Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-27/g09-27-p15.html
Timestamp: 2019-05-22 05:03:01+00:00
Document Index: 96598875

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 67', 'art. 47', 'art.11', 'art. 6', 'art. 90', 'art.57']

Avviso per sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l'interculturalità nelle scuole. Programma operativo obiettivo convergenza 2007-2013, Fondo sociale europeo, Regione siciliana. Asse IV - Capitale umano.
1.1. L'educazione interculturale come orizzonte dell'offerta formativa
In coerenza con gli orientamenti emersi nel corso dell'anno europeo del dialogo interculturale (AEDI) 2008, istituito dalla decisione n. 1983/2006/EC del Parlamento europeo e del Consiglio, con il presente avviso la Regione siciliana intende promuovere azioni volte a sostenere una maggiore integrazione scolastica e sociale degli studenti stranieri e/o figli di immigrati e delle loro famiglie, e per valorizzare la diversità, aumentare la comprensione delle altre culture e sviluppare competenze e migliori prassi sociali.
La presenza nelle scuole di studenti provenienti da diversi paesi diventa un'opportunità per rimodellare il sistema dell'istruzione al fine di creare reciproca conoscenza e comprensione tra popoli e culture diverse. Si ritiene dunque necessario promuovere azioni di educazione interculturale volte a migliorare una maggiore integrazione di studenti stranieri e/o figli di immigrati nelle scuole e a favorirne il successo scolastico, con particolare riguardo alle attività di mediazione linguistico-culturale e all'apprendimento dell'italiano come seconda lingua. L'educazione interculturale, infatti, è un progetto educativo che interessa trasversalmente tutte le discipline insegnate nella scuola, non riguarda solo alcuni campi di esperienza o ambiti disciplinari, ma costituisce una dimensione dell'insegnamento che accompagna l'intero percorso formativo ed orientativo. L'educazione interculturale si sviluppa quindi in un impegno progettuale e organizzativo fondato sulla collaborazione e sulla partecipazione (linee guida MIUR). Attraverso questo approccio si intende raccordare il percorso scolastico alle esperienze dei giovani e sostenere itinerari di inclusione scolastica e sociale anche nell'ottica di un approccio preventivo al contrasto di ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.
D'altra parte in Sicilia gli allievi con cittadinanza non italiana e/o appartenenti a comunità nomadi iscritti a scuola sono 11.974 (su un totale regionale di 910.024, tra italiani e stranieri, nell'anno scolastico 2006/07) e incidono per l'1,3% circa sul totale degli iscritti nella regione (1).
Gli allievi con cittadinanza non italiana e/o appartenenti a comunità nomadi si concentrano maggiormente nella scuola primaria (1,7 stranieri ogni 100 italiani), seguono le scuole secondarie di I grado (1,6 stranieri ogni 100 italiani) e di II grado (0,8 stranieri ogni 100 italiani) e la scuola dell'infanzia (1,4 stranieri ogni 100 italiani). Si registra inoltre una prevalente incidenza nelle province di Palermo e Catania che assorbono complessivamente circa il 45% degli alunni stranieri del territorio regionale.
Per il presente avviso si fa riferimento alla normativa ed alle disposizioni per l'attuazione programmatica sottoelencate.
- regolamento CE n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento CE n. 1784/1999;
- regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento CE n. 1260/1999;
- Programma operativo del F.S.E. obiettivo convergenza 2007- 2013 della Regione siciliana approvato con decisione della Commissione europea CE n. 6722 del 17 dicembre 2007;
- legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" come modificata ed integrata dalla legge 11 febbraio 2005 n. 15 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 42 del 21 febbraio 2005) e dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge del 14 maggio 2005, n. 80;
- D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 294 del 17 dicembre 2008) "Regolamento di esecuzione del regolamento CE n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione";
- vademecum per l'ammissibilità della spesa al F.S.E. PO 2007/2013 in fase di adozione da parte del Ministero della salute;
- D.D.G. n. 2180/Serv.Gest./UOB IV/03/FP del 23 luglio 2003, con il quale è stata approvata la nuova regolamentazione delle modalità di presentazione, di svolgimento e di certificazione delle attività formative autofinanziate nella Regione siciliana;
- documento di attuazione strategica per il 2009-2010 del Programma operativo convergenza 2007/2013 della Regione siciliana, approvato con delibera 164 dell'8 maggio 2009 dalla Giunta regionale;
- vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo Regione siciliana F.S.E., 2007/2013 approvato con decreto n. 520 dell'11 maggio 2009;
- criteri di selezione delle operazioni a valere sul F.S.E. per il periodo 2007-2013.
La finalità di questa operazione è quella di migliorare l'integrazione di studenti figli di immigrati nelle scuole di ogni ordine e grado pubbliche statali e non statali presenti nella Regione Sicilia.
- I1) Aumentare la partecipazione all'apprendimento permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l'abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie.
- I1)1 Attuare strategie preventive contro la dispersione scolastica e per il recupero dei drop-out ai percorsi di istruzione e formazione professionale. L'avviso rappresenta altresì la declinazione dell'operazione "Sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l'interculturalità nelle scuole".
