Source: http://www.agn-network.it/
Timestamp: 2019-09-19 06:49:21+00:00
Document Index: 72178647

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.3', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

AGN - Amministratori Giudiziari Network
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20 giugno 2019. Rating reputazionale digitalizzato Presentazione del Partenariato Pubblico Privato «Legalità conveniente e contrasto alle mafie» di AGN con APART e CROP NEWS
Nasce una nuova opportunità professionale a seguito della circostanza che il 4 aprile u.s. ANBSC ha deliberato in merito alla proposta di Partenariato Pubblico Privato formulata da APART (www.apart-italia.com) insieme a CROP NEWS (www.cropnews.online), INAG e FEDERAZIONE CONSUMATORI E UTENTI. Conseguentemente, AGN ha sottoscritto analogo Partenariato nell’interesse degli Amministratori Giudiziari che, con la qualifica di Reputation Audit Manager (RAM), potranno concretizzare una nuova e redditizia attività professionale a numero chiuso, ottenendo compensi per sé stessi, per i collaboratori (qualificabili RATER), per le imprese sequestrate, per enti e imprese clienti in generale. Con il predetto Partenariato «legalità conveniente e contrasto alle mafie» in ottica D. Lgs 231/2001 si innesca un circolo virtuoso che, per enti e imprese (tra cui le imprese sequestrate o confiscate), trasforma la compliance da centro di costo in inedito centro di ricavo e garantisce agli operatori economici tout court, a consumatori e utenti, agli Amministratori Giudiziari AGN qualificati RAM (Soci Ordinari APART) e operativi sotto la vigilanza del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, compensi in relazione al contributo fornito da ciascuno per qualificare in modo oggettivo e misurabile – rendendola conoscibile – la reputazione documentata e tracciabile propria e delle controparti in tutti i rapporti obbligatori, aumentando prevenzione dei rischi e sicurezza.
Il progetto è molto semplice e al tempo stesso rivoluzionario. Si basa sull’ovvia considerazione che è solo la reputazione a originare fiducia, generando a sua volta sviluppo attraverso la delega, perché nessuno (es. l’impresa) delegherebbe qualcosa a qualcuno (es. un fornitore) di cui non si fida. Ma nell’era della “fake reputation” è indispensabile qualificare e verificare la reputazione con i dovuti riscontri documentali. Con il “rating reputazionale digitalizzato” in pratica si abbatte drasticamente il rischio di riporre la propria fiducia in modo errato, evitando conseguenze che possono rivelarsi drammatiche tanto per gli organi di controllo, quanto per operatori economici, consumatori e utenti.
Scoprite in cosa consiste questa opportunità seguendo i video esplicativi al link apart-innovazione.com e approfondite maggiormente visitando apart-italia.com/bandi-ram-rater.
Per aderire all’iniziativa, usufruendo delle “quote riservatarie” assegnate da APART ad AGN utilizzare unicamente i seguenti link:
per la procedura di adesione come RAM cliccare qui >>
per la procedura di adesione come RATER (collaboratori non laureati) cliccare qui >>
23 maggio 2019. Antimafia digitale: professionisti per «rating reputazionali digitalizzati». Agn (Amministratori Giudiziari Network) lancia con Apart e Crop news la «qualificazione reputazionale» per tutelare i consumatori
Il «riconoscimento di affidabilità» contrasta le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle filiere produttive e distributive di imprese sequestrate e confiscate. I numeri sono imponenti: 21 miliardi di produzione e 199mila addetti impiegati nelle oltre 10mila imprese sequestrate, e attive, censite nel 2017 da InfoCamere. Solo nel 2018 la Guardia di finanza (ha dichiarato il comandante generale Giorgio Toschi) ha chiesto di sequestrare a presunti mafiosi beni – in gran parte imprese e quote societarie – per 4 miliardi e 800 milioni (più dello 0,2% del Pil previsto per il 2019 nel nostro Paese). Ma una volta sottratte al controllo criminale queste imprese devono superare lo «shock da sequestro» e la correlata perdita di valore, di ostacolo al posizionamento sul mercato che spesso meriterebbero anche per ragioni di protezione sociale dei lavoratori impiegati.
