Source: http://www.comune.torino.it/delibere/2010/2010_00566.html
Timestamp: 2020-01-20 03:09:28+00:00
Document Index: 5013555

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 134']

2010_00566
n. ord. 24
2010 00566/009
(proposta dalla G.C. 9 febbraio 2010)
OGGETTO: PARCO DEL MEISINO SPONDA. SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO N. 2909/2008 (SIGNOR PASQUAL EGIDIO/COMUNE DI TORINO). ATTO DI RICONOSCIMENTO DELLA PROPRIETÀ DELL'AREA CENSITA AL CATASTO TERRENI DI TORINO AL FOGLIO N. 1138, N. 19 (ATTUALE PARTICELLA N. 92) IN CAPO AL COMUNE DI TORINO. APPROVAZIONE.
Con decreto dirigenziale n. 3 del 28 maggio 2004 veniva pronunciata l'espropriazione degli immobili necessari ai lavori di sistemazione del Parco del Meisino Sponda - lotto B, tra i quali erano comprese le aree di proprietà dei Signori Pasqual Egidio, nato a Palazzolo della Stella (UD), il 15 settembre 1935 e residente a Roletto (TO), in via Verdi n. 19/2, codice fiscale PSQ GDE 35P15 G268F e Bolognese M. Luisa, individuate a catasto come segue: Ditta catastale n. 19): Pasqual Egidio e Bolognese M. Luisa, N.C.T.: Foglio 1138 nn. 25-28, di mq. 3.310; Ditta catastale n. 20): Agagliate Emma e Riccardo, N.C.T.: Foglio 1138, nn. 26-27-29, di mq. 1.180.
Con nota pervenuta all'Ufficio Espropri della Città in data 27 gennaio 2005, si comunicava che il Tribunale Regionale delle Acque, con sentenza n. 6 del 13 ottobre 1999, successivamente confermata dal Tribunale Superiore delle Acque, con sentenza n. 106 del 23 giugno 2004, aveva dichiarato che la porzione del fondo censito al Catasto Terreni di Torino al Foglio n. 1138, n. 19 (attuale particella n. 92), posta al confine coi fondi nn. 25 e 26 di proprietà del signor Pasqual Egidio (allegato 1), era stata acquisita in proprietà per accessione fluviale in suo favore, in quanto alveo abbandonato del fiume Po per cause naturali ed in epoca antecedente all'entrata in vigore della Legge n. 37/1994 che ha modificato l'articolo 942 del Codice Civile.
Con atto di citazione notificato in data 16 marzo 2006, il signor Pasqual Egidio citava la Città avanti il Tribunale di Torino, al fine di ottenere il risarcimento danni per avvenuta occupazione usurpativa dell'area in oggetto.
Con sentenza n. 2909 dell'11 aprile 2008 il Tribunale di Torino, riconducendo la fattispecie in esame nell'ambito dell'occupazione usurpativa, commisurava l'obbligazione risarcitoria al valore di mercato del bene e condannava il Comune al risarcimento del danno in favore del signor Pasqual Egidio, quantificato in Euro 79.659,00 oltre a rivalutazione monetaria ed interessi legali.
Con atto di quietanza, inserito al repertorio RCU della Città al numero 6020 del 30 settembre 2008, si provvedeva al pagamento della somma complessiva di Euro 88.689,53, versando Euro 48.354,68 al signor Pasqual Egidio, mentre la restante somma, quantificabile in Euro 40.334,85, è stata pagata alla Equitalia Nomos S.p.A., agente per la riscossione della Provincia di Torino, a seguito di pignoramento effettuato dalla stessa società ai sensi degli articoli 48 bis e 72 bis del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1943 e del D.M. n. 40 del 18 gennaio 2008.
Peraltro, nella predetta sentenza n. 2909/2008 del Tribunale di Torino, si precisava che all'istituto della occupazione usurpativa non conseguiva un fenomeno traslativo e che l'opzione del proprietario per una tutela risarcitoria in luogo di quella restitutoria, pur comportando un'implicita rinuncia al diritto dominicale sul fondo irreversibilmente trasformato, non comportava, quale effetto automatico, l'acquisto della proprietà del fondo da parte dell'ente pubblico.
Conseguentemente, la suddetta sentenza, pur riconoscendo la sussistenza, nella fattispecie, dell'occupazione usurpativa, non pronunciando il trasferimento di proprietà dell'immobile in oggetto a favore della Città, non costituisce titolo idoneo per la necessaria trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari: a tal fine occorre addivenire alla stipulazione, in forma pubblica, di un atto di riconoscimento della proprietà in capo al Comune di Torino.
