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Timestamp: 2018-05-25 20:54:06+00:00
Document Index: 71880089

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16']

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53
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Demetrio Lolli
1 SEZIONE I BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 4 novembre 2011, n. 55 Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM). Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale. Capo III Modifiche alla legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale) Art Abrogazione dell articolo 4 della l.r. 42/1998 Art Modifiche all articolo 5 della l.r. 42/1998 Art Modifiche all articolo 6 della l.r. 42/1998 Art Modifiche all articolo 8 della l.r. 42/1998 Capo IV Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) Art.16 - Modifiche all articolo 48 della l.r. 1/ Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: PREAMBOLO SOMMARIO Capo I Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, contenuti e attuazione Art. 1 - Oggetto della legge Art. 2 - Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità Art. 3 - Contenuti del PRIIM Art. 4 - Attuazione e monitoraggio del PRIIM Art. 5 - Raccordo con la pianificazione territoriale Art. 6 - Norma finanziaria Capo II Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112). Art. 7 - Modifiche all articolo 22 della l.r. 88/1998 Art. 8 - Modifiche all articolo 24 della l.r. 88/1998 Art. 9 - Modifiche all articolo 25 della l.r. 88/1998 Art Modifiche all articolo 26 della l.r. 88/1998 Art Abrogazione dell articolo 27 ter della l.r. 88/1998 Capo V Modifiche della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana) Art Modifiche all articolo 2 della l.r. 19/2011 Capo VI Disposizioni transitorie e finali Art Disposizioni transitorie Art Disposizioni finali PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117, commi terzo e quarto, della Co sti - tu zione; Vista la legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112); Vista la legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale); Vista la legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale); Vista la legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio); Vista la legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Dispo -
2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 sizioni per la promozione della sicurezza stradale in To - sca na); Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 30 settembre 2011; Visto il parere istituzionale favorevole della Prima com missione consiliare, espresso nella seduta dell 8 settembre 2011; Considerato quanto segue: 1. L esigenza di istituire un piano integrato delle in fra strutture e della mobilità, quale nuovo strumento della programmazione regionale, al fine di razionalizzare il complesso degli strumenti e dei procedimenti di programmazione nelle materie attinenti al sistema delle infrastrutture di trasporto, alla logistica, al servizio di trasporto pubblico locale e alle politiche sulla mobilità; 2. Il carattere strategico della soluzione prescelta, che si pone in armonia con l esperienza già maturata nell ordinamento regionale per quanto attiene alla programmazione in materia ambientale; 3. La previsione che le strategie e gli obiettivi in materia di infrastrutture di trasporto, di logistica, di trasporto pubblico locale e di mobilità siano contenute all interno di un piano integrato che, conseguentemente, assume la denominazione di piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM); 4. L esigenza che le strategie e gli obiettivi di cui al punto 3 risultino coerenti con il piano di indirizzo territoriale (PIT) di cui all articolo 48 della l.r. 1/2005; 5. L esigenza di dettare una disciplina transitoria che mantenga fermi, nelle more dell approvazione ed attuazione del PRIIM, gli atti di programmazione esistenti; 6. La necessità di procedere ad una puntuale ricognizione di tutti gli atti attinenti alla programmazione nelle materie coinvolte e quella di modificare le leggi regionali in materia di pianificazione territoriale e trasferimento delle funzioni, al fine di prevedere che obiettivi, finalità, tipologie di intervento, nonché il quadro delle risorse attivabili siano definiti all interno del PRIIM; 7. L opportunità di dare puntuale informazione alla commissione consiliare competente e al Consiglio regionale, annualmente, sugli stati di realizzazione del PRIIM, sui risultati di attuazione del piano stesso e sulle variazioni più rilevanti intervenute nel quadro conoscitivo di riferimento, attraverso il documento di monitoraggio. Approva la presente legge Capo I Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, contenuti e attuazione Art. 1 Oggetto della legge 1. La presente legge istituisce il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) e ne definisce l ambito di intervento ed i contenuti. Art. 2 Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità 1. Il PRIIM costituisce attuazione del programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all articolo 6 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), e persegue le finalità di: a) realizzare una rete integrata e qualificata di infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile di persone e merci; b) ottimizzare il sistema di accessibilità alle città to scane, al territorio e alle aree disagiate e sviluppare la piattaforma logistica toscana quale condizione di competitività del sistema regionale; c) ridurre i costi esterni del trasporto