Source: http://informo.altervista.org/accordi%20usl/accordo_ospedale_sassuolo_21_03_2003.htm
Timestamp: 2020-07-15 08:50:06+00:00
Document Index: 58919779

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.9', 'art.31', 'art.2112', 'art.2112', 'art.2112', 'art.31', 'art.2112', 'art.31']

- l’Azienda USL di Modena ha predisposto un progetto di sperimentazione gestionale ex art.9 bis D.Lgs. 502/92 e smi, da attivare presso il nuovo ospedale di Sassuolo;
- tale progetto attua il PAL 1997-1999 il quale, in particolare, prevedeva che “il progetto del nuovo ospedale di Sassuolo, dotato di oltre 200 posti letto, dovrà avere le caratteristiche tecniche necessarie per consentire l’erogazione di prestazioni in regime di ricovero ordinario e di day hospital per un’adeguata gamma di discipline mediche e chirurgiche oltre all’organizzazione di assistenza protratta e riabilitativa, con il corredo di un’ampia gamma di attività ambulatoriali ed i supporti tecnologici del caso. Il contesto entro il quale viene ad attuarsi l’intervento pone in evidenza l’esigenza di realizzare una struttura all’interno della quale collocare e combinare più proficuamente tutte le risorse ospedaliere presenti in loco attualmente, al fine di creare un quadro organizzativo che predisponga ai migliori risultati possibili in termini di efficacia – efficienza – qualità”;
- il progetto garantisce comunque la piena titolarità pubblica della funzione svolta dall’ospedale, mediante la costituzione di una società mista, a maggioranza pubblica, cui viene affidata la gestione dell’ospedale (mentre la struttura ospedaliera resta di proprietà esclusiva dell’Azienda USL, e viene messa a disposizione della società mediante un contratto di locazione); l’Azienda esprime il Direttore Sanitario della struttura e, per il suo tramite, il Responsabile dell’Ufficio infermieristico, ai sensi della normativa riferita a tale funzione e con particolare attenzione alla possibile evoluzione ordinamentale, assumendo così la responsabilità del governo clinico ed assistenziale; le attività svolte nel nuovo ospedale saranno integrate e coerenti con quelle assegnate dalla programmazione e dall’Azienda all’intera rete ospedaliera provinciale, tramite la stipula di contratti annuali di fornitura con l’Azienda USL per soddisfare le esigenze della popolazione del distretto;
- il progetto si configura in particolare come una sperimentazione gestionale, ai sensi dell’art.9bis del D.Lgs.229/99, da avviare al momento dell’attivazione del nuovo ospedale e di durata triennale, ed è quindi coerente con la normativa vigente; esso, non prefigura un nuovo modello di funzionamento del sistema sanitario regionale, rappresenta una soluzione all’interno dell’attuale quadro normativo che consente di affrontare una situazione specifica quale quella di Sassuolo. Trattasi pertanto di un caso particolare e tipico non riscontrabile in tutto il territorio regionale;
- vista la particolare rilevanza strategica che gli operatori ed i professionisti rivestono all’interno di una struttura sanitaria e preso atto del protocollo d’intesa tra l’Assessore regionale alla sanità e le OO.SS. Confederali CGIL-CISL-UIL siglato in data 18 giugno 2002, l’Azienda USL di Modena riconosce come prioritaria l’esigenza di mettere a punto modalità organizzative e strumenti di gestione delle risorse umane in grado di garantire elevati livelli di qualificazione professionale e di motivazione personale, anche mediante l’impiego sperimentale delle opportunità connesse con il carattere pubblico-privato dell’iniziativa, sulla base di un’ampia partecipazione del personale coinvolto e delle OO.SS;
- la società di gestione utilizzerà personale proveniente, in parte, dall’attuale ospedale di Sassuolo ed, in parte, da Villa Fiorita;
tra le parti si concorda quanto segue
in applicazione della sopra richiamata intesa del 18.06.02 che prevede “…un accordo locale con le OO.SS. di categoria sul trattamento economico e giuridico del personale, con specifico riferimento alla salvaguardia dei diritti acquisiti. Inoltre, tenuto conto della diversa provenienza del personale, al fine di assicurare il livello maggiore possibile di omogeneità nel suo trattamento all’interno della struttura, in attesa della stipula di uno specifico contratto di lavoro di riferimento per le società miste pubblico-privato (ARAN-OO.SS, ex normativa vigente), dovrà essere applicato il contratto di lavoro della sanità pubblica per la parte economica e, per quanto compatibile, per quella normativa (Inps, Inail, ecc.).”
