Source: http://paperzz.com/doc/5350730/confindustria-venezia-giulia-informa
Timestamp: 2016-12-07 10:44:26+00:00
Document Index: 21093923

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 51', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 7', 'arte 4', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 6', 'arte 7', 'arte 1', 'arte 1', 'arte\n6', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4']

CONFINDUSTRIA Venezia Giulia INFORMA
Avviso 2015.02.22 - Parrocchia Madonna di Rosa pdf214 Кб
"Ferriera e salute", incontro pubblico a Trieste pdf287 Кб
Proposta - Cobas/Codir pdf267 Кб
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TUTORIAL SCATOLA CARTUCCIA - Filippo Veniero (ifilgood) pdf2 044 Кб
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Numero 06 del 19/02/2015
Seminario “Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti”
Ronchi dei Legionari, 27 febbraio 2015
Notizia n. GO15.0110
Corsi di Formazione in materia di “Aggiornamento attrezzature di lavoro”
Ronchi dei Legionari, 3 - 5 - 10 marzo 2015
Notizia n. GO15.0191
Corso di Aggiornamento RLS (4 e 8 ore di formazione)
Ronchi dei Legionari, 23 marzo 2015
Notizia n. GO15.0198
pagina n. 6
34134 Trieste, Piazza A. e K. Casali 1 – 34170 Gorizia, Via degli Arcadi 7
34134 Trieste, Piazza
A. e K. Casali 1 – 34170 Gorizia, Via degli Arcadi 7
34134 Trieste, Piazza A. e K. Casali 1 • Telefono 040 3750.111 – Fax 040 364684
34170 Gorizia, Via degli Arcadi 7 • Telefono 048133101 – Fax 0481532204
P IVA/CF 01258430329
• Le risorse di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a disposizione delle aziende: come utilizzarle
Notizia n. GO15.0170
pagina n. 7
• Rent to buy. Predisposto dal Consiglio Nazionale del Notariato uno schema di contratto ed un breve vademecum
destinatari: Costruttori edili, Manufatti per costruzione: cemento gesso prefabbricati, Materiali per costruzioni
Notizia n. GO15.0155
• Crediti dei sostituti d’imposta: l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici-tributo per l’esposizione della
Notizia n. GO15.0163
• Assistenza fiscale ai dipendenti. Preparazione dell’attivit&agrave; per il 2015
Notizia n. GO15.0192
• IVA: modifiche al modello di dichiarazione d’intento, alle relative istruzioni e specifiche tecniche
Notizia n. GO15.0164
pagina n. 15
• Pubblicate le aliquote accise applicabili sui prodotti alcolici nell'Unione Europea
destinatari: Alimentari Vino e Bevande
Notizia n. GO15.0187
pagina n. 16
• Intrastat: disponibile la versione 2015 del software [email&#160;protected]
Notizia n. GO15.0190
• Israele: aperti concorsi per cooperazione tecnologica con Italia
destinatari: Alimentari Vino e Bevande, Chimiche e farmaceutiche, Elettrici ed Elettronici, Energia gas petrolio,
Informatica e telecomunicazioni, Meccanici, Sanit&agrave;, Terziario e servizi
Notizia n. GO15.0193
pagina n. 19
• INPS: tabelle delle aliquote contributive per le aziende industriali in vigore dal 1&deg; gennaio 2015
Notizia n. GO15.0165
pagina n. 20
• INPS: misura delle aliquote contributive e di computo della pensione in vigore nell’anno 2015 per gli iscritti alla
Gestione separata – Istruzioni
Notizia n. GO15.0169
pagina n. 21
• Calendario delle festivit&agrave; ebraiche: anno 2015
Notizia n. GO15.0171
• INPS: Legge di stabilit&agrave; 2015 - Esonero contributi previdenziali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato istruzioni
Notizia n. GO15.0173
pagina n. 24
• INAIL: Lavoratori italiani all’estero – Retribuzioni convenzionali per l’anno 2015 ai fini del calcolo dei premi
assicurativi – Istruzioni
Notizia n. GO15.0174
pagina n. 27
• INPS: modalit&agrave; di versamento dei contributi per gli iscritti ai Fondi pensioni lavoratori dello spettacolo e sportivi
professionisti – Istruzioni
Notizia n. GO15.0175
pagina n. 28
Boll. n. 06 del 19/02/2015
pag.n. 2
• Youth guarantee - Piano &quot;garanzia giovani&quot;: bonus occupazionale per l'assunzione di giovani - Decreto
direttoriale del ministero del lavoro - Modifiche alla precedente normativa
Notizia n. GO15.0176
pagina n. 29
• INPS: contributi CIG – Dichiarazione delle Aziende che occupano non pi&ugrave; di 50 dipendenti - Scadenza del 28
Notizia n. GO15.0177
• Ccnl legno: Intesa volta alla modifica della disciplina in materia di contratti a tempo determinato,
somministrazione e apprendistato professionalizzante e Accordo in tema di mobbing e molestie sessuali
ccnl: Legno
Notizia n. GO15.0185
pagina n. 32
• Prodotti da costruzione: pubblicato l’elenco delle norme armonizzate ai fini della marcatura CE
destinatari: Chimiche e farmaceutiche, Costruttori edili, Installazione d’impianti, Legno e arredamento, Manufatti
per costruzione: cemento gesso prefabbricati, Materiali per costruzioni, Materie plastiche e Gomma, Meccanici
Notizia n. GO15.0182
pagina n. 33
Confindustria Gorizia, unitamente a Formindustria, intende promuovere un’azione per l’ottimizzazione
dell’utilizzo delle risorse accumulate dalle aziende sul proprio “Conto Formazione” FONDIMPRESA e
FONDIRIGENTI, al fine di agevolare l’organizzazione della formazione aziendale.
Per consentire un contatto diretto con le aziende, Confindustria Gorizia ha attivato un servizio di “Sportello”
con incontri individuali (previo appuntamento).
Genny Lovisoni - tel. 0481 33101 - int. 16 - fax 0481 532204 - [email&#160;protected]
&Egrave; disponibile una Banca Dati di Curriculum Vitae
Si ricorda che presso i nostri Uffici sono disponibili numerosi curricula di persone laureate e/o diplomate, che, tramite
Confindustria Gorizia, si rendono disponibili ad avere contatti con Aziende potenzialmente interessate ad un ampliamento
pag.n. 3
Classificazione: Lavoro e Previdenza\Corsi Seminari Incontri
Notizia n. GO15.0110 del 28/01/2015
Settore Merceologico: Tutte le imprese
(Area Interessata: Personale)
Seminario “Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti” - Ronchi dei Legionari, 27 febbraio 2015
Confindustria Venezia Giulia organizza un seminario informativo su “Il contratto a tempo indeterminato a tutele
crescenti”, che si terr&agrave;
Venerd&igrave; 27 febbraio 2015 dalle ore 14.00 alle ore 17.00
presso la sede di Confindustria Venezia Giulia in via Pietro Micca 10 a Ronchi dei Legionari (GO)
Relatore: Enzo Morrico, Avvocato giuslavorista in Roma, senior partner dello Studio Maresca, Morrico, Boccia &amp; Associati.
Come noto, la legge 10 dicembre 2014, n. 183 (c.d. “jobs act”) ha delegato il Governo ad intervenire entro sei mesi per
riformare e riordinare svariate materie dell’ambito lavoristico, fra le quali, gli ammortizzatori sociali, le tipologie contrattuali,
i servizi per l’impiego.
La legge citata prevede altres&igrave; l’istituzione di un “contratto a tutele crescenti” che in realt&agrave; non costituir&agrave; una nuova forma
contrattuale, bens&igrave; un contratto a tempo indeterminato caratterizzato da una regolamentazione delle conseguenze dei
licenziamenti illegittimi diversa da quella attuale; tale regolamentazione riguarder&agrave; peraltro solo coloro che verranno
assunti successivamente all’entrata in vigore del Decreto Legislativo delegato contenente la nuova disciplina, il cui schema
&egrave; attualmente all’esame del Parlamento.
La partecipazione &egrave; gratuita e riservata alle Aziende Associate.
Per partecipare all’incontro &egrave; necessaria l’iscrizione da effettuarsi entro il 20.02.2015 inviando l’allegata scheda di adesione
I documenti allegati sono reperibili al nostro sito www.confindustria.go.it, nell’area di riferimento della sezione “Canali per
le Imprese”; oppure presso i nostri Uffici.
Paolo Colaussi Adriano Michelli - tel. 0481 33101 - int. 20, 0481 33101 - int. 19 - fax 0481 532204, 0481 532204 [email&#160;protected], [email&#160;protected]
pag.n. 4
Classificazione: Formazione\Corsi Seminari Incontri
Notizia n. GO15.0191 del 18/02/2015
Corsi di Formazione in materia di “Aggiornamento attrezzature di lavoro” - Ronchi dei Legionari, marzo 2015
Confindustria Venezia Giulia organizza i seguenti corsi:
Aggiornamento di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE) con e
Aggiornamento Carrelli Elevatori semoventi e telescopici con
conducente a bordo
Aggiornamento di Gru per Autocarro
Vi ricordiamo che secondo l’Accordo Stato-Regioni
&egrave; obbligatorio aggiornare la formazione pregressa entro il 12 marzo 2015
DOCENTE: La docenza sar&agrave; curata dallo Studio Fonzar &amp; Partners.
SEDE DEI CORSI : Confindustria Venezia Giulia, sede di Ronchi dei Legionari (GO) in via Pietro Micca, 10.
ORARIO: 5 ore (4 ore di aggiornamento + 1 ora di verifica) dalle 8.30 alle 13.30.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER CIASCUN CORSO:
€ 120,00 + IVA per il primo partecipante;
€ 100,00 + IVA dal secondo partecipante in poi.
Per le aziende non Associate le quote di partecipazione sono incrementate del 30%.
ATTESTATI DI FREQUENZA E VALUTAZIONE DEI PARTECIPANTI: Per ogni partecipante verr&agrave; rilasciato l’attestato
di frequenza, a superamento dell’esame finale, e la relativa dispensa.
ATTIVAZIONE DEI CORSI: I corsi saranno attivati al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti e fino ad
un numero massimo di 24, come stabilito dal punto 3 dell'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.
I corsi possono essere attivati anche in modalit&agrave; aziendale: preventivi personalizzati su richiesta
TERMINI DI ISCRIZIONE: Entro il 28 febbraio 2015.
POSSIBILIT&Agrave; DI FINANZIAMENTO DEI CORSI A PAGAMANENTO:
Le quote di partecipazione ai corsi a pagamento, per le imprese aderenti a Fondimpresa, possono essere finanziate con
il conto formazione.
Il piano deve essere presentato prima dell’avvio del primo seminario/corso cui si intende partecipare e pu&ograve; comprendere
tutti i seminari/corsi che si svolgono in un periodo di 11 mesi dalla data di avvio (o da quella di autorizzazione, se
Per la richiesta di preventivi ed assistenza nella presentazione, gestione e rendicontazione dei piani, si invita a rivolgersi
a Formindustria – P.zza Casali n. 1 Trieste - tel. 040.366434, [email&#160;protected]
pag.n. 5
Notizia n. GO15.0198 del 18/02/2015
Corso di Aggiornamento RLS (4 e 8 ore di formazione) - Ronchi dei Legionari, 23 marzo 2015
Confindustria Venezia Giulia organizza il corso di Aggiornamento per R.L.S. rivolto a:
- aziende da 15 a 50 dipendenti (4 ore di formazione);
- aziende con pi&ugrave; di 50 dipendenti (8 ore di formazione).
