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Timestamp: 2019-05-21 19:42:23+00:00
Document Index: 169283112

Matched Legal Cases: ['§11', '§3', '§3', '§3', '§7', '§8', '§ 7']

﻿I giunti di malta nella realizzazione di murature portanti: requisiti e verifiche secondo la nuova normativa
I giunti di malta nella realizzazione di murature portanti: requisiti e verifiche secondo la nuova normativa
GRUPPO STABILA - 27/09/2018 6155
Il giunto continuo: la sottile linea che “conta”
Norme da rispettare, controlli sempre più puntuali e dettagliati e il trittico, rappresentato da spessore-condizioni di posa-resistenza meccanica, hanno portato i giunti di malta a ricoprire un ruolo non più secondario nel dimensionamento di un paramento murario.
I requisiti dei giunti di malta
Nella realizzazione di murature portanti i giunti di malta devono rispettare precise limitazioni: spessore compreso tra i 5 e i 15 mm, essere continui (ovvero coprire l’intera faccia verticale ed orizzontale del blocco di laterizio) e presentare una resistenza meccanica di almeno 50 kg/cmq (M5) per le murature portanti ordinarie e 100 kg/cmq (M10) per le murature portanti armate; queste rappresentano le condizioni necessarie per la determinazione, con la tabella 11.10.VI (NTC18 §11.10.3.1.2), del valore fk > resistenza meccanica a compressione della muratura.
Il caso dei giunti interrotti
Ma spesso e volentieri, soprattutto per un miglioramento delle prestazioni termiche (rif. murature monostrato – ponti termici), si è soliti interrompere il giunto realizzando i classici due “cordoni” di malta distanziati di qualche cm. Consuetudine che provoca una decisa riduzione dei valori meccanici della muratura che, più delle volte, non viene valutata lasciando disattesa una precisa prescrizione prevista dall’EC6 (§3.6.1.3 e §3.6.2) – norma integrativa alle NTC18.
Quindi l’utilizzo dei giunti interrotti è sì ammesso, ma solo effettuando, integralmente, le valutazioni e verifiche riportate nell’Eurocodice 6.
La verifica del giunto
Di seguito l’iter di analisi:
condizioni di utilizzo (§3.6.1.3);
tabella dei requisiti geometrici dei blocchi di laterizio (prospetto 3.1);
formula per la determinazione della resistenza meccanica del paramento murario fk (3.2);
tabella del coefficiente di riduzione K - pari a 1 per giunti continui, <1 per giunti interrotti - (prospetto 3.1);
Giunti e classi sismiche
Risaputo poi che l’Italia è un territorio totalmente sismico, con differenti “classi” di rischio, solo nelle zone con agS < 0.075g (ex zona 4, a minor sismicità) è concesso adottare i sistemi “a secco” attraverso l’utilizzo di blocchi ad incastro ed evitare, così, la posa di giunti verticali.
In tutte le altre zone (agS > 0.075g) è invece cogente il vincolo della posa dello strato orizzontale e verticale continuo con una unica possibile deroga, che troviamo nella nuova norma NTC18 §7.8.1.2 (ricopiata integralmente dall’EC6 §8.1.5.3), l’utilizzo della tasca nel giunto verticale: “I giunti perpendicolari possono essere considerati riempiti se la malta è posta su tutta l’altezza del blocco oltre un minimo del 40% della larghezza del blocco stesso…”.
CONDIZIONE VALIDA SOLO PER MURATURE PORTANTI ORDINARIE E NON ARMATE
Es: blocco ad incastro di spessore di 30 cm con tasca lunga 12 cm - 40% di 30 - e larga da 5 a 15 mm riempita di malta e giunto orizzontale continuo, è classificato conforme come elemento portante per muratura ordinaria in tutte le zone simiche (come nella foto). Solo con questa deroga è concesso, per la determinazione del valore parametro meccanico fk, di entrare direttamente in tabella 11.10.VI senza applicare alcuna riduzione.
Muratura Armata TAURUS 35
Sistema Brevettato a schema RADIALE
Sulla base dei numerosi consensi pervenuti da tecnici e progettisti, che ne hanno apprezzato i plus prestazionali e operativi, abbiamo deciso di allargare la famiglia con il nuovo spessore da 35 cm, capace di dare risposte anche ai progetti più impegnativi.
Lo sviluppo del nuovo blocco ha richiesto un importante sforzo nella fase di progettazione. Non stiamo parlando infatti solo di un nuovo formato, ma di una ricerca complessa verso una migliore prestazione meccanica, una posa in opera ancora più veloce, un minor peso del blocco e la quasi eliminazione dei pezzi speciali.
In qualità di membri di ISI (Ingegneria Sismica Italiana) siamo costantemente aggiornati su tutte le normative in vigore e sugli studi scientifici in materia.
Il nuovo Taurus potrà essere utilizzato anche per la progettazione di edifici superiori ai 4 piani con una novità assoluta, ossia l’utilizzo nella combinazione 30+5cm, dove lo spessore 30 cm sarà la parte strutturale, totalmente priva di tracce, mentre i 5cm saranno dedicati all’alloggiamento gli impianti, un esempio di primo blocco nel blocco conforme alle nuove direttive della NTC2018 (§ 7.8.1.2 - NTC18).