Source: http://www.comune.calolziocorte.lc.it/index.php/archivio-news/itemlist/user/887-mosermarlene
Timestamp: 2020-05-26 12:32:58+00:00
Document Index: 109848157

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 18', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 82', 'art. 5', 'art. 46', 'art. 104']

Lunedì, 25 Maggio 2020 16:34
Chiusura cimiteri comunali per operazioni di estumulazione
Si comunica che, con ordinanza n. 24 del 25.05.2020, è stata disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali per consentire alcune operazioni di estumulazione, con il seguente calendario:
Giovedì 28/05/2020 (chiusura al pubblico per l'intera giornata)
Venerdì 29/05/2020 (chiusura al pubblico per l'intera giornata)
Sabato 30/05/2020 (chiusura al pubblico fino alle ore 10.00)
Cimitero di Rossino
Giovedì 04/06/2020 (chiusura al pubblico per l'intera giornata)
Durante l'attività di estumulazione e traslazione sarà comunque consentita la presenza dei famigliari che abbiano il desiderio di presenziare alle operazioni.
Giovedì, 14 Maggio 2020 14:59
Variazione dell'abitazione di residenza nel Comune
Il cambiamento di abitazione nell'ambito del Comune di Calolziocorte comporta l'obbligo di trasferire la residenza nel nuovo immobile, denunciando la variazione entro 20 giorni dall’avvenuto spostamento all’Ufficiale di Anagrafe. È necessario richiedere la variazione anche se cambiano né via né numero civico (ad esempio perché ci si è trasferiti in altro appartamento dello stesso condominio).
La richiesta può essere presentata in piena autonomia, senza che sia necessario recarsi in Comune!
Il trasferimento della residenza nel nuovo immobile viene dichiarato da un componente del nucleo famigliare (intestatario della scheda di famiglia), che dovrà compilare il modello conforme a quello ministeriale (Modello_Allegato1) →link interno al sito, prestando attenzione a:
• indicare, in testata, la voce “Dichiarazione di cambiamento di abitazione nell'ambito dello stesso comune”;
• compilare in modo corretto e completo i riquadri relativi ai propri dati anagrafici e a quelli dei propri famigliari conviventi;
• indicare, secondo le modalità descritte in seguito, il titolo di occupazione dell’alloggio, eventualmente allegando la documentazione richiesta;
• sottoscrivere il modello e farlo sottoscrivere dai componenti maggiorenni della famiglia, allegando sempre le copie dei documenti d’identità di tutti i famigliari interessati al trasferimento;
• nel caso di cittadini non comunitari, allegare permessi/carte di soggiorno di tutti i famigliari;
• indicare, qualora l’alloggio non sia di proprietà del dichiarante, i dati del proprietario;
• nel caso in cui la/e persona/e entrino in una famiglia esistente, se possibile, far sottoscrivere il modello anche all’intestatario della scheda di famiglia di destinazione;
• allegare l’ulteriore documentazione eventualmente richiesta per i minori.
Per operare autonomamente il cittadino può, alternativamente:
• presentare l’istanza direttamente in via telematica → Istanza on line, accedendo ai servizi online del Comune di Calolziocorte (autenticandosi con SPID) e caricando sul portale l’eventuale ulteriore documentazione necessaria (il caricamento dei documenti di identità è sempre necessario);
• inviare il modello ministeriale, firmato digitalmente o acquisito con scanner dopo essere stato sottoscritto con firma autografa, e l’ulteriore documentazione necessaria via e-mail o pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (abilitato alla ricezione sia di posta elettronica certificata sia di posta elettronica non certificata);
• inviare il modello ministeriale recante tutte le firme e gli allegati via raccomandata a/r o via fax al numero 0341.639259.
• consegnare la pratica cartacea all’ufficio protocollo, negli orari di apertura al pubblico →link interno al sito. In questo caso il personale non potrà fornire assistenza nella compilazione e si limiterà a ritirare la pratica cartacea.
L’assistenza alla compilazione è fornita esclusivamente su appuntamento. Per fissare l’appuntamento i cittadini devono contattare l’ufficio anagrafe seguendo le indicazioni riportate in questa pagina → link interno al sito.
Al fine di evitare agli utenti inutili e ripetuti accessi in Municipio e al fine di consentire agli uffici di poter gestire con sollecitudine le situazioni più complesse e le richieste di assistenza da parte di coloro che ne hanno effettiva necessità, si invitano i cittadini che ne hanno la possibilità, a procedere in autonomia. Per eventuali quesiti, è possibile scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando un numero di telefono per essere ricontattati
L’ufficio provvede, una volta ricevuta la documentazione, a effettuare, attraverso l’anagrafe nazionale (ANPR, anagrafe nazionale della popolazione residente), la variazione di abitazione per i cittadini coinvolti nel procedimento.
Al cittadino viene inviata o rilasciata una ricevuta (valida anche comunicazione di avvio del procedimento) e l’eventuale modulo recante l’aggiornamento dei dati della patente e della carta di circolazione dei veicoli intestati, comunicati dal cittadino, per eventuali controlli.
Il Comune di Calolziocorte effettua, nei 45 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, anche attraverso la Polizia Locale, dei controlli sulla veridicità dell’effettivo trasferimento nella “nuova” abitazione. Nel caso di esito positivo degli accertamenti, la registrazione del trasferimento sarà confermata e il procedimento si concluderà (silenzio assenso); nel caso di esito negativo, previa comunicazione al cittadino dei motivi ostativi, la posizione anagrafica verrà ripristinata nel precedente immobile, e l’eventuale dichiarazione mendace, a rilevanza penale, dovrà essere segnalata all’autorità giudiziaria.
