Source: http://docplayer.it/12616222-Damiano-adriani-dottore-commercialista.html
Timestamp: 2018-12-14 09:03:40+00:00
Document Index: 46725437

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 22', 'sentenza ']

1 1/10 OGGETTO MODALITA DI TENUTA E CONSERVAZIONE DEI REGISTRI CONTABILI E DEI LIBRI CONTABILI E SOCIALI CLASSIFICAZIONE D.I. CODICE CIVILE ART cc2214 RIFERIMENTI NORMATIVI ARTT C.C.; ARTT D.P.R N. 600; ARTT D.P.R N. 633; D.P.R N. 435; ART. 15 COMMA 1 LETT. A) D.LGS N. 241; ART. 9 COMMA 1 D.LGS N. 471; ART. 8 L N. 383; ART. 10 L N. 289; ART. 7-BIS COMMA 4 D.L N. 357 CONV. L N. 489; ART. 15 COMMA 2 L N. 59; ART. 1, COMMA 300, L N. 311; ART. 7, D.L , N.7 CONV. L N. 43; ART. 1, COMMA 161 L N. 244 (FINANZIARIA 2008); ART.16 C. 12-QUARTER 16-UNDECIES D.L N.185 CONVERTITO IN L N.2; D.M COLLEGAMENTI CIRCOLARE N. 69/11 CIRCOLARE N. 56/13 CIRCOLARE N. 70/14 ALLEGATI REFERENTE STUDIO TABELLA RIEPILOGATIVA DELL OBBLIGO DI BOLLATURA E PAGAMENTO DELL IMPOSTA DI BOLLO E DELLA T.CC.GG. DEI REGISTRI E DEI LIBRI CONTABILLI E SOCIALI La presente per fornirvi un quadro di sintesi concernente gli obblighi di tenuta e conservazione dei registri contabili e dei libri contabili e sociali. AMBITO SOGGETTIVO I soggetti obbligati alla tenuta dei libri e registri contabili, secondo le norme del codice civile, sono gli imprenditori che esercitano un attività commerciale. La norma del codice civile espressamente esclude da tale obbligo i piccoli imprenditori. La normativa fiscale è, invece, a tal proposito più puntuale in quanto indica quali soggetti sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili eliminando le lacune insite nella normativa civilistica data la mancanza di riferimenti oggettivi per distinguere l imprenditore commerciale dal piccolo imprenditore. Le norme fiscali distinguono i soggetti obbligati a seconda del regime di contabilità. In particolare: i soggetti in contabilità ordinaria obbligati alla tenuta delle scritture contabili sono: gli enti e le società soggette all IRES (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a.), i soggetti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all IRES, che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali; le S.n.c., le S.a.s. e le società equiparate alle società di persone; le persone fisiche che esercitano imprese commerciali. i soggetti in contabilità semplificata obbligati alla tenuta delle scritture contabili sono: imprese individuali, anche familiari; imprese collettive esercitate sotto forma di società di persone e assimilate, che nell anno precedente a quello in corso, abbiano conseguito: ricavi non superiori a ,00 se esercenti attività di prestazione di servizi; ricavi non superiori a ,00 se esercenti attività diverse.
