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Timestamp: 2019-09-18 15:36:39+00:00
Document Index: 982293

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 2087', 'art. 2087', 'art. 589', 'art. 5', 'art. 437', 'art.451', 'art. 6', 'art. 30']

Notiziario Tecnico - Notiziario Sicurezza
Venerdì, 02 Giugno 2017 20:18
La Legge di conversione che ha modificato il DL 13 agosto 2011, n. 138, ha introdotto al Capo III (Dei delitti contro la libertà individuale) alla Sezione I (Dei delitti contro la personalità individuale), del Codice Penale, l'articolo 603-bis in materia di "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro".Il nuovo articolo, finalizzato alla repressione dei fenomeni di sfruttamento del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni , in linea con l'art. 41 della Costituzione Italiana che fonda i principi fondamentali del lavoro nella libertà, la sicurezza e la dignità dell'uomo, identifica in modo inequivocabile, le cause imputabili alla condizione di sfruttamento del lavoratore qualora vengano a determinarsi una delle seguenti circostanze:
4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti.
Nello specifico, i punti 3) e 4) amplificano in modo palese le responsabilità penali del datore di lavoro, destinatario dell'obbligo giuridico di garantire l'incolumità dei propri dipendenti attraverso la prevenzione antinfortunistica. Ai fini della responsabilità del datore di lavoro in violazione delle norme antinfortunistiche, la giurisprudenza ha già chiarito che per l'addebito di colpa, non occorre la violazione di norme specifiche ai sensi del D.Lgs.81/08, ma semplicemente del disposto art. 2087 C.C. che dispone a carico all'imprenditore di adottare nell'esercizio delle imprese le misure che secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori (Cass. Penale sez. IV 04 luglio 2006 n. 32286). La violazione dell'art. 2087 c.c., che impone al D.L. di garantire un ambiente di lavoro sicuro, integra l'aggravante prevista dal punto 3) che definisce tale violazione al pari della condizione di sfruttamento dei lavoratori qualora si ravvisa la violazione della normativa in materia di sicurezza tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l'incolumità personale. La responsabilità che si prefigura in questo tipo di violazione potrebbe coinvolgere la responsabilità amministrativa delle imprese ai sensi e per gli effetti dell' ormai noto D.Lgs. 231/01 s.m.i. che stabilisce che in caso di incidente sul lavoro, in violazione delle norme antinfortunistiche, costituisce reato perseguibile penalmente ai sensi dell'art. 589 e 590 del c.p. con sanzioni interdittive nel caso di condanne. Il D. Lgs. 231 dell' 8 giugno 2001 relativo alla Disciplina delle responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica è significativo in quanto coinvolge nelle sanzioni il patrimonio delle aziende, intervenendo direttamente sugli interessi economici dei soci che vengono così direttamente coinvolti. Nello specifico i punti 1),2),3) e 4), qualora accertati potrebbero essere riconducibili all'art. 5 D.Lgs. 231/01 in quanto reati commessi nell'interesse ed a vantaggio dell'azienda che dallo sfruttamento dei lavoratori ricava una indebita ricchezza. Il mancato apprestamento di un dispositivo di sicurezza idoneo a salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori comporta l'omissione colposa da parte del datore di lavoro che contravvenendo all'obbligo di tutelare i propri lavoratori esponendosi alle sanzioni previste da all'art. 437 del c.p. e dell'art.451 c.p.
Le norme in materia antinfortunistica costituiscono un punto di forza per dimostrare l'assenza della colpa da parte del datore di lavoro qualora si verifichi un evento dannoso. In effetti, l'onere della prova nel dimostrare che è stato fatto tutto il possibile per evitare l'accadimento lesivo è in capo al datore di lavoro, che nel caso in cui, abbia applicato correttamente le norme specifiche, possiede una serie di elementi oggettivi per provare la sua imputabilità.
Ai fini delle responsabilità amministrative, ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 231/01, il reato non sussiste se l'ente o il Datore di Lavoro possono dimostrare che:
- L'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi così come previsto dall'art. 30 del D.Lgs. 81/08 s.m.i. ;
- Il reato è stato commesso eludendo i modelli di organizzazione e gestione;
- Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei sistemi di sicurezza è stato affidato a un organismo individuato dall'ente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo;
- Non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo a cui è stato affidato il compito di controllo del S.G.S.L.
