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Timestamp: 2020-06-06 13:05:08+00:00
Document Index: 54308568

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 19', 'art. 27', 'art. 15', 'art.\n10', 'art. 5', 'art. 9', 'art 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 181', 'art. 85', 'art. 154', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 71']

DECRETO 15 giugno 2012 - Dell’abbonamento alla rivista di servizio sociale
Modalita' relative alle certificazioni concernenti il rendiconto al
bilancio 2011 delle amministrazioni provinciali dei comuni, delle
comunita' montane e delle unioni di comuni. GU n. 147 del 26.6.12)
Visto l'art. 161, comma 1 del testo unico della legge
sull'ordinamento degli enti locali, approvato con il decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in base al quale gli enti locali
redigono apposita certificazione sui principali dati del rendiconto
al bilancio, con modalita' da fissarsi con decreto del Ministro
dell'interno, d'intesa con l'Associazione nazionale dei comuni
italiani (A.N.C.I.), e l'Unione delle province d'Italia (U.P.I.);
Visto il comma 2 del medesimo articolo, in base al quale le
modalita' della certificazione sono stabilite tre mesi prima della
scadenza di ogni adempimento, con decreto del Ministro dell'interno;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e il decreto
legislativo 8 maggio 2011, n. 68 concernenti rispettivamente
disposizioni in tema di federalismo fiscale di comuni e di regioni e
Ritenuta la necessita' di fissare modalita' e termini di
compilazione e presentazione del certificato relativo al rendiconto
di bilancio dell'anno 2011;
Considerato che per le esigenze di coordinamento statistico ed
informativo dei dati dell'amministrazione statale con quelli degli
enti locali si richiede l'acquisizione delle certificazioni contabili
anche da parte degli enti locali della regione Friuli-Venezia Giulia,
della regione Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e
Bolzano, nelle quali vige e viene adottata una disciplina autonoma in
materia di contabilita' e bilanci degli enti locali;
Visto il decreto del Ministro dell'interno del 24 settembre 2009,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13 ottobre 2009, il
quale determina le modalita' per la definizione dei parametri
obiettivi ai fini dell'individuazione degli enti in condizione
strutturalmente deficitaria per il triennio 2010-2012;
Viste le circolari F.L. 4/2010, F.L. 9/2010 e n. 14/2010 nelle
quali sono riportate alcune note esplicative per la compilazione
della tabella per l'individuazione degli enti locali in condizione
Visto il comma 2 dell'art. 19-bis introdotto dalla legge n. 166 del
2009 di conversione del decreto-legge n. 135 del 2009, il quale
prevede che a decorrere dall'esercizio 2008 e fino a tutto l'anno
2011 le certificazioni concernenti il rendiconto al bilancio degli
enti locali recano anche le sezioni riguardanti il ricalcolo delle
spese per funzioni e le esternalizzazioni dei servizi;
Tenuto conto delle risultanze dei lavori effettuati in sede di
Gruppo di lavoro «Bilanci delle regioni e degli enti locali»,
costituito con decreto 18 marzo 2009 del Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato;
Considerata l'esigenza di acquisire i dati contabili con maggiore
celerita', anche per consentire all'Istat di effettuare e trasmettere
all'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat), alle scadenze
richieste, le analisi e le elaborazioni su alcuni dati finanziari che
sono richieste annualmente in applicazione del Regolamento (CE) n.
479 del 25 maggio 2009;
Sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani, e l'Unione
delle province d'Italia che hanno espresso parere favorevole
sull'articolazione e il contenuto del certificato;
Vista la comunicazione della regione Valle d'Aosta con la quale la
stessa regione ha indicato le sezioni (quadri) del certificato che
gli enti della stessa regione sono tenuti a compilare, rimanendo
facoltativa la compilazione degli altri quadri contabili;
Considerata che tale tipo di trasmissione, estesa a tutti gli enti
locali, consente peraltro di dare completa applicazione alle
disposizioni di cui all'art. 27 del decreto-legge n. 112 del 2008,
concernenti la riduzione dell'utilizzo della carta;
Approvazione modelli di certificazione, soggetti tenuti
agli adempimenti e termini per la trasmissione
1. Sono approvati i modelli di certificato del rendiconto di
bilancio 2011, allegati al presente decreto, che gli enti locali sono
tenuti a predisporre e trasmettere entro il 10 ottobre 2012.
