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Timestamp: 2019-01-21 02:32:29+00:00
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Cassazione Penale, Sezione quarta, sentenza n. 38425 del 18 settembre 2013
Luca Ricci il Dom Mag 18, 2014 8:44 pm
Corte di Cassazione Penale - Sezione IV, Sentenza n. 38425 del 18/09/2013
Circolazione Stradale - Artt. 186 e 213 del Codice della Strada - Guida sotto l'influenza dell'alcool - Patteggiamento - Applicazione delle sanzioni accessorie - Confisca del veicolo - In relazione alla sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo appartenente all'imputato, il requisito normativo dell'"appartenenza" va inteso non tanto nel dato della formale intestazione dei veicolo nei pubblici registri, bensì "l'effettivo e concreto dominio" sullo stesso insito nel possesso o nella disponibilità non occasionali, in capo al responsabile della contravvenzione.
Il Tribunale di Genova in composizione monocratica, con sentenza emessa ex art. 444 cod. proc. pen. in data 10 novembre 2010, applicava a T. P. - quale responsabile della contravvenzione di cui all'art. 187 C.d.S., comma 1, commessa in (OMISSIS), la pena di mesi DUE di arresto e di Euro 1.000,00 di ammenda - pena sospesa - cui seguiva la sospensione della patente di guida per mesi SEI.
Ricorre per cassazione il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Genova, denunziando vizi di inosservanza ed erronea applicazione della legge e della motivazione per avere il Giudice di prime cure omesso di disporre la confisca del veicolo condotto dall'imputato, non essendo emerso che questo, al di là della formale intestazione, appartenesse a persona estranea al reato ne' in tal senso risultando motivata la sentenza. Deduce altresì il ricorrente che, qualora risultasse accertato che il veicolo apparteneva effettivamente a persona estranea al reato, la sospensione della patente di guida avrebbe dovuto esser raddoppiata, come previsto dalla norma; statuizione invero non applicata con la sentenza impugnata.
La sentenza impugnata, come correttamente lamenta il ricorrente, pur applicando, ex art. 444 cod. proc. pen., all'imputato quale responsabile della contravvenzione di cui all'art. 187 C.d.S., comma 1, la pena concordata tra le parti, omette tuttavia di adottare le statuizioni sanzionatorie accessorie, previste dalla legge (ed ovviamente escluse dall'accordo sulla pena) ovverosia di disporre la confisca del veicolo condotto dal prevenuto in condizioni di alterazione psico-fisica dovuta all'uso di sostanze stupefacenti (ed esattamente individuato nel capo di imputazione con i relativi estremi della targa) in caso di appartenenza di esso all'imputato, come obbligatoriamente previsto anche in caso di sentenza di patteggiamento - ancorché sia concessa la sospensione condizionale della pena - a norma dell'art. 187 C.d.S., comma 1, come novellato dal D.L. 3 agosto 2007, n. 117, art. 5, comma 2, lett. a) convertito, con modificazioni, in L. 2 ottobre 2007 n. 160. La motivazione della sentenza non contiene in verità il benché minimo accenno ad un siffatto accertamento preordinato all'applicazione della sanzione amministrativa accessoria in questione, rilevandogli effetti del requisito normativo dell'"appartenenza", com'è noto, non tanto il dato della formale intestazione dei veicolo nei pubblici registri, bensì "l'effettivo e concreto dominio" sullo stesso insito nel possesso o nella disponibilità non occasionali, in capo al responsabile della contravvenzione (Sez. 4 n. 20610 del 2010).
In via alternativa, qualora il veicolo risulti appartenere a terzi estranei al reato, avrebbe dovuto farsi luogo, giusta la stessa disposizione di legge testé menzionata, al raddoppio della sospensione della patente di guida, edittalmente pari - nel minimo - ad UN anno; donde l'illegalità per difetto, in tal caso, della durata di detta sanzione amministrativa accessoria fissata dal Giudice di prime cure, in mesi SEI. La sentenza impugnata deve quindi esser annullata in punto alla confisca del veicolo ed alla durata della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, con rinvio al Tribunale di Genova che preliminarmente dovrà accertare, in punto di fatto, quale relazione di eventuale appartenenza intercorra tra il veicolo e l'imputato per esser in condizioni di poter conseguentemente adottare le omesse, soprarichiamate statuizioni.
[La Corte] Annulla la sentenza impugnata limitatamente ai punti della durata della sospensione della patente e della confisca, con rinvio al Tribunale di Genova.