Source: http://docplayer.it/2578520-Spc-sistema-pubblico-di-connettivita-e-cooperazione.html
Timestamp: 2016-10-22 23:46:13+00:00
Document Index: 22880128

Matched Legal Cases: ['art. 79', 'art. 75', 'art. 2', 'art. 75', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

⭐SPC Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione
1 COMMISSIONE DI COORDINAMENTO SPC LINEE GUIDA PER L INTEROPERABILITÀ SEMANTICA ATTRAVERSO I LINKED OPEN DATA2 INDICE EXECUTIVE SUMMARY PREFAZIONE Componenti del gruppo di lavoro Ringraziamenti Modifiche Documento Acronimi Glossario SCOPO, DESTINATARI E STRUTTURA DEL DOCUMENTO INTRODUZIONE Normativa di riferimento Interoperabilità semantica nell European Interoperability Framework AMBITI DI APPLICAZIONE STATO DELL ARTE SU LINKED OPEN DATA E INTEROPERABILITÀ SEMANTICA Lavori e iniziative internazionali Iniziative nazionali APPROCCIO METODOLOGICO ALL'INTEROPERABILITÀ SEMANTICA TRAMITE LINKED OPEN DATA Individuazione e selezione dei dataset Bonifica Analisi e modellazione Arricchimento Metadatazione Inferenza ed estrazione automatica dell'informazione Linking esterno (interlinking) Validazione Pubblicazione STANDARD, TECNOLOGIE DI BASE E STRUMENTI Standard per i Linked Open Data Tecnologie a supporto dell approccio metodologico LOD Tecnologie per la bonifica dei dati Tecnologie per l analisi e la modellazione dei dati Tecnologie e linguaggi per l arricchimento dei dati Tecnologie e linguaggi per l interlinking dei dati Tecnologie e strumenti per la pubblicazione dei dati Pagina 2 di 1023 Altre tecnologie ASPETTI LEGALI E MODELLI DI BUSINESS DEI LINKED OPEN DATA Licenze d uso per i dati Analisi critica delle licenze Impatto socio-economico Open Data: attori e ruoli La domanda che caratterizza il mercato degli Open Data Modelli di business abilitati dagli Open Data Indicatori territoriali legati allo sviluppo degli Open Data SERVIZI LINKED OPEN DATA SPC ABILITANTI L INTEROPERABILITÀ SEMANTICA Servizi infrastrutturali: il ruolo delle infrastrutture condivise SPC Servizi LOD per le PA GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ BIBLIOGRAFIA Pagina 3 di 1024 INDICE DELLE FIGURE Figura 1: Basi di dati pubblicate nella LOD Cloud [26] Figura 2: Le fasi dell approccio metodologico all interoperabilità semantica attraverso LOD in un possibile piano di rilascio Figura 3: Stack del Web Semantico [5] Figura 4: Catena del valore legata alla PSI Figura 5: Matrice per valutare la domanda potenziale di Open Data Figura 6: Classificazione degli attori archetipali Figura 7: Panoramica dei modelli di business archetipali Pagina 4 di 1025 INDICE DELLE TABELLE Tabella 1: Confronto tra le licenze CC e le licenze italiane IODL 1.0 e IODL Tabella 2: Esempi di indicatori di impatto territoriale derivanti dai documenti citati o rielaborazione degli stessi Pagina 5 di 1026 EXECUTIVE SUMMARY L Agenda Digitale Europea prescrive, agli Stati Membri, di allineare i propri framework nazionali di interoperabilità a quello Europeo (EIF) entro il 2013 (azione 26). Come definito dal CAD, il framework italiano di interoperabilità è il (SPC). Nell ambito del programma ISA, programma che ha il compito di attuare a livello europeo gli obiettivi di interoperabilità del pilone 2 della Digital Agenda, nell ambito del National Interoperability Framework Observatory (NIFO), sono stati valutati i vari framework nazionali di interoperabilità tra i quali SPC. La valutazione è stata effettuata sulla base di cinque ambiti: principi, governance, modello concettuale, accordi d interoperabilità, e livelli di interoperabilità. Dall analisi, pubblica, emerge come l Italia [75] sia piuttosto bene allineata sui primi tre ambiti, evidenziando una conformità pari quasi al 100%, mentre risulti più carente sugli accordi di interoperabilità e, soprattutto, sui livelli di interoperabilità garantiti. Tra i livelli di interoperabilità definiti dal modello EIF rientra l interoperabilità semantica, ovvero la possibilità, offerta alle organizzazioni, di elaborare informazioni da fonti esterne o secondarie senza perdere il reale significato delle informazioni stesse nel processo di elaborazione. Questa definizione coglie il ruolo centrale che tale dimensione assume nella collaborazione e nell interscambio di informazioni tra istituzioni, base quindi di ogni processo di e-government innovativo. D