Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n68-del-04082016.html
Timestamp: 2016-12-09 02:07:42+00:00
Document Index: 156076740

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 15', 'art. 1', 'art.\n15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

Risoluzione Agenzia Entrate n.68 del 04.08.2016 REGISTRAZIONE GRATUITA
Risoluzione Agenzia Entrate n.68 del 04.08.2016 Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - servizi
scolastici integrativi - detraibilità della spesa – art. 15, comma
1, lett. e-bis), del TUIR
L’articolo 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR, prevede la detraibilità
delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e
della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di
cui all’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un
importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente.
L’istante, anche a seguito dei chiarimenti forniti sul punto con circolare n.
3/E del 2 marzo 2016, chiede se siano detraibili, ai sensi della predetta norma, le
spese di refezione scolastica per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di
primo grado, nonché le spese relative ai seguenti servizi scolastici integrativi:
assistenza al pasto, pre-scuola, post-scuola, trasporto scolastico.
La legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la "riforma del sistema nazionale
di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative
vigenti” ha riformulato le disposizioni del TUIR riguardanti le detrazioni per le
spese di istruzione ed in particolare ha modificato la lett. e) del comma 1 dell’art.
15 – lettera successivamente sostituita anche dall’art. 1, comma 954, lett. b),
della legge n. 208 del 2015 -, ed ha inserito, nel medesimo articolo 15, la nuova
lettera e-bis).
A seguito di tali modifiche, la lettera e), che precedentemente riguardava
tutte le spese di istruzione detraibili, disciplina la sola detrazione delle spese di
istruzione universitaria, mentre la successiva lettera e-bis) disciplina la
detrazione delle spese "per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo
di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di
istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive
modificazioni, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o
studente...”.
Riguardo alle tipologie di spesa riconducibili all’art. 15, comma 1, lett. ebis),
del TUIR, la scrivente, con circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, par. 1.15,
sentito il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha chiarito
che rientrano nella previsione della citata lett. e-bis) le tasse, i contributi
obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati
dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica,
ma non per le finalità di cui alla lettera i-octies) del medesimo art. 15. A titolo di
esempio, la circolare cita la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spese per
Per quanto concerne il servizio di refezione scolastica fornito dai Comuni,
con circolare n. 18/E del 6 maggio 2016, par. 2.1, cui si rinvia per ulteriori
approfondimenti, è stato precisato che le spese sostenute per la mensa scolastica
sono detraibili anche quando tale servizio è reso per il tramite del Comune o di
altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Non è, quindi, necessario che il servizio di
ristorazione scolastica sia deliberato dagli organi di istituto essendo istituzionalmente previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle
scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Attesa la ratio della diposizione in commento, diretta ad agevolare le
spese sostenute in relazione alla frequenza scolastica, la scrivente ritiene che
siano detraibili, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. e-bis), del TUIR, anche le
spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, quali l’assistenza al pasto e il
pre e post scuola; ciò in quanto tali servizi, pur se forniti in orario
extracurricolare, sono di fatto strettamente collegati alla frequenza scolastica.
Diverso parere si esprime, invece, per quanto riguarda la detraibilità delle
spese relative al servizio di trasporto scolastico, anche se fornito per sopperire ad
un servizio pubblico di linea inadeguato per il collegamento abitazione-scuola.
Al riguardo, si osserva, infatti, che consentire la detraibilità delle spese di
scuola bus risulterebbe discriminatorio rispetto a chi, avvalendosi dei mezzi
pubblici, non avrebbe diritto ad alcuna agevolazione. Si ritiene, pertanto, che
dette spese non siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. e-bis), del