Source: http://www.liceocopernico.edu.it/index.php/pof/all-inclusive/37-offerta-formativa
Timestamp: 2019-09-17 15:13:21+00:00
Document Index: 27756540

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8']

Durante lo scorso anno scolastico un gruppo di allievi, opportunamente selezionati, hanno frequentato un corso di formazione per formare un team di auto-mutuo aiuto con il compito di supportare i compagni in difficoltà (secondo la modalità peer-to-peer). Il gruppo, denominato C’InContriamo e costituito da 10 allievi di due classi quarte, ha già iniziato la fase operativa svolgendo un’attività di accoglienza nelle classi prime, per favorire la socializzazione tra gli allievi e far riflettere gli stessi sulle aspettative, i desideri, le sensazioni e i sentimenti che provavano in quella prima parte dell’anno scolastico. L'attività rientra nell'Alternanza Scuola-Lavoro grazie a una convenzione con l'Associazione OLOS di Ferrara. Nei prossimi mesi gli incontri con il gruppo saranno organizzati durante le assemblee di istituto e aperti a tutti gli studenti del liceo. Per ulteriori informazioni si invita alla lettura del pdf Regolamento (16 KB) e dell’articolo apparso sul numero di dicembre del giornalino scolastico L’Intrepido.
Finalità e identità del liceo
(Testo estratto dal pdf PTOF 2016-2019 (772 KB) )
Il Piano Triennale dell'Offerta formativa (PTOF) introdotto dalla legge 107/ 2015 riceve senso all'interno di quel processo inaugurato dalla Legge del 7 agosto 1990 n. 241 e successive integrazioni che ha rivoluzionato il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione introducendo il principio cardine della trasparenza. E' evidente a tutti quanto la democratizzazione della Pubblica Amministrazione e quindi della scuola dipenda dal concepire ed attuare una diffusa pratica di trasparenza negli atti e funzioni proprie del servizio reso ai cittadini. Il PTOF obbedisce precisamente a questa esigenza di una maggior visibilità dei principi, metodi, criteri, procedure che plasmano la vita della comunità scolastica. La parola trasparenza è uno dei termini fondamentali del lessico di una scuola democratica ed autonoma e da essa deriva una qualità diversa delle relazioni all'interno della comunità scolastica. Questo, peraltro, nel caso del Liceo Copernico, vuol dire anche ricollegarsi a quella tradizione di buone pratiche didattiche ed educative che, al di là di ogni mera dichiarazione di intenti, costituiscono il sostrato storico dell'Istituto e trovano piena valorizzazione nel presente Piano, nel quale si riflette la ricerca intelligente di una generazione di insegnanti che hanno fondato il Liceo Copernico, dandogli quell'impronta di continua ricerca e innovazione che non può andar perduta. In effetti si tratta di approfondire e aggiornare la capacità di interagire in maniera critica con la realtà circostante, considerata sia nella sua dimensione locale che in quella globale. Del resto è nella natura del PTOF di essere un documento che evolve, si rinnova di continuo, tenendo conto dei bisogni degli studenti e delle loro famiglie, ma anche della necessità di fornire risposte ponderate, culturalmente valide, che possano avere effetti benefici e duraturi per l'intera comunità. Alla luce delle radicali trasformazioni della scuola italiana e anche del profondo cambiamento avvenuto in questi ultimi anni nel contesto sociale e professionale, e quindi all'interno del corpo docente, pare oggi ancor più doveroso ed urgente individuare dei punti basilari su cui edificare il Copernico del futuro. Più che di un'opera di codificazione si tratta, a nostro parere, di trovare dei principi ispiratori che possano plasmare ed orientare la vita all'interno di questa particolare comunità che è il Liceo Copernico. Tre, ci sembra, possono essere i riferimenti a cui guardare per tale opera di ridefinizione. In primo luogo le linee guida su cui basare l'attività educativa in una scuola democratica e libera non possono essere che quelle tracciate nella Carta Costituzionale. Si può affermare quindi che la Costituzione rappresenti l'asse portante dell'intera vita della nostra comunità scolastica. Ciò non sembri retorico o eccessivo. Nella Costituzione troviamo quei valori, orientamenti, indirizzi che possono e debbono caratterizzare il processo formativo. Ce lo ricorda in anni abbastanza recenti un grande padre costituente: “Vorrei dire soprattutto ai giovani:... non lasciatevi influenzare da seduttori fin troppo palesemente interessati non a cambiare la Costituzione, ma a rifiutare ogni regola. E non lasciatevi neppure turbare da un certo rumore confuso di fondo, che accompagna l'attuale dialogo nazionale. Penso semmai, è proprio nei momenti di confusione o di transizione indistinta che le Costituzioni adempiono la più vera loro funzione: cioè quella di essere per tutti punto di riferimento e di chiarimento. ” (G. Dossetti, «Costituzione e riforme», relazione tenuta all'Università di Parma il 26 aprile 1995). In secondo luogo non si può prescindere dalla recente produzione normativa che, a partire almeno dal DPR 275/99 sull'autonomia fino alla recente legge 107/2015, costituisce un quadro di riferimento ricco di spunti e orientamenti. Per ultimo la storia della nostra scuola, che costituisce una risorsa fondamentale per affrontare e interpretare la complessità del presente, grazie a tutta una serie di scelte metodologiche, che hanno accompagnato la riflessione teorica e di cui viene costantemente verificata l'efficacia. Da queste indicazioni fondamentali si possono ricavare alcune parole chiave, una sorta di lessico base della nostra proposta educativa. Perché questo deve essere chiaro a tutti noi: la scuola deve svolgere innanzitutto una funzione educativa, essendo il suo scopo fondamentale formare dei cittadini.
