Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g03-18.HTM
Timestamp: 2018-07-23 02:24:22+00:00
Document Index: 40748070

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 54', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 57', 'art. 89', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 89', 'art. 16', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 57', 'art. 15', 'art. 68', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 57', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 57', 'art. 89', 'art. 60', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 3']

GURS Parte I n. 18 del 2003
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 18 APRILE 2003 - N. 18
Piano di interventi dei progetti ammissibili ai finanziamenti previsti dal P.O.R. Sicilia 2000-2006, sottomisura 4.02a. Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI ed elenco dei progetti esclusi pag. 2
Programma triennale 2002/2004 e programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativi ad interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, ai sensi degli artt. 14 e 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002 pag. 12
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, concernente interventi di esecuzione di opere pubbliche relative al completamento o riparazione di alloggi popolari, ai sensi dell'art. 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002. pag. 15
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativo all'esecuzione di opere e spese di carattere straordinario e di interesse di enti di culto e formazione religiosa di beneficenza ed assistenza, mediante la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la manutenzione straordinaria e la riparazione di edifici destinati all'attuazione delle finalità degli enti medesimi pag. 17
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativo a spese per la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la riparazione di edifici di enti morali nonché di enti pubblici anche se di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza destinate ad orfanotrofi, ad asili infantili, ospizi o ricoveri per vecchi, asili e luoghi di ospitalità e di rieducazione per minorati e inabili al lavoro pag. 19
Integrazione e modifica del decreto 16 dicembre 2002, concernente programma triennale 2002/2004 e programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativi ad interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, ai sensi degli artt. 14 e 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002 pag. 22
Concessione di deroga per le opere di completamento del mercato ittico di Porticello pag. 24
Pareggiamento dell'Istituto musicale V. Bellini di Caltanissetta ai conservatori di musica di Stato pag. 26
Estinzione dell'opera pia Istituto di assistenza Santa Ca terina di Monreale pag. 26
Nomina del dirigente responsabile della segreteria tecnico-operativa dell'ambito territoriale ottimale n. 3, Provincia regionale di Messina pag. 26
Sostituzione del presidente del collegio dei revisori dei conti dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione.
Bandi pubblici di accesso al finanziamento di cui alla misura 4.14, azioni A, B e C del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Proroga termini pag. 26
Proroga del termine per l'inizio della perforazione esplo rativa relativa al permesso di ricerca Tresauro pag. 27
Concessione di acque termali denominata Lavaturi alla società Terme di Montedoro S.p.A., con sede in Montedoro.
Trasferimento del permesso di ricerca Tresauro dalla società Anschutz italiana petroli s.r.l. alla società Irminio s.r.l., con sede legale in Palermo pag. 27
CIRCOLARE 26 marzo 2003, n. 7.
Assegni, premi, sussidi e contributi per il mantenimento e la diffusione delle scuole materne non statali - Art. 31 della legge 24 luglio 1962, n. 1073 - Art. 399 e seguenti del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 - Anno scolastico 2002/2003 - Esercizio finanziario 2003 pag. 27
CIRCOLARE 25 marzo 2003, n. 2/FP.
Integrazioni e chiarimenti alla circolare n. 1/03/FP del 17 febbraio 2003: Direttive per la gestione del P.R.O.F - Piano regionale dell'offerta formativa - ex legge regionale n. 24/76 e successive modifiche ed integrazioni, per l'anno 2003. Modalità di applicazione dell'art. 39 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23.
DECRETO 20 gennaio 2003.
Approvazione del programma costruttivo della cooperativa edilizia Golden Star per la realizzazione di n. 12 alloggi sociali nel comune di Acireale pag. 31
Conto riassuntivo del tesoro e situazione del bilancio della Regione al 31 dicemnbre 2001.
Piano di interventi dei progetti ammissibili ai finanziamenti previsti dal P.O.R. Sicilia 2000-2006, sottomisura 4.02a. Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI ed elenco dei progetti esclusi.
Vista la legge regionale n. 1/84, così come modificata ed integrata;
Vista la legge regionale n. 21/85, così come modificata ed integrata;
Vista la legge regionale n. 10/93, così come modificata ed integrata;
Vista la legge n. 7/02;
Visto il D.P.R. n. 175/02
Vista la legge n. 20/94 ed il decreto legislativo n. 200 del 18 giugno 1999;
Vista la legge regionale n. 10/99;
Vista la legge regionale n. 8/2000;
Vista la legge regionale n. 6/01;
Vista la legge regionale n. 2/02;
Visto il Regolamento CE n. 1783/99, relativo al Fon-do europeo di sviluppo regionale;
Visto il Regolamento CE n. 1685/2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento CE n. 1260/99 in ordine alla ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dei fondi strutturali;
Visto il Regolamento CE n. 488/2001, recante modalità di applicazione del regolamento CE n. 1260/99 in ordine ai sistemi di gestione e controllo dei contributi concessi nell'ambito dei fondi strutturali;
Visto il decreto del Presidente della Regione del 20 novembre 2000, con il quale è stata emanata la delibera n. 260 del 18 ottobre 2000, recante QCS Italia Ob. 1 - P.O.R. Sicilia 2000-2006, approvato dalla Commissione europea con la decisione n. C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000;
Visto il P.O.R. Sicilia 2000/2006, misura 4.02;
Visto il Complemento di programmazione, approvato con delibera della Giunta regionale n. 26 del 28 gennaio 2002;
Visto il Programma operativo regionale - Sicilia 2000/2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regio ne siciliana n. 34 del 26 luglio 2002 parte I ed, in particolare, la sottomisura 4.02a - Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI;
Vista la scheda tecnica della misura 4.02, in particolare, la sottomisura "A" - Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI;
Visto il decreto n. 446 del 21 giugno 2002, così come rettificato dal decreto n. 568 del 25 luglio 2002, con il quale sono stati approvati i due elenchi degli 11 Consorzi A.S.I. della Sicilia, classificati secondo il grado di dinamismo riscontrato;
Visto il decreto n. 488 del 27 giugno 2002, così come integrato dal decreto n. 587 del 31 luglio 2002, con il quale è stata approvata la circolare attuativa del P.O.R. Sicilia 2000/2006, sottomisura 4.02a - Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI;
Considerato che i consorzi hanno provveduto a trasmettere, con relative note, i progetti da sottoporre a valutazione per accedere ai finanziamenti di cui al P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Considerato che, con riferimento alla legge regionale n. 1 del 4 gennaio 1984, secondo quanto riportato nella "Descrizione" della sottomisura del Complemento di programmazione, è prevista la "predisposizione, da parte dell'Assessore, di un piano regionale di intervento";
Vista la nota assessoriale prot. n. 2148 del 4 ottobre 2002, con la quale viene nominata la commissione di valutazione, come previsto al punto 6 della circolare attuativa P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Vista la nota n. 2356 del 23 dicembre 2002, con la quale il capo di Gabinetto di questo Assessorato trasmette gli atti prodotti dalla Commissione di valutazione dei progetti (verbali e schede progettuali);
Visto il decreto n. 1904 del 24 dicembre 2002, in corso di registrazione presso la ragioneria centrale di questo Assessorato, che approva l'elenco dei progetti, in ordine di priorità, ammissibili ai finanziamenti relativi al P.O.R. Sicilia 2000/2006, sottomisura 4.02a ed enuncia l'esclusione, con relativa motivazione, dei progetti ritenuti non ammissibili come esitati a chiusura dei lavori della predetta commissione di valutazione;
Vista la nota dell'Assessore n. 2368 del 30 dicembre 2002, che indica il piano di interventi da finanziare ai sensi della sottomisura 4.02a del P.O.R. Sicilia 2000/2006 secondo l'elenco esitato dalla commissione di valutazione e fino alla concorrenza delle risorse disponibili escluso la quota riservata ai PIT;
Accertato il quadro economico finanziario relativo alla sottomisura 4.02a, pari ad e 83.333.334 comprensivi della quota dei P.I.T. corrispondente ad e 15.637.703,00 come stabilito con D.P.R. n. 94/02 e successivo D.P.R. n. 175/02 che hanno approvato detti piani territoriali;
Considerato che la dotazione finanziaria sopra richiamata, pari ad e 83.333.334, di spesa pubblica risulta allocata nel fondo unico dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, di cui al capitolo 613916 - rubrica dipartimento regionale bilancio e tesoro;
Considerato, pertanto, che le risorse in atto destinate alla sottomisura 4.02a a cui concorrono i progetti esaminati e valutati dalla suddetta commissione corrispondono ad e 67.695.631,00;
Per le motivazioni in premessa indicate, è approvato il piano di interventi relativo ai progetti ammissibili ai finanziamenti relativi al P.O.R. Sicilia 2000/2006 sottomisura 4.02a - Riqualificazione infrastrutture a servizio delle PMI, che, fino alla concorrenza di e 67.695.631,00, in premessa richiamata risultano nell'allegato al presente decreto, e più precisamente fino al progetto esecutivo "Urbanizzazione primaria dell'A.I. di Barcellona" presentato dall'A.S.I. di Messina, con cui si perviene ad un totale di e 66.982.388,00 (all. A), alla cui spesa si farà fronte con le somme annotate sul capitolo 613916 - rubrica bilancio e tesoro.
