Source: http://www.leggearmi.it/2015/
Timestamp: 2019-03-23 14:15:32+00:00
Document Index: 102509969

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 20']

Le armi e la legge: 2015
Sentenza importante sulle carabine ad aria compressa di bassa potenza
Tra le tante stranezze in materia di armi una gridava vendetta più delle altre.
Come è notorio il possesso delle armi ad aria compressa di potenza inferiore a 7,5 joule è stato liberalizzato. Si può quindi comprare, detenere e portare in pubblico un'arma del genere senza alcun obbligo di denunzia o autorizzazioni.
Chi ha i capelli bianchi ricorderà un vecchio fucile ad aria compressa, il Diana 25. E' di bassa potenza solo che non risulta indicato nel catalogo forse perchè è una vecchia arma o forse per i soliti ritardi.
C'è quindi chi ha sostenuto che vada considerato come un'arma comune.
Su questa base, la Corte d'Appello di Firenze aveva confermato la sentenza di condannna del Tribunale contro un detentore di un fucile Diana a bassa potenza.
Il motivo è che l'arma era catalogata ancora come arma comune e che di fatto aveva una potenza lesiva.
Fortunatamente la Corte di Cassazione (sez. I, sent. 33670/2005) ha stabilito che al di la della iscrizione o meno nel catalogo vada considerata la effettiva potenza lesiva dell'arma.
Un'arma quindi che - di fatto - abbia una bassa potenza è detenibile liberamente anche se indicata ancora nel catalogo come arma comune.
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 15:08 1 commento:
Etichette: carabine aria compressa bassa potenza, Diana 25, legge armi aria compressa
Si può andare a caccia o al tiro a segno con l'arma di un altro?
In altre parole è possibile prestare un arma e che questa venga usata?
Per la legge 110 del 1975 il comodato (prestito) di un'arma è proibito.
Fanno eccezione le armi per uso sportivo o da caccia o scenico.
E' quindi permesso prestare un fucile da caccia ma non è permesso prestare una pistola da difesa.
Riguardo il concetto di comodato - prestito ci sono da fare delle precisazioni.
Un conto è prestare un'arma per una settimana, per un mese, magari per un soggiorno di caccia o per una gara sportiva, un'altra è prestarla per pochi minuti durante una battuta di caccia, magari per far provare l'arma.
Nel secondo caso non ci sono obblighi particolari da rispettare.
Nel primo si dovrà denunciare il possesso dell'arma, in pratica quasi come se la si avesse acquistata, entro le 72 ore.
Una situazione che potrebbe creare problemi è quella del prestito di un'arma all'interno di un poligono di tiro o per andare ad un poligono.
In un poligono è normale usare sia armi classificate come sportive che armi classificate come armi comuni.
Secondo la lettera della legge le prime potrebbero essere prestatge e le seconde no. Di fatto però entrambe servono ad un uso sportivo.
La logica direbbe che la situazione è identica ma ci si potrebbe trovare di fronte a brutte sorprese.
E' sicuramente proibito prestare una pistola da difesa ad un titolare di porto d'armi per difesa.
La pena è della reclusione da due a otto anni, oltre la multa, sia per chi presta che per chi riceve in prestito. Trascrivo l'art. 22.
Non e' consentita la locazione o il comodato delle armi di cui agli
articoli 1 e 2, salvo che si tratti di armi per uso  scenico,  ovvero
di  armi  destinate  ad  uso  sportivo  o  di  caccia,  ovvero che il
conduttore o  accomodatario  sia  munito  di  autorizzazione  per  la
fabbricazione  di  armi  o  munizioni  ed  il  contratto  avvenga per
esigenze di studio, di esperimento, di collaudo.
E'  punito  con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da
lire duecentomila a lire un milione e cinquecentomila chiunque da'  o
riceve  in locazione o comodato armi in violazione del divieto di cui
La pena e' raddoppiata se l'attivita' di locazione o comodato delle
armi risulta abituale.
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 14:34 Nessun commento:
Etichette: 110/1975, art. 22 legge 110/1975, comodato armi, locazione armi, prestito armi
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 14:04 Nessun commento:
La cassaforte è obbligatoria?
Il principio base è che le armi sono pericolose e si devono custodire con cura.
Questo vale al di là della singola norma.
Nello specifico l'articolo 20/bis della legge 110/1975 considera reato il comportamento di "chiunque trascuri di adoperare nella custodia delle armi medesime le cautele necessarie per impedire che alcuna delle persone succitate giunga ad impossessarsene agevolmente".
Per persone succitate si intendono tossicodipendenti, minorenni ed altre categorie.
Il fatto che il ladro, capace di usare le armi e pienamente in grado di intendere e di volere, non significa che si possano lasciare le armi a sua disposizione.
E' opinione comune che sia obbligatoria una cassaforte.
Questa opinione è errata: la cassaforte non è obbligatoria.
Lo ha stabilito anche la Corte di Cassazione penale con una sentenza del 10 giugno 2013.
Secondo la Corte è sufficiente anche un armadio chiuso a chiave.
In linea teorica questo è certamente vero.
Nello stesso tempo bisogna chiarire che il mezzo usato per impedire ad altri l'uso delle armi deve essere idoneo.
