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Timestamp: 2019-07-16 16:25:08+00:00
Document Index: 133935552

Matched Legal Cases: ['§ 68', '§ 68', '§ 68', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 183', 'art. 184', 'art. 184']

ï»¿ Â§ 68.7.13 - D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281. Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalitÃ storiche, statistiche e di ricerca scientifica
Â§ 68.7.13 - D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalitÃ storiche, statistiche e di ricerca scientifica
Data: 30/07/1999
Art. 2. Notificazione
Art. 3. CompatibilitÃ tra gli scopi e durata del trattamento
Art. 4. Presupposti del trattamento e casi di esclusione del consenso
Art. 5. Cessazione del trattamento e conservazione dei dati
Art. 6. Codici di deontologia e di buona condotta
Art. 7. ModalitÃ di trattamento e codici di deontologia e di buona condotta
Art. 8. ConsultabilitÃ di documenti
Art. 9. Comunicazione e diffusione di dati consultabili presso l'Archivio centrale dello Stato e gli Archivi di Stato
Art. 10. ModalitÃ di trattamento e codici di deontologia
Art. 11. Disposizioni sul Sistema statistico nazionale
Art. 12. Modifiche a disposizioni vigenti
Art. 13. Ricorsi
Art. 15. Dati relativi ai provvedimenti di cui all'articolo 686 del codice di procedura penale
Art. 16. Dati genetici
Art. 17. Divulgazione di dati a cura di scuole e istituti scolastici
Â§ 68.7.13 - D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281. [1]
(G.U. 16 agosto 1999, n. 191)
Â Â Â Â Art. 1. Ambito di applicazione e definizioni
Â Â Â Â 1. Il presente decreto disciplina le modalitÃ di trattamento dei dati personali utilizzati per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica, e individua alcune garanzie per il rispetto dei diritti e delle libertÃ fondamentali degli interessati, tenendo conto dei principi contenuti nelle raccomandazioni del Consiglio d'Europa n. R (83)10, adottata il 23 settembre 1983, e n. R (97) 18 adottata il 30 settembre 1997.
Â Â Â Â 2. Ai fini del presente decreto e delle disposizioni da esso modificate, si applicano le definizioni elencate nell'articolo 1 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, di seguito denominata "legge", e si intendono per:
Â Â Â Â a) "scopi storici", le finalitÃ di studio, indagine, ricerca e documentazione di figure, fatti e circostanze del passato;
Â Â Â Â b) "scopi di ricerca scientifica", le finalitÃ di studio e di indagine sistematica finalizzata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche in uno specifico settore;
Â Â Â Â c) "scopi statistici", le finalitÃ di indagine statistica o di produzione di risultati statistici.
Â Â Â Â 3. Ai trattamenti di cui al presente decreto restano applicabili le disposizioni del decreto 11 maggio 1999, n. 135, relativamente ai soggetti in detto decreto indicati.
Â Â Â Â Art. 2. Notificazione
Â Â Â Â 1. All'articolo 7 della legge sono apportate le seguenti modifiche:
Â Â Â Â a) nel comma 5 bis, dopo la lettera c), Ã¨ inserita la seguente lettera:
Â Â Â Â "c bis) per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica in conformitÃ alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31";
Â Â Â Â b) nel comma 5 ter, dopo la lettera q), Ã¨ inserita la seguente lettera:
Â Â Â Â "q bis) Ã¨ compreso nel programma statistico nazionale o in atti di programmazione statistica previsti dalla legge ed Ã¨ effettuato in conformitÃ alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31".
Â Â Â Â Art. 3. CompatibilitÃ tra gli scopi e durata del trattamento
Â Â Â Â 1. All'articolo 9 della legge, dopo il comma 1 Ã¨ aggiunto il seguente comma:
Â Â Â Â "1 bis. Il trattamento di dati personali per scopi storici, di ricerca scientifica o di statistica Ã¨ compatibile con gli scopi per i quali i dati sono raccolti o successivamente trattati e puÃ² essere effettuato anche oltre il periodo necessario a questi ultimi scopi."
Â Â Â Â Art. 4. Presupposti del trattamento e casi di esclusione del consenso
Â Â Â Â 1. La lettera d) dell'articolo 12, comma 1, della legge, Ã¨ sostituita dalla seguente:
Â Â Â Â "d) Ã¨ finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica ed Ã¨ effettuato nel rispetto deicodici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31".
