Source: https://www.exeo.it/Articoli/10112/iesproprio-parziale-relitti-10112.aspx
Timestamp: 2019-08-23 07:35:01+00:00
Document Index: 96642880

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 23', 'art. 40', 'art.23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 23', 'art. 40', 'art. 40']

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L'ESPROPRIO PARZIALE PER P.U.
In ipotesi di relitti, l'eventuale decremento di valore derivato alla frazione residua dall'esecuzione dell'opera pubblica, è circostanza che deve essere tenuta in conto dall'Amministrazione in sede di determinazione dell’indennità, in base alla disposizione dell'art. 40 della l. n. 2359 del 1865 e che comunque può essere fatta valere dal proprietario in sede di opposizione alla stima.
La tutela della posizione del privato in ordine alle aree da questi reputate relitte va per certo individuata nella possibilità di chiedere all’Amministrazione espropriante, ai sensi dell’art. 23 della L. 2359 del 1865, l’estensione del provvedimento ablativo a tali residue frazioni del fondo appreso, ovvero, ai sensi dell’art. 40 della stessa L. 2359 del 1865, di chiedere in sede di liquidazione dell’indennità di espropriazione anche il riconoscimento del decremento di valore che fosse derivato dall’esecuzione dell’opera pubblica alla porzione di terreno rimasta di sua proprietà.
In ipotesi in cui l'attraversamento della linea ferrata non sia a raso, bensì mediante l'installazione di piloni destinati a sorreggere la via aerea sopraelevata sulla quale sono poste le rotaie del treno ivi destinato a transitare, non può affermarsi l'intervenuta interclusione, in quanto i piloni, distanziati tra loro, sono percorribili nell'area sottostante, sotto i quali non sembra essere impedito il transito da parte del proprietario del fondo espropriato e ciò, seppure non fosse consentito direttamente dal titolo, attraverso la costituzione di idonea servitù di transito nei "ponti" venutisi a creare tra un pilone e l'altro.
Se viene richiesto il ristoro del “deprezzamento” dei c.d. “reliquati”, alcun risarcimento può essere riconosciuto, qualora la parte istante abbia colpevolmente omesso di esercitare la facoltà conferita dall’art.23 l.2359/1865, (applicabile alla fattispecie ratione temporis), presentando istanza al Comune affinché anche le superfici in argomento siano ricomprese nell’espropriazione.
La disposizione di cui all’art. 4, comma 3, della L.P. Bolzano 15 aprile 1991, n. 10, non ha la finalità di ovviare alla diminuzione di valore della parte del bene oggetto di esproprio, da far valere semmai in sede di liquidazione dell'indennità, riguardando invece i casi in cui l’esproprio parziale non incide sul mero valore del bene, ma annulla la stessa utilità materiale della parte residuale, che perde così ogni sostanziale autonomia.
In ipotesi di espropriazione parziale per pubblica utilità, sia che il proprietario non si sia avvalso della facoltà, concessagli dall'art. 23 della L. n. 2359/1865, di chiedere all’autorità amm... _OMISSIS_ ...rovvedimento ablativo alla residua frazione del bene, sia nell'ipotesi, opposta, di richiesta non accolta, sussiste pur sempre il diritto, ai sensi dell'art. 40 della stessa legge, ad un'indennità comprensiva del decremento di valore, che sia derivato a tale frazione dell'esecuzione dell'opera pubblica.
In caso di espropriazione parziale per pubblica utilità, sia che il proprietario non abbia chiesto di estendere gli effetti del provvedimento ablativo a frazioni residue del bene, sia nella diversa ipotesi di non accoglimento di detta istanza, deve riconoscersi all'espropriato, ai sensi dell'art. 40 di detta Legge, il diritto a un'indennità che tenga conto del decremento di valore che a tali frazioni (c.d. reliquati) sia derivato comunque dall'esecuzione dell'opera.
Nel caso di un'espropriazione parziale per pubblica utilità, sia che il proprietario non abbia chiesto, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 23, di estendere gli effetti del provvedimento ablativo a frazione residue del bene, sia nella diversa ipotesi di non accoglimento di detta istanza, deve riconoscersi all'espropriato, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, il diritto a un'indennità che tenga conto del decremento di valore che a tali frazioni (c.d. reliquati) sia derivato comunque dall'esecuzione dell'opera.
L'espropriante non ha l'obbligo di acquisire i relitti. Però se non lo fa, è tenuto a risarcire il deprezzamento della propriet&... _OMISSIS_ ...
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