Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-presidente-consiglio-ministri-6-maggio-2009.html
Timestamp: 2016-10-26 17:25:01+00:00
Document Index: 139337566

Matched Legal Cases: ['art.\n16', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 57', 'art. 54', 'art. 65', 'art. 21', 'art. 65', 'art. 8', 'art.\n6', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 16']

Decreto presidente consiglio ministri 6 maggio 2009
Dpcm 2009
Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta
elettronica certificata assegnata ai cittadini. (09A05855)
GU 119 del 25/05/2009
1. Il presente decreto definisce le modalità di rilascio e di
utilizzo della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini ai sensi dell'art.
16-bis, commi 5 e 6, del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, di seguito: «PEC», con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione ai sensi dell'art. 8 del
codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo
n. 82 del 2005, nonché le modalità di attivazione del servizio mediante procedure di evidenza pubblica, anche utilizzando strumenti
di finanza di progetto.
Art. 2. Modalità di attivazione e rilascio casella di PEC al cittadino
1. Al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie,
direttamente o tramite l'affidatario del servizio, assegna un
2. L'attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la
predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino.
3. Le modalità di richiesta, di attivazione, di utilizzo e di
recesso dal servizio di PEC sono definite nell'allegato A che
costituisce parte integrante del presente decreto.
Utilizzo della PEC per il cittadino
1. La PEC consente l'invio di documenti informatici per via
telematica la cui trasmissione avviene ai sensi degli articoli 6 e 48
del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, con
gli effetti di cui all'art. 16-bis, comma 5, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185.
2. Per i cittadini che utilizzano il servizio di PEC, l'indirizzo
valido ad ogni effetto giuridico, ai fini dei rapporti con le
pubbliche amministrazioni, è quello espressamente rilasciato ai
sensi dell'art. 2, comma 1.
3. Le modalità e le procedure tecniche relative alla
conoscibilità dell'atto saranno precisate nell'ambito delle
specifiche del servizio.
4. La volontà del cittadino espressa ai sensi dell'art. 2, comma
1, rappresenta la esplicita accettazione dell'invio, tramite PEC, da
parte delle pubbliche amministrazioni di tutti i provvedimenti e gli
atti che lo riguardano.
Art. 4. Modalità di attivazione della PEC per le pubbliche amministrazioni
1. Le pubbliche amministrazioni, di cui all'art. 1, comma 2 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, istituiscono una casella
di PEC per ogni registro di protocollo e ne danno comunicazione al
CNIPA che provvede alla pubblicazione in rete consultabile per via
telematica.
2. Le pubbliche amministrazioni, nell'adempiere a quanto previsto
dall'art. 57, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
includono gli estremi di eventuali pagamenti per ogni singolo
3. Ai sensi dell'art. 54, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, le pubbliche amministrazioni rendono disponibili sul
loro sito istituzionale, per ciascun procedimento, ogni tipo di
informazione idonea a consentire l'inoltro di istanze da parte dei cittadini titolari di PEC, inclusi i tempi previsti per l'espletamento della procedura.
4. Le pubbliche amministrazioni accettano le istanze dei cittadini
inviate tramite PEC nel rispetto dell'art. 65, comma 1, lettera c),
del decreto legislativo n. 82 del 2005. L'invio tramite PEC
costituisce sottoscrizione elettronica ai sensi dell'art. 21, comma
1, del decreto legislativo n. 82 del 2005; le pubbliche
amministrazioni richiedono la sottoscrizione mediante firma digitale
ai sensi dell'art. 65, comma 2, del citato decreto legislativo.
Procedura di scelta dell'affidatario
1. Per l'individuazione dell'affidatario, anche costituito in
associazione temporanea d'impresa o consorzio, del servizio di PEC ai cittadini, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
per l'innovazione e le tecnologie avvia le procedure di evidenza
pubblica, anche utilizzando gli strumenti di finanza di progetto ai
sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».