1 -per quanto attiene la gestione del personale attualmente dipendente dell’Azienda USL di Modena che transiterà alle dipendenze della società mista si conviene quanto segue:
- dal momento che l’attuale attività dell’ospedale civile di Sassuolo è conferita dall’Azienda USL di Modena alla costituenda società mista, ai sensi dell’art.31 del D.Lgs. 30/03/2001 n.165, al personale deve essere applicato l’art.2112 del codice civile;
- fino al termine della sperimentazione e/o sino alla sottoscrizione di uno specifico contratto di lavoro di riferimento per le società miste pubblico-privato e comunque entro un ulteriore triennio- dopo il suddetto termine di sperimentazione, necessario per il trasferimento presso altre strutture dell’Azienda USL, il personale conserva il vigente rapporto di pubblico impiego trovandosi nella posizione giuridica di comando. Dopo tale termine il personale diventa dipendente della nuova società. Al personale che, a partire dal 1° ottobre 2003 e comunque entro la fine del terzo anno di sperimentazione, avrà fatto specifica richiesta di non transitare alle dipendenze della nuova società rimarrà dipendente dell’Azienda USL con il conseguente trasferimento in altre strutture aziendali (possibilmente nel rispetto della richiesta del dipendente e comunque prioritariamente nei distretti di Sassuolo e Modena e nell’ospedale di Baggiovara). Il trasferimento avverrà quanto prima e comunque possibilmente entro un anno dall’accoglimento della richiesta. La richiesta è data per accolta al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno. Per le domande presentate entro il 30 giugno 2004 sono date per accolte al 31 dicembre 2004. Il suddetto personale può rinunciare alla richiesta effettuata purchè la stessa sia fatta per iscritto entro e non oltre 5 giorni lavorativi dalla data in cui viene notificato l’avviso di trasferimento. Quanto sopra non costituisce principio e/o precedente applicabile in altre realtà simili o assimilabili regionali;
- a tutto il personale dipendente a tempo indeterminato in forza alla società al termine del periodo di sperimentazione, saranno applicati, in attesa della stipula di uno specifico contratto di lavoro di riferimento per le società miste pubblico-privato, i CCNL della sanità pubblica vigenti tempo per tempo; agli stessi, fino alla cessazione del rapporto di lavoro, verrà altresì assicurata l’iscrizione e contribuzione INPDAP, fatto salvo il diritto di opzione dei singoli;
- al suddetto personale transitato alle dipendenze della nuova società è assicurato, per le motivazioni riportate nell’allegato 1), che fa parte integrante del presente accordo, il diritto di partecipare alla mobilità verso le strutture dell’Azienda Usl di Modena. Nei casi in cui il personale sia interessato a mobilità interaziendale, per le stesse motivazioni suddette, è assicurata la momentanea assegnazione, anche in sovrannumero, all’Azienda Usl onde consentire tale mobilità;
2 - per quanto attiene il personale attualmente dipendente da “Villa Fiorita” che transiterà nel nuovo ospedale di Sassuolo e per quello che sarà assunto dalla nuova società mista si conviene quanto segue:
- la società “To Life”, proprietaria della casa di cura “Villa Fiorita”, conferisce l’attività di “Villa Fiorita” alla costituenda società mista e pertanto al personale dipendente deve essere applicato l’art.2112 del c.c.;
- a tutto il personale dipendente che transiterà da “Villa Fiorita” al nuovo ospedale di Sassuolo, oltre a garantire quanto previsto dal citato art.2112 del c.c., saranno applicati, in attesa della stipula di uno specifico contratto di lavoro di riferimento per le società miste pubblico-privato, i CCNL della sanità pubblica vigenti tempo per tempo sia per la parte economica che, per quanto compatibile, quella giuridica;
- a tutto il personale che sarà assunto con rapporto di lavoro dalla costituenda società mista sarà applicata la normativa contrattuale sopra richiamata;
- il personale che transiterà da “Villa Fiorita” al nuovo ospedale di Sassuolo e quello di nuova assunzione è iscritto, ai fini previdenziali ed assicurativi, agli istituti connessi e previsti dalla normativa specifica dell’imprenditore, fatto salvo il diritto di opzione dei singoli;
Garanzie operative in rete con le altre strutture dell’Azienda USL:
- in una logica di condizioni di uguaglianza, di trattamento, di accessibilità e di continuità nella erogazione dei servizi e delle prestazioni per i pazienti, agli stessi dovrà essere garantita una qualità non inferiore a quella del servizio pubblico. La gestione dovrà essere improntata ai principi del governo clinico con la garanzia di uno stretto rapporto operativo con i Dipartimenti ospedalieri e con le altre strutture aziendali sia per l’area medica che per le aree del Comparto e della dirigenza sanitaria, tecnica, professionale ed amministrativa dell’Azienda USL.
