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Timestamp: 2018-03-19 02:02:10+00:00
Document Index: 13961795

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'art. 165', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 56', 'art. 208', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 187', 'art. 119', 'art. 162', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 202', 'art. 3', 'art. 119', 'art. 204', 'art. 205', 'art. 62', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 205', 'art. 44', 'art. 207', 'art. 222', 'art. 204', 'art. 1', 'art. 165', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 230', 'art. 1', 'art. 160']

28/07/2014. In collaborazione con. 7 novembre 2013 / MILANO, Palazzo delle Stelline - PDF
28/07/2014. In collaborazione con. 7 novembre 2013 / MILANO, Palazzo delle Stelline
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1 il BILANCIO dell Ente Locale e i vincoli del PATTO di STABILITA interno In collaborazione con 26 luglio 2014 / MILANO MILANO, Palazzo delle Stelline 7 novembre 2013 / MILANO, Palazzo delle Stelline 1
2 Enti locali Programmazione e gestione LA DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA DOTT. MASSIMO POLLINI Milano, 26 luglio
3 LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA A) La finanza dei Comuni e delle Province è costituita da (art. 149, comma 4, T.U. 267/ di seguito T.U.): a) imposte proprie; b) addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali o regionali; c) tasse e diritti per servizi pubblici; d) trasferimenti erariali; e) trasferimenti regionali; f) altre entrate proprie, anche di natura patrimoniale; g) risorse per investimenti; h) altre entrate 3 3
4 B) Secondo la classificazione di bilancio le entrate dei comuni sono (art. 165, comma 3, T.U.) : Titolo I - Entrate tributarie; Titolo II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici anche in rapporto all esercizio di funzioni delegate dalla Regione; Titolo III - Entrate extratributarie; Titolo IV - Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti; Titolo V - Entrate derivanti da accensioni di prestiti; Titolo VI - Entrate da servizi per conto di terzi. 4 4
5 C) Secondo la normativa del Federalismo fiscale sono assegnate ai Comuni le seguenti fonti di entrata, ai sensi del D.Lgs 23/2011 e s.m.i.: Devoluzione di tributi erariali Fondo di solidarietà (già fondo sperimentale di riequilibrio) Trasferimenti erariali Partecipazione all accertamento tributario con assegnazione del gettito da recupero dell evasione tributaria Imposta di soggiorno e di sbarco Addizionale all Irpef 5 5
6 continua Imposta Unica Comunale (IUC) composta da IMU TARI TASI Imposta di scopo Compartecipazione al gettito dei tributi sui trasferimenti immobiliari Imposta municipale secondaria Fondo perequativo (a regime) Partecipazione ai tributi regionali 6 6
7 LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA. LE ENTRATE VINCOLATE Specifiche norme di legge vincolano alcune entrate ad una predeterminata destinazione, come di seguito specificato: Servizio idrico integrato (d.lgs 152/2006 e s.m.i.) Servizio rifiuti (d.lgs 152/2006 e s.m.i.) Oneri di urbanizzazione (L. 10/1997 e s.m.i.; D.L. 35/2013, convertito dalla L. 64/2013) Proventi da alienazioni patrimoniali (artt. 13 e 58 D.L. 112/2008, convertito dalla legge133/2008; art. 3 D.L. 310/1990, convertito dalla legge 403/1990; art. 12 D.L. 98/2011, convertito dalla legge 111/2011; 7 7
8 artt. 3 e 23-ter D.L. 95/2012, convertito dalla legge 135/2012; art. 1, commi 308, 443 e 444, legge 228/2012; art. 56-bis D.L. 68/2013, convertito dalla legge 98/2013). Si veda anche Corte dei conti, Sezione Autonomie, parere 14/2013 Proventi del Codice della strada (art. 208 d.lgs. 285/1992 e s.m.i., art. 5-bis D.L. 115/2005, convertito dalla legge 168/2005. Si veda anche l art. 40 della legge 120/2010 Avanzo di amministrazione (art. 187 T.U. e s.m.i.) Altre risorse previste dalla legge. 8 8
9 LE FONTI DI FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI A) In linea generale le fonti di finanziamento degli investimenti sono elencate all art. 119 T.U. c.s.: a) entrate correnti destinate per legge agli investimenti; b) avanzi di bilancio, costituiti da eccedenze di entrate correnti rispetto alle spese correnti aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti; c) entrate derivanti dall alienazione di beni e diritti patrimoniali, riscossioni di crediti, proventi da concessioni edilizie e relative sanzioni; 9 9
10 continua d) entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale dello Stato, delle Regioni, da altri interventi pubblici e privati finalizzati agli investimenti, da interventi finalizzati da parte di organismi comunitari e internazionali; e) avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dall articolo 187; f) mutui passivi; g) altre forme di ricorso al mercato finanziario consentite dalla legge
11 B) In particolare e interessante verificare le possibilità di autofinanziamento degli investimenti, da utilizzare PRIMA di far ricorso all indebitamento. Tali fonti sono: avanzo di bilancio di parte corrente (a preventivo ex art. 162, comma 6, T.U.); entrate derivanti da alienazioni di beni e diritti patrimoniali; entrate derivanti da trasferimenti pubblici e privati; plusvalenze patrimoniali (art. 1, commi 441 e 442 legge 228/2012 e circolare RGS 39656/2004); oneri di urbanizzazione; 11 11
12 ..continua avanzo di amministrazione (a consuntivo); ammortamento tecnico (artt. 167, 187, 229 T.U.; art. 117 d.lgs. 77/1995, come modificato dal d.lgs. 336/1996 e dalla legge 448/1998)
13 LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA : L INDEBITAMENTO E utilizzabile solo per il finanziamento degli investimenti (art. 202,comma 1, T.U.; art. 3, comma 16, legge 350/2003; art. 119 della Costituzione, come modificato dalla legge costituzionale 3/2001). Le attuali fattispecie di indebitamento sono: a) assunzione di mutui (art. 204 T.U. e s.m.i.); b) emissione di prestiti obbligazionari (art. 205 T.U.; art. 62 D.L. 112/2008, convertito dalla legge 133/2008; art. 3 legge 203/2008; art. 54 D.L. 1/2012, convertito dalla legge 27/2012); 13 13
14 c) cartolarizzazione di flussi futuri di entrate (art. 1, comma 740, legge 296/2006); d) cessione o cartolarizzazione di crediti vantati verso altre amministrazioni pubbliche; e) cessione o cartolarizzazione di crediti per le quali l ente assume nuove obbligazioni (art. 1, comma 739, legge 296/2006); f) aperture di credito (art. 205-bis T.U.); g) operazioni di leasing (artt. 42, comma 4, e 160-bis d.lgs. 163/2006); 14 14
15 h) contratto di disponibilità (art. 44 D.L. 1/2012, convertito dalla legge 27/2012; art ter d.lgs. 163/2006; Corte dei conti Puglia, parere 66/2012; Corte dei conti Lombardia, parere 431/2012; i) rilascio di fideiussioni (art. 207 T.U.); l) ricorso sistematica ad anticipazioni di tesoreria (art. 222 T.U.; Corte dei conti, Sezione prima, 7/2011/FRG)
16 I vigenti LIMITI al ricorso all indebitamento sono i seguenti: importo annuale degli interessi, al netto di contributi statali o regionali, non superiore al 12% delle entrate correnti risultanti dal rendiconto del penultimo esercizio precedente per l esercizio 2011 e 8% a decorrere dall esercizio 2012 (art. 204, comma 1, T.U.; art. 1, comma 735, legge 147/2013); rapporto tra residuo debito ed entrate correnti non superiore al 150% oppure al 120% (caso di deficit della gestione di competenza) ex D.M. 18 febbraio Media generale dei comuni = 95,37%; 16 16
17 ..continua Tasso medio corrisposto (ROD) a livello nazionale = 4,87%. Non è obbligatorio rispettarlo, ma è bene non superarlo Sostenibilità finanziaria del debito (rapporto tra rate di ammortamento ed entrate correnti). Media nazionale = 10,08%. Idem come sopra
18 LE SPESE DEI COMUNI Le spese dei Comuni vengono definite secondo una diversificata normativa. Vediamo le principali forme. A) Secondo la classificazione di bilancio (art. 165, comma 6, T.U.): Titolo I - Spese correnti; Titolo II - Spese in conto capitale; Titolo III - Spese per rimborso di prestiti; Titolo IV - Spese per servizi per conto di terzi
19 B) Secondo la denominazione per interventi (art. 2, comma 6, DPR 194/1996): B1) Titolo I Spese correnti 01) personale; 02) acquisto di beni di consumo e di materie prime; 03) prestazioni di servizi; 04) utilizzo di beni di terzi; 05) trasferimenti; 06) interessi passivi e oneri finanziari diversi; 07) imposte e tasse; 08) oneri straordinari della gestione corrente; 09) ammortamenti di esercizio; 10) fondo svalutazione crediti; 11) Fondo di riserva; 19 19
20 B2) Titolo II Spese in conto capitale: 01) acquisizione di beni immobili; 02) espropri e servitù onerose; 03) acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia; 04) utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia; 05) acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnico-scientifiche; 06) incarichi professionali esterni; 07) trasferimenti di capitale; 08) partecipazioni azionarie; 09) conferimenti di capitale; 10) concessioni di crediti e anticipazioni; 20 20
21 B3) Titolo III Spese per rimborso di prestiti 01) rimborso per anticipazioni di cassa; 02) rimborso di finanziamenti a breve termine; 03) rimborso di quota capitale di mutui e prestiti; 04) rimborso di prestiti obbligazionari; 05) rimborso di quota capitale di debiti pluriennali
22 C) Le funzioni ed i servizi dei Comuni sono elencati all art. 2, comma 3 del DPR 194/1996. D) Le funzioni fondamentali dei Comuni sono elencate all art. 19 del D.L. 95/2012, convertito dalla L. 135/2012, come modificato dall art. 1, comma 305, della L. 228/
23 SPESE DI INVESTIMENTO O IN CONTO CAPITALE Per la prima volta è inserita a livello legislativo (art. 3, comma 18, legge 350/2003) la definizione di investimento, seppure ai soli (ma molto importanti) fini del ricorso all indebitamento. A tali fini sono da considerarsi investimenti: l acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili; l acquisto di impianti e macchinari e di mezzi di trasporto; l acquisto di beni mobili ad utilizzo pluriennale; le partecipazioni azionarie ed i conferimenti di capitali; i trasferimenti in conto capitale in favore di soggetti concessionari di lavori pubblici o gestori di servizi pubblici le cui concessioni o contratti prevedono la retrocessione degli investimenti a fine contratto, ecc
24 .continua L art. 230, comma 8, T.U. stabilisce che il regolamento di contabilità definisce le categorie di beni mobili non inventariabili in ragione della natura di beni di facile consumo o di modico valore. Tali beni non vengono considerati investimenti, ma spese correnti (costi di esercizio); Gli interventi contenuti in programmi generali relativi a Piani urbanistici attuativi ed esecutivi aventi finalità pubblica volti al recupero e alla valorizzazione del territorio; Il comma 19 del citato art. 1 della legge 350/2003 esclude, tra gli interventi che possono essere finanziati attraverso l indebitamento, i conferimenti rivolti alla ricapitalizzazione di aziende o società per il ripiano delle perdite
25 LA PARTICOLARE RILEVANZA DEL LEASING Le forme del leasing OPERATIVO FINANZIARIO IN COSTRUENDO 25 25
26 Normativa di riferimento: Art. 4, commi 155, 156, 157 L. 350/2003 Art. 1, commi 907, 908, 912 e 913 L. 296/2006; art. 160-bis D.lgs. 163/2006 e s.m.i. Pareri della Corte dei Conti: Corte dei Conti Lombardia 87/2008 Corte dei Conti Piemonte 82/2010 Corte dei Conti, sezioni riunite, 49/