Source: https://codacons.it/rassegna-stampa-del-17-giugno-2020/
Timestamp: 2020-07-08 00:34:44+00:00
Document Index: 14484927

Matched Legal Cases: ['art. 1463', 'art. 1463', 'art. 1463', 'art. 1463', 'art. 1463', 'art. 125']

» Rassegna stampa del 17 giugno 2020
Bs News, 17/06/2020 23:58
Caso Dentix, Codacons: le cure erano necessarie?
sul sito di codacons lombardia i moduli da scaricare per tutelarsi
Sono centinaia le persone coinvolte nel fallimento della catena odontoiatrica Dentix Italia. Molte di queste avevano attivato finanziamenti per migliaia di euro per assicurarsi cure odontoiatriche che in tanti casi sono rimaste a metà. Per il Presidente del Codacons Marco Maria Donzelli: “La vicenda è paradossale: i pazienti vengono indotti ad accendere un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie. Dentix , quindi, incassa immediatamente l’ intero ammontare della parcella e il consumatore si fa carico degli interessi da riconoscere alla finanziaria complice, dopodiché le cure proseguono lente e a singhiozzo fino alla latitanza con lo stop operativo. Da diverse segnalazioni pervenute, emerge il sospetto che i pazienti siano stati indotti a sottoporsi a interventi sanitari non necessari e non appropriati. Chi opera in maniera truffaldina, approfittandosi della necessità di cura dei cittadini, non può rimanere impunito! Le cure odontoiatriche per troppi cittadini sono divenute un vero e proprio calvario oltre a pesare pesantemente sul loro bilancio familiare. Si ricorda a tutti i consumatori coinvolti nel crac che non solo è possibile annullare i finanziamenti in essere, ma si può ottenere la restituzione di quanto versato sino ad oggi per le cure odontoiatriche che, verosimilmente, non verranno mai portate a termine”. Il Codacons si schiera quindi al fianco di tutti i pazienti vittime del modus operandi della Dentix mettendo a disposizione sul proprio sito dei moduli da scaricare e inviare a Dentix e alla finanziaria. Per consulenze si può visitare il sito internet dell’ associazione, scrivere un’ e-mail a [email protected] o telefonare al numero 02.29419096. CORONAVIRUS, CHIEDIAMO TAMPONI PER TUTTI PER FERMARE IL CONTAGIO! 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L’ INCHIESTA: MASCHERINE FINITE? GLI OSPEDALI NON SANNO CHE POSSONO RIGENERARLE CORONAVIRUS: OBBLIGATORIO COPRIRSI CON MASCHERINA O ALTRO QUANDO SI ESCE DI CASA NOTIZIE IMPORTANTI SUL CORONAVIRUS CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL BRESCIANO CORONAVIRUS: IDENTIKIT DEI SOGGETTI A RISCHIO (FONTE ISS) TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS QUI TUTTE LE NOTIZIE PUBBLICATE DA BSNEWS.IT SUL CORONAVIRUS Mascherine per Viso, 50PCS Maschera Monouso con Orecchio Maschere Civili Traspiranti e… 10,99 14,09 disponibile 13 nuovo da 10,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 50 protezioni per il viso, chirurgiche, con passanti per le orecchie, antipolvere, di tipo… 6,85 8,88 disponibile 26 nuovo da 3,50 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it NETTA NT-5PACK-N95-MASK FFP2 N95, Maschera Facciale, Certificata CE EN149 Standard, Maschera da 5… 19,99 disponibile 2 nuovo da 19,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Criacr Guanti Monouso, 100 Pezzi Guanti di Medie Dimensioni, Senza Polvere, Guanti in Vinile… 20,19 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La Voce di Rovigo, 17/06/2020 22:45
Dentix, per il Codacons “è truffa”
obiettivo, ottenere il risarcimento dei danni in casi di chiusura definitiva dei centri odontoiatrici
Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini del Veneto coinvolti nel caso Dentix. A seguito dell’ emergenza Covid, infatti, l’ azienda ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, compresa quella di Rovigo, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Dentix, dal canto suo, ha smentito di aver presentato qualunque istanza di fallimento. Ma la situazione che si è venuta a creare ha certamente gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Veneto o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla procura della Repubblica di Milano ipotizzando – spiegano dall’ associazione dei consumatori – “truffa e insolvenza fraudolenta”, e ha messo a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons “ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate”. Proprio per aiutare i cittadini del Veneto coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.
La Provincia di Civitavecchia, 17/06/2020 19:14
“Strumentali le numerose denunce presentate, che non hanno portato ad alcun risultato concreto” Indagine Anac Ficoncella, la Cooperativa S. Agostino rigetta le accuse del Codacons
Condividi CIVITAVECCHIA – In relazione a quanto dichiarato da Codacons rispetto all’ indagine che sarebbe stata avviata dall’ Autorità anticorruzione sulla concessione relativa alla gestione ulteriormente prorogata dal Comune alla Cooperativa S. Agostino senza la pubblicazione di un bando, si registra la precisazione della stessa Cooperativa S. Agostino che attraverso i suoi legali rigetta in toto quanto evidenziato dall’ associazione consumatori, anche per quanto attiene l’ indagine sulla presunta rapina perpetrata ai danni del Presidente Codacons e all’ aggressione in danno di un anziano disabile. “Il Codacons locale ha già da tempo intrapreso una serie di iniziative con esposti e denunce nei confronti della Cooperativa S. Agostino. Tali iniziative appaiono del tutto strumentali, – si legge nella nota diffusa dallo studio legale della Cooperativa S. Agostino – le numerose denunce presentate nei confronti della Cooperativa ad oggi, non hanno portato ad alcun risultato concreto, con buona pace dell’ Associazione. Tuttavia, corre l’ obbligo di fare alcune precisazioni in quanto non paiono condivisibili i toni e le parole utilizzate dal Codacons nel suo articolo. Il fatto che non sia stato pubblicato ancora il bando per l’ assegnazione del sito non può certo essere imputato alla società Cooperativa. Sorvolando sulla maldestra teorizzazione della concorrenza, va detto che il tenore dell’ intervento appare del tutto privo di pregio. Il riferimento alla ” turbativa degli inca nti” oltre che inadeguato ed inopportuno appare ultroneo, considerando che il presupposto di tale tipo di reato è la pubblicazione del bando e non può esserci alcun reato, neanche tentato, prima di tale momento, circostanza questa che dovrebbe essere nota agli operatori del settore. Quanto ‘ all’ indagine per rapina’ e ‘ alla brutale aggressione subita da un anziano disabile’ va anche qui detto che la qualificazione giuridica di un fattoreato spetta al Pubblico Ministero e non certo al Codacons. Eventuali responsabilità di natura penale, laddove effettivamente accertate, sono esclusivamente di natura personale, com’ è noto, e non riguardano di certo la Cooperativa S. Agostino né tanto meno i suoi dirigenti qualora ci fossero. Ciò posto ritengo l’ articolo pubblicato ed i toni utilizzati del tutto fuori luogo, pertanto tutelerò gli interessi della Cooperativa nelle sedi competenti”. Condividi.
