Source: https://www.anptes.org/cedu/sentenza/?id=1299
Timestamp: 2020-07-09 16:50:23+00:00
Document Index: 44051694

Matched Legal Cases: ['§ 33', '§ 43', '§ 2', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 33', '§ 43', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 2']

AFFAIRE CAPOZZI c. ITALIE
CASO: AFFAIRE CAPOZZI c. ITALIE
NUMERO: 3528/03/2010
(RequÃªte no 3528/03)
En l'affaire Capozzi c. Italie,
1. A l'origine de l'affaire se trouve une requÃªte (no 3528/03) dirigÃ©e contre la RÃ©publique italienne et dont un ressortissant de cet Etat, OMISSIS (Â« le requÃ©rant Â»), en son nom et au nom de ses sÅ“urs OMISSIS, a saisi la Cour le 2 dÃ©cembre 1998 en vertu de l'article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l'Homme et des LibertÃ©s fondamentales (Â« la Convention Â»).
2. Par un arrÃªt du 3 aoÃ»t 2006 (Â« l'arrÃªt au principal Â»), la Cour a jugÃ© que de l'absence de toute disponibilitÃ© du terrain en question, combinÃ©e avec l'impossibilitÃ© de remÃ©dier Ã la situation incriminÃ©e, a engendrÃ© des consÃ©quences assez graves pour que le requÃ©rant ait subi une expropriation de fait, incompatible avec son droit au respect de ses biens et non conforme au principe de prÃ©Ã©minence du droit (Capozzi c. Italie, no 3528/03, Â§ 33, 3 aoÃ»t 2006).
3. En s'appuyant sur l'article 41 de la Convention, le requÃ©rant rÃ©clamait une somme correspondant Ã la valeur marchande actuelle du terrain plus une indemnitÃ© pour non-jouissance du terrain pendant l'occupation autorisÃ©e (environ 900 000 EUR), et une somme pour manque Ã gagner calculÃ©e sous forme du coÃ»t de construction des immeubles Ã©rigÃ©s. Le requÃ©rant sollicitait en outre une indemnitÃ© pour dommage moral et le remboursement des frais encourus dans la procÃ©dure Ã Strasbourg.
4. La question de l'application de l'article 41 de la Convention ne se trouvant pas en Ã©tat, la Cour l'a rÃ©servÃ©e et a invitÃ© le Gouvernement et le requÃ©rant Ã lui soumettre par Ã©crit, dans les trois mois, leurs observations sur ladite question et notamment Ã lui donner connaissance de tout accord auquel ils pourraient aboutir (ibidem, Â§ 43, et point 3 du dispositif).
8. Le requÃ©rant rÃ©clame la somme de 1 286 297,77 EUR correspondant Ã la valeur marchande actuelle du terrain plus une indemnitÃ© pour non-jouissance du terrain pendant l'occupation autorisÃ©e et le manque Ã gagner calculÃ© sous forme du coÃ»t de construction des immeubles Ã©rigÃ©s.
9. Le Gouvernement s'y oppose et soutient que la satisfaction Ã©quitable ne doit pas correspondre au dÃ©dommagement intÃ©gral du prÃ©judice subi. Par consÃ©quent, il argue que la Cour ne doit accorder qu'une somme correspondant Ã la valeur du terrain litigieux au moment de l'occupation matÃ©rielle, dÃ©duction faite des sommes Ã©ventuellement perÃ§ues au niveau national. En outre, il conteste les calculs effectuÃ©s par le requÃ©rant et observe que ses prÃ©tentions ne sont pas prouvÃ©es.
13. En l'espÃ¨ce, le requÃ©rant a perdu la propriÃ©tÃ© de son terrain en 1982. Il ressort de l'expertise ordonnÃ©e par les juridictions internes au cours de la procÃ©dure nationale que la valeur du bien Ã cette date Ã©tait de Ã©tait 40 000 ITL le mÃ¨tre carrÃ© (paragraphe 14 de l'arrÃªt au principal).
14. Compte tenu de ces Ã©lÃ©ments et statuant en Ã©quitÃ©, la Cour estime raisonnable d'accorder au requÃ©rant 330 000 EUR pour le prÃ©judice matÃ©riel, plus tout montant pouvant Ãªtre dÃ» Ã titre d'impÃ´t sur cette somme.
15. Reste Ã Ã©valuer la perte de chances subie Ã la suite de l'expropriation litigieuse. Statuant en Ã©quitÃ©, la Cour alloue au requÃ©rant 8 000 EUR de ce chef.
16. A titre du prÃ©judice moral, le requÃ©rant demande la somme de 300 000 EUR
17. Le Gouvernement s'y oppose et estime qu'aucune somme n'est due au titre du prÃ©judice moral, puisque ce type de prÃ©judice ne saurait dÃ©couler de la violation de l'article 1 du Protocole no 1 mais uniquement de la violation du Â« dÃ©lai raisonnable Â».
19. Statuant en Ã©quitÃ©, la Cour accorde au requÃ©rant 10 000 EUR au titre du prÃ©judice moral.
20. Justificatifs Ã l'appui, le requÃ©rant demande le remboursement de 53 585, 53 EUR pour les frais encours dans la procÃ©dure devant la Cour, plus 34 805,51 EUR pour frais d'expertise.
