Source: https://m.orizzontescuola.it/guida/supplenze-fino-al-termine-delle-lezioni-proroga-contratti-scrutini-ed-esami-pagamento-sabato-e/
Timestamp: 2018-09-21 21:51:52+00:00
Document Index: 52476673

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 7', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 37']

Supplenze fino al termine delle lezioni: proroga contratti per scrutini ed esami. Pagamento sabato e domenica se lezioni terminano il 7 giugno - Orizzonte Scuola
Supplenze fino al termine delle lezioni: proroga contratti per scrutini ed esami. Pagamento sabato e domenica se lezioni terminano il 7 giugno
di Paolo Pizzo – La guida è rivolta a tutte le scuole che hanno in servizio dei docenti i cui contratti avranno come data ultima il “termine delle lezioni” (ultimo giorno di scuola stabilito dal calendario regionale). Offriamo loro dei chiarimenti su come stipulare i contratti dei docenti per gli scrutini ed eventuali esami.
La guida rispetta le indicazioni del Ministero contenute nelle note n.5986 del 17.6.2010, n.8556 del 10.6.2009, n.9038 del 17.6.2009, 5400 del 30.05.2013, in attesa della nota del per il 2014.
Si premette che il contratto di un supplente può arrivare “fino al termine delle lezioni” sostanzialmente in due casi:
1. attraverso delle proroghe o conferme contrattuali (es. una malattia, una interdizione/maternità o un congedo parentale che si rinnova ogni tot. giorni);
2. direttamente: un posto che si è reso disponibile dopo il 31/12 e per tutto l’anno causa aspettativa/decesso del titolare ecc. o perché il docente titolare rientra a disposizione della scuola (art. 37 del CCNL/2007).
Nel primo caso, il supplente ha una serie di contratti che si rinnovano attraverso delle proroghe o delle conferme ai sensi degli art. 7/4 e 7/5 del D.M. 131/07 (tali contratti potrebbero essere cominciati anche ad inizio anno e con interruzioni per la sospensione delle lezioni per protrarsi comunque “fino al termine delle lezioni”);
Nel secondo caso, il docente potrebbe avere già sottoscritto un contratto direttamente fino al termine delle lezioni perché il posto si è reso disponibile dopo il 31/12 o perché il titolare rientra nell’art. 37 del CCNL/2007 avendo già maturato un’assenza di 150/90 giorni dopo il 30 di aprile. Non ultimo ci potrebbe essere il caso di una riduzione oraria per allattamento richiesta dal docente titolare fino alla fine delle lezioni.
È SUBITO UTILE CHIARIRE QUANTO SEGUE
Su quest’ultimo punto chiediamo quindi alle segreterie e ai docenti di porre molta attenzione: la condizione per il mantenimento in servizio del supplente per gli scrutini ed eventuali esami è che il contratto arrivi AL TERMINE DELLE LEZIONI (non importa come).
Soddisfatto questo elemento, il supplente RIMARRÀ IN SERVIZIO, con le differenze contrattuali che analizzeremo di seguito, anche per gli scrutini ed eventuali esami di terza media e NON POTRÀ QUINDI ESSERE SOSTITUITO PER TALI ADEMPIMENTI DAL PERSONALE INTERNO ALLA SCUOLA.
Il Dirigente non potrà quindi accampare scuse di nessun genere come quella di fare riferimento ad un ipotetico danno all’erario che si verrebbe a creare se il supplente con contratto fino al termine delle lezioni avesse dei contratti per il periodo necessario allo svolgimento degli scrutini e degli esami anche in presenza di titolari a disposizione della scuola o disponibili alla sostituzione dei colleghi assenti.
PROROGA CONTRATTUALE O CONTRATTI PER I GIORNI NECESSARI
"Tale disposizione (art. 37) – estensibile, ovviamente, alla generalità del personale docente supplente temporaneo in servizio sino al termine delle lezioni che abbia l’incombenza della partecipazione agli scrutini e alle valutazioni finali – comporta che l’eventuale contratto del supplente originariamente previsto fino al termine delle lezioni debba essere prorogato fino al termine delle operazioni di scrutinio o di esami (diversi da quelli di maturità) del mese di giugno cui ha titolo a partecipare il supplente medesimo.”
