Source: http://docplayer.it/9088581-Le-modalita-operative-nei-fallimenti-concordati-preventivi-amministrazioni-straordinarie-liquidazioni-coatte-amministrative.html
Timestamp: 2018-07-18 23:05:20+00:00
Document Index: 65011400

Matched Legal Cases: ['art.92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 93', 'art.92', 'art.33', 'art.92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 171', 'art.171', 'art.171', 'art.171', 'art. 171', 'art. 171', 'art.17', 'art.172', 'art.172', 'art. 33', 'art. 182', 'art.171', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 93', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207']

LE MODALITA OPERATIVE NEI: FALLIMENTI CONCORDATI PREVENTIVI AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE. - PDF
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Giuseppina Laura Orsini
1 LE MODALITA OPERATIVE NEI: FALLIMENTI CONCORDATI PREVENTIVI AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE. Suggeriamo le modalità operative a cui i Curatori e amministratori dovranno attenersi nei seguenti capitoli relativi. Per ogni evenienza sarà a vostra disposizione il numero di telefono presso il Tribunale di Venezia "Ufficio Telematico". A ) Modalità operative nei Fallimenti. Comunicazione dell indirizzo P.E.C. del curatore al Registro delle imprese. La nuova normativa impone al curatore di comunicare il proprio indirizzo P.E.C. al Registro delle imprese entro dieci giorni dalla nomina. E una previsione di grande importanza, posto che non tutti gli interessati ricevono l avviso ex art F. (contenente l indirizzo P.E.C. del curatore al quale devono essere inviate le domande di ammissione al passivo) e che in una parte rilevante dei fallimenti il curatore, non disponendo di scritture contabili aggiornate, non e in grado d individuare i creditori o la maggior parte di essi. Nulla osta a che il curatore, per ragioni organizzative, creare un indirizzo P.E.C. specificamente dedicato alle procedure concorsuali che ha in carico o ancor meglio alle singole procedure, opzione certamente funzionale a gestirle più ordinatamente. Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, a questo adempimento devono subito provvedere tutti i curatori dei fallimenti dichiarati dal 19/12/2012 in poi. Non è previsto espressamente in quale termine debbano provvedere a tale adempimento i curatori di fallimenti già pendenti alla predetta data. Per ragioni di coerenza sistematica é da ritenere, quanto ai fallimenti in cui non risulti essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art.92 L.F., che l adempimento in esame, non potendo rapportarsi (ai dieci giorni successivi) alla data della nomina (in quanto precedente alla entrata in vigore della legge), vada assolto comunque al più presto (teoricamente il termine da rispettare dovrebbe essere quello dei dieci giorni successivi all entrata in vigore della legge). Per i fallimenti nei quali l avviso ex art. 92 L.F. risulta essere stato già inviato alla data del 19/12/2012, é da ritenere che il predetto adempimento debba effettuarsi comunque con anticipo rispetto alla data del 30/6/2013 (in cui il curatore deve comunicare ai creditori il suo indirizzo P.E.C.). Per evitare ritardi é consigliabile programmare di effettuare tale adempimento entro i mesi di marzo- aprile
2 B ) Comunicazione dell avviso ex art. 92 L.F. ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni. In ordine a tale comunicazione e da evidenziare che il curatore deve preliminarmente consultare il Registro delle imprese (e in futuro, quando sarà operativo, l Indice Nazionale degli Indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. delle Imprese e dei Professionisti) per ciascun creditore o terzo titolare di diritti, al fine di acquisire, se non già conosciuto, l indirizzo P.E.C. ivi iscritto. Infatti, solo nel caso in cui non risulti l iscrizione dell indirizzo P.E.C. nel Registro o nell Indice il curatore può procedere alla comunicazione dell avviso a mezzo posta raccomandata o fax. Occorre dunque fare particolare attenzione nel porre in essere tale adempimento per evitare il sorgere di un contenzioso con i destinatari degli avvisi ed eventuali responsabilità omissive della curatela. C ) Contenuto dell avviso ex art. 92 L.F. L avviso deve contenere, al fine di rendere pienamente edotti i destinatari delle novità introdotte in ordine alle modalità di presentazione delle domande e delle osservazioni, un informativa specifica, che potrebbe essere del seguente tenore (e comunque opportuno che essa sia adeguatamente evidenziata nel testo dell avviso). Ai fini della presentazione delle domande di ammissione di crediti al passivo fallimentare e delle domande di restituzione o rivendicazione dei beni, s informa che: 1) domanda deve essere proposta almeno trenta giorni prima dell'udienza di verifica che si terra il giorno / / h. presso il Tribunale di Venezia, Sezione Fallimentare, Piano I, alla quale tutti i ricorrenti hanno diritto di partecipare; 2) domanda può essere proposta anche senza I assistenza di un difensore e, in tal caso, il ricorso, contenente il nome di chi propone la domanda, I indicazione del nome o del numero del fallimento, l ammontare della somma che s intende insinuare al passivo o la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione, l esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda, l indicazione del privilegio eventualmente richiesta e dei beni sui quali grava se si tratta di privilegio speciale, deve essere sottoscritta personalmente dalla parte; 3) in ogni caso il ricorso contenente la domande, unitamente alla copia dei documenti "che provano la sussistenza del diritto, pub essere presentata esclusivamente