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Timestamp: 2018-11-17 16:04:02+00:00
Document Index: 150250556

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.6', 'art.13', 'art.4', 'art.6', 'art.13', 'art.17', 'art.19', 'art.23', 'art.17', 'art.13', 'art.6', 'art.4', 'art.21', 'art.19', 'art.21', 'art.21', 'art.17', 'art.19']

NOTE DI CHIARIMENTO CIRCA L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PER PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI - PDF
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1 NOTE DI CHIARIMENTO CIRCA L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PER PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI Approvazione del Consiglio dell'ordine - seduta del 02 aprile 2001 Le prestazioni professionali a cui fa riferimento la Tariffa in relazione alla consueta attività di progettazione e direzione dei lavori sono elencate dettagliatamente nell'articolo 19 della Legge. Articolo 19. Agli effetti di quanto è disposto nei precedenti articoli, la prestazione complessiva del professionista per l'adempimento del suo mandato comprende le seguenti operazioni: a) compilazione del progetto sommario della costruzione o dello studio sommario dell'impianto, ovvero calcolazione di massima della macchina, del congegno e dell'organismo statico, in modo da individuare l'opera nei suoi elementi a mezzo di schizzi, o di una relazione; b) compilazione del preventivo sommario; c) compilazione del progetto esecutivo coi disegni d'insieme in numero ed in scala sufficiente per identificarne tutte le parti; d) compilazione del preventivo particolareggiato e della relazione; e) esecuzione dei particolari costruttivi e decorativi; f) assistenza alle trattative per i contratti di forniture e per le ordinazioni, con la eventuale compilazione dei relativi capitolati; g) direzione ed alta sorveglianza dei lavori con visite periodiche nel numero necessario ad esclusivo giudizio dell'ingegnere emanando le disposizioni e gli ordini per l'attuazione dell'opera progettata nelle sue varie fasi esecutive e sorvegliandone la buona riuscita; h) prove d'officina; i) operazioni di accertamento della regolare esecuzione dei lavori ed assistenza al collaudo dei lavori nelle successive fasi di avanzamento ed al loro compimento; l) liquidazione dei lavori ossia verifica dei quantitativi e delle misure delle forniture e delle opere eseguite e liquidazione dei conti parziali e finali. A ciascuna di queste funzioni corrispondono per ogni singola classe di lavori le aliquote indicate nell'allegata tabella B intendendosi che con l'aliquota del progetto esecutivo vanno sempre sommate quelle del progetto di massima e del preventivo sommario da parte dello stesso progettista. Da ciò si evince che sono escluse, e sono quindi da valutare a parte sia in termini contrattuali che di onorario, altre prestazioni che il committente desidera vengano svolte (sia per sua volontà, sia per obbligo di legge). Partendo da questa considerazione è necessario quindi elencare quegli adempimenti per i quali si configura un ulteriore onere per il professionista e di cui occorre stabilire il corrispondente compenso. Una parte di questi adempimenti sono già previsti esplicitamente dalla Tariffa; altri si possono individuare secondo il criterio di "analogia". art.4, art.6 e art.13 relativi ai compensi accessori Nel caso in esame, le prestazioni effettivamente svolte descritte all'art.4 a) i rilievi di qualunque natura e gli studi preliminari relativi; gli accertamenti per rettifiche di confini e simili; b) le competenze per trattative con le autorità e con confinanti, le pratiche per espropri e locazioni, i convegni informativi e simili; c) il tempo impiegato nei viaggi di andata e ritorno, quando i lavori da retribuirsi a percentuale od a quantità
2 debbono svolgersi fuori ufficio; d) le varianti ai progetti di massima, durante il corso dello studio di questi, se conseguenti a circostanze che il professionista non poteva prevedere devono essere compensate "a vacazione", mentre le spese a carico del professionista che appartengono all'elenco contenuto nell'art.6 a) le spese vive di viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo passato fuori ufficio da lui e dal suo personale di aiuto, e le spese accessorie; b) le spese per il personale di aiuto o per qualsiasi altro sussidio ad opera necessaria all'esecuzione di lavori fuori ufficio; c) le spese di bollo, di registro, di diritti di uffici pubblici o privati, le spese postali, telegrafiche e telefoniche; d) le spese di scritturazione, di traduzione di relazione o di diciture in lingue estere su disegni, di cancelleria, di riproduzioni di disegni eccedenti la prima copia; e) i diritti di autenticazione delle copie di relazione o disegni, sono da valutare a "piè di lista", salvo contrarie pattuizioni. Per quanto riguarda le altre spese a carico del professionista, va subito notato che l'articolo13 stabilisce che gli onorari a percentuale comprendono tutto quanto è dovuto al professionista per l'esaurimento dell'incarico conferitogli, restando a carico di esso tutte le spese di ufficio, di personale di ufficio -- sia di concetto che d'ordine -- di cancelleria, di copisteria di disegno in quanto strettamente necessarie allo svolgimento dell'incarico. L'opportunità del conglobamento dei compensi accessori e delle spese previsto dall'art.13, che non può superare il 60% degli onorari, consente di fissare anticipatamente gli importi e non produrre documentazione a supporto delle spese sostenute e delle prestazioni svolte. È opportuno sottolineare che in sede di contratto va fissato il criterio per la determinazione dei compensi accessori: in mancanza di un preciso riferimento è d'obbligo l'applicazione del computo "a vacazione" e "a piè di lista". L'alternativa del conglobamento è applicabile solo se fissata preventivamente. Con il conglobamento delle spese, il professionista si impegna a svolgere compiti che possono incidere in modo determinante sulla congruità dei compensi. Infatti va ricordato che sono previste, per citare le più significative, le seguenti prestazioni: tutti i rilievi; tutti i rapporti con le amministrazioni; tutte le eventuali varianti ai progetti di massima. Sono inoltre comprese le spese da sostenere per i viaggi e per tutte le copie degli elaborati che il committente richiede oltre la prima. Allorché in sede di contratto si stabilisca di optare per il conglobamento determinandolo pari allo "0"%, il professionista, per non infrangere il principio dell'inderogabilità dei minimi di tariffa, non può svolgere o sostenere e il committente non ha diritto a richiedere alcuna delle prestazioni accessorie e alcuna delle spese citate. art.17 relativo alla contabilità e alla direzione lavori Le prestazioni per la misura e contabilità dei lavori, che si aggiungono a quelle citate all'art.19, lettera l) e che competono, salvo diversa pattuizione contrattuale, al direttore dei lavori, sono normate dall'art.23-a) e dalla relativa Tabella E.
3 Il maggiore impegno per lo svolgimento delle mansioni di direttore dei lavori, previsto dall'art.17 della Tariffa, può essere definito fin dal conferimento dell'incarico; quando se ne verificasse la necessità nel corso dei lavori, essa è da comunicare tempestivamente al committente e va concordato il compenso nei limiti stabiliti dalla tariffa. Prestazioni per l'ottenimento di atti autorizzativi o "nulla osta" preventivi. Rilascio di concessione edilizia o di autorizzazione Nel caso di incarico completo di progettazione e direzione lavori, nulla è dovuto per la redazione degli elaborati necessari alla richiesta di concessione o di autorizzazione. Quando invece l'incarico è limitato alla sola progettazione, oltre ai compensi di Tabella B relativi al progetto di massima e al preventivo sommario, incrementati del 25% per incarico parziale e delle spese, occorre esporre "a discrezione" il compenso per le prestazioni svolte per l'ottenimento della concessione o dell'autorizzazione. Il valore di tale compenso è da ritenersi congruo quando corrisponde alla seguente sommatoria: ½ della voce c) della tabella B + 25% per incarico parziale + percentuale delle spese conglobate (se non già concordate "a piè di lista"). È inteso che, in caso di prosecuzione di incarico, il 25% per incarico parziale e l'onorario "a discrezione" appena descritto saranno da considerare quali acconti degli onorari per la prosecuzione dell'incarico (progetto esecutivo e direzione dei lavori). Denuncia di inizio attività Per quanto riguarda le "D.I.A." che sostituiscono le richieste di autorizzazione edilizia è possibile considerare la prestazione professionale al pari della prestazione necessaria all'ottenimento dell'autorizzazione stessa, valutando però, di volta in volta, la necessità dell'applicazione, da concordare in fase di incarico, delle prescrizioni del secondo e del terzo comma dell'articolo 21 della Tariffa Professionale. Allorché la "D.I.A." sostituisce la concessione edilizia (la cosiddetta 'superdia') l'applicazione del secondo comma dell'articolo 21 per le voci c) e g) della Tabella B è in ogni caso dovuta nella misura massima, valutando, di volta in volta, la necessità dell'applicazione, da concordare in fase di incarico, delle prescrizioni del terzo comma dell'articolo 21 della Tariffa Professionale e del secondo comma anche per le altre voci di Tabella B. Inoltre, è sempre consigliabile non ricorrere al conglobamento delle spese e dei compensi accessori secondo i criteri dell'art.13: è certamente più congrua l'applicazione del conteggio "a piè di lista" per le spese di cui all'art.6 e del criterio "a vacazione" per i compensi accessori di cui all'art.4. Infatti, per le prestazioni di questa natura è quasi sempre inevitabile un significativo impegno nei rapporti con la pubblica amministrazione e nello sviluppo di elaborati non canonici, sproporzionato in rapporto con il valore delle opere. Parere ambientale o 'nulla osta' "ex lege" 1497/39 Parere della Soprintendenza "ex lege" 1089/39 Nel caso, ormai frequente, di progettazioni che richiedano la preventiva formalizzazione di pareri ambientali (paesaggistici o storico-architettonici) per le quali è esclusiva la