Il corso, concordato a livello di Organismo Paritetico Provinciale, &egrave; finalizzato a fornire ai rappresentanti dei lavoratori per
la sicurezza la formazione specifica ed obbligatoria in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, art. 37, comma 11,
Sede, date di svolgimento e durata
Sede del corso: Confindustria Venezia Giulia - Via P. Micca n. 10, Ronchi dei Legionari.
Modulo da 4 ore (per aziende da 15 a 50 dipendenti): 23 marzo 2015 dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Modulo da 8 ore (per aziende con pi&ugrave; di 50 dipendenti): 23 marzo 2015 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle
La quota individuale di iscrizione (comprensiva della fornitura di dispense didattiche e attestato di partecipazione) &egrave;:
Aziende associate € 120,00 (+ IVA) a persona
Aziende non associate € 200,00 (+ IVA) a persona
Aziende associate € 240,00 (+ IVA) a persona
Aziende non associate € 400,00 (+ IVA) a persona
Le aziende interessate sono pregate di effettuare l’iscrizione attraverso l’invio del modulo on line, entro il
Confindustria Venezia Giulia si riserva comunque di rinviare od annullare il corso, qualora non pervenga un numero
sufficiente di iscrizioni.
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. - Sede di Gorizia
IBAN: IT 49 A 06340 12410 07402006840W
pag.n. 6
Classificazione: Credito Finanza Assicurazioni\Confidi e Accreditamento
Notizia n. GO15.0170 del 13/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Commercio estero, Commercio italia, Fisco - finanza, Titolare o legale rappresentante)
Le risorse di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a disposizione delle aziende: come utilizzarle
Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha razionalizzato i plafond messi a disposizione del sistema bancario per sostenere le
aziende italiane. La nuova convenzione CDP-ABI consente alle aziende di ottenere finanziamenti bancari a tassi
vantaggiosi. Le risorse sono destinate agli investimenti, al supporto del circolante e dell’export.
ABI, Cassa Depositi e Prestiti
Sostenere finanziariamente il circolante, gli investimenti e l’export delle aziende italiane
“Piattaforma imprese”
Plafond disponibile
Aziende italiane PMI e MID
Quinta Convenzione (5 agosto 2014), Quarta convenzione (1 marzo 2012 ed integrazioni
Il progetto di sostegno delle PMI di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) &egrave; partito nel 2009. Da allora si sono succedute cinque
convenzioni con ABI (1), nelle quali CDP ha messo a disposizione delle banche un plafond di risorse complessivo
decisamente rilevante, provenienti dal Risparmio Postale, per sostenere le imprese italiane.
La provvista concessa da CDP consente alle banche di erogare finanziamenti a prezzi accessibili e con durate di ampio
respiro. Le nuove risorse sono destinate ad investimenti produttivi, al sostegno del circolante e a favorire le esportazioni.
L’operazione della BCE di rifinanziamento del sistema bancario a tassi molto contenuti ed a lungo termine, partita dopo
l’estate 2014 (TLTRO), ha reso oggettivamente meno interessante il ricorso agli strumenti di CDP. Tuttavia, &egrave; opportuno
che le aziende li tengano presenti nelle proprie valutazioni di finanziamento.
Caratteristiche dei plafond della quinta convenzione e beneficiari
La quinta convenzione ha avviato la “Piattaforma Imprese”, suddivisa in 4 assi, che complessivamente ha a disposizione
5 miliardi di euro:
Plafond “PMI”
La nuova convenzione ha costituito un nuovo plafond destinato alle aziende definite PMI (2) dotato di 2 MLD di euro di
risorse, destinate sia a nuovi investimenti che a sostegno del circolante.
Plafond “MID”
La nuova convenzione ha costituito un nuovo plafond destinato alle aziende definite MID (3) dotato di 2 MLD di euro di
risorse per le medesime destinazioni di cui sopra.
Plafond “PMI – Reti”
Il plafond ha l’obbiettivo di agevolare la crescita dimensionale delle PMI che sottoscrivano un contratto di rete per il
perseguimento di un programma comune. Le risorse finanzieranno gli investimenti e le esigenze di incremento del capitale
circolante delle aziende che hanno sottoscritto tale contratto, a prescindere dal fatto che le spese siano connesse alla
realizzazione del “programma di rete” e dalla personalit&agrave; giuridica della “rete” sottostante. La dotazione iniziale &egrave; pari a
Plafond “Esportazione”
Asse destinato ad incentivare il ricorso allo strumento del post-financing di lettere di credito export. Questo strumento
consente alle aziende italiane di vendere i propri prodotti ai clienti esteri consentendo dilazioni commerciali anche
pag.n. 7
significative, che vengono finanziate dalla banca italiana per il tramite della banca corrispondente estera del cliente.
L’azienda italiana pertanto viene pagata &quot;a vista&quot; e nel contempo pu&ograve; proporre tassi e dilazioni molto interessanti al proprio
cliente estero. La dotazione iniziale &egrave; pari a 500 milioni di euro ed &egrave; aperta a tutte le aziende esportatrici
I plafond destinati ad investimento possono essere utilizzati sia per finanziamenti che per operazioni di leasing fino ad una
durata di 15 anni (4).
La ristrutturazione di debiti pregressi non &egrave; ammessa come finalit&agrave; in nessuno dei plafond.
Tutte le operazioni possono essere affiancate da qualsivoglia forma di garanzia (pubblica o privata, personale o reale).
Le banche si accollano integralmente il rischio delle operazioni e valutano l’aspetto creditizio in maniera autonoma ed
CDP aggiorna periodicamente sul proprio sito internet l’elenco delle banche che aderiscono alla convenzione.
I plafond della quarta convenzione (“Nuovo Plafond PMI”)
Ricordiamo, altres&igrave;, che &egrave; ancora operativo il plafond “PMI-Investimenti” che risale alla quarta convenzione ABI-CDP. La
dotazione originaria (5 miliardi di euro) sta progressivamente esaurendosi. La quinta convenzione ha previsto una modifica
al regolamento per favorire l’utilizzo delle risorse residue (5). Le risorse dell’altro plafond “PMI-Crediti vs PA” (2 miliardi)
sono invece state gi&agrave; integralmente attribuite a favore dei plafond della quinta convenzione.
Come gi&agrave; noto, il pricing proposto da CDP alle banche &egrave; sicuramente molto competitivo e le banche devono considerarlo
nel definire le condizioni finali da applicare alle PMI, senza con ci&ograve; pregiudicare una corretta valutazione economica e di
rischio. La banche, ragionevolmente, moduleranno le loro offerte secondo la ormai consueta modalit&agrave; della “griglia” di costi
in base al rating creditizio.
Le aziende possono agevolmente verificare (6), come opportuno riscontro, il costo del denaro che ciascuna banca
riconosce a CDP. Quest’ultima aggiorna costantemente e rende disponibili sul proprio sito internet i tassi applicati alle
tranche che ha erogato alle banche, illustra la situazione dei fondi ancora disponibili e l’elenco delle banche che hanno
aderito alla convenzione.
Consigliamo alle aziende associate interessate ad operazioni di funding a m/l termine di farsele quotare con questo plafond
dalle banche di riferimento, per verificarne le caratteristiche e l’attrattivit&agrave; rispetto ai finanziamenti ordinari.
L’Associazione &egrave; a disposizione per eventuali informazioni, confronti ed approfondimenti.
(1) L’ultima convenzione &egrave; stata siglata il 5 agosto 2014. Si veda testo allegato.
(2) BEI considera come limite unicamente i dipendenti e non le dimensioni di fatturato e totale attivo. Le aziende MID
devono pertanto avere un numero di dipendenti inferiore alle 250 unit&agrave;
(3) Sempre secondo la definizione di BEI, aziende con numero di dipendenti compreso fra i 250 e 3.000.
(4) I plafond disponibili hanno le seguenti durate: 3, 5, 7, 10 e 15 anni.
(5) Originariamente potevano utilizzare queste risorse solo le aziende che rispettavano i criteri comunitari della PMI. Con
la firma della quinta convenzione il 5 agosto 2014 &egrave; sufficiente che abbiano meno di 250 dipendenti. Si veda notizia
TV14.0375 - 05/03/2014. La lista delle banche aderenti &egrave; disponibile sul sito internet di CDP.
(6) Il costo della provvista che CDP applica alle banche &egrave; indicizzato all’euribor di periodo, maggiorato di un margine che
varia in base alla durata del prestito ed al livello di solidit&agrave; patrimoniale della banca a cui vengono affidati i fondi. La
misurazione di questo margine prevede una differenziazione su tre livelli del Core Tire 1 (se maggiore del 9%, compreso
fra 9% e 7%, inferiore al 7%) premiando gli istituti maggiormente solidi.
La banca gode di un abbattimento del costo della provvista (che le consente quindi di migliorare anche l’offerta alle PMI
clienti) se ricorre a garanzie statali (Fondo Centrale, SACE, ISMEA…) che consentono un sostanziale abbattimento
nell’assorbimento di capitale di Vigilanza. Queste garanzie infatti godono di “Ponderazione di rischio” pari a zero, in quanto
il garante di ultima istanza &egrave; lo Stato.
Sito Cassa Depositi Prestiti - Piattaforma per le imprese
Massimiliano Ciarrocchi - tel. 0481 33101 - int. 22 - fax 0481 532204 - [email&#160;protected]
pag.n. 8
Classificazione: Appalti pubblici Edilizia urbanistica\Edilizia Urbanistica e Territorio
Notizia n. GO15.0155 del 10/02/2015
Settore Merceologico: Costruttori edili, Manufatti per costruzione: cemento gesso prefabbricati, Materiali per
(Area Interessata: Fisco - finanza, Legale, Titolare o legale rappresentante)
Rent to buy. Predisposto dal Consiglio Nazionale del Notariato uno schema di contratto ed un breve vademecum
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha predisposto uno schema di contratto di concessione del godimento di un immobile,
con diritto di relativo acquisto, per agevolare l'applicazione della disciplina di questa nuova figura contrattuale - meglio nota
come &quot;rent to buy&quot;, introdotta nell'ordinamento dall'art. 23 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. &quot;Sblocca
Italia&quot;), convertito con legge 11 novembre 2014, n. 164. Lo stesso Consiglio ha curato un breve vademecum, denominato
&quot;Le 10 cose da sapere sul rent to buy&quot;.
In occasione del convegno “La disciplina del rent to buy: tutele sostanziali e questioni tributarie”, promosso dalla
Fondazione Italiana del Notariato e dal Consiglio Notarile di Milano, svoltosi lo scorso 23 gennaio, il Consiglio Nazionale
del Notariato ha divulgato uno schema contrattuale coerente con le indicazioni normative fornite dall’articolo 23 del DL n.
133/2014.
Il base a tale disposizione il rent to buy si qualifica come una operazione contrattuale unitaria, attraverso la quale la parte
concedente (proprietaria dell’immobile) offre a chi ha intenzione di acquistare un immobile la possibilit&agrave; di conseguire da
subito il godimento del medesimo, con pagamento di un canone periodico, rinviando ad un momento successivo l'acquisto
e il pagamento del relativo prezzo, dal quale verranno scomputati, in tutto o in parte, i canoni pagati in precedenza.
L’articolo 23 ha previsto, in particolare, la possibilit&agrave; di trascrivere il contratto nei Registri Immobiliari per il periodo di durata
del rapporto di rent to buy (non oltre i dieci anni). Conseguentemente, l’accordo dovr&agrave; avere la forma dell’ atto pubblico o
della scrittura privata autenticata.