mediante trasmissione telematica al seguente indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. del 4) i ricorsi, in formato cartaceo, depositati o inviati a mezzo posta alla cancelleria, così come anche i ricorsi eventualmente inviati con, modalità alternative direttamente alla cancelleria, risulteranno irricevibili e pertanto le domande in essi contenute non saranno esaminate; 5) anche i ricorsi inviati al curatore in formato cartaceo anzichè digitale, non potranno essere esaminati in quanto irricevibili; 6) il messaggio contenente il ricorso e la copia dei documenti allegati deve essere spedito esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C., di cui può essere titolare la parte che propone la domanda, ma anche un altro soggetta, come ad esempio un professionista o un associazione di categoria; 7) nel ricorso deve essere sempre indicato I indirizzo di posta elettronica certificate presso il quale chi propone la domanda intende ricevere la comunicazione dell integrale progetto di stato passivo e dello stato passivo esecutivo e le successive comunicazioni del curatore fallimentare (tra cui la relazione semestrale sull andamento del fallimento, i progetti di riparto parziale, il rendiconto, il progetto di riparto finale); 2
3 8) se nella damando non viene indicato I indirizzo di pasta elettronica certificata, o se la consegna dei messaggi non risulterà possibile per causa imputabile al destinatari, il curatore effettuerà le comunicazioni esclusivamente mediante deposito di copia dell atto presso la cancelleria, senza ulteriori avvisi; 9) nel corso della procedura, é onere di chi intenda indicare un diverso indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. pressa il quale ricevere le successive comunicazioni, comunicare il nuovo indirizzo con messaggio inviato all indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. del curatore; 10)unitamente al progetto di stato passivo, almeno quindici giorni prima dell udienza di verifica dei crediti il curatore comunicherà anche la password per l accesso al sita web del Tribunale in cui tutti i ricorrenti potranno consultare la totalità delle domande proposte e i relativi documenti; 11)anche le osservazioni al progetto di stato passivo e gli eventuali documenti integrativi potranno essere presentati esclusivamente mediante invio all indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. del curatore sopra indicato entro il termine di cinque giorni prima dell udienza di verifica. Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, l avviso - formulato in questi o simili termini - deve essere inviato, ai già detti destinatari, dai curatori di tutti i fallimenti dichiarati dal 19/12/2012 in poi, nonché dei fallimenti già pendenti nei quali, alla predetta data, non risulti essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori ex art. 92 L.F. Per i fallimenti nei quali, invece, l avviso ex art. 92 L.F. risulta essere stato già inviato alla data del 19/12/2012, la nuova disciplina si applica a partire dal 31 ottobre In queste procedure il curatore deve comunicare a tutti i creditori ammessi ed ai titolari di diritti su beni, entro il 30/06/2013, il suo indirizzo P.E.C., richiedendo ai destinatari di comunicare il proprio entro tre mesi. D) Presentazione di domanda con ricorso in formato cartaceo e con modalità telematica alla cancelleria o informato cartaceo presso lo studio del curatore. La legge prevede che il ricorso possa essere presentato esclusivamente in formato digitale (con la duplice possibilità di documento creato in origine in formato digitale e quindi sottoscritto con firma digitale, e di documento, invece, creato in origine in formato cartaceo e successivamente digitalizzato mediante scansione) e che la trasmissione telematica debba essere effettuata solamente all indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. indicato dal curatore. Alla luce di questo chiaro dettato normativo, il ricorso presentato direttamente alla cancelleria sia in formato cartaceo, sia con modalità telematiche alternative, é irricevibile da parte della cancelleria. Con riferimento, poi, all ipotesi d'invio del ricorso al curatore in formato cartaceo, e da rilevare che la legge non attribuisce al curatore il potere di certificazione del deposito, per cui risulta sempre essenziale, sotto il profilo dell ammissibilità dell atto, la marca temporale connessa alla trasmissione telematica mediante posta elettronica certificata P.E.C.. Si ritiene opportuno, tuttavia in previsione della più funzionale collaborazione tra le parti del processo, che, quanto alle domande pervenute in cancelleria, il cancelliere, senza operare alcuna registrazione nel SIECIC, le trasmetta al curatore, il quale non potrà in ogni caso tenerne conto nella redazione del progetto di stato passivo, ma provvederà ad inviare ai soggetti che le hanno presentate una comunicazione (con relativa spesa a carico della procedura) avvisandoli che dovranno presentare un ricorso con le modalità indicate all art. 93 L.F. e che essi potranno ritirare, a tal fine, i documenti già inviati, presso lo studio dello stesso curatore. Analoga comunicazione il 3
