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Timestamp: 2014-10-21 08:40:19+00:00
Document Index: 121886191

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 60', 'art.139', 'art.174', 'art.140', 'art. 60', 'art. 138', 'art. 26', 'art. 149', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 8', 'art. 140', 'sentenza ', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 140', 'art 60', 'art. 148', 'art. 60', 'art. 148', 'art. 26', 'art. 160', 'sentenza ']

notifica delle cartelle esattoriali notifica della cartella di pagamento notifica dell'avviso di accertamento requisiti per una corretta notifica nulla la cartelal priva del nome del funzionario responsabile Corte Costituzionale
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Le Notifiche degli atti tributari
Ultimo aggiornamento 05/01/2008
Nulle le cartelle senza indicazione del funzionario responsabile Corte Cost. ord. n.377/07Novit� - Con La Notifica a terzi sempre obbligatoria la raccomandata al destinatario
L'art. 37, comma 27, del D.L. n. 223 del 4 luglio 2006 (convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, testo coordinato in ha apportato una serie di modifiche alla disciplina delle notificazioni in campo tributario, Vediamo, nel dettaglio, quali sono queste importanti modifiche. Al citato art. 60 del D.P.R. n. 600/1973, � stata aggiunta, dopo la lettera b) del comma 1, la lettera b-bis) che cos� dispone: "se il consegnatario non � il destinatario dell'atto o dell'avviso, il messo consegna o deposita la copia dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Il consegnatario deve sottoscrivere una ricevuta e il messo d� notizia dell'avvenuta notificazione dell'atto o dell'avviso, a mezzo di lettera raccomandata". La portata della norma e' semplice se prima la raccomandata di avvenuta notifica a terzi era necessaria solo per i terzi, ora e' obbligatoria anche se si notifica a un familiare convivente.
LA NOTIFICA A TERZI O DIRETTAMENTE
ALL'INTERESSATO.L'atto tributario, va sempre notificato
direttamente all'interessato, quando la cartella esattoriale o l'avviso di
accertamento va notificato a terzi (esclusi i familiari conviventi), ad esempio
il Portiere, il vicino il parente del piano superiore,
e� obbligatorio informarlo dell�avvenuta notifica, con la prescritta
raccomandata di avvenuta notifica a terzi, come previsto dagli art.139 del
cpc, comma 4 come modificato dall�art.174 comma 3 del Dlgs 30/06/2003 n.196.
In caso di irreperibilit� ai sensi dell�art.140 del cpc, e�
obbligatorio affiggere avviso sulla porta e procedere a darne notizia per
raccomandata. Tale principio e� stato
affermato anche dalla suprema corte di Cassazione che ha stabilito che e�
obbligatorio il deposito di copia nella casa
comunale, l�affissione alla porta dell'abitazione e la spedizione di
raccomandata con avviso di ricevimento, essendo questi i requisiti minimi da pretendersi per una corretta instaurazione del
contraddittorio nel rispetto del codice di rito - Sent. n. 5529 del 22 ottobre 1981 della Corte Cass. MODALITA'
DI NOTIFICA DEGLI ATTI
Le modalit� di notifica sono le stesse previste per l'accertamento e
contenute nell'art. 60 del DPR 600/1973, e quindi:
- notifica a mani proprie, che pu� avvenire in qualsiasi
luogo cos� come sancito dall'art. 138 del CPC;
- notifica a persona di famiglia o addetta alla casa o all'ufficio o
azienda; tale notifica pu� avvenire solo nel domicilio fiscale del
destinatario. - notifica a mezzo posta tramite invio di raccomandata con avviso di
ricevimento, tale modalit� di notifica � disciplinata dall'art. 26
del DPR 602/1973, dalla Legge 890/1982 e dall'art. 149 del CPC. Ai sensi
dell'art. 1 della citata L. 890/1982, l'ufficiale giudiziario pu� avvalersi del
servizio postale per la notificazione degli atti, salvo che l'autorit� o la
parte richieda che la notificazione debba essere eseguita personalmente. La
forma di notificazione a mezzo posta si avvale della cooperazione di due
soggetti distinti: l'ufficiale giudiziario e l'ufficiale postale. All'ufficiale
giudiziario spetta la fase preliminare della consegna dell'atto all'ufficio
postale, "dopo aver scritto la relazione di notifica sull'originale e sulla
copia dell'atto, facendo menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale
spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di
ricevimento". La giurisprudenza in pi� occasioni ha sancito la necessaria
compilazione della relata in caso di notifica a mezzo posta: in particolare si
citano Commissione Tributaria Centrale, sentenza n. 385/03; CTP Salerno, sez. XV,
sentenza n. 291/03; CTP Torino, sez. XIV, sentenza n. 13/03. All'ufficio postale
compete invece la consegna dell'atto da effettuare secondo le disposizioni
dettate dagli artt. 7 e 8 della L. 890/1982. In particolare l'agente postale
consegna il plico al destinatario, o alle persone autorizzate, e compila
