Source: http://www.orizzontedocenti.it/2017/07/08/assegnazioni-provvisorie-2017-tutte-le-precedenze-ordine-priorita-le-condizioni-averne-diritto/
Timestamp: 2017-10-17 05:44:15+00:00
Document Index: 152073083

Matched Legal Cases: ['art 8', 'art. 21', 'art. 601', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 601', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 3']

Assegnazioni provvisorie 2017: Tutte le precedenze in ordine di priorità e le condizioni per averne diritto - Orizzonte Docenti
Professionisti Scuola Network, in vista della prossima apertura della funzione di Istanze online relativa alla presentazione delle domande di assegnazione provvisoria, propone una scheda di approfondimento relativa all’art 8 del CCNI 2017 relativo alle assegnazioni provvisorie, in particolare alla parte dove vengono specificate le precedenze .
Il.PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ (SOLO AP PROVINCIALE)
c) personale docente che, a partire dall’a. s. 2009/2010 e/o successivi, chiede il rientro nella scuola di precedente titolarità, trasferito quale soprannumerario a domanda condizionata ovvero d’ufficio(senza aver presentato domanda) nell’anno scolastico a cui si riferiscono le operazioni, e che abbia richiesto di essere utilizzato nella scuola di precedente titolarità.
d) Personale docente con disabilità di cui all’art. 21 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94,cioè persona con handicap (art. 3 comma 1) E con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni ascritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648. Detto personale può usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza;
f) Personale docente appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell’art. 33 della legge n. 104/92, (disabile in situazione di gravità ) richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94; detto personale può usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza;
g)personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che siagenitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela (non vale l’amministratore di sostegno), di soggetto con disabilità in situazione di gravità. Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.
h) personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che siaconiuge o parte dell’unione civile di soggetto con disabilità in situazione di gravità
i ) personale docente solo figlio/a individuato come referente unico che presta assistenza al genitore; tale condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione- che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.
l) ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs 151/01 lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole. Ai sensi del D.lgs 80/15 sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia
La precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi almeno una scuola del comune (di assistenza) prima di indicare preferenze relative a scuola di altri comuni. Il domicilio dell’assistito, qualora sia in comune differente, è considerato al pari della residenza. Non si ha diritto alla suddetta precedenza qualora si richieda l’assegnazione provvisoria per altro familiare che abbia eletto il domicilio in comune diverso dall’assistito.
La suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o parte dell’unione civile o il genitore ovvero l’unico parente o affine e che convive con il soggetto con disabilità. Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la certificazione attestante la gravità della disabilità dichiari il soggetto con disabilità “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’inizio dell’anno scolastico per il quale viene disposta l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria
V.PERSONALE CESSATO A QUALUNQUE TITOLO DAL COLLOCAMENTO FUORI RUOLO
VIII. PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE DI CUI ALC.C.N.Q. SOTTOSCRITTO IL 7/8/1998
r) Il personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q. sottoscritto il 7/8/1998 ha diritto alla precedenza nella fase delle assegnazioni provvisorie interprovinciali per la provincia ave ha svolto attività sindacale e nella quale risulta domiciliato da almeno tre anni.
Fonte Professionistiscuola.it