In un contesto la «legalità conveniente» è il mantra ispiratore dell’alleanza tra Agn (Amministratori Giudiziari Network) con i più importanti esperti di gestione e amministrazione di patrimoni sequestrati e l’associazione professionale Apart che associa gli esperti della «qualificazione reputazionale documentata e tracciabile», le associazioni di consumatori Codacons, Codici, Konsumer Italia.
Si tratta del «riconoscimento di affidabilità» delle imprese sequestrate e confiscate sulla base di «rating reputazionali digitalizzati», attribuiti agli operatori economici delle filiere produttive e distributive delle imprese sequestrate e confiscate con l’obiettivo di evolvere dall’antimafia sociale all’antimafia digitale.
Domenico Posca, coordinatore Agn, ha dichiarato: «Abbiamo messo in campo strumenti ad alto tasso d’innovazione per dimostrare come le imprese sottratte alle mafie possono stare sul mercato con successo, nel pieno rispetto di tutte le regole, esenti da infiltrazioni criminali salvaguardando i livelli occupazionali ». Una sorta di antimafia 4.0 affidata a professionisti di cui è stata avviata la selezione da Apart in collaborazione con AGN. «È un esempio evidente e dirompente – prosegue Posca – di come il «digitale» possa creare valore, nuova occupazione e inedite professionalità».
Per Domenico Marino, professore università di Reggio Calabria, componente la Task Force Intelligenza Artificiale dell'Agenzia per l'Italia Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri «Il “rating reputazionale” è sicuramente una delle innovazioni sociali che possono contribuire a migliorare il livello di trasparenza e il grado di legalità ». Gian Maria Fara, presidente Eurispes, ha commentato: «Quando la reputazione di un individuo incontra la giurimetrica il terreno di azione dei professionisti del falso si restringe».
Conclude Eduardo Marotti, presidente Apart e Crop news « per scoraggiare illeciti e inadempimenti in danno dell’impresa sequestrata, l’amministratore giudiziario AGN richiede agli stakeholder anche la modifica dei contratti».
Nell’apposita sezione ( collegare link alla nuova sottopagina vedi punto 3 ) del sito , i dettagli dell’accordo tra AGN e APART CROP NEWS.
17 maggio 2019. Gli amministratori giudiziari a Napoli per lavorare finanziano l’Erario (Huffington Post)
24 gennaio 2019. Aumento e riduzione del compenso dell’amministratore giudiziario ai sensi dell’art.4 del dpr 177/2015
a cura di Domenico Posca
L’attuazione in sede giurisdizionale del DPR 177/15 recante le modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari dei beni sottoposti a misure reali di prevenzione ha, in questi primi anni, fatto emergere molteplici difficoltà interpretative . Abbiamo assistito alle soluzioni più fantasiose operate dalla giurisdizione con l’unico fine di ridurre al minimo gli importi liquidati e con il chiaro scopo di azzerare il rischio di ogni possibile rilievo erariale, disciplinare o di semplice opportunità . Senza considerare che compensi troppo bassi, inevitabilmente, finiscono per allontanare gli amministratori meglio organizzati, vanificando gli sforzi compiuti dagli inquirenti con gestioni inefficienti e privando i più giovani delle necessarie esperienze formative e delle opportunità della co-amministrazione. Uno dei punti più controversi nell’applicazione pratica riguarda la norma di riserva contenuta nell’articolo 4 che attraverso aumenti e riduzioni consente di adattare il risultato derivante dall’applicazione degli scaglioni dell’art.3 della tariffa al caso concreto. Si tratta di una questione rilevante in quanto, nelle liquidazioni operate dalla giurisdizione, l’articolo in esame - e la fonte normativa primaria contenuta nell’art. 8 del D.Lgs. n. 14 del 2010 - viene spesso inteso e utilizzato in modo strumentale per operare tagli lineari. (continua)
22 gennaio 2019. Una Iri dell’antimafia per le aziende confiscate (Huffington Post)
Il cambio della guardia alla direzione dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati, dove il prefetto Bruno Frattasi succederà a Mario Sodano, coincide con una importante novità: l'annunciata decisione di affrontare il problema della gestione delle aziende sottratte alla criminalità con un approccio unitario. Una sorta di holding controllata dall'Agenzia…(continua)
24 novembre 2018.Catanzaro, Università Magna Graecia. Grande affluenza al Forum “Criticità gestionali di beni e aziende sequestrate”
Organizzato dal district manager di AGN Francesco Muraca
Se ne è dibattuto al Campus universitario di Germaneto in occasione del convegno organizzato congiuntamente da Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catanzaro, Ordine degli Avvocati di Catanzaro e Ordine dei Giornalisti, Associazione Internazionale MCA e AGN, Network degli Amministratori Giudiziari, con il contributo di Ad Majora….(continua)
31 ottobre 2018. Grande successo del manuale “Criticità gestionali di beni e aziende sequestrate”
Tra gli autori ci sono molti amministratori giudiziari facenti parte del network AGN. Un’opera caratterizzata da un taglio particolare, focalizzato sugli aspetti critici ricorrenti nelle gestioni di beni e aziende sequestrate. Il manuale si compone di 680 pagine, cinque parti e ventisei capitoli che ripercorrono le diverse fasi in cui si sviluppa una procedura di amministrazione giudiziaria di beni e aziende, dall’esecuzione del sequestro fino alla destinazione successiva alla confisca definitiva. La trattazione prende le mosse dai problemi operativi che quotidianamente vengono riscontrati da amministratori giudiziari, magistrati, avvocati e altri operatori, in una prospettiva volta alla sistematizzazione dei profili gestionali - di beni e aziende sequestrate - più controversi per individuare e proporre soluzioni efficaci ai problemi più comuni. Da quelli gestionali a quelli più marcatamente giuridici che si presentano nelle diverse fasi della procedura, anche alla luce delle continue novità normative e delle variegate prassi tribunalizie.
Prossimi Eventi: FORUM - Criticità Gestionali di beni e aziende sequestrate - Roma 28 Novembre 2018
30 ottobre 2018. Per la Suprema Corte il compenso professionale: il giudice non può liquidare sotto i "minimi"
L’ordinanza n. 21487/18 della Cass. Civile Ord. Sez. 2 del 31 agosto 2018 consolida l’orientamento giurisprudenziale che sancisce l’illegittimità dei compensi ove tali da violare il decoro professionale, affermato già nel 2015 e nel 2016 dalla Corte di Giustizia Europea (sentenza 8/12/2016), dalla Cassazione (sentenza n. 25804/2015, ordinanza n. 24492/2016) e dalla Giustizia Amministrativa (sentenza TAR Sicilia n. 3057/2016, 334/2017 e TAR Lombardia n. 902/2017) che avevano ribadito quei principi anche codicistici che strumentalmente si voleva far credere fossero usciti dal nostro ordinamento in virtù di una previsione meramente regolamentare.
Le richiamate decisioni non sono quindi additive ma ricognitive ed esplicative delle norme vigenti, perché riconoscono il valore della qualità dell’opera e dell’affidabilità del professionista, presupponendo che il criterio dell’economicità della prestazione sia sì rilevante, ma non tale da tradursi esclusivamente nella limitazione della spesa. (vedi sentenza in sezione Compensi amministratori)
28 agosto 2018. I professionisti combattono la mafia
La terza - e ultima in ordine di tempo - esternazione è stata quella del procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, secondo il quale…(continua)
3 luglio 2018. Un valido aiuto ai lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate da Ministero del lavoro e Inps
La procedura si avvia su richiesta dell'amministratore giudiziario, previa autorizzazione del giudice delegato dopo l'approvazione da parte del Tribunale del programma di prosecuzione o di ripresa dell'attività dell'azienda presentato dallo stesso amministratore giudiziario ai sensi dell'articolo 41 del D.Lgs.159/2011…(continua).
11 aprile 2018. Immobili confiscati e abusivi, occorre un cambio di passo
In base alla legge questi immobili abusivi andrebbero abbattuti. "Pessimo stato manutentivo, tanto da risultare allo stato inadatti per finalità sociali o per qualsiasi altra destinazione funzionale, forieri di spese e aggravi in capo al bilancio della Città metropolitana, nonché di rischi per la sicurezza altrui." Questo il giudizio riportato nella recente inchiesta di Repubblica del 7 aprile che racconta dell'indagine della Procura della corte dei conti partenopea sugli immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti dall'Agenzia nazionale alla Città metropolitana di Napoli…(continua)
1 gennaio 2016. Credito alle aziende sequestrate nella legge di stabilità 2016. Ottima iniziativa, scarsa la dotazione