Source: https://www.scribd.com/document/102451186/1-38-20110629165742
Timestamp: 2019-02-22 02:19:35+00:00
Document Index: 169232119

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 8']

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progetto “Smart City - Comuni in classe A” nell’ambito del più ampio programma
denominato Sardegna CO2.0 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di progetti
Il bilancio delle emissioni di gas climalteranti è descritto tramite la quantità di
emissioni di CO2 equivalenti. Esso è lo strumento e l’indicatore di sintesi utilizzato
per la verifica dell’attuazione di una serie di azioni di razionalizzazione dei consumi di
rinnovabile, di uso sostenibile ed efficiente dell’energia e del territorio e di
trasformazione sostenibile di tipo socio economico culturale delle comunità locali.
In conformità a quanto previsto nella Delib.G.R. n. 19/23 del 14 aprile 2011, le azioni
“Comunità Pioniere”, rappresentative dell’intero contesto socioeconomico e
• Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell' 11 luglio 2006 recante
• Direttiva 2006/32/CE del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali
• Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile
2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante
• Direttiva 2009/29/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile
• Comunicazione (2009)519 della Commissione Europea al Parlamento
Comitato delle Regioni del 7 ottobre 2009 “Investire nello sviluppo delle
tecnologie a bassa intensità di carbonio (SET-Plan)”;
• Decisione 2010/778/UE della Commissione, del 15 dicembre 2010, che
emissione rispettivamente assegnati alla Comunità e a ciascuno degli Stati
membri nell’ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione
• Legge 9 gennaio 1991, n. 10 “Norme per l'attuazione del Piano energetico
sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”;
• Legge 1 giugno 2002, n. 120 “Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto
Kyoto l'11 dicembre 1997”;
• Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n°115 “Attuazione della Direttiva
2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi
energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE”;
• Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 “Attuazione della Direttiva
modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”;
• Piano di Azione Nazionale Italiano per L’Efficienza Energetica 2007 redatto
• Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili del 30 giugno 2010
• Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 5 maggio 2011 “Incentivazione
della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici”.
• Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 approvato con Decisione della
• PO FESR 2007-2013 approvato dalla Commissione Europea con Decisione
• Legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 e ss.mm.;
• Delib.G.R. n. 10/3 del 12 marzo 2010 “Applicazione della L.R. n. 3/2009, art.6,
guida”;
• Delib.G.R. n. 17/31 del 27 aprile 2010 “Progetto Sardegna CO2.0”;
• Delib.G.R. n. 25/40 dell’1 luglio 2010 “Competenze e procedure per
l’autorizzazione di impianti per la produzion di energia elettrica da fonti
• Delib.G.R. n. 47/63 del 30 dicembre 2010 “ Autorizzazione di impianti per la
dell’1.7.2010”;
• Delib.G.R. n. 17/1 del 31 marzo 2011 “Raccordo del progetto Sardegna CO2.0
Sardegna al Patto delle Isole dell’Europa (“Pact of Islands”) e al Patto dei
Sindaci (“Covenant of Mayors”)”;
• Delib.G.R. n. 19/23 del 14 aprile 2011 “Avvio del Progetto CO2.0 PO FESR
2007-2013 - Asse III Energia”;
• Delib. G.R n. 27/16 del 1°giugno 2011 “Linee guida attuative del decreto del
Delib.G.R. n. 25/40 dell'1.7.2010”;
• Patto dei Sindaci stipulato tra la Commissione europea e la Regione
Agenzie, delle Società in house e degli Enti Locali, fornisce assistenza tecnica e
studi di fattibilità completi di analisi economiche, energetiche e di impatto sul sistema
quelle di avvio, dovranno consentire, in virtù degli effetti economici attesi, di
agevolare e sostenere economicamente l’implementazione delle azioni contenute nel
2. Ciascun Comune può presentare un'unica manifestazione di interesse,
3. In caso di partecipazione in forma aggregata, ciascun Comune dovrà presentare la
esclusione dall’aggregazione.
4. L’aggregazione di Comuni dovrà essere territorialmente contigua.
5. Il Comune capofila è l’unico interlocutore nei confronti dell’Amministrazione
Regionale ed è direttamente responsabile delle attività di predisposizione e gestione
del PAES d’area di cui all’art. 9.
saranno stabiliti nel Protocollo d’intesa di cui all’art. 10.