Già lo si diceva chiaramente nel precedente POF: il centro dell'attività della scuola è lo studente. Dunque l'attività di insegnamento è finalizzata alla sua formazione cognitiva, operativa e relazionale. Mettere lo studente al centro significa partire dall'art. 2 della Costituzione e guardare quindi alla nostra scuola come una formazione sociale – una comunità - nella quale si contribuisce a definire la personalità dello studente. Lo studente non è quindi solo destinatario dell'insegnamento, quasi un "recipiente" di contenuti, ma soggetto attivo in un rapporto dialogico con il docente nel processo dell'apprendimento. A questo proposito giova ricordare le parole di Albert Einstein, il quale affermava: “E' l'arte suprema dell'insegnante saper risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.” e “L'insegnamento deve essere tale da far percepire ciò che viene offerto come un dono prezioso, e non come un dovere imposto”. Analogamente la formazione della persona va intesa nell'ottica di un approccio educativo globale, con la finalità di favorire la formazione di individui consapevoli delle proprie potenzialità, abilità, capacità e interessi, in grado di operare, all'interno del percorso educativo-formativo, scelte funzionali ai propri obiettivi a medio e lungo termine. Il nostro liceo, pertanto, rivolge la sua attenzione ai bisogni educativi dello studente, cercando di valorizzarne tutte le dimensioni, anche quelle coinvolgenti la corporeità e le sue potenzialità espressive. Da questi principi discende per gli insegnanti la necessità di promuovere un modello di sapere che non sia semplicemente assertivo, ma trovi piuttosto la sua forza nella continua capacità di interrogazione nei confronti di se stessi e degli altri. A noi sembra, infatti, che solo in questo modo la scuola possa essere un'istituzione veramente democratica ed esercitare un ruolo culturale adeguato alla complessità del presente.
L'art. 33 ce lo ricorda: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". Alla luce di quanto detto sopra, questo principio deve essere inteso non solo dal punto di vista del docente, che rimane comunque basilare, ma anche e soprattutto dalla prospettiva del discente, il cui apprendimento deve essere libero. Ma come va intesa tale libertà di apprendimento? Essa discende dal carattere di persona dello studente, essendo nota essenziale della persona la libertà. Lo studente, quindi, ha diritto costituzionalmente sancito a vivere un processo formativo che lo porti ad una condizione di autonomia, responsabilità, decisionalità, di maggior consapevolezza e più maturo senso critico. A tal fine è necessario un ambiente impregnato di libertà, pluralismo culturale e valoriale, diversità che permetta la maturazione di una personalità libera e consapevole. E' qui del resto che si colloca il senso più profondo dell'autonomia scolastica come affermato dall'art. 6 1. co. 2, del D.P.R. 8 marzo 199, n. 275: l'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.
Della trasparenza già si è detto in riferimento alla L. 241, ma ora possiamo approfondire questo concetto in modo da coglierne meglio la particolare valenza all'interno della nostra proposta culturale. E' chiaro, infatti, che tale principio porta con sé un particolare stile dialogico, esprimendo una delle caratterizzazioni morali dell'istituzione scolastica. Secondo Kierkegaard l'etica, per il singolo, è soprattutto trasparenza, ma crediamo che ciò possa valere anche per una comunità scolastica. Nell'attività didattica trasparenza significa, per esempio, puntualità nella correzione e consegna delle verifiche scritte, comunicazione ragionata dei voti per le prove orali, esplicitazione dei criteri di valutazione, rifiuto di approcci manipolatori nei confronti degli studenti e molto altro ancora. Anche il Liceo Copernico vuol puntare ad essere una casa di vetro, nella quale la riservatezza della persona viene tutelata, ma la partecipazione democratica al processo formativo va incentivata e promossa.
Abbiamo la fortuna di svolgere la nostra attività formativa in un ambiente scolastico architettonicamente gradevole. L'edificio con le sue strutture e forme ed il parco con i suoi alberi secolari, si distinguono nel panorama dell'edilizia scolastica udinese. Tale risorsa deve essere adeguatamente valorizzata, dato che uno degli obblighi nei confronti della persona umana, suggeriva Simone Weil, è proprio la bellezza. Per l'intera comunità scolastica fa sicuramente la differenza poter operare in un contesto decoroso, pulito, funzionale anche se non sempre si è consapevoli di tale valore. L'offerta formativa del nostro Liceo comprende quindi anche lo sforzo per mantenere tale ambiente nella sua dignità e, se possibile, promuoverne l'utilizzabilità – soprattutto per quanto riguarda gli spazi esterni. Ruolo prezioso è qui giocato dal personale ausiliario che svolge un lavoro importante, spesso poco capito, per garantire condizioni di fruibilità decorosa degli spazi. Educare gli studenti ad apprezzare la bellezza passa quindi attraverso una serie di processi formativi articolati e complessi. In primo luogo sicuramente le ricchezze culturali e tecniche presenti in alcune discipline (Disegno e Storia dell'Arte innanzi tutto), ma anche incentivando una serie di comportamenti attenti a custodire l'integrità degli ambienti. Molto importante è promuovere nei giovani una sempre crescente attenzione al rispetto dell'ambiente naturale, stimolando quindi l'affinarsi del senso estetico in relazione alla natura circostante. All'interno di questo contesto si inserisce la collaborazione con il FAI e il coinvolgimento di diversi studenti nella tutela e nello studio delle bellezze paesaggistiche e culturali del territorio, attraverso un ruolo attivo dei giovani nella difesa del bello.
