Source: https://www.francescoiacovone.com/permessi-retribuiti-nel-contratto-del-commercio-facciamo-chiarezza/?replytocom=9972
Timestamp: 2019-12-15 19:36:59+00:00
Document Index: 158041907

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 121', 'art. 121', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 195', 'art. 195']

Permessi retribuiti nel Contratto del Commercio: facciamo chiarezza | Pensieri in Parole
Home / Diritti e risposte / Permessi retribuiti nel Contratto del Commercio: facciamo chiarezza
Permessi retribuiti nel Contratto del Commercio: facciamo chiarezza
Francesco Iacovone 12 Marzo 2018
I lavoratori del commercio hanno diritto 32 ore annue permessi ex festività soppresse e fino a 72 ore di permessi retribuiti (ROL). Ma queste ore di permesso dipendono da molte variabili: il numero dei dipendenti dell’azienda, l’orario di lavoro (se è di 40 o 39 o 38 ore), e la data di assunzione (prima o dopo il 26 febbraio 2011). Tutta la normativa è prevista dall’art. 146 del CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi.
I lavoratori dipendenti del settore del commercio, terziario distribuzioni e servizi hanno diritto a permessi retribuiti da contratto: ROL ed ex festività che vanno da un minimo di 32 ore ad un massimo di 104 ore.
Il contratto del commercio è stato modificato in materia di permessi retribuiti, prevedendo un diverso calcolo se si è assunti prima o dopo il 26 febbraio 2011, nonché un diverso calcolo dei permessi retribuiti in base all’orario di lavoro a tempo pieno applicato dall’azienda, che secondo CCNL può essere di 40, 39 o 38 ore.
I permessi indicati dal contratto del commercio sono suddivisi in permessi retribuiti (ROL) ed ex festività.
56 ore di permessi retribuiti (ROL – Riduzione orario di lavoro);
Ma ci sono norme peggiorative per gli assunti dopo il 26 febbraio 2011:
Per questi lavoratori nei primi due anni spettano solo le 32 ore di permessi per ex festività;
Nel terzo e quarto anno dall’assunzione spettano il 50% delle 56 ore di permessi retribuiti (ROL), quindi 28 ore all’anno, oltre alle 32 ore di permessi per ex festività. Un totale di 60 ore di permessi retribuiti;
Dal quinto anno di assunzione in poi spettano 88 ore di permessi retribuiti.
72 ore di permessi retribuiti (ROL – Riduzione orario di lavoro);
Ma anche in questo caso ci sono norme peggiorative per gli assunti dopo il 26 febbraio 2011:
Nel terzo e quarto anno dall’assunzione spettano il 50% delle 72 ore di permessi retribuiti (ROL), quindi 36 ore all’anno, oltre alle 32 ore di permessi per ex festività. Un totale di 68 ore di permessi retribuiti;
Dal quinto anno di assunzione in poi spettano 104 ore di permessi.
Maturazione dei permessi in busta paga
I permessi retribuiti per ROL ed ex festività non goduti devono essere pagati dal datore di lavoro entro 18 mesi dall’anno di maturazione, cioè entro il 30 giugno dell’anno successivo alla maturazione.
Vediamo ora il testo integrale del CCNL del Commercio in materia di permessi
Gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito, in sostituzione delle 4 festività abolite dal combinato disposto della legge 5 marzo 1977, n.54, e del D.PR. 28 dicembre 1985, n. 792, verranno fruiti dai lavoratori, a partire dal 1° gennaio 1980.
I permessi saranno fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell’attività produttiva.
Con le stesse modalità saranno fruiti ulteriori gruppi di permessi, salvo restando l’assorbimento fino a concorrenza di eventuali trattamenti non previsti nel presente contratto in materia di riduzione, permessi e ferie, per complessive 56 ore annuali (1) per le aziende fino a 15 dipendenti.
Resta fermo, altresì, quanto previsto dalla lettera a.2), b) e c) dell’art. 121”. Il riferimento è all’articolazione dell’orario settimanale che può essere di 40 ore settimanali.