Il nuovo indirizzo verrà comunicato automaticamente, attraverso l’ANPR, una volta concluso il procedimento alle Pubbliche Amministrazioni collegate (es. Agenzia delle Entrate, INPS, Motorizzazione) e all’Azienda Sanitaria (ex ASL). È onere del cittadino interessato, invece, comunicare la variazione agli altri soggetti coinvolti (es. datore di lavoro, banche/poste, assicurazioni …).
Si ricorda ai cittadini che la variazione di indirizzo non è registrata sulla carta d’identità e che non è possibile ottenere un nuovo documento a seguito del trasferimento. Anche sulla patente di guida non vengono più aggiornati gli indirizzi: la variazione dei dati è effettuata telematicamente sulla base delle informazioni contenute nell’ANPR. Per quanto riguarda invece i veicoli intestati, la motorizzazione invia al nuovo indirizzo del cittadino, un tagliando da applicare sulle carte di circolazione: nel caso di mancato ricevimento di tale tagliando nei 180 giorni successivi alla chiusura della pratica anagrafica occorre contattare l’Ufficio Centrale Operativo della Motorizzazione (numero verde 800.23.23.23).
Antiabusivismo:
Dal momento che, per previsione di legge, chi occupa abusivamente un immobile senza averne titolo non può ottenere la residenza nell’immobile stesso, è importante che il cittadino indichi, nell’apposita sezione del modello ministeriale, in base a quale titolo occupi l’alloggio:
• Proprietà: è sufficiente dichiarare di essere proprietari e indicare i riferimenti catastali dell’immobile;
• Locazione: occorre dichiarare di essere locatario e indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione e indicare i dati del proprietario in fondo al modello di dichiarazione (è consigliabile allegare copia del contratto). Nel caso in cui non si è diretti locatari, ma comunque autorizzati dal proprietario, è necessario produrre la dichiarazione di quest’ultimo (AllegatoP) →link interno al sito.
• Immobile ERP: occorre allegare copia del contratto o verbale di consegna dell’immobile. Si ricorda che in caso di ampliamento del nucleo famigliare è necessaria l’autorizzazione.
• Comodato d’uso gratuito: se stipulato in forma scritta, indicare gli estremi di registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate e indicare i dati del proprietario in fondo al modello di dichiarazione (è consigliabile allegare copia del contratto), se stipulato in forma orale occorre produrre l’assenso del proprietario (AllegatoP) →link interno al sito
• Nel caso di usufrutto e altre eventualità, descrivere la circostanza nel modello di dichiarazione e indicare in calce allo stesso i dati del proprietario. Se l’alloggio è messo a disposizione del datore di lavoro o nel caso in cui non sussista diritto reale o nel caso in cui non si entri nella famiglia del proprietario (ad esempio nel caso di ingresso nella famiglia del coniuge – proprietario dell’immobile), occorre l’autorizzazione del proprietario (AllegatoP) →link interno al sito.
Qualora il cambio dell’abitazione di residenza preveda il trasferimento di minore e di un solo genitore è necessario allegare alla domanda una dichiarazione di assenso sottoscritta dall'altro genitore con fotocopia di un suo valido documento di riconoscimento (AllegatoG-1) →link interno al sito. Nel caso in cui non sia possibile produrre tale dichiarazione di assenso, è necessario allegare una dichiarazione sottoscritta dal richiedente contenente le generalità e la residenza del genitore assente se conosciuta (AllegatoG-2) →link interno al sito. In questo modo, la comunicazione inerente l'avvenuta richiesta del cambio di residenza del minore, viene inoltrata d'ufficio al genitore assente.
Se occorre trasferire la residenza del minore disgiuntamente dai genitori (ad esempio perché collocato presso i nonni o perché trasferisce la dimora dall’abituale dall’abitazione di un genitore all’abitazione dell’altro genitore o perché sottoposto a tutela) occorre che il genitore/tutore utilizzi il modello ministeriale opportunamente adattato (Modello_Allegato1-M) →link interno al sito, trasmettendo in allegato, in aggiunta alla consueta documentazione, i modelli AllegatoG-1 →link interno al sito o AllegatoG-2 →link interno al sito, ove ricorrano le fattispecie.
• Legge 24 dicembre 1954, n. 1228
• D.P.R. 30 agosto 1989, n. 223
• D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286
• D.L. 28 marzo 2014, n. 47
Pubblicato in Anagrafe
Giovedì, 14 Maggio 2020 14:04
Trasferimento di residenza (da altro Comune o dall’estero)
Lo spostamento del luogo di dimora abituale comporta l'obbligo di trasferire la residenza nel nuovo Comune, denunciando la variazione entro 20 giorni dall’avvenuto spostamento all’Ufficiale di Anagrafe del “nuovo” Comune.
Il trasferimento della residenza viene dichiarato da un componente del nucleo famigliare (intestatario della scheda di famiglia), che dovrà compilare il modello conforme a quello ministeriale (Modello_Allegato1) →link interno al sito prestando attenzione a:
• indicare, in testata, il Comune o lo Stato estero di provenienza;
• allegare l’ulteriore documentazione eventualmente richiesta per i minori e per gli stranieri.
