Source: http://wiki.milomb.camcom.it/index.php/Adempimenti_a_cura_degli_amministratori
Timestamp: 2017-09-23 03:41:14+00:00
Document Index: 30641556

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 31', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 47', 'art. 36']

Adempimenti a cura degli amministratori - Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi
Adempimenti a cura degli amministratori
Le scritture private (es. progetto di fusione/scissione, verbali, decisioni, ecc.) da trasmettere al Registro Imprese per il deposito o l’iscrizione, possono consistere in:
a) originale informatico sottoscritto digitalmente dal soggetto/i firmatario/i per legge
b) copia informatica dell’originale cartaceo in calce alla quale dovrà essere inserita la seguente dichiarazione:
“Il sottoscritto ___________________ amministratore della società ________________.
consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, dichiara, ai sensi dell’art. 23 comma 4 D.Lgs. 82/2005, la conformità del presente documento all’originale detenuto e conservato agli atti della società”.
La “copia conforme” così formata dovrà essere sottoscritta digitalmente dal dichiarante.
c) copia informatica contenente la dichiarazione di corrispondenza all’originale resa dal commercialista incaricato (si veda il paragrafo successivo “Trasmissione degli atti a cura dei dottori commercialisti ed esperti contabili”).
Le predette scritture private devono essere predisposte in formato PDF/A ai sensi dell’art. 6 del DPCM 10.12.2008.
Verbali e decisioni di rinnovi cariche, verbali di delega di poteri
Si tratta di atti richiesti ai soli fini istruttori quindi va allegato alla pratica un file contenente il documento (ottenuto mediante scansione del documento originale) sottoscritto digitalmente dall’obbligato, senza la necessità di alcuna dichiarazione di corrispondenza o conformità e senza la necessità del formato PDF/A.
E’ tuttavia possibile trasmettere, in luogo dell’originale scansionato, un file che riproduce il contenuto del documento purché riporti in calce la dichiarazione di conformità resa e sottoscritta digitalmente da un amministratore.
Va allegato alla domanda un file contenente il provvedimento in formato .PDF/A e sottoscritto digitalmente dal soggetto obbligato alla presentazione.
Per quanto riguarda i certificati di non opposizione rilasciati dal Tribunale, gli stessi possono essere sostituiti da apposita dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
Formato elettronico degli atti
L’art. 6 del DPCM 10.12.2008 dispone che gli atti per i quali vi è l’obbligo di deposito o di iscrizione nel Registro Imprese devono essere rappresentati come documenti informatici secondo le specifiche tecniche XML definite dal CNIPA.
Le specifiche tecniche del formato XML per tali tipi di atti non sono state ancora definite e, quindi, ai sensi della citata disposizione gli obbligati devono, nell’attesa, allegare all’istanza un documento informatico in formato PDF/A.
Il mancato utilizzo del formato PDF/A è causa di rifiuto d’iscrizione da parte del Conservatore ai sensi dell’art. 7 del citato DPCM.
Si ribadisce che tale formato è richiesto solo per gli atti da depositare o iscrivere al Registro Imprese, quindi non è necessario per gli allegati, per i documenti giustificativi o a comprova presentati in copia né per i documenti relativi al REA.
Iscrizione dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata
Ai sensi dell’art. 16 comma 6 del D.L. 29.11.2008 n. 185 le società devono indicare il proprio indirizzo di PEC nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese; la mancata indicazione di tale indirizzo costituisce causa di rifiuto d’iscrizione da parte del Conservatore.
Le società già iscritte alla data del 29.11.2008 hanno invece l’obbligo di comunicare l’indirizzo di PEC entro il 29.11.2011 senza pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria.
Sottoscrizione della distinta Fedra
Da parte dei soggetti obbligati.
I soggetti obbligati sottoscrivono digitalmente la distinta con modalità informatica utilizzando la smart card.
Da parte del “procuratore speciale”.
I soggetti obbligati che non sono in possesso della smart card o che sono impossibilitati all' utilizzo della stessa si avvalgono di una " procura speciale " (si veda il modello disponibile QUI ) che andrà sottoscritta dagli stessi in maniera autografa. Il procuratore sottoscriverà digitalmente, con la propria smart card, la distinta, la procura speciale ed eventuali atti allegati. Gli atti trasmessi dal procuratore '''non devono '''contenere la dichiarazione di corrispondenza perchè la stessa è già stata resa dall' amministratore nel corpo della procura speciale. '''N.B.''' Dovranno essere allegati alla pratica, in un file separato da quello della procura per garantire la riservatezza dei dati personali in esso contenuti, le copie informatiche dei documenti d' identità in corso di validità dei soggetti che hanno sottoscritto la procura con firma autografa (il codice documento da utilizzare per questo allegato all' interno del Riepilogo del Fedra è esclusivamente E20).