anche attraverso il riequilibrio e l integrazione dei modi di trasporto, l incentivazione dell uso del mezzo pubblico, migliori condizioni di sicurezza stradale e la diffusione delle tecnologie per l informazione e la comunicazione. Art. 3 Contenuti del PRIIM 1. Il PRIIM ha carattere di piano intersettoriale ai sensi dell articolo 10 della l.r. 49/1999 e delinea le strategie di attuazione integrata e coordinata delle politiche regionali nei seguenti ambiti interconnessi di azione strategica: a) realizzazione delle grandi opere per la mobilità di interesse nazionale e regionale; b) qualificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico; c) azioni per la mobilità sostenibile e per il miglioramento dei livelli di sicurezza stradale e ferroviaria; d) interventi per lo sviluppo della piattaforma logistica toscana; e) azioni trasversali per l informazione e comunicazione, ricerca e innovazione, sistemi di trasporto intelli genti. 2. Ai fini di cui al comma 1, il PRIIM: a) definisce ed aggiorna periodicamente il quadro conoscitivo relativo allo stato delle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali, delle infrastrutture per la logistica, della domanda di mobilità e dell offerta dei servizi; b) promuove il coordinamento e l integrazione delle politiche regionali per gli aspetti relativi alla mobilità e alle infrastrutture in riferimento agli altri piani e programmi di settore; c) definisce gli obiettivi strategici, gli indirizzi, il qua-
3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 dro delle risorse attivabili e la finalizzazione delle risorse disponibili per ciascun ambito di cui al comma 1; d) individua le tipologie di intervento finalizzate al raggiungimento degli obiettivi strategici di cui alla lettera c), determinandone i risultati attesi e gli indicatori, ed individua i criteri di ripartizione delle risorse a cui i documenti attuativi di cui all articolo 4 debbono attenersi, contenendo, in particolare, quanto previsto: 1) in materia di viabilità regionale dall articolo 24 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112); 2) in materia di porti, aeroporti e vie navigabili di interesse regionale, dagli articoli 25 e 26 della l.r. 88/1998; 3) in materia di trasporto pubblico locale, dall articolo 5 della legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale); 4) in materia di promozione e sicurezza stradale, dall ar ticolo 1, comma 2, lettera a), e dall articolo 2, comma 4, lettera a), della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana). Art. 4 Attuazione e monitoraggio del PRIIM 1. I contenuti del PRIIM, di cui all articolo 3, vengono attuati tramite le procedure di cui all articolo 10 bis, com mi 1 e 2, della l.r. 49/ La Giunta regionale presenta entro il 31 marzo di ogni anno alla commissione consiliare competente e al Consiglio regionale un documento di monitoraggio, che descrive: a) gli stati di realizzazione del PRIIM, con particolare riguardo a quanto previsto dal piano attuativo relativo all anno precedente e le eventuali criticità riscontrate; b) i risultati dell attuazione del PRIIM con riferimento agli specifici obiettivi programmati; c) le variazioni più rilevanti eventualmente intervenute nel quadro conoscitivo di riferimento. Art. 5 Raccordo con la pianificazione territoriale 1. Il PRIIM definisce le strategie e gli obiettivi in materia di infrastrutture, mobilità e trasporti in coerenza con il piano di indirizzo territoriale (PIT) di cui all articolo 48 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Art. 6 Norma finanziaria 1. Le risorse destinate al finanziamento degli interventi previsti dal PRIIM sono individuate in coerenza con gli stanziamenti di bilancio. Capo II Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112). Art. 7 Modifiche all articolo 22 della l.r. 88/ Dopo il comma 3 dell articolo 22 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112), è inserito il seguente: 3 bis. La Regione promuove l esercizio coordinato ed integrato delle funzioni proprie e di quelle trasferite agli enti locali tramite appositi accordi e convenzioni.. Art. 8 Modifiche all articolo 24 della l.r. 88/ Il comma 1 dell articolo 24 della l.r. 88/1998 è sostituito dal seguente: 1. Gli obiettivi, gli indirizzi e i criteri di ripartizione delle risorse destinate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e alle nuove opere da realizzare sono definiti dal piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale).. 2. Dopo il comma 1 dell articolo 24 della l.r. 88/1998 è inserito il seguente: 1 bis. La Giunta regionale, con i documenti attuativi 5
4 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 di cui all articolo 4 della l.r. 55/2011, definisce le azioni specifiche di intervento e le relative risorse, fissando altresì il termine per la relativa progettazione ed esecuzione delle opere.. 3. Dopo il comma 3 dell articolo 24 della l.r. 88/1998 è aggiunto il seguente: 3 bis. La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 bis, comma 3, della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), gli stati di rea lizzazione e i risultati dell attuazione nell ambito del monitoraggio del PRIIM di cui all articolo 4, comma 2, della l.r. 55/ Art. 9 Modifiche all articolo 25 della l.r. 88/ La lettera a) del comma 1 dell articolo 25 della l.r. 88/1998 è sostituita dalla seguente: a) l individuazione nel piano di indirizzo territoriale (PIT) dei porti di interesse regionale; la previsione degli interventi di ampliamento, di riqualificazione di quelli esistenti e la disciplina delle funzioni di tali porti, ai sensi dell articolo 48, comma 4, lettera c quater), della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio);. 