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Timestamp: 2018-12-13 08:58:43+00:00
Document Index: 6196932

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 15', 'art.10', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 19']

Unione Imprese Italiane – TITOLO II
ORGANI ASSOCIATIVI NAZIONALI
ART 12) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE
ART 13) ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea degli Associati è il massimo organo dell’Associazione, di cui regola l’attività; è composta da tutti i gli Associati ed è retta dal principio del voto singolo.
L’Assemblea può essere convocata presso qualsiasi luogo del territorio italiano. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli Associati che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari. Ciascun Associato può farsi rappresentare da un altro Associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun Associato può rappresentare più di 5 (cinque) Associati. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o, in ulteriore subordine dal Consigliere più anziano di età.
Il Presidente è assistito dal Segretario Generale in veste di Segretario dell’Assemblea. Qualora egli non sia disponibile, l’Assemblea elegge un Segretario.
• su convocazione del Presidente,
• quando ne fa espressa richiesta almeno 1/5 (un quinto) degli Associati aventi diritto al voto
• su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo.
Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 15 giorni dalla richiesta della quota di associati prevista o della maggioranza del Consiglio Direttivo, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti. La convocazione va diramata per iscritto con 15 giorni di anticipo rispetto al giorno fissato per l’assemblea mediante affissione di convocazione nei locali sede dell’Associazione e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo almeno il giorno successivo rispetto alla prima.
In alternativa alle modalità di convocazione prima menzionate, sono ritenute valide anche le convocazioni effettuate direttamente agli Associati mediante fax, posta, posta elettronica certificata e/o con qualsiasi altro mezzo idoneo a rendere conosciuta la convocazione dell’assemblea, ivi compresa la pubblicazione su due quotidiani nazionali purché venga rispettato il periodo di preavviso di giorni 15.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e tutti i componenti del Consiglio Direttivo e dell’Organo di Controllo, ove nominato, siano presenti o informati della riunione
Le delibere assunte dall’Assemblea vincolano tutti gli Associati anche assenti o dissenzienti.
I voti devono essere espressi in forma palese. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto dal segretario appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente. I verbali verranno trascritti in apposito libro assemblee dal Segretario Generale, sottoscritto da questo e dal Presidente e messo a disposizione degli Associati per visione.
ART 14) ASSEMBLEA ORDINARIA
Salvo specifiche eccezioni in cui vengano richieste maggioranze qualificate, le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli Associati presenti o rappresentati.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno ai sensi dell’articolo precedente per l’approvazione del bilancio entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
L’Assemblea ordinaria degli Associati:
– approva il preventivo annuale di spesa
– approva il conto consuntivo e la relazione di attività;
– elegge i componenti eleggibili del Consiglio Direttivo;
– ratifica la sostituzione dei membri eleggibili del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti
– determina l’ammontare massimo delle indennità di funzione per il Presidente e i componenti il Consiglio Direttivo;
– approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per gli Associati, qualora svolgano funzioni di interesse generale per l’Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate.
Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea.
ART 15) ASSEMBLEA STRAORDINARIA
La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dall’art. 13.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi degli Associati, aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli Associati intervenuti o rappresentati.
L’Assemblea straordinaria degli Associati:
– approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, col voto favorevole dei tre 3/4 (tre
quarti) degli Associati presenti;
– delibera in merito alla responsabilità dei componenti del Comitato Direttivo e dell’Organo di Controllo
– provvede alla dichiarazione di decadenza dei componenti del Comitato Direttivo e dell’Organo di Controllo che si siano resi responsabili di atti incompatibili con i fini dell’Associazione che si siano tradotti in un danno per la stessa.
– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei tre 3/4 (tre quarti) dei soci presenti.
Per tutto quanto qui non previsto si applica quanto stabilito per l’Assemblea Ordinaria.
