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Timestamp: 2017-12-16 10:50:53+00:00
Document Index: 114260706

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 205', 'art. 21', 'art.1']

Rifiutiamo i Rifiuti: LA COLPA DEI SINDACI NEL FALLIMENTO DEGLI ATO
Aula Assemblea Regionale Siciliana 10 marzo 2010 ore 16,30
PRESIDENTE.: Onorevoli colleghi, in considerazione del protrarsi dei lavori di approfondimento in IV Commissione sul disegno di legge numeri 525-528/A «Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati», sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 18.00.
(La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 18.29)
PRESIDENTE: Onorevoli colleghi, a questo punto, dovremmo passare al seguito della discussione del disegno di legge nn. 525-528/A “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”, posto al numero 2).
Informo che è necessario un rinvio per consentire agli uffici di predisporre il fascicolo degli emendamenti, a seguito del lavoro svolto oggi dalla IV Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 11 marzo 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
1) - “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” (525-528/A) (Seguito)
2) - “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio
pluriennale per il triennio 2010/2012” (470-470 bis)
3) - “Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010” (471-471 bis).
La seduta è tolta alle ore 19.07
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi
La vicenda degli ATO è una vicenda triste e non capisco come mai alcuni colleghi si ostinino a difendere la gran parte dei sindaci che sono, non solo complici, ma artefici del disastro degli ATO.
I sindaci che sono stati nei Consorzi sono stati essi stessi attori dei disastri degli ATO; hanno determinato le assunzioni facili; hanno gonfiato gli organici; non hanno messo in riscossione la TARSU. Perché non lo hanno fatto? Solo per clientela: non chiedere le tasse dovute ai cittadini diventa clientela per la prossima elezione.
Adesso, chi pagherà questo danno? Lo faranno i cittadini che sono stati presi in giro da questi stessi sindaci. Adesso i costi sono diventati altissimi, si sono triplicati, e pagheranno i lavoratori di quelle cooperative o i lavoratori assunti dalle agenzie interinali in periodi elettorali, con la promessa di un posto di lavoro. Lavoratori che adesso non potranno essere assunti. E voglio vedere questi sindaci ed amministratori che si sono sbracciati, durante le campagne elettorali, per provvedere alle
assunzioni di questo personale.
Abbiamo una grande scommessa e, se si chiede qualche giorno di riflessione, credo sia necessario concederlo perché - come ha detto qualche collega - occorre approfondire il disegno di legge e, piuttosto che partorire una legge che può creare qualche difficoltà, perdere qualche giornata in più può aiutarci certamente a renderlo un atto che può essere accolto dalla popolazione anche con grande entusiasmo. Infatti i cittadini vogliono che si tolga l’immondizia dalle strade, davanti alle case, davanti alle scuole, davanti ai negozi. E allora questa grande scommessa, assessore, ci vedrà sì protagonisti perché sappiamo che stiamo toccando interessi, grandi interessi - quello delle discariche gestite in una certa maniera, quello dei noli a caldo, quello delle assunzioni facili - e, quindi, sarà un tragitto pieno di ostacoli. A noi la capacità di dare una risposta seria perché sarà veramente un risultato importante se saremo capaci di rendere partecipi i siciliani in questo sforzo che il nostro Parlamento saprà fare...........
RUSSO Pietro Carmelo, assessore per l’energia e i servizi per la pubblica utilità.
Signor Presidente, mi pare che siano emersi spunti interessanti, peraltro, del tutto posti all’attenzione e cioè, in particolare, quello del maggiore coinvolgimento dei comuni e quello della salvaguardia finanziaria che, credetemi, è un incubo, che io ho, delle amministrazioni locali. Il problema però è che l’incubo del disastro finanziario dei comuni si sta trasferendo sulla Regione siciliana.
L’Aula è, ovviamente, sovrana! Io desidero semplicemente dirvi che alla presenza, fra gli altri, dell’onorevole Adamo, dell’onorevole Mineo, dell’onorevole Greco, alle ore 15.30 di questo pomeriggio, nella Sala Rossa, davanti a me c’erano dodici sindaci che urlavano come ossessi perché nell’ATO Palermo 1 vi è ancora una volta una situazione di grave pericolo per l’igiene e la sanità pubblica. Ancora una volta ho autorizzato la Regione siciliana ad “attingere alla cassa!”
