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Timestamp: 2018-11-14 14:15:07+00:00
Document Index: 16419993

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 5', 'art 11', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 33', 'art 11', 'art 11', 'art 3', 'art. 30', 'art 10']

Il Catasto dei rifiuti - PDF
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Berto Greco
1 Il Catasto dei rifiuti Il Catasto dei rifiuti Rosanna Andolina, Cristina Mazzetti Normativa Nel nostro Paese così come a livello comunitario, la contabilità dei rifiuti è reputata strategica per una corretta programmazione del ciclo di gestione dei rifiuti. A livello nazionale, per risolvere il problema del flusso di informazione, è stata emanata la legge 70 del 1994, che ha istituito il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) come obbligo di dichiarazione da parte dei produttori dei rifiuti e dei gestori degli impianti di trattamento e smaltimento, e successiva trasmissione, attraverso le Camere di Commercio, alle Regioni. Il decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997, di attuazione delle direttive comunitarie 91/156 CEE sui rifiuti, 91/689 CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62 CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio e successive modificazioni e integrazioni, abrogando la prima legge organica in materia di rifiuti (art. 56) D.P.R. 915/82 avvia una nuova fase in materia di gestione dei rifiuti. Si è passati, infatti, da una nozione di smaltimento, comprensiva delle fasi di conferimento, raccolta, spazzamento, cernita, trasporto, trattamento, ammasso e discarica sul suolo (art. 1, DPR 915/82) a una filosofia di gestione (art. 6, D.LGS. 22/97), ove lo smaltimento dei rifiuti costituisce la fase finale e residuale del complessivo ciclo dei rifiuti (art. 5). Il decreto 22/97 all art 11 istituisce il Catasto dei rifiuti e prevede l emanazione di uno specifico decreto attuativo relativo alla riorganizzazione del Catasto dei Rifiuti istituito ai sensi dell art. 3 del decreto legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni dalla legge 9 novembre 1988, n. 475, e successive modificazioni, al fine di assicurare un quadro conoscitivo completo e costantemente aggiornato, anche ai fini della pianificazione delle connesse attività di gestione, sulla base del sistema di raccolta dei dati relativi alla gestione dei rifiuti di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, utilizzando la nomenclatura prevista nel Catalogo Europeo dei rifiuti (CER) istituito con decisione della Commissione delle Comunità Europee del 20 dicembre Il Decreto Ministeriale 372/98 di riordino del Catasto affianca alla banca dati MUD 97
2 ARPA UMBRIA Prima conferenza di produzione altre strutture utili per la validazione e il completamento delle informazioni riguardanti gli impianti per il recupero, il trattamento e lo smaltimento finale dei rifiuti e specificatamente: a) autorizzazioni alla realizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti (art. 27 D.LGS. 22/97), e all esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero degli impianti stesi (art. 28 D.LGS. 22/97); b) iscrizioni all Albo Nazionale da parte delle imprese esercenti servizi di smaltimento (art. 30 D.LGS. 22/97); c) comunicazioni con cui si richiede l ammissione alle procedure semplificate per le operazioni di recupero di rifiuti non pericolosi (art. 33 D.LGS. 22/97). Oltre a tali dati indicati dal D.M. 372/98, è previsto che confluiscano alle sezioni regionali del Catasto anche quelli derivanti dalle dichiarazioni PCB di cui al D.LGS. 209/99. Il Catasto dei rifiuti rappresenta quindi uno strumento conoscitivo completo ed integrato, deputato a raccogliere ed elaborare dati omogenei e confrontabili sulla produzione e gestione dei rifiuti, e ad assicurare il collegamento e il flusso di informazioni dai nodi periferici (ARPA) a quello centrale (APAT). Nella definizione del ruolo e dei compiti del Catasto dei Rifiuti, l APAT viene individuata come Sezione nazionale, mentre le Sezioni regionale e delle province autonome sono istituite presso le ARPA/APPA, ove operative, altrimenti presso la competente struttura regionale. All APAT viene affidato il compito di stabilire, insieme alle Regioni, le elaborazioni da effettuarsi sui dati e le modalità della loro validazione. Le Sezioni regionali e delle province autonome provvedono alla elaborazione dei dati relativi al territorio di propria pertinenza e alla loro trasmissione alla Sezione nazionale che ne assicura la trasmissione ai soggetti competenti e la diffusione al pubblico. Il Decreto prevede la distribuzione delle informazioni di cui dispongono le Sezioni su rete nazionale, attraverso la rete del Sistema informativo nazionale ambientale (SINA) e di quelli regionali (SIRA). Le informazioni devono essere condivise in un sistema informativo distribuito che presuppone l adesione agli standard strutturali generali della rete SINAnet (la rete di relazioni e telematica del SINA) e agli standard specifici che sono stati sviluppati per la gestione delle banche dati sui rifiuti. 98
