Source: https://www.unive.it/pag/31724/?L=0
Timestamp: 2020-08-03 23:51:56+00:00
Document Index: 149026621

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 113', 'art. 24']

Disciplina degli incarichi extraistituzionali del personale dirigente, tecnico amministrativo e CEL: Regolamenti
Emanato con D.R. n. 965 del 22/12/2017
Regolamento per la disciplina degli incarichi extraistituzionali del personale dirigente, tecnico amministrativo CEL 101 K
Capo I – Ambito di applicazione e divieti
Art. 1 - Ambito di applicazione e definizioni
Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. 165/2001, disciplina l’autorizzazione e lo svolgimento degli incarichi extraistituzionali del personale dirigente, tecnico-amministrativo e Collaboratore ed Esperto Linguistico (CEL), con rapporto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato in servizio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia.
Per incarichi extraistituzionali si intendono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri d’ufficio, svolti per conto di soggetti terzi, pubblici e privati, non rientranti nella disciplina delle attività per conto di terzi disciplinata da apposito regolamento d’Ateneo, e in quella sugli incarichi didattici, ai sensi dell’art. 23 della L 240/2010, svolti per conto dell’Università Ca’ Foscari.
Ai fini del presente Regolamento per il personale tecnico/amministrativo e dirigente per struttura di afferenza si intendono: le aree, i servizi e gli uffici di staff dell’Amministrazione centrale, lo SBA, i Dipartimenti, i Centri, le Scuole e il Collegio internazionale. Per i Collaboratori ed Esperti Linguistici per struttura di afferenza si intende il CLA.
Art. 2 - Attività incompatibili e cumulo di impieghi
Sono incompatibili con lo status di personale dirigente, tecnico-amministrativo e collaboratore esperto linguistico, salvo quanto specificamente previsto all’art. 7, le seguenti attività:
l’assunzione di altri rapporti di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con soggetti pubblici e privati;
l’esercizio di attività commerciali e industriali in qualsiasi forma esercitate;
l’esercizio di attività artigianale in qualsiasi forma, esercitata in modo continuativo, professionale e con scopo di lucro;
l’esercizio dell’attività di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto esercitata in modo abituale e continuativo;
l’esercizio di attività libero professionali e di lavoro autonomo svolte in regime di partita IVA; sono considerate attività libero professionali, inoltre, le attività per il cui svolgimento sia necessaria l’iscrizione ad albi ed ordini professionali, nonché quelle che rivestono il carattere di abitualità, sistematicità e continuità;
l’assunzione di cariche amministrative e gestionali (amministratore unico, direttore generale, amministratore delegato, presidente e ogni altro incarico avente natura gestionale) in società di persone o di capitali aventi scopo di lucro, sia pubbliche che private;
la partecipazione a organi di amministrazione o di controllo di società aventi scopo di lucro, ivi compresi i casi in cui la nomina spetti all’Università e/o si tratti di società partecipate o controllate dall’Università; è ammessa l’assunzione, previa autorizzazione, della carica di membro di CdA e ogni altro incarico istituzionale all’interno di Enti pubblici, società a prevalente partecipazione pubblica nonché società private, senza scopo lucro, purché le medesime siano svolte in assenza di compiti operativi e/o deleghe gestionali;
le attività che determinano le situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse o di concorrenza o che possono creare nocumento all’immagine dell’Amministrazione come specificato all’art. 3;
gli incarichi e le attività per i quali l’incompatibilità è prevista dal D.Lgs. n. 39/2013 o da altre disposizioni di legge vigenti.
Le incompatibilità di cui al comma 1 persistono anche in caso di collocamento del personale in aspettativa o congedo per motivi personali, fatte salve le espresse deroghe previste da legge.
E’ fatto salvo quanto previsto dal Regolamento di Ateneo per la costituzione di spin off per quanto attiene la partecipazione del personale dell’Ateneo.
Art. 3 - Incompatibilità di fatto, conflitto di interessi e concorrenza
È fatto divieto di assumere incarichi extraistituzionali, anche non retribuiti, che determinino situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi o di concorrenza con l’Ateneo.
