Source: http://www.antincendio.it/norme-antincendio/nuove-attivita-soggette-ai-controlli-di-prevenzione-incendi-lelenco/
Timestamp: 2014-04-24 16:51:45+00:00
Document Index: 162498143

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 21']

Nuovo Elenco di Attività Soggette ai Controlli di Prevenzione Incendi | antincendio.it
Nuovo Elenco di Attività Soggette ai Controlli di Prevenzione Incendi
marzo 2011 Pubblichiamo l’elenco di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi previste dal regolamento (Schema di regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.) che dovrebbe essere approvato e pubblicato a breve, andando a sostituire il vecchio decreto 16 febbraio 1982.
Le voci passano da 97 a 80: molte sono modificate ed in alcuni casi sono inserite nuove attività. Inoltre, a seconda della classe sono previsti procedimenti diversi:
A: autocertificazione secondo le procedure della SCIA
B: esame del progetto e controllo a campione
C. esame del progetto e sopralluogo per il rilascio del CPI
Ecco il nuovo elenco (ancora non vigente)
Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas infiammabili e/o comburenti con quantità globali in ciclo o in deposito superiori a 25 Nm3/h
Impianti di compressione o di decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm3/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa
a) Compressi	con	capacità	geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 m3:
b) disciolti o liquefatti per quantitativi complessivi superiori o uguali a 0,75 kN:
Depositi di	GPL fino a 3 kN
rivendite, depositi di GPL oltre 3 kN e fino a 10 kN, depositi di gas infiammabil i diversi dal GPL fino a 10 k
Impianti di riempimento, depositi oltre 10 kN
- Depositi di	GPL fino a 5 m3
- Depositi di gas diversi dal	GPL fino a 5 m3
- Depositi di	gas diversi dal GPL oltre i 5 m3
- Depositi di	GPL oltre i 13 m3
Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 3 m3
fino a 2,4 MPa
oltre	2,4 MPa
Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 postazioni di saldatura o taglio
fino a 10 postazioni
oltre	10 postazioni
Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità superiore a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 5 m3
liquidi infiammabil i	e/o combustibili e/o lubrificanti e/o	oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacita geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 50 m3,	ad eccezione di quelli indicati nella colonna A)
liquidi infiammabi li	e/o combustibi li	e/o lubrificanti e/o	oli diatermici di qualsiasi derivazione capacità geometrica complessiva superiore a 50 m3
Impianti fissi di distribuzione carburanti per l’autotrazione, la nautica e l’aeronautica; contenitori – distributori rimovibili di carburanti liquidi
Contenitori distributor i rimovibili di carburanti liquidi fino a 9 mc	con punto di infiamma bilità superiore a 65 °C
Contenitor i distributor i rimovibili di carburanti liquidi fino a 9 mc	con punto di infiamma bilità superiore a 65 °C
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze esplodenti classificate come tali dal regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni ed integrazioni
Esercizi di minuta vendita di sostanze esplodenti di cui ai decreti ministeriali 18 ottobre 1973 e 18 settembre 1975, e successive modificazioni ed integrazioni. Esercizi di vendita di artifici pirotecnici declassificati in “libera vendita” con quantitativi complessivi in vendita e/o deposito superiori a 5 kN, comprensivi degli imballaggi
Esercizi di vendita di artifici pirotecnici declassificat i in “libera vendita
Esercizi di minuta vendita di sostanze esplodenti di cui ai decreti ministeriali 18 ottobre 1973 e 18 settembre 1975,	e successive modificazi oni	ed integrazion i.