altra parte, anche sotto la spinta della promozione a livello dell Unione Europea, molte amministrazioni hanno intrapreso la strada di pubblicare Open Data per favorire la trasparenza e per rendere a cittadini e imprese quell enorme patrimonio di informazioni pubbliche che le Pubbliche Amministrazioni raccolgono e detengono in virtù dei propri ruoli istituzionali. In tale ambito, è utile disporre di linee guida per la produzione di open data interoperabili. Nella cornice descritta, l obiettivo principale del presente documento, redatto da un gruppo di lavoro istituito dalla Commissione di Coordinamento SPC nell ambito della definizione delle infrastrutture condivise SPC, è quello di proporre delle linee guida per l interoperabilità semantica, cogliendo quindi gli obiettivi della Digital Agenda e, in ambito nazionale, fornendo un quadro di riferimento per la produzione di Open Data interoperabili. Il lavoro si è articolato partendo da un attenta disamina dello scenario attuale, sia nazionale che internazionale, nell ambito della gestione dei dati del settore pubblico. Da tale analisi è emerso come un profondo cambiamento in questo settore sia in atto, grazie allo sviluppo del nuovo paradigma degli Open Data. I dati delle Pubbliche Amministrazioni, tipicamente nascosti in applicazioni o basi di dati, e da loro gelosamente custoditi nella maggior parte dei casi, sono sempre più resi accessibili a chiunque con la consapevolezza che, di fatto, essi rappresentano un patrimonio della collettività, e non di singole istituzioni, e un importante strumento per la trasparenza, responsabilità e possibile sviluppo economico. Tuttavia, l analisi dello scenario ha evidenziato altresì che, per sfruttare pienamente i suddetti benefici, è necessario favorire la facilità d uso dei dati, così come il loro reperimento e consumo sia da parte degli esseri umani che, soprattutto, da parte dei software attivabili anche in maniera automatica. Il gruppo di lavoro ha quindi analizzato le tipologie di dati in possesso delle Pubbliche Amministrazioni Pagina 6 di 1027 e lo stato dell arte relativo ad alcune iniziative volte a raggiungere i suddetti obiettivi in tale ambito, e ha identificato nelle tecnologie standard del Web semantico, e in particolare nel modello dei Linked Open Data, gli strumenti imprescindibili per dare ai dati (aperti o non) un'identità e per renderli collegabili tra loro e soprattutto interoperabili. In altre parole, il gruppo di lavoro, all unanimità, ha ritenuto che, per abilitare lo sviluppo di una concreta interoperabilità semantica tra Pubbliche Amministrazioni a livello nazionale e transfrontaliero sia necessario adottare il modello Linked Open Data. Le presenti linee guida vogliono, quindi, essere un aiuto per le Pubbliche Amministrazioni offrendo un approccio metodologico all interoperabilità semantica attraverso il modello Linked Open Data, e un attenta analisi dell insieme di standard, tecnologie di base e strumenti che consentono di implementare l approccio. A tal riguardo, sono state definite una serie di raccomandazioni, ben evidenziate all interno del documento, allo scopo di focalizzare l attenzione del lettore su azioni concrete che l esposizione dei concetti non rende così immediate. A completamento dello studio, il gruppo ha posto particolare attenzione agli aspetti legali derivanti dalle licenze d uso associate ai dati pubblicati, e ai modelli di business che possono essere abilitati, evidenziando aspetti di interoperabilità anche per le licenze, sostenibilità e governance dell approccio Linked Open Data. Lo studio è stato poi contestualizzato nell ambito del framework nazionale d interoperabilità SPC, al fine di individuare lo specifico ruolo che, sia le infrastrutture condivise sia i servizi e-government per la PA possono assumere per la concreta acquisizione e attuazione dell approccio proposto e quindi dell interoperabilità semantica. Dallo studio ne è risultato che SPC, e in particolare il servizio Catalogo Schemi e Ontologie, come definito nel DPCM 1 aprile 2008 recante regole tecniche e di sicurezza per SPC, può essere profilato come il servizio Linked Open Data SPC (il Web dei Dati SPC), che consente di produrre Linked Data a partire da dati generati e scambiati in SPC, di collegare tali dati ad altri dati delle PA (centrali e locali), e