Source: https://www.giustiziadipace.it/smarrimento-del-bagaglio-r-g-n-148008/
Timestamp: 2019-11-21 10:14:31+00:00
Document Index: 42651248

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 22']

Smarrimento del bagaglio – R.G. n. 1480/08 – Confederazione Giudici di Pace
Procedimento: R.G. n. 1480/08
Smarrimento del bagaglio: la convenzione di Montreal obbliga il vettore aereo a rimborsare una somma forfettaria comprensiva del danno materiale e morale
Conformemente al diritto dell’Unione (Regolamento CE 9 ottobre 1997, n. 2027, sulla responsabilità del vettore aereo con riferimento al trasporto aereo dei passeggeri e dei loro bagagli), la responsabilità di un vettore aereo comunitario nei confronti dei passeggeri e dei loro bagagli è disciplinata dalla convenzione di Montreal del 1999, entrata in vigore in Italia nel Giugno del 2004.
In particolare la sentenza in commento si sofferma sul significato della nozione di danno nella Convenzione di Montreal, più precisamente nell’art. 22, n. 2. Genericamente tale disposizione parla di danno, nel caso di trasporto di persone e di trasporto di bagagli, senza fare una minima distinzione tra il danno materiale ed il danno morale. Il Giudice di Pace investito della controversia ha stabilito che il risarcimento del danno spettante al passeggero comprenda congiuntamente i danni materiali e morali, in conformità a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia che con la sentenza del 6 maggio 2010, nel procedimento C-63/2009, ha chiarito il testo della convenzione: “il termine “danno” contenuto all’art. 22, n. 2, della convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale conclusa a Montreal il 28 maggio 1999, che fissa la limitazione della responsabilità del vettore aereo per il danno derivante in particolare dalla perdita di bagagli, deve essere interpretato nel senso che include tanto il danno materiale quanto il danno morale”.
L’avv. Italo BRUNO, Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli,
nella causa iscritta al n. 1480/08 R.G. – Affari Contenziosi Civili – avente ad oggetto: Risarcimento danni,
(TIZIA), nata a (…) il (…) ed ivi res.te alla Via (…) n. (…) – c.f. (…) – elett.te dom.ta in (…) alla Via (…) n. (…) presso lo studio dell’avv. (…) che la rapp.ta e difende giusta mandato a margine dell’atto di citazione;
S.p.A. (ZETA), in persona del legale rapp.te pro-tempore, con sede in (…) alla Via (…) n. (…) – P.Iva (…) – elett.te dom.ta in (…) alla via (…) n. (…) presso lo studio dell’avv. (…) che la rapp.ta e difende congiuntamente all’avv. (…) del Foro di (…), giusta procura in calce alla comparsa di costituzione e risposta;
Nelle more del giudizio, la convenuta Spa (Zeta) comunicava che il Tribunale di (…) aveva dichiarato il suo stato di insolvenza, per cui il procedimento veniva interrotto.
Il 28 giugno 2004 è entrata in vigore in Italia (e nella Comunità Europea) la Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 sul trasporto aereo internazionale. Contestualmente è divenuto applicabile il Regolamento (CEE) n.889/2002 del 13 maggio 2002, che ha modificato il Regolamento (CEE) n. 2027/1977 sulla responsabilità del vettore aereo nel trasporto di persone e di bagagli.
La Convenzione di Montreal si applica ai trasporti internazionali, allorquando il luogo di partenza e quello di arrivo sono situati sul territorio di due Stati contraenti, o sul territorio di un solo Stato contraente se è previsto uno scalo nel territorio di un altro Stato non contraente (art. 1 n. 2).
Infatti, anche per la competenza territoriale, la regola legislativa è contenuta nel codice del consumo (D.L.vo 6/9/05 n. 206), secondo cui si presume la vessatorietà della clausola che stabilisce come sede del foro competente una località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore. Detta regola viene interpretata dalla giurisprudenza nel senso che, nelle controversie tra consumatore e professionista, si è stabilita la competenza territoriale esclusiva ed inderogabile (se non con apposita trattativa individuale) del giudice del luogo del consumatore, a prescindere dell’avvenuta designazione di una determinata sede giudiziaria nel documento negoziale e dall’operatività dei criteri ordinariamente previsti.
Detto importo è comprensivo del danno morale e da vacanza rovinata, così come statuito dalla Corte di Giustizia Europea, Terza Sezione, con la sentenza del 6/5/10: – Il termine «danno» contenuto all’art. 22, n. 2, della convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale conclusa a Montreal il 28 maggio 1999, che fissa la limitazione della responsabilità del vettore aereo per il danno derivante in particolare dalla perdita di bagagli, deve essere interpretato nel senso che include tanto il danno materiale quanto il danno morale.