A questo proposito è utile ricordare che il percorso del Liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica; favorisce l'acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. (Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010, art. 8). La parola cultura, che abbiamo deciso di evidenziare, va quindi ripresa in tutta la sua pregnanza. La formazione della persona dello studente in un percorso liceale passa attraverso un solido arricchimento culturale, imperniato sulla dedizione allo studio, l'amore per la lettura, l'apprezzamento della bellezza insita nel rigore della matematica e nella complessità del mondo naturale, l'apertura nei confronti della dimensione musicale, teatrale, cinematografica, corale e coreutica nonché la valorizzazione dei nuovi strumenti informatici. Il Liceo Copernico si propone come una comunità che crede nel valore della cultura e che quindi la promuove attraverso una ricca serie di iniziative. Ricordiamo, nella storia recente della scuola, eccellenti esperienze teatrali, iniziative musicali, il grande lavoro svolto dal Copernicoro, incontri di carattere filosofico e scientifico, tutto un patrimonio di significati che va assolutamente sostenuto e, nel caso, rilanciato. Ma pensiamo anche all'esigenza di familiarizzare gli studenti al patrimonio librario presente nella Biblioteca d'Istituto. Tale luogo potrebbe anzi diventare il volano per una serie di attività culturali rivolte anche alla cittadinanza. L'offerta formativa, nella logica dell'autonomia, come si diceva prima, deve essere rivolta al territorio e quindi gli spazi, le risorse, le energie del Liceo potrebbero e dovrebbero svolgere un'opera al servizio della comunità cittadina anche attraverso una maggiore apertura della scuola, con incontri ed iniziative in orario serale. Ma soprattutto va sottolineato il richiamo al nesso tra le due culture, quella scientifica e quella umanistica. La forza del Liceo scientifico risiede proprio nella ricerca di un dialogo fecondo tra tali dimensioni, capace di superare antichi steccati tipici della tradizione italiana e di consolidare quindi l'idea di una razionalità unica. Educare significa innanzitutto educare alla ragione, facendo crescere negli studenti la consapevolezza che una comune ragione si esprime nelle diverse esperienze culturali. I giovani fanno fatica a legare le diverse dimensioni in cui si sviluppa la loro esperienza. Spesso l'idea stessa di una sintesi appare assente e sconosciuta. Coltivando la ragione si può aiutarli a trovare, per usare un'immagine platonica, quel filo d'oro che permette di unificare senza appiattirli i diversi volti della propria esistenza. Proprio questo richiamo alla filosofia greca ci consente di ricordare la particolare attenzione riservata in questi ultimi anni alla cultura dell'Ellade, meta ideale del viaggio d'istruzione degli studenti del quinto anno, che in questo modo hanno la possibilità di cogliere, nelle diverse manifestazioni del pensiero e dell'arte, l'unità tra razionalità scientifica ed amore per la bellezza. Sono questi esempi di buone pratiche che vanno nella direzione della integrazione tra i due saperi e che possono essere fonti di ispirazione per iniziative analoghe. Sempre in questo spazio didattico si colloca l'importanza riconosciuta nel Liceo Scientifico tradizionale allo studio del Latino, che consente agli studenti di familiarizzare, oltre che con un patrimonio culturale ricchissimo, con una forma di razionalità rigorosa.
ll Liceo Scientifico si rivolge in particolare a quei giovani che desiderano comprendere quello che la Scienza ha finora spiegato e soprattutto, affascinati da tutto quello che ancora resta da scoprire, vogliono acquisire gli strumenti per progredire nello studio nei vari ambiti scientifici, aprendosi alla ricerca e all'innovazione tecnologica. “La cosa importante è non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverente stupore quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità ” (A. Einstein). Lo studio delle materie di indirizzo, grazie all'acquisizione degli strumenti propri del metodo scientifico dovrebbe guidare i giovani ad una comprensione razionale della realtà e consentire una proficua prosecuzione degli studi in ambito universitario. In questo senso il liceo propone una didattica in antitesi ad un insegnamento nozionistico, mettendo al centro la capacità di organizzare e connettere le conoscenze, proprio perché “La scienza è fatta di dati, come una casa di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa.” (Henri Poincaré) In particolare, lo studio della matematica ha un ruolo fondamentale in quanto “è impossibile spiegare onestamente e fare apprezzare le bellezze delle leggi della natura a chi non ha una profonda conoscenza della matematica.” (Richard Feynman). La scienza, inoltre, si fonda sull'osservazione e la sperimentazione ed è proprio per questo motivo che il Liceo pone tra gli obiettivi centrali dell'offerta formativa l'integrazione dell'uso del laboratorio nella didattica delle materie scientifiche, obiettivo perseguito anche per mezzo di cospicui investimenti dedicati all'ammodernamento dei laboratori di Fisica, Chimica e Biologia. Allo scopo di aprire gli orizzonti della conoscenza scientifica il Liceo collabora con le Università del territorio proponendo agli allievi più motivati o anche a intere classi la partecipazione a varie attività di approfondimento che comprendono conferenze e seminari, percorsi didattici svolti nell'ambito del Piano Lauree Scientifiche con l'intervento a scuola di docenti universitari, stage con attività laboratoriali, Masterclass di Fisica. Ha inoltre dato spazio alla creatività dei suoi allievi, che si è espressa anche con la partecipazione a manifestazioni scientifiche come il MiniMakerFaire di Trieste, dove sono stati presentati progetti di grande originalità. A tutti gli allievi che lo desiderano è proposta la partecipazione a competizioni di matematica, fisica, informatica e scienze e vengono proposti incontri di allenamento per le gare di matematica e fisica. Infine, la consapevolezza che gli strumenti informatici sono ormai divenuti irrinunciabili ha motivato l'attivazione di un corso pomeridiano di introduzione all'informatica rivolto a tutti gli studenti del liceo.
I potenziamenti e l'opzione di Scienze Applicate
Alle considerazioni di carattere generale sul modo di intendere l'arte dell'insegnamento e sull'offerta formativa comune a tutto il Liceo, fanno adesso seguito delle riflessioni sui percorsi curricolari proposti dal Liceo Copernico al fine di adeguare l'offerta formativa alle richieste delle famiglie, ferma restando comunque l'intenzione di assicurare a tutti gli studenti una preparazione culturale di buon livello.