di arricchire i dati con opportuni metadati semantici per stabilire uno standard di qualità a livello di pubblicazione, di utenza e di interoperabilità nella PA. Il servizio è pensato sia per la gestione dei meri dati pubblici che per la gestione di tutti quei dati relativi alle funzioni di back end delle PA. Il documento evidenzia, infine, che l elenco e le descrizioni delle tipologie di dati individuate e delle tecnologie non vogliono essere esaustivi ma rappresentano il punto di convergenza dei membri del gruppo durante il periodo di operatività dello stesso. Il gruppo, infatti, ha convenuto che un ulteriore studio nei prossimi mesi è necessario in questo ambito, che coinvolga altre tipologie di dati e che consenta di aggiornare opportunamente le linee guida sulla base degli sviluppi di standardizzazione in questo settore. Pagina 7 di 1028 1. PREFAZIONE 1.1. Componenti del gruppo di lavoro Francesco Tortorelli (Coordinatore) Giorgia Lodi Antonio Maccioni Alfio Raia Daniele dell Osso Antonio Rotundo Agenzia per l Italia Digitale Agenzia per l Italia Digitale Agenzia per l Italia Digitale Agenzia per l Italia Digitale Agenzia per l Italia Digitale Agenzia per l Italia Digitale Felice Balsamo Moira Bonelli Giuliana Bonello Michele Bordi Giampiero Zaffi Borgetti Dario Bottazzi Enrico Cammarata Paolo Castiglieri Daniela Cavaldesi Anna Cavallo Filippo D Angelo Stefano De Francisci Massimo Fustini Aldo Gangemi Giovanni Gentili Vania Corelli Grappadelli Mario Grassia Silvia Losco Comune di Napoli Anci CSI Piemonte Comune di Macerata Anci Regione Emilia Romagna Ministero Difesa Comune di Genova INPS CSI Piemonte INPS ISTAT Regione Emilia Romagna ISTC-STLab Regione Umbria Lepida SpA Comune di Livorno ISTAT Pagina 8 di 1029 Giovanni Malesci Giovanni Menduni Andrea Nicolini Dario Piermarini Alessandra Potrich Antonio Putignano Alessandro Radaelli Angelo Rossi Michele Trainotti Francesco Paolo Valente Gianluca Vannuccini Clementina Villani Ministero dell Istruzione Università e Ricerca Comune di Firenze CISIS Ancitel Fondazione Bruno Kessler Ministero dell Istruzione Università e Ricerca Comune di Prato Comune di Padova Fondazione Bruno Kessler Comune di Pescara Comune di Firenze Comune di Roma Pagina 9 di 10210 1.2. Ringraziamenti Il gruppo di lavoro desidera ringraziare l ing. Michele Osella e il dott. Enrico Ferro, dell Istituto Superiore Mario Boella, e il prof. Paolo Pasini, di SDA Bocconi, per la definizione della sezione che analizza gli impatti socio economici degli Open Data. I contenuti di quella sezione sono stati sviluppati sulla base di riflessioni e spunti del team di lavoro, e integrando i risultati dello studio esplorativo Modelli di Business nel Riuso dell'informazione Pubblica [24] condotto dall Istituto Superiore Mario Boella per conto dell Osservatorio sulle ICT di Regione Piemonte. Il gruppo ringrazia altresì il dott. Luciano Serafini della Fondazione Bruno Kessler, per il contributo dato alla sezione relativa all approccio metodologico, e Michele Barbera di SpazioDati per il contributo dato alla sezione relativa allo stato dell arte su Linked Open Data e interoperabilità semantica. Il gruppo infine ringrazia Enrico Castagnoli, Emanuele Geri, Giacomo Innocenti, Elena Marassini, Leonardo Ricci del Comune di Firenze per il loro contributo dato all esperienze italiane e alla sezione Standard, tecnologie di base e strumenti. Pagina 10 di 10211 1.3. Modifiche Documento Descrizione Modifica Edizione Data Prima bozza indice v Seconda bozza indice v Scopo documento, indice e candidature definitive v Inserimento alcuni contributi v Prima bozza documento v Revisione completa dell indice e revisione ulteriore di alcuni contenuti del documento v Integrazione contributi specifici dei partecipanti v Integrazione ulteriori contributi specifici dei partecipanti e bibliografia v Integrazione revisioni generali v Correzioni finali v Bozza per pubblica v Pagina 11 di 10212 1.4. Acronimi Pagina 12 di 10213 Acronimo API B2B CAD CC CdC CMS DBMS DM DPCM EAV EIF ER ETL GUI HTML HTTP INSPIRE IPA IRI JSON LOD NIF OD ORDBMS OGC OGD OKF OWL Definizione Application Programming Interface Business to Business Codice dell Amministrazione Digitale Creative Commons Commissione di Coordinamento Content Management System Data Base Management System Decreto