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Timestamp: 2017-01-20 18:11:06+00:00
Document Index: 83794865

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\n28', 'art.\n45', 'art. 2', 'art. 59', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 34', 'art. 32']

Circolare INPS n. 59 del 19.04.2005
maternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o
importi. Anno 2005
SOMMARIO: A) Salari medi e convenzionali (anno
2005) da prendere a riferimento per l�'erogazione delle prestazioni economiche
di malattia, maternità e tbc, ai seguenti lavoratori:
1) Lavoratori soci degli organismi cooperativi di cui al DPR 602/1970, art. 4
(malattia, maternità e tbc).
2) Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità e tbc).
3) Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità e tbc). Anno
4) Lavoratori italiani operanti all�'estero, in Paesi extracomunitari
6) Lavoratrici commercianti, artigiane, CD-CM e imprenditrici agricole a titolo
principale (maternità).
B) Importi (anno 2005) da prendere a riferimento per le seguenti prestazioni:
(maternità e malattia).
Ai fini della liquidazione delle indennità di
malattia, di maternità e di tubercolosi, la cui misura deve essere calcolata
con riferimento a periodi di paga compresi nell�'anno 2005, si portano a
conoscenza gli importi giornalieri sulla cui base vanno determinate, per le
seguenti categorie di lavoratori interessati, le prestazioni economiche di cui
Si ricorda che, relativamente all�'indennità di
tubercolosi i criteri indicati valgono soltanto per i primi 180 giorni di
assistenza per i soggetti che hanno diritto all�'indennità di malattia; per le
restanti categorie aventi diritto all�'indennità di tubercolosi, ma non a
quella di malattia si rammenta che le prestazioni vanno erogate commisurandole
COOPERATIVI ANCHE DI FATTO DI CUI AL D.P.R. 30 APRILE 1970, N. 602, ART. 4
(malattia, maternità e tubercolosi).
Come è noto (v. circ. n. 33 del 4.2.2002), a seguito dell�'entrata
in vigore del Decreto Legislativo 6.11.2001 n. 423, pubblicato in G.U. n. 283 del
5.12.2001, è iniziato, a decorrere dall�'anno 2002, il processo di riforma
della disciplina di cui al D.P.R. n. 602/1970, finalizzato al raggiungimento,
alla scadenza del quinquennio previsto (2002/2006), dell�'equiparazione della
contribuzione previdenziale ed assistenziale dei soci lavoratori delle
cooperative in argomento a quella dei lavoratori dipendenti da impresa.
Al predetto scopo, senza modificare le forme
assicurative attualmente in vigenti per i predetti lavoratori soci (v. art. 1),
il citato decreto legislativo ha introdotto un meccanismo che prevede il
graduale superamento dello speciale regime basato sulle retribuzioni
convenzionali, applicato, agli effetti previdenziali e assistenziali, ai
lavoratori di cui trattasi.
Conclusasi a dicembre 2002 la prima fase del percorso
di adeguamento, che ha previsto l�'omogeneizzazione del criterio di
determinazione della base imponibile ai fini del versamento della contribuzione
previdenziale e assistenziale, dall�'1.1.2003, è iniziata la fase del
progressivo innalzamento della retribuzione imponibile.
In base alle previsioni contenute nell�'art. 3, comma
2, del D. Lgs. in questione, l�'imponibile giornaliero da assumere ai fini del
versamento delle contribuzioni relative alle assicurazioni in esame, è, come
per l�'assicurazione I.V.S., quello previsto dall�'art. 2, ma la percentuale
di incremento retributivo, che per l�'anno 2005 è pari al 75%, va calcolata
sulla differenza esistente tra il predetto imponibile e il limite minimo di
In attuazione di quanto precede, per l�'anno 2005, la
retribuzione giornaliera di cui all�'art. 4 del D. P.R. n. 602/70, valida ai
fini di interesse, risulta pari a Euro 36,96.
Pertanto, per i lavoratori in epigrafe, i trattamenti
economici previdenziali in oggetto relativi ad eventi indennizzabili sulla
scorta di periodi di paga cadenti nell�'anno 2005  e, cioè, quelli insorti
a partire dal 1° febbraio 2005, salvo che l�'evento, pur iniziato nel mese di
gennaio 2005, debba essere indennizzato con la retribuzione del medesimo mese in
quanto il rapporto di lavoro è sorto nel mese di gennaio 2005 (1)  sono da
liquidare, nella misura percentuale prevista, sulla base del predetto importo di
Euro 36,96 (2).
necessarie integrazioni relativamente alle prestazioni di cui trattasi (cioè,
quelle di malattia, di maternità e di tubercolosi riferite ad eventi
indennizzabili sulla scorta di periodi di paga inclusi nell�'anno 2005),
eventualmente liquidate sulla base dell�'importo valido per il 2004.
