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Timestamp: 2017-08-16 13:38:12+00:00
Document Index: 50068277

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 181', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 114', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 114', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 115', 'art. 193', 'art. 187', 'art. 25']

PARTE I GESTIONE INTERNA DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE INTERNA DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE, LA PROCEDURA DI COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E L ISTITUZIONE, LA GESTIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE VI HANNO ACCESSO PREMESSE Art. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento (di seguito il Regolamento ), adottato in conformità a quanto raccomandato dall art. 1.C.1, lett. j) del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., disciplina la gestione interna e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate relative all attività svolta da FNM S.p.A. (di seguito, anche la Società ) e delle società da essa controllate, nonché l istituzione, la gestione e la tenuta del Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate. Il Regolamento viene adottato al fine di: - assicurare l osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia; - garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate, nelle fasi della gestione e comunicazione al pubblico; - fornire la più ampia tutela alla Società ed agli investitori da abusi da parte dei soggetti che hanno accesso alle informazioni privilegiate. Art. 2 Destinatari 1. All osservanza del Regolamento sono tenuti i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Società nonché i dipendenti della Società (congiuntamente, i Destinatari ). 2. Il Regolamento vale anche quale istruzione ai componenti degli organi sociali delle società controllate dalla Società, affinché adottino le misure necessarie al fine di fornire senza indugio tutte le informazioni occorrenti per il tempestivo e corretto adempimento degli obblighi di comunicazione al pubblico previsti dalla disciplina vigente. 1
2 Art. 3 Fonti normative e regolamentari 1. Le disposizioni contenute nel Regolamento fanno riferimento alle seguenti fonti normative e regolamentari: - Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di seguito, il TUF ) e successive modifiche ed integrazioni; - Regolamento Consob approvato con delibera n del 14 maggio 1999 (di seguito, il Regolamento Emittenti ) e successive modificazioni ed integrazioni, ivi inclusa la Delibera Consob n del 29 novembre 2005; - Direttiva UE n. 2003/6/CE del 28 gennaio 2003 in materia di market abuse; - Legge Comunitaria 18 aprile 2005, n. 62; - Comunicazioni e raccomandazioni della Consob in materia di informativa societaria ed in particolare la Comunicazione Consob n del 28 marzo 2006 avente ad oggetto Informazione al pubblico su eventi e circostanze rilevanti e adempimenti per la prevenzione degli abusi di mercato Raccomandazioni e chiarimenti, per quanto tuttora applicabile, nonché gli ulteriori provvedimenti emanati ai sensi del TUF; - Regolamento approvato con Delibera Consob 12 marzo 2010 n e successive modificazioni ed integrazioni e la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 29 novembre 2010; - gli applicabili regolamenti, le istruzioni e le linee guida, adottati nel tempo da Borsa Italiana S.p.A.. PARTE I GESTIONE INTERNA DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Art. 4 Requisiti dell Informazione Privilegiata 1. Per informazione privilegiata ai fini del Regolamento, si intende l informazione di carattere preciso 1, non ancora resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, la 1 Secondo la definizione fornita dall art. 181 del TUF, l informazione privilegiata è l informazione di carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più 2