In sintesi, la tipologia contrattuale si articola nelle seguenti fasi (che vengono dettagliatamente disciplinate dallo schema
tipo contrattuale):
1) il potenziale acquirente/parte conduttrice, acquisisce fin da subito la disponibilit&agrave; dell’immobile (ad uso abitativo o meno)
versando un canone periodico (eventualmente anche una caparra confirmatoria/acconto) comprensivo sia della quota da
imputare al godimento sia di quella da imputare al prezzo di vendita. Alla disciplina del godimento non si ritiene applicabile
la normativa speciale sulle locazioni (L. 431/1998 e L. 392/1978). Dal punto di vista soggettivo non sussistono limitazioni
in merito alla qualit&agrave; dei contraenti, i quali possono essere sia privati, sia soggetti esercenti attivit&agrave; d’impresa o
2) la parte conduttrice entra nell’immediato godimento dell’immobile, assumendo tutti i rischi derivanti dall’uso e
provvedendo alle eventuali, se previste, spese condominiali e, comunque, a tutte le spese riferite all'ordinaria
manutenzione dell’immobile;
3) la parte conduttrice ha il diritto scegliere se acquistare la propriet&agrave; dell’immobile, entro un termine predeterminato,
pagando una somma a saldo del prezzo, che tiene conto, in tutto o in parte, di quanto gi&agrave; versato;
4) all’eventuale acquisto definitivo dell’immobile si applica l’ordinaria disciplina in materia.
Si evidenzia che il citato art. 23 del DL n. 133/2014 affronta esclusivamente la disciplina civilistica del rent to buy, mentre
la regolamentazione fiscale, in attesa di previsioni ad hoc, deve essere desunta dalle disposizioni riguardanti analoghe
forme contrattuali.
Si riportano in allegato lo schema contrattuale, il vademecum ed una nota di commento dell'art. 23 del D.L. 133/2014,
elaborati dal Consiglio
Stefano Blason - tel. 0481 33101 - int. 18 - fax 0481 532204 - [email&#160;protected]
pag.n. 9
Classificazione: Fisco\Sostituti d'imposta
Notizia n. GO15.0163 del 12/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Fisco - finanza, Personale)
Crediti dei sostituti d’imposta: l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici-tributo per l’esposizione della
L'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici-tributo da utilizzare per esporre nel Modello F24 lo scomputo dai versamenti
dovuti, dei rimborsi erogati ai dipendenti in sede di assistenza fiscale, degli eccessi di versamento di ritenute e dei crediti
riconosciuti dai sostituti d’imposta
Il Decreto Semplificazioni fiscali (1) ha previsto che, dal 1&deg; gennaio 2015, i sostituti d’imposta, nel mese successivo a
quello in cui hanno operato rimborsi d’imposta ai sostituiti, recuperino il relativo importo, esclusivamente mediante la
compensazione esposta nel Modello F24; e, allo stesso modo, che per recuperare le ritenute e le imposte sostitutive
versate in eccedenza e le somme restituite in sede di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro, lo
“scomputo” debba essere evidenziato nel Modello F24.
A questo scopo, con la Risoluzione del 10 febbraio 2015, n.13/E (allegata alla presente notizia), l’Agenzia delle Entrate
ha istituito undici nuovi codici tributo.
I primi tre servono per compensare, tramite il Modello F24, le somme rimborsate ai dipendenti sulla base dei prospetti di
liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati contabili trasmessi da CAF e professionisti abilitati (si tratta delle
somme a credito emergenti dalla liquidazione dei Modelli 730); i successivi cinque codici sono destinati a recuperare,
sempre per mezzo del Modello F24, le ritenute e le imposte sostitutive versate in eccedenza; gli ultimi tre codici devono
essere utilizzati per compensare i crediti d’imposta riconosciuti dai sostituti stessi.
1) I rimborsi da assistenza fiscale
Per i rimborsi da assistenza fiscale, sono stati istituiti i tre seguenti nuovi codici:
&quot;1631&quot;: &quot;Somme a titolo di imposte erariali rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale&quot;;
&quot;3796&quot;: &quot;Somme a titolo di addizionale regionale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza
fiscale&quot;;
&quot;3797&quot;: &quot;Somme a titolo di addizionale comunale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza
fiscale&quot;.
L’“anno di riferimento” &egrave; quello cui si riferiscono le somme rimborsate. I nuovi codici vanno inseriti, in corrispondenza
delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati”, secondo le seguenti modalit&agrave;:
il &quot;1631&quot;, nella sezione “Erario”,
il &quot;3796&quot;, nella sezione “Regioni”, con il relativo “Codice regione”;
il &quot;3797&quot;, nella sezione “IMU e altri tributi locali”, specificando il codice catastale identificativo del Comune di
La risoluzione dispone che non sono pi&ugrave; utilizzabili a credito, ma riportabili soltanto nella colonna “Importi a debito
versati”, i codici:
- &quot;4731&quot;: &quot;Irpef a saldo trattenuta dal sostituto d'imposta&quot;;
- &quot;3803&quot;: &quot;Addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal sostituto d'imposta a seguito di assistenza fiscale&quot;;
- &quot;3846&quot;: &quot;Addizionale comunale all'Irpef trattenuta dal sostituto d'imposta - mod. 730 - saldo&quot;.
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2) Il recupero delle eccedenze di versamento
Per compensare tramite il Modello F24 le ritenute e le imposte sostitutive versate in eccedenza e le somme restituite in
sede di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro, sono stati istituiti i nuovi codici-tributo seguenti:
&quot;1627&quot;: &quot;Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro dipendente e assimilati&quot;;
&quot;1628&quot;: &quot;Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi&quot;;
&quot;1629&quot;: &quot;Eccedenza di versamenti di ritenute su redditi di capitale e di imposte sostitutive su redditi di capitale e redditi
diversi&quot;;
&quot;1669&quot;: &quot;Eccedenza di versamenti di addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta&quot;;
&quot;1671&quot;: &quot;Eccedenza di versamenti di addizionale comunale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta&quot;.
Per questi codici, l’“anno di riferimento” &egrave; quello a cui si riferisce il versamento in eccesso, mentre i codici-tributo
devono essere esposti, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati”, secondo
il &quot;1627&quot;, il &quot;1628” ed il &quot;1629&quot;, nella sezione “Erario”;
il &quot;1669&quot;, nella sezione “Regioni”, con il relativo al “Codice regione”;
il &quot;1671&quot;, nella sezione “IMU e altri tributi locali ”, insieme al codice catastale del Comune.
Di conseguenza, non sono pi&ugrave; utilizzabili a credito e possono essere indicati soltanto nella colonna “Importi a debito
versati” i codici-tributo: &quot;1102&quot;, &quot;1103&quot;, &quot;1680&quot;, &quot;1706&quot;, &quot;1707&quot;, &quot;1710&quot;, &quot;1711&quot;, &quot;1713&quot;, &quot;3802&quot;, &quot;3848&quot;, &quot;8111&quot;, &quot;8112&quot;.
3) La compensazione dei crediti riconosciuti
Per compensare, sempre mediante il Modello F24, il credito per famiglie numerose (2), il credito per canoni di
locazione (3) e il credito per le ritenute Irpef sulle retribuzioni corrisposte al personale di bordo (4), si sono istituiti,
rispettivamente, i codici “1632”, “1633” e “1634”.
Questi codici vanno esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a
credito compensati”; nel campo &quot;anno di riferimento&quot;, va indicato l’anno d’imposta a cui si riferisce il credito.
4) I codici ancora in uso
La Risoluzione precisa poi che non perdono le loro funzioni i codici-tributo:
&quot;4331&quot;, &quot;4631&quot;, &quot;4931&quot;, &quot;4932&quot;, &quot;1304&quot;, &quot;1614&quot;, &quot;1962&quot; e &quot;1963&quot;;
&quot;6781&quot;, &quot;6782&quot; e &quot;6783&quot;, istituiti per compensare l’eccedenza risultante dalla dichiarazione del sostituto d’imposta,
Questi ultimi tre codici, relativi all’utilizzo dei crediti emergenti dalla dichiarazione Modello 770, sono quelli conosciuti
e utilizzati per la cosiddetta “compensazione esterna o orizzontale”; come noto, questa modalit&agrave; intacca il plafond annuo
disponibile di euro 700.000,00 e, in caso di crediti superiori a euro 15.000,00, richiede che la dichiarazione annuale sia
munita del visto di conformit&agrave;.
5) Decorrenza
La Risoluzione, per quanto riguarda la decorrenza, confermando quanto precisato in precedenza dall'Amministrazione
finanziaria (5), precisa che le nuove modalit&agrave; di compensazione vanno applicate dal 1&deg; gennaio 2015, con esclusione
delle compensazioni riferite a operazioni di competenza dell'anno d'imposta 2014, per le quali rimangono valide
le precedenti procedure.
(1) Art.15, comma 1, lett. a) e lett. b) del D.Lgs. n. 175/2014.
(2) Art. art. 12, comma 3, del Tuir.
(3) Art. 16, comma 1-sexies, del Tuir.
(4) Art. 4, comma 1, del D.L. n. 457/1997.
(5) Circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014.
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Notizia n. GO15.0192 del 18/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Personale, Titolare o legale rappresentante)
Assistenza fiscale ai dipendenti. Preparazione dell’attivit&agrave; per il 2015
Il CAF Interregionale Dipendenti avvia la campagna di assistenza fiscale 2015 per l'elaborazione dei modelli 730 dei
L'Agenzia delle Entrate, in via sperimentale, render&agrave; disponibile telematicamente entro il 15 aprile 2015 il modello
730 precompilato, con i soli redditi comunicati dai sostituti d'imposta relativi all'anno 2014 e i seguenti oneri
detraibili/deducibili:
spese rateizzate reperibili dalla dichiarazione precedente (ad es. spese di ristrutturazione, risparmio energetico).
Il CAF &egrave; una struttura collegata a Confindustria Vicenza, a cui aderiscono 35 Associazioni Industriali in tutto il territorio
nazionale e che rappresenta, fin dal 1993, un'alternativa ai centri di assistenza fiscale di matrice sindacale.
Ricordiamo che il costo per i servizi offerti dal CAF pu&ograve; essere sostenuto direttamente dall’azienda e offerto come benefit
ai dipendenti, o a loro addebitato in rivalsa.
Le aziende che sostengono il costo direttamente lo deducono dal reddito come costo di lavoro, mentre il correlato benefit
non &egrave; tassato in capo al dipendente fino all’importo complessivo annuo di € 258,23.
Ricordiamo che i modelli elaborati dal CAF potranno essere direttamente recapitati in azienda a mezzo corriere, senza
oneri aggiuntivi a carico dell’azienda.
Utilizzare il modello 730 per dichiarare i propri redditi, o per portare in detrazione le spese e gli oneri sostenuti, offre
numerosi vantaggi in quanto &egrave; una dichiarazione semplice da compilare, non richiede calcoli e, soprattutto, permette di
ottenere gli eventuali rimborsi direttamente con la retribuzione e molto pi&ugrave; rapidamente rispetto al Modello UNICO.
Ulteriori oneri detraibili/deducibili, quali ad esempio spese sanitarie, spese per attivit&agrave; sportive dei figli, erogazioni
liberali, contributi collaboratori domestici, nuove spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico, etc…. o ulteriori
redditi, ad esempio redditi di terreni, di fabbricati o redditi diversi, dovranno essere integrati a cura del contribuente.