2. I comuni e le comunita' montane della regione Valle d'Aosta sono
tenuti a compilare e trasmettere esclusivamente le sezioni (quadri)
del certificato di cui all'Allegato tecnico al presente decreto.
Trasmissione dei certificati
1. La trasmissione del certificato dovra' avvenire, per tutti gli
enti locali, esclusivamente tramite posta elettronica certificata e
firma digitale dei sottoscrittori.
2. Ai fini della predisposizione del certificato non e' piu'
richiesta l'omologazione ministeriale del software, fermo restando
l'esigenza di attenersi accuratamente a tutte le indicazioni e
istruzioni previste nel presente decreto.
1. Gli enti locali utilizzeranno le credenziali informatiche
(userid e password) gia' richieste e ricevute in occasione della
trasmissione delle precedenti certificazioni di bilancio ai fini
dell'autenticazione all'apposito sistema tramite il sito della
finanza locale www.finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html
2. Gli enti locali trasmetteranno tramite posta elettronica
certificata, entro il 10 ottobre 2012, direttamente alla Direzione
centrale della finanza locale all'indirizzo di posta elettronica
finanzalocale.prot@pec.interno.it:
il file contenente i dati del certificato firmato digitalmente in
il file, sempre in formato xml, concernente le informazioni
riguardanti il tipo di certificato (certificato preventivo o
certificato al rendiconto), l'anno di riferimento dello stesso,
nonche' i dati identificativi dei soggetti referenti per la
trasmissione del certificato, individuati nel Segretario dell'ente
e/o nel Responsabile del servizio finanziario.
3. Dopo l'avvenuta trasmissione, gli enti riceveranno comunicazione
circa il buon esito della stessa o l'eventuale messaggio di errore
sulla stessa casella di posta elettronica certificata, per cui la
sola ricevuta di invio della certificazione tramite posta elettronica
certificata non e' sufficiente ad assolvere l'adempimento.
Adempimenti circa la trasmissione delle certificazioni,
1. I dati finanziari delle certificazioni devono essere espressi in
euro e vanno riportati con doppio «zero» dopo la virgola e
l'arrotondamento dell'ultima unita' e' effettuato per eccesso,
qualora la prima cifra decimale sia superiore o uguale a cinque e per
difetto, qualora la prima cifra decimale sia inferiore a cinque.
1. Il Segretario, il responsabile del servizio finanziario, nonche'
l'organo di revisione economico- finanziaria provvederanno a
sottoscrivere la certificazione con firma digitale.
1. I dati delle certificazioni del rendiconto di bilancio per
l'anno 2011 verranno divulgati sulle pagine del sito internet della
Direzione centrale della finanza locale www.finanzalocale.interno.it
Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 delle
amministrazioni provinciali (Predisposto secondo le norme contenute
nel D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194).
Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 dei comuni e
delle unioni di comuni (Predisposto secondo le norme contenute nel
D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194).
Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 delle comunita'
montane (Predisposto secondo le norme contenute nel D.P.R. 31 gennaio
1996, n. 194).
DECRETO 26 marzo 2012 - Criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie, per l'anno scolastico 2011/2012. (Decreto n. 24) (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Approvazione delle delibere n. 497/11/DI e n. 33/12/DIST adottate dal Consiglio di amministrazione della cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti, rispettivamente in data 21 dicembre 2011 e 22 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Con ministeriale n. 36/0008661/MA004.A007/COM-L-105-107 del 29
maggio 2012, sono state approvate, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze, le seguenti delibere adottate dal
consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed
assistenza dei dottori commercialisti, rispettivamente, in data 21
dicembre 2011 e 22 marzo 2012:
n. 497/11/DI, concernente contributo di maternita': conguaglio
n. 33/12/DIST, concernente contributo di maternita': conguaglio
Approvazione delle delibere n. 50/2010 e n. 50/2011 adottate dal Consiglio di amministrazione dell'ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, rispettivamente in data 29 ottobre 2010 e 14 ottobre 2011. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Con ministeriale n. 36/0008858/MA004.A007/MED-L-79-81 del 31
maggio 2012 sono state approvate, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze, le delibere n. 50/2010 del 29 ottobre
2012 e n. 50/2011 del 14 ottobre 2011, adottate dal consiglio di
amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei
medici e degli odontoiatri (ENPAM), concernenti, rispettivamente,
determinazione del contributo di maternita' per l'anno 2011 e
determinazione del contributo di maternita' per l'anno 2012.
