Source: http://archivio.micciacorta.it/articolo.php?id_news=1208
Timestamp: 2019-04-18 20:56:08+00:00
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Genova G8: `Vergogna!` la sentenza sulla `macelleria` alla Diaz - Le news per Miccia corta
Quella che è stata definita da uno degli stessi responsabili una "macelleria messicana" si risolve con una condanna massima di quattro anni - di cui tre condonati - al capo del Settimo nucleo Mobile di Roma dell'epoca, Vincenzo Canterini, e tre anni ai suoi sottoposti Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti e Pietro Stranieri, accusati di lesioni aggravate in concorso. Il vice di Canterini, Michelangelo Fournier - colui che solo dopo sei anni si era "ricordato" di ció che aveva visto defindendolo "macelleria messicana" - è stato condannnato a 2 anni di reclusione. Tre e due anni di carcere sono stati comminati rispettivamente a Pietro Troiani e Michele Burgio, colpevoli di aver portato all'interno dell'edificio due bottiglie molotov, attribuendole ai manifestanti che dormivano all'interno.
"Vergogna! Vergogna!" è stato il grido dell'aula alla lettura della sentenza. "Da oggi in poi questa sentenza stabilisce la totale impunitá per le Forze dell'ordine" - ha commentato Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum. "E' uno dei giorni piú tristi della Repubblica italiana" - ha aggiunto Agnoletto alla BBC. Nei giorni scorsi Agnoletto aveva ricordato che questa era "l'ultima possibilitá per ottenere veritá e giustizia su quella mattanza". Dopo la sentenza su Bolzaneto, dopo le promozioni ai massimi livelli di responsabilitá nella Polizia, nei Carabinieri e anche nei Servizi segreti dei principali imputati tra le forze dell'ordine, quella di giovedí sará la sentenza politicamente e simbolicamente piú attesa per il movimento che fu massacrato a Genova" - aveva detto Agnoletto. Il processo sui fatti della caserma Bolzaneto si è concluso con una condanna complessiva a 24 anni di carcere, contro i 76 anni richiesti dai Pm genovesi, ma con la prescrizione e l'indulto nessuno dei condannati finirá in carcere.
Presente alla sentenza anche Mark Covell, il giornalista inglese che finí in coma per le violenze della Polizia alla Diaz e, dopo un lungo lacvoro di ricostruzione è stato in grado di ha scovato le prove filmate dell'introduzione nella scuola da parte della Polizia delle molotov ha commentato al quotidiano britannco 'Guardian': "Le prove erano schiaccianti. Non c'è giustizia qui. Provo pena per l'Italia".
"E' uno schifo, una vergona - ha detto a PeaceReporter Enrica Bartesaghi, madre di una ragazza che era nella scuola Diaz quella notte. "Se ci si poteva aspettare un pasticcio, questo è ancora piú grave. Cosí si condannano solo gli agenti, ai quali evidentemente non è stato ordinato da nessuno di massacrare la gente nella scuola. La sentenza era giá scritta quando hanno cominciato a promuovere i capisquadra. Si disse dall'inizio che il colpevole era Canterini. Ma che gli frega a lui, a questo punto? Si trova in Romania, e poi a gennaio va tutto in prescrizione. Tutti assolti i capi: chi ha ordinato a quelli del Settimo nucleo di pestare la gente? Nessuno. Siamo molto abbattuti, compresa mia figlia. Ma non ci arrendiamo, continueremo a chiedere sospensioni e misure disciplinari per questi individui. Come anche per quelli di Bolzaneto".
Lorenzo Guadagnucci, giornalista e fondatore del Comitato Veritá e Giustizia che la notte del 21 luglio si trovava alla Diaz ha parlato a Peacereporter della sentenza come di una 'Caporetto morale'. "Anche per le istituzioni democratiche, che in tutta risposta allo scempio di Genova altro non hanno saputo offrire se non una legittimazione di quello che è avvenuto. Non vi è stato alcun ripudio del comportamento dei vertici della Polizia da parte delle istituzioni, anzi. La condanna non avrá alcun effetto sul piano pratico. Con questo verdetto si sono riconosciute le mattanze e l'arresto arbitrario e sono stati puniti i responsabili materiali. Ma tali mattanze e tali arresti sono risultati essere figli di nessuno. Nessun responsabile vero sul piano della pianificazione del blitz, dell'organizzazione del raid, della responsabilitá politica, morale, professionale. La trovo una cosa incredibile". [GB]