Â Â Â Â 2. La lettera a) dell'articolo 21, comma 4, della legge, Ã¨ sostituita dalla seguente:
Â Â Â Â " a) qualora siano necessarie per finalitÃ di ricerca scientifica o di statistica e siano effettuate nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31".
Â Â Â Â 3. Nell'articolo 28, commna 4, della legge, dopo la lettera g) Ã¨ inserita la seguente lettera:
Â Â Â Â "g bis) il trattamento sia finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica e sia effettuato nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31".
Â Â Â Â Art. 5. Cessazione del trattamento e conservazione dei dati
Â Â Â Â 1. Nel comma 2 dell'articolo 16 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, Ã¨ inserita, in fine, la seguente lettera:
Â Â Â Â "c bis) conservati o ceduti ad altro titolare, per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica, in conformitÃ alla legge, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31".
Â Â Â Â Art. 6. Codici di deontologia e di buona condotta
Â Â Â Â 1. Ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera h), della legge, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Garante promuove la sottoscrizione di uno o piÃ¹ codici di deontologia e di buona condotta per i soggetti pubblici e privati, ivi comprese le societÃ scientifiche e le associazioni professionali, interessati al trattamento dei dati per gli scopi indicati nell'articolo 1 del presente decreto, tenendo conto della specificitÃ dei trattamenti nei diversi ambiti. I codici sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura del Garante.
Â Â Â Â 2. Il rispetto delle disposizioni contenute nei codici di cui al comma 1 costituisce condizione essenziale per la liceitÃ del trattamento dei dati.
Â Â Â Â Art. 7. ModalitÃ di trattamento e codici di deontologia e di buona condotta
Â Â Â Â 1. I dati personali raccolti per scopi storici non possono essere utilizzati per adottare atti o provvedimenti amministrativi sfavorevoli all'interessato, salvo che siano utilizzati anche per altre finalitÃ nel rispetto dell'articolo 9 della legge.
Â Â Â Â 2. I documenti trattati per scopi storici possono essere utilizzati, tenendo conto della loro natura, solose pertinenti e indispensabili per il perseguimento dei predetti scopi. I dati personali possono essere diffusi solo se parimenti utilizzati per il perseguimento dei medesimi scopi.
Â Â Â Â 3. I dati personali possono essere comunque diffusi qualora siano relativi a circostanze o fatti resi noti direttamente dall'interessato o attraverso i suoi comportamenti in pubblico.
Â Â Â Â 4. Le disposizioni dell'articolo 4 si applicano anche agli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico ai sensi dell'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409.
Â Â Â Â 5. Il codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti a scopi storici effettuati da archivisti e utenti individua, in particolare:
Â Â Â Â a) le regole di correttezza e di non discriminazione nei confronti degli utenti da osservare anche nella comunicazione e diffusione dei dati, in armonia con le disposizioni della legge applicabili ai trattamenti di dati per finalitÃ giornalistiche o di pubblicazione di articoli, saggi e altre manifestazioni del pensiero;
Â Â Â Â b) le particolari cautele per la raccolta, la consultazione e la diffusione di documenti concernenti dati idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare, identificando casi in cui l'interessato o chi vi abbia interesse Ã¨ informato dall'utente della prevista diffusione di dati;
Â Â Â Â c) le modalitÃ di applicazione agli archivi privati della disciplina dettata in materia di trattamento dei dati a scopi storici, anche in riferimento all'uniformitÃ dei criteri da seguire per la consultazione e alle cautele da osservare nella comunicazione e nella diffusione.
Â Â Â Â Art. 8. ConsultabilitÃ di documenti
Â Â Â Â 1. Nell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854, recante "Attribuzioni del Ministero dell'interno in materia di documenti archivistici non ammessi alla libera consultabilitÃ ", Ã¨ inserito, in ultimo, il seguente comma:
Â Â Â Â "Con decreto del Ministro dell'interno Ã¨ istituita la commissione per le questioni inerenti alla consultabilitÃ degli atti d'archivio riservati. La commissione fornisce la consulenza al Ministro nell'analisi comparativa degli interessi alla accessibilitÃ degli atti e la tutela della riservatezza individuale. Nella composizione della commissione Ã¨ assicurata la partecipazione di un rappresentante del Ministero per i beni e le attivitÃ culturali.".
