Source: https://forum.inexecutivis.it/thread/cancellazione-formalita-pregiudizievoli-3/?order=all
Timestamp: 2019-12-14 20:43:01+00:00
Document Index: 142919158

Matched Legal Cases: ['art. 166', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ']

umbertopav pubblicato 07 novembre 2019
Sull'immobile che intendo acquistare all'asta grava un ipoteca volontaria che verrà cancellata al costo di 35€
Inoltre sono presenti 2 trascrizioni:
1) decreto ammissione concordato preventivo del 07/08/2014
2) decreto ammissione concordato preventivo del 23/02/2015
come si calcola il prezzo per la cancellazione delle trascrizioni di concordato preventivo?
Ai sensi dell’art. 166, comma 1, l.fall. il decreto di ammissione al concordato preventivo "è pubblicato, a cura del cancelliere, a norma dell'articolo 17". Se poi il debitore possiede beni immobili “si applica la disposizione dell’art. 88, secondo comma”, il che vuol dire che il decreto di ammissione al concordato preventivo è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari, così come la sentenza dichiarativa di fallimento.
A nostro avviso, pertanto, i costi di cancellazione del decreto sono gli stessi di quelli previsti per il pignoramento, e dunque:
umbertopav pubblicato 10 novembre 2019
Vi segnalo che il curatore mi ha comunicato che la cancellazione costa 294€ ho avuto conferme anche da altri professionisti. Dunque il vostro calcolo è corretto.
Volevo anche chiedervi se le spese degli ultimi 2 anni di condominio (che non sono stati pagati) li dovró pagare successivamente all’amministratore, oppure saranno conteggiati giá tra le spese da bonificare per ottenere l’immobile?
Gli oneri condominiali insoluti andranno versati direttamente all'amministratore di condominio.
samuele73 pubblicato 3 settimane fa
Buongiorno, sto per partecipare ad un’asta fallimentare.
1 Nell’avviso di vendita è indicato che l’aggiudicatario dovrà versare, assieme al saldo, il 20% del prezzo di aggiudicazione per le spese di vendita, salvo successivi conguagli se necessari.
In caso di spese inferiori al 20 %, il denaro versato in eccesso verrà per legge restituito?
2 Riguardo al compenso del professionista delegato, regolato dall’art. 2 del D. M. del 15/10/2015 n.227, le spese che ricadono sull’aggiudicatario (ridotte del 50%) sono solo quelle del punto 3 o anche quelle del punto 2?
3 Riguardo le spese di cancellazione dell’iscrizione del pignoramento, oltre a €.200 per l’imposta ipotecaria, €. 59 per l’imposta di bollo e €. 35 per la tassa ipotecaria, va pagato il compenso al professionista con con i costi indicati al punto 2?
4 Per la cancellazione dell’ipoteca volontaria oltre al versamento di €. 35 per la tassa ipotecaria, va pagato il compenso al professionista con i costi indicati al punto 2?
1. Se il 20% è superiore alle spese di trasferimento gravanti sull’aggiudicatario, esse verranno restituite.
2. il compenso del professionista delegato che grava sull’aggiudicatario è solo quello di cui al punto tre dell’art. 2 d.m. 227/2015.
3 e 4. I compensi dovuti al professionista delegato come individuati all’art. 2 del citato d.m. sono omnicomprensivi, e dunque nessun compenso aggiuntivo va riconosciuto.
il pippo pubblicato 2 settimane fa - Ultima modifica 2 settimane fa
mi sono aggiudicato un appartamento all'asta per la cifra di 49.000 euro al quale l'inera palazzina e
andata all'asta con altri 2 appartamenti ,da una ditta dichiarata fallita dal tribunale
dove esistono delle ipoteche sull'intera palazzina
mi e pervenuto un preventivo da parte del notaio in 3000 per trasferimento propieta'
e di 2800 di cancellazione d'ipoteca non so se a questo punto la sua parcella risulti esatta oppure come penso io sia esosa
e possibile fare solo trasferimento di propieta' senza fare cancellazione di ipoteca farla in un secondo momento ,a cosa vado incontro se non faccio la cancellazione contestualmente all'atto di trasferimento della propieta'
e possibile fare rogito da altro professionista ,
vogliate cortesemente darmi un po di delucidazioni
il pippo pubblicato 2 settimane fa
Ottenere la cancellazione delle formalità pregiudizievoli in forza del decreto di trasferimento è un diritto dell'aggiudicatario, il quale ha tutto l'interesse al trasferimento di un bene libero da gravami.
Se così è, siamo dell’avviso che l’aggiudicatario potrà formalmente comunicare al curatore che intende dispensarlo da questo onere.
cosa mi potete dire in merito del costo della cancellazione di ipoteca ?
quanto verrebbe ammontare secondo la legge su un'aggiudicazione dell'immobile di 49.000€
rimango sempre dell'avviso che 2.800 € siano esosi
mi scuso anticipatamente se non ho scritto bene e non sono stato chiaro
ma se volete ulteriori informazioni sono a disposizione
grazie di nuovo e fatemi capire cortesemente
samuele73 pubblicato 2 settimane fa
Gavino pubblicato 5 giorni fa
sono interessato ad un appartamento (prima casa) in asta, proveniente da una Procedura Fallimentare.
