Source: http://asiloineuropa.blogspot.it/2012/11/
Timestamp: 2017-06-26 08:51:59+00:00
Document Index: 107165390

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', '§ 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15']

Ancora una sentenza della Corte di
Giustizia dell'Unione europea che fornisce l'interpretazione di uno
degli atti che compongono il sistema europeo comune di asilo.
Lo scorso 22 novembre, i giudici di
Lussemburgo hanno risposto ad una domanda di pronuncia pregiudiziale sull'interpretazione dell'art. 4 § 1 della Direttiva Qualifiche, avanzata da un giudice irlandese nel caso M.M.
(C-277/11). Si tratta di una sentenza molto
particolare, in quanto nasce da un caso intrinsecamente legato alla particolare procedura di asilo irlandese (V. box più sotto). Tuttavia, siccome la
Corte richiama e chiarisce alcuni principi generali, in particolare relativamente al contenuto dell'obbligo di cooperazione con il richiedente asilo e al diritto al contraddittorio, riteniamo importante occuparcene. Questi i fatti principali alla base della causa.
Il signor M., un ruandese tutsi che ha chiesto asilo in Irlanda, lamentava, nel suo Paese, discriminazioni sul
lavoro, legate alla sua opinione politica e, in particolare, alle
critiche che egli aveva rivolto al modo in cui le investigazioni sul
genocidio del 1994 erano state condotte. Egli lamentava inoltre il
rischio di essere perseguito davanti a un tribunale militare per
questo stesso motivo. Continua a leggere...»
Direttiva qualifiche,
Con grande piacere segnaliamo il numero monografico di "Lares", a cura della professoressa Barbara Sorgoni (di cui consigliamo vivamente il bell'intervento sulla credibilità nella procedura di asilo, che potete trovare qui), intitolato Chiedere
asilo in Europa. Confini margini e soggettività.
B. (a cura),
Chiedere asilo in Europa. Confini margini e soggettività,
in «Lares»
vol. LXXVII n.1, 2011. Benché per i soggetti
migranti possa risultare difficile separare nettamente i motivi
economici da quelli politici all'origine del proprio viaggio, o
misurarne il grado di volontarietà, le migrazioni forzate si
distinguono da quelle meramente economiche quantomeno per il potere
“plasmatico” delle istituzioni nazionali e sovra-nazionali.
Richiedente asilo e rifugiato sono essenzialmente categorie giuridiche co-costruite da differenti soggetti all'interno di
complesse relazioni burocratiche e pratiche amministrative ordinarie.
Tali relazioni e pratiche si vanno via via uniformando con l’adozione
di un comune regime europeo dell’asilo, ma permangono ancora
sostanziali differenze tra gli Stati. Continua a leggere...»
viaggio. Continua a leggere...»
Oggi pubblichiamo le principali norme di riferimento, la giurisprudenza e le fonti consultate per la redazione della scheda sul funzionamento del sistema di asilo in Francia. Continueremo naturalmente ad aggiornare le varie parti che compongono questa scheda, quando verremo a conoscenza di novità rilevanti, errori, omissioni. Per questo ringraziamo sempre chi ci fa pervenire segnalazioni a riguardo.
Speriamo poi, nei prossimi messaggi, di offrire ai lettori di questo blog anche interventi di esperti del sistema di asilo francese, che ci aiuteranno ad andare oltre quello che siamo riusciti a scrivere e ad aggiungere un po' di "concretezza" alle nostre schede. Chiunque avesse domande sul funzionamento del sistema di asilo francese - ad esempio per capire come sono affrontati oltralpe alcuni punti problematici del sistema italiano - è naturalmente invitata/o a farcele pervenire.
7. PRINCIPALI NORME
DI RIFERIMENTO, GIURISPRUDENZA
4-Esame della domanda). Continua a leggere...»
Lo scorso 6 novembre la Corte di
Giustizia dell'UE ha pronunciato un'altra sentenza di interpretazione
del Regolamento Dublino II, a seguito di una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte da un giudice austriaco.
Come era ampiamente previsto, a seguito
dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona - che ha esteso la
possibilità per i giudici nazionali di chiedere alla Corte di
interpretare la normativa europea in materia di immigrazione e asilo - la
giurisprudenza dei giudici di Lussemburgo in questo campo sta
cominciando ad accumularsi piuttosto rapidamente. Si tratta certamente di un buon segno
dal punto di vista dell'uniformità dell'interpretazione delle regole
europee in quanto, come spesso ripetiamo, le decisioni della Corte di
Giustizia sono vincolanti non solo per il giudice che ha richiesto
l'interpretazione, ma per tutti gli Stati membri. Anche questo dunque
contribuisce alla costruzione del Sistema europeo comune di asilo. Il caso di cui ci occupiamo oggi (Causa K, C-245/11) è poi particolarmente interessante in quanto riguarda l'interpretazione
della cosiddetta "clausola umanitaria" prevista dall'art. 15
del Regolamento Dublino e perché, come vedremo meglio in seguito, la
versione italiana del testo ci pare poco felice, per non dire
fuorviante, rispetto alle versioni in altre lingue (fino a
trasformare un obbligo per gli Stati in una mera facoltà!).
Come ormai d'abitudine, a fine mese
facciamo un riepilogo delle novità più importanti che abbiamo commentato su questo blog nei precedenti trenta giorni e ricordiamo
le notizie e i materiali che abbiamo segnalato sulla pagina
Facebook di Asilo in Europa, costantemente
aggiornata grazie anche alle segnalazioni che ci arrivano (Per il
riassunto del mese di settembre V. qui).
Ottobre è stato un mese senza dubbio
molto importante, anche per quanto riguarda da vicino Asilo in
Europa. Continua a leggere...»