Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1169:chimici-gomma-plastica-e-vetro-artigianato-accrin-19-febbraio-2008&catid=39:2008&Itemid=61
Timestamp: 2017-11-18 17:34:25+00:00
Document Index: 66547259

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 4', 'art. 54', 'art. 4']

Chimici - Gomma, plastica e vetro, Artigianato: ACCRIN 19 febbraio 2008
Data firma: 19 febbraio 2008
Parti: Confartigianato chimica, gomma, plastica, vetro, Cna-Produzione, Casartigiani, Claai e Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Ui
Settori: Chimici, Gomma, plastica e vetro, Artigianato
Fonte: FILCEM
Note*: Rinnovo del CCNL 11 luglio 2000
2. Nuovo articolo 4 - Relazioni sindacali
• Compiti dell'Osservatorio
Nuovo articolo 5
3. Nuovo articolo 53 - Trattamento in caso di malattia ed infortunio non sul lavoro
4. Nuovo art. 16 - Lavoratori studenti
5. Art. nuovo - Lavoratori tossicodipendenti
6. Art. nuovo - Lavoratori disabili e diversamente abili
7. Nuovo articolo - Permessi retribuiti straordinari
8. Nuovo articolo - Congedi per formazione
9. Nuovo articolo - Formazione continua ai sensi dell'art. 6, legge n. 53/2000
10. Nuovo articolo - Aggiornamento professionale
11. Nuovo art. 47 - Permessi ed aspettative
12. Nuovo articolo - Contratti di inserimento
13. Nuovo articolo - Lavoro a tempo parziale (part-time)
14. Nuovo articolo - Molestie sessuali
15. Nuovo articolo - "Mobbing"
16. Nuovo articolo 25 - Orario di lavoro
17. Comma 4, art. 4, decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66
18. Articolo nuovo - Apprendistato professionalizzante
• Art. 1 Norme generali
• Art. 2 Età di assunzione
• Art. 3 Forma e contenuto del contratto
• Art. 4 Periodo di prova
• Art. 5 Apprendistato presso altri datori di lavoro
• Art. 6 Durata dell'apprendistato professionalizzante
• Art. 7 Retribuzione
• Art. 8 Piano formativo individuale • Art. 9 Formazione dell'apprendista
• Art. 10 Capacità formativa dell'impresa
• Art. 11 Tutor
• Art. 12 Attribuzione della qualifica
• Art. 13 Profili formativi apprendistato
• Art. 14 Trattamento economico per malattia e infortunio non sul lavoro
• Art. 15 Decorrenza
19. Nuovo articolo 46 - Contratto a tempo determinato
20. Parte economica
• Nuovi minimi al 1 marzo 2008
• Nuovi minimi al 1 novembre 2008
• Previdenza complementare (Artifond)
21. Nuovo articolo - Recepimento accordo interconfederale sul telelavoro
Protocollo sulle modalità di effettuazione della ritenuta della quota di partecipazione alle spese per l'accordo 19 febbraio 2008
Chimica - Profili formativi apprendistato
Profili formativi per l'apprendistato professionalizzante - Gomma e plastica
Profilo tecnico-professionale dell'apprendista del settore vetro artistico artigiano
Il giorno 19 febbraio 2008 tra le Organizzazioni artigiane: Confartigianato chimica, gomma, plastica, vetro, Cna-Produzione, Casartigiani, Claai e Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil si è convenuto il seguente verbale di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende artigiane della chimica, plastica, gomma e vetro 11 luglio 2000 e rinnovato per la parte economica in data 22 settembre 2004.
Sostituire le parti relative a: Sistema informativo - Osservatorio nazionale con le seguenti:
L'Osservatorio è costituito da sei rappresentanti designati da Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil e da altrettanti delle Associazioni imprenditoriali, che costituiscono il Comitato di indirizzo strategico.
Compiti dell'Osservatorio (da aggiungere a quelli esistenti):
- concertare iniziative a favore della difesa e sviluppo dei diversi settori della chimica, gomma, plastica e vetro artistico.
L'Osservatorio, sulla base delle conoscenze comuni acquisite, analizza, valuta e fa sintesi delle proposte che le Organizzazioni sindacali di settore e le Associazioni nazionali di categoria possono congiuntamente avanzare in ambito di dialogo sociale nelle sedi istituzionali nazionali, comunitarie e internazionali in materia di politica industriale settoriale, politica del lavoro, politica commerciale, rispetto dei diritti umani fondamentali, impegno contro contraffazione, frodi commerciali, evasione, elusione e lavoro irregolare.
La ricerca di convergenze e l'individuazione delle possibili soluzioni a cura dell'Osservatorio sono volte alla valorizzazione del sistema produttivo chimica, gomma, plastica e vetro e delle risorse umane che operano al suo interno, e saranno utilizzate per orientare allo sviluppo sostenibile i processi di riposizionamento competitivo delle imprese della filiera.
E' altresì istituita una Commissione paritetica all'interno dell'Osservatorio, che avrà il compito di individuare percorsi di formazione continua sulla base dei dati dell'Osservatorio e dell'indagine EBNA sui fabbisogni formativi del settore. La Commissione potrà inoltre elaborare proposte di interventi di formazione continua da sottoporre al Comitato di indirizzo strategico. Tali proposte potranno essere presentate anche a Fondartigianato per l'eventuale finanziamento.
Le parti recepiscono integralmente gli accordi interconfederali dell'artigianato stipulati in data 17 marzo 2004 ed in data 14 febbraio 2006.
Le parti recepiscono integralmente gli accordi interconfederali dell’artigianato stipulati in data 17.03.2004 ed in data 14.02.2006
Le parti stipulanti il presente contratto, al fine di promuovere l'integrazione e l'inserimento lavorativo delle persone disabili e diversamente abili in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini e capacità lavorative, convengono di favorirne la collocazione nelle strutture aziendali rientranti nella sfera di applicazione della legge 12 marzo 1999, n. 68, avvalendosi degli strumenti agevolativi previsti anche nell'ambito delle convenzioni per l'inserimento, compatibilmente con le possibilità tecnico-organizzative delle aziende.
In occasione di avviamenti di lavoratori disabili e diversamente abili effettuati ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia, Direzione aziendale e, qualora presenti, RSU, verificheranno le opportunità per agevolare l'integrazione dei soggetti e utilizzarne al meglio le attitudini lavorative.
Nel caso in cui non vengano riscontrate concrete possibilità di idonea occupazione nella struttura organizzativa aziendale, si opereranno gli opportuni interventi presso le strutture pubbliche preposte affinché sia realizzato l'avviamento in altra unità produttiva.
A livello territoriale, si studieranno le opportune iniziative perché le strutture che operano nella formazione professionale organizzino corsi/percorsi specifici di formazione professionale intesi a recuperare al mercato del lavoro soggetti disabili allo scopo di favorirne l'utile collocazione in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini ed acquisite capacità lavorative, compatibilmente con le esigenze e le possibilità tecnico-organizzative delle unità produttive.
In tale ambito, il contratto di inserimento può essere funzionale all'inserimento/reinserimento di lavoratori appartenenti alle categorie individuate all'art. 54, comma 1 del D.Lgs. n. 276/2003.
Il contratto di inserimento di cui al presente CCNL, può essere applicato, alle seguenti condizioni:
- la formazione effettuata durante l'esecuzione del rapporto di lavoro deve essere registrata, a cura del datore di lavoro o di un suo delegato, nel libretto formativo.
Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo si rinvia a quanto disciplinato al Titolo VI, Capo II del D.Lgs. n. 276/2003 e all'accordo interconfederale dell'11 febbraio 2004.
Le parti concordano sull'esigenza di favorire la ricerca di un clima di lavoro improntato al rispetto e alla reciproca correttezza, ritenendo inaccettabile qualsiasi comportamento indesiderato basato sul sesso e lesivo della dignità personale, anche ai sensi del decreto legislativo n. 145/2005.
Sono considerate come discriminazioni le molestie sessuali, ovvero quei comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale e non verbale, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo.
- distribuire diversamente l'orario contrattuale di lavoro nell'ambito della settimana o su cicli di più settimane;
- articolare l'orario contrattuale di lavoro su cicli plurisettimanali multiperiodali per realizzarlo in regime ordinario come media in un periodo non superiore a 12 mesi alternando periodi di lavoro con orario diverso.
Nel rispetto delle regole e del sistema di relazioni sindacali stabiliti dagli accordi interconfederali dell'artigianato, le modalità di attuazione dei suddetti schemi di orario o diverse distribuzioni od articolazioni dell'orario settimanale saranno concordate fra le parti stipulanti il presente CCNL al livello di contrattazione collettiva regionale, o su delega di quest'ultima a livello territoriale, attraverso la consultazione dei lavoratori interessati.
Ai sensi del decreto legislativo n. 66/2003, art. 4, comma 4, la durata media dell'orario di lavoro, ai fini del citato decreto legislativo, è calcolata con riferimento ad un periodo di 6 mesi. In presenza di particolari esigenze organizzative e produttive, le parti, nell'ambito della contrattazione collettiva regionale, potranno concordare l'estensione del suddetto periodo di riferimento da 6 a 12 mesi.
Per formazione formale si intende il processo formativo, strutturato e certificabile, secondo la normativa vigente volto all'acquisizione di conoscenze/competenze di base e tecnico-professionali.
1) tematiche di base di tipo trasversale articolate in quattro aree di contenuto competenze relazionali; organizzazione ed economia, disciplina del rapporto di lavoro, sicurezza del lavoro, (almeno 8 ore di formazione dedicate alla sicurezza devono essere erogate nella prima parte del contratto di apprendistato ed in ogni caso entro il primo anno del contratto stesso);
Le ore di formazione formale sono 120 l'anno, di cui indicativamente 1/3 per le tematiche di base trasversali e 2/3 per le tematiche collegate alla realtà aziendale.
La formazione formale potrà essere erogata in tutto od in parte all'interno dell'azienda, ove questa disponga di capacità formativa come più avanti specificato. Detta formazione potrà essere altresì erogata utilizzando modalità quali: affiancamento on the job, aula, e-learning, seminari, esercitazioni di gruppo, testimonianze, action learning, visite aziendali.
L'apprendista è tenuto a frequentare regolarmente e con diligenza le iniziative formative esterne e/o interne all'azienda. Le competenze acquisite durante il periodo di apprendistato saranno registrate sul libretto formativo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
- presenza di tutor o di lavoratori, con esperienza o titolo di studio adeguati, in grado di trasferire competenze.
La capacità formativa dell'impresa è dichiarata dal datore di lavoro in sede di determinazione del piano formativo individuale e comunicata alla Commissione paritetica, prevista all'interno dell'Osservatorio di cui al punto 1 della presente ipotesi di accordo.
Art. 13 Profili formativi apprendistato
Ai sensi della legge n. 80/2005, ferma restando la competenza regionale in materia da realizzarsi previa intesa con le Organizzazioni datoriali e sindacali firmatarie del presente CCNL, i profili professionali per l'apprendistato professionalizzante sono definiti all'Allegato 1 della presente ipotesi di accordo, di cui è parte integrante.
Ulteriori profili professionali saranno identificati da un'apposita Commissione tecnica paritetica, che dovrà ultimare i propri lavori entro il 30 giugno 2008.
Conoscere i prodotti e servizi del settore merceologico di appartenenza e del contesto aziendale
Conoscere le basi tecniche e scientifiche della professionalità
Conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro
Ricerca e sviluppo del prodotto/processo
Conoscenza delle materie prime, dei prodotti o dei servizi di settore
- Tecniche, metodi di lavoro e sistema REACH
Conoscenza delle materie prime, dei prodotti, dei semilavorati, dei materiali di imballaggio e dei servizi di settore
- Orientamento alla qualità
Conoscenza delle materie prime, dei semilavorati, dei materiali di imballaggio e dei servizi di settore
Normative sull'igiene e la conservazione dei prodotti durante il trasporto
- Tecn. di magazzino e stoccaggio
Conoscenza dei prodotti e servizi di settore
- Tecniche e metodi di lavoro
Manutenzione - Impiantistica
Conoscenza dei prodotti, della impiantistica di produzione e servizi di settore
Materiali di lavoro, componentistica impianti
- Tecn. di manutenzione (tecniche e nozioni di oleodinamica e/o meccanica, e/o elettronica e/o elettrotecnica, e/o pneumatica, ecc.)
Conoscenza dei servizi aziendali
Tecniche di base delle proprie attività
- Tematiche e metodi di lavoro e di programmazione
Conoscere e saper utilizzare gli strumenti e le tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro), le innovazioni di processo e del contesto produttivo
- Sicurezza e misure di protezione e prevenzione individuale
- Ecologia e tutela ambientale
Informatica e telematica applicate
Sicurezza e misure di protezione e prevenzione individuale
Segue schema 1
Profili formativi apprendistato
- Tecnici di ambiente/sicurezza
A - Contenuti formativi a carattere trasversale (comuni a tutte le figure di apprendistato professionalizzante)
Aree di contenuti
Conoscere le linee fondamentali della disciplina legislativa del rapporto di lavoro e gli istituti contrattuali
Conoscere i diritti e doveri dei lavoratori
Conoscere gli aspetti normativi e organizzativi generali relativi alla sicurezza del lavoro
Conoscere i principali fattori di rischio
Conoscere in modo generale e saper individuare le misure di prevenzione e protezione
B - Contenuti formativi a carattere professionalizzante (differenziati per ciascuna area professionale)
Le attività formative a carattere professionalizzante sono volte a conseguire i seguenti obiettivi formativi:
3) conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro;
4) conoscere e saper utilizzare gli strumenti e le tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro);
5) conoscere e utilizzare le misure di sicurezza individuale e di tutela ambientale;
6) conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto.
A questi fini, la formazione professionalizzante dell'apprendista riguarderà in via esemplificativa gli argomenti sotto individuati, da inserire in tutto o in parte nel piano formativo individuale, in relazione alla professionalità da acquisire e al livello di inquadramento finale.
1. Area professionale: amministrazione
Capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di igiene del lavoro e di prevenzione e protezione dei rischi per la sicurezza sul lavoro
Nozioni sulla gestione delle emergenze e sulla protezione dagli incendi
2. Area professionale: commerciale e logistica
Conoscenza di base delle normative relative al trasporto delle merci, inclusi gli aspetti relativi alla circolazione e sicurezza
Attività inerenti alla corretta gestione dei veicoli
Nozioni sulla movimentazione e trasporto delle merci pericolose
Sviluppo di attenzione all'innovazione dei metodi e dell'organizzazione del lavoro
Nozioni per il coordinamento e la gestione delle normative di sicurezza e igiene del lavoro relative all'area di appartenenza.
3. Area professionale: manutenzione
Conoscenza generale dell'organizzazione dell'azienda
Conoscenza delle principali materie prime in termini di origine, caratteristiche merceologiche, destinazione d'uso e caratteristiche di impiego
Conoscenze di base delle principali macchine e attrezzature impiegate nell'azienda e relative tecniche di manutenzione
Interpretazione del disegno tecnico
Conoscenza degli standard e delle modalità operative per la realizzazione dei programmi di manutenzione
Capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di prevenzione e protezione dei rischi per la sicurezza sul lavoro
Conoscenza del sistema di manutenzione ordinaria e straordinaria aziendale
Messa a punto e regolazione dei parametri di qualità delle macchine
Individuazione ed eliminazione dei guasti e malfunzionamenti
Conoscenze sulle modalità di predisposizione dei programmi di manutenzione, ivi comprese le priorità di intervento in relazione agli obiettivi aziendali
Conoscenza e funzionamento degli altri enti, anche esterni, coinvolti nel processo di manutenzione delle macchine e degli impianti
Nozioni per il coordinamento e la gestione delle normative di sicurezza e igiene del lavoro relative all'area di appartenenza
4. Area professionale: personale, organizzazione ed E.D.P.
Conoscenza del contratto collettivo nazionale e degli eventuali contratti aziendali
5. Area professionale: produzione
Conoscenza del ciclo di produzione e dei relativi macchinari
Conoscenza dei principi base del controllo di qualità di prodotto e di processo
Conoscenza della struttura e delle principali caratteristiche dei prodotti realizzati, delle relative tecnologie e dei principali processi di trattamento del prodotto
Conoscenza delle operazioni di base per l'avvio, la gestione, l'uso e la regolazione delle macchine in dotazione
Capacità di interagire con le altre aree aziendali interessate, in particolare con logistica e manutenzione
Conoscenza delle procedure volte alla predisposizione di programmi di produzione e di piani produttivi di dettaglio
Conoscenza delle procedure volte a definire gli standard qualitativi, produttivi e di processo
Modalità di predisposizione di consuntivi utili al controllo dei fattori di produzione
6. Area professionale: qualità
Conoscenza del ciclo di lavorazione e dei principali macchinari
Conoscenza dei principi base del controllo qualità di prodotto e di processo nelle varie fasi di lavorazione
Conoscenza dei metodi, delle procedure e degli strumenti per la verifica e valutazione del livello qualitativo del prodotto
Conoscenza delle procedure per segnalare le anomalie non risolvibili mediante intervento immediato
Saper predisporre, sulla base di istruzioni ricevute, i campioni da analizzare e le strumentazioni relative
Capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di igiene, di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza sul lavoro e protezione dagli incendi
Conoscenza dei principi base delle procedure di certificazione
Conoscenza delle procedure volte alla predisposizione dei piani di controllo, prova e collaudo
Conoscenza delle problematiche relative al comportamento dei materiali nelle lavorazioni successive
Conoscenza delle problematiche legate alla industrializzazione ed alla emissione di specifiche di processo
Capacità di operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di igiene, prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza sul lavoro e protezione dagli incendi
Modalità di predisposizione dei piani di controllo, prova e collaudo e analisi e certificazione dei risultati
Interazione con le altre funzioni aziendali interessate all'applicazione delle procedure di qualità
7. Area professionale: ricerca e sviluppo
Conoscenza del ciclo di lavorazione e delle principali macchine
Conoscenza delle attrezzature di officina e del loro corretto impiego
Conoscenza degli strumenti di misura e del loro uso
Conoscenza delle modalità per l'esecuzione di prove fisico-chimiche e tecnologiche su materiali, semilavorati e prodotti finiti
Conoscenze di base per la lettura dei disegni tecnici
Conoscenze di base del disegno tecnico
Conoscenza delle modalità per l'esecuzione di prove complesse di laboratorio per la verifica delle caratteristiche fisiche, fisico-chimiche e tecnologiche di materiali, semilavorati e prodotti finiti
Conoscenza degli strumenti di misura, loro uso e predisposizione
Conoscenza di metodologie e tecniche di sperimentazione finalizzate allo studio di nuove reazioni, processi, composti e materiali
8. Area professionale: servizi vari
Conoscenza dell'organizzazione degli uffici e delle funzioni aziendali
Conoscenza dell'uso delle principali attrezzature d'ufficio e di lavoro
Conoscenza dell'organizzazione dell'ufficio e delle funzioni aziendali
Conoscere i prodotti ed il contesto aziendale
Conoscere il contesto lavorativo riferito alla propria attività e all'azienda
Saper distinguere le principali lavorazioni tipiche:
- lavoro a lume
- perle vitree
- lavoro a soffio (cristallerie)
- modellazione (scultura e illuminazione)
Conoscere l'organizzazione della propria azienda
Conoscere le basi tecniche della professionalità
Conoscere le principali materie prime in termini di:
- composizione dei materiali
- caratteristiche di impiego
Conoscere le tecniche di base del processo produttivo aziendale e gli strumenti del lavoro utilizzati
Conoscere le diverse temperature di fusione e tempi di raffreddamento da utilizzare nelle diverse lavorazioni
Conoscere e saper utilizzare gli strumenti di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro)
Acquisire conoscenza pratica della strumentazione per il lavoro del vetro (a titolo esemplificativo):
- la fornace, forni per ricottatura e riscaldamento
- pinze, forbici taglianti, tipi e misure di borcella
- attrezzi da lavoro perforati (canne) e non forati (puntelli)
- stampi in legno ferro e ghisa
- bronzini (placche di ferro per plasmare il vetro)
- cannelli
- compassi di ferro per la misurazione
- trapani per incisione
Saper utilizzare strumenti di progettazione e disegno del prodotto
Saper elaborare semplici bozzetti del prodotto da realizzare
Saper utilizzare le diverse tecniche del processo produttivo del vetro artistico:
- prima lavorazione del vetro massello e soffiato
- seconda lavorazione: a lume, canna vitrea, decorazione, specchio, murrine
Saper realizzare le principali fasi di lavorazione del vetro (fusione, formatura, incisione, molatura, ecc.)
Saper eseguire la soffiatura di oggetti con o senza stampi
Conoscere le modalità di preparazione di un imballaggio per lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti
Conoscere e saper applicare le norme di sicurezza generali e specifiche applicate al proprio lavoro
Conoscere le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria degli strumenti e attrezzature utilizzate
Saper proporre soluzioni innovative e creative nella produzione del vetro, relativamente a composti, materiali e processi
Saper introdurre elementi di design nella creazione del prodotto
Sviluppare attenzione all'innovazione dei metodi e dell'organizzazione dei processi produttivi