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Timestamp: 2019-11-18 08:37:07+00:00
Document Index: 114026293

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.3', 'art.10', 'art.38', 'art.11', 'art.21', 'art.17']

﻿Split payment professionisti, Redditometro, fatture: analisi delle disposizioni fiscali del Decreto Dignità
Split payment professionisti, Redditometro, fatture: analisi delle disposizioni fiscali del Decreto Dignità
Peppucci Matteo - Collaboratore INGENIO 17/07/2018 2420
Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale: professionisti di nuovo fuori dalla scissione dei pagamenti con riferimento alle operazioni per le quali la fattura è emessa dopo il 14 luglio 2018
Il decreto dignità (D.L. 87/2018) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 luglio ed è operativo dal 14 luglio: possiamo, pertanto, riepilogare le principali disposizioni in termini fiscali che interessano i professionisti e le imprese, rimandando per la parte dedicata all'iper ammortamento dei beni strumentali all'approfondimento dedicato. Importante: il provvedimento andrà convertito in legge, l'iter in Parlamento prende avvio dal prossimo 24 luglio.
Credito di imposta Ricerca e Sviluppo ai costi di acquisto da fonti esterne dei benni immateriali
L'art. 8 dispone che sono esclusi dal calcolo del bonus per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo i costi sostenuti per l'acquisto, anche in licenza d'uso, di determinati beni immateriali (competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne - art.3, comma 6, lettera d, decreto-legge 145/2013), derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo (per le persone fisiche si tiene conto anche di partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore). La disposizione vale anche per il calcolo dei costi ammissibili per la determinazione della media triennale di raffronto
Redditometro: modalità di accertamento
L'art.10 dispone che, a partire dall'anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2016, cambiano le modalità di accertamento da redditometro (art.38, comma 5, dpr 600/1973). Viene abrogato il Dm 16 settembre 2015 ("Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche, per gli anni d'imposta a decorrere dal 2011"), che verrà sostituito da un nuovo decreto del MEF, emanato dopo aver sentito l'Istituto nazionale di statistica e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori su aspetti riguardanti la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio dei contribuenti.
Invio dati fatture emesse e ricevute
L'art.11 fa slittare il termine per lo spesometro – l'adempimento comunicativo, da parte dei soggetti passivi Iva, riguardante i dati di tutte le fatture emesse e ricevute (art.21, comma 1, decreto-legge 78/2010) – relativo al terzo trimestre del 2018: l'invio telematico all'Agenzia delle entrate dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2019 inbvece che entro il 30 novembre 2018.
Inoltre, vengono espressamente specificate le scadenze per i contribuenti che optano per la trasmissione dei dati con cadenza semestrale: 30 settembre del medesimo anno per il primo semestre, 28 febbraio dell'anno successivo per il secondo semestre.
Split payment: Professionisti di nuovo fuori
I professionisti escono nuovamente fuori dalla scissione dei pagamenti, il meccanismo secondo cui, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di amministrazioni pubbliche, sono direttamente queste ultime a versare all'erario la relativa Iva.
Infatti, nella disposizione che regola tale sistema (art.17-ter del dpr 633/1972) ne viene riproposta l’inapplicabilità alle prestazioni di servizi i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto. Così come era originariamente previsto dalla norma introduttiva dello split payment, poi modificata dalla manovra correttiva dei conti pubblici (DL 50/2017) tramite l'abrogazione del comma con cui era stabilito che il meccanismo non si andava applicato alle prestazioni dei professionisti.
La novità opera con riferimento alle operazioni per le quali la fattura è emessa dopo il 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del decreto).
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