Source: http://www.itbitalia.it/2013/05/accorato-appello-a-tutti-gli-imprenditori-balneari-proposta-di-legge/
Timestamp: 2019-05-20 21:42:41+00:00
Document Index: 109328521

Matched Legal Cases: ['art 345', 'art 295', 'art 3', 'art 1', 'art 30', 'art 45', 'art. 34']

Accorato appello a tutti gli Imprenditori Balneari. Proposta di legge | ITB Italia |
Accorato appello a tutti gli Imprenditori Balneari. Proposta di legge
by admin • 25 maggio, 2013 • Ultime Notizie • Comments (14) • 4715
Scarica qui il Pdf della Legge: ITB ITALIA PROPOSTA DI LEGGE SULLE CONCESSIONI DEMANIALI ITALIANE
GROTTAMMARE – Dopo i numerosi incontri effettuati in questi mesi, non ultimo quello del 17 maggio a Roma con l’On. Ignazio Abrignani, Vice-Presidente della X Commissione per le Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, nel pomeriggio del 23 maggio presso lo stabilimento balneare Tropical di Grottammare (Ap) è stata consegnata la proposta ufficiale dell’Itb Italia, frutto del lavoro svolto in questi mesi assieme ai suoi tecnici, avvocati ed esperti.Pertanto affinché questa proposta possa essere presa in considerazione c’è bisogno della condivisione di tutti i balneari e dei rappresentanti responsabili delle varie associazioni.
A questo scopo vi chiediamo di valutare e commentare tale proposta attraverso il nostro sito www.itbitalia.it
Proposta di legge “ Ignazio Abrignani “
1.In deroga agli articoli 823 del codice civile e 36, 37 del codice della navigazione, le attività esistenti, già regolamentate, conformi alle norme demaniali, edilizie e ambientali, che insistono su aree del demanio marittimo, e quelle destinate a stabilimenti balneari, concessioni con finalità turistico-ricreative, concessioni di beni demaniali marittimi con finalità di attività fluviali, lacuali e portuali, concessioni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità di pesca e acquacoltura, concessioni con finalità sportive, sono escluse dall’applicazione della Direttiva 2006/123/CE ed inserite all’articolo 7 del decreto legislativo 59/2010.I terreni del demanio marittimo nazionali nella piena proprietà dello Stato Italiano a norma dell’art 345 TFUE ex art 295 del trattato CE, sui quali sono esercitate attività anche mediante la costruzione di opere a carattere permanente, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti, compatibilmente con le esigenze di pubblico interesse e con il diritto di libera fruibilità del mare e della battigia, sono attribuiti agli attuali concessionari e conduttori mediante negozi di diritto privato costitutivi di diritti reali di godimento, che ne prevedano la trasmissibilità per atto tra vivi o mortis causa, per un periodo di tempo adeguato all’entità degli investimenti eseguiti, da realizzare e per manutenzioni ordinarie e straordinarie, di novantanove anni, dietro un corrispettivo annuo contabilizzato anche al fine di computarlo per il diritto di riscatto dei terreni del demanio marittimo, corrispettivo calcolato sull’intero periodo, al fine della trasformazione in specie di legge delle aree PIP, dal diritto di superficie in diritto di proprietà, per quanto dettato dal comma 64 dell’art 3 della legge 23/12/1996 n.64 come modificato dall’art 1 della legge 12/12/2002 n.273 e successive modificazioni.
2.Il corrispettivo sul totale del trasferimento con versamento annuale rateizzato per il versamento dell’importo, con la facoltà di essere corrisposto anche in un’unica soluzione per trasformare il diritto di superficie in diritto di piena proprietà, è determinato secondo i parametri fissati e per altre destinazioni assimilabili alle attività indicate al primo comma, nell’Elenco 3 allegato alla Legge 311/04 articolo 1 commi 434 e 435. Al comma 434 le parole “ al patrimonio indisponibile del comune che le richiede, con vincolo decennale di inalienabilità” sono soppresse e sostituite con “ all’attuale concessionario o conduttore “, le parole “ a decorrere dal 1º gennaio 2006 “ sono sostituite con “ a decorrere dal 1º gennaio 2013 “, le parole “ nella misura dell’8 per cento “ sono soppresse, i parametri di cui al comma 434 seguono l’incremento ISTAT aggiornato annualmente con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in misura pari alla media degli indici nazionali generali.Al comma 435 le parole “Le somme dovute dai comuni per l’occupazione delle aree di cui al comma 434, non versate fino alla data di stipulazione dell’atto del loro trasferimento, sono corrisposte, contestualmente al trasferimento, in misura pari a un terzo degli importi di cui all’elenco 3 allegato alla presente legge, per ogni anno di occupazione, nei limiti della prescrizione quinquennale “ sono soppresse. E’ fatta salva la possibilità di esercitare il riscatto del bene demaniale immediatamente o durante il periodo attribuito. Il calcolo del corrispettivo è affidato all’Agenzia del Demanio, la quale stabilisce anche la tipologia delle nuove costruzione in nuovi ambiti territoriali del demanio marittimo nazionale.
