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Timestamp: 2020-02-24 05:19:13+00:00
Document Index: 177345838

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 13', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art. 71', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ESERCIZIO PER IL COMMERCIO DI QUOTIDIANI E PERIODICI - PDF Free Download
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1 1 ESERCIZIO PER IL COMMERCIO DI QUOTIDIANI E PERIODICI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ AL COMUNE DI *MEOLO (VE) ISTAT (RISERVATO AL COMUNE) Ai sensi del D.Lgs. 170/2001 (art. 9, 1) e della L.R. 15/2004 (art. 13) il sottoscritto Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Provincia Comune Via, piazza, ecc. N. CAP In qualità di: titolare dell'omonima impresa individuale: con sede nel Comune di Provincia Via, piazza, ecc. N. CAP Tel. Data di iscrizione al Registro Imprese (se già iscritto) CCIAA di legale rappresentante della società: C.F.. coincidente con il numero di iscrizione nel Registro delle Imprese della CCIAA di denominazione o ragione sociale con sede nel Comune di Provincia Via, piazza, ecc. N. CAP Tel. Trasmette dichiarazione relativa a: stagionale annuale PUNTO VENDITA ESCLUSIVO PUNTO VENDITA NON ESCLUSIVO abbinato a sez. A - APERTURA PER SUBINGRESSO sez. B - VARIAZIONE DELLA SUPERFICIE DI VENDITA sez. C - TRASFERIMENTO NELLA STESSA ZONA DI PIANO O PER I PUNTI VENDITA NON ESCLUSIVI sez. D - CESSAZIONE DI ATTIVITA segnala quanto contenuto nella rispettiva sezione: Copia dal presente modello corredata degli estremi dell avvenuta ricezione da parte del comune va presentata al Registro Imprese della CCIAA della provincia dove è ubicato l esercizio entro 30 giorni dall effettivo verificarsi del fatto, qualora non siano giunte da parte del Comune comunicazioni contrarie.
2 2 SEZIONE A - APERTURA PER SUBINGRESSO INDIRIZZO DEL CHIOSCO LOCALE sito in Comune CAP Via, viale, piazza, ecc. N. PUNTO VENDITA ESCLUSIVO con una superficie di PUNTO VENDITA NON ESCLUSIVO (l attività è esercitata all interno di un esercizio autorizzato ai sensi del D.Lgs 170/2001, art.2 comma3 punto V) PER LA VENDITA DI QUOTIDIANI PERIODICI RIVISTE SPECIALIZZATE.... (specificare il tipo di specializzazione) CON LA SEGUENTE DISTRIBUZIONE DELLA SUPERFICIE : superficie di vendita riservata ai quotidiani e periodici superficie di vendita totale dell esercizio A CARATTERE : PERMANENTE STAGIONALE dal al SUBENTRERÀ ALL'IMPRESA: Denominazione C.F. Autorizzazione n. del A seguito atto di: - compravendita - fallimento - affitto d'azienda - successione - donazione - reintestazione - fusione - altre cause stipulato in data Si rammenta che a norma dell'art c.c. i contratti di trasferimento di proprietà o gestione di un'azienda commerciale sono stipulati presso un notaio. SEZIONE B VARIAZIONE DELLA SUPERFICIE DI VENDITA NEL CHIOSCO LOCALE SITO IN Comune di Cap via, viale, piazza n. A CARATTERE PERMANENTE STAGIONALE DAL AL
3 3 LA SUPERFICIE DI VENDITA SARA RIDOTTA con la seguente redistribuzione della superficie : AMPLIATA SUPERFICIE DI VENDITA PREVISTA PUNTO DI VENDITA ESCLUSIVO PUNTO DI VENDITA NON ESCLUSIVO (l attività è esercitata all interno di un esercizio autorizzato ai sensi del D.Lgs 170/2001, art.2 comma 3 punto V) superficie di vendita riservata ai quotidiani e periodici superficie di vendita totale dell esercizio SEZIONE C TRASFERIMENTO Dl SEDE SARA TRASFERITO AL NUOVO INDIRIZZO : Via, Viale, Piazza n. Cap SUPERFICIE DI VENDITA MQ. con ampliamento con riduzione SEZIONE D - CESSAZIONE Dl ATTIVITA INDIRIZZO DEL CHIOSCO LOCALE SITO NEL COMUNE DI CAP Via, viale, piazza, ecc. N. PUNTO DI VENDITA ESCLUSIVO PUNTO DI VENDITA NON ESCLUSIVO (l attività è esercitata all interno di un esercizio autorizzato ai sensi del D.Lgs 170/2001, art.2 comma 3 punto V) superficie di vendita riservata ai quotidiani e periodici superficie di vendita totale dell esercizio dal / / PER: CESSERA trasferimento in proprietà, o gestione subentra la ditta: chiusura definitiva del punto vendita esclusivo chiusura definitiva del punto vendita non esclusivo cessazione della vendita di giornali e riviste all interno di un punto vendita non esclusivo
