Source: http://gomppublic.uniroma1.it/Manifesti/render.aspx?codiceinterno=14454&anno=2011
Timestamp: 2018-06-22 05:49:24+00:00
Document Index: 86281296

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art 2', 'art. 6', 'art 5', 'art.5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 17', 'art 3', 'art. 13', 'art 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 19', 'art.19', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 4', 'art.1', 'art.1']

Corso di laurea: Architettura A.A. 2010/2011
REGOLAMENTO ARCHITETTURA U.E. (Classe LM-4 c.u.)
PARTE I – FINALITÀ E ORGANISMI
1. Il Corso di Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico in Architettura U.E. (d’ora in poi detto Corso di Laurea Magistrale ) afferisce alla classe LM–4 c.u. con l’applicazione del DM 22 ottobre 2004, n. 270
(già 4/S Classe delle Lauree in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile, prevista dal D.M. 4 agosto 2000 e successivo DM 28 novembre 2000) e persegue un progetto formativo e culturale basato sull’integrazione delle differenti conoscenze umanistiche tecniche ed artistiche per la formazione di una figura di progettista in grado di padroneggiare il processo conoscitivo, ideativo e realizzativo dell’architettura.
2. Il Corso di Laurea Magistrale si svolge nella Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (d’ora in poi detta Facoltà).
3. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo, con il Regolamento di Facoltà, disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea Magistrale per quanto non definito dai predetti Regolamenti.
1. Sono organi del Corso di Laurea Magistrale: il Presidente, il Consiglio del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto stabilito dall’art.6 del Regolamento di Facoltà, il Comitato di Presidenza, la Commissione didattica, il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage e il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato, secondo quanto stabilito dal presente Regolamento.
2. Il Presidente del Corso di Laurea Magistrale è eletto dai membri del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale che esercitano il diritto di voto come stabilito nell’art 2, comma 9 del presente Regolamento e l’elezione è ratificata dal Consiglio di Facoltà.
3. Ai sensi dell’art. 6, comma 7 del Regolamento di Facoltà, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale è eletto a scrutinio segreto tra i professori di ruolo e fuori ruolo, di prima e seconda fascia, afferenti al Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica per un periodo non superiore a tre anni, e può essere rieletto non più di una volta consecutiva. L’elezione avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. Essa deve essere indetta a cura del professore ordinario più anziano in grado, e a parità di grado, dal più anziano di età (Decano), trenta giorni prima della scadenza del mandato.
4. Al Presidente sono delegati i poteri e le competenze relativi all’attività didattica del Corso di Laurea. In particolare, spetta al Presidente:
a) sovrintendere e coordinare le attività del Corso di Laurea Magistrale;
b) rappresentare il C.d.L. presso gli altri organi della Facoltà;
c) convocare il C.d.L. secondo le modalità dell’art 5 comma 4 del presente Regolamento, predisponendo l’ordine del giorno della seduta, dirigere, moderare la discussione e garantire l’osservanza del Regolamento;
d) curare l’esecuzione delle delibere, vigilare sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio del C.d.L e dal C. d .F., provvedere alla redazione dei verbali curandone l’inoltro agli organi accademici competenti;
e) provvedere a redigere una relazione che illustri l’attività dal C.d.L. (gli obiettivi culturali e didattici conseguiti, le carenze di risorse umane e materiali e la distanza dagli standard programmatici) da presentare al Consiglio di Facoltà, nel corso dell’ultimo Consiglio di dicembre.
7. Ai sensi dell'art.5, comma 8 dello Statuto e con riferimento all’art. 6, comma 5 del Regolamento di Facoltà, fanno parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale : i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati, i ricercatori e il personale di ruolo equiparato ai sensi del DPR 382/80 e della L.341/90 che, a seguito di delibera dei Consigli stessi, a qualsiasi titolo svolgano attività didattica all'interno del Corso e quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al corso di studio; nonché i rappresentanti degli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in numero pari al 15% dei componenti del Consiglio di Corso di Laurea, un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e uno dei collaboratori ed esperti linguistici.
La composizione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale è aggiornata ogni anno a cura del Presidente di Corso di Laurea Magistrale, in relazione all'attivazione o alla disattivazione degli insegnamenti e alle afferenze dei docenti ufficiali della Facoltà (art. 8 del presente Regolamento), ed è sottoposta all'approvazione del Consiglio di Facoltà entro il 30 maggio.
8. I docenti afferenti al Corso di Laurea Magistrale debbono essere conformi a quanto prescritto dalla normativa ministeriale sui Requisiti minimi (D.M. 544/07) e dall’Ateneo. L’afferenza dei docenti è a tempo indeterminato ma ogni anno accademico entro il 1 marzo può essere fatta una nuova afferenza ad uno dei corsi di Laurea attivati dalla Facoltà. L’afferenza è di esclusiva competenza del singolo docente e necessita di un parere da parte del Consiglio di Corso di Laurea in entrata, ma non da quello in uscita, salvo il rispetto dei Requisiti minimi previsti nel D.M. 544/07 e dall’Ateneo.
9. Per l’elezione del Presidente del Corso di Laurea Magistrale, esercitano diritto di voto tutti gli afferenti ufficiali al Corso di Laurea Magistrale: professori di ruolo e fuori ruolo, professori incaricati stabilizzati, ricercatori e personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti ( numero pari al 15% dei componenti del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale).
10. Per tutte le altre questioni di competenza del Consiglio di Laurea Magistrale, esercitano diritto di voto tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati, i ricercatori, il personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente che svolgano attività didattica all’interno del Corso di Laurea Magistrale e la rappresentanza degli studenti iscritti al corso di Laurea
Partecipano al dibattito del Consiglio di Laurea Magistrale, senza diritto di voto, quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al corso di studio nonché la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici
11. Per la validità delle sedute del Consiglio di Laurea Magistrale è necessaria la presenza della maggioranza dei convocati con diritto di voto. Nel computo, per determinare la maggioranza, non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza mentre si tiene conto dei professori fuori ruolo soltanto se sono presenti. In ogni caso, nessuna seduta di Consiglio di Laurea Magistrale è valida qualora non sia presente il Presidente o il Decano che ne fa le veci.
12. Il Comitato di Presidenza, istituito dal Regolamento del Corso di Laurea Magistrale, ha il compito di coadiuvare il Presidente in tutte le operazioni di ricognizione e di monitoraggio sulla didattica e di predisposizione di differenti organizzazioni culturali e didattiche da tradurre in proposte o delibere che saranno sottoposte prima all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e poi alla delibera del Consiglio di Facoltà.
13. Il Comitato di Presidenza è costituito da membri di diritto e da membri eletti. Sono membri di diritto il Presidente, il Responsabile della Commissione didattica (art. 15 del presente Regolamento) e due studenti designati al loro interno dalla rappresentanza degli studenti appartenenti al Corso di Laurea Magistrale. Fanno parte inoltre del Comitato di Presidenza, cooptati temporaneamente per le proprie competenze, anche i responsabili dei Gruppi di lavoro finalizzati attivati. (artt. 16 e 17 del presente regolamento). Sono membri eletti e fanno inoltre parte del Comitato di Presidenza: tre docenti strutturati eletti in Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, su proposta del Presidente. Fa parte, infine, del Comitato di Presidenza il segretario, scelto dal Presidente nel Consiglio di Corso di Laurea Magistrale tra il professore associato o il ricercatore più giovane in ruolo, e, a parità di anzianità, il più giovane di età.
