Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-26-del-17022006.html
Timestamp: 2017-01-23 08:34:29+00:00
Document Index: 129067460

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.2', 'art.1', 'art.1', 'art.5', 'art.2', 'art.2', 'art.1', 'art. 116']

Ordinanza Presidenza Consiglio dei Ministri n.
3442 del 10 giugno 2005, recante ulteriori misure urgenti di protezione civile
dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici e vulcanici
nel territorio della provincia di Catania dell�'ottobre 2002
SOMMARIO: Si illustra il disposto dell�'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3442 del 10 giugno 2005 e si
precisano i comuni interessati, i soggetti beneficiari e le modalità di
Con ordinanza n. 3442 del 10 giugno 2005,
pubblicata nella G.U. n. 139 del 17 giugno 2005, il Presidente del Consiglio dei
Ministri ha adottato un provvedimento nel quale, dopo aver effettuato una
valutazione comparativa dei contrapposti interessi pubblici e privati, ha
disposto all�'art.1, l�'elenco dei comuni interessati ed i soggetti
beneficiari, puntualmente individuati nei datori di lavoro privati aventi sede
legale od operativa nei comuni di cui al comma 1. Con tale precisazione inserita
nell�'ordinanza, il legislatore ha inteso sottolineare che il beneficio non
può essere invocato dalle Amministrazioni Statali e dagli Enti Pubblici.
Inoltre, l�'art.2, c.1, contiene la modifica delle
modalità di recupero, fissate in rate mensili pari al numero dei mesi interi di
Sempre l�'art.2, c.2, prevede un piano di rientro
della durata massima di 24 mesi per i soggetti ora esclusi dal beneficio. Le
Amministrazioni Pubbliche che si trovano nella condizione di dover restituire la
contribuzione dovranno presentare alla sede competente apposita domanda, redatta
secondo il fac-simile allegato, nella quale indicheranno il numero delle rate
costanti proposte, senza aggravio di oneri accessori.
espressamente interessato alle problematiche derivanti dall�'applicazione delle
nuove disposizioni, ha precisato recentemente che l�'espressione sede legale
od operativa va interpretata nel senso che la sospensione del versamento dei
contributi spetta unicamente con riferimento ai lavoratori impiegati nelle zone
colpite dagli eventi calamitosi, indipendentemente dalla circostanza che in tali
zone vi sia o meno la sede legale del datore di lavoro.
L�'ordinanza 3442 apporta dunque significative
modifiche all�'ordinanza 3254 del 29 novembre 2002.
In particolare, per quanto riguarda i comuni, all�'art.1,comma
1, fornisce il seguente elenco:
Sant�'Alfio
Si evidenzia che, rispetto al precedente elenco
comunicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  Dipartimento della
Protezione Civile con nota DPC/CG/7287 del 14/2/2003 e recepito dall�'Istituto
con circolare n. 41 del 26/2/2003, sono esclusi i comuni:
mentre sono inseriti i seguenti:
Si precisa in proposito che per i comuni oggi esclusi,
il recupero avverrà in massimo 24 rate.
I datori di lavoro aventi sede nei comuni oggi inseriti
nell�'elenco, che non abbiano versato i contributi alle previste scadenze,
potranno avvalersi della restituzione in 17 mensilità, mentre non potranno
essere autorizzati rimborsi dei versamenti già effettuati.
Sempre all�'art.1, comma 2, viene precisato che la
sospensione disposta dall�'art.5 dell�'OPCM 3254/2002, si applica nei
confronti dei datori di lavoro privati aventi sede legale od operativa nei
comuni di cui al comma 1.
Dall�'espressione usata dal legislatore discendono due
importanti principi:
- tutti i datori di lavoro  pubblici
sono esclusi da tale beneficio. Rientrano in tale categoria non solo le
Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, ma anche gli Enti
territoriali e quelli previdenziali.
- i datori di lavoro che si avvalgono della
sospensione sospendono anche la quota a carico del lavoratore, ma il lavoratore
non ha un diritto autonomo di avvalersi della sospensione della propria quota se
il datore di lavoro non se ne avvale. Le istanze presentate dai lavoratori
(residenti nei comuni colpiti dall�'evento calamitoso, che prestano attività
lavorativa in comuni non calamitati) tese ad ottenere la sospensione della quota
a proprio carico, non sono pertanto ammissibili. Ovviamente costoro, non avendo
titolo alla sospensione, devono regolarizzare ai sensi dell�'art.2, c.2.