La normativa del CCNL commercio prevede altresì, sempre all’art. 121, che l’orario settimanale del contratto a tempo pieno possa essere fissato nel contratto individuale tra le parti a 39 ore settimanali, prevedendo un assorbimento di 36 ore di permessi retribuiti, quindi al lavoratore spettano 36 ore in meno di permessi retribuiti (ROL), fermo restante il diritto alle 32 ore di permessi per ex festività.
Allo stesso modo in caso di articolazione dell’orario di lavoro a tempo pieno di 38 ore settimanali, il CCNL prevede che tale orario di 38 ore settimanali (ridotto rispetto alle 40 ore settimanali) “si realizza attraverso l’assorbimento di 72 ore di permesso retribuito delle quali 16 al primo comma dell’art. 146 e 56 al terzo comma dell’art. 146”. Quindi in sostanza, spettano al lavoratore 16 ore di ex festività (e non 32 ore) e una decurtazione di 56 ore dai permessi retribuiti (ROL).
Calcolo retribuzione dei permessi non goduti: ecco quanto spetta in busta paga
I permessi non fruiti entro l’anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la retribuzione di fatto di cui all’art. 195 in atto al momento della scadenza, oppure potranno essere fruiti in epoca successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.
Il CCNL esclude – art. 195 – i rimborsi spese, il lavoro straordinario, i compensi una tantum e i compensi esclusi dall’imponibile previdenziale Inps. Al lavoratore quindi spetta la retribuzione fissa e continuativa indicata nella parte alta del cedolino e più precisamente la retribuzione oraria. La quota oraria della retribuzione, sia normale che di fatto, si ottiene dividendo l’importo mensile per i seguenti divisori convenzionali:
Indipendentemente dai regimi di orario adottati in azienda, per tutti i lavoratori assunti successivamente alla data di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo, fermo restando il godimento delle ore di permesso di cui al primo comma, le ulteriori ore di permesso di cui ai commi terzo e quarto, verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi due anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi quattro anni dall’assunzione.
Per gli assunti dal 26 febbraio 2011 la maturazione dei permessi retribuiti (ivi compreso le ex festività) cambia ed è pari a:
In caso di prestazione lavorativa ridotta, nel corso dell’anno di calendario, al lavoratore verrà corrisposto un dodicesimo dei permessi di cui al presente articolo per ogni mese intero di servizio prestato, non computandosi, a tal fine, i periodi in cui non è dovuta, a carico del datore di lavoro, retribuzione secondo norma di legge e di contratto.
Le parti si danno atto che rientrano nei casi di cui all’ultimo comma del presente articolo: il servizio militare e il richiamo alle armi, il congedo di maternità anticipato o prolungato (ex assenza obbligatoria anticipata e il prolungamento dell’assenza obbligatoria post partum), i congedi parentali (ex assenza facoltativa post partum), i permessi e le aspettative non retribuiti anche se indennizzari da Istituti assistenziali o previdenziali, la sospensione con ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, nonché la malattia e l’infortunio, limitatamente ai periodi durante i quali non è posta a carico del datore di lavoro alcuna integrazione retributiva.
Insomma, la solita storia: la contrapposizione tra i giovani assunti e i vecchi assunti. E le aziende gongolano.
26 Ottobre 2018 at 20:44
Io, avevo un contratto di 40 ore e 104 ore di Rol, sono stato ceduto ad una catena discount con gli stessi diritti, ma mi ritrovo a 38h ore e 32 h di Rol. Anche se le ore settimanali che mi impongono son 40. Che posso fare?
27 Ottobre 2018 at 4:58
Buongiorno, organizzati con i tuoi colleghi e con un sindacato che sia davvero dalla vostra parte.
31 Marzo 2019 at 1:14
io lavoro a tempo indeterminato da 14anni per un azienda spa a 40 ore settimanali su turni.
ho chiesto (..e avuto) 3GIORNI di permesso per gestire mio figlio di 5anni durante un ricovero ospedaliero.
mi è stato detto che saranno scalati i miei permessi normali retribuiti dal monteore mensile
ma…fino al 7imo anno di età di mio figlio, non avrei diritto a permessi extra/a parte in casoidi questo genere?
considera che ho anche gornito/esibito la lettera di ricovero
31 Marzo 2019 at 6:12
Buongiorno, lei ha diritto a 3 giorni di ferie retribuite per ricovero ospedaliero, che non vanno ad intaccare il montante delle sue ferie. A prescindere dall’età di suo figlio.
