Source: http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=27
Timestamp: 2019-09-22 04:31:04+00:00
Document Index: 151716221

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art.32', 'art.1', 'art. 17']

Nodo AV Verona
F81H91000000018
Procedimento interrotto
Progetto 2004 - L’intervento costituisce parte della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia, inserita nel Corridoio europeo n. 5 Lione-Kiev. Si prevede: la realizzazione della nuova linea Alta capacità (AC) per circa 10 km, in prevalente affiancamento all’attuale linea storica Milano-Venezia e la sistemazione della stazione di Porta Nuova, sulla quale sarà incentrato il servizio dei treni viaggiatori. La nuova linea AC comporterà la dismissione dell’attuale scalo merci. E’ previsto, inoltre, uno specifico studio architettonico per valorizzare la zona. Le opere e gli impianti del nodo si connetteranno alle future linee AV/AC Milano-Verona e Verona-Padova, consentendo anche il collegamento dell’asse Milano-Verona-Padova alle altre direttrici (da e per il Brennero e da e per Bologna) che interessano il nodo di Verona. Gli interventi nel nodo di Verona del progetto 2004, con le necessarie modifiche, sono attualmente compresi tra gli interventi relativi all'ingresso nel nodo di Verona delle tratte AV/AC Brescia-Verona (scheda 5) e Verona-Padova (scheda 7).
10/2008 (ricusata dalla CC)
Nel Piano Generale dei Trasporti si individua per la prima volta la rete ad Alta Velocità (AV) e si prevede il quadruplicamento delle direttrici ferroviarie Torino-Milano-Verona-Venezia e Milano-Bologna-Firenze-Napoli-Battipaglia.
Il Contratto di Programma 1991-1992 tra MIT ed Ente Ferrovie dello Stato stabilisce che il finanziamento della realizzazione del sistema AV sia ripartito tra Stato e privati: lo Stato dovrà coprire il 40% dei costi, più gli oneri per gli interessi relativi alle fasi di costruzione delle opere, di avviamento e di pre-esercizio.
La legge n. 662 (art. 2, comma 15) prevede una verifica parlamentare sullo stato di attuazione del progetto AV, per consentire al Parlamento di valutarne gli obiettivi relativi al potenziamento complessivo della rete ferroviaria ed all'integrazione del nostro sistema dei trasporti con quello europeo.
Il 21 novembre viene firmato il Protocollo d’intesa “per la esecuzione degli studi di approfondimento sul tracciato del quadruplicamento AC Verona-Venezia” tra il MIT, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Veneto, le Provincia ed i comuni di Verona, Vicenza e Padova ed FS.
Il MIT istituisce un Tavolo istituzionale per individuare la migliore soluzione di tracciato del quadruplicamento AC della tratta Verona-Padova, con estensione al nodo di Verona per gli aspetti funzionali relativi alla tratta ed istituisce una Commissione Interministeriale per gli approfondimenti sulle previsioni della domanda.
Il Tavolo e la Commissione completano i lavori nel luglio 1999 emanando, rispettivamente:
-	un documento di indirizzo che individua il corridoio ottimale della tratta AV in territorio Veneto;
-	un documento condiviso dai Ministeri dell’ambiente e dei trasporti che fornisce le previsioni di traffico al 2010.
Nel mese di luglio la Commissione Trasporti della Camera approva una risoluzione in cui dichiara la necessità della realizzazione del quadruplicamento AV della trasversale, impegnando il Governo a completare il progetto della Torino-Venezia e a convocare la CdS.
Gli accordi del 2002 tra Comune, Provincia, Regione ed RFI, concernenti la penetrazione AC del Nodo di Verona ed il potenziamento del Quadrante Europa, pongono le basi per l’acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione del sistema AC/AV da parte di TAV, mentre il Comune di Verona si impegna per la predisposizione di una variante al PRG atta a favorire il recepimento del progetto di assetto del Nodo e quindi vincolare urbanisticamente le aree interessate.
Viene completato il SIA per il progetto preliminare di sistemazione del Nodo AC/AV di Verona.
Il 20 febbraio viene trasmesso al MIT il progetto preliminare comprensivo del SIA.
RFI trasmette al MIT i dossier relativi alle varianti progettuali ed agli studi tecnico-economici richiesti dalla Regione Veneto.