In particolare, la finalità perseguita dal presente avviso è quella di garantire agli allievi stranieri presenti sul territorio regionale pari condizioni di accesso al sapere e di rafforzare l'educazione interculturale per tutti gli alunni.
- fornire agli alunni stranieri strumenti e competenze atte a garantire sufficiente autonomia nella comunicazione (sviluppo del lessico e della strumentalità linguistica di base) e a promuovere la convivenza tra tutti gli studenti (italiani e di origine migrante) valorizzandone le diverse identità;
- creare le condizioni nelle scuole e nei servizi, nei luoghi di vita, nelle istituzioni, negli operatori affinché si rendano possibili l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri e delle loro famiglie e promuovere l'incontro e il confronto tra le culture;
- fornire ai minori stranieri e alle loro famiglie strumenti di conoscenza e informazione per potersi orientare e inserire nella società italiana;
- contribuire alla formazione di un'educazione attenta ai principi di cittadinanza, di accettazione e valorizzazione della diversità culturale, e più in generale a quella di piena inclusione di tutti gli studenti (italiani e stranieri) coinvolti nel progetto;
- sperimentare di interazione di matrice interculturale;
- assumere la diversità come paradigma dell'identità stessa della scuola nel pluralismo, come l'occasione per aprire l'intero sistema a tutte le differenze di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica.
Le attività previste in questo avviso rientrano nella categoria di spesa 73 del regolamento CE n. 1083/06 e sono rivolte a conseguire l'obiettivo specifico I1) aumentare la partecipazione all'apprendimento permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l'abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie, dell'asse IV - Capitale umano del P.O.R. F.S.E. 2007/2013 della Regione siciliana.
Le "linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri" dell'1 marzo 2006 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, riconoscono nella scuola il luogo centrale per la costruzione e la condivisione di regole comuni, in quanto essa può agire attivando una pratica di vita quotidiana che si richiama al rispetto delle forme democratiche di convivenza e, soprattutto, può trasmettere le conoscenze storiche, sociali, giuridiche ed economiche che costituiscono saperi indispensabili nella formazione della cittadinanza societaria.
In questo senso, l'educazione interculturale rifiuta sia la logica dell'assimilazione, sia la costruzione e il rafforzamento di comunità etniche chiuse ed è orientata a favorire il confronto, il dialogo, il reciproco arricchimento entro la convivenza delle differenze.
L'educazione interculturale deve essere realizzata attraverso lo sviluppo della dimensione laboratoriale, la valorizzazione delle lingue e culture di origine, la rilettura delle pratiche didattiche e dei curricula in chiave interculturale e trasversale, ldelle lingue comunitarie per gli apprendimenti disciplinari, il coinvolgimento delle famiglie.
1) azione A: attività di educazione interculturale;
2) azione B: apprendimento della lingua italiana quale seconda lingua (L2);
3) azione C: mediazione linguistico culturale.
Si specifica che ciascun progetto dovrà prevedere obbligatoriamente tutte e tre le tipologie di azione: A "attività di educazione interculturale", B "apprendimento della lingua italiana" e C "mediazione linguistico-culturale".
Azione A - Attività di educazione interculturale
L'attività di educazione interculturale deve essere rivolta a tutti gli alunni ed ha lo scopo di rafforzare le competenze interculturali di tutti, sia degli studenti italiani che di quelli stranieri. L'azione deve essere svolta per un numero minimo di ore pari a 25 per ciascun gruppo/classe. La metodologia didattica da applicare deve essere di tipo esperienziale e interattivo e deve prevedere l'uso di tecnologie avanzate e di strumenti audiovisivi specifici.
- facilitazione della comunicazione interculturale, prevenzione del razzismo e della formazione di stereotipi e pregiudizi, riflessioni sull'etnocentrismo e sulla comprensione delle diversità culturali;
- conoscenza di contesti storici e socio-culturali, linguaggi e modalità espressive di culture diverse;
- pace, non violenza, diritti umani.
Nell'ambito dell'azione A e in via propedeutica alle attività di educazione interculturale rivolte a tutti gli alunni, possono essere previsti incontri seminariali su aspetti specifici dell'educazione interculturale con esperti esterni all'istituzione scolastica, o alle istituzioni scolastiche in caso di progetti di rete (docenti e operatori scolastici) della scuola, e/o scuole, nel caso di rete/i impegnata/e nelle attività progettuali, associazioni interculturali.
Le attività dovranno essere strutturate nell'ottica per cui l'educazione interculturale non è una disciplina aggiuntiva, ma una dimensione trasversale e uno sfondo che accomuna tutti i docenti e gli operatori scolastici. Gli incontri potranno essere articolati in seminari tematici, focus group, tavoli di discussione e di lavoro.
A titolo puramente esemplificativo, si indicano alcune tematiche di interesse:
- area amministrativa: iscrizione, documentazione sanitaria e documentazione scolastica, normativa di riferimento;
- area comunicativo relazionale: gestione dell'accoglienza, comunicazione scuola/famiglia, servizi e supporti del territorio;
- area educativo didattica: inserimento e integrazione nella classe, elaborazione di percorsi didattici individualizzati di recupero e di rinforzo.
