Source: http://www.csm.it/web/csm-internet/norme-e-documenti/dettaglio/-/asset_publisher/YoFfLzL3vKc1/content/proposta-al-ministro-della-giustizia-ai-sensi-dell-art-10-l-195-del-1958-per-una-modifica-dell-ordinamento-forense-legge-31-dicembre-2012-n-247-che-re?redirect=/web/csm-internet/norme-e-documenti/atti-consiliari/pareri-e-proposte-al-ministro
Timestamp: 2017-12-14 08:22:15+00:00
Document Index: 28077680

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 613', 'art. 10', 'art. 613', 'art. 613', 'art. 111']

Proposta al Ministro della giustizia, ai sensi dell'art. 10 L. 195 del 1958, per una modifica dell’Ordinamento forense (legge 31 dicembre 2012, n. 247), che renda l’iscrizione all’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori incompatibile con la contemporanea iscrizione agli albi circondariali, necessaria per l’esercizio della difesa dinanzi agli altri organi giurisdizionali della Repubblica e dell’art. 613 c.p.p., che escluda la legittimazione dell’imputato a proporre personalmente il ricorso per cassazione. - dettaglio - CSM
Stampa Proposta al Ministro della giustizia, ai sensi dell'art. 10 L. 195 del 1958, per una modifica dell’Ordinamento forense (legge 31 dicembre 2012, n. 247), che renda l’iscrizione all’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori incompatibile con la contemporanea iscrizione agli albi circondariali, necessaria per l’esercizio della difesa dinanzi agli altri organi giurisdizionali della Repubblica e dell’art. 613 c.p.p., che escluda la legittimazione dell’imputato a proporre personalmente il ricorso per cassazione.
emanato il 07 maggio 2014
Con delibera del 7 maggio 2014 il C.S.M. si rivolge al Ministro della Giustizia per proporgli di farsi promotore di una iniziativa di riforma intesa a porre rimedio alla situazione di grave difficoltà operativa in cui versa la Corte di cassazione, presso la quale pendono circa 130.000 ricorsi arretrati (centomila ricorsi civili e trentamila penali).
Preso atto della parziale efficacia degli strumenti sino a quel momento messi in campo per agevolare, anche sul piano nomofilattico, l’azione della corte di legittimità, il C.S.M. sollecita:
una modifica dell’art. 613 c.p.p., che escluda la legittimazione dell’imputato a ricorrere personalmente per cassazione, senza l’assistenza di un difensore iscritto nell’albo speciale degli avvocati abilitati;
una modifica dell’art. 111 comma 7 della Costituzione nel senso di garantire un doppio grado di giudizio nel merito, riservando al legislatore ordinario di stabilire in quali casi le sentenze siano ricorribili in Cassazione per violazione di legge.
Delibera del 7 maggio 2014 (39,6 kB)