Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4188-245-ordinanza-di-ammissione
Timestamp: 2019-05-22 19:12:53+00:00
Document Index: 18639442

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 7', '§ 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'art. 245', 'art.111', 'art. 2697', 'art. 245', 'art.111', 'art_2697', 'art_245', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2721', 'art. 2721', 'art. 184', 'art 175']

245. (Ordinanza di ammissione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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245. (Ordinanza di ammissione)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA § 1: DELLA NOMINA E DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE TECNICO § 2: DELL'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA IN GENERALE § 3: DELL'ESIBIZIONE DELLE PROVE § 4: DEL RICONOSCIMENTO E DELLA VERIFICAZIONE DELLA SCRITTURA PRIVATA § 5: DELLA QUERELA DI FALSO § 6: DELLA CONFESSIONE GIUDIZIALE E DELL'INTERROGATORIO FORMALE § 7: DEL GIURAMENTO § 8: DELLA PROVA PER TESTIMONI 245. (Ordinanza di ammissione)
Art. 245. (Ordinanza di ammissione)
1. Con l'ordinanza che ammette la prova il giudice istruttore riduce le liste dei testimoni sovrabbondanti ed elimina i testimoni che non possono essere sentiti per legge.
2. La rinuncia fatta da una parte all'audizione dei testimoni da essa indicati non ha effetto se le altre non vi aderiscono e se il giudice non vi consente.
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18540 del 02/08/2013
Giudizio ordinario anteriore alla legge n. 353 del 1990 - Mancata attivazione della parte per l'espletamento della prova testimoniale ammessa - Richiesta di fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni - Rinuncia alla prova - Presunzione - Configurabilità - Fondamento. Nel rito ordinario anteriore all'entrata in vigore della novella di cui alla legge 26 novembre 1990, n. 353, la richiesta, formulata dalla parte che aveva domandato ed ottenuto l'ammissione di una prova testimoniale, di fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni in luogo dell'assunzione dei testimoni, è incompatibile con la volontà di proseguire nella fase istruttoria del procedimento, dimostrando, al contrario, l'intenzione di passare a quella decisoria, e consentendo, quindi, di presumere l'avvenuta implicita rinuncia alla suddetta prova, atteso che proprio la mancata predeterminazione normativa di un sistema di preclusioni e decadenze, caratterizzante quel rito, interamente governato dall'impulso delle parti, impone di valorizzare ed interpretare rigorosamente i comportamenti da esse tenuti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18540 del 02/08/2013 ...
Sentenza del giudice di pace in controversia di valore non eccedente millecento euro - Ricorso per cassazione - Motivo afferente alla mancata ammissione di prova testimoniale - Natura della censura - Limiti di ammissibilità - Violazione delle norme costituzionali e dei principi informatori della materia - Valutazione della rilevanza della prova - Criteri. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011 La censura dedotta in ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace, adito per una controversia il cui valore non eccede millecento euro, per non aver questi ammesso la prova testimoniale dedotta, ritenendo sufficienti le risultanze processuali acquisite, è sostanziale, perché attiene alla valutazione delle prove, e quindi è ammissibile soltanto per superamento dei limiti costituiti dalle norme costituzionali e dai principi informatori della materia. Tra questi ultimi, peraltro, si colloca il principio che affida al giudice il potere di valutare la rilevanza della prova, cioè la sua utilità per il caso da decidere. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011 ...
Sentenza del giudice di pace in controversia di valore non eccedente millecento euro - Ricorso per cassazione - Motivo afferente alla mancata ammissione di prova testimoniale - Natura della censura - Limiti di ammissibilità - Violazione delle norme costituzionali e dei principi informatori della materia - Valutazione della rilevanza della prova - Criteri. La censura dedotta in ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace, adito per una controversia il cui valore non eccede millecento euro, per non aver questi ammesso la prova testimoniale dedotta, ritenendo sufficienti le risultanze processuali acquisite, è sostanziale, perché attiene alla valutazione delle prove, e quindi è ammissibile soltanto per superamento dei limiti costituiti dalle norme costituzionali e dai principi informatori della materia. Tra questi ultimi, peraltro, si colloca il principio che affida al giudice il potere di valutare la rilevanza della prova, cioè la sua utilità per il caso da decidere. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011 ...
Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12131 del 26/05/2009
Assegno di invalidità civile - Requisito reddituale - Onere probatorio - A carico di chi agisce per il riconoscimento del diritto - Inottemperanza - Conseguenze - Soccombenza della parte gravata - Limiti - Acquisizione "aliunde" della prova al processo - Rilevanza - Fondamento. In tema di assegno di invalidità civile, l'onere della prova del requisito reddituale che, al pari del requisito sanitario e di quello dell'incollocazione al lavoro, integra uno degli elementi della fattispecie costitutiva del diritto, grava sulla parte che agisce per ottenerne il riconoscimento in base ai principi generali sul riparto dell'onere probatorio (art. 2697 c.c.), la cui inottemperanza comporta la soccombenza della parte - che ne sia gravata - soltanto se il possesso di detto requisito, nonostante la contestazione specifica della controparte, non risulti dalle prove comunque acquisite al processo, atteso che i principi generali sul riparto dell'onere probatorio debbono essere, in ogni caso, coordinati con il principio di acquisizione, che trova positivo riscontro in alcune disposizioni del codice di rito (quale, ad esempio, l'art. 245, secondo comma, cod.proc.civ.) e pregnante fondamento nella costituzionalizzazione del principio del giusto processo (art.111 Cost.). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12131 del 26/05/2009 ...
prova civile - onere della prova - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12131 del 26/05/2009
In genere. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12131 del 26/05/2009 In tema di assegno di invalidità civile, l'onere della prova del requisito reddituale che, al pari del requisito sanitario e di quello dell'incollocazione al lavoro, integra uno degli elementi della fattispecie costitutiva del diritto, grava sulla parte che agisce per ottenerne il riconoscimento in base ai principi generali sul riparto dell'onere probatorio (art. 2697 c.c.), la cui inottemperanza comporta la soccombenza della parte - che ne sia gravata - soltanto se il possesso di detto requisito, nonostante la contestazione specifica della controparte, non risulti dalle prove comunque acquisite al processo, atteso che i principi generali sul riparto dell'onere probatorio debbono essere, in ogni caso, coordinati con il principio di acquisizione, che trova positivo riscontro in alcune disposizioni del codice di rito (quale, ad esempio, l'art. 245, secondo comma, cod.proc.civ.) e pregnante fondamento nella costituzionalizzazione del principio del giusto processo (art.111 Cost.). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12131 del 26/05/2009 Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_245...
prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18688 del 06/09/2007
Ammissione di istanza istruttoria - Mancata attivazione della parte istante per la fissazione dell'udienza di espletamento della prova - Richiesta di fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni - Rinuncia alla prova - Presunzione - Configurabilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18688 del 06/09/2007 In tema di istruzione probatoria nel rito ordinario, spetta alla parte attivarsi per l'espletamento del richiesto mezzo istruttorio che il giudice abbia ammesso; sicché, ove la parte rimanga inattiva, chiedendo la fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni senza più instare per l'espletamento del mezzo di prova, è presumibile che abbia rinunciato alla prova stessa . (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato l'implicita rinuncia all'ammessa prova testimoniale nel fatto che la parte istante aveva chiesto non già la fissazione dell'udienza per l'assunzione della prova, bensì la fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18688 del 06/09/2007 ...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18688 del 06/09/2007
Ammissione di istanza istruttoria - Mancata attivazione della parte istante per la fissazione dell'udienza di espletamento della prova - Richiesta di fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni - Rinuncia alla prova - Presunzione - Configurabilità - Fattispecie. In tema di istruzione probatoria nel rito ordinario, spetta alla parte attivarsi per l'espletamento del richiesto mezzo istruttorio che il giudice abbia ammesso; sicché, ove la parte rimanga inattiva, chiedendo la fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni senza più instare per l'espletamento del mezzo di prova, è presumibile che abbia rinunciato alla prova stessa . (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato l'implicita rinuncia all'ammessa prova testimoniale nel fatto che la parte istante aveva chiesto non già la fissazione dell'udienza per l'assunzione della prova, bensì la fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18688 del 06/09/2007 ...