ART. 16) MODIFICHE STATUTARIE
Le modifiche statutarie devono essere approvate con la procedura prevista per l’Assemblea straordinaria ai sensi dell’art. 15) previa acquisizione del parere vincolante di ammissibilità emesso da parte del Comitato dei Fondatori e dal Collegio dei Probiviri. L’assenza di parere favorevole o la presenza di un parere negativo da parte di uno dei due organi rende la proposta di modifica statutaria irricevibile.
Le modifiche statutarie aventi ad oggetto la composizione, il funzionamento e i poteri del Comitato dei Fondatori possono essere avanzate esclusivamente dallo stesso Comitato dei Fondatori
Il Presidente dell’Associazione è dotato di potere di veto sulla messa in votazione di una proposta di modifica sprovvista dei requisiti previsti dal presente articolo.
ART 17) REQUISITI PER LE CARICHE ASSOCIATIVE ELETTIVE
Possono rivestire le cariche sociali tutti gli Associati:
Gli Associati eletti a cariche associative possono essere rieletti.
ART 18) CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 13 (tredici) consiglieri, divisi in consiglieri eletti e consiglieri designati.
Possono essere membri del Consiglio Direttivo anche non Associati
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti il Presidente il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.
Tutti i consiglieri hanno pari poteri e, nelle votazioni, esprimono ciascuno un voto a differenza del Presidente il cui voto, in caso di parità, ha valore doppio.
Su proposta del Direttivo Nazionale, l’Assemblea stabilisce le indennità di funzione per i componenti del Consiglio Direttivo.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.
Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri per amministrare l’Associazione. Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.
– formula le strategie di azione dell’Associazione e promuove le iniziative utili al raggiungimento degli scopi associativi;
– predispone il Regolamento di Ammissione e Partecipazione, prevedendo, se del caso, per talune delle attività associative, la partecipazione di Soci Osservatori e le quote di adesione che questi saranno tenuti a corrispondere all’Associazione;
– delibera in merito a qualunque negozio giuridico da compiere;
– approva le richieste di adesione all’Associazione, previa verifica dei requisiti dei richiedenti;
– delibera in ordine alle richieste degli Associati di cessione dello status di Associato;
– delibera in merito all’esclusione degli Associati;
– predispone le modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
– formula il preventivo annuale di spesa, il bilancio previsionale annuale e in relazione ad esso definisce l’entità dei contributi ordinari e degli eventuali contributi straordinari da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
– delibera in merito all’entità delle quote associative annuali;
– delibera in merito alla definizione dei parametri da utilizzare per la determinazione dei contributi straordinari dovuti dagli Associati ai sensi dell’art.10);
– ove del caso, delibera in merito all’ammontare dei contributi dovuti dai soggetti utilizzatori per la concessione della licenza all’uso del Marchio dell’Associazione e l’iscrizione negli elenchi tenuti dalla stessa;
– sottopone all’approvazione dell’Assemblea gli eventuali contributi straordinari;
– redige e presenta all’Assemblea il rendiconto economico finanziario e la relazione di attività;
– predispone il Regolamento Interno dell’Associazione;
– definisce la tipologia, le modalità di erogazione, nonché i livelli dei servizi ed i controlli per la verifica del loro rispetto;
– delibera l’adozione di nuovi servizi, di iniziative promozionali e pubblicitarie, nel rispetto del preventivo di spesa annuale approvato dall’Assemblea;
– delibera in ordine alle modalità di fruizione dei servizi associativi da parte degli Associati;
– delibera in ordine alla conclusione di accordi e convenzioni con altre società, enti e terzi in genere;
– ha facoltà di costituire Comitati permanenti, a cui partecipano gli Associati o esperti anche non Associati, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
– compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea degli Associati;
– delibera in ordine alla gestione del nome e del logo dell’Associazione e del relativo Regolamento di Utilizzo, all’adozione di altri marchi e alla eventuale obbligatorietà di tali marchi per tutti gli Associati
– definisce le caratteristiche delle funzioni contrassegnate dal Marchio dell’Associazione o da altri marchi adottati ai sensi del punto precedente, ed approva le condizioni normative anche di carattere tecnico destinate all’applicazione nei rapporti tra gli Associati, relative alle funzioni medesime;
– delibera su tutte le materie non riservate dal presente Statuto alla competenza di altri Organi.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno 2 (due) volte l’anno, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ciò sia ritenuto opportuno dal Presidente, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno la metà dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Presidente in qualsiasi località in territorio italiano.
