Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2018/11/28/la-rettifica-dei-confini-del-parco-naturale-regionale-delle-alpi-apuane-e-illegittima/
Timestamp: 2019-05-21 03:45:32+00:00
Document Index: 174333488

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 8', 'art33']

La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
Home > acqua, biodiversità, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, grandi opere, inquinamento, paesaggio, parchi naturali, pianificazione, rifiuti, società, sostenibilità ambientale	> La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima.
novembre 28, 2018 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Infatti, la deliberazione n,50 del 2018 si basa esplicitamente sul “comma 2 dell’art. 1 della … L.R. 56/2017 e succ. mod. ed integr., che assegna al Consiglio direttivo il compito di provvedere alle modifiche cartografiche degli allegati al Piano approvato con propria deliberazione 21/2016”.
Però, in realtà, l’art.1, comma 2°, della legge regionale Toscana n. 56/2017, così modificatodall’art. 24 della legge regionale Toscana 12 dicembre 2017, n. 70, afferma testualmente: “Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente comma, il Consiglio direttivo del parco provvede alle modifiche cartografiche degli allegati al piano stralcio, approvato con propria deliberazione 21/2016, conseguenti alle disposizioni di cui al comma 1”.
La deliberazione del Consiglio direttivo del Consorzio digestione del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane n. 50 del 15 novembre2018 è intervenuta ben oltre il termine di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale Toscana 12 dicembre 2017, n.70, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52, parte prima, del 13 dicembre 2017,[1]e non appare riguardare esclusivamente i territori comunali di Pescaglia, Coreglia Antelminelli, Borgoa Mozzano, Piazza al Serchio e Camporgiano, come indicato dal comma 1° dell’art. 1 della legge regionale Toscana n. 70/2017.
Riguarda anche, per esempio, la Cava Romana, in Comune di Massa, per la quale Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (30 agosto 2018) al Comunedi Massa l’adozione dei provvedimenti di decadenza dalle concessioni estrattive (art. 21 della legge regionale Toscana n. 35/2015 sulle cave) a causa del mancato ripristino ambientale nonostantel’emanazione di ben tre ordinanze di sospensione lavori estrattivi abusivi e ripristino ambientale da parte del Presidente del Parco naturale delle Alpi Apuane nel corso di due anni (2016-2018).
Recentemente anche il Ministero dell’ambiente ha chiesto conto degli abusi riscontrati nell’estrazione del marmo.
Nemmeno vale il richiamo al “combinato disposto di cui all’art. 21, comma 1 della L. 10 novembre 2014, n. 65 e succ. mod. ed integr. e all’art. 27, comma 4, della L. 19 marzo 2015 n. 30 e succ. mod. ed integr.;”, perchè riguarda l’“aggiornamento del quadro conoscitivo degli strumenti della pianificazione territorialee urbanistica purché non comportante conseguenze sulle discipline, oppure …correzione di errori materiali in essi contenuti mediante un’unica deliberazione”, competenza assegnata, però, a “comuni,… unioni di comuni, … province, … città metropolitana e … Regione” (art. 8, comma 1°, della legge regionale Toscana n. 65/2014 e s.m.i.), non agli Enti gestori delle Aree naturali protette regionali, come il Consorzio di gestione del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane
Con la richiesta di annullamento in via di autotutela il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha coinvolto anche i Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali, la Regione Toscana, i Carabinieri Forestale, nonché, per opportuna informazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.
[1] Vds. sito web istituzionale dellaRegione Toscana in http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2017-12-12;70&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=art33.
novembre 28, 2018 alle 3:05 pm
da La Gazzetta di Massa e Carrara, 27 novembre 2018
GrIG: “La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima”: https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/cronaca/2018/11/grig-la-rettifica-dei-confini-del-parco-naturale-regionale-delle-alpi-apuane-e-illegittima/
da La Gazzetta del Serchio, 27 novembre 2018
Garfagnana. GrIG: “La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima”: https://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2018/11/grig-la-rettifica-dei-confini-del-parco-naturale-regionale-delle-alpi-apuane-e-illegittima/
da La Gazzetta di Viareggio, 27 novembre 2018
Alta Versilia. GrIG: “La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima”: https://www.lagazzettadiviareggio.it/alta-versilia/2018/11/grig-la-rettifica-dei-confini-del-parco-naturale-regionale-delle-alpi-apuane-e-illegittima/
da La Voce Apuana, 27 novembre 2018
«I nuovi confini del Parco delle Apuane sono illegittimi».
Il Grig all’attacco: «La rettifica del perimetro riguarda anche Cava Romana a Massa. Auspichiamo annullamento in via di autotutela»: http://www.voceapuana.com/massa/cronaca/-i-nuovi-confini-del-parco-delle-apuane-sono-illegittimi-14310.aspx
La Corte costituzionale conferma sostanzialmente la riforma delle procedure di valutazione di impatto ambientale. Per la salvaguardia dell‘Orso bruno marsicano.