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Timestamp: 2019-06-24 22:04:24+00:00
Document Index: 167895440

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 13']

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI - PDF
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1 COMUNE DI CARINI Sportello Unico per le Attività Produttive REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Ambito e scopo del regolamento Art. 2 Limitazioni generali fuori dal centro abitato Art. 3 Limitazioni e deroghe nel centro abitato Art. 4 Prescrizioni tecniche Art. 5 Autorizzazione per impianti temporanei Art. 6 Autorizzazione per impianti durevoli Art. 7 Procedimento per il rilascio dell autorizzazione Art. 8 Obblighi del titolare dell autorizzazione Art. 9 Vincoli storico-artistici, ambientali e paesaggistici Art. 10 Occupazione dei marciapiedi TITOLO II CLASSIFICAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI Art. 11 Definizioni Art. 12 Striscione Art. 13 Stendardo Art. 14 Pallone frenato Art. 15 Cartello Art. 16 Impianti a messaggio variabile Art. 17 Poster Art. 18 Preinsegna Art. 19 Targa Art. 20 Insegna su palo Art. 21 Insegna di esercizio TITOLO III IMPIANTI PUBBLICITARI DI SERVIZIO Art. 22 Definizioni e limitazioni Art. 23 Procedure TITOLO IV SANZIONI, PRESCRIZIONI E NORME TRANSITORIE Art. 24 Sanzioni Art. 25 Prescrizioni e norme transitorie
2 TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 Ambito e scopo del regolamento 1. Le norme del presente Regolamento disciplinano l installazione, la sostituzione, l adeguamento e la modifica degli impianti pubblicitari. 2. La presente disciplina si applica a tutto il territorio comunale e ha validità a tempo indeterminato. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento valgono le prescrizioni e le limitazioni previste dal vigente Codice della strada. 4. In caso di contrasto tra le Norme del presente Regolamento e quelle discendenti da specifiche disposizioni di legge o di regolamento, qualora prevalenti, le prime si intendono modificate o abrogate in conformità a queste ultime. Art. 2 Limitazioni generali fuori dal centro abitato 1. Il posizionamento degli impianti pubblicitari lungo le strade e nelle aree esterne al centro abitato, deve avvenire secondo le vigenti norme in materia ed, in particolare, secondo quanto previsto dall art. 51 e seguenti del D.P.R. n. 495/92 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Le limitazioni e le previsioni dimensionali massime nonché quelle tipologiche riferite agli impianti, previste nel presente regolamento per gli impianti da collocare all interno del centro abitato, sono da intendere efficaci anche per gli impianti da collocare all esterno del centro abitato. Art. 3 Limitazioni e deroghe nel centro abitato 1. Per la collocazione degli impianti pubblicitari, dovrà essere posta particolare attenzione alla sicurezza della circolazione pedonale che non dovrà essere ostacolata dalla presenza degli impianti stessi. Non potranno, pertanto, autorizzarsi impianti che impediscano o aggravino la fluida circolazione pedonale e quella dei mezzi per il trasporto dei portatori di handicap. 2. Le distanze previste dall art. 51 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, sono ridotte sulle strade di tipo E) ed F) di cui all art. 2 del D. Lgs 30 aprile 1992, n. 285, nei termini di seguito indicati: - mt. 20, lungo le strade di scorrimento e di quartiere, prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni; - mt. 10, lungo le strade locali, prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione, degli impianti semaforici e delle intersezioni; - mt. 10 dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, dai segnali di indicazione e dopo i segnali stradali di pericolo e prescrizione, gli impianti semaforici e le intersezioni; - mt. 1,50 dal margine della carreggiata stradale, fatte salve eventuali ulteriori deroghe previste dal presente regolamento per particolari tipologie di impianti; 3. Nel centro abitato e nei tratti di strade extraurbane nei quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 Km orari, gli impianti di servizio posti su marciapiede parallelamente al senso di marcia dei veicoli o aderenti ad un fabbricato, e gli altri impianti pubblicitari posti parallelamente al senso di marcia e aderenti ad un fabbricato che abbiano, questi ultimi, una proiezione massima a terra di cm. 20, in deroga al superiore comma 2, possono essere collocati ad una distanza inferiore a mt. 1,50 dal margine della carreggiata stradale, comunque non inferiore a cm. 50 dal ciglio del marciapiede o dal bordo esterno della banchina o della carreggiata stessa, ferme restando le prescrizioni di cui al comma 1 del presente articolo. 4. Per le preinsegne è ammessa l installazione, nell ambito di un sistema unitario di pubblicizzazione, ad una distanza non inferiore a mt. 1 dall intersezione stradale; la collocazione delle preinsegne non dovrà comunque ostacolare la lettura della segnaletica esistente e non dovrà costituire intralcio o pericolo per l incolumità pubblica e la sicurezza della circolazione.