- l�'ordinanza, emanata per chiarirne l�'
operatività, si ritiene che debba essere applicata agli stessi soggetti cui era
originariamente concessa la sospensione nel pagamento dei contributi
previdenziali. Pertanto anche i datori di lavoro domestico, i committenti che
versano alla gestione separata ed i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni
speciali degli artigiani, dei commercianti e degli agricoli, questi ultimi
relativamente ai contributi dovuti per la propria assicurazione, sono
interessati dall�'ordinanza solo se non abbiano versato alle normali scadenze e
se non siano operanti nei Comuni oggi esclusi. In tal caso, potranno versare la
contribuzione omessa in 17 rate mensili a partire dal mese successivo alla data
di pubblicazione della presente circolare.
Gli stessi soggetti operanti nei comuni oggi esclusi e
che si siano avvalsi della sospensione divenuta indebita, possono regolarizzare
la propria posizione in 24 mensilità, sempre con decorrenza dalla data di
pubblicazione della presente circolare.
MODALITA�' DI RECUPERO
L�'art.2, comma 1, stabilisce che i contributi
sospesi devono essere restituiti in rate mensili pari al numero dei mesi interi
di durata della sospensione. Poiché il periodo di sospensione è quello
compreso tra il 5 novembre 2002 ed il 31/3/2004, i mesi interi di sospensione
sono 17. Considerato che la sospensione è terminata il 31/3/2004 e che pertanto
sono già state versate diverse mensilità, il debito residuo dovrà essere
restituito in 17 rate a decorrere dal mese successivo a quello della data di
Al comma 2 è disposto che i contributi e premi sospesi
alla data di pubblicazione della presente ordinanza, in favore dei soggetti
diversi da quelli contemplati dall�'art.1, sono oggetto di ripetizione in
massimo 24 rate mensili.
Considerato che i contribuenti dei comuni di Tre
Castagni, Aci S. Antonio e Fiume Freddo hanno sospeso il versamento dei
contributi attenendosi a quanto disposto nelle circolare n. 41/2003, questi,
unitamente ai soggetti diversi dai datori di lavoro privati ed ai lavoratori che
hanno beneficiato della sola sospensione della quota a proprio carico, potranno
avvalersi della rateizzazione in massimo 24 rate.
La mancata osservanza di una scadenza non provoca la
decadenza dal beneficio della rateazione, ma dà luogo a un�'omissione
contributiva riguardante la singola rata che, a sua volta, determina l�'applicazione
delle sanzioni previste per l�'omesso o tardivo pagamento dei contributi, ai
sensi dell�'art. 116, c.8, lett.a), della legge 23.12.2000, n. 388 (cfr.
circolare n. 110 del 25.5.2001).
In tale ipotesi, le somme aggiuntive  calcolate al tasso vigente alla data
del pagamento  sono applicate per il periodo compreso tra la scadenza della
singola rata e la data del pagamento effettivo.
I contributi previdenziali esposti nel Mod. DM10
dovranno essere pagati mediante il Mod. F24, da redigere secondo le modalità
illustrate nell�'esempio - riproducente una sezione I.N.P.S. del medesimo
modello - ed utilizzando il codice DSOS, istituito con la circolare n. 98 del 28.5.2002 per il versamento
dei contributi sospesi per calamità naturali. Nell�'apposito campo deve essere
esposta la matricola dell�'azienda seguita dallo stesso codice indicato nel
quadro D del Mod. DM10 di denuncia per la rilevazione del credito, vale a dire
N943 che ha il significato di: Contributi sospesi eruzione Etna ord. n.
3254/2002 per gli eventi dell�'ottobre 2002.
pagamento per le altre gestioni interessate sono indicate nella circolare n. 148/2004 cui si deve fare
riferimento. In particolare gli iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi
dovranno provvedere al versamento con il modello F24 indicando la causale AD per
gli artigiani e la causale CD per i commercianti, oltre alla codeline da farsi
rilasciare dalla sede competente
Per il settore agricolo vedi circolare n. 112 del 17/10/2005.