Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/35041-distanze-costruzioni-i-nuovi-limiti.asp
Timestamp: 2020-06-05 13:43:37+00:00
Document Index: 2296991

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art 9', 'art 9', 'art 9', 'art 1', 'art 5']

Distanze costruzioni: i nuovi limiti
Il decreto Sblocca Cantieri, in vigore dal 17 giugno, elimina l'obbligo di rispettare le distanze tra costruzioni stabilite dal DM 1444/1968 nelle zone C
di Annamaria Villafrate - L'art 5 dello Sblocca Cantieri, in vigore dal 17 giugno, toglie il paletto della distanza dai 5 ai 10 metri, tra costruzioni attraversate da strade pubbliche. La deroga però non vale per tutti gli edifici, ma solo per quelli destinate a nuovi complessi abitativi o con una determinata densità.
Eliminati i limiti di distanza tra immobili in certe zone urbane
L'art 9 del DM 1444/1968 sulle distanze tra immobili
L'art. 5 del del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, meglio noto come "Sblocca cantieri"
coordinato con la legge di conversione 14 giugno 2019, n. 55 e contenente le "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici" elimina le distanze tra gli immobili.
La novità però non riguarda tutte le zone urbane. L'articolo 5 è chiaro sul punto. Esso stabilisce infatti che: "b-bis) le disposizioni di cui all'articolo 9, commi secondo e terzo, del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, si interpretano nel senso che i limiti di distanza tra i fabbricati ivi previsti si considerano riferiti esclusivamente alle zone di cui al primo comma, numero 3), dello stesso articolo 9."
Per comprendere la modifica vediamo quindi cosa dicono le disposizioni del DM n. 1444/1968, che si occupa proprio di fissare, tra le altre cose, i limiti inderogabili di distanza tra i fabbricati.
Ora l'art. 9 del DM 1444/1968 a cui rinvia lo "Sblocca cantieri" al comma 2 stabilisce che, le distanze minime da rispettare tra fabbricati "tra i quali siano interposte strade destinate al traffico dei veicoli (con esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o di insediamenti) - debbono corrispondere alla larghezza della sede stradale maggiorata di:
ml. 10,000 per lato, per strade di larghezza superiore a ml. 15."
Per quanto riguarda il comma 3 invece dell'art 9, che è l'altra disposizione a cui rinvia lo "sblocca cantieri" esso prevede che, "Qualora le distanze tra fabbricati, come sopra computate, risultino inferiori all'altezza del fabbricato più alto, le distanze stesse sono maggiorate fino a raggiungere la misura corrispondente all'altezza stessa. Sono ammesse distanze inferiori a quelle indicate nei precedenti commi, nel caso di gruppi di edifici che formino oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche.
Ora, siccome lo "Sblocca cantieri" prevede che le distanze fissate dall'art 9 comma 2 e 3 dell'art 9 DM n. 1444/1968 vale solo per le zone di cui al primo comma n. 2 dello stesso articolo che fa riferimento alle zone "C", vediamo cos'è questa zona C. Per comprenderlo è necessario rinviare all'art 1 dello stesso DM n. 1444/1968, che definisce le zone C: "le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità di cui alla precedente lettera B)." Lettera B, ai sensi della quale "le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq;
Giunti al termine della ricostruzione normativa necessaria a comprendere quanto previsto dall'art 5 dello Sblocca cantieri sulla eliminazione e quindi sulla possibilità di derogare alle regole stabilite per le distanze minime tra fabbricati (dai 5 - ai 10 metri) divisi da strade pubbliche, vale solo per le zone destinate a nuovi complessi abitativi o con una densità che supera 1/8 della superficie fondiaria della zona.
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(21/06/2019 - Annamaria Villafrate) • Foto: 123rf.com