Â Â Â Â 2. [All'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante "Norme relative all'ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato", sono apportate le seguenti modifiche:
Â Â Â Â a) nel primo comma, le parole da: ", e di quelli riservati relativi a situazioni puramente private" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "e di quelli contenenti i dati di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, che diventano liberamente consultabili quaranta anni dopo la loro data. Il termine Ã¨ di settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. Anteriormente al decorso dei termini di cui al presente comma, i documenti restano accessibili ai sensi della disciplina sull'accesso ai documenti amministrativi; sull'istanza di accesso provvede l'amministrazione che deteneva il documento prima del versamento o del deposito";
Â Â Â Â b) il secondo comma Ã¨ sostituito dal seguente: "Il Ministro dell'interno, previo parere del direttore dell'Archivio di Stato competente e udita la commissione per le questioni inerenti alla consultabilitÃ degli atti di archivio riservati istituita presso il Ministero dell'interno, puÃ² permettere, se necessario per scopi storici, la consultazione di documenti di carattere riservato anche prima della scadenza dei termini indicati nel comma precedente. In tal caso l'autorizzazione Ã¨ rilasciata, a paritÃ di condizioni, ad ogni altro richiedente.";
Â Â Â Â c) nel terzo comma, sono aggiunte in fine le parole: "nonchÃ© dell'articolo 21 bis"] [2].
Â Â Â Â Art. 9. Comunicazione e diffusione di dati consultabili presso l'Archivio centrale dello Stato e gli Archivi di Stato[3]
[Â Â Â Â 1. Dopo l'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante "Norme relative all'ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato", Ã¨ inserito il seguente:
Â Â Â Â "Art. 21 bis. Trattamento di dati personali per scopi storici
Â Â Â Â 1. I documenti per i quali Ã¨ autorizzata la consultazione ai sensi dell'articolo 21, secondo comma, conservano il loro carattere riservato e non possono essere diffusi.
Â Â Â Â 2. I documenti detenuti presso l'Archivio centrale dello Stato e gli Archivi di Stato sono conservati e consultabili anche in caso di esercizio dei diritti dell'interessato ai sensi dell'articolo 13 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, qualora ciÃ² risulti necessario per scopi storici. Ai documenti Ã¨ allegata la documentazione relativa all'esercizio dei diritti. Su richiesta di chiunque vi abbia interesse ai sensi del medesimo articolo 13, puÃ² essere comunque disposto il blocco dei dati personali, qualora il loro trattamento comporti un concreto pericolo di lesione della dignitÃ , della riservatezza o dell'identitÃ personale degli interessati e i dati non siano di rilevante interesse pubblico".
Â Â Â Â 3. Nell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante ''Norme relative all'ordinamento ed al personale degli Archivi di Statoâ€�, sono apportate le seguenti modifiche:
Â Â Â Â a) nella rubrica, le parole: ''nell'articolo precedenteâ€� sono sostituite dalle seguenti: ''negli articoli 21 e 21 bis'';
Â Â Â Â b) nel primo comma, le parole: ''dell'articolo precedentÃ¨' sono sostituite dalle seguenti: ''degli articoli 21 e 21 bis'';
Â Â Â Â c) nel primo comma, Ã¨ inserita in fine la seguente lettera:
Â Â Â Â ''b bis) agli archivi privati utilizzati per scopi storici, secondo le modalitÃ individuate, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, dal codice di deontologia e di buona condotta sottoscritto ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera h), della legge 31 dicembre 1996, n. 675''".]
Â Â Â Â Art. 10. ModalitÃ di trattamento e codici di deontologia
Â Â Â Â 1. Le disposizioni del presente capo si applicano ai trattamenti di dati per scopi statistici e, in quanto applicabili, di ricerca scientifica.
Â Â Â Â 2. Gli scopi statistici e di ricerca scientifica devono essere chiaramente determinati e resi noti all'interessato, nei modi di cui all'articolo 10 della legge anche in relazione a quanto previsto dal comma 6, lettera b) e dall'articolo 6 bis del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, introdotto dall'articolo 11 del presente decreto.
Â Â Â Â 3. I dati personali trattati per scopi statistici e di ricerca scientifica non possono essere utilizzati per prendere decisioni o provvedimenti relativamente all'interessato, nÃ© per trattamenti di dati per scopi di altra natura.
