Source: http://sauroavezza4.xoom.it/virgiliowizard/trentino-doc.html
Timestamp: 2019-03-21 16:26:37+00:00
Document Index: 71835308

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 6', 'art.1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6']

TRENTINO DOC | EUROPEAN WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS -VINI EUROPEI CON INDICAZIONI GEOGRAFICHE-Sauro Avezza-
Trentino Alto Adige › TRENTINO DOC
TRENTINO SORNI D.O.C.
TRENTINO SUPERIORE ISERA D.O.C.
TRENTINO SUPERIORE ZIRESI D.O.C.
TRENTINO SUPERIORE CASTEL BESENO D.O.C.
TRENTINO SUPERIORE VAL DI CEMBRA D.O.C.
VIGNETI ZIRESI VOLANO
Modifica 26 luglio 2016
La denominazione di origine controllata "Trentino" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione di cui al titolo I per le seguenti tipologie:
Trentino bianco (anche riserva);
Trentino rosso (anche riserva);
Trentino kretzer o rosato;
Trentino Chardonnay (anche riserva);
Trentino Moscato giallo, anche liquoroso;
Trentino Moscato rosa (o delle rose), anche liquoroso;
Trentino Müller Thurgau;
Trentino Nosiola;
Trentino Pinot bianco (anche riserva);
Trentino Pinot grigio (anche riserva);
Trentino Riesling italico;
Trentino Riesling renano (anche riserva);
Trentino Sauvignon (anche riserva);
Trentino Traminer aromatico;
Trentino bianco da due varietà di vite;
Trentino Cabernet (anche riserva);
Trentino Cabernet franc (anche riserva);
Trentino Cabernet Sauvignon (anche riserva);
Trentino Lagrein, anche “kretzer/rosato” o “dunkel/rubino” (anche riserva);
Trentino Marzemino (anche riserva);
Trentino Merlot (anche riserva);
Trentino Pinot nero (anche riserva);
Trentino Rebo (anche riserva);
Trentino Schiava gentile;
Trentino Schiava;
Trentino Vino Santo;
Trentino rosso da due varietà di vite.
“Sorni”;
“Isera” o “d’Isera”;
“Ziresi” o “dei Ziresi”;
“Castel Beseno” o “Beseno”;
“Valle di Cembra” o “Cembra”;
sono regolamentate negli allegati in calce al presente disciplinare e costituiscono parte integrante dello stesso.
La denominazione di origine controllata “Trentino“ bianco, rosso e kretzer o rosato è riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti iscritti nei corrispondenti albi, composti dai seguenti vitigni rispettivamente a bacca di colore bianco e rosso:
Schiava gentile;
possono concorrere per il restante 15% uve di colore analogo, idonee alla coltivazione per nella provincia di Trento, con esclusione delle varietà Moscato rosa, Moscato giallo e Traminer aromatico.
possono concorrere per il restante 15% uve di colore analogo, idonee alla coltivazione nella provincia di Trento ad eccezione del Traminer aromatico e del Moscato giallo.
La specificazione “Schiava” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti dai vitigni Schiava gentile e/o Schiava grigia e/o Schiava grossa.
