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Timestamp: 2019-10-16 02:30:17+00:00
Document Index: 125769616

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 6']

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE - PDF
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni Education Sciences and Educational Consulting for Organizations (Scienze pedagogiche LM-85) (Emanato con D.R. n. 1817/2018 del , pubblicato all Albo on line di Ateneo in data ) Articolo 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intendono: - per Ateneo, l Università degli Studi di Siena; a valere dall a.a. 2018/ per Laurea Magistrale in SFCPO, Laurea Magistrale in.scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni., Classe LM-85; - per CFU, Credito Formativo Universitario; - per SSD, settore scientifico disciplinare; - per SUA-CdS, Scheda Unica Annuale del Corso di studio (Allegato 1). Articolo 2 - Istituzione 1. Presso l Università degli Studi di Siena è istituito il Corso di Laurea Magistrale in Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni (Education Sciences and Educational Consulting for Organizations), appartenente alla classe delle Lauree Magistrali in Scienze pedagogiche (Classe LM-85) a norma del DM 270/2004 e successivi decreti attuativi. 2. La titolarità del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO è attribuita al Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze umane e della Comunicazione interculturale. 3. Il Corso di Laurea Magistrale in SFCPO ha una durata normale di due anni e si propone di far conseguire ai propri laureati una formazione interdisciplinare utile per accedere a due ambiti professionali: a) la consulenza alla persona, alle famiglie e alle comunità sui temi dell inclusione, della disabilità e dello sviluppo personale e professionale; b) la consulenza alle organizzazioni sui temi della gestione delle risorse umane, del benessere lavorativo, del coordinamento, della formazione aziendale e della progettazione di attività formative per giovani e adulti. 4. Per il conseguimento della Laurea Magistrale in SFCPO è necessario avere acquisito 120 CFU. 5. Il piano degli studi del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO prevede n 11 esami per gli insegnamenti caratterizzanti, affini e integrativi, oltre a quelli relativi ad insegnamenti a scelta dello studente. Contribuiscono al raggiungimento dei CFU necessari al conseguimento del titolo le conoscenze linguistiche, tirocini formativi e di orientamento, conoscenze utili per l inserimento lavorativo e la prova finale. 1
2 Articolo 3 - Obiettivi formativi specifici 1. Gli obiettivi formativi specifici del Corso Laurea Magistrale in SFCPO, relativi alla formazione di laureati che abbiano acquisito durante il biennio adeguate e approfondite conoscenze principalmente nell area socio-psico-pedagogica, nell ambito della progettazione educativa e formativa e della consulenza organizzativa, sono riportati nella SUA-CdS al Quadro A4.a. Articolo 4 - Risultati di apprendimento attesi 1. Le conoscenze, le capacità di comprensione e applicative, nonché le abilità e le competenze che i laureati del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO avranno acquisito alla conclusione del percorso formativo, sono riportati nella SUA-CdS ai Quadri A4.b1, A4.b2 e A4.c. Articolo 5 - Sbocchi occupazionali e professionali 1. Il conseguimento del titolo di laureato magistrale in SFCPO consente gli sbocchi occupazionali indicati nella SUA-CdS al Quadro A2.a. Articolo - Conoscenze richieste per l accesso 1. Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in SFCPO i laureati in possesso di specifici requisiti, nonché di una adeguata preparazione personale. Non è consentita l iscrizione con debiti formativi. Articolo 7 - Requisiti curriculari per l ammissione 1.L iscrizione da parte dello studente è subordinata in prima istanza alla verifica dei requisiti curriculari. Una volta accertata la loro soddisfazione, può essere effettuata, nei casi previsti, la verifica della preparazione personale. 