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Timestamp: 2017-03-01 18:45:02+00:00
Document Index: 164847527

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 42', 'art. 22', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 17', 'arte 1', 'art. 13', 'art. 26']

RECUPERO DELL EVASIONE - PDF
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1 RECUPERO DELL EVASIONE2 PRESENTAZIONE L attività di controllo è notevolmente migliorata sia sul fronte quantitativo sia su quello qualitativo, nonostante le risorse siano sensibilmente diminuite negli ultimi 5 anni. Il book dà conto di entrambi gli aspetti considerando l evoluzione: 1. dei controlli di massa delle dichiarazioni dei redditi 2. delle attività di controllo esterne (accessi brevi, attività istruttorie, indagini antifrode e per il contrasto degli illeciti internazionali) 3. degli accertamenti nei vari ambiti impositivi di competenza dell Agenzia delle Entrate 4. dei risultati, in termini di recupero di evasione pregressa, della complessiva azione di controllo svolta Pagina 13 1 I CONTROLLI DI MASSA DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI Pagina 24 CONTROLLI DOCUMENTALI E CONTROLLI CENTRALIZZATI DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI (Art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973) Questi controlli hanno una particolare rilevanza, in quanto riguardano soprattutto le deduzioni di oneri e le detrazioni d imposta indicate dei contribuenti in dichiarazione. Il rischio di evasione è diffuso soprattutto per importi contenuti: per ottenere effetti dissuasivi sono, quindi, necessari controlli capillari. La tabella riporta il numero dei controlli effettuati rispetto all anno d imposta cui si riferiscono le dichiarazioni controllate. Il controllo interviene il secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (dunque se quest ultimo è il 2004, il controllo avviene nel 2006, e così via). La strategia inaugurata nel 2009 (anno d imposta 2006), come emerge dai dati sopra riportati, consiste: nella sensibile diminuzione dei controlli documentali, cioè quelli che riscontrano la correttezza di deduzioni e detrazioni rispetto alla documentazione presentata dal contribuente (fino all anno 2005 è stata l unica forma adottata con il coinvolgimento degli Uffici territoriali) nell introduzione di una nuova forma di controlli centralizzati delle indebite detrazioni d imposta, i cui esiti sono direttamente comunicati al contribuente senza necessità di ulteriori riscontri documentali (questi controlli assorbono pochissime risorse, in quanto nella maggior parte dei casi il dovuto viene immediatamente pagato) I risultati della nuova strategia sono particolarmente interessanti: minori risorse assorbite e incassi in crescita. Pagina 35 2 ACCESSI BREVI ATTIVITÁ ISTRUTTORIA ESTERNA INDAGINI ANTIFRODE INDAGINI IN TEMA DI EVASIONE INTERNAZIONALE Pagina 46 2.1 ACCESSI PER IL RISCONTRO DEI DATI RILEVANTI PER L APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E DEL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI STRUMENTALI Gli accessi brevi rappresentano una tipologia di controllo speditivo del corretto adempimento di obblighi specifici, il cui riscontro non richiede analisi approfondite. Si utilizzano principalmente per il controllo: degli obblighi strumentali (scontrini e ricevute fiscali) degli obblighi di dichiarazione dei dati rilevanti per l applicazione degli studi di settore dei requisiti previsti per l attribuzione della partita Iva e per operare a livello intracomunitario (inserimento nell archivio Vies) Come evidenziato nella tabella, questa linea di attività ha avuto una specifica evoluzione nel corso del quinquennio, in coerenza con la ripartizione dei carichi ispettivi tra l Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. Quest ultima garantisce, grazie a una