Ala, Albiano, Aldeno,
Altavalle limitatamente ai comuni catastali di Faver, Grumes e Valda,
Altopiano della Vigolana limitatamente ai comuni catastali di Bosentino e Vigolo Vattaro,
Arco, Avio, Besenello, Bleggio superiore,
Borgo Chiese limitatamente ai comuni catastali di Cimego I, Cimego II e Condino,
Borgo Valsugana, Brentonico, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Calliano, Carzano, Castel Ivano, Castelnuovo, Cavedine, Cembra Lisignago, Cimone, Civezzano,
Comano Terme, limitatamente al comune catastale di Bleggio Inferiore,
Drena, Dro, Faedo, Fiavè, Garniga, Giovo, Isera, Ivano Fracena, Lavis, Ledro, Levico,
Lona-Lases limitatamente ai comuni catastali di Lona e Lases,
Madruzzo, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Nave S. Rocco, Nogaredo, Nomi, Novaledo, Ospedaletto, Pergine, Pomarolo, Riva del Garda, Roncegno, Roverè della Luna, Rovereto,
S. Lorenzo Dorsino limitatamente al comune catastale di Dorsino,
S. Michele all’Adige, Scurelle, Segonzano, Spormaggiore, Sporminore, Stenico, Storo, Telve, Telve di sopra, Tenna, Tenno, Terragnolo, Ton, Trambileno, Trento, Valdaone, Vallarsa, Vallelaghi, Villa Lagarina, Volano, Zambana
Arco, Cavedine, Drena, Dro, Madruzzo, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno e
Vallelaghi limitatamente ai comuni catastali di Ciago I, Ciago II, Fraveggio I, Fraveggio II, Lon I, Lon II, Margone, Ranzo, Padergnone, Vezzano.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto a coltura specializzata non deve superare i limiti di seguito indicati per ciascuna varietà di vite e deve inoltre assicurare ai relativi mosti, i titoli alcolometrici volumici minimi naturali come appresso indicati:
Trentino Müller Thurgau: 98,00 hl/ha, 14,00 t/ha, 9,50% vol.;
Trentino Nosiola: 98,00 hl/ha, 14,00 t/ha, 9,50% vol.;
Trentino Pinot grigio: 105,00 hl/ha, 15,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino Schiava gentile: 105,00 hl/ha, 15,00 t/ha, 10,00% vol.;
Trentino Schiava: 105,00 hl/ha, 15,00 t/ha, 10,00% vol.;
La vinificazione delle uve destinate alla produzione del “Trentino” Vino Santo deve avvenire,
non prima del 1° febbraio dell’anno successivo alla vendemmia,
dopo che le stesse siano state sottoposte ad appassimento su graticci con i tradizionali metodi naturali, onde assicurare al vino derivato
un titolo alcolometrico volumico naturale complessivo minimo non inferiore al 16,00%.
La Provincia autonoma di Trento, qualora le condizioni climatiche lo giustifichino, su richiesta del Consorzio di tutela e sentite le organizzazioni di categoria della denominazione, può con proprio provvedimento anticipare il predetto termine per la vinificazione delle uve.
Tale vino può essere immesso al consumo a decorrere dal 1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.
La denominazione di origine controllata "Trentino" con la specificazione della varietà di vitigno Moscato giallo e Moscato rosa può essere utilizzata per designare il vino liquoroso ottenuto da mosto di uve o da vino proveniente dalle uve della corrispondente varietà di vite ed avente
un titolo alcolometrico volumico naturale complessivo minimo almeno, del 10,50%, ferme restando le altre condizioni previste dal presente disciplinare di produzione.
Le operazioni di elaborazione per la produzione del vino liquoroso devono essere effettuate in stabilimenti siti nella zona di vinificazione di cui al presente articolo.
I vini a denominazione di origine controllata "Trentino": bianco, rosso, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling renano, Sauvignon, Cabernet, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero, Lagrein, Rebo, e Marzemino provenienti da uve che assicurino
un titolo alcolometrico volumico naturale complessivo minimo dello 0,50% superiore a quello previsto dal precedente articolo e siano ammessi al consumo con
il titolo alcolometrico volumico totale complessivo minimo previsto all’art. 6,
possono riportare in etichetta la menzione “riserva”, qualora abbiano superato un periodo di invecchiamento di almeno un anno per i vini bianchi e di due anni per i vini rossi.
Il periodo di invecchiamento per i vini di cui sopra decorre dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve.
I vini a denominazione di origine controllata "Trentino" rosso, Cabernet, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero e Lagrein (rubino) possono essere immessi al consumo a decorrere dal 1° marzo dell'anno successivo a quello della raccolta delle uve.
Per i prodotti derivati dalle superfici vitate iscritte allo schedario per il vino a denominazione di origine controllata “Trentino”, è consentita, in favore di altre denominazioni compatibili in base alla coincidenza territoriale e alla composizione varietale dei vigneti, la scelta vendemmiale prevista dall’art. 14 del D. Lgs. 8 aprile 2010, n. 61.