3 Società o le società da essa controllate (di seguito, le Controllate ) ovvero gli strumenti finanziari emessi dalla Società o dalle Controllate e che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi dei medesimi strumenti finanziari (di seguito l Informazione Privilegiata). 2. L Informazione Privilegiata attiene a fatti, circostanze o complessi di circostanze, relativi alla Società o alle Controllate, non ancora di dominio pubblico ovvero non già comunicati al pubblico, che si siano già verificati ovvero che si verificheranno con un alta percentuale di probabilità e sulla base dei quali si possano trarre conclusioni sul loro eventuale effetto sui prezzi degli strumenti finanziari, tali da condizionare le scelte di investimento che verrebbero compiute da un investitore ragionevole. Non rientrano nella nozione le informazioni riguardanti accadimenti futuri ed incerti ovvero studi, ricerche o valutazioni elaborati a partire da dati di pubblico dominio. 3. L Informazione Privilegiata può essere inerente ad un evento o circostanza conseguente a scelte gestionali effettuate all interno della Società o delle Controllate. Essa può altresì derivare da fatti o circostanze di carattere oggettivo, che, pur originatisi indipendentemente da decisioni o scelte effettuate dagli organi della Società o delle Controllate, incidono sull attività sociale ed influiscono sull andamento dei prezzi degli strumenti finanziari emesse dalla Società o dalle Controllate. 4. In ogni caso, ai sensi dell art. 66, comma 3, del Regolamento Emittenti, deve essere informato il pubblico secondo le modalità previste dal successivo art. 8 in merito a: a) ogni situazione contabile della società destinata ad essere riportata nel bilancio di esercizio, nel bilancio consolidato e nel bilancio semestrale abbreviato, nonché le informazioni e le situazioni contabili destinate ad essere riportate nei resoconti intermedi di gestione, quando tali situazioni vengano comunicate a soggetti esterni, salvo che la comunicazione avvenga nel normale esercizio del lavoro, della emittenti di strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari e che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi dei medesimi strumenti finanziari, secondo una valutazione da operare ex ante in base a precisi e determinati criteri. L informazione si ritiene di carattere preciso se: - si riferisce ad un complesso di circostanze esistenti o che si possa ragionevolmente prevedere che verrà ad esistenza o ad un evento verificatosi o che si possa ragionevolmente prevedere che si verificherà; - è sufficientemente specifica da consentire di trarre conclusioni sul possibile effetto del complesso di circostanze o del predetto evento sui prezzi degli strumenti finanziari. Per informazione che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di strumenti finanziari si intende un informazione che presumibilmente un investitore ragionevole utilizzerebbe come uno degli elementi su cui fondare le proprie decisioni di investimento. 3
4 professione, della funzione o dell ufficio e tali soggetti siano tenuti ad un obbligo di riservatezza legale, regolamentare, statutario o contrattuale, ovvero quando le medesime situazioni contabili o le medesime informazioni abbiano acquisito un sufficiente grado di certezza. È in ogni caso effettuata nel normale esercizio del lavoro della professione, della funzione o dell ufficio la comunicazione che adempie un obbligo normativo; b) le deliberazioni con le quali l organo competente della Società approva il progetto di bilancio, la proposta di distribuzione del dividendo, il bilancio consolidato, la relazione semestrale ed i resoconti intermedi di gestione. Art. 5 Principio generale di riservatezza 1. I Destinatari sono tenuti a: a) mantenere riservate le Informazioni Privilegiate, acquisite nello svolgimento della propria attività lavorativa o professionale, funzione o ufficio, e a non diffonderle né a rivelarle ad alcuno; b) utilizzare le Informazioni Privilegiate solamente in relazione alla propria attività lavorativa o professionale, funzione o ufficio, e non a fini personali; c) garantire la massima riservatezza e confidenzialità delle Informazioni Privilegiate fino al momento della comunicazione al pubblico. 2. I Destinatari sono tenuti agli obblighi di riservatezza di cui al comma 1 anche riguardo alle informazioni nella fase preliminare alla loro definitiva qualificazione come Informazioni Privilegiate operata secondo quanto disposto dal successivo art. 6. Art. 6 Valutazione sul carattere privilegiato dell informazione ed individuazione dei soggetti competenti 1. L accertamento della natura Privilegiata delle Informazioni emergenti nell ambito delle riunioni del Consiglio di Amministrazione resta riservata alle determinazioni collegiali dell organo amministrativo. 2. La valutazione sul carattere privilegiato delle ulteriori informazioni riguardanti la Società e le Controllate è effettuata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione (di seguito, il Presidente ), anche avvalendosi dell ausilio dei Responsabili dei servizi e degli uffici della Società nel cui ambito si siano originate le informazioni. 4