Approvazione della delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani in data 17 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Con ministeriale n. 36/0008539/MA004.A007/OSI-L-70 del 25 maggio
delle finanze, la delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo
dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani (ONAOSI) in
data 17 marzo 2012, recante: «Approvazione Regolamento su prestazioni
e servizi ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 3, dello Statuto».
Approvazione della delibera n. 3 adottata dal Consiglio di indirizzo dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani in data 17 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Con ministeriale n. 36/0008538/MA004.A007/OSI-L-66 del 25 maggio
delle finanze, la delibera n. 3 adottata dal Consiglio di indirizzo
data 17 marzo 2012, recante: «Approvazione del Regolamento su
prestazioni servizi o organizzazione della Fondazione».
Approvazione della delibera n. 26/12/DI adottata dal Consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti in data 23 febbraio 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Con ministeriale n. 36/0008657/MA004.A007/COM-L-106 del 29 maggio
delle finanze, la delibera n. 26/12/DI, con cui il Consiglio di
dottori commercialisti in data 23 febbraio 2012, ha adottato la
tabella dei coefficienti di rivalutazione dei redditi ai sensi
dell'art. 15 della legge 29 gennaio 1986, n. 21, cui rinvia l'art.
10, comma 9, del «Regolamento di disciplina del regime
previdenziale», per le pensioni aventi decorrenza nell'anno 2012.
Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice. (GU n. 142 del 20-6-2012 )
Visto l'art. 5, comma 1 della legge 15 marzo 2010, n. 38, recante
«Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla
terapia del dolore», che prevede l'attivazione da parte del Ministero
della salute di una specifica rilevazione sui presidi ospedalieri e
territoriali e sulle prestazioni assicurate in ciascuna regione dalle
strutture del Servizio sanitario nazionale nel campo delle cure
palliative e della terapia del dolore, al fine di promuovere
l'attivazione e l'integrazione delle due reti a livello regionale e
nazionale e la loro uniformita' su tutto il territorio nazionale;
Visto l'art. 9, comma 1 della citata legge n. 38 del 2010, che
prevede l'attivazione presso il Ministero della salute del
connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e
degenerative, la fornitura da parte delle regioni e delle provincie
autonome di tutte le informazioni e i dati utili all'attivita' di
monitoraggio del Ministero, nonche' l'accesso da parte delle stesse
al complesso dei dati e delle informazioni in possesso del Ministero
modifiche, che, all'art 3-septies, comma 2 definisce le prestazioni
sanitarie a rilevanza sociale e le prestazioni sociali a rilevanza
Visto l'art. 2, comma 1, lettera n) della legge 30 novembre 1998,
n. 419, che prevede l'emanazione di un atto di indirizzo e
coordinamento al fine di assicurare livelli uniformi delle
prestazioni socio-sanitarie di alta integrazione sanitaria;
Visto il decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 450, convertito con
modificazioni nella legge 26 febbraio 1999, n. 39, recante
Piano sanitario nazionale 1998-2000;
Visto il decreto del Ministro della salute del 28 settembre 1999,
recante «Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le
cure palliative», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 marzo 2000,
Visto il decreto del Presidente Consiglio dei Ministri del 20
gennaio 2000, concernente «Atto di indirizzo e coordinamento recante
requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per i
centri residenziali di cure palliative», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67;
febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 giugno 2001, n.
129, in attuazione dell'art. 2 della legge del 30 novembre 1998, n.