Ministeriale Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri Entity Attribute Value European Interoperability Framework Entity-Relationship Extract, Transform, Load Graphical User Interface HyperText Markup Language HyperText Transfer Protocol INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe Indice delle Pubbliche Amministrazioni Internationalized Resource Identifier JavaScript Object Notation Linked Open Data National Interoperability Framework Open Data Object Relational Data Base Management System Open Geospatial Consortium Open Government Data Open Knowledge Foundation Ontology Web Language Pagina 13 di 10214 PA PaaS PSI R&S RDBMS RDF RDFS REST RIF RNDT SDI SDMX SICA SKOS SOAP SPC SPARQL SQL UML URI W3C WoD XML XSD XSLT Pubblica Amministrazione Platform as a Service Public Sector Information Ricerca e Sviluppo Relational Data Base Management System Resource Description Framework Resource Description Framework Schema Representational State Transfer Rule Interchange Format Repertorio Nazionale Dati Territoriali Spatial Data Infrastructure Statistical Data Metadata exchange Servizi Infrastrutturali di Cooperazione Applicativa Simple Knowledge Organization System Simple Object Access Protocol Simple Protocol And RDF Query Language Structured Query Language Unified Modeling Language Uniform Resource Identifier World Wide Web Consortium Web of Data extensible Markup Language XML Schema Definition extensible Stylesheet Language Transformations Pagina 14 di 10215 1.5. Glossario APPS: termine utilizzato per indicare le applicazioni software sviluppate per operare su terminali mobili. CHIAVE NATURALE: un valore reale (ad esempio un codice fiscale) con cui s identificano univocamente dati (tuple) in una base di dati (relazionale). COPYRIGHT: è il modo con cui viene chiamato il diritto d'autore nei paesi di common law. CSV (COMMA SEPARATED VALUES): formato di file di testo che consente di rappresentare dati alfanumerici di una tabella mediante la separazione dei singoli valori con un apposito carattere separatore (virgola). DATA MINING: l'insieme di tecniche e metodologie che hanno per oggetto l'estrazione di un sapere o di una conoscenza a partire da grandi quantità di dati (attraverso metodi automatici o semi-automatici) e l'utilizzo scientifico, industriale o operativo di questo sapere. DATASET: una collezione di dati, generalmente riguardanti una stessa organizzazione, che vengono erogati e gestiti congiuntamente; insieme di dati strutturati in forma relazionale. DATI: rappresentazione fisica di informazioni atta alla comunicazione, interpretazione ed elaborazione da parte di essere umani o mezzi automatici. DATI A CONOSCIBILITA LIMITATA: dati la cui conoscibilità è riservata per legge o regolamento a specifici soggetti o categorie di soggetti. DATI GREZZI (RAW DATA): dati raccolti che non hanno subito alcuna modifica, manipolazione o aggregazione. DATI PERSONALI: Qualsiasi informazione che riguardi persone identificate o che possano essere identificate anche attraverso altre informazioni, ad esempio, attraverso un numero o un codice Pagina 15 di 10216 identificativo. Sono dati personali: nome e cognome o indirizzo; codice fiscale; ma anche una foto, la registrazione della voce di una persona, la sua impronta digitale o vocale. La persona può essere infatti identificata anche attraverso altre informazioni (ad esempio, associando la registrazione della voce di una persona alla sua immagine, oppure alle circostanze in cui la registrazione è stata effettuata: luogo, ora, situazione). DATI PUBBLICI: dati conoscibili da chiunque. DATI SENSIBILI: dati personali che, per la loro delicatezza, richiedono particolari cautele. Sono dati sensibili quelli che possono rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose o di altra natura, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati o associazioni, lo stato di salute e la vita sessuale delle persone. DATI STATISTICI: dati provenienti da uno studio o da una sorgente amministrativa, utilizzati per produrre statistiche e/o dati che comprendono tali statistiche. E-GOVERNMENT: gestione digitalizzata dei processi e delle comunicazioni che riguardano la funziona pubblica e la funzione amministrativa. HTTP (HYPER-TEXT TRANSFER PROTOCOL): protocollo standard per la trasmissione di informazione su Web. Tipicamente e nativamente