Azione B - Apprendimento della lingua italiana quale seconda lingua (L2)
L'azione, finalizzata all'apprendimento dell'italiano come seconda lingua, è riservata a gruppi (anche di studenti iscritti in più scuole per i progetti in rete) formati da non meno di 8 e non più di 15 allievi di nazionalità diverse. Possono essere preventivamente autorizzate deroghe nei casi di istituzioni scolastiche di piccole dimensioni particolarmente decentrate o situate in zone a rischio. L'azione deve avere un numero minimo di ore pari a 40 per ciascun gruppo. La composizione dei gruppi deve essere stabilita dai docenti delle classi nelle quali gli alunni stranieri sono iscritti.
L'azione può essere programmata sia per attivare percorsi di studio dell'italiano come lingua per comunicare (ItalBase), che dell'italiano come lingua dello studio (ItalStudio) che tengano conto del quadro comune europeo di riferimento. In ogni caso, il percorso di apprendimento deve essere strutturato prevedendo una prima fase intensiva e successivi momenti di sostegno e rinforzo; l'insegnamento della L2 può essere rivolto anche ad alunni che dovessero iscriversi nel corso dell'anno scolastico.
La metodologia didattica deve prevedere attività di laboratorio linguistico con specifici percorsi e strumenti per l'insegnamento intensivo dell'italiano. La programmazione deve partire dall'analisi dei bisogni reali degli alunni stranieri, deve prevedere azioni e strumenti di monitoraggio dell'apprendimento, deve indicare i tempi di realizzazione e gli strumenti didattici che si prevede di utilizzare.
Per l'insegnamento della lingua italiana devono essere utilizzati docenti abilitati per l'insegnamento della lingua italiana quale seconda lingua o, in alternativa, docenti dell'area linguistico-umanistica. In ogni caso, in fase di programmazione didattica, tutti i docenti della classe, di qualsivoglia disciplina, devono essere informati e coinvolti.
I corsi possono svolgersi sia in orario extra scolastico sia in orario scolastico articolandone la programmazione in modo che gli alunni stranieri possano continuare a seguire le attività didattiche della classe di appartenenza, soprattutto quelle riferibili ai saperi fondamentali.
L'azione deve indicare le modalità di coinvolgimento dei genitori degli alunni immigrati nel percorso di apprendimento della lingua italiana anche prevedendo occasioni di partecipazione alle attività indicate nelle azioni A e B: testimonianze, documentazione della cultura del Paese e della cultura di origine, scambio di esperienze.
Azione C - Mediazione linguistico-culturale
L'azione è finalizzata all'accoglienza degli studenti stranieri e delle loro famiglie secondo tempi e modalità adeguati alle caratteristiche dell'utenza, con particolare riferimento all'età e alle diversità linguistiche e culturali. Le attività di mediazione linguistico - culturale devono essere adeguatamente integrate con le altre azioni del progetto, ed in particolare, con l'azione A "attività di educazione interculturale" e con l'azione B "apprendimento della lingua italiana quale seconda lingua". Per le attività di mediazione linguistica e culturale possono essere utilizzati insegnanti dell'Istituto, ovvero mediatori linguistico-culturali con adeguata esperienza e formazione.
Il mediatore interculturale deve essere in grado di svolgere attività di mediazione tra gli allievi stranieri e le loro famiglie, la scuola e il territorio, promuovendo, sostenendo e accompagnando le parti:
- nella promozione sul territorio e nella scuola della cultura di accoglienza e dell'integrazione scolastica e socio-economica;
- nella conoscenza e nella pratica dei diritti e dei doveri vigenti in Italia, in particolare nell'accesso e nella fruizione dei servizi pubblici e privati;
- nel supporto alla risoluzione di conflitti tra scuola e famiglia, tra norme e regole differenti.
Il mediatore interculturale è solitamente di origine migrante o è comunque una persona che, per esperienze di migrazione o di prolungata residenza all'estero, conosce i codici linguistici e culturali della popolazione migrante di riferimento.
Nel caso di partecipazione di allievi affetti da disabilità certificata ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e s.m.i. debbono essere previste figure di sostegno e formulati piani di formazione individualizzati. La partecipazione dei disabili deve essere garantita da condizioni di accoglienza, di accessibilità e da strumentazione adeguata per assicurare la piena integrazione e personalizzazione dell'intervento.
Nell'ambito del progetto presentato, l'istituzione scolastica proponente deve prevedere la definizione di un "Protocollo di accoglienza" da inserire nel piano dell'offerta formativa. Il protocollo di accoglienza deve risultare condiviso e formalmente acquisito dalla istituzione scolastica proponente attraverso delibere del collegio dei docenti e del consiglio di istituto in corso di validità.
In caso di rete con altre istituzioni scolastiche, il protocollo deve essere condiviso e formalmente acquisito nei P.O.F. di tutte le scuole componenti il raggruppamento.
- gli studenti con cittadinanza non italiana, apolidi, richiedenti asilo e rifugiati iscritti ad un'istituzione scolastica pubblica, statale o non statale, di ogni ordine e grado presente sul territorio regionale e loro famiglie;
- gli studenti figli di immigrati, adottati o ricongiunti aventi cittadinanza italiana e loro famiglie;
- gli studenti appartenenti a comunità nomadi di cittadinanza italiana, stranieri o apolidi e loro famiglie.
