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Timestamp: 2017-12-17 15:55:09+00:00
Document Index: 46951822

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 53', 'art.23', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 15', 'art.19', 'art.53', 'art.14', 'art.134', 'art.153', 'art.49', 'art.49', 'art.16', 'art.16', 'art.49', 'art.18', 'art.16', 'art.16', 'art.15', 'art.49', 'art.18', 'art.23', 'art.51', 'art.153', 'art.49', 'art.49', 'art.16', 'art. 54', 'art. 203', 'art.53', 'art.200', 'art.52', 'art.56', 'art. 22', 'art.19', 'art. 1', 'art.14', 'art. 12', 'art. 14', 'art 14', 'art. 14', 'art. 14']

REGOLAMENTO PUBBLICITA E AFFISSIONI - PDF
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1 COMUNE DI GROSSETO REGOLAMENTO PUBBLICITA E AFFISSIONI
2 INDICE Capo Primo DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Definizioni Pag. 3 Art. 2 Oggetto del regolamento Pag. 5 Art. 3 Classificazione del comune Pag. 5 Art. 4 Gestione del servizio Pag. 5 Art. 5 Funzionario responsabile Pag. 6 Art. 6 Disposizioni generali Pag. 6 Capo Secondo IMPIANTI PER LA PUBBLICITA E LE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 7 Tipologia degli impianti pubblicitari e delle affissioni Pag. 7 Art. 8 Piano generale degli impianti Criteri Pag. 7 Art. 9 Superficie degli impianti per le pubbliche affissioni Pag. 8 Art. 10 Ripartizione degli impianti per le pubbliche affissioni Pag. 8 Art. 11 Spazi o impianti per le affissioni su beni privati Pag. 8 Art. 12 Pubblicità effettuata su beni di proprietà comunale Pag. 9 Capo Terzo IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA Art. 13 Oggetto dell imposta Pag. 9 Art. 14 Soggetto passivo dell imposta Pag. 9 Art. 15 Soggetto attivo dell imposta Pag. 10 Art. 16 Autorizzazione Pag. 10 Art. 17 Responsabilità, decadenza revoca dell'autorizzazioni Pag. 11 Art. 18 Domanda e documentazione Pag. 11 Art. 19 Non necessità dell'autorizzazione Pag. 13 Art. 20 Limitazioni e divieti per l'installazione di pubblicità sulle Pag. 14 strade Art. 21 Gigantografie su ponteggi Pag. 16 Art. 22 Veicoli speciali destinati a pubblicità itinerante Pag. 17 Art. 23 Pubblicità effettuata in difformità a leggi e regolamenti Pag. 18 Art. 24 Materiale pubblicitario abusivo Pag. 18 Art. 25 Anticipata rimozione o spostamenti dei mezzi pubblicitari Pag. 19 Art. 26 Obbligo della dichiarazione Pag. 19 Art. 27 Modalità di applicazione dell imposta Pag. 20 Art. 28 Determinazione e calcolo dell imposta Pag. 21 Art. 29 Tariffe Pag. 22 Art. 30 Categoria delle località Pag. 22 Art. 31 Maggiorazioni di imposta Pag. 23 Art. 32 Riduzioni dell imposta Pag. 24 Art. 33 Pagamento dell imposta Pag. 25 Art. 34 Rettifica ed accertamento d ufficio Pag. 26 Art. 35 Riscossione coattiva dell imposta Pag. 26 Art. 36 Rimborsi Pag. 26 Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..2
3 Art. 37 Esenzioni dall imposta Pag. 27 Art. 38 Esclusioni dall imposta Pag. 28 Capo Quarto DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 39 Istituzione e finalità del servizio Pag. 28 Art. 40 Soggetto passivo Pag. 28 Art. 41 Modalità per le pubbliche affissioni Pag. 29 Art. 42 Tariffe Pag. 30 Art. 43 Riduzioni del diritto Pag. 31 Art. 44 Pagamento del diritto - Recupero di somme Pag. 32 Art. 45 Esenzioni dal diritto Pag. 32 Capo Quinto SANZIONI ED INTERESSI Art. 46 Sanzioni tributarie Pag. 33 Art. 47 Interessi Pag. 33 Art. 48 Sanzioni amministrative Pag. 33 Capo Sesto DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 49 Entrata in vigore Pag. 34 Art. 50 Norme di rinvio Pag. 34 Capo Primo Disposizioni generali Art. 1 - Definizioni 1. È da considerare insegna di esercizio la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli o da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa; può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. 2. Si definisce «preinsegna» la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da un idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km; non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta. 3. È da qualificare sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..3
4 4. Si definisce cartello un manufatto bidimensionale, supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 5. Si considera manifesto l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi dai cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta. 6. Si definisce striscione, locandina e stendardo l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. 7. È da considerare segno orizzontale reclamistico la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. 8. Si definisce impianto pubblicitario di servizio qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi, o simili) recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta sia per luce indiretta. 9. Si considera cartello di cantiere la tabella affissa nei cantieri edili dove sono in esecuzione dei lavori con indicazione degli estremi del permesso a costruire, della pratica edilizia nonché di tutte le altre informazioni previste dalla normativa inclusa la ragione sociale delle imprese operanti nel cantiere. Non rientrano in tale fattispecie tabelle riportanti messaggi pubblicitari, compresi foto, rendering, ecc., ed eventuali cartelli aggiuntivi presenti nell area di cantiere. 10.È da qualificare Gigantografia su ponteggi monofacciale le immagini e/o i messaggi riprodotti su teli antipolvere installati a protezione di ponteggi in opera in occasione dei lavori edilizi. 11.È da qualificare impianto di pubblicità o propaganda qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti sia di attività e non individuabile, secondo le definizioni precedenti, né come insegna, né come cartello, né come manifesto, né come striscione, locandina o stendardo, né come segno orizzontale reclamistico, né come impianto pubblicitario di servizio. Può essere luminoso sia per luce propria sia per luce indiretta. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..4
