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Timestamp: 2018-03-24 19:43:58+00:00
Document Index: 52374783

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 3', 'art. 645', 'art. 9', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 9', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ']

Notifica a mezzo PEC Opposizione a Decreto Ingiuntivo | Studio Legale NEGRI – Ariano Irpino – Benevento
19 gennaio 2017 giulionegri	27 commenti
2° passaggio: predisposizione della procura alle liti.
Vale quanto già spiegato per la notifica a mezzo pec dell’atto di citazione: va redatta su un apposito foglio non in termini generici ma specificando il tipo di atto e le parti.
Se la procura è cartacea (quindi stampata, firmata ed autenticata “a penna” rispettivamente dal cliente e dall’avvocato), va scansionata in modo da avere un “file immagine” in formato PDF e, poi, va sottoscritta digitalmente.
Qualora il cliente sia munito di firma digitale, la procura va fatta firmare digitalmente e, controfirmata sempre digitalmente dall’avvocato.
3° passaggio: predisposizione della relata di notifica.
Anche la relata è un file nativo digitale che deve restare tale. Qui di seguito un possibile modello:
Io sottoscritto Avv. TIZIO (c.f. _____), con studio in _____, via _____, nella mia qualità di difensore di CAIO (c.f._____), residente in _____, via_____, in virtù di procura in calce ex art. 83 comma 3 c.p.c., ai sensi dell’art. 3 bis della L. 53/1994
ad ogni effetto di legge, l’atto di opposizione al decreto ingiuntivo n._____, emesso dal Tribunale di _____ in data _____, in originale informatico,
a SEMPRONIO, nato il _____ ad _____ (c.f. _____), residente in_____, via _____, elettivamente domiciliato presso il proprio procuratore avv. MEVIO in_____ via _____ , trasmettendolo all’indirizzo di posta elettronica certificata pec: _____@pec.it, indicato nel ricorso per decreto ingiuntivo che qui si oppone, nonchè estratto dal Registro Generale Indirizzi Elettronici (REGINDE).
LUOGO, lì ___/___/_____
4° passaggio: invio della pec.
A questo punto, avremo 3 file sottoscritti digitalmente
L’atto di opposizione al decreto ingiuntivo
che dobbiamo inviare al destinatario.
Creeremo, quindi, un nuovo messaggio di posta elettronica certificata, inseriremo l’indirizzo PEC del destinatario, allegheremo i tre file di cui sopra e, nell’oggetto della PEC, inseriremo il testo “Notificazione ai sensi della legge n. 53/1994”.
Il corpo del messaggio potrebbe anche restare vuoto. Noi, solitamente, inseriamo il seguente messaggio di cortesia: ATTENZIONE TRATTASI DI NOTIFICAZIONE ESEGUITA AI SENSI DELL’ART. 3 BIS L. 53/1994. SI INVITA IL DESTINATARIO A PRENDERE VISIONE DEGLI ALLEGATI CHE COSTITUISCONO GLI ATTI NOTIFICATI. SI AVVERTE CHE LA LETTURA DEGLI ALLEGATI RICHIEDE L’INSTALLAZIONE DI UN SOFTWARE SPECIFICO SUL COMPUTER DEL DESTINATARIO (ES. DIKE, FIREMACERTA, ARUBASIGN) E CHE TALI SOFTWARE SONO REPERIBILI GRATUITAMENTE SUI SITI DI NAMIRIAL, INFOCERT E ARUBA. IL MITTENTE DELLA PRESENTE NOTIFICAZIONE DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN RELAZIONE ALLE OPERAZIONI DI SCARICAMENTO, INSTALLAZIONE O DISINSTALLAZIONE DI TALI APPLICATIVI.
Dopo aver inviato la Pec, qualora sia tutto andato a buon fine, riceveremo due messaggi di conferma: una ricevuta di accettazione, che viene inviata dal proprio gestore Pec, e una ricevuta di avvenuta consegna che, invece, viene inviata dal gestore Pec del destinatario. Quest’ultima certifica data e ora della consegna: è la prova del perfezionamento della notifica. Procediamo, a questo punto, a salvare sul nostro computer le ricevute di accettazione e consegna in formato *eml o *msg.
