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Timestamp: 2020-06-02 18:40:21+00:00
Document Index: 141239052

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 15', 'art. 192', 'art. 674', 'art. 192', 'art. 15', 'art. 255', 'art. 192', 'art. 14', 'sentenza ']

RISPOSTA ACI SULLA MANUTENZIONE e PERICOLI STRADALI
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Martedì 24 Marzo 2020 09:26
Preg.ti Signori
-Sindaco di Fiumicino
-Roberto Sassu,Municipio XI del Comune di Roma
-Marco Cerisola,Municipio IX del Comune di Roma
Per la puntualita’ delle risposte mi piace inviarVi il seguito alle mie di pari argomento(pericoli e brutture sulle strade percorse dai ciclisti-in allegato)dell’ing.Alberto Andreoni dell’Area professionale tecnica ACI.In particolare,tale scritto,evidenzia quanto siano ridicole le sanzioni inflitte a chi abbandona i materiali lungo la strada.
Distinti saluti Gianfranco Di P
Cortese Sig. Gianfranco Di Pretoro,
Sono l'ing. Alberto Andreoni, in servizio presso l’Area professionale tecnica di ACI, area coordinata dall'ing. Enrico Pagliari che legge p.c.
Con riferimento alle email pervenute presso l’URP di ACI ed inoltrate allo scrivente, aventi come oggetto:
a) i pericoli della pista ciclabile di Fiumicino (domenica 1 marzo 2020, 20:23)
b) i ciclisti romani meglio delle telecamere (lunedì 2 mar 2020 alle ore 22:40)
c) MILANO-SANREMO, Giro, grande ciclismo, quanto mi manchi! (sabato 7 mar 2020 alle ore 20:17)
d) CORONA VIRUS: rispetto ed azione (mercoledì 11 mar 2020 alle ore 21:13)
la ringraziamo per aver condiviso con noi alcune criticità della mobilità romana con l’occhio del “ciclista”, uno degli utenti maggiormente “vulnerabili” della strada, che al pari di tutti gli utenti che si spostano devono avere infrastrutture stradali con idonei livelli di sicurezza, sostenibilità ed accessibilità.
In merito alla specifiche tematiche prospettate, si rappresenta quanto segue.
In relazione al capo a), sulla base del rilievo fotografico allegato, si conviene con la S.V. sulla necessità che sulla pista ciclabile ROMA-FIUMICINO debbano posti gli interventi prospettati in particolare quelli atti a garantire la sicurezza della circolazione, interventi che, ai sensi dell’art. 14 del Codice della Strada, sono in capo all’ente proprietario.
In relazione ai capi b) e d) si evidenzia che l'art. 15 del Codice della Strada vieta di depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie sulla strada e sue pertinenze; chiunque viola il divieto è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 26 a euro 102.
Come norma di carattere più generale, che punisce comportamenti analoghi, si richiama l'art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 che vieta l'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti nel modo più ampio possibile e cioè sul suolo e nel suolo. Inoltre, soprattutto nel caso di amianto cemento, si richiama l'art. 674 del Codice Penale che punisce chi getta in luogo pubblico o aperto al pubblico cose atte ad offendere, ad imbrattare o a molestare le persone.
In termini sanzionatori si ricorda che l'art. 192 DLG n. 152/2006 prevede una sanzione pecuniaria più alta di quella dell'art. 15 del Codice della Strada (art. 255 DLG n. 152/2006 se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, come nel caso dell’amianto cemento, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio) oltre alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo.
Quando si configura un abbandono di rifiuti sulla strada e nelle sue pertinenze la rimozione, salvo che non sia possibile individuare il responsabile con procedura di cui al citato art. 192, spetta all’ente gestore della strada ai sensi dell’art. 14 c. 1 lett. A) del Codice della Strada, orientamento confermato dall’orientamento giurisprudenziale (Consiglio di Stato sentenza 4 maggio 2011 n. 2677 in tema di rifiuti abbandonati sulle autostrade; Tar Puglia (BA), I, 9 febbraio 2012, n. 299).
In relazione al capo c) si condivide il sentimento di speranza che al più presto, le manifestazioni ciclistiche e più in generale tutte le attività sportive possano riprendere al più presto; ACI è pronta, per quanto di competenza, a fornire il proprio supporto e impegno per riattivare le attività del settore sportivo. A tal proposito Le ricordo l’impegno che ci ha visto coinvolti allo scorso Giro d’Italia, campagna #Rispettiamoci dedicata proprio alla mobilità ciclistica, e che riproporremo anche nella 102a edizione della gara a tappe, nella speranza che si svolga anche se in altra data.
In conclusione le assicuriamo che faremo presenti tutte queste criticità che ci ha prospettato alle dovute sedi ed ai dovuti tavoli che ci vedono impegnati per la diffusione di una cultura della mobilità sicura e sostenibile.
Ringraziandola delle preziose notizie ed informazioni che ci ha fornito, e rimanendo a disposizione per ogni ulteriore possibile chiarimento, si inviano cordiali saluti.
#io resto a casa #insieme ce la faremo
ing. Alberto Andreoni
Durante il solito giretto in bicicletta verso il litorale romano,io ed Aroldo,abbiamo notato l’ultimo scempio nei pressi della Fiera di Roma,precisamente in via Angelo Vescovali,traversa di Via Portuense a Ponte Galeria(Municipio XI).
Quello che sconvolge è l’enorme quantita’ di materiale depositato(compreso il famigerato Eternit) dopo l’accurata pulizia del posto di qualche settimana fa’.I protagonisti sono delinquenti ambientali.
Invito tutti i ciclisti a scovarli inviando le foto ai carabinieri,ai vigili urbani del Comune di Roma.
I cittadini perbene,sono tanti, ve ne renderanno merito!Grazie.
Roma,2 3 2020