Source: https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/41726-la-disciplina-delle-cooperative-sociali-ebook-2020.html
Timestamp: 2020-05-31 11:24:06+00:00
Document Index: 111876358

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 40', 'art. 45', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 36']

La disciplina delle Cooperative sociali (eBook 2020) - FISCOeTASSE.com
La disciplina delle società cooperative sociali e del loro regime fiscale dopo la riforma terzo settore e dell'impresa sociale. eBook di 96 pag. + allegati
Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788891640741
Aggiornato al Decreto-Legge n° 160 del 2019 (Legge di Bilancio per il 2020) ed ai Decreti del Ministero del lavoro del 4 e del 23 Luglio 2019 sul Bilancio sociale.
Questo e-book ha come oggetto l’esposizione della disciplina di quella categoria particolare di società cooperative che è costituita dalle “cooperative sociali”. L’opportunità di questo esame specifico deriva dai seguenti fatti:
esse sono una categoria di cooperative che hanno una disciplina legislativa specifica, dettata dalla Legge n° 381 del 1991;
dal loro essere il trait d’union fra il mondo dell’impresa (sia pure cooperativa, quindi a scopo mutualistico) e quello delle organizzazioni non profit, cioè di tutte quelle organizzazioni di diritto privato che non sono imprese e non hanno, pertanto, uno scopo di lucro e, se sono cooperative, hanno uno scopo mutualistico che coesiste con uno scopo altruistico o solidaristico, tanto da essere definite per prime “imprese sociali” quando ancora l’impresa sociale non era stata introdotta dal Decreto Legislativo n° 155 del 2006;
dall’importanza che le cooperative sociali hanno raggiunto nel tessuto sia economico che sociale del nostro paese nell’arco di poco più di un quarto di secolo.
Il nostro esame non si limiterà solo all’esposizione dei contenuti della Legge 381/1991, ma esaminerà anche tutte le principali norme collegate ad essa, e precisamente quelle contenute:
nel Decreto Legislativo n° 6 del 2003, sulla riforma delle società di capitali e delle società cooperative contenuta, quest’ultima, nell’articolo 8 di questo Decreto che ha rinnovato il Titolo VI del Libro V del Codice Civile che contiene gli articoli che vanno da 2511 a 2548 c.c.
nel Decreto Legislativo n° 50 del 2016 contenente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” per capire a quali procedure di gara pubblica semplificata possono partecipare le cooperative sociali;
nella Legge n° 68 del 1999 sull’inserimento lavorativo dei disabili;
nel Decreto Legislativo n° 460 del 1997 sulla disciplina tributaria degli enti non commerciali ed, in particolare, delle ONLUS – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, fondamentale per ricostruire il regime tributario agevolato delle cooperative sociali, assieme al Decreto del Presidente della Repubblica n° 601 del 1973, dato che il comma 8° dell’art. 1° di esso attribuisce alle cooperative sociali la qualifica tributaria di ONLUS “ex lege” o “di diritto” nel rispetto della loro disciplina legislativa specifica;
con la riforma del terzo settore (Legge-delega n° 106 del 2016), contenuta nei Decreti Legislativi n° 117 e n° 112 del 2017 dedicati, rispettivamente, al “Codice del terzo settore” e alla riforma dell’impresa sociale, la qualifica tributaria di ONLUS sarà abrogata a partire dall’anno di imposta 2021 e sarà sostituita da quella di ETS – Ente del terzo settore. Le cooperative sociali ed i loro consorzi si vedono attribuita dalla legge la qualifica di impresa sociale (comma 4° dell’art. 1° del Dlgs 112/2016) la cui disciplina si applica però solo se compatibile con quella specifica delle cooperative sociali (Legge 381/1991) e con quella civilistica (Codice Civile) e fiscale delle cooperative a mutualità prevalente (macrocategoria a cui appartengono le cooperative sociali);
la qualifica di impresa sociale comporta anche l’acquisto della qualifica di ente del terzo settore (ETS) per le cooperative sociali, dato che le imprese sociali sono una categoria di ETS ai sensi degli artt. 4, 1° comma, e 46 del Codice del terzo settore. Anche in questo caso, però, ai sensi del 2° comma dell’art. 40 dello stesso Codice, la disciplina delle cooperative sociali è quella specifica prevista per esse dalla Legge 381/1991, dal Codice Civile e dalle leggi fiscali, ma vi sono alcune importanti eccezioni espressamente previste nelle norme fiscali per gli ETS, gli artt. 82 e 83 del Dlgs 117/2017, che, in tal modo, si applicano anche alle cooperative sociali;
inoltre, si applicano alle cooperative sociali il Decreto Legislativo n° 111 del 2017 sul cinque per mille dell’IRPEF di cui esse possono essere destinatarie sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti, e la Legge n° 166 del 2016 che, dopo essere stata riformata dal comma 208 della Legge n° 205 del 2017 (Legge di bilancio per il 2018), contiene quasi interamente la disciplina delle cessioni gratuite di merce (prodotti alimentari, farmaceutici, ecc.) agli enti senza scopo di lucro ed in particolare agli ETS, categoria in cui rientrano le cooperative sociali;
infine, essendo le cooperative sociali diventate imprese sociali ex lege, sono obbligate a redigere annualmente il bilancio sociale e possono essere tenute ad effettuare la valutazione dell’impatto sociale delle attività da esse svolte. Gli obiettivi, la struttura e la metodologia di redazione del bilancio sociale e della valutazione dell’impatto sociale delle attività delle cooperative sociali sono trattati nei due paragrafi finali di questo e-book.
