Source: http://paperzz.com/doc/5306175/bilancio-2013
Timestamp: 2016-12-05 21:16:45+00:00
Document Index: 34804346

Matched Legal Cases: ['art. 2428', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 2427', 'art. 2', 'art.\n2', 'art. 2497', 'art.\n2408', 'art. 2381', 'art. 2497', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 17']

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42&deg; esercizio
Capitale sociale Euro 15.376.285 i.v.
Milano 20161 - Via Senigallia, 18/2
Codice Fiscale, Partita I.V.A. e n. Registro
delle Imprese di Milano: 01495490151
Elenco intermediari finanziari U.I.C. n. 12770
Elenco speciale Banca d’Italia n. 19328
Iscritta al Registro degli Intermediari Assicurativi
presso IVASS al n. 000027149 sez. D
Societ&agrave; a Socio Unico
Appartenente al Gruppo Bancario BancaSai
Direzione e coordinamento BancaSai S.p.A.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013
Proposte all’Assemblea
Parte D – Altre informazioni
Sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico della Controllante
Giovanni Sioli
Marialuisa Boccagatta Mori
Carlo Cassamagnaghi
Roberto Seymandi
Cariche in vigore dall’Assemblea del 16 aprile 2014
sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, redatto in base ai principi contabili internazionali (IAS) e secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 38 del 28.2.2005.
Il Bilancio, corredato dalla presente relazione, &egrave; stato assoggettato al controllo da parte della Societ&agrave; di revisione Reconta
Ernst &amp; Young S.p.A., quale soggetto incaricato del controllo contabile ai sensi degli artt. 14 e 16 del Decreto Legislativo
del 27 gennaio 2010 n. 39.
Il risultato dell’esercizio 2013 presenta un utile netto di € 3.760 mila contro € 2.297 mila relativi al 2012.
Il risultato &egrave; stato conseguito grazie all’effetto combinato dei maggiori volumi di erogato, al contenimento dei “rischi su
crediti” oltre che per gli effetti derivanti dalle nuove normative in materia fiscale.
Il 2013 ha visto, infatti, un forte incremento dei volumi di erogato (+27,8% rispetto al 2012).
Tale risultato &egrave; stato possibile grazie alla forte spinta dell’offerta commerciale del finanziamento premi a tasso zero, oltre
che dall’incremento dei punti vendita attivi con la Vostra societ&agrave; conseguente al convenzionamento di quasi tutte le agenzie
assicurative delle Compagnie del Gruppo Unipol (Unipol Ass.ni, FonSAI, Milano Ass.ni).
Risulta invece stabile la situazione dei “rischi di credito”, nonostante il perdurare di un contesto economico nazionale non
favorevole che continua a mantenere alta la tensione sui bilanci delle famiglie Italiane e delle Aziende, con conseguenze
sulla capacit&agrave; di spesa e di rimborso dei prestiti contratti.
L’emanazione delle recenti norme in materia fiscale ha visto, da un lato l’inasprimento delle aliquote IRES di oltre 8 punti
percentuali, dall’altro ha introdotto novit&agrave; circa la deducibilit&agrave; ai fini IRAP delle rettifiche su crediti determinando effetti
positivi sul risultato economico.
Il contesto economico internazionale, dopo anni di recessione, ha mostrato nel corso del 2013 qualche segnale di ripresa.
Il miglioramento pi&ugrave; significativo l’ha mostrato l’economia degli USA che, grazie anche all’adozione di una politica monetaria espansiva, ha raggiunto risultati positivi e incoraggianti quali la crescita del PIL al 1,9%, la ripresa del settore immobiliare e, soprattutto, la discesa del tasso di disoccupazione al 6,7%.
Proprio il conseguimento di quest’ultimo obiettivo era stato indicato dalla Banca Centrale Americana quale segnale di svolta
della sua politica monetaria, raggiunto il quale sarebbero diminuite le manovre “accomodanti”.
Effettivamente, dal dicembre 2013, la Federal Reserve ha dato seguito a tali intenzioni inasprendo la sua politica monetaria.
Per quanto riguarda l’Europa, lo scenario sembra convergere verso un miglioramento delle condizioni di molti paesi o
almeno un rallentamento della crisi.
Tuttavia, la ripresa appare debole e disomogenea e questa situazione ha spinto la BCE a mantenere le misure espansive
di politica monetaria.
Infatti, nel corso dell’anno, la BCE ha abbassato 2 volte il costo del denaro, portandolo allo 0,25%.
Nel nostro paese sono continuate per tutto il 2013 le difficolt&agrave; economiche evidenziatesi negli anni precedenti, anche a
seguito di un clima di incertezza politica che si &egrave; riflesso nell’esito delle ultime elezioni, dalle quali &egrave; nato un governo di
grandi coalizioni necessario per dare stabilit&agrave; al paese e impostare le basi della ripresa.
L’Italia ha chiuso il 2013 con un PIL in calo del 1,9%, rimandando agli anni a venire le speranze di crescita.
La situazione di incertezza e di mancata crescita &egrave; ben rappresentata dal tasso di disoccupazione, che si &egrave; rivelato ancora
una volta altissimo, raggiungendo il 12,2%, ancora in crescita rispetto all’anno passato. Nella fascia giovanile 15-24 anni
il tasso tocca addirittura il 40%.
ANDAMENTO DEL COMPARTO DEL CREDITO AL CONSUMO
Il perdurare di un contesto macro economico debole ha evidenziato i suoi effetti negativi anche sul comparto del credito
Le famiglie, infatti, hanno mantenuto una sostanziale sfiducia nel futuro e un’insicurezza relativamente al reddito attuale
e, soprattutto, nelle prospettive di miglioramento, inducendole a razionalizzare o posticipare gli acquisti e quindi anche la
domanda di finanziamenti a sostegno degli stessi.
Gli operatori del settore nel contempo hanno dovuto far fronte al calo dei volumi attraverso politiche di fidelizzazione della
clientela, mantenendo comunque una elevata selettivit&agrave; nella concessione dei finanziamenti, per la necessit&agrave; di tenere
sempre pi&ugrave; sotto controllo il rischio di credito.
I dati negativi del settore del credito al consumo confermano tale situazione.
Infatti, l’erogato totale del credito al consumo nel 2013 segna un -5,3% rispetto all’anno precedente. In particolare, si
segnalano gli andamenti molto negativi dei settori prestiti personali con -9,6% e finanziamento veicoli con un -6,6%.
Risulta pressoch&eacute; stabile il settore delle carte rateali/opzioni con un -1,9% mentre &egrave; in leggera crescita il comparto del
finanziamento contro cessione del quinto che fa segnare un + 3,1% sempre rispetto al 2012. (Fonte Assofin).
Cresce, ma di poco +1%, il numero dei finanziamenti erogati, di questi il settore carte rateali/opzione ha un’incidenza di
oltre il 97% sul totale delle erogazioni.
I flussi erogati da Finitalia continuano a evidenziare una crescita a due cifre: il numero delle operazioni &egrave; cresciuto del
54,7% rispetto al 2012 (n. 573.026 nel 2013 contro n. 370.402 del 2012), mentre gli importi erogati nel 2013 sono stati
pari a € 381.642 mila contro € 298.562 mila del 2012, con un incremento del 27,8%, favoriti dall’ulteriore sviluppo del
“finanziamento dei premi” di assicurazione, come evidenziato nella tabella che segue:
N&deg; OPERAZIONI
Carta My CashCard
* agli Assicurati
* ai Dipendenti di Aziende
I crediti della Vostra Societ&agrave; a fine 2013 ammontano a € 291.672 mila, contro € 228.861 mila del 2012, con un incremento del 27,4%.
Lo stock dei crediti per finanziamenti alla clientela, rilevato al netto delle rettifiche di valore, risulta in crescita del 24%,
passando dai € 223.939 mila del 2012 agli attuali € 277.521mila.
L’indebitamento totale, evidenziato nel prospetto dettagliato nella Nota Integrativa, si attesta a € 256.402 mila rispetto a
€ 195.005 mila del 2012, segnando un aumento pari al 31%.
La quota principale &egrave; costituita dall’indebitamento verso gli istituti di credito, che ha visto crescere l’esposizione dai
€ 176.480 mila del 2012 agli attuali € 231.602 mila. Di questi, € 25 milioni, sono costituiti dal prestito obbligazionario
interamente sottoscritto dalla Controllante BancaSai, in scadenza nel 2014, mentre la restante esposizione, &egrave; messa a
disposizione, sempre da BancaSai, ed &egrave; collegata alla linea di credito aperta a favore di Finitalia.
Nel corso del 2013 &egrave; giunto a scadenza il prestito obbligazionario di € 50 milioni, interamente sottoscritto dalla Controllante
BancaSai, che &egrave; stato totalmente rimborsato.
Nel secondo semestre 2013, anche alla luce dell’evoluzione del business del finanziamento premi a tasso zero, la Controllante BancaSai ha aumentato la linea di credito a disposizione di Finitalia portandola a € 300 milioni.
Il patrimonio di vigilanza si &egrave; mantenuto costantemente ben al di sopra dei requisiti minimi richiesti dalla normativa in
vigore, come evidenziato nella specifica tabella della Nota Integrativa.
Conto Economico (migliaia di Euro)
Rettifiche di valore nette sui crediti
Costi operativi di cui:
Rettifiche di valore su attivit&agrave; materiali
Oneri e proventi di gestione
UTILE DELLA OPERATIVIT&Agrave; CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
UTILE DELLA OPERATIVIT&Agrave; CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE
Margine di interesse: il risultato del 2013 evidenzia una crescita di circa il 19% rispetto al 2012, grazie
all’effetto dei maggiori volumi di erogato relativi al finanziamento premi ai quali corrisponde, sempre rispetto
all’esercizio precedente, un incremento di oltre il 19% degli interessi attivi. Di contro si registra una crescita
degli interessi passivi legati al funding, che hanno fatto segnare un incremento degli oneri del 20% rispetto al
Commissioni nette: riflettono i costi diretti inerenti le commissioni pagate da Finitalia per l’incasso delle rate
mensili tramite RID, costo non ribaltato sui clienti.
Spese del Personale: i costi del personale evidenziano una crescita del 5% circa rispetto al 2012. La differenza sull’esercizio precedente sconta principalmente gli effetti derivanti dal beneficio generatosi nel 2012
riveniente dall’eccedenza degli accantonamenti effettuati negli anni precedenti per far fronte ai costi relativi al
pagamento degli arretrati, dovuti al personale dipendente in virt&ugrave; del rinnovo del contratto nazionale di lavoro
sottoscritto appunto nel 2012.
Le competenze arretrate liquidate lo scorso esercizio sono infatti risultate inferiori rispetto a quanto precedentemente stanziato, generando quindi un beneficio di circa € 200 mila. La produttivit&agrave; &egrave; ulteriormente cresciuta,
con un numero di operazioni per addetto passate da 5.407 nel 2012 a 7.850 nel 2013 con un incremento del
Altre spese Amministrative: il 2013 ha fatto segnare una crescita delle spese amministrative del 11% rispetto
Tale risultato &egrave; in parte da ricondurre all’aumento dei costi diretti sui crediti, conseguenza della crescita dei volumi
del portafoglio da gestire, con particolare riferimento ai costi per recupero crediti, oltre ai maggiori costi sostenuti
per l’adeguamento dei sistemi informativi alle nuove normative e per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Di contro si registra una riduzione delle altre spese amministrative relative alla gestione ordinaria aziendale.
Il dettaglio delle varie voci di costo &egrave; rilevabile nella specifica sezione di nota integrativa.
Rettifiche di valore su crediti: il risultato del 2013 evidenzia una crescita del 20% rispetto all’anno precedente, ritenuta congrua sulla base delle analisi effettuate sulla dinamica dei crediti.
Il dato riflette gli effetti fisiologici derivanti dalla crescita dei volumi del portafoglio crediti, oltre alla persistente
situazione di difficolt&agrave; economica in cui si trovano le famiglie e le Piccole Medie Imprese, che faticano a far
fronte agli impegni economici precedentemente assunti.
Le informazioni sopra esposte, congiuntamente alle prospettive commerciali pianificate dalla Vostra Societ&agrave;,
sono i presupposti per la continuit&agrave; e redditivit&agrave; aziendale.
Finitalia colloca i propri prodotti tramite le Reti agenziali delle Compagnie del gruppo Unipol, ubicate su tutto il
A partire dal secondo semestre 2013 le agenzie assicurative/punti vendita convenzionati hanno evidenziato
una forte crescita.
Infatti, a seguito della sottoscrizione dell’accordo di distribuzione con Unipol Ass.ni, anche le Agenzie assicurative/Punti vendita della rete Unipol sono entrati a far parte della rete distributiva di Finitalia.
Di conseguenza a ci&ograve;, il numero dei punti vendita agenziali che hanno sottoscritto il mandato di promozione e
collocamento dei prodotti Finitalia sono saliti a n. 4.511 contro n. 2.682 del 2012 (+ 68%).
Oltre alle agenzie assicurative, ed i loro sub-agenti, Finitalia distribuisce i propri prodotti per il tramite di convenzioni aziendali e attraverso le filiali della Controllante BancaSai.
L’allargamento del perimetro alle Agenzie Unipol amplia, di fatto, il bacino della clientela di provenienza Assicurativa, ponendo anche le basi per nuovi sviluppi commerciali, il tutto al fine di massimizzare le potenzialit&agrave;
derivanti dall’integrazione operativa fra il settore del credito al consumo, in cui opera la Vostra Societ&agrave;, ed il
business istituzionale di raccolta di contratti assicurativi tramite le Agenzie di assicurazione.
Lo sviluppo di queste sinergie, oltre a portare eventuali benefici indotti per i vari attori coinvolti, Compagnia,
Banca, Finanziaria e reti Agenziali, permetter&agrave; di offrire alla clientela prodotti competitivi e fidelizzanti.
PRODOTTI DI CREDITO DISPONIBILI – EROGAZIONI
Nel 2013 sono proseguite le attivit&agrave; volte ad aumentare l’offerta dei servizi di credito/finanziamenti tramite
l’aggiornamento degli accordi commerciali e l’ottimizzazione dei servizi in essere.
L’offerta di finanziamenti/crediti ha riguardato principalmente due tipologie di prodotti, ossia:
1. Finanziamento premi di assicurazione
Il prodotto &egrave; destinato alla clientela assicurata, tramite l’utilizzo della carta rateale virtuale (senza supporto plastico)
denominata MY CASH CARD, attiva esclusivamente sulla rete privativa del Gruppo Unipol.
Questo prodotto permette la rateizzazione dei premi assicurativi e dei servizi ad essi connessi, ed &egrave; destinato a:
Il rimborso delle rate &egrave; previsto, di norma, con addebito diretto in c/c (tramite RID ora SDD SEPA), mentre per i
dipendenti di Aziende convenzionate &egrave; possibile effettuare anche la trattenuta sulla retribuzione.
Gli accordi in atto con le Compagnie ed i vari prodotti sviluppati e messi a disposizione da Finitalia permettono
alle Agenzie assicurative di offrire alla clientela assicurata una gamma di prodotti per finanziare il pagamento
dei premi assicurativi in “tempo reale”: a “tasso zero”, “tasso agevolato” e “tasso oneroso”.
