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Timestamp: 2019-01-18 07:42:06+00:00
Document Index: 35498858

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2014, n. 19282. In tema di mutuo fondiario è lecito il negozio stipulato per onorare debiti pregressi verso la banca mutuante.Tra le finalità di un'operazione di credito fondiario rientra anche quella dell'utilizzazione delle somme ottenute per estinguere un debito precedente verso la stessa banca concedente il finanziamento, non essendo ravvisabile, in tale ipotesi, un uso distorto dello strumento del mutuo fondiario - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2014, n. 19282. In tema di mutuo fondiario è lecito il negozio stipulato per onorare debiti pregressi verso la banca mutuante.Tra le finalità di un'operazione di credito fondiario rientra anche quella dell'utilizzazione delle somme ottenute per estinguere un debito precedente verso la stessa banca concedente il finanziamento, non essendo ravvisabile, in tale ipotesi, un uso distorto dello strumento del mutuo fondiario
Col motivo in esame si denuncia “radicale carenza di motivazione su questioni di fatto e conseguente nullita’ della sentenza per difetto di un requisito di forma indispensabile prescritto dall’articolo 132 c.p.c., comma 1, n. 4 e articolo 118 disp. att. c.p.c., comma 2, in relazione all’articolo 360 c.p.c., n. 4”.
Ne’ nel corpo dell’illustrazione, ne’ all’inizio od in calce a ciascuno dei detti sottomotivi, risulta formulato il corrispondente quesito di diritto ai sensi del menzionato articolo 366 bis cod. proc. civ.; invece, alle pagine 16 – 17, vi e’ un’affermazione conclusiva dell’esposizione dell’intera censura, formulata nei seguenti termini: “Pertanto, e’ evidente che la sentenza impugnata e’ affetta da nullita’ a causa della radicale carenza di motivazione su questioni di fatto, la quale si traduce nel difetto di un requisito di forma indispensabile prescritto dal combinato disposto dell’articolo 132 c.p.c., comma 1, n. 4 e articolo 118 disp. att. c.p.c., comma 2”.
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 23 ottobre 2014, n. 22593....