2. Nella procedura di cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie definisce le caratteristiche tecniche del servizio, i livelli di
servizio garantiti, gli obblighi, anche informativi, dell'affidatario nonché gli ulteriori servizi da mettere a disposizione, anche con
specifico riferimento alle categorie a rischio di esclusione ai sensi
dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del 2005.
Monitoraggio del servizio PEC
1. L'affidatario del servizio fornisce alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le
tecnologie e alle pubbliche amministrazioni, per quanto di competenza
di ciascuna di esse, elementi quantitativi e qualitativi relativi alle pubbliche amministrazioni adempienti ed a quelle non adempienti,
nonché ogni altro elemento atto a verificare l'effettiva funzionalità, anche con riferimento ai tempi di espletamento delle
procedure del servizio di PEC.
2. Tali elementi sono presi in considerazione ai fini della
valutazione dei risultati conseguiti dalle pubbliche amministrazioni
in base alle norme vigenti in materia.
Art. 7. Accessibilità degli indirizzi di PEC ai cittadini
1. L'affidatario del servizio di PEC ai cittadini di cui all'art.
6, comma 1, rende consultabili alle pubbliche amministrazioni, in via
telematica, gli indirizzi di PEC di cui al presente decreto, nel
rispetto dei criteri di qualità e sicurezza ed interoperabilità definiti dal CNIPA e nel rispetto della disciplina in materia di
tutela dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196.
Diffusione e pubblicità dell'iniziativa
1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per
l'innovazione e le tecnologie cura la realizzazione di campagne di
comunicazione volte a diffondere e pubblicizzare i contenuti
dell'iniziativa e le modalità di rilascio e di uso della casella di PEC ai cittadini, con particolare riguardo alle categorie a rischio
di esclusione ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del
Comunicazioni tra pubbliche amministrazioni e dipendenti
1. I pubblici dipendenti, all'atto dell'assegnazione di una casella
di PEC da parte dell'amministrazione di appartenenza, possono optare
per l'utilizzo della stessa ai fini di cui all'art. 16-bis, comma 6,
del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185.
2. Per adempire alle finalità di cui all'art. 16-bis, comma 6, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, le pubbliche amministrazioni
ovvero altri soggetti pubblici da loro delegati o le loro
associazioni rappresentative, mediante convenzione stipulata
direttamente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie o con l'affidatario
del servizio, definiscono le modalità, nel rispetto della normativa
vigente, con le quali viene attribuita la casella di PEC ai propri
MODALITA' PER LA RICHIESTA, L'ATTIVAZIONE, L'UTILIZZO E IL RECESSO
DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PER I CITTADINI
Modalità di richiesta del servizio.
Qualunque cittadino italiano maggiorenne, compresi i cittadini
residenti all'estero, può chiedere l'attivazione di un'utenza
personale di posta elettronica certificata accedendo al sito dedicato
al servizio di posta elettronica certificata per i cittadini (di
seguito sito).
Sul sito sono evidenziate:
le regole per l'attivazione e l'utilizzo del servizio da parte
del cittadino;
i requisiti tecnici per l'accesso al servizio;
le buone prassi per l'utilizzo del servizio in condizioni di
massima sicurezza;
i manuali d'uso di riferimento.
Sul sito è altresì disponibile tutta la documentazione inerente le caratteristiche del servizio reso, gli obblighi contrattuali
dell'affidatario del servizio e la normativa di riferimento.
Per effettuare la richiesta il cittadino inserisce in appositi
campi i propri dati anagrafici comprensivi del codice fiscale; deve
inoltre scegliere la password ovvero idonei sistemi di accesso sicuro
al servizio. Il sistema verifica la coerenza dei dati, sulla base
delle informazioni fornite.
La richiesta si perfeziona con l'attivazione mediante esplicita
operazione con cui il cittadino dichiara di avere preso visione delle condizioni indicate e di averle espressamente accettate. La
registrazione di tale operazione, confermata dalla successiva attivazione dell'utenza, costituisce evidenza, valida ai fini di
legge, della volontà del cittadino di aderire alle condizioni d'uso
del servizio di posta elettronica certificata.
