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Timestamp: 2020-02-27 09:15:40+00:00
Document Index: 179331079

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3']

ADUC - Avvertenze - La pulce nell'orecchio - L'OTTO PER MILLE A DIRETTA GESTIONE STATALE 2008. OVVERO: L'INDEGNA FARSA CONTINUA
L'OTTO PER MILLE A DIRETTA GESTIONE STATALE 2008. OVVERO: L'INDEGNA FARSA CONTINUA
1. Questo resoconto dell'OPM 2008 e' strutturato in modo da tenere separata la parte informativa da quella delle osservazioni personali; queste ultime si trovano alla lettera C): UNO SGUARDO CRITICO.
In chiusura 4 APPENDICI che riportano, fra l'altro, i dati concernenti le istanze OPM statale 2008 le tabelle di confronto delle percentuali di assegnazione OPM statale dal 1998 al 2008 e le scelte espresse del 2008 (oltre la tabella completa del 2006).
2. Anche nel 2008 l'Otto per mille (da ora: OPM) e' stato destinato ai sette beneficiari, consueti da tempo, vale a dire allo Stato e a sei confessioni religiose (Chiesa cattolica, Chiese Valdesi e Metodiste, Unione delle Comunita' ebraiche italiane, Chiesa evangelica luterana in Italia, Assemblee di Dio in Italia, Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7mo giorno).
Pur essendo probabilmente gia' noto, vale pero' la pena ricordare che la ripartizione OPM effettuata nel 2008, per 6 beneficiari su 7 riguarda l'OPM dell'IRPEF relativo alle dichiarazioni presentate nel 2005 (redditi del 2004). Solo la Chiesa cattolica, in base alla L. 222/1985 scaturita dal nuovo Concordato del 1984, al privilegio di vedersi assegnato ogni anno (dal 1990) un congruo anticipo che poi viene conguagliato dopo tre anni, quando sono state calcolate le percentuali delle preferenze relative all'anno in questione.
A) IL CROLLO DEI CONSENSI PER ORA PROSEGUE
Come ho annunciato nell'articolo del primo maggio u.s. (Otto per mille: alla ricerca del dato perduto: clicca qui ), sembra attualmente diventato impossibile l'approvvigionamento alla fonte (Agenzia delle Entrate) dei dati concernenti le scelte espresse (gli ultimi ricevuti riguardano il 2006) e molto precario quello della distribuzione dell'OPM per il 2008. Ma evidentemente e' vero che, se si chiude una porta, se ne apre un'altra, e cosi' proprio oggi (e' l'11 maggio) ho trovato sul sito della Camera una fonte ricchissima di informazioni sull'OPM 2008, non solo per quanto riguarda l'OPM dello stato, ma anche le percentuali delle scelte espresse per ciascun beneficiario e le somme ricevute. Tutto cio' integra quanto gia' avevo scoperto un paio di giorni fa sull'OPM statale, e cioe' le relazioni dei presidenti della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera e del Senato.
Intanto, la percentuale delle scelte espresse per lo Stato risulta essere del 7,60% (a esprimere la scelta e' stato il 41,83% dei contribuenti). Dunque, ancora qualcosa in meno del 7,74% dell'anno precedente; cosi' si conferma ancora una volta la tendenza alla disaffezione dei contribuenti, che prosegue senza sosta da diversi anni. L'anno migliore fu infatti il 2000 (dichiarazioni del 1997) col 14,43% delle scelte espresse; nel 2006 (dichiarazioni del 2003) si registro' l'8,38%, nel 2007 il 7,74... Il dovere di cronaca vuole pero' che si tenga presente quanto annunciato dall'agenzia di Stampa "Adista" nel settembre 2008
che cioe' la distribuzione del 2009 (dichiarazioni del 2006) vedrebbe un incremento delle scelte espresse per lo Stato che supererebbe l'11% dei consensi. Staremo a vedere.