l'avviso di ricevimento. L'agente postale deve fare sottoscrivere dal ricevente
l'avviso di ricevimento e il registro cronologico facendo menzione, in caso di
consegna a persona diversa dal destinatario, della qualifica del consegnatario
(in caso di familiare deve essere indicata la convivenza). Se il plico viene
ritirato ma il consegnatario non firma l'avviso di ricevimento, ovvero in caso
di rifiuto del plico, oppure in caso di mancanza o inidoneit� delle persone
autorizzate a ricevere il plico, l'agente compila l'avviso di ricevimento,
facendo menzione in caso di rifiuto delle generalit� della persona, appone la
data e la firma e lo consegna al mittente. L'agente rilascia avviso al
destinatario mediante affissione alla porta di ingresso oppure mediante
immissione nella cassetta postale dell'abitazione o dell'azienda. Il plico �
depositato presso l'ufficio postale. Trascorsi 10 giorni dal deposito senza che
il destinatario o un suo delegato ne abbia curato il ritiro la notifica si ha
per eseguita da tale data, e il piego stesso deve essere inviato con
raccomandata al mittente. A riguardo � importante porre in evidenza che la
Corte Costituzionale, nella sentenza n. 346/1998, ha dichiarato l'illegittimit�
dell'art 8 della L. 890/1982 nella parte in cui non prevede la comunicazione,
del rifiuto o dell'impossibilit� della notifica, a mezzo raccomandata cos�
come avviene ai sensi dell'art. 140 del CPC. Considerato che la notifica si ha
per avvenuta decorso il decimo giorno dal deposito, pu� avvenire che, a tale
data, l'ufficio sia decaduto dal potere di accertamento (a riguardo si segnala
la sentenza n. 143/00 della CTP Torino). Come gi� detto in precedenza la
notifica a mezzo posta non si esaurisce con la spedizione dell'atto a mezzo di
raccomandata, ma si perfeziona con la consegna del plico al destinatario, e la
prova di tale consegna deriva esclusivamente dall'avviso di ricevimento, con la
conseguenza che la mancata produzione dell'avviso di ricevimento determina
l'inesistenza della notifica. Pi� volte la giurisprudenza si � espressa
sull'importanza della redazione dell'avviso di ricevimento ed in particolare si
segnalano le seguenti sentenze della Corte di Cassazione nn. 9328/94; 965/99 e
6599/95;
- notifica presso il domiciliatario, ai sensi dell'art. 60,
lettera e), del DPR 600/1973, il contribuente pu� eleggere domicilio presso una
persona o un ufficio, nel comune del proprio domicilio fiscale, dandone
comunicazione tramite la denuncia dei redditi o a mezzo raccomandata con avviso
di ricevimento. In questo ultimo caso la variazione sar� efficace a decorrere
del sessantesimo giorno successivo alla comunicazione. La Corte Costituzionale
con al sentenza n 360/2003 ha dichiarato l'illegittimit� costituzionale di tale
termine in quanto eccessivamente lungo.
- notifica alle persone giuridiche, tale notifica va
effettuata mediante consegna dell'atto alla persona fisica che rappresenta la
societ� o alla persona incaricata a ricevere la notifica;
- notifica in caso di irreperibilit�, rifiuto a ricevere, assenza di
abitazione e azienda, in caso di irreperibilit� o rifiuto, la notifica
avviene a mezzo deposito c/o la casa comunale con contestuale affissione
dell'avviso di avvenuto deposito sulla porta dell'abitazione o dell'azienda, e
se ne d� notizia al destinatario con raccomandata (cfr. art. 140 C.p.C.). In
caso di inesistenza dell'abitazione o dell'azienda, l'avviso � affisso
nell'albo del Comune e la notifica si ha per avvenuta trascorsi 8 giorni da
quello di affissione. Tale modalit� di notificazione costituisce una procedura
d'urgenza consentita solo in caso di inutile tentativo di adempiere nei modi
ordinari. A riguardo � importante segnalare che la giurisprudenza in pi�
occasioni ha riconosciuto a carico del notificatore l'obbligo di indicare nella
relata di notifica le ricerche effettuate nonch� i tentativi invano esperiti di
procedere nelle modalit� ordinarie. Si citano le seguenti sentenze della Corte
di Cassazione: nn. 4927/87; 6065/1999; 1427/2000 e 14475/03. Nel caso di persone
giuridiche per potere procedere alla notifica ai sensi dell'art. 140 �
necessario che sussista anche l'impossibilit� di notificare l'atto al
rappresentante legale. A riguardo si segnala che la notifica al rappresentante
della societ� pu� avvenire solo in caso in cui il domicilio dei due soggetti
� nello stesso comune (Corte di Cassazione n. 1709/1991). L'ufficio, in caso di
impossibilit� a notificare alla persona giuridica, deve accertarsi se il
rappresentante ha domicilio nel comune della societ� e, solo se manca anche
quest'ultimo, � consentito procedere alla notifica ai sensi dell'art. 140 del
CPC. La necessit� dell'uguaglianza tra i due domicili deriva dall'art 60 del
DPR 600/1973. Inoltre e' obbligatoria l'affissione sulla porta e la raccomandata
di avvenuta affissione alla casa comunale o all'albo pretorio.
