Source: http://www.slideshare.net/callara/decreto-ministro-interno1122010
Timestamp: 2016-05-26 03:38:47+00:00
Document Index: 156408177

Matched Legal Cases: ['art. 257', 'art.134', 'art.38', 'art. 1', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 138', 'art.2', 'art.2', 'art. 252', 'art. 1', 'art. 257', 'art. 134', 'art. 257', 'art. 257', 'art. 139', 'art. 249', 'art. 250', 'art. 252', 'art. 138', 'art. 252', 'art. 138', 'art.256', 'art. 139', 'art. 134', 'art. 134']

Vademecum vigilanza privata
GIADA BORRINI_Résumé
by Giada Borrini
GIADA BORRINI_CV
Decreto del Ministro dell'Interno n. 269 dell'1 dicembre 2010 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 14 febbraio 2011, in vigore dal 16 marzo 2011, riguardante la "Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonché dei requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell'ambito degli stessi istituti".
La presentazine della Polizza RC Obbligatoria degli Istituti di Vigilanza Privata e delle Agenzie d'Affari su http://www.aecunderwriting.it/polizze.asp?categoria=206
MINISTERO DELLINTERNODECRETO 1 dicembre 2010, n. 269Regolamento recante disciplina delle caratteristiche minime delprogetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualita degliistituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis delRegolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblicasicurezza, nonche dei requisiti professionali e di capacita tecnicarichiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimentodi incarichi organizzativi nellambito degli stessi istituti.(11G0036)GU n. 36 del 14-2-2011 - Suppl. Ordinario n.37testo in vigore dal: 16-3-2011 IL MINISTRO DELLINTERNO Visto il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvatocon regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come successivamentemodificato e integrato dallarticolo 4 del decreto-legge 8 aprile2008, n. 59, convertito nella legge 6 giugno 2008, n. 101; Visto il Regolamento di esecuzione al Testo unico delle leggi dipubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635,come successivamente modificato e integrato dal decreto delPresidente della Repubblica 4 agosto 2008, n. 153; Visti in particolare, larticolo 136 del predetto Testo unico,nella parte in cui prevede che «la licenza e ricusata a chi nondimostri di possedere la capacita tecnica ai servizi che intendeesercitare» e larticolo 257, comma 2 del predetto Regolamento diesecuzione, nella parte in cui prevede che la domanda per ottenere lalicenza di cui allarticolo 134 del medesimo Testo unico «ecorredata del progetto organizzativo e tecnico-operativodellistituto, nonche della documentazione comprovante: a) ilpossesso delle capacita tecniche occorrenti, proprie e delle personepreposte alle unita operative dellistituto; b) la disponibilitadei mezzi finanziari, logistici e tecnici occorrenti per lattivitada svolgere e le relative caratteristiche, conformi alle disposizioniin vigore»; Considerato che larticolo 257, comma 4 del richiamato Regolamentodi esecuzione demanda ad un decreto del Ministro dellinternolindividuazione delle caratteristiche minime cui deve conformarsi ilprogetto organizzativo ed i requisiti minimi di qualita degliistituti e dei servizi di cui allarticolo 134 del Testo unico delleleggi di pubblica sicurezza, nonche i requisiti professionali e dicapacita tecnica richiesti per la direzione dellistituto e per losvolgimento degli incarichi organizzativi; Ritenuto che detto decreto ha un contenuto non solo tecnico maregolamentare, di secondo livello rispetto al Regolamento diesecuzione gia richiamato; Sentita la Commissione consultiva centrale per le attivita di cuiallarticolo 134 del Testo unico ed acquisito il parere favorevoleespresso dalla stessa nella seduta del 14 aprile 2010; Sentito lEnte nazionale di unificazione che ha espresso il proprioparere con s.n. del 24 giugno 2010; Visto larticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,recante «Disciplina dellattivita di Governo e ordinamento dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri»; Udito il parere del Consiglio di Stato n. 4251/2010, espresso dallaSezione consultiva per gli atti normativi, nelladunanza del 25ottobre 2010; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, anorma del citato articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988,
con nota prot. n. 557/PAS.22731.10089.D(1)REG, del 25 novembre 2010; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina, relativamente agli istituti,ai servizi ed alle attivita di cui allarticolo 257, comma 1, e257-bis, comma 1, del Regolamento di esecuzione del Testo unico delleleggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio1940, n. 635, come modificato e integrato dal decreto del Presidentedella Repubblica 4 agosto 2008, n. 153, dora in avanti indicato comeRegolamento di esecuzione: a) le caratteristiche minime cui deve conformarsi il progettoorganizzativo e tecnico-operativo di cui allarticolo 257, comma 2del Regolamento di esecuzione, per gli istituti di vigilanza privata,individuate negli allegati A, C ed E del presente decreto; b) i requisiti minimi di qualita degli istituti e dei servizioggetto di autorizzazione, nonche le caratteristiche cui deveconformarsi il regolamento tecnico dei servizi, di cui allarticolo257, comma 3, individuati nellallegato D del presente decreto; c) i requisiti professionali e di capacita tecnica richiesti perla direzione dellistituto e per lo svolgimento degli incarichiorganizzativi individuati nellallegato B del presente decreto; d) le modalita di dimostrazione della disponibilita dei mezzifinanziari, logistici e tecnici occorrenti individuate nellallegatoA del presente decreto; e) i requisiti professionali e di capacita tecnica richiesti,nonche le caratteristiche del progetto organizzativo per gliistituti di investigazione privata e per gli istituti di informazionicommerciali, individuati negli allegati G e H del presente decreto. Art. 2 Caratteristiche e requisiti organizzativi e professionali degli istituti di vigilanza privata 1. Le caratteristiche minime del progetto organizzativo etecnico-operativo ed i requisiti minimi di qualita degli istituti divigilanza privata, compresi quelli inerenti alle dotazioni minimeessenziali richieste per lo svolgimento professionale delle attivitadi cui allarticolo 1, le caratteristiche minime del regolamentotecnico dei servizi, nonche i requisiti professionali e di capacitatecnica richiesti per la direzione dellistituto e per lo svolgimentodegli incarichi organizzativi, sono riportati negli allegati A, B, C,D, E, F e F1 del presente decreto, di cui costituiscono parteintegrante. 2. Le caratteristiche ed i requisiti sono rapportati alle classifunzionali di attivita che si intendono svolgere, ai livellidimensionali ed agli ambiti territoriali per i quali la licenza erichiesta, sulla base delle seguenti classificazioni: a) classi funzionali: classe A: attivita di vigilanza (anche con utilizzo di unitacinofile) di tipo: ispettiva, fissa, antirapina, antitaccheggio.Altri servizi regolati da leggi speciali o decreti ministeriali; classe B: ricezione e gestione di segnali provenienti da
sistemi di televigilanza e telesorveglianza. Gestione degliinterventi su allarme; classe C: servizi regolati da leggi speciali o decretiministeriali svolti da personale diverso dalle guardie giurate; classe D: servizi di trasporto e scorta valori, inclusoprelevamento e caricamento di valori da mezzi di custodia edistribuzione; classe E: servizi di custodia e deposito valori; b) livelli dimensionali: livello 1: servizi che comportano un impiego di guardie giuratenon inferiore a sei e non superiore a 25; livello 2: servizi che comportano un impiego di guardie giuratenon inferiore a 26 e non superiore a 50; livello 3: servizi che comportano un impiego di guardie giuratenon inferiore a 51 e non superiore a 100; livello 4: servizi che comportano un impiego di guardie giuratesuperiore a 100. c) ambiti territoriali (individuati con riferimento alle tabelleISTAT sulla popolazione residente): ambito 1: istituti che intendono operare uno o piu servizi dicui alle classi individuate alla precedente lettera a), in un unicoterritorio provinciale o parte di esso, a condizione che questa partesia definita da confini coincidenti con lintero territorio di uncomune, con popolazione sino a 300.000 abitanti; ambito 2: istituti che intendono operare uno o piu servizi dicui alle classi individuate alla precedente lettera a), in un unicoterritorio provinciale con popolazione superiore a 300.000 abitanti; ambito 3: istituti che intendono operare uno o piu servizi dicui alle classi individuate alla precedente lettera a), in territorioultraprovinciale, a condizione che sia definito da confinicoincidenti almeno con lintero territorio di un comune, conpopolazione sino a 3 milioni di abitanti; ambito 4: istituti che intendono operare uno o piu servizi dicui alle classi individuate alla precedente lettera a), in territorioultraprovinciale, a condizione che sia definito da confiniprovinciali e/o regionali, con popolazione oltre i 3 milioni diabitanti e sino a 15 milioni di abitanti; ambito 5: istituti che intendono operare uno o piu servizi dicui alle classi individuate alla precedente lettera a), in territorioultraprovinciale, a condizione che sia definito da confiniprovinciali e/o regionali, con popolazione oltre i 15 milioni diabitanti. 3. Per gli istituti che intendono operare nellambito di piuclassi funzionali di attivita di cui al comma 1, si applicano lecaratteristiche minime ed i requisiti minimi previsti per ciascunaclasse; il livello dimensionale dovra essere graduato in relazioneai requisiti minimi richiesti per ciascuna classe funzionale edellambito territoriale. Art. 3 Requisiti e qualita dei servizi 1. I requisiti minimi di qualita dei servizi, in relazione allaloro tipologia, ai livelli dimensionali ed agli ambiti territorialidi cui allarticolo 2, sono riportati nellallegato D del presentedecreto, di cui e parte integrante. 2. Ai fini della definizione delle classi funzionali, di cuiallarticolo 2, comma 2, lettera a), e dei requisiti minimi diqualita dei servizi, sono individuate le seguenti tipologie con le
modalita operative a fianco di ciascuna indicate: a) vigilanza ispettiva: e il servizio programmato svolto pressoun determinato obiettivo per il tempo strettamente necessario adeffettuare i controlli richiesti; b) vigilanza fissa: e il servizio svolto presso un determinatoobiettivo che prevede la presenza continuativa della guardia giuratacui e demandato lo svolgimento delle operazioni richieste, come adesempio il controllo antintrusione, con o senza verifica dei titolidi accesso, la sorveglianza ed altri simili adempimenti; c) vigilanza antirapina: e il servizio svolto per la vigilanzacontinuativa di obiettivi in cui sono depositati o custoditi denaro,preziosi o altri beni di valore, come agenzie di istituti di credito,uffici postali, depositi di custodia di materiali o beni di valore,finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio; d) vigilanza antitaccheggio: e il servizio svolto presso negozi,supermercati, ipermercati, grandi magazzini e simili, finalizzatoalla prevenzione del reato di danneggiamento, furto, sottrazioneovvero di appropriazione indebita dei beni esposti alla pubblicafede; e) telesorveglianza: e il servizio di gestione a distanza disegnali, informazioni o allarmi provenienti ovvero diretti da o versoun obiettivo fermo o in movimento, finalizzato allintervento direttodella guardia giurata. Sono esclusi dallapplicazione delledefinizioni del presente decreto i servizi di localizzazionesatellitare di autoveicoli che prevedano lesclusivo allertamento delproprietario del bene stesso; f) televigilanza: e il servizio di controllo a distanza di unbene mobile od immobile con lausilio di apparecchiature chetrasferiscono le immagini, allo scopo di promuovere linterventodella guardia giurata. Gli istituti di vigilanza possono allertare,sulla base di specifiche intese e nei casi e con le modalitaconsentite, previa verifica delleffettivita ed attualita delpericolo, le Forze di Polizia impegnate nel controllo del territorioper la prevenzione e repressione dei reati; g) intervento sugli allarmi: e un servizio di vigilanzaispettiva non programmato svolto dalla guardia giurata a seguitodella recezione di un segnale di allarme, attivato automaticamenteovvero dallutente titolare del bene mobile ed immobile; h) scorta valori: e il servizio di vigilanza svolto da guardiegiurate a beni di terzi trasportati su mezzi diversi da quellidestinati al trasporto di valori, di proprieta dello stesso istitutodi vigilanza o di terzi; i) trasporto valori: e il servizio di trasporto e contestualetutela di denaro o altri beni e titoli di valore, effettuato conlutilizzo di veicoli dellistituto di vigilanza idoneamenteattrezzati, condotti e scortati da guardie giurate, secondo quantoprevisto dallallegato D al presente regolamento; j) deposito e custodia valori: e il servizio di deposito ecustodia di beni, connessa o meno alla lavorazione degli stessi,affidati da terzi allistituto di vigilanza, in locali e mezzi fortiidoneamente attrezzati con sistemi ed impianti realizzati inconformita alle norme UNI/CEI, CEN/CENELEC applicabili. 3. Ai fini del presente regolamento, rientrano altresi nei servizidi cui allarticolo 1, comma 1, le altre attivita di sicurezza perconto dei privati, diverse dalle attivita di investigazione,ricerche e raccolta di informazioni e dai servizi di vigilanza e disicurezza complementare di cui al comma 1 del presente articolo, chesiano previste da specifiche norme di legge o di regolamento, per lequali le disposizioni del presente regolamento si applicanorelativamente ai servizi o attivita svolti da istituti autorizzati anorma dellarticolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblicasicurezza, che non siano altrimenti disciplinati.