3.Stante la realtà dei beni incamerati, dove è avvenuta l’ accessione dei beni costruiti sopra il terreno demaniale, nei casi in cui il conduttore attuale del bene incamerato non è legittimato per ricorrere in giudizio per annullare l’incameramento, al fine di agire secondo specifiche di legge nelle more della normazione delle aree PIP, verrà valutato il bene complessivo dei manufatti pertinenziali dall’ Agenzia del Territorio competente per area, scontando dalla valutazione, i costi delle manutenzioni e dell’usura dei beni pertinenziali, viene riconosciuto all’attuale conduttore il diritto di superficie sul terreno demaniale dove insistano i beni pertinenziali con opzione di esercitare il riscatto per i beni e per il terreno secondo quanto stabilito al primo e secondo comma. La facoltà di acquisto dei beni pertinenziali costruiti sul terreno e del terreno stesso, può essere esercitato nel termine di 99 anni con pagamento annuale di una quota rapportata al valore totale stabilito del bene pertinenziale costruito sul terreno e del terreno stesso, quote imputabili all’acquisto finale del bene pertinenziale, la stima del terreno demaniale seguirà il valore dell’ Elenco 3 allegato alla Legge 311/04 articolo 1, commi 434 e 435 modificati per quanto stabilito al comma 2.
4.Le aree del demanio marittimo dove già insistono i manufatti stabili, le pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate, conformi alle norme demaniali, edilizie e ambientali sono escluse dalla procedura di incameramento eventualmente in atto, l’articolo 49 del Codice della Navigazione è soppresso.
5.Per le Concessioni di Beni Demaniali Marittimi ad uso turistico ricreativo di stabilimento balneare, il diritto reale sul terreno demaniale avrà come limite della sua estensione l’area destinata alla posa degli ombrelloni ed attrezzatura similare.
La spiaggia definita come «area destinata alla sola posa ombrelloni ed attrezzatura similare» è riconosciuta come pertinenza diretta del bene principale realizzato sul terreno soggetto del diritto reale, essendo tale nuova definizione della spiaggia parte del demanio necessario, ossia parte del Territorio Nazionale che non può essere sottoposta a strumenti di diritto privato.
La spiaggia così definita sarà soggetta annualmente al pagamento del corrispettivo individuato dall’Agenzia del Demanio secondo l’attuale legge in vigore per il calcolo del canone concessorio e successive modificazioni che non comportino comunque maggiorazioni oltre l’incremento ISTAT aggiornato annualmente con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in misura pari alla media degli indici nazionali generali.
6.Lo Stato Italiano al fine di garantire il rilancio degli investimenti nel settore del turismo provvederà nel termine di 30 giorni dall’emanazione della presente legge a stipulare accordi vincolanti presso il sistema bancario per la rinegoziazione dei mutui e di ogni forma di garanzia, contratti dalle attuali aziende per investimenti ed interventi inerenti l’attività e per l’erogazione di mutui agevolati alle aziende che intendano esercitare il riscatto del terreno demaniale o prevedano un piano di investimenti oltre al riscatto.
7.Per gli investimenti e gli interventi inerenti le aziende individuate al primo comma si applica l’art 30, comma 3, lettera c), del Dpr 633/72 e successive modificazioni.
La Risoluzione 179/2005 dell’Agenzia delle Entrate per le attività indicate al primo comma è abrogata con effetto retroattivo.
8.Nell’art 45 bis del Codice della Navigazione le parole “ in casi eccezionali e per periodi determinati “ e “ secondarie “sono soppresse.
9. L’art art. 34-quater della legge 17 dicembre 2012, n. 221 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 294 del 18 dicembre 2012 (supplemento ordinario) è soppresso.
10.Le concessioni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità di pesca e acquacoltura sono regolamentate con le leggi vigenti.
11. Alla data di entrata in vigore della presente legge, è abrogata ogni altra disposizione
Marcello Di Finizio protesta sul Cupolone Next Post:
Ancora un intervento a nostro favore
14 Responses to Accorato appello a tutti gli Imprenditori Balneari. Proposta di legge
25 maggio, 2013 alle 21:43
mi sembra una legge perfetta…unico dubbio è a quanto ammonta il corrispettivo annuo per il diritto di superficie al mq?