Questa attivit&agrave; ha confermato, anche nel 2013, importanti margini di crescita, come interessanti risultano
essere le prospettive future grazie allo sviluppo di nuove proposte commerciali innovative.
A luglio 2013 &egrave; partita una specifica Campagna Assicurativa voluta e promossa dal Gruppo Assicurativo Controllante, sostenuta anche tramite specifici spazi pubblicitari sui principali media nazionali, oltre che sul Web,
finalizzata a “promuovere” il finanziamento dei premi a “tasso zero” (taeg zero).
Tale iniziativa &egrave; stata alla base della ulteriore crescita rilevata da Finitalia nel 2013, confermando altres&igrave; la
valenza dei prodotti commercializzati.
2. Finanziamenti personali
Il prodotto &egrave; destinato a:
- clientela assicurata con le Compagnie convenzionate, nonch&eacute; ai collaboratori, dipendenti e familiari
delle Reti agenziali;
dipendenti di primarie Aziende e Enti convenzionati, con la possibilit&agrave; di rimborso delle rate mensili sia
con trattenuta sulla retribuzione sia tramite RID (ora SDD SEPA);
correntisti di BancaSai.
Tutti i prodotti, dedicati alle sole persone fisiche, sono comprensivi di coperture assicurative gratuite per il
cliente (decesso per ogni causa, ricovero ospedaliero e invalidit&agrave; totale, quest’ultima se derivante da infortunio),
oltre ad essere assistiti da presidi di garanzia connessi ai contratti assicurativi gi&agrave; in capo al soggetto finanziato
e, ove possibile, dal vincolo del T.F.R. disponibile.
Come previsto dal 7&deg; aggiornamento della Circolare Banca d’Italia n. 216 e sulla base delle indicazioni fornite
dalla Controllante, approvate dal Consiglio d’Amministrazione, Finitalia adotta quale metodo di calcolo dei
requisiti patrimoniali, la modalit&agrave; standardizzata semplificata.
La metodologia trova applicazione nel “primo pilastro” relativo ai rischi di credito, controparte, di mercato, di
cambio e operativi.
Come indicato nella summenzionata normativa l’applicazione degli altri due pilastri “Processo di Controllo Prudenziale” (ICAAP), e “Informativa al Pubblico” nell’ambito dei Gruppi Bancari fanno capo all’impresa al vertice
del Gruppo. Infatti BancaSai in qualit&agrave; di Capogruppo redige sia l’ICAAP che l’informativa al Pubblico.
Le funzioni aziendali preposte all’analisi, alla gestione ed al monitoraggio dei rischi, in special modo quello relativo al rischio di credito, utilizzano strumenti strettamente integrati con i processi decisionali, che permettono
anche di ottenere informazioni andamentali periodiche (reportistica e indicatori).
Per il dettaglio dei rischi sopraindicati, in ottemperanza alle disposizioni dell’art. 2428 del Codice Civile, si
rimanda alla parte D sezione 3 della Nota Integrativa.
Nel 2013 si rileva una lieve contrazione dell’incidenza dei crediti deteriorati, nello specifico l’incidenza delle
sofferenze sullo stock dei crediti in essere fa segnare un decremento del 1% sui valori al lordo delle rettifiche
e di 0,4% sui valori al netto delle rettifiche (vedasi tabella sotto riportata).
Permangono comunque segnali negativi della situazione economica nazionale anche per il perdurare delle
condizioni di difficolt&agrave; che influiscono negativamente sul quadro reddituale delle famiglie consumatrici nonch&eacute;
delle Piccole Medie Imprese, comparti nei quali opera Finitalia.
Crediti deteriorati-andamento delle sofferenze (€/000)
VALORI AL LORDO DELLE RETTIFICHE
TOTALE CREDITI*
VALORI AL NETTO DELLE RETTIFICHE
I crediti sono esposti al netto degli interessi di mora e di partite transitorie.
Ulteriori specifiche sui crediti deteriorati sono evidenziate nei prospetti in Nota Integrativa.
ATTIVITA’ DI CONTROLLO INTERNO, COMPLIANCE E CODICE PRIVACY
Il Sistema dei Controlli Interni &egrave; costituito dall’insieme dei processi, delle strutture organizzative e delle risorse
umane preposti al raggiungimento degli obiettivi di gestione dei rischi connessi all’attivit&agrave; aziendale. Costituiscono
ulteriori obiettivi del Sistema dei Controlli Interni aziendale:
• l’ottimizzazione dei processi, anche attraverso la corretta allocazione delle risorse, per il raggiungimento di un
livello adeguato di efficacia ed efficienza degli stessi;
• la salvaguardia del valore delle attivit&agrave; e la protezione dalle perdite;
• la qualit&agrave; e l’integrit&agrave; delle informazioni rilevanti contabili e gestionali;
• l’eliminazione delle carenze rilevate e la coerente evoluzione dei presidi organizzativi rispetto alle strategie
aziendali ed ai mutamenti del contesto esterno;
• la conformit&agrave; dell’operativit&agrave; alle norme interne ed al quadro regolamentare esterno rivolta a garantire correttezza e trasparenza dei comportamenti.
Le attivit&agrave; di controllo coinvolgono con ruoli differenti, tutti i livelli aziendali della societ&agrave; e costituiscono parte integrante dell’operativit&agrave; quotidiana. In particolare, l’attivit&agrave; di Revisione Interna (c.d. “controlli di terzo livello”), &egrave; volta
a controllare la regolarit&agrave; dell’operativit&agrave;, individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonch&eacute; a valutare l’adeguatezza e la funzionalit&agrave; del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso.
L’attivit&agrave; di auditing &egrave; svolta nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse ed indipendenti da
quelle produttive, attraverso lo svolgimento di controlli a distanza e/o accertamenti ispettivi in loco.
Le verifiche di audit effettuate nel corso dell’esercizio 2013 hanno riguardato principalmente le aree ritenute pi&ugrave;
significative e di maggiore interesse. Le attivit&agrave; in oggetto hanno interessato: l’adeguatezza dei sistemi e delle procedure alle normative o disposizioni di emanazione esterna e l’adeguatezza e l’affidabilit&agrave; delle procedure interne
aziendali, verificandone il rispetto e la funzionalit&agrave; delle varie unit&agrave; organizzative anche attraverso test operativi.
Nel complesso non sono emerse anomalie significative.
In conformit&agrave; con quanto definito in tema di reporting interno, la funzione di Revisione Interna ha redatto la relazione annuale sulle attivit&agrave;, sottoposta al Consiglio di Amministrazione del mese di marzo, unitamente al Piano di
verifiche da effettuarsi nel corso del 2014.
La Funzione Compliance della Societ&agrave; ha provveduto, anche nel corso del 2013, in costante contatto ed in sinergia con la analoga Funzione della Controllante BancaSai S.p.A., alla quale fa capo, a fornire la propria attivit&agrave; di
supervisione finalizzata a verificare la corretta ed efficace osservanza della normativa, sia esterna che interna ed
il relativo impatto sull’attivit&agrave; aziendale di Finitalia.
Le attivit&agrave; svolte dalla Compliance, nel corso dell’esercizio appena concluso, si distinguono tra attivit&agrave; ex ante ed
attivit&agrave; ex post. Le prime sono riferibili principalmente alle novit&agrave; normative ed alle innovazioni di prodotto o di
processo; le seconde fanno riferimento a normative gi&agrave; in vigore o in relazione alle quali sono gi&agrave; stati attivati gli
opportuni interventi e sono rivolte alla valutazione dello stato di implementazione degli interventi pianificati (follow
up) e/o dell’efficacia dei presidi organizzativi esistenti.
Tra le normative di nuova emanazione si segnala il Provvedimento recante le disposizioni in materia di adeguata
verifica della clientela, ai sensi dell’art. 7, comma 2 del D. Lgs. 231/2007, emanato da Banca d’Italia l’11 aprile
L’obiettivo del legislatore delegato &egrave; quello di fornire una normativa chiara ed organica che supporti i destinatari
nel definire le concrete modalit&agrave; di adempimento degli obblighi di adeguata verifica; esse infatti, mirano a completare la regolamentazione secondaria prevista dal D.Lgs. 231/07, affiancandosi alle disposizioni in materia di
Archivio Unico Informatico, nonch&eacute; alle disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni,
emanate da Banca d’Italia nel marzo 2011. Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal 1&deg; gennaio 2014.
La Societ&agrave; ha provveduto – nel rispetto dei termini di legge – a definire i criteri ed i relativi gradi di rischio, ad
implementare ed a mettere in produzione una procedura informatizzata in grado di consentire l’effettuazione della
profilazione iniziale di tutti i rapporti continuativi in essere al 31/12/2013 e la schedulazione giornaliera, a far
tempo dal 01/01/2014, dei rapporti di nuova conclusione.
Fra le attivit&agrave; ex post, relative a normative gi&agrave; emanate in merito alla cui corretta applicazione all’operativit&agrave; aziendale la Funzione Compliance ha svolto attivit&agrave; di monitoraggio, occorre menzionare le verifiche ed i controlli effettuati in materia di Antiriciclaggio (verifica della corretta attuazione dell’invio dei dati aggregati; verifica in materia
di segnalazione delle operazioni sospette; verifica dei presidi in materia di reti distributive; supporto alla Funzione
Organizzazione nell’attivit&agrave; di formazione del personale della Societ&agrave;).
Inoltre, sempre nell’ambito delle attivit&agrave; ex post, la Funzione Compliance ha potuto riscontrare, mediante verifiche
sulla correttezza e completezza della documentazione precontrattuale e contrattuale standard, la sostanziale conformit&agrave; degli strumenti di trasparenza utilizzati, nonch&eacute; del sito web aziendale a quanto previsto dalle Disposizioni
di Banca d’Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari.
Di quanto precede e comunque di tutte le attivit&agrave; svolte dalla Funzione nel corso dell’esercizio 2013, &egrave; stato
effettuato un puntuale reporting agli Organi Sociali ed all’Alta Direzione. In tale ambito rientrano, in particolare, le
relazioni semestrali destinate al Consiglio di Amministrazione della Societ&agrave;.
EX D.LGS. 231/2001 (Responsabilit&agrave; amministrativa della societ&agrave;)
Dal 16 dicembre 2005, la Vostra Societ&agrave; ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo e, in
ottemperanza alle disposizioni del Decreto, ha attribuito all’Organismo di Vigilanza, istituito nella medesima
data e rinnovato nel proprio mandato in data 19 gennaio 2009 e da ultimo in data 22 maggio 2013, il compito
di promuovere l’attuazione efficace e corretta del Modello.
Nel rispetto di quanto previsto dal proprio regolamento, l’Organismo di Vigilanza ha proseguito nel corso
dell’esercizio in esame l’attivit&agrave; di verifica e monitoraggio delle attivit&agrave; nelle aree a rischio.
Nell’ambito della complessiva attivit&agrave; svolta l’Organismo ha, in particolare, monitorato l’evoluzione normativa
concernente l’introduzione di nuove fattispecie nel novero dei reati presupposto per l’applicazione della responsabilit&agrave; degli Enti ex D.Lgs. 231/2001; in relazione alla conseguente intervenuta esigenza di aggiornamento
del Modello l’Organismo si &egrave; interfacciato con gli uffici competenti della capogruppo UGF al fine di accertare la
prosecuzione delle attivit&agrave; relative all’aggiornamento del Modello di gruppo che dovr&agrave; essere adottato, secondo
programmazione nella prima parte del 2014, da parte di tutte le societ&agrave; appartenenti al perimetro del gruppo
In merito all’attivit&agrave; di formazione in materia di normativa D.Lgs.231/2001 l’Organismo ha richiesto alla Direzione della Societ&agrave; la somministrazione di un corso di aggiornamento sul tema in oggetto ai dipendenti della
Societ&agrave; ed in particolare a tutti i nuovi assunti successivamente alla data del 30/06/2012.
ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO, EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE E FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA
L’anno 2013 ha visto Finitalia impegnata nel proseguire le attivit&agrave; di ricerca e sviluppo, finalizzate da un lato
all’ampliamento dei servizi e dall’altro al miglioramento nel continuo dei processi.
L’ampliamento cui si fa riferimento &egrave; in particolare quello relativo all’allargamento del mercato potenziale cui
poter rivolgere la proposta dei propri servizi, grazie all’estensione del servizio Finitalia anche alle reti distributive di Unipol Assicurazioni, avvenuta nel secondo semestre dell’anno. Questa condizione &egrave; coincisa con
l’avvio dell’innovativa iniziativa per il finanziamento dei premi di polizza “Auto a Tasso Zero” realizzata tramite
Finitalia. Innovativa, perch&eacute; unica nel settore assicurativo e per la portata della proposta, essendo valida per
tutte le divisioni di tutte le Compagnie Assicurative del Gruppo Unipol, comprese le ex-Gruppo FonSai. Il numero delle agenzie che con l’avvio di questa iniziativa hanno scelto di sottoscrivere con Finitalia l’accordo per
la promozione ed il collocamento dei prodotti &egrave; stato rilevante, tanto che al mese di dicembre 2013 il numero
delle agenzie presso le quali sono state finanziate polizze &egrave; risultato essere pi&ugrave; del doppio rispetto al mese di
L’estensione del mercato di riferimento della Societ&agrave; delinea uno scenario che si potr&agrave; tradurre in opportunit&agrave;
di ulteriore rafforzamento e sviluppo, sia in termini di ampliamento di volumi, che di diversificazione dei prodotti, con la proposta di servizi finanziari sempre pi&ugrave; vicini alle esigenze del mercato assicurativo e in grado di
rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle eventuali richieste che dal mercato potranno pervenire.
Per completezza va altres&igrave; segnalata la possibilit&agrave; che, per motivi legati alle normative vigenti (Autorit&agrave; Garante
della Concorrenza e del Mercato- Antitrust), vi possa essere per il Gruppo la necessit&agrave; di un alleggerimento
delle proprie reti distributive.
La portata di questi possibili interventi non &egrave; al momento quantificabile e quindi non lo &egrave; di conseguenza con
riferimento ai possibili effetti sull’attivit&agrave; svolta da Finitalia.
Con riferimento al miglioramento dei processi, particolare attenzione &egrave; stata data alle attivit&agrave; mirate ad un
ulteriore innalzamento dei livelli di sicurezza nello svolgimento dei processi operativi dell’azienda. Nel corso
dell’anno, con il supporto della controllante BancaSai, si &egrave; dato seguito alla realizzazione delle attivit&agrave; finalizzate alla verifica dei presidi di continuit&agrave; operativa attivati presso le sedi di backup (sedi BancaSai di Genova e
Torino). I test operativi di simulazione che si sono svolti nel corso dei mesi di aprile e maggio 2013, presente il
personale incaricato della funzione di Audit, hanno avuto esito positivo. Tutti i processi oggetto di verifica sono
stati portati a termine regolarmente.
