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Timestamp: 2016-04-30 22:37:07+00:00
Document Index: 27295786

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'e contrario', 'art.1']

PENSIONI: IL MECCANISMO SPERIMENTALE “OPZIONE DONNA” (LEGGE 243/2004) | LaborTre
PENSIONI: IL MECCANISMO SPERIMENTALE “OPZIONE DONNA” (LEGGE 243/2004)
in L'approfondimento, MONDO LAVORO, Pensioni.	·
In collaborazione con http://www.paghefacili.org/
OPZIONE DONNA- Legge 243/2004, art. 1. Comma 9
Lavoratrici optanti per il calcolo contributivo
Il Dl n. 201/2011, cd. “Riforma delle Pensioni 2011”, ha mutato profondamente la normativa preesistente, allungando notevolmente i requisiti previsti per accedere al trattamento pensionistico.
Tuttavia, le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima dell’entrata in vigore del Dl n. 201/2011 potranno ancora applicarsi, oltre ai soggetti che hanno maturato i requisiti entro il 31.12.2011, anche alle lavoratrici del pubblico impiego e del settore privato che, in base al meccanismo sperimentale introdotto dall’art. 1, comma 9, legge n. 243/2004,cd. OPZIONE DONNA, maturando 35 anni di contributi e 57 di età, potranno optare, fino al 31.12.2015, per l’accesso al trattamento pensionistico di anzianità; il trattamento, però, sarà calcolato in base alle regole del sistema contributivo ,di cui al Dlgs n. 180/1997, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 6, lett. c), legge n. 243/2004. Quindi, anche se il soggetto avrebbe avuto diritto al calcolo della pensione con il metodo misto, in parte, cioè, retributivo (per gli anni maturati prima del 31.12.1995), ed in parte contributivo, con questa opzione l’ammontare sarà da calcolarsi interamente con il sistema contributivo, economicamente meno vantaggioso (per vedere le differenze tra i due metodi di calcolo, vi invito a leggere la tabella alla fine dell’articolo).
Va precisato che tale opzione, esercitabile anche da chi ha già maturato 18 anni di contributi al 31.12.1995 (in questo caso, si tratta di soggetti che avrebbero usufruito del calcolo interamente retributivo, sino al 2012), ha effetto esclusivamente ai fini del calcolo e non comporta l’estensione dei particolari istituti giuridici previsti dal sistema contributivo.
Un’opzione che, se fino al 31.12.2011 non aveva molto senso , visto che con tali requisiti si era comunque vicini a raggiungere la quota 96 (ricordo che, prima della Riforma 2011, per poter accedere al trattamento , si doveva maturare una certa quota, data dalla somma dell’età anagrafica e degli anni di contribuzione) e, dunque, per pochi mesi di anticipo si subiva un consistente taglio di pensione, dall’1.1.2012 diventa decisamente interessante. consentendo di anticipare di parecchi anni l’uscita dal lavoro.
Ritornando alla disciplina dell’Opzione donna, è necessario ricordare che, per le lavoratrici autonome, il requisito di età è di 58 anni .
Inoltre, è da sottolineare che la facoltà riguarda sia le lavoratrici dipendenti del settore privato che del settore pubblico.
Per quanto concerne, nello specifico, il regime delle decorrenze, è da rilevare che , con il decreto Monti, il legislatore si è preoccupato di citare in maniera esplicita l’applicazione delle regole precedenti tale norma per le lavoratrici in esame, dato che con la precedente riforma ,Dl n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, erano sorti non pochi problemi interpretativi.
Infatti, dopo la legge citata n. 122/2010, vi era stato un intervento dell’Inps, con circolare n. 126 del 25 settembre 2010. L’Istituto di previdenza sociale aveva precisato che «Sono esclusi dall’applicazione della nuova disciplina, di cui al Dl n. 78/2010, coloro che accedono al trattamento pensionistico di anzianità sulla base di una disciplina diversa da quella prevista dall’articolo 1, comma 6, delle legge n. 243/2004. Pertanto si ritiene che la nuova disciplina delle decorrenze introdotta dalle disposizioni di cui al Dl n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, non sia applicabile alle lavoratrici che accedono al pensionamento di anzianità con il regime sperimentale di cui all’articolo 1, comma 9, della legge n. 243/2004».
Successivamente, però, con circolare n. 53 del 16 marzo 2011, l’Inps ha fatto marcia indietro , in seguito a nuove direttive del Ministero del lavoro, che ha precisato che la nuova disciplina in materia di decorrenze delle pensioni, dettata dall’articolo 12, commi 1 e 2, del Dl n. 78 del 31 maggio 2010 ,deve essere applicata anche alle donne che accedono al trattamento pensionistico di anzianità secondo il regime sperimentale di cui all’articolo 1, comma 9, della legge n. 243/2004. Tale indirizzo è stato, per di più, riconfermato dalla circolare INPS n. 37 del 2012.