Il MIT comunica a RFI le valutazioni sui dossier, con riferimento alle soluzioni di minore impatto economico, invitando la Società a provvedere allo sviluppo degli elaborati necessari alla esatta individuazione delle varianti.
La Regione Veneto rinnova la richiesta di una riprogettazione rispettosa delle esigenze dalle comunità locali.
L’8 febbraio la Commissione VIA rilascia parere favorevole sul progetto preliminare
L’art. 1, comma 84, della legge n. 266, per la prosecuzione degli interventi relativi al “sistema AV/AC”, concede a RFI o a società del gruppo contributi quindicennali pari a complessivi 185 Meuro e autorizza un contributo annuale di 15 Meuro per quindici anni a decorrere dall’anno 2006 per il finanziamento delle attività preliminari ai lavori di costruzione, nonché delle attività e lavori da avviare in via anticipata, ricompresi nei progetti preliminari approvati dal CIPE delle linee AV/AC Milano-Genova e Milano-Verona incluso il nodo di Verona.
Il 19 gennaio il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici convoca un’assemblea generale per l’esame del progetto preliminare relativo alla sistemazione del nodo ferroviario AV/AC di Verona.
Il CIPE, con delibera n. 10, approva il progetto preliminare del “nodo AV/AC di Verona”, per 670 Meuro e concede due contributi quindicennali di 840.273 euro (a decorrere dal 2008) e di 653.545 euro (a decorrere dal 2009), a valere sugli stanziamenti autorizzati (a decorrere dal 2008 e dal 2009) dall’art. 2, comma 257, della legge n. 244/2007.
La Corte dei conti, nel rilievo n. 101 del 16 settembre, chiede chiarimenti in ordine alla copertura finanziaria del costo complessivo dell’opera, quantificato al netto dell’IVA in 670 Meuro, in quanto risulta coperto solo 1 Meuro, peraltro già utilizzato per le attività di progettazione preliminare, come risulta dal Contratto di Programma 2007/2011.
In risposta al rilievo della Corte dei conti, il CIPE ribadisce che in una prossima riunione, si provvederà a destinare risorse finanziarie (pari a circa 12 miliardi di euro) disponibili sul FAS per il finanziamento dell’opera in questione.
La Corte dei conti,con Delibera n. 18/2008/P del 15 dicembre 2008, ricusa il visto alla delibera CIPE n. 10/2008 relativa all’opera, in quanto “la programmazione della spesa per far fronte all’opera in questione si presenta allo stato indefinita e non dunque ancora matura per un atto programmatorio pienamente avveduto secondo quanto richiesto dalla vigente normativa”.
Il 6 novembre viene sottoscritto il 2° Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Regione del Veneto nel quale l’opera è confermata tra le infrastrutture di preminente interesse nazionale. Il Nodo di Verona è riportato con un costo di 670 Meuro interamente da reperire ed è inserito tra le opere parzialmente finanziate da avviare entro il 2013.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera “Sistemazione del nodo AV/AC di Verona” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2009, sottoscritto il 23 dicembre, sono riportati gli interventi: Nodo di Verona (Progettazione) tra le opere in corso, tabella A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 18 Meuro interamente disponibli di cui 2 contabilizzati al 2009; Nodo di Verona (Realizzazione) tra le opere programmatiche, A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 652 Meuro da reperire.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera "Sistemazione del nodo AV/AC di Verona" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ” ;“5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”.
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2011, risulta che l'importo di 670 Meuro risultante dal Progetto Preliminare approvato nella seduta del CIPE del 31.01.2008 dovrà essere aggiornato in relazione al tempo trascorso, ai possibili scenari di avvio dell'opera nonchè agli ulteriori sviluppi progettuali.
Nell’Intesa Generale Quadro con la Regione Veneto del 16 giugno l'opera è riportata tra le priorità. Nell’Intesa, per superare le criticità individuate (reperimento risorse finanziarie e individuazione lotti funzionali e/o costruttivi), si propone lo sviluppo del progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori per lotti costruttivi.