5 Art. 2 Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e la gestione del servizio delle pubbliche affissioni e del relativo diritto, ai sensi del Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507 e stabilisce le modalità di effettuazione della pubblicità, delle pubbliche affissioni e quant'altro richiesto dall'art. 3, del Decreto Legislativo precitato. 2. Agli effetti del presente regolamento si intendono rispettivamente: per "imposta" l'imposta comunale sulla pubblicità; per "diritto" il diritto sulle pubbliche affissioni; per "decreto" il Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507; per regolamento il presente regolamento pubblicità affissioni. Art. 3 Classificazione del Comune (Art. 2 D.Lgs. 507/93) 1. Ai fini della determinazione delle tariffe dell imposta e del diritto, il Comune di Grosseto ai sensi dell art. 2 del Decreto appartiene alla III^ classe. Art. 4 Gestione del servizio 1. Il servizio per l'accertamento e la riscossione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni è di esclusiva competenza comunale e viene di norma gestito in forma diretta dall Ente. 2. Il Comune può scegliere se gestire direttamente l imposta ed il diritto di cui al presente Regolamento, nonché il servizio delle pubbliche affissioni, ovvero affidare tali servizi a soggetti esterni (concessionario), mediante apposita deliberazione del Consiglio Comunale; con la stessa deliberazione sarà approvato, rispettivamente, lo statuto o il capitolato. 3. Il concessionario a cui affidare la gestione dell imposta ed il diritto di cui al presente Regolamento viene eventualmente scelto tra i soggetti iscritti all Albo di cui all art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997, secondo le modalità di cui al Decreto Ministeriale n. 289/ Il concessionario subentra al Comune in tutti i diritti ed obblighi inerenti la gestione del servizio ed è tenuto a provvedere a tutte le spese occorrenti, ivi comprese quelle per il personale impiegato; in ogni caso, è fatto divieto al concessionario di emettere atti o effettuare riscossioni successivamente alla scadenza della concessione. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..5
6 Art. 5 Funzionario Responsabile (Art. 11 D.Lgs. 507/93) 1. Nel caso di gestione diretta il Comune designa un Funzionario cui sono attribuiti i poteri ed i compiti per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell imposta sulla pubblicità e del diritto per le pubbliche affissioni. Il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i rimborsi. 2. I provvedimenti del funzionario responsabile assumono la forma di determinazioni e dovranno essere numerati con numerazione annuale progressiva. 3. Il Comune è tenuto a comunicare alla Direzione centrale per la fiscalità locale del Ministero dell Economia e delle Finanze il nominativo del funzionario responsabile entro sessanta giorni dalla sua nomina. 4. Nel caso di gestione in concessione, le attribuzioni di cui al presente articolo spettano al concessionario; al concessionario stesso incombono inoltre gli obblighi previsti dal presente Regolamento, nonché la comunicazione al Ministero di cui al quarto comma del presente articolo. Art. 6 Disposizioni generali 1. Il presente regolamento prevede un armonizzazione degli iter autorizzativi con quanto previsto dalle statuizioni del Codice della Strada. 2. In via generale si statuisce che il Comune, in virtù delle linee principali del piano generale degli impianti, si avvale della facoltà di cui al comma 6 dell articolo 23 del Codice della Strada, ossia della facoltà di concedere deroghe, nell ambito del centro abitato, alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale, nonché dei limiti di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e ss.mm. e del D.P.R. 16 dicembre 1992 n.495 e ss.mm.. 3. Per il rilascio delle autorizzazioni ci si avvarrà inoltre delle statuizioni di cui al comma terzo dell articolo 26 ed al comma 4 dell'art.23 del D.Lgs. n. 285/92 e ss.mm., ossia: se il mezzo viene collocato fuori del centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della Strada e al suo regolamento di esecuzione e di attuazione; se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall articolo 3 del Codice della Strada, l eventuale autorizzazione verrà rilasciata dal competente Ufficio comunale. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..6
7 Capo Secondo Impianti per la pubblicità e le pubbliche affissioni Art. 7 Tipologia degli impianti pubblicitari e delle affissioni (Art. 3 del D. Lgs. 507/93) 1. Le tipologie degli impianti pubblicitari e delle affissioni che possono essere installati nel territorio del Comune sono indicati e descritti nel Piano Generale degli Impianti. Art. 8 Piano Generale degli Impianti Criteri (Art. 3, comma 3, del D. Lgs. 507/93) 1. Il Piano Generale degli Impianti dovrà disciplinare la tipologia, le dimensioni e la grafica degli impianti pubblicitari, (siano essi destinati a supportare la pubblicità esterna privata che le pubbliche affissioni) e delle insegne d esercizio dell intero territorio comunale. 2. I criteri a cui si dovrà fare riferimento per la stesura di un piano generale sono i seguenti: a) gli impianti e la scelta delle località dovranno rispettare il territorio inteso nella sua razionalizzazione e armonizzazione perseguita dall'amministrazione, nella principale opera di salvaguardia delle stesso; b) il piano dovrà tener conto e, quindi rispettare, l'attuale contesto urbanistico, con le sue esigenze di carattere storico, ambientale ed estetico; c) il piano (nella sua stesura) dovrà tener conto delle esigenze effettive, riscontrabili presso gli uffici competenti nonché di concrete esigenze di sviluppo, per soddisfare le richieste di carattere commerciale e socio-culturale; d) la stesura del piano dovrà altresì salvaguardare, rispettare ed armonizzarsi alle norme del Codice della Strada (D.Lgs 30 aprile 1992 n D.Lgs. 10 settembre 1993 n. 360) al regolamento di esecuzione e attuazione dello stesso (D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495), ed essere finalizzato al miglioramento del decoro urbano ed al contrasto del fenomeno dell abusivismo degli impianti pubblicitari; e) Il Piano Generale degli Impianti può essere adeguato o modificato entro il 31 dicembre di ciascun anno, con decorrenza dall'anno successivo, per effetto delle variazioni intervenute nella consistenza demografica del Comune, dell'espansione dei centri abitati, dello sviluppo della viabilità e di ogni altra causa rilevante che viene illustrata nella motivazione del provvedimento di modifica. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..7
