Source: http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2007_2013/psr-2007-2013_FAQ_322.html
Timestamp: 2019-01-17 07:21:20+00:00
Document Index: 81607605

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art 8', 'art. 16', 'art.71', 'art. 93', 'art.71', 'art.71', 'art.71', 'art. 94', 'art. 16', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 93', 'art. 16', 'art. 9', 'art 8', 'art. 16']

PSR pagina delle FAQ 322
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 - F.A.Q. Misura 322 - Rinnovamento dei villaggi rurali
E' possibile riaprire l'avviso per l'adesione delle manifestazioni di interesse dei soggetti privati, esclusivamente a favore di attività economiche, quando non vi siano rinunce tra quelle inserite inizialmente nel programma selezionato dalla Provincia?
Il Comune è impossibilitato a programmare il valore relativo all'intervento pubblico se non conosce a priori l'importo degli interventi privati interessati al finanziamento per l'implementazione dell'attività produttiva, proprio per il fatto che quest'ultima deve essere obbligatoriamente pari ad un valore minimo del 20% del PUI.
Nel caso di interventi pubblici volti al recupero e alla riqualificazione di strutture pubbliche da adibirsi ad attività produttive, qual è la percentuale di contributo pubblico?
Come bisogna procedere nel caso in cui il privato intende eseguire sia l'attività produttiva che l'esecuzione della facciata?
Un privato vorrebbe usufruire degli aiuti di cui alla Misura 322 per recuperare un casale rurale, oggi abbandonato e parzialmente diroccato, al fine di implementare un'attività di tipo turistico. I caratteri architettonici del casale, di indubbio valore, furono profondamente alterati da estese demolizioni effettuate dal Genio Civile a seguito del sisma del 1962. Tali demolizioni fecero scomparire del tutto la "colombaia" che sovrastava il piano nobile del casale e parte del piano nobile stesso. Fu modificata altresì la caratteristica copertura. Un recupero del fabbricato, volto a valorizzare i caratteri architettonici della parte tutt'ora in piedi non può prescindere dal ripristino almeno del piano nobile con sopraelevazione della struttura esistente.
Si chiede di chiarire se per i progetti pubblici e privati è possibile applicare le articolazioni del quadro economico così come prescritto dalla delibera GRC n.663/2005 (BURC 34/2005)
Si chiede di chiarire se il 12% delle spese generali va maggiorato dell'importo dell'IVA?
Il richiedente proprietario di un immobile per il quale propone l'intervento ai sensi della Misura in oggetto, può successivamente, una volta ottenuto il beneficio, implementare l'attività economica tramite un terzo soggetto che condurrà l'immobile in locazione?
I progetti di opere private devono contenere tutti gli elaborati prescritti dalla normativa sui LL.PP. (DPR 207/2010)?
Nel caso in cui coesistono interventi di implementazione extra-alberghiera e rifacimento della facciata in capo allo stesso soggetto e allo stesso fabbricato, è possibile far rientrare il rifacimento della facciata in ambito pubblico e finanziabile al 100% fino ad un importo di € 30.000, mentre considerare intervento privato l'investimento per l'implementazione dell'attività e finanziabile al 65%?
Nell'ambito degli interventi privati è finanziabile l'implementazione di bed and breakfast in forma imprenditoriale? (con apertura di P.IVA)
Nel caso in cui un fabbricato è diviso in piani, ciascun piano è di proprietà di un soggetto diverso, relativamente al caso del solo rifacimento della facciata, l'importo max di € 30.000 per cui è previsto il 100% del finanziamento è relativo all'intero fabbricato o per singolo proprietario?
L'esecuzione degli interventi di rifacimento delle facciate degli edifici privati, sia nella fase progettuale che in quella esecutiva sono prettamente competenza comunale?
Come viene disciplinato il rapporto pubblico-privato quando l'intervento supera l'importo di € 30.000 con conseguente inevitabile accollo di spesa da parte del privato, alla luce di una sovrapposizione di competenze?
La Misura 322 prevede tra gli interventi pubblici il recupero degli spazi aperti e della viabilità rurale storica ritenendo ammissibili le opere di restauro e ripristino delle pavimentazioni ed arredi urbani originali. Si chiede, pertanto, se in tale ottica siano ammissibili gli interventi di riqualificazione (sistemazione e riuso) delle aree libere o rese libere (aree di sedime) all'interno del borgo che, particolarmente degradate o avulse dal contesto, ne alterano e compromettono la armonica tipicità di questo. Più in generale, è possibile intervenire pubblicamente sugli spazi aperti, all'interno del borgo, che hanno ormai irrimediabilmente perso ogni elemento originario?
Nell'ambito degli interventi privati è finanziabile un intervento di ristrutturazione edilizia (senza interventi strutturali) diretto ad aggiungere una palestra ed un centro benessere a servizio di un bed and breakfast già esistente?
Per Borgo, così come definito nel bando, si intende un nucleo univoco che si sviluppa con continuità spaziale e, pertanto, delimitato da un unico perimetro, oppure costituito da più nuclei, oppure ad un nucleo centrale a cui possono essere associati interventi su "fabbricati che non sono esteticamente e strutturalmente riferibili ad epoca recente e nel quale sono presenti elementi caratteristici dell'identità dei luoghi" disgiunti dal nucleo? In altri termini, nel presentare il Programma Unitario di Interventi, il Comune può inserire anche interventi su fabbricati rurali ubicati fuori dal nucleo storico aventi, però, le caratteristiche storiche ed architettoniche delle quali si è detto?
Un Comune, composto da due centri abitati che distano tra di loro cinque chilometri, ha individuato per "borgo rurale" l'intero territorio comunale. La scelta è scaturita dal fatto che il Comune ha conservato l'impianto originario, le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche e la propria identità culturale di un paese "borgo", da una serie di considerazioni di carattere storico/archeologico, dalla "unitarietà" dell'intero territorio comunale sia da un punto di vista morfologico quanto funzionale. Si chiede, alla luce di quanto esposto, se l'individuazione del territorio comunale come borgo rurale rientra nei dettami del Bando regionale di attuazione della misura 322 del PSR 2007/2013.
Gli interventi privati, per l'implementazione di attività economiche, debbono essere localizzati esclusivamente nel centro storico del borgo rurale oggetto d'intervento, o possono essere delocalizzati anche all'esterno dello stesso ? (ad es. in frazioni distanti qualche km dal borgo).
L'IVA è comprensiva nell'investimento complessivo che non deve superare i 3 milioni di euro, o fa parte di un conteggio separato?
I privati che presentano la progettazione su infrastrutture da destinare ad attività produttive, devono già possedere, al momento della presentazione del progetto, la partita IVA e l'iscrizione alla CCIAA?
Per quanto concerne gli interventi di riqualificazione delle sole facciate, inseriti negli interventi pubblici, la progettazione deve essere curata dal Comune o dal privato?
In caso di superamento dei 30.000 euro dell'intervento di riqualificazione delle facciate, la quota eccedente (finanziata al 65%) va computata come intervento privato o pubblico?
