Source: https://www.exeo.it/free/demanio-e-patrimonio-concessione-e-autorizzazione-abusi-impianti-pubblicitari
Timestamp: 2018-02-21 13:19:39+00:00
Document Index: 149516290

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 2947', 'art. 2947', 'art. 24', 'art 24', 'art. 48']

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> IMPIANTI PUBBLICITARI --> ABUSI PUBBLICITARI
È legittimo l'ordine di demolizione dell'impianto pubblicitario abusivo adottato dal responsabile dell'Ufficio Tributi dell'Ente locale, essendo tale potere previsto dall'art. 24 D. Lgs. 507/1993.
Il fatto che sia stata presentata una d.i.a. per l'installazione dell'impianto pubblicitario non impedisce alla P.A. di ordinare la demolizione dello stesso qualora sia privo dell'autorizzazione prevista dalla normativa in materia di pubblicità.
Sussiste la giurisdizione del giudice civile nel caso di impugnazione dei provvedimenti comunali adottati ai sensi dell'art. 23, comma 13, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, con cui è disposta la rimozione di impianti pubblicitari abusivamente posizionati.
L'art. 24 d.lgs. n. 507/1993, nel disporre che deve essere il Comune, quale proprietario della strada, a dover assicurare la corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l'effettuazione della pubblicità e a elevare le sanzioni amministrative, conferisce anche al concessionario del Comune il potere di procedere alla "immediata copertura della pubblicit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...siva", una volta venuto a conoscenza di una tale violazione, segnalata da un organo di vigilanza: ciò per dare immediatezza ed effettività all'attività inibitoria, al di là di quelli che saranno gli eventuali provvedimenti successivi da parte del Comune.
Non è ammissibile l'esercizio generalizzato da parte del Comune del potere di rimozione di tutti gli impianti pubblicitari asseritamente abusivi esistenti sul territorio comunale, dovendosi valutare caso per caso, se trattasi d'impianti regolarizzabili e/o rinnovi di autorizzazioni scadute, fermo restando che le abusività accertate vanno sanzionate con la rimozione.
L'attività di vigilanza e di repressione dell'abusivismo pubblicitario da parte del Comune, a prescindere dalle eventuali clausole contrattuali stipulate con il privato affidatario della concessione, costituiscono esercizio dell'attività autoritativa della pubblica amministrazione ed hanno un contenuto eminentemente doveroso e vincolato, in funzione dell'interesse pubblico al cui soddisfacimento sono preordinate.
Nel caso di perdurante occupazione di suolo pubblico mediante impianti pubblicitari dopo la scadenza del titolo autorizzatorio, pur se la concessionaria cont... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re un canone a favore del Comune, la tollerata occupazione del bene da parte dell'amministrazione non radica alcuna posizione di diritto o di interesse legittimo in capo all'occupante di fatto, né può incidere in senso contrario il pagamento di somme corrispondenti all'originario canone, in quanto queste valgono solo a titolo di compenso per l'occupazione sine titulo.
L'accertamento dell'irregolare posizionamento degli impianti pubblicitari deve intervenire a breve distanza di tempo dalla avvenuta installazione perché, in mancanza di tempestivi sopralluoghi da parte della competente autorità amministrativa, l'operatore economico può confidare ragionevolmente nella legittimità della sua posizione nei riguardi dell'interlocutore pubblico.
In caso di utilizzazione del suolo pubblico per installazione di impianti pubblicitari senza autorizzazione, è ragionevole commisurare il pregiudizio subito dal Comune alla somma che avrebbe ricavato utilizzando gli spazi per consentire affissioni pubblicitarie non abusive.
Alla data della istallazione, o comunque al più tardi alla data dell'accertamento-contestazione dell'installazione di impianti pubblicitari abusivi, deve essere individuato il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di decorrenza del termine prescrizionale ex art. 2947 c.c. per ottenere l'indennità (che in realtà costituisce un risarcimento del danno).
In caso di installazione di mezzi pubblicitari non autorizzati, la possibilità per il Comune di recuperare la diminuzione patrimoniale subita per il mancato sfruttamento del bene (perdita per la mancata concessione in uso del bene) con la richiesta di pagamento di un importo corrispondente al canone dovuto per la concessione in uso esclusivo è configurabile quale misura di carattere risarcitorio, con conseguente applicazione della prescrizione breve ex art. 2947 c.c..
La condotta illecita dell'installazione di mezzi pubblicitari non autorizzati si compie con la installazione dell'impianto pubblicitario abusivo: non può pertanto configurarsi un illecito permanente, difettando la caratteristica della reiterabilità della condotta dell'autore dell'illecito e della attuale riproducibilità del nesso eziologico tra la condotta e il danno.
L'art. 24, comma 1 del d.lg. n. 15 novembre 1993 n. 507 assegna al Comune un potere generale di vigilanza dell'attività pubblicitaria in ambito comunale, affidando a tale ente il potere di verificare l'osservanza de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zioni legislative e regolamentari in materia e la competenza a disporre, anche d'ufficio, la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi: detta norma, pertanto, impone ai Comuni l'obbligo di vigilanza sulle installazioni pubblicitarie e di rimozione di quelle abusive.
Il soggetto autorizzato alla gestione di un impianto pubblicitario nel territorio comunale è portatore di un interesse qualificato e differenziato a che il Comune, nell'ambito dell'obbligo di vigilanza derivante dall'art 24, comma 1, del D.lg. n.507/1993, adempia al dovere di vigilanza sulle affissioni pubblicitarie nel territorio comunale e rimuova, d'ufficio, gli impianti abusivi, la cui esistenza comporta una lesione del principio di leale concorrenza tra imprenditori del settore.
E' legittimo il diniego di rinnovo della concessione per il collocamento di impianti di segnaletica territoriale di 18 mq laddove il limite massimo, previsto dall'art. 48 d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, è di 6 mq.
E' legittima l'apposizione della scritta "pubblicità abusiva" sulle affissioni pubblicitarie non autorizzate, in quanto manifestazione della doverosa attività ripristinatoria e di repressione degli illeciti.