Source: http://archive-org.com/org/d/dirittiregionali.org/2016-04-26_7743709_49/giurisprudenza_candidabilit%C3%A0_Diritti_regionali/
Timestamp: 2017-12-17 14:17:07+00:00
Document Index: 138833219

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 1', 'art 23', 'art 23', 'art 14', 'art 1', 'sentenza ', 'art 19', 'art 117', 'art 117', 'art 117', 'art 7', 'art 10', 'art 14']

archive-org.com: dirittiregionali.org - giurisprudenza candidabilità | Diritti regionali
giurisprudenza candidabilità | Diritti regionali
fini della candidabilità alle elezioni regionali Pubblicato il 11 gennaio 2013 di AM Con sentenza n 907 del 2012 il C G A per la Regione Siciliana si esprime sul ricorso in appello presentato da un candidato alle elezioni regionali dello scorso ottobre risultato escluso dalle liste La tesi dell appellante era quella per la quale Continua a leggere Pubblicato in Elezioni Giurisprudenza amministrativa Regione Siciliana Contrassegnato candidabilità elezioni regionali consiglio giustizia amministrativa elezioni estinzione reato giurisprudenza candidabilità reato patteggiato 15 commenti Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie Massimo Severo Giannini MediaLaws Diritto comparato dei media OLIR Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose Osservatorio sulle fonti Poteri Pubblici e Mercati Sistemi elettorali e Stato costituzionale Stato Chiese e pluralismo confessionale Tecniche normative Visite 412 516 Iscrizione Clicca per iscriverti e ricevere
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Il discorso di insediamento del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone | Diritti regionali
a gran voce di migliorare di vivere in maniera attiva la propria cittadinanza siciliana non più delegando e disinteressandosi ma partecipando attivamente alle scelte di chi li rappresenta e vigilando sull azione di chi li governa Anche così recupereremo il consenso di quanti con la loro astensione non dimentichiamolo nessuno hanno voluto manifestare la loro disillusione nei confronti della politica Combattere la sfiducia aprire prospettive di sviluppo e di equità sociale questo sarà il compito dell Assemblea che mi onorerò di presiedere favorendo il dialogo e la cooperazione al di là delle appartenenze politiche Del resto la nostra storia fatta di incontri interazioni e fusioni tra civiltà eterogenee ce lo insegna noi siamo il continente in miniatura la terra del dialogo tra le culture siamo la terra dell accoglienza e dell integrazione E l attività politica di questo Parlamento dovrà ispirarsi a questo straordinario patrimonio genetico dei siciliani e saper trarre il meglio dalla molteplicità e dalla pluralità dei soggetti politici che lo compongono nel nome di un bene comune che dovrà ispirare e dare corpo ad ogni scelta operata dall Assemblea Se dunque questo è il contesto economico e sociale in cui siamo chiamati ad operare non possiamo non mettere in discussione l idea stessa del regionalismo speciale il quale si è stancamente trascinato fino ai nostri giorni E ineludibile quindi porsi la domanda circa le ragioni dell autonomia speciale E venuto il momento di farlo alla luce del sole Un illustre costituzionalista siciliano Temistocle Martines in un saggio del 94 intitolato La Carta che sfida il tempo scriveva a proposito dello Statuto siciliano E ormai trascorso quasi mezzo secolo da quel 15 maggio 1946 e come tutte le creature alle soglie dei 50 anni oggi gli anni sono 66 anche lo Statuto mostra e non da ora le sue rughe appare in qualche sua parte disidratato Naturalmente non c è da meravigliarsi perché si tratta di un processo naturale anche le Costituzioni infatti al pari degli uomini invecchiano ed accusano il segno dei tempi E saggia azione politica allora non continuare ad esaltarle ma anche non ripudiarle e tentare invece conservandone lo spirito originario di adeguarle alla mutata realtà sociale e ai diversi equilibri istituzionali per ridar loro quella linfa vitale costituita dal rinnovato consenso della collettività che possa continuare a legittimarle Sia chiaro onorevoli colleghi non è mia intenzione riproporre l ennesima Commissione per la riforma dello Statuto specie se non vi è la volontà politica di procedere in tal senso Credo però che sia necessario tornare a riflettere sull opportunità di eliminare quelli che il professore Martines chiamava i rami secchi dello Statuto Penso fra tutte alle disposizioni dell Alta Corte per la Regione siciliana che sono ormai svuotate di contenuto e che non possono averne uno nuovo Ma penso anche al meccanismo di impugnazione delle leggi regionali siciliane anzi delle delibere legislative che vede solo per la nostra Regione l impugnazione precedere l entrata in vigore delle stesse con la conseguenza di rendere possibile quella deprecabile prassi della cosiddetta promulgazione parziale in virtù della quale la Regione in presenza dell impugnativa da parte del Commissario dello Stato rinunzia già in partenza a far valere le proprie ragioni nel giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale Restano poi i nodi irrisolti dell adeguamento dello Statuto alla mutata realtà sociale economica e politica nonché quello della piena attuazione di alcune