• presentare l’istanza direttamente in via telematica →Istanza on line, accedendo ai servizi online del Comune di Calolziocorte (autenticandosi con SPID, CNS) e caricando sul portale l’eventuale ulteriore documentazione necessaria (il caricamento dei documenti di identità è sempre necessario);
L’assistenza alla compilazione è fornita esclusivamente su appuntamento. Per fissare l’appuntamento i cittadini devono contattare l’ufficio anagrafe seguendo le indicazioni riportate in questa pagina →link interno al sito
L’ufficio provvede, una volta ricevuta la documentazione, a inserire i cittadini nell’anagrafe del Comune di Calolziocorte e a comunicare l’iscrizione al precedente Comune di residenza, normalmente attraverso l’anagrafe nazionale (ANPR, anagrafe nazionale della popolazione residente), per la cancellazione.
Il Comune di Calolziocorte effettua, nei 45 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, anche attraverso la Polizia Locale, dei controlli sulla veridicità dell’effettivo trasferimento. Nel caso di esito positivo degli accertamenti, la registrazione del trasferimento sarà confermata e il procedimento si concluderà (silenzio assenso); nel caso di esito negativo, previa comunicazione al cittadino dei motivi ostativi, la posizione anagrafica verrà ripristinata nel Comune di provenienza, e l’eventuale dichiarazione mendace, a rilevanza penale, dovrà essere segnalata all’autorità giudiziaria.
La nuova residenza verrà comunicata automaticamente, attraverso l’ANPR, una volta concluso il procedimento alle Pubbliche Amministrazioni collegate (es. Agenzia delle Entrate, INPS, Motorizzazione) e all’Azienda Sanitaria (ex ASL). È onere del cittadino interessato, invece, comunicare la variazione agli altri soggetti coinvolti (es. datore di lavoro, banche/poste, assicurazioni …).
Si ricorda ai cittadini che la variazione di residenza non è registrata sulla carta d’identità e che non è possibile ottenere un nuovo documento a seguito del trasferimento. Anche sulla patente di guida non vengono più aggiornati gli indirizzi: la variazione dei dati è effettuata telematicamente sulla base delle informazioni contenute nell’ANPR. Per quanto riguarda invece i veicoli intestati, la motorizzazione invia al nuovo indirizzo del cittadino, un tagliando da applicare sulle carte di circolazione: nel caso di mancato ricevimento di tale tagliando nei 180 giorni successivi alla chiusura della pratica anagrafica occorre contattare l’Ufficio Centrale Operativo della Motorizzazione (numero verde 800.23.23.23).
• Nel caso di usufrutto e altre situazioni, descrivere la circostanza nel modello di dichiarazione e indicare in calce allo stesso i dati del proprietario. Se l’alloggio è messo a disposizione del datore di lavoro o nel caso in cui non sussista diritto reale o nel caso in cui non si entri nella famiglia del proprietario (ad esempio nel caso di ingresso nella famiglia del coniuge – proprietario dell’immobile), occorre l’autorizzazione del proprietario (AllegatoP) →link interno al sito.
Cittadini stranieri e cittadini dell'Unione Europea:
I cittadini non italiani, aventi cittadinanza di un Paese membro dell’Unione europea (oppure di Stati equiparati a questo fine, come ad esempio, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera), oltre alla documentazione sopra indicata, devono produrre:
• un documento di identità rilasciato dal Paese d’origine valido ai fini dell’espatrio;
• l’attestazione di iscrizione anagrafica o di soggiorno permanente rilasciata dal precedente Comune di iscrizione anagrafica ai sensi del d.lgs. 30/2007. In caso non ne siano in possesso perché iscritti per la prima volta in Italia o perché non hanno richiesto l’attestazione del precedente comune, dovranno produrre la documentazione prevista dalla legge. Si consiglia di consultare l’apposita sezione del sito →link interno al sito.
I cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea dovranno produrre passaporto e titolo di soggiorno, secondo le indicazioni fornite dal Ministero dell’Interno (AllegatoA) →link interno al sito
Qualora il cambio di residenza preveda il trasferimento di minore e di un solo genitore è necessario allegare alla domanda una dichiarazione di assenso sottoscritta dall'altro genitore con fotocopia di un suo valido documento di riconoscimento (AllegatoG-1) →link interno al sito . Nel caso in cui non sia possibile produrre tale dichiarazione di assenso, è necessario allegare una dichiarazione sottoscritta dal richiedente contenente le generalità e la residenza del genitore assente se conosciuta (AllegatoG-2) →link interno al sito. In questo modo, la comunicazione inerente l'avvenuta richiesta del cambio di residenza del minore, viene inoltrata d'ufficio al genitore assente.
• D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30
Giovedì, 14 Maggio 2020 13:11
Residenza dei cittadini dell'Unione Europea
I cittadini di un Paese membro dell'Unione Europea hanno diritto di soggiornare nel territorio nazionale per un periodo non superiore a tre mesi senza alcuna condizione o formalità, salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio secondo la legislazione dello Stato di cui hanno la cittadinanza.
