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Timestamp: 2019-09-16 02:06:11+00:00
Document Index: 13480642

Matched Legal Cases: ['art.3', 'sentenza ', 'art.3', 'art.1', 'art.1', 'art.113', 'art.6', 'art.5', 'art.1', 'art.6', 'art.2615', 'art.1', 'art.1', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art.14', 'art.113', 'art.2615', 'art.1', 'art.1']

Piano di razionalizzazione delle società partecipate | Joint Stock Company | Board Of Directors
documento al 31 marzo 2015
SalvaSalva Piano di razionalizzazione delle società partecipa... per dopo
PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA
E DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE
DIRETTAMENTE ED INDIRETTAMENTE POSSEDUTE
DAL COMUNE DI RIMINI AL 31/03/2015
- APPROVATO DAL SINDACO CON DECRETO PROT. N.61342 DEL 31/03/2015 -
Larticolo 1, commi 611 e seguenti, della L.23.12.2014, n.190 (c.d. legge di stabilit per lanno 2015), prevede che diversi soggetti pubblici, tra i
quali anche le regioni e agli enti locali (province e comuni), al fine di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della
spesa, il buon andamento dellazione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato, avviino un processo di razionalizzazione delle
societ e delle partecipazioni societarie da essi direttamente e indirettamente possedute, finalizzato alla riduzione del loro numero entro il
31/12/2015, anche tenendo conto dei seguenti (5) criteri (c.d. criteri di razionalizzazione):
a) eliminazione delle societ e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalit istituzionali, anche
mediante messa in liquidazione o cessione (eliminazione delle societ non indispensabili - alias vietate);
b) soppressione delle societ che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti
(soppressione delle c.d. scatole vuote improduttive);
c) eliminazione delle partecipazioni detenute in societ che svolgono attivit analoghe o similari a quelle svolte da altre societ partecipate o da
enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni (eliminazione delle partecipazioni
doppioni);
d) aggregazione di societ di servizi pubblici locali di rilevanza economica (aggregazione delle societ di servizio pubblico locale);
e) contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali,
nonch attraverso la riduzione delle relative remunerazioni (riduzione dei costi di funzionamento).
Mentre i primi 4 criteri sono veri e propri criteri di riduzione delle partecipazioni societarie, in base ai quali conseguire, entro il 31/12/2015, la
riduzione numerica delle partecipazioni societarie - direttamente e indirettamente - detenute al 1 gennaio 2015 (data di entrata in vigore della
norma), il quinto ed ultimo sembra invece essere un criterio di riduzione dei costi delle societ partecipate a cui lente, potendo, dovesse
decidere di continuare a partecipare.
Per perseguire il duplice fine (di riduzione delle partecipazioni detenute e di riduzione dei costi di quelle da mantenere) la norma prevede che i
legali rappresentanti degli enti (Presidente della Regione, Presidente della Provincia, Sindaco, ecc.):
- entro il 31/03/2015 definiscano, approvino, pubblichino sul sito internet dellente ed inviino alla Corte dei Conti, un piano operativo di
razionalizzazione delle partecipazioni dellente, corredato da apposita relazione tecnica, che individui precisamente le azioni che lente
intende porre in essere per conseguire, entro il 31/12/2015, gli scopi della norma, con indicazione dei relativi tempi, modalit e dei risparmi
che lente prevede di realizzare con esse;
- entro il 31/03/2016 inviino alla medesima Corte dei Conti apposita relazione su quanto effettivamente realizzato dai propri enti (e sui risparmi
effettivamente conseguiti) in attuazione del piano stesso.
Ambito di riferimento del piano e relativi criteri di redazione
Nel piano di seguito riportato vengono pertanto prese in esame dettagliatamente, ordinandole, oltre che alfabeticamente, per ambito di intervento,
tutte le societ partecipate
- direttamente dallente e/o dalla propria controllata (al 100%) Rimini Holding s.p.a. (a prescindere dalla relativa entit);
- indirettamente (attraverso Rimini Holding s.p.a.) con quota di controllo [ovvero quelle che, attraverso le partecipazioni societarie intermedie
(di primo, secondo, terzo, . livello) e a prescindere dal relativo numero, implicano una percentuale di partecipazione al capitale sociale
superiore al 50%],
alla data odierna (coincidenti con quelle detenute al 1 gennaio 2015, data di entrata in vigore della norma), i cui dati generali (elenco dei soci,
con rispettive quote nominali e percentuali di partecipazione al capitale sociale, elenco nominativo dei membri degli organi di amministrazione e di
controllo - con relative cariche e date di nomina e di scadenza - compensi attuali degli amministratori) sono riportati dettagliatamente sul sito
internet del Comune www.comune.rimini.it, alla pagina amministrazione trasparente - enti controllati - societ partecipate.
Il piano prende in esame anche due societ (A.M.R. s.r.l. consortile e P.M.R. s.r.l. consortile) attualmente non partecipate dallente, ma che lo
diverranno nel corso dellanno 2015, in virt di decisioni, gi recentemente assunte dallente in tal senso, che implicheranno la trasformazione di
un consorzio (consorzio A.M.) attualmente partecipato (dallente) in una s.r.l. consortile (prima A.M. s.r.l. consortile, poi P.M.R. s.r.l.
consortile) e la relativa successiva scissione parziale proporzionale a beneficio di una terza societ di ambito interprovinciale (A.M.R. s.r.l.
consortile), anchessa attualmente non partecipata.
Comune di Rimini - Piano operativo di razionalizzazione delle societ e delle
Per ciascuna di tali societ, partecipate attualmente o presumibilmente in un prossimo futuro (entro il 31/12/2015), vengono esposte le principali
caratteristiche [partecipazione pubblica complessiva (totalitaria/maggioritaria/minoritaria), quota detenuta dallente - attualmente o in futuro attivit svolta, numero dei dipendenti e degli amministratori - attuali o previsti - organi di controllo in carica o previsti] e landamento economico
dellultimo quinquennio (2010-2014) o previsto per il futuro.
Viene poi preliminarmente verificato che la societ non soggiaccia ad uno o ad entrambi gli obblighi
1) di eliminazione delle societ non indispensabili - alias vietate, di cui alla lettera a), qualificandone la tipologia di attivit svolta (ad esempio
di servizi pubblici locali, di servizi strumentali, di attivit commerciali, ecc.) e identificando leventuale relativa coerenza o incoerenza con le
finalit istituzionali dellente, che nel caso del Comune si sostanziano, in senso lato (in base alle disposizioni dellarticolo 131 del
D.Lgs.18.08.2000, n.267), nello sviluppo sociale, economico e culturale della propria popolazione;
2) di soppressione delle c.d. scatole vuote improduttive di cui alla lettera b).
Successivamente, nel caso in cui lanalisi sopra indicata non abbia dato esito sfavorevole per la societ (ovvero non ne implichi
leliminazione/soppressione), viene verificato che la stessa non ricada nellobbligo di eliminazione delle partecipazioni doppioni, di cui alla lettera
c) e, qualora vi ricada, viene individuata una possibile concreta modalit di superamento di tale situazione, tra quelle teoricamente possibili, che
possono essere sia di tipo soppressivo puro (liquidazione di una delle due societ simili), ma anche di tipo conservativo (fusione delle due
societ simili).
Nel caso in cui la societ partecipata non ricada in nessuna delle casistiche (di eliminazione/soppressione obbligatoria) sopra indicate, vengono
poi evidenziate le motivazioni che inducono lente, in relazione ai propri obiettivi, a mantenere o meno la partecipazione attualmente detenuta e/o
a sottoporla ugualmente ad operazioni di razionalizzazione spontanee (ad esempio cessione parziale - graduale o meno - della partecipazione).
Nel caso di societ erogatrici di servizi pubblici locali di rilevanza economica (tipicamente servizio idrico integrato, servizio integrato di raccolta
rifiuti, servizio di trasporto pubblico e servizio di distribuzione del gas) viene valutata la possibilit di aggregazioni con altri soggetti che eroghino
tale tipologia di servizi.
Infine tutti gli interventi di razionalizzazione - obbligatori o spontanei - previsti per ogni singola societ vengono riepilogati in una tabella finale,
dalla quale si evince che, se essi verranno tutti attuati come prefigurati dal piano, il numero delle partecipazioni complessivamente detenute
(direttamente e indirettamente) dallente al 31/12/2015 sar inferiore, sia pure di una unit, rispetto a quello delle partecipazioni detenute
all01/01/2015 (o alla data di odierna), come imposto dalla norma e come sintetizzato nelle conclusioni del presente piano.
Le operazioni di razionalizzazione di carattere dismissivo (inteso in senso ampio, ovvero cessione - parziale o totale - della partecipazione,
fusione/scissione/liquidazione della societ) previste dal piano che segue, saranno poi sottoposte allespressa approvazione del Consiglio
Comunale, competente in materia, con una o pi deliberazioni, nei prossimi mesi, ma la loro effettiva realizzazione non dipender esclusivamente
dal Comune di Rimini, ma anche dai soggetti terzi in esse coinvolti (eventuali acquirenti in caso di tentativo di cessione, altri soci della societ in
caso di tentativo di fusione o liquidazione di societ in cui il Comune non detenga quote di partecipazioni sufficientemente elevate da poter
imporre la propria volont in seno alle relative assemblee dei soci).
In ultimo opportuno evidenziare che la ricognizione contenuta nel piano di seguito riportato la terza effettuata dallente, dopo quella svolta, in
attuazione delle disposizioni dellart.3, comma 27, della L.244/2007, con deliberazione del Consiglio Comunale n.136 del 15/10/2009, che ha
portato lente, nel 2010, a liquidare due societ e a cedere integralmente la (esigua) partecipazione detenuta in una terza, e dopo quella
effettuata, sia pure con altro scopo (individuazione delle modalit di affidamento dei servizi pubblici e verifica delle loro conformit alle rispettive
norme), in attuazione delle disposizioni dellarticolo 34, commi 20 e seguenti, del D.L.18.10.2012, n.179, convertito nella L.17.12.2012, n.221, con
deliberazione di Consiglio Comunale n.112 del 19/12/2013, con la quale lente ha qualificato le attivit svolte da tutte le proprie societ allepoca
Inoltre, vale la pena sottolineare che il Comune di Rimini, anche dopo lattuazione (nel 2010) della prima tappa di razionalizzazione (sopra
richiamata) imposta dalla L.244/2007, gi da tempo (in particolare dal 2011 - quindi ben prima che lo imponesse la norma odierna, attraverso il
piano di seguito riportato) ha spontaneamente avviato, anche attraverso la propria controllata Rimini Holding s.p.a., un processo di ulteriore
forte razionalizzazione ed efficientamento delle proprie societ partecipate, attraverso operazioni di riduzione del numero dei relativi
amministratori e dei relativi compensi, di incremento del controllo sulle medesime (attraverso l'introduzione statutaria, a carico dei relativi organi
amministrativi, di obblighi di rendicontazione periodica preventiva, concomitante e successiva) e di integrazione territoriale (in particolare nel
settore della gestione - prima - e della regolazione - poi - del trasporto pubblico locale).
Prima di esporre il piano pare pertanto opportuno evidenziare, con le seguenti tre tabelle, rispettivamente:
a) levoluzione, anno per anno, del numero delle partecipazioni societarie direttamente e/o indirettamente detenute dal Comune dal 31/12/2008
fino alla data odierna (coincidente con il numero al 31/12/2014) e presumibilmente, al prossimo 31/12/2015 (tabella 1) e il riepilogo delle
operazioni diminutive ed incrementative (del numero delle partecipazioni) attuate nel periodo 2008-2014 (tabella 2);
b) le operazioni di razionalizzazione gi attuate, negli ultimi anni, relativamente alle societ partecipate, con la quantificazione dei risparmi con
esse conseguiti (tabella 3).
Larticolo 13 del D.Lgs.18.08.2000, n,.267, recita: Spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il
territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunit, dellassetto e dellutilizzazione del territorio e
dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.
evoluzione temporale delle partecipazioni direttamente ed indirettamente (tramite la controllata Rimini Holding s.p.a.) detenute dal Comune
di Rimini in societ e consorzi.
Elenco delle societ e consorzi
A.M. Agenzia Mobilit Provincia di
Rimini (consorzio
Agenzia Mobilit Provincia di
Rimini - A.M. s.r.l. consortile;
Patrimonio Mobilit Provincia di
Rimini - P.M.R. s.r.l. consortile
Agenzia Mobilit Romagnola A.M.R. s.r.l. consortile
ACQUISITA IL
Ceduta il
s.p.a.consortile
Consorzio Stazione s.r.l.
il16/02/2010
Nuova QUA.S.CO. s.r.l.
Rimini Teatro s.p.a.
Romagna Acque-Societ delle
Fonti s.p.a.
Liquidata il
S.A.R - Societ Aeroporti
Romagna s.p.a
Servizi Citt s.p.a
Societ del Palazzo dei
congressi s.p.a
T.R.A.M. SERVIZI s.p.a
Saldo al 31/12 del numero delle
(1) A mero titolo informativo, non essendo pi la partecipazione nella disponibilit dellamministrazione, a seguito di sentenza di fallimento del
Tribunale di Rimini del 26/11/2013.
(2) Il consorzio Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. sar a breve trasformato in Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l.
(3) La neonata Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile sar scissa proporzionalmente a beneficio dellattuale Agenzia della
Mobilit della Provincia di Ravenna (Ambra s.r.l., che, contestualmente alla scissione, cambier denominazione in A.M.R. s.r.l. consortile)
e cambier denominazione, assumendo quella di Patrimonio Mobilit Provincia di Rimini - P.M.R. s.r.l. consortile.
(4) Nuova denominazione di Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile a seguito della scissione indicata alla precedente nota
(5) Il piano prevede che, qualora non si realizzasse la fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque s.p.a. (si veda la
successiva nota n.7), P.M.R. s.r.l. consortile si estingua mediante relativa fusione per incorporazione in Amir s.p.a.; in tal senso la
partecipazione in P.M.R. s.r.l. consortile qui indicata non esisterebbe pi, mentre persisterebbe quella in Amir s.p.a. (che invece figura nella relativa riga - non pi esistente).
(6) Trattasi della nuova denominazione dellAgenzia della mobilit di Ravenna (Ambra s.r.l.) a seguito della scissione indicata alla precedente
nota (3).
(7) Il piano prevede lestinzione di Amir s.p.a. a seguito della relativa fusione per incorporazione in Romagna Acque s.p.a.. In caso tale fusione
non si realizzasse, la partecipazione in Amir s.p.a. (qui eliminata) persister e verr tentata lalternativa fusione per incorporazione di
P.M.R. s.r.l. consortile in Amir s.p.a. (si veda la precedente nota 5), con la conseguente eliminazione della partecipazione in P.M.R. s.r.l.
consortile (sopra ancora presente).
