Source: http://www.privacy.it/archivio/reg.giustrib%20dati%20sens.html
Timestamp: 2018-02-25 23:05:17+00:00
Document Index: 92476082

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 154', 'art. 20', 'art. 47']

CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA - Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
Decreto 3 Aprile 2007 - Pubblicato sulla GU n. 125 del 31-5-2007 )
Vista la direttiva n. 95/46/CE del Parlamento europeo;
Visto l'art. 24, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545;
Visto l'art. 27 della legge 31 dicembre 1996, n. 575;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 settembre 1999;
Visto l'art. 29 del regolamento interno approvato nella seduta del 7 gennaio 1997 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1997;
Visto il regolamento interno approvato nella seduta del 1Â° aprile 2003, con il quale sono state apportate le modifiche al regolamento interno del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria;
Visto il decreto legislativo del 31 dicembre 1992, n. 546;
Considerata la necessita' di provvedere ad identificare, in conformita' agli articoli 20 e 47 del citato decreto legislativo, con atto di natura regolamentare i trattamenti di dati sensibili e giudiziari e le operazioni eseguibili da parte degli uffici della giustizia tributaria nell'ambito dell'ordinaria attivita', per il perseguimento di finalita' di rilevante interesse pubblico specificate per legge;
Rilevato che per "dati sensibili" si intendono i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale mentre i "dati giudiziari" sono quelli riferibili ai dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'art. 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualita' di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale;
Considerato che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l'interessato le operazioni svolte, in particolare, pressoche' interamente mediante i siti web, le interconnessioni e i raffronti tra banche di dati gestite da diversi titolari, oppure con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del trattamento, nonche' la comunicazione dei dati a terzi;
Ritenuto necessario di indicare analiticamente nelle schede allegate, con riferimento alle predette operazioni che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l'interessato, quelle effettuate da questo Organo di autogoverno ed in particolare le operazioni di comunicazione a terzi;
Ritenuto altresi' di indicare sinteticamente anche le operazioni ordinarie che questo Consiglio deve necessariamente svolgere per perseguire le finalita' di rilevante interesse pubblico individuate per legge (operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione);
Vista la delibera assunta nella seduta del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria in data 14 marzo 2006;
Visto il parere del Garante per la protezione dei dati personali in data 22 febbraio 2007, reso ai sensi dell'art. 154, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
1. Il presente regolamento e' adottato, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, al fine di garantire la raccolta e il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, acquisiti dal Consiglio riguardanti persone fisiche o giuridiche, secondo criteri conformi alla normativa in materia di tutela dei predetti dati.
2. I trattamenti per ragioni di giustizia direttamente correlati alla trattazione giudiziaria di affari o di controversie, o che, in materia di trattamento giuridico ed economico del personale di magistratura hanno una diretta incidenza sulla funzione giurisdizionale, nonche' le attivita' ispettive su uffici giudiziari, non vengono identificati nel presente regolamento, in conformita' a quanto stabilito dall'art. 47 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Le schede allegate, che formano parte integrante del regolamento, contraddistinte dai numeri 1, 2 e 3, identificano:
La raccolta e il trattamento dei dati sensibili e giudiziari sono consentiti solamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali del Consiglio, nei limiti stabiliti dalla legge e dal presente regolamento.
Sono ammissibili la raccolta e il trattamento di dati sensibili e giudiziari, per il reclutamento del personale della magistratura tributaria, per l'accertamento di cause di incompatibilita' o decadenza o a fini disciplinari e per la formazione del personale stesso, ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545.
I dati sensibili e giudiziari, oggetto di trattamento, acquisiti dal Consiglio devono essere:
c) esatti, e, se necessario, aggiornati;
1. Il regolamento e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e ne e' data diffusione nell'ambito degli uffici della giustizia tributaria nel modo piu' ampio e, all'esterno, mediante l'inserimento nel sito web della giustizia tributaria: www.giustizia-tributaria.it.
Cosi' deliberato dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria nella seduta del 3 aprile 2007.
Il presidente: Gargani
----> Vedere Allegato da pag. 37 a pag. 40 della G.U. <----