Si precisa che l’Agenzia delle Entrate non render&agrave; disponibile il modello 730 precompilato per coloro che:
nell’anno 2014 non hanno presentato il modello 730 o Unico;
non hanno ricevuto la Certificazione Unica 2015 (CU 2015) con le informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente
pag.n. 12
e assimilati e/o ai redditi di pensione percepiti nel 2014;
hanno presentato un Modello 730 o Unico integrativo/correttivo per le quali al momento della elaborazione del
modello 730 precompilato &egrave; ancora in corso l’attivit&agrave; di liquidazione automatizzata ex art. 36-bis del D.P.R. n.
600/1973.
Il modello 730/2015, precompilato parzialmente dall’Agenzia delle Entrate e integrato o meno dal contribuente con ulteriori
oneri e redditi, va inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate, ad esempio per il tramite del Caf o del sostituto
d’imposta che presta assistenza diretta, entro la scadenza del 7 luglio 2015.
Vantaggi del modello precompilato: tramite lo scarico del modello precompilato &egrave; possibile conoscere i dati di redditi ed
oneri sopraindicati in possesso dell’Agenzia delle Entrate , con una riduzione del rischio di errore e una riduzione dei
controlli dell’Agenzia delle Entrate.
Al momento della consegna dei documenti da parte dei dipendenti che aderiscono alla campagna CAF 2015, verr&agrave;
richiesta la delega per lo scarico dal sito dell’Agenzia delle Entrate del modello 730 precompilato con i dati sopra indicati,
unitamente alla copia del documento di identit&agrave; in corso di validit&agrave;. Sar&agrave; cura, quindi, del CAF provvedere allo scarico del
modello precompilato e al suo successivo confronto con i dati dichiarati dal contribuente in merito a redditi e oneri sopra
Le nuove normative in tema di assistenza fiscale, impongono ai Caf ed ai professionisti che rilasciano un visto di conformit&agrave;
infedele, l’obbligo di pagare all’Erario una somma pari all’importo dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi che
sarebbero state richieste al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dell’Agenzia delle Entrate, sempre che il
visto non sia stato indotto da una condotta dolosa o gravemente colposa da parte del contribuente.
L’utilizzo del modello precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate consentir&agrave; di attenuare almeno in parte il rischio di
errore sui dati di redditi e di alcuni oneri.
Segnaliamo, infine, che la maggiore responsabilit&agrave; data ai Caf richiede un aumento nei tempi di controllo e, pertanto, si
raccomanda il rispetto dei tempi di consegna dei modelli 730, che per i modelli compilati dai dipendenti &egrave; fissato a gioved&igrave;
La consegna oltre tale data non consentir&agrave; di garantire la possibilit&agrave; di sistemazione/integrazione dei documenti, come
sempre fatto in anni passati.
L'azienda per i propri dipendenti potr&agrave; usufruire delle seguenti opportunit&agrave; di assistenza fiscale prestate dal CAF
Interregionale Dipendenti:
A) ASSISTENZA SENZA VISTO DI CONFORMITA':
elaborazione della dichiarazione 730 compilata dal dipendente, senza necessit&agrave; di produrre tutta la documentazione. Per
consentire al CAF il controllo dei dati, con vantaggio per il contribuente, sar&agrave; richiesta la delega di scarico al modello
precompilato e la consegna della Certificazione Unica (il costo &egrave; di € 10,00 per la dichiarazione singola e di € 20,00 per
quella congiunta, pi&ugrave; IVA).
B) MODELLO 730 PRECOMPILATO DAL DIPENDENTE E RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA':
elaborazione del modello 730 compilato dal dipendente con apposizione del visto di conformit&agrave; sulla rispondenza dei
dati della dichiarazione con la relativa documentazione di redditi e oneri presentata in copia; il CAF eseguir&agrave; un confronto
tra i dati ricevuti dall'Agenzia delle Entrate ed avviser&agrave; il dipendente in caso di difformit&agrave; con il modello precompilato. E'
possibile richiedere il ritiro del modello 730 e della documentazione di supporto direttamente presso l'azienda da parte di
un nostro professionista incaricato (minimo 15 modelli per sede aziendale).
C) COMPILAZIONE DEL MODELLO 730 E RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA':
assistenza completa con compilazione della dichiarazione da parte di un professionista incaricato in base alla
documentazione consegnata in copia e rilascio del visto di conformit&agrave;; il professionista compila il modello 730, integrando
quello scaricato dal sito dell’Agenzia (il costo &egrave; di € 45,00 per la dichiarazione singola, € 65,00 per la dichiarazione
congiunta, IVA inclusa).
D) UTILIZZO DEL PROGRAMMA 730 ONLINE CON RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA':
questa procedura consente al dipendente di compilare il proprio modello direttamente tramite web utilizzando il programma
730 online messo a disposizione dal CAF, un programma semplice e intuitivo che guida il dipendente nella compilazione
e segnala direttamente anomalie ed errori in tempo utile per le correzioni (il costo &egrave; di €. 16,00 IVA inclusa per dichiarazione
semplice ed € 20,00 IVA inclusa per la congiunta).
La dichiarazione sottoscritta e i documenti necessari per il visto, possono essere scansionati e inviati via email, oppure
inviati al CAF in formato cartaceo tramite l’azienda (in merito per&ograve; si segnala che per normativa specifica il modello 730-1
del 5, 8 e 2 per mille va consegnato al CAF in originale).
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Alle scelte A, B, e C si aggiunge il compenso di € 7,00 + IVA per dichiarazione alle ditte Socie del CAF, € 9,00 + IVA per
dichiarazione, alle ditte associate al sistema Confindustria e € 12,00 + IVA, alle ditte non associate, che sar&agrave; fatturato
direttamente all'azienda e che copre i servizi di:
 scarico del modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate (Novit&agrave; 2015);
 fornitura della modulistica, delle autocertificazioni e della guida alla compilazione;
 consulenza personalizzata e assistenza alla compilazione;
 verifica e comunicazione delle anomalie e degli errori di compilazione;
 notizie di aggiornamento e corsi di formazione per le imprese;
 consegna tramite corriere GLS direttamente in azienda del Modello 730 liquidato;
 consulenza gratuita in materia di oneri detraibili/deducibili via email /telefono.
Il visto di conformit&agrave; rilasciato nell'ambito delle soluzioni indicate alle lettere B) C) e D), attesta, nei confronti
dell'Amministrazione finanziaria, la correttezza della dichiarazione del dipendente.
La miglior garanzia per pervenire a tale risultato si ha con l'adesione alla Scelta C), che comprende l'assistenza completa
e qualificata nella compilazione del modello.
Confindustria Venezia Giulia comunicher&agrave; alle aziende interessate le proprie istruzioni operative con tempestivit&agrave;.
Conformemente alle esigenze specifiche l'assistenza potr&agrave; svolgersi incontrando i dipendenti presso le aziende, oppure
nelle apposite strutture di servizio.
Ricordiamo che il costo per i servizi offerti dal CAF pu&ograve; essere, in alternativa:
sostenuto direttamente dai dipendenti con emissione di fattura a loro intestata (scelta C e D);
sostenuto direttamente dall’azienda con addebito successivo ai dipendenti (scelta A, B, C e D): in questo caso la
fattura verr&agrave; intestata all'azienda che provveder&agrave; ad addebitare i corrispettivi ai propri dipendenti, mediante
l'emissione di fatture soggette ad IVA;
sostenuto dall'azienda e offerto gratuitamente ai dipendenti (scelta A, B, C e D): in questo caso il benefit non &egrave;
tassato in capo al dipendente, qualora l'importo complessivo annuo dei benefits riconosciuti al singolo dipendente
non superi € 258,23, e le aziende che sostengono il costo direttamente lo deducono dal reddito come costo di lavoro.
Tutti i dati che saranno forniti, verranno utilizzati dal CAF solo per assolvere efficacemente il servizio di assistenza fiscale,
nei limiti e con gli obblighi di riservatezza previsti dal Decreto legislativo n. 196 del 30/6/2003.
Per ulteriori informazioni &egrave; possibile contattare presso gli uffici di Confindustria Venezia Giulia il dottor Stefano Silvestri,
[email&#160;protected], tel. 0403750215.
Alleghiamo la scheda di adesione alla campagna CAF per il 2015, da restituire entro il 20 febbraio 2015.
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Classificazione: Internazionalizzazione\Legislazione doganale
Notizia n. GO15.0164 del 12/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Commercio estero, Commercio italia, Fisco - finanza, Logistica e trasporti, Titolare o
legale rappresentante)
IVA: modifiche al modello di dichiarazione d’intento, alle relative istruzioni e specifiche tecniche
Un nuovo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha apportato alcune modifiche al modello delle
dichiarazioni di intento, alle relative istruzioni e specifiche tecniche.
Come noto, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2014 ha approvato il nuovo modello per le
dichiarazioni di intento, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, conformemente
alle novit&agrave; introdotte sul tema dal Decreto Semplificazioni.
L’Agenzia ha approvato ieri (1) alcune modifiche al suindicato provvedimento.
In particolare, in caso di importazione, nel campo 1 del riquadro denominato “Dichiarazione” all’interno del suddetto
modello, &egrave; ora necessario indicare un valore presunto relativamente all’imponibile ai fini IVA, riferito alla singola
operazione doganale, che tenga cautelativamente conto di tutti gli elementi che concorrono al calcolo di tale
Come altres&igrave; chiarito nelle istruzioni, ai fini del plafond Iva, l’importo effettivamente impegnato sar&agrave; quello risultante
dalla dichiarazione doganale collegata alla dichiarazione d’intento.
&Egrave; stato infine stabilito che gli importi contenuti nelle dichiarazioni di intento devono essere riportati fino alla seconda
Sulla medesima questione &egrave; intervenuta ieri anche l’Agenzia delle Dogane (2).
La stessa Agenzia delle Dogane ha precisato che, con riferimento alle novit&agrave; intervenute, nulla &egrave; mutato circa l’obbligo di
indicare nella dichiarazione di importazione il riferimento alla dichiarazione di intento corrispondente, riportando nella
casella 44 del DAU - “Documenti presentati/certificati” il codice documento 01DI.
Risultano invece modificate le regole che l’operatore doganale deve seguire per indicare nel DAU l’identificativo
della dichiarazione di intento, per le quali si rimanda alla Nota dell’Agenzia delle Dogane allegata.
(1) Provvedimento 11 febbraio 2015 n. 19388 Agenzia Entrate.
(2) Nota 11 febbraio 2015 prot. 17631/RU Agenzia Dogane.
Giorgio Bressan - tel. 0481 33101 - int. 26 - fax 0481 532204 - [email&#160;protected]
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Classificazione: Internazionalizzazione\Scambi Intracomunitari
Notizia n. GO15.0187 del 17/02/2015
Settore Merceologico: Alimentari Vino e Bevande
Pubblicate le aliquote accise applicabili sui prodotti alcolici nell'Unione Europea
La Commissione europea ha pubblicato l'aggiornamento delle aliquote accise applicabili sui prodotti alcolici a partire dal
1&deg; gennaio 2015.
Con un documento, che si allega, la Commissione europea ha aggiornato e reso disponibile nel proprio sito i prospetti
contenenti le aliquote di accisa e dell'imposta sul valore aggiunto applicabili in tutti i 28 Stati membri sui prodotti alcolici,
- bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra
- prodotti intermedi
Le imprese che svolgono attivit&agrave; in questi settori devono, pertanto, aggiornare i propri sistemi al fine di una corretta
contabilizzazione delle garanzie in essere.
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Notizia n. GO15.0190 del 17/02/2015
Intrastat: disponibile la versione 2015 del software [email&#160;protected]
L'Agenzia delle Dogane ha reso disponibile l'aggiornamento e l'installazione completa del software [email&#160;protected] per la
gestione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti di beni e dei servizi resi e ricevuti nell'anno 2015.
