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Timestamp: 2018-07-16 12:19:05+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 82', 'art 37', 'art. 36', 'art. 38', 'art.2']

Corsi sulla sicurezza e primo soccorso - Star Form - Lauria (PZ)
Corsi sulla sicurezza a Lauria (PZ)
Corsi per tutte le figure della sicurezza
Moduli A-B-C per R.S.P.P.
Corsi di aggiornamento (obbligatori) per R.S.P.P. e A.S.P.P.
Corso Riconosciuto in ambito Nazionale a norma di Legge
Modulo A (28 ore ): Formazione di base per qualsiasi macrosettore; comune per rspp ed aspp.
Modulo B (da 12 a 48 ore): la durata è funzione del macrosettore di riferimento (ad esempio: agricoltura, pesca, industrie alimentari, abbigliamento, legno, fabbricazione macchine ed apparechiature elettriche, attività artigianali, trasporto, magazzinaggio, commercio all'ingrosso ed al dettaglio, ecc...)i lavoro. Comune per rspp ed aspp.
Modulo C (24 ore): formazione gestionale/relazionale - Per soli R.S.P.P.
Requisiti di accesso: Diploma Scuola Secondaria Inferiore/Superiore - Criteri di ammissione : Presentazione domanda - Esame finale: In sede
Modulo A: costituisce il corso di base, per lo svolgimento della funzione di rspp e di aspp ed è comune alle due figure. La sua durata è di 28 ore. I contenuti delle attività formative sono i seguenti: a) sono conformi a quanto indicato nel decreto del Ministro del lavoro del 16 gennaio 1997 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1997), recante individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; b) integrano quelle di cui al D.M. 16 gennaio 1997;
Modulo B: è il corso adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. La sua durata varia da 12 a 68 ore, a seconda del macrosettore di riferimento. Come il modulo A, anche il modulo B è comune alle due figure professionali di rspp e di aspp. I contenuti fanno riferimento ai seguenti fattori di rischio e alle relative misure di prevenzione e protezione: rischi legati alla presenza di cancerogeni o mutageni – rischi chimici – rischi biologici – rischi fisici – rischi legati all’organizzazione del lavoro – rischio infortuni – rischio esplosioni – sicurezza antincendio –dispositivi di protezione individuale – DPI;
Modulo C: è il corso di specializzazione per le sole funzioni di rspp e i contenuti riguardano: la prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale - l’organizzazione e la gestione delle attività tecnico amministrative - le tecniche di comunicazione in azienda e le relazioni sindacali, in attuazione dell’ art. 8 bis, comma 4, del d.lgs. 626/94. La sua durata è di 24 ore ed è obbligatorio solo per rspp.
Corsi di aggiornamento per rspp e a spp: I contenuti riguardano: il settore produttivo di riferimento - le novità normative nel frattempo eventualmente intervenute in materia - le innovazioni nel campo delle misure di prevenzione.
Corso Riconosciuto in ambito Nazionale
Durata: 4 – 8 – 12 ore
Durata: 4 ORE (per il rischio basso) - 8 ORE (per il rischio medio) - 12 ORE (per il rischio alto)
Principi sulla combustione, le sostanze estinguenti.
L’importanza del controllo degli ambienti di lavoro, delle verifiche e della manutenzione sui presidi antincendio.
Misure di prevenzione passiva.
Presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento e sulle protezioni individuali.
Esercitazione sull’uso delle attrezzature di spegnimento.
Requisiti di accesso : Licenza Media - Criteri di ammissione : Presentazione domanda - Esame finale: In sede
Il corso è erogato conformemente ai requisiti minimi richiesti dall'Allegato XIV del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i.