(8) Il piano prevede la cessione integrale della partecipazione detenuta in Itinera s.r.l. consortile o, in subordine, lalternativa liquidazione della
riepilogo dismissioni e acquisizioni effettuate nel
periodo 31/12/2008 - 31/12/2014
Societ o consorzi liquidati nel periodo 2008-2014
Partecipazioni cedute nel periodo 2008-2014
Partecipazioni acquisite nel periodo 2008-2014
RAZIONALIZZAZIONI DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE
(DETENUTE DIRETTAMENTE E/O INDIRETTAMENTE DAL COMUNE DI RIMINI)
ATTUATE DAL 2011 AL MARZO 2015, RELATIVAMENTE AI COSTI (IN PARTICOLARE DEGLI ORGANI)
razionalizzazioni attuate
(attualmente o
31/12/2015) dal
attuale Realizzazione e amministrazione (custodia e Dal 2012 al 2014 sono stati costantemente ridotti i
75,297%,
manutenzione) di reti (acquedottistiche e di compensi sia dell'organo amministrativo che degli
fognatura) ed impianti (anche di depurazione organi di controllo (collegio sindacale e societ di
la dei reflui) afferenti i servizi del ciclo idrico revisione). Inoltre nel 2013, previa modifica dello
integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) statuto sociale, l'organo amministrativo collegiale
"Rimini Holding nel territorio della parte settentrionale della (c.d.a. di 5 persone) stato sostituito da un organo
monocratico (amministratore unico), mentre la
revisione legale dei conti - precedentemente affidata
ad una societ di revisione - stata affidata al
Con tali azioni la societ ha conseguito un risparmio
sul costo annuo (compensi e relativi oneri
previdenziali) dei propri organi di circa .62.000
(dagli originari circa 122.000 /annui del 2011 agli
attuali circa 60.000 . annui), pari a - 50%.
attuale A favore degli enti pubblici soci o affidanti:
Dal 2012 al 2015 sono stati costantemente ridotti i
99,987%,
1) manutenzione di:
compensi sia dell'organo amministrativo che degli
indiretta (tramite 1.a) strade comunali;
organi di controllo (collegio sindacale e societ di
controllata 1.b) impianti di pubblica illuminazione;
revisione). Inoltre nel 2013 l'organo amministrativo
"Rimini Holding 1.c) verde pubblico comunale;
collegiale (c.d.a. di 3 persone) stato sostituito da
1.d) fabbricati comunali;
un organo monocratico (amministratore unico),
1.e) immobili cimiteriali;
1.f) automezzi comunali;
precedentemente affidata ad una societ di
revisione - stata affidata al collegio sindacale.
2.a) di lotta antiparassitaria;
2.b) energetici.
prevideziali) dei propri organi di circa .60.000 (dagli
originari circa 124.000 /annui del 2011 agli attuali
circa 64.000 . annui), pari a - 48%.
partecipata (attualmente o
partecipato in
Centro Agro Quota attuale
1) Costruzione (avvenuta negli anni passati) del Dal 2012 al 2014 sono stati costantemente ridotti i
59,311%,
"centro agro-alimentare di Rimini", ovvero compensi sia dell'organo amministrativo che
indiretta (tramite
della struttura che ospita quotidianamente il dell'organo di controllo (collegio sindacale). Inoltre
(C.A.A.R.)
mercato agroalimentare all'ingrosso di Rimini; nel 2013 l'organo amministrativo collegiale (c.d.a. di
"Rimini Holding 2) gestione del centro agro-alimentare riminese, 9 persone) stato sostituito da un organo collegiale
attraverso la locazione di spazi commerciali di sole 3 persone (delle quali solamente una alle imprese che operano stabilmente presso presidente ed amminstratore delegato - remunerata
il centro stesso e la fornitura, alle medesime, con un compenso annuo; le altre percepiscono solo i
di numerosissimi servizi.
prevideziali) dei propri organi di circa .54.000 (dagli
originari circa 125.000 /annui del 2011 agli attuali
circa 71.000 . annui), pari a - 43%.
Progettazione e gestione di corsi di formazione Nel 2012 il Comune ha cercato di mettere in
80,68%, diretta
sicurezza i conti della societ, con una serie di
provvedimenti finalizzati al relativo risanamento
economico, quali, a titolo esemplificativo, non
esaustivo, linserimento, alla guida della stessa (sia
pure solo per un anno, a causa delle sopravvenute
incompatibilit previste dal D.Lgs.39/2013) di due
propri dipendenti - non pagati dalla societ (a fronte
del precedente presidente, remunerato a carico della
stessa) e il trasferimento della sede sociale da un
onerosissimo (in termini di canone annuo di
locazione e di connesse spese annue - di utenze e
manutenzione) immobile di propriet di terzi ad un
pi economico immobile comunale. Con tali
provvedimenti il fabbisogno annuo complessivo di
contributi consortili si fortemente ridotto, dai circa
200.000 del 2011 ai circa 45.000 del 2014.
1) gestione dei servizi di informazione e Dal 2011 al 2014 sono stati costantemente ridotti i
Reservation 51%, indiretta
accoglienza turistica (i.a.t.);
compensi sia dell'organo amministrativo che
2) gestione della prenotazione ("reservation") di dell'organo di controllo (collegio sindacale).
(tramite la
tutti i servizi connessi alla presenza del Con tali azioni la societ ha conseguito un risparmio
"Rimini Holding
turista nel territorio e del pernottamento sul costo annuo (compensi e relativi oneri
presso strutture ricettive ubicate nel territorio previdenziali) dei propri organi di circa .20.000
(dagli originari circa 75.000 /annui del 2010 agli
attuali circa 54.000 . annui), pari a - 28%.
1) progettazione e realizzazione degli impianti, Dal 2012 al 2015 sono stati costantemente ridotti i
Acque11,94%,
delle reti e dei serbatoi afferenti il s.i.i. compensi sia dell'organo amministrativo che degli
Societ delle indiretta (tramite
(servizio idrico integrato), costituenti il organi di controllo (collegio sindacale e societ di
denominato revisione).
"Acquedotto della Romagna" (comprensivo di Con tali azioni la societ ha conseguito un risparmio
beni collocati nelle tre Province di Rimini, sul costo annuo (compensi e relativi oneri
Ravenna e Forl-Cesena);
previdenziali) dei propri organi di circa .40.000
2) gestione di parte del s.i.i. in Romagna, (dagli originari circa 294.000 /annui del 2011 agli
precisamente della produzione di acqua attuali circa 254.000 . annui), pari a - 14%.
potabile all'ingrosso, a favore del gestore del
s.i.i. della Romagna (attualmente Hera
Start Romag Quota attuale
Esercizio dei servizi pubblici di trasporto di Dal 2013 al 2015 sono stati costantemente ridotti i
na s.p.a.
21,977%,
persone definiti urbani, di bacino e interbacino compensi sia dell'organo amministrativo che degli
indiretta (tramite sia di tipo ordinario che speciali, nell'ambito organi di controllo (collegio sindacale e societ di
territoriale Romagna (coincidente con le tre revisione).
"Rimini Holding Province di Rimini, Ravenna e Forl-Cesena).
(dagli originari circa 204.000 /annui del 2012 agli
attuali circa 164.000 . annui), pari a - 20%.
Attivit di promozione e supporto allo sviluppo Dal 2012 al 2014 sono stati costantemente ridotti i
20%, diretta
dellUniversit e della ricerca scientifica e del compensi sia dell'organo amministrativo che
sistema della formazione e istruzione superiore dell'organo di controllo (collegio sindacale).
previdenziali) dei propri organi di circa .21.000
(dagli originari circa 78.000 /annui del 2011 agli
attuali circa 57.000 . annui), pari a - 27%.
AGENZIA MOBILIT PROVINCIA DI RIMINI (CONSORZIO)
il consorzio viene preso in considerazione, nel presente piano, unicamente perch, come di seguito esposto, se ne prevede la imminente
trasformazione in s.r.l. consortile (forma giuridica rilevante per il piano, diversamente dal consorzio).
Partecipazione pubblica complessiva (di tutti i soci pubblici - direttamente e/o indirettamente - congiuntamente tra loro):
Quota detenuta dal Comune di Rimini, direttamente o indirettamente
Partecipazione diretta attuale: 79,63%
Partecipazione indiretta:
Attivit svolta:
funzione di autorit di regolazione (progettazione, organizzazione, promozione ed amministrazione) del servizio di trasporto
pubblico locale (t.p.l.) di persone nel bacino della provincia di Rimini;
amministrazione (ovvero realizzazione, custodia e manutenzione) dei beni (assets) "trasportistici" (fermate, paline, rete
filoviaria, depositi, t.r.c. - trasporto rapido costiero - ecc.) strumentali all'esercizio del t.p.l. nel bacino della Provincia di Rimini.
N. Amministratori al 31/12/14:
N. Dipendenti al 31/12/14:
Organi di controllo al 31/12/2014:
collegio sindacale (3 membri effettivi)
ANDAMENTO ECONOMICO DELL'ULTIMO QUINQUENNIO (2010-2014)
In base alle disposizioni della convenzione costitutiva e dello statuto, il consorzio obbligato al pareggio di bilancio, che stato sempre
conseguito, negli anni, grazie all'erogazione (anch'essa prevista dalle disposizioni di convenzione e statuto) di contributi consortili da parte dei
soci, a "copertura" del "disavanzo" generato sia dal funzionamento della struttura (in proporzione alle quote di partecipazione al capitale di
dotazione del consorzio), sia dall'affidamento al gestore del servizio di t.p.l. (in proporzione alle percorrenze kilometriche di servizio di t.p.l. di
ogni comune, rispetto alle percorrenze kilometriche dell'intero bacino provinciale).
QUALIFICAZIONE DELL'ORGANISMO PARTECIPATO
Si tratta di un consorzio che ha due ruoli:
1) "autorit (attualmente provinciale) di regolazione" del trasporto pubblico locale nella Provincia di Rimini, la cui esistenza prevista dalle
vigenti norme di legge nazionali (art.3 bis, comma 1 bis, del D.L.13.08.2011, n.138, convertito in L.14.09.2011, n.148, come integrato
dall'art.1, comma 609 della L.23.12.2014, n.190) e Regionali (L.R.E.R.30/1998 e 10/2008), che prevedono anche la partecipazione
obbligatoria ad essa da parte di Comuni e Province;
2) proprietario e amministratore dei beni (assets) "trasportistici" (fermate, paline, rete filoviaria, depositi, t.r.c. - trasporto rapido costiero - ecc.)
strumentali all'esercizio del t.p.l. nel bacino della Provincia di Rimini, ruolo propedeutico a quello del gestore del medesimo servizio.
ASSOGGETAMENTO AGLI OBBLIGHI DI ELIMINAZIONE/SOPPRESSIONE/AGGREGAZIONE PREVISTI ALLE
LETT. a), b), c), d) DEL COMMA 611 DELLA L. 190/2014
Il consorzio, come tale, non assoggettato a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione previsti dalla norma (si veda
la premessa), ma agli obblighi di trasformazione (in s.r.l.) e di aggregazione (in agenzia unica romagnola) previsti dalle vigenti leggi regionali
(L.R.E.R. n.30/1998 e n.10/2008) in materia di regolazione del trasporto pubblico locale, come meglio specificato di seguito.
RAZIONALIZZAZIONI GI ADOTTATE O TENTATE FINO AD OGGI
1) Nel corso dell'anno 2012, in attuazione delle disposizioni di legge regionali gi richiamate, stato interrotto l'affidamento al consorzio, da
parte del Comune di Rimini, dell'attivit di "gestione della sosta su aree pubbliche" precedentemente affidata;
2) nel corso del 2013 l'organo amministrativo del consorzio stato ridotto dai precedenti n.6 membri a soli 3 membri, tutti non remunerati (pi
precisamente essi sono equiparati, per legge, agli amministratori pubblici, pertanto il consorzio rimborsa al datore di lavoro privato del
presidente del c.d.a. - gli altri due amministratori sono dipendenti pubblici di due enti soci, Provincia e Comune di Rimini - gli oneri da esso
sostenuti per la parte di attivit lavorativa da esso svolta presso il consorzio, piuttosto che presso il proprio datore di lavoro privato).
AZIONI DA INTRAPRENDERE (PROPOSTA DI RAZIONALIZZAZIONE)
In attuazione delle disposizioni delle vigenti leggi regionali (L.R.E.R. n.30/1998 e n.10/2008), entro il 31/12/2015 il consorzio verr
trasformato in "Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile" e questa neo-nata societ verr poi scissa parzialmente e
proporzionalmente a beneficio dell'agenzia della mobilit di Ravenna (attualmente denominata "Ambra s.r.l.", che cambier natura - da
lucrativa a consortile - e denominazione, assumendo quella di "Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile"), con trasferimento
ad essa del ramo d'azienda relativo alla funzione di "autorit della mobilit" e modifica della denominazione (della parte residua - scissa)
in "Patrimonio Mobilit Provincia di Rimini - P.M.R. s.r.l. consortile" e dello statuto, e svolgimento unicamente delle residue attivit di
"amministrazione dei beni trasportistici" (il Comune di Rimini ha approvato la duplice operazione con D.C.C. n.147 del 18/12/2014 e n.24
del 26/03/2015).
Tale progetto gi stato approvato dagli enti dei bacini di Forl e Cesena e, una volta attuato, comporter la presenza, nel sistema
integrato del t.p.l. romagnolo, di quattro distinti soggetti:
a) una societ di ambito romagnolo che svolger le funzioni di agenzia unica (A.M.R.);
b) una societ di ambito romagnolo che svolger le funzioni di gestore unico del servizio di t.p.l. (Start Romagna - gi oggi presente);
c) una societ per la gestione dei beni trasportistici che operer a livello locale riminese (P.M.R.);
d) una societ per la gestione dei beni trasportistici che operer a livello locale forlivese-cesenate (A.T.R.).
Le societ derivanti dalla duplice operazione sopra descritta ("A.M.R. s.r.l. consortile" e, relativamente al territorio riminese, P.M.R. s.r.l.
consortile"), svolgendo, rispettivamente, attivit di "agenzia della mobilit (unica) romagnola" e di "amministrazione dei beni trasportistici
della Provincia di Rimini", svolgeranno "attivit di interesse generale".
La partecipazione in esse non sar pertanto vietata (anzi, come detto, la partecipazione alla prima societ e sar obbligatoria per legge).
Il progetto di aggregazione sopra citato, oltre che rispondere allesigenza di un adeguamento alla normativa regionale richiamata, teso a
realizzare la semplificazione e lo snellimento organizzativo delle agenzie, il superamento della frammentariet territoriale regolatoria (a
fronte, invece, della unitariet gestoria gi esistente) e il miglioramento complessivo del sistema e dovrebbe consentire la concreta
realizzazione dellambito (unico) Romagna - al posto dei tre bacini attualmente esistenti - e lo svolgimento, allinterno dello stesso, di una
gara unica per la futura gestione del servizio, propedeutica ed imprescindibile per un auspicabile miglioramento anche della gestione
Trasformazione dell'attuale "consorzio A.M." in "Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile" e successiva scissione parziale
proporzionale di quest'ultima a beneficio della Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile" (oggi Ambra s.r.l.), con
conseguente partecipazione (da parte del Comune) a due distinte societ: "Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile" e
Patrimonio Mobilit Provincia di Rimini - P.M.R. s.r.l. consortile" (societ dei beni trasportistici della provincia di Rimini).
PRESUMIBILI CONSEGUENZE DELLA PROPOSTA DI RAZIONALIZZAZIONE PREVISTA
PER L'ORGANISMO PARTECIPATO
Scissione in due distinti soggetti societari, uno con funzioni di "agenzia della mobilit" dell'intero ambito romagnolo ed uno con funzioni di
"amministrazione dei beni trasportistici" della sola provincia di Rimini, i cui costi sono previsti complessivamente non superiori a quelli
dell'unico soggetto (consorzio) attualmente esistente.
PER IL COMUNE DI RIMINI
Partecipazione a due distinte "s.r.l. consortili" (una con funzioni di "agenzia della mobilit" dell'intero ambito romagnolo ed una con funzioni
di "amministrazione dei beni trasportistici" della sola provincia di Rimini), invece che all'attuale unico consorzio, svolgente entrambe le
funzioni (aumento sostanziale di una unit del numero delle partecipazioni societarie detenute), con contributi consortili previsti a proprio
carico in misura complessivamente non superiore a quelli da esso versati all'unico consorzio attualmente esistente (invarianza degli oneri
futuri stimati a carico del socio Comune di Rimini per la partecipazione alle due nuove s.r.l. consortili rispetto all'onere futuro stimato a
carico del medesimo per la partecipazione all'unico consorzio attualmente esistente).
AGENZIA MOBILIT ROMAGNOLA - A.M.R. S.R.L. CONSORTILE (OGGI AMBRA S.R.L.)
Partecipazione diretta futura (entro il 31/12/2015): 24,49%
La societ, che attualmente coincide con l'agenzia della mobilit della Provincia di Ravenna, denominata "Ambra s.r.l.", deriver
dalla duplice operazione, in parte (relativamente alla trasformazione di A.T.R.) gi attuata e in parte (per tutto il resto) di prossima
imminente attuazione, di
trasformazione dei due consorzi "Agenzia Mobilit" delle Provincia di Rimini (A.M.) e di Forl-Cesena (A.T.R.) in due s.r.l.
consortili (rispettivamente "Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile" e "A.T.R. s.r.l. consortile") e di
successiva scissione parziale proporzionale di ciascuna di dette nuove societ ("scisse") a beneficio dell'agenzia della
mobilit della Provincia di Ravenna ("Ambra s.r.l." - "beneficiaria" - che cambier la propria natura - da lucrativa a consortile e la propria denominazione in "Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile"), con contestuale cambio di
denominazione della "scissa riminese residua" (da "A.M. s.r.l. consortile" a "Patrimonio Mobilit Provincia di Rimini - P.M.R.
s.r.l. consortile") ed ingresso dei soci delle due scisse (incluso il Comune di Rimini) nella compagine sociale della
beneficiaria, di cui attualmente non fanno parte.
N. Amministratori:
01 (sia attualmente, come Ambra s.r.l., sia in futuro, come A.M.R. s.r.l. consortile)
21 (gli attuali 4 di Ambra s.r.l., oltre ad ulteriori 10 provenienti da A.T.R. s.r.l. consortile e 7 da A.M.
s.r.l. consortile)
collegio sindacale (3 membri effettivi; sia attualmente, come Ambra s.r.l., sia in futuro, come A.M.R.
ANDAMENTO ECONOMICO PREVISTO
Analogamente a quanto accade per l'attuale consorzio "Agenzia della mobilit della Provincia di Rimini - A.M.", la societ "si regger"
(conseguendo annualmente il pareggio di bilancio) grazie ai contributi consortili che, in base alle disposizioni dell'articolo 2615 ter c.c. richiamate dal relativo statuto - saranno versati annualmente dai soci [in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale relativamente agli eventuali disavanzi generati dal funzionamento della societ - e in proporzione alle rispettive percorrenze kilometriche
(rispetto a quelle dell'intero ambito territoriale romagna) relativamente agli eventuali disavanzi generati dallaffidamento dei servizi di t.p.l.].
Si tratter della nuova "agenzia della mobilit (unica) romagnola", ovvero della nuova autorit di regolazione del t.p.l. nell'ambito territoriale
romagna (espressamente previsto dalla Regione Emilia-Romagna con deliberazione della propria Giunta n.908 del 02/07/2012), a cui il
Comune di Rimini parteciper a seguito della duplice operazione di trasformazione del consorzio A.M. in A.M. s.r.l. consortile e di
successiva scissione parziale proporzionale di questa societ a beneficio dellattuale agenzia della mobilit di Ravenna (Ambra s.r.l.).
L'esistenza di tale autorit prevista obbligatoriamente dalle norme di legge nazionali (articolo 3 bis, comma 1 bis, del D.L.13.08.2011, n.138,
convertito in L.14.09.2011, n.148, come modificato dall'art.1, comma 609, della L.23.12.2014, n.190) e regionali (L.R.E.R.30/1998 e 10/2008)
e la partecipazione ad essa da parte dei Comuni e delle Province non solo possibile, ma addirittura obbligatoria.
La societ non assoggettata a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione ed anzi obbligatoria.
Dal 2010 (anno di costituzione) ad oggi sono stati ridotti del 10%, in seno ad Ambra s.r.l., i compensi dei due organi societari (amministratore
unico e collegio sindacale, che svolge anche le funzioni di revisione legale dei conti).
Una volta acquisita la partecipazione, mantenimento della stessa.
PATRIMONIO MOBILIT PROVINCIA DI RIMINI - P.M.R. S.R.L. CONSORTILE
Partecipazione diretta futura (entro il 31/12/2015): 79,63%
La societ (che attualmente non esiste) risulter dalla duplice operazione, di imminente attuazione, di
1) trasformazione dell'attuale consorzio "Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M." in "Agenzia Mobilit Provincia di Rimini A.M. s.r.l. consortile";
2) successiva scissione parziale proporzionale di quest'ultima societ ("scissa") a beneficio di "Ambra s.r.l." ("beneficiaria", che
cambier la propria denominazione in "Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile"), con contestuale cambio di
denominazione della "scissa residua" (da "A.M. s.r.l. consortile" a "P.M.R. s.r.l. consortile").
La societ svolger le attivit di amministrazione (ovvero realizzazione, custodia e manutenzione) dei beni (assets) "trasportistici"
(fermate, paline, rete filoviaria, depositi, t.r.c. - trasporto rapido costiero - ecc.) strumentali all'esercizio del t.p.l. nel bacino della
N. Amministratori previsti:
N. Dipendenti previsti:
17 (gli attuali 24 del consorzio A.M., meno i 7 che confluiranno in A.M.R. s.r.l. consortile)
Organi di controllo previsti:
collegio sindacale (3 membri effettivi e 2 supplenti)
Analogamente a quanto accade per l'attuale (unico) consorzio A.M. (che riassume in s le due attivit di "autorit di regolazione del t.p.l.
nella Provincia di Rimini e di proprietario, realizzatore e manutentore dei beni trasportistici strumentali al medesimo t.p.l. nella medesima
Provincia), anche questa societ si sosterr (conseguendo annualmente il pareggio di bilancio) grazie ai contributi consortili che, in base alle
disposizioni del'articolo 2615 ter c.c. - richiamate dal relativo statuto - saranno versati annualmente dai soci [in proporzione alle rispettive
quote di partecipazione al capitale sociale, relativamente agli eventuali disavanzi generati dal funzionamento della societ e dagli
investimenti/manutenzioni straordinarie su beni "a rete"; in proporzione al rispettivo grado di fruizione, relativamente ai disavanzi generati dagli
investimenti/manutenzioni straordinarie di beni a fruizione esclusivamente territoriale].
Si tratter di una societ patrimoniale sovra-comunale, che svolger (come lattuale consorzio A.M.) le attivit di progettazione,
realizzazione, detenzione e manutenzione dei beni "trasportistici" strumentali al t.p.l. (fermate, paline, filovia, t.r.c., ecc.) collocati nel territorio
di tutti gli enti locali soci e quindi nel territorio di tutta la Provincia di Rimini, e quindi la gestione unitaria e coordinata per loro conto, di tutti i
beni in questione, con la conseguente garanzia di relativa effettiva messa a disposizione del gestore unico del t.p.l., per di pi a condizioni
omogenee (non differenziate in funzione del relativo soggetto proprietario). Pertanto la societ svolger una attivit strettamente necessaria e
fondamentale per il reale ed efficace perseguimento dei fini istituzionali (di promozione, cura e sviluppo socio-economico della propria
popolazione di riferimento) degli enti soci in materia di mobilit dei propri cittadini.
Infatti, anche a fronte della unitariet e sovra-comunalit del bacino ottimale di riferimento del t.p.l. - coincidente attualmente con il territorio
provinciale e a breve (a seguito della imminente prevista unificazione delle tre agenzie della mobilit romagnole, sopra indicata) con quello
sovra-provinciale romagnolo, lalternativo frazionamento della propriet e dellamministrazione dei beni trasportistici provinciali sarebbe
certamente inopportuno. La partecipazione a tale societ, pertanto, non pare vietata.
La societ non sar assoggettata a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione.
Si vedano quelle sopra gi indicate relativamente al consorzio Agenzia Mobilit della Provincia di Rimini attualmente esistente, da cui tale
societ deriver.
a) Nel caso in cui si attuasse la fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque - societ delle fonti s.p.a. (di seguito
indicata nelle parti relative ad Amir e a Romagna Acque), mantenimento della partecipazione.
b) Nel caso alternativo in cui non si attuasse la fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque - societ delle fonti s.p.a.
(di seguito indicata nelle parti relative ad Amir e a Romagna Acque), a fronte della parziale "somiglianza" delle attivit (patrimoniali)
svolte (amministrazione di beni e reti, rispettivamente trasportistici ed idrici) dalle due societ e della coincidenza della maggioranza dei
rispettivi soci, entro il 31/12/2015 il Comune di Rimini, socio di maggioranza assoluta di entrambe le societ (nel caso di Amir s.p.a.
attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) proporr ai soci di "P.M.R. s.r.l. consortile" e di "Amir s.p.a. di realizzare, prima
possibile e previa puntuale verifica delle potenziali "sinergie" ed economicit da essa derivanti, la fusione per incorporazione della
prima nella seconda, con contestuale modifica della natura (da lucrativa a consortile) e della tipologia (da "s.p.a." ad "s.r.l."), della
denominazione (da individuare - ad esempio "Patrimonio Idrico e Trasportistico Provincia di Rimini - P.I.T.R. s.r.l. consortile") e dello
statuto dell'incorporante (Amir) ed estinzione dell'incorporata (P.M.R.) ed acquisizione, da parte del Comune, di una partecipazione
diretta in P.I.T.R. s.r.l. consortile", al posto di quella che entro l'anno 2015 deterr in P.M.R..
Nel caso in cui si attuasse la fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque s.p.a. (di seguito indicata nelle
parti relative ad Amir e a Romagna Acque), mantenimento della partecipazione.
Nel caso alternativo in cui non si attuasse la fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque s.p.a. (di seguito
indicata nelle parti relative ad Amir e a Romagna Acque) fusione per incorporazione di "P.M.R. s.r.l. consortile" in "Amir
nel primo caso sopra indicato: nessuna;
nel secondo caso sopra indicato: risparmio di costi per l'importo stimato di circa 52.000 . annui [derivanti: per circa .32.000 dalla
soppressione dell'organo amministrativo (.7.000) e del collegio sindacale (.25.000) di P.M.R. e per circa .20.000 dalla
internalizzazione (con personale di P.M.R.) delle funzioni amministrativo-contabili di Amir, da questa attualmente acquisite presso
soggetti terzi)].
nel secondo caso sopra indicato: riduzione dei contributi consortili a proprio carico, di un importo stimato in circa 40.000 . annui (pari
a circa il 77% - ipotetica quota di partecipazione al capitale sociale dell'incorporante Amir post fusione - del risparmio annuo della
societ, sopra stimato in .52.000).
Partecipazione diretta:
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 75,297%
Realizzazione e amministrazione (custodia e manutenzione) di reti (acquedottistiche e di fognatura) ed impianti (anche di
depurazione dei reflui) afferenti i servizi del ciclo idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nel territorio della parte
settentrionale della Provincia di Rimini.
La societ ha sempre prodotto utili, che ha sempre accantonato per far fronte agli investimenti che si impegnata a realizzare.
E' una c.d. "societ delle reti" ex art.113, c.13, del D.Lgs.18.08.2000, n.267 (veste assunta nel 2003, a seguito della scissione parziale
proporzionale a beneficio di Seabo - oggi Hera - s.p.a.), che come tale detiene la propriet e si occupa della manutenzione e della custodia
dei beni strumentali all'erogazione del s.p.l. (di interesse generale) idrico integrato; conseguentemente svolge anch'essa un'attivit di interesse
generale e il mantenimento della partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
A fronte della parziale coincidenza delle attivit svolte dalla societ con quelle svolte da Romagna Acque - Societ delle Fonti s.p.a., Amir
assoggettata allobbligo di eliminazione delle partecipazioni doppioni stabilito dalla lettera c.
Dal 2012 al 2014 sono stati costantemente ridotti i compensi sia dell'organo amministrativo che degli organi di controllo (collegio sindacale e
societ di revisione). Inoltre nel 2013, previa modifica dello statuto sociale, l'organo amministrativo collegiale (c.d.a. di 5 persone) stato
sostituito da un organo monocratico (amministratore unico), mentre la revisione legale dei conti - precedentemente affidata ad una societ di
Con tali azioni la societ ha conseguito un risparmio sul costo annuo (compensi e relativi oneri previdenziali) dei propri organi di circa
.62.000 (dagli originari circa 122.000 /annui del 2011 agli attuali circa 60.000 . annui), pari a - 50%.
A fronte dell'importanza dell'ingente patrimonio acquedottistico detenuto dalla societ e dei fondamentali ed imprescindibili (per il Comune
di Rimini) investimenti (raddoppio del depuratore di Santa Giustina e nuova condotta di collettamento dei reflui di Bellaria e Rimini nord al
medesimo depuratore) nella cui realizzazione e finanziamento essa attualmente impegnata, il Comune (attraverso la controllata Rimini
Holding s.p.a.) intende mantenere la partecipazione attualmente posseduta.
Tuttavia a fronte della parziale coincidenza delle attivit svolte dalla societ con quelle svolte da Romagna Acque s.p.a. (si veda di
seguito), entro il 31/12/2015 il Comune di Rimini, socio di entrambe le societ attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., proporr
ai soci di "Romagna Acque s.p.a." e di "Amir s.p.a." di realizzare, prima possibile e previa puntuale verifica delle potenziali sinergie ed
economicit da essa derivanti, la fusione per incorporazione della seconda nella prima, con contestuale estinzione di Amir e della
relativa partecipazione in essa attualmente detenuta attraverso Holding ed incremento della partecipazione attualmente detenuta
dalla medesima Holding nella prima;
in subordine, nel caso in cui, per qualunque motivo, tale fusione non venisse attuata, a fronte della parziale "somiglianza" delle attivit
(patrimoniali) svolte (amministrazione di beni e reti, rispettivamente idrici e trasportistici) dalle due societ e della coincidenza della
maggioranza dei rispettivi soci, entro il 31/12/2015 il Comune di Rimini, socio di maggioranza assoluta di entrambe le societ (nel
caso di Amir s.p.a. attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) proporr ai soci di "Amir s.p.a." e di "P.M.R. s.r.l. consortile" di
realizzare, prima possibile e previa puntuale verifica delle potenziali sinergie ed economicit da essa derivanti, la fusione per
incorporazione della seconda nella prima, con contestuale modifica della natura (da lucrativa a consortile), della denominazione (da
individuare, ad esempio "Patrimonio Idrico e Trasportistico Provincia di Rimini - P.I.T.R. s.r.l. consortile") e dello statuto
dell'incorporante (Amir), estinzione dell'incorporata (P.M.R.) ed acquisizione, da parte del Comune, di una partecipazione diretta in
Amir s.p.a., al posto di quella che entro l'anno 2015 deterr in P.M.R. s.r.l. consortile.
1) fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna Acque s.p.a.;
2) in subordine rispetto a quanto previsto al punto 1, nel caso in cui, per qualunque motivo, la fusione ivi indicata non venisse attuata,
fusione per incorporazione di "P.M.R. s.r.l. consortile" in "Amir s.p.a.".
in caso di fusione per incorporazione di Amir in Romagna Acque: risparmio di costi per l'importo stimato di circa 78.000 . annui
[derivanti: per circa .58.000 dalla soppressione dell'organo amministrativo (.34.000) e del collegio sindacale (.24.000) di Amir e
per circa .20.000 dalla internalizzazione (in Romagna Acque, con relativo personale) delle funzioni amministrativo-contabili di Amir,
da questa attualmente acquisite presso soggetti terzi)];
in caso di fusione per incorporazione di "P.M.R. s.r.l. consortile" in Amir s.p.a.: risparmio di costi per l'importo stimato di circa 52.000
. annui [derivanti: per circa .32.000 dalla soppressione dell'organo amministrativo (.7.000) e del collegio sindacale (.25.000) di
P.M.R. e per circa .20.000 dalla internalizzazione (con personale di P.M.R.) delle funzioni amministrativo-contabili di Amir, da questa
attualmente acquisite presso soggetti terzi)].
nella prima ipotesi: incremento (in misura attualmente difficilmente quantificabile) della partecipazione detenuta (attraverso la
controllata Rimini Holding s.p.a.) in Romagna Acque, e, conseguentemente, dei dividendi annui percepiti da essa (sempre attraverso
Holding);
nella seconda ipotesi: riduzione dei contributi consortili a proprio carico, per un importo stimato in circa 40.000 . annui (pari a circa il
77% - ipotetica quota di partecipazione al capitale sociale dell'incorporante Amir, post incorporazione di P.M.R - del risparmio della
societ, sopra stimato in 52.000 . annui).