21. Le Gouvernement s'y oppose et observe que les prÃ©tentions du requÃ©rant sont exorbitantes.
a) que l'Etat dÃ©fendeur doit verser au requÃ©rant, dans les trois mois Ã compter du jour oÃ¹ l'arrÃªt sera devenu dÃ©finitif conformÃ©ment Ã l'article 44 Â§ 2 de la Convention, les sommes :
i. 338 000 EUR (trois cent trente-huit mille euros), plus tout montant pouvant Ãªtre dÃ» Ã titre d'impÃ´t, pour dommage matÃ©riel ;
CAUSA CAPOZZI C. ITALIA
( Richiesta no 3528/03)
Nella causa Capozzi c. Italia,
1. All'origine della causa si trova una richiesta (no 3528/03) diretta contro la Repubblica italiana e in cui un cittadino di questo Stato, OMISSIS ("il richiedente"), a suo nome ed a nome delle sue sorelle OMISSIS, ha investito la Corte il 2 dicembre 1998 in virtÃ¹ dell'articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle LibertÃ fondamentali ("la Convenzione").
2. Con una sentenza del 3 agosto 2006 ("la sentenza al principale"), la Corte ha giudicato che la mancanza di ogni disponibilitÃ del terreno in questione, combinata con l'impossibilitÃ di ovviare alla situazione incriminata, ha generato delle conseguenze abbastanza gravi affinchÃ© il richiedente abbia subito un'espropriazione di fatto, incompatibile col suo diritto al rispetto dei suoi beni e non conforme al principio di preminenza del diritto (Capozzi c. Italia, no 3528/03, Â§ 33, 3 agosto 2006).
3. Appellandosi all'articolo 41 della Convenzione, il richiedente richiedeva una somma che corrisponde al valore commerciale reale del terreno piÃ¹ un'indennitÃ per non-godimento del terreno durante l'occupazione autorizzata, circa 900 000 EUR, ed una somma per mancanza a guadagnare calcolata sotto forma del costo di costruzione degli immobili eretti. Il richiedente sollecitava inoltre un'indennitÃ per danno morale ed il rimborso degli oneri incorsi nel procedimento a Strasburgo.
4. Non essendo matura la questione dell'applicazione dell'articolo 41 della Convenzione, la Corte l'ha riservata e ha invitato il Governo ed il richiedente a sottoporle per iscritto, entro tre mesi, le loro osservazioni su suddetta questione ed in particolare a darle cognizione di ogni accordo al quale sarebbero potuti arrivare (ibidem, Â§ 43, e punto 3 del dispositivo).
5. Il termine di tre mesi Ã¨ scaduto senza che le parti fossero giunte ad un accordo.
8. Il richiedente richiede la somma di 1 286 297,77 EUR corrispondente al valore commerciale reale del terreno piÃ¹ un'indennitÃ per non-godimento del terreno durante l'occupazione autorizzata e la mancanza a guadagnare calcolata sotto forma del costo di costruzione degli immobili eretti.
9. Il Governo si oppone e sostiene che la soddisfazione equa non deve corrispondere al risarcimento integrale del danno subito. Di conseguenza, arguisce che la Corte deve accordare solamente una somma che corrisponde al valore del terreno controverso al momento dell'occupazione patrimoniale, deduzione fatta delle somme eventualmente percepite a livello nazionale. Inoltre, contesta i calcoli effettuati dal richiedente ed osserva che le sue pretese non sono provate.
12. Secondo i nuovi criteri fissati dalla Grande Camera, l'indennizzo deve corrispondere al valore pieno ed intero del terreno al momento della perdita della proprietÃ , come stabilito dalla perizia ordinata dalla giurisdizione competente durante il procedimento interno. Poi, una volta che dedotta la somma eventualmente concessa a livello nazionale, questo importo deve essere attualizzato per compensare gli effetti dell'inflazione. Conviene anche abbinarla ad interessi suscettibili di compensare, almeno in parte, il lungo lasso di tempo trascorso dallo spodestamento dei terreni. Questi interessi devono corrispondere all'interesse legale semplice applicato al capitale progressivamente rivalutato.
13. Nello specifico, il richiedente ha perso la proprietÃ del suo terreno nel 1982. Risulta dalla perizia ordinata dalle giurisdizioni interne durante il procedimento nazionale che il valore del bene in questa data era di era 40 000 ITL il metro quadrato (paragrafo 14 della sentenza al principale).
14. Tenuto conto di questi elementi e deliberando in equitÃ , la Corte stima ragionevole accordare al richiedente 330 000 EUR per il danno patrimoniale, piÃ¹ ogni importo che puÃ² essere dovuto a titolo di imposta su questa somma.
15. Resta da valutare la perdita di probabilitÃ subita in seguito all'espropriazione controversa. Deliberando in equitÃ , la Corte assegna al richiedente 8 000 EUR per questo capo.
16. A titolo del danno morale, il richiedente chiede la somma di 300 000 EUR
17. Il Governo si oppone e stima che nessuna somma Ã¨ dovuta a titolo del danno morale, poichÃ© questo tipo di danno non potrebbe derivare dalla violazione dell'articolo 1 del Protocollo no 1 ma unicamente della violazione dal "termine ragionevole."
19. Deliberando in equitÃ , la Corte accorda al richiedente 10 000 EUR a titolo del danno morale.
20. Giustificativi in appoggio, il richiedente chiede il rimborso di 53 585, 53 EUR per gli oneri incorso nel procedimento dinnanzi alla Corte, piÃ¹ 34 805,51 EUR per onere di perizia.
21. Il Governo si oppone ed osserva che le pretese del richiedente sono esorbitanti.
a) che lo stato convenuto deve versare al richiedente, entro tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sarÃ diventata definitiva conformemente all'articolo 44 Â§ 2 della Convenzione, le somme,:
i. 338 000 EUR (tre cento trentottomila euro) piÃ¹ ogni importo che puÃ² essere dovuto a titolo di imposta, per danno patrimoniale;