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Timestamp: 2019-08-19 18:31:31+00:00
Document Index: 118154535

Matched Legal Cases: ['art. 238', 'art. 2738', 'sentenza ', 'art. 240', 'art. 242', 'art. 243']

Giuramento - Nuovi Dizionari Online Simone - Dizionario Giuridico Indice G
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Giuramento (d. civ.; d. proc. civ.)
È la dichiarazione con cui una parte dichiara come vero un fatto, nella forma solenne prevista dalla legge; per effetto del () il fatto cui si riferisce si ritiene come pienamente e definitivamente provato (prova legale).
Può prestare () solo chi è capace di disporre del diritto a cui i fatti si riferiscono e può riguardare un fatto proprio della parte [() de veritate], oppure la conoscenza che essa ha di un fatto altrui [() de notitia].
Il () non può essere deferito nei seguenti casi:
 per la decisione di cause relative a diritti indisponibili per le parti;
 se attiene ad un fatto illecito;
 riguardo ad un fatto per cui sia richiesta la forma scritta ad substantiam;
 per negare un fatto che da atto pubblico risulti avvenuto alla presenza di un pubblico ufficiale.
La Corte Costituzionale, con sent. 334/96 ha dichiarato l'illegittimità dell'ammonimento circa l'importanza religiosa, nonché delle parole che facevano riferimento alla Divinità. A seguito di detto intervento, la formula del () è ora la seguente: Consapevole della responsabilità che col giuramento assumo, giuro (art. 238 c.p.c.).
() decisorio
Una parte deferisce il () all'altra per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa.
Esso, in particolare, consiste in una solenne dichiarazione di verità o di scienza resa al giudice da una parte, su istanza dell'altra, circa l'esistenza o meno dei fatti posti a fondamento della causa.
Il () decisorio può essere deferito in qualunque stato della causa davanti al giudice istruttore; la parte cui è stato deferito può riferirlo all'avversario, cioè invitare il deferente a giurare fino a quando non abbia dichiarato di essere pronta a giurare.
Per espressa disposizione di legge (art. 2738 c.c.) la dimostrazione della falsità del () può essere data solo nel giudizio penale, ma essa non influisce sulla sentenza emanata in base al () falso; il soccombente può solo chiedere il risarcimento del danno.
() suppletorio
È quello deferito d'ufficio dal giudice ad una delle parti al fine di decidere la causa, quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova. Una particolare specie di esso è il () estimatorio, che serve a stabilire il valore della cosa domandata, se non si può accertarlo altrimenti.
Il () suppletorio può essere deferito solamente dall'organo giudicante (art. 240 c.p.c.).
Il () suppletorio deferito ad una delle parti non può essere da questa riferito all'altra (art. 242 c.p.c.).
Per il () suppletorio valgono le stesse norme che regolano il () decisorio (art. 243 c.p.c.).