I produttori interessati hanno facoltà di optare per le denominazioni su indicate a condizione che vengano rispettate le prescrizioni contenute nelle norme vigenti.
Trentino Moscato giallo liquoroso:
sapore: delicato di moscato, talvolta dolce, alcolico;
Trentino Moscato rosa (o delle rose) liquoroso:
sapore: dolce, pieno, gradevole, alcolico;
colore: rosso rubino, tendente al granato se sottoposto ad invecchiamento;
profumo: caratteristico ed accentuato, intenso, di frutta matura, talvolta con sentore di confettura se sottoposto ad appassimento;
sapore: secco, armonico, strutturato;
Trentino Schiava gentile:
colore: da rosato a rosso rubino;
sapore: secco, caratteristico, sapido;
Trentino Schiava:
sapore: secco, caratteristico e sapido;
Trentino bianco riserva:
Trentino rosso riserva:
Trentino Chardonnay riserva:
Trentino Pinot bianco riserva:
Trentino Pinot grigio riserva:
Trentino Riesling renano riserva:
Trentino Sauvignon riserva:
Trentino Cabernet riserva:
Trentino Cabernet Sauvignon riserva:
Trentino Cabernet Franc riserva:
Trentino Lagrein riserva:
colore: rosato chiaro (kretzer) o rubino (dunkel);
estratto non riduttore minimo: 20,00 g/l (rubino/dunkel), 19,00 g/l (rosato/kretzer);
Trentino Marzemino riserva:
colore: rosso rubino tendente al granato se sottoposto ad invecchiamento;
profumo: caratteristico, intenso di frutta matura, talvolta con sentore di confettura se sottoposto ad appassimento;
sapore: secco, pieno, gradevole armonico, strutturato;
Trentino Merlot riserva:
Trentino Pinot nero riserva:
Trentino Rebo riserva:
Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata “Trentino” di cui all’art. 1 può essere utilizzata la menzione “vigna” a condizione che sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento e che figuri nell’apposito elenco regionale ai sensi dell’art. 6 comma 8, del D. Lgs. 8 aprile 2010, n. 61.
Ê consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
Per i vini di cui all’art.1 è fatto obbligo di indicare l’annata di produzione delle uve.
I vini a denominazione di origine controllata "Trentino" devono essere immessi al consumo in bottiglie di forma “bordolese” o “renana” o “borgognotta” di capacità non superiore a litri 5 senza alcun vincolo colorimetrico.
La zona delimitata per la produzione del vino D.O.C. “Trentino”/”Trentino Superiore” comprende 72 Comuni viticoli della provincia di Trento ubicati nella Valle dell’Adige, nella Valle di Cembra, nella Vallagarina, nella Valle del Sarca, nella Valsugana e nelle Valli Giudicarie.
La zona copre un’area vitata di considerevole estensione (circa 7.500 ettari) e comprende le principali zone viticole della provincia. La zona in questione è cointeressata anche ad altre denominazioni, ma la D.O.C. “Trentino” ”Trentino Superiore” rappresenta la principale per superficie vitata interessata.
L’area è prevalentemente montuosa o collinare. Secondo la classificazione delle zone altimetriche effettuata dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) il territorio in questione è considerato interamente montano, in quanto presenta solo limitate superfici pianeggianti nel fondovalle (circa il 10%).
Il 70% del territorio trentino si trova al di sopra dei 1.000 di quota. L’altitudine dei terreni vitati idonei alla produzione del vino D.O.C. “Trentino”, ”Trentino Superiore” varia dai 70 ai 600/700 m s.l.m.
Questi suoli si trovano generalmente su detriti calcarei nelle parti medio - alte di conoidi di deiezione. Nelle parti più basse dei versanti o nelle conche seguono spesso suoli a pietrosità più bassa; in alcune zone pianeggianti si trovano intercalati terreni da accumulo colluviale e terreni su depositi morenici o su ghiaie fluviali.
