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Timestamp: 2017-01-22 10:21:54+00:00
Document Index: 54393311

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7']

Provvedimento Agenzia Entrate 22.12.2010 (Prot. n. 2010/184182)
Obbligo di comunicazione telematica delle operazioni
rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3mila euro
Pubblicato nel sito Agenzia delle Entrate 22/12/2010
[ vedi Disposizioni integrative e
correttive in ]Provvedimento del 21.06.2011
1.1 Sono obbligati alla comunicazione di cui all'articolo 21
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla
legge 30 luglio 2010 n. 122, tutti i soggetti passivi ai fini dell�'imposta sul
valore aggiunto i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta,
così come individuate al successivo punto 2.
1.2 Nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni
sostanziali soggettive, avvenute durante il periodo cui si riferisce la
comunicazione, è necessario distinguere le seguenti ipotesi:
- nel caso in cui il soggetto si è estinto per effetto
dell'operazione straordinaria o della trasformazione sostanziale soggettiva,
quello subentrante deve trasmettere la comunicazione contenente anche i dati
- nel caso in cui il soggetto non si è estinto per
effetto dell�'operazione straordinaria, la comunicazione deve essere presentata
2.1 Oggetto della comunicazione sono le cessioni di beni e le
prestazioni di servizi rese e ricevute dai soggetti passivi di cui al punto 1,
per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di
importo pari o superiore a euro tremila al netto dell�'imposta sul valore
aggiunto. Per le operazioni rilevanti ai fini dell�'imposta sul valore aggiunto
per le quali non ricorre l�'obbligo di emissione della fattura il predetto
limite è elevato a euro tremilaseicento al lordo dell�'imposta sul valore
aggiunto applicata. Qualora siano stipulati più contratti tra loro collegati,
ai fini del calcolo del limite, si considera l�'ammontare complessivo dei
corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti.
2.2 Per i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e
gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l�'operazione è
da comunicare qualora i corrispettivi dovuti in un anno solare siano
complessivamente di importo pari o superiore a euro tremila.
2.3 Per il periodo d�'imposta 2010 l�'importo previsto dai
precedenti punti 2.1 e 2.2 è elevato ad euro venticinquemila e la comunicazione
è limitata alle sole operazioni soggette all�'obbligo di fatturazione.
2.4 Sono escluse dall�'obbligo di comunicazione le seguenti
- esportazioni di cui all'art. 8, comma 1, lettere a) e
b) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi
effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di
operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black
list di cui al decreto del Ministro delle finanze in data 4 maggio 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 107 del 10
maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 21 novembre
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 273 del
23 novembre 2001;
- operazioni che hanno costituito oggetto di
comunicazione all'Anagrafe tributaria, ai sensi dell�'art. 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.
2.5 Sono altresì escluse, in fase di prima applicazione, le
operazioni rilevanti ai fini dell�'imposta sul valore aggiunto per le quali non
ricorre l�'obbligo di emissione della fattura, effettuate fino al 30 giugno
2011. [ vedi provv. del 14.04.2011 - nota T&L ]
3. Elementi da indicare nella comunicazione
3.1 Nella comunicazione vanno indicati, per ciascuna cessione o
prestazione di cui ai punti 2.1 e 2.2:
a) l�'anno di riferimento;
b) la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del
cedente, prestatore, cessionario o committente;
c) per i soggetti non residenti nel territorio dello
Stato, privi di codice fiscale, i dati di cui all�'articolo 4, primo comma,
lettere a) e b), del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 605;
d) i corrispettivi dovuti dal cessionario o
committente, o al cedente o prestatore, secondo le condizioni contrattuali, e l�'importo
dell�'imposta sul valore aggiunto applicata o la specificazione che trattasi di
operazioni non imponibili o esenti; per le operazioni rilevanti ai fini dell�'imposta
sul valore aggiunto per le quali non ricorre l�'obbligo della fattura, i
corrispettivi comprensivi dell�'imposta sul valore aggiunto applicata.
3.2 Ai fini della comunicazione dei dati di cui al punto 3.1, per
le operazioni non soggette all�'obbligo di fatturazione, il committente o il
commissionario è tenuto a fornire i propri dati identificativi di cui alle
lettere b) e c) del medesimo punto.
4. Termini di invio della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti
ai fini dell�'IVA
4.1 I soggetti di cui al punto 1.1 effettuano la comunicazione
entro il 30 aprile dell�'anno successivo a quello di riferimento.