Relativamente al rinnovo degli infissi esterni, è possibile utilizzare in fase di progettazione e poi in fase di esecuzione dei lavori, per i sistemi di chiusura esterna, materiali leggeri e di sicuro non deteriorabili come in legno, nello specifico materiale in leghe metalliche ma di aspetto e colore simili al legno? [24.07.2012]
Un Comune, nell'ambito del Programma unitario da predisporre ai fini della presentazione della domanda di aiuto di cui alla Misura 322, intende inserire tra gli interventi pubblici la ristrutturazione di un immobile di proprietà privata da acquistare mediante contratto preliminare di compravendita o mediante contratto di compravendita sottoposti a condizione risolutiva del mancato ottenimento del finanziamento di cui alla citata Misura entro un termine predeterminato. Nel precisare che l'acquisto del suddetto immobile è finalizzato alla realizzazione di un centro di aggregazione culturale, si chiede di conoscere se l'atto a stipularsi mediante una delle due forme contrattuali innanzi citate, possa ritenersi titolo legittimo ai fini dell'accesso alla Misura. [24.07.2012]
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di conoscere se le spese generali (12% dei lavori riferite ai soli interventi privati), come indicate nello schema del quadro economico previsto, sono da considerarsi al netto dell'IVA o comprensiva della stessa. [13.08.2012]
Chiarimenti sul Formulario per la presentazione della Domanda di Aiuto [13.08.2012]
Nel recupero delle facciate, facente parte dell'intervento pubblico, è possibile escludere alcune delle facciate presenti nella manifestazione d'interesse del 2010 e non ubicate lungo il percorso storico individuato oggi dal Comune? E' possibile inserire facciate non presenti nella manifestazione d'interesse del 2010 ma ubicate lungo il percorso storico? In caso affermativo è necessario riaprire la manifestazione d'interesse? [13.08.2012]
Per un fabbricato costituito da più unità immobiliari in comproprietà - per l'intero immobile - di tre soggetti e per il quale uno solo dei comproprietari - debitamente autorizzato dagli altri due - ha presentato, a suo tempo, manifestazione di interesse allo scopo di implementare un'attività produttiva, in fase di presentazione della domanda di aiuto, la stessa può essere presentata a nome di un altro dei comproprietari, in sostituzione del precedente e sempre autorizzato dagli altri due, con riferimento alla stessa manifestazione di interesse? [13.08.2012]
Per quanto riguarda gli interventi privati, la voce 2 del quadro economico Spese generali (max 12% dei lavori) comprende anche l'IVA, la quale poi andrà scorporata, come avviene per l'intervento pubblico ed inserita nel punto 3. del quadro economico, oppure il 12 % sono per intero spese tecniche, e quindi nel punto 3. del quadro economico degli interventi privati, chiamato genericamente IVA, ci andrà l'Iva calcolata sulle spese tecniche più quella calcolata sui lavori? [13.08.2012]
Il contributo di 30.000 euro per facciata è solo sui lavori oppure comprende anche le spese tecniche ? Inoltre la gestione IVA sulle spese tecniche delle facciate va trattata come avviene nell'intervento pubblico, quindi scorporandola dalla voce B.2 Spese generali e tecniche, e inserendola insieme all'IVA calcolata sui lavori come al punto B.3 per gli interventi pubblici? [13.08.2012]
Il Sig. Rossi, privato, a suo tempo (2010) presentò la richiesta corredata di tutte le documentazioni tecniche previste per la manifestazione di interesse alla misura per il recupero delle facciate del suo fabbricato, già selezionata e positivamente istruita. Oggi, in fase di presentazione del progetto definitivo/esecutivo estende l'intervento anche all'interno dello stabile finalizzato all'implementazione di una attività economica a nome del figlio che detiene in affitto l'immobile. Se questo è possibile, chi deve presentare il progetto ? Il padre o il figlio ? [29.08.2012]
Come si individua e si applica il limite dei 30.000,00 Euro per facciata nel caso di una cortina continua con diverse proprietà? Esempio : un'intera cortina prospiciente una strada pubblica si estende per circa 200 mt., su di essa si individuano 20 ingressi indipendenti che corrispondono al numero di facciate che costituiscono la cortina. Come si applica il limite di 30.000,0 Euro per facciata? [03.09.2012]
Al Par.7. Requisiti di ammissibilità del Bando di attuazione della Misura 322 è scritto che "… ciascun progetto esecutivo, riferibile ad un singolo intervento, dovrà essere corredato di autorizzazioni, pareri e nulla osta conformemente a quanto previsto dalle vigenti normative". Tra le autorizzazioni bisogna considerare anche l'autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile Competente? [03.09.2012]
Nel caso di richiedenti per lavori di ristrutturazione per l'implementazione di attività produttive con Partita IVA aperta sia come ditta individuale che come società di ogni genere, la percentuale IVA è al 10% oppure al 21%? [03.09.2012]
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di chiarire se le opere di finitura interna (tinteggiatura, pavimenti, porte interne, rivestimenti, intonaco ecc...) sono ammissibili a finanziamento. [03.09.2012]
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di chiarire se l'IVA sui lavori deve essere contenuta nel tetto massimo di Euro 3.000.000,00 del Programma [03.09.2012]
Relativamente al Par.11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, nella parte relativa ai Privati – interventi strutturali, al punto 2. si parla di "…. autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell'intervento (solo per gli affittuari) e/o dei comproprietari…", si chiede di chiarire se, in sede di presentazione dell'istanza, l'autorizzazione può essere intesa come una scrittura privata oppure se il termine è riferito ad un documento costituito da un atto regolarmente sottoscritto e registrato (es. contratto di affitto, comodato, ecc.)? [03.09.2012]
Un'Amministrazione Pubblica, beneficiaria della Misura 322 del PSR Campania, deve affidare un l'incarico per l'acquisizione di servizi di ingegneria e di architettura da soggetti esterni al proprio organico per la predisposizione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo dell'intervento pubblico in quanto impossibilitata a svolgere lo stesso al proprio interno. La procedura di affidamento scelta è quella di cui all'art. 125 del D.lgs. 163/2006 perché l'ammontare complessivo delle prestazioni professionali da affidare è al di sotto della soglia di € 40.000,00. L'Amministrazione, non avendo sul proprio bilancio tutte le risorse necessarie per l'affidamento dell'incarico professionale, pensa di poter procedere all'affidamento di un incarico parametrizzato ai sensi del combinato disposto dell'art. 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27 e dell'art. 2 della Legge 4 agosto 2006, n. 248 di conversione del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223. Si chiede se, nel caso di finanziamento dell'istanza, le spese relative sono considerate ammissibili a valere sulle risorse della Misura 322 del PSR Campania. [03.09.2012]
Per le attività commerciali, sia da ampliare che di nuova costituzione è ammissibile un contratto di comodato (regolarmente registrato) in alternativa al contratto di locazione? Deve essere precisata una durata minima? [03.09.2012]
In caso di realizzazione di "casa vacanze" è sufficiente il permesso a costruire con la relativa dichiarazione sostituiva del parere igienico-sanitario o è necessario il parere ASL? [03.09.2012]
Un privato vuole partecipare al bando della Misura 322 del PSR Campania attraverso un intervento strutturale e successivo insediamento di un'attività turistico-ricettiva. Al posto della "dichiarazione bancaria attestante che il richiedente è in grado di far fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico" può allegare un'autocertificazione resa ai sensi della normativa vigente? [06.09.2012]
Nel caso in cui un soggetto privato non può avere la dichiarazione bancaria, perché ha un conto banco posta, e i tempi di attesa sono molto lunghi, oltre la scadenza del bando, è possibile stipulare una polizza fideiussoria? [06.09.2012]
Un'Amministrazione Pubblica, beneficiaria della Misura 322 del PSR Campania, ha deciso di intervenire su uno spazio urbano che, ai sensi della normativa vigente necessita di parere della Sovrintendenza territorialmente competente. Per ragioni di celerità ha deciso di produrre un progetto definitivo quindi, tra l'altro, non corredato di pareri e nulla osta necessari. Dato il richiamo esplicito nel paragrafo del bando "Documentazione richiesta" al "… parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali territorialmente competente, per i casi previsti dalle rispettive discipline normative e o misure di salvaguardia", deve comunque produrre il parere della Soprintendenza? [06.09.2012]
Nel caso in cui il costo del rifacimento della facciata sia superiore ai € 30.000 la differenza, non rientrando nel contributo pubblico, va indicato, nel quadro riassuntivo dei costi, nell'ambito degli interventi privati? [06.09.2012]
Possono essere presentati due progetti, per altrettanti immobili, di un unico proprietario che ha presentato nel 2010 manifestazione di interesse per entrambi gli immobili? [26.09.12]
Si chiede di confermare se l'intervento articolato nel modo seguente è ammissibile a finanziamento ai sensi della Misura 322 del PSR Campania 2007/13: a) interventi proposti da privati, al fine di implementare attività economiche; b) intervento pubblico articolato nella ristrutturazione delle sole facciate private inserite all'interno del borgo individuato, che avevano partecipato alla manifestazione di interesse nel 2010 [26.09.12]
L'art. 9 pag. 8 del bando indica che nel QTE gli imprevisti non devono superare il 5% dei soli lavori (quindi escluso sicurezza) e gli oneri per la sicurezza non devono essere superiori al 3,5% dei lavori a base di gara. L'art 8 pag. 5, invece, indica che la quota degli imprevisti va calcolata su A totale e non su A1 e non pone limiti in merito alla sicurezza. Poiché ai sensi del D.lgs. 81/2008 la sicurezza va calcolata da prezziario e ai sensi del D.lgs. 163/2006 gli imprevisti vanno calcolati sull'importo totale dei lavori e della sicurezza, quale modalità bisogna seguire? [26.09.12]
Nella voce spese tecniche vanno inclusi gli oneri da versare alla gestione separata Inps e all'Inarcassa? [26.09.12]
Il progetto di recupero delle facciate, da redigere ai sensi del D. Lgs 163/06 e s.m.i, può essere unico per l'intero intervento considerando l'intera cortina più eventualmente una o più facciate isolate? [26.09.12]
I soggetti proprietari privati degli edifici interessati dal recupero delle facciate, sono obbligati, preventivamente, alla costituzione o all'aggiornamento del fascicolo anagrafico/aziendale? [26.09.12]
All'interno del PUI il Comune intende effettuare un intervento pubblico volto al recupero e alla riqualificazione di una struttura pubblica da adibirsi ad attività economica-produttiva. Si chiede se: a) tale attività economico-produttiva proposta dal Comune possa incrementare l'aliquota dei privati minima prevista b) premesso che la modalità di gestione potrà essere condotta direttamente dal Comune o mediante un Soggetto esterno, se lo stesso debba essere individuato sin d'ora o successivamente. [26.09.12]
Un correntista di Poste italiane, a differenza di un titolare di un conto bancario, ha difficoltà ad ottenere, come previsto dal bando la "dichiarazione bancaria attestante che il richiedente è in grado di far fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico". Infatti, un cittadino che ha rapporti economici solo con Poste italiane, (situazione tipica dei villaggi rurali) a differenza di un correntista di istituto bancario incontra enormi difficoltà a ottenere la citata dichiarazione, in quanto non rilasciata dal direttore di filiale ma da POSTE ITALIANE, sede centrale di Roma, a seguito di compilazione modulo per rilascio certificazione capacità finanziaria, peraltro, verso il corrispettivo di 10 euro, il tutto aggravato dai tempi di spedizione, che potrebbero non consentire la partecipazione nei termini. Tanto premesso si chiede riscontro su come procedere per non ledere il diritto di partecipazione dei correntisti di Banco Posta. [26.09.12]
Sì, conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta. A pag. 13 – terzo capoverso, infatti, è previsto "…. è possibile inserire nel Programma Unitario ulteriori soggetti privati in aggiunta a quelli già inseriti, che avranno confermato l'intenzione a proseguire nell'azione progettuale a suo tempo delineata. Tale possibilità è aperta solo ed esclusivamente a favore di soggetti privati che propongono interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive (di tipo artigianale, turistica o commerciale) purché gli stessi soggetti privati detengano l'edificio oggetto d'intervento in base ad un legittimo titolo di possesso regolarmente registrato".
