Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2013/07/22/0105/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-23 21:13:28+00:00
Document Index: 150670955

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

﻿Commissioni Riunite (I e V) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - lunedì 22 luglio 2013
Lunedì 22 luglio 2013.
Emendamenti C. 1248-A Governo.
Il Comitato si è riunito dalle 14.20 alle 15.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 18.25 alle 18.35.
Lunedì 22 luglio 2013. — Presidenza del presidente della V Commissione Francesco BOCCIA. — Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze Stefano Fassina, il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Claudio De Vincenti e il sottosegretario per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.
C. 1248-A Governo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, comunica che l'onorevole Paolo Coppola ritira la propria firma dall'emendamento Bruno Bossio 10.10 (nuova formulazione), approvato dalle Commissioni nella seduta del 18 luglio 2013.
Ricorda che, nell'odierna seduta dell'Assemblea, è stato ricordato dal presidente Sisto che la seduta delle Commissioni del 19 luglio scorso si era conclusa con il conferimento del mandato ai relatori a riferire in Assemblea in senso favorevole e con l'intesa che le proposte emendative discusse e accantonate sarebbero Pag. 4state considerate ritirate in vista di ulteriori approfondimenti – concernenti in particolare i profili relativi alle coperture finanziarie – da svolgere nel corso della discussione in Assemblea. Si trattava in particolare delle seguenti proposte emendative: 19.22 dei relatori, 30.101 dei relatori, Pini 32.62, Matarrese 41.61, Sani 46.02, 56.026 dei relatori, Bellanova 58.13, Capodicasa 58.4, Di Gioia 0.61.35.2 e 0.61.35.3, 61.35 dei relatori, Peluffo 61.3, Centemero 61.30, Ginefra 61.2, Giammanco 61.12, Librandi 61.16, Giammanco 61.11, Caso 61.5, Caparini 61.4, Caso 61.6, gli identici Palese 61.10, Covello 61.25 e Centemero 61.31, nonché Daniele Farina 73.60.
Il presidente Sisto ha proposto che – poiché il Governo ha dichiarato di essere pronto a formulare le proprie valutazioni sui profili finanziari e poiché è emerso, in sede di Comitato dei nove, l'orientamento prevalente dei gruppi di completare l’iter del provvedimento con un nuovo esame da parte delle Commissioni riunite I e V – l'Assemblea disponesse un breve rinvio del provvedimento alle Commissioni, al fine di consentire l'esame delle suddette proposte emendative accantonate, nonché di alcuni profili relativi al coordinamento del testo. È stato quindi proposto che – una volta disposto il rinvio dall'Assemblea – le Commissioni avrebbero potuto concludere l'esame entro questa sera, al fine di procedere alla predisposizione di un nuovo testo e alla fissazione del termine per la presentazione di eventuali emendamenti in Assemblea riferiti alle parti modificate.
Su tale proposta l'Assemblea ha convenuto nella seduta odierna, deliberando dunque il rinvio del provvedimento alle Commissioni.
Le Commissioni passano quindi all'esame delle suddette proposte emendative, che s'intendono ripresentate.
Avverte che per un mero errore materiale l'emendamento Capodicasa 58.4 risulta firmato anche dal deputato Andrea Romano.
Considerato che il termine previsto appare eccessivamente breve, propone – riguardo all'emendamento 30.101 dei relatori – di intesa con il presidente Sisto, che le parole: «30 novembre 2013» siano sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2014» (vedi allegato).
Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI esprime parere favorevole alla riformulazione.
Le Commissioni approvano l'emendamento 30.101 dei relatori (nuova formulazione).
Il viceministro Stefano FASSINA, intervenendo sull'emendamento Pini 32.62, fa presente che, a seguito di un ulteriore approfondimento svolto dai Ministeri competenti, il parere del Governo è favorevole, a condizione che il capoverso comma 7-ter, che reca la quantificazione degli oneri, sia riformulato nel senso di determinare l'onere in 1.250.000 euro per l'anno 2013 e in 2.500.000 euro per gli anni successivi.
Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI, intervenendo sull'emendamento Matarrese 41.61, fa presente che, ad avviso del Governo, il testo dell'articolo 41, come risultante dalle modifiche approvate dalle Commissioni, assorbe quanto previsto dal suddetto emendamento Matarrese 41.61, e invita quindi i relatori a ritirare l'emendamento.
