Source: https://campania.fpi.it/campania/news/news/14075-campania-ripresa-allenamenti-in-palestra-linee-guida-e-tempi-giusti.html
Timestamp: 2020-05-30 06:20:32+00:00
Document Index: 148580306

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 90', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 26']

CAMPANIA - RIPRESA ALLENAMENTI IN PALESTRA LINEE GUIDA E TEMPI GIUSTI
Si riportano le linee guida della Federazione Pugilistica Italiana in merito alla RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI POST EMERGENZA COVID-19. E’ opportuno, rivolgendoci alle ASD e Società della Campania, chiarire che a prescindere dalle linee guide della FPI e del DPCM del 26/04/2020 ed alla deroga per gli atleti di interesse nazionale IN CAMPANIA INDEROGABILMENTE SECONDO APPOSITA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA GLI ALLNAMENTI POTRANNO RIPRENDERE SOLO IL 18 MAGGIO 2020, FATTE SALVE NUOVE E/O EVENTUALI ORDINANZE DELLA REGIONE CAMPANIA.
In ogni caso queste saranno le linee guida per poter riprendere le attività nelle palestre e negli impianti sportivi delle società della Campania affiliate alla FPI.
Premesso che a seguito della emanazione delle Linee-Guida ai sensi dell’art. 1, lettere f e g del DPCM del 26
aprile 2020, volte a consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, la Federazione Pugilistica italiana ha
predisposto di un "Protocollo Operativo per la ripresa degli allenamenti in emergenza COVID-19" che
presenta indicazioni sanitarie, operative ed organizzative declinate in base alle specifiche esigenze del
pugilato. Le suddette Linee-Guida sono volte a fornire indicazioni generali e azioni di mitigazione utili ad accompagnare la ripresa dello sport di natura individuale nei termini sopra individuati a seguito del lockdown per l’emergenza Covid-19. Le indicazioni riguardano gli operatori sportivi e i siti sportivi e hanno carattere temporaneo, ovvero strettamente legato all’emergenza in cui sono autorizzate le sessioni di allenamento degli atleti di discipline sportive individuali riconosciuti di interesse nazionale, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, purchè questi si svolgano sempre in forma individuale. Considerando che tutte le misure preventive e di protezione finalizzate alla gestione del rischio sono a carico dei gestori delle strutture, anche dal punto di vista della responsabilità delle misure adottate, i legali rappresentanti di ogni singolo sodalizio potranno, laddove valutato necessario, prevedere misure ulteriori ma che siano, in ogni caso, conformi ai requisiti minimi definiti dalle Linee Guida e dal presente documento. In ogni caso, dovranno tenersi conto le specifiche normative a vario titolo pubblicate (DPCM, Decreti Leggi, Circolari Ministeriali, Ordinanze Regionali) su eventuali ulteriori misure per il contrasto ed il contenimento sul territorio nazionale e/o regionale della diffusione del virus COVID-19. Prima della ripresa degli allenamenti individuali, il titolare dell’impianto richiederà a tutti gli operatori sportivi interessati, il rilascio di un’autodichiarazione attestante l’assenza di infezione da SARS-COV 2 e di rischi di contagio, per quanto di propria conoscenza. Ad ogni modo, gli Atleti riconosciuti di interesse nazionale potranno richiedere alla Federazione (attraverso le caselle mail internazionale@fpi.it, nazionale@fpi.it, professionisti@fpi.it) l’apposita certificazione che possa essere esibita per l’accesso agli impianti, nonché per tutti gli usi previsti, ivi compresa l’attività di controllo a cui sono preposte le autorità locali. Si specifica, infine, che il seguente protocollo di protezione fa riferimento all’attuale quadro normativo e alle limitazioni in esso contenute e verrà, di volta in volta, aggiornato in relazione ai successivi provvedimenti che verranno adottati dai competenti organi governativi, dal CONI e dal Consiglio Federale della FPI in merito alla ripresa delle attività di allenamento. Per tutte le indicazioni non elencate nel presente protocollo si fa espresso riferimento alle norme e prescrizioni contenute nei DPCM e nella circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3180 del 04/05/2020 che rimangono fonte primaria.