14. Il Comitato di Presidenza è eletto dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. L’elezione è valida se vi ha partecipato la maggioranza assoluta degli aventi diritto e dura in carica tre anni.
15. La Commissione didattica del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto stabilito dall’art. 17 del Regolamento di Facoltà, ha il compito di coadiuvare il Presidente, in particolare per definire il Regolamento didattico specifico del Corso di Laurea Magistrale che costituisce la seconda parte del presente Regolamento. Istruisce, inoltre, per il Comitato di Presidenza e per l’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale i punti a) b) c) e) f) dell’art 3 del presente Regolamento.
La Commissione didattica è composta da tre professori strutturati titolari di insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale e da un rappresentante degli studenti. E’ eletta dall’intero Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni; se necessario si procede a nuova elezione Il Responsabile che presiede e coordina la Commissione è scelto dai membri eletti nella prima riunione ed è membro effettivo del Comitato di Presidenza (art. 13 del presente Regolamento) e membro effettivo della Commissione per il Coordinamento della didattica e dell’offerta formativa della Facoltà (art 8 comma 3 del Regolamento di Facoltà).
16. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea Magistrale, istituito dal presente Regolamento secondo le finalità dell’art. 18 comma 1 del Regolamento di Facoltà, ha il compito di promuovere la connessione tra formazione e il mondo del Lavoro pubblico e privato organizzando le modalità di svolgimento di tirocini e stage (art. 18 comma 2 del Regolamento di Facoltà).
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea Magistrale è costituito da tre docenti strutturati e docenti a contratto del consiglio di Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Il Responsabile che presiede e coordina il Gruppo di lavoro è scelto dai membri nominati nella prima riunione e deve essere un professore strutturato ed è membro costituente, qualora attivato, del Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage di Facoltà.
17. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’ Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea Magistrale, istituito dal presente Regolamento secondo le finalità dell’art. 19 comma 1 del Regolamento di Facoltà, ha il compito organizzare e diffondere informazioni sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi per gli studenti e di favorire la loro partecipazione attiva alle attività accademiche e definire i criteri e le modalità di Tutorato (art.19 comma 2 del Regolamento di Facoltà).
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’ Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea Magistrale è costituito da tre docenti strutturati e docenti a contratto del Consiglio di Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Il Responsabile che presiede e coordina il Gruppo di lavoro è scelto dai membri nominati nella prima riunione e deve essere un professore strutturato ed è membro costituente, qualora attivato, del Gruppo di lavoro finalizzato all’ Orientamento e al Tutorato di Facoltà.
1. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea Magistrale, coadiuvato dagli organismi specificamente proposti (art. 2 del presente Regolamento), nei tempi e secondo le modalità stabiliti dal Consiglio di Facoltà, deliberare, per poi sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà, i seguenti argomenti:
a) i programmi d’insegnamento (nel rispetto delle propedeuticità stabilite nella II° parte del regolamento), predisposti dalla Commissione per il coordinamento della didattica e dell’offerta formativa di Facoltà;
c)la sperimentazione di modalità organizzative delle attività didattiche orientate all’ innovazione e al miglioramento qualitativo;
a)	la definizione dei Regolamenti Didattici specifici del Corso di Laurea Magistrale che costituiscono la seconda parte del presente Regolamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle norme dello Statuto, del Regolamento Didattico di Ateneo, del Regolamento della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” e del presente Regolamento;
c) il monitoraggio dei programmi dei Corsi di insegnamento dei docenti, in relazione anche ad eventuali modifiche ed integrazioni proposte dal Comitato di Presidenza. Per il monitoraggio, il Corso di Laurea Magistrale si avvale degli strumenti predisposti dal Nucleo di Valutazione e di strumenti specifici e procedure concordate nell’ambito del processo di mantenimento e ottimizzazione della Certificazione di Qualità ottenuta dalla Facoltà di Architettura “Valle Giulia.
e) la predisposizione e la diffusione (anche attraverso lo spazio Internet, dedicato al Corso di Laurea Magistrale) delle informazioni relative all’attività formativa, ai procedimenti organizzativi e alla programmazione degli orari delle lezione, dei calendari di esame e delle altre prove di verifica, nonché degli orari di ricevimento dei docenti;
4. Nelle sedute del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale il Presidente apre la discussione sugli argomenti in oggetto e sulle proposte di delibere, oppure può delegare un relatore a farlo in sua vece. Il segretario prende l’ordine delle iscrizioni a parlare e, su tale base, il Presidente dà la parola. Il Presidente può, tenuto conto della discussione, proporre la chiusura delle iscrizioni a parlare, fissare un limite di tempo per ogni intervento sullo stesso tema e impedire di ridiscutere su argomenti già deliberati. Può chiedere al Consiglio di invertire l’ordine del giorno o di inserire argomenti particolarmente urgenti non previsti nell’ordine del giorno, (quest’ultima proposta può essere anche fatta da almeno dieci consiglieri, ma va approvata dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale).
6. I consiglieri che intervengono nella discussione possono presentare emendamenti scritti alle proposte di delibere ed illustrarli. Non possono, sotto qualsiasi forma, essere proposti emendamenti a deliberazioni già prese dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale .
9. Alle votazioni per appello nominale o per scrutinio segreto, si procede nei casi previsti dalle leggi o dai Regolamenti. Si vota per appello nominale anche su richiesta del Presidente o di almeno dieci consiglieri; si vota a scrutinio segreto anche su richiesta di un solo consigliere purché la domanda sia presentata prima che il Presidente abbia dato inizio alle votazioni. In presenza di differenti opzioni di votazione prevale quella per scrutinio segreto.
10. Il verbale di ogni seduta è depositato in visione dei consiglieri presso la segreteria del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale almeno otto giorni prima della seduta di approvazione e, comunque, non oltre due mesi dalla data cui si riferisce. Le eventuali correzioni al verbale devono essere presentate per iscritto al Presidente e messe in discussione prioritariamente rispetto agli altri punti all’ordine del giorno.
PARTE II - NORME SPECIFICHE
Il Percorso formativo della Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico in Architettura è unico.
La durata del corso di Laurea Magistrale in Architettura è di cinque anni, articolato in tre cicli, rispettivamente:
I ciclo Formazione di base.
II ciclo Formazione scientifico-tecnica e professionale.
III ciclo Compimento degli studi in vista di specifici approfondimenti testimoniati dalla tesi di laurea.
2.Elenco degli insegnamenti del percorso formativo, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento, dell’eventuale articolazione in moduli.
