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Timestamp: 2020-06-01 21:25:08+00:00
Document Index: 128349949

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.11', 'arti\n57', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 89', 'art. 10', 'art.11', 'art. 5', 'art.4', 'art.5', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 10', 'art.3', 'art.4', 'art.9', 'arti 26', 'art. 5', 'art. 5', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 78', 'art.77', 'art. 11']

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Categoria: Vita amministrativa
Urbanistica Vita amministrativa
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 31 agosto 2010, n. 1918
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Ceglie Messapica (BR) – Piano Urbanistico Generale. Controllo di compatibilità ai sensi dell’art.11, commi 7° e 8°, della L.r. n. 20/2001.
L’Assessore alla Qualità del Territorio, Prof.ssa Angela Barbanente, sulla base dell’istruttoria espletata dal competente Ufficio Strumentazione Urbanistica, confermata dal Dirigente del Servizio Urbanistica, con l’integrazione per gli aspetti di adeguamento al PUTT/P dell’Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica, riferisce quanto segue:
“”Con nota prot. 9121 dell’ 8 Aprile 2010, consegnata a mano, il Comune di Ceglie Messapica ha inviato, per il controllo di compatibilità ai sensi dell’art.11 della LR 27/07/2001 n.20 “Norme generali di governo e uso del territorio”, la documentazione tecnico-amministrativa afferente al Piano Urbanistico Generale (PUG) del proprio territorio comunale come di seguito complessivamente costituita:
A) Atti amministrativi
1.	Delibera del Commissario ad Acta n.1 del 02/11/09, di adozione del PUG;
2.	Delibera del Commissario ad Acta n.1 del 22/03/10, di esame e determinazione sulle osservazioni;
B) Atti tecnici
1.	Relazione
2.	Norme Tecniche di Attuazione
3.	Norme Tecniche di Attuazione* -adeguate alla Delibera del commissario ad acta n.1 del 22/03/2010 di controdeduzione alle osservazioni al PUG (marzo 2010)
4.	Valutazione di incidenza sul sito di interesse comunitario
5.	Valutazione Ambientale Strategica
6. TAV. 1.a – Sistema territoriale di area vasta – Inquadramento territoriale
7. TAV. 2.a.1 – Sistema territoriale locale – Risorse paesaggistiche (Riq. I)
8. TAV. 2.a.1 – Sistema territoriale locale – Risorse paesaggistiche (Riq. II)
9. TAV. 2.a.1 – Sistema territoriale locale – Risorse paesaggistiche (Riq. III)
10. TAV. 2.a.1 – Sistema territoriale locale – Risorse paesaggistiche (Riq. IV)
11. AV. 2.a.2 – Sistema territoriale locale – Copertura vegetazionale di tipo naturalistico-ambientale (Riq. I)
12. TAV. 2.a.2 – Sistema territoriale locale – Copertura vegetazionale di tipo naturalistico-ambientale (Riq. II)
13. TAV. 2.a.2 – Sistema territoriale locale – Copertura vegetazionale di tipo naturalistico-ambientale (Riq. III)
14. TAV. 2.a.2 – Sistema territoriale locale – Copertura vegetazionale di tipo naturalistico-ambientale (Riq. IV)
15.	TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta d’uso del suolo (Riq. I)
16. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta d’uso del suolo (Riq. II)
17. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta d’uso del suolo (Riq. III)
18. TAV. 2.a.3 – Sistema territoriale locale – Carta d’uso del suolo (Riq.I V)
19. TAV. 2.a.4 – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. I)
20. TAV. 2.a.4 – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. II)
21. TAV. 2.a.4 – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. III)
22. TAV. 2.a.4 – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. IV)
23. TAV. 2.a.4bis – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. I)
24. TAV. 2.a.4bis – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. II)
25. TAV. 2.a.4bis – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. III)
26. TAV. 2.a.4bis – Sistema territoriale locale – Sistema geomorfologico (Riq. IV)
27. TAV. 1.b – Sistema territoriale di area vasta – Vincoli ambientali e paesaggistici
28. TAV. 2.b – Sistema territoriale locale – Risorse insediative (Centro urbano)
29. TAV. 2.b – Sistema territoriale locale – Risorse insediative (Riq. I)
30. TAV. 2.b – Sistema territoriale locale – Risorse insediative (Riq. II)
31. TAV. 2.b – Sistema territoriale locale – Risorse insediative (Riq. III)
32. TAV. 2.b – Sistema territoriale locale – Risorse insediative (Riq. IV)
33. TAV. 2.c – Sistema territoriale locale – Ambiti Territoriali Estesi (Centro urbano)
34. TAV. 2.c – Sistema territoriale locale – Ambiti Territoriali Estesi (Riq. I)
35. TAV. 2.c – Sistema territoriale locale – Ambiti Territoriali Estesi (Riq. II)
36. TAV. 2.c – Sistema territoriale locale – Ambiti Territoriali Estesi (Riq. III)
37. TAV. 2.c – Sistema territoriale locale – Ambiti Territoriali Estesi (Riq. IV)
38. TAV. 3 – Pianificazione vigente
39. TAV. 4.a – Invarianti di tipo paesaggistico-ambientale (Riq. I)
40. TAV. 4.a – Invarianti di tipo paesaggistico-ambientale (Riq. II)
41. TAV. 4.a – Invarianti di tipo paesaggistico-ambientale (Riq. III)
42. TAV. 4.a – Invarianti di tipo paesaggistico-ambientale (Riq. IV)
43. TAV. 4.b – Invarianti strutturali di tipo storico-culturale (Riq. I)
44. TAV. 4.b – Invarianti strutturali di tipo storico-culturale (Riq. II)
45. TAV. 4.b – Invarianti strutturali di tipo storico-culturale (Riq. III)
46. TAV. 4.b – Invarianti strutturali di tipo storico-culturale (Riq. IV)
47. TAV. 4.c – Invarianti di tipo infrastrutturale
48. TAV. 5.a – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione territoriale (Riq. I)
49. TAV. 5.a* – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione territoriale (Riq. I) – adeguate alla Delibera del commissario ad acta n.1 del 22/03/2010 di controdeduzione alle osservazioni al PUG (marzo 2010)
50. TAV. 5.a – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione territoriale (Riq. II)
51. TAV. 5.a – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione territoriale (Riq. III)
52. TAV. 5.a – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione territoriale (Riq. IV)
53. TAV. 5.b – Carta delle previsioni strutturali – Zonizzazione urbana
54. TAV. 5.b* – Carta delle previsioni programmatiche – Zonizzazione urbana – adeguate alla Delibera del commissario ad acta n.1 del 22/03/2010 di controdeduzione alle osservazioni al PUG (marzo 2010)
55. TAV. 5.b/bis – Carta delle previsioni programmatiche – Zonizzazione urbana
56. TAV. 6 – Comparti
57. TAV. 6* – Comparti – adeguate alla Delibera del commissario ad acta n.1 del 22/03/2010 di controdeduzione alle osservazioni al PUG (marzo 2010)
58. TAV. 7 – Carta delle previsioni strutturali
Per quanto riguarda gli elaborati sopra elencati, in sede di esame delle osservazioni con Deliberazione n. 1 del 23.03.2010 il Commissario “ad acta” in accoglimento di parte delle stesse, ha così disposto:
•	di disporre l’adeguamento tecnico degli elaborati del P.U.G. in relazione alle determinazioni di accoglimento o parziale accoglimento delle osservazioni, riportate nelle schede di inquadramento delle stesse;
•	di demandare all’ufficio competente il compito di verificare la effettiva rispondenza degli elaborati del P.U.G. adeguati da parte del progettista, con quanto innanzi determinato e disposto, certificando in tal senso;
•	di disporre che il P.U.G., adottato ed adeguato, venga inviato alla Giunta Regionale ai fini del controllo di compatibilità, a norma dell’art. 11, comma 7 e seguenti, della L.R. n. 20/2001.
In relazione a quanto innanzi si rappresenta che gli elaborati sopra elencati e contraddistinti con il simbolo “asterisco”, non risultano, allo stato, oggetto di specifica certificazione da parte del competente ufficio comunale di avvenuto adeguamento alle determinazioni assunte dal Commissario ad acta con la citata deliberazione n. 1/2010 , come richiesto peraltro dallo stesso Commissario.