Art. 4Caratteristiche e requisiti organizzativi e professionali degli istituti di investigazione privata e di informazioni commerciali 1. Le caratteristiche minime del progetto organizzativo ed irequisiti minimi di qualita degli istituti di investigazione privatae di quelli di informazioni commerciali, compresi quelli inerentialle dotazioni minime essenziali richieste per lo svolgimentoprofessionale delle attivita di cui allarticolo 1, i requisitiprofessionali e di capacita tecnica richiesti per la direzionedellistituto e per lo svolgimento degli incarichi organizzativi,sono riportati negli allegati G e H del presente decreto, di cuicostituiscono parte integrante. 2. Le caratteristiche ed i requisiti sono rapportati alle tipologiedi attivita che si intendono svolgere e per le quali la licenza erichiesta, sulla base delle seguenti classificazioni: a) investigatore privato titolare di istituto; b) informatore commerciale titolare di istituto; c) investigatore autorizzato dipendente; d) informatore autorizzato dipendente. 3. Sussistendo i requisiti di cui agli allegati G, H e F2 delpresente decreto, la licenza per lo svolgimento delle attivita dicui al precedente comma 2, rilasciata dal Prefetto della provincia incui il titolare ha eletto la sede principale dellattivita,autorizza il titolare - in possesso del tesserino previsto daldecreto ministeriale di cui allarticolo 254, comma 3, delRegolamento di esecuzione - ad operare su tutto il territorionazionale. Leventuale attivazione di sedi secondarie dovra esserenotificata al Prefetto che ha rilasciato la licenza secondo leprocedure individuate dallarticolo 257-ter, comma 5, del Regolamentodi esecuzione. Art. 5 Qualita dei servizi di investigazione privata e di informazione commerciale 1. Ai fini della definizione delle tipologie di attivita, di cuiallarticolo 4, comma 2, e dei requisiti minimi di qualita deiservizi, sono individuate le seguenti tipologie di attivitadindagine, esercitata nel rispetto della legislazione vigente esenza porre in essere azioni che comportino lesercizio di pubblicipoteri, riservate agli organi di Polizia ed alla magistraturainquirente: a) investigazione privata: a.I): attivita di indagine in ambito privato, volta allaricerca ed alla individuazione di informazioni richieste dal privatocittadino, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, chepossono riguardare, tra laltro, gli ambiti familiare, matrimoniale,patrimoniale, ricerca di persone scomparse; a.II): attivita di indagine in ambito aziendale, richiesta daltitolare dazienda ovvero dal legale rappresentante o da procuratorispeciali a cio delegati o da enti giuridici pubblici e privati voltaa risolvere questioni afferenti la propria attivita aziendale,richiesta anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, chepossono riguardare, tra laltro: azioni illecite da parte delprestatore di lavoro, infedelta professionale, tutela del patrimonio
scientifico e tecnologico, tutela di marchi e brevetti, concorrenzasleale, contraffazione di prodotti; a.III): attivita dindagine in ambito commerciale, richiestadal titolare dellesercizio commerciale ovvero dal legalerappresentante o da procuratori speciali a cio delegati voltaallindividuazione ed allaccertamento delle cause che determinano,anche a livello contabile, gli ammanchi e le differenze inventarialinel settore commerciale, anche mediante la raccolta di informazionireperite direttamente presso i locali del committente; a.IV): attivita di indagine in ambito assicurativo, richiestadagli aventi diritto, privati e/o societa di assicurazioni, ancheper la tutela di un diritto in sede giudiziaria, in materia di:dinamica dei sinistri, responsabilita professionale, risarcimentisul lavoro, contrasto dei tentativi di frode in danno delle societadi assicurazioni; a.V): attivita dindagine difensiva, volta allindividuazionedi elementi probatori da far valere nellambito del processo penale,ai sensi dellarticolo 222 delle norme di coordinamento del codice diprocedura penale e dallarticolo 327-bis del medesimo Codice; a.VI): attivita previste da leggi speciali o decretiministeriali, caratterizzate dalla presenza stabile di personaledipendente presso i locali del committente. Per lo svolgimento delle attivita di cui ai punti da a.I), a.II),a.III) e a.IV) i soggetti autorizzati possono, tra laltro, svolgere,anche a mezzo di propri collaboratori segnalati ai sensidellarticolo 259 del Regolamento desecuzione TULPS: attivita diosservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento) anche a mezzo distrumenti elettronici, ripresa video/fotografica, sopralluogo,raccolta di informazioni estratte da documenti di libero accessoanche in pubblici registri, interviste a persone anche a mezzo diconversazioni telefoniche, raccolta di informazioni reperitedirettamente presso i locali del committente. b) informazioni commerciali: b.I): attivita, richiesta da privati o da enti giuridicipubblici e privati, di raccolta, analisi, elaborazione, valutazione estima di dati economici, finanziari, creditizi, patrimoniali,industriali, produttivi, imprenditoriali e professionali delleimprese individuali, delle societa anche di persone, personegiuridiche, enti o associazioni nonche delle persone fisiche, quali,ad esempio, esponenti aziendali, soci, professionisti, lavoratori,parti contrattuali, clienti anche potenziali dei terzi committenti,nel rispetto della vigente normativa nazionale e comunitaria inmateria di tutela della privacy. Per lo svolgimento delle attivita di cui al punto b.I) i soggettiautorizzati possono, anche a mezzo di propri collaboratori segnalatiai sensi dellarticolo 259 del Regolamento desecuzione, raccogliereinformazioni provenienti sia da pubblici registri, elenchi, atti odocumenti conoscibili da chiunque (ad es. visure camerali, visureipocatastali, bilanci, protesti, atti pregiudizievoli diconservatoria, fallimenti e procedure concorsuali, certificati oestratti anagrafici) o pubblicamente accessibile a chiunque (ad es.elenchi categorici, notizie internet), sia provenienti da fontiprivate (ad es. lo stesso committente, linteressato ed altrisoggetti privati), acquisite e trattate per finalita di naturaeconomica o commerciale ovvero di valutazione sulla solvibilita,affidabilita o capacita economica dellinteressato e di relativavalutazione, in forma anche di indicatori sintetici, elaboratimediante lopera intellettuale/professionale delluomo od ancheattraverso procedure automatizzate ed informatiche. Art. 6
Requisiti professionali e formativi delle guardie particolari giurate 1. Restano fermi i requisiti minimi professionali e di formazionedelle guardie giurate individuati con il decreto ministeriale di cuiallarticolo 138, comma 2 del Testo unico delle leggi di pubblicasicurezza. 2. Il riconoscimento della nomina a guardia giurata e subordinatoallesistenza di un rapporto di lavoro dipendente con il titolaredella licenza prevista dagli articoli 133 o 134 del Testo unico delleleggi di pubblica sicurezza. Art. 7 Aggiornamento dei requisiti tecnico-professionali 1. Le modificazioni alle tabelle allegate al presente decreto sonodisposte con Regolamento emanato con decreto del Ministrodellinterno, acquisito il parere della Commissione consultivacentrale di cui allarticolo 260-quater del regolamento di esecuzionee sentito lEnte nazionale di unificazione. Art. 8 Disposizioni transitorie e finali 1. Gli istituti autorizzati alla data di entrata in vigore delpresente decreto debbono, entro diciotto mesi da tale data, adeguarele caratteristiche ed i requisiti organizzativi, professionali e diqualita dei servizi alle disposizioni del presente decreto e deirelativi allegati. 2. Per i requisiti formativi minimi ad indirizzo giuridico eprofessionale degli investigatori privati e degli informatoricommerciali autorizzati alla data di entrata in vigore del presentedecreto, nonche per le disposizioni di cui allarticolo 3, comma 2,lettera j), la fase transitoria e fissata in trentasei mesi. 3. In caso di richiesta di estensione di licenza le disposizionidel presente decreto sono immediatamente esecutive. 4. Gli istituti autorizzati alla data di entrata in vigore delpresente decreto ad operare in diverse province sulla scorta di piuautorizzazioni, ai sensi dellarticolo 134 del Testo unico delleleggi di pubblica sicurezza, debbono unificare le attivita inununica licenza rilasciata dal Prefetto della provincia ovelistituto ha eletto la sede principale. 5. Le Amministrazioni pubbliche interessate provvedono agliadempimenti derivanti dallapplicazione del presente decreto e dellerelative tabelle tecniche con le risorse umane, finanziarie estrumentali disponibili a legislazione vigente. Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarainserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi dellaRepubblica italiana ed entrera in vigore al trentesimo giorno dallapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 1° dicembre 2010 Il Ministro: Maroni
Visto, il Guardasigilli: AlfanoRegistrato alla Corte dei conti 31 dicembre 2010Ministeri istituzionali - Interno, registro n. 21, foglio n. 72 ALLEGATO A REQUISITI MINIMI DI QUALITA DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA (art. 257, comma 4, del Regolamento di esecuzione TULPS) A - Requisiti organizzativi minimi delle imprese 1. Iscrizione nel registro delle imprese Essere iscritti nel registro delle imprese commerciali a norma delD.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni. 2. Requisiti soggettivi (per limpresa, per il titolare di licenza,per altri soggetti muniti della legale rappresentanza, per ciascunodei componenti del consiglio di amministrazione o soci accomandatari,per ciascuno degli institori, per ciascuno dei direttori tecnici): 2.1 quelli indicati dalla legge e dal regolamento di esecuzione delTULPS; 2.2 il titolare di licenza non puo rivestire la qualifica diguardia giurata; 2.3 il titolare di licenza deve essere munito della rappresentanzalegale della societa e di gestione autonoma dellistituto. 3. Condotta imprenditoriale e commerciale (per limpresa, per iltitolare, per altri soggetti muniti della legale rappresentanza, perciascuno dei componenti del consiglio di amministrazione o sociaccomandatari, per ciascuno degli institori): 3.1 non aver rivestito alcuna delle cariche sopra precisate in unasocieta che sia fallita ovvero che sia stata sottoposta aliquidazione coatta negli ultimi 5 anni o sia, allatto della domandasottoposta ad amministrazione controllata; 3.2 avere la capacita di obbligarsi richiesta dalla legge (art.134 TULPS) ed in particolare non trovarsi in nessuna delle condizioniostative previste dallart.38 del D.Lgs. 163/2006; 3.3 dimostrare il rispetto degli obblighi contributivi, a mezzo deldocumento unico di regolarita contributiva, nonche lintegralerispetto degli obblighi derivanti dallapplicazione del contrattocollettivo nazionale di categoria, e della contrattazioneterritoriale di secondo livello. Tale ultimo obbligo puo essereassolto mediante esibizione della certificazione del competente entebilaterale nazionale. 3.3 non essersi avvalso dei piani individuali di emersione di cuiallart. 1, comma 14, del D.L. 25 settembre 2002, n. 210, convertitodalla legge 22 novembre 2002, n. 266, ovvero che sia comunqueconcluso il periodo di emersione; 3.4 non aver commesso gravi infrazioni, debitamente accertate, allenorme in materia di sicurezza e ad ogni altro obbligo derivante dairapporti di lavoro. 3.5 essere in regola con gli adempimenti tributari, salvo quantoprevisto al punto 6.3. 4. Struttura organizzativa 4.1 Avere una struttura organizzativa, di gruppo e di impresa,coerente e funzionale allattivita che si intende svolgere ed ailivelli dimensionali ed agli ambiti territoriali nei quali si intendeoperare, comprendente almeno: 4.1.1 una sede operativa, avente impianti tecnici, tecnologici edi sicurezza, a norma della legge 5 maggio 1990, nr.46, e del D.M. 22gennaio 2008, nr.37, per le attivita e gli adempimenti di cuiallarticolo 135 del TULPS;
