Source: http://www.seab.biella.it/ecocentri/
Timestamp: 2020-07-11 10:26:28+00:00
Document Index: 110693654

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 212', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Ecocentri - SEAB Biella
Regolamento per l’utilizzo dei centri di raccolta consortili testo coordinato sommario
Co.S.R.A.B. (Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese)
Regolamento_Approvato con deliberazione n.39 del 29/12/2011 (Allegato 2)
Il presente regolamento disciplina l’utilizzo e la gestione dei centri di raccolta consortili, operanti conformemente al Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 08/04/2008 e ss.mm., al fine di garantire la corretta suddivisione dei rifiuti sulla base della relativa natura, favorendo così la raccolta in forma differenziata di materiali recuperabili in conformità alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.
2. Definizione e classificazione dei rifiuti ammessi
All’esterno di ogni centro di raccolta deve essere esposto un cartello riportante nel dettaglio le tipologie di rifiuti conferibili, compresi nell’elenco riportato nella successiva Tabella 1, fermo restando che, per ragioni di gestione degli spazi interni o di carenza delle strutture, le tipologie riportate in carattere corsivo potrebbero non essere ammesse in uno o più centri. In tal caso, l’operatore deve segnalare all’utente il centro di raccolta più vicino in grado di ritirare detto rifiuto:
1. toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17* (provenienti da utenze domestiche) – (codice CER 08 03 18)
2. imballaggi in carta e cartone – (codice CER 15 01 01)
3. imballaggi in plastica – (codice CER 15 01 02)
4. imballaggi in legno – (codice CER 15 01 03)
5. imballaggi in metallo – (codice CER 15 01 04)
6. imballaggi in materiali compositi – (codice CER 15 01 05)
7. imballaggi in materiali misti – (CER 15 01 06)
8. imballaggi in vetro – (codice CER 15 01 07)
9. imballaggi in materia tessile – (codice CER 15 01 09)
10. contenitori T/FC – (codice CER 15 01 10* e 15 01 11*)
11. pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) – (codice CER 16 01 03)
12. filtri olio (solo se conferiti da utenze domestiche) – (codice CER 16 01 07*)
13. componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15* (limitatamente ai toner e cartucce di stampa provenienti da utenze domestiche) – (codice CER 16 02 16)
14. gas in contenitori a pressione (limitatamente ad estintori ed aerosol ad uso domestico) – (codice CER 16 05 04* codice CER 16 05 05)
15. miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) – (codice CER 17 01 07)
16. rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01*, 17 09 02* e 17 09 03*(solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) – (codice CER 17 09 04)
17. rifiuti di carta e cartone – (codice CER 20 01 01)
18. rifiuti in vetro – (codice CER 20 01 02)
19. frazione organica umida – (codice CER 20 01 08)
20. abiti e prodotti tessili – (codice CER 20 01 10 e 20 01 11)
26. tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio – (codice CER 20 01 21)
27. rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – (codice CER 20 01 23*, 20 01 35* e 20 01 36)
28. oli e grassi commestibili – (codice CER 20 01 25)
29. oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli minerali esausti – (codice CER 20 01 26*)
30. vernici, inchiostri, adesivi e resine – (codice CER 20 01 27* e 20
01 28)
31. detergenti contenenti sostanze pericolose – (codice CER 20 01 29*)
32. detergenti diversi da quelli al punto precedente – (codice CER 20 01 30)
33. farmaci – (codice CER 20 01 31* e 20 01 32)
34. batterie ed accumulatori di cui alle voci 160601* 160602*160603* (provenienti da utenze domestiche) – (codice CER 20 01 33*)
35. batterie ed accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33* – (codice CER 20 01 34)
36. rifiuti legnosi – (codice CER 20 01 37* e 20 01 38)
37. rifiuti plastici – (codice CER 20 01 39)
38. rifiuti metallici – (codice CER 20 01 40)
39. rifiuti prodotti dalla pulizia di camini (solo se provenienti da utenze domestiche) – (codice CER 20 01 41)
40. sfalci e potature – (codice CER 20 02 01)
41. terra e roccia – (codice CER 20 02 02)
42. altri rifiuti non biodegradabili – (codice CER 20 02 03)
43. ingombranti – (codice CER 20 03 07)
44. cartucce toner esaurite – (20 03 99)
45. rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei regolamenti comunali, fermo restando il disposto di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modifiche.
3. Soggetti ammessi all’uso dei centri di raccolta
Sono ammesse alla fruizione dei centri di raccolta tutte le utenze domestiche e non domestiche, queste ultime con le limitazioni indicate al successivo art. 6, degli 82 comuni della Provincia di Biella.
4. Principi generali e criteri di comportamento
I centri di raccolta svolgono funzione di stoccaggio provvisorio dei materiali conferiti di cui all’art. 2 e sono finalizzati a favorire la differenziazione nella fase del conferimento dei rifiuti sulla base della relativa natura. Non possono quindi essere ammessi materiali mescolati tra loro, salvo che si tratti di modesti quantitativi. Gli utenti sono tenuti a depositare i materiali nelle specifiche piazzole/cassoni/cassonetti/contenitori.
Il personale preposto al controllo ed alla vigilanza dei centri di raccolta fornisce le informazioni necessarie per il corretto smaltimento dei materiali, vigilando in detto senso. I materiali in entrata devono essere opportunamente registrati dagli operatori e pesati; i centri sprovvisti di impianto di pesatura devono comunque effettuare la registrazione dei materiali in entrata per tipologia, computandone il quantitativo in funzione della natura del materiale conferito (nr. di pezzi, volume,peso stimato, ecc.).
5. Norme di conferimento e quantità ammesse
L’utente che intende conferire i rifiuti al centro di raccolta deve qualificarsi agli addetti alla custodia, ove richiesto con l’esibizione d’idonea documentazione d’identificazione, dichiarando la tipologia e la provenienza dei rifiuti conferiti.
L’utente che si avvale di terzi per il trasporto dei rifiuti deve presentarsi congiuntamente al trasportatore o, in alternativa, fornire a quest’ultimo un proprio documento di riconoscimento.
Qualora il soggetto terzo incaricato sia una ditta, la stessa dovrà essere in possesso di idonea iscrizione all’albo gestori ambientali, come previsto dall’art. 212 del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.
I cittadini non residenti devono presentare anche documentazione da cui si evinca di essere assoggettati al pagamento TARSU o TIA nell’ambito di uno dei Comuni della Provincia di Biella.
I rifiuti urbani ingombranti vanno essere trasportati direttamente dai conferitori negli appositi spazi. Per le tipologie di materiali elencati in Tabella 2, il conferimento è limitato alle seguenti quantità/annuali per utenza:
Descrizione – Quant.
* pneumatici da autovettura – n. 5
* mobili la cui volumetria complessiva non superi i cinque metri cubi – n. 5
* divano – n. 1
* materassi – n. 2
* sanitari (lavello, bidet, WC, ecc.) solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione -n. 5
* materiale indicato ai punti 15 e 16 di Tabella 1 da piccoli
interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore
della civile abitazione (1 mc)
* gruppo R1 raee: apparecchiature refrigeranti (frigoriferi, congelatori, scaldabagno, condizionatori, ecc) conferiti da utenze domestiche – n. 2
* gruppo R2 raee: grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, stufe, elettriche, forni a microonde, ecc.) conferiti da utenze domestiche – n. 2
* gruppo R3 raee: apparecchi televisivi, monitor conferiti da utenze domestiche – n. 2
* sfalci e potature – kg 1000
* oli minerali esausti – kg 10
* oli vegetali esausti – kg 15
Il materiale in eccedenza deve formare oggetto d’espressa autorizzazione rilasciata dal Comune di competenza e consegnata direttamente all’utente, il quale provvede ad esibirla all’addetto alla custodia del centro di raccolta. L’autorizzazione deve essere redatta conformemente agli allegati Mod. 2 (utenze non domestiche) e Mod. 3 (utenze domestiche).
Non possono essere conferiti presso i centri di raccolta rifiuti non compresi nell’elenco di cui al precedente art. 2.
6. Rifiuti assimilati agli urbani
Il conferimento di rifiuti speciali prodotti da utenze non domestiche in locali ubicati nel territorio della Provincia di Biella è ammesso unicamente presso le strutture operanti nei comuni di Biella, Cossato, Mongrando e Pray, in quanto dotate di impianto di pesatura.
L’assimilazione di tali rifiuti agli urbani è definita dai regolamenti comunali. Ai fini del conferimento non è ritenuto requisito sufficiente l’assimilabilità sulla base di caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto, ma deve essere dimostrata l’effettiva assimilazione di detti rifiuti mediante specifica autorizzazione rilasciata dal comune conformemente all’allegato Mod. 1.
7. Gestione dei RAEE
Il Centro di Raccolta deve garantire la suddivisione dei RAEE in maniera conforme ai Raggruppamenti di cui al D.M. n. 185 del 25 settembre 2007 ed adottare tutte le precauzioni operative in modo tale da preservarne l’integrità.E’ facoltà del Gestore escludere, per ragioni organizzative e logistiche, la possibilità di conferimento di RAEE provenienti dalla distribuzione commerciale organizzata presso alcuni Centri. Il gestore può
altresì prevedere, per detti flussi di materiali, modalità ed orari di conferimento specifici.