Di conseguenza, per l’accesso al pensionamento sperimentale in argomento, si dovranno applicare le cd. finestre mobili (con il regime delle finestre mobili, non è possibile accedere alla pensione direttamente, con la maturazione dei requisiti, ma è necessario aspettare un lasso di tempo, a partire da quando i requisiti sono stati raggiunti; tale lasso di tempo, detto appunto “finestra mobile”, varia a seconda della tipologia del lavoratore).
Per capire meglio il meccanismo, riporto dei casi particolari.
Se una lavoratrice dipendente esercita l’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, per avvalersi della facoltà cd. OPZIONE DONNA, ed ha raggiunto 35 anni di contributi al mese di ottobre 2011, e compie 57 anni di età nel mese di novembre 2011, la sua pensione avrà decorrenza da dicembre 2012 (perché la finestra mobile prevista dalla normativa era, appunto, di 12 mesi).
Se una lavoratrice autonoma raggiunge 35 anni di contributi durante il mese di giugno 2012 e compie 58 anni di età a marzo 2012, esercitando la facoltà OPZIONE DONNA, andrà in pensione dopo 18 mesi dal raggiungimento del diritto (perché tale era la finestra mobile prevista per le lavoratrici autonome).
In maniera specifica, la pensione avrà decorrenza da gennaio 2014, avendo raggiunto il diritto a giugno 2012.
E’ molto importante prendere atto del messaggio 219/2013 dell’INPS, il quale richiama il regime di decorrenza delle finestre mobili, per precisare che si avrà diritto alla pensione con l’OPZIONE DONNA solo qualora si possa ACCEDERE al trattamento entro il 2015. Qualora, invece, siano maturati i requisiti entro il 2015, con accesso, quindi, post-2015, per effetto della finestra mobile, l’opzione in questione non potrà essere esercitata.
Non potranno esercitare l’opzione, inoltre, le lavoratrici che avrebbero conseguito il trattamento pensionistico in base ai requisiti previsti per la generalità dei lavoratori vigenti al 31/12/2011, o ai nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia o pensione anticipata, introdotti dall’articolo 24 più volte citato.
Analogamente non potranno beneficiare di tale regime le lavoratrici destinatarie delle disposizioni in materia di “salvaguardia”, introdotte dalle norme che sono intervenute nel tempo.
Qualora tali lavoratrici non rientrino tra i beneficiari della c.d. “salvaguardia”, potranno presentare domanda di pensione di anzianità in regime di opzione, sempre a condizione che la decorrenza della pensione di anzianità si collochi entro il mese di dicembre 2015.
L’importo della pensione viene calcolato in base alla media delle retribuzioni (o dei redditi, per i lavoratori autonomi) degli ultimi anni di lavoro (10 anni per i dipendenti e 15 per gli autonomi). Si calcola il 2 per cento di tale media, per ogni anno di contributi versati (ad esempio: con 40 anni di contributi, si prende l’80 per cento della media dello stipendio degli ultimi 10 anni). È il sistema più vantaggioso per il pensionato, ma dal 1 gennaio 2012 nessuno può più andare in pensione con un calcolo solo contributivo.
L’importo della pensione viene calcolato in base ai contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa. La somma dei contributi versati (“montante“) è rivalutata, in base ad un indice fornito dall’Istat, basato a sua volta sulle variazioni quinquennali del Pil (prodotto interno lordo). Il risultato deve essere poi moltiplicato per un “coefficiente di trasformazione“, variabile in funzione dell’età del lavoratore, al momento della pensione. Il suo valore varia tra il 4,419 per cento (pensionando di 57 anni) e il 5,62 per cento (65 anni e oltre).
L’importo della pensione viene calcolato in parte secondo il sistema retributivo (retribuzione “pensionabile” moltiplicata per l’aliquota di rendimento e per gli anni di contribuzione) e per la restante parte con il sistema contributivo (somma di tutti i contributi versati nel periodo, moltiplicata per l’indice di rivalutazione e poi per il coefficiente di trasformazione).Come già esposto sopra, il sistema misto si applica ai lavoratori con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. In questo caso la pensione viene calcolata in parte secondo il sistema retributivo, per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 (peraltro per la quota B sulla base della media delle retribuzioni/redditi degli ultimi anni antecedenti la decorrenza della pensione il cui numero varia in funzione dell’anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 1992) , in parte con il sistema contributivo, per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996
Chi, al 31 dicembre 1995, aveva già maturato almeno 18 anni di contributi
Retributivo fino al 31 dicembre 2011, poi contributivo
Chi, al 31 dicembre 1995, già lavorava, ma non aveva ancora maturato 18 anni di contributi
Retributivo fino al 31 dicembre 1995, poi contributivo
Chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995
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180 risposte a “PENSIONI: IL MECCANISMO SPERIMENTALE “OPZIONE DONNA” (LEGGE 243/2004)”	Antonella Monti	13 ottobre 2013 alle 21:00
Rispondi →	Buona sera,
grazie della vostre precedenti risposte. Ho 58 anni compiuti a marzo e 37 anni e 9 mesi di contribuzione. Ho due domande:
facendo la domanda di pensione con l’opzione donna ad aprile 2014 quando potrò andare in pensione?
ho chiesto all’inps la posizione assicurativa certificativa per avere i due schemi di calcolo contributivo e retributivo e vorrei sapere in quanto tempo di solito arriva la rispostae ed a che età potrei andare avendo 40 anni di contributi a 60 anni (che potrei raggiungere con l’aspi)- Grazie, cordiali saluti.
