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Timestamp: 2019-11-14 16:55:50+00:00
Document Index: 100926153

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 13']

Ancora semplificazioni con un nuovo decreto del 2 marzo 2012 il n. 16
di Sergio Massa 19/03/2012 CommentaIn Manovre Fiscali, Parliamo di ...
I decreti sulle semplificazioni si succedono. Forse il termine divulgativo dei decreti serve a farci mandare giu’ norme che non sempre sono vere semplificazioni.
Vediamo le disposizioni piu’ interessanti del nuovo decreto legge del 2 marzo n. 16.
Compensazione orizzontale Iva: abbassati i limiti da 10.000 a 5.000 euro, ma non si sa da quando – (art. 8 c. 18-20)
Di solito si parla di compensare in orizzontale un credito (es.: l’IVA) quando lo si utilizza per pagare un debito di altra natura (es.: contributi Inps, Ires, ecc.). La compensazione verticale invece riguarda la stessa imposta: ad es. la compensazione del credito Iva 2011 col debito Iva di gennaio 2012.
Il Decreto Semplificazioni (abbiamo visto il Decreto, ma di semplificazioni fiscali ben poche) abbassa a € 5.000 (prima erano € 10.000) il limite massimo di compensazioni orizzontali Iva libere.
Oltre € 5.000 e fino ad € 15.000 occorre la previa presentazione della Dichiarazione annuale Iva. Oltre € 15.000 occorre anche il Visto di conformita’.
Contestualmente è stato modificato l’art. 37, comma 49-bis, DL n. 223/2006 prevedendo ora l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) per la compensazione del credito IVA annuale / trimestrale per importi superiori a € 5.000. Si ricorda che in tal caso la compensazione può aver effetto solamente dal giorno 16 del mese successivo..
La disposizione e’ stata emanata con decorrenza 2.3.2012 ma fa riferimento ad un Decreto ancora da predisporre; possiamo solo affermare pertanto che chi ha utilizzato il credito Iva oltre € 5.000 prima di questa data e’ sicuramente salvo, come pure lo e’ chi ha presentato entro il 29 febbraio la Dichiarazione Iva, anziche’ la Comunicazione Dati Iva.
Semplificazioni per gli elenchi black list: no fino a 500 euro – ( art. 2 c. 8 )
I contribuenti tenuti alla redazione degli elenchi black list dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata, solo per le operazioni di importo superiore a 500 euro.
Scadenza delle Comunicazioni telematiche delle Dichiarazioni d’intento – (art. 2 c. 4 )
Con il decreto sulle semplificazioni fiscali e’ stato, in teoria, concesso piu’ tempo per la presentazione della comunicazione dei dati delle dichiarazioni d’intento. Fino ad oggi la scadenza era fissata “entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricezione della Dichiarazione d’intento”.
Con la modifica la scadenza e’ stata fissata “entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica Iva, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell’imposta”
Noi consigliamo di seguire la vecchia disposizione, per cui le Dichiarazioni d’intento ricevute a febbraio 2012 continueremo a comunicarle entro il 16 marzo 2012. Ma se per caso ci dimenticassimo una Dichiarazione d’intento ricevuta a febbraio, senza avere a febbraio consegnato nulla a quel cliente, possiamo sempre comunicarla senza sanzioni nei mesi successivi, purche’ non oltre il mese in cui serviamo quel cliente.
Case all’estero e IMU – (art. 8 c. 16)
Per gli immobili posseduti all’estero l’IMU non sarà dovuta se il suo importo non supera i 200 euro. Per determinare il valore dell’immobile si assume non più solo il valore di mercato, ma quello utilizzato nel Paese estero per le imposte patrimoniali o sui trasferimenti. Viene anche riconosciuta la detrazione (200 euro) se l’immobile è adibito ad abitazione principale.
Bollo sulle attivita’ scudate – (art. 8 c. 16 )
E’ stata concessa una proroga per il pagamento dell’imposta di bollo sulle attività scudate fino al 16 maggio prossimo.
Relativamente alla soglia di 1.000 euro per i pagamenti di pensioni e stipendi in contanti, viene differito al 1° maggio l’utilizzo di strumenti elettronici. Sempre in materia di limitazioni all’uso del contante e tracciabilità, viene stabilito che per gli stranieri non comunitari residenti fuori dal territorio italiano non si applicano le misure che vietano l’uso del contante oltre i 1.000 euro.
Termine per l’accertamento imposta registro sulle locazioni – (art. 8 c. 10 )
Le somme dovute (imposta, sanzioni ed interessi) a seguito dell’accertamento da parte dell’Ufficio ai fini dell’imposta di registro, se relative alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni e proroghe, possono essere richieste, a pena di decadenza, entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento.
Imposta sulle attività finanziarie all’estero – (art. 8 co. 16 )
Il DL n. 201/2011 (art. 19 co. 20) aveva introdotto, a decorrere dal 2011, un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nella misura dell’ 1‰ per il 2011 e 2012 e dell’1,5‰ a decorrere dal 2013.
A seguito della modifica del comma 20 del citato art. 19, per i c/c bancari e libretti al risparmio detenuti in Stati UE o aderenti allo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, l’imposta è stabilita nella medesima misura fissa prevista dall’art. 13, comma 2-bis, lett. a), della Tariffa, Parte I, DPR n. 642/72, ossia pari a € 34,20. Il Legislatore ha, di fatto, equiparato per le persone fisiche residenti la misura dell’imposta sui c/c e libretti di risparmio detenuti in Stati UE/SEE all’imposta di bollo sui c/c e libretti di risparmio detenuti in Italia
Ancora semplificazioni con un nuovo decreto del 2 marzo 2012 il n. 16 was last modified: Marzo 19th, 2012 by Sergio Massa
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