Source: http://www.confrontandoci.it/2011/01/
Timestamp: 2019-11-13 09:35:11+00:00
Document Index: 40670087

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art.19', 'art.18', 'art.17', 'art.16', 'art.15', 'art.14', 'art.13']

Confrontandoci: gennaio 2011
art.20 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Gli Stati Parti adottano misure efficaci a garantire alle persone con
disabilità la mobilità personale con la maggiore autonomia possibile,
provvedendo in particolare a:
nei tempi da loro scelti ed a costi accessibili;
(b) agevolare l’accesso da parte delle persone con disabilità ad ausilii per
la mobilità, apparati ed accessori, tecnologie di supporto, a forme di
assistenza da parte di persone o animali e servizi di mediazione di
qualità, in particolare rendendoli disponibili a costi accessibili;
(c) fornire alle persone con disabilità e al personale specializzato che
lavora con esse una formazione sulle tecniche di mobilità;
(d) incoraggiare i produttori di ausilii alla mobilità, apparati e accessori e
tecnologie di supporto a prendere in considerazione tutti gli aspetti
della mobilità delle persone con disabilità.
art.19 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Gli Stati Parti alla presente Convenzione riconoscono il diritto di tutte le
(a) le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di
uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi
vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione;
(b) le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi a
domicilio o residenziali e ad altri servizi sociali di sostegno, compresa
l’assistenza personale necessaria per consentire loro di vivere nella
società e di inserirvisi e impedire che siano isolate o vittime di
(c) i servizi e le strutture sociali destinate a tutta la popolazione siano
con disabilità e siano adattate ai loro bisogni.
art.18 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
1. Gli Stati Parti riconoscono alle persone con disabilità, su base di
uguaglianza con gli altri, il diritto alla libertà di movimento, alla libertà di
scelta della propria residenza e il diritto alla cittadinanza, anche
assicurando che le persone con disabilità:
(a) abbiano il diritto di acquisire e cambiare la cittadinanza e non siano
private della cittadinanza arbitrariamente o a causa della loro disabilità;
(b) non siano private a causa della disabilità, della capacità di ottenere,
detenere ed utilizzare la documentazione attinente alla loro cittadinanza
o altra documentazione di identificazione, o di utilizzare le procedure
pertinenti, quali le procedure di immigrazione, che si rendano necessarie
per facilitare l’esercizio del diritto alla libertà di movimento;
(d) non siano private, arbitrariamente o a motivo della loro disabilità, del
2. I minori con disabilità devono essere registrati immediatamente dopo
la nascita e hanno diritto sin dalla nascita a un nome, al diritto di acquisire
una cittadinanza, e, per quanto possibile, al diritto di conoscere i propri
genitori e di essere da questi allevati.
art.17 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Ogni persona con disabilità ha diritto al rispetto della propria integrità
fisica e mentale su base di uguaglianza con gli altri.
art.16 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità:
Diritto di non essere sottoposto a sfruttamento,
educative e di altra natura adeguate a proteggere le persone con disabilità,
all’interno e all’esterno della loro dimora, contro ogni forma di
sfruttamento, di violenza e di abuso, compresi gli aspetti di genere.
2. Gli Stati Parti adottano altresì tutte le misure adeguate ad impedire
ogni forma di sfruttamento, di violenza e di maltrattamento,
assicurando, segnatamente alle persone con disabilità, alle loro
famiglie ed a coloro che se ne prendono cura, appropriate forme di
assistenza e sostegno adatte al genere ed all’età, anche mettendo a
disposizione informazioni e servizi educativi sulle modalità per evitare,
riconoscere e denunciare casi di sfruttamento, violenza e abuso. Gli
Stati Parti assicurano che i servizi di protezione tengano conto dell’età,
del genere e della disabilità.
3. Allo scopo di prevenire il verificarsi di ogni forma di sfruttamento,
violenza e abuso, gli Stati Parti assicurano che tutte le strutture e i
programmi destinati alle persone con disabilità siano effettivamente
controllati da autorità indipendenti.
4. Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate per facilitare il recupero
fisico, cognitivo e psicologico, la riabilitazione e la reintegrazione sociale
delle persone con disabilità vittime di qualsiasi forma di sfruttamento,
violenza o maltrattamento, in particolare prevedendo servizi di
protezione. Il recupero e la reintegrazione devono aver luogo in un
ambiente che promuova la salute, il benessere, l’autostima, la dignità e
l’autonomia della persona e che prenda in considerazione le esigenze
specifiche legate al genere ed all’età.
ivi comprese una legislazione e delle politiche specifiche per le donne ed
i minori, per garantire che i casi di sfruttamento, di violenza e di abuso
contro persone con disabilità siano identificati, indagati e, ove del caso,
allora tu ed io
entrambi due idee.
di aver avuto tanto dalla vita”
ecco qualche foto della settimana bianca che i nostri ragazzi accompagnati con il gruppo dei volontari dell'associazione Stella Polare - Volontariato della disabilità, di cui sono presidente...
hanno appena terminato......
Come si vede...si sono divertiti..qualcuno ha sciato, altri slittato o fatto passeggiate..., non è mancato ovviamente il grande cenone...con musica e ballo..
e.....i genitori si sono un pò riposati.....
la vacanza è stata fatta all'Hotel Betulla di La Polsa/Brentonico (Tn) dove si sono trovati benissimo!!
altre immagini della vacanza le trovi qui su facebook
http://www.stellapolare.bz.it/
art.15 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
"Diritto di non essere sottoposto a tortura, a pene o a trattamenti
crudeli, inumani o degradanti"
1. Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti
crudeli, inumani o degradanti. In particolare, nessuno può essere
sottoposto, senza il proprio libero consenso, a sperimentazioni mediche o
2. Gli Stati Parti adottano tutte le misure legislative, amministrative,
giudiziarie o di altra natura idonee ad impedire che persone con disabilità,
su base di uguaglianza con gli altri, siano sottoposte a tortura, a pene o
trattamenti crudeli, inumani o degradanti.
art.14 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
1. Gli Stati Parti garantiscono che le persone con disabilità, su base di
uguaglianza con gli altri:
(b) non siano private della loro libertà illegalmente o arbitrariamente, che
qualsiasi privazione della libertà sia conforme alla legge e che
l’esistenza di una disabilità non giustifichi in nessun caso una
privazione della libertà.
2. Gli Stati Parti assicurano che, nel caso in cui le persone con disabilità
siano private della libertà a seguito di qualsiasi procedura, esse abbiano
diritto su base di uguaglianza con gli altri, alle garanzie previste dalle
norme internazionali sui diritti umani e siano trattate conformemente agli
scopi ed ai principi della presente Convenzione, compreso quello di
ricevere un accomodamento ragionevole.
art.13 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
1. Gli Stati Parti garantiscono l’accesso effettivo alla giustizia per le persone con
disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, anche attraverso la previsione di
idonei accomodamenti procedurali e accomodamenti in funzione dell’età, allo
scopo di facilitare la loro partecipazione effettiva, diretta e indiretta, anche in
qualità di testimoni, in tutte le fasi del procedimento giudiziario, inclusa la fase
investigativa e le altre fasi preliminari.
2. Allo scopo di aiutare a garantire l’effettivo accesso delle persone con
disabilità alla giustizia, gli Stati Parti promuovono una formazione
adeguata per coloro che operano nel campo dell’amministrazione della
giustizia, comprese le forze di polizia ed il personale penitenziario.