Limitatamente all'azione A - Attività di educazione interculturale - si specifica che sono destinatari dell'intervento anche gli studenti italiani diversi dalle categorie sopra indicate, purché coinvolti attivamente nel progetto.
a) le scuole pubbliche statali e non statali di ogni ordine e grado (scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado) aventi sede nella Regione Sicilia che abbiano un tasso di iscrizione di studenti non italiani negli ultimi 2 anni non inferiore al 2% sul totale degli studenti di cui al precedente punto 6 indipendentemente dalla data del loro inserimento nel sistema scolastico. Nel caso di costituzione di rete, ai sensi del successivo articolo 7.2, il tasso di iscrizione degli studenti italiani negli ultimi 2 anni deve essere almeno pari al 2%, calcolato come media aritmetica delle percentuali dei singoli istituti scolastici facente parte della rete.
Tali soggetti possono partecipare al presente avviso in forma singola o in forma associata (creando una rete, come specificato all'articolo 7.2).
Tali reti potranno, altresì, essere composte da una o più scuole di cui al precedente punto a), una in qualità di capofila, e da enti/associazioni del terzo settore che operano nel campo dell'assistenza e dell'integrazione della popolazione di origine migrante o nomade e/o organismi formativi che gestiscono percorsi triennali sperimentali per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e per i quali abbiano sottoscritto una convenzione con una o più scuole componenti la rete medesima e che risultino accreditati ai sensi del D.A. n. 03/FP/SERV.GEST. del 30 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni "Disposizioni per l'accreditamento delle sedi formative e orientative nella Regione siciliana", e ai sensi del D.A. n. 1037 del 13 aprile 2006 o non ancora accreditati purché abbiano già presentato istanza di accreditamento, ai sensi del D.A. n. 03/FP/ SERV.GEST. del 30 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni e ai sensi del D.A. n. 1037 del 13 aprile 2006. In questo caso la valutazione della richiesta di accreditamento sarà effettuata entro 60 giorni successivi alla data di scadenza del presente avviso, fermo restando che la richiesta di chiarimenti o integrazioni da parte della Regione siciliana comporta la sospensione dei termini per la valutazione.
Nel caso di presentazione di azioni da parte di più soggetti che si riuniscono in una forma di partenariato, tramite la costituzione di una rete, gli stessi dovranno dichiarare l'intenzione di costituirsi in rete attraverso la sottoscrizione di un accordo (allegato 5), indicando specificamente i ruoli, le competenze e la suddivisione finanziaria esatta espressa in euro, dei singoli soggetti nell'ambito della realizzazione dell'intervento proposto.
Si specifica che, a pena di esclusione, non è ammessa la presentazione di più proposte da parte di un medesimo soggetto sia in forma singola che in forma associata.
I soggetti proponenti, oltre al personale docente e di direzione/coordinamento, dovranno prevedere, a pena di esclusione, un gruppo di lavoro articolato in modo tale che, in coerenza con i contenuti della proposta progettuale presentata, includa almeno 2 dei seguenti profili professionali:
- un esperto, in materia di educazione interculturale;
- un esperto di esperienza in materia di valutazione e monitoraggio;
- un/a mediatore interculturale di esperienza
- uno/a psicologo o pedagogista.
Interventi nelle periferie delle città o nelle aree urbane ad alta densità di immigrati, aree rurali o a rischio di marginalità sociale:
viene attribuito un punteggio premiale ai progetti ricadenti in contesti territoriali particolarmente interessati da problematiche di marginalità sociale e/o ad alta densità di immigrati come individuati dal contratto regionale integrativo per il comparto della scuola del 19 dicembre 2007.
Le attività proposte nel progetto devono svilupparsi nell'anno scolastico 2009/10.
Le risorse attribuite al presente avviso sono interamente assicurate dal Programma operativo Fondo sociale europeo obiettivo convergenza - 2007/2013 della Regione siciliana, Asse IV - Capitale umano, obiettivo specifico I1) Aumentare la partecipazione allpermanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l'abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie (categoria di spesa 73) assegnate per l'operazione contenuta nel documento di attuazione strategica 2009-2010 del Programma operativo regionale relativo al Fondo sociale europeo 2007/2013, denominata: "Sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l'interculturalità nelle scuole", ed ammontano a e 20.000.000,00.
A pena di inammissibilità l'importo massimo di finanziamento pubblico sarà pari a e 60.000,00 per progetti presentati singolarmente da una scuola, che possono elevarsi alla soglia massima pari ad e 150.000,00 per progetti presentati da una "rete" di scuole così come indicato al precedente articolo 7.1.
In base alle disposizioni regolamentari dei Fondi strutturali l'ammissibilità della spesa viene identificata rispetto ai seguenti i principi generali:
- riferirsi temporalmente al periodo di vigenza del finanziamento del P.O.R. e nello specifico essere sostenuta tra l'1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2015;
- essere reale, effettivamente sostenuta e contabilizzata, ovvero le spese devono essere state effettivamente pagate dai beneficiari nell'attuazione delle operazioni e aver dato luogo a registrazioni contabili in conformità con le disposizioni normative, ai principi contabili nonché alle specifiche prescrizioni in materia impartite dall'AdG;
- essere giustificata da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, salvo il caso previsto all'art. 11, comma 3, del regolamento del F.S.E..
