Source: http://www.disinfestazione.org/statuto.htm
Timestamp: 2014-07-30 02:57:04+00:00
Document Index: 93202746

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 28']

ANID Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione
Segreteria: Via Allegretti, 17 - 47100 Forlì
Tel +39.0543.39939 - Fax +39.0543.26134 - anid@disinfestazione.org
STATUTO A.N.I.D STATUTO
Art. 1 - Costituzione dell'Associazione
E' costituita l'Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione A.N.I.D. con sede in Roma piazza G.G. Belli n. 1
L'Associazione può istituire in altre città, anche all'estero, sedi secondarie e/o uffici.
Art. 2 Scopi dell'Associazione
A) di rappresentare il settore imprenditoriale della Disinfestazione nei confronti della Pubblica Amministrazione e di ogni e qualsiasi organizzazione di carattere pubblico e privato avente scopi attinenti direttamente o indirettamente ai propri
B) di favorire il progresso delle imprese operanti nel settore della Disinfestazione, anche promuovendo la maggior collaborazione fra le associate
C) di curare l'assistenza e la tutela degli interessi delle medesime in tutti i problemi sindacali, giuridici, sociali, tecnici, economici e culturali che direttamente o indirettamente le riguardano;
D) di svolgere, conseguentemente, funzioni ed attività quali:
1. tutelare le attività delle imprese associate su un piano complessivo, oltre che economico e sindacale, anche stipulando accordi e convenzioni, sia a livello nazionale che comunitario, nonché contratti e discipline collettive;
2. studiare i vari aspetti e problemi connessi al settore e ricercando le soluzioni più adeguate;
3. considerare la tutela dell'ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno costante
4. organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche, studi, dibattiti, convegni e manifestazioni su temi di interesse del settore;
5. promuovere ogni idonea iniziativa per conseguire l'adozione di norme legislative e regolamentari, di provvedimenti specifici, di politiche economiche ed industriali, di processi di ammodernamento delle PP. AA. che rispondano agli interessi delle associate e consentano un contesto competitivo ai servizi di Disinfestazione, Derattizzazione, Disinfezione e, in generale, di Igiene Ambientale.
Per raggiungere le finalità di cui sopra, l'Associazione, fra l'altro:
1. certifica ufficialmente l'appartenenza delle imprese della Disinfestazione all'Associazione Nazionale;
2. provvede a rappresentare adeguatamente il settore in Europa, anche in collegamento con le altre Associazioni Nazionali di categoria;
3. promuove la qualità dei servizi resi dalle imprese ed attua sistemi di certificazione della stessa;
4. realizza interventi di formazione per il settore, finalizzati ai migliori standard qualitativi;
5. promuove la costituzione di consorzi e/o di aggregazioni di imprese associate ;
6. ha facoltà di istituire collegi di conciliazione e di arbitrato intesi a dirimere conflitti di interessi tra le imprese associate;
7. può inoltre aderire ad Enti e/o organizzazioni a carattere nazionale ed internazionale, ritenute utili al raggiungimento dello scopo sociale;
8. ha facoltà di costituire, partecipare o contribuire a fondazioni e/o istituzioni specializzate e/o società;
9. rappresenta le associate innanzi a qualsiasi autorità politica, ente, istituto, ufficio o Commissione, nonché in convegni e congressi ove siano in discussione questioni e temi riguardanti il settore;
10. rappresenta ed assiste le associate nelle soluzioni delle questioni relative ai loro generali problemi in materia di rapporti di lavoro;
11. fornisce alle associate, a loro richiesta, tutta la possibile assistenza sui vari aspetti dell'attività espletata;
12. coltiva e sviluppa lo spirito di solidarietà tra le associate;
13. favorisce il dialogo e la conoscenza dei problemi settoriali attraverso la diffusione di studi e pubblicazioni specifiche;
14. provvede alla raccolta ed elaborazione dei dati riguardanti l'attività delle associate e dell'intero settore.