14 Aprile 2019 at 16:08
se sono in un’azienda con il ccnl commercio da 7 anni quindi sono a regime con le ore di permesso e vado a lavorare per un’altra azienda con lo stesso ccnl, riparto comunque da 32 ore o mantengo il “diritto acquisito” nella azienda precedente?
15 Aprile 2019 at 3:50
Buongiorno Serena, se azzeri l’anzianità ed è un nuovo contratto riparti da capo, purtroppo.
Salve ,io lavoro come commessa in un negozio per una azienda s.r.l. dal 2007 e nel 2014 siamo passate a part time di 24 ore spezzate su 4 giorni compreso il sabato….ci viene negato la possibilità di avere il permesso di sabato è legale? È possibile che se il datore di lavoro dice niente sabati sia tassativo? grazie Silvia
30 Maggio 2019 at 3:16
Buongiorno, non può essere tassativo.
3 Giugno 2019 at 15:10
Buongiorno. Sono una commessa assunta con contratto a tempo indeterminato (CCNL Commercio) a 40 ore.
Da poco c è stata una cessione di ramo d azienda (e con essa anche noi dipendenti)
Ora La nuova azienda mi dice che devo lavorare 38 ore settimanali e 2 ore mi vengono scalate dai rol.
Non dovrebbero farmi perlomeno firmare un foglio dove accetto?
I rol non sono personali?
Buongiorno, nessun foglio personale. In sostanza non cambia nulla.
26 Giugno 2019 at 14:12
Buongiorno dopo 12 anni di anzianità in un’azienda SPA CCNL del commercio settore servizi, ho cambiato lavoro stesso contratto. Sono stata assunta in data 15 aprile. Mi ritrovo come monte ore ferie fino a fine anno 132, come ore ROL = ZERO, e 24 ore di PERMESSI EX FESTIVITA’.
Inoltre chiedo se l’azienda può comunque intervenire in deroga alla maturazione complessiva delle ore di ROL , andando in aggiunta a quello previsto dal contratto.
27 Giugno 2019 at 6:42
Buongiorno, è quanto previsto dal pessimo contratto per un neoassunto.
Grazie mille , ma mi chiedevo se l’azienda possa con una deroga interna, modificare quanto previsto dal contratto e quindi garantire al dipendente seppure “neoAssunto” delle ore di ROL . Questo per capire se posso eventualemente ridiscutere queste condizioni con il mio datore di lavoro.
1 Luglio 2019 at 16:35
25 Agosto 2019 at 19:12
Scusate la domanda…ma è il datore di lavoro a decidere quando io dovrei usufruire dei permessi o posso chiedere io quando posso usufruirne? Possono essere negati più volte in più giorni?
26 Agosto 2019 at 6:12
Buongiorno, non è il datore di lavoro a deciderli, ma lei li deve godere compatibilmente con le ragioni tecnico, organizzative e produttive.
Lardelli Tommaso
7 Novembre 2019 at 22:39
Sono obbligato dal datore di lavoro a fare ferie quando in busta paga sono già in negativo?
Può il datore di lavoro obbligarmi a consumare tutte le ore di par che ho maturato -entro la fine dell’anno?
8 Novembre 2019 at 8:03
13 Novembre 2019 at 12:08
in busta paga sotto la voce rol non c’è segnata nessuna cifra,neppure sui cedolini dei colleghi
in azienda nessuno a mai sentito parlare di rol,può essere siano stati inseriti nelle ferie?
quante ferie spettano in totale all’anno a noi della grande distribuzione?
Buongiorno, le ferie e i ROL sono due istituti diversi.Ad ogni lavoratore spettano 26 giorni di ferie.
15 Novembre 2019 at 13:38
quindi l’azienda non li può inglobare assieme giusto?
16 Novembre 2019 at 8:29
16 Novembre 2019 at 10:02
grazie per le risposte Francesco
da quel che sono riuscita a capire invece hanno inserito tutto con le ferie
17 Novembre 2019 at 8:51
Si rivolga ad una sede Cobas sul suo territorio.