Qualora ulteriori risorse, oltre le attuali pari ad e 67.695.631,00, dovessero rendersi disponibili sulla sottomisura 4.02a si procederà al finanziamento degli altri interventi ammissibili secondo l'ordine di priorità di cui al decreto n. 1904 del 24 dicembre 2002.
Sono esclusi dal finanziamento i progetti riportati in altro elenco, che si allega quale parte integrante al presente decreto (all. B) nel quale vengono altresì riportati i motivi dell'esclusione.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 10 febbraio 2003, Assessorato dell'industria, reg. n. 1, fg. n. 5.
(2003.15.899)
Programma triennale 2002/2004 e programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativi ad interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, ai sensi degli artt. 14 e 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002.
Viste le legge regionali 5 febbraio 1956, n. 9, art. 2 e 25 luglio 1969, n. 23, art. 1;
Visto il decreto n. 59 del 24 ottobre 2002, che approva le modalità e lo schema tipo per la redazione del piano triennale di cui all'art. 14 della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Considerato che, per gli interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, compresi quelli parrocchiali relativi a costruzioni edilizie a carattere popolare, in tutto o in parte finanziate con fondi regionali e/o statali, di cui al capitolo 672003, è sta ta stanziata, per il corrente esercizio, la somma di E 14.720.000,00;
Considerato, ancora, che sul predetto capitolo sono stati già assunti impegni per un importo pari a E 20.846,96 nel corso dell'esercizio finanziario 2002;
Ritenuto di dover accantonare la somma di E 500.000,00 per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del citato decreto e dall'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 407 del 4 dicembre 2002, concernente la ripartizione territoriale dei fondi, di cui al predetto capitolo;
Vista la proposta del responsabile dell'ufficio, predisposta e trasmessa in data 23 ottobre 2002 ed aggiornata in data 16 dicembre 2002, concernente l'elenco delle opere, i cui progetti risultano pervenuti ai fini dell'inclusione nella programmazione regionale;
Ritenuto di poter approvare il programma per il triennio 2002-2004, di cui all'art. 14 della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672003, tenuto conto delle norme transitorie previste all'art. 41 della stessa legge regionale n. 7/2002;
Ritenuto di potere approvare il programma regionale di spesa per l'anno 2002, di cui all'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, tenuto conto delle norme transitorie previste all'art. 41 della stessa legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672003, ammontante complessivamente a E 14.233.176,23 e la relativa relazione che lo accompagna;
Sono approvati il programma per il triennio 2002-2004 ed il programma regionale di spesa per l'anno 2002, ai sensi degli artt. 14 e 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo a interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, compresi quelli parrocchiali, relativi a costruzioni edilizie a carattere popolare in tutto o in parte finanziate con fondi regionali e/o statali, come risulta dallallegato sotto la lett. A) formante parte integrante del presente decreto.
E' approvato, altresì, l'elenco delle opere escluse, di cui all'allegato elenco contrassegnato sotto la lett. B).
Ai sensi dell'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 è destinata la somma di E 500.000,00 alla copertura di eventuali maggiori spese emergenti dalla progettazione esecutiva in favore degli enti inclusi nel programma regionale di spesa, di cui al precedente articolo e comunque per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del decreto n. 59 del 24 ottobre 2002.
La spesa complessiva di E 14.233.176,23, corrispondente al program ma di cui al precedente art. 1, pari a E 13.733.176,23, oltre agli accantonamenti indicati al precedente art. 2, pari a E 500.000,00, graverà sul capitolo 672003 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002.
Il presente decreto sarà trasmesso alla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici per il visto di competenza e verrà, altresì, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 19 dicembre 2002 al n. 844.
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL PROGRAMMA ANNUALE E TRIENNALE DELLE SPESE RELATIVE AL CAPITOLO 672003
Il programma annuale di spesa per l'anno 2002 ed il programma triennale 2002/2004 sono stati predisposti tenendo conto delle innovazioni, di cui alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, artt. 8 e 9, che rispettivamente sostituiscono l'art. 14 e inseriscono l'art. 14 bis nel testo della legge 11 febbraio 1994, n. 109.
Nello specifico, però, si è ovviamente tenuto conto anche delle norme transitorie indicate all'art. 41 della citata legge regionale n. 7/2002 ed, in particolare, dei commi 1, relativo alla programmazione annuale e triennale, e 7, relativo ai programmi di finanziamento di opere pubbliche per l'anno 2002.
La Giunta regionale, in attuazione delle leggi regionali 28 dicembre 1962, n. 28, 10 aprile 1978, n. 2 ed ancora 25 marzo 2002, n. 1, ha deliberato, in data 4 dicembre 2002, con proprio atto n. 407, di non procedere ad alcuna ripartizione territoriale in considerazione del fatto che la sommatoria delle istanze avanzate dai soggetti possibili beneficiari, relativi ad opere sulle quali è possibile intervenire, in quanto in possesso dei requisiti prescritti, trova capienza nella dotazione del capitolo, cosicché per l'anno 2002 è stato possibile approvare il programma di finanziamento ammettendo le istanze di tutti i richiedenti in possesso dei requisiti previsti; è rimasta priva di finanziamento esclusivamente una delle tre istanze del comune di Palagonia, pervenuta per ultima e che può utilmente essere inserita nel programma triennale.
Il programma di finanziamento contiene, pertanto, ai sensi del richiamato comma 7 dell'art. 41 della legge regionale n. 7/2002, le opere dotate di progetti muniti delle autorizzazioni relative e già tecnicamente approvati come progetti esecutivi o di massima, secondo la normativa vigente anteriormente alla legge regionale n. 7/2002.
Il programma triennale, invece, comprende soltanto l'intervento richiesto dal comune di Palagonia, pervenuto in termini temporali per ultimo, e comunque successivamente alla deliberazione della Giunta regionale sopracitata, e, pertanto, non è stato inserito nel programma di spesa annuale per incapienza di disponibilità ed infine perché risultano già finanziati allo stesso comune altri due interventi.
Al decreto di approvazione della programmazione annuale e triennale è stato, pertanto, allegato un elenco sotto la lett. A), costituente al contempo programma regionale di finanziamento per l'anno 2002, e di seguito programma per gli anni 2003/2004, contenente le opere ritenute ammissibili e che dovrebbero trovare finanziamento secondo la disponibilità di bilancio degli esercizi 2003/2004.
Infine è stato redatto l'allegato lett. B) nel quale sono state inserite le opere escluse dal programma annuale e triennale in quanto carenti dei requisiti prescritti, analiticamente indicati a fianco degli stessi.
(2003.13.758)
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, concernente interventi di esecuzione di opere pubbliche relative al completamento o riparazione di alloggi popolari, ai sensi dell'art. 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002.
Viste le legge regionali 25 luglio 1969, n. 23, art. 1, e 2 gennaio 1979, art. 18;
Visto il decreto n. 59 del 24 ottobre 2002, che approva le modalità e lo schema tipo per la redazione del piano triennale, di cui all'art. 14 della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Considerato che, per gli interventi di esecuzione di opere pubbliche relative al completamento o riparazione di alloggi popolari costruiti a totale carico della Regione, di cui al capitolo 672004, è sta ta stanziata, per il corrente esercizio, la somma di E 8.522.000,00;
Ritenuto di dover accantonare la somma di E 550.000,00 per le esigenze finaziarie indicate all'art. 7 del citato decreto e dall'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 407 del 4 dicembre 2002, concernente la ripartizione territoriale dei fondi di cui al predetto capitolo;
Vista la proposta del responsabile dell'ufficio, predisposta e trasmessa in data 23 ottobre 2002, contenente l'elenco delle opere i cui progetti risultano pervenuti ai fini dell'inclusione nella programmazione regionale;
Ritenuto di potere approvare il programma regionale di spesa per l'anno 2002, di cui all'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, tenuto conto delle norme transitorie previste all'art. 41 della stessa legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672004, ammontante complessivamente a E 6.523,338,06 e la relativa relazione che lo accompagna;
Considerato che non è necessario approvare il programma per il triennio 2002-2004, di cui all'art. 14 della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordi nato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672004, in quanto le disponibilità per l'esercizio 2002 possono soddisfare tutte le istanze presentate ed ammissibili;
E' approvato il programma regionale di spesa per l'anno 2002, ai sensi dell'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo a interventi di esecuzione di opere pubbliche relative al completamento o riparazione di alloggi popolari costruiti a totale carico della Regione, come risulta dall'elenco allegato sotto la lett. A) formante parte integrante del presente decreto.
Ai sensi dell'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, è destinata la somma di E 550.000,00 alla copertura di eventuali maggiori spese emergenti dalla progettazione esecutiva in favore degli enti inclusi nel programma regionale di spesa, di cui al precedente articolo e comunque per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del decreto n. 59 del 24 ottobre 2002.
La spesa di E 6.523.338,06, corrispondente al programma di cui al precedente art. 1, pari a E 5.973.338,06, oltre agli accantonamenti indicati al precedente art. 2, pari a E 550.000,00, graverà sul capitolo 672004 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002.
Vistato dalla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 19 dicembre 2002 al n. 845.
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL PROGRAMMA ANNUALE DELLE SPESE RELATIVE AL CAPITOLO 672004
Il programma annuale di spesa per l'anno 2002 è stato predisposto tenendo conto delle innovazioni, di cui alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, artt. 8 e 9, che rispettivamente sostituiscono l'art. 14 e inseriscono l'art. 14 bis nel testo della legge 11 febbraio 1994, n. 109.
La Giunta regionale, in attuazione delle leggi regionali 28 dicembre 1962, n. 28, 10 aprile 1978, n. 2 ed ancora 25 marzo 2002, n. 1, ha deliberato, in data 4 dicembre 2002, con proprio atto n. 407, di non procedere ad alcuna ripartizione territoriale, in considerazione del fatto che la sommatoria degli importi delle istanze relative alle opere sulle quali è possibile intervenire, in quanto in possesso dei requisiti prescritti, risulta inferiore alla dotazione del capitolo, cosicché per l'anno 2002 è stato possibile approvare il programma di finanziamento per tutti gli interventi richiesti ed in possesso dei requisiti previsti.
Non si è inoltre, per i motivi di cui sopra, proceduto alla predisposizione del piano triennale.
Al decreto di approvazione della programmazione annuale e stato, pertanto, allegato un elenco sotto la lett. A), contenente l'elenco delle opere ammissibili a finanziamento per l'anno 2002.
Infine è stato redatto l'allegato lett. B) nel quale sono state inserite le opere escluse dal programma annuale in quanto ca-renti dei requisiti prescritti, analiticamente indicati a fianco degli stessi.
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativo all'esecuzione di opere e spese di carattere straordinario e di interesse di enti di culto e formazione religiosa di beneficenza ed assistenza, mediante la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la manutenzione straordinaria e la riparazione di edifici destinati all'attuazione delle finalità degli enti medesimi.
Vista la legge regionale 26 gennaio 1953, n. 2;
Considerato che, per "l'esecuzione di opere e spese di carattere straordinario e di interesse di enti di culto e formazione religiosa di beneficenza e assistenza, mediante la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la manutenzione straordinaria e la riparazione di edifici destinati per l'attuazione delle finalità degli enti medesimi" di cui al capitolo 672006, è stata stanziata, per il corrente esercizio, la somma di E 14.979.000,00;
Vista la circolare assessoriale del 21 febbraio 2002, con la quale sono state dettate direttive in ordine alle modalità di accesso ai finanziamenti di cui al capitolo sopra indicato;
Considerato ancora che sul predetto capitolo sono stati già assunti impegni per un importo pari a E 4.961.684,44 nel corso dell'esercizio finanziario 2002;
Vista la legge approvata dall'Assemblea regionale in data 13 dicembre 2002, in corso di pubblicazione, con la quale il capitolo 672006 è stato ridotto di E 8.500.000,00;
Ritenuto di dover accantonare la somma di E 20.257,60 per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del citato decreto e dall'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 429 del 17 dicembre 2002, concernente la ripartizione territoriale dei fondi di cui al predetto capitolo;
Vista la proposta del responsabile dell'ufficio, predisposta e trasmessa in data 2 dicembre 2002, contenente l'elenco delle opere i cui progetti risultano pervenuti ai fini della inclusione nella programmazione regionale;
Ritenuto di potere approvare il programma regionale di spesa per l'anno 2002, di cui all'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, tenuto conto delle norme transitorie previste all'art. 41 della stessa legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672006, ammontante complessivamente a E 1.517.315,52 e la relativa relazione che lo accompagna;
E' approvato il programma regionale di spesa per l'anno 2002, ai sensi dell'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo a "l'esecuzione di opere e spese di carattere straordinario e di interesse di enti di culto e formazione religiosa di beneficenza e assistenza, mediante la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la manutenzione straordinaria e la riparazione di edifici destinati per l'attuazione delle finalità degli enti medesimi", come risulta dall'elenco allegato sotto la lettera A) formante parte integrante del presente decreto.
Ai sensi dell'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, è destinata la somma di E 20.257,60 alla copertura di eventuali maggiori spese emergenti dalla progettazione esecutiva in favore degli enti inclusi nel programma regionale di spesa di cui al precedente articolo e comunque per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del decreto n. 59 del 24 ottobre 2002.
La spesa complessiva di E 1.517.315,52, corrispondente al programma di cui al precedente art. 1, pari a E 1.497.057,92, oltre agli accantonamenti indicati al precedente art. 2, pari a E 20.257,60 graverà sul capitolo 672006 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002.
Il presente decreto sarà trasmesso alla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici per il visto di competenza e verrà altresì pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 31 dicembre 2002 al n. 853.
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL PROGRAMMA ANNUALE E TRIENNALE DELLE SPESE RELATIVE AL CAPITOLO 672006
Il programma annuale di spesa per l'anno 2002 è stato predisposto tenendo conto delle innovazioni di cui alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, artt. 8 e 9 che rispettivamente sostituiscono l'art. 14 e inseriscono l'art. 14 bis nel testo della legge 11 febbraio 1994, n. 109.
Il programma di finanziamento contiene, pertanto, ai sensi del richiamato comma 7 dell'art. 41 della legge regionale n. 7/2002 le opere dotate di progetti muniti delle autorizzazioni relative e già tecnicamente approvati come progetti esecutivi o di massima, secondo la normativa vigente anteriormente alla legge regionale n. 7/2002.
Al decreto di approvazione della programmazione annuale è stato pertanto allegato un elenco sotto la lettera A), costituente programma regionale di finanziamento per l'anno 2002.
La Giunta regionale, in attuazione delle leggi regionali 28 dicembre 1962, n. 28, 10 aprile 1978, n. 2 ed ancora 25 marzo 2002 n. 1, ha deliberato in data 17 dicembre 2002, con proprio atto n. 429, assentendo a quanto relazionato da questa amministrazione e che di seguito si riporta:
"Il capitolo 672006 della rubrica dei lavori pubblici è stato, come è noto, oggetto della riduzione di ben E 8.500.000,00, previste dalla legge "Norme finanziarie urgenti - variazioni al bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2002 - seconda misura salva deficit" approvata dall'Assemblea regionale nella seduta del 13 dicembre c.a.
Per tale motivo lo stesso capitolo era stato, già da tempo, sottoposto ad una sorta di blocco amministrativo cosicché ne risultava inibita ogni possibile ipotesi di ripartizione in attesa delle determinazioni assembleari.
Purtroppo l'originaria previsione di bilancio dell'esercizio 2002 pari a E 8.264.000,00, già ridotta per effetto delle determinazioni indicate dall'art. 54 della legge regionale n. 2/2002 e poi ulteriormente ridotta per effetto della delibera della Giunta di Governo n. 358 dell'1 novembre 2002, relativa ad interventi connessi all'emergenza determinata dall'attività eruttiva dell'Etna, risulta oggi disponibile, per effetto della legge regionale così detta taglia spese, in E 1.517.315,52.
La estrema limitatezza della superiore risorsa raffrontata alla notevole somma richiesta a finanziamento per oltre E 72.000.000 costringe ad assumere rigide determinazioni in ordine al riparto da effettuare.
Al fine di garantire al massimo un'equa ripartizione sull'intero territorio della Sicilia si è fatto ricorso, sulla scorta delle indicazioni contenute nel D.P.E.F. per gli anni 2002-2004, che fanno riferimento alle principali ed individuate variabili socio- economiche, alla applicazione delle percentuali di riparto già adottate per il programma operativo regionale 2000/2006 che così risultano:
Provincia % di ripartizione
Ragusa. 4,85
Successivamente si procederà alla individuazione delle opere il cui importo più si avvicina per difetto o, alternativamente, per eccesso alla attribuzione provinciale come sopra determinata, avendo cura di ricomprendere il maggior numero di interventi possibili dando cioè priorità al maggior numero di interventi la cui sommatoria per provincia si avvicina maggiormente alla quota come sopra determinata.