4.1.2 * un centro di comunicazioni, presidiato da guardie giurate pertutto il tempo di effettuazione dei servizi, con le caratteristichedi cui allAllegato E, tipologia A, per la vigilanza di cui allart.2 classe A, svolta nellambito territoriale di cui al punto “c” n. 1e 2; * una centrale operativa, avente le caratteristiche di cuiallAllegato E, tipologia B, presidiata sulle 24 ore da guardiegiurate, per la vigilanza di cui allart. 2 classi A, B, D ed Esvolta nellambito territoriale di cui al punto “c” n.1, 2; * una centrale operativa, avente le caratteristiche di cuiallAllegato E tipologia C, presidiata sulle 24 ore da guardiegiurate, per la vigilanza di cui allart. 2 classi A, B, D ed Esvolta nellambito territoriale di cui al punto “c” n. 3; * una centrale operativa a norma UNI 11068:2005 “Centrali ditelesorveglianza - caratteristiche procedurali, strutturali e dicontrollo” e successivi aggiornamenti ed eventuali successivemodifiche o integrazioni, presidiata sulle 24 ore da guardie giurateper la vigilanza di cui allart. 2 classi A, B, D ed E svoltanellambito territoriale di cui al punto “c” n. 4; * unulteriore centrale a norma UNI 11068:2005 “Centrali ditelesorveglianza - caratteristiche procedurali, strutturali e dicontrollo” ed eventuali successive modifiche o integrazioni, oulteriori una o piu centrali di cui allAllegato E, tipologia C, chepossano operare in back up tra loro, presidiata sulle 24 ore daguardie giurate per la vigilanza di cui allart. 2 classi A, B, D edE svolta nellambito territoriale di cui al punto “c” n.5. 4.1.3 una struttura direzionale e di controllo coerente efunzionale ai servizi, secondo i requisiti di qualita di cuiallAllegato D del presente Regolamento, le prescrizioni del Questoree lambito dimensionale e territoriale. 4.1.4 una struttura organizzativa aziendale, rapportata alledimensioni della stessa, che assicuri il controllo costante durante iservizi, nella sede operativa principale, da parte del titolare dellalicenza o di un suo institore o di un direttore tecnico; per le solefasce orarie di servizio e quando si impiegano almeno 10 guardieparticolari anche un addetto al coordinamento e controllo che puocoincidere con loperatore del centro di comunicazioni e/o dellacentrale operativa; per singoli servizi di particolare complessitagestionale, che implichino un impiego contemporaneo di almeno dieciguardie particolari, una di queste dovra fungere da coordinatore. 4.1.5 la disponibilita di un numero di guardie giuratecorrispondente a quello del personale da impiegare nei servizi,compresi quelli di coordinamento e controllo, incrementato di almenoun quinto, in relazione ai turni di riposo ed alle prevedibiliassenze per ferie, malattie e altri giustificati motivi; 4.1.6 lassolvimento degli oneri di formazione previsti dal D.M.di cui allart. 138, comma 2, T.U.L.P.S, e dallAllegato D delpresente Regolamento; 4.1.7 listituto che opera in ambito territoriale esteso ( art.2, lett. c), ambiti 3, 4, 5 ) dovra garantire un idoneo sistema dicomunicazioni radio che consenta una reale comunicazione diretta trala centrale operativa e il personale operativo impiegato nei servizi,con adeguato supporto planimetrico (c.d. geo-referenziazione).Alternativamente listituto potra attivare centri di comunicazione ocentrali operative distaccati dalla sede principale al fine sempre digarantire una reale e protetta comunicazione diretta con il personaleoperativo impiegato nei servizi. 4.1.8 per ogni area di operativita dellistituto distante oltre100 Km in linea daria dalla sede principale dello stesso o da altropunto operativo adeguatamente attrezzato con un centro dicomunicazioni, listituto dovra avere punti operativi (distaccati)per il supporto logistico e di sicurezza al personale operativo
impiegato in servizio in tali aree; 4.1.9 in ogni area di operativita listituto dovra dimostraredi possedere una dotazione di automezzi sufficiente a garantire iservizi autorizzati; 4.1.10 per specifiche e motivate esigenze, connesse ad esempioalla conformazione del territorio, alleccezionalita del servizio,alla particolare ubicazione degli obiettivi da vigilare, lecomunicazioni possono essere assicurate a mezzo di altre tecnologieconsolidate (ad es. legate a sistemi GSM, WiMAX, etc) chegarantiscano, comunque, la comunicazione diretta tra la centraleoperativa e il personale operativo impiegato nei servizi; 4.2 essere in possesso della certificazione di qualita UNI10891:2000 “Servizi - istituti di vigilanza privata - Requisiti” esuccessivi aggiornamenti. 5. Disponibilita delle dotazioni logistiche e tecnologiche: 5.1 disponibilita di locali, spazi attrezzati ed aree di rispetto,di dimensioni e caratteristiche idonee e compatibili con il progettopresentato e con le attivita richieste, idonee per dimensioni,conformazione e posizione alle esigenze di sicurezza connesse alletipologie di servizio; 5.2 disponibilita delle attrezzature di sala operativa di cui aiprecedenti punti 4.1.2; 5.3 disponibilita di mezzi di locomozione e di trasporto, conformialle disposizioni in vigore, muniti dei propri contrassegni,commisurati ai servizi da svolgere, maggiorati di un mezzo di riservaogni dieci. I mezzi impiegati nei servizi di trasporto valori devonoessere blindati, quando e previsto, e presentare le caratteristichecostruttive e di equipaggiamento indicate nellAllegato D delpresente Regolamento; 5.4 disponibilita di mezzi di protezione individuale, commisuratial numero delle guardie particolari dipendenti ed ai servizi dasvolgere, maggiorati del 10 %, quale dotazione di riserva, conformiai requisiti essenziali di sicurezza definiti nelle Direttive Europeepertinenti e relative norme armonizzate o comunque alle normativeUNI/CEI, CEN/CENELEC applicabili; 5.5 per il servizio di deposito valori affidati in custodiaallistituto, proprieta o disponibilita esclusiva di un caveauavente le caratteristiche costruttive e di sicurezza passiva previstedalla copertura assicurativa obbligatoria. 6. Capacita economico-finanziaria 6.1 avere, in aggiunta alla cauzione, nelle imprese individuali unpatrimonio personale netto e, nelle societa, un capitale interamenteversato e mantenuto per tutta la durata dellattivita, almeno pari aquanto previsto nellAllegato F del presente Regolamento, in funzionedella configurazione definita dal progetto organizzativo e tecnicooperativo e dalla licenza; 6.2 essere in possesso di idonea copertura assicurativaResponsabilita Civile Contrattuale e Responsabilita Civile ContoTerzi commisurata alla tipologia dei servizi da svolgere/svolti ed ailivelli dimensionali dellistituto, con valori minimi comunque noninferiori a quanto riportato nella tabella F1; 6.3 avere, nel caso di debiti tributari accertati le disponibilitafinanziare occorrenti, ad integrazione di quanto previsto al punto6.1, per far fronte agli stessi. Il possesso dei requisiti sopra indicati e accertato dallacertificazione di qualita rilasciata da uno dei centri dicertificazione indipendente previsti dallarticolo 260-ter delRegolamento di esecuzione del TULPS, ovvero, fino a quando dettiorganismi non siano operanti, puo essere dimostrato in ogni altromodo, anche a mezzo di idonee referenze bancarie o assicurative,ferma restando la facolta del Prefetto di disporre miratiaccertamenti. Restano ferme le caratteristiche organizzative e le modalita di
verifica previste, per particolari servizi, dalle altre disposizioniin vigore. 7. Definizione delle tariffe: 7.1 essersi attenuto, nella individuazione delle tariffe, a criteridi: 7.1.1 coerenza con la licenza e con il progetto organizzativo etecnico-operativo dellistituto; 7.1.2 piena copertura dei costi indicati dallarticolo257-quinquies del Regolamento di esecuzione, individuati in relazioneai servizi previsti nella licenza, avendo come parametro diriferimento le tabelle del costo del lavoro delle guardie particolarigiurate, sulla base delle determinazione degli oneri derivantidallapplicazione del CCNL di categoria e degli integrativiterritoriali, fissate dal Ministro del Lavoro, della Salute e dellaPrevidenza Sociale. ALLEGATO B REQUISITI PROFESSIONALI MINIMI DEL TITOLARE DELLA LICENZA, DELLINSTITORE, DEL DIRETTORE TECNICO 1. Il titolare della licenza, linstitore, il direttore tecnico diun istituto di vigilanza privata devono essere in possesso deiseguenti requisiti professionali: * diploma di scuola media superiore; * aver ricoperto documentate funzioni direttive nellambito diistituti di vigilanza privata, con alle dipendenze almeno ventiguardie giurate, per un periodo di almeno tre anni, o delle Forzedellordine, con esperienza documentata nel settore della sicurezzaprivata, per un periodo di almeno cinque anni ed avere lasciato ilservizio, senza demerito, da non meno di un anno e non piu diquattro anni; * ovvero aver conseguito master di livello universitario in materiadi sicurezza privata che prevedano stage operativi presso istituti divigilanza privata; * per gli istituti che operano con livello dimensionale 4 e ambititerritoriali 4 e 5 almeno una figura tra il titolare della licenza,linstitore e il direttore tecnico deve possedere il profiloprofessionale UNI 10459:1995 “Funzioni e profilo del professionistadella security aziendale”. 2. Il diploma di scuola media superiore non e richiesto aisoggetti che alla data di entrata in vigore del presente Regolamentorisultino titolari di licenza da almeno cinque anni; per le solefunzioni di direttore tecnico e/o institore e richiestaunesperienza di almeno diciotto mesi nella funzione. ALLEGATO CCARATTERISTICHE MINIME CUI DEVE CONFORMARSI IL PROGETTO ORGANIZZATIVOE TECNICO-OPERATIVO DI CUI ALLARTICOLO 257, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE, DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA 1. Il progetto organizzativo e tecnico-operativo e predisposto dalsoggetto che richiede la licenza ed e presentato al Prefettounitamente allistanza di autorizzazione, di cui costituisce parteintegrante. 2. Il progetto organizzativo e tecnico-operativo deve illustrare
