Source: https://www.laleggepertutti.it/287523_fac-simile-ricorso-separazione-consensuale-senza-figli
Timestamp: 2020-01-23 10:18:42+00:00
Document Index: 73582046

Matched Legal Cases: ['art. 707', 'art. 70', 'art. 50', 'art. 706', 'art. 1322', 'art. 160', 'art. 9']

Fac simile ricorso separazione consensuale senza figli
Modello aggiornato dell’atto processuale di separazione volontaria tra marito e moglie senza figli da depositare in tribunale.
Per separarsi davanti al giudice ci vuole sempre l’avvocato. Un tempo alcuni tribunali consentivano la separazione consensuale anche su semplice richiesta delle parti, non assistite da legali. Questa possibilità è stata via via cancellata da tutti i fori, sicché oggi si condivide l’esigenza della presenza di un avvocato. Tanto più se si considera che oggi, in presenza di determinate condizioni, marito e moglie possono separarsi consensualmente in Comune o con un atto firmato davanti ai rispettivi difensori (la cosiddetta negoziazione assistita).
Il fac simile ricorso separazione consensuale senza figli, dunque, non può che interessare un avvocato. Nessun cittadino, infatti, potrebbe avere interesse – se non per pura curiosità o per anticipare il lavoro del proprio legale – a utilizzare tale atto processuale.
Prima di lasciarti al modello con il fac simile ricorso separazione consensuale, ti ricordo quali sono le regole e i principi fondamentali di questa procedura.
1 Separazione consensuale tra marito e moglie senza figli: regole generali
2 Difesa legale
3 Intervento del pubblico ministero
4 Modifiche in sede di divorzio
5 Competenza per materia
6 Competenza per territorio
7 Contenuto atto di separazione consensuale
8 Accordi tra le parti
Separazione consensuale tra marito e moglie senza figli: regole generali
Come noto, ci sono due tipi di separazione tra coniugi: la separazione consensuale e la separazione giudiziale. La prima si realizza quando marito e moglie raggiungono un’intesa su tutti gli aspetti del distacco e, quindi, decidono di farlo di comune accodo. Tale accordo viene trascritto dagli avvocati in un solo atto e depositato in tribunale affinché il Presidente, all’esito di un’udienza tenuta alla presenza delle parti, pronunci la separazione (prima si tenta solo formalmente un tentativo di componimento della crisi).
La separazione giudiziale, invece, è quella che viene pronunciata a seguito di una normale causa quando i coniugi non trovano l’intesa e decidono di darsi battaglia.
La separazione consensuale, di recente, è stata riformata. Oltre alla procedura in tribunale è possibile procedere anche in Comune dinanzi all’ufficiale di stato civile, oppure con la negoziazione assistita degli avvocati. Al Comune però si può andare solo se marito e moglie non hanno figli economicamente non autosufficienti o portatori di handicap e a condizione che, tra gli accordi, non vi siano trasferimenti di beni (mobili o immobili), eccezion fatta solo per l’assegno di mantenimento.
Possiamo ora passare al fac simile ricorso separazione consensuale. Ecco un modello di atto processuale che potrai estrapolare liberamente e utilizzare per la tua separazione.
A seguito dell’entrata in vigore della legge n. 80/2005 è necessaria l’assistenza tecnica dell’avvocato anche in sede di separazione consensuale (art. 707 c.p.c.). Nulla vieta che i coniugi siano rappresentati dallo stesso difensore.
Intervento del pubblico ministero
Il pm deve intervenire nel procedimento a pena di nullità rilevabile d’ufficio nelle cause matrimoniali, comprese quelle di separazione personale dei coniugi (art. 70, n. 2, c.p.c.).
Modifiche in sede di divorzio
Gli accordi conclusi in sede di separazione consensuale possono essere sempre rivisti in sede del successivo divorzio e non pregiudicano successive domande diverse dalle precedenti. Ad esempio, se la donna dovesse aver rinunciato al mantenimento in sede di separazione potrebbe ugualmente chiedere l’assegno divorzile.
La competenza per materia è individuata nel tribunale in composizione collegiale (art. 50 bis c.p.c.).
Competente per territorio è il tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi, ovvero in mancanza in applicazione degli altri criteri indicati nell’art. 706 c.p.c. il tribunale del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, ancora qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero il ricorso si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e nell’ipotesi in cui anche il ricorrente è residente all’estero a qualunque tribunale della Repubblica. La competenza territoriale è inderogabile.
Contenuto atto di separazione consensuale
L’atto di separazione consensuale deve essere redatto nella forma del ricorso.