Per quanto riguarda i vincoli presenti sul territorio, risultano espressi i seguenti pareri e/o provvedimenti:
•	M.B.A. – Soprintendenza B.A. per la Puglia: parere ex D.Lgs. n. 42/2004 reso in senso favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. 2231 del 19/02/2008;
•	M.B.A. – Soprintendenza BB.AA.PP. per BR/LE/TA: parere ex D.Lgs. n. 42/2004 reso in senso favorevole con precisazioni, giusta nota prot. n. 349/BAP del 21/05/2008
•	Servizio Tecnico/Pianificazione Territoriale della Provincia di Brindisi: parere ex art. 11, co. 7, L.R. n. 20/01 non reso significando che l’Ente non è munito di PTCP, giusta nota prot. n. 4037 del 15.01.2010;
•	Ufficio di Coordinamento Strutture Tecniche Provinciali BR/LE/TA (ex Genio Civile): parere ex art. 89 del DPR n. 380/2001 reso in senso favorevole, giusta nota prot. n. 26465 del 22.03.2010;
•	Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità -Servizio Ecologia: parere ex art. 10, comma 3, D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., reso, sulla base della documentazione fornita da parte dell’Ufficio VAS/VIA e dal Servizio Urbanistica della Regione Puglia, in senso favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. n. 11239 del 17.08.2010.
Ciò premesso in termini di ricognizione della documentazione trasmessa dal Comune, in ordine alle disposizioni normative di riferimento per il controllo di compatibilità di competenza regionale, si rammenta che l’art.11 (“Formazione del PUG”) della LR n.20/2001, ai commi 7° e 8°, recita quanto segue: “Il PUG così adottato viene inviato alla Giunta Regionale e alla Giunta Provinciale ai fini del controllo di compatibilità rispettivamente con il DRAG e con il PTCP, ove approvati. Qualora il DRAG e/o il PTCP non siano stati ancora approvati, la Regione effettua il controllo di compatibilità rispetto ad altro strumento di pianificazione territoriale ove esistente, ivi inclusi i piani già approvati ai sensi degli articoli da 4 a 8 della Legge Regionale 31 maggio 1980 n. 56, ovvero agli indirizzi regionali della programmazione socio-economica e territoriale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 267/2000.
La Giunta Regionale e la Giunta Provinciale si pronunciano entro il termine perentorio di centocinquanta giorni dalla ricezione del PUG, decorso inutilmente il quale il PUG si intende controllato con esito positivo.”
Con delibera di G.R. n. 1328 del 03/08/07 è stato inoltre approvato il “Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) -Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)”, di cui all’art.4/co.3b ed all’art.5/co.10bis della L.r. n.20/2001.
Ai predetti “Indirizzi” si deve pertanto fare riferimento nella fattispecie puntuale del PUG del Comune di Ceglie Messapica, in quanto adottato successivamente, giusta delibera del Commissario ad Acta n.1 del 2/11/09.
Premesso e precisato quanto sopra in ordine al quadro di riferimento del controllo regionale, per quanto attiene alla impostazione e previsioni progettuali del PUG, sulla scorta dei contenuti descrittivi e dei dati e tabelle riportati nella Relazione e nelle rappresentazioni contenute nelle Tavole, si rappresenta quanto segue in termini sintetici, in uno ai rilievi in sede di istruttoria regionale.
A) ASPETTI GENERALI – verifica di completezza degli atti
1) Valutazione Ambientale Strategica
con nota SUR n. 9660 del 09/06/2010 sono stati richiesti al Comune di Ceglie Messapica gli elaborati relativi alla “Valutazione Ambientale Strategica” ed alla “Valutazione di Incidenza”. Il Comune, con nota n.16302 del 01/07/2010 ha inviato nuovamente copia della “VAS” e della “V.I.” non attestando l’avvenuto avvio delle procedure ex D.Lgs. n. 152/2006 Successivamente, con nota SUR n.11236 del 16/07/2010, i documenti inviati dal Comune sono stati trasmessi all’Ufficio VAS regionale che, con nota n. 10139 del 26/07/2010, ha evidenziato l’inesistenza dell’avvio della procedura VAS per il PUG di Ceglie Messapica ed ha invitato il Comune ad attivare la procedura ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (testualmente)
“”” Oggetto: Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Ceglie Messapica – procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
In merito alla nota prot. n. 11236 del 16/07/2010 (acquisita al prot. Uff. n. 9894 del 20/07/2010) del Servizio Urbanistica dell’Assessorato regionale all’Assetto del Territorio, con cui questo Ufficio è venuto a conoscenza dell’elaborazione del Piano in oggetto e con cui si trasmettevano gli elaborati denominati “Valutazione Ambientale Strategica (VAS)” e “Valutazione di Incidenza”, si precisa quanto segue.
I Piani Urbanistici Generali (PUG), in quanto piani settoriali, in particolare nel settore “della pianificazione territoriale e della destinazione dei suoli”, rientrano nell’ambito di applicazione della norma sulla Valutazione Ambientale Strategica di cui alla lettera a) comma 2 dell’art. 6 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 così come modificato dal D.Lgs. del 16 gennaio 2008, n. 4.
L’integrazione di tale procedura con il processo di formazione del PUG è infatti avvalorata dalla Del. GR n. 1328 del 03.08.2007 -Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) -Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali (PUG) -e dalla Del. GR n.214 del 26 febbraio 2008: Circolare n. 1/2008 -Note esplicative sulle procedure di formazione dei Piani Urbanistici Generali dopo l’entrata in vigore del Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) – Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani urbanistici Generali (PUG).
La Regione Puglia ha adottato con DGR n. 981 del 13.06.2008 una circolare esplicativa che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), utili per la diretta applicazione delle previsioni normative del decreto nelle more del recepimento nella legislazione regionale (Circolare n. 1/2008 – Norme esplicative sulla procedura di Valutazione Ambientale Strategica -V.A.S. -pubblicata sul Burp n. 117 del 22.07.2008). Con lo stesso provvedimento l’Ufficio scrivente è stato individuato quale autorità competente.
In particolare detta circolare rileva alcuni aspetti salienti. Primariamente è necessario avviare formalmente la procedura di VAS. In particolare occorre trasmettere all’autorità competente formale istanza di avvio del procedimento, evidenziando lo stato di avanzamento del processo di pianificazione in oggetto.
Alla stessa autorità vanno trasmessi una copia cartacea ed una digitale in formato “.pdf” di tutti gli atti necessari al procedimento (documento di scoping-rapporto preliminare, rapporto ambientale e loro eventuali allegati, verbali, ecc. a seconda dello stato di avanzamento delle singole fasi, così come dettagliatamente esplicitate nella richiamata circolare) e almeno la copia digitale (nello stesso formato “.pdf”) di tutti gli elaborati di piano disponibili, aggiornati alla data della trasmissione.
Il PUG, una volta adottato in Consiglio Comunale, in uno con il Rapporto Ambientale che ne costituisce parte integrante degli elaborati previsti per legge, deve essere trasmesso in formato digitale all’autorità competente per la pubblicazione sul proprio sito istituzionale ai sensi del comma 2 art. 14 del D.Lgs. n. 152/2006 così come modificato dal D.Lgs. n. 4/2008.
Dopo la pubblicazione, il PUG (tutti gli elaborati), unitamente ad un resoconto sulle eventuali osservazioni pervenute in esito alla pubblicazione e alle opportune controdeduzioni e/o adeguamenti apportati allo stesso, deve essere trasmesso in duplice copia cartacea e in formato digitale “.pdf” all’autorità competente ai fini della espressione del previsto parere di VAS (art. 15).
Infine una copia cartacea, debitamente timbrata e siglata, viene restituita all’autorità procedente insieme con il parere innanzi citato, che è naturalmente anche trasmesso all’autorità competente al rilascio del parere di compatibilità urbanistica (Servizio Urbanistica Regionale).
Dagli atti in possesso di questo Ufficio non risulta essere stata avviata la procedura di VAS per il Piano in oggetto, né sono noti gli adempimenti previsti dagli artt. 13 e 14 del D.Lgs., 152/06.
