Source: https://www.ediltecnico.it/73044/detrazioni-fiscali-quante-ne-posso-accumulare/
Timestamp: 2019-12-05 22:31:31+00:00
Document Index: 56616268

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Home Fiscale Detrazioni fiscali, quante ne posso accumulare?
Vi sarete posti di certo la domanda in occasione di uno o più interventi su un fabbricato. Scopriamo se le detrazioni sono cumulabili tra loro e se la detrazione sismabonus può maggiorare le altre
Abbiamo deciso di sciogliere questi dubbi circa la cumulabilità delle detrazioni sugli interventi effettuati sui fabbricati, dato che il pelo sulla lingua è rimasto a molti dopo mesi di tanto parlare di Sismabonus, Ecobonus, Decreto crescita.
L’Agenzia delle Entrate ha colto l’occasione per sciogliere, con la ris. 147/E/2017, taluni nodi connessi al cumulo delle spese relative alla detrazione sugli immobili. Tre sono, in particolare, i quesiti sottoposti all’attenzione dell’Amministrazione. Vediamoli punto per punto.
Detrazioni fiscali, quali sono cumulabili?
Ecco i tre principali quesiti di cui abbiamo accennato poco sopra:
– il sismabonus “potenziato” (70% o 80%) deve essere necessariamente ripartito in cinque quote annuali o, a scelta del contribuente, può essere fruito nel termine di dieci anni previsto per la detrazione relativa agli interventi di recupero edilizio?
– anche per il sismabonus vale il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore a esso collegati o correlati?
– qual è il limite di spesa agevolabile?
Sisma bonus “potenziato” e limite temporale di ripartizione della detrazione
Dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche effettuati su abitazioni e su edifici adibiti ad attività produttive, ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3) è prevista una detrazione d’imposta nella misura del 50%, fino a un ammontare complessivo delle spese sostenute non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi (sisma bonus – art. 16, commi 1-bis e 1-ter, d.l. n. 63/2013).
Inoltre, qualora a seguito della realizzazione degli interventi antisismici si determini una diminuzione del rischio sismico, la detrazione spetta nella misura maggiorata del 70%, in caso di diminuzione di una classe di rischio, o dell’80%, in caso di diminuzione di due classi di rischio (sismabonus potenziato – art. 16, comma 1-quater, d.l. n. 63/2013).
Dopo aver richiamato la normativa di riferimento, l’Agenzia delle Entrate chiarisce, in particolare, che in materia di sismabonus potenziato non è prevista la possibilità di scegliere il numero di rate in cui ripartire la detrazione. Ne consegue che il contribuente, se decide di avvalersi della maggiore detrazione del 70% (o dell’80%), è tenuto necessariamente a ripartire la detrazione in cinque rate.
In ogni caso, sottolinea ancora l’Agenzia, è comunque possibile scegliere di avvalersi della detrazione “base” del 50%, da ripartire in dieci rate di pari importo, prevista per l’adozione di misure antisismiche in quanto si tratta pur sempre di lavori rientranti nel novero di quelli che danno diritto all’agevolazione connessa al recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis, comma 1, lettera i), Tuir).
Interventi antisismici e spese di manutenzione ordinaria e straordinaria
In merito al secondo dubbio avanzato dall’istante, l’Agenzia ritiene che anche agli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche sia applicabile il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore a esso collegati o correlati.
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Infine, con riferimento al quesito relativo al limite di spesa agevolabile nel caso di esecuzione su uno stesso edificio di interventi antisismici, di interventi di manutenzione straordinaria e di interventi di riqualificazione energetica, l’Agenzia chiarisce che il limite di 96.000 euro previsto dall’art. 16-bis, Tuir, è unico in quanto riferito all’immobile.
Ne consegue che per gli interventi di consolidamento antisismico per i quali si può usufruire del sismabonus, anche potenziato (art. 16, d.l. n. 63/2013) non è possibile beneficiare di un autonomo limite di spesa in quanto tale norma non individua una nuova categoria di interventi agevolabili, ma rinvia alla lettera i) dello stesso art. 16-bis. Anche in tal caso, inoltre, opera la regola in base alla quale, nell’ipotesi in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, per la determinazione del limite massimo delle spese agevolabili si deve tener conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi.
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