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Timestamp: 2020-02-29 05:34:55+00:00
Document Index: 168158408

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 58', 'art. 58', 'art.45']

Pubblicato Venerdì, 09 Aprile 2010 17:03 | Scritto da Super User | | | Visite: 2598
Il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi descrive l’organizzazione ed i compiti di amministratori, dirigenti e funzionari
Il presente regolamento disciplina in conformità agli indirizzi generali stabiliti dal consiglio e nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili:
1. l'ordinamento generale delle aree, dei servizi e degli uffici, definendo la struttura organizzativa dell'Ente e la dotazione organica del personale dipendente;
2. le modalità di esercizio delle competenze dei dirigenti e dei responsabili dei servizi ed i loro rapporti in funzione dell'obiettivo del costante soddisfacimento degli interessi e dei bisogni della comunità locale;
3. le modalità del conferimento di incarichi ai dipendenti.
ARTICOLAZIONE STRUTTURALE
DOTAZIONE E ASSETTO DEL PERSONALE
La struttura organizzativa è articolata in n.2 Aree e n.5 Servizi.
L’Area amministrativo - contabile comprende:
il servizio Affari generali e Personale
il servizio economico finanziario
L’Area tecnica comprende:
il servizio pianificazione e programmazione del territorio
il servizio protezione civile, servizi associati, cultura e volontariato
il servizio agricoltura, ambiente, forestazione e SIM (sistema informativo della Montagna).
I responsabili delle Aree sono Dirigenti, i responsabili dei servizi ove non coincidano con i dirigenti, sono funzionari di area direttiva – categoria D del CCNL 1998 - 2001.
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Possono essere istituite unità di progetto, quali strutture organizzative temporanee, anche intersettoriali, allo scopo di realizzare obiettivi specifici rientranti nei programmi dell'Amministrazione.
Per tali unità dovranno essere definiti gli obiettivi, individuato il responsabile, determinate le risorse umane, finanziarie e tecniche necessarie, e fissati i tempi di realizzazione.
La dotazione organica è determinata in 10 unità come risulta dall’allegato A).
L’assetto della struttura e la dotazione organica vengono sottoposte a periodica verifica da parte della Giunta e, comunque in coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno di personale di cui all’art. 39 della Legge 27.12.1997, n. 449, e con gli strumenti di programmazione economico-finanziaria pluriennale.
Le variazioni riguardanti l’assetto e le competenze degli uffici sono deliberate dalla Giunta su proposta del Segretario Generale.
Il Segretario generale è nominato con le modalità stabilite dal CCNL Area della Dirigenza di Regioni ed Autonomie Locali, che ne disciplina lo status giuridico ed il trattamento economico.
Oltre ai compiti attribuitigli dallo Statuto ed alle funzioni svolte in qualità di responsabile di area e di servizio, al Segretario generale spetta:
a) la nomina dei componenti delle commissioni di concorso;
b) la nomina dei membri e del segretario delle commissioni di gara;
c) la presidenza della conferenza di servizio;
d) la definizione di eventuali conflitti di competenza tra i servizi stessi;
e) la decisione sui ricorsi gerarchici proposti avverso gli atti di competenza dei responsabili dei servizi.
Resta ferma la facoltà del Presidente di conferire al Segretario ulteriori attribuzioni nell'ambito di quelle proprie del Capo dell’Amministrazione, e con esclusione di quelle a rilevanza squisitamente politica.
Al Segretario Generale, responsabile di tutta l’area amministrativo contabile e coordinatore delle due aree in cui si articola la struttura organizzativa, è direttamente attribuita la responsabilità del servizio Affari Generali e Personale.
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L’ente può dotarsi di un Vice Segretario cui compete collaborare fattivamente con il Segretario nell’esercizio delle competenze sue proprie, nonché sostituirlo in caso di assenza od impedimento.
Competenze del Dirigente dell’Ufficio di Piano e dei Servizi Tecnici
Il Dirigente dell’Ufficio di Piano e dei Servizi Tecnici è nominato con le modalità stabilite dal CCNL Area della Dirigenza di Regioni ed Autonomie Locali, che ne disciplina lo status giuridico ed il trattamento economico.
