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Timestamp: 2018-08-19 16:35:13+00:00
Document Index: 107652267

Matched Legal Cases: ['art. 179', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8']

Art. 3 Interventi ammissibili Il presente bando prevede la concessione di contributi con riferimento alle seguenti spese: - PDF
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1 ALLEGATO B BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI FINANZIARI A FAVORE DI OSPEDALI, ASILI NIDO E STRUTTURE DI ACCOGLIENZA PER BAMBINI PER LA PROMOZIONE DELL USO DI PANNOLINI LAVABILI PER BAMBINI Sommario ART. 1 - PREMESSA... 2 ART. 2 FINALITÀ... 2 ART. 3 INTERVENTI AMMISSIBILI... 2 ART. 4 - DESTINATARI... 3 ART. 5 MODALITÀ PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E SCADENZE... 3 ART. 6 ENTITÀ DEL CONTRIBUTO... 3 ART. 7 PROCEDURE DI APPROVAZIONE DELLE DOMANDE E DI RENDICONTAZIONE... 3 ART. 8 TEMPI DI ACQUISTO DEL MATERIALE... 4 ART. 9 DOTAZIONE FINANZIARIA E PROCEDURE PER L EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO... 4 ART. 10 RACCOLTA DATI, ANALISI E MONITORAGGIO... 4 ART. 11 DECADENZA E REVOCA DEL CONTRIBUTO... 4 ART. 12 DIVULGAZIONE DEL BANDO
2 Art. 1 - Premessa Il D.Lgs 152/06 e s.m.i. all art. 179 definisce la seguente gerarchia per la gestione dei rifiuti: 1. prevenzione; 2. preparazione per il riutilizzo; 3. riciclaggio; 4. recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; 5. smaltimento. Gli artt. 179 e 180 prevedono inoltre che le pubbliche amministrazioni perseguono, nell'esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire il rispetto della gerarchia del trattamento dei rifiuti, in particolare mediante l'immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento dei rifiuti, e attraverso iniziative quali fra l altro la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d'intesa anche sperimentali finalizzati alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti; Il PPGR06, approvato con DCP del 28/11/2006, definisce prioritario l obiettivo della riduzione dei rifiuti, e fra le azioni per il perseguimento di tale obiettivo indica anche l attuazione di politiche per la promozione di prodotti e consumi sostenibili; Dalle analisi merceologiche svolte sui rifiuti del territorio provinciale, emerge che circa il 10% del rifiuto indifferenziato è costituito da pannolini, che vengono smaltiti esclusivamente in discarica andando ad aggravare la già critica situazione degli impianti provinciali. L Assessorato all Ambiente, nell ambito delle politiche di riduzione dei rifiuti, nella primavera del 2008 (DGP del 6/5/2008) ha avviato un progetto sperimentale per far conoscere e promuovere l uso di pannolini riutilizzabili; L iniziativa ha ottenuto un buon esito e per tale ragione la Giunta Provinciale ha deliberato l estensione a tutto il territorio provinciale e la sua prosecuzione a tutto il 2009 (DGP del ) e a tutto il 2010 (DGP del 29/12/2009). Oltre alle iniziative rivolte alle famiglie nel 2009/2010, è stata avviata una attività di informazione rivolta agli asili nido e agli ospedali, anche attraverso l ausilio dei pediatri di base. A seguito di tale attività il Comune di Ivrea, ha richiesto ed ottenuto (DGP n /2010) un contributo al fine di avviare un progetto sperimentale per la promozione e l uso di pannolini lavabili all interno dell asilo nido comunale e attivare pertanto un azione di sensibilizzazione Alla luce di quanto sopra, si ritiene importante affiancare al progetto rivolto alle famiglie una specifica iniziativa rivolta agli ospedali, asili nido e in generale alle strutture di accoglienza per bambini, anche attraverso l iniziativa dei Comuni. A tal fine è stato scelto lo strumento del bando per la promozione dell uso di pannolini lavabili per bambini all interno degli ospedali, asili nido e strutture di accoglienza per bambini, che prevede la concessione di contributi per l acquisto di pannolini lavabili per bambini, incluse mutandine e salviette raccogli feci, e di materiale di consumo connesso alla gestione del cambio (bidoni raccogli pannolino, etc). Il Responsabile del Procedimento è individuato per gli Uffici Provinciali nel funzionario Agata Fortunato. Art. 2 Finalità Il presente bando disciplina le procedure di assegnazione ed erogazione di finanziamenti a beneficio degli ospedali, degli asili nido e delle strutture di accoglienza per bambini con la finalità di favorire la. Art. 3 Interventi ammissibili Il presente bando prevede la concessione di contributi con riferimento alle seguenti spese: 2
3 1. Acquisto dei pannolini lavabili per bambini, incluse mutandine e salviette raccogli feci; 2. Acquisto materiale di consumo connesso alla gestione del cambio (bidoni raccogli pannolino,.); 3. Acquisto di lavatrici/asciugatrici per la gestione del materiale (pannolini, mutandine,..); 4. In alternativa rispetto al precedente punto, concorrenza fino al 50% della spesa sostenuta per il lavaggio del materiale presso lavanderia, per la durata di sei mesi. Non sono oggetto di finanziamento eventuali spese già sostenute per l acquisto del materiale sopra indicato. Art. 4 - Destinatari I beneficiari del presente bando sono gli ospedali, gli asili nido e le strutture di accoglienza per bambini presenti sul territorio dell Ambito Territoriale Ottimale torinese, anche attraverso l iniziativa del Comune nel caso di strutture pubbliche. Art. 5 Modalità per la presentazione delle domande e scadenze Le domande, redatte secondo il modulo allegato al presente bando (Allegato 1), corredate dalla documentazione