La convocazione va diramata per iscritto con 8 (otto) giorni di anticipo, tramite affissione di convocazione presso i locali dell’associazione o, in alternativa anche via fax o posta elettronica certificata e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. L’invito dovrà contenere l’ordine del giorno, la data e l’ora stabilita per la riunione nonché il luogo in cui si essa si svolgerà.
In caso di necessità ed urgenza, la convocazione può essere eseguita mediante fax o posta elettronica certificata, da spedirsi almeno ventiquattr’ore prima di quello fissato per la riunione e a condizione che la riunione si tenga esclusivamente presso la Sede dell’Associazione
In difetto di tali formalità, il Consiglio Direttivo si reputa regolarmente costituito e atto a deliberare quando ad esso partecipino tutti i Consiglieri e i componenti dell’Organo di Controllo, ove nominato, siano presenti o informati della riunione.
La partecipazione al Consiglio Direttivo è ammessa anche tramite video o tele-conferenza e si considera avvenuta nel luogo in cui siano fisicamente presenti il Presidente e il Segretario della seduta.
La verbalizzazione delle sedute è sottoscritta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario Generale in funzione di Segretario del Consiglio Direttivo.
I verbali vengono conservati agli atti e trascritti su un apposito libro associativo a disposizione degli Associati.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale la decisione del Presidente. Ai fini della regolarità della costituzione e delle decisioni ogni componente del Consiglio Direttivo non può ricevere più di una delega..
Il Consiglio Direttivo può delegare proprie attribuzioni ad uno o più Comitati Esecutivi composti da alcuni dei Consiglieri o ad uno o più dei suoi componenti. Il Comitato Direttivo determina il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega; può impartire direttive agli organi delegati e avocare a sé operazioni rientranti nella delega.
ART 19) CONSIGLIERI ELETTI DALL’ASSEMBLEA
I Consiglieri eletti sono 3 (tre) e vengono eletti dall’Assemblea ordinaria ai sensi del precedente articolo 15). Durano in carica fino a revoca o dimissioni. E’ facoltà dell’Assemblea richiedere che il Consiglio Direttivo venga rinnovato con cadenza periodica.
ART 20) CONSIGLIERI DESIGNATI DAL COMITATO DEI SOCI FONDATORI
I Consiglieri designati vengono nominati in numero di 6 (sei) dal Comitato sei Fondatori. La scelta del nominativo viene effettuata con votazione a maggioranza tra i membri del Comitato dei Fondatori.
I consiglieri designati dal Comitato dei Fondatori durano in carica fino a revoca o dimissioni.
ART 21) CONSIGLIERI DESIGNATI TRA I PRESIDENTI TERRITORIALI
I restanti consiglieri designati vengono nominati in numero di 4 (quattro) dal Consiglio Direttivo tra i Presidenti delle Sedi Territoriali e restano in carica per un anno.
I quattro seggi sono attribuiti come segue:
• Un seggio per le regioni Val d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombarda;
• Un seggio per le regioni Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche;
• Un seggio per le regioni Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania;
• Un seggio per le regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Il Consiglio Direttivo raccoglie le candidature procedendo alla nomina. Il Consiglio Direttivo si ispira nella scelta ai principi di alternanza e di rappresentatività territoriale.
ART 22) DECADENZA DEI CONSIGLIERI
La responsabilità dei componenti del Comitato Direttivo verso gli Associati è regolata dalle norme sul mandato.
Qualora uno o più componenti del Consiglio Direttivo e dell’Organo di Controllo si siano resi responsabili di atti incompatibili con i fini dell’Associazione che si siano tradotti in un danno per la stessa, il Comitato dei Fondatori segnala tali condotte all’Assemblea affinché, in forma di Assemblea straordinaria, ne deliberi la decadenza.
