Source: https://www.agevolazionialleimprese.it/NewsDelGiorno/5/26543/covid19-in-arrivo-contributi-fondo-perduto-per-professionisti/
Timestamp: 2020-06-04 13:12:18+00:00
Document Index: 155449003

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 74', 'art. 162']

Agevolazioni alle Imprese | COVID19: in arrivo contributi a fondo perduto per i professionisti
COVID19: in arrivo contributi a fondo perduto per i professionisti
Il decreto Rilancio, all'art. 25, al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza Coronavirus, riconosce un contributo a fondo perduto a favore di coloro che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.
Il decreto, infatti, contiene, tra le molteplici disposizioni a sostegno dei professionisti, il rifinanziamento del Fondo per il Reddito di Ultima Istanza introdotto dal “Cura Italia” (art. 44, d.l. n. 18/2020, conv. in l. n. 27/2020). Questa iniezione di liquidità dovrebbe consentire di erogare ai professionisti ordinistici – sempre per il tramite delle rispettive Casse di Previdenza – un nuovo “bonus” di 600 euro, per ciascuno dei mesi di aprile e maggio. Ma a fronte del rinnovo del bonus, i professionisti iscritti alle Casse sono esplicitamente esclusi dalla possibilità di fruire del contributo a fondo perduto introdotto dal medesimo decreto.
Ne consegue che il contributo a fondo perduto previsto dall'art. 25 si configura come uno strumento alternativo al bonus 600 euro e non fruibile dagli iscritti alle Casse professionali. A tal prosito, il co. 2 dell’art. 25 contiene l'elencazione delle categorie di soggetti che non possono in ogni caso beneficiare del contributo. Si tratta, in particolare, dei seguenti soggetti:
gli enti pubblici di cui all'art. 74 del tuir;
gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis del tuir;
i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del d.l. n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 27/2020;
i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai d.lgs. 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA la cui attività non risulti cessata alla data di presentazione della domanda e che non siano iscritti alle Casse di previdenza professionale.
Condizione necessaria per l'accoglimento dell'istanza è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 di quelli di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente gli importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente;
10% per i soggetti con ricavi o compensi tra un milione e cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.
Per maggiore chiarezza, si riporta di seguito un esempio concreto: in caso di ricavi inferiori a 400.000 euro nel 2019 e un fatturato di 40.000 euro nel mese di aprile 2019 e pari a zero nell’aprile 2020, avrà diritto ad un sostegno del 20% calcolato sulla differenza tra i due periodi di imposta che, nel caso in specie, è pari a 40.000 euro. Il contributo a fondo perduto erogabile al richiedente, in questo caso, sarà pari a 8.000 euro.