Le parti si impegnano a definire, entro giugno 2003, unitamente ai rappresentanti della nuova società di gestione, i seguenti elementi:
- dotazione organica e relativi servizi e reparti che faranno parte del nuovo ospedale gestito dalla società mista;
- relativamente ai diversi fondi contrattuali il personale di nuova assunzione o proveniente da Villa Fiorita, sarà retribuito in base agli importi medi per categoria previsti dal contratto integrativo dell’Azienda USL vigente tempo per tempo(comunque sino al permanere di personale in comando dell’Azienda USL) con onere a carico della nuova società. Il personale in stato di comando è retribuito dall’Azienda USL e rimborsato alla stessa da parte della nuova società. Al termine del comando e per quanto riguarda il personale che transiterà alle dipendenze della nuova società i diversi fondi contrattuali saranno definiti con le stesse modalità sopra richiamate e con onere a carico della società stessa;
- al termine del periodo di comando del personale di provenienza Azienda USL saranno ridefiniti i fondi in base alle considerazioni e motivazioni di cui all’Allegato 2), che fa parte integrante del presente accordo; la suddivisione della percentuale riconosciuta al personale operante presso la nuova società sugli utili d’esercizio sarà oggetto di specifica regolamentazione nell’ambito del Contratto Integrativo Aziendale;
- modalità e tempi di opzione e di eventuale assegnazione ad altre strutture dell’Azienda USL;
- un contratto integrativo aziendale “ponte” per il periodo di sperimentazione, in grado di uniformare le modalità di trattamento del personale di provenienza pubblica (in comando), del personale proveniente da Villa Fiorita e di quello di nuova assunzione. Le parti si impegnano inoltre affinché il contratto integrativo aziendale preveda la costituzione delle R.S.U. aziendali con le modalità elettive statuite dall’accordo CCNQ del 1998 e s.m.i. .L’Azienda Usl si impegna a favorire una contrattazione che abbia l’obiettivo di pervenire alla massima uniformità possibile degli istituti contrattuali;
- nel caso in cui dal nuovo assetto delle attività e dei servizi del nuovo ospedale di Sassuolo derivasse una mobilità obbligatoria ad altre strutture aziendali fuori dal distretto di Sassuolo, l’Azienda USL garantisce al personale interessato le indennità di missione ed il rimborso chilometrico o dei biglietti di trasporto pubblico nei termini contrattuali e della normativa vigente ed ogni altra forma prevista dal Contratto Integrativo Aziendale.
Modena, 21 marzo 2003
p. l’Azienda USL Le Organizzazioni e Associazioni
Ivan Cavallo FP Cgil Donatella Borghi
Giorgio Lenzotti UIL Fpl Maurizio Peren
Giacomo Bertoncini FP Cgil Alfredo Maglitto
Enrico Contini FPS Cisl Gianni Righi
le R.S.U. limitatamente agli
aspetti riguardanti il personale dipendente
dell’Azienda USL di Modena
Mario Dedda
· l’Azienda USL in applicazione dell’art.31 del D.Lgs. 30/03/01 n.165 cede un ramo della propria attività alla società mista pubblico-privato “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” e che in applicazione dell’art.2112 del codice civile devono essere garantiti “….. i trattamenti economici e normativi, previsti dai contratti collettivi anche aziendali vigenti alla data del trasferimento…..”;
· che la Giunta Regionale con delibera n.1337 del 22.07.2002 nell’autorizzare la sperimentazione gestionale di cui alla sopra richiamata società mista, prescrive la sottoscrizione di accordi locali con le OO.SS. di categoria sul trattamento economico e giuridico del personale con specifico riferimento alla salvaguardia dei diritti acquisiti e che in attesa della stipula di uno specifico contratto nazionale di lavoro per le società miste pubblico-privato si applica il contratto di lavoro della sanità pubblica;
· la legislazione vigente da tempo ha previsto la stipula del sopra richiamato contratto nazionale di lavoro per le società miste pubblico-privato e nell’incertezza dei tempi ancora che potranno intercorrere al raggiungimento di tale obiettivo è necessario normare quegli istituti, non diversamente regolamentati da disposizioni di legge o contrattuali vigenti, i cui riflessi economici potrebbero determinare un danno economico per quel personale attualmente dipendente dall’Azienda USL che transiterà alle dipendenze della società “Ospedale di Sassuolo S.p.A.”;
· l’istituto della mobilità interna ed interaziendale assume aspetti economici anche rilevanti nei casi in cui per esigenze personali o famigliari il singolo abbia necessità di risiedere in altre località nell’ambito territoriale dell’Azienda USL o del territorio nazionale. Tale istituto, in base alla vigente normativa nazionale e contrattuale, consente sia la mobilità interna all’Azienda USL che tra gli enti del comparto delle diverse Regioni italiane e/o presso altri specifici enti pubblici tra cui non sono annoverate le società miste pubblico-privato;
· il trasferimento del personale attualmente in forza alla struttura ospedaliera di Sassuolo presso la “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” non è una scelta volontaria del singolo, ma una conseguenza della cessione di un ramo dell’Azienda USL in applicazione dell’art.31 del D.Lgs. n.165/01;
· il personale attualmente dipendente dall’Azienda USL di Modena e che transiterà alle dipendenze della “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” ha instaurato il suo rapporto di dipendenza con l’Azienda USL di Modena a seguito di regolari selezioni previste dalla normativa vigente tempo per tempo;
di prevedere, per le motivazioni sopra riportate, e regolamentare la facoltà dell’esercizio dell’istituto di mobilità a favore di tutto quel personale attualmente in forza alla struttura ospedaliera di Sassuolo con rapporto di dipendenza dall’Azienda USL di Modena che transiterà in via definitiva alle dipendenze della società “Ospedale di Sassuolo S.p.A”;
che in sede di applicazione dell’istituto della mobilità non si ha novazione del rapporto di lavoro preesistente con l’Azienda USL di Modena per le motivazioni sopra richiamate.
· il personale attualmente assegnato alla struttura ospedaliera di Sassuolo e che sarà trasferito nel nuovo ospedale gestito dalla società “Ospedale di Sassuolo S.p.A” sarà nella condizione di comando per il triennio della sperimentazione gestionale e per il triennio successivo;
· solo il personale che non avrà chiesto di essere inserito in altre strutture aziendali dell’Azienda USL di Modena, transiterà alle dipendenze della società “Ospedale di Sassuolo S.p.A.”;
· l’Azienda USL è committente nei confronti della società “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” alla stessa stregua di qualsiasi altra casa di cura privata operante nell’ambito territoriale della Provincia di Modena e che pertanto compenserà tutte le prestazioni sanitarie richieste e fatturate (ricoveri-DRG, prestazioni ambulatoriali varie, diagnostica, pronto soccorso, ecc) con i tariffari nazionali e regionali;
· la società “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” rimborsa all’Azienda USL di Modena gli oneri dalla stessa sostenuti per retribuire il personale in comando;
· la cessione di un ramo di azienda non trova nella normativa generale e contrattuale vigente una sufficiente attenzione per alcuni istituti contrattuali che se affrontati anche per analogia potrebbero portare ad interpretazioni spesso del tutto contrastanti;
· la cessione di un ramo di azienda comporterebbe, inoltre, la revisione della dotazione organica dell’Azienda USL di Modena e che tale revisione è possibile esclusivamente decorsi sia i tre anni di sperimentazione che i successivi tre anni di comando in quanto, viste le diverse possibilità di scelta concesse al personale di continuare il rapporto di dipendenza con l’Azienda USL di Modena, solo dopo tale periodo è dato conoscere l’esatta portata della citata cessione;
· i diversi fondi contrattuali previsti per le diverse retribuzioni del personale mantengono pertanto la loro attuale consistenza quale conseguenza logica della permanenza del personale comandato nella dotazione organica dell’Azienda USL e che ogni eventuale considerazione della loro consistenza ed utilizzo non può che proseguire nella metodologia in essere. La prevista possibilità di rientro in altre strutture dell’Azienda USL del personale in stato di comando sarà utilizzata anche per far fronte ad esigenze di incremento di attività e di servizi, in particolare per fronteggiare le eventuali maggiori necessità conseguenti all’entrata in funzione del nuovo ospedale di Baggiovara;
· la vigente normativa prevede una compartecipazione a favore del personale di eventuali utili di gestione raggiunti dalla struttura;
1 – di riconoscere al personale operante presso la “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” la compartecipazione agli utili d’esercizio che saranno realizzati nei diversi esercizi nelle forme e misure sancite sia dalla legislazione ordinaria che dalla normativa contrattuale vigente tempo per tempo;
2 .di procedere alla rivisitazione ed eventuale rideterminazione dei diversi fondi contrattuali al termine del comando del personale presso la società “Ospedale di Sassuolo S.p.A.” in conformità alla normativa contrattuale in essere. La parte dei fondi relativa al personale che rientrerà dal comando sarà momentaneamente accantonata per essere successivamente redistribuita quale possibile maggiorazione derivante da incremento di dotazione organica. L’accantonamento inizia dal momento in cui viene attivato il nuovo Ospedale per coloro che hanno presentato la domanda prima del 30.06.2004 e successivamente al 31 dicembre e al 30 giugno in corrispondenza delle date di riferimento dell’accoglimento delle singole domande di rientro nelle strutture dell’Azienda USL.
Nota congiunta: Dopo ampia discussione le parti concordano sull’opportunità di verificare eventuali differenti condizioni di maggior favore verso altre aree contrattuali.