8. Smaltimento di rifiuti conferiti presso i centri di raccolta
Tutti i materiali raccolti sono avviati a recupero / smaltimento secondo le seguenti modalità:
a) devono essere trasportati e smaltiti da ditte regolarmente autorizzate e con le modalità previste dalle norme vigenti;
b) in tutti i casi previsti dalla vigente normativa, i carichi devono essere accompagnati dal formulario identificativo rifiuti (F.I.R.) debitamente compilato;
c) tendendo al recupero di materiali o energia secondo logiche che non creino danno all’ambiente;
• il prelievo di qualsiasi tipo di materiale dal centro di raccolta;
• l’esecuzione di operazioni di disassemblaggio dei rifiuti ingombranti e dei RAEE
9. Norme per la pulizia delle aree
Le aree attrezzate dei centri di raccolta devono essere ripulite da oggetti, materiali ed eventuali sversamenti al di fuori degli appositi spazi e/o contenitori. Le operazioni di pulizia devono essere effettuate dal personale preposto alla vigilanza dei centri.
10. Norme per la prevenzione d’incidenti
Durante le operazioni di conferimento, non possono essere abbandonati dagli utenti oggetti taglienti o materiali pericolosi per l’incolumità pubblica fuori dagli appositi contenitori, che ne garantiscono lo stoccaggio in sicurezza.
11. Orari d’apertura
Gli orari di apertura dei centri di raccolta devono svilupparsi su almeno 2 giorni per complessive 10 ore settimanali secondo l’articolazione riportata in Tabella 3, tenendo conto del numero di conferimenti al fine di contenere al massimo i tempi di attesa all’esterno delle strutture.
Gli orari di ogni Ecocentro sono indicati nel menù di corrispondenza nella rispettiva voce di riferimento.
12. Norme per la gestione dei centri di raccolta
All’esterno del centro di raccolta deve essere apposto specifico pannello riportante:
– l’orario di apertura della stazione;
– le tipologie di rifiuti conferibili;
– riferimento telefonico per eventuali informazioni aggiuntive richieste dall’utenza; Durante l’orario d’apertura dei centri di raccolta, il personale addetto alla custodia e gestione operativa degli stessi deve provvedere a:
– verificare il comune di provenienza degli utenti;
– istruire ed indirizzare opportunamente gli utenti;
– vigilare, anche in base alle disposizioni contenute nel presente regolamento, sulla correttezza dei conferimenti, sia relativamente alla qualità e quantità dei materiali;
– mantenere l’area ordinata ed efficiente, direttamente o segnalando gli interventi necessari;
– segnalare con congruo preavviso ai soggetti incaricati la necessità di svuotamento dei contenitori;
– tenere i registri di carico e scarico previsti dalla vigente normativa;
– contabilizzare i flussi di materiali, individuando mediante apposita registrazione per ogni ingresso il comune di provenienza dell’utente, il peso del materiale conferito e la tipologia dello stesso;
– segnalare tempestivamente ogni condizione anomala che dovesse verificarsi;
– indossare idonei indumenti di riconoscimento e mezzi di protezione personale (guanti, scarpe, copricapo, ecc.) ai sensi della vigente normativa;
L’addetto al servizio di custodia e controllo è incaricato di un pubblico servizio e pertanto è autorizzato ad applicare le presenti norme. Egli deve inoltre mantenere un contegno corretto con gli utenti.
L’utente deve rispettare tutte le disposizioni impartite dall’addetto al servizio di custodia e controllo, il quale è tenuto a respingere in qualsiasi momento chiunque non sia in grado di esibire i documenti previsti, nonché coloro che intendano conferire rifiuti non compresi all’art. 2, ovvero in quantitativi eccedenti rispetto ai limiti stabiliti all’art. 5 senza autorizzazione da parte del comune di provenienza. L’addetto al servizio di custodia ha inoltre la facoltà di respingere eventuali conferimenti che non siano compatibili con la capacità di stoccaggio del centro di raccolta, indicando contemporaneamente il giorno in cui il conferimento potrà essere effettuato.
E’ consentito l’accesso contemporaneo ad un centro di raccolta di un numero d’utenti non superiore alla capacità di controllo da parte del personale preposto.
13. Costi di smaltimento dei materiali non recuperabili
Nessuna spesa può essere, a qualunque titolo, addebitata all’utente all’atto del conferimento. I costi derivanti dallo smaltimento dei materiali non recuperabili vengono addebitati ai comuni sulla base dei quantitativi conferiti applicando le tariffe vigenti.
Allegati (SEZIONE MODULISTICA):
Mod. 1: Autorizzazione comunale al conferimento di rifiuti assimilati agli urbani da utenze non domestiche presso i centri di raccolta consortili;
Mod. 2: Autorizzazione comunale al conferimento, da parte di utenze non domestiche, di quantitativi eccedenti i limiti stabiliti all’art. 5 del presente regolamento.
Mod. 3: Autorizzazione comunale al conferimento, da parte di utenze domestiche, di quantitativi eccedenti i limiti stabiliti all’art. 5 del presente regolamento;
Si informa che i centri di raccolta di Biella, Cossato, Pray, Trivero, Mongrando, Cerrione e Viverone dal 18 maggio riaprono al conferimento delle seguenti tipologie di rifiuto:
ingombranti e beni durevoli (mobili, elettrodomestici, divani, materassi ecc);
frazione verde (sfalci e potature).
L’accesso e consentito con le seguenti prescrizioni.
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