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Timestamp: 2019-12-12 14:01:11+00:00
Document Index: 76493458

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 17']

Circolo Daunia | Foggia | Associazione Cuturale | - Statuto
HomeIl Circolo DauniaStatuto
E' costituito in Foggia una Associazione denominata "CIRCOLO DAUNIA" con sede in Foggia alla Via San Giuseppe n° 6 – presso il Palazzo Barone.
L'Associazione, senza alcuna attività di lucro, è apolitica ed ha finalità culturali, ricreative e sportive.
Il Circolo è costituito da soci di ambo i sessi, appartenenti alle seguenti categorie:
b) Universitari; sono soci “universitari” gli studenti iscritti alle Università o ad altri Istituti Superiori, fino al compimento del 26° anno di età;
c) Onorari; sono soci onorari il Sindaco di Foggia, il Presidente della Provincia, il Prefetto, il Rettore dell’Università di Foggia.
I soci, esclusi quelli onorari, sono tenuti al pagamento della quota di iscrizione e ad una quota mensile di gestione; questa ultima, unitamente alla quota di iscrizione, sono ridotte a metà per i soci universitari.
L’ammontare della quota di iscrizione e di quella mensile di gestione è determinata, per ogni esercizio sociale, dall’ assemblea dei soci in sede di approvazione del rendiconto finale e di quello di previsione delle entrate e delle uscite.
Nella categoria dei soci ordinari rientrano altresì i soci che hanno finanziato l’acquisto dell’immobile della sede sociale; l’elenco di detti soci, con le relative somme versate, entro trenta giorni dall’approvazione del presente Statuto, sarà depositato agli atti del Circolo, previa sottoscrizione dell’attuale tesoriere, del precedente tesoriere e del Collegio dei revisori.
A detti soci è riservato:
• all’atto dello scioglimento del loro rapporto sociale con il circolo, il rimborso del 15%, aumentato degli interessi legali maturandi a partire dal 01/10/2010, delle somme versate per l’acquisto dell’immobile;
• all’atto dell’eventuale vendita dell’immobile, ovvero all’atto dell’eventuale scioglimento dell’associazione, il rimborso integrale delle somme versate per l’acquisto dell’immobile, aumentate degli interessi legali maturandi a patire dal 01/10/2010.
Detti diritti patrimoniali sono riconosciuti e dovuti ai soci regolarmente iscritti alla data dell’avverarsi di uno degli eventi innanzi indicati, ed a quelli che hanno cessato il rapporto sociale negli ultimi due esercizi chiusi precedenti all’evento stesso.
Il socio deve possedere ineccepibili qualità morali e osservare una condotta irreprensibile nei rapporti pubblici e privati.
I soci hanno diritto di frequentare le sale del Circolo nelle ore che sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione, e di intervenire a tutte le manifestazioni organizzate dal Circolo insieme con i componenti del proprio nucleo familiare.
I figli dei soci sino all’età di 15 anni possono intervenire alle sole manifestazioni indette per essi.
Il socio è tenuto a comunicare alla Segreteria ogni variazione relativa al nucleo familiare e al domicilio.
ACQUISIZIONE E PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La qualità di socio potrà essere acquisita nei modi seguenti:
a) per domanda dell’interessato. Questa dovrà essere depositata con la firma di presentazione di due soci non facenti parte del Consiglio di Amministrazione, i quali attestino la esistenza dei requisiti previsti dallo Statuto.
b) per segnalazione scritta da parte di due soci. Sulle domande e sulle segnalazioni di cui sopra il Consiglio delibera con votazione segreta, con la partecipazione di non meno di sette componenti e con voto favorevole di almeno cinque di essi. La deliberazione di ammissione dovrà essere portata a conoscenza dell’ interessato e, nella ipotesi di ammissione su segnalazione di soci, dovrà essere accettata per iscritto dall’ interessato medesimo. Previo assenso del Consiglio di Amministrazione e su specifica richiesta, l’erede di un socio subentra nella qualifica e nei diritti del de cuius.