2 persone fisiche che esercitano arti e professioni; società e associazioni tra artisti e professionisti. 2/10 AMBITO OGGETTIVO L attuale panorama normativo prevede per i soggetti in contabilità ordinaria l obbligo di tenere: il libro giornale; il libro degli inventari; La facoltà di non tenere: registri IVA (acquisti, vendite e corrispettivi); il registro dei beni ammortizzabili a condizione che: vengano effettuate le registrazioni nel libro giornale nei termini prescritti dalla disciplina IVA per i relativi registri e nel termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dei redditi per il registro dei beni ammortizzabili; su richiesta degli Uffici finanziari, siano forniti, in forma sistematica, gli stessi dati che devono essere indicati in tali registri. A questi libri e registri contabili dovranno aggiungersi tutte le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalla dimensione dell impresa. Inoltre l imprenditore deve conservare per ciascun affare gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite. I libri sociali richiesti dalla norma civilistica quando l attività è esercitata nella forma societaria (spa, srl, sapa) sono: Per le Società per Azioni: - libro dei soci; - libro delle obbligazioni (ove richiesto); - libro delle adunanze e delle deliberazione dell assemblea; - libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione; - libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale (ove previsto) ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione; - libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo (se questo esiste); - libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti (se sono state emesse obbligazioni); - il libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell articolo 2447-sexies c.c.. Per le Società a Responsabilità Limitata: - libro delle decisioni dei soci (nel quale sono trascritti sia i verbali delle assemblee, sia le decisioni prese); - libro delle decisioni degli amministratori; - libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell articolo 2477 c.c. Le società a responsabilità limitata (S.r.l.) e le società consortili a responsabilità limitata (S.c.a.r.l.) a decorrere dal 30 marzo 2009 non sono più obbligate alla tenuta del libro soci ai sensi dell art. 16, commi da 12-quater a 12-undecies, D.L N.185 convertito in L n. 2. Pertanto, con l abrogazione di tale
3 3/10 libro sociale l acquisizione dello status di socio e la relativa legittimazione dello stesso ad esercitare i propri diritti si determinano a partire da tale data a seguito del deposito dell atto di trasferimento delle quote presso il Registro delle Imprese. I soggetti in contabilità semplificata, invece, a decorrere dal , possono non tenere il registro dei beni ammortizzabili, purché gli stessi dati che si sarebbero dovuti annotare in tale registro siano riportati nel registro degli acquisti tenuto ai fini IVA, ovvero su richiesta dell Amministrazione Finanziaria, siano forniti in forma ordinata e sistematica. Pertanto, i soggetti in contabilità semplificata, poiché non tengono il libro giornale sono tenuti a numerare progressivamente i seguenti libri: a) Registro IVA delle fatture emesse; b) Registro IVA dei corrispettivi; c) Registro IVA degli acquisti; d) Bollettari a madre e figlia previsti per i contribuenti minori. MODALITA DI TENUTA DEL LIBRO GIORNALE E DEL LIBRO DEGLI INVENTARI Il libro giornale e il libro degli inventari, tenuti dai soggetti in contabilità ordinaria, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina prima della loro messa in uso, non essendo più richiesta la bollatura e la vidimazione iniziale. La numerazione progressiva in ogni pagina, deve essere assolta secondo le modalità seguenti: Deve essere eseguita dal soggetto direttamente interessato ed obbligato alla tenuta delle scritture contabili; Il contribuente può provvedere alla numerazione delle pagine del libro al momento del loro utilizzo; Al fine di evitare numerazioni con progressività illimitata, la numerazione deve essere effettuata progressivamente per ciascun anno, con l indicazione, pagina per pagina, dell anno cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui è effettuata la stampa delle pagine; Pertanto, quando nel 2015 viene stampata la contabilità relativa al periodo di imposta 2014, la numerazione dovrà essere effettuata secondo la seguente modalità: 2014/1, 2014/2, 2014/3 ecc.; Se le annotazioni nel libro degli inventari occupano solo poche pagine per ciascuna annualità, l indicazione dell anno cui si riferisce può essere omessa. ADEMPIMENTI CONTABILI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE La norma prevede che i dati contabili, aggiornati entro il termine dei 60 giorni dall effettuazione delle relative operazioni, possono rimanere memorizzati sui supporti meccanografici fino al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali. La stampa su supporto cartaceo dei registri contabili sarà possibile entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Da un punto di vista operativo alle imprese è consentito di poter eseguire con tranquillità le scritture di assestamento e di chiusura senza essere costretti, come avveniva in passato, a stampare entro il 1 marzo le operazioni dell anno precedente - già registrate e successivamente stampare le solo scritture di chiusura e riapertura.