2. Requisito per l ammissione al Corso di laurea magistrale in SFCPO è il possesso di una Laurea o di un Diploma universitario triennale o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all estero e riconosciuto idoneo entro la data ultima di iscrizione alla Laurea magistrale. Nell Allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Regolamento sono indicati i requisiti per l ammissione al Corso di Laurea Magistrale, sono definite le diverse classi di laurea di primo livello, la votazione di laurea necessaria e il numero di CFU acquisiti in specifici settori disciplinari. Articolo 8 - Prova per la verifica della preparazione personale dello studente 1. La prova prevede un colloquio che ha per oggetto argomenti di pedagogia e didattica, sociologia generale, psicologia del lavoro e psicologia sociale. Articolo 9 - Ammissione diretta 1. Sono esonerati dalla prova di verifica i laureati in possesso dei requisiti curriculi di cui all Allegato 2. Articolo 10 - Comitato per la Didattica 1. Le funzioni e le competenze del Comitato per la Didattica del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO sono riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. Articolo 11 - Valutazione della qualità della didattica 1. La struttura organizzativa per la valutazione della didattica è riportata nella SUA-CdS al Quadro D1. 2
3 Articolo 12 - Orientamento e tutorato 1. Le attività di orientamento e tutorato per il corso di Laurea Magistrale in SFCPO sono coordinate dal Comitato per la Didattica secondo quanto riportato nella SUA-CdS al Quadro B5. Articolo 13 - Riconoscimento dei crediti 1. Il Comitato per la Didattica è competente per il riconoscimento dei CFU conseguiti in altri Corsi di studio secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. 2. I criteri di cui si avvale il Comitato per la Didattica ai fini della valutazione della carriera pregressa dello studente, desunta dalla documentazione rilasciata dalla struttura didattica di provenienza, sono: - corrispondenza di SSD; - programmi dei corsi seguiti; - date degli esami sostenuti. È inoltre previsto un colloquio integrativo con i docenti di riferimento nel caso di CFU conseguiti: - in corsi per i quali risulti una mancata corrispondenza di SSD, ma abbiano contenuti similari; - a seguito di esami sostenuti da più di cinque anni accademici rispetto alla data di nuova iscrizione al fine di valutare l obsolescenza dei contenuti conoscitivi. 3. Nel caso di trasferimento dello studente effettuato da un Corso di Studio appartenente alla stessa Classe, la quota di CFU relativi riconosciuti di un SSD non può essere inferiore al 50% di quelli già acquisiti nell ambito dello stesso settore. In ogni caso, lo studente trasferito da altra sede deve conseguire presso l Ateneo di Siena almeno il 15% dei CFU (18 CFU) necessari per il conseguimento del titolo, nonché quelli previsti per la prova finale. 4. In caso di conoscenze e abilità professionali pregresse, il Comitato per la Didattica riconosce, a seguito di procedura di accertamento e di verifica della certificazione presentata dall interessato, un numero di crediti non superiore a 12, complessivamente tra corsi di I e II livello (laurea e laurea magistrale) [Nota MIUR 103 in data ]. Il riconoscimento è limitato a conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché ad attività formative post-secondarie realizzate di concerto con l Ateneo o con altre Università italiane o straniere, ed è condizionato alla valutazione di coerenza con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea da parte del Comitato per la Didattica. Articolo 14 - Mobilità internazionale degli studenti 1. Il Corso di Laurea Magistrale in SFCPO aderisce ai programmi di Ateneo di mobilità studentesca europea (es: programma LLP/Erasmus e Erasmus+) ed extra-europea, secondo le modalità previste nella SUA-CdS al Quadro B5. 2. Il Comitato per la Didattica approva i programmi di studio all estero, tenendo conto della loro coerenza con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale. Per i riconoscimenti delle attività formative svolte e dei relativi crediti si rimanda a quanto stabilito dall Ateneo. Articolo 15 - Piano delle attività formative 1. Il piano di studi della Laurea Magistrale in SFCPO è pubblicato annualmente nel sito web del Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale alle pagine del Corso di laurea magistrale e riportato nella SUA-CdS al Quadro B1.a. 2. Entro i termini e con le modalità stabilite dalla normativa di Ateneo lo studente è tenuto alla presentazione del piano di studi individuale, in cui devono essere indicati: - gli insegnamenti per l acquisizione di CFU a libera scelta; 3. L approvazione dei piani di studio e delle eventuali modifiche compete al Comitato per la didattica. Compete altresì al Comitato la valutazione degli insegnamenti o altre attività formative che lo studente intende conseguire in sovrannumero. 3