5 3. I Responsabili dei servizi e degli uffici della Società, identificati sulla base dell organigramma vigente, devono informare senza indugio il Presidente di tutte le informazioni - riguardanti la Società e le Controllate - che essi ritengano potenzialmente privilegiate e che abbiano origine all interno del proprio servizio o ufficio o di cui comunque vengano a conoscenza in ragione della propria attività lavorativa, professionale, funzione o ufficio. In tale ipotesi, i predetti Responsabili indicheranno al Presidente i soggetti che ne hanno a conoscenza ovvero ai quali le informazioni debbano essere comunicate in ragione dell attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte. 4. Allo stesso modo, tutti i dipendenti della Società sono tenuti a segnalare al proprio Responsabile le informazioni, che considerino potenzialmente di natura privilegiata, e di cui siano venuti o vengano a conoscenza in ragione della propria attività lavorativa. In tal caso, il rispettivo Responsabile deve informare senza indugio il Presidente. PARTE II LA PROCEDURA DI COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Art. 7 Principi generali 1. L art. 114 del TUF impone agli emittenti quotati di comunicare al pubblico, senza indugio, le Informazioni Privilegiate che riguardano direttamente i predetti emittenti e le società da essi controllate. 2. A norma dell art. 66, comma 1, del Regolamento Emittenti, i suddetti obblighi di comunicazione delle Informazioni Privilegiate devono essere adempiuti anche in presenza di un complesso di circostanze o di un evento non ancora formalizzati. Per evento o circostanza non ancora formalizzati si devono intendere gli eventi o i complessi di circostanze, comunque già nella sostanza verificatisi, in relazione ai quali tuttavia manchi la definitiva ufficializzazione (a mero titolo esemplificativo, potrebbe integrare tale fattispecie un operazione di acquisizione o cessione, compiutamente definita nei contenuti, ma sottoposta alla condizione sospensiva della ratifica da parte dell organo societario competente dell emittente finanziario quotato). 3. Le Informazioni Privilegiate devono essere comunicate al mercato nel pieno ed assoluto rispetto dei principi di correttezza, chiarezza, trasparenza, tempestività, omogenea 5
6 diffusione al fine di garantire la parità di trattamento (la cosiddetta simmetria informativa), completezza e coerenza. Art. 8 Comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate 1. Gli articoli dal 65 bis al 65 undecies del Regolamento Emittenti regolano le modalità di comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate. 2. Ai sensi del comma 1 dell art. 66 del Regolamento Emittenti nonché ai sensi del presente Regolamento, le Informazioni Privilegiate vengono comunicate al pubblico mediante diffusione di un comunicato stampa (di seguito, il Comunicato ). Il Comunicato deve contenere: tutti gli elementi idonei a consentire una valutazione completa e corretta degli eventi e delle circostanze rappresentati; i collegamenti e i raffronti con il contenuto dei comunicati precedenti sul medesimo argomento e non deve combinare in modo fuorviante per il pubblico le Informazioni Privilegiate ed il marketing delle proprie attività sociali. Tra le Informazioni Privilegiate rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo ed in funzione della loro effettiva rilevanza, da valutarsi in concreto: - i dati contabili di periodo; - i giudizi da parte del revisore legale o della società di revisione legale; - i dati previsionali o obiettivi quantitativi concernenti l andamento della gestione; - la dimissione e la nomina dei componenti gli organi di amministrazione e controllo e di altri responsabili chiave; - le operazioni di acquisizione o cessione; - gli aumenti di capitale e/o emissione di obbligazioni convertibili, finalizzati alla raccolta di risorse finanziarie; - l emissione di obbligazioni; - le operazioni su azioni proprie; - le operazioni di fusione e scissione; - le operazioni con parti correlate. 3. La comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate concernenti la Società e le Controllate deve avvenire a cura dell Ufficio Investor Relations, secondo la procedura di seguito prevista. 6
