Source: http://perchiunquehacompreso.blogspot.com/2013/07/denuncia-querela-contro-il-ministro.html
Timestamp: 2017-06-28 07:17:53+00:00
Document Index: 59385036

Matched Legal Cases: ['art.81', 'art.110', 'art.112', 'art.272', 'art.290', 'art.291', 'art.302', 'art.303', 'art.323', 'art.328', 'art.414', 'art.415', 'art.476', 'art.479', 'art.601', 'art. 112', 'art. 408']

PerChiunqueHaCompreso: DENUNCIA - QUERELA CONTRO IL MINISTRO CECILE KYENGE
DENUNCIA - QUERELA CONTRO IL MINISTRO CECILE KYENGE
Carabinieri - SEDE
1) Giorgio Napolitano in quanto Presidente della
Repubblica e Capo dello Stato;
2) Enrico Letta in quanto Presidente del
3) Emma Bonino in quanto Ministro degli
4) Angelino Alfano in quanto Ministro
degli Interni ;
6) Luigi Binelli Mantelli in quanto Capo
di Stato Maggiore della Difesa;
7) Cecile
Kyenge ministro della Repubblica;
8) Ed eventuali
altri qui non citati aventi responsabilità penalmente rilevanti e sanzionabili.
Per le ipotesi dei reati
p. e p. dagli articoli:
2) Concorso formale
in reato continuato (art.81 c.p.);
3) Pene per coloro
che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4) Circostanze
aggravanti (art.112 c.p.);
5) Propaganda ed
apologia sovversiva o antinazionale (art.272 c.p.);
6) Vilipendio della
Repubblica delle Istituzioni costituzionali, etc., (art.290 c.p.);
7) Vilipendio della
Nazione italiana (art.291 c.p.);
8) Istigazione a
commettere alcuno dei delitti … (art.302 c.p.);
9) Pubblica
istigazione e apologia ….. (art.303 c.p.);
10) Abuso d’uffico
(art.323 c.p.);
11) Omissione di atti
d’ufficio (art.328 c.p.);
12) Istigazione a
delinquere (art.414 c.p.);
13) Istigazione a
disobbedire alle leggi (art.415 c.p.);
14) Falsità materiale
commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
15) Falsità
ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
16) Tratta e
commercio di schiavi (art.601 c.p.);
17) Ed eventuali
altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-
L'ordinamento giuridico italiano si conforma
alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è
regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
responsabili, secondo
le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di
diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli
cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla
5) Testo unico sull'immigrazione -
Titolo II Decreto legislativo , testo coordinato, 25.07.1998 n° 286 , G.U.
18.08.1998 - Articolo
12 (1) Disposizioni
contro le immigrazioni clandestine.
1. Salvo che il fatto costituisca più grave
reato, chiunque, in violazione delle
disposizioni del presente testo unico, promuove, dirige, organizza,
finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a
procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero
di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di
residenza permanente, è punito con la
reclusione da uno a cinque anni e con la multa di 15.000 euro per ogni persona.
3. Salvo che il fatto costituisca più grave
di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni e con
la multa di 15.000 euro per ogni persona nel caso in cui:
a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza
illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone;
b) la persona trasportata è stata esposta a pericolo per la sua vita o
per la sua incolumità per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale;
3-ter. ….. omissis ….
b) sono commessi al fine di trarne profitto, anche indiretto. 4. Nei casi previsti dai commi 1 e 3 è
obbligatorio l’arresto in flagranza.
Prima donna nera a diventare ministro, Kyenge
vorrebbe nel corso del suo mandato abolire il reato di immigrazione clandestina
creato nel luglio del 2009 dal governo Berlusconi sotto la pressione della Lega
Nord e avviare una riflessione sull’introduzione in Italia dello ius soli al posto dello ius sanguinis.
Domenica 28 aprile – Nell'assumere il
suo incarico aveva pronunciato la formula rituale: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la
Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della
nazione”. Venerdì
– Nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi ha detto : “non potrei
essere interamente italiana”, il che è incompatibile con il giuramento di
esercitare le sue funzioni nell'interesse “esclusivo” della nazione.
Queste le sue testuali parole: “Sono italo-congolese e, tengo a sottolinearlo,
sono italo-congolese perché appartengo a due culture, a due paesi che sono
dentro di me e non potrei essere interamente
italiana, non potrei essere interamente congolese, ciò
giustifica anche la mia doppia identità, ciò giustifica ciò che io mi porto
dietro. Questa è la prima cosa con cui io vorrei essere definita”.
Repubblica viene designato un ministro che non si sente del tutto italiano e che non intende neppure diventarlo perché si concepisce
come depositario di una doppia identità nazionale, italo-congolese, sostenendo
candidamente di appartenere a due paesi e a due culture. La Kyenge incarna
perfettamente lo stravolgimento della nostra cultura e della nostra tradizione
circa il concetto di cittadinanza, di società, di Patria e di nazione.
È chiaro che se essendoci un vizio d'origine,
ossia la non adesione all'identità nazionale italiana in modo integrale ed esclusivo,
non dobbiamo stupirci che la Kyenge anteponga le
rivendicazioni degli immigrati rispetto alle necessità della maggioranza dei
“Cittadini” italiani,
arrivando in questo tragico ed apocalittico momento di trapasso sociale/economico/politico
a concepire come priorità nazionali la concessione automatica della
cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia, che a loro volta
automaticamente accordano ai genitori il diritto alla cittadinanza anche se non
sussistono le condizioni contemplate dalla legge; l'abolizione del reato di
clandestinità, la chiusura dei Centri di identificazione e di espulsione e la
regolarizzazione dei clandestini; l'accoglienza incondizionata degli
immigrati perché sarebbero solo una risorsa e mai e poi mai
un problema; la più ampia estensione del diritto
all'asilo politico.
italo-congolese, rincara la dose del suo pensiero terzomondista: ''L'Italia ormai ha acquisito
consapevolezza che l'immigrazione non puo' esser considerata un fenomeno
emergenziale. E’ assurdo che il ministro Kyenge definisca non
emergenziali gli sbarchi di carrette del mare straripanti di clandestini che
ogni giorno raggiungono le nostre coste, ma soprattutto surreale la sua idea di
voler metodicamente accogliere con ogni “comfort”, onore, diritto ed alcun
dovere chiunque decida di stabilirsi illegalmente nel nostro Paese.
messaggi offensivi dell’onor patrio, del disprezzo della millenaria nostra
storia e cultura, del buon senso, dei ruoli, delle competenze, delle rispettive
collocazioni e responsabilità sono dimostrazione di una superficialità e di una
incapacità assoluta di andare in profondità nei valori che contraddistinguono l’essenza
profonda del popolo italiano, ovvie cause della mancata sua integrazione (lo dichiara lei stessa)
… ed infine d'incentivo a chi sfrutta la tratta degli esseri umani. Il Ministro
Kyenge intenzionalmente o meno, è comunque corresponsabile dell’incremento
esponenziale degli arrivi dei clandestini di questi ultimi giorni… La Kyenge, ministro della Repubblica Italiana
da lei assai poco considerata e per nulla apprezzata, arriva ad auspicare una
vera e propria invasione di immigrati, …. oggi ha infatti dichiarato:
''L'Italia ormai ha acquisito consapevolezza che l'immigrazione non può esser
considerata un fenomeno emergenziale. …. Omissis …. . Dobbiamo cominciare a
parlare di una immigrazione strutturata, di una politica dell'immigrazione che
sappia fare prevenzione non più di emergenza, ma di una vera politica di
accoglienza''. Ma avrà idea costei del
significato e del significante delle parole che inanella e degli effetti di
vario ordine che queste implicano, delle
conseguenze che ne derivano in uno Stato di Diritto??
Dom, 05/05/2013 "Il reato di clandestinità
andrebbe abrogato" Queste le parole del ministro dell'Integrazione Cecile
Kyenge ospite del programma di Lucia Annunziata In mezzora in onda su Rai Tre. Un padre
cattolico e poligamo, 38 fratelli figli di diverse madri e in Italia è
arrivata da irregolare….
ministra Kyenge ha affermato anche di essere nera e di esserne fiera. È indiscutibilmente
una ministra nera, ma non è “la ministra dei neri”. È una “ministra degli
italiani”. E’ la ministra dei “Cittadini
Italiani”, della Repubblica e della Nazione italiana e non degli immigrati
illegali e in tale ruolo ed ambito istituzionale lei si deve muovere e
comportare. Qualora, come fino ad adesso
si mette al di fuori della legge è perseguibile come qualunque altro cittadino
che si comporti in violazione di legge e di diritto… 25 giugno 2013 – Continua il processo
di dis-integrazione del ministro : “Mi impegnerò per dare casa, cittadinanza e
lavoro a tutti i Rom”.Giornalmente
italiani disperati senza più casa e lavoro si suicidano dalla
disperazione e la ministra eletta (?) dagli Italiani che ha
giurato fedeltà alla nazione italiana e alle sue leggi opera, agisce, dichiara
continuamente contro gli italiani, la Repubblica… le sue leggi…. in favore dei clandestini,
illegali, degli stranieri… e l’Italia? L’ultima
“boutade” di Cecile Kyenge è quella di Torino, colpita a morte dalla crisi
economica dove è andata a promettere casa e lavoro per … i Rom, e, visto che
c’era anche la cittadinanza. Tutti sono perfettamente
consapevoli di come sanno integrarsi bene i Rom.
La ministra andava dimissionata fin dalle sue prime
esternazioni e oltre alle sue responsabilità personali vanno considerate ed
assommate anche quelle che collegialmente competono al presidente della
Repubblica in primis e secundis al Presidente del Consiglio dei Ministri e
titolari dei vari dicasteri coinvolti. Preliminarmente a nome degli italiani
chiediamo le dimissioni della neo-ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge per
aver giurato il falso sulla Costituzione ed i reati in calce evidenziati, e per
tutti i sopraelencati motivi, ragioni, diritti… CHIEDIAMO di
procedere alla verifica delle responsabilità dei fatti qui descritti di coloro
in epigrafe elencati ai fini di: 1) assicurare la prova dei reati; 2) impedire la continuazione dei reati; .
Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di
chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale (art. 112
della Costituzione) in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto
obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e ricordo altresì il
Chiediamo quindi la punizione nei
termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e
quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti e scaturenti dalle indagini,
il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e
condanne previste dalla LEGGE.
riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento
sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta
paolo22 luglio 2013 18:44Ma anche Papa Bergoglio è colpevole di apologia del reato di immigrazione clandestina. Il suo reato è stato commesso sul suolo della Repubblica Italiana per cui tale personaggio dovrebbe essere imputabile e perseguibile del medesimo una volta che egli abbia messo nuovamente piede sul suolo italiano.RispondiEliminaRispostepaperback22 luglio 2013 22:37In quale occasione avrebbe compiuto tale reato?P.s. Bergoglio è di origine italiana, non fa il ministro in italia e non giura sulla costituzioneEliminaAnonimo11 settembre 2013 16:37sono d' accordo su quanto ho letto spero solo vada in porto e si riesca a fare dimettere la ministra che tutto fa tranne l.'interesse dell'ITALIA come molti altri del nostro governoEliminaRispondiAggiungi commentoCarica altro...