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Timestamp: 2018-02-22 01:16:46+00:00
Document Index: 183517180

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 270', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 59', 'art. 270', 'DTF ', 'art. 271', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Prestazione compensatoria del diritto francese - previdenza professionale svizzera - completazione della sentenza straniera - divorzio.ch
Prestazione compensatoria del diritto francese – previdenza professionale svizzera – completazione della sentenza straniera
Posted on 16/03/2014 by Alberto
Caso 329 del 16/03/2014
La prestazione compensatoria del diritto francese è equiparabile ad un avere previdenziale del diritto svizzero?
In una sentenza del 24 ottobre 2013, il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:
La prestazione compensatoria del diritto francese non ha nulla a che fare con la divisone delle prestazioni di libero passaggio del diritto svizzero. La prestazione compensatoria francese può però prendere in considerazione gli averi previdenziali.
Sentenza TF 5A_419/2013
I coniugi si sono spostati l'11 ottobre 1980 in Francia. Dal loro matrimonio è nata il medesimo anno una figlia. I coniugi hanno vissuto la loro vita matrimoniale in Francia, dove si trovava anche il loro ultimo domicilio comune. Il marito ha lavorato per ca. 30 anni in Svizzera.
Il 27 febbraio 2007 è stato pronunciato il divorzio tra i coniugi in Francia, respingendo tra l'altro la richiesta della moglie tesa al versamento di una prestazione compensatoria ai sensi dell'art. 270 CCF (Codice Civile francese). Il Tribunale d'appello francese ha tuttavia riformato la sentenza di primo grado e previsto a favore della moglie a questo titolo un importo di euro 180'000.00.
il 30 marzo 2012 la moglie ha adito il tribunale svizzero con un'azione di completazione della sentenza di divorzio francese, chiedendo tra l'altro la divisione degli averi previdenziali del marito. La sua richiesta è stata respinta da tutte le istanze.
La competenza del giudice svizzero è data dal fatto che il convenuto è domiciliato in Svizzera (art. 64 cpv. 1 LDIP e art. 59 lett. a LDIP).
Secondo l'art. 270 cpv. 1 CCF "L'un des époux peut être tenu de verser à l'autre une prestation destinée à compenser, autant qu'il est possible, la disparité que la rupture du mariage crée dans les conditions de vie respectives. Cette prestation a un caractère forfaitaire. Elle prend la forme d'un capital dont le montant est fixé par le juge". Questa prestazione compensatoria corrisponde sia ad un risarcimento danni, sia ad un'indennità alimentare (cfr. DTF 131 III 289, consid. 2.8). La prestazione compensatoria è fissata a seconda dei bisogni del coniuge creditore, nonché le possibilità economiche dell'altro coniuge, tenuto conto della situazione al momento del divorzio e della sua evoluzione nel futuro prevedibile; viene pure considerata la situazione pensionistica futura dei coniugi (art. 271 CCF).
Esiste una differenza di natura tra la prestazione compensatoria francese e la divisione degli averi previdenziali prevista dal diritto svizzero (non conosciuta dal diritto francese - DTF 134 III 661, consid. 3.3 e DTF 131 III 289 consid. 2.8). Nella misura in cui la prestazione compensatoria non è stata fissata tenendo in considerazione gli averi previdenziali del coniuge debitore (DTF 134 III 661, consid. 3.3), il coniuge creditore li può pretendere entrambi: la corresponsione di una prestazione compensatoria non esclude il diritto alla divisione degli averi previdenziali.
Ora, se nella sentenza del Tribunale federale 5A_835/2010, consid. 1, del 1° giugno 2011 si evince che in quella fattispecie non vi era alcun riferimento alla prestazione di libero passaggio del marito, per cui non si poteva non entrare in materia per la richiesta di completazione della sentenza francese in materia di averi previdenziali, nel caso concreto la situazione è diversa, siccome nella fissazione della prestazione compensatoria i giudici francesi hanno tenuto conto anche degli averi previdenziali del marito. Il giudice svizzero non può in questi casi completare un giudizio straniero, dovendosi tra l'altro rispettare, per quanto possibile, il principio dell'unità della sentenza di divorzio, principio noto anche nel diritto francese.
Una fattispecie analoga è stata affrontata anche nel caso 218.
Data modifica: 16/03/2014
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