PRIMO ANNO:7 esami(6+ lingue) – 59 CFU esami obbligatori e 4 CFU di inglese(63CFU)
SSD	CFU	Disciplina
ICAR 14	10
4	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I
-FIGURE DELL’ARCHITETTURA (*)
(ESAME INTEGRATO)
ICAR 18	8	STORIA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
ICAR 12	8	PROCESSO EDILIZIO E TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI
ING-IND 11	2	SOSTENIBILITÀ ENERGETICA E AMBIENTALE (ESONERO)
ICAR 22	3	PRINCIPI DI ECONOMIA (ESONERO)
SPS 10 4 SOCIOLOGIA DELL’ABITARE
IUS 10	4	LEGISLAZIONE UE
MAT 05	8	ISTITUZIONI DI MATEMATICA I
ICAR 17	8	SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA 1
4	INGLESE
SECONDO ANNO: 9 esami - 65 CFU esami obbligatori e 2 CFU di tirocinio (67 CFU)
4	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II
-CARATTERI TIPOLOGICI E MORFOLOGIA URBANA (*)
ICAR 18	8	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA ANTICA E MEDIEVALE
ICAR 08	8	MECCANICA DELLE STRUTTURE
ICAR 12	6
2	TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA I: SISTEMI E COMPONENTI
-TIROCINIO CANTIERE
ING-IND 11	4	FISICA DELL’EDIFICIO
ICAR 22	3	ESTIMO E CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROGETTO
ICAR 21	8	PROGETTAZIONE URBANISTICA I
MAT 05	6	ISTITUZIONE DI MATEMATICA II
ICAR 17	8	SCIENZA DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA 2°
TERZO ANNO: 8 esami - 66 CFU –
ICAR 16	10
4	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III
-INTERNI (*)
ICAR 18	8	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA MODERNA
ICAR 19	6	CARATTERI COSTRUTTIVI DEGLI EDIFICI STORICI E PROBLEMI DI RESTAURO
ICAR 08	8	SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ICAR 12	6	TECNOLOGIE PER LA PROGETTAZIONE AMBIENTALE
ING-IND	8	IMPIANTI TECNICI
ICAR 21	8	PROGETTAZIONE URBANISTICA II
ICAR 17	8	SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA 3°
QUARTO ANNO: 4 esami obbligatori - 44 CFU e 2 esami opzionali - 12 CFU – (56 CFU)
ICAR 15	10
4	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE IV
-PAESAGGIO (*)
ICAR 19	10	LABORATORIO DI RESTAURO
ICAR 12	10	LABORATORIO DI REALIZZAZIONE (TECNOLOGIA)
ICAR 21	10	LABORATORIO DI URBANISTICA
QUINTO ANNO: 2 esami (con opzionale integrati) – 22 CFU esami obbligatori, 8 CFU
esami opzionali (8 CFU complementari) – 30 CFU + 18 CFU Tesi
ICAR 14	8+8+4
LABORATORIO DI SINTESI FINALE:
- PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA V + IN ALTERNATIVA:
8	ARCH. RESTAURO
ARCH. TECNOLOGIA
ARCH. URBANISTICA
ARCH. RAPPRESENTAZIONE
ICAR 22	4	STIMA E VALUTAZIONE NELL’ESERCIZIO PROFESSIONALE (invariante)
ICAR 09	10	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE
CORSI OPZIONALI :2 esami opzionali tra i seguenti (6+6 CFU) per un totale di 12 CFU;
mutuabilità dei corsi tra SAC/AR e Architettura UE
L-ART 02	6	ISTITUZIONI DI STORIA DELL'ARTE
L-ART 03	6	STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
M-FIL 04	6	ESTETICA
ICAR 12	6	TECNOLOGIA PER L'IGIENE EDILIZIA E AMBIENTALE
ICAR 16	6	SCENOGRAFIA
ICAR 12	6	PROCESSI REALIZZATIVI DELL’ARCHITETTURA
ING-IND 11	6	CLIMATIZZAZIONE
ING-IND 11	6	ACUSTICA
ING-IND 11	6	ILLUMINOTECNICA
ICAR 14	6	MODELLISTICA PER LA PROGETTAZIONE
M-STO-0	6	FONTI DI ARCHIVIO PER LA STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELLA CITTA’
ICAR 08	6	MODELLAZIONE DINAMICA DELLE STRUTTURE
ICAR 08	6	MODELLAZIONE E CALCOLO AUTOMATICO DELLE STRUTTURE
ICAR 08	6	COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA
ICAR 19	6	RESTAURO E ARCHEOLOGIA
ICAR 16	6	MUSEOGRAFIA E ALLESTIMENTO
M-GGR 02	6	GEOGRAFIA URBANA ED ANALISI DELLA CITTA’
ICAR 18	6	STORIA DELL’URBANISTICA
ICAR 21	6	TEORIE E METODI DELLA PIANEFICAZIONE
ICAR 20	6	CARTOGRAFIA-PIANIFICAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE
M-STO-05	6	STORIA DELLA SCIENZA
ICAR 12	6	SICUREZZA DEL CANTIERE (certificazione riconosciuta con ulteriore carico didattico di 4CFUaggiuntivi, rispetto ai 10CFU totali)
1 opzionale integrato con Progettazione architettonica nei Laboratori di Sintesi finale, tra i settori disciplinari di seguito elencati
ICAR 12	8	TECNOLOGIA
ICAR 17	8	RAPPRESNTAZIONE
ICAR 19	8	RESTAURO
ICAR 21	8	URBANISTICA
Alcuni corsi che erano opzionali nel precedente manifesto diventano integrativi uniti ai laboratori del primo, secondo, terzo e quarto anno
ICAR 16	4	ARREDAMENTO
ICAR 15	4	ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO PARCHI E GIARDINI
ICAR 14	4	TEORIE DEL PROGETTO CONTEMPORANEO
ICAR 14	4	TIPOLOGIA EDILIZIA E MORFOLOGIA URBANA
1) Le materie integrative (4 CFU) inserite nei Laboratori di progettazione architettonica del primo, secondo, terzo e quarto anno che, a livello sperimentale, sono state scelte tra i settori ICAR 14, ICAR 15 e ICAR 16, con integrazione di M-FIL 04 e L-ART 03, potranno essere estese, a seguito della fase di applicazione del DM 270, ad un più ampio spettro di discipline, come modifica delle attività affini ed integrative all’Ordinamento.
2) I Corsi opzionali sono presentati dalla Facoltà nel Manifesto degli Studi annuale e sono aggiornati, in relazione all’aggiornamento annuale dell’offerta formativa e dell’attivazione dei Laboratori di sintesi.
3) I corsi opzionali della Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico i Architettura UE e del Corso SAC/AR possono essere liberamente scelti dagli studenti iscritti nei diversi corsi di Laurea. Inoltre, gli studenti possono scegliere materie di base o caratterizzanti di altri corsi di Laurea come materie opzionali, purchè tali discipline non siano fondamentali nel Corso di Laurea in cui gli studenti sono iscritti.
4) I corsi opzionali potranno coordinarsi con i laboratori in particolare del 4° anno, a secondo della loro appartenenza ai diversi “terreni” (culturali, tecnico-impiantistici-strutturali, ambientali, di servizio al progetto) potranno scegliere il laboratorio più congruente.
