Source: https://www.penalecontemporaneo.it/d/74-trib-milano-462007-sent-gup-panasiti-amianto
Timestamp: 2019-07-18 03:06:42+00:00
Document Index: 76432240

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 41', 'art. 589', 'art. 43', 'art. 2087', 'art. 4', 'art. 21']

DPC | Trib. Milano, 4.6.2007 (sent.), GUP Panasiti (Amianto)
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Ansaldo assolta a Milano per i morti da amianto
AMIANTO – Causalità – Concause
In tema di omicidio colposo per violazione delle norme di prevenzione delle malattie professionali, nel caso in cui l'evento letale sia stato determinato da un mesotelioma occorso a un lavoratore esposto ad amianto, va esclusa la responsabilità degli imputati, che hanno rivestito posizioni dirigenziali a partire dalla fine degli anni Settanta, perché la causa dell’insorgere del mesotelioma è da rintracciare nelle prime esposizioni all’amianto, avvenute per tutti i lavoratori molto prima che gli imputati assumessero i loro incarichi nell’azienda, e le successive esposizioni sono eziologicamente irrilevanti anche rispetto al momento di insorgenza della patologia.
C.p. art. 40
C.p. art. 41
C.p. art. 589
AMIANTO – COLPA – Prevedibilità ed evitabilità dell'evento – Sussistenza
La responsabilità del datore di lavoro per i decessi causati da mesoteliomi pleurici deve essere esclusa perché tale patologia è riconducibile all’azione delle fibre di amianto ultra-fini, la cui inalazione non era evitabile adottando i meccanismi di protezione ambientale ed individuale disponibili all’epoca dell’esposizione. (Massime a cura di Luca Masera)
C.p. art. 43
C.c. art. 2087.
D.P.R. 303/1956 art. 4.
D.P.R. 303/1956 art. 21