7 4. L Ufficio Investor Relations, sulla base degli schemi resi disponibili dal gestore del mercato, predispone una bozza di Comunicato contenente la descrizione dettagliata degli eventi o circostanze oggetto dell Informazione Privilegiata e lo sottopone, per le verifiche di competenza, ai Responsabili dei servizi o degli uffici ed al Presidente, il quale può investire dell esame della bozza di Comunicato anche il Consiglio di Amministrazione, se ritenuto necessario o opportuno. L Ufficio Investor Relations, ai fini della predisposizione della bozza di Comunicato, può discrezionalmente valutare l opportunità di procedere ad una consultazione preventiva dell Autorità di Vigilanza e del gestore del mercato. Ultimate le consultazioni con gli organi interni della Società (ed eventualmente con l Autorità di Vigilanza e con il gestore del mercato) in conformità con quanto previsto dal presente articolo, l Ufficio Investor Relations provvede alla stesura definitiva del testo del Comunicato, che, se approvato dal Presidente, deve essere trasmesso: a) alla società di gestione del mercato; b) ad almeno due agenzie di stampa; c) alla Consob. L invio del predetto Comunicato dovrà avvenire senza indugio attraverso il sistema telematico denominato SDIR-NIS gestito da BIt Market Services S.p.A. Qualora il predetto sistema non sia disponibile, la diffusione è effettuata con l invio del comunicato ad almeno due agenzie di stampa, a Consob (fax n ) e Borsa Italiana (fax n ). Qualora il comunicato debba essere diffuso durante lo svolgimento delle contrattazioni, la trasmissione via fax a Borsa Italiana e Consob dovrà avvenire almeno 15 minuti prima dell invio alle agenzie di stampa. In tal caso, l invio del comunicato a Consob tramite fax assolve anche l obbligo di deposito. 5. Il testo approvato del Comunicato deve essere altresì pubblicato, a cura dell Ufficio Investor Relations, sul sito Internet della Società entro l apertura del mercato del giorno successivo a quello della diffusione e restare disponibile sul sito Internet per almeno due anni dalla data di pubblicazione. 6. L Ufficio Investor Relations deve comunicare alla Consob ed alla società di gestione del mercato, anche per le vie brevi e con congruo anticipo, l intenzione di sottoporre all organo societario competente decisioni particolarmente rilevanti, che potrebbero costituire il contenuto di comunicati da diffondere a mercato aperto. 7
8 Art. 9 Ritardo nella comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate 1. Nell ipotesi in cui la tempestiva diffusione di Informazioni Privilegiate possa arrecare pregiudizio ai legittimi interessi della Società, il Presidente può decidere di avvalersi della facoltà di ritardarne la comunicazione al pubblico, ai sensi delle norme di legge e regolamentari, purché ciò non induca in errore il pubblico su fatti e circostanze essenziali e la Società sia in grado di garantirne la riservatezza. Ai sensi dell art. 66 bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, sono circostanze rilevanti ai fini del ritardo della divulgazione al pubblico di Informazioni Privilegiate «quelle in cui la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate può compromettere la realizzazione di un operazione da parte dell emittente ovvero può, per ragioni inerenti alla non adeguata definizione degli eventi o delle circostanze, dare luogo a non compiute valutazioni da parte del pubblico». 2. Il Presidente dovrà effettuare un attenta ed approfondita valutazione riguardo alla possibilità di ritardare la comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate, in modo da limitarne l impiego ai casi strettamente necessari, anche avvalendosi del supporto dei Responsabili dei servizi e degli uffici, a seconda delle specifiche competenze. All esito della valutazione, il Presidente predispone una comunicazione, precisando le circostanze connesse strettamente alle informazioni oggetto del ritardo e, in particolare, le motivazioni alla base della decisione. Tale comunicazione dovrà essere trasmessa alla Consob immediatamente dopo la diffusione al pubblico dell Informazione Privilegiata. 3. Le Informazioni Privilegiate di cui viene ritardata la comunicazione sono sottoposte ad uno stretto regime di riservatezza; in particolare: - deve essere impedito l accesso a tali Informazioni a persone diverse da quelle che ne hanno necessità per l esercizio della loro funzione nell ambito della Società; - deve essere garantito che le persone che hanno accesso a tali Informazioni riconoscano i doveri giuridici e regolamentari che ne derivano e siano a conoscenza delle possibili sanzioni in caso di abuso o di diffusione non autorizzata delle Informazioni medesime; - non può essere ritardata la comunicazione delle Informazioni Privilegiate delle quali la Società (e le Controllate) non sia in grado di assicurare la riservatezza, se non nei casi previsti dal successivo art