3. I crediti assegnati ad ogni insegnamento e le eventuali propedeuticità.
Passaggio tra il 1° ciclo (primi due anni) e il 2° ciclo
Lo studente potrà iscriversi al secondo ciclo (3° anno) se avrà acquisito un minimo di 80 crediti
del primo ciclo:
-28 crediti nell’area della Progettazione architettonica e urbana;
-minimo 8 crediti nell’area delle Discipline storiche dell’architettura;
-minimo 8 crediti nell’area delle Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia;
-minimo 8 crediti nell’area delle Scienze matematiche per l’architettura;
-minimo 8 crediti nell’area della Rappresentazione dell’architettura e dello spazio;
I restanti crediti possono essere acquisiti nelle altre discipline del 1° ciclo.
Per il passaggio al 3° ciclo, lo studente dovrà inoltre aver conseguito l’attestato di conoscenza della lingua straniera.
Iscrizione in deroga
Lo studente che, al momento dell’iscrizione, avesse comunque acquisito 80 crediti, a prescindere dalle aree disciplinari suddette, e conseguito solamente le firme del Laboratorio di progettazione 2 , potrà iscriversi al 2° ciclo, ma nessun esame del 2 ° ciclo potrà essere sostenuto fino all’effettivo superamento del suddetto Laboratorio e fino all’effettivo soddisfacimento dei requisiti di cui sopra
Passaggio tra il 2° ciclo e il 3° ciclo
Lo studente potrà iscriversi al terzo ciclo (5° anno) se avrà acquisito un minimo di 170 crediti nei primi 4 anni.
-56 crediti nell’area della Progettazione architettonica e urbana;
-minimo 16 crediti nell’area delle Discipline storiche dell’Architettura;
-minimo 16 crediti nell’area dell’Analisi e progettazione strutturale dell’architettura;
-minimo 16 crediti nell’area delle Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia;
-minimo 6 crediti nell’area delle Discipline fisico-tecniche impiantistiche;
-minimo 8 crediti nell’area della Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
-minimo 16 crediti nell’area delle Scienze matematiche per l’architettura
-minimo 16 crediti nell’area della Rappresentazione dell’architettura e dello spazio.
-20 crediti nei Laboratori del 4° anno e le firme dei restanti.
Iscrizione in deroga Lo studente che avesse comunque acquisito 196 crediti (a prescindere dalle aree disciplinari suddette), anche avendo conseguito solamente le firme dei Laboratori del 4° anno, potrà iscriversi al 3° ciclo, ma nessun esame del 3° ciclo potrà essere sostenuto fino all’effettivo superamento del Laboratorio di progettazione IV e fino all’effettivo soddisfacimento dei requisiti di cui sopra.
4. Le attività a scelta dello studente e i relativi crediti.
Per ogni opzionale sono prescritti 2 esami di 6 crediti formativi. Per la specifica articolazione ed elenco degli opzionali si rimanda alla tabella precedentemente riportata (di seguito all’elenco degli insegnamenti obbligatori, punto 2 della parte II , Norme specifiche del Regolamento).
Nel caso lo studente scelga insegnamenti opzionali non attivati presso la Facoltà, deve presentare motivata richiesta alla Commissione Didattica che ne valuterà la coerenza con il percorso formativo.
5. Le modalità per l’eventuale trasferimento da altri corsi di studio
Per quanto attiene le corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti nei diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, nell’ambito dei precedenti ordinamenti, relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale UE ordinamento ex DM 270/04, la Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, della Commissione didattica di Facoltà e del Consiglio di Facoltà prima dell’inizio delle iscrizioni.
I moduli che contengono le corrispondenze stabilite e approvate, predisposti per la richiesta di riconoscimento degli esami sostenuti saranno reperibili sul sito internet della Facoltà (www.architetturavallegiulia.it).
6. La tipologia delle forme didattiche adottate, anche a distanza, e le modalità della verifica della preparazione
Sono obiettivi formativi e teorici quelli di una cultura generale dell’Architettura, conoscenze scientifiche ed umanistiche; sono sperimentali e applicativi, quelli che consentono una maturazione nell’esperienza concreta del progetto, come attività pratica tecnicamente definita, dotata di valenza artistica.
Le declaratorie dei singoli insegnamenti sono impostate a campi distinti per rendere evidente la parte teorica e quella applicativa.
9) Le commissioni di esame sono nominate dal Preside della Facoltà e devono essere composte da almeno tre componenti, di cui almeno uno di ruolo. I cultori della materia entrano a far parte della commissione su proposta motivata del docente titolare dell’insegnamento approvata in Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità per un anno accademico.
11)Le attività formative non riguardano solo le lezioni ex cattedra, ma anche tirocini, stage, workshop, viaggi studio, percorsi d’eccellenza.
7. Le modalità di verifica della conoscenza delle lingue straniere e i relativi crediti
8. Le modalità di verifica di altre competenze richieste e i relativi crediti
Per gli esami di carattere progettuale sono richieste abilità informatiche specifiche per il disegno automatico. A tal proposito la Facoltà provvederà attraverso l’organizzazione di corsi di formazione presso la stessa Facoltà o con apposite convenzioni.
9. Le modalità di verifica dei risultati degli eventuali stages, tirocini e dei periodi di studio all’estero e i relativi crediti
Tirocinio finalizzato ad esperienze di cantiere (2CFU)
Il corso di “Tecnologia dell’architettura (sistemi e componenti) ” per il II° anno (semestrale come previsto dal manifesto) è di 6 CFU, più 2 CFU (equivalenti a 50 ore di studio) per il “tirocinio del cantiere” che si articolerà all’interno del corso stesso.
Il tirocinio si fonderà su un percorso teorico-formativo, con lo scopo di sensibilizzare gli aspetti realizzativi del progetto, attraverso visite in cantiere.
Queste visite saranno precedute da un’analisi approfondita dei problemi dati dalla costruzione di un edificio, ponendo in relazione progettazione e relativa fase esecutiva. Lo studio critico dei progetti permette allo studente di documentare sul posto, gli stati di avanzamento del processo realizzativo, con maggiore consapevolezza. Questa documentazione raccolta ed elaborata, sarà necessaria e propedeutica allo studente per la stesura di un elaborato richiesto; ciò permetterà al docente una mirata valutazione di “idoneità” effettiva, che peserà sul voto finale del corso.
Possono essere istituiti percorsi integrativi, con numero programmato di studenti, dei corsi di laurea e di laurea magistrale denominati “percorsi d’eccellenza”, con lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale.
Alcune attività sono programmate dalla struttura didattica di riferimento e impostate come approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali e di tirocinio; altre, sono concordate con i singoli studenti, in relazione alle loro vocazioni culturali e scientifiche, con un impegno massimo di 200 ore annue; non dà luogo a riconoscimento di crediti utilizzabili per il conseguimento dei titoli universitari rilasciati dall’Università “La Sapienza”, ma lo studente che ha concluso un “percorso d’eccellenza”, riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciato dalla Presidenza della Facoltà di afferenza e registrata sulla carriera dello studente stesso. L’Università assegna anche un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso, con riferimento ai Regolamenti relativi ai percorsi d’eccellenza e loro modifiche e integrazioni..