Considerato che il Programma unitario degli interventi dovrà costituire un approfondimento del Programma preliminare positivamente istruito dalla Provincia territorialmente competente, e che la parte del Programma riferibile all'intervento pubblico dovrà essere costituita da interventi inseriti nel programma triennale e nel piano stralcio annuale delle opere pubbliche del Comune, quest'ultimo possiede tutti gli elementi informativi utili a programmare il valore relativo all'intervento pubblico, seguendo la procedura prevista nel Bando di attuazione della Misura.
Conformemente a quanto previsto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 8. Regime di incentivazione, in tal caso il contributo pubblico sarà ridotto al 65% del costo totale ammissibile.
Le due tipologie di intervento da eseguire su un unico immobile vanno divise e sono a titolarità diversa conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta.
Si ritiene che il privato in questione possa usufruire dei finanziamenti di cui alla predetta Misura, purché vengano rispettate le seguenti condizioni:
- che il casale sia localizzato all'interno del Borgo individuato dal Comune come oggetto del Programma unitario degli interventi
- che l'intervento proposto dal privato sia già inserito nel Programma preliminare positivamente istruito dalla Provincia territorialmente competente
- che sia oggettivamente dimostrabile (foto, rilievi, planimetrie) la connotazione della struttura architettonica originaria del casale
- che la sopraelevazione da farsi porti l'altezza del casale a quella originaria, antecedente il sisma del 1962, rispettando tra l'altro la destinazione d'uso dei locali originari (colombaia)
- che il progetto sia corredato di tutte le autorizzazioni, pareri e nulla osta necessari, conformemente a quanto previsto dalle vigenti normative e coerentemente con quanto indicato nel Bando di attuazione, Par. 9.1 Indirizzi e prescrizioni tecniche.
No, conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par. 9. Spese ammissibili, il quadro economico delle spese relative al progetto dovrà essere redatto esclusivamente secondo quanto previsto all'art. 16 del DPR n. 207 del 5 ottobre 2010, nel rispetto peraltro dei massimali di cui allo schema di pag. 8
Ai fini del rispetto del massimale del 12%, nel calcolo andrà inclusa l'IVA, che però, come indicato nella nota 1 dello schema di cui a pag. 8 del Bando di attuazione, dovrà essere scorporata dalla voce B.2 e indicata nella voce B.3, in quanto non ammissibile ai sensi dell'art.71, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005.
No. conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par.15. Impegni del beneficiario, pag. 21 " i soggetti privati devono impegnarsi a implementare un'attività economica, iscrivendosi alla CCIAA entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori indicata nel provvedimento di Decisione individuale di Aiuto". Tale previsione è, peraltro confermata da quanto indicato nello Schema di Convenzione di cui all'Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura, laddove l'ART. 5 – OBBLIGHI DEI SOGGETTI ADERENTI precisa che " i soggetti privati si impegnano, ai fini della realizzazione dell'intervento di ristrutturazione dell'immobile da destinare ad attività produttiva, a far fronte alla quota di finanziamento a proprio carico e ad implementare l'attività economica proposta iscrivendosi, laddove non ancora iscritti, alla CCIAA entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori indicata nel provvedimento di Decisione individuale di concessione dell'Aiuto"
Il Bando di attuazione della Misura, par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, relativamente agli interventi strutturali proposti dai privati prevede che il Progetto, definitivo o esecutivo, dovrà essere redatto ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs 163/06 e s.m.i e del relativo regolamento di attuazione di cui al DPR 207/2010, salva diversa motivata determinazione del responsabile del procedimento. Gli articoli cui fare riferimento sono contenuti nell'All. 3 - Estratto DPR 5 ottobre 2010 - n. 207 del Bando di attuazione della Misura
Sì, coerentemente con quanto indicato nel Bando di attuazione della Misura, Par. 8. Regime di incentivazione
Sì. conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par. 7. Requisiti di ammissibilità gli interventi strutturali riferibili ai privati dovranno essere finalizzati all'implementazione di un'attività economica di tipo artigianale, turistica o commerciale. In ogni caso, coerentemente alle indicazione di cui al Par.15. Impegni del beneficiario, pag. 21 " i soggetti privati devono impegnarsi a implementare un'attività economica, iscrivendosi alla CCIAA entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori indicata nel provvedimento di Decisione individuale di Aiuto".
L'importo massimo di € 30.000 per cui è previsto il 100% del finanziamento è relativo all'intero fabbricato. Nel caso di presenza di più proprietari sarà necessario che tutti i soggetti sottoscrivano la Convenzione di cui allo Schema Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura. In alternativa, la sottoscrizione potrà essere effettuata anche da un unico soggetto purché in possesso di specifica autorizzazione/delega ad agire in tal senso, formalmente espressa da tutti i proprietari: tale delega dovrà comunque essere obbligatoriamente acclusa alla Convenzione.
Si. conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par.11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, tali interventi rientrano nel novero degli interventi pubblici e, dunque, sono di totale competenza del Comune. Quest'ultimo, tuttavia, può intervenire solo in presenza di esplicita autorizzazione a realizzare l'intervento sul proprio immobile formalmente espressa dai Soggetti privati, con la sottoscrizione della Convenzione di cui allo Schema Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura.
Conformemente con quanto indicato nel Bando di attuazione, Par. 8. Regime di incentivazione, il rifacimento delle sole facciate sarà finanziabile al 100% fino alla somma di € 30.000 e al 65% per la spesa eccedente i 30.000 euro. In tale ultimo caso la spesa eccedente dovrà essere sostenuta dal privato proprietario dell'immobile.
Le categorie di opere ammissibili sono previste nel Bando di attuazione della Misura. In particolare, nel Par. 9. Spese ammissibili, è specificato che rientrano tra gli interventi ammissibili a finanziamento le opere tese al "… restauro e ripristino delle pavimentazioni ed arredi urbani originali…" e che "… le pavimentazioni degli spazi aperti o porticati (acciottolati, lastricati, ammattonati) vanno mantenuti, restaurati o ripristinati…". Oltre a ciò, nel successivo Par. 9.1 Indirizzi e prescrizioni tecniche, si stabilisce che "…Gli interventi dovranno essere coerenti con il mantenimento della struttura architettonica e del tessuto insediativo …". Come considerazione di carattere generale sul caso proposto, si evidenzia che una più completa valutazione potrà essere espressa solo inquadrando le tipologie di intervento nell'ambito della più ampia strategia proposta con il PUI. In ogni caso si ritiene che, partendo dalla descrizione della situazione originaria (da provare in maniera "oggettiva" con opportuna documentazione) sia comunque necessario dimostrare che il restauro/ripristino degli elementi originari, sebbene irrimediabilmente persi, rientra nella più ampia strategia di riqualificazione del Borgo oggetto del PUI, in coerenza peraltro con il contesto architettonico in cui sono inseriti.