Pertanto, con lettera n. prot. 842 del 17 febbraio 2009, pervenuta al signor Pasqual in data 23 febbraio 2009, l'Ufficio Espropri ha chiesto la disponibilità di quest'ultimo a riconoscere la proprietà dell'immobile al Comune di Torino, attraverso apposito atto di riconoscimento, senza diritto ad ulteriori indennità o altri corrispettivi a tale titolo e con spese a carico della Città.
Acquisita formalmente l'adesione del signor Pasqual attraverso dichiarazione n. prot. 6225, pervenuta all'Amministrazione Comunale il 28 settembre 2009 (allegato 2) ed inoltrata all'Ufficio Espropri il 19 ottobre 2009 (n. prot. 4618), occorre ora autorizzare la sottoscrizione dell'atto di riconoscimento della proprietà dell'area in oggetto in capo al Comune di Torino.
1) di prendere atto che, con sentenza n. 2909 dell'11 aprile 2008, il Tribunale di Torino, riconducendo la fattispecie in oggetto nell'ambito dell'occupazione usurpativa, commisurava l'obbligazione risarcitoria al valore di mercato del bene, censito al Catasto Terreni di Torino al Foglio n. 1138, n. 19 (attuale particella n. 92) e condannava il Comune al risarcimento del danno in favore del signor Pasqual Egidio, quantificato in Euro 79.659,00 oltre a rivalutazione monetaria ed interessi legali;
2) di prendere atto che, con atto di quietanza inserito al repertorio RCU della Città al numero 6020 del 30 settembre 2008, si provvedeva al pagamento della somma complessiva di Euro 88.689,53 impegnata con determinazione del 7 luglio 2009 (mecc. 2008 04376/009) esecutiva dal 16 luglio 2009, versando Euro 48.354,68 al signor Pasqual Egidio, mentre la restante somma, quantificabile in Euro 40.334,85, è stata pagata alla Equitalia Nomos S.p.A., agente per la riscossione della provincia di Torino, a seguito di pignoramento effettuato dalla stessa società ai sensi degli articoli 48 bis e 72 bis del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1943 e del D.M. n. 40 del 18 gennaio 2008;
3) di prendere atto che, nella predetta sentenza n. 2909/2008 del Tribunale di Torino, si precisava che all'istituto della occupazione usurpativa non conseguiva un fenomeno traslativo e che l'opzione del proprietario per una tutela risarcitoria in luogo di quella restitutoria, pur comportando un'implicita rinuncia al diritto dominicale sul fondo irreversibilmente trasformato, non comportava, quale effetto automatico, l'acquisto della proprietà del fondo da parte dell'ente pubblico;
4) di prendere atto della disponibilità del signor Pasqual Egidio, nato a Palazzolo della Stella (UD), il 15 settembre 1935 e residente a Roletto (TO), in via Verdi n. 19/2, codice fiscale PSQ GDE 35P15 G268F, a sottoscrivere apposito atto di riconoscimento della proprietà dell'area in oggetto (allegato 1), censita al Catasto Terreni di Torino al Foglio n. 1138, n. 19 (attuale particella n. 92), in capo al Comune di Torino, con spese a carico della Città. Tale disponibilità è stata formalizzata dal signor Pasqual con dichiarazione inviata in data 28 settembre 2009 - n. prot. 6225 - (all. 2 - n. ), senza diritto ad ulteriori indennità o altri corrispettivi a tale titolo;
5) di approvare la stipulazione dell'atto di riconoscimento della proprietà dell'area in oggetto (all. 1 - n. ), censita al Catasto Terreni di Torino al Foglio n. 1138, n. 19 (attuale particella n. 92), da parte del signor Pasqual a favore del Comune di Torino, con spese a carico della Città;
6) di demandare al Servizio Centrale Contratti, Appalti ed Economato - Settore Contratti - la stipulazione dell'atto di riconoscimento per il quale, in rappresentanza del Comune di Torino, comparirà il Dirigente incaricato dalla Direzione del Settore Contratti, BIANCIOTTO dott. Giuseppe, giusto atto di conferimento del Sindaco in data 2 febbraio 2009, protocollo n. 1175, ai sensi dell'articolo 60 - comma 2 - del Regolamento per la disciplina dei contratti;
7) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4 del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, oltre al Vicepresidente Coppola Michele, i Consiglieri Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Carossa Mario, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino, Lospinuso Rocco, Ravello Roberto Sergio, Salti Tiziana, Scanderebech Federica e Tronzano Andrea.
Esprimono voto favorevole, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Bonino Gian Luigi, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Olmeo Gavino, Petrarulo Raffaele, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Silvestrini Maria Teresa, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Trombini Claudio.