Quota detenuta dal Comune di Rimini
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 25%
Azienda multiservizi farmaceutica: commercio all'ingrosso (con gestione di un magazzino unico a Vimercate - Milano) e al
dettaglio (con la gestione di n.7 farmacie comunali riminesi e della farmacia comunale di Misano Monte) di farmaci e prodotti
La societ ha sempre prodotto utili, che fino al 2013 ha anche distribuito ai soci (dividendo medio annuo a favore di Rimini Holding s.p.a. circa
.145.000). A fronte dei numerosi ripetuti interventi normativi di liberalizzazione del settore farmaceutico susseguitisi nell'ultimo quinquennio
(liberalizzazione della vendita di alcune tipologie di farmaci, obbligo di vendita di farmaci generici - meno costosi - al posto dei farmaci
brevettati - pi costosi, ecc.) l'andamento di tali utili stato costantemente calante nel quinquennio.
E' una societ che, erogando il "s.p.l." (servizio pubblico locale) farmaceutico, svolge una attivit di "interesse generale". Il mantenimento della
partecipazione non pertanto vietato. La societ mista pubblico-privata , tra quelle previste dalle vigenti normative del settore farmaceutico,
la modalit scelta nel 1994 dal Comune di Rimini per la gestione del s.p.l. farmaceutico; coerentemente con tale modalit scelta, in occasione
della privatizzazione della societ avvenuta (con procedura ad evidenza pubblica) nel 1999, il Comune si contrattualmente impegnato con il
socio privato (a cui ha venduto la maggioranza assoluta del capitale sociale) ad affidare alla societ (oggetto di cessione) la gestione delle
future farmacie comunali che avesse istituito per tutta la durata (99 anni dalla costituzione della societ - quindi fino al 31/12/2093) del
contratto ("contratto di programma") di affidamento del servizio stesso ad Amfa. La cessione integrale della partecipazione da parte del
Comune implicherebbe quindi un cambiamento della modalit di gestione scelta originariamente (nel 1994), con conseguente rinuncia a priori,
da parte del Comune stesso, alla gestione (attraverso Amfa) di nuove future farmacie comunali (mediante esercizio del correlato "diritto di
prelazione"), la cui apertura divenisse possibile da oggi fino al 31/12/2093.
Gestendo il servizio pubblico locale (a rilevanza economica) farmaceutico, la societ sarebbe teoricamente soggetta allobbligo di
aggregazione con altri soggetti analoghi, previsto dalla lettera d), cosa per di fatto non realizzabile, a fronte dellappartenenza (con il 74%
circa del capitale) della stessa ad un grande ed importante gruppo imprenditoriale, con capogruppo finale straniero (inglese), che determina le
scelte societarie in relazione alle proprie strategie di gruppo.
Nel 2012 il Comune ha formalmente proposto al socio privato di maggioranza assoluta (con circa il 74% del capitale sociale) di ridurre i
compensi e degli organi amministrativi e di controllo, ma il socio non ha accolto la proposta.
Anche a fronte della precisa regolamentazione del settore farmaceutico da tempo esistente (con prezzi dei farmaci stabiliti da autorit
statali, ad esempio), lo svolgimento del servizio farmaceutico non sembra pi essere di fondamentale ed imprescindibile importanza per il
conseguimento delle proprie finalit istituzionali da parte del Comune; pertanto, anche a fronte della potenziale (per quanto calante)
appetibilit da parte del mercato, sarebbe opportuno tentare di privatizzare ulteriormente la societ, attraverso la vendita dell'intera
partecipazione, mediante asta pubblica da aggiudicare sulla base del prezzo (di acquisto della partecipazione) pi alto.
Tuttavia, per evitare che il Comune rinunci alla futura (redditizia) possibilit di apertura di nuove farmacie comunali con affidamento della
relativa gestione alla (propria) societ, tale privatizzazione si limiter ad una parte predominante (20%) della partecipazione, ma non
integrale. Il mantenimento del 5% residuo consentir infatti al Comune - oltre che di far incassare, alla controllata Rimini Holding s.p.a., un
ingente prezzo di vendita una tantum (stimabile in circa .3.500.0002) - di continuare ad esercitare in futuro il diritto di prelazione (alias
facolt di istituire e gestire) sulla met (in base al principio di alternanza tra pubblico e privato) delle nuove istituende farmacie allinterno
del Comune di Rimini ( gi attualmente prevista listituzione di n.8 nuove farmacie, di cui 4 spettanti al pubblico e 4 al privato) e di
affidarne la gestione alla societ, dietro incasso di apposito corrispettivo da parte della stessa e nel rispetto del contratto di cessione azioni
La stima deriva dal fatto che lintera partecipazione del 25% attualmente detenuta da Rimini Holding s.p.a. iscritta nel bilancio di questa
societ al valore (di perizia - del novembre 2010) di .4.560.110.
In base alle disposizioni del contratto di mutuo attualmente vigente tra Rimini Holding s.p.a. e la banca mutuante Monte dei Paschi di
Siena s.p.a., lincasso eventualmente realizzato con la vendita sar obbligatoriamente e prioritariamente impiegato da Rimini Holding s.p.a.
per l'estinzione parziale del mutuo stesso (mutuo originario - del 27/06/2013 - di .9,3 milioni, da rimborsare entro il 30/06/2023 con rate
semestrali costanti di importo variabile - in funzione del tasso euribor - attualmente pari a circa .540.000, per un importo annuo
complessivo di circa .1.080.000; importo residuo del mutuo da rimborsare al 31/12/2014 .8.065.000).
Vendita (con asta pubblica, al migliore offerente), da parte di Rimini Holding s.p.a., della quota azionaria del 20%, con incasso attualmente
stimabile in circa 3.500.000 euro, e mantenimento della residua quota azionaria del 5%.
Ulteriore parziale privatizzazione della societ, per un ulteriore 20% del relativo capitale.
Incasso, da parte della propria controllata Rimini Holding s.p.a., di importante somma "una tantum" (indicativamente stimabile in circa
3.500.000 euro) da impiegare prioritariamente per l'estinzione parziale del mutuo acceso dalla controllata Rimini Holding s.p.a. con la
Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. (importo residuo al 31/12/2014 circa 8 milioni di euro).
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata "Rimini Holding s.p.a.") attuale: 99,987%
A favore degli enti pubblici soci (direttamente o indirettamente) o affidanti:
1.a) strade comunali;
1.b) impianti di pubblica illuminazione;
1.c) verde pubblico comunale;
La societ ha sempre prodotto utili, che ha negli ultimi tre anni ha anche distribuito ai soci per la quasi totalit del relativo importo (dividendo
medio annuo a favore di Rimini Holding s.p.a. nel triennio 2012-2014 pari a circa .311.000).
Prima con D.C.C. n.112 dell'11/12/2008 (per i primi affidati) e poi con D.C.C. n.51 del 06/05/2010 (per quelli affidati successivamente), il
Comune di Rimini, nell'affidare alla societ lo svolgimento, in house providing, dei servizi indicati, li ha espressamente qualificati come "servizi
strumentali"; pertanto si tratta di una c.d. "societ strumentale in house del (decreto) Bersani (D.L.223/2006)". I servizi svolti dalla societ sono
resi direttamente ai tre comuni soci-committenti, ma, nella loro quasi totalit, indirettamente, sono fruiti dai relativi cittadini, per cui sono
"servizi di interesse generale" e, conseguentemente, il mantenimento della partecipazione societaria non pare vietato, ma dipende dalla
volont e dagli obiettivi dell'amministrazione comunale.
La societ non pare essere assoggettata a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione.
Dal 2012 al 2015 sono stati costantemente ridotti i compensi sia dell'organo amministrativo che degli organi di controllo (collegio sindacale e
societ di revisione). Inoltre nel 2013 l'organo amministrativo collegiale (c.d.a. di 3 persone) stato sostituito da un organo monocratico
(amministratore unico), mentre la revisione legale dei conti - precedentemente affidata ad una societ di revisione - stata affidata al collegio
.60.000 (dagli originari circa 124.000 /annui del 2011 agli attuali circa 64.000 . annui), pari a - 48%.
Pur potendo acquisire periodicamente sul mercato (con procedure ad evidenza pubblica) tali servizi, gi nel 2008 il Comune di Rimini (ed
altrettanto fecero gli altri due comuni soci di Bellaria-Igea Marina e di Santarcangelo di Romagna) decise di acquistare da Hera s.p.a.
(unitamente ai suddetti due Comuni) l'intera partecipazione societaria in questione, per ritornare, attraverso essa, ad una modalit
gestionale (di detti servizi strumentali, all'epoca definiti "minori" rispetto a quelli "primari" "idrico integrato" e "dei rifiuti", ma ugualmente
particolarmente importanti per limmagine della citt e dellamministrazione, anche sotto il profilo turistico e fortemente incidenti sulla
qualit di vita quotidiana dei propri cittadini) maggiormente controllabile e flessibile, rispetto alla gestione esternalizzata svolta tra il 2003 e
il 2008 attraverso la partecipata (in misura minoritaria) Hera s.p.a. ed anche rispetto alla alternativa possibile gestione da parte di terzi, da
individuare con gara; l'esperienza di questi ultimi 6 anni (2009-2014) ha confermato la validit della scelta operata e le motivazioni di tale
scelta dell'epoca sussistono tuttora, tanto che il Comune manterr (attraverso Rimini Holding s.p.a.) la partecipazione attualmente
Mantenimento, attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., della partecipazione attualmente posseduta.
AMIR ONORANZE FUNEBRI (O.F.) S.R.L.
Quota detenuta direttamente o indirettamente
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., che detiene il 99,987% della sub-controllata Anthea
s.r.l., che, a sua volta, detiene il 100% di Amir Onoranze Funebri s.r.l.) attuale: 99,987%
Servizio di trasporto funebre e gestione, funzionalmente collegata al trasporto funebre, dei servizi di polizia mortuaria e delle
attivit funebri, consistenti nel disbrigo delle pratiche amministrative inerenti il decesso, fornitura di casse mortuarie e di altri
articoli funebri, commercio al dettaglio di articoli funerari (cofani e attrezzature varie, lapidi e loro ornamenti, manifesti e stampe).
nessuno (non dovuti)
La societ ha sempre chiuso con un significativo utile (importo medio annuo circa .125.000) che (tranne nel caso di un solo anno) ha sempre
La societ stata costituita nel febbraio 2009 dal socio unico Anthea s.r.l., mediante conferimento del ramo aziendale relativo allattivit di
onoranze funebri fino ad allora esercitata direttamente dalla stessa Anthea s.r.l., in adempimento delle disposizioni del D.L. 223/2006 (c.d.
decreto Bersani), che, nella versione allepoca vigente, prevedevano la dismissione obbligatoria, da parte delle c.d. societ strumentali,
come Anthea, delle attivit non strumentali (come le onoranze funebri), anche mediante conferimento delle stesse ad altra societ
(conferitaria) e successiva cessione (da parte della societ strumentale conferente) della partecipazione cosi ottenuta in tale nuova societ
conferitaria. Successivamente la medesima norma stata modificata in senso estensivo e loriginario obbligo di cessione di tali
partecipazioni societarie stato soppresso, per cui Anthea, anche a fronte della rilevanza pubblica delle attivit funebri svolte, spiegata di
seguito, non ha pi proceduto alla vendita a terzi della partecipazione detenuta in Amir Onoranze Funebri s.r.l., originariamente prevista.
La societ esercita unattivit, che, in generale (con leccezione di quanto di seguito indicato) tipicamente commerciale, in un mercato
(quello funebre locale), caratterizzato da:
forte e crescente competizione di operatori privati - peraltro in aumento negli ultimi anni, a fronte di sostanziale stabilit della domanda spesso privi delle risorse e delle dotazioni minime necessarie ad assicurare un servizio a regola darte (anche a fronte del tentativo di
mantenere i livelli di redditivit passati), con frequente ricorso a soluzioni estemporanee, talvolta a danno della qualit del servizio;
pratiche di acquisizione dei servizi talvolta scorrette;
acquirenti del servizio funerario (i cosiddetti dolenti) da tutelare, in quanto, a causa della particolare fragilit emotiva che li affligge nel
momento dellacquisto, spesso non riescono a porre in essere un adeguato confronto tra le possibili offerte del mercato.
Il vigente regolamento comunale per le attivit funebri, necroscopiche, cimiteriali e di polizia mortuaria (articolo 6, punto 1) classifica per
come servizi di interesse pubblico, indispensabili, esplicitamente classificati dalla legge e specificati nel regolamento stesso, ponendoli a
carico del Comune, che deve provvedervi direttamente o per mezzo di terzi in base alle modalit di gestione del servizio (art.6, punto 8) e da
erogare in modo gratuito, i servizi funebri (trasferimento di salma, inumazione, esumazione ordinaria decennale) a favore di persone indigenti,
appartenenti a famiglie bisognose o per le quali vi sia disinteresse da parte dei familiari.
La societ, svolgendo attivit miste (sia commerciali, sia di interesse generale), in parte (quelle commerciali) vietate, potrebbe essere
soggetta allobbligo di eliminazione delle societ non indispensabili - alias vietate stabilito dalla lettera a).
A fronte del fatto che la societ svolge una vera e propria funzione sociale, di interesse generale, fondamentale ed imprescindibile, che solo
un soggetto pubblico pu svolgere, in quanto:
a) regola ed influenza positivamente il mercato funebre locale, inducendo i concorrenti privati ad una maggiore osservanza delle regole,
promuovendo e diffondendo la qualit del servizio (Amir O.F. lunica azienda sul territorio della Provincia di Rimini ed una delle
pochissime aziende funebri italiane in possesso della doppia certificazione ISO 9001 e 18001) e la sensibilit nei confronti degli utenti e
calmierando anche i prezzi dei servizi stessi;
b) surroga il Comune nellorganizzazione (obbligatoria in base alle disposizioni della L.R.E.R.19/2004 e del vigente regolamento
comunale per le attivit funebri, necroscopiche, cimiteriali e di polizia mortuaria - articolo 6, punto 8) dei servizi funebri per gli indigenti
(che il Comune dovrebbe altrimenti garantire con una propria struttura interna, o comunque con oneri a proprio carico),
il Comune manterr la partecipazione indirettamente attualmente detenuta.
Mantenimento, attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a. e la sub-controllata (da questa) Anthea s.r.l., della partecipazione attualmente
CENTRO AGRO ALIMENTARE RIMINESE - C.A.A.R. S.P.A. CONSORTILE
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 59,311%
1. Costruzione (avvenuta negli anni passati) del "centro agro-alimentare di Rimini", ovvero della struttura che ospita
quotidianamente il mercato agroalimentare all'ingrosso di Rimini;
2. gestione del centro agro-alimentare riminese, attraverso la locazione di spazi commerciali alle imprese che operano
stabilmente presso il centro stesso e la fornitura, alle medesime, di numerosissimi servizi [portineria, pesa pubblica, vigilanza
armata notturna, pulizie di gallerie e piazzali, gestione delle aree verdi, sgombero della neve, manutenzioni, illuminazione
delle zone comuni (viabilit, parcheggi, gallerie), facchinaggio, sicurezza passiva (telecamere a circuito chiuso), assistenza
logistica e vigilanza interna, assistenza tecnica e sicurezza sul lavoro, assistenza controllo qualit (bollo CE, sistemi di
qualit, certificazioni), assistenza informatica e tecnologica, area ecologica per raccolta differenziata dei rifiuti, servizio
postale (ricevimento e smistamento posta a firma), statistiche di mercato (listini prezzi e quantit mercato ortofrutticolo), sala
riunioni attrezzata (audiovisivi)].
