Source: http://icchiesainvalmalenco.gov.it/Pagina.php?idpagina=99
Timestamp: 2018-12-10 07:34:30+00:00
Document Index: 88102918

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art.15', 'art. 2048', 'art. 4', 'art.3', 'art. 328', 'art. 412', 'art. 412', 'art. 5', 'art.2', 'art. 33', 'art. 32', 'art.4', 'art. 15', 'art.27', 'art. 89']

- Regolamento viaggi d'istruzione: cliccare qui
- Regolamento iniziative di sponsorizzazione (approvato il 7 maggio 2015): cliccare qui
con le modifiche approvate in data 26 maggio 2016
Il Consiglio d’Istituto, insieme con il Collegio dei Docenti, deve operare in modo da garantire agli alunni, in tutti gli spazi dell’edificio scolastico (aule, laboratori, servizi ed impianti sportivi), un’offerta formativa nelle migliori condizioni ambientali ed educative e, compatibilmente con la preminente attività didattica della scuola, consentire la fruibilità dei servizi scolastici, educativi, culturali e sportivi ad altre scuole e a tutte le altre agenzie della comunità.
L’utilizzo delle strutture scolastiche è disciplinato dal Consiglio d’Istituto nel quale oltre ai docenti, ed al rimanente personale, anche i genitori sono diventati soggetti attivi nella conduzione della scuola e ciò favorisce il necessario collegamento con le attività produttive del territorio e gli enti locali.
Il Consiglio d’Istituto stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi dei docenti e del personale amministrativo ed ausiliario in modo che siano coerenti alle esigenze di funzionamento della scuola, tenuto conto delle attività parascolastiche ed integrative deliberate dagli organi collegiali competenti.
Il Consiglio d’Istituto, nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa vigente, individua le indicazioni generali per la formazione delle classi che deve essere realizzata nel rispetto di criteri pedagogico-didattici di equieterogeneità, relativamente ai livelli di competenza raggiunti, alla provenienza geografica e all’identità culturale.
Ogni classe costituisce un gruppo di lavoro sotto la direzione dei docenti.
Ogni classe fruisce di autonomia per quanto riguarda le scelte dei metodi di lavoro; questi ultimi devono essere compatibili con la libertà d’insegnamento dei docenti e coerenti con l’offerta formativa elaborata dall’Istituto secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.
Gli studenti sono liberi di manifestare il proprio pensiero verbalmente e per iscritto, purché ciò avvenga nei limiti consentiti dalla civile convivenza e nel rispetto della dignità delle varie componenti operanti nella scuola.
Sono liberi di diffondere pubblicazioni o periodici studenteschi e di apporli agli appositi albi, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
L’allievo ha il dovere di frequentare tutte le lezioni, le esercitazioni e le attività didattiche promosse dalla scuola. Dalle visite e dai viaggi d’istruzione saranno esclusi, ad insindacabile giudizio del Consiglio di classe, gli alunni ritenuti poco affidabili dal punto di vista comportamentale.
Gli allievi sono obbligati ad avere il libro di testo e il restante materiale scolastico necessario alle attività didattiche e alle comunicazioni scuola – famiglia.
Il diario d’Istituto, se adottato, comprende al suo interno una sezione riservata a una serie di documenti (giustificazione delle assenze, comunicazione dell’esito delle verifiche, richiets adi entrata o uscita fuori orario…) che costituisce a tutti gli effetti il libretto personale degli alunni.
È vietato a chiunque fumare (con qualunque artefatto o dispositivo, inclusa la “sigaretta elettronica”) in tutti i locali dell’Istituto e (ai sensi dell’art. 4 della legge 128/2013) nelle aree all’aperto di pertinenza di ciascun plesso. Ai trasgressori saranno irrogate le sanzioni previste dalla normativa vigente e, se si tratta di alunni, sanzioni disciplinari come previsto all’art. 32.
È vietato, nell’Istituto o nelle aree all’aperto di pertinenza di ciascun plesso, introdurre, cedere, assumere qualunque tipo di sostanza psicoattiva, incluso l’alcool, o consentire tali comportamenti a terzi. L’assunzione di farmaci è limitata ai casi di effettiva necessità e regolamentata da prescrizione medica o specifica normativa. Indipendentemente da eventuali contestazioni di reato penale o illecito civile, agli alunni trasgressori saranno irrogate le sanzioni disciplinari previste dall’art. 32.