Ai giovani che desiderano approfondire in modo particolare la Chimica, la Biologia e l'Informatica il Copernico offre due possibilità: il potenziamento scientifico-informatico e l'opzione di Scienze Applicate. In seguito al riordino dei licei avvenuto nel 2010, che ha segnato la fine della sperimentazione PNI, il Liceo Copernico ha attivato il potenziamento scientifico-informatico. Si tratta di un'esperienza pluriennale di didattica laboratoriale molto gradita all'utenza, effettuata da 9 docenti di Matematica, Fisica e Scienze coadiuvati da personale tecnico qualificato. Questo potenziamento, che al percorso del Liceo Scientifico tradizionale aggiunge un'ora settimanale di Scienze e una di Informatica, è di natura extracurricolare ed è perciò finanziato attraverso i contributi delle famiglie. Esso ha permesso da un lato l'arricchimento della didattica laboratoriale di Scienze (Biologia, Chimica e Scienze della Terra), dall'altro ha consentito di proseguire nell'insegnamento dell'Informatica, già previsto, prima del riordino dei cicli, dalla sperimentazione PNI e il cui insegnamento è stato affidato ad un gruppo di insegnanti di matematica e di fisica che hanno seguito uno specifico percorso di formazione. In questo modo è stato possibile esplorare le fortissime sinergie tra l'informatica e le discipline dell'area scientifico-matematica, attraverso la risoluzione di problemi logico-matematici, ma soprattutto con lo sviluppo di modelli di fenomeni naturali della fisica, della biologia, delle scienze in genere, con un approccio fortemente interdisciplinare. Il potenziamento, inoltre, ha consentito di privilegiare una didattica di tipo laboratoriale, sia utilizzando le adeguate strutture e dotazioni (laboratori di Chimica, Biologia e Informatica) sia con proposte didattiche che comprendono simulazioni e giochi di ruolo. Oltre a produrre il rafforzamento ed arricchimento delle pratiche interdisciplinari, individuando sinergie e metodologie che ora sono un patrimonio dell'intero istituto, il progetto ha dato origine a importanti collaborazioni con istituzioni ed enti che operano sul territorio, come il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Udine per la realizzazione di progetti di approfondimento. Novità dell'a.s. 2016/'17 sarà l'attivazione dell'Indirizzo di Scienze Applicate fortemente voluto dal Collegio Docenti del Liceo Copernico, che in questo modo amplia notevolmente la propria offerta formativa, rendendola più diffusa ed equilibrata, in modo da venire incontro alle esigenze culturali del territorio, concretamente espresse dalle famiglie nelle giornate di “Scuola Aperta”. Il piano di studi si differenzia da quello tradizionale essenzialmente per un maggiore peso dato alle Scienze ( Chimica e Biologia) e per l'introduzione di due ore di Informatica a scapito però del Latino che non è più presente nel curricolo. Si tratta di una nuova avventura che tuttavia, come riconosciuto dall'Amministrazione regionale, si inserisce perfettamente nel contesto scolastico del nostro istituto, dove è già stata sviluppata l'esperienza del potenziamento scientifico-informatico il cui patrimonio culturale e materiale di indubbio rilievo, costituito da pratiche didattiche innovative, potrà essere ulteriormente valorizzato dall'indirizzo di Scienze Applicate, particolarmente adatto agli studenti appassionati di informatica e interessati alla ricerca in laboratorio. Compito della scuola sarà quello di salvaguardare il carattere unitario del proprio progetto culturale, favorendo il perfetto inserimento delle nuove figure professionali e garantendo anche in questo modo una circolazione virtuosa di idee e pratiche didattiche fra i diversi indirizzi.
Anche in ambito sportivo il Liceo Scientifico "Niccolò Copernico" vanta un'esperienza pluriennale, caratterizzata fra l'altro da importanti successi riportati dai nostri allievi in competizioni di livello anche nazionale. Proprio in considerazione di questa specifica e consolidata tradizione, nell'a.s. 2010- 2011, sempre in seguito al riordino dei licei, è stato attivato il potenziamento di Scienze Motorie, con ore aggiuntive di Scienze Naturali e Scienze Motorie e Sportive, rivolto ad allievi che intendono conseguire una preparazione completa ed articolata anche nell'ambito della cultura dello sport, grazie a percorsi didattici specifici, particolarmente funzionali al conseguimento di tale obiettivo. Il valore innovativo di questo percorso liceale, strutturato sul curricolo base del liceo scientifico, rinforzato da una lezione settimanale aggiuntiva di Scienze e di scienze motorie, sta nell'affrontare in maniera approfondita e pluridisciplinare le tematiche inerenti all'ambito scientifico motorio, 10 rispondendo alle richieste dei giovani e delle famiglie, come evidenziato dalle costanti e numerose iscrizioni a questo corso. In riferimento al D.P.R. del 5 marzo 2013 n. 52 il nostro istituto ha definito con precisione un percorso che guida lo studente a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, l'attività motoria e sportiva e la cultura propria dello sport, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative. A tal proposito sono state organizzate conferenze e ”lectiones magistrales” con docenti universitari e personale esterno esperto e qualificato . La specificità dell'offerta formativa viene realizzata soprattutto attraverso lo studio e l'approfondimento di discipline sportive di forte valenza educativa con matrici comuni atte a migliorare, attraverso una rafforzata capacità di concentrazione, il controllo del sistema motorio. Gli studenti vengono così “accompagnati” nel loro percorso scolastico che ha come obiettivo la formazione e l' acquisizione di una consapevolezza di sé, dei propri limiti e delle proprie capacità motorie ed intellettuali nel rispetto delle regole e della convivenza civile. Concepito in un rapporto di continuità con la scuola secondaria di primo grado, grazie alla presenza di sperimentazione in tal senso a Tavagnacco, il potenziamento di Scienze Motorie si avvale della collaborazione con le Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Scienze Motorie dell'Università di Udine, con le quali è stata sottoscritta una convenzione per la realizzazione di attività didattiche comuni, oltre che con associazioni ed enti sportivi locali per l'organizzazione di conferenze o lezioni su temi specifici quali il doping e l'alimentazione. A completamento del percorso sono stati organizzati anche incontri-testimonianza con campioni sportivi nazionali e locali (Venanzio Ortis, i giocatori dell'Udinese, i piloti delle Frecce Tricolori).