L'Associazione persegue i propri scopi mantenendo la propria autonomia ed indipendenza. Essa adotta un proprio Codice Deontologico ed un Regolamento d'uso del marchio A.N.I.D. ed ispira ad essi i propri comportamenti e le proprie modalità organizzative, impegnando gli associati alla loro osservanza.
SOCI -DEFINIZIONI - OBBLIGHI ASSOCIATIVI - SANZIONI - CESSAZIONE
All'Associazione possono aderire, quali Soci effettivi le Imprese esercitanti attività di Disinfestazione, Derattizzazione, e Disinfezione e le imprese le cui attività siano riconducibili a quelle del settore, situate nel territorio nazionale. Nel termine "Disinfestazione" si intendono comprese le attività ed i procedimenti tendenti alla eliminazione dall'ambiente dei vettori responsabili della trasmissione di agenti patogeni. Quando tali agenti sono rappresentati da roditori, ci si intende riferire ad attivit� di "Derattizzazione".
La "Disinfezione" riguarda attività e procedimenti chimici e/o fisici tendenti alla eliminazione o controllo di tutti i microrganismi indesiderati, patogeni e non.
Art. 3 bis Soci Produttori
All'Associazione possono altresì aderire, quali Soci Produttori e secondo i criteri stabiliti dall'Assemblea le imprese di produzione e/o commercio di prodotti, attrezzature, forniture e servizi direttamente attinenti alle attività svolte dalle imprese associate. I Soci Produttori aderiscono alla Associazione presentando domanda al Consiglio Direttivo, negli stessi termini e modalità dei Soci Ordinari. Per la loro domanda di adesione viene seguita la medesima procedura dei Soci Ordinari. Art. 4 Iscrizione ed obblighi associativi
Per aderire all'Associazione le Imprese debbono presentare domanda, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante, il cui fac-simile verrà fornito dall'Associazione.
Nella domanda deve essere indicata la natura dell'attività esercitata e fornite tutte le notizie richieste.
Il Consiglio Direttivo decide inappellabilmente.
L'accoglimento della domanda di iscrizione impegna l'associata per due anni e tale impegno si riterrà tacitamente rinnovato di biennio in biennio, a meno che l'associata non dichiari formalmente di recedere dall'Associazione con lettera raccomandata spedita almeno tre mesi prima della scadenza.
In ogni caso, il recesso validamente espresso decorre dal giorno della scadenza del biennio cui si riferisce.
Il primo biennio di iscrizione decorre dalla data di accoglimento della domanda fino alla conclusione del secondo anno successivo.
Ogni associata si obbliga ad attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della sua appartenenza al sistema confederale, all'osservanza del presente Statuto e del Codice Deontologico e di Uso del Marchio A.N.I.D. e di ogni altro Codice di comportamento che l'Associazione sottoscrive, al pagamento di tutti i contributi che verranno deliberati a norma dello Statuto, ad osservare scrupolosamente la disciplina sociale nonché ogni disposizione, delibera e norme adottate dagli organi associativi, fatta salva la facoltà di recesso di cui al punto 4 dell'art. 7.
Le associate sono altresì tenute a fornire all'Associazione tutti gli elementi, notizie e dati che siano da essa richiesti sia per fini contributivi che per scopi ed attività statutariamente previste.
Esse si obbligano, in particolare, alla piena osservanza dei contratti e regolamentazioni collettive di lavoro stipulati dall'Associazione, fatte salve condizioni "erga omnes" di miglior favore, che comunque garantiscano la professionalità degli addetti in termini di declaratoria ed inquadramento.
L'inosservanza o il rifiuto dell'Associato alle incombenze di cui al presente articolo potrà essere oggetto di provvedimenti da parte degli Organi Direttivi dell'Associazione. Art. 5 Rappresentanza delle Imprese associate Le Imprese associate sono rappresentate dal titolare o legale rappresentante o dall'amministratore delegato o da dirigenti dell'impresa muniti di delega formalmente espressa
Le imprese associate che si rendessero inadempienti agli obblighi derivanti dal presente Statuto sono passibili delle seguenti sanzioni:
a) sospensione del diritto a partecipare alle Assemblee;
b) sospensione del diritto alle prestazioni dell'Associazione;
c) esclusione dall'Associazione conformemente a quanto previsto dall'art. 7, comma 5.
