Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-42-del-12022008.html
Timestamp: 2016-10-23 12:07:52+00:00
Document Index: 86287275

Matched Legal Cases: ['art. 178', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 105', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art. 2508', 'art. 178', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 178', 'art. 178', 'art. 3', 'art. 178', 'art. 1', 'art. 105', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 178']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 42 del 12.02.2008
Operazione di aggregazione aziendale tra due
società inglesi e secondo le disposizioni del Regno Unito. Riflessi fiscali
sulle rispettive stabili organizzazioni presenti nel territorio dello stato
Con istanza presentata,
in data ..., la società in oggetto indicata ha chiesto che alla fattispecie
prospettata - qualificabile quale fusione ai sensi e per gli effetti dell'art. 178, comma 1, lett. d) del Tuir -
siano applicabili le disposizioni di cui agli artt. 178 e 179 del Tuir.
ALFA (di seguito Compagnia) è una società di
diritto inglese facente parte del gruppo BETA. Tale società svolge, nel Regno
Unito, attività assicurativa previa autorizzazione del competente Organo di
Vigilanza e Controllo (Financial Service Autority). Inoltre, la medesima
società è stata autorizzata (con il consenso dell' ISVAP) ad esercitare nel
territorio dello stato attività assicurativa nei rami danni, mediante una sede
secondaria con rappresentanza stabile (di seguito Stabile Organizzazione della
Compagnia) la quale, ai fini fiscali, integra i presupposti di cui all'art. 162
Il gruppo BETA comprende, tra l'altro, la società
GAMMA, società di diritto inglese autorizzata- dal competente Organo di
Vigilanza e Controllo (Financial Service Autority) all'esercizio dell'attività
assicurativa nel Regno Unito. Anche tale società è stata autorizzata (con il
consenso dell' ISVAP) ad esercitare attività assicurativa nei rami danni,
mediante una sede secondaria con rappresentanza stabile (di seguito Stabile
Organizzazione di GAMMA) la quale, ai fini fiscali, integra i presupposti di cui
all'art. 162 del Tuir.
Il gruppo BETA ha intenzione di porre in essere
un'operazione di riorganizzazione societaria allo scopo di:
- semplificare la struttura del gruppo
stesso e determinare l'aggregazione dei complessi aziendali di alcune società
del gruppo in un ridotto numero di società;
- rendere disponibili maggiori risorse
finanziarie ai fini della normativa regolamentare inglese.
Il progetto di riorganizzazione societaria prevede le
1. GAMMA acquisirà il 100% delle azioni
della ALFA;
2. successivamente GAMMA rileverà le
attività, le passività, i diritti e gli obblighi ed il complesso aziendale
della sua controllata ALFA (incluso il complesso aziendale rappresentato dalla
Stabile Organizzazione della Compagnia).
Le operazioni ivi delineate verranno realizzate in
conformità alla legislazione del Regno Unito. Considerato che le società
interessate al progetto di riorganizzazione svolgono attività assicurativa,
l'operazione di cui al punto 2) potrà essere attuata mediante una specifica
procedura di diritto inglese, disciplinata dal Financial Service and Market act
2000 (FSMA) e denominata "Part VII Transfer". Più in particolare,
tale procedura prevede che il trasferimento dell'attività assicurativa avvenga
per effetto di un ordine emesso dall'autorità giudiziaria inglese (la Suprema
Corte di Giustizia di Londra) sulla base delle norme sancite negli articoli 105
e seguenti del Financial Service and Market act 2000 (FSMA).
L'art. 105 del FSMA, in sostanza:
- disciplina il regime applicabile, nel
Regno Unito, al trasferimento di attività assicurative da una società ad
un'altra;
- prevede poteri ulteriori di cui
l'autorità giudiziaria inglese può disporre quando ordina con sentenza il
trasferimento delle suddette attività. Uno di questi poteri ancillari riguarda
la possibilità di ordinare lo scioglimento senza liquidazione della società il
cui patrimonio è oggetto di trasferimento.
