Source: http://areaformazione.legislazionetecnica.it/articolo/1357/pa-obblighi-di-pubblicazione-sui-titolari-di-incarichi-e-sugli-enti-controllo-e
Timestamp: 2017-08-21 00:47:46+00:00
Document Index: 110073115

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47']

PA: obblighi di pubblicazione sui titolari di incarichi e sugli enti in controllo e relative sanzioni | LT Area Formazione
PARZIALE SOSPENSIVA OBBLIGHI PER I DIRIGENTI PUBBLICI - Con la Delib. 12/04/2017, n. 382, l’Autorità nazionale anticorruzione ha deciso di sospendere, per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del Servizio sanitario nazionale, l’efficacia della propria Delibera 08/03/2017, n. 241 - relativa agli obblighi di pubblicazione in capo ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali - limitatamente alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) (compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici) e lettera f) (dichiarazioni patrimoniali e reddituali di cui agli artt. 2, 3 e 4 della L. 441/1982 relative al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado) del D. Leg.vo 33/2013 (come in seguito modificato dal D. Leg.vo 97/2013).
OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE CONCERNENTI I TITOLARI DI INCARICHI E DELEGHE - L’art. 14 del D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) - come modificato dal D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97 - prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali una serie di informazioni concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali. Sullo specifico tema l'ANAC ha approvato - con la Delibera 08/03/2017, n. 241 - le Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14.
Si segnala che le Linee guida in oggetto costituiscono indirizzo anche per gli Ordini professionali, sia
nazionali (i.e. Consigli nazionali) che territoriali, non ritenendosi sussistenti ragioni di incompatibilità delle disposizioni in argomento con l’organizzazione di tali soggetti.
Per gli altri titolari di posizioni organizzative è pubblicato il solo curriculum. Si ricorda altresì che i dirigenti sono tenuti a comunicare - all'amministrazione presso la quale prestano servizio - gli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, e che l’amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale anche questi dati (art. 14, comma 1-ter, del D. Leg.vo 33/2013).
Elenco dei soggetti. Risulta estremamente utile a questo proposito l'Allegato 1 alla citata Delib. ANAC 241/2017 (anch'esso consultabile in allegato all'articolo), che contiene una elencazione esemplificativa dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali
Obblighi relativi ai soggetti cessati. Le Linee guida chiariscono altresì che gli obblighi di pubblicazione sussistono anche i soggetti cessati dall'incarico, relativamente alle variazioni della situazione patrimoniale intervenute nei tre mesi successivi alla cessazione dall'incarico. Inoltre, il soggetto cessato trasmette all’amministrazione copia della dichiarazione dei redditi riferita all’anno di cessazione ed a quello precedente, se la cessazione è avvenuta nel secondo semestre dell'anno, oppure solo riferita all'anno precedente, se la cessazione è intervenuta nel primo semestre dell’anno. Ad esempio, se la cessazione è avvenuta a luglio 2017 va depositata sia la dichiarazione relativa ai redditi 2016 (da presentarsi nel 2017) sia la dichiarazione relativa ai redditi 2017 da presentarsi nel 2018. Viceversa, in caso di cessazione avvenuta a febbraio 2017, è depositata ai fini della pubblicazione solo la copia della dichiarazione relativa ai redditi 2016, da presentarsi nel 2017.
Secondo quanto chiarito dall’ANAC con la Delib. 1310/2016, tali documenti sono pubblicati dalle amministrazioni titolari di partecipazioni di controllo in società (nonché dalle società), anche mediante collegamento ipertestuale, nella sotto-sezione di secondo livello “Società partecipate/provvedimenti società partecipate” della sezione “Amministrazione trasparente” del sito.
Inoltre, con riferimento agli enti pubblici e privati oggetto delle pubblicazioni, sono da rendere pubblici anche ai sensi del comma 2 dell’art. 22 i seguenti dati:
SANZIONI E ATTRIBUZIONE ALL’ANAC DEL POTERE DI IRROGARLE - L’art. 47 del D. Leg.vo 33/2013 dispone - relativamente agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 14 - che la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico politico o dirigenziale al momento dell'assunzione in carica, della titolarità di imprese, delle partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, nonché di tutti i compensi cui dà diritto l'assunzione della carica, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 Euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e il relativo provvedimento è pubblicato sul sito Internet dell'amministrazione o organismo interessato [3].
Quanto invece agli obblighi di pubblicazione disciplinati dall’art. 22, è punita con la medesima sanzione da 500 a 10.000 Euro la mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 22, comma 2. La stessa sanzione si applica agli amministratori societari che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato, entro trenta giorni dal percepimento.
Viceversa, per gli obblighi di cui al comma 1 dell’art. 22, il comma 4 dello stesso art. 22 prevede che in caso di mancata o incompleta pubblicazione è vietata l'erogazione in favore degli enti di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata, ad esclusione dei pagamenti che le amministrazioni sono tenute ad erogare a fronte di obbligazioni contrattuali per prestazioni svolte in loro favore da parte di uno degli enti e società interessati. Come chiarito dalle Linee guida ANAC emanate con Delib. 1310/2016, l’abrogazione, operata dall’art. 21 del D. Leg.vo 97/2016, del riferimento alla pubblicazione dei dati di cui agli artt. 14 e 15 da parte degli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni e delle società - prima contenuto al comma 3 dell’art. 22 - consente di ritenere che l’omessa pubblicazione dei citati dati non comporta più l’applicazione della specifica sanzione del divieto di erogare somme qualora nei siti degli enti o delle società si riscontri la mancata o incompleta pubblicazione dei dati, documenti e informazioni disposti dagli artt. 14 e 15 del D. Leg.vo 33/2013. Ne consegue che la sanzione relativa al divieto di erogare somme da parte delle amministrazioni si applica nei confronti di tutti gli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni e delle società solo nei casi in cui l’omessa o incompleta pubblicazione dei dati indicati dipendano dalla mancata comunicazione degli stessi dati da parte degli enti e delle società, qualora tali dati non siano già nella diretta disponibilità delle amministrazioni. Ne consegue ulteriormente che le amministrazioni, prima dell’erogazione di somme a qualsiasi titolo nei confronti di uno degli enti e delle società di cui in oggetto, sono tenute a verificare - consultando il proprio Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o l’OIV - la sussistenza o meno delle circostanze che comportano il divieto di erogare le somme.
IL REGOLAMENTO ANAC SULL’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI - L’art. 47, comma 3, del D. Leg.vo 33/2013 prevede che l’ANAC adotti un regolamento per disciplinare il procedimento per l’irrogazione delle sanzioni, il cui potere è ad essa medesima attribuito.
Il provvedimento concernente l’esercizio del potere sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'ANAC, delle sanzioni per le violazioni degli obblighi in questione è stato inizialmente emanato con Regolamento ANAC 15/07/2015, in seguito abrogato e sostituito dal Regolamento ANAC 16/11/2016, in vigore dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il Regolamento, alla cui lettura si rinvia per dettagli, disciplina le fasi relative all’accertamento delle violazioni, all’avvio del procedimento sanzionatorio e alle possibili contestazioni.
Per una interpretazione logico-sistematica delle norme si ritiene che l’ANAC - seppure la norma faccia riferimento solo alle sanzioni di cui all’art. 47, comma 1 - sia competente per tutte le sanzioni di cui all'art. 47, commi 1, 1-bis e 2, del D. Leg.vo 33/2013, cui pertanto il regolamento si applica.
Linee guida Delib. 1310/2016
Linee guida Delib. 241/2017
Allegato 1 Delib. 241/2017 (elenco esemplificativo dei soggetti)