3 5. Per la determinazione della zona omogenea di Piano, fa fede la previsione del Piano Urbanistico di riferimento. Nel caso di collocazione di impianti su sede stradale o su area compresa tra più zone omogenee, si applicano le norme più restrittive previste dal presente Regolamento. Art. 4 Prescrizioni tecniche 1. Fuori dal centro abitato i mezzi pubblicitari non devono superare la superficie di mq. 6, ad eccezione degli impianti posti parallelamente al senso di marcia dei veicoli, che possono raggiungere la superficie di mq Nel centro abitato, fatto salvo quanto previsto dai successivi commi, i limiti di superficie sono quelli di cui al comma Le insegne di esercizio, all interno del centro abitato, sono soggette ai limiti dimensionali di cui al successivo art Sia fuori che dentro i centri abitati è vietato collocare lungo le strade o nelle immediate vicinanze, in modo da poter essere visibili dalla pubblica via, cartelli o altri mezzi pubblicitari che per dimensione, forma, colore, disegno, possano ingenerare confusione con la segnaletica stradale o ridurne la visibilità e/o l efficacia. 5. La forma degli impianti pubblicitari deve essere regolare. In particolare lungo le strade o in aree visibili da esse, sono vietati cartelli o mezzi pubblicitari: di forma triangolare o circolare; di colore rosso, se questo supera il 20 % dell intera superficie; rifrangenti o abbaglianti; a luce intermittente o a luce rossa o di luminosità superiore a 150 candele per mq. a luce verde (in prossimità delle intersezioni). 6. Nelle aree di proprietà privata, fatta eccezione per le insegne di esercizio e per gli impianti che comunque si riferiscono alle attività insistenti nella medesima area di intervento, è vietata la collocazione di qualunque impianto pubblicitario. 7. Su ogni cartello o mezzo pubblicitario dovrà essere apposto a cura e spese del titolare dell autorizzazione, una targhetta in posizione visibile riportante: l amministrazione che ha rilasciato l autorizzazione, data del rilascio e numero del provvedimento autorizzativo, scadenza dello stesso. La targhetta dovrà essere sostituita, tempestivamente, sempre a cura e spese del soggetto autorizzato, ad ogni variazione dei suddetti dati. 8. I mezzi pubblicitari dovranno essere realizzati con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. E vietato l uso del cartone e del legno. I metalli dovranno essere zincati o in alluminio. Gli elementi verticali di sostegno, se di sezione circolare, devono essere dotati di sistemi di bloccaggio antirotazione. Gli impianti pubblicitari devono essere sottoposti a collaudo da parte di un tecnico abilitato. Il possesso dei requisiti strutturali, di quelli relativi alla resistenza agli agenti atmosferici e il rispetto delle norme del presente regolamento e del codice della strada, devono essere preventivamente dichiarati da un tecnico abilitato mediante perizia giurata e, successivamente, certificati in sede di collaudo. Sono fatte salve le norme in materia antisismica. Deve essere, altresì, prodotta la certificazione di conformità degli impianti elettrici prima della loro messa in funzione. 9. Ove la collocazione dell impianto pubblicitario necessiti di solido ancoraggio al suolo, questo deve avvenire con plinti in calcestruzzo, ove è il caso anche armato, di dimensione e sezione adeguati, secondo uno specifico calcolo strutturale, che deve essere prodotto a corredo dell istanza, unitamente alla documentazione di cui alla legge n. 64/74 in materia antisismica. Gli interventi da effettuare su suolo pubblico, presuppongono il totale ripristino ad esclusiva cura e spese del titolare dell autorizzazione, con l uso dei materiali del tutto analoghi a quelli preesistenti in loco e nelle aree limitrofe. 10. E vietata la collocazione di impianti pubblicitari di qualunque genere sui pali dell energia elettrica o dell illuminazione pubblica. Art. 5 Autorizzazione per impianti temporanei
