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Timestamp: 2020-04-02 16:34:43+00:00
Document Index: 83799531

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 360', 'art. 33']

Sentenza Cassazione Civile n. 12209 del 16/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12209 del 16/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/05/2017, (ud. 09/03/2017, dep.16/05/2017), n. 12209
sul ricorso 27557-2015 proposto da:
GETURHOTELS S.R.L., C.F. (OMISSIS), in persona del legale
rappresentata e difesa dall’avvocato BRUNO BAREL;
avverso la sentenza n. 825/7/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di VENEZIA, depositata il 13/05/2015;
Rilevato che l’Ufficio di Treviso emetteva a carico della First System srl un avviso di liquidazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale con il qual revocava il beneficio fiscale previsto dalla L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3 relativamente ad un atto di acquisto di terreni, valorizzando la mancata edificazione dell’area entro il quinquennio;
Rilevato che il giudice di primo grado rigettava il ricorso proposto dalla società contribuente con sentenza riformata dalla CTR del Veneto indicata in epigrafe, la quale riteneva sussistente un’ipotesi di forza maggiore in relazione al ritardo con il quale il Comune di Jesolo aveva concluso il procedimento per l’approvazione di una variante;
Rilevato che la società Geturhotels srl, incorporante della società First System srl, si è costituita con controricorso, pure depositando memoria;
Considerato che l’Agenzia deduce la violazione e falsa applicazione della L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 e che secondo la ricorrente la CTR aveva omesso di rilevare che la disciplina di settore non prevedeva alcuna possibilità che la forza maggiore potesse operare in modo da escludere la decadenza dal beneficio;
Considerato che il ricorso è infondato, alla stregua di quanto chiarito di recente da questa Corte in ipotesi sovrapponibile, essendosi ritenuto che “In tema di agevolazioni tributarie, il beneficio di cui alla L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3, si applica anche qualora l’edificazione, che costituisce un obbligo di “facere” del contribuente, non sia realizzata nei termini di legge purchè tale esito derivi non da un comportamento direttamente o indirettamente ascrivibile all’acquirente, tempestivamente attivatosi, ma per una causa esterna, imprevedibile ed inevitabile, tale da configurare la forza maggiore (nella specie, la sospensione, da parte dell’autorità amministrativa, della pratica per la concessione edilizia, in attesa della definizione di un contenzioso con altri soggetti)” – Cass. n. 14892/2016 -;
Considerato che, nel dare continuità a tali principi questa Corte ha ritenuto immune da vizi la decisione della CTR che ha compiutamente accertato che l’inadempimento della Società al compimento dell’edificazione era stato determinato da circostanze alla stessa non imputabili, quali l’intera fase di riprogettazione richiesta al Comune, la revisione del PRG e gli atti a ciò annessi e conseguenti, con la necessità del rinnovo delle concessioni edilizie, ritenendo l’inadempimento della Società determinato da circostanze alla stessa non imputabili, quali l’intera fase di riprogettazione, quale richiesta al Comune, la revisione del PRG e gli atti a ciò annessi e conseguenti, con la necessità del rinnovo delle concessioni edilizie – Cass. n. 3535/2017 -;
Considerato che nel caso di specie la CTR ha riscontrato che l’impossibilità di edificazione da parte della società First System s.r.l. sull’area acquistata il 14.7.2004 era derivata da comportamenti non prevedibili della p.a. quali l’adozione di una variante urbanistica, il successivo procedimento di approvazione della stessa al quale era seguito, in data 22.3.2013, la presentazione di nuova istanza di rilascio di permesso a costruire che aveva fatto seguito alla prima istanza presentata il 21.2.2005;
Considerato che legittimamente la CTR ha pertanto escluso l’ascrivibilità alla parte contribuente del mancato rispetto del termine entro il quale realizzare l’edificazione;
Considerato che sulla base di tali argomentazioni il ricorso va rigettato e che ricorrono giusto motivi per compensare le spese del giudizio in relazione alla peculiarità della vicenda.