4 4. I CFU a libera scelta dello studente possono essere acquisiti in tutti gli insegnamenti attivati presso i Corsi di Laurea Magistrale dell Ateneo, a condizione che siano coerenti con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO. La valutazione di coerenza compete al Comitato per la Didattica. Articolo 1 - Impegno orario delle attività formative e studio individuale 1. Le tipologie didattiche e i relativi CFU assegnati, distinti secondo il volume di lavoro richiesto allo studente, sono indicati nella tabella seguente: Attività Definizione Ore/cfu Didattica Lezioni frontali Lezione ed elaborazione autonoma dei contenuti ricevuti Esercitazioni Laboratori Seminari Articolo 17 - Esami e verifiche del profitto Applicazioni pratiche che consentono di chiarire il contenuto delle lezioni frontali. Può essere prevista una relazione finale Attività che prevedono, previa introduzione teorica, l'utilizzazione di materiale didattico e scientifico da parte dello studente Lo studente, sotto la guida del docente, partecipa e offre il proprio contributo alla discussione su un tema assegnato assistita 1. La verifica del profitto relativamente agli insegnamenti caratterizzanti e affini e integrativi nonché a quelli linguistici avviene mediante esame scritto e/o orale, con votazione espressa in trentesimi ed eventuale lode. Per i corsi articolati in moduli, la valutazione finale deriva dalla media ponderata del voto riportato per ogni modulo. 2. Per gli esami di profitto sono previste tre sessioni ordinarie: - Prima sessione: 2 o 3 appelli di norma nel periodo di silenzio didattico tra i due semestri; - Seconda sessione: 3 appelli, di norma nei mesi di giugno luglio; - Terza sessione: 2 appelli, di norma nel mese di settembre. Possono essere previste sessioni straordinarie appositamente deliberate dal Consiglio di Dipartimento su proposta del Comitato per la Didattica, fermo restando il rispetto del principio della non sovrapposizione degli appelli di esami di profitto con le lezioni dei singoli Corsi di Studio. 3. Il calendario degli esami di profitto è pubblicato con almeno un mese di anticipo. Eventuali variazioni (solo per posticipazione date) possono essere apportate per giustificati motivi e previa autorizzazione del Presidente del Comitato per la Didattica. Articolo 18 - Conoscenze linguistiche e modalità di verifica 1. Gli studenti, durante il loro processo formativo, devono acquisire la conoscenza della lingua inglese almeno a livello B2 del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue). 2. Il conseguimento del livello B2 della lingua inglese è verificato previa presentazione di certificazione internazionale riconosciuta valida dall Ateneo o previo conseguimento di equivalente idoneità presso il Centro Linguistico di Ateneo. Articolo 19 - Frequenza del corso di studio 1. La frequenza del Corso di Laurea Magistrale in SFCPO non è obbligatoria, salvo che non sia espressamente prevista per specifiche attività formative. 4
5 Articolo 20 - Prova finale 1. La prova finale deve verificare che il Laureando Magistrale abbia acquisito la capacità di applicare le proprie conoscenze, l autonomia di giudizio e l abilità comunicativa, secondo le modalità previste nella SUA-CdS ai Quadri A5.a e A5.b. Articolo 21 - Calendario dell attività didattica 1.L.attività didattica è organizzata in semestri. Il calendario didattico e le sessioni d esame e di laurea sono definite dal Consiglio di Dipartimento, sono consultabili nel sito del Dipartimento e riportate nella SUA-CdS ai Quadri B2.a, B2.b e B2.c. Articolo 22 - Disposizioni transitorie 1. Il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti alla preesistente laurea specialistica in Programmazione e Gestione dei servizi Educativi e Formativi (ex DM 509/1999) e alla preesistente laurea. 5
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