Source: https://www.portadoriente.info/firma-la-petizione-salva-volontariato.html
Timestamp: 2020-08-08 00:54:35+00:00
Document Index: 128999474

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 5', 'art.15', 'art. 15']

﻿ FIRMA LA PETIZIONE SALVA VOLONTARIATO | Porta d'Oriente
FIRMA LA PETIZIONE SALVA VOLONTARIATO
Scritto il 23 Ott 2010 in Notizie
FINO AL 29 OTTOBRE: NO ALLE MODIFICHE DELLA L. 266/91 CHE SONO AL VAGLIO DEL PARLAMENTO IN QUESTI GIORNI
La Redazione di portadoriente.info si accora all’appello del Csv Puglia Net sulle modifiche alla l. 266/91. Riportiamo pertanto la news dal sito www.csvsalento.it al riguardo dell’avvio di una petizione Salva – Volontariato e il comunicato del Forum Terzo Settore.
“Abbiamo documentato nei giorni scorsi come sia in atto una vera e propria minaccia al volontariato italiano. Infatti, nella V Commissione della Camera dei Deputati è in discussione il Progetto di Legge n. 41 “disposizioni in favore dei territori di montagna” il cui art. 5 modifica la Legge 266/91 “legge quadro sul volontariato” in particolare l’art. 12 e l’art. 15. Inoltre nell’incontro della Commissione del 5 ottobre scorso è stato deciso di inoltrare alla Presidenza della Camera la richiesta di trasferimento alla sede legislativa del Senato, del progetto di legge. Questo significherebbe saltare a piè pari tutto l’iter della Camera per far traghettare direttamente al Senato il progetto di legge. Le modifiche alla Legge 266/91 che verrebbero operate con questo PDL trovano fortemente contrari, sia per il metodo sia per il contenuto, tutti i soggetti interessati che hanno indetto in Puglia una petizione popolare.
A volerla, il Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio (CSV Puglia Net) e il Forum Terzo Settore che fanno da apripista in tutta Italia, dove verrà mutuata in ogni regione.”In relazione al metodo – si legge nella petizione – ci preme osservare che non ci risulta che su queste modifiche ci siano state interlocuzioni con il mondo del volontariato e del terzo settore, direttamente coinvolto dalle modifiche stesse. In relazione al merito segnaliamo di seguito le modifiche che a nostro parere genererebbero danni all’intero sistema del Terzo settore e dei CSV italiani, quindi alle 28.000 associazioni italiane e ai 4 milioni di volontari che in esse operano:
1. la proposta di aggiungere oltre alle organizzazioni di volontariato (che attualmente gestiscono i C.S.V. e ne usufruiscono dei benefici), anche tutte le Onlus, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni bandistiche, i cori amatoriali, le filodrammatiche, le associazioni dilettantistiche di musica e danza popolare;
2. la proposta di destinare almeno il 10% delle risorse per i CSV ai CSV che operano in territori montani” .
“È su queste questioni che si gioca il futuro del volontariato salentino e italiano – commenta Luigi Russo, presidente regionale del CSV Puglia Net. Per questo invitiamo tutte le associazioni, i singoli cittadini, le istituzioni che in questi anni hanno condiviso gran parte dei nostri percorsi, a divulgare la petizione e a raccogliere in poco tempo il maggior numero possibile di firme“.Per farlo è semplicissimo, basta scaricare la petizione disponibile sul sitowww.csvsalento.it al link di seguito indicato, stamparla, raccogliere le firme e recapitarle alla segreteria di Lecce in via Gentile n. 1 o nelle sedi territoriali. Oppure è possibile recarsi nelle sedi del CSV Salento e apporre la propria firma.”﻿
Il Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum, la Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato e Csv.net – ossia l’intero panorama delle organizzazioni che in Italia rappresentano il mondo del volontariato e del privato sociale – esprimono profonda preoccupazione e dissenso in merito alle ipotesi di modifica della Legge quadro del Volontariato (n. 266/91) attraverso l’art. 5 del Progetto di legge n. C41 (territori montani).
Il fronte di impatto maggiore è l’abnorme ampliamento del numero di fruitori dei Centri di servizio per il volontariato, istituiti dall’art.15 della Legge 266/91 per sostenere l’attività delle organizzazioni del volontariato (oggi circa 40.000 tra iscritte e non iscritte ai registri regionali).
Si tenga inoltre presente che sul sistema di attuazione dell’art. 15 della Legge 266/91 ci sono stati due accordi tra i soggetti coinvolti (Acri in rappresentanza delle Fondazioni, Forum del Terzo settore, Consulta Volontariato, Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, CSVnet, Consulta CoGe), nell’ottobre 2005 e nel giugno 2010, che hanno già individuato forme per ottimizzare il sistema, anche di fronte alle conseguenze dell’attuale crisi economica.
Un altro elemento di preoccupazione riguarda l’estensione della tipologia di progetti finanziabili dall’Osservatorio nazionale del Volontariato, con un bando per le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali del volontariato (oggi circa 28.000) per finanziare progetti innovativi sulle emergenze sociali.
Riguardo al metodo, ci sconcerta che su modifiche di tale impatto – che intervengono su uno strumento di sostegno destinato specificatamente al volontariato, ampliandolo a moltissimi altri soggetti senza modificare l’entità delle risorse disponibili – non si interpellino le organizzazioni che il mondo del volontariato collettivamente rappresentano.
Il Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum, la Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato e Csv.net chiedono, dunque, di modificare il Progetto di Legge evitando di intervenire con esso per cambiare la legge sul volontariato.