dettagliatamente: * lambito territoriale in cui si intende operare; * il luogo ove limprenditore intende stabilire la sedeprincipale, le eventuali sedi secondarie e la centrale operativadellistituto; * le tecnologie che intende impiegare; * la natura dei servizi che listituto intende svolgere; * il numero delle guardie che si ritiene di dover impiegare; * la disponibilita economica-finanziaria per la realizzazionedel progetto; * i requisiti dellimpresa e del richiedente la licenza; il tutto secondo le indicazioni contenute per ciascuna voce negliAllegati A, B ed E del presente Regolamento. 3. Nella predisposizione del progetto dovra inoltre tenersi conto: * della coerenza dei servizi; * della sicurezza delle guardie giurate; * delle prescrizioni di sicurezza pubblica, secondo le direttivetecniche impartite dal Ministero dellInterno - Dipartimento dellaPubblica Sicurezza; * della raggiungibilita operativa delle guardie giurate ed a talfine si richiede, obbligatoriamente per i servizi di classe A e B, dicui allart.2, comma 2, lett. a), una sede operativa principale dovesi chiede la licenza ed un punto operativo per ogni area funzionale(operativita) distante oltre 100 km, in linea daria, dalla sedeprincipale o da altro punto operativo adeguatamente attrezzato con uncentro di comunicazioni come indicato nellAllegato E, per ilsupporto logistico e la sicurezza operativa del personale impiegatoin servizio. ALLEGATO D REQUISITI OPERATIVI MINIMI DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA E REGOLE TECNICHE DEI SERVIZI (Art. 257, commi 3 e 4 del Regolamento di esecuzione) Sezione I^ 1. DISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI LORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E LIMPIEGO DELLE GUARDIE GIURATE 1a. ADEMPIMENTI GENERALI: Il titolare dellistituto di vigilanza, o in sua vece linstitore,il direttore tecnico ovvero le figure professionali che esercitanopoteri di direzione, amministrazione o di gestione anche parzialedellistituto, deve: a) comunicare alle guardie giurate i turni di servizio e tenerli adisposizione dellAutorita di pubblica sicurezza per 2 anni, anchesu supporto informatico non modificabile; b) inviare al termine di ciascuna giornata lavorativa al Questoredella Provincia interessata un foglio notizie sui fatti costituentireato, di cui le guardie hanno avuto cognizione nel corsodellespletamento del servizio, nonche ogni altra informazione degnadi particolare attenzione per lordine e la sicurezza pubblica. Lerelazioni di servizio redatte dalle guardie giurate sui medesimifatti, sono custodite agli atti dellistituto di vigilanza privata,presso la sede interessata, per essere esibiti a richiesta degliufficiali ed agenti di pubblica sicurezza; c) impiegare le guardie giurate esclusivamente nei servizi per iquali listituto e autorizzato e previsti dal vigente dal ContrattoCollettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da istituti divigilanza privata, dora in avanti indicato come C.C.N.L., nonpotendo impiegare le stesse in servizi diversi dalla tutela dei beni
patrimoniali; d) accertare che le guardie particolari giurate dipendenti abbianola disponibilita dei mezzi previsti e necessari allefficienteespletamento dei servizi nonche della modulistica necessaria per lediverse incombenze; fornire alle stesse disposizioni scritte perparticolarita e/o specificita in ordine ai compiti e le modalitadi esecuzione dei servizi medesimi quando siano difformi dalledisposizioni di servizio dalle stesse acquisite con la formazionedingresso a dai periodici aggiornamenti forniti. Tali atti devonoessere archiviati e conservati per due anni presso la sededellistituto, anche su supporto informatico; e) non adibire ai servizi operativi guardie particolari giurate chenon abbiano superato i previsti percorsi di formazione tecnico-professionale, fatte salve quelle assunte per cambio dappalto,prelevate dallelenco delle guardie giurate di cui allart. 252 bisdel Regolamento o comunque quelle che abbiano prestato almeno un annodi servizio in altro Istituto superando un corso di formazione; f) impiegare, nellesecuzione di scorte e trasporto valori, soloveicoli rispondenti ai requisiti previsti dalle vigenti disposizioniin materia, che siano efficienti per lo svolgimento del servizio edin buono stato di manutenzione, avendo cura di segnalare al Questoredella provincia in cui listituto ha la sede principale, e perconoscenza ai Questori delle province in cui intende operare, imezzi, con le relative caratteristiche, indicati nel progetto e leeventuali variazioni intervenute; g) osservare, nellorganizzazione del lavoro, le vigenti norme inmateria di sicurezza del personale ed in particolare quelle delC.C.N.L. di categoria e quelle previste dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81, recante “attuazione dellart. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi dilavoro”; h) osservare nel ricorso al lavoro straordinario i limiti previstidalla legge in base alle regole sottoscritte dalle parti sociali neiCCNL e/o negli integrativi di 2° livello; i) per le ipotesi di raggruppamenti temporanei di istituti divigilanza o loro consorzi, ovvero per le altre forme di associazionepreviste dallart. 257-sexies del Regolamento di esecuzione, deveessere data comunicazione al Questore della Provincia in cuilistituto di vigilanza ha la sede principale e per conoscenza aiQuestori interessati, dellassunzione dei relativi servizi divigilanza trasmettendo copia del contratto stipulato. In ogni casonello svolgimento di tali servizi e vietata la surroga o qualsiasialtra forma di sostituzione da parte di istituti o di altri soggettiprivi dellautorizzazione di cui allart. 134 del T.U.L.P.S., nonchelimpiego promiscuo di personale e mezzi di un istituto di vigilanzaper lespletamento dei servizi assunti da altro Istituto anche sefacente parte dello stesso raggruppamento temporaneo o altre forme diassociazione di imprese, fatta eccezione per i sistemi tecnologiciutilizzati in comune e preventivamente comunicati al Prefetto; l) inviare al Questore, e per conoscenza al Prefetto, dellaProvincia in cui listituto di vigilanza ha la sede principale, perle finalita di cui allart. 257-ter, comma 3, ultimo capoverso e perlaggiornamento della banca dati nazionale degli operatori disicurezza privata, annualmente e comunque almeno 30 giorni primadella scadenza della licenza, una dettagliata relazionesullattivita svolta, nonche sulla consistenza dellorganico, degliautomezzi, degli equipaggiamenti in dotazione, nonche dellelencoabbonati ai servizi di vigilanza. In particolare dovranno essereindicati dettagliatamente i seguenti elementi: - le tipologie dei servizi espletati nel corso dellanno; - eventuali variazioni della composizione societaria; - linsorgenza di eventuali situazioni debitorie per mancatoversamento di contributi previdenziali ed assicurativi, ovvero di
oneri Fiscali o Tributari, provvedendo in caso affermativo adillustrare le iniziative intraprese per eliminare tali irregolarita.Resta fermo lobbligo di esibizione al Prefetto del documento unicodi regolarita contributiva, nonche della certificazione dellentebilaterale nazionale della vigilanza privata, di cui allart. 257-ter, comma 4, del Regolamento di esecuzione al T.U.L.P.S., ovvero dicertificare altrimenti, con pari garanzia di terzieta, ladempimentodegli obblighi contrattuali rilevanti, ed e in facolta degliinteressati esibire le risultanze del sistema informativodellanagrafe tributaria; - le risorse tecnico-logistiche, le caratteristiche e le misuredi difesa passiva dei furgoni blindati e dei veicoli utilizzati peril servizio di trasporto valori e lo stato duso degli stessi; - le comunicazioni riguardanti i corsi organizzati per laformazione e laggiornamento professionale delle guardie giurate. m) inviare ai Questori territorialmente competenti ed al Questoredella Provincia in cui listituto di vigilanza ha la sede principale,annualmente, il numero totale degli obiettivi, specificando latipologia dei servizi, lelenco degli abbonati e dei Comuni in cuiviene svolto il servizio; n) custodire per almeno 2 anni a disposizione dellAutorita dipubblica sicurezza presso la sede principale, ed eventualmente incopia presso le sedi operative dellistituto, su supporto informaticonon modificabile, tutta la documentazione riguardante lattivitasvolta, nonche quella relativa alle guardie giurate, ed esibirla adogni richiesta degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza,consentendone la consultazione e lacquisizione di copie. o) rendere edotte le guardie particolari giurate dipendenti delledisposizioni del Regolamento di servizio redatto dallistituto eapprovato, ai sensi del R.d.l. 26 settembre 1935, n. 1952 e R.d.l. 12novembre 1936, nr.2144, dal Questore della provincia in cuilistituto di vigilanza ha la sede principale dintesa con i Questoricompetenti, facendo sottoscrivere a ciascuna una dichiarazione dipresa visione da custodire nel fascicolo personale dellinteressato. 1b: Obblighi ed adempimenti delle guardie giurate Le guardie giurate: a) devono essere adibite esclusivamente alla vigilanza ed allacustodia di beni mobili ed immobili ovvero in altre attivitaespressamente previste da specifiche disposizioni di legge o diregolamento; b) prima dellinizio del servizio devono: - essere a conoscenza delle direttive che lo regolano e riceveredallistituto di vigilanza le pertinenti disposizioni scritte dicarattere generale e particolare, con lobbligo di esibirle agliorgani deputati al controllo; -assicurarsi dellidoneita dellequipaggiamento tecnico operativoin dotazione segnalando, per iscritto, eventuali anomalieriscontrate. - In particolare, prima dellinizio di ciascun turno di serviziodevono controllare: 1. lefficienza dellarma utilizzata in servizio; 2. lefficienza degli apparati radio-rice-trasmittenti, siaportatili che veicolari; 3. lefficienza del veicolo in dotazione, nelle parti meccanicheed elettriche (motore, accensione, sistemi luminosi, ecc....)segnalando immediatamente eventuali anomalie e/o avarie per gliinterventi del caso. Delle irregolarita riscontrate nel corso del servizio, deve darsiimmediata notizia allIstituto mediante comunicazione alla C.O. c) non possono essere distratte dal loro servizio e devono aderiread ogni richiesta loro rivolta dagli Ufficiali ed Agenti di PubblicaSicurezza o di Polizia Giudiziaria, come disposto dallart. 139 delT.U.L.P.S.;
d) sono obbligate ad esibire i documenti attestanti la loroqualita a richiesta degli Ufficiali ed Agenti di pubblica sicurezza; e) hanno lobbligo di usare la massima diligenza nella custodiadelle armi, delle dotazioni di servizio e dei titoli autorizzatori inloro possesso, adoperando ogni cautela necessaria ad impedire che sidanneggino o che altri se ne impossessino. 1.c: Assunzione ed immissione in servizio delle guardie giurate. Il titolare dellIstituto di vigilanza, a seguito dellesitopositivo dei colloqui selettivi delle aspiranti guardie giurate,verifica nei limiti ed in relazione a quanto previsto dalle vigentidisposizioni in materia, il possesso dei requisiti richiesti per larichiesta della nomina da parte del Prefetto territorialmentecompetente, ai sensi dellart. 249 del Regolamento di esecuzione. Limpiego in servizio potra essere disposto solo dopo che laguardia giurata ha ottenuto il rilascio del decreto di nomina delPrefetto, ha prestato il giuramento previsto dallart. 250 delRegolamento di esecuzione e previo superamento con esito positivo diun apposito corso teorico-pratico formativo, organizzatodallistituto di vigilanza interessato, fatte salve le guardieassunte per cambio dappalto, prelevate dallelenco delle guardiegiurate di cui allart. 252 bis del Regolamento o comunque quelle cheabbiano prestato almeno un anno di servizio in altro Istitutosuperando un documentato corso di formazione. 1.d: Orario di lavoro Lorario di lavoro e quello stabilito dal C.C.N.L e dallacontrattazione territoriale integrativa. Al Questore che approva ilRegolamento di servizio e trasmessa copia della certificazioneliberatoria, rilasciata in data non antecedente ai sei mesi dallentebilaterale previsto dal C.C.N.L., attestante lintegrale e correttaapplicazione del C.C.N.L 1.e: Formazione delle guardie particolari giurate Fino allemanazione del decreto del Ministero dellInternoriguardante lindividuazione dei requisiti minimi professionali e diformazione previsto dallart. 138, comma 2, del T.U.L.P.S., daadottarsi con le modalita indicate dal Regolamento di esecuzione,lIstituto di Vigilanza cura la preparazione teorica eladdestramento delle dipendenti guardie giurate, prima della loroimmissione in servizi operativi, organizzando corsi di formazioneteorico-pratici della durata di almeno 48 ore. I corsi di formazione si articolano in lezioni teoriche e pratichee debbono perseguire i seguenti obiettivi: a) conoscenza delle norme che regolano lattivita di vigilanzaprivata e le mansioni di guardia particolare giurata, nonche diquelle relative alla sicurezza sul lavoro; b) conoscenza delle prescrizioni ed apprendimento teorico-praticodelle tecniche operative per lesecuzione dei servizi; c) conoscenza dellorganizzazione aziendale e descrizione dellemodalita di organizzazione delle varie tipologie dei servizi; d) frequenza al tiro a segno che consenta il rilascio della licenzadi porto di pistola e/o fucile e lacquisizione delle conoscenzetecniche operative relative alluso, maneggio, cura e custodia dellearmi; e) addestramento allutilizzo degli apparati ricetrasmittenti,nonche di ogni altra apparecchiatura tecnologica utilizzata qualedotazione ; f) conoscenza approfondita delle norme del T.U.L.P.S. in materia divigilanza privata; g) regolamento di attuazione e decreti collegati noncheprescrizioni emanate dallAutorita di P. S.; h) nozioni di diritto e procedura penale con approfondimento degliaspetti normativi relativi alluso legittimo delle armi, porto,trasporto, uso, custodia e detenzione armi; i) nozioni di diritto costituzionale;