A causa degli ingenti ammortamenti del costo della struttura e degli importanti oneri finanziari connessi al mutuo contratto per la realizzazione
della stessa, la societ ha chiuso sempre in perdita; se, nel medio-lungo periodo, la ormai consolidata tendenza alla produzione di perdite da
parte della societ non verr invertita, prima o poi tali perdite complessivamente accumulate supereranno il terzo del capitale sociale,
imponendo necessariamente la riduzione del capitale, a copertura delle perdite stesse; al contrario, dato che limporto del capitale sociale
attuale (.11.798.463) di gran lunga superiore a quello minimo previsto obbligatoriamente per le s.p.a. dal codice civile (pari, a seguito della
recente modifica del codice stesso, a soli .50.000), non occorrer necessariamente che i soci ricapitalizzino la societ; dal punto di vista
finanziario, invece, la societ non ha mai avuto (e i relativi documenti previsionali sembrano confermare tale aspetto) problemi ( sempre stata
in grado di far fronte alle proprie uscite con le proprie entrate), pertanto non dovrebbe richiedere interventi di sostegno finanziario da parte dei
La L.R.E.R.19.01.1998, n.1, che disciplina la gestione dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso, affidando l'iniziativa della relativa istituzione alle
citt metropolitane, ai Comuni e alla societ per azioni consortili a maggioranza pubblica (art.5, c.1), qualifica tale attivit come "servizio
pubblico locale" (art.1), quindi, implicitamente, come "servizio di interesse generale", stabilendo anche (art.6, c.2) che "gli enti istitutori
possono provvedere alla gestione unitaria dei centri agro-alimentari a mezzo di societ per azioni e di societa consortili per azioni";
conseguentemente il mantenimento della partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
Gestendo un servizio pubblico locale, presumibilmente a rilevanza economica, la societ sarebbe teoricamente soggetta allobbligo di
aggregazione con altri soggetti analoghi, cosa per molto difficile da realizzare, anche a fronte della diversit dei vari mercati ortofrutticoli
allingrosso emiliano-romagnoli e delle rispettive forti specificit.
Dal 2012 al 2014 sono stati costantemente ridotti i compensi sia dell'organo amministrativo che dell'organo di controllo (collegio sindacale).
Inoltre nel 2013 l'organo amministrativo collegiale (c.d.a. di 9 persone) stato sostituito da un organo collegiale di sole 3 persone (delle quali
solamente una - presidente ed amministratore delegato - remunerata con un compenso annuo; le altre percepiscono solo i gettoni di
Con tali azioni la societ ha conseguito un risparmio sul costo annuo (compensi e relativi oneri prevideziali) dei propri organi di circa .54.000
(dagli originari circa 125.000 /annui del 2011 agli attuali circa 71.000 . annui), pari a - 43%.
Con la realizzazione (peraltro finanziata per circa il 40% dallo stato, attraverso contributi previsti dalla L.28.02.1986, n.41) e la gestione
(dal 2002) del nuovo mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Rimini, presso il quale operano quotidianamente, con presenza stabile,
complessivamente, circa 150 imprese (circa 130 "offerenti" del settore ortofrutticolo, 5 del settore ittico ed altre imprese di altri settori, quali,
ad esempio, la logistica), che occupano circa 650 persone e circa 300 ulteriori imprese acquirenti" (grossisti e dettaglianti dell'ortofrutta),
dei quali oltre l'85% appartenenti alla provincia di Rimini, la societ contribuisce certamente in modo significativo all'economia della
Pertanto, anche a fronte del fatto che trattasi di attivit che in futuro (una volta completato il rimborso dell'ingente mutuo contratto per la
realizzazione del centro) potr presumibilmente autosostenersi, ma senza generare profitti tali da renderla appetibile per i privati (aspetto
confermato dalla considerazione che quasi tutti i centri agro-alimentari italiani sono a capitale prevalentemente pubblico), la partecipazione
attualmente detenuta (attraverso la controllata "Rimini Holding s.p.a.") verr mantenuta.
Mantenimento (attraverso la controllata "Rimini Holding s.p.a.") della partecipazione attualmente posseduta.
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.): 1,69%
Servizi pubblici locali vari:
- servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione);
- servizio integrato dei rifiuti (igiene ambientale, raccolta - ordinaria e differenziata - e smaltimento rifiuti);
- servizio di distribuzione del gas;
- servizio di produzione di energia elettrica
collegio sindacale (3 membri effettivi e 2 supplenti) e societ di revisione
La societ ha sempre prodotto consistenti utili, che ha sempre distribuito ai soci per ingenti importi (dividendo medio annuo a favore del
Comune di Rimini/Rimini Holding s.p.a. nel quinquennio 2010-2014 pari a circa .2.168.000).
Trattasi di una societ mista pubblico (maggioritaria) - privata, quotata in borsa, nata (nel 2002-2003) dalla fusione delle principali ex societ
municipalizzate romagnole ed emiliane, successivamente integratasi con altre analoghe societ del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia,
"multiservizi" (che eroga diversi servizi pubblici locali - acqua, rifiuti, gas, energia elettrica, teleriscaldamento), sulla base di affidamenti diretti
antecedenti alle suddette fusioni-aggregazioni, prorogati nel tempo per diversi anni proprio a fronte di tali operazioni e della quotazione in
borsa, avvenuta nel giugno 2003. Erogando servizi pubblici locali la societ svolge "servizi di interesse generale"; conseguentemente il
mantenimento della partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
Gestendo servizi pubblici locali a rilevanza economica, la societ sarebbe teoricamente soggetta allobbligo di aggregazione con altri soggetti
analoghi, cosa per gi ampiamente attuata, negli anni scorsi (dal 2003 fino ad oggi), prima con laggregazione tra le societ provinciali di
servizi ambientali (idrici e dei rifiuti) emiliano-romagnole, sopra gi indicata, poi con lulteriore aggregazione (mediante molteplici successive
fusioni per incorporazione) con le analoghe societ di servizi pubblici dei territori limitrofi, arrivando ad integrasi con societ (e
conseguentemente ad erogare i propri servizi) anche nelle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Si presume che tale politica di costante
crescita mediante acquisizione esterna (di societ simili, operanti su territori limitrofi) proseguir anche in futuro.
Nel 2012 e nel 2013 il Comune di Rimini, anche attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., ha pi volte proposto agli altri soci una
riduzione dei compensi attribuiti ai membri degli organi sociali (in particolare agli amministratori, ma anche ai sindaci revisori). Tale reiterata
richiesta ha portato alla riduzione del numero degli amministratori (da 20 a 14) e contestualmente alla riduzione dei compensi di ciascuno
degli amministratori privi di deleghe del 20%.
A fronte delle modifiche statutarie che saranno adottate a fine aprile 2015, consistenti nell'introduzione del c.d. "voto maggiorato" (ogni
azione detenuta dal medesimo socio per almeno 24 mesi consecutivi gli dar diritto a n.2 voti nelle assemblee dei soci relative ad alcune
materie), il mantenimento della governance della societ (attualmente garantito dalla detenzione congiunta, da parte dei soci pubblici, di
almeno il 51% del capitale sociale) sar possibile con la detenzione congiunta del solo 35% (minimo) del medesimo capitale; pertanto, una
volta modificato lo statuto e stipulato un nuovo "patto di sindacato" fra i soci pubblici (con durata dall'01/07/2015 fino al 30/06/2018),
ciascuno dei medesimi soci pubblici potr cedere gradualmente, nell'arco del triennio 01/07/2015-30/06/2018, il residuo 20% circa
(dall'attuale complessivo circa 57% al futuro circa 38%), della propria partecipazione ad investitori istituzionali (banche e fondi comuni di
investimento), secondo quanto recentemente stabilito dal comitato di sindacato tra i soci pubblici.
Il Comune di Rimini, previa apposita specifica deliberazione di Consiglio Comunale e successiva deliberazione dell'assemblea della
controllata Rimini Holding s.p.a., seguir questa strada e, nell'arco del triennio 01/07/2015-30/06/2018, cercher di far vendere
complessivamente, dalla propria controllata Rimini Holding s.p.a., fino ad un massimo di circa 5,6 milioni di azioni (a fronte delle
n.24.085.208 attualmente detenute), incassando complessivamente una cifra attualmente stimabile (prezzo di vendita complessivo - sulla
base del valore di borsa indicativo degli ultimi mesi, di 2,10 ./azione - al netto delle commissioni da riconoscere ai soggetti coinvolti nella
vendita - advisor, banca collocatrice, ecc.) di circa 11,5 milioni di euro.
Siena s.p.a., gli incassi netti di volta in volta realizzati con la vendita saranno obbligatoriamente e prioritariamente impiegati da Rimini
Holding s.p.a. per l'estinzione totale del mutuo stesso (mutuo originario - del 27/06/2013 - di .9,3 milioni, da rimborsare entro il 30/06/2023
con rate semestrali costanti di importo variabile - in funzione del tasso euribor - attualmente pari a circa .540.000, per un importo annuo
complessivo di circa .1.080.000; importo residuo del mutuo da rimborsare al 31/12/2014 .8.065.000). L'eccedenza (attualmente
stimabile, alla futura data del 30/06/2018, in circa .3,5 milioni), sar invece impiegata da Holding secondo le future disposizioni del
Riduzione graduale (per circa il 20% complessivo), nel triennio 01/07/2015-30/06/2018, della partecipazione pubblica, mediante vendita
parziale, graduale, della stessa ad investitori istituzionali (banche e fondi comuni di investimento).
Parziale privatizzazione della societ, con mantenimento della quota di capitale pubblico al (complessivo) 38% circa.
Nel triennio 01/07/2015-30/06/2018, cessione parziale e graduale, da parte della controllata Rimini Holding s.p.a., della partecipazione
(che dovrebbe passare dallattuale 1,69% al futuro 1,24% circa) ad investitori istituzionali, con incasso di una somma complessiva (a titolo
di prezzo di vendita delle azioni, al netto delle commissioni di vendita) attualmente stimabile in circa 11,5 milioni di euro, da impiegare
prioritariamente per l'estinzione totale del mutuo acceso dalla controllata Rimini Holding s.p.a. con la Banca Monte dei Paschi di Siena
s.p.a. (importo residuo al 31/12/2014 circa .8 milioni) e per l'eccedenza (attualmente stimabile, alla futura data del 30/06/2018, in circa
.3,5 milioni) secondo le future disposizioni del Comune.
Partecipazione diretta attuale: 80,68%
Progettazione e gestione di corsi di formazione professionale.
La societ ha sempre conseguito il pareggio di bilancio (o un modesto utile) grazie al versamento, da parte dei soci, di contributi consortili
(proporzionati alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale), in conformit alle disposizioni dell'art.2615 ter c.c., richiamate da
quelle dello statuto sociale, a "copertura" delle perdite previste annualmente nel relativo bilancio annuale di previsione. Limporto di tali
contributi consortili stato di 112.000 . medi annui, di cui 79.000 . medi annui a carico del socio Comune di Rimini.
Trattasi di una societ consortile (ovvero con scopo di "consorzio", non "di lucro") che svolge, in attuazione delle disposizioni della
L.R.E.R.30.06.2003, n.12 (artt.28 e ss.), le funzioni delegate dalle regioni ai Comuni in materia di "formazione professionale", qualificata, dalla
medesima norma, come "servizi pubblico" e quindi come "servizi di interesse generale". Conseguentemente il mantenimento della
partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
Nel 2012 il Comune ha cercato di mettere in sicurezza i conti della societ, con una serie di provvedimenti finalizzati al relativo risanamento
economico, quali, a titolo esemplificativo, non esaustivo, linserimento, alla guida della stessa (sia pure solo per un anno, a causa delle
sopravvenute incompatibilit previste dal D.Lgs.39/2013) di due propri dipendenti - non pagati dalla societ (a fronte del precedente
presidente, remunerato a carico della stessa) e il trasferimento della sede sociale da un onerosissimo (in termini di canone annuo di locazione
e di connesse spese annue - di utenze e manutenzione) immobile di propriet terzi ad un pi economico immobile comunale (palazzina
Roma, presso Piazzale Fellini). Con tali provvedimenti il fabbisogno annuo complessivo di contributi consortili si fortemente,
progressivamente e costantemente ridotto, dai circa 200.000 del 2011 ai circa 45.000 del 2014 (fabbisogno medio annuo del periodo
2010-2014 pari a circa .112.000).
La formazione professionale una attivit gi svolta, anche a Rimini, da diversi anni, da diversi altri (rispetto ad Itinera) enti di formazione
pubblici o privati (molti dei quali beneficiano di contributi pubblici - regionali e/o provinciali - per essa); pertanto per il Comune di Rimini il
mantenimento della partecipazione non pi strategico come in passato, anche a fronte del fatto che la societ, da alcuni anni, svolge la
maggior parte della propria attivit a beneficio di utenti che non solo non appartengono al territorio comunale o provinciale, ma nemmeno a
quello regionale. Conseguentemente il Comune cercher di vendere a terzi, entro il 31/12/2015, con procedura ad evidenza pubblica,
l'intera partecipazione attualmente detenuta e, qualora la vendita fallisse, cercher di liquidare la societ, previo tentativo di ricollocamento
dei tre attuali dipendenti (o di parte di essi) presso altre societ partecipate (direttamente e/o indirettamente) dal Comune, che abbiano
necessit di assunzione di personale, ai sensi delle disposizioni dellart.1, comma 563 della L.27.12.2013, n.147 (c.d. legge di stabilit per
lanno 2014).
Vendita (con asta pubblica, al migliore offerente), da parte del Comune di Rimini, entro il 31/12/2015, dell'intera quota di partecipazione
dell''80,680% attualmente detenuta; in caso di fallimento della vendita, messa in liquidazione della societ, entro il 31/12/2015 (con
presumibile conclusione della stessa nel corso del 2016), previo tentativo di ricollocazione del personale dipendente (o di parte di esso)
presso altre societ partecipate dal Comune (ex art.1, comma 563 della L.27.12.2013, n.147).
Cessazione del fabbisogno di contributi consortili per un importo medio annuo (dell'ultimo quinquennio) complessivo (da tutti i soci) di circa
.112.000.
Risparmio di un contributo consortile medio annuo di .79.000.
Partecipazione diretta attuale: 0,0016%
A favore degli enti pubblici soci:
1. realizzazione e gestione della rete regionale di connessione telematica a banda larga tra le pubbliche amministrazioni
(denominata "Lepida") e tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini;
2. servizi di "datacenter & cloud" e servizi previsti dal "Modello di amministrazione digitale".
La societ ha sempre prodotto utili, che ha sempre accantonato a riserva.
La societ stata costituita dalla Regione Emilia-Romagna in data 01/08/2007, in attuazione dellarticolo 10 della L.R.E.R.24.05.2004, n.11
per la realizzazione, avvenuta negli anni passati, della rete in fibra ottica - denominata, appunto, Lepida - di collegamento telematico tra tutte
le amministrazioni pubbliche emiliano-romagnole (attivit prevalente) e tra queste e i cittadini (attivit secondaria). La societ attualmente
interamente partecipata dalla stessa Regione Emilia-Romagna e da tutte le pubbliche amministrazioni della regione stessa, con capitale
incedibile a soggetti privati, opera esclusivamente nei confronti delle stesse amministrazioni pubbliche socie ed sottoposta a controllo
analogo congiunto da parte delle stesse; Lepida s.p.a. quindi una societ strumentale in house (ai sensi del D.L.223/2006 - c.d. decreto
Bersani) del Comune di Rimini (e di tutti gli altri comuni emiliano-romagnoli soci).
A fronte della quota di stragrande maggioranza assoluta (99,29%) posseduta dal socio Regione Emilia-Romagna, il controllo analogo sopra
indicato concretamente esercitato dalla Regione stessa, mediante il comitato permanente di indirizzo recentemente costituito su impulso
della stessa Regione e formato da un numero ristretto (rispetto ai circa 400 soci attuali totali) di rappresentanti dei vari soci.
Pur non costituendo veri e propri "servizi di interesse generale" (in quanto solo in parte minoritaria sono rivolti ai cittadini), i servizi
(strumentali, di connessione telematica con le altre pubbliche amministrazioni regionali) erogati al Comune dalla societ - peraltro
progettati ed appositamente calibrati in funzione delle specifiche esigenze delle pubbliche amministrazioni socie - sono, almeno in parte,
imprescindibili per lo stesso e non sono acquisibili (almeno in parte) diversamente sul mercato (la rete in fibra ottica di propriet della
societ), mentre per altra parte sarebbero acquisibili a condizioni meno vantaggiose (proprio perch sarebbero acquisiti da soggetti che diversamente dalla societ - non sono costantemente rivolti alla soluzione dei problemi delle pubbliche amministrazioni).