Nel PTOF si pone come obiettivo fondamentale interdisciplinare l'educazione linguistica, attraverso cui favorire la padronanza di terminologie specifiche, l'acquisizione di linguaggi verbali e non, i processi di comprensione e produzione di testi di vario genere. Anche nelle disposizioni ministeriali (Indicazioni nazionali) si individua la necessità di una competenza linguistica nell'uso dell'italiano come responsabilità condivisa e obiettivo trasversale comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna. L'amore per la parola come bene prezioso, in un contesto dove la comunicazione si fa sempre più povera e gergale, si traduce in una educazione linguistica che promuove la maturazione del pensiero e l'affinarsi delle capacità espressive verbali e scritte e quindi arricchisce la dimensione relazionale. Nella tradizione del nostro liceo, l'insegnamento delle lingue straniere ha da sempre un ruolo di rilevanza nella formazione dello studente, visto in un'ottica più ampia di profilo europeo e internazionale. L'insegnamento della lingua inglese, che mira all'acquisizione di competenze linguistiche corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Europeo di Riferimento come previsto dalla legge 107/2015, si avvale di iniziative e attività integrative che supportano e ampliano l'insegnamento curricolare per offrire opportunità di approfondimento e ulteriore perfezionamento della lingua inglese. L'inglese è infatti la lingua veicolare che consente agli studenti di progettare nel loro futuro esperienze di studio e di lavoro all'estero; per questo la scuola promuove soggiorni-studio e scambi che danno agli studenti l'occasione di entrare in contatto diretto con contesti culturali diversi dal proprio. Il progetto C.L.I.L. (Content Language Integrated Learning) sviluppa la competenza dell'inglese come lingua di apprendimento di contenuti disciplinari non linguistici, requisito necessario per qualsiasi successivo percorso accademico e lavorativo. Anche dopo il riordino dei Licei, la nostra scuola ha continuato a mantenere viva l'attenzione nei confronti di altre lingue europee, rispondendo a una precisa richiesta di molte famiglie, con corsi di lingua extracurricolari rivolti a gruppi di studenti inter-classe (potenziamento lingue straniere PO.LI.S). L'apprendimento delle lingue straniere può costituire un credito certificato attraverso il superamento di esami internazionali presso Enti Certificatori ufficialmente accreditati, ai quali l'Istituto si appoggia anche per collaborazioni con docenti di madrelingua. Grazie alle risorse dell'organico potenziato, sarà possibile consolidare e ampliare le iniziative indicate per migliorare sempre più la dimensione anche internazionale della nostra offerta formativa.
Cittadinanza ed Educazione alla salute
L'art. 2 e 3 della Costituzione ispirano quanto già affermato nel precedente POF: la scuola educa a comportamenti solidali, che privilegino la difesa e l'estensione della democrazia negli aspetti relazionali; educa alla cultura della pace, della non violenza, dell'accettazione creativa delle reciproche differenze. All'interno del Liceo sono presenti attività di volontariato, un progetto di adozioni a distanza e di sostegno al volontariato internazionale; intensa è l'attività della sezione dei Donatori di Sangue. Alle classi del triennio viene poi offerta la possibilità di svolgere attività con la collaborazione e la stipula di convenzioni con enti presenti sul territorio e legati al mondo dell'assistenza di bambini e ragazzi in difficoltà, di disabili e di anziani. In linea con le Indicazioni Ministeriali degli ultimi decenni il Liceo promuove un'organica attività di Educazione alla Salute con il motto “Conoscere per prevenire”. Lungo tutto il quinquennio in collaborazione con Enti e realtà presenti sul territorio e con il supporto di relatori esperti viene svolta una campagna di sensibilizzazione a favore del valore della salute, affinché dalla conoscenza si passi alla coscienza del vero “star bene”. Il percorso, soprattutto per le classi del biennio, si integra con il progetto di Educazione alla Cittadinanza, per i chiari risvolti sociali che certi comportamenti individuali hanno sulla salute. L'educazione alla cittadinanza passa ovviamente attraverso alcuni percorsi curricolari ma si esprime in tutte le attività della scuola, costituendo uno stile che vede nelle regole non un inciampo fastidioso e burocratico ma una garanzia di rispetto ed equità. All'interno di questo contesto di sensibilizzazione, di conoscenza della storia più recente del nostro Paese e di educazione al senso di responsabilità è nato anche un progetto per portare i nostri allievi in Sicilia sui luoghi che sono diventati tristemente famosi perché legati agli attentati di mafia; i Consigli di Classe hanno così la possibilità di lavorare su progetti di educazione alla cittadinanza attiva con il contributo di testimonianze dirette di lotta contro il fenomeno mafioso ed impegno per la legalità.