5° passaggio: l’avviso di opposizione ex art. 645 c.p.c. ed art. 9,comma 1, Legge 53/1994
Non ci resta che avvisare la cancelleria dell’autorità giudiziaria che ha emesso il D.I. dell’avvenuta opposizione.
TRIBUNALE DI ______/UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ______
AVVISO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO EX ARTT. 645 C.P.C. E 9 L. 53/1994
R.G. ____/____ – D.I. ____ /____
Io sottoscritto Avv. TIZIO (c.f. _____), con studio in _____, via _____, nella mia qualità di difensore di CAIO (c.f._____), residente in _____, via_____, in virtù di procura in calce ex art. 83 comma 3 c.p.c.,
di aver notificato a mezzo PEC in data ___/___/_____ a SEMPRONIO, nato il _____ ad _____ (c.f. _____), residente in_____, via _____, elettivamente domiciliato presso il proprio procuratore avv. MEVIO in_____ via _____, atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo n.___/___ emesso dal Tribunale di ____/Giudice di Pace di _____ in data ____/____/_______, nell’ambito del procedimento monitorio R.G.___________.
A tal fine si offrono in comunicazione:
atto di citazione in opposizione al d.i. n. __/____;
Messaggio PEC di invio *eml o *msg);
Ricevuta di accettazione *eml o *msg);
Ricevuta completa di consegna *eml o *msg);
‘E chiaro che, ove sia attivo il PCT, tale avviso andrà deposito telematicamente nel fascicolo del monitorio come “memoria generica”, specificando nell’oggetto della PEC di invio della busta che si tratta di“DEPOSITO Avviso di opposizione al decreto ingiuntivo __/____ notificata a mezzo PEC”.
La terza PEC vi comunicherà un errore (“sono necessarie verifiche da parte della cancelleria“), dal momento che non avete accesso al fascicolo del monitorio. Ma tale errore sarà forzato dalla cancelleria e con la quarta PEC vi sarà comunicata l’accettazione della busta.
Qualora si tratti di una opposizione ad un decreto ingiuntivo del Giudice di Pace, non essendo ancora attivo il PCT, vi toccherà procedere con la stampa di tutto quanto innanzi e col deposito cartaceo (o, se la cancelleria lo consente, a mezzo FAX o PEC).
In questo caso, si rende opportuna una attestazione di conformità del seguente tipo:
Io sottoscritto Avv. TIZIO (c.f. _____), con studio in _____, via _____, nella mia qualità di difensore di CAIO (c.f._____), residente in _____, via_____, in virtù di procura in calce ex art. 83 comma 3 c.p.c., ai sensi e per gli effetti dell’art. 9. comma 1-bis, Legge 53/1994 e dell’art. 16-undecies del D.L. 179/2012,
che l’antescritto atto di n. __ pagine, esclusa la presente, è copia conforme, in formato cartaceo, all’atto che è stato notificato in formato digitale a mezzo posta elettronica certificata in data ___/____/______ dall’indirizzo _______@pec.it all’indirizzo _______@pec.it ed è composto da
Atto di opposizione al d.i. n. ___/_____sottoscritto digitalmente (Atto di opposizione.pdf.p7m);
Procura alle liti sottoscritta digitalmente (Procura.pdf.p7m);
Relata di notifica sottoscritta digitalmente (Relata di notifica.pdf.p7m);
Stampa del messaggio pec di invio;
Stampa della ricevuta di accettazione;
Stampa ricevuta completa di avvenuta consegna.
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27 pensieri su “Notifica a mezzo PEC Opposizione a Decreto Ingiuntivo”
Avvocato Ceccarelli ha detto:
19 gennaio 2017 alle 16:59
Egregio Collega, se notifico una opposizione a D.I. a mezzo PEC, dovrò poi avvisare la cancelleria dell’avvenuta impugnazione?
19 gennaio 2017 alle 17:06
Certo. Al quinto passaggio ho spiegato dettagliatamente come fare.