usato per il trasferimento di iper-testi e iper-media. INFERENZA: il processo con il quale una proposizione viene dedotta dal contenuto di altre proposizioni. INTEROPERABILITÀ: in ambito informatico, la capacità di sistemi differenti e autonomi di cooperare e di scambiare informazioni in maniera automatica, sulla base di regole comunemente condivise. INTEROPERABILITÀ SEMANTICA: la capacità di elaborare informazioni da fonti esterne o secondarie senza perdere il reale significato delle informazioni stesse nel processo di elaborazione. IRI (Internazionalized Resource Identifier): una generalizzazione dell URI in cui la stringa di caratteri che identifica una risorsa su Internet include anche caratteri Unicode/ISO Pagina 16 di 10217 LICENZA: in ambito informatico, lo strumento con il quale si governano legalmente le condizioni d'uso e di distribuzione del software e dei dati. KNOWLEDGE STORE: una base di conoscenza. MASHUP: un processo informatico in cui si integrano contenuti, dati e informazioni provenienti da fonti differenti. ONTOLOGIA: in ambito informatico, una rappresentazione formale e condivisa dei concetti e delle mutue relazioni che caratterizzano un certo dominio di conoscenza. OPEN GOVERNMENT ( governo aperto ). un nuovo concetto di governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere aperte e trasparenti nei confronti dei cittadini. Tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello stato devono essere aperte e disponibili per favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull operato. OPEN GOVERNANCE: il modello di amministrazione che abilita la totale apertura e trasparenza dell'operato di governo (a livello centrale e locale) nei riguardi dei cittadini. OPEN SOURCE: una modalità con cui il software viene fornito. Si realizza attraverso la concessione a terzi del diritto di accedere liberamente al codice sorgente, talvolta consentendo la possibilità di effettuare modifiche e prender parte alle decisioni progettuali sul software in questione. PSI (Public Sector Information): nella direttiva Europea 2003/98/EC è definita come l informazione della Pubblica Amministrazione. L informazione pubblica si caratterizza per essere di tipo statico o di tipo dinamico. L informazione statica è rappresentata dal contenuto informativo in possesso della Pubblica Amministrazione (ad esempio gli archivi dei beni culturali); l informazione dinamica è invece prodotta dalle istituzioni pubbliche nello svolgimento dei propri compiti istituzionali (ad esempio i dati di bilancio di un ente). RIUSO DI DATI: qualsiasi uso dei dati diverso da quello per il quale sono stati prodotti o raccolti originariamente. SEGRETO DI STATO: un vincolo giuridico che determina l'esclusione dalla divulgazione di atti, documenti, notizie, attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recare danno all integrità della Repubblica, Pagina 17 di 10218 anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all indipendenza della Stato rispetto ad altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato, ponendo delle sanzioni nei confronti di chi violi l'obbligo di non divulgazione. SEGRETO STATISTICO: i dati raccolti nell'ambito di rilevazioni statistiche comprese nel programma statistico nazionale da parte degli uffici di statistica non possono essere esternati se non in forma aggregata, in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento relativamente a persone identificabili e possono essere utilizzati solo per scopi statistici. SPC: l insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della Pubblica Amministrazione, necessarie per assicurare l interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l autonomia del patrimonio informativo di ciascuna Pubblica Amministrazione. SPC è definito nel D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82, negli artt. dal 72 all 87. TASSONOMIA: una classificazione gerarchica di concetti ed elementi che consente di rappresentare un dominio di conoscenza. UNICODE: lo standard per la codifica di caratteri che copre un vastissimo repertorio di caratteri comprendente tutti i sistemi di scrittura. URI (Uniform Resource Identifier): stringa di caratteri che identifica univocamente una risorsa (pagina web, documento, immagine, file, ecc). URL (Uniform Resource Locator): stringa di caratteri che identifica