Il corso permette di svolgere il ruolo di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione (CSE), attraverso un approccio accedemico-pratico della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione dai rischi, con particolare attenzione al Titolo IV del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. "Cantieri temporanei e mobili"
METODOLOGICO-ORGANIZZATIVO
Aggiornamento previsto
Gru - Carrelli - Trattori - Sollevatori - Piattaforme
I corsi sono svolti ai sensi dell'Art. 73 comma 5 del D. lgs. 81/08 definito in sede di Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 (Allegato A)
Pubblicato sul supplemento ordinario n°47 della Gazzetta Ufficiale n°60 del 12 Marzo 2012
(Agricolo o Forestale) - 12 ore
1. Modulo giuridico - normativo (1 ora) cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro. Responsabilità dell'operatore.
2. Modulo tecnico (7 ore) Categorie di trattori, componenti principali, dispositivi di comando e di sicurezza, controlli pre-utilizzo, DPI, analisi e valutazione dei rischi più ricorrenti (capovolgimento, contatti con organi in movimento o parti calde, ...), avviamento del mezzo, spostamento, collegamento alla macchina operatrice, ...
4. Modulo pratico per trattori a ruote (5 ore): individuazione dei componenti principali del mezzo - individuazione dei dispositivi di comando e di sicurezza - controlli pre-utilizzo, pianificazioni delle operazioni di campo (pendenze, accesso, ostacoli, ...)
esercitazioni pratiche operative: tecniche di guida e gestione delle situazioni di pericolo - guida del trattore su terreno in piano: senza attrezzature, manovre di accoppiamento attrezzature, con rimorchio, con carico laterale, anteriore, posteriore
guida del trattore in campo: senza attrezzature, con rimorchio, con carico laterale, anteriore, posteriore messa a riposo del trattore (parcheggio e rimessaggio)
(Elevatore/Sollevatore) - 12 ore
- Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso. - Principali rischi connessi all’impiego di carrelli semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello, rischi legati all’ambiente (ostacoli, linee elettriche, ecc.), rischi legati all’uso delle diverse forme di energia (elettrica, idraulica, ecc.). - Nozioni elementari di fisica: nozioni di base per la valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo. Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado). Linee di ribaltamento. Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell’ambiente di lavoro (forze centrifughe e d'inerzia). Portata del carrello elevatore. - Tecnologia dei carrelli semoventi: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti. Meccanismi, loro caratteristiche, loro funzione e principi di funzionamento. - Componenti principali: forche e/o organi di presa (attrezzature supplementari, ecc.). Montanti di sollevamento (simplex - duplex - triplex - quadruplex - ecc., ad alzata libera e non). Posto di guida con descrizione del sedile, degli organi di comando (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d'emergenza), dei dispositivi di segnalazione (clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, ecc.) e controllo (strumenti e spie dì funzionamento). Freni (freno di stazionamento e di servizio). Ruote e tipologie di gommature: differenze per i vari tipi di utilizzo, ruote sterzanti e motrici. Fonti di energia (batterie di accumulatori o motori endotermici). Contrappeso. - Sistemi di ricarica batterie: raddrizzatori e sicurezze circa le modalità di utilizzo anche in relazione all'ambiente. - Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione. Sistemi di protezione attiva e passiva. - Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva). Illustrazione e lettura delle targhette, tabelle o diagrammi di portata nominale ed effettiva. Influenza delle condizioni di utilizzo sulle caratteristiche nominali di portata. Gli ausili alla conduzione (indicatori di carico e altri indicatori, ecc.). - Controlli e manutenzioni: verifiche giornaliere e periodiche (stato generale e prova, montanti, attrezzature, posto di guida, freni, ruote e sterzo, batteria o motore, dispositivi di sicurezza). Illustrazione dell'importanza di un corretto utilizzo dei manuali di uso e manutenzione a corredo del carrello.- Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedura di sicurezza durante la movimentazione e io stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc.. Lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili: a) all'ambiente di lavoro; b) al rapporto uomo/macchina; c) allo stato di salute del guidatore. Nozioni sulle modalità tecniche, organizzative e comportamentali e di protezione personale idonee a prevenire i rischi.
- Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.
