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Timestamp: 2017-03-27 11:35:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 6', 'art. 51', 'art. 21', 'art 37', 'art. 42', 'art. 46', 'art. 67', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 58']

Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania Il progetto CNIPA Claudio Biondi – Amministratore Unico. - ppt scaricare
PubblicatoSalvatore Visconti
Presentazione sul tema: "Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania Il progetto CNIPA Claudio Biondi – Amministratore Unico."— Transcript della presentazione:
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania Il progetto CNIPA Claudio Biondi – Amministratore Unico
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania INDICE RIFERIMENTI NORMATIVI SINTESI DEL PROGETTO STRUMENTI PREVISTI DAL CAD IL PROTOTIPO CARATTERISTICHE E VANTAGGI DIRITTI PREVISTI DAL CAD
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania RIFERIMENTI NORMATIVI Decreto Legislativo del 7 marzo 2005, n.82 - Art. 41 (Procedimento e fascicolo informatico) 1. Le pubbliche amministrazioni gestiscono i procedimenti amministrativi utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nei casi e nei modi previsti dalla normativa vigente. 2. La pubblica amministrazione titolare del procedimento può raccogliere in un fascicolo informatico gli atti, i documenti e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati; all'atto della comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, comunica agli interessati le modalità per esercitare in via telematica i diritti di cui all'articolo 10 della citata legge 7 agosto 1990, n. 241. 3. Ai sensi degli articoli da 14 a 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, previo accordo tra le amministrazioni coinvolte, la conferenza dei servizi è convocata e svolta avvalendosi degli strumenti informatici disponibili, secondo i tempi e le modalità stabiliti dalle amministrazioni medesime. Direttiva Ministeriale 19/12/2003: Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. (punto 1) Con la presente direttiva si forniscono alle pubbliche amministrazioni indicazioni e criteri tecnici e operativi per gestire più efficacemente il processo di predisposizione o di acquisizione di programmi informatici. In particolare, nella presente direttiva si indica come le pubbliche amministrazioni debbano tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita «open source» o «a codice sorgente aperto». L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione.
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania SINTESI DEL PROGETTO OGGETTO Sviluppo di una piattaforma telematica per la realizzazione delle conferenze di servizi on line Tavolo virtuale per la gestione dei procedimenti Dallistanza alla redazione del verbale MOTIVAZIONI Efficienza, efficacia e risparmi (investimenti e costi di gestione) FRUITORI I delegati delle P.A. coinvolte ed i richiedenti delle CDS ELEMENTI INNOVATIVI Logica di groupware per ottimizzare e standardizzare i procedimenti Integrazione e personalizzazione di componenti applicative Modalità di rilascio della piattaforma (OS- GPL)
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania STRUMENTI PREVISTI DAL CAD LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (art 6 e art. 51) Si tratta di una e-mail che garantisce ora e data di spedizione e di ricezione, provenienza (con una firma elettronica) e integrità del contenuto. D'ora in poi vale quanto una raccomandata con ricevuta di ritorno, costituisce una prova certa, costa molto meno e si può fare da casa. LA FIRMA DIGITALE (art. 21) È una firma elettronica che garantisce con sicurezza l'identificazione di chi firma e la sua volontà di firmare. Questa firma può sostituire per sempre sigilli, punzoni, timbri e dà validità giuridica a qualsiasi attestazione nei rapporti tra privati, tra privati e pubbliche amministrazioni e tra amministrazioni. Per rendere più sicura la firma elettronica questa deve essere certificata da un ente certificatore che risponda ai requisiti di legge e che si faccia garante dell'affidabilità della firma. Il codice regola tale certificazione in modo da conferire massima sicurezza alla firma elettronica, meglio di quanto ora avviene con la firma autografa. I DOCUMENTI INFORMATICI (artt. 17 e segg; art 37; art. 42 e segg.; art. 46 e segg.) Un documento informatico, sottoscritto con una firma elettronica certificata, ha sempre e dovunque la stessa identica validità del documento cartaceo ad ogni effetto di legge e deve essere accettato da qualsiasi soggetto pubblico o privato. È possibile quindi sostituire i documenti cartacei con documenti informatici, con considerevoli vantaggi di tempo. Anche tutti i documenti contabili che la legge impone di conservare possono essere sostituiti da documenti informatici secondo le regole prescritte dal Codice e possono quindi essere conservati in forma digitale. Le pubbliche amministrazioni possono raccogliere tutti i documenti relativi ad un procedimento in un fascicolo elettronico e devono comunicare ai cittadini interessati come accedervi, secondo quanto prescrive la legge sulla trasparenza (L. 241/90). Il Codice obbliga tutte le amministrazioni a gestire i documenti con sistemi informatici mediante il protocollo elettronico (certo e non modificabile, a garanzia di equità e di trasparenza, scoraggia malcostumi e forme di corruzione) e l'archiviazione elettronica che consente enormi risparmi di spazio e soprattutto di rintracciare velocemente qualsiasi documento tra i miliardi di documenti conservati dalle pubbliche amministrazioni. LE CARTE ELETTRONICHE (art. 67) La carta di identità elettronica e la carta nazionale dei servizi diventano lo strumento chiave per razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e sono regolate dal Codice per essere uno strumento di autenticazione e di accesso ai servizi in rete della PA che sia universalmente valido in Italia, ma allo stesso tempo che contenga quei servizi e quelle utilità che ciascuna amministrazione territoriale giudichi utile per i propri cittadini.
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania IL PROTOTIPO
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania CARATTERISTICHE E VANTAGGI Modellazione della piattaforma su particolari requisiti di workflow consentire al RdP (Responsabile del Procedimento) di automatizzare, per l'intero procedimento, linvio di convocazioni, documenti e segnalazioni a tutti i soggetti coinvolti consentire la gestione di sessioni multiple e concorrenti di CdS indette anche da diverse PA Integrazione di funzionalità di videoconferenza, forum e chat offrire un sistema di coordinamento per le comunicazioni tra i soggetti partecipanti alla conferenza sia in modalità sincrona che asincrona Accesso via web consentire un accesso multi-canale e multi-device: PC, notebook, palmari etc.. Utilizzo di XML, standard aperti e webservices supportare linteroperabilità e la cooperazione applicativa
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania CARATTERISTICHE E VANTAGGI Integrazione con sistemi di PEC, Firma Digitale, CNS, gestione accessi e profili etc.. garantire la massima sicurezza e certezza nella gestione dei procedimenti amministrativi Architettura a 3 livelli (front end, back end, RDBMS) facilità di manutenzione Affidabilità scalabilità Rilascio della piattaforma in modalità OS e GPL libertà di personalizzazione e riutilizzo
Conferenza di servizi telematica DAE 2006 – Catania DIRITTI PREVISTI DAL CAD Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) I cittadini e le imprese hanno diritto di usare le moderne tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione dello Stato. Non sarà più possibile quindi per un'amministrazione o per un gestore di pubblico servizio obbligare i cittadini a recarsi agli sportelli per presentare documenti cartacei, per firmare fisicamente domande o istanze, per fornire chiarimenti: per tutto questo deve essere sempre e dovunque disponibile un canale digitale sicuro, certificato e con piena validità giuridica che permetta di dialogare con la PA dal proprio computer. Diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4) In particolare i cittadini e le imprese hanno diritto di accedere a tutti gli atti che li riguardano e di partecipare a tutti i procedimenti in cui sono coinvolti tramite le moderne tecnologie informatiche e telematiche. Tutte le amministrazioni devono quindi organizzarsi per rendere disponibili agli interessati documenti, atti e procedimenti, in modo sicuro e trasparente, in formato digitale. Diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6) I cittadini e le imprese che ne fanno richiesta hanno diritto a ricevere tutte le comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni via e-mail all'indirizzo che avranno dichiarato. La posta elettronica proveniente dalla PA sarà certificata, ossia sarà certa la data e l'ora della spedizione, della sua ricezione e provenienza. Le comunicazioni e i documenti ricevuti in questo modo avranno piena validità giuridica anche verso altre persone o aziende. Diritto a trovare on-line tutti i moduli e i formulari validi e aggiornati (art. 58) Entro due anni i cittadini e le imprese avranno diritto a trovare in rete tutti i moduli e i formulari e tutti i documenti rilevanti per qualsiasi pratica verso le pubbliche amministrazioni. I moduli, i formulari e i documenti che non fossero disponibili in via telematica non saranno più giudicati validi, o almeno non saranno più necessari.
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