4 curatore effettuerà in caso d invio del ricorso presso il suo studio in formato cartaceo, oppure nel caso d invio telematico, ma non tramite la posta elettronica certificata P.E.C.. E ) Deposito del progetto di stato passivo e delle domande in cancelleria. E essenziale per il corretto popolamento del SIECIC, anche ai fini della funzionalità dell estrattore dei dati in corso di realizzazione da parte del D.G.S.I.A., che sia l elenco dei creditori, sia il progetto di stato passivo e il successivo stato passivo esecutivo siano redatti utilizzando esclusivamente i relativi modelli di atto in formato XML. Verranno messi a disposizione dei curatori da parte dell'ufficio modelli di atti in XML scaricabili dal sito e in alternativa si potranno utilizzare altri proposti dal mercato informatico. E da rammentare che, prima del progetto di stato passivo, o tutt'al più, contestualmente ma con atto separato, deve essere trasmesso nelle stesse norme anche l elenco delle insinuazioni al passivo. Il curatore avrà la necessità di fruire di un qualsiasi strumento in grado di trasformare, o addirittura di compilare, i dati contenuti nei documenti in formato XML oppure avvalersi della struttura informatica presso l'ufficio Telematico del Tribunale di Venezia. Inoltre il gestore della pubblicità EdiCom Finance, attraverso EfiSystem, disporrà di uno specifico redattore in grado di confezionare la busta indirizzandola all'indirizzo di posta certificata PEC della Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Venezia. I curatori dovranno provvedere alla trasmissione alla cancelleria, con le stesse modalità, il progetto di stato passivo nel termine di quindici giorni prima dell udienza di verifica. La Cancelleria dovrà quindi rifiutare gli elenchi dei creditori, i progetti di stato passivo e gli stati passivi esecutivi che non risultassero redatti secondo le modalità sopra esposte. Unitamente al progetto di stato passivo il curatore deve trasmettere alla cancelleria, per l inserimento nel SIECIC, sempre operando secondo le modalità previste le domande di ammissione al passivo e i relativi documenti, provvedendo anche ad inviarle alla Cancelleria Ufficio telematico per l inserimento nel sito web del Tribunale di Venezia, come meglio precisato al punto seguente. F ) Inserimento delle domande e dei documenti nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia. Il SIECIC non e attualmente accessibile ai creditori e, d altro canto, l esame delle domande e della documentazione da parte del Giudice direttamente nel SIECIC, non essendo ancora stata realizzata un evolutiva del sistema finalizzata alla facilitazione della consultazione, risulta difficilmente compatibile con la tempistica delle udienze di verifica dei crediti. Per consentire a tutti i creditori di esercitare il diritto all esame della totalità delle domande e dei relativi documenti, ed al Giudice Delegato, in sede di verifica, di esaminare i documenti prodotti (evitando dispendiose operazioni di stampa) si e 4
5 individuata allo stato, come soluzione più funzionale, quella del caricamento delle domande e dei documenti nell area riservata appositamente creata nel sito web del Tribunale di Venezia. Il caricamento sarà a cura dell'ufficio telematico posto nella cancelleria fallimentare. G ) Comunicazione del progetto di stato passivo ai ricorrenti. Contestualmente al deposito telematico in cancelleria, il progetto di stato passivo, nella sua interezza (come peraltro tutti gli altri atti), deve essere inviato ai ricorrenti agli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. da essi indicati. Per i creditori che non hanno fornito l indicazione, la comunicazione avviene mediante il deposito in cancelleria a nome di ciascun creditore. Il curatore presenterà comunque in cancelleria anche un elenco complessivo dei destinatari di tale forma di comunicazione nonché una (sola) copia cartacea del progetto di stato passivo (tale unica copia dovendo considerarsi sufficiente a realizzare il fine conoscitivo sotteso alla ratio normativa), che resterà a disposizione dei predetti creditori nel caso in cui vogliano prenderne visione ed eventualmente estrarne copia (con attestazione della sua conformità all originale da parte del cancelliere). Con il messaggio di trasmissione del progetto di stato passivo il curatore deve: a) rammentare ai ricorrenti che potranno effettuare le osservazioni e trasmettere i documenti integrativi almeno cinque giorni prima dell udienza esclusivamente a mezzo della posta elettronica certificata P.E.C. (come per la presentazione delle domande); b) comunicare ai ricorrenti il codice (ricevuto dall'ufficio Telematico in cancelleria )per l accesso all area riservata del sito web del Tribunale di Venezia, con l avviso che potranno ivi consultare tutte le domande presentate con i relativi documenti. Si sottolinea la necessità del rigoroso rispetto del termine di quindici giorni prima dell udienza di verifica, tenuto conto dell anticipazione per i ricorrenti del termine per la presentazione delle osservazioni. Si ricorda ancora che, alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, la comunicazione del progetto di stato passivo ai ricorrenti agli indirizzi posta elettronica certificata P.E.C. da essi indicati deve essere effettuata da tutti i curatori dei fallimenti dichiarati dal 19/12/2012 in poi, nonché dei fallimenti già pendenti nei quali alla predetta data non risulti ancora essere stata effettuata la comunicazione ai creditori ex art.92 L.F. H ) Trasmissione alla cancelleria delle osservazioni al progetto di stato passivo, dei documenti integrativi e loro inserimento nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia. Il curatore, prima dell udienza di verifica, trasmette, alla cancelleria Ufficio Telematico nelle forme stabilite, le osservazioni e i documenti integrativi pervenuti i quali sempre a cura dell'ufficio saranno contestualmente caricati nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia. 5