Il software [email&#160;protected]
Nel proprio sito l'Agenzia fornisce il pacchetto completo del software [email&#160;protected], versione che consente la compilazione
ed il controllo formale degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti di beni e dei servizi resi e ricevuti in ambito
comunitario, relativi all'anno 2015.
La caratteristica principale dell'applicazione [email&#160;protected] &egrave; la sua modularit&agrave;, cos&igrave; suddivisa:
 modulo &quot;compilazione&quot; che consente la compilazione degli elenchi Intrastat in maniera semplice ed efficace, mediante
funzionalit&agrave; guidate per l'acquisizione dei dati sia manuale che automatica da flussi esterni;
 modulo &quot;controllo&quot; che consente di effettuare il controllo formale degli elenchi Intrastat su file prodotti anche con altri
 modulo &quot;telematico&quot; che fornisce all'operatore economico una serie di funzionalit&agrave; che gli consentono, in maniera
semplice e guidata, di effettuare l'invio telematico (Servizio Telematico Doganale e/o Entratel) degli elenchi prodotti anche
con altri software. L'invio telematico dei dati tra l'Agenzia delle Dogane e l'operatore economico avviene mediante il
collegamento dei sistemi informatici di quest'ultimo con il sistema informativo doganale.
L'applicazione [email&#160;protected] &egrave; rivolta sia agli operatori economici (soggetti obbligati) che decidono di presentare direttamente
le dichiarazioni Intrastat, sia ai soggetti delegati (commercialisti, doganalisti, etc.) che predispongono e presentano le
dichiarazioni Intrastat per conto terzi. Per i soggetti delegati sono state predisposte alcune funzionalit&agrave; aggiuntive studiate
Il pacchetto prevede l'aggiornamento della versione gi&agrave; utilizzata per l'anno 2014, oppure l'installazione del pacchetto
Nel primo caso, al fine di scongiurare un'eventuale perdita dei dati inseriti nella precedente versione, si raccomanda di
effettuare, prima dell'aggiornamento del software, il backup dei dati tramite la funzione di menu utilit&agrave;/manutenzione
archivi/backup/totale.
L'agenzia delle Dogane ha inoltre predisposto le Tabelle di trasposizione, che si allegano, riguardanti:
- i nuovi codici di nomenclatura combinata introdotti nel 2015;
- i codici di nomenclatura combinata validi nel 2014 che sono stati soppressi;
- le tabelle di raffronto 2014-2015 e viceversa.
Novit&agrave; introdotte
L'aggiornamento del software tiene conto dell'adozione dell'euro da parte della Lituania a decorrere dal 1&deg; gennaio 2015.
Pertanto, per gli acquisti di beni o servizi ricevuti da soggetti stabiliti in questo Stato membro, non sar&agrave; pi&ugrave; richiesta negli
pag.n. 17
elenchi riepilogativi l'indicazione del controvalore in valuta.
Inoltre, negli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi, sia resi che ricevuti, si &egrave; resa facoltativa l'indicazione dei
 numero fattura
 data fattura
 modalit&agrave; di erogazione
 modalit&agrave; di incasso
Rimane pertanto obbligatoria la compilazione degli altri campi (codice identificativo IVA della controparte, ammontare
dell'operazione, codice del servizio, paese di pagamento).
Sulle predette semplificazioni &egrave; di imminente emanazione una Determinazione Direttoriale dell'Agenzia delle Dogane.
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Classificazione: Internazionalizzazione\Attivit&agrave; promozionali
Notizia n. GO15.0193 del 18/02/2015
Settore Merceologico: Alimentari Vino e Bevande, Chimiche e farmaceutiche, Elettrici ed Elettronici, Energia gas
petrolio, Informatica e telecomunicazioni, Meccanici, Sanit&agrave;, Terziario e servizi
(Area Interessata: Commercio estero, Ricerca e sviluppo, Titolare o legale rappresentante)
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e l’Iserd israeliano raccoglieranno progetti di
imprese italiane proponibili per i finanziamenti previsti dall'Accordo di Cooperazione tecnologica tra Italia e Israele.
In Italia il progetto finanziabile in base ai bandi (vedi approfondimenti) dovr&agrave; essere inviato, tramite PEC, esclusivamente
ed obbligatoriamente - pena la esclusione del progetto - entro il 16 aprile 2015 (ore 22.00 CET), al seguente indirizzo:
Il ventaglio dei settori &egrave; molto ampio: medicina, biotecnologie, salute pubblica e organizzazione ospedaliera, agricoltura e
scienze dell’alimentazione, applicazioni informatiche nella formazione e nella ricerca scientifica, ambiente, trattamento
delle acque, nuove fonti di energia alternative al petrolio e sfruttamento delle risorse naturali, innovazioni dei processi
produttivi, tecnologie dell’informazione, comunicazioni di dati, software, sicurezza cibernetica, spazio e osservazioni della
terra, e pi&ugrave; in generale qualunque altro settore di reciproco interesse.
I testi completi dei bandi sono disponibili accedendo ai link presenti alla pagina
http://extender.esteri.it/Extender/sitonew/chi-siamo.asp, oppure richiedendoli
Contestualmente &egrave; stata avviata la procedura per la raccolta di progetti finanziabili in base alla componente scientifica
dell’accordo Italia-Israele relativamente ai settori delle tecnologie idriche e di trattamento del suolo e della cybesecurity
genomica farmaceutica nel contesto della medicina personalizzata.
Per quest’ultimo bando la scadenza &egrave; fissata al 14 aprile.
Su questioni scientifiche si possono richiedere informazioni al seguente recapito email: [email&#160;protected] .
pag.n. 19
Classificazione: Lavoro e Previdenza\INPS
Notizia n. GO15.0165 del 13/02/2015
INPS: tabelle delle aliquote contributive per le aziende industriali in vigore dal 1&deg; gennaio 2015
Si trasmettono, in allegato, le tabelle con i valori dei contributi previdenziali INPS, PREVINDAI e FASI previsti per i
lavoratori delle imprese industriali, suddivisi per gestione, in vigore dal 1&deg;gennaio 2015.
pag.n. 20
Notizia n. GO15.0169 del 13/02/2015
INPS: misura delle aliquote contributive e di computo della pensione in vigore nell’anno 2015 per gli iscritti alla
La Direzione Centrale Entrate dell’INPS, con circolare n. 27 del 5 febbraio 2015 – testo di seguito allegato, ha fornito
istruzioni circa la misura delle aliquote contributive e di computo delle prestazioni pensionistiche, il massimale annuo di
reddito ai fini del versamento dei contributi ed il minimale per l’accredito contributivo, in vigore nell’anno 2015, per gli iscritti
alla Gestione separata, di cui all’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335.
L’art. 2, comma 57, della Legge 28 giugno 2012 n. 92, ha previsto, a decorrere dall’anno 2013, un aumento graduale delle
aliquote contributive pensionistiche dovute dai soggetti iscritti alla Gestione separata.
Tali aliquote sono state poi rimodulate dall’art. 46-bis, comma 1, lettera g), del Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134.
Per gli iscritti alla Gestione separata assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione l’aumento
dell’aliquota contributiva &egrave; stato rideterminato dall’art. 1, comma 491, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147.
Sulla base di quanto stabilito dalla menzionata normativa, l’INPS comunica che:
per i soggetti iscritti alla Gestione separata, assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di
pensione (diretta e indiretta), l’aliquota contributiva pensionistica, per l’anno 2015, viene elevata al 23,50%;
per i soggetti non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (compresi i lavoratori autonomi titolari di posizione
fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto), l’aliquota contributiva &egrave; pari, per il 2015, al 30%. Come negli anni
precedenti, per questi soggetti &egrave; altres&igrave; dovuta l’aliquota aggiuntiva dello 0,72%, per il finanziamento dell’onere
derivante dall’estensione, a favore degli stessi, della tutela relativa alla maternit&agrave;, agli assegni per il nucleo familiare,
alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale (1).
Al punto 2. la circolare in esame fa presente che le aliquote sopra riportate (23,50% e 30,72%) si applicano sui redditi
conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’art. 2, comma
18, della Legge n. 335/1995, pari, per l’anno 2014, ad euro 100.324,00.
MINIMALE DI REDDITO PER L’ACCREDITO CONTRIBUTIVO
Relativamente all’accredito dei contributi mensili, basato sul minimale di reddito di cui all’art. 1, comma 3, della Legge 2
agosto 1990, n. 233, l’INPS segnala che, per l’anno 2015, detto minimale &egrave; pari ad euro 15.548,00 (2).
Per quanto concerne le aziende committenti, resta confermata la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e
committente nella misura, rispettivamente, di un terzo e di due terzi.
Il versamento dei contributi deve essere eseguito dall’azienda committente, entro il giorno 16 del mese successivo a quello
di effettiva corresponsione del compenso, mediante il modello F24 telematico.
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, l’onere contributivo &egrave; a carico degli stessi ed il versamento dei
contributi deve essere eseguito, mediante il modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle
imposte sui redditi (saldo 2014, primo e secondo acconto 2015).
COMPENSI CORRISPOSTI AI COLLABORATORI ENTRO IL 12 GENNAIO 2015
Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi, ai sensi dell’art. 34 della Legge 21 novembre
2000, n. 342, sono assimilati a redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell’art. 51, comma 1, del
Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno
12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (cosiddetto “principio di cassa
allargato”). Ne discende che i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2015 e riferiti a prestazioni
pag.n. 21
effettuate entro il 31 dicembre 2014 sono da assoggettare alle aliquote contributive previste per l’anno di imposta 2014
(22% per i collaboratori titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria e 28,72% per i collaboratori
non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie).
L’ulteriore aliquota contributiva per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli iscritti alla Gestione
separata, che non risultino gi&agrave; assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati, della tutela relativa alla
maternit&agrave;, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale, &egrave; stata
introdotta dall’art. 59, comma 16, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449. Tale aliquota aggiuntiva, gi&agrave; fissata nella misura
dello 0,50%, &egrave; stata poi elevata allo 0,72% a partire dal 7 novembre 2007 (v., al riguardo, il Decreto Ministeriale 12 luglio
2007 ed il messaggio della Direzione Generale dell’INPS n. 27090 del 9 novembre 2007).
Di conseguenza, gli iscritti alla Gestione separata per i quali il calcolo della contribuzione viene effettuato con
l’aliquota del 23,50% hanno diritto all’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari ad euro 3.653,78, mentre
gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 30,72% hanno diritto all’accredito dell’intero
anno con un contributo annuale pari a € 4.776,35 (di cui euro 4.664,40 ai fini pensionistici). Ai sensi dell’art. 2, comma 29,
della Legge n. 335/1995, qualora alla fine dell’anno non venga raggiunto il predetto minimale, i mesi da accreditare
subiscono una contrazione in proporzione al contributo versato.
Notizia n. VG15.0077 del 20/01/2015
pag.n. 22
Classificazione: Lavoro e Previdenza\Lavoro dipendente
Notizia n. GO15.0171 del 13/02/2015
Calendario delle festivit&agrave; ebraiche: anno 2015
Si ricorda che nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2014 &egrave; stato pubblicato il Comunicato del Ministero dell’Interno
relativo al calendario delle festivit&agrave; religiose ebraiche per l’anno 2015.
