Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-299-cod-proc-penale-revoca-e-sostituzione-delle-misure
Timestamp: 2019-10-13 23:53:49+00:00
Document Index: 113524390

Matched Legal Cases: ['art. 299', 'art. 612', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 309', 'art. 299', 'art. 299']

Art. 299 cod. proc. penale: Revoca e sostituzione delle misure | La Legge per tutti
4. Fermo quanto previsto, dall’articolo 276, quando le esigenze cautelari risultano aggravate, il giudice, su richiesta del pubblico ministero, sostituisce la misura applicata con un’altra più grave ovvero ne dispone l’applicazione con modalità più gravose.
Deve essere annullata con rinvio la decisione del Tribunale che anziché dichiarare l'inammissibilità della richiesta di revoca della misura cautelare per l'omesso adempimento del contestuale onere informativo nei confronti della persona offesa, come introdotto dalla legge n. 119/13, l'ha accolta senza valutare le eventuali obiezioni e controdeduzioni che la persona offesa avrebbe potuto prospettare nel contraddittorio cartolare.
Cassazione penale sez. VI 05 febbraio 2015 n. 6717
L'obbligo per il giudice di disporre perizia sulle condizioni fisiche del detenuto, nel caso in cui sia presentata richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere, sussiste soltanto se risulti formulata una chiara diagnosi di incompatibilità con il regime carcerario, ovvero se è prospettata una situazione patologica tale da non consentire adeguate cure in carcere.
Cassazione penale sez. III 17 dicembre 2014 n. 5934
A norma dell'art. 299 comma 3 c.p.p., l'istanza difensiva tesa alla sostituzione della misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari presso una comunità terapeutico riabilitativa va notificata, a pena di inammissibilità, alla persona offesa anche relativamente al delitto di atti persecutori di cui all'art. 612 bis c.p..
Tribunale Roma 10 novembre 2014
Il termine di cinque giorni previsto dall'art. 299, comma 3, c.p.p., per la decisione sull'istanza di revoca o sostituzione delle misure coercitive ha natura ordinatoria. (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Venezia, 07/05/2014 )
Cassazione penale sez. VI 14 ottobre 2014 n. 44092
La richiesta di revoca o sostituzione delle misure cautelari disposte per delitti commessi con violenza alla persona dev'essere dichiarata, "ex officio", inammissibile, ai sensi dell'art. 299, comma 3, secondo periodo, c.p.p., a prescindere da ogni eccezione o impugnazione di parte, qualora non sia stata notificata al difensore della persona offesa o, in mancanza, alla stessa persona offesa, salvo che quest'ultima non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio.
La previsione di cui all'art. 299 comma 4 quater c.p.p., in tema di accertamenti medici sulle condizioni di salute dell'indagato attiene esclusivamente alla procedura della revoca o sostituzione della misura cautelare disciplinata dall'art. 299 medesimo e non è estensibile, in via analogica, al procedimento di riesame di una misura cautelare di cui all'art. 309 c.p.p. (Dichiara inammissibile, Trib. Perugia, 25/11/2013 )
Cassazione penale sez. II 03 aprile 2014 n. 16370
L'istanza di revoca della misura cautelare non può trovare adito allorché si fonda su censure che investono quegli stessi elementi indiziari posti a base dell'ordinanza applicativa della misura cautelare, e questi risultano immutati nella loro valenza e gravità in quanto, nelle sedi di esame dell'istanza di revoca e dell'appello avverso il provvedimento di diniego, avuto riguardo alla formulazione dell'art. 299 c.p.p., possono essere oggetto di valutazione solo fatti nuovi "anche" se apprezzati congiuntamente a quelli originariamente esaminati, dai quali risulti un mutamento "in melius" del quadro indiziario, e non gli stessi elementi già apprezzati anche in sede di riesame. (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Reggio Calabria, 04/10/2013 )
Cassazione penale sez. VI 04 febbraio 2014 n. 14300
L'istanza di revoca della misura cautelare presuppone la modifica in senso favorevole all'indagato del quadro indiziario offerto dall'accusa, e già positivamente apprezzato, con la richiesta di applicazione della misura custodiale, così che quell'istanza non può trovare adito allorché si basi su censure che investano quegli stessi elementi indiziari originariamente posti a base del provvedimento dispositivo della misura cautelare e tali elementi risultino immutati nella loro valenza e gravità. In sede di esame dell'istanza di revoca e dell'appello avverso il provvedimento di diniego, avuto riguardo alla formulazione dell'art. 299 c.p.p., possono essere oggetto di valutazione solo fatti nuovi "anche" se apprezzati congiuntamente a quelli originariamente esaminati, dai quali risulti un mutamento "in melius" del quadro indiziario e non quelli già valutati anche in sede di riesame.