Il Bando di attuazione della Misura, al Par.3 Finalità della Misura e tipologie di intervento, prevede che "Gli interventi privati saranno rivolti esclusivamente alla ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive ... purché detengano l'edificio oggetto d'intervento in base ad un legittimo titolo di possesso regolarmente registrato". Oltre a ciò, al Par.7 Requisiti di ammissibilità viene precisato che "… gli interventi strutturali riferibili ai privati dovranno essere finalizzati all'implementazione di un'attività economica di tipo artigianale, turistica o commerciale", mentre al successivo Par. 9.1 Indirizzi e prescrizioni tecniche, si stabilisce che "…Gli interventi dovranno essere coerenti con il mantenimento della struttura architettonica e del tessuto insediativo … non saranno ammesse modificazioni di volumi, sopraelevazioni, trasformazioni e modifiche di scale esterne, logge e porticati". In tale prospettiva si ritiene che una più completa valutazione in merito all'ammissibilità dell'intervento proposto potrà essere espressa solo agli esiti delle attività di istruttoria tecnica che potranno meglio inquadrare le tipologie di intervento ammissibili nell'ambito della più ampia strategia proposta con il PUI in cui l'intervento sarà inserito.
Conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par.3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, per borgo rurale si intende "l'intero Comune o una parte ben delimitata, che abbia conservato l'impianto originario, le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche originarie e la propria identità culturale... Il borgo deve essere caratterizzato dalla presenza di un impianto urbanistico in cui i fabbricati non siano esteticamente e strutturalmente riferibili ad epoca recente e nel quale siano presenti elementi caratteristici dell'identità dei luoghi". In tale prospettiva deve intendersi quale Borgo rurale un aggregato di più unità dalla tipologia simile. Esso è caratterizzato dalla presenza sia di edifici per la residenza che di rustici nonché dalla presenza di un impianto urbanistico ben delimitato in cui i fabbricati siano in massima parte antecedenti all'anno 1900 e nel quale siano presenti elementi caratteristici di identità. In particolare devono essere presenti fattori caratterizzanti per quanto riguarda gli elementi architettonici, sia per quanto riguarda la struttura, sia per i materiali, le decorazioni e gli ornamenti. Va ricordato, peraltro, che il Borgo interessato dal Programma Unitario degli Interventi deve corrispondere a quello a suo tempo identificato nel Programma di massima selezionato e positivamente istruito dalle Province territorialmente competenti a seguito di specifica Manifestazione di interesse. In tale prospettiva, una più completa valutazione potrà essere espressa solo agli esiti delle attività di istruttoria tecnica che potranno meglio inquadrare le strategie di intervento sul territorio cui appartiene il Borgo rurale proposte con il PUI, che di fatto costituisce un approfondimento esecutivo del citato Programma di massima.
Conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 9. Spese ammissibili, "Ai sensi dell'art.71, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005, l'IVA non è ammissibile a contributo del FEASR, tranne l'IVA non recuperabile se realmente e definitivamente sostenuta da beneficiari diversi dai soggetti non passivi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, primo comma, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio. Per i soggetti pubblici beneficiari, il riconoscimento dell'IVA potrà avvenire a seguito di specifica richiesta inoltrata allo stesso Soggetto che ha ricevuto l'istanza di finanziamento di cui si è beneficiario, e graverà sul fondo speciale IVA. La procedura di liquidazione dell'IVA resterà del tutto estranea e distinta dalle consuete procedure di rendicontazione adottate dall'Organismo Pagatore secondo le regole comunitarie. Le procedure per l'accesso al Fondo Speciale IVA sono disciplinate dal DRD n° 24 del 14/04/2010, al quale si rimanda".
Non necessariamente. Infatti, conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 15. Impegni del beneficiario è previsto che i soggetti privati che intendono implementare un'attività economica devono impegnarsi, rilasciando specifica dichiarazione, a "… iscriversi alla CCIAA entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori indicata nel provvedimento di Decisione individuale di Aiuto …" nonché a "… partecipare, nel caso non si disponesse già di un attestato di partecipazione o di specifica qualifica, ad un corso di aggiornamento/formazione relativa all'attività da implementare entro la concessione del saldo". Il mancato rispetto degli impegni assunti comporterà l'applicazione di riduzioni come meglio specificato al successivo Par. 18. Riduzioni.
Nel caso indicato, conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par.11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, tali interventi rientrano nel novero degli interventi pubblici e, dunque, sono di totale competenza del Comune. Quest'ultimo, tuttavia, può intervenire solo in presenza di esplicita autorizzazione dei Soggetti privati a realizzare l'intervento sul proprio immobile, formalmente espressa, peraltro, con la sottoscrizione della Convenzione di cui allo Schema Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura.
Conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par.8. Regime di incentivazione, il rifacimento delle sole facciate (senza obbligo d'implementazione di attività economiche), rientrante nel novero degli interventi pubblici, ove siano funzionali al Programma di rinnovamento del borgo, sarà finanziabile al 100% fino alla somma di € 30.000,00 e al 65% per la spesa eccedente i 30.000,00 euro. In tale ultimo caso la spesa eccedente sarà sostenuta dal privato proprietario dell'immobile. Tale spesa, pur non rientrando nel computo degli interventi per i quali è richiesto il contributo pubblico massimo ammissibile, costituirà parte integrante delle visite in situ che saranno effettuate anche ai fini dell'accertamento finale tecnico e amministrativo sulla regolare esecuzione dell'intervento, ovvero dei controlli in loco e dei controlli ex-post.
Relativamente al rinnovo degli infissi esterni, è possibile utilizzare in fase di progettazione e poi in fase di esecuzione dei lavori, per i sistemi di chiusura esterna, materiali leggeri e di sicuro non deteriorabili come in legno, nello specifico materiale in leghe metalliche ma di aspetto e colore simili al legno?
Le categorie di opere sono previste nel Bando di attuazione della Misura. In particolare, nel Par. 9. Spese ammissibili, è specificato che rientrano tra gli interventi ammissibili a finanziamento "…interventi di restauro delle facciate degli edifici tesi al recupero dei caratteri originari ed al ripristino funzionale, comprensivi di intonaci, rivestimenti in pietra, frontalini, canali di gronda, pluviali, parapetti e balconi, infissi".Nelle successive specifiche tecniche viene chiaramente esplicitato che "…il rinnovo degli infissi esterni sarà consentito solo laddove saranno utilizzati materiali e tecniche della tradizione locale ed elementi propri dell'edilizia locale (ante, scuri, persiane)". Conformemente a quanto previsto nel Bando, dunque, non potranno essere impiegati materiali plastici, alluminio anodizzato e leghe metalliche in genere
Un Comune, nell'ambito del Programma unitario da predisporre ai fini della presentazione della domanda di aiuto di cui alla Misura 322, intende inserire tra gli interventi pubblici la ristrutturazione di un immobile di proprietà privata da acquistare mediante contratto preliminare di compravendita o mediante contratto di compravendita sottoposti a condizione risolutiva del mancato ottenimento del finanziamento di cui alla citata Misura entro un termine predeterminato. Nel precisare che l'acquisto del suddetto immobile è finalizzato alla realizzazione di un centro di aggregazione culturale, si chiede di conoscere se l'atto a stipularsi mediante una delle due forme contrattuali innanzi citate, possa ritenersi titolo legittimo ai fini dell'accesso alla Misura.
Il Bando di attuazione della Misura, al Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, prevede che "… gli interventi pubblici riguarderanno il recupero di …. fabbricati tipici dell'architettura rurale del luogo ad uso sociale … edifici della cultura tipica rurale ad uso sociale … Gli interventi pubblici potranno inoltre riguardare anche il recupero e la riqualificazione di strutture pubbliche da adibirsi ad attività produttive. In tal caso la destinazione d'uso di tali strutture, come risultante dalla categoria catastale attribuita, deve essere compatibile con l'attività produttiva che il soggetto pubblico intende implementare". Conformemente a quanto previsto nel Bando di attuazione, presupposto essenziale per poter proporre tali tipologie di intervento è che l'edificio sia nella piena disponibilità del Comune al momento della presentazione del Programma Unitario degli Interventi, in base ad un legittimo titolo di possesso regolarmente registrato. Tale presupposto e, tra l'altro, funzionale anche all'assunzione e al futuro mantenimento degli impegni da parte del Comune di cui al Par. 15. Impegni del beneficiario.
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di conoscere se le spese generali (12% dei lavori riferite ai soli interventi privati), come indicate nello schema del quadro economico previsto, sono da considerarsi al netto dell'IVA o comprensiva della stessa.
Si rinvia alla FAQ già pubblicata e sotto riportata: Si chiede di chiarire se il 12% delle spese generali va maggiorato dell'importo dell'IVA? Ai fini del rispetto del massimale del 12%, nel calcolo andrà inclusa l'IVA che, però, come indicato nella nota 1 dello schema di cui a pag 8 del Bando di attuazione, dovrà essere scorporata dalla voce B.2 e indicata nella voce B.3, in quanto non ammissibile ai sensi dell'art.71, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005.