9 Art. 10 Comunicazione delle Informazioni Privilegiate a soggetti terzi 1. Le Informazioni Privilegiate potranno essere comunicate, dalla Società o da una persona che agisca in nome o per conto della Società, a soggetti terzi solamente in ragione del normale esercizio dell attività lavorativa o professionale ovvero della funzione o dell ufficio svolti e a condizione che essi abbiano sottoscritto l accordo di riservatezza conforme al modello di cui all Allegato A. La comunicazione a terzi delle Informazioni Privilegiate dovrà comunque essere autorizzata dal Presidente o da un Responsabile dei servizi o degli uffici della Società, i quali, a tal fine, saranno tenuti ad effettuare una selezione fondata sulla massima cautela dei predetti soggetti terzi ai quali comunicare le Informazioni Privilegiate. 2. Qualora, in deroga a quanto previsto al comma precedente, le Informazioni Privilegiate vengano comunicate, dalla Società o da una persona che agisca in nome o per conto della Società, a soggetti terzi i quali non abbiano sottoscritto l accordo di riservatezza di cui all Allegato A, la Società ne darà integrale comunicazione al pubblico, simultaneamente, nell ipotesi di divulgazione intenzionale, o senza indugio, nel caso di divulgazione non intenzionale. Art. 11 Rumors 1. Con riferimento all ipotesi di notizie diffuse tra il pubblico non in conformità alla procedura di cui all art. 8 - concernenti la situazione patrimoniale, economica o finanziaria nonché operazioni di finanza straordinaria della Società e, laddove rilevante, delle Controllate ovvero l andamento degli affari della Società, la Consob può richiedere alla Società che provvede tramite l Ufficio Investor Relations - di divulgare notizie e documenti necessari per l informazione al pubblico nonché di commentare tali notizie. Art. 12 Richieste di informazioni o di comunicazioni da parte di Borsa Italiana o Consob 1. Qualora Borsa Italiana o Consob, esercitando il potere di cui all art. 114, comma 5, del TUF, richiedano informazioni o comunicazioni alla Società, l Ufficio Investor Relations predispone il testo di un comunicato secondo le modalità stabilite dall art. 8 e, ottenuta l approvazione del Presidente (il quale potrà interessare al riguardo anche il Consiglio di Amministrazione), 9
10 ne dispone la pubblicazione ovvero comunica l informazione, a seconda delle modalità di volta in volta richieste da Borsa Italiana e dalla Consob. Art. 13 Rapporti con analisti finanziari, operatori del mercato e relazioni esterne 1. A tutela della parità informativa tra i gli operatori del mercato e fermi restando gli obblighi previsti dalle leggi e regolamenti vigenti, in relazione agli incontri con gli analisti finanziari o gli operatori del mercato, l Ufficio Investor Relations deve: a) comunicare anticipatamente alla Consob ed alla società di gestione del mercato data, luogo e principali argomenti dell incontro e trasmettere alle stesse la documentazione messa a disposizione dei partecipanti all incontro al più tardi contestualmente allo svolgimento degli incontri stessi; b) aprire la partecipazione all incontro anche ad esponenti della stampa economica, ovvero, qualora ciò non sia possibile, pubblicare, secondo le modalità sopra descritte, un comunicato stampa che illustri i principali argomenti trattati; c) predisporre accorgimenti idonei a far sì che anche le Controllate rispettino i predetti principi. 2. I rapporti con la stampa, gli analisti finanziari e gli operatori del mercato devono svolgersi in modo da garantire il rispetto delle disposizioni del Regolamento in materia di comunicazione al pubblico, nonché del principio di parità informativa nei confronti del pubblico. 3. Qualora, nell ambito dei predetti incontri, vengano comunicate involontariamente Informazioni Privilegiate ovvero dati previsionali di cui al precedente art. 8 comma 2, l Ufficio Investor Relations deve provvedere alla comunicazione tempestiva al pubblico di tali informazioni, secondo le modalità previste dal Regolamento. PARTE III ISTITUZIONE, GESTIONE E TENUTA DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO ALLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Art. 14 Istituzione del Registro 1. Ai sensi dell art. 115 bis del TUF, la Società istituisce il Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate (di seguito, il Registro ), comprendente ogni soggetto 10