4 1. sono impianti pubblicitari provvisori: lo striscione; lo stendardo; il pallone frenato 2. L istanza per la installazione di impianti pubblicitari temporanei, deve essere corredata di: - relazione tecnica e elaborato grafico in 4 copie, descrittivi dell impianto e dei siti di ubicazione. La relazione deve contenere, inoltre, i riferimenti temporali di installazione e di smontaggio e rimozione di tutti gli impianti; - autodichiarazione redatta ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, con la quale si attesti che il manufatto che si intende collocare è stato calcolato e realizzato e sarà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento, in modo da garantire la stabilità, nonché il rispetto delle norme del Codice della strada e del presente Regolamento; - bozzetto grafico con l indicazione del messaggio pubblicitario; - documentazione fotografica dei siti; - relazione descrittiva dell evento cui si riferisce; 3. L autorizzazione per l installazione è rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive il quale provvede ad acquisire il Nulla Osta di competenza dell Ente proprietario della strada, se diverso dal Comune di Carini, esclusivamente nel caso di impianti ricadenti al di fuori dal centro abitato. 4. L autorizzazione per la installazione degli impianti pubblicitari temporanei, può essere rilasciata per il periodo della manifestazione, comunque non superiore a 15 giorni, e per un periodo non superiore a 7 giorni precedenti alla stessa. L impianto deve essere rimosso entro 3 giorni dalla fine dell evento al quale si riferisce. Periodi più lunghi possono essere autorizzati, previa motivata istanza, esclusivamente per manifestazioni culturali di iniziativa privata. 5. Gli impianti riferiti a manifestazioni promosse o realizzate dal Comune, non necessitano di autorizzazione e non sono sottoposti a limiti temporali. Art. 6 Autorizzazione per impianti durevoli 1. Sono impianti pubblicitari durevoli: - il cartello; - l impianto a messaggio variabile; - il megaposter; - la preinsegna; - la targa; - l insegna su palo; - l insegna di esercizio. 2. L istanza per la installazione di impianti pubblicitari durevoli, che ha validità massima di anni tre, deve essere corredata della seguente documentazione in quadruplice copia: - relazione tecnica descrittiva dell impianto e dei siti di ubicazione. La relazione deve contenere, inoltre, i riferimenti temporali di installazione e di smontaggio e rimozione di tutti gli impianti; - elaborato grafico in scala adeguata descrittivo dell impianto e rappresentativo delle dimensioni, dei colori, delle distanze dai punti sensibili individuati nel presente regolamento (carreggiata, ciglio del marciapiede, recinzioni, facciate di edifici, etc.), delle altezze dal piano stradale e dal marciapiede, della ubicazione e della localizzazione nel P.R.G.; - rendering a colori con la simulazione dell impianto da installare; - bozzetto grafico con l indicazione del messaggio pubblicitario; - nulla osta rilasciato dal Genio Civile; - documentazione fotografica dei siti;
5 - perizia giurata attestante la conformità dell impianto e della localizzazione dello stesso alle norme del Codice della Strada e del presente regolamento; - autorizzazione del proprietario del suolo (nel caso di insegne di esercizio da collocare in aree private); - progetto dell impianto elettrico nel caso di impianti illuminati; 3. L autorizzazione per l installazione è rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive il quale provvede ad acquisire il Nulla Osta di competenza dell Ente proprietario della strada, se diverso dal Comune di Carini, nei casi previsti dal Codice della Strada. Art. 7 Procedimento per il rilascio dell autorizzazione 1. L Ufficio S.U.A.P. cura l istruttoria del procedimento, dispone le eventuali audizioni dell interessato, richiede le eventuali integrazioni documentali, richiede gli eventuali pareri di competenza agli Enti proprietari delle strade nei casi previsti dal Codice della Strada. 2. Per gli impianti pubblicitari durevoli diversi dalle insegne di esercizio poste sulla facciata dell edificio parallelamente al senso di marcia, è prescritta l acquisizione del parere della locale Polizia Municipale in ordine al rispetto delle norme del Codice della Strada, con particolare riferimento alla interferenza o meno dei nuovi impianti con la segnaletica stradale presente o programmata. Può prescindersi dall acquisizione di tale parere esclusivamente nel caso in cui, per l impianto in istruttoria, sia stato acquisito il parere favorevole dell Ente proprietario della strada. Le disposizioni contenute nel presente comma, abrogano eventuali norme contenute in precedenti regolamentazioni comunali eventualmente con esse contrastanti. 