20 gennaio 2017 alle 8:08
Caro Collega, grazie per l’esauriente spiegazione. Ti pongo cortesemente una domanda. Mi è stata notificata una opposizione a decreto ingiuntivo con mandato a margine, quindi scannerizzata: è valida lo stesso? Posso eccepire qualcosa?
La notifica, seppur irregolare, è da ritenersi valida per raggiungimento dello scopo, come chiarito anche dalla Cassazione.
Volevo solo ringraziare pubblicamente il collega avvocato Giulio Negri per avermi supportato e sopportato anche a tarda ora in piena crisi da PCT e PEC!!!
27 aprile 2017 alle 15:29
Caro Collega, la spiegazione è chiarissima. Una domanda: il 5° passaggio, l’avviso alla cancelleria dell’avvenuta opposizione , va inoltrato entro lo stesso termine per l’impugnazione?
Caro Collega, di norma l’avviso di opposizione andrebbe fatto subito dopo la notifica. Ma è chiaro che, anche qualora l’avviso venga fatto in ritardo, è difficile che l’avvocato dell’opposto richieda copie esecutive del d.i. impugnato, ben sapendo che è stata proposta opposizione.
14 giugno 2017 alle 13:19
Caro Collega, ho ricevuto una opposizione a decreto ingiuntivo via pec, ma nessuno degli atti allegati (atto di citazione, procura e relata di notifica) è firmato digitalmente. Inoltre nella mail, la Collega mi scrive “gentile collega ti invio l’opposizione a decreto ingiuntivo…” e non “ATTENZIONE TRATTASI DI NOTIFICAZIONE ESEGUITA AI SENSI DELL’ART. 3 BIS L. 53/1994.
SI INVITA IL DESTINATARIO A PRENDERE VISIONE DEGLI ALLEGATI CHE COSTITUISCONO GLI ATTI NOTIFICATI ecc…”
Può secondo te questa notifica ritenersi inesistente?
Se mi costituisco per eccepire tutto ciò, rischio di sanare?
Nel corpo della mail può esserci scritto qualsiasi cosa, quindi va bene anche così.
Nell’oggetto dovrebbe esserci la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994».
L’aspetto davvero rilevante è certamente l’assenza di firma digitale. Prima di tutto Ti consiglio di verificare che gli atti non siano firmati in formato PADES: in questo caso l’estensione non è più “*.pdf.p7m”, ma il file appare e si apre come un semplice PDF (generalmente il nome del file riporta la scritta “signed”: ad esempio “citazione-signed.pdf). Puoi verificare se sono sottoscritti in PADES o tramite il tuo kit di firma digitale oppure su questo sito: https://postecert.poste.it/verificatore/service?type=0 , dove selezionerai il file e poi cliccherai su “verifica firma”.
Nel caso in cui gli atti siano effettivamente privi di firma, Ti invito a leggere la recentissima sentenza della Cassazione n. 14338/2017, che ha ritenuto inesistente l’atto di appello notificato senza firma digitale.
Io, personalmente, mi costituirei eccependo, in via preliminare, l’inesistenza della notifica dell’atto di opposizione per mancanza della firma digitale. Trovo troppo rischioso non costituirsi.
1 ottobre 2017 alle 8:17
Caro Collega, sei grandissimo. Mi hai risolto problemi che altrimenti non avrei potuto affrontare da solo
Grazie! lieto di essere stato d’aiuto!
1 ottobre 2017 alle 8:24
Caro Collega, mi è rimasto un dubbio in merito all’ avviso alla cancelleria del deposito dell’ opposizione a decreto ingiuntivo.
Come da Te egregiamente spiegato, quando si deposita l’ avviso, la seconda pec della cancelleria segnalerà errore; se anche la terza segnalasse errore, in che decadenze incorrerei, posto che la notifica via pec dell’ opposizione al Collega è stata regolarmente inoltrata? Cosa dovrei fare, secondo Te?
1 ottobre 2017 alle 9:17
In realtà è la terza pec, quella dei controlli automatici, che segnalerà un errore perchè non sei costituito in quel fascicolo (errore che poi sarà risolto dalla Cancelleria che Ti accetterà il deposito). Se mai avessi sbagliato qualcosa nel deposito e ti venisse respinto, non incorreresti in alcuna decadenza ma, semplicemente, la cancelleria non sarebbe informata dell’opposizione e controparte potrebbe, per assurdo, chiedere copie esecutive decorsi i 40 giorni. Ma chiaramente, avendo ricevuto l’opposizione, sarebbe folle a fare una cosa del genere.