Labortre	15 ottobre 2013 alle 22:40
Rispondi →	Salve Antonella.
L’assegno pensionistico viene corrisposto dopo 12 mesi dalla messa a riposo.
I tempi di risposta inps purtroppo sono piutto sto lunghi (3-4 mesi).
In caso di non utilizzo dell’Opzione Donna è possibile accedere alla pensione inbase ai requisiti ordinari (vedere sito Inps).
Ricordiamo che le risposte di Labortre non hanno valore legale e non possono essere fatte valere come prova o interpretazioni ufficiali.
PATTY	10 gennaio 2014 alle 16:29
CIAO SONO pATRIZIA, nel 2014 compio 57 anni ed ho maturato 39 anni contributivi, quando potrò andare in pensione? posso usufruire dell’Opzione donna??
Labortre	11 gennaio 2014 alle 08:51
In teoria, rispetto alle sue indicazioni, si ritiene possibile usufruire del regime “Opzione Donna”.
Consigliamo di verificare la propria posizione contributiva e pensionistica (e i termini di messa a riposo) presso l’Inps a lei più vicina.
Giovanna Angela	25 giugno 2014 alle 14:20
Volevo segnalare il mio caso affinché possa essere di utilità .
Ho fatto domanda di pensione con l’opzione donna il 1/10 /2013, con 61 anni compiuti e 40 anni di contributi ENPALS.
Ad oggi non solo non ho ricevuto l’assegno di pensione mala mia pratica è tutt’ora ferma perchè l’INPS ( che ha conglobato nel frattempo l’ENPALS ) non ha il programma per calcolare i contributi !
Questa è una risposta ufficiale comunicatami dall’INPS .
Ora io sono senza reddito , sto vivendo con i miei risparmi e sono inattesa che venga approntato un programma per i conteggi ….sembra una farsa , meglio una tragedia. Mi dicono che il problema è proprio quello di essere una ex ENPALS…
Spero che questo possa essere utile a tutte quelle donne che , nella mia condizione, avessero pensato di accedere a tale forma di pensione.
Labortre	4 luglio 2014 alle 12:34
Purtroppo queste situazione è assai frequente in particolare dopo l’ultima riforma pensionistica del 2011 (Governo Monti -Riforma Fornero).
Emilia	14 ottobre 2013 alle 12:50
Rispondi →	Grazie per la risposta,
ma l’Inps su mia richiesta, mi ha detto che dopo aver maturato i due requisiti, (35/57) poteva essere personale la decisione di lavorare o meno durante il
periodo della finestra.
Quindi considerando finestra anche i dodici mesi lavorati.
Vi prego…..attendo Vs. conferma. Grazie.
Labortre	15 ottobre 2013 alle 22:42
Rispondi →	Salve Emilia.
Confermiamo quanto indicato dall’Inps.
Suggeriamo di verificare eventuali novità che saranno introdotte con l’imminete Legge di Stabilità (vedere post in questo blog).
antonella	17 ottobre 2013 alle 22:29
Rispondi →	salve ho 56 , a oggi ho 1823 bollini, volevo sapere se rientro nel “progetto donna”
Labortre	17 ottobre 2013 alle 22:47
Dai pochi riferimenti da lei indicati sembra che lei abbia maturato 35 anni di contribuzione. Dovrà però attendere il compimento dei 57 anni (se dipendente) per usufruire dell’Opzione Donna. Se autonoma si devono compiere invece 58 anni. In tal caso lei li compirebbe nel 2015 ma i requisiti devono essere maturati entro il 31.12.2014. Pertanto in tal ultimo caso non può sfruttare l’opzione.
Consigliamo sempre di rivolgersi alla sede Inps più vicina.
patrizia	19 ottobre 2013 alle 06:04
Rispondi →	salve sono nata 11/01/57,il 31/12/13 mi licenzio con: 5 mesi contributi figurativi per maternità fuori da rapporto di lavoro; 2 anni, 9 mesi, 28 gg di contributi come coadiuvante artigiana(dal 1979 al 1981); 31 anni, 6 mesi, 7gg dipendente poste(dal 1982 al 2013).Posso andare in pensione con l’art. 1, comma 9, legge 243/2004, versando i contributi volontari per il periodo mancante?
Labortre	22 ottobre 2013 alle 15:23
Rispondi →	Salve Patrizia.
In base ai dati da lei forniti lei al 31.12.2014 avrà compiuto i 57 anni di età. Se alla stessa data riuscirà a maturare i 35 anni potrà usufruire del regime agevolato Opzione Donna.
Consigliamo comunque di rivolgersi alla sede Inps più vicina o ad un patronato di assistenza per tutti i calcoli del caso.