Si intende ogni Federazione Sportiva Nazionale (FSN), Disciplina Sportiva Associata (DSA), Ente di Promozione Sportiva (EPS) e relativi nuclei associativi (ASD e SSD costituite ai sensi dell’art. 90 della L. 289/2002 e ss.mm.ii. ed iscritte nel Registro Nazionale istituito ai sensi dell'art. 5, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 242/1999 e ss.mm.ii.; società̀di cui alla L. 91/1981; Gruppi Sportivi di cui all’art. 6 della L. n. 78/2000).
Per “Operatori Sportivi” si intendono sia l’atleta che il personale di supporto presenti nel sito sportivo. In
questa fase di emergenza saranno gli Atleti di Interesse Nazionale inseriti nell’Elenco inviato all’Ufficio Sport
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli addetti necessari per il corretto svolgimento delle attività
sportive (dirigenti, tecnici di riferimento degli atleti) e per la corretta apertura, gestione e manutenzione del
sito sportivo nel quale l’atleta dovrà svolgere tale attività a “porte chiuse”. Gli Atleti di Interesse Nazionale dovranno essere in possesso della Certificazione attestante eseguita dalla Federazione Pugilistica Italiana che deve essere esibita per l’accesso agli impianti, in questa fase, nonché per tutti gli usi previsti ivi compresa l’attività di controllo a cui sono preposte le autorità locali. Nella richiesta di Certificazione degli Atleti di Interesse Nazionale deve essere comunicato il sito sportivo nel quale si svolgerà l’attività fino al termine dell’emergenza. L’impianto deve chiaramente corrispondere alla Palestra della ASD/SSD affiliata alla FPI e per la quale l’Atleta risulta tesserato o per il quale ha richiesto il distacco.
Si intende indifferentemente ogni luogo destinato allo svolgimento di esercizi sportivi eventualmente fornito degli attrezzi necessari, di spogliatoi, di impianti igienici e docce ovvero ogni impianto che rappresenta un insieme di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, che hanno in comune i relativi spazi e servizi accessori.
Si intende la zona all’interno del sito sportivo destinata specificatamente al concreto svolgimento dell’attività tecnica e/o di preparazione alle discipline del pugilato, oggetto del presente Protocollo, nel quale sono installate specifiche attrezzature di allenamento (sacchi, pera, ecc.) e un quadrato/ring che permetta lo svolgimento o la simulazione della gara.
• Prima di essere sportivi si è cittadini.
• Richiamo generale alle misure anticontagio come cittadini (rispetto della distanza di sicurezza, divieto di
assembramenti, ecc.)
• Richiamo sul rispetto delle norme anticontagio nel tragitto casa/sito sportivo e viceversa
• Controlla la temperatura prima di uscire e accertati di non avere sintomi sospetti
• Pulisci a fondo la tua attrezzatura da allenamento (guanti, bende, elastici, …)
• Siediti a distanza dagli altri atleti
• Saluta e ringrazia senza contatto
• Si raccomanda di fare la doccia a casa
MODALITÀ DI INGRESSO NEL SITO SPORTIVO
Regole di accesso per atleti e collaboratori incaricati delle attività sportive
Nella organizzazione sportiva, è importante che, ogni atleta, e in generale per tutti gli addetti coinvolti nelle
attività sportive, si rendano personalmente responsabili di:
• attuare per le attività sportive ove possibile la riduzione del numero totale delle persone presenti nel
sito sportivo, anche tramite turni, riorganizzazione dell’attività, limitazione del numero di
accompagnatori, ecc.;
• nel sito sportivo e nell’area di allenamento evitare assembramenti;
• attuare ove possibile una nuova e diversa turnazione degli operatori sportivi e anche degli eventuali
accompagnatori (atleta/praticante attività motorie-sportive vs. collaboratori di supporto e/o
accompagnatori di atleti) anche al fine di creare gruppi distinti e riconoscibili;
• rispettare i lay-out predisposti ed esporre apposita segnaletica;
• ogni atleta deve portarsi il proprio equipaggiamento (funicella, guanti, paradenti, ecc.) il quale non
può essere scambiato per nessun motivo.
