Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/Trust/ultime_pubblicate
Timestamp: 2020-05-31 09:47:56+00:00
Document Index: 149475605

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2808', 'art, 2812', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 2740', 'art. 2901', 'art. 619', 'art. 77', 'art. 77', 'Cass. Sez. ']

Nullità radicale del trust per violazione dell’art. 2 convenzione dell’Aja e della legge inglese.
Trust interno – Nullità.
E’ nullo il trust autodichiarato ove convergono nello stesso centro di interessi disponente, trustee, primo beneficiario, laddove il settlor non perde la disponibilità di quanto conferito, se non per aspetti limitati, compie ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa la alienazione di beni anche senza preventivo assenso scritto del guardiano, tra l'altro avente parere non vincolante su ogni questione relativa alla amministrazione del trust e alla distribuzione dei beni, ed essendo revocabile dai disponenti anche senza giusta causa. (Giacomo Voltattorni) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 26 November 2019.
Non operatività dell'effetto segregativo del Trust nei confronti del soggetto che, prima della sua costituzione, abbia iscritto ipoteca a garanzia di un proprio credito.
Trust - Effetto segregativo - Creditore ipotecario.
L’art. 2808 c.c. in combinato disposto con l’art, 2812 c.c., sancisce il principio, avente portata generale, secondo cui il creditore ipotecario resta insensibile agli atti successivamente compiuti e trascritti sul bene gravato da ipoteca, conservando il potere di espropriarlo.
Il carattere generale di tale principio ne impone l’applicazione anche con riferimento all’istituto del trust, il cui effetto segregativo non sembra poter operare nei confronti del creditore che abbia iscritto la propria garanzia in un momento antecedente alla costituzione del trust. (Francesco Denti) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 27 September 2019.
Sham trust: quando il disponente non perde il controllo dei beni.
Trust Interno sottoposto alla legge di Jersey, Isole del Canale – Conferimento di beni – Qualificazione come 'sham trust' – Irriconoscibilità e nullità per assenza e/o immeritevolezza della causa.
L'art. 2 della Convenzione dell'Aja (L. 364/1989) impone quale condizione essenziale per il riconoscimento del trust l'esistenza di un autonomo potere in capo al trustee di gestione e di controllo del bene oggetto della segregazione patrimoniale, affinché non vi possa essere alcuna interferenza da parte del disponente.
Si deve, pertanto, ritenere che presupposto insito nella stessa natura dell'istituto sia la perdita da parte del disponente della disponibilità di quanto conferito in trust, con la conseguenza che, nel caso in cui la perdita del controllo dei beni da parte del disponente si riveli solo apparente, il trust deve essere dichiarato nullo (sham trust) e come tale non produttivo dell'effetto segregativo tipico dell'istituto.
Il trust nel quale il disponente non perda il controllo sui beni in esso conferiti e che dipende esclusivamente dall'effetto segregativo degli stessi, rivela l'assenza di una causa propria del negozio costitutivo del trust e l'impiego abusivo dello strumento negoziale rispetto alla funzione sua propria e, per il fatto di porsi quale strumento diretto a ledere l'interesse dei creditori alla conservazione della responsabilità patrimoniale del debitore, si contrappone alle norme inderogabili interne dell'ordinamento italiano, e si configura quale negozio, prima ancora che nullo, "non riconoscibile" ai sensi dell'art. 15 della convenzione dell'Aja. (Francesco Denti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 02 April 2019.
Ricorso al sovraindebitamento proposto da trustee per conto del trust, funzione illecita della causa concreta e carenza di legittimazione.
Trust – Funzione illecita – Convenzione dell'Aia del 1° luglio 1985 – Divieto – Criteri di valutazione e indici sintomatici – Fattispecie.
[Nel caso di specie, il trust è stato stipulato quando la società disponente era in stato di insolvenza e in pendenza di una procedura di riscossione avviata a seguito della notificazione di avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate.; ritenuta dunque la nullità del negozio istitutivo del trust per illiceità della causa e dichiarata la non riconoscibilità del trust nell'ordinamento italiano in ragione della causa concreta del negozio e la conseguente carenza di legittimazione del trustee a disporre dei beni conferiti in trust, il tribunale ha dichiarato la inammissibilità del ricorso volto ad ottenere l’accesso alla procedura di liquidazione del patrimonio di cui alla legge n. 3 del 2012.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 03 January 2019.
Natura e revocabilità del 'family trust'.
Trust - Costituzione di beni in trust - Revocabilità
Trust - Family trust - Natura - Assimilabilità al fondo patrimoniale di cui agli artt. 167 ss. c.c. - Revocabilità.
