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Timestamp: 2018-08-16 05:08:37+00:00
Document Index: 48311989

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 5', 'art.  2', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 1']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 17 giugno 2011 | Geometra.info
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 17 giugno 2011 - Tasso di interesse sui mutui della Cassa Depositi e Prestiti ai sensi della legge 18 dicembre 1986 n. 891 recante disposizioni per l'acquisto da parte dei lavoratori della prima casa di abitazione. (11A08673) - (GU n. 147 del 27-6-2011 )
Tasso di interesse sui mutui della Cassa Depositi e Prestiti ai sensi
della  legge  18  dicembre  1986  n.  891  recante  disposizioni  per
l’acquisto da parte dei lavoratori della prima  casa  di  abitazione.
(11A08673)
Vista la legge 18 dicembre 1986, n. 891 e, in particolare, l’art. 5
come novellato dall’art. 3 della legge  30  aprile  1999,  n.  136  e
successive modificazioni,  il  quale  prevede  che  con  decreto  del
Ministro del tesoro, del bilancio e  della  programmazione  economica
sono stabiliti con periodicita’ annuale, anche in  deroga  ai  limiti
indicati dall’articolo 2 della legge medesima, i tassi  da  applicare
alle rate ed alle estinzioni anticipate dei mutui per  l’acquisto  da
parte dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione  nelle
aree ad alta tensione abitativa previsti dalla legge medesima;
Considerato che, ai sensi della predetta disposizione  legislativa,
nella determinazione dei tassi tiene conto dell’evoluzione del  tasso
ufficiale di sconto, garantendo comunque l’equilibrio  economico  del
fondo e che i tassi medesimi non possono comunque superare, di norma,
di piu’ di un punto percentuale il tasso ufficiale di sconto;
Considerato che il tasso ufficiale di sconto  e’  stato  sostituito
dal tasso ufficiale di riferimento e che  questo  con  decisione  del
Consiglio direttivo  della  BCE  in  data  7  aprile  2011  e’  stato
determinato nella misura dell’1,25 % per cento;
Visto l’art. 2, comma 1, della legge n.  891  del  1986,  il  quale
prevede che  il  tasso  di  ammortamento  annuo  e’  comprensivo  del
corrispettivo spettante agli istituti  di  credito  per  il  servizio
prestato;
Visto il proprio decreto in data 11 febbraio 1987, con il quale  e’
stato approvato lo  schema  generale  di  convenzione  tra  la  Cassa
depositi e prestiti e gli istituti di credito per la concessione  dei
mutui fondiari previsti dalla legge n. 891 del 1986;
Considerato che nel predetto schema di  convenzione  e’  stabilito,
all’art. 12, che spetta all’istituto di credito per i compiti da esso
svolti un compenso semestrale pari a 0,40 punti per ogni  cento  lire
di capitale mutuato per l’intera durata del mutuo, oltre  al  periodo
di preammortamento;
Visto il proprio decreto in data 23 settembre 1989, con il quale e’
stato approvato lo schema  di  atto  modificativo  delle  convenzioni
stipulate tra la Cassa depositi e prestiti e gli istituti di credito,
ai sensi della legge n. 891 del 1986;
Visto l’art. 7-bis della legge n. 891 del 1986 che ha disposto, con
decorrenza l ° gennaio 1999, il trasferimento alla Cassa  depositi  e
prestiti delle attivita’ e passivita’ del fondo speciale con gestione
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n.  269  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  24  novembre  2003,  n.   326   e,   in
particolare, l’art. 5,  ai  sensi  del  quale  la  Cassa  depositi  e
prestiti  si  e’  trasformata  in  societa’   per   azioni   con   la
denominazione di “Cassa depositi e prestiti societa’ per azioni” (CDP
Visto il proprio decreto in data 5 dicembre 2003 e, in particolare,
l’articolo 3, comma 4, lettera g), il quale prevede che il  Ministero
dell’economia e delle finanze subentra alla Cassa depositi e prestiti
nei rapporti in essere alla data  della  sua  trasformazione,  tra  i
quali  quelli  derivanti  dalla  legge  n.  891  del  1986  e   dalle
convenzioni stipulate in attuazione alla medesima legge e,  al  comma
5, che i rapporti  trasferiti  restano  regolati  dalle  disposizioni
legislative e regolamentari e dai provvedimenti e  dalle  convenzioni
applicabili al momento del trasferimento;
Visto  il  predetto  decreto  ministeriale   e,   in   particolare,
l’articolo  4,  comma  2,  lettera  c),  il  quale  prevede  che  per
l’esercizio  della  funzione  inerente  alla  gestione  dei  rapporti
trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze  la  CDP  S.p.A
provvede a rappresentare a tutti gli effetti il Ministero medesimo;
Visto il proprio decreto in data 12 luglio 2010,  con  il  quale  a
decorrere dalla rata scadente il 30 giugno 2010 il tasso di interesse
da applicare per il calcolo della rata massima  di  cui  all’art.  2,
commi 1 e 3, all’art. 5, comma 1 e all’art. 7, comma 3,  della  legge
n. 891 del 1986 e’ stato determinato nella misura dell’1,50 per cento
A decorrere dalla rata scadente il  30  giugno  2011  il  tasso  di
interesse da applicare per il  calcolo  della  rata  massima  di  cui
all’articolo 2, commi i e 3, all’articolo 5, comma 1  e  all’articolo
7, comma 3, della legge n. 891 del 1986 e’ determinato  nella  misura
dell’1,75 per cento.
A decorrere dalla data di pubblicazione  del  presente  decreto  in
caso di estinzione anticipata  del  mutuo  il  residuo  debito  viene
rimborsato al tasso di cui all’art. 1.
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 17 giugno 2011 redazione redazione 2015-05-05T21:58:45+00:00