L'art. 32 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" istituisce il “Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali” e revoca i finanziamenti assegnati dal CIPE entro il 31 dicembre 2008 per la realizzazione delle opere ricomprese nel PIS, per le quali non sia stato emanato il decreto interministeriale e non sia stato pubblicato il relativo bando di gara.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera è riportata nella stesse tabelle di aprile. Inoltre, è inserita nella tabella "E:legge 111/2011, art.32, comma 2,3,4" che indica le opere per le quali si procede da subito alla revoca dei finanziamenti.
Il CIPE, con delibera n. 4 del 20 gennaio 2012, esprime parere favorevole sullo schema di aggiornamento del CdP 2007-2011 tra il MIT e RFI SpA con prescrizioni. Con riferimento al Nodo di Verona si prende atto della riduzione di 16 Meuro relativi alla mancata assegnazione prevista in favore di tale opera a valere sulle risorse destinate alla prosecuzione del PIS (capitolo 7060 del MIT).
Con Decreto Interministeriale n. 148 dell’8 maggio 2012 sono stati revocati i finanziamenti all’intervento “Sistemazione del nodo AV/AC di Verona” assegnati con delibera CIPE n. 10. In particolare la revoca riguarda 12 annualità del contributo quindicennale di 840.273 euro (a decorrere dal 2008) per un ammontare complessivo di 10.083.276 euro.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2010/2011, sottoscritto tra il MIT e RFI SpA il 21 maggio 2012, l'opera Nodo di Verona figura tra le opere in corso (tabella A03/A04 - Sviluppo infrastrutturale), con un costo aggiornato di 2 Meuro contabilizzato al 2010 e un definanziamento di 16 Meuro, e tra le opere programmatiche (tabella 03/04 - Sviluppo infrastrutturale), con un costo di 668 Meuro interamente da reperire.
L'opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS. In entrambe le Tabelle non sono riportati costo e disponibilità.
Nel CdP RFI 2012-2016, sottoscritto tra il MIT e RFI Spa l’8 agosto 2014, l’opera AV/AC Milano-Venezia: nodo di Verona è riportata nella Tabella A – Portafoglio investimenti in corso e programmatici – A04 – Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, con un costo di 180 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 2 Meuro da risorse MEF e un fabbisogno di 178 Meuro.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014), Tabella delle revoche e delle riassegnazioni di legge Obiettivo; Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione.
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2014, per l’opera “Nodo AV/AC di Verona” il RUP comunica che a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, sono state avviate le attività per la ripresa dell’iter progettuale–autorizzativo degli interventi del nodo di Verona funzionali all’ingresso della tratte AV/AC nel nodo e che tali interventi, del costo complessivo di 522 Meuro, sono compresi in parte nella tratta Brescia-Verona (332 Meuro) e in parte nella tratta Verona-Padova (190 Meuro).
La Regione del Veneto, con DGR n. 159 del 13 febbraio 2015, approva l'elenco aggiornato delle opere infrastrutturali ritenute strategiche ed indifferibili per la Regione del Veneto da proporre al MIT per l'inserimento nel prossimo DEF - XII° Allegato infrastrutture. In particolare nell’allegato 1 sono riportati gli "interventi da confermare", nell’allegato 2 gli "interventi da inserire” e nell’allegato 3 gli "interventi da stralciare". L’opera “Nodo AV/AC di Verona”, è inserita nell’allegato 1.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2016, risulta che gli interventi nel nodo di Verona, funzionali all’ingresso delle tratte AV/AC nel nodo, sono compresi tra gli interventi relativi all'ingresso nel nodo di Verona delle tratte AV/AC Brescia-Verona (scheda 5) e Verona-Padova (scheda 7).
Nel CdP RFI 2012-2016, aggiornamento 2015, sottoscritto il 29 aprile 2016, l’opera “AV/AC Milano-Venezia: nodo di Verona” (progettazione preliminare) è riportata nella Tabella A – Portafoglio investimenti in corso e programmatici – A04 – Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, con un costo di 2 Meuro, interamente finanziato da risorse MEF.
Nel CdP RFI 2012-2016, aggiornamento 2016, sottoscritto il 17 giugno 2016 e approvato con legge 1 dicembre 2016, n. 225, non è riportata l’opera “AV/AC Milano-Venezia: nodo di Verona”.