4 4/10 La contabilità dell anno 2015 (di una società con esercizio coincidente con l anno solare) potrà, quindi, essere stampata entro tre mesi dal termine di presentazione di UNICO 2016 (redditi 2015), che per i soggetti obbligati a presentare le proprie dichiarazioni in via telematica, scadrà il 30 settembre Alla luce di quanto sopra ribadito, è opportuno che, nella fase successiva alla chiusura dell esercizio 2015, le operazioni di gestione effettuate dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 debbono essere state memorizzate nel computer entro 60 giorni dalla data di effettuazione e possono essere state stampate anche oltre i suddetti 60 giorni, ma al massimo entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e quindi entro il 31 dicembre È opportuno ricordare che i termini previsti per l aggiornamento delle scritture contabili con l utilizzo macchine elettrocontabili, sono individuabili nelle seguenti due fasi: Immissione (o memorizzazione) delle operazioni relative all esercizio dell impresa (fatture, versamenti, incassi, ecc.) sui supporti magnetici nei termini stabiliti dalle norme vigenti per dette registrazioni; Stampa (o annotazione) delle operazioni su libri fiscalmente obbligatori denominati anche supporti cartacei negli stessi termini riferiti all immissione e comunque entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ai fini delle imposte dirette (nonché per l IRAP) le registrazioni nelle scritture cronologiche (in particolare nel libro giornale) e nelle scritture ausiliarie di magazzino devono essere eseguite non oltre sessanta giorni dalla data di effettuazione delle operazioni (art. 22 DPR 600/73). Si tenga presente che i 60 giorni decorrono dal momento dell accadimento da registrare e, infatti, la data da riportare nei registri (ovvero da imputare nella procedura software) è quella dell operazione e non quella eventualmente successiva di registrazione (o di memorizzazione sul supporto informatico). Perciò la successiva stampa dei tabulati meccanografici va effettuata rispettando l ordine cronologico delle operazioni registrate (non quello delle date di memorizzazione). ADEMPIMENTI CONTABILI AI FINI IVA Per quanto concerne l IVA, l obbligo di memorizzare i dati delle operazioni soggette a registrazione deve essere adempiuto per le fatture e le bollette doganali di acquisto, numerate progressivamente, entro l anno nella cui dichiarazione viene esercitato il diritto di detrazione della relativa imposta (art. 25 DPR 633/72), ricordando che il diritto alla detrazione può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui l imposta è divenuta esigibile. Per le fatture emesse l obbligo di annotarle è entro quindici giorni dalla data di emissione (art. 23 DPR 633/72), fatto salvo il caso delle cosiddette fatture differite che possono essere registrate entro il termine di emissione, ma con riferimento al mese di consegna o spedizione dei beni. I corrispettivi vanno invece annotati nel relativo registro entro il giorno successivo non festivo, con riferimento al giorno in cui le operazioni sono state effettuate (art. 24 DPR 633/72). In alternativa, per l annotazione delle operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale, è possibile annotarle per ciascun mese solare, entro il giorno 15 del mese successivo con unica registrazione, senza allegare gli scontrini riepilogativi.
