Source: http://www.tusciafisco.it/dichiarazione-redditi-2012/3910-acconto-ires-2012.html
Timestamp: 2014-03-10 12:41:13+00:00
Document Index: 118648509

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 2']

IRES acconto 2012
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IRES acconto 2012	Area fiscale	In base all’art. 17 del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, e successive modificazioni, i versamenti di acconto dell’IRES, dovuti ai sensi della legge 23 marzo 1977, n. 97 e successive modificazioni, sono effettuati in due rate salvo che il versamento da effettuare alla scadenza della prima rata non superi euro 103. La percentuale dell’acconto dell’IRES, è fissata nella misura del 100 per cento. Il 40 per cento dell’acconto dovuto è versato alla scadenza della prima rata e il residuo importo alla scadenza della seconda.
a) per la prima rata, nel termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla presente dichiarazione. Tale prima rata può essere versata entro il trentesimo giorno successivo ai termini ordinari di scadenza, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo;
b) per la seconda rata, entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta cui si riferisce la presente dichiarazione.
Ai fini del computo dell’acconto, non si può tener conto, nella misura del 70 per cento, delle ritenute sugli interessi, premi e altri frutti dei titoli di cui all’art. 1 del D.Lgs. 1° aprile 1996, n. 239, scomputate per il periodo d’imposta precedente (cfr. art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 239 del 1996).
Nella determinazione dell’acconto dovuto, si assume, quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto delle seguenti disposizioni:
art. 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 (c.d. Reti d’impresa);
art. 2, comma 5, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, che ha prorogato le disposizioni contenute nell’art. 21, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
Inoltre, nella determinazione dell’acconto dovuto, si assume quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata tenendo conto delle disposizioni:
art. 2, commi 36-decies, 36-undecies e 36-quaterdecies del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;
art. 2, commi 36-bis e 36- ter del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
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