È vietato masticare gomma americana durante le attività didattiche.
NORME RIGUARDANTI GLI STUDENTI
Gli alunni sono tenuti a presentarsi puntualmente a scuola; la loro entrata in aula è consentita cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Gli alunni devono raggiungere il più rapidamente possibile, ma senza correre, i locali dove si svolgono le attività; in caso di eventuale ritardo dell’insegnante devono evitare di fare schiamazzi e mantenere un comportamento corretto e responsabile.
La vigilanza degli alunni, a partire da cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, è assicurata dagli insegnanti; durante il cambio dell’ora dal personale ausiliario, ove possibile.
Al termine delle lezioni, gli alunni potranno uscire dalle aule accompagnati dai docenti e solo dopo il suono della campanella.
Durante l’entrata a scuola e durante l’uscita, nel percorrere corridoi e soprattutto scale, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento che non sia di pregiudizio alla propria o all’altrui incolumità.
Gli allievi ritardatari sono ammessi alle lezioni dall’insegnante della prima ora, ma con comunicazione del ritardo alla famiglia e con richiesta di giustificazione da presentare il giorno seguente.
Si concedono permessi di uscita prima della fine delle lezioni solo in via eccezionale e con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo delegato.
L’intervallo, il cui orario e la cui durata sono stabilite all’inizio dell’anno secondo le esigenze dell’Istituto, non deve essere arbitrariamente prolungato. Eventuali rientri tardivi in classe degli alunni senza adeguata motivazione saranno sanzionati ai sensi dell’art. 32 del presente Regolamento.
Gli alunni svolgono l’intervallo rispettando le direttive loro impartite e, in ogni caso, sono tenuti a rimanere nelle immediate vicinanze dell’aula. Sono inoltre tenuti a rispettare e a lasciare puliti gli spazi occupati in tale pausa.
Durante l’intervallo gli alunni saranno vigilati dai docenti della terza ora di lezione coadiuvati dal personale ausiliario.
Le assenze degli alunni devono essere giustificate sul libretto personale esclusivamente da un genitore, o da chi ne fa le veci, che abbia apposto la firma nella pagina iniziale del libretto o del diario d'Istituto. Le giustificazioni saranno vistate dal Dirigente Scolastico o dall’insegnante incaricato
Le assenze degli alunni fino a 5 giorni sono giustificate dagli insegnanti della prima ora. Per il rientro da assenze superiori a 5 giorni occorrerà far pervenire il libretto personale, per la giustificazione, al Dirigente Scolastico o al suo collaboratore appositamente delegato.
All’alunno che si presenta a scuola sprovvisto di giustificazione sarà consentito l’ingresso in aula, il primo giorno, previa annotazione sul registro di classe; nel caso detta giustificazione non sia prodotta nemmeno il secondo giorno, l’alunno viene ammesso alle lezioni, ma sarà avvisata la famiglia; se anche dopo tale avviso l’alunno non presenta la giustificazione, gli sarà concessa la partecipazione all’attività didattica solo se accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci.
I genitori saranno informati delle assenze dei figli qualora queste superino il numero di 5 giorni consecutivi.
Documenti personali dello studente
L’allievo deve avere sempre con sé il libretto personale o, se adottato, il diario d’Istituto firmato da un genitore o da chi ne fa le veci. Esso dovrà essere esibito a richiesta dell’insegnante per la giustificazione delle assenze, dei ritardi e per eventuali comunicazioni alle famiglie.
Il libretto personale o, se adottato, il diario d’Istituto, deve essere mantenuto integro; non sono consentite abrasioni, cancellature e rimozione di pagine.
I genitori esercitano il diritto di assemblea nei tempi e nei modi previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione (art.15 D.Lgs. n. 297 del 16/04/1994) che sono di seguito riportati:
Le assemblee dei genitori, possono essere di sezione, di classe o d’Istituto.
I rappresentanti dei genitori nei consigli d’intersezione, d’interclasse o di classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’Istituto.