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VALERY	20 ottobre 2013 alle 19:39
Rispondi →	Ho 58 anni di età per andare in pensione con “l’opzione donna” (35 anni di contributi e 57 di età) termino il periodo a maggio 2014 purtroppo in questo periodo è compreso un anno di disoccupazione che a detta dell’inps non conta quindi termino maggio 2015 a questo punto per effetto della finestra mobile non rientro nella legge. Si parlava di proroga cosa ha deciso il governo? Ringrazio anticipatamente per la risposta con l’occasione distintamente saluto
Labortre	22 ottobre 2013 alle 15:29
Rispondi →	Salve Valery.
Purtroppo quanto riferitole dall’Inps è corretto.
Al momento non vi sono modifiche in viste anzi le tendenze sembrano essere verso maggiori strette future sui regimi pensionistici.
Continui a seguirci. In caso di novità importanti non mancheremo di pubblicarle.
patrizia	23 ottobre 2013 alle 15:17
Rispondi →	Buongiorno il coadiuvante ha lo stesso trattamento pensionistico del dipendente o dell’autonomo? Avendo lavorato per tre anni (dal 1979 al 1981) come coadiuvante e 31 anni ( dal 1982 al 2013) come dipendente,avrò un trattamento pensionistico come dipendente o come autonomo?
Labortre	26 ottobre 2013 alle 18:03
I trattamenti pensionisti sono dati dalla somma dei vari periodi contributivi e sono reciprocamente influenzati.
Se la cessazione della sua carriera lavorativa sarà come dipendente, la gesitone pensionista che erogherà il trattamento sarà quello della gestione dipendente, che considererà anche i periodi precedenti come autonomi.
Per poter capire la quantificazione è necessario rivolgersi alla sede inps a lei più vicna o ad un patronato.
Antonella Monti	24 ottobre 2013 alle 17:28
approfitto di nuovo della vostra cortesia per chidere quanto segue:-
ho i requisiti per andare in pensione con l’opzione donna (come mi avete confermato). Attualmente sto usufruendo (fino al 20 marzo 2014) del preavviso che mi hanno dovuto pagare perchè licenziata in tronco. Per fare la domanda di pensione per l’opzione donna devo aspettare la fine del preavviso o posso farla anche prima? Ho chiesto il calcolo sia del retributivo che del contributivo all’Inps che mi ha risposto che l’importo della pensione senza riduzione sarebbe di euro 2.539,00. Si può avere un’idea approssimativa di quanto sarebbe con la riduzione opzione donna? Grazie mille.
Labortre	26 ottobre 2013 alle 18:13
Secondo alcune indicazioni delle sedi inps sembra possibile presentare anticipatamente la domanda ma questa sarà valutata al momento dell’effettivo diritto (nel suo caso termine del preavviso). Conviene contattare la sed inps di sua competenza: purtroppo tra le varie sedi non vi è concordanza operativa.
Per i conteggi ci risulta impossibile effettuarli non avendo a disposzione l’intera sua posizione contributiva.Purtroppo dobbiamo consigliarle di rivolgersi alla sede inps a lei più vicina o ad un patronato.
Segnaliamo solo che non esiste una precentuale univoca di penalizzazine, ma dagli studi Inps la stessa si aggira intorno ad una media del 20%.
Antonella Monti	27 ottobre 2013 alle 22:18
ancora grazie per la cortese risposta. Confermo che la sede INPS di Montecatini mi ha comunicato che sarà possibile avere il conteggio col contributivo solo dopo la fine del preavviso perchè la procedura non lo legge. Per quanto riguarda la domanda mi hanno detto che posso farla successivamente (anche a novembre/dicembre 2014) e che in pensione potrò andare da gennaio 2015 avendo maturato i requisisti a giugno 2013 (58 anni e tre mesi perchè sono stata lavoratrice autonoma per quattro anni). Grazie ancora di tutto. Cordiali Saluti
Rita Fanelli	28 ottobre 2013 alle 16:04
Rispondi →	Salve Sono Rita Fanelli
ad oggi ho maturato 1726 settimane ed ho 58 anni. Dal 1 dicembre 2013 andro in mobilità per tre anni (fino a nov. 2016). La mia domanda posso comnque rientrare nel progetto donna anche se olrepass la soglia del 2015? e quale è eventualmente la finestra per accedere?.
grazie della risposta e cordialmente saluto
Labortre	30 ottobre 2013 alle 17:18
Rispondi →	Salve Rita.
Al momento la normativa richiede che i requisiti per l’Opzione Donna siano maturati entro il 2015. Quindi in caso diverso si potrà accedere al pensionamento con le regole ordinarie.
Luciana	1 novembre 2013 alle 21:19
Rispondi →	Salve, complimenti per la competenza e cortesia. Sono nata il 13/12/1951 ed al 31/12/2011 avevo 60 anni e 35 anni e sei mesi di contributi presso un ente locale. Ho continuato a lavorare ed ad oggi ho maturato altri 22 mesi di anzianità sia anagrafica che contributiva. Volevo chiedervi quando posso andare in pensione (il prima possibile) e con quale regime di calcolo. In particolare se devo usare l’opzione donna quanto ci perderei rispetto all’ordinario con uno stipendio di €1400 circa. Grazie in anticipo!
Labortre	3 novembre 2013 alle 23:23
Rispondi →	Salve Luciana.
Da quanto indicato per lei dovrebbe essere già possibile accedere al regime dell’Opzione Donna.
Non ci risulta però possibile calcolare il suo assegno in quanto non siamo a conoscenza di tutti i suoi dati relativi alla carriera lavorativa.
Consigliamo di rivolgersi direttamente presso l’amministrazione del personale del suo ente o presso al sede Inps a lei più vicina.
Alice	11 novembre 2013 alle 12:58
Rispondi →	Sono una dipendente pubblica, nata il 15 agosto 1957, e nel maggio 2014 raggiungo i 35 anni di contributi, chiedo un chiarimento, dal aprile 2013 a aprile 2014, sono in malattia per invalidità, dichiarato dalla comissione medica competente, il periodo di malattia viene conteggiato al fine del raggiungimento dei 35 anni di contributi per
l’opzione donna?
Labortre	14 novembre 2013 alle 22:32
Rispondi →	Salve Alice,
non dovrebbero esserci problemi in quanto la malattia copre la carriera pensionistica quale contribuzione figurativa. Importante è che tale periodo non sia ritenuto quale aspettativa non retribuita.
Maura	14 novembre 2013 alle 23:51
Rispondi →	Buonasera,
attualmente sono una dipendente nel settore privato.
Compio i 57 anni a dicembre 2013 e sono già in possesso dei 35 anni di contributi certificati.
Da 3 anni percepisco un assegno ordinario di invalidità scadente al 31/12/2013 .
L’inps mi ha mandato una lettera per richiedere la conferma dell’assegno per altri 3 anni.
Nel 2014 vorrei fare domanda di pensione con l’opzione donna.
Il dubbio è se l’inps dia esito positivo alla mia richiesta di pensione con l’opzione donna facendo nel 2013 la seconda richiesta per l’assegno ordinario di invalidità.
Labortre	16 novembre 2013 alle 18:50
Rispondi →	Risposta fornita a mezzo mail.
RITA	3 dicembre 2013 alle 14:28
Rispondi →	BUONGIORNO, HO 59 ANNI CON 33 ANNI DI CONTRIBUTI REGOLARI,HO PRESENTATO DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PER I VERSAMENTI VOLONTARI IN DATA 31/07/2013 PER ARRIVARE AI 35 ANNI, E USUFRUIRE DELL’OPZIONE DONNA ENTRO IL 2015. DOPO CHE HO RICEVUTO I 3 BOLLETTINI SCADENZA 31/03/2014,SIA L’INPS CHE IL CAF MI HANNO CONFERMATO CHE NON HO I REQUISITI PER ACCEDERE A QUESTA OPZIONE ENTRO IL 2015. GRADIREI UN VS..PARERE IN MERITO, E SE CI SONO PROROGHE. GRAZIE.
Labortre	3 dicembre 2013 alle 23:19
Rispondi →	Salve Rita, prutroppo dobbiamo confermare quanto riferitole dalle fonti ufficiali Inps.
In base alle nostre conoscenze l’Opzione Donna è si esercitabile entro il 2015 ma purchè i requisiti si siano maturati entro il 30.06.2014.
Altro non ci è possibile valutare in quanto non a conoscenza della sua integrale posizione contributiva
cardinale lia	11 dicembre 2013 alle 17:48
Rispondi →	salve
sono nata 10 10 settembre del 1957 ho 56 e l’anno prossimo a settembre avrò 57 anni e 35 anni di lavoro, potrò andare in pensione con l’opzione donna ? in alcuni casi sembra di no- perché devo aggiungere l’aspettativa di vita di 3 mesi e la legge sembra che dica che devo avere 57 + 3 mesi di vita entro il 30/11/2014 e in altri casi sembra che dica entro il 31/12/2014 mi fate sapere ?
Labortre	15 dicembre 2013 alle 21:30
Rispondi →	Salve Lia,
la disciplina prevede che i requisiti si debbano possedere entro il 31.12.2014.
Consigliamo comunque una verifica presso la sede Inps a lei più vicina per una corretta analisi della sua situazione contributiva.
PATTY	13 gennaio 2014 alle 09:57
Rispondi →	salve ma per aderie a opzione donna è vero che nel 2011 bisogna vere maturato i requisti di 57 anni e 35 di contributi??? io i 57 anni li compio nel 2014….. ma ho i contributi, non posso rientrare???
Labortre	14 gennaio 2014 alle 13:07
Rispondi →	La presenza della contribuzione deve essere fatta al 30.06.2014. Consigliamo comunque di rivolgersi alla sede Inps più vicina.
PATTY	14 gennaio 2014 alle 14:17
MI SCUSI MA HO SENTITO DIRE CHE ANCHE I 57 ANNI DEVONO ESSERCI ENTRO GIUGNO 2014… IO LI COMPIO A LUGLIO 2014.. SONO FUORI???