Le predette sanzioni, salvo quella prevista dalla lettera c), verranno adottate dal Consiglio, in relazione alla gravità dell'inadempienza.
Contro le sanzioni è dato ricorso ai Probiviri nei trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione che avverrà per lettera raccomandata con RR.
Il ricorso non ha effetto sospensivo ed il Collegio dei Probiviri dovrà pronunciarsi entro trenta giorni.
Art. 7 Cessazione della qualità di associata
1) per cessazione dell'attività esercitata dall'impresa;
2) per disdetta del rapporto associativo ai sensi dell'articolo 4, comma 4 e 5;
3) per il venir meno nell'impresa dei requisiti richiesti per l'adesione all'Associazione;
4) per recesso, a seguito di espresso dissenso da modifiche statutarie introdotte, da notificare con lettera raccomandata RR entro 30 giorni dall'avvenuta comunicazione delle suddette modifiche;
5) per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti., motivata da gravi inadempienze agli obblighi dello Statuto e/o dei Codici associativi Etico.
Costituisce grave inadempienza, ad esempio, la violazione delle direttive associative in qualsiasi materia e la morosità nel pagamento dei contributi, sia ordinari che straordinari, che si protragga per oltre tre mesi dalla sua contestazione avvenuta con R.R. fermo comunque restando l'obbligo di corrispondere i contributi arretrati.
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE E LORO FUNZIONAMENTO
Art. 9 - Costituzione e convocazione dell'Assemblea
L'Assemblea è costituita dai soci effettivi, vale a dire dalle Imprese associate ed in regola con gli impegni assunti con il presente Statuto, con particolare riferimento agli obblighi contributivi, rappresentate come indicato al punto 5. L'Assemblea è convocata annualmente dal Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio precedente. L'Assemblea può essere convocata quando il Consiglio direttivo nazionale lo ritenga necessario, ovvero ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 delle associate aventi diritto, con apposita domanda contenente l'indicazione degli argomenti da trattare.
L'Assemblea viene convocata dal Presidente mediante avviso da spedirsi con lettera almeno quindici giorni prima della riunione. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione, in 1^ e 2^ convocazione, nonché la comunicazione degli argomenti da trattare .
L'Assemblea, in caso di urgenza, può essere convocata con preavviso di almeno cinque giorni e con l'osservanza delle altre modalità sopra previste.
Art. 10 - Riunioni dell'Assemblea - Deliberazioni
Le Assemblee sono valide in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei delegati aventi diritto. Le Assemblee sono valide in seconda convocazione, vale a dire trascorsa un'ora dalla prima, qualunque sia il numero dei delegati presenti, salvo che ai fini degli articoli 21 e 22.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente Anziano, o, in mancanza, dal secondo Vice Presidente o da uno degli intervenuti designato dalla stessa Assemblea.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti spettanti ai presenti, secondo il comma 1 del presente articolo, senza tener conto degli astenuti.
I sistemi di votazione sono proposti dal Presidente dell'Assemblea (scrutinio segreto, appello nominale, alzata e seduta, ecc.) ed approvati dalla maggioranza dell'Assemblea.
Alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto, salvo che l'assemblea decida, a maggioranza , diversamente.
Il verbale dell'Assemblea viene firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea. I verbali inerenti le operazioni di scrutinio nelle votazioni previste sono firmati dagli scrutatori.
La rappresentanza in Assemblea, sia per la partecipazione che per l'esercizio del diritto di voto, deve essere conferita per iscritto ad altro socio avente diritto di voto. Non sono consentite più di due deleghe. La rappresentanza può essere conferita solo alle persone di cui all'art. 5.