8 Art. 9 Superficie degli impianti per le pubbliche affissioni 1. In conformità a quanto disposto dal Decreto Legislativo 15 Novembre 1993, n.507, tenuto conto che la popolazione del Comune di Grosseto al 31/12/2007 (penultimo anno precedente a quello in corso) era costituita da abitanti e che il precedente Piano Generale degli Impianti a fronte di una popolazione di abitanti (1992) stabiliva la superficie massima di impianti da adibire a Pubbliche Affissioni in complessivi mq , superiore ai parametri minimi di cui al comma 3 dell art. 18 del D.Lgs. 507/93 (parametri così determinati: n. abitanti diviso mille per 18 metri quadrati = 1.418,94 mq), per quanto sopra, gli impianti da adibire a Pubblica Affissione devono avere una superficie totale compresa tra i minimi di legge (1.418,94 mq) ed i mq massimi stabiliti dal precedente Piano. Art. 10 Ripartizione degli impianti per le pubbliche affissioni 1. La superficie complessiva degli impianti per le pubbliche affissioni sopra determinata è destinata come segue: per le affissioni di natura istituzionale, sociale o culturale o comunque prive di rilevanza economica il 26 per cento; per le affissioni di natura commerciale il 26 per cento; per ciò che riguarda la superficie degli impianti da attribuire a soggetti privati per l effettuazione di affissioni dirette il 48 per cento. 2. Ai fini della ripartizione di cui al precedente comma si considerano di rilevanza economica i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. Art. 11 Spazi o impianti per le affissioni su beni privati 1. Gli spazi o impianti da destinare alle pubbliche affissioni possono essere individuati anche su immobili di proprietà privata, previo consenso dei rispettivi proprietari. 2. I tavolati, gli steccati, le impalcature, i ponti fissi o sospesi, ivi compresi quelli intorno ai cantieri edili, sono di norma in uso esclusivo al servizio delle Pubbliche Affissioni, fatte salve le eventuali forme di pubblicità autorizzate e previste dal presente regolamento e dal Piano generale degli impianti nonché le esigenze delle attività di cantiere. 3. L uso esclusivo degli spazi di cui ai commi precedenti, non comporta alcun compenso o indennità a favore dei proprietari. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..8
9 Art. 12 Pubblicità effettuata su beni di proprietà comunale (Art. 9, comma 7, del D.Lgs. 507/93) 1. Qualora la pubblicità e/o l affissione diretta sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l applicazione dell imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione. Capo Terzo Imposta Comunale sulla Pubblicità Art. 13 Oggetto dell imposta (Art. 5 D.Lgs. 507/93) 1. La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile, è soggetta all imposta sulla pubblicità. 2. La predetta imposta si applica altresì agli impianti affissionistici recanti pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili di cui al comma 3 dell art. 12 del D.Lgs n Per luoghi pubblici si intendono le vie, le piazze, i giardini pubblici e le aree comunque aperte al pubblico passaggio o a cui chiunque può accedere in ogni momento senza limitazioni o condizioni. 4. Per luoghi aperti al pubblico si intendono i locali e le aree che siano destinati a spettacoli pubblici, a pubblici esercizi, ad attività commerciali o dei quali comunque chiunque può accedere soltanto in certi momenti o adempiendo a speciali condizioni poste da chi nel luogo medesimo eserciti un diritto od una potestà. 5. Ai fini dell imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l immagine del soggetto pubblicizzato. Art. 14 Soggetto passivo dell imposta (Art. 6 D.Lgs. 507/93) 1. Soggetto passivo dell imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..9
10 principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. 2. E solidalmente obbligato al pagamento dell imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. Art. 15 Soggetto attivo dell imposta 1. L imposta è dovuta al Comune nel cui territorio è effettuata (art. 1 del decreto). 2. Nel caso di pubblicità effettuata con veicoli, l imposta è dovuta: per veicoli adibiti ad uso pubblico (taxi) al Comune che ha rilasciato la licenza di esercizio (art. 13, comma 2, del decreto); per veicoli adibiti a servizi di linea interurbana, nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa (art. 13, comma 2, del decreto); per veicoli adibiti ad uso privato, al Comune in cui il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede (art. 13, comma 2, del decreto); per veicoli di proprietà di una impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, per pubblicità effettuata per conto proprio, l imposta è dovuta al Comune ove ha sede l impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al Comune ove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che, alla data del primo gennaio di ciascun anno o a quella di successiva immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli (art. 13, comma 3, del decreto). 3. Nel caso di pubblicità effettuata da aeromobili l imposta è dovuta a ciascun Comune sul cui territorio viene eseguita, compresa quella eseguita su specchi d acqua e fasce marittime limitrofi al territorio comunale (art. 15, comma 2, del decreto). Art. 16 Autorizzazione (Art. 3, comma 3, del D. Lgs. 507/93) 1. L'interessato il quale intenda installare, modificare, volturare, trasferire insegne, cartelli o qualsiasi altro mezzo pubblicitario, sia a carattere permanente che temporaneo, salvo quanto disciplinato al successivo art.19, anche se esente da imposta, deve ottenere preventivamente la relativa autorizzazione. 2. Gli uffici competenti al rilascio delle autorizzazioni di cui al comma precedente sono rispettivamente: Mezzi pubblicitari permanenti: Settore Gestione del Territorio, Servizio Edilizia privata. Mezzi pubblicitari temporanei: Settore Tributi e Patrimonio, Servizio Tributi. Preinsegne e Stendardi: la gestione è stata affidata dall Amministrazione Comunale ad un concessionario. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..10