2. Dopo la lettera b) del comma 1 dell articolo 25 della l.r. 88/1998 è aggiunta la seguente: b bis). la classificazione, ai fini della programmazione nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011, dei porti di interesse regionale e delle vie fluviali e dei laghi di interesse regionale ai fini della navigabilità.. 3. Al comma 6 dell articolo 25 della l.r. 88/1998 le parole: A tal fine, il Consiglio regionale approva una deliberazione di indirizzo con la quale sono sostituite dalle seguenti: Nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011. Capo III Modifiche alla legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale) Art. 12 Abrogazione dell articolo 4 della l.r. 42/ L articolo 4 della legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale), è abrogato. Art. 13 Modifiche all articolo 5 della l.r. 42/ La rubrica dell articolo 5 della l.r. 42/1998 è sostituita dalla seguente: Programmazione regionale dei servizi di trasporto pubblico. 2. Il comma 1 dell articolo 5 della l.r. 42/1998 è abro gato. 3. Al comma 2 dell articolo 5 della l.r. 42/1998 le parole: Il programma, sono sostituite dalle seguenti: Il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale), ai fini della qualificazione del sistema dei servizi ed. 4. Al comma 3 dell articolo 5 della l.r. 42/1998 le parole: Il programma sono sostituite dalle seguenti: La Giunta regionale definisce le azioni operative per l attuazione degli obiettivi ed indirizzi del comma 1 e. Art. 14 Modifiche all articolo 6 della l.r. 42/ Il comma 7 dell articolo 25 della l.r. 88/1998 è abro - gato. Art. 10 Modifiche all articolo 26 della l.r. 88/ Dopo la lettera b) del comma 1 dell articolo 26 della l.r. 88/1998 è aggiunta la seguente: b bis) la classificazione, ai fini della programmazione nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011, degli aeroporti di interesse regionale.. Art. 11 Abrogazione dell articolo 27 ter della l.r. 88/ L articolo 27 ter della l.r. 88/1998 è abrogato. 1. Al comma 4 dell articolo 6 della l.r. 42/1998 le parole: nel programma regionale di cui all articolo 5 sono sostituite dalle seguenti: nel PRIIM di cui alla l.r. 55/ Art. 15 Modifica all articolo 8 della l.r. 42/ Al comma 1 dell articolo 8 della l.r. 42/1998 le parole del programma regionale dei servizi di trasporto pubblico sono sostituite dalle seguenti: del PRIIM di cui alla l.r. 55/ Capo IV Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio)
5 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 Art. 16 Modifiche all articolo 48 della l.r. 1/ La lettera c bis) del comma 4 dell articolo 48 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), è sostituita dalla seguente: c bis) indirizzi e prescrizioni per la pianificazione territoriale in materia di infrastrutture e di trasporti; 2. La lettera c quinquies) del comma 4 dell articolo 48 della l.r. 1/2005 è abrogata. Capo V Modifiche della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana) i contributi in materia di porti regionali e navigazione interna ai sensi dell articolo 21 bis della legge regionale 27 maggio 2008, n. 27 Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 2007, n. 67 Legge finanziaria per l anno 2008). Tale deliberazione può essere aggiornata dal Consiglio regionale. 3. Fino all approvazione del PRIIM, la Giunta regionale provvede, in attuazione dei criteri stabiliti nella deliberazione consiliare di cui al comma 2 ed in coerenza con il PIT, a specificare con i documenti attuativi annuali gli obiettivi operativi e le modalità di intervento e ad aggiornare il quadro finanziario sulla base del bilancio di previsione annuale. Tali documenti sono trasmessi dalla Giunta regionale alla commissione consiliare competente. 7 Art. 17 Modifiche all articolo 2 della l.r. 19/ Alla lettera a) del comma 4 dell articolo 2 della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana), le parole: nel piano regionale della mobilità e della logistica sono sostituite dalle seguenti: nel piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale).. Capo VI Disposizioni transitorie e finali Art. 18 Disposizioni transitorie 1. Fino all approvazione del PRIIM e del documento attuativo in materia di viabilità regionale di cui all articolo 4, conserva validità il programma pluriennale d intervento sulle strade regionali già approvato al momento dell entrata in vigore della presente legge ai sensi dell articolo 24, comma 1, della l.r. 88/1998. Tale programma pluriennale può essere aggiornato con deliberazione del Consiglio regionale. 2. Fino all approvazione del PRIIM, i criteri da utilizzare per il riparto delle risorse a favore degli enti locali per la realizzazione degli interventi infrastrutturali nei porti e nelle vie navigabili di interesse regionale sono contenuti nella deliberazione del Consiglio regionale 30 dicembre 2008, n. 101 (Definizione dei criteri per 4. Fino all approvazione del PRIIM, mantiene efficacia il piano della mobilità e della logistica approvato con deliberazione del Consiglio regionale 22 giugno 2004, n. 63 (Piano regionale della mobilità e della logistica. Approvazione atto di programmazione ai sensi dell articolo 13, comma 2, della deliberazione del Consiglio regionale 25 gennaio 2000, n. 12 Approvazione del Piano di Indirizzo territoriale. Art. 7 L.R. 16 gennaio 1995, n. 5 ). 5. In sede di prima applicazione, il PRIIM effettua la ricognizione e la verifica dello stato di attuazione degli atti regionali di programmazione in materia di mobilità e di infrastrutture diversi da quelli di cui ai commi 1 e 2. Art. 19 Disposizioni finali 1. A seguito dell approvazione del PRIIM, ovunque ricorrano le parole: piano regionale della mobilità e della logistica, queste sono sostituite dalle seguenti: piano integrato delle infrastrutture e della mobilità. La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana. Firenze, 4 novembre 2011 ROSSI La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI Proposta di legge della Giunta regionale 25 luglio 2011, n. 15