di cui al presente articolo, dovranno essere consegnate a mano (in tal caso fa fede il timbro a data di ricevimento della Provincia di Torino) o inviati a mezzo posta (fa fede il timbro postale) con raccomandata con avviso di ricevimento, in una copia cartacea e una copia su supporto digitale, al seguente indirizzo: Provincia di Torino - Sportello Ambiente Corso Inghilterra Torino (per le consegne a mano verificare giorni e orari di apertura ai seguenti numeri di telefono /01/02) Le domande devono essere consegnate a mano o inviate come sopra precisato, a pena di inammissibilità, nel rispetto delle seguenti scadenze: a) Dall 1 al 31 maggio 2011 b) Dall 1 al 31 ottobre 2011 c) Dall 1 al 31 gennaio 2012 d) Dall 1 al 30 giugno 2012 Le domande inviate prima o dopo le scadenze sopra riportate sono considerate inammissibili. Per i contenuti dell iter istruttorio si rimanda al successivo art. 7. Alla domanda deve essere allegata, a pena di inammissibilità, la seguente documentazione, completa in tutte le sue parti: 1. domanda di richiesta contributi secondo lo schema di cui all Allegato 1 e sintetica relazione descrittiva dell iniziativa e indicante fra l altro l elenco del materiale che si intende acquistare, con specifico riferimento a quantitativi, tipologie, prezzi, ecc Art. 6 Entità del contributo Il contributo sarà pari all 80% del costo totale sostenuto dal soggetto proponente per la fase di avvio del progetto (sono da intendersi escluse dal finanziamento le spese ordinarie di gestione dell iniziativa, fatta eccezione per le spese indicate al punto 4 dell art. 3). Il contributo provinciale non può in ogni caso superare la quota totale di 5.000,00 Euro. La rimanente quota del 20%, a carico del soggetto proponente, potrà essere relativa ad attività di comunicazione/sensibilizzazione rivolta alle famiglie e/o agli operatori del settore e potrà essere svolta anche da parte del personale interno alla struttura. Art. 7 Procedure di approvazione delle domande e di rendicontazione L esame delle domande, pervenute nei tempi previsti all art. 5, sarà effettuato dal Servizio Pianificazione Sviluppo Sostenibile e Ciclo Integrato dei Rifiuti. 3
4 Le domande presentate saranno ammesse al contributo secondo l ordine di arrivo. In sede di istruttoria per l assegnazione del contributo, l Amministrazione si riserva di valutare la congruità del prezzo dei beni che il richiedente intende acquistare. Nel caso le spese sostenute dal beneficiario risultino a consuntivo minori di quelle riconosciute ammissibili, il contributo sarà ridotto proporzionalmente, mentre in caso di aumento delle spese il contributo non potrà essere proporzionalmente maggiorato rispetto all impegno assunto. Fatte salve le procedure ordinarie previste dall Amministrazione Provinciale in materia di erogazione e liquidazione contributi (Regolamento contributi), il saldo sarà liquidato dietro presentazione di una relazione finale che attesti l acquisto del materiale indicato e di un dettagliato rendiconto finanziario corredato dalla relativa documentazione giustificativa di spesa e l utilizzo del materiale acquistato (pannolini,.) per almeno 4 mesi. Art. 8 Tempi di acquisto del materiale Il termine massimo per l invio dell ordine di acquisto del materiale indicato, pena la revoca del contributo assegnato, è fissato in n. 4 mesi dall assegnazione del contributo. In caso di mancato invio dell ordine di acquisto sarà possibile ripresentare la richiesta di contributo entro la successiva finestra definita all art. 5. Il termine massimo per la rendicontazione delle spese sostenute è di 15 mesi a partire dalla data di assegnazione del contributo (determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione Sviluppo Sostenibile e Ciclo Integrato dei Rifiuti di approvazione della graduatoria definitiva - art. 8 del presente Bando), pena la revoca del contributo. Art. 9 Dotazione finanziaria e procedure per l erogazione del contributo Le domande saranno esaminate sulla base dell ordine di arrivo e saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse finanziarie attribuite a ciascuna finestra, eventualmente integrabili in relazione alle disponibilità di bilancio. I progetti inseriti in graduatoria, ma sprovvisti completamente di copertura finanziaria, verranno inseriti nella finestra temporale successiva insieme alle ulteriori domande pervenute, con il titolo di preferenza determinato dall ordine di arrivo. Si precisa che la richiesta di liquidazione dovrà essere effettuata dal soggetto che ha fatto richiesta di contributo (ospedale, asilo nido, struttura di accoglienza per bambini o Comuni) e che ha sostenuto la spesa. Art. 10 Raccolta dati, analisi e monitoraggio Al fine di consentire l attività di raccolta dati e il monitoraggio dell iniziativa, il beneficiario si impegna a fornire i dati richiesti. Art. 11 Decadenza e revoca del contributo Si procede alla revoca del contributo concesso in caso di mancato rispetto degli impegni assunti dal richiedente in fase di presentazione della domanda di contributo ed in particolare dei tempi di avvio ordine di acquisto e di successivo inizio di utilizzo. Art. 12 Divulgazione del bando Tutta la documentazione (bando e allegati) sarà pubblicata nella sezione ambiente/rifiuti/programmazione del sito Internet della Provincia di Torino 4
5 ( e sarà reperibile presso lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino (C.so Inghilterra 7 - Torino). Sulla stessa sezione del sito della Provincia saranno successivamente pubblicati gli esiti delle istruttorie. 5