• organizzare specifici lay-out per compartimentare e dedicare le aree per tipologie di allenamento,
predisponendo segnaletica orizzontale (ad esempio tracciando sul pavimento una scacchiera da
3,5x2m=7 mq che sia utilizzata esclusivamente da un solo atleta durante l’esercizio aerobico);
• Assicurare che tutte le persone (interne ed esterne) che accedono al sito sportivo dell’organizzazione
sportiva indossino “mascherine chirurgiche” (norma UNI EN 14683);
• Richiedere alle persone che frequentano il sito sportivo di controllare quotidianamente la
temperatura corporea prima di lasciare il proprio domicilio e recarsi in palestra e, in caso di febbre
oltre 37,5° o altri sintomi influenzali, di rimanere al proprio domicilio e chiamare il proprio medico di
famiglia o l’Autorità Sanitaria;
• Ricordare che ciascuno è invitato preferibilmente a recarsi presso gli ambienti sportivi con mezzi di
trasporto propri. Per le altre modalità di trasporto (trasporti plurimi o mezzi pubblici) rispettare le
prescrizioni dettate dalle pubbliche Autorità;
• Ricordare che l’organizzazione sportiva, quale ulteriore misura precauzionale, può prevedere il
controllo della temperatura corporea, prima o in corrispondenza dell’accesso pedonale nel rispetto
della sicurezza delle persone e delle norme vigenti in materia di Privacy. La misurazione è da
effettuarsi, preferibilmente, con dispositivi di rilevazione a distanza quali telecamere termiche (fisse
o mobili) o termometri manuali senza contatto. Il collaboratore e/o tecnico, preferibilmente che
abbia già avuto una formazione di primo soccorso, che effettua la rilevazione, specificamente
formato, deve utilizzare i seguenti DPI specifici, da individuare caso per caso sulla base della tipologia
di rilevamento della temperatura (manuale o a distanza):
• occhiali di protezione;
• mascherina di protezione;
ADDETTI COINVOLTI NELL’ORGANIZZAZIONE
Istruttori – Tecnici Sportivi
• Assistono gli atleti nella loro attività didattica e sportiva.
• Organizzano le esercitazioni per garantire il mantenimento della massima distanza atleta e atleta,
verificando il rispetto dei livelli massimi di affollamento nell’area di allenamento (almeno 7 mq per
ciascun atleta) facendo particolare attenzione alla scelta delle esercitazioni per ridurre al minimo i
rischi di contatto.
• Educano gli atleti al rispetto delle norme di sicurezza.
• Fornisce informazioni e svolge le pratiche amministrative (iscrizioni, rinnovi, pagamenti, ecc.) Deve
essere protetto dalla clientela da schermo in plexiglas.
• I pagamenti dovrebbero essere eseguiti preferibilmente in forma elettronica con terminale POS
manovrabile in autonomia dal cliente, incentivando i pagamenti di tipo contactless (smartphone,
home banking).
• Deve utilizzare la mascherina.
• La clientela non deve accedere allo spazio retrostante il desk. In caso di reception in situazioni di open
space devono essere apportati i necessari correttivi per tutelare il personale (es. spostare la reception
all’interno di ufficio chiuso, installare protezioni aggiuntive per l’area desk).
• In caso di presenza di più operatori desk, spazi e mansioni devono essere organizzati in maniera da
garantire il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro e comunque essere dotati di mascherine
chirurgiche, come espressamente previsto nell’aggiornamento del Protocollo del 24 aprile 2020.
• Al resto del personale non è ammesso l’accesso all’area desk.
• Il personale di reception deve essere addestrato ad evitare qualsiasi invasione dello spazio personale
della clientela e a non maneggiare oggetti di proprietà della stessa (tessera POS, ecc) se non
• Dovrebbe essere favorito in tutte le occasioni il lavoro in smart working, in particolare del personale
amministrativo (contabilità̀ , buste paga, ecc.).
MODALITÀ DI ACCESSO DI SOGGETTI ESTERNI
Per soggetti esterni, a titolo esemplificativo e non esaustivo si intendono:
• Fornitori, generalmente chiamati per il carico e scarico merci (a questi per esempio si dovrebbe
applicare il Protocollo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il trasporto e la logistica,
alla voce Settore Autotrasporti e Merci)
• Appaltatori, che svolgono attività lavorative all’interno della Sede nell’ambito dell’art. 26. del D. Lgs.
81/08 e ss.mm.ii. (attività di pulizia e sanificazione, attività di manutenzione, gestione bar, ecc.)
• Accompagnatori, genitori, visitatori, potenziali clienti, ecc.
L’accesso agli esterni va limitato al massimo. L’accesso va limitato alle situazioni non rimandabili al termine
dell’emergenza e necessarie per lo svolgimento dell’attività sportiva in corso e di servizi/installazioni ad essa correlati. Ai soggetti esterni si applicano tutte le disposizioni previste internamente, con l’aggiunta di quanto di seguito riportato.
Accesso di soggetti esterni
Valutata la necessità del loro accesso, i soggetti esterni (fornitori, addetti imprese di pulizie, addetti
manutenzione, parenti, accompagnatori, potenziali clienti, ecc.) vanno adeguatamente informati circa le
disposizioni in essere presso la ASD/SSD, comprese le indicazioni per l’accesso agli spazi indoor. L’informativa può essere trasmessa sia prima (tramite e-mail o altra modalità a distanza efficace es. per manutentori e fornitori) sia in occasione dell’ingresso in palestra (es. per visitatori, genitori, e accompagnatori), in tal caso l’attività va registrata su apposito registro informativo.
Tali indicazioni prevedono, almeno:
• l’identificazione del referente interno;
• le procedure di ingresso, transito ed uscita, inclusa l’individuazione e l’utilizzo degli ingressi, dei
percorsi e delle aree di sosta o carico/scarico dedicate e chiaramente identificate, i tempi massimi di
permanenza al fine di ridurre le occasioni di contatto tra le persone presenti;
• l’eventuale verifica, prima dell’accesso, della temperatura corporea secondo le modalità previste;
• il mantenere indossati i DPI in dotazione per tutta la durata della loro permanenza all’interno delle
competenze dell’Organizzazione sportiva;
• l’impossibilità di accedere senza l’adozione di tutte le misure previste nel presente protocollo, inclusa
la dotazione di DPI e senza la sottoscrizione della dichiarazione e dell’informativa privacy (vedi
Allegato 1 autodichiarazione stato salute e informativa) che attesta l’assenza di condizioni che ne
precludano l’accesso (contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19 negli ultimi 14 giorni,
presenza di sintomi simil-influenzali quali febbre, tosse, lacrimazione, difficoltà respiratorie,
raffreddore, alterazione della percezione dei sapori);
• il rispetto della distanza sociale di sicurezza di almeno 1 metro;
• il permanere nelle aree di attesa allo scopo predisposte.
Come indicato al punto precedente, tutte le persone esterne che accedono ai locali e alle pertinenze della
ASD/SSD devono indossare “mascherine chirurgiche” (UNI EN 14683) prima dell’ingresso. Le modalità di
accesso devono essere segnalate/comunicate, in caso di non rispondenza dovrebbe essere negato l’accesso. L’accesso dei soggetti esterni va contingentato e, se possibile, preventivamente programmato, per evitare la presenza contemporanea di più soggetti.
Accesso di genitori, accompagnatori, visitatori
A genitori, accompagnatori, visitatori è fatto divieto:
• di presenza negli spogliatoi o nei servizi igienici per più di una persona, di posteggio di cicli,
passeggini, monocicli, monopattini o quanto altro possa essere di intralcio al lay-out stabilito;
• di consumo di alimenti e bevande al di fuori della zona relax o di attesa individuata;
• di transito nelle aree non autorizzate.
Per i soggetti esterni sono individuati servizi igienici dedicati. La dotazione di servizi igienici per gli esterni
dovrebbe essere una condizione essenziale per il loro accesso, in mancanza dei quali dovrebbe essere vietato l’accesso agli esterni. Tutte le informazioni relative all’accesso di soggetti esterni, inclusi causali, tempi di permanenza, soggetti incontrati e dichiarazioni, sono registrate a cura del referente incaricato su un apposito modulo/documento.
Disposizioni specifiche per lavorazioni svolte in regime di appalto
Gli addetti delle imprese che svolgono attività lavorative all’interno dei locali della ASD/SSD, a titolo
esemplificativo ma non esaustivo, quali le imprese di pulizia, si conformano alle indicazioni di cui al presente manuale operativo previamente fornite dei DPI dai loro datori di lavoro ed integrate nella documentazione contrattuale con la ASD/SSD (es. DUVRI in applicazione art. 26 del D.Lgs 81/2008 e smi).
Verificare la possibilità di rinviare al termine del periodo di emergenza tutte le attività non necessarie o
strategiche, previa comunicazione ai rispettivi datori di lavoro.