Gli sono attribuiti i compiti previsti dallo Statuto nonché quelli relativi alla responsabilità dell’area tecnica e del servizio al quale è preposto.
Al Dirigente dell’Ufficio di Piano e dei Servizi Tecnici, responsabile di tutta l’area tecnica, è direttamente attribuita la responsabilità del servizio Pianificazione e programmazione del territorio.
Spettano ai Dirigenti, Segretario generale e Dirigente tecnico, in quanto responsabili di area e di servizio, secondo le modalità stabilite dal presente regolamento, i compiti, compresa l’adozione di atti che impegnano l’Ente verso l’esterno, che la legge, lo statuto o il presente regolamento espressamente non riservino ad altri organi, ed in particolare:
e) gli atti di amministrazione e gestione del personale assegnato;
f) i provvedimenti d’autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto dei criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali d’indirizzo;
h) l’espressione dei pareri sulle proposte di deliberazione;
i) l’attività propositiva, di collaborazione e di supporto agli organi dell’Ente, in particolare per quanto concerne la predisposizione degli atti di natura programmatoria;
j) la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale per l’emanazione del provvedimento amministrativo, ivi compresi i procedimenti per l’accesso, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241;
k) la responsabilità del trattamento dei dati personali ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
l) gli altri atti a loro attribuiti dallo statuto e dai regolamenti.
Ai Responsabili del Servizio Economico finanziario e dei Servizi dell’area tecnica sono attribuiti i seguenti compiti:
a) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione di impegni di spesa;
b) l’espressione dei pareri sulle proposte di deliberazione;
c) la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale per l’emanazione del provvedimento amministrativo, ivi compresi i procedimenti per l’accesso, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241;
d) la responsabilità del trattamento dei dati personali ai sensi della legge 31 dicembre
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1996, n. 675;
e) gli altri atti a loro attribuiti dallo statuto e dai regolamenti.
Il grado di attribuzione dei compiti può essere modificato in relazione ai servizi svolti nell’ente ed agli obiettivi definiti dagli Organi di governo, alle mutate esigenze di carattere organizzativo ed ai programmi dell’Amministrazione.
Modalità e criteri per il conferimento
dell’incarico di Responsabile
I Responsabili dei Servizi sono nominati dal Presidente, sentito il Segretario Generale, con provvedimento motivato, secondo criteri di professionalità in relazione agli obiettivi definiti dai programmi dell’amministrazione, ai sensi delle leggi vigenti.
L’affidamento dell’incarico tiene conto della effettiva attitudine e capacità professionale, nonché della valutazione dei risultati ottenuti. Di norma l’incarico è attribuito a personale apicale inquadrato categoria D.
I responsabili di servizio rispondono nei confronti degli organi di direzione politica dell'attività svolta ed in particolare:
a) del perseguimento degli obiettivi assegnati nel rispetto dei programmi e degli indirizzi fissati dalla Giunta;
b) della validità e correttezza tecnico-amministrativa degli atti, dei provvedimenti e dei pareri proposti, adottati e resi;
c) della funzionalità degli uffici cui sono preposti e del corretto impiego delle risorse finanziarie, umane e strumentali assegnate;
d) del buon andamento e della economicità della gestione.
Durata e revoca dell’incarico di Responsabile
L’incarico di Responsabile è conferito a tempo determinato, di durata comunque non superiore a quella del mandato del Presidente. Nel caso di mancata indicazione del termine, l’incarico si intende conferito fino al termine del mandato elettivo del Presidente.
L’incarico è prorogato di diritto, all’atto della naturale scadenza, fino a quando non intervenga la nuova nomina.
L’incarico può essere revocato, con provvedimento motivato del Presidente:
a) per inosservanza delle direttive;
d) in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati nel piano delle risorse, al termine di ciascun anno finanziario;
e) per responsabilità grave o reiterata;
f) negli altri casi disciplinati dal contratto collettivo di lavoro.
L’incarico, prima della naturale scadenza, può essere modificato quando, per esigenze di carattere funzionale ed organizzativo, si intendano diversamente articolare i servizi.
