Source: https://responsabilecivile.it/alcoltest-e-laccusato-che-deve-chiedere-la-prova-dellomologazione/
Timestamp: 2020-04-08 07:49:21+00:00
Document Index: 67497177

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 379', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 379', 'art. 379', 'sentenza ']

Home Il parere degli esperti Alcoltest: è l’accusato che deve chiedere la prova dell’omologazione
Alcoltest: il pubblico ministero deve provare l’omologazione ed esecuzione delle verifiche periodiche sull’apparecchio utilizzato per l’accertamento se il soggetto accusato ne contesta espressamente il buon funzionamento
Confermata la condanna alla pena di 8 mesi di arresto e 3.000 euro di ammenda e la sospensione della patente di guida per due anni, per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico pari a 1,88 g/l, con l’aggravante di aver provocato un incidente stradale in orario notturno, l’imputato ha proposto ricorso per cassazione. Oggetto del ricorso, la violazione di legge e la carenza di motivazione in ordine alla doglianza relativa alla mancata prova della revisione dell’apparecchio con cui era stato eseguito l’alcoltest.
Invero, secondo giurisprudenza di legittimità (Sezione Sesta, n. 1921/2019) l’etilometro deve essere accompagnato dal libretto metrologico dal quale emergono i dati identificativi dell’apparecchio (costruttore, matricola, conformità ed omologazione e le operazioni di controllo cui sia stato sottoposto presso il centro prove del Ministero dei Trasporti). Per queste ragioni, chiedeva l’annullamento della sentenza impugnata.
La Corte di Cassazione (Sezione Quarta, sentenza n. 6580/2020) ha rigettato il ricorso perché manifestamente infondato.
Aderendo ad una recente pronuncia di legittimità (Sezione Quarta, sentenza n. 3201/2020), il Supremo Collegio ha ribadito che “per quanto riguarda l’etilometro, l’omologazione e le verifiche periodiche dello stesso sono espressamente previste dall’art. 379, commi 6, 7 e 8 del Regolamento esecutivo al Codice della Strada, approvato con d.P.R. n. 495/1992: ciò che differenzia in partenza la disciplina in tema di etilometro rispetto a quella avente ad oggetto l’autovelox colpita dalla declaratoria di incostituzionalità operata con la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2015.
Pertanto, deve ritenersi che, anche nel caso di giudizio penale per guida in stato di ebbrezza ex art. 186, comma 2 C.d.S., nell’ambito del quale assuma rilievo la misurazione del livello di alcool nel sangue mediante etilometro, all’attribuzione dell’onere della prova in capo all’accusa circa l’omologazione e l’esecuzione delle verifiche periodiche sull’apparecchio utilizzato per l’alcoltest (Cass. Sezione Quarta, n. 38618/2019), deve fare riscontro un onere di allegazione da parte del soggetto accusato, avente ad oggetto la contestazione del buon funzionamento dell’apparecchio.
La prova dell’omologazione e revisione dell’etilometro
Il fatto che siano prescritte, dall’art. 379 del Regolamento di esecuzione del C.d.S., l’omologazione e la periodica verifica dell’etilometro non significa, dunque, che, a sostengo dell’imputazione, l’accusa debba immediatamente corredare i risultati della rilevazione etilometrica con i dati relativi all’esecuzione di tali operazioni: tali dati (in quanto riferiti ad attività necessariamente prodromiche al momento della misurazione del tasso alcolemico sull’imputato) non hanno di per sé rilievo probatorio ai fini dell’accertamento dello stato di ebbrezza dell’imputato.
Perciò – hanno concluso gli Ermellini – è del tutto fisiologico che la verifica processuale del rispetto delle prescrizioni dell’art. 379 Reg. Esec. C.d.S. sia sollecitata dall’imputato, che ha all’uopo un onere di allegazione volto a contestare la validità dell’accertamento eseguito nei suoi confronti, che non può risolversi – come nel caso in esame – nella mera richiesta di essere portato a conoscenza dei dati relativi all’omologazione ed alla revisione periodica dello strumento ma deve concretizzarsi nell’allegazione di un qualche dato che possa far ritenere che tale omologazione e/o revisione possa essere avvenuta.
Al rigetto del ricorso in relazione ai motivi riguardanti la responsabilità dell’imputato, ha fatto seguito la declaratoria di irrevocabilità di quest’ultima; la Corte ha invece, annullato la sentenza impugnata al punto relativo alla sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, rinviando alla Corte d’Appello di Firenze, altra sezione.
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: E’ SUFFICIENTE UNA SOLA PROVA ALCOLIMETRICA?
corte di cassazione n. 6580/2020
omologzione etilometro
Articolo precedenteCiclisti investiti, nessun rilievo all’assenza di catarinfrangenti
Articolo successivoTavole rotonde medico legali: le responsabilità penali del CTU
Bimba si fa male al parco giochi: responsabile il genitore che non controlla
Irap: il volume dei ricavi e dei costi non prova l’autonoma organizzazione