419, che, all'art. 4, prevede che:
per favorire l'efficacia e l'appropriatezza delle prestazioni
socio-sanitarie necessarie a soddisfare le necessita' assistenziali
dei soggetti destinatari, l'erogazione delle prestazioni e dei
servizi e' organizzata di norma attraverso la valutazione
multidisciplinare del bisogno, la definizione di un piano di lavoro
integrato e personalizzato e la valutazione periodica dei risultati
la regione emana indirizzi e protocolli volti ad omogeneizzare a
livello territoriale i criteri della valutazione multidisciplinare e
l'articolazione del piano di lavoro personalizzato vigilando sulla
loro corretta applicazione al fine di assicurare comportamenti
uniformi ed omogenei a livello territoriale;
Visto il decreto del Ministro della salute del 5 settembre 2001,
recante «Ripartizione dei finanziamenti per gli anni 2000, 2001 e
2002 per la realizzazione di strutture per le cure palliative»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2001, n. 266;
novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2001,
n. 33, supplemento ordinario, di definizione dei livelli essenziali
di assistenza, che individua l'attivita' sanitaria e sociosanitaria
rivolta a pazienti nella fase terminale tra le prestazioni di
assistenza sanitaria garantite dal servizio sanitario nazionale in
quanto ricompresa nel livello di assistenza distrettuale;
Visto il decreto del Ministro della salute del 22 febbraio 2007, n.
43, recante «Definizione degli standard relativi all'assistenza ai
malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell'art. 1,
comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»;
Bolzano nella seduta del 20 marzo 2008 (Rep. Atti. n. 113/CSR)
concernente «Documento tecnico sulle cure palliative pediatriche»,;
Visto l'accordo quadro tra il Ministero della salute, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo del Nuovo
sistema informativo sanitario nazionale sancito dalla Conferenza
autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 22 febbraio 2001
(Rep. Atti. n. 1158) che all'art. 6, in attuazione dell'art. 4 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, stabilisce che le
funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle fasi di
attuazione del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS), debbano
essere esercitate congiuntamente attraverso un organismo denominato
«Cabina di regia»;
Nuovo sistema informativo sanitario nazionale (NSIS);
Vista l'intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti
Bolzano nella seduta del 23 marzo 2005 (Rep. Atti. n. 2271) , la
quale dispone all'art. 3 che:
la definizione e il continuo adeguamento nel tempo dei contenuti
informativo sanitario (NSIS), come indicato al comma 5, sono affidati
alla Cabina di regia e vengono recepiti dal Ministero della salute
con propri decreti attuativi, compresi i flussi informativi
finalizzati alla verifica degli standard qualitativi e quantitativi
dei livelli essenziali di assistenza;
il conferimento dei dati al Sistema informativo sanitario, come
indicato al comma 6, e' ricompreso tra gli adempimenti cui sono
tenute le regioni per l'accesso al finanziamento integrativo a carico
dello Stato di cui all'art. 1, comma 164 della legge 30 dicembre
Considerato che il Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) ha la
finalita' di supportare il monitoraggio dei Livelli essenziali di
assistenza, attraverso gli obiettivi strategici approvati dalla
Cabina di regia, nella seduta dell'11 settembre 2002;
Visto il decreto del Ministro della salute 12 dicembre 2007, n.