Chiarimenti sul Formulario per la presentazione della Domanda di Aiuto.
Qualora parti del formulario, generato in automatico dalla procedura informatica, fossero in contrasto con la situazione effettiva del beneficiario, si invita quest'ultimo nella compilazione dello stesso a non depennare alcuna parte del formulario, ma eventualmente a produrre documentazione esplicativa (dichiarazioni, autocertificazioni, documenti, etc.).
Nel recupero delle facciate, facente parte dell'intervento pubblico, è possibile escludere alcune delle facciate presenti nella manifestazione d'interesse del 2010 e non ubicate lungo il percorso storico individuato oggi dal Comune? E' possibile inserire facciate non presenti nella manifestazione d'interesse del 2010 ma ubicate lungo il percorso storico? In caso affermativo è necessario riaprire la manifestazione d'interesse?
Conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par.3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, per borgo rurale si intende "l'intero Comune o una parte ben delimitata, che abbia conservato l'impianto originario, le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche originarie e la propria identità culturale... Il borgo deve essere caratterizzato dalla presenza di un impianto urbanistico in cui i fabbricati non siano esteticamente e strutturalmente riferibili ad epoca recente e nel quale siano presenti elementi caratteristici dell'identità dei luoghi". Va ricordato, che il Borgo interessato dal Programma Unitario degli Interventi deve corrispondere a quello a suo tempo identificato nel Programma di massima selezionato e positivamente istruito dalle Province territorialmente competenti a seguito di specifica Manifestazione di interesse. In tale prospettiva, una più completa valutazione potrà essere espressa solo agli esiti delle attività di istruttoria tecnica che potranno meglio inquadrare le strategie di intervento sul territorio cui appartiene il Borgo rurale proposte con il PUI, che di fatto costituisce un approfondimento esecutivo del citato Programma di massima. In merito alla possibilità di sostituire o inserire all'interno del Programma Unitario ulteriori soggetti privati, si rinvia a quanto prescritto al paragrafo 11 "presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta" del bando di attuazione della misura.
Per un fabbricato costituito da più unità immobiliari in comproprietà - per l'intero immobile - di tre soggetti e per il quale uno solo dei comproprietari - debitamente autorizzato dagli altri due - ha presentato, a suo tempo, manifestazione di interesse allo scopo di implementare un'attività produttiva, in fase di presentazione della domanda di aiuto, la stessa può essere presentata a nome di un altro dei comproprietari, in sostituzione del precedente e sempre autorizzato dagli altri due, con riferimento alla stessa manifestazione di interesse?
In merito alla possibilità di sostituire o inserire all'interno del Programma Unitario ulteriori soggetti privati, si rinvia a quanto prescritto al Par. 11 "Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta" del bando di attuazione della misura. Si specifica inoltre che per gli interventi privati rivolti alla ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive, il beneficiario che presenta Domanda di Aiuto dovrà disporre del possesso del bene con un legittimo titolo (affitto, proprietà 100%, etc.) per il periodo di tempo necessario, tra l'altro, anche all'assunzione e al futuro mantenimento degli impegni di cui al Par. 15. Impegni del beneficiario.
Per quanto riguarda gli interventi privati, la voce 2 del quadro economico Spese generali (max 12% dei lavori) comprende anche l'IVA, la quale poi andrà scorporata, come avviene per l'intervento pubblico ed inserita nel punto 3. del quadro economico, oppure il 12 % sono per intero spese tecniche, e quindi nel punto 3. del quadro economico degli interventi privati, chiamato genericamente IVA, ci andrà l'Iva calcolata sulle spese tecniche più quella calcolata sui lavori?
Conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, e come già indicato in una FAQ precedente, ai fini del rispetto del massimale del 12%, nel calcolo andrà inclusa l'IVA che però, così come indicato per gli enti pubblici nella nota 1 dello schema di cui a pag 8 del Bando di attuazione, dovrà essere scorporata dalla voce Spese generali e indicata nella voce IVA, in quanto non ammissibile ai sensi dell'art.71, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005.
Il contributo di 30.000 euro per facciata è solo sui lavori oppure comprende anche le spese tecniche ? Inoltre la gestione IVA sulle spese tecniche delle facciate va trattata come avviene nell'intervento pubblico, quindi scorporandola dalla voce B.2 Spese generali e tecniche, e inserendola insieme all'IVA calcolata sui lavori come al punto B.3 per gli interventi pubblici?
Il Bando della Misura, al Par. 8 Regime di incentivazione, recita: ….."Il rifacimento delle sole facciate (senza obbligo d'implementazione di attività economiche), rientrante nel novero degli interventi pubblici, ove siano funzionali al Programma di rinnovamento del borgo, sarà finanziabile al 100% fino alla somma di € 30.000,00 e al 65% per la spesa eccedente i 30.000,00 euro. In tale ultimo caso la spesa eccedente sarà sostenuta dal privato proprietario dell'immobile. Pertanto il contributo di € 30.000.000, finanziato al 100%, è omnicomprensivo.
Il Sig. Rossi, privato, a suo tempo (2010) presentò la richiesta corredata di tutte le documentazioni tecniche previste per la manifestazione di interesse alla misura per il recupero delle facciate del suo fabbricato, già selezionata e positivamente istruita. Oggi, in fase di presentazione del progetto definitivo/esecutivo estende l'intervento anche all'interno dello stabile finalizzato all'implementazione di una attività economica a nome del figlio che detiene in affitto l'immobile. Se questo è possibile, chi deve presentare il progetto? Il padre o il figlio?
Il Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta del Bando di attuazione della Misura, come modificato e integrato dal DRD 36 del 17/05/2012, dispone che: "In una prima fase il Comune verifica l'interesse dei soggetti privati, già inseriti nella Manifestazione di Interesse selezionata dalla Provincia, a proseguire nell'azione progettuale a suo tempo delineata…. Quindi il Comune valuta la coerenza dell'intervento proposto dal privato con le proprie strategie di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, architettonico e paesaggistico del luogo, evidenziate nel Documento Strategico che l'Ente Pubblico dovrà presentare unitamente al Programma Unitario degli Interventi. Sottoscrive quindi una Convenzione con tutti i soggetti privati coinvolti, secondo il format di cui all'allegato 1 al presente bando". Nel secondo capoverso, specifica che "…è possibile inserire nel Programma unitario ulteriori soggetti privati, in aggiunta a quelli già inseriti, che avranno confermato l'intenzione a proseguire nell'azione progettuale a suo tempo delineata. Tale possibilità è aperta solo ed esclusivamente a favore di soggetti privati che propongono interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive (di tipo artigianale, turistica o commerciale) purché gli stessi soggetti privati detengano l'edificio oggetto d'intervento in base ad un legittimo titolo di possesso regolarmente registrato."
In tale prospettiva, per quanto riguarda il progetto di recupero delle facciate del fabbricato, il padre, attraverso la sottoscrizione della Convenzione ".. autorizza il Comune ad inserire la proposta nella propria Domanda di Aiuto".
Viceversa, per quanto riguarda il progetto definitivo/esecutivo all'interno dello stabile finalizzato all'implementazione di una attività economica, questo dovrà essere presentato dal figlio, il quale, con la sottoscrizione della Convenzione, si impegnerà "…a far fronte alla quota di finanziamento a proprio carico e ad implementare l'attività economica proposta iscrivendosi, laddove non ancora iscritto, alla CCIAA entro 60 giorni dalla data di ultimazione dei lavori indicata nel provvedimento di Decisione individuale di concessione dell'Aiuto" (cfr. Schema di Convenzione di cui all'Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura, laddove l'ART. 5 – OBBLIGHI DEI SOGGETTI ADERENTI).
Va precisato, inoltre, che, conformemente a quanto indicato nel Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, "… La durata residua dei titoli di possesso diversi dalla proprietà, regolarmente registrati, dovrà essere di almeno 10 anni dal momento della notifica della decisione individuale di concessione dell'aiuto; per tali titoli sarà necessario produrre autorizzazione ad eseguire le opere, rilasciata dal proprietario dell'immobile, nonché impegno al rinnovo del contratto laddove lo stesso venga a scadenza in un momento antecedente il termine predetto…".
Oltre a ciò, ai sensi del Par.7. Requisiti di ammissibilità "… i soggetti ….. che intendono presentare domanda, sono obbligati, preventivamente, alla costituzione o all'aggiornamento del fascicolo anagrafico/aziendale, così come indicato nelle Disposizioni Generali per l'Attuazione delle Misure del PSR".
Come si individua e si applica il limite dei 30.000,00 Euro per facciata nel caso di una cortina continua con diverse proprietà? Esempio: un'intera cortina prospiciente una strada pubblica si estende per circa 200 mt., su di essa si individuano 20 ingressi indipendenti che corrispondono al numero di facciate che costituiscono la cortina. Come si applica il limite di 30.000,0 Euro per facciata?
Per edifici a cortina continua, nel comune linguaggio tecnico, s'intendono manufatti perfettamente adiacenti che si presentano uniti da un unico rivestimento murario e disposti, senza soluzione di continuità e per lunghezza considerevole, lungo un asse viario urbano principale.
Nel caso di specie, come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito rispetto alla varietà dei casi che si possono prospettare, si ritiene che il limite di 30.000,0 Euro per facciata vada considerato in funzione dell'edificio oggetto di intervento identificato attraverso la partita catastale (l'insieme delle ditte - persona fisica o giuridica che figura negli archivi catastali come possessore o titolare di un diritto reale sugli immobili - più l'elenco delle particelle che appartengono alla ditta stessa). In tale prospettiva, l'importo massimo di € 30.000 per cui è previsto il 100% del finanziamento è relativo all'intera facciata del fabbricato, in conformità con quanto indicato nel relativo computo metrico. Nel caso di presenza di più proprietari sarà necessario che tutti i soggetti sottoscrivano la Convenzione di cui allo Schema Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura. In alternativa, la sottoscrizione potrà essere effettuata anche da un unico soggetto purché in possesso di specifica autorizzazione/delega ad agire in tal senso, formalmente espressa da tutti i proprietari: tale delega dovrà comunque essere obbligatoriamente acclusa alla Convenzione
Al Par.7. Requisiti di ammissibilità del Bando di attuazione della Misura 322 è scritto che "… ciascun progetto esecutivo, riferibile ad un singolo intervento, dovrà essere corredato di autorizzazioni, pareri e nulla osta conformemente a quanto previsto dalle vigenti normative". Tra le autorizzazioni bisogna considerare anche l'autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile Competente?
Occorre in primo luogo far presente che ai sensi dell'art. 94 – Autorizzazione per l'inizio lavori del DPR 380/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia è previsto che "… fermo restando l'obbligo del titolo abilitativo all'intervento edilizio, nelle località sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità ……, non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione…". Nella Regione Campania, il cui territorio è interamente dichiarato sismico ad alta. media o bassa sismicità, le vigenti norme regionali (legge 9/1983 smi e regolamento n. 4/2010 smi) hanno previsto che tale divieto vale, sostanzialmente, anche per le zone a bassa sismicità (z.s.3). Per tali zone, infatti, in luogo dell'autorizzazione sismica va acquisito (salvo alcune eccezioni) il deposito sismico e anche in tal caso non si può dare inizio ai lavori se detto titolo non è stato preventivamente acquisito, sulla base di un progetto delle strutture elaborato secondo le vigenti norme tecniche per le costruzioni.
Tale impostazione è, peraltro, conforme a quanto recentemente espresso dall'AGC 15 Lavori Pubblici con parere prot. 2012.0506423 del 3/07/2012, in merito all'applicazione della L.R. sull'autorizzazione sismica ad iniziative realizzate a valere sulle Misure del PSR Campania.
Tenuto conto di quanto sopra riportato, come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito rispetto alla varietà dei casi che si possono prospettare, si ritiene che nei progetti (privati e pubblici) in cui sono previsti lavori di adeguamento sismico, qualora non sia stata ancora acquisita l'autorizzazione sismica o il deposito sismico presso il Settore Provinciale del Genio Civile, tra la documentazione trasmessa debba essere ricompresa, ove disponibile, copia conforme della denuncia presentata di preavviso scritto dei lavori che si intendono realizzare, nonché una relazione sismica di calcolo dettagliata con grafici allegati predisposta dal progettista (tecnico abilitato ed iscritto al rispettivo Ordine professionale).
Nel caso di richiedenti per lavori di ristrutturazione per l'implementazione di attività produttive con Partita IVA aperta sia come ditta individuale che come società di ogni genere, la percentuale IVA è al 10% oppure al 21%?
L'aliquota IVA applicabile per i lavori di ristrutturazione è così articolata:
- 21% nel caso di manutenzione ordinaria (opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti);
- 21% per interventi di manutenzione straordinaria (opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso);
- 10% quando la manutenzione straordinaria è compiuta su immobili di edilizia residenziale pubblica;
- 10% se trattasi di "restauro e risanamento conservativo (tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio);
- 10% in caso di "ristrutturazioni edilizie" (tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti, demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica)."
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di chiarire se le opere di finitura interna (tinteggiatura, pavimenti, porte interne, rivestimenti, intonaco ecc...) sono ammissibili a finanziamento.
Come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito, si ritiene che, relativamente agli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive, le opere di finitura interna possano essere considerate spese ammissibili e rendicontabili.
In ogni caso, tali opere dovranno essere strettamente funzionali alla realizzazione dell'intervento proposto e comunque tali da preservare le caratteristiche costruttive originarie anche attraverso l'impiego di materiali tipici appartenenti alla tradizione locale e la salvaguardia di particolari costruttivi di valore storico, architettonico ed ambientale.
La spesa ammissibile a contributo sarà determinata sulla base della congruità tecnica desumibile dal Computo metrico estimativo analitico completo dei codici di riferimento delle voci di spesa redatto in base al prezzario ufficiale vigente della Regione Campania in materia di lavori pubblici.
Relativamente al Par. 9. Spese ammissibili del Bando di attuazione della Misura 322, si chiede di chiarire se l'IVA sui lavori deve essere contenuta nel tetto massimo di Euro 3.000.000,00 del Programma.
Come specificato nel Bando di attuazione della Misura, Par. 8. Regime di incentivazione - Importo massimo finanziabile, "… il valore massimo di ciascun "Programma unitario degli interventi", comprensivo delle quote di cofinanziamento, è pari ad € 3.000.000,00. Su tale valore verrà calcolato il contributo massimo ammissibile, a valere sulle risorse della Misura". In tale prospettiva, il quadro economico delle spese relative al progetto (pubblico o privato), comprensivo di IVA, dovrà essere redatto secondo quanto previsto all'art. 16 del DPR n. 207 del 5 ottobre 2010 e smi.
Relativamente al Par.11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, nella parte relativa ai Privati – interventi strutturali, al punto 2. si parla di "…. autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell'intervento (solo per gli affittuari) e/o dei comproprietari…", si chiede di chiarire se, in sede di presentazione dell'istanza, l'autorizzazione può essere intesa come una scrittura privata oppure se il termine è riferito ad un documento costituito da un atto regolarmente sottoscritto e registrato (es. contratto di affitto, comodato, ecc.)?
Come specificato al Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, "I soggetti privati ……. dovranno consegnare al Comune, che lo includerà nel Programma unitario degli interventi, il progetto definitivo/esecutivo di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività, purché detengano l'edificio oggetto d'intervento in base ad un legittimo titolo di possesso regolarmente registrato. La durata residua dei titoli di possesso diversi dalla proprietà dovrà essere di almeno 10 anni dal momento della notifica della decisione individuale di concessione dell'aiuto; per tali titoli sarà necessario produrre autorizzazione ad eseguire le opere, rilasciata dal proprietario dell'immobile, nonché impegno al rinnovo del contratto laddove lo stesso venga a scadenza in un momento antecedente il termine predetto.".
In tale prospettiva si ritiene che nel caso di specie sia necessario produrre contestualmente il titolo di possesso diverso dalla proprietà regolarmente registrato, di durata non inferiore al vincolo di destinazione d'uso, nonché un atto giuridicamente vincolante con cui espressamente il proprietario o i comproprietari autorizzano l'esecuzione delle opere, dichiarano di essere a conoscenza del vincolo di destinazione d'uso e si impegnano al rinnovo del contratto per il periodo di tempo necessario, tra l'altro, anche all'assunzione e al futuro mantenimento degli impegni di cui al Par. 15. Impegni del beneficiario. In alternativa, la sottoscrizione di tale atto giuridicamente vincolante potrà essere effettuata anche da un unico soggetto purché in possesso di specifica autorizzazione/delega ad agire in tal senso, formalmente espressa da tutti i comproprietari: tale delega dovrà comunque essere obbligatoriamente acclusa alla Convenzione di cui allo Schema Allegato 1B del Bando di attuazione della Misura.
Un'Amministrazione Pubblica, beneficiaria della Misura 322 del PSR Campania, deve affidare un l'incarico per l'acquisizione di servizi di ingegneria e di architettura da soggetti esterni al proprio organico per la predisposizione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo dell'intervento pubblico in quanto impossibilitata a svolgere lo stesso al proprio interno. La procedura di affidamento scelta è quella di cui all'art. 125 del D.lgs. 163/2006 perché l'ammontare complessivo delle prestazioni professionali da affidare è al di sotto della soglia di € 40.000,00. L'Amministrazione, non avendo sul proprio bilancio tutte le risorse necessarie per l'affidamento dell'incarico professionale, pensa di poter procedere all'affidamento di un incarico parametrizzato ai sensi del combinato disposto dell'art. 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27 e dell'art. 2 della Legge 4 agosto 2006, n. 248 di conversione del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223. Si chiede se, nel caso di finanziamento dell'istanza, le spese relative sono considerate ammissibili a valere sulle risorse della Misura 322 del PSR Campania.
Come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito, si ritiene che l'individuazione della formula contrattuale e il compenso da corrispondere per la prestazione professionale resa sia di pertinenza della Stazione appaltante, nel rispetto della normativa generale sugli appalti, in conformità del Decreto Legislativo n. 163/2006 "Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio" e successive modifiche ed integrazioni.
In tale prospettiva, laddove il rispetto delle procedure nazionali e comunitarie per l'acquisizione di beni e servizi sia stato garantito anche nella fase di scelta del soggetto incaricato della progettazione assicurando l'effettiva concorrenza fra più fornitori, le spese relative sono considerate ammissibili purché congrue con i massimali previsti per le Spese tecniche e generali e debitamente giustificate e documentate.
Per le attività commerciali, sia da ampliare che di nuova costituzione è ammissibile un contratto di comodato (regolarmente registrato) in alternativa al contratto di locazione? Deve essere precisata una durata minima?
No, perché il contratto di comodato non produce effetti reali poiché non costituisce, in capo al comodatario, un diritto di proprietà, ma semplicemente un diritto personale di godimento. Viceversa, come specificato al Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, per poter presentare un progetto definitivo/esecutivo di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttiva è necessario che l'edificio oggetto d'intervento sia detenuto in base ad un legittimo titolo di possesso, regolarmente registrato.
Va inoltre precisato che "… la durata residua dei titoli di possesso diversi dalla proprietà dovrà essere di almeno 10 anni dal momento della notifica della decisione individuale di concessione dell'aiuto; per tali titoli sarà necessario produrre autorizzazione ad eseguire le opere, rilasciata dal proprietario dell'immobile, nonché impegno al rinnovo del contratto laddove lo stesso venga a scadenza in un momento antecedente il termine predetto.".
In caso di realizzazione di "casa vacanze" e sufficiente il permesso a costruire con la relativa dichiarazione sostituiva del parere igienico-sanitario o è necessario il parere ASL?
Nel caso di specie, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle norme vigenti nelle more del rilascio del parere ASL, è necessario produrre Dichiarazione di conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie corredata da specifica relazione tecnico-illustrativa e scheda tecnica di verifica dei requisiti igienico-sanitari, entrambe timbrate e firmate da professionista abilitato iscritto al relativo Albo
Un privato vuole partecipare al bando della Misura 322 del PSR Campania attraverso un intervento strutturale e successivo insediamento di un'attività turistico-ricettiva. Al posto della "dichiarazione bancaria attestante che il richiedente è in grado di far fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico" può allegare un'autocertificazione resa ai sensi della normativa vigente?
No, conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, in quanto la relativa Domanda di Aiuto risulterebbe nei fatti priva della dimostrazione della capacità economico-finanziaria del soggetto privato di far fronte al 35% della spesa ritenuta ammissibile per l'intervento di ristrutturazione del patrimonio edilizio rurale da destinare ad attività produttive. Peraltro la documentazione richiesta dal Bando, coerentemente con l'esigenza di prescrivere delle condizioni minime di affidabilità e di solidità economica dei soggetti privati, non ha natura di garanzia della solidità finanziaria, né, tanto meno, natura fideiussoria. In tale prospettiva, infatti, la dichiarazione richiesta, presuppone la conoscenza diretta del soggetto privato da parte dell'istituto bancario che, proprio in forza dei rapporti intrattenuti nel tempo, è in grado di riferire circa la solidità o meno dello stesso.
Nel caso in cui un soggetto privato non può avere la dichiarazione bancaria, perché ha un conto banco posta, e i tempi di attesa sono molto lunghi, oltre la scadenza del bando, è possibile stipulare una polizza fideiussoria?
No, conformemente a quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta, anche perché la polizza fideiussoria ha una finalità diversa rispetto alla dichiarazione bancaria in quanto è intesa a garantire che il beneficiario rispetti tutti gli obblighi e le prescrizioni stabilite dalla Regione per l'accredito dei fondi a titolo di anticipazione. In questa prospettiva, infatti, ai sensi delle Disposizioni Generali per l'attuazione delle Misure PSR (aggiornate al DRD n. 34 del 5.08.11), è previsto che i beneficiari privati, al momento della Domanda di pagamento per anticipazione, presentino contestualmente "… polizza fideiussoria a favore di AGEA rilasciata da istituto bancario o da impresa di assicurazione autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni, il cui elenco è pubblicato sul sito www.isvap.it, convenzionati con AGEA OP, di importo pari all'anticipo richiesto maggiorato del 10%...".
Un'Amministrazione Pubblica, beneficiaria della Misura 322 del PSR Campania, ha deciso di intervenire su uno spazio urbano che, ai sensi della normativa vigente necessita di parere della Sovrintendenza territorialmente competente. Per ragioni di celerità ha deciso di produrre un progetto definitivo quindi, tra l'altro, non corredato di pareri e nulla osta necessari. Dato il richiamo esplicito nel paragrafo del bando "Documentazione richiesta" al "… parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali territorialmente competente, per i casi previsti dalle rispettive discipline normative e o misure di salvaguardia", deve comunque produrre il parere della Soprintendenza?
Ai sensi di quanto previsto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 11. Presentazione della domanda di aiuto e documentazione richiesta "… Ciascun beneficiario, pubblico o privato, ha facoltà di scegliere di presentare progetto definitivo o esecutivo. La scelta dell'uno o dell'altro livello di progettazione sarà diversamente valutata in sede di istruttoria (vedi il paragrafo "Criteri di selezione")".
Si rappresenta che, nel caso del livello definitivo la normativa prevede che "… il progetto definitivo contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni ed approvazioni" (cfr. art. 12, comma 5, Legge Regione Campania n. 3 del 27 febbraio 2007, e art. 93, comma 4, D.Lgs. n. 163/06 smi). In tale prospettiva, il "progetto definitivo" può dirsi tale quando contiene tutti gli elementi di cui alla normativa di riferimento, demandando al successivo livello esecutivo, l'effettiva acquisizione dei provvedimenti autorizzativi, che, pertanto, non sono - di norma e salvo esplicita diversa previsione legislativa - corredo del progetto definitivo.
Va tuttavia considerato che nel successivo Par. 12. Modalità e tempi di esecuzione dei Programmi del Bando di attuazione viene precisato che "…entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva provinciale, i Comuni ed i privati titolari di progetti definitivi ed utilmente posizionati in graduatoria, presenteranno i corrispondenti progetti esecutivi con, per la parte pubblica, le relative delibere di approvazione.
L'emissione delle Decisioni Individuali della Concessione di Aiuto, relative a tutti i progetti costituenti il Programma Unitario degli Interventi, potrà avvenire solo se tutti i progetti del Programma stesso saranno esecutivi e dopo che sia stato effettuato il sopralluogo preventivo da parte dei Soggetti Attuatori territorialmente competenti.
Trascorso inutilmente il tempo massimo di 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva provinciale senza che siano pervenuti i progetti esecutivi, il finanziamento sarà automaticamente destinato al Programma utilmente posizionato nella medesima graduatoria".
Tenuto conto di quanto sopra riportato, come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito, si ritiene che, nel rispetto della tempistica prevista nel Bando e conformemente alla normativa vigente, tra la documentazione trasmessa debba comunque essere ricompresa copia conforme della richiesta presentata alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali territorialmente competente per l'ottenimento del prescritto parere.
Nel caso in cui il costo del rifacimento della facciata sia superiore ai € 30.000 la differenza, non rientrando nel contributo pubblico, va indicato, nel quadro riassuntivo dei costi, nell'ambito degli interventi privati?
Ai sensi di quanto prescritto nel Bando di attuazione della Misura, Par. 8. Regime di incentivazione, "…Il rifacimento delle sole facciate (senza obbligo d'implementazione di attività economiche), rientrante nel novero degli interventi pubblici, ove siano funzionali al Programma di rinnovamento del borgo, sarà finanziabile al 100% fino alla somma di € 30.000,00 e al 65% per la spesa eccedente i 30.000,00 euro. In tale ultimo caso la spesa eccedente sarà sostenuta dal privato proprietario dell'immobile".