B) 2008: ANALISI DI UNA GESTIONE ANCORA MOLTO AL DI FUORI DALLA LEGGE 222/1985 e DPR 76/1998
Anche quest'anno il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 19.11.2008 (pubblicato G.U. n. 5 dell'8.1.2009) ha rispettato il termine di emanazione dettato dal DPR 76/1998
Per il resto, si conferma la tendenza, iniziata nel 2004, a considerare l'OPM a diretta gestione statale un pozzo (molto limitato, in verita'), a cui si puo' attingere la parte piu' abbondante per scopi che esulano del tutto dallo spirito e dalla lettera della L. 225/2985 e del DPR 76/1998. Ragion per cui, dei poco meno che 90 milioni di euro che gli sono toccati (anche grazie a circa 11 milioni di euro provenienti dalle ADI e dalla Tavola Valdese, che continuano a non usufruire della quota non espressa), il DPCM ne ha amministrati soltanto 3 e mezzo, conferiti tutti a 7 progetti della voce "calamita' naturali".
Ma adesso vediamo tutti i passaggi di quello che io continuo a chiamare "autoscippo", prendendo come guida, appunto, la preziosa e onestissima relazione che l'on. Gaspare Giudice (PdL) ha tenuto davanti alla V Commissione permanente della Camera il 24 settembre 2008
Anche se in essa non si trova esplicitata la cifra attribuita allo Stato in prima battuta, possiamo tuttavia ricostruirla con sufficiente precisione, seguendo i diversi passaggi che, per comodita', elenchero' qui di seguito:
a) riduzione di 80 milioni di euro per effetto della Finanziaria del 2007 (L. 296/2006, art. 1 comma 1233, che conferma per il 2008 quanto previsto dalla Finanziaria del 2004);
b) riduzione di 5 milioni di euro "a copertura di disposizioni previdenziali per gli iscritti al Fondo speciale di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea (cosiddetto Fondo volo)" per effetto del D.L. 249/2004;
c) rifinanziamento di 60 milioni di euro per effetto della Finanziaria 2008 (L. 244/2007, art. 3 comma3);
d) abolizione del predetto rifinanziamento di 60 milioni di euro per effetto della L. 93/2008 (art. 5, comma 1 ed elenco 1) "a parziale copertura degli oneri recati dall'abolizione dell'ICI prima casa";;
e) accantonamento di euro 804.339,54 per effetto della Legge finanziaria del 2007 (L. 296/2006, art. 1 comma 507).
Di conseguenza, sommando le tre cifre riportate in grassetto (quelle in corsivo, infatti si elidono) si ha il totale dello scippo, cioe' euro 85.804.339,54; e questa cifra, sommata a quella amministrata dal DPCM (3.542.043,21) fornisce quella che dovrebbe essere l'OPM originario dello stato, cioe' euro 89.346.182,75. Che, vale la pena di ricordare ancora una volta, risulta dalla somma dell'assegnazione per effetto delle scelte espresse su tutto l'ammontare della cifra OPM in palio per il 2008 con la somma (poco meno di 11mila euro) risultante dall'OPM per scelte non espresse non goduto dalle ADI e dai Valdesi.
In calce a questi conteggi, di nuovo ribadisco che trovo inammissibile che non ci sia piu' una fonte ufficiale certa che fornisce l'attribuzione iniziale dell'OPM allo Stato, reclamando ancora una volta che l'Agenzia delle Entrate torni a mettere a disposizione di cittadini e contribuenti (studiosi, giornalisti o meno) i propri dati.
b) Entrando nel merito… in compagnia delle V Commissioni permanenti di Camera e Senato
Entrando nel merito del DPCM 19 novembre 2008, non resta che prendere atto del fatto che questa esigua somma di euro 3.542.043,21, che rappresenta appena il 3,86% dell'intero OPM statale, e' stata assegnata esclusivamente alla voce "Calamita' naturali" e distribuita fra sette delle 59 domande considerate valide. Vale la pena di citare dal resoconto della seduta della V Commissione permanente la parte finale: "In conclusione (il relatore) rileva che l'ammontare delle risorse dell'otto per mille di pertinenza dello Stato da ripartire annualmente si e' progressivamente ridotto, tanto da pervenire ad un importo di poco piu' di tre milioni di euro,a fronte di un ammontare medio, prima degli anni piu' recenti, di 100 milioni di euro. Osserva in proposito che i costi per la predisposizione dei progetti e per la loro valutazione risultano probabilmente superiori all'importo distribuito. Invita pertanto a svolgere una riflessione sulla opportunita' di rivedere o addirittura eliminare la procedura di ripartizione delle risorse in esame. Invita altresi' la Commissione a valutare, alla luce degli elementi evidenziati nella propria relazione, l'opportunita' di esprimere un parere sullo schema di decreto in esame".