11 che, in via permanente o occasionale, abbia accesso ad esse, adottando la seguente procedura che ne disciplina la gestione e la tenuta. Art. 15 Contenuto del Registro 1. Il Registro è distinto in due sezioni, la prima dedicata ai soggetti che in via permanente hanno accesso alle Informazioni Privilegiate e la seconda alle persone che ne hanno accesso in via occasionale. 2.Nella prima sezione del Registro, vengono iscritte le persone che, a titolo permanente, hanno accesso alle Informazioni Privilegiate, in ragione dell attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto della Società, e cioè: - i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; - il Direttore Generale ed il Vice Direttore Generale; - il Direttore Amministrazione Bilanci e Patrimonio; - il Direttore Affari legali; - il Responsabile del Servizio Finanza e Controllo; - il Responsabile del Servizio Comunicazioni e Relazioni Esterne; - il Segretario del Consiglio di Amministrazione; - i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, nonché i Direttori delle società Controllate e Partecipate; - i dipendenti della Società e delle Controllate, se ed in quanto aventi accesso alle Informazioni Privilegiate; - i consulenti ed i professionisti esterni il cui rapporto di collaborazione con la Società abbia carattere continuativo. 3. Nella seconda sezione del Registro, sono iscritti i soggetti non ricompresi nell elenco di cui al comma 2, i quali, in via occasionale, vengano a conoscenza di Informazioni Privilegiate nell ambito di specifiche operazioni o in occasione di eventi rilevanti o particolari (a mero titolo esemplificativo: operazioni societarie straordinarie). 4. Per ogni soggetto iscritto verranno indicate: - identità della persona iscritta; - ragione dell iscrizione; - data dell iscrizione; - data di aggiornamento delle informazioni relative alla persona iscritta. 11
12 5. I soggetti iscritti in via permanente o occasionale al Registro ed esterni all organizzazione della Società (come tali non già legati agli obblighi di fedeltà e riservatezza direttamente derivanti dal rapporto organico o di dipendenza con la Società) saranno tenuti a sottoscrivere l accordo di riservatezza di cui all Allegato A. Art. 16 Individuazione dei soggetti da iscrivere nel Registro 1. Il Presidente e il Direttore Generale procedono all individuazione, ai fini dell iscrizione nella prima e nella seconda sezione del Registro, dei soggetti che, in ragione dell attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto della Società, hanno accesso alle Informazioni Privilegiate in via permanente o occasionale. 2. I responsabili dell attività di individuazione dei soggetti da iscrivere nel Registro sono tenuti a comunicare senza indugio al soggetto competente per la gestione e la tenuta del Registro (di seguito, il Preposto ) i nominativi dei soggetti da iscrivere e le motivazioni dell iscrizione, in conformità al Regolamento. Art. 17 Preposto alla gestione, tenuta ed aggiornamento del Registro 1. La gestione, la tenuta e l aggiornamento del Registro avviene a cura del Responsabile del Servizio Finanza e Controllo. 2. Il Preposto ha i seguenti compiti: - assicurare il rispetto della normativa vigente e del Regolamento per quanto concerne la funzione da esso ricoperta; - provvedere senza indugio alle annotazioni (iscrizioni o cancellazioni) nel Registro; - aggiornare il Registro (a mero titolo esemplificativo: modifica della ragione per cui un soggetto risulta iscritto o dell Informazione Privilegiata cui abbia accesso); - istituire e mantenere l archivio dei documenti informatici connessi alla tenuta del Registro; - provvedere a comunicare ai soggetti iscritti nel Registro la loro iscrizione, gli aggiornamenti ad essi relativi, gli obblighi da osservare derivanti dall avere accesso alle Informazioni Privilegiate e le sanzioni in caso di abuso di Informazioni Privilegiate; - collaborare con le Autorità di Vigilanza in caso di richiesta di dati ed ispezioni. 12
13 Art. 18 Modalità di tenuta del Registro 1. Il Registro è tenuto su supporto informatico a cura del Preposto, che assicura la riservatezza di tutti dati indicati nel Registro stesso. 2. Le persone fisiche saranno iscritte in entrambe le sezioni del Registro con l indicazione del proprio nome o cognome, data e luogo di nascita, residenza o domicilio, numeri di telefono ed indirizzo di posta elettronica. Qualora l iscritto sia una persona giuridica, un ente o un associazione professionale, dovranno essere indicati: a) la denominazione, la sede; b) nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza o domicilio. 