Source: http://gomppublic.uniroma1.it/Manifesti/render.aspx?codiceinterno=15900&anno=2012
Timestamp: 2019-02-18 02:32:15+00:00
Document Index: 75900329

Matched Legal Cases: ['art 6', 'art.13', 'art 2', 'art. 6', 'art 5', 'art.5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 17', 'art 3', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 19', 'art.19', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art.10', 'art.10']

Corso di laurea: Architettura (Restauro) - 15900 A.A. 2011/2012
Per accedere al corso di laurea magistrale , sarà necessario aver conseguito la laurea nella classe L 17 (oppure nella classe 4 ex D.M. 509/1999) con prova di accesso a livello nazionale, anche nel rispetto dei percorsi formativi 3+2 con riconoscimento europeo e possedere i requisiti curriculari indispensabili, pari ai CFU minimi dei SSD per ogni ambito disciplinare così come previsto nella ex classe 4 (attuale L-17)e raggiungere almeno 112 CFU nei gruppi di settori scientifico-disciplinari di seguito elencati, condizione essenziale per l'iscrizione alla laurea magistrale: MAT/05 Analisi matematica , ICAR/08 Scienza delle costruzioni, ICAR/09 Tecnica delle costruzioni; ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale, ICAR/12 Tecnologia dell'architettura; ICAR/18 Storia dell'architettura,ICAR/21 Urbanistica; ICAR/14 Composizione architettonica e urbana, ICAR/17 Disegno; ICAR/19 Restauro,ICAR/22 Estimo, IUS/10 Diritto. Inoltre debbono possedere una buona padronanza,in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà. Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisiti prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.(DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)
Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e, parallelamente, alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata
preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, del progetto di conservazione e restauro, della tecnica delle costruzioni, della tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica, e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici.
Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica, della conoscenza dei materiali, anche tradizionali, e delle tecniche del restauro.
Il Corso di Laurea Magistrale prepara un architetto capace di dialogare con le plurime professionalità operanti oggi nel campo edilizio, urbanistico, ambientale e del patrimonio
culturale e, al tempo stesso, di occuparsi dello svolgimento, del coordinamento e della regia progettuale che sono propri della sua professionalità.
MAT/05 Analisi matematica ,
ICAR/08 Scienza delle costruzioni,
ICAR/09 Tecnica delle costruzioni;
ICAR/12 Tecnologia dell'architettura;
ICAR/18 Storia dell'architettura,
ICAR/21 Urbanistica;
ICAR/14 Composizione architettonica e urbana,
ICAR/17 Disegno;
ICAR/19 Restauro,
ICAR/22 Estimo,
IUS/10 Diritto.
Inoltre debbono possedere una buona padronanza,in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà.
1. Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) U.E. (d’ora in poi detto Corso di Laurea Magistrale) afferisce alla classe LM – 4 con l’applicazione del DM 22 ottobre 2004, n. 270 (già 4/S Classe delle Lauree in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile, prevista dal DM 4 agosto 2000 e successivo DM 28 novembre 2000) e persegue un progetto formativo e culturale basato sull’integrazione delle differenti conoscenze umanistiche, tecniche ed artistiche per la formazione di una figura di progettista in grado di padroneggiare il processo conoscitivo, ideativo e realizzativo dell’architettura.
2. Il Corso di Laurea Magistrale si svolge nella Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma (d’ora in poi detta Facoltà).
3. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo e con il Regolamento di Facoltà, disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti Regolamenti.
4. L’ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è approvato dal Consiglio di Facoltà e, successivamente, dal Senato Accademico e dal Consiglio Universitario Nazionale.
1. Sono organi del Corso di Laurea Magistrale, il Presidente, il Consiglio del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto stabilito dall’art.13 del Regolamento di Facoltà, il Comitato di Presidenza, la Commissione didattica, il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage e il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato, secondo quanto stabilito dal presente Regolamento.
2. Il Presidente del Corso di Laurea Magistrale è eletto dai membri del Consiglio del Corso di Laurea Magistrale che esercitano il diritto di voto come stabilito nell’art 2, comma 9 del presente Regolamento e l’elezione è ratificata dal Consiglio di Facoltà.