Ivana	14 gennaio 2014 alle 14:29
Buongiorno, riporto parte si questo articolo tratto da supermoney.eu
……”è stata presentata, in data 21/11/2013, una risoluzione, approvata da Camera e Senato, con la quale si dichiara che tale punto della circolare Inps 35/2012 è evidentemente contrario al disposto della legge (art.1 co.9 L. 243/2004): di conseguenza, è stato richiesto al Governo un intervento immediato per sollecitare l’INPS alla modifica della circolare stessa, in modo che il 31 dicembre 2015 sia considerata la data entro cui maturare i requisiti, non la data ultima di percezione del trattamento.
Per effetto di questa modifica, l’ultima data utile di percezione della pensione si sposterebbe dunque al 01/07/2015 per le autonome, ed al 01/01/2017 per le prestatrici di lavoro subordinato.”
Premetto che sono già stata all’ INPS ed essendo EX I POST non mi hanno saputo dare il benchè minimo aiuto.
Ora vi chiedo, In caso subentrasse la modifica di cui sopra, maturando 35 anni di contributi a settembre 2014 e 57 anni di età a marzo 2016, posso rientrare nell’opzione donna?
Labortre	20 gennaio 2014 alle 14:54
Data l’incertezza interpretativa, è necessario attendere i chiarimenti e l’intervento governativo.
luciana	14 gennaio 2014 alle 20:16
Rispondi →	Buonasera, sono luciana e sono nata nel 1952 e sono una dipendente pubblica. A giugno 2014 faccio 35 anni di lavoro. Ho sentito tre professionisti di cui due mi dicono che posso andare nel 2015, un’altro mi dice di fare domanda perchè in settembre potrei andare. Non ci capisco più nulla.
Potete aiutarmi e chiarire i miei dubbi. Grazie
Labortre	20 gennaio 2014 alle 14:58
Risulta sempre difficile poter dare risposte certe non conoscendo la sua situazione contributiva totale e la sua carriera.
Consigliamo sempre di rivolgersi all’Inps a lei più vicina o ad un patronato.
Piera Era	20 gennaio 2014 alle 20:25
Rispondi →	buonasera, vorrei avere alcune informazioni sul calcolo della pensione basata sull’opzione donna; premetto, al riguardo di essere una dipendente pubblica e di avere maturato i requisiti richiesti avendo compiuto 59 anni e avendo 35 anni e 6 mesi di contributi. in particolare vorrei sapere se è vero che, anche per l’opzione donna non rilevano gli emolumenti relativi agli anni dal 1982 (anno della mia assunzione) al 1992 e se i contributi calcolati sulle indennità corrispostemi per la particolare posizione rivestita (derivante da incarico dirigenziale ricoperto per 7 anni e 4 mesi e, attualmente per altra posizione di responsabilità)subiscono, ai fini del calcolo dell’importo pensionistico, un trattamento diverso rispetto allo stipendio ordinario. le informazioni avute al riguardo, infatti, compreso l’ex.INPDAP sono molto lacunose e contradditorie. Vi ringrazio per l’attenzione. cordiali saluti
Labortre	30 gennaio 2014 alle 13:46
Rispondi →	Salve Piera Era.
Purtroppo sia spiacenti, ma vista la sua situazione specifica, questa non ci permette di fornirle una risposta esauriente e sintetica al tempo stesso.
Consigliamo come già suggerito in casistiche simili di rivolgersi al proprio ente previdenziale o ad un Patronato.
Giulia	22 gennaio 2014 alle 10:12
Rispondi →	Buon giorno,
chiedo cortesemente, se i periodi di malattia , sono utili ai fini del conteggio dei 35 anni di contributi, per accedere alla pensione “opzione donna”.
Se la risposta è negativa, bisogna risalire a tutti i periodi di malattia subiti nella vita lavorativa e detrarli dagli anni lavorati.
Grazie in anticipo Se
In caso negativo, è necessario risalire a tutti i periodi di malattia,subiti durante la vita la
Labortre	30 gennaio 2014 alle 13:49
Rispondi →	Salve Giulia.
I periodi di malattia, se coperti da indennità, risulta validi ai fini pensionistici. Diverso il caso eventualmente di periodi di aspettativa non retribuita per motivi di salute.
loredana	29 gennaio 2014 alle 20:47
Rispondi →	Buonasera, compio 51 anni ad agosto, ho maturato 35 anni di lavoro a maggioi 2013. Usufruendo del progetto donna, quando potrei andare in pensione e da quando ne potrei usufruire? Grazie Loredana
Labortre	30 gennaio 2014 alle 13:50
Rispondi →	Salve Loredana.
Come avrà letto dall’articolo per accedere all’ “Opzione Donna” si devono riscontrare 35 anni di contributi e 57 o 58 anni di età (dipendente o autonomo). Il tutto entro il 30.06.2014.
Non riteniamo lei possa usufruire dell’ opzione salvo proroghe normative.
silvana	26 febbraio 2014 alle 19:47
Rispondi →	Sono nata nel mese di agosto del1953 e lavoro dal mese di luglio del 1976 presso un ente pubblico Siccome nn ci capisco più niente mi potrebbe dire quando avrò diritto allapensione e con quale calco lo?spero in una vostr risposta GrAzie
Labortre	26 febbraio 2014 alle 22:58
Rispondi →	Salve Silvana.