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Sostituzione del Responsabile del Servizio
La responsabilità dell’area o di un servizio, in caso di vacanza o di assenza può essere assegnata “ad interim”, per un periodo di tempo determinato, eventualmente rinnovabile, ad altro funzionario di pari qualifica o della medesima area di attività.
In caso di vacanza o di assenza del responsabile di area e del responsabile di servizio, le mansioni relative possono anche essere transitoriamente assegnate a dipendenti di qualifica funzionale immediatamente inferiore, con l’osservanza delle condizioni e modalità previste dalla normativa vigente in materia.
L’Ente stipula polizze assicurative a proprio carico, ove non vi sia conflitto di interessi, per la tutela giudiziaria dei Responsabili delle aree e dei servizi. Per il patrocinio legale trovano applicazione le norme del contratto collettivo di lavoro e nel caso di procedimenti penali a carico del responsabile di Area, per fatti inerenti le funzioni d’ufficio, conclusi con assoluzione con formula piena o con decreto di non luogo a procedere, sarà corrisposto dall’Ente il rimborso delle spese legali, documentate, eventualmente sostenute.
Le Determinazioni: competenze
Il Segretario Generale e i Responsabili dei Servizi adottano atti di gestione che assumono la denominazione di Determinazioni.
Le modalità di assunzione delle determinazioni, le procedure di comunicazione ad altri uffici e servizi, la loro numerazione sono disciplinate dalle apposite disposizioni di servizio e dall’art. 25 del presente regolamento.
Sulle determinazioni non deve essere apposto preventivamente alcun parere.
Le sole determinazioni comportanti impegni di spesa, che vanno comunicate al Presidente ed al Segretario generale a cura del Responsabile del servizio, sono esecutive con l’apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria, mentre le altre determinazioni sono esecutive fin dal momento della loro sottoscrizione.
Le determinazioni sono pubblicate per quindici giorni consecutivi all'albo pretorio a titolo di pubblicità-notizia.
Per la visione e il rilascio di copie delle determinazioni, si applicano le norme vigenti per l’accesso alla documentazione amministrativa previste dall’apposito regolamento.
Competenze del Presidente in materia di personale
Restano ferme in capo al Presidente in materia di personale:
a) l’attribuzione e definizione degli incarichi ai responsabili di area e di servizio;
b) l’attribuzione e definizione degli incarichi di collaborazione esterna;
c) i provvedimenti di mobilità interna di concerto con il Segretario Generale;
d) l’attribuzione delle mansioni superiori per la copertura dei posti apicali;
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e) la nomina dei componenti del nucleo di valutazione;
Competenze del responsabile del servizio finanziario
Al responsabile del servizio finanziario competono le attribuzioni previste nel vigente Regolamento di Contabilità.
Competenze del responsabile del procedimento
a) valuta ai fini istruttori:
• le condizioni di ammissibilità;
• i requisiti di legittimità;
• i presupposti;
b) accerta d’ufficio i fatti;
c) dispone il compimento di ogni atto istruttorio necessario;
d) chiede il rilascio di dichiarazioni;
e) chiede la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete;
f) può esperire accertamenti tecnici;
g) può disporre ispezioni;
h) ordina esibizioni documentali;
i) acquisisce i pareri;
j) cura:
• le comunicazioni, ivi compresa quella di avvio del procedimento;
• le pubblicazioni;
• le notificazioni;
k) trasmette gli atti all’organo competente all’adozione del provvedimento, tranne che non abbia egli stesso la competenza in materia.
La dotazione dei responsabili di servizio
La dotazione dei mezzi finanziari è attribuita ai singoli responsabili di servizio dalla Giunta su proposta del Segretario generale in relazione agli obiettivi assegnati, ai vincoli finanziari, ed agli indicatori di valutazione previsti nel Piano Esecutivo di Gestione.
L’individuazione del responsabile del procedimento
La fase istruttoria di ogni procedimento amministrativo fa capo al responsabile del procedimento di cui alla L. 241/90.
Il responsabile del procedimento è identificato nel responsabile del servizio competente per materia o in altro dipendente assegnato al servizio.