2) LAVORATORI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO
A norma dell�' art. 4 del decreto legislativo n.
146/97, per gli operai agricoli a tempo determinato appartenenti a qualifiche
con retribuzioni contrattuali provinciali più elevate rispetto al salario medio
convenzionale valido nella provincia per l�'anno 1996 (quello, cioè, riportato
nei decreti ministeriali pubblicati nel 1996  v. circ. n. 242/1997), le
prestazioni in questione vanno liquidate sulle retribuzioni effettivamente
corrisposte dai datori di lavoro (v. circ. n. 182/1998).
Peraltro, in applicazione del medesimo art. 4 del
decreto legislativo 16.4.1997, n. 146, nei confronti degli operai agricoli a
tempo determinato per i quali la contrattazione collettiva provinciale
stabilisca, per la relativa qualifica di assunzione, una retribuzione pari o
inferiore alla misura prevista dal salario medio convenzionale, il pagamento
delle prestazioni in oggetto continua ad essere effettuato sui salari medi del
3) COMPARTECIPANTI FAMILIARI E PICCOLI COLONI
Come già comunicato con circolare n. 135 del 30.9.2004 (paragrafo 3,
lettera b), con decreto direttoriale del 24 maggio 2004 del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali sono state determinate, per ciascuna provincia, le
retribuzioni medie giornaliere dei lavoratori agricoli a tempo determinato
valide per l�'anno 2004 ai fini previdenziali (v. tabella allegata).
Per quanto si riferisce ai riflessi sull�'erogazione
delle prestazioni economiche di malattia, di maternità e per tubercolosi (per i
primi 180 giorni di assistenza), si ricorda che dette retribuzioni sono
utilizzabili soltanto nei confronti dei lavoratori in questione (compartecipanti
familiari e piccoli coloni), limitatamente ai quali, nell�'ambito del settore
agricolo, continuano a trovare applicazione i salari medi convenzionali
determinati anno per anno per ciascuna provincia con i decreti previsti dall�'art.
28 del DPR n. 488/68 (v. circ. n. 56 del 2.3.2000, paragrafo 2 e messaggio n.
000955 del 19.12.2001).
Eventuali prestazioni riferite ad eventi indennizzabili
sulla base di periodi di paga cadenti nell�'anno 2004 (in proposito v. circ. n.
134386 AGO del 6 aprile 1982) e liquidate temporaneamente ai lavoratori predetti
sulla scorta dei salari convenzionali stabiliti per il 2003 dovranno essere
pertanto riliquidate sulla base dei nuovi importi.
I salari applicabili per l�'anno 2005 saranno
comunicati a suo tempo: nel frattempo saranno come consueto utilizzati, in via
temporanea e salvo conguaglio, i salari validi per l�'anno 2004.
4) LAVORATORI ITALIANI OPERANTI ALL�'ESTERO,
IN PAESI EXTRACOMUNITARI (malattia, maternità e tubercolosi).
Con Decreto 17 gennaio 2005 del Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali (G.U. del 28.1.05, n. 22) sono state
determinate le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei
contributi dovuti per l�'anno 2005 a favore dei lavoratori italiani operanti
all�'estero, in paesi extracomunitari, per le assicurazioni obbligatorie non
contemplate da accordi in materia di sicurezza sociale.
liquidazione delle prestazioni economiche di malattia, maternità e tbc per le
quali sono da prendere a riferimento le retribuzioni relative all�'anno 2005,
sono riportate nella circolare n. 34 del
23.2.05.
5) LAVORATRICI ITALIANE E STRANIERE ADDETTE AI
SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI (maternità).