In base alle vigenti disposizioni di legge, comunitarie e nazionali, in materia di "appalti di servizi", il mantenimento della partecipazione
pertanto strettamente strumentale (imprescindibile) per il Comune, per poter continuare (peraltro come fanno e faranno gli altri
numerosissimi enti pubblici della Regione Emilia-Romagna soci) ad affidare in house, legittimamente, tali servizi alla societ. Pertanto il
comune manterr la partecipazione attualmente posseduta.
Mantenimento della partecipazione diretta attualmente posseduta.
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 33,333%
Holding pura di partecipazioni e di coordinamento dei tre soci pubblici (Comune, Provincia e C.C.I.A.A. di Rimini) nei settori
fieristico e congressuale
A causa della totale carenza di ricavi (dividendi dalle due societ controllate Rimini Fiera s.p.a. e Societ del Palazzo dei Congressi s.p.a.) e
degli ingenti oneri finanziari (interessi passivi) gravanti sulla societ a fronte del mutuo (di originari .46,5 milioni, di cui circa 42 ancora da
rimborsare) contratto nel 2010 per finanziare, attraverso successivi aumenti di capitale sociale, la partecipata "Societ del Palazzo dei
Congressi s.p.a." nella realizzazione del nuovo centro congressi di Rimini (conclusasi nel 2011), la societ ha chiuso con ingenti perdite tutti
gli anni dal 2010 al 2013.
A fronte di un ingente dividendo straordinario distribuito a fine 2014 dalla controllata Rimini Fiera s.p.a. (connesso ad una vendita immobiliare
da parte della medesima), la societ chiuder invece in utile l'esercizio 2014.
La societ, partecipata in misura egualitaria (33,333%) da ciascuno dei tre soci pubblici Comune (attraverso la controllata Rimini Holding
s.p.a.), Provincia e C.C.I.A.A. di Rimini, la loro holding ("pura") di partecipazioni nei due settori fieristico (con il 52,556% del capitale sociale
di "Rimini Fiera s.p.a.") e congressuale (con il 66,11% del capitale sociale della "Societ del Palazzo dei Congressi s.p.a.").
A fronte del percorso di privatizzazione dei settori fieristico-congressuale avviato congiuntamente dai tre soci pubblici, attraverso la societ,
nell'estate 2014 (il Comune con D.C.C. n.89 del 24/07/2014) e tuttora in corso [l'advisor KPMG advisory s.p.a., individuato, in febbraio 2015,
con procedura ad evidenza pubblica svolta dalla societ nei mesi scorsi, dovrebbe consegnare il proprio studio - che dovrebbe indicare le
auspicabili effettive possibilit di privatizzazione di una o pi delle tre societ coinvolte nei due settori (la holding capogruppo Rimini Congressi
e le due controllate sopra indicate) in aprile 2015], l'attivit di coordinamento dei tre soci pubblici in tali settori, svolta fino ad oggi dalla societ,
non pi fondamentale ed imprescindibile per i medesimi.
Pertanto a seguito dell'esito dello studio sopra indicato, da aprile 2015 l'amministrazione, unitamente agli altri due soci pubblici, decider cosa
fare della societ.
Non avendo dipendenti, la societ soggiace allobbligo di soppressione delle c.d. scatole vuote improduttive di cui alla lettera b.
Anche a fronte dell'auspicata imminente privatizzazione dei settori fieristico e congressuale, nell'estate 2014, in occasione della scadenza del
precedente organo amministrativo, costituito unicamente da dirigenti (prima 3 - uno per ciascuno, poi 2 a seguito delle intervenute dimissioni
di uno di loro), non retribuiti, dei tre enti pubblici soci, all'amministrazione della societ stato posto, come amministratore unico, retribuito, un
professionista (dottore commercialista) riminese, ritenuto meglio in grado di gestire la fase dell'auspicata privatizzazione.
Ogni decisione circa il destino della societ e della relativa partecipazione pubblica sospesa e rinviata alla conoscenza dell'esito dello
studio condotto dall'advisor KPMG Advisory s.p.a. circa le effettive possibilit di privatizzazione dei settori fieristico-congressuale, prevista
per aprile 2015.
Mantenimento della partecipazione attualmente posseduta, in attesa di conoscere (in aprile 2015) le effettive possibilit di privatizzazione
delle societ direttamente o indirettamente operanti nei settori fieristico-congressuale e di assumere le conseguenti decisioni.
Partecipazione diretta attuale: 0,921%
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 8,00%
Realizzazione e gestione (sia mediante locazione di spazi espositivi, sia mediante organizzazione di fiere) della Fiera di Rimini e di
altre fiere anche presso altre strutture fieristiche nazionali ed internazionali.
Tranne nel 2011 (chiuso con una perdita di circa .855.000,00), la societ ha sempre chiuso in utile, che ha sempre accantonato a riserva.
Con sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, n.244 del 19 gennaio 2012, stato precisato che, nonostante lattivit fieristica dopo la sentenza
alla Corte di Giustizia della Comunit Europea del 15 gennaio 2002 C-439/1999 sia stata quasi del tutto liberalizzata, in ragione della natura
sostanzialmente commerciale della medesima, sussiste la competenza amministrativa generale del Comune in materia, ai sensi del D.P.R.
n.616/1977, perch la liberalizzazione del settore non implica alcun divieto per lente locale, in un campo che comunque afferisce
specificatamente a bisogni ed esigenze di interesse generale.
A fronte del percorso di privatizzazione dei settori fieristico-congressuale avviato congiuntamente dai tre soci pubblici fondatori di Rimini Fiera
s.p.a. (Comune, Provincia e C.C.I.A.A. di Rimini), attraverso la loro societ holding "Rimini Congressi s.r.l." (si veda quanto indicato sopra
relativamente a tale societ), nell'estate 2014 (il Comune con D.C.C. n.89 del 24/07/2014) e tuttora in corso [l'advisor KPMG Advisory s.p.a.,
individuato, in febbraio 2015, con procedura ad evidenza pubblica svolta dalla controllante Rimini Congressi s.r.l. nei mesi scorsi, dovrebbe
consegnare il proprio studio - che dovrebbe indicare le auspicabili effettive possibilit di privatizzazione di una o pi delle tre societ coinvolte
nei due settori (la holding capogruppo Rimini Congressi e le due controllate Rimini Fiera s.p.a. e/o Societ del Palazzo dei Congressi
s.p.a.) in aprile 2015], il mantenimento della partecipazione non pi fondamentale ed imprescindibile per i medesimi.
fare della societ (attraverso la holding "Rimini Congressi s.r.l.").
Nel 2014 la societ, che a capo di un gruppo di (circa) una decina di imprese, operanti nei settori connessi a quello delle attivit fieristiche
(allestimenti di stand, ristorazione, ecc.), ha riorganizzato il gruppo con la fusione per incorporazione delle controllata "Convention Bureaux
della Riviera di Rimini s.r.l." (deputata alla gestione del centro congressi di Rimini) e di "T.T.G. s.p.a." (societ che realizzava l'omonima fiera
"T.T.G."), conseguendo risparmi di costi quantificati dalla societ stessa in circa 250.000 . annui.
Mantenimento della partecipazione attualmente posseduta in attesa di conoscere (in aprile 2015) le effettive possibilit di privatizzazione
SOCIET DEL PALAZZO DEI CONGRESSI S.P.A
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 5,078% (Quota attuale)
Costruzione, valorizzazione, conduzione e locazione del nuovo palazzo dei congressi di Rimini
A causa degli ingenti ammortamenti dell'immobile "nuovo centro congressi" e degli oneri finanziari (interessi passivi) gravanti sulla societ a
fronte del mutuo (di originari circa .28 milioni, di cui circa 27 ancora da rimborsare) contratto nel 2010 per finanziare la realizzazione del
nuovo centro congressi di Rimini (conclusasi nel 2011), la societ ha chiuso con ingenti perdite tutti gli anni dal 2010 al 2014.
Se, nel medio-lungo periodo, la ormai consolidata tendenza alla produzione di perdite da parte della societ non verr invertita, prima o poi tali
perdite complessivamente accumulate supereranno il terzo del capitale sociale, imponendo necessariamente la riduzione del capitale, a
copertura delle perdite stesse; al contrario, dato che limporto del capitale sociale attuale (.72.605.683) di gran lunga superiore a quello
minimo previsto obbligatoriamente per le s.p.a. dal codice civile (pari, a seguito della recente modifica del codice stesso, a soli .50.000) non
occorrer necessariamente che i soci ricapitalizzino la societ; dal punto di vista finanziario, invece, la societ, almeno dal 2014, non ha (e i
relativi documenti previsionali sembrano confermare tale aspetto anche per il futuro) problemi ( e dovrebbe essere in grado di far fronte alle
proprie uscite con le proprie entrate) pertanto non dovrebbe richiedere interventi di sostegno finanziario da parte dei soci.
La societ una immobiliare di costruzione (in passato) e di amministrazione (attualmente) di immobili a scopo congressuale (in particolare il
nuovo centro congressi di Rimini). Tale attivit non pi imprescindibile per il Comune, che nell'estate 2014 (con D.C.C. n.89 del 24/07/2014),
per mezzo della controllata "Rimini Holding s.p.a." e congiuntamente agli altri due soci pubblici della sub-holding "Rimini Congressi s.r.l."
(Provincia e C.C.I.A.A. di Rimini), attraverso la stessa "Rimini Congressi s.r.l." (si veda quanto indicato sopra relativamente a tale societ), ha
avviato un percorso di privatizzazione dei settori fieristico-congressuale, ovvero di una o pi delle tre societ "Rimini Congressi s.r.l."
(mediante eventuale aumento del relativo capitale sociale a favore di un socio privato), "Rimini Fiera s.p.a." e/o "Societ del Palazzo dei
Congressi s.p.a." (mediante vendita della/e partecipazione/i in essa/e detenuta/e dalla stessa "Rimini Congressi s.r.l."). Tale iter tuttora in
corso [l'advisor KPMG Advisory s.p.a., individuato, in febbraio 2015, con procedura ad evidenza pubblica svolta dalla Rimini Congressi nei
mesi scorsi, dovrebbe consegnare il proprio studio - che dovrebbe indicare le auspicabili effettive possibilit di privatizzazione di una o pi
delle tre societ suddette - in aprile 2015].
Partecipazione diretta attuale: 100,00%
Gestione delle partecipazioni in societ e loro coordinamento per conto del Comune di Rimini.
La societ ha sempre chiuso con ingenti utili, che in buona parte ha sempre distribuito al socio unico Comune (dividendo medio annuo a
favore del Comune circa .778.000).
Inoltre tra il 2014 e l'inizio del 2015 la societ ha distribuito al socio unico anche circa 12,6 milioni di euro di riserve di capitale.
Si tratta di una c.d. "societ strumentale in house del decreto Bersani (D.L.223/2006)" a capitale incedibile per statuto, attraverso la quale il
socio unico Comune di Rimini partecipa alle principali societ e svolge, in modo coordinato ed unitario, le funzioni di indirizzo strategico e di
controllo degli enti partecipati ed esercita presso di essi i propri diritti di socio.
Le razionalizzazioni gi attuate in seno alle 4 societ da essa controllate (Amir s.p.a., Anthea s.r.l., C.A.A.R. s.p.a. consortile e Rimini
Reservation s.r.l.), sopra gi indicate (riduzione della numerosit e dei compensi degli organi di amministrazione e di controllo ed
assoggettamento ad un costante e maggiore controllo), rappresentano un esempio delle importanti attivit svolte a favore dellente, non
acquisibili sul mercato.
Sulla base di una interpretazione meramente letterale della norma, la societ, essendo priva di dipendenti, sarebbe soggetta allobbligo di
soppressione previsto dalla lettera b), mentre sulla base di una interpretazione pi "sostanziale" della norma, ed in considerazione della ratio
ispiratrice della stessa, finalizzata alla soppressione delle c.d. "scatole vuote improduttive" (dove l'indice di tale caratteristica stato
identificato con l'assenza di dipendenti o comunque con la presenza di un numero di dipendenti inferiore al numero degli amministratori), tale
obbligo non sembra sussistere, in quanto, nella realt sostanziale dei fatti, la societ non n vuota, n tantomeno improduttiva: infatti la
mancata dotazione di personale dipendente in capo alla societ stata una precisa e ponderata scelta del socio unico Comune di Rimini
(manifestamente espressa nella deliberazione di Consiglio Comunale n.24 del 23/02/2010 di approvazione della relativa costituzione e
riconfermata con D.C.C. n.33 del 16/05/2013), finalizzata alla realizzazione di una struttura "snella", leggera" e soprattutto economica, basata
sullutilizzo, da parte della societ, per la propria gestione operativa, di n.2 dipendenti del Comune di Rimini (per la parte prevalente della
rispettiva attivit lavorativa "comunale"), sulla base di apposito "contratto di servizio di gestione operativa delle partecipazioni societarie"
stipulato tra Comune e societ fin dal giugno 2010 e tuttora vigente, redditizio per il primo ed oneroso per la seconda.
La societ, inoltre, non affatto "improduttiva", ma anzi genera, per il "gruppo Comune" (ente e societ, congiuntamente considerati) - grazie
sia al "contratto di servizio" sopra indicato, sia, soprattutto, ai proventi derivanti dal consolidamento fiscale dei risultati economici delle 4
societ controllate da Holding in capo alla controllante stessa - un ricavo netto di circa 80.000 ./annui, che non si verificherebbe in caso
alternativo di inesistenza della societ e di conseguente consolidamento diretto delle medesime n.4 controllate da parte del Comune, che
avrebbe solamente natura civilistica, ma non anche fiscale (il Comune, diversamente da Holding, non soggetto I.Re.s. e non potrebbe
compensare tra loro gli utili e le perdite delle 4 controllate, ne, conseguentemente, beneficiare di parte del risparmio di imposte cos realizzato
dal gruppo, come invece accade per Holding).
Nel 2013 la societ ha convertito l'apertura di credito precedentemente accesa, in mutuo decennale, con conseguente stabilizzazione degli
oneri annui di rimborso del finanziamento acceso.
A fronte dell'importante opera (peraltro non costosa, ma redditizia) di coordinamento e soprattutto di razionalizzazione delle societ
partecipate (prevalentemente in termini di riduzione del numero dei relativi amministratori e dei relativi compensi e di incremento del
controllo sulle medesime - attraverso l'introduzione statutaria, a carico dei relativi organi amministrativi, di obblighi di rendicontazione
periodica preventiva, concomitante e successiva) svolta dalla societ negli anni scorsi (sopra gi esposta con riferimento alle societ da
essa partecipate) e certamente svolgibile anche in futuro, il Comune manterr la partecipazione.
Mantenimento della partecipazione
Nessuna0
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 51,00%
1) gestione dei servizi di informazione e accoglienza turistica (i.a.t.);
2) gestione della prenotazione ("reservation") di tutti i servizi connessi alla presenza del turista nel territorio e del pernottamento
presso strutture ricettive ubicate nel territorio della Regione Emilia-Romagna.
La societ ha sempre chiuso con un modesto utile (negli ultimi anni - 2013 e 2014 - anche grazie a contributi erogati dal Comune a sostegno
del servizio di i.a.t.), che ha sempre accantonato a riserva.