Qualora le assemblee si tengano nei locali dell’istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordate di volta in volta con il Dirigente.
Nel caso previsto al punto c, l’assemblea di sezione o di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli d’intersezione, di interclasse o di classe.
Il Dirigente, sentita la Giunta esecutiva d’Istituto, autorizza la convocazione; i genitori promotori ne danno divulgazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge al di fuori dell’orario delle lezioni.
L’assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.
Per lo svolgimento di assemblee, di attività di doposcuola o per incontri fra allievi e docenti possono essere utilizzate aule disponibili all’interno dell’istituto, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico e del Consiglio d’Istituto.
Ai sensi del Dlgs 81/2008 gli allievi dell’Istituto sono equiparati ai lavoratori subordinati ogni volta che si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali, limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione. In tali ambienti, il mancato rispetto delle norme di sicurezza comporta, oltre all’adozione di provvedimenti disciplinari, anche l’irrogazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa.
Gli allievi sono tenuti a rispettare scrupolosamente le seguenti norme comportamentali:
All’inizio dell’ora di lezione, segnalata dal suono della campanella, devono trovarsi nell’aula o nel laboratorio con tutto il materiale necessario all’attività da svolgere.
Possono accedere ai laboratori e in palestra solo in presenza dell’insegnante.
In ciascuno degli ambienti citati al punto 2) potranno accedere solo se dotati di abbigliamento che non costituisca pericolo per la propria o per l’altrui incolumità e che di volta in volta sarà stabilito dall’insegnante in relazione alla natura delle attività da svolgere.
Sono tenuti a mantenere un comportamento particolarmente disciplinato e corretto durante le esercitazioni di laboratorio, soprattutto quando si lavora su macchine, attrezzature o con sostanze che possono essere di pregiudizio per la propria o per l’altrui incolumità. Nei laboratori, devono attenersi scrupolosamente alle direttive loro impartite dai docenti e richiamate dagli appositi cartelli; devono astenersi dal prendere iniziative di qualsiasi genere e, in particolare, dall’assumere atteggiamenti superficiale e poco seri, anche verso i compagni.
È loro fatto divieto assoluto di utilizzare macchine o attrezzature in assenza dei docenti. Anche in presenza dell’insegnante, l’uso delle apparecchiature è consentito solo su suo esplicito invito e sotto la sua stretta sorveglianza.
La disciplina è affidata all’autocontrollo e al sensodi responsabilità degli alunni, oltre che alla sorveglianza del personale docente e non docente.
Contravvenendo agli obblighi sopra riportati gli alunni sono soggetti, ai provvedimenti disciplinari (in ogni caso non inferiori alla sospensione dalle lezioni – anche con obbligo di frequenza) e alle contravvenzioni e ammende previste dalla vigente normativa.
Gli alunni sono tenuti a segnalare agli insegnanti eventuali incidenti subiti o causati durante le lezioni di educazione fisica, durante le attività di laboratorio e durante le normali ore di lezione, anche se ritenuti di lieve entità.
Gli alunni sono tenuti ad osservare un comportamento e un linguaggio corretti nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola e, per decoro personale, a presentarsi con un abbigliamento consono al luogo pubblico che si frequenta. Possono lasciare l’aula durante le lezioni, anche per recarsi ai servizi, solo se autorizzati dal docente e soltanto uno per volta.
In caso di trasgressione si ricorrerà dapprima ad interventi verbali, poi alla comunicazione alla famiglia attraverso il libretto scolastico ed infine al provvedimento disciplinare. Gli studenti sono tenuti a non utilizzare il cellulare o altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche. Tali dispositivi non devono potersi attivare da soli, durante le lezioni, in nessun modo e per nessun motivo. Eventuali telefonate urgenti da parte delle famiglie andranno rivolte esclusivamente alla scuola. Non sono consentiti il trattamento dei dati personali acquisiti mediante videofonini o altri dispositivi elettronici, l’effettuazione e diffusione di foto, registrazioni audio o video in assenza di un esplicito consenso (Direttiva n. 104 M.P.I. 30 novembre 2007).
Gli episodi gravi saranno oggetto di tempestiva segnalazione al Dirigente.