La Legge 8 marzo 1989, n. 101, ha dettato disposizioni, a favore dei cittadini ebrei che ne facciano richiesta, in materia di
riposo sabbatico, da usufruire come riposo settimanale, nonch&eacute; di festivit&agrave; religiose, con la precisazione che, trattandosi
di festivit&agrave; mobili, ogni anno il calendario di dette festivit&agrave; cadenti nell’anno solare successivo viene comunicato dall’Unione
delle comunit&agrave; ebraiche italiane al Ministero dell’Interno, il quale ne dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Le predette festivit&agrave;, per l’anno 2015, sono le seguenti:
Venerd&igrave; 3 aprile – Vigilia di Pesach (Pasqua)
Sabato 4 e Domenica 5 aprile – Pesach (Pasqua)
Venerd&igrave; 10 e Sabato 11 aprile – Pesach (Pasqua)
Domenica 24 e Luned&igrave; 25 maggio – Shavuoth (Pentecoste)
Domenica 26 luglio – Digiuno del 9 di Av
Luned&igrave; 14 e Marted&igrave; 15 settembre – Rosh Hashan&agrave; (Capodanno)
Marted&igrave; 22 settembre – Vigilia Kippur
Mercoled&igrave; 23 settembre – Kippur (Digiuno di espiazione)
Luned&igrave; 28 e Marted&igrave; 29 settembre – Sukkoth (Festa delle Capanne)
Domenica 4 e Luned&igrave; 5 ottobre – Sukkoth (Festa delle Capanne)
Marted&igrave; 6 ottobre – Simchat Tor&agrave; (Festa della Legge)
I lavoratori dipendenti che professano la religione ebraica possono richiedere di usufruire del riposo sabbatico come riposo
settimanale e di godere delle festivit&agrave; ebraiche mediante, ad esempio, assorbimento di giornate riconosciute a titolo di
riduzione di orario e di ex festivit&agrave;.
L’art. 4 della citata Legge n. 101/1989, infatti, prevede – tra l’altro – che il diritto di usufruire del riposo sabbatico come
riposo settimanale &egrave; esercitato nel quadro della flessibilit&agrave; dell’organizzazione del lavoro. In ogni altro caso le ore lavorative
non prestate il sabato sono recuperate la domenica o in altri giorni lavorativi senza alcun diritto ad alcun compenso
Restano comunque salve le imprescindibili esigenze dei servizi essenziali previsti dall’ordinamento giuridico.
pag.n. 23
Notizia n. GO15.0173 del 16/02/2015
INPS: Legge di stabilit&agrave; 2015 - Esonero contributi previdenziali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato istruzioni
La Direzione Centrale Entrate dell’INPS, con messaggio n. 1144 del 13 febbraio 2015 – testo di seguito allegato, ha
emanato le istruzioni operative per l’esonero contributivo previsto dalla Legge di stabilit&agrave; 2015.
Di seguito si evidenziano i principali contenuti.
Codice di autorizzazione UniEmens
I datori di lavoro aventi titolo all’esonero contributivo devono inoltrare all’INPS, prima della trasmissione della denuncia
contributiva del primo mese in cui si intende esporre l’esonero, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione
“6Y”, avente il significato di “Esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014”.
Detta richiesta andr&agrave; effettuata avvalendosi della funzionalit&agrave; “Contatti” del cassetto previdenziale aziende, selezionando
nel campo oggetto la denominazione “Esonero contributivo triennale legge n. 190/2014”, utilizzando la seguente locuzione:
“Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge
n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da Circolare n. 17/2015”.
La sede territorialmente competente attribuir&agrave; il suddetto codice di autorizzazione alla posizione contributiva interessata
con validit&agrave; 1/1/2015-31/12/2018, dandone comunicazione al datore di lavoro sempre attraverso il cassetto previdenziale.
UniEmens - Modalit&agrave; di esposizione dei dati relativi all’esonero
I datori di lavoro esporranno nel flusso UniEmens i lavoratori per i quali spetta l’esonero valorizzando l’elemento
&lt;Imponibile&gt; e l’elemento &lt;Contributo&gt; della sezione DenunciaIndividuale&gt;.
In particolare, nell’elemento &lt;Contributo&gt; deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile
previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati all’interno di &lt;DenunciaIndividuale&gt;, &lt;DatiRetributivi&gt;,
elemento &lt;Incentivo&gt; i seguenti elementi:
nell’elemento &lt;TipoIncentivo&gt; dovr&agrave; essere inserito il valore “TRIE” avente il significato di “Esonero contributivo
articolo unico, commi 118 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190”;
nell’elemento &lt;CodEnteFinanziatore&gt; dovr&agrave; essere inserito il valore “H00” (Stato);
nell’elemento &lt;ImportoCorrIncentivo&gt; dovr&agrave; essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente,
calcolato in base ai criteri illustrati nella Circolare n. 17/2015;
nell’elemento &lt;ImportoArrIncentivo&gt; dovr&agrave; essere indicato l’importo dell’esonero contributivo relativo all’esonero
contributivo dei mesi di competenza di gennaio e/o febbraio 2015. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto
elemento pu&ograve; essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di febbraio 2015, relativamente
all’arretrato del precedente mese di gennaio, o di marzo 2015, relativamente all’arretrato dei precedenti mesi di
gennaio e/o febbraio.
I dati esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure
con il codice “L444” avente il significato di “conguaglio esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti,
legge n. 190/2014”;
con il codice “L445” avente il significato di “arretrati gennaio/febbraio 2015 esonero contributivo articolo unico, commi
118 e seguenti, legge n. 190/2014”.
In relazione ai rapporti di lavoro part-time (di tipo orizzontale, verticale ovvero misto), la misura della soglia massima va
ridotta sulla base della durata dello specifico orario ridotto di lavoro in rapporto a quella ordinaria stabilita dalla legge ovvero
dai contratti collettivi di lavoro.
pag.n. 24
UniEmens - Modalit&agrave; di esposizione del beneficio nei casi di superamento della soglia massima mensile
Nell’ipotesi in cui, in un determinato mese, spetti un beneficio superiore alla soglia massima mensile di euro 671,66,
l’eccedenza pu&ograve; essere esposta nel mese corrente e nei mesi successivi e comunque rispettivamente entro il primo, il
secondo e il terzo anno di durata del rapporto di lavoro, fermo restando il rispetto della soglia massima di esonero
contributivo alla data di esposizione in UniEmens.
L’esposizione dell’agevolazione nel flusso UniEmens deve avvenire valorizzando all’interno di &lt;DenunciaIndividuale&gt; di
&lt;DatiRetributivi&gt;, l’elemento &lt;AltreACredito&gt; i seguenti elementi:
&lt;CausaleACredito&gt;, con l’indicazione del codice causale “L700” avente il significato di “conguaglio residuo esonero
contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014”;
&lt;ImportoACredito&gt;, con l’indicazione dell’importo dell’esonero contributivo da recuperare.
Nel Messaggio sono riportati i seguenti esempi:
Rapporto di lavoro agevolato a tempo pieno instaurato l'1/5/2015.
L’importo massimo di incentivo teoricamente spettante in questo caso &egrave; pari al tetto massimo fruibile annuo (fino ad aprile
2016) di euro 8.060,00.
Nel mese di maggio l’importo dei contributi non dovuti &egrave; pari a euro 600,00; nel mese di giugno l’importo dei contributi non
dovuti ugualmente &egrave; pari a 600,00. A luglio, a seguito di un aumento dell’imponibile per corresponsione di premi o altri
emolumenti, l’importo dell’esonero spettante &egrave; pari a euro 750,00.
Nella denuncia relativa al mese di luglio, il datore di lavoro non pu&ograve; esporre la somma di euro 750,00 nell’elemento corrente
in quanto superiore alla soglia massima mensile, per cui indicher&agrave; nell’elemento &lt;ImportoCorrIncentivo&gt; la somma di €
671,66.
La differenza fra l’importo dell’esonero spettante per il mese di luglio e la soglia massima mensile di esonero, pari ad euro
78,34 (750,00-671,66) pu&ograve; essere fruita nello stesso mese, in quanto inferiore alla quota residuale di esonero non fruita
nei due mesi precedenti, pari per maggio a 671,66-600,00 e per giugno a 671,66-600,00, per un totale di 143,32 euro.
Tale somma potr&agrave; essere conguagliata in corrispondenza dell’elemento &lt;ImportoACredito&gt; di &lt;AltreACredito &gt; di
&lt;DenunciaIndividuale&gt; e andr&agrave; valorizzata nell’elemento &lt;CausaleACredito&gt; la causale “L700” avente il significato di
“Recupero residuo esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014”.
L’importo massimo di incentivo teoricamente spettante i questo caso &egrave; pari al tetto massimo fruibile annuo (fino ad aprile
Nel mese di maggio l’importo dei contributi non dovuti &egrave; pari ad euro 600,00; nel mese di giugno l’importo dei contributi
non dovuti ugualmente &egrave; pari ad euro 600,00.
A luglio, a seguito di un aumento dell’imponibile per corresponsione di premi o altri emolumenti l’importo dell’esonero
spettante &egrave; pari ad euro 1.750,00.
Nella denuncia relativa al mese di luglio, il datore di lavoro non pu&ograve; esporre la somma di € 1.750,00 nell’elemento corrente
in quanto superiore alla soglia massima mensile, per cui indicher&agrave; nell’elemento &lt;ImportoCorrIncentivo&gt; la somma di
La differenza spettante &egrave; pari ad euro 1.078,34 (1.750,00-671,66), supera la quota residuale di esonero non fruita nei due
mesi precedenti, pari per maggio ad euro 671,66-600,00 e per giugno ad euro 671,66-600,00 per un totale di 143,32 euro.
Potr&agrave; pertanto essere conguagliata nel mese solo la somma di euro 143,32 e andr&agrave; esposta in corrispondenza
dell’elemento &lt;ImportoACredito&gt; di &lt;AltreACredito &gt; di &lt;DenunciaIndividuale&gt;; andr&agrave; poi valorizzata nell’elemento
&lt;CausaleACredito&gt; la causale “L700” avente il significato di “Recupero residuo esonero contributivo articolo unico, commi
L’ulteriore eccedenza pari ad euro 935,02 (1.078,34-143,32) potr&agrave; essere analogamente conguagliata nei mesi successivi
nel rispetto della capienza.
Nell’Allegato n. 1 al Messaggio sono indicati due ulteriori esempi.
UniEmens - Restituzione importi indebiti
Nel caso in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di
&lt;DenunciaIndividuale&gt;, &lt;DatiRetributivi&gt;, &lt;AltreADebito&gt;, i seguenti elementi:
nell’elemento &lt;CausaleADebito&gt; dovr&agrave; essere inserito il codice causale “M304” avente il significato di “Restituzione
esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014”;
nell’elemento &lt;ImportoADebito&gt;, indicheranno l’importo da restituire.
Uniemens - Regolarizzazioni
I datori di lavoro che hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attivit&agrave;, ai fini della fruizione dell’incentivo
spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
pag.n. 25
Notizia n. VG15.0122 del 30/01/2015
pag.n. 26
Classificazione: Lavoro e Previdenza\INAIL
Notizia n. GO15.0174 del 16/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Fisco - finanza, Personale, Titolare o legale rappresentante)
INAIL: Lavoratori italiani all’estero – Retribuzioni convenzionali per l’anno 2015 ai fini del calcolo dei premi
La Direzione Generale dell’INAIL, con circolare n. 28 del 6 febbraio 2015 – testo di seguito allegato, ha diramato istruzioni
circa il Decreto Ministeriale 14 gennaio 2015, avente ad oggetto “Determinazione, per l’anno 2015, delle retribuzioni
convenzionali di cui all’art. 4, comma 1, del Decreto-Legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla Legge
3 ottobre 1987, n. 398” (1).