3. Ai sensi dell’art. 6, comma 7 del Regolamento di Facoltà, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale è eletto a scrutinio segreto tra i professori di ruolo e fuori ruolo, di prima e seconda fascia, afferenti al Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e dura in carica per un periodo non superiore a tre anni, e può essere rieletto non più di una volta consecutiva. L’elezione avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. Essa deve essere indetta a cura del professore ordinario più anziano in grado e, a parità di grado, dal più anziano di età (Decano), trenta giorni prima della scadenza del mandato.
4. Al Presidente sono delegati i poteri e le competenze relativi all’attività didattica del Corso di Laurea. In particolare spetta al Presidente:
a) sovrintendere e coordinare le attività del C. d. L. Magistrale;
b) rappresentare il C.d.L. magistrale presso gli altri organi della Facoltà;
c) convocare il C.d.L. magistrale secondo le modalità dell’art 5 comma 4 del presente Regolamento, predisponendo l’ordine del giorno della seduta, dirigere, moderare la discussione e garantire l’osservanza del Regolamento;
d) curare l’esecuzione delle delibere, vigilare sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio del C.d.L e dal C.d.F., provvedere alla redazione dei verbali curandone l’inoltro agli organi accademici competenti;
e) provvedere a redigere una relazione che illustri l’attività del C.d.L. (gli obiettivi culturali e didattici conseguiti, le carenze di risorse umane e materiali, la distanza dagli standard programmatici) da presentare al Consiglio di Facoltà, nel corso dell’ultimo Consiglio di dicembre.
5. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Decano. Se l’impedimento si protrae per più di sei mesi vengono indette nuove elezioni.
6. Il Consiglio del Corso di Laurea Magistrale è l’organo collegiale cui spetta di programmare, coordinare, organizzare le attività didattiche, verificandone i risultati nel quadro degli indirizzi generali fissati dal Consiglio di Facoltà nell’ambito della propria offerta formativa e culturale.
7. Ai sensi dell'art.5, comma 8 dello Statuto e con riferimento all’art. 6, comma 5 del Regolamento di Facoltà, fanno parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale: i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati, i ricercatori e il personale di ruolo equiparato ai sensi del DPR 382/80 e della L.341/90 che, a seguito di delibera dei Consigli stessi, a qualsiasi titolo svolgano attività didattica all'interno del Corso e quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al corso di studio; nonché i rappresentanti degli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in numero pari al 15% dei componenti del Consiglio del Corso di Laurea, un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e uno dei collaboratori ed esperti linguistici.
La composizione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale è aggiornata ogni anno a cura del Presidente, in relazione all'attivazione o alla disattivazione degli insegnamenti e alle afferenze dei docenti ufficiali della Facoltà (art. 8 del presente Regolamento), ed è sottoposta all'approvazione del Consiglio di Facoltà entro il 30 maggio.
8. I docenti afferenti al Corso di Laurea Magistrale debbono essere conformi a quanto prescritto dalla normativa ministeriale sui Requisiti minimi (D.M. 544/07) e dall’Ateneo.
L’afferenza dei docenti è a tempo indeterminato ma ogni anno accademico, entro il 1° marzo, può essere espressa una nuova afferenza ad uno dei corsi di Laurea attivati dalla Facoltà. L’afferenza è proposta dal singolo docente e necessita dell’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in entrata ma non da quello in uscita, anche in considerazione del rispetto dei Requisiti minimi previsti nel D.M. 544/07 e dall’Ateneo.
9. Per l’elezione del Presidente del Corso di Laurea Magistrale, esercitano diritto di voto tutti gli afferenti ufficiali al Corso di Laurea Magistrale: professori di ruolo e fuori ruolo, professori incaricati stabilizzati, ricercatori e personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti (in numero pari al 15% dei componenti del Consiglio del Corso di Laurea Magistrale).
10. Per tutte le altre questioni di competenza del Consiglio, esercitano diritto di voto tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati, i ricercatori, il personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente che svolgano attività didattica all’interno del Corso di Laurea Magistrale e la rappresentanza degli studenti iscritti al corso di Laurea.