11 3. Il Dirigente dell ufficio competente al rilascio dell autorizzazione, acquisiti i necessari pareri, decide sul rilascio dell autorizzazione o sul rigetto della domanda entro il termine massimo di 60 giorni dalla presentazione della richiesta. 4. L autorizzazione e la ricevuta di pagamento dell imposta dovranno essere conservate, con l obbligo di esibirle ad ogni richiesta della Polizia Municipale nonché di altro personale autorizzato dell Amministrazione Comunale. 5. L esposizione del mezzo pubblicitario potrà avvenire a seguito del rilascio dell autorizzazione, ove prevista, e solo previo pagamento dell imposta dovuta. 6. L Amministrazione Comunale, tramite il Settore Gestione del Territorio, provvede agli adempimenti prescritti dall art.53, commi 9 e 10, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495. Art. 17 Responsabilità, decadenza e revoca dell autorizzazione 1. Rimangono salve ed impregiudicate tutte le azioni e sanzioni stabilite dalle leggi vigenti in ordine alle posizioni abusive di pubblicità. 2. La responsabilità per eventuali danni a cose o persone conseguenti all installazione di mezzi pubblicitari sono a completo carico dei soggetti di cui all art.14 del regolamento. 3. L Amministrazione Comunale, qualora ne ravvisi la necessità, si riserva la possibilità di richiedere ai soggetti di cui sopra la stipula di un adeguata polizza assicurativa per la responsabilità civile. 4. L autorizzazione decadrà quando: a) non siano osservate le prescrizioni in essa contenute ed alle quali è subordinata; b) non sia attivato l oggetto dell autorizzazione entro il termine di 120 giorni dalla data del suo rilascio, salvo proroga su richiesta degli interessati; c) nel caso in cui vengano a mancare le condizioni previste per il rilascio dell autorizzazione. Art. 18 Domanda e documentazione 1. Per ottenere l autorizzazione prevista dal precedente articolo 16, gli interessati devono presentare apposita domanda in carta legale diretta al Dirigente competente al rilascio dell autorizzazione stessa. 2. La domanda dovrà contenere le seguenti indicazioni: generalità, residenza e codice fiscale o partita IVA del richiedente e dichiarazione dell attività autorizzata o svolta; via o piazza e numero civico o localizzazione relativa alla collocazione o trasformazione della pubblicità; ragione sociale e sede legale della eventuale ditta installatrice, nonché il relativo numero di codice fiscale o partita IVA o di iscrizione alla C.C.I.A.A.; Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..11
12 3. La domanda, oltre alle informazioni generali riguardanti l altezza del bordo inferiore del mezzo pubblicitario rispetto al piano di calpestio ed eventualmente la distanza dal filo esterno del marciapiede e la sporgenza dal filo del fabbricato, devono essere altresì allegati: Documentazione fotografica (rendering) dalla quale si possa desumere il luogo esatto ove il mezzo pubblicitario sarà collocato, le sue caratteristiche, i materiali impiegati, la sua posizione in relazione all edificio specifico e/o all ambiente circostante, nonché il contesto architettonico del quale l eventuale edificio fa parte. Bozzetto del mezzo pubblicitario in triplice copia indicante, in particolare, gli ingombri, le dimensioni massime, le forme, i colori, i materiali impiegati, le diciture e l aspetto stesso in relazione al luogo di inserimento o parte di facciata che viene ad interessare. Planimetria esplicativa del luogo di installazione. Relazione tecnica illustrativa, in triplice copia, in riferimento a quanto sopra disposto, contenente anche le caratteristiche tecniche relative ai materiali, alle eventuali strutture di sostegno ed all illuminazione del mezzo pubblicitario. Nulla osta dell Ente proprietario della strada, limitatamente alle strade statali e provinciali. Qualora si intenda collocare mezzi pubblicitari nell ambito e in prossimità di beni paesaggistici sottoposti a vincolo di cui all art.134 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42, il richiedente deve acquisire la preventiva autorizzazione paesaggistica, a tal fine la richiesta di autorizzazione paesaggistica dovrà essere presentata dal medesimo ai competenti Uffici del Settore Gestione del Territorio, ai sensi degli artt.146 e 159 del D.Lgs.42/2004, corredata della relativa specifica documentazione, finalizzata all ottenimento dell autorizzazione prevista dall art.153 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42. Qualora si intenda collocare o affiggere cartelli o altri mezzi pubblicitari sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali, il richiedente deve acquisire la preventiva autorizzazione dal Soprintendente; l'autorizzazione è trasmessa, a cura degli interessati, agli altri enti competenti all'eventuale emanazione degli ulteriori atti abilitativi (comma 1 art.49 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42). Qualora si intenda collocare o affiggere cartelli o altri mezzi pubblicitari lungo le strade site nell' ambito o in prossimità degli edifici e nelle aree tutelate come beni culturali, il richiedente deve acquisire il preventivo parere favorevole rilasciato della Soprintendenza sulla compatibilità della collocazione o della tipologia del mezzo pubblicitario con l'aspetto, il decoro e la pubblica fruizione dei beni tutelati (comma 2 art.49 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42). Qualora si intenda collocare o affiggere cartelli o altri mezzi pubblicitari nell area del Parco della Maremma (Aree naturali protette L. 6/12/1991 n 394), il richiedente deve acquisire la preventiva autorizzazione / nulla osta, comunque denominata, rilasciata dall Autorità preposta alla tutela del vincolo (Ente Parco della Maremma), compatibilmente con le norme specifiche dell Ente medesimo. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..12