Un'altra voce ancora piu' critica viene dal senatore Maurizio Saia (PdL), che ha fatto analoga relazione alla V Commissione permanente del Senato il 7 ottobre 2008
Cosi' si legge nel resoconto: "Il relatore SAIA (PdL), dopo aver espresso l’auspicio che il Governo possa procedere per il futuro ad un aumento delle risorse oggetto di assegnazione ai soggetti beneficiari, propone di formulare un parere favorevole che rechi tuttavia l’osservazione riferita ai meccanismi di funzionamento dell’otto per mille, sottolineando le esigenze di una maggiore trasparenza e coerenza con le scelte dei cittadini".
Non solo; parole di critica all'attuale modo di gestire l'OPM dello Stato vengono anche dal sottosegretario VEGAS, il quale, secondo il resoconto, osserva che "La normativa in materia sostanzia una sovrapposizione dell’assegnazione dei contributi rispetto alla spesa pubblica ordinaria. In particolare, il meccanismo concreto delle assegnazioni ha spesso registrato il finanziamento di interventi microsettoriali, in contrasto con le finalita' della normativa originaria. Sottolinea inoltre l’esistenza di un problema informativo nei confronti dei cittadini in relazione alla conoscibilita' delle finalita' indicate dai soggetti possibili beneficiari del contributo, che rende opportuna una riflessione sul meccanismo di esame parlamentare. In particolare, risulterebbe auspicabile la previa disamina da parte del Parlamento delle possibili assegnazioni e delle relative finalita' degli enti beneficiari, rispetto al dato temporale della scelta operata dai contribuenti; in tal modo, al momento della propria dichiarazione dei redditi, i cittadini dovrebbero poter disporre di un dato pubblico trasparente in ordine alle possibili destinazioni del contributo".
Proseguendo la mia ricerca su Internet ho scoperto anche un'altra autorevole voce critica nei confronti della gestione OPM dello Stato. Si tratta addirittura della Corte dei Conti che, nel suo comunicato stampa 30/2008 del 16 luglio 2008
elenca i rilievi formulati nella deliberazione 18/2008/G del 6 giugno 2008 sulla gestione dell'OPM statale dal 2001 al 2006.
In primo luogo la Corte rileva che dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2007 le riduzioni dell'OPM "sono ammontate complessivamente a circa 363 milioni di euro, pari al 53% dell'importo ripartibile di 681 milioni di euro" e afferma che "tali riduzioni e diverse destinazioni contrastano con i fini sociali e culturali tassativamente indicati dalla legge e non rispettano le scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi".
Fra le incongruenze messe in evidenza la Corte cita, ad esempio, la "mancanza di chiari criteri di ripartizione sia nell'abito delle quattro tipologie di intervento ammesse al contributo, sia nella distribuzione territoriale…", e "la frammentazione degli interventi che contrasta con il carattere di straordinarieta' che, in base all'art. 2 di tale decreto (il DPR 76/1998), li dovrebbe caratterizzare".
Musica per le mie orecchie, a cui fa seguito una serie di dati analitici circa la distribuzione delle somme gestite fra le quattro aree di intervento e a livello di territorio (italiano o estero). Termina rilevando che "al 31 dicembre 2007 risultavano completati 535 interventi (71%), mentre 146 (20%) erano ancora in corso (ma di questi 36 erano in fase di ultimazione) e 57 (8%) non erano stati ancora iniziati; a quattro interventi non e' stato dato corso per rinuncia o revoca" (la relazione integrale risulta accessibile dal sito clicca qui -aprendo dalla home page la cartella: Ultimi documenti pubblicati -attivita' 2008).
E adesso ecco il
Riepilogo delle domande ammesse al finanziamento con l'OPM a diretta gestione statale per il 2008:
Domande pervenute n. 1.168 valide n. 808 (69,17%), finanziate n. 7 (di cui tre solo parzialmente) (0,86%).