Partecipano al dibattito del Consiglio, senza diritto di voto, quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al corso di studio nonché la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici.
11. Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza dei convocati con diritto di voto. Nel computo, per determinare la maggioranza, non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza mentre si tiene conto dei professori fuori ruolo soltanto se sono presenti. In ogni caso, nessuna seduta del Consiglio di Laurea Magistrale è valida qualora non siano presenti il Presidente o il Decano che ne fa le veci.
12. Il Comitato di Presidenza, istituito dal Regolamento del Corso di Laurea Magistrale, ha il compito di coadiuvare il Presidente in tutte le operazioni di ricognizione e monitoraggio sulla didattica e di predisposizione di nuove organizzazioni culturali e didattiche da tradurre in proposte o delibere che saranno sottoposte prima all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea
poi alla delibera del Consiglio di Facoltà.
13. Il Comitato di Presidenza è costituito da membri di diritto e da membri eletti. Sono membri di diritto il Presidente, il Responsabile della Commissione didattica (art. 15 del presente Regolamento) e due studenti designati al suo interno dalla rappresentanza degli studenti appartenenti al Corso di Laurea. Fanno parte inoltre del Comitato di Presidenza, cooptati temporaneamente per le proprie competenze, anche i responsabili dei Gruppi di lavoro finalizzati attivati (artt. 16 e 17 del presente regolamento). Sono membri eletti della Commissione di Presidenza, tre docenti strutturati eletti in Consiglio di Corso di Laurea, su proposta del Presidente. Fa parte infine del Comitato di Presidenza il segretario, scelto dal Presidente nel Consiglio di Laurea Magistrale tra il professore associato o il ricercatore più giovane in ruolo e, a parità di anzianità, il più giovane di età.
14. Il Comitato di Presidenza è eletto dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni. L’elezione è valida se vi ha partecipato la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
15. La Commissione didattica del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto stabilito dall’art. 17 del Regolamento di Facoltà, ha il compito di coadiuvare il Presidente in specie per definire il Regolamento didattico proprio del Corso di Laurea Magistrale che costituisce la seconda parte del presente Regolamento. Istruisce inoltre, per il Comitato di Presidenza e per l’approvazione nel Consiglio di Corso di Laurea, i punti a) b) c) e) f) dell’art 3 del presente Regolamento.
La Commissione didattica è composta da tre professori strutturati titolari di insegnamenti del Corso di Laurea e da un rappresentante degli studenti. È eletta dall’intero Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni. Il Responsabile che presiede e coordina la Commissione è scelto dai membri eletti nella prima riunione ed è membro effettivo del Comitato di Presidenza (art. 13 del presente Regolamento) e membro effettivo della Commissione per il Coordinamento della didattica e dell’offerta formativa della Facoltà (art. 8 comma 3 del Regolamento di Facoltà).
16. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea Magistrale, istituito dal presente Regolamento secondo le finalità dell’art. 18 comma 1 del Regolamento di Facoltà, ha il compito di promuovere la connessione tra formazione e mondo del Lavoro pubblico e privato organizzando le modalità di svolgimento di tirocini e stage (art. 18 comma 2 del Regolamento di Facoltà).
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea Magistrale è costituito da tre docenti strutturati o a contratto del consiglio di Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Il Responsabile che presiede e coordina il Gruppo di lavoro è scelto dai membri nominati nella prima riunione e deve essere un professore strutturato; è membro costituente, qualora attivato, del Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage di Facoltà.
17. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea Magistrale, istituito dal presente Regolamento secondo le finalità dell’art. 19 comma 1 del Regolamento di Facoltà, ha il compito organizzare e diffondere informazioni sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi per gli studenti e di favorire la loro partecipazione alle attività accademiche e di definire i criteri e le modalità di Tutorato (art.19 comma 2 del Regolamento di Facoltà).
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea Magistrale è costituito da tre docenti strutturati o a contratto del consiglio di Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Il Responsabile che presiede e coordina il Gruppo di lavoro è scelto dai membri nominati nella prima riunione e deve essere un professore strutturato; è membro costituente, qualora attivato, del Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato di Facoltà.
