Source: https://www.exeo.it/free/differenze-tra-azione-indennitaria-e-risarcimento-danno-da-occupazione
Timestamp: 2018-05-21 17:05:37+00:00
Document Index: 169258053

Matched Legal Cases: ['art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 42']

Differenze tra azione indennitaria e di risarcimento danno
L’azione indennitaria e quella di risarcimento del danno sono ontologicamente diverse
Estratto: «1. Con il primo mezzo d'impugnazione il ricorrente lamenta violazione dell'art. 112 c.p.c., ultra o extra-petizione, nullità delle sentenze e del procedimento. In assenza di una richiesta di pagamento dell'indennità di occupazione la Corte di appello, con la sentenza non definitiva, aveva dichiarato la propria competenza funzionale a conoscere della determinazione di tale indennità e, con la sentenza definitiva, aveva illegittimamente condannato il Comune al pagamento della medesima indennità. 2. Il motivo è fondato. Questa Corte ha già avuto modo di osservare che le domande dirette, rispettivamente, alla determinazione delle indennità di occupazione e di espropriazione sono del tutto autonome ed indipendenti l'una dall'altra, fondandosi su di un diverso "petitum" e su diversa "causa petendi", con la conseguenza che la domanda diretta alla determinazione dell'indennità di occupazione, non potendo ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, deve essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ammissibilità caso di successiva presentazione in corso di giudizio (Cass. 6 luglio 1999 n. 6960; Cass. 3 ottobre 2000 n. 13076). Deve pure escludersi che una domanda di risarcimento dei danni possa valere come implicita richiesta di corresponsione dell'indennità di occupazione legittima, attesa la liceità del titolo su cui si fonda l'azione il conseguimento di quest'ultima.»
Sintesi: Il diritto al risarcimento del danno da occupazione appropriativa (riconducibile, per consolidata giurisprudenza, nello schema dell'art. 2043 del detto codice) trova titolo in un rapporto diverso, ed anzi incompatibile, rispetto a quello sul quale si basa il diritto a conseguire la giusta indennità di espropriazione, trattandosi di situazioni giuridiche ben distinte per petitum e causa petendi.
Estratto: «Vero è, infatti, che (come la sentenza impugnata pone in luce) con riguardo all'espropriazione di beni indivisi l'opposizione del singolo comproprietario estende i suoi effetti anche agli altri comproprietari (i quali, peraltro, non sono litisconsorti necessari del primo), ed implica che il giudice debba determinare l'indennità nel suo complesso...
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...-per-beni-indivisi#obbligazione_indennitaria_espropriante">[...omissis...]
Sintesi: L'azione indennitaria e quella di risarcimento del danno sono ontologicamente diverse; il fatto costitutivo del diritto fatto valere (cosiddetta "causa petendi") è rappresentato, quanto alla prima, dalla tempestiva emissione di un provvedimento ablatorio, e la stessa ha ad oggetto il giusto indennizzo in senso stretto di cui all'art. 42 Cost., mentre nella seconda è costituito da un comportamento illecito della Pubblica Amministrazione.
Estratto: «D'altra parte, non avendo il ricorrente denunciato alcun preteso vizio di contraddittorieta' o illogicita' nella motivazione sudetta, ed essendo, percio' divenuto incontestabile che il De Gennaro abbia proposto opposizione contro la stima dell'indennita' di espropriazione...