Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25652-del-11-10-2019
Timestamp: 2020-07-07 16:15:56+00:00
Document Index: 178999072

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 25652 del 11/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25652 del 11/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 11/10/2019, (ud. 14/05/2019, dep. 11/10/2019), n.25652
sul ricorso 20162-2018 proposto da:
M.M.R.;
avverso la sentenza n. 3844/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
29/12/2017;
Rilevato che la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accoglieva il ricorso della contribuente avverso l’avviso di riclassamento di un immobile, recante modifica delle classi e conseguente aumento della rendita catastale, adottato dall’allora Agenzia del territorio su richiesta del comune di Lecce L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335;
che l’Agenzia delle entrate proponeva ricorso affidato a tre motivi mentre la contribuente non si costituiva.
considerato che con il terzo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61, in quanto non sarebbe necessario indicare nell’atto di classamento specifiche caratteristiche dell’immobile;
ritenuto che il secondo motivo non è fondato in quanto, come già affermato da questa Corte proprio con riferimento alla procedura di cui alla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 in relazione alla L. n. 212 del 2000, art. 7, “la revisione della classificazione di un immobile deve essere motivata in termini che esplicitino in maniera intellegibile le specifiche giustificazioni della riclassificazione concretamente operate” (Cass. nn. 25766 del 2018; 23789 del 2018; 11477 del 2018);
considerato infine che la Corte costituzionale, con la pronuncia n. 249 del 2017, ha da un lato affermato che “la scelta fatta dal legislatore con il censurato L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 della non presenta profili di irragionevolezza (in quanto) la decisione di operare una revisione del classamento per microzone si basa sul dato che la qualità del contesto di appartenenza dell’unità immobiliare rappresenta una componente fisiologicamente idonea ad incidere sul valore del bene”, evidenziando però che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”;
ritenuto pertanto che il ricorso va respinto e, non essendosi costituita la contribuente, nulla va statuito in merito alle spese.