Lo stesso diritto è esteso ai loro famigliari, tendendo presente che i familiari con cittadinanza di un Paese terzo devono essere in possesso di passaporto e in regola con le modalità di ingresso (visto di ingresso se previsto). Per famigliare si intendono il coniuge (o l’unito civilmente); i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni (o a carico) e quelli del coniuge (o dell’unito civilmente) e gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge (o dell’unito civilmente). I legami di parentela si possono dimostrare presentando adeguata documentazione rilasciata dallo Stato di appartenenza, adeguatamente legalizzata e tradotta in lingua italiana. La vivenza a carico per i cittadini non italiani è tale per la legge del paese di provenienza. Le disposizioni si applicano anche nei confronti dei cittadini e familiari di Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, San Marino, Vaticano, Andorra e Principato di Monaco.
I cittadini comunitari che intendono soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi, devono iscriversi all'anagrafe della popolazione residente.
Il cittadino comunitario può iscriversi in anagrafe se lavoratore (dipendente o autonomo) o se comunque in possesso di risorse economiche sufficienti, nei limiti previsti dall’art. 9 del D.Lgs. n. 30/2007, come specificati dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 19/2007, punto 1) [consulare TabellaUE] →link interno al sito e di una assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo che copre tutti i rischi di carattere sanitario nel territorio nazionale (compresa iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale). Anche gli studenti devono essere in possesso di risorse sufficienti e di polizza sanitaria.
La possibilità di iscrizione in anagrafe è estesa ai famigliari dei cittadini comunitari così individuati.
Oltre alla documentazione prevista per il trasferimento di residenza dei cittadini italiani →link interno al sito, i cittadini comunitari devono produrre il passaporto o la carta d’identità nazionale valida per l’espatrio in corso di validità, e la documentazione attestante il possesso dei requisiti:
1) Lavoratore subordinato:
• attestazione svolgimento attività lavorativa (contratto di lavoro, comunicazione al centro per l'impiego e/o denuncia di rapporto di lavoro all'INPS, dichiarazione del datore di lavoro, copia busta paga recente)
2) Lavoratore autonomo:
• documentazione di svolgimento di attività lavorativa (contratto di lavoro autonomo, a progetto, iscrizione alla Camera di Commercio, visure camerali da cui risulti l'attribuzione di numero di partita IVA, copia di dichiarazione dei redditi)
3) Studente:
• attestazione di iscrizione presso un istituto pubblico/privato riconosciuto per seguirvi a titolo principale un corso di studi/formazione professionale
• assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo a coprire i rischi nel territorio nazionale di durata almeno annuale oppure la documentazione attestante l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale;
• documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche, commisurate all’importo dell’assegno sociale, rivalutato annualmente (è possibile produrre anche una dichiarazione sostitutiva nella quale sono quantificate le risorse e ne sono specificate le fonti, con l’espressa indicazione delle modalità di verifica da parte del Comune e dell’espressa autorizzazione alla verifica)
4) Cittadino non lavoratore:
• documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé stesso e i propri famigliari, commisurate all’importo dell’assegno sociale, rivalutato annualmente (è possibile produrre anche una dichiarazione sostitutiva nella quale sono quantificate le risorse e ne sono specificate le fonti, con l’espressa indicazione delle modalità di verifica da parte del Comune e dell’espressa autorizzazione alla verifica)
• assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo a coprire i rischi nel territorio nazionale di durata almeno annuale oppure la documentazione attestante l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Anche i formulari E106, E120, E121,E109, soddisfano il requisito della copertura sanitaria; al contrario la tessera sanitaria europea (TEAM) rilasciata dal Paese d'origine non sostituisce la polizza sanitaria.
5) Famigliare che raggiunge o accompagna cittadino dell’Unione:
• documentazione di cui ai punti precedenti relativa al cittadino comunitario che ha in carico il famigliare o attestazione di iscrizione o di soggiorno permanente del famigliare comunitario del quale si è a carico e aggiornamento della documentazione prodotta a suo tempo se necessario;
• documento che attesti la qualità di famigliare (il documento formato all'estero deve essere debitamente tradotto e legalizzato nel rispetto delle convinzioni internazionali in vigore tra l'Italia e il Paese di appartenenza). Nel caso di persona a carico occorre che tale circostanza sia specificata.
6) Per le casistiche più complesse, qui non contemplate, si prega di contattare l’ufficio anagrafe.
Si ricorda che l’assistenza per la presentazione delle pratiche di residenza è fornita esclusivamente su appuntamento. Per fissare l’appuntamento i cittadini devono contattare l’ufficio anagrafe seguendo le indicazioni riportate in questa pagina →link interno al sito
Attestazione di iscrizione anagrafica:
L’attestazione di iscrizione anagrafica è un documento che ha lo scopo di dimostrare l’avvenuta iscrizione all’Anagrafe, obbligatoria per i cittadini dell'Unione Europea che soggiornano in Italia per un periodo compreso fra 3 mesi e 5 anni. L'attestazione può essere richiesta al momento dell’avvio della pratica di iscrizione anagrafica oppure in un momento successivo.
Per la richiesta occorre presentare:
• il modello di richiesta (Modello_UE-1) →link interno al sito
• un documento di identità in corso di validità;
• la documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica del cittadino appartenente all’Unione Europea (indicata nel modello)
• n. 2 marche da bollo da € 16,00 (una da apporre sulla domanda, una sull’attestazione).