Per quanto riguarda le zone alla quote meno elevate, ovvero quelle interessate alla coltivazione della vite, il clima è caratterizzato da inverni relativamente freddi ed abbastanza nevosi ed estati calde, spesso afose di giorno. Un clima più mite, di tipo sub mediterraneo è presente nell’area dell’Alto Garda e della bassa Valle del Sarca per l’effetto mitigatore prodotto dal Lago di Garda, il più esteso bacino d’Italia (370 km2).
Oltre a tali aziende esistono ovviamente aziende viticole di più considerevole estensione che coltivano la maggior
parte della superficie vitata.
“..... tutto o quasi il territorio del Trentino (toltone alcune montagne e le valli che non hanno vigne) produce vini stimabili, sì li bianchi come li rossi, con effetto però costante, vino che venendo quasi tutto in pendici, fa credere veramente che: “Baccus amat Colles” e maturando per lo più a riverbero di suolo non men che di Sole, ha qualità di non offendere, chi non l’abusa a forza di quantità ……………… insomma, per quanto veggo, questo è il paese del vino
costituiscono la base ampelografica dei vini DOC “Trentino”/”Trentino Superiore” sia vitigni autoctoni o di antica coltivazione, quali:
Lagrein, Marzemino, Moscato giallo, Moscato rosa, Muller Thurgau, Nosiola, Rebo e Traminer aromatico;
sia varietà di vite internazionali, quali:
Cabernets, Chardonnay, Merlot, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Riesling e Sauvignon.
La vinificazione delle uve avviene di norma in purezza con indicazione del nome della varietà, fatta eccezione per gli uvaggi rosso (bordolese), bianco e rosato/kretzer.
sono quelle tradizionalmente praticate in zona per la produzione di vini bianchi, rossi e rosati. Tali pratiche rientrano nelle correnti pratiche enologiche previste e disciplinate dal Reg. Ce n. 606/2009.
Nella produzione del tradizionale “Vino Santo” le uve (Nosiola), dopo la raccolta, vengono sottoposte ad appassimento sui graticci (arele) fino al momento della pigiatura la quale può avvenire dal 1° marzo successivo alla raccolta per il “Trentino Superiore Vino Santo“ e di norma dal 1° febbraio successivo alla raccolta per il “Trentino Vino Santo”. Nell’ottenimento dei vini recanti la menzione “vendemmia tardiva” viene invece praticato un più o meno prolungato appassimento delle uve sulla vite.
Il vini D.O.C. “Trentino”/”Trentino Superiore” presentano, dal punto di vista analitico ed organolettico, caratteristiche molto evidenti e peculiari che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata all’influenza dell’ambiente geografico sui vitigni costituenti le diverse tipologie di vino.
- Traminer aromatico
- Moscato rosa (localmente detto delle rose)
- Schiava gentile
- Chardonnay vendemmia tardiva;
- Pinot bianco vendemmia tardiva;
- Pinot grigio vendemmia tardiva;
- Nosiola vendemmia tardiva;
- Muller Thurgau vendemmia tardiva;
- Sauvignon vendemmia tardiva;
- Riesling renano vendemmia tardiva;
- Traminer aromatico vendemmia tardiva;
- Moscato giallo vendemmia tardiva;
- Vendemmia tardiva bianco
- Vendemmia tardiva rosso
- Moscato rosa vendemmia tardiva;
La specificazione “Cabernet” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti dai vitigni Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Carmenère.
Possono concorrere per il rimanente 15% uve, mosti o vini di varietà di vite di colore analogo, idonee alla coltivazione nella provincia di Trento, ad eccezione dei vitigni Traminer aromatico, Moscato giallo e Moscato rosa.
La menzione “Trentino Superiore” vendemmia tardiva “bianco” è riservata ai vini ottenuti dalle uve delle varietà di vite Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling renano, Müller Thurgau, Sauvignon, Traminer aromatico, Nosiola, Moscato giallo, da sole o congiuntamente.