Â Â Â Â 4. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 22, commi 3 e 3 bis, della legge e fuori dei casi di particolari indagini statistiche o di ricerca scientifica previste per legge, il consenso per il trattamento dei dati di cui al medesimo articolo 22 puÃ² essere prestato con modalitÃ semplificate individuate dal codice deontologico e l'autorizzazione del Garante puÃ² essere rilasciata anche ai sensi dell'articolo 41, comma 7, della legge.
Â Â Â Â 5. Agli effetti dell'applicazione del presente Capo, per "dati identificativi" si intendono i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato. Per quanto riguarda l'identificabilitÃ dell'interessato si osserva quanto previsto ai sensi del comma 6, lettera c).
Â Â Â Â 6. Con uno o piÃ¹ codici di deontologia e di buona condotta per il trattamento a scopi statistici e di ricerca scientifica in ambito pubblico e privato sono individuati, tenendo conto, per i soggetti giÃ compresi nell'ambito del Sistema statistico nazionale, di quanto giÃ previsto dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, in particolare:
Â Â Â Â a) i presupposti e i procedimenti per documentare e verificare che i trattamenti, fuori dai casi previsti dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, siano svolti per idonei ed effettivi scopi statistici e di ricerca scientifica;
Â Â Â Â b) per quanto non previsto dalla legge e dal presente decreto, gli ulteriori presupposti del trattamento e le connesse garanzie, anche in riferimento alla durata della conservazione dei dati, alle informazioni da rendere agli interessati relativamente ai dati raccolti anche presso terzi, alla comunicazione e diffusione, ai criteri selettivi da osservare per il trattamento di dati identificativi, alle specifiche misure di sicurezza e alle modalitÃ per la modifica dei dati a seguito dell'esercizio dei diritti dell'interessato, tenendo conto dei principi contenuti nelle raccomandazioni di cui all'articolo 1;
Â Â Â Â c) l'insieme dei mezzi che possono essere ragionevolmente utilizzati dal titolare del trattamento o da altri per identificare l'interessato, anche in base alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
Â Â Â Â d) le garanzie da osservare ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 12, comma 1, lettera d) e 21, comma 4, lettera a), della legge che permettono di prescindere dal consenso dell'interessato, tenendo conto dei principi contenuti nelle raccomandazioni di cui all'articolo 1;
Â Â Â Â e) modalitÃ semplificate per la prestazione del consenso degli interessati relativamente al trattamento dei dati di cui all'articolo 22, comma 1, della legge;
Â Â Â Â f) le regole di correttezza da osservare nella raccolta dei dati e le istruzioni da impartire al personale incaricato;
Â Â Â Â g) le misure da adottare per favorire il rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza dei dati e delle misure di sicurezza di cui all'articolo 15 della legge, anche in riferimento alle cautele volte ad impedire l'accesso da parte di persone fisiche non incaricate del trattamento e l'identificazione non autorizzata degli interessati, all'interconnessione dei sistemi informativi anche nell'ambito del Sistema statistico nazionale e all'interscambio di dati per scopi statistici e di ricerca scientifica da effettuarsi con enti ed uffici situati all'estero anche sulla base delle garanzie previste dall'articolo 28, comma 4, lettera g), della legge;
Â Â Â Â h) l'impegno al rispetto di regole di condotta degli incaricati del trattamento che non sono tenuti in base alla legge al segreto d'ufficio o professionale, tali da assicurare analoghi livelli di sicurezza e di riservatezza.
Â Â Â Â Art. 11. Disposizioni sul Sistema statistico nazionale
Â Â Â Â 1. Dopo l'articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, recante "Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'articolo 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400", Ã¨ inserito il seguente:
Â Â Â Â "Art. 6 bis. Trattamenti di dati personali
Â Â Â Â 1. I soggetti che fanno parte o partecipano al Sistema statistico nazionale possono raccogliere ed ulteriormente trattare i dati personali necessari per perseguire gli scopi statistici previsti dal presente decreto, dalla legge o dalla normativa comunitaria, qualora il trattamento di dati anonimi non permetta di raggiungere i medesimi scopi.
Â Â Â Â 2. Nel programma statistico nazionale sono illustrate le finalitÃ perseguite e le garanzie previste dal presente decreto e dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675. Il programma indica anche i dati di cui agli articoli 22 e 24 della medesima legge, le rilevazioni per le quali i dati sono trattati e le modalitÃ di trattamento. Il programma Ã¨ adottato sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
Â Â Â Â 3. Quando sono raccolti per altri scopi, i dati personali possono essere ulteriormente trattati per scopi statistici, se ciÃ² Ã¨ previsto dal presente decreto, dalla legge, dalla normativa comunitaria o da un regolamento.