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono nitrati di ammonio, di metalli alcalini e alcolino-terrosi, nitrato di piombo e perossidi inorganici
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze soggette all’accensione spontanea e/o sostanze che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili
Stabilimenti ed impianti per la macinazione e la raffinazione dello zolfo; depositi di zolfo con potenzialità superiore a 100 kN
Fabbriche di fiammiferi; depositi di fiammiferi con quantitativi superiori a 5 kN
Mulini per cereali ed altre macinazioni con potenzialità giornaliera superiore a 200 kN; depositi di cereali e di altre macinazioni di capacità geometrica superiore a 500 kN
Depositi di cereali e di altre macinazioni fino a 1000 kN
Mulini per cereali ed altre macinazion i; depositi oltre 1000 kN
Impianti per l’essiccazione di cereali e di vegetali in genere con depositi di prodotto essiccato di capacità superiore a 500 kN
Pastifici e/o riserie con produzione giornaliera superiore a 500 kN
Stabilimenti ed impianti ove si lavora e/o detiene foglia di tabacco con processi di essiccazioni con oltre 100 addetti o con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiore a 500 kN
Stabilimenti ed impianti per la produzione della carta e dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 500 kN
Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l’industria della carta, con quantitativi superiori a 50 kN
Fino a 500 kN
Oltre 500 kN
Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche e cianografiche, pellicole cinematografiche; radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50 kN
Depositi fino a 200 kN
Depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi superiori a 500 kN con esclusione dei depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m
Fino a 5000 kN
Oltre 5000 kN
Stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50 kN
Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi superiori a 50 kN
fino a 100 kN
oltre 100 kN
Stabilimenti ed impianti per la preparazione del crine vegetale, della trebbia e simili, lavorazione della paglia, dello sparto e simili, lavorazione del sughero, con quantitativi in lavorazione o in deposito superiori a 50 kN
Fino a 2000 m2
oltre 2000 m2
Stabilimenti ed impianti per la produzione, lavorazione e rigenerazione della gomma e/o laboratori di vulcanizzazione di oggetti di gomma, con quantitativi superiori a 50 kN;
depositi di prodotti della gomma, pneumatici e simili, con quantitativi superiori a 100 kN
depositi fino a 500 kN
Stabiliment i ed impianti per	la produzione , lavorazione e rigenerazio ne	e/o laboratori; depositi oltre 500 kN
Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi superiori a 50 kN
Stabiliment i ed impianti;
depositi oltre 500 kN
Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi superiori a 500 kN
fino a 1000 kN
Oltre 1000 kN
Stabilimenti ed impianti per la fabbricazione di cavi e conduttori elettrici isolati, con quantitativi in lavorazione e/o in deposito superiori a 100 kN; depositi e/o rivendite di cavi elettrici isolati con quantitativi superiori a 100 kN
Centrali termoelettriche, impianti di trasformazione di energia elettrica con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 0.5 m3
impianti di trasformazi one	di energia elettrica
Centrali termoelettri che,
Gruppi per la produzione di energia elettrica sussidiaria con motori endotermici ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva superiore a 25 kW
Oltre 350 kW fino a 700 kW
Stabilimenti ed impianti ove si producono lampade elettriche e simili; pile ed accumulatori elettrici e simili, con oltre 5 addetti
attività comportanti lavorazioni a caldo di metalli con oltre 5 addetti
oltre	25 addetti.
oltre	25 addetti
-	veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie superiore a 200 m2;
-	materiale rotabile ferroviario, tramviario e di aeromobili, di superficie superiore a 1000 m2;
a) officine per veicoli a motore, rimorchi per autoveic oli	e carrozze rie,	di superfici e fino a 1000 m2
b) officine per materiale rotabile ferroviar io, tramviar io e di aeromob ili,	di superfici e fino a 2000 m2
a) officine per veicoli amotore, rimorchi	per autoveicoli e carrozzerie, di superficie superiore a 1000 m2
b) officine per materia le rotabile ferrovia rio, tramvia rio e di aeromo bili, di superfi cie superiore a 2000 m2
Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3000 m2
Fino a 5000 m2
Oltre 5000 m2
oltre	50 addetti
Pratiche di cui al d.lgs 230/95 s.m.i. soggette a provvedimenti autorizzativi (art. 27 del d.lgs 230/95 ed art. 13 legge 31 dicembre 1962, n. 1860)
Assoggettat e a nulla osta	di categoria B di	cui all’art. 29 del	d.lgs 230/95 s.m.i.
Assoggetta te a nulla osta	di categoria A di	cui all’art. 28 del	d.lgs 230/95 s.m.i e art. 13 legge n. 1860/62
Autorimesse adibite al ricovero di mezzi utilizzati per il trasporto di materie fissili speciali e di materie radioattive (art. 5 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860, sostituito dall’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1704; art. 21 del D. Lgs 230/95)
Impianti di deposito delle materie nucleari ed attività assoggettate agli artt. 33 e 52 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i, con esclusione dei depositi in corso di spedizione
Impianti relativi all’impiego pacifico dell’energia nucleare ed attività che comportano pericoli di radiazioni ionizzanti derivanti dal predetto impiego: -	impianti nucleari;
-	impianti per la preparazione o fabbricazione delle materie nucleari;
-	impianti per la separazione degli isotopi; – impianti per il trattamento dei combustibili nucleari irradianti; – attività di cui agli artt. 36 e 51 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i.
Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando non sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 5 kN di prodotto in lavorazione e/o deposito
fino a 50 kN
oltre 50 kN
Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2
Campeggi di superficie lorda superiore a 3000 m2
oltre	50 posti letto fino a 100 posti letto;
Strutture riabilitativ e,	di diagnostic a strumental e e di laboratori o fino a 1000 m2
Strutture riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio oltre 1000 m2
Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m2 comprensiva dei servizi e depositi
oltre 600 e fino a 1500 m2
Oltre 1500 m2
Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 800 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 50 kN
Fino a 3000 m2
Oltre 3000 m2
Edifici sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, in cui sia inserita almeno un’attività di cui ai numeri 66, 67, 68, 69, 70, 72, 34 del presente allegato,	indipendentemente	dal	limite	di assoggettabilità
Fino	al limite di assoggetta bilità della singola attività
Oltre	il	limite	di assoggettabilità valgono gli adempimenti specifici previsti per le singole attività
Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità
Fino a 500 unità ovvero fino a 6000 m2
Oltre 500 unità ovvero
oltre 6000 m2
oltre	350 kW e fino a 700 kW
Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva superiore a 200 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili al chiuso (treni, tram ecc.) di superficie superiore a 1000 m2 .
Autorimesse fino a 1000 m2
Autorimess e oltre 1000 m2 e fino a 3000 m2;
Autorimesse	oltre 3000 m2;
Edifici destinati ad uso civile, in gronda superiore a 24 m
Aerostazioni, stazioni ferroviarie, stazioni marittime, con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5000 m2; metropolitane in tutto o in parte sotterranee
Gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 m e ferroviarie superiori a 1000 m
Argomenti: attività soggette controlli, elenco attività soggette, norme e regole tecniche antincendio, regolamento prevenzione incendi 30 Risposte to “ Nuovo Elenco di Attività Soggette ai Controlli di Prevenzione Incendi ”
rosario zanoni on aprile 2011 at 1:21 pm salve, siamo un’associazione culturale in milano. tutti i sabati organiziamo serate danzanti con orchestra e discoteca x i ns. soci, tutti tesserati. vi chiediamo: con il nuovo regolamento dobbiamo richiedere il cpi? fino a 99 persone? e oltre 99 persone? cosa cambia?
grazie x la vs. gradita risposta.
zanon i rosario
Maria Giovanna Stabile on aprile 2011 at 5:04 am Salve,
siamo un Circolo Arci di recente apertura ed abbiamo il problema di dover riciclare per le feste all’aria aperta il materiale usato negli scorsi anni per le Feste dell’Unità. (Fornelloni alimentati con bombole per la cottura di carni alla griglia, friggitrice, fornello per pentole di comunità). Come possiamo far verificare la sicurezza delle attrezzature,e quali permessi ed autorizzazioni dobbiamo richiedere?
comitato tecnico on aprile 2011 at 1:00 pm Nel caso specifico non ci sembra che siano previste autorizzazioni per quanto riguarda lo stato di sicurezza dei singoli apparecchi. Dovreste accertarvi che siano stati mantenuti secondo quanto scritto nel libretto di uso e manutezione.
Poi, sopratutto quando sono utilizzati per attività aperte al pubblico, serve una certificazione di chi provvede a realizzare l’impianto di adduzione gas e l’impianto elettrico.
consulente sicurezza impresa edile on aprile 2011 at 7:45 am Salve,
ci interesserebbe sapere se nel caso di un CAMPO BASE per un cantiere, con un numero di baracche destinate ad ospitare dormitori per circa 150 persone, bisogna fare riferimento all’attività 66 (dormitori con oltre 25 posti letto)e se, quindi, è necessario il rilascio del CPI e quali sono gli articoli di legge che regolamentano tale aspetto.
comitato tecnico on aprile 2011 at 11:49 am Questo punto ci sembra particolarmente soggetto all’interpretazione di chi esamina il progetto.