Il trust configura un atto di disposizione patrimoniale che pone in pericolo per il creditore la garanzia patrimoniale di cui all'art. 2740 c.c., in quanto mediante il trust si realizza una separazione tra il patrimonio del disponente e i beni costituiti in trust destinati al perseguimento di un fine determinato. L'atto di destinazione comporta, pertanto, un corrispondente ridimensionamento della garanzia patrimoniale riconosciuta ai creditori del disponente, i quali non possono soddisfarsi sui beni costituiti in trust né iscrivere sugli stessi ipoteca.
In ragione di ciò, la giurisprudenza dominante ha concluso per la revocabilità dell'atto di costituzione dei beni in trust ove ricorrano i presupposti di cui all'art. 2901 c.c.
Il "family trust", volto ad assicurare ai beneficiari un reddito sufficiente a garantire loro un determinato tenore di vita, è facilmente assimilabile al fondo patrimoniale di cui agli artt. 167 e seg. c.c., in quanto, attraverso detto istituto, determinati beni immobili, mobili registrati ovvero titoli di credito, sono destinati a soddisfare i bisogni della famiglia, in maniera tale da non essere consentita su di essi e sui relativi frutti l'esecuzione forzata per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per fini estranei ai bisogni della famiglia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 February 2018.
Opposizione di terzo del trustee avverso l’iscrizione ipotecaria di Equitalia su beni segregati in trust.
Espropriazione forzata – Opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Iscrizione di ipoteca ex art. 77 D.P.R. n.603/1973 su beni segregati in trust – Legittimità – Atto di espropriazione forzata – Esclusione – Funzione di mera garanzia – Sussistenza.
L’iscrizione ipotecaria disciplinata dall’art. 77 del D.P.R. n.602 del 1973 non costituisce atto di espropriazione forzata, non essendo inserita nella sequenza procedimentale dell’esecuzione coattiva; in altri termini, non necessariamente l’espropriazione deve seguire all’iscrizione ipotecaria, essendo quest’ultima un atto riferito ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria (cfr. Cass. Sez. Un. 2014/19667).
Così ricondotta la iscrizione di ipoteca alla sua funzione di garanzia nessuna lesione dell’effetto segregativo conseguente alla istituzione del trust può da essa conseguire in quanto resta ferma, anche in caso di eventuale esecuzione, la opponibilità del trust secondo le norme ordinarie, ove ne sussistano i presupposti.
Va dunque respinta l’opposizione di terzo all’iscrizione ipotecaria promossa dal trustee al fine di far annullare l’iscrizione ipotecaria perfezionata ad istanza di Equitalia. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 19 January 2018.
Contratto di mandato per l’amministrazione fiduciaria di strumenti finanziari.
Ritardato ordine di riscatto polizza assicurativa - Responsabilità società fiduciaria.
Nel contratto di mandato per l’amministrazione fiduciaria di strumenti finanziari (cd. “statico”), regolato della legge 23 novembre 1939 n. 1966, il fiduciario non assume alcuna obbligazione per l’inadempimento degli obblighi derivanti dalla gestione del portafoglio di investimento affidata ad un terzo soggetto, in quanto il fiduciario provvede, per conto del fiduciante, alla sola puntuale esecuzione delle istruzioni dallo stesso ricevute. (Alessandro Giorgetta) (Vittoria Serio) (riproduzione riservata)
Pertanto, nel caso in cui il fiduciario trasmetta con ritardo l’ordine di riscatto della polizza impartito dal cliente, il fiduciante avrà diritto ad ottenere il rimborso delle sole eventuali perdite subite nel tempo intercorso tra l’invio della richiesta di riscatto e la data della effettiva liquidazione; al contrario, non sarà responsabile della perdita integrale dell’investimento, ove quest’ultima non sia riconducibile ad un inadempimento del fiduciario medesimo. (Alessandro Giorgetta) (Vittoria Serio) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08 January 2018.
Trust e Legge 112/2016 'Dopo di Noi' a vantaggio di disabile beneficiario di amministrazione di sostegno.
Amministrazione di sostegno – Trust interno – Compatibilità del Trust con il nostro ordinamento – Legge “Dopo di Noi” – Applicazione.
Il Giudice Tutelare, a seguito di istanza dell’amministratore di sostegno alla quale era allegato il testo dell’istituendo trust, ha autorizzato lo stesso amministratore ad istituire un Trust a vantaggio esclusivo del soggetto amministrato.
Il Beneficiario della procedura è una persona disabile grave, già proprietario di un immobile e il Trust ha la finalità di programmare il Dopo di Noi, legge di recente introduzione alla quale nel ricorso l’Amministratore di Sostegno, madre dell’amministrato, si è espressamente richiamata.
Il Giudice Tutelare ha autorizzato sulla scorta del riconoscimento del trust quale istituto compatibile con il nostro ordinamento e della specifica meritevolezza degli interessi perseguiti nel Trust per soggetti con disabilità. (Francesca Romana Lupoi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 October 2017.