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Timestamp: 2020-07-03 17:07:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16']

Legge 8/8/1985 n. 443 (G.U. 24/8/1985 n. 199)
Potest� delle Regioni
In conformit� all'articolo 117, primo comma, della Costituzione, le Regioni emanano norme legislative in materia di artigianato nell'ambito dei princ�pi di cui alla presente Legge, fatte salve le specifiche competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome.
� imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualit� di titolare, l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilit� con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
Sono escluse limitazioni alla libert� di accesso del singolo imprenditore all'attivit� artigiana e di esercizio della sua professione.
L'imprenditore artigiano, nell'esercizio di particolari attivit� che richiedono una peculiare preparazione ed implicano responsabilit� a tutela e garanzia degli utenti, deve essere in possesso dei requisiti tecnico- professionali previsti dalle Leggi statali.
E' artigiana l'impresa che, esercitata dall'imprenditore artigiano nei limiti dimensionali di cui alla presente legge, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attivit� di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attivit� agricole e le attivit� di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all'esercizio dell'impresa.
E' artigiana l'impresa che, nei limiti dimensionali di cui alla presente legge e con gli scopi di cui al precedente comma, � costituita ed esercitata in forma di societ�, anche cooperativa, escluse le societ� [a responsabilit� limitata e](3) per azioni ed in accomandita per azioni, a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell'impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale (1).
E' altres� artigiana l'impresa che, nei limiti dimensionali di cui alla presente legge e con gli scopi di cui al primo comma:
a) � costituita ed esercitata in forma di societ� a responsabilit� limitata con unico socio semprech� il socio unico sia in possesso dei requisiti indicati dall'articolo 2 e non sia unico socio di altra societ� a responsabilit� limitata o socio di una societ� in accomandita semplice;
b) � costituita ed esercitata in forma di societ� in accomandita semplice, semprech� ciascun socio accomandatario sia in possesso dei requisiti indicati dall'articolo 2 e non sia unico socio di una societ� a responsabilit� limitata o socio di altra societ� in accomandita semplice (2).
In caso di trasferimento per atto tra vivi della titolarit� delle societ� di cui al terzo comma, l'impresa mantiene la qualifica di artigiana purch� i soggetti subentranti siano in possesso dei requisiti di cui al medesimo terzo comma (2).
L'impresa artigiana pu� svolgersi in luogo fisso, presso l'abitazione dell'imprenditore o di uno dei soci o in appositi locali o in altra sede designata dal committente oppure in forma ambulante o di posteggio. In ogni caso, l'imprenditore artigiano pu� essere titolare di una sola impresa artigiana.
(1) Comma modificato dall'art. 1, L. 20/05/97, n. 133.
(2) Comma aggiunto dall'art. 1, L. 20/05/97, n. 133.
(3) Parole soppresse dall'art. 13, L 05/03/01, n. 57.
L'impresa artigiana pu� essere svolta anche con la prestazione d'opera di personale dipendente diretto personalmente dall'imprenditore artigiano o dai soci, sempre che non superi i seguenti limiti:
a) per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo dei dipendenti pu� essere elevato fino a 22 a condizione che le unit� aggiuntive siano apprendisti;
b) per l'impresa che lavora in serie, purch� con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti pu� essere elevato fino a 12 a condizione che le unit� aggiuntive siano apprendisti;
c) per l'impresa che svolge la propria attivit� nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura:
un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti pu� essere elevato fino a 40 a condizione che le unit� aggiuntive siano apprendisti. I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e dell'abbigliamento su misura saranno individuati con Decreto del Presidente della Repubblica, sentite le Regioni ed il Consiglio nazionale dell'artigianato;
e) per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti pu� essere elevato fino a 14 a condizione che le unit� aggiuntive siano apprendisti.
1) non sono computati per un periodo di due anni gli apprendisti passati in qualifica ai sensi della Legge 19 gennaio 1955, n. 25 e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
3) sono computati i familiari dell'imprenditore, ancorch� partecipanti all'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, che svolgano la loro attivit� di lavoro prevalentemente e professionalmente nell'ambito dell'impresa artigiana;
� istituito l'albo provinciale delle imprese artigiane, al quale sono tenute ad iscriversi tutte le imprese aventi i requisiti di cui agli articoli 2, 3 e 4 secondo le formalit� previste per il registro delle ditte dagli articoli 47 e seguenti del Regio Decreto 20 settembre 1934, n. 2011.