25 maggio, 2013 alle 23:43
CONDIVIDO….secondo me però manca la parte che dice cosa succede tra 99 anni , per fare contento barnier proporrei che tutte le strutture passarenno in propietà allo stato che poi potrà metterle all’asta così non potranno dire che non rispettiamo la direttiva
29 maggio, 2013 alle 09:24
quando iniziate ad spiegarla?!? a me sembra ottima.. ma non sono un tecnico.. organizzate un streaming e una chat per le domande!
29 maggio, 2013 alle 22:46
Fra 99 anni io , barnier e tutti i nipoti degli attuali concessioni demaniali non ci saranno più e secondo me neanche più l’ Europa se continuiamo così…(ma vedo che non ci sono alternative)quindi possiamo morire tutti felici e contenti con una bella proroga centennale…poi nel 2114 chi ci sarà vedrà.(magari un Ricci bis).Pensa che se andiamo indietro di 99 anni ancora doveva scoppiare la prima guerra mondiale…..!!!Comunque tornando seri Io metterei l’ esclusione dalla direttiva al primo posto poi il resto….bisogna tutelare anche chi è attualmente indebitato con i recenti investimenti o da chi lo ha già acquistato ignaro della legge o comunque da poco prima che venisse questa direttiuva.
31 maggio, 2013 alle 15:38
Diritto di superficie di 99 anni chi vuole lo paga a rate annue calcolato dalla somma dei 99 anni,se poi avete i soldi o le banche ci aiutano come richiesto,si fa il riscatto,come le aree delle case dove tanti vivono,solo che noi utilizziamo nel documento le aree PIP i piani insediativi produttivi,ovvero come noi che siamo terreni con sopra costruite le nostre aziende. Il riscatto vuol dire comprasi il terreno,così aiutiamo lo Stato italiano a pagare i debiti all’europa, IMPORTANTE: NOI NON POSSIAMO COMPRARE LA SPIAGGIA DOVE SONO GLI OMBRELLONI O TENDE, QUELLA SI PAGA OGNI ANNO COME SEMPRE. SI COMPRA SOLO IL TERRENO DOVE SOPRA E’ REALIZZATA LA STRUTTURA DELLA NOSTRA AZIENDA,il prezzo è a portata di mano di tutti,anche io ho un bagno e due mutui,quindi il prezzo è giusto, ma lo Stato ce lo ha già bocciato due volte perchè dice troppo basso,ma se lo alza nessuno compra e così il debito pubblico chi lo paga??INVECE COME DICONO GLI ANZIANI SAGGI, DI POCO SI VIVE DI NIENTE SI MUORE,quindi la semplicità sarebbe aiutarci a far comprendere allo Stato che noi per continuare a vivere, ad investire a dare occupazione, a far muovere l’indotto, a pagare le tasse,ad essere sereni,e chi vuole vendere o affittare per far tornare a muovere il mercato immobiliare,debba aiutarci. Ma SERVE CHE LA SMETTIATE DI STARE ZITTI E DI DELEGARE ALTRI,NESSUNA SCUSANTE,SIETE VOI I SOLI ED UNICI RESPONSABILI DELLA VOSTRA VITA E DELLA VOSTRA FAMIGLIA,SE DELEGATE NON SAPETE.
RICORDATE AGLI AMBIENTALISTI CHE NOI NON TOCCHIAMO LE SPIAGGE CHE CERCHIAMO SOLO DI TENERCI LE AZIENDE CHE ABBIAMO COSTRUITO CON MILLE PERMESSI, CON MUTUI ED IPOTECANDO CASE SENZA AVERE NIENTE DALLO STATO SE NON DA PAGARE,NOI SIAMO L’ITALIA CHE LAVORA ART 1 COSTITUZIONE, NOI SIAMO PERSONE CHE NON VOGLIONO AMMALARSI O SUICIDARSI ART 97 COSTITUZIONE.
Spero di essere stato chiaro con gli amici,gli altri a differenza di tanti di voi, studiano,e quindi sanno,ecco di cosa vi stavo avvertendo.
31 maggio, 2013 alle 16:10
Questa proposta è sicuramente una soluzione che risolve finalmente il nostro stato di incertezza, delle famiglie impegnate nel settore e anche dell’indotto a noi collegato.
Noi abbiamo bisogno di sicurezze per continuare, e in questo modo, SOLO in QUESTO modo, verranno riconosciute le nostre imprese e i nostri diritti (e sacrifici).
Spero che la politica che ogni volta propone (a parole) la difesa “della famiglia”, “delle imprese” e “del lavoro” questa volta ci ascolti e sostenga le proposte dell’ITB Italia.
