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Timestamp: 2019-01-17 06:08:55+00:00
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Consiglio comunale di Trani, approvati quasi 260.000 euro di debiti fuori bilancio - Radiobombo - Il Giornale di Trani
Consiglio comunale di Trani, approvati quasi 260.000 euro di debiti fuori bilancio
Sono stati discussi, successivamente, come punti all’ordine del giorno, dei debiti fuori bilancio, per un totale di circa 260.000 euro (259.830 euro circa).
Punto 12, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs 18/8/2000, n.267 derivante dalla sentenza n.2058/17 del Tribunale di Trani – Sezione Lavoro – in favore del sig. R.G.” - 1.069 euro.
De Toma. «Sfatiamo un mito, uno dei cavalli di battaglia della vostra amministrazione, cioè i debiti delle amministrazioni di centrodestra. Tra i 20 debiti fuori bilancio, ben 13 sono imputabili a questa amministrazione. I debiti fuori bilancio ci sono, non sono imputabili sempre alla politica. Ogni amministrazione ha quest’onere, quindi mi aspetto un atto di coscienza da parte dei colleghi di maggioranza». Florio. «Come mai in alcuni debiti fuori bilancio ci sono i nomi e cognomi, in altri invece i nomi e cognomi sono puntati?» Assessore di Tullo. «I debiti fuori bilancio sono trattati da uffici diversi. Quando è una parte privata, per garantire la privacy scriviamo solo i nomi puntati, diversamente no. Ci adopereremo per uniformare i criteri». Provvedimento approvato.
Punto 13, “Debito fuori bilancio inerente l’atto di pignoramento presso terzi relativo al decreto ingiuntivo n.630/2017 – R.G. 1481/2017 emesso dal Giudice di Pace di Trani in favore del Sig. T.G.” - 1.315 euro, perché al richiedente non erano stati corrisposti i compensi a lui spettanti come componente della commissione giudicatrice in un bando indetto dal Comune nel 2016 (selezione pubblica per esperto in comunicazione e relazioni esterne).
Di Lernia. «Stiamo pagando un professionista che ha fatto parte di una commissione, perché non è stato pagato?» Barresi. «A che serve lo straordinario dei dipendenti dell’ufficio ragioneria se poi giocano al computer e questi sono i risultati? Vogliamo parlare dei 10.000 euro che il Comune di Trani pagherà a causa del project financing?»
Il particolare dei «dipendenti comunali dell’ufficio ragioneria che anziché lavorare giocano al pc» è stato sollevato per la seconda volta dal consigliere Barresi, che dice di averlo sentito dire da un consigliere (di cui non fa il nome) durante una riunione di terza commissione. L’assessore Lignola sostiene di non aver mai ascoltato queste parole in quella riunione, e aggiunge: «Io passo diverse ore in ufficio ragioneria e non ho mai visto nessuno giocare. Vedo del personale che svolge il suo lavoro regolarmente. Se Barresi è a conoscenza di questo, lo deve denunciare».
Punto 14, “Debito fuori bilancio per il pagamento delle fatture relative a servizi a favore di cittadini indigenti” - 31.432 euro in favore di alcune attività commerciali e associazioni che hanno fornito dei beni (farmaci, libri, lenti e altro), nel 2016, al Comune di Trani per cittadini indigenti.
Cinquepalmi. «Questo debito fuori bilancio è la rappresentazione di come l’ufficio ragioneria è stato gestito dal precedente dirigente. Perché non sono state impegnate negli esercizi a cui fanno riferimento, queste spese? Perché sono state impegnate su un altro capitolo e non sui capitoli del Piano sociale di zona o dei servizi sociali, condividendo la spesa con il Comune di Bisceglie?»
Di Lernia. «Sono spese che si riferiscono agli anni 2016-2017. La dice lunga anche il fatto che non sono state inserite le spese legali. C’è danno erariale. Invito l’amministrazione, quando si individuano le attività commerciali per le famiglie indigenti, a valutare i costi. Se un indigente ha bisogno di prodotti di farmacia o cartoleria, che i prezzi siano congrui in modo che si possano soddisfare molti più cittadini indigenti».
De Laurentis. «Stiamo parlando di forniture per cittadini indigenti per cui il Comune ha ritardato ben due anni per il pagamento, è il solito rimpallo tra l’area finanziaria e gli altri uffici. Abbiamo creato un danno sia alle aziende, ai fornitori, che hanno dovuto aspettare due anni. Mi chiedo: ci sono delle responsabilità se il dirigente per primo evidenzia che non c’entra niente? Ribadisco all’assessore che lì dentro c’è da fare una regolata».
