Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-35-del-12022003.html
Timestamp: 2017-01-17 00:50:23+00:00
Document Index: 141750306

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.1', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 2943']

Gestione separata ex art. 2, c. 26, L. 335/95. Parte prima - Richiesta di pagamento delle sanzioni per ritardato
versamento dei contributi relativi agli anni 1998 e 1999. Parte seconda -
SOMMARIO: Le lettere descritte nella parte prima
sono state inviate ai committenti ed i professionisti iscritti alla gestione
separata i cui versamenti sono stati effettuati in ritardo. I chiarimenti
contenuti nella parte seconda riguardano la prescrizione e la gestione delle
informazioni fornite dagli interessati
Ritardati pagamenti per gli anni 1998 e
Nell�'ambito delle iniziative rivolte ad
omogeneizzare le modalità di controllo sulla regolarità dei pagamenti
riguardanti le varie gestioni amministrate dall�'Istituto, è stato predisposto
l'invio, tramite Postel, dell'avviso di pagamento che sarà recapitato nei
prossimi giorni e di cui si allega un esemplare. Tale avviso è corredato da un
prospetto illustrativo che riporta le scadenze, la data in cui il versamento è
stato effettuato e le sanzioni calcolate ai sensi della legge 388/2000. Tali elementi consentono
agli interessati di confrontare con la documentazione in proprio possesso la
regolarità dei calcoli ed, in caso di eventuali discordanze, di segnalarle alla
Sede competente per la correzione.
Allo scopo di agevolare tale controllo, nel prospetto
che segue sono riportate le scadenze per gli anni 1998 e 1999:
20 del mese
successivo al pagamento del compenso ( DM 281/96 art.1 c.4).
Dal maggio 1998 (competenza di aprile1998) i titolari di partita Iva
dovevano versare entro il 15 del mese successivo.
(DLgs 241/1997, circ. 79/1998 e circ. n. 259/1998)
1°acconto: 15/6/1998 con
possibilità di differimento fino al 15/7/1998 con addizionale dello
0.5% annuo.
2° acconto: 30/11/1998
Saldo: 30/6/1999, con possibilità di differimento fino al 20/7/1999 con
addizionale dello 0.4 % annuo.
(DLgs 241/1997 e sue modificazioni)
dei committenti la data di versamento a partire dall�'anno 1999 è
stata fissata al 16 del mese.
(DLgs 241/1997 come modificato dal DLgs 422/1998, circ. 259 del
18/12/1998)
1°acc.: 30/6/1999 con
possibilità di differimento al 20/7/1999 con addizionale dello 0.4 %
2°acc.: 30.11.1999
Saldo:20/6/2000 con possibilità di differimento fino al 20/7/2000 con
Nel caso di committenti
che abbiano versato cumulativamente per più collaboratori, il prospetto di
calcolo non riporta i codici fiscali dei collaboratori stessi, ma solo quello
del committente essendo lo strumento utilizzato per il pagamento, privo del
Per il pagamento, da effettuare con la delega unificata
(modello F24) nel termine di 30 giorni dalla ricezione della presente, devono
essere utilizzati i seguenti codici, peraltro riportati anche sul singolo
invito, da indicare nella casella "codice contributo" della sezione
INPS: - COS nel caso di sanzioni che si
riferiscono a pagamenti in ritardo effettuati dai committenti; - POS nel caso di sanzioni che si
riferiscono a pagamenti in ritardo effettuati dai liberi professionisti.
Gli avvisi di ricevimento delle diffide saranno
restituiti alle sedi competenti per la successiva acquisizione e per la gestione
dei crediti. Eventuali errori nella restituzione dovranno essere eliminati dalle
Sedi stesse provvedendo all'invio degli avvisi stessi alla sede competente.
Le richieste di pagamento non notificate per variazione
dell�'indirizzo o altro, possono essere ulteriormente spedite a cura della Sede
competente con raccomandata con ricevuta di ritorno, previa ricerca del recapito
esatto e aggiornato del contribuente, utilizzando, a seconda dei soggetti
interessati, i programmi new-siat, jorba ed i collegamenti con i comuni.
Considerato che fino al 31.12.2000 la Pubblica
Amministrazione e gli Enti Pubblici Territoriali erano esonerati dal pagamento
di oneri accessori, l'avviso non è stato loro inviato, analogamente alla
precedente diffida riguardante gli anni 1996 e 1997.
In occasione della spedizione delle lettere per
l'interruzione dei termini prescrizionali relativamente ai contributi dell'anno
1996 determinati sulla base dei dati denunciati con modello 770/97, sono
pervenute a questa Direzione numerose richieste di chiarimenti in tema di
prescrizione e di gestione dei crediti. Al riguardo si forniscono le
1) Termine di prescrizione
Come è noto, fino al 31/12/2000 il reddito
imponibile per il calcolo del contributo dovuto alla gestione separata era
disciplinato dall' art. 49 del TUIR
che lo collocava tra quelli derivanti da attività autonoma ed in quanto tale,
soggetto a tassazione ai sensi dell'art. 50 dello stesso TUIR. Ciò ha
comportato che l�'imponibile contributivo rappresentato dall�'ammontare del
compenso, con esclusione delle somme documentate o rimborsate per spese di
viaggio, alloggio e vitto relative a prestazioni effettuate fuori del territorio
comunale, al netto della deduzione forfetaria, dovesse essere considerato
definitivo solo successivamente al controllo delle denunce fiscali da parte
degli organi dell'Amministrazione finanziaria a ciò deputati. Fino a quando
l'Istituto non ha ricevuto l'esito di tale controllo, è stato ad esso preclusa
la possibilità di confrontare con i redditi così accertati, i versamenti
effettuati dai soggetti tenuti, ai sensi dell'art. 2 comma 26 della legge
335/95, a contribuire nella gestione separata. In sostanza si è realizzata una
delle ipotesi in cui l'impedimento all'esercizio del diritto di credito
dell'Istituto, ne impedisce la prescrizione.