6 I ) Comunicazione ai ricorrenti dello stato passivo esecutivo, delle relazioni semestrali ex art.33, c.5, L.F., dei progetti di riparto parziale, del rendiconto di gestione, dei progetto di riparto finale, della proposta di concordato fallimentare can i relativi pareri, del decreto con cui il Tribunale dispone, ai sensi dell art. I02 L.F. non farsi luogo all accertamento del passivo, e del ricorso per esdebitazione. Il curatore deve comunicare questi atti, oltre gli ulteriori atti la cui comunicazione ai creditori il Giudice Delegato ponga a carico del curatore, agli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. indicati dai ricorrenti. Come per il progetto di stato passivo, ai fini del perfezionamento della comunicazione presso la cancelleria con riguardo ai destinatari che non hanno indicato l indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C., deve essere stampata anche una copia dell atto da lasciare in cancelleria a loro disposizione per il caso in cui vogliano prenderne visione ed eventualmente estrarne copia (con attestazione della relativa conformità all originale da parte del Cancelliere). Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata la comunicazione di questi atti ai ricorrenti agli indirizzi posta elettronica certificata P.E.C. da essi indicati deve essere effettuata dai curatori dei fallimenti dichiarati dal 19/12/2012 in poi, nonché dei fallimenti già pendenti nei quali, alla predetta data, non risulti ancora essere stata effettuata la comunicazione ai creditori ex art.92 L.F. L ) Comunicazione ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni nei fallimenti già pendenti alla data del 19/12/2012 nei quali, alla predette data, risulti essere stata già effettuata la comunicazione ai creditori ex art. 92 L.F. In tutti i fallimenti già pendenti alla data del 19/12/2012, nei quali risulti essere stato già inviato, alla predetta data, l avviso ex art. 92 L.F. (indipendentemente dall anno in cui sono stati dichiarati), i curatori, entro il termine massimo fissato dalla legge, del 30/06/2013, devono: comunicare ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni il loro indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C.; richiedere ad essi la comunicazione, entro il termine massimo di tre mesi, degli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. ai quali intendono ricevere le comunicazioni; avvisarli che, se non provvederanno a tale indicazione, a partire dal 31/10/2013 tutte le comunicazioni ad essi destinate (ivi comprese quelle relative ai progetti di riparto e al rendiconto) si perfezioneranno con il deposito dell atto in cancelleria senza ulteriori avvisi. Il curatore deve effettuare la comunicazione, analogamente a quanto previsto per l avviso ex art. 92 L.F., all indirizzo di posta certificata P.E.C. dei destinatario, se conosciuto, o a mezzo di raccomandata o telefax. Considerata l importanza di tale adempimento, il curatore, nella prima relazione semestrale, successivamente depositata, dovrà specificare se lo ha o meno assolto. S invitano comunque i curatori a provvedere il prima possibile ad inviare le comunicazioni in oggetto per evitare l insorgere di gravi difficolta in prossimità della scadenza del termine del 30/6/2013, atteso che, trattandosi di un termine di legge, non potrà in ogni caso essere prorogato dal giudice. 6
7 M ) Conservazione, da parte dei curatore, dei messaggi inviati e ricevuti a mezzo pasta elettronica certificata. Il curatore è tenuto a conservare tutti messaggi inviati e ricevuti a mezzo posta elettronica certificata P.E.C. per l intera durata del fallimento e per i due anni successivi alla chiusura. E essenziale che questa archiviazione, anche con l eventuale supporto delle specifiche funzioni eventualmente previste nei gestionali in dotazione dei curatori fallimentari, sia effettuata in modo rigoroso e con modalità che consentano ii facile rintraccio di ciascuna comunicazione. Non possono escludersi, infatti, impugnazioni di atti anche a notevole distanza di tempo dalla loro emissione, basate, sotto il profilo della tempestività, sulla contestazione della mancata comunicazione. LE MODALITA OPERATIVE NEI CONCORDATI PREVENTIVI: A ) Comunicazione dell indirizzo P.E.C. del commissario al Registro delle imprese. La nuova normativa impone al commissario di comunicare il proprio indirizzo P.E.C. al Registro delle imprese entro dieci giorni dalla nomina. Nulla osta a che il commissario, per ragioni organizzative, crei un indirizzo P.E.C. specificamente dedicato alle procedure concorsuali o a singole procedure. Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, a questo adempimento devono provvedere tutti i commissari dei concordati preventivi introdotti a partire dal 19/12/2012. Non é previsto espressamente in quale termine debbano provvedere a tale adempimento i commissari di concordati già pendenti alla predetta data. Per ragioni di coerenza sistematica e da ritenere, quanto ai concordati in cui non risulti essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori ex art. 171 L.F., che l adempimento in esame, non potendo rapportarsi (ai dieci giorni successivi) alla data della nomina (in quanto precedente alla entrata in vigore della legge), vada assolto comunque al più presto (teoricamente il termine da rispettare dovrebbe essere quelle dei dieci giorni successivi all entrata in vigore della legge). Per i concordati nei quali la comunicazione ai creditori risulta essere stata già inviata alla data del 19/12/2012, e da ritenere che il predette adempimento debba effettuarsi comunque con anticipo rispetto alla data del 30/6/2013 (in cui il commissario deve comunicare ai creditori il suo indirizzo P.E.C.). Per evitare ritardi e consigliabile programmare di effettuare tale adempimento entro i mesi di marzo- aprile B ) Comunicazione dell avviso ai creditori ex art.171 L.F. In ordine a tale comunicazione e da evidenziare che anche il commissario deve preliminarmente consultare il Registro delle imprese (e in futuro, quando sarà 7