Art. 11 Assemblea - Votazioni per la elezione delle Cariche Sociali
In caso di votazioni per la elezione di cariche sociali, viene costituita una Commissione di verifica poteri che, coadiuvata dal Tesoriere, verificherà la ammissibilità dei presenti alla votazione. La Commissione procederà inoltre allo scrutinio dei voti espressi e redigerà un verbale dei risultati.
La elezione dei Componenti il Consiglio Direttivo avverrà per mezzo di schede siglate dalla Commissione Verifica Poteri . Ogni Impresa votante dovrà scrivere l'Impresa prescelta e non potrà indicare più dei 4/5 dei Consiglieri da eleggere. La scheda portante l'indicazione di un numero maggiore di Imprese candidate è nulla.
I Soci Produttori provvedono alla elezione dei loro rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo, con le medesime scadenze e modalità delle Imprese Associate, nell'ambito della Assemblea generale allo scopo convocata.
I Soci Produttori non in regola con i contributi disposti dal presente Statuto non hanno diritto a partecipare alle votazioni. L'Assemblea può inoltre eleggere n. 2 componenti il Consiglio Direttivo, in qualità di persone fisiche, qualora vengano presentate candidature di tale tipo da Soci. Le candidature devono essere presentate da almeno 5 Imprese di Disinfestazione Associate. I candidati dovranno avere caratteristiche professionali inerenti le attività di Disinfestazione e la loro candidatura sarà esaminata preventivamente ed approvata dal Consiglio Direttivo. Il giudizio del Consiglio Direttivo è inappellabile. A tale scopo le candidature dovranno essere inoltrate alla Presidenza entro 60 giorni dalla data di convocazione dell'Assemblea Generale allo scopo convocata ed il Presidente provvederà alla convocazione del Consiglio Direttivo per l'ammissione delle candidature entro 30 giorni dalla data dell'Assemblea. Le candidature ammesse verranno comunicate dalla Segreteria a tutte le Imprese Associate entro 15 giorni e, comunque, in sede di Assemblea. Le modalità di presentazione della documentazione delle candidature personali saranno definite con un apposito regolamento dal Consiglio Direttivo.
Art. 12 Dichiarazione di trasparenza In sede di Assemblea convocata per la elezione dei Componenti gli Organi Direttivi della Associazione, le Imprese partecipanti devono dichiarare preventivamente in forma scritta, da consegnare alla Commissione Verifica Poteri, che lo comunicherà all'Assemblea, l'eventuale esistenza di partecipazioni, di maggioranza o di minoranza, anche attraverso il possesso di quote da parte dei Soci, come pure l'esistenza di Associazioni Temporanee di Impresa o di Consorzi in atto con altre Imprese associate.
La mancata comunicazione rende annullabile la eventuale elezione di una Impresa che si trovasse nelle condizioni indicate.
Della impugnazione decide il Collegio dei Probiviri, secondo le modalità di cui al successivo art. 19
Art. 13 Attribuzioni dell'Assemblea All'Assemblea spetta:,
b)eleggere il Collegio dei Probiviri;
d) emanare le direttive generali per il perseguimento delle finalità associative;
e) deliberare sulle questioni di maggior importanza riguardanti l'attività dell'Associazione, compresi i criteri e l'ammissibilità delle adesioni, ed i problemi di ordine generale concernenti l'attività sindacale, sociale ed economica;
f) compiere tutti quegli atti e/o svolgere quelle attività rivolte al raggiungimento dei fini sociali di tutela, difesa e promozione degli interessi imprenditoriali delle imprese associate;
g) deliberare sul bilancio consuntivo e sul bilancio preventivo, nonchè sulla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti;
h) procedere alle eventuali modifiche statutarie;
i) ratificare l'ammontare dei contributi associativi, sia ordinari che straordinari, stabiliti dal Consiglio Direttivo ;
l) deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori;
Art. 14 - Composizione e convocazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ècomposto da n. 20 componenti, eletti dall'Assemblea delle Imprese associate e dei Soci Produttori ed è così composto:
1. n. 15 rappresentanti delle Imprese Soci Ordinari risultanti aver riportato il maggior numero di voti ;
2. n. 3 rappresentati delle Imprese Soci Produttori risultanti aver riportato il maggior numero di voti;
3. n. 2 Consiglieri risultanti da candidature art. 11 par. 5 ed aventi riportato il maggior numero di voti. La Impresa risultante eletta nel Consiglio Direttivo dell'A.N.I.D. di cui alla precedente lettera a. comunicherà entro 10 giorni il nominativo del proprio rappresentante in seno al Consiglio stesso, che dovrà avere le medesime caratteristiche di cui al precedente punto 5). Qualora, nel corso del mandato, dovesse sostituire il proprio rappresentante, la Società eletta provvederà a tale comunicazione da parte del proprio Rappresentante Legale. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni.
