Source: http://www.studiomarino.it/studiomarino_noavvocatiesternissuu30008.2019.htm
Timestamp: 2020-02-26 08:51:46+00:00
Document Index: 111054556

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 43', 'sentenza ']

SSUU cass. 30008/2019 no avvocati esterni del libero foro in commissione tributaria
No agli avvocati esterni a rappresentare l’agenzia entrate riscossione nelle Commissioni Tributarie dal 1/1/2016 ex art. 11 Dlgs 546/92 come modificato dal D.gs 156/2015, le SSUU 30008/2019 non si riferiscono alle Commissioni Tributarie
L’infelice formulazione della Cassazione a SSUU con sentenza n. 30008/19, depositata in cancelleria il 19.11.2019, ha scatenato una serie di errate interpretazioni, resta di fatto che nelle Commissioni Tributarie non è ammesso il patrocinio degli avvocati del libero foro.
L’art. 11, co. 2 del D.Lgs. n. 546/92 è chiara e non ha bisogno di interpretazioni, sancendo il divieto di usufruire degli avvocati esterni.
Nel contenzioso dinanzi alle Commissioni Tributaria, è obbligatorio che il concessionario della riscossione sia difeso dai dipendenti interni delegati, essendo ciò «reso evidente dall'espressa previsione dell'art. 11, comma 2, del d.lgs. 546/92»;
Al contrario , negli altri giudizi, l’agente della riscossione si avvale:
«- dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla convenzione con questa intervenuta, oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, ovvero in alternativa e senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dal richiamato art. 43, comma 4,R.D. n. 1611/1933.
- di avvocati del ibero foro - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio».
E’ indispensabile determinare il perimetro di operatività del principio di diritto enunciato, sia con riferimento a quello che era l’oggetto del contendere nel giudizio di cui è germinato e delle questioni quivi dibattute, pur a prescindere da quanto deciso del giudice di merito.
La Capacita` processuale dell’AdER dopo il D.Lgs. n. 156/2015 è ora stabilito ex lege che l’agente della riscossione, al pari dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a far data dal 1° gennaio 2016, debba stare in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata e non possa più stare in giudizio anche mediante procuratore generale o speciale.
Ciò premesso, la sentenza delle Sezioni unite si riferisce esclusivamente ai giudizi diversi dal processo tributario ex Dlgs 546/92, applicabile soltanto al giudizio di legittimità innanzi alla Cassazione Tributaria e alla giurisdizione ordinaria.