Prova civile - testimoniale - limiti e divieti - valore dell'oggetto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11889 del 22/05/2007
Ammissione oltre i limiti previsti dall'art. 2721 cod. civ. - Potere discrezionale del giudice del merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti. L'ammissione della prova testimoniale oltre i limiti di valore stabiliti dall'art. 2721 cod. civ. costituisce un potere discrezionale del giudice di merito, il cui esercizio, o mancato esercizio, è insindacabile in sede di legittimità ove sia correttamente motivato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11889 del 22/05/2007 ...
Principio dell'acquisizione della prova - Fondamento - Conseguenze - Utilizzazione delle prove raccolte indipendentemente dalla provenienza delle stesse - Ritiro del fascicolo di parte - Corrispondente onere di depositare copia dei documenti - Configurabilità. Nel sistema processualcivilistico vigente - in specie dopo il riconoscimento costituzionale del principio del giusto processo - opera il principio di acquisizione della prova, in forza del quale un elemento probatorio, una volta introdotto nel processo, è definitivamente acquisito alla causa e non può più esserle sottratto, dovendo il giudice utilizzare le prove raccolte indipendentemente dalla provenienza delle stesse dalla parte gravata dell'onere probatorio. Ne consegue che la parte che nel corso del processo chieda il ritiro del proprio fascicolo ha l'onere di depositare copia dei documenti probatori che in esso siano inseriti, onde impedire che qualora essa, in violazione dei principi di lealtà e probità, ometta di restituire il fascicolo con i documenti in precedenza prodotti, risulti impossibile all'altra parte fornire, anche in sede di gravame, le prove che erano desumibili dal fascicolo avversario. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 28498 del 23/12/2005 ...
Deposito dopo la scadenza del termine assegnato dal giudice - Perentorietà del termine - Decadenza dall' assunzione - Esclusione - Fondamento. La parte che deposita la lista testimoniale dopo la scadenza del termine assegnatole dal giudice non incorre in alcuna decadenza perché l'art. 184 secondo comma cod. proc. civ. prevede la perentorietà del termine per indicare nuovi mezzi di prova, non per indicare i nomi dei testi di una prova già ammessa. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7682 del 19/07/1999 ...
Prova civile - testimoniale - esame dei testimoni - in genere – Corte Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2553 del 28/04/1981
Esclusione di un teste in precedenza ammesso - facolta del giudice istruttore - condizioni.* Fra i poteri discrezionali del giudice istruttore, intesi al piu sollecito svolgimento del giudizio, deve contemplarsi la facolta di dichiarare chiusa la prova testimoniale, con l'esclusione di un teste in precedenza ammesso, ove ritenga acquisiti sufficienti elementi di convincimento. ( Conf 3951/78, mass n 393553; ( Conf 3003/77, mass n 386562).* Corte Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2553 del 28/04/1981 ...
Procedimento civile - giudice - istruttore - poteri e obblighi - prove – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 124 del 12/01/1977
Chiusura della prova testimoniale - esclusione di un testimone ammesso - legittimita - condizioni.* Fra i poteri discrezionali del giudice istruttore, 'intesi al piu sollecito svolgimento del giudizio' (art 175 cod proc civ), deve comprendersi la facolta di dichiarare chiusa la prova testimoniale, con l'esclusione di un teste in precedenza ammesso, ove ritenga acquisiti sufficienti elementi di convincimento (nella specie, in quanto quel teste era stato sostituito con altro subordinatamente indicato dalla stessa parte deducente ed esaminato senza opposizioni).* Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 124 del 12/01/1977 ...