Tirocinio “professionalizzante” (senza riconoscimenti di CFU, finalizzato all’esonero della prova pratica dell’Esame di stato)
L'obiettivo del tirocinio “professionalizzante" è finalizzato all'ampliamento, all'integrazione nonché all'approfondimento delle competenze professionali raggiunte durante il corso di studi. Utilizzando esperienza diretta nell’ambito lavorativo, attraverso un insieme di conoscenze interdisciplinari e secondo diversi approcci.
In particolare il tirocinante affiancato da alcuni Tutor (nominati dall’Ordine Architetti e dall’Università, secondo norme), si occuperà dei diversi profili: progettuale, tecnologico, economico, gestionale (Project Management), tenendo conto anche dell’interesse del tirocinante.
Il tirocinio “professionalizzante” mirerà inoltre a sviluppare le capacità comunicative, la gestione dei rapporti interpersonali, con particolare riferimento al lavoro in equipe e di inserimento nel contesto lavorativo:
-	collaborazione con il committente nella valutazione delle soluzioni tecniche ed architettoniche, nonché delle proposte economiche;
- cura dei rapporti fra committente e gli altri attori del processo realizzativo anche in un
contesto europeo ed internazionale;
-	studio del progetto e conoscenza dei processi realizzativi già in atto;
-	visite periodiche in cantiere, per documentare lo stato di avanzamento delle attività di realizzazione;
-	partecipazione agli incontri con progettisti, committente, ditte esecutrici;
-	aggiornamento degli elaborati grafici in seguito alle modifiche apportate nel progetto
- dialogo con le amministrazioni e con gli operatori economici dell'area, effettuando
sopralluoghi con lo scopo di costruire uno spaccato strategico d’inquadramento
- attenzione alla programmazione integrata, inserita in un contesto di pianificazione
strategica, ma anche alla Fattibilità/Sostenibilità degli interventi.
Sono tutte esperienze codificate e controllate dall’Università e dall’Ordine egli Architetti, che hanno opportunamente stipulato una convenzione, già prevista dal D.P.R. n° 328/2001 agli art. 17 (comma 5) e art. 18 ( comma 4) dedicati agli esami di stato rispettivamente per le sezioni A e B della professione di “architetto, pianificatore, paesaggista e conservatore”, in cui si recita testualmente:
“[…] nel caso vengano attivate, con apposite convenzioni fra Ordini ed Università, attività strutturate di tirocinio professionale, adeguatamente regolamentate ed aventi durata massima di un anno, la partecipazione regolamentata a tali attività esonera dalla prova pratica[…] ”.
10. Le modalità di frequenza, se previste, anche in riferimento alla condizione degli studenti non impegnati a tempo pieno
La frequenza alle altre attività didattiche stabilite dall’Ordinamento, non denominate “Laboratori”, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata. I responsabili dei corsi attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza.
In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata per le diverse annualità, in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto, da lui prescelto, sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale.
11. Le modalità del riconoscimento, con eventuali verifiche, dei crediti acquisiti in Corsi di studi de “La Sapienza”, diversi da quello regolamentato o di altre Università
Ai sensi dell’art. 4 del DM 16/03/07 è previsto come massimo di crediti riconoscibili 12, per esami sostenuti in altri corsi di laurea della ex classe 4s, il cui accesso sia avvenuto tramite prova d’ingresso a livello nazionale.
12. Le eventuali prove di verifica di esami già sostenuti, qualora i Consigli ritengano obsoleti i contenuti culturali per l’essere passato troppo tempo dal loro sostenimento, diversificati tra tempo pieno e tempo parziale
La Commissione Didattica del Corso di Laurea può richiedere eventuali prove integrative per esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti obsoleti nel caso siano trascorsi più di 6 anni dal loro sostenimento.
Per favorire il passaggio dall’ordinamento 509/99 all’ordinamento 270/04, si deve fare riferimento alla seguente tabella.
CONVERSIONE DEGLI ESAMI DI PROFITTO DALL’ORDINAMENTO E DAL MANIFESTO IN
VIGORE FINO ALL’A.A. 2008-09 ALL’ORDINAMENTO E AL MANIFESTO CHE ENTRERA’ IN VIGORE DALL’A.A. 2009-10
Settore disciplinare	Esami sostenuti	CFU	per
Settore disciplinare	Esami riconosciuti	CFU	CFU
ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I	10	per
ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I	10
ICAR 14	CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I	4
L-ART 03	STORIA DELL’ARTE E DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA	8	per	ICAR 18
STORIA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA	8
ICAR 12	PROCESSO EDILIZIO E TECNICHE COSTRUTTIVE	8	per	ICAR 12	PROCESSO EDILIZIO E TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI	8
M-GGR 02	GEOGRAFIA URBANA E ANALISI DELLA CITTA’	8	per	SPS 10	SOCIOLOGIA DELL’ABITARE	4
IUS 10	DIRITTO DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA	4
MAT 05	ISTITUZIONI DI MATEMATICA I	8	per	MAT 05	ISTITUZIONI DI MATEMATICA I	8
ICAR 17	GEOMETRIA DESCRITTIVA 8	per	ICAR 17	SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA I
(DENOMINAZIONE PREFERIBILE:
GEOMETRIA DESCRITTIVA)	8
ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II	10	per	ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II	10
ICAR 14	CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II	4
ICAR 18	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA ANTICA E MEDIEVALE	8	per	ICAR 18	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA ANTICA E MEDIEVALE	8
ICAR 08	MECCANICA DELLE STRUTTURE	8	per	ICAR 08	MECCANICA DELLE STRUTTURE	8
ICAR 12	TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA	8	per	ICAR 12	TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA: SISTEMI E COMPONENTI	6
ICAR 12	TIROCINIO DI CANTIERE	2
ING-IND 11	FISICA DELL’EDIFICIO	4	per	ING-IND11	FISICA TECNICA AMBIENTALE	4
ING-IND11	SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE	2
ICAR 21	PROGETTAZIONE URBANISTICA I	8	per	ICAR 21	PROGETTAZIONE URBANISTICA I	8
MAT 05	ISTITUZIONI DI MATEMATICA II	8	per MAT 05	ISTITUZIONI DI MATEMATICA II	6
ICAR 17	DISEGNO DELL’ARCHITETTURA 8	per ICAR 17	SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA II
DISEGNO DELL’ARCHITETTURA)	8
ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III	10	per	ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III	10
ICAR 16	CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III	4
ICAR 18	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA MODERNA	8	per	ICAR 18	STORIA DELL’ARCHITETTURA E DELL’URBANISTICA MODERNA	8
ICAR 08	SCIENZA DELLE COSTRUZIONI	8	per
ICAR 08	SCIENZA DELLE COSTRUZIONI	8
ICAR 19	ELEMENTI DI RESTAURO ARCHITETTONICO	4	per	ICAR 19	CARATTERI COSTRUTTIVI DEGLI EDIFICI STORICI E PROBLEMI DI RESTAURO	6
ING-IND 11	IMPIANTI TECNICI	8	per	ING-IND11	IMPIANTI TECNICI	8
ICAR 21	PROGETTAZIONE URBANISTICA II	8	per	ICAR 21	PROGETTAZIONE URBANISTICA II	8
ICAR 17	RILIEVO DELL’ARCHITETTURA	8	per	ICAR 17	SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’ARCHITETTURA III
RILIEVO DELL’ARCHITETTURA)	8
ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE IV	10	per	ICAR 14	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE IV	10
ICAR 15	CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE IV	4
ICAR 19	LABORATORIO DI RESTAURO	10	per	ICAR 19	LABORATORIO DI RESTAURO	10
ICAR 09	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE	10	per	ICAR 09	LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE	10
ICAR 12	LABORATORIO DI REALIZZAZIONE	10	per	ICAR 12	LABORATORIO DI REALIZZAZIONE	10
ICAR 21	LABORATORIO DI URBANISTICA	10	per	ICAR 21	LABORATORIO DI URBANISTICA	10
ICAR 14	LABORATORIO DI SINTESI FINALE	10	per
ICAR 14	LABORATORIO DI SINTESI FINALE	8
ICAR 22	ESTIMO	8	per
ICAR 22	ESTIMO (3+3+6 CFU TOTALI)	10
RICONOSCIMENTO DI ESAMI SOSTENUTI PER ESAMI NUOVI PREVISTI DALL’ORDINAMENTO 2009-10 (PERIODO TRANSITORIO), viste le finalità del nuovo ordinamento
Settore disciplinare	Esami sostenuti
cr.	per
Settore disciplinare	Esami proposti per il riconoscimento	cr.