Interventi finanziati: 7
interventi n. 7 per complessivi euro 3.542.043,21 (100%)
Per concludere questa desolante panoramica vale la pena aggiungere, voce per voce, le cifre assolute e percentuali relative alle richieste valide e a quelle finanziate. Si rimanda all'APPENDICE 3 per le tabelle di confronto per le singole voci e i singoli anni di distribuzione OPM statale a partire dal 1998.
Fame nel mondo: valide n. 39 per euro 5.670.214,46
finanz. n. 0 (zero)
Calamita' naturali: valide n. 59 per euro 36.017.995,03
finanz. n. 7 per euro 3.542.043,21
Ass. rifugiati: valide n. 16 per euro 11.441.654,47
Beni culturali: valide n. 694 per euro 285.809.217,39
Fame nel mondo: accolte zero domande (0%);
Calamita' naturali: accolto l'11,86% delle domande per il 9,83% dell'importo complessivo;
Assist. rifugiati: accolte zero domande (0%);
Beni culturali: accolte zero domande (0%).
C. UNO SGUARDO CRITICO
"Basta con l'ipocrisia! Lo Stato deve decidersi: o rispetta la legge istitutiva dell'OPM e lo usa per gli scopi designati, oppure che abbia il coraggio di rivedere il Concordato e, quindi, gli articoli 47 e 48 della L. 222/1985, la' dove si prevede la sua partecipazione alla spartizione dell'OPM e la distribuzione di tutto l'OPM, anche della quota non espressa", scrivevo l'anno scorso riportando i dati della distribuzione dell'allora un po' piu' pingue OPM statale.
Ovviamente, non posso che sottoscrivere quanto detto allora. Questo sostengo per due motivi:
il primo e' che la necessita' della partecipazione dello Stato alla spartizione dell'OPM e' venuta meno fin dallo stesso 1985, quando, in sede di discussione alla Camera della L. 222/1985, fu approvato l'ordine del giorno dei radicali, che impegnava il Governo a distribuire l'OPM anche alle confessioni che avrebbero stipulato le intese ai sensi dell'art. 8 della Costituzione;
il secondo motivo sta nel reiterato bisogno urgente di denaro che lo Stato ha per far fronte ai suoi impegni che sono volti, fra l'altro, ad assicurare la fruizione di una serie di diritti di base ai suoi cittadini e contribuenti. Questo bisogno di denaro e' bene espresso da quello che io chiamo l'"autoscippo" del suo OPM. Lo Stato ha bisogno, per le spese "normali", anche di quegli "spiccioli" del suo OPM. E se invece di 80 milioni di euro potesse incassarne, che dico, 800? Non sarebbe meglio per tutti? Prima di fare l'elemosina alle confessioni religiose, e in particolare alla Chiesa cattolica che da sola, adesso, incassa una somma dieci volte piu' elevata di quella dello Stato, non e' giusto e doveroso che lo Stato garantisca direttamente il massimo di servizi ai suoi cittadini e ai suoi ospiti? Prima di far costruire a un'associazione religiosa un rifugio per i senzatetto, non sarebbe meglio che lo Stato desse un tetto a piu' gente possibile? E l'elenco di simili situazioni si puo' allungare a piacere.
Come starebbero le cose allora e quanto potrebbe riprendere lo Stato, se l'OPM fosse distribuito esclusivamente secondo la quota espressa?
Facciamo un po' di calcoli seguendo gli ultimi dati reperiti alla fonte dell'Agenzia delle Entrate che sono ancora quelli relativi alla distribuzione OPM del 2006 (denunce redditi 2003, redditi 2002) (vedere APPENDICE 4).
Su un totale di 40.208.003 contribuenti, le scelte espresse valide erano 15.892.337, vale a dire il 39,52%. Se togliamo la quota attribuita allo Stato (3,31% rapportata al totale dei contribuenti), si arriva al 36,21% che e' quanto totalizzano le sei confessioni religiose, sempre in rapporto al totale dei contribuenti.
Seguendo il modello da me proposto, questa fetta dell'OPM verrebbe distribuita ai beneficiari indicati dai contribuenti, mentre cio' che rimane, vale a dire, il 63,79% tornerebbe allo Stato.
Tradotto in cifre assolute (fonte ministero del tesoro): ammontare OPM 2006: 963.318.103,55; il 63,79% corrisponde a euro 614.500.6182,25. Altro che ottantacinque miserabili milionucci!!
