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Timestamp: 2013-05-23 00:54:35+00:00
Document Index: 125670916

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art 1419', 'art. 2446', 'art. 2447', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 1419', 'art. 2377', 'art. 2479', 'art. 2479']

IL CASO.it art. 40
Ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore
del presente decreto si applicano le disposizioni anteriormente vigenti; si
applica comunque l'articolo
24 alle domande cautelari proposte successivamente alla data di entrata
Alle modifiche deliberate a norma degli articoli 223-bis e 223-duodecies
delle disposizioni di attuazione del codice civile, per adeguare le clausole
compromissorie preesistenti alle disposizioni inderogabili del presente
decreto legislativo non si applica l'articolo
34, comma 6.
Nuovo processo societario – Mutamento del rito – Cancellazione della causa dal ruolo – Prosecuzione con scambio di memorie – Differenze – Fattispecie.
Rientra nell’ambito dei rapporti societari, e deve quindi essere applicato il rito previsto dal d. lgs. n. 5/03, la controversia avente ad oggetto la responsabilità di un amministratore di società per azioni per atti compiuti dopo la cessazione della carica e ciò in quanto le norme sulla opponibilità della cessazione dalla carica e sulla sua iscrizione tutelano l’affidamento dei terzi.(135-m2)Qualora debba disporsi la conversione nel nuovo rito societario previsto dal d. lgs. n. 5/03, il giudice dispone la cancellazione della causa dal ruolo solo nel caso in cui il provvedimento di conversione venga emesso prima dell’udienza; per il caso, invece, in cui l’ordinanza di conversione del rito venga emessa a seguito di udienza, la prosecuzione del processo avviene mediante lo scambio di memorie che, secondo la disposizione di cui all’art. 1, 5° co., deve proseguire con la decorrenza dei termini ex art. 6 e cioè con la solo notifica della memoria di replica da parte dell’attore, ovvero delle memorie di cui all’art. 7.
Tribunale Milano 21 aprile 2005	.
Società a responsabilità limitata – Mancato adeguamento dello statuto – Clausola arbitrale – Nullità – Sussistenza. Società a responsabilità limitata – Impugnazione della delibera di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale – Omesso deposito della relazione sulla situazione patrimoniale – Nullità - Sussistenza.
La clausola arbitrale che, alla data del 1 ottobre 2004, non sia stata adeguata alla nuova normativa in materia societaria e che preveda il conferimento del potere di nomina degli arbitri in capo a soggetti intranei alla compagine sociale deve essere considerata radicalmente nulla; trattasi di nullità radicale che priva di qualsivoglia effetto nella sua interezza la originaria scelta compromissoria, non potendo nella specie trovare applicazione il meccanismo di salvezza di cui al comma II dell'art 1419 cc per le ipotesi di nullità parziale. La norma contenuta nell’art. 2446 c.c., la quale subordina la validità della delibera assembleare di riduzione e ricostituzione del capitale sociale al deposito, durante gli otto giorni che precedono la relativa assemblea, di una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale della società idonea a rappresentare l’effettiva ed attuale consistenza economica dell’ente, è applicabile anche alla fattispecie prevista dall’art. 2447 c.c. di riduzione per perdite del capitale sociale al di sotto del minimo legale.
Tribunale Catania 26 novembre 2004	.
Società a responsabilità limitata – Nomina e sostituzione del liquidatore – Assemblea straordinaria – Necessità. Liquidazione in atto al 1 gennaio 2004 – Applicazione del regime previgente – Richiesta al presidente del tribunale di convocazione dell’assemblea. Nuovo processo societario – Procedimento in camera di consiglio – Ambito di applicazione. Società a responsabilità limitata priva di collegio sindacale - Sostituzione del liquidatore unico – Assemblea straordinaria – Convocazione – Procedimento in camera di consiglio nei confronti di una sola parte – Applicabilità.
La nomina dei liquidatori in sostituzione di quelli in precedenza nominati era di competenza della assemblea straordinaria anche prima della riforma del diritto societario. Ove la liquidazione della società sia iniziata prima dell’entrata in vigore della riforma, la convocazione dell’assemblea straordinaria per la sostituzione del liquidatore unico deceduto deve essere effettuata secondo quella che era la disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2003. La nuova disciplina processuale introdotta dal d. lgs. 5/03 si applica anche a tutti i casi che, sebbene non espressamente richiamati, siano analoghi a quelli elencati negli artt. 29 e 33, purchè rientranti nell’ambio di applicazione dell’art. 1, co. 1° del citato decreto. All’ipotesi di convocazione dell’assemblea straordinaria per la sostituzione del liquidatore unico deceduto di società a responsabilità limitata priva di collegio sindacale deve applicarsi il procedimento di cui all'art. 28 del d. Lgs. n. 5/03 e, conseguentemente, la richiesta convocazione deve essere disposta dal giudice designato dal presidente del tribunale.
Tribunale L'Aquila 02 ottobre 2004	.
Società a responsabilità limitata – Ultrattività della clausola arbitrale non adeguata alla nuova normativa – Insussistenza – Sostituzione automatica della clausola arbitrale nulla – Inapplicabilità. Società a responsabilità limitata – Impugnazione delle delibere – Limiti alla legittimazione attiva del socio - Insussistenza. Società a responsabilità limitata – Convocazione dell’assemblea - Poteri.
Le disposizioni statutarie in contrasto con la nuova disciplina processuale cessano di avere efficacia con l’entrata in vigore della riforma del diritto societario, per cui non è possibile ritenere che la clausola arbitrale difforme dalla nuova disciplina possa perpetuare la sua efficacia nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 30 settembre 2004. Deve parimenti escludersi che al mancato adeguamento della clausola arbitrale si possa sopperire con la sostituzione automatica delle disposizioni contra legem con quelle di legge in applicazione della regola prevista dall’art. 1419 c.c.; la possibilità di ricorrere al presidente del tribunale per l’ipotesi di inerzia del terzo nella nomina degli arbitri non consente, infatti, di sopperire alla clausola che non preveda –così come la nuova normativa impone– che gli arbitri vengano nominati da un terzo e non dalle parti. La mancata inclusione del terzo comma dell’art. 2377 c.c. tra i commi della stessa norma richiamati dall’art. 2479 ter c.c. è sintomatica della volontà del legislatore di non porre limiti alla possibilità per socio di società a responsabilità limitata di impugnare le delibere sociali. Qualora l’atto costitutivo di società a responsabilità limitata preveda, ai sensi dell’art. 2479 bis, co. 1°, cc., che la convocazione dell’assemblea venga effettuata da parte dal cda di fatto composto da tre membri, solo detto organo collegiale è legittimato a tale convocazione, dovendosi la stessa ritenere nulla ove operata dal presidente del cda in quanto tale.
Tribunale Latina 22 giugno 2004	.