Â Â Â Â 4. I dati personali raccolti specificamente per uno scopo statistico possono essere trattati dai soggetti di cui al comma 1 per altri scopi statistici di interesse pubblico previsti ai sensi del comma 3, quando questi ultimi sono chiaramente determinati e di limitata durata. Tale eventualitÃ , al pari di quella prevista dal medesimo comma 3, Ã¨ chiaramente rappresentata agli interessati al momento della raccolta o, quando ciÃ² non Ã¨ possibile, Ã¨ resa preventivamente nota al pubblico e al Garante nei modi e nei termini previsti dal codice di deontologia e di buona condotta.
Â Â Â Â 5. I dati personali sono resi anonimi dopo la raccolta o quando la loro disponibilitÃ non sia piÃ¹ necessaria per i propri trattamenti statistici.
Â Â Â Â 6. I dati identificativi, qualora possano essere conservati, sono custoditi separatamente da ogni altro dato personale salvo che ciÃ², in base ad un atto motivato per iscritto, risulti impossibile in ragione delle particolari caratteristiche del trattamento o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato. I dati personali trattati per scopi statistici sono conservati separatamente da ogni altro dato personale trattato per finalitÃ che non richiedano il loro utilizzo.
Â Â Â Â 7. I dati identificativi, qualora possano essere conservati, sono abbinabili ad altri dati, sempre che l'abbinamento sia temporaneo ed essenziale per i propri trattamenti statistici.
Â Â Â Â 8. In caso di esercizio dei diritti dell'interessato ai sensi dell'articolo 13 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati sono annotate senza modificare questi ultimi qualora il risultato di tali operazioni non produca effetti significativi sull'analisi statistica o sui risultati statistici.".
Â Â Â Â Art. 12. Modifiche a disposizioni vigenti
Â Â Â Â 1. Il comma 2 dell'articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, recante "Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'articolo 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400", Ã¨ sostituito dal seguente:
Â Â Â Â â€œ2. Non rientrano nell'obbligo di cui al comma 1 i dati personali di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.".
Â Â Â Â 2. Nell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, le parole: ", in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento individuale" sono sostituite dalle parole: ", in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento relativamente a persone identificabili".
Â Â Â Â 3. Il comma 2 dell'articolo 9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, Ã¨ sostituito dal seguente:
Â Â Â Â â€œ2. I dati di cui al comma 1 non possono essere comunicati o diffusi se non in forma aggregata e secondo modalitÃ che rendano non identificabili gli interessati ad alcun soggetto esterno, pubblico o privato, nÃ© ad alcun ufficio della pubblica amministrazione. In ogni caso, i dati non possono essere utilizzati al fine di identificare nuovamente gli interessati.".
Â Â Â Â 4. Nel comma 4 dell'articolo 9, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, le parole: "presenti nei pubblici registri" sono sostituite dalle seguenti: "provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque".
Â Â Â Â 5. Nell'articolo 12, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, le parole: "e sull'osservanza delle norme" sono sostituite dalle seguenti: "e contribuisce alla corretta applicazione delle norme" e alla fine del periodo sono aggiunte le seguenti: ", segnalando anche al Garante per la protezione dei dati personali i casi di inosservanza delle medesime norme o assicurando altra collaborazione nei casi in cui la natura tecnica dei problemi lo richieda".
Â Â Â Â 6. Nell'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, sono inserite in fine le seguenti parole: ", ed Ã¨ sentita ai fini della sottoscrizione dei codici di deontologia e di buona condotta relativi al trattamento dei dati personali nell'ambito del Sistema statistico nazionale.".
Norme modificative e integrative - della legge n. 675/1996 - e disposizioni finali e transitorie
Â Â Â Â Art. 13. Ricorsi
Â Â Â Â 1. All'articolo 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sono apportate le seguenti modifiche:
Â Â Â Â a) nel comma 4, la parola: "venti" Ã¨ sostituita dalla parola "trenta";
Â Â Â Â b) dopo il comma 6 Ã¨ aggiunto, in fine, il seguente comma:
Â Â Â Â â€œ6 bis. Il decorso dei termini previsti dai commi 4, 5 e 6 Ã¨ sospeso di diritto dal 1 al 30 agosto di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante tale periodo, l'inizio stesso Ã¨ differito alla fine del periodo medesimo. La sospensione non opera nei casi in cui sussista il pregiudizio di cui al comma 2 e non preclude l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 5.".