6 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 divenuta Proposta di legge del Consiglio regionale 28 luglio 2011, n. 102 Proponente: Assessore Luca Ceccobao Assegnata alla 7^ Commissione consiliare Messaggio della Commissione in data 21 ottobre 2011 Approvata in data 25 ottobre 2011 Divenuta legge regionale 38/2011 (atti del Consiglio) AVVERTENZA Si pubblica di seguito il testo coordinato di alcuni articoli della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112), legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale), della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), e della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana), così come risulta modificato dalla legge regionale sopra riportata. Il testo coordinato è stato redatto a cura degli uffici del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti ), al solo fine di facilitare la lettura. Il testo non è ufficiale. Solo la versione del Bollettino ufficiale ha valore legale. Le modifiche sono stampate con caratteri corsivi e con le note ne sono specificate le fonti. Testo coordinato degli articoli 22, 24, 25 e 26 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell ambiente, tutela dell ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112). 1. Nella materia viabilità di cui agli articoli 97 e seguenti del decreto sono riservate alla Regione: a) la programmazione pluriennale degli interventi da realizzarsi nel territorio regionale, sentite le province, ivi compresi i preliminari studi di fattibilità relativi alle strade ed autostrade regionali; b) il coordinamento delle funzioni, attribuite alle province, di progettazione, costruzione e manutenzione delle strade regionali; c) la verifica dei progetti delle strade regionali secondo le modalità indicate al comma 4; d) la determinazione dei criteri relativi alla fissazione dei canoni per le licenze, le autorizzazioni, e le concessioni, nonché per l esposizione di pubblicità lungo o in vista delle autostrade e strade regionali; e) la individuazione degli ambiti territoriali entro i quali l esposizione di pubblicità è vietata o limitata, ai fini della tutela del paesaggio; f) la concessione di costruzione e esercizio di autostrade e strade regionali, ivi compresa la determinazione delle tariffe; g) (abrogata) h) la classificazione e declassificazione delle strade regionali e provinciali. h bis) la predisposizione dei piani di contenimento ed abbattimento del rumore di cui all articolo 10, comma 5, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge-quadro sull inquinamento acustico), relativi alle strade regionali nonché l attuazione degli interventi ivi previsti; h ter) l elaborazione delle mappature acustiche e dei piani di azione, di cui agli articoli 3 e 4 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 (Attuazione della Direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale), relativamente alle strade regionali individuate come assi stradali principali ai sensi dell articolo 2, comma 1, lettera d) del medesimo decreto. 2. La Regione provvede alla individuazione della rete autostradale e stradale regionale e provinciale, a seguito del trasferimento di cui all articolo 101 del decreto, con deliberazione del Consiglio regionale, sentite le province. Con la stessa deliberazione si provvede al trasferimento al demanio provinciale delle strade attribuita alla competenza delle province, attribuendo alle medesime le risorse necessarie entro i limiti dei trasferimenti ricevuti dallo Stato. 3. La Regione promuove accordi di programma con le altre regioni interessate ai fini del coordinamento degli interventi sulle strade interregionali. Pubblicata sul Bollettino ufficiale 10 dicembre 1998, n. 42. Art. 22 Funzioni della Regione 3 bis. (1) La Regione promuove l esercizio coordinato ed integrato delle funzioni proprie e di quelle trasferite agli enti locali tramite appositi accordi e convenzioni. 4. Con apposito regolamento sono determinate le
7 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 modalità di esercizio delle funzioni tecniche, amministrative e di controllo di competenza della Regione di cui al presente articolo. Art. 24 Disposizioni procedurali in materia di viabilità 1. (2) Gli obiettivi, gli indirizzi e i criteri di ripartizione delle risorse destinate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e alle nuove opere da realizzare sono definiti dal piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale). 1 bis. (3) La Giunta regionale, con i documenti attuativi di cui all articolo 4 della l.r. 55/2011, definisce le azioni specifiche di intervento e le relative risorse, fissando altresì il termine per la relativa progettazione ed esecuzione delle opere. 