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Timestamp: 2020-02-21 13:32:21+00:00
Document Index: 6418474

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 154', 'sentenza ', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art. 148']

Sorpasso a destra: ultime sentenze
Scopri le ultime sentenze su: responsabilità extracontrattuale; circolazione stradale; urto tra autovettura e motociclo; manovra di svolta a sinistra dell’autovettura; effettuazione della manovra di sorpasso senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada; collisione tra un’autovettura ferma per far scendere un passeggero e un ciclomotore in sorpasso dalla destra.
1 Sorpasso a destra di un veicolo marciante in terza corsia autostradale
2 Sorpasso a destra di veicoli in colonna del motociclo
3 Cambio della direzione di marcia per effettuare il sorpasso a destra
4 Cambiamento della direzione di marcia
5 Condotta di guida spericolata
6 Divieto di sorpasso a destra
7 Divieto di sorpasso e obbligo di tenere la destra
8 Circolazione stradale e concorso colposo
9 Arresto dell’autobus e interruzione del servizio pubblico
10 Collisione tra un’autovettura ferma e un ciclomotore in sorpasso
11 Tentato sorpasso sulla destra di un veicolo impegnato ad eseguire una svolta a destra
Sorpasso a destra di un veicolo marciante in terza corsia autostradale
Nel caso in cui venga accolta querela di falso, proposta in corso di causa, avverso verbale di accertamento di violazione al codice della strada per avere effettuato un sorpasso a destra di altro veicolo marciante in terza corsia autostradale, omettendo di segnalarlo con gli appositi indicatori di direzione, il giudice compensa le spese di lite se non vi è stata contestazione in merito alla velocità tenuta dal querelante, non commisurata in relazione alle ore notturne, e la predetta velocità e le ripetute manovre di sorpasso sono state la causa dell’errore in cui sono incorsi gli agenti verbalizzanti.
Tribunale Brescia sez. I, 03/02/2014, n.600
Sorpasso a destra di veicoli in colonna del motociclo
Non può imputarsi al conducente del motociclo il sorpasso a destra dei veicoli incolonnati al semaforo rosso, essendo verosimile che fosse stato il motociclo stesso ad essere superato dalle vetture poi fermatesi in coda e che lo stesso conducente pertanto, procedendo sulla sua destra, si sia trovato di fatto a superarle.
Nel caso di specie il conducente dell’autovettura che dovendo convergere a sinistra per imboccare una strada laterale effettuò detta manovra passando nel varco offerto da una vettura, sopraggiungente dal lato opposto ove si era formata una coda al semaforo, doveva accertarsi che la manovra non creasse pericoli.
La precedenza di fatto accordata dal conducente che si sta incolonnando non esime il conducente dall’obbligo di verificare che non sopraggiunga altro veicolo.
(Nella fattispecie è stata riconosciuta comunque la responsabilità al 40&#37; del conducente il motociclo per eccessiva velocità).
Tribunale Padova, 27/04/2006, n.941
Cambio della direzione di marcia per effettuare il sorpasso a destra
Il conducente di un veicolo, quando intende cambiare direzione di marcia, ha l’obbligo di segnalare il cambio di direzione, derivante sia dallo spostarsi nell’ambito della carreggiata occupata in senso longitudinale, che dall’impegnare altri percorsi. Infatti il concetto di direzione di marcia, di cui all’art. 154 c. strad., indica la traiettoria seguita dal mezzo circolante, e non il “verso” o il “senso di marcia”, che mostrano, invece, nell’ambito di una direzione, il lato dal quale la stessa è impegnata.
(Fattispecie in cui è stato individuato un profilo di colpa nel comportamento del conducente, che, dovendo cambiare direzione di marcia per effettuare il sorpasso a destra, non si assicurava di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi e nel non aver segnalato con sufficiente anticipo la sua intenzione).
Cassazione penale sez. IV, 11/12/2002, n.4825
Cambiamento della direzione di marcia
In ipotesi di sorpasso a destra il profilo di colpa che viene in considerazione è quello contenuto nell’art. 154 codice della strada, che disciplina il cambiamento di direzione di marcia. Il concetto di “direzione di marcia “, infatti, sta ad indicare la traiettoria seguita dal mezzo circolante, sì che il cambio di direzione può consistere tanto nello spostarsi nell’ambito della carreggiata impegnata, in senso longitudinale, quanto nell’impegnare altri percorsi, mentre il “senso” o “verso” di marcia sta ad indicare, nell’ambito di una direzione, il lato dal quale questa è impegnata.
