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Timestamp: 2020-02-20 14:50:23+00:00
Document Index: 180502484

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 669', 'art. 140', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 140', 'sentenza ', 'art. 149', 'art. 140', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 140']

Avv. Giovanni Maglio » Blog Archive » Dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 140 c.p.c.
« Le modifiche della Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) al T.U. sulle spese di giustizia n. 115/02.
Dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 669-quaterdecies nella parte in cui esclude l’Accertamento Tecnico Preventivo nella controversia devoluta ad arbitri. »
Dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 140 c.p.c.
20 Gennaio 2010,
Con la sentenza n. 3 del 2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 140 c.p.c., ossia di quell’articolo del codice che prevede la notifica a persone (momentaneamente) irreperibili o che rifiutino di ricevere la copia dell’atto.
In tali casi, il testo di legge prevede(va) il perfezionamento della notifica dal momento in cui l’Ufficiale Giudiziario compie le formalità prescritte dall’articolo in questione, ossia:
1: deposito di copia presso la casa comunale dove la notificazione deve eseguirsi;
2: affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
3: spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento con la quale da notizia al destinatario.
Secondo la (sinora) vigente interpretazione dell’art. 140, con il compimento delle suddette formalità, si poteva ritenere perfezionata la notifica anche per quanto riguarda il destinario, per il quale era prevista una presunzione di conoscenza dell’atto.
Senonchè, con la suddetta sentenza della Corte Costituzionale, tale articolo è stato dichiarato incostituzionale nella parte in cui non si prevede che, in analagia al procedimento di notifica a mezzo posta (ex art. 149 c.p.c. e L. 890/82) la notifica si consideri perfezionata, per il destinatario, o dal momento del ritiro dell’atto o dopo che siano decorsi dieci giorni dal compimento delle formalità indicate dall’art. 140 c.p.c.
Tale maggiore tutela per il destinatario, a parere della Corte si impone in seguito all’introduzione nel nostro ordinamento del principio di separazione del momento di perfezionamento della notifica in capo al notificante (al momento della presentazione dell’atto all’Ufficiale Giudiziario) ed in capo al destinatario.
La Corte, infatti, ha ritenuto che “la disposizione denunciata, così come interpretata dal diritto vivente, facendo decorrere i termini per la tutela in giudizio del destinatario da un momento anteriore alla concreta conoscibilità dell’atto a lui notificato, viola i parametri costituzionali invocati dal rimettente, per il non ragionevole bilanciamento tra gli interessi del notificante, su cui ormai non gravano più i rischi connessi ai tempi del procedimento notificatorio, e quelli del destinatario, in una materia nella quale, invece, le garanzie di difesa e di tutela del contraddittorio devono essere improntate a canoni di effettività e di parità, e per l’ingiustificata disparità di trattamento rispetto alla fattispecie, normativamente assimilabile, della notificazione di atti giudiziari a mezzo posta, disciplinata dall’art. 8 della legge n. 890 del 1982.”
Ovviamente, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza comporterà la retroattività degli effetti della dichiarazione di incostituzionalità, con la conseguente applicazione della “nuova” normativa anche ai processi ancora pendenti.
La Sentenza è stata pubblicata sulla G.U. (1ª Serie Speciale – Corte Costituzionale) n. 3 del 20.01.2010.
Tag:art. 140, c.p.c., Corte Costituzionale, incostituzionalità, notifica