Source: http://www.unicobas.it/CM620_97.htm
Timestamp: 2018-01-23 07:53:55+00:00
Document Index: 26931638

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 65', 'art. 53', 'art. 21', 'art. 41', 'art. 65', 'art. 69', 'art. 62', 'art. 19', 'art. 25']

UNICOBAS Scuola - Archivio: CM 620/97
OGGETTO: Comparto scuola. Accordi di interpretazione autentica del CCNL Scuola del 4.8.95 raggiunti dall'ARAN e dalle OO.SS. di categoria il 17.9.97
ACCORDO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL'ART. 69 DEL C.C.N.L. RELATIVO AL COMPARTO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA, SOTTOSCRITTO IL 4.8.95
ACCORDO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL'ART. 19 DEL C.C.N.L. RELATIVO AL COMPARTO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA, SOTTOSCRITTO IL 4.8.95, PER LA PARTE CHE RIGUARDA LA FRUIZIONE DELLE FERIE DA PARTE DEL PERSONALE DOCENTE A TEMPO DETERMINATO
Si rende noto che in data 17.9.97, tra l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale della Pubblica Amministrazione e le OO.SS. del comparto scuola firmatarie del CCNL-Scuola del 4.8.97, sono stati sottoscritti tre accordi di interpretazione autentica, allegati alla presente, riguardanti:
1.la fruizione delle ferie da parte del personale docente assunto a tempo determinato (allegato 1);
2.l'inserimento dell'indennità di cui all'art. 69 del citato CCNL-Scuola (indennità di funzioni superiori e di reggenza) tra le voci retributive individuate dall'art. 65 del CCNL-Scuola stesso, che producono effetti ai fini del calcolo della tredicesima mensilità e degli altri trattamenti economici ivi previsti (allegato 2);
3.la durata delle ore di lezione (allegato 3).
Al riguardo si fa presente che, a norma dell'art. 53 - comma 1 - secondo periodo - del D.L.vo 3.2.93, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni, gli accordi di interpretazione autentica dei contratti collettivi nazionali sostituiscono le clausole contrattuali delle quali si dà l'interpretazione sin dall'inizio di vigenza del contratto.
Le SS.LL. vigileranno pertanto affinché le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'autonomia loro attribuita dall'art. 21 della L. 15.3.97, n. 59, diano applicazione agli anzidetti accordi in relazione alla decorrenza prevista nel CCNL-Scuola del 5.8.95 per gli articoli cui ciascuna interpretazione autentica si riferisce.
RELATIVAMENTE all'accordo di cui al punto 3, si dispone che le precedenti Circolari Ministeriali - richiamate nell'accordo stesso - debbono intendersi modificate nella parte in cui prevedono l'autorizzazione preventiva da parte del Provveditore agli Studi.
Conseguentemente, i competenti organi della scuola adottano autonomamente eventuali adattamenti dell'orario delle lezioni, inviando per opportuna conoscenza le relative deliberazioni al Provveditore, nel quadro delle funzioni di vigilanza allo stesso spettanti. Eventuali richieste di autorizzazione, già inviate per il corrente anno scolastico al Provveditore, si intendono rese per conoscenza.
Le scuole potranno utilizzare, ai fini di cui sopra, i criteri contenuti nelle Circolari Ministeriali sopra ricordate quali opportuni riferimenti ed indicazioni generali presupposto delle determinazioni adottate.
Si evidenzia comunque, al riguardo, la assoluta necessità che le deliberazioni in parola siano congruamente ed espressamente motivate sia per la indispensabile trasparenza - in rapporto ai diritti coinvolti ed alle esigenze che sono contemperate - sia per i conseguenti profili di responsabilità.
Il Ministero del Tesoro, che legge per conoscenza, è pregato di dare istruzioni alle dipendenti Direzioni provinciali affinché, a loro volta, provvedano a dare attuazione agli accordi di cui trattasi.
1.Le parti firmatarie del CCNL del comparto scuola non hanno inteso regolamentare la fattispecie della riduzione dell'ora di lezione per cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica, ritenendo in tal caso la materia già regolata dalle CC.MM. n. 243 del 22.9.79 e n. 192 del 3.7.80 nonché dalle ulteriori circolari in materia che le hanno confermate.
2.Tutti gli altri casi di riduzione dell'ora di lezione, in quanto deliberati autonomamente dalla scuola per esigenze interne, vanno assoggettati alla disciplina prevista dall'art. 41 del CCNL.
Il contenuto delle CCMM 243/79 e 192/80 è stato successivamente confermato con CT n. 281 del 16.9.87 e con CT 346/94.
Negli emolumenti di cui all'art. 65, comma 1, si intendono ricomprese anche le indennita' di funzioni superiori e di reggenza previste dall'art. 69.
1. Le misure degli stipendi risultanti dall’applicazione del presente contratto hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul compenso per le attività aggiuntive, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità di buonuscita, sull’indennità di cui all’art. 62, comma 6, del presente contratto, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi, comprese la ritenuta in conto entrata Tesoro od altre analoghe ed i contributi di riscatto.
1. Al personale docente incaricato dell’ufficio di presidenza o di direzione, e al docente vicario, che sostituisce a tutti gli effetti il capo d’istituto per un periodo superiore a quindici giorni, nei casi di assenza o impedimento, nonché all’assistente amministrativo, che sostituisce il Direttore amministrativo o il responsabile amministrativo, negli stessi casi, è attribuita, per l’intera durata dell’incarico o della sostituzione, una indennità pari al differenziale dei relativi livelli iniziali di inquadramento.
2. Qualora si dia luogo all’affidamento in reggenza degli uffici di cui al comma 1, ai titolari che assumono la reggenza è corrisposta una indennità pari al cinquanta per cento di quella prevista per gli incarichi o le sostituzioni, così come definita nel comma medesimo. In tal caso, al docente vicario è corrisposta una indennità di pari importo.
L'art. 19 del C.C.N.L., richiamato dal successivo art. 25, deve intendersi nel senso che per il personale docente a tempo determinato, parimenti a quanto previsto per il personale docente a tempo indeterminato, l'azione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell'anno scolastico non è obbligatoria.
Pertanto, per il personale docente a tempo determinato che, durante il rapporto d'impiego, non abbia chiesto di fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni, si dà luogo al pagamento sostitutivo delle stesse al momento della cessazione del rapporto.