Â Â Â Â Art. 14. Sanzioni amministrative
Â Â Â Â 1. Nel comma 3 dell'articolo 39 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, Ã¨ aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I proventi, nella misura del cinquanta per cento del totale annuo, sono riassegnati al fondo di cui all'articolo 33, comma 2, e sono ulilizzati unicamente per l'esercizio dei compiti di cui agli articoli 31, comma 1, lettera i) e 32".
Â Â Â Â Art. 15. Dati relativi ai provvedimenti di cui all'articolo 686 del codice di procedura penale
Â Â Â Â 1. All'articolo 5 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, Ã¨ aggiunto il seguente comma:
Â Â Â Â â€œ5 bis.In relazione alle finalitÃ individuate nel capo II, i soggetti pubblici identificano e rendono pubblici, con le modalitÃ di cui ai commi 4 e 5 e nel rispetto delle disposizioni del capo I del presente decreto, anche i tipi di dati e di operazioni oggetto del trattamento di cui all'articolo 24 della legge.".
Â Â Â Â Art. 16. Dati genetici
Â Â Â Â 1. Nell'articolo 17, comma 5, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, tra le parole: "dei dati genetici" e le parole: "Ã¨ consentito" sono inserite le seguenti: "da chiunque effettuato", ed Ã¨ aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I trattamenti autorizzati dal Garante possono essere proseguiti fino al rilascio dell'autorizzazione prevista dal presente comma, che in sede di prima applicazione della presente disposizione Ã¨ rilasciata entro dodici mesi dalla data della relativa entrata in vigore.".
Â Â Â Â Art. 17. Divulgazione di dati a cura di scuole e istituti scolastici
Â Â Â Â 1. Nella parte II, titolo VII del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, Ã¨ inserito il seguente capo:
Â Â Â Â â€œCapo VIII
Â Â Â Â Art. 330 bis. Comunicazioni relative agli studenti
Â Â Â Â 1. Al fine di agevolare l'orientamento, la formazione e l'inserimento professionale, anche all'estero, le scuole e gli istituti scolastici di istruzione secondaria, su richiesta degli interessati, possono comunicare o diffondere, anche a privati e per via telematica, dati relativi agli esiti scolastici, intermedi e finali, degli studenti e altri dati personali diversi da quelli sensibili o attinenti a provvedimenti giudiziari indicati negli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni ed integrazioni, pertinenti in relazione alle predette finalitÃ e indicati nell'informativa resa agli interessati ai sensi dell'articolo 10 della citata legge n. 675 del 1996. I dati possono essere successivamente trattati esclusivamente per le predette finalitÃ . Restano ferme le vigenti disposizioni in materia di pubblicazione dell'esito degli esami mediante affissione nell'albo dell'istituto e di rilascio di diplomi e certificati.".
Â Â Â Â 2. I dati di cui all'articolo 330 bis del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, introdotto dal comma 1, raccolti prima dell'entrata in vigore della medesima disposizione e riguardanti studenti giÃ diplomati, per i quali non Ã¨ prontamente acquisibile la richiesta, possono essere comunicati o diffusi decorsi trenta giorni dalla notizia che le scuole e gli istituti scolastici, ovvero il Ministero della pubblica istruzione, rendono nota mediante annunci al pubblico. Gli interessati possono opporsi alla divulgazione, in tutto o in parte, dei dati che li riguardano.
Â Â Â Â Art. 18. Entrata in vigore
Â Â Â Â 1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il 1Â° ottobre 1999. Le disposizioni di cui al capo IV entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Â Â Â Â 2. Le disposizioni di cui all'articolo 4 si applicano nei singoli settori della ricerca scientifica e della statistica a decorrere dalla data in cui nei medesimi settori divengono efficaci i codici di cui all'articolo 6.
[1] Abrogato, ad eccezione degli articoli 8, comma 1, 11 e 12, dallâ€™art. 183 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, a decorrere dal 1 gennaio 2004.
[2] Comma abrogato dall'art. 184 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, a decorrere dal 1Â° maggio 2004.
[3] Articolo abrogato dall'art. 184 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, a decorrere dal 1Â° maggio 2004.