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Timestamp: 2016-12-08 18:06:30+00:00
Document Index: 47365258

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art.\n1', 'art.\n35', 'art.\n1', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Circolare INPS n. 56 del 09.03.2007
Art. 1, comma 787, legge 27 dicembre 2006, n.296.
Percorso di adeguamento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini
contributivi per i lavoratori soci di cooperative per le quali sono stati
adottati i decreti ministeriali ai sensi dellart. 35 del D.P.R. n. 797/55
(T.U. sugli assegni familiari)
SOMMARIO: La legge finanziaria 2007 ha disposto
il progressivo aumento nel corso del triennio 2007, 2008 e 2009 della
retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci
di cooperative sociali ex art. 1, co. 1, lett a) della legge 8 novembre 1991, n.
381 o che operano nellarea dei servizi socio-assistenziali, sanitari,
socio-educativi, nonché per i lavoratori soci di altre cooperative, operanti in
settori ed ambiti territoriali per i quali sono stati adottati decreti
ministeriali previsti dallart. 35 del TUAF
Lart. 1, comma 787, legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (All. 1) - (in S.O. alla G.U. del 27 dicembre 2006, n. 299  Serie
Generale) - ha disposto il progressivo aumento (da effettuarsi nel triennio
2007, 2008 e 2009) della retribuzione giornaliera imponibile ai fini
contributivi per i lavoratori soci di cooperative sociali ex art. 1, co. 1, lett
a) della legge 8 novembre 1991, n. 381 o che operano nellarea dei servizi
socio-assistenziali, sanitari, socio-educativi, nonché per i lavoratori soci di
altre cooperative, operanti in settori ed ambiti territoriali per i quali sono
stati adottati i decreti ministeriali previsti dallart. 35 del D.P.R. n.
797/55 (T. U. sugli assegni familiari).
Tale disposizione risponde allesigenza di pervenire,
attraverso un percorso di graduale adeguamento, allequiparazione della
contribuzione previdenziale ed assistenziale dei soci lavoratori delle predette
cooperative a quella dei dipendenti da impresa, anche a seguito dellentrata
in vigore della legge n. 142 del 2001,
di Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare
riferimento alla posizione del socio lavoratore.
1) Ambito di applicazione e forme assicurative
Lart. 1, comma 787, dispone laumento della
retribuzione giornaliera imponibile per i lavoratori soci delle seguenti
tipologie di cooperative:
- lavoratori soci delle cooperative sociali di cui allart.
1, comma 1, lett. a) della legge n. 381/91;
- lavoratori soci delle cooperative operanti nellarea
dei servizi socio-assistenziali, sanitari e socio-educativi;
- lavoratori soci di altre cooperative operanti in
settori ed ambiti territoriali per le quali siano stati adottati, ai sensi dellart.
35 del T.U.A.F., i decreti ministeriali ai fini del versamento dei contributi di
previdenza ed assistenza sociale.
Sono interessate dallapplicazione della nuova disciplina, recata dallart.
1, comma 787, tutte le
forme assicurative e previdenziali a cui sono già assoggettati i lavoratori
soci delle suddette cooperative.
2) Retribuzione giornaliera imponibile da
assoggettare agli aumenti percentuali
Per i lavoratori soci delle cooperative indicate ai
punti 1 e 2 del par. 1), la retribuzione giornaliera da prendere a base ai fini
dellapplicazione degli aumenti percentuali è quella fissata dai decreti
ministeriali, adottati ai sensi dellart. 35 del TUAF , nel rispetto da quanto
stabilito dal D.M. 22/09/2000 ( si
veda la circolare 4 dicembre 2000, n. 200).
Tale decreto, come noto, dispone che limponibile
medio giornaliero per lavoratori soci delle suddette cooperative, al fine di
assicurare una copertura assicurativa pari a 52 settimane annue, non può essere
inferiore, su base annua, al 40% del trattamento minimo di pensione previsto
dallart. 7, comma 1, primo periodo, della legge 11/11/1983, n. 638,
modificato dallart. 1, comma 2, della legge n. 389/89.
