Source: http://docplayer.it/2293337-E-finance-profili-giuridici.html
Timestamp: 2016-10-21 18:35:28+00:00
Document Index: 140430040

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 640', 'art 640', 'art. 166', 'art. 188', 'art. 190', 'art. 196', 'sentenza ']

⭐E-FINANCE. PROFILI GIURIDICI
E-FINANCE. PROFILI GIURIDICI
Download "E-FINANCE. PROFILI GIURIDICI"
Giuseppina Giacinta Orlandi
1 2003 UMBERTO PLACANICA E-FINANCE. PROFILI GIURIDICI LA REGOLAMENTAZIONE DELLE ATTIVITÄ FINANZIARIE RETAIL DISTRIBUITE VIA INTERNET Presentazione di FABIO MERUSI CEDAM CASA EDITRICE DOTT. ANTONIO MILANI2 INDICE - SOMMARIO Presentazione p. XV PRIMA PARTE L'AFFERMAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE VIA INTERNET DEI SERVIZI FINANZIARI Cap. 1. Introduzione p. 3 1 Le ricadute dello sviluppo tecnologico sulla finanza: premessa p. 3 2 Gli effetti dell'uso di Internet sulla securities industry: prima ricognizione p. 6 (a) Massificazione. (b) Disintermediazione. (c) Despecializzazione. (d) Delocalizzazione. (e) Dematerializzazione. 3 La nascita e lo sviluppo di una new economy p La difrusione delle attivitäfinanziarievia Internet p. 12 (a) Stati Uniti. (b) Europa. (c) In particotare: llalia. 5.1 vantaggi della distribuzione dei servizi finanziari via Internet p. 16 (a) La sempiicitä di accesso. (b) La sempiicitä di utilizzo. (c) i 'abbattimento delle barriere spaziaii (anywhere). (d) L 'abbattimento delle barriere tecniche (any device). (e) L 'abbattimento delle barriere temporali (anytime). (/) Ampio ränge di informazioni accessibiti. (g) Ampio ränge difonti di informazione. (h) Ampio ränge di attivitä operative praticabili. (i) Costi particolarmente contenuti dei servizi. (j) Interattivitä. (k) Velocitä di esecuzione delle disposizioni impartite e loro immediato riscontro. Cap. 2. II sostegno degli Organi comunitari alle attivitä di e-finance p Introduzione: la volontä politica di incoraggiare la "new economy" p Iprimi interventi sui servizi finanziari adistanza p. 24 (a) Gli interventi dei 1996 sulla tutela dei consumatore. (6) // Libro verde sui servizi finanziari. (c) Lo Studio su «Jmpatto ed efficacia dei Mercato unico». (d) La Risoluzione «Servizi finanziari: come soddisfare le aspettative dei consumatori». (e) La Comunicazione «Servizi finanziari: come rafforzare lafiducia dei consumatori».3 VIII 3.1 piani pluriennali per promuovere l'uso sicuro di Internet p. 29 (a) La risohizione dei Consiglio dei I Jfebbraio (b) La decisione dei Parlamento e dei Consiglio Eu dei 25 gennaio II quadro d'azione e il piano d'azione definiti della Commissione UE p. 30 (a) «Servizi finanziari: elaborazione di un quadro d 'azione» (b) «Servizi finanziari: messa in atto dei quadro d 'azione: piano d 'azione». (c) Le Comunicazioni deüa Commissione sui progressi realizzati. (d) GH Ultimi progressi realizzati 5. e-europe: una societä derinformazione p. 34 (d) La comunicazione «e-europe. Una societä dell 'informazione per tutti» (b) II Consiglio europeo dei 23/4 marzo 2000 di Lisbona. (c) // «Piano d'azione» preparato per il Consiglio UE di Feira il giugno (d) II «Piano d 'azione» preparato per il Consiglio UE di Siviglia il giugno La direttiva sui commercio elettronico P- 38 (a) Premessa. (b) L 'evoluzione ehe ha portato alla attuale proposta normativa. (c) Le proposte di direttive presentate nel novembre 1998 e nel settembre (d) La direttiva 2000/3/ sui commercio elettronico. (e) 11 d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70, di reeepimento della direttiva 2000/ La proposta di direttiva sull'offerta a distanza di servizi finanziari p. 47 (a) L 'evoluzione ehe ha portato alla attuale soluzione normativa. (b) La direttiva n. 2002/65/CEdel 23 settembre (c) 11 rapporto tra la direttiva n. 2000/3 1/CE e la direttiva n. 2002/65/CE. 8. Gli sviluppi piü recenti p. 56 (a) La comunicazione su una «E-commerce policy forfinancial Services». (b) I Ire pilastri individuati dai ministri dei Consiglio ECOFIN. Cap. 3. Contenuto