Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/erede-di-testamento-impugnato-102992/
Timestamp: 2018-07-23 00:14:24+00:00
Document Index: 99713106

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Erede di testamento impugnato
Da giallone, 11 Agosto, 2017
Come dicevo in un altro post si dovranno deliberare spese importanti nel mio stabile. Il voto decisivo sarà di un erede con il testamento impugnato dai parenti del de cuius con molta probabilità soccombente peesto. Può assumersi un onere simile o il Tribunale lo deve autorizzare?
l'erede si può definire tale, fino a che non ci sia una sentenza contraria.
Ciao, fin quando il Tribunale non sentenzierà che l'eredità non è più la sua ma anche dei parenti, se lui è un condòmino vota regolarmente .
I parenti del de cuius che hanno impugnato il testamento minacciano sequestro giudiziale in quanto questa signora (la badante del loro zio - assolutamente nullatenente e piena di debiti) - va a deliberare spese che svaluterebbero ( a loro dire) l'appartamento. La sentenza è imminente e sicuramente sfavorevole alla badante.
La sentenza è imminente e sicuramente sfavorevole alla badante.
Nessuna sentenza si può dire sicura sino a che non sarà letta dal Giudice
Pare ripeto pare sia stata anticipata all'avvocato della badante.
Di questo tentativo di sequestro che ne pensate?
Fino a che un giudice non stabilirà come stanno le cose, l'erede ufficiale è la badante. Nel caso in cui i familiari dovessero ottenere soddisfazione subentreranno nella proprietà e diventeranno condòmini. Trattandosi di una vicenda giudiziaria potrà essere il giudice che, in meirto a queste spese eventualmente deliberate, esprimerá un parere di merito. Se non lo dovesse fare, poichè l'obbligo di spesa nasce dal momento in cui l'intervento si rende necessario, sará la badante a dover provvedere al pagamento, salvo che, essendo nullatenente, non siano costretti a sostenerle gli eredi subentrati.
L'vvocato può dire quello che vuole, è il Giudice che decide
L'avvocato della badante se ora dice così (sicuro di perdere ORA), perchè non aveva consigliato PRIMA la badante ad un accordo extra giudiziale?
Vi dovete attenere solo agli atti ufficiali (successioni di eredità e provvedimenti del Giudice).
Gli eredi hanno tutti il diritto di essere convocati all'assemblea.
Per ovviare alla mancata comunicazione del loro stato di eredi, conviene inviare una convocazione indirizzata all'ultimo indirizzo certo del defunto ai Sigg.ri Eredi del Sig. X
Chi si presenterà dovrà presentare atti ufficiali.
Chi contesterà la mancata convocazione, dovrà provare di averti informato del suo stato di erede e dell'indirizzo a cui fare riferimento per le comunicazioni.
Non convocando tutti, rischi di vederti annullare la delibera.
A me sembra di aver capito che è già stata fatta la successione ed unica erede è la badante e questo risulta dagli atti ufficiali (visura in Conservatoria ed al Catasto).
Che poi ci sono altri soggetti che vogliono impugnare non è cosa che può interessare l'amministratore se non gli viene notificato un provvedimento del Giudice.
Io ho capito che non vi è nulla di definitivo, non ho letto di visura in Conservatori ed al Catasto.
A tal proposito potrebbe essere fatta una veloce ricerca on line sul sito dell'agenzia delle entrate.
Inizialmente si parla di testamento.
Se la badante è stata nominata erede grazie ad un testamento che la badante avrà fatto valere in successione, ci sarà un documento che la badante avrà portato all'amministratore per poterla inserire nell'anagrafoca condominiale come proprietaria con quota 100%, tanto da convocarla in assemblea dandogli diritto di voto.
Gli altri parenti vogliono impugnare il testamento, ma fino a sentenza del Giudice il testamento resta valido.
Al momento ci sono solo due dati certi:
2) volontà di impugnare
la probabilità di soccombenza di una o dell'altra parte non rileva a niente fino a sentenza.
Il testamento e stato già impugnato e risulta questo atto giudiziario in Conservatoria come fa visura ipotecaria. Ora i nipoti vogliono chiedere il sequestro giudiziario dell'appartamento x poter votare loro questi gravosi lavori
I casi sono due: o il giudice sospende temporaneamente i diritti della badante sulla proprietá, in attesa del giudizio di merito definitivo (e in tal caso il suo voto non avrà valore in assemblea), o la badante, al momento, ha i titoli per esprimere la sua volontà di condòmina.
Naturalmente immagino che i nipoti del de cuius non abbiano intenzione di votare per l'approvazione dei lavori, altrimenti non ci sarebbe questa grande fretta nel destituire la badante dei suoi diritti, ma a questo punto mi chiedo: se sono davvero lavori necessari, e loro diventeranno i comproprietari dell'immobile, perchè non dovrebbero essere d'accordo nel far eseguire l'intervento, se importante?
Ma un sequestro giudiziario non è un trasferimento di proprietà per cui MAI potrebbero votare i nipoti finchè non saranno riconosciuti eredi.
