosto)
impugnazioni | 06 Luglio 2018
Tempestività del ricorso: l’obbligo del rispetto del termine
L’art. 348-ter, comma 3, c.p.c. stabilisce che il termine per l’impugnazione, riferito alla sentenza di primo grado, decorre dalla comunicazione o dalla notificazione, se anteriore, dell’ordinanza che dichiara l’inammissibilità dell’appello.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile -L, ordinanza n. 17716/18; depositata il 5 luglio)
impugnazioni | 04 Luglio 2018
Non si può ricorrere in Cassazione contro il provvedimento di rinvio di udienza per il rinnovo della notifica
Il provvedimento con cui il Tribunale del riesame disponga il rinvio dell’udienza camerale, ritenendo opportuna la rinnovazione della notifica all’indagato in mancanza di prova dell’avviso di fissazione dell’udienza, non è ricorribile per cassazione. I Supreme Giudici nella sentenza in commento chiariscono i motivi dell’inammissibilità del ricorso contro tale provvedimento.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 29860/18; depositata il 3 luglio)
impugnazioni | 03 Luglio 2018
La Cassazione concede per la prima volta al condannato la sospensione condizionale della pena, prima negata
Dal tenore del nuovo art. 620 lett. l c.p.p. – recentemente modificato dalla legge n. 103/2017 - s’amplia il sindacato del Giudice di legittimità, purché non comporti ulteriori accertamenti del fatto di reato. La Cassazione offre della norma una soluzione estensiva: anche il beneficio ex art. 163 c.p. può essere concesso per la prima volta in sede di legittimità.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 29631/18; depositata il 2 luglio)
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