una risorsa su Internet, ne specifica formalmente la collocazione e indica il protocollo da utilizzare per accedervi. È un tipo specifico di URI. VOCABOLARIO DEI DATI: l'insieme dei possibili valori che le entità di una classe possono assumere all'interno di un dominio di conoscenza o di una ontologia. W3C (WORLD WIDE WEB CONSORTIUM) [80]: il consorzio internazionale che ha lo scopo di definire gli standard aperti per il Web. WEB SEMANTICO: insieme di modelli e standard Web in cui le risorse vengono descritte e correlate Pagina 18 di 10219 fra loro in modo formale attraverso l'uso opportuno di metadati. In questo modo si abilitano gli agenti automatici a comprendere il significato dei dati e delle informazioni XML (EXTENSIBLE MARKUP LANGUAGE): meta-linguaggio di markup (rappresentazione) di testi che è stato standardizzato dal W3C. Costituisce inoltre una delle forme sintattiche per RDF e OWL. Pagina 19 di 10220 2. SCOPO, DESTINATARI E STRUTTURA DEL DOCUMENTO Scopo. Il presente elaborato rappresenta un documento di LINEE GUIDA per la promozione dell evoluzione del modello organizzativo e dell'architettura tecnologica del SPC in funzione del mutamento delle esigenze delle pubbliche amministrazioni e delle opportunità derivanti dalla evoluzione delle tecnologie, come specificato all art. 79, comma 2, lettera c) del CAD, che definisce i compiti della Commissione di Coordinamento SPC. In linea con tali compiti, il documento propone e approfondisce un approccio metodologico per la produzione di open data interoperabili attraverso cui garantire l interoperabilità semantica, così come definita dall European Interoperability Framework (EIF). Il documento mira inoltre ad analizzare i relativi aspetti di interrogazione, pubblicazione, ricerca dei dati nonché gli aspetti legati alle licenze d uso e ai modelli di business che si possono abilitare dalla produzione e dalla distribuzione di open data interoperabili. Le linee guida si concentrano, in coerenza con il mandato SPC, su un indirizzo tecnico e metodologico utile alla creazione di Linked Open Data (LOD), e rispondono alle esigenze di interoperabilità, autenticità e qualità del dato nello specifico contesto delle infrastrutture condivise SPC. Il documento sarà aggiornato alla luce dei possibili cambiamenti normativi e tecnologici in materia di (Linked) Open Data e interoperabilità semantica. Destinatari. Ai sensi dell art. 75 del CAD, che regolamenta la partecipazione al Connettività (SPC), il presente documento è destinato a tutte le amministrazioni, così come definite all art. 2 comma 2 del CAD, nonché a tutti i gestori di servizi pubblici e ai soggetti che perseguono finalità di pubblico interesse (art. 75 comma 3-bis del CAD). In virtù della connotazione metodologica e tecnica dei contenuti, le presenti linee guida si rivolgono principalmente a tutte quelle figure professionali, sia dei soggetti prima citati sia di quelli esterni a loro supporto, in possesso di competenze tecnico-informatiche e competenze specifiche relative ai dati (ad esempio, direttori dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, tecnici di fornitori qualificati e consulenti tecnici). Struttura del documento. Le sezioni del documento sono così strutturate. La sezione 3 introduce lo scenario, la normativa di riferimento e il contesto d interoperabilità semantica come introdotto dall European Interoperability Framework (EIF). La sezione 4 illustra alcuni ambiti di interesse per l apertura dei dati (ad esempio, si analizzano le peculiarità e criticità di dati quali i dati territoriali, i dati elettorali, i dati scolastici, ecc.). La sezione 5 presenta lo stato dell arte citando i principali lavori di riferimento condotti in campo internazionale e nazionale. La sezione 6, sulla base dell analisi dello stato dell arte e di alcune esperienze italiane, cui è dedicata una sezione sul sito Web istituzionale di DigitPA [81], presenta una metodologia generale per l interoperabilità semantica basata sulla produzione di LOD. La sezione 7 illustra e classifica le tecnologie di base utilizzate per modellare, creare e utilizzare LOD, mentre la sezione 8 descrive le problematiche relative agli aspetti legali (licenze per l uso dei dati) e i modelli di business legati alla qualità e al riuso del dato. La sezione 9 inquadra le tematiche affrontate