Source: http://www.sentenzeappalti.it/tag/cauzione-provvisoria/
Timestamp: 2019-05-22 05:59:33+00:00
Document Index: 62841334

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 75', 'art. 93', 'art. 80', 'art. 83', 'art. 97', 'art. 48', 'art. 38']

cauzione provvisoria | Sentenzeappalti.it
Archivi tag: cauzione provvisoria
08.03.2019 Redazione
Dal tenore letterale dell’art. 93 d.lgs. n. 50/2016 – secondo cui la cauzione “copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all’affidatario o all’adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d.lgs. n. 159/2011 – opera anche nel caso di mancanza dei requisiti di ordine generale e speciale, dichiarati in sede di partecipazione alla gara, in quanto tale carenza integra, senza dubbio, la nozione di “fatto riconducibile all’affidatario” che preclude la sottoscrizione del contratto.
Proprio la disposizione in esame, però, colloca l’escussione della garanzia provvisoria nella fase successiva all’aggiudicazione e prima della stipulazione del contratto.
In quest’ottica l’art. 93, comma 6, citato, dev’essere letto in combinato disposto con gli artt. 36, comma 6, 85 comma 5 e, soprattutto, 32, comma 7, d.lgs. n. 50/2016 che prevedono come obbligatoria la verifica dei requisiti del solo aggiudicatario. Questo è il motivo per cui l’articolo da ultimo citato condiziona l’efficacia dell’aggiudicazione, già intervenuta, al positivo riscontro dei requisiti.
E’, pertanto, in questa fase che, secondo il disposto dell’art. 93, comma 6, d.lgs. n. 50/2016, opera la garanzia provvisoria la quale, nella previsione legislativa, sanziona le ipotesi in cui, anche per la mancanza dei requisiti dichiarati e negativamente verificati, non sia possibile, “dopo l’aggiudicazione” (inciso espressamente previsto dall’art. 93 d.lgs. n. 50/2016 e mancante nel previgente art. 75 d.lgs. n. 163/2006), pervenire alla sottoscrizione del contratto.
Ne consegue che l’escussione della garanzia provvisoria è ammissibile solo in riferimento alla figura dell’aggiudicatario dovendo essere esclusa nelle ipotesi in cui la verifica negativa dei requisiti riguarda un mero concorrente ovvero in quelle ipotesi in cui la stazione appaltante procede discrezionalmente, nel corso della gara, alla verifica dei requisiti di uno o più concorrenti (in tal senso, TAR Roma 23.01.2019 n. 900 e 04.03.2019 n. 2838).
art. 93cauzione provvisoria
1) Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti qualitativi per la riduzione della cauzione – Valenza dichiarativa della polizza – Informazioni false o fuorvianti – Linee Guida ANAC n. 6 – Comportamenti idonei – Individuazione; 2) Vizi delle cauzione provvisoria – Irregolarità essenziali non sanabili – Causa di esclusione – Insussistenza – Soccorso istruttorio (art. 80 , art. 83 , art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
Rifiuto di stipulare il contratto da parte dell’aggiudicatario – Pagamento della cauzione provvisoria – Applicabilità – Anche nel silenzio del bando di gara (Art. 75 d. lgs. n. 163/2006 – Art. 93 d.lgs. n. 50/2016)
07.09.2016 Redazione
Consiglio di Stato, sez. III, 31.08.2016 n. 3755
Incameramento della cauzione provvisoria – Automaticità (Art. 48)
Consiglio di Stato, sez. III, 19.02.2016 n. 694
Secondo la costante giurisprudenza di questo Consiglio, l’incameramento della cauzione provvisoria, ai sensi dell’art. 48 del d. lgs. 163/2006, è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione e, come tale, non suscettibile di alcuna valutazione discrezionale con riguardo ai singoli casi concreti e, in particolare, alle ragioni meramente formali o sostanziali che l’Amministrazione abbia ritenuto di porre a giustificazione dell’esclusione medesima (v., ex plurimis, Cons. St., sez. III, 26.6.2015, n. 3225).
Cauzione provvisoria: l’incameramento è automatico o dev’essere preceduto da una valutazione della Stazione Appaltante circa l’effettiva responsabilità dell’impresa e la gravità del suo comportamento ?
Cauzione provvisoria: l’incameramento è automaitco o dev’essere preceduto da una valutazione della Stazione Appaltante circa l’effettiva responsabilità dell’impresa e la gravità del suo comportamento ? Secondo l’insegnamento della più recente giurisprudenza, in ragione della funzione della cauzione provvisoria, l’incameramento della stessa, nel caso di esclusione del concorrente dalla gara, deve essere preceduto da un’attività valutativa finalizzata al riscontro della gravità degli elementi che hanno condotto a detta esclusione. Infatti, in considerazione della natura sanzionatoria ed afflittiva dei provvedimenti conseguenti all’esclusione – escussione della cauzione, segnalazione e sospensione dell’impresa dai pubblici appalti –, la P.A. non può prescindere, prima della loro adozione, dal compimento di un’espressa valutazione in ordine all’effettiva responsabilità dell’impresa ed alla gravità e colpevolezza del comportamento da sanzionare (v. C.d.S., Sez. IV, 22 dicembre 2014, n. 6302; T.A.R. Piemonte, Sez. I, 2 maggio 2015, n. 711; T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, 5 giugno 2014, n. 5993); considerato, infatti, che la cauzione provvisoria, se in senso generale mira ad assicurare la serietà e attendibilità dell’offerta, ponendosi quale garanzia del rispetto dell’ampio patto di integrità a cui si vincola chi partecipa a gare pubbliche (v. C.d.S., Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4733), riveste pure una funzione sanzionatoria per altri comportamenti dell’offerente, anch’essi da ascrivere alla rottura del patto di integrità, quali, per es., la mancata o insufficiente dimostrazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, ed altresì dei requisiti di carattere generale ex art. 38 del d.lgs. n. 163/2006 (C.d.S., Sez. IV, n. 6302/2014, cit.).
TAR Latina, 23.12.2015 n. 858