Source: http://www.patronatoforense.it/Chiediagliesperti/LucaSposato/tabid/129/Default.aspx
Timestamp: 2019-09-21 19:15:44+00:00
Document Index: 68869533

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2051', 'art. 193', 'art. 2051', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 2059', 'art. 283']

sabato 21 settembre 2019 ..:: Chiedi agli esperti » Luca Sposato ::.. Registrazione Login
RISPOSTA DI LUCA SPOSATO
Buon giorno Avv.to e grazie sin d'ora per la collaborazione.
Percorrendo l'autostrada il veicolo A viene colpito da detriti caduti dall'autoarticolato che
(mancata pulizia del veicolo dopo l'ultimo trasporto di materiale inerte), se al momento del sinistro l'autoarticolato non trasportava
L'incidente è stato causato da un'altra auto che però non si è fermata ed è rimasta sconosciuta.
Dopo vari tentativi di definire bonariamente la controversia con l'assicurazione che copriva i rischi derivanti dalla circolazione dell'autovettura della cliente, questa ha comunicato di non poter formulare una proposta di risarcimento, per cui ci accingiamo a redarre l'atto di citazione.
In questo caso la citazione deve essere fatta solo nei confronti dell'assicurazione o la cliente deve citare, anche se solo pro forma, anche la nipote, che tra l'altro è l'unica testimone del fatto?
Il mio amico, avendo avuto l'incidente di cui sopra lungo il percorso per tornare a casa da lavoro, ha effettuato richiesta di risacimento all'INAIL per infortunio sul lavoro. Contemporaneamente ha inoltrato richiesta di risarcimento al Comune per responsabilità ex art. 2051 c.c.
Cioè, il mio amico può ottenere il risarcimento sia dall'INAIL che dal Comune?
E nell'eventualità in cui ciò dovesse avvenire, è possibile che uno dei due enti eserciti il diritto di rivalsa?
In altri termini il mio amico, se dovesse ricevere il risarcimento sia dall'INAIl che dal Comune, rischia di dover restituire le somme ad uno dei due?
Le due azioni possono essere proposte separatamente.
l'Inail può intervenire nel giudizio contro il Comune per ripetere quanto corrisposto a titolo di danno biologico di grado superiore al 6% ed, eventualmente, a titolo di danno patrimoniale posto che può eccepire la compensatio lucri cum damno.
ma il Comune deve corrispondere anche il danno morale e quello esistenziale se trattasi di postumi invalidanti superiori al 9% nell'unica voce di danno non patrimoniale, comprensiva del danno biologico, danno morale e danno esistenziale.
La presunzione di responsabilità per il danno cagionato dalle cose che si hanno in custodia, stabilita dall'art. 2051 c.c., è applicabile nei confronti del comune, quale proprietario della strada, sempre che sussista insidia e trabocchetto. Circolare con un veicolo non assicurato comporta (art. 193 Codice della Strada) oltre alla sanzione pecuniaria, il sequestro del veicolo e l'obbligo di risarcire i danni eventualmente provocati ad altri, qualora sia comprovata la responsabilità da parte del conducente. Non rimane precluso al conducente che subisca lesione dell’integrità psico-fisica di intentare azione risarcitoria, trattandosi di accertare soltanto il nesso causale tra la condotta del proprietario della strada e l’evento. Conseguentemente, a riguardo, non ha alcun rilievo né la contravvenzione elevata a carico del conducente del veicolo, né la circostanza che questo venisse posto in circolazione senza copertura assicurativa.
