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Timestamp: 2017-01-25 01:21:57+00:00
Document Index: 65512380

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 322', 'art. 3', 'art. 377', 'art. 373', 'art. 377', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 377']

HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 377 codice penale: Subornazione L’AUTORE: Redazione
Chiunque offre o promette denaro o altra utilità alla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all’autorità giudiziaria ovvero a svolgere attività di perito, consulente tecnico o interprete, per indurla a commettere i reati previsti dagli articoli 371 bis, 372 e 373, soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alle pene stabilite negli articoli medesimi ridotte dalla metà ai due terzi (1) .
(1)Comma così sostituito dall’art. 11, comma 6, D.L. 8 giugno 1992, n.306.
Corte Costituzionale 10 giugno 2014 n. 163 Non è manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 322, comma 2, c.p. (istigazione alla corruzione propria) in riferimento all'art. 3 cost. sotto il duplice profilo della disparità di trattamento di situazioni analoghe e della irragionevolezza, nella parte in cui prevede che l'offerta o la promessa di denaro o di altra utilità al consulente tecnico del p.m., per il compimento di una falsa consulenza, è punita con una pena superiore a quella del reato di intralcio alla giustizia di cui all'art. 377, comma 1, c.p., in relazione all'art. 373 c.p., per il caso di analoga condotta nei confronti del perito.
Cassazione penale sez. un. 27 giugno 2013 n. 43384 La condotta di chi cerchi di indurre un soggetto a rendere falsa testimonianza (nella specie, in un procedimento davanti al giudice del lavoro) integra il reato di cui all'art. 377 c.p. solo quando vi sia stato un formale provvedimento del giudice di ammissione della prova testimoniale, giacché è dopo tale momento che il destinatario della condotta assume la qualità potenziale di testimone. (Nella specie, la Corte ha rigettato il ricorso della parte civile avverso la sentenza assolutoria, evidenziando come non fosse sufficiente, per l'assunzione della qualità di testimone, che il destinatario della condotta risultasse essere stato indicato in tale veste nel ricorso proposto davanti al giudice del lavoro, non essendo ancora intervenuto il provvedimento del giudice ammissivo delle prove).
Cassazione penale sez. VI 26 giugno 2009 n. 35150 Ai fini della configurabilità del reato di subornazione non è sufficiente un mero atto di parte (indicazione nella lista testimoniale), occorrendo, invece, un provvedimento giudiziale che formalizzi la qualità (potenziale) di testimone (respinto, nella specie, il ricorso di un testimone contro la sentenza di merito che aveva assolto un uomo dal reato di cui all'art. 377 c.p. perché il fatto non sussisteva. Secondo la corte di appello l'addebito di subornazione non era configurabile, in quanto l'uomo aveva cercato di costringere il teste a testimoniare il falso davanti al giudice del lavoro quando il testimone non era stato ancora chiamato a deporre e quindi non aveva ancora assunto la qualità soggettiva richiesta dalla norma).
Cassazione penale sez. VI 26 giugno 2009 n. 35150 Art. precedente
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