Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5216
Timestamp: 2020-02-20 04:57:06+00:00
Document Index: 150756964

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 185', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 141']

Parere n.146 del 12/09/2012
PREC 142/12/S
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla società La Edile S.r.L.– “Lavori di sistemazione dei marciapiedi di via P.Vitiello”–. Importo a base di gara € 546.472,43 – S.A.: Comune di Scafati.
In data 16 maggio 2012 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe con la quale la Società La Edile s.r.l., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, ha chiesto un parere in merito alla legittimità del bando di gara indetto dal Comune di Scafati per l’affidamento dei lavori in oggetto, nella parte in cui è previsto (art. 8, comma 1) che “all’appaltatore verranno corrisposti i pagamenti a saldo dell’importo contrattuale con pagamenti in un’unica rata al 31.03.2015, in deroga al consueto termine stabilito dalla normativa sui lavori pubblici”.
L’istante contesta altresì il capitolato speciale d’appalto laddove dispone (art. 28 comma 7) che “Su esplicita indicazione del responsabile dei servizi finanziari, ai fini del rispetto della normativa in materia di bilancio degli enti locali che impone regole precise per il rispetto del patto di stabilità, in deroga ai consueti termini stabiliti sulla normativa dei lavori pubblici, le modalità di pagamento saranno quelle di seguito riportate: La stazione appaltante provvede al pagamento del predetto certificato in unica rata al 31 marzo 2015, in deroga al consueto termine stabilito dalla normativa sui lavori pubblici. In coerenza con quanto riportato in delibera di Giunta Municipale n. 257 del 07.11.2011 su indicazione del responsabile del servizio economico e finanziario dell’ente, sarà possibile anticipare il pagamento mediante cessione del credito da parte dell’operatore economico, al 30 settembre 2013 con tasso di interesse a carico dell’operatore economico come da delibera citata, mediante emissione dell’apposito mandato e alla successiva erogazione a favore dell’appaltatore, previa presentazione di regolare fattura fiscale, ai sensi dell’art. 185 D.Lgs. 267/2000”
La gara è stata aggiudicata in via definitiva all’impresa MO.BI. Costruzioni S.a.s., con determina n. 52 del 18.06.2012.
La questione controversa oggetto del presente esame concerne la legittimità della documentazione di gara predisposta dal Comune di Scafati per l’affidamento dei lavori in oggetto, nella parte in cui prevede modalità e termini di pagamento differenti rispetto a quelli espressamente previsti dalla normativa sui contratti pubblici.
Del resto, non ha alcun rilievo l’art. 9 comma 1 lett. a) n. 2 del d.l. 78/2009- richiamato dall’Amministrazione nel parere legale posto a fondamento delle proprie scelte e allegato alla documentazione qui pervenuta. Infatti, la norma in parola fa riferimento all’obbligo - in capo al funzionario che adotta impegni di spesa - di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica. Ne deriva che il Comune avrebbe dovuto rinviare la realizzazione dei lavori in oggetto, una volta accertato che questi non avevano sufficiente copertura finanziaria. Né ha alcun rilievo il secondo periodo della citata disposizione secondo cui “…Qualora lo stanziamento di bilancio, per ragioni sopravvenute, non consenta di far fronte all’obbligo contrattuale, l’amministrazione adotta le opportune iniziative, anche di tipo contabile, amministrativo e contrattuale, per evitare la formazione di debiti pregressi”.
Nella fattispecie qui in esame, difetta il presupposto per l’applicazione della disposizione de qua, posto che non vi sono ragioni sopravvenute di incapienza dello stanziamento di bilancio, tanto che la dilazione è stata oggetto di previsione già nel bando di gara.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’art. 8, comma 1, del bando di gara e l’art. 28 comma 7 del capitolato speciale d’appalto che prevedono la dilazione di pagamento siano illegittime per contrasto con l’art. 141 D.Lgs. 163/2006 e con gli artt. 143 e 144 d.P.R. 207/2010.