Egr avvocato nel mese di giugno le ho inoltrato una mail dove le ho chiesto un parere in merito ad un incidente da insidia stradale subito da un anzione signore(89 anni) che passeggiando in un parco è inciampato su un tombino divelto riportando la rottura del bulbo oculare con conseguente perdita dell'occhio. E' stata inoltrata la richiesta di risarcimento danni al comune di Roma, che ha risposto inviando un modulo di denuncia sinistri indirizzato oltre che al danneggiato anche alle assicurazioni di Roma ed all'ufficio sinistri. Poichè credo che il valore del risarcimento supera il limite di €12,500,00 per poter tentare la strada della camera di conciliazione (anche perchè la CTP ha riconosciuto un 28%), mi chiedo a questo punto per ottenere il risarcimento è opportuno indirizzare prima la richiesta formale falle assicurazioni di Roma ed in caso di mancata risposta procedre giudizialmente notificando atto di citazione al Comune di Roma? Anche perchè l'ufficio tecnico non ha comunicato la ditta appaltatrice che, eventualmente, è tenuta per contratto a manlevare il comune. Grazie
26.06.09. Egregio Avv. vorrei chiederle un parere. Un anziano signore (89anni circa) passeggiando a piedi per una strada di Roma è inciampato su un tombino divelto riportando gravi lesioni all'occhio ( rottura bulbo oculare) . Oltre la documentazione medica come fonti di prova si hanno le fotografie che ritraggono lo stato dei luoghi e le testimonianze delle persone che lo hanno soccorso, ma non un verbale dei VV.U . Le chiedo se secondo lei instaurando un giudizio civile contro il Comune di Roma per ottenere il risarcimento dei danni subiti ci sono possibilità che la domanda per insidia stradale venga accolta considerata anche l'età del soggetto? l'eventuale responsabilità imputabile al Comune di Roma deriva dall' 2051 c.c? quali voci di danno richiederebbe oltre al danno biologico?
Essendo la strada di proprietà del Comune, che ne ha la custodia e la manutenzione, sussiste la responsabilità del custode ex art. 2051 c.c., salvo che questi non provi il caso fortuito. Ovviamente è applicabile anche l’art. 2043, ma il danneggiato non deve fornire prova dell’illecito. In questo caso dovrebbero essere sufficienti le fotografie inerenti al tombino divelto supportate dalla prova testimoniale. Da ultimo si è pronunciata in tal senso la Cassazione Civile Sez. III con sentenza n. 1691 del 23.1.09 ( riportata anche in Guida al Diritto pag. 20, fascicolo n. 7 ).
Circa l’ultimo questito, oltre al danno biologico si deve fare richiesta del danno morale, poiché le sentenze gemelle dell' 11.11.08 hanno cambiato soltanto il criterio di determinazione di tale posta di danno sempre risarcibile in presenza di compromissione dell’integrità psico-fisica del soggetto leso a prescindere dall’entità della sua misura e, ove ricorrano i presupposti del danno esistenziale, articolando specifici capitoli di prova.
6.05.09. Gentile Avv. Sposato e’ vero che il danno morale ed il danno esistenziale non debbano essere risarciti perche’ facenti parte del danno biologico?
Le 4 sentenze gemelle n. 26972-26973-26974-26975 delle Sezioni Unite dell’11 novembre 2008 hanno affermato che il riferimento a determinati tipi di pregiudizio in vario modo denominati ( morale, biologico, da perdita del rapporto parentale ) “risponde ad esigenze descrittive, ma non implica il riconoscimento di distinte categorie di danno”, riportando il risarcimento del danno a un sistema bipolare che prevede solo due categorie, quella del danno patrimoniale disciplinato dall’art. 2043 c.c. e quella del danno non patrimonialeche trova le proprie basi nell’art. 2059 c.c.. Questa affermazione non deve, tuttavia, trarre in inganno. L’affermazione che il danno biologico, il danno morale ed il danno esistenziale non costituiscano categorie autonome ma abbiano solo una valenza descrittiva nell’ambito del danno non patrimoniale, non significa che essi non debbano trovare adeguata tutela e non avere rilevanza giuridica ai fini risarcitori.
Gentile Avv Sposato, chi risponde dei danni cagionati da veicolo non identificato o non garantito da copertura assicurativa, od assicurato con impresa posta in liquidazione coatta amministrativa?
La nuova normativa sulla assicurazione obbligatoria (art. 283 D. Lgs 7.9.05 n. 209) garantisce il danneggiato anche nella ipotesi in cui non sia possibile agire nei confronti del responsabile civile. Tali ipotesi sono previste alle lettere a)-b)-c)-d) del citato articolo 283 Codice della Strada e riguardano i danni subiti in un sinistro causato da veicolo o natante non assicurato, da veicolo non coperto da assicurazione od assicurato con impresa che si trova in stato di liquidazione o vi venga posta successivamente, nonché i danni causati da veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio, o del locatore in caso di locazione finanziaria.