Source: http://studiolegaleliberto.it/le-aree-di-attivita/
Timestamp: 2018-12-16 17:37:31+00:00
Document Index: 148685642

Matched Legal Cases: ['art. 409', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 445', 'art. 152', 'art. 76', 'art. 96', 'art. 76', 'art. 492']

Le Aree di Attività - Studio Legale Liberto
Esenzione dal pagamento del contributo unificato nei ricorsi in materia di lavoro
Lo studio legale Liberto è attento nel verificare le condizioni reddituali dei lavoratori, propri assistiti, nei ricorsi previsti dall’art. 409 e segg. c.p.c. (controversie individuali di lavoro) al fine di evitare, a carico del cliente, i costi processuali per la proposizione del ricorso consistenti nel pagamento del c.d. contributo unificato per spese di giustizia. In particolare, per i lavoratori che propongono un ricorso in materia di rapporto di lavoro subordinato, contratti agrari, rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, rapporti di lavoro di dipendenti di enti pubblici, è data, dalla vigente normativa e previa sottoscrizione di una dichiarazione reddituale da rendere ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, la possibilità di evitare il pagamento del contributo unificato (che varia in ragione del valore della domanda) nel caso in cui il ricorrente sia in possesso di un reddito familiare inferiore a € 34.107,72.
Conciliazione, mediazione e arbitrato
Diritti reali ed immobiliare
Associazioni, fondazioni e cooperazione
Sinistri stradali con danni a cose e persone
Infortuni sul lavoro INAIL (assistenza giudiziale e stragiudiziale)
Pratiche e contenziosi contro INPS (assistenza giudiziale e stragiudiziale)
In particolare, lo studio legale Liberto assistenza legale giudiziale e stragiudiziale nelle materie dell’assistenza e previdenza sociale che garantiscono al cittadino il diritto ad ottenere, qualora ne ricorrano i requisiti, gli assegni, indennità e benefici economici elargiti dall’INPS quali:
assegno mensile di assistenza (riconoscimento di una percentuale di invalidità civile compresa tra il 74% ed il 99%, dal 18° al 65° anno di età, 65 anni. spetta in misura intera se l'invalido non supera determinati limiti di reddito personali);
indennità di accompagnamento (L.18/1980 modificata dall' art. 1 della l. 508/1988; riconoscimento invalidità civile totale e permanente del 100% accompagnata dalla impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e conseguente necessità di un'assistenza continua; mutilati e invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età ex art. 6 d. lgs. 509/1988; spetta al solo titolo della minorazione indipendentemente dall'età e dalle condizioni reddituali);
indennità di frequenza (età inferiore ai 18 anni, riconoscimento di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della minore età, nonché minori ipoacusici che presentino una perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz; validità per il solo periodo di frequenza, requisito fondamentale è quindi la frequenza continua o periodica di centri ambulatoriali oppure frequenza di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido);
pensione ordinaria di inabilità ex art. 2 L. 222/1984 e s.m. e i (riconoscimento di una invalidità civile totale e permanente del 100%, dal 18° al 65° anno di età, 65 anni. La pensione di inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa);
assegno ordinario di invalidità ex art. 1 L. 222/1984 e s.m. e i ( L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale);
stato di handicap ex L. 104/1992 e s.m. e i;
indennità e pensioni per ciechi e sordomuti;
indennità e pensioni per invalidi di guerra o di servizio;
pensioni di vecchiaia e pensioni di anzianità;
pensioni ai superstiti (reversibilità);
altre prestazioni INPS.
Lo studio garantisce, sulle citate materie, una completa assistenza e consulenza in ordine alla verifica della documentazione amministrativa e sanitaria necessaria per la presentazione dei ricorsi previdenziali. A tal fine ci si avvale dell’opera di esperti consulenti medico-legali che possono fornire qualificata assistenza stragiudiziale e giudiziale per i nostri clienti.
Nel caso i cui il cittadino non abbia ottenuto il riconoscimento del beneficio richiesto nella fase amministrativa (recapito del verbale “negativo” da parte delle Commissioni INPS), lo studio Liberto garantisce all’utente la necessaria assistenza per proporre ricorso giudiziale ricorsi ex art. 445 bis c.p.c. (ATP- accertamento tecnico preventivo), soprattutto presso le sedi dei Tribunali di Palermo e Termini Imerese, per consentire ai cittadini che ne abbiano diritto, di ottenere, da parte del Giudice del Lavoro, un Decreto di Omologa dei requisiti sanitari utili alla concessione di benefici economici previsti dalla legge.