4 competenza degli architetti, le prestazioni conseguenti non possono che essere oggetto dell'applicazione di quanto disposto dall'art.21, secondo comma, che stabilisce che il compenso può.. essere aumentato fino al doppio delle rispettive aliquote parziali, quando l'opera, sia per speciali difficoltà di progetto e di esecuzione, sia per rispondere a prescrizioni di legge, richieda uno sviluppo di elaborati tecnici superiori al normale. Vigili del fuoco Contenimento consumi energetici Queste prestazioni sono oggetto di particolari Tariffe elaborate dall'ordine e, se non costituiscono una prestazione autonoma, sono da ritenere comunque aggiuntive rispetto all'incarico principale. Opere pubbliche - Legge Merloni Un particolare rilievo rivestono le prestazioni professionali richieste dalla Legge Merloni in relazione alla progettazione e alla direzione dei lavori per opere pubbliche. Rispetto a quanto previsto dall'art.19, ciò che è richiesto supera largamente l'ambito delle competenze e delle responsabilità a cui può essere applicata, in forma semplificata, la Tariffa: basti pensare, ad esempio, alla programmazione dei lavori (il cronoprogramma) o alla duplicazione del progetto esecutivo in "progetto definitivo" e "progetto esecutivo". Risulta legittima ed indispensabile, quindi, la piena applicazione del secondo comma dell'art.21 per le voci c), d) ed f) della Tabella B, con il raddoppio delle rispettive aliquote. Un cenno particolare va fatto sule gare di progettazione dove la necessità di un drastico abbattimento dei costi preventivati obbliga i professionisti ad eliminare ogni riferimento ai compensi discrezionali (urgenza, art.21, art.17, ecc.), a ridurre l'incidenza delle spese, ad accettare decurtazioni degli onorari. È necessario chiarire che alcune di queste opzioni sono in contrasto con il principio di inderogabilità dei minimi di tariffa: ciò si verifica quando viene elusa una norma vincolante o non viene presa in considerazione una prestazione da svolgere. A titolo d'esempio: è in contrasto con i minimi di tariffa un contratto che preveda la liquidazione del progetto esecutivo e non del progetto di massima e del preventivo sommario (vedi l'ultimo comma dell'art.19 "con l'aliquota del progetto esecutivo vanno sempre sommate quelle del progetto di massima e del preventivo sommario da parte dello stesso progettista"), anche quando è dato per già realizzato il progetto preliminare; la Legge 155/89 prevede una riduzione dei minimi di tariffa non superiore al 20% per le prestazioni rese dai professionisti allo Stato e agli altri enti pubblici (e non quindi agli enti privatizzati); la stessa Legge 155/89 non trova applicazione sulla voce relativa alle spese, né quelle "a piè di lista", né quelle conglobate. Termini di pagamento degli onorari Una particolare forma di elusione del criterio di inderogabilità dei minimi tariffari è rappresentata dai termini di pagamento di quanto maturato in forza delle prestazioni svolte. Più volte il committente pretende di applicare una clausola vessatoria, subordinando il pagamento dei compensi all'approvazione degli elaborati. Ciò è in contrasto con almeno due principi inoppugnabili: il primo è rappresentato dal diritto del professionista a veder riconosciuto il lavoro svolto per almeno il 90%. Articolo 9. Il professionista ha diritto di chiedere al committente il deposito delle somme che ritiene necessarie in relazione all'ammontare presumibile delle spese da anticipare. Durante il corso dei lavori il professionista ha altresì diritto al pagamento di acconti fino alla concorrenza del cumulo delle spese e del 90 per cento degli onorari spettantigli secondo la presente tariffa per la parte di lavoro professionale già eseguita.
5 Nel caso di giudizi arbitrali o peritali il professionista può richiedere il deposito integrale anticipato delle presunte spese e competenze. Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre i sessanta giorni dalla consegna della stessa: dopo di che sulle somme dovute e non pagate decorrono a favore del professionista ed a carico del committente gli interessi legali ragguagliati al tasso ufficiale di sconto stabilito dalla Banca d'italia. Il secondo principio non rispettato è quello secondo il quale non può essere il committente a condizionare il rispetto di una norma di legge ad un atto discrezionale della cui formalizzazione non è tenuto a rispondere (per altro non è raro il caso di ripensamenti del committente che nulla hanno a che vedere con il corretto svolgimento delle prestazioni). Sono solo due le procedure ammissibili: nel caso di committenti privati che ritengano la prestazione professionale non corrispondente al mandato, una volta versati gli onorari dovuti, sarà un giudice, salvo accordi bonari tra le parti, a determinare l'eventuale restituzione dei compensi erogati; per le Amministrazioni pubbliche, la cosiddetta "validazione" del responsabile del procedimento può rappresentare l'unica formalità che determina il diritto al compenso (va notato che la validazione è verificata in contraddittorio ed è un atto dovuto da redigere in tempi certi).
TARIFFARIO PROFESSIONALE DEI TECNOLOGI ALIMENTARI Rev. Ottobre 2004 Tariffario Professionale dei Tecnologi Alimentari parte generale 1 TARIFFARIO PROFESSIONALE DEI TECNOLOGI ALIMENTARI Parte generale Titolo