Source: http://www.ascoltapiombino.it/2018/
Timestamp: 2018-12-15 01:45:14+00:00
Document Index: 41377540

Matched Legal Cases: ['art 244', 'art.34', 'art.34', 'art. 3', 'art.34', 'art. 37', 'art.244', 'art.3', 'art. 37', 'art. 37']

2018 – AscoltaPiombino
Piombino vive in un territorio pesantemente oppresso da attività industriali che ne hanno compromesso l’equilibrio ambientale. Oggi questa politica, sotto silenzio, va a inficiare ulteriormente l’ecosistema, attraverso tutta una serie di nuovi impianti di trattamento rifiuti. Anche la fabbrica, se pur spenta e in attesa di essere bonificata, nel frattempo, presenta una situazione da monitorare, soprattutto nei luoghi dove manca il presidio umano. Poiché i cittadini hanno il diritto di conoscere in qualsiasi momento, la situazione dei livelli di contaminazione ambientali e le amministrazioni, nell’esercizio dei propri poteri, hanno il dovere di accertarne valori e soglie di contaminazione ambientale, art 244 DLGS 152/2006. Al fine di effettuare una sorveglianza congiunta sulle attività di Rimateria, sulle procedure di bonifica ambientale del Sin e di tutte le attività del territorio che presentino o possano presentare, situazioni di criticità ambientale, Ascolta Piombino chiederà nel prossimo Consiglio comunale, di istituire una Commissione Intercomunale, con finalità di sorveglianza e di comunicazione alla cittadinanza. La commissione non intende sostituirsi agli organi di controllo istituzionali ma costituire uno strumento preferenziale per l’acquisizione d’informazioni sulla situazione ambientale del comprensorio, anche utilizzando soggetti terzi; i dati saranno da trasmettere alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza, per cogliere le istanze d’informazione, conoscenza e di miglioramento, avanzate dagli stessi cittadini.
Nel novembre del 2017 la Lista Civica Ascolta Piombino presentò una mozione in merito alla necessità di ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e nelle aree limitrofe. mozione che non fu accolta dal Consiglio comunale, nonostante fosse accompagnata da un nutrito numero di firme. In quegli ambiti insiste il progetto di Rigenerazione Urbana, con una sostanziale sistemazione e rilancio urbano sotto il profilo paesaggistico e del decoro; adesso lo stesso piano, versa in una fase di stallo.
Persistono in questi ambiti, situazioni di degrado dovute al manto stradale, alle condizioni dei marciapiedi e dei giardinetti, delle aree di verde privato e pubblico non curate adeguatamente. E’ preoccupante la situazione della “Stazione”, che è diventata ormai zona infrequentabile, soprattutto di sera, per i movimenti e traffici sospetti. Sono altresì molto frequenti fenomeni di schiamazzi, atti di vandalismo e atteggiamenti di bullismo evidente. Riteniamo quindi opportuno un intervento tempestivo da parte dell’Amministrazione pubblica, nelle forme e modi che vedano un ripristino delle situazioni di decoro, almeno quelle più evidenti, l’istallazione di telecamere, soprattutto nelle aree a rischio. Riteniamo inoltre necessario che l’amministrazione si faccia promotrice per sollecitare Prefetto e Questore, rispetto a un miglior coordinamento di tutte le forze dell’ordine; se necessario ricorrere a istituti di vigilanza privata nelle ore notturne, per una migliore attività di presidio e controllo del territorio.
A sostegno della mozione è in atto una raccolta di firme perché sindaco e giunta si attivino per dare risposte concrete ai cittadini di via Roma e zone limitrofe.
Premesso che in data 16/11/2017 la Lista Civica AscoltaPiomibno ha presentato una mozione in merito alla necessità di ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e nelle aree limitrofe.
Visto che la precedente mozione riferita a via Pisacane non è stata accolta dal Consiglio comunale, nonostante fosse accompagnata da un nutrito numero di firme.
Ricordato che il progetto di Rigenerazione Urbana che sarebbe intervenuto negli ambiti riferenti la mozione, con una sostanziale sistemazione e rilancio urbano sotto il profilo paesaggistico e del decoro, versa attualmente se si vuol essere ottimisti, in una fase di stand by.
