Source: https://www.crotone24news.it/cronaca/14765-crotone-trovate-mazze-coltelli-e-spranghe-in-un-circolo-ricreativo.html
Timestamp: 2020-08-09 07:39:24+00:00
Document Index: 43747919

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 110', 'art. 171', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 640']

Crotone: trovate mazze, coltelli e spranghe in un circolo ricreativo - Crotone24News.it
Nei giorni scorsi, personale dell’U.P.G.S.P. e della Divisione P.A.S.I. - Squadra Amministrativa, unitamente a personale dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza e Siderno (RC), ha effettuato controlli amministrativi in questo capoluogo.
La suddetta attività ha consentito di rinvenire e successivamente sequestrare, presso un circolo ricreativo:
nr. 3 coltelli;
nr. 2 mazze in legno;
nr. 1 spranga;
nr. 1 sfollagente telescopico nonché altri strumenti atti ad offendere, che erano nella disponibilità dello stesso circolo.
Il tutto veniva sottoposto a sequestro penale e contestualmente il presidente pro-tempore del circolo veniva deferito all’A.G. per violazione all’art. 4 L.110/75 (Porto di armi od oggetti atti ad offendere).
Altresì, all'interno dell'attività si constatava la presenza di nr. 3 postazioni internet, di cui una munita di stampante termica, complete di case, monitor, tastiera e mouse, in violazione dell'art. 110 c. 9 lettera F quater del T.U.L.P.S., che sanziona la messa a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 del T.U.L.P.S.
Quanto utilizzato per commettere la violazione veniva quindi sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato al presidente pro-tempore al quale, è stata erogata, a cura di questo Ufficio, una sanzione pari ad € 30.000,00. Al termine del controllo, il predetto presidente veniva invitato presso questi Uffici al fine di esibire documentazione amministrativa non in grado di mostrare al momento del controllo.
Inoltre presso un’azienda operante nel settore alimentare della produzione di sottolio e sottaceti, venivano identificati nr. 3 dipendenti, di cui non nr. 2 assunti regolarmente. In merito, personale dell’Ispettorato del Lavoro ha proceduto alla contestazione dei relativi illeciti riscontrati ed all’emissione della sospensione dell’attività lavorativa. Sul posto si faceva intervenire anche personale dell’A.S.P.-S.I.A.N. al fine di verificare la relativa situazione igienico-sanitaria dell’azienda. Intervenuti, gli stessi procedevano ad impartire prescrizioni di carattere igienico sanitarie, nonché a emanare la sospensione dell’attività produttiva per la carenza dei requisiti minimi igienico sanitari, infine invitavano il titolare presso i loro uffici per la presentazione documentale mancante al momento del controllo. Infine si invitava il predetto titolare nei nostri uffici al fine di portare in visione il certificato prevenzione incendi e la relativa SUAP inerente l’attività.
Presso un circolo privato veniva identificato un socio ed al termine dell’ispezione gli operatori procedevano alla contestazione per le violazioni sotto elencate:
sequestro amministrativo di nr. 2 postazioni pc, in quanto, in qualità di presidente pro-tempore metteva a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 del T.U.L.P.S., Quanto utilizzato per commettere la violazione veniva quindi sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato al predetto presidente pro-tempore al quale veniva erogata, a cura di questo Ufficio, una sanzione pari ad € 20.000;
sanzione amministrativa pari ad € 173,00 per l’occupazione abusiva del suolo pubblico;
sequestro penale di un decoder e di un mouse, e segnalazione a questa Autorità Giudiziaria per la violazione di cui all’art. 171 octies L. 633/41 (modifica apparati per la decodificazione di trasmissioni audiovisive);
segnalazione all’Agenzia dei Monopoli per la mancata corresponsione della specifica tassa ISI (imposta sull’intrattenimento), dovuta alla presenza di un calcio balilla;
veniva redatta segnalazione al Comune di Crotone poiché il circolo privato non è corrispondente alle caratteristiche previste dalle vigenti normative, in quanto, nello specifico aveva diretto accesso sulla pubblica via, caratteristica di un esercizio pubblico;
Infine, il presidente pro-tempore è stato invitato presso i nostri Uffici per portare in visione documentazione relative alle autorizzazioni amministrative, e se non ritenute congruenti verranno emanate ulteriori sanzioni amministrative.
Presso un’attività di rivendita di generi di monopolio, si identificava un tirocinante risultato essere non autorizzato come coadiutore nella rivendita di tabacchi. In merito si procedeva ad interessare il competente ufficio dei Monopoli di Catanzaro. In prosecuzione, si riscontrava la violazione alle prescrizioni imposte con il regolamento comunale sul gioco lecito, specificamente quella relativa ai limiti orari di esercizio dei congegni elettronici di cui all’art. art. 110 comma 6 lettera a del T.U.L.P.S., comunemente denominati “new slot”, fissato dalle ore 10.00/13.00 e dalle ore 17.00/22.00. Si procedeva pertanto ad invitare il titolare presso questi uffici, al fine di procedere ad elevare n. 1 contestazione amministrativa, per un importo complessivo in misura ridotta pari ad € 1.500,00, in quanto, venivano trovati in esercizio, dopo le ore 13.00 e prima delle ore 17.00, n. 03 apparecchi videoterminali di cui all’art. 110 comma 6 lettera a del T.U.L.P.S. “new slot”; quanto sopra in violazione all’art. 19 comma 3 e 6 del citato regolamento comunale; Infine, a seguito di accertamenti successivi ad un controllo amministrativo della scorsa settimana, si procedeva a deferire alla competente A.G., C. L., nato a Rocca di Neto (KR) classe 1958, per il reato di cui all’art. 640 bis c.p., poiché è risultato percepire indebitamente indennità di disoccupazione, nonostante fosse stato trovato a lavorare, in qualità di dipendente non assunto con la mansione di autista di mezzo d’opera, per conto di una società operante nell’edilizia.