18. Gli organi del Corso di Laurea Magistrale non sono dotati di autonomia di spesa ma operano nell’ambito degli obiettivi di finanza e di bilancio fissati dal Consiglio di Facoltà.
Art. 3 Competenze specifiche del Consiglio del Corso di Laurea Magistrale
1. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea Magistrale coadiuvato dagli organismi specificamente proposti (art. 2 del presente Regolamento), nei tempi e secondo le modalità stabiliti dal Consiglio di Facoltà, deliberare, per poi sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà, sui seguenti argomenti:
a) i programmi d’insegnamento (nel rispetto delle propedeuticità stabilite nella seconda parte del regolamento), predisposti dalla Commissione per il coordinamento della didattica e dell’offerta formativa di Facoltà;
d) il Regolamento specifico del Corso di Laurea Magistrale;
e) il Manifesto annuale del Corso di Laurea Magistrale;
f) la relazione sull’attività didattica del Corso di Laurea Magistrale, con la valutazione dei risultati della didattica, dell’organizzazione e della funzionalità dei servizi didattici;
g) le proposte e i pareri al Consiglio di Facoltà in merito a:
-attivazione di insegnamenti previsti dall’ordinamento didattico;
-attribuzione degli incarichi didattici, d’intesa con gli interessati, ai professori, assistenti e ricercatori;
-assegnazione dei corsi vacanti per affidamenti e supplenze, e designazione di studiosi ed esperti per affidamenti di contratti;
-miglioramento, potenziamento e attivazione di servizi didattici;
-modifiche statutarie al Regolamento del Corso di Laurea Magistrale.
2. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea Magistrale (art. 9 del Regolamento didattico di Facoltà) coadiuvato dagli organismi (art. 2 del presente Regolamento) specificamente preposti al monitoraggio e al coordinamento della didattica, alle varie istruttorie e alle nuove configurazione culturali didattiche, predisporre e deliberare:
a)	la definizione dei Regolamenti Didattici specifici del Corso di Laurea Magistrale che costituiscono la seconda parte del presente Regolamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle norme dello Statuto, del Regolamento Didattico di Ateneo, del Regolamento della Facoltà di Architettura e del presente Regolamento;
b) il coordinamento dei programmi dei corsi di insegnamento dei docenti, la loro articolazione nei contenuti, in particolare per quanto attiene gli obiettivi e le finalità formative, l’articolazione dell’attività didattica e l’organizzazione delle prove d’esame, anche in vista dell’istituzione del Diploma Supplement;
c) il monitoraggio dei programmi dei Corsi di insegnamento dei docenti, in relazione anche ad eventuali modifiche ed integrazioni proposte dal Comitato di Presidenza. Per il monitoraggio, il Corso di Laurea si avvale anche di strumenti specifici (Nucleo di valutazione) e procedure concordate nell’ambito del processo di mantenimento e ottimizzazione della Certificazione di Qualità ottenuta dalla Facoltà di Architettura e degli strumenti predisposti dal nucleo di valutazione;
d) la predisposizione e la diffusione annuale, entro la data d’inizio delle lezioni del nuovo Anno Accademico, della Guida bilingue al Corso di Laurea Magistrale, contenente oltre all’Ordinamento vigente, al Regolamento didattico e ai contenuti previsti per il Manifesto, i programmi e i curricula dei docenti, le iniziativi culturali, le iniziative formative e quelle relative ai tirocini e agli stage, intraprese;
e) la predisposizione e la diffusione (anche attraverso lo spazio Internet, dedicato al Corso di Laurea Magistrale) delle informazioni relative all’attività formativa, ai procedimenti organizzativi e alla programmazione degli orari delle lezioni, dei calendari di esame e delle altre prove di verifica, nonché degli orari di ricevimento dei docenti;
g) la delibera in merito ai riconoscimenti e alle convalide, istruiti dalla Commissione didattica del Corso di Laurea Magistrale, secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale (seconda parte del presente Regolamento), degli esami e dei crediti didattici conseguiti dagli studenti in altri Corsi di Studio o in altre Facoltà italiane ed estere o relativamente ad altre attività formative certificate;
h) l’istituzione, qualora lo si ritenga opportuno, di un Nucleo per la valutazione del Corso di Laurea Magistrale, con i compiti di cui all’art. 20 del Regolamento Didattico di Facoltà sui Corsi di Studio e, comunque, la nomina di un professore strutturato come responsabile del Corso di Laurea Magistrale per la specifica tematica.
3. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea Magistrale il pieno rispetto degli adempimenti e delle procedure riguardanti il Corso di Laurea Magistrale in tutte le sue espressioni, segnalati come indispensabili e urgenti in riferimento a quanto stabilito dai Regolamenti di Ateneo, dalla normativa nazionale o da eventuali richieste, modifiche ed integrazioni che dovessero intervenire in ambito di Ateneo e nazionale.
1. Tutte le competenze non espressamente previste dal presente Regolamento spettano al Consiglio di Facoltà come stabilito in dettaglio dal Regolamento di Facoltà (art. 4 comma 3).
Art. 5 Modalità di funzionamento del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale
1. Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale è convocato ordinariamente ogni due mesi e, straordinariamente, quando occorre. Può anche essere convocato su richiesta motivata di almeno un quinto dei consiglieri. Può essere ulteriormente convocato su richiesta del Consiglio di Facoltà. La convocazione dei consiglieri deve essere fatta con avviso scritto almeno otto giorni prima della data della seduta, salvo casi di comprovata urgenza con convocazione e-mail o fax.
2. Nella convocazione, fatta sempre con ordine del giorno specificato nei singoli argomenti da discutere o deliberare, dovrà essere anche indicata la durata massima della seduta.
3. Le presenze alle sedute del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale sono registrate all’inizio di ciascuna seduta distintamente tra gli aventi diritto al voto (art. 2 comma 9 e 10) e gli altri consiglieri (art. 2 comma10).
4. Nelle sedute del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale il Presidente apre la discussione sugli argomenti in oggetto e sulle proposte di delibere, oppure può delegare un relatore a farlo in sua vece. Il segretario prende l’ordine delle iscrizioni a parlare e, su tale base, il Presidente dà la parola. Il Presidente può, tenuto conto della discussione, proporre la chiusura delle iscrizioni a parlare, fissare un limite di tempo per ogni intervento sullo stesso tema e impedire di ridiscutere su argomenti già deliberati. Può chiedere al Consiglio di invertire l’ordine del giorno o di inserire argomenti particolarmente urgenti non previsti nell’ordine del giorno (quest’ultima proposta può essere anche fatta da almeno dieci consiglieri, ma va approvata dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale).
6. I consiglieri che intervengono nella discussione possono presentare emendamenti scritti alle proposte di delibere ed illustrarli. Non possono, sotto qualsiasi forma, essere proposti emendamenti a deliberazioni già prese dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.
7. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli aventi diritto; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Nessuno può prendere parte al voto su questioni che lo riguardano personalmente o che riguardino suoi parenti o affini entro il quarto grado.
8. La votazione avviene di norma in modo palese e si effettua per alzata di mano. Se il Presidente reputa dubbio il risultato può procedere ad una votazione per appello nominale.
9. Alle votazioni per appello nominale o per scrutinio segreto si procede nei casi previsti dalle leggi o dai Regolamenti. Si vota per appello nominale su richiesta del Presidente o di almeno dieci consiglieri; si vota a scrutinio segreto su richiesta del Presidente o di almeno dieci consiglieri purché la domanda sia presentata prima che il Presidente abbia dato inizio alle votazioni. In presenza di differenti opzioni di votazione prevale quella per scrutinio segreto.
10. Il verbale di ogni seduta è depositato in visione dei consiglieri presso la segreteria del Consiglio
di Corso di Laurea Magistrale almeno cinque giorni prima della seduta di approvazione e, comunque, non oltre due mesi dalla data cui si riferisce. Le eventuali correzioni al verbale devono essere presentate per iscritto al Presidente e messe in discussione prioritariamente rispetto agli altri punti all’ordine del giorno.
1.	Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) (AR) è organizzato in un unico percorso formativo che si conclude con una Laurea Magistrale.
