Source: https://www.propit.it/threads/le-spese-per-la-tinteggiatura-spettano-al-proprietario.45155/
Timestamp: 2020-02-28 19:10:32+00:00
Document Index: 38081888

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 79', 'art. 79', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Le spese per la tinteggiatura spettano al proprietario | propit.it - Forum per la Casa
SPESE_TINTEGGIATURA.PDF
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Il caso riguarda anche mensilità non pagate e altro. La tinteggiatura rientra tra gli accordi, non penso che per le persone corrette cambi qualcosa. Si può sempre decidere di non consegnare l'immobile tinteggiato e farlo fare al conduttore.
Se non mi tinteggi l'immobile lo fai tu oppure te lo tieni così, sai che mi frega
Buongiorno, due anni fa ho affittato un appartamento nuovo, pittato nuovo, oggi il conduttore mi lascia l'appartamento in anticipo (e va bene), ma i muri sono sporchi e non si vuole prendere carico del costo della pittura che io devo sostenere. Perchè comunque chi deve entrare nell'appartamento...
post dal n. #18 in avanti.
Io ribadisco (e copio e incollo) la mia opinione, che avevo postato al n. #20:
Inoltre pochi giorni dopo aver espresso il mio punto di vista, ho trovato in rete un articolo interessante che commenta la sentenza Cassazione 29329/2019.
Esprime perplessità, basate sulle stesse motivazioni da me addotte.
Considerazioni in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione n. 29329/2019 È recentissima la notizia di una pronuncia della Corte di Cassazione (Sez. III Civile del 13 novembre 2019, n. 29329) che pone finalmente un argine all’inveterata abitudi...
Si può sempre decidere di non consegnare l'immobile tinteggiato e farlo fare al conduttore.
Evidentemente è un principio che porterà equilibri differenti fra le parti in un libero mercato. In sostanza si tratterà di contrattare l'entità del canone, sapendo che la regola in esame interesserà l'intero mercato delle abitazioni e forse non solo.
Le persone corrette rispettano gli accordi, se non vuoi ritinteggiare allora ti lascio le mura sporche quando entri in affitto. Non è che sia obbligatorio ritinteggiare, se poi vuoi abitare 8 anni in un immobile con le mura ingiallite e segnate dal tempo sono problemi tuoi. Ho affittato un mio immobile 2 volte. La prima volta dopo accordo, ho fatto ritinteggiare e l'inquilino ha ritinteggiato a sua volta. La seconda ho lasciato le mura come si trovavano. Per me non ci sono problemi, se vuoi ti lascio l'immobile come si trova, ci vivi tu dentro per anni non io
Se affitti un locale tinteggiato lo devi riavere tinteggiato, x garanzia devi avere una cauzione da restituire a fine locazione, previo tuo benestare dopo visura
La citata sentenza dice un'altra cosa anche in contrasto con gli accordi del contratto.
Per me non ci sono problemi, se vuoi ti lascio l'immobile come si trova, ci vivi tu dentro per anni non io
Ovviamente, essendo in libero mercato un inquilino preferirà chi si adegua alla citata sentenza ed eviterà di sottomettersi alle imposizioni del locatore. Un rapporto sereno è alla base di una lunga e proficua "convivenza".
La citata sentenza
La sentenza si "dimentica" di dire che l'art. 79, l. 392/1978 (che è la motivazione su cui i giudici basano la nullità della clausola) è stato abrogato con riferimento alle locazioni abitative.
Quindi nei contratti abitativi è valida la clausola con la quale locatore e conduttore decidono in merito alla tinteggiatura dell'immobile.
Purtroppo anche l'autore dell'articolo che hai linkato non considera questo importante particolare, e si limita ad un commento superficiale.
Chi non ti paga l'affitto difficilmente ti ritinteggia la casa
Tradotto: Se non mi tinteggi l'immobile lo fai tu oppure te lo tieni così, sai che mi frega
Esattissimo! Da tempo mi comporto in questo modo, anche perchè, qualora l'obbligo di ritinteggio a fine locazione sia inserito nel contratto, nessun conduttore ha mai rispettato la clausola, quindi....
Sì, lo sapevo, perchè se ne era parlato in un sito per avvocati...e stiamo parlando non del giudice monocratico di 1° grado (che solo MOLTO teoricamente potrebbe non essere aggiornato), ma dei giudici (plurale) di Cassazione: nessuno del Collegio giudicante che si sia minimamente preoccupato di andare a controllare che l'art. 79 fosse ancora in vigore (ma nessuno che si dimentichi di riscuotere l'abnorme stipendio mensile...o di opporsi al misero decurtamento di emolumenti e/o pensione.. a questo stanno MOLTO attenti...). Ora, per la giurisprudenza, questa sentenza dovrebbe essere nulla, facendo esclusivamente riferimento ad un articolo di legge inesistente; ma per le parti in causa? Cosa dovranno fare? Si può chiedere una "revisione" di una sentenza di Cassazione? E a spese di chi? Dovranno rispettare quanto sentenziato erroneamente?Possiamo ancora parlare di giustizia?
Certo che prendere atto che una sentenza della Cassazione sia viziata da errore per "ignoranza", nel senso di avere ignorato un articolo di legge vigente, è veramente come perdere ogni certezza.
Concordo con @Aidualc che, nella discussione di novembre che ho linkato nel post n. # 3, aveva notato e commentato un'altra stranezza della sentenza in oggetto:
Mi sembra assurdo trovar scritto che l'articolo 1576 C.C. pone di regola l'ordinaria manutenzione a carico del locatore!
E giustamente @basty aveva osservato: