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Timestamp: 2020-08-11 10:32:26+00:00
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Effetti retroattivi nomina amministratore annullata dal giudice | propit.it - Forum per la Casa
Effetti retroattivi nomina amministratore annullata dal giudice
diritto giudice nomina
Buona sera. Pochi giorni fa il giudice, su mia iniziativa, ha annullato per irregolarità nell'avviso di convocazione, l'Assemblea Ordinaria del mio Condominio (marzo 2013 ) con all'odg " Nomina Amministratore, Rendiconto 2012 e Preventivo 2013". Domanda: oltre all'annullamento del Rendiconto 2012 e del Preventivo 2013, possono ritenersi non valide tutte le Assemblee successive fino ad oggi e tutti gli atti posti in essere dall'ammnistratore per difetto di rappresentanza e di carenza di legittimazione, in quanto la sua nomina - come detto sopra - è stata annullata dal giudice? In particolare, il suddetto amministratore deve quanto meno restituire il compenso ( quai 2000 euro/anno ) che si era anticipatamente bonificato per intero a meno di un mese dalla sua nomina senza aspettare la fine del mandato che sarebbe scaduto nel marzo dell'anno successivo? Grazie, aspetto il contributo degli amici del forum e qualche sentenza della Cassazione in materia.
possono ritenersi non valide tutte le Assemblee successive fino ad oggi
e tutti gli atti posti in essere dall'ammnistratore per difetto di rappresentanza e di carenza di legittimazione, in quanto la sua nomina - come detto sopra - è stata annullata dal giudice?
In particolare, il suddetto amministratore deve quanto meno restituire il compenso ( quai 2000 euro/anno ) che si era anticipatamente bonificato per intero a meno di un mese dalla sua nomina senza aspettare la fine del mandato che sarebbe scaduto nel marzo dell'anno successivo?
NO a tutte le domande poste.
ll "difetto" di convocazione ha determinato l'annullamento della nomina fatta ad inizio 2013 e pure l'approvazione dei Bilanci discussi in quella riunione.
Se vuoi l'annullamento delle dleibere successive dovevi impugnare ripsettivamente tutte (ammesso si fossero ripetuti gli errori).
Quanto alla autoliquidazione del compenso...non esiste alcna norma che imponga che ciò debba avvenire a fine mandato.
Il mandatario potebbe liquidarsi l'ibntera somma anche il giornos tesso della nomina...salvo si sia contrattualizzato diversamente.
Dal 2013 hai ottenuto una revoca giudiziaria solo adesso?
Quando avevi impugnato la delibera?
Era implicito che l'impugnazione è stata da me attivata qualche mese dopo l'Assemblea, (a cui non ho partecipato ) nel maggio 2013, entro i termini, cioè ( 30 giorni ) dalla ricezione del verbale. Purtroppo i 4 anni dall'impugnazione alla sentenza sono in linea con i tempi biblici della giustizia italiana. E' vero che non esiste alcuna norma che imponga che il compenso debba essere saldato a fine mandato, ma il senso della mia domanda è un altro: se la nomina è stata annullata, tamquam non esset, io credo che l'amministratore non abbia diritto al compenso.
Solo che se il professionista ha svolto il suo "compito" e voi aveye "goduto" del suo servizio.
Una delle tante "stortute" del sistema...l'eventuale risarcimento dovrebbero pagarlo i Giudici "improduttivi".
Curiosità: ma dal 2013 ad oggi è rimasto sempre costui come amministratore?
voi aveye "goduto"
leggasi : avete
"stortute" del sistema.
leggasi: storture
leggere prima di inviare no è
Buon giorno. Purtroppo le " gioie" di questa terra sono talmente effimere che l'amministratore che ci siamo "goduto" è stato revocato, sempre su mia iniziativa, tramite la Volontaria Giurisdizione, all'inizio del 2016, da un altro giudice per "Gravi Irregolarità". Tutto questo è avvenuto con un procedimento, in sole due udienze, in appena 6 mesi, parallelo ed indipendente dal percorso dell'impugnazione durato invece esattamente ben quattro anni per ragioni - è onesto ammetterlo - non sempre dipendenti dalla volontà dei giudici. Al di là della validità delle Assemblee successive a quella impugnata sulle quali si può discutere, mi permetto di ripetere la domanda: un amministratore, con nomina invalidata da una sentenza del giudice - quindi di fatto "licenziato"- ha diritto al compenso per tutta la durata del suo mandato? Ed in caso negativo: deve restituirlo? E i condomini, che si sono dovuti sobbarcare la parcella dell'avvocato, anche se purtroppo colpevolemnte omertosi di fronte alle manifeste irregolarità del suddetto ammnistratore, hanno diritto a rivalersi contro costui che non ha pagato neanche un centesimo?
un amministratore, con nomina invalidata da una sentenza del giudice - quindi di fatto "licenziato"- ha diritto al compenso per tutta la durata del suo mandato?
ha diritto al compenso concordato fino alla data di decadenza decisa dal giudice, che contestualmente avrebbe dovuto essere rimpiazzato da un altro amministratore.
E i condomini, che si sono dovuti sobbarcare la parcella dell'avvocato, anche se purtroppo colpevolemnte omertosi di fronte alle manifeste irregolarità del suddetto ammnistratore, hanno diritto a rivalersi contro costui che non ha pagato neanche un centesimo?
l'attribuzione delle spese legali la stabilisce il giudice: se questi ha deciso per la compensazione ognuno si paga il proprio legale.
E' una continua lotta con il telefono.... l'importante è che si comprenda o che poi corregga.
mi permetto di ripetere la domanda:
1-un amministratore, con nomina invalidata da una sentenza del giudice - quindi di fatto "licenziato"- ha diritto al compenso per tutta la durata del suo mandato?
2-Ed in caso negativo: deve restituirlo?
3-E i condomini, che si sono dovuti sobbarcare la parcella dell'avvocato, anche se purtroppo colpevolemnte omertosi di fronte alle manifeste irregolarità del suddetto ammnistratore, hanno diritto a rivalersi contro costui che non ha pagato neanche un centesimo?
1-Se ha svolto il suo mandato per tutto l'anno di competenza direi proprio di si.
L'amministratore è regolarmente nominato fintanto che non viene emessa sentenza.
Quindi è nel pieno delle sue funzioni e gli spetta il compenso fino a quando la "revoca" (o l'annullamento della nomina) non diventa definitivo.
L'eventuale danno derivato da una sua nomina irregolare deve essere richiesto con altro procedimento giudiziario (ma, salvo fatti illeciti o mancanze nella gestione, non sarà accolta).
Anche se si sono annullata l'assemblea in cui lo si era nominato, e visto che è rimasto fino al 2016 significa che con l'approvazione delel deliebre successive all'assemblea annullata si sono comunque approvati anche i suoi compensi.
Dovevi impugnare anche le liquidazioni successive.
2-NO per i motivi citati. Salvo che tu ottenga una sentenza che dispone in tal senso.
3-Il Condominio o quanti hanno promosso azione contro l'amministratore possono chedere gli eventuali danni ...ma sempre con ordinanza di un Giudice.
L'avvocato avrebbe dovuto già inserire la richiesta durante il secondo processo.
Mi permetto qualche considerazione su quanto ho letto. A mio parere sono le leggi a non essere retroattive nella maggioranza dei casi, contrariamente alle sentenze che per loro natura non possono non produrre, nella maggioranza dei casi, effetti retroattivi. Facciamo qualche esempio: un lavoratore licenziato, che ricorra al giudice, perchè lo fa? Per ottenere una sentenza anche a distanza di anni che produca effetti retroattivi, per vedersi cioè reintegrato ex tunc nel lavoro con conseguente risarcimento dei danni causato da un licenziamento ingiusto. All'opposto, che cosa fa la Pubblica Ammnistrazione che scopra che, per esempio un professore, un medico, un funzionario hanno occupato un ruolo o un posto in forza di un titolo non valido? Si rivolge al giudice perchè, verificata la non validità del titolo, emetta una sentenza che annulli la nomina, con relativa restituzione dei compensi indebitamente corrisposti negli anni a chi ha "usurpato" posti a scapito di chi invece ne aveva legittimamente titolo.