3 Il Catasto dei rifiuti Attività ARPA Catasto regionale dei rifiuti In attuazione a quanto stabilito nel D.LGS. 22/97 art 11 e ai sensi del D.M. 372/98, ARPA Umbria sta realizzando e sviluppando internamente il Catasto regionale dei rifiuti costituito da un data base (DB Rifiuti) che comprende le informazioni su: MUD, Autorizzazioni regionali, Comunicazioni provinciali, Iscrizione all Albo gestori dei rifiuti (successivamente il DB sarà integrato con i dati sui controlli e sui PCB). Il data base Rifiuti ha lo scopo di gestire unitariamente le informazioni che costituiscono il Catasto dei rifiuti, raccogliendo tutti i dati relativi alla produzione, al trasporto, allo stoccaggio, al recupero e allo smaltimento dei rifiuti speciali ed urbani. Il DB Rifiuti si compone di 5 sezioni: Anagrafica di: - aziende e unità locali - Comuni Dichiarazioni MUD; Autorizzazioni regionali; Comunicazioni provinciali; Iscrizioni all albo delle imprese che gestiscono i rifiuti. Schema Catasto Rifiuti Regionale DB RIFIUTI ANAGRAFICA MUD ALBO GESTORI COMUNICAZIONI PROVINCIALI AUTORIZZAZIONi REGIONALi 99
4 ARPA UMBRIA Prima conferenza di produzione Come si può osservare dalla tabella, le sezioni MUD, Albo gestori, Comunicazioni provinciali e Autorizzazioni regionali fanno riferimento ad una unica anagrafica: se un unità locale presenta ad esempio una dichiarazione dei rifiuti (MUD) ed una comunicazione provinciale la sua anagrafica è presente una sola volta. Attualmente gli unici flussi di dati garantiti per l alimentazione del Catasto regionale sono rappresentati dalle dichiarazioni MUD (D.LGS. 22/97 art 11)e dalle comunicazioni relative agli apparecchi contenenti PCB (D.LGS. 209/99 art 3), anche se ad oggi il data base Rifiuti non permette la gestione di quest ultimo. I dati MUD vengono annualmente inviati, su file ASCII, ad ARPA dalle Camere di Commercio di Perugia e Terni, trasformati in file ACCESS dal programma Travaso fornito dall ANPA e dopo bonifica caricati automaticamente nella base dati Rifiuti. Nella figura 1 è presentato lo schema logico del data base Rifiuti: MUD ARPA Umbria, ai sensi della normativa vigente, ha iniziato l elaborazione dei dati MUD a partire dall anno Con lo sviluppo dell applicativo Travaso è stato creato il data base Nativa per gli anni 98, 99 e 2000 (MUD 1999, MUD 2000 e MUD 2001), e sono state avviate le procedure di bonifica consistite in una precisa e puntuale verifica, ad esempio, delle anomalie 100
5 Il Catasto dei rifiuti sui codici CER (utilizzo errato dei codici CIR), oppure delle unità di misura non corrette o non dichiarate, delle dichiarazioni doppie, dei codici attività ISTAT assenti o sbagliati, ecc. Il processo di bonifica ha creato una seconda banca dati corretta da inserire automaticamente nel data base Rifiuti e validata ai fini di elaborazioni di analisi statistiche attendibili: elaborazioni minime e standard richieste dall ANPA ed elaborazioni più articolate individuate da questa Agenzia, e finalizzate, da un lato alle attività di controllo e di conoscenza della realtà rifiuti in Umbria, dall altro a dare risposte puntuali agli enti interessati. Ad esempio sono state effettuate elaborazioni sulla produzione dei rifiuti speciali pericolosi e non, suddivisa per Comuni, codici CER, codici ISTAT, stato fisico dei rifiuti, e sulla produzione dei rifiuti urbani per gli anni 98, 99 e 2000 (figg. 2a e 2b). Nella figura 2 è rappresentata graficamente la produzione dei rifiuti speciali in Umbria relativa al 1999 (fig. 2a) e l andamento nel tempo del numero delle dichiarazioni presentate (fig. 2b). Fig. 2a Percentuale Rifiuti speciali nelle province di Perugia e Terni (MUD 200) 65% Provincia Perugia 35% Provincia Terni Fig. 2b Dichiarazioni MUD Dichiarazioni PG TR
6 ARPA UMBRIA Prima conferenza di produzione Sempre sulle dichiarazioni MUD, oltre alle procedure di bonifica e alle elaborazioni statistiche sulla gestione dei rifiuti, ARPA Umbria ha realizzato delle procedure di controllo su: 1. dati inesatti o incompleti all interno di una dichiarazione consistente in: - controllo sul numero: per ogni dichiarazione è stato confrontato il numero di moduli RT, RE, DR, TE, GESTIONE, ART13, RST e DRU presenti nella scheda riassuntiva con il numero effettivo di moduli RT, RE, DR, TE, GESTIONE, ART13, RST e DRU allegati alla dichiarazione; - controllo sulle quantità di rifiuti dichiarati: per ogni dichiarazione è stato confrontato la quantità del rifiuto ricevuto da terzi (RT), consegnato a terzi (DR) e prodotto fuori dall unità locale (RE) presenti nella scheda riassuntiva con la quantità effettiva di rifiuto dichiarata nei moduli RT, DR e RE allegati alla dichiarazione 2. dati inesatti o incompleti derivanti dal