Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-i/art646.html
Timestamp: 2020-01-26 03:29:37+00:00
Document Index: 175315226

Matched Legal Cases: ['art. 646', 'art. 101', 'art. 8', 'art. 430', 'art. 646', 'art. 641', 'art. 420', 'sentenza ']

Art. 646 codice di procedura civile - Opposizione ai decreti riguardanti crediti di lavoro - Brocardi.it
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Articolo 646 Codice di procedura civile
Opposizione ai decreti riguardanti crediti di lavoro
Dispositivo dell'art. 646 Codice di procedura civile
Quando il decreto è stato pronunciato per crediti dipendenti da rapporti individuali di lavoro entro cinque giorni dalla notificazione, l'atto di opposizione deve essere denunciato a norma dell'articolo 430 all'associazione sindacale legalmente riconosciuta alla quale appartiene l'opponente.
Durante il corso del termine stabilito per il tentativo di conciliazione, l'opponente può chiedere con ricorso al giudice (1) la sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto. Il giudice provvede con decreto, che, in caso di accoglimento dell'istanza, deve essere notificato alla controparte (2).
(1) Le parole "al pretore o al presidente" sono state sostituite dalle parole " al giudice" ai sensi dell'art. 101 del d.lgs. 19-2-1998, n. 51 a decorrere dal 2-6-1999. Per la soppressione dell'ufficio del pretore si confronti l'art. 8 del c.p.c..
(2) Si precisa che la norma in analisi, così come modificata con d.P.R. 17-10-1950, n. 857, deve ritenersi abrogata a seguito della l. 11-8-1973, n. 533, poichè in questa legge la norma dell'art. 430 non trova corrispondente.
Massime relative all'art. 646 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 797/2013
L'opposizione a decreto ingiuntivo nelle materie soggette al rito del lavoro si propone con ricorso; tuttavia, ove sia, per errore, proposta con citazione, essa può impedire comunque che il decreto divenga definitivo, non già se notificata alla controparte entro il termine di cui all'art. 641 c.p.c., ma solo se, entro tale termine, venga altresì depositata in cancelleria. Ricorrendo tale ipotesi, il giudice dovrà ordinare d'ufficio la conversione del rito, disponendo la notifica del proprio provvedimento all'opposto, ove contumace, senza necessità che l'opponente richieda l'emanazione del decreto di fissazione dell'udienza di discussione, ai sensi dell'art. 420 c.p.c..
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 797 del 15 gennaio 2013)