Quale fatto di rilievo dopo la chiusura del bilancio, si segnala che con decorrenza 12 febbraio 2014 la Controllante BancaSai ha aumentato la linea di credito a disposizione di Finitalia portandola dai € 300 milioni di fine
2013 a € 500 milioni.
L’ampliamento del fido &egrave; funzionale agli sviluppi di attivit&agrave; ipotizzati per il 2014.
Non sussistono cause legali in corso diverse da quelle inerenti o derivanti dall’attivit&agrave; di recupero crediti ovvero
per la salvaguardia del marchio della Societ&agrave;.
AZIONI PROPRIE, DELLA CAPOGRUPPO, DELLA SOCIETA’
CONTROLLANTE E DI SOCIETA’ DA QUESTA CONTROLLATE
Finitalia non detiene azioni proprie, della Controllante BancaSai e delle Societ&agrave; facenti parte del “Conglomerato
Finanziario Unipol”, dove FINSOE S.p.A. &egrave; Societ&agrave; Capogruppo. Unica eccezione sono le n&deg; 2.000 quote detenute nella Societ&agrave; Gruppo Fondiaria-SAI Servizi s.c.r.l.
RAPPORTI CON SOCIETA’ DEL GRUPPO E PARTI CORRELATE
Finitalia &egrave; controllata da BancaSai S.p.A. che detiene l’intero capitale sociale di € 15.376.285, interamente
versato, costituito da n. 15.376.285 di azioni del valore nominale di € 1,00 cadauna. BancaSai, nella sua veste
di Controllante del Gruppo Bancario, svolge l’attivit&agrave; di Direzione e Coordinamento. Finitalia ha conformato la
sua attivit&agrave; alle direttive ricevute.
I rapporti con BancaSai e con le altre Societ&agrave; del Gruppo Assicurativo di riferimento si sono mantenuti regolari
e, sotto il profilo economico, regolati a condizioni di mercato.
Tutti i suddetti rapporti sono rappresentati, nei loro effetti economici e nella loro componente patrimoniale,
nell’apposito prospetto inserito nella Nota Integrativa.
A far data dal 6 gennaio 2014, a seguire le iscrizioni presso i registri delle imprese di Bologna, Milano e Torino
dell’atto di fusione, &egrave; divenuta efficace la fusione di Unipol Assicurazioni S.p.A., Milano Assicurazioni S.p.A. e
Premafin S.p.A. in Fondiaria SAI S.p.A. che ha contestualmente assunto la nuova denominazione di UnipolSai
S.p.A., che diviene pertanto il nuovo soggetto Controllante, in via indiretta, di Finitalia S.p.A..
La nuova realt&agrave; costituitasi potr&agrave; portare allo sviluppo di varie sinergie, mettendo il business del credito al
consumo di Finitalia al servizio delle molteplici anime del Gruppo neo costituito.
Tale prospettiva porter&agrave; nuovi stimoli e nuovi potenziali canali di sviluppo per Finitalia che potr&agrave; proporre i propri
prodotti ad un bacino di clientela ancora pi&ugrave; ampio.
Un particolare ringraziamento a tutto il personale che ha contribuito fattivamente allo sviluppo della Societ&agrave;.
Un sentito ringraziamento vada alle Compagnie del Gruppo Convenzionate e alle loro reti agenziali per il supporto che non ci hanno mai fatto mancare per rendere sempre pi&ugrave; fidelizzante il servizio offerto alla comune
Un doveroso ringraziamento va espresso altres&igrave; all’Associazione di categoria, Assofin, per il sostegno offerto
alle Associate, in un anno cos&igrave; pesante per le famiglie.
il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione presenta un utile di € 3.759.772,49
che Vi proponiamo di destinare come segue:
€ 3.759.772,49
€ 187.988,62
Attribuzione 5% alla riserva legale
Distribuzione dividendo in ragione di € 0,1431 per ciascuna
delle n&deg; 15.376.285 azioni
€ 2.200.346,38
Residuo che Vi proponiamo di accantonare a utili indivisi
€ 1.371.437,49
Dr. Giulio Baseggio
Cassa e disponibilit&agrave; liquide
Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita
Attivit&agrave; materiali
Attivit&agrave; fiscali
di cui alla L. 214/2011
Passivit&agrave; fiscali
291.671.708
228.861.464
11.572.905
10.195.027
9.474.758
10.509.164
3.254.901
3.451.719
306.692.341
242.585.041
231.065.450
119.627.548
25.337.112
75.377.700
760.955
1.190.267
740.894
10.625.416
1.520.522
1.423.205
15.376.285
27.621.470
26.924.932
-211.402
-190.797
3.759.772
2.297.209
31.623.496
26.538.680
-6.551.357
-5.458.033
25.072.139
21.080.647
-1.511.826
-1.561.760
-1.135.846
-1.253.710
23.936.293
19.826.937
-6.639.668
-5.552.369
a) attivit&agrave; finanziarie
-11.595.843
-10.679.160
-5.224.443
-4.956.221
-6.371.400
-5.722.939
Rettifiche/riprese di valore nette su attivit&agrave; materiali
6.276.176
3.873.635
6.276.520
-2.516.748
-1.576.426
UTILE DELL’ATTIVITA’ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operativit&agrave; corrente
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA’ COMPLESSIVA
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
Attivit&agrave; immateriali
Attivit&agrave; non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
Copertura di investimenti esteri
Redditivit&agrave; complessiva (voce 10+130)
3.739.167
2.241.966
RENDICONTO FINANZIARIO metodo diretto
10.613.204
8.133.641
- interessi attivi incassati
- interessi passivi pagati
-5.458.034
- dividendi e proventi simili
- commissioni nette
-7.036.674
-6.137.023
1.454.776
-71.492.450
-9.993.074
- costi/ricavi relativi ai gruppi di attivit&agrave; in via di dismissione e al netto dell’effetto fiscale
- attivit&agrave; finanziarie al fair value
- crediti verso enti finanziari
- debiti verso enti finanziari
-70.338.000
-8.769.868
-1.181.060
-1.205.466
105.162.482
5.577.070
6.255.532
-878.322
-50.040.588
-331.452
1.068.953
1. Liquidit&agrave; generata da:
- vendite/rimborsi di attivit&agrave; finanziarie detenute sino a scadenza
2. Liquidit&agrave; assorbita da:
Liquidit&agrave; netta generata/assorbita dall’attivit&agrave; di investimento
C. ATTIVIT&Agrave; DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie
- emissione/acquisti strumenti di capitale
-1.600.671
-1.005.609
-543.431
1.475.373
1.781.959
1.238.528
Patrimonio netto 44.665.857
17.677.013
9.247.919
Esistenze al 31.12.2012
Sovrapprezzo emissioni
44.665.857
-696.538
696.538
Variazioni Emissione
Distribuzione Variazioni
straordinaria strumenti di
- 3.739.167 46.804.353
- 17.677.013
- 27.621.470
- 15.376.285
Redditivit&agrave; complessiva
- 3.759.772
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2012-2013
Esistenze al 01.01.2013
-501.267
Patrimonio netto 43.429.500
501.267
1.910.178
8.844.617
26.521.630
Esistenze al 31.12.2011
43.429.500
1.408.911
Esistenze al 01.01.2012
-403.302
- 2.241.966 44.665.857
- 26.924.932
- 2.297.209
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2011-2012
A1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformit&agrave; ai principi contabili internazionali
Ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013 &egrave; redatto secondo i principi contabili emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e
le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e adottati dalla
Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e successive modifiche ed integrazioni a valere dal presente
Si segnalano le seguenti modifiche agli IFRS, in vigore dal 1 gennaio 2013:
IFRS 13 - Valutazione del fair value
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha pubblicato l’IFRS 13 “Valutazione del fair value”. L’IFRS 13 definisce:
• il fair value;
• in un unico IFRS un quadro di riferimento per la valutazione del fair value;
• la richiesta di informazioni integrative sulle valutazioni del fair value.
Il fair value &egrave; il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attivit&agrave; ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passivit&agrave; in una regolare operazione nel mercato principale (o pi&ugrave; vantaggioso) alla data di
valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che
quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un’altra tecnica di valutazione.
Le attivit&agrave; e le passivit&agrave; misurate al fair value sono classificate per finalit&agrave; di rappresentazione contabile secondo una gerarchia del fair value in 3 livelli:
1. prezzi quotati in mercati attivi per identici strumenti finanziari;
2. dati di input diversi dai prezzi di cui al livello 1, che sono osservabili per l’attivit&agrave; o la passivit&agrave;, sia direttamente (come ad esempio prezzi quotati per gli strumenti simili in mercati attivi), sia indirettamente (in
quanto derivati dai prezzi);
3. dati di input relativi all’attivit&agrave; o alla passivit&agrave; che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Il nuovo principio &egrave; stato omologato dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 1255 dell’11 dicembre
2012 ed &egrave; applicabile dagli esercizi che iniziano il 1&deg; gennaio 2013.
Il 16 giugno 2011 lo IASB ha modificato lo IAS 1 “Presentazione del bilancio”. L’obiettivo delle modifiche allo
IAS 1 &egrave; rendere pi&ugrave; chiara l’esposizione del numero crescente di voci delle altre componenti di conto economico complessivo e aiutare gli utilizzatori dei bilanci a distinguere tra le voci delle altre componenti di conto
economico complessivo che possono o meno essere riclassificate successivamente nel prospetto dell’utile
(perdita) d’esercizio prevedendo di raggruppare in un’unica sezione tutte le voci ricomprese nelle altre componenti del conto economico complessivo che saranno riclassificate a conto economico (utili e perdite derivanti
dalla conversione dei bilanci in moneta estera, parte efficace delle relazioni di copertura di flussi finanziari).
Tale modifica normativa, omologata dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) n. 475 del 5 giugno 2012, &egrave;
efficace dagli esercizi che iniziano il 1&deg; gennaio 2013.
IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative - Compensazione di attivit&agrave;
e passivit&agrave; finanziarie
Il Regolamento 1256/2012 della Commissione europea del 13 dicembre 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 360 del 29 dicembre 2012 ha apportato modifiche all’IFRS 7 richiedendo di
fornire una pi&ugrave; puntuale informativa sui diritti di compensazione e relativi accordi (ad esempio garanzie). L’informativa riguarda, in particolare, l’effetto degli accordi di compensazione sulla posizione finanziaria dell’entit&agrave;.
La nuova informativa &egrave; richiesta per tutti gli strumenti finanziari oggetto di compensazione secondo lo IAS 32
“Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio” ed anche per gli strumenti finanziari che sono soggetti a contratti quadro esecutivi di compensazione o accordi simili, indipendentemente dal fatto che vengano compensati
secondo lo IAS 32.
Le novit&agrave; in materia di principi contabili internazionali IAS/IFRS, come omologate dalla Commissione Europea,
che entrano in vigore dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2013, sono state recepite anche dalle istruzioni emanate il 21 gennaio 2014 dalla Banca d’Italia con le nuove “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei
rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e
delle SIM”.
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione
Ai sensi dello IAS 8 paragrafo 30 vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall’International
Accounting Standard Board, la cui applicazione &egrave; prevista a partire dal 2014.
IFRS 10, 11, 12, modifiche allo IAS 27 e allo IAS 28
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha pubblicato i principi:
• IFRS 10 “Bilancio consolidato”, che ha sostituito lo IAS 27 e l’interpretazione SIC12;
• IFRS 11 “Accordi a controllo congiunto”, che ha sostituito lo IAS 31;
• IFRS 12 “Informativa sulle partecipazioni in altre entit&agrave;” che contiene i requisiti di rappresentazione contabile per l’IFRS 10 e 11;
• IAS 27 “Bilancio separato”;
• IAS 28 “Partecipazioni in societ&agrave; collegate e Joint Venture”.
Secondo l’IFRS 10 un investitore ha il controllo su di un’altra societ&agrave; quando ha congiuntamente:
• il potere decisionale di dirigere le “attivit&agrave; rilevanti” (che influenzano i ritorni economici);
• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entit&agrave; oggetto di investimento;
• la capacit&agrave; di esercitare il proprio potere sull’entit&agrave; oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei
suoi rendimenti.
L’IFRS 11 ha definito un accordo a controllo congiunto come un accordo nel quale due o pi&ugrave; parti detengono
Distingue tra un’attivit&agrave; a controllo congiunto e joint venture:
• un’attivit&agrave; a controllo congiunto &egrave; un accordo nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno
diritti sulle attivit&agrave; e obbligazioni per le passivit&agrave; relative all’accordo. Contabilmente, le attivit&agrave; e passivit&agrave;
facenti parte dell’accordo vengono riflesse in bilancio utilizzando il principio contabile di riferimento;
• una joint venture &egrave; un accordo nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle
attivit&agrave; nette dell’accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Contabilmente la joint venture &egrave; consolidata
mediante il metodo del patrimonio netto.
La finalit&agrave; dell’IFRS 12 &egrave; di richiedere a un’entit&agrave; di indicare le informazioni che permettono agli utilizzatori del bilancio di valutare:
• la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entit&agrave;;
• gli effetti di tali partecipazioni sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui
La finalit&agrave; del nuovo IAS 27 “Bilancio separato” &egrave; di richiedere a un’entit&agrave; di indicare le informazioni
che permettono agli utilizzatori del bilancio di valutare:
Il nuovo IAS 28 “Partecipazioni in societ&agrave; collegate e joint venture” definisce la contabilizzazione delle
partecipazioni in societ&agrave; collegate e i requisiti per l’applicazione del metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in societ&agrave; collegate e joint venture.
L’IFRS 10, 11, 12, lo IAS 28 e lo IAS 27 sono stati omologati con il Regolamento (UE) n. 1254 dell’11 dicembre
2012 e sono entrate in vigore dal 1&deg; gennaio 2014.
IAS 32 - Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio
Il Regolamento 1256/2012 della Commissione europea del 13 dicembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 360 del 29 dicembre 2012 ha apportato modifiche allo IAS 32, con riferimento ai
requisiti necessari per effettuare compensazioni tra attivit&agrave; e passivit&agrave; finanziarie. Le modifiche sono applicabili
a partire dall’1/1/2014.
Il bilancio d’esercizio &egrave; costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditivit&agrave;
complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla Nota Integrativa, predisposti seguendo le istruzioni emanate il 21 gennaio 2014 dalla Banca d’Italia con le nuove “Istruzioni
per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di
pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM”.
Il bilancio &egrave; inoltre corredato da una relazione degli amministratori sull’andamento della gestione.
Il bilancio d’esercizio &egrave; redatto utilizzando l’euro come moneta di conto. Se non diversamente specificato, gli
importi del bilancio sono esposti in unit&agrave; di euro.
Il bilancio &egrave; redatto in base al principio del costo. Compensazioni tra attivit&agrave; e passivit&agrave; e tra costi e ricavi sono
effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
Il bilancio &egrave; redatto nella prospettiva della continuit&agrave; aziendale.
La valutazione si fonda sulle risultanze economiche, finanziarie e gestionali, sia pregresse che attuali, dalle
quali non si rilevano criticit&agrave;.
Il bilancio d’esercizio &egrave; sottoposto a revisione contabile da parte della Societ&agrave; Reconta Ernst &amp; Young S.p.A..