L’istituto e tutte le attrezzature in esso esistenti sono beni che la comunità ha messo a disposizione degli studenti, pertanto tutti sono tenuti ad averne la massima cura e a conservarne l’efficienza.
Chiunque abbia procurato danni all’arredo scolastico o allo stabile è tenuto a risarcire il valore dell’oggetto danneggiato o il costo di una eventuale riparazione.
Quando non sia possibile individuare il responsabile, il risarcimento del danno viene imputato alla comunità degli alunni interessati (classe, classi, gruppi di alunni).
Qualora un alunno causi, entro l’Istituto o nel corso di attività organizzate dallo stesso, danni o rischi di danno a cose o alla salute psicofisica o all’incolumità di persone, l’Istituto, oltre a sanzionare l’alunno, si rivarrà nei riguardi di chi esercita la potestà genitoriale ai sensi dell’art. 2048 c. c.
Sanzioni disciplinari degli studenti
Con riferimento al comma I dell’art. 4 del DPR n.249/98, (“Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado”) sono individuati, nell’allegata tabella, i comportamenti degli alunni della scuola secondaria di I grado che configurano mancanze disciplinari in violazione ai doveri elencati nell’art.3 dello stesso statuto, le relative sanzioni e gli organi competenti ad irrogarle.
Descrizione delle sanzioni disciplinari
Sanzioni disciplinari irrogate ai sensi del DPR 24 giugno 1998 “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado” e dell’art. 328, comma 2 del D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 e del DPR 235 del 21 novembre 2007.
NATURA DELLE MANCANZE ORGANO COMPETENTE AD INFLIGGERE LA SANZIONE
a) Richiamo verbale Mancanza ai doveri scolastici Insegnanti
b) Richiamo scritto Mancanza ai doveri scolastici, negligenze abituali, ritardi ingiustificati Insegnanti
c) Ammonizione scritta con avviso alla famiglia
Violazione del regolamento interno.
Recidive dei casi previsti nelle lettere a) e b).
Fatti che turbino il regolare andamento della scuola.
Dirigente su proposta degli insegnanti.
d) Sospensione sino a quindici giorni (la sospensione fino a 5 giorni può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno e con attività a favore della comunità scolastica).
La sospensione fino a 5 giorni, è inflitta dopo la terza nota disciplinare sul registro di classe.
La sospensione dalle lezioni può prevedere anche l’obbligo di frequenza.
Comportamento scorretto nei confronti dei docenti.
Offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni.
Offese alla morale e oltraggio all’istituto o al corpo insegnante e personale ATA.
Episodi di violenza o di prevaricazione tra gli alunni.
e) Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno e con attività a favore della comunità scolastica). Esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato.
Reato. Consiglio di Istituto su proposta del consiglio di classe.
f) Allontanamento dalla comunità scolastica sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale (nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, in altra scuola).
Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale.
Se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
Consiglio di Istituto su proposta del Consiglio di classe.
Per gli alunni della scuola primaria, in coerenza con il tuttora vigente art. 412 del R.D. n.1927/28, le mancanze disciplinari non gravi sono sanzionate come previsto nella precedente tabella ai punti a), b), c).
In caso di mancanza disciplinare grave, è assegnato al Consiglio d’Istituto il compito di contemperare quanto previsto dal predetto art. 412 con la necessità di assicurare una particolare tutela a fanciulli la cui età, di regola, è inferiore a dodici anni.
Con riferimento al comma 2 dell’art. 5 del citato DPR n. 249/98 modificato dall’art.2 del DPR n. 235/07, è istituito un Organo di Garanzia a livello d’istituto composto da due docenti e due genitori; detto organo è presieduto dal Dirigente Scolastico e dura in carica 3 anni scolastici.
La componente docenti è designata dal Collegio dei Docenti; la componente genitore è eletta dal Consiglio d’Istituto tra le candidature provenienti dai rappresentanti di ciascuna classe. Per entrambe le componenti è previsto un membro supplente individuato come per i membri effettivi.
Il Dirigente Scolastico, in caso d’assenza o impedimento, sarà sostituito dal collaboratore vicario o, in assenza di quest’ultimo, da uno dei collaboratori, seguendo il criterio della maggiore anzianità di servizio.