Tutti voi sapete quello che significa. Significa, mandato allo scoperto. Ripeto, l’Assemblea è sovrana, ma io non potrò più autorizzare, in nessun modo, interventi di sostegno dei comuni rispetto alle esigenze di emergenza ambientale. Dall’assessorato all’economia mi comunicano che la cassa non è più in condizione di reggere ulteriori accessi finanziari.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 10 marzo 2010, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
1) - “Ordinamento della professione di maestro di sci” (n. 491/A) (Seguito)
2) - “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” (nn. 525-528/A) (Seguito)
3) - “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio
pluriennale per il triennio 2010/2012” (nn. 470-470 bis)
4) - “Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010” (nn. 471-471 bis)
Resoconto provvisorio
Video dalle ore 16:35
Allarme “munnizza”
Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà eventualmente valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica per lo smaltimento della frazione residua scelta tra i sistemi che garantiscono meglio salute umana ed ambiente (pensare al trattamento con recupero energetico dell’'esigua frazione residua). Solo con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti dagli inceneritori e dalle discariche. L' incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell' ambiente e della salute. E’ inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l'immissione sistematica e continua nell’atmosfera per ogni inceneritore (di milioni di metri cubi al giorno) di fumi inquinanti contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.
Senza contare del contributo all’effetto serra. La combustione trasforma infatti anche i rifiuti relativamente innocui quali imballaggi e scarti di cibo in composti tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e ceneri residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.L'Ambiente, è prioritario pensare agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché già malati, o più suscettibili come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche. Si ribadisce che in problematiche così importanti e complesse devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio di “precauzione”, alla tutela e salvaguardia dell'ambiente, consci che la nostra salute e quella delle future generazioni è ad esso indissolubilmente legata (come le drammatiche esperienze su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).
Comitato Cittadino Isola Pulita aderente al Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
La “munnizza” invade la provincia di Palermo. Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, oltre al territorio ricadente nei 27 comuni del Consorzio Coinres, i rifiuti riempiono anche le strade della zona costiera, da Isola delle Femmine a Trappeto, nei 12 comuni dell’Ato Pa 1. Le organizzazioni della categoria igiene ambientale parlano di “forte tensione determinatasi nel territorio dell’Ambito territoriale Palermo 1″, nonostante i lavoratori “non siano in sciopero o in stato di agitazione, ma a totale disposizione della societa’”. La stessa società, dicono i sindacati, ha manifestato l’impossibilità di gestire il servizio nei 12 comuni di competenza per la mancanza di liquidità necessaria per il pagamento dei salari, per il funzionamento dei mezzi e per la messa in sicurezza delle strutture adibite ad autoparco. “Tutto ciò – aggiungono le sigle sindacati – ha generato il panico tra le maestranze, il tutto aggravato dall’arrivo in alcuni comuni di ditte private esterne incaricate dagli stessi comuni a gestite l’emergenza igienico sanitaria. Ci chiediamo, come mai gli stessi comuni soci trovino le risorse per pagare ditte esterne e non per provvedere ai pagamenti arretrati”. Sarebbe più logico che i sindaci dei comuni soci, “trovassero il coraggio e la determinazione di riconoscere di non essere in grado di gestire la società. Se non si ha questo coraggio provino a dare le dimissioni da amministratori, lasciando alla Regione il compito di commissariare non solo i comuni inadempienti, cioè quelli che hanno determinato questa crisi, ma la stessa guida della societa’ d’ambito”.
