Source: http://www.legalefacile.it/nuovosito/tematichelegali/dirittopenale/principisullassunzioneprobatoria.asp
Timestamp: 2018-02-23 04:11:30+00:00
Document Index: 23927758

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art.190', 'art. 507', 'art.192', 'art.192', 'art. 189', 'art 188', 'art190', 'art. 507', 'artt 421', 'art 422', 'art 192', 'art.192', 'art 192']

Principi sull'assunzione probatoria
L'assunzione delle prove è una fase molto importante e delicata, data l'incidenza che ha questo elemento riguardo l'esito del processo.
Servono assolutamente, pertanto, principî che regolino o ispirino questo istituto.
Si è dibattuto molto sull'eventualità dell'inserimento prima della riforma di un principio di tassatività della prova, ma alla fine non fu inserito per le critiche pesanti ricevute dalla commissione redigente che si appoggiavano ad una vistosa sfiducia per l'organo giudicante.
Con un compromesso però, dato che il giudice non è totalmente libero: ex art. 189 c.p.p., la prova deve essere idonea ad assicurare l'accertamento dei fatti e al contempo non deve pregiudicare la moralità della persona (188 c.p.p.).
Il principio maestro è quello dispositivo, espressamente previsto dall'art.190 c.p.p., per il quale le prove sono ammesse a richiesta di parte e possono non essere ammesse dal giudice solo se contrarie alla legge o manifestamente superflue o irrilevanti.
Oltre alla limitata possibilità del giudice di non ammettere la prova, è importante notare che l'iniziativa probatoria, dato l'aspetto accusatorio del processo penale, è quasi esclusivamente riservata alle parti.
Residuale è (deve essere) l'intervento del Giudice, ed ossequioso del disposto, per quanto riguarda il dibattimento, dell'art. 507 c.p.p, e in udienza preliminare degli artt. 421bis e 422 c.p.p.
Fondamentale è anche il principio del libero convincimento da parte del giudiche, il quale non è vincolato a valutare determinate prove ma può evitare motivando la sua decisione (192 c.p.p.).
- prova indiziaria, ex art.192 comma 2° c.p.p.: l'indizio deve essere grave, preciso e concordante, altrimenti il giudice non può ritenere accertato il fatto: questo perché mentre per una prova diretta si deve solo compiere una sola valutazione sulla bontà della prova, in quella indiziaria si deve compierne un'altra, ovvero anche quella se sia idonea a risalire al fatto collegato. Per gravità invece si intende la capacità dell'indizio di dimostrare il fatto considerando anche la sua resistenza alle obiezioni; la precisione è la non genericità dell'indizio, che altrimenti può portare a varie interpretazioni; la concordanza, infine, il non contrasto con altri indizi
- chiamata in correità, ex art.192 comma 4° e 5°: deve essere valutata unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità.
- fatto notorio e massime d'esperienza
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