Andrea ROMANO (SCpI) ritira l'emendamento Matarrese 41.61.
Il viceministro Stefano FASSINA esprime parere favorevole sulla parte dispositiva dell'articolo aggiuntivo Sani 46.02, a condizione che sia riformulata l'autorizzazione di spesa ivi indicata, prevedendo uno stanziamento pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014.
Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Capodicasa 58.4, chiarendo che lo stesso non interviene soltanto sui lavoratori socialmente utili del comune di Palermo, ma ha una portata più ampia e presenta un onere finanziario consistente.
Angelo CAPODICASA (PD) afferma che il suo l'emendamento 58.4 si riferisce a circa 500 persone. Rinuncia in ogni caso alla votazione dello stesso, salvo riprendere la questione in Assemblea.
Il viceministro Stefano FASSINA esprime parere contrario sull'emendamento Bellanova 58.13, che in interviene in materia di esternalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole. Fa presente che l'emendamento è oneroso. A parte questo, c’è da considerare che negli ultimi anni il legislatore ha promosso l'esternalizzazione di molti servizi, tra cui quelli di pulizia, e che l'emendamento 58.13 interviene su esternalizzazioni già in atto, le quali hanno dato luogo a risparmi di spesa utilizzati per il finanziamento di borse di studio e per altri scopi.
Maino MARCHI (PD) invita il Governo a cercare di reperire le risorse finanziarie necessarie per coprire gli interventi per la prosecuzione degli impieghi dei lavoratori socialmente utili.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, per quanto riguarda l'articolo 61, che reca la copertura finanziaria del decreto-legge, ricorda che risultano accantonati l'emendamento 61.35 dei relatori – cui sono stati presentati i due subemendamenti Di Gioia 0.61.35.2 e 0.61.35.3 – nonché gli emendamenti Peluffo 61.3, Centemero 61.30, Ginefra 61.2, Giammanco 61.12, Librandi 61.016, Giammanco 61.11, Caso 61.5, Caparini 61.4, Caso 61.6 e gli identici emendamenti Palese 61.10, Covello 61.25 e Centemero 61.31.
Il viceministro Stefano FASSINA chiarisce che l'intenzione del Governo è di proporre una riformulazione dell'articolo 61, che interviene sulla lettera c) del comma 1 – in modo da reperire le risorse ivi previste, vale a dire 19 milioni per il 2013 e 7,4 milioni per il 2014, senza incidere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 27, comma 10, sesto periodo della legge n. 488 del 1999 – e che individua le coperture per le altre proposte emendative approvate dalle Commissioni.
Lello DI GIOIA (Misto-PSI-PLI) prende atto con soddisfazione del fatto che si cancellano le riduzioni di finanziamento per le televisioni locali, ma ricorda che il Fondo per questo comparto è al momento senza risorse. Sottolinea l'importanza delle televisioni locali per il rilancio dell'economia, oltre che per il pluralismo dell'informazione, e invita il Governo a rimpinguare il Fondo per le televisioni locali.
Rocco PALESE (PdL) prende atto con soddisfazione del fatto che si cancellano le riduzioni del finanziamento per le televisioni locali, ma ritiene che ciò non sia sufficiente per rilanciare un settore importante, anche per l'economia, e che negli ultimi anni ha subìto tagli per centinaia di milioni di euro. Raccomanda pertanto al Governo di affrontare il problema quanto prima, eventualmente nell'ambito del disegno di legge di assestamento per il 2013.
Emanuele FIANO (PD) chiede di conoscere l'esatta riformulazione dell'articolo 61.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) ritiene che le Commissioni non possano proseguire nella votazione di emendamenti che comportino un onere finanziario senza avere chiaro in che modo il Governo intende coprirlo. Chiede pertanto di conoscere la proposta di riformulazione dell'articolo 61 del decreto-legge.
Laura CASTELLI (M5S) chiede la sospensione delle votazioni fino a quando il Governo non avrà illustrato la nuova copertura finanziaria del decreto-legge.
Bruno CENSORE (PD) si associa alla richiesta di conoscere in che modo il Governo intenda modificare la copertura finanziaria del decreto-legge, facendo presente che, anche se c’è un generale orientamento delle Commissioni a favore del sostegno per il comparto delle televisioni locali, è comunque necessario per le Commissioni Pag. 6capire in che modo il Governo intenda assicurare l'invarianza degli effetti finanziari della eliminazione del taglio sul predetto comparto.