Il bel titolo di un famoso film di Zhang Ymou costituisce un punto di riferimento imprescindibile per la nostra comunità scolastica. Il Liceo Copernico propone un'offerta formativa ricca ed impegnativa, tale da richiedere, da parte di studenti e famiglie, la consapevolezza che il tempo da dedicare allo studio deve essere congruo e che i risultati si ottengono solo con il lavoro e la fatica. Ma si impegna anche, come scuola, a far di tutto perché nessuno si perda nella consapevolezza che al successo formativo concorrono molteplici fattori che riguardano più aspetti della vita degli studenti nella fascia d'età dai 14 ai 18 anni. L'autonomia ci fornisce alcuni strumenti per andare incontro alle esigenze dell'utenza: dallo sportello didattico al CIC, passando attraverso l'attività volta a contrastare la dispersione scolastica, l'accoglienza degli studenti, l'orientamento in entrata ed in uscita. Le diverse iniziative sono tese a valorizzare le capacità individuali e ad offrire esperienze culturali specifiche e in ambiti disciplinari diversi, spendibili sia in campo lavorativo che formativo, anche allo scopo di sostenere e potenziare curiosità culturali e attitudini già presenti negli studenti. In particolare, in quest'ultimo periodo, l'Istituto sta promuovendo con impegno la didattica laboratoriale e sta progressivamente potenziando laboratori, aule speciali e tecnologie per supportare l'innovazione metodologico-didattica, le competenze digitali e favorire i processi di apprendimento, nella prospettiva e secondo le opportunità del Piano Nazionale Scuola Digitale e dei fondi strutturali europei. Un notevole investimento di risorse è stato finalizzato alla promozione di un adeguato metodo di studio ed al rinforzo nelle discipline caratterizzanti, soprattutto nel primo biennio, azione questa che rimane una priorità anche per il futuro, con l'obiettivo di promuovere sempre più il successo formativo. Il Liceo offre anche opportunità agli studenti di valorizzare capacità e interessi, con la partecipazione a varie esperienze ed iniziative di approfondimento nelle diverse discipline al fine di consentire loro una crescita umana e intellettuale all'interno della scuola anche in vista delle scelte future. In questo senso vanno intese le collaborazioni della scuola con i diversi Enti presenti sul territorio, i percorsi di Alternanza Scuola- Lavoro, la partecipazione a diverse gare regionali e nazionali in varie aree disciplinari, le attività pomeridiane legate alla creatività e all'arte. In particolare sono sostenuti tutti gli allievi che si distinguono nei curricoli disciplinari per consentire loro il raggiungimento dei livelli di eccellenza.
Il Piano dell'Offerta formativa riceve senso all'interno di quel processo inaugurato dalla Legge del 7 agosto 1990 n. 241 e successive integrazioni che ha rivoluzionato il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione introducendo il principio cardine della trasparenza. E' evidente a tutti quanto la democratizzazione della Pubblica Amministrazione e quindi della scuola dipenda dal concepire ed attuare una diffusa pratica di trasparenza negli atti e funzioni proprie del servizio reso ai cittadini.
Il POF obbedisce precisamente a questa esigenza di una maggior visibilità dei principi, metodi, criteri, procedure che plasmano la vita della comunità scolastica.
La parola trasparenza, come vedremo, è uno dei termini fondamentali del lessico di una scuola democratica ed autonoma e da essa deriva una qualità diversa delle relazioni all'interno della comunità scolastica.
E' necessario ripensare di continuo il nostro POF. Il progetto didattico che sostanzia l'identità del nostro Istituto deve essere ridefinito alla luce delle radicali trasformazioni della scuola italiana ed anche del profondo cambiamento avvenuto in questi ultimi anni nel contesto sociale e professionale e quindi all'interno del corpo docente. Bisogna quindi trovare una nuova sintesi che funga da elemento coagulante le diverse sensibilità, permettendo il convergere verso prospettive avvertite come essenziali per tutti pur nel rispetto della imprescindibile libertà del singolo. Molto del precedente documento va conservato, soprattutto per quanto riguarda lo spirito che lo sostanzia: in esso si riflette la ricerca intelligente di una generazione di insegnanti che hanno fondato il Copernico dandogli quell'impronta che non può andar perduta. In effetti nei punti essenziali si tratta di un conservare approfondendo, come risulterà chiaro da quanto detto in seguito. Del resto è nella natura del POF di essere un documento che evolve, si rinnova di continuo, come la realtà circostante al cui interno opera la nostra scuola.
Appare oggi ancor più importante ed urgente individuare dei punti basilari su cui edificare il Copernico del futuro. Più che di un'opera di codificazione si tratta, a nostro parere, di trovare dei principi ispiratori che possano plasmare ed orientare la vita all'interno di questa particolare comunità che è il Liceo Copernico.
Tre, ci sembra, possono essere i riferimenti a cui guardare per tale opera di ridefinizione.
In primo luogo le linee guida su cui basare l'attività educativa in una scuola democratica e libera non possone essere che quelle tracciate nella Carta Costituzionale. Si può affermare quindi che la Costituzione rappresenti l'asse portante dell'intera vita della nostra comunità scolastica. Ciò non sembri retorico o eccessivo. Nella Costituzione troviamo quei valori, orientamenti, indirizzi che possono e debbono plasmare il processo formativo. Ce lo ricorda in anni abbastanza recenti un grande padre costituente:
“Vorrei dire soprattutto ai giovani:... non lasciatevi influenzare da seduttori fin troppo palesemente interessati non a cambiare la Costituzione, ma a rifiutare ogni regola. E non lasciatevi neppure turbare da un certo rumore confuso di fondo, che accompagna l'attuale dialogo nazionale. Penso semmai, è proprio nei momenti di confusione o di transizione indistinta che le Costituzioni adempiono la più vera loro funzione: cioè quella di essere per tutti punto di riferimento e di chiarimento. ” (G. Dossetti, «Costituzione e riforme», relazione tenuta all'Università di Parma il 26 aprile 1995).
In secondo luogo non si può prescindere dalla recente produzione normativa che, a partire almeno dal DPR 275/99 sull'autonomia fino al recente riordino dei licei, costituisce un quadro di riferimento ricco di spunti e orientamenti.
Per ultimo la storia della nostra scuola che, a livello teorico ma soprattutto attraverso una serie di buone pratiche, costituisce una risorsa fondamentale per indirizzare il presente.
Da queste indicazioni fondamentali si possono ricavare alcune parole chiave, una sorta di lessico base della nostra proposta educativa. Perché questo deve essere chiaro a tutti noi: la scuola deve svolgere innanzitutto una funzione educativa essendo il suo scopo fondamentale formare dei cittadini
Già lo si dice chiaramente nel POF: il centro dell'attività della scuola è lo studente. Dunque l'attività di insegnamento è finalizzata alla sua formazione cognitiva, operativa e relazionale.