3.	Il percorso di studi prevede un limitato numero di CFU acquisibili frequentando le materie a scelta offerte dalla Facoltà o dalle altre Facoltà dell’Ateneo, conseguentemente non è richiesta la presentazione di piani di studio individuali. È richiesta la comunicazione delle materie opzionali scelte nel caso non rientrino fra quelle offerte dalla Facoltà, al fine di una valutazione di congruenza con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale.
1.	Le attività formative proposte dal Corso di Laurea in Architettura (Restauro), l’elenco degli insegnamenti per anno di corso, la loro organizzazione in insegnamenti integrati, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e gli obiettivi formativi delle singole discipline sono riportati nelle tabelle in Allegato 1 al presente Regolamento.
2.	Le attività formative realmente attivate ed ogni eventuale ulteriore aggiornamento dell’Allegato 1, sono resi noti annualmente attraverso:
•	il Manifesto degli studi della Facoltà di Architettura (sede amministrativa del Corso);
•	il sito internet della Facoltà
1.	I crediti formativi assegnati ai diversi insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro), sono riportati nelle tabelle in Allegato 1 al presente Regolamento.
2.	È richiesto il rispetto della seguente propedeuticità:
Non si può sostenere l’esame di	Progettazione architettonica 2 Se non si è superato l’esame di Progettazione architettonica 1
1.	Lo studente potrà scegliere, nell’ambito degli insegnamenti attivati nell’Ateneo, un numero di crediti pari a 8.
2.	La Facoltà di Architettura prevede ogni anno l’attivazione di alcuni insegnamenti opzionali coerenti con il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro), in relazione all’aggiornamento annuale dell’offerta formativa, il cui elenco è riportato in Allegato 2 al presente Regolamento.
3.	Lo studente potrà scegliere fra gli insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, attivati nella Facoltà, che presentino declaratorie diverse da quelle degli insegnamenti obbligatori del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro).
1.	L’accesso al Corso di Laurea Magistrale è regolato da numero programmato, su contingente nazionale.
1.	L’attività didattica è di tipo convenzionale e sarà svolta con lezioni, laboratori, seminari specialistici e prove in itinere. Le attività formative sono articolate in corsi monodisciplinari, corsi integrati composti di più unità didattiche di uno o più settori scientifico disciplinari e in laboratori.
2.	L’attività didattica degli insegnamenti è normalmente organizzata secondo l’ordinamento semestrale.
3.	Il Corso di Laurea Magistrale prevede annualmente la ripartizione in più insegnamenti paralleli di ogni singola attività formativa prevista nel percorso formativo in base al numero di iscritti, al fine di garantire una maggiore efficienza. In particolare viene contenuto entro un massimo di circa 80 unità il numero degli studenti iscritti ai laboratori, tenendo conto del loro carattere applicativo e progettuale.
4.	L’esame o idoneità accerta il raggiungimento degli obiettivi dell’attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi.
5.	Per i laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. Resta inteso che la verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo.
8.	Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L’esame e’ superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti.
9.	Tutte le attività formative (corsi, laboratori o corsi integrati) incluse nell’elenco in Allegato 1 comportano un voto finale, salvo la prova di idoneità della lingua straniera e le altre attività formative di cui all’articolo 10 comma 5 lett. D ex DM 270/04.
1.	Per gli studenti immatricolati, con iscrizione al primo anno, a partire dall’A.A. 2009-10, le regole per l’acquisizione di 2 CFU relativi alle altre attività formative sono stabilite in relazione alla seguente offerta formativa (a scelta, fra le lettere a, b, c):
a.	tirocinio attivato dalla Facoltà;
c.	workshop, seminari, corsi istituzionali (maturazione di CFU o strutturati dalla Facoltà o conseguiti e certificati da Istituzioni e Università italiane ed estere, di cui può essere richiesto il riconoscimento).
2.	Per il riconoscimento dei crediti previsti, saranno ammessi gli attestati per l’acquisizione di abilità informatiche, la conoscenza di una seconda lingua, partecipazione a stage o tirocini o altre attività formative dettagliatamente descritte e corredate di attestazioni che certifichino un impegno minimo di 50 ore.
1.	La tesi di laurea è un elaborato originale realizzato individualmente su temi scientifici e culturali concordati col relatore ed attinente, per contenuti e metodi al corso di laurea.
