Source: https://www.guidelegali.it/approfondimenti-in-fisco-e-contenzioso-principi-generali/la-detrazione-fiscale-dell-auto-del-disabile-3499.aspx
Timestamp: 2020-05-25 07:09:09+00:00
Document Index: 45928524

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 433', 'art. 12', 'art. 433', 'art. 12', 'art. 433', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 433']

La detrazione fiscale dell'auto del disabile (Fisco e contenzioso) - GuideLegali.it
Il disabile può acquistare un veicolo e godere di particolari condizioni ed agevolazioni: IVA ridotta dal 21% al 4%, detrazione fiscale del 19% sul fatturato ed esenzione della tassa di possesso (già bollo auto).
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Questo studio nasce dal fatto che il sottoscritto ha portato in detrazione spese per l'acquisto auto per disabili fatte da una propria congiunta, affine di primo grado (suocera) e la detrazione è stata contestata dall'Agenzia delle Entrate.
Il diritto è riconosciuto dalla legge 9 aprile 1986, n. 94, così come modificata ed integrata dalla legge 104/92.
La prima distinzione da fare, per evitare successive confusioni, e quella fra diritto all'acquisto agevolato ai fini IVA (4 %) ed il diritto alle deduzioni ed alle detrazioni fiscali (D. P. R. 633/1972, Tabella A, parte II n. 31).
Per quanto attiene alle deduzioni ed alle detrazioni fiscali il diritto è riconosciuto attraverso una orientata interpretazione del combinato disposto degli artt. 10, 12 e 15 T.U.I.R. (D.P.R. 917/86).
Si parla di interpretazione orientata in quanto tutto l'Ordinamento mira ad agevolare la posizione fiscale delle famiglie con presenza di soggetti ex art. 3 l. 104/92.
Volendo concludere il ragionamento di cui sopra, se l'auto del disabile fosse considerata spese sanitarie, le relative spese di acquisto potrebbero essere dedotte da qualunque soggetto ex art. 433 c.c. indipendente da quale componente della famiglia li abbia sopportate.
Vediamo ora di fare un attento esame della parte che a noi interessa. Gli oneri di cui alle lettere c) (spese sanitarie), e) (spese scolastiche) ed f) (premi di assicurazione) possono essere detratti anche se sostenuti a favore delle persone indicate nell'art. 12 T.U.I.R. Che si trovino nelle condizioni ivi previste. Vediamo ora chi sono quelle persone e quali sono le condizioni. Quelle persone sono tutti i familiari indicati nell'art. 433 c.c. (anche suocera e genero). Le condizioni sono quelle della vivenza a carico cioè non devono possedere redditi propri superiori ad € 2.840,51, così come indicato nel comma 2 dello stesso art. 12 T.U.I.R. La superiore norma trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti ex art. 433 c.c. anche in assenza del requisito ex art. 3 l. 104/92. Per questi ultimi soggetti ( i disabili) il limite della vivenza a carico non trova applicazione. Il disposto normativo, infatti, segue.
Per gli oneri di cui alla lettera c) del medesimo comma 1 sostenuti nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 2 (limite reddituale) del medesimo articolo, affette da patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, la detrazione spetta per la parte che non trova capienza nell'imposta da esse dovuta, relativamente alle sole spese sanitarie riguardanti tali patologie, ed entro il limite annuo di lire 12.000.000.
e) la detrazione spetta, per la parte che non trova capienza nell'imposta dovuta dal disabile, anche ad uno dei soggetti indicati nell'art. 12 T.U.I.R., cioè ad uno dei soggetti ex art. 433 c.c. quindi anche al genero, giuridicamente affine di primo grado. Avv. Vincenzo Loprevite
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