Si ritiene infatti che soltanto così operando sarà possibile pervenire ad una programmazione triennale funzionale.".
(2003.12.690)
Programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativo a spese per la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la riparazione di edifici di enti morali nonché di enti pubblici anche se di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza destinate ad orfanotrofi, ad asili infantili, ospizi o ricoveri per vecchi, asili e luoghi di ospitalità e di rieducazione per minorati e inabili al lavoro.
Vista la legge regionale 30 dicembre 1960, n. 47;
Vista la legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 ed, in particolare, il comma 17 dell'art. 14;
Considerato che per "spese per la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la riparazione di edifici di enti morali nonché di enti pubblici anche se di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza destinate ad orfanotrofi, ad asili infantili, ospizi e ricoveri per vecchi, asili e luoghi di ospitalità e di rieducazione per minorati e inabili al lavoro" cui al capitolo 672005, è stata stanziata, per il corrente esercizio, la somma di E 8.264.000,00;
Considerato ancora che sul predetto capitolo sono stati già assunti impegni per un importo pari a E 1.685.275,70 nel corso dell'esercizio finanziario 2002;
Vista la legge approvata dall'Assemblea regionale in data 13 dicembre 2002, in corso di pubblicazione, con la quale il capitolo è stato ridotto di E 5.000.000,00;
Ritenuto di dover accantonare la somma di E 3.192,81 per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del citato decreto e dall'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002;
Ritenuto di potere approvare il programma regionale di spesa per l'anno 2002, di cui all'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, tenuto conto delle norme transitorie previste all'art. 41 della stessa legge regionale n. 7/2002, relativo al capitolo 672005, ammontante complessivamente a E 1.578.724,29 e la relativa relazione che lo accompagna;
E' approvato il programma regionale di spesa per l'anno 2002, ai sensi dell'art. 14 bis della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002, relativo a "spese per la costruzione, l'ampliamento, il completamento, l'adattamento, la riparazione di edifici di enti morali nonché di enti pubblici anche se di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza destinate ad orfanotrofi, ad asili infantili, ospizi o ricoveri per vecchi, asili e luoghi di ospitalità e di rieducazione per minorati e inabili al lavoro", come risulta dall'elenco allegato sotto la lettera A) formante parte integrante del presente decreto.
Ai sensi dell'art. 14 bis, comma 10, della legge n. 109/94 e successive modificazioni, nel testo coordinato con le norme della legge regionale n. 7/2002 è destinata la somma di E 3.192,81 alla copertura di eventuali maggiori spese emergenti dalla progettazione esecutiva in favore degli enti inclusi nel programma regionale di spesa di cui al precedente articolo e comunque per le esigenze finanziarie indicate all'art. 7 del decreto n. 59 del 24 ottobre 2002.
La spesa complessiva di E 1.578.724,29, corrispondente al programma di cui al precedente art. 1, pari a E 1.575.531,47, oltre agli accantonamenti indicati al precedente art. 2, pari a E 3.192,81 graverà sul capitolo 672005 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002.
Vistato dalla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 31 dicembre 2002 al n. 856.
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL PROGRAMMA ANNUALE E TRIENNALE DELLE SPESE RELATIVE AL CAPITOLO 672005
La Giunta regionale, in attuazione delle leggi regionali 28 dicembre 1962, n. 28, 10 aprile 1978, n. 2 ed ancora 25 marzo 2002, n. 1, ha deliberato in data 17 dicembre 2002, con proprio atto n. 429, assentendo a quanto relazionato da questa amministrazione e che di seguito si riporta:
"Il capitolo 672005 della rubrica dei lavori pubblici è stato, come è noto, oggetto della riduzione di ben E 5.000.000,00, previste dalla legge "Norme finanziarie urgenti - variazioni al bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2002 - seconda misura salva deficit" approvata dall'Assemblea regionale nella seduta del 13 dicembre c.a.
Seppure la legge non risulta oggi entrata in vigore, dovendosi attendere i tempi necessari per il controllo del Commissario dello Stato e quindi la pubblicazione, è tuttavia urgente procedere alla approvazione dei criteri di ripartizione delle somme residue affinché possano poi determinarsi i destinatari dei finanziamenti previsti dalla legge 30 dicembre 1960, n. 47 ed assumere nei confronti degli stessi gli impegni di spesa entro il corrente esercizio finanziario e cioè entro il termine di circa giorni 10 dalla data odierna.
Purtroppo l'originaria previsione di bilancio dell'esercizio 2002 pari a E 8.264.000,00, già ridotta per effetto delle determinazioni indicate dall'art. 54 della legge regionale n. 2/2002 ammontanti a E 1.685.275,70 risulta oggi disponibile, per effetto della legge regionale così detta taglia spese, in E 1.578.724,30.
La estrema limitatezza della superiore risorsa raffrontata alla notevole somma richiesta a finanziamento per oltre E 37.500.000,00 costringe ad assumere rigide determinazioni in ordine al riparto da effettuare.
Provincia | % di ripartizione
Successivamente si procederà all'individuazione delle opere il cui importo più si avvicina per difetto o, alternativamente, per eccesso alla attribuzione provinciale come sopra determinata, avendo cura di ricomprendere il maggior numero di interventi possibili dando cioè priorità al maggior numero di interventi la cui sommatoria per provincia si avvicina maggiormente alla quota come sopra determinata.
Integrazione e modifica del decreto 16 dicembre 2002, concernente programma triennale 2002/2004 e programma regionale di spesa per l'anno 2002, relativi ad interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, ai sensi degli artt. 14 e 14 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale n. 7/2002.
Considerato che, per gli interventi di esecuzione di opere per i servizi pubblici, sociali e religiosi, compresi quelli parrocchiali, relativi a costruzioni edilizie a carattere popolare, in tutto o in parte finanziate con fondi regionali e/o statali, di cui al capitolo 672003, è sta ta stanziata, per il corrente esercizio, la somma di E 14.720.000,00;
Vista la nota n. 1919 del 27 dicembre 2002 del servizio aree urbane e politica della casa, UOB XI, con la quale è stato comunicato che l'istanza del comune di Camporotondo Etneo era stata esclusa, per mero errore, con la motivazione: "manca riferimento all'inserimento nel programma triennale", mentre detto riferimento era contenuto nella stessa istanza a firma del sindaco;
Considerato, ancora, che con la predetta nota è stato, altresì, comunicato che il comune di Niscemi ha ripresentato l'istanza di finanziamento relativa a lavori di urbanizzazione primaria all'interno del piano PEEP in contrada Mangione per l'importo di E 981.268,10 e che la stessa istanza risulta completa dei necessari allegati e quindi ammissibile;
Ritenuto, in relazione a quanto sopra, di dover integrare il decreto n. 72/Gab del 16 dicembre 2002, includendo le istanze dei comuni di Camporotondo Etneo e di Niscemi nel programma triennale, e più precisamente nelle previsioni di finanziamento per l'anno 2003, procedendo contestualmente alle opportune modifiche degli allegati A e B al richiamato decreto n. 72/Gab/2002;
Ad integrazione e modifica del decreto n. 72/Gab del 16 dicembre 2002, sono inclusi nel programma triennale, e più precisamente nelle previsioni dell'anno 2003, i finanziamenti relativi all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria, meglio descritte nell'allegato A al presente decreto, proposte dai comuni di Camporotondo Etneo, per un importo di E 1.291.142,25 e di Niscemi per un importo di E 981.268,10.
Sono approvati gli allegati A e B che sostituiscono gli analoghi allegati al decreto n. 72/Gab del 16 dicembre 2002 e costituiscono parte integrante del presente decreto, contenenti: il primo il programma regionale di spesa anno 2002 ed il programma triennale 2002-2004; il secondo l'elenco delle opere escluse; entrambi relativi al capitolo 672003.
Vistato dalla ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 9 gennaio 2003 al n. 857.
Concessione di deroga per le opere di completamento del mercato ittico di Porticello.