(a torre, mobile, per autocarro) - 14 ore
Responsabilità e requisiti dell’operatore
Norme generali di sicurezza per l’esecuzione dei lavori e dei movimenti
I DPI dell’operatore e degli addetti alle piattaforme
La portata ed omologazione e marchio CE
Rischi connessi all’utilizzo delle piattaforme
I dispositivi di sicurezza e funzionamento
Gli stabilizzatori e calcolo della portata delle superfici di appoggio della piattaforma
Controlli preliminari per l’avvio dell’attrezzatura e controlli periodici
Velocità dei movimenti e delle operazioni
Le aree di lavoro ed aree non sorvolabili
Esecuzione ed esercitazione sui controlli preliminari e sui comandi
Esecuzione ed esercitazione sulle operazioni di stabilizzazione e sui movimenti
MACCHINE MOVIMENTO TERRA/ESCAVATORI
Parte Prima - 4 ore:
norme generali e particolari dell'operare in sicurezza e conoscenza dei rischi relativi - descrizione delle varie macchine e delle attrezzature usate - esecuzione pratica dei principali lavori e conoscenza dei materiali
Parte Seconda - 16 ore:
Conoscenza dell'escavatore, delle sue parti, targhe di sicurezza - riconoscimento dei componenti strutturali - individuazione dei dispositivi di comando e di sicurezza - controlli visivi e funzionali prima, durante e dopo l'utilizzo - prove di carico dei materiali su un camion - carico dei materiali su un camion - tracciamento e scavo di una fondazione a sezione obbligata - prove di spianamento di materiali (riempimento e formazione rilevati stradali) - pianificazione delle operazioni di scavo e caricamento, spostamenti in piano e in pendenza, a vuoto e con carico - operazioni di carico e spostamento di carichi con precisione - tecniche di manovra e gestione delle situazioni di pericolo - sostituzione di benne, martello idraulico e accessori - spianamento di materiali (riempimento e formazione rilevati stradali) - utilizzo del martello idraulico - comprensione delle quote e utilizzo pratico della livella laser - prove di carico e scarico dell'escavatore sul camion
Corso per addetto allo svolgimento di lavori elettrici PES - PAV - PEI
Le Norme CEI EN 50110-1 e 50110-2 (CEI 11-48 e CEI 11-49), "Esercizio degli impianti elettrici", definiscono le regole che devono essere seguite nell'esecuzione di lavori nei quali l'operatore può essere esposto a rischi elettrici e demandano ai singoli Paesi del Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica la relativa regolamentazione, anche in relazione ai provvedimenti legislativi nazionali sulla sicurezza.
La nuova Norma CEI 11-27/1 "Esecuzione dei lavori elettrici - Requisiti minimi di formazione" individua i soggetti coinvolti e definisce la formazione e l'addestramento per affrontare in sicurezza i lavori elettrici. L'entrata in vigore del Testo Unico sulla sicurezzain materia di rischio elettrico, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ha reso obbligatorio (art. 82) che l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica di riferimento è la norma CEI 11-27, 4° edizione, che fornisce tra l'altro gli elementi essenziali per la formazione sul rischio elettrico degli addetti ai lavori elettrici.
Tale norma prevede che il datore di lavoro attribuisca per iscritto la qualifica ad operare sugli impianti elettrici che può essere di persona esperta (PES), persona avvertita (PAV) ed idonea ai lavori elettrici sotto tensione (PEI). La norma CEI 11-27 fornisce quindi sia prescrizioni che linee guida al fine di individuare i requisiti minimi di formazione, in termini di conoscenze tecniche, di normative e di sicurezza, nonché di capacità organizzative e d’esecuzione pratica di attività nei lavori elettrici, che consentono di acquisire, sviluppare e mantenere la capacità delle persone esperte (PES), avvertite (PAV) o idonee ad effettuare in sicurezza lavori sugli impianti elettrici (PEI).
Le sanzioni previste a carico del datore di lavoro, e dei dirigenti, in caso di violazione degli obblighi sopraccitati, sono particolarmente severe: la pena è l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 2.500 a 6.400 €.