Nelle more del procedimento i componenti del Comitato Direttivo e dell’Organo di Controllo sono temporaneamente sospesi dai rispettivi incarichi.
Qualora l’Assemblea straordinaria ne ravvisi gli estremi dichiara la decadenza dei componenti del Comitato Direttivo e dell’Organo di Controllo deferiti. In caso contrario gli stessi sono reintegrati nella pienezza delle proprie funzioni con effetto retroattivo alla data dell’inizio della loro sospensione dall’incarico.
Avverso la decisione dell’Assemblea gli interessati possono proporre ricorso entro 15 giorni al Comitato dei Fondatori il quale provvede ai sensi del successivo art. 27).
ART 23) SOSTITUZIONE E SUPPLENZA DEI CONSIGLIERI
In caso di morte, dimissioni dalla carica o esclusione di Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando:
a) l’elenco dei non eletti per i Consiglieri elettivi,
b) l’indicazione del Comitato dei Fondatori per i Consiglieri designati di competenza del Comitato.
In caso di morte, dimissioni o esclusione dei consiglieri di cui all’art. 21) il posto vacante è occupato in via provvisoria , dal Presidente dell’Associazione territoriale fino alla successiva nomina per cooptazione da parte del Consiglio Direttivo
La sostituzione dei Consiglieri elettivi ha effetto sino alla successiva Assemblea ordinaria che può ratificarla, trasformando i consiglieri provvisoriamente in carica in consiglieri elettivi nella pienezza delle proprie funzioni ai sensi dell’art. 19) o procedere a nuova elezione.
La sostituzione dei Consiglieri designati dal Comitato dei Fondatori è automaticamente perfetta e non richiede ratifica.
La sostituzione dei Consiglieri designati tra i Presidenti territoriali non richiede ratifica. L’incarico non potrà eccedere la parte residua del mandato annuale del Consigliere sostituito.
In tutti i casi residuali in cui non sia possibile provvedere secondo i commi precedenti, provvede alla sostituzione e supplenza dei consiglieri il Presidente dell’Associazione, sentito il Consiglio Direttivo Nazionale, mediante delega a termine..
ART. 24) REGOLAMENTO INTERNO
Per l’esecuzione e l’attuazione del contratto associativo sarà predisposto apposito Regolamento Interno, a cura del Consiglio Direttivo, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Associati e che, tra l’altro, dovrà definire il dettaglio delle modalità di gestione dei rapporti tra Associazione e Associati nonché tra gli Associati medesimi.
Sono in particolar modo delegate alla disciplina regolamentare la costituzione ed il funzionamento delle rappresentanze di categoria e della rappresentanza dei giovani imprenditori
ART 25) PRESIDENTE
Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la Presidenza e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Il Presidente può non essere un membro dell’Associazione
Il Presidente cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sovrintende a tutte le attività dell’Associazione. Al Presidente del Consiglio Direttivo è attribuito il potere di:
– convocare e presiedere l’Assemblea degli Associati;
– convocare e presiedere il Consiglio Direttivo del cui operato è garante di fronte all’Assemblea;
– rappresentare l’Associazione ad ogni effetto;
– adempiere agli incarichi espressamente conferitigli dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo;
– nominare il Presidente del Collegio dei Probiviri.
Il potere di firma per l’Associazione spetta al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vicepresidente.
Il Presidente, in caso di urgenza, assume su di sé i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
Il Presidente ha diritto ad una indennità di funzione determinata dal Consiglio Direttivo entro i limiti fissati dall’Assemblea.
ART 26) VICEPRESIDENTE
Come primo atto, al momento dell’entrata in carica, il Presidente nomina un Vicepresidente tra i membri del Consiglio Direttivo. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente con funzione vicaria in tutti gli adempimenti propri alla funzione della Presidenza dell’Associazione e con pienezza dei poteri riservati al Presidente.