3. L autorizzazione per l installazione degli impianti pubblicitari durevoli, deve essere rilasciata o negata entro 60 giorni dalla presentazione dell istanza al protocollo generale del Comune, previo parere della Commissione Edilizia Comunale da rendersi esclusivamente nei casi previsti dal Titolo III del presente Regolamento. Le insegna di esercizio collocate al di fuori delle zone A di P.R.G. sulla facciata degli parallelamente al senso di marcia dei veicoli, che recano il nome e il logo dell azienda e che rispettano i parametri e le prescrizioni previsti dal Codice della Strada e dal presente Regolamento, sono da intendere autorizzate trascorsi 60 giorni dalla richiesta senza che sia intervenuto un provvedimento di diniego o interruttivo dei termini da parte del S.U.A.P. e qualora non sia prevista l acquisizione di pareri di amministrazioni esterne al Comune stesso. 4. L autorizzazione degli impianti pubblicitari provvisori, viene rilasciata o negata entro 20 giorni dalla presentazione dell istanza al protocollo generale del Comune trascorsi i quali, in assenza di provvedimenti interrottivi o interdettivi da parte del S.U.A.P., sono da intendere autorizzati. 5. Qualora sia prescritta l acquisizione di pareri di competenza di amministrazioni o uffici diversi dallo Sportello Unico per le Attività Produttive, e questi non lo rendano entro giorni trenta dal ricevimento della richiesta da parte del S.U.A.P., il responsabile del S.U.A.P. convoca una Conferenza di Servizi ai sensi e per gli effetti dell art. 14 e seguenti della legge n. 241/90 la quale istruisce la pratica e chiude i lavori in tempi compatibili con quelli previsti dal superiore comma E istituito presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive il registro degli impianti autorizzati al quale gli organi di vigilanza possono accedere per le attività di controllo e repressione. Art. 8 Obblighi del titolare dell autorizzazione 1. La manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti pubblicitari è a totale carico del titolare dell autorizzazione, al quale compete la sostituzione dell impianto, o di parti dello stesso, in tutti i casi in cui l impianto medesimo dovesse risultare danneggiato, deteriorato o, comunque, rappresentare pericolo per la pubblica e/o privata incolumità. 2. Tutti i danni a cose e/o a persone derivanti dagli impianti pubblicitari, sono a totale carico del titolare dell autorizzazione che è obbligato a procedere alla immediata rimozione
6 dell impianto in caso insussistenza delle condizioni di sicurezza o, entro giorni 5, nel caso di revoca o decadenza dell autorizzazione o di motivata richiesta da parte del comune o dell Ente proprietario della strada, nonché in caso di cessazione dell attività cui l impianto si riferisce. 3. In caso di inottemperanza, l Autorità Comunale provvederà alla rimozione dell impianto in danno del titolare dell autorizzazione il quale decadrà d ufficio e al quale, oltre alle sanzioni amministrative previste dalla legge, verranno irrogate anche le sanzioni previste dal presente Regolamento. Art. 9 Vincoli storico-artistici, ambientali e paesaggistici e zone A di Piano 1. All interno delle zone sottoposte a vincoli di interesse paesaggistico, storico, artistico, culturale ed ambientale e di quelle classificate dallo Strumento Urbanistico come zone A, è vietata l installazione di qualsivoglia impianto pubblicitario, con la sola esclusione dei seguenti: Insegne di esercizio; Impianti pubblicitari temporanei di cui all art. 5 del presente Regolamento; Impianti di cui al Capo III del presente Regolamento; Targhe professionali; Impianti pubblicitari a messaggio variabile, all interno delle vetrine. 2. Le insegne di esercizio di tipo a bandiera sono ammesse solo per gli esercizi di rivendita di tabacchi, posti telefonici pubblici, posti di pronto soccorso e farmacie. L insegna, limitata al simbolo previsto dalla legge, è autorizzabile in un solo esemplare per esercizio. 3. Le autorizzazioni di cui al presente articolo, riguardanti esclusivamente le aree sottoposte a vincolo di legge, sono rilasciate nel rispetto del D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio Art. 10 Occupazione dei marciapiedi 1. L installazione dei mezzi pubblicitari non deve costituire impedimento alla circolazione di persone diversamente abili.