capillare dislocazione dei propri Reparti operativi, un ampio presidio del territorio, non solo ai fini fiscali. Come emerge dalla tabella che segue, nell ambito della sua attività la Guardia di Finanza, a partire dal 2007, ha sviluppato un ingente numero di controlli sugli obblighi strumentali (scontrini e ricevute fiscali), cui sono tenuti cira 1,3 milioni di contribuenti N. interventi Conseguentemente, l Agenzia ha contratto i propri interventi in questo ambito, assorbendoli, dal 2010, in una tipologia di controllo integrato riguardante anche gli obblighi di dichiarazione dei dati rilevanti per l applicazione degli studi di settore e i requisiti previsti per l attribuzione della partita Iva oltre che per operare a livello intracomunitario. Pagina 57 2.2 VERIFICHE E CONTROLLI MIRATI IMPOSTE DIRETTE IVA IRAP N. interventi Maggiori imposte e rilievi constatati IVA IMPOSTE DIRETTE IRAP RITENUTE (maggiori imposte) (maggiori imponibili) (maggiori imponibili) (non operate) Importi in milioni di euro Le attività istruttorie esterne - verifiche e controlli mirati - riguardano le attività di impresa e quelle di lavoro autonomo. Dal 2010 sono interessati da questi controlli anche gli Enti non commerciali, al fine di intercettare gli abusi delle norme agevolative. Trattandosi di attività che richiedono un notevole assorbimento di risorse, esse vengono riservate ai casi a maggior rischio di evasione. Ai controlli svolti dall Agenzia delle Entrate si aggiungono quelli, ben più numerosi, della Guardia di Finanza, che nell ultimo quinquennio si sono sviluppati come evidenziato nella tabella che segue Verifiche Controlli Totale interventi Le attività istruttorie svolte dall Agenzia hanno avuto, nel quinquennio, una peculiare evoluzione numerica, ispirata da una strategia di ottimizzazione della qualità di questi importanti controlli. Un primo tentativo, fatto nel 2008, di aumentarne considerevolmente il numero non ha dato buon esito, in quanto si è registrata una forte contrazione della qualità media. Dal 2009 si è, quindi, inaugurata una strategia di contenimento degli interventi a vantaggio della qualità, con risultati incoraggianti in termini di consistente crescita della qualità media. Pagina 68 2.3 INDAGINI ANTIFRODE Questa linea di attività si sviluppa su due fronti, il primo riguarda le analisi volte a individuare fenomeni fraudolenti in materia di Iva, nazionale e comunitaria, e di imposte dirette, di particolare entità e complessità, il secondo riguarda le conseguenti attività operative. Dal 2008, viene attuato uno specifico coordinamento con la Guardia di Finanza e l Agenzia delle Dogane, nell ambito della cabina di regia prevista dall articolo 83 del decreto legge n. 112/2008. Dal 2009, è stato istituito un Ufficio centrale Antifrode che coordina l attività degli Uffici Antifrode presenti presso nove Direzioni regionali. Come si evince dalla relativa tabella, le indagini in questione sono andate assestandosi su elevati livelli qualitativi, garantendo un numero di interventi adeguato alla pericolosità dei fenomeni di frode. Pagina 79 2.4 INDAGINI IN TEMA DI EVASIONE INTERNAZIONALE Dal 2010 opera a pieno regime un apposito Ufficio centrale per il contrasto degli illeciti fiscali internazionali, che sviluppa specifiche attività di indagine sui fenomeni di evasione fiscale transnazionale particolarmente rilevanti. Nel secondo anno di attività sono stati consolidati i già rilevanti risultati: raddoppiato il numero delle segnalazioni effettuate e individuate consistenti disponibilità estere non dichiarate. Pagina 810 3 ACCERTAMENTI Pagina 911 3.1 ACCERTAMENTI PARZIALI IMPOSTE DIRETTE DA SEGNALAZIONI CENTRALIZZATE BASATE SU INCROCI DEI DATI PRESENTI IN ANAGRAFE TRIBUTARIA Per alcuni tipi di redditi il controllo del dichiarato viene effettuato mediante incroci con i dati presenti nell Anagrafe Tributaria. Si tratta, ad esempio, dei redditi assoggettati a ritenute (incrocio con i dati dichiarati dai sostituti d imposta) e dei redditi da locazione (incrocio con i contratti registrati). La strategia perseguita nel quinquennio ha consentito di aumentare considerevolmente il numero dei controlli (+80%), con un conseguente incremento delle maggiori imposte accertate (+54%). Questa strategia ha finalità soprattutto preventive: maggiori controlli, infatti, fanno comprendere le potenzialità degli incroci, con l effetto di dissuadere l omessa o infedele dichiarazione dei redditi accertabili tramite gli incroci. Grazie al miglioramento e al potenziamento degli incroci si è inoltre registrato un notevole aumento delle maggiori imposte definite (+238%), come si evince dalla tabella che segue. Dal 2011, inoltre, una parte consistente di questa tipologia di accertamenti è stata affidata al Centro Operativo di Pescara (e alla sede distaccata di Reggio Calabria), con un nuovo metodo di gestione centralizzata che prevede il dialogo a distanza con i contribuenti interessati. Sono stati così definiti oltre 22 mila accertamenti parziali, per un incasso di oltre 47 milioni di euro, impegnando circa 100 risorse. Pagina 1012 3.2 ACCERTAMENTI IMPOSTE DIRETTE IVA IRAP ACCERTAMENTI ESEGUITI Gli accertamenti in materia di Imposte sui redditi, Iva e Irap rappresentano la linea di attività principale per il recupero dell evasione pregressa. La strategia perseguita nel quinquennio ha avuto come obiettivo quello di aumentare il numero degli accertamenti per ottenere un adeguata efficacia dissuasiva, migliorando la qualità dei controlli e, conseguentemente, il recupero di evasione pregressa. L aumento numerico è stato molto consistente tra il 2008 e il 2009 e accompagnato dalla crescita delle maggiori imposte accertate. L incremento dei volumi, rispetto alle risorse disponibili, ha tuttavia determinato una diminuzione dell efficacia attesa dagli accertamenti sui soggetti di minori dimensioni che ha imposto un riposizionamento su livelli più bassi, con vantaggi decisivi in termini di qualità. Tra l inizio e la fine del periodo le quantità hanno così registrato un incremento del 16%, mentre i risultati sono più che raddoppiati (+110%), superando la soglia dei 30 miliardi di euro di maggiori imposte accertate. Pagina 1113 3.2.2 ACCERTAMENTI DEFINITI CON ADESIONE E ACQUIESCENZA I risultati più significativi delle attività di accertamento sono rappresentati dalle maggiori imposte definite. L andamento numerico delle definizioni si è mantenuto abbastanza costante nel quinquennio (in rapporto ai volumi complessivi degli accertamenti effettuati), mentre quello della maggiore imposta definita ha avuto una notevolissima evoluzione. Ciò è particolarmente significativo, se si tiene conto dei pesanti effetti della crisi economico finanziaria iniziata alla fine del L evoluzione della maggiore imposta definita è stata progressiva: rispetto all inizio del quinquennio l incremento è stato del 58% nel 2008, del 138% nel 2009, del 215% nel 2010 e del 272 % nel Pagina 1214 3.2.3 DISTRIBUZIONE DEGLI ACCERTAMENTI IMPOSTE DIRETTE, IVA E IRAP PER TIPOLOGIA DI CONTRIBUENTE Gli accertamenti nei confronti dei Grandi contribuenti (imprese con volume di affari o ricavi non inferiori a 100 milioni di euro) sono via via aumentati (+263% nel quinquennio), grazie al nuovo assetto organizzativo, in vigore dal 2009, che attribuisce la competenza in materia ad apposite strutture regionali. La tabella evidenzia che, all aumento dei controlli, è corrisposto un pari incremento delle maggiori imposte accertate (+255% nel quinquennio, la qualità ha dunque retto all aumento dei volumi in modo proporzionale). L incremento degli interventi ha consentito di recepire la misura introdotta dell art. 42 della legge n. 388/2000 (controllo almeno