La fase di richiesta si conclude con la comunicazione del suo
esito e, se positivo, con l'indicazione delle modalità di
attivazione.
Attivazione del servizio.
L'attivazione dell'utenza di posta elettronica certificata per i
cittadini ha luogo presso uffici pubblici o aperti al pubblico largamente diffusi sul territorio e dotati di connessione telematica,
la cui tipologia e localizzazione è resa pubblica attraverso mezzi di comunicazione di massa. L'elenco di tali uffici
è inoltre reperibile sul sito di richiesta del servizio.
I cittadini possono recarsi presso gli uffici abilitati
all'attivazione a partire dalla data comunicata dal sito all'atto della registrazione entro e non oltre tre mesi a partire da tale
data, muniti di un documento di riconoscimento valido e del documento
recante il codice fiscale.
L'ufficio abilitato effettua la verifica della correttezza dei
dati identificativi collegandosi al sito e, nel caso di verifica positiva, provvede alla stampa della richiesta che viene firmata dal
richiedente dando così luogo all'attivazione del servizio, anche tramite la consegna delle credenziali di accesso al medesimo.
L'ufficio abilitato provvede inoltre ad informare il richiedente,
in modo compiuto e chiaro, sulle condizioni d'uso del servizio.
Utilizzo del servizio.
Il cittadino deve utilizzare il servizio attenendosi alle modalità operative ed alle regole indicate sul sito.
L'uso del servizio è personale e riservato. Non è consentito
accedere ad un'utenza per conto di terzi o cedere la propria utenza a terzi.
La password per l'accesso al servizio deve essere mantenuta
segreta e modificata periodicamente seguendo le regole pubblicate sul
Il cittadino può richiedere, attraverso funzioni rese disponibili
dal sito, la notifica dell'avvenuta ricezione di un messaggio di posta elettronica certificata, mediante comunicazione verso un altro
indirizzo di posta elettronica da lui prescelto. L'affidatario del
servizio può rendere disponibili, secondo regole predefinite, funzionalità addizionali utili per la gestione della corrispondenza,
quali la notifica tramite sms, l'invio di comunicazioni in formato
cartaceo, l'inoltro dei messaggi verso altre caselle di posta
elettronica, la conservazione delle e-mail a lungo periodo, ecc.
All'indirizzo di posta elettronica certificata del cittadino
possono essere associati uno o più recapiti a cui inviare le
comunicazioni in forma cartacea, nei casi previsti, nonché numeri di
telefono sia fissi che mobili, numeri di fax, indirizzi di posta
elettronica ed ogni altro strumento utile per comunicazioni inerenti il servizio. In caso di variazione,
è compito e responsabilità del
cittadino aggiornare tali riferimenti, anche utilizzando gli appositi
servizi telematici di gestione del suo profilo personale.
Possono altresì essere resi disponibili servizi di gestione del
fascicolo individuale digitale concernente gli atti amministrativi
relativi al rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, nonché altri servizi idonei ad assicurare una migliore
funzionalità della PEC. L'affidatario deve altresì assicurare la gestione degli
elenchi degli indirizzi di posta elettronica certificata rendendone
disponibile la consultazione alle pubbliche amministrazioni.
L'affidatario deve mantenere traccia delle operazioni svolte sulla
casella elettronica certificata ed adotta inoltre le opportune
soluzioni tecniche organizzative che garantiscono la riservatezza, la
sicurezza e l'integrità nel tempo delle informazioni.
Recesso dal servizio.
In qualunque momento il cittadino può comunicare la sua volontà
di recedere dal servizio di posta elettronica certificata. La
comunicazione è effettuata, previa autenticazione, tramite
un'apposita funzione del sito.
Il recesso comporta la cessazione del servizio e la conseguente
cancellazione dagli elenchi contenenti gli indirizzi di posta elettronica certificata dei cittadini entro ventiquattro ore
dall'avvenuta comunicazione del recesso.
In conseguenza del recesso, le comunicazioni tra il cittadino e la
pubblica amministrazione si realizzano secondo le procedure
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