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Timestamp: 2020-07-05 19:41:45+00:00
Document Index: 70059495

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art.60', 'art. 1', 'art. 1']

DECRETO CRESCITA E SOCIETÀ VEICOLO D’APPOGGIO
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019 il decreto-legge 30 aprile 2019 n. 34 recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (c.d. Decreto Crescita). Fra le misure agevolative introdotte dal Decreto Crescita, si segnala l’art. 23 del citato Decreto, il quale, modificando la vigente disciplina in tema di cartolarizzazione di crediti di cui alla l. n. 130 del 1999, ha disposto la neutralità fiscale delle operazioni poste in essere dalle “società veicolo d’appoggio” nella valorizzazione dei beni e diritti concessi ...
MANDATO SENZA RAPPRESENTANZA, ALIENAZIONE DI IMMOBILE, IMPOSTA DI REGISTRO
Il mandato senza rappresentanza per l’alienazione di un immobile sconta l’imposta di registro in misura fissa Con una pronuncia senza precedenti la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11401 del 30 aprile 2019, ha stabilito che il trasferimento di un immobile dal mandante al mandatario senza rappresentanza al servizio di un mandato a vendere non sconta l’imposta sulle successioni e donazioni bensì la sola imposta di registro in misura fissa (pari ad euro 200,00). La Cassazione ha motivato il proprio convincimento affermando che “sotto il pregnante e decisivo profilo della capacità ...
Determinazione della residenza estera
Determinazione della residenza estera La Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo con la sentenza n. 1155/3/2018 ha confermato il precedente orientamento della medesima Corte (si veda CTR Abruzzo, sent. 3 maggio 2017, n. 475) con cui veniva rigettato il ricorso di un contribuente il quale aveva richiesto all’Amministrazione finanziaria competente il rimborso delle imposte pagate in Italia relativamente al periodo successivo al suo trasferimento in Francia. Nel caso di specie, il contribuente si era trasferito in Francia nel luglio 2012, dopo 199 giorni di residenza in Italia, e chiedeva ...
Trattamento ai fini Iva delle somme corrisposte a titolo risarcitorio Con la risposta n. 74 del 13 marzo 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni in merito al trattamento ai fini Iva di somme corrisposte a titolo risarcitorio. La fattispecie aveva ad oggetto un caso di recupero del credito che veniva effettuato, dietro mandato della società creditrice, da una società terza, la quale, in esito all'attività di recupero crediti svolta, emetteva fattura alla società creditrice per il corrispettivo contrattuale e per il recupero delle spese sostenute, assoggettando ad Iva con aliquota ...
PIR 2019: focus su PMI
I PIR sono piani di risparmio di lungo termine, introdotti con la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 100-114), la loro costituzione può avvenire attraverso l’apertura di rapporti di risparmio amministrato o di gestione di portafogli o l’attivazione di contratti di assicurazioni vita o di capitalizzazione. L’investimento nel lungo termine è incentivato fiscalmente con l’esenzione della tassazione dei proventi, per un importo massimo investibile annuo di 30 mila euro e per l’importo complessivo massimo di 150 mila euro nell’arco di cinque anni, purché ...
Polizze unit linked e demografia
Polizze unit linked: necessaria la previsione del “rischio demografico” ai fini della qualificazione quale “contratto assicurativo sulla vita” Con la sentenza n. 6139 del 5 marzo 2019, la Suprema Corte ha fornito rilevanti indicazioni in merito agli elementi che devono necessariamente ricorrere perché una polizza “unit linked” possa essere inclusa nello schema legale (artt. 1882 – 1895 c.c.) del contratto di assicurazione sulla vita. In primo luogo, la Suprema Corte ha precisato che la previsione generale contenuta nell’art. 2, d.lgs. n. 209 del 2005, in ordine alle polizze “unit ...
Escluse da imposizione le sopravvenienze attive da eliminazione di debiti connessi ad accertamento dell’Agenzia delle entrate Con la risposta ad interpello n. 71 del 7 marzo 2018 l’Agenzia delle Entrate si è soffermata sul trattamento, ai fini Ires, delle sopravvenienze attive emerse in sede di cancellazione di debiti iscritti in bilancio, a seguito del disconoscimento di costi precedentemente imputati al conto economico e fiscalmente dedotti e successivo definitivo pagamento della maggiore imposta dovuta. Nello specifico, la società istante, dopo esser stata destinataria di avvisi di accertamento ...
LA CESSIONE DI AZIENDA BANCARIA
I depositi della clientela riducono la base imponibile dell’imposta di registro La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 888 del 16 gennaio 2019, ha stabilito che, nel caso di cessione di un’azienda bancaria, i depositi della clientela, rappresentando la necessaria “materia prima” che alimenta i processi produttivi di tipo finanziario, sono passività inerenti al compendio aziendale, e, come tali, deducibili dalla base imponibile dell’imposta di registro. In particolare, la Suprema Corte, richiamando taluni precedenti giurisprudenziali (Cass., n. 10218 del 2016; Id., n. 23234 del 2015; ...
PROVENTI DA STRUMENTI FINANZIARI RISERVATI AI MANAGER
Trattamento fiscale dei proventi derivanti da strumenti finanziari riservati ai managers di società L’Agenzia delle Entrate, nel principio di diritto n. 5 del 12 febbraio 2019, ha chiarito che nei casi di investimenti aventi ad oggetto partecipazioni societarie effettuati dai managers di una Società, il rispetto del requisito dell’investimento minimo dell’1% di cui alla lett. a) del co. 1 dell’art.60, d.l. n. 50 del 2017, richiede - ai fini della presunzione legale di qualificazione come redditi di capitale dei proventi percepiti dai managers, derivanti da diritti patrimoniali rafforzati ...
Il nuovo tentativo italiano di “tassare” l’economia digitale La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. Legge di Bilancio 2019) ha introdotto, all’art. 1, co. 35 e seguenti, la c.d. “imposta sui servizi digitali”, contestualmente abrogando i commi da 1011 a 1019 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2018, che istituivano la c.d. “imposta sulle transazioni digitali”, mai entrata in vigore. L’intervento del legislatore italiano si pone dunque in continuità con i “tentativi” già effettuati negli anni precedenti, i quali, tuttavia, non hanno avuto alcun seguito. La nuova imposta ...