Se non fosse così, che senso avrebbe - per restare in campo condominiale - l'impugnazione di una delibera con conseguente suo annullamnento, se non producesse effetti retroattivi? Quanto ai compensi/liquidazioni dell'ammnistratore, non sapevo - ma c'è sempre da imparare - che potessero essere oggetto di impugnazione... A me - e penso a tanti altri - risulta che un giudice interviene sulla legittimità, sulla regolarità, sulla correttezza formale della convocazione, della costituizione, della verbalizzazione di un'Assemblea e delle sue delibere, non già nel merito, nella fattispecie il compenso dell'Amministratore, su cui è libera, autonoma e sovrana unicamente l'Assemblea.
Direi che con la "retroattività" non bisogna mischiare capre e cavoli o fare di ogni erba un fascio.
E' la Legge stessa ad affermare che ogni delibera approvata è valida ed efficace.
Anche se viene impugnata rimane valida finché non arriva sentenza di annullamento.
Quindi mai si potrà hiedere la restituzione del compenso per un lavoro svolto.
Questione diversa se si contestano "malefatte" nella gestione o d errori che abbiano causato danni.
Quesito e risposte interessanti.
Certo che 4 anni di attesa per determinare se la convocazione era stata regolare o meno, è allucinante: non ho letto ci fossero altre contestazioni di merito.
Caro Basty, ho letto solo ora il tuo intervento. Concordo ovviamente con te sul fatto che quattro anni, per sentenziare che una convocazione sia stata regolare o meno, sono troppi. Come ho scritto, il ritardo, però, non è dipeso da un singolo giudice ma dall'avvicendamento che vi è stato con un altro collega che inesorabilmente ha rallentato l'iter processuale. Partendo poi dal presupposto che non si possono impugnare nel merito e nei contenuti le delibere, ma solo la regolarità e la correttezza della convocazione e costituzione dell'Assemblea, è giocoforza ricorrere ad appigli formali ( in questo caso l'avviso di convocazione depositato nella cassetta postale solo due giorni prima dell'Assemblea ) per poter " scardinare" e quindi annullare tutto quanto in essa deliberato. L'impugnazione di un'Assemblea per irregolarità della convocazione non è un capriccio quindi, a cui facilmente ognuno di noi rinuncerebbre, ma una necessità: basti pensare che questo amministratore non consegnava mai la documentazione richiesta prima dell'Assemblea, non consegnava l'estratto conto, non pagava in tempo le polizze assicurative e bollette con conseguenti aggravi di interessi, non motivava certe spese, ecc. Non è un caso che - come ho scritto sopra - nell' arco dei quattro anni, in attesa della sentenza che ha annullato tutti i punti all'odg dell'Assemblea ( in primis la nomina dell'ammnistratore ), io abbia dovuto richiedere, tramite la Volontaria Giurisdizione, ed ottenere, in sole due udienze ed in appena sei mesi, la sua revoca giudiziale per "Gravi Irregolarità"
artendo poi dal presupposto che non si possono impugnare nel merito e nei contenuti le delibere,
Non mi pare ci sia questo presupposto.... è comunque chiaro che a volte è più efficace appellarsi alla regolarità della convocazione.
Partendo poi dal presupposto che non si possono impugnare nel merito e nei contenuti le delibere
Se una delibera dispone su certe questioni o presa con maggioranza insufficente può benissimo essere impugnata sul "contenuto e sul merito". (vedi delibere "nulle")
Anche quelle prese con le dovute maggiroanze ma su particolari "temi" possono essere impugnate come per esempio quelle sulle "innovazioni gravose/voluttuarie" (delibere "annullabili").
basti pensare che questo amministratore non consegnava mai la documentazione richiesta prima dell'Assemblea, non consegnava l'estratto conto
Questi non sono "motivi" formalmente validi per citare in causa.
I documenti debbono essere messi a disposizione o consegnati anche durante la discussione in assemblea.
Non si comrendessero basterà rinviare l'approvazione.
non pagava in tempo le polizze assicurative e bollette con conseguenti aggravi di interessi, non motivava certe spese, ecc
Queste invace sono "irregolarità/inadempienze" per le quali si possono anche chiedere i "danni"...purchè la maggioranza non ratifichi.