Il responsabile del servizio può individuare in via generale e preventiva i responsabili del procedimento ripartendo i procedimenti di competenza dell’unità operativa tra i singoli dipendenti addetti al servizio ratione materiae o con altri criteri dal medesimo individuati.
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In caso di mancata individuazione del responsabile con le modalità di cui sopra o di volta in volta in relazione al singolo procedimento esso si identifica con il responsabile dell’area.
Nucleo di valutazione o servizio di controllo interno
Al nucleo di valutazione sono attribuite le funzioni e le competenze previste nel vigente Regolamento di Contabilità.
COLLABORAZIONI PROFESSIONALI ESTERNE
L’Amministrazione, in attuazione dello Statuto, può ricoprire con personale esterno i posti di Responsabili delle aree, dei servizi e degli uffici in caso vacanza degli stessi, mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente, e con motivata deliberazione di Giunta, di diritto privato, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire.
L’Amministrazione può, altresì, stipulare al di fuori della dotazione organica, sulla base delle scelte programmatiche e tenuto conto delle risorse disponibili nel bilancio, contratti a tempo determinato per dirigenti, alte specializzazioni e funzionari dell’Area direttiva, purchè in assenza di analoga professionalità interna e nel limite massimo del cinque per cento della dotazione organica complessiva dell’Ente, con il minimo di una unità.
L’Ente può conferire, per esigenze cui non può fare fronte con il personale in servizio, incarichi per collaborazioni coordinate e continuative, ai sensi di quanto previsto dall’art. 7 - sesto comma - del D.lgs. 29/93 e s.m.i..
Collaborazioni ad alto contenuto di professionalità
Per il conseguimento di specifici obiettivi predeterminati, previsti nei programmi amministrativi, ove non siano presenti all’interno dell’Ente figure dotate di particolari ed elevate competenze tecniche-professionali è possibile il ricorso a collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità stipulando apposite convenzioni.
A dette convenzioni si applicano i criteri e le procedure previste nei precedenti articoli. La durata non potrà comunque superare il raggiungimento dell’obiettivo ed è necessario acquisire il curriculum dell’incaricato.
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Conferimento di incarichi a dipendenti di Amministrazioni pubbliche. Incompatibilità
Nel caso di incarichi di collaborazione affidati a dipendenti di Amministrazioni Pubbliche è necessario, oltre alle condizioni indicate dai precedenti articoli, acquisire preventiva autorizzazione dell’Amministrazione di appartenenza.
Per detti incarichi devono essere osservate le disposizioni di cui all’art. 58 del D.lgs. 29/1993 e s.m.i..
Non è consentito ai dipendenti degli enti locali svolgere altre attività di lavoro subordinato, autonomo, o di collaborazione, tranne che la legge o altra fonte normativa, ivi compreso il presente regolamento, consentano il rilascio di specifica autorizzazione.
L’autorizzazione è rilasciata dal Segretario generale, ai sensi dell’art. 58 del D.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29e s.m.i., sentito il Responsabile dell’area competente, quando:
a) costituisca motivo di crescita professionale, anche nell’interesse dell’ente;
b) sia svolta al di fuori dell’orario di lavoro;
c) non interferisca con l’ordinaria attività svolta nell’ente;
d) non sia in contrasto con gli interessi dell'ente stesso.
La sussistenza delle condizioni necessarie per il rilascio dell’autorizzazione deve permanere per tutto il periodo in cui è svolta tale attività, pena la revoca dell’autorizzazione stessa.
La richiesta presentata dal dipendente, relativa a fattispecie autorizzabili, si intende accolta ove entro trenta giorni dalla presentazione non venga adottato un motivato provvedimento di diniego.
L’amministrazione è tenuta a comunicare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica tutte le autorizzazioni rilasciate ai sensi del presente articolo.
LE PROCEDURE PER L’ADOZIONE DELLE DELIBERAZIONI E DELLE DETERMINAZIONI
Gli atti di competenza dei responsabili delle aree e dei servizi assumono la denominazione di determinazioni.
Copia di ogni determinazione viene trasmessa, contestualmente alla sua adozione, al Segretario generale e, nel caso in cui l’atto abbia riferimenti di natura finanziaria, anche alla ragioneria per gli adempimenti di competenza.