13 Autodichiarazione, redatta ai sensi della legge 4/1/1968 n 15 prevista dal 3 comma Art.53 D.P.R. 16/12/1992 n 495 con la quale si attesti che il manufatto che si intende collocare è stato calcolato e realizzato e sarà posto in opera con materiale non deperibile e resistente agli agenti atmosferici, tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento, in modo da garantirne la stabilità; per totem o mezzi pubblicitari di dimensioni rilevanti, è comunque necessaria una dichiarazione a firma di tecnico abilitato sulla verifica di stabilità e di spinta del vento. Nulla osta del proprietario dell immobile o del terreno su cui dovrà essere installato il mezzo pubblicitario. 4. In difetto delle autorizzazioni / pareri / nulla osta di cui al precedente comma, in riferimento a quanto previsto dal comma 3 dell art.16 del regolamento, i termini temporali inerenti il procedimento finalizzato al rilascio/diniego dell autorizzazione si intendono sospesi fino all acquisizione di tutta la documentazione da parte dell Ufficio competente al rilascio dell autorizzazione, che dovrà essere prodotta entro i tempi indicati; in caso di mancato ricevimento di quanto richiesto, la domanda presentata si intende respinta. 5. Ogni domanda dovrà riferirsi ad una sola attività industriale, artigianale, professionale o di servizi, ma potrà comprendere più mezzi pubblicitari della stessa attività. 6. Copia dell autorizzazione per la collocazione dei mezzi pubblicitari permanenti dovrà essere trasmessa al Servizio Tributi del Settore Tributi e Patrimonio ai fini del controllo dei tributi relativi. 7. Per quanto non previsto al presente regolamento può essere stipulato apposito disciplinare da sottoscrivere con i richiedenti al momento del rilascio dell autorizzazione, nei modi e nei termini di legge. Art. 19 Non necessità dell autorizzazione 1. Per le forme pubblicitarie rientranti nelle fattispecie di seguito elencate non è necessaria l autorizzazione di cui al comma 1 dell art.16 del regolamento: pubblicità effettuata con veicoli, ad eccezione di quella espressamente vietata dal regolamento; iscrizioni pubblicitarie da eseguirsi su veicoli, gli zerbini e oggetti simili; pubblicità effettuata a mezzo di aeromobili; pubblicità effettuata con proiezioni in locali aperti al pubblico; pubblicità in forma ambulante effettuata nelle forme non espressamente vietate dal presente regolamento; pubblicità sonora nelle forme previste; installazione di cartello di cantiere così come definito dal comma 9 dell art Per le forme pubblicitarie rientranti nelle fattispecie di seguito elencate che non Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..13
14 siano in contrasto con i commi 1 e 2 dell'art.49 del D.L.gs n 42 e fatti salvi, ove necessari, i preventivi pareri favorevoli, le autorizzazioni o i nulla osta previsti al comma 3 dell art.18 del regolamento non è necessaria l autorizzazione di cui dal comma 1 dell art.16 del regolamento: pubblicità temporanea relativa alla vendita e locazione di immobili inferiori a mezzo metro quadrato; pubblicità temporanea relativa a vendita e locazione di immobili delle dimensioni massime ad un quarto di mq. affisso sull immobile in vendita; pubblicità temporanea su ponteggi o su recinzioni di cantieri o su baracche e attrezzature di cantieri, ad esclusione delle gigantografie su ponteggi; pubblicità temporanea collocata all interno delle vetrine limitatamente alla durata del periodo dei saldi, vendite promozionali e per il lancio di iniziative commerciali pertinenti al luogo dove l'attività viene svolta; pubblicità ordinaria, anche luminosa o illuminata, effettuata all interno dei luoghi aperti al pubblico anche se visibile all esterno, a condizione che non interessi l area di ingresso di detti luoghi o ne costituisca l insegna principale, salvo che interessi edifici o superfici scoperte soggette a vincolo; pubblicità collocate all interno delle vetrine, ad esclusione delle vetrofanie, o effettuate con dispositivi elettrici o elettronici luminosi o illuminati, inferiori a mezzo metro quadrato a condizioni che non siano su questi indicate le ragioni sociali; 3. Non è necessaria l autorizzazione di cui al comma 1 dell art.16 del regolamento per la pubblicità temporanea di cui all art.15 del Piano Generale degli Impianti effettuabile a seguito di comunicazione o nulla osta che non sia in contrasto con i commi 1 e 2 dell'art.49 del D.L.gs n 42 e fatti salvi, ove necessari, i preventivi pareri favorevoli, le autorizzazioni o i nulla osta previsti al comma 3 dell art.18 del Regolamento Pubblicità e affissioni. Art. 20 Limitazioni e divieti per l installazione di pubblicità sulle strade 1. Per la pubblicità sulle strade e sui veicoli si applicano le disposizioni dell art.23 del Codice della strada D.Lgs. 30/4/92 n.285, degli articoli dal 47 al 59 di cui al titolo II, punto 3 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada D.P.R. 16/12/1992 n.495 e successive modificazioni. 2. All interno dei centri abitati, in deroga al divieto previsto al comma 3 lettera a) dell art.51 D.P.R. 16/12/1992 n.495, in occasione di iniziative culturali, manifestazioni, avvenimenti ed eventi non ricorrenti, è possibile collocare impianti pubblicitari temporanei (cartelli, locandine, stendardi, totem) così come specificamente definiti al Capo III del Piano Generale degli Impianti, limitatamente alle pertinenze di esercizio che risultano comprese tra carreggiate contigue e che hanno una larghezza superiore a m. 4, a condizione che i mezzi pubblicitari non vadano in nessun caso ad ostacolare la visibilità dei segnali stradali presenti entro lo spazio di avvistamento. 3. Nell' ambito e in prossimità dei beni paesaggistici indicati nell'articolo 134 del Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..14