Barresi. «L’amministrazione si fa bella danno supporto ai cittadini indigenti servendosi del privato a cui crea invece dei danni. Non è un modo di operare che guarda al bene dei cittadini. E poi le ditte soffrono».
Il segretario generale, Lazzaro, in qualità di dirigente al contenzioso. «L’auspicio è che, fatto il pagamento, finisca anche il contenzioso con queste aziende. Dal punto di vista burocratico e amministrativo questa situazione spero non si verifichi più, c’è stata anche pazienza da parte degli imprenditori».
Punto 15, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.573/2018 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore di L.R.” - 788 euro per un danno ad un’auto a causa di una buca stradale (anno 2017). Provvedimento approvato.
Punto 16, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.559/2018 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore di G.M.A.” - 2.570 euro per un danno ad un’auto a causa di una buca stradale (anno 2015). Provvedimento approvato.
Punto 17, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.1340/2017 emessa dal G.O. del Tribunale di Trani – Sezione Civile in favore dell’avv. S.A.” - 32.294 euro perché venisse dichiarata la responsabilità del Comune di Trani, della casa di riposo Vittorio Emanuele II e di altri soggetti per aver causato ingenti danni alla proprietà della donna in un edificio allocato in piazza Longobardi 7. Qui avevamo ricostruito in parte la vicenda. Provvedimento approvato.
Punto 18, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.961/2018 emessa dal TAR Puglia – Sede di Bari in favore di “Consorzio Urbanistico CP/6 – Torrente Antico Trani” - 2.141 euro. Provvedimento approvato.
Punto 19, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.972/2018 emessa dal TAR Puglia – Sede di Bari in favore di C.A. + altri” - 2.141 euro circa. Provvedimento approvato.
Punto 20, “Debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza sistemazione pozzetto stradale di fogna bianca alla Piazza Longobardi ai sensi dell’art.163 del D.Lgs 50/2016” - 5.564 euro circa. Relaziona l’assessore Di Gregorio per delega dell’assessore Tondolo. «Si è resa necessaria l’individuazione di una ditta che ha provveduto a svolgere i relativi lavori di sistemazione di un pozzetto stradale di fogna bianca in piazza Longobardi».
Cinquepalmi. «Si trattava di lavori urgenti e non di somma urgenza. La giunta aveva autorizzato il prelevamento delle somme dai fondi, e il dirigente chiedeva di impegnare le somme secondo quel provvedimento, ma iniziò il rimpallo tra i dirigenti Di Donna – Pedone. Il dirigente Pedone scrisse che i ritardi non erano ascrivibili all’area ragioneria. Il modo di fare di questi dirigenti è a dir poco vergognoso. A pagarne sono sempre i cittadini. Se tutti questi debiti fuori bilancio fossero stati contabilizzati, il bilancio avrebbe chiuso con notevole disavanzo. La delibera è incompleta. È necessario iniziare ad avviare le azioni di responsabilità per i dirigenti». C. Laurora. «Non credo spetti a noi entrare nel merito dell’accaduto perché tutti gli atti sono trasmessi alla corte dei conti.
Punto 21, “Debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza sistemazione delle sedi stradali per il passaggio del Giro d’Italia a Trani ai sensi dell’art.163 del D.Lgs 50/2016” - 5.564 euro circa. Provvedimento approvato.
Questi i dieci debiti fuori bilancio dell’ordine del giorno aggiuntivo (dopo che le ratifiche alla deliberazione di giunta comunale erano state già discusse nella scorsa seduta).
Punto 22, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs n.267/2000, derivante dall’atto di transazione sottoscritto dalle sigg.re D.L.E. e V.D.F. , eredi dell’Avv. V.F., ed il Comune di Trani inerente il giudizio pendente innanzi al Tribunale di Trani rubricato n.6700/2014” - 12.000 euro. Provvedimento approvato.
Punto 23, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs n.267/2000, derivante dall’atto di precetto inerente la sentenza n.609/2018 emessa dalla Corte D’Appello di Bari in favore del Dott. Felice Rosito” - 14.654 euro. Provvedimento approvato.
Punto 24, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs n.267/2000, derivante dall’atto di transazione sottoscritto dalla Società HERA COMM ed il Comune di Trani inerente il decreto ingiuntivo n.226/2017 emesso dal tribunale di Trani” – 5.910 euro.
Qui avevamo ricostruito in parte la vicenda.