Nei casi previsti dai punti a) e b) della precedente tabella, la contestazione degli addebiti può essere fatta in classe, direttamente dal docente che ha rilevato la mancanza e che quindi è competente a irrogare il corrispondente provvedimento disciplinare. Del richiamo verbale deve essere fatta menzione nel registro di classe. Il richiamo scritto consiste in una breve nota in cui si riferisce sinteticamente la natura delle mancanze commesse dall’alunno, che va trascritta nel libretto personale.
Per le sanzioni di cui ai punti d), e), f), il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione scritta degli addebiti e l’immediato avviso alla famiglia. Nel contraddittorio lo studente deve esporre per iscritto le sue ragioni entro 5 giorni dal ricevimento dell’avviso del procedimento disciplinare a suo carico.
Contro le sanzioni disciplinari sopra indicate, è ammesso ricorso, da parte dei genitori degli studenti, entro 15 giorni a partire dalla data di ricevimento dell’avviso, all’apposito Organo di Garanzia interno all’istituto previsto dall’art. 33 del presente Regolamento.
Il ricorso deve essere presentato in forma scritta al Dirigente Scolastico e deve contenere esaurienti e valide motivazioni.
L’Organo si riunisce nel termine di una settimana, esamina i motivi del ricorso, valuta se sentire direttamente le parti interessate e quindi formula la decisione.
Detta decisione costituisce atto definitivo.
Contro le sanzioni di cui alle lettere e), f) è prevista un’ulteriore impugnazione, entro il termine di 15 giorni, all’Organo di Garanzia dell’Ufficio Scolastico Regionale, il quale entro il termine perentorio di 30 giorni, delibera in via definitiva.
L’Organo di Garanzia di Istituto deve essere perfetto, sia in prima che in seconda convocazione. La decisione viene presa a maggioranza e ai membri è vietato astenersi.
Le sanzioni non possono essere irrogate in pendenza del procedimento di impugnazione.
In mancanza di contraddittorio e di ricorso, alla scadenza dei termini, la sanzione viene irrogata; in caso di ricorso la predetta sanzione viene inflitta al termine del procedimento.
NORME RIGUARDANTI I DOCENTI
I registri personali in formato cartaceo devono essere collocati nei rispettivi cassetti dei docenti in sala insegnanti.
Per quanto concerne i registri elettronici, i codici personali per accedere al servizio online e le credenziali per l’accesso alla rete internet della scuola (per l’utilizzo del registro mediante un dispositivo personale), sono riservati. È fatto divieto assoluto di comunicare le credenziali a chiunque non sia docente della scuola. Qualora tali credenziali fossero comunicate per errore al di fuori dell’ambito suesposto, il responsabile del fatto o chiunque ne venisse a conoscenza è tenuto ad avvertire immediatamente di ciò il Dirigente Scolastico, che prenderà i provvedimenti necessari ad impedire usi impropri della rete. I docenti incaricati a tempo determinato si impegnano ad usare le credenziali ricevute per la sola durata dell’incarico presso questo Istituto.
Il registro di classe deve essere compilato in modo completo e sistematico giornalmente e deve avere perfetta corrispondenza con quanto indicato sul registro personale aggiornato anch’esso quotidianamente.
Le verifiche del profitto, redatte in forma scritta, scritto/grafica e grafica devono essere corrette in tempo ragionevole e comunque in un lasso di tempo non superiore a gg. 15. Per consentire il controllo dell’apprendimento, sono consegnate agli alunni per essere visionate e firmate dalle famiglie. Gli alunni devono restituire le verifiche inviate in visione entro la seconda lezione successiva a quella di consegna. Una volta raccolte sono consegnate al docente incaricato per l’archiviazione. La mancata restituzione della verifica nei tempi stabiliti costituisce mancanza disciplinare e deve essere annotata come “Richiamo verbale”. All’alunno che per due volte, anche non consecutive, non restituisce una verifica in una data disciplina nei tempi stabiliti, sarà irrogata la sanzione disciplinare “Richiamo scritto”. Inoltre, all’alunno non saranno più consegnate le verifiche di tale disciplina fino al termine dell’anno scolastico: di tali verifiche sarà fatto annotare l’esito sul libretto personale e la famiglia potrà prenderne visione solo presso l’Istituto. Lo smarrimento di una verifica – che, corretta e classificata, costituisce atto pubblico – si profila come una mancanza grave e, come tale, sarà sanzionata ai sensi dell’art. 32. All’alunno che perde una verifica non saranno più consegnate le prove di alcuna disciplina fino al termine dell’anno scolastico; l’esito delle stesse sarà fatto annotare sul libretto personale e la famiglia potrà prenderne visione solo presso l’Istituto.
I registri dei verbali dovranno essere compilati a scuola e firmati dal segretario di turno, letti e sottoscritti dal coordinatore e consegnati in segreteria entro cinque giorni dalla data di effettuazione del Consiglio di classe.
I docenti sono tenuti a visionare quotidianamente il “Registro delle comunicazioni” situato in sala insegnanti.
L’assenza per malattia, salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all’Istituto scolastico in cui il docente presta servizio, tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza.
Ai docenti, secondo la normativa vigente, non è consentito fumare in classe, con qualunque artefatto o apparecchiatura, inclusa la “sigaretta elettronica”; il divieto vige in tutti i locali dell’Istituto e (ai sensi dell’art.4 della legge 128/2013) nelle aree all’aperto di pertinenza di ciascun plesso. Nell’ambito dell’Istituto non possono inoltre assumere o somministrare bevande alcoliche (legge 125/2001 art. 15) né, per coerenza con il divieto per gli alunni, masticare gomma americana.
Doveri dei docenti connessi alla vigilanza degli studenti.
I docenti devono trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni ed assistere all’uscita degli alunni (art.27 comma 5 del Contratto Collettivo di Lavoro comparto “Scuola”).
I docenti sono tenuti ad esplicare la loro offerta formativa presentando agli alunni il piano di lavoro per l’anno in corso e indicando i criteri di valutazione.
I docenti consentiranno agli studenti di manifestare liberamente il proprio pensiero verbalmente e per iscritto, purché ciò avvenga nei limiti consentiti dalla civile convivenza e nel rispetto della dignità delle varie componenti operanti nella scuola.
I docenti devono verificare che gli alunni trascrivano sul diario personale i compiti da svolgere a casa.
Nell’assegnazione dei compiti i docenti cercheranno di evitare un eccessivo carico di lavoro per gli studenti.
I casi di assenze frequenti o di scarso profitto saranno segnalati dai coordinatori di classe direttamente al Dirigente Scolastico secondo modalità stabilite nei singoli Consigli di classe.
Nel raccomandare di limitare le uscite degli alunni durante le ore di lezione, si stabilisce che possono recarsi ai servizi soltanto uno per volta. In ogni caso bisogna limitare il più possibile le uscite durante la prima ora di lezione.
Durante l’intervallo gli alunni saranno vigilati dai docenti della terza ora di lezione e dal personale ausiliario.
Gli insegnanti che utilizzano i laboratori sono tenuti ad osservare ed a far osservare agli allievi le norme di sicurezza, facendo in modo, nel contempo, che tali norme vengano assunte come indispensabile valore culturale; inoltre sono tenuti ad illustrare agli alunni i rischi connessi alla particolare lavorazione o dovuti all’ambiente di lavoro e ad indicare gli atteggiamenti e gli accorgimenti idonei a eliminare o a limitare al minimo i rischi.
I docenti si adopereranno per impedire che gli alunni possano accedere alle macchine o alle attrezzature senza il loro esplicito consenso.
I docenti interessati segnaleranno immediatamente al Dirigente Scolastico, tutte le deficienze dei laboratori, delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale che in qualsiasi misura possano generare situazioni di pericolo.
I docenti interessati non possono rimuovere né modificare, senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico, i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo eventualmente installati.
I docenti responsabili dei laboratori, verificheranno periodicamente (almeno ogni 3 mesi) l’efficienza dei sistemi di protezione.
I docenti sono tenuti a segnalare tempestivamente al Dirigente eventuali incidenti subiti dagli alunni durante le ore di lezione, anche se ritenuti di lieve entità; la segnalazione deve essere accompagnata da una breve relazione sulla dinamica dell’accaduto.
In caso di infortunio verrà avvisata tempestivamente la famiglia. In caso di incidente grave, oltre alla famiglia, verrà chiamato immediatamente il numero telefonico stabilito per le emergenze. In ogni caso, la prima assistenza agli infortunati sarà assicurata dal personale ausiliario.
I docenti sono tenuti a controllare che gli alunni non arrechino danno alle attrezzature della scuola e a segnalare tempestivamente atti di vandalismo. Chiunque abbia procurato danni all’arredo scolastico o allo stabile è tenuto a risarcire il valore dell’oggetto danneggiato o il costo di un’eventuale riparazione. Quando non sia possibile individuare il responsabile dei danneggiamenti, il risarcimento del danno viene imputato alla comunità degli alunni interessati al danno stesso (classe, classi, gruppi di alunni).
I docenti sono tenuti a segnalare al Dirigente Scolastico casi di indisciplina degli alunni, soprattutto quando il comportamento dei medesimi abbia costretto l’insegnate a redigere una nota disciplinare sul registro di classe.
I docenti sono tenuti a comunicare con i genitori degli studenti secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti.
NORME RIGURDANTI IL PERSONALE AUSILIARIO
I collaboratori scolastici svolgono le mansioni previste dall’art. 89 del CCNL che prevedono essenzialmente compiti di accoglienza e sorveglianza degli alunni e del pubblico, collaborazione con i docenti e gli uffici, pulizia dei locali e degli spazi scoperti, piccola manutenzione, assistenza agli alunni portatori di handicap ed agli alunni infortunati.
Le responsabilità del personale della scuola si configurano in quattro tipi:
Responsabilità penale quando la trasgressione dei doveri d’ufficio assume carattere di violazione dell’ordine giuridico generale e si concreta nella figura del reato; ciò comporta intervento dello Stato nell’esercizio della sua funzione giurisdizionale penale, per l’inflazione della pena.
Responsabilità civile quando dalla trasgressione deriva per l’ente pubblico o per terzi un danno patrimoniale; la sanzione per questa consiste nell’obbligo di risarcire il danno, sempre che sussista dolo o colpa.
Responsabilità disciplinare, allorché le trasgressioni siano relative agli obblighi connessi al rapporto di pubblico impiego.
Responsabilità contabile, relativa a coloro che maneggiano il pubblico denaro o che siano consegnatari di beni e valori della Pubblica Amministrazione; in tal caso il giudizio è di competenza della Corte dei Conti.
Gli studenti sono coperti dall’INAIL per gli infortuni connessi ad attività di laboratorio o che possono verificarsi durante le lezioni di Educazione Fisica.
Per tutti gli altri casi, il Consiglio d’Istituto propone un’assicurazione, considerando le migliori condizioni proposte dalle varie Compagnie Assicuratrici e scegliendo la polizza più vantaggiosa per coprire i rischi connessi agli infortuni, responsabilità civile, tutela giudiziaria e incidenti che gli alunni possono subire durante il tragitto casa-scuola e viceversa.
La famiglia, in caso di infortunio, deve sottoscrivere la denuncia ed farla pervenire alla Compagnia assicuratrice con le modalità previste dal contratto vigente e rese note mediante pubblicazione nel sito web dell’Istituto.
Particolare attenzione dovrà essere posta dagli interessati affinché la pratica non cada in prescrizione (12 mesi dalla denuncia).
Proposte di modifica del Regolamento d’Istituto
Le proposte di modifica del Regolamento d’Istituto possono essere presentate sia dalle componenti scolastiche sia dagli organi collegiali della scuola.
Dette proposte, sottoscritte da almeno un terzo dei membri di diritto degli organismi succitati, devono essere inviate al Presidente del Consiglio di Istituto almeno 10 giorni prima della seduta del Consiglio in cui andranno discusse.
Le proposte di modifica, per divenire esecutive, devono essere approvate da almeno i due terzi dei membri del consiglio di Istituto.
È priva di qualsiasi efficacia ogni norma del presente Regolamento che contrasti con le vigenti disposizioni di legge.