A2 – PARTE RELATIVA AI PRINCIPALI AGGREGATI DI BILANCIO
Nella presente voce confluiscono le attivit&agrave; che non dispongono dei requisiti per essere classificate come
crediti, attivit&agrave; finanziarie detenute fino a scadenza, attivit&agrave; finanziarie di negoziazione o valutate al fair value.
L’iscrizione iniziale delle attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento. La rilevazione iniziale avviene al fair value, che &egrave; normalmente pari al corrispettivo pagato.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair
value. Per i titoli di capitale, se il fair value ottenuto da valutazioni tecniche non &egrave; attendibilmente determinabile,
gli strumenti finanziari sono valutati al costo e rettificati in presenza di perdite per riduzione di valore.
Le attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita sono sottoposte ad una verifica volta ad individuare l’esistenza
di obiettive evidenze di riduzione di valore. Se sussistono tali evidenze, l’importo della perdita viene misurato
come differenza tra il valore contabile dell’attivit&agrave; ed il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati
al tasso di interesse effettivo originario.
Gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto,
sino al momento in cui l’attivit&agrave; viene cancellata.
Oltre che per la rilevazione di una perdita per riduzione di valore, gli utili o perdite cumulati nella riserva di
patrimonio netto vengono registrati a conto economico al momento della dismissione dell’attivit&agrave;.
I dividendi su uno strumento rappresentativo di capitale disponibile per la vendita sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio se i diritti contrattuali relativi ai flussi
finanziari sono scaduti o in presenza di transazioni di cessione che trasferiscono a terzi tutti i rischi e tutti i
benefici connessi alla propriet&agrave; dell’attivit&agrave; trasferita.
I crediti sono iscritti nello stato patrimoniale alla data di erogazione. Il valore di prima iscrizione &egrave; pari all’ammontare erogato comprensivo dei costi e dei proventi marginali direttamente riconducibili alla transazione e
quantificabili alla data di iscrizione.
I crediti, dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo &egrave; il tasso che rende uguale il valore attuale dei flussi di cassa attesi
durante la vita dello strumento al valore di iscrizione dell’attivit&agrave;. I flussi attesi sono stati determinati considerando tutti i termini contrattuali dello strumento e vengono incluse tutte le commissioni ed i proventi ricevuti
tra le parti coinvolte nel contratto e considerate parte integrante del tasso di interesse effettivo dell’operazione.
Tale modalit&agrave; di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico
Il criterio del costo ammortizzato non &egrave; applicato ai crediti con scadenza a breve termine, alle forme tecniche
prive di una scadenza definita ed ai rapporti creditizi a revoca, per i quali l’effetto dell’applicazione di tale criterio non &egrave; ritenuto significativo. Tali rapporti sono valutati al costo.
Il portafoglio crediti &egrave; sottoposto periodicamente, e comunque almeno a ciascuna data di bilancio, a valutazione, al fine di verificare se vi siano elementi di riduzione di valore riconducibili a perdite di valore. L’evidenza
di perdita di valore deriva da uno o pi&ugrave; eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell’attivit&agrave;, che
comportano un impatto attendibilmente misurabile sulla stima dei flussi di cassa futuri dell’attivit&agrave; finanziaria. L’intero portafoglio crediti &egrave; comunque sottoposto alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale
valutazione avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito e le relative percentuali
di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria di crediti. Tenendo conto
delle consistenze in essere nell’esercizio precedente e degli utilizzi effettuati a rettifica totale delle posizioni
passate a perdita (stralcio del credito), gli effetti economici della perdita per riduzione di valore vengono definiti
considerando l’importo necessario a rideterminare la consistenza totale delle rettifiche di valore, calcolate cos&igrave;
I crediti vengono cancellati dalle attivit&agrave; in bilancio solamente se i diritti contrattuali relativi ai flussi finanziari
sono scaduti o se tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi sono stati trasferiti.
A partire dal presente esercizio le serie storiche sopra indicate, relative al finanziamento dei premi di assicurazione, sono state aggiornate tenendo conto delle nuove rilevazioni osservate sulle serie storiche delle carte
rateali, che hanno raggiunto la profondit&agrave; idonea per l’analisi delle dinamiche dei passaggi a perdita negli ultimi
In conseguenza di ci&ograve;, sono state abbandonate le vecchie serie storiche relative alla forma tecnica Prestiti
Finalizzati sempre collegate al finanziamento dei premi di assicurazione.
Nella presente voce confluiscono le attivit&agrave; materiali ad uso funzionale quali le macchine di ufficio, le macchine
per l’elaborazione dei dati, i mobili e le attrezzature di qualsiasi tipo per i quali si ritiene un utilizzo pluriennale.
Le attivit&agrave; materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri accessori direttamente
imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le attivit&agrave; materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti e le perdite per riduzione di valore. Gli
ammortamenti sono determinati sistematicamente in quote costanti lungo la vita utile, stimata secondo un
criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico-economica e la residua possibilit&agrave; di utilizzazione dei singoli
Le attivit&agrave; materiali sono eliminate dallo stato patrimoniale al momento della loro dismissione o quando i beni
sono permanentemente ritirati dall’uso e dalla loro dismissione non sono attesi benefici economici.
Fiscalit&agrave; corrente e differita
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a poste addebitate od
accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’iscrizione di attivit&agrave; per imposte anticipate &egrave; effettuata quando il loro recupero &egrave; ritenuto probabile sulla base
del possibile “riassorbimento” derivante da redditi futuri imponibili. Le imposte differite vengono rilevate in tutti
i casi in cui &egrave; probabile che insorga il relativo debito.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce “Attivit&agrave; fiscali” e le seconde nella voce “Passivit&agrave; fiscali”.
Le attivit&agrave; e le passivit&agrave; iscritte per imposte anticipate e differite vengono periodicamente valutate per tenere
conto di eventuali modifiche normative o cambiamenti delle aliquote.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del risultato fiscale di periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorit&agrave; fiscali
applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate
sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori delle attivit&agrave; e delle passivit&agrave; iscritte in
bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
I debiti sono inizialmente iscritti sulla base del fair value della passivit&agrave;, normalmente pari al valore incassato
aumentato/diminuito degli eventuali costi e proventi marginali direttamente attribuibili alla transazione e non
rimborsati dalla controparte creditrice. L’iscrizione del debito avviene all’atto della ricezione delle somme o
dell’obbligo a pagare il corrispettivo.
Sono classificate tra i debiti le passivit&agrave; finanziarie non detenute con finalit&agrave; di negoziazione, ricomprendendo
principalmente le diverse forme tecniche di provvista interbancaria ed i debiti relativi a servizi prestati da terzi
alla Societ&agrave;.
Successivamente alla iscrizione iniziale, i debiti sono valutati al costo ammortizzato con il metodo del tasso
di interesse effettivo, ad esclusione delle passivit&agrave; a breve termine che, ricorrendone i presupposti secondo il
criterio generale della significativit&agrave; e rilevanza, sono valutate al costo storico.
I debiti sono cancellati a seguito di estinzione o scadenza.
Il trattamento di fine rapporto del personale &egrave; iscritto sulla base del suo valore, determinato applicando i criteri
attuariali previsti dallo IAS 19 per i programmi a benefici definiti per il personale. Il valore della passivit&agrave; esposta
in bilancio &egrave; pertanto soggetto a valutazioni attuariali che tengono conto, tra le altre variabili, anche dei futuri
sviluppi del rapporto di lavoro.
Per quanto riguarda invece le quote maturate successivamente al 31/12/2006 e destinate a Fondo Tesoreria
INPS e/o a Previdenza Complementare, esse configurano un piano a contribuzione definita e quindi non sono
pi&ugrave; oggetto di valutazione attuariale.
I ricavi sono riconosciuti nel momento in cui vengono realizzati o, comunque, nel caso di vendita di beni o
prodotti, quando &egrave; probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili
in modo attendibile e nel caso di prestazioni di servizi, nel momento in cui gli stessi vengono prestati. In particolare:
- gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello
effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
- le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel
periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.
Nella specifica sezione vengono evidenziate le componenti finanziarie/economiche suddivise per le varie categorie, che trovano identificazione nella revisione dell’ International Accounting Standard (IAS) 24 — “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate”.
A3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI
La Societ&agrave; nel corso dell’esercizio non ha effettuato trasferimenti tra portafogli.
A4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
A.4.1 LIVELLI DI FAIR VALUE 2 E 3: TECNICHE DI VALUTAZIONE E
INPUT UTILIZZATI
La Societ&agrave; non detiene attivit&agrave; e passivit&agrave; valutate al fair value su base ricorrente, ad eccezione di una partecipazione, per un valore non significativo, classificata nella categoria AFS e valutata al costo (livello 3).
Per quanto riguarda le attivit&agrave; e le passivit&agrave; non valutate al fair value o valutate a fair value su base non ricorrente si evidenzia che iI relativo valore dei fair value, di livello 3, riportato nelle tabelle a seguire, riflette la
miglior valutazione sulla base degli input disponibili.
Il calcolo &egrave; stato effettuato tenendo conto delle forme tecniche, della loro dinamica, del fattore “tempo”, oltre
che dei flussi di cassa da questi generati.
Le passivit&agrave;, che presentano scadenze a breve, per le quali il fattore tempo &egrave; trascurabile, sono state esposte
al loro valore di bilancio, in quanto tale valore approssima il loro Fair Value.
Per quanto concerne le attivit&agrave;, l’analisi del portafoglio crediti, segmentato per le due tipologie di prodotto,
vede: da una parte i crediti relativi al finanziamento dei premi di assicurazione, tramite la carta rateale virtuale
e privativa e dall’altra i prestiti personali.
Relativamente ai finanziamenti premi tramite la carta rateale si &egrave; ritenuto che, alla luce della struttura del prodotto, finanziamenti a breve (media portafoglio 5/6 mesi) il valore di bilancio rifletta correttamente anche il FV
dello specifico portafoglio.
Di contro i prestiti personali sono stati analizzati tenendo conto della dinamica del portafoglio, che vede una
continua riduzione dello stock, a causa della prudenziale dinamica commerciale sul prodotto, oltre che per
effetto di una quota fisiologica di decalage, rilevata statisticamente, generata dalla chiusura anticipata dei
Oltre a tale aspetto si sono ovviamente osservate le previsioni dei flussi di cassa attesi, considerata la durata
media del portafoglio.
Proprio per riflettere al meglio l’evoluzione dei flussi di cassa in un portafoglio in continua contrazione, nell’elaborazione del FV, si &egrave; provveduto a “pesare” questo effetto anche prospetticamente, inserendo un correttivo
sulle scadenze, per meglio rappresentare gli effetti di tale riduzione.
Il valore totale del FV evidenziato nella sotto riportata tabella, rappresenta la miglior valutazione sulla base degli
input disponibili.
A.4.5 GERARCHIA DEL FAIR VALUE
A.4.5.1 Attivit&agrave; e passivit&agrave; valutate al fair value su base
ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
ATTIVIT&Agrave;/PASSIVIT&Agrave; FINANZIARIE MISURATE AL FAIR VALUE
1. Attivit&agrave; finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
3. Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita
5. Attivit&agrave; materiali
6. Attivit&agrave; immateriali
1. Passivit&agrave; finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
A.4.5.2 Variazioni annue delle attivit&agrave; valutate al
fair value su base ricorrente (livello 3)
Nel corso del presente esercizio non ci sono state variazioni delle attivit&agrave; valutate al Fair Value.
A.4.5.4 Attivit&agrave; e passivit&agrave; non valutate al fair value o valutate al
fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di
Attivit&agrave;/passivit&agrave; non
misurate al fair value o
misurate al fair value su
base non ricorrente
1. Attivit&agrave; finanziarie
detenute sino alla
291.909.553 228.861.464
229.292.854
3. Attivit&agrave; materiali
detenute a scopo di
4. Attivit&agrave; non correnti
o gruppi di attivit&agrave; in
via di dismissione
2. Titoli in circolazione
231.065.450 119.627.548
- 229.292.854
3. Passivit&agrave; associate
ad attivit&agrave; in via di
256.402.562
256.402.562 195.005.248
- 195.005.248
Sezione 1 - Cassa e disponibilit&agrave; liquide - Voce 10
1.1 Composizione della voce 10 “Cassa e disponibilit&agrave; liquide”
1. Banconote e monete
Sezione 4 - Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
4.1 Composizione della voce 40 “Attivit&agrave; finanziarie disponibili
per la vendita”
2. Titoli di capitale e quote di OICR
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
4.2 “Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita”: composizione
per debitori/emittenti
Attivit&agrave; finanziarie
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
La voce &egrave; composta dalla partecipazione nella Societ&agrave; Consociata Gruppo Fondiaria-SAI Servizi S.c.r.l., per
l’importo di € 8.083.
4.3 Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
E QUOTE DI O.I.C.R.
VARIAZIONI/TIPOLOGIE
C4. Rettifiche di valore
Sezione 6 - Crediti - Voce 60
6.1 “Crediti verso banche”
1. Depositi e conti
1.731.524
2.1 Pronti contro
- pro-solvendo
- pro-soluto
2.4 Altri finanziamenti
1.123.034
4. Altre attivit&agrave;
La voce “Depositi e conti correnti” &egrave; composta da:
- conti correnti attivi con banche
di cui € 14.241 con UNIPOL Banca
- RID presentati all’incasso presso la Controllante BancaSai S.p.A.
La voce “Altre attivit&agrave;” &egrave; composta da:
- crediti per distacchi attivi BancaSai S.p.A.
€ 1.022.308
6.2 “Crediti verso enti finanziari”
Acquistati Altri
1.1 Pronti contro termine
1.2 Leasing finanziario
1.4 Altri finanziamenti
3. Altre attivit&agrave;
6.847 9.276
La voce &egrave; composta da:
crediti verso Societ&agrave; attraverso le quali transitano parte dei rimborsi dei finanziamenti:
- Edison S.p.A.
6.3 “Crediti verso la clientela”
265.656.171
- 11.864.760
61.086.575
204.569.596
- 224.370.271
277.758.776 211.314.572
- 12.624.309
6.105.986
67.430.406 74.805.615
7.179.709
82.416.714
5.758.774
210.328.370 136.508.957
141.953.557
di cui: senza opzione
finale d’acquisto
1.3 Credito al consumo
1.4 Carte di credito
1.5 Finanziamenti concessi
di pagamento prestati
1.6 Altri finanziamenti
di cui: da escussione
di garanzie e impegni
13.020.896
3.080.808
- 227.451.079
278.677.067
290.779.672 214.395.380
La voce “Credito al consumo” ricomprende lo stock dei crediti rivenienti da operazioni di prestito personale,
mentre la voce “Carte di credito” &egrave; costituita dalle operazioni di finanziamento dei premi di assicurazione della
clientela del Gruppo Assicurativo di riferimento effettuate tramite la carta di credito rateale virtuale (senza supporto plastico), a spendibilit&agrave; limitata, denominata MY CASH CARD, attiva sul circuito privativo delle Compagnie
di assicurazione convenzionate.
