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Timestamp: 2020-08-10 02:56:29+00:00
Document Index: 112621814

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 44', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 2033', 'art. 2033', 'art. 1219', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2645', 'art. 2740', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "espropriazione"
espropriazione | 08 Giugno 2020
Espropriazione per pubblica utilità e indennizzo al proprietario per il deprezzamento dell’area residua
In tema di espropriazione per pubblica utilità per la realizzazione o l’ampliamento di un’autostrada, l’ applicazione estensiva della disciplina in tema di espropriazione parziale non esclude il diritto del proprietario di essere indennizzato per il deprezzamento dell’area residua mediante il computo delle singole perdite ad essa inerenti, quando risultino alternate le possibilità di utilizzazione della stessa anche per la perdita della capacità edificatoria realizzabile sulle più ridotte superfici rimaste.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10747/20; depositata il 5 giugno)
espropriazione | 24 Settembre 2019
L’importante ruolo della edificabilità dell’area espropriata
Un'area può identificarsi come edificabile solo nei casi in cui sia classificata come tale dagli strumenti urbanistici; viceversa laddove sussista un vincolo di destinazione sull'area, questo preclude ai privati tutte quelle forme di trasformazione del suolo che sono riconducibili alla nozione di edificazione, da intendersi come estrinsecazione dello ius aedificandi connesso al diritto di proprietà.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 23594/19; depositata il 23 settembre)
Se sul terreno espropriato vi è un manufatto abusivo tale potrà essere oggetto di rifusione solo se…
Ai sensi dell’art. 38, comma 2-bis, d.P.R. n. 327/2001, il diritto all’indennità non è escluso dall’originaria abusività dell’edificazione ove l’immobile, alla data dell’esproprio, sia stato fatto oggetto di una domanda di sanatoria non ancora scrutinata dalla P.A. dovendo, in tal caso, quest’ultima effettuare una valutazione prognostica circa la sia condonabilità.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 15410/19; depositata il 6 giugno)
espropriazione | 23 Novembre 2017
Niente indennizzo per espropriazione se l’immobile è abusivo
Qualora un immobile sia abusivo, per dimensione o per destinazione d’uso, è escluso il danno da espropriazione c.d. larvata di cui all’art. 44 (Indennità per l’imposizione di servitù) d.P.R. n. 327/2001.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 27863/17; depositata il 22 novembre)
espropriazione | 07 Marzo 2017
Indennità provvisoria di esproprio e decadenza dall’azione
Il termine previsto dall’art. 29, comma 3, d.lgs. n. 150/11 («l’opposizione va proposta, a pena di inammissibilità, entro il termine di 30 giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio»), opera solo in relazione al caso di una stima definitiva dell'indennità.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 5517/17; depositata il 6 marzo)
espropriazione | 10 Novembre 2015
Revoca della dichiarazione di pubblica utilità: in caso di restituzioni, gli interessi legali decorrono dalla data della domanda stragiudiziale
In presenza di un accordo amichevole sull’indennità di esproprio, seguito dal pagamento dell’indennità concordata, nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità sia revocata per ragioni di pubblico interesse, il pagamento dell’indennità e la protrazione del possesso del bene dal parte dell’Amministrazione che lo ha occupato d’urgenza risultano privi di causa ed entrambe le parti sono obbligate alle restituzioni, in applicazione delle regole sulla ripetizione dell’indebito, a norma dell’art. 2033 c.c.; in particolare, qualora il privato non intenda rientrare in possesso del bene, l’Amministrazione può liberarsi formulando offerta di restituzione in applicazione della disciplina sulla mora credendi e, dal canto suo, il privato è tenuto a corrispondere anche gli interesse maturati sull’indennità anticipatagli dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta formale di restituzione, intendendosi la “domanda” di cui all’art. 2033 c.c. come atto di costituzione in mora, anche stragiudiziale (art. 1219, comma 1, c.c.).
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 22852/15; depositata il 9 novembre)
Espropriazione | 11 Febbraio 2015
Inutile opporsi al procedimento esecutivo se il bene pignorato è già stato venduto all’incanto
Ove sopravvenga l’accertamento dell’inesistenza di un titolo idoneo a giustificare l’esercizio dell’azione esecutiva, non viene meno l’acquisto dell’immobile pignorato, da parte del terzo nell’ambito di procedura espropriativa conforme alle normative, salvo dimostrazione di collusione tra il terzo acquirente del bene e creditore procedente.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 2472/15; depositata il 10 febbraio)
espropriazione | 15 Luglio 2014
Sì al pignoramento dell’immobile destinato ai bisogni familiari per debiti diversi da questo scopo
Il vincolo autoimposto su un proprio bene è ammissibile?
Il Collegio, in assenza di linee guida della Cassazione, adotta un’esegesi restrittiva del vincolo di destinazione ex art. 2645 ter cc per «non svuotare di significato il principio di responsabilità patrimoniale del debitore» ai sensi dell’art. 2740 c.c.. Stabilisce che non si può autoimporre un vincolo di destinazione, con un negozio destinatorio puro, su tutto od una parte del proprio patrimonio, senza che sia collegato ad altra fattispecie contrattuale, tipica od atipica, dotata di autonoma causa e/o, qualora ammesso, gli interessi meritevoli di tutela devono essere specificati nell’atto costitutivo.
(Tribunale di Reggio Emilia, sentenza del 12 maggio 2014)