- A1 Preparazione
- A2 Realizzazione
- A3 Diffusione risultati
- A4 Direzione e controllo interno
Di seguito vengono presentate le voci di costo che concorrono alle macrocategorie di spesa ammissibili. Si rimanda comunque per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci di spesa, a quanto riportato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013.
- pubblicizzazione e promozione del progetto
Fascia A: massimale di costo = max. e 100/ora. Afferiscono a questa fascia docenti universitari, dirigenti di ricerca; ricercatori degli enti e dei centri di ricerca con una esperienza almeno superiore al quinquennio; dirigenti di azienda con esperienza almeno superiore al quinquennio; professionisti ed esperti nel campo della valutazione o della formazione con esperienza superiore al quinquennio.
Fascia B: massimale di costo = max. e 70/ora. Afferiscono a questa fascia ricercatori universitari o degli enti e centri di ricerca con esperienza almeno triennale; dirigenti di azienda ed imprenditori con esperienza superiore al triennio; professionisti ed esperti nel campo dell'amministrazione, o della valutazione o della formazione con esperienza superiore al triennio.
Fascia C: massimale di costo = max. e 50/ora. Afferiscono a questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
- erogazione delle azioni (docenti/tutor/esperto/i di cui al punto 8);
- Fascia A: costo massimo orario ammissibile: e 100,00/ora al lordo di IRPEF, al netto di IVA della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- professionisti, esperti senior di orientamento, di formazione e di didattica (con esperienza professionale quinquennale - nel profilo/categoria di riferimento).
- Fascia B: costo massimo orario ammissibile: e 70,00/ora al lordo di IRPEF, al netto di IVA e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Fanno parte di questa categoria:
- ricercatori universitari di primo livello; ricercatori (con esperienza triennale di docenza e/o di conduzione/gestione progetti nel settore di interesse).
- Fascia C: massimale di costo = max. e 50,00/ora al lordo di IRPEF, al netto di IVA e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Riferiscono a questa fascia ricercatori, imprenditori e professionisti nel campo dell'amministrazione o della valutazione o della formazione con esperienza inferiore a tre anni.
Per tutor collaboratori il costo massimo orario ammissibile è di e 30,00 al lordo di IRPEF e al netto di IVA e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Per il compenso del personale interno vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.
Per le figure professionali esterne alla scuola (di cui al punto 8 del presente avviso) si riconosce un costo massimo orario ammissibile di e 50,00 al lordo di IRPEF e al netto di IVA e della quota contributo previdenziale obbligatorio. Nel caso di personale interno incaricato di queste funzioni in quanto in possesso delle professionalità richieste vengono riconosciuti i costi derivati dall'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.
- acquisto di materiale nuovo. In caso di acquisto di bene nuovo (materiale non inventariabile), l'ente beneficiario dovrà preliminarmente acquisire almeno tre preventivi comparabili da parte di fornitori specializzati contenenti: qualità e quantità dei beni che si intendono acquistare, prezzo unitario degli stessi beni e prezzo complessivo.
I beni acquistati costituiscono patrimonio del soggetto attuatore. Essi, però, dovranno essere assicurati contro i rischi di furto e incendio, per un periodo non inferiore a quello previsto dalle norme vigenti per l'ammortamento. Le relative polizze, i cui premi saranno aggiornati di anno in anno con riferimento all'effettivo valore del bene, dovranno indicare come beneficiario l'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - dipartimento formazione professionale, in quanto AdG. In caso di sostituzione per ammodernamento dei beni acquistati, le attrezzature e gli arredi che siano ancora in buono stato dovranno essere ceduti in comodato d'uso gratuito ad Istituzioni scolastiche pubbliche o ad altri organismi non aventi scopo di lucro. In caso contrario, ne dovrà essere certificato il fuori uso;
- il costo dell'ammortamento venga calcolato secondo le norme fiscali vigenti (D.P.R. n. 600/1973 e D.P.R. n. 917/1986), in base ai coefficienti emanati dal Ministero dell'economia e delle finanze;
Qualora si tratti di attrezzature ammortizzabili di valore inferiore a e 516,00, il soggetto attuatore, che in base all'art. 67 del D.P.R. n. 917/86 deduce integralmente il costo dal proprio reddito, potrà portare a rendiconto la quota parte, in dodicesimi, del costo riferito al periodo di utilizzo del bene in relazione alla specifica attività progettuale cofinanziata;
- materiale didattico individuale: le spese effettuate per l'acquisto di materiale di cancelleria e materiale didattico propriamente detto (dispense, libri, ecc.) che alla fine del corso rimangono in dotazione dell'allievo;
Sono ammissibili, altresì, i costi per l'organizzazione e gestione di seminari, work shop, eventi di promozione dei risultati progettuali ed eventi strumentali e/o propedeutici alla realizzazione di singole azioni progettuali. Rispetto a tale voce di spesa non saranno ammissibili spese nella misura superiore al 5% del totale della voce A.2.