La domanda deve essere presentata personalmente all’ufficio anagrafe, esclusivamente previo appuntamento. In sede di appuntamento il personale incaricato fornirà l’assistenza necessaria. Per fissare l’appuntamento i cittadini devono contattare l’ufficio anagrafe seguendo le indicazioni riportate in questa pagina →link interno al sito
Attestazione di soggiorno permanente:
I cittadini dell’Unione europea che hanno soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale acquisiscono il diritto di soggiorno permanente. L’attestazione viene rilasciata, su richiesta degli interessati dal Comune di residenza al momento della richiesta.
• il modello di richiesta (Modello_UE-2) →link interno al sito
• documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti di soggiorno legale e continuativo sul territorio per 5 anni (indicata nel modello). Se si è in possesso di precedente permesso di soggiorno, deve essere consegnato, anche se scaduto.
• Direttiva n. 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
Giovedì, 07 Maggio 2020 11:15
Certificati anagrafici (es. residenza, stato di famiglia, stato libero …)
Il Comune rilascia attraverso l’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) i certificati anagrafici di stato di famiglia, residenza, cittadinanza, esistenza in vita, stato civile, stato libero e altri eventualmente disponibili. I certificati sono rilasciabili qualora non ricorrano divieti di comunicazione di dati, stabiliti da speciali disposizioni di legge, e previa identificazione del richiedente. I certificati possono essere rilasciati anche nel caso in cui la persona, cui i certificati si riferiscono, risieda in un Comune diverso, sempre che l’anagrafe del Comune di residenza sia confluita nell’ANPR (anagrafe nazionale).
Il Comune, previa motivata richiesta, rilascia, inoltre, certificati anagrafici attestanti situazioni anagrafiche pregresse.
I certificati anagrafici scontano, di regola, l’imposta di bollo da Euro 16,00 e la loro emissione è subordinata al versamento dei diritti di segreteria pari a Euro 0,52, salvo i casi di esenzione esplicitamente consentiti dalla legge:
Uso del certificato (procedimento nel quale va prodotto) Bollo Diritti
Tutti gli usi consentiti dalla legge €.16,00 € 0,52
Processuale – notifica atti giudiziari (art. 18 DPR 115/2002) Esente € 0,26
ONLUS (art. 27-bis, tabella all. B, DPR 642/1972) Esente € 0,26
Societa’ sportive (art. 8-bis, tabella all. B, DPR 642/1972) Esente € 0,26
Interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno (art. 13, tabella all. B, DPR 642/1972) Esente € 0,26
Pensione estera (art. 9, tabella all. B, DPR 642/1972) Esente € 0,26
Separazione, divorzio (art. 19 L. 74/1987) Esente Esente
C.T.U. – Curatore fallimentare (art. 16, tab. all. B, DPR 642/1972) Esente Esente
Adozione, affidamento, tutela minori (art. 13, tab. all.B, DPR 642/1972 e art. 82 l. 184/1983) Esente Esente
Altra Esenzione espressamente prevista dalla legge e compatibile con l’ordinamento vigente (da dettagliare) ---- ----
I certificati storici che comportano ricerca d’archivio, oltre all’imposta di bollo, se dovuta, sono soggetti al pagamento dei diritti di segreteria nella misura di Euro 5,16 (o Euro 2,58 se il rilascio avviene in esenzione) per ciascun nominativo presente in certificazione.
Si ricorda che, dal 2012, le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi devono acquisire d’ufficio tutte le informazioni inerenti il contenuto dei certificati o possono avvalersi dell’autocertificazione. I certificati, pertanto, saranno utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati e dovranno riportare, pena la loro nullità, la dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi". Il certificato è in questo caso sostituito con l’autocertificazione (vedi sezione apposita → link interno al sito).
Come si richiedono via email/PEC (solo certificati in esenzione da bollo)
I certificati non soggetti ad imposta di bollo possono essere richiesti dai cittadini o dai professionisti inoltrando una e-mail o PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (abilitato alla ricezione sia di posta elettronica certificata sia di mail non certificate), allegando:
• copia del documento di riconoscimento del richiedente;
• copia della ricevuta di versamento dei diritti di segreteria (se dovuti sulla base delle indicazioni riportate nella tabella riportata sopra) effettuato mezzo bonifico bancario sul conto corrente di tesoreria del Comune di Calolziocorte → link interno al sito recante la seguente causale: “Diritti di segreteria su certificazione anagrafica”
Come si richiedono allo sportello
I certificati vengono rilasciati allo sportello, negli orari di apertura al pubblico, previa identificazione del richiedente. All’atto della richiesta occorre produrre la marca da bollo (contrassegno telematico) e versare i diritti (in contanti – importo esatto). L’ufficio potrebbe richiedere di formalizzare, al momento, l’istanza di rilascio in forma scritta.
Come si richiedono via posta
I certificati possono essere richiesti dai cittadini o dai professionisti inoltrando, attraverso il servizio postale, una richiesta a cui occorre allegare:
• marca da bollo (contrassegno telematico), se necessaria sulla base delle indicazioni riportate nella tabella riportata sopra;
• copia della ricevuta di versamento dei diritti di segreteria (dovuti nella misura indicata nella tabella riportata sopra) effettuato mezzo bonifico bancario sul conto corrente di tesoreria del Comune di Calolziocorte → link interno al sito recante la seguente causale: “Diritti di segreteria su certificazione anagrafica”
• busta preaffrancata per l’inoltro del documento richiesto.