Barbara SALTAMARTINI (PdL) concorda sul fatto che non si possono valutare appieno le proposte di modifica dell'articolo 61 senza avere chiaro il quadro delle nuove copertura finanziarie che il Governo intende proporre. Si associa pertanto alla richiesta di sospensione della seduta.
Fabio MELILLI (PD), premesso di condividere l'intervento a favore del comparto dell'emittenza locale, che è fondamentale nell'ottica del pluralismo dell'informazione e che negli ultimi anni ha visto progressivamente diminuire i finanziamenti pubblici, ritiene che debba però essere chiaro in quale modo il Governo intende assicurare la copertura finanziaria del decreto-legge e delle modifiche apportate dalle Commissioni.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, chiarisce che il quadro delle nuove coperture finanziarie è già definito e che si tratta solamente di dare tempo agli uffici del Governo di metterlo per iscritto. Ritiene che, mentre questo avviene, le Commissioni possano proseguire nei loro lavori.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede che il Governo faccia conoscere alle Commissioni le nuove coperture finanziarie del decreto-legge e ricorda che nell'ambito della riunione degli uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi prima della seduta era stato assicurato che tutti i problemi erano stati risolti.
Bruno TABACCI (Misto-CD) ritiene che l'impatto delle coperture finanziarie del decreto-legge in esame debba essere valutato non solo per le televisioni locali ma per ogni altro settore.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, ribadisce che i problemi sono stati risolti e che si tratta solo di dar tempo agli uffici del Governo di mettere per iscritto la nuova formulazione dell'articolo 61. Ribadisce che nel frattempo le Commissioni possono proseguire nei loro lavori.
Il viceministro Stefano FASSINA esprime parere contrario sull'emendamento Daniele Farina 73.60, il quale reca oneri finanziari doppi rispetto a quelli coperti dall'emendamento stesso.
Titti DI SALVO (SEL) fa presente che il rimborso delle spese per i partecipanti agli stage viene previsto dal decreto-legge n. 76 del 2013, attualmente all'esame del Senato (S. 890) ed esprime l'avviso che non sia possibile prevedere qualcosa di diverso nel decreto in esame.
Il viceministro Stefano FASSINA rileva che, proprio perché trattato nel decreto-legge n. 76 del 2013, il tema del rimborso delle spese per gli stagisti dovrebbe esser posto in sede di esame del disegno di legge di conversione del citato decreto-legge n. 76. Aggiunge che, se i presentatori ritirano l'emendamento, il Governo si impegna a valutare il tema in quella sede.
Titti DI SALVO (SEL) ritira l'emendamento Daniele Farina 73.60, riservandosi di presentare sulla questione un ordine del giorno in Assemblea.
Stefano BORGHESI (LNA) chiede che fine abbia fatto l'emendamento 19.22 dei relatori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, spiega che i relatori stanno lavorando a una sua riformulazione.
Riccardo FRACCARO (M5S) rende noto alle Commissioni che nella giornata di oggi la dottoressa Romilda Izzo, presidente della CIVIT ha scritto alla Presidente della Camera una lettera esprimendo forte preoccupazione per gli articoli 54-bis e 54-ter inseriti dalle Commissioni nel decreto-legge Pag. 7denunciando che l'effetto degli stessi è di provocare un vulnus all'autonomia dell'autorità da lei presieduta. Ritiene necessario che i gruppi affrontino la questione.
Gianclaudio BRESSA (PD) rileva che, a suo parere, con l'approvazione delle proposte emendative 54.03 e 54.04, non si è verificato alcun vulnus nei confronti dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.
Angelo RUGHETTI (PD) osserva come la legge 6 novembre 2012 n. 190, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, sia di immediata applicazione, con la conseguenza che molti sindaci sono incorsi nell'incompatibilità solo successivamente alla presentazione delle relative candidature. A suo avviso, occorrerebbe, quindi, reintervenire sulla vigente disciplina allo scopo di evitarne l'applicazione in via retroattiva.
Lello DI GIOIA (Misto-PSI-PLI), nel replicare al collega Tabacci, fa presente che il settore delle emittenti televisive locali è stato notevolmente penalizzato, con conseguenze drammatiche. Auspica quindi che il Governo assuma impegni chiari e precisi, anche allo scopo di non compromettere il principio del pluralismo democratico.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, ricorda che l'ultima volta in cui sono stati assunti impegni relativi ad una così delicata materia risale al 2007.