e limiti dei presente lavoro p La prospettiva d'indagine p II contenuto dei lavoro p limiti dei lavoro p. 63 (a) La normativa relativa ai servizi strettamenle bancari. (b) Le problematiche giuridiche di natura privatistica. (c) Le problematiche macroeconomiche. (d) 1 profili economico-aziendali dei trading on-line. (e) Le perplessitä di ordine sociologico. SECONDA PARTE LE ATTIVITÄ FINANZIARIE DISTRIBUITE VIA INTERNET. PREVISIONI REGOLAMENTARI Cap. 1. Le fonti normative sull'offerta di prodotti e servizi via Internet. p Premessa p La fönte di rango primario: il d.lgs. 58/'98 p. 77 (a) // requisito della forma scritta ad substantiam (art. 23 tuf): cenno e rinvio. (b) La diseiplina dell 'offertafuori sede (art. 30 tuf). (c) La promozione e il collocamento a distanza (art. 32 tuf).4 IX 3. Le fonti di rango secondario: i regolamenti della CONSOB p. 102 (a) II Regolamento CONSOB n /98. (b) I Regolamenti CONSOB n. II768/V8 (mercati) e n /V8 (emittenti). 4. Glialtri interventi della CONSOB p. 112 (a) Le comunicazioni. (b) Le delibere. (c) 11 Website della Consob. Cap. 2. Le attivitä finanziarie effettuate senza l'ausilio di intermediari p Premessa p La distribuzione di corporate Information p. 125 (d) La pubblicitä istituzionale e commerciale (corporate Information). (b) Studi e statistiche. (c) 1 documenti contabili. 3. Lo svolgimento in rete delle assemblee sociali p. 133 (a) 11 contesto internazionale. (b) La situazione italiana vigente. (c) II nuovo diritto societario. 4. Le Offerte private (direct private offerings) p. 138 (a) II dirilto statimitense. (b) 11 diritto italiano. 5. Le Offerte pubbliche {directpublic offerings) p. 141 (d) 11 diritto statimitense. (b) II dirilto italiano. 6. Gli Internet-based trading Systems (cenno e rinvio) p. 150 Cap. 3. Le informazioni finanziarie e il servizio accessorio di consulenza p La particolare versatilitä d'impiego della rete Internet p. 151 (d) La dijfusione in tempo reale delle quotazioni aggiornate. (b) La diffusione di ogni altra utile informazione finanziaria. (c) L 'assistenza personalizzata degli investitori. 2. La natura giuridica dei servizio di consulenza p. 154 (a) La legge 2 gennaio 1991, n. 1 (cd. legge sim). (b) 11 d.lgs. 23 luglio 1996, n. 415 (cd. decreto eurosim). (c) IId.lgs. 24febbraio 1998, n. 58 (cd. tuf). 3. L'interpretazione della CONSOB p. 160 (a) La dijfusione di informazioni e le diverse forme della consulenza. (b) II libero esercizio dell'attivitä. (c) L 'obbligo diforma scritta. (d) 1 limiti all 'attivitä di consulenza per il promotore finanziario. (e) La prestazione a distanza dei servizio di consulenza da parte di intermediari professionali. 4. Profilo evolutivo: la necessitä di un controllo nello svolgimento dei servizio... p. 167 Cap. 4. II collocamento di strumenti finanziari p La normativa vigente negli Stati Uniti (cenni) p La normativa sulla sollecitazione airinvestimento vigente in Italia p. 177 (a) 11 collocamento a distanza di strumenti finanziari. (b) Lo scambio preliminare di informazioni tra gli intermediari e gli investitori. (c) Lefasi antecedenti al collocamento. (d) Le modalitä dei collocamento: lo scambio dei documenti relativi all 'offerta.5 3. La raccolta delle adesioni via Internet e il requisito della forma scritta p. 193 (a) La normativa primaria e secondaria. (b) 1 recenti interventi della Consob. (c) (Segne): La comunicazione de! 21 luglio (d) Lafirma digitale e la equivalenza per legge alla forma scritta. (e) Gli obblighi di attestazione, rendicontazione e registrazione delle operazioni compiule. Cap. 5. La ricezione e la trasmissione di ordini per conto degli investitori p La grande diffusione dei fenomeno p La natura giuridica dell'attivitä e le sue previsioni regolamentari p. 209 (a) La natura accessoria di servizio d'inveslimento. (b) La disciplina dei servizio. 