15 D.Lgs. 22/01/2004 n 42 è vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa specifica autorizzazione (art.153 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42). 4. È vietato collocare o affiggere cartelli o altri mezzi pubblicitari sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali; il collocamento o l'affissione possono essere autorizzati dal soprintendente qualora non danneggino l'aspetto, il decoro o la pubblica fruizione di detti immobili; l'autorizzazione è trasmessa, a cura degli interessati, agli altri enti competenti all'eventuale emanazione degli ulteriori atti abilitativi (c. 1 art.49 del D.Lgs. 22/01/2004 n 42). 5. È vietato collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicità lungo le strade site nell' ambito o in prossimità degli edifici e nelle aree tutelate come beni culturali, salvo autorizzazione rilasciata ai sensi della normativa in materia di circolazione stradale e di pubblicità sulle strade e sui veicoli, previo parere favorevole rilasciato della Soprintendenza sulla compatibilità della collocazione o della tipologia del mezzo pubblicitario con l'aspetto, il decoro e la pubblica fruizione dei beni tutelati (c. 2 art.49 del D.Lgs. 22/01/04 n 42). 6. E vietato collocare cartelli ed altri mezzi di pubblicità sul muro di cinta e nella zona di rispetto dei cimiteri, sugli edifici adibiti a sede di ospedali e chiese, e nelle loro immediate adiacenze; può essere autorizzata l'apposizione sugli edifici suddetti e sugli spazi adiacenti di targhe ed altri mezzi di indicazione, di materiale e stile compatibile con le caratteristiche architettoniche degli stessi e dell'ambiente nel quale sono inseriti. 7. È vietata ogni forma pubblicitaria ad un altezza superiore a metri lineari 7, ad eccezione per quella posta nelle vetrine, a ridosso di edifici, torri, costruzioni in genere, od in caso di fiere, mercati, mostre od esposizioni, gare, parchi di divertimento, feste patronali o simili. 8. È vietata ogni forma di pubblicità ed ogni mezzo pubblicitario nei parchi, giardini, aiuole di verde, ad eccezione di quella eventualmente presente sui cestini porta-rifiuti e negli spazi appositamente allestiti. 9. È vietato applicare qualsiasi forma e tipo di mezzo pubblicitario e di struttura agli alberi di proprietà sia pubblica che privata, indipendentemente dalla loro ubicazione. 10.La pubblicità con palloni frenati e simili non deve essere effettuata al di sopra dei centri abitati, o della fiera, della mostra o del mercato o dell esposizione, o comunque sopra un assembramento di gente, ma ai bordi di essi ad una distanza, sulla perpendicolare, di almeno metri lineari Le forme pubblicitarie effettuate mediante striscioni, cartelli o locandine su suolo pubblico o aperto al pubblico e la pubblicità acustica sono soggette alle seguenti limitazioni: Striscioni, cartelli o locandine: non è consentita l esposizione in corrispondenza di curve o dossi e ad una distanza inferiore a metri lineari 30 da incroci o innesti viari; Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..15
16 per i cartelli o locandine non è ammesso l appoggio alle piante né ad altri infissi permanenti esistenti sul suolo pubblico o aperto al pubblico; non è consentito fissare gli stessi a strutture di sostegno della rete elettrica o della segnaletica in genere e sui pali dell illuminazione pubblica; l aggancio di striscioni ad edifici, a piante o ad altro dovrà effettuarsi osservando la massima cautela e sicurezza, in modo da non arrecare danno a persone o cose, ed il soggetto autorizzato è pienamente responsabile agli effetti civili e penali. Pubblicità acustica: è esclusa ogni forma di pubblicità inerente attività commerciali, artigianali ed economiche in genere; è ammessa solo in forma itinerante; è ammessa solo nelle fasce orarie seguenti: dalle ore 9.00 alle ore e dalle ore alle ore 19.30; non è consentita nelle adiacenze degli edifici di interesse storico ed artistico, adibiti ad attività culturali, delle sedi di uffici pubblici, ospedali, case di cura e di riposo, scuole, chiese e cimiteri; in tutti i casi, la pubblicità fonica non deve superare i limiti massimi di esposizione al rumore fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo L effettuazione della pubblicità dovrà garantire il transito pedonale e veicolare nel rispetto del decoro urbano, paesaggistico ed ambientale. 13.E vietato collocare impianti pubblicitari di qualsiasi genere o affiggere spazi pubblicitari su cabine delle reti tecnologiche (es. cabine Enel, Telecom, ecc.). 14.Mediante apposita ordinanza sindacale le modalità di applicazione delle limitazioni di cui al presente articolo potranno essere ulteriormente esplicitate. 15.È comunque vietata l effettuazione della pubblicità nelle seguenti forme: sonora da posti fissi; mediante il lancio sulla pubblica via di volantini o manifestini o simili; mediante la posa di volantini, manifestini, opuscoli e simili su veicoli in sosta; mediante uso di cartelli portati sulla persona; mediante distribuzione a mano di materiale pubblicitario, fatta eccezione nei casi in cui la predetta venga effettuata in cassette postali o all'interno di esercizi pubblici, commerciali, fiere e mercati. 16.Eventuali eccezioni ai divieti di cui al precedente comma, dovranno essere autorizzate, in forma scritta, dal Dirigente dell ufficio competente al rilascio dell autorizzazione di cui all'art.16 del presente regolamento. Art. 21 Pubblicità nei cantieri, gigantografie su ponteggi 1. Sulle recinzioni dei cantieri, siano esse realizzate con steccati o staccati o Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..16
17 lamiere ondulate, l affissione è consentita su plance realizzate in materiale rigido e dotate di cornice poste in opera in sicurezza e collocate in modo ordinato. 2. Si intendono gigantografie su ponteggi le immagini e/o i messaggi riprodotti su teli di protezione apposti su ponteggi in occasione dei lavori edilizi. 3. Per le finalità a cui sono destinati, tali veicoli comunicazionali, si distinguono nelle seguenti tipologie: Artistica - Pubblicitaria - Mista. 4. Dove: Per tipologie artistiche si intendono le gigantografie, di qualunque formato e dimensione riproducenti (esclusivamente) immagini riferite alle decorazioni delle facciate, a riprese fotografiche, a riproduzioni di opere d'arte Per tipologie pubblicitarie si intendono le gigantografie, di qualunque formato e dimensione, riproducenti messaggi pubblicitari a mezzo scritte e/o immagini. Per tipologie miste si intendono le gigantografie che riproducono, in modo variamente combinato, tipologie artistiche con messaggi pubblicitari. 