Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz201304131.html
Timestamp: 2018-02-22 08:42:19+00:00
Document Index: 78645929

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 161', 'art. 15', 'art. 161', 'art.27']

Provvedimento del 13 aprile 2013
Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Sound station s.a.s.
PROVVEDIMENTO DEL 11 APRILE 2013
Registro dei provvedimenti n. 188 dell'11 aprile 2013
NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;
RILEVATOche, nell'ambito di una complessa indagine svolta dal Nucleo di poliziatributaria della Guardia di finanza di Vicenza, è stato accertato che la societàSound station s.a.s. di Giorato Nicola & C. P.I.: 03217430283, con sede inRubano (Pd) via Chiara Varotari n. 19, in persona del legale rappresentantepro-tempore, in qualità di dealer della società Telecom e da questa designataresponsabile del trattamento dei dati personali, ha provveduto, in un arcotemporale compreso tra i primi mesi e la fine dell'anno 2006, all'intestazionedi numerosissime schede telefoniche a terze persone, del tutto ignare di taliattribuzioni. In particolare, dalle indagini svolte, è stato possibileindividuare 5 persone a cui, a loro insaputa, sono state intestate schedetelefoniche per un numero complessivo di 2727 utenze. Dalle dichiarazioniraccolte nel corso del procedimento penale, nell'ambito del quale è statacondotta l'indagine, è risultato che "Dei 5 soprindicati, 3 soggetti,sentiti in atti, hanno confermato l'indebito trattamento dei loro datipersonali, disconoscendo di aver presentato istanze volte all'intestazionedelle schede loro fittiziamente attribuite (Š)";
VISTOil verbale n. 247666/10 del 9 giugno 2010, che qui si intende integralmenterichiamato, con cui è stata contestata alla Sound station s.a.s., la violazioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice"),per aver effettuato un trattamento di dati personali di 5 soggetti, intestandoa loro insaputa schede telefoniche, omettendo di rendere l'informativa ai sensidell'art. 13 del medesimo Codice;
RILEVATOdal rapporto predisposto dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia difinanza di Vicenza, ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,che non risulta effettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981, n. 689, con cui la società, evidenziando di non aver "(Š) mai subitocontestazioni né è mai incorsa in irregolarità di sorta afferenti la normativain questione (Š)" nonché la mancanza di pericolosità della condottacontestata, ha rilevato come "(Š) non è dato conoscere (Š) qualisiano gli accertamenti condotti da cui desumere la falsità materiale dellesottoscrizioni (delle domande di innalzamento di soglia) (Š)". Haevidenziato, altresì, come "(Š) l'odierna controdeducente può esserevenuta in possesso della fotocopia dei documenti di identità solo per averavuto rapporti contrattuali, allo sportello, con gli intestatari delle stesse (Š)"ove, almeno uno di essi "(Š) ammette di aver consegnato il propriodocumento identificativo al negozio della società (Š) anche se nega di aversottoscritto la specifica domanda di innalzamento di soglia". Sul punto,poi, rileva come "(Š) delle due persone non rintracciate nulla si può direed in relazione alle stesse manca in radice ogni elemento probatorio (Š)";
VISTAla nota pervenuta in data 14 ottobre 2011 con la quale Sound station s.a.s. harinunciato alla facoltà di essere sentita ai sensi dell'art. 18 della legge 24novembre 1981, n. 689;
CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella parte in relazione a quanto contestato. Preliminarmente si osserva come,in senso assoluto, l'attivazione multipla di Sim nei confronti di un unicosoggetto è sicuramente lecita pur se nel rispetto delle prescrizioni impartitedal Garante nel provvedimento del 16 febbraio 2006 (doc. web n. 1242592) nonchéa fronte dell'assolvimento dell'obbligo di rendere la prescritta informativa aisensi dell'art. 13 del Codice e dell'acquisizione di una idonea dichiarazionedi conferma che accerti l'effettiva volontà dell'intestatario delle schede Sim.Il citato provvedimento stabilisce altresì che "i comportamenti illecitiaddebitabili a rivenditori di servizi dislocati sul territorio (cd dealer) o afornitori di servizi di comunicazione elettronica (di seguito operatori) sonopresi in esame per i soli profili di competenza del Garante", ove,partendo dai descritti presupposti, si rileva come l'attivazione di unapluralità di Sim nei confronti di un singolo interessato senza avergli resoun'informativa nella quale tale tipologia di trattamento sia esplicitamentespecificata, configura, considerata l'accertata inconsapevolezza di taliattivazioni, la violazione dell'art. 13 del Codice ed è altresì alla base dicondotte rilevanti anche sotto il profilo penale, così come rilevato dallaGuardia di finanza. Quindi, diversamente da quanto ritenuto, risulta provata inatti ai sensi dell'art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, l'attivazione,nei confronti di 5 persone inconsapevoli, di 2727 schede Sim. La società,dunque, in qualità di responsabile del trattamento, è venuta meno alleistruzioni specificamente impartite, al punto 12) della designazione da partedel titolare del trattamento (Telecom Italia Mobile). Quanto detto determinal'insorgenza della condotta omissiva contestata anche a prescindere dalle circostanzeche hanno consentito al dealer (trasgressore) di avere la disponibilità dellecopie dei documenti di identità degli interessati, dando peraltro atto che non èprovata la provenienza illecita dei documenti di identità degli interessatistessi. Inoltre, risulta inconferente quanto argomentato dalla società circa lamancanza di pericolosità della condotta contestata, atteso che tale elementonon è tra quelli costitutivi dell'illecito amministrativo contestato;
RILEVATO,pertanto, che la Sound station s.a.s. di Giorato Nicola & C. ha effettuatoun trattamento di dati personali, attraverso l'attivazione di schedetelefoniche all'insaputa degli interessati (5 persone), omettendo di renderel'informativa, in violazione dell'art. 13 del Codice;
VISTOl'art. 161 del Codice, nella formulazione antecedente alla modifica introdottacon d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla l. 27febbraio 2009, n. 14, che punisce la violazione dell'art. 13, con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da tremila a diciottomila euro;
CONSIDERATOche, nel caso in esame:
a) inordine all'aspetto della gravità, con riferimento agli elementi dell'entità deldanno o del pericolo, delle modalità della condotta e dell'intensitàdell'elemento psicologico la violazione è di notevole rilievo essendo statitrattati i dati di una pluralità di persone senza rendere loro l'informativaper l'attivazione di 2727 Sim;
b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, si evidenzia come non sirilevino elementi di valutazione;
c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazione alle disposizioni del Codice;
d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto delprincipio di uguaglianza, deve rilevarsi che la società risulta cancellata perscioglimento dal Registro delle Imprese in data 30 dicembre 2010;
RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 161, tenuto contoche almeno tre delle persone interessate hanno confermato in atti l'indebitotrattamento dei propri dati personali, nella misura di euro 30.000,00(trentamila);
VISTAla legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;
RELATOREla dott.sa Augusta Iannini;
allaSound station s.a.s. di Giorato Nicola & C. P.I.: 03217430283, con sede inRubano (Pd) via Chiara Varotari n. 19 in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro 30.000,00 (trentamila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 161 del Codice, come indicato in motivazione i cui versamenti sarannoeffettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverràla notifica della presente ordinanza;
aglistessi di pagare la somma di euro 30.000,00 (trentamila) secondo le modalitàindicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.
Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.
Roma, 11 aprile 2013