3. L'impiego della rete come canale di trasmissione degli ordini p. 212 (a) La legiltimitä dell 'uso della rete. (b) L 'utilizzo meramente materiale e di supporto della rete. (c) L 'allestimento, all "mterno di im negozio fmanziario, di postazioni per il trading on line. 4. L'avvio e lo svolgimento dei servizio di trading on-line p.215 (d) La stipula dei contratto di fomitura dei trading e il requisito della forma scritta. (b) II contenuto dei contratto di trading on line. (c) Lo scambio di informativa con i clienti prima e durante lo svolgimento dei servizio. (d) L 'efficientefunzionalitä dei sistema. (e) Le regole di condotta dell 'intermediario nella prestazione dei servizio. Cap. 6. La negoziazione diretta degli ordini p Premessa p Internet edi mercati regolamentati p. 225 (d) La distribuzione di informazioni. (b) Internet comeparte dell'infrastruttura di mercato. 3. Gli alternative trading Systems (ATSs) p L'utilizzo degli ATSS da parte della clientela retail p. 234 (a) Due esempi concreti: Attain e FuturCom. (b) II trattamento normativo degli A TSs negli Usa (cenni). (c) 1primi approcci al trattamento normativo degli ATSs neue disposizioni comunitarie. (d) II trattamento normativo degli ATSs in Italia. 5. (Segue): gli on-line bulletin boards p. 254 (a) I varifenomeni. (b) II trattamento normativo dei BBs negli Usa (cenni). (c) L 'eventuale trattamento normativo in Italia. TERZA PARTE LA DISCIPLINA DEGLI ILLECITI FINANZIARI PERPETRATI VIA INTERNET Cap. 1. Le nuove fonti dei diritto nella finanza virtuale p Cyber-Law, analogia ed autoregolamentazione p. 263 (a) Innovazione efiducia.6 XI (b) Lo sviluppo dei web e la netiquette. (c) L 'iniziale interpretazione analogica dei diritto finanziario. (d) La produzione di im nuovo diritto (il cd. cyber-law). (e) II ruolo dell 'autoregolamentazione. 2. Cooperazione internazionale e produzione di nuovi orientamenti normativi... p. 274 (d) La promozione di im diritto uniforme a livello sovranazionale. (b) L 'International Organization ofsecurities Commissions (IOSCO). (c) // Forum of European Securities Commissions (FESCO). (d) L 'Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). (e) La World Trade Organization (WTO). (/) // Basel Committee for Banking Supervision. (g) 11 Financial stability forum (FSF). Cap. 2. Nuovi limiti alpoggetto d'indagine p Premessa p II cyber-laundering p. 286 (a) Genera Uta. (b) L'intervento comunitario. (c) Le disposizioni nazionali. (d) Alcune brevi considerazioni. 3. Le problematiche di natura fiscale p Le responsabilitä degli intermediari non finanziari p. 302 (a) Gli Internet Service Providers (ISPs). (b) 1 Certification Service Providers (o Cerlification Authorities). (c) Le societä di servizi. 5. Gli illeciti perpetrabili via Internet di natura non finanziaria p. 319 (u) I reati commissibili via Internet. (b) (Segne): la tutela penale dei dati personali. (c) I Computer crimes. Cap. 3. Illeciti penali e attivitä finanziarie via Internet p Premessa p La truffa (art. 640 c.p.) p. 334 (a) Alcune interessanti evidenze empiriche. (b) Le caratteristiche di Internet ehe agevolano la promozione e la realizzazione difrodi. (c) Gli schemifraudolenti maggiormente perpetrati via Internet. (d) II trattamento normativo. (e) Gli interventi preventivi di contrasto: I 'on-line Information. (f) (Segne): l'investor education. (g) Gli Internet fraud sweeps negli Stati Uniti. (h) I rapporti di collaborazione interna ed internazionale. 3. La frode informatica (art 640-ter c.p.) p. 360 (a) Lo strumento giuridico di contrasto. (b) L 'impresa di investimento come soggetto passivo. (c) L impresa di investimento come soggetto attivo. (d) La collaborazione internazionale. 4. L'abusivismo (art. 166 ruf) p. 373 (a) Alcuni esempi. (b) II traltamento normativo dell 'abusiva promozione e collocamento a distanza. (c) II trattamento sanzionatorio dell abusivismo in Internet. (d) Alcune possibili soluzioni per contrastare I abusivismo.7 XII 5. L'aggiotaggio su strumenti finanziari (art c.c.) p. 393 (a) La nozione di aggiotaggio (o market manipulation). (b) Le tecniche di aggiotaggio in Internet. (c) La tutela normativa dei titoli quotati in mercati regolamentati. (d) La tutela normativa dei titoli quotati nei mercati over-the-counter. (e) Alcimi rimediper im efficace contrasto dell'on-line market manipulation. Cap. 4. Illeciti amministrativi e attivitä finanziarie via Internet p Premessa p L'abuso di denominazione (art. 188 tuf) p.419 (a) La risposta normativa. (b) Alcune modalitä dell 'abuso di denominazione in Internet. 