5 5/10 È opportuno precisare che tale adempimento può essere eseguito anche dai soggetti che emettono la ricevuta fiscale. Ai fini IVA, in ogni caso, se il contribuente utilizza il computer per la propria contabilità o si avvale di un centro elettrocontabile gestito da terzi, può effettuare le registrazioni IVA entro il termine di sessanta giorni dalla data di effettuazione delle operazioni (quindi stesso termine previsto per le imposte dirette), fermo restando l obbligo di tenere conto dei relativi dati per le liquidazioni IVA di competenza (DM ). È opportuno sottolineare che è stato soppresso l obbligo di annotare periodicamente le liquidazioni periodiche IVA sui relativi registri. Il contribuente non è però sollevato dall obbligo di fornire, su richiesta dell Amministrazione Finanziaria, gli elementi in forma sistematica in base ai quali ha operato tale liquidazione; pertanto, è opportuno predisporre e stampare appositi prospetti da compilare periodicamente all atto della liquidazione IVA periodica, da esibire in caso di richiesta dell Amministrazione Finanziaria in sede di controllo. IMPOSTA DI BOLLO E TASSE DI CONCESSIONI GOVERNATIVE (CC.GG.). La tenuta del libro giornale e del libro degli inventari è soggetta al versamento dell imposta di bollo per ogni 100 pagine effettivamente utilizzate o frazione di cento nella seguente misura: 16,00 per le società di capitali (S.p.A., S.r.l. e S.a.p.A.); 32,00, per tutti gli altri soggetti (imprese individuali, società di persone e società cooperative). Affinché il libro contabile possa essere considerato regolarmente tenuto, l imposta di bollo deve essere: Versata prima della messa in uso del libro, ossia prima di effettuare le annotazioni contabili sulla prima pagina. L imposta di bollo può essere assolta in modo alternativo con: contrassegno telematico (ex marche da bollo) da applicarsi sulla prima pagina numerata o sulle successive 100 pagine, oppure frazione o multipli di cento; versamento presso banche, poste o concessionari della riscossione dei tributi mediante il modello F23, codice tributo 458T Imposta di bollo sui libri e registri ; in tal caso, gli estremi del versamento devono essere indicati sulla prima pagina o sulle successive 100 pagine, di ciascun libro o registro. Va assolta sulle pagine effettivamente utilizzate. La soppressione degli obblighi di bollatura iniziale del libro giornale e del libro inventari ha determinato, seppur indirettamente, la scomparsa di alcuni obblighi relativi all assolvimento della tassa di concessione governativa. La disciplina della tassa di concessione governativa è diversa a seconda della natura del soggetto che tiene i libri contabili: per i soggetti diversi dalle società di capitali (imprese individuali, società di persone e società cooperative), la scomparsa dell obbligo di bollatura iniziale ha determinato il venir meno dell obbligo di pagare la tassa di concessione governativa. Tale obbligo, previsto nella misura di Euro 67,00 per ogni 500 pagine o frazione, rimane in vigore solo se di decidesse di procedere alla bollatura facoltativa dei libri o registri;
6 6/10 per le società di capitali la soppressione dell obbligo di bollatura non ha comportato alcuna modifica dell obbligo di versare la tassa di concessione governativa che resta pari a 309,87 ovvero 516,45, se il capitale sociale o il fondo di dotazione è superiore a ,90. Tali importi devono essere versati entro il 16 marzo di ciascun periodo di imposta, presso banche, poste o concessionari della riscossione dei tributi mediante il modello F24, codice tributo 7085 Tassa annuale per vidimazione libri sociali. Per i documenti e registri informatici è evidente che l imposta di bollo non può essere assolta in modo tradizionale con l apposizione dei contrassegni sul supporto cartaceo ma deve essere assolta in forma virtuale. Le modalità di versamento dell imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti sono state modificate dal DM in vigore a decorrere dal rispetto alle precedenti modalità definite dall art. 7 del DM A decorrere dal , per effetto dell