Detto trattamento minimo per lanno 2007 ammonta a
 436,14; il 40% risulta pari ad una retribuzione settimanale di  174,46.
Pertanto, limponibile giornaliero per lanno 2007, da prendere a base ai
fini dellapplicazione degli aumenti percentuali, è pari ad  29,08.
Sono fatti salvi, in ogni caso, gli imponibili
giornalieri più elevati, determinati con i decreti ministeriali ex art. 35 del
Poiché, peraltro, la norma di cui allart. 1, comma 787, si applica anche alle
altre cooperative indicate al p. 3 del par. 1), operanti in settori non
contemplati dal DM 22/09/2000, per
queste ultime cooperative gli aumenti percentuali dovranno essere calcolati
prendendo a base le retribuzioni giornaliere fissate dai decreti ministeriali
che le riguardano.
3) Periodo di occupazione media mensile
Per i lavoratori soci delle cooperative indicate al
par. 1), anche durante il triennio di progressivo adeguamento della retribuzione
giornaliera imponibile stabilito dallart. 1, comma 787, si deve tener conto, ai
fini contributivi, del periodo di occupazione media mensile fissato dai decreti
ministeriali ex art. 35 del TUAF che, ai sensi del DM 22/09/2000, non può essere inferiore a
ventisei giornate.
Per le altre cooperative non contemplate dal citato DM 22/09/2000, si deve continuare a tenere
conto dei periodi di occupazione media mensile fissati dai decreti ministeriali
di cui allart. 35 del TUAF, fino al termine del triennio di adeguamento
previsto dalla norma.
4) Decorrenze, percentuali e modalità di
calcolo degli aumenti della retribuzione giornaliera imponibile. Individuazione
del minimo contrattuale giornaliero.
La retribuzione giornaliera, individuata come
indicato al par. 3), ai fini del calcolo dei contributi previdenziali ed
assistenziali, è aumentata del 30% per lanno 2007, del 60% per lanno 2008
e, infine, del 100% per lanno 2009.
Come disposto nel secondo periodo dellart. 1, comma 787 citato, il calcolo degli
aumenti della retribuzione giornaliera si effettua sulla differenza esistente
tra la predetta retribuzione giornaliera imponibile ed il corrispondente minimo
contrattuale giornaliero di cui allart. 1, comma 1, del decreto-legge 9
ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre
1989, n. 389.
Si precisa che il minimo contrattuale giornaliero da
prendere a riferimento ai fini del calcolo del differenziale, deve intendersi
riferito agli elementi retributivi  desumibili dalla contrattazione
collettiva nazionale del settore o della categoria affine  dati da paga-base,
indennità di contingenza e dallelemento distinto della retribuzione (E.D.R.),
trattandosi di un percorso convenzionale di adeguamento.
La percentuale di aumento così determinata, va sommata
alla retribuzione giornaliera imponibile già stabilita dai citati decreti
Si fornisce, di seguito, uno schema del procedimento di
calcolo per la determinazione della retribuzione giornaliera imponibile secondo
il disposto della norma.
Minimo contrattuale giornaliero (paga-base
+ E.D.R. + indennità di contingenza)
Retribuzione giornaliera imponibile ex DM
30% della differenza retributiva di cui al
punto 1 (anno 2007)
Retribuzione giornaliera imponibile ex DM +
30% differenza retributiva
Retribuzione giornaliera imponibile
adeguata ex art. 1 , comma 787 (anno 2007)
5) Contribuzioni versate su retribuzioni
superiori a quelle convenzionali. Efficacia
Il terzo periodo dellart. 1, comma 787, dispone, con efficacia
retroattiva, che le contribuzioni versate nei periodi antecedenti allentrata
in vigore della norma (1° gennaio 2007) su retribuzioni superiori a quelle
convenzionali ex DM restano acquisite alle gestioni previdenziali.