Non può essere rieletta, per il mandato successivo, l'Impresa il cui rappresentante, nel mandato precedente, non sia intervenuto ad almeno la metà delle riunioni indette o che, ai sensi dell'art. 6 sia stata dichiarata decaduta dalla carica.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno tre volte all'anno dal Presidente dell'Associazione, che lo presiede, a mezzo di avviso da spedire, mediante raccomandata AR o telefax o posta elettronica, ai rappresentanti almeno 15 giorni prima del giorno stabilito per la riunione.
La lettera di convocazione dovrà contenere l'indicazione della data, dell'ora e del luogo della riunione, con il relativo ordine del giorno.
In particolari casi di urgenza il Consiglio Direttivo può essere inoltre convocato dal Presidente, con avviso spedito almeno 3 giorni prima della adunanza. La convocazione deve comunque contenere gli elementi di cui al precedente comma.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente almeno un terzo dei rappresentanti. Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.
Ogni rappresentante ha diritto ad un voto e non sono ammesse deleghe.
In caso di dimissioni o di cessazione di qualche Impresa associata rappresentata in Consiglio nel corso del mandato, il Consiglio Direttivo procede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti risultante dall'apposito verbale.
In mancanza di ciò si procede per cooptazione, con ratifica da parte dell'Assemblea successiva, ovvero per nuova elezione.
I rappresentanti cosi nominati rimangono in carica per l'intero mandato fino alla scadenza del Consiglio Direttivo
Qualora il numero dei rappresentanti sia ridotto a meno di due terzi, il Consiglio Direttivo si intende dimissionario e si deve procedere alla sua rinnovazione entro un mese, mediante convocazione dell'Assemblea a cura del Presidente.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipano il Collegio Sindacale ed il Collegio dei Probiviri.
Art. 15 - Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo ha il compito di provvedere alla amministrazione e gestione dell'Associazione ed allo svolgimento della sua attività.
1. eleggere il Presidente dell'Associazione;
2. eleggere due Vice Presidenti dell'Associazione;
3. fissare le direttive generali dell'Associazione, nell'ambito del programma approvato dall'Assemblea, e verificare successivamente le fasi di attuazione del programma stesso;
4. determinare l'ammontare e le modalità di esazione dei contributi associativi;
5. esaminare e definire il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo proposti dal Tesoriere al Consiglio Direttivo e redigere la relazione di accompagnamento;
6. nominare il Tesoriere;
7. approvare la sottoscrizione dei contratti collettivi di lavoro, predisporre accordi economici con rappresentanze di altre attività, emanare direttive ed istruzioni di carattere generale da applicarsi alle imprese associate;
8. costituire particolari uffici o servizi e promuovere ogni altra iniziativa nell'interesse e a vantaggio delle. imprese associate.
9. provvedere alla designazione dei rappresentanti dell'Associazione in tutti gli enti ed organi in cui tale rappresentanza sia prevista, richiesta o consentita;
10. costituire Commissioni tecniche speciali per 1'esame di particolari problemi, nominandone i rispettivi Presidenti e componenti;
11. decidere sulle domande di ammissione all'Associazione, sulla base di quanto indicato all'art. 3.
12. Eleggere a maggioranza il Vice Presidente e n. 3 Consiglieri a compnenti della Giunta Esecutiva.
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto di tre membri effettivi e di due membri supplenti, anche non Soci.
