Source: https://www.gafal.it/lassociazione/statuto/
Timestamp: 2020-01-18 16:43:56+00:00
Document Index: 25274244

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art.4', 'art 6', 'art. 82']

Statuto - GAFA
“Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer – ODV”
Art. 1 – Costituzione e denominazione sede
È costituita, ai sensi del Codice Civile, della legge nazionale 6 giugno 2016 n. 106 e del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, una Organizzazione di Volontariato avente la seguente denominazione:
“Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer-ODV”, più brevemente “GAFA – ODV”, con sede legale nel Comune di Carpi (MO), operante senza fini di lucro nell’ambito territoriale locale del Comune di Carpi e dell’Unione Terre d’Argine.
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dall’art. 3 del D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati finalizzate a:
informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure professionalmente coinvolte nella malattia;
stimolare la ricerca e, per quanto possibile, coordinarla sulle cause, prevenzione, assistenza e terapia della malattia di Alzheimer e delle altre forme di demenza;
assistere e sostenere i malati di Alzheimer e di altre forme di demenza e i loro familiari divenendone un punto di collegamento, coordinamento e rappresentanza;
tutelare i diritti del malato e dei suoi familiari per ottenere una migliore politica pubblica e una migliore legislazione;
promuovere la nascita di centri pilota per la prevenzione, la diagnosi e l’assistenza, per la formazione di personale socio-sanitario specializzato e per la formazione dei caregivers.
promuovere la diffusione di ogni informazione giudicata potenzialmente utile a migliorare la gestione del malato sia nell’ambito familiare che presso enti pubblici o privati;
promuovere iniziative di prevenzione e formazione per stimolare corretti stili di vita nella popolazione;
promuovere una continua diffusione di informazioni sulla malattia di Alzheimer e sulle altre forme di demenza, sulle conseguenze emotive ed economiche sui familiari, al fine di modificare progressivamente la sensibilità pubblica sul problema e le politiche sociali;
formulare proposte operative alle istituzioni pubbliche, traducibili in norme legislative;
collaborare ed eventualmente promuovere iniziative volte alla diffusione delle buone pratiche validate scientificamente nella gestione, assistenza e cura del malato nelle diverse fasi della malattia;
collaborare ed eventualmente promuovere ricerche scientifiche sia in ambito sociale che sanitario per migliorare la qualità di vita del malato e della sua famiglia;
promuovere, in collaborazione con giuristi, neurologi, psichiatri, geriatri, filosofi, ecc. la costituzione di gruppi bioetici che affrontino le problematiche che possono insorgere nel decorso della malattia salvaguardando l’autonomia e libertà di scelta del malato;
promuovere iniziative culturali, corsi, pubblicazioni, conferenze, convegni e altre manifestazioni che facilitino la diffusione delle informazioni, la lotta allo stigma, la raccolta di fondi per la realizzazione degli obiettivi;
curare il collegamento o l’adesione ad enti di secondo livello e/o ad associazioni italiane e straniere che perseguono analoghe finalità;
collaborare con enti e associazioni pubblici e privati, anche mediante la stipula di specifiche convenzioni, al fine del migliore raggiungimento dei propri scopi;
operare comunque in qualunque modo venga ritenuto utile od opportuno per migliorare la posizione assistenziale, sociale e umana delle persone affette dalla malattia di Alzheimer e disturbi correlati, e delle loro famiglie;
Ai sensi dell’art. 5 del D.lgs. 117/2007 l’Associazione svolge, in particolare, attività aventi ad oggetto :
interventi e servizi sociali;
attività socio-sanitarie;
attività di formazione e attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
promozione e tutela dei diritti di ammalati e familiari.
Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte in prevalenza verso i terzi e, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, nei limiti previsti dal Nuovo Codice del Terzo Settore.
L’Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse strumentali e secondarie, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo settore e secondo le modalità individuate dal Consiglio Direttivo dell’associazione.
Art. 3 – Membri dell’Associazione
All’Associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri: eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente connesse alla necessità di perseguire le finalità di volontariato che l’associazione si propone.
Possono essere soci le persone fisiche interessate al perseguimento degli scopi associativi.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art.4.
Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione e di esclusione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
Art. 4 – Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
L’eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto contro il provvedimento alla prima assemblea degli associati che sarà convocata.
In caso di domande di ammissione o di ricorso alla reiezione della domanda di ammissione come associato presentate da parte di minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.
per decadenza causa mancato versamento della quota associativa per 18 mesi consecutivi;
L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Sull’esclusione l’associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento entro 30 giorni dalla comunicazione dello stesso alla prima Assemblea dei soci che verrà convocata. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L’esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.
Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato all’Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile.
godere, se maggiorenni, dell’elettorato attivo e passivo. Il diritto di voto si acquisisce con l’ammissione;
prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia previa richiesta scritta, secondo tempi e modalità da concordare con il Presidente.
osservare il presente statuto, eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di 3 deleghe.
L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Organo direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell’organo direttivo eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione.
E’ ammessa la possibilità che le adunanze dell’Assemblea si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire in tempo reale lo svolgimento dei lavori e di intervenire nella discussione sugli argomenti all’ordine del giorno. I soci potranno esercitare, attraverso la teleconferenza o la videoconferenza, tutti i loro diritti, compreso il diritto di voto.
Verificandosi tali presupposti, l’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
nomina e revoca i componenti dell’Organo Direttivo;
approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio;
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni nei loro confronti;
delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dall’Organo Direttivo;
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono prese a maggioranza di voti dei presenti o rappresentati.
Per modificare lo statuto occorrono, in proprio o per delega, i voti favorevoli dei due terzi dei soci presenti o rappresentanti.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 11, eletti dall’Assemblea dei soci. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte dell’Organo esclusivamente gli associati.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Organo.
Nel caso in cui oltre la metà dei membri dell’Organo decada, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di uno nuovo Consiglio Direttivo.
nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario ed un Tesoriere;
Il Consiglio Direttivo può provvedere alla nomina di un Comitato Scientifico, scegliendone i membri tra gli studiosi e/o i professionisti che si sono distinti per la loro preparazione, o per la loro esperienza, nei settori della psichiatria, della neurologia, della geriatria, scienze sociali ed in quelli ad essi collegati. Compito di questo Comitato è di contribuire alla stesura del programma scientifico, di esprimere parere su tutto quanto attiene alla ricerca ed alle pubblicazioni proprie dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può inoltre istituire a sua discrezione gruppi di lavoro.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, 5 giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.
Di regola è convocato una volta al mese e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vicepresidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti in forma scritta a cura del Segretario o da chi ha svolto le funzioni da segretario (nel caso non venga nominato preventivamente) e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione.
Il potere di rappresentanza del Presidente è generale.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente, anch’esso nominato dal Consiglio Direttivo. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vicepresidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione e, in casi eccezionali di necessità ed urgenza, assume i provvedimenti necessari, chiedendo la ratifica del suo operato nell’adunanza immediatamente successiva.
contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche e/o private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);
Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti i soci presso la sede associativa.
Nell’ambito del rendiconto annuale il Consiglio Direttivo dell’associazione documenta adeguatamente la natura strumentale e secondaria delle attività ex art 6 d.lgs. 117/17.
Art. 12 – Volontari
Ai volontari possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale; l’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Modena.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore operanti nell’ambito della Provincia di Modena in attività e/o per finalità uguali o affini a quelle dell’Associazione, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017.
Le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dall’entrata in vigore del RUNTS.
Il presente statuto è esente dall’imposta di bollo e di registro ai sensi dell’art. 82 del Codice del Terzo Settore.
Tempo di cura & spazio di cultura
Programma completo 13° Pedalata contro l’Alzheimer
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