entrata in vigore del DM , sono state semplificate le modalità di assolvimento dell imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti. In particolare, viene eliminato l obbligo comunicativo indicato dal DM e quello di versamento dell acconto dell imposta prevedendo solo un versamento unico a saldo. Ai sensi dell art. 6 co. 1 e 2 del DM , l imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti (vale a dire, fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l anno) è pagata: con modalità esclusivamente telematica, mediante modello F24 on line (art. 17del DLgs. 241/97); in unica soluzione; entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (ossia entro il 30 aprile, oppure il 29 aprile, per gli anni bisestili). EFFETTI SULL EFFICACIA PROBATORIA La tenuta del libro giornale e del libro degli inventari ha una funzione rilevante nella vita dell impresa perché, oltre ad accertare tutto ciò che attiene all attività dell impresa e ai suoi risultati, serve come mezzo di prova tra imprenditori, per i rapporti inerenti l esercizio dell impresa quando sono regolarmente tenuti e vidimati nelle forme di legge. L eliminazione dell obbligo della bollatura iniziale del libro giornale e del libro inventari ha creato alcuni dubbi circa l efficacia probatoria di questi documenti contabili. In proposito si sono affermate due diverse interpretazioni provenienti da altrettanti autorevoli organi: il Consiglio nazionale del Notariato, ritiene che si debba escludere la possibilità di utilizzare i predetti libri contabili come mezzo probatorio se non sono stati bollati; L ABI (Associazione bancaria italiana), ritiene che la semplificazione introdotta con l eliminazione dell obbligo di bollatura dei libri non inficerebbe la loro efficacia probatoria. Ad oggi non ci sono interventi chiarificatori da parte del legislatore per superare i dubbi interpretativi nati, pertanto, ove si ritenga opportuno, il libro giornale e il libro inventari possono essere preventivamente e volontariamente bollati presso il Registro delle Imprese ovvero presso un notaio, pur non essendovi più uno specifico obbligo previsto dalla legge.
7 MODALITA DI TENUTA DEGLI ALTRI REGISTRI CONTABILI E LIBRI SOCIALI 7/10 Per tutti gli altri registri e libri sociali, la numerazione deve essere eseguita con le stesse modalità previste per il libro giornale e il libro degli inventari. Per i libri sociali sia delle S.r.l. (libro delle decisioni dei soci, libro delle decisioni degli amministratori, libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore) che delle s.p.a. (libro dei soci, libro delle adunanze e delle delibere delle assemblee, del consiglio di amministrazione, ecc.), per i quali è tuttora vigente l obbligo di bollatura iniziale, l imposta di bollo è dovuta in ogni caso nella misura di 16,00 ogni 100 pagine o frazione di cento. È inoltre, dovuta la tassa di concessione governativa nella misura prevista precedentemente per le società di capitali. I soggetti che decidono di procedere alla bollatura facoltativa dei libri, per i quali non sussiste più l obbligo, devono adempiere agli obblighi previsti in materia di imposta di bollo e tasse di concessione governative, e seguire le seguenti modalità: 1. Osservare il criterio di numerazione per blocchi di pagine precedentemente operante; 2. La bollatura può essere effettuata soltanto presso l Ufficio del Registro delle imprese o presso un notaio, poiché sono cessate le competenze degli Uffici delle Entrate in materia di numerazione e bollatura dei registri. Per una maggiore comprensibilità di quanto detto, in allegato alla presente si riporta uno schema riepilogativo riportante le modalità di tenuta dei registri e dei libri contabili e sociali. TERMINI DI CONSERVAZIONE Le scritture contabili, ai sensi dell art del codice civile, devono essere conservate per dieci anni dalla data dell ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e spediti. Il decorso del suddetto termine non elimina l obbligo di conservazione della documentazione contabile in capo al contribuente, se vi sono accertamenti che non