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 ed, in particolare, l'art. 57, come sostituito dal comma 11° dell'art. 89 della legge regionale n. 6/01;
Visto l'art. 15 della legge regionale n. 78/76, nonché l'art. 16 della stessa norma, così come modificato dal 10° comma dell'art. 89 della legge regionale n. 6/01;
- con foglio prot. n. 9778 del 24 luglio 2001, il sindaco del comune di Santa Flavia ha avanzato istanza di deroga al Presidente della Regione, ai sensi dell'art. 16 della legge regionale n. 78/76, per la recinzione dell'area mercatale del mercato ittico di Porticello;
- con assessoriale prot. n. 53011 del 20 settembre 2001, nel rilevare che la procedura di deroga è regolata dall'art. 89, commi 10 e 11 della legge regionale n. 6/2001, è stata richiesta la documentazione necessaria all'esame di competenza di questo Assessorato;
Visto il foglio prot. n. 16882 del 31 dicembre 2001, acquisito al protocollo di questo Assessorato il 3 gennaio 2002 al n. 267, con il quale il sindaco del comune di Santa Flavia ha trasmesso, al fine di acquisire l'autorizzazione in deroga ai sensi dell'art. 89 della legge regionale n. 6/01, gli atti ed elaborati relativi alle opere di completamento del "mercato ittico di Porticello;
Vista la delibera n. 133 del 24 dicembre 2001, assunta nel rispetto di quanto indicato dal 1° comma dell'art. 16 della legge regionale n. 78/76, con la quale il consiglio comunale di Santa Flavia ha avanzato a questo Assessorato, ai sensi del combinato disposto dell'art. 16 della legge regionale n. 78/76 e dell'art. 57 della legge regionale n. 71/78, la richiesta di deroga alle indicazioni di cui alla lett. a) dell'art. 15 della legge regionale n. 78/76, relativamente al progetto di massima per i lavori di completamento del mercato ittico di Porticello;
Vista la nota prot. n. 60 del 6 febbraio 2003, con la quale il servizio 3/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso alla segreteria del Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente alla documentazione costituente il fascicolo, la proposta n. 60 del 6 febbraio 2002, formulata ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito parzialmente si trascrive:
Al fine della concessione della deroga in questione, questo servizio non può comunque prescindere dalla precedente corrispondenza avuta con il comune di Santa Flavia, relativamente al mercato ittico di Porticello, dal 1994 ad oggi che di seguito brevemente si riassume.
Con delibera n. 217 del 20 ottobre 1994, il comune di Santa Flavia ha dato incarico di progettazione, ristrutturazione e adeguamento del mercato ittico di Porticello; nel progetto alcune opere erano previste in variante al piano regolatore generale adottato con delibera commissariale n.1/89.
Con atto n. 11 del 23 febbraio 1995, il consiglio comunale ha deliberato la variazione urbanistica, trasmettendo a questo Assessorato, con nota prot. n. 6205 dell'8 maggio 1995, la citata delibera n. 11, la delibera di giunta municipale n. 74/95 di approvazione del progetto di massima e la relativa planimetria. I pareri e i nulla osta previsti erano però ancora da acquisire e pertanto questo Assessorato restava in attesa degli stessi.
Con decreto dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali del 14 aprile 1995, parte del territorio di Santa Flavia è stato sottoposto a vincolo biennale di immodificabilità temporanea, successivamente prorogato per un ulteriore biennio con decreto del 13 maggio 1997.
Nonostante la vigenza del vincolo suddetto, la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali, con prot. n. 7199/T del 13 giugno 1995, ha rilasciato nulla osta sul progetto.
Con voto n. 207 del 6 luglio 1995, il Consiglio regionale dell'urbanistica esprimeva il proprio parere sul piano regolatore generale adottato dal comune ritenendo di doverlo restituire per rielaborazione totale e pertanto l'opera in oggetto non costituiva più variante al piano regolatore generale, bensì opera pubblica da realizzarsi ai sensi dell'art. 1 della legge n. 1/78. Ciò veniva esposto al comune di Santa Flavia con assessoriale n. 3767/u del 12 aprile 1997.
Il 20 dicembre 1996 con atto n. 39 veniva rilasciata la concessione edilizia.
Al fine di regolarizzare e chiarire la procedura, il sindaco di Santa Flavia convocava una conferenza di servizi svoltasi il 17 giugno 1998 in prima seduta e il 7 luglio 1998 in seconda seduta: in tale occasione quest'Assessorato chiese di avviare le procedure di annullamento della delibera di consiglio comunale n. 11/95 e di riadottare la variante riproponendola all'Assessorato; l'ufficiale sanitario in quella stessa occasione rappresentò la necessità di adeguare il progetto alle norme igienico-sanitarie vigenti ampliandone la recinzione per consentire agli autofrigo lo scarico del pescato all'interno del mercato.
Con riferimento a quanto richiesto in sede di conferenza, questo Assessorato con nota n.9005 del 29 luglio 1998 e con assessoriale n. 8459 del 7 luglio 1999, reiterava la richiesta di annullamento della delibera n. 11/95.
A seguito di esposti, questo Assessorato sollevava anche la questione della proprietà del piano Stenditore su cui insiste il mercato e l'amministrazione trasmetteva un parere legale del 20 maggio 1998 da cui risultava che il piano Stenditore era stato ceduto nel 1870 dai principi di Santa Flavia ai pescatori di Porticello in enfiteusi perpetua.
Con sentenza n. 1090/00 del 25 maggio 2000, il TAR Sicilia, sezione 1ª, rendeva vigente il piano regolatore generale a suo tempo restituito per rielaborazione totale da questo Assessorato. Ciò nonostante ritenendo che persistessero i motivi che avevano portato alla richiesta di annullamento della delibera n. 11/95, con nota n. 45937 del 2 agosto 2001, questo ufficio reiterava al comune la richiesta di annullamento dell'atto deliberativo citato.
Nel settembre 2001 il prefetto di Palermo si è fatto promotore della risoluzione dei problemi sociali legati al mercato ittico di Porticello e pertanto questo ufficio, con note prot. n. 53011 del 20 settembre 2001 e prot. n. 66275 del 19 novembre 2001, ha ribadito quanto contenuto nella citata nota n. 45937 del 2 agosto 2001.
Dovendo oggi valutare il rilascio della deroga richiesta dal comune di Santa Flavia sull'area mercatale antistantesi rappresenta che, pur ritenendo illegittima la concessione edilizia n. 39/96 che assentiva i lavori di ristrutturazione del mercato e che costituiva un atto conseguenziale alla delibera di consiglio comunale n. 11/95, anch'essa ritenuta illegittima da questo ufficio e per la quale erano iniziate le procedure di annullamento già nel 1999, non si ritiene oggi conducente il persistere nel tentativo di riavviare dall'origine le procedure amministrative che, se pur errate e inesatte, hanno di fatto condotto alla realizzazione, con finanziamenti pubblici, di lavori di ristrutturazione su un edificio esistente già dal 1935 con la stessa destinazione urbanistica.
L'ampliamento della recinzione, che oggi costituisce oggetto della deroga in questione, consentirebbe agli autofrigo lo scarico del pescato all'interno del mercato, condizione questa indispensabile al fine del rilascio del nulla osta igienico sanitario e quindi della riapertura del mercato. Posto che sull'attività legata alla pesca si sorregge l'economia di Santa Flavia e che un ulteriore prolungarsi della chiusura del mercato al fine di regolarizzare una procedura amministrativa non produrrebbe alcuna reale conseguenza dal punto di vista urbanistico ma soltanto disagi e impoverimento; né si ravvisa un interesse pubblico reale e concreto al ripristino della legalità violata, questo servizio III è del parere che la deroga in oggetto possa concedersi, fatti salvi i diritti di terzi.";
Visto il voto n. 541 del 7 febbraio 2002 espresso dal Consiglio regionale dell'urbanistica, che di seguito parzialmente si trascrive:
Considerato che nel corso della discussione è emerso l'orientamento di condividere la proposta di parere dell'ufficio, l'ulteriore considerazione che nella fattispecie sussistono elementi di valutazione in ordine alla sussistenza di zona omogenea "B", per le quali non si applicherebbe il disposto di cui all'art. 15, lett. a) della legge regionale n. 78/76, anche valutando l'attività produttiva esistente correlata alla marineria.
