Source: http://www.101professionisti.it/101/Public/Lista-Sentenze/1/0/Altre-segnalazioni.aspx
Timestamp: 2013-06-19 11:34:33+00:00
Document Index: 27249114

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 1176']

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In assenza di determinazione, da parte del giudice delegato, delle somme che il fallito è autorizzato a trattenere, dovrà essere il giudice penale ad effettuare, incidentalmente, la valutazione richiesta dall'art. 46 della L. Fall., Pubblicato il:
In assenza di determinazione, da parte del giudice delegato, delle somme che il fallito è autorizzato a trattenere, dovrà essere il giudice penale ad effettuare, incidentalmente, la valutazione richiesta dall'art. 46 della L. Fall., avendo mente alle esigenze del fallito e della sua famiglia. Infatti, il reato di bancarotta post-fallimentare si concreta nella distrazione delle somme pervenute al fallito per l'attività esercitata successivamente alla dichiarazione di fallimento, qualora dette somme superino i limiti determinati dai giudice delegato in relazione a quanto occorre per il mantenimento dell'imprenditore fallito e della famiglia, ai sensi dell'art. 46 c. 1 n. 2, ed ultimo comma, L. Fall..
PUBBLICAZIONE, Il Sole 24 Ore, www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com, 2013
La norma che incrimina le condotte di ingresso e permanenza illegale nel territorio dello Stato - art. 10-bis D.Lgs. n. 286 del 1998 - ha di recente superato il vaglio di compatibilità costituzionale: il Giudice delle leggi, con sentenza n. 250 dei 2010, ha precisato che la norma non punisce una «condizione personale e sociale» - quella, cioè, di straniero «clandestino» (o, più propriamente, «irregolare») - e non criminalizza un «modo di essere» della persona. Essa, invece, punisce uno specifico comportamento, costituito dal «fare ingresso» e dai «trattenersi» nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni dl legge. La condizione di "clandestinità" è, in questi termini, la conseguenza della condotta penalmente illecita e non già un dato preesistente ed estraneo al fatto e la rilevanza penale si correla alla lesione del bene giuridico individuabile nell'interesse dello Stato al controllo e alla gestione dei flussi migratori.
(PUBBLICAZIONE, Il Sole 24 Ore, www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com, 2013)
Corte di Cassazione, Sezione 1 penale, Sentenza 6 giugno 2013, n. 24877
L'obbligo di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi da parte di società avente residenza fiscale all'estero, la cui omissione integra il reato previsto dall'articolo 5 delle decreto legislativo 10/3/2000 n. 74, sussiste se detta società abbia stabile organizzazione in Italia, il che si verifica quando si svolgano in territorio nazionale la gestione amministrativa e la programmazione di tutti gli atti necessari affinché sia raggiunto il fine sociale, non rilevando il luogo di adempimento degli obblighi contrattuali e dell'espletamento dei servizi. Corte di Cassazione, Sezione 6 penale, Sentenza 8 aprile 2013, n. 16001
La firma del notaio sull'atto di acquisto di una casa abusiva non basta a provare la buona fede del compratore. Il notaio non può infatti essere considerato al di sopra di ogni sospetto, perché potrebbe concorrere alla lottizzazione abusiva, sia contribuendo con la propria condotta alla realizzazione dell'evento illecito, sia per violazione del dovere della normale diligenza professionale media esigibile ai sensi del c. 2 dell'art. 1176 c.c..
PUBBLICAZIONE Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, 2013