Tale nota è stata poi rettificata qualche giorno dopo con la n. 9038 del 17 giugno 2009 , che recita:
L’art. 37 (“Rientro in servizio dei docenti dopo il 30 aprile”) del CCNL/2007 prevede che, qualora ricorrano le condizioni (e cioè rientro del titolare dopo il 30 aprile a seguito di assenza ininterrotta per 150 gg o 90 nelle classi terminali) il supplente in servizio, per ragioni di continuità didattica, è “mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali” (per “valutazioni finali” si intendono gli esami).
UN CASO PARTICOLARE: PROROGHE DEI CONTRATTI PUR NON RIENTRANDO NELL’ART. 37
Una supplente di Caserta pur non rientrando nell’art. 37 (il titolare aveva un’assenza inferiore a 150 giorni o 90 se classi terminali), ha ottenuto in sede di conciliazione con l’UST di Caserta una proroga dell’originario contratto stipulato fino al termine delle lezioni compresi quindi anche i giorni intermedi non oggetto di impegni scolastici, contrariamente a quanto indicato nella nota MIUR sopra citata (secondo la nota, infatti, le sarebbe dovuto spettare un contratto per i giorni “strettamente necessari” e non una proroga, dal momento che non rientrava nella continuità stabilita dall’art. 37).
Si è ritenuto che “il termine di effettiva permanenza delle esigenze di servizio” di cui al D.M. 131/07 deve necessariamente tenere conto anche delle ragioni di continuità tra le attività di insegnamento e quelle di valutazione (artt. 1/7 e 7/4).
L’UST ha dunque riconosciuto che la proroga contrattuale di cui all’art. 7/4, che normalmente viene utilizzata durante il periodo del normale svolgimento delle lezioni, deve valere anche per le valutazioni finali che occupano il supplente i giorni dopo il termine delle lezioni.
Probabilmente era questo il senso di quanto stabilito dal Ministero nella prima nota (n. 8556 del 10 giugno 2009) ma poi stranamente rettificata dopo soli 7 giorni (nota n. 9038 del 17 giugno 2009).
Per rimanere nell’esempio citato in precedenza, il docente avrà un contratto solo per il 10 e il 12 giugno e poi un altro contratto per il periodo di esami a partire dal giorno di insediamento della Commissione.
Anche in questo caso il contratto per gli scrutini e per gli esami dev’essere predisposto PER TUTTE LE ORE del contratto che ha avuto termine il 7giugno. Il riferimento contrattuale è infatti sempre quello “originario” che termina con il finire delle lezioni.
Non solo. Il contratto per gli esami dev’essere effettuato al supplente DAL PRIMO ALL’ULTIMO GIORNO DEGLI ESAMI INDIPENDENTEMENTE DA QUALI GIORNI SIA IMPEGNATO NEI LAVORI DELLA COMMISSIONE.
NOTA BENE: PAGAMENTO DELLA DOMENICA SE LE LEZIONI TERMINATO SABATO 7 GIUGNO
Nel caso in cui il supplente non rientri nell’art. 37 sopra citato e quindi debba avere dei contratti solo per i giorni necessari ma abbia un contratto fino al termine delle lezioni per l’intero orario settimanale (18 ore scuola secondaria, 24 ore scuola primaria e 25 ore scuola dell’infanzia) ), avrà comunque diritto al pagamento del la domenica se il contratto termina sabato 7 giugno.
Es. docente in servizio per 18 ore scuola secondaria da aprile al 7 giugno (sabato “termine delle lezioni”). Scrutini previsti per il 12 e il 13 giugno. In questo caso il supplente avrà un contratto fino all’8 (domenica inclusa) e poi un contratto per il 12 e il 13 giugno.
Fermo restando che quanto esposto nella normativa citata e negli esempi riportati vale per gli scrutini di tutti gli ordini di scuola (e per gli Esami di Stato di I grado), per ciò che riguarda invece gli Esami di Stato del II grado abbiamo due casi che si possono verificare (nota MIUR prot. 14187 del 11/07/2007 ):
7 giugno 2014 - 15:48 - Lalla