8 operativo, l Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Imprese e dei Professionisti) per ciascun creditore al fine di acquisire, se non già conosciuto, l indirizzo P.E.C. ivi iscritto. Solo infatti nel caso in cui non risulti l iscrizione dell indirizzo P.E.C. nel Registro o nell Indice il commissario può procedere alla comunicazione dell avviso a mezzo posta raccomandata o fax. C ) Contenuto dell avviso ex art.171 L.F. Il commissario, con l avviso ex art.171 L.F., deve comunicare ai creditori, oltre alla data dell adunanza, copia integrale della proposta di concordato e del decreto di ammissione. L avviso deve inoltre contenere: - l indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. del commissario; - l invito a ciascun destinatario a comunicare entro il termine di quindici giorni l indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. al quale intende ricevere le comunicazioni; - l avvertimento che, in case di mancata indicazione dell indirizzo, tutte le future comunicazioni si perfezioneranno con il deposito in cancelleria senza ulteriori avvisi. Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, l avviso formulate in questi termini deve essere inviato dai commissari dei concordati preventivi introdotti a partire dal 19/12/2012 in poi, nonché dei concordati già pendenti nei quali, alla predetta data, non risulta essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori ai sensi dell art. 171 L.F. In tutti i concordati già pendenti alla data del 19/12/2012, nei quali, alla predetta data, risulta essere stato già inviato l avviso ex art. 171 L.F. (indipendentemente dall anno in cui sono stati aperti), il commissario, entro il termine massimo (fissato dalla legge) del 30/6/2013, deve: a) comunicare ai creditori il suo indirizzo di posta elettronica certificata; b) richiedere ad essi la comunicazione, entro il termine massimo di tre mesi, degli indirizzi di posta elettronica certificata ai quali intendono ricevere le comunicazioni; c) avvisarli che, se non provvederanno a tale indicazione, a partire dal 31/10/2013 tutte le comunicazioni ad essi destinate si perfezioneranno con ii deposito dell atto in cancelleria senza ulteriori avvisi. La comunicazione, analogamente a quanto previste per l avviso ex art.17l L.F., va effettuata all indirizzo P.E.C. del destinatario, se conosciuto, o a mezzo di raccomandata o telefax. Considerata l importanza di questo adempimento, tutti i commissari, via via che vi provvedono e comunque entro il termine del 15/7/2013, dovranno depositare in cancelleria una sintetica relazione al giudice delegato in cui attestano di aver effettuato la comunicazione a tutti i creditori. S invita comunque i commissari a provvedere il prima possibile ad inviare le comunicazioni per evitare l insorgere di gravi difficoltà in prossimità della scadenza del termine del 30/6/2013, tenuto conto che. trattandosi di un termine di legge, non potrà in ogni caso essere prorogato dal giudice. 8
9 D ) Deposito e comunicazione della relazione ex I 72 L.F. Il commissario deve depositare la relazione ex art.172 L.F. in cancelleria entro il termine di dieci giorni prima dell adunanza e comunicarla contestualmente agli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. indicati dai creditori. Il deposito della copia in cancelleria deve essere effettuato secondo le regole tecniche del Processo Civile Telematico. La cancelleria respingerà le relazioni ex art.172 L.F. non depositate secondo tali regole. Per i creditori che non hanno provveduto ad indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. il commissario deposita una copia cartacea in cancelleria al fine di consentire la eventuale presa visione e l estrazione di copia (con attestazione di conformità all originale da parte del Cancelliere). E ) comunicazione di apertura del procedimento per la revoca dell ammissione al concordato ex 173 L.F. Il commissario comunica il provvedimento del Tribunale di apertura del procedimento di revoca ex a.rt.173, comma 1, L.F., agli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. indicati dai creditori e, in case di mancata indicazione, mediante deposito in cancelleria. F ) Deposito e comunicazione della relazione semestrale del liquidatore nel concordato preventivo per cessione dei beni. Nel concordato preventivo per cessione dei beni, il liquidatore giudiziale, al termine di ciascun semestre, deve redigere, ai sensi dell art. 33, ultimo comma, L.F., espressamente richiamate dal nuovo art. 182, comma sesto, una relazione sull andamento della liquidazione (con periodicità semestrale dalla nomina) trasmettendone una copia al comitato dei creditori unitamente alla documentazione bancaria, per le eventuali osservazioni, ed una copia al commissario giudiziale. Il commissario deve a sua volta comunicare tale copia a tutti i creditori ai rispettivi indirizzi P.E.C. o, se non indicati, mediante deposito in cancelleria. Una copia della relazione semestrale deve essere inserita dal commissario anche nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia attraverso l ufficio telematico presso la cancelleria. Alla luce della disciplina transitoria sopra richiamata, la relazione semestrale deve essere redatta e comunicata con queste modalità da tutti i commissari di concordati preventivi introdotti dal 19/12/2012 in poi, nonché dei concordati già pendenti nei quali, alla predetta data, non risulta essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori ai sensi de1l art.171 L.F. 9
10 G ) conservazione da parte del commissario dei messaggi inviati e ricevuti a mezzo posta elettronica certificata P.E.C.. Il commissario giudiziale è tenuto a conservare tutti messaggi, inviati e ricevuti a mezzo posta elettronica certificata P.E.C., per l intera durata del concordato e per i due anni successivi alla chiusura. E essenziale che tale archiviazione, anche con l eventuale supporto delle specifiche funzioni eventualmente previste nei gestionali in dotazione dei professionisti, sia effettuata in modo rigoroso e con modalità che consentano il facile rintraccio di ciascuna comunicazione. LE MODALITA OPERATIVE NELLE AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE: A ) Comunicazione deli 'indirizzo P.E.C. del commissario al Registro delle imprese. Valgono in genere, per l amministrazione straordinaria, le stesse regole previste per i fallimenti sostituendo al curatore il commissario. Quindi la comunicazione al Registro delle imprese dell'indirizzo P.E.C. (al quale i creditori devono inviare le domande di ammissione al passivo sia tempestive, che tardive) deve essere effettuata immediatamente da parte dei commissari di amministrazioni straordinarie introdotte dal 19/12/2012 in poi. Non è previsto espressamente in quale termine debbano provvedere a tale adempimento i commissari di procedure già pendenti alla predetta data. Per ragioni di coerenza sistematica e da ritenere, quanto alle amministrazioni straordinarie in cui non risulti essere stato ancora effettuato l invio dell avviso ex art. 22 D.Lgs. n. 270/1999, che l adempimento in esame, non potendo rapportarsi (ai dieci giorni successivi) alla data della nomina (in quanto precedente alla entrata in vigore della legge), vada assolto comunque al più presto (teoricamente il termine da rispettare dovrebbe essere quelle dei dieci giorni successivi all entrata in vigore della legge). Per le amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali risulta invece già effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22, e da ritenere che il predetto adempimento debba effettuarsi comunque con anticipo rispetto alla data del 30/6/2013 (in cui il commissario deve comunicare ai creditori ii suo indirizzo P.E.C.). Per evitare ritardi e consigliabile programmare di effettuare tale adempimento entro i mesi di marzo- aprile
11 B ) Comunicazione dell avviso ex art. 22 D.Lgs. n. 270/1999 ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni. Come il curatore, anche il commissario deve preliminarmente consultare il Registro delle imprese (e in future, quando sarà operative, l Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Imprese e dei Professionisti) per ciascun creditore o terzi titolari di diritti al fine di acquisire, se non già conosciuto, l'indirizzo P.E.C. ivi iscritto. Solo infatti nel caso in cui non risulti l iscrizione dell indirizzo P.E.C. nel Registro e nell indice il commissario può procedere alla comunicazione dell avviso a mezzo posta raccomandata o fax. C ) contenuto deli avviso ex art. 22 D.Lgs. n. 270/1999. L avviso deve contenere, al fine di rendere pienamente edotti i destinatari delle novità introdotte in ordine alle modalità di presentazione delle domande e delle osservazioni, un informativa di contenuto analogo a quella riportata, per i curatori, al punte 3.3. L avviso, formulato in questi termini, deve essere inviato immediatamente da parte dei commissari di amministrazioni straordinarie aperto dal 19/12/2012 in poi, nonché delle amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali, alla predetta data, non risulti essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 D.Lgs. n. 270/1999. D ) Presentazione di domanda con ricorso in formato cartaceo o con modalità telematica alla cancelleria a informato cartaceo presso lo studio del commissario. Il ricorso, relativo sia a domanda tempestiva e tardiva, può essere presentato esclusivamente in formato digitale (con la duplice possibilità di documento creato già in origine in formato digitale e quindi sottoscritto con firma digitale, e di documento create, invece, in origine in formato cartaceo e successivamente digitalizzato mediante scansione) e la trasmissione telematica deve essere effettuata solamente all indirizzo di posta elettronica certificata P.E.C. indicato dal commissario. Il ricorso presentato direttamente alla cancelleria sia in formato cartaceo che con modalità telematica alternative e irricevibile. Si ritiene tuttavia opportuno, nella prospettiva della collaborazione tra le parti del processo, per le domande pervenute in cancelleria, che il cancelliere, senza operare alcuna registrazione nel SIECIC, le trasmetta al commissario, il quale non potrà in ogni caso tenerne conto nella redazione del progetto di stato passivo, ma provvederà ad inviare una comunicazione ai soggetti che le hanno presentate avvisandoli che dovranno presentare un ricorso con le modalità indicate all art. 93 L.F. e che essi potranno ritirare, a tal fine, i documenti presso lo studio dello stesso commissario. Analoga comunicazione il commissario effettuerà in caso d invio del ricorso presso il suo studio in formato cartaceo oppure nel caso d invio telematico, ma non tramite la posta elettronica certificata. Questa disciplina si applica immediatamente per le domande relative ad amministrazioni straordinarie introdotte dal 19/12/2012 in poi, nonché alle 11