Napoli Today, 17/06/2020 18:03
Concerto Paul McCartney annullato, parte da Napoli la prima causa in tribunale per i rimborsi
i possessori dei biglietti del concerto infatti richiedono la possibilità di scelta tra voucher (da spendere per altri concerti del medesimo organizzatore) o rimborsi dell’ intero importo della cifra spesa per accaparrarsi i biglieti per i concerti di sir paul.
Parte da Napoli la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza Coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio gli organizzatori dei concerti di Paul McCartney che si sarebbero dovuti tenere il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival.L’ associazione, che rappresenta in Italia tutti gli spettatori che si oppongono ai voucher previsti dal Decreto Cura Italia, come unica forma di rimborso di eventi annullati, ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile.I possessori dei biglietti del concerto infatti richiedono la possibilità di scelta tra voucher (da spendere per altri concerti del medesimo organizzatore) o rimborsi dell’ intero importo della cifra spesa per accaparrarsi i biglieti per i concerti di Sir Paul.L’ associazione ricorda inoltre che sul sito Codacons sono pubblicati i moduli per richiedere ad organizzatori e venditori di biglietti il rimborso in denaro per gli spettacoli annullati a causa del Covid, e offre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.”Il 7 maggio 2020 è stato annunciato che, a causa della pandemia globale del Covid-19, il tour estivo di Paul McCartney sarebbe stato cancellato. La cancellazione è stata fatta sul presupposto che a tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per gli spettacoli sarebbe stato offerto un rimborso totale del prezzo del biglietto pagato. Mentre ciò è avvenuto in tutti gli altri paesi che Paul e la sua band dovevano visitare tra Maggio e Giugno, il governo italiano, su indicazione di Assomusica (l’ Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) ha approvato un decreto che autorizza tutti i possessori dei biglietti precedentemente acquistati per gli spettacoli dal vivo di avere la facoltà di richiedere un “voucher” di pari valore a quello indicato sul biglietto. I soldi provenienti dalla vendita dei biglietti in Italia sono esclusivamente trattenuti dai promoter locali. Abbastanza comprensibilmente, i fan di Paul McCartney sono fortemente amareggiati da questa tipologia di rimborso poiché hanno pagato per vedere un preciso spettacolo, non altri dello stesso promoter. Paul McCartney dichiara: «È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’ estate è stato offerto il rimborso completo. L’ organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”.
Report Tv, 17/06/2020 17:30
Codacons su concerto McCartney causa dinanzi a Tribunale di Napoli
parte da napoli la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. a presentarla
Parte da Napoli la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. L’ associazione – che rappresenta in Italia tutti gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati – ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse. L’ atto di citazione predisposto dagli avv.ti Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda non solo sull’ art. 1463 c.c. – che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito – ma anche sui principi stabiliti dalla Cassazione, secondo cui “l’ impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta inutilizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell’ obbligazione” (Cassazione civile, sez. III, 20/12/2007, n. 26959). Aderendo ai suddetti principi è evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha pieno diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno inevitabilmente in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione – conclude il Codacons. L’ associazione ricorda inoltre che sul sito Codacons sono pubblicati i moduli per richiedere ad organizzatori e venditori di biglietti il rimborso in denaro per gli spettacoli annullati a causa del Covid, e offre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. Ti è piaciuto l’ articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!
Stylo 24, 17/06/2020 17:24
Il Codacons cita in giudizio gli organizzatori del concerto di Paul McCartney
Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus . A presentarla il Codacons , che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. “L’ associazione, che rappresenta in Italia tutti gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati, ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse” , spiega il Codacons. ad L’ atto di citazione predisposto dagli avvocati Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda in primo luogo “sull’ art. 1463 c.c. che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito”. Ma, spiega l’ associazione dei consumatori, è basato “anche sui principi stabiliti dalla Cassazione, secondo cui “l’ impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta inutilizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell’ obbligazione” (Cassazione civile, sez. III, 20/12/ 2007, n. 26959)”. Aderendo ai suddetti principi “è evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha pieno diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno inevitabilmente in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione” , conclude il Codacons.
ilmattino.it, 17/06/2020 17:00
Concerto di Paul McCartney a Napoli, c’ è la causa del Condacons contro gli organizzatori
Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus . A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. APPROFONDIMENTI IL CASO Gianna Nannini contro Paul McCartney: «La musica va aiutata, ti…
(Sito) Adnkronos, 17/06/2020 16:35
Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. A presentarla il Codacons , che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. “L’ associazione, che rappresenta in Italia tutti gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati- ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse”, spiega il Codacons. L’ atto di citazione predisposto dagli avvocati Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda in primo luogo “sull ‘art. 1463 c.c. che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito”. Ma, spiega l’ associazione dei consumatori, è basato “anche sui principi stabiliti dalla Cassazione, secondo cui “l’ impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta inutilizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell’ obbligazione” (Cassazione civile, sez. III, 20/12/2007, n. 26959)”. Aderendo ai suddetti principi “è evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha pieno diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno inevitabilmente in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione”, conclude il Codacons. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.
Agenzia Giornalistica Opinione, 17/06/2020 16:21
CODACONS * MUSICA – EVENTI ANNULLATI: « CITATI IN GIUDIZIO PER MANCATI RIMBORSI LA ‘ D’ ALESSANDRO E GALLI ‘, ORGANIZZATORI DEL CONCERTO DI PAUL MCCARTNEY »
parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. a presentarla il codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la di and g. srl, società organizzatrice dei concerti di paul mccartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a napoli in piazza del plebiscito []
Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. L’ associazione – che rappresenta in Italia tutti gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati – ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse. L’ atto di citazione predisposto dagli avv.ti Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda non solo sull’ art. 1463 c.c. – che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito – ma anche sui principi stabiliti dalla Cassazione, secondo cui ‘l’ impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta inutilizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell’ obbligazione’ (Cassazione civile, sez. III, 20/12/2007, n. 26959). Aderendo ai suddetti principi è evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha pieno diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno inevitabilmente in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione – conclude il Codacons. L’ associazione ricorda inoltre che sul sito Codacons sono pubblicati i moduli per richiedere ad organizzatori e venditori di biglietti il rimborso in denaro per gli spettacoli annullati a causa del Covid, e offre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.