Se per baracche si intendono unità isolate, forse non costituiscono un’attività di dormitorio, ma una serie di dormitori di piccole dimensioni. Consigliamo quindi di interpellare il locale comando VVF.
silvio on maggio 2011 at 1:40 pm un locale di 500 mq, con destinazione d’uso associazione culturale, nel quale sono presenti archivi, costumi d’epoca e si realizzano conferenze con n. < di 100 persone, cene con n. < di 100 persone: é OBBLIGATORIO IL CPI?
comitato tecnico on giugno 2011 at 9:01 pm No, le associazioni, se esercite come tali, non sono soggette al CPI anche se il numero di persone è superiore a 100.
Questo non vuol dire che non si debbano applicare le misure di sicurezza previste per lo stesso tipo di locali.
Ing. Alfonso Campo on giugno 2011 at 1:17 am Salve,
mi hanno incaricato della pratica di prevenzione incendi di una nuova attività commerciale di ristorazione-pizzeria-piadineria con posti a sedere e servizio d’asporto. Vorrei sapere se ai fini della prevenzione incendi bisogna valutare solamente la potenza termica del forno (116 KW) o se ciso altri parametri (numeri di posti a sedere?…) e quale normativa tenere presente?
comitato tecnico on giugno 2011 at 10:29 am solo la potenza termica degli apparecchi a gas.
francesco on luglio 2011 at 10:34 am Sono titolare di una lavanderia self-service a ad acqua,
per il riscaldamento dell’acqua ho un boiler a gas da 500 litri, e ho 2 asciugatrici da 18 kg, 1 da 14 kg e 1 da 10 kg,
il consumo energetico delle asciugatrici è paragonabile ad i kw eleettrico per chilo di capienza di conseguenza ho un impegno di potenza 60 kw elettrici in potenza per le ascigatrici e circa 6 per il boiler.
sono soggetto a CPI?
è compatibile con una attività self service senza presenza di personale addetto?
comitato tecnico on luglio 2011 at 11:40 am se l’alimentazione è elettrica non c’è obbligo di CPI.
Lorenzo on agosto 2011 at 3:45 pm Buonasera,
sto aprendo richiedendo al comune di roma un’autorizzazione per la somministrazione di cibo e bevande in un locale di circa 110 mq complessivi di cui circa 20 dedicati alla cucina.
nel modulo di richiesta mi si chiede se la mia attività è soggetta o meno alle norme sulla prevenzione incendi. i posti a sedere saranno circa 40.
potete aiutarmi a chiarire?
comitato tecnico on agosto 2011 at 10:51 am Non esistono norme di prevenzione incendi per quel tipo di locale.
antonio on ottobre 2011 at 2:06 pm sono possessore di una azienda agricola con un deposito di30 quintali di gasolio uso agricolo per autotrazione sono soggetto a c.p.i. e quali procedure bisogna adottare per essere in regola.
o bisogna effettuare solo la (SCIA). GRAZIE.
comitato tecnico on ottobre 2011 at 7:36 pm Il punto 12 del nuovo regolamento prevede che siano obbligati alle procedure antincendio i :
Nella categoria A, per questa voce, ricadono i:
mentre nella categoria B ricadono:
liquidi infiammabil i e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacita geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 50 m3,	ad eccezione di quelli indicati nella colonna A)
dato che il gasolio ha una densità di 0,8, 30 qli equivalgono a circa 3,750 m3, per cui ci sembra che il deposito (avendo il gasolio una temperatura di infiammabilità superiore a 65°) sia in cat A e quindi debba presentare solo la SCIA.
Antonio Magnifico on novembre 2011 at 5:34 am Sono un Odontoiatra titolare del mio studio odontoiatrico privato.Quali sono le nuove normative antincendio da seguire in riferimento al DPR 151? Cosa devo fare per essere in regola?
andrea testa on dicembre 2011 at 2:39 am salve ,vorrei sapere se le nuove norme antincendio (dpr 151 del 1/8/11)interessano anche gli edifici condominiali (12 appartamenti),per i quali esistono 9 bax la cui superficie è 310mq.
Se si cosa bisogna fare.
comitato tecnico on dicembre 2011 at 2:40 am Se i box costituiscono un’autorimessa certamente si (se hanno un unico ingresso da ambiente coperto).
comitato tecnico on dicembre 2011 at 9:50 am Una associazione non è soggetta perché non la trova nell’elenco del DPR 151/11. Però, l’attività di pubblico spettacolo lo trova sia in quell’elenco che nel testo unico di pubblica sicurezza (e successive modifiche), per cui per fare questo tipo di serate deve provvedere a portare avanti i procedimenti amministrativi presso il Comune.
francesco on dicembre 2011 at 9:53 am salve, leggo qui che le associazioni culturali non sono soggette a CPI, dove posso trovare riferimento a questo? alla stessa arci mi hanno detto che se faccio serate con più di 100 persone dovrei avere l’antincendio…
chiedo questo perchè vorrei aprire un’associazione culturale affiliata all’ARCI, in un capannone con superficie coperta di 350 mq… adesso sono un po’ confuso…
elle on dicembre 2011 at 2:16 am Buongiorno, ho una domanda.
