Source: http://cives.org/statuto/
Timestamp: 2017-11-24 08:55:48+00:00
Document Index: 89010464

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art. 4', 'art. 10', 'art 10', 'art 10', 'art. 24', 'art.3']

Statuto | CIVES ONLUS
L’Associazione ha lo scopo esclusivo di sviluppare la cultura dell’assistenza sociale e prestare assistenza socio-sanitaria a persone svantaggiate italiane, ed estere limitatamente agli aiuti umanitari, anche in collaborazione con la protezione civile, attraverso l’aiuto volontario, l’istruzione e la formazione così come stabilito al comma 2 dell’art 10 del d.lgs. 460/97 in caso di necessità, di calamità naturali od altro.
I soci, la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Comitato Direttivo Nazionale, verseranno all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che sarà annualmente stabilita in fase di bilancio preventivo approvato dall’Assemblea Nazionale. I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota entro il 28 febbraio di ogni anno.
La morosità e il decadimento dei requisiti sono sanciti dal Comitato Direttivo Nazionale. I soci, ad esclusione dei soci onorari, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione, per l’esame del bilancio consuntivo, il bilancio preventivo e qualsiasi altro atto così come previsto dalla vigente normativa.
– il Comitato Direttivo Nazionale;
– il Vice Presidente Nazionale;
– il Direttore Nazionale;
– il Segretario Generale Nazionale;
– il Tesoriere Nazionale
– il Comitato di Garanzia Nazionale;
– il Collegio dei Revisori Nazionale.
Art.7) Partecipazione all’ Assemblea
L’Associazione nell’Assemblea Nazionale ha il suo organo sovrano.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea Nazionale sia ordinaria che straordinaria tutti i soci aventi diritto di voto, attraverso delega ai Presidenti dei Nuclei Provinciali o di persona, pertanto, ogni Presidente Provinciale ha tanti voti quante sono le deleghe da lui ricevute.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e per !’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’Assemblea può, inoltre, essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
– per decisione del Comitato Direttivo Nazionale;
– su richiesta, indirizzata al Presidente Nazionale, da almeno un terzo dei Presidenti dei Nuclei Provinciali che rappresentino almeno un terzo dei soci.
Alla convocazione per l’assemblea ordinaria per l’approvazione del consuntivo e preventivo deve essere allegato il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo dell’anno successivo.
Art.9) Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di persona o per delega di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente Nazionale dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente Nazionale.
I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal Segretario Generale Nazionale.
L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti.
L’assemblea vota normalmente per alzata dì mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto, il Presidente dell’assemblea può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutinatori fra i presenti.
Art.11) Compiti dell’ Assemblea
– discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Comitato Direttivo Nazionale;
– eleggere i membri del Comitato Direttivo Nazionale, ed i membri di propria nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato di Garanzia;
– fissare, su proposta del Comitato Direttivo Nazionale, le quote e contributi associativi annuali di competenza dell’Associazione Nazionale che verranno versati dal Nucleo Provinciale ove esistente.
– deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione. e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
– deliberare sulle direttive da impartire alle sedi provinciali;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Comitato Direttivo Nazionale e/o dal Comitato di Garanzia.
– deliberare sulle domande d’iscrizione a socio;
– deliberare sulle nomine dei soci onorari, che non saranno tenuti al versamento della quota annuale, ed inoltre non avranno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie;
– deliberare sulle cancellazioni dei soci sia ordinari che onorari;
– deliberare sulle decisioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
– deliberare il conto consuntivo ed il bilancio preventivo predisposto dal Tesoriere Nazionale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
– dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente Nazionale;
– deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci.
In caso di motivata emergenza per violazioni palesi de1 presente statuto o per attività che siano in aperto contrasto con il codice deontologico ovvero per manifesta incapacità gestionale o ancora per gravi scorrettezze gestionali, il Comitato Direttivo Nazionale può commissariare un Nucleo Provinciale dell’Associazione, nominando un Commissario provvisorio, con il compito dì reggere l’ordinaria amministrazione e di convocare, entro sei mesi, un assemblea straordinaria provinciale.