Cassazione penale sez. IV, 11/12/2002, n.1457
Condotta di guida spericolata
In materia di circolazione stradale la colpa grave è stata rinvenuta non nella mera ed automatica disapplicazione della norma, ma nel volontario comportamento finalizzato a porre in essere una condotta di guida spericolata, sprezzante delle prescrizioni imposte ed incurante delle altrui esigenze e possibilità di guida; non è, pertanto, responsabile il militare di leva per il danno causato all’automezzo dalla collisione con autotreno a seguito di un sorpasso a destra.
Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 26/11/1996, n.74
Divieto di sorpasso a destra
Il divieto di sorpasso a destra sussiste anche quando il veicolo che precede non osservi le regole sulla mano da tenere. Tuttavia, in tal caso il sorpasso è lecito quando il veicolo che precede mantenga ostinatamente la mano contraria alla propria e non accenni a portarsi su quella giusta.
Prima di eseguire il sorpasso, però, il conducente deve non solo approssimarsi con cautela all’altro veicolo ma anche richiamare con segnali acustici, ed occorrendo ripetutamente, l’attenzione dell’altro conducente e solo dopo aver acquistato la ragionevole certezza che lo spostamento sulla destra non si vuole o non si può eseguire potrà effettuare il sorpasso.
Cassazione penale sez. VI, 11/05/1979
Divieto di sorpasso e obbligo di tenere la destra
Il divieto di sorpasso è norma contenuta nell’obbligo di tenere strettamente la destra e non integra un rapporto di specialità tra norme, ma mero concorso formale.
Circolazione stradale e concorso colposo
In tema di circolazione stradale, il principio dell’affidamento trova un temperamento nell’opposto principio secondo il quale l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché questo rientri nel limite della prevedibilità.
(Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata ritenendo la responsabilità dell’imputato che, alla guida della propria vettura, aveva effettuato un repentino cambio dalla corsia di sorpasso a quella di destra senza segnalare per tempo la sua intenzione, andando così a collidere con un motociclo che sopraggiungendo dietro di lui aveva tentato, imprudentemente, di sorpassarlo a destra).
Cassazione penale sez. IV, 02/02/2016, n.5691
Arresto dell’autobus e interruzione del servizio pubblico
La condotta di chi, sorpassando il veicolo che lo precede, si arresti davanti impedendone la marcia, configura il reato di violenza privata; tal condotta integra anche il reato di interruzione di pubblico servizio di trasporto se il soggetto passivo è un conducente di autobus di linea.
(Nella specie, un’automobile, che segnalava la svolta a sinistra, al segnale verde del semaforo tardava a ripartire e il conducente dell’autobus di linea, che stava immediatamente dietro, suonava il clacson e effettuava il sorpasso da destra. A quel punto l’automobilista non svoltava a sinistra ma inseguiva il bus e, una volta raggiunto e sorpassato, si fermava improvvisamente davanti a questo, che non riusciva a evitare il tamponamento. A detta della Corte, né lo stato d’ira, né l’intento di chiedere conto all’autista delle parole pronunciate, escludono l’elemento psicologico che è rappresentato dalla coscienza e dalla volontà di provocare l’arresto dell’autobus e la conseguente interruzione del servizio pubblico).
Collisione tra un’autovettura ferma e un ciclomotore in sorpasso
Nella collisione tra un’autovettura ferma per far scendere un passeggero e un ciclomotore in sorpasso dalla destra di essa, il sinistro è causato a seguito di violazione del c. strad. da parte di entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti.
Pur tuttavia, la responsabilità dell’evento dannoso, ex art. 2054, comma 2, c.c., si addebita nella misura del 70% a carico del conducente il ciclomotore stesso, stante sicuramente una velocità non consona alla strada percorsa ed alla proibita manovra di sorpasso da destra, ponendo il restante 30% in capo al conducente dell’auto, che non ha prestato la dovuta attenzione nel fare scendere il passeggero dalla sua vettura.
Giudice di pace Bari sez. I, 26/03/2009, n.12390
Tentato sorpasso sulla destra di un veicolo impegnato ad eseguire una svolta a destra
Qualora in caso di appello avverso sentenza del g.d.p. in merito ad un sinistro, nel corso del giudizio siano state raccolte varie fonti di prova di cui interrogatorio formale senza alcuna confessione, quindi irrilevante ai fini del decidere; rapporto della polizia contenente le sole dichiarazioni rese dalle parti, anch’esso irrilevante ai fini del decidere, resta solo la deposizione testimoniale secondo la quale è l’appellante ad avere tentato il sorpasso sulla destra di un veicolo impegnato ad eseguire una svolta a destra, debitamente e previamente segnalata. Palese dunque la colpa dell’appellante, per avere violato l’art. 148, comma 3, c.strad.
Tribunale Roma sez. XIII, 15/03/2007