In merito all’elaborato trasmesso “Valutazione Ambientale Strategica (VAS)”, costituito esclusivamente da un breve resoconto dello stato dell’ambiente (4 pagine), un sintetico quadro degli impatti del PUG sull’ambiente (3 pagine) e dai verbali degli incontri tenutisi nel 2008 con la comunità, qualora esso rappresenti il Rapporto Ambientale, si sottolinea la necessità di uniformare lo stesso a quanto previsto dall’art. 13 del D.Lgs. n. 152/2006, così come modificato dal D.Lgs. n. 4/2008, e i cui contenuti sono dettagliati nell’allegato VI dello stesso decreto, dando evidenza del percorso di integrazione ambientale effettuato.
Pertanto, nel mentre si informano i destinatari che ricevono per conoscenza, si invita l’Ente destinatario della presente, in qualità di autorità procedente, a provvedere ad attivare la relativa procedura di V.A.S. nel rispetto dei dettami normativi prima richiamati, pena l’annullabilità, per violazione di legge, espressamente prevista dal comma 5 art. 11 del citato Decreto, e a dare evidenza a questo Ufficio degli adempimenti previsti dagli artt. 13 e 14 dello stesso.
Inoltre al fine di consentire l’espressione del parere motivato da parte di questo Ufficio, a valle degli adempimenti di cui al punto precedente e nei tempi previsti dall’art. 15 dello steso decreto, la stessa autorità procedente dovrà trasmettere il piano unitamente al Rapporto Ambientale e agli esiti della consultazione (osservazioni, obiezioni e suggerimenti, pareri degli Enti competenti, nonché controdeduzioni ed eventuali modifiche apportate al piano e/o al Rapporto Ambientale), nonché gli elaborati previsti per la valutazione di incidenza, se diverso da quanto già inoltrato dalla suddetta nota, per l’acquisizione del relativo parere d’incidenza. Sarà cura dell’Ufficio VAS seguirne il relativo procedimento. Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento. “”””
2)	V.Inc.A. – S.I.C. “Murgia di Sud-Est” (IT9130005)
con nota VIA/VAS n. 10812 del 09/08/2010 sono stati trasmessi all’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità gli elaborati relativi al “Rapporto Ambientale” ed alla “Valutazione di Incidenza”.per il rilascio del parere di competenza. L’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità, sulla base della documentazione fornita da parte dell’Ufficio VAS/VIA e dal SUR,ai sensi dell’art. 10, comma 3, D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., ha reso parere favorevole con osservazioni e condizioni, giusta nota prot. n. 11239 del 17.08.2010.
3)	Pianificazione Territoriale Sovraordinata -P.A.I. – AdP/Puglia
non risulta espresso alcun parere di conformità al Piano-Stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI-Delibera di C.I. n.39 del 30/11/05) da parte della Autorità di Bacino della Puglia;
4) Pianificazione Settoriale Regionale
Il PUG, sia per la parte strutturale sia per quella programmatica, non evidenzia espressamente alcun rapporto con la pianificazione regionale (Trasporti, Rifiuti, Servizi Sociali, ecc….)
B) OBIETTIVI E SCELTE FONDAMENTALI DEL PUG
Gli obiettivi e le scelte fondamentali dichiarati sono così indicati:
•	Sviluppo socioeconomico attraverso:
–	Interventi nel settore produttivo, abitativo e infrastrutturale primario e secondario;
–	Grande attenzione per la campagna vista come attività produttiva primaria e come risorsa paesaggistico-ambientale, tutela e riqualificazione dell’ambiente urbano e paesaggistico;
•	Innalzamento degli standard di qualità della vita attraverso:
–	Maggiore equità nell’attrezzatura e nell’uso della città;
–	Migliore organizzazione amministrativa.
Per quel che riguarda gli obiettivi specifici
–	nel settore produttivo primario: salvaguardia da altre destinazioni d’uso urbanistiche delle unità spaziali caratterizzate da maggiore potenzialità agrologica, differenziazione delle modalità di intervento a seconda delle capacità d’uso dei suoli agricoli, incentivazione della creazione di attività agrituristiche;
–	nel settore produttivo secondario: interventi di revisione e/o ampliamento delle aree esistenti con dotazione di tali aree di servizi (piccole aree verdi e parcheggi, strutture consortili per servizi alla produzione e alla commercializzazione), predisposizione di una rete stradale idonea anche all’uso pedonale e ciclabile;
–	nel settore produttivo terziario: individuazione di piccole aree attrezzate integrate alla struttura abitativa esistente e prevista oltre che alle aree di artigianato e piccola industria;
–	nel settore abitativo: salvaguardia e valorizzazione della struttura esistente, in particolare per la zona di interesse storico-artistico, riqualificazione delle aree degradate e delle aree di frangia;
–	nel settore infrastrutturale: integrazione della rete arteriale primaria del comune, riqualificazione ambientale delle strade storiche e delle arterie secondarie e minori di servizio, ricuciture e ristrutturazioni della rete urbana esistente, incentivazione della pedonalizzazione, individuazione di un sistema di aree di parcheggio.
C) SISTEMA DELLE CONOSCENZE
Le tavole n.1.a, 1.b, 2.a.1 (Riq. I-II-III-IV), 2.a.2 (riq. I-II-III-IV), 2.a.3 (Riq. I-II-III-IV), 2.a.4 (Riq. I-II-III-IV), 2.a.4 bis (Riq. I-II-III-IV), 2.b (Centro Urbano e Riq. I-II-III-IV) contengono una ricognizione delle risorse del territorio comunale.
La tavola n. 3 – Pianificazione vigente riporta, alla scala urbana, la zonizzazione del Programma di Fabbricazione vigente.
Nelle tavole n. 4a (Riq. I-II-III-IV), 4b (Riq. I-II-III-IV) e 4c vengono rappresentate rispettivamente le Invarianti di tipo paesistico ambientale, Invarianti storico culturali e le Invarianti di tipo infrastrutturale.
Rilievi in sede istruttoria regionale
Premesso che il DRAG nei summenzionati “Indirizzi” considera le analisi e le valutazioni fondamentali per le scelte di piano, si rileva quanto segue:
–	la fase conoscitiva non contiene una puntuale ricognizione, per l’ambito urbano, dell’uso del suolo e più precisamente dello stato di fatto funzionale con particolare riferimento alla dotazione di spazi di uso pubblico, servizi, attrezzature e verde urbano (standard ex art.3 e delle zone F ex art.4 del D.I. 1444/68);
–	sebbene presente nella relazione, manca una rappresentazione grafica dello stato di attuazione del Programma di Fabbricazione vigente e delle eventuali pianificazioni di settore, oltre che il quadro della programmazione e della progettazione in atto in ambito comunale;
–	tra le “invarianti infrastrutturali” non risulta ricompresa, come necessario, l’area cimiteriale.
D) PUG : PARTE STRUTTURALE E PARTE PROGRAMMATICA PUG STRUTTURALE
• La tavola n.7 – Carta delle Previsioni Strutturali individua per l’ambito urbano:
a)	Le Invarianti di tipo Infrastrutturale suddivise in:
–	infrastrutture per la mobilità di merci e persone (mobilità ferrata e pubblica illuminazione);
–	infrastrutture a rete e impianti per la qualità igienico-sanitaria (fognatura, acquedotto, linea gas esistente, linea gas in progetto).
b)	Le Invarianti Paesistico Ambientali e Storico-Culturali
Tra le invarianti paesistico-ambientali:
–	vincoli idrogeologici;
–	vincoli faunistici;
–	geomorfologia;
–	bosco;
–	macchia e pascolo.
Tra le invarianti storico-culturali:
–	beni archeologici;
–	vincoli e segnalazioni architettonici-archeologici
c)	I Contesti:
–	contesto urbano storico
–	contesto urbano consolidato
–	contesto urbano della riqualificazione e trasformazione residenziale
–	contesto della riqualificazione e trasformazione produttiva
–	contesto rurale a prevalente valore ambientale e paesaggistico
–	contesto rurale a prevalente funzione agricola
–	contesto rurale multifunzionale -contesto dei servizi
•	Le tavole n. 5a (Riq. I*-II-III-IV) – Previsioni strutturali, contengono le previsioni strutturali dell’ambito extra-urbano con la seguente classificazione:
–	Macro-zone omogenee E;
–	Zone omogenee F;
–	Zona di rispetto archeologico;
–	Zona di rispetto stradale.
•	Nella Relazione il PUG STRUTTURALE comprende: -le invarianti di tipo infrastrutturale; -le invarianti di tipo paesistico ambientale identificate in contesti urbani e contesti rurali; -zone omogenee;
PUG PROGRAMMATICO
•	La tavola n.5b* – Carta delle Previsioni Programmatiche individua per l’ambito urbano, delle macrozone a loro volta suddivise in zone con specifica classificazione:
–	macro-zona omogenea A
–	macro-zona omogenea B
–	macro-zona omogenea C
–	macro-zona omogenea D
–	macro-zona omogenea E
–	macro-zona omogenea F
–	attrezzature e servizi di quartiere
–	giardini privati
–	zona di rispetto camposanto
–	zona di rispetto archeologico
–	zona di rispetto stradale
–	zona di rispetto impianto di depurazione
–	parcheggi
•	La tavola n.5b/bis – Carta delle Previsioni Programmatiche, contiene gli “orizzonti temporali”, cioè la distinzione tra le previsioni realizzabili nel primo quinquennio e nel secondo quinquennio.
•	La tavola 6* – Comparti, definisce complessivamente 28 Comparti di intervento per le macrozone omogenee C, D ed F.
Considerato che l’articolazione tra componente “strutturale” e “programmatica” del PUG è fondamentale nel nuovo sistema di pianificazione (secondo l’art.9 della L.R. 20/2001 il PUG si articola in previsioni strutturali e previsioni programmatiche) e considerato che gli “Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)” sottolineano la necessità di una netta distinzione tra previsioni strutturali e programmatiche) si rileva quanto segue:
–	non vi è corrispondenza tra la parte descrittiva contenuta nella Relazione e le Tavole in ordine alle previsioni strutturali e programmatiche del PUG; infatti nella Relazione non è presente una distinzione tra PUG Strutturale e PUG Programmatico: in particolare tra le Invarianti strutturali di tipo paesistico-ambientale vengono elencati i contesti urbani e rurali; i Contesti, invece, nella tavola delle previsioni Strutturali sono chiaramente distinti dalle Invarianti;
Inoltre, la tavola 5b* più opportunamente dovrebbe rientrare tra le previsioni del PUG/S ; occorre chiarire i rapporti tra i Contesti del PUG Strutturale e le zone omogenee del PUG Programmatico;
–	così come già rilevato, tra le “invarianti infrastrutturali” non è ricompresa l’area cimiteriale e la relativa fascia di rispetto; a tal proposito si evidenzia la necessità di acquisire chiarimenti circa l’area di rispetto a sud del cimitero che nel PUG/S risulta classificata come “Contesto urbano della riqualificazione e trasformazione residenziale” mentre nel PUG/P come “Zona di rispetto camposanto” e come “Zona Omogenea F1;
–	si evidenzia che in relazione a talune “Zone omogenee C” comprese nella “Zona di rispetto stradale” e nella “Zona di rispetto archeologica” non risultano chiarite le modalità di attuazione atteso che gran parte delle stesse non sono trasformabili (es.: Comparti 26, 23, 24).
E) DIMENSIONAMENTO DEL FABBISOGNO RESIDENZIALE
Si riportano, in termini riassuntivi, i dati ed i parametri adottati dal PUG ai fini della determinazione del fabbisogno residenziale ottenuto calcolando il “fabbisogno pregresso” e trascurando la “necessità abitativa futura” derivante dalla crescita demografica ritenuta trascurabile:
periodo di riferimento: 2001-2020
popolazione residente al 2001: 21.370 abitanti
proiezione demografica al 2020: 22.002 abitanti (+ 632 ab)
indice di affollamento al 2001: 0,74 abitanti/stanza
dotazione residenziale al 2001:
stanze occupate = 28.878;
stanze totali = 46.283;
abitazioni totali = 15.152.
progetto indice di affollamento progetto: 0,67 abitanti/stanza fabbisogno pregresso stanze: 8.548 (5.530 inidonee + 3.018 I. aff. ab/st) abitanti “equivalenti”: 5.727 unità fabbisogno volumetrie: 458.160 (80 mc/ab)
Rilievi in sede istruttoria regionale:
Secondo gli Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG), “il calcolo del fabbisogno ed il conseguente dimensionamento del piano, così come discendente dalle norme nazionali (DM 1444/68) e regionali (L.R. 56/80), non dovrebbero costituire più di fatto le operazioni tecniche fondative del piano, in quanto sono mutati sostanzialmente gli obiettivi assunti dai piani, orientati non più unicamente alla espansione urbana, ma alla riqualificazione dell’esistente, al risparmio di suolo, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, dei beni culturali, allo sviluppo sostenibile”. La previsione effettuata non sembra coerente con detti indirizzi e criteri, con particolare riferimento:
•	alla individuazione dell’elevato numero di stanze considerate inidonee (pari n. 5.530) che corrispondono ad una percentuale di abitazioni realizzate prima del 1919 ( pari al 50%)
•	al basso (e comunque non motivato) valore determinato per l’indice di affollamento (0,67)
•	alla non trascurabile capacità residua del P.d.F. (pari a mc 393.645 che consente di per sé, sulla base dell’indice volumetrico capitario di 80 mc/ab, l’insediamento di n. 4.920 abitanti) necessitando altresì chiarire le motivazioni in merito alla mancata attuazione di dette previsioni .
F) DIMENSIONAMENTO DEL FABBISOGNO PRODUTTIVO
Si riportano, in termini riassuntivi, i dati ed i parametri adottati dal PUG ai fini della determinazione del fabbisogno produttivo
addetti: 13% della popolazione (35% settore secondario industriale)
dotazione aree residua: n. 42 lotti -mc. 76.000
incremento addetti: 1.500 unità (settore secondario)
incremento addetti: 1.500 unità (settore terziario)
ulteriore superficie territoriale: circa Ha 80
ulteriore superficie fondiaria: circa Ha 30
Non si condivide il dimensionamento operato, e ciò in relazione sia alla disponibilità di aree nella Zona D e nel PIP vigente, come evidenziato in atti, sia alla superficie impegnata a scopi produttivi che comporta un rapporto tra addetti e superficie lorda pari a 533 mq /addetto, non giustificato da adeguate analisi di settore.
G) STANDARD DI QUARTIERE in ambito residenziale
Popolazione (abitanti):
– al 2001: 21.370
– al 2020: 22.002 abitanti (+ 632 ab)
– Standard di progetto 18,00 mq/ab
– esistente: 64.335 mq
– al 2020 (4,5 mq/ab per D.I. 1444/68): 99.009 mq (22.002 x 4,5)
– deficit (base 18,00 mq/ab) 34.674 mq
Attrezzature di interesse comune:
– esistente: 64.213 mq
– al 2020 (2 mq/ab per D.I. 1444/68): 44.004 mq (22.002 x 2,0)
– deficit (base 18,00 mq/ab) – 20.209 mq
– esistente: 108.623 mq
– al 2020 (9 mq/ab per D.I. 1444/68): 198.018 mq (22.002 x 9,0)
– deficit (base 18,00 mq/ab) 89.386 mq
Parcheggi pubblici:
– esistente: 1.750 mq
– al 2020 (2,5 mq/ab per D.I. 1444/68): 55.005 mq (22.002 x 2,5)
– deficit (base 18,00 mq/ab) 53.255 mq
– Standard esistenti al 2001 : 238.921 mq (11,18 mq/ab)
– Fabbisogno pregresso al 2001 : 145.743 mq (6,82 mq/ab)
– Fabbisogno al 2020 (632 ab) : 11.376 mq (632 x 18 mq/ab)
– Standard di progetto al 2020 : 396.036 mq (18,00 mq/ab x 22.002 ab.)
– deficit (base 18,00 mq/ab) : 157.106 mq
–	In merito alla verifica degli standard si evidenzia la necessità di acquisire il riporto grafico della operata ricognizione fisico-giuridico dello stato di fatto e di progetto, con contestuale indicazione delle quantità in gioco.
H) STANDARD AREE PRODUTTIVE
– Standard di progetto 20% Sup. Terr.
–	Si ritiene di poter condividere lo standard proposto pari al 20% della superficie omogenea territoriale, riferito agli impianti produttivi di tipo artigianale ed industriale, fermo restando il rispetto dell’art. 5, punto 2,del D.IM. n. 1444/68 per gli insediamenti di tipo terziario-direzionale.