Crediti verso Societ&agrave; del Gruppo:
€ 6.916.941
Fondiaria-SAI S.p.A.:
- polizza vita al servizio dei finanziamenti
€ 1.923.179
- corrispettivi riguardanti l’attivit&agrave; di finanziamento
dei premi di assicurazione
€ 4.789.068
- crediti per assicurazione Piramide
- crediti per consolidato fiscale
€ 3.057.172
Milano Assicurazioni S.p.A.:
- crediti per polizze
€ 2.790.714
Gruppo Fondiaria-SAI Servizi S.c.r.l.:
- crediti per distacchi attivi
Liguria Societ&agrave; di Assicurazioni S.p.A.:
Crediti verso altri:
€ 2.708.659
Unipol Assicurazioni S.p.A.:
- Incassi polizze diverse
Sezione 10 - Attivit&agrave; materiali - Voce 100
10.1 Attivit&agrave; materiali ad uso funzionale: composizione delle
attivit&agrave; valutate al costo
Attivit&agrave;/Valori
Attivit&agrave; di propriet&agrave;
Attivit&agrave; acquisite in leasing finanziario
10.5 Attivit&agrave; materiali ad uso funzionale: variazioni annue
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
C.6 Trasferimenti a:
a) attivit&agrave; materiali detenute a scopo di
b) attivit&agrave; in via di dismissione
D.1 Variazioni di valore totali nette
E. Valutazioni al costo
Sezione 12 - Attivit&agrave; fiscali e passivit&agrave; fiscali
12.1 Composizione della voce 120 “Attivit&agrave; fiscali: correnti
e anticipate”
TOTALE CORRENTI
Costo ammortizzato crediti al consumo
Accantonamenti retributivi
TFR e premi di anzianit&agrave;
TOTALE ANTICIPATE
TOTALE ATTIVITA’ FISCALI
10.434.854
12.2 Composizione della voce 70 “Passivit&agrave; fiscali:
correnti e differite”
IRAP dell’esercizio
TOTALE DIFFERITE
TOTALE PASSIVITA’ FISCALI
12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio
1.838.994
8.734.865
1.408.476
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
10.555.616
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilit&agrave;
a) trasformazione in crediti d’imposta di cui alla Legge n. 214/2011
12.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in
contropartita del conto economico)
3.1 Rigiri
1.790.003
3.2 Trasformazione in credito d’imposta
a) derivante da perdite d’esercizio
b) derivante da perdite fiscali
12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del
patrimonio netto)
Sezione 14 - Altre attivit&agrave; - Voce 140
14.1 Composizione della voce 140 “Altre attivit&agrave;”
Crediti verso personale
Crediti verso INPS per TFR
Crediti per rientro rate finanziamenti
Crediti bollo virtuale
Altre attivit&agrave; - altre
2.494.651
I risconti attivi riguardano quote di costi di competenza del prossimo esercizio, di cui € 186 verso la Consociata
Milano Assicurazioni S.p.A. e € 2.186 verso FINSOE S.p.A..
La voce “Crediti per rientro rate finanziamenti”, &egrave; suddivisa tra le Societ&agrave; attraverso le quali transitano parte dei
rimborsi dei finanziamenti su specifica delega di pagamento della clientela:
- Casa di cura Villanova S.r.l.
- Villa Donatello S.p.A.
- Auto presto e bene S.p.A.
- Liguria Societ&agrave; di Assicurazioni S.p.A.
- Dialogo Assicurazioni S.p.A.
- Systema Compagnia di Assicurazioni S.p.A.
- Citt&agrave; della salute S.c.r.l.
- Liguria Vita S.p.A.
€ 2.471.747
Sezione 1 - Debiti - Voce 10
1.1 Debiti
VERSO ENTI
FINANZIARI CLIENTELA
1.2 Altri finanziamenti
2. Altri debiti
206.265.246
24.635.309
101.102.764
18.379.777
Fair value - livello 3 206.265.246
TOTALE FAIR VALUE 206.265.246
La voce “Altri debiti verso banche” &egrave; rappresentata da saldi di conto corrente, di cui € 196.254.615 verso la
Controllante BancaSai S.p.A., oltre a € 9.405 riferiti a un distacco passivo sempre relativo a BancaSai S.p.A..
L’aumento dei valori rispetto al 2012 &egrave; dovuto all’incremento dell’esposizione in conto corrente verso BancaSai
La voce “Altri debiti verso enti finanziari” &egrave; costituita da:
Debiti verso Societ&agrave; del Gruppo:
Sai Mercati Mobiliari S.p.A.
- distacchi passivi
17.184.086
3.659.628
La voce “Altri debiti verso clientela” pari a € 24.635.309 &egrave; invece costituita da:
- finanziamento contratti assicurativi
- consolidato fiscale
Liguria Societ&agrave; di Assicurazioni S.p.A.
6.332.905
10.657.709
Debiti verso altri:
- fornitori diversi
- fatture da ricevere
2.564.006
Sezione 2 – Titoli in circolazione - Voce 20
2.1 Composizione della voce “Titoli in circolazione”
- 75.377.700
La voce &egrave; costituita da un prestito obbligazionario, di importo pari a € 25 milioni e relativo rateo, erogato nel
corso dell’esercizio 2009 della durata di 5 anni al tasso fisso del 4,10% riservato al socio unico BancaSai
S.p.A., scaduto in data 2 febbraio 2014. La diminuzione del valore, rispetto al 2012, &egrave; riconducibile ad un
prestito obbligazionario, pari a € 50 milioni e relativo rateo, emesso nel corso dell’esercizio 2010 ed estinto in
data 17/6/2013.
Sezione 7 – Passivit&agrave; fiscali – Voce 70
Si rimanda alla Sezione 12 dell’Attivo.
Sezione 9 - Altre passivit&agrave; - Voce 90
9.1 Composizione della voce 90 “Altre passivit&agrave;”
Debiti verso dipendenti per premi di anzianit&agrave;
Debiti verso INPS - INAIL
Debiti verso sindaci
Debiti verso IRPEF
Debiti per accantonamenti retributivi
Altre passivit&agrave; - altre
I premi d’anzianit&agrave; maturati ed erogati al raggiungimento di specifici requisiti di anzianit&agrave; di servizio sono stati
assimilati, dai principi contabili internazionali, agli altri benefici a lungo termine. La valutazione di tale obbligazione &egrave; avvenuta mediante ricorso alla metodologia attuariale. Le perdite attuariali dell’anno 2013 sui premi
di anzianit&agrave;, per l’importo di € 1.924, sono state rilevate in apposite riserve di patrimonio netto al netto delle
Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 100
10.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue
B1. Accantonamento dell’esercizio
B2. Altre variazioni in aumento
C1. Liquidazioni effettuate
C2. Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali
Il fondo TFR al 31.12.2013 comprende € 312.730 riferiti al TFR versato all’INPS evidenziato nella voce 140
“Altre attivit&agrave;” dell’attivo.
Le perdite attuariali dell’anno 2013 per € 26.496 sono state rilevate in apposite riserve di patrimonio netto al
netto delle imposte.
Sezione 12 - Patrimonio - Voci 120, 130, 140, 150.
12.1 Composizione della voce 120 “Capitale”
1.1 Azioni ordinarie
1.2 Altre azioni
12.4 Composizione della voce 150 “Sovrapprezzi di emissione”
La riserva “Sovrapprezzi di emissione”, invariata rispetto allo scorso esercizio, &egrave; rappresentata da € 258.228.
12.5 Altre informazioni
Il capitale sociale della Societ&agrave; &egrave; pari a € 15.376.285 ed &egrave; rappresentato da n. 15.376.285 azioni, ciascuna
del valore nominale pari a € 1, interamente possedute da BancaSai S.p.A..
Analisi del patrimonio netto ai sensi dell’art. 2427, numero bis, c.c.
NATURA/DESCRIZIONE
POSSIBILIT&Agrave; DI UTILIZZAZIONE QUOTA DISPONIBILE
Riserve di capitale:
Riserva di sovrapprezzo azioni
Riserva di fusione
Riserva di utili e perdite attuariali
- 211.402
3.700.614
6.004.353
Riserva di prima applicazione
- 1.535.658
43.044.581
27.381.980
QUOTA NON DISPONIBILE
A. per aumento di capitale
B. per copertura perdite
C. per distribuzione ai soci
La distribuzione delle riserve &egrave; limitata dall’esistenza della riserva negativa di prima applicazione e dalle riserve
di utili e perdite attuariali.
Sezione 1 – Interessi - Voce 10 e 20
1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
Attivit&agrave; finanziarie detenute per la negoziazione
Attivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
Attivit&agrave; finanziarie detenute sino alla scadenza
31.620.759
31.622.351
26.535.747
La voce 5.1 “Crediti verso banche - altre operazioni” si riferisce ad interessi attivi su conti correnti con banche
di cui € 12 verso BancaSai S.p.A..
Nella voce 5.3 “Crediti verso clientela - finanziamenti” sono compresi corrispettivi riconosciuti dalle Compagnie
del Gruppo per l’attivit&agrave; di finanziamento dei contratti assicurativi per un totale di € 13.831.388.
- Fondiaria-SAI S.p.A.
9.058.812
4.390.588
Inoltre si segnala che la voce comprende anche corrispettivi riconosciuti da:
2.859.121
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi maturati nell’esercizio, nelle posizioni che risultano classificate come “deteriorate” alla data di
riferimento del bilancio, risultano essere pari a € 774.921.
1.3 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
4.570.785
4.874.592
Passivit&agrave; finanziarie di negoziazione
Passivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
3.028.033
6.551.357
5.458.033
La voce “Debiti verso banche - finanziamenti” si riferisce a interessi passivi su denaro call.
La voce “Debiti verso banche - altro” si riferisce ad interessi passivi su conti correnti bancari di cui € 4.534.187
verso la Controllante BancaSai S.p.A., mentre la voce “Titoli in circolazione” si riferisce a € 1.676.765 per
interessi sui prestiti obbligazionari sempre nei confronti della Controllante BancaSai S.p.A..
Sezione 2 - Commissioni - Voci 30 e 40
2.1 Composizione della voce 30 “Commissioni attive”
1. Operazioni di leasing finanziario
2. Operazioni di factoring
3. Credito al consumo
4. Attivit&agrave; di merchant banking
5. Garanzie rilasciate
6. Servizi di:
gestione fondi per conto terzi
7. Servizi di incasso e pagamento
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione
9. Altre commissioni - Proventi di intermediazione
La voce “Altre commissioni (Proventi di intermediazione)” riguarda provvigioni per intermediazione assicurativa corrisposte da Fondiaria-SAI S.p.A. per € 5.749 e da Milano Assicurazioni S.p.A. per € 329.
2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni passive”
DETTAGLIO/SETTORI
1. Garanzie ricevute
2. Distribuzione di servizi da terzi
3. Servizi di incasso e pagamento
4. Altre commissioni
4.1 Commissioni bancarie
4.2 Commissioni c/c postali
1.561.760
Nella voce 3 “Servizi di incasso e pagamento” sono compresi € 284.056 relativi alla Controllante BancaSai S.p.A.
per l’attivit&agrave; di incasso RID.
Nella voce 4.1 “Commissioni bancarie” sono compresi € 29.468 relativi alla Controllante BancaSai S.p.A..
Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 100
8.1 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”
VOCI/RETTIFICHE
1. Crediti verso banche
6.832.588
6.639.668
5.552.369
Crediti deteriorati acquistati
per factoring
2. Crediti verso enti finanziari
per credito al consumo
Nel 2013 sono state contabilizzate perdite definitive per € 5.933.060.
La valutazione del portafoglio crediti ha comportato la contabilizzazione di nuove rettifiche di valore per
€ 6.832.588.
Si precisa che, ancorch&eacute; calcolate con il metodo forfetario (di portafoglio), le rettifiche di valore relative alle
attivit&agrave; deteriorate vengono esposte nella categoria “Rettifiche di valore specifiche”, cos&igrave; come esplicitamente
richiesto dalla normativa di bilancio.
Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 110
9.1 Composizione della voce 110.a “Spese per il personale”
VOCI/SETTORI
1.Personale dipendente
c) indennit&agrave; di fine rapporto
3.943.080
2.944.531
2.651.843
f ) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
h) altre spese
Altro personale in attivit&agrave;
Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la societ&agrave;
- 173.184
5.224.443
- 190.598
A fine esercizio i dipendenti risultano essere n. 62, rispetto a n. 58 del precedente esercizio.
La voce “Altro personale in attivit&agrave;” &egrave; cos&igrave; dettagliata:
n&deg; 1,5 collaboratori a progetto
n&deg; 6 interinali
La voce “Amministratori e Sindaci” &egrave; cos&igrave; dettagliata:
La voce “Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende” &egrave; relativa a n. 3 distacchi attivi.
La voce di spesa &egrave; cos&igrave; dettagliata:
Gruppo Fondiaria-SAI Servizi S.c.r.l.
La voce “rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la Societ&agrave;”, relativa a n. 7 Distacchi passivi, &egrave; cos&igrave;
9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Oltre ai dipendenti erano in forza nel corso dell’esercizio 2013 come n&deg; medio, 2,41 collaboratori a progetto e 5,36
9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”
Spese per la societ&agrave; di revisione
Spese di rappresentanza / omaggi
Abbonamenti e acquisti pubblicazioni
Oneri per recupero crediti
1.098.150
1.084.814
Nella voce “Altre spese amministrative” sono compresi costi infragruppo che riguardano Societ&agrave; del Gruppo:
1.133.289
BancaSai S.p.A.:
1.168.086
Pronto Assistance S.p.A.:
Saiagricola S.p.A.:
Le spese in outsorcing sono cos&igrave; dettagliate:
Societ&agrave; Controllante - BancaSai S.p.A.:
Societ&agrave; del Gruppo:
Altre Societ&agrave;:
Phonetica S.p.A.:
782.968
Sezione 10 - Rettifiche di valore nette su attivit&agrave; materiali - Voce 120
10.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche/riprese di valore nette
su attivit&agrave; materiali”
VOCI/RETTIFICHE E RIPRESE DI VALORE
1. Attivit&agrave; ad uso funzionale
AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI VALORE
d) strumentali
acquisite in leasing finanziario
2. Attivit&agrave; detenute a scopo di investimento
Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160
14.1 Composizione della voce 160 “Altri proventi e oneri di gestione”
Recupero imposte di bollo
Recupero oneri per recupero crediti
Altri recuperi di costo
1.261.511
Altri oneri diversi
Nella voce “Altri proventi diversi” sono compresi ricavi verso Fondiaria-SAI S.p.A. per € 957.
