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Timestamp: 2017-10-24 11:18:02+00:00
Document Index: 120437852

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1136', 'art. 1136', 'art. 1120', 'sentenza ']

Vendita di una parte di zona comune | propit.it - Forum per la Casa
Vendita di una parte di zona comune
Discussione in 'Diritto Condominiale' iniziata da faustobraghetti, 4 Agosto 2012.
faustobraghetti Nuovo Iscritto
Dopo 10 anni che abito nello stesso condominio, un giorno mi sono svegliato sono uscito con la mia auto e in un parcheggio interno che è sempre stato zona in comune sono diventati parcheggi privati.
Mi chiedo come sia possibile? Io non ho mai delegato nessuno in assemblea mi chiedo come una zona utile a tutti i condomini possa diventare privata senza il consenso del 100%.
faustobraghetti, 4 Agosto 2012
faustobraghetti ha scritto: ↑
Occorre verificare gli atti di acquisto degli appartamenti del condominio. Se risulta che la proprietà della zona in questione è condominiale allora bisognerà capire come si è arrivati alla situazione attuale. L'Amministratore sarà forse in grado di chiarire cosa è successo.
meri56, 5 Agosto 2012
Ovviamente ho chiesto all' amministratore che ha fatto spallucce
faustobraghetti, 5 Agosto 2012
Beh, l'amministratore non può fare spallucce. Prova a chiederglielo formalmente inviandogli una raccomandata.
Con un ultima sentenza della cassazione, sembrerebbe- eppure e' così ma mi fa tanto strano! - il condominio , a maggioranza, può vendere parti di cose comuni, come cantine, parcheggi, terreni etc! Questo per sveltire le pratiche. Divenendo così una società a tutti gli effetti e creandosi un cartello di maggioranza, questi hanno le mani libere...
arciera, 6 Agosto 2012
Beh, non è proprio così ... ci vuole sempre un'assemblea con una maggioranza qualificata, quando non addirittura l'unanimità in certi casi.
Inoltre la vendita va redatta con atto pubblico (in presenza di un notaio) nel quale può agire l'amministratore solo se ha la delega di tutti i condomini.
Che ci vuole una delibera lo credo anch'io. Una volta che si e' costituita una maggioranza questa potrebbe delegare l'amministratore a vendere davanti ad un notaio la cosa. Questo potrebbe essersi verificato, ma certamente dovrebbe essere stato informato, pena nullità dell'assemblea, il condomino in questione. E certamente una parte del ricavato, nei millesimi, deve essere versato ad ogni condomino. Come si e' svolto il tutto mi farebbe piacere saperlo anche a me!
Certo bisognerebbe sapere come si sono svolti i fatti, se vi sono state assemblee al riguardo, di cosa si è discusso, cosa si è deliberato ecc.... Mi sembra strano che uno si appropri di una parte comune senza che gli altri lo sappiano, a meno che non abbia fatto un tentativo, un "colpo di mano" che però è facilmente contrastabile.
Sig. Fausto braghetti, ci faccia sapere!
Intanto, mi piacerebbe conoscere gli estremi della sentenza di Cassazione. Mi sembra strano che la Corte legiferi smaccatamente in favore di alcuni ledendo così i diritti di altri. Diritti sulla proprietà, poi! Così come è vero che invece il Codice Civile nega la possibilità della vendita di parti comuni a tutti i Condomini se non vi è l'unanimità dei consensi.
Luigi Barbero, 7 Agosto 2012
Ad es.: Secondo la giurisprudenza delle Sezi oni unite di questa Corte (riconducibile alla sentenza n. 943 del* 1999; in senso analogo v., in precedenza, Cass. n.* 642 del 1996 e Cass. n. 158 del 1966) le clausole* dei regolamenti condominiali predispos ti dall'originario proprietario* dell'edificio condominiale ed* allegati ai contratti di acquist o delle singole unita' immobiliari, nonche' quelle dei regolamenti* condominiali formati con il consenso unanime di* tutti i condomini, hanno natura contrattuale* soltanto qualora si tratti di clausole limitatrici de i diritti dei condomini su lle proprieta' esclusive o* comuni ovvero attributive ad alcuni condomini di maggiori diritti risp etto agli altri, mentre, qualora* si limitino a disciplinare l'uso dei beni comuni,* hanno natura regolamentare; ne consegue che,* mentre le clausole di natura contrattuale possono essere modificate soltanto dall'unanimita' dei* condomini e non da una deliberazione assemblear e maggioritaria, avendo la modificazione la* medesima natura contrattuale, le* clausole di natura regolamentare sono modificabili anche da una* deliberazione adottata con la maggioranza prescritta dall'art. 1136, comma 2, c.c.. Sulla scorta di* tale principio la giurisprudenza successiva (v., ad es., Cass. n. 21287 del 2004 e Cass. n. 24146 del* 2004) di questa Sezione (alla quale si* aderisce) ha rilevato che, in* tema di condominio, la delibera* assembleare di destinazione del co rtile a parcheggio di autovetture - in quanto disciplina le modalita'* di uso e di godimento del bene comune - e' validamente approvata con la maggioranza prevista dal* comma 5 dell'art. 1136 c.c., non essendo richiesta l'unanimita' dei cons ensi, trattandosi di* deliberazione idonea a disporre una innovazione diretta al migliora mento o all'uso piu' comodo o al* maggior rendimento delle cose comuni (art. 1120, comma 1, c.c.).
E' sufficiente cercare con google: vendita a maggioranza parti condominiali.
arciera, 7 Agosto 2012
Bene. Mi sembrava strano che la C.C. avesse avallato la vendita di parte delle parti comuni di un edificio. Vuoi trattarsi di una parte di area comune, vuoi di una aiuola o di altro bene comune. Con la sentenza che hai citato mi sembra invece che abbia deliberato il migliore godimento del bene comune, ma senza alienazione di parte dello stesso. E' una delibera che l'Assemblea puòsicuramente prendere "a maggioranza" quando discenda da un atto di natura regolamentare. Quando invece la proprietà comune discende da un atto contrattuale, è ovvio che occorre l'unanimità dei consensi. Ma mi sembra che poco cambi fra la Sentenza ed il Codice Civile. O sbaglio?
Non cambia nulla, infatti. Le clausole di natura regolamentare possono essere cambiate con la maggioranza qualificata, ma l'alienazione di un bene comune non lo è. Occorre l'unanimità e un atto pubblico che devono sottoscrivere, personalmente o per delega, tutti i condomini.
Specificazione con ricerca google
In condominio sarà più semplice cedere le parti comuni: le novità del testo approvato in Senato - Il Sole 24 ORE
Ma ce ne stanno ancora molte sentenze che hanno rivoluzionato i rapporti condominiali. Ad esempio la revisione delle tabelle millesimali. Ve l'ho detto basta fare un copia incolla
con internet si sa subito tutto
Si ma quella che citi tu è solo una proposta di legge, non è in vigore.
.....e da lì a farla diventare legge ce ne corre......basterà pensare alle resistenze che le associazioni delle categorie interessate (proprietari vs. affittuari) metteranno in campo. E comunque, qualora si tratti di modificare le tabelle approvate con regolamento contrattuale, la vedo ancora e sempre dura........
Secondo me, queste iniziative vengono prese per sviare i reali problemi che ci sono in materia condominiale e bisognerebbe aprire un sito apposta solo per raccogliere critiche e suggerimenti, oltre che radunare le diverse tipologie casistiche che nei decenni non si sono mai volute affrontare.
Luigi Barbero, 8 Agosto 2012
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