7 TITOLO II Classificazione dei mezzi pubblicitari Art. 11 Definizioni e classificazione 1. Per impianti pubblicitari si intendono i manufatti mediante i quali viene segnalata la presenza e/o l ubicazione e/o la sede e/o la promozione di una qualunque attività o manifestazione sia privata che pubblica. 2. Gli impianti pubblicitari si classificano in temporanei e durevoli. Appartengono alla prima categoria: - lo striscione - lo stendardo - il pallone frenato Appartengono alla seconda categoria: - il cartello - l impianto a messaggio variabile - il megaposter - la transenna parapedonale - la preinsegna - la targa Impianti pubblicitari temporanei Art. 12 Striscione 1. Si definisce «striscione o locandina» l'elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. 2. La collocazione deve avvenire ad un altezza minima di mt. 5,10 dal suolo ed ancorato saldamente a pali, balconi, murature nel rispetto dei diritti dei terzi. 3. L apposizione dello striscione viene autorizzata su area pubblica esclusivamente per manifestazioni di carattere artistico, culturale, sportivo, politico e ricreativo, commerciale patrocinate da enti pubblici o per spettacoli viaggianti, nonché, su area privata, per manifestazioni culturali, sociali, sportive, commerciali promosse da soggetti privati. 4. Lo striscione è ammesso in tutte le zone omogenee del P.R.G. Art. 13 Stendardo 1. Si definisce «stendardo» l'elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio. 2. Lo stendardo può avere dimensioni massime di mt. 1,00 x mt. 1,50, deve essere collocato ad un altezza minima dal marciapiede di mt. 3,00, non deve sporgere in nessun caso oltre il filo del marciapiede e non deve invadere, anche solo parzialmente, la carreggiata stradale. 3. Lo stendardo deve essere ancorato a pali, con esclusione di quelli della pubblica illuminazione, previa autorizzazione degli aventi titolo. Non può essere illuminato né per luce propria, né per luce indiretta. 4. L apposizione dello stendardo viene autorizzata, su area pubblica, esclusivamente per manifestazioni di carattere artistico, culturale, sportivo, politico e ricreativo, commerciale patrocinate da enti pubblici, nonché, su area privata, per manifestazioni culturali, sociali, sportive, commerciali promosse da soggetti privati. 5. Lo stendardo è ammesso in tutte le zone di P.R.G. Art. 14 Pallone frenato
8 1. Si definisce «pallone frenato» l elemento tridimensionale, saldamente ancorato al suolo, del diametro massimo di mt. 5, L apposizione del pallone frenato viene autorizzata, su area pubblica, esclusivamente per manifestazioni di carattere artistico, culturale, sportivo, politico e ricreativo, commerciale patrocinate da enti pubblici, nonché, su area privata, per manifestazioni culturali, sociali, sportive, commerciali promosse da soggetti privati. 3. Il pallone frenato è ammesso in tutte le zone di P.R.G. Impianti pubblicitari durevoli Art. 15 Cartello 1. Si definisce «cartello» un manufatto bidimensionale supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola faccia finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 2. La collocazione del cartello è consentita in tutte le zone del P.R.G. con le seguenti limitazioni: - nelle zone A di Piano, la dimensione massima ammessa è di mt. 1,00 x mt. 1,50 e può riguardare esclusivamente finalità istituzionali e/o sociali con esclusione di quelle commerciali; - nelle altre zone di Piano, la dimensione massima ammessa è di mt. 1,50 x mt. 3,00; 3. Con esclusione degli impianti con finalità istituzionale, i cartelli devono essere installati su marciapiede, parallelamente al senso di marcia a ridosso di recinzioni o muri, ad una altezza minima di mt dal piano del marciapiede. Art. 16 Impianti a messaggio variabile 1. Si definisce «impianto a messaggio variabile» un manufatto mono o bifacciale, assimilabile ad un cartello per caratteristiche strutturali o formali, idoneo all esposizione di messaggi pubblicitari variabili, eventualmente luminoso o illuminato. 2. L impianto a messaggio variabile, per la cui collocazione valgono le limitazioni di cui al precedente art. 15, commi 2 e 3, può avere una profondità massima di mt. 0,50, non deve essere collocato in aree visibili dalla sede stradale adibita a traffico veicolare. Art. 17 Poster 1. Si definisce «poster» un manufatto bidimensionale supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 2. La collocazione del poster è consentita in tutte le zone del P.R.G, con esclusione delle zone A e B di Piano. 3. Il poster può avere dimensioni massime di mt. 3,00 x mt. 6, I poster devono essere installati su marciapiede, parallelamente al senso di marcia a ridosso di recinzioni o muri, ad una altezza minima di mt dal piano del marciapiede. Art. 18 Preinsegna 1. Si definisce «preinsegna» la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta.