Gli esiti delle operazioni realizzate possono essere diffusi attraverso appositi incontri e seminari di durata non superiore a otto ore.
Qualora le attività siano realizzate in proprio mediante il ricorso a prestazioni professionali esterne individuali, i costi orari massimi saranno quelli individuati nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013.
Le attività di cui alla presente voce analitica di spesa devono essere realizzate dal beneficiario in proprio attraverso proprio personale parasubordinato o dipendente: in quest'ultimo caso è previsto un compenso orario massimo pari a e 30,00/ora.
Al riguardo, si fa specifico riferimento alla circolare del Ministero del tesoro, ragioneria generale dello Stato, ispettorato generale per gli ordinamenti del personale del 10 giugno 1996, n. 149948, diramata con nota MPI-Gabinetto/IV dell'8 luglio 1996, prot. n. 2138/BL.
Per quanto riguarda l'IRAP, si rimanda a quanto contenuto nel decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997, e successivi aggiornamenti, e in particolare a quanto espresso nel cap. IV, art. 47/C. Per il personale ATA il costo orario non è da considerare onnicomprensivo come nel caso degli esperti e del personale docente, e pertanto deve essere aumentato della quota IRAP.
Per quanto concerne tali prestazioni, si rinvia a quanto contenuto nel decreto legislativo n. 276/2003 ed alla circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 1/04 dell'8 gennaio 2004, nonché, per quanto riguarda le attività di lavoro autonomo occasionale, a quanto disposto dalla circolare dell'Istituto nazionale previdenza sociale - direzione centrale delle entrate contributive - dipartimento della funzione pubblica n. 4/04 del 16 luglio 2004, concernente le collaborazioni coordinate e continuative.
Per una più puntuale definizione delle singole fattispecie che concorrono alla determinazione delle voci dei costi indiretti, si rimanda a quanto riportato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013.
Sulla base di quanto è in fase di assunzione nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013, e dell'analisi storica di tali costi nella passata programmazione e, d'altra parte, in linea con quanto indicato nell'art.11, comma 3, lettera b), del regolamento CE n. 1081/2006, i costi indiretti possono essere dichiarati su base forfetaria per un importo pari all'13% dei costi diretti. Il ricorso alla forfetizzazione non deve comportare come conseguenza un aumento artificiale dei costi diretti. Qualsiasi riduzione dei costi diretti comporta una riduzione proporzionalmente corrispondente dell'ammontare dichiarato su base forfetaria. Qualora l'operazione generi entrate, queste devono essere dedotte dal totale dei costi dell'operazione (diretti e quindi proporzionalmente anche su quelli indiretti).
È ammissibile come costo indiretto anche la spesa relativa alla certificazione dei rendiconti effettuata da parte di un revisore contabile indicato dall'autorità di gestione del P.O.R. F.S.E., per il cui un compenso si deve fare riferimento alle tariffe stabilite dall'autorità di gestione.
Per la gestione e la rendicontazione delle attività si deve fare riferimento a quanto indicato nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013 e di cui sarà data puntuale informazione ai soggetti risultanti aggiudicatari del finanziamento.
- dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 45° giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana tramite consegna a mano (nei giorni lavorativi e nell'orario 9.00 - 13.00) oppure per raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Regione siciliana - dipartimento regionale pubblica istruzione - area 2 - programmazione e coordinamento - via Ausonia 122, 90146 Palermo: al riguardo farà fede il timbro del protocollo di accettazione della direzione di questo dipartimento. Non farà fede il timbro postale. Ogni busta dovrà contenere un solo progetto. Il soggetto proponente che invii la domanda per posta è responsabile del suo arrivo. L'Amministrazione non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale.
- la dicitura "Avviso educazione interculturale e integrazione scolastica degli allievi di origine migrante";
- busta A - documentazione, come specificato al successivo articolo 18.1 per la valutazione formale;
- busta B - formulario, contente due copie cartacee del formulario.
A pena di inammissibilità, la busta A dovrà contenere:
2) dichiarazione, sottoscritta dal dirigente scolastico/legale rappresentante relativa al tasso minimo di iscrizione degli ultimi 2 anni (4% degli studenti iscritti appartenenti ai destinatari come individuati ai precedenti artt. 6 e 7) (allegato 3);
3) copia della delibera del consiglio d'istituto che autorizza alla partecipazione all'avviso (sostituibile dalla dichiarazione del dirigente scolastico/legale rappresentante che attesti l'esistenza e gli estremi del provvedimento);
4) dichiarazione, sottoscritta dal dirigente scolastico/legale rappresentante sul gruppo minimo di lavoro (allegato 4);
5) curricula dei componenti del gruppo di lavoro proposto per la realizzazione degli interventi;
6) ulteriore documentazione per gli enti di diritto privato senza scopo di lucro che partecipano all'eventuale rete:
- curriculum delle esperienze pregresse.
In caso di rete, oltre alla documentazione di cui ai punti da 1 a 6 di questo articolo, bisogna produrre anche:
7) la convenzione di rete sottoscritta dai dirigenti scolastici/legali rappresentanti, con l'indicazione dell'istituto capofila e della volontà di conferire a questo mandato collettivo speciale con rappresentanza (allegato 5).