L'iter procedurale previsto per l'espletamento di tale
operazione è così schematizzabile:
- approvazione dal parte dei rispettivi
Consigli di Amministrazione di un progetto che fornisca informativa in merito
alla operazione, composizione del patrimonio oggetto di trasferimento, nonché
data di esecuzione dell'operazione;
- deposito del progetto presso la Suprema
Corte di Giustizia di Londra e presso l'Organo di Vigilanza (FSA);
- adempimenti di natura informativa e
regolamentare (notifica del progetto ai soggetti interessati, pubblicità
dell'informativa, comunicazioni alle competenti Autorità Regolamentari degli
Stati coinvolti);
- predisposizione di una relazione sul
progetto da parte di un esperto indipendente atta a confermare che i diritti dei
sottoscrittori delle polizze delle società partecipanti all'operazione non
saranno pregiudicati dall'operazione stessa.
Una volta espletati tali adempimenti ed ottenute le
necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità Regolamentari competenti, la
Suprema Corte potrà approvare il progetto presentato dalle società ad esso
interessate mediante apposita sentenza.
Nel caso in cui alcuni beni e debiti di ALFA non siano
trasferibili mediante tale procedura, saranno comunque previste adeguate misure
per consentirne il relativo trasferimento in capo a GAMMA.
La citata sentenza disporrà, inoltre, lo scioglimento
della ALFA che non verrà posta in liquidazione, ma cesserà di esistere in un
momento immediatamente successivo a quello di efficacia del trasferimento, senza
soluzione di continuità con esso, e sarà cancellata dal Registro delle Imprese
La delibera di approvazione dell'operazione adottata
dagli organi amministrativi delle due società inglesi, unitamente alla sentenza
che dispone il trasferimento del patrimonio e l'estinzione della ALFA saranno
depositati presso un notaio italiano, ai fini dell'assolvimento degli obblighi
di pubblicità di cui all'art. 2508 del c.c.. La Stabile Organizzazione della
Compagnia sarà quindi cancellata dal registro delle Imprese in Italia.
L'ordinamento giuridico inglese non prevede
espressamente l'istituto della fusione societaria per incorporazione come
disciplinata dalla legislazione italiana. Tuttavia, sostiene l'istante,
l'operazione descritta al precedente punto 2) produrrà i medesimi effetti di
una fusione per incorporazione, così come definita dalla Direttiva n.
78/855/CEE del 9 ottobre 1978 dal momento che GAMMA succederà a titolo
universale nella titolarità dei diritti e degli obblighi gia facenti capo alla
ALFA che cesserà di esistere e sarà cancellata dal Registro delle Imprese del
In relazione alla descritta fattispecie, quindi, la
società istante ha formulato l'istanza di interpello de qua al fine di
conoscere se, ai fini fiscali, e con riferimento alle stabili organizzazioni
italiane di GAMMA e di ALFA l'operazione descritta sia qualificabile quale
operazione di fusione societaria, ai sensi e per gli effetti dell'art. 178, comma 1, lettera d) del Tuir,
con conseguente applicazione degli articoli 178 e 179 del Tuir. Soluzione interpretativa prospettata dal
Ai fini fiscali l'operazione descritta è
qualificabile quale fusione ai sensi e per gli effetti dell'art. 178, comma 1, lett. d) del Tuir
con conseguente applicazione della disciplina prevista dagli articoli 178 e 179 del Tuir. Di
- l'operazione non comporterà in capo alla
Stabile Organizzazione della Compagnia il realizzo a valore normale del proprio
complesso aziendale confluito nella Stabile Organizzazione di GAMMA;
- i beni facenti parte del complesso
aziendale ricevuto dalla Stabile Organizzazione di GAMMA (in qualità di stabile
organizzazione "incorporante") saranno valutati ai fini fiscali in
base all'ultimo valore fiscalmente riconosciuto dalla Stabile Organizzazione
della Compagnia (in qualità di stabile organizzazione "incorporata").
Più in generale la Stabile Organizzazione di GAMMA
subentrerà negli obblighi e diritti della Stabile Organizzazione della
Compagnia, ai fini delle imposte sui redditi e troverà applicazione la
disciplina fiscale in materia di fusioni tra società non residenti con stabile
organizzazione in Italia di cui agli articoli 178 e 179 del Tuir.