9 2. Le preinsegne hanno forma rettangolare e dimensioni contenute entro i limiti inferiori di mt. 1,00 x mt. 0,20 e superiori di mt. 1,50 x mt. 0,30; 3. Le preinsegne sono abbinabili sulla stessa struttura di sostegno fino ad una dimensione massima pubblicitaria di mq. 2,7 e un altezza massima dell impianto di mt. 2, La collocazione delle preinsegne è consentita in tutte le zone del P.R.G, con esclusione delle zone A, a ridosso di recinzioni e/o di muri preesistenti. Art. 19 Targa 1. Si definisce «targa» la scritta in caratteri alfanumerici, eventualmente completata con simbolo e/o marchio, di tipo monofacciale. 2. La targa può essere autorizzata per pubblicizzare la presenza di sedi e/o di attività commerciali, professionali, ricreative, culturali, sportive, che non abbiano accesso diretto dalla pubblica via o che siano situate nei piani superiori. 3. La targa può avere dimensioni massime di mt. 0,40 x 0,40. Art. 20 Insegna su palo 1. Si definisce «insegna su palo» l elemento bidimensionale mono o bifacciale, supportato da idonea struttura, realizzato in materiale di qualsiasi natura, installato nelle immediate vicinanze della sede dell attività alla quale si riferisce. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 2. Può essere installato in tutte le zone omogenee di Piano ad eccezione delle zone A. 3. L impianto può avere dimensione massima di mt. 1,00 x mt. 0,60 con il lato corto parallelo al piano della strada, e margine inferiore dello stesso, posto a una quota non inferiore a mt. 2,50 dal piano del marciapiede. In assenza di marciapiede, non potrà essere autorizzato. 4. Fuori dai centri abitati, si applicano le norme previste dal C.d.S. Art. 21 Insegna di esercizio 1. Si definisce «insegna di esercizio» l impianto mono o bifacciale con scritta in caratteri alfanumerici completato eventualmente da simboli e marchi, realizzato e supportato con materiali di qualsiasi natura, installato nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 2. Può essere installato in qualunque zona omogenea del P.R.G. con le seguenti limitazioni: a) nelle zone A e B di Piano, l insegna di esercizio deve essere frontale e contenuta nel vano compreso tra gli stipiti e l architrave o immediatamente sopra lo stesso, ed avere una sporgenza massima, rispetto al filo esterno del muro, di cm. 5 (cinque). Nel caso in cui tali prescrizioni non possano essere rispettate per documentate e insormontabili ragioni, l insegna, posta a parete, dovrà rispettare, comunque, le partizioni architettoniche dell edificio. Nelle zone A di Piano, è comunque vietata la collocazione di insegne a bandiera. b) Dentro il centro abitato, in tutte le zone di Piano, ad eccezione delle zone A e B per le quali viggono le limitazioni di cui al punto a), le insegne di esercizio sono soggette ai seguenti limiti dimensionali massimi: - insegna posta a parete: superficie mq. 2,00 - insegna posta a parete: aggetto ml. 0,15 nel rispetto dei limiti di altezza di cui al punto f). In caso contrario l aggetto non può superare i cm. 5 (cinque) - insegna posta su pali all interno della pertinenza dell esercizio: mq. 6,00. c) Nelle zone A di Piano, le insegne di esercizio devono essere illuminate per luce indiretta. E vietato l uso di lampade al neon. d) Eventuali corpi illuminanti devono essere realizzati in materiale di colore scuro ed essere sorretti da supporti con aggetto non superiore a 30 cm. dal filo del fabbricato, posti ad una quota non inferiore a mt. 3,00 dal filo del marciapiede o, in caso di impossibilità documentata, fissati a precedenti aggetti o supporti regolarmente autorizzati. Per ogni
10 insegna è consentito, di norma, un solo corpo illuminante di dimensione massima di cm. 25 riferita al lato più lungo. Eventuali richiesta di deroga rispetto alla suddetta limitazione, devono essere documentate e supportate da calcoli illuminotecnici. e) Sono escluse dal divieto di collocazione le insegne a bandiera identificative delle attività di cui all art. 9 del presente regolamento, nella misura di un impianto per esercizio, e quelle espressamente previste dalla legge. Per tali impianti, le dimensioni massime ammissibili sono quelle eventualmente previste dalla legge o, in assenza, quelle minime indispensabili per potere contenere solamente il simbolo previsto dalla legge. f) L insegna a bandiera aggettante sul marciapiede, deve avere una altezza minima di mt. 3,00; quella aggettante sulla strada aperta al traffico veicolare, una altezza minima di mt. 5,00. L altezza dell impianto va misurata tra il piano della strada o del marciapiede e il bordo inferiore dell impianto aggettante. g) Dentro i centri abitati, in tutte le zone di Piano, con esclusione delle zone A, le insegne a bandiera sono soggette ai seguenti limiti dimensionali: a) aggetto non superiore a mt. 0,60 b) sviluppo verticale c) superficie massima dell impianto mq. 1, Fuori dai centri abitati e/o all interno del perimetro del piano A.S.I., per le insegne di esercizio di insediamenti industriali e/o commerciali e/o direzionali, con esclusione degli esercizi commerciali di vicinato, collocate sui tetti o su pensiline o sulle facciate di edifici, parallelamente al senso di marcia, il limite è individuato in mq I superiori limiti non si applicano per la installazione di impianti in attuazione di piani e/o progetti della pubblica amministrazione. TITOLO III Impianti pubblicitari di servizio Art. 22 Definizioni e limitazioni Definizioni e limitazioni 1. Si definisce "impianto pubblicitario di servizio" qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale b recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che per luce indiretta. 