Al Collegio dei Revisori dei conti spetta il controllo finanziario ed amministrativo dell'Associazione ed il riferirne in Assemblea con la relazione sul conto consuntivo.
I Revisori dei conti assistono alle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di esprimere pareri consultivi.
Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto solamente per un secondo mandato.
Il Presidente uscente, se non rieletto e rieleggibile, al fine di garantire la massima continuità nella conduzione della Associazione, ha diritto a partecipare alle riunioni della Giunta Esecutiva, con diritto di voto, ed alle riunioni del Consiglio Direttivo, con voto consultivo fino alla successiva elezione di un nuovo Presidente.
Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale della Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente può attribuire a taluno dei componenti il Consiglio Direttivo, collegialmente o singolarmente, alcune delle mansioni a lui assegnate dal presente Statuto.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea dei Soci, le riunioni del Consiglio Direttivo e sovrintende alla esecuzione delle delibere assunte, adempie alle attribuzioni che gli siano state demandate da leggi, regolamenti, dal presente Statuto e dagli Organi dell'Associazione.
Art. 18– I Vice Presidenti
I Vice Presidenti sostituiscono in caso di temporaneo impedimento il Presidente nelle sue funzioni, in primis nella persona del Vice Presidente anziano di appartenenza all'Associazione o di età anagrafica e, in caso di assenza o impedimento, nella persona del secondo Vice Presidente.
Possono ricoprire l'incarico per non più di due mandati consecutivi.
Art. 19– La Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva della Associazione ècomposta dal Presidente, da 1 Vice Presidente e da 3 Consiglieri eletti dal Consiglio Direttivo come indicato al precedente art. 15, osservando un carattere di territorialità. Alla Giunta partecipano anche il Presidente Uscente ed il Tesoriere con funzioni consultive. Possono essere invitati, senza diritto di voto, alle riunioni della Giunta i Responsabili delle Commissioni di lavoro istituite, con carattere di continuit�, dal Consiglio Direttivo.
La Giunta si riunisce quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti, con lettera scritta o per posta elettronica, con un preavviso di almeno tre giorni. In caso di urgenza, può essere convocata anche telefonicamente. Le riunioni saranno comunque valide se sono presenti più della metà dei componenti. La Giunta Esecutiva ha il compito di:
1. attuare le delibere del Consiglio Direttivo;
2. prendere iniziative la cui tempestività non consenta la convocazione del Consiglio Direttivo, da comunicare e ratificare dallo stesso Consiglio Direttivo;
3. nominare, in caso di urgenza, rappresentanti della Associazione in Enti o Comitati, da ratificare da parte del Consiglio Direttivo;
4. proporre al Consiglio Direttivo la nomina di un Direttore della Associazione;
5. procedere alla gestione del personale della Associazione;
I Componenti della Giunta Esecutiva durano in carica per il medesimo periodo e mandato del Consiglio Direttivo che ne stabilisce gli incarichi.
In caso di urgenza prende ogni deliberazione di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica di questo nella prima riunione utile convocata.
Le riunioni della Giunta sono verbalizzate da un componente della Giunta facente le funzioni di Segretario anche attraverso la registrazione delle riunioni.
Le riunioni della Giunta sono presiedute dal Presidente o,in caso di assenza, dal Vice Presidente o dal Componente anziano.
Il Consiglio Direttivo nomina un Tesoriere.
Il Tesoriere vigila sulla gestione dell'amministrazione sociale secondo le direttive del Consiglio Direttivo ed in conformità alle previsioni del bilancio preventivo.
Egli ha la firma disgiunta da quella del Presidente per gli atti amministrativi.
Inoltre riferisce al Consiglio Direttivo i dati per la redazione del bilancio consuntivo.