E’ possibile opporsi ad un decreto ingiuntivo con una comunicazione solo in Tribunale ?
Senza scrivere nulla dalla parte che propone il D. I. e nulla viene comunicato al suo avvocato.
Cosa ne pensi ? E un atto inefficace ? Si ? meglio
L’opposizione a decreto ingiuntivo in Tribunale si propone con un atto giudiziario (citazione o ricorso) che va notificato all’avvocato presso cui il creditore ha eletto domicilio. Una semplice comunicazione in Tribunale non ha alcun valore.
Sicuro che non è stata fatta regolare opposizione mediante notifica in proprio (a mezzo posta o PEC) ed è stata comunicata in tribunale solo l’avvenuta opposizione?
7 novembre 2017 alle 1:15
Caro collega, nel ringraziarti per il tuo prezioso lavoro, ti chiedo: ma i documenti che si vogliono produrre unitamente all’atto di citazione )o all’opposizione a D.I) come vanno depositati telematicamente? Insieme alla pec con cui si fa l’iscrizione a ruolo?
Certo Collega, se iscriverai a ruolo telematicamente, la citazione sarà l’atto principale della “busta” e i documenti andranno depositati come allegati. Comunque, solitamente i redattori ti guidano passo passo sino all’invio a mezzo PEC della busta in cancelleria.
Gentilissimo e preparatissimo Collega,
mi confermi che anche l’opposizione a d.i. introdotta con ricorso (rito locatizio) ed il successivo decreto di fissazione d’udienza vanno notificate, eventualmente anche via pec, presso il procuratore domiciliatario dell’opposto ?
Certo, vanno notificati all’avvocato presso cui il ricorrente/opposto ha eletto domicilio. Se, però, vuoi notificare l’opposizione a decreto ingiuntivo a mezzo pec e l’avvocato-dominus del giudizio ha eletto domicilio “fisico” presso un altro avvocato (perché, ad es., di altro foro), Ti conviene notificarla ad entrambi per evitare ogni contestazione.
Hai perspicacemente anticipato la mia seconda domanda.
8 novembre 2017 alle 20:40
In realtà basterebbe effettuare la notifica solo al “dominus”, perchè il domicilio fisico è diverso da quello digitale. Però aggiungere un destinatario in più alla pec non costa nulla ed evita stupide contestazioni…
Approfitto ancora della tua gentilizza e competenza per chiederti: e la nota di iscrizione?
La nota di iscrizione la genererà direttamente il redattore che usi.
Puoi pagare contributo unificato e marca da bollo online, allegando le ricevute, oppure comprare le tradizionali marche cartacee, scannerizzarle ed inviarle come allegato. Poi dovrai portarle fisicamente in cancelleria.
Caro Collega approfitto della Tua gentilezza e competenza: devo opporre un d.i notificando presso un collega che ha indicato la propria pec e NON ha eletto domicilio nella circoscrizione territoriale del Giudice che ha emesso il decreto. Devo altresì notificare l’opposizione ad un terzo ingiunto, ovviamente cartacea.
19 febbraio 2018 alle 21:17
Caro Collega, nel caso di notifica “mista”, non c’è una soluzione unica.
Se si tratta di GdP, non essendoci il PCT, ti conviene notificare ad entrambi copia della citazione firmata a penna: nella notifica a mezzo pec, firmerai l’atto anche digitalmente (oltre che a penna) e attesterai la conformità al cartaceo nella relata di notifica firmata digitalmente.
Se si tratta di Tribunale, la soluzione più corretta, probabilmente, è quella del duplice originale: uno firmato a penna per la notifica cartacea, un altro in originale informatico firmato digitalmente per la notifica telematica.
Altrimenti, se non vuoi avere un doppio originale, dovresti procedere come per il giudice di pace, con la consapevolezza che la notifica non è perfettamente regolare, ma pur sempre valida…
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