Source: http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2014/01/13/permessi-legge-10492-per-personale-assunto-a-td/
Timestamp: 2017-08-23 04:01:49+00:00
Document Index: 22856837

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 33', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 55', 'art. 55']

Permessi legge 104/92 per il personale assunto a TD | Chiedilo a Lalla - OrizzonteScuola
Permessi legge 104/92 per il personale assunto a TD
Elio – sono un docente di scuola superiore con contratto a tempo determinato fino al 30/06. Vorrei sapere: dovendo prestare assistenza a mio padre, al quale è stata riconosciuta l’invalidità secondo la legge 104/92 da pochi mesi, potrei usufruire dei 3 giorni di permesso da subito o devo aspettare il prossimo aggiornamento delle graduatorie?
Paolo Pizzo – Gentilissimo Elio,
I permessi retribuiti per handicap sono attribuiti solo al lavoratore che assiste un familiare a cui è stata riconosciuta la disabilità grave ovvero a condizione che l’handicap del familiare abbia la connotazione di gravità, come precisato al comma 3 dell’art. 3 della L.104/92:
Tali permessi spettano a tutto il personale della scuola senza esclusione alcuna legittimato ad assistere un familiare in situazione di handicap grave:
Per fruirne.
INPDAP Circolare n. 34/2000
Per usufruire dei diritti i familiari devono far pervenire all’Ufficio di appartenenza la seguente documentazione :
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da rinnovare annualmente, che da parte della A.S.L. non si è proceduto a rettifica o non è stato modificato il giudizio sulla gravità dell’handicap
Punto 7 della circolare della Funzione Pubblica n. 13/2010:
Il dipendente interessato ha l’onere di presentare apposita istanza per la fruizione delle agevolazioni previste dalla legge e di dimostrare la sussistenza dei presupposti di legittimazione attraverso la produzione di idonea documentazione.
In particolare, il dipendente è tenuto a presentare il verbale della commissione medica dal quale risulti l’accertamento della situazione di handicap grave, nonché, se del caso, il certificato medico dal quale risulti la patologia invalidante di cui all’art. 33, comma 3, della l. n. 104.
Inoltre, l’interessato è tenuto a certificare, attraverso idonea documentazione ovvero attraverso apposite dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445 del 2000 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”), la sussistenza delle condizioni che legittimano la fruizione delle agevolazioni. In proposito, si rammenta che, secondo quanto previsto nell’art. 76 del predetto d.P.R. “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso (…) nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.”.
Ancora una volta, è utile richiamare le previsioni del citato Testo unico secondo cui “L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.” (art. 76, comma 2, d.P.R. n. 445 del 2000).
Si rammentano anche in questa sede, le norme contenute nell’art. 55 quater, comma 1, lett. a), che nell’ipotesi di giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa prevede la comminazione del licenziamento, e nell’art. 55 quinquies, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, che, per la stessa ipotesi, prevedono la reclusione e la multa, oltre all’obbligo del risarcimento del danno patrimoniale e del danno all’immagine subiti dall’amministrazione.
Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei permessi, l’interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile con riferimento all’intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore organizzazione dell’attività amministrativa.
Potrai fruirne da subito senza attendere il nuovo anno scolastico.
Posted on 13 gennaio 2014 by paolopizzo nella categoria Supplenze, Permessi e aspettative