In particolare, i contributi dovuti per l�'anno 1996
dovevano essere dichiarati dai committenti al fisco con il mod. 770/97 (quadro
D/bis) da presentare entro il 31/10/1997; successivamente al controllo ed alla
validazione, l'amministrazione finanziaria, nel novembre 2001, ha trasmesso i
dati relativi alle denunce presentate per l�'anno 1996 , consentendo, in tal
modo, all'Istituto di provvedere all'interruzione dei termini prescrizionali per
l�'anno indicato.
Relativamente a tali redditi, infatti, la prescrizione
quinquennale comincia a decorrere dalla data di ricezione dell'informazione
esattamente come già avviene per i contributi a percentuale oltre il minimale
spettanti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti. In tal senso si sono
pronunciate le circolari n.1780 dell'8 luglio 1981 parte V, n. 262 del 13
ottobre 1995 e n.18 del 22 gennaio 1996.
Relativamente alle somme a debito dell'Istituto oggetto
delle domande di rimborso, si ribadisce che costituisce valido atto interruttivo
della prescrizione l'apposita richiesta presentata all�'Istituto dal
contribuente, quale parte del rapporto assicurativo.
2) Autocertificazione
Qualora i contribuenti intendano contestare
l'addebito notificato con l'avviso di pagamento allegato o con altre precedenti
diffide, portando a conoscenza dell'Istituto elementi di fatto diversi da quelli
comunicati dall'Amministrazione finanziaria, può essere loro consentito
l'utilizzo dell'autocertificazione prevista dall�'art. 46 del Decreto Presidente della
Repubblica n. 445 del 28/12/2000. Le fattispecie finora concretatesi hanno
riguardato i redditi dell'anno 1996 che si riferivano agli introiti dell'intero
anno anziché a quelli percepiti dalla data d'inizio dell'obbligo assicurativo
nella gestione separata, fissato al 1° aprile 1996 per i non iscritti ad altra
cassa e al 30 giugno per gli iscritti ad altra cassa o pensionati.
Nel caso in cui il committente contesti non l'esistenza
del rapporto di collaborazione, ma sostenga che il committente attribuito
dall'Istituto sia diverso da quello effettivo, l�'autocertificazione deve
essere accompagnata dalla copia del modello 770/97 e da qualsiasi altra
documentazione che il ricorrente riterrà utile.
3) Dilazioni
Poiché a seguito dell�'invio della lettera in
oggetto, taluni contribuenti hanno chiesto di avvalersi della facoltà di
dilazionare il debito, si chiarisce che, in analogia a quanto previsto per le
altre gestioni, la domanda di rateazione deve essere presentata alla Sede di
competenza sul modulo predisposto dall'Istituto per la dilazione in fase
amministrativa disponibile in intranet, alla voce modulistica e nel sito www.inps.it.
La domanda dovrà essere istruita verificando
l'esistenza delle condizioni contenute nelle delibere del Consiglio di
Amministrazione n.288 dell'11 aprile 1995, n.1202 del 23 luglio 1996, n.356
dell'11 marzo 1997, n.165 del 25 maggio 1999 e n. .471 del 12 ottobre 1999,
compilando la scheda istruttoria in tutte le sue parti e corredandola con il
parere del direttore della Sede. La scheda dovrà essere trasmessa al direttore
la Sede regionale, cui spetta la decisione in merito, tenendo conto delle
disposizioni contenute nelle circolari n.192/1999, 110/2000 e 165/2001. Nell�'attesa che il programma di gestione del
pagamento dilazionato venga rilasciato, la Sede dovrà far versare almeno 1/12
dei contributi contestualmente alla domanda ed acconti mensili determinati in
base al numero delle rate richieste. L'accoglimento della domanda comporta
l'addebito degli interessi di dilazione per tutto il periodo di durata della
UDP Lavoratori AutonomiG
contribuente, a seguito dei controlli effettuati nei nostri
Istituto dell�'importo di Euro ____________, a titolo di sanzioni per ritardato
Tali sanzioni sono state calcolate ai sensi della Legge 23.12.2000 n. 388 art.
La invito a confrontare attentamente il contenuto della presente comunicazione
con la documentazione in Suo possesso ed a segnalare eventuali discordanze all�'Agenzia
di produzione in indirizzo.
In caso contrario, Ella dovrà provvedere al versamento entro 30 giorni dalla
ricezione della presente comunicazione.
Il pagamento può essere effettuato presso banche o uffici postali con il
modello F24, secondo l�'esempio sotto riportato.
Il presente avviso di pagamento costituisce atto interruttivo di ogni e
qualsiasi termine prescrizionale relativo ai periodi ed agli importi della
presente, ai sensi dell�'art. 2943 del Codice Civile.
Data IL DIRETTORE GENERALE f.f.
Importi a
debito versati
COS o POS