I) ATTREZZATURE PUBBLICHE DI INTERESSE GENERALE
Istruzione Superiore:
– esistente: 15.476 mq
– D.IM. n. 1444/68 (1,5 mq/ab): 33.003 mq
– deficit 17.527 mq
Attrezzature civiche e sanitarie
– Civiche esistenti: 21.125 mq
– Sanitarie esistenti 118.867 mq
– D.IM. n. 1444/68 (1 mq/ab per): 22.002 mq
– esubero 117.990 mq
– Esistente : 0 mq
– D.I. 1444/68 (15 mq/ab per): 330.030 mq
– deficit : 330.030 mq
– esistente: 155.468 mq ( 7,28 ab/mq)
– D.IM. n. 1444/68 (17,5 mq/ab): 385.035 mq (17,50 ab/mq)
– deficit 229.567 mq
–	Circa le previsioni progettuali delle Zone Omogenee di tipo “F” nel PUG/P si evidenzia che, pur in presenza di valori di grandi dimensioni, in alcuni casi dette aree nel PUG/S sono riportate come “contesti urbani della riqualificazione e trasformazione residenziale” e pertanto le modifiche possibili in sede di varianti al PUG/P rendono incerti gli obiettivi del PUG/S che di per sé ha carattere di “invariante”. Di conseguenza si evidenzia la necessità di acquisire chiarimenti in ordine a dette prospettazioni nonché in merito alla ipotizzata utilizzazione di parte delle “Zone F” per gli usi produttivocommerciale e/o turistico.
J) PREVISIONI COMPLESSIVE DI TRASFORMAZIONE
Il PUG prevede la trasformazione di:
–	circa Ha 226 per nuova edificazione residenziale (tav. n. 6*);
–	circa Ha 180 per standard urbanistici (tav. n. 6*);
–	circa Ha 27 per attrezzature e servizi (tav. n. 6*);
–	circa Ha 17 per aree produttive (tav. n. 6*);
–	circa Ha 2 per parcheggi (tav. n. 6*);
Inoltre risulta riportata la capacità insediativa residua del PdF:
–	per circa mc 393.645 a carattere residenziale;
–	per circa mq 123.000 a carattere produttivo;
In proposito è da rilevare che a fronte dell’obiettivo generale di pervenire alla realizzazione di n. 8.548 stanze, oltre a non chiarire in modo univoco il rapporto che intercorre tra stanze, superfici, volumi ed abitanti, non risulta, altresì, chiarito il rapporto tra i comparti ed il dimensionamento dello stesso fabbisogno e la capacità insediativa residua. Per quanto riguarda le aree produttive si evidenzia altresì che appare necessario rendere coerente il rapporto tra le nuove previsioni Ha 80,00, la capacità residua Ha 12,30, i nuovi insediamenti circa Ha 17,00 del PUG/P e quella non quantificata nel PUG/S. -Altresì è da evidenziare una possibile contraddizione tra i dati della relazione e i dati riportati nella TAV. 6* – Comparti, nella quale in particolare è riportato per le Zone F un valore pari a 1.805.313 mq.
K) ZONE AGRICOLE
In ordine alle previsioni strutturali e/o programmatiche il PUG prevede una articolazione del territorio agricolo in tre diverse zonizzazioni (E1-E2-E3) con altrettante diverse modalità di uso del suolo. Per dette zone, a pag. 56 della relazione, è prevista una dotazione di standard urbanistici pari a 10,00 mq/ab. Per gli aspetti generali in dette zone, in uno ad una premialità volumetrica “una tantum” pari al 30% di quanto già ammissibile, è previsto il consolidamento delle attività presenti sia a carattere residenziale agricolo sia di attività non strettamente agricolo.
In proposito pur condividendo gli obiettivi posti a base della pianificazione delle aree agricole si rappresenta la non condivisione di talune indicazioni, in particolare laddove per le Zone E3 è prevista un lotto minimo pari a mezzo tomolo (mq. 4.500), unità quest’ultima non rapportabile alle consuetudini locali nonché la prevista premialità del 30% che potrebbe configurarsi come un generalizzato aumento degli indici di fabbricabilità. Inoltre, al fine di non rendere generico l’obiettivo dello standard urbanistico di 10,00 mq/ab, si evidenzia la necessità di acquisire chiarimenti circa le modalità di concreta attuazione di detto obiettivo, ovvero appare necessario individuare (nel PUG/S) la ubicazione delle aree destinate a tale uso, nonché chiarire la problematica relativa alla presenza e/o previsione di attività diverse da quelle agricole.
L) NORME TECNICHE
Le norme tecniche contengono una dettagliata regolamentazione sulle zone omogenee oltre che sulle tipologie di intervento, sui PUE, sulla qualità dell’ambiente ecc.
Secondo gli “Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali (PUG)”, il PUG/S disciplina i modi di conservazione e riqualificazione delle Invarianti paesistico-ambientali e detta indirizzi e direttive per i contesti e le Invarianti Infrastrutturali. In riferimento a ciò si rileva che le norme del PUG di Ceglie Messapica disciplinano nel dettaglio le zone omogenee; poiché le zone omogenee negli elaborati grafici sono rappresentate nelle Previsioni Programmatiche, si evidenzia che non è riconoscibile o non è presente la parte normativa relativa al PUG Strutturale. Le N.T.A. contengono anche disposizioni regolamentari dell’attività edilizia: in proposito attesa la esclusiva competenza comunale ai sensi della L.R. n. 3 del 09.03.2010, dovrà operarsi necessariamente lo scorporo delle stesse mediante un autonomo elaborato da denominarsi “Regolamento Edilizio” che non sarà, in ogni caso, oggetto della pronuncia di compatibilità da parte regionale.
M) PIANO URBANISTICO TERRITORIALE TEMATICO PER IL PAESAGGIO (PUTT/P)
Gli elaborati del PUG contengono una ricognizione della struttura ambientale e paesaggistica (geologia, geomorfologia, idrologia, beni naturali, beni archeologici, vincoli e segnalazioni architettoniche, ecc.) del territorio di Ceglie Messapica utili all’adeguamento e alla verifica di conformità del PUG al PUTT/P ai sensi dell’art. 5.06 delle NTA del PUTT/P. e della Appendice II del DRAG/B “Indirizzi, Criteri e Orientamenti per la Formazione, il Dimensionamento e il contenuto dei piani urbanistici generali (PUG)”.
Gli elaborati planimetrici di riferimento, in ordine ai quadri conoscitivi, alle rappresentazioni degli ATE e degli ATD ai sensi del PUTT/P, sono i seguenti:
–	Vincoli Ambientali e paesaggistici (tav. 1.b)
–	Risorse Paesaggistiche (tavv. 2.a.1 -Riq. I-II-III-IV)
–	Copertura Vegetazionale (tavv. 2.a.2 – Riq. I-II-III-IV)
–	Carta d’uso del Suolo (tavv. 2.a.3 -Riq. I-II-III-IV)
–	Geomorgologia (tavv. 2.a.4 -Riq. I-II-III-IV)
–	Sistema geomorfologico (tavv. 2.a.4 bis -Riq. I-II-III-IV)
–	Risorse insediative (tavv. 2.b – Riq. I-II-III-IV)
–	Ambiti Territoriali Estesi (tav. 2 c – Centro Urbano e 2c -Riq. I-II-III-IV)
–	Invarianti di tipo paesistico ambientale (tavv. 4.a -Riq. I-II-III-IV)
–	Invarianti storico-culturali (tavv. 5.a -Riq. I*-II-III-IV)
Analisi dei Territori Costruiti definiti dal PUG
Il PUG, riporta i territori costruiti come approvati con delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 26/03/2003.
Analisi degli ATE definiti dal PUG
Il PUG, secondo quanto rappresentato nelle tavole, ha rivisto la perimetrazione di tali ambiti rispetto alla configurazione contenuta nel PUTT proponendo di estendere all’intero territorio comunale la classificazione di ATE di tipo “B” riconoscendo ad esso un valore strutturante per il paesaggio, con l’eccezione di alcune aree a sud e a nord del centro abitato, ormai prive di caratteri paesaggistici qualificanti per le quali propone un declassamento ad ATE di tipo “C” e della qualificazione come ATE di tipo “A” dell’area di rispetto archeologico (Paretone) posta a nord-est del centro abitato.