Parma 2000, 17/06/2020 16:19
Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix
“come noto la società, a seguito dell’ emergenza covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. una situazione che – afferma il codacons – ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in []
“Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che – afferma il Codacons – ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie”. “In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione”. Il Codacons ricorda inoltre che “chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix – conclude la nota – uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.
Lecco Today, 17/06/2020 16:03
Zuffa tra cani a Ballabio, due anziane in ospedale. Il Codacons: «Episodio gravissimo»
le donne hanno riportato ferite rendendo necessari i soccorsi, uno dei due animali è grave. l’ associazione: «alcune razze possono essere letali, serve un patentino per i possessori»
Violenta lite tra due cani, un pitbull e un beagle: due anziane finiscono al pronto soccorso, uno dei due quadrupedi in gravi condizioni in clinica veterinaria. È accaduto nei giorni scorsi a Ballabio.L’ episodio ha reso necessario l’ intervento della Polizia locale e di un’ ambulanza, che ha trasportato le due donne, di 70 e 84 anni, all’ ospedale Manzoni. Per fortuna, pronti a intervenire sulla scena sono stati alcuni operai di un cantiere vicino, allarmati dalle urla delle donne e dai cani furiosi; grazie a loro si sono potute evitare conseguenze peggiori.Sul caso è intervenuto il Codacons. «È un episodio gravissimo. Si tratta di razze canine a rischio, molto pericolose – commenta il presidente del Codacons Marco Donzelli – rispetto a questi episodi sono del tutto indifferenti le modalità con cui si realizzano le aggressioni perché esistono razze come pitbull e rottweiler potenzialmente in grado di provocare ferite letali nell’ uomo. Da anni ci battiamo per ottenere un patentino da chi possiede cani particolarmente pericolosi».Per tali ragioni il Codacons ha annunciato l’ intenzione di denunciare l’ ex ministro (dal 2011 al 2005) Girolamo Sirchia per aver omesso il mantenimento della lista delle razze canine pericolose.
Ildenaro.it, 17/06/2020 15:37
Napoli, concerto saltato di MacCartney e mancato rimborso dei biglietti: il Codacons cita gli organizzatori
Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival. “L’ associazione, che rappresenta in Italia tutti gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati- ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse”, spiega il Codacons. L’ atto di citazione predisposto dagli avvocati Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda in primo luogo “sull’ art. 1463 c.c. che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito”. Ma, spiega l’ associazione dei consumatori, è basato “anche sui principi stabiliti dalla Cassazione, secondo cui “l’ impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l’ utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta inutilizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell’ obbligazione” (Cassazione civile, sez. III, 20/12/2007, n. 26959)”. Aderendo ai suddetti principi “è evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha pieno diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno inevitabilmente in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione”.
News Rimini, 17/06/2020 14:18
Dentix: cresce la preoccupazione. Associazioni consumatori sugli scudi
Superlavoro per le associazioni dei consumatori riminesi dopo la notizia del deposito della istanza di fallimento da parte di Dentix Italia srl . A decine si stanno rivolgendo ai legali di Federconsumatori ma anche a quelli della Lega Consumatori che, per voce dell’ avvocato Emanuele Magnani , cerca di rassicurare le vittime del potenziale crack. ‘ Se la clinica non adempie o fallisce entro breve – spiega il legale – chiederemo comunque la risoluzione del contratto di finanziamento e la restituzione di quanto corrisposto tramite le finanziarie coinvolte e, se necessario, facendo ricorso all’ arbitro bancario e finanziario. Molto importante è anche richiedere immediatamente le cartelle cliniche, per poter verificare le eventuali responsabilità mediche ‘. Il contratto di finanziamento così come l’ art. 125-quinquies del testo unico bancario, collegato alla prestazione odontoiatrica, prevede infatti il diritto alla risoluzione del contratto medesimo se il fornitore (la clinica dentistica) non adempie alle proprie obbligazioni, con l’ effetto di ottenere la restituzione di quanto corrisposto, se ed in quanto trattasi di inadempimento grave. Primo passo ora è bloccare le rate maturande e ottenere poi la restituzione di quanto già versato. Dentix aveva dichiarato nei giorni scorsi di essere al lavoro per riaprire ma, spiega l’ Associazione dei consumatori Presidium Bologna , pare che la società abbia già presentato istanza di fallimento. ” In questo momento di forte crisi economica a seguito della crisi sanitaria che stiamo vivendo – dichiara l’ Avv. Giampiero Falzone, Coordinatore della Consulta Legale dell’ Associazione Presidium Consumatori – questo ennesimo caso, non diverso da altri accaduti nel passato, mette, oggi più che mai in seria difficoltà il bilancio familiare. Abbiamo già ricevuto diversi pazienti con finanziamenti di oltre 10.000 euro e per questo ci siamo subiti attivati, essendoci tutti i presupposti per sospendere le rate di finanziamento accese presso le finanziarie. Nella malaugurata ipotesi in cui la società dovesse fallire anche in Italia, siamo già pronti ad ogni azione anche in sede fallimentare a tutela dei pazienti “. Sulla vicenda si è attivato anche il Codacons.
Parma Today, 17/06/2020 14:02
Dentex, fallimento della catena dentistica: scende in campo il Codacons
ecco tutte le informazioni per i pazienti
Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici.Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie.In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione.Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate.Proprio per aiutare i cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.
Riviera 24, 17/06/2020 13:50
l’ associazione mette a disposizione degli interessati il modulo di denuncia da inviare alla procura per tutelare la propria posizione e ottenere il risarcimento dei danni materiali e morali subiti
Genova. Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini della Liguria coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid , ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Liguria o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati : un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti . Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini della Liguria coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.
Arezzo , 17/06/2020 13:13
Dentix: Codacons scende in campo a tutela dei pazienti della Toscana e mette a disposizione degli interessati un modulo di denuncia
Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini della Toscana coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Toscana o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate.
Vignola 2000, 17/06/2020 13:00
Puglia Live, 17/06/2020 12:45
DENTIX: CODACONS SCENDE IN CAMPO A TUTELA DEI PAZIENTI DELLA PUGLIA PER CHIEDERE I RIMBORSI
17/06/2020 ASSOCIAZIONE METTE A DISPOSIZONE DEGLI INTERESSATI MODULO DI DENUNCIA DA INVIARE ALLA PROCURA PER TUTELARE LA PROPRIA POSIZIONE E CHI HA ACCESO FINANZIAMENTI PUO BLOCCARE I PAGAMENTI E CHIEDERE RIMBORSI Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini della Puglia coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dellemergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Puglia o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dellassociazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini della Puglia coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.