In questo caso tutti gli Organi Provinciali si intendono decaduti. Se l’Assemblea provinciale non potrà essere regolarmente insediata entro tale scadenza, il Nucleo Provinciale si intenderà sciolto.
Il Comitato Direttivo Nazionale è formato da 7 membri nominati dall’assemblea ordinaria nell’ambito dei soci ordinari.
Il Comitato Direttivo Nazionale dura in carica 3 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i componenti del Comitato Direttivo Nazionale possono essere riconfermati.
Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno de11a metà, il Comitato Direttivo Nazionale ha facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del Comitato stesso fino al limite del 40% dei suoi membri.
Nel caso di dimissioni della maggioranza dei membri del Comitato Direttivo Nazionale. deve essere convocata l’assemblea ordinaria, con carattere di urgenza, a cura dei rimanenti consiglieri, per il rinnovo dell’intero Comitato.
Nel caso di .dimissioni della totalità dei membri del Comitato Direttivo Nazionale, l’assemblea deve essere convocata, con carattere di urgenza, dal Presidente del Comitato di Garanzia, per il rinnovo dell’intero Comitato.
Il Presidente Nazionale dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio.
Il Presidente ha la responsabilità generale del buon andamento dell’Associazione secondo le decisioni dell’Assemblea Nazionale e secondo le linee guida che regolano la professione infermieristica in Italia.
Al Presidente Nazionale spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi, salvo quelli che sono delegati dal presente statuto, al Segretario Generale Nazionale.
Il Presidente Nazionale sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Comitato Direttivo Nazionale.
Il Vice Presidente Nazionale ha funzioni di “vicario” in assenza del Presidente Nazionale, e assolve ai medesimi compiti del Presidente.
E’ responsabile dell’organizzazione dell’attività dell’Associazione ed è eletto dal comitato direttivo Nazionale fra i suoi componenti.
Cura, in particolare tutte le articolazioni operative dell’Associazione, i rapporti tecnico organizzativi con le sedi periferiche, i contatti operativi con il Dipartimento di Protezione Civile e con le altre istituzioni dello Stato.
Il Segretario dell’ Associazione è eletto dal comitato direttivo Nazionale fra i suoi componenti. Il Segretario Generale dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza, dal Vicepresidente, dal Direttore Nazionale o dal Comitato Direttivo Nazionale dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Segretario avrà cura di tenere l’elenco dei soci, il registro dei soci operativi come da legge 11/8/91 n. 266 art. 4, il registro dei verbali e cura la corretta archiviazione di tutti i documenti e gli atti amministrativi.
Il Comitato di Garanzia sorveglia la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme di legge e di statuto e delle linee guida e degli obiettivi professionali dell’infermiere. I membri del Comitato non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute. .
1. Il Presidente Nazionale della Federazione dei Collegi IPASVI con funzione di Presidente;
2. Un rappresentante eletto dal Comitato Centrale della Federazione dei Collegi IPASVI anche non tra i suoi membri;
3. Un socio dell’ Associazione eletto dall’Assemblea Nazionale.
Il Comitato di Garanzia si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convoca e comunque non meno di due volte l’anno oppure quando ne facciano richiesta al Presidente gli altri due dei membri.
Il Comitato di Garanzia può essere formalmente invitato a tutte le riunioni del Comitato Direttivo Nazionale e dell’Assemblea Nazionale e potrà parteciparvi con uno o più dei suoi membri con funzioni consultive.
Essi devono redigere la loro relazione all’assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi del Comitato Direttivo Nazionale.
I Revisori dei Conti sono in numero di tre e durano in carica tre anni. Il Presidente è, in forza del presente statuto, un membro del Collegio dei Revisori dei Conti della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, mentre gli altri due membri sono eletti dall’Assemblea Nazionale dell’ Associazione.
Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
– contributi di Associazioni;
– quote versate dagli iscritti;
– contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche;
– entrate derivanti da attività connesse e marginali nel rispetto del comma 5 dell’art. 10 d.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 intendendo come tale anche l’organizzazione di momenti di formazione e di studio aperti esclusivamente ai volontari appartenenti all’associazione e agli iscritti dei Collegi Provinciali IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia), e la partecipazione anche ad iniziative di studio, formazione e ricerca, organizzate da terzi.
Qualunque sia la provenienza delle risorse queste sono destinate al raggiungimento dello scopo solidaristico dell’Associazione, e pertanto, all’eventuale scioglimento dell’Associazione stessa, il suo patrimonio sarà devoluto ad altre Associazioni aventi scopi affini o analoghi, così come previsto al punto f dell’art 10 del d.lgs 460 /97.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi, le donazioni e/o i lasciti ricevuti, i rimborsi derivanti da convenzioni, le entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, nonché i costi e le spese sostenute per svolgere l’attività stessa.
Gli eventuali utili, o avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitali non verranno distribuiti, neppure indirettamente durante la vita dell’associazione e pertanto saranno portati a nuovo e utilizzati dall’associazione per i fini perseguiti. A meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge o siano effettuati a favore di altre Onlus, che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura, come impone la lettera d dell’art 10 del d.lgs. 460 del 1997.
Le eventuali perdite saranno coperte con le risorse economiche dell’Associazione di cui al precedente art. 24.
Possono essere attivate sedi provinciali dell’ Associazione. Qualora almeno 20 soci iscritti al Collegio Provinciale IPASVI della zona interessata ne facciano richiesta scritta all’Associazione Nazionale, il Comitato Direttivo Nazionale autorizzerà la convocazione di una prima Assemblea Provinciale che, se regolarmente costituita, delibererà la costituzione del Nucleo Provinciale dell’Associazione, i Nuclei Provinciali possono organizzarsi in un Coordinamento funzionale Regionale.
la prima Assemblea Provinciale si intende regolarmente costituita qualora siano presenti almeno 20 soci dell’Associazione iscritti al Collegio provinciale IPASVI.
– il Presidente Provinciale;
– il Vice Presidente Provinciale;
– il Direttore Provinciale;
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea Provinciale sia ordinaria che straordinaria tutti i soci iscritti regolarmente all’Associazione e residenti in provincia.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria, almeno una volta all’anno entro il 30 maggio per l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo dell’anno in corso, e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
– per decisione del Comitato Direttivo Provinciale;
– su richiesta, indirizzata al Presidente, da almeno un terzo dei soci del nucleo.
Art.31) Convocazione dell’Assemblea
Art.32) Costituzione e deliberazioni dell’ Assemblea
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i tre quarti dei soci.
L’assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti.
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto, il Presidente dell’assemblea può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutinatori fra i presenti.
– discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Comitato Direttivo Provinciale
– eleggere i membri del Comitato Direttivo Provinciale, ed i propri membri dei Revisori dei Conti;
– deliberare sulle direttive d’ordine generale del Nucleo Provinciale e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Comitato Direttivo Provinciale e/o dal Comitato di Garanzia;
– deliberare sullo scioglimento del Nucleo;
– deliberare sulle proposte di modifica dello statuto da inoltrare al Comitato Direttivo Nazionale;
– deliberare sul trasferimento della sede del Nucleo;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Comitato Direttivo Provinciale e/o dal Comitato di Garanzia.
– deliberare sulle decisioni riguardanti l’attività del Nucleo dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea provinciale e degli organismi nazionali assumendo tutte le iniziative del caso;
– predisporre il conto consuntivo ed il bilancio preventivo del Nucleo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea provinciale;
– dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente provinciale.
Il Comitato Direttivo Provinciale, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Comitato stesso, composte da soci, oppure anche da non soci.
Il Comitato Direttivo Provinciale è formato da 5 membri nominati dall’assemblea ordinaria, nell’ ambito dei soci ordinari, qualora il numero dei soci sia inferiore a 50 (cinquanta).
L’integrazione andrà fatta all’ Assemblea ordinaria successiva al raggiungimento dei 51 (cinquantuno) soci.