j) contrattazione collettiva di comparto - legislazione in materiadi lavoro; l) aspetti etico professionali; m) nella formazione delle guardie giurate destinate ai serviziantirapina, nonche al trasporto e scorta valori, oltre allaconoscenza approfondita delle apparecchiature tecnologiche indotazione, le lezioni dovranno essere organizzate in modo chedallanalisi di alcuni fatti di cronaca riguardanti i reati contro ilpatrimonio accaduti, vengano illustrate le tecniche e le strategieper prevenire ovvero contrastare adeguatamente le azioni criminose. Per laddestramento alluso delle armi, le guardie giurate devonosuperare ogni anno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno,come previsto dalla normativa vigente. Dellinizio dei corsi, dei relativi programmi e datacomunicazione, almeno una settimana prima, al Questore dellaProvincia ove listituto ha la sede principale. Tale comunicazionedovra contenere lelenco dei partecipanti, nonche lindicazione delluogo e degli orari di svolgimento delle lezioni. E fatto divieto di impiegare in servizio guardie giurate che nonsiano munite del decreto di nomina e di relativo porto darmi, quandosvolgono servizio armato, e che non abbiano frequentato il corsoteorico-pratico con profitto fatte salve quelle assunte per cambiodappalto, ovvero prelevate dallelenco delle guardie giurate di cuiallart. 252 bis del Regolamento o comunque quelle che abbianoprestato almeno un anno di servizio in altro Istituto superando uncorso di formazione. Al termine del corso di formazione, le guardie giurate di nuovanomina dovranno essere affiancate, per almeno una settimana,nellespletamento dei servizi cui saranno destinate, da guardiegiurate che abbiano maturato specifica esperienza negli specificiservizi. Per particolari tipologie di servizio, quali ad es.trasporto e scorta valori, o servizi previsti da disposizione dilegge o regolamenti si fara riferimento a quanto previsto dairelativi decreti o da disposizioni delle Autorita competenti. Dellafrequenza dei corsi e dei risultati conseguiti dalle singole guardiegiurate, i titolari degli istituti sono tenuti a conservaredocumentazione comprovante lavvenuta partecipazione, controfirmatadalla guardia giurata interessata ovvero mediante certificazionedellEnte Bilaterale della Vigilanza Privata. Restano ferme le previsioni di legge e contrattuali in materia diapprendistato. 1.f: Aggiornamento professionale periodico delle guardie giurate. Fino allemanazione del decreto del Ministero dellInternoriguardante lindividuazione dei requisiti minimi professionali e diformazione previsto dallart. 138, comma 2, del T.U.L.P.S., daadottarsi con le modalita indicate dal Regolamento di esecuzione, iltitolare dellIstituto di vigilanza predispone con cadenza annuale undocumento informativo di aggiornamento professionale per tutte leguardie giurate dipendenti; organizza inoltre i corsi necessariallaggiornamento del personale nel caso in cui vengano introdotte eutilizzate strumentazioni innovative sotto il profilo tecnologico,ovvero implementazioni e/o innovazioni della strumentazione in uso,finalizzati al miglioramento dellefficacia dei servizi svolti,ovvero ad assicurare maggiori condizioni di sicurezza delle guardiegiurate nello svolgimento degli stessi servizi o innovazioninormative e legislative per lattivita degli Istituti e delleguardie di particolare importanza. Restano salve le attivita diesercitazione connesse al rinnovo del porto darma. Il documento informativo di aggiornamento professionale avra adoggetto le stesse materie indicate al precedente punto 1.e), curandoin particolare lapprofondimento di eventuali nuove norme relative alsettore specifico. 1.g: Esercitazioni di tiro.
1. Per ciascuna guardia giurata e istituito un libretto di tirodal quale risulti la data di effettuazione delle esercitazioni ditiro, con frequenza almeno quadrimestrale, comprese le esercitazionipreviste dalla legge per il rinnovo del porto darmi, svolte con learmi utilizzate durante il servizio e con quella in dotazione, e sulquale, per ogni esercitazione, la guardia giurata appone la propriafirma e il titolare dellistituto o un suo delegato provvedera adaccertare leffettuazione delle esercitazioni di tiro, controfirmandoi libretti di tiro. 2. Il libretto di tiro dovra altresi riportare il numero deicolpi esplosi, non inferiore a cinquanta, e dei risultati conseguitiin merito al maneggio delle armi. 3. Resta fermo che il numero di cartucce ulteriore da utilizzareper ottenere il risultato, anche di diverso calibro, e valutatodagli istruttori di tiro con riferimento allabilita dimostratanelluso e maneggio delle armi. 4. La documentazione comprovante lavvenuto svolgimentodellaggiornamento professionale e dei risultati conseguiti dallesingole guardie giurate, compresi i libretti di tiro del personaledipendente, dovra essere custodita presso la sede dellIstituto divigilanza privata ove la guardia prevalentemente lavora, per essereesibita agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza in caso dicontrollo. Sezione II^ 2. ADEMPIMENTI PARTICOLARI RELATIVI AI SERVIZI 2.a: Disposizioni ed ordini di servizio. Il titolare dellistituto di vigilanza, o in sua vece linstitore,il direttore tecnico, ovvero le figure professionali che esercitanopoteri di direzione, amministrazione o di gestione anche parzialedellistituto, deve fornire a ciascuna guardia giurata ledisposizioni scritte inerenti i compiti e le modalita di esecuzionedei servizi da espletare. Il servizio deve essere predisposto in modo tale da consentire incaso di necessita per servizi occasionali o modifiche a quelliordinari di essere modificato anche giornalmente, deve essereregistrato su apposito software gestionale, il servizio deve esserecomunicato alle guardie giurate interessate prima dellinizio deiturni di servizio e cosi pure deve essere comunicata ogni variazioneintervenuta; il servizio deve riportare i servizi svolti da ciascunaguardia giurata, con lindicazione dellorario e della tipologia delservizio stesso. L “ordine di servizio” giornaliero e custodito agli attidellIstituto, anche su supporto informatico non modificabile, peralmeno due anni e deve essere esibito a ogni richiesta degliufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, nellambito dellordinariaattivita di controllo. Le guardie giurate indossano nellespletamento del servizio, dinorma, la divisa approvata dal Prefetto della Provincia in cuilistituto ha sede principale ovvero, in casi particolari o perspecifici servizi, su richiesta del titolare di licenza, previaautorizzazione del Questore territorialmente competente, ildistintivo, anche esso approvato dal Prefetto, che deve essereesposto in modo ben visibile. Il titolare dellistituto, le guardie giurate ed il personalecomunque dipendente dallIstituto e chiunque altro venga a conoscenzadegli “ordini di servizio interni” sono tenuti al segreto dufficio ead usare ogni misura o cautela idonea a garantire la riservatezza. 2.b: Dotazioni ed equipaggiamenti delle guardie giurate. Gli Istituti di vigilanza privata provvedono affinche le guardiegiurate per lespletamento dei singoli servizi abbiano ladisponibilita delle dotazioni previste dal progetto organizzativo e
tecnico-operativo ed indicate dal Regolamento di serviziodellIstituto, che devono essere efficienti, funzionanti ed in buonostato di manutenzione, in modo che sia sempre garantita la sicurezzadegli operatori e lefficienza dei servizi. Ogni guardia giurata per lespletamento dei servizi sara dotatadella divisa approvata dal Prefetto che ha rilasciato la licenzadellIstituto o del distintivo se previsto, e svolgera il servizioarmato esclusivamente con una sola arma (pistola o revolver) di suaproprieta e regolarmente denunciata, secondo quanto previsto dalledisposizioni vigenti in materia. Limpiego in servizio da parte delle guardie giurate delle armilunghe e ammesso solo in situazioni eccezionali e deve esserepreventivamente autorizzato dal Questore della provincia ovelistituto ha la sede principale sentiti i Questori interessati. Salvo casi espressamente previsti (ad es. servizi di scorta),comunque preventivamente autorizzati dal Questore, e fatto divietodi impiegare per i servizi automezzi che non siano di proprieta onella disponibilita dell Istituto. Gli automezzi devono essere,quando impiegati nei servizi di vigilanza, sempre condottiesclusivamente da guardie giurate in uniforme e debbono esserecomunque sempre dotati di collegamento radio e dei contrassegnidistintivi dell Istituto nelle caratteristiche approvate dallAutorita competente. La livrea degli automezzi, come ladenominazione dellistituto di vigilanza, il logo e i contrassegnidistintivi dello stesso nonche le uniformi del personale, nondebbono recare riferimenti al termine “polizia” o “carabinieri” oaltri consimili ovvero ad attivita riservate agli organi di polizia. I furgoni blindati devono essere conformi alle caratteristichecostruttive e funzionali individuate con il decreto del Ministero deiTrasporti di concerto con il Ministero dellInterno n.332/1998 ed aquanto previsto dal presente Regolamento anche con riguardo allenormative che regolano la circolazione stradale, essi devono esserecertificati da apposita dichiarazione rilasciata dallallestitore chene attesti la conformita. Listituto deve custodire la documentazione relativa a dettiveicoli e al relativo equipaggiamento, provvedendo, altresi, adannotare su apposito registro i controlli e le manutenzionieffettuate. Tale documentazione dovra essere esibita a richiestadegli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza e conservata per ilperiodo di tenuta in esercizio del veicolo. Limpiego delle armi lunghe nei servizi di vigilanza privata, fermorestando leccezionalita dello stesso e fatte salve particolariprescrizioni contenute nel Regolamento di servizio approvato dalQuestore, e di norma subordinato allosservanza dei seguentiobblighi o condizioni: -le guardie giurate che impiegano armi lunghe devonopreventivamente munirsi della relativa licenza di porto di fucile perdifesa personale rilasciato dal Questore territorialmente competente; -il fucile deve essere a canna liscia, a caricamento manuale o afunzionamento semiautomatico, con limpiego esclusivo dimunizionamento a palla unica, restando assolutamente vietatolimpiego delle munizioni spezzate; -il porto del fucile da parte della guardia giurata e limitato altempo e al percorso impiegato per effettuare il serviziopreventivamente autorizzato; - larma deve essere di proprieta della guardia giurata che laimpiega e regolarmente denunciata presso lUfficio di poliziaterritorialmente competente con riguardo al luogo di abitualedetenzione della stessa. -e vietato presso gli Istituti di vigilanza istituire armerie ocomunque destinare locali per la custodia o il deposito armi, fattaeccezione per larma lunga qualora la guardia giurata non sia incondizione di custodirla adeguatamente e comunque previa specifica