La menzione “vendemmia tardiva” con la specificazione facoltativa di uno dei seguenti vitigni:
Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling renano, Müller Thurgau, Sauvignon, Traminer aromatico, Nosiola, Moscato giallo e Moscato rosa
è riservata ai vini ottenuti per almeno l’85% dal corrispondente vitigno.
La menzione “Trentino Superiore” vendemmia tardiva “rosso” è riservata al vino ottenuto da uve della varietà di vite Moscato rosa.
Possono concorrere nella misura massima del 15% eventuali altre varietà di vite di colore analogo idonee alla coltivazione nella provincia di Trento.
Chardonnay e Pinot bianco: terreni alluvionali ben drenati, terreni alle pendici della montagna o di media collina; per le pendici delle montagne e la collina medio-alta, comprese tra i 250 ed i 500 m s.l.m., limitatamente alle zone con buona esposizione, oltre i 500 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Pinot grigio: terreni di fondovalle o sulle pendici dei monti o su terreni di media collina posti ad un’altitudine non superiore ai 500 m s.l.m., oltre i 500 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Nosiola: zone pedemontane o sulle pendici dei monti o collinari ben esposte, inferiori ai 600 m di quota, oltre i 600 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
un’altitudine inferiore ai 600 m s.l.m., oltre i 600 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Riesling (renano): zone pedemontane o sulle pendici dei monti o collinari dotate di buona esposizione non superiori ai 700 m s.l.m., oltre i 700 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Traminer aromatico: zone pedemontane o sulle pendici dei monti o collinari ben esposte non superiori ai 600 m s.l.m., oltre i 600 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Cabernet Sauvignon, Cabernet franc e Carmenère: zone pedemontane o di collina inferiori ai 300 metri
Pinot nero: nelle aree pedemontane o di collina; per le pendici dei monti e le colline, comprese tra i 250 e 700 m s.l.m., limitatamente alle zone con buona esposizione; oltre i 700 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Schiava: nelle aree pedemontane o di collina; per le pendici dei monti e le colline oltre i 250 m s.l.m.;
Ai fini dell’individuazione delle particelle idonee in termini di altitudine si fa riferimento alla quota media della particella riportata nel gis del sistema informativo agricolo provinciale.
La zona di produzione del vino “Trentino superiore Vino Santo”, le uve devono essere prodotte nei territori amministrativi dei Comuni di: Cavedine, Madruzzo e Vallelaghi limitatamente ai comuni catastali di Ciago I, Ciago II, Fraveggio I, Fraveggio II, Lon I, Lon II, Margone, Ranzo, Padergnone, Vezzano.
La produzione massima di uva e vino per ettaro di vigneto in coltura specializzata non deve superare i limiti di seguito indicati per ciascuna varietà di vite o tipologia e deve inoltre assicurare ai relativi mosti, i titoli alcolometrici volumici minimi naturali appresso indicati:
Trentino sup. bianco vendemmia tardiva: 60,00 hl/ha, 12,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. rosso vendemmia tardiva: 30,00 hl/ha, 6,00 t/ha, 15,00% vol.;
Trentino sup. Chardonnay: 60,00 hl/ha, 12,00 t/ha. 11,50% vol.;
Trentino sup. Chardonnay vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Pinot bianco vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Pinot grigio vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Nosiola vendemmia tardiva: 60,00 hl/ha, 12,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Müller Thurgau vendemmia tardiva: 60,00 hl/ha, 12,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Sauvignon vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Riesling vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Traminer aromatico vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Moscato giallo vendemmia tardiva: 50,00 hl/ha, 10,00 t/ha. 15,00% vol.;
Trentino sup. Vino Santo: 36,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino sup. Schiava Gentile: 84,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino sup. Schiava: 84,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino sup. Moscato rosa: 36,00 hl/ha, 6,00 t/ha, 15,00% vol.
Trentino sup. Moscato rosa vendemmia tardiva: 30,00 hl/ha, 6,00 t/ha, 15,00% vol.
al 50% per il “Trentino Superiore” vendemmia tardiva;
Nell’elaborazione del “Trentino superiore Vino Santo” e dei vini vendemmia tardiva non è ammessa la pratica enologica dell’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale.
