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Timestamp: 2018-07-19 21:25:33+00:00
Document Index: 2562438

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 16', 'art.\xa0 8', 'art. 14', 'art. 160', 'art.\n6', 'art. 7']

Riciclaggio delle navi: definite le procedure amministrative
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Riciclaggio delle navi: definite le procedure
Definito l'iter per il rilascio dell'autorizzazione all'impianto di riciclaggio e per la comunicazione, da parte del proprietario della nave, dell'intenzione di procedere alla demolizione
Definite le procedure per il riciclaggio delle navi con la pubblicazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 ottobre 2017 sulla Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2017, n. 249. In particolare, il provvedimento mette a punto:
i compiti dell'autorità competente e dell'amministrazione, individuate dall'articolo 2 dello stesso decreto rispettivamente nel Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne e nel Comando generale del corpo delle capitanerie di porto;
le procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'impianto di riciclaggio e per la comunicazione, da parte del proprietario della nave, dell'intenzione di procedere alla demolizione.
Di seguito il testo del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 ottobre 2017, disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
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Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 ottobre 2017
Disciplina delle procedure autorizzative  per  il  riciclaggio  delle navi. (17A07148)
in Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2017, n. 249
Visto il regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni e alle norme
comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le  visite  di
controllo delle navi;
Vista la direttiva n.  2008/98/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 19 novembre 2008, relativa  ai  rifiuti  e  che  abroga
Visto il regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 novembre 2013, relativo al  riciclaggio  delle  navi
che  modifica  il  regolamento  (CE)  n.  1013/2006  e  la  direttiva
2009/16/CE;
Visto il  regio  decreto  30  marzo  1942,  n.  327,  e  successive
modificazioni, recante codice della navigazione;
Vista la legge 14 giugno 1989, n. 234, e successive  modificazioni,
recante  disposizioni  concernenti   l'industria   navalmeccanica   e
armatoriale e provvedimenti  a  favore  della  ricerca  applicata  al
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e  successive  modificazioni,
recante nuove norme in materia di procedimento  amministrativo  e  di
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,  e  successive
modificazioni, recante riforma  dell'organizzazione  del  Governo,  a
norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182,  e  successive
modificazioni, recante attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa
agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle  navi
e i residui del carico;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  e  successive
Visto il decreto legislativo 24 marzo 2011,  n.  53,  e  successive
modificazioni,  concernente  attuazione  della  direttiva  2009/16/CE
recante  norme  internazionali  per  la  sicurezza  delle  navi,   la
prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di  lavoro  a
bordo per le navi che approdano nei porti comunitari e  che  navigano
nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri;
Visto il decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104,  e  successive
modificazioni, recante attuazione della direttiva 2009/15/CE relativa
alle  disposizioni  e  alle  norme  comuni  per  gli  organismi   che
effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per  le
pertinenti attivita' delle amministrazioni marittime;
Visto il decreto del Ministero della marina mercantile 18  febbraio
1992,  n.  280,  concernente  il  regolamento  recante   disposizioni
applicative del titolo IV della legge 14  giugno  1989,  n.  234,  in
materia di albi speciali delle  imprese  navalmeccaniche,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 9 maggio 1992,  n.
1. In attuazione delle disposizioni di cui al regolamento  (UE)  n.
1257/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del  20  novembre
2013,  il  presente  decreto   disciplina   le   procedure   relative
all'autorizzazione per il riciclaggio delle navi, in conformita' alle
disposizioni stabilite dal medesimo regolamento.
a) autorita' competente: il Ministero delle infrastrutture e  dei
trasporti - Direzione  generale  per  la  vigilanza  sulle  autorita'
portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e  per
vie d'acqua interne - quale autorita' governativa responsabile  degli
impianti  di  riciclaggio  delle  navi,  relativamente  a  tutte   le
operazioni nel territorio di giurisdizione;
b)  Ministero:  Ministero  dell'ambiente  e  della   tutela   del
territorio e del mare quale  autorita'  governativa  in  ordine  alle
funzioni di indirizzo nelle materie di propria competenza;
c)  amministrazione:  il  Comando  generale   del   corpo   delle
capitanerie di porto, quale autorita'  governativa  responsabile  dei
compiti attinenti alle navi battenti bandiera italiana  o  alle  navi
che operano sotto l'autorita' dello Stato;
d)  autorita'  marittime  locali:   gli   uffici   marittimi   in
conformita' delle attribuzioni loro conferite dall'art. 17 del codice
della navigazione;
e) regolamento: il regolamento (UE) n. 1257/2013  del  Parlamento
europeo  e  del  Consiglio,  del  20  novembre  2013,   relativo   al
riciclaggio delle navi;
f) impianto di riciclaggio delle navi: ogni  cantiere  navale  di
demolizione iscritto all'albo  speciale  dei  demolitori  di  cui  al
decreto del Ministro della marina mercantile  18  febbraio  1992,  n.