autorizzazione del Questore. In tal caso larma lunga dovra esserecustodita in apposito armadio blindato la cui chiave dovra esserenella disponibilita della guardia giurata titolare dellarma stessa. -e fatto obbligo alle guardie giurate di comunicare per iscrittoal titolare dellIstituto il tipo, la marca e la matricola dellarmausata in servizio, che dovra comunque essere di tipo consentitodalla legge. Larma lunga e iscritta nel libretto di tiro dellaguardia particolare giurata che ne e proprietaria e le esercitazionial tiro presso la Sezione del Tiro a Segno Nazionale, dovranno essereeffettuate esclusivamente con larma riportata nel citato documento icui dati identificativi sono stati preventivamente segnalatiallIstituto di vigilanza. - e vietato il prestito, il comodato e la cessione anchetemporanea a qualsiasi titolo delle armi, compreso tra guardiegiurate, ad esclusione della regolare vendita della stessa a soggettoautorizzato. 2.c: Controlli - Rapporto di lavoro - Disciplina. Il titolare dellistituto di vigilanza o, in sua vece, linstitore,il direttore tecnico, ovvero le figure professionali che esercitanopoteri di direzione, amministrazione o di gestione anche parzialedellistituto, vigila sulladempimento da parte delle guardie giuratenellesecuzione dei singoli servizi delle prescrizioni generalipreviste da disposizioni di legge o di regolamento e su quelleparticolari imposte dal Questore nel Regolamento di servizioapprovato ai sensi del R.d.l. 26 settembre 1935, n. 1952 e del R.d.l12 novembre 1936, n. 2144. II rapporto di lavoro delle guardie giurate con lIstituto divigilanza privata e regolato dal complesso delle disposizionicontenute nel C.C.N.L. per i dipendenti degli istituti di vigilanzaprivata e dagli accordi integrativi stipulati a livello territorialeed aziendale con le OO.SS., nonche dal complesso delle disposizioninormative in materia. I comportamenti sanzionabili disciplinarmente posti in essere dallaguardia giurata sono sanzionati con le procedure ed i provvedimenticontemplati dalle vigenti disposizioni e sono comunicati a cura deltitolare dellistituto al Questore territorialmente competente,unitamente alla sanzione disciplinare irrogata ed alla relativadocumentazione. Resta salva ed impregiudicata la potesta disciplinare del Questoresulle guardie giurate, ai sensi delle disposizioni di pubblicasicurezza vigenti in materia. 2.d: La Centrale Operativa: la sede, le tecnologie impiegate e lemodalita di svolgimento del servizio. La sede della centrale operativa, le tecnologie impiegate, nonchela funzionalita dei sistemi di comunicazione sono comunicati edapprovati dal Prefetto, in relazione a quanto previsto dagli articoli257, 257-ter e 257-sexsies del Regolamento di esecuzione. Lattivita della Centrale Operativa si svolge sotto laresponsabilita del titolare dellistituto, di regola senza soluzionedi continuita nellarco delle 24 ore; e ammessa una operativitalimitata allo svolgimento dei servizi dellistituto, previapreventiva comunicazione al Questore dei turni di operativita.Laccesso alla Centrale Operativa e precluso ai soggetti nonautorizzati; la struttura della Centrale deve essere tale daprevenire ed evitare manomissioni od intrusioni da parte di personenon autorizzate. Il personale preposto alla Centrale Operativa deve essere comunquein possesso del decreto di nomina a guardia giurata e indossareluniforme; in particolare deve curare il rispetto del divieto diaccesso alla Centrale di persone non autorizzate e attenersi alleconsegne impartite dal titolare dellistituto, il quale e tenuto afornire oltre ai manuali operativi per il funzionamento degliapparati tecnologici, dettagliate istruzioni finalizzate a promuovere
alloccorrenza limmediato intervento delle Forze di Polizia delloStato, secondo quanto prescritto dal Questore o, in mancanza, previespecifiche intese con la Questura. Tutte le comunicazioni avvenute via radio e i relativi esitidovranno essere registrati su apposito registratore di comunicazioni.Prima dellinizio di ciascun servizio dovranno essere effettuati icontrolli di funzionalita degli apparati radio ricetrasmittenti e dialtri apparati in uso alle guardie giurate, I registri e gli attirelativi devono essere custoditi nei locali della sala operativa adisposizione degli Ufficiali e Agenti di pubblica sicurezza. In caso di mancato funzionamento dei collegamenti radio, iltitolare dellIstituto, ovvero un suo delegato, dovra provvederetempestivamente alla verifica delle apparecchiature utilizzate e adassicurare il ripristino immediato delle comunicazioni,intraprendendo, contestualmente, ogni opportuna iniziativa atta afornire la dovuta assistenza e lausilio occorrente al personaleoperante. Sezione III^ 3. DEI SINGOLI SERVIZI DI VIGILANZA PRIVATA 3.a: Le diverse Tipologie di servizi, adempimenti generali. Gli Istituti di vigilanza privata per mezzo delle dipendentiguardie giurate e con luso dei mezzi posti a loro disposizionedisimpegnano i seguenti servizi: 1. vigilanza fissa; 2. vigilanza saltuaria di zona; 3. vigilanza con collegamento di sistemi di allarme e divideosorveglianza; 4. intervento su allarme; 5. vigilanza fissa antirapina; 6. vigilanza fissa mediante limpiego di unita cinofile; 7. servizio di antitaccheggio; 8. custodia in caveau; 9. servizio di trasporto e scorta valori e servizi suapparecchiature automatiche, bancomat e casseforti; 10. servizio scorta a beni trasportati con mezzi diversi daquelli destinati al trasporto di valori, di proprieta dello stessoistituto di vigilanza o di terzi; 11. servizi di vigilanza e di sicurezza complementare previsti daspecifiche norme di legge o di regolamento (D.M. 85/1999, D.M.154/2009, ecc.). Per ciascuno di tali servizi le guardie giurate, oltre a quantogia previsto dalle precedenti Sezioni I e II devono: - attenersi esclusivamente alle disposizioni impartitedallIstituto; - segnalare tempestivamente eventuali situazioni anomale allaCentrale Operativa, intervenendo in caso di necessita in condizionidi assoluta sicurezza per la propria e laltrui incolumita; - compilare, al termine di ogni turno di servizio, un dettagliatorapporto sullattivita svolta solo se vi siano novita, fatti osituazioni degne di rilievo; - nei servizi ad obiettivi fissi attendere il cambio prima dilasciare la postazione; - verificare, prima di intraprendere il servizio, lefficienza deimezzi e dellequipaggiamento in dotazione e segnalare eventualianomalie riscontrate mediante annotazione sul foglio di marcia e sulrapporto di servizio. 3.b: Servizio di piantonamento. 3.b.1: Definizione di obiettivi sensibili e speciali esigenze disicurezza. Devono intendersi obiettivi sensibili e, come tali, affidati allavigilanza delle guardie giurate, qualora non vi provvedano
direttamente le Forze dellOrdine: - aziende pubbliche o private del settore energetico (sia chetrattasi di strutture di produzione di energia che di centrali didistribuzione nelle aree urbane) e delle forniture idriche (compresigli impianti di potabilizzazione o distribuzione nella rete idricaurbana); - aziende pubbliche o private del settore delle telecomunicazioni(in particolare centrali di collegamento, smistamento e gestione direti telefoniche, sia fisse che mobili) e sedi di emittentiradiotelevisive a carattere nazionale; - raffinerie, centri oli per la raccolta ed il trattamento delgreggio, depositi di carburante e lubrificanti con capacita distoccaggio superiore a 100 tonnellate. Devono intendersi come siti con speciali esigenze di sicurezza e,come tali, analogamente affidati alla vigilanza delle guardiegiurate, qualora non vi provvedano direttamente le Forze dellOrdine: - siti dove operano persone che svolgono compiti di particolaredelicatezza per il pubblico interesse e per i quali va garantitalincolumita e loperativita (ad esempio aziende o presidiospedalieri e/o sanitari); - siti contenenti banche dati sensibili o il cui accesso eriservato solo a persone autorizzate (ad esempio strutture pubblichemunite di centri elaborazione dati e/o a forte affluenza di pubblico,sedi di Regioni, Province, INPS...); - siti dove laccesso sia subordinato al controllo con macchinariradiogeni o rilevatori di metalli o allidentificazione personale (adesempio tribunali ed uffici giudiziari in genere); - siti dove ci sia giacenza di valori significativi o merci divalore asportabili (ad esempio musei, pinacoteche, mostre secontenenti opere di alto valore artistico ed economico). Ferme restando le definizioni sopra indicate nonche le previsionidellart.256 bis del Regolamento desecuzione, e affidata alleguardie giurate la custodia dei beni immobili e dei beni mobili inessi contenuti durante lorario notturno o di chiusura al pubblico. 3.b.2: Servizio di vigilanza fissa diurna o notturna Il servizio di vigilanza fissa diurna o notturna ad un obiettivofisso e espletato, con riferimento alla natura dellobiettivo davigilare, da una o piu guardie giurate armate e in uniforme, munitedi idoneo equipaggiamento al fine di garantire la massima sicurezzaper gli operatori e, qualora lutente non abbia disposto la dotazionedi altri idonei mezzi di trasmissione, preventivamente verificati ecomunicati alla Questura territorialmente competente e per conoscenzaalla Questura dove lIstituto ha la sede principale, sono munite diapparato radio ricetrasmittente o di idoneo strumento diintercomunicazione a distanza con la Centrale Operativadellistituto. La guardia giurata deve essere preventivamente informata sullanatura dellobiettivo da vigilare, sui rischi e sulle modalita diesecuzione del servizio e segnalare con tempestivita eventualisituazioni anomale che dovesse rilevare alla Centrale OperativadellIstituto. LIstituto, dintesa con il cliente, adotta ogni utile accorgimentofinalizzato a rendere il servizio piu efficiente, efficace edagevole per il personale dipendente. 3.c: Servizio di vigilanza saltuaria in zona Il servizio di ispezione esterna e/o interna diurna o notturna aduno o piu obiettivi sensibili e svolto in uniforme da una o piuguardie giurate armate, con veicolo radiocollegato, munito di farobrandeggiante di profondita a luce bianca, fisso o calamitato, diproprieta o nella disponibilita dellIstituto con i contrassegnidistintivi ed il logo dellistituto approvati dalle Autoritacompetenti, fatti salvi i servizi di vigilanza appiedata nei centristorici urbani.
