Source: https://www.giurisprudenzapenale.com/2014/03/20/sulla-distinzione-tra-concussione-ed-estorsione-aggravata-ex-art-61-n-9-cod-pen/
Timestamp: 2020-06-04 16:56:21+00:00
Document Index: 153006563

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 317', 'art. 61', 'art. 346', 'art. 346']

Sulle differenze tra concussione ed estorsione aggravata ex art. 61 n. 9 cod. pen. - Cass. Pen. 12736/2014
ARTICOLI Delitti contro il patrimonio delitti contro la pubblica amministrazione DIRITTO PENALE Parte speciale
20 Marzo 2014 6 Settembre 2017 Redazione Giurisprudenza Penale	concussione, pubblica amministrazione
Presidente Gallo, Relatore Rago
Attraverso la pronuncia numero 12736 – depositata il 18 marzo 2014 – la seconda sezione penale della Corte di cassazione ha delineato le differenze tra concussione ed estorsione aggravata dall’art. 61 n. 9 cod. pen. (ossia la circostanza aggravante comune dell’avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di un culto).
I giudici di legittimità hanno affermato che:
si ha concussione in tutte le ipotesi in cui la costrizione (ossia la minaccia) del pubblico ufficiale si concretizzi con il compimento di un atto o di un comportamento del proprio ufficio, strumentalizzato per perseguire illegittimi fini personali;
si configura, invece, l’estorsione aggravata dall’art. 61 n. 9 cod. pen. quando l’agente ponga in essere, nei confronti di un privato, minacce diverse da quelle consistenti nel compimento di un atto o di un comportamento del proprio ufficio, sicché la qualifica di pubblico ufficiale si pone in un rapporto di pura occasionalità, avente la funzione di rafforzare la condotta intimidatoria nei confronti del soggetto passivo.
Tale soluzione – concludono i giudici – trova un pur implicito riscontro nell’esame della casistica giurisprudenziale: in tutte le fattispecie in cui il p.u. assume atteggiamenti minatori facendo leva su atti del proprio ufficio, infatti, si è sempre ritenuto che quelle ipotesi fossero sussumibili nell’art. 317 cod. pen.
Al contrario, si è ritenuta la sussistenza della aggravante di cui all’art. 61 n. 9 cod. pen. nelle ipotesi in cui la qualifica di p.u. costituisca una occasione che ha avuto la sola funzione di agevolare il delitto.
← Corte EDU: ne bis in idem e sanzioni amministrative (Grande Stevens c. Italia)
Circostanze attenuanti generiche: senza richiesta dell’imputato il giudice non è tenuto a riconoscerle →
17 Settembre 2013 Sullo spacchettamento della concussione: qualche spunto di riflessione
24 Ottobre 2013 Le Sezioni Unite sullo spacchettamento della concussione: le differenze tra costrizione e induzione indebita
30 Gennaio 2014 Concussione: sulla minaccia da parte del pubblico ufficiale di adottare atti legittimi
11 Gennaio 2015 Tra millantato credito (art. 346 c.p.) e traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) dopo la legge 190/2012