Appennino Notizie, 17/06/2020 12:44
Sassuolo2000, 17/06/2020 12:40
Facebook Twitter WhatsApp Linkedin Email Print Telegram “Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che – afferma il Codacons – ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie”. “In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione”. Il Codacons ricorda inoltre che “chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix – conclude la nota – uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. PER LA TUA PUBBLICITA’ 0536807013.
RavennaNotizie.it, 17/06/2020 12:37
Dentix. Il Codacons scende in campo a tutela dei pazienti dell’ Emilia Romagna
coloro che hanno acceso finanziamenti possono sospendere i pagamenti e chiedere rimborsi
Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Benchè Dentix Italia, al momento, non abbia presentato istanza di fallimento, la situazione ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.
Bologna2000, 17/06/2020 12:36
lastampa.it, 17/06/2020 12:26
servono misure urgenti e realmente efficaci per far ripartire il settore
Disastrosi per il Codacons i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’ industria ad aprile che hanno registrato un calo senza precedenti. ‘Fatturato e ordini si sono praticamente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019, a dimostrazione dello tsunami che si è abbattuto sull’ economia italiana a causa del coronavirus – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Destano preoccupazione i numeri sui beni di consumo, che per i durevoli segnano un calo record del -80,4%, ma in generale tutti gli indici sono estremamente negativi’. “Si tratta di crolli per l’ industria senza precedenti, addirittura peggiori dei dat i registrati a seguito della crisi economica del 2008, che dimostrano l’ esigenza di misure urgenti e realmente efficaci per far ripartire il settore e salvare migliaia di posti di lavoro seriamente a rischio”- conclude Rienzi.
Reggionline, 17/06/2020 12:22
Crisi Dentix, il Codacons presenta un esposto e invita i clienti a fare denuncia
i legali dei consumatori: “chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto e sospendere il pagamento, con il rimborso delle rate già pagate”
REGGIO EMILIA – Le cliniche dentali Dentix, presenti anche a Reggio e a Carpi, sono in crisi. Dopo il lockdown non hanno più riaperto e clienti e dipendenti vivono ore di grande incertezza. Il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi “a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti . Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione”. Il Codacons ricorda inoltre che ” chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza , sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate”. Per informazioni e assistenza è possibile contattare i legali del Codacons al numero 89349966, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. Leggi e guarda anche Dentix, il fondatore: “Momento critico, lavoriamo per riaprire”. VIDEO “Centri dentali Dentix verso il fallimento” anche a Reggio Emilia. VIDEO.
TeleBorsa, 17/06/2020 12:17
(Teleborsa) – Disastrosi per il Codacons i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’ industria ad aprile che hanno registrato un calo senza precedenti. “Fatturato e ordini si sono praticamente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019, a dimostrazione dello tsunami che si è abbattuto sull’ economia italiana a causa del coronavirus – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Destano preoccupazione i numeri sui beni di consumo, che per i durevoli segnano un calo record del -80,4%, ma in generale tutti gli indici sono estremamente negativi”. “Si tratta di crolli per l’ industria senza precedenti, addirittura peggiori dei dat i registrati a seguito della crisi economica del 2008, che dimostrano l’ esigenza di misure urgenti e realmente efficaci per far ripartire il settore e salvare migliaia di posti di lavoro seriamente a rischio”- conclude Rienzi.
Il Vostro Giornale, 17/06/2020 12:08
Caso Dentix, esposto alla Procura del Codacons: “I pazienti possono bloccare i finanziamenti”
truffa e insolvenza fraudolenta, nuovo fronte legale per la chiusura dei centri medici
Liguria. Anche il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini della Liguria coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici, tra cui quello di Savona in via Paleocapa. “Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Liguria o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie”. Leggi anche Assistenza Caso Dentix, l’ associazione “Codici”: “Prestazioni o risarcimento e blocco dei finanziamenti” Il caso Cliniche Dentix, Assoutenti: “Urgente per i pazienti chiedere la risoluzione del contratto” SUPPORTO Caso Dentix, Adiconsum Savona: “Class action non attivabile, serve messa in mora” Il caso Fallimento Dentix, battaglia legale di Federconsumatori: “Pazienti ingannati, il Covid non c’ entra” Doppio danno La clinica Dentix verso il fallimento, pazienti savonesi pronti ad una class action In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica per i possibili reati di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini della Liguria coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza. Dalla Home L’ esame Via agli orali, ecco i primi “maturati” savonesi ai tempi del Covid: “Ultimi mesi strani, alla fine esame semplice” Orgoglio Ospedali ai privati, Viale non arretra: “Confermo il ricorso. Il Tar boccia il potenziale del savonese, non ci sto” Disposizioni Spotorno e Noli, spiagge libere anti-Covid: stalli, App per prenotare i posti e steward Il caso Sanzionato 8 volte durante il lockdown, 5.000 euro di multe: il ricorso di un agricoltore di Calizzano.
larepubblica.it, 17/06/2020 11:38
(Teleborsa) – Disastrosi per il Codacons i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’ industria ad aprile che hanno registrato un calo senza precedenti. ‘Fatturato e ordini si sono praticamente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019, a dimostrazione dello tsunami che si è abbattuto sull’ economia italiana a causa del coronavirus – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Destano preoccupazione i numeri sui beni di consumo, che per i durevoli segnano un calo record del -80,4%, ma in generale tutti gli indici sono estremamente negativi’. “Si tratta di crolli per l’ industria senza precedenti, addirittura peggiori dei dat i registrati a seguito della crisi economica del 2008, che dimostrano l’ esigenza di misure urgenti e realmente efficaci per far ripartire il settore e salvare migliaia di posti di lavoro seriamente a rischio”- conclude Rienzi.