L’ammissione a socio, come innanzi conseguita, comporta la accettazione e la osservanza di tutte le norme statutarie e di quelle del regolamento interno in vigore; essa inoltre comporta l’impegno del pagamento della tassa di iscrizione e quello del pagamento della quota ordinaria mensile.
Tale ultimo obbligo si rinnova tacitamente di esercizio in esercizio e per l’ intera durata di esso, anche in caso di dimissioni.
a) per dimissioni. Queste devono essere presentate per iscritto dal socio che intende recedere per qualsiasi motivo dal Sodalizio: non è valida la comunicazione verbale, anche se fatta ad un Amministratore. La presentazione delle dimissioni non esonera il socio recedente dall’obbligo del pagamento delle quote contributive mensili a maturarsi sino al termine dell’esercizio finanziario in corso, tranne che le dimissioni non siano giustificate da comprovato trasferimento del socio in altra città.
b) per morosità. Il mancato pagamento delle quote contributive di almeno un semestre determina la cancellazione del socio moroso, se questi, invitato con lettera raccomandata ad adempiere nel termine di giorni trenta e con avvertenza di adozione del provvedimento, non provveda a regolarizzare la propria posizione nel detto termine. La cancellazione è decisa dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva al maturarsi degli eventi di cui sopra, e la relativa deliberazione deve essere comunicata per estratto al socio. La cancellazione ha effetto immediato ed abilita il Circolo a richiedere, anche giudizialmente, il pagamento delle quote contributive arretrate e di quelle a maturarsi sino al termine dell’esercizio in corso.
c) per espulsione. Questa è deliberata dal Consiglio nei confronti del socio che, per qualsiasi motivo, venga a trovarsi in situazione incompatibile con le qualità morali e di probità espressamente previste nello statuto. La deliberazione di espulsione deve essere comunicata all’ interessato con lettera raccomandata. Avverso la decisione il socio può ricorrere al Collegio dei probiviri. Il ricorso deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra. La decisione del Collegio dei probiviri è definitiva.
L’assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni obbligano tutti i soci, anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea è ordinaria o straordinaria, ed ha luogo nella sede sociale.
L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto consuntivo e di quello preventivo; ogni due anni, entro il mese di maggio, sarà convocata una assemblea ordinaria per la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri. La convocazione per tali elezioni, in caso di necessità, può avvenire anche fuori del suddetto termine.
Ogni altra riunione è straordinaria, e può essere disposta in qualunque periodo dell’anno.
All’assemblea dei soci sono espressamente riservate le decisioni riguardanti la disponibilità degli immobili sociali (alienazione, locazione ovvero altri equipollenti).
I soci, in numero non inferiore a venti, hanno diritto di chiedere con istanza sottoscritta e con precisazione degli argomenti da trattare, la convocazione di una assemblea. Il Consiglio di amministrazione deve disporre tale convocazione non oltre il 30° giorno dal deposito di detta istanza in Segreteria.
L’ assemblea indetta su tale iniziativa deve occuparsi soltanto degli argomenti per i quali è stata chiesta la convocazione.
L’assemblea è convocata mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’ adunanza, nonché degli argomenti da trattare.
L’avviso deve contenere anche l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’eventuale adunanza in seconda convocazione, deve essere affisso nell’albo del circolo almeno quindici giorni prima di quello stabilito per l’assemblea e deve essere spedito con lettera raccomandata -o altro mezzo idoneo ad effettuare la comunicazione- a tutti i soci al domicilio risultante dagli atti di Segreteria.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con le quote e senza pendenza alcuna, con voto deliberante.
Il voto deve essere diretto, pertanto non è ammessa alcuna delega, salvo impedimento del socio; in tal caso il medesimo può rilasciare delega solamente ad un componente del proprio nucleo familiare.
Non sono ammessi più di una delega per ogni socio o familiare già delegato.
In prima convocazione l’assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando i soci intervenuti di persona o per delega consentita rappresentino almeno la metà della compagine sociale. Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti.