5. La collocazione delle suddette tipologie è consentita esclusivamente in occasione dello svolgimento di lavori edilizi ed è soggetta alle seguenti condizioni e limitazioni. 6. Le domande per l'installazione di gigantografie su ponteggi devono essere accompagnate da un bozzetto riproducente (in adeguata scala) le immagini previste. 7. L'impatto scenico riprodotto sulle gigantografie deve risultare compatibile con le caratteristiche dell'edificio e l'assetto urbano del contesto di riferimento, e ciò, particolarmente, in prossimità di luoghi con rilevanti pregi di carattere architettonico e/o naturalistico. 8. I messaggi pubblicitari devono altresì risultare compatibili in termini di "competizione commerciale" con le attività presenti sull'edificio e nelle aree adiacenti. 9. Le dimensioni delle gigantografie possono estendersi alla intera superficie del ponteggio. 10.Qualora il periodo di installazione dei ponteggi ecceda la durata dei lavori a cui i medesimi sono preposti, per il periodo eccedente è consentita la collocazione di gigantografie ad esclusivo contenuto artistico. 11.È vietata la collocazione sul territorio comunale di gigantografie a tipologia pubblicitaria. 12.È consentita la collocazione di gigantografie a tipologia mista con il limite che la superficie destinata a messaggi pubblicitari, opportunamente confinata, non ecceda il 10% del totale della superficie autorizzata. 13.Il pagamento dell'imposta sulla pubblicità è riferito e limitato alle superfici riproducenti i messaggi pubblicitari. Art. 22 Veicoli speciali destinati a pubblicità itinerante 1. E vietata la pubblicità effettuata mediante la sosta, in strade e piazze pubbliche Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..17
18 o in vista di esse, dei veicoli pubblicitari di cui all art. 54, lett. G) del D. Lgs. n. 285/1992 e dell art. 203, comma 2, lett. Q) del D.P.R. n. 495/1992 (c.d. posterbus o vela ), all art.53, comma 1, lett. G) e H), del D. Lgs. n. 285/1992, art.200, comma 2, lett. E) del D.P.R. n. 495/1992 (motoveicoli per uso speciale e quadricicli a motore); su tali veicoli in sosta, la pubblicità dovrà essere rimossa, ovvero coperta in modo tale che sia privata di efficacia. 2. Agli effetti del presente articolo, per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente. 3. Le disposizioni di cui ai comma precedenti si applicano anche ai veicoli di cui all art.52 (ciclomotori) e all art.56 (rimorchi) del D. Lgs. n. 285/1992. Art. 23 Pubblicità effettuata in difformità a leggi e regolamenti 1. Il pagamento dell imposta comunale sulla pubblicità si legittima per il solo fatto che la pubblicità stessa venga comunque effettuata, anche se in difformità a leggi e regolamenti. 2. L avvenuto pagamento dell imposta non esime l interessato dall obbligo di premunirsi di tutti i permessi, autorizzazioni, concessioni e nulla osta relativi all effettuazione della pubblicità, ove previsti dal regolamento e dal Piano Generale degli Impianti. 3. Il Comune, nell esercizio della facoltà di controllo può provvedere in qualsiasi momento a far rimuovere il materiale abusivo con le modalità indicate nell art. 22 del presente regolamento. Art. 24 Materiale pubblicitario abusivo 1. Sono considerate abusive le varie forme di pubblicità, le quali, ad eccezione di quanto previsto dall art.19 del regolamento, siano esposte senza la prescritta autorizzazione preventiva, ovvero risultino variate e/o non conformi all autorizzazione, comunicazione o dal nulla osta sia per forma, contenuto, dimensioni, sistemazione ed ubicazione, nonché le affissioni eseguite fuori dei luoghi a ciò destinati ed approvati dal Comune. 2. Sono altresì considerate abusive le pubblicità e le affissioni per le quali siano state omesse le prescritte dichiarazioni ed i dovuti pagamenti. 3. La pubblicità abusiva ai sensi dei precedenti commi è immediatamente coperta, dal Comune o dal Concessionario, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria; il Comune ne dispone la rimozione dandone avviso all'interessato, con diffida a provvedere entro 5giorni lavorativi dalla notifica del provvedimento che attesta l abuso, alla rimozione della pubblicità ed al contestuale ripristino dell' eventuale struttura/immobile occupato; nel caso di inottemperanza all'ordine di rimozione e di ripristino dei luoghi entro il termine stabilito, il Comune o il Concessionario provvede d'ufficio, addebitando ai Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..18
19 responsabili le spese sostenute. 4. Le affissioni abusive sono immediatamente rimosse o coperte dal Comune o dal Concessionario. 5. Indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti, sono applicate le sanzioni amministrative di cui al presente regolamento ed il Comune o il Concessionario del servizio provvede all'accertamento d'ufficio dell'imposta o del diritto dovuto per il periodo di esposizione abusiva ed all applicazione delle eventuali sanzioni tributarie e degli interessi previsti dal presente regolamento. 6. Ai sensi dell art. 1, c. 157, della L. n. 296/2006, gli oneri derivanti dalla copertura o la rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti, sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria; l atto di accertamento per il recupero dell imposta include anche le predette spese. 7. I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del Sindaco, essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonché dell imposta e dell ammontare delle relative soprattasse ed interessi; nella medesima ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita nell ordinanza stessa. Art. 25 Anticipata rimozione o spostamento dei mezzi pubblicitari 1. Il Dirigente dell ufficio competente ha facoltà di ordinare la rimozione o lo spostamento di qualsiasi mezzo pubblicitario, quando ciò sia imposto da esigenze di sicurezza o di viabilità, da cause di forza maggiore o da necessità estetiche ed ambientali. 2. Nel caso di rimozione del mezzo pubblicitario, ordinata dall Amministrazione Comunale prima della scadenza del termine stabilito nell atto di autorizzazione, il titolare dell impianto avrà diritto unicamente al rimborso della quota di imposta già corrisposta per il periodo di mancato godimento, escluso ogni altro rimborso, compenso o indennità. 3. Spetta all interessato provvedere a rimuovere la pubblicità entro la data che sarà precisata nell ordine di rimozione. 4. La rimozione dovrà riguardare anche gli eventuali sostegni o supporti e comprendere il ripristino alla forma preesistente della sede del manufatto. Art. 26 Obbligo della dichiarazione (Art. 8 D.Lgs. 507/93) 1. Il soggetto passivo di cui all art.14, prima di iniziare la pubblicità, è tenuto a presentare al Servizio Tributi del Settore Tributi e Patrimonio o al Concessionario (in caso di gestione in concessione) apposita dichiarazione, anche cumulativa, utilizzando il modello messo a disposizione dall Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..19