Si tratta di una societ mista pubblico (51%) - privata (49%), con un unico socio privato (una societ cooperativa che raggruppa oltre 200
imprese alberghiere del territorio provinciale), individuato dal Comune nel 2006, con la c.d. "gara a doppio oggetto" (ovvero avente ad oggetto
sia la qualit di socio, sia la gestione operativa del servizio) - a cui il Comune ha affidato, sulla base di apposito contratto, per 12 anni (fino al
2018), prorogabili di altri 12 anni (fino al 2030), lo svolgimento delle seguenti due attivit, rientranti nelle funzioni di "valorizzazione
dell'economica turistica del proprio territorio" assegnate al Comune dalla L.R.7/1998, a supporto delle funzioni regionali in materia turistica:
lattivit di i.a.t. - resa obbligatoriamente e gratuitamente (quantomeno relativamente all'accoglienza ai turisti), disciplinata dalla
L.R.E.R.7/1998 e finanziata parzialmente dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Rimini (con contributi calanti nel tempo, a
fronte di costi invece crescenti) - che per il Comune di Rimini, nel quale l'attivit economica prevalente (per persone impiegate e valori
economici) il turismo, costituisce certamente servizio pubblico (privo di rilevanza economica) e quindi attivit di interesse generale;
l'attivit imprenditoriale di prenotazione di servizi turistici, disciplinata dalla L.R.E.R.7/2003, che strettamente sinergica rispetto a quella
di i.a.t. e che, con la sua redditivit, contribuisce a "coprire" la perdita inevitabilmente generata dall'attivit di i.a.t..
Pertanto la societ rappresenta lo strumento (c.d. "partnerariato pubblico-privato") scelto dal Comune per la gestione del servizio pubblico di
i.a.t., tra quelli previsti dalla normativa regionale sopra indicata (art.14, lettera c).
La societ non pare essere assoggettata a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione (il servizio pubblico di i.a.t.
gestito privo di rilevanza economica).
Dal 2011 al 2014 sono stati costantemente ridotti i compensi sia dell'organo amministrativo che dell'organo di controllo (collegio sindacale).
.20.000 (dagli originari circa 75.000 /annui del 2010 agli attuali circa 54.000 . annui), pari a - 28%.
A fronte delle importanti, imprescindibili e soprattutto (almeno in parte) obbligatorie attivit di interesse generale (i.a.t.) svolte dalla societ
ed anche degli impegni contrattuali pluriennali assunti con il socio privato in occasione della gara con cui esso stato individuato, il
Comune manterr la partecipazione attualmente detenuta attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a..
Mantenimento della partecipazione.
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 5,00%
1) gestione delle terme di Rimini (Miramare);
2) progettazione, realizzazione e gestione del c.d. "Polo del benessere e della salute", nell'area di pertinenza della colonia
Novarese (di propriet sociale)
La societ ha sempre chiuso in utile, che ha sempre accantonato a riserva.
Si tratta di una societ (originata dalla scissione parziale proporzionale di Amfa s.p.a. nel 1999) che proprietaria dello stabilimento termale
denominato "talassoterapico" e, dal 2003, della limitrofa ex colonia marina (attualmente fatiscente) "Novarese", con la relativa ampia area
scoperta di pertinenza - in localit Miramare, vicino al confine con il Comune di Riccione - a cui il Comune, sulla base di apposito "contratto di
programma" del 1999 (con durata di 99 anni), ha affidato la gestione dei servizi di talassoterapia, qualificandoli (nel contratto) come "servizi
pubblici" (e quindi di interesse generale). Conseguentemente il mantenimento della partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla
volont e dagli obiettivi dellamministrazione comunale.
Nell'ambito di un articolato ed ambizioso progetto di riqualificazione urbana dell'intera area territoriale in cui si trovano i suddetti due immobili
("progetto citt delle colonie"), approvato dal Comune di Rimini, congiuntamente al Comune di Riccione, nel 2003, che prevedeva la nascita,
in tale area, del c.d. "polo del benessere e della salute" (ovvero di un'area dedicata a tali scopi), nel 2005 il Comune ha privatizzato la societ,
di cui deteneva oltre il 99%, cedendo circa il 94% del capitale ad un soggetto (Coopsette soc. coop) individuato con gara pubblica, finalizzata
all'individuazione di un soggetto che facesse attuare alla societ, entro il 31/12/2012, migliorandolo anche in sede di gara (con la
presentazione di un "piano industriale migliorativo - P.I.M. - per il polo del benessere e della salute"), il progetto di realizzazione del polo del
benessere e della salute predisposto dal Comune, riqualificando la ex colonia (trasformandola in un albergo di lusso, munito di funzioni
sanitarie e salutistiche) e realizzando, nella relativa area di pertinenza, un nuovo edificio destinato alle medesime funzioni del benessere e
della salute, complementare agli altri due (ex colonia e talassoterapico). La societ stata quindi strumento per la realizzazione del polo del
benessere e della salute, purtroppo ad oggi non ancora conseguita, come di seguito esposto.
Gestendo il servizio pubblico locale (a presumibile rilevanza economica) di talassoterapia, la societ sarebbe teoricamente soggetta
allobbligo di aggregazione con altri soggetti analoghi, previsto dalla lettera d), cosa per di fatto non ipotizzabile, a fronte dellappartenenza
(con il 94% circa del capitale) della stessa ad un grande ed importante gruppo imprenditoriale, che determina le scelte societarie in relazione
alle proprie strategie di gruppo.
A fronte della mancata realizzazione, entro il 31/12/2012, del "P.I.M. per il polo del benessere e della salute", sopra indicato, da parte della
societ, nell'estate 2014 il Comune ha attivato un contenzioso (procedura arbitrale, prevista obbligatoriamente dal contratto di cessione
delle azioni del 2005) finalizzato a ritornare in possesso della partecipazione di maggioranza della societ (attraverso la risoluzione del
contratto di cessione azioni, con conseguente restituzione, da parte di Coopsette, di parte della partecipazione ceduta - visto che una parte
di essa stata ceduta da Coopsette a terzi - e risarcimento del danno arrecato al Comune, a fronte della restituzione, da parte di questo,
del prezzo di vendita allepoca incassato), per riformulare ed attuare il progetto iniziale di riqualificazione dell'area. A fronte di tali vicende
la societ rimane pertanto ancora oggi strumento imprescindibile per la realizzazione del progetto di riqualificazione dell'area;
conseguentemente il Comune manterr la partecipazione attualmente detenuta attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., con
lauspicio, anzi, di re-incrementarla allesito del contenzioso avviato.
ROMAGNA ACQUE-SOCIET DELLE FONTI S.P.A.
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 11,94%
1) progettazione e realizzazione degli impianti, delle reti e dei serbatoi afferenti il s.i.i. (servizio idrico integrato), costituenti il
complesso acquedottistico denominato "acquedotto della Romagna" (comprensivo di beni collocati nelle tre Province di Rimini,
2) gestione di parte del s.i.i. in Romagna, precisamente della produzione di acqua potabile all'ingrosso, a favore del gestore del
s.i.i. della Romagna (attualmente Hera s.p.a.).
La societ ha sempre chiuso con importanti utili, che ha sempre distribuito in misura ingente ai soci (dividendo medio annuo a favore di Rimini
Holding s.p.a. .495.000)
E' una societ che, in virt delle disposizioni della L.R.E.R.25/1999, ha un duplice ruolo:
1) una "societ delle reti idriche" ex art.113, c.13, del D.Lgs.18.08.2000, n.267 (come Amir s.p.a., sopra esaminata), che come tale detiene
la propriet e si occupa della manutenzione e della custodia dei beni strumentali all'erogazione del servizio (pubblico locale) idrico
integrato (acquedotto, fognatura e depurazione), in particolare (come evocato anche dalla denominazione sociale) di tutte le fonti di
produzione di acqua potabile della romagna (invaso di Ridracoli, potabilizzatore di Ravenna, impianti di aspirazione dellacqua di falda del
fiume Marecchia);
2) gestisce, in virt delle disposizioni della L.R.E.R.25/1999, parte del s.i.i. in Romagna, precisamente la produzione e la fornitura di acqua
potabile all'ingrosso al gestore del s.i.i. della Romagna (attualmente Hera s.p.a., che poi eroga, ai cittadini, anche i servizi di fognatura e
depurazione, oltre a quello di acquedotto);
Conseguentemente svolge una duplice attivit di interesse generale e il mantenimento della partecipazione non vietato, ma dipende dalla
volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
La societ non pare essere assoggettata a nessuno degli obblighi di eliminazione/soppressione/aggregazione. Infatti, la parziale coincidenza
delle attivit (per la parte relativa allamministrazione dei beni idrici) svolte dalla societ (di ambito sovra-provinciale) con quelle svolte da Amir
s.p.a. (di ambito solamente provinciale e limitate alla sola amministrazione dei beni, senza anche la parte di erogazione del servizio idrico),
impone, ragionevolmente, di assoggettare allobbligo di eliminazione delle partecipazioni doppioni stabilito dalla lettera c, Amir s.p.a., non
societ di revisione).
.40.000 (dagli originari circa 294.000 /annui del 2011 agli attuali circa 254.000 . annui), pari a - 14%.
A fronte dell'importanza e della strategicit (in particolare per garantire il costante approvvigionamento idrico della romagna, alle migliori
condizioni possibili) dell'ingente patrimonio acquedottistico detenuto dalla societ ed anche dei fondamentali ed imprescindibili (per il
Comune di Rimini) investimenti (raddoppio del depuratore di Santa Giustina e nuova condotta di collettamento dei reflui di Bellaria e Rimini
nord al medesimo depuratore) nella cui realizzazione e finanziamento essa attualmente e sar in futuro coinvolta (sulla base di un
ingentissimo piano degli investimenti gi approvato ed in corso di attuazione), insieme ad Amir s.p.a. e al gestore del s.i.i. (attualmente
Hera s.p.a.), il Comune (attraverso Rimini Holding s.p.a.) manterr la partecipazione attualmente posseduta.
A fronte della parziale "coincidenza" sia delle attivit patrimoniali (amministrazione di beni idrici) svolte dalle due societ, sia dei rispettivi
soci e del fatto che Amir s.p.a. gi socia di Romagna Acque s.p.a., il Comune di Rimini, socio di entrambe le societ attraverso la
partecipata Rimini Holding s.p.a., proporr ai soci di "Romagna Acque s.p.a." e di "Amir s.p.a." di realizzare, entro il 31/12/2015 e previa
puntuale verifica delle potenziali "sinergie" ed economicit da essa derivanti, la fusione per incorporazione della seconda nella prima, con
contestuale estinzione di Amir e della relativa partecipazione in essa attualmente detenuta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.)
ed incremento della partecipazione attualmente detenuta (sempre attraverso Holding) nella prima.
Previa puntuale verifica delle potenziali "sinergie" ed economicit da essa derivanti, fusione per incorporazione di Amir s.p.a. in Romagna
Acque s.p.a., con contestuale estinzione di Amir e della relativa partecipazione in essa attualmente detenuta dal Comune, attraverso la
controllata Rimini Holding s.p.a. ed incremento della partecipazione attualmente detenuta (sempre attraverso Holding) nella prima.
Risparmio di costi per l'importo stimato di circa 78.000 . annui [derivanti: per circa .58.000 dalla soppressione dell'organo amministrativo
(.34.000) e del collegio sindacale (.24.000) di Amir e per circa .20.000 dalla internalizzazione (con personale di Romagna Acque) delle
funzioni amministrativo-contabili di Amir, da questa attualmente acquisite presso soggetti terzi)].
Presumibile incremento del dividendo annuo percepito, attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a., a fronte dellincremento della
percentuale di partecipazione da essa detenuta in Romagna Acque s.p.a..
Partecipazione indiretta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) attuale: 21,977%
Esercizio dei servizi pubblici di trasporto di persone definiti urbani, di bacino e interbacino sia di tipo ordinario che speciali,
nell'ambito territoriale Romagna (coincidente con le tre Province di Rimini, Ravenna e Forl-Cesena).
La societ ha chiuso in perdita ciascuno degli esercizi compresi tra il 2010 e il 2013 (perdita media annua circa .1.190.000), mentre, anche a
seguito della parziale messa a regime delle economie realizzate con la fusione da cui essa originata, dovrebbe chiudere in utile (per circa
.200.000) il bilancio 2014.
E' una societ, nata dalla fusione (nel 2010) delle tre distinte societ di trasporto pubblico locale (t.p.l.) allepoca esistenti nelle tre provincie di
Rimini (Tram Servizi s.p.a.), Ravenna (A.T.M. s.p.a.) e Forl-Cesena (A.V.M. s.p.a.), che subentrata alle medesime nel ruolo (assunto in
qualit di aggiudicatarie di distinte gare pubbliche bandite dalle rispettive agenzie della mobilit) di gestore unico del servizio pubblico locale di
trasporto di persone su gomma, attivit che costituisce certamente servizio di interesse generale. Pertanto il mantenimento della
partecipazione non n obbligatorio, n vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dell'amministrazione.
Gestendo un servizio pubblico locale a rilevanza economica (t.p.l.) la societ sarebbe teoricamente soggetta allobbligo di aggregazione con
altri soggetti analoghi, previsto dalla lettera d), cosa per gi attuata, almeno su base provinciale, con la fusione delle tre societ di trasporto
provinciali precedentemente esistenti, sopra gi citata.
Per ora non sembra ipotizzabile, nel breve periodo, una ulteriore integrazione completa - mediante fusione - con i competitors limitrofi,
ammesso che la stessa risultasse effettivamente conveniente dal punto di vista economico.
Come sopra gi detto, la societ nata dallaggregazione, spontanea, nel 2010, delle precedenti tre distinte societ di trasporto provinciali,
successivamente (oggi) imposta dalla norma, pertanto una prima grande ed importante razionalizzazione gi stata attuata nel 2010.
Nel 2012, con lingresso (mediante sottoscrizione di aumento di capitale sociale ad essa riservato) di T.P.E.R. (Trasporto Passeggeri Emilia
Romagna) s.p.a. - societ pubblica partecipata dalla Regione Emilia-Romagna, dalle Province di Bologna, Ferrara, Parma, Mantova,
Modena, Parma, Reggio Emilia, Ravenna e Rimini e dai comuni di Bologna e Ferrara - i soci avevano iniziato un percorso di progressivo
rafforzamento e capitalizzazione della societ, attraverso lampliamento delle compagine sociale, che avrebbe poi dovuto proseguire con
una parziale privatizzazione, attraverso la ricerca, con gara, di un socio privato industriale (c.d. gara a doppio oggetto - avente cio ad
oggetto la ricerca di un soggetto che ricopra il duplice ruolo di socio e di esecutore/gestore del servizio). Tale percorso si pero interrotto a
causa del sopravvenuto ripensamento da parte di alcuni dei soci pubblici, anche alla luce degli esiti di esperienze tentate in altri ambiti.
Dal 2013 al 2015 sono stati costantemente ridotti i compensi sia dell'organo amministrativo che degli organi di controllo (collegio sindacale e
.40.000 (dagli originari circa 204.000 /annui del 2012 agli attuali circa 164.000 . annui), pari a - 20%.
Il piano industriale approvato dallassemblea dei soci in novembre 2014 mira a completare il percorso di integrazione aziendale gi
previsto con la fusione delle tre societ di trasporto sopra indicata, non ancora integralmente compiuto, attraverso lomogeneizzazione
delle condizioni di impiego dei lavoratori e delle componenti variabili delle relative retribuzioni (al fine di incrementarne la produttivit),
lintegrazione dei processi industriali e commerciali dei tre bacini serviti ed interventi mirati ad una maggiore competitivit ed appetibilit
Lobiettivo di lungo periodo rimane, infatti, quello di privatizzazione, graduale ma progressiva, della societ, secondo modalit e tempi da
concordare con gli altri soci, per superare il duplice ruolo attualmente ricoperto dagli enti locali - nella loro duplice contemporanea qualit di
soci del regolatore ed anche del gestore - e la conseguente relativa dicotomia.
Nel frattempo, al fine di continuare a presidiare direttamente la gestione del servizio di trasporto pubblico locale, fondamentale per
garantire lefficace mobilit delle persone - cittadini ma anche turisti - nel territorio comunale e provinciale, il Comune manterr la
partecipazione attualmente detenuta attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a..
Mantenimento della partecipazione attualmente detenuta (attraverso la controllata Rimini Holding s.p.a.) e rafforzamento della societ.
Rafforzamento della societ.
Mantenimento del presidio sul servizio erogato.