Sempre in caso di rete, le dichiarazioni di cui ai punti 1 (allegato 2), 2 (allegato 3), 4 (allegato 4) e 7 (allegato 5) dovranno essere prodotte in maniera congiunta, mentre le dichiarazioni di cui al punto 3 dovranno essere rese da tutti gli istituti scolastici eventualmente componenti la rete medesima.
A pena di inammissibilità, la busta B dovrà contenere:
1) il formulario, in duplice copia cartacea, debitamente numerato e siglato in ogni pagina e sottoscritto con firma leggibile dal dirigente scolastico/rappresentante legale del soggetto proponente o dell'istituto indicato come capofila della rete.
Non saranno, comunque, considerate ammissibili le domande:
- con progetto avente un costo superiore a e 60.000,00 se il progetto è presentato da una singola scuola non in rete; con progetto avente un costo superiore a e 150.000,00 se il progetto è presentato tramite una rete;
- presentate da parte di un medesimo soggetto, singolarmente o in rete, sia con ruolo di capofila che di partner di rete, fatta eccezione per le associazioni ed enti pubblici e privati;
Per assicurare a tutti i potenziali partecipanti parità di condizioni informative, eventuali domande di chiarimento in merito ai contenuti del presente avviso devono essere inoltrate al dipartimento regionale pubblica istruzione per iscritto al seguente indirizzo e-mail uob5istruzione@regione.sicilia.it. Le risposte ai chiarimenti pervenuti sono trasmesse sempre via mail ai richiedenti e alimentano un'apposita rubrica del sito della Regione http://www.regione.sicilia.it/bbccaa/pi chiarimenti FAQ avviso pubblico per sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l'interculturalità nelle scuole.
19. VALUTAZIONE DEI PROGETTI
- corredate dalla documentazione richiesta (è possibile richiedere da parte dell'Amministrazione integrazione degli eventuali documenti mancanti entro un termine perentorio).
Le proposte ammissibili sono sottoposte a successiva valutazione di merito effettuata da una commissione di valutazione i cui componenti sono nominati dal dirigente generale del dipartimento regionale pubblica istruzione prioritariamente a valere sull'avviso n. 7 del 24 luglio 2008, Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 29 agosto 2008 (longlist di esperti per la selezione delle operazioni).
La commissione di valutazione passerà all'esame delle proposte progettuali presentate tenendo conto dei criteri di valutazione di seguito riportati all'articolo 19.2.
A) Qualificazione del/i soggetto/i proponente/i (punteggio massimo 20 pt.)
A1) Esperienza maturata nel campo dell'orientamento e dell'inserimento scolastico degli studenti stranieri max 5 pt.
A2) Qualità, competenza e adeguatezza delle risorse umane impiegate nel progetto max 10 pt.
B) Qualità e coerenza progettuale (punteggio massimo 35 pt.)
B1) Completezza/univocità delle informazioni max 5 pt
B2) Coerenza interna fra obiettivi e contenuti del progetto, modalità organizzative/operative, strumenti attuativi e risorse max 15 pt.
B3) Congruenza dei contenuti didattici e qualità delle metodologie di intervento adottate (presenza approccio individualizzato) max 10 pt.
C) Innovazione e trasferibilità (punteggio massimo 10 pt.)
C1) Innovatività rispetto a quanto sinora attuato in materia, in relazione a particolari metodi didattici ed ai contenuti/attività max 3 pt.
C2) Modalità per la disseminazione e per favorire la replicabilità di quelle attività progettuali che risulteranno più efficaci max 4 pt.
C3) Capacità di valorizzare le opportunità che possono essere offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e comunicazione a sostegno dell'integrazione culturale max 3 pt.
D) Pari opportunità e sviluppo sostenibile (punteggio massimo 15 pt.)
D1) Attuazione e valorizzazione, in particolare, nell'ambito delle attività previste dall'azione A, dei principi di pari opportunità, con specifico riferimento a quello di genere max 5 pt.
D2) Previsione di metodologie didattiche e condizioni logistiche che consentano la fruizione degli interventi da parte di studenti e delle loro famiglie in condizioni di disabilità max 5 pt.
D3) Attenzione e valorizzazione dei principi di sviluppo sostenibile con particolare riferimento ad un utilizzo eco-compatibile delle risorse naturali ed all'impatto socio-ambientale dei processi produttivi, dei consumi e del vivere quotidiano max 5 pt.
E) Economicità (punteggio massimo 5 pt.)
E1) Congruenza complessiva e delle singole voci rispetto al progetto proposto (fattibilità tecnico/economica) max 3 pt.
E2) Parametri di costo max 2 pt.
F) Priorità (punteggio massimo 15 pt.)
F1) Interventi nelle periferie delle città o nelle aree urbane ad alta densità di immigrati, aree rurali o a rischio di marginalità sociale max 5 pt.
F2) Percentuale di allievi iscritti e frequentanti di origine rom, sinti e camminanti max 10 pt.
- tra il 10,01% e il 15%, 6 pt.
- oltre il 15%, 10 pt.