Come si richiedono i certificati che richiedono ricerche d’archivio
I certificati che richiedono una ricerca d’archivio possono essere richiesti dai cittadini o dai professionisti inoltrando una e-mail o PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (abilitato alla ricezione sia di posta elettronica certificata sia di mail non certificate), a cui deve essere allegata copia del documento di riconoscimento del richiedente. Nella richiesta occorre specificare un numero di telefono/mail per consentire all’ufficio di fornire le indicazioni relative al costo e alla modalità di ritiro del certificato, una volta che lo stesso sarà predisposto (normalmente occorrono 30 giorni).
Pubblicato in Certificazione e autocertificazione
Giovedì, 07 Maggio 2020 11:03
Certificati ed estratti dello stato civile (es. nascita, morte, matrimonio …)
Il Comune rilascia, previa motivata richiesta e qualora non ostino impedimenti al rilascio previsti dalla legislazione vigente, i certificati, gli estratti per riassunto e le copie integrali degli atti di nascita, matrimonio, morte, cittadinanza e unione civile iscritti o trascritti nei registri di Stato Civile del Comune di Calolziocorte.
È possibile ottenere la certificazione degli atti per i quali i relativi eventi sono stati registrati nel Comune (ad esempio, gli estratti dell’atto di matrimonio o di morte possono sicuramente essere chiesti al Comune di matrimonio o di morte, mentre l’estratto dell’atto di nascita va richiesto al Comune di nascita o di residenza al momento della nascita: dipende in quale Comune è stata resa la dichiarazione di nascita).
La validità dei certificati è illimitata per i certificati che riguardano informazioni non soggette a modificazioni (es. morte), sei mesi per gli altri.
L’Ufficio rilascia le certificazioni relative agli atti registrati dai Comuni di Calolzio, Corte, Rossino, Lorentino e Calolziocorte a partire dal 1866 (anno di istituzione dello Stato Civile in Italia). Gli atti precedenti sono contenuti nei registri parrocchiali, non accessibili al Comune.
Come si richiedono via email/PEC
La richiesta di certificazione (motivata) può essere trasmessa dai cittadini o dai professionisti via e-mail o PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (abilitato alla ricezione sia di posta elettronica certificata sia di mail non certificate), allegando copia del documento di riconoscimento del richiedente. La certificazione verrà inoltrata all’indirizzo mail/PEC indicato in formato digitale o come scansione di documento cartaceo. Qualora fosse necessaria la copia cartacea della certificazione, occorre procedere con le altre modalità di richiesta (sportello o posta).
I certificati e gli estratti per riassunto relativi ad eventi recenti vengono rilasciati allo sportello, negli orari di apertura al pubblico →link interno al sito, previa identificazione del richiedente. L’ufficio potrebbe richiedere di formalizzare, al momento, l’istanza di rilascio in forma scritta.
I certificati e gli estratti per riassunto relativi ad eventi non più recenti e le copie integrali vengono rilasciate previa prenotazione. L’interessato deve inoltrare la richiesta via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando un numero di telefono o una mail per essere ricontattato. Una volta predisposta la certificazione richiesta l’ufficio comunica le modalità per il ritiro.
Le certificazioni possono essere richiesti dai cittadini o dai professionisti inoltrando, attraverso il servizio postale, una richiesta motivata a cui occorre allegare copia del documento di riconoscimento del richiedente e una busta preaffrancata per l’inoltro del documento richiesto.
Giovedì, 07 Maggio 2020 10:39
Autentica di copia, firma e foto
Ai sensi del DPR 445/2000 (e di alcune leggi speciali), il funzionario incaricato dal Sindaco è un soggetto legittimato a comprovare l'autenticità di una fotografia, di una firma (sottoscrizione), di una copia di un documento.
Si ricorda che le autentiche di copia e di firma possono essere ottenute anche dal Notaio o dal Cancelliere.
L’autentica di copia avviene tramite attestazione della sua conformità con originale da parte di un Pubblico Ufficiale a ciò autorizzato.
Il cittadino può autenticare copie di atti e documenti producendo gli originali degli stessi unitamente alla copia da autenticare. Le copie autentiche valgono come gli originali. Non può essere richiesta l’autentica di una copia di un documento che non presenta le caratteristiche di “originale”.
Si ricorda che la copia può essere autenticata dal Pubblico Ufficiale che l'ha emessa o presso il quale è depositato l'originale o al quale deve essere prodotto il documento. La copia può essere dichiarata conforme all'originale dall'interessato direttamente davanti al dipendente addetto al ricevimento della dichiarazione oppure presentata o inviata unitamente alla fotocopia di un documento di riconoscimento.
Per ottenere l’autentica di copia occorre presentarsi allo sportello, negli orari di apertura al pubblico → link interno al sito, con:
• il documento originale;
• la copia del documento da autenticare;
• un documento di riconoscimento;
• una marca da bollo da Euro 16,00 per ciascun “foglio”*, salvo che la legge non ne disponga l’esenzione;
• Euro 0,52 (in contanti – importo esatto) per diritti di segreteria (o Euro 0,26 se la copia è esente da bollo).
* Ai sensi dell’art. 5 DPR 642/1972 per foglio si intende composto da quattro facciate, la pagina da una facciata; per copia si intende la riproduzione, parziale o totale, di atti, documenti e registri dichiarata conforme all'originale da colui che l'ha rilasciata. Per i tabulati meccanografici l'imposta è dovuta per ogni 100 linee o frazione di 100 linee effettivamente utilizzata. Per le riproduzioni con mezzi meccanici, fotografici, chimici e simili il foglio si intende composto da quattro facciate sempreché queste siano unite o rilegate tra loro in modo da costituire un unico atto recante nell'ultima facciata la dichiarazione di conformità all'originale.