280, nonche' un impianto ubicato sul territorio nazionale che  svolge
attivita' di riciclaggio delle navi e che ottempera agli obblighi  di
cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, laddove compatibili
con le disposizioni del citato regolamento;
g) operatore dell'impianto di riciclaggio: una persona  fisica  o
giuridica che, in virtu' di titolo idoneo,  ha  l'effettiva  gestione
dell'impianto di riciclaggio, ovvero un soggetto da essa delegato;
h) organismo riconosciuto: qualsiasi  organismo  riconosciuto  di
cui al decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104;
i) riciclaggio delle navi: attivita' di  demolizione  completa  o
parziale di una nave in  un  impianto  di  demolizione,  al  fine  di
recuperare componenti e materiali da  ritrattare,  preparare  per  il
riutilizzo o riutilizzare, garantendo anche la gestione dei materiali
pericolosi, comprendenti le operazioni connesse quali lo stoccaggio e
il trattamento dei componenti e  materiali  sul  sito,  a  esclusione
dell'ulteriore trattamento o smaltimento  in  impianti  separati  dei
citati materiali pericolosi.
Compiti dell'autorita' competente e dell'amministrazione
1. L'autorita' competente:
a) istituisce l'elenco degli impianti di riciclaggio  delle  navi
da essa autorizzati, ai sensi dell'art. 14 del regolamento e ne  cura
l'aggiornamento;
b) individua i soggetti di cui all'art. 19 del regolamento;
c) redige la relazione di cui all'art. 21 del  regolamento  e  ne
cura l'invio alla Commissione europea;
d)  assicura  la   collaborazione,   a   livello   bilaterale   o
multilaterale,   al   fine   di   facilitare   la    prevenzione    e
l'individuazione di possibili violazioni del regolamento,  e,  a  tal
fine, individua e notifica i nominativi dei propri funzionari addetti
all'attivita' di collaborazione;
e) comunica alla Commissione europea gli elementi  necessari  per
l'istituzione e l'aggiornamento dell'elenco europeo degli impianti di
riciclaggio di cui all'art. 16 del regolamento;
f) stabilisce i requisiti generali per l'approvazione  dei  piani
di  riciclaggio  delle  navi,  acquisito  il  parere  del   Ministero
limitatamente alla gestione dei rifiuti che ne derivano.
2. L'amministrazione:
a) vigila sulla corretta applicazione del regolamento,  adottando
le occorrenti misure;
b) svolge, anche avvalendosi di  un  organismo  riconosciuto,  le
attribuzioni individuate dal presente decreto;
3. Per lo svolgimento delle  funzioni  di  cui  ai  commi  1  e  2,
l'autorita' competente e l'amministrazione acquisiscono  informazioni
e documentazione da qualsiasi soggetto interessato.
4. Le verifiche e le ispezioni alle navi  di  cui  all'art.  8  del
regolamento sono  svolte  dagli  organismi  riconosciuti  autorizzati
Autorizzazione all'impianto di riciclaggio delle navi
1. L'autorita' competente, acquisito il parere del Ministero per  i
profili di competenza, rilascia ai cantieri navali iscritti nell'albo
dei demolitori l'autorizzazione a svolgere l'attivita' di riciclaggio
delle navi, ai sensi dell'art. 14 del regolamento.
Invio di una nave alla demolizione e approvazione
del piano di riciclaggio della nave
1. Il proprietario che intende  procedere  alla  demolizione  della
nave, ai sensi dell'art. 160 del codice della navigazione e dell'art.
6 del regolamento, deve farne dichiarazione all'ufficio marittimo  di
iscrizione, indicando l'impianto di riciclaggio. L'ufficio  marittimo
di cui al primo  periodo  immediatamente  trasmette  le  informazioni
ricevute e quelle indicate all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento:
a) al capo del compartimento marittimo che approva  il  piano  di
riciclaggio della nave;
b) all'autorita' marittima nel cui ambito  territoriale  ha  sede
l'impianto di riciclaggio, ai fini dell'attivita' di controllo.
1. Dall'attuazione delle  disposizioni  del  presente  decreto  non
2. Le amministrazioni interessate  provvedono  all'adempimento  dei
compiti  derivanti  dal  presente  decreto  con  le  risorse   umane,
1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
D.M. 12 ottobre 2017
demolizione navi
Adempimenti e scadenze dal 31 agosto al 20 ottobre 2018