3. La Società ha la facoltà di delegare ad altra società del gruppo l istituzione, la gestione e la tenuta del Registro, purché le politiche interne relative alla circolazione ed al monitoraggio delle informazioni privilegiate consentano alla società delegata un puntuale adempimento degli obblighi connessi. Art. 19 Conservazione del Registro 1. I dati riguardanti i soggetti iscritti nel Registro e tutta la documentazione di supporto (lettere di richiesta di iscrizione, comunicazioni ai soggetti iscritti) devono essere mantenuti dal Preposto per almeno cinque anni successivi al venir meno delle cause che hanno determinato l iscrizione o l aggiornamento. PARTE IV SANZIONI Art. 20 Sanzioni 1. In caso di inosservanza degli obblighi di comportamento e informazione previsti dal presente Regolamento, la Società potrà adottare provvedimenti di carattere sanzionatorio, che verranno fissati di volta in volta, nei confronti dei trasgressori in relazione alla gravità della violazione e del soggetto che l ha posta in essere. 2. L inosservanza degli obblighi di informativa al mercato previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari e descritte nella presente Procedura, può comportare, tra l altro: 13
14 a) per la Società e per la persona fisica sulla quale ricadeva l'obbligo di comunicazione, l applicazione ai sensi dell art. 193, comma 1, del TUF della sanzione amministrativa pecuniaria che, alla data di approvazione del presente Regolamento, è prevista in un importo compreso fra Euro 5.000,00 ed Euro ,00; b) per il trasgressore, le conseguenze e le responsabilità previste dalle norme applicabili al rapporto, ivi inclusa la responsabilità nei confronti della Società per i danni, anche di immagine, dalla stessa subiti a causa di tale inosservanza. In particolare, nei confronti dei dipendenti della Società si applicheranno le sanzioni previste dalla legge e dal presente Regolamento, mentre per i soggetti non dipendenti, la Società si riserva di interrompere anche senza preavviso, il relativo rapporto. Il Consiglio di Amministrazione potrà inoltre decidere di comunicare al mercato le eventuali violazioni commesse. Inoltre, l abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato comportano: la configurazione, nei confronti di coloro che hanno commesso il fatto, di un illecito passibile di sanzione penale ai sensi degli artt del TUF ed amministrativa ai sensi degli artt. 187 bis 187 quater del TUF; la responsabilità amministrativa della Società ai sensi dell art. 187 quinquies del TUF ed art. 25 sexies del D.Lgs. n. 231/
15 ALLEGATO A ACCORDO DI RISERVATEZZA tra FNM S.p.A., (di seguito, la Società ) con sede legale in Milano, al Piazzale Cadorna 14, P.IVA n in persona del legale rappresentante, dott.., e.., con residenza/domicilio in.., alla Via/Piazza.., C.F..., in qualità di [indicare professione], oppure, [se il terzo è persona giuridica], la società, con sede legale in.., alla Via/Piazza., P.IVA n..., in persona del legale rappresentante, dott. premesso che - nello svolgimento della propria attività, il [soggetto terzo] potrebbe venire a conoscenza di informazioni di natura privilegiata, concernenti la Società e le società controllate da quest ultima (di seguito, le Informazioni ); - per Informazioni si intendono le informazioni trasmesse in forma orale o su supporto informatico o cartaceo, concernenti la Società e le società controllate da quest ultima e che rivestano carattere rilevante sulla base della valutazione effettuata dalla Società; - [indicare il nominativo o la denominazione del soggetto terzo] prende atto che, qualora venisse a conoscenza delle Informazioni, verrebbe iscritto nel Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate, sezione.., tenuto dalla Società; tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue: 1. Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo. 2. [indicare il nominativo o la denominazione del soggetto terzo] si impegna a mantenere la riservatezza sulle Informazioni. 3. [indicare il nominativo o la denominazione del soggetto terzo] si impegna a non utilizzare il contenuto delle Informazioni a fini personali o altrui; 4. [indicare il nominativo o la denominazione del soggetto terzo] si impegna a non di-vulgare le Informazioni ad altri soggetti, ad eccezione di specifica richiesta in tal senso da parte delle autorità competenti. In tale ipotesi, [nominativo o denominazione del soggetto terzo] si impegna a concordare con la Società le modalità di comunicazione delle Informazioni alle autorità competenti. 5. Il presente accordo è valido e vincolante fra le Parti a partire dalla data della sua sottoscrizione e si applica alle Informazioni ricevuta dal [soggetto terzo] per un periodo di.. [indicare periodo temporale] da tale data. 6. In caso di controversie relative all esecuzione, interpretazione e risoluzione del presente accordo, sarà competente in via esclusiva il Foro di Milano. [luogo e data] FNM S.p.A... [firma terzo]. 15