siano stati ancora definiti. Ai sensi dell art. 22 co. 2 del DPR 600/73, le scritture contabili obbligatorie ai fini fiscali devono essere conservate fino a quando non sono definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo d imposta, anche oltre il termine decennale previsto dall art Codice Civile. Come regola generale, le scritture contabili devono perciò essere conservate sino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione: tuttavia, occorre vagliare il raddoppio dei termini di decadenza dal potere di accertamento in caso di violazioni penali, analizzato in precedenza. Investita della problematica, con la sentenza n. 247 la Corte Costituzionale ha stabilito che se il termine previsto dalla legge, in presenza dell obbligo di denuncia delle suddette violazioni tributarie penalmente rilevanti, è quello raddoppiato di cui alla normativa censurata, ne segue che il contribuente ha l obbligo di conservare le scritture ed i documenti fino alla definizione degli accertamenti relativi e, quindi, non può ritenersi esonerato da tale obbligo fino alla scadenza del termine raddoppiato. Pertanto, è possibile affermare che, in ogni caso, a titolo prudenziale, le scritture contabili vanno conservate, ai fini fiscali, sino al 31 dicembre dell ottavo anno
8 8/10 successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, e non più sino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. COMPUTO DEI TERMINI I termini di conservazione decorrono dalla: data dell ultima registrazione (come per il libro giornale, il libro degli inventari e registri contabili); data dell ultima annotazione (per i libri sociali) data del documento se si tratta di fatture, telegrammi, lettere ecc. NeI calcolo dei termini previsti per la conservazione dei libri e dei registri: non si computa il giorno da cui decorre il termine iniziale e la prescrizione si verifica con lo spirare dell ultimo istante del giorno finale; se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo. MODALITÀ DI CONSERVAZIONE Ferma restando la possibilità di archiviazione della documentazione su supporti cartacei con la consueta modalità, una recente normativa ha previsto nuove possibilità di conservazione della documentazione differenziandola a seconda che riguardi documenti informatici o analogici. Ai fini della conservazione ottica dei documenti fiscali informatici gli stessi devono presentare alcune caratteristiche, pertanto il processo di conservazione deve garantire che i documenti siano: Statici: il contenuto dei documenti non deve poter essere alterato durante la fase di accesso e di conservazione e non deve essere modificabile nel tempo; Emessi con apposizione del riferimento temporale (data e ora); Sottoscritti mediante firma elettronica qualificata; Resi leggibili, e a richiesta stampati su carta e resi disponibili su supporto informatico nel luogo di conservazione delle scritture contabili in occasione di verifiche, controlli e ispezioni; Memorizzati su qualunque supporto che consenta la leggibilità anche in futuro dei dati, a condizione che ne sia garantito l ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta, e la ricerca ed estrazione di dati in base al cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita Iva, data ed altre associazioni logiche dei predetti elementi. La conservazione dei documenti informatici avviene mediante: la memorizzazione sul supporto ottico; l apposizione sul supporto ottico della firma elettronica qualificata e della marca temporale (consente di rendere opponibile ai terzi il riferimento temporale, rendendo certa la data) sull insieme dei documenti o su un evidenza informatica contenente l impronta degli stessi. La conservazione elettronica di documenti fiscali analogici, ossia di documenti originariamente prodotti in formato cartaceo, avviene mediante la memorizzazione della relativa immagine (attraverso scannerizzazione) e può interessare una o più tipologie di atti a condizione che sia garantito l ordine cronologico delle registrazioni effettuate e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta.