L’accordo di separazione ha un contenuto essenziale (il consenso reciproco a vivere separati, i patti relativi alla prole e al mantenimento del coniuge economicamente più debole) e un contenuto eventuale. Nel contenuto eventuale dell’accordo di separazione rientra ogni statuizione finalizzata a regolare l’assetto economico dei rapporti tra i coniugi in conseguenza della separazione, comprese quelle attinenti al godimento ed alla proprietà dei beni, il cui nuovo assetto sia ritenuto dai coniugi stessi necessario in relazione all’accordo di separazione (Cass. 22.1.2007, n. 24321).
Il provvedimento di omologa influisce unicamente sulle intese appartenenti al contenuto necessario alla separazione, inerente all’affidamento e al mantenimento dei figli, mentre deve ritenersi irrilevante per i patti che, pure inseriti nella separazione, siano sprovvisti di autonomia causale, tanto da poter essere validamente stipulati anche al di fuori del contesto separatizio (Trib. Firenze 20.2.2009).
I patti accessori anteriori o contemporanei al decreto di omologazione della separazione consensuale, e non trasfusi nell’accordo omologato, sono validi soltanto se si collocano, rispetto a quest’ultimo, in posizione di non interferenza, perché riguardano un aspetto che non è disciplinato nell’accordo formale e che è sicuramente compatibile con esso, in quanto non modificativo della sua sostanza e dei suoi equilibri, ovvero perché hanno un carattere meramente specificativo.
Invece, le modificazioni pattuite dai coniugi dopo l’omologazione, trovando fondamento nell’art. 1322 c.c., devono ritenersi valide ed efficaci, anche a prescindere dallo speciale procedimento disciplinato dagli artt. 710 e 711 c.p.c., senz’altro limite che non sia quello di derogabilità consentito dall’art. 160 c.c. (Cass. 20.10.2005, n. 20290).
Ricorso per la separazione consensuale dei coniugi (senza figli)
TRIBUNALE CIVILE DI <…>
La signora X, nata a <…> il <…> CF <…>, residente in <…>, alla via <…>, n. <…>, rappresentata e difesa dall’avvocato <…>, con studio legale sito in <…>, alla via <…>, P.IVA <…>, CF <…>, indirizzo Pec <…>, presso il quale studio elegge domicilio per delega in calce/a margine del presente atto;
il signor Y, nato a <…> il <…>, CF <…>, residente in <…>, alla via <…>, n. <…>, rappresentato e difeso dall’avvocato <…> con studio legale sito in <…> alla via <…>, P.VA <…>, CF <…> indirizzo Pec <…>, presso il quale studio elegge domicilio per delega in calce/a margine del presente atto;
– i coniugi hanno contratto matrimonio civile/concordatario, in <…> in data <…> e sono in regime di comunione legale dei beni [oppure: in regime di separazione dei beni];
– che dall’unione non sono nati figli;
– che il matrimonio non si è rivelato felice, tanto che le parti, ritenendo intollerabile la prosecuzione della convivenza, sono addivenute alla decisione di separarsi alle seguenti:
1) i coniugi vivranno separati con l’obbligo del reciproco rispetto;
2) la casa coniugale, in comproprietà al 50% fra i coniugi, sita in <…> e attualmente ancora occupata dalla signora X è stata messa in vendita ammobiliata. Il compenso derivante dalla vendita verrà diviso al 50% tra le parti al netto di costi, spese e del residuo mutuo eventualmente da corrispondere ancora alla banca.
Le parti concordano che, nelle more, continueranno a corrispondere i ratei di mutuo nella misura del 50% ciascuno, così come suddivideranno al 50% eventuali spese condominiali.
L’importo di Euro………. pattuito a fronte della vendita dei beni mobili verrà devoluto interamente alla signora X.
Qualora il ricavato dalla vendita non si rivelasse sufficiente a coprire i debiti inerenti alla casa coniugale, le parti si accolleranno detti debiti nella misura del 50% ciascuno;
3) i coniugi danno atto di essere economicamente autosufficienti, di avere ripartito fra loro ogni bene comune e di non avere nulla a pretendere l’uno dall’altro ad alcun titolo, fatti salvi gli accordi di cui al presente ricorso.
Tutto ciò premesso i ricorrenti, rappresentati e difesi come in epigrafe
– che il Signor Presidente del Tribunale di <…> voglia fissare l’udienza per la comparizione personale dei coniugi avanti a Sé, onde assumere i provvedimenti di Sua competenza e nel contempo
– che il Tribunale adito dichiari la separazione personale dei coniugi Signori X e Y alle condizioni tutte riportate in premessa.
1) certificato contestuale della Signora X;
2) certificato contestuale del Signor Y;
3) estratto-riassunto dell’atto di matrimonio.
Ai sensi dell’art. 9 L. 488/99 e successive modifiche, si dichiara che il presente procedimento è soggetto, per legge, al versamento di contributo unificato di euro 43.
Firme delle quattro parti