Per i tecnici/collaboratori in contatto con i soggetti esterni è fatto obbligo di indossare la mascherina
chirurgica e i guanti.
DISPOSIZIONE E GESTIONE SPAZIO SPORTIVO
• Distanziare attrezzi e macchine per garantire gli spazi necessari per il rispetto della distanza di
sicurezza delimitando le zone di rispetto e i percorsi (prevedere una persona ogni 7 mq) con distanza
minima fra le persone non inferiore a 2 metri.
• Igienizzazione di attrezzi e macchine al termine di ogni seduta di allenamento individuale, anche a
cura dell’utente.
• Fare in modo che ogni praticante possa disporre di igienizzante in quantità adeguata (gel e salviette
monouso) in prossimità̀ di ciascuna macchina o set di attrezzi affinché́ , prima e dopo ogni esercizio,
possa effettuare in autonomia l’igienizzazione della macchina e degli attrezzi usati.
• E’ tassativo usare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo; all’ingresso
in palestra prevedere l’igienizzazione della suola preferibilmente con tappetino imbevuto di
igienizzante o sistemi equivalenti (disinfettante spray, salviette igienizzanti, ecc.)
• In tutti i locali va garantita la ventilazione continua, naturale laddove possibile. Nei locali in cui la
ventilazione naturale non è garantita e sono dotati di specifici impianti di ventilazione meccanica che
movimentano aria attraverso un motore/ventilatore, questi impianti devono mantenere attivi
l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (possibilmente con un decremento dei
tassi di ventilazione nelle ore notturne di non utilizzo dell’edificio), secondo quanto stabilito dal
Rapporto ISS Covid-19 n. 5/2020. Al fine di aumentare il livello di protezione deve essere eliminata
totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni
Attività di pulizia con cadenza giornaliera
L’Organizzazione sportiva assicura la pulizia con cadenza almeno giornaliera dei locali, degli ambienti, delle
postazioni e delle aree comuni e di svago.
Quali superfici pulire e sanificare
Superfici che vengono toccate più spesso con le mani (elenco orientativo e non esaustivo):
• Maniglie di porte e finestre, pulsanti e dispositivi di apertura
• Superfici di sanitari e arredi nei servizi igienici
• Superfici di appoggio (specialmente nelle aree comuni)
• Cellulari, tablet, apparecchi telefonici e citofonici
• Tastiere, mouse, PC, comandi e quadri comandi
PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN EMERGENZA COVID-19 6
• Display e tasti di distributori bevande/snack
• Superfici utilizzate da utenti esterni
• Attrezzature sportive (grandi attrezzi e piccoli attrezzi)
• Sacchi, funicelle, pere, ecc.
• Aree di allenamento (ring, zona sacchi, ecc.)
Attività di sanificazione ordinaria
Ha come finalità la sanificazione di superfici, oggetti, ecc. attraverso l’impiego di prodotti specifici,
opportunamente applicati o sanificati (ipoclorito di sodio 0,1% o soluzioni idroalcoliche con concentrazione
di alcool di almeno il 70% per superfici che possono essere danne giate da ipoclorito di sodio), che
garantiscono l’eliminazione dei microrganismi patogeni. L’efficacia della sanitizzazione ordinaria è massima
a fine di ogni attività e di seguito all’attività di pulizia dettagliata. La sanificazione può essere effettuata SOLO dopo aver provveduto alla pulizia con acqua e detergente neutro. Per ulteriori dettagli: Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020. Le procedure e i prodotti da utilizzare per la sanificazione devono rispettare quanto previsto dalla circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.
Attività di sanificazione straordinaria
In caso di presenza di una persona affetta da Covid-19 all’interno dei locali, si procede alla pulizia e
sanificazione straordinaria ad opera di ditta esterna specializzata, nonché alla adeguata ventilazione dei
locali, secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 Febbraio 2020 del Ministero della Salute. Le
attività di pulizia e sanificazione, sono soggette a registrazione da parte degli incaricati.
È vietato abbandonare rifiuti. Attenzione: in caso di “sanificazione straordinaria” come peraltro previsto dalla Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, i rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto corrispondenti al codice CER 18.01.03* HP 9 e categoria ADR UN 3291.
