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Sentenza di divorzio pervenuta da un avvocato - Forum Enti.it
Sentenza di divorzio pervenuta da un avvocato
Messaggioda Smer » 11/02/2019, 13:55
ho ricevuto da un avvocato una copia autentica di una sentenza di divorzio emessa da un tribunale italiano da annotare a margine dell’atto di matrimonio.
L’attestazione di conformità all’originale è stata eseguita dallo stesso avvocato.
Ciò che mi è pervenuto è, quindi, una copia per immagine della sentenza di divorzio e una copia per immagine dell’attestazione di conformità all'originale redatta dall’avvocato.
Mi chiedo se il tutto deve pervenire attraverso la posta elettronica certificata e con firma digitale dell’avvocato.
Posso procedere all'annotazione anche se la sentenza non è pervenuta dalla cancelleria del tribunale competente?
Re: Sentenza di divorzio pervenuta da un avvocato
Messaggioda onda_blu » 11/02/2019, 14:26
L'art 10 della Legge n. 898 del 1970, c. d. legge sul divorzio, prevede che:
<<1. La sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, quando sia passata in giudicato, deve essere trasmessa in copia autentica, a cura del cancelliere del tribunale o della Corte che l'ha emessa, all'ufficiale dello stato civile del comune in cui il matrimonio fu trascritto, per le annotazioni e le ulteriori incombenze di cui al regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238. >> (no comment sulla citazione del R.D. abrogato dal 2001)
Anche perché di solito quella che ha in mano l'avvocato non ha il passaggio in giudicato.
Io non le accetto, se non mi pervengono dal Tribunale, ma invito la parte a sollecitarne l'invio.
E l'art.12 dpr 396/2000, al comma 11, cioè quello che permette la richiesta da parte del privato, parla solo di trascrizioni (di atti), non di provvedimenti che devo essere solo annotati.
Messaggioda l'auxelugatu » 11/02/2019, 20:36
Mi sembra che l'art.102 396/2000 permetta l'annotazione su istanza di parte...ovviamente il provvedimento deve avere tutti i crismi.
Messaggioda onda_blu » 12/02/2019, 09:43
Si, l'art.102 parla di annotazione d'ufficio o su istanza di parte. Ma io l'ho sempre intesa nei casi in cui l'istanza non è disposta per legge (nel senso che non è espressamente previsto chi deve farla apporre e chiederne l'apposizione).
Ho avuto sempre anch'io questo dubbio, e forse sono stata troppo restrittiva, ma di solito in questi casi le sentenze che tentavano di propinarmi, non avevano mai il passaggio in giudicato.
Messaggioda trasparenza1955 » 13/02/2019, 16:27
Ho dei dubbi ....
Una cosa é l'obbligo per il cancelliere a trasmettere la sentenza per la trascrizione ...
Un'altra cosa é la richiestata di trascizione avanzata dalla parte che ne ha interesse ai sensi dell' art.12 punto 11 reg 396/2000, ... analogamente ad un divorzio ottenuto all'estero o nella UE, ... trascrizione che se non vietata dalla legge .... ... é permessa e dovuta
Messaggioda onda_blu » 14/02/2019, 08:10
Nel caso di sentenze estere, solo la parte può chiederne l'efficacia in Italia, ai sensi della Legge 218/95.
Però in questo caso, in cui c'è un obbligo in capo al Cancelliere...non ho capito se tu l'accetteresti o meno.
La richiesta però dovrebbe almeno pervenire dalle parti (e non dall'avvocato) e, come ho già scritto, di solito mi presentano la copia che hanno loro in mano, senza il passaggio in giudicato, che non mi è sufficiente. E non si rendono conto che io dovrei tenermi la loro "copia originale" (vorrebbero darmene una fotocopia).
Messaggioda l'auxelugatu » 14/02/2019, 11:23
Ovviamente niente passaggio in giudicato, niente annotazione, non ci piove. E se invece avessero una copia conforme con il passaggio in giudicato, beh, ci serve per il fascicolo. Se all'interessato non va bene, gli ricordo che il cancelliere del tribunale è tenuto a trasmettere copia al comune e che il suo avvocato si dia da fare per sollecitarlo, visto che lo ha pagato...
Messaggioda trasparenza1955 » 14/02/2019, 15:01
Preso atto di quanto precisato da Onda_blu e Auxelugato, e che ovviamemente la sentenza di divorzio deve passare in giudicato, mi pongo e pongo una domanda:
Mia madre ha divorziato da mio padre, e mio padre adesso é deceduto, e nei registri di stato civile risulta che ancora era in essere il matrimonio e quindi mia madre risulterebbe erede... Ciò posto, ho il diritto/dovere di chiedere la trascrizione del divorzio portando copia autentica della sentenza di divorzio da cui risulta la data del divorzio e che mia madre non é da considerarsi vedova, perché già divorziata, né erede, o devo aspettare che si attivi. motu proprio. il cancelliere del tribunale ... codizionato dai suoi carichi di lavoro ....? ... E nel frattempo io non potrei ritirare i soldi in banca di mio padre, dato che mia madre risulterebbe ancora moglie vedova ef erede .... e dato che i registri di stato civile hanno valenza pubblicistica ...
Messaggioda onda_blu » 15/02/2019, 08:46
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