Source: http://www.geronimados.com/2011/09/nulla-la-notifica-sullindirizzo.html
Timestamp: 2019-04-22 23:59:14+00:00
Document Index: 155340547

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 201', 'sentenza ', 'art. 201', 'art. 141', 'art. 140', 'art.140', 'sentenza ', 'art. 384']

GERONIMADOS: NULLA LA NOTIFICA ALL'INDIRIZZO DEL PRA SE IL DESTINATARIO SI E' TRASFERITO
NULLA LA NOTIFICA ALL'INDIRIZZO DEL PRA SE IL DESTINATARIO SI E' TRASFERITO
Corte di Cassazione n. 18049 del 2 settembre 2011
Notifica di multe per violazioni del Codice della Strada - Nulla la notifica presso l’indirizzo risultante dal Pubblico registro automobilistico se il destinatario si è trasferito
Corte di Cassazione Sez. Seconda Civ. - Sent. del 02.09.2011, n. 18049
Il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 1997 del 2004, accoglieva parzialmente l’opposizione: annullava cinque verbali, e ne convalidava i restanti sette. Annullava parzialmente le tre sub cartelle esattoriali impugnate, riducendo gli importi dalle stesse riportate. Il Tribunale di Napoli osservava che: a) l’autorità procedente ha dimostrato di aver notificato quattro verbali a mano del portiere, di aver tentato la notifica di sette di essi senza che essa sia riuscita perché il destinatario risultava sloggiato, mentre non ha dimostrato di aver eseguito la notifica per uno solo di essi; b) pertanto: 1) va annullato il verbale di cui non si ha prova della notifica; 2) vanno annullati quelli notificati a mani del portiere, essendo nulla la notifica in quanto manca l’attestazione dell’agente postale di aver ricercato le persone di cui all’art. 7 della legge 20 novembre 1982 n. 890, 3) valida è invece la notifica degli altri sette verbali perché la legge ammette la notifica all’indirizzo ufficiale risultante dal PRA, sicché l’art. 201 comma 5codice_della_strada non fa che operare una finzione giuridica diretta a rendere valida una notifica avvenuta nel luogo risultante dai registri PRA anche se il destinatario risulta sloggiato.
La cassazione della sentenza n. 1997 del 2004 del Tribunale di Napoli è stata chiesta da P. E. con ricorso affidato ad un motivo. Il Comune di Napoli in persona del Sindaco pro tempore e la società (…) spa. Commissario governativo per la riscossione dei tributi in persona del legale rappresentante pro tempore, intimati, non hanno svolta alcuna attività difensiva.
1.2 Questa Corte ha avuto modo di esaminare la stessa questione e di avere espresso il principio, che intende ribadire per darne continuità, quello secondo cui la disposizione contenuta nel terzo comma dell’art. 201 del Codice della Strada - a norma del quale - “comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del
soggetto, risultante dalla carta di circolazione” - non è innovativa rispetto alla disposizione dell’art. 141 dell’abrogato codice della strada, dovendosi anch’essa interpretare nel senso che la validità della notificazione non è fondata sul semplice tentativo della stessa presso uno dei luoghi risultanti dai documenti ivi menzionati, bensì sul necessario espletamento delle formalità previste per l’ipotesi d’irreperibilità del destinatario, sia per quanto riguarda la notificazione ordinaria, sia per quella postale. Ne consegue che, nell’ ipotesi di trasferimento del trasgressore in un luogo non annotato sulla carta di circolazione, la notificazione (sia ordinaria che postale), per essere valida,
1.3. Nella specie le formalità di cui all’art. 140 c.p.c., non risultano essere state rispettate, relativamente ai verbali elevati dal Comune di Napoli serv. Polizia Municipale e recanti i nn. 1) 40367300/1994 del 15 novembre 1994; 2) 40366222/94 del 10 novembre 1994; 3) 40314161/94 del 14 ottobre 1994; 4) 40429275/94 del 18 novembre 1994; 5) 40319943/94 del 2 novembre 1994; 6) 40198081/94 del 19 novembre 1994; 7) 40430396/94 del 22 novembre 1994. L’Amministrazione comunale opposta, si è, infatti, limitata a depositare l’avviso di ricevimento della notifica effettuata per posta e restituita con la dicitura “sloggiato” - senza fornire alcuna prova, sulla stessa incombente, in ordine all’espletamento delle successive formalità previste dall’art.140 c.p.c. per il caso di irreperibilita del destinatano e indispensabili per la validità della notifica. Il ricorso deve, pertanto, essere accolto con la conseguente cassazione della sentenza impugnata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto in quanto dall’accoglimento del ricorso e dalla rilevata nullità della notifica dei verbali di accertamento posti a base delle relative cartelle esattoriali in questione, deriva logicamente la nullità degli atti successivi ivi compresa la detta cartella è consentito in questa sede pronunciare “nel merito” ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 1, ed accogliere l’opposizione proposta dalla ricorrente con l’annullamento della cartella esattoriale impugnata. Considerata l’obiettiva incertezza e particolarità della questione di diritto