Manifestazione di interesse, le informazioni inerenti le attività svolte in ambito
energetico, nonché i dati di natura demografica, territoriale e socioeconomica,
secondo lo schema di cui all’Allegato 1. Tali dati, uniti a quelli pubblici già in
1. L’attività di valutazione si articola in due fasi distinte e ha per oggetto:
b) i Piani di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) elaborati dalle “Comunità
pioniere” a seguito del percorso di affiancamento previsto nell’art. 10, secondo
2. La Commissione valuterà le Manifestazioni di interesse sulla base dei criteri
1. La Commissione di valutazione verifica l’ammissibilità delle Manifestazioni di
e cartacea secondo il formulario di cui all’Allegato 1.
2. La verifica di ammissibilità concerne:
− la completezza della documentazione allegata;
− la correttezza formale della documentazione presentata.
− non firmate e/o prive della copia del documento di identità del rappresentante
− incomplete e/o non conformi alle prescrizioni formali del bando.
4. In caso di partecipazione in forma aggregata, l’eventuale inammissibilità del
Comune capofila fa decadere l’intero raggruppamento e gli altri Comuni ammissibili
CLASSIFICAZIONE, VALUTAZIONE TECNICA E SELEZIONE DELLE “COMUNITÀ PIONIERE”
1. Una volta accertata la sussistenza dei requisiti di ammissibilità, le Manifestazioni di
presente articolo e all’Allegato 1.
operati secondo la matrice derivata dall’incrocio delle tre variabili di seguito riportate:
i. i dati demografici sono riferiti all’anno 2008 e risultano desumibili dall’atlante
ii. la classificazione tra Comune interno e Comune costiero è riferita alle
si considerano tali solo se almeno il 70% del loro territorio è ivi ricadente.
iii. l’economia prevalente è valutata sulla base della percentuale maggioritaria di
censimento ISTAT 2001 disponibili sull’atlante statistico dei Comuni italiani
insieme, siano inferiori a quattro, la Commissione procederà al raggruppamento
secondo quanto indicato nel regolamento di valutazione tecnica riportato nell’Allegato
5. Ai fini della valutazione, per ciascuna Manifestazione di interesse sarà elaborato
6. La valutazione tecnica delle Manifestazioni di interesse si concluderà con
l’attribuzione di un punteggio massimo totale di 100 punti, ripartiti come segue:
B. Attività pregresse nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e del
7. Le Manifestazioni di interesse saranno ordinate secondo il punteggio più alto in
Comunità Pioniere saranno, quindi, selezionate garantendo la presenza di almeno un
Comune o un’aggregazione di Comuni per ciascun sottoinsieme.
8. Le Comunità Pioniere selezionate saranno quelle risultanti in prima posizione in
9. In caso di parità sarà preferita la Manifestazione di interesse che avrà riportato il
punteggio più alto nella valutazione del parametro B, di cui al precedente comma 6.
In caso di ulteriore parità, sarà preferita la Manifestazione di interesse che avrà
P2 di cui all’Allegato 2. In caso di ulteriore parità sarà preferita la Manifestazione di
interesse che avrà conseguito il maggior punteggio in relazione al solo parametro P2
dell’Allegato 2. Infine, in caso di ulteriore parità, sarà preferita la Manifestazione di
10. Ai fini dell’approvazione della graduatoria definitiva, sarà accertata anche la
veridicità delle dichiarazioni rese nella Manifestazione di interesse. Nell’ipotesi in cui
siano riscontrate dichiarazioni mendaci, il Comune sarà escluso dalla Comunità
Comuni, l’esclusione del Comune capofila determina l’esclusione dell’intera
singola o un’intera aggregazione di Comuni, subentra l’istanza immediatamente
1. In caso di presentazione dell’istanza in forma aggregata, la Manifestazione di
interesse si intende preordinata alla realizzazione di un PAES d’area.
2. Ai fini della classificazione e del raggruppamento, nonché della valutazione
articolo 8, valgono le modalità di calcolo riportate nel punto 3 e 4 del presente
3. Ai fini della definizione del sottoinsieme di appartenenza di cui all’art. 8 alle
costiera se almeno il 70% dell’estensione territoriale complessiva è ivi
Sardegna di cui all’art. 8.
Comuni facenti parte dell’aggregazione, secondo i dati dell’atlante statistico
dei Comuni italiani di cui all’art. 8.
maggioritaria di addetti ricadente nel settore indicato nell’insieme di Comuni,
secondo i dati del censimento ISTAT 2001 di cui all’art. 8.
Comuni costituenti l’aggregazione, secondo i criteri riportati nell’Allegato 2.