Art. 21 - Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, di cui uno Presidente, e da due supplenti, nominati dall'Assemblea a scrutinio segreto, scegliendo anche non Soci.
a)di esprimere, quando ne sia fatta richiesta anche da una sola delle parti, ovvero ne sia investito da parte del Consiglio Direttivo, pareri o decisioni su qualsiasi controversia di ogni natura (organizzativa, tecnica, economica e quant'altro) che possa comunque sorgere fra i soci e l'Associazione, ovvero fra i soci stessi, comprese le controversie circa l'interpretazione e l'applicazione del presente Statuto, nonché pareri sui casi di proposte di esclusione dall'Associazione di imprese associate;
b) di vigilare sul corretto comportamento delle associate, nell'ambito del presente Statuto e del più generale obiettivo di perseguire la maggior solidarietà e collaborazione fra le associate anche in rapporto al mondo esterno. A tal fine, può prendere in esame segnalazioni che provengano da parte di non associati ovvero procedere sulla base di proprie notizie, circa fatti che ritenga pregiudizievoli e può inoltre disporre la decadenza dalle cariche associative per gravi motivi, tali da rendere incompatibile, la permanenza dei titolari nelle cariche stesse.
Nei casi di cui al presente punto b) il Presidente del Collegio dispone per la convocazione delle parti interessate.
I membri del Collegio svolgono le loro funzioni secondo il proprio libero convincimento.
Essi sono tenuti ad osservare il massimo riserbo su tutto quanto forma oggetto delle proprie funzioni e nell'esercizio delle medesime.
Il Presidente del Collegio stabilisce di volta in volta la procedura ed il Collegio, salvo quanto previsto nel presente Statuto, esplica le proprie funzioni senza particolari formalità.
Il Collegio può richiedere a tutte le parti interessate ogni informazione e documentazione ritenute idonee agli accertamenti necessari, limitatamente ai casi in esame, per giungere ai propri pareri e decisioni come, a titolo meramente esemplificativo, capitolati, contratti, atti concessionari, libri paga, libri matricola, licenze amministrative, polizze assicurative, documentazione fiscale, previdenziale, ecc.
Le imprese associate hanno l'obbligo di esibire, a richiesta del Collegio, la documentazione nonché di fornire le informazioni oggetto della richiesta del Collegio; eventuali inadempienze, parziali o totali, costituiscono comportamento valutabile dal Collegio ai fini della propria decisione.
Le decisioni del Collegio sono definitive, ad eccezione di quelle di cui al precedente punto b) di questo articolo per le quali è ammesso ricorso, entro 30 giorni, dal ricevimento della decisione, da parte dell'interessato, al Consiglio Direttivo nazionale cui spetta la decisione definitiva.
Le decisioni sono depositate presso la Segreteria che ne notifica copia alle parti ed agli altri eventuali interessati.
Il testo dell'estratto è predisposto dal Presidente del Collegio.
Le imprese associate sono tenute ad osservare le decisioni del Collegio e non possono utilizzarle, nemmeno parzialmente, per fini pubblicitari o promozionali.
Se i soggetti tenuti ad osservare le decisioni del Collegio non vi si attengono il Collegio dispone che dell�inadempimento venga data idonea notizia, a cura dell'Associazione, con i mezzi più opportuni e ne dà formale comunicazione al Consiglio Direttivo per gli effetti degli artt. 4 e 6 del presente Statuto.
Indipendentemente da quanto sopra previsto, il Collegio dei probiviri, ovvero i suoi membri, possono anche, su concorde richiesta delle parti, costituirsi in Collegio arbitrale libero o irrituale fungendo da amichevoli compositori per la risoluzione di determinate controversie e decidendo con un lodo.
In tale caso verranno osservate le norme di legge di cui agli artt. 806 e segg. del c.p.c.
La carica di membro nel Collegio dei Probiviri è incompatibile con ogni altra carica associativa.
Art. 22 Nomina di Esperti
Il Consiglio Direttivo può nominare Esperti, con funzioni consultive, individuati nell'ambito di soggetti per i quali sia comprovata una vasta esperienza nel settore della disinfestazione o comunque per qualità professionale e tecniche connesse con le problematiche delle imprese associate.