4.2 Nell�'individuazione degli elementi informativi da trasmettere
il soggetto obbligato farà riferimento al momento della registrazione ai sensi
degli artt. 23, 24 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633 o, in mancanza, al momento di cui all�'art. 6 del medesimo
4.3 Per il periodo d�'imposta 2010 la comunicazione può essere
effettuata fino al 31 dicembre 2011.
4.4 È consentita la trasmissione di una comunicazione in
sostituzione di un'altra precedentemente inviata, purché essa si riferisca al
medesimo periodo temporale e la sostituzione avvenga, previo annullamento della
precedente comunicazione, non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine
previsto per la trasmissione dei dati.
5. Modalità di trasmissione dei dati
5.1 La comunicazione avviene in conformità delle specifiche
tecniche allegate al presente provvedimento e con le modalità di cui ai
5.2 I soggetti tenuti alla comunicazione di cui al punto 1
utilizzano il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline) in relazione
ai requisiti da essi posseduti per la presentazione telematica delle
dichiarazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio
5.3 Per la trasmissione dei dati, è possibile avvalersi dei
soggetti di cui all'art. 3, commi 2- bis e 3, del citato D.P.R. n. 322/98.
5.4 La trasmissione telematica dei dati è effettuata utilizzando i
prodotti software di controllo distribuiti gratuitamente dall'Agenzia delle
entrate, anche al fine di verificare la congruenza dei dati da trasmettere con
quanto previsto dalle specifiche tecniche allegate al presente atto.
6.1 La trasmissione dei dati di cui al punto 3 si considera
effettuata nel momento in cui è completata, da parte dell'Agenzia delle
Entrate, la ricezione del file contenente i dati medesimi.
6.2 L'Agenzia delle Entrate attesta l'avvenuta trasmissione dei
dati mediante una ricevuta, contenuta in un file, munito del codice di
servizio Internet (Fisconline) generati secondo le modalità descritte,
rispettivamente al paragrafo 2 ed al paragrafo 3 dell'allegato tecnico al
presente provvedimento ed al decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni.
6.3 Salvo cause di forza maggiore, le ricevute sono rese
disponibili per via telematica entro i cinque giorni lavorativi successivi a
quello del corretto invio del file all'Agenzia delle entrate.
6.4 La ricevuta di cui al punto 6.2 non è rilasciata e,
conseguentemente, i dati si considerano non trasmessi qualora il file che li
contiene sia scartato per uno dei seguenti motivi:
a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione
o del codice di riscontro di cui ai citati allegati tecnici del Decreto 31
luglio 1998 e successive modificazioni;
b) codice di autenticazione o codice di riscontro
duplicato, a fronte dell'invio dello stesso file avvenuto erroneamente più
c) file non elaborabile, in quanto non verificato
utilizzando il software di controllo di cui al punto 6.3;
d) mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla
trasmissione dei dati, nel caso di trasmissione telematica effettuata da un
soggetto di cui al punto 5.2.
6.5 Le circostanze elencate al punto precedente sono comunicate,
sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la trasmissione del
file, il quale è tenuto a riproporne la corretta trasmissione entro i cinque
giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.
7.1 I dati e le notizie che pervengono all'anagrafe tributaria
sono raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione della
capacità contributiva, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali
7.2 I dati e le notizie raccolti, che sono trasmessi
nell'osservanza della normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati
personali, sono inseriti nei sistemi informativi dell'anagrafe tributaria e sono
trattati, secondo il principio di necessità, attraverso particolari sistemi di
elaborazione, prevalentemente consistenti nei cosiddetti «data warehouse», che
consentono di eseguire analisi selettive che limitano il trattamento dei dati
personali, e di individuare i soli soggetti che posseggono i requisiti fissati
per l'esecuzione dei controlli fiscali.
7.3 Il trattamento dei dati acquisiti da parte dell'Agenzia delle
entrate è riservato esclusivamente agli operatori incaricati dei controlli, le
cui operazioni sono compiutamente tracciate.
8.1 La comunicazione di cui al punto 5 è effettuata per via
a) direttamente, tramite il servizio telematico
Entratel o Internet (Fisconline), in relazione ai requisiti posseduti per la
trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui al decreto del Presidente
della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni;
b) tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione
telematica delle dichiarazioni di cui all'art. 3, commi 2-bis e 3, del citato
D.P.R n. 322/98.
8.2 L�'Agenzia delle entrate rende gratuitamente disponibile il
software di controllo necessario per verificare la congruenza dei dati da
trasmettere con quanto previsto dalle specifiche tecniche allegate al presente
atto. Il predetto controllo deve essere eseguito obbligatoriamente prima della
trasmissione telematica della comunicazione di cui al punto 1, pena lo scarto
della comunicazione medesima.