Riguardo alle precisazioni dell’Istituto sugli ambiti territoriali interessati dalla normativa di cui trattasi, si fa rinvio, in questa
sede, alle considerazioni in tema di imponibilit&agrave; contributiva dei redditi da lavoro dipendente prodotti all’estero in Paesi
dell’Unione Europea, ovvero legati all’Italia da accordi in materia di sicurezza sociale.
Si ritiene inoltre opportuno sottolineare come l’INAIL confermi la propria linea interpretativa circa l’applicabilit&agrave; dei valori
convenzionali in argomento anche alle qualifiche dell’area dirigenziale, in deroga alla norma generale introdotta dall’art. 4
comma 1, del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, che ha esteso l’obbligo assicurativo alla predetta categoria di
lavoratori a far data dal 16 marzo 2000, fissando, nel contempo, la retribuzione valevole ai fini contributivi e risarcitivi in
misura pari al massimale per la liquidazione delle rendite: in proposito si richiamano le indicazioni a suo tempo fornite da
La circolare in esame ricorda che, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 14 gennaio 2015:
le retribuzioni convenzionali mensili individuate nelle tabelle allegate allo stesso provvedimento sono frazionabili in
ventisei giornate soltanto nei casi di assunzioni, risoluzioni del rapporto di lavoro e trasferimenti da o per l’estero
intervenuti nel corso del mese;
per i lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale imponibile da assoggettare
a contribuzione &egrave; determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente, di cui alle
citate tabelle (2).
(1) Si ricorda che, in merito al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2015, la Direzione Generale dell’INPS ha fornito indicazioni
con circolare n. 16 del 29 gennaio 2015.
(2) La “retribuzione nazionale” – osserva l’INAIL - consiste nel trattamento economico mensile (cio&egrave; il trattamento previsto
dal contratto collettivo nazionale della categoria diviso per dodici) comprensivo degli emolumenti riconosciuti per accordo
fra le parti, con esclusione della “indennit&agrave; estero”.
Notizia n. VG15.0109 del 28/01/2015
pag.n. 27
Notizia n. GO15.0175 del 16/02/2015
INPS: modalit&agrave; di versamento dei contributi per gli iscritti ai Fondi pensioni lavoratori dello spettacolo e sportivi
Si ricorda che la Direzione Centrale Entrate dell’INPS, con circolare 154 del 3 dicembre 2014, ha illustrato le nuove
modalit&agrave; di presentazione, in vigore a far data dal 1&deg; gennaio 2015, delle dichiarazioni contributive afferenti ai soggetti
iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti, nell’ambito della sezione del
flusso Uniemens, dedicata alle aziende con dipendenti.
Ora, la suddetta Direzione dell’Istituto, con l’allegata circolare n. 28 del 10 febbraio 2015, fornisce le istruzioni per il
versamento della contribuzione dovuta a mezzo del modello F24, riferite alle aziende con dipendenti, da applicare – per i
periodi di competenza a partire da gennaio 2015 (paragrafo 2) e per quelli di competenza fino a dicembre 2014 (paragrafo
3) – ai datori di lavoro dello spettacolo e dello sport, anche laddove operino in qualit&agrave; di committenti.
pag.n. 28
Classificazione: Lavoro e Previdenza\Pubblicazioni
Notizia n. GO15.0176 del 16/02/2015
Youth guarantee - Piano &quot;garanzia giovani&quot;: bonus occupazionale per l'assunzione di giovani - Decreto direttoriale
del ministero del lavoro - Modifiche alla precedente normativa
Si comunica che in data 11 febbraio 2015, il Ministero del Lavoro ha pubblicato nella sezione “Pubblicit&agrave; legale” del proprio
sito internet, il Decreto Direttoriale n. 11 del 23 gennaio 2015.
Tale Decreto modifica nuovamente il D.D. n. 1709 dell'8 agosto 2014 che aveva disciplinato l'incentivo del &quot;Bonus
occupazionale&quot; del &quot;Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani&quot;.
Si ricorda, infatti, come il testo era gi&agrave; stato modificato nel dicembre 2014, nel senso di rendere retroattivo l’incentivo
&quot;bonus occupazionale&quot; alle assunzioni effettuate dal primo maggio 2014.
Il testo ora in oggetto introduce invece la possibilit&agrave; di usufruire dell'incentivo anche in ipotesi in precedenza escluse,
assunzione con contratto di apprendistato profesionalizzante;
assunzione con contratti a tempo determinato che, grazie alle proroghe del contratto originario, abbiano raggiunto
una durata minima di 6 mesi (questa ipotesi continua per&ograve; a non riguardare le assunzioni effettuate nella Regione
Emilia Romagna, che, fin dall'inizio ha escluso dal contributo le assunzioni a termine).
Inoltre, con una modifica all'articolo 7, l’incentivo &egrave; stato reso cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura
economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori, come &egrave;, ad esempio, l'agevolazione
prevista per l'assunzione a tempo indeterminato prevista dalla Legge di Stabilit&agrave; 2015.
Si rammenta, infine, che l’incentivo &egrave; cumulabile anche con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva
aventi natura selettiva, nei limiti del 50 per cento dei costi salariali.
pag.n. 29
Notizia n. GO15.0177 del 16/02/2015
(Area Interessata: Amministrazione, Personale)
INPS: contributi CIG – Dichiarazione delle Aziende che occupano non pi&ugrave; di 50 dipendenti - Scadenza del 28
Per il finanziamento della CIG sono dovuti, interamente a carico del datore di lavoro, un contributo ordinario, ed un
eventuale contributo addizionale.
Entrambi i contributi sono previsti in misura differenziata, in relazione al numero dei dipendenti in forza all'impresa, nelle
misure indicate nella tabella in calce indicata.
Ai fini dell’applicazione delle aliquote contributive ridotte, le aziende industriali interessate sono tenute a presentare
all’INPS una dichiarazione attestante che nell’anno precedente hanno avuto in forza un numero medio di dipendenti non
superiore a 50.
Al fine di evitare, per l'anno 2015, rettifiche delle denunce contributive e relativi addebiti calcolati secondo le aliquote pi&ugrave;
elevate, le Aziende che nel corso dell'anno 2014 hanno avuto in forza un numero medio di dipendenti non superiore a
cinquanta, devono presentare entro il 28 febbraio 2015, una dichiarazione attestante tale circostanza.
Nel numero dei dipendenti devono essere inclusi i lavoratori in forza che prestano la loro opera con vincolo di
subordinazione, ivi compresi quelli per i quali non &egrave; dovuto il contributo per la Cassa Integrazione Guadagni: sono quindi
da computare oltre agli operai ed agli impiegati anche i lavoratori con qualifica di dirigente, nonch&eacute; i lavoratori a domicilio.
Il lavoratore assente (es.: per gravidanza e puerperio) &egrave; escluso dal computo dei dipendenti solo nel caso in cui in sua
sostituzione sia stato assunto un altro lavoratore (ovviamente in tal caso sar&agrave; computato il sostituto).
Dal computo sono esclusi i lavoratori eventualmente ancora assunti con contratto di inserimento (ex D.L.vo n. 276/2003)
e gli apprendisti.
Si rammenta che l'INPS, con circolare n. 89/2003, ha reso noto di aver modificato i criteri di comunicazione del numero
medio dei dipendenti.
In base alle nuove istruzioni le imprese interessate sono tenute ad inviare la dichiarazione di cui trattasi solo nelle seguenti
in occasione dell'inizio dell'attivit&agrave; con dipendenti (ricorrendo tale circostanza si deve fare riferimento al
numero degli addetti occupati alla fine del primo mese di attivit&agrave;);
qualora la situazione denunciata precedentemente sia variata.
In mancanza della dichiarazione, le Sedi INPS, ai fini della determinazione delle aliquote contributive in argomento,
considereranno invariata la media occupazionale dell'azienda.
In questa sede si menziona inoltre che, per le Aziende costituite dopo il 31.12.2006, gli obblighi nei riguardi del Fondo
di Tesoreria scattano se, alla fine dell'anno solare (1&deg; gennaio – 31 dicembre), la media dei dipendenti occupati raggiunge
il limite dei 50 addetti.
A tal fine dovranno essere presi in considerazione tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato a prescindere dalla
tipologia del rapporto di lavoro e dall’orario di lavoro, compresi quelli a tempo parziale.
pag.n. 30
Questi ultimi, indipendentemente dal tipo di part-time (orizzontale, verticale o misto), saranno computati in proporzione
all’orario, sommando ciascun mese i singoli orari individuali, rapportandoli all’orario svolto nel mese dal lavoratore a tempo
pieno, con arrotondamento all’unit&agrave; della frazione di orario superiore alla met&agrave; di quello normale.
I lavoratori a qualsiasi titolo assenti, saranno esclusi dal computo solamente se, in loro sostituzione, siano stati assunti altri
lavoratori; in tal caso saranno questi ultimi ad essere computati.
Per ciascun lavoratore sar&agrave; preso in considerazione il numero di mesi o le frazioni di mesi di attivit&agrave; (escludendo i periodi
di disponibilit&agrave; per i lavoratori intermittenti e per i somministrati), riconducendo il periodo di attivit&agrave; al numero di giornate
convenzionalmente fissato in 26 per il lavoratore in forza all’azienda per l’intero mese ovvero nel minor numero di giornate
proporzionalmente ridotte per i rapporti di lavoro di durata inferiore al mese. La sommatoria delle giornate di tutti i lavoratori
sar&agrave; divisa per 312 (26 x 12) ovvero per un numero proporzionalmente ridotto nel caso di inizio attivit&agrave; nel corso del 2014
(v. Circolare INPS n. 70/2007).
Al verificarsi di tali condizioni, le aziende devono trasmettere l'apposita dichiarazione/autocertificazione all'INPS entro il
termine di trasmissione della denuncia UNIEMENS relativa al mese di febbraio 2015 (ovvero entro il 31 marzo 2015).
pag.n. 31
Classificazione: Lavoro e Previdenza\Contrattazione collettiva
Notizia n. GO15.0185 del 17/02/2015
Ccnl legno: Intesa volta alla modifica della disciplina in materia di contratti a tempo determinato,
Il 4 febbraio 2015 Federlegno e le Organizzazioni sindacali hanno sottoscritto una Intesa volta alla modifica della disciplina
del C.c.n.l. in materia di contratti a tempo determinato, somministrazione e apprendistato professionalizzante e un Accordo
riguardante i Codici di Comportamento da adottare nella lotta contro le molestie sessuali e il mobbing, che si riportano in
pag.n. 32
Classificazione: Normativa Tecnica e Legislazione di settore\Marcatura CE
Notizia n. GO15.0182 del 16/02/2015
Settore Merceologico: Chimiche e farmaceutiche, Costruttori edili, Installazione d’impianti, Legno e arredamento,
Manufatti per costruzione: cemento gesso prefabbricati, Materiali per costruzioni, Materie plastiche e Gomma,
(Area Interessata: Produzione, Sistema qualit&agrave;, Tecnica, Titolare o legale rappresentante)
Prodotti da costruzione: pubblicato l’elenco delle norme armonizzate ai fini della marcatura CE
E’ stato pubblicato l’elenco dei riferimenti delle norme armonizzate CEN per i prodotti da costruzione, il cui rispetto fa
corrisponde la conformit&agrave; ai requisisti essenziali di sicurezza previsti per la marcatura CE.
Con la Comunicazione CE n. 2015/C 54/02 (G.U. CE serie C n. 54 del 13 febbraio 2015) &egrave; stato pubblicato l’elenco
aggiornato delle normative armonizzate per i prodotti da costruzione, ai sensi dell’ex Direttiva CE n. 89/106 ora
Regolamento UE n. 305/11.