In seconda convocazione l’assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando i soci intervenuti di persona o per delega consentita rappresentino almeno il 20% della compagine sociale. Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti.
L’assemblea dei soci, convocata per deliberare su materie riguardanti le modifiche dello statuto, è regolarmente costituita quando i soci, intervenuti di persona o per delega consentita, rappresentino in prima convocazione i due terzi della compagine sociale e, in seconda convocazione, la metà della compagine medesima. Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti e dei rappresentati.
L’assemblea dei soci, convocata per deliberare su materie riguardanti la disponibilità degli immobili (alienazione, locazione ovvero altri equipollenti), sulla modifica di questo articolo dello Statuto, sullo scioglimento dell’associazione, è regolarmente costituita quando i soci, intervenuti di persona o per delega consentita, rappresentino in prima convocazione il 75% della compagine sociale ed, in seconda convocazione, il 65% della compagine medesima. Essa, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole dei due terzi dei soci intervenuti di persona o per delega consentita.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
L’assemblea per la elezione del Consiglio è presieduta da uno dei presenti alla riunione, chiamato dalla fiducia degli intervenuti, che non faccia parte degli organi uscenti o dei candidati alle cariche.
L’assemblea nomina un segretario e, nei casi in cui si debba votare con voto segreto, due scrutatori.
La votazione sulla nomina degli organi del Sodalizio si svolge a scrutinio segreto. Si precisa che il diritto di elettorato attivo e passivo è conferito al socio o al coniuge legalmente convivente, e che ciascun nucleo familiare può esprimere un solo voto.
Di tutte le riunioni dell’assemblea viene redatto verbale, che va sottoscritto dal presidente e dal segretario dell’assemblea e, per le operazioni elettorali, anche dagli scrutatori; copia di detto verbale dovrà essere trasmesso ai soci assenti con lettera raccomandata - o altro mezzo idoneo ad effettuare la comunicazione- nel termine massimo di giorni 30.
L’amministrazione del Circolo è affidata al Consiglio di Amministrazione, il quale ha tutte le facoltà ed i poteri, che non siano di competenza esclusiva dell’assemblea, necessari per il conseguimento dei fini sociali e per la gestione ordinaria e straordinaria del sodalizio.
Il consiglio è composto da nove soci maggiorenni, eletti dall’assemblea tra le categorie dei soci ordinari ed universitari.
Tale ultima categoria non potrà avere più di un rappresentante in seno al Consiglio.
Il socio che al momento delle elezioni risulta componente di altri Consigli di Amministrazione o di altri Consigli direttivi di associazioni aventi scopi analoghi è ineleggibile.
Il Consiglio di Amministrazione resta in carica per due esercizi.
L’Assemblea elegge direttamente il Presidente del Consiglio di Amministrazione e 8 Consiglieri.
Per la elezione del Presidente i soci che intendono concorrere dovranno presentare la loro candidatura entro 20 giorni dalla data fissata per l’Assemblea; per la elezione dei Consiglieri i soci che intendono concorrere dovranno presentare la loro candidatura entro 20 giorni dalla data fissata per l’Assemblea; i soci potranno candidarsi per entrambe le cariche sociali. Tali candidature saranno depositate nella Segreteria del Circolo entro i termini sopra indicati e saranno esposte nell’albo del Circolo. Nei 20 giorni precedenti le votazioni i soci candidati alla Presidenza devono incontrare in una pubblica riunione i soci, invitati dal Consiglio di Amministrazione, per esporre il loro programma.
La votazione per la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione avviene secondo le norme stabilite dall’art. 16.
Ove due o più candidati riportino uguale numero di voti, sarà eletto il più anziano di iscrizione al Circolo e, in caso di parità di condizioni, il più giovane di età.
Ogni contestazione sulla irregolarità delle operazioni elettorali e sulla validità delle elezioni va decisa immediatamente dal seggio elettorale senza alcuna formalità ed in via definitiva.
Qualora nel biennio il posto del presidente rimanga vacante si procede a nuove elezioni, secondo le modalità indicate all’art. 18; nel periodo di “vacatio” le funzioni di presidente saranno svolte dal vicepresidente, il quale indirà le nuove elezioni nell’arco di quaranta giorni dall’inizio della “vacatio” stessa.
Qualora nel biennio il posto di consigliere rimanga vacante, esso è attribuito al socio che nella votazione ha riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti. Nel caso che non siano possibili surroghe, ovvero in caso di dimissioni e/o cessazione della maggioranza dei consiglieri regolarmente eletti dall’assemblea, il Consiglio decade e si procede a nuove votazioni durante una assemblea straordinaria convocata dal Presidente in carica pro – tempore, nel termine massimo di 60 giorni dalla data dell’evento, da svolgere secondo le indicazioni dell’art. 16.
Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica validamente fino alla presenza di cinque componenti.
Il Consiglio eletto dall’assemblea dei soci si riunisce a cura e sotto la direzione del Presidente nel termine di giorni cinque dalla sua elezione, e nomina nel suo seno il Vice presidente, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere.
Per tale riunione il Consiglio nella prima convocazione deve essere al completo. Qualora non lo sia, il Presidente entro i cinque giorni successivi riconvoca il Consiglio e questo procede alle nomine delle suddette cariche, con l’intervento di almeno sette componenti.
Il Consiglio potrà individuare figure di collaborazione con le cariche assegnate.
Il Consiglio potrà all’unanimità nominare Presidente Onorario, per un periodo di due anni, una emerita personalità, scelta anche tra i non soci, che si sia distinta per particolari meriti.
Il Consiglio si riunisce su regolare convocazione del Presidente, formalmente accompagnata dall’ordine del giorno, almeno tre giorni prima della data fissata, con la frequenza di due volte al mese o, quando questi lo ritenga opportuno, anche ad horas, in caso di urgenza; la convocazione può anche essere richiesta da tre componenti di esso. Le riunioni formalmente convocate saranno considerate valide con la presenza di almeno 5 componenti, e di esse viene redatto verbale a cura del Segretario o, in caso di sua assenza, di un consigliere.
L’assenza di un componente del Consiglio, protrattasi per almeno quattro riunioni consecutive, comporterà l’automatica decadenza dall’incarico, fatti salvi casi di legittimo impedimento.
Per l’organizzazione di determinate attività e manifestazioni sociali, il consiglio può avvalersi della collaborazione di speciali commissioni di soci o di loro familiari presiedute da un consigliere.
Il Presidente è garante della realizzazione delle finalità del Circolo e rende esecutive le deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio.
Egli rappresenta il Sodalizio in tutti i rapporti giuridici con i terzi ed in giudizio.
Cura gli affari di ordinaria amministrazione; in caso di urgenza può provvedere di sua iniziativa anche ad affari straordinari nei limiti di impegno di spesa, stabiliti dal Consiglio di amministrazione, con obbligo comunque di riferirne al primo consiglio utile per relativa ratifica.
Detiene il potere di firma su tutti gli atti di rapporto verso terzi.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Vice Presidente lo sostituisce e ne assume tutte le attribuzioni ed i doveri.
Il Segretario provvede alla corrispondenza, conserva l’elenco dei soci, collabora nella organizzazione delle manifestazioni sociali unitamente al cerimoniere.
Il Tesoriere è depositario dei conti sociali; conserva il Patrimonio del sodalizio, curandone la manutenzione e compilando il relativo inventario; predispone i pagamenti per le somme impostate in bilancio e deliberate dal Consiglio o decise dal Presidente, nei limiti dei poteri di iniziativa autorizzati dal Consiglio, come previsto all’art. 23; cura il deposito dei fondi sociali presso un istituto bancario. Su delega del Presidente può disporre della firma di traenza.
Entro trenta giorni dal termine di ogni semestre solare, Il Tesoriere presenterà al Consiglio di Amministrazione un rendiconto delle entrate e delle uscite avutesi dal sodalizio nel semestre interessato.
Il Cerimoniere è incaricato di organizzare, in collaborazione con il Segretario e con il Tesoriere, previa approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, ogni tipo di manifestazione e di seguirne la puntuale realizzazione.
La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, di Tesoriere, di Segretario e del Cerimoniere può essere ricoperta per non più di due mandati consecutivi.
La carica di Consigliere può essere ricoperta per non più di due mandati consecutivi.
Unitamente al consiglio di Amministrazione, per ogni biennio l’assemblea dei soci elegge il Collegio dei Revisori dei conti, costituito da tre componenti scelti tra i soci ordinari.
La elezione avviene con le stesse modalità fissate per quella del Consiglio di Amministrazione.
I tre eletti nominano il Presidente del collegio.
Compito dei revisori è quello dell’esame e del controllo del conto consuntivo e del bilancio preventivo.
Il Collegio presenta relazione scritta ad ogni assemblea convocata per la discussione ed approvazione dei bilanci.
I revisori devono essere invitati a partecipare, senza voto deliberativo, alle riunioni del consiglio di Amministrazione.
L’assemblea unitamente agli altri organi sociali e con le medesime modalità di elezione per questi previste, elegge per ogni biennio il Collegio dei Probiviri, composto di tre membri da scegliersi tra i soci ordinari.
Gli eletti nominano il Presidente del Collegio.
Al Collegio dei Probiviri è demandata la tutela della dignità e del buon nome del sodalizio per quanto attiene ai rapporti tra i soci, e tra questi e gli amministratori.
Al Collegio è affidata la cognizione dei ricorsi di soci avverso le deliberazioni di espulsione adottate dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli artt. 8 e 9.
Il patrimonio sociale è costituito dai beni mobili e immobili e da ogni altra attività presente e futura, che a qualunque titolo possa pervenire al Circolo.
Ogni socio è tenuto alla copertura delle spese sostenute dall’associazione sia per la gestione ordinaria che straordinaria.
Il Consiglio di Amministrazione compila il rendiconto di previsione e quello consuntivo di ogni esercizio. Su proposta del Consiglio l’assemblea dei soci determinerà l’ammontare della contribuzione dei soci nei modi e termini previsti dall’articolo 2.
La decorrenza dell’esercizio è stabilita dal 1° gennaio al 31 Dicembre di ogni anno solare.
I libri sociali ed i registri contabili essenziali che il sodalizio deve tenere sono:
c) il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Di Amministrazione;
d) il libro dei verbali e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori;
e) il libro delle entrate e delle uscite;
f) il libro degli inventari.
Tali libri, ad eccezione di quelli sub e) ed f), prima di essere posti in uso devono essere regolarmente vidimati a cura del Presidente.
Lo scioglimento del Circolo potrà essere deliberato dall’assemblea dei soci, regolarmente e appositamente convocata, con i quorum costitutivi e deliberativi di cui all’art. 15. L’assemblea, con la stessa deliberazione e con la medesima maggioranza, nominerà il liquidatore, stabilendo le norme della liquidazione.
Il Liquidatore provvederà al soddisfacimento degli eventuali crediti vantati da terzi e dai soci e devolverà il patrimonio mobiliare ed immobiliare del Circolo, sentito l’organismo di controllo, se in vigore, di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, a favore dell’Università di Foggia, per scopi culturali di livello accademico.
Il presente statuto, approvato dall’ assemblea dei soci nella riunione del 21 marzo 2010, sostituisce totalmente ogni precedente statuto, e andrà in vigore immediatamente.
Il Consiglio di Amministrazione eletto nel Maggio 2009 durerà in carica fino al termine del suo mandato, con applicazione, quando necessario, del dispositivo dell’art. 19.
Il conteggio dei periodi di carica del Consiglio di Amministrazione, previsti dall’art. 17, avrà inizio dalle prossime elezioni, senza tener conto degli incarichi eventualmente detenuti precedentemente a dette elezioni.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicheranno le norme del vigente codice civile.