20 Amministrazione comunale o dal concessionario; la dichiarazione deve contenere oltre ai dati personali del richiedente (nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale, partita I.v.a., luogo e data di nascita, domicilio fiscale) le caratteristiche e la durata della pubblicità, l ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati, nonché tutte le altre notizie utili ai fini dell esatta applicazione dell imposta del presente regolamento. 2. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità le quali comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione; è fatto obbligo al Comune o al concessionario di procedere al conguaglio fra l importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. 3. La dichiarazione della pubblicità annuale si intende prorogata ed ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta dovuta; tale pubblicità si intende prorogata sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il 31 gennaio dell anno di riferimento. 4. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione la pubblicità di cui agli articoli 12, 13 e 14 del decreto si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal 1 gennaio dell anno in cui è stata accertata; per le altre fattispecie la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l accertamento. Art. 27 Modalità di applicazione dell imposta 1. L imposta è dovuta per metri quadrati di superficie e per anno solare di riferimento, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria, per le seguenti fattispecie (Art. 9, comma 1, D.Lgs. 507/93): a) Art. 12 del decreto, Pubblicità Ordinaria: comma 1: pubblicità effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto dai commi successivi; comma 3: pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi. b) Art. 13 del decreto, Pubblicità effettuata con veicoli: comma 1: pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all interno e all esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili, di uso pubblico o privato, in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo; c) Art. 14 del decreto, Pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni: comma 1: pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..20
21 in forma intermittente, lampeggiante o similare, indipendentemente dal numero dei messaggi; comma 3: stessa pubblicità di cui al punto precedente, effettuata per conto proprio dall impresa. 2. Per le altre fattispecie l imposta è dovuta come segue: a) Art. 14 del decreto, Pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni: comma 4 - pubblicità in luoghi pubblici o aperti al pubblico mediante diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche su schermi o pareti riflettenti: l imposta è applicata per ciascun giorno, indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alla proiezione; b) Art. 15 del decreto, Pubblicità varia: comma 1 - pubblicità con striscioni o altri mezzi similari che attraversano strade o piazze: l imposta è dovuta per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione con la tariffa per la pubblicità ordinaria; comma 2 - per la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, ivi compresa quella eseguita su specchi d acqua e fasce marittime limitrofi al territorio comunale: l imposta è dovuta per ogni giorno o frazione, indipendentemente dai soggetti pubblicizzati; comma 3 - pubblicità con palloni frenati e simili: l imposta è dovuta con le modalità di cui al punto precedente e con tariffe pari alla metà di quelle previste per la pubblicità di cui al medesimo punto. comma 4 - pubblicità mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o altro materiale pubblicitario, o mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari: l imposta è dovuta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione, e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari e dalla quantità di materiale distribuito; comma 5 - pubblicità a mezzo di apparecchi amplificatori e simili: l imposta è dovuta per ciascun punto di pubblicità e per ciascun giorno o frazione; per punto di pubblicità si intendono anche macchine in movimento. 3. Per pubblicità che abbiano durata pari o inferiore a tre mesi, l imposta dovuta per ogni mese o frazione è applicata con tariffa pari ad un decimo di quella prevista per le seguenti fattispecie: a) pubblicità di cui al comma 1 punto a) del presente articolo (art. 12, comma 2, del decreto); b) pubblicità di cui al comma 1 punto c) del presente articolo (art. 14, comma 2, del decreto). 4. Scontano una tariffa pari alla metà di quella prevista per le singole fattispecie, i seguenti tipi di pubblicità: a) pubblicità di cui all art 14, comma 1, del decreto se effettuata per conto proprio dall impresa, (art. 14, comma 3, del decreto); b) pubblicità di cui all art. 14, comma 4, del decreto, di durata superiore a 30 giorni, a decorrere dal trentunesimo giorno. Servizio Tributi - Regolamento Pubblicità e Affissioni pag..21
C I T T A D I P I A Z Z A A R M E R I N A. Regolamento. per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni LQG
C I T T A D I P I A Z Z A A R M E R I N A PROVINCIA DI ENNA Regolamento per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni LQG INDICE Capo Primo Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Capo Secondo Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art.