disposizioni statutarie Penso in particolare ad una legge che ai sensi dell articolo 9 dello Statuto come modificato dalla legge costituzionale numero 2 del 2001 disciplini i rapporti tra l Assemblea regionale il Governo regionale e il Presidente della Regione Questa legge più di altre potrebbe essere utile per formalizzare i meccanismi di collegamento di discussione e di confronto fra l Esecutivo regionale e questa Assemblea che al momento sono rimessi al Regolamento d Assemblea e alla prassi A questo proposito ritengo necessarie alcune riforme del Regolamento d Assemblea che assicurino un più efficace controllo della qualità delle leggi E fuor di dubbio che spesso quest ultima dipende dal contesto di emergenza in cui il provvedimento viene approvato ritengo però che sia necessario rifuggire dall idea di un emergenza congenita in tutte le leggi che poi è una contraddizione in termini Il miglioramento della qualità delle leggi non è a conti fatti un vezzo del legislatore non costituisce un presupposto della stessa democrazia La legge incomprensibile la cosiddetta legge oscura come è stata definita mette in crisi il rapporto tra il cittadino e il legislatore il cittadino soprattutto che è chiamato ad osservare e ad applicare le leggi contribuendo per questo verso ad aumentare la disaffezione verso la politica e verso coloro che gestiscono la cosa pubblica Per tutte queste ragioni potrebbe essere utile istituire all interno dell Ufficio di Presidenza dell Assemblea un organo chiamato ad effettuare questa valutazione che consenta di verificare il grado di chiarezza della normativa prima che essa venga sottoposta all esame dell Aula Sempre ai fini della chiarezza e della razionalizzazione della normativa regionale reputo indispensabile il ricorso allo strumento del Testo Unico che rifuggendo dalle tentazioni di operare indiscriminate spesso arbitrarie operazioni taglia leggi consenta ai cittadini e all operatore di avere un quadro normativo chiaro composto da disposizioni raccolte in un unico testo In questo senso potrebbe risultare particolarmente utile approvare un Testo Unico della normativa in materia di enti locali che anche alla luce della riforma delle province operata dal Governo Monti e sul cui definitivo esito occorrerà attendere le decisioni della Corte Costituzionale sarà inevitabilmente soggetta nei prossimi mesi ad una sostanziale riscrittura Parimenti utile potrebbe rilevarsi l approvazione di una raccolta della normativa in materia di edilizia e di urbanistica fin qui contenuta in più leggi che obbligano l operatore a verificarne la vigenza e a coordinarne la portata normativa Questi sono tutti compiti dell Assemblea regionale siciliana veramente d intesa con il Governo regionale Mi sia consentito poi richiamare la vostra attenzione sulla necessità di rivedere se non di eliminare i meccanismi di recepimento degli atti normativi
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discorso Ardizzone | Diritti regionali
regionale siciliana 2 commenti Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto
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presidente assemblea regionale siciliana | Diritti regionali
2 commenti Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi
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[T.A.R. Sicilia-Palermo, sent. n. 1277 del 19 giugno 2012] Nell’attesa che con legge regionale il sistema degli enti locali siciliani sia adeguato all’assetto determinato dal decreto “salva-Italia”, le province siciliane possono essere commissariate | Diritti regionali
del principio democratico per il quale è necessaria una rappresentanza politica risultante da libere elezioni e che sarebbe incompatibile con il commissariamento dell ente disposto per legge Il Collegio ritiene che la questione sia infondata osservando innanzitutto che l art 1 co III della l r 14 del 2012 non violi il principio democratico in ragione della individuazione di due date oltremodo vicine una il 31 dicembre 2012 entro la quale dovrà essere approvata la legge di riordino delle province l altra il 31 dicembre 2013 entro la quale dovrà cessare il commissariamento e procedersi a nuove elezioni Inoltre il rispetto del principio di democraticità deve oggi essere bilanciato con quello del tendenziale equilibrio dei bilanci e di contenimento della spesa pubblica cui necessariamente dovrà ispirarsi il nuovo ordinamento provinciale Nello stesso ricorso veniva poi sollevata questione di costituzionalità con riferimento all art 23 co da 14 a 20 bis del d l n 201 2011 cd salva Italia convertito in legge n 214 del 2011 che ha disciplinato il nuovo modello ordinamentale delle province e che secondo i ricorrenti sarebbe il presupposto della l r 14 2012 La questione è ritenuta irrilevante dal TAR il quale immediatamente sottolinea come la legge regionale summenzionata non può essere ritenuta attuativa del decreto salva Italia in merito alla riorganizzazione delle province Infatti è lo stesso art 23 co 20 bis del d l 201 2011 ad assegnare alle Regioni a Statuto speciale sei mesi dall entrata in vigore per adeguare il proprio ordinamento A tal fine poiché ai sensi dell art 14 lett o dello Statuto la Regione siciliana ha potestà legislativa esclusiva in materia di regime degli enti locali l art 1 della l r n 14 2012 rinvia ad una successiva legge regionale da adottarsi entro il 31 dicembre 2012