Previsione di costo al 30 aprile 2004 470,000 Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2005 470,000 Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2007 470,000 Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2009 670,000 Fonte: Delibera CIPE 10/2009
Previsione di costo al 30 aprile 2010 670,000 Fonte: DPEF 2010-2013
Costo ad aprile 2011 670,000 Fonte: DEF 2011
Previsione di costo al 30 aprile 2011 670,000 Fonte: DEF 2011
Costo al 30 giugno 2011 670,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione di costo al 31 dicembre 2011 670,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Costo a giugno 2012 N.D. Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Previsione di costo al 30 settembre 2012 670,000 Fonte: CdP RFI 2007-2011 - Aggiornamento 2010/2011
Costo a dicembre 2012 N.D. Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Costo a settembre 2013 N.D. Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Previsione di costo al 31 ottobre 2013 670,000 Fonte: CdP RFI 2007-2011 - Aggiornamento 2010/2011
Costo ad agosto 2014 N.D. Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Costo a settembre 2014 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 dicembre 2014 180,000 Fonte: CdP RFI 2012-2016
Previsione di costo al 31 marzo 2016 N.D. Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 31 dicembre 2016 N.D. Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 31 maggio 2017 N.D. Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 31 maggio 2018 N.D. Fonte: RFI Spa
Risorse disponibili ad aprile 2011 18,450 - Fonte: DEF 2011
Risorse disponibili al 30 giugno 2011 18,450 - Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Risorse disponibili a giugno 2012 N.D. - Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Risorse disponibili a dicembre 2012 N.D. - Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Risorse disponibili a settembre 2013 N.D. - Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Risorse disponibili ad agosto 2014 N.D. - Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Risorse disponibili a settembre 2014 N.D. - Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
N.D. - Fonte: RFI Spa
Il Progetto Preliminare e lo Studio di Impatto Ambientale, inviati al CIPE il 20/02/2004 per approvazione ai sensi della “Legge Obiettivo”, sono stati approvati nella seduta del CIPE del 31.01.2008 con un Costo a Vita Intera (CVI) a 670 Mio EUR. Con Delibera n. 18/2008/P del 15 dicembre 2008, la Corte dei Conti ha stabilito che la delibera CIPE n. 10/2008, di approvazione del Progetto Preliminare del Nodo AV/AC di Verona “non può ritenersi conforme a legge e ne va dunque ricusato il visto di legittimità”, pertanto la stessa Delibera CIPE non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e l'iter di approvazione non si è perfezionato. L'intervento ed il relativo costo includono le opere relative all'ingresso nel nodo di Verona delle tratte AV/AC Brescia-Verona (v.scheda n.5) e Verona-Padova (v.scheda n.7). Italferr SpA è società del Gruppo FS.
Progettazione preliminare Esterno 546.000.000,00 916.987,35 Italferr SpA 31/03/2003 20/02/2004
L’art.1 comma 76 della Legge n.147/2013 c.d. “Legge di Stabilità 2014” ha stabilito che: ”Le tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia, la tratta Apice-Orsara e la tratta Frasso Telesino-Vitulano della linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari sono realizzate con le modalita' previste dalle lettere b) e c) del comma 232 e dai commi 233 e 234 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Il CIPE puo' approvare i progetti preliminari delle opere indicate al primo periodo anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa e i relativi progetti definitivi a condizione che sussistano disponibilita' finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10 per cento del costo complessivo delle opere. A tal fine e' autorizzata la spesa mediante erogazione diretta di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2029. A valere sui predetti contributi non sono consentite operazioni finanziarie con oneri a carico dello Stato”. Pertanto, a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, sono state avviate le attività per la ripresa dell’iter progettuale–autorizzativo degli interventi del nodo di Verona funzionali all’ingresso della tratte AV/AC nel nodo, come indicato nelle schede n.5 "Brescia-Verona" e scheda n.7 "Verona-Padova".
CdP RFI 2001-2005 del 2 maggio 2001
Decreto Legge n. 223 (art. 17) del 4 luglio 2006
Delibera CIPE 10/2008 (ricusata dalla Corte dei Conti) del 31 gennaio 2008
Delibera Corte del Conti n. 18/2008/P del 13 novembre 2008
Intesa Generale Quadro Regione del Veneto del 16 Giugno 2011 del 16 giugno 2011
Art.32 legge 111/2011 del 15 luglio 2011
Decreto Interministeriale n. 148 dell'8 maggio 2012
CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2010-2011 del 21 maggio 2012