Nazzareno PILOZZI (SEL) sottolinea la necessità che venga tenuta nella debita considerazione la nota del Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione diretta al Presidente della Camera, onde salvaguardarne i requisiti di piena autonomia ed indipendenza.
Maino MARCHI (PD) osserva come le Commissioni siano chiamate affrontare con priorità la questione relativa al reperimento di coperture alternative, rispetto ai tagli di spesa previsti all'articolo 61 del decreto-legge in esame.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore per la V Commissione, rileva che le Commissioni hanno ricevuto dall'Assemblea un mandato preciso, vale a dire quello di esaminare le sole proposte emendative rimaste accantonate, per le quali vi fossero problemi di copertura finanziaria. Fa presente, pertanto, che la questione inerente ai rapporti tra l'Autorità Nazionale anticorruzione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri va affrontato in altra sede.
Riccardo FRACCARO (M5S), nello spirito di leale collaborazione nei rapporti tra Governo e Parlamento, chiede che il Governo non ponga la questione di fiducia sul provvedimento in esame, sino a che non vengano discussi in Assemblea gli articoli 54-bis e 54-ter del provvedimento stesso.
Ettore ROSATO (PD) auspica che non venga posta dal Governo la questione di fiducia sul provvedimento in esame e che all'Assemblea sia consentito un esame attinente al merito delle disposizioni dallo stesso contemplate.
Teresa BELLANOVA (PD) chiede al Governo di riconsiderare il parere contrario espresso sull'emendamento, a sua prima firma, 58.13. Al riguardo, sottolinea come i tagli previsti si aggiungano a quelli precedentemente effettuati, penalizzando circa ventunomila lavoratori, addetti ai servizi di pulizia nelle scuole, per i quali sarà necessario fare ricorso alla cassa integrazione.
Il vice ministro Stefano FASSINA fa presente che le procedure di gara per l'esternalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole sono in corso di svolgimento e determineranno consistenti risparmi per il 2013 ed il 2014. Conferma, quindi, il parere contrario del Governo sulle proposta emendativa Bellanova 58.13 per problemi di copertura finanziaria.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore per la V Commissione, rileva che sul punto potrebbe essere presentato un ordine del giorno in Assemblea.
Teresa BELLANOVA (PD) insiste perché il Governo riconsideri il parere contrario sulla proposta emendativa a sua firma, chiedendo che la questione sia oggetto di ulteriore approfondimento nel corso dell'esame in Assemblea.
Titti DI SALVO (SEL) si associa alla richiesta della collega Bellanova.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede che, a questo punto, si proceda all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 61 precedentemente accantonate.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) chiede che vengano poste in distribuzione anche le proposte emendative di carattere formale, onde consentirne un più attento esame.
La seduta, sospesa alle 19.55, riprende alle 20.30.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, avverte che i relatori hanno ritirato l'emendamento 19.22 e hanno presentato l'emendamento 32.100 volto a individuare le coperture finanziarie necessarie. Avverte quindi che salvo l'emendamento 30.101 dei relatori già approvato, le proposte emendative Pini 32.62, Sani 46.02 e 56.026 dei relatori sono state trasfuse nell'emendamento 32.100 in esame che reca una complessiva copertura finanziaria all'articolo 61 che tiene conto sia della soppressione del definanziamento a carico delle televisioni locali, sia della copertura degli oneri derivanti dall'articolo 42-ter, in materia di trattamento pensionistico dei lavoratori esposti all'amianto, introdotto nel corso dell'esame in Commissione. Avverte, infine, che i relatori hanno presentato gli emendamenti di coordinamento 10.1, 12-bis.1 e 29-bis.1.
Maino MARCHI (PD) chiede chiarimenti in ordine alle coperture finanziarie individuate.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) si associa alla richiesta del collega marchi, con particolare riferimento alla modifica proposta alla lettera d) dell'articolo 61.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, con riferimento alle modifiche proposte alla lettera b) dell'articolo 61, precisa che si tratta di riduzione di fondi speciali previsti per l'anno 2013 e che, presumibilmente, non sarebbero stati utilizzati per altre finalità. Parimenti fa presente che la modifica relativa alla lettera c), che dispone l'utilizzo di risorse relative al Piano nazionale banda larga, attiene a risorse che non sarebbero in ogni caso state spese nel corrente anno. Infine, con riferimento alle modifiche relative alla lettera d) dell'articolo 61, fa presente che le risorse di cui si propone l'utilizzo sono tratte dal fondo per la riduzione dell'IRAP di cui all'articolo 1, comma 515, della legge n. 228 del 2012.