1. All'indirizzo (clicca qui)
attualmente (11 maggio 2009) e' possibile ancora scaricare il testo del DPCM 23.11.2007 e gli elenchi relativi alle domande rigettate e valide.
2. Situazione dell'OPM statale gestito nell'anno 2008
DPCM 19.11.2008 (G.U. n. 5 dell'8 gennaio 2009)
Domande pervenute: n. 1.168
Domande non in regola: n. 62
Domande con par. sfav. n. 298
Totale domande rigettate: n. 360
Domande valide: n. 808
Domande finanziate: n. 7
[(domande oltre i termini: n. 35; domande carenti ex art. 3 c. 1: 11; domande carenti ex art. 3., c. 2 n. 13; escluse dall'istruttoria del Dipartimento: n. 3; totale domande non in regola n. 62); domande con parere sfavorevole n. 298; totale generale domande rifiutate: n. 360].
3. Tabella di confronto delle percentuali di assegnazione dal 1998 al 2008
(clicca qui) :
Anno 2006: Beni culturali: 0% (cosi' e') Anno 2007: Beni cattolici: 31,39%; beni ebraici: 0,59%; opere civili: 36,33%
Anno 2008: Beni culturali: 0% (cosi' e')
Anno 2006: 100% Anno 2007: 1,11%
Anno 2008: 0% (cosi' e')
Anno 2006: 0% (cosi' e') Anno 2007: 10,22%
Anno 2008: 100%
Anno 2005: 5,26% Anno 2006: 0% (cosi' e').
Anno 2007: 20,36%.
4. Scelte espresse
Come gia' annunciato non sono in grado di fornire la tabella completa dei dati inerenti le scelte espresse per l'anno di distribuzione OPM 2008 (denunce redditi 2005, redditi 2004), ragion per cui riproduco fra poco la piu' recente di cui sono in possesso, cioe' quella del 2006.
Per il 2008 i dati certi sono questi (fonte Camera dei Deputati; la percentuale sul totale dei contribuenti e' opera mia):
scelte espresse: 41,83%
Stato: 7,60% (3,18% sul totale dei contribuenti)
Chiesa cattolica: 89,82% (37,57% " " " " )
ADI 0,18% (0,075% " " " " )
Avventisti: 0,18% (0,075% " " " " )
Valdesi 1,60% (0,67% " " " " )
Luterani 0,25% (0,104% " " " " )
UCEI 0,37% (0,15% " " " " )
E infine ecco i dati completi relativi al 2006, secondo l'ultima tabella ricevuta dal Tesoro.
Anno di distribuzione 2006 (denunce redditi 2003, redditi 2002)
RIPARTIZIONE DELLE SCELTE ESPRESSE DAI CONTRIBUENTI NELLE DICHIARAZIONI PRESENTATE NELL'ANNO 2003 PER IL 2002
ANNO DI RIFERIMENTO 2003 per 2002
TOTALE DICHIARANTI 40.208.003
- con scelta espressa 16.552.140 41,17%
- con scelta non espressa 23.655.863 58,53 %
TOTALE SCELTE ESPRESSE 16.552.140
- regolari 15.892.337 96,01% (39,52% sul totale contribuenti)
- con anomalie 659.803 3,99% (1,64% " " " )
TOTALE SCELTE REGOLARI 15.892.337 (39,52% sul totale contribuenti)
- Stato 1.331.298 8,38% (3,31% sul totale contribuenti)
- Chiesa Cattolica 14.169.481 89,16% (35,24 sul totale contribuenti)
- Unione ch. cris. avv. del 7° giorno 35.046 0,22% (0,08% " " )
- Assemblee di Dio in Italia 30.626 0,19% (0,07% " " " )
- Chiese valdesi 220.865 1,39% (0,55% " " " )
- Chiesa Luterana in Italia 42.533 0,27% (0,11% " " " )
- Un. Com. ebraiche in Italia 62.488 0,39% (0,16% " " " )
Il documento prezioso della Camera dei Deputati, da cui e' possibile attingere una gran messe di informazioni generali sull'OPM e particolari sull'OPM stato 2008, si trova a questo link: