Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-vii/capo-ii/art467.html
Timestamp: 2020-04-05 07:30:32+00:00
Document Index: 62538571

Matched Legal Cases: ['art. 467', 'art. 467', 'art. 467', 'art. 467', 'art. 468', 'sentenza ', 'art. 467', 'sentenza ', 'art. 467', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 467 codice penale - Contraffazione del sigillo dello Stato e uso del sigillo contraffatto - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice penale > LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare > Titolo VII - Dei delitti contro la fede pubblica > Capo II - Della falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento > Articolo 467
Articolo 467 Codice penale
Dispositivo dell'art. 467 Codice penale
Chiunque contraffàil sigillo dello Stato(1), destinato a essere apposto sugli atti del Governo, ovvero, non essendo concorso [110] nella contraffazione, fa uso di tale sigillo da altri contraffatto, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 103 a euro 2.065(2).
(1) Per sigillo s'intende quello recante la dicitura "Repubblica italiana" e il relativo stemma, usato per la vidimazione di leggi e altri atti del Governo.
Spiegazione dell'art. 467 Codice penale
La norma in esame punisce la contraffazione del sigillo dello Stato ed il suo uso improprio da parte di chi non concorra nella contraffazione.
Per “atto del governo” deve intendersi non l'attività del Governo in senso stretto, bensì attività di tutte le amministrazione che costituiscono emanazione dello Stato, anche se una ricostruzione più recente ha, per contro, sostenuto che oggetto del reato sia solo l'attività del Governo in senso stretto, inteso come organo posto al vertice del potere esecutivo.
Massime relative all'art. 467 Codice penale
Cass. pen. n. 13271/1999
In materia di falsità di sigilli, l'art. 467 c.p. indica come oggetto materiale della contraffazione il sigillo dello Stato «destinato a essere apposto sugli atti del Governo», espressione con la quale si intende il cosiddetto grande sigillo dello Stato, che il Guardasigilli appone con il proprio visto sui documenti contenenti il testo di atti aventi forza di legge, per attestare con il visto il riscontro formale del documento e con l'impronta del sigillo l'acquisizione del documento agli atti ufficiali. La contraffazione del sigillo recante la dicitura «Repubblica Italiana» e il relativo stemma, in uso presso le Amministrazioni dello Stato, integra invece il reato ex art. 468 c.p.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13271 del 17 novembre 1999)
Cass. pen. n. 1977/1997
In tema di contraffazione del sigillo dello Stato, per «atti del Governo», di cui all'art. 467 c.p., deve intendersi esclusivamente l'attività propria del Governo in senso stretto, quale organo posto al vertice del potere esecutivo, e non l'attività, in senso lato, di tutta la serie di amministrazioni che costituiscono l'organizzazione dello Stato e attraverso le quali viene esercitato il complesso delle funzioni pubbliche.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1977 del 1 marzo 1997)
Cass. pen. n. 8082/1991
In tema di contraffazione del sigillo dello Stato, per «atti del Governo», di cui all'art. 467 c.p., deve intendersi non l'attività del Governo in senso stretto, bensì le attività di tutta la serie di amministrazioni che costituiscono emanazione dello Stato.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8082 del 25 luglio 1991)
Cass. pen. n. 3291/1983
Il possesso di un sigillo contraffatto può costituire elemento di prova sufficiente a fondare un giudizio di responsabilità, sia pure a titolo di concorso, in ordine al delitto di contraffazione di sigillo o di uso di sigillo contraffatto, ove l'imputato non riesca a fornire una prova rigorosa di una diversa ragione del possesso, o la prova non risulti aliunde.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3291 del 20 aprile 1983)