Source: https://www.cosmilano.it/servizi/privati/intestazione-temporanea-dei-veicoli/
Timestamp: 2020-03-30 08:06:33+00:00
Document Index: 59381434

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art. 94', 'sentenza ', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 247']

Intestazione temporanea dei veicoli - Cosmilano srl
L’art. 94, comma 4-bis, c.d.s. (introdotto dalla legge n. 120/2010) ha previsto l‘annotazione sulla carta di circolazione dell’utilizzatore (uso esclusivo e continuativo) che ha disponibilità’ del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso.
Vediamo le varie casistiche
Veicoli di proprietà di Case costruttrici concesse in comodato, per periodi superiori ai 30 giorni, a soggetti esterni alla struttura organizzativa d’impresa (es. giornalisti, istituzioni pubbliche, ecc.) per esigenze di mercato o di rappresentanza connesse a particolari eventi;
Veicoli in disponibilità di Aziende, concessi per periodi superiori a 30 giorni in comodato d’uso gratuito (esclusivo e continuativo) ai propri dipendenti, soci o dirigenti.
Sono esentati i veicoli che vengono concessi con Fringe Benefit o Uso promiscuo
Prestito a titolo gratuito di un veicolo di massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 6 tonnellate, immatricolato in uso proprio e utilizzato dal comodatario per il medesimo uso.
Durata superiore a 30 giorni (uso esclusivo e continuativo)
Non è ammesso il sub-comodato
Solo aggiornamento dell’Archivio sulla base di apposita istanza, a fronte della quale viene rilasciata una attestazione di avvenuta annotazione
Aggiornamento della carta di circolazione mediante emissione di tagliando nel quale è annotato il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita e la residenza del comodatario (ovvero la sede principale o secondaria, se si tratta di persona giuridica), nonché la scadenza del comodato, ed è apposta la dicitura: “Comodato – Intestazione temporanea effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s”.
i minori degli anni 18;
gli interdetti giudiziali (quando l’interdizione è disposta con sentenza del giudice);
gli interdetti legali (quando ciò sia stabilito dal giudice penale quale pena accessoria a seguito della condanna per taluni reati).
Gli atti che incidono sulla sfera giuridica dell’incapace devono essere compiuti da un altro soggetto, munito di poteri di rappresentanza, che coincide, a seconda dei casi, con il genitore o con il tutore nominato dal giudice tutelare.
Sulla carta di circolazione vanno annotate anche le generalità del genitore o del tutore.
In caso di immatricolazione, la carta di circolazione è rilasciata su istanza del genitore o del tutore, a nome del minore o dell’interdetto e con annotazione, nelle righe descrittive, della dicitura: “Veicolo intestato a nome di soggetto sottoposto a tutela, in disponibilità di……” seguita dall’indicazione del nome, del cognome, del luogo e della data di nascita e della residenza del genitore o del tutore, in quanto soggetto responsabile della circolazione del veicolo stesso, nonché dagli estremi del provvedimento adottato dal giudice tutelare e dalla dicitura “Annotazione effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s.”.
Documentazione necessaria per l’adempimento
Fotocopia documento identità affidatario
Dichiarazione sostitutiva attestante la qualità di affidatario e gli estremi del provvedimento
Decesso dell’intestatario del veicolo.
Utilizzo del veicolo, per periodi superiori a 30 giorni, da parte degli eredi in attesa di accettazione dell’eredità
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale l’utilizzatore dichiara la propria qualità di erede dell’intestatario deceduto, con indicazione del luogo e della data del decesso, e la circostanza che la relativa procedura di successione non è si è ancora conclusa; alla dichiarazione deve essere allegata la fotocopia di un valido documento di identità o di riconoscimento dell’utilizzatore stesso;
E’ una prassi contrattuale caratterizzata dalla possibilità, da parte del potenziale acquirente, di utilizzare immediatamente il veicolo, dietro corrispettivo di un canone periodico, e dalla possibilità di acquistarne la proprietà, a scadenza del termine prefissato, pagando una somma a saldo del prezzo che, in tutto o in parte, tiene conto di quanto già anticipato mediante il versamento dei canoni.
E’ quindi una operazione complessa che presenta analogie con forme contrattuali diverse, quali la locazione senza conducente, il leasing e la vendita con patto di riservato dominio.
L’utilizzazione del veicolo può essere concessa sia in favore di persone fisiche sia in favore di persone giuridiche.
Il soggetto titolato, in qualità di intestatario della carta di circolazione, a concedere a terzi l’utilizzo del proprio veicolo può essere esclusivamente il proprietario od il “trustee”.
Deve trattarsi di veicolo immatricolato in uso proprio e utilizzato dal potenziale acquirente per il medesimo uso.
Aggiornamento della carta di circolazione mediante rilascio di un tagliando di aggiornamento nel quale è annotato il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita e la residenza dell’utilizzatore (ovvero la sede principale o secondaria, se si tratta di persona giuridica), nonché la scadenza del contratto e la dicitura: “Rent to buy – Intestazione temporanea effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s. ”.
Mutamento della denominazione o della ragione sociale del soggetto giuridico intestatario della carta di circolazione, anche a seguito di atti di trasformazione o fusione societaria, a condizione che non diano luogo alla creazione di un nuovo soggetto giuridico distinto da quello originario e non necessitino di annotazione nel pubblico registro automobilistico.
Aggiornamento della carta di circolazione mediante apposito tagliando.
Oltre alla nuova denominazione del soggetto giuridico, è apposta la dicitura: “Variazione della denominazione/ragione sociale dell’intestatario effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s.”.
proprietario del veicolo, ivi compreso il “trustee”;
locatore (nel caso di locazione senza conducente);
nudo proprietario (in caso di usufrutto);
acquirente (in caso di acquisto con patto di riservato dominio);
locatario (nel caso di leasing);
Utilizzo di veicoli intestati a nome di “trustee”
In assenza di espresse disposizioni contrarie, il veicolo intestato a nome di un “trustee” può essere concretamente utilizzato da altro soggetto, con conseguente applicazione, a seconda dei casi, dell’art. 247-bis ovvero del regime generale previsto dagli artt. 91 e 93 c.d.s..
– al soggetto al quale abbia delegato, in tutto o in parte, l’esecuzione dei suoi obblighi o l’esercizio dei suoi poteri;
– ad un comodatario;
– al locatario, se il “trustee” esercita attività di locazione senza conducente.
Se al “trustee” è riconosciuto il potere di disporre della proprietà del veicolo, l’utilizzo del veicolo stesso può essere concesso a terzi anche sulla base:
– di un contratto di leasing, se il “trustee” esercita tale tipo di attività;
– di un contratto di vendita con patto di riservato dominio;
– di un’operazione di “rent to buy”.