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Timestamp: 2019-01-24 13:39:15+00:00
Document Index: 168411095

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 74', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 73', 'art. 19', 'art. 73', 'art. 35', 'art. 73', 'art. 73']

3.3 Contribuenti con operazioni straordinarie (fusioni, scissioni ecc.) o altre trasformazioni sostanziali soggettive - PDF
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1 ATTENZIONE: si precisa che nel caso di esercizio di più attività gestite con contabilità separata, tra le quali figuri anche un attività per la quale è previsto l esonero dalla presentazione della dichiarazione IVA, per quest ultima attività non sussiste l obbligo di inserire nella dichiarazione il modulo ad essa relativo (es. agricoltori di cui all art. 34, comma 6, 1 e 2 periodo; esercenti attività di intrattenimento di cui all art. 74, 6 comma). Invece, i contribuenti che esercitano sia attività imponibili che attività esenti gestite con contabilità separate devono inserire nella dichiarazione anche il modulo relativo all attività esente esercitata. Nel caso in cui i contribuenti si siano avvalsi per l attività esente della dispensa dagli adempimenti ai sensi dell art. 36 bis, nel modulo relativo all attività esente devono essere indicati i dati contabili relativi agli acquisti nonché l ammontare delle operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l obbligo di fatturazione e registrazione. Si pone in evidenza che i contribuenti obbligati per legge (art. 36, commi 2 e 4) alla tenuta di contabilità separate per le attività esercitate devono far riferimento, per stabilire la periodicità mensile o trimestrale (mediante opzione) delle liquidazioni dell IVA, ai rispettivi volumi di affari. Invece i contribuenti che adottano contabilità separate in seguito ad opzione volontaria, devono far riferimento, ai detti fini, al volume d affari complessivo di tutte le attività esercitate. Conseguentemente, in caso di tenuta di contabilità separate per obbligo di legge, può verificarsi che il contribuente sia tenuto ad eseguire liquidazioni mensili per una (o più) attività e trimestrali per altre attività. Invece, in caso di tenuta di contabilità separate per opzione volontaria, il contribuente deve fare riferimento al volume d affari complessivo (relativo a tutte le attività esercitate) al fine di determinare la periodicità delle liquidazioni. In relazione a quest ultimo caso si chiarisce, che nell ipotesi in cui il volume d affari complessivo non risulti superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente è possibile optare per le liquidazioni trimestrali limitatamente a una o più contabilità tenute. Si precisa che non concorrono alla determinazione del volume di affari i passaggi interni tra attività separate. Pertanto, tali passaggi, compresi nel quadro VE dei singoli moduli in quanto assoggettati al tributo, vanno indicati, unitamente alle cessioni di beni ammortizzabili, nel rigo VE39, al fine di ridurre il volume d affari. Va evidenziato che i passaggi interni di beni all attività di commercio al minuto di cui all art. 24, terzo comma (attività che liquidano l IVA con la c.d. ventilazione delle aliquote), e da questa ad altre attività, non sono soggetti all imposta e non vanno indicati al rigo VE39. Si precisa, inoltre, che per effetto della disciplina del mercato dell oro, dettata dalla legge 17 gennaio 2000, n. 7, i contribuenti che effettuano operazioni relative all oro rientranti sia nella disciplina di cui all art. 19, terzo comma, lett. d), che in quella del successivo comma 5-bis, devono necessariamente provvedere alla contabilizzazione separata delle relative operazioni e compilare due distinti moduli, al fine di evidenziare distintamente l IVA ammessa in detrazione. Le società di gestione del risparmio, ai sensi dell art. 8 del D.L. 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, devono determinare e liquidare l imposta relativa alla propria attività separatamente da quella dovuta per ciascun fondo immobiliare da esse istituito. Pertanto, tali società devono compilare secondo le istruzioni fornite nel presente paragrafo, un frontespizio, un modulo contenente i dati relativi all attività propria nonché tanti ulteriori moduli quanti sono i fondi dalle stesse gestiti. 3.3 Contribuenti con operazioni straordinarie (fusioni, scissioni ecc.) o altre trasformazioni sostanziali soggettive Nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive si verifica in linea generale, una situazione di continuità tra i soggetti partecipanti alla trasformazione (fusione, scissione, conferimento, cessione o donazione di azienda, successione ereditaria, ecc.) In riferimento alla data in cui si verifica la trasformazione dei soggetti interessati possono verificarsi le due ipotesi sotto illustrate, per ciascuna delle quali si forniscono chiarimenti per la compilazione dei quadri. A) Trasformazione avvenuta durante l anno Qualora durante l anno d imposta cui si riferisce la dichiarazione siano state effettuate operazioni straordinarie ovvero trasformazioni sostanziali soggettive che abbiano comportato l estinzione del soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), la dichiarazione IVA deve essere presentata unicamente dal soggetto avente causa (società incorporante, beneficiaria, conferitaria, soggetto cessionario, donatario, ecc.). 17