gazzettadelsud.it, 17/06/2020 11:02
Centri estivi per bambini, costi più alti per le famiglie: rincari del 30%
Costi più alti, in media del 30% in più, per i centri estivi per bambini riaperti da qualche giorno. Numerose famiglie che hanno contattato le varie strutture private cui affidare i propri figli hanno dovuto imbattersi in una amara sorpresa: le tariffe sono sensibilmente più alte rispetto allo scorso anno . Lo denuncia il Codacons, che sta ricevendo le segnalazioni dei consumatori. «Anche i centri estivi sono stati coinvolti nel fenomeno dei rincari post-lockdown, al pari di parrucchieri, centri estetici, officine e servizi vari – spiega l’ associazione – Chi vuole iscrivere il proprio figlio a una struttura privata dovrà mettere in conto aumenti che raggiungono picchi del 400% per alcuni centri del nord Italia. Oggi la tariffa settimanale per un centro estivo privato è tra i 150 e i 200 euro, con un incremento in media del 30% rispetto al 2019. Rincari che sarebbero giustificati e legittimi a fronte di un incremento dei servizi offerti, ma che si scontrano tuttavia con una generalizzata riduzione delle prestazioni e degli orari di apertura dei centri – come segnalato da alcuni consumatori – anche per effetto delle misure di sicurezza legate al Covid. Il rischio concreto è che il bonus da 1.200 euro varato dal Governo per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni, portando a un generalizzato rincaro dei listini». Per tale motivo il Codacons invita le famiglie a segnalare all’ associazione gli aumenti delle tariffe per i centri estivi. La riapertura dei centri estivi ha decretato il ritorno in ‘società’ dei più piccoli , anticamera del rientro a scuola a settembre, che passa attraverso le regole anti contagi. Dal controllo della temperatura (spesso anche a chi accompagna il bimbo) alla pulizia frequente degli spazi o la mascherina nelle situazioni in cui non si può mantenere la distanza. In un centro a Milano sono richiesti pure amuchina, matite e colori personalizzati, per evitare scambi. Altra conseguenza è il taglio dei posti disponibili, complici le norme da rispettare e le spese in più per le strutture, tra sanificazione e personale. © Riproduzione riservata.
New Sicilia, 17/06/2020 10:19
Codacons, dati Istat su fatturato e ordinativi dell’ industria disastrosi: calo dell’ 80%
Ascolta audio dell’ articolo PALERMO – Disastrosi per il Codacons i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’ industria ad aprile . Il prof. Francesco Tanasi docente Università San Raffaele Roma e Segretario Nazionale Codacons spiega che ” fatturato e ordini si sono praticamente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019, a dimostrazione dello tsunami che si è abbattuto sull’ economia italiana a causa dell’ emergenza. Destano preoccupazione i numeri sui beni di consumo, che per i durevoli segnano un calo record del -80,4% , ma in generale tutti gli indici sono estremamente negativi ‘. ‘ Si tratta di crolli per l’ industria senza precedenti , addirittura peggiori dei dati registrati a seguito della crisi economica del 2008 , che dimostrano l’ esigenza di misure urgente e realmente efficaci per far ripartire il settore e salvare migliaia di posti di lavoro seriamente a rischio ‘, conclude Tanasi. Immagine di repertorio.
larepubblica.it, 17/06/2020 10:17
Riapertura centri estivi: meno posti e prezzi più alti
con le ultime riaperture decise per il 15 giugno via libera anche per i centri estivi, ma con qualche novità. i primi a riaprire saranno quelli privati, entro fine mese lo faranno anche quelli
17 giugno 2020 – 09.36 (Teleborsa) – Con le ultime riaperture decise per il 15 giugno via libera anche per i centri estivi , ma con qualche novità. I primi a riaprire saranno quelli privati , entro fine mese lo faranno anche quelli comunali . Tra norme da rispettare e spese in più in termini di sanificazione e personale – un adulto ogni 5 bambini per l’ età dell’ infanzia (dai 3 ai 5 anni), 1 educatore ogni 7 bambini per la scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) e 1 animatore ogni 10 adolescenti per la scuola media e superiore (dai 12 ai 17 anni) – i primi a subire una drastica riduzione sono stati i posti disponibili . Previsto anche che il pranzo a sacco sia portato da casa , controllo della temperatura , uso della mascherina quando non si potrà mantenere la distanza e pulizia frequente degli spazi. Il Codacons ha previsto, però, un aumento dei prezzi del 30 %: per chi ha intenzione di iscrivere il proprio figlio in un centro estivo vuol dire mettere in preventivo una spesa settimanale tra i 150 e i 200 euro . “Il rischio concreto – ha attaccato l’ associazione dei consumatori – è che il bonus da 1.200 euro varato dal Governo nel decreto Rilancio per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni , portando ad un generalizzato rincaro dei listini”.
TeleBorsa, 17/06/2020 10:11
(Teleborsa) – Con le ultime riaperture decise per il 15 giugno via libera anche per i centri estivi , ma con qualche novità. I primi a riaprire saranno quelli privati , entro fine mese lo faranno anche quelli comunali . Tra norme da rispettare e spese in più in termini di sanificazione e personale – un adulto ogni 5 bambini per l’ età dell’ infanzia (dai 3 ai 5 anni), 1 educatore ogni 7 bambini per la scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) e 1 animatore ogni 10 adolescenti per la scuola media e superiore (dai 12 ai 17 anni) – i primi a subire una drastica riduzione sono stati i posti disponibili . Previsto anche che il pranzo a sacco sia portato da casa , controllo della temperatura , uso della mascherina quando non si potrà mantenere la distanza e pulizia frequente degli spazi. Il Codacons ha previsto, però, un aumento dei prezzi del 30 %: per chi ha intenzione di iscrivere il proprio figlio in un centro estivo vuol dire mettere in preventivo una spesa settimanale tra i 150 e i 200 euro . “Il rischio concreto – ha attaccato l’ associazione dei consumatori – è che il bonus da 1.200 euro varato dal Governo nel decreto Rilancio per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni , portando ad un generalizzato rincaro dei listini”.
Cronache di Salerno, 17/06/2020 06:01
sala consilina – angelo paladino: “lagonegro non ce la fa, si riapra il palazzo di giustizia di sala consilina”
Dall’ Ugci No al “Tribunale del Parco”
Ritorno al passato dunque per quanto riguarda la giustizia nel salernitano. Come già accaduto, si torna a parlare dell’ istituzione di un “Tribunale del Parco”. Idea lanciata nel 2015 dall’ onorevole Simone Valiante ipotizzando l’ estensione della territorialità, per quanto concerne la competenza, a tutto il territorio del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni e aree contigue pertanto, raccogliendo anche il territorio del Vallo di Diano su cui operava l’ ex tribunale di Sala Consilina. La proposta era stata avanzata a Roma in occasione di un incontro tra esponenti politici e della giustizia locali e nazionali al fine di superare le difficoltà del presidio di giustizia vallese che soffriva per la grave carenza di organico. A distanza di 5 anni, ci si ritrova nella stessa identica condizione: carenza d’ organico per il Tribunale di Vallo della Lucania e, per immaginarne un futuro più radioso si guarda al Vallo di Diano per l’ istituzione di un Tribunale del Parco come ipotizzato dall’ onorevole Federico Conte. Una proposta che, ieri come oggi, è stata boc ciata senza se e senza ma dagli avvocati del Vallo di Diano. In prima liea a dire no ancora una volta alla proposta l’ avvocato Elisabetta Giordano, componente per il tribunale di Sala Consilina del Comitato Nazionale dei Tribunali Accorpati a cui fa eco l’ avvocato Silvana Viola responsabile Codacons. L’ idea del Tribunale del Parco con sede a Vallo della Lucania non piace nemmeno un po’ agli avvocati dell’ ex Foro di Sala Consilina. Con tutti i suoi difetti strutturali la sede di Lagonegro resta infatti almeno facilmente raggiungibile, mentre recarsi a Vallo della Lucania dal Vallo di Diano sarebbe come cadere dalla padella alla brace. Il primo a richiamare l’ attenzione sulle problematiche che per avvocati e cittadini valdianesi comporterebbe “Il Tribunale del Parco” è stato l’ avvocato Angelo Paladino, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’ Avvocato Elisabetta Giordano, del Comitato “Giustizia Possibile” e di Franco Lamanna, presidente del Comitato Pro Tribunale. “Il tema vero deve essere riaprire Sala Consilina soprattutto in un momento nel quale il Tribunale di Lagonegro sta dimostrando le già evidenti carenze strutturali, aggravate dalle problematiche derivate dall’ Emergenza Covid 19”.
La Gazzetta dello Sport, 17/06/2020 05:09
le ferie ai tempi del covid
Mascherine sugli aerei, distanziati sui treni Le vacanze con il virus costeranno un po’ di più
turismo: pochi arrivi dall’ estero ma un italiano su due partirà e il codacons prevede incrementi dei prezzi anche del 20% alitalia verso la newco. conte assicura: «nessun carrozzone»
Prima l’ emergenza sanitaria, poi la crisi economica. Però è tempo di vacanze. C’ è chi riuscirà a farle, in questa estate di convivenza col virus. Il calo di presenze ci sarà, è inevitabile. E avrà un impatto forte sull’ economia italiana, visto che il turismo rappresenta il 13% del nostro Pil. Mancheranno soprattutto gli stranieri. Sarebbero 31 milioni, secondo una stima dell’ Enit (il nostro Ente nazionale per il turismo), i vacanzieri dall’ estero che quest’ anno rinunceranno alla vacanza in Italia, praticamente uno su due (il 49%). Se non altro l’ Austria, da ieri, ha riaperto le frontiere, riattivando i collegamenti stradali, ferroviari e aerei. Al Brennero, come a Tarvisio e alle altre frontiere, non ci sono più controlli e i turisti stranieri possono arrivare in Italia senza dover presentare documentazioni o sottostare a misure di quarantena. Dall’ Europa si può dunque tornare a fare le vacanze in Italia, anche se da Vienna continuano a sconsigliare la Lombardia come destinazione. Possiamo però contare sul turismo interno. La metà degli italiani (51%) ha deciso di andare in vacanza, anche se solo una minima parte ha già prenotato, secondo Demoskopika. Sicilia, Toscana e Puglia sono le destinazioni più gettonate da chi farà le ferie in Italia. In ogni caso ci si sposterà, anche in aereo e treno, come sempre. E allora, qualche consiglio per chi vuole volare. Negli ultimi giorni sono tornati operativi 25 aeroporti, tra cui Malpensa (il Terminal 1, con 150 voli), Roma-Ciampino (120) e Verona. Negli scali, percorsi differenziati, gel igienizzante ovunque, posti a sedere dimezzati, per garantire il distanziamento. Sugli aerei, da lunedì scorso, si può volare con tutti i posti occupati. A patto, come chiede espressamente il Dpcm per consentirlo, che il sistema di filtraggio e sanificazione dell’ aria avvenga ogni tre minuti. Una pratica possibile sui mezzi utilizzati dalle compagnie aeree che attualmente volano in Italia. A bordo, sarà obbligatorio indossare la mascherina per tutto il volo, cambiandola ogni quattro ore. Quindi almeno una volta sui voli internazionali (per Mosca, per capirsi). Acquistando il biglietto, si sottoscriverà un’ autocertificazione sulla propria condizione di salute. A bordo, solo borse piccole, sotto il sedile, per evitare troppi spostamenti tra sedili e cappelliere. Tutto il resto (dai trolley alle valigie) verrà imbarcato. «Quello degli aerei è un ambiente con persone le une vicino alle altre. Si consigliano misure di igiene extra e sistemi che riducano il rischio di contagio, come le mascherine», ha spiegato l’ Oms, attraverso Michael Ryan. Vediamo invece come sarà muoversi in treno Si viaggia rispettando il distanziamento fisico, ovvero con un posto libero ogni due passeggeri. Su quattro sedili, ne vengono occupati due. A “scacchiera”, per capirci. Non si viaggia con il “treno pieno”, a differenza degli aerei. Perché? Sicuramente il sistema di filtraggio dell’ aria sugli aerei è una garanzia, ma avrà anche pesato l’ aut-aut delle compagnie aeree, che non avrebbero ricominciato a volare senza garanzie sul numero di posti da occupare. Sulle Frecce e sugli Intercity, ai passeggeri si misura la temperatura attraverso il termoscanner, essenziale per poter salire sul treno. Controlli anche nelle maggiori stazioni. Sul vagone è obbligatoria la mascherina, il passaggio degli operatori per le sanificazioni è ancora più frequente. Ai passeggeri delle Frecce e degli Intercity viene distribuito un kit con mascherina, guanti, gel igienizzante, poggiatesta monouso. Nessuna restrizione su bagagli o borse da portare con sé. Aumentano le corse anche per Italo, l’ altro treno ad Alta velocità, che dal 2 luglio potenzia il servizio tra Milano e Venezia. Andare in vacanza ci costerà comunque di più. Nei giorni scorsi, il rincaro dei biglietti aerei era stato vistoso. Il ritorno alla piena disponibilità sta riportando i prezzi negli standard, ma c’ è chi valuta un incremento del 15%. Nel complesso, le associazioni di categoria concordano sul fatto che 10 giorni di vacanze in Italia, al mare o in montagna, ci costeranno il 20% in più. Secondo il Codacons, costerà di più anche pranzare o cenare al ristorante (il 9%), alloggiare nelle strutture alberghiere (+8%), noleggiare lettini e ombrelloni in spiaggia (8-10% in più). Anche traghetti e navi, per raggiungere le isole, ci costeranno il 10-12% in più. E in tema di viaggi, arrivano novità su Alitalia. Le ha annunciate ieri il premier, Giuseppe Conte, in un’ intervista a Fanpage . «Abbiamo un progetto, nascerà una newco. Non sarà un carrozzone di Stato ma un nuovo soggetto che dovrà riuscire a interpretare quello che è lo spazio di mercato attualmente disponibile, sia in Italia che per quanto riguarda le tratte internazionali», ha spiegato il presidente del Consiglio. E Conte, ieri sera, ha discusso proprio del futuro di Alitalia con i suoi ministri. Paola De Micheli (Trasporti) ha consegnato a Palazzo Chigi le linee guida del piano: «In una fase successiva ci saranno anche accordi con partner industriali. Il Mef sta completando la procedura prevista dalla legge per il finanziamento della nuova Alitalia con 3 miliardi di equity», spiega la De Micheli. Il dossier è centrale, anche quando le vacanze saranno finite. TEMPO DI LETTURA 3’55”
Il Canavese, 17/06/2020 04:51
Ecco i numeri della «strage» e la Procura sta indagando per capirne le responsabilità
Non solo la Lombardia ma anche il Piemonte conta i suoi morti nelle oltre 700 Rsa della Regione. Secondo le stime della Fp Cgil i decessi tra gli anziani sarebbero oltre 400 anche se non è possibile sapere con certezza se la causa sia sempre riconducibile al Covid 19, mentre oltre 300 operatori sociosanitari sarebbero per lo più in isolamento o a casa in malattia, qualcuno in ospedale. «Purtroppo – sottolinea Elena Palumbo, responsabile piemontese di Fp Cgil – sono dati sottostimati poiché come sindacato non siamo presenti in tutte le oltre 700 Rsa, inoltre ci sono state difficoltà legate ai tamponi, tuttavia i dati in nostro possesso ci dicono che la situazione è drammatica. Molte delle strutture che seguiamo hanno chiesto alle Asl di intervenire ma la sensazione è che ci sia stata una sottovalutazione iniziale del fenomeno». Dal Torinese al Canavese, dal Cuneese al Biellese, dal Vercellese al Novarese le procure stanno aprendo fascicoli, per ora tutti modelli 45, senza ipotesi di reato né indagati, al momento, per verificare se è stato fatto tutto il possibile per evitare il contagio. In particolare alla Procura di Ivrea toccherà fare luce su quanto avvenuto in ospedali e Rsa della zona. In particolare sono 5 per omicidio colposo fascicoli aperti sulla scrivania del procuratore capo Giuseppe Ferrando su denuncia dei famigliari. Ovviamente, al momento non ci sono nomi sul registro degli indagati. Il compito della Procura sarà quello di verificare eventuale responsabilità. Numerosi, inoltre, anche i fascicoli aperti per atti relativi, come quello nato dall’ esposto del Codacons, rivolto a tutte le procure del Paese. L’ associazione aveva invitato i magistrati eporediesi a indagare per “epidemia e omicidio plurimo doloso” in merito ai decessi di pazienti positivi al Coronavirus avvenuti nelle RSA del Canavese e del Chivassese. C’ è poi ancora l’ aspetto dell’ infortunio sul lavoro: sono 3 le inchieste avviate e partite da altrettante denunce dei sindacati. Infine, il nuovo protocollo, prevede la possibilità di disporre tampone post mortem entro 3 giorni dal decesso.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 17/06/2020 03:50
Fedez racconta: il disco, la pandemia, la solidarietà «Bimbi per strada»: i piccoli sono meglio di noi .
Fedez e i «Bimbi per strada»: è il brano scritto durante il lockdown. «I brani escono quando sento che è il momento di farli uscire», avverte Fedez. «Bimbi per strada» è un invito alla speranza per le generazioni future. «Smettiamo di educare i bambini e cominciano a farci educare da loro», è l’ appello che lancia, anche sulla base della sua esperienza di padre del piccolo Leone, avuto con Chiara Ferragni. La pandemia è stata occasione di riflessione, studio e anche di opere benefiche. Fedez si è impegnato con Chiara per la raccolta fondi per il San Raffaele a Milano. Operazione contestata dal Codacons? «Antepongo le vite salvate alle polemiche. La terapia intensiva del San Raffaele è stata la più grande opera dell’ emergenza non fatta dalle istituzioni. Le polemiche finiscono in secondo piano».
Corriere dell’Umbria, 17/06/2020 03:40
focus dell’ istat sulla situazione economica -sociale del 2019: ora preoccupa la crisi provocata dal coronavirus
In pone assoluta 1,7 milioni di famiglie
cala l’ incidenza media (6,4%) rispetto al 2018 ma resta alta la percentuale al sud e tra gli stranieri
MILANO Se nel 2019 sono calate le famiglie in povertà assoluta, per questo 2020 la crisi economica provocata dal Coronavirus fa pensare al peggio. A dirlo è l’ Istituto nazionale di statistica secondo cui l’ anno scorso, alla vigilia dell’ esplosione dell’ emergenza Covid, le famiglie italiane che non hanno il necessario per acquistare beni e servizi considerati essenziali è scesa pur restando a livelli importanti. Secondo l’ Istat nel 2019 sono state quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta con una incidenza pari al 6,4% (in calo rispetto al 7,0% nel 2018), per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui (7,7% del totale, 8,4% nel 2018). Un’ inversione di tendenza che arriva dopo quattro anni di aumento, pur se la quota di famiglie in povertà assoluta resta su livelli molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008-2009. Stabile invece il numero di famiglie in condizioni di cosiddetta povertà relativa (difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi, riferita a persone o ad aree geografiche, in rapporto al livello economico medio di vita dell’ ambiente o della nazione): nel 2019 sono poco meno di 3 milioni (11,4%) cui corrispondono 8,8 milioni di persone (14,7% del totale). Notevoli restano comunque le differenze sociali e territoriali con Sud e stranieri in maggior difficoltà mentre i minori in povertà assoluta sono ancora 1 milione 137mi la (11,4% rispetto al 7,7% degli individui a livello nazionale). Inoltre è pari all’ 8,6% la percentuale di famiglie che si trovano in povertà assoluta nel Mezzogiorno mentre al Nord il tasso è al 5,8% e al Centro al 4,5%. Gli individui stranieri in povertà assoluta sono infine quasi un milione e 400 mila, con una incidenza pari al 26,9%, contro il 5,9% dei cittadini italiani. Diverse le chiavi di lettura. Soddisfatto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che osserva: “È la prima volta in 4 anni e ciò avviene in concomitanza con l’ introduzione del Reddito di Cittadinanza, che da aprile dello scorso anno ha interessato oltre 1 milione di famiglie in difficoltà. Questi dati confermano quindi quanto abbiamo sempre sostenuto: il reddito di cittadinanza rappresenta una misura necessaria per far uscire gli italiani dalla povertà, diminuire le distanze economiche e assicurare la tenuta sociale del Paese”. Non la pensano così le associazioni dei consumatori. Per l’ Unc “i dati della povertà restano vergognosi e non degni di un Paese civile. Il reddito di cittadinanza non basta”, spiega Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori. Critico anche il presidente Codacons Carlo Rienzi: “I dati sulla povertà in Italia continuano ad essere ancora allarmanti, e i numeri dimostrano come la strada per eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche nel nostro paese sia ancora molto lunga”.