ICAR 12	PROGETTAZIONE AMBIENTALE
(opzionale) 8 CFU
TECNOLOGIE PER L’IGIENE EDILIZIA ED AMBIENTALE
(opzionale) 8 CFU	per	ICAR 12
TECNOLOGIE PER LA PROGETTAZIONE AMBIENTALE
SOSTENIBILITA’ ENERGETICA AMBIENTALE
2 DISCIPLINE OPZIONALI DA 8 CFU
4 DISCIPLINE OPZIONALI DA 4 CFU
16	per	4 CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I
4 CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II
4 CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III
4 CFU INTEGRATIVI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE IV	16
13. Le tipologie e le modalità del tutorato didattico
Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza ai corsi, anche attraverso iniziative rapportate alla necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.
Le attività di tutorato sono svolte dai docenti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Facoltà assicurando la continuità, durante l’intero percorso formativo, del rapporto tra il docente di riferimento e lo studente.
14. I docenti del corso di studio con specifica indicazione dei docenti di cui all’art.1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007, e dei loro requisiti specifici rispetto alle discipline insegnate
Elenco dei docenti, comprensivo della qualifica e del settore scientifico disciplinare di appartenenza.
COGNOME E NOME	RUOLO	ANNO DI
CESSAZIONE	Settore
Disciplinare	Afferenze
1	CAPECCHI DANILO	PO	01/11/2018	ICAR/08	U.E.
2	DE RUBERTIS ROBERTO	PO	01/11/2010	ICAR/17	U.E.
3	FAGIOLO MARCELLO	PO	01/11/2011	ICAR/18	U.E.
4	FIORANI DONATELLA	PO	ICAR/19	U.E.
5	LANNUTTI CARLO	PO	01/11/2016	ICAR/12	U.E.
6	MARCELLONI MAURIZIO	PO	01/11/2011	ICAR/21	U.E.
7	MENEGOTTO MARCO	PO	01/11/2012	ICAR/09	U.E.
8	MOORE RICHARD V. PO	01/11/2016	ICAR/14	U.E.
9	MURATORE GIORGIO	PO	01/11/2017	ICAR/18	U.E.
10	PETRESCHI MARCO	PO	01/11/2016	ICAR/14	U.E.
11	PURINI FRANCESCO	PO	01/11/2012	ICAR/14	U.E.
12	RICCI LAURA	PO	01/11/2032	ICAR/21	U.E.
13	SINOPOLI ANNA	PO	01/11/2017	ICAR/08	U.E.
14	ARBIZZANI EUGENIO	PA	01/11/2023	ICAR/12	U.E.
15	ARREDI MARINAPIA	PA	31/10/2014	ICAR/14	U.E.
16	BELFIORE EMANUELA PA	01/11/2016	ICAR/21	U.E.
17	BELLANCA CALOGERO	PA	01/11/2020	ICAR/19	U.E.
18	BERTI VINCENZO G.	PA	01/11/2015	ICAR/14	U.E.
19	CALCAGNILE LUIGI	PA	01/11/2013	ICAR/14	U.E.
20	CASINI PAOLO	PA	01/11/2013	MED/42	U.E.
21	CASSETTI ROBERTO	PA	01/11/2016	ICAR/21	U.E.
22	CATUCCI STEFANO	PA	01/11/2028	M-FIL/04	U.E.
23	CUMO FABRIZIO	PA	01/11/2033	ING-IND/11	U.E.
24	DI PAOLA LEONARDO	PA	01/11/2010	ICAR/22	U.E.
25	FERRANTE TIZIANA	PA	01/11/2030	ICAR/12	U.E.
26	FONTI DANIELA	PA	01/11/2013	L-ART/03	U.E.
27	FONTI LUCIANO	PA	01/11/2016	ICAR/21	U.E.
28	GIOVENALE ANNA MARIA	PA	01/11/2024	ICAR/12	U.E.
29	IPPOLITO ACHILLE M.	PA	01/11/2016	ICAR/14	U.E.
30	MELIS PAOLO	PA	01/11/2011	ICAR/14	U.E.
31	PALMERIO GIANCARLO	PA	01/11/2013	ICAR/19	U.E.
32	SBRANA STEFANO	PA	01/11/2016	ICAR/17	U.E.
33	TURIACO VINCENZO	PA	01/11/2012	ICAR/14	U.E.
34	CAPITANELLI RAFFAELA	RU	01/11/2035	MAT/05	U.E.
35	CASAVOLA MASSIMO	RU	01/11/2011	ICAR/14	U.E.
36	COCCIA FRANCESCO	RU	01/11/2012	ICAR/12	U.E.
37	DONATO MARCO	RU	01/11/2011	ICAR/09	U.E.
38	FERRETTI LAURA V.	RU	01/11/2022	ICAR/14	U.E.
39	FRANCHIN PAOLO	RU	01/11/2037	ICAR/09	U.E.
40	GIOFRE' FRANCESCA	RU	01/11/2033	ICAR/12	U.E.
41	MANCINI FRANCESCO	RU	01/11/2036	ING-IND/11	U.E.
42	MANCUSO EUGENIO	RU	01/11/2028	ICAR/12	U.E.
43	MANNINO NATALINA	RU	01/11/2020	ICAR/18	U.E.
44	MARIANO CARMELA	RU	ICAR/21	U.E.
45	NENCINI DINA	RU	01/11/2034	ICAR/14	U.E.
46	PAGNONI TOMMASO	RU	01/11/2024	ICAR/09	U.E.
47	QUICI FABIO	RU	01/11/2030	ICAR/17	U.E.
48	ROCCO LUCIANO	RU	01/11/2010	ICAR/15	U.E.
49	SCATENA DONATELLA	RU	01/11/2028	ICAR/14	U.E.
50	SINISGALLI ROCCO	RU	01/11/2028	ICAR/17	U.E.
51	TUZI STEFANIA	RU	01/11/2024	ICAR/18	U.E.
52	VALENTIN NILDA MARIA	RU	01/11/2022	ICAR/14	U.E.
53	VILLA GUGLIELMO	RU	01/11/2031	ICAR/18	U.E.
54	VIOLO RODOLFO	RU	01/11/2011	ICAR/14	U.E.
I docenti di ruolo coprono gli insegnamenti relativi al settore scientifico disciplinare di appartenenza o affine, nel rispetto del numero minimo di crediti previsto nell’ art.1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007.