biennale dei soggetti in questione). Pagina 1315 Gli accertamenti nei confronti delle imprese di medie dimensioni (con volume di ricavi compreso tra 5 e 100 milioni di euro) hanno registrato un sensibile incremento numerico (+43%) e un notevolissimo miglioramento qualitativo (+160% delle maggiori imposte accertate). Anche in questo caso, l incremento degli interventi ha consentito di recepire la misura introdotta dell art. 42 della legge n. 388/2000 (controllo almeno quadriennale dei soggetti in parola). Pagina 1416 Gli accertamenti nei confronti delle imprese di minori dimensioni (volume di ricavi fino a 5 milioni di euro) e dei lavoratori autonomi hanno registrato nel quinquennio una dinamica particolare. Tra il 2008 e il 2009 è sensibilmente aumentato il numero degli accertamenti (+39% circa rispetto al 2007). L aumento, inizialmente, non ha garantito miglioramenti sotto il profilo qualitativo, dato che la maggiore imposta accertata ( Mia ) media per controllo nel 2008 è rimasta ferma a 50 mila euro. I miglioramenti si sono invece registrati nel 2009, quando la Mia media si è attestata a circa 65 mila euro. Per conseguire ulteriori miglioramenti della qualità media dei controlli, i volumi sono stati ridotti nel 2010 dell 8%. Una misura rivelatasi però insufficiente, dato che la Mia media è calata (circa 57 mila euro). L ulteriore riduzione del 2011, riportando i volumi al livello dell inizio del quinquennio, ha consentito di ottenere la migliore performance in termini di Mia media (circa 76 mila euro), grazie a un forte impegno nell analisi che ha consentito di orientare i controlli verso le situazioni a più alto rischio di evasione. Pagina 1517 Gli accertamenti nei confronti delle persone fisiche, relativi a redditi diversi da quelli d impresa e di lavoro autonomo, hanno registrato un sensibile incremento nell arco del quinquennio, attestandosi a circa 150 mila (+28 % rispetto al 2007). Nello stesso arco di tempo i risultati conseguiti con i singoli accertamenti sono considerevolmente migliorati (+200 % rispetto al 2007). L incremento numerico è in larga parte dovuto al notevole contributo degli accertamenti con metodo sintetico, ai quali si è fatto sempre più ricorso negli ultimi anni, come evidenziato nella tabella che segue. I risultati in termini di Mia, pur notevoli in termini complessivi, si sono rivelati non del tutto soddisfacenti a livello di maggiore imposta accertata media per controllo, la quale è lievemente diminuita (dai circa 18 e 19 mila euro del , ai 16 mila euro costanti negli anni successivi). Ciò è probabilmente dovuto alla circostanza che gli accertamenti di questo tipo sono stati in larga parte effettuati sulla base del cosiddetto redditometro nella versione in vigore fino al periodo d imposta Questo strumento presenta, infatti, ben noti limiti per l individuazione dei redditi di entità più consistente (non a caso è stato recentemente rinnovato con le disposizioni introdotte dall art. 22 del D.L. n. 78 del 2010). Pagina 1618 3.2.4 ACCERTAMENTI IMPOSTE DIRETTE, IVA E IRAP ASSISTITI DA INDAGINI FINANZIARIE Gli accertamenti per i quali sono state utilizzate le indagini finanziarie sono progressivamente aumentati nel corso del quinquennio, in coerenza con la strategia da tempo perseguita di utilizzare in modo sempre più frequente il particolare, e assai efficace, strumento istruttorio. Il livello raggiunto nel 2011 è più che doppio rispetto a quello iniziale, mentre i risultati si confermano positivi, sia in termini assoluti che con riguardo alla Mia media, che si attesta intorno ai 104 mila euro. Pagina 1719 3.3 ACCERTAMENTI IN MATERIA DI REGISTRO Per gli accertamenti in materia di imposte di registro, e altre imposte correlate, i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili nel quinquennio, con un consistente incremento dei risultati in