Source: http://www.martacolombo.it/2009/06/
Timestamp: 2017-12-17 17:28:38+00:00
Document Index: 121661945

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.201', 'sentenza ', 'art. 572', 'art. 282']

2009 giugno | Martacolombo.it
Tags: coppie di fatto, omosessuali, ricongiungimento, stranieri
Coppie di fatto: no al ricongiungimento familiare
La Cassazione (sentenza 6441) ha affermato che le coppie omosessuali – formate da un italiano residente in Italia e un extracomunitario – non hanno diritto al ricongiungimento familiare, neanche se possiedono l’attestazione di «coppia di fatto» rilasciata dal Paese di provenienza del partner straniero.
La Corte ha respinto il ricorso di un neozelandese e di un italiano contro la decisione del Questore di Livorno di non convertire il permesso di soggiorno (per motivi di studio) dello straniero in permesso di soggiorno per motivi familiari inerenti il suo legame con l’italiano, certificato come «partner de facto» dalle autorità neozelandesi.
I supremi giudici hanno sentenziato che la legge sull’immigrazione consente il ricongiungimento solo per il coniuge, i figli e i genitori a carico: restano quindi esclusi i conviventi, di sesso uguale o diverso, anche in presenza di un certificato di convivenza.
Inoltre la Cassazione ha precisato che la Convenzione europea sui diritti dell’uomo «esclude sia il riconoscimento automatico di unioni di tipo familiare diverse da quelle previste dai singoli stati, sia l’obbligo degli stati membri di adeguarsi al pluralismo delle relazioni familiari non necessariamente eterosessuali».
Tags: foto, incrocio, multa, multa semaforo rosso, ricorso, semaforo, targa
Multa al semaforo? Solo se c’è il vigile
La recentissima sentenza n. 7388/09 della Cassazione è di grande interesse per gli automobilisti.
La sentenza, infatti, stabilisce che, per la irrogazione della multa per passaggio con il semaforo rosso, non è sufficiente la foto fatta dall’apparecchio di rilevamento delle velocità posto al semaforo, ma è necessaria la presenza dell’agente, che possa valutare le concrete circostanze in cui l’infrazione è stata commessa.
E’ stato accolto il ricorso di un automobilista, il quale obiettava che l’ipotesi di attraversamento di un incrocio con il rosso non rientra in quelle per cui può essere omessa la contestazione immediata, mentre, nel suo caso, l’infrazione era stata constatata da un apparecchio fotografico, senza che in loco vi fosse alcun vigile a controllare.
E’ opportuno precisare, però, la sentenza è applicabile solo alle infrazioni contestate prima del 13.08.2003, data di entrata in vigore della modifica dell’art.201 del Nuovo codice della Strada, che di fatto ha aumentato i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle infrazioni.
Tags: casa coniugale, misura cautelare, separazione, stalking
Stalking: anche il coniuge separato è punibile
La Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione (sentenza 16658 del 17 aprile 2009) ha stabilito che allorché la condotta del soggetto agente integri gli elementi strutturali tipici del reato (art. 572 codice penale) attraverso ripetute e insistite manifestazioni di di aggressività nei confronti del coniuge separato.
Inoltre, in tali situazioni è applicabile anche la misura cautelare dell’allontanamento definitivo dalla casa familiare (ex art. 282 bis c.p.p.) nei confronti di chi, pur avendo abbandonato formalmente la casa, continua a sottoporre a “stalking” la coniuge.
Ciò non è inconciliabile con il fatto che il coniuge indagato abbia già lasciato la casa coniugale, poiché il provvedimento cautelare è fondato su una valutazione di più ampia portata, che considera tutti i rapporti e le relazioni interpersonali del soggetto passivo, al di là della mera quotidianità di vita e delle abitudini nel ristretto ambito delle mura domestiche della casa familiare.