Autentica di sottoscrizione (firma)
Il Pubblico Ufficiale autentica la sottoscrizione (firma) in calce ad un documento, ad un atto o ad una dichiarazione rendendola "legale" in quanto apposta dall'interessato, previa sua identificazione, in sua presenza.
Le firme sulle istanze rivolte alla Pubblica Amministrazione e a Gestori di Pubblici Servizi non debbono più essere autenticate dal funzionario incaricato, ma sono prodotte unitamente a copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Si ricorda che presso l'Anagrafe comunale non si possono autenticare firme su qualsiasi testo, ma solo su dichiarazioni sostitutive all’atto di notorietà → link interno al sito il cui contenuto, quindi, sia rispondente alle prescrizioni di cui agli artt. 21, 46, 47, 48 e 49 del DPR 445/2000, e cioè che la dichiarazione non sia rivolta a Pubbliche Amministrazioni o a gestori di pubblici servizi, che non abbia un contenuto negoziale, che non vi siano dichiarazioni future, condizionate ecc. Il testo della dichiarazione deve essere tassativamente redatto in lingua italiana.
Per ottenere l’autentica della firma occorre presentarsi allo sportello, negli orari di apertura al pubblico → link interno al sito, con:
• la dichiarazione compilata sulla quale deve essere autenticata la firma (non firmare il documento);
• una marca da bollo da Euro 16,00, salvo che la legge non ne disponga l’esenzione;
Legalizzazione di fotografia (autentica di foto)
Su richiesta dell’interessato, il funzionario incaricato dal Sindaco può legalizzare le fotografie necessarie per il rilascio di documenti personali (porto d'armi, licenza di caccia e pesca, patente di guida, o nei casi previsti da disposizioni di legge).
Per ottenere l’autentica della fotografia, l’interessato, accompagnato da genitore/tutore se minorenne, si deve presentare personalmente allo sportello, negli orari di apertura al pubblico → link interno al sito, munito di:
• la fotografia da autenticare;
• Euro 0,26 (in contanti – importo esatto) per diritti di segreteria.
Autentica di firma su atto di vendita dei veicoli (passaggio di proprietà)
Possono procedere all'autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni relative all'alienazione di beni mobili registrati e rimorchi i notai, gli Uffici Provinciali dell'ACI, le Delegazioni degli Automobile Club, i titolari degli sportelli telematici dell'automobilista, gli Studi di consulenza automobilistica abilitati e i funzionari incaricati dal Sindaco nei Comuni.
L’atto di vendita, di norma, deve essere redatto sul retro del certificato di proprietà, al riquadro T e firma solo il venditore. Il modello dovrà essere compilato a cura del cittadino, l'ufficio comunale provvede alla sola autenticazione. In caso di certificato di proprietà dematerializzato, occorre richiedere, all’Ufficio Provinciale, la stampa di copia cartacea del certificato stesso: in mancanza non è possibile procedere.
Con l’autenticazione della firma da parte degli uffici comunali, il passaggio di proprietà non è completato: successivamente ci si dovrà recare al PRA o all’ACI (anche presso una delegazione) per trascriverlo, e si dovrà pagare la relativa imposta; la gratuità prevista dalla legge riguarda infatti solo l’attività di autenticazione della firma, soggetta però all'imposta di bollo. Per informazioni relative all’entità delle imposte o comunque a casi particolari, occorre di rivolgersi agli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o dell'Automobile Club d’Italia (ACI) → link esterno al sito (www.aci.it)
Si ricorda che i funzionari incaricati dal Sindaco non sono competenti ad autenticare le firme sulle procure a vendere e sulle accettazioni di eredità.
Per ottenere l’autentica, occorre che i venditori si rivolgano allo sportello, negli orari di apertura al pubblico → link interno al sito, muniti di:
• certificato di proprietà del veicolo già compilato (ma non firmato);
• documento di riconoscimento valido;
• Euro 0,52 (in contanti – importo esatto) per diritti di segreteria.
Martedì, 05 Maggio 2020 16:24
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i gestori o esercenti pubblici servizi (es. Enel, Telecom, ecc.), la normale documentazione è sostituita con autocertificazione (dichiarazioni sostitutive di certificazione, dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, esibizione dei documenti stessi, presentazione di copie di atti e documenti invece degli originali).
L’autocertificazione è utilizzabile anche nei rapporti con i privati che vi consentono.
Già dal 2012 (legge 183/2011), i certificati hanno validità solo nei rapporti tra privati che non consentono l’utilizzo dell’autocertificazione. Salvo alcune eccezioni, infatti, non è più possibile produrre alle Amministrazioni i certificati, che devono essere sempre sostituiti da autocertificazioni.
Possono sempre utilizzare l’autocertificazione i cittadini italiani e dell'Unione europea. I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, regolarmente soggiornanti in Italia, possono comunque “autocertificare” tutti gli stati, le qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.
I moduli per l'autocertificazione si possono scaricare da questa pagina e vengono normalmente forniti anche dalle Pubbliche Amministrazioni o dai Privati richiedenti. E' comunque sempre possibile rendere la dichiarazione anche senza utilizzare gli appositi moduli.