Sezione 16 - Utili (perdite) da cessione di investimenti - Voce 180
16.1 Composizione della voce 180 “Utili (perdite) da cessione
di investimenti”
1.1 Utili da cessione
1.2 Perdite da cessione
2. Altre attivit&agrave;
2.1 Utili da cessione
2.2 Perdite da cessione
Sezione 17 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operativit&agrave; corrente Voce 190
17.1 Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operativit&agrave; corrente”
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio
3.725.513
2.455.692
- 73.415
- 202.665
- 1.142.843
- 677.908
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio per
crediti d’imposta di cui alla legge n. 214/2011
Variazione delle imposte anticipate
2.516.748
1.576.426
17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo
Utile d’esercizio al lordo delle imposte
Onere fiscale teorico (aliquota 36%)
2.259.547
“Rettifiche di valore” deducibili in esercizi successivi
5.466.070
Recupero “rettifiche di valore”
- 2.392.457
Differenze temporanee da esercizi precedenti
- 27.185
- 194.918
Imponibile fiscale (aliquta 36%)
3.753.008
Imponibile fiscale (aliquta 27,5%)
IRES CORRENTE DELL’ESERCIZIO (aliquota 36%)
IRES CORRENTE DELL’ESERCIZIO (aliquota 27,5%)
Onere fiscale teorico (aliquota 5,57%)
- 519.126
Voci non rilevanti ai fini IRAP
3.517.566
15.642.029
IRAP CORRENTE DELL’ESERCIZIO
Sezione 19 - Conto economico: altre informazioni
19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni
VOCI/CONTROPARTE
1. Leasing finanziario
- su crediti correnti
- su crediti futuri
- su crediti acquistati
- per altri finanziamenti
7.930.533
23.690.226
369.902 31.990.661 26.834.660
9.653.987
369.902 24.060.128 17.180.673
4. Garanzie e impegni
- di natura commerciale
- di natura finanziaria
Sezione 1 - Riferimenti specifici sull’operativit&agrave; svolta
C. CREDITO AL CONSUMO
C. 1 - Composizione per forma tecnica
1) Attivit&agrave; in bonis
61.396.030
75.074.124
74.805.615
2) Attivit&agrave; deteriorate
13.075.450
14.614.499
7.434.790
13.060.310
6.100.687
14.598.572
7.424.596
7.173.976
9.433.749
6.217.692
3.216.057
9.725.724
6.420.716
2.257.182
1.713.155
2.962.301
747.334
2.214.967
1.369.379
1.171.475
1.910.547
- esposizioni ristrutturate
74.471.480
67.192.561
89.688.623
7.703.299
81.985.324
La voce “Valore lordo” &egrave; esposta al netto degli interessi di mora per € 4.159.471 nel 2013 ed € 3.938.372 nel
C. 2 - Classificazione per vita residua e qualit&agrave;
FINANZIAMENTI IN BONIS
FASCE TEMPORALI
FINANZIAMENTI DETERIORATI
5.329.514
6.477.754
1.281.229
1.580.846
13.582.448
16.708.549
3.192.281
4.063.697
35.006.910
42.546.923
7.441.105
8.184.052
7.477.157
9.340.897
1.160.835
3.908.558
61.426.219
75.103.937
17.204.732
18.523.058
La fascia temporale “durata indeterminata” comprende interessi di mora per € 4.159.471 nel 2013 ed € 3.938.372
C. 3 – Dinamica delle rettifiche di valore
TRASFERIMENTI AD
2.772.583
2.480.350
1.407.495
1.314.227
2.645.684
2.480.501
Specifiche su attivit&agrave; deteriorate
Di portafoglio su altre attivit&agrave;
2.554.472
1.362.077
2.774.371
1.570.860
Nelle voci “Altre variazioni positive/negative” confluiscono gli effetti degli adeguamenti delle rettifiche a seguito
del passaggio di status delle posizioni.
CARTE DI CREDITO RATEALI A SPENDIBILITA’ LIMITATA
In continuit&agrave; con quanto gi&agrave; fatto in occasione della redazione del bilancio 2012 riteniamo opportuno fornire i
dettagli sotto riportati relativi ai crediti rientranti nella forma tecnica delle carte di credito a spendibilit&agrave; limitata1,
al fine di meglio rappresentare la situazione del portafoglio crediti della Societ&agrave;, integrando le tabelle del Credito al Consumo, cos&igrave; come previsto dalle vigenti normative di Banca d’Italia, con una rappresentazione anche
per la suddetta “carta rateale a spendibilit&agrave; limitata”.
Come illustrato in Relazione, la nostra societ&agrave; effettua operazioni di finanziamento di beni e servizi (premi di
assicurazione), per il tramite delle Agenzie Assicurative del Gruppo UNIPOL, utilizzando quale strumento una
carta di credito rateale virtuale privativa, attiva esclusivamente sulla rete commerciale delle Compagnie del
Gruppo Assicurativo.
Le caratteristiche sopra descritte configurano la suddetta carta nell’ambito delle carte a spendibilit&agrave; limitata,
per le quali &egrave; prevista l’esclusione dal novero dei servizi di pagamento ai sensi del disposto di cui all’art. 2,
comma 2, lett. (m del D.lgs. 27 gennaio 2010 n.11 (c.d. decreto PSD), esonerando altres&igrave; la nostra societ&agrave; dal
configurarsi come Istituto di Pagamento.
Di seguito siamo quindi ad illustrare l’evoluzione dei crediti e delle rettifiche di valore relative alle carte rateali
privative, adottando i medesimi schemi in uso nella nota al bilancio 2012.
- prestiti con carte rateali
205.290.289
136.817.217
136.508.957
12.691.639
6.932.865
11.465.989
6.021.389
9.310.111
6.051.734
3.258.377
7.798.874
4.991.575
1.585.273
1.118.458
1.473.081
Prestiti con carte rateali
2.194.034
1.639.812
217.981.928
7.653.558
210.328.370
148.283.206
6.329.649
La voce “Valore lordo” &egrave; esposta al netto degli interessi di mora per € 1.281.322 nel 2013 ed € 1.159.858
Servizi di pagamento “basati su strumenti che possono essere utilizzati per acquistare beni o servizi solo nella sede utilizzata dall’emittente o in base
ad un accordo commerciale con l’emittente, all’interno di una rete limitata di prestatori di servizi o per una gamma limitata di beni o servizi” di cui all’art.
2, comma 2, lett. m) del D.lgs. 11/2010
89.503.181
60.731.474
2.160.514
115.762.875
76.061.513
2.438.276
8.228.535
6.505.144
1.280.953
205.290.658
136.817.224
13.972.592
12.625.840
La fascia temporale “durata indeterminata” comprende interessi di mora per € 1.281.322 nel 2013 ed
€ 1.159.858 nel 2012.
3.784.482
1.323.038
1.863.340
3.136.541
2.450.956
1.034.659
548.636
2.956.475
1.866.383
1.803.633
871.039
2.037.716
3.158.689
1.203.622
D. GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI
D. 10 – Attivit&agrave; costituite a garanzie di proprie passivit&agrave; e impegni
4. Attivit&agrave; finanziarie detenute sino alla scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso enti finanziari
7. Crediti verso clientela
8. Attivit&agrave; materiali
La garanzia, prestata a favore di Banca-SAI, costituita da un pegno revolving sui crediti a breve (stock finanziamento premi) attivabile solo in caso di default di Finitalia S.p.A., garantiva l’emissione obbligazionaria di €
50 milioni effettuata in data 17/06/2010, interamente sottoscritta da BancaSai S.p.A., che si &egrave; estinta in data
Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Il presidio dei Rischi della Societ&agrave; &egrave; affidato alla Direzione Risk Management della Controllante BancaSai, con il
supporto della Funzione Controllo Rischi di Credito di Finitalia per quanto riguarda il rischio di credito.
3.1 RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito &egrave; il rischio che il debitore non rispetti i propri obblighi di pagamento previsti contrattualmente, in merito sia ai flussi di capitale che di interessi. Assume importanza ai fini del monitoraggio del rischio
di credito, non solo l’insolvenza delle controparti monitorate, ma anche il deterioramento del merito creditizio.
La distribuzione dei prodotti avviene principalmente tramite il canale delle reti agenziali del Gruppo Assicurativo di appartenenza, rivolgendosi quindi alla clientela assicurata, oltre che tramite le aziende convenzionate
(clientela dipendenti).
I prodotti finanziari commercializzati da Finitalia sono destinati principalmente alla clientela retail e alle P.M.I.
(Piccole Medie Imprese).
La struttura organizzativa &egrave; basata su logiche di separazione tra la funzione di erogazione e quelle di controllo
e gestione del credito, assicurando un adeguato presidio.
Il Consiglio di Amministrazione detiene le attribuzioni e i poteri per determinare gli indirizzi sulla gestione
generale degli affari della Societ&agrave;. In materia di controlli interni spetta al Consiglio di Amministrazione l’approvazione degli orientamenti strategici e delle politiche di gestione del rischio, nonch&eacute; la struttura organizzativa
Tali orientamenti sono contenuti principalmente nei documenti “Regolamento Aziendale” e “Assunzione e Ge-
stione del Rischio”.
L’assunzione del rischio di credito &egrave; affidata all’Area Credito. Le attivit&agrave; di gestione e recupero crediti sono state
affidate all’Area Recupero Crediti, che riporta alla Direzione Centrale. Infine l’attivit&agrave; di controllo del rischio di
credito &egrave; assegnata alla Funzione Controllo Rischi di Credito che informa la Direzione Risk Management, la
quale relaziona sull’andamento il Comitato Rischi del Gruppo Bancario attraverso un sistema di reportistica
interno e vigila sul rispetto dei requisiti di patrimonializzazione provvedendo alla quantificazione delle attivit&agrave;
ponderate (Risk Weighted Asset) a fronte del rischio di credito e controparte del portafoglio bancario secondo
le regole definite dal “Basilea II”.
L’erogazione del credito avviene profilando il nominativo richiedente in funzione della sua capacit&agrave; di credito
e della sua capacit&agrave; di generare flussi finanziari nel tempo adeguati a consentire il rimborso alle scadenze
Finitalia ha realizzato un sistema di istruttoria e valutazione del credito che consente di tenere in debita considerazione le informazioni acquisite sulla clientela da banche dati interne ed esterne, pubbliche e private,
affiancate, al momento della richiesta, da informazioni rivenienti dai rapporti in corso con il Gruppo Bancario e
Assicurativo di riferimento, acquisiti sulla base delle informative della clientela.
Le richieste di credito vengono processate e analizzate attraverso procedure semiautomatiche dal personale
preposto sulla base dei livelli di delega attribuiti, integrati nel sistema gestionale operante su AS400.
Durante il processo di erogazione del credito, Finitalia acquisisce garanzie reali e/o personali finalizzate a
mitigare il rischio.
Tutti i finanziamenti erogati, ad esclusione di quelli relativi alle P.M.I., sono assistiti da coperture assicurative
caso morte/invalidit&agrave;/malattia del cliente, completamente gratuite per la clientela (per i titolari delle P.M.I. la
garanzia sar&agrave; attiva a partire dall’1/1/2014).
Per tutta la clientela “assicurativa” finanziata si richiede, all’atto della richiesta di credito, la sottoscrizione di
specifico vincolo assicurativo a favore di Finitalia di tutti i contratti assicurativi in essere quale garanzia in caso
Per la clientela canalizzata dalle filiali di BancaSai, in caso di mancato regolare rimborso, &egrave; prevista altres&igrave; la
possibilit&agrave; di ottenere, su semplice richiesta, le somme o le disponibilit&agrave; presenti, a qualsiasi titolo, intestate al
cliente presso BancaSai, salvo prelazioni in atto.
Per la clientela della linea di prodotto Aziende convenzionate, dove il rimborso delle rate avviene principalmente
tramite addebito diretto sulla busta paga, viene di norma vincolato il TFR disponibile in Azienda o gli importi
presenti sul Fondo Pensione del Cliente, in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
2.4 Attivit&agrave; finanziarie deteriorate
L’attivit&agrave; di analisi e classificazione delle attivit&agrave; deteriorate, nonch&eacute; la verifica dell’impairment test, fa capo
direttamente alla Direzione Amministrativa. I criteri di analisi per l’impairment test prevedono di segmentare il
portafoglio per categorie omogenee di prodotto e per diverse classi di rischio a cui vengono applicate le percentuali medie statistiche di perdita, rilevate analizzando le relative serie storiche.
La classificazione delle attivit&agrave; deteriorate utilizzata &egrave; quella rilevata dall’aggiornamento del 16/12/2009 della
Circolare 217 del 8 agosto 1996 di Banca d’Italia che riepiloghiamo di seguito:
incagli;
Finitalia ha adottato, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali necessari per il rischio di credito, la modalit&agrave; di
calcolo standardizzata semplificata, in coerenza con le indicazioni di Gruppo Bancario.
Al fine di permettere un corretto monitoraggio dell’andamento dei rischi del Gruppo Bancario BancaSai, Finitalia fornisce alla Capogruppo con cadenza mensile specifiche estrazioni di dati finalizzate a definire un quadro
complessivo dell’andamento del rischio di credito a livello consolidato.
La gestione e il recupero delle attivit&agrave; deteriorate avviene tramite attivit&agrave; standardizzate e attraverso automatismi presenti sul sistema gestionale, il quale permette di classificare i vari crediti per fascia di scaduto. L’intero
processo &egrave; affidato all’Area Recupero Crediti, con l’intervento dell’Area Assicurazioni per l’escussione delle
eventuali garanzie assicurative presenti.
Le varie fasi di recupero crediti sono proporzionate in base alla gravit&agrave; dell’arretrato e della tipologia di credito
(carta rateale privativa o prestito personale), partendo da solleciti epistolari e/o telefonici per le insolvenze lievi,
arrivando alle esazioni domiciliari o agli interventi dei legali per le insolvenze persistenti, tenendo conto dei costi
riferiti agli importi da recuperare.
L’eventuale stralcio della posizione, qualora ve ne siano i presupposti, avviene solamente dopo l’analisi delle
risultanze di tutto l’iter di recupero, delle eventuali relazioni di iniziative giudiziali, nonch&eacute; attraverso l’acquisizione di informazioni aggiuntive. Lo stralcio delle posizioni &egrave; un’attivit&agrave; svolta con frequenza mensile.
Qui di seguito si riporta l’ammontare complessivo degli “stralci” effettuati negli ultimi due esercizi chiusi, con
i rispettivi importi medi.
5.933.060
4.952.599
Il 2013 ha visto il perdurare della situazione di difficolt&agrave; economica del Paese, con conseguenti riflessi sul
quadro economico delle famiglie consumatrici e delle P.M.I., settori in cui opera Finitalia.
Tale condizione ha determinato una crescente attivit&agrave; di recupero crediti in tutte le sue fasi, dal precontenzioso,
al contenzioso e ha visto l’intensificarsi dell’attivit&agrave; di recupero sul territorio tramite le societ&agrave; specializzate
nell’esazione diretta nonch&eacute; l’incremento delle azioni giudiziarie.
1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualit&agrave; creditizia
PORTAFOGLI/QUALIT&Agrave;
SOFFERENZE INCAGLI
ESPOSIZIONI ESPOSIZIONI ESPOSIZIONI
SCADUTE NON
RISTRUTTURATE DETERIORATE DETERIORATE
1) Attivit&agrave; finanziarie detenute per la negoziazione
2) Attivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
3) Attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita
4) Attivit&agrave; finanziarie detenute sino alla scadenza
5) Crediti verso banche
6) Crediti verso enti finanziari
7) Crediti verso clientela
290.541.827
2.553.414 279.806.948 291.671.708
6.118.040
3.293.813 216.237.155 228.861.464
8) Derivati di copertura
2. Esposizioni creditizie
2.1 Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti
A. ATTIVITA’ DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA:
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
25.767.089
13.902.329
11.864.760
12.279.267
3.842.455
10.920.184
B. ESPOSIZIONI IN BONIS
11.439.368
267.756.883
279.707.215
268.267.847
1.030.148
305.474.304
L’esposizione lorda indicata nella tabella non comprende gli interessi di mora pari a € 5.440.793.