15. Applicazione del Regolamento
1) Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Laurea a partire dall’anno accademico 2009-2010, ed ha validità sino all’emanazione del successivo regolamento.
2) Nell’anno di prima applicazione, il presente Regolamento si estende a tutti gli iscritti nell’anno accademico di entrata in vigore, indipendentemente dall’anno di immatricolazione.
3) Entro il primo anno di applicazione del presente Regolamento, verrà adottata una procedura di passaggio al nuovo Ordinamento in modalità semplificata. In riferimento al punto 12 è riportata la tabella di confronto dei crediti, fra il precedente ed il presente Ordinamento, degli insegnamenti e delle altre attività formative. Sarà possibile la compensazione dei crediti in eccesso e in difetto fra le singole discipline se contenuti entro il limite massimo di 2 CFU per insegnamento. Le modalità di compensazione di variazioni superiori a 2 CFU per singolo insegnamento saranno valutate dalla Commissione Didattica.
4) Eventuali problematiche interpretative o applicative derivanti dalla successione dei Regolamenti nel tempo saranno oggetto di specifico esame da parte del CCL.
5) Per tutto quanto non già previsto nel presente Regolamento e che riguarda lo svolgimento dell’attività didattica, non riservato alla competenza dell’Università o degli Atenei Federati, si rimanda al Regolamento Didattico di Facoltà.
6) Per tutti gli studenti in corso a cui si applicherà il presente Regolamento verrà garantita, tramite modalità stabilite dalla Commissione Didattica del Corso di Laurea ed approvate dalla Commissione didattica di Facoltà e dal Consiglio di Facoltà, la conservazione del numero di crediti già acquisiti entro l’anno accademico 2008-2009.
7) Gli studenti che, nell’anno di prima applicazione del presente Regolamento, saranno nella condizione di fuori corso, potranno proseguire e concludere il Corso di Studio secondo il precedente Ordinamento di appartenenza con richiesta dello studente fuori corso di passare al nuovo Ordinamento.
16. Contenuti formativi (declaratorie) degli insegnamenti
CRITERI DI COMPILAZIONE DEI CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI (“DECLARATORIA”)
I contenuti delle materie sono la base dell’offerta formativa: struttura tematico disciplinare in cui si articola l’offerta, nella successione degli anni di ogni disciplina.
La quantità di conoscenze (dosaggio teorico pratico ), che deriva dal dimensionamento complessivo e di ogni elemento formativo, “dimensione” di ogni disciplina nella propria disponibilità di tempo / crediti, (la sequenza tematica e priorità).
(1) l’ omogeneità espositiva;
(2) la visibilità degli argomenti delle discipline di manifesto, si è studiato un “format” di riferimento.
Dato che ogni disciplina distribuisce negli anni i propri contenuti (progressione delle conoscenze ed esperienze), le declaratorie devono esporre in ordine, per livello e per anno:
-Precisare i contenuti secondo tre livelli di importanza:
a. conoscenze ed esperienze basilari (caratterizzanti la disciplina nella Facoltà) che
costituiscono gli elementi minimi di garanzia di apprendimento;
b. conoscenze ed esperienze prescelte per lo specifico corso di studi, che contengono la
missione della specifica offerta (caratterizzanti il corso di studi e l’indirizzo);
c. conoscenze ed esperienze di volta in volta scelte dal corso o dal singolo docente,
(flessibilità connessa alle esigenze ed interessi del momento).
-Distribuire i contenuti per annualità:
primo anno: fondamenti e avvio delle parti teoriche ed applicative: quota di a.
quota di b.
quota di c.
-Distinguere tra obiettivi interni alla disciplina e contributo ad altra disciplina o laboratorio
Coordinamenti di programma (declaratoria), di condivisione operativa (esperienza di anno);
i corsi integrati da manifesto svolgono un sistema condiviso dei corsi e dei relativi esami.
-Specifica ordinata dei temi:
a. teorici:
1. conoscitivi;
2. culturali e storico critici;
3. tecnici;
b.	applicativi e sperimentali:
1. di analisi o progetto, (scale preferenziali);
2. su specifici temi e luoghi;
(misurati con crediti / tempi di apprendimento / orario).
Esempio di declaratoria
Anni	argomenti teorici metodologici (culturali e storico critici, tecnici)	esperienze applicative di analisi e progetto	relazioni con altre discipline: elementi
6	1	1 a
6	6a
Anni	argomenti teorici metodologici: approfondimento	esperienze applicative di analisi e progetto	relazioni con altre discipline
Anni	argomenti teorici metodologici: completamento	esperienze applicative di analisi e progetto	relazioni con altre discipline
AFFERENZE DOCENTI a.a. 2010-2011
1	CAPECCHI DANILO	PO	ICAR/08
2	DE RUBERTIS ROBERTO	PO	ICAR/17
3	FIORANI DONATELLA	PO	ICAR/19
4	LANNUTTI CARLO	PO	ICAR/12
5	MENEGOTTO MARCO	PO	ICAR/09
6	MOORE RICHARD VINCENT	PO	ICAR/14
7	MURATORE GIORGIO	PO	ICAR/18
8	PETRESCHI MARCO	PO	ICAR/14
9	PURINI FRANCESCO	PO	ICAR/14
10	RICCI LAURA	PO	ICAR/21
11	SINOPOLI ANNA	PO	ICAR/08
12	ARBIZZANI EUGENIO	PA	ICAR/12
13	ARREDI MARINAPIA	PA	ICAR/14
14	BELFIORE EMANUELA	PA	ICAR/21
15	BERTI VINCENZO GIUSEPPE	PA	ICAR/14
16	CALCAGNILE LUIGI	PA	ICAR/14
17	CASINI PAOLO	PA	MED/42
18	CASSETTI ROBERTO	PA	ICAR/21
19	COSTA MAURIZIO	PA	ICAR/21
20	DI PAOLA LEONARDO	PA	ICAR/22
21	FERRANTE TIZIANA	PA	ICAR/12
22	FONTI DANIELA	PA	L-ART/03
23	FONTI LUCIANO	PA	ICAR/21
24	IPPOLITO ACHILLE MARIA	PA	ICAR/14
25	MELIS PAOLO	PA	ICAR/14
26	PALMERIO GIANCARLO	PA	ICAR/20
27	TURIACO VINCENZO	PA	ICAR/14
28	BISCONCINI MARIA	IS	MAT/05
29	CAMIZ SERGIO IS	MAT/06
30	CAPITANELLI RAFFAELA	RU	MAT/05
31	CASAVOLA MASSIMO	RU	ICAR/14
32	FERRETTI LAURA VALERIA	RU	ICAR/14
33	FRANCHIN PAOLO	RU	ICAR/09
34	GIOFRE’ FRANCESCA	RU	ICAR/12
35	MANCINI FRANCESCO	RU	ING-IND/11
36	MANCUSO EUGENIO	RU	ICAR/12
37	MANNINO NATALINA	RU	ICAR/18
38	MARIANO CARMELA	RU	ICAR/21
39	NENCINI DINA	RU	ICAR/14
40	PAGNONI TOMMASO	RU	ICAR/09
41	PALAZZESI FABRIZIO	RU	ICAR/21
42	QUICI FABIO	RU	ICAR/17
43	ROCCO LUCIANO	RU	ICAR/15
44	SCATENA DONATELLA	RU	ICAR/14
45	SINISGALLI ROCCO	RU	ICAR/17
46	TUZI STEFANIA	RU	ICAR/18
47	VALENTIN NILDA MARIA	RU	ICAR/14
48	VILLA GUGLIELMO	RU	ICAR/18
49	VIOLO RODOLFO	RU	ICAR/14
Il corso avvia alla progettazione di un organismo architettonico semplice (casa unifamiliare isolata): dallo schema funzionale alle varianti dimensionali, alle verifiche formali di rappresentazioni bi e tri dimensionali. Attraverso casi di studio esemplificativi dei problemi tipici del progetto; esamina la progettazione come sintesi di saperi e come processo (dall'idea archetipo della casa come "luogo dell'abitare" di funzione e tipo; spazio struttura e realizzazione tecnologica; materiali e impianti; condizioni ambientali), studia il rapporto con la storia e la critica dell'architettura moderna e contemporanea
Sistematica dei problemi posti dalla costruzione di unedificio, (relazione operativa tra progettazione e momento esecutivo.)Consapevolezza del progetto come "processo progettuale": capacità di lattura e di elaborazione di un progetto, attraversole tecniche costruttive, a livello esecutivo. Approccio esigenziale-prestazionale ; efficienza energetica.