Pagina 20 di 10221 nelle precedenti parti nel contesto del SPC indicando il ruolo specifico delle infrastrutture condivise SPC e quello dei servizi e-government per la PA nell attuazione dell approccio metodologico proposto. La sezione 10, infine, presenta un analisi della sostenibilità della metodologia proposta e della governance LOD nella Pubblica Amministrazione. In alcune sezioni, sono evidenziate le raccomandazioni individuate dal gruppo di lavoro. Il documento, in una fase successiva, sarà corredato di un appendice che illustrerà la roadmap di un esperienza pratica di collegamento di LOD già pubblicati da alcune amministrazioni del gruppo di lavoro. L esperienza ha l ambizione di avviare le attività necessarie per la creazione della nuvola LOD SPC. Pagina 21 di 10222 3. INTRODUZIONE Grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali e al crescente livello di informatizzazione della Pubblica Amministrazione (PA), in questi ultimi anni si è fatta strada la consapevolezza che i dati del settore pubblico (Public Sector Information - PSI) possano svolgere un ruolo importante non solo ai fini della trasparenza amministrativa e della partecipazione pubblica ma anche sul piano economico. Recenti studi europei e nazionali mirano a stimare il valore dell informazione del settore pubblico in termini di partecipazione, trasparenza, e valore economico che si può ottenere grazie a un più facile accesso e a un più ampio uso di tale informazione (per un ulteriore approfondimento in merito ci si riferisca a [2]). Le leggi approvate dalla Comunità Europea si sono focalizzate inizialmente sul diritto del cittadino di accedere ai dati per una questione di trasparenza. Successivamente, l attenzione si è estesa alla questione della partecipazione e della messa a disposizione dei dati secondo modalità che permettessero di riutilizzarli liberamente, in contesti diversi e innovativi rispetto a quelli nei quali essi sono stati raccolti. Questa tendenza, già presente in documenti strategici quali l Agenda Digitale, è stata ulteriormente e ripetutamente confermata. Anche nel corso della conferenza stampa tenuta dalla commissaria Neelie Kroes il 12 dicembre 2011, è stato ribadito che i dati della PA sono in grado di generare ricchezza e posti di lavoro. Queste norme comunitarie, recepite dai vari Stati e dalle Amministrazioni locali, cominciano a essere finalmente messe in atto. Stimoli molto forti in questa direzione provengono dal memorandum di Obama del (questo più attento alla trasparenza e alla partecipazione) e le successive decisioni del governo inglese prese in materia di riuso di dati pubblici e riassetto della PA. L esempio fornito da questi grandi attori a livello internazionale ha fatto sì che molte pubbliche amministrazioni abbiano superato alcune delle riserve importanti nei confronti di quello che è divenuto un vero e proprio movimento, qual è appunto quello degli Open Data. Si osservava infatti, e si osserva in parte tuttora, il timore delle pubbliche amministrazioni di contravvenire a qualche legge, di essere accusati di svendere beni pubblici e di esporre dati di bassa qualità o inaffidabili. In coloro che hanno cominciato a pubblicare i dati si osserva ancora talvolta un eccesso di prudenza (ad esempio nella scelta della licenza d uso) che finisce per limitare in modo sostanziale il riuso in contesti commerciali. In generale, quando si parla di dati s intende rappresentazioni elementari, spesso codificate, di cose, avvenimenti o altro. Questi normalmente sono parti di una informazione o conoscenza strutturata che può essere codificata e archiviata in un formato digitale. Esempi pratici di dati in possesso delle pubbliche amministrazioni sono gli atti ufficiali, le spese e i dati di bilancio, le presenze e gli stipendi dei dipendenti, i quali hanno un impatto sulla trasparenza e la partecipazione democratica. Ma anche le informazioni geografiche, le statistiche, i dati ambientali, le informazioni economiche e giuridiche rappresentano una risorsa preziosa per il tessuto economico di un territorio perché utilizzabili per la creazione di servizi innovativi e di nuovi prodotti. Con il termine Open Data si introduce un nuovo paradigma nella gestione dei dati: questi, tipicamente 1 Pagina 22 di 102 Vedere altro
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