Si precisa che ancorch&eacute; calcolate con il metodo forfetario (di portafoglio) le rettifiche di valore relative alle
attivit&agrave; deteriorate vengono esposte nella categoria “Rettifiche di valore specifiche” cos&igrave; come esplicitamente
Nella tabella sotto riportata vengono evidenziate le attivit&agrave; in bonis (valori di bilancio) suddivise per “anzianit&agrave;
dello scaduto”.
IMPORTO LORDO RETTIFICHE
2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari:
valori lordi e netti
3. Concentrazione del credito
3.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori
bilancio per settore di attivit&agrave; economica della controparte
Societ&agrave; non finanziarie
14.856.910
277.261.489
Unit&agrave; non classificabili
292.453.408
3.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori
bilancio per area geografica della controparte NORD-OVEST,
NORD-EST, CENTRO, SUD E ISOLE
65.923.052
45.779.858
26.052.858
70.981.321
83.716.319
3.2 RISCHIO DI MERCATO
3.2.1 Rischio di tasso di interesse
Il costante monitoraggio dei tassi attivi e passivi, con particolare attenzione alle tendenze future, la composizione del
portafoglio crediti, costituito per oltre il 50% da crediti entro i 12 mesi, le sinergie in essere con la Controllante alla
quale viene trasferito il rischio liquidit&agrave; mediante una linea di credito di € 300 milioni a favore di Finitalia, permettono
una pronta azione in relazione alle tendenze del mercato.
Per rischio derivante da tasso di interesse si intende l’esposizione della situazione economico-patrimoniale della
Societ&agrave; a variazioni sfavorevoli dei tassi d’interesse.
L’assunzione di tale rischio &egrave; insita allo svolgimento dell’attivit&agrave; caratteristica di Finitalia e rappresenta un’importante
fonte di reddito e di valore patrimoniale. Il processo di gestione del rischio di tasso d’interesse implica l’osservanza
di criteri fondamentali nella gestione delle attivit&agrave; e delle passivit&agrave; finalizzati a garantire una appropriata sorveglianza
da parte del Consiglio di Amministrazione e dell’Alta Direzione, adeguate politiche e procedure di gestione del rischio
e appropriate funzioni di misurazione, monitoraggio e controllo del rischio.
Inoltre, il rischio di tasso &egrave; monitorato su base mensile a livello di Gruppo Bancario dalla Funzione Risk Management
che calcola il maturity gap e l’esposizione netta ponderata (delle singole Unit e di Gruppo), provvedendo a relazionare
i relativi organi di controllo. Ulteriori analisi relative alle variazioni del valore economico sono individuate mediante
l’applicazione di un’analisi di sensitivit&agrave; che prevede un ipotetico shock dei tassi di 200 basis points secondo quanto
previsto dalla Circolare 263/2006 della Banca d’Italia, Titolo III allegato C. Oltre allo scenario parallelo di +200 punti
base, si tiene conto, secondo quanto previsto dal VI aggiornamento delle “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale
per le banche”, delle variazioni annuali dei tassi di interesse registrati in un periodo di osservazione di sei anni, considerando alternativamente il 1&deg; percentile (ribasso) o il 99&deg; (rialzo).
Il progressivo rimborso dei prestiti obbligazionari emessi si completer&agrave; con la scadenza degli ultimi titoli di debito in
circolazione, per un nominale pari a € 25 mln, prevista a febbraio 2014. In considerazione dell’incremento del gap
in termini di duration della struttura di ALM, si &egrave; andata determinando nel corso del 2013 una maggiore esposizione
delle poste finanziarie al rischio tasso di interesse, da ricondurre soprattutto al funding concentrato nel breve termine.
1. Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento)
delle attivit&agrave; e delle passivit&agrave; finanziarie
VOCI/DURATA RESIDUA
1. Attivit&agrave;
1.990.214
1.3 Altre attivit&agrave;
2. Passivit&agrave;
2.1 Debiti
196.254.615
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passivit&agrave;
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte
DA OLTRE 3 DA OLTRE 6 DA OLTRE 1 DA OLTRE 5
MESI FINO A MESI FINO A ANNO FINO A ANNI FINO A
105.737.446
69.950.106
24.098.618
63.899.465
41.156.360
7.693.829
3.2.2 Rischio di prezzo
Alla data di bilancio non vi sono strumenti finanziari in portafoglio tali da generare un rischio prezzo significativo.
Il rischio di Prezzo viene monitorato a livello di Gruppo Bancario secondo quanto previsto da specifiche policy
sull’attivit&agrave; in strumenti mobiliari e da disposizioni di Vigilanza nell’ambito della gestione del Rischio di Mercato.
3.3 RISCHI OPERATIVI
1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione
del rischio operativo
Il rischio operativo &egrave; il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; tra i rischi operativi &egrave; ricompreso anche il rischio legale.
Il rischio operativo &egrave; per definizione connesso a tutti i processi operativi svolti dall’azienda; &egrave;, pertanto, nell’analisi e nella verifica in continuo della adeguatezza delle procedure operative e della loro corretta applicazione che
sono da ricercare le prime misure da porre in essere a contenimento dei possibili rischi.
Anche nel corso dell’esercizio in argomento, nell’ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Controllante BancaSai
S.p.A. con la funzione Risk Management di Gruppo, sono proseguite le attivit&agrave; di identificazione e rilevazione
dei rischi operativi a partire dall’analisi dei processi, delle fasi e delle attivit&agrave; aziendali, con l’obiettivo di affinare
ulteriormente le metodologie e gli strumenti di rilevazione da un lato ed i presidi ed i controlli dall’altro.
Lo svolgimento dei processi aziendali risulta caratterizzato da un elevato livello di automazione.
Pertanto, in termini di possibili perdite conseguenti, assume particolare rilevanza il “rischio di interruzione
dell’operativit&agrave; e disfunzione dei sistemi informatici”, al cui contenimento &egrave; stata riservata specifica attenzione. Si ricorda che i servizi informatici utilizzati dalla Societ&agrave; rientrano nel perimetro del contratto tecnologico
di Gruppo regolato dal consorzio GFSS s.c.a.r.l e attivo sia per Finitalia che per le Compagnie dell’ex-Gruppo
FonSai. Come pure sono attivi per tutti questi soggetti i presidi di sicurezza rappresentati dai sistemi e dal Piano
di Disaster Recovery (DRP) mentre sono nell’ambito del Gruppo Bancario le sedi di continuit&agrave; operativa di cui si
&egrave; detto in precedenza. Risulta chiaro quindi come l’integrazione/condivisione dei sistemi rappresenti gi&agrave; un elemento di notevole rilevanza in ottica di riduzione dei rischi operativi, vista la forte sinergia, anche operativa, che
contraddistingue i processi di business e in particolare il servizio di finanziamento dei premi di polizza in Agenzia.
Un elemento che certamente sar&agrave; tenuto in considerazione anche in previsione di una futura integrazione dei
sistemi di Compagnia/Agenzia nei sistemi assicurativi del Gruppo Unipol.
Alla tutela ed alla valorizzazione del “patrimonio umano” di cui &egrave; composta l’Azienda, sono invece rivolte le
politiche di attenzione e sensibilizzazione, i presidi predisposti e le misure attuate con riferimento alla salute e
sicurezza dei lavoratori, nonch&eacute; le attivit&agrave; di formazione ed informazione su questa e su tutte le altre tematiche
con le quali il personale operante nelle diverse Aree, Funzioni e Unit&agrave; aziendali, entra in contatto nello svolgimento delle proprie attivit&agrave; professionali. Peraltro sono tutte misure che, unite all’assegnazione di compiti e deleghe
distribuiti a pi&ugrave; soggetti, concorrono alla riduzione del rischio di interruzione dei processi per l’indisponibilit&agrave; del
personale essenziale.
Il metodo usato per la misurazione del rischio operativo ai fini della determinazione del requisito patrimoniale,
cos&igrave; come approvato dal Consiglio di Amministrazione, &egrave; il cosiddetto Metodo Base (BIA - Basic Indicator Approach), che prevede l’applicazione del coefficiente del 15% sul margine di intermediazione medio degli ultimi
3.4 RISCHIO DI LIQUIDIT&Agrave;
La definizione di rischio di liquidit&agrave; fa riferimento al “Technical advice” del 2008, dove si scrive:
“Liquidity risk is the current or prospective risk arising from an institution’s inability to meet its liabilities/obligations as they come due without incurring unacceptable losses.”
Il rischio di liquidit&agrave; &egrave;, pertanto, il rischio di non essere in grado di far fronte ai propri impegni di pagamento,
o di dover sostenere gravi costi per mantenerli, a causa dell’incapacit&agrave; di reperire fondi (funding liquidity risk)
anche attraverso la vendita di proprie attivit&agrave; sul mercato (asset liquidity risk).
In un ottica di gestione integrata, il rischio di liquidit&agrave; &egrave; amministrato dal Servizio Finanza della Controllante
BancaSai, che provvede a livello accentrato, all’impiego od alla copertura del fabbisogno della liquidit&agrave; disponibile, operando nell’ambito di una specifica policy e nell’ambito dei limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Finitalia dispone di una linea di credito di € 300 milioni, parzialmente utilizzata, concessa da BancaSai
che fornisce un’adeguata provvista di funding in virt&ugrave; della quale il rischio di liquidit&agrave; viene operativamente
trasferito in capo alla controllante.
La Funzione Risk Management predispone una reportistica sulla situazione di liquidit&agrave; strutturale del Gruppo
Bancario, che viene rendicontata periodicamente al Comitato Rischi di Gruppo ed al Consiglio di Amministrazione di Finitalia nelle specifiche informative . Tenendo conto dello sviluppo delle metodologie e delle innovazioni
normative in materia di gestione del rischio di liquidit&agrave; BancaSai ha aggiornato la propria prassi gestionale.
Lo sviluppo di un modello quantitativo prevede un sistema di indicatori che si articola in:
- Indicatori di primo livello con l’obiettivo di garantire un presidio del rischio di liquidit&agrave; nell’ambito della
- Indicatori di secondo livello, in capo al Risk Management, che misurano l’esposizione al rischio ed
informano gli esponenti aziendali, il Comitato Rischi di Gruppo e il C.d.A. sulla situazione complessiva
di liquidit&agrave; e sulla sua coerenza con le soglie di tolleranza definite.
2.489.735
34.206.187
giorni a 1
8.361.682
63.546.893
Da oltre 1
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Differenziali negativi
- Differenziali positivi
B.3 Altre passivit&agrave;
25.428.223
10.008.679
Da oltre 7
giorni a 15
12.636.394
giorno a 7
1.739.989
- Enti finanziari
B.1 Debiti verso:
Passivit&agrave; per cassa
A.4 Altre attivit&agrave;
A.3 Finanziamenti
Attivit&agrave; per cassa
71.766.016
67.322.908
Da oltre 6
38.734.635
11.949.694
8.654.648
anno fino a anni fino a 5 Oltre 5 anni
Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell’impresa
4.1.1 Informazioni di natura qualitativa
La gestione del patrimonio consiste nell’insieme delle politiche e delle decisioni effettuate per il corretto dimensionamento patrimoniale, individuandone la combinazione ottimale tra i diversi strumenti di capitalizzazione,
al fine di adeguare il patrimonio e i ratios di Finitalia al proprio profilo di rischio e di assicurare che gli stessi
rispettino i requisiti di vigilanza.
Tale processo viene evidenziato dalle politiche previsionali di Finitalia durante il processo di redazione dei budget annuale e triennale della Societ&agrave;.
Finitalia deve rispettare i requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dall’Accordo di Basilea e recepiti nelle
istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia. In base a queste regole il rapporto tra patrimonio e attivit&agrave; di rischio
ponderate deve essere pari almeno al 6%, in quanto Finitalia non raccoglie risparmio tra il pubblico.
Il rispetto di tale requisito &egrave; soggetto a verifica da parte di Banca d’Italia trimestralmente, sulla base delle
relative segnalazioni di vigilanza.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
Qui di seguito vengono riportate le informazioni inerenti la composizione del patrimonio di Finitalia. Si precisa
che Finitalia non presentava e non presenta in bilancio, nei periodi oggetti di osservazione, riserve da valutazione delle attivit&agrave; finanziarie disponibili per la vendita.
4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
27.621.471
- di utili
9.247.918
b) statutaria
c) azioni proprie
8.169.309
7.587.631
17.677.014
- 190.797
46.804.354
4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione
- Attivit&agrave; materiali
- Attivit&agrave; immateriali
- Attivit&agrave; non correnti e gruppi di attivit&agrave; in via di dismissione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d’esercizio
4.2 Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza
4.2.1 Patrimonio di vigilanza
4.2.1.1 Informazioni di natura qualitativa
Finitalia calcola il patrimonio di vigilanza ed i coefficienti patrimoniali sulla base della situazione patrimoniale e
del risultato economico determinati applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e seguendo le indicazioni contenute nel 7&deg; aggiornamento della Circolare n&deg; 216 del 5 Agosto 1996 di Banca d’Italia.
Il patrimonio di vigilanza si compone come la somma di diverse componenti positive e negative, in base alla
loro qualit&agrave; patrimoniale. Per quanto concerne le componenti positive, si rileva che devono essere nella piena
disponibilit&agrave; di Finitalia, al fine di poterle utilizzare nel calcolo sopradescritto.
Il patrimonio di vigilanza &egrave; composto dal patrimonio di base e dal patrimonio supplementare, al netto di alcune
Nel dettaglio si riportano le definizioni applicate:
- patrimonio di base: comprende il capitale versato, il sovrapprezzo di emissione, le riserve di utili e di capitale, gli strumenti innovativi di capitale e l’utile di periodo al netto delle azioni proprie in portafoglio, delle
attivit&agrave; immateriali compresi gli avviamenti, nonch&eacute; delle eventuali perdite registrate negli esercizi precedenti ed in quello corrente;
- patrimonio supplementare: comprende le riserve da valutazione, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione,
le passivit&agrave; subordinate, al netto delle previsioni di dubbi esiti sui crediti per rischio paese e di altri eventuali
Le disposizioni di vigilanza sono state redatte anche con la finalit&agrave; di armonizzare i criteri di determinazione del
patrimonio di vigilanza e dei coefficienti con i principi contabili internazionali.
A tal fine esse prevedono la definizione di “filtri prudenziali” che hanno lo scopo di salvaguardare la qualit&agrave; del
patrimonio di vigilanza attutendo gli effetti potenziali di volatilit&agrave; provocati dall’applicazione dei nuovi principi.