Rocco PALESE (PdL) osserva che si tratta sostanzialmente di un assestamento di bilancio e sottolinea come, nel caso in cui si rinvenissero ulteriori risorse per le emittenti locali, anche nel corso dell'anno, sarebbe opportuno utilizzarle per il reintegro dei contributi in favore delle stesse.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, rileva come sul punto potrebbe essere presentato un ordine del giorno che potrebbe essere sottoscritto da tutti i gruppi.
Laura CASTELLI (M5S) chiede ai relatori un ulteriore chiarimento sulle risorse che vengono utilizzate per gli anni 2014 e 2015.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, ribadisce come Pag. 9si tratti di risorse tratte dal fondo per la riduzione dell'IRAP che reca uno stanziamento, rispettivamente pari a 188 milioni di euro per l'anno 2014 e a 252 milioni di euro per l'anno 2015.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) osserva come, se appare comprensibile la motivazione addotta in ordine all'utilizzo di fondi relativi al 2013 sul potenziamento della banda larga, analoga motivazione non potrebbe valere per le risorse relative al 2014 e 2015 a valere sul fondo per la riduzione dell'IRAP, già preconizzando un mancato utilizzo di tali somme.
Il viceministro Stefano FASSINA ricorda che il fondo reca uno stanziamento molto significativo, come precisato dal presidente Boccia, e fa presente che il Governo si impegna comunque a ristorare tali risorse per gli anni a venire.
Lello DI GIOIA (Misto-PSI-PLI), pur esprimendo la propria insoddisfazione per la soluzione trovata sulle emittenti locali, osserva come non è il caso di proseguire il dibattito, mentre ritiene che vi siano le condizioni per procedere alla votazione dell'emendamento dei relatori in presenza di coperture comunque certe.
Le Commissioni approvano l'emendamento 32.100 dei relatori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, avverte che le proposte emendative relative all'articolo 61 devono intendersi assorbite o precluse dall'emendamento dei relatori 32.100, ad esclusione degli identici emendamenti Palese 61.10, Covello 61.25 e Centemero 61.31.
Barbara SALTAMARTINI (PdL) sottoscrive gli emendamenti Palese 61.10 e Centemero 61.31 e ne annuncia il ritiro.
Vincenza BRUNO BOSSIO (PD) annuncia il ritiro dell'emendamento Covello 61.25.
Le Commissioni approvano, con distinte votazioni, gli emendamenti 10.1, 12-bis.1 e 29-bis.1 dei relatori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, propone la seguente correzione di forma all'articolo 28: al comma 3, sostituire le parole: di emanazione del provvedimento stesso con le seguenti: della medesima liquidazione; al comma 6, sostituire le parole: per motivi attinenti con le seguenti: in relazione.
Le Commissioni approvano la proposta dei relatori.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) osserva che, analogamente a quanto effettuato con riferimento all'articolo 10, occorrerebbe intervenire per correggere la disposizione, a suo avviso, erronea di cui all'articolo 76, comma 1, laddove si parla di «avvocato con potere di autentica delle firme». In proposito, osserva come tale disposizione rischia di essere inapplicabile, non avendo gli avvocati potere di autentica delle firme, salvo il caso dell'autentica della firma della procura speciale con la quale viene conferito il mandato a rappresentare il cliente. Propone quindi di sopprimere le parole: «con potere di autentica delle firme».
Francesco Paolo SISTO, presidente e relatore per la I Commissione, fa presente che un emendamento soppressivo siffatto sarebbe in contrasto con il mandato conferito dall'Assemblea alle Commissioni all'atto del rinvio in Commissione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, fa presente che è stata segnalata l'incongruità della disposizione di cui all'articolo 16, comma 1, capoverso comma 4-ter. Chiede quindi se i gruppi consentano alla presentazione di un emendamento soppressivo della richiamata disposizione.