Partecipazione diretta attuale: 20,00%
Attivit di promozione e supporto allo sviluppo delluniversit e della ricerca scientifica e del sistema della formazione e istruzione
superiore nel riminese.
La societ ha sempre conseguito utili di esercizio, grazie al versamento, da parte dei soci, di contributi consortili (proporzionati alle rispettive
quote di partecipazione al capitale sociale), in conformit alle disposizioni dell'art.2615 ter c.c., richiamate da quelle dello statuto sociale, a
"copertura" delle perdite previste annualmente nel relativo bilancio annuale di previsione. Limporto di tali contributi consortili, sempre
costantemente calante nel tempo, stato di circa 2.080.000 . medi annui, di cui circa 415.000 . medi annui a carico del socio Comune di
Si tratta di una societ consortile (senza scopo di lucro), che raggruppa insieme i principali soggetti locali pubblici (comuni della Provincia di
Rimini) e privati (la pi importante fondazione della Provincia di Rimini - Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini - socio di maggioranza
relativa con il 42% circa del capitale e alcune importanti imprese), che promuove e sostiene lo sviluppo delluniversit e della ricerca scientifica
nel territorio Riminese, sostanzialmente creando - anche in collaborazione con altri soggetti, pubblici e privati (soci e non) - a proprie cure e
spese, le condizioni a tal fine necessarie, quali, a titolo esemplificativo, non esaustivo, la disponibilit delle strutture (aule di lezione,
laboratori, aule di studio, mense per studenti e docenti, alloggi per studenti, ecc.), del corpo docenti, dei rapporti con le imprese del territorio.
Lattivit svolta, certamente non acquisibile sul mercato e (a causa della relativa mancanza di redditivit) non svolgibile da parte di altri
soggetti privati, senza la compartecipazione pubblica, ha contribuito in modo determinante ed imprescindibile alla nascita (prima) e allo
sviluppo e al consolidamento (poi ed anche oggi) delluniversit nel Riminese (i cui iscritti per circa il 30%, pari a circa 1.500 studenti,
appartengono alla Provincia di Rimini) e quindi, indirettamente, allo sviluppo culturale della popolazione locale.
Pertanto il mantenimento della partecipazione non pare vietato, ma dipende dalla volont e dagli obiettivi dellamministrazione comunale.
.21.000 (dagli originari circa 78.000 /annui del 2011 agli attuali circa 57.000 . annui), pari a - 27%.
Dal 2009 ad oggi la societ ha effettuato una costante azione di riduzione delle proprie spese, tanto che nel medesimo periodo il fabbisogno
annuo complessivo di contributi consortili si ridotto di circa 1 milione di euro, passando da circa .2.700.000 del 2009 a circa .1.700.000 del
A fronte della fondamentale ed imprescindibile attivit svolta dalla societ per lo sviluppo socio-culturale della popolazione locale, il
Comune manterr la partecipazione diretta attualmente detenuta.
Mantenimento della partecipazione diretta attualmente detenuta.
Come anticipato nella relazione tecnica posta allinizio del presente documento, tutti gli interventi di razionalizzazione - obbligatori o spontanei
previsti, dal piano sopra riportato, per ogni singola societ, sono riepilogati nella seguente tabella 4, dalla quale si evince che, se essi verranno
tutti attuati come prefigurati dal piano, il numero delle partecipazioni complessivamente detenute (direttamente e indirettamente) dallente al
31/12/2015 sar inferiore, rispetto a quello delle partecipazioni detenute all01/01/2015 (o alla data odierna), come imposto dalla norma.
Infatti, in estrema sintesi, tale numero crescer di una unit per effetto della prevista futura operazione di scissione parziale proporzionale di
Agenzia Mobilit Provincia di Rimini - A.M. s.r.l. consortile3 a beneficio di Ambra s.r.l. (alias Agenzia Mobilit Romagnola - A.M.R. s.r.l.
consortile) (primo ed unico incremento) e si ridurr di due unit per effetto della prevista futura fusione tra Romagna Acque s.p.a. ed Amir
s.p.a. o dellalternativa prevista fusione tra Amir s.p.a. e P.M.R. s.r.l. consortile (prima riduzione) e della prevista futura cessione integrale
della partecipazione direttamente detenuta in Itinera s.r.l. consortile o, in subordine, dellalternativa liquidazione della medesima societ
(seconda riduzione).
Tabella 4: RIEPILOGO DEL PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE
attualmente o che
partecipato entro il
sfondo grigio quelli
soppressione/aggr
egazione,
Agenzia Mobilit
Romagnola - A.M.R.
s.r.l. consortile
di (proposta di razionalizzazione)
eliminazione/soppressio
ne/aggregazione
L.190/2014, art.1, comma
611, lettere
indispensabili - alias
vietate) per lente;
b) soppressione
c.d. scatole vuote
improduttive;
doppioni;
d) aggregazione
societ di servizio
pubblico locale con
rilevanza economica;
e) riduzione dei costi di
no, anzi la partecipazione 1) Trasformazione dell'attuale
"consorzio A.M." in "agenzia
addirittura obbligatoria
Mobilit Provincia di Rimini per legge (nazionale e
A.M. s.r.l. consortile" e
2) successiva scissione parziale
proporzionale di quest'ultima
a beneficio della Agenzia
Mobilit Romagnola - A.M.R.
consortile",
conseguente partecipazione
(da parte del Comune) a due
distinte societ: "Agenzia
s.r.l. consortile" e Patrimonio
Mobilit Provincia di Rimini P.M.R.
consortile"
(societ dei beni trasportistici
della provincia di Rimini)
no, anzi la partecipazione
per legge (nazionale e
Una volta acquisita la
partecipazione, mantenimento
Conseguenze della proposta di razionalizzazione
scissione in due distinti
soggetti societari, uno con
funzioni di "agenzia della
mobilit" dell'intero ambito
romagnolo ed uno con
"amministrazione dei beni
trasportistici" della sola
provincia di Rimini, i cui
superiori a quelli dell'unico
attualmente esistente.
distinte "s.r.l. consortili"
(una con funzioni di
"agenzia della mobilit"
romagnolo ed una con
beni trasportistici" della
sola provincia di Rimini),
invece che all'attuale
svolgente entrambe le
funzioni, con contributi
proprio carico in misura
complessivamente non
attualmente versati al
consorzio A.M.
Ai fini del calcolo del numero delle partecipazioni societarie detenute, la trasformazione dellattuale consorzio A.M. in A.M. s.r.l. consortile,
preliminare e propedeutica rispetto alla scissione in questione, pur essendo formalmente incrementativa di tale numero (in quanto implica il
possesso di una nuova partecipazione societaria), viene considerata sostanzialmente neutra, in quanto in realt implica lacquisizione della
partecipazione nella nuova A.M. s.r.l. consortile in sostituzione integrale di quella attualmente detenuta nel consorzio A.M..
Patrimonio Mobilit
Provincia di Rimini P.M.R. s.r.l.
Nel caso in cui non si attuasse la
fusione per incorporazione di
Amir s.p.a. in Romagna Acque
s.p.a. (di seguito indicata nelle
parti relative ad Amir e a
Romagna Acque) fusione per
incorporazione di "P.M.R. s.r.l.
consortile" in "Amir s.p.a."
A fronte della parziale 1) fusione per incorporazione di
Amir s.p.a. in Romagna
coincidenza delle attivit
Acque s.p.a.;
svolte dalla societ con
quelle svolte da Romagna 2) in subordine rispetto a quanto
previsto al punto 1, nel caso
Acque - Societ delle Fonti
in cui, per qualunque motivo,
s.p.a., Amir assoggettata
la fusione ivi indicata non
allobbligo di eliminazione
venisse attuata, fusione per
doppioni stabilito dalla
incorporazione di "P.M.R.
s.r.l. consortile" in "Amir
risparmio di costi per
l'importo stimato di circa
[derivanti:
amministrativo (.7.000)
e del collegio sindacale
(.25.000) di P.M.R. e per
.20.000
personale di P.M.R.)
di Amir, da questa
presso soggetti terzi)].
1) in caso di fusione per
Amir in Romagna
Acque: risparmio di
costi per l'importo
[derivanti: per circa
.58.000
(.34.000)
(.24.000) di Amir e
per circa .20.000
dalla internalizzazione
(in Romagna Acque,
con relativo personale)
amministrativocontabili di Amir, da
soggetti terzi)];
2) in caso di fusione per
"P.M.R.
consortile" in Amir
s.p.a.: risparmio di
(.7.000) e del collegio
sindacale (.25.000) di
P.M.R. e per circa
internalizzazione (con
consortili a proprio
carico di un importo
stimato in circa 40.000
. annui (pari a circa il
77% - ipotetica quota di
dell'incorporante Amir
post fusione - del
risparmio annuo della
societ, stimato in
.52.000).
1) nella prima ipotesi:
misura attualmente
quantificabile) della
detenuta (attraverso
la controllata Rimini
Holding s.p.a.) in
Romagna Acque, e,
dei dividendi annui
percepiti da essa
(sempre attraverso
importo stimato in
annui (pari a circa il
77% - ipotetica quota
dell'incorporante
P.M.R - del risparmio
della societ, sopra
stimato in 52.000 .
Amir Onoranze
Funebri s.r.l.
societ, per un ulteriore
20% del relativo capitale.
Incasso, da parte della
di importante somma
(indicativamente
l'estinzione parziale del
Holding s.p.a. con la
di Siena s.p.a. (importo
residuo al 31/12/2014
circa 8 milioni di euro).
pubblico locale (a rilevanza
economica) farmaceutico,
allobbligo di aggregazione
con altri soggetti analoghi,
cosa per di fatto non
dellappartenenza (con il
74% circa del capitale) della
stessa ad un grande ed
capogruppo finale straniero
(inglese), che determina le
strategie di gruppo.
Vendita (con asta pubblica, al
migliore offerente), da parte di
Rimini Holding s.p.a., della quota
azionaria del 20%, con incasso
attualmente stimabile in circa
3.500.000 euro, e mantenimento
della residua quota azionaria del
la nessuna
controllata Rimini Holding s.p.a.,
della partecipazione attualmente
interesse generale), in
parte (quelle commerciali)
vietate, potrebbe essere
allobbligo
eliminazione delle societ
non indispensabili - alias
lettera a). In realt la
importante funzione sociale,
imprescindibile, che solo un
svolgere, in quanto:
1) regola ed influenza
mercato funebre locale,
inducendo i concorrenti
privati ad una maggiore
regole, promuovendo e
diffondendo la qualit
sensibilit nei confronti
calmierando anche i
prezzi dei servizi stessi;
2) surroga il Comune
(obbligatoria in base
alle disposizioni della
L.R.E.R.19/2004 e del
comunale per le attivit
funebri, necroscopiche,
cimiteriali e di polizia
mortuaria) dei servizi
funebri per gli indigenti
propria struttura interna,
o comunque con oneri
a proprio carico).
mantenimento (attraverso la nessuna
controllata "Rimini Holding s.p.a."
e la sub-controllata Anthea s.r.l.)
Alimentare Riminese
(C.A.A.R.) s.p.a.
rilevanza economica, la
cosa per molto difficile da
realizzare, anche a fronte
della diversit dei vari
emilianoromagnoli e delle rispettive
forti specificit.
attualmente posseduta
Gestendo servizi pubblici
economica, la societ
soggetta allobbligo di
aggregazione con altri
soggetti analoghi, cosa
attuata, negli anni scorsi
(dal 2003 fino ad oggi),
prima con laggregazione
tra le societ provinciali di
servizi ambientali (idrici e
emilianoromagnole,
successive fusioni per
incorporazione) con le
analoghe societ di servizi
integrasi con societ (e
erogare i propri servizi)
anche nelle regioni Veneto
e Friuli-Venezia Giulia. Si
presume che tale politica
esterna (di societ simili,
limitrofi) proseguir anche
Riduzione graduale (per circa il
20% complessivo), nel triennio
01/07/2015-30/06/2018,
investitori istituzionali (banche e
fondi comuni di investimento).
mantenimento della quota
di capitale pubblico al
(complessivo) 38% circa.
Incasso, nel triennio
Holding s.p.a., di una
somma complessiva (a
titolo di prezzo di
vendita delle azioni, al
stimabile in circa 11,5
milioni di euro, da
l'estinzione totale del
mutuo acceso dalla
(importo residuo al
31/12/2014 circa .8
l'eccedenza (stimabile,
al 30/06/2018, in circa
.3,5 milioni) secondo
le future disposizioni
migliore offerente), da parte del
Comune di Rimini, entro il
31/12/2015, dell'intera quota di
dell80,680%
attualmente detenuta; in caso di
fallimento della vendita, messa in
liquidazione della societ, entro il
31/12/2015 (con presumibile
conclusione della stessa nel
corso del 2016), previo tentativo
di ricollocazione del personale
dipendente (o di parte di esso)
presso altre societ pertecipate
dal Comune (ex art.1, comma
563 della L.27.12.2013, n.147).
contributi consortili per un
(dell'ultimo quinquennio)
complessivo (da tutti i
soci) di circa .112.000.
.79.000.
Non avendo dipendenti, la
allobbligo di soppressione
delle c.d. scatole vuote
improduttive di cui alla
conoscere (in aprile 2015) le
privatizzazione delle societ
operanti nei settori fieristicocongressuale e di assumere le
conseguenti decisioni.
della nessuna
Societ del Palazzo
dei congressi s.p.a
una mantenimento
interpretazione meramente partecipazione
letterale della norma, la detenuta
societ, essendo priva di
soppressione delle c.d.
dalla lettera b, mentre sulla
"sostanziale" della norma,
ed in considerazione della
stessa, finalizzata alla
delle c.d. "scatole vuote
improduttive" (dove l'indice
di tale caratteristica stato
identificato con l'assenza
di dipendenti o comunque
con la presenza di un
inferiore al numero degli
amministratori),
obbligo non sussiste, in
sostanziale dei fatti, la
societ non n vuota
(si avvale di n.2 dipendenti
Comune),
tantomeno improduttiva,
ma anzi genera, per il
"gruppo Comune" (ente e
societ, congiuntamente
considerati) un ricavo netto
di circa 80.000 ./annui,
che non si verificherebbe
in caso alternativo di
inesistenza della societ.
no (il servizio pubblico di
i.a.t. - informazione e
accoglienza turistica svolto dalla societ privo
di rilevanza economica)
talassoterapia, la societ
ipotizzabile,
94% circa del capitale)
della stessa ad un grande
societarie in relazione alle
proprie strategie di gruppo.
No. Infatti, la parziale
Romagna Acquecoincidenza delle attivit
Societ delle Fonti
(per la parte relativa
beni idrici) svolte dalla
societ (di ambito sovraprovinciale) con quelle
svolte da Amir s.p.a. (di
provinciale e limitate alla
sola amministrazione dei
beni, senza anche la parte
idrico),
assoggettare allobbligo di
partecipazioni doppioni
stabilito dalla lettera c,
Start Romagna s.p.a Gestendo
pubblico locale a rilevanza
(t.p.l.)
previsto dalla lettera d),
cosa per gi attuata,
provinciale, con la fusione
Per ora non sembra
ipotizzabile, nel breve
integrazione completa mediante fusione - con i
ammesso che la stessa
conveniente dal punto di
Previa puntuale verifica delle
economicit da essa derivanti,
s.p.a., con contestuale estinzione
Comune, attraverso la controllata
incremento della partecipazione
attualmente detenuta (sempre
attraverso Holding) nella prima.
78.000 . annui [derivanti:
per circa .58.000 dalla
soppressione dell'organo
amministrativo (.34.000)
(.24.000) di Amir e per
personale di Romagna
amministrativo-contabili di
detenuta e rafforzamento della
societ, in vista della relativa
modalit e tempi da concordare
con gli altri soci.
della Mantenimento
societ in vista della presidio sul
relativa futura progressiva erogato.
privatizzazione, secondo
modalit e tempi da
concordare con gli altri
attualmente detenuta.
percepito, attraverso la
Holding s.p.a., a fronte
dellincremento
partecipazione da essa
detenuta in Romagna
Acque s.p.a..
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