Analisi degli ATD definiti dal PUG
Il PUG ha rielaborato le sole informazioni contenute negli 11 Atlanti della Documentazione Cartografica del PUTT/P riconfigurando ed aggiornando nella maggiore parte dei casi le perimetrazioni delle aree di pertinenza in funzione delle verifiche e studi specifici effettuati.
–	Territori Costruiti: non sono stati prodotti specifici elaborati atti ad illustrare le motivazioni dell’inclusione delle diverse aree nei territori costruiti ex art.1.03.5 delle Norme del PUTT/P, in particolare, non è riportata la specificazione puntuale dei presupposti di diritto (ex art.1.03, punti 5.1 e 5.2, delle Norme del PUTT/P) ed eventualmente di fatto (ex art.1.03, punto 5.3 delle medesime Norme). Sono stati riportati genericamente all’interno della tav. 3, i Territori Costruiti così come approvati del di C.C. n. 20 del 26/03/2003 e ciò in assenza di una formale attestazione di coerenza di tale individuazione da parte dell’Ente Regionale.
–	Ambiti Territoriali Estesi: si registrano alcune discrasie tra le riclassificazioni rappresentate nelle tavole e quelle descritte in relazione.
–	Ambiti Territoriali Distinti: si evidenzia che,
•	le indicazioni utili alla individuazione degli Ambiti Territoriali Distinti sono contenute, con alcune discrasie, sia nelle tavole di descrizione della Struttura Ambientale e Insediativa (2.a e 2.b), che nelle tavole delle Invarianti (4.a e 4.b). Sebbene intuibile, per gli Ambiti Territoriali Distinti non è esplicitata la corrispondenza delle tavole sopra elencate quale adeguamento al PUTT/P.
•	sono state riperimetrate e/o individuate, in funzione di verifiche e studi specifici, le sole componenti censite negli Atlanti della Documentazione Cartografica del PUTT/P e non le componenti (come ad esempio i beni diffusi nel paesaggio agrario, i punti panoramici, etc.) che il PUTT , considerata la scala della sua elaborazione, non ha censito rinviando detto censimento agli strumenti urbanistici generali.
•	non per tutte le componenti sono state individuati gli ambiti territoriali distinti di competenza delle emergenze individuate (“aree di pertinenza”) e dimensionate le”aree annesse”, in base allo specifico rapporto esistente tra l’emergenza ed il suo intorno in termini di vulnerabilità del sito e di compatibile fruibilità dello stesso, rimandando, in modo inconsueto, tale individuazione alla fase autorizzativa;
•	non sono state riportate su cartografia catastale le aree di pertinenza e le aree annesse degli Ambiti Territoriali Distinti “ai fini di una più chiara identificazione delle aree interessate in vista di un efficace e trasparente esercizio della tutela in fase attuativa”, come richiesto dal DRAG .
•	Sia nelle tavole, sia nelle NTA non appare chiara la distinzione tra territori ed immobili sottoposti a tutela ai sensi D.Lgs. 42/2004, e territori ed immobili sottoposti a tutela dal PUTT/PUG, i quali appaiono sottoposti ad iter autorizzativi differenti. In particolare ciò va chiarito in relazione all’invariante “Macchia e Pascolo”.
•	Per alcune componenti nelle NTA del PUG non è stata definita una specifica disciplina di tutela, uso e valorizzazione dell’area di pertinenza e dell’area annessa, volta a definire le possibili trasformazioni territoriali, (edilizie e non), ne si è fatto esplicito riferimento alla disciplina contenuta nelle NTA del PUTT.
Tutto ciò premesso, per le motivazioni e nei limiti e termini richiamati nella relazione innanzi esposta, si propone alla Giunta di NON ATTESTARE, ai sensi dell’art. 11 -commi 7° e 8°-della L.r. n.20/2001 la compatibilità del PUG del Comune di Ceglie Messapica rispetto al DRAG approvato con delibera di G.R. n.1328 del 03/08/2007.
In proposito, in via collaborativa, si evidenzia che all’atto della promozione della conferenza di servizi (da operarsi entro 180 gg. dalla data di invio del P.U.G.), ai fini della individuazione della data di prima convocazione, dovrà tenersi in opportuno conto la tempistica necessaria all’acquisizione dei pareri e/o attestazioni della AdB/Puglia e della Autorità Ambientale (Ufficio VIA/VAS – Servizio Ecologia -Regione Puglia)””.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall’art. 4 -comma 4° -lettera “d)” della l.r. n.7/97.
“COPERTURA FINANZIARIA AI SENSI DELLA L.R. N.28/2001 e S.M.I.”
L’Assessore alla Qualità del Territorio, sulla scorta delle risultanze istruttorie sopra riportate, propone pertanto alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale.
LA GIUNTA UDITA la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore alla Qualità del Territorio;
VISTE le dichiarazioni poste in calce al presente provvedimento;
–	DI FARE PROPRIA la relazione dell’Assessore alla Qualità del Territorio, nelle premesse riportata;
–	DI NON ATTESTARE conseguentemente, ai sensi dell’art. 11, commi 7° e 8°, della L.R. n.20/2001, per le motivazioni e nei termini richiamati nella relazione nelle premesse riportata qui intesi in toto condivisi , la compatibilità del PUG del Comune di Ceglie Messapica rispetto al D.R.A.G. approvato con Delibera di G.R. n.1328 del 03/08/2007;
–	DI DEMANDARE al competente Servizio Urbanistica la notifica del presente atto al Sindaco del Comune di Ceglie Messapica (BR), per gli ulteriori adempimenti di competenza;
–	DI PROVVEDERE alla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
Piano Urbanistico Generale di Ceglie – Commissariata la Politica
Data dell'articolo 17 Luglio 2009
1 commento su Piano Urbanistico Generale di Ceglie – Commissariata la Politica
Forse sarebbe proprio il caso che qualcuno riuscisse a convincere questa Amministrazione comunale ad assumere decisioni gravi ma importanti. E sì, perché probabilmente ha perso la rotta, capace soltanto di difendere coi denti la poltrona che occupano.
Ci scusino i Signori amministratori, ciò che è accaduto o sta per accadere: una fìguraccia assurda. Com’è possibile che solo oggi a distanza di più di quattro anni dall’insediamento i nostri assessori si accorgono che sono incompatibili ad approvare il Piano Regolatore Generale e si nomina un commissario?
Così recita l’art. 78 del decreto legislativo n. 267 del 2000, che abbiamo più volte richiamato dalle pagine di questo giornale negli ultimi cinque anni, dispone che gli amministratori di cui all’art.77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. Questa la legge che già si conosceva, non è stata approvata la settimana scorsa. Dalla presa di posizione dei nostri amministratori si evince che molti di loro hanno interessi diretti in questo PUG (legittimi) ma non si potevano esprimere prima?
Da quale atto si evince che sono incompatibili? I consiglieri comunali si sono espressi in Consiglio sulla loro incompatibilità? Potevano farlo da subito, avremmo risparmiato centinaia di migliaia di euro di onorario al progettista Ing. Prof. Borri.
Com’è possibile accampare giustificazioni? No, non è tollerabile, questa nomina andava fatto in ogni caso prima. Punto.
Questa è l’assoluta prova che questa Amministrazione non può andare avanti in questo modo, mentre la città è completamente abbandonata a se stessa, quanto meno dovrebbe far riflettere tutti gli amministratori. Non basta più l’alibi che abbiamo dovuto commissariare il PUG per farlo approvare in tempi brevi. Ma chi credete di prendere in giro? Questa figuraccia, meriterebbe il defenestramento in tronco dei responsabili, se solo avessero un poco di amor proprio e ricordassero le promesse elettorali: Approveremo il PUG entro un anno dall’insediamento o ci dimettiamo, siete abbondantemente fuori termine.
Ragioniamo sulla nomina del Commissario ad acta nominato dalla Giunta: Questi sicuramente avrà necessità di guardarsi le carte, diciamo 3-5 mesi e poi presentare le sue risultanze al Consiglio Comunale che dovrebbe adottarlo. Ma, quasi tutti i consiglieri comunali sono incompatibili. Quindi, si dovrà nominare un altro Commissario, altri mesi e si arriva alla scadenza elettorale e ad approvare il PUG sarà la nuova amministrazione, mentre il progettista e la sua equipe portano a casa altri bei soldoni.
