Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/messaggi-frisullo/d2001_05_24_22_56_sc.html
Timestamp: 2017-08-23 04:11:18+00:00
Document Index: 31481871

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 22', 'art.2', 'art. 13', 'art.9', 'art. 16', 'art.5', 'art.5', 'art.5']

Date: 10:56 PM 5/24/01 +0200
Subject: contro la clandestinizzazione: sindacati scrivono al Vi
Alle stesse associazioni che hanno ricevuto la bozza di lettera da trasmettere al governo sui problemi aperti per i permessi e la carta di soggiorno (correzioni ed osservazioni, per favore, entro le ore 13 di domani), trasmettiamo per conoscenza la lettera gi� inviata sugli stessi temi dai responsabili nazionali dei sindacati confederali.
Naturalmente non si tratta di una lettera pubblica o da pubblicare.
Roma, 23 maggio 2001
Al Capo della Polizia, Prefetto Gianni De Gennaro
Al Direttore centrale, Prefetto Alessandro Pansa
VIMINALE - ROMA
Con la presente vogliamo sollecitare la soluzione di alcuni problemi di grandissimo rilievo in materia di immigrazione, gi� sollevati in altri incontri con il Ministero dell�Interno.
Ci riferiamo in particolare ai rinnovi dei permessi di soggiorno, al rilascio della carta di soggiorno, alle richieste di regolarizzazione tuttora non definite positivamente.
il rinnovo dei permessi di soggiorno:
denunciamo nuovamente il pericolo che alcune decine di migliaia di immigrati regolari vangano respinti nella clandestinit� a causa di una interpretazione dell�art.13 comma 2 del Regolamento di attuazione del T.U. che non tiene conto dello spirito e della lettera dell�intera legge sull�immigrazione.
A tale proposito ricordiamo: l�art. 22, comma 9, del T.U. recita testualmente che "la perdita del posto di lavoro non costituisce motivo per privare il lavoratore extracomunitario ed i suoi familiari legalmente residenti del permesso di soggiorno" e la Convenzione OIL n.143 ratificata dall�Italia con legge 158/81 (cfr. art.2 comma 3 del T.U.) vieta l�espulsione dello straniero per perdita del lavoro.
Inoltre, come � stato ripetutamente sottolineato, il sopraccitato art. 13 del Regolamento prevede quale requisito fondamentale per il rinnovo la documentazione, anche sulla base di una dichiarazione temporaneamente sostitutiva, attestante la disponibilit� di un reddito da lavoro o da altra fonte lecita.
A tale riguardo non pu� non essere considerata fonte lecita, ad esempio, anche il sostegno erogato, a titolo di liberalit�, da privati, associazioni o enti pubblici a favore dello straniero.
Pertanto si chiede con forza che vengano date urgenti disposizioni alle Questure, affinch� si eviti un autentico snaturamento di norme concepite per garantire uno stabile inserimento degli immigrati regolari e non si violi quanto stabilito a pag. 54 dal documento programmatico, pubblicato sulla G.U. del 16/5/2001 n.199 "creare le condizioni che permettano di mantenere la stabilit� della permanenza legale, evitando automatismi nell�applicazione della legge che possano produrre "ricadute" nell�illegalit�".
Rilascio della carta di soggiorno:
chiediamo la scrupolosa applicazione dell�art.9 del T.U. e degli art. 16 e 17 del Regolamento di applicazione, dove sono evidenziati chiaramente i 3 requisiti per il rilascio della carta di soggiorno: 1) "soggiorno regolare da almeno cinque anni; 2) permesso di soggiorno che consente un numero indeterminato di rinnovi; 3) reddito sufficiente, dichiarato nella denuncia dei redditi dell�anno precedente.
A noi pare non rispecchiare la lettera e lo spirito della legge, ad esempio, quanto previsto nella Vostra circolare del 4 aprile 2001 al punto 3; a questo proposito, chiediamo almeno un approfondimento.
Richieste di regolarizzazione:
Dopo 29 mesi dalla presentazione delle domande di regolarizzazione deve essere comunque privilegiata l�aspirazione, chiaramente manifestata, ad uscire dalla clandestinit�, anche sulla base di principi etici che non possono non ispirare anche l�attivit� amministrativa.
Ci� premesso invochiamo un intervento deciso e responsabile del Ministero dell�Interno, affinch� si trovino le modalit� per risolvere positivamente le posizioni pendenti, comprese quelle nelle quali lo straniero richiedente � stato vittima di truffe o estorsioni, utilizzando le possibilit� offerta dall�art.5 del Decreto Legislativo 286/1998, che consente:
Il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno richiesto, quando siano sopraggiunti nuovi elementi utili o quando ci si trovi di fronte a irregolarit� amministrative sanabili (art.5, co.5);
Il rilascio e rinnovo di un permesso di soggiorno per motivi umanitari (art.5, co.6);
Il rilascio e rinnovo di permesso di soggiorno diverso da quello richiesto, quando, mancando i requisiti per quest�ultimo, siano soddisfatti quelli previsti dalla legge per il primo (Art.5, co.9).
L�applicazione congiunta di queste disposizioni consentirebbe di sottrarre alla clandestinit� e al lavoro nero o servile un gran numero di lavoratori stranieri, che attendono con fiducia una speranza di futuro.
Nell�attesa di un riscontro, Vi preghiamo di gradire i nostri migliori saluti,
per la CGIL per la CISL per la UIL
(Alioune Gueye) (Souleimane Sanghar�) (Angelo Masetti)