· Nella compilazione della distinta dovrà essere indicato, quale obbligato alla presentazione, il cognome e nome del procuratore speciale e come qualifica quella di " procuratore speciale ".
La procura speciale deve essere compilata in tutte le sue parti (codice di identificazione, nome del soggetto a cui viene conferita procura, dati del soggetto che la sottoscrive e sua firma autografa) e il codice univoco di identificazione apposto sulla procura speciale deve corrispondere al codice della distinta Fedra della pratica a cui la procura stessa è allegata. Occorre verificare che il codice di identificazione inserito nella procura speciale allegata, non sia modificabile (ad es. mediante campi modulo creati con il programma Acrobat) in un momento successivo all’apposizione della firma autografa. Occorre inoltre indicare il nome del procuratore sul modello di procura speciale; l’assenza del nome del procuratore non legittima il soggetto che effettua il deposito ad eseguire le formalità pubblicitarie relative alla pratica, in nome e per conto del soggetto obbligato.
Nel caso in cui, il modello di procura speciale, presenti le carenze sopra descritte, la pratica sarà sospesa e sarà richiesto, attraverso la “gestione correzioni”, l’allegato corretto.
In caso di un eventuale secondo invio relativo alla domanda/denuncia (es. a causa di un sospeso), il codice pratica presente sulla procura può corrispondere al codice della distinta Fedra presente nel primo invio, ma solo se, con il secondo invio, non sono state apportate modifiche sostanziali alla pratica; se invece il secondo invio contiene una compilazione sostanzialmente diversa rispetto alla prima (successivo invio di un modello S5/UL/I1/I2/R/SE già presentato, in cui con il secondo invio viene modificata l’attività o la data di inizio della stessa), il codice univoco presente sul modello di procura speciale deve corrispondere al codice pratica della nuova distinta Fedra inviata, a cui la procura stessa è allegata; diversamente, sarà richiesto l’allegato corretto.
Cosa si intende per modifica sostanziale? Si tratta di modifiche di informazioni (es. fatti, date) che possono essere attestate solo dal soggetto che conferisce procura speciale (obbligato) e che non possono essere ricavabili o documentabili da atti/allegati a supporto.
Le seguenti casistiche non sono da considerarsi delle modifiche sostanziali alla denuncia/domanda presentata inizialmente:
- iniziale deposito di modello int. P di nomina di consigliere non presente nell’atto, privo della data notifica conferimento e successivo invio con compilazione della data notifica conferimento corretta;
- iniziale denuncia di solo versamento di capitale ed invio successivo in cui viene compilato a completamento dell’istanza, il quadro della sottoscrizione del capitale, avvenuto in pari data;
- socio unico: modifica, nel successivo invio, della data di avvenuta iscrizione nel Registro Imprese del socio unico,
- costituzione in cui nel primo invio è presente anche il modello S5 per l’inizio attività e nel successivo secondo invio il modello viene omesso.
La distinta fedra deve essere sempre sottoscritta digitalmente dall’obbligato o dal procuratore speciale/intermediario (non è sufficiente la firma solo sugli allegati) e la mancanza della firma digitale su di essa, equivale alla mancanza della firma sul modello di domanda/denuncia. Quindi per i così detti depositi multipli, per i quali vengono presentate più distinte da associare allo stesso protocollo, oppure più distinte, protocollate separatamente, ma legate tutte ad un unico atto depositato, tutti i modelli devono essere firmati.
I documenti d’identità allegati devono essere leggibili, ovvero devono essere visibili all’interno del documento i seguenti elementi:
a. ente rilasciante b. numero documento c. data di rilascio (o di scadenza) d. dati anagrafici del titolare (nome, cognome, luogo e data di nascita) Non è importante la visibilità della foto.
Da parte degli iscritti all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, incaricati dal legale rappresentante della società.
La distinta sarà sottoscritta da tali soggetti utilizzando la smart card purché nel modello Note di ogni pratica inviata sia riportata la dichiarazione di cui al paragrafo successivo.
· N.B. Nella compilazione della distinta dovrà essere indicato, quale obbligato alla presentazione, il cognome e nome del professionista e come qualifica quella di “commercialista incaricato”.
Da parte dell’intermediario che provvede all’invio telematico.
La distinta dovrà essere sottoscritta digitalmente anche dall’intermediario, se persona diversa dai soggetti di cui ai punti 1), 2) e 3), nel caso in cui gli stessi abbiano eletto domicilio speciale presso di lui per tutti gli atti e le comunicazioni inerenti il procedimento amministrativo nonché per l’esecuzione di eventuali rettifiche di errori formali richiesti dall’ufficio.