Preso atto che l’istallazione delle nuove telecamere ha visto la sistemazione di quelle rotte nelle aree di Ztl e non ci risulta che siano previste nuove istallazioni.
Considerato che non ci risulta che siano state attuate misure di intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine o assimilabili, diurni, ma soprattutto notturni, nelle aree di via Roma e limitrofe.
Valutato che persistono in questi ambiti, situazioni di degrado dovute al manto stradale, alle condizioni dei marciapiedi e dei giardinetti, delle aree di verde private e pubbliche non curate adeguatamente. E’ preoccupante la situazione della “Stazione”, che è diventata ormai zona infrequentabile, soprattutto di sera, per i movimenti e traffici sospetti di losche figure. Sono altresì molto frequenti fenomeni di schiamazzi, atti di vandalismo e atteggiamenti di bullismo evidente.
Ritenuto opportuno intervenire tempestivamente da parte dell’Amministrazione pubblica, nelle forme e modi che vedano un ripristino delle situazioni di decoro, almeno quelle più evidenti, l’istallazione di telecamere, soprattutto nelle aree a rischio, Stazione e giardinetti. La necessità di farsi promotori come amministrazione comunale per sollecitare Prefetto e Questore per un miglior coordinamento di tutte le forze dell’ordine e se necessario ricorre ad istituti di vigilanza privata nelle ore notturne, per una migliore attività di presidio e controllo del territorio.
Alla presente mozione sarà allegata una petizione di cittadini.
ad attivarsi per dare risposte concrete ai cittadini di via Roma e zone limitrofe, adeguandosi alle suddette richieste con inizio degli interventi previsti non oltre i tre mesi della presente.
Data____02/10/2018_________
Alla c.a. del Sindaco di Piombino
E degli Assessori competenti
Ordine del Giorno per la richiesta di indizione del referendum consultivo su l’attività di Rimateria
che l’attività di Rimateria, il suo progetto di ampliamento, il trasferimento delle quote di proprietà e soprattutto il tipo di rifiuti che vengono lavorati nella discarica, stanno suscitando interesse e molti interrogativi fra la cittadinanza;
che in particolare desta preoccupazione la natura e la provenienza dei rifiuti conferiti da vari siti italiani e soprattutto toscani;
che appare doveroso consultare la cittadinanza e consentirle di esprimersi su scelte che appaiono fondamentali nella programmazione e nella progettazione del futuro del nostro territorio;
che lo strumento previsto dall’art.34 dello Statuto del Comune di Piombino appare assolutamente idoneo ad assolvere alla funzione di consentire l’espressione democratica;
si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sul nuovo progetto di Rimateria che prevede la realizzazione nel Comune di Piombino, e particolarmente nell’area di Ischia di Crociano, di una discarica capace di accogliere 2.500.000 di metri cubi di rifiuti speciali come previsto dalla richiesta di VIA presentata il 30 maggio 2018 alla Regione Toscana?
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. N. 39 del 1993)
si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sulla cessione, anche parziale, di quote di proprietà di Rimateria a soggetti privati?
Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla necessità di avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, d’indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.
Premesso che le deliberazioni di indirizzo inerenti le società partecipate Asiu e Rimatreria, approvate dal Consiglio Comunale, poggiavano e poggiano tutt’oggi su elementi di totale incertezza: sotto il profilo finanziario, quello industriale e quello della finalità istituzionale. Inoltre ad oggi non abbiamo un quadro preciso territoriale di ordinamento dei flussi di materia nel territorio della Val di Cornia.
Viste le delibere n°101 del 27/06/2016 e n°68 del 29/06/2017, approvate dal Consiglio comunale, dove si tracciano le linee per la razionalizzazione della società partecipata Asiu secondo gli indirizzi stabiliti.
Ricordato che già nella suddetta delibera n° 101 si faceva riferimento “….al progetto di riqualificazione paesaggistica delle aree a discarica di Ischia di Crociano che, oltre a risanare le aree in questione renderebbero fruibili 500.000 metri cubi a servizio immediato delle operazioni di bonifica e demolizione incipienti, nonché il progetto riguardante l’area denominata Li53,” sulla quale è previsto il ricavo di ulteriori 1,5 milioni di metri cubi; questi due progetti rappresentano i driver dell’intero disegno di sviluppo della filiera del riciclo, delle bonifiche e dello smaltimento in condizioni di sicurezza di ciò che viene esitato, dalle attività produttive DEL TERRITORIO.”
