Source: https://redazione.finanza.com/2015/04/21/assegno-mantenimento-stop/
Timestamp: 2020-08-03 20:49:58+00:00
Document Index: 4416902

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Assegno mantenimento: l'ex coniuge nuova famiglia | Redazione Finanza.com
Scritto il 21 aprile 2015 alle 19:39 da Redazione Finanza.com
Assegno di mantenimento: non dovuto se l’ex coniuge ha una famiglia “di fatto”
Niente più alimenti per l’ex coniuge che diventa parte di un nuovo nucleo familiare di fatto. La sentenza pronunciata lo scorso 3 aprile dalla Corte di Cassazione ha così confermato quanto già era stato stabilito dal medesimo organo quattro anni fa. Decade dunque il diritto al mantenimento al cospetto di nuove unioni stabili nel tempo. Questa importante novità ha spinto anche alcuni enti, ad esempio quelli pensionistici, ad elaborare piani di adeguamento.
In caso di formazione di una nuova famiglia, quindi, l’ex marito o l’ex moglie saranno costretti per legge a rinunciare all’assegno di mantenimento, che secondo le statistiche viene ricevuto in prevalenza dalle donne. Sul tema la Cassazione è ritornata al fine di precisare che il diritto agli alimenti decade non solamente per chi si sposa in seconde nozze – regola in vigore fino ad ora – ma anche per quelli che instaurano una convivenza di fatto.
Già nel 2011, con la sentenza numero 17195, era stato stabilito che il subentro di un nuovo nucleo familiare di fatto comportava la decadenza del mantenimento poiché non sussisteva più la necessità economica da parte del coniuge impegnato in una nuova convivenza. All’epoca, però, era stato anche stabilito che, essendo la famiglia di fatto temporanea, lo sarebbe stata anche la sospensione del diritto agli alimenti. La sentenza dello scorso 3 aprile ha ribadito quanto già pronunciato nel 2011, conferendo maggior “forza” al concetto di famiglia di fatto.
Ci si trova di fronte, insomma, ad una sorta di nuovo caposaldo in termini giuridici: una nuova convivenza stabile viene considerato un passo decisivo verso la costruzione di una nuova vita da parte degli ex coniugi, e la Cassazione la ritiene una rinnovata stabilità. In quest’ottica, il venire meno del diritto agli alimenti è un aspetto da ritenere collaterale rispetto alla nuova situazione di vita che si è venuta a creare. Ma la sentenza numero 6855 della Cassazione ha un respiro ben più ampio, poiché conferisce un riconoscimento di tipo giuridico alla famiglia di fatto, un rafforzamento fin qui mancante in Italia.
Per tale ragione la sentenza è diventata immediatamente oggetto di analisi e di studio da parte degli enti pensionistici, poiché potrebbe avere degli effetti decisamente importanti soprattutto in tema di pensioni di reversibilità e sulle norme che le regolano. Se un coniuge vedovo o vedova si ricostruisce una famiglia di fatto, manterrebbe ancora il diritto all’assegno di reversibilità previsto dalla legge?
Naturalmente gli interrogativi riguardano anche la situazione opposte, vale a dire il coniuge sopravvissuto potrà godere del vitalizio di reversibilità al momento della scomparsa del proprio compagno al quale era legato solo di fatto? Domanda fondamentale alla quale rispondere, dato che la Cassazione ha, nella sostanza, equiparato la famiglia di fatto a quella di diritto.
A questo punto l’intervento politico è necessario per legiferare in materia di diritto di famiglia, alla luce delle modifiche che la sentenza apporta e la continua evoluzione del concetto di famiglia nella società italiana.
Tags: famiglia, fisco, Legislazione |