Si ricorda che le domande di iscrizione o di deposito presentate al Registro delle Imprese per via telematica o su supporto informatico, per essere valide, devono essere necessariamente sottoscritte mediante la firma digitale, basata su di un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura.
Trasmissione degli atti a cura dei dottori commercialisti e degli esperti contabili
L’art. 1 del D.Lgs. 139/05 consente agli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di trasmettere, con la propria firma digitale, documenti e atti per conto di soggetti privati.
I professionisti devono essere incaricati alla trasmissione dal soggetto tenuto all’adempimento presso il Registro delle Imprese. A tal fine il professionista ha la possibilità di avvalersi della “firma di ruolo” che lo affranca dalla dichiarazione che segue limitatamente al punto 1.
In assenza della “firme di ruolo”, il professionista dovrà effettuare la seguente dichiarazione nel modello Note di ogni pratica inviata:
“Il____________________ sottoscritto Dott./Rag. ________________ , nato a ______________. il __________________ , consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000,
1) di essere iscritto nell’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili della Provincia di ____________________
2) di essere stato incaricato alla trasmissione dal ____________________ dell’impresa o della società tenuto al presente adempimento”.
Resta, comunque, in vigore l’art. 31 commi due quater e due quinquies della L. n. 340/2000 (introdotti dall’art. 2 comma 54 della L. n. 350/2003), che consente solamente al professionista iscritto nella Sezione A dell'Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, non solo la trasmissione al Registro Imprese dei bilanci e degli altri documenti di cui all’art. 2435 c.c., ma anche di dichiarare conformi all'originale i documenti trasmessi.
I documenti di cui all’art. 2435 c.c., dovranno infatti essere dichiarati conformi all’originale a cura dei professionisti iscritti nella Sezione A dell'Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili i quali, in calce ad ognuno dei documenti trasmessi apporranno la seguente formula:
“Il____________________ sottoscritto_________________ Dott./Rag_______________________, ai sensi dell’art. 31 comma due quinquies della L. n. 340/2000, dichiara che il presente documento è conforme all’originale depositato presso la società”.
I documenti che i professionisti iscritti nella Sezione A dell'Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili possono dichiarare conformi all’originale sono quelli previsti dall’art. 2435 c.c. e dunque: bilancio, relazione degli amministratori, relazione del collegio sindacale, relazione dell’organo di controllo contabile, verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza. I documenti non rientranti fra quelli previsti dall’art. 2435 c.c. potranno, tuttavia, essere dichiarati “corrispondenti” mediante l’inserimento della seguente dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà:
“Il sottoscritto _______________________ Dott./R ________________________________.
consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, attesta, ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445/2000, la corrispondenza del presente documento a quello conservato agli atti della società”.
Quanto agli atti e i documenti che i professionisti iscritti nell'Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili possono trasmettere chiedendone l’iscrizione, per espressa previsione normativa, sono tutti gli atti (i modelli sono assimilati agli atti) e i documenti di cui è prevista l'iscrizione o il deposito nel Registro Imprese. Sono esclusi gli atti pubblici e le scritture private la cui iscrizione sia riservata per legge esclusivamente ai notai. Sono altresì escluse le iscrizioni che presuppongono una manifestazione di volontà quali la comunicazione “della propria nomina” che gli amministratori, i liquidatori e i rappresentanti comuni degli obbligazionisti sono tenuti a fare personalmente (salvo che conferiscano procura speciale, secondo le avvertenze specificate nel presente paragrafo).
Si precisa tuttavia che nell’ipotesi di cui all’art. 36 comma 1 bis D.L. 112/2008, gli atti di trasferimento di partecipazioni possono essere trasmessi solo dai professionisti iscritti nella Sezione A dell’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, si fornisce un elenco di domande/denunce che possono essere trasmesse a cura dei dottori commercialisti o ragionieri e periti commerciali.Possono essere trasmesse:
- le istanze di cancellazione
- le denunce Rea
-le comunicazioni di cessazione degli amministratori da parte dei sindaci.
Non possono essere trasmesse:
- le nomine degli amministratori
- i trasferimenti quote mortis causa
- i patti parasociali.
Nel caso di scritture private soggette a registrazione, qualora gli estremi di registrazione non siano desumibili dalla copia informatica dell’atto, sarà necessario allegare alla pratica un file (utilizzando lo scanner) contenente la ricevuta rilasciata dall’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, sottoscritta digitalmente dal soggetto obbligato.
Buongiorno, tra gli atti che il commercialista iscritto alla sezione A dell'albo,può inviare con la propria firma digitale ci sono anche i verbali di consiglio che attribuiscono i potreri agli amministratori?
Per inserire la risposta clicca qui
Estratto da "http://wiki.milomb.camcom.it/index.php?title=Adempimenti_a_cura_degli_amministratori&oldid=5818"
Questa pagina è stata letta 34 910 volte.