Le predette conclusioni trovano fondamento nelle
considerazioni di seguito riportate:
1. l'operazione prospettata risulta
qualificabile quale fusione, ai sensi dell'articolo 2, lettera a), punto terzo
della Direttiva n. 90/434/CEE del 23 luglio 1990 tenuto conto che:
a. alla data indicata nella
sentenza, il patrimonio di ALFA sarà trasferito a GAMMA e quest'ultima, secondo
le disposizioni di diritto inglese, subentrerà nei relativi rapporti
contrattuali ed assumerà i diritti e gli obblighi della ALFA (cd. successione a
titolo universale);
b. la sentenza disporrà lo
scioglimento della ALFA che non verrà posta in liquidazione, ma cesserà di
esistere e sarà cancellata dal Registro delle Imprese del Regno Unito (c.d.
effetto estintivo);
2. nell'operazione prospettata, ai fini
fiscali, le attività, le passività, i diritti e gli obblighi della Stabile
Organizzazione della Compagnia confluiranno nella Stabile Organizzazione della
3. il regime di neutralità disciplinato
dagli articoli 178 e 179 del
Tuir si applica alle operazioni di fusione poste in essere tra soggetti non
residenti con stabili organizzazioni in Italia.
La Direttiva n. 90/434/CEE del 23 luglio 1990 -
relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni ai
conferimenti d'attivo ed agli scambi di azioni concernenti società di Stati
membri diversi - ha inteso predisporre una normativa che, a livello comunitario,
assicurasse condizioni analoghe a quelle di un mercato interno anche al fine di
garantire l'instaurazione ed il buon funzionamento del mercato comune.
Al riguardo, quindi, la medesima direttiva ha previsto
un regime fiscale di sostanziale neutralità alle operazioni di fusione,
scissioni, conferimenti di attivo e scambi di azioni al fine di consentire alle
imprese di adeguarsi alle esigenze del mercato comune, di migliorare la loro
produttività e di rafforzare la loro posizione competitiva sul piano
L'articolo 1 (che titola "Oggetto della
direttiva") della citata Direttiva recita: "Ogni stato membro applica
la presente direttiva alle operazioni di fusioni, scissioni, conferimenti
d'attivo e scambi di azioni riguardanti società di due o più Stati
membri".
L'articolo 2, invece fornice una definizione
legislativa delle operazioni indicate nel precedente articolo 1 e con
particolare riferimento alla fusione chiarisce che è tale l'operazione mediante
- una o più società trasferiscono, a
causa e all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del loro
patrimonio, attivamente a passivamente, ad altra società preesistente, mediante
l'assegnazione ai loro soci di titoli rappresentativi del capitale sociale
dell'altra società ed eventualmente di un saldo in contanti non eccedente il
10% del valore nominale o, in mancanza del valore nominale, della parità
contabile di tali titoli;
patrimonio, attivamente a passivamente, ad una società da esse costituita,
mediante l'assegnazione ai propri soci di titoli rappresentativi del capitale
sociale della nuova società ed eventualmente di un saldo in contanti non
eccedente il 10% del valore nominale o, in mancanza del valore nominale, della
parità contabile di tali titoli;
- una società trasferisce, a causa ed
all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del proprio
patrimonio, attivamente e passivamente, alla società che detiene la totalità
dei titoli rappresentativi del suo capitale sociale. Inoltre, l'art. 3 della
direttiva in esame chiarisce la definizione di "società di uno Stato
membro" specificando che è tale qualsiasi società:
a) che abbia una delle forme
enumerate nell'allegato (alla Direttiva);
b) che, secondo la legislazione
fiscale di uno Stato membro, sia considerata come avente il domicilio fiscale in
tale Stato e, ai sensi di una convenzione in materia di doppia imposizione
conclusa con uno Stato terzo, non sia considerata come avente tale domicilio
fuori della Comunità;
c) che, inoltre, sia
assoggettata, senza possibilità di opzione e senza esserne esentata, all'
imposta sul reddito delle società (cd. corporate tax) prevista nei singoli
La Direttiva n. 90/434/CEE del 23 luglio 1990 è stata
recepita nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992
n. 544 ed attualmente la disciplina inerente il regime fiscale delle operazioni
straordinarie fra soggetti residenti in Stati membri diversi dell'Unione europea
si colloca nel Capo IV - negli artt. da 178 a 181del Tuir.