L'impresa costituita ed esercitata in forma di societ� a responsabilit� limitata che, operando nei limiti dimensionali di cui alla presente legge e con gli scopi di cui al primo comma dell'articolo 3, presenti domanda alla commissione di cui all'articolo 9, ha diritto al riconoscimento della qualifica artigiana ed alla conseguente iscrizione nell'albo provinciale, semprech� la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e detenga la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della societ�.(1)
In caso di invalidit�, di morte o d'intervenuta sentenza che dichiari l'interdizione o l'inabilitazione dell'imprenditore artigiano, la relativa impresa pu� conservare, su richiesta, l'iscrizione all'albo di cui al primo comma, anche in mancanza di uno dei requisiti previsti all'articolo 2, per un periodo massimo di cinque anni o fino al compimento della maggiore et� dei figli minorenni, sempre che l'esercizio dell'impresa venga assunto dal coniuge, dai figli maggiorenni o minori emancipati o dal tutore dei figli minorenni dell'imprenditore invalido, deceduto, interdetto o inabilitato.
L'iscrizione all'albo � costitutiva e condizione per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane.
Per la vendita nei locali di produzione, o ad essi contigui, dei beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al committente di quanto strettamente occorrente all'esecuzione dell'opera o alla prestazione del servizio commessi, non si applicano alle imprese artigiane iscritte all'albo di cui al primo comma le disposizioni relative all'iscrizione al registro degli esercenti il commercio o all'autorizzazione amministrativa di cui alla VEDI Legge 11 giugno 1971, n. 426, fatte salve quelle previste dalle specifiche normative statali.
Nessuna impresa pu� adottare, quale ditta o insegna o marchio, una denominazione in cui ricorrano riferimenti all'artigianato, se essa non � iscritta all'albo di cui al primo comma; lo stesso divieto vale per i consorzi e le societ� consortili fra imprese che non siano iscritti nella separata sezione di detto albo.
Ai trasgressori delle disposizioni di cui al presente articolo � inflitta dall'autorit� regionale competente la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di denaro fino a lire cinque milioni, con il rispetto delle procedure di cui alla VEDI Legge 24 novembre 1981, n. 689.
(1) Comma aggiunto dall'art. 13, L 05/03/01, n. 57.
Consorzi, societ� consortili e associazioni tra imprese artigiane
I consorzi e le societ� consortili, anche in forma di cooperativa, costituiti tra imprese artigiane sono iscritti in separata sezione dell'albo di cui al precedente articolo 5.
Ai consorzi ed alle societ� consortili, anche in forma di cooperativa, iscritti nella separata sezione dell'albo sono estese le agevolazioni previste per le imprese artigiane, purch� le stesse siano esclusivamente riservate alla gestione degli organismi sopra citati e purch�, cumulandosi eventualmente con analoghi interventi previsti da Leggi statali finalizzati al sostegno dell'attivit� consortile, non si superino globalmente i limiti previsti dalle stesse Leggi statali.
In conformit� agli indirizzi della programmazione regionale, le Regioni possono disporre agevolazioni in favore di consorzi e societ� consortili, anche in forma di cooperativa, cui partecipino, oltre che imprese artigiane, anche imprese industriali di minori dimensioni cos� come definite dal CIPI purch� in numero non superiore ad un terzo, nonch� enti pubblici ed enti privati di ricerca e di assistenza finanziaria e tecnica, e sempre che le imprese artigiane detengano la maggioranza negli organi deliberanti.
Le imprese artigiane, anche di diverso settore di attivit�, possono stipulare contratti associativi a termine per il compimento in comune di opere o per la prestazione di servizi, usufruendo, limitatamente allo svolgimento di tali attivit�, delle agevolazioni previste dalle Leggi in vigore. Alla stipulazione dei contratti associativi possono partecipare imprese industriali di minori dimensioni in numero non superiore a quello indicato nel terzo comma del presente articolo.