Al massimo il Giudice potrebbe nominare un "Curatore dell'eredità" che gestirà l'immobile e voterà alle assemblee fino a sentenza.
Ma il primo a ricevere la notifica di nomina di un curatore da parte del Tribunale sarà proprio l'amministratore del condominio.
Poichè l'impugnazione è stata registrata in Conservatoria, fossi io l'amministratore, consulterei un legale per sapere chi ha diritto di voto in questo caso particolare.
Chissà se potrebbe essere lo stesso amministratore a richiedere la nomina di un curatore giudiziario dell'eredita (cosa che l'amministratore può fare quando ci sono chiamati all'eredità che perdono tempo e non vogliono accettare l'eredità perchè hanno 10 anni di tempo).
Io mi trovo coinvolto mio malgrado in una situazione analoga a quella descritta da Leonardo nell'ultima parte del suo post. Alcuni parenti di mia moglie stanno litigando per una eredità che comprende un immobile. La successione è stata fatta, ma alcuni hanno accettato l'eredità con beneficio di inventario. L'amministratore sta inviando a tutti gli eredi i solleciti di pagamento e potrà anche richiedere DI senza essere obbligato a chiedere la nomina di un curatore. È l'eredità di fatto, che impone ai successori di provvedere al pagamento degli oneri. Sei certo, Leonardo, che si potrebbe imporre un curatore giudiziario, dal momento che è comunque chiara la titolarità degli eredi?
... Sei certo, Leonardo, che si potrebbe imporre un curatore giudiziario, dal momento che è comunque chiara la titolarità degli eredi?
Io ho parlato di "chiamati all'eredità" e non di "eredi" che hanno accettato l'eredità con beneficio di inventario.
La differenza è sostanziale perchè un "chiamato all'eredità" non è erede finchè non è obbligato ad accettare o a rinunciare.
Chi accetta con beneficio di inventario è un erede che accetta l'eredità rispondendo dei debiti limitatamente al valore dell'eredità.
La cosa, a mio avviso, potrebbe essere comunque pericolosa perchè se c'è un debito di 1.000 euro verso il condominio ed il valore della proprietà e 20mila euro, non è detto che l'erede debba rispondere con l'esatto patrimonio dell'appartamento ereditato. Potrebbe essere pignorato il patrimonio dell'erede per 1.000 euro perchè inferiore al patrimonio ereditato.
Di questo caso ricordo di avere letto proprio sul forum (ne parlava l'avvocato Olli) e se ritrovo la discussione te la linkerò.
Grazie, perchè l'aspetto è interessante.
La mia memoria non mi ha tradito.
Leggi soprattutto i post n. 7 e 15 nella discussione in calce:
https://www.condominioweb.com/forum/quesito/lamministratore-mi-minaccia-di-azione-legale-49887/
In pratica se l'erede accetta con beneficio d'inventario e la proprietà del valore di €20.000 fosse pignorata per recuperare un debito di €1000 verso il condominio, l'erede, una volta soddisfatte le spese condominiali, potrà beneficiare soltanto della residua parte, ma non risponde personalmente del debito.
Certo, ma nell'altro link l'avvocato metteva in discussione la posizione dell'erede e cioè, non è detto che debba essere pignorato il bene ereditato piuttosto che il patrimonio dell'erede, fino a capienza del valore ereditato.
Io non ho certezze ma l'avvocato Olli prospettava questa possibilità alla chiamata all'eredità che si poneva questo dubbio:
SCRITTO DA GIUGGIOLA:
" ... ho il timore che accettando con beneficio di inventario risponderei giustamente solo per il valore dell'eredità ma non necessariamente solo con il bene ereditato
Ho paura che se la mia eredità vale 30.000 euro potrei essere chiamata a rispondere in proprio di questa cifra ma non con il pignoramento dell'eredità, salvo a vedere come e quando potrei rientrare in possesso della somma a proprietà venduta..."
SCRITTO DA OLLI (avvocato):
... Un consiglio: non accetti con beneficio d'inventario per le ragioni da Ella stessa comprese
se si accetta con beneficio d'inventario, i debiti devono essere soddisfatti con il patrimonio ereditario, e non con quello personale dell'erede, questo è lo scopo di accettare con beneficio d'inventario, altrimenti non farebbe differenza dall'accettazione pura e semplice.
I beni che restano disponibili, dopo vendita del patrimonio ereditario per soddisfare i creditori, vanno nel possesso dell'erede, se dalla vendita del patrimonio ereditario non restano altri beni , o addirittura il patrimonio non è capiente per far fronte ai tutti i debiti del de cujus, l'erede non riceverà nulla.
https://www.laleggepertutti.it/101632_accettazione-eredita-con-beneficio-di-inventario-come-costi-e-documenti
Accodandomi a questa ultima analisi, che condivido, alla fine della fiera, giallone, dovrà aspettare la sentenza del giudice, intanto è la badante che è condòmino.
A meno che i nipoti ottengano il sequestro in tal caso verrà nominato un curatore e la badante non vota proprio niente.