Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8978-del-06-04-2017
Timestamp: 2020-05-29 00:47:23+00:00
Document Index: 173040587

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 612', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 617', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 8978 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8978 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 08/03/2017, dep.06/04/2017), n. 8978
sul ricorso 24712-2015 proposto da:
unitamente e disgiuntamente dagli avvocati LELIO MARITATO, ANTONINO
SGROI, EMANUELE DE ROSE, CARLA D’ALOISIO e GIUSEPPE MATANO;
avverso la sentenza n. 805/2015 del TRIBUNALE di FOGGIA, depositata
il 09/04/2015;
partecipata dell’ 08/03/2017 dal Consigliere Dott. PAGETTA
che il giudice del lavoro del Tribunale di Foggia accoglieva il ricorso di alcuni braccianti agricoli tra i quali l’odierna intimata e, accertata la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato agricolo, condannava l’INPS a procedere alla iscrizione dei lavoratori negli elenchi anagrafici degli operaio agricoli;
2. che al fine di ottenere la predetta iscrizione l’odierna intimata iniziava una procedura esecutiva ai sensi dell’art. 612 c.p.c. notificando all’INPS atto di precetto seguito da ricorso per la fissazione delle modalità di esecuzione;
2.1 che il giudice investito del procedimento dichiarava cessata la materia del contendere (avendo l’INPS adempiuto all’obbligo di iscrivere la parte, qui intimata, negli elenchi anagrafici degli operai agricoli) e compensava le spese del giudizio;
3. che avverso tale ordinanza proponeva impugnazione, ai sensi dell’art. 617 c.p.c., comma 2, il lavoratore chiedendo la sospensione della procedura esecutiva e la riforma del provvedimento nella parte relativa alla statuizione sulle spese;
3.1 che il Tribunale di Foggia in accoglimento della opposizione ha condannato l’INPS alla rifusione in favore della opponente delle spese e competenze di lite, comprese quelle relative all’atto di precetto, come in dispositivo determinate;
4. che per la cassazione della decisione ha proposto ricorso l’INPS sulla base di un unico motivo;
5. che la parte intimata non ha svolto attività difensiva;
6. che l’unico motivo con il quale è dedotta nullità della sentenza per violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, in relazione all’art. 617 c.p.c., comma 2, artt. 618 e 289 c.p.c., è inammissibile;
6.1 che, invero, l’INPS non ha documentata la rituale notificazione del ricorso alla parte intimata la quale non ha svolto attività difensiva;
6.2. che, in particolare non è stata prodotta la cartolina A.R. attestante la ricezione della raccomandata al procuratore domiciliatario della precedente fase del giudizio, inoltrata in data 10 ottobre 2015;
6.3. che a tanto consegue la declaratoria di inammissibilità del ricorso (tra le altre, v. Cass. ss.uu. 627 del 2008);
7. che non si fa luogo al regolamento delle spese di lite non avendo la parte intimata svolto attività difensiva.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
Così deciso in Roma, il 8 marzo 2017.