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Timestamp: 2019-06-20 12:57:15+00:00
Document Index: 7492588

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1224', 'art. 23', 'art. 2938']

Prescrizione delle eccezioni processuali e risarcimento da svalutazione (...) - Legali.com
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martedì 28 giugno 2016, di Maurizio Villani
Con unâ€™importante sentenza, 10 giugno 2016, n. 11943, la Corte di Cassazione ha stabilito due importanti principi in tema di prescrizione delle eccezioni processuali nonchÃ© in tema di risarcimento da svalutazione monetaria.
La vicenda ha ad oggetto lâ€™impugnazione da parte di un contribuente del silenzio rifiuto dellâ€™Agenzia delle Entrate a seguito di richiesta di restituzione di crediti IRPEF, per i quali era giÃ stato richiesto il rimborso nella dichiarazione relativa allâ€™anno di imposta in questione.
I giudici di primo grado accoglievano il ricorso e, a seguito dellâ€™appello proposto dallâ€™Agenzia delle Entrate, la CTR confermava il decisum della CTP ed accoglieva, altresÃ¬, lâ€™appello incidentale del contribuente in relazione alla omessa pronuncia sulla istanza di riconoscimento del maggior danno da svalutazione monetaria.
In particolare, nel rigettare lâ€™appello dellâ€™Ufficio, i giudici di secondo grado ritenevano tardiva lâ€™eccezione di prescrizione sollevata dallâ€™Amministrazione finanziaria, in quanto non contenuta nellâ€™atto di costituzione, come espressamente prescritto dallâ€™art. 23 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, bensÃ¬ in una successiva memoria illustrativa.
Oltretutto, tale eccezione veniva ritenuta non deducibile in quanto lâ€™art. 2, comma 58, della Legge n. 350 del 2003 prescrive allâ€™Amministrazione finanziaria lâ€™obbligo di rinunciare a far valere la prescrizione.
Avverso la sentenza di appello proponeva ricorso per Cassazione lâ€™Agenzia delle Entrate denunciando, tra i vari motivi, la violazione e falsa applicazione degli artt. 2936 e 2946 c.c., degli artt. 23, 24, 32 e 36 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546 nella parte in cui si Ã¨ ritenuto che lâ€™eccezione di prescrizione fosse stata formulata tardivamente nonchÃ© la violazione degli artt. 37, 38 e 44 D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, in relazione allâ€™art. 360, comma primo, n. 3 c.c., nella parte in cui si Ã¨ ritenuto che il risarcimento da svalutazione monetaria ai sensi dellâ€™art. 1224, comma 2, c.c. spetti in maniera automatica.
In relazione allâ€™eccezione della non intervenuta prescrizione delle eccezioni processuali, i giudici di legittimitÃ dopo aver rilevato che lâ€™art. 23, comma 3, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 prescrive alla parte resistente, che si costituisce in giudizio, di esporre nelle proprie controdeduzioni tutte le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili dâ€™Ufficio, tra le quali certamente rientra lâ€™eccezione di prescrizione, non rilevabile dâ€™ufficio ex art. 2938 c.c., hanno pertanto affermato: <>.
Viceversa, per quanto attiene alla seconda eccezione, ritenuta fondata, la Suprema Corte ha espresso il seguente principio: <>.