La procedura è composta da beni provenienti da 3 macro-lotti in 3 città diverse, l'appartamento in questione è uno degli "N. appartamenti" che compongono, appunto, uno di questi macro-lotti.
La spesa di acquisto ad IVA per l'atto di compravendita dei beni ad uso abitativo del fallimento in questione ha dei costi che oscillano intorno alla cifra di € 2.500 a seconda del prezzo di aggiudicazione.
Vi chiedo, invece, se potete aiutarmi a confermare o smentire la mia ipotetica stima di quanto potrebbe ammontare la cancellazione delle formalità pregiudizievoli (in particolar modo l'Imposta Ipotecaria in quanto, fino ad ora, mi sembra quella economicamente più "impegnativa") perchè chi ha in carico la gestione di questa procedura, non ha fornito alcuna indicazione.
Dalle varie Ispezioni Ipotecarie su tutto il macro lotto e sull'appartamento in questione è emerso quanto segue:
Per il Macro Lotto
- Due convenzioni edilizie contro la Società fallita.
- Una ipoteca Volontaria a favore della Società fallita (concessione a garanzia di apertura di credito - durata 2 anni) per € 10.000.000 di cui € 7.000.000 di Capitale e € 3.000.000 di Interessi, su fabbricati e terreni.
- 3 Ipoteche Giudiziali (rispettivamente per appartamento,box e posto auto) derivanti da Decreto Ingiuntivo con Capitale di € 1.500.000. Preciso che sono iscritte alla suddetta ipoteca tutti gli immobili dei 3 macro-lotti facenti parte del fallimento.
La procedura ha precisato che la cancellazione delle iscrizioni ipotecarie, trascrizioni di pignoramenti, sequesti conservativi e la cancellazione della sentenza di falimento sono a carico dell'aggiudicatario.
Per quanto sono riuscito ad informarmi, ho calcolato:
- € 35 per Tassa Ipotecaria (ipoteca volontaria)
- € 35 per Tassa Ipotecaria (ipoteca giudiziale)
- € 59 per Imposta di Bollo (ipoteca giudiziale)
- € ? ... Imposta Ipotecaria (ipoteca giudiziale) calcolata come lo 0,50% applicato alla minor somma tra l'importo del credito (1.500.000 € in questo caso) ed il prezzo di aggiudicazione. Ricordo che l'immobile sul quale si cancella l'ipoteca non è l'unico bene sul quale quella ipoteca è stata iscritta. In questo modo, stimando una ipotetica aggiudicazione dell'immobile di € 100.000 ed applicando lo 0,50% sulla base imponibile che ne scaturirebbe (€1.400.000), si arriverebbe ad un costo di cancellazione pari ad € 7.000.
Considerando che le Ipoteche giudiziali sul suddetto immobile sono 3 dovrei moltiplicare, appunto, per 3 l'importo appena calcolato, arrivando,quindi, ad € 21.000 per tale cancellazione. Vi risulta?
Mi pare un importo decisamente elevato al punto che ho addirittura pensato al fatto che l'imponibile su cui applicare l'aliquota dello 0,50% potesse essere la minor somma tra il credito ed il prezzo di aggiudicazione di tutti i lotti che andranno in asta per la stessa procedura, ma non mi sembra possibile.
La mia precedente stima di € 21.000 per l'imposta ipotecaria vi sembra attendibile?
Non comprendiamo come si sia arrivati ll'importo di €. 1.400,00
nel caso di prezzo d iaggiudicazione pari ad €. 100.000, è su questo valore che va calcolato lo 0,50%.
Gavino pubblicato ieri
l'importo che avevo calcolato era di 1.400.000. Ho erroneamente sottratto il costo di aggiudicazione all'importo del credito iscritto.
Di seguito ad un'indagine sul bene in questione, ho effettuato una seconda Ispezione Ipotecaria che ha dato un riscontro un po diverso da quella presente in perizia.
A margine della conosciuta ipoteca giudiziale ci sono, in aggiunta, con la dicitura "Documenti successivi correlati" due annotazioni così indicate:
1. Annotazione del n.XXX del "data" (RESTRIZIONE DI BENI)
2. Annotazione del n.XXX del "data" (RESTRIZIONE DI BENI)
Queste annotazioni possono modificare, in qualche modo, l'ipoteca in questione rendendo più oneroso il costo di cancellazione? Il fatto che entrambe queste annotazioni riportino due date molto recenti e che, di fatto, si trovano a ridosso dell'asta, mi hanno fatto temere l'ipotesi di ritrovarmi una brutta sorpresa in caso di aggiudicazione.