Non è quindi sufficiente un armadio chiuso a chiave ma dissestato in modo tale che basti una botta per aprirlo.
Non è sufficiente lasciare i fucili nell'automobile chiusa quando si è al ristorante (vizio di molti cacciatori).
Nello stesso senso nulla si potrebbe dire a chi lasciasse le armi in uno stanzino senza finestre, chiuso da una porta blindata.
L'intento di questo blog è eminentemente pratico. Non mi interessano molto le disquisizioni teoriche. Mi interessa che chi ama le armi e le usa lecitamente non abbia fastidi.
C'è chi consiglia di portarsi dietro una copia della sentenza della Cassazione per discutere con eventuali poliziotti.
Affrontare un processo che dura anni e che costa anche non è una buona soluzione. Questo anche se si viene assolti (anche perché nel frattempo viene revocata la possibilità di detenere armi).
La soluzione quindi migliore, pur se non obbligatoria, è comunque quella della cassaforte.
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 12:54 Nessun commento:
Etichette: art. 20/bis legge 110/1975, cassaforte, omessa custodia armi
Una mazza ferrata e come andare dritti in galera
Sono andato a cena da una mia carissima amica giorni fa.
Nell'uscire ho visto uno strano attrezzo spuntare dalla siepe vicino il cancello.
Ho scoperto che era una autentica mazza ferrata che ho fotografato e vi mostro.
Nella parte finale di un manico di scopa sono stati inseriti vari chiodi.
Lo strumento sembra terribile ma parlerò anche di questo.
Voglio prima scrivere degli aspetti legali.
Quell'aggeggio lì è un'arma a tutti gli effetti.
E' evidente che è stato costruito per offendere, che il suo unico scopo è l'offesa alla persona.
E' quindi un'arma vera e propria. Andrebbe anche denunciata e non può essere portata fuori dall'abitazione per nessun motivo.
In caso di guai, nel caso si dovesse usare veramente, ci si troverebbe a dover rispondere del possesso di un'arma non denunciata.
E' poi da sottolineare che un aggeggio del genere è più utile a ferire e far infuriare - pericolosamente - l'aggressore che a bloccarlo.
Ho consigliato quindi alla mia amica di usare quello strano strumento per accendere il fuoco.
Ammesso che si vogliano tenere a portata di mano, in casa o nelle pertinenze, cose che possano aiutare a difenderci (o a spaventare eventuali aggressori) è molto meglio rivolgersi a tutti quelli che sono strumenti atti ad offendere ed al massimo possono essere considerate armi improprie. In questa categoria entrano machete, accette, coltelli da cucina (anche con lama bella lunga), martelli, bastoni, cacciavite e tanti altri oggetti.
Sono tutti oggetti che si possono detenere legittimamente perché servono per usi pacifici e legalmente tutelati.
In caso di bisogno (ed in modo perfettamente legale) diventano armi terribili.
Queste armi "improprie" si possono anche portare lecitamente fuori casa a condizione che ci sia uno scopo pacifico.
Si può portare una mazza da baseball in auto se si va a fare una partita di baseball; si può portare un machete in auto se si va a tagliare legna.
Non si può portare semplicemente una mazza in auto colme fanno molti...
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 11:31 1 commento:
Etichette: arma impropria, arma propria, armi, difesa, machete, mazza ferrata
Scadenza del 4 maggio 2015 per detentori di armi, certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione di armi
Un amico carissimo mi ha chiamato oggi per la scadenza del 4 maggio (diventata nelle chiacchiere 5 maggio). Mi chiedeva lumi perché
in ufficio cacciatori e simili facevano girare la voce che entro detta data bisognava fare un misterioso certificato di idoneità alla detenzione.
Chi non lo avesse fatto avrebbe perso il diritto di detenere le armi.
Il Decreto Legislativo n. 121 del 29 settembre 2013 (entrato in vigore il 5 novembre 2013) ha stabilito che chi detiene armi deve presentare (entro il 4.5.2015) il "certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione" di armi.
Il certificato è lo stesso che si presenta quando si chiede un porto d'armi o licenza similare, ad esempio quello per il rilascio o il rinnovo della licenza di caccia.
La normativa stabilisce anche che siano esentati tutti coloro che nei sei anni precedenti l'entrata in vigore della norma (quindi i sei anni precedenti il 5.11.2013) abbiano presentato detto certificato in occasione della richiesta di una licenza di porto d'armi o di un nulla osta all'acquisto di armi.
Che succede se non si presenta?
Si riceverà una diffida a presentare il certificato entro 30 giorni.
Se non si fa parte la procedura per il divieto alla detenzione di armi.
Gli allarmismi non hanno quindi senso.
La normativa ha la logica di impedire che le armi vengano detenute da chi non è in grado di detenerle con equilibrio. E' quindi una norma preventiva che ha una sua logica condivisibile.
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 11:51 Nessun commento:
Etichette: 121/2013, 4 maggio 2015, armi, certificato medico armi, detenzione armi, divieto detenzione armi, idoneità psicofisica armi
Pubblicato da Avv. Umberto Chialastri a 03:33 Nessun commento: