Source: http://grilliformiginesi.forumattivo.com/t106-ordine-del-giorno
Timestamp: 2018-10-17 07:23:04+00:00
Document Index: 70890721

Matched Legal Cases: ['art.117', 'art.3', 'art.2', 'art. 461', 'sentenza ', 'art.15', 'art.77']

Giorgio Bonini il 2/4/2010, 16:53
Vorrei presentare in consiglio comunale a formigine, un ordine del giorno contro la privatizzazione dell'acqua: c'è qualcuno che mi può aiutare a stendere il documento? grazie
Re: ordine del giorno
Michele Dell'Orco il 2/4/2010, 18:27
Giorgio Bonini ha scritto: Vorrei presentare in consiglio comunale a formigine, un ordine del giorno contro la privatizzazione dell'acqua: c'è qualcuno che mi può aiutare a stendere il documento? grazie
se non sei consigliere, o non hai alle spalle una raccolta firme.......non so quanto puoi fare
cmq qua trovi ottimi consigli http://www.acquabenecomune.org/
soprattutto nella parte: (nella home a metà)
Locali: il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale
ps:scusate se non siamo molto presenti.....ma ultimamenti è un salire di impegni con sto moVimento!!!
ABBIAMO BISOGNI DI GENTE NUOVA!!!
presto faremo una riunione
Giorgio Bonini il 6/4/2010, 09:32
sono un consigliere comunale e sto lavorando ad una mozione contro la privatizzazione dell'acqua che ne dite di un testo così:
Titolo: ACQUA BENE PUBBLICO
·	L’accesso all’acqua va annoverato, fra i Servizi Pubblici di interesse collettivo, fra i diritti dei cittadini, la cui gestione non rientra fra le competenze esclusive dello Stato (ex. art.117 Cost.) ed tutelato dall’art.3 dello Statuto dell’Emilia-Romagna “b) la conservazione e la salubrità delle risorse primarie, prime fra tutte l'aria e l'acqua, attraverso la tutela del loro carattere pubblico e politiche di settore improntate a risparmio, recupero e riutilizzo”;
·	Nel rispetto di uno dei principi costitutivi dell’Unione Europea (Trattato Unione Europa, Titolo I, art.2B) ossia la regolamentazione della libera concorrenza dei mercati, ai cittadini fruitori di servizi pubblici essenziali, come l’accesso all’acqua, vanno comunque garantite funzioni di controllo diretto ed obblighi per il gestore di prevedere la loro partecipazione e consultazione al fine di garantire qualità ed economicità del servizio (ad. Es. L.244/2007 art. 461 – finanziaria 2008);
·	La rilevanza economica di un servizio pubblico locale deriva dalla esistenza o meno di una competizione sul mercato e ciò ancorché siano previste forme di finanziamento pubblico. Deve considerarsi privo di rilevanza economica quello che, per sua natura o per i vincoli ai quali è sottoposta la relativa gestione, non dà luogo ad alcuna competizione e quindi appare irrilevante ai fini della concorrenza. (v. ad es. Tar Sardegna, con la sentenza n. 1729 del 2 agosto 2005)
·	Il Governo con il d.l. n° 135/2009 (25/09/2009) ‘Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari’, all’art.15, tratta l’adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica’, includendovi il servizio idrico;
·	Adottando il carattere di urgenza (contro l’art.77 della Costituzione), oltre alla discussione parlamentare, si è impedito il confronto con i Comuni, le Provincie e le Regioni, soggetti titolari dell’organizzazione e gestione dei servizi;
·	Nei casi in cui la gestione del servizio idrico è passato al privato si sono sempre verificati aumenti delle tariffe e disagi per gli utenti e laddove tale gestione si è realizzata, dopo anni, si sta tornando alla gestione pubblica;
·	Si sta formando un fronte trasversale fra enti locali, indipendentemente dal colore politico, tese a chiedere al Governo di rivedere il provvedimento in oggetto;
·	La gestione dei servizi pubblici avente rilevanza economica può essere svolta anche da aziende private, ma esse, affinché il mercato svolga la sua funzione di selezionare i migliori, devono concorrere anche con quelle pubbliche, al fine di fornire ai nostri cittadini ed utenti la migliore efficienza al prezzo più economico possibile;
Il Consiglio Comunale di Formigine
·	Compito delle istituzioni e prima di tutto del Comune, relativamente al servizio idrico, deve essere la massima tutela del cittadino, sia sotto il profilo sanitario che economico;
·	ai parlamentari eletti in Emilia Romagna di attivarsi in Parlamento nei confronti del Governo affinché i Comuni non siano espropriati dell’autorità di controllo e regolazione dei servizi pubblici;
Esprime apprezzamento per le scelte compiute dal Comune di Formigine volte a tutelare l’accesso all’acqua e a valorizzare il servizio idrico ed in particolare:
a)	La previsione, nella Formigine Patrimonio, di inserire fra i beni patrimoniali, la rete idrica, introducendo un elemento di controllo e garanzia per la distribuzione dell’acqua;
b)	L’utilizzo dell’acqua di rete nelle scuole e nei nidi del nostro comune, elemento di garanzia per la salute dei più piccoli attraverso il costante e pubblico monitoraggio della qualità dell’acqua utilizzata;
c)	Le iniziative di informazione sulla tematica volte a coinvolgere la cittadinanza ad essere maggiormente consapevole sul valore e sull’uso dell’acqua come bene pubblico;
Il Consiglio Comunale di Formigine impegna il Sindaco e la Giunta
·	Ad aderire al movimento a tutela dell’acqua ed in particolare:
§	al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (a cui aderiscono già numerossisimi enti locali) ed in particolare sostenere alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” promossa dal Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune;
·	A verificare nello Statuto comunale e nei regolamenti corrispondenti, se esistono sufficienti garanzie affinchè il diritto all’acqua sia adeguatamente tutelato, delegando la Commissione Affari Istituzionali a presentare proposte in base ai seguenti principi:
§	riconoscere l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
§	riconoscere la non rilevanza economica del servizio idrico integrato, in quanto servizio pubblico essenziale e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;
§	confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e considerare tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche non estratte dal sottosuolo, risorsa pubblica da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
·	A favorire comportamenti virtuosi volti al risparmio dell’uso dell’acqua, ad aumentare la permeabilità del suolo del nostro territorio ed il recupero e il riutilizzo dell’acqua piovana a fini irrigui, delegando la Commissione Ambiente e Territorio ad elaborare proposte in merito, in base alle seguenti linee operative:
§	promuovere l'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili presso le utenze private, informando puntualmente la cittadinanza sulla qualità dell’acqua;
§	sensibilizzare al Risparmio Idrico, con incentivazione dell'uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l'introduzione dell'impianto idrico duale (potabile e altri usi);
§	promuovere procedure facilitate per aumentare la permeabilità del suolo.
Michele Dell'Orco il 6/4/2010, 10:17
ti consiglio di contattare:
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ps: fà parte del Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica
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