2. Per la predisposizione e l approvazione dei progetti definitivi relativi alla costruzione di nuove strade regionali, o di interventi sulla viabilità che comunque comportino variazione degli strumenti urbanistici vigenti, si provvede con apposito accordo di programma ai sensi dell articolo 3, comma 1, lettera a) della l.r. 76/1996, promosso dalla Regione. Tale accordo disciplina anche le modalità ed i tempi di realizzazione dell opera, in coerenza con il programma triennale di intervento di cui al comma 1. L approvazione di cui al presente comma costituisce dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori. 3. Per l approvazione delle opere da realizzarsi in difformità dagli strumenti urbanistici vigenti, qualora non sia stato concluso l accordo di programma da tutte le amministrazioni interessate o l accordo non sia stato ratificato dagli organi consiliari delle stesse amministrazioni, si può provvedere, su proposta della Giunta, mediante deliberazione del Consiglio regionale. Tale approvazione produce gli effetti di variante agli strumenti urbanistici comunali e provinciali senza necessità di ratifica da par te dei rispettivi organi consiliari. Art. 25 Opere pubbliche. Riparto di competenze 1. Nella materia opere pubbliche di cui agli articoli 93 e seguenti del decreto sono riservate alla Regione le seguenti funzioni: a) (5) l individuazione nel piano di indirizzo territoriale (PIT) dei porti di interesse regionale; la previsione degli interventi di ampliamento, di riqualificazione di quelli esistenti e la disciplina delle funzioni di tali porti, ai sensi dell articolo 48, comma 4, lettera c quater), della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio); b) la valutazione dell idoneità tecnica dei progetti relativi alle opere realizzate nei porti di interesse regionale ivi compresi i progetti relativi alle opere di grande infrastrutturazione portuale. Si applica in ogni caso la disposizione di cui all articolo 47 quater, comma 1 bis, della l.r. 1/2005. b bis) (6) la classificazione, ai fini della programmazione nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011, dei porti di interesse regionale e delle vie fluviali e dei laghi di interesse regionale ai fini della navigabilità. 2. Ai fini di cui al comma 1, lettera b), sono considerate opere di grande infrastrutturazione le costruzioni di canali marittimi, di dighe foranee di difesa, di darsene, di bacini e di banchine attrezzate, nonché l escavazione e l approfondimento dei fondali. 3. Sono trasferite alle province le funzioni statali delegate alla Regione nella materia delle opere pubbliche di cui agli articoli 93 e seguenti del decreto. 4. Sono attribuite ai comuni, che possono esercitarle anche in forma associata, tutte le funzioni non espressamente riservate alla Regione e non trasferite alle province ai sensi del comma 3, ivi comprese le funzioni concernenti le opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, quelle che attengono alla realizzazione di nuove opere delle aree a terra, degli specchi acquei, dei fondali e delle infrastrutture nei porti e il ripristino di edifici privati danneggiati da eventi bellici, nonché l edilizia di culto. 5. La Regione partecipa al finanziamento delle funzioni nella misura necessaria a garantire la funzionalità e continuità dell esercizio dei porti e delle vie navigabili di interesse regionale di cui all articolo 48, comma 4, lettere c quater) e c quinquies), della l.r. 1/ bis. (4) La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 bis, comma 3, della 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), gli stati di realizzazione e i risultati dell attuazione nell ambito del monitoraggio del PRIIM di cui all articolo 4, comma 2, della l.r. 55/ La Regione partecipa, in attuazione delle individuazioni e delle previsioni contenute nel PIT ai sensi dell articolo 48, comma 4, della l.r. 1/2005, alla realizzazione degli interventi infrastrutturali nei porti di interesse regionale e nelle vie navigabili. Nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011 (7) sono determinati i criteri da uti-
8 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 lizzare per il riparto delle risorse a favore degli enti locali per la realizzazione di detti interventi, tenuto conto del quadro delle risorse attivabili su base triennale. 7. (8) 8. La Regione promuove l esercizio coordinato delle funzioni proprie e di quelle trasferite agli enti locali tramite appositi accordi e convenzioni. Art. 26 Funzioni della Regione 1. Nella materia trasporti di cui agli articoli 102 e seguenti del decreto sono riservate alla Regione: a) l estimo navale; b) l individuazione, nell ambito del PIT di cui all articolo 48 della l.r. 1/2005, degli aeroporti di interesse regionale; b bis) (9) la classificazione, ai fini della programmazione nell ambito del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011, degli aeroporti di interesse regionale. NOTE 1) Comma inserito con l.r. 55/2011, art. 7, comma 1. 2) Comma sostituito con l.r. 55/2011, art. 8, comma 1. 3) Comma inserito con l.r. 55/2011, art. 8, comma 2. 4) Comma aggiunto con l.r. 55/2011, art. 8, comma 3. 5) Lettera così sostituita con l.r. 55/2011, art. 9, comma 1. 6) Lettera aggiunta con l.r. 55/2011, art. 9, comma 2. 7) Parole così sostituite con l.r. 55/2011, art. 9, comma 3. 8) Comma abrogato con l.r. 55/2011, art. 9, comma 4. 