4 mesi per i vini delle tipologie Müller Thurgau, Nosiola, Moscato giallo, Schiava gentile e Schiava;
12 mesi per i vini delle tipologie vendemmia tardiva;
È consentita l’aggiunta, a scopo migliorativo, di vini “Trentino superiore”, di annate e/o varietà di vite diverse da quella indicata, nella misura massima del 15%.
odore: gradevole, etereo;
profumo: secco, pieno, armonico, lievemente tannico;
colore: rosso rubino con riflessi violacei, più o meno intenso, tendente al granato se sottoposto ad invecchiamento;
profumo: caratteristico, fruttato, talora appena vegetale, intenso, talvolta con sentori di confettura se sottoposto a parziale appassimento;
sapore: secco, armonico, talora strutturato, vellutato e caldo se sottoposto a parziale appassimento;
Trentino Superiore Schiava gentile:
Trentino Superiore Schiava:
Trentino Superiore vendemmia tardiva (bianco):
Trentino Superiore Chardonnay vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Pinot bianco vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Pinot grigio vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Riesling renano vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Müller Thurgau vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Sauvignon vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Traminer aromatico vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Nosiola vendemmia tardiva:
Trentino Superiore Moscato giallo vendemmia tardiva:
Trentino Superiore vendemmia tardiva (rosso):
Trentino Superiore Moscato rosa vendemmia tardiva:
La sottozona “Sorni” è riservata ai vini a denominazione di origine controllata “Trentino” delle tipologie:
La denominazione di origine controllata "Trentino" con la specificazione della sottozona “Sorni” è riservata ai vini
Trentino Sorni rosso:
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto a coltura specializzata non deve superare i limiti di seguito indicati e deve inoltre assicurare ai relativi mosti i titoli alcolometrici volumici minimi naturali appresso indicati:
dall’indicazione della tipologia bianco o rosso, può essere sostituita, rispettivamente, dalle diciture “bianco dei Sorni” e “rosso dei Sorni”
La produzione massima di uva per ettaro in coltura specializzata non deve superare i limiti di seguito indicati e deve inoltre assicurare ai relativi mosti il titolo alcolometrico volumico minimo naturale appresso indicato:
Marzemino” accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Isera” o “d’Isera” devono essere effettuate all’interno del territorio della provincia di Trento, ed in conformità a quanto stabilito nell’art. 5 del Titolo II.
colore: rosso rubino, con riflessi violacei, più o meno intenso, tendente al granato se sottoposto ad invecchiamento;
devono essere effettuate all’interno del territorio della provincia di Trento, ed in conformità a quanto stabilito nell’art. 5 del Titolo II.
La produzione massima di uve per ettaro in coltura specializzata non deve superare i limiti di seguito indicati e deve, inoltre, assicurare ai relativi mosti il titolo alcolometrico volumico minimo naturale appresso indicato:
Le operazioni di vinificazione ed invecchiamento obbligatorio del vino a denominazione di origine controllata “Trentino” accompagnata dalla menzione “superiore” e con la specificazione della sottozona “Castel Beseno” o “Beseno” devono essere effettuate all’interno del territorio della provincia di Trento, ed in conformità a quanto stabilito nell’art. 5 del Titolo II.
Sapore: delicato di moscato, dal secco al dolce.
Etichettaura , designazione e presentazione
DISCIPLINARE SOTTOZONA “VALLE DI CEMBRA” O “CEMBRA”
La sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” è riservata ai vini a denominazione di origine controllata “Trentino Superiore” delle tipologie:
- Müller Thurgau;
- Riesling renano;
- Schiava gentile;
La denominazione di origine controllata "Trentino" accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” è riservata ai vini ottenuti dalle uve dei vitigni
Müller Thurgau, Pinot nero, Riesling renano e Schiava (Schiava gentile, Schiava grossa, Schiava grigia)
prodotte in vigneti ubicati nei comuni amministrativi riportati nel successivo articolo 3.