2. Sono impianti pubblicitari di servizio: a) Pensilina Struttura di arredo urbano per la copertura delle aree di attesa dei mezzi pubblici, rigidamente vincolata al suolo e corredata di spazi finalizzati alla diffusione di messaggi pubblicitari. La struttura può essere dotata di impianto di illuminazione diretto o indiretto. Sono ammesse in tutte le zone omogenee del P.R.G. con esclusione delle zone A. b) Transenna parapedonale Cartello mono o bifacciale, non luminoso, ancorato a barriere parapedonali. Le transenne possono essere unite tra loro al fine di costituire una barriera continua, alternando spazi pubblicitari a spazi vuoti. Sono ammesse in tutte le zone omogenee del P.R.G. con esclusione delle zone A. Almeno il 33 % dello spazio pubblicitario deve essere destinato gratuitamente a messaggi promozionali o informativi della pubblica amministrazione. c) Cestino porta rifiuti Il cestino destinato alla raccolta di piccoli rifiuti sarà costituito da due fianchi a cui ancorare le traversine destinate a supportare sia il cestino che il telaio per lo spazio
11 pubblicitario. Almeno il 33 % dello spazio pubblicitario deve essere destinato gratuitamente a messaggi promozionali o informativi della pubblica amministrazione. E ammesso in tutte le zone di P.R.G. d) Impianto di informazione territoriale Cartello mono o bifacciale, destinato a fornire informazioni turistiche o toponomastiche di iniziativa pubblica sulla città o su zone della stessa. E ammesso in tutte le zone di P.R.G. e) Palina informazione trasporto pubblico Cartello mono o bifacciale luminoso o non luminoso destinato a fornire notizie sulle linee e orari dei trasporti pubblici. La dimensione massima del cartello per lato è di cm. 50 x cm.70. La superficie pubblicitaria massima per lato è del 33%. f) Fioriera Impianto mono o bifacciale costituito da un elemento di base destinato alla piantumazione di essenze floreali e da un elemento o pannello destinato al messaggio pubblicitario. L elemento fioriera deve avere altezza massima di cm. 50 e dimensioni in pianta di cm. 120 x 40. L altezza massima totale comprensiva di essenze a dimora e pannello, non dovrà superare i cm Il pannello pubblicitario dovrà essere contenuto entro le dimensioni massime di cm. 120 x 60. Almeno il 33 % dello spazio pubblicitario deve essere destinato gratuitamente a messaggi promozionali o informativi della pubblica amministrazione. L elemento fioriera deve essere in cotto, in pietra, o altri materiali naturali. Le piantumazioni non devono sporgere dal bordo esterno della fioriera. E vietata la collocazione delle fioriere sulla carreggiata delle strade aperte al transito veicolare. L autorizzazione per la collocazione delle fioriere può avere durata massima di mesi tre per sito. Eventuali rinnovi o nuove autorizzazioni per siti già in precedenza utilizzati, potranno essere rilasciati non prima che sia trascorso un periodo di ulteriori tre mesi dalla scadenza della precedente autorizzazione. Sarà a carico del richiedente, oltre che la responsabilita' per eventuali danni a terzi, anche l'onere della regolare cura delle fioriere e relative piante, al fine di non creare danno al transito pedonale e non risultare visivamente sgradevoli. A tal fine, i richiedente, dovrà produrre specifico atto d obbligo che preveda l assunzione degli oneri della manutenzione a suo carico e l assunzione della responsabilità per i danni eventualmente causati a persone o cose in dipendenza o meno dalla sua volontà. L'Amministrazione Comunale potra', in ogni momento, rimuovere o far rimuovere dal richiedente, per necessita' o sicurezza pubblica o per persistente incuria, le fioriere, dietro semplice comunicazione da parte del S.U.A.P. Può essere collocato in tutte le zone omogenee di P.R.G. ma sempre parallelamente al senso di marcia. Art. 23 Procedure 1. La collocazione di tutti gli impianti del presente titolo, è soggetta alla presentazione di un piano esecutivo. Il piano esecutivo dovrà contenere, oltre che la documentazione di cui al precedente art. 6, punto 2., anche una planimetria in scala adeguata con l individuazione esatta dei siti prescelti e una esaustiva documentazione fotografica degli stessi. 2. Il piano esecutivo dovrà acquisire il parere della Commissione Edilizia Comunale, essere approvato con delibera di Giunta Municipale e autorizzato dal S.U.A.P. 3. Alla scadenza della validità dell autorizzazione, gli impianti devono essere rimossi tempestivamente, e comunque entro giorni 7 dalla data di scadenza dell autorizzazione, a cura e spese del soggetto autorizzato. 4. Tutti i piani esecutivi relativi agli impianti del presente titolo, devono essere accompagnati da un disciplinare che regolamenti l uso degli spazi destinati ai messaggi della pubblica amministrazione.