In caso di morte, dimissioni dalla carica o permanente impedimento del Presidente, il Vicepresidente assume la Presidenza ad interim dell’Associazione con l’obbligo di convocare il Consiglio Direttivo entro tre mesi. Qualora a ciò non provveda il Vicepresidente decade dalla funzione vicaria e la Presidenza ad interim dell’Associazione viene assunta con le medesime modalità dal Consigliere più anziano.
La nomina di un nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo pone termine alla Presidenza ad interim.
ART 27) IL COMITATO DEI FONDATORI
Sono definiti Fondatori gli Associati che sottoscrivono il presente Statuto che ha valenza anche di Atto Costitutivo.
I Fondatori fanno parte di diritto del Comitato dei Fondatori.
Il Comitato dei Fondatori:
– Sovraintende all’operato del Consiglio Direttivo Nazionale verificando che le scelte da questo operate siano conformi allo spirito costitutivo originario dell’Associazione;
– Ha il diritto di nominare 6 (sei) membri del Consiglio Direttivo Nazionale
– Segnala all’Assemblea eventuali condotte del Consiglio Direttivo o di singoli Consiglieri e dei membri dell’Organo di controllo non conformi allo spirito costitutivo originario dell’Associazione o in contrasto con gli interessi dell’Associazione che non siano stati ratificati dall’Assemblea.
– Assume in totale autonomia e in modo insindacabile le proprie decisioni circa i provvedimenti di esclusione dei Consiglieri e dei membri dell’Organo di controllo emanati dall’Assemblea straordinaria e dagli stessi impugnate qualora risultino comprovate le contestazioni mosse al loro operato, previa audizione dei consiglieri interessati
– Si pronuncia con valore vincolante sulla richiesta di scioglimento dell’Associazione.
ART 28) IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri scelti tra persone, anche esterne all’associazione, scelte per particolare autorità morale.
Il Presidente viene nominato dal Presidente dell’Associazione; gli altri due membri dal Comitato dei Fondatori. L’incarico non è a scadenza ma può essere revocato dagli stessi organi associativi muniti di diritto di nomina.
Il Collegio è investito di poteri giudicanti e arbitrali sull’andamento dell’Associazione.
Le decisioni del Collegio hanno valore costitutivo qualora il Collegio:
– deliberi sull’esclusione dei soci decisa con deliberazione del Consiglio Direttivo contestata dall’interessato;
– deliberi sulle questioni di cedibilità dello status di socio dei soci decise con decisione del Consiglio Direttivo contestata dall’interessato;
– deliberi sull’ammissibilità di una proposta di modifica statutaria o di scioglimento dell’associazione
Le decisioni del Collegio hanno invece valore consultivo a supporto del Consiglio Direttivo, qualora il Collegio si esprima su eventuali contrasti interni tra organi dell’Associazione, sui rapporti tra la Sede Nazionale e le Sedi Territoriali, sui rapporti con altri enti e simili.
ART 29) IL SEGRETARIO GENERALE
Il Presidente del Consiglio Direttivo nomina il Segretario Generale dell’Associazione.
Il Segretario Generale provvede alla stesura dei verbali del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea ed ha la custodia dei libri associativi nei quali sono trascritti i verbali e dei libri contabili qualora non sia stato nominato un Tesoriere.
Il Segretario Generale dirige altresì la struttura operativa ed il personale dell’Associazione, sovraintendendo alla realizzazione dei progetti e coordina l’attività dell’Associazione..
I libri associativi possono essere tenuti anche in formato elettronico.
ART 30) TESORIERE
Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, lo stesso potrà provvedere alla nomina di un Tesoriere.
Il Tesoriere, cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione;
Il Tesoriere ha in consegna i beni associativi, compresa la cassa dell’Associazione; cura la contabilità dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo. redige l’inventario annuale dei beni consortili; redige la bozza di bilancio consuntivo alla fine dell’anno solare e di quello preventivo per il nuovo anno, da sottoporre al vaglio del Consiglio Direttivo.