Ai fini del calcolo dell�'indennità per congedo
di maternità (astensione obbligatoria e interdizione anticipata dal lavoro), il
cui inizio si colloca nel 2005, devono essere utilizzate le seguenti
retribuzioni convenzionali orarie:
- Euro 5,84 per le retribuzioni orarie
effettive fino a Euro 6,59
- Euro 6,59 per le retribuzioni orarie
effettive superiori a Euro 6,59 e fino a Euro 8,04
- Euro 8,04 per le retribuzioni orarie
effettive superiori a Euro 8,04
- Euro 4,25 per i rapporti di lavoro con
6) LAVORATRICI AUTONOME: ARTIGIANE,
COMMERCIANTI, COLTIVATRICI DIRETTE, COLONE, MEZZADRE, IMPRENDITRICI AGRICOLE A
L�'indennità per i due mesi precedenti la data del
parto e per i tre mesi successivi alla stessa data, l�'indennità per congedo
parentale nonché quella per interruzione della gravidanza devono essere
Coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici
agricole a titolo principale: Euro 34,84, corrispondenti al limite minimo di
retribuzione giornaliera fissata per l�'anno 2004 per gli operai agricoli a
tempo indeterminato (v. tab. A allegata alla circolare n. 21 del 3.2.2004), con riferimento
alle nascite avvenute nel 2005 (anche quando il periodo indennizzabile abbia
avuto inizio nel 2004).
Artigiane: Euro 35,57, corrispondenti al limite minimo
di retribuzione giornaliera fissata per l�'anno 2005 per la qualifica di
impiegato dell�'artigianato (v. tab A allegata alla circolare n. 21 del
4.2.05), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile ha
inizio nel 2005.
Commercianti: Euro 31,17, corrispondenti al limite
minimo di retribuzione giornaliera fissata per l�'anno 2005 per la qualifica di
impiegato del commercio (v. tab A allegata alla circolare n. 21 del 4.2.05), con riferimento agli
eventi per i quali il periodo indennizzabile ha inizio nel 2005.
B) IMPORTI DI RIFERIMENTO PER ALTRE
1) LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA DEI LAVORATORI AUTONOMI DI CUI
ALLA LEGGE N. 335/1995 (malattia e maternità).
A modifica della precedente normativa in materia, l�'art.
45 del D.L. 30.9.2003,
convertito, con modificazioni, nella legge 24.11.2003, n. 326, ha disposto che, con
effetto dal 1 gennaio 2004, l�'aliquota contributiva pensionistica per gli
iscritti alla gestione separata di cui all�'art. 2, comma 26, della legge
8.8.1995, n. 335 che non siano assicurati ad altre forme obbligatorie è
stabilita in misura identica a quella prevista per la gestione pensionistica dei
La norma ha stabilito altresì che, per gli anni
successivi, l�'aliquota così determinata venga incrementata dello 0,20% di cui
all�'art. 59, comma 15, della legge 27.12.1997, n. 449, fino al raggiungimento
della aliquota di 19 punti percentuali.
Stante il riferimento alla misura prevista per i
commercianti, per l�'anno 2005, per i soggetti di cui trattasi, l�'aliquota
contributiva dovuta, comprensiva dello 0,50% relativo alla tutela della
maternità, all�'assegno per il nucleo familiare e alla tutela per malattia in
caso di ricovero ospedaliero, risulta pari al 18% (3), e, al 19%, per la quota
di reddito eccedente il limite di reddito di cui all�'art. 3 ter della legge
14.11.1992, n. 438 (corrispondente per l�'anno 2005 a Euro 38.641,00) (4).
Ciò premesso, poiché per i soggetti di cui trattasi l�'erogazione
delle prestazioni è strettamente collegata alla contribuzione versata,
calcolata sul minimale di reddito di cui all�'art. 1, comma 3, della legge
2.8.1990, n. 233 e successive modificazioni ed integrazioni, tenuto conto che,
per l�'anno 2005 il minimale di reddito suddetto è fissato nella misura di
Euro 13.133,00, su cui si applica la contribuzione del 18%, l�'accreditamento
di tutti i contributi mensili relativi all�'anno stesso si realizza in presenza
di un versamento non inferiore a Euro 2.363,94; un contributo mensile, quindi,
è pari a Euro 197,00. (5).
Come è noto, secondo i criteri vigenti (v. circ. n. 147 del 23.7.2001), l�'indennità in
questione va calcolata  con percentuali
diverse (8% - 12% - 16%) a seconda della contribuzione attribuita nei dodici
mesi precedenti il ricovero- sull�'importo che si ottiene dividendo per 365 il
massimale contributivo (intero) di cui all�'art. 2, comma 18, della citata
legge 8.8.1995, n. 335, valido per l�'anno nel quale ha avuto inizio l�'evento.
Conseguentemente, per le degenze iniziate nell�'anno
2005, in cui il massimale contributivo suddetto è risultato pari a Euro
84.049,00, l�'indennità sarà calcolata su Euro 230,27 (=Euro 84.049,00 diviso
365) e corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:
Euro 18,42, in caso di accrediti
contributivi da 3 a 4 mesi;
Euro 27,63, in caso di accrediti
contributivi da 5 a 8 mesi;
Euro 36,84, in caso di accrediti
contributivi da 9 a 12 mesi.