2.	Essa può esser parte di un lavoro più ampio realizzato in gruppo e presentato in comune da più laureandi purché l’elaborazione individuale ne costituisca una parte compiuta, significativa e distinguibile tanto da consentirne una valutazione a sé stante.
4.	È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.
5.	La tesi potrà anche prendere avvio e svilupparsi nell’ambito delle attività di uno dei corsi previsti al secondo anno, prevedendosi per il suo completamento il riconoscimento di 12 CFU.
1.	Lo studente potrà iscriversi al secondo anno se avrà acquisito almeno le firme di presenza al Laboratorio di Progettazione architettonica I.
2.	In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata ad un totale di 45 CFU, ovvero di 30 CFU per annualità in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto da lui prescelto sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e con gli stessi obblighi richiamati nel precedente comma.
1.	Per quanto attiene alle corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti nei diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Architettura, nell’ambito dei precedenti Ordinamenti, relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) – Ordinamento ex DM 270/04 – la Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, della Commissione didattica di Facoltà e del Consiglio di Facoltà prima dell’inizio delle iscrizioni.
2.	I moduli che contengono le corrispondenze stabilite e approvate, predisposti per la richiesta di riconoscimento degli esami sostenuti, saranno reperibili sul sito internet della Facoltà (www.architettura.it)
1.	La Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale può richiedere eventuali prove integrative per esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti obsoleti nel caso siano trascorsi più di 6 anni dal loro sostenimento.
1.	L’elenco dei docenti, comprensivo della qualifica e del settore scientifico disciplinare di appartenenza, è riportato nell’Allegato 3 al presente Regolamento.
1.	Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Laurea magistrale a partire dall’anno accademico 2011-12 ed ha validità sino all’emanazione del successivo Regolamento.
2.	Eventuali problematiche interpretative o applicative derivanti dalla successione dei Regolamenti nel tempo saranno oggetto di specifico esame da parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.
1.	Nell’anno di prima applicazione, il presente Regolamento si può estendere a tutti gli iscritti in corso nell’anno accademico 2011-12, indipendentemente dall’anno di immatricolazione.
2.	Per tutti gli studenti in corso a cui si applica il presente Regolamento verrà garantita, tramite modalità stabilite dalla Commissione Didattica del Corso di Laurea ed approvate dalla Commissione didattica di Facoltà e dal Consiglio di Facoltà, la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2011-12.
3.	Gli studenti che, nell’anno di prima applicazione del presente Regolamento, saranno nella condizione di fuori corso, potranno iscriversi all’ultimo anno di Corso secondo il nuovo Ordinamento, non più come fuori corso. Ad essi sarà garantito la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2011-12.
1036294 - IMPIANTI TECNICI E TECNOLOGIE DEL RECUPERO EDILIZIO (obiettivi)
Esame integrato di Tecnologie del recupero edilizio e Impianti negli edifici
- TECNOLOGIE DEL RECUPERO EDILIZIO (obiettivi)
Il corso si propone di fornire le nozioni basilari di teoria e di storia del restauro, garantire competenze di rilevamento analitico, d'indagine storica e costruttiva dell'architettura, di lettura e diagnosi dei fenomeni di degrado, d'intervento conservativo; informare sugli aspetti normativi, compresi quelli di catalogazione; esercitare alla stesura degli elaborati di progetto per il restauro.Il corso si articola in lezioni e attività di laboratorio con esercitazioni. L'insieme delle tradizionali lezioni ex-cathedra, su problemi di metodo e di carattere più generale, sarà integrato, quindi, da attività applicative. Le esercitazioni avranno per tema lo studio di un monumento, o d'una parte significativa di esso, che presenti problemi di conservazione e garantisca la possibilità di condurre un rilievo diretto, la lettura filologica e storico-critica, le analisi relative allo stato di degrado dei materiali, la sperimentazione di proposte d'intervento.
10 ICAR/19 120 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
AAF1409 - TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE 2 - - - - Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) ITA
AAF1010 - PROVA FINALE 12 - - - - Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c) ITA
1022873 - PRINCIPI DI TUTELA DEL PAESAGGIO 8 ICAR/19 100 - - - ITA