Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-380-cod-proc-penale-arresto-obbligatorio-in-flagranza
Timestamp: 2018-10-21 17:47:26+00:00
Document Index: 123686623

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 625', 'art. 62', 'art. 380', 'art. 380', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 380']

Art. 380 cod. proc. penale: Arresto obbligatorio in flagranza
d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall’articolo 600, delitto di prostituzione minorile previsto dall’articolo 600-bis, primo comma, delitto di pornografia minorile previsto dall’articolo 600-ter, commi primo e secondo, anche se relativo al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall’articolo 600-quinquies del codice penale;
h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell’articolo 73 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubbblica 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che per i delitti di cui al comma 5 del medesimo articolo;
La Corte costituzionale con sentenza 8-16 febbraio 1993, n. 54 (in G.U. 1a s.s. 24/2/1993, n. 9) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della lettera e) del secondo comma del presente articolo “nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per il delitto di furto aggravato ai sensi dell’art. 625, primo comma, numero 2, prima ipotesi, nel caso in cui ricorra la circostanza attenuante prevista dall’art. 62, numero 4 dello stesso codice”.
La condanna per uno dei reati indicati nell'art. 380, commi 1 e 2, cod. proc. pen., indipendentemente dalla gravità dei fatti, comporta ope legis il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno, senza che residuino in capo all'autorità di pubblica sicurezza margini di discrezionalità; una invocata situazione di convivenza con una cittadina italiana, basata su rapporti affettivi, pur non essendo certo priva di rilevanza in senso assoluto, non genera le particolari esigenze di tutela della famiglia che, secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale, fanno venir meno il carattere vincolato della decisione sull'istanza di rinnovo.
T.A.R. Genova (Liguria) sez. II 24 ottobre 2014 n. 1511
La condanna per tentata rapina è ex se ostativa al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno all'extracomunitario, rientrando nel novero dei reati di cui all'art. 380 comma 1 e 2 c.p.p. che, per il combinato disposto degli artt. 4 comma 3 e 5 comma 5, d.lg. 25 luglio 1998 n. 286 impediscono il rilascio del titolo di soggiorno in quanto di per sé sintomatici, per valutazione insindacabile del legislatore, della pericolosità dello straniero per l'ordine e per la sicurezza pubblica.
T.A.R. Torino (Piemonte) sez. I 24 ottobre 2014 n. 1584
Non ricorre lo stato di quasi flagranza qualora l'inseguimento dell'indagato da parte della polizia giudiziaria sia iniziato, non già a seguito e a causa della diretta percezione dei fatti, ma per effetto e solo dopo l'acquisizione di informazioni da parte di terzi. (Fattispecie relativa ad un tentato omicidio, nella quale i militari, sopraggiunti dopo il fatto, sentivano la persona offesa, che si trovava ferita a bordo dell'ambulanza e, sulla base delle indicazioni acquisite, si ponevano alla ricerca del responsabile). (Rigetta, G.i.p. Trib. Catanzaro, 17/08/2013)
Cassazione penale sez. I 03 ottobre 2014 n. 43394
E' legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno opposto ad extracomunitario penalmente condannato per rapina e lesioni personali, quindi per reati preclusivi in quanto rientranti tra quelli previsti dall'art. 380 c.p.p. Conferma TAR Campania, Napoli, sez. VI, n. 4940 del 2013
Consiglio di Stato sez. III 11 luglio 2014 n. 3546
In presenza di sentenza di condanna per uno dei reati previsti dall'art. 380 c.p.p., il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno costituisce un atto vincolato per l'autorità di p.s., in capo alla quale non residua alcun margine di discrezionalità.
Costituiscono cause ostative alternative all'emersione dal lavoro irregolare a) la presenza di un provvedimento di espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di soggiorno, salvo che sussistano le condizioni per la revoca del provvedimento in presenza di circostanze obiettive riguardanti l'inserimento sociale, esclusa l'ipotesi di denuncia per uno dei reati ex artt. 380 e 281 c.p.p.; b) la denuncia per uno di tali reati (cause ostative queste entrambe presenti nella fattispecie).
T.A.R. Roma (Lazio) sez. I 01 aprile 2014 n. 3546