Domanda, ma se il PUG lo fa il Commissario le proprietà e gli interessi che stanno dietro a questo importante strumento urbanistico, spariscono?
E allora, crediamo che l’animo del Sindaco in questo momento così difficile per la vita di questa città dovrebbe rispolverare moti ribelli, e perciò dire basta, a coloro i quali bloccano (chissà perché…) da decenni questo strumento urbanistico indispensabile per la crescita economica della collettività.
Dovrebbe dire basta, se non ha interesse di parte, a chi con arroganza trama a spese della città. Siamo certi che il popolo capirebbe. Siamo sicuri che i consiglieri di opposizione comprenderebbero e, magari, più di qualcuno saprebbe come tendere la mano.
C’è bisogno di pacificazione cittadina, caro Sindaco. Non certo di pseudo-amministratori o psuedo-politici che in questi quattro anni hanno parlato molto
e prodotto poco. Si guardi in giro, lasci per qualche giorno la poltrona di Sindaco, si scrolli mentalmente da ragionamenti politici e torni ad essere un cittadino comune: cosa scoprirebbe se non anarchia, inefficienza e povertà? Ma davvero nessuno di quella maggioranza che Lei guida s’è accorto che questa città si sta lentamente spegnendo e c’è allarme rosso anche in tutti i settori come, ad esempio, il commercio, l’artigianato e i servizi?
No, qui occorre che Lei, caro Sindaco, riprenda coraggiosamente in mano la città, infischiandosene della claque e dei falsi amici-politici. Ceglie è in emergenza, Ceglie ha bisogno di certezze e, forse, questa è l’unica possibilità che Le rimane di guidare fino alla fine del mandato una nave obiettivamente alla deriva.
Tag ceglie, consiglieri comunali
Piano Urbanistico Generale – Lettera ai cegliesi del Sindaco Pietro federico
Data dell'articolo 23 Gennaio 2008
1 commento su Piano Urbanistico Generale – Lettera ai cegliesi del Sindaco Pietro federico
Continua il dibattito sul PUG. Questo mese il Sindaco, che ringraziamo, fa il punto sul percorso finora fatto.
Si spera che altri cittadini e forze politiche vogliano contribuire con riflessioni e arricchimenti propositivi, al fine di raggiungere il traguardo dell’approvazione, al più presto, e in condizioni ottimali di questo strategico strumento di programmazione territoriale.
Il 6 agosto 2005, in occasione della presentazione delle mie Linee Programmatiche in Consiglio Comunale, così mi esprimevo riguardo al PUG: “Siamo tutti consapevoli che la nostra Città è cresciuta nel disordine urbanistico. Il Piano di fabbricazione, risalente alla fine degli anni ’60, ci ha posti in una strettoia: da un lato regole obsolete che hanno impedito ed impediscono un equilibrato sviluppo economico, sociale, culturale tanto atteso e mai completamente arrivato, dall’altro un abusivismo selvaggio che ha consentito insediamenti irrazionali, di cui oggi avvertiamo la pesantezza amministrativa e, in definitiva, la capacità frenante, nonostante tutti i condoni, che, se fanno far cassa, certamente non consentono di elevare la qualità della vita. Il Consiglio Comunale può e deve approvare quanto prima il PUG, tenendo conto della elaborazione effettuata in questi anni dall’equipe del Prof. Borri del Politecnico di Bari, prendendo atto dell’ultimo D.P.P. approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel dicembre 2003. L’Amministrazione intende muoversi sulle linee portanti di quel piano: l’interesse pubblico al primo posto; il recupero del patrimonio edilizio esistente; il risanamento e il raccordo della periferia con il Centro Urbano. Vogliamo insistere sulla valorizzazione del Centro Storico e di quello Ottocentesco; sul raccordo della Città con la campagna; sulla valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico che, insieme ai beni culturali e alla tradizione gastronomica, rappresentano le potenzialità vere di un rilancio del turismo. Intendiamo approvare il PUG nel primo anno del nostro mandato, a partire da oggi. Il Prof. Borri, che abbiamo incontrato già due volte in questi mesi, ci ha detto che ciò è possibile, a patto che ci sia una condivisa volontà politica. La Città, bambini, giovani, uomini e donne, tutti vogliono che si approvi in tempi rapidi il PUG che, se non sarà la panacea di tutti i mali, comunque ci permetterà di progettare uno sviluppo complessivo equilibrato ed armonico in un quadro certo di regole, valide per tutti, senza privilegi di sorta. E’ necessario, in tempi brevi, attivare l’ascolto partecipato di tutti i soggetti interessati per la definitiva pianificazione del nuovo strumento urbanistico che, mi auguro, sapremo approvare all’unanimità, per dare un segnale di svolta alla Città, per dire ai cittadini:’Abbiamo accantonato gli interessi di parte e abbiamo scelto di fare gli interessi di tutti!’. In ogni caso, la maggioranza è fermamente decisa a perseguite tale obiettivo”.
A distanza di più di due anni da quella data, è doveroso fare il punto della situazione, ripercorrendo la cronistoria del lavoro svolto.
Ci eravamo impegnati, dunque, ad adottare il PUG entro il 1° anno di mandato. Non ci siamo riusciti per vari motivi oggettivi. Sicuramente ha influito il fisiologico dibattito politico all’interno della maggioranza dall’ottobre 2005 al giugno 2006, a partire dal D.P.P., approvato all’unanimità dal C.C. nel dicembre 2003, e dal programma elettorale del centrosinistra. Poi i ritardi tecnici dell’equipe incaricata, nonostante l’ausilio costante dell’Ufficio di Piano comunale e l’insistenza formale ed informale dello scrivente. Sono comunque emerse chiaramente le linee di indirizzo della maggioranza al progettista, corrispondenti, nei particolari, a quanto da me pronunciato, in generale, nelle Linee Programmatiche. Ricordiamo che è stato fatto il primo punto generale della situazione in Consiglio Comunale (giugno ’06) e che il lavoro tecnico dell’équipe progettuale (rivisitazione ed aggiornamento del lavoro compiuto, a partire dall’Amministrazione Mita, passando dalle Amministrazioni Magno ed Annese, fino all’attuale) si è scontrato anche con le difficoltà politiche iniziali (ostruzionismo dell’opposizione), con la pausa fisiologica per le elezioni politiche, con il periodo di ferie estive, con la giusta richiesta di nuovi “supporti tecnici” da parte del progettista (aerofotogrammetria, cartine digitali ed altro): tutto ciò ha contribuito a rallentare la tabella di marcia del PUG. Il progettista ha motivato il ritardo, addebitandolo all’aggiornamento con gli strumenti tecnici richiesti e all’adeguamento in itinere del lavoro alle nuove “linee-guida” regionali (in via di costante chiarimento ed elaborazione). Infine, ha consegnato il suo lavoro il 19 gennaio 2007. A mia volta, ho fatto consegnare, come dovuto, a tutti i Gruppi consiliari il lavoro sul PUG (elaborati e Norme Tecniche di Attuazione) per la necessaria riflessione ed i dovuti approfondimenti. Il 6 marzo successivo, il Consiglio Comunale ha potuto ascoltare dalla viva voce di Borri l’illustrazione del lavoro svolto, ponendo domande, facendo richieste, evidenziando perplessità. Accogliendo l’invito dell’opposizione, recepito dalla maggioranza, ho assistito ai lavori della 3^ Commissione consiliare consultiva, allargata a tutti i Capi Gruppo, dal 15 marzo al 17 aprile 2007 (n. 8 incontri, sintetizzati nei Verbali nn. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12): si è trattato di un lavoro importante, rappresentativo dei bisogni e delle aspettative della nostra Città, che ha anticipato fruttuosamente il dibattito sul PUG, prima ancora della proposta ufficiale della Giunta al Consiglio Comunale per la sua adozione (rif. art. 11 c. 4 L.R. n. 20/2001), con l’obiettivo di pervenire ad un PUG condiviso, che la Città attende da moltissimi anni. Il 4 maggio successivo Borri ha potuto incontrare, in Commissione, gli stessi attori istituzionali del lavoro svolto ed ascoltare direttamente le varie posizioni emerse, differenziate e/o condivise, nel corso del breve ma intenso lavoro di analisi. In particolare, gli è stato chiesto di esprimere, nel più breve tempo possibile, il suo autorevole motivato parere sulle modifiche e/o integrazioni proposte, a partire da quelle condivise all’unanimità, senza trascurare quelle che hanno visto un fronte diversificato di opinioni A causa dei suoi numerosi ed improrogabili impegni accademici, c’è stata qualche difficoltà ad incontrarlo subito in maniera risolutiva (nonostante il mio sollecito formale del 21 maggio 2007 e quello conseguente del 7 agosto 2007), anche se lo stesso, in verità, ha avuto modo di consultare nella prima decade di luglio, per i necessari supporti tecnici, l’Ufficio di Piano, peraltro sempre molto disponibile per dovere istituzionale oltre che per ordine del Sindaco. Nella lettera del 7 agosto, infatti, ho ribadito che l’opinione pubblica, la cittadinanza intera, i gruppi politici (di maggioranza e di opposizione) ormai cominciavano a non comprendere e/o giustificare i motivi del ritardo accumulato, per cui di fatto mi imponevano l’imbarazzante ma doveroso compito di sollecitarlo a definire in tempi brevi il PUG, anche alla luce dei lavori svolti nella richiamata Commissione consiliare. Gli ho ricordato che molto lavoro necessario ed utile era stato compiuto e condiviso da tutte le forze politiche, e che i tempi erano e sono davvero “maturi” per l’adozione del PUG.