termini di maggiore imposta accertata. Dopo il picco del 2008, infatti, la Mia media si è attestata tra i 6 e i 7 mila euro, con un sensibile miglioramento rispetto all importo di inizio periodo (4 mila euro). Analogo miglioramento si è registrato nelle definizioni degli accertamenti relativi alla stessa tipologia di dichiarazioni e atti, come evidenziato nella tabella che segue. La maggiore imposta definita media è infatti passata dai circa 2 mila euro nel periodo ai circa 3 mila euro del biennio successivo, Pagina 1820 4 I RISULTATI IN TERMINI MONETARI Pagina 1921 4.1 EVOLUZIONE DEGLI INCASSI DERIVANTI DALLE ATTIVITÁ DI CONTROLLO INCASSI COMPLESSIVI L incremento degli importi complessivamente riscossi a seguito dell attività di controllo ha registrato nel quinquennio una notevole crescita. Nel 2009 il trend ha una decisa impennata che ha portato nel 2011 a più che raddoppiare gli incassi complessivi rispetto al 2007 (+149%) VERSAMENTI DIRETTI L incremento registratosi nel tempo è in buona parte da ricondurre al pagamento spontaneo delle imposte, incluse sanzioni e interessi contestati (versamenti diretti a seguito di adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale). Pagina 2022 Essi incidono infatti per oltre i due terzi sul totale degli incassi complessivi (4.1.1), con una positiva evoluzione, desumibile dalla tabella che segue, che ha recentemente portato l incidenza a oltre i tre quarti % 68% 75% 72% 77% Anche in questo caso il salto si registra nel 2009, con il raddoppio degli incassi rispetto al 2007 (+120%), fino al 2011 dove gli incassi risultano quasi triplicati (+184%) RISCOSSIONI COATTIVE Anche per le riscossioni coattive delle somme dovute a seguito delle attività di controllo, e non pagate spontaneamente, si registra nel quinquennio un notevole incremento (+77%). Il salto coincide sempre con il 2009 (+52%), mentre la punta massima si registra nel 2010 (+88%) cui segue una lieve flessione nel 2011, probabilmente derivante dalle note vicissitudini che hanno riguardato in generale le attività di recupero poste in essere da Equitalia nonché dal deciso impulso dato alla rateizzazione dei versamenti dovuti da parte della stessa Equitalia, col conseguente allungamento della tempistica (come conferma il fatto che identica situazione si registra per le riscossioni coattive delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni). Pagina 2123 4.2 DISTRIBUZIONE DEGLI INCASSI DERIVANTI DALLE ATTIVITÁ DI CONTROLLO L analisi è al momento possibile con esclusivo riguardo ai versamenti diretti che, comunque, come si è visto, costituiscono da due terzi a tre quarti degli incassi complessivi DISTRIBUZIONE DEI VERSAMENTI DIRETTI PER TIPOLOGIA DI CONTRIBUENTE Il trend di crescita degli incassi da attività di controllo nel quinquennio ha riguardato tutte le macro-categorie di contribuenti. Il balzo in avanti più deciso ha interessato i Grandi contribuenti (+800%). Un risultato da collegare alla più intensa attività di controllo degli ultimi tre anni, che ha coinciso con la creazione delle apposite unità regionali specializzate, competenti in via esclusiva per i controlli sui Grandi contribuenti. Lo stesso fenomeno non è ancora osservabile in riferimento alle imprese di medie dimensioni, il cui controllo è stato anch esso interessato da un nuovo assetto operativo. Negli ultimi anni si cominciano comunque a registrare segnali positivi rispetto all inizio del quinquennio (+31% nel 2010 e +33% nel 2011). Di rilievo il trend di crescita relativo alla macrocategoria delle imprese di minori dimensioni e dei lavoratori autonomi, con incassi più che raddoppiati (+116%). Si tratta, infatti, di una categoria articolata e numerosa, conseguentemente l aumento degli incassi dimostra che la qualità dell azione di controllo è assai migliorata (anche alla luce del fatto che il numero degli interventi è aumentato in misura assai inferiore). Per le persone fisiche gli incassi risultano quasi triplicati (+232%). Si tratta di un trend in parte collegato con quello riguardante le imprese di piccole dimensioni (le persone fisiche sono spesso rappresentate dai partecipanti a società personali o associazioni professionali). Il buon impulso è comunque attribuibile all incremento degli accertamenti con metodo sintetico. Interessante è infine anche la performance migliorativa nel quinquennio degli incassi conseguiti ai controlli in materia di registro (+65%). Pagina 2224 4.2.2 DISTRIBUZIONE DEI VERSAMENTI DIRETTI PER TIPOLOGIA DI DEFINIZIONE È interessante notare che negli ultimi anni è andata crescendo l incidenza delle adesioni all accertamento sull ammontare complessivo dei versamenti diretti, che è passata dal 44% del 2007 al 58% del L incidenza dell acquiescenza si è mantenuta stabile intorno al 14% (salvo il 2010, quando è aumentata al 23%) mentre quella della conciliazione giudiziale è anch essa cresciuta nel tempo attestandosi intorno al 10% rispetto al 4% del Pagina 2325 4.3 INCIDENZA SULLE ENTRATE DERIVANTI DALLA COMPLESSIVA AZIONE DI CONTRASTO DEGLI INADEMPIMENTI TRIBUTARI IN GENERALE Anno Accertamento, controllo documentale dichiarazioni dei redditi, controllo agevolazioni registro, Conciliazione Giudiziale Controllo automatizzato dichiarazioni fiscali e controllo tassazione atti registrati Totale Riscosso INCIDENZA (a) (b) (c) (a/c) % % % % % Nel quinquennio si è registrata, in generale, un inversione nell incidenza percentuale degli incassi derivanti dalle ordinarie attività di controllo rispetto a quelli derivanti dalla complessiva azione di contrasto degli inadempimenti tributari. Fino al 2007, infatti, l incidenza degli incassi derivanti dalle attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni e di controllo della corretta tassazione degli atti sottoposti a registrazione è stata superiore al 50 per cento del totale. Nel 2008 avviene il sorpasso delle attività di controllo e accertamento rispetto ai controlli automatizzati delle dichiarazioni, con valori che, dopo avere superato il 60 per cento (2009), si sono assestati tra il 58 e il 57 per cento negli ultimi due anni. Pagina 2426 4.3.2 VERSAMENTI DIRETTI Anno Accertamento, controllo documentale dichiarazioni dei redditi, controllo agevolazioni registro, Conciliazione Giudiziale Controllo automatizzato dichiarazioni fiscali e controllo tassazione atti registrati Totale Riscosso INCIDENZA (a) (b) (c) (a/c) % % % % % I pagamenti spontanei derivanti dalle ordinarie attività di controllo sono tradizionalmente superiori a quelli collegati ad attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni e di controllo della corretta tassazione degli atti sottoposti a registrazione. La loro incidenza sul totale è sensibilmente aumentata dal 2007 in avanti, prima in modo molto sensibile (2009), poi più contenuto. Un ulteriore dato che dimostra la validità e l aumento qualitativo delle nuove strategie adottate nel settore dell accertamento. Pagina 2527 4.3.3 RISCOSSIONI COATTIVE Anno Accertamento, controllo documentale dichiarazioni dei redditi, controllo agevolazioni registro Controllo automatizzato dichiarazioni fiscali e controllo tassazione atti registrati Totale Riscosso INCIDENZA (a) (b) (c) (a/c) % % % % % Per quanto infine attiene alle riscossioni tramite ruoli, l incidenza di quelle derivanti dalle ordinarie attività di controllo è da sempre largamente inferiore a quella degli incassi derivanti dalle attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni e di controllo della corretta tassazione degli atti sottoposti a registrazione. La detta incidenza è andata tuttavia aumentando significativamente nel quinquennio. Pagina 26 Documenti analoghi
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