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Timestamp: 2020-01-28 17:55:20+00:00
Document Index: 46909878

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2921', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

compravendita | 06 Dicembre 2016
Il preliminare è valido anche se l’assegno per la caparra è scoperto
Il preliminare di vendita di un immobile è valido nonostante l'inadempimento del promissario acquirente dovuto al fatto che l'assegno, con il quale si intendeva corrispondere la caparra concordata al momento della sua emissione, fosse scoperto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 24747/16; depositata il 5 dicembre)
compravendita | 05 Dicembre 2016
Riconosciuta la legittimità delle lamentele mosse dal nuovo proprietario del veicolo nei confronti del concessionario. Impossibile che le anomalie presenti siano state provocate e riparate dal nuovo proprietario in appena quarantotto ore.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 24731/16; depositata il 2 dicembre)
compravendita | 23 Novembre 2016
Rilevanza della causa in concreto: nessuna rinuncia al diritto di credito maturato in costanza della precedente locazione
Il contratto deve essere interpretato tenendo conto della sua ratio, della sua ragione pratica, in coerenza con gli interessi che le parti hanno specificatamente inteso tutelare mediante la stipulazione contrattuale, con convenzionale determinazione della regola volta a disciplinare il rapporto contrattuale.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 23701/16; depositata il 22 novembre)
compravendita | 21 Novembre 2016
L’esistenza di vizi nella merce venduta e il tempo della consegna
Quando viene venduta merce danneggiata o di qualità diversa da quanto promesso, l’acquirente è tutelato con la risoluzione del contratto, a meno che non ne fosse a conoscenza oppure i vizi della cosa fossero “facilmente riconoscibili”. Ma nella sentenza in esame la Corte di Cassazione evidenzia la grande rilevanza di un altro criterio da tenere in conto: il tempo della consegna.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 23521/16; depositata il 18 novembre)
compravendita | 18 Novembre 2016
Evizione di un bene aggiudicato in sede esecutiva: quali danni deve risarcire il creditore procedente?
Il fondamento dell’obbligazione risarcitoria sancita dall’art. 2921 c.c. risiede nel potere di scelta che l’ordinamento conferisce al creditore procedente di individuare i beni da sottoporre ad esecuzione forzata e nella responsabilità che egli assume assoggettando al procedimento espropriativo beni che non appartengono al debitore.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 23407/16; depositata il 17 novembre)
compravendita | 16 Novembre 2016
Illegittimità edilizia dell’immobile, risarcimento del danno e prescrizione
Il termine di prescrizione del diritto dell’acquirente al risarcimento del danno derivante dall’illegittimità edilizia dell’immobile acquistato non decorre dalla data in cui si verifica l’evento traslativo, bensì dal momento in cui il danno si manifesta oggettivamente.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 23236/16; depositata il 15 novembre)
compravendita | 11 Novembre 2016
Atto notarile e falso ideologico
La Corte di Cassazione si sofferma sul reato di falso ideologico affrontando un caso con riflessi sull’attività notarile.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 47525/16; depositata il 10 novembre)
compravendita | 20 Ottobre 2016
La clausola “vista e piaciuta” opera anche se il vizio è occulto?
Il venditore di una vettura usata è tenuto alla garanzia per i vizi occulti, anche se la vendita sia avvenuta «nello stato come vista e piaciuta» e ciò a prescindere dal fatto che la presenza di essi non sia imputabile ad opera del venditore, ma esclusivamente a vizi di costruzione del bene venduto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 21204/16; depositata il 19 ottobre)
compravendita | 17 Ottobre 2016
Riserva di proprietà per la cessione aziendale, i chiarimenti delle Entrate
Il caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 91/E pubblicata il 13 ottobre scorso era quello di una società che aveva venduto un bar pasticceria con la clausola “riserva di proprietà”.
compravendita | 28 Settembre 2016
Credito al consumo: possibile la risoluzione del contratto di finanziamento senza clausola di esclusiva
Nella vigenza della disciplina anteriore alla riforma del d.lgs n. 141/2010, nella vendita dei beni di consumo, in ipotesi d’inadempimento contrattuale da parte del fornitore, il compratore può anche domandare la risoluzione del contratto di credito collegato, con conseguente diritto alla restituzione delle somme, pure nel caso in cui non vi sia una clausola di esclusiva del finanziatore per la concessione di credito ai clienti del fornitore, in virtù dell’esistenza di un collegamento negoziale di fonte legale tra i due contratti.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 19000/16; depositata il 27 settembre)
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