Purtropo dal suo quesito non ci è permesso risalire e conoscere la sua situazione ocntributiva.
Al momento lei avendo 59 anni compiuti deve verificare se ha maturatio 35 anni di contribuzione. In tal caso potrebbe optare per il regime “Opzione Donna” entro giugno 2014.
Per ogni chiarimento le consigliamo di rivolgersi alla sede inps a lei più vicina o ad un patronato.
Rosaria	3 marzo 2014 alle 18:36
Rispondi →	Salve, sono nata il 2/10/1955 e ho maturato 1443 sett. Contributive come dipendente e 13 anni iscritta alla gestione separata. Mi sono informata riguardo alla opzione donna all’inps, ed ho ottenuto pareri discordanti. Prima mi hanno detto che avevo tutti i requisiti ma risultava una mancata registrazione che dovevo sistemare e poi avrei dovuto fare la domanda. Quando sono tornata con tutto in ordine mi hanno comunicato che non rientro in questa opzione in quanto ho contributi in 2 gestioni diverse. Volevo sapere il vostro parere. Inoltre se non rientro nell’opzione donna a che età ho diritto di percepire la pensione? Grazie infinite per la vostra disponibilità
Labortre	6 marzo 2014 alle 13:21
Rispondi →	Salve Rosaria.
Purtroppo da quando ci risulta la seconda interpretazione è corretta poiché il regime Opzione Donna sembra riconoscibile solo presso una sola gestione.
Al di là di tutto lei al momento ha un cumulo di più di 40 anni di contribuzione.
Pertanto potrebbe essere richiesta la pensione con il metodo della totalizzazione (purtroppo però molto sconveniente in quanto applica in toto la modalità contributiva e non retributiva).
daniela	14 marzo 2014 alle 09:44
Rispondi →	Buon giorno, ho 58 anni con 38 anni di contributi e attualmente lavoro ma se accettassi di andare in pensione con il contributivo(legge regime speciali x le lavoratrici 57+35) mi devo licenziare?grazie
Labortre	21 marzo 2014 alle 22:15
Rispondi →	Salve Daniela, più che licenziare deve dimettersi, certo.
ANNA MARIA CAIELLI	19 marzo 2014 alle 14:46
Rispondi →	BUON GIORNO MI CHIAMO ANNA HAVRO 62 ANNI IL 27 APRILE 2014 HO I REQUISITI PER ACCEDERE ALL’OPZIONE DONNA AVRNDO 39 ANNI DI CONTRIBUTI MA LAVORANDO PARTIME IL CALCOLO DELLA PENSIONE E DI 490 EURO POSSO COMUNQUE ANDARE IN PENSIONE HO ESSENDO IL CALCOLO AL DISOTTO DELLA PENSIONE MINIMA NON MI E’ CONCESSA L’OPZIONE DONNA
Labortre	21 marzo 2014 alle 22:17
Rispondi →	Salve Anna, da quanto da lei indicato dovrebbe esservi i requisiti per accedere alla pensione. Consigliamo di rivolgersi alla sede Inps a lei più vicina.
Marzia	25 giugno 2014 alle 13:53
volevo solo sapere quando questo progetto chiuderà. Ho capito che ha validità solo fino al 31/12/2014, per cui chi non matura i requisiti necessari entro questa data dopo non potrà più usufruire di questo progetto in quanto verrà chiuso. E’ corretto?
Labortre	4 luglio 2014 alle 12:32
Rispondi →	Questo regime sperimentale, come ribadiscono tutt’ora le circolari Inps sull’argomento, è prorogato a tutto il 31.12.2015: ciò vuol dire che sarà necessario maturare i requisiti entro il 31.12.2014, poichè si dovrà applicare la finestra di 12 mesi, per le lavoratrici dipendenti; la data entro cui maturare i requisiti sarà, invece, il 31.06.2014 per le autonome, poichè a queste ultime si applica la finestra di 18 mesi.
Concetta	5 luglio 2014 alle 15:02
Rispondi →	Buonasera sono una dipendente statale ho 33 anni +2 anni di contributi e a novembre 2014 compio 57 anni posso usufruire dell’opzione donna e quando posso andare in pensione grazie
Labortre	8 luglio 2014 alle 17:42
Rispondi →	Salve Concetta,
per accedere al regime di Opzione Donna sono necessari 35 anni di contribuzione.
Consigliamo pertanto di rivolgersi alla sede Inps a lei più vicina o ad un Patronato per i conteggi definitivi.
ANNA CANTORO	17 ottobre 2014 alle 14:23
Rispondi →	Buon giorno sono Anna, ho 60 anni e 35 anni e 7 mesi a luglio 2014.