Le guardie giurate devono avere preventiva conoscenzadellubicazione degli obiettivi loro affidati e sulle finalita delservizio di vigilanza affidata ed hanno lobbligo di comunicare allaCentrale Operativa, con frequenza prestabilita, la loro posizione, leeventuali novita ed ogni situazione anomala riscontrata. II numero degli obiettivi da affidare alla vigilanza deve esserecongruo con riferimento allorario di servizio, alla distanza, allanatura ed alla dislocazione degli obiettivi, alle condizioniambientali ed alle specifiche modalita di esecuzione del servizio. Listituto, dintesa con il cliente, adotta ogni utile accorgimentofinalizzato a rendere il servizio piu efficiente e agevole per ilpersonale dipendente. Nel caso di svolgimento del servizio da parte di una sola guardiagiurata, ove si rendesse necessario lintervento, la guardia etenuta ad informare tempestivamente la Centrale OperativadellIstituto e, nel caso rilevi una effettiva situazione dipericolo, ad attendere larrivo di personale di supporto cheloperatore di centrale provvedera ad inviare prontamente sul posto;contestualmente, previa verifica delleffettivita ed attualita delpericolo, loperatore di centrale provvedera ad informare lacentrale operativa delle Forze di polizia impegnate nel controllo delterritorio, secondo le disposizioni impartite dal Questore dellaprovincia, sulla base di specifiche intese. Sono vietati i servizi di vigilanza generica e controllo delterritorio di competenza esclusiva delle Forze dellordine. 3.d: Servizi di vigilanza con collegamento a sistemi di allarme odi videosorveglianza Il servizio di ricezione di allarmi alla Centrale OperativadellIstituto consiste nella gestione di un impianto diintertrasmissione a distanza di segnali di allarme collegato conobiettivi affidati alla vigilanza dellIstituto. In caso di ricezionedel segnale di allarme loperatore della Centrale dellIstitutocoordinera lintervento in loco, ovvero provvedera ad avvisarelutente e, se necessario, le Forze di Polizia, previa verificadelleffettivita ed attualita dellallarme. Il servizio di videosorveglianza consiste nelleffettuazione diispezioni a mezzo di sistemi video installate nella proprieta delcliente collegati con la Centrale Operativa. Le ispezioni video, chedebbono essere svolte solo da personale munito della qualifica diguardia giurata possono essere fissi, ovvero possono avvenire adintervalli temporali prestabiliti o su segnalazione di allarme. Lattivita sopra indicate sono disimpegnate obbligatoriamente daguardie giurate, ferme restando le attribuzioni delle Forzedellordine. 3.e: Servizio di intervento su allarmi. Nei servizi di cui al precedente punto 3.d), in caso di attivazionedel segnale dallarme, la Centrale Operativa dellIstituto provvedead inviare, con automezzo radiocollegato di proprieta o nelladisponibilita dellIstituto, con i contrassegni approvatidallAutorita competente e di apparato radio anche portatile,personale dipendente dallo stesso Istituto, affinche procedaallispezione sul posto. Per gli interventi notturni le autovetturedevono essere munite anche di faro brandeggiante di profondita aluce bianca, fisso o calamitato. Il personale impiegato in taliservizi deve avere preventiva e piena conoscenza dellubicazione edello stato degli obiettivi allarmati. Lispezione esterna dellobiettivo e svolta da una o piu guardiegiurate in uniforme, armata, equipaggiata di giubbotto antiproiettilee di torcia. Il giubbotto antiproiettile deve essere sempre indossatoprima di iniziare e durante lispezione, nello svolgimento dellaquale la guardia giurata deve adottare ogni possibile cautelafinalizzata allefficacia dellintervento in sicurezza e provvedendoa richiedere alla Centrale Operativa dellIstituto, ove necessario,
ulteriore personale in ausilio. Lispezione interna, salvo i casi di accertate situazioni dipericolo allincolumita della Guardia e/o di altre persone, potraessere eseguita da una guardia giurata. In presenza di accertate ed effettive situazioni di pericolo, laguardia giurata intervenuta sul posto, dovra richiedere, allaCentrale Operativa dellIstituto, il supporto di unaltra guardia edelle Forze dellordine territorialmente competenti. In questultimocaso, la guardia dovra comunque, prima di effettuare lispezioneinterna, attendere larrivo di unaltra guardia o quello delle Forzedellordine. 3.f: Servizi di vigilanza fissa antirapina Il servizio consiste nella vigilanza fissa interna od esternaallobiettivo da effettuarsi nelle sedi o nelle filiali di istitutidi credito e uffici postali, nonche presso obiettivi che, perlentita dei valori ivi esistenti, possono costituire un richiamoper possibili azioni criminose. Fatto salvo lobbligo di aderire ad ogni richiesta degli Ufficialied Agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, di cuiallart. 139 del T.U.L.P.S.., le guardie giurate impiegate inservizio non possono essere distratte con ordini diversi da parte deiproprietari o dei responsabili degli obiettivi vigilati. In relazione alla delicatezza del servizio svolto che comporta ungravoso dispendio di energie psico-fisiche, e fatto divieto diimpiegare nel servizio di vigilanza fissa antirapina guardie giurateche nel corso della giornata abbiano gia espletato servizi di altranatura, per un turno pari a quello previsto dalle vigenti normative edagli accordi sindacali. 3.g: Diverse modalita di svolgimento del servizio 3.g.1: Servizio esterno Le guardie giurate impiegate nel servizio esterno alle banche,uffici postali ed altri simili obiettivi devono: 1. indossare costantemente il giubbotto antiproiettile ed esseremunite di radio ricetrasmittente portatile in costante contatto radiocon la Centrale Operativa dellistituto; 2. rispettare lorario del turno di servizio ed allinizio diciascun turno collegarsi con la Centrale Operativa dellistituto ondestabilire il relativo contatto radio per le ordinarie comunicazioni; 3. vigilare lobiettivo mediante unattenta azione diprevenzione, segnalando alla Centrale Operativa dellIstituto ognianomalia o elemento sospetto ed annotando qualsiasi elemento chepossa ritenersi utile per le finalita di indagini delle Forzedellordine. Salvo diverse disposizioni derivanti da particolari esigenzeconcordate dallIstituto con lutente, il servizio dovra essereeffettuato allesterno dellobiettivo in posizione tale da consentireil piu ampio raggio visivo. E vietato svolgere il servizio esterno di vigilanza fissaantirapina allinterno di autovetture o di altri analoghi ripariovvero dallinterno di locali pubblici o privati ubicati nelleprossimita o di fronte allobiettivo da vigilare. 3.g.2: Servizio svolto in box blindato allinterno dellobiettivoda vigilare Il servizio antirapina effettuato allinterno dellobiettivo,allingresso del quale e installato un sistema di difesa passiva,come il metal detector o analoghi sistemi di rilevazione, la guardiagiurata prende posto allinterno di un box blindato chiusodallinterno, con lo stesso equipaggiamento previsto per losvolgimento del servizio esterno ed il giubbotto antiproiettileindossato, ovvero riposto allinterno del box e sistemato in modo dapoter essere immediatamente indossato alloccorrenza. La guardia giurata deve essere perfettamente a conoscenza delleprocedure di funzionamento e di attivazione dei sistemi antirapina
installati dallutente, e delle modalita operative a cui lo stessodeve attenersi. Laccesso allinterno di unagenzia bancaria o postale, ovveroallinterno di altri luoghi aperti al pubblico in cui e svolto unservizio di vigilanza fissa antirapina da parte di guardie giuratenon puo essere interdetto agli ufficiali ed agenti di pubblicasicurezza e di polizia giudiziaria appartenenti alle Forze di ordineanche se armati, sia che indossino la divisa o che vestano abiticivili, quando si siano fatti adeguatamente riconoscere previaesibizione della tessera personale di riconoscimento rilasciatadallAmministrazione di appartenenza; in caso di dubbio potrarichiedere alla propria centrale operativa di verificare pressolUfficio di appartenenza lidentita. In presenza di elementi sospetti riguardanti persone che intendanoaccedere nei locali dellobiettivo vigilato o che si aggirino neidintorni, la guardia giurata adottera tutte le cautele del casosegnalando immediatamente il fatto alla Centrale Operativadellistituto, senza allontanarsi dal Box blindato. La guardia giurata deve prestare il servizio cui e destinato conla massima attenzione, cercando di rilevare ogni situazione chefaccia presupporre lintento da parte di terzi di commettere reaticontro il patrimonio. Nel caso di accertata presenza di malviventiallinterno di una banca o di altro obiettivo, la guardia giuratadeve assume tutte le iniziative idonee a non mettere a repentagliolincolumita propria e delle altre persone presenti allinterno deilocali, comunicando immediatamente levento alla Centrale OperativadellIstituto. 3.g.3: Servizi svolti con limpiego di unita cinofile Il servizio con limpiego di unita cinofile e il servizio svoltodalla guardia giurata che svolge anche la funzione di conduttore diun cane adeguatamente addestrato per lo specifico servizio dasvolgere. La guardia giurata nello svolgimento del servizio nella qualita diconduttore deve avere un buon governo e gestione del cane, dal qualenon puo mai separarsi, ne puo lasciarlo incustodito o allontanarsianche temporaneamente lasciando il cane legato sul luogo diespletamento del servizio. Per limpiego di unita cinofile iltitolare dellIstituto di vigilanza deve chiedere al Prefettolannotazione di tale modalita di svolgimento del serviziosullautorizzazione rilasciata ai sensi dellart. 134 T.U.L.P.S.. In ogni caso limpiego delle unita cinofile deve essere precedutodalle comunicazioni alla Questura territorialmente competente,riguardanti: *la tipologia dei servizi nei quali vengono impiegate le unitacinofile; *lelenco delle unita cinofile nella disponibilita dellIstituto,indicando per ciascuna le generalita complete del conduttore,nonche il numero di matricola, liscrizione al L.O.I., ilcertificato di iscrizione allalbo E.N.C.I. e gli elementi relativial tatuaggio del cane, ovvero ai riferimenti relativi al MICROCHIP; *la documentazione attestante per ciascun cane impiegato lacopertura assicurativa per responsabilita civile verso terzi; *la documentazione attestante lespletamento di tutti i testsanitari e di tutte le necessarie vaccinazioni del cane. Icertificati prescritti devono recare il timbro e la firma di unmedico veterinario iscritto allAlbo; *la documentazione attestante la qualita ed il livello diaddestramento di ogni unita cinofila, nonche la sede dellastruttura che ha provveduto a tale addestramento; *i dati identificativi degli automezzi adibiti al trasporto deicani che dovranno essere attrezzati con gli appositi dispositivi dialloggio conformi alla normativa vigente e rispondenti alla normativasulla circolazione stradale.
