Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22902-del-13-09-2019
Timestamp: 2020-05-25 02:33:10+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 702', 'art. 19', 'art. 702', 'art. 19', 'art. 27', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 27', 'art. 111']

Sentenza Cassazione Civile n. 22902 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22902 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 13/09/2019, (ud. 07/06/2019, dep. 13/09/2019), n.22902
sul ricorso 6055-2018 proposto da:
B.J., elettivamente domiciliato in ROMA, V.LE ANGELICO 38,
avverso la sentenza n. 1060/2017 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
La Corte d’appello di Ancona, con la sentenza n. 1060 del 2017 (pubblicata il 10 luglio 2017) ha dichiarato inammissibile l’appello del sig. B.J., cittadino del Pakistan, avverso l’ordinanza del Tribunale di quella stessa città del 12 febbraio 2016, resa ai sensi dell’art. 702-bis c.p.c., e comunicata il 31 marzo 2016, perchè proposta con citazione anzichè con ricorso e, benchè notificato nel termine di trenta giorni previsto dalla legge (ossia il 2 maggio 2016), tardivamente depositato.
Il ricorrente assume (con unico mezzo) la violazione del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19, e dell’art. 702-quater c.p.c. in quanto, la proposizione dell’appello era stato correttamente effettuata con citazione nel termine di legge (trenta giorni), come affermato da questa Corte con l’ordinanza n. 17420 del 2017.
Il Collegio condivide la proposta di definizione della controversia notificata alle parti costituite nel presente procedimento, alla quale non sono state mosse osservazioni critiche, da parte del ricorrente, sia pure per ragioni diverse da quelle svolte nella proposta.
Con tale arresto, infatti, le SU hanno statuito che, nel regime del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19, come modificato dal D.Lgs. n. 142 del 2015, art. 27 comma 1, lett. f), l’appello avverso la decisione di primo grado sulla domanda volta al riconoscimento della protezione internazionale, sia in caso di rigetto che di accoglimento, deve essere introdotta con ricorso e non con citazione, con la precisazione che tale nuovo principio di diritto costituisce “overrulling” processuale sin dall’entrata in vigore del nuovo testo del citato art. 19.
In altri termini, per le complesse ragioni espresse nella detta pronuncia, l’atto introduttivo doveva sì essere proposto con ricorso, da depositarsi nei termini prescritti (trenta giorni), ma il giudice di merito, fin dall’entrata in vigore della nuova previsione normativa (il D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19, come modificato dal D.Lgs. n. 142 del 2015, art. 27 comma 1, lett. f) avrebbe dovuto tener conto della difficoltà interpretativa, nascente da un’improvvisa modifica normativa distonica con le forme stabilite – secondo l’interpretazione dominante – sulla forma dell’appello pure in casi, come questo, nel silenzio di un’apposita previsione, e pertanto valutare “l’errore” commesso nella proposizione dell’impugnazione (ove introdotta con atto di citazione, secondo le apparenti regole ordinarie) come suscettibile di una diversa considerazione in forza del bilanciamento dei valori in gioco, tra i quali assume preminenza quello del giusto processo (art. 111 Cost.), volto a tutelare l’effettività dei mezzi di azione e di difesa, anche attraverso la celebrazione di un giudizio che deve tendere, essenzialmente, alla decisione di merito, valutando la possibilità di escludere l’operatività della preclusione o della decadenza derivante dall’overruling (in tal caso: originaria) nei confronti della parte che abbia confidato incolpevolmente nella consolidata precedente interpretazione della regola stessa (secondo i tracciati interpretativi dominanti al momento della modifica legislativa), la quale, sebbene soltanto sul piano fattuale, aveva comunque creato l’apparenza di una regola conforme alla legge del tempo (Sez. U, Sentenza n. 15144 del 2011).