Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Sentenze?idDocMaster=4412304&idDataBanks=2&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=0&NavId=118485204&IsCorr=False
Timestamp: 2019-05-21 14:57:22+00:00
Document Index: 48580721

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 1', 'art. 156', 'art. 360', 'art. 1218', 'art. 167', 'art. 115']

PROVA NEL GIUDIZIO CIVILE - Poteri del giudice - - fatti notori
1. - Il Tribunale di Siracusa, con sentenza del novembre 2005, accoglieva la domanda proposta da M.S., quale amministratore del pozzo trivellato (OMISSIS), dichiarando che il convenuto B.E. aveva diritto di irrigare con l'acqua prelevata dal pozzo trivellato solo il suo fondo, acquistato nel 1976 con rogito notaio Adorno, sito nella (OMISSIS), escludendo il diritto di irrigare con quella stessa acqua altro fondo limitrofo di sua proprietà (irrigato con acqua di altro pozzo e attraverso altra conduttura), che il B. aveva esercitato tramite un collegamento "tra le separate condotte".
Il Tribunale, rigettata altresì l'eccezione di usucapione del B., lo condannava "al risarcimento dei danni per l'uso illecito dell'acqua che quantificava, in via equitativa, in 10.000 Euro".
2. - Sull'appello principale di B.E. ed incidentale del M. (quanto alle spese della consulenza tecnica), la Corte di appello di Catania, con sentenza resa pubblica il 17 dicembre 2010, per quanto ancora interessa in questa sede, riformava in parte la decisione di primo grado, rigettando la domanda di risarcimento danni proposta dal M..
3. - Per la cassazione di tale sentenza ricorre M. S., quale amministratore del pozzo trivellato (OMISSIS), sulla base di due motivi, illustrati da memoria.
Resistono con controricorso B.A. e S.R., quali eredi di B.E., mentre non hanno svolto attività difensiva in questa sede B.G. e Br.An..
1. - Preliminarmente va rigettata l'eccezione di inammissibilità del controricorso sollevata dal ricorrente con la memoria ex art. 378 cod. proc. civ., per esser stato detto atto irritualmente notificato dall'UNEP del Tribunale di Siracusa, giacchè "non costituisce causa di nullità il compimento dell'attività di notifica da parte dell'ufficiale giudiziario territoriale, anzichè da parte di quello di Roma, atteso che, ai sensi della L. 20 gennaio 1992, n. 55, art. 1 la notificazione del ricorso e del controricorso (come nella specie) dinanzi alla Corte di cassazione può essere effettuata anche dall'ufficiale giudiziario del luogo ove abbia sede il giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato, a mezzo del servizio postale.
Peraltro, qualora il controricorso abbia raggiunto lo scopo di portare tempestivamente a conoscenza del ricorrente le deduzioni dell'avversario, risulta del tutto irrilevante, ai sensi dell'art. 156 c.p.c., comma 3, l'eventuale nullità della notificazione" (Cass., 21 febbraio 2007, n. 4035).
2. - Con il primo mezzo è denunciata, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4 e 5, violazione dell'art. 1218 cod. civ. e dell'art. 167 c.p.c., comma 1, in relazione all'art. 115 cod. proc. civ..
La Corte territoriale avrebbe errato nel rigettare la domanda di danni in quanto il B., rendendosi inadempiente ad obbligo contrattuale assunto con l'atto a rogito notaio Adorno, "risponde, per il solo fatto dell'uso illegittimo dell'acqua e indipendentemente dalle ore di acqua utilizzate, a titolo di responsabilità contrattuale, dei danni provocati con il suo comportamento", consistenti "nella maggior usura degli impianti, nel maggior consumo ...