12 amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali, alla predetta data, non risulti essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 D.Lgs. n. 270/1999. Per le amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali risulti invece essere stata già effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22, la disciplina si applica dal 31/10/2013 in poi. E ) Deposito del progetto di stato passivo e delle domande in cancelleria. Trasmissione del progetto ai ricorrenti. E essenziale che come per i curatori anche i commissari delle amministrazioni straordinarie provvedano, nel termine di quindici giorni prima dell udienza di verifica, alla trasmissione, alla posta certificata P.E.C. del Tribunale di Venezia, del progetto di state passivo. In tal caso, prima del progetto di stato passivo, o tutt al più contestualmente ma con atto separate, dovrebbe essere trasmesso anche l elenco dei creditori. F ) Inserimento delle domande e dei documenti nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia. Per consentire a tutti i creditori di esercitare il diritto all esame della totalità delle domande e dei relativi documenti ed al Giudice Delegato, in sede di verifica, di esaminare i documenti predetti (evitando dispendiose operazioni di stampa), sarebbe opportune che anche i commissari delle amministrazioni straordinarie caricassero le domande e i documenti nell area riservata del site web del Tribunale di Venezia utilizzando il l ausilio messo a disposizione dall ufficio telematico posto nella cancelleria del Tribunale di Venezia Il caricamento dovrebbe essere contestuale alla trasmissione del progetto di stato passivo alla cancelleria. G) Comunicazione del progetto di stata passivo ai ricorrenti. Contestualmente al deposito telematico in cancelleria, il progetto di stato passivo, nella sua interezza (come peraltro tutti gli altri atti), deve essere inviato ai ricorrenti agli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. da essi indicati. Per i creditori che non hanno fornito l indicazione, la comunicazione avviene mediante il deposito in cancelleria. Si ritiene, sulla base della ratio della norma, che a tal fine debba e possa essere depositata dal commissario, insieme all elenco dei predetti creditori, una sola copia del progetto di stato passivo a disposizione dei medesimi creditori per il caso in cui vogliano prenderne visione ed eventualmente estrarne copia (con attestazione della sua conformità all originale da parte del Cancelliere). Con il messaggio di trasmissione del progetto di stato passivo il commissario deve: a) rammentare ai ricorrenti che potranno effettuare le osservazioni e trasmettere i documenti integrativi almeno cinque giorni prima dell udienza esclusivamente a mezzo della posta elettronica certificata P.E.C. (come per la presentazione delle domande); 12
13 b) comunicare ai ricorrenti il codice per l accesso all area riservata del sito del Tribunale di Venezia con l avviso che potranno ivi consultare tutte le domande presentate con i relativi documenti. Questa disciplina si applica immediatamente per le amministrazioni straordinarie introdotte dal 19/12/2012 in poi ed alle amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali, alla predetta data, non risulta essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 D.Lgs. 270/1999. Per le amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali risulta invece essere stata già effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 (indipendentemente dall anno in cui sono state dichiarate aperte) i commissari, entro il termine massimo (fissato dalla legge) del 30/6/2013, devono: a) comunicare ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni il loro indirizzo posta elettronica certificata P.E.C.; b) richiedere ad essi la comunicazione, entro il termine massimo di tre mesi, degli indirizzi di posta elettronica certificata P.E.C. ai quali intendono ricevere le comunicazioni; c) avvisarli che, se non provvederanno a tale indicazione, a partire dai 31/10/2013 tutte le comunicazioni ad essi destinate (ivi compresi i progetti di riparto e il rendiconto) si perfezioneranno con il deposito dell atto in cancelleria senza ulteriori avvisi. H ) Trasmissione alla cancelleria delle osservazioni al progetto di stato passivo e dei documenti integrativi e loro inserimento nell area riservata del sito web del Tribunale di Venezia. Sarebbe opportune che anche il commissario delle amministrazioni straordinarie, prima dell udienza di verifica, trasmettesse alla cancelleria nelle forme stabilite per il Processo Civile Telematico le osservazioni e i documenti integrativi pervenuti e contestualmente li caricasse, con l ausilio dell ufficio telematico in cancelleria, nell area riservata del sito web del Tribunale. I ) Comunicazione ai creditori della stato passivo esecutivo, del programma autorizzato, delle relazioni trimestrali sull esecuzione del programma, della relazione finale e dei bilancio finale con il conto della gestione e degli altri atti la cui comunicazione è posta a carico del commissario. Questa disciplina si applica immediatamente per le amministrazioni straordinarie introdotte dal 19/12/2012 in poi ed alle amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali, alla predetta data, non risulta essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 D.Lgs. 270/1999. Per le amministrazioni straordinarie già pendenti nelle quali risulta invece essere stata già effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 22 la disciplina si applica dal 31/10/2013 in poi. 13
14 L ) Conservazione da parte dei commissari dei messaggi inviati e ricevuti a mezzo posta elettronica certificata P.E.C.. Il commissario è tenuto a conservare tutti messaggi inviati e ricevuti a mezzo posta elettronica certificata per l intera durata della procedura e per i due anni successivi alla sua chiusura. E essenziale che questa archiviazione, anche con l eventuale supporto delle specifiche funzioni eventualmente previste nei gestionali in dotazione dei curatori fallimentari, sia effettuata in mode rigoroso e con modalità che consentano il facile rintraccio di ciascuna comunicazione risultando prevedibili impugnazioni di atti a notevole distanza di tempo dalla loro emissione, basate, sotto il profilo della tempestività, sulla contestazione della mancata comunicazione. LE MODALITA OPERATIVE NELLE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE. A ) Comunicazione dell indirizzo P.E.C. del commissario liquidatore al Registro delle imprese. Anche per le liquidazioni coatte amministrative la nuova disciplina delle comunicazioni ricalca quella fin qui descritta. Per la sola parte di tale disciplina la cui applicazione può refluire in possibili ragioni di contenzioso innanzi al Tribunale fallimentare per quanto attiene ai procedimenti di verifica del passivo, sembra utile precisare quanto segue. La comunicazione dell indirizzo P.E.C. deve essere effettuata immediatamente da parte dei commissari liquidatori di procedure introdotte dal 19/12/2012 in poi. Non e previsto espressamente in quale termine debbano provvedere a tale adempimento i commissari di procedure già pendenti alla predetta data. Per ragioni di coerenza sistematica e da ritenere, quanto alle liquidazioni coatte in cui non risulti essere stato ancora effettuato l invio dell avviso ex art. 207 L.F., che l adempimento in esame, non potendo rapportarsi (ai dieci giorni successivi) alla data della nomina (in quanto precedente alla entrata in vigore della legge), vada assolto comunque al più presto (teoricamente il termine da rispettare dovrebbe essere quelle dei dieci giorni successivi all entrata in vigore della legge). Per le procedure già pendenti nelle quali risulta invece già effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 207 L.F., e da ritenere che il predetto adempimento debba effettuarsi comunque con anticipo rispetto alla data del 30/6/2013 (in cui il commissario deve comunicare ai creditori il suo indirizzo P.E.C.). Per evitare ritardi e consigliabile programmare di effettuare tale adempimento entro i mesi di marzo- aprile
15 B ) Comunicazione dell avviso ex art. 207 L.F. ai creditori ed ai terzi titolari di diritti sui beni. Come il curatore, anche il commissario liquidatore deve preliminarmente consultare il Registro delle imprese (e in future, quando sarà operative, l Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Imprese e dei Professionisti) per ciascun creditore o terzo titolare di diritti al fine di acquisire, se non già conosciuto, l indirizzo P.E.C. ivi iscritto. Solo, infatti, nel caso in cui non risulti l iscrizione dell indirizzo P.E.C. nel Registro o nell indice il commissario può procedere alla comunicazione dell avviso a mezzo posta raccomandata o fax. L avviso in oggetto deve essere inviato immediatamente da parte dei commissari di procedure introdotte dal 19/12/2012 in poi, nonché di quelle già pendenti nelle quali, alla predetta data, non risulta essere stata ancora effettuata la comunicazione ai creditori dell avviso ex art. 207 L.F. C ) Contenuto dell avviso ex art. 207 L.F. Il commissario deve comunicare, con tale avviso, anche le somme risultanti a credito di ciascuno secondo le scritture contabili e i documenti dell'impresa. Contestualmente il commissario invita i creditori ad indicare, entro il termine di cui al terzo comma, il loro indirizzo di posta elettronica certificata, con l'avvertimento delle conseguenze che possono derivare in case di emissione, anche relativamente all'onere del creditore di comunicare ogni variazione. La comunicazione s'intende fatta con riserva delle eventuali contestazioni. Analoga comunicazione va inviata ai titolari di diritti sui beni. Entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione i creditori e le altre persene sopra indicate possono far pervenire al commissario, mediante posta elettronica certificata, le loro osservazioni o istanze. Tale invio può dunque essere effettuato esclusivamente in formato digitale e la trasmissione telematica deve essere effettuata solamente all indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal commissario. Sono altrimenti irricevibili. Tutte le successive comunicazioni sono effettuate dal commissario all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato dai creditori e dai titolari di diritti sui beni. In caso di mancata indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata o di mancata comunicazione della variazione, ovvero nei casi di mancata consegna per cause imputabili al destinatario, esse si eseguono mediante deposito in cancelleria. Salvo che le leggi speciali stabiliscano un maggior termine, entro novanta giorni dalla data del provvedimento di liquidazione, il commissario forma l'elenco dei crediti ammessi o respinti e delle domande indicate nel secondo comma dell'articolo 207 accolte o respinte, e lo deposita nella cancelleria del luogo dove l impresa ha la sede principale. Il commissario trasmette l'elenco dei crediti ammessi o respinti a coloro la cui pretesa non sia in tutto o in parte ammessa a mezzo posta elettronica certificata P.E.C. ai sensi dell'articolo 207, quarto comma. 15
16 Pare opportuno rammentare che per le liquidazioni coatte amministrative (ordinarie, ossia non soggette a rito speciale) aperte dopo l entrata in vigore del D.Lgs. n. 5/2006, ossia dopo il 16/7/2006, il Tribunale di Venezia reputa, per ragioni sistematiche e secondo un interpretazione costituzionalmente orientata, che anche le insinuazioni tardive vadano presentate direttamente al commissario liquidatore, che deve d ufficio esaminarle e predisporre il progetto di stato passivo (senza l intervento del Giudice Delegato). Il Presidente E la Sezione Fallimentare del Tribunale di Venezia 16