La soglia minima di punteggio che deve conseguire il progetto per accedere al finanziamento è di 60/100.
L'erogazione dei finanziamenti avverrà tramite la predisposizione di graduatorie provinciali. A ciascuna provincia verrà assegnato un budget sulla base dei recenti dati ISTAT relativi alla popolazione studentesca.
La graduatoria è formulata mediante ordinamento decrescente dei singoli interventi, in relazione al punteggio totale ottenuto da ciascuno di essi; allo scopo di garantire il più diffuso utilizzo delle risorse, in caso di pari punteggio, sarà data precedenza agli interventi di minore importo e, tra questi, agli interventi con maggior numero di allievi; ove, a seguito dell'applicazione dell'ordinamento anzidetto, si determinassero ancora situazioni di parità, i relativi interventi saranno posti in graduatoria secondo l'ordine temporale con cui pervengono presso questo dipartimento, sia, ovviamente, in caso di presentazione a mano, sia in caso di spedizione a mezzo raccomandata a/r.
Una volta predisposti le graduatorie e gli elenchi, li sottoporrà per l'approvazione al dirigente generale del dipartimento pubblica istruzione.
Successivamente alla registrazione dei relativi provvedimenti di approvazione graduatorie, finanziamento ed impegno, questo dipartimento procederà all'autorizzazione avvio attività per quei soggetti risultati beneficiari del finanziamento, i quali, sia in caso di accettazione che di rinuncia allo stesso, dovranno darne comunicazione espressa a questo dipartimento entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della suddetta autorizzazione.
- fornire, con cadenza trimestrale e secondo le modalità stabilite dall'Amministrazione, tutti i dati attinenti la realizzazione del progetto finanziato;
- pubblicizzare al massimo e attraverso procedure di trasparenza e chiarezza la selezione di eventuale personale esterno da impegnare nelle attività previste dall'avviso - pubblicazione nel sito internet della scuola e nel sito internet del dipartimento pubblica istruzione (secondo le modalità stabilite dal dipartimento medesimo) - con puntuale specifica dei ruoli e compiti da svolgere.
Le proposte progettuali a valere sul presente avviso devono essere immediatamente cantierabili e, se approvate, avviate di norma entro 10 giorni lavorativi dalla data di accettazione del finanziamento salvo eventuale diversa indicazione da parte del dipartimento regionale pubblica istruzione.
Ai sensi dell'art. 6 del regolamento CE n. 1828/2006, l'autorità di gestione informa i beneficiari che accettando il finanziamento essi accettano nel contempo di venire inclusi nell'elenco dei beneficiari pubblicato a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera d), dello stesso regolamento.
Tutti i documenti, che riguardano gli interventi attuati a valere del presente avviso, compresi i certificati di frequenza o altri certificati, devono contenere una dichiarazione da cui risulti che il progetto formativo è stato cofinanziato dal Fondo sociale europeo.
Qualora gli uffici incaricati dei controlli riscontrassero gravi irregolarità nella conduzione delle azioni, fatte salve le maggiori sanzioni previste dalla legge, il dipartimento regionale pubblica istruzione, previa comunicazione all'operatore, disporrà la sospensione dell'autorizzazione e l'avvio del procedimento per la revoca dei contributi.
La gestione amministrativa e la rendicontazione di tutte le attiità finanziate a valere del presente avviso, nonché l'erogazione dei contributi ad esse relativi, sono regolati dalla norme comunitarie nonché dalle disposizioni obbligatorie che sono riportate nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013.
Il soggetto beneficiario del contributo avrà, altresì, l'obbligo di rendersi disponibile, fino a 5 anni dall'erogazione del contributo, a qualsivoglia richiesta di controlli, di informazioni, di dati, di documenti, di attestazioni o dichiarazioni, da rilasciarsi eventualmente anche dai fornitori di servizi.
I rendiconti delle spese presentati dal beneficiario devono essere certificati da un revisore contabile indicato dall'autorità di gestione e secondo le modalità riportate nel vademecum per gli operatori in attuazione del Programma operativo regionale Sicilia F.S.E., 2007/2013.
I beneficiari sono tenuti all'istituzione di un fascicolo di operazione contenente la documentazione tecnica e amministrativa (documentazione di spesa e giustificativi) e, coerentemente con quanto previsto all'art. 90 del regolamento CE n. 1083/2006, alla sua conservazione fino a tre anni successivi alla chiusura del P.O.R. F.S.E.; sono tenuti a timbrare le fatture originali a giustificazione della spesa con la scritta "spesa che ha usufruito del contributo del P.O.R. Sicilia F.S.E. 2007/2013", sono tenuti altresì ad assicurare la stabilità di una operazione, se del caso, così come ai sensi dell'art.57 del regolamento n. 1083, per cinque anni dal suo completamento.
Le informazioni e/o chiarimenti in merito all'avviso e al formulario on-line possono essere inoltrati all'indirizzo di posta elettronica Uob5istruzione@regione.sicilia.it.
Allegato 3 - Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, relativa al numero minimo di iscritti.
Allegato 4 - Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, sul gruppo minimo di lavoro.
Allegato 5 - Dichiarazione d'intenti per la costituzione della rete.
Allegato 6 - Schema di convenzione.