Il fondamento costituzionale di questa disciplina legislativa speciale non è solo è il 1° comma dell’art. 45 della Costituzione nel quale “la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei (soprattutto, come vedremo, le agevolazioni fiscali e di altro tipo) e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”, ma anche e, secondo noi, soprattutto il 5° comma dell’art. 38 Cost. che garantisce la libertà dell’attività di assistenza privata alle persone che versano in condizioni di svantaggio al fine di realizzare il fine del pieno sviluppo della persona umana individuato dal 2° comma dell’art. 3 Cost.
Il 4° comma dello stesso articolo 38 Cost. prevede poi che le attività di assistenza sociale, educazione, avviamento professionale, ecc. rivolte ai cittadini inabili al lavoro, minorati o disoccupati possano essere esercitate anche da enti privati “integrati dallo Stato”, cioè finanziati in tutto od in parte da esso (ma anche coadiuvati in altro modo).
1. Premessa: oggetto e metodologia dell’e-book
2. La definizione e la disciplina specifica delle cooperative sociali dettata dalla Legge n° 381 del 1991, alla luce della riforma della disciplina codicistica delle società cooperative introdotta dal Dlgs n° 6 del 2003 e dalla riforma del terzo settore e dell’impresa sociale di cui ai Dlgs n° 117 e 112 del 2017
3. I soci volontari di queste cooperative e le categorie di persone svantaggiate al cui inserimento lavorativo è finalizzata l’attività delle cooperative sociali di “tipo B”
4. I contratti pubblici stipulabili fra le cooperative sociali e le cooperative sociali alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n° 50 del 2016)
4.1 Le convenzioni fra cooperative sociali di “tipo B” e Pubbliche Amministrazioni alla luce del nuovo “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n° 50 del 2016)
4.2 L’aggiudicazione semplificata dei contratti pubblici il cui importo complessivo stimato è inferiore alle soglie previste dall’art. 36 del Dlgs 50/2016
4.3 L’aggiudicazione semplificata dei contratti pubblici di servizi sociali e degli altri servizi previsti dall’Allegato IX del Dlgs 50/2016 che può riguardare anche le cooperative sociali di “Tipo A”
4.4 L’obbligo di iscrizione nell’Albo Regionale come requisito per la stipula di convenzioni (contratti) fra le cooperative sociali e gli Enti Pubblici
4.5 Le altre condizioni di esecuzione che possono essere richieste dagli Enti appaltanti nelle convenzioni con cooperative sociali di “tipo B”
5. Le convenzioni previste dalla Legge n° 68 del 1999 che possono essere stipulate dalle cooperative sociali di “tipo B” o di “tipo A” e che sono finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone disabili
6. Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRES e quelle che derivano dall’essere ONLUS – Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale (Dlgs 460/1997) ed ETS – Enti del terzo settore (Dlgs 117/2017)
7. Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRAP e sull’IVA
8. Le erogazioni liberali in denaro destinate alle cooperative sociali. Le cessioni gratuite di merce. Il cinque per mille dell’IRPEF
8.1 Le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali in denaro alle cooperative sociali
8.2 La disciplina delle cessioni gratuite di merce alle cooperative sociali: la Legge n° 166 del 2016 riformata dalla Legge n° 205 del 2017
8.3 Il cinque per mille dell’IRPEF destinato alle cooperative sociali
8.4 Gli incentivi fiscali per chi investe nel capitale delle cooperative sociali e delle imprese sociali
9. Un esempio di legislazione regionale di attuazione della Legge n° 381 del 1991: le Leggi Regionali pugliesi n° 21 del 1993 e n° 2 del 2002
10. La struttura e i contenuti del bilancio sociale delle cooperative sociali
11. La valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dalle cooperative sociali
Atto costitutivo di una cooperativa sociale (unico atto)
Regolamento interno che disciplina i rapporti fra la società cooperativa ed i soci lavoratori
Legge n° 381 del 1991
Decreto del Ministero del lavoro del 4 Luglio del 2019 “Linee guida per la a redazione del bilancio sociale degli enti del terzo settore”;
Decreto del Ministero del lavoro del 23 Luglio del 2019 “Linee guida per la valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del terzo settore”.
Isbn: 9788891640741
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