Source: http://www.ediesseonline.it/riviste/rgl/anno-lix-2008-n1/la-disciplina-aggiuntiva-del-contratto-termine-il-s
Timestamp: 2013-05-25 22:58:01+00:00
Document Index: 135050539

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza\n', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

La «disciplina aggiuntiva» del contratto a termine per il settore delle poste e la direttiva 1999/70/Ce, Marco Lozito | ANNO LIX - 2008 - N1 | Rivista giuridica del lavoro
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retribuzione legge e autonomia collettiva Licenziamento individuale sicurezza sociale corte costituzionale Lavoro a termine osservatorio giurisprudenza lavoro subordinazione licenziamento discriminazione contratto collettivo contrattazione collettiva condotta antisindacale contratto a termine risarcimento del danno rapporto di lavoro Lavoro pubblico lavoro subordinato La «disciplina aggiuntiva» del contratto a termine per il settore delle poste e la direttiva 1999/70/Ce Sentenza:
Tribunale Foggia, N.-11 Aprile 2007
Tribunale Milano, N.-29 Giugno 2007
Marco Lozito Parole chiave: Poste Italiane - 1. — Le due sentenze in breve — Le due sentenze in epigrafe riguardano la legittimità di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato stipulati da Poste Italiane Spa ai sensi dell’art. 2, comma 1-bis, del d.lgs. n. 368/2001, introdotto con l’art. 1, comma 558, della legge 23 dicembre 2005 (d’ora in poi finanziaria 2006). Come è noto, il decreto, attuando la Direttiva n. 1999/70/Ce, ha ri-regolato la disciplina del contratto a tempo determinato, fino ad allora contenuta essenzialmente nella legge n. 230/1962... Abbonandoti puoi leggere e scaricare l'articolo completo
Marco Lozito ha scritto per rgl:Illegittima apposizione del termine e applicabilità dell’art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001Nel numero:ANNO LX - 2009 - N3
L’apposizione del termine nell’art. 1, d.lgs. n. 368/2001, fra limiti costituzionali e contrasto con la clausola di non regressoNel numero:ANNO LXI - 2010 - N1
L’apposizione del termine nell’art. 1, d.lgs. n. 368/2001, fra limiti costituzionali e contrasto con la clausola di non regressoNel numero:ANNO LXI - 2010 - N2
Presunti gruppi di impresa e lavoratore condivisoNel numero:ANNO LVIII - 2007 - N3
Contratto a termine e Poste Italiane tra vecchia e nuova disciplina - Puoi vedere gli altri articoli di questo numero utilizzando le frecce qui sotto
L’adattamento dell’organizzazione aziendale come conseguenza diretta di un obbligo contrattuale assunto in sede collettiva 17 of 25 Appalto di servizi e somministrazione di manodopera >	prima sentenza
N: - 11 Aprile 2007)
Est. Colucci – Villani (avv. De Michele) c. Poste Italiane Spa (avv.ti Fiorillo e Carrieri).
Note: La «disciplina aggiuntiva» del contratto a termine per il settore delle poste e la direttiva 1999/70/CeParole chiave: poste italiane :: Contratto a termine – Imprese concessionarie di servizi nel settore postale – Contrasto con diritto comunitario – Disapplicazione – Illegittimità clausola di apposizione del termine senza indicazione della causale – Permanenza del rapporto di lavoro dopo la scadenza del termine.
L’articolo 1, comma 558, della legge del 23 dicembre 2005, n. 266, che aggiunge all’art. 2, d.lgs. n. 368/2001, il comma 1-bis, concernente le assunzioni a termine effettuate da imprese concessionarie di servizi nel settore delle poste, contrasta con la clausola n. 8, paragrafo 3, della Direttiva n. 99/77/Ce (clausola di non regresso); tale norma interna confligge altresì, più in generale, con la normativa comunitaria in materia di contratto di lavoro a termine. Il giudice ordinario è obbligato a disapplicarla o non applicarla. Anche per le imprese concessionarie di servizi nel settore delle poste vi è, quindi, il dovere della specifica indicazione delle ragioni che legittimano l’apposizione del termine. ...
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Milano, N.-29 Giugno 2007
N: - 29 Giugno 2007)
Est. Martello – Lippi (avv. Zezza) c. Poste Italiane Spa (avv. Amato).
Note: La «disciplina aggiuntiva» del contratto a termine per il settore delle poste e la direttiva 1999/70/CeParole chiave: poste italiane :: Contratto a termine – Imprese per le imprese concessionarie di servizi nel settore postale – Complementarietà e non alternatività rispetto all’art. 1, d.lgs. n. 368/2001 – Illegittimità clausola di apposizione del termine senza indicazione della causale – Permanenza del rapporto di lavoro dopo la scadenza del termine.
L’art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368/2001, introdotto dalla legge del 23 dicembre 2005, n. 266, è complementare e non alternativo rispetto all’art. 1 del d.lgs. stesso (se invece si interpretasse tale norma come alternativa rispetto all’art. 1, la stessa contrasterebbe con la Direttiva n. 99/77/Ce e andrebbe disapplicata). Anche per le imprese concessionarie di servizi nel settore delle poste vi è, quindi, il dovere della specifica indicazione delle ragioni che legittimano l’apposizione del termine. Pertanto, il contratto di lavoro a termine stipulato da
Poste Italiane Spa senza l’indicazione di una causale specifica viola l’art. 1, comma 2, d.lgs. n. 368/2001. ...