L'art. 178
comma 1 lettera a) del tuir, in particolare, chiarisce che sono da considerarsi
fusioni disciplinate dal presente capo quelle tra "società per azioni, a
responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione, enti pubblici e
privati aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività
commerciali, residenti nel territorio dello Stato e soggetti residenti in altri
Stati membri della Comunità economica europea, purché non si considerino, per
Convenzione in materia di doppia imposizione con stati terzi, residenti fuori
della Comunità, che appartengano alle categorie indicate nella tabella A
allegata al presente Testo unico, da considerare automaticamente aggiornata in
conformità con eventuali modifiche dell'allegato alla direttiva del Consiglio
delle comunità europee n. 90/434 del 23 luglio 1990, e siano sottoposti a una
delle imposte indicate nella tabella B allegata al presente testo unico o ad
altra che in futuro la sostituisca, senza possibilità di opzione, sempre che
nel concambio l'eventuale conguaglio in danaro ai partecipanti dei soggetti fusi
o incorporati non superi il 10% del valore nominale della partecipazione
ricevuta".
Tale disposizione, quindi, disciplina l'ambito
soggettivo della disciplina relativa alle operazioni straordinarie tra soggetti
residenti in Stati membri diversi dell'Unione europea.
In particolare, per quanto concerne i presupposti
soggettivi ivi previsti:
a) i soggetti partecipanti all'operazione
di fusione devono essere innanzitutto fiscalmente residenti nell'Unione Europea;
b) i soggetti partecipanti all'operazione
di fusione devono essere fiscalmente residenti in Stati diversi dell'Unione
c) uno dei due soggetti deve essere
fiscalmente residente nel territorio dello Stato mentre l'altro soggetto deve
essere residente in altro stato membro dell'Unione europea.
L'art. 178,
comma 1, lett. d), inoltre, sancisce l'applicazione "del presente capo
anche alle operazioni indicate nelle lettere precedenti tra soggetti di cui alla
lettera a) non residenti nel territorio dello Stato, con riguardo alle stabili
organizzazioni nel territorio dello stato oggetto delle operazioni stesse."
Tale disposizione, in particolare, interviene sul
presupposto di cui alla suindicata lett. c) ampliando, in tal modo, l'ambito
soggettivo di applicazione della disciplina in esame anche alle operazioni
realizzate da soggetti non residenti nel territorio dello stato.
Con riferimento all'operazione di fusione, quindi, la
stessa potrà essere effettuata secondo le disposizioni del capo IV del Tuir,
anche nella circostanza in cui nessuno dei soggetti partecipanti sia residente
nel territorio dello stato, purché uno di essi abbia una stabile organizzazione
nel territorio stesso.
In ogni caso, comunque, le società partecipanti
all'operazione di fusione devono possedere i requisiti soggettivi di cui alle
citate lettere a) e b) e, quindi, devono essere non solo entrambe residenti
fiscalmente nell'Unione Europea ma devono essere anche fiscalmente residenti in
due diversi stati membri dell'Unione Europea. In tal senso, infatti, si esprime
anche l'articolo 1 della citata direttiva che - si ribadisce - prevede che
"Ogni stato membro applica la presente direttiva alle operazioni di
fusioni, scissioni, conferimenti d'attivo e scambi di azioni riguardanti
società di due o più Stati membri".
Pertanto, nella circostanza in cui non fosse realizzato
uno dei predetti requisiti soggettivi non potrà trovare applicazione la
disciplina di cui agli artt. da 178
a 181 del Tuir.
La necessità di porre particolare attenzione
all'analisi dei requisiti soggettivi è certamente utile ai fini in esame, dal
momento che all'operazione di aggregazione aziendale - oggetto della presente
istanza di interpello - partecipano due società del gruppo BETA, entrambe
fiscalmente residenti nel Regno Unito.
Inoltre, occorre segnalare che nel caso in esame non
sussiste il presupposto soggettivo richiesto dall'art. 3 lettera a) della citata
direttiva dal momento che - a detta del contribuente - la ALFA è costituita
sotto forma di "limited company" e non di "public company"
(come indicato dalla Direttiva medesima).