Durante il servizio i cani sono condotti “al passo” e comunquetenuti al guinzaglio. Il titolare dellIstituto deve adempiere tutti gli obblighiigienico-sanitari relativi allimpiego dei cani ed in particolaredeve osservare tutte le disposizioni di natura legislativa eregolamentari vigente in materia. La sola annotazione sullautorizzazione prefettizia ex art. 134T.U.L.P.S., in mancanza degli adempimenti indicati nei puntiprecedenti, non consente limpiego delle unita cinofile. Resta comunque in facolta del Prefetto revocare in qualsiasimomento e per giustificato motivo lautorizzazione ad impiegareunita cinofile ed e in facolta del Questore territorialmentecompetente imporre nel Regolamento di servizio particolariprescrizioni riguardanti impiego e luso delle unita cinofile. 3.h: Servizio di antitaccheggio Il servizio di antitaccheggio si concretizza nella sorveglianza dibeni esposti alla pubblica fede, nellambito della distribuzionecommerciale, finalizzata, mediante osservazione, sia di persona che amezzo impianti di videosorveglianza, a prevenire il furto e/o ildanneggiamento dei beni stessi. Il servizio va espletato di norma in uniforme e con larma. In casiparticolari o per specifici servizi, su richiesta dellutente, ilservizio puo essere espletato in borghese e con il distintivoesposto, con larma dissimulata, ovvero in forma disarmata, previaautorizzazione del Questore. 3.i: Servizi allinterno di caveau di proprieta o nelladisponibilita dellIstituto. Il caveau destinato al deposito dei valori affidati in custodiaallIstituto, deve essere munito dei mezzi di difesa attiva e passivaprevisti dalla copertura assicurativa obbligatoria. Le guardie giurate preposte al servizio di vigilanza al caveausvolgono il servizio in divisa, armati e sono equipaggiati conGiubbotto Antiproiettile, torcia, apparato rice-trasmittente fisso oportatile ed altro idoneo mezzo di comunicazione con la CentraleOperativa dellIstituto. Le guardie giurate devono verificare allinizio del turnolefficienza delle misure di sicurezza esistenti. Laccesso ai locali del caveau e consentito solo alle personeautorizzate e nel rispetto delle procedure fissate e comunicate alpersonale dipendente dal titolare dellIstituto, idonee a garantirela tracciabilita e la ricostruzione ex post degli accessi, delleoperazioni e di eventuali anomalie. In caso di emergenza, il personale addetto dovra provvedereallimmediata attivazione dei dispositivi di allarme, secondo lemodalita stabilite nellordine di servizio, mantenendosi in contattocon la Centrale Operativa dellIstituto ed evitando di uscireallesterno dal Caveau. Limpianto di registrazione del caveau ed i relativi supportimagnetici, non devono essere accessibili dalla Centrale OperativadellIstituto o da questa azionati. 3.i.1 Servizi di trattamento del denaro Le attivita di trattamento delle banconote, intese come attivitadi autenticazione delle banconote e di selezione delle stesse in basealla loro qualita, sono esercitate secondo le disposizioni emanatedalla Banca dItalia in conformita con quanto stabilito dalConsiglio dellUnione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dallalegislazione nazionale. Restano ferme le competenze del MinisterodellEconomia e Finanze in materia di monete metalliche in euro. 3.l: Il Trasporto valori 3.l.1 Disposizioni generali Consiste nel trasferimento di somme di denaro o di altri beni etitoli di valore, da un luogo ad un altro effettuato da guardiegiurate su veicoli di proprieta o nella disponibilita
dellIstituto, equipaggiati secondo quanto previsto dal presenteRegolamento, osservando le prescrizioni ivi imposte, nonche quellecontenute nel Regolamento di servizio approvato dal Questore. LIstituto curera in particolare: - lidoneita e la funzionalita dellequipaggiamento (giubbottiantiproiettile, apparati ricetrasmittenti e di radiolocalizzazione,ecc.); - ladeguatezza dellarmamento; - lefficienza dei mezzi di trasporto prescritti; - lefficienza ed efficacia dei sistemi di protezione e disicurezza; - le misure di sicurezza e di riservatezza adottate nelladefinizione dei trasporti e degli itinerari e nella composizionedegli equipaggi; - la qualificazione ed affidabilita del personale impiegato sianei servizi operativi che in quelli organizzativi; - di osservare lassoluto rispetto dei limiti orari e dellealternanze con periodi di riposo previsti per limpiego delle guardiegiurate in tali servizi; - di registrare le operazioni relative ai servizi in appositoregistro; - ad effettuare le prescritte comunicazioni preventive e nel corsodello svolgimento dei servizi alla Questura e con i presidi dipolizia nel territorio, anche mediante la designazione di unresponsabile dei servizi. Per il trasporto del contante si applicano le prescrizioni previstenei successivi punti, mentre per il trasporto dei titoli o di altribeni di valore diverso dal contante, le deroghe a tali prescrizionisono comunicate ed approvate di volta in volta dal Questore edapprovate anche per tacito assenso. 3.l.2 Disposizioni particolari per il trasporto del contante E fatto obbligo di impiegare guardie particolari giurate dimaggiore esperienza costituendo, requisito minimo di sicurezza, per icomponenti degli equipaggi unanzianita di servizio (anche pressoaltri Istituti) non inferiore ad un anno, unita ad uneta anagraficaed a qualita attitudinali compatibili con la particolare difficoltadei servizi in questione. Per il responsabile del servizio e per il capo scorta, e richiestauna piu ampia e specifica esperienza nel settore, almeno biennale.Tutte le guardie particolari giurate devono possedere un alto livellotecnico - professionale di addestramento ed una adeguata idoneitapsico-fisica, aver raggiunto un buon livello di capacita nelcorretto uso delle armi in servizio ed avere un curriculum esente dasegnalazioni o da fatti che possono costituire di per se unospecifico fattore di rischio, ovvero rilevare elementi di nonaffidabilita. Gli itinerari devono essere frequentemente cambiati, nei limitidella situazione geografica ove deve essere effettuato il servizio. Se il tempo di percorrenza per raggiungere la destinazionestabilita supera le 6 ore di marcia, e fatto obbligo di alternare laguida tra i membri dellequipaggio in modo che alla guida siapreposto sempre personale attento e vigile. Le guardie giurate adibite a servizio di trasporto valori devonoprestare servizio in uniforme, armate e munite di giubbottoantiproiettile che deve essere indossato costantemente dal personaleche effettua materialmente il prelievo e la consegna dei valori. Nellespletamento del servizio non e consentita nessuna sosta inluogo diverso da quello di destinazione, salvo casi eccezionali,connessi alle particolari esigenze dei trasporti e delle scorte alunga percorrenza e, in ogni caso, con ladozione di tutte le cautelevolte a salvaguardare lincolumita degli operatori. Lautista e/olequipaggio, allatto di intraprendere il servizio, si assicuranodellefficienza del veicolo ed effettuano una prova dei collegamenti
radio. La Centrale Operativa dellIstituto rimane in costante ascoltoradio verificando la posizione dei mezzi adibiti al servizio ditrasporto valori mediante il sistema di localizzazione satellitare dicui gli stessi sono, obbligatoriamente, muniti. Listituto, nel predisporre il regolamento di servizio che, dovraessere approvato dal Questore della provincia in cui lo stesso ha lasede principale dintesa con gli altri Questori competenti, dovraprevedere unapposita sezione dedicata al trasporto valori in lineacon le direttive emanate dallAmministrazione della PubblicaSicurezza, aggiornandolo secondo necessita. 3.l.3: Massimali per il trasporto del contante Essendo venuto meno, per effetto delle disposizioni del DecretoPresidente della Repubblica 4 agosto 2008, nr.153, il limiteprovinciale della licenza e in considerazione della mancanza dicaratterizzazione territoriale dei servizi di trasporto valori, taliservizi possono essere disimpegnati, secondo lincarico ricevuto,senza limiti territoriali, nel rispetto dei massimali, con lemodalita e con le dotazioni di seguito indicate: - Trasporto valori per somme fino a Euro 100.000,00 Onde evitare che tali somme vengano trasportate senza alcuna formadi protezione da personale non esperto (come ad esempio fattorini,commessi, ecc.), che piu facilmente possono essere vittime diaggressioni e rapine, il trasporto potra, pertanto, essere espletatoda una guardia giurata, armata e munita del giubbotto antiproiettile,a bordo di veicolo leggero, radiocollegato con la C.O. dellIstitutodi vigilanza privata e dotato di sistema di localizzazionesatellitare G.P.S. - Trasporto valori per somme da Euro 100.000,00 fino a Euro500.000,00 Tale trasporto dovra essere espletato da due guardie particolarigiurate, armate e con giubbotto antiproiettile, a bordo di un furgoneblindato con caratteristica di blindatura previste dallallegato IVdel Decreto interministeriale n. 332/98, munito dei contrassegniidentificativi dellIstituto di vigilanza, di efficiente collegamentocon la C.O., invio automatico del segnale dallarme e sistema dilocalizzazione satellitare G.P.S., avente il vano valori conallestimento aggiuntivo di pannelli antitaglio, allo scopo diritardare di almeno 20 minuti il taglio delle pareti del furgoneblindato - come da dichiarazione rilasciata dallallestitore circa lapiena conformita del sistema, anche in merito alle normative cheregolano la circolazione stradale - nonche sistema di blocco delfurgone e apertura del vano valori gestito dalla centrale operativadellIstituto. Nel caso di utilizzo di sistemi che rendono inutilizzabile il bene(valigette o armadi/cassaforte a chiusura elettronica con dispositividi macchiatura delle banconote) il servizio puo essere svolto da unaguardia giurata a bordo di autovettura non blindata, munita deicontrassegni identificativi dellIstituto di vigilanza, di efficientecollegamento con la C.O., invio automatico del segnale dallarme esistema di localizzazione satellitare G.P.S.. - Trasporto valori per somme da Euro 500.000,00 e fino a Euro1.500.000,00 Il servizio deve essere svolto con limpiego di tre guardieparticolari giurate, armate, a bordo di furgone blindato concaratteristiche di blindatura previste dallallegato IV del Decretointerministeriale n. 332/98 munito dei contrassegni identificatividellIstituto di vigilanza, di efficiente collegamento con la C.O.,invio automatico del segnale dallarme e sistema di localizzazionesatellitare G.P.S., avente il vano valori con allestimento aggiuntivodi pannelli antitaglio, allo scopo di ritardare di almeno 20 minutiil taglio delle pareti del furgone blindato - come da dichiarazionerilasciata dallallestitore circa la piena conformita del sistema,