Inoltre, il D.lgs. 81/08 pone a carico dei datori di lavoro l'obbligo di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza. In particolare l'art 37 del D.lgs. 81/08 prescrive l'obbligo per il datore di lavoro di formare ciascun lavoratore in materia di salute e sicurezza anche con riferimento ai rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza. Risulta quindi necessario formare tutto il personale addetto ai lavori elettrici con particolare riferimento al rischio elettrico e quindi la norma CEI 11-27.
Scelta dell'attrezzatura e dei DPI, la marcatura CE, la conservazione;
Effetti sul corpo umano dovuti all'elettricità e nozioni di pronto soccorso;
Criteri di sicurezza nella predisposizione dell'area di lavoro;
Sede: Lauria (PZ) – Contrada San Paolo, 82
(art. 36-quater, commi 6,7,8,9 e 10 del D. Lgs. n. 626/94 e s.m.i., così come introdotto dal D. Lgs. n. 235/03 e art. 38, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 626/94 - d. lgs. 81/08 e s.m.i.)
Modulo Giuridico Normativo Tecnico - Legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione infortuni - Analisi dei rischi - Norme di buona tecnica e di buone prassi - Statistiche degli infortuni e delle violazioni delle norme nei cantieri - D.Lg. n. 235/03 - Lavori in quota. e D.lg. 494/96 e s.m.i. – Cantieri - Piano montaggio, uso e smontaggio in sicurezza (Pi.M.U.S.), autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto - DPI anticaduta: uso, caratteristiche tecniche, manutenzione, durata e conservazione. Ancoraggi: tipologie e tecniche - Modulo Pratico - Montaggio-smontaggio- Trasformazione di ponteggio a tubi e giunti (PTG) - Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a telai prefabbricati (PTP) - Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (PMTP) - Elementi di gestione prima emergenza - salvataggio.
Legge 3 febbraio 1989, n. 39 - D.M. 21 febbraio 1990, n. 300 - D. Lgs. 26 marzo 2010, n.59
Valido ai fini dell'accesso all'esame tenuto presso le C.C.I.A.A. di cui all'art.2, comma 3, lett. e)
della Legge 3 febbraio 1989, n. 39 e del D.M. 21 febbraio 1990, n. 300, per l'iscrizione all'ALBO
L'ufficio del Registro delle Imprese verifica il possesso dei requisiti ed iscrive i relativi dati nel Registro stesso se l'attività è svolta in forma di impresa oppure nel Repertorio Economico Amministrativo (r.e.a.) assegnando la qualifica di intermediario per le diverse tipologie di attività; nel termine di 60 gg., in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla legge di riferimento o da atti amministrativi a contenuto generale, l'Ufficio del Registro Imprese dovrà adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che il soggetto interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato pari a 30 gg..Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 ottobre 2011, in vigore dal 12 maggio 2012, sono disciplinate le modalità di iscrizione nel Registro delle Imprese delle attività di mediazione e le modalità di passaggio dei requisiti dei soggetti imprenditoriali e delle persone fisiche iscritti nel soppresso Ruolo.
titolo professionale riconosciuto, ai sensi del titolo III del Decreto Legislativo n. 206 del 2007 con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (solo per coloro che hanno conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione Europea o in un paese terzo); oppure essere iscritto nel soppresso ruolo agenti di affari in mediazione (requisito valido fino al 12/5/2016) Att.ne: questo requisito non può essere fatto valere per le posizioni già cancellate dal soppresso Ruolo.
Requisiti: Maggiore età e Diploma di scuola secondaria superiore
Professione del mediatore (legislazione e deontologia);
Sede di svolgimento: C.da San Paolo, 82 - Lauria (PZ) - Contatti: info@starform.it - Tel. 0973 628645 - 338 9496265
Il corso, è aperto a tutti, ed è a pagamento (senza oneri per la Regione). Con il superamento delle prove finali gli allievi conseguono l'ATTESTATO DI FREQUENZA valido a tutti gli effetti di Legge, su tutto il Territorio Nazionale, per l'esercizio delle specifica funzione e per l'assegnazione di qualifica da parte dei Centri per l'Impiego ai fini dell'avviamento al lavoro e dell'inquadramento aziendale.