I soggetti pubblici e i soggetti privati autorizzati dal dichiarante, destinatari della dichiarazione sostitutiva, possono controllare la veridicità di quanto dichiarato. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. Il dichiarante, inoltre, decade dai benefici eventualmente conseguiti con provvedimenti adottati sulla base di dichiarazioni non veritiere.
La disciplina in materia di dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà è contenuta nel DPR 28 dicembre 2000, n. 445.
Attraverso questo atto si possono dichiarare dati normalmente contenuti nelle certificazioni rilasciate delle Pubbliche Amministrazioni (Comune, Casellario Giudiziale, INPS ecc.) così come elencati dall’art. 46 DPR 445/2000:
• data e il luogo di nascita, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita;
• iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni e appartenenza a ordini professionali;
• titolo di studio, esami sostenuti; qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
• stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione, qualità di studente;
• di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali; di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
Per facilitare il cittadino sono stati predisposti modelli di dichiarazione sostitutiva di certificazione, da produrre sia ai soggetti pubblici sia ai soggetti privati:
• un modello da utilizzare nei casi più frequenti (residenza, famiglia, stato civile …) → link interno al sito
• un modello da utilizzare per tutti i casi previsti dalla norma → link interno al sito
I cittadini, collegandosi al portale ministeriale dell’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) all’indirizzo → link esterno al sito (www.anpr.interno.it) e accedendo alla sezione “Cittadini”, con le credenziali SPID o a mezzo di CNS o delle Carta d’Identità Elettronica (CIE), possono produrre e stampare delle dichiarazioni sostitutive di certificazione precompilate con i propri dati anagrafici, acquisiti direttamente dall’anagrafe. In particolare, è possibile produrre autocertificazioni, anche cumulative, relative a nascita, stato civile, cittadinanza, stato di famiglia, residenza ed esistenza in vita.
Attraverso questo atto il cittadino rende una dichiarazione personale per attestare fatti, stati e qualità personali (non compresi fra quelli delle dichiarazioni sostitutive di certificazione) che siano a diretta conoscenza dell'interessato (per esempio, il possesso dei requisiti per l'ottenimento della pensione, la regolarità di un progetto al fine dell’ottenimento di un contributo ecc.). E' possibile dichiarare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti, purché il dichiarante ne sia a diretta conoscenza ed abbia un personale interesse a rendere la dichiarazione (ad esempio, che un soggetto è erede di un proprio congiunto...).
La dichiarazione diretta a una Pubblica amministrazione o a un privato gestore/esercente di pubblico servizio è sottoscritta e presentata unitamente a copia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, oppure, è sottoscritta dall'interessato in presenza del dipendente addetto. Nel caso di dichiarazione presentata a soggetti diversi o al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, la firma è autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco.
Per ottenere l’autentica della firma presso il Comune di Calolziocorte, i cittadini devono presentarsi allo sportello anagrafe, negli orari di apertura al pubblico → link interno al sito, muniti di:
• dichiarazione sostitutiva (il modello deve essere compilato ma non firmato);
• marca da bollo (Euro 16,00) – salvo esenzione da specificare;
• Euro 0,52 (in contanti, importo esatto) – Euro 0,26 nei casi di esenzione da bollo.
• un modello generico → link interno al sito
• un modello specifico da utilizzare per dichiarare gli eredi del defunto (da produrre ad, esempio, alla banca o all’assicurazione nell’ambito delle procedure di successione) → link interno al sito
pdf Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà generica (68 KB)
pdf Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per eredi (86 KB)
pdf Dichiarazione sostitutiva di certificazione completa (107 KB)
pdf Dichiarazione sostitutiva di certificazione - casi frequenti (87 KB)
Giovedì, 30 Aprile 2020 15:14
Si informano i cittadini che la validità delle carte d’identità in scadenza o già scadute dopo il 31 gennaio 2020, è stata automaticamente prorogata al 31 agosto 2020 (art. 104 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni in legge 24 aprile 2020, n. 27).
La proroga è valida solo sul territorio nazionale: per recarsi all'estero rimane ferma la data di scadenza indicata sul documento.
In considerazione della situazione epidemiologica e dell’intervenuta proroga dei documenti, la possibilità di prenotare l’appuntamento per il rinnovo della carta d’identità resta sospesa.
Il rilascio della carta d'identità (non necessariamente in formato elettronico) è comunque garantito nei soli casi di comprovata necessità e urgenza:
a persona totalmente sprovvista di qualsiasi documento di riconoscimento (patente, passaporto, permesso di soggiorno...) non scaduto prima del 31 gennaio 2020;
a persona sprovvista sia di passaporto sia di carta d'identità (o in possesso di documento scaduto o in imminente scadenza) che abbia imminenti esigenze di espatrio.
In questi casi il cittadino dovrà inviare una richiesta di appuntamento all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando le proprie generalità, un numero di telefono e le circostanze (da documentare) che impongono il rilascio della carta d’identità con urgenza. Un addetto prenderà contatti con il cittadino per concordare un appuntamento.
Riapertura dei cimiteri cittadini
Dal 4 maggio i cimiteri cittadini sono aperti all'accesso del pubblico nei consueti orari e con divieto di assembramento;
E' fatto obbligo ai visitatori:
di osservare la distanza minima di metri 2 (due) da altre persone
di utilizzare i presidi igienico sanitari prescritti da norme e provvedimenti statali e regionali, in particolare l’uso di mascherine e guanti.
l'ingresso sarà contigentato