Source: http://nuovoteatrodonizetti.it/en/donations/agevolazioni-fiscali/
Timestamp: 2018-05-25 20:31:15+00:00
Document Index: 105107231

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 101', 'art. 5', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 31']

Agevolazioni Fiscali - Nuovo Teatro Donizetti : Nuovo Teatro Donizetti
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La legge 29 luglio 2014, n. 106, nell’ambito delle “disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, ha introdotto all’art. 1-“Art-Bonus”, un credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
EROGAZIONI LIBERALI AGEVOLABILI
Il credito d’imposta in esame è riconosciuto per le erogazioni liberali:
in denaro (sono escluse dall’agevolazione le erogazioni in natura);
finalizzate:
ad interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, anche qualora l’erogazione sia destinata a soggetti concessionari / affidatari dei beni oggetto di tali interventi;
al sostegno degli istituti e dei luoghi analoghi della cultura di appartenenza pubblica (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali ex art. 101, D.Lgs. n. 42/2004);
alla realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti / istituzioni pubbliche che, senza fini di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Il credito d’imposta spetta a tutti i soggetti che effettuano le predette erogazioni liberali, indipendentemente dalla natura e forma giuridica.Pertanto, possono beneficiare dell’agevolazione le persone fisiche, i soggetti titolari di reddito d’impresa (ditte individuali, società di capitali / persone, enti commerciali), gli enti non commerciali, ecc.
DETERMINAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA SPETTANTE
Il Credito d’Imposta è pari al 65% delle erogazioni effettuate.
LIMITI MASSIMI DI SPETTANZA DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito spetta entro specifici limiti massimi differenziati a seconda del soggetto che effettual’erogazione. Infatti, lo stesso non può superare:
il 15% del reddito imponibile se colui che effettua la liberalità è:
una persona fisica, residente / non residente, che non esercita un’attività d’impresa, ossia, come specificato nella citata Circolare n. 24/E, un dipendente, pensionato, titolare di reddito di lavoro autonomo, titolare di redditi di fabbricati, ecc.;
un soggetto che non svolge un’attività d’impresa, ossia un ente non commerciale, residente / non residente, che non esercita attività commerciale ovvero una società semplice. In tale ultimo caso il credito d’imposta spetta ai singoli soci della società semplice nella medesima proporzione di imputazione del reddito ex art. 5, TUIR;
il 5‰ dei ricavi, individuati ai sensi degli artt. 85 e 57, TUIR, se il soggetto erogante è titolare di reddito d’impresa. A tal fine l’Agenzia, nella Circolare n. 24/E, precisa che è necessario fare riferimento all’art. 55, TUIR, in base al quale “sono redditi di impresa quelli che derivano dall’esercizio di imprese commerciali” in forma individuale / collettiva e pertanto detto limite interessa:
le società e gli enti che svolgono un’attività commerciale (società di persone / capitali, ente commerciale ed ente non commerciale che esercita, anche marginalmente, un’attività commerciale).Alla ditta individuale / ente non commerciale che esercita anche un’attività commerciale è applicabile il limite previsto:
per i titolari di reddito d’impresa, pari al 5‰ dei ricavi, per le erogazioni liberali effettuate nell’ambito dell’attività commerciale;
per le persone fisiche, pari al 15% del reddito imponibile, per le erogazioni liberali effettuare nell’ambito dell’attività personale / istituzionale;
le stabili organizzazioni in Italia di imprese non residenti.
Il credito d’imposta per le erogazioni liberali:
è utilizzabile con modalità differenziate a seconda del soggetto. In particolare:
le persone fisiche e gli enti non commerciali che non svolgono un’attività d’impresa utilizzano il credito nel mod. UNICO.
In base a quanto precisato nella citata Circolare n. 24/E, la prima quota del credito (1/3 di quanto spettante) può essere fruita, ai fini del versamento dell’IRPEF e delle relative addizionali, nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui è effettuata l’erogazione liberale. Così, per le erogazioni effettuate nel 2014, la prima quota sarà utilizzabile nel mod. UNICO 2015.
L’eccedenza non utilizzata è riportabile nel mod. UNICO delle annualità successive senza alcun limite di tempo;
i soggetti titolari di reddito d’impresa utilizzano il credito in compensazione nel mod. F24. L’utilizzo, nei limiti di 1/3 di quanto maturato, è consentito a partire dal primo giorno del periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione dell’erogazione liberale. Così, per le erogazioni effettuate nel 2014, la prima quota sarà utilizzabile dall’1.1.2015.
La quota pari ad 1/3 del credito maturato “costituisce, per ciascuno dei tre periodi di imposta di utilizzo in compensazione, il limite massimo di fruibilità del credito”.
L’eccedenza non utilizzata può essere compensata nei successivi periodi d’imposta “secondo le modalità proprie del credito”.
Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare ai fini della ripartizione è necessario avere riguardo ai 3 periodi d’imposta di utilizzo del credito.
non è soggetto:
al limite ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007 e pertanto lo stesso può essere utilizzato anche per importi superiori a € 250.000 annui;
al limite ex art. 34, Legge n. 388/2000 e pertanto è consentita la compensazione anche per importi superiori a € 700.000 annui.
La citata Circolare n. 24/E precisa che al credito in esame non è applicabile quanto previsto dall’art. 31, DL n. 78/2010 in base al quale la compensazione non è consentita in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori di importo superiore a € 1.500;
va indicato nel quadro RU del mod. UNICO;
non concorre alla formazione:
del reddito imponibile ai fini IRPEF e relative addizionali / IRES;
del valore della produzione ai fini IRAP;
non rileva ai fini del rapporto di deducibilità dal reddito d’impresa degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.
Persona fisica residente / non residente che non svolge attività d’impresa.
Soggetto che non svolge attività d’impresa (ente non commerciale non esercente un’attività commerciale, società semplice).
Titolare di reddito d’impresa (ditta individuale, società di persone / capitali, ente commerciale, ente non commerciale esercente un’attività commerciale.
15% del reddito imponibile (*)
5% dei ricavi
mod. UNICO (*)
in compensazione nel mod. F24
(*) Anche per ditta individuale / ente non commerciale esercente un’attività commerciale per le erogazioni
effettuate nell’ambito della sfera personale / attività istituzionale.
ADEMPIMENTI IN CAPO ALL’EROGANTE E AL BENEFICIARIO
L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:
Causale pagamenti: “Art bonus – Erogazione Liberale per la ristrutturazione generale del Teatro Donizetti a favore della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo”
Non possono beneficiare del credito d’imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di “tracciabilità”.
– l’ammontare delle erogazioni ricevute;
– la destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse.
Nel portale www.artbonus.gov.it, ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associati:
i fondi pubblici assegnati per l’anno in corso;
l’ente responsabile del bene;
Visita il sito nazionale dedicato all’Art Bonus.
Visita la pagina della Fondazione Teatro Donizetti sul sito Art Bonus.