Il 1 agosto 2014 ho lasciato l’Azienda aderendo ad un progetto che permetteva di far entrare mio figlio . Da quello che ho potuto capire avendo raggiunto i 35 anni di contribuzione a dicembre 2013 a gennaio 2015 potrei avere diritto alla pensione contributiva , Mi è stato detto che entro il prossimo novembre devo esercitare il diritto alla opzione contributiva altrimenti vengo esclusa dalla pensione . E’ vero ? O posso fare domanda di pensione quando voglio e comunque entro il 2015.
Vi ringrazio della Vostra cortesia e Vi saluto cordialmente.
Labortre	22 ottobre 2014 alle 21:11
Rispondi →	Salve Anna,
se lei vuole aderire al sistema contributivo del regime “Opzione Donna” quanto le è stato riferito è corretto.
E’ ben che però valuti presso la sede Inps a lei più vicina o con un patronato la scelta migliore per le modalità e i tempi per domandare e godere della pensione.
enza	14 novembre 2014 alle 11:03
Rispondi →	entile Dottore
sono nata a giugno 1954. Al 31.12.2014 avro’ 1958 settimane lavorate nel settore privato .
Quando posso andare in pensione? posso rientrare nell’opzione donna e quindi lasciare il lavoro per fine 2015 ?
Labortre	17 novembre 2014 alle 21:05
Rispondi →	Salve Enza,
per accedere al regime pensionistico opzione donna sono necessari 57 anni di età e 35 anni di contribuzione. Lei sembra quindi possedere i requisiti necessari. Consigliamo comunque rivolgersi alla sede Inps a Lei più vicina, ad un Patronato o Caf per la verifica corretta dei requisiti.
Antonella Monti	22 aprile 2015 alle 17:19
un bel problema: sono stata licenziata il 31 marzo 2013, ho chiesto la reintegra al giudice del lavoro col rito Fornero. Nel frattempo, avendo maturato i requisiti già dal marzo 2013, e per timore che i termini scadessero sono andata in pensione con l’opzione donna dal 1 gennaio 2015. Se dovessi essere reintegrata la pensione mi verrebbe revocata? Dato che ho intenzione di rinunciare al reintegro ed optare per l’indennizzo e quindi in questo caso essere licenziata nel 2015 le chiedo: posso rifare la domanda per accedere nuovamente alla pensione con l’opzione donna? Sono stati prorogati i termini al 31/12/2015? Grazie, attendo con ansia una sua risposta, immagini il mio stato d’animo.
Labortre	28 aprile 2015 alle 12:43
Rispondi →	Salve Antonella,
capiamo il suo disagio. Pertanto riteniamo che forse di tale problema è bene se ne occupi un Patronato o la stessa Inps a cui consigliamo di rivolgersi.
Il suo è un caso eccezionale ma riteniamo che qualora lei rinunci alla reintegra la pensione non sarà revocata.
Per una nuova domanda consigliamo vivamente di sentire l’Istituto.
Paola strati	17 giugno 2015 alle 18:40
Rispondi →	Ho 64 anni compiuti a marzo del 2015 .ho lavorato per 9 anni nel settore privato,e 27 anni nella sanità come i nfermiera. Posso accedere all opzione donna ? Grazie
Mauro	29 ottobre 2015 alle 19:27
Rispondi →	Buon sera, nell’ottobre del 2018 faccio i 41 anni e 6 mesi di contributi , mi potreste dire quando andrò in pensione
Labortre	2 novembre 2015 alle 22:14
Rispondi →	Salve Mauro,
dai dati da lei forniti non è possibile dare una risposta. Necessitano infatti l’età anagrafica, la tipologia di attività, le settimane accreditate e la loro tipologia.
Consigliamo di rivolgersi ad un Caf, Patronato o alla sede Inps a lei più vicina.
tony	9 dicembre 2015 alle 15:02
Rispondi →	ciao labortre
mia mamma e nata a gennaio del 1952, ho fatto un’estratto conto contributivo, risultano 23 anni di contributi maturati nel 2008, alcuni di questi sono prima del 1995. Lei rientra nella categoria di lavoratori autonomi! Quando avra diritto alla pensione? Rientra nel salvacondotto? Potresti darmi qualche delucidazione a riguardo?
Grazie anticipèatamente
Labortre	10 dicembre 2015 alle 08:19
Rispondi →	Salve Tony,
dalle poche informazioni fornite, presumiamo che la signora possa godere della pensione tra i 65 e 67 anni. Al momento, però, la Legge di Stabilità, in discussione al parlamento, sta valutando eventuali modifiche. Consigliamo quindi di contattare un caf od un patronato per un’analisi approfondita della posizione contributiva.
Maria Luisa Rolla	7 febbraio 2016 alle 20:05
Rispondi →	Sono un’insegnante che vorrebbe usufruire dell’opzione donna: che significato ha l’espressione “con esclusione dei contributi accreditati per malattia”? I periodi di malattia nella mia carriera scolastica non sono conteggiabili ai fini dei 35 anni? Grazie. Luisa
Labortre	24 febbraio 2016 alle 21:42
Rispondi →	Salve Maria Luisa,
Confermiamo quanto da lei indicato.
E’opportuno però rifarsi a quanto ora disciplinato dalla Legge 208/2015.
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