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Timestamp: 2020-02-20 23:49:59+00:00
Document Index: 44917307

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 7', 'art. 9']

Atto: LEGGE REGIONALE 18 gennaio 1996, n. 2
Titolo: Delega alle Province delle funzioni amministrative relative alle attività formative cofinanziate dall'Unione Europea.
Pubblicazione: ( B.U. 25 gennaio 1996, n. 7 )
Note: Ai sensi dello art. 2, commi 1 e 2, della l.r. 3 aprile 2015, n. 13, le funzioni dello art. 1 di questa legge sono trasferite alla Regione.
Art. 1 (Delega)
Art. 4 (Ripartizione delle risorse finanziarie)
1. Fermo restando quanto previsto dalle l.r. 26 marzo 1990, n. 16 e 28 marzo 1990, n. 18 è delegata alle Province, salvo quanto previsto dagli articoli 3 e 4, la competenza ad approvare, gestire e controllare l'attuazione dei progetti formativi cofinanziati dall'Unione europea ai sensi della normativa comunitaria vigente in materia.
Prima modificato dall'art. 6, r.r. 4 dicembre 2004, n. 11, poi abrogato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
Prima modificato dall'art. 7, l.r. 10 agosto 1998, n. 31, poi abrogato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
(Ripartizione delle risorse finanziarie)
1. La Giunta regionale disciplina le funzioni amministrative relative alle attività formative.
1bis. ................................................................................
1 ter. ................................................................................
Così modificato dall'art. 1, l.r. 28 gennaio 2003, n. 1; dall'art. 16, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31; dall'art. 21, l.r. 28 dicembre 2011, n. 28, e dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
Prima sostituito dall'art. 7, l.r. 10 agosto 1998, n. 31, poi abrogato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
Prima modificato dall'art. 7, l.r. 10 agosto 1998, n. 31; dall'art. 22, l.r. 23 aprile 2002, n. 6, e dall'art. 36, l.r. 10 febbraio 2006, n. 2, poi abrogato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
1. Le risorse destinate al finanziamento delle iniziative formative da attuare con i contributi della Comunità europea sono determinate annualmente con legge di bilancio tenendo conto delle indicazioni dei piani pluriennali e di quanto stabilito annualmente in base al comma 1 dell'articolo 2 e secondo quanto previsto dall'articolo 32 della l.r. 16/1990.
1. Fino al 30 giugno 1996 restano ferme le competenze della Regione per il completamento del programma annuale in corso.
2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, sentiti gli Enti delegati e le parti sociali, determina le modalità di presentazione e gestione dei progetti nonchè i requisiti che i medesimi devono possedere, anche al fine di assicurare:
a) la corretta e tempestiva trasmissione alle autorità nazionali e comunitarie delle certificazioni e documentazioni richieste dalla vigente normativa;
b) la necessaria uniformità di attuazione degli stessi sul territorio regionale;
c) la predisposizione di interventi di aggiornamento e riqualificazione del personale degli Enti delegati.
3. In fase di prima applicazione della presente legge i termini per l'emanazione delle direttive agli Enti delegati e quelli per la predisposizione del programma annuale, di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 2, diventano rispettivamente novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ed il 30 giugno 1996.
Il comma 1 abroga il r.r. 14 febbraio 1992, n. 31.
Il comma 2 modifica il comma 2 dell'art. 9, r.r. 5 agosto 1992, n. 33.