Preso atto che la Regione Toscana ha aperto il Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), relativo al progetto, proposto da RiMateria alla stessa Regione Toscana il 30 maggio 2018, da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, dove si prevede una nuova discarica di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi e non 1,5 milioni come descritto in delibera n°101 sopra indicata.
Considerato che il MATTM con una nota della conferenza dei servizi decisoria del 27/06/2017, decreta l’approvazione della “messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica, in riferimento del decreto n°140 del 14/05/2014, dove all’articolo 5 si modifica che a garanzia della corretta esecuzione e del completamento degli interventi di bonifica da attuare, Rimateria dovrà presentare una fidejiussione per una somma pari al 50% dell’importo dell’intervento pari a € 9.137.000,00
Valutato altresì il Decreto Dirigenziale del Centro Direzionale della Regione Toscana a fitrma del Dirigente Rafanelli Andrea, oggetto : Chiusura del procedimento per l’individuazione del soggetto responsabile della contaminazione del sito LI-053 a stabilimento Lucchini, Piombino (LI). Dove si determina che :- di individuare quali soggetti cui imputare gli obblighi di bonifica ed ingiungere, con successivo atto ai sensi del comma 2 dell’art.244 del D.lgs. 152/2006, l’esecuzione dei necessari interventi di bonifica e/o messa in sicurezza : FINTECNA spa e LUCCHINI spa ( oggi in amministrazione straordinaria).
Ritenuto opportuno, nel caso in cui Rimateria prendesse in carico l’onere della messa in sicurezza della LI53, così come pare intenzionata, di valutare la possibilità di incorrere ad una danno erariale per il carico dell’operazione, sulle casse di una società, cui partecipa direttamente in Aisu e indirettamente in Rimateria, lo stesso Comune di Piombino.
Visto quindi, il profilarsi di uno scenario che ha ben pochi vantaggi sul profilo dell’interesse generale, ma che si sta strutturando come un mero piano di risanamento e rilancio economico di una spa in fase di privatizzazione; la quale intende importare per anni rifiuti speciali sul territorio della Val di Cornia, con la scusa di un’operazione di messa in sicurezza “della LI53” che non spetta nemmeno alla stessa società partecipata dal Comune, ma ha dei responsabili con nome e cognome. Tutto questo senza alcuna strategia relativa alle bonifiche e agli smantellamenti del Sin, come invece riportato in delibera n° 101”vedi grassetto”, senza alcune ricaduta positiva, o compensazione nei confronti del territorio. Anni di conferimenti , fiumi di milioni, attraverso i rifiuti speciali che arriveranno da ogni dove, in un territorio che necessita solo di un profondo risanamento ambientale e rilancio occupazionale.
ad avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, di indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.
tutte le opposizioni riunite
Data__18/08/2018___________ Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993
anziani, ascolta, elezioni, piombino, sindaco
Anziani come motore di sviluppo economico
Se c’è un dato in comprovata crescita nella città di Piombino è quello dell’età media, causa di un elevato grado d’invecchiamento e un crescente indice di vecchiaia, molto più alto della media Toscana. Questo fenomeno dovrebbe alzare l’attenzione sulle esigenze sempre più cogenti degli anziani e delle famiglie che devono seguirne le necessità. Un’amministrazione attenta cerca di dare risposte la dove ci sono le necessità più pressanti, quindi perché non coniugare potenziale lavoro con assistenza all’anziano? Il comune può fare qualcosa, cercando di sostenere le famiglie piombinesi che sentono il bisogno del godimento parziale o totale delle strutture sanitarie assistite per anziani cercando di incrementarne l’uso anche con nuove forme sperimentali, sostenute dalla stessa Regione Toscana delibera 318 del 27/03/2017. Abbiamo quindi chiesto di valutare attraverso gli uffici competenti, la formulazione di un’ulteriore provvidenza di natura economica da inserire in bilancio, specificatamente afferente alla quota sociale riferita agli ulteriori servizi offerti dalle strutture ospitanti l’anziano e l’adulto disabile, destinata a nuovo supporto delle famiglie che intendono perseguire il criterio della libera scelta. Si tratta di sostenere le famiglie piombinesi e di incrementare il lavoro professionale di OSA e OSS; attivando comparti come quello della formazione, della cooperazione e della libera professione, un modo anche di mitigare il fenomeno delle badanti, contrapponendogli organizzazione e professionalità. Lo abbiamo chiesto e ottenuto attraverso una mozione che è passata in Consiglio comunale, ora ci aspettiamo una verifica degli impegni di spesa.