4 4 DA COMPILARE PER CHI SOTTOSCRIVE LE SEZIONl A e, B AUTOCERTIFICAZIONE IL SOTTOSCRITTO DICHIARA INOLTRE: 1 di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 (1) 2 che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della Legge 31/5/1965, n. 575" antimafia); 3 di aver rispettato - relativamente al locale dell'esercizio: i regolamenti locali di polizia urbana i regolamenti locali di polizia annonaria ed igienico-sanitaria; i regolamenti edilizi, le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d'uso. Pertanto i locali rispondono ai requisiti di destinazione d uso e di agibilità previsti dalla normativa vigente in materia, come da allegata: copia del certificato di agibilità n. del.., rilasciato a., conforme alla destinazione d uso prevista per l attività oggetto della presente segnalazione e all attuale configurazione dei locali, giusta l allegata planimetria; (in caso di modifiche ai locali) copia della D.I.A./SCIA edilizia presentata in data.. e regolarmente conclusa; oppure, in alternativa, asseverazione a firma di tecnico abilitato, corredata dai relativi elaborati tecnici. 1) Articolo 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59: 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive. 2. ( omissis ) 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n ( omissis ) 2) In caso di società tutte le persone di cui al D.P.R. 252/1998 art. 2 compilano l allegato A. Allega: Copia della scrittura privata registrata (o dichiarazione notarile) autorizzazione amministrativa intestata al precedente titolare planimetria dei locali, in scala adeguata, indicante la superficie di vendita e redatta secondo le modalità previste dal Piano commerciale comunale. Informativa ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Il sottoscritto dichiara di essere informato che i dati sopra forniti verranno trattati per l espletamento di funzioni istituzionali da parte del Comune, solo con modalità e procedure strettamente necessarie per le operazioni e i servizi connessi con i procedimenti e i provvedimenti che lo riguardano. data.. data... firma.... Allegata fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante (in corso di validità) (quando l'istanza viene inviata per posta o presentata a mezzo incaricato) a cura dell Ufficio ricevente quando la firma sull'istanza viene apposta in presenza del dipendente addetto COMUNE di.. Il dichiarante, previo accertamento dell identità, ha firmato in mia presenza. IL DIPENDENTE ADDETTO....
5 5 ALLEGATO A DICHIARAZIONI DI ALTRE PERSONE (AMMINISTRATORI, SOCI) INDICATE ALL'ART.2 DPR 252/1998 (solo per le società quando è compilato il quadro autocertificazione) Cognome Nome C.F.. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Provincia Comune Via, piazza, ecc. N. CAP DICHIARA Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. (1) Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575" (antimafia). Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R n Allegata fotocopia di documento di identità Data Firma Cognome Nome C.F.. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Provincia Comune Via, piazza, ecc. N. CAP DICHIARA Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. (1) Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575" (antimafia). Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R n.445. Allegata fotocopia di documento di identità Data Firma Cognome Nome C.F.. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Provincia Comune Via, piazza, ecc. N. CAP DICHIARA Di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. (1) Che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575" (antimafia). Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R n.445. Allegata fotocopia di documento di identità Data Firma
6 6 Note (1) Articolo 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive. 2. ( omissis ) 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n ( omissis )