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Timestamp: 2020-02-25 19:46:16+00:00
Document Index: 91859648

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 75', 'art. 77', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182']

I vizi di capacità e di rappresentanza
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Sulla indiscussa premessa della sanabilità dei vizi di capacità e di rappresentanza nel processo civile, lo studio, riflettendo sulla posizione tanto dell’attore quanto del convenuto, propone una lettura restrittiva del regime temporale del meccanismo di sanatoria confezionato dal legislatore del 2009 come sempre retroattivo, legando l’operare dell’efficacia ex tunc ad una «scusabilità» dell’errore in cui sia incorsa la parte. In un’ottica volta a salvaguardare anche la posizione del convenuto, il binomio retroattività/irretroattività della sanatoria connessa ai vizi di costituzione viene così affidato ad una scusabilità dell’errore vista come principio che governerebbe la conservazione degli effetti della domanda. Il tema viene sviluppato evidenziandone, per un verso, le interazioni con i più generali principî in tema di nullità processuali e di retroattività delle sanatorie per vizi formali ed extraformali e, per l’altro, segnalandone il difetto di coordinamento con la coeva riforma dell’istituto della rimessione in termini, che ha generalizzato il cd. principio di autoresponsabilità processuale.
Simona Caporusso è professore associato presso l’Università e.Campus di Novedrate (Como), ove insegna Diritto processuale civile. In questa stessa collana ha già pubblicato uno studio monografico su La «consumazione» del potere d’impugnazione (2011), ed è inoltre autrice di numerosi saggi e note a sentenza su diverse tematiche del processo civile, apparsi sulle principali Riviste nazionali di settore.
1. Il problema: primato della decisione di merito e carattere retroattivo della sanatoria?
2. Uno sguardo d’insieme alle esperienze tedesca e francese
3. Le ragioni dello studio
Catalogo ricognitivo delle fattispecie sostanziali
Fisiologia e patologia della capacità processuale
2. Le fattispecie a monte: la capacità processuale nel vigore del vecchio codice
3. Segue: l’art. 75 c.p.c. e qualche precisazione terminologica
4. La progressiva erosione dell’impostazione tradizionale sull’incapacità di agire del minore
5. La capacità processuale e l’argomento comparatistico: una precisazione lessicale
6. Capacità di agire e capacità processuale
7. Incapacità naturale e incapacità legale
8. Segue: ancora sull’incapacità assoluta
9. La categoria degli interdetti: questioni processuali
10. Il c.d. semicapace e il minore emancipato
11. Il soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno
12. L’incapace naturale, tra continuo e discontinuo
13. Il nascituro
14. Il fallito
15. Una prima riflessione sull’interpretazione combinata degli artt. 75 e 182 c.p.c.
16. Persone giuridiche ed enti provvisti di soggettività…
17. Segue: ancora sulla rappresentanza organica
18. Segue: dal codice civile agli enti del c.d. Terzo settore
19. La destinazione patrimoniale ad effetto segregativo
20. Segue: spigolature sul trust
21. Ancora sui patrimoni separati: eredità giacente e comunione legale…
22. Segue: il condominio di edifici
23. Persone giuridiche pubbliche e focus sugli enti ecclesiastici
24. Segue: Gli enti pubblici territoriali minori
25. Profili generali
26. Il perimetro della rappresentanza volontaria e il dibattito dottrinale sulla sua ratio
27. Le vie di fuga dell’art. 77 c.p.c.: spigolature
28. Il falso problema delle “eccezioni” di legge
29. Il vero problema di una negotiorum gestio processuale: cenni e rinvio
Il problema e le sanatorie
2. La nullità dell’art. 182 c.p.c. nel prisma delle invalidità
3. Segue: L’art. 182 c.p.c. come un ibrido?
4. Segue: la (nuova) sanatoria: la differenza specifica con la disciplina pregressa
5. Requisiti extraformali e nullità
6. Segue: l’art. 182 c.p.c. tra concettualismi e ridondanze
7. Ancora su convalida, rinnovazione e ratifica
8. La sanabilità dell’art. 182, comma 2, tra «potere arbitrario» del giudice e scusabilità dell’errore
La sanatoria dei vizi di capacità e di rappresentanza nel prisma delle nullità processuali
La «doppia anima» della sanatoria
2. La retroattività della sanatoria come principio di carattere ormai generale?
3. Segue: il catalogo delle sanatorie in una retrospettiva storica
4. Retroattività della sanatoria e scusabilità dell’errore: un connubio in grado di ottimizzare un ponderato contemperamento degli opposti interessi?
La sintassi dell’art. 182 c.p.c.
5. I valori sottesi all’art. 182, comma 2, c.p.c., p. 192
Segue: retroattività e discrezionalità del legislatore
7. Il perimetro applicativo dell’art. 182, comma 2, c.p.c.
8. Segue: le incongruenze della lettura giurisprudenziale
9. Segue: diritto sostanziale, sanatoria processuale ed intangibilità degli effetti della domanda
10. L’art. 182, comma 2, tra attore e convenuto
11. Segue: il regime giuridico dell’omessa sanatoria
12. Un primo quadro di sintesi
13. L’intreccio con la rimessione in termini
14. L’atteggiarsi dell’art. 182, comma 2, c.p.c. nel giudizio d’appello
15. Segue: ed in quello di legittimità
Le fattispecie omesse
16. Il problema dell’inesistenza della procura alle liti
17. Segue: inesistenza della procura e adeguatezza dell’art. 182 c.p.c.
18. La connessione con la falsa rappresentanza sostanziale
19. Segue: la (non più) vexata quaestio della vicenda del falsus procurator
20. Segue: spunti per una interpretazione evolutiva dell’art. 182, comma 2, c.p.c.