Possono concorrere alla produzione di detti vini relativamente alle varietà Pinot nero e Schiava,
uve a bacca nera, di varietà di vite idonee alla coltivazione nella provincia di Trento, presenti nei vigneti in misura non superiore al 15%;
relativamente alla varietà Müller Thurgau e Riesling renano uve a bacca bianca, di varietà di vite idonee alla coltivazione nella provincia di Trento, presenti nei vigneti in misura non superiore al 15%.
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Trentino Superiore" della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” devono essere prodotte nei comuni della Valle di Cembra di:
Cembra Lisignago, Giovo,
Lona-Lases limitatamente ai comuni catastali di Lona e Lases, Segonzano
I vigneti idonei alla produzione dei vini “Trentino Superiore” sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” devono rispondere ai seguenti requisiti previsti per le corrispondenti varietà di vite:
Müller Thurgau: terreni sulle pendici, dotati di esposizione ottimale, posti ad un’altitudine non inferiore a 500 m s.l.m.
Pinot nero: terreni sulle pendici, limitatamente alle zone meno precoci, posti ad un’altitudine non inferiore a 350 m s.l.m. e non superiore ai 700 m. s.l.m., limitatamente alle zone con buona esposizione; oltre i 700 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Riesling renano: terreni sulle pendici, posti ad un’altitudine non inferiore a 300 m s.l.m. e non superiore ai 700 m s.l.m. limitatamente alle zone con buona esposizione; oltre i 700 metri di quota nei soli versanti esposti a sud.
Schiava: terreni sulle pendici, dotati di esposizione ottimale, posti ad un’altitudine non inferiore a 250 m s.l.m.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino derivato le sue specifiche caratteristiche di qualità.
Trentino Superiore Müller Thurgau “Valle di Cembra o Cembra”: 84,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino Superiore Pinot nero “Valle di Cembra o Cembra”: 49,00 hl/ha, 7,00 t/ha, 11,50% vol.;
Trentino Superiore Riesling renano “Valle di Cembra o Cembra”: 56,00 hl/ha, 8,00 t/ha, 11,00% vol.;
Trentino Superiore Schiava gentile “Valle di Cembra o Cembra”: 84,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Trentino Superiore Schiava “Valle di Cembra o Cembra”: 84,00 hl/ha, 12,00 t/ha, 10,50% vol.;
Su detti limiti di resa non è ammessa alcuna tolleranza.
Le operazioni di vinificazione ed invecchiamento obbligatorio dei vini a denominazione di origine controllata “Trentino” accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” devono essere effettuate all’interno del territorio della provincia di Trento ed in conformità a quanto stabilito nell’art. 5 del Titolo II.
Prima di essere immessi al consumo i vini a denominazione di origine controllata “Trentino” accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra” devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno
4 mesi per quanto riguarda le varietà Müller Thurgau e Schiava e di almeno
12 mesi per le varietà Riesling renano e Pinot nero.
Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve.
I vini a denominazione di origine controllata “Trentino” accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra”, all'atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Trentino Superiore “Valle di Cembra” o “Cembra” Müller Thurgau:
profumo: delicato, caratteristico, talvolta con sentori vegetali;
acidità totale minima: 50 g/l;
Trentino Superiore “Valle di Cembra” o “Cembra” Pinot nero:
sapore: secco, armonico, talvolta amarognolo;
Trentino Superiore “Valle di Cembra” o “Cembra” Riesling renano:
sapore: asciutto, fresco, sapido;
Trentino Superiore “Valle di Cembra” o “Cembra” Schiava gentile:
Trentino Superiore “Valle di Cembra” o “Cembra” Schiava:
Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata “Trentino” accompagnata dalla menzione “Superiore” e con la specificazione della sottozona “Valle di Cembra” o “Cembra”, può essere utilizzata la menzione “vigna” seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, a condizione che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento e che figuri nell’apposito elenco regionale ai sensi dell’art. 6 comma 8, del decreto legislativo n. 61/2010.