Ritenuto di poter condividere le motivazioni espresse nel parere n. 60 reso dall'ufficio, che è parte integrante del presente voto;
per tutto quanto sopra, il Consiglio è del parere che la deroga richiesta dal comune di Santa Flavia, ai sensi dell'art. 57 della legge regionale n. 71/78, modificato dall'art. 89 della legge regionale n. 6/2001, per le opere da realizzare ai fini dell'adeguamento del mercato ittico possono essere assentite.";
Vista la nota prot. n. 9118 del 13 febbraio 2002, con la quale questo Assessorato, nel trasmettere copia della documentazione relativa, ha richiesto il concerto dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali, secondo quanto disposto dal comma 10 dell'art. 89 della legge regionale n. 6/01;
Vista la nota prot. n. 1362 del 17 aprile 2002, assunta al protocollo di questo Assessorato al n. 25624 del 7 maggio 2002, con la quale l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali ha trasmesso e fatto proprio, esprimendo il concerto previsto dall'art. 89 della legge regionale n. 6/01, il parere della Soprintendenza beni culturali ed ambientali di Palermo, prot. n. 2705/IV del 29 marzo 2002;
Ritenuto di poter condividere il sopra citato parere del Consiglio regionale dell'urbanistica, reso con il voto n. 541 del 7 febbraio 2002, e preso atto dei contenuti della nota dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali, acquisita in adempimento a quanto indicato dall'art. 89 della legge regionale n. 6/01;
Ai sensi dell'art. 57 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978, come sostituito dal comma 11° dell'art. 89 della legge regionale n. 6/01, in accoglimento all'istanza avanzata dal comune di Santa Flavia con la delibera consiliare n. 113 del 24 dicembre 2001, è concessa la deroga per le opere di completamento del mercato ittico di Porticello, in conformità a quanto espresso dal Consiglio regionale dell'urbanistica con il voto n. 541 del 7 febbraio 2002 ed a quanto contenuto nella nota dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali, prot. n. 1362 del 17 aprile 2002.
1) proposta di parere n. 60 del 6 febbraio 2002 resa dal servizio III/D.R.U.;
2) voto n. 541 del 7 febbraio 2002 reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica;
3) delibera del consiglio comunale di Santa Flavia n. 113 del 24 dicembre 2001;
4) elaborato grafico del progetto esecutivo;
5) nota prot. n. 1362 del 17 aprile 2002 dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e relativo parere della Soprintendenza beni culturali ed ambientali di Palermo allegato.
Il comune di Santa Flavia è onerato di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2003.12.737)
Pareggiamento dell'Istituto musicale V. Bellini di Caltanissetta ai conservatori di musica di Stato.
Con decreto presidenziale n. 37/serv. 2°/S.G. del 4 marzo 2003, registrato alla ragioneria centrale della Presidenza al n. 1138 del 13 marzo 2003, la scuola di tromba e trombone, funzionante presso l'Istituto musicale V. Bellini con sede in Caltanissetta, corso Umberto n. 84, è pareggiata a quella dei conservatori di musica di Stato ai sensi del regio decreto 15 maggio 1930, n. 1170, con decorrenza giuridica dall'anno accademico 2002/2003.
(2003.13.774)
Estinzione dell'opera pia Istituto di assistenza Santa Ca terina di Monreale.
Con decreto presidenziale n. 38/serv. 2°/S.G. del 5 marzo 2003, preso nota al n. 1139 del 13 marzo 2003 dalla ragioneria centrale per la Presidenza della Regione, l'opera pia Istituto di assistenza Santa Caterina di Monreale (PA) è stata dichiarata estinta. Il residuo patrimonio dell'opera pia estinta è devoluto al comune ove lo stesso ricade come prescritto dall'art. 60 della legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999.
(2003.13.762)
Nomina del dirigente responsabile della segreteria tecnico-operativa dell'ambito territoriale ottimale n. 3, Provincia regionale di Messina.
Con decreto presidenziale n. 55/serv. 1°/U.O.1/S.G. del 24 mar zo 2003, ai sensi dell'art. 12, punto 9, della convenzione di cooperazione regolante i rapporti tra enti locali appartenenti all'A.T.O. 3, Provincia regionale di Messina, finalizzata all'organizzazione del servizio idrico integrato, l'arch. Letterio Frisone, dirigente della Provincia regionale di Messina, è stato nominato dirigente responsabile della segreteria tecnico-operativa del medesimo ambito territoriale ottimale n. 3, Provincia regionale di Messina.
(2003.13.778)
Con decreto presidenziale n. 58/serv. 1°/U.O.1/S.G. del 25 mar zo 2003, ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 14 settembre 1979, n. 212, il dott. Domenico Guzzi, magistrato della Corte dei conti, è stato nominato presidente del collegio dei revisori dei conti dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione (I.R.C.A.C.), in sostituzione del dott. Massimo Chirieleison, rinunciatario.
(2003.13.777)
Bandi pubblici di accesso al finanziamento di cui alla misura 4.14, azioni A, B e C del P.O.R. Sicilia 2000-2006 -Proroga termini.
Nella considerazione che le avverse condizioni atmosferiche che si sono protratte dal mese di gennaio sino a marzo inoltrato hanno fortemente limitato l'azione degli operatori volta ad eseguire gli opportuni rilievi di campagna per la predisposizione dei progetti delle opere previste dai bandi, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 17 gennaio 2003, il termine di presentazione delle domande previsto dall'art. 9 dei bandi pubblici di accesso al finanziamento della misura 4.14, azioni A, B e C è prorogato di 30 giorni.
(2003.16.971)
Proroga del termine per l'inizio della perforazione esplo rativa relativa al permesso di ricerca Tresauro.
Con decreto del responsabile del servizio II, risorse minerarie ed energetiche del dipartimento regionale industria n. 1619 del 31 ottobre 2002 il termine per l'inizio della perforazione esplorativa di cui all'art. 23 della legge regionale 3 luglio 2000, n. 14, relativamente al permesso di ricerca Tresauro, è prorogato dal 20 mar zo 2003 al 20 ottobre 2003.
(2003.13.770)
Con decreto del dirigente del servizio risorse minerarie ed energetiche del dipartimento regionale industria R.S. n. 1628/serv. II-250 del 31 ottobre 2002, vistato e annotato alla ragioneria centrale della Presidenza della Regione siciliana il 9 dicembre 2002, ai nn. 122-123, è stata accordata, ai sensi e per gli effetti della legge regionale 1 ottobre 1956, n. 54, alla società Terme di Montedoro S.p.A. (codice fiscale 01474330857), con sede in Montedoro (CL), piazza Umberto I, n. 1, la concessione di acque termali denominata Lavaturi, estesa ettari 226, in territorio del comune di Montedoro per lo sfruttamento di 1,33 l./sec. dell'acqua che alimenta la sorgente S2 per la durata di 30 anni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2003.13.783)
Trasferimento del permesso di ricerca Tresauro dalla società Anschutz italiana petroli s.r.l. alla società Irminio s.r.l., con sede legale in Palermo.
Con decreto del responsabile del servizio II, risorse minerarie ed energetiche del dipartimento regionale industria n. 811 del 30 settembre 2002, visto ed annotato presso la ragioneria centrale dell'Assessorato dell'industria il 4 novembre 2002 al n. 260, il permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato Tresauro è stato trasferito dalla società Anschutz italiana petroli s.r.l. alla società Irminio s.r.l. con sede legale in Palermo, via Principe di Villafranca n. 50.
(2003.13.771)
Assegni, premi, sussidi e contributi per il mantenimento e la diffusione delle scuole materne non statali - Art. 31 della legge 24 luglio 1962, n. 1073 - Art. 399 e seguenti del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 - Anno scolastico 2002/2003 - Esercizio finanziario 2003.
AI DIRIGENTI DEI CENTRI SERVIZI AMMINISTRATIVI DELLA SICILIA
AL DIRETTORE GENERALE DELL'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SICILIA
A norma dell'art. 31 della legge 24 luglio 1962, n. 1073, bisogna predisporre annualmente il piano delle assegnazioni dei sussidi ordinari di gestione alle scuole materne non statali.
Con la presente si intendono fornire le necessarie istruzioni per l'anno scolastico 2002/2003.
1) I sussidi per il mantenimento e la diffusione delle scuole materne non statali sono erogati nei limiti delle disponibilità finanziarie sul relativo capitolo di spesa e sono destinati a parziale copertura delle normali spese di funzionamento.
Pertanto tali sussidi non possono compensare l'intera spesa di gestione né alleviare altri oneri.
1) Possono aspirare all'assegnazione dei sussidi di gestione soltanto le istituzioni educative non statali per l'infanzia le quali, a norma delle disposiziom del testo unico approvato con R.D. del 5 febbraio 1928, n. 577, siano state debitamente autorizzate a funzionare come scuole materne.
2) Le scuole materne non statali autorizzate ai sensi del R.D. n. 577/28 , nonché le scuole dichiarate paritarie ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62, possono ottenere i sussidi a condizione che accolgano gratuitamente alunni di disagiate condizioni economiche tutti o parte alla frequenza e alla refezione, o soltanto alla frequenza o soltanto alla refezione.
