Source: https://www.insic.it/salute-e-sicurezza/Notizie/Medico-competente-La-Cassazione-ribadisce-la-centralita-del-/1dad1c65-ae15-40d9-9e26-dcc5c676a6fa
Timestamp: 2019-08-25 05:10:31+00:00
Document Index: 8290519

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 55']

Importante principio quello affermato dalla Cassazione nella sentenza n.30918/2018 (Disponibile sulla nostra Banca Dati Sicuromnia),che riconferma la centralità della figura del medico competente nel sistema della prevenzione infortuni. La violazione dell'obbligo di nominare il medico competente costituisce un reato permanente e di pericolo astratto per cui la condotta illecita si protrae sino all'adempimento dell'obbligo senza la necessità che ne derivi un danno alla salute o alla sicurezza del lavoratore.Vediamo la premessa dell'articolo tratto dalla rivista Ambiente&Sicurezza sul lavoro, a cura di A.Scarcella.
Estratti saranno presentati successivamente su queste pagine.
Il principio della sentenza n.30918/2018
Con una interessante sentenza n.30918/2018, la Corte di Cassazione si sofferma su un tema sempre di grande attualità nella giurisprudenza di legittimità, riguardante la figura del medico competente nella dinamica della normativa prevenzionistica.
Il principio affermato dalla Cassazione nella sentenza in esame è di assoluto rilievo, in quanto ribadisce la centralità del ruolo assegnato al medico competente nel sistema prevenzionistico. In particolare, i Supremi Giudici, oltre a ritenere che la violazione dell'obbligo di nominare il medico competente (previsto dall'art. 18, comma 1, lett. a), del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 8, e sanzionato dall'art. 55, comma 1, lett. d), del medesimo d.lgs.), costituisca un reato permanente e di pericolo astratto per cui la condotta illecita si protrae sino all'adempimento dell'obbligo, puntualizzano, con altrettanto vigore, che il reato in questione è configurabile "senza la necessità che ne derivi un danno alla salute o alla sicurezza del lavoratore".
Ciò che equivale a dire, in altri termini, che l'assenza - segnatamente conseguente all'inadempimento dell'obbligo di nominare tale figura - del medico competente rende ex se il luogo di lavoro "insicuro", non essendo necessario che, per la compiuta integrazione dell'illecito, alla mancata nomina segua anche un danno alla salute e sicurezza dei lavoratori, attesa la natura di reato di pericolo attribuito alla fattispecie penale in esame.
Su Ambiente&Sicurezza sul lavoro n.6-7/2019 Alessio Scarcella analizza il caso giurisprudenziale in esame, che rappresenta una utile occasione anche per fare il punto della situazione sulla centralità della figura del medico competente nel sistema della prevenzione degli infortuni scaturito dalla rielaborazione attuata con il d. lgs. n. 81/2008
Alessio Scarcella (Magistrato, Consigliere Corte Suprema di Cassazione)