Mettere lo studente al centro significa partire dall'art. 2 della Costituzione e guardare quindi alla nostra scuola come una formazione sociale – una comunità - nella quale si plasma la personalità dello studente. Lo studente non è quindi solo destinatario dell'insegnamento, quasi un "recipiente" di contenuti, ma soggetto attivo in un rapporto dialogico con il docente nel processo dell'apprendimento. La formazione della persona va ovviamente intesa in senso globale, dato che nota caratterizzante l'universo personale è proprio la sua unitarietà. Una formazione quindi attenta a tutte le dimensioni, anche quelle coinvolgenti la corporeità e le sue potenzialità espressive.
Le conseguenze di ciò per la didattica sono ovviamente rivoluzionarie e tali da costringere gli insegnanti ad un continuo ripensare la propria attività.
L'art. 33 ce lo ricorda: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". Ciò - alla luce del punto precedente - non solo dal punto di vista del docente – che rimane comunque basilare – ma anche e soprattutto dalla prospettiva del discente, il cui apprendimento deve essere libero. Ma come va intesa tale libertà di apprendimento? Essa discende dal carattere di persona dello studente, essendo nota essenziale della persona la libertà. Lo studente, quindi, ha diritto costituzionalmente sancito a vivere un processo formativo che lo porti ad una condizione di autonomia, responsabilità, decisionalità, di maggior consapevolezza e più maturo senso critico. A tal fine è necessario un ambiente impregnato di libertà, pluralismo culturale e valoriale, diversità che permetta la maturazione di una personalità libera e consapevole.
E' qui del resto che si colloca il senso più profondo dell'autonomia scolastica come affermato dall'art. 1. co. 2, del D.P.R. 8 marzo 199, n. 275: L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.
Della trasparenza già si è detto in riferimento alla L. 241. E' chiaro che tale principio porta con sè un particolare stile dialogico, esprimendo una delle caratterizzazioni morali dell'istituzione scolastica. Secondo Kierkegaard l'etica, per il singolo, è soprattutto trasparenza, ma crediamo ciò possa valere anche per una comunità scolastica. Nell'attività didattica trasparenza significa, per esempio, puntualità nella correzione e consegna delle verifiche scritte, comunicazione ragionata dei voti per le prove orali, esplicitazione dei criteri di valutazione, rifiuto di approcci manipolatori nei confronti degli studenti e molto altro ancora. Anche il Copernico vuol puntare ad essere una casa di vetro, nella quale la riservatezza della persona viene tutelata ma la partecipazione democratica al processo formativo va incentivata e promossa.
L'art. 2 e 3 della Costituzione ispirano quanto già affermato nel POF: la scuola educa a comportamenti solidali, che privilegino la difesa e l'estensione della democrazia negli aspetti relazionali. Educa alla cultura della pace, della non violenza, dell'accettazione creativa delle reciproche differenze. All’interno del Liceo sono presenti attività di volontariato con i disabili, nelle case di riposo e nei centri di assistenza. Da anni si svolge un progetto di adozioni a distanza e di sostegno al volontariato internazionale. Intensa è l’attività della sezione dei Donatori di Sangue.
In linea con le Indicazioni Ministeriali degli ultimi decenni il Liceo promuove un’organica attività di Educazione alla Salute con il motto “Conoscere per prevenire”. Lungo tutto il quinquennio in collaborazione con Enti e realtà presenti sul territorio e con il supporto di relatori esperti viene svolta una campagna di sensibilizzazione a favore del valore della salute, affinché dalla conoscenza si passi alla coscienza del vero “star bene”. Il percorso, soprattutto per le classi del biennio, si integra con il progetto di Educazione alla Cittadinanza, per i chiari risvolti sociali che certi comportamenti individuali hanno sulla salute.
L'educazione alla cittadinanza passa ovviamente attraverso alcuni percorsi curricolari ma si esprime in tutte le attività della scuola, costituendo uno stile che vede nelle regole non un inciampo fastidioso e burocratico ma una garanzia di rispetto ed equità.
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse
forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie
relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.(Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010 , art. 8). La parola cultura va ripresa in tutta la sua pregnanza. La formazione della persona dello studente in un percorso liceale passa attraverso un solido arricchimento culturale, imperniato sulla fatica dello studio, l'amore per la lettura, l'apprezzamento della bellezza insita nel rigore della matematica e nella complessità del mondo naturale, l'apertura nei confronti della dimensione musicale, teatrale, cinematografica, coreutica nonché la valorizzazione dei nuovi strumenti informatici. Il Liceo Copernico si propone come una comunità che crede nel valore della cultura e che quindi lo promuove attraverso una ricca serie di iniziative. Ricordiamo, nella storia recente della scuola, eccellenti esperienze teatrali, iniziative musicali, il grande lavoro svolto dal Copernicoro, incontri di carattere filosofico e scientifico, tutto un patrimonio di significati che va assolutamente sostenuto e, nel caso, rilanciato. Ma pensiamo anche all'esigenza di familiarizzare gli studenti con il patrimonio librario presente nella Biblioteca d'Istituto. Tale luogo potrebbe anzi diventare il volano per una serie di attività culturali rivolte anche alla cittadinanza. L'offerta formativa, nella logica dell'autonomia, come si diceva prima, deve essere rivolta al territorio e quindi gli spazi, le risorse, le energie del Liceo potrebbero e dovrebbero svolgere un'opera al servizio della comunità cittadina anche attraverso incontri ed iniziative in orario serale.
Ma soprattutto va sottolineato il richiamo al nesso tra le due culture, quella scientifica e quella umanistica individuato nella voce precedente. La forza del Liceo scientifico risiede proprio nella ricerca di un dialogo fecondo tra tali dimensioni, capace di superare antichi steccati tipici della tradizione italiana e di consolidare quindi l'idea di una razionalità unica. Educare significa innanzitutto educare alla ragione, facendo crescere negli studenti la consapevolezza che una comune ragione si esprime nelle diverse esperienze culturali. I giovani fanno fatica a legare le diverse dimensioni in cui si sviluppa la loro esperienza. Spesso l'idea stessa di una sintesi appare assente e sconosciuta. Coltivando la ragione si può aiutarli a trovare, per usare un'immagine platonica, quel filo d'oro che permette di unificare senza appiattirli i diversi volti della propria esistenza.