ASSISTENZA TECNICA ALLE “COMUNITÀ PIONIERE”
della Sardegna effettuerà azioni di assistenza tecnica a favore delle venti “Comunità
Pioniere” individuate secondo le modalità indicate ai precedenti articoli 8 e 9, con
l’obiettivo di favorire e stimolare lo sviluppo di idee progettuali coerenti con le linee
2. L’attività di assistenza tecnica avrà inizio con l’analisi storica dei consumi e delle
delle Agenzie e delle società in house della Regione competenti in materia di energie
un apposito Protocollo d’intesa che la Regione stipulerà con le “Comunità Pioniere”
selezionate..Queste ultime, qualora non abbiano già firmato il relativo modulo di
4. L’attività di assistenza tecnica potrà essere effettuata secondo le seguenti
1. attività di affiancamento articolata in:
- formazione e informazione sviluppata tramite l’organizzazione di giornate
Comunità pioniera;
2. erogazione di servizi a favore della Comunità pioniera;
3. finanziamento delle attività della Comunità Pioniera finalizzate alla redazione
5. A conclusione del percorso di assistenza tecnica, le “Comunità pioniere”
selezionate predisporranno l’inventario di base delle emissioni di CO
contenente le proprie proposte progettuali, che, in seguito all’approvazione da parte
del Comune, sarà formalmente presentato alla Regione per la successiva fase
valutativa di cui all’art. 12 del presente Avviso.
6. Le “Comunità pioniere“ dovranno redigere e presentare il PAES, comprensivo del
decorrente dalla stipula del Protocollo d’Intesa con la Regione.
favore di ulteriori Comunità pioniere inserite nelle graduatorie formate ai sensi dei
precedenti articoli 8 e 9 e individuate secondo le modalità ivi indicate, fino a
esaurimento delle stesse e nei limiti della disponibilità delle risorse per l’assistenza
REQUISITI PER L’AMMISSIBILITÀ DEI PIANI DI AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE (PAES)
1. I PAES si considerano ammissibili, ai fini della valutazione di cui all’art. 12,
c) funzionali alla tempistica di realizzazione delle attività progettuali e del PO
d) corredati dell’analisi costi-benefici;
e) corredati dell’attestazione relativa all’avvenuta stipula del Patto dei Sindaci.
procederà alla stesura di una graduatoria dei PAES attribuendo a ciascuna
“Comunità Pioniera” un punteggio compreso tra 0 e 100, sulla base delle disposizioni
dell’art. 13 del presente Avviso e dei criteri riportati nell’Allegato 2.
2. La graduatoria di cui al punto 1 individuerà l’ordine di priorità per l’accesso alle
risorse destinate alla realizzazione del progetto “Smart City – Comuni in Classe A”.
a) Coerenza interna in termini di dettaglio e completezza dell’Audit energetico,
definiti e grado di fattibilità tecnico-economica;
nell’ambito del Patto dei Sindaci
sostenibilità ambientale e al contesto socio economico di riferimento;
c) Efficacia dell’operazione in termini di integrazione con interventi a valere su
altre Linee di Attività del PO FESR 2007-2013 o altri strumenti di
programmazione negoziata, completamento di interventi già esistenti o
programmati e presenza di elementi di qualità e/o innovazione.
d) Efficienza dell’operazione in termini di rapporto costi-benefici, trasferibilità e
replicabilità dei risultati, massimizzazione del contributo alla riduzione delle
finanziario pubblico (€/ton di CO2 equivalente).
economiche del contesto di riferimento e idoneità a produrre ricadute socio
f) Sostenibilità e durabilità sotto il profilo della sostenibilità economica e
1. I PAES finanziabili delle “Comunità Pioniere” inserite utilmente in graduatoria
sull’istituendo Fondo di Sviluppo Urbano che alimenta prestiti a favore degli Enti
locali, nonché Partenariati Pubblico-Privati e Partenariati di progetto.
3. L’Amministrazione regionale svolgerà periodica attività di monitoraggio sullo stato
di attuazione dei Piani, anche attraverso sopralluoghi ispettivi, e potrà visionare in
ogni momento la documentazione originale delle spese sostenute, che dovrà essere
conservata obbligatoriamente dall’Amministrazione beneficiaria per i 5 anni
non è cumulabile con altri contributi percepiti dal soggetto beneficiario per il
5. Ai fini dell’accesso al Fondo, il finanziamento massimo ammissibile al singolo
PAES di ciascuna Comunità Pioniera è pari a 3 milioni di euro, elevabile a 6 milioni in
DISPOSITIVI DI PREMIALITÀ
1. Le Comunità pioniere, che per la realizzazione dei Piani di Azione per l'Energia
Sostenibile accedono al fondo rotativo di cui all’articolo precedente, potranno
dall’accensione del mutuo;
riconosciuti ammissibili dal fondo alla stipula dell’apposita convenzione con l’istituto
costi totali riconosciuti ammissibili dal fondo se realizzati con le modalità e secondo
convenzione con l’Istituto gestore del Fondo di sviluppo urbano.
