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Timestamp: 2019-02-16 05:51:36+00:00
Document Index: 14774409

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 217', 'art. 264', 'art. 9']

Salerno,16/09/2016
Alla c.a. ing. Mario Ferrante
Prot. 2140/F1
Responsabile LL.PP. e Fondi Europei
trasmissione via p.e.c.
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Oggetto: Nota prot. n. 11685 del 05.08.2016 - quesito.
L'art. 35 del D. Lgs. 50/2016 - nuovo Codice dei Contratti Pubblici entrato in vigore il 19.04.2016 - al comma IV prevede che "Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore". Trattasi di una disposizione di carattere generale e relativa a tutti gli ambiti - lavori, servizi e forniture - che tuttavia, ai successivi commi, è oggetto di specificazione in relazione alle diverse tipologie di appalti.
In particolare, per quanto qui rileva, al comma XIV, lo stesso art. 35 prevede che "Per gli appalti pubblici di servizi, il valore da porre come base per il calcolo del valore stimato dell'appalto, a seconda del tipo di servizio, e' il seguente: ...c) per gli appalti riguardanti la progettazione: gli onorari, le commissioni da pagare e altre forme di remunerazione".
Va precisato che il testo della norma si presenta identico a quello di cui all'art. 29 co. XII punto a.3) del D. Lgs. 163/2006 - precedente Codice dei Contratti Pubblici - mentre è parzialmente diverso dall'art. 4 del D. Lgs. 157/1995 - recante Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi - che, al comma III, stabiliva che "In sede di valutazione dell'importo stimato dell'appalto occorre tener conto: ... c) nel caso di contratti comprendenti la progettazione, degli onorari o delle commissioni da pagare".
Sempre in tale contesto e con riguardo ai servizi di architettura ed ingegneria, va considerato - seppur abrogato dall'art. 217 del D. Lgs. 50/2016 - l'art. 264 del D.P.R. 207/2010 (Regolamento attuativo del Codice dei Contratti) che, al comma I - lett. d), impone nel bando di affidamento l'indicazione de "l'ammontare presumibile del corrispettivo complessivo dei servizi, per le prestazioni normali, speciali e accessorie, compreso il rimborso spese, posto a base di gara, determinato con le modalità di cui all'articolo 262 e l'indicazione delle modalità di calcolo in base alle quali e' stato definito detto ammontare".
Circa le modalità di determinazione del corrispettivo, poi, soccorre l'art. 9 co. II - ultimo periodo - del D.L. 1/2012 conv. con L. 27/2012, secondo cui "Ai fini della determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e all'ingegneria di cui alla parte II, titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si applicano i parametri individuati con il decreto di cui al primo periodo, da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni di cui al presente periodo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti".
Pare di poter sostenere dal quadro normativo di riferimento indicato come nella determinazione del valore stimato degli appalti di architettura ed ingegneria non vada incluso il contributo Inarcassa del 4%.