Source: https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_18179.asp
Timestamp: 2019-08-21 06:57:34+00:00
Document Index: 128978652

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 335', 'art. 2043', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 1910', 'art. 360', 'art. 1910', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cumulo tra risarcimento e indennità - Cass. 7349/2015 Rel. Luigi Alessandro SCARANO
Ipotesi di assicurazione presso diversi assicuratori
di Paolo M. Storani - Nel breve volgere di qualche mese le Sezioni Unite diranno una parola convincente sulla questione della cumulabilità tra risarcimento ed indennità. Per il momento, ricordata la fondamentale sentenza del Supremo Collegio n. 13233 dell'11 giugno 2014 con cui l'Estensore Marco Rossetti ha tracciato le linee entro cui muoversi nell'interpretazione della materia, LIA Law In Action presenta la pronuncia n. 7349 emessa il 13 aprile 2015 dalla Sez. III della Corte di Cassazione Civile, presieduta da Giuseppe Salmè, opera della penna di Luigi Alessandro Scarano.
Cassazione Civile Sezione terza, n. 7349 Anno 2015
Presidente: SALME' GIUSEPPE Relatore: SCARANO LUIGI ALESSANDRO
Con sentenza del 19/5/2010 la Corte d'Appello di Cagliari, in accoglimento del gravame interposto dal sig. Mario Luigi Loi, e in conseguente riforma della sentenza Trib. Lanusei 19/3/2007, ha accolto la domanda nei confronti del società Ugf Assicurazioni s.p.a. proposta per il pagamento di indennizzo assicurativo giusta polizza contro gli infortuni con quest'ultima stipulato, ravvisando assolto l'onere contrattuale di comunicazione di altre polizze assicurative stipulate con altre compagnie per il medesimo rischio.
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il Loi propone ora ricorso per cassazione, affidato ad unico motivo, illustrato da memoria.
Va disposta la riunione dei ricorsi ex art. 335 c.p.c. Con unico motivo il ricorrente in via principale denunzia «violazione o falsa applicazione» degli art. 2043, 1882 c.c., in riferimento all'art. 360, l °co. n. 3 c.p.c.
Con il l ° motivo la ricorrente in via incidentale denunzia «violazione o falsa applicazione» degli art. 112, 345, 346 c.p.c., in riferimento all'art. 360, l °co. n. 3, c.p.c.;
nonché "insufficiente e contraddittoria" motivazione, in riferimento all'art. 360, 1 °co. n. 5, c.p.c.
Si duole che la corte di merito abbia "affermato che la prova dell'esistenza delle altre indennità faceva carico all'assicuratore", senza che tale "argomento" sia mai stato invocato da controparte.
Con il 2 0 motivo denunzia "violazione o falsa applicazione" degli art. 1910, 2697 c.c., in riferimento all'art. 360, l °co. n. 3, c.p.c.
Si duole che la corte di merito abbia erroneamente affermato che la prova di aver «stipulato più contratti di assicurazione per il medesimo rischio sarebbe diverso a seconda che egli abbia chiesto o meno l'indennizzo a più assicuratori e che l'abbia già ottenuto da alcun, costituendo "fatto costitutivo" della domanda nel primo caso e non anche nel secondo".
Va anzitutto esaminato, in quanto logicamente prioritario, quest'ultimo motivo.
Come questa Corte ha già avuto modo di affermare, nell'ipotesi di assicurazione presso diversi assicuratori, qualora l'assicurato agisca contro l'assicuratore per ottenere il pagamento dell'indennità dovuta secondo il contratto con il medesimo stipulato, è tenuto a provare che il cumulo fra la chiesta indennità e le somme eventualmente da lui già riscosse per il medesimo sinistro da altri assicuratori non superi l'ammontare del danno sofferto in conseguenza di esso, poiché tale circostanza rappresenta un fatto costitutivo del diritto da lui fatto valere, in quanto, ai sensi del secondo inciso del terzo comma dell'art. 1910 c.c. un danno indennizzabile sussiste solo se esso ricorre (v. Cass., 23/8/1999, n. 8826).
Orbene, nell'affermare che «l'assicurazione, richiesta del risarcimento, la quale deve conoscere l'esistenza di altre polizze assicurative stipulate dal danneggiato in virtù dell'obbligo dell'assicurato di comunicare detta circostanza, può assumere informazioni per verificare che questi non abbia già chiesto il risarcimento alle altre assicurazioni.
In caso positivo di questa verifica, ma solo allora, spetterà all'infortunato dimostrare che quanto riscosso dalle altre assicurazioni non eccede il risarcimento dovuto in relazione al danno effettivo", la corte di merito ha nell'impugnata sentenza invero disatteso il suindicato principio.
Della medesima s'impone pertanto, assorbito il l' motivo nonché il ricorso principale, la cassazione in relazione, con rinvio alla Corte d'Appello di Cagliari, che in diversa composizione procederà a nuovo esame facendo del disatteso principio applicazione.
La Corte riunisce i ricorsi. Accoglie il 2 °motivo del ricorso incidentale, assorbito il l °e il ricorso principale. Cassa in relazione l'impugnata sentenza e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte d'Appello di Cagliari, in diversa composizione.
Roma, 12/12/2014
Testo completo della sentenza 7349/2915
(24/04/2015 - Law In Action - di P. Storani)