La relazione di notificazione certifica l'attivit� del notificatore ed �
l'unica fonte di riscontro, con la conseguenza che "�le risultanze di
detta relazione non possono essere interpretate o integrate
successivamente" (Corte di Cassazione sentenze nn. 9217/1995; 5305 /1999 e
11315/2000).
La relata di notificazione fa fede, fino a querela di falso, delle attestazioni
che riguardano l'attivit� svolta dall'ufficiale giudiziario, nonch� dei fatti
avvenuti in sua presenza e delle dichiarazioni rese in sua presenza, mentre per
le altre attestazioni, frutto di informazioni a lui rese, la stessa fa fede fino
a prova contraria (Corte di Cassazione nn. 7573/1983; 13925/99; 4590/00; 8799/00
e 5305/99).
In caso di discordanza tra la copia della relata in mano al contribuente e
la copia della stessa in mano all'ufficio, prevale, ai fini della valutazione
della correttezza della notificazione, la copia in mano al contribuente (Corte
di Cassazione sentenze nn. 111/1986; 6309/94; 12575/95 e 4358/2001).
Ai sensi dell'art. 148 del C.p.C. e dell'art. 60 del DPR 600/1973 la relata, in
calce e sull'originale, deve contenere la data, la persona a cui � consegnato
l'atto, le sue qualit�, il luogo di consegna, le eventuali ricerche fatte o i
motivi della mancata consegna e la sottoscrizione di chi riceve l'atto
(peculiarit� rispetto a quanto previsto dall'art. 148 del C.p.C.).
A questo punto � necessario porre in evidenza come l'art. 26 del DPR 602/1973
al comma II disponga che in caso di consegna a mani proprie o di persone
abilitate non � richiesta la sottoscrizione del consegnatario dell'originale
Il concessionario della pubblica riscossione in varie occasioni ha interpretato
tale disposto come una autorizzazione a non far sottoscrivere dal consegnatario
Tale interpretazione � da ritenersi errata in quanto il legislatore sancisce,
al successivo IV comma, l'obbligo per il concessionario di conservare la matrice
o la copia della cartella per cinque anni con la relazione dell'avvenuta
notificazione o l'avviso di ricevimento, ne consegue che al contribuente viene
consegnato l'originale sul quale non occorre la sottoscrizione, mentre al
concessionario resta la copia della stessa.
Di conseguenza l'esonero vale solo per l'originale nelle mani del contribuente e
non per la copia in mano al concessionario.
Ai sensi dell'art. 160 del C.p.C. la notificazione � nulla se non sono
osservate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la
copia, o se vi � incertezza assoluta sulla persona a cui � fatta o sulla data,
salva l'applicazione degli artt. 156 e 157 del C.p.C. Notifica a persone estranee
Se la notifica � espletata in luoghi e nei confronti di persone che non abbiano
alcuna relazione con il destinatario la stessa � inesistente, in quanto in tali
casi l'attivit� compiuta � totalmente difforme dal modello legale di
notificazione (Corte di Cassazione nn. 10380/97; 9372/1997; 14393/99 e
5011/2000).
Anche la notifica ''a mani'' si perfeziona per il notificante alla
consegna dell'atto
Corte Costituzionale , sentenza 23.01.2004 n� 28
- Data - Difformit� tra l'originale e la copia consegnata al contribuente -
Ove vi sia difformit� tra la relata di notifica apposta sull'originale e quella dal notificatore redatta sulla copia
consegnata al contribuente, prevale quest'ultima (nella fattispecie sulla copia dell'avviso di accertamento consegnata al contribuente risultava una data di notificazione diversa da quella che si leggeva sull'originale dell'atto notificato - Sent. n. 10378 del 13 gennaio 1993 (dep. il 20
ottobre 1993) della Corte Cass., Sez. I civ. - Pres. Sgroi, Rel. Sotgiu