E' altresì facoltà del Consiglio Direttivo la nomina di altre funzioni ed incarichi quali il Segretario, Rappresentanti in seno alle Istituzioni Nazionali ed Estere, Rappresentanti sindacali, Presidenze Onorarie, eccetera.
Essi potranno anche non essere soci dell'Associazione.
Art. 23 - Rappresentanti regionali
Il Consiglio Direttivo può nominare rappresentanti dell'Associazione sul territorio nazionale, con carattere regionale o comprensoriale, fissandone le funzioni, gli incarichi e la rappresentatività.
I Rappresentanti regionali o comprensoriali durano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo che li ha nominati.
Il Consiglio Direttivo può revocare tale incarico in qualsiasi momento.
Art. 24 - Cariche associative
Le persone designate a ricoprire cariche associative non possono farsi sostituire.
La rielezione del Presidente e dei Vice Presidenti non èammessa per più di due mandati consecutivi.
Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.
Tutte le persone investite di cariche associative ispirano i propri comportamenti ai Codici etici associativi.
FONDO COMUNE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Art. 25 - Patrimonio dell'Associazione
I beni mobili ed immobili acquisiti, gli eventuali avanzi delle gestioni annuali, gli investimenti nonché le erogazioni, lasciti e devoluzioni di beni a qualsiasi titolo effettuati, costituiscono il patrimonio dell'Associazione.
Finché 1'Associazione perdura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del patrimonio, ne pretenderne quota in caso di disdetta, recesso od esclusione.
Il Consiglio Direttivo determina le modalità per l'erogazione delle spese, per gli investimenti di capitale e per la gestione economico-finanziaria dell'Associazione. Art. 26 – Fondo comune associativo Le quote versate dalle Associate al momento del loro ingresso nella Associazione e gli utili di bilancio costituiscono il Fondo Associativo, che dovrà quindi essere rapportato almeno al 50 % delle quote di iscrizione versate dalle Imprese Associate.
La destinazione, l'ammontare e l'eventuale impiego del Fondo Associativo èdeliberato dall'Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Al Fondo Associativo si potrà attingere in caso di necessità di bilancio, fermo restando il suo totale reintegro,così come deliberato dal Consiglio Direttivo.
La votazione su tali proposte avviene con le stesse modalità di cu all'art. 28.
Art. 27 Bilancio preventivo e consuntivo
Per ciascun anno finanziario, che coincide con 1'anno solare, vengono compilati il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo costituiti da stato patrimoniale e conto economico che vengono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea insieme alla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
I bilanci sono opportunamente articolati ai fini di rappresentare in modo trasparente le fonti di finanziamento e gli impieghi per area di attività.
Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo devono essere sottoposti all'esame del Collegio dei Revisori dei Conti almeno quindici giorni prima della data dell'adunanza del Consiglio Direttivo.
La gestione agli effetti amministrativi si inizia al 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ciascun anno.
Art. 28 - Modifiche dello Statuto
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dalla metà dei componenti del Consiglio Direttivo o da un quinto degli associati, che le comunica per iscritto al Consiglio Direttivo.
Sulle proposte di modifica delibera l'assemblea con voto favorevole della maggioranza dei voti spettanti al complesso delle associate, aventi diritto al voto.
Il Consiglio Direttivo può sottoporre alle associate, mediante referendum o consenso scritto fra le stesse, le modificazioni dello Statuto, da approvare comunque con la stessa maggioranza di cui al precedente comma.
L'Associazione può essere sciolta per deliberazione dell'Assemblea, adottata col voto favorevole di tante aziende che rappresentino i tre quarti del numero totale dei voti spettanti a tutte le imprese associate aventi diritto.
L'Assemblea procede alla nomina di un liquidatore, ne determina i poteri, e delibera sulla destinazione da darsi alle eventuali attività patrimoniali.
Art. 30 - Disposizioni di attuazione e transitorie.
Il presente Statuto entra in vigore all'atto della sua approvazione.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà, ove se ne reputi l'opportunità, di emanare eventuali norme di applicazione e/o esecuzione del presente Statuto, approvando il relativo Regolamento.
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