2 Pertanto, il soggetto risultante dalla trasformazione (società conferitaria, incorporante, ecc.) deve presentare il modello composto dal frontespizio e da due moduli (o da più moduli in relazione al numero di soggetti partecipanti all operazione): nell unico frontespizio devono essere indicati la denominazione o ragione sociale, il codice fiscale, la partita IVA del soggetto risultante dalla trasformazione; nel modulo relativo al soggetto avente causa (modulo n. 01) devono essere compilati tutti i quadri inerenti la propria attività riportando i dati delle operazioni effettuate dallo stesso soggetto nel corso dell anno 2004, compresi anche i dati relativi alle operazioni effettuate dal soggetto dante causa nella frazione di mese o trimestre nel corso del quale è avvenuta l operazione straordinaria o la trasformazione sostanziale soggettiva. Devono essere altresì compilati i quadri VT e VX al fine di riepilogare i dati relativi ai soggetti partecipanti all operazione; nel modulo relativo al soggetto dante causa devono essere compilati tutti i quadri inerenti l attività dallo stesso svolta comprendendo i dati relativi alle operazioni effettuate fino all ultimo mese o trimestre conclusosi anteriormente alla data dell operazione straordinaria o della trasformazione. Inoltre nel rigo VA1, campo 1, deve essere indicata la partita IVA del soggetto cui il modulo si riferisce. Conseguentemente, in tale ipotesi il soggetto conferente, incorporato ecc., non deve presentare la dichiarazione IVA relativa all anno Qualora l operazione straordinaria ovvero la trasformazione sostanziale soggettiva non abbia comportato l estinzione del soggetto dante causa (scissione parziale, conferimento, cessione o donazione di ramo d azienda) la dichiarazione IVA deve essere presentata: dal soggetto avente causa, se l operazione ha comportato la cessione del debito o del credito IVA. Tale soggetto presenterà la dichiarazione secondo le modalità illustrate al punto 1), avendo cura di indicare nel rigo VA1, campo 1, la partita IVA del soggetto cui il modulo si riferisce e di barrare la casella 2 dello stesso rigo per comunicare che il soggetto continua ad esercitare un attività rilevante agli effetti dell IVA. Il soggetto dante causa deve presentare la propria dichiarazione esclusivamente con riferimento alle operazioni effettuate nell anno 2004 relative alle attività non trasferite. In tale ultima dichiarazione dovrà essere barrata la casella 3 del rigo VA1 per comunicare che il soggetto ha partecipato ad un operazione straordinaria o trasformazione; da ciascuno dei soggetti coinvolti nell operazione se non c è stata cessione del debito o del credito IVA, indicando ognuno i dati relativi alle operazioni effettuate nell intero anno d imposta. B) Trasformazione avvenuta nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2005 e la data di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa al 2004 In tale caso, poiché l attività per l intero anno 2004 è stata svolta dal soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), si possono verificare le seguenti ipotesi: nel caso di estinzione del soggetto dante causa a seguito della trasformazione, il soggetto risultante (società incorporante, beneficiaria, conferitaria, soggetto cessionario, donatario, ecc.) deve presentare per l anno 2004 oltre alla propria anche la dichiarazione per conto del soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), sempre che l adempimento dichiarativo non sia stato già assolto direttamente da quest ultimo soggetto. In tale dichiarazione devono essere indicati i dati del soggetto estinto nella parte riservata al contribuente e i dati del soggetto avente causa nel riquadro riservato al dichiarante, riportando il valore 9 nella casella relativa al codice di carica. La dichiarazione presentata per conto del soggetto dante causa rientra tra i casi di presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma (vedi paragrafo 1.1); nell ipotesi, invece, di trasformazione non comportante l estinzione del soggetto dante causa, ciascuno dei soggetti coinvolti deve presentare la propria dichiarazione IVA relativa alle operazioni effettuate nell intero anno d imposta 2004 cui si riferisce la dichiarazione MODALITÀ DI COMPILAZIONE NELLE IPOTESI DI TRASFORMAZIONE DI SOGGETTI CON CONTABILITÀ IVA UNIFICATA Nelle ipotesi di trasformazioni avvenute durante l anno 2004 comportanti estinzione del soggetto dante causa ovvero di cessione, conferimento di ramo aziendale ecc. con trasferimento del credito o debito IVA, il soggetto risultante dalla trasformazione deve compilare: 18
3 il frontespizio, nel quale deve indicare i propri dati anagrafici; un modulo (mod. n. 01) per se stesso nel quale devono essere compilati tutti i quadri riguardanti l attività svolta, comprese le sezioni 3 e 4 del quadro VA e la sezione 2 del quadro VL. In tale modulo deve essere compilato il quadro VT nonché il quadro VX al fine di riepilogare i dati complessivi dell importo annuale da versare o a credito con riferimento ai soggetti partecipanti all operazione; un modulo per ciascun soggetto partecipante alla trasformazione (es. società incorporata, scissa, ecc.) nel quale devono essere compilati tutti i quadri riguardanti l attività svolta, comprese le sezioni 3 e 4 del quadro VA e la sezione 2 del quadro VL. Per ulteriori chiarimenti sulla compilazione dei quadri da parte dei menzionati soggetti si rinvia al paragrafo e al paragrafo MODALITÀ DI COMPILAZIONE NELLE IPOTESI DI TRASFORMAZIONE DI SOGGETTI CON CONTABILITÀ SEPARATE (art. 36) Nell ipotesi in cui uno o più dei soggetti partecipanti alla trasformazione abbiano tenuto più contabilità separate ai sensi dell art. 36, possono verificarsi i seguenti casi. A) Contabilità separate tenute solo dal contribuente dichiarante 1) il frontespizio nel quale deve indicare i propri dati anagrafici; 2) tanti moduli per se stesso, quante sono le contabilità tenute, avendo cura di indicare solo sul modulo n. 01 i dati riepilogativi di tutte le attività nei quadri VC, VD, VH, VK e VO, nonché nelle sezioni 3 e 4 del quadro VA e nella sezione 2 del quadro VL. Nello stesso modulo deve essere compilato il quadro VT nonché il quadro VX al fine di riepilogare i dati complessivi dell importo annuale da versare o a credito con riferimento ai soggetti partecipanti all operazione; 3) tanti moduli, quanti sono i soggetti partecipanti alla trasformazione. In tali moduli devono essere compilati, per ogni soggetto, tutti i quadri riguardanti l attività svolta, comprese le sezioni 3 e 4 del quadro VA e la sezione 2 del quadro VL, indicando i dati relativi alla frazione d anno antecedente alla trasformazione. B) Contabilità separate tenute da uno o più degli altri soggetti partecipanti alla trasformazione (e non dal dichiarante) 1) il frontespizio nel quale deve indicare i propri dati anagrafici; 2) il modulo (mod. n. 01) per se stesso, nel quale devono essere compilati tutti i quadri riguardanti l attività svolta, comprese le sezioni 3 e 4 del quadro VA e la sezione 2 del quadro VL. In tale modulo deve essere compilato il quadro VT nonché il quadro VX al fine di riepilogare i dati complessivi dell importo annuale da versare o a credito con riferimento ai soggetti partecipanti all operazione; 3) tanti moduli quante sono le contabilità tenute, per ogni soggetto avente contabilità separate, compilando nel primo dei moduli relativo a ciascun soggetto le sezioni 3 e 4 del quadro VA e la sezione 2 del quadro VL nonché i quadri VC, VD, VH, VK e VO; invece, per ogni soggetto avente una sola contabilità agli effetti dell IVA, occorre compilare un solo modulo. C) Contabilità separate tenute sia dal contribuente dichiarante sia da uno o più degli altri soggetti 1) il frontespizio, come punto 1 dell ipotesi A); 2) per se stesso, come punto 2 dell ipotesi A); 3) per gli altri soggetti, come punto 3 dell ipotesi B) ULTERIORI CHIARIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEI MODELLI IN ALCUNE IPOTESI DI TRASFORMAZIONI SOGGETTIVE ATTENZIONE: nei casi di variazione dei dati di cui all art. 35 non comportante modifiche sostanziali dei soggetti (ad es., trasformazione da società di persone in società di capitali ecc.), non sono richieste particolari modalità di compilazione e presentazione della dichiarazione che pertanto deve essere costituita, in via generale, da un solo modulo con i dati per tutto l anno d imposta secondo le modalità illustrate ai paragrafi 3.1 e
4 A) Scissione La disciplina civilistica delle operazioni di scissione è stata introdotta nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 16 gennaio 1991, n. 22. Successivamente, l articolo 16, commi 10 e segg. della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ha previsto la disciplina agli effetti dell IVA delle operazioni di scissione. In particolare, il comma 11 del citato art. 16 dispone che, ove l operazione di scissione comporti trasferimento di aziende o di complessi aziendali, gli obblighi ed i diritti derivanti dall applicazione dell IVA, relativi alle operazioni effettuate tramite le aziende o i complessi aziendali trasferiti, sono assunti dalle società beneficiarie del trasferimento. In particolare, l articolo 2506 del codice civile prevede due forme di scissione: scissione totale, con la quale la società scissa trasferisce l intero patrimonio a più società (dette beneficiarie ) preesistenti o di nuova costituzione, e, pertanto, la società scissa si estingue; scissione parziale, con la quale la società scissa trasferisce soltanto parte del suo patrimonio a una o più società, preesistenti o di nuova costituzione e, pertanto, la società scissa non si estingue. In entrambi i casi le società beneficiarie devono presentare la dichiarazione IVA secondo le modalità illustrate nei paragrafi 3.3 e seguenti. Il comma 12 dell art. 16 della citata legge n. 537 del 1993 detta una specifica disciplina in ordine ad un particolare caso di scissione stabilendo che: In caso di scissione totale non comportante trasferimento di aziende o complessi aziendali, gli obblighi ed i diritti derivanti dall applicazione dell imposta sul valore aggiunto per le operazioni effettuate dalla società scissa, compresi quelli relativi alla presentazione della dichiarazione annuale della società scissa e al versamento dell imposta che ne risulta, devono essere adempiuti, con responsabilità solidale delle altre società beneficiarie, o possono essere esercitati dalla società beneficiaria appositamente designata nell atto di scissione; in mancanza si considera designata la beneficiaria nominata per prima nell atto di scissione. In tale ipotesi, quindi, la società beneficiaria deve presentare la dichiarazione annuale IVA per conto della società scissa indicando nel riquadro riservato al contribuente i dati anagrafici della società scissa e nel riquadro riservato al dichiarante i propri dati con il codice di carica 9. B) Successione ereditaria Nell ipotesi di successione ereditaria gli adempimenti dichiarativi devono essere effettuati dagli eredi secondo le seguenti istruzioni: Contribuente deceduto nel corso dell anno 2004 nel caso in cui l erede o gli eredi non abbiano proseguito l attività del contribuente deceduto devono presentare la dichiarazione per conto di quest ultimo riportando nel riquadro dichiarante i propri dati e indicando il codice carica 7. La dichiarazione IVA deve essere compresa nel modello UNICO 2005 se il contribuente deceduto era tenuto alla presentazione della dichiarazione unificata; nel caso in cui l erede o gli eredi abbiano proseguito l attività del contribuente deceduto la dichiarazione deve essere presentata secondo le modalità illustrate al paragrafo 3.3, al punto 1. Contribuente deceduto nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2005 e la data di presentazione della dichiarazione In tale ipotesi poiché l attività è stata svolta per l intero anno d imposta dal contribuente deceduto, l erede o gli eredi devono presentare la dichiarazione per conto di quest ultimo riportando nel riquadro riservato al dichiarante i propri dati e indicando il codice carica 7. Come precisato con circolare n. 113/E del 31 maggio 2000, la dichiarazione IVA deve essere compresa nel modello UNICO 2005 se il contribuente deceduto era tenuto alla presentazione della dichiarazione unificata. Si ricorda che ai sensi dell art. 35-bis gli adempimenti relativi alle operazioni effettuate dal contribuente deceduto e non assolti negli ultimi quattro mesi prima del decesso, compresa quindi la presentazione della dichiarazione annuale, possono essere adempiuti dagli eredi entro i sei mesi successivi a tale evento. C) Incorporazione di una società che partecipa alla liquidazione dell IVA di gruppo da parte di una società esterna al gruppo 1) Incorporazione di una società controllante Qualora la società esterna al gruppo non possieda i requisiti di controllo previsti dall art. 73 nei confronti della controllante incorporata possono verificarsi alternativamente le seguenti ipotesi: la procedura della liquidazione dell IVA di gruppo si interrompe, conseguentemente la società incorporante presenterà due dichiarazioni, una relativa alla propria attività svolta per l intero anno, ed una per conto della società incorporata ex controllante. In questa seconda dichiarazione, la società incorporante dovrà indicare i propri dati identificativi nel riquadro ri- 20
5 servato al dichiarante con codice di carica 9 e nel riquadro del contribuente i dati identificativi della società incorporata; nel quadro VK nel campo Ultimo mese di controllo (VK1 campo 2) dovrà essere indicato l ultimo mese in cui sono state effettuate le liquidazioni di gruppo. L eventuale eccedenza di credito risultante dal quadro VY del prospetto IVA 26PR/2005 della società ex controllante deve essere riportata per la parte compensata nel corso dell anno dalla società incorporante nel rigo VA44 della propria dichiarazione, ai fini della presentazione della prescritta garanzia, e compresa per il suo intero importo nel rigo VL26; la procedura della liquidazione dell IVA di gruppo non si interrompe, ma prosegue con contabilità separata rispetto a quella dell incorporante senza possibilità di compensare l eccedenza di credito di gruppo, secondo le istruzioni fornite con risoluzione ministeriale n del 26 dicembre La società incorporante presenterà due dichiarazioni, una relativa alla propria attività svolta per l intero anno, ed una per conto della società incorporata ex controllante. In questa seconda dichiarazione, la società incorporante dovrà indicare i propri dati identificativi nel riquadro riservato al dichiarante con codice di carica 9 e nel riquadro del contribuente i dati identificativi della società incorporata; nel quadro VK nel campo Ultimo mese di controllo (VK1 campo 2) dovrà essere indicato il mese 13. L eventuale eccedenza di credito risultante dal quadro VY del prospetto IVA 26PR/2005 della società ex controllante incorporata potrà essere utilizzata dall incorporante a decorrere dal 1 gennaio dell anno successivo alla trasformazione. Pertanto, soltanto nella dichiarazione IVA relativa all anno successivo alla predetta trasformazione, la società incorporante dovrà indicare nel rigo VA44, ai fini della presentazione della prescritta garanzia, la parte di credito utilizzata e comprendere nel rigo VL26 l intero importo di tale eccedenza. Nelle predette ipotesi la dichiarazione relativa alla società ex controllante deve essere comunque presentata in via autonoma (vedi paragrafo 1.1). 2) Incorporazione di una società controllata Qualora una società esterna al gruppo incorpori una società partecipante alla liquidazione di gruppo in qualità di controllata, l incorporante deve compilare una sola dichiarazione costituita dai moduli relativi alla propria attività nonché dai moduli relativi alla società incorporata, indicando nel quadro VK dell incorporata i crediti e i debiti trasferiti da tale società nel periodo in cui ha partecipato alla liquidazione dell IVA di gruppo. In questa particolare ipotesi come già evidenziato al paragrafo 1.1 la dichiarazione deve essere presentata in via autonoma. D) Rettifica della detrazione per i beni acquisiti a seguito di operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive Agli effetti delle rettifiche previste dall art. 19-bis2 per i beni ammortizzabili e gli immobili acquisiti per effetto di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive si precisa che tali rettifiche in capo alle singole società partecipanti alla trasformazione per le quali sono stati compilati i relativi moduli devono essere ragguagliate al numero di mesi (o trimestri) cui si riferisce ciascun modulo. La società dichiarante (es., la società incorporante) deve operare per i suddetti beni la rettifica rapportandone l ammontare al numero di mesi (o di trimestri) residui (cfr. i chiarimenti contenuti nella circolare n. 50 del ). E) Volume d affari di riferimento per l applicazione dell IVA nell anno successivo all operazione straordinaria o trasformazione sostanziale soggettiva Ai fini dell applicazione dell IVA nell anno successivo all operazione straordinaria o alla trasformazione sostanziale, deve essere preso in considerazione il volume d affari complessivo dell anno d imposta in cui è avvenuta l operazione risultante dai diversi moduli di cui si compone la dichiarazione. A detto volume d affari occorre quindi far riferimento, secondo le disposizioni recate dal D.P.R. n. 633/1972, per l applicazione delle normative ad esso connesse, quali, ad esempio, lo status di esportatore abituale, l applicazione del pro-rata provvisorio, la periodicità mensile o trimestrale delle liquidazioni ecc. 3.4 Enti e società controllanti e controllate (art. 73) AVVERTENZE GENERALI ATTENZIONE: come precisato con risoluzione n. 347/E del 6 novembre 2002, le società non residenti che operano in Italia mediante stabile organizzazione, rappresentante fiscale ovvero che si identificano direttamente ai sensi dell art. 35-ter, non possono avvalersi della procedura di liquidazione dell IVA di gruppo di cui all art. 73. Come già accennato, sia le società controllanti che le società controllate, che hanno fruito, per l anno cui si riferisce la dichiarazione, delle disposizioni di cui all art. 73, ultimo comma, ed al D.M. 13 dicembre 1979 e successive modificazioni, devono compilare lo stesso modello, previsto per la generalità dei contribuenti, per l indicazione dei propri dati e dei saldi trasferiti al gruppo. 21
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