Laura CASTELLI (M5S) si associa alla richiesta di soppressione della richiamata disposizione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, non essendovi obiezioni, avverte che i relatori hanno presentato l'emendamento 16.1, soppressivo della richiamata disposizione.
Le Commissioni approvano l'emendamento 16.1 dei relatori.
Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI fa presente che, con riferimento alla questione posta dall'onorevole Corsaro, si potrebbe prevedere una correzione formale all'articolo 76, comma 1, nel senso di sostituire le parole: «ovvero di un avvocato con potere di autentica delle firme avente» con le seguenti: ovvero di un avvocato, entrambi con poteri di autentica delle firme, aventi».
Francesco Paolo SISTO, presidente e relatore per la I Commissione, osserva che tale proposta può essere fatta propria dai relatori potendo rientrare nel mandato ricevuto dall'Assemblea.
Massimo Enrico CORSARO (FdI) valuta positivamente la proposta del Governo se essa mira a chiarire che sussiste anche in capo agli avvocati il potere di autentica delle firme relativamente all'atto di divisione oggetto della disposizione.
Le Commissioni approvano l'ulteriore proposta di correzioni di forma dei relatori.
Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI rileva come sarebbe opportuno procedere ad un'ulteriore correzione all'articolo 5, comma 5, sostituendo le parole: «già in esercizio» con le seguenti: «in esercizio da non più di 8 anni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
Rocco PALESE (PdL) condivide la richiesta del Governo.
Matteo BRAGANTINI (LNA) osserva come non si tratta di una mera correzione di forma.
Il sottosegretario Claudio DE VINCENTI non insiste sulla proposta di correzione testé formulata.
Stefano BORGHESI (LNA) osserva come le disposizioni di cui all'articolo 29-bis intervengano solo relativamente ai comuni con non più di 15.000 abitanti, lasciando inalterato il quadro normativo vigente per i comuni con popolazione superiore. Chiede inoltre di chiarire la posizione relativamente all'emendamento 19.22 dei relatori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, osserva che si tratta di una assunzione di responsabilità della maggioranza in mancanza di risorse da destinare allo scopo sotteso alla proposta emendativa. Ricorda che l'emendamento 19.22 dei relatori è stato ritirato e rileva come la questione potrà essere affrontata in Assemblea.
Guido GUIDESI (LNA) chiede se il Governo abbia già deciso se porre la questione di fiducia.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore per la V Commissione, osserva come tale decisione dipenderà dall'atteggiamento dei gruppi e dalla loro disponibilità a contenere entro un centinaio le proposte emendative da esaminare in Assemblea.
Avverte che il termine per la presentazione in Assemblea degli emendamenti riferiti alle sole parti modificate a seguito del rinvio del provvedimento alle Commissioni, è stato fissato alle ore 8.30 di domani, martedì 23 luglio 2013. Come già precisato nel corso della seduta dell'Assemblea di oggi in sede di rinvio del provvedimento alle Commissioni, resta inteso che, salvo diversa indicazione da parte dei gruppi, si intendono ripresentati gli emendamenti già presentati per l'Aula prima del rinvio.
Nessun altro chiedendo di intervenire, le Commissioni deliberano di conferire il mandato ai relatori, Francesco Paolo Sisto e Francesco Boccia, a riferire favorevolmente Pag. 11in Assemblea sul provvedimento in esame. Restano confermati come relatori di minoranza Giulio Marcon, Laura Castelli e Guido Guidesi. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 58 del 18 luglio 2013, sono apportate le seguenti modificazioni:
a pagina 188, seconda colonna, prima riga, dopo le parole «relatori,» sono aggiunte le seguenti «30.101 dei relatori, Pini Gianluca 32.62, Matarrese 41.61,»;
a pagina 219, seconda colonna, settima riga, dopo la parola «regione» sono aggiunte le seguenti «e della situazione del patrimonio edilizio scolastico»;
a pagina 228, seconda colonna, ventitreesima riga, le parole «e da aggiornare con cadenza almeno triennale» sono soppresse;
a pagina 228, seconda colonna, trentaseiesima riga, le parole «Nelle more del termine per l'adozione» sono sostituite dalle seguenti «Nelle more dell'adozione»;
a pagina 228, seconda colonna, trentottesima riga, dopo le parole «primo periodo» sono aggiunte le seguenti «e comunque, in sua assenza, fino al 30 giugno 2014,».