In base a quanto presente nelle istruzioni di vigilanza il requisito patrimoniale minimo di Finitalia consiste nel
6% del totale delle attivit&agrave; ponderate.
4.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa
Patrimonio di base prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A+B)
Totale patrimonio di base (TIER 1) (C-D)
Patrimonio supplementare prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
Filtri prudenziali del patrimonio supplementare
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F+G)
Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H-I)
Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
Patrimonio di vigilanza (E+L-M)
Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
44.604.007
43.065.186
4.2.2 Adeguatezza patrimoniale
4.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa
Come si evidenzia dalla tabella rappresentata nel prossimo paragrafo, Finitalia presenta un rapporto tra patrimonio di vigilanza ed attivit&agrave; di rischio ponderate pari al 20,52%, ben superiore al requisito minimo del 6%.
L’analisi degli impatti delle ipotesi di sviluppo di Finitalia sul patrimonio di vigilanza vengono effettuate dalla
Funzione Risk Management di Gruppo Bancario, la quale effettua le valutazioni sia a livello di singola Societ&agrave;
che di Gruppo, segnalando tempestivamente agli organi aziendali competenti l’eventuale necessit&agrave; di effettuare interventi sulla composizione e sull’entit&agrave; del patrimonio stesso.
4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa
IMPORTI PONDERATI/REQUISITI
Attivit&agrave; di rischio
967.124.455
630.666.893
237.111.344
187.160.234
14.226.681
11.229.614
2. Metodologia basata sui rating interni
Requisiti patrimoniali di vigilanza
3.157.243
- 4.345.981
- 3.530.822
13.037.943
10.592.466
Attivit&agrave; di rischio e coefficienti di vigilanza
C.1 Attivit&agrave; di rischio ponderate
217.342.511
176.576.415
C.2 Patrimonio di base/Attivit&agrave; di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attivit&agrave; di
rischio ponderate (Total capital ratio)
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditivit&agrave; complessiva
- 2.516.748
- 28.420
- 20.605
6.248.100
- 2.508.933
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Quota delle riserve da valutazione delle
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
Totale altre componenti reddituali
Sezione 6 - Operazioni con parti correlate
6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilit&agrave;
Amministratori Banca/Societ&agrave;
Amministratori Societ&agrave; controllate/collegate/….
Indennit&agrave; per
Non sono stati attribuiti ruoli strategici ai dirigenti della Societ&agrave;.
6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci
Nessun credito &egrave; stato erogato ad Amministratori e Sindaci.
Nessuna garanzia &egrave; stata prestata a loro favore.
6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di cui: accantonamenti per crediti
dubbi o crediti
concesse/
Amministratori di societ&agrave; controllanti
Entit&agrave; economiche che controllano
congiuntamente o esercitano
un’influenza notevole sull’entit&agrave; stessa
Joint venture in cui l’entit&agrave;
&egrave; una societ&agrave; partecipante
221.601.133
6.504.592
2.659.004 16.697.549
13.033.777
23.799.582
13.134.503
245.400.715
9.163.596 16.697.561
Oltre a quanto sopra specificato, nella presente tabella sono riassunti i valori relativi ai rapporti intrattenuti con
le Societ&agrave; correlate.
60. Crediti
10. Debiti
20. Titoli in circolazione
30. Commissioni attive
40. Commissioni passive
110. Spese amministrative:
160. Altri proventi e oneri di gestione
6.916.941
140. Altre attivit&agrave;
SAI Servizi S.c.r.l.
196.264.021
- 6.210.952
- 313.524
- 1.194.275
- 222.261
- 1.116.603
- 123.905
Informativa contabile sull’attivit&agrave; di direzione e coordinamento (art. 2497 bis)
Societ&agrave; Controllante
Bilancio al 31/12/12 Stato Patrimoniale
Adeguamento di valore delle attivit&agrave; finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
di cui legge 214/2011
140. Attivit&agrave; non correnti e gruppi di attivit&agrave; in via di dismissione
Adeguamento di valore delle passivit&agrave; finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
Passivit&agrave; associate ad attivit&agrave; in via di dismissione
Azioni rimborsabili
17.689.889
80.679.077
241.118.674
695.915.621
45.184.905
23.725.517
2.464.198
21.261.319
12.646.384
21.378.315
1.127.167.003
50.423.611
813.804.073
145.648.534
912.386
21.572.227
609.316
3.993.315
(2.785.743)
3.720.084
116.677.161
(28.905.498)
Bilancio al 31/12/12 Conto Economico
Risultato netto dell’attivit&agrave; di negoziazione
Risultato netto dell’attivit&agrave; di copertura
c) attivit&agrave; finanziarie detenute sino a scadenza
Risultato netto delle attivit&agrave; e passivit&agrave; finanziarie valutate al fair value
Rettifiche/Riprese di valore nette su attivit&agrave; immateriali
Risultato netto della valutazione al fair value delle attivit&agrave; materiali e immateriali
Utili (perdite) da cessione di investimento
UTILE (PERDITA) DELL’OPERATIVITA’ CORRENTE AL LORDO IMPOSTE
UTILE (PERDITA) DELL’OPERATIVITA’ CORRENTE AL NETTO IMPOSTE
Utile (perdita) dei gruppi di attivit&agrave; in via di dismissione al netto imposte
29.089.929
(10.541.918)
18.548.011
14.863.033
(4.511.740)
10.351.294
1.580.704
(110.755)
519.496
31.894.358
(48.803.089)
(16.908.731)
(19.767.400)
(9.941.018)
(9.826.382)
(2.670.214)
(360.060)
(255.345)
(17.551.292)
(7.376.000)
(41.836.023)
12.930.525
OBBLIGO DI PUBBLICITA’ DEI CORRISPETTIVI DELLA REVISIONE
CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE
TUF legge n&deg; 262 del 28.12.2005, integrata dal D.Lgs. 29 dicembre 2006, n&deg; 303
SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO COMPENSI (EURO/OOO)
chiuso al 31 dicembre 2013
Signor Azionista,
nel corso dell’esercizio abbiamo svolto l’attivit&agrave; di vigilanza richiesta dalla legge e abbiamo vigilato sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza
della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonch&eacute; sull’affidabilit&agrave; di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.
1. ATTIVITA’ DEL COLLEGIO SINDACALE
Avendo riguardo alle modalit&agrave; con cui si &egrave; svolta l’attivit&agrave; istituzionale di nostra competenza formuliamo le seguenti
• Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in
essere dalla Societ&agrave; ci hanno consentito di accertarne la conformit&agrave; alla legge e allo statuto e la rispondenza
all’interesse sociale: riteniamo che tali operazioni non richiedano specifiche osservazioni da parte del Collegio.
• Abbiamo acquisito adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Tali operazioni
sono adeguatamente descritte nella relazione sulla gestione e nella nota integrativa nel rispetto di quanto
previsto dagli artt. 2428, comma 3, 2497-bis, comma 5 c.c.. Da parte nostra, diamo atto della loro conformit&agrave;
alla legge e allo statuto e della loro rispondenza all’interesse sociale. Non ci risultano eseguite operazioni di
natura atipica o inusuale con parti correlate o parti terze. Diamo inoltre atto che a fare data dal 6 gennaio
2014 &egrave; divenuta ufficiale la fusione di Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin in Fondiaria SAI
che ha assunto la denominazione di UnipolSai S.p.A..
• La Societ&agrave; di Revisione ci ha riferito in merito al lavoro di revisione contabile e all’assenza di situazioni di
incertezza o eventuali limitazioni nelle verifiche.
• Diamo atto che nel corso dell’esercizio 2013 non sono state presentate al Collegio Sindacale denunce ex art.
2408 del Codice civile.
• In base alle informazioni acquisite, gli incarichi conferiti alla Societ&agrave; di Revisione sono quelli riportati nella nota
integrativa, per gli importi ivi indicati, riguardanti l’attivit&agrave; di revisione legale e servizi di attestazione.
• Abbiamo partecipato a tutte le 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione ottenendo, nel rispetto di quanto
previsto dall’art. 2381 comma 5 c.c. e dallo statuto, tempestive e idonee informazioni sul generale andamento
della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonch&eacute; sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni
o caratteristiche, effettuate dalla Societ&agrave;. Abbiamo assistito alle 2 Assemblee tenutesi nel corso dell’esercizio.
Abbiamo effettuato accertamenti e verifiche, svolgendo l’attivit&agrave; di vigilanza, attraverso n.6 riunioni del
Collegio Sindacale, mantenendo un costante e adeguato collegamento con la funzione di Internal Audit e di
Compliance, affidate in outsourcing alla Controllante Banca Sai. Abbiamo inoltre mantenuto rapporti con il
Collegio Sindacale della stessa Controllante.
• Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale
criterio di corretta gestione della Societ&agrave;, tutto sulla scorta della partecipazione alle riunioni del Consiglio di
Amministrazione, della documentazione e delle tempestive informazioni ricevute dai diversi organi gestionali.
Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare la conformit&agrave; alla legge e allo statuto sociale
delle azioni deliberate e poste in essere. Abbiamo riscontrato che la Societ&agrave; ha adottato un’idonea politica
di gestione dei rischi dei quali viene data puntuale rappresentazione nella relazione sulla gestione. Abbiamo
constatato, avvalendoci anche della Funzione di Internal Audit affidata come gi&agrave; detto in outsourcing alla
Controllante Banca Sai e di periodici incontri con le diverse funzioni aziendali interessate, la sostanziale
adeguatezza dell’attivit&agrave; di formazione svolta in materia di antiriciclaggio e contrasto finanziario al terrorismo e
delle procedure in essere per l’individuazione delle operazioni sospette in ottemperanza a quanto stabilito dal
D. Lgs. 231/2007. Nel corso dell’esercizio la Societ&agrave; &egrave; stata soggetta all’attivit&agrave; di direzione e coordinamento
della Controllante Banca Sai. Nella relazione sulla gestione sono esposti i rapporti intercorsi con le Societ&agrave; del
Gruppo, in ottemperanza al disposto dell’art. 2497 bis c.c..
Abbiamo vigilato sull’idonea definizione dei poteri delegati e abbiamo seguito con attenzione l’evoluzione
dell’assetto organizzativo della Societ&agrave; volta a garantire l’adeguatezza dello stesso. Abbiamo constatato
l’efficacia del presidio svolto dall’ Organismo di Vigilanza in ordine all’adeguatezza, all’osservanza e
all’aggiornamento del Modello Organizzativo ai fini della prevenzione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001.
Riteniamo che il sistema di controllo interno risponda ai requisiti di autonomia e indipendenza e sia adeguato
alle caratteristiche gestionali della Societ&agrave; e nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne. Abbiamo
altres&igrave; esaminato come previsto fra i nostri compiti, al fine di formulare le nostre eventuali osservazioni, le
relazioni redatte dalla funzione di Internal Audit concernenti le verifiche periodiche sui reclami della clientela
e la relazione annuale sui reclami redatta dalla funzione di Compliance.
Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l’affidabilit&agrave; del sistema amministrativo e contabile a
recepire e rappresentare correttamente i fatti di gestione sia mediante indagini dirette sui documenti aziendali
sia tramite l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle diverse funzioni, i periodici incontri con la
Societ&agrave; di Revisione e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla stessa.
Diamo atto che la nostra attivit&agrave; di vigilanza si &egrave; svolta , nel corso dell’esercizio 2013, con carattere di
normalit&agrave; e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione nella presente
2. RUOLO DI COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO E LA REVISIONE CONTABILE
Il D. Lgs. 39/2010 ha introdotto nel nostro ordinamento la categoria degli Enti di Interesse Pubblico (“EIP”) che
si riferisce alle societ&agrave; che operano in ambiti di particolare interesse pubblico, quindi anche alla Vostra Societ&agrave;.
La normativa prevede l’attribuzione al Collegio Sindacale presente in tale categoria del ruolo di Comitato per il
Controllo Interno e la Revisione Contabile.
La Societ&agrave; di revisione legale:
• Ha presentato la relazione al bilancio nelle quale esprime, ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs del 39/2010
un giudizio positivo senza rilievi. Esprime altres&igrave; il giudizio di coerenza previsto dall’art. 14 comma 2 lett.e del
predetto D.Lgs.;
• ha pubblicato sul proprio sito internet la Relazione di trasparenza di cui al primo comma dell’art. 18 del D.Lgs
39/2010;
• ha confermato per iscritto al Comitato, cos&igrave; come previsto dal nono comma dell’art. 17 del D.Lgs 39/2010, la
propria indipendenza e comunicato l’assenza di servizi non di revisione forniti alla Societ&agrave; anche attraverso la
propria rete di appartenenza.
Abbiamo vigilato su:
• processo di informativa finanziaria;
• efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
• revisione legale dei conti annuali;
• indipendenza della Societ&agrave; di revisione legale.
Diamo atto che dalla nostra attivit&agrave; di vigilanza non sono emersi fatti significativi meritevoli di segnalazione.
3. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO E ALLA SUA
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilit&agrave; e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonch&eacute; le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze
delle scritture contabili e di conformit&agrave; del bilancio individuale alla disciplina di legge, si ricorda che tali compiti
sono affidati alla Societ&agrave; di Revisione. Da parte nostra, abbiamo vigilato sull’impostazione generale data al
bilancio stesso. In particolare:
• diamo atto che il bilancio &egrave; redatto secondo gli schemi previsti per il settore, tenuto conto degli aggiornamenti;
• abbiamo constatato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui siamo venuti a conoscenza
a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali, che hanno permesso di acquisire adeguata informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla
• abbiamo accertato che la relazione sulla gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonch&eacute; coerente con
le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio.
Riteniamo che l’informativa rassegnata risponda alle disposizioni in materia e contenga un’analisi fedele
ed esauriente della situazione della Societ&agrave;, dell’andamento e del risultato della gestione, nonch&eacute; l’indicazione dei principali rischi ai quali la Societ&agrave; &egrave; esposta.
Il Collegio Sindacale, tenuto conto di quanto precede, per quanto di sua competenza non rileva motivi ostativi
sia all’approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, sia alla proposta formulata dal
Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell’utile di esercizio di euro 3.759.772.=.
Sig.ra Marialuisa BOCCAGATTA MORI (Presidente)
Sig. Nicola BRUNI
Sig. Carlo CASSAMAGNAGHI
del giorno 16 Aprile 2014
Presidente: Giulio BASEGGIO
Azioni presenti: n. 15.376.285 azioni da 1 euro cadauna rappresentanti l’intero capitale
sociale sottoscritto e versato di euro 15.376.285.
L’Assemblea, svoltasi in prima convocazione,
&Ouml; ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013 e le proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione in
ordine alla destinazione dell’utile;
&Ouml; ha deliberato di mettere in pagamento il dividendo a fare data dal 28 aprile 2014;
&Ouml; ha deliberato:
&Ouml; di nominare Consiglieri i signori Rossetti e Torriani;
&Ouml; di consentire ai neo eletti Consiglieri di far parte o entrare a fasr parte di organi amministrativi di altre
societ&agrave; e/o ricoprirvi la carica di Direttore Generale, ai sensi dell’articolo 2390 del Codice Civile.