http://www.livesicilia.it/2010/03/08/allarme-munnizza/
08/03/2010 -
Rifiuti, non si ferma la protesta degli operai Ato Palermo 1. Presidi all’ingresso dell’autoparco di PARTINICO
I lavoratori dell’Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da due giorni perché non ricevono lo stipendio, hanno presidiato per tutta la notte l’autoparco di Partinico (Pa) per assicurasi che nessun mezzo per la raccolta rifiuti entrasse in servizio. Stamattina ci sono stati dei momenti di tensione con la polizia, che in assetto antisommmossa, ha scortato gli operai e i mezzi di ditte private incaricati da alcuni Comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti dai centri abitati al posto dei lavoratori “Dato che con i due giorni di mobilitazione - dice Gianpaolo Illiano, in sciopero. Lo scontro è stato però evitato grazie al lavoro di mediazione tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i dirigenti della polizia. sindacalista Rdb e dipende Ato Palermo 1 - siamo sicuri di avere fato conoscere la nostra situazione anche al governo nazionale. Da questo momento, quindi, non impediremo più alle ditte private di raccogliere i rifiuti. Continuiamo però il nostro sciopero”. Domani sono diversi gli appuntamenti previsti per affrontare la crisi rifiuti nei dodici Comuni dell’Ato Palermo 1: alle 16 i sindaci dei Comini soci della società d’ambito si riuniranno nella sede di Cinisi per fare il punto della situazionee e alle 18 è atteso all’autoparco di Capaci il presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo. Mentre i lavoratori costituiranno un sit-in, dalle 9 alle 11, davanti al municipio di Capaci, uno dei Comuni che ha incaricato ditte private della rimozione dei rifiuti e chiederanno un incontro nel pomeriggio con l’assessore regionale all’Energia, Pier Camillo Russo
http://www.primaradio.net/wp/?p=6591
Rifiuti, protestano 200 operai dell'Ato 1
L'incontro è stato convocato dai vertici aziendali per cercare la soluzione alla sitiuazione di crisi economica della società che sta provocando l'interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Gli operai da sabato si astengono dal servizio perché non ricevono gli stipendi
Palermo. Circa duecento lavoratori dell'Ato Palermo 1, la società d'ambito che si occupa della raccolta dei rifiuti nel territorio di dodici comuni, stanno manifestando davanti alla sede di Cinisi dell'azienda, dove si sta svolgendo la riunione dei sindaci. L'incontro è stato organizzato per cercare la soluzione alla sitiuazione di crisi economica della società che sta provocando l'interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Gli operai da sabato si astengono dal servizio perché non ricevono gli stipendi e perché ritengono che i mezzi e il vestiario per lo svolgimento del servizio non rispettino i requisiti minimi di sicurezza. Nel pomeriggio ci sono stati momenti di tensione tra i lavoratori che accusano i sindaci di non versare nelle casse dell'Ato le somme dovute.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/100028/
i netturbini dell'Ato 1 bloccano la statale
Ancora emergenza rifiuti a Palermo e in provincia. Nelle strade del centro e in periferia sono numerosi i cassonetti che non sono stati svuotati e intorno ai quali si sono create delle piccole discariche.
I lavoratori dell'Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da ieri perché non ricevono lo stipendio, stamattina hanno bloccato per circa venti minuti la circolazione stradale a Cinisi sulla statale 113, impedendo il transito ai mezzi di ditte private incaricate dai comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti al posto dei dipendenti in sciopero. Alcuni di questi grossi mezzi sono stati bloccati proprio sulla statale.
"I sindaci hanno fatto una vigliaccata - dice Gianpaolo Illiano, sindacalista Rdb e dipendente dell'Ato rifiuti - incaricando privati sprovvisti di autorizzazioni e requisiti di legge per raccogliere l'immondizia al nostro posto. Non capiamo perché invece di pagare i privati non utilizzano queste somme per accreditarci gli stipendi e investire sulla manutenzione dei mezzi e nel vestiario per permetterci di svolgere il servizio di nettezza urbana in sicurezza".
l sindaco di Terrasini, Girolamo Consiglio, chiede l'intervento del prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, per risolvere l'emergenza rifiuti nei dodici comuni del comprensorio dell'Ato Palermo 1. "Chiedo al prefetto di Palermo di intervenire - dice il sindaco - considerati i gravi rischi per l'ordine e la sicurezza pubblica. Invitiamo inoltre le autorità competenti a ricorrere alle misure di emergenza, previste dalla legge 123 del 2008, adottate per fronteggiare la crisi della Regione Campania".