12 5. I soggetti privati che avanzano richiesta per la collocazione degli impianti di cui al presente titolo, devono essere abilitati secondo legge allo svolgimento dell attività. TITOLO IV Sanzioni, prescrizioni e norme transitorie Art. 24 Sanzioni 1. Per le violazioni alle norme regolamentari stabilite dal comune con il presente regolamento nonché di quelle contenute nei provvedimenti relativi all'installazione degli impianti, si applicano le sanzioni e le procedure amministrative previste dal Codice della Strada, art. 23 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni. Art. 25 Prescrizioni e norme transitorie 1. Tutti gli impianti pubblicitari esistenti installati nel territorio del comune regolarmente autorizzati che non dovessero risultare conformi alle disposizioni contenute nel presente Regolamento, devono essere adeguati entro un anno dalla sua entrata in vigore, a totale cura e spese dei titolari delle autorizzazioni. L adeguamento deve avvenire previa acquisizione di specifica autorizzazione da richiedere secondo le procedure previste per le nuove autorizzazioni. 2. Gli impianti pubblicitari esistenti regolarmente autorizzati che non possono essere adeguati perché incompatibili in tutto o in parte con le norme del presente regolamento, devono essere rimossi entro un anno dall entrata in vigore della presente disciplina a totale cura e spese dei titolari delle autorizzazioni. 3. Gli impianti regolarmente autorizzati per i quali non verrà richiesta l attivazione della procedura di adeguamento entro i termini previsti dai precedenti commi, qualora non dovessero risultare conformi alle norme contenute nel presente Regolamento, saranno considerate come abusivamente collocati e, pertanto, sanzionati secondo quanto previsto dal Codice della Strada. 4. Gli impianti esistenti collocati in assenza di autorizzazione, qualora conformi alla disciplina contenuta nel presente Regolamento, possono essere regolarizzati ai sensi dell art. 13 della legge 47/85, previo pagamento di una somma pari ad Euro 258,30 a titolo di oblazione per l omessa richiesta di autorizzazione. La richiesta di autorizzazione, che deve essere prodotta entro sei mesi dall entrata in vigore del presente regolamento, segue le procedure previste per le nuove autorizzazioni. 5. Gli impianti esistenti collocati in assenza di autorizzazione, qualora non conformi alla disciplina contenuta nel presente Regolamento, possono essere regolarizzati ai sensi dell art. 13 della legge 47/85, previo pagamento di una somma pari ad Euro 258,30 a titolo di oblazione per l omessa richiesta di autorizzazione, qualora la richiesta, che segue le procedure previste per le nuove autorizzazioni, preveda anche l adeguamento dell impianto alla nuova disciplina. La richiesta di autorizzazione deve essere prodotta entro sei mesi dall entrata in vigore del presente regolamento. 6. Trascorso il termine di mesi sei dall entrata in vigore del presente Regolamento, gli impianti di cui ai commi 3, 4 e 5 del presente articolo per i quali gli interessati non abbiano presentato richiesta di regolarizzazione, saranno soggetti alle sanzioni previste dal precedente art Gli impianti per i quali non dovesse venire accolta la richiesta di regolarizzazione o di adeguamento, dovranno essere rimossi entro i termini fissati nel provvedimento del Responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive. 8. Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, sono abrogate tutte le norme regolamentari comunali in contrasto con lo stesso. Le istruttorie amministrative riguardanti
13 richieste di collocazione di nuovi impianti ancora non definite, devono uniformarsi alla presente disciplina.