277, concernente «Regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e
3, dell'art. 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei
dati personali», volto a disciplinare il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari effettuati dal Ministero della salute;
Rilevato, in particolare, che l'allegato C01 del citato decreto del
Ministro della salute n. 277 del 2007 prevede il trattamento di dati
sensibili per finalita' di «Programmazione, gestione, controllo e
valutazione dell'assistenza sanitaria (art. 85, comma 1, lettera b)
del predetto Codice)», senza elementi identificativi diretti;
Visto lo schema di regolamento per il trattamento dei dati
sensibili, redatto ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sottoposto all'Autorita' garante
per la protezione dei dati personali, con parere favorevole emesso in
data 13 aprile 2006, volto a disciplinare il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari effettuati dalle regioni e province autonome;
Rilevato, in particolare, che la scheda 12 del suddetto schema di
effettuati dalle regioni e province autonome, prevede che i dati
provenienti dalle aziende sanitarie siano privati degli elementi
identificativi diretti subito dopo la loro acquisizione da parte
della regione; ai fini della verifica della non duplicazione delle
informazioni e della eventuale interconnessione con altre banche dati
sanitarie della regione, la specifica struttura tecnica individuata
dalla regione, alla quale viene esplicitamente affidata la funzione
infrastrutturale, provvede ad assegnare ad ogni soggetto un codice
univoco che non consente la identificazione dell'interessato durante
il trattamento dei dati; qualora le regioni e le province autonome
non dispongano di sistemi di codifica, coerenti con quanto stabilito
nello schema tipo di regolamento, i dati saranno inviati in forma
Tenuto conto che le regioni e le province autonome hanno
successivamente adottato i propri regolamenti per il trattamento dei
dati sensibili e giudiziari in conformita' allo schema tipo approvato
dall'Autorita' garante per la protezione dei dati personali;
Considerato che, tra gli obiettivi strategici del Nuovo sistema
informativo sanitario (NSIS) una delle componenti fondamentali e'
rappresentata dal «Sistema di integrazione delle informazioni
sanitarie individuali», nell'ambito del quale e' ricompreso il
monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice;
Ritenuto pertanto necessario, al fine di dare attuazione a quanto
previsto dagli articoli 5, comma 1, e 9, comma 1 della citata legge
n. 38 del 2010, avviare l'acquisizione del flusso informativo
relativo all'assistenza erogata presso gli Hospice per finalita'
riconducibili al monitoraggio dell'attivita' dei servizi, con analisi
del volume di prestazioni e valutazioni sulle caratteristiche
dell'utenza e sui pattern di trattamento;
Acquisito il parere della Cabina di regia per il Nuovo sistema
informativo sanitario in data 10 febbraio 2010;
nelle sedute del 7 ottobre 2010 (Rep. Atti n. 170/CSR) e del 19
aprile 2012 (Rep. Atti n. 104/CSR);
Acquisito il parere dell'Autorita' garante per la protezione dei
dati personali, reso in data 27 ottobre 2011, ai sensi dell'art. 154,
comma 4 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
1. Il presente decreto si applica agli interventi sanitari e
socio-sanitari erogati presso le strutture Hospice.
2. Ai fini del presente decreto si intendono Hospice esclusivamente
le strutture in possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e
organizzativi definiti dal decreto del Presidente Consiglio dei
Ministri del 20 gennaio 2000.
dell'assistenza erogata presso gli Hospice
1. Nell'ambito del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS)
presso il Ministero della salute e' istituito il sistema informativo
per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice (di
seguito denominato Sistema). La realizzazione e la gestione di tale
Sistema e' affidata al Ministero della salute - Dipartimento della
programmazione e dell'ordinamento del Servizio sanitario nazionale -
Direzione generale del sistema informativo e statistico sanitario.
2. Il suddetto Sistema e' finalizzato alla raccolta delle
informazioni relative all'assistenza sanitaria e socio-sanitaria
erogata presso gli Hospice di cui all'art. 1, comma 2. Restano
pertanto esclusi dalla rilevazione tutti gli interventi
caratterizzati esclusivamente da «sostegno sociale» alla persona.
3. Al fine di consentire il monitoraggio per le cure palliative e
per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a
patologie croniche e degenerative nonche' consentire il monitoraggio
dei livelli essenziali e uniformi di assistenza nel rispetto dei
principi della dignita' della persona umana, del bisogno di salute,
dell'equita' nell'accesso all'assistenza, della qualita' delle cure e
della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, nonche'
dell'economicita' nell'impiego delle risorse, ai sensi del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, il
Sistema di cui al presente decreto e' volto a consentire le analisi
aggregate utili per il calcolo degli indicatori anche ai fini della
verifica di cui all'art. 3 dell'intesa sancita dalla Conferenza
autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 23 marzo 2005. Per
le predette finalita' e' consentita l'interconnessione dei contenuti
informativi presenti nel Nuovo Sistema informativo sanitario
attraverso il codice univoco dell'assistito previsto dalla scheda 12
dello schema di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e
giudiziari effettuati dalle regioni e province autonome con le
modalita' di cui all'art. 8.