Devono essere previsti opportuni contenitori identificati per la raccolta esempio di:
• fazzoletti di carta usa e getta;
• salviettine igienizzanti;
• mascherine e guanti;
• bottiglie di plastica;
Il legale rappresentante dell’Organizzazione sportiva o persona da lui delegata deve fornire ad ogni
insegnante tecnico, collaboratore, ecc. un numero adeguato, di mascherine protettive, che dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle Autorità. Si ricorda che le “mascherine” sono efficaci se indossate da tutti e nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno 2 metri tra tutti i partecipanti alla
sessione. Si ricorda inoltre che è essenziale assicurare una efficace igiene personale delle mani e di altre parti del corpo es. i piedi, esposte a contatti con superfici potenzialmente contaminate.
L’impiego dei guanti è in particolare raccomandato alle persone addette al ricevimento (es. front office,
segreteria) coinvolte nella manipolazione di eventuale documentazione cartacea.
È fatto divieto di abbandonare o lasciare incustoditi quanti o mascherine, in quanto materiale
potenzialmente contaminato e che espone al rischio di infezione gli addetti alla nettezza urbana e tutti gli
altri soggetti che accidentalmente potrebbero venire a contatto con le mascherine o i guanti abbandonati.
Per la raccolta e lo smaltimento di guanti e mascherine sono previsti appositi contenitori rifiuti allo scopo e
Per ciò che concerne la gestione degli ingressi e dello spazio nell’area di allenamento adibito all’attività
sportiva e la relativa densità di affollamento fare riferimento a quanto precedentemente indicato in merito
ai lay-out per compartimentare e dedicare le aree per tipologie di allenamento (es. almeno 7 mq ad atleta
durante l’esercizio aerobico). Devono comunque essere garantite tutte le altre condizioni di sicurezza,
distanza di sicurezza, flussi in uscita, in ingresso, uso degli spogliatoi. Limitare l’accesso all’area di
allenamento al numero di addetti strettamente necessari allo svolgimento delle sedute di allenamento.
PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN EMERGENZA COVID-19 7
Negli spogliatoi si indica il valore di almeno 2 metri di spazio libero tra una persona e l’altra e nel caso non
fosse possibile prevedere la turnazione. Limitare la presenza negli spogliatoi sempre dello stesso tecnico o
collaboratore, limitando il numero di accessi di altri soggetti.
ATTIVITÀ PREVENTIVA ATLETI E OPERATORI SPORTIVI
Per ciò che concerne l’attività da svolgere nelle palestre, come da indicazioni della FMSI tutti gli Atleti devono essere in possesso della specifica certificazione di idoneità agonistica (D.M. 18/02/82) o non agonistica (D.M. 24/04/13) o di particolare ed elevato impegno cardiovascolare (D.M. 24/04/13), in corso di validità. Gli atleti alla ripresa degli allenamenti devono presentare un’autodichiarazione (Allegato 1) attestante la presenza ovvero l’assenza di infezione da SARS-COV-2 e di rischi di contagio per gli altri per quanto di propria conoscenza, nonché la certificazione di attestazione dell’interesse Nazionale che deve essere esibita per l’accesso agli impianti, nonché per tutti gli usi previsti, ivi compresa l’attività di controllo a cui sono preposte le autorità locali.
Allegato 1 – AUTODICHIARAZIONE STATO SALUTE E INFORMATIVA
Allegato 2 - PROTOCOLLO FMSI PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA DEGLI ATLETI
AUTODICHIARAZIONE STATO SALUTE E INFORMATIVA
ASD / SSD / ______________________________ sede ____________________________________
Oggetto: auto-dichiarazione proprio stato di salute
Il sottoscritto ____________________________________, nato il ____/__/_____ a
______________________ (_____), residente in __________________________ (______), via
_______________________________ e domiciliato in _______________________________ (______), via
utenza telefonica ________________________, email ________________________________, sotto la
propria responsabilità,
• di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed
adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del D.L. 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle
possibilità di spostamento delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale, nonché
delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente delle Regione .............................
ove è ubicata la Vostra Palestra.
• che il proprio accesso nella vostra Palestra rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi
• di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid19;
• negli ultimi 14 giorni di non aver avuto contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19;
• di non presentare sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C);
• di aver preso visione dei contenuti del vostro Manuale Operativo in termini di contrasto alla
infezione da virus SARS CoV-2;
altre dichiarazioni: ____________________________________________________________
Data, ___/____/________ Firma del dichiarante
Norme igienico-sanitarie e buone prassi a cura della FMSI (versione al 30/04/2020)
Trattasi di alcune semplici, ma fondamentali norme igienico-sanitarie, da considerare da parte dello
organizzazioni sportive e dei custodi degli impianti sportivi sia negli spogliatoi, sia nei locali comuni e nei
servizi igienici degli impianti, atte a prevenire la diffusione del coronavirus durante le gare e negli allenamenti.