L'inserimento del reato, che identifica lo sfruttamento del lavoro con la violazione delle normative antinfortunistiche, rende concreto il rischio delle sanzioni interdittive, che forse più delle sanzioni pecuniarie possono mettere in crisi un'azienda.
Mercoledì, 19 Aprile 2017 10:18
FERRARA (PRESIDENTE CONFASSOCIAZIONI SICUREZZA): “Napoli Love Sicurezza, una tre giorni per diffondere la cultura della prevenzione e celebrare la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro”
“L’iniziativa che vede protagoniste CONFASSOCIAZIONI e A.N.CO.R.S.- ha continuato Ferrara che è anche Presidente A.N.CO.R.S. (Associazione Nazionale Consulenti e Responsabili della Sicurezza sul lavoro) - è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Osservatorio Napoli Città Sicura, INAIL, INPS, ANMIL, UIL, ARES, CIA, Città della Scienza, Collegio dei Geometri della Provincia di Napoli, Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Napoli, Confapi, Confartigianato, Movimento Cristiano dei Lavoratori, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Focus di questi intensi tre giorni dedicati al cittadino libero di partecipare il tema della prevenzione e della sicurezza letto attraverso diverse lenti: esercitazioni, laboratori didattici, spettacoli teatrali e musicali”.
“Infine il 28 aprile alle ore 11.00, in occasione della giornata mondiale della sicurezza è prevista - ha concluso Luigi FERRARA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI Sicurezza - una manifestazione alla Città della Scienza, in ricordo delle morti bianche della Città Metropolitana di Napoli. Insieme a me, hanno confermato la loro partecipazione Luigi de Magistris Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Enrico Panini Assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Vincenzo Solombrino Presidente della Commissione Lavoro del Consiglio Comunale, Daniele Leone Direttore Regionale dell'Inail, Renato Pingue Capo dell'Ispettorato Interregionale del Lavoro (Sud/Napoli), Giuseppe Greco Direttore Regionale dell'Inps, Raffaele Ievolella Presidente Anmil di Napoli (Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro)”
Mercoledì, 05 Aprile 2017 09:08
In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza per la salute e la sicurezza sul lavoro, dal 26 al 28 aprile si terrà a Torino la terza edizione del Forum Internazionale della Sicurezza e della Salute, nell'ambito della struttura di UniManagement.
Il forum, per un approccio integrato della prevenzione sul lavoro è per la prima volta promosso da quattro Ordini professionali: l’Ordine degli Architetti PPC di Torino, l’Ordine degli Ingegneri di Torino, l’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Torino e l’Ordine degli Psicologi del Piemonte
L’iniziativa nasce dall’esperienza avviata nel 2013 dall’Ordine degli Architetti di Torino per studiare e approfondire la complessa normativa nazionale in materia di sicurezza dei cantieri e dei luoghi di lavoro e per mettere in luce le criticità della materia.
L’allargamento alle altre professioni nasce dal desiderio di favorire un confronto costruttivo fra tutti i soggetti che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro, adottando un approccio integrato e multidisciplinare della prevenzione.
Una cultura della sicurezza intesa sempre più come promozione del benessere lavorativo anziché come “riparazione del danno” quando ormai accaduto.
Questo il tema centrale dell’edizione 2017, caratterizzata dall’alternanza tra sessioni plenarie e seminari di approfondimento tecnico-specialistico che saranno anche occasione di aggiornamento professionale per i professionisti coinvolti. Tre giorni di momenti formativi e di dibattito, ma anche esercitazioni pratiche: dall’analisi delle cause delle malattie ai costi che comporta un infortunio, dall’esposizione al rumore alla questione amianto, dall’organizzazione e gestione dei cantieri al rischio stress lavoro correlato, dai ruoli delle diverse figure professionali all’aggiornamento tecnico e normativi. 5 conferenze che parlano di sicurezza in modo trasversale e 23 appuntamenti che si concentrano su aspetti disciplinari.