9) Lettera aggiunta con l.r. 55/2011, art. 10. Testo coordinato degli articoli 5, 6 e 8 della legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme per il trasporto pubblico locale). Pubblicata sul Bollettino ufficiale 7 agosto 1998, n (2) Art. 5 Programmazione regionale dei servizi di trasporto pubblico (1) 2. Il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/1998 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale), ai fini della qualificazione del sistema dei servizi ed (3) in coerenza con le previsioni del PIT, definisce gli obiettivi da perseguire e gli indirizzi da realizzare nello sviluppo delle politiche per il governo del trasporto pubblico locale con riferimento: a) all individuazione dei servizi minimi e ai relativi standard di qualità, da effettuare nel rispetto del principio di garanzia di accessibilità al territorio, nonché all attribuzione alle province ed alla Regione delle risorse per la realizzazione dei medesimi; b) all individuazione e all utilizzo delle risorse di cui all articolo 6, comma 4, lettera d); c) all utilizzazione delle risorse da destinare agli investimenti; d) all integrazione anche modale dei servizi di competenza regionale e locale, tra loro e con quelli di competenza statale; e) alla determinazione delle discipline tariffarie integrate da applicare ai servizi di competenza regionale e degli enti locali; f) (abrogata); g) all organizzazione dei servizi nelle aree a domanda debole e di quelli da effettuare con le modalità di cui all articolo 14, commi 4 e 5, del d.lgs. 422/1997; h) al sistema di conoscenza, valutazione, monitoraggio e controllo del trasporto pubblico; i) all informazione all utenza; l) ai contenuti della carta dei servizi ed ai correlati obblighi a tutela dell utenza. 3. La Giunta regionale definisce le azioni operative per l attuazione degli obiettivi ed indirizzi del comma 1 e (4) determina inoltre le risorse da destinare: a) al sistema del trasporto pubblico, suddivise per le diverse modalità in spese di esercizio e spese di investimento; b) allo sviluppo e all integrazione dell offerta di trasporto pubblico nell area metropolitana definita ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale 1 marzo 2000, n. 130; c) agli interventi per lo sviluppo della mobilità sostenibile e alla partecipazione agli investimenti programmati nei piani urbani della mobilità. 4. La Giunta regionale relaziona annualmente al Consiglio sulla situazione del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alle azioni di governo sviluppate ed al grado di raggiungimento degli obiettivi previsti. Art. 6 Individuazione dei servizi programmati e delle relative risorse. Procedimento 1. Ciascuna provincia promuove, tramite apposita
9 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 con fe renza, un intesa preliminare fra gli enti locali volta a definire le proposte provinciali relative alle determinazioni oggetto dell intesa di cui al comma 5 per l ambito territoriale di competenza, nonché i criteri di riparto delle risorse regionali per la realizzazione dei servizi minimi. Il documento di convocazione della conferenza si conforma agli indirizzi contenuti nel programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico di cui all articolo 8; in assenza di quest ultimo, il documento di convocazione della conferenza costituisce indirizzo ai sensi dell articolo 8, comma 2, lettera a). Alla conferenza partecipano tutti gli enti locali competenti in relazione ai servizi programmati nell ambito provinciale. 2. La Giunta provinciale recepisce con deliberazione l intesa di cui al comma 1. In caso di mancato raggiungimento dell intesa, la Giunta provinciale, dando conto delle relative ragioni, formula e approva con deliberazione la proposta relativa alle determinazioni oggetto dell intesa di cui al comma da realizzare con le risorse medesime al fine di supportare l esercizio delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale; e) i criteri di riduzione delle risorse attribuite ai sensi della lettera d) da applicare qualora le attività previste non siano svolte; f) i criteri di riduzione delle risorse di cui alla lettera a), in relazione al mancato rispetto delle clausole essenziali di cui all articolo 16, comma 7; g) il periodo di validità delle determinazioni oggetto della proposta. 5. La Giunta regionale convoca una conferenza per il raggiungimento dell intesa sulla proposta di cui al comma 4. Alla conferenza partecipano le province e gli altri enti locali impegnati a destinare proprie risorse per la realizzazione dei servizi aggiuntivi, secondo quanto definito nelle proposte di cui al comma 3. L intesa deve essere raggiunta entro sessanta giorni dalla data di apertura della conferenza. 3. Le proposte provinciali sono trasmesse alla Giunta regionale nel termine perentorio da questa indicato. Entro il medesimo termine la Giunta regionale acquisisce altresì le proposte delle organizzazioni sindacali confederali e delle associazioni dei consumatori. 4. La Giunta regionale, nel rispetto degli indirizzi stabiliti nel PRIIM di cui alla l.r. 55/2011 (5) e sulla base delle proposte provinciali, nonché tenuto conto delle risorse destinate alle spese di esercizio di cui all articolo 5, comma 3, approva una proposta complessiva, concernente: a) la rete e la quantità dei servizi minimi, gli standard di qualità e informativi da realizzare, nonché la ripartizione, i tempi, le condizioni e le modalità di erogazione delle risorse regionali destinate all esercizio dei servizi stessi, anche tramite la concessione di lavori pubblici ai sensi dell articolo 16, commi 9 e 10; b) i criteri di riduzione proporzionale delle risorse di cui alla lettera a), da applicare nel caso in cui i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi non vengano raggiunti, fermo restando che, a parità dei livelli di servizio stabiliti, le eventuali economie realizzate rimangono nella disponibilità dell ente a cui sono state attribuite per il periodo di cui alla lettera g), con il vincolo di destinazione al trasporto pubblico locale; c) la rete, la quantità e gli standard di qualità dei servizi aggiuntivi e le risorse che gli enti si impegnano a destinare alla realizzazione dei medesimi, anche tramite concessione di lavori pubblici ai sensi dell articolo 16, commi 9 e 10; d) le risorse regionali, complessivamente non superiori all 1 per cento delle risorse di cui alla lettera a), da destinare alla Regione ed alle province, nonché le attività 6. La Giunta regionale recepisce con deliberazione l intesa di cui al comma 5 e provvede alla definizione dei servizi programmati di propria competenza. In caso di mancato raggiungimento dell intesa nel termine di cui al comma 5, la Giunta regionale, dando conto delle relative ragioni, provvede con deliberazione: a) alla definizione dei servizi programmati di propria competenza, previo raggiungimento dell intesa con le regioni interessate in caso di servizi interregionali; b) al riparto tra la Regione e le province delle risorse da destinare alla realizzazione dei servizi minimi e di quelle di cui al comma 4, lettera d), ed alla determinazione delle relative condizioni e modalità di erogazione; c) alla definizione dei criteri di cui al comma 4, lettere b), e), ed f); d) all individuazione del periodo di validità delle determinazioni di cui alle precedenti lettere a), b) e c). 7. Ciascuna provincia, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della deliberazione di cui al comma 6 provvede: a) alla individuazione dei servizi programmati di competenza provinciale e degli altri enti locali esercenti i servizi programmati; b) alla ripartizione delle risorse regionali destinate alla realizzazione dei servizi minimi, nonché delle eventuali risorse provinciali destinate alla realizzazione di servizi aggiuntivi; c) all eventuale aggiornamento dei contratti di servizio in essere, secondo le clausole previste nei contratti stessi; d) (abrogata); 7 bis. (Abrogato).
10 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 Art. 8 Programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico 1. La provincia, in attuazione del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011 (6) e del PTC, approva il programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico dopo aver svolto una fase di concertazione con le parti sociali, gli enti locali e le associazioni dei consumatori. 2. Il programma provinciale dispone per un arco di tempo pari a quello del programma regionale di cui all articolo 5 e definisce fra l altro: a) gli indirizzi per la individuazione dei servizi minimi di competenza provinciale e degli enti locali, nonché per la quantificazione delle eventuali risorse proprie da destinare ai servizi aggiuntivi, ai fini della formulazione dell intesa preliminare di cui all articolo 6, comma 1; b) gli indirizzi di riparto ed utilizzo delle risorse regionali e di quelle aggiuntive provinciali; c) abrogata; d) gli indirizzi per la realizzazione di investimenti nel settore del trasporto pubblico locale; e) gli indirizzi per la determinazione delle discipline tariffarie. nonché le prescrizioni inerenti ai relativi livelli minimi prestazionali e di qualità; d) le aree dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi dell articolo 32, comma Lo statuto di cui al comma 1 ha anche valore di piano paesaggistico ai sensi di quanto previsto dall articolo 33 ed altresì ai sensi di quanto previsto dall articolo 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e pertanto individua i beni paesaggistici e la relativa disciplina. 3. Il piano di indirizzo territoriale delinea la strategia dello sviluppo territoriale mediante l indicazione e la definizione: a) degli obiettivi del governo del territorio e delle azioni conseguenti; b) del ruolo dei sistemi metropolitani e dei sistemi delle città, dei sistemi locali e dei distretti produttivi, delle aree caratterizzate da intensa mobilità nonché degli ambiti territoriali di rilievo sovraprovinciale; c) delle azioni integrate per la tutela e valorizzazione delle risorse essenziali. NOTE 1) Rubrica così sostituita con l.r. 55/2011, art. 13, com ma 1 2) Comma abrogato con l.r. 55/2011, art. 13, comma 2. 3) Parole così sostituite con l.r. 55/2011, art. 13, comma 3. 4) Parole così sostituite con l.r. 55/2011, art. 13, comma 4. 5) Parole così sostituite con l.r. 55/2011, art ) Parole così sostituite con l.r. 55/2011, art. 15. Testo coordinato dell articolo 48 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Pubblicata sul Bollettino ufficiale 12 gennaio 2005, n. 2. Art. 48 Piano di indirizzo territoriale 1. Lo statuto del territorio di cui all articolo 5, contenuto nel piano di indirizzo territoriale approvato dalla Regione, in relazione all ambito regionale individua e definisce: a) i sistemi territoriali e funzionali che definiscono la struttura del territorio; b) le invarianti strutturali di cui all articolo 4; c) i principi per l utilizzazione delle risorse essenziali 4. Ai fini di cui al comma 3, il piano di indirizzo terri toriale stabilisce: a) le prescrizioni relative alla individuazione dei tipi di intervento e dei relativi ambiti territoriali che, per i loro effetti intercomunali, sono oggetto di concertazione fra i vari livelli istituzionali anche in relazione alle forme di perequazione tra comuni; b) le prescrizioni per il coordinamento delle politiche di settore della Regione in funzione dello sviluppo