La determinazione dovrà essere repertoriata in apposito registro, con numerazione progressiva, in ordine cronologico e conservate in originale agli atti dell'ufficio di Segreteria.
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La determinazione avente ad oggetto assunzione di impegno di spesa una volta adottata è trasmessa al responsabile del servizio finanziario per l'apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.
La determinazione di assunzione di impegno di spesa acquisisce efficacia dalla data di apposizione del visto.
L’ufficio segreteria curerà la pubblicazione all’albo pretorio di tutte le determinazioni adottate, per 15 giorni consecutivi.
Le proposte di deliberazione di competenza giuntale sono predisposte dal responsabile del procedimento, sotto l’egida del responsabile di servizio, anche secondo le direttive e gli indirizzi dei membri dell’organo collegiale.
Sulla proposta di deliberazione vanno acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile nonché quello di legittimità, se previsto dallo Statuto.
Alle proposte di deliberazione consiliari si applica la medesima procedura prevista per gli atti giuntali, fermo restando che la proposta può essere avanzata anche da ogni singolo consigliere.
Visto e termini per l’acquisizione
Il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria è reso dal responsabile del servizio finanziario di norma entro tre giorni dalla ricezione dell’atto.
Al fine di garantire il coordinamento e il raccordo delle attività delle strutture dell’Ente è istituita la Conferenza di servizio.
La conferenza è presieduta dal Segretario generale.
La convocazione della conferenza è disposta dal Segretario generale, di norma almeno una volta al mese.
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Competenze della Giunta Comunale in rapporto
a quelle dei responsabili delle aree e dei servizi
Oltre alle competenze espressamente previste dalla legge quali, ad esempio, l'adozione dei regolamenti sugli uffici e dei servizi, il piano esecutivo di gestione, l'approvazione e la modifica della pianta organica, alla Giunta compete:
a) approvazione dei progetti definitivi ed esecutivi di ll.pp.;
b) provvedimenti a contenuto discrezionale;
c) conferimento degli incarichi professionali intuitu personae a legali e tecnici.
In caso di inadempimento del competente responsabile di area o di servizio il Segretario generale può diffidarlo, assegnandogli un congruo termine, anche in relazione all'urgenza o alla necessità dell'atto.
Decorso il termine assegnato, il Segretario generale può sostituirsi al responsabile di area inadempiente, attivando, ove ritenuto necessario, apposito procedimento disciplinare.
In tal caso va data congrua e specifica motivazione in ordine ai predetti presupposti.
L'atto rimane assoggettato al regime ordinariamente proprio dello stesso.
In caso di assenza od impedimento del responsabile di servizio le sue competenze sono espletate dal dipendente individuato quale suo sostituto.
La competenza all'individuazione del sostituto fa capo al responsabile di area sentito il Segretario Generale ed il Presidente.
Le relazioni sindacali sono ispirate ai principi di collaborazione, correttezza, trasparenza e prevenzione dei conflitti, nel rispetto delle competenze e responsabilità dei titolari degli uffici e dei servizi e delle autonome attività e capacità di azione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
All'interno dell'Ente la responsabilità delle relazioni sindacali è affidata ai singoli responsabili delle aree per le materie e gli istituti di loro competenza nel rispetto e per
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l'attuazione degli accordi di comparto e decentrati. Il servizio del personale svolge attività di supporto, di coordinamento e di indirizzo.
Ai fini della stipula dei contratti collettivi decentrati la delegazione di parte pubblica è composta dal Segretario generale e dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico.
In ogni caso il contratto decentrato deve rispettare i limiti posti dall’art.45 - 4° comma del D.lgs. 29/1993.
Ferie, permessi, recuperi
Compete al Responsabile di area la concessione ai dipendenti delle unità organizzative cui sono preposti, delle ferie secondo apposita pianificazione dei permessi retribuiti e dei permessi brevi, secondo le direttive del Segretario generale.
Per il Responsabile dell’area tecnica provvede il Segretario generale. Per il Segretario provvede il Presidente.
È abrogata ogni disposizione contenuta in altri atti di normazione sub-primaria e in regolamenti contrastante con il presente regolamento.