Tali norme vanno esposte ben visibili a tutti e rispettate non solo dagli atleti, ma anche da accompagnatori,
arbitri, allenatori, dirigenti, massaggiatori, spettatori e addetti ai lavori.
1) Non bere dalla stessa bottiglietta/borraccia/bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre
3) Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in
ceste comuni.
4) Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende,
5) Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi
per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle
6) Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma
utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
7) Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi,
sia nei servizi igienici.
9) Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto -preferibilmente monouso- o con il braccio, ma non con la
mano, qualora si tossisca o starnutisca.
11) Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e
servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido
12) In caso di attività sportiva in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o
altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (tra cui, il pH o la temperatura, che influisce sul livello di
clorazione).
immediatamente abbandonare il resto della squadra - e, possibilmente, isolarsi - e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi - se ne sussistesse l’indicazione - al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta -fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi - deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
14) Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino
antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da monitorare
anche la sintomatologia gastrointestinale (non necessariamente tipica).
PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN EMERGENZA COVID-19 10
18) Con riferimento ai Medici Sociali e, in particolare, a quelli delle squadre professionistiche o degli atleti
professionisti ai sensi della Legge 23 marzo 1981, n. 91 e comunque di tutte quelle Società i cui atleti svolgono attività a livello internazionale, monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute.
19) Favorire la presenza negli spogliatoi sempre dello stesso personale autorizzato, limitando il numero di
20) Limitare agli addetti strettamente necessari allo svolgimento della gara l’accesso al campo.
21) In occasione dei controlli antidoping, predisporre -oltre a salviette monouso per la copertura del tavolosoluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani da utilizzarsi solo dopo il controllo, mentre prima del controllo il lavaggio delle mani deve avvenire solo con acqua in conformità alle disposizioni WADA.
22) I Responsabili Sanitari/Medici Sociali delle squadre professionistiche devono prestare particolare
attenzione ad anamnesi, esame obiettivo e rilevazione della temperatura durante gli allenamenti e nei ritiri
pre-gara a tutto il personale addetto alla squadra, ai tecnici e agli atleti stessi, con relativo costante
aggiornamento della scheda sanitaria di questi ultimi. Inoltre, i Medici Sociali delle due squadre, prima della
gara, devono effettuare un briefing per uno scambio di informazioni da svolgersi nel rispetto del segreto
23) I Responsabili Sanitari/Medici Sociali delle squadre professionistiche devono verificare preventivamente
le condizioni igieniche di tutti gli spogliatoi, ivi compresi quelli della squadra ospitante, degli arbitri e dei
raccattapalle, nonché la sala predisposta per i controlli antidoping.
24) I Responsabili Sanitari/Medici Sociali delle squadre professionistiche devono partecipare attivamente
all’organizzazione delle trasferte, verificando ogni miglior aspetto logistico e prevedendo eventuali dispositivi di protezione a fini preventivi, e devono altresì assicurare la propria presenza per tutta la durata della trasferta.
25) Una particolare e responsabile attenzione deve essere prestata ai settori giovanili, previo adeguamento
alle disposizioni governative e alle indicazioni federali, sensibilizzando le Federazioni stesse ad assumere
indirizzi univoci e coordinati.
26) È consigliabile che il personale sanitario e parasanitario, medico e dei massaggiatori, che viene in costante contatto con gli atleti e, in particolare, con quelli delle squadre professionistiche, non operi contestualmente in ambienti o effettui attività esterne che possono essere a rischio di contagio.
27) Fermo restando le limitazioni di cui al precedente punto 2 circa la necessità di evitare di consumare cibo
negli spogliatori, per quanto riguarda gli sport professionistici identificare appositi spazi per lareintegrazione post-gara.
28) È consigliabile evitare la presenza di operatori televisivi per le riprese all’interno degli spogliatoi nei
momenti pre-gara, trovando condivisa soluzione ove esistano obbligazioni contrattuali specifiche negli sport professionistici.