Source: http://www.distretto.torino.giustizia.it/Distretto/CollegioElettorale.aspx?pnl=2
Timestamp: 2020-07-06 18:16:30+00:00
Document Index: 147765637

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art.7', 'art.5', 'art.5', 'art. 7', 'art.5', 'art.7', 'art.5', 'art.1', 'art.2', 'art.2', 'art.7', 'art.5', 'art.14', 'art.5', 'art. 15', 'art.5']

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Scheda Collegio Regionale di Garanzia Elettorale
Il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale, istituito ai sensi dell'art.13 della Legge 10/12/1993 n.515, ha sede presso la Corte di Appello di Torino. E' composto dal Presidente della Corte di Appello, che lo presiede e da sei componenti effettivi e quattro supplenti, nominati dal Presidente per un periodo di quattro anni rinnovabile una sola volta.
Legge n.515/1993 e Legge n.43/1995
GLI ADEMPIMENTI DEI CANDIDATI
L'art.7 comma 3 della L.515/93 richiamato dall'art.5 comma 4 della L. 43/95, dispone che coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale.
L'art.5 comma 4 della L. 43/95 sancisce che sono esclusi dall'obbligo delle designazione di un mandatario elettorale, i candidati che spendono meno di € 2.580 avvalendosi unicamente di denaro proprio, fermo restando l'obbligo di redigere il rendiconto delle spese sostenute.
Per il rilascio della ricevuta comprovante l'avvenuto deposito dell'atto di designazione del mandatario elettorale, munirsi della fotocopia dell'atto medesimo.
L'art. 7 comma 1 della Legge 515/93 richiamato dall'art.5 comma 1 della L. 43/95) sancisce che ciascun candidato non può superare, per la propria campagna elettorale, gli importi massimi di spesa stabiliti dalla suddetta Legge e da successive modificazioni.
L'art.7 comma 6 della Legge 515/93, richiamato dall'art.5 comma 4 e 5 della L. 43/95 e modificato dall'art.1 della Legge 672/96, dispone che tutti i candidati, sia eletti che non eletti, - entro tre mesi dalla data dell'ultima proclamazione degli eletti, nel caso di elezioni politiche e tre mesi dalla date delle elezioni nel caso di elezioni amministrative - devono trasmettere al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale il rendiconto relativo ai contributi, ai servizi ricevuti ed alle spese sostenute allegando, inoltre, gli estratti del conto corrente bancario ed eventualmente postale utilizzati, nonchè la dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982.
N.B. L'obbligo della dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982, sancito dall'art.7 comma 6 della L.515/93 richiamato dall'art.5 comma 4 della L. 43/95, riguarda anche quei candidati che per la propria campagna elettorale non hanno sostenuto spese e non hanno ricevuto alcun contributo.
Ai sensi dell'art.14 comma 3 e 4 della Legge 515/93, richiamato dall'art.5 comma 4 della L. 43/95, le dichiarazioni ed i rendiconti depositate dai candidati, si considerano approvati qualora il Collegio non ne contesti la regolarità all'interessato entro 180 giorni dalla ricezione; nel caso in cui emergano delle irregolarità, il Collegio, entro il termine di cui sopra, le contesta all'interessato che ha facoltà di presentare memorie e documenti. L'art. 15 comma 5 della Legge 515/93, richiamato dall'art.5 comma 4 della L. 43/95, dispone che la mancata presentazione nei termini previsti, della dichiarazione e del rendiconto da parte di un candidato comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a € 25.822,84 ( nel massimo di € 103.291,38) e nel caso di un candidato proclamato eletto tale violazione comporta anche la decadenza dalla carica. Detto articolo sancisce anche gli altri casi in cui il Collegio Regionale applica una sanzione amministrativa pecuniaria molto elevata a seconda della violazione commessa (sforamento limiti spesa individuali, errori formali, ritardo nel deposito delle dichiarazioni, etc.).