4. Le regioni e le province autonome mettono a disposizione del
Sistema le informazioni secondo le modalita' riportate nel
disciplinare tecnico allegato che e' parte integrante del presente
1. Il flusso informativo, dettagliato nel disciplinare tecnico, fa
riferimento alle informazioni relative all'erogatore e ai seguenti
dati personali riferiti all'assistito non direttamente identificativi
a) caratteristiche dell'assistito;
b) informazioni precedenti la fase di presa in carico;
c) informazioni legate alla fase di presa in carico;
d) informazioni relative all'inizio dell'assistenza;
e) principali segni/sintomi oggetto di assistenza;
f) tipologia delle prestazioni erogate;
g) informazioni relative alla fase di conclusione.
2. Le informazioni di cui al comma 1 devono essere raccolte e
trasmesse con le modalita' e i tempi previsti dall'art. 5 a
conclusione del percorso assistenziale del singolo assistito.
3. La trasmissione verso il Sistema delle informazioni di cui al
comma 1 deve essere effettuata da parte delle regioni e le province
autonome con riferimento all'assistenza erogata presso gli Hospice,
prestata a favore dei cittadini residenti e non residenti nel
4. Il flusso di cui al presente articolo, in coerenza con la legge
15 marzo 2010, n. 38, individua in maniera esclusiva l'attivita'
degli Hospice.
1. Al fine di consentire il monitoraggio per le cure palliative e
patologie croniche e degenerative il Sistema e' predisposto per
a) alle unita' organizzative delle regioni e province autonome
competenti, come individuate da provvedimenti regionali e
provinciali, di consultare le informazioni rese disponibili dal
Sistema in forma aggregata al fine di effettuare analisi comparative
in materia di assistenza sanitaria per le cure palliative e per la
terapia del dolore, sulla base degli indicatori calcolati ai sensi
dell'art. 2, comma 3;
b) alle unita' organizzative della Direzione generale della
programmazione sanitaria e della Direzione generale del sistema
informativo e statistico sanitario del Ministero della salute
competenti, come individuate dal decreto ministeriale di
organizzazione, di consultare le informazioni rese disponibili dal
Sistema in forma aggregata.
1. Il Sistema viene alimentato con le informazioni relative
all'assistenza erogata presso gli Hospice a partire dal 1° luglio
2. Le informazioni devono essere rilevate al verificarsi degli
eventi di cui all'art. 3, comma 2 e trasmesse al NSIS, con cadenza
trimestrale entro il mese successivo al periodo di riferimento in cui
si sono verificati gli eventi stessi.
3. Le trasmissioni al Sistema devono avvenire secondo le modalita'
indicate nel disciplinare tecnico e secondo le specifiche tecniche
disponibili sul sito internet del Ministero della salute
(www.nsis.salute.gov.it).
4. La trasmissione telematica dei dati, secondo le procedure
descritte nel disciplinare tecnico allegato avviene in conformita'
alle relative regole tecniche del Sistema pubblico di connettivita'
(SPC) previsto e disciplinato dagli articoli 72 e seguenti del
concernente il codice dell'amministrazione digitale. In particolare,
si utilizzera' un protocollo sicuro e si fara' ricorso
all'autenticazione bilaterale fra sistemi basata su certificati
digitali emessi da un'autorita' di certificazione ufficiale.
5. Ai fini della cooperazione applicativa, le regioni e le province
autonome e il Ministero della salute garantiscono la conformita'
delle infrastrutture alle regole dettate dal Sistema pubblico di
connettivita' (SPC).
6. Eventuali variazioni riguardanti le specifiche tecniche di cui
al comma 3 saranno pubblicate sul sito internet del Ministero della
salute (www.nsis.salute.gov.it), anche in attuazione di quanto
previsto dall'art. 54 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e
successive modificazioni, concernente il codice dell'amministrazione
1. Per le regioni e le province autonome che non dispongano delle
informazioni indicate all'art. 3, comma 1 e' prevista la possibilita'
di avvalersi di un differimento dei termini per l'avvio delle
trasmissioni di cui all'art. 5, comma 1.
