Source: https://www.exeo.it/Articoli/6622/efficacia-e-finalita-piani-per-insediamenti-produttivi.aspx
Timestamp: 2019-09-22 06:43:19+00:00
Document Index: 79715537

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

Efficacia e finalità piani per gli insediamenti produttivi
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Il dies a quo per il computo del decennio di efficacia del piano per gli insediamenti produttivi coincide con la data di pubblicazione; ciò in quanto è con la pubblicazione sul bollettino regionale che il piano urbanistico entra in vigore ed acquista efficacia conformativa, anche in relazione ai terreni soggetti a previsioni espropriative, secondo un principio generale valevole per tutti gli strumenti urbanistici e le relative varianti, anche ai fini del decorso del termine decadenziale di impugnazione. Legittimo pertanto è il decreto di esproprio che risulti emanato entro suddetto termine.
Il piano per gli insediamenti produttivi (P.I.P.) previsto dall'art. 27 della legge n. 865/1971, è uno strumento urbanistico di natura attuativa, dotato di efficacia decennale dalla data di approvazione ed avente valore di piano particolareggiato di esecuzione.
Ai sensi dell’art. 27 L. 865/1971 ed art. 8 L. 167/1962, l’effettiva efficacia del piano per gli insediamenti produttivi (P.I.P.), interviene solo a seguito dell’approvazione ad opera della Regione e della successiva pubblicazione del relativo provvedimento.
Essendo oramai l’indennità di espr... _OMISSIS_ ...nale delle aree a seguito della sentenza n. 348 del 2007 della Corte Costituzionale, è divenuto meno vantaggioso rispetto al passato l’acquisto dei lotti in area Pip; tuttavia, da un lato, ciò corrisponde proprio ad un’evoluzione del sistema nel senso, maggiormente perequativo, di non porre a carico dei soli proprietari espropriati i vantaggi della zonizzazione in favore dello sviluppo imprenditoriale; dall’altro, per i cessionari l’operazione si presenta pur sempre vantaggiosa attesa l’urbanizzazione ad hoc e quindi la creazione di ampia disponibilità di tali aree nonché la possibilità di ottenerle pagando solo il costo di acquisizione e di realizzazione delle opere di urbanizzazione.
La legge non assicura affatto l’acquisto dei lotti in area p.i.p. a prezzo inferiore a quello di mercato, e quindi la questione della convenienza o meno per gli assegnatari resta una questione in fatto che potrebbe al più far dubitare, de iure condendo, dell’attualità di tali piani ad iniziativa pubblica quale effettivo stimolo per lo sviluppo industriale e commerciale, in luogo della semplice zonizzazione con previsione di attuazione ad iniziativa privata.
Il Piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi (il P.I.P.) costituisce uno strumento facoltativo di pianificazione territoriale, introdotto dall’art. 27 della c.d leg... _OMISSIS_ ... al fine di consentire ai Comuni di acquisire aree per insediamenti di carattere industriale, artigianale, commerciale e turistico nell’ambito delle zone all’uopo destinate dallo strumento urbanistico generale.
Quanto alla natura giuridica, il P.I.P. – pur essendo, sotto il profilo urbanistico, equivalente al piano particolareggiato, poiché entrambi gli strumenti attuano e specificano le prescrizioni del P.R.G. – si connota come un piano speciale di zona, avendo la duplice funzione, da un lato, di garantire un ordinato sviluppo urbanistico dell’ambito nel quale dovranno sorgere nuovi insediamenti produttivi e, dall’altro, di stimolare l’espansione produttiva nel territorio comunale attraverso la cessione, alle imprese interessate, dei terreni espropriati.
Il P.I.P. va iscritto nella categoria dei piani urbanistici funzionali di rilievo locale, aventi la finalità di rilanciare l’attività produttiva e di creare nuove opportunità di lavoro, offrendo alle imprese le aree occorrenti per i loro impianti, ad un prezzo politico, contribuendo a prevenire tensioni sociali connesse alla dismissione produttiva attraverso il rilancio di attività imprenditoriali aventi adeguato impatto occupazionale.
Il Piano degli insediamenti produttivi, la cui disciplina giuridica viene espressamente assimilata a quella del Piano per ... _OMISSIS_ ...opolare, è stato introdotto quale strumento urbanistico attuativo dall’art. 27 della legge n. 865 del 1971, nell’intento di favorire lo sviluppo di attività produttive, sgravandole dei costi di acquisizione delle aree su cui inserire gli impianti.
La giurisprudenza non ha mancato di rilevare l’analoga funzione di promozione sociale svolta da entrambe le tipologie di piani di zona (PEEP e PIP), le quali, attraverso lo strumento dell’espropriazione, si propongono l’intento di offrire ai soggetti assegnatari, ad un prezzo inferiore a quello di mercato, le aree necessarie per la realizzazione di attività imprenditoriali o di case di abitazione, producendo, di fatto, un trasferimento di ricchezza dal proprietario espropriato all'assegnatario di aree a basso prezzo.
Il piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi costituisce strumento facoltativo di pianificazione territoriale introdotto dall'art. 27 l. 22 ottobre 1971 n. 865, al fine di consentire ai comuni di acquisire aree per insediamenti di carattere industriale, artigianale, commerciale e turistico nell'ambito delle zone all'uopo destinate dallo strumento urbanistico generale.
Il piano per insediamenti produttivi (p.i.p.) è strumento urbanistico di natura attuativa introdotto dalla L. n. 865 del 1971, art. 27 e la cui funzione è quella di incentivare le imprese o... _OMISSIS_ ...