La Commissione provinciale per l'artigianato di cui al successivo articolo 9, esaminate l'istruttoria e la certificazione comunale di cui VEDI all'articolo 63, quarto comma, lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 delibera sulle eventuali iscrizioni, modificazioni e cancellazioni delle imprese artigiane dall'albo provinciale previsto dal precedente articolo 5, in relazione alla sussistenza, modificazione o perdita dei requisiti di cui ai precedenti articoli 2, 3, 4 e 5, terzo comma.(1)
La Commissione, ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti di cui ai precedenti articoli 2, 3, 4 e 5, terzo comma, ha facolt� di disporre accertamenti d'ufficio ed effettua ogni trenta mesi la revisione dell'albo provinciale delle imprese artigiane.(1)
Gli ispettorati del lavoro, gli enti erogatori di agevolazioni in favore delle imprese artigiane e qualsiasi pubblica amministrazione interessata che, nell'esercizio delle loro funzioni, riscontrino l'inesistenza di uno dei requisiti di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5, terzo comma nei riguardi di imprese iscritte all'albo, ne danno comunicazione alle Commissioni provinciali per l'artigianato ai fini degli accertamenti d'ufficio e delle relative decisioni di merito, che devono comunque essere assunte entro sessanta giorni e che fanno stato ad ogni effetto. Le decisioni della Commissione devono essere trasmesse anche all'organismo che ha effettuato la comunicazione.(1)
Contro le deliberazioni della Commissione provinciale per l'artigianato in materia di iscrizione, modificazione e cancellazione dall'albo provinciale delle imprese artigiane � ammesso ricorso in via amministrativa alla Commissione regionale per l'artigianato, entro sessanta giorni dalla notifica della deliberazione stessa, anche da parte degli organismi indicati nel comma precedente e di eventuali terzi interessati.
(1) Comma modificato dall'art. 13, L 05/03/01, n. 57.
L'istruzione artigiana di cui all'articolo 117 della Costituzione � svolta nell'ambito della formazione professionale e nei limiti dei princ�pi fondamentali che regolano tale materia.
Alle Regioni competono, nell'ambito della formazione professionale, la promozione ed il coordinamento delle attivit� di formazione imprenditoriale ed aggiornamento professionale per gli artigiani
1) la Commissione provinciale per l'artigianato, che svolge le funzioni riguardanti la tenuta degli albi e l'accertamento dei requisiti di cui ai precedenti articoli 2, 3, 4 e 5, terzo comma, nonch� gli altri compiti attribuiti dalle Leggi regionali;(1)
2) la Commissione regionale per l'artigianato che, oltre a svolgere i compiti di cui al precedente articolo 7, provvede alla documentazione, indagine e rilevazione statistica delle attivit� artigianali regionali ed esprime parere in merito alla programmazione regionale in materia di artigianato.
La Commissione provinciale per l'artigianato � costituita con Decreto del presidente della Giunta regionale, dura in carica cinque anni ed � composta da almeno quindici membri.
Nel terzo rimanente dovr� essere garantita la rappresentanza delle organizzazioni sindacali pi� rappresentative dei lavoratori dipendenti, dell'INPS, dell'ufficio provinciale del lavoro e la presenza di esperti.
La Commissione regionale, che ha sede presso la Regione ed � costituita con Decreto del presidente della Giunta regionale, elegge nel proprio seno il presidente ed il vice presidente.
La commissione di cui al precedente comma � composta da:
c) da cinque esperti in materia di artigianato, designati dalle organizzazioni artigiane pi� rappresentative a struttura nazionale ed operanti nella Regione.
Consiglio nazionale dell'artigianato
[Il Consiglio nazionale dell'artigianato, che ha sede presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, esprime parere sulle materie inerenti all'artigianato in riferimento alla politica di programmazione nazionale, alla politica della Comunit� economica europea, all'esportazione, promuovendo e curando la documentazione e rilevazione statistica delle attivit� artigiane.
Esso � presieduto dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, ed � composto:
3) da otto rappresentanti designati dalle organizzazioni artigiane a struttura nazionale in ragione della loro rappresentativit�;
Le spese occorrenti per il funzionamento del Consiglio nazionale dell'artigianato graveranno sui capitoli 2031 e 2032 dello stato di previsione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.] (1)
(1) Articolo abrogato dall'art. 16, DLGS 31/03/98, n. 112 (S.O. alla G.U. 21/04/98 n. 77).
Le imprese che risultano iscritte nell'albo di cui all'articolo 9 della Legge 25 luglio 1956, n. 860, al momento dell'istituzione dell'albo di cui all'articolo 5 della presente Legge, sono di diritto iscritte in quest'ultimo albo.
Il periodo di durata in carica delle attuali Commissioni regionali e provinciali per l'artigianato � prorogato sino all'insediamento dei nuovi organi previsti dagli articoli 10 e 11 della presente Legge, che in ogni caso deve avvenire entro un anno dall'entrata in vigore della Legge stessa.
Le norme della presente Legge non si applicano nel territorio delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome che abbiano competenza primaria in materia di artigianato e formazione professionale.
Nelle medesime l'efficacia costitutiva dell'iscrizione negli albi disciplinati dai rispettivi ordinamenti fa stato a tutti gli effetti di Legge.