Source: https://www.brocardi.it/legge-locazioni-abitative/capo-iii/art6.html
Timestamp: 2020-04-02 19:13:12+00:00
Document Index: 113572633

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 1591', 'art. 6', 'art. 618', 'art. 55', 'sentenza ']

Art. 6 legge sulle locazioni abitative - Rilascio degli immobili - Brocardi.it
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Articolo 6 Legge sulle locazioni abitative
Dispositivo dell'art. 6 Legge sulle locazioni abitative
4. Per i provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione emessi dopo la data di entrata in vigore della presente legge, il conduttore può chiedere una sola volta, con istanza rivolta al pretore competente ai sensi dell'articolo26, primo comma, del codice di procedura civile, che sia nuovamente fissato il giorno dell'esecuzione entro un termine di sei mesi salvi i casi di cui al comma 5. Si applicano i commi dal secondo al settimo dell'articolo 11 del citato decreto-legge n. 9 del 1982, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 94 del 1982. Avverso il decreto del pretore il locatore ed il conduttore possono proporre opposizione per qualsiasi motivo al tribunale che giudica con le modalità di cui all'articolo 618 del codice di procedura civile.
6. Durante i periodi di sospensione delle esecuzioni di cui al comma 1 del presente articolo e al comma quarto dell'articolo 11 del citato decreto-legge n. 9 del 1982, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 94 del 1982, nonché per i periodi di cui all'articolo 3 del citato decreto-legge n. 551 del 1988, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1989, come successivamente prorogati, e comunque fino all'effettivo rilascio, i conduttori sono tenuti a corrispondere, ai sensi dell'articolo 1591 del codice civile, una somma mensile pari all'ammontare del canone dovuto alla cessazione del contratto, al quale si applicano automaticamente ogni anno aggiornamenti in misura pari al settantacinque per cento della variazione, accertata dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno precedente; l'importo così determinato è maggiorato del venti per cento. La corresponsione di tale maggiorazione esime il conduttore dall'obbligo di risarcire il maggior danno ai sensi dell'articolo 1591 del codice civile. Durante i predetti periodi di sospensione sono dovuti gli oneri accessori di cui all'articolo 9 della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni. In caso di inadempimento, il conduttore decade dal beneficio, comunque concesso, della sospensione dell'esecuzione del provvedimento di rilascio, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 55 della citata legge n. 392 del 1978. (1)
(1) La Corte Costituzionale con sentenza 25 ottobre-9 novembre 2000, n. 482 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, comma 6, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, "nella parte in cui esime il conduttore dall'obbligo di risarcire il maggior danno, ai sensi dell'art. 1591 del codice civile, anche nel periodo successivo alla scadenza del termine di sospensione della esecuzione stabilito ope legis o di quello giudizialmente fissato per il rilascio dell'immobile."
Spiegazione dell'art. 6 Legge sulle locazioni abitative
Col previgente meccanismo il sistema delle esecuzioni di rilascio era diverso, poiché le stesse erano bloccate fino alla concessione della forza pubblica. Adesso, invece, dopo il periodo di sospensione di 180 giorni dalla vigenza della normativa de quo, sono tutte immediatamente eseguibili, anche in assenza di intervento della forza pubblica, salvo che il conduttore si attivi al fine di richiedere una data diversa per eseguire il rilascio dell'immobile.
È importante rilevare che l’ultimo periodo del comma 3 prevede, avverso il decreto del Tribunale, la possibilità di proporre opposizione, senza peraltro specificare espressamente (contrariamente al successivo quarto comma) se tale opposizione possa essere proposta, nonostante questa appaia la soluzione più ragionevole, sia dal locatore che dal conduttore. Tale tipologia di disposizione viene qualificata dalla dottrina come “atipica”, poiché l’art. 618 del c.p.c. viene richiamato solamente per indicare le modalità di svolgimento del giudizio.
Il comma 6 della norma, che rappresenta una norma di interpretazione autentica, risolve la questione, ampiamente dibattuta in giurisprudenza, dell’onnicomprensività del riconoscimento al locatore del risarcimento nella misura del 20%, senza la necessità per lui di fornire una specifica prova sul punto.
Dubbi ha suscitato l'estensione dell'operatività della norma speciale di cui all'art. 55 della Legge equo canone durante la fase esecutiva.
Il secondo comma della norma prevede che le parti avviano "trattative per la stipula di un nuovo contratto di locazione in base alle procedure definite all'articolo 2 della presente legge". Un dubbio può sorgere nel momento in cui le parti, invece, non addivengano in concreto ad alcun tipo di negoziazione. In tale ultimo caso, il contegno delle parti starebbe a significare che esse declinano il tentativo di raggiungere qualsivoglia accordo alternativo.
Per quanto riguarda infine il problema legato alla transitorietà, si segnala che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 482 del 9 novembre 2000, ha stabilito che l'articolo 6 "si caratterizza per la limitazione temporale e spaziale dei suoi effetti, poiché contiene disposizioni evidentemente volte a regolare e a definire situazioni sorte nel vigore della precedente normativa e a circoscrivere il proprio ambito di operatività ai comuni ad alta tensione abitativa".
L’articolo 6 è volto a regolare tempi e modalità dei provvedimenti di rilascio degli immobili: in particolare, esso introduce al comma 1 un periodo di sospensione nell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione, che il Senato ha portato, dai 150 giorni previsti dal testo licenziato dalla Camera, a 180 giorni. Tale modifica - secondo quanto evidenziato anche dal rappresentante del Governo nel corso del dibattito svolto in Commissione - si è resa necessaria al fine di adeguare la norma ad altri termini fissati dal provvedimento, risultando altrimenti impossibile procedere alla stipula di nuovi contratti sulla base delle procedure previste dal progetto di legge. Il comma 3 del medesimo articolo prevede poi che, decorso il predetto termine, qualora non si addivenga ad un accordo tra le parti, il conduttore possa chiedere al pretore competente - entro 30 giorni dalla scadenza del citato periodo di sospensione in base ad una modifica approvata dal Senato - la fissazione di una nuova data per l’esecuzione. Il Senato ha altresì previsto che il decreto con il quale il pretore fissa nuovamente la data per l’esecuzione valga anche come autorizzazione all’ufficiale giudiziario a servirsi dell’assistenza della forza pubblica. Anche per quanto riguarda i provvedimenti esecutivi di sfratto per finita locazione emessi dopo l’entrata in vigore del presente provvedimento, il conduttore può chiedere che sia nuovamente fissato il giorno dell’esecuzione: a questo proposito il Senato ha approvato un emendamento che stabilisce che il giorno dell’esecuzione debba comunque essere stabilito entro un termine di sei mesi. Il comma 5 del medesimo articolo prevede tuttavia che, in entrambi i casi sopra richiamati, sia possibile fissare un termine superiore, fino ad un massimo di diciotto mesi, in presenza di situazioni particolarmente gravi, come, ad esempio nei casi in cui il conduttore abbia 65 anni, sia disoccupato o in cassa integrazione, sia portatore di handicap o malato terminale. A tali casi il Senato ha aggiunto l’ipotesi in cui il conduttore abbia cinque o più figli a carico. Il comma 6 regola la corresponsione di una somma di denaro - in luogo del canone - da parte del conduttore nel periodo di sospensione delle esecuzioni e fino al momento dell’effettivo rilascio. Un emendamento del Senato ha stabilito che in caso di inadempimento il conduttore decade dal beneficio della sospensione, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 55 della legge n. 392 del 1978, relativo alla facoltà di sanare in sede giudiziale la morosità del conduttore.