Ciò significa che nel Formulario di presentazione della domanda:
a) nella voce Costo Totale previsto dovrà essere indicato il costo complessivo dell'intervento come risultante dal quadro economico delle spese relative al progetto (redatto secondo quanto previsto all'art. 16 del DPR n. 207 del 5 ottobre 2010 e incluso nella Relazione Tecnico Economica)
b) nella voce Contributo Pubblico Totale dovrà essere indicato il totale del contributo richiesto a valere sulla Misura 322 tenendo conto delle percentuali di finanziamento indicate in precedenza
c) nella voce Quota di capitale proprio pari a dovrà essere indicato, per differenza, il costo eccedente il contributo pubblico totale, che dovrà essere sostenuto dal privato proprietario dell'immobile ma non rientrerà, nel quadro riassuntivo dei costi, nell'ambito degli interventi privati.
Possono essere presentati due progetti, per altrettanti immobili, di un unico proprietario che ha presentato nel 2010 manifestazione di interesse per entrambi gli immobili?
Sì, considerato che il PUI dovrà costituire un approfondimento del Programma preliminare positivamente istruito dalla Provincia territorialmente competente. Va tuttavia specificato che laddove il proprietario sia una persona giuridica (Codice Civile, Libro I, Titolo II, Capo I - associazioni riconosciute, fondazioni, società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni, società cooperative a responsabilità limitata), ove pertinente e applicabile, va tenuta in considerazione la normativa relativa alla regolamentazione degli aiuti di stato e, in particolare, la regola denominata "de minimis". A partire dal marzo 1996 (GUCE C 68) l'importo massimo erogabile in regime di "de minimis" è stato elevato a 200.000 Euro. Con l'entrata in vigore del Regolamento Ce n. 1998/06, per il periodo 2008/2013, la soglia dei 200.000 euro deve essere calcolata obbligatoriamente in un periodo di tre esercizi finanziari, ovvero: quello in corso più i due precedenti.
Si chiede di confermare se l'intervento articolato nel modo seguente è ammissibile a finanziamento ai sensi della Misura 322 del PSR Campania 2007/13: a) interventi proposti da privati, al fine di implementare attività economiche; b) intervento pubblico articolato nella ristrutturazione delle sole facciate private inserite all'interno del borgo individuato, che avevano partecipato alla manifestazione di interesse nel 2010
Ai sensi di quanto previsto al Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento, "… Il Comune, all'interno del cui territorio è situato il borgo come sopra identificato, dovrà presentare un "Programma unitario degli interventi" (che costituirà un approfondimento del Programma di massima oggetto della Manifestazione di interesse selezionata e positivamente istruita dalle Province), che interessi in modo organico il borgo nel suo complesso, comprendendo in maniera funzionalmente integrata tra loro sia interventi "pubblici" che interventi "privati". In questa prospettiva, rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito e rimanendo comunque in capo al Comune la determinazione delle strategie di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, architettonico e paesaggistico del luogo (da evidenziare nel Documento Strategico che l'Ente Pubblico dovrà presentare unitamente al Programma Unitario degli Interventi secondo il format di cui all'allegato 2 del Bando), si ritiene che nel PUI vadano inserite anche altre tipologie di interventi pubblici, il cui elenco, esemplificativo e non esaustivo, è riportato nello stesso Par. 3.
L'art. 9 pag. 8 del bando indica che nel QTE gli imprevisti non devono superare il 5% dei soli lavori (quindi escluso sicurezza) e gli oneri per la sicurezza non devono essere superiori al 3,5% dei lavori a base di gara. L'art 8 pag. 5, invece, indica che la quota degli imprevisti va calcolata su A totale e non su A1 e non pone limiti in merito alla sicurezza. Poiché ai sensi del D.lgs. 81/2008 la sicurezza va calcolata da prezziario e ai sensi del D.lgs. 163/2006 gli imprevisti vanno calcolati sull'importo totale dei lavori e della sicurezza, quale modalità bisogna seguire?
Conformemente a quanto indicato nel Bando di attuazione, Par. 9. Spese ammissibili, il quadro economico delle spese relative al progetto dovrà essere redatto esclusivamente secondo quanto previsto all'art. 16 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»
Nella voce spese tecniche vanno inclusi gli oneri da versare alla gestione separata Inps e all'Inarcassa?
No. I costi per spese tecniche e generali (indagini preliminari, progettazione, redazione del piano di sicurezza, direzione e contabilità lavori, collaudi) rientrano nel complessivo costo progettuale ammesso a contributo nella percentuale non superiore del costo complessivo dei lavori a base d'asta, al netto delle quote fiscali ed oneri riflessi.
Il progetto di recupero delle facciate, da redigere ai sensi del D. Lgs 163/06 e s.m.i, può essere unico per l'intero intervento considerando l'intera cortina più eventualmente una o più facciate isolate?
Sul punto vedasi la risposta alla Faq relativa agli edifici a cortina continua, specificando che per facciata deve intendersi «l'involucro esterno e visibile dell'edificio, costituito dai muri perimetrali»
I soggetti proprietari privati degli edifici interessati dal recupero delle facciate, sono obbligati, preventivamente, alla costituzione o all'aggiornamento del fascicolo anagrafico/aziendale?
No. In questo caso, infatti, dal momento che gli interventi di recupero di facciate, anche di edifici privati, rientrano tra gli interventi pubblici, solo il Comune ha l'obbligo di costituire/aggiornare il proprio fascicolo anagrafico/aziendale in maniera preventiva rispetto alla presentazione della Domanda di aiuto, così come indicato nelle Disposizioni Generali per l'Attuazione delle Misure del PSR e previsto al Par. 7. Requisiti di ammissibilità del Bando di attuazione
All'interno del PUI il Comune intende effettuare un intervento pubblico volto al recupero e alla riqualificazione di una struttura pubblica da adibirsi ad attività economica-produttiva. Si chiede se:
a) tale attività economico-produttiva proposta dal Comune possa incrementare l'aliquota dei privati minima prevista
b) premesso che la modalità di gestione potrà essere condotta direttamente dal Comune o mediante un Soggetto esterno, se lo stesso debba essere individuato sin d'ora o successivamente.
Ai sensi di quanto previsto al Par. 3. Finalità della Misura e tipologie di intervento del Bando di attuazione, "…. Gli interventi pubblici potranno inoltre riguardare anche il recupero e la riqualificazione di strutture pubbliche da adibirsi ad attività produttive. In tal caso la destinazione d'uso di tali strutture, come risultante dalla categoria catastale attribuita, deve essere compatibile con l'attività produttiva che il soggetto pubblico intende implementare". In questa prospettiva, rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito, si ritiene che l'intervento previsto debba essere inquadrato nell'ambito degli interventi pubblici, e che in tal caso, conformemente a quanto previsto al Par. 8. Regime di incentivazione - Intensità di aiuto, il contributo pubblico sarà pari al 65% del costo totale ammissibile.
Per quanto attiene le modalità di gestione, ai sensi di quanto previsto al Par. 15. Impegni del beneficiario, "…I beneficiari pubblici … rilasciando specifiche dichiarazioni in tal senso, si impegnano a … assicurare la gestione e la manutenzione delle opere realizzate per almeno 5 anni dalla data del collaudo…". Sul punto, come considerazione di carattere generale e rinviando alle successive attività di istruttoria tecnica ogni valutazione di merito, si ritiene che in questa fase sia necessario descrivere come il Comune intende garantire il rispetto del summenzionato impegno. Qualora intenda affidare la gestione ad un Soggetto esterno, dovranno essere altresì descritte le procedure che, conformemente alla normativa vigente, il Comune intende seguire per l'affidamento e le caratteristiche del Soggetto affidatario.
Un correntista di Poste italiane, a differenza di un titolare di un conto bancario, ha difficoltà ad ottenere, come previsto dal bando la "dichiarazione bancaria attestante che il richiedente è in grado di far fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico". Infatti, un cittadino che ha rapporti economici solo con Poste italiane, (situazione tipica dei villaggi rurali) a differenza di un correntista di istituto bancario incontra enormi difficoltà a ottenere la citata dichiarazione, in quanto non rilasciata dal direttore di filiale ma da POSTE ITALIANE, sede centrale di Roma, a seguito di compilazione modulo per rilascio certificazione capacità finanziaria, peraltro, verso il corrispettivo di 10 euro, il tutto aggravato dai tempi di spedizione, che potrebbero non consentire la partecipazione nei termini. Tanto premesso si chiede riscontro su come procedere per non ledere il diritto di partecipazione dei correntisti di Banco Posta.
Sul punto vedasi la risposta alla Faq del 06.09.2012 relativa alla possibilità di allegare autocertificazione di attestazione della solidità economica. Nel caso di specie si ritiene che, nell'impossibilità di produrre quanto previsto entro i termini di presentazione della Domanda di aiuto, debba necessariamente essere allegato all'istanza di finanziamento del progetto il citato modulo per rilascio certificazione capacità finanziaria e connesso bollettino datato e timbrato da poste italiane Filiale, producendo ad avvenuta acquisizione la dichiarazione della Posta come sopra descritta.
agricoltura.webmaster@regione.campania.it - 26 settembre 2012