Altra novità di questa edizione, l’apertura al dialogo con i cittadini: il Forum non vuole infatti essere solo un’occasione di confronto disciplinare, ma si ripropone di diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione nella collettività. Pertanto, oltre agli incontri inseriti nel programma ufficiale del forum, saranno previsti anche alcuni eventi collaterali: due spettacoli teatrali (“Il virus che ti salva la vita” mercoledì 26 alle ore 20.30 e “Non fate i Bravi” venerdì 28 alle ore 14.30), visite guidate in tre cantieri: presso la Metropolitana di Torino (mercoledì 26 ore 14.30-16.30), la TAV di Chiomonte (giovedì 27 ore 9.30-12.00) e la Nuvola di Lavazza (venerdì 28, ore 10.00-12.00), e un’esperienza di gioco urbano #Proudtobesafe (giovedì 27 ore 19.00-22.00), un confronto a squadre che si svilupperà nell’ambiente urbano sul tema della sicurezza declinato nelle sue molteplici forme.
www.forumsicurezzatorino.it
Mercoledì, 06 Aprile 2016 19:46
TUTTO E' PRONTO PER LA SETTIMA GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI: ECCO DI CHE COSA PARLEREMO DOMANI DALLE 8.30 ALLA CASA DELL'ARCHITETTURA, A ROMA. ‪
Dimezzati i morti nell'edilizia dal 2010, ma i cantieri non sono ancora sicuri
Federarchitetti, domani 7 aprile a Roma la settima Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri con una Maratona di sensibilizzazione nel cuore di Roma a cui parteciperà Bruno Galvani, in carrozzina da quando aveva 17 anni per un incidente sul lavoro
Si dimezza in cinque anni il numero di operai morti nei cantieri edili, ma il cammino verso cantieri sicuri è ancora lungo. E' un ritratto a due facce quello che emerge dal report di Federarchitetti e che sarà al centro della settima Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri, in programma domani 7 aprile a Roma, presso la Casa dell'Architettura, con due sessioni, mattutina e pomeridiana.
L'evento, che anche quest'anno si celebra con la medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica e il patrocinio, tra gli altri, del Senato e della Camera dei deputati, è promosso dall'associazione dei liberi professionisti, che, grazie ai dati elaborati dall'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) su base Istat, mette in luce due fenomeni: da un lato, il calo degli incidenti nell'edilizia, sia mortali (-53,4% nel 2014 rispetto al 2010) sia non mortali (-48% sempre rispetto al 2010). Dall'altro, però, anche il calo degli occupati, che nel 2014 sono diminuiti del 23,1% rispetto al 2010. "Vuol dire" spiegano Nazzareno Iarrusso, presidente nazionale di Federarchitetti, e Giancarlo Maussier, coordinatore della Giornata, "che la diminuzione degli infortuni non è dovuta solo a una più diffusa cultura della sicurezza, cresciuta grazie anche alle nostre iniziative, ma purtroppo anche al crollo del mercato".
La figura sulla quale la Giornata si concentrerà quest'anno è proprio quella, cruciale per la buona tenuta dei cantieri, del coordinatore della sicurezza, un professionista sempre più schiacciato tra le richieste delle imprese, interessate a risparmiare sui costi della prevenzione degli incidenti, e il committente, che tende ad assecondare le richieste delle aziende esercitando pressioni, spesso al limite della legalità, sul coordinatore medesimo.
Tra i temi al centro della Giornata, anche quello del compenso del coordinatore, diventato col tempo sempre più risibile nonostante la legge escluda ribassi in materia di sicurezza. E, ancora, il business degli attestati per coordinatori, operai ecc..., proposti e/o venduti da società che, attraverso una serie di scatole cinesi, rimandano a realtà fittizie riuscendo, però, a convincere il professionista o l’impresa a usufruire dei loro servizi e ad alimentare questo circolo vizioso.
Ad arricchire la Giornata, due eventi dal forte valore simbolico: la Maratona contro le morti bianche. Un gruppo di tedofori che marceranno a staffetta nel cuore di Roma, partendo dalla sede del ministero del Lavoro in via Veneto per arrivare alla Casa dell’Architettura. Qui Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil, in carrozzina da quando aveva 17 anni per un incidente in un cantiere, accenderà il braciere simbolico collocato nella sede dell’Ordine degli architetti di Roma.
Alle 15.50, sempre presso la Casa dell’Architettura, sarà proiettato il corto “Il testamento”, prodotto da Federarchitetti e a cura del coordinatore della Giornata, il presidente di Federarchitetti Roma Giancarlo Maussier. Il filmato, come quelli delle precedenti sei edizioni, è una denuncia dall’interno delle ingiustizie - normative e di fatto - che i liberi professionisti vivono sulla propria pelle.
L’iscrizione alla Giornata consente di conseguire 6 crediti formativi per architetti. Alla fine dei lavori saranno consegnati gli attestati di partecipazione. Nella sala, è allestito uno spazio per la consulenza gratuita sulla sicurezza nei cantieri.
Martedì, 02 Febbraio 2016 19:50
Termine registrazione:11 marzo 2016
Ente Organizzatore:Federarchitetti Roma
Referente/Coordinatore:Arch. Giancarlo Maussier
Email di contatto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info e iscrizioni:BANDO
Sabato, 30 Gennaio 2016 12:31
Termine registrazione 11 marzo 2016
Ente Organizzatore Federarchitetti Roma
Referente/Coordinatore Arch. Giancarlo Maussier
Info e iscrizioni BANDO
INAIL Bando ISI 2016: contributo a fondo perduto del 65% fino a 130.000 €
Giovedì, 21 Gennaio 2016 17:08
Anche per l’anno 2016 è stato confermato il Bando INAIL ISI che prevede un contributo a Fondo Perduto del 65% fino a 130’000 euro per interventi che abbiano ricadute positive sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Con delibera del 16/9/15 l’INAIL ha infatti confermato questo Bando e ha dato alcune indicazioni su come sarà Sono previste molte conferme (metodologia, importo massimo e quota agevolata) ma ci sono anche interessanti novità:
- E’ confermata sia la soglia massima del contributo previsto in 130.000 euro
- E’ confermato il contributo in conto capitale del 65%
- NOVITA’ – Sarà prevista la graduatoria a scorrimento (cioè in caso di mancata assegnazione o rinuncia delle aziende aggiudicatarie si passerà alle successive)
- Il 30% delle risorse complessive verrà destinato alla bonifica dell’amianto
- NOVITA’ -Per l’agricoltura sarà previsto un bando separato poiché i vincoli europei in questo settore sono particolarmente stringenti dal punto di vista del “de minimis”. Per questo si chiederà una specifica deroga per questo bando.
- NOVITA’ Nel primo quadrimestre del 2016 sarà realizzato un Bando a Graduatoria per il settore del terziario (20 milioni di Euro)
Relativamente poi al bando INAIL FIPIT del 2014, viste le eccedenze delle risorse che si sono manifestate nel settore agricoltura, l’INAIL ha deliberato di assegnare queste (in Veneto passano da agricoltura a edilizia circa 900.000 €)
Con l’approvazione della norma relativa alla riduzione del tasso INAIL (OT24) viene così confermata l’impostazione generale delle agevolazioni e contributi concessi.
Con il Bando, INAIL ISI 2016, mette a disposizione delle aziende italiane 276.269.986,00 € per interventi che riguardino il miglioramento della sicurezza del luogo di lavoro.
Il bando INAIL ISI 2015-2016 aprirà il 1° marzo 2015 con la fase di valutazione a cui seguirà l’assegnazione dei fondi, fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico di arrivo con il meccanismo del click-day .
Il contributo è pari al 65% dell’investimento fatto con un massimale di contributo di 130.000 euro a fondo perduto.
Saranno ammissibili gli investimenti sostenuti a partire dal 06/05/15.
I destinatari sono tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
I contributi di questo bando sono cumulabili con benefici da garanzia sul credito.
Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e o ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, compresi gli eventuali interventi impiantistici ad essa collegati;
- acquisto e installazione permanente di ancoraggi destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anti caduta;
- installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici.
Redazione: Arch. Antonietta Salierno
Art. 1 . Finalità
Venerdì, 01 Gennaio 2016 23:02
1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Il presente decreto legislativo persegue le finalità di cui al presente comma nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia, nonche’ in conformità all’articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme di attuazione, garantendo l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
Pubblicato in Titolo I D. Lgs. 81/2008
Venerdì, 01 Gennaio 2016 22:50