Pertanto, in assenza dei presupposti soggettivi sanciti
sia dall'art. 178, comma 1,
lett. a) del Tuir che dall'art. 1 della Direttiva CEE n. 30/434 del 1990, la
scrivente non condivide la soluzione interpretativa prospetta dal contribuente
e, di conseguenza, non ritiene applicabile al caso sottoposto al suo esame la
La suesposta conclusione resta ferma anche nell'ipotesi
che l'operazione che intendono realizzare le società GAMMA e la sua controllata
ALFA fosse qualificabile- ma così non sembra - quale fusione ai sensi
dell'articolo 2, lettera a), punto terzo della Direttiva n. 90/434/CEE del 23
luglio 1990 ovvero ai sensi della disciplina civile italiana.
Tale operazione, in effetti, - realizzata mediante la
particolare procedura di diritto inglese, disciplinata dal Financial Service and
Market act 2000 (FSMA) e denominata "Part VII Transfer" - non sembra
potersi qualificare come una vera e propria fusione, così come previsto dalla
legislazione italiana in materia societaria.
Sul punto, infatti, occorre porre in rilievo alcune
sostanziali differenze tra la procedura di aggregazione descritta nell'istanza
di interpello in esame e la procedura di fusione disciplinata dalla direttiva n.
90/434/CEE.
In primo luogo, la fusione tra società ha per effetto
il necessario ed obbligatorio trasferimento della totalità del patrimonio,
attivo e passivo, della società incorporata a favore della società
Nella procedura contenuta nel Part VII Transfer - così
come descritta dal contribuente istante - invece, il trasferimento del
patrimonio della società ALFA a favore della società GAMMA rappresenta una
ipotesi solo eventuale (e non obbligatoria). Nella medesima istanza di
interpello, infatti, è stato precisato che " Nel caso in cui alcuni beni o
debiti non possano essere trasferiti in conseguenza di un Part VII Transfer,
sarà necessario porre in essere una serie di atti integrativi per assicurare il
trasferimento dei beni nella misura massima consenta dalla legge e far in modo
che la GAMMA sia responsabile per il soddisfacimento di eventuali debiti. Ciò
sarà necessario in quanto il Tribunale non ordinerà lo scioglimento senza
liquidazione della ALFA senza essersi prima assicurato che siano poste in essere
le misure adeguate per il trasferimento dei suddetti debiti."
In secondo luogo, l'operazione di fusione si
caratterizza per l'effetto - anch'esso obbligatorio e necessario - che la
società incorporata venga ad estinguersi senza liquidazione. Diversamente,
nella procedura contenuta nel Part VII Transfer - così come descritta dal
contribuente istante - la circostanza che la società il cui patrimonio oggetto
di trasferimento si estingua senza liquidazione (nel momento immediatamente
successivo a quello di efficacia del trasferimento, ma senza soluzione di
continuità con questo), non costituisce un effetto obbligatorio e necessario
della citata procedura ma solo una facoltà concessa all'autorità giudiziaria
che "governa" la procedura medesima.
Ciò, anche alla luce di quanto chiarito dal
contribuente nel punto in cui precisa che l'art. 105 del FSMA "prevede
poteri ulteriori di cui l'autorità giudiziaria inglese può disporre quando
ordina con sentenza il trasferimento delle suddette attività. Uno di questi
poteri ancillari riguarda la possibilità di ordinare lo scioglimento senza
liquidazione della società il cui patrimonio è oggetto di trasferimento."
Per le suesposte considerazioni, quindi, la scrivente
non ritiene che l'operazione di aggregazione aziendale prospettata nella
presente istanza di interpello possa qualificarsi quale fusione ai sensi
dell'art. 2 lettera a) punto terzo della Direttiva n. 90/434/CEE nonché
dell'art. 178. comma 1. lett.
d) del Tuir.
Di conseguenza, la descritta operazione di aggregazione
aziendale realizzata dalle due società di diritto inglese comporterà in capo
alla Stabile Organizzazione della Compagnia il realizzo a valore normale del
proprio complesso aziendale confluito nella Stabile Organizzazione di GAMMA.
- Casalserugo, 3 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.