lì, 28/05/2018
OGGETTO:Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a promuovere ed incentivare i servizi ludico ricreativi per giovani e giovanissimi.
Premessa la necessità di promuovere ed aggiornare le politiche giovanili nella direzione in cui i giovani possano vivere nel miglior modo la fase di transizione alla vita adulta, mitigando tutti i rischi che il disagio giovanile comporta. Fra queste la possibilità di fare aggregazione e divertirsi.
Visto il prolificare di fondi utilizzati dai giovani come centri di aggregazione, alcune volte con costi onerosi da sostenere.per le famiglie
Preso atto che il Centro Giovani di Piombino pur svolgendo alcune funzioni importanti ed utili per la crescita socioculturale del tessuto sociale giovanile, risulta insufficiente.
Considerata la necessità di individuare dei luoghi diffusi nel territorio dove gli spostamenti logistici possano essere contenuti, quindi facilmente raggiungibili.
Valutata la presenza delle sedi dei Quartieri, sentiti gli stessi, uniformemente sparse sul territorio che potrebbero essere utilizzate come spazi ospitanti e autogestiti da associazioni giovanili, magari messe in rete fra loro.
Ritenuto opportuno valutare anche la possibilità di dare una risposta all’annosa esigenza espressa da più generazioni di padri e figli, della necessità di una discoteca o Disco Pub a Piombino. Questa opportunità potrebbe essere data pensando a differenziare le fasce d’età nel suo utilizzo, giovanissimi fino ad una certa ora “vietata ai maggiorenni” e, dopo normale discoteca. Per facilitare la possibilità di dotare Piombino di una discoteca, lo stesso Comune potrebbe mettere a disposizione una sua struttura, convenzionandosi adeguatamente con il privato, facendo rispettare i vincoli sopra citati, e altri che riterrà opportuni.
IMPEGNA SINDACO E GIUNTA ad analizzare in tempi congrui tutte le necessità espresse nella mozione e a dare le risposte adeguate; ponendo questa necessità come prioritaria.
Il Presidente di Ascolta Piombino Gelichi Riccardo
Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a rimodulare la proposta di sviluppo del nuovo ambito produttivo oggi individuato in colmata con la tipologia gestionale APEA, valutando altre opportunità che siano rispondenti alle reali esigenze e tempistiche di un territorio che abbisogna con urgenza di aree urbanizzate per lo sviluppo della PMI.
Premesso che l’amministrazione comunale di Piombino ha voluto promuovere uno sviluppo produttivo per la PMI attraverso l’attuazione di una APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) in un’area di Colmata di circa 26 ettari, vedi allegato.
Visto che con deliberazione 300 del 06/11/2013, la Giunta Comunale accettava la proposta avanzata da “ La Contadina Toscana”, Società Cooperativa Sociale Onlus, con l’intezione di promuovere l’attuazione e la gestione di un’APEA, per l’ambito produttivo di Colmata e che con delibera 56 del 12/03/2014, la Giunta procedeva all’aggiudicazione dell’intervento alla suddetta cooperativa, non essendo pervenute altre proposte concorrenti.
Ricordato che in data 24 marzo 2014 viene sottoscritta tra le parti la Convenzione Quadro volta a regolare i rapporti fra il Comune e il Soggetto Gestore SG, per l’attuazione e gestione dell’intero ambito.
Preso atto che con delibera n 28 08/02/2016 è stato adottato il suddetto Piano degli Insediamenti produttivi e contestualmente è stata approvata la Convenzione Operativa che disciplina nel dettaglio le fasi dell’APEA.