Si precisa altresì che, per il 2005, il limite di
reddito previsto per poter beneficiare della prestazione, corrisponde a Euro
57.680,70 (= 70% del massimale 2004, pari a Euro 82.401,00).
2) ASSEGNI DI MATERNITA�' CONCESSI DAI
Come reso noto con la circolare n. 32 del 18.2.2004 la variazione dell�'indice
ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, da
applicarsi per l�'anno 2004 è pari al 2%. Pertanto, gli importi dell�'assegno
di maternità del Comune e dei requisiti reddituali di cui all�'art. 74 del D. Lgs. n. 151 del
26.3.2001 valevoli per nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza
affidamento avvenuti dal 1.1.2005 al 31.12.2005, sono i seguenti:
- assegno di maternità (in misura piena) =
Euro 1.419,59 (corrispondenti a Euro 283,92 mensili,arrotondati);
- indicatore della situazione economica (I.S.E.)
con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti = Euro 29.596,45.
3) ASSEGNI DI MATERNITA�' DELLO STATO
CONCESSI DALL�'INPS.
L�'importo dell�'assegno di maternità dello
Stato, di cui all�'art. 75
del D. Lgs 151/2001, valevole per le nascite avvenute nel 2005, per gli
affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia
avvenuto nel 2005, è pari a Euro 1.747,82 (misura intera), tenuto conto che la
variazione dell�'indice ISTAT da applicarsi per il 2005 è, come detto al
paragrafo precedente, pari al 2%(6).
4) LIMITI DI REDDITO PER L�'INDENNIZZABILITA�'
DEL CONGEDO PARENTALE NEI CASI PREVISTI DALL�'ART. 34, COMMA 3, DEL D.LGS.
In base al decreto del 20.11.2004 (G.U. n. 289 del
10.12.2004) che stabilisce nella misura dell�' 1,9% la percentuale di
variazione per il calcolo della perequazione automatica delle pensioni da
attribuire in via previsionale per l�'anno 2005, il valore provvisorio dell�'importo
annuo del trattamento minimo pensionistico per il 2005 è pari a Euro 5.460,26.
Tale importo, come è noto, è da prendere a
riferimento ai fini dell�'indennità per congedo parentale nei casi previsti
dal comma 3 dell�'art. 34 del
D.Lgs. 151/2001 (v. circolari n. 109/2000,
n. 8 del 17.1.2003 e n. 33 del 17.2.2004), nel senso che il
genitore che nel 2005 chiede periodi di congedo parentale ulteriori rispetto a
quelli di cui ai commi 1 e 2 dell�'art. 32 del citato decreto, ha diritto alla
indennità del 30% se il proprio reddito individuale è inferiore a due volte e
mezzo l�'importo annuo del trattamento minimo di pensione: per il 2005 il
valore provvisorio di tale importo risulta, pertanto, pari a Euro 13.650,65 ( =
5460,26 x 2,5).
Si fa riserva di comunicare il valore definitivo del
suddetto importo annuo per il 2005, qualora lo stesso dovesse risultare diverso
da quello provvisorio sopra indicato.
2 V. anche circolare n. 21 del 4.2.2005
3 Non è applicabile ai fini di cui trattasi l�'ulteriore aliquota dello 0,09%
a carico dei commercianti dovuta per la razionalizzazione della rete
commerciale
4 V. circolare n. 8 del 27.1.2005
5 Il minimale di reddito considerato (Euro 13.133,00) è infatti inferiore al
limite di 38.641,00 Euro oltre il quale l�'aliquota contributiva viene elevata
al 19%. Il maggiore contributo (19%) eventualmente versato sulla quota di
reddito eccedente il suddetto limite (38.641,00 Euro) è quindi ininfluente ai
fini della individuazione del numero dei contributi mensili utili per il
riconoscimento del diritto alle prestazioni, in quanto, se è dovuta la maggiore
aliquota in questione, ciò significa che è stato ampiamente superato il
minimale di reddito (13.133,00 Euro, come detto) il cui contributo annuo del 18%
(=2.363,94 Euro) già assicura, come detto, la copertura contributiva per tutti
i 12 mesi dell�'anno
6 Si rammenta che per il 2004 l�'importo dell�'assegno dello Stato era pari a
Euro 1.713,55
COMPARTECIPANTI FAMILIARI E
RETRIBUZIONI DI RIFERIMENTO APPLICABILI PER L�'ANNO 2004
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