Source: http://easyridersonlus.it/conseguire-la-patente-a-speciale/
Timestamp: 2019-02-17 11:41:51+00:00
Document Index: 131158674

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 37', 'art. 119', 'art. 25', 'art. 119', 'art 126']

Patente A Speciale, ecco come fare per conseguirla | Easy Riders Onlus
Conseguire la Patente A Speciale è un passo importante per chi ha una difficoltà motoria per raggiungere una vita indipendente ed autodetermina e consentire al disabile un reintegro nella società ed una autonomia negli spostamenti pari a quella dei normodoti.
Per questo mettiamo a disposizione le nostre moto multi adattate e la nostra esperienza per aiutarvi e seguirvi nel conseguimento della Patente A Speciale che risulta in questo modo molto più semplice e rapido.
Per conseguire la Patente speciale AS occorre seguire il medesimo iter di tutte le patenti speciali, ossia è necessario il riconoscimento dell’idoneità alla guida tramite una visita presso una Commissione Medica Locale ed il superamento dell’esame teorico e di quello di guida.
La Commissione Medica Locale viene istituita nelle Asl di ogni provincia ed una volta accertata la presenza dei requisiti fisici e psichici rilascerà il certificato di idoneità alla guida (valido 6 mesi) con l’elenco delle modifiche da apportare al veicolo e l’eventuale necessità di protesi od ortesi, indicate tramite codici e subcodici comunitari. E’ possibile rivolgersi anche a commissioni diverse da quella della provincia di residenza.
Durante la visita medica della Commissione Medica Locale è concesso al candidato farsi assistere da un medico di sua fiducia o da un rappresentante di un’ associazione di persone con disabilità da lui individuata. La visita della commissione medica patenti consiste in una valutazione delle capacità motorie/fisiche/psichiche residue del candidato. Se la commissione non può formulare il giudizio di idoneità in base ai soli accertamenti clinici e documentali, in quanto tali valutazioni cliniche e analisi dei certificati anamnestici fanno sorgere dubbi circa l’idoneità alla guida della persona, si dovrà sostenere una prova pratica di guida su un veicolo adattato in relazione alle particolari patologie (art. 119, c.4, del CdS), ciò vuol dire che l’idoneità non può essere rifiutata solo sulla base di valutazioni cliniche o documentali.
Se la Commissione Medica Locale formula un giudizio di non idoneità, questo verrà comunicato all’Ufficio Motorizzazione Civile di competenza, qualora non si sia d’accordo sulla non idoneità, sugli adattamenti prescritti o sulla durata della validità della patente è possibile presentare ricorso agli organi sanitari periferici della Società Rete Ferroviaria Italiana SpA (FS), al Tar od al Presidente della Repubblica.
Se gli organi sanitari delle FS faranno una diversa e più favorevole valutazione medica, sarà possibile produrre direttamente la nuova certificazione sanitaria agli uffici della Motorizzazione Civile competente per il riesame, ed eventuale modifica (autotutela) entro un massimo di 120 giorni.
GLI ESAMI PER CONSEGUIRE LA PATENTE AS
Dopo il riconoscimento dell’idoneità ed il rilascio del foglio rosa (da parte di un ufficio provinciale della motorizzazione civile), il candidato potrà esercitarsi alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici per conseguire la Patente AS. Per le esercitazioni di guida non è obbligatorio utilizzare un veicolo dotato di doppi comandi o di proprietà di una autoscuola e nemmeno di propria proprietà, l’unico vincolo è che sia un veicolo dotato degli adattamenti prescritti dalla commissione medica locale.
Qualora il candidato sia già titolare di una patente normale, si dovrà sostenere solo un “esperimento di guida”, ossia una prova di guida mirata sia alla valutazione della destrezza del candidato ad utilizzare gli adattamenti sia all’inserimento nella circolazione stradale secondo i dettami del Codice della strada.
Dopo l’esame di guida, sarà facoltà dell’ingegnere della Motorizzazione confermare gli adattamenti prescritti o indicarne altri. Lo stesso candidato può richiedere adattamenti diversi da quelli imposti dalla commissione medica.
Il rilascio della patente speciale avverrà al termine della prova di guida e riporterà gli adattamenti definitivi, che obbligheranno la persona disabile a guidare solo mezzi provvisti di tali dispositivi.
La patente speciale solitamente ha validità 5 anni, ma a seconda della patologia riscontrata la Commissione Medica Locale può ridurne la durata.
Nel caso la visita di rinnovo avvenga in data successiva alla scadenza di validità della patente è possibile fare domanda in carta da bollo agli uffici della Motorizzazione Civile di un permesso di guida provvisorio (art. 37, comma 4, L. 448/1998) fino alla data fissata per la visita medica, previa presentazione della prenotazione presso la Commissione Medica Locale.
Nel caso in cui la Commissione Medica Locale non confermi gli adattamenti già posseduti, ma ne prescriva di nuovi, l’intestatario dovrà sostituire la sua patente con un’altra aggiornata con le nuove prescrizioni, facendone formale richiesta all’Ufficio Motorizzazione Civile. Per il rilascio della nuova patente, l’Ufficio della Motorizzazione Civile potrà richiedere un esperimento di guida al fine di valutare l’effettiva destrezza nell’utilizzo della nuova configurazione dei comandi prescritta.
Il decreto legge n.90/2014, convertito nella legge n. 114/2014, ha modificato l’art. 119, comma 4, lettera a) del Codice della Strada ed ha introdotto un’importante novità relativa al rinnovo della patente speciale. La nuova norma del decreto semplificazione (art. 25, comma 2) prevede infatti che, se nella prima visita di idoneità alla guida la Commissione Medica Locale certifica per il conducente la presenza di situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento né di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida posseduta potranno essere effettuati presso un medico monocratico autorizzato, vale a dire senza rivolgersi alla Commissione Medica Locale (secondo le procedure di cui all’art. 119, comma 2 e secondo la durata di cui all’art 126, commi 2,3 e 4).
Dal 2000 il Ministero dei Trasporti ha adottato la normativa europea sui codici patente speciale, al fine di inserire il maggior numero di informazioni possibili sugli adattamenti di guida sulla patente europea card, da allora le Commissioni Mediche sono obbligate ad inserire sul certificato di idoneità, oltre alla descrizione degli adattamenti prescritti, anche i corrispondenti codici e subcodici.
I codici verranno riportati sulla patente speciale anche per permettere alle forze dell’ordine di verificare se il conducente sta guidando un veicolo dotato degli adattamenti prescritti.
La persona disabile, titolare di una patente di guida (speciale) o affetta da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti può usufruire delle agevolazioni fiscali (IPT, Bollo, Iva, Irpef) indipendentemente dalla gravità dell’handicap e dalla fruizione dell’indennità di accompagnamento, ma solo ed esclusivamente se i veicoli vengono adattati in funzione della disabilità motoria.
– le modifiche ai comandi di guida
– la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per facilitare l’accesso e il trasporto del disabile