Source: https://www.studiovisentin.it/2018/01/12/novita-della-legge-di-bilancio-2018-fatturazione-elettronica/
Timestamp: 2018-08-20 06:26:24+00:00
Document Index: 17484156

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6']

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Viene prevista l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica con decorrenza dalle fatture emesse a partire dall’1.1.2019.
in via anticipata, dall’1.7.2018, per le fatture relative alle cessioni di benzina e gasolio utilizzate come carburanti, nonché alle prestazioni rese da subap­paltatori e subcontraenti nell’ambito di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture stipulati con Pubbliche Amministrazioni.
L’obbligo di fatturazione elettronica si applica alle cessioni di beni e alle pre­stazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, indipendentemente dalla circostanza che il destinatario della fattura sia un sog­getto passivo IVA ovvero un privato consumatore.
Sono esonerati dall’obbligo in esame i soggetti che si avvalgono del:
regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile ex art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011 (minimi);
regime forfetario ex art. 1 co. 54 – 89 della L. 190/2014.
Le fatture elettroniche dovranno essere trasmesse mediante il Sistema di Inter­scambio, utilizzando il formato di cui all’Allegato A del DM 3.4.2013 n. 55.
Il soggetto emittente potrà:
operare direttamente sul Sistema;
avvalersi di intermediari per la trasmissione, previo accordo tra le parti.
Se la fattura elettronica è emessa nei confronti di privati, essa viene resa dispo­nibile al destinatario mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, an­che se una copia elettronica o analogica del documento viene fornita diretta­mente da parte del soggetto emittente.
Abolizione della comunicazione dati fatture
Con l’introduzione del nuovo obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, dal­l’1.1.2019, viene prevista:
l’abrogazione dell’art. 21 del DL 78/2010, che prevede l’obbligo di comuni­cazione dei dati delle fatture;
la sostituzione dell’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015, che ha istituito il regime opzionale di comunicazione dei dati delle fatture.
Se la fattura viene emessa in un formato diverso da quello previsto, essa si considera non emessa e si applicano le sanzioni di cui all’art. 6 del DLgs. 471/97 (fra il 90% e il 180% dell’imposta non correttamente documentata).
Inoltre, per non incorrere nella sanzione di cui all’art. 6 co. 8 del DLgs. 471/97 (pari al 100% dell’imposta, con un minimo di 250,00 euro), il cessionario o com­mittente che avrà operato la detrazione dell’IVA dovrà adempiere agli ob­blighi documentali previsti dal medesimo co. 8, avvalendosi del Sistema di interscam­bio.