Fatte salve ulteriori situazioni, da valutarsi di volta in volta in relazione alle singole richieste, determinano in ogni caso conflitto di interessi:
gli incarichi a favore di committenti nei confronti dei quali la struttura di afferenza del dipendente ha funzioni relative al rilascio di concessioni, autorizzazioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati, anche in forma tacita;
gli incarichi che si svolgono a favore di committenti fornitori di beni o servizi per l’Amministrazione, relativamente al dipendente afferente alla struttura che partecipa a qualunque titolo all’individuazione del fornitore;
gli incarichi svolti in qualità di collaboratore, consulente o dipendente a favore di società, cooperative, consorzi, imprese individuali che hanno rapporti commerciali o di collaborazione a titolo oneroso con una o più Strutture dell'Ateneo;
ai sensi dell’art. 4 comma 7 del Codice di comportamento adottato dall’Ateneo, gli incarichi che si svolgono a favore di committenti privati che abbiano o abbiano avuto nel biennio precedente un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti la struttura di afferenza;
gli incarichi che si svolgono nei confronti di committenti verso cui la struttura di afferenza del dipendente svolge funzioni di controllo, di vigilanza o sanzionatorie, salve le ipotesi espressamente autorizzate dalla legge;
l’assunzione del patrocinio legale o di incarichi di CTP o CTU in controversie nelle quali sia parte in causa l'Amministrazione;
gli incarichi che, per il tipo di attività o per l’oggetto, possono configurare una sovrapposizione con le attività cui il dipendente è addetto in ragione del suo rapporto di lavoro con l’Ateneo.
Sono altresì vietati gli incarichi che, per il tipo di attività o per l’oggetto, possono nuocere all’immagine dell’Amministrazione, anche in relazione al rischio di utilizzo o diffusione illeciti di informazioni di cui il dipendente è a conoscenza per ragioni di ufficio, e gli incarichi che siano in contrasto con i fini istituzionali dell’Università o che pregiudichino il corretto e regolare svolgimento dell’attività di servizio.
È vietato assumere incarichi extraistituzionali in maniera abituale o che abbiano carattere tale da rappresentare, anche in relazione ai compensi percepiti, un centro d'interessi prevalente al rapporto di lavoro con l’Ateneo. In particolare rientrano in tale divieto gli incarichi che, considerati singolarmente o cumulativamente, comportino, nel corso dell’anno solare, compensi superiori alla retribuzione tabellare lorda annua erogata dall’Ateneo o determinino un impegno complessivo superiore a 400 ore annue. L’esistenza di tali incompatibilità è valutata anche in relazione alla posizione che il personale occupa all’interno dell’Ateneo e alle funzioni svolte dallo stesso.
Il Responsabile della Struttura cui afferisce il personale verifica l’assenza degli impedimenti di cui ai commi precedenti esprimendo il relativo parere in merito alla richiesta di autorizzazione del dipendente. In caso di richiesta del Dirigente o del Direttore Generale il relativo parere viene reso contestualmente all’autorizzazione rispettivamente dal Direttore Generale e dal Rettore.
E’ vietato prestare attività formativa, didattica o di assistenza didattica, finalizzata alla preparazione degli esami universitari e al completamento dei curricula degli studi universitari, a favore di società, enti od organismi che prestino servizi a pagamento per gli studenti.
Attuazione procedura di copertura di posti di cui all'art. 22 co. 5 CCNLConferimento degli incarichi di funzioni dirigenzialiConferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale esternoCostituzione di rapporto di lavoro a tempo determinatoCostituzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminatoCostituzione e funzionamento del Fondo d'Ateneo per la Socialità SostenibileCostituzione e ripartizione del fondo per gli incentivi art. 113 D.lgs. 50/2016Criteri per l'attribuzione temporanea di mansioni superiori al personale tecnico-amministrativoDiritto allo studio. Permessi straordinari retribuitiDisciplina degli incarichi extraistituzionali del personale dirigente, tecnico amministrativo e CELDisciplina del Piano di Assistenza Sanitaria Integrativa (P.A.S.I.)Disciplina del rapporto di lavoro dei Collaboratori ed Esperti LinguisticiDisciplina progressioni di categoria del PTA per il triennio 2018-2020Disciplina tecnologi a tempo determinato art. 24-bis L. 240/2010Erogazione sussidi a PTA e CELFormazione e aggiornamento del PTAIncentivazione del personale docente, ricercatore, tecnico amministrativo e CELMobilità interna ed esterna del PTAOrario di lavoro, di servizio e di apertura al pubblicoProgressioni Economiche OrizzontaliRapporto di lavoro a tempo parziale per PTAReclutamento dei Collaboratori ed Esperti LinguisticiServizio di custodia degli edificiSuperamento del precariato dei Collaboratori ed Esperti LinguisticiSuperamento del precariato del Personale Tecnico AmministrativoTelelavoro per il PTA