Ricordiamo che si presume conforme ai requisisti essenziali di sicurezza previsti per la marcatura CE, di cui al citato
Regolamento UE, un prodotto da costruzione fabbricato in conformit&agrave; alle norme di buona tecnica.
Prodotti da costruzione di prossima applicazione della marcatura CE
I prodotti da costruzione che devono essere marcati CE entro:
 l’8 agosto 2015, sono:
-) gli elementi complementari per muratura, secondo quanto previsto dalla norma tecnica:
*) CEN EN 845-1:2013 - parte 1, relativa ai connettori trasversali, agli incatenamenti orizzontali, ai ganci e alle mensole di
*) CEN EN 845-2:2013 - parte 2, relativa agli architravi;
*) CEN EN 845-3:2013 - parte 3, relativa all’armatura di acciaio per giunti orizzontali;
-) i piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue fino a 50 PT, secondo quanto previsto dalla norma tecnica:
*) CEN EN 12566-3:2005+A2:2013 - parte 3, relativa agli impianti di trattamento preassemblati e/o assemblati in sito delle
acque reflue domestiche;
*) CEN EN 12566-7:2013 - parte 7, relativa alle unit&agrave; di trattamento terziario prefabbricate;
-) i componenti armati prefabbricati di calcestruzzo aerato autoclavato, secondo quanto previsto dalla norma tecnica
CEN EN 12602:2008+A1:2013;
-) le strutture di legno - legno lamellare incollato e legno massiccio incollato - requisiti, secondo quanto previsto dalla
norma tecnica CEN EN 14080:2013;
-) i prodotti prefabbricati di calcestruzzo - solai a travetti e blocchi, secondo quanto previsto dalla norma tecnica CEN
EN 15037-4:2010+A1:2013 - parte 4, relativa ai blocchi di polistirene espanso;
-) i lapidei agglomerati - lastre e marmette per finiture di pareti (interne ed esterne), secondo quanto previsto dalla norma
tecnica CEN EN 15286:2013;
-) gli isolanti termici per gli impianti degli edifici e le installazioni industriali - prodotti di perlite espansa (EP) e
vermiculite espansa (EV) ottenuti in fabbrica - specificazione, secondo quanto previsto dalla norma tecnica CEN EN
15501:2013;
-) il vetro per edilizia - vetro di sicurezza di silicato alcalino temprato termicamente sottoposto a “heat soak test”, secondo
quanto previsto dalla norma tecnica CEN EN 15682-2:2013 - parte 2, relativa alla valutazione della conformit&agrave;/norma di
-) il vetro per edilizia - vetro di sicurezza di silicato sodo-calcico profilato temprato termicamente, secondo quanto previsto
dalla norma tecnica CEN EN 15683-2:2013 - parte 2, relativa alla valutazione della conformit&agrave;/norma di prodotto;
 il 10 ottobre 2015, sono i legni massicci strutturali giuntati a dita, ai sensi della norma CEN EN 15497:2014 relativa
ai requisiti di prestazione e i requisiti minimi di produzione, la cui applicazione decorre a partire.
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Prodotti da costruzione le cui norme tecniche di marcatura CE si applicano a partire dai mesi scorsi
I prodotti da costruzione che dai mesi scorsi sono soggetti alla marcatura CE, sono:
 i sistemi di tubazioni di gres per impianti di raccolta e smaltimento di acque reflue, secondo quanto previsto dalla
-) CEN EN 295-1:2013 - parte 1, recante i requisiti dei tubi, degli elementi complementari e dei sistemi di giunzione;
-) CEN EN 295-4:2013 - parte 4, recante i requisiti degli adattatori, delle connessioni e dei collegamenti per la raccolta e
lo smaltimento di acque reflue;
-) CEN EN 295-5:2013 - parte 5, recante i requisiti dei tubi perforati e degli elementi complementari;
-) CEN EN 295-6:2013 - parte 6, recante i requisiti dei componenti dei pozzetti e delle camere d’ispezione;
-) CEN EN 295-7:2013 - parte 7, recante i requisiti per i tubi e i sistemi di giunzione di gres delle tubazioni con posa a
e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; novembre 2014;
 le ceneri volanti per calcestruzzo, ai sensi della norma CEN EN 450-1:2012 - parte 1, relativa alla definizione, alle
specificazioni e ai criteri di conformit&agrave; e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; maggio 2014;
 le lastre traslucide profilate di materia plastica per coperture interne ed esterne, pareti e soffitti, ai sensi della
norma CEN EN 1013:2012, relativa ai requisiti e metodi di prova, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; settembre
 l’esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio, ai sensi della norma CEN EN 1090-1:2009+A1:2011 - parte 1,
relativa ai requisiti per la valutazione di conformit&agrave; dei componenti strutturali, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal
1&deg; luglio 2014;
 i piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue fino a 50 PT, ai sensi della norma CEN EN 12566-6:2013 - parte
6, relativa alle unit&agrave; prefabbricate di trattamento per effluenti di fosse settiche, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal
1&deg; novembre 2014;
 i leganti idraulici per impieghi stradali, ai sensi della norma CEN EN 13282-1:2013 - parte 1, relativa ai leganti idraulici
per impieghi stradali a indurimento rapido - composizione, specificazioni e criteri di conformit&agrave;, e la cui applicazione &egrave;
iniziata a partire dal 1&deg; novembre 2014;
 gli isolanti termici per edilizia - prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR)
spruzzati e formati in sito, ai sensi della norma CEN EN 14315-1:2013 - parte 1, relativa a specifiche per il sistema espanso
rigido a spruzzo prima dell’installazione, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; novembre 2014;
formati in sito per iniezione, ai sensi della norma CEN EN 14318-1:2013 - parte 1, relativa a specifiche per il sistema
espanso rigido per iniezione prima dell’installazione, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; novembre 2014;
 gli isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali - prodotti di poliuretano espanso rigido
(PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) formati in sito per iniezione, ai sensi della norma CEN EN 14319-1:2013
- parte 1, relativa a specifiche per il sistema espanso rigido per iniezione prima dell’installazione, e la cui applicazione &egrave;
(PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito, ai sensi della norma CEN EN 14320-1:2013 parte 1, relativa a specifiche per il sistema espanso rigido a spruzzo prima dell’installazione, e la cui applicazione &egrave; iniziata
a partire dal 1&deg; novembre 2014;
 le piastrelle di ceramica, ai sensi della norma CEN EN 14411:2012, relativa alle definizioni, classificazione,
caratteristiche, valutazione di conformit&agrave; e marcatura, e la cui applicazione &egrave; iniziata dal 1&deg; luglio 2014;
 i prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi da utilizzare sotto alle piastrellature di ceramica incollate con adesivi, ai
sensi della norma CEN EN 14891:2012 relativa ai requisiti, ai metodi di prova, di valutazione della conformit&agrave;, di
classificazione e di designazione, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; marzo 2014;
 i sigillanti per giunti per impiego non strutturale negli edifici e piani di camminamento pedonali, ai sensi delle norme:
-) CEN EN 15651-1:2012 - parte 1, relativa ai sigillanti per elementi di facciate;
-) CEN EN 15651-2:2012 - parte 2, relativa ai sigillanti per vetrate;
-) CEN EN 15651-3:2012 - parte 3, relativa ai sigillanti per giunti per impieghi sanitari;
-) CEN EN 15651-4:2012 - parte 4, relativa ai sigillanti per camminamenti pedonali,
e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg; luglio 2014;
 l’isolamento termico e prodotti leggeri di riempimento per applicazioni di ingegneria civile (CEA), ai sensi della norma
CEN EN 15732:2012 relativa ai prodotti di aggregati leggeri di argilla espansa (LWA), e la cui applicazione &egrave; iniziata a
partire dal 1&deg; agosto 2014;
 i rivestimenti per impermeabilizzazione di elevato spessore a base di bitume modificato con polimeri, ai sensi della
norma CEN EN 15814:2011+A1:2012 relativa alle definizioni e ai requisiti, e la cui applicazione &egrave; iniziata a partire dal 1&deg;
 gli isolanti termici per edilizia prodotti di polietilene espanso (PEF) ottenuti in fabbrica, ai sensi della norma CEN
EN 16069:2012 relativa a specificazioni, e la cui applicazione decorre a partire dal 1&deg; settembre 2014;
 le lastre traslucide piane multistrato di policarbonato (PC) per coperture, pareti e soffitti interni ed esterni, ai sensi
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della norma CEN EN 16153:2013, relativa ai requisiti e ai metodi di prova, e la cui applicazione decorre a partire dal 1&deg;
Prodotti da costruzioni che sono soggetti alle nuove norme EN che a breve sostituiscono le precedenti versioni
I prodotti da costruzioni i cui riferimenti delle norme CEN EN sono stati sostituiti con una nuova versione sono:
 gli elementi per pavimentazione di laterizio. La nuova norma CEN EN 1344:2013, relativa ai requisiti e metodi di
prova, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 1344:2002;
 l’ardesia e pietra per coperture discontinue e rivestimenti esterni. La nuova norma CEN EN 12326-1:2014, relativa
alle specifiche per ardesia e ardesia a carbonati, dal 13 febbraio 2016 sostituisce la precedente CEN EN 12326-1:2004;
 i prodotti prefabbricati di calcestruzzo. La nuova norma CEN EN 13225:2013, relativa agli elementi strutturali lineari,
dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 13225:2004;
 i bitumi e leganti bituminosi. La nuova norma CEN EN 13808:2013, relativa al quadro di riferimento delle specifiche
per le emulsioni cationiche bituminose, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 13808:2005;
 i pannelli isolanti termo/acustici accoppiati con lastre di gesso rivestito (cartongesso). La nuova norma CEN EN
13950:2014, relativa alle definizioni, requisiti e metodi di prova, dal 13 febbraio 2016 sostituisce la precedente CEN EN
13950:2005;
 i prodotti di trasformazione secondaria di lastre di gesso. La nuova norma CEN EN 14190:2014, relativa alle
definizioni, ai requisiti e ai metodi di prova, dal 13 febbraio 2016 sostituisce la precedente CEN EN 14190:2005;
 i pavimentazioni di legno. La nuova norma CEN EN 14342:2013, relativa alle caratteristiche, alla valutazione di
conformit&agrave; e alla marcatura, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 14342:2005;
 i pannelli isolanti autoportanti a doppio rivestimento con paramenti metallici. La nuova norma CEN EN
14509:2013, relativa ai prodotti industriali e specifiche, secondo quanto previsto dalla norma tecnica, dall’8 agosto 2015
sostituisce la precedente CEN EN 14509:2006;
 le lastre e nastri metallici totalmente supportati per coperture, rivestimenti esterni e interni. La nuova norma CEN
EN 14783:2013, relativa alla specifica di prodotto e requisiti, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN
14783:2006;
 i rivestimenti interni ed esterni di pareti con elementi di legno massiccio. La nuova norma CEN EN 14915:2013,
relativa alle caratteristiche, alla valutazione di conformit&agrave; e alla marcatura, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente
CEN EN 14915:2006;
 i prodotti prefabbricati di calcestruzzo. La nuova norma CEN EN 15037-5:2013, relativa ai solai a travetti e blocchi blocchi leggeri per casseforma semplice, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN15037-5:2010;
 i bitumi e leganti bituminosi. La nuova norma tecnica CEN EN 15322:2013, relativa al quadro di riferimento delle
specifiche dei leganti bituminosi fluidificati e flussati, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 15322:2009;
 i geosintetici con funzione barriera. La nuova norma tecnica CEN EN 15382:2013, relativa alle caratteristiche richieste
per l’impiego nelle infrastrutture di trasporto, dall’8 agosto 2015 sostituisce la precedente CEN EN 15382:2008.
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