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commissariamento province | Diritti regionali
Contrassegnato abuso commissariamento commissariamento enti locali commissariamento province 2 commenti T A R Sicilia Palermo sent n 1277 del 19 giugno 2012 Nell attesa che con legge regionale il sistema degli enti locali siciliani sia adeguato all assetto determinato dal decreto salva Italia le province siciliane possono essere commissariate Pubblicato il 5 luglio 2012 di AM Il TAR Sicilia si è espresso su due questioni di costituzionalità sollevate nell ambito di un giudizio instaurato per l annullamento del decreto assessorile n 17 del 19 marzo 2012 che revocava l indizione dei comizi elettorali per l elezione del Presidente e dei Continua a leggere Pubblicato in Giurisprudenza amministrativa Province Regione Siciliana Contrassegnato commissariamento province decreto salva italia province siciliane Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie Massimo Severo Giannini MediaLaws Diritto comparato dei
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decreto salva italia. province siciliane | Diritti regionali
locali siciliani sia adeguato all assetto determinato dal decreto salva Italia le province siciliane possono essere commissariate Pubblicato il 5 luglio 2012 di AM Il TAR Sicilia si è espresso su due questioni di costituzionalità sollevate nell ambito di un giudizio instaurato per l annullamento del decreto assessorile n 17 del 19 marzo 2012 che revocava l indizione dei comizi elettorali per l elezione del Presidente e dei Continua a leggere Pubblicato in Giurisprudenza amministrativa Province Regione Siciliana Contrassegnato commissariamento province decreto salva italia province siciliane Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie Massimo Severo Giannini MediaLaws Diritto comparato dei media OLIR Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose Osservatorio sulle fonti Poteri Pubblici e Mercati Sistemi elettorali e Stato costituzionale Stato Chiese e pluralismo confessionale Tecniche normative Visite 412 516 Iscrizione Clicca
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Molise del 24 01 2011 di approvazione del piano di dimensionamento della rete scolastica per il periodo 2011 2013 v ad es TAR Lazio sez I ter ordinanza 11 maggio 2012 n 1668 2012 TAR Lazio sez III bis decreto Presidenziale 19 aprile 2012 n 1423 2012 ed ordinanza 4 maggio 2012 n 1582 2012 TAR Lazio Latina sez I ordinanza 24 maggio 2012 n 162 2012 che hanno accolto i provvedimenti cautelari richiesti nonché TAR Molise sez I sentenza 30 maggio 2011 n 222 2011 che ha annullato la deliberazione di approvazione del piano di dimensionamento della regione Molise accogliendo il ricorso proposto dalla Provincia di Campobasso e cfr TAR Lazio sez III bis ordinanza 8 giugno 2012 n 2032 2012 che ha invece rigettato la richiesta cautelare avanzata dai genitori dell istituto comprensivo Parco della Vittoria 3 Meno scontato appare invece l esito cui giunge la Corte Costituzionale nella sent n 147 2012 nel dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalle regioni Toscana Umbria Puglia e Basilicata con riferimento alla previsione dell art 19 comma 5 del D L n 98 2011 e s m i Siffatta disposizione scrutinata dalla Corte nel testo risultante dalla modifica introdotta dalla legge n 183 2001 stante la sostanziale identità di contenuto precettivo cfr C Cost sent n 139 09 sent n 237 09 e C Cost sent n 15 2010 prevede che alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 600 unità ridotto fino a 400 per le istituzioni site nelle piccole isole nei comuni montani nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato e che tali istituzioni sono conferite in reggenza a dirigenti scolastici con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome Nel caso di specie la Corte dichiara non fondata la questione di legittimità sollevata riconducendo la disposizione impugnata alla materia dell organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali di cui all art 117 comma 2 lett g Cost Il richiamo alla lettera g del comma 2 dell art 117 Cost quale titolo di intervento di competenza esclusiva dello Stato suscita perplessità anzitutto sul piano culturale in quanto rimanda ad una concezione anacronistica dell istruzione come cosa statale da tempo superata in dottrina e ad una configurazione delle istituzioni scolastiche quali terminali organizzativi dell amministrazione statale In realtà la riconduzione alla competenza dell organizzazione amministrativa dello Stato in materia di istruzione non costituisce una novità Nel recente passato la Corte Costituzionale con la sent n 279 05 aveva già fatto leva sul titolo di cui alla lett g dell art 117 comma 2 Cost al fine di avocare alla competenza esclusiva dello Stato le previsioni del d lgs n 59 2004 riguardanti la figura del c d docente tutor art 7 comma 5 e 6 e art 10 comma 5 d lgs n 59 2004 e l utilizzazione oraria del personale docente art 14 comma 5 d lgs n 59 2004
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