3) La condizione, di cui al precedente n. 2, tassativamente prescritta dall'art. 31 della legge n. 1073/62, non può intendersi soddisfatta nei casi in cui:
a) la gratuità è limitata ad un solo bambino;
b) le scuole richiedono, comunque, alle famiglie in sostituzione delle rette, contributi ad altro titolo;
c) i bambini risultano accolti a titolo semigratuito;
C) PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
1) Le domande dei gestori delle scuole per l'infanzia non statali aventi titolo (autorizzate e paritarie), redatte in carta libera ed in duplice copia su modello conforme all'allegato A, dovranno essere indirizzate all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - dipartimento istruzione, servizio V, istruzione di ogni ordine e grado non statale, via Magliocco n. 46 - Palermo - per il tramite del centro servizi amministrativi competente per territorio.
2) La domanda, conforme al modello allegato A, deve essere compilata in ogni sua parte: i dati risultanti dovranno essere corrispondenti alle effettive situazioni delle scuole, attese le responsabilità connesse con le dichiarazioni da prendere a fondamento di erogazioni a carico del bilancio della Regione.
3) Le scuole materne che aderiscono alla Federazione italiana scuole materne (F.I.S.M.) possono ritirare i modelli di domanda presso le F.I.S.M. provinciali.
Il termine di presentazione delle domande dei sussidi è fissato al 30 aprile 2003.
Per gli anni successivi il termine di presentazione delle domande verrà stabilito con circolare assessoriale da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e indirizzata ai Centri servizi amministrativi che ne cureranno la diffusione.
1) Ai fini della istruzione delle domande i dirigenti dei Centri servizi amministrativi, nell'ambito delle proprie competenze, devono verificare i seguenti elementi:
- numero dei bambini iscritti o frequentanti, intendendo per frequentanti la media dei bambini presenti a scuola, calcolata alla data di presentazione della domanda di sussidio o sulla base delle presenze risultanti dai registri della scuola;
- numero delle sezioni di cui la scuola è costituita, assumendo come riferimento per la razionale costituzione delle sezioni nelle scuole plurisezionali , il numero dei bambini prescritto dalle vigenti disposizioni per le scuole materne statali, dovendosi ritenere, in linea di massima, non giustificata da effettive esigenze la costituzione di più sezioni con un numero di bambini di molto inferiore;
- numero dei bambini di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente alla frequenza e alla refezione o alla sola frequenza o alla sola refezione, rispetto alla media dei bambini iscritti e frequentanti secondo i dati che devono risultare dai documenti all'uopo tenuti da ciascuna scuola;
- numero di alunni portatori di handicap iscritti n. e frequentanti n. ;
- altre entrate di cui la scuola dispone (per rette dei bambini, per rendite patrimoniali proprie, per contributi, sussidi o altro tipo di sovvenzioni di enti o privati, etc.);
- dislocazione delle scuole nelle fasce delle grandi città, nelle zone interne, nei piccoli comuni;
- oneri sostenuti o da sostenere nella gestione della scuola per remunerazione del personale, per refezione gratuita ai bambini, per servizio di trasporto gratuito, per dotazione di sussidi didattici e materiale di esercitazioni. Utili indicazioni, a tal fine, possono essere tratte anche dal rendiconto dei sussidi ricevuti per il precedente esercizio finanziario.
2) I criteri di ripartizione delle somme iscritte nel bilancio della Regione siciliana vengono annualmente fissati con decreto dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e e per la pubblica istruzione. Al predetto decreto viene data pubblicità attraverso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
E) COMPETENZE DEI CENTRI SERVIZI AMMINISTRATIVI
1) Fermo restando le competenze di cui alla lettera G, punto 3, i dirigenti del Centro servizi amministrativi ricevono le domande loro inviate ed esperiscono, nell'ambito della propria competenza, gli accertamenti che ritengono opportuni, in ordine ai dati comunicati dai gestori nelle domande conformi all'allegato A.
2) I dirigenti del Centro servizi amministrativi in calce alla domanda, conforme all'allegato A, redigeranno motivata relazione sulle condizioni di funzionamento e sulle effettive esigenze della scuola. Compileranno altresì due distinti elenchi (allegato B), ciascuno in triplice copia, dei quali uno riguardante le scuole gestite da enti, ivi compresi gli enti autarchici territoriali, l'altro riguardante tutte le altre scuole materne non statali.
3) La predetta documentazione dovrà essere trasmessa all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - dipartimento istruzione, servizio V, istruzione scolastica di ogni ordine e grado non statale, via Magliocco n. 46 - Palermo - nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 30 giugno 2003.
Per gli anni successivi il termine di trasmissione delle istanze, debitamente istruite, all' Assessorato verrà fissato con circolare assessoriale.
F) ADEMPIMENTI DELL'ASSESSORATO E LIQUIDAZIONE DEI SUSSIDI
1) L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, esaminata la documentazione trasmessa dai dirigenti dei Centri servizi amministrativi compila il piano generale previsto dall'art. 31, 4° comma, della legge 24 luglio 1962, n. 1073 e restituisce ai dirigenti del Centro servizi amministrativi una copia di ciascuno dei due elenchi conformi all'allegato B con l'indicazione della somma complessiva assegnata e degli importi dei sussidi da erogare alle singole scuole.
2) Il pagamento dei sussidi per l'intero ammontare è effettuato in unica soluzione.
Nel caso in cui le scuole interessate non abbiano ripreso il funzionamento con l'inizio dell'anno scolastico successivo, il pagamento del sussidio dovrà essere effettuato nei limiti dei due terzi della somma assegnata.
3) Si raccomanda vivamente che sia dato il più sollecito corso alle operazioni di erogazione dei sussidi, segnalando l'opportunità che gli adempimenti preliminari all'emissione degli ordini di pagamento siano compiuti non appena ricevuti gli elenchi modello B e senza attendere l'avviso di esigibilità delle somme accreditate dall'Assessorato. Inoltre, nei casi di più scuole gestite dallo stesso ente o associazione, può essere emesso a favore dei gestori un unico ordine di pagamento per l'ammontare complessivo dei sussidi assegnati alle scuole da ciascuno di essi dipendenti.
4) L'Assessorato si riserva di disporre la destinazione delle somme resesi disponibili per sussidi in tutto o in parte non erogati per qualsiasi causa.
G) ADEMPIMENTI FINALI
1) Entro due mesi dalla riscossione delle somme assegnate a titolo di sussidio, i beneficiari presentano al dirigente del Centro servizi amministrativi una relazione sull'impiego delle somme così ottenute.
2) Tali relazioni, dopo l'esame dell'ufficio di ragioneria del Centro servizi amministrativi, sono acquisite agli atti e possono costituire utile fonte di consultazione per la valutazione di richieste di sussidi che saranno presentate negli anni successivi.
3) I dirigenti dei Centri servizi amministrativi possono disporre accertamenti sull'effettiva utilizzazione delle somme corrisposte e riferire all'Assessorato su eventuali irregolarità.
La presente circolare sarà trasmessa all'Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e notificata all'ufficio scolastico regionale per la Sicilia e ai dirigenti, dei Centri servizi amministrativi della Sicilia che ne cureranno la diffusione.
All'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione Dipartimento istruzione - servizio V
Tramite il Centro servizi amministrativi
OGGETTO: Domanda di sussidio ordinario di gestione per l'esercizio finanziario 2003, legge 24 luglio 1962, n. 1073 art. 31.
Si impegna a presentare, entro due mesi dalla riscossione della somma assegnata a titolo di sussidio, una relazione sull'impiego della stessa al Centro servizi amministrativi di
Al fine della concessione del richiesto sussidio fornisce le seguenti notizie:
Centro servizi amministrativi di Denominazione della scuola Comune di Frazione di ................................... Indirizzo n. c/c postale ....................... n. c/c bancario intestato a ..................................
Gestione ed organico della scuola:
Ente gestore Qualifica (1) .......................
Sezioni funzionanti n. Coordinatrice didattica con/senza insegnamento n. ........... Insegnanti (ivi compresa la Coordinatrice nel caso abbia l'insegnamento) n. ........................... Assistenti n. .............................. Inservienti n. .............. Data di inizio funzionamento .....................................
(1) Indicare se la scuola è gestita da: comune, IPAB (scuola eretta in ente morale o gestita da ente morale), ente privato laico, persona fisica, ente privato religioso (con o senza riconoscimento giuridico), ecc.
Dati relativi all'anno scolastico 2002/2003:
- Frequenza: iscritti n. ........... di cui di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente n. ...........;
- Refezione ammessi n. ........... di cui di disagiate condizioni economiche ammessi gratuitamente n. ...........;
- Trasporto: fruenti n. ........... di cui di disagiate condizioni economiche ammessi gratuitamente n. ...........;
- Alunni portatori di handicap accolti n. ........... di cui di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente n. ............