controllo incrociato tra due o più dichiarazioni: per ogni dichiarazione (MUD 2000) presentata da soggetti produttori umbri, e quindi da coloro che hanno indicato nella scheda riassuntiva una quantità di rifiuti prodotti diversa da 0 e una quantità di rifiuti ricevuti da terzi uguale a 0, sono stati effettuati i seguenti controlli: - sono stati individuati tutti gli impianti destinatari di ogni dichiarazione e per ognuno di questi è stata verificato se è stata presentata la dichiarazione (ogni impianto è stato individuato utilizzando il codice fiscale o la partita IVA del soggetto proprietario e il codice istat del comune in cui risiede l unità locale); - per ogni dichiarazione individuata al passo precedente si è verificata l esistenza delle schede rifiuti corrispondente e inoltre se le quantità dichiarate (ricevute) corrispondono a quelle effettivamente indicate nella scheda presentata dall impianto produttore. Autorizzazioni regionali, Comunicazioni provinciali, Albo Gestori Per quanto riguarda il recupero delle altre informazioni da inserire nel Catasto (data base Rifiuti), sono state contattate: i le Province di Perugia e Terni per l elenco relativo alle Aziende soggette a procedura semplificata per le operazioni di recupero dei rifiuti non pericolosi (D.LGS. 22/97 artt. 31, 33); ii la Regione Umbria per l elenco relativo alle autorizzazioni alla realizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti e alla loro messa in esercizio (D.LGS. 22/ 97 artt. 27, 28); 102
7 Il Catasto dei rifiuti iii l Albo Gestori per l elenco relativo all Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti su tutto il territorio regionale (D Lgs. 22/97 art. 30). Il sistema di acquisizione e gestione di questi dati ed il relativo inserimento nel data base Rifiuti è risultato articolato e complesso in quanto il personale ARPA ha dovuto periodicamente recarsi presso le strutture competenti (Regione, Province di Perugia e Terni, Albo Gestori) per reperire le informazioni di interesse da inserire nel Catasto. Per risolvere le difficoltà incontrate nella raccolta e gestione delle informazioni e per creare una struttura il più possibile dinamica e realistica del sistema Catasto, la collaborazione e la partecipazione attiva dei soggetti istituzionali interessati è risultata di fondamentale importanza. Attraverso la stipula di un protocollo di intesa con tutte le Istituzioni preposte (Regione, Province di Perugia e di Terni, Albo Gestori) ARPA Umbria ha esteso le funzionalità del DB Rifiuti a tali enti attraverso lo sviluppo di un applicazione dotata di un interfaccia raggiungibile via Internet da tutte le istituzioni preposte; tale interfaccia opererà ad accesso riservato attraverso il portale ARPA. Ogni soggetto avrà la possibilità di aggiornare in tempo reale i dati di propria competenza e nel contempo avrà la possibilità di consultare in sola lettura tutti gli altri dati afferenti al Catasto, traendo altre informazioni importanti per le loro attività. L accesso al data base verrà realizzato attraverso un interfaccia disponibile sul portale ARPA immettendo la password assegnata a ciascun utente. Incontri tra ARPA e ognuna delle istituzioni interessate, hanno permesso di individuare le informazioni minime necessarie per fornire un quadro completo sulla situazione della produzione e gestione dei rifiuti. Il Catasto regionale così strutturato, oltre a essere funzionale alla pianificazione, sarà strategico per le attività di controllo che la normativa vigente affida non solo alle Province, ma anche al Corpo Forestale dello Stato e al Comando Carabinieri tutela ambiente, che potranno accedere con password personali alla banca dati Rifiuti e verificare in tempo reale la posizione di ogni soggetto. 1. Osservatorio Provinciale La L. 93/2001 art 10 comma 5 ha istituito l Osservatorio Provinciale dei rifiuti. 103
8 ARPA UMBRIA Prima conferenza di produzione Al fine di evitare duplicazioni e disomogeneità dei dati, ARPA Umbria come sede del Catasto Regionale dei rifiuti sta collaborando con la Provincia di Terni alla realizzazione dell Osservatorio Provinciale dei rifiuti e si sta attivando ad estendere la collaborazione anche alla Provincia di Perugia. Obiettivo della realizzazione di un Osservatorio Provinciale Rifiuti (OPR) è quello di creare uno strumento in grado di effettuare analisi, elaborazioni, osservazioni sulla gestione dei rifiuti a sostegno delle politiche dell Amministrazione provinciale e dei Comuni del territorio provinciale in modo tale da contribuire alla definizione di strategie comportamentali per la riduzione dei rifiuti e alla pianificazione. Ai fini della conoscenza a livello regionale della problematica dei rifiuti da parte di tutti i soggetti coinvolti (cittadini, istituzioni pubbliche e private), l OPR si impegna a divulgare i dati attraverso report, riunioni periodiche e attraverso la creazione di sito web specifico. 104