La “politica” aveva fatto, fino ad allora, la sua parte. Mancava solo l’autorevole parere tecnico finale, corredato dalla documentazione di rito, ove rivista e/o corretta. Tutto ciò premesso, nel ribadire che il PUG era un obiettivo prioritario della mia Amministrazione, gli ho chiesto di esprimersi formalmente, anche alla luce delle modifiche e/o integrazioni richiamate, entro la prima metà di settembre in modo da consentire alla Giunta di preparare celermente la proposta ufficiale di adozione da presentare al Consiglio Comunale. Nell’immediato, era gradito un cenno di riscontro perché io potessi rendere noto lo stato dei lavori e rassicurare per quanto possibile l’opinione pubblica. Dopo un fugace e assolutamente non risolutivo incontro in un pomeriggio torrido di fine agosto, a Bari, prendendo atto che il lavoro non era stato ancora del tutto concluso, ho sollecitato per l’ennesima volta il progettista a provvedere con urgenza e/o a dare comunicazione motivata dello stato effettivo dei lavori. Il 7 settembre 2007, quindi, il Prof. Borri ha consegnato al Comune alcuni elaborati grafici rivisti e corretti, a parziale modifica e/o integrazione di quelli precedenti, che ho subito “girato” ai Gruppi Consiliari, per conoscenza (su CD, peraltro duplicato per un mero errore tecnico). Il progettista, poi, a novembre u.s. ha trasmesso all’UTC un file riguardante le NTA (in formato ancora non ufficiale). Nel frattempo, come previsto dalla L.R. n. 20/2001, la G. R. aveva approvato il DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale), pubblicato sul B.U.R.P. del 29 agosto 2007, che imponeva, di fatto e per norma, una rivisitazione formale del lavoro svolto alla luce delle direttive espresse, in particolare una netta distinzione, sia negli elaborati che nelle NTA, fra parte strutturale (che necessita, nel futuro, di approvazione dell’organo regionale) e parte programmatica (che, nel futuro, esclude il passaggio regionale). Tale necessità è stata confermata dall’Assessore Regionale all’Urbanistica in occasione di alcuni incontri informali avuti a Bari nell’autunno scorso.
Il 29 novembre u.s., ho comunicato al Consiglio Comunale la situazione. In particolare, ho riferito dell’ultimo incontro a Bari (martedì 27 novembre u.s.), ove, con l’Ing. Chiatti, unitamente al progettista Prof. Borri e alla sua collaboratrice Ing. Pace, sono stato ricevuto dall’Assessore Regionale Prof.ssa Angela Barbanente, presente il Responsabile Tecnico Regionale del settore, Ing. Giordano. L’incontro è stato richiesto dallo scrivente ed ottenuto grazie ai buoni uffici del nostro Consigliere Regionale Pietro Mita e concordato con il Progettista, con il quale mi sono incontrato, sempre a Bari, qualche giorno prima, per chiedere all’Assessorato Regionale di competenza alcuni chiarimenti relativi all’eventuale necessità di adeguare il PUG al DRAG. L’Assessore Barbanente e l’Ing. Giordano, senza entrare nel merito di dettaglio degli elaborati redatti dal Prof. Borri, nel sottolineare il buon lavoro svolto, che ha anticipato di fatto nei contenuti le indicazioni del DRAG, hanno evidenziato comunque la necessità di adeguare formalmente il PUG al DRAG, distinguendo con precisione la parte strutturale dalla parte programmatica, sia negli elaborati che nelle NTA. Hanno consigliato – nel contempo – al Comune di utilizzare lo strumento, previsto dal DRAG stesso, della cosiddetta co-pianificazione per richiedere, in apposite conferenze di servizio, i pareri preventivi sul PUG dei vari enti ed organismi competenti, prima ancora di procedere alla proposta di adozione del PUG al Consiglio Comunale, con la finalità di perfezionare il lavoro svolto e di risolvere preliminarmente eventuali problematiche connesse ai vari settori di competenza, accelerando in tal modo i tempi della procedura di adozione approvazione del Piano. Insieme abbiamo concordato la data del primo incontro per il 20 dicembre presso la Regione Puglia (Assessorato all’Urbanistica). Il Prof. Borri si è impegnato a rettificare il lavoro fin qui svolto ai sensi delle indicazioni contenute nel DRAG, così come chiarite dalla Regione, e delle eventuali osservazioni che perverranno da parte degli esperti negli incontri di co-pianificazione. L’esito del primo incontro (al quale hanno partecipato tre tecnici della Regione, con a capo l’Ing. Giordano, un tecnico rappresentante della Provincia di Brindisi, tre tecnici dell’Autorità di Bacino, un tecnico del Genio Civile, e, per il Comune, il Sindaco, l’Ing. Chiatti, il Segretario Generale, il Geom. Abate – come segretario verbalizzante – ed ovviamente il Progettista Prof. Borri e la sua collaboratrice, Ing. Pace) è stato verbalizzato e trasmesso, per conoscenza, a tutti i gruppi consiliari. In tale incontro gli interlocutori presenti hanno preso atto del lavoro svolto ed hanno richiesto alcuni chiarimenti tecnici prima di esprimere il loro parere preventivo. Si è concordato, per esempio, di aprire, a breve, tavoli tecnici bilaterali con l’Autorità di Bacino per chiarire alcune questioni di natura idrico-geologica e con la Soprintendenza Archeologica e dei Beni Culturali (assente giustificata) per le questioni di propria competenza tematica. Intanto il Progettista continuerà nel suo lavoro di adeguamento formale del PUG al DRAG che prevede anche la stesura, da estrapolare dal buon lavoro già svolto, della cosiddetta VAS, Valutazione Ambientale Strategica, da sottoporre all’attenzione della Cittadinanza e della Conferenza di co-pianificazione. Al termine di questo percorso, sarà possibile portare il PUG all’attenzione del Consiglio Comunale per la sua adozione. In quella sede, altamente rappresentativa, il dibattito democratico potrà orientare le attese “scelte politiche” sulla proposta progettuale presentata dall’Equipe del prof. Borri (conferme, integrazioni e/o modifiche), sulle quali, oggi, non mi pare opportuno esprimermi per motivi di assoluto rispetto istituzionale. Dopo l’adozione, chiunque ne abbia interesse avrà 60 giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni, sulle quali il Consiglio Comunale dovrà esprimersi nei successivi 60 giorni. Poi il PUG passerà alla Regione ( e alla Provincia, se ha già adottato il PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ) per la verifica di compatibilità – entro 150 giorni – con il DRAG ( e il PTCP , ove approvato ). L’acquisizione dei pareri preventivi, attraverso lo strumento di co-pianificazione, potrà migliorare il nuovo strumento urbanistico e facilitare il suo percorso di approvazione. In questo periodo, quindi, l’impegno dell’Amministrazione Comunale è rivolto principalmente alla rapida conclusione delle Conferenze di co-pianificazione.