31 maggio, 2013 alle 20:43
Sono daccordissimo con le proposte dell’ITB Italia, mi sembrano che garantiscono definitivamente il nostro futuro, non capisco come mai non aderiscono tutti i nostri colleghi, non mi sembra che ci siano altre proposte fattibili per noi, e non vedo nessuna posizione a nostro favore da parte di altri sindacati. Cosa aspettiamo?
31 maggio, 2013 alle 21:27
IL NOSTRO DOCUMENTO …Un progetto azzardato che, noi imprenditori turistici balneari non possiamo fare a meno di sostenere con forza e decisione,cercando con tutte le nostre forze la sua realizzazione. Abbiamo bisogno che tutta la politica nazionale ed europea riconosca il nostro lavoro i nostri investimenti le nostre imprese legalmente realizzate,correttamente gestite, generando negli anni benessere per interi territori e per tutta l’economia nazionale,per questo e per tanti altri motivi dobbiamo insistere nel pretendere e sostenere le nostre richieste, affinchè si possa realizzare subito quello che da sempre ci è dovuto “la nostra impresa”, il nostro lavoro, il bene delle nostre famiglie e di quelle dei nostri calloboratori. E’tempo di pretendere i nostri diritti non possiamo più aspettare.
FORZA. UNITI POSSIAMO ANCORA FARCELA
1 giugno, 2013 alle 12:48
Come ci siamo gia’ detti, purtroppo c’e’ veramente uno scarsissimo interessamento da parte dei diretti interessati.. in molti aspettano che siano gli altri a muoversi.. a proporre.. a farsi avanti. Una proposta appoggiata e discussa da 100 ha un impatto, anche sull’opinione pubblica, piu’ forte rispetto ad una discussione fatta in 10.. Premesso questo, e’ ovvio che questa proposta sia l’unica veramente attuabile.. inoltre il diritto di superficie potrebbe ufficializzare, in un certo senso, il riconoscimento materiale delle strutture delle nostre aziende; e quindi ci potrebbe permettere di ipotecarle per ottenere un mutuo per la ristrutturazione ad esempio, cosa impossibile ora. Queste nostre aziende sono “nostre”!! non le abbiamo rubate… le abbiamo pagate.. e non solo con i soldi.. ci sono sopra i nostri sacrifici, le nostre vite… Tutte cose che solo chi le vive capisce purtroppo… Il punto e’, se noi stessi come categoria non riusciamo ad essere uniti e compatti, come possiamo pretendere che “gli altri” capiscano la nostra situazione e ci appoggino?? Io ci credo ancora che possiamo uscirne.. quindi FORZA ANDIAMO AVANTI!!!
Lido siesta scrive:
3 giugno, 2013 alle 02:49
Scusate la mia ignoranza Ma da quello che si legge noi dovremmo comprarci la superficie della spiaggia ?? Secondo me ci costa una bella sommetta !! C’è anche chi non può permetterselo !
3 giugno, 2013 alle 14:23
Siesta dai retta a me….SOLO DOVE SONO LE NOSTRE STRUTTURE E POTRAI PAGARE EVENTUALMENTE IN 99 ANNI..ALTRIMENTI ASPETTA I CARROZZONI CHE SICURAMENTE CI LEVERANNO DA QUESTA SITUAZIONE, ANZI CI TOGLIERANNO DIRETTAMENTE PER FARE POSTO AD ALTRI AMICI… ti saluto e dagli una riletta alla nostra proposta
4 giugno, 2013 alle 00:45
Reputo molto interessante poter acquistare il terreno su cui insiste il bene. E’ una proposta interessante se calcolata con il prezzo dei canoni demaniali precedenti.
Reputo che al momento attuale occorra un riordino immediato di tutto ciò che riguarda il settore balneare…
canoni omi imu tares tosap ires irap bolkestein, troppa pressione fiscale,confusione assoluta sulla normativa,incertezza del futuro… il poter disporre del proprio bene come proprietari darebbe certamente un grosso respiro al settore e a tutta l’economia turistica, nonché alla ripresa del PIL che grazie al turismo, se non erro, si attesta attorno al 10%….
ricca scrive:
4 giugno, 2013 alle 21:20
sono pienamente d’accordo! io e la mia famiglia abbiamo preso uno stadilimento balneare circa 8 anni fa ed abbiamo fatto degli investimenti importanti con un piano di ammortamento quindicennale!!
come la devo mettere con le banche??
quindi condivido in pieno questa proposta!!!
tieniamo duro ragazzi e speriamo che si riesca a trovare una soluzione giusta!!!!
21 giugno, 2013 alle 00:09
Pienamente d’accordo. Non è giusto che qualcuno venga a rubare a me e alla mia famiglia tutti i sacrifici di una vita!!! Grazie e …andiamo avanti!!!!!