3. II mancato utilizzo dei promotori finanziari (art. 190 tuf) p. 436 (a) La fönte normativa e le fattispecie sanzionate. (b) Gli intelligent agents. (c) 11 ruolo dei promotori e la nuova alleanza tra uomo e Computer. 4. Le sanzioni applicabili ai promotori finanziari (art. 196 tuf) p. 442 (a) Attivitä e responsabilitä dei promotori finanziari. (b) Le sanzioni interdittive e le sanzioni pecuniarie. QUARTA PARTE LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÄ FINANZIARIE CROSS-BORDER Cap. 1. La natura, la nazionalitä e il target dei sito web p Premessa p. 453 (d) Universalitä della rete e collaborazione internazionale. (b) I valori dei rapporti cross-border. 2. La natura giuridica dei sito web p. 457 (a) II sito web comefigura riconducibile a quella di succursale? (b) II sito web comefigura riconducibile a quella della libera prestazione dei servizi? 3. La nazionalitä dei sito web p. 463 (a) La scarsa significativitä dell 'indirizzo web. (b) II luogo in cui e presenle il Server. (c) 11 luogo in cui e presenle I 'offerente il servizio. Cap. 2. Le questioni giurisdizionali e della legge applicabile p Premessa p La giurisdizione nei rapporti tra regulators ed imprese d'investimento p. 466 (a) I limiti della avocazione e della rinuncia aipoteri giurisdizionali. (b) L 'iniziale approccio basato sulla «availability qf»posto in essere da alcune autoritä. (c) L 'insoddisfazione per il vecchio approccio. (d) 11 nuovo approccio («targeted at» lest). (e) Le linee guida della Consob. (f) Le prime ipotesi di enforcement promosse dalla nostra Autoritä di vigilanza. (g) L 'effeltiva applicabilitä delle sanzioni eventualmente irrogate.8 XIII 3. La giurisdizione sulle controversie civili e commerciali con i consumatori p. 482 (a) Premessa. (b) La disciplina nazionale (cenni). (c) La disciplina comunitaria. 4. I sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie (ADR) p. 487 (a) 11 commercio elettronico dei beni e dei servizi. (b) (Segne): i prodotti e i servizi finanziari. 5. La questione della legge applicabile ai contratti conclusi dagli investitori p. 490 (a) 11 Trattato di Roma. (b) La Convenzione di Roma. (c) La direttiva sui servizi di investimento. (d) La sentenza della Corte di Giustizia della CE 10 maggio 1995, n. C 384/93. (e) La comunicazione interpretativa della Commissione CE n. 97/C-209/04. (f) La Comunicazione della Commissione n. 722 def. dei gennaio (g) La direttiva n ICE sui commercio eleltronico. (h) La direttiva n. 2002/65/CE sulla commercializzazione a distanza di servizi finanziari. Cap. 3. La disciplina delle attivitä finanziarie Offerte in Italia p Premessa p La vigilanza sulle attivitä finanziarie distribuite in Italia via Internet p. 508 (a) I rischi connessi con I 'e-fmance (cd. Internet risks). (b) Le attivitä di vigilanza in Italia. 3. La attuale disciplina delle attivitä finanziarie cross-border intra-ue p. 513 (a) Lo scenario out-in. (b) Lo scenario in-out. 4. La attuale disciplina delle attivitä finanziarie cross-border da paesi extra-ue.. p. 518 Cap. 4. Considerazioni conclusive p Ue-finance tra aperture normative e congiunture economiche p. 523 (a) La disponibilitä dei legislalore ad assecondare le applicazioni dell 'informatica aliafinanza. (b) Le correlazioni positive con le variefasi della conghmtura economica. 2. La digitalizzazione dei prodotti e dei servizi p. 526 (a) La tecnica. (b) Le norme. (c) La reputazione e lafiducia. 3. Le questioni aperte e quelle di prossima rilevanza p Globalitädei mercati e spinte evolutive p Ue-finance tra prospettive di sviluppo tecnico e approfondimento dottrinale.. p. 531 Riferimenti bibliografici p. 535 Documenti analoghi
INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... Introduzione... XIII XV Capitolo 1 LA RESPONSABILITAv NELLA PRESTAZIONE DI SERVIZI DI INVESTIMENTO. PROFILI GENERALI (Giovanni Falcone) 1. Aspetti Dettagli UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TRE SCUOLA DOTTORALE TULLIO ASCARELLI DOTTORATO DI RICERCA IN MERCATO E CONSUMATORI. XXIV Ciclo
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TRE SCUOLA DOTTORALE TULLIO ASCARELLI DOTTORATO DI RICERCA IN MERCATO E CONSUMATORI XXIV Ciclo TITOLO: Nullità dei contratti di commercializzazione a distanza dei servizi finanziari Dettagli Relazione per l anno 2014. Roma, 31 marzo 2015
Relazione per l anno 2014 Roma, 31 marzo 2015 Relazione per l anno 2014 Roma, 31 marzo 2015 Presidente Giuseppe Vegas Componenti Paolo Troiano Anna Genovese Direttore Generale Angelo Apponi Vice Direttore Dettagli INDICE SOMMARIO. Capitolo I IL MERCATO FINANZIARIO
INDICE SOMMARIO Premessa... XVII Introduzione... XIX Capitolo I IL MERCATO FINANZIARIO 1. Il concetto di mercato... 1 2. Segmenti tradizionali del mercato finanziario e l attenuarsi del significato della Dettagli Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di giurisprudenza Anno accademico 2004-2005 TESI DI LAUREA. in Diritto dei mercati finanziari
Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di giurisprudenza Anno accademico 2004-2005 TESI DI LAUREA in Diritto dei mercati finanziari La sollecitazione all investimento e le tecnologie dell informatica Dettagli PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA DELL 8 MAGGIO 2012
PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA DELL 8 MAGGIO 2012 Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio LA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico delle disposizioni Dettagli «ON LINE BANKING»: PROBLEMATICHE E SVILUPPI
«ON LINE BANKING»: PROBLEMATICHE E SVILUPPI MARCO BURRONI * - PIERPAOLO FRATANGELO ** Introduzione L utilizzazione di Internet quale mezzo per svolgere l attività bancaria e finanziaria si sta diffondendo Dettagli III. 1 I mercati. 1.1 L ordinato svolgimento delle negoziazioni
III 1 I mercati 1.1 L ordinato svolgimento delle negoziazioni Nel corso del 2013 la Consob ha portato a termine l attività di vigilanza avviata nell anno precedente in merito al rispetto, da parte delle Dettagli TRATTATO DEI CONTRATTI
TRATTATO DEI CONTRATTI diretto da Pietro Rescigno ed Enrico Gabrielli Volumi pubblicati: 1. E. Gabrielli I contratti in generale - Seconda edizione 2. E. Gabrielli - R. Lener I contratti del mercato finanziario Dettagli BANCA POPOLARE DELL ALTO ADIGE
BANCA POPOLARE DELL ALTO ADIGE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI Sede Legale in Bolzano, Via Siemens, n. 18 Codice Fiscale - Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bolzano 00129730214 Dettagli Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia
Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro Dettagli Rapporto Annuale dell Unità di Informazione Finanziaria
Unità di Informazione Finanziaria per l Italia Rapporto Annuale dell Unità di Informazione Finanziaria Roma, maggio 2013 anno 2012 numero 5 Unità di Informazione Finanziaria per l Italia Rapporto Annuale Dettagli VIII La gestione interna le relazioni con l esterno e l attività internazionale
VIII La gestione interna le relazioni con l esterno 1 La gestione finanziaria La spesa complessiva preconsuntivata per l esercizio 2012, pari a 120,7 milioni di euro, è risultata inferiore rispetto al Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO. RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2009/65/CE (UCITS IV) E ULTERIORI INTERVENTI DI MODIFICA
DISCIPLINA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO. RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2009/65/CE (UCITS IV) E ULTERIORI INTERVENTI DI MODIFICA Con il presente documento si sottopongono a consultazione Dettagli TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI
TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa 1.1 Finalità e ambito di Dettagli COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI
COMMISSIONE EUROPEA Strasburgo, 23.10.2012 COM(2012) 596 final COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI Verso un Dettagli Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia
Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro Dettagli La distribuzione dei prodotti assicurativi: ruolo e prospettive degli intermediari Corrado Baldinelli IVASS
La distribuzione dei prodotti assicurativi: ruolo e prospettive degli intermediari Corrado Baldinelli IVASS Convention Nazionale ANAPA Agent R-evolution. Competitività, tecnologie e sviluppo economico Dettagli Relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d'italia. Roma, 31 maggio 2013
Relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d'italia Roma, 31 maggio 2013 anno Relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d'italia Roma, 31 maggio 2013 Banca d Italia, 2013 Indirizzo Dettagli L APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 2004/39/CE OBBLIGHI INFORMATIVI E CONFLITTI DI INTERESSE NELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA
Università Ca Foscari Venezia Dottorato di ricerca in DIRITTO EUROPEO DEI CONTRATTI CIVILI, COMMERCIALI E DEL LAVORO 21 CICLO (A.A. 2005/2006 A.A. 2007/2008) L APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 2004/39/CE OBBLIGHI Dettagli Documento per la consultazione DISPOSIZIONI DI VIGILANZA BANCOPOSTA
Vigilanza bancaria e finanziaria Documento per la consultazione DISPOSIZIONI DI VIGILANZA BANCOPOSTA La presente consultazione ha durata di 30 giorni dalla pubblicazione del documento. Osservazioni, commenti Dettagli I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.
I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.it e iscriversi nella home page al servizio Informatemi per ricevere Dettagli ISTRUZIONE SULL ATTIVITÀ DI VERIFICA
COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III Reparto Operazioni Ufficio Tutela Entrate ISTRUZIONE SULL ATTIVITÀ DI VERIFICA VOLUME III PARTE V: Le indagini finanziarie PARTE VI: Fiscalità internazionale Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI M.FANNO DIPARTIMENTO DI DIRITTO PRIVATO E CRITICA DEL DIRITTO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE Dettagli E L A R E GIONE LIGURIA
Ministero dell Economia e delle Finanze Regione Liguria Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione Dettagli REGOLAMENTO (CE) N. 1060/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 settembre 2009 relativo alle agenzie di rating del credito
2009R1060 IT 21.07.2011 002.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 1060/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL Dettagli SOMMARIO. Parte I I RAPPORTI TRA AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E CONTRIBUENTE
Sommario SOMMARIO Parte I I RAPPORTI TRA AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E CONTRIBUENTE Capitolo I L ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E I CONTROLLI TRIBUTARI 1. Considerazioni preliminari... Dettagli Relazione Annuale. Rapporto sull attività
Relazione Annuale Rapporto sull attività 2006 RELAZIONE ANNUALE 2006 Volume I Rapporto sull attività RELAZIONE ANNUALE 2006 S O M M A R I O 1. Profili generali pagina 9 1.1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Dettagli Relatore: Presidente Adolfo T. De Girolamo
Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di POSTE ITALIANE S.p.A. per l esercizio 2010 Relatore: Presidente Adolfo Dettagli BANCA POPOLARE DELL ETRURIA E DEL LAZIO PROSPETTO INFORMATIVO
BANCA POPOLARE DELL ETRURIA E DEL LAZIO SOCIETA COOPERATIVA Con sede legale in Arezzo Via Calamandrei 255 Codice Fiscale Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Arezzo 00367210515 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back