Preso atto inoltre che con la delibera 148 del 08/06/2016 spiega come il Comune ritiene di dover procedere alla preassegnazione dei lotti del suddetto PIP alle imprese beneficiarie o candidate all’accesso delle misure del PRRI di cui Accordo di Programma 07/05/2015 e nello specifico all’impresa Creo srl
Preso atto inoltre che con la delibera 325 del 30/11/2016 dove si prende atto dello studio di sostenibilità economico finanziario elaborato dal SG “ lettera di asseveramento”, di cui consigliamo lettura. La delibera appone correttivi\integrazioni alla convenzione operativa e organizza il tavolo operativo “Apea”.
Preso atto inoltre che con la delibera 343 del 29/12/2016 si approva lo schema di avviso pubblico dal titolo “ Procedura selettiva di aziende per l’assegnazione di aree destinate ad attività economico produttive nell’ambito Apea” e ulteriori correttivi alla convenzione operativa.
Preso atto inoltre che con la delibera 208 del 17/08/2018 si approva 1) lo schema di convenzione per la disciplina del conferimento in diritto di superficie al SG APEA delle aree ricomprese nel primo stralcio funzionale, 2) lo schema di contratto per la disciplina della cessione in proprietà dei lotti produttivi alle imprese e le obbligazioni ed i rapporti tra le stesse imprese e il SG.
Preso atto inoltre che con la delibera 274 del 10/11/2018 si approva lo schema di convenzione per la realizzazione delle opere preliminari di livellamento di urbanizzazione e di messa in sicurezza idraulica e geomorfologica relative al primo stralcio funzionale e dello schema di contratto di cessione dei lotti produttivi, in sostituzione degli schemi di contratto approvati con deliberazione GC 208/2017.
Preso atto inoltre che con la delibera GC 50 del 21/02/2018 relativa all’approvazione dello schema di contratto di cessione dei lotti produttivi, in sostituzione dello schema di contratto approvato con deliberazione GC 204/2017
Dato inoltre atto che nell’ambito dei finanziamenti attivati dall’Accordo di Programma denominato “ Disciplina degli interventi per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino, paiono sussistere i presupposti per finanziare con risorse regionali ( risorse PAR-FAS 2007-2013 assegnate all’AsseII- Azione 3 dell’Adp) le opere di infrastrutturazione del suddetto ambito produttivo per un importo stimato in 7/8 milioni.
Valutato le tempistiche per l’attuazione della suddetta area produttiva “ inizia nel 2013” e gli innumerevoli aggiustamenti tecnico amministrativi e procedurali sopra citati.
Valutato altresì la portata dell’investimento che si aggira intorno ai 65 milioni di euro e che ad oggi, dopo quattro anni, abbiamo visto un susseguirsi di delibere ma solo piccole opere di livellamento e la delimitazione di un cantiere. Inoltre non è affatto chiara la disponibilità delle aziende interessate.
valutare meglio la disponibilità delle aree per gli ambiti produttivi, sia quella già urbanizzate come quelle di Montegemoli “11 ettari”acquistate dall’AP e mai utilizzate , di fatto aree congelate. Sia quelle da urbanizzare bonificare e mettere in sicurezza come le aree ex Irfid acquistate dal Comune di Piombino proprio per fini produttivi. Affatto trascurabile ma con una valenza strategica la possibilità di utilizzare aree ex industriali ormai non più strategiche per il comparto siderurgico.
Per fare fronte alle emergenti e urgenti richieste di opportunità lavorativa che questo territorio richiede, nei termini di fattibilità sia sul profilo finanziario, che quello funzionale a rivalutare con celerità e determinazione la collocazione delle nuove aree produttive e l’attuabilità dell’APEA; viste le scarse opportunità che offre questo insediamento, dimostrato dall’allungarsi delle tempistiche di realizzazione, aggiungendo l’opportunità di insediarle all’ingresso della città, soprattutto in aree fuori dal Sin. Contestualmente chiediamo di approntare tutte le iniziative necessarie per avviare percorsi alternativi che possano portare una reale concretezza per la realizzazione di nuovi ambiti produttivi”
Data__28/05/2018__________
mozione appalti pubblici
SI IMPEGNA LA GIUNTA :a verificare secondo la normativa vigente la possibilità