La nostra azienda svolge il servizio di trasporto pubblico locale. Vorremmo sapere, nell’ipotesi in cui decidessimo di installare una cisterna per lo stoccaggio del gasolio, qual è l’iter burocratico da seguire, quale documentazione va presentata, se il decreto 151/2011 ci coinvolge o se bastano le disposizioni del decreto del 2003. In particolar modo, avendo lo spazio, siamo interessati ad installare il serbatoio all’interno del deposito. Grazie.
comitato tecnico on dicembre 2011 at 3:51 am Certamente vi interessa. Se la soglia che dovete utilizzare supera quella della voce specifica della tabella del DPR 151/11 (punto 12) , dovete presentare la SCIA antincendio ai VVF.
Marco on febbraio 2012 at 3:26 am Buongiorno,
ho una domanda da porre. Si sta per aprire una struttura di riposo per anziani autosufficienti. E’ necessario installare un impianto antincendio?
Dipende dal numero di persone presenti
Giovanni on febbraio 2012 at 6:24 am Cosa devo fare se sono titolare di una attività (la n° 54 però con soli 10 dipendenti e non i 25 previsti dalla 54…) che, nella
nuova normativa,non è contemplata ? Non devo fare niente ? Grazie.
Ha gli obblighi di valutazione del rischio di tutti i datori di lavoro (DM 10 marzo 1998)
maura on febbraio 2012 at 8:49 am buongiorno
una “comunità alloggio” per anziani ospitante 8 persone autosufficienti (di fatto un normale appartamento all’interno di un condominio) quali norme anticendio deve rispettare.
di fatto abbiamo una piccola cucina (tipo casa) e il material per le pulizie è posto sul terrazzo in luogo ventilato
Non ci sembra che per attività di tale capienza ci siano norme. Dovrebbe valutare il rischio secondo le indicazione del DM 10 marzo 1998, eventualmente facendo riferimento per le parti applicabili delle norme sulle strutture sanitarie.
alberto on febbraio 2012 at 11:09 am buona sera,avrei bisogno di avere indicazioni sull’unità di misura che c’è in questo nuovo elenco, cosa rappresenta il kN? newton? ma il newton non indica una pressione? prendiamo ad esempio l’attività 44, depositi di plastica superiori a 50kN, a quanti kg o quintali o tonnellate corrisponde?
grazie e saluti alberto
1KN = 0,1 tonnellata
Irene on febbraio 2012 at 2:17 am Buongiorno,
volevo chiedervi cortesemente una precisazione relativamente al D.P.R. 151/2011.
Se eseguo opere che NON comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza è prevista la possibilità di presentare una SCIA. Cosa siginifica? esempio. se presso un impianto carburanti sostituisco per vetustà una colonnina erogatrice con una avente le stesse caratteristiche devo presentare una SCIA? esiste eventualmente un articolo che evidenzi meglio questo aspetto?
il non aggravio delle condizioni di sicurezza non è stato oggetto di chiarimenti. Secondo noi la soluzione proposta ci rientra, ma dovrebbe sentire il comando VVF:
enrica on aprile 2012 at 11:16 am Buonasera dovrei presentare una SCIA per per un poliambulatorio dentistico di metratura inferiore ai 500 mq.;all’interno della struttura vengono utilizzati macchinari per effettuare radiografie . E’ necessario sottoporre il progetto a VVFF anche se trattasi di sole opere interne?
Elisabetta on aprile 2012 at 10:32 am Salve, sarei intenzionata ad aprire un’associazione culturale in un immobile di 410 mq a Roma al fine di organizzare serate aperte ai soci con musica dal vivo,performance teatrali e presentazione di libri con annessa la somministrazione di bevande e gastronomia fredda e precotta.
E’ necessario il cpi in questo caso?
Vi ringrazio sin da ora per la cortese risposta,
franco on maggio 2012 at 7:31 am Solo Deposito gasolio: è obbligatorio la classificazione delle zone AD?