Punto 25, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs n.267/2000, derivante dalla sentenza n.488/2018 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore dell’Avv. Adele Petti dichiaratosi anticipataria nel giudizio promosso dall’Avv. S.N.” – 480 euro circa per ricorso ad un verbale. Provvedimento approvato.
Punto 26, “Debito fuori bilancio approvato con D.Lgs n.267/2000, derivante dalla sentenza n.2869/2018 emessa dal Giudice di Pace di Palermo in favore dell’Avv. Caterina Ferrante dichiaratosi anticipataria nel giudizio dal Sig. D.S.F.M.” – 254 euro per ricorso a violazione del codice della strada. Provvedimento approvato.
Punto 27, “Debito fuori bilancio A – rete Ferrovia Italiana Spa – Gruppo Ferrovie dello Stato – Compartimento di Bari – Versamenti canoni per attraversamenti idrici e fognanti anno 2016 e 2017” – 2.265 euro circa. Provvedimento approvato.
Punto 28, “Debito fuori bilancio per lavori di manutenzione straordinaria edifici scolastici a seguito dell’emergenza neve ai sensi dell’art.163 del D.Lgs. 50/2016” – 11.237 euro circa per dei lavori urgenti fatti nelle scuole nei giorni dell’emergenza neve (2017). Relaziona l’assessore C. Di Lernia per delega di Tondolo. «Si sono resi necessari degli interventi in quei giorni per il cattivo funzionamento degli impianti di riscaldamento».
Cinquepalmi. «Invito l’amministrazione a sollecitare una corretta gestione di tutte le questioni che le riguardano. In questo caso, i lavori sono stati affidati alla Medilcom srl poi subappaltati a un’altra ditta. Perché viene generato un debito fuori bilancio e non viene invece impegnata la spesa? Almeno la manutenzione agli impianti idrici e termici si sa che va fatta ogni anno. Si nota una grande sciatteria nel gestire queste attività, non so da parte di quale funzionario, poi invocate l’urgenza o la somma urgenza quando si sa che bisogna impegnare le somme. Prestate maggiore attenzione a queste questioni: le scuole vengono sottovalutate, trattate come se non esistessero, quando la loro gestione e manutenzione dovrebbe essere una priorità dell’amministrazione».
Per replica, C. Di Lernia. «Questo impegno è stato fatto proprio per gestire quell’emergenza, quindi un monitoraggio fatto per garantire il riscaldamento nelle scuole. “Le scuole non funzionano” mi sembra un leit motiv. Evitiamo situazioni non connesse alla natura del provvedimento».
Per controreplica, sempre Cinquepalmi. «Nel momento in cui un dirigente invoca la somma urgenza deve garantire la tempistica. Se il funzionario che ha fatto questa determina, la tiene nel cassetto per due anni, non va bene. Non si gestisce così la cosa pubblica».
Punto 29, “Debito fuori bilancio per lavori di manutenzione ordinaria per l’esercizio, la conduzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici presso gli Edifici scolastici, ai sensi dell’art.36 del D.Lgs 50/2016” – 2.177 euro circa. Provvedimento approvato.
Punto 30, “Debito fuori bilancio approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.586/18 del Tribunale di Trani – Sezione Lavoro – in favore della sig.ra S.S.” – 12.133 euro circa
Punto 31, “Debito fuori bilancio derivante da n.8 sentenze del Tribunale di Trani – Sezione Lavoro – in favore di n.8 Agenti di Polizia Municipale” – 116.107 euro in favore di 8 soggetti che avevano lavorato come vigili presso il Comune di Trani ma non furono stabilizzati (il loro contratto a tempo determinato, non si tramutò in contratto a tempo indeterminato).
Di Lernia. «Parliamo di una sentenza di un anno fa, sentenze non liquidate di questi 8 agenti non riconfermati».
Cinquepalmi. «Il Comune avrebbe pagato alcuni debiti maturati successivamente alla delibera di giunta, il difensore dei vari vigili avrebbe allegato documentazione da cui si evince l’esistenza di specifici pagamenti da parte del Comune successivi alla pignorabilità. Il giudice ha disposto l’assunzione delle somme in favore dei vigili, chiedo che venga verificata questa circostanza perché aver generato ulteriori spese non penso debba passare inosservato. Prima o poi le varie azioni nei confronti di chi si permette di generare questi inconvenienti devono iniziare».
Per replica, Di Tullo. «È un debito dell’ufficio personale, non so come abbia assunto lei queste informazioni di cui non c’è traccia agli atti. Per quanto riguarda l’ordine di pagamento, dobbiamo verificare.
La seduta è stata sciolta alle 19.23.