8.3 La consultazione sicura degli archivi del sistema informativo
dell�'Anagrafe Tributaria è garantita da misure che prevedono un sistema di
profilazione, identificazione, autenticazione ed autorizzazione dei soggetti
abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con
indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte nonché della
Con il presente provvedimento si attua l�'obbligo di comunicazione telematica
delle operazioni rilevanti ai fini dell�'imposta sul valore aggiunto di importo
non inferiore a euro tremila , introdotto dall�'articolo 21 del decreto legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010
n. 122, dettandone le modalità tecniche, le procedure ed i termini.
L�'onere si estende a tutti i soggetti passivi relativamente alle cessioni di
beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali, nel corso del
periodo d�'imposta, i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente, o al
cedente o prestatore, secondo le condizioni contrattuali, hanno superato la
soglia dei tremila euro, al netto dell�'imposta applicata. La soglia viene
elevata a Euro 3.600, comprensiva dell�'imposta sul valore aggiunto, per le
operazioni non soggette all�'obbligo di fatturazione.
Per alcune tipologie di contratti (appalto, fornitura e somministrazione),
invece, è stato previsto una semplificazione dell�'obbligo comunicativo, nel
senso che esso sussiste laddove i corrispettivi dovuti in un intero anno solare
siano di importo complessivo non inferiore ai tremila euro; per i contratti tra
loro collegati va considerato, ai fini della comunicazione dell�'operazione, l�'ammontare
complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti.
Al fine di limitare la platea dei soggetti obbligati alla comunicazione in
argomento ed in considerazione del divieto fissato dall�'articolo 6 dello
Statuto del contribuente, sono escluse dall�'obbligo comunicativo le operazioni
già monitorate dall�'Amministrazione finanziaria.
In particolare, non vanno comunicate le importazioni e le operazioni relative a
cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o
soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede,
domicilio o residenza nei cosiddetti Paesi black list.
Analogamente, non devono essere comunicate le operazioni che hanno costituito
già oggetto di comunicazione all'Anagrafe tributaria, ai sensi dell�'art. 7
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, nonché
le operazioni non soggette all�'obbligo di fatturazione effettuate fino al 30
Allo scopo di semplificare gli adempimenti richiesti, le informazioni da
comunicare, oltre al codice fiscale  o, in alternativa, per i soggetti non
residenti nel territorio dello Stato, privi di codice fiscale, i dati di cui all�'articolo
4, primo comma, lettera a) e b), del decreto del presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 605 , sono quelle indispensabili per l�'individuazione
dei soggetti e delle operazioni.
La comunicazione telematica deve essere effettuata, aggregata per anno, entro il
30 aprile dell�'anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.
Al fine di garantire la graduale introduzione dell�'obbligo comunicativo in
parola ed assicurare, al tempo stesso, sin dalla prima attuazione della
disposizione, la disponibilità dei dati necessari a contrastare i fenomeni
evasivi e di frode di maggiore rilevanza anche dal punto di vista economico, per
il periodo d�'imposta 2010 è previsto sia l�'innalzamento della soglia a
25.000 euro che l�'ampliamento del termine entro cui deve essere effettuata la
comunicazione - limitata, peraltro, alle sole operazioni soggette all�'obbligo
di fatturazione - fino al 31 ottobre 2011.
La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel ovvero
Internet (Fisconline); il contribuente ha facoltà di avvalersi degli
I dati si considerano trasmessi soltanto al momento in cui è completata la
procedura di ricezione; a tal fine l'Agenzia delle entrate attesta l'avvenuta
trasmissione dei dati mediante apposite ricevute, rese disponibili entro cinque
giorni lavorativi successivi a quello di invio, salvo cause di forza maggiore.
Le specifiche tecniche allegate al provvedimento individuano altresì i motivi
che possono dar luogo allo scarto del file contenente i dati. Nel caso in cui si
verifichi una delle circostanze che danno luogo allo scarto le stesse saranno
comunicate, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la
trasmissione del file, il quale è tenuto a riproporne la corretta trasmissione
entro cinque giorni lavorativi successivi dalla comunicazione di scarto.
Qualora il soggetto trasmittente intenda sostituire una comunicazione in
precedenza inviata, la sostituzione è consentita purché essa si riferisca al
medesimo anno ed avvenga, previo annullamento della comunicazione
precedentemente inviata, non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine previsto
per la trasmissione dei dati.
La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell�'Agenzia