Intanto, continua a far discutere il filmato shock che mostra il pessimo stato della discarica di Bellolampo con autocompattatori che scaricano su una collina di rifiuti ammucchiati senza pretrattamento, l'enorme lago di percolato, le strade di terra e fango che rendono arduo lo spostamento dei mezzi, perfino mucche al pascolo che mangiano erba verosimilmente inquinata perché a pochi passi dall´immondizia. Il video mostra anche cassonetti nuovi di zecca e accantonati. A girarlo sono state le associazioni cittadine "Rifiuti zero Palermo" e "Muovi Palermo" che hanno accompagnato una delegazione di studenti francesi a vedere la discarica che ha già fatto finire diversi dirigenti dell´Amia sotto inchiesta per «disastro ambientale».
Sulla raccolta porta a porta, iniziata in una zona circoscritta della città, infine, l'Amia si dice soddisfatta. Il direttore generale, Pasquale Fradella, sostiene che «non vi sono particolari problemi sul servizio», che «la maggior parte dei cittadini ci risulta anzi essere entusiasta dell´iniziativa» e definisce «eccellenti» i risultati che parlano di una raccolta differenziata del 60-70 per cento nella zona dell´esperimento. «Piccoli disservizi o necessità di adattamento del sistema appena partito o lamentele di singoli utenti -conclude Fradella - non possono e non devono inficiare un sistema adottato in tutta Italia con successo e che anche a Palermo sta dando i risultati attesi».
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Continua-lemergenza-rifiutiblocco-stradale-dei-netturbini/1880287
Decreto Legge 2/2010 : interventi urgenti concernenti enti locali e regioni
comma quinquies all’art.1 Pagina 23
Riforma Gestione Integrata dei rifiuti Sicilia
Riforma gestione Rifiuti Sicilia
Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati
XV Legislatura Numero 525 del 15.02.10
Lombardo Raffaele (MPA). • Presidente Regione
Russo Carmelo Pietro Assessore Energia e Servizi
Relatore Commissione
• Mancuso Fabio Maria (PDL).
ITER Attuale
04 mar 2010 Esaminato in Aula Seduta n. 149 AULA
17 feb 2010 Annunziato Seduta n. 142 AULA 17 feb 2010 Assegnato per esame Commissione QUARTA 18 feb 2010 Annunzio assegnazione Seduta n. 143 AULA 18 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 92 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 93 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Abbinamento con ddl 528; - VEDI ddl 525 Seduta n. 93 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Licenziato per Commissione Bilancio (epb) Seduta n. 93 0400 Commissione"""""""""""""" QUARTA 18 feb 2010 Richiesto parere Comitato qualità legislazione (epc) Seduta n. 93 0400 Commissione"""""""""""""" QUARTA 18 feb 2010 Inviato Commissione Bilancio23 feb 2010 Rinviato Commissione QUARTA Seduta n. 144 AULA (VEDI NOTA)24 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 94 0400 Commissione QUARTA 25 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 95 0400 Commissione QUARTA 25 feb 2010 Esitato per Aula (epa) Seduta n. 95 0400 Commissione QUARTA
L’attività della Servizi Comunali Integrati RSU SPA
Le principali attività svolte dalla Servizi Comunali Integrati RSU SPA nel campo dell’igiene ambientale sono le seguenti:
• raccolta rifiuti urbani indifferenziati;
• raccolta differenziata frazioni riciclabili;
• raccolta differenziata rifiuti urbani pericolosi;
• spazzamento stradale;
• svuotamento cestini stradali;
• lavaggio e disinfezione cassonetti;
• raccolta materiali ingombranti;
• gestione isola ecologica;
• attività complementari all’igiene urbana a pagamento ai sensi dell’art. 6 della carta dei servizi e cioè:
- abbandoni incontrollati e discariche abusive;
- derattizzazione e disinfestazione;
- pulizia caditoie;
- pulizia delle spiagge;
- scerbamento e sterramento;
- manutenzione del verde pubblico e altri servizi ambientali;
- ampliamento dei servizi esistenti e servizi occasionali (manifestazioni culturali, feste, sagre, pulizia mercatini, fiere autorizzate);
- turni domenicali;
Viene in ogni caso garantito, nell’arco delle 24 ore successive, lo svuotamento dei cassonetti tralasciati.