Esenzione dal pagamento delle eventuali spese processuali di soccombenza (da corrispondere alla controparte) nei ricorsi in materia di assistenza e previdenza obbligatorie.
Lo studio legale Liberto presta particolare attenzione nella tutela delle fasce deboli promuovendo ai soggetti, con reddito familiare al di sotto di determinati limiti, la possibilità di avvalersi di alcune agevolazioni previste dalla normativa previdenziale (art. 152 comma 1 e 2 Disp. Att. c.p.c. così come modificato dalla legge 326 del 24.11.2003). In particolare, per coloro che propongono un ricorso in materia di assistenza e previdenza obbligatorie nei confronti dell’INPS o dell’INAIL (per invalidità, accompagnamento, 104/92, infortuni sul lavoro etc..), è data, dalla vigente normativa e previa sottoscrizione di una dichiarazione reddituale da rendere ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, la possibilità di evitare il rischio di pagamento delle spese processuali (dovute alla controparte in ragione del principio della soccombenza) nel caso in cui il ricorso non dovesse essere accolto. Il limite reddituale stabilito dall’ultimo Decreto Ministeriale (D.M. del Ministero della Giustizia del 01/04/2014), in ragione delle variazione degli indici a consumo, è fissato in € 22.738,48 avuto riguardo al reddito prodotto nell’anno precedente a quello di proposizione del ricorso da parte dei tutti i componenti del nucleo familiare (tutti i soggetti, pertanto, risultanti nello stato di famiglia). Tale agevolazione non è operante nei casi di cui all’art. 96 c.p.c., ed il dichiarante dovrà comunque impegnarsi a comunicare, fino alla definizione del processo, le variazioni rilevanti dei suddetti limiti di reddito verificatesi nell’anno precedente.
Esenzione dal pagamento del contributo unificato nei ricorsi in materia di assistenza e previdenza obbligatorie.
Oltre alle citate agevolazioni in materia di spese di lite processuali, lo studio legale Liberto è attento nel verificare le condizioni reddituali dei propri assistiti in materia di assistenza e previdenza obbligatorie al fine di evitare, a carico del cliente, i costi processuali per la proposizione del ricorso consistenti nel pagamento del c.d. contributo unificato per spese di giustizia. In particolare, per coloro che propongono un ricorso in materia di assistenza e previdenza obbligatorie nei confronti dell’INPS o dell’INAIL (per invalidità, accompagnamento, 104/92, infortuni sul lavoro etc..), è data, dalla vigente normativa e previa sottoscrizione di una dichiarazione reddituale da rendere ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, la possibilità di evitare il pagamento del contributo unificato nel caso in cui il ricorrente sia in possesso di un reddito familiare inferiore a € 34.107,72.
Recupero del credito ed esecuzioni mobiliari e immobiliari
Lo studio è all’avanguardia nell’utilizzo delle nuove procedure del PCT (Processo Civile Telematico) nel settore del recupero dei crediti. Siamo nelle condizioni di potere depositare telematicamente in tutti i Tribunali d’Italia gli atti processuali (decreti Ingiuntivi – atti di pignoramento) per addivenire ad un veloce ed agevole recupero delle somme vantante dal creditore a qualsiasi titolo. La nostra strategia si fonda, in questo ambito, nello studio preliminare delle condizioni economiche e patrimoniali del debitore attraverso le dovute indagini difensive e i necessari accertamenti documentali (visure camerali, visure catastali, utilizzo della nuove procedure previste dall’art. 492 bis. c.p.c) al fine di ottimizzare, al meglio, i costi per il cliente e velocizzare i tempi di attesa per il recupero dei propri crediti.
Lo studio fornisce assistenza legale e processuale anche in materia penale con frequenza abituale dei fori di Palermo e Termini Imerese e sviluppando negli ultimi anni una particolare competenza nel settore del diritto penale ambientale. In tale ambito, lo studio si avvale anche della competenza e consulenza di professionisti esterni quali consulenti tecnici e periti.
Lo studio legale Liberto offre massima disponibilità per la collaborazione con altri studi siti fuori dal Distretto di Corte di Appello di Palermo, garantendo attività di domiciliazione soprattutto presso le sedi dei Tribunali di Palermo e Termini Imerese. A tal fine si assicura la massima tempestività nel deposito degli atti e della documentazione, nell’interazione con le cancellerie, assicurando a seguito dell’espletamento degli incarichi, l’invio al dominus dei rapporti informativi sull’attività svolta e sullo stato delle procedure.
Lo studio offre, altresì, con l’ausilio di tutti i suoi professionisti attività di sostituzione processuale innanzi a tutte le Autorità Giudiziarie presenti nel comprensorio del Tribunale di Palermo e Termini Imerese.