Il Comitato Direttivo Provinciale dura in carica 3 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Negli Intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Comitato Direttivo Provinciale ha la facoltà di procedere – per cooptazione alla integrazione del Comitato stesso fino al limite del 40% dei suoi membri.
Nel caso di dimissioni della maggioranza dei membri del Comitato Direttivo Provinciale. deve essere convocata l’assemblea ordinaria, con carattere di urgenza, a cura dei rimanenti consiglieri, per ti rinnovo dell’intero Comitato.
Nel caso di dimissioni della totalità dei membri del Comitato Direttivo Provinciale, l’assemblea deve essere convocata, con carattere di urgenza, dal Presidente del Comitato di Garanzia. per il rinnovo dell’intero Comitato.
In caso di particolare urgenza il Comitato può essere convocato per telegramma inviato almeno 2 (due) giorni prima.
Le decisioni del Comitato sono pubbliche. Soltanto il Comitato, con specifica delibera, ha facoltà di rendere segrete quelle deliberazioni per le quali non sia opportuno e conveniente dare pubblicità.
Il Presidente Provinciale opera su linee guida dell’Ente, indicazione e delega del Presidente Nazionale, dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio per la propria provincia di appartenenza.
Il Presidente Provinciale ha la responsabilità generale del buon andamento dell’Associazione secondo le decisioni dell’Assemblea Provinciale, delle direttive nazionali e secondo le linee guida che regolano la professione infermieristica in Italia.
Al Presidente Provinciale spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi della propria provincia, salvo quelli che sono delegati dal presente statuto, al Segretario Generale Provinciale.
Il Presidente Provinciale sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Comitato Direttivo Provinciale.
Il Vice Presidente Provinciale ha funzioni di “vicario” in assenza del Presidente Provinciale, e assolve ai medesimi compiti del Presidente.
E’ responsabile dell’organizzazione dell’attività dell’Associazione ed è eletto dal comitato direttivo provinciale fra i suoi componenti.
1. Il Presidente Provinciale del Collegio IPASVI con funzione di Presidente;
2. Un rappresentante eletto dal Consiglio Direttivo Provinciale del Collegio IPASVI, anche non tra i suoi membri;
3. Un socio dell’Associazione eletto dall’Assemblea Provinciale durano in carica 3 anni e possono essere rieletti.
Il Comitato di Garanzia può essere formalmente invitato a tutte le riunioni del Comitato Provinciale e dell’Assemblea Provinciale e potrà parteciparvi con uno o più dei suoi membri con funzioni consultive.
Dette sanzioni sono: ammonizione formale, sospensione per un anno dall’attività. radiazione.
Essi devono redigere la loro relazione all’assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi del Comitato Direttivo Provinciale.
Il Presidente è, in forza del presente statuto, un membro del Collegio dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI, mentre gli altri due membri sono eletti dall’Assemblea Provinciale del Nucleo dell’Associazione.
Addivenendosi per qualsiasi motivo allo scioglimento, l’Assemblea straordinaria dei soci stabilirà le norme per la nomina del liquidatore o dei liquidatori e per la liquidazione. Il liquidatore od i liquidatori compiranno tutti gli atti necessari per fa liquidazione: essi rappresenteranno l’Associazione anche in giudizio.
Compiuta la liquidazione ed estinte le passività. il liquidatore od i liquidatori redigeranno un rendiconto finale da sottoporre all’Assemblea dei soci e destineranno l’eventuale residuo ad altra o ad altre associazioni aventi scopi affini o analoghi, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 , della Legge 23 dicembre 1996, N° 662, organismo istituito con D.P.C.M. del 26/09/2000, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Qualunque controversia che possa insorgere tra l’Associazione e gli aderenti, oppure tra gli aderenti stessi, in dipendenza del presente statuto, sarà deferita al giudizio del Comitato di Garanzia, che, nella fattispecie, assumerà la funzione di Collegio Arbitrale.
Detta Assemblea elegge secondo i criteri del presente statuto gli organi di gestione nazionale che rimangono in carica fino all’Assemblea Nazionale Ordinaria dell’anno successivo.