territoriale; c) le prescrizioni relative alla individuazione degli ambiti territoriali per la localizzazione di interventi sul territorio di competenza regionale; c bis) (1) indirizzi e prescrizioni per la pianificazione territoriale in materia di infrastrutture e di trasporti; c ter) la disciplina e gli indirizzi per la realizzazione, la ristrutturazione e la riqualificazione dei porti e degli approdi turistici; in particolare il piano di indirizzo territoriale contiene l individuazione dei porti e approdi turistici, l ampliamento e la riqualificazione di quelli esistenti, nonché direttive e standard per la relativa pianificazione e progettazione; c quater) l individuazione dei porti di interesse regionale, la previsione di interventi ampliamento, di riqualificazione di quelli esistenti e la disciplina delle funzioni di tali porti; c quinquies) (2) ; d) le misure di salvaguardia immediatamente efficaci, pena di nullità, di qualsiasi atto con esse contrastanti, sino all adeguamento degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio di comuni
11 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 e province allo statuto del territorio di cui al comma 1 e alle prescrizioni di cui alle lettere a) e c); e) le prescrizioni di cui all articolo 4, comma 7, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 28 (Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 ) come modificata dalla legge regionale 4 febbraio 2003, n. 10; f) i comuni tenuti ad adottare il piano di indirizzo e di regolamentazione degli orari ai sensi dell articolo 2, comma 1, lettera d bis) della l.r. 38/ Nei casi di cui all articolo 26, comma 3, la Giunta regionale emana misure di salvaguardia ai sensi e per gli effetti di cui al comma 4, lettera d) del presente articolo. 6. Gli strumenti della pianificazione territoriale dei comuni e delle province e gli atti di governo del territorio degli altri soggetti pubblici, si conformano al piano di indirizzo territoriale. NOTE 1) Lettera così sostituita con l.r. 55/2011, art. 16, comma 1. 2) Lettera abrogata con l.r. 55/2011, art. 16, comma 2. Testo coordinato dell articolo 2 della legge regionale 11 maggio 2011, n. 19 (Disposizioni per la promozione della sicurezza stradale in Toscana). Pubblicata sul Bollettino ufficiale 20 maggio 2011, n. 22. Art. 2 Politiche regionali per la sicurezza stradale 1. Al fine di migliorare la sicurezza stradale, la Regione Toscana attiva in modo coordinato e continuativo specifiche politiche, attraverso gli strumenti della programmazione ordinaria regionale, assumendo quale criterio di assegnazione e/o erogazione prioritaria di finanziamenti per interventi sulla rete stradale regionale, l innalzamento del livello di sicurezza dei tratti interessati. 2. Le politiche di cui al comma 1, intervengono prioritariamente nei seguenti ambiti: a) infrastrutturale; b) della mobilità pubblica; c) sanitario; d) educativo e formativo; e) informativo-comunicativo; f) assistenziale. 3. Con il programma regionale di sviluppo, di cui 13 all ar ticolo 6 della l.r. 49/1999, è definita ogni cinque anni la strategia coordinata e continuativa di intervento nel settore, afferente agli ambiti di cui al comma La strategia di cui al comma 3, trova successiva declinazione nei seguenti atti programmatori: a) nel piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità PRIIM. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale) (1), in ordine agli interventi per il miglioramento dei livelli di sicurezza della rete stradale e ferroviaria, dei vettori di trasporto pubblico, nonché per l implementazione degli strumenti per il loro monitoraggio; b) nel piano sanitario e sociale integrato, di cui alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale), in ordine agli interventi del sistema sanitario regionale in materia di prevenzione dei comportamenti e dei fattori a carattere sanitario produttori di riduzione della sicurezza stradale, nonché di organizzazione degli interventi di cura e di riabilitazione psico-fisica delle vittime di incidenti stradali e di altri soggetti coinvolti; c) nel piano di indirizzo generale integrato, di cui alla legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), in ordine: 1) alla promozione della sicurezza stradale nell ambito degli interventi di educazione non formale, di cui all articolo 5 della l.r. 32/2002; 2) all individuazione della sicurezza stradale fra i contenuti degli indirizzi da emanare alle istituzioni scolastiche per la definizione della quota oraria dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche, come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 (Regolamento recante revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133); 3) al coordinamento degli interventi educativi, proposti dagli enti autorizzati, da tenersi negli istituti scolastici della Toscana in materia di educazione e sicurezza stradale. d) nei piani e programmi di informazione e comunicazione della Giunta regionale e del Consiglio regionale, di cui alla legge regionale 25 giugno 2002, n. 22 (Norme e interventi in materia di informazione e comunicazione. Disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni), in ordine all informazione e comunicazione ai cittadini
SCHEDA DI VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA PROPOSTA DI LEGGE * * *
SCHEDA DI VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA PROPOSTA DI LEGGE Disciplina delle funzioni amministrative in materia di porti regionali. Istituzione dell Autorità Portuale regionale. Modifiche alla legge regionale