Source: https://www.istitutofreud.it/occhio-di-freud/istituti-tecnici-freud.html
Timestamp: 2020-08-10 11:58:22+00:00
Document Index: 169872202

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 64']

Istituti tecnici - Scuola Privata Paritaria - Istituto Tecnico Freud
/ L’occhio di FREUD / Istituti tecnici - Scuola Privata Paritaria
Istituti tecnici - Scuola Privata Paritaria
Ricordiamo che in precedenza gli schemi erano stati approvati in prima lettura nel Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016, avevano ottenuto il parere favorevole della Conferenza Unificata (Atto 112/CU del 29 settembre 2016 per gli istituti tecnici e Atto 111/CU del 29 settembre 2016 per gli istituti professionali) e un unico parere fortemente critico da parte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione reso nella seduta del 4 ottobre 2016. scuola privata paritaria
il regolamento sugli istituti professionali (DPR 87/10) nella parte in cui all’art. 5, comma 1, lett. b) determina senza indicazione dei criteri l’orario complessivo per gli istituti professionali;
il regolamento sugli istituti tecnici (DPR 88/10) nella parte in cui all’art. 5, comma 1 lett. b) determina senza indicazione dei criteri l’orario complessivo per gli istituti tecnici;
il decreto interministeriale 61 del 26 luglio 2010 nelle parti in cui nelle premesse, all’art. 1 ed alle Tabelle allegate ha individuato le classi di concorso destinatarie per l'anno scolastico 2010/2011, della riduzione dell'orario settimanale dei percorsi del previgente ordinamento degli istituti tecnici con riferimento alle classi seconde, terze e quarte;
il decreto interministeriale 62 del 26 luglio 2010 nelle parti in cui nelle premesse, all’art. 1 ed alle Tabelle allegate ha individuato le classi di concorso destinatarie per l'anno scolastico 2010/2011, della riduzione dell'orario settimanale dei percorsi del previgente ordinamento degli istituti professionali con riferimento alle classi seconde e terze;
Il MIUR con la nota 891 del 28 marzo 2014 affermava quanto segue: “…Si rappresenta che la sentenza è intervenuta all’approssimarsi dell’anno scolastico 2013/2014 nel quale trova conclusione il sistema ordinamentale previgente e la connessa riduzione dei quadri orari, con conseguente difficoltà al ripristino delle ore ridotte per effetto di quanto disposto dai Regolamenti adottati con d.P.R. n. 87/2010 ed 88/2010 ed essendo oramai entrato a regime il riordino del secondo ciclo previsto dall’art. 64 del d.l. n. 112/2008”. scuola privata tecnica
equilibrato assortimento delle discipline di studio al fine di assicurare l'ottimale determinazione delle cattedere; salvaguardare la stabilità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica e la loro titolarità in organico; tutelare la continuità didattica nell’ambito dell'intero ciclo di studi ovvero, distintamente, nell’ambito del primo biennio e degli ultimi tre anni.
l’utilizzo del termine “razionalizzazione” in luogo di “riduzione”
la “complementarietà” tra area comune e area di indirizzo quale criterio per giustificare le riduzioni dei piani orari
la contraddizione tra il criterio della riduzione del numero di discipline con quello effettivamente previsto dai piani di studio.
Per la FLC CGIL i provvedimenti proposti forniscono una risposta parziale alle sentenze del TAR Lazio. Essi rispondono esclusivamente alla parte che imponeva al MIUR l’esplicitazione dei criteri con cui sono stati elaboratori i piani di studio degli istituti tecnici e professionali a seguito del riordino previsto dall’art. 64 della legge 133/08 e dal relativo piano programmatico. Appare peraltro assai opinabile che i criteri adottati ex post, siano stati concretamente applicati a partire dall’a.s. 2010/11
la pesantissima riduzione delle materie di indirizzo e delle ore di laboratorio sono palesemente in contraddizione con il “conseguimento dei risultati di apprendimento attesi in esito ai corrispondenti percorsi quinquennali
Ricordiamo che su questi ultimi provvedimenti il CNPI nella seduta del 26 agosto 2010 aveva espresso un giudizio netto ed inequivocabile: essi sono illegittimi in quanto le riduzioni orarie delle classi seconde, terze e quarte dei tecnici e delle classi seconde e terze dei professionali, non sono conciliabili con il patto formativo stipulato dagli studenti e dalle famiglie all'atto dell'iscrizione ai diversi corsi di studio. tecnico per il turismo a Milano