Pertanto, con riferimento ai contributi versati fino al
31 dicembre 2006, le cooperative interessate non hanno titolo al rimborso di
eventuali differenze contributive a nessun titolo.
La disposizione recata al quarto periodo dellart. 1,
comma 787, consente alle
cooperative interessate di continuare a versare, negli anni 2007, 2008 e 2009, i
contributi assicurativi e previdenziali sulla base delle retribuzioni
effettivamente corrisposte ai lavoratori soci, purché tali retribuzioni non
siano inferiori allimponibile convenzionale, incrementato degli aumenti
percentuali previsti dallo stesso art. 1, comma 787.
Lultimo periodo dellart. 1, comma 787, dispone che La
contribuzione di cui al terzo e quarto periodo ha efficacia in proporzione alla
misura del versamento effettuato.
6) Applicazione del minimale contrattuale
generale ex art. 1, co.1, legge n.389/89
Avuto riguardo alla ratio dellart. 1, comma 787, legge n. 296/2006, che,
come detto in premessa, risponde allesigenza di pervenire alla equiparazione
della contribuzione dovuta per i lavoratori soci a quella dei dipendenti da
impresa e tenuto conto della necessità di dare attuazione alla disciplina
introdotta dalla legge n. 142/2001, a
far tempo dal 1° gennaio 2010, le cooperative interessate saranno tenute ad
assolvere gli obblighi contributivi nel rispetto della retribuzione
contrattuale, come definita dallart. 1 co. 1, legge n. 389/89.
Da tale data, pertanto, si intendono superate le
previsioni dei decreti ministeriali in materia di retribuzione giornaliera
imponibile e di periodo di occupazione media mensile per tutte le cooperative di
cui al par. 1).
7) Regolarizzazione contributiva. Istruzioni
Le aziende che per il versamento dei contributi
relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2007, non hanno potuto tenere
conto delle disposizioni illustrate ai precedenti punti, possono regolarizzare
detti periodi ai sensi della deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione
dell'Istituto del 26.3.1993, approvata con D.M. 7/10/1993 (cfr.circolare n. 292
del 23/12/1993).
Detta regolarizzazione deve essere effettuata
presente circolare, senza aggravio di oneri aggiuntivi.
retribuzioni in vigore al 1.1.2007 e quelle assoggettate a contribuzione per lo
cui viene effettuata la regolarizzazione saranno riportate nellelemento
<Imponibile> del mese stesso dellEMens.
Articolo 1, comma 787,
Per la categoria dei lavoratori soci di cooperative sociali di cui allart. 1,
comma 1, lettera a), della legge 8 novembre 1991, n. 381, e di cooperative che
esplicano lattività nellarea dei servizi socio-assistenziali, sanitari e
socio-educativi, nonché altre cooperative, operanti in settori e ambiti
territoriali per i quali sono stati adottati , ai sensi dellarticolo 35 del
Testo Unico delle norme concernenti gli assegni familiari, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, decreti ministeriali ai fini
del versamento dei contributi di previdenza e assistenza sociale, la
retribuzione giornaliera imponibile fissata dai suddetti decreti, ai fini dei
contributi previdenziali e assistenziali è aumentata secondo le seguenti
decorrenze, percentuali e modalità di calcolo: del 30 per cento per lanno
2007; del 60 per cento per lanno 2008; del 100 per cento per lanno 2009.
Il calcolo è effettuato sulla differenza retributiva esistente tra la predetta
retribuzione imponibile e il corrispondente minimo contrattuale giornaliero, di
cui allart. 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389. Le contribuzioni versate
sulle retribuzioni superiori a quelle convenzionali restano acquisite alle
gestioni previdenziali. E fatta salva, nei periodi indicati al primo periodo,
la facoltà di versamento dei contributi dovuti sulle retribuzioni
effettivamente corrisposte, purché non inferiori allimponibile convenzionale
come sopra determinato.
La contribuzione di cui al terzo e quarto periodo ha efficacia in proporzione
alla misura del versamento effettuato.
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