Source: https://fiscomania.com/sanzioni-omessa-dichiarazione-dei-redditi/?amp
Timestamp: 2020-08-04 03:16:06+00:00
Document Index: 155467140

Matched Legal Cases: ['art. 1', '§ 17', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1']

Non hai presentato la dichiarazione dei redditi? Vuoi sapere se e come intervenire? Vuoi conoscere i termini di prescrizione? Quando la omessa dichiarazione dei redditi comporta un reato penale? La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza non è considerata omessa.
Avvenuto versamento delle imposte
Versamento delle imposte in caso di dichiarazione omessa oltre i 90 giorni
Somme detenute in paradisi fiscali senza indicazione nel quadro RW
Omessa dichiarazione dei canoni di locazione
In caso di opzione per la cedolare secca, in presenza di canone di locazione immobiliare ad uso abitativo non dichiarato o dichiarato in misura inferiore, le sanzioni sono raddoppiate. Questo è quanto prevede l’art. 1, comma 7, del D.Lgs. n. 471/97.
La sanzione va dal 240% al 480% dell’imposta in caso di omessa dichiarazione del canone locatizio con un minimo di € 500. Oppure, dal 180% al 360% in caso di infedele dichiarazione.
Per l’omessa dichiarazione, come detto, la sanzione applicabile è quella che va dal 120% al 240% delle imposte dovute. La base di commisurazione della sanzione è data dall’ammontare delle imposte relative agli imponibili accertati, al netto delle ritenute alla fonte operate sui redditi accertati e delle detrazioni spettanti.
Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate, se il contribuente omette la dichiarazione e, nel ravvedimento, sana solo il mancato versamento delle imposte risultanti dalla medesima “qualora l’imposta accertata sia stata completamente versata dal contribuente” la sanzione per l’omessa dichiarazione dei redditi è quella da € 250 a € 1.000. Questo, in quanto per imposta dovuta si ritiene che debba intendersi la differenza tra l’imposta accertata e quella versata a qualsiasi titolo. Questo è quanto indicato dalla Circolare n. 54/E/2002 (§ 17.1). Tale documento non sembra essere stato superato dalla più recente Circolare n. 42/E/2016.
Pertanto, sulla base di queste considerazioni è possibile affermare che:
Se la dichiarazione è omessa e le imposte non sono versate la sanzione va dal 120% al 240% del tributo dovuto;
Se la dichiarazione è omessa ma le imposte sono versate, anche a seguito del ravvedimento operoso, la sanzione va da € 250 a € 1.000.
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente che trasmette la dichiarazione decorsi i 90 giorni dalla scadenza, quindi in un momento in cui il ravvedimento non sarebbe possibile, può beneficiare comunque di sanzioni fisse. Infatti, secondo la Circolare n. 54/E/2002, se le imposte risultano totalmente versate fruendo del ravvedimento operoso per i tardivi pagamenti, la sanzione da omessa dichiarazione viene irrogata nella misura fissa.
Prendiamo il caso di un contribuente che omette di inviare il modello Redditi entro la scadenza di invio, e che, per qualsiasi ragione, non regolarizza l’invio nei 90 giorni. Entro la scadenza della dichiarazione per l’anno successivo, ma anche in un momento successivo, potrebbe presentare la dichiarazione omessa, corrispondere le imposte che ne derivano, versare gli interessi legali e le sanzioni da tardivo versamento ridotte. A questo punto potrebbe confidare nel fatto che gli venga notificato, come conseguenza dell’omessa dichiarazione (violazione non sanabile) un atto di irrogazione della sanzione “fissa“.
Inoltre, la presentazione della dichiarazione anche oltre i 90 giorni può essere opportuna per il contribuente anche in relazione:
Al dimezzamento delle sanzioni previsto per la regolarizzazione entro la scadenza di presentazione della dichiarazione dell’annualità successiva (da € 150 a € 500);
Alla non punibilità per il reato di omessa dichiarazione ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000.
Gli investimenti e le attività di natura finanziaria detenuti in Stati o territori a fiscalità privilegiata in violazione della normativa in tema di monitoraggio fiscale si presumono costituiti, salvo prova contraria, mediante redditi soggetti a tassazione.
Si tratta della presunzione legale relativa di cui all’art. 12 del D.L. n. 78/2009. In questo caso le sanzioni, ex art. 1 del D.Lgs. n. 471/97 sono raddoppiate, così come quelle connesse all’omessa presentazione del quadro RW, che passano dal 6% al 30% degli importi non dichiarati.