Rette corrisposte dalle famiglie per ogni bambino (indicare la quota singola mensile):
- per la frequenza E per n. ........... bambini;
- per la refezione E per n. ........... bambini;
- per il trasporto E per n. ........... bambini;
Entrate (dati relativi all'anno scolastico 2001/2002):
a) proventi propri della scuola per rendite patrimoniali, per rette e contributi corrisposti dai genitori, ecc.(indicare la somma
annua complessiva) E
b) sussidi alla scuola da:
- Ministero dell'istruzione dell'università
- Ministero dell'interno E
- Regione E
- Provincia E
- Comune E
Relazione del dirigente del Centro servizi amministrativi sulle condizioni di funzionamento e sulle effettive esigenze della scuola:
(2003.13.784)
AL DIPARTIMENTO AGENZIA PER L'IMPIEGO E LA F.P.
AGLI ENTI DI CUI ALL'ART. 4 LEGGE REGIONALE N. 24/76
AGLI ENTI BILATERALI REGIONALE DEL TURISMO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E COMMERCIO
ALL'ASSESSORATO REGIONALE DELLA SANITA'
AL MINISTERO DI GIUSTIZIA - DIREZIONE GENERALE ISTITUTI DI PENA - ROMA
Numerosi problemi applicativi ha suscitato, nonostante l'emanazione della circolare n. 1/03/FP del 17 febbraio 2003, la nuova disciplina del sistema regionale della formazione professionale introdotta dall'art. 39 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23.
Allo scopo di rispondere ai più diffusi e ricorrenti, si ritiene opportuno diramare le seguenti direttive da considerare integrative e, in taluni punti, sostitutive di quelle contenute nella citata circolare n. 1.
Preliminarmente, si rende noto che la detta circolare è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 11 del 7 marzo 2003 e che il P.R.O.F. - Piano regionale dell'offerta formativa per il 2003, approvato con decreto n. 2 del 10 marzo 2003 e già pubblicato sul sito www.regione.sicilia.it/lavoro, è stato trasmesso ai servizi uffici provinciali del lavoro perché provvedano alla immediata notifica agli enti gestori, in relazione alla rispettiva competenza territoriale.
Dalla data di effettiva notifica decorrerà, ad ogni effetto di legge, il termine di 10 giorni per la presentazione da parte dei soggetti attuatori dei progetti riformulati secondo le modalità previste per le azioni cofinanziate dal F.S.E., fissato nel penultimo periodo del paragrafo 2 della circolare n. 1, non avendo la pubblicazione sul sito internet della Regione valore legale ma meramente informativo.
Quattro sono principalmente i temi sui quali appare necessario apportare chiarimenti: la sottoscrizione in favore dell'Amministrazione regionale di polizza fideiussoria a garanzia dei finanziamenti pubblici concessi, l'accensione dei nuovi conti su cui accreditare le risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione delle azioni formative, le modalità di gestione degli interventi finanziati con i fondi delle misure 3.02 e 3.03 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 ed, infine, l'imputazione delle spese delle sedi di coordinamento regionale.
1) Quanto al primo, si dispone che, in dipendenza dell'obbligo per la Regione di assicurare la copertura integrale del costo del personale dipendente degli enti gestori delle attività formative di cui alla legge regionale n. 24/1976 e successive modifiche ed integrazioni, del dovere di garantire la continuità lavorativa del medesimo e il relativo trattamento economico contrattuale previsto dall'art. 2, comma 1, della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, ed in considerazione dei gravosi oneri finanziari che sull'Amministrazione pubblica si riverserebbero dal rimborso delle spese di polizza, la fideiussione di cui ai paragrafi "2. Riformulazione dei progetti" e "4. Avvio e gestione delle attività" della circolare n. 2 del 17 febbraio 2003 deve essere rilasciata unicamente per gli importi relativi:
a) alle spese riconducibili alla macrovoce "gestione";
b) alle spese per il personale eventualmente assunto, con le previste procedure amministrative, con rapporti di lavoro a termine comunque denominati (a tempo determinato, lavoro interinale, collaborazioni coordinate e continuative, prestazioni occasionali, ecc.).
La polizza fidejussoria, quindi, non va accesa a garanzia della spesa fissa connessa delle retribuzioni del personale titolare di contratto a tempo indeterminato, dipendente dagli enti gestori, sempreché il medesimo sia impegnato nelle attività formative ammesse a finanziamento nell'ambito del P.R.O.F. e ferma restando, comunque, la possibilità riservata all'Amministrazione di procedere al conguaglio attivo o passivo delle erogazioni.
Si precisa che la garanzia fidejussoria - salvi gli svincoli che possono essere disposti sulla base degli accertamenti effettuati dal dipartimento della formazione professionale che attestino la conformità tecnica ed amministrativa delle attività svolte alle norme vigenti - deve avere efficacia dalla data del rilascio fino ad un anno dal termine delle attività finanziate, con proroga semestrale automatica fino a quando non venga rilasciata dall'Amministrazione apposita dichiarazione liberatoria.
Ad integrazione, inoltre, di quanto affermato al paragrafo "2. Riformulazione dei progetti", si precisa che le polizze fidejussorie potranno essere stipulate, oltre che con gli istituti di cui al decreto legislativo n. 385/1993, anche con quelli indicati nella legge n. 348/82.
Infine, allo scopo di monitorare costantemente l'andamento delle attività formative finanziate e l'efficacia della spesa pubblica, si dispone che la documentazione occorrente per l'erogazione del secondo acconto, dettagliatamente elencata al paragrafo "4. Avvio e gestione delle attività" della circolare n. 1/2003 (relazione sullo stato di attuazione del corso, con allegata certificazione di esecuzione; scheda di monitoraggio fisico dell'intervento, a firma del legale rappresentante dell'ente, da cui risulti che, allo svolgimento del 40% delle attività, l'organismo gestore ha già impegnato il primo acconto, ha effettivamente speso almeno il 30% del medesimo ed è, quindi, in possesso delle fatture quietanzate; buste paga del personale; ricevute delle quietanze di versamento del premio annuo relativo all'accantonamento del T.F.R.), sia sottoposta preventivamente al controllo dei servizi uffici provinciali del lavoro che ne attesteranno l'eventuale conformità alle direttive regionali e comunitarie.
2) In ordine al secondo dei temi sopra accennati, si chiarisce che gli enti gestori hanno facoltà di optare, in luogo dell'accensione di conti correnti ordinari, per la stipula della tradizionale "convenzione per il servizio di cassa" con le banche prescelte.
Qualora optino per i primi, essi hanno l'obbligo di riversare sul capitolo entrate della Regione siciliana, mediante il Mod. 121T, le giacenze e i proventi generati dai conti medesimi.
3) Per effetto del finanziamento di parte delle azioni formative con risorse a valere sulle misure 3.02 e 3.03 del P.O.R., gli interventi facenti parte degli allegati D ed E del P.R.O.F. per l'anno 2003, dovranno essere gestiti interamente con le modalità previste nell'avviso "P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Modalità di presentazione delle istanze e di svolgimento delle azioni cofinanziate dal Fondo sociale europeo", come già disposto al paragrafo 1, periodo 6, della circolare n. 1.
Appare opportuno sottolineare che dall'applicazione a tali interventi formativi del P.R.O.F. delle sopraddette modalità di svolgimento non discende, comunque, la mutuazione dei massimali di spesa valevoli per le azioni F.S.E., giacché ciò comporterebbe inevitabilmente una lievitazione del finanziamento decretato.
In deroga alle norme amministrative contenute nel citato avviso, ma in ossequio all'art. 39, comma 3, della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, gli enti gestori provvederanno ad accendere, anche per gli interventi ricadenti nelle misure 3.02 e 3.03 apposito conto da utilizzare esclusivamente per la voce di costo del personale dipendente, con le stesse modalità dettate per le altre attività formative incluse nel P.R.O.F., e, per le spese di gestione, singoli conti per progetto.
4) Per quanto concerne l'ultimo dei temi accennati in premessa, giova chiarire che i costi delle sedi di coordinamento regionale degli enti dovranno essere proporzionalmente ripartiti su tutti i progetti approvati, con esclusione di quelli finanziati con le risorse delle misure 3.02 e 3.03 del P.O.R.
- la struttura amministrativa responsabile dell'adozione della presente circolare è il dipartimento formazione professionale dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione della Regione siciliana, via Imperatore Federico n. 52, dirigente generale dott. Ercole Rabboni;
La presente circolare è disponibile sul sito internet www.regione.sicilia.it/lavoro e sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
(2003.13.782)
Approvazione del programma costruttivo della cooperativa edilizia Golden Star per la realizzazione di n. 12 alloggi sociali nel comune di Acireale.
Nel decreto di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 9 del 21 febbraio 2003, all'art. 3, anziché: "comune di San Giovanni La Punta" leggasi: "comune diAcireale".
(2003.14.826)