Nella nostra scuola da anni progetto didattico qualificante è la proposta che frequentemente viene rivolta alle classi quarte di un modulo pluridisciplinare su Galilei e la nascita della scienza moderna. Pensiamo all'attenzione che è stata data in questi ultimi anni alla cultura dell'antica Grecia, luogo in cui si è resa visibile l'unità tra razionalità scientifica ed amore per la bellezza. Sono questi esempi di buone pratiche che vanno nella direzione della integrazione tra i due saperi e che possono essere fonti di ispirazione per iniziative analoghe. E' sempre in questo spazio didattico che si colloca la sottolineatura dell'importanza dello studio del Latino, occasione imperdibile per la familiarizzazione, oltre che con un patrimonio culturale ricchissimoi, con una forma di razionalità rigorosa.
Nel POF si pone come obiettivo fondamentale interdisciplinare l’educazione linguistica, attraverso cui favorire la padronanza di terminologie specifiche, l’acquisizione di linguaggi verbali e non, i processi di comprensione e produzione di testi di vario genere...Anche nelle disposizioni ministeriali (Indicazioni nazionali) si individua la necessità di una competenza linguistica nell'uso dell'italiano come responsabilità condivisa e obiettivo trasversale comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna.
L'amore per la parola come bene prezioso, in un contesto dove la comunicazione si fa sempre più povera e gergale, si traduce in una educazione linguistica che promuove la maturazione del pensiero e l'affinarsi delle capacità espressive verbali e scritte e quindi arricchisce la dimensione relazionale.
Sotto tale voce va collocata poi la ricchissima attività che l'Istituto promuove nei confronti delle lingue straniere. Certo, il riordino dei Licei ha modificato radicalmente la situazione, ma la nostra scuola continua ad investire nelle attività finalizzate all'acquisizione di sempre più sicure competenze nei confronti della lingua inglese - ma grazie all'autonomia si mantiene viva l'attenzione rivolta anche ad altre lingue europee - e ad un'apertura nei confronti della dimensione internazionale in genere ed europea in particolare. Il CLIL, gli stage linguistici, gli scambi culturali, i corsi per le certificazioni, sono alcune delle iniziative portate avanti in questo senso nel nostro Istituto.
Abbiamo la fortuna di svolgere la nostra attività formativa in un ambiente scolastico architettonicamente gradevole. L'edificio con le sue strutture e forme ed il parco con i suoi alberi secolari, si distinguono nel panorama dell'edilizia scolastica udinese. Tale risorsa deve essere adeguatamente valorizzata, dato che uno degli obblighi nei confronti della persona umana, suggeriva Simone Weil, è proprio la bellezza. Per l'intera comunità scolastica fa sicuramente la differenza poter operare in un contesto decoroso, pulito, funzionale anche se non sempre si è consapevoli di tale valore. L'offerta formativa del nostro Liceo comprende quindi anche lo sforzo per mantenere tale ambiente nella sua dignità e, se possibile, promuoverne l'utilizzabilità – soprattutto per quanto riguarda gli spazi esterni. Ruolo prezioso è qui giocato dal personale ausiliario che svolge un lavoro umile e prezioso, spesso poco capito, per garantire condizioni di fruibilità decorosa degli spazi.
Educare gli studenti ad apprezzare la bellezza passa quindi attraverso una serie di processi formativi articolati e complessi. In primo luogo sicuramente le ricchezze culturali e tecniche presenti in alcune discipline (Disegno e Storia dell'Arte in primis) ma anche incentivando una serie di comportamenti attenti a custodire l'integrità degli ambienti. Molto importante è promuovere nei giovani una sempre crescente attenzione al rispetto dell'ambiente naturale, stimolando quindi l'affinarsi del senso estetico in relazione alla natura circostante.
Appare particolarmente delicato poi il discorso relativo al rispetto della dignità delle persone nella loro dimensione corporea: si tratta infatti di non scivolare nel moralismo ma di educare al rispetto dell'altro, in considerazione del fatto, anche, che nella nostra scuola ci sono già e sicuramente andranno aumentando di numero, persone provenienti da culture nelle quali il pudore occupa ancora un ruolo socialmente rilevante.
Il bel titolo di un famoso film di Zhang Ymou costituisce un punto di riferimento imprescindibile per la nostra comunità scolastica. Il Liceo Copernico propone un'offerta formativa ricca ed impegnativa, tale da richiedere, da parte di studenti e famiglie, la consapevolezza che il tempo da dedicare allo studio deve essere congruo e che i risultati si ottengono solo con il lavoro e la fatica. Ma si impegna anche, come scuola, a far di tutto perché nessuno si perda a causa di una qualità scadente del servizio offerto. L'autonomia ci fornisce alcuni strumenti per andare incontro alle esigenze dell'utenza: dallo sportello didattico al CIC, passando attraverso l'attività antidispersione, l'accoglienza degli studenti, l'orientamento in entrata ed in uscita. Non si può poi non sottolineare il grande sforzo che il nostro Istituto sta facendo per rinnovare i laboratori (fisica, multimedialità, laboratorio video,...) e per introdurre la didattica laboratoriale, iniziative anche queste che incidono chiaramente sui processi di apprendimento. Molto rimane ancora da fare, costituendo quindi un impegno prioritario per il Copernico del futuro. In particolare sembra che le risorse debbano essere investite maggiormente nella promozione di un adeguato metodo di studio, soprattutto presso gli studenti del biennio, spesso sprovveduti nei confronti di tempi e ritmi di lavoro gestiti male. Un discorso a parte riguarda poi l'accoglienza e l'accompagnamento degli studenti stranieri, soggetti particolarmente bisognosi di attenzione da parte di una scuola che vuole percepirli non come un peso da sopportare ma una risorsa da valorizzare.