La presunzione non qualifica i “redditi sottratti a tassazione” come “redditi prodotti all’estero“. Da questo ne consegue che il raddoppio delle sanzioni non si cumula l’aumento di 1/3 delle sanzioni previsto dall’art. 1 comma 8 del D.Lgs. n. 471/97.
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giordano Aprile 1, 2020 at 15:42
oggi ho scoperto che mia figlia lo scorso anno aveva ricevuto un CUD da parte dell’università per la borsa di studio percepita per il programma Erasmus+ . Si tratta di una cifra inserita in ALTRI DATI – REDDITI ESENTI che naturalmente non sono riuscito ad inserire nella dichiarazione del 730/2019. Cosa ne pensate? Anche se ho fatto un errore, mi sembra di capire che non si tratta di un reddito tassabile. Cosa è possibile fare per rimediare adesso? Grazie .
Federico Migliorini Aprile 1, 2020 at 18:20
Se si tratta di redditi esenti (trova l’indicazione nella CU ricevuta) non c’erano obblighi di inserire gli importi in dichiarazione dei redditi.
MC94 Aprile 1, 2020 at 23:37
Buongiorno, nel 2018 ho fatto due lavori part time, quindi nel 2019 ho percepito due CUD, non ho presentato modello 730. Quest anno ho visitato per la prima volta il sito dell’agenzia delle entrate con accesso alla mia area personale e secondo il modello precompilato del 2019 ho un debito di 74 euro penso relative all’irpef. Ora come faccio a estinguere questo debito senza incorrere in sanzioni prima che arrivi un accertamento?
Federico Migliorini Aprile 2, 2020 at 11:57
E’ ancora in tempo per presentare la dichiarazione dei redditi, potrà farlo a partire da maggio. Troverà le indicazioni sul sito per il pagamento.
Emanuele Maggio 6, 2020 at 22:13
Buonasera, quest’anno ho scoperto che se pur giovane(20 anni) se ho avuto più di un datore di lavoro é mio obbligo fare la dichiarazione dei redditi, cosa che io non sapevo, nel 2018 ho avuto due datori di lavoro, e pensando di essere a carico di mio padre (visto che non superavo comunque i 4000 euro) non ho fatto la dichiarazione dei redditi nel 2019, si può rimediare adesso visto passato così tanto tempo?
Federico Migliorini Maggio 7, 2020 at 8:32
Deve verificare se nel suo caso ci sono imposte da versare. Solo in quel caso deve intervenire. Consiglio di consultarsi con il suo Commercialista.
Elena Maggio 11, 2020 at 16:03
Buonasera, nel 2018 ho percepito redditi diversi per un importo inferiore a 4800€. Non ho presentato dichiarazione.
Vista l’emergenza covid19 che ha azzerato le mie possibilità di lavoro, volevo richiedere isee e accedere al reddito di cittadinanza.
Ho ancora possibilità, seppur con ravvedimento o pagando una sanzione, di presentare la dichiarazione che mi consentirebbe di chiedere l’Isee?
Grazie in anticipo per la risposta e buon lavoro.
Federico Migliorini Maggio 11, 2020 at 18:52
Il ravvedimento non si può utilizzare, ma può comunque presentare la dichiarazione che rimarrà comunque “omessa” come indicato nell’articolo.
Marcos garcetti Luglio 9, 2020 at 10:38
Salve devo fare il modello unico ma ho lavorato in germania tutto il 2019.
Ho fatto nella agenzia delle entrate Richiesta certificato residenza fiscale convencione Italia/Germania prima di partire ma nessuno mi ha detto di iscrivermi al AIRE..
Ho pagato le tasse in Germania ma adesso risulta che devo pagare anche in italia.
Andra Luglio 13, 2020 at 21:30
Buonasera.Vi voglio chiedere un consiglio. Ho cominciato lavorare nel 2017 mese di giugno fino a dicembre 2018. Non ho fatto 730 neanche dichiarazione d reddito perche non sapevo . Adesso mi trovo che non so cosa fare. Cosa mi consigliate a fare? Grazie
Federico Migliorini Luglio 13, 2020 at 23:03
Mary Luglio 28, 2020 at 19:32
Non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi perché ho sempre svolto solo lavoro dipendente tassato alla fonte dal sostituto d’imposta. Però ho avuto negli anni scorsi delle spese mediche e anche tasse universitarie dei miei figli per i quali ho scoperto che potevo avere delle detrazioni. Posso recuperare in qualche modo gli anni precedenti?
Federico Migliorini Luglio 28, 2020 at 19:47
La possibilità di presentare la dichiarazione è possibile anche in caso di “omessa”, ma occorre valutare bene l’opportunità di farlo o meno. Nel caso mi contatti in privato per una consulenza.