La Sentinella del Canavese, 17/06/2020 03:34
Covid, 5 inchieste per omicidio colposo
la procura di ivrea continua a indagare sulle morti per coronavirus. aperti anche tre fascicoli per gli infortuni sul lavoro
Andrea Scutellà / ivrea Sono tutti sulla scrivania del procuratore capo Giuseppe Ferrando, i faldoni che riguardano la maxi inchiesta sul Covid della procura di Ivrea. Che si allarga sempre di più e conta ormai otto fascicoli con un capo di imputazione. Cinque le famiglie che chiedono giustizia per capire in che circostanze sono morti i loro cari, prima ospiti di alcune Rsa canavesane, poi trasferiti in ospedale. Hanno sporto denuncia per omicidio colposo contro ignoti, per cercare di capire se ci sono responsabilità nelle morti e di chi sarebbero. Ma ci sono anche altri tre fascicoli con un capo di imputazione sulla scrivania di Ferrando. Riguardano gli infortuni sul lavoro degli operatori sanitari e anche qui non c’ è ancora nessun iscritto nel registro degli indagati. Non è tuttavia l’ unica novità sul fronte dell’ inchiesta giudiziaria che arriva dalla procura. I magistrati di via Pavese, infatti, hanno stipulato un protocollo con l’ Asl/To4 per i tamponi post mortem ormai da una settimana. Significa che ora nei casi di decessi sospetti Covid, si potrà eseguire l’ esame anche sui corpi senza vita. Per stabilire se la persona è morta di Coronavirus o meno. Un problema che attanaglia molte famiglie che hanno già sepolto i corpi dei loro cari, quando dei tamponi c’ era carenza anche per i vivi. Per queste persone, il dubbio resterà tale. Perché c’ è difficoltà ad eseguire le autopsie anche ai corpi non ancora sepolti, per ragioni di sicurezza. L’ unica eseguita finora su ordine della Procura di Ivrea dalla medicina legale di Strambino ha richiesto tempi lunghissimi – due settimane – e procedure così complesse da scoraggiare gli investigatori nel seguire questa strada. Una richiesta in questo senso, tuttavia, è arrivata dal Codacons, che ha integrato il suo esposto proprio con la domanda formale di procedere alle autopsie. Nella denuncia dell’ associazione dei consumatori c’ è anche la richiesta di indagare per omicidio colposo tutti i livelli di gestione dell’ emergenza: dai dirigenti e responsabili delle singole Rsa, al «responsabile della Asl di Ivrea», fino al presidente della Regione Alberto Cirio. Sono una ventina, invece, i fascicoli per “atti relativi”, con controlli da parte dei carabinieri del Nas o della guardia di finanza e successive relazioni sulla gestione dell’ emergenza da parte delle Rsa, che finiscono poi nei faldoni passati al setaccio da Ferrando. I militari si occupano soprattutto di valutare se le strutture sanitarie abbiano adottato tutte le cautele necessarie. Le fiamme gialle invece sono attive sul profilo dei tamponi e dispositivi di protezione individuale e dei loro prezzi.L’ ultimo filone d’ indagine, ancora una volta senza capo d’ imputazione, comprende le denunce su tamponi e dispositivi di protezione personale dei sindacati dei medici di base e degli infermieri. —
Il Giorno (ed. Milano), 17/06/2020 03:11
Giù dal bus pieno. Oppure pigiati
le due situazioni paradossali in cui si trovano i pendolari della paullese alle prese con le distanze di sicurezza
PAULLO di Patrizia Tossi Conclusa la moratoria sui parcheggi al terminal della M3, i pendolari temono l’ effetto boomerang sugli autobus che viaggiano lungo la Paullese. Con le corse ridotte dalla chiusura delle scuole e la ripresa delle attività lavorative dopo il lockdown, si sta creando un collo di bottiglia. E i pendolari sono costretti a viaggiare ogni giorno in un clima dai mille paradossi. Le norme anticontagio prevedono un accesso calmierato sui mezzi, ma nel Sud Est Milano la situazione oscilla tra due situazioni opposte. A volte si rischia di rimanere a piedi perché sul bus non c’ è posto, negando ai cittadini un servizio che spesso è già stato pagato con gli abbonamenti. Altre volte, invece, gli autisti cercano di andare incontro alle esigenze dei viaggiatori e partono le persone stipate nei corridoi, ma questo caso scattano i problemi di sicurezza. Come nel caso dell’ esposto annunciato sabato dal Codacons. «La responsabilità è lasciata in mano agli autisti, perché nessuno sta seriamente gestendo l’ emergenza – spiega Giancarlo Broglia, portavoce del Comitato pendolari in lotta – Le prime segnalazioni di questi disservizi sono ormai conclamate, il fenomeno degli autobus troppo pieni è un fenomeno ampio». In queste ultime settimane, molti abitanti del Sud Est hanno tamponato la situazione raggiungendo il terminal della metropolitana di San Donato con la propria auto, confidando sulla sospensione della sosta a pagamento. Lunedì, però, San Donato ha riacceso le colonnine. «La riattivazione della sosta a pagamento a San Donato, ma anche in altre città della zona, spingerà i lavoratori a utilizzare gli autobus in massa, mettendo a rischio la loro sicurezza perché nelle ore di punta è impossibile mantenere le distanze», continua Giancarlo Broglia. «Lancio un appello ai sindaci – annuncia Broglia – affinché ci aiutino a risolvere la questione. Nei prossimi giorni incontrerò il sindaco di Paullo e, a cascata, parlerò con le amministrazioni degli altri Comuni della Paullese. Quello del sovraffollamento è un problema storico che si ripresenta ogni volta che le scuole chiudono, ma quest’ anno il tema è rischioso per via del Covid». Nelle grandi città è più facile gestire un disservizio, se il tram ti lascia a piedi si possono trovare soluzioni alternative. «Sulla Paullese non è possibile: le paline non sono mai state aggiornate per tutta l’ emergenza – conferma Broglia – se una persona non trova posto sull’ autobus, non ha modo di sapere quando passerà la corsa successiva, a meno che non abbia uno smartphone e una connessione a Internet». © RIPRODUZIONE RISERVATA.