Allegato_Immobilizzazioni_immateriali.pdf
Allegato_Prospetto_di_dettaglio_conti_d'ordine.pdf
Bilancio_2007.pdfBilancio_2008.pdf
Il_Consiglio_di_Amministrazione.pdf
NOTA_INTEGRATIVA_AL_BILANCIO_AL_31.12.2007.pdf
Nota_Integrativa_Bilancio_2008.pdf
Relazione_al_Cda_2007.pdf
Relazione_Collegio_Sindacale_bilancio_2007.pdf
Relazione_del CDA_sulla gestione_2008.pdfRelazione_del_Collegio_Sindacale_2008.pdf
*Circolare n.396 A2 del 9 maggio 2006 (art. 17 della legge regionale 28 12 2004 n. 11 e comma 17 dell'art. 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19.)
*Circolare n.397 del 9 maggio 2006 (rilevazione con certificazione dei dati sui costi del servizio della gestione dei rifiuti svolto negli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 in Sicilia e relativa copertura della tassa/tariffa.)
*Circolare n.399 A2 del 10 maggio 2006 (Attivazione del fondo di rotazione di cui alla L.R. n. 19/2005.)
*Circolare n.494 A2 del 15 maggio 2006 (Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - nuova disciplina introdotta dal D.Lgs 152/2006.)
*Circolare n.822 del 25 maggio 2006 (Mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di cui all'art. 205 del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - adeguamento dei piani d'ambito al d. lgs. n. 152/2006.)
*Circolare n.823 del 25 maggio 2006 (Circolari Agenzia nn. 396 e 397 del 09.05.2006, n. 399 del 10.05.2006, n. 494 del 15.05.2006 e n. 822 del 25.05.2006 - circolare Commissario delegato per l'emergenza rifiuti n. 7984 del 3.4.2006 - comunicazioni.)
*N. 1148 A2 dell'11 gennaio 2006 (Legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 – art. 21 comma 17 – fondo di rotazione a garanzia della spesa inerente la gestione integrata dei rifiuti e copertura della stessa)
*LA COLPA DEI SINDACI NEL FALLIMENTO DEGLI ATO
*Allarme “munnizza” Emergenza rifiuti in città e in provincia
*Riforma Gestione Integrata dei rifiuti Sicilia
*Riforma gestione Rifiuti Sicilia
*Dlgs 152/2006
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*Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento La Riforma degli A.T.O.
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*Federalismo Fiscale legge 42/09
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*Licenze Edilizie in cambio di 30.000 euri ARRESTATI 2 ASSESSORI
* Portobello/Cutino/Dionisi/Impartato/PALazzotto/Aiello…. Le affinità elettive
*Consulenze Comuni, denunce alla Corte dei conti
*ABUSIVISMO EDILIZIO ordinanze: "Assessore" Aiello Paolo, Candidato Rappa Rosario, Puccio Giuseppe............
*Cutino Portobello Aiello Riso Guttadauro PALazzotto Giucastro Pomiero Bruno
*Se Confermata la connivenza è un danno all’immagine della politica di isola delle Femmine
*Se non ti allinei all’autorità diventi fastidioso
*NuovaIsoladelleFemmine: Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana
*Onestà, Rispetto, Impegno e Politica La Stampa
*Vittoria dei Consiglieri dopo la sfiducia al Sindaco
*Sentenza 8 Consiglieri su 15 dimissionari Decadenza del Consiglio
*Sentenza Surroga consiglieri Decadenza Consiglio Comunale
*Roero
*ll sindaco di Isola delle femmine Portobello nomina gli "esperti"
*Isola delle Femmine Analisi post elettorale
*Blog Sicilia
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GESTIONE beni confiscati legge 109 7 marzo 96 PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato
Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
Pubblicato da isolapulita@gmail.com a 09:24
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