2. Per le regioni e le province autonome che non dispongano di
servizi di cooperazione applicativa conformi alle regole dettate dal
Sistema pubblico di connettivita' (SPC), nelle more dell'adeguamento
dei sistemi regionali, e' possibile il conferimento dei dati secondo
le modalita' alternative descritte nell'allegato 1 «Disciplinare
3. Le regioni e le province autonome che si trovino nella
condizione di cui al comma 1 o nella condizione di cui al comma 2
trasmettono, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, tramite apposita comunicazione al Ministero della
salute, Direzione generale del sistema informativo e statistico
sanitario, il Piano di adeguamento dei propri sistemi informativi
atto a consentire, non oltre il 31 dicembre 2012, l'alimentazione del
Sistema mediante la trasmissione trimestrale di tutte le informazioni
indicate all'art. 3, comma 1 nonche' l'indicazione della data entro
la quale saranno disponibili i servizi di cooperazione applicativa.
4. Il Piano di adeguamento di cui al comma 3 sara' sottoposto
all'approvazione della Cabina di regia del Nuovo sistema informativo
sanitario. Quest'ultima predisporra' verifiche periodiche per
valutare l'attuazione dei piani di adeguamento approvati.
1. Fino al 30 giugno 2013 le informazioni trasmesse, in coerenza
con quanto previsto nei Piani di adeguamento, saranno sottoposte a
verifica in ordine a completezza e qualita'. A tal fine le regioni e
le province autonome trasmetteranno, con cadenza semestrale,
relazioni che verranno esaminate dalla Cabina di regia del Nuovo
2. Dal 1° luglio 2013 il conferimento dei dati nelle modalita' e
nei contenuti di cui al presente decreto e' ricompreso fra gli
adempimenti cui sono tenute le regioni per l'accesso al finanziamento
integrativo a carico dello Stato, ai sensi dell'Intesa sancita dalla
province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 23 marzo
1. La riservatezza dei dati trattati nell'ambito del sistema, ai
sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e, in
particolare, dell'art. 34, comma 1, lettera h), verra' garantita
dalle procedure di sicurezza relative al software e ai servizi
telematici, in conformita' alle regole tecniche di cui all'art. 71,
comma 1 del Codice dell'amministrazione digitale.
2. Nel Sistema sono raccolti e trattati solo i dati indispensabili
per il perseguimento delle finalita' del presente decreto, con
modalita' e logiche di organizzazione ed elaborazione delle
informazioni dirette esclusivamente a fornire una rappresentazione
aggregata dei dati. L'accesso degli incaricati del trattamento ai
dati registrati nel Sistema avviene attraverso chiavi di ricerca che
non consentono, anche mediante operazioni di interconnessione e
raffronto, la consultazione, la selezione o l'estrazione di
informazioni riferite a singoli individui o di elenchi di codici
identificativi. Le funzioni applicative del Sistema non consentono la
consultazione e l'analisi di informazioni che rendano identificabile
l'interessato ai sensi dei codici di deontologia e di buona condotta
per i trattamenti di dati personali per scopi statistici o
scientifici di cui agli allegati A3 e A4 del decreto legislativo 30
3. Il codice univoco e' assegnato a ciascun soggetto, in
applicazione di quanto previsto dalla scheda 12 dello schema di
effettuati dalle regioni e province autonome. Qualora le regioni e le
province autonome non dispongano di sistemi di codifica, coerenti con
quanto stabilito con lo schema tipo di regolamento, i dati saranno
inviati in forma anonima.
4. I dati inviati dalle regioni e province autonome, gia' privi
degli elementi identificativi diretti, sono archiviati previa
separazione dei dati sanitari dagli altri dati. I dati sanitari sono
trattati con tecniche crittografiche.
5. Al fine di rendere le informazioni sulla patologia
temporaneamente inintelligibili anche a chi e' autorizzato ad
accedervi, le stesse sono trattate con tecniche crittografiche
1. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno dalla