Educa la logica tipo-forma dell'Architettura, con lo studio di edifici e porzioni di tessuti urbani delle città italiane e sugli interventi moderni e contemporanei (processo formativo, nozioni di organismo e tipo) cogliendo il ruolo dei materiali legati al processo formativo dei tipi edilizi.
- CARATTERI TIPOLOGICI E MORFOLOGIA URBANA 4 ICAR/14 50 - - - Attività formative affini ed integrative ITA
Il corso offre gli strumenti di analisi e interpretazione dello spazio architettonico; (teoria della forma, morfogenesi); superficie e tridimensione; grammatica della forma; pensare lo spazio attraverso "moduli costruttivi" dell'architettura storica; il disegno per l'analisi del costruito (o di un modello interpretativo del reale); il disegno euristico o d'invenzione: sperimentazioni intorno e sulla forma (supporto logico).
- LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III 10 ICAR/14 125 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
- INTERNI 4 ICAR/16 50 - - - Attività formative affini ed integrative ITA
Il corso propone la progettazione di un settore urbano di media dimensione, in cui sia riconoscibile una porzione edilizia emergente con caratteri di qualità architettonica in sintonia con l'ambiente dove introdurre interventi di raccordo (tra organismo architettonico e organismo urbano complesso o territoriale) con lo sviluppo di particolari costruttivi/tecnologici.
Il Canale 1 è collegato al insegnamento di Restauro (cod. 1040835) Il Canale 2 è collegato al insegnamento di Urbanistica (cod. 100950) Il Canale 3 è collegato al insegnamento di Rappresentazione (cod. 1040833) Il Canale 4 è collegato al insegnamento di Tecnologia (cod. 1040834)
introdurre alla conoscenza:- degli aspetti economici che caratterizzano il progetto in ogni fase del suo ciclo di vita partendo dalla razionalizzazione dei bisogni per progettare, attraverso scelte correlate, una ottimale combinazione dei fattori della produzione in un equilibrio fra minimo costo di intervento e massimo valore di mercato del bene;- della logica e metodologia estimativa, illustrando i criteri di stima necessari ad effettuare scelte sia di valore sia di convenienza, per sviluppare un progetto sostenibile;- delle modalità di: programmazione,finanziamento,progettazione delle opere; acquisizione delle aree-, affidamento e aggiudicazione lavori;gestione in esercizio delle attività da esplicare.
1022645 - COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA (obiettivi)
Il corso affronta le problematiche evidenziate dai recenti eventi sismici dai quali è emersa l’elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente. Vengono dunque elaborati e forniti gli strumenti per eseguire la valutazione della sicurezza sismica: sono dapprima esposti alcuni richiami di sismologia, per poi proseguire con la rappresentazione dell’azione sismica per giungere alla identificazione della pericolosità del sito in cui sorge la costruzione.
Di seguito vengono trattate le varie strategie di progettazione antisismica: in resistenza, in duttilità, per isolamento alla base, fino a giungere alla scala del microprogetto edilizio
1014325 - RESTAURO E ARCHEOLOGIA (obiettivi)
Il corso si propone di avviare gli studenti verso i temi della progettazione, programmazione e organizzazione generale di un cantiere archeologico
99795 - STORIA DELLA SCIENZA (obiettivi)
Il corso ha come obiettivo formativo specifico quello di fornire una comprensione storicamente e filosoficamente orientata all'impresa scientifica, inserendola in un contesto culturale più generale senza trascurare le concettualizzazioni più pregnanti delle varie discipline considerate. Il corso intende mettere a disposizione gli strumenti logico-scientifici oggi più che mai necessari nei diversi ambiti della ricerca e dell'attività lavorativa. In particolare dovrà offrire allo studente una conoscenza sul piano teorico e su quello storico delle connessioni esistenti fra indagine filosofica e ricerca scientifica. Verranno anche affrontate le problematiche scienza-tecnologia e scienza-architettura, ossia la dialettica tra il conoscere ed il fare.
6 M-STO/05 75 - - - ITA
1022673 - SICUREZZA DEL CANTIERE (obiettivi)
Il Corso è introduttivo per la formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione in cantiere. A tal fine il corso affronta i temi didattici, sviluppati in una parte di carattere teorico e in una parte applicativa dedicata alle figure e alle procedure del processo edilizio. Viene individuata una rappresentazione di insieme del processo edilizio che descrive le varie figure presenti (committente, progettista, costruttore ecc.) e la loro natura, le competenze che ognuna di esse deve possedere, le relazioni e le procedure individuate sia a livello normativo regolamentare e tecnico che consuetudinarie. Vengono presentate quindi le varie fasi che caratterizzano la realizzazione di un’opera pubblica: impianto del cantiere, uso delle macchine e dispositivi per la sicurezza.
L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze introduttive e le tecniche per progettare e gestire la sicurezza nei cantieri. Le materie trattate e la forte connotazione applicativa che lo caratterizzano lo rendono funzionale per agevolare gli studenti, mediante successive integrazioni, ai fini delconseguimento di uno dei requisiti necessari per poter svolgere il ruolo di coordinatore per la sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione delle opere.
6 ICAR/15 75 - - - ITA