9 9/10 Il processo di conservazione va effettuato con le stesse modalità già esaminate con riferimento ai documenti informatici e richiede altresì relativamente ai documenti analogici originali, l apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata da parte di un pubblico ufficiale (notaio) al fine di garantire la conformità, di quanto memorizzato, al documento originale. I documenti in formato cartaceo possono essere distrutti soltanto al termine del procedimento di archiviazione digitale degli stessi, effettuata con le modalità sopraesposte. Il processo di conservazione sia per i documenti informatici che per quelli analogici deve essere effettuato con la seguente cadenza temporale: almeno ogni quindici giorni per le fatture ; almeno ogni anno per i restanti documenti. Tale processo di conservazione termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale da parte del Responsabile della conservazione, il quale può essere l imprenditore, un suo dipendente o un terzo da questi incaricato, purché munito di smart card, ossia di un dispositivo necessario all apposizione della firma elettronica. Per quanto attiene conservazione delle fatture elettroniche si rinvia alla successiva Circolare dello Studio Adriani che sarà inviata congiuntamente alla presente. SANZIONI PER IRREGOLARITA RILEVANTI AI FINI DELLE II.DD. E I.V.A. L irregolare od omessa tenuta dei registri e delle scritture contabili sono punite con la sanzione amministrativa da 1.032,00 a 7.746,00. La sanzione può essere ridotta fino alla metà del minimo qualora le irregolarità rilevate nei libri e nei registri siano di scarsa rilevanza, sempreché non ne sia derivato ostacolo all accertamento delle imposte dovute. Essa è irrogata in misura doppia se vengono accertate evasioni dei tributi diretti e dell IVA complessivamente superiori, nell esercizio, a ,69. In attuazione della regola del favor rei, secondo cui non possono essere assoggettati a sanzioni per fatti che, secondo leggi posteriori, non costituiscono violazioni punibili, le violazioni per omessa bollatura delle scritture contabili non sono più soggette a sanzione anche se commesse prima del , ossia prima dell entrata in vigore dell attuale normativa. L omessa numerazione delle pagine, quale unico obbligo a carico del contribuente, è sanzionabile, qualora rientri nell ipotesi di irregolare tenuta delle scritture contabili e sia di pregiudizio all attività di accertamento, nella stessa misura da 1.032,00 a 7.746,00, ridotta o raddoppiata secondo i casi suddetti. L omessa numerazione delle pagine non è invece punibile qualora possa essere considerata una violazione meramente formale che non incida sulla determinazione della base imponibile o dell imposta e sul versamento del tributo e, comunque, non arrechi pregiudizio all azione di controllo. Restando a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti. dott. Damiano ADRIANI
10 CIRCOLARE STUDIO ADRIANI n. 70/14 AGGIORNAMENTO /10 LIBRI CONTABILI ALLEGATO 1 TABELLA RIEPILOGATIVA DELL OBBLIGO DI BOLLATURA E PAGAMENTO DELL IMPOSTA DI BOLLO E DELLA T.CC.GG. DEI REGISTRI E DEI LIBRI CONTABILI E SOCIALI RIFERIMENTO NORMATIVO OBBLIGO DI BOLLATURA INIZIALE Libro giornale Art c.c. NO Libro degli inventari Art c.c. NO Registri IVA: o delle fatture o dei corrispettivi o degli acquisti o di carico e scarico beni c/terzi IMPOSTA DI BOLLO T.CC.GG. Società di capitali Altri soggetti Società di capitali Altri soggetti NO NO 16,00 ogni ,00 ogni 100 ( 67,00 ogni 500 (Per bollatura pagine o frazione di pagine o frazione di pagine o frazione di facoltativa vedi libri cento cento 500 per bollatura sociali) facoltativa) 16,00 ogni 100 pagine o frazione di cento 32,00 ogni 100 pagine o frazione di cento NO (Per bollatura facoltativa vedi libri sociali) NO ( 67,00 ogni 500 pagine o frazione di 500 per bollatura facoltativa) Artt. 23, 24, 25, 39 e 53 del DPR n. 633/72 NO NO NO NO NO Bollettario a madre e figlia Art. 32 DPR n. 633/72 NO NO NO NO NO Registro beni ammortizzabili Art. 16 DPR n. 600/73 NO NO NO NO NO Libri sociali delle s.p.a.: dei soci delle adunanze delle delibere delle assemblee delle delibere del consiglio di amm. o del consiglio di gestione dei verbali del collegio sindacale,ovvero del cons. di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione dei verbali del comitato esecutivo delle delibere delle assemblee degli obbligazionisti degli strum.finanziari Libri sociali delle s.r.l. delle decisioni dei soci delle decisioni degli amm. delle decisioni del coll. sindacale Art c.c. SI (presso Notaio ovvero presso Registro delle Imprese) 16,00 ogni 100 pagine o frazione di cento 309,87 forfetarie oppure 516,46 se Capitale sociale > Euro , 90 (N.B.: pagamento unico anche per la bollatura facoltativa del libro giornale e del libro degli inventari)