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Timestamp: 2017-12-11 09:29:39+00:00
Document Index: 172863234

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 116', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13']

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Tasso di interesse per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
Nuovo tasso di interesse per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
Roma, 15/07/2011
Variazione dell’interesse di dilazione, di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
La Banca CentraleEuropea con la decisione del 7 luglio 2011 ha innalzato di 25 punti base il tasso di riferimento che, pertanto, a decorrere dal 13 luglio 2011, è pari all’1,50 per cento.
La Banca CentraleEuropea con la decisione di politica monetaria del 7 luglio2011 hainnalzato di 25 punti base il Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR) che, a decorrere dal 13 luglio 2011, è fissato nella misura dell’1,50 per cento.
L'interesse di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi e per le relative sanzioni civili e l’interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi dovranno essere calcolati al tasso del 7,50 per cento (1).
Nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, di cui alla lett. a), comma 8, dell’art. 116 della legge 388/2000, la sanzione civile è pari al Tasso Ufficiale di Riferimento maggiorato di 5,5 punti, quindi pari al 7 per cento in ragione d’anno (2).
La medesima misura del 7 per cento annuo, trova applicazione anche con riferimento all’ipotesi di cui alla lett. b), secondo periodo, del predetto art. 116, comma 8 (3).
Con riferimento all’ipotesi disciplinata dal comma 10 dell’art. 116, la sanzione civile sarà dovuta nella stessa misura del 7 per cento annuo (4).
Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, con deliberazione n. 1 dell’8 gennaio2002, hastabilito che in caso di procedure concorsuali (5) le sanzioni ridotte, nell’ipotesi prevista dall’art. 116, comma 8, lett. a) della già citata legge 388/2000, dovranno essere calcolate nella misura del TUR.
Con la predetta deliberazione, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito, tuttavia, ai sensi dell’art. 1, comma 220, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (6), che il limite massimo della riduzione non può essere inferiore alla misura dell’interesse legale.
Tenuto conto che per effetto della decisione della Banca Centrale Europea in trattazione, a decorrere dal 13 luglio 2011, il tasso del TUR è pari alla misura dell’interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2011 (7) , nell’ipotesi prevista dal comma 8, lett. a) del citato art. 116, la misura delle sanzioni ridotte sarà pari al TUR (1,50 per cento), diversamente nel caso di cui al comma 8, lett. b) del medesimo articolo, la misura delle sanzioni ridotte sarà pari al TUR maggiorato di due punti (3,50 per cento).
(1) Le norme che regolano la misura degli interessi di dilazione e differimento sono: Decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 art. 13, comma 1, “ L'interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria è pari al tasso degli interessi attivi previsti dagli accordi interbancari per i casi di più favorevole trattamento, maggiorato di cinque punti, e sarà determinato con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale con effetto dalla data di emanazione del decreto stesso”. D. L. n. 318 del 14.6.1996, convertito nella legge n. 402 del 29.7.1996, dell’art. 3, comma 4, A decorrere dal 1° luglio 1996, è determinata in sei punti la maggiorazione di cui all'art. 13, primo comma, del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 e successive modificazioni e integrazioni.
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