3. L’ulteriore contributo di cui al comma 1 lettera c sarà erogato secondo le seguenti
modalità: 15% alla dimostrazione dell’avvenuta spesa del 50% del costo complessivo
dell’avvenuta spesa dell’80% del costo complessivo del PAES nel rispetto del crono
programma previsto; 20% a saldo alla dimostrazione dell’avvenuta spesa del 100%
l’esito positivo del procedimento di verifica attestante sia la conformità del progetto
realizzato con quello contenuto nel PAES, sia la pertinenza e la congruità dei costi
accompagnati da idonea documentazione certificante l’avvenuto pagamento e nel
rispetto delle norme relative all’ammissibilità della spesa previste dai regolamenti
b) i Piani presentati oltre la scadenza del termine previsto dall’articolo 10;
d) i Piani presentati da richiedenti che non abbiano sottoscritto l’impegno al
rispetto delle regole di informazione e pubblicità degli interventi;
e) i Piani presentati da richiedenti che non abbiano sottoscritto l’impegno a
1. La dotazione finanziaria per l’attuazione degli interventi previsti è pari a € 39
Linea di Attività 3.1.2b Sensibilizzazione,
€.39.000.000,00
1. Il finanziamento di tutti gli interventi previsti nel presente Avviso è subordinato alla
disponibilità delle relative risorse.
2. La realizzazione degli interventi compresi nei PAES e il relativo finanziamento è
subordinato all’acquisizione da parte del soggetto beneficiario di ogni autorizzazione
di interesse, ogni Comune partecipante dovrà stampare il modulo attestante
l’avvenuto espletamento della procedura informatizzata e, a pena di esclusione,
documento di identità, entro il giorno 1 settembre 2011. Il modulo dovrà essere
direttamente in busta chiusa recante all’esterno la dicitura “PROGETTO SMART CITY -
COMUNI IN CLASSE A. AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE” al seguente
Comuni costituenti l’aggregazione devono, a pena di esclusione, presentare la
propria Manifestazione di interesse, con l’indicazione del Comune Capofila..
1. Nella realizzazione del PAES il beneficiario assume l’obbligo di rispettare e far
materia di appalti pubblici, ambiente, pari opportunità e sicurezza sul lavoro.
2. Tali obblighi saranno puntualmente definiti nel protocollo di intesa di cui all’articolo
pubblicità previsti dal Regolamento (CE) 1828/2006 in materia di sistemi di gestione
e controllo, informazione e pubblicità, nonché di ulteriori normative comunitarie,
che saranno impartite dall’Amministrazione regionale e dalle Agenzie regionali. In
particolare, il beneficiario deve dare evidenza che l’intervento è realizzato con il
concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e della Regione
2. Ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (CE) 1828/2006, nel caso in cui il contributo
superi l’importo di 500.000,00 euro e l’investimento consista nell’acquisto di un
e di dimensioni significative entro sei mesi dal completamento dell’investimento che
a) l’emblema dell’Unione europea, conformemente alle norme grafiche di cui
all’allegato I del Regolamento (CE) 1828/2006;
b) dicitura “Progetto cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo FESR
Linea di Attività 3.1.2b POR Sardegna 2007-2013 - _______________”.
3. Il beneficiario è tenuto a rispettare le norme relative all’ammissibilità delle spese di
provvederà, previa revoca dell’eventuale finanziamento erogato, ad attivare il
procedimento di affiancamento nei confronti di un’altra Comunità Pioniera, secondo
PAES, al finanziamento ovvero alla realizzazione dell’intervento, devono darne
finanziamento eventualmente percepito e, valutate le risorse disponibili, si procederà
alla individuazione di un altro soggetto beneficiario, secondo l’ordine di punteggio
3. In ogni caso, la rinuncia del Comune capofila determina la decadenza dell’intera
1. Il Responsabile del procedimento è il Direttore del Servizio Affari Generali e
risposte, nel sito Internet www.regione.sardegna.it, su cui è pubblicato il presente
d’interesse (Allegato 1) e il Regolamento e i criteri per la valutazione delle
Manifestazioni di Interesse e per la selezione delle “Comunità Pioniere” e la
1. A sensi dell’art. 13 del D. Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione di dati
personali” i dati personali trasmessi all’Amministrazione regionale saranno trattati,
anche con l’ausilio di mezzi elettronici, esclusivamente per le finalità connesse alla
presente procedura selettiva, ovvero per dare esecuzione ad obblighi d’informazione
persone giuridiche direttamente interessate alla selezione. L’indicazione di tali dati è
obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione
3. Ai soggetti istanti sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 8 del sopra citato Decreto
dall’Amministrazione o che risultino da documenti pubblici ufficiali.
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