Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2018-12-20-000000-s-of-2018-3091-imposta-unica-comunale-iuc-determinazione-di-aliquote-e-tariffe-per-lanno-2019/
Timestamp: 2019-02-20 06:12:49+00:00
Document Index: 119873669

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 20', 'art. 1']

Open municipio - Dettaglio Determinazione di aliquote e tariffe Imposta unica comunale (IUC) per l'anno 2019
Determinazione di aliquote e tariffe Imposta unica comunale (IUC) per l'anno 2019
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2018/122 del 20 dicembre 2018
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 122
OGGETTO:	IMPOSTA UNICA COMUNALE I.U.C. - DETERMINAZIONE DI ALIQUOTE E TARIFFE PER L'ANNO 2019.
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 14 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: IMPOSTA UNICA COMUNALE I.U.C. - DETERMINAZIONE DI ALIQUOTE E TARIFFE PER L'ANNO 2019
(La discussione generale è riportata nel verbale di cui alla delibera n. 112 in data odierna.)
Il Presidente del Consiglio ROMANO: qui abbiamo un emendamento che per voi è il numero 8 ed è già stato presentato dall’Assessore Campanile.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 8 che viene approvato con 15 voti favorevoli, 3 contrari (Da Ros, Martinangeli, Sartini), 3 astenuti (Canestrari, Mandolini, Rebecchini), 1 presente non votante (Sardella), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 14 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta,  che viene approvata con 15 voti favorevoli, 6 contrari (Canestrari, Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Sardella), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 21.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene aprovata con 15 voti favorevoli, 6 contrari (Canestrari, Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.
VISTO l'argomento iscritto al punto 14 dei suoi lavori;
RICHIAMATO l’art. 54  D. Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, in materia di approvazione delle tariffe e dei prezzi pubblici, in base al quale «le Province e i Comuni approvano le tariffe e i prezzi pubblici ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione»;
RICHIAMATO, altresì, in tal senso quanto stabilito dal successivo art. 1, comma 169 L. 27 dicembre 2006 n. 296, il quale dispone che «gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno»;
VISTO l’art. 1, comma 639 L. 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014), il quale dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, è istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali;
CONSIDERATO che, in relazione a tali presupposti impositivi, la IUC esclude le abitazioni principali, tranne la categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e si compone dell’Imposta Municipale Propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella Tassa sui Rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;
RICHIAMATI l’art. 13, comma 6, del D.L. 201/2011 e l’art. 1, commi 676 e 683 della L. 27 dicembre 2013, n. 147 che prevedono che la deliberazione delle aliquote, detrazioni e tariffe delle diverse componenti della IUC sono di competenza del Consiglio comunale;
VISTO il Disegno di Legge n. 1334 avente ad oggetto Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021, il quale:
- non estende all’anno 2019 la sospensione dell’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuite alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l’anno 2015;
- nulla prevede in ordine all’estensione all’anno 2019 della deroga ai coefficienti di stima della produzione dei rifiuti previsti dal metodo c.d. normalizzato per la determinazione della tariffa Tari;
VISTA la propria deliberazione n. 120/2017, di approvazione delle aliquote e tariffe della IUC per l’anno 2018;
RITENUTO opportuno procedere, con una sola deliberazione, all’adozione delle aliquote e delle tariffe applicabili nell’anno 2019 nell’ambito dei singoli tributi che costituiscono l’Imposta Unica Comunale, sulla base delle considerazioni di seguito svolte riguardo ai singoli tributi;
CONSIDERATO che, alla luce delle disposizioni dettate dall’art. 1, commi 707 – 721, L. 27 dicembre 2013, n. 147, l’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno 2019 prevede:
- la non applicabilità dell’imposta all’abitazione principale ed alle relative pertinenze, con esclusione degli immobili ad uso abitativo rientranti nella Cat. A/1, A/8 ed A/9;
- l’esenzione dei fabbricati strumentali all’attività agricola e dei terreni, sia agricoli che incolti, nei Comuni il cui territorio è interamente compreso nelle aree montane sulla base dell’elenco allegato alla Circolare n. 9/1993 – ove il Comune di Senigallia NON è comunque incluso - , a cui dall’anno 2016 si deve nuovamente fare riferimento per individuare i Comuni montani;
- l’esenzione dei fabbricati strumentali all’attività agricola e dei terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 D.Lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
- l’applicazione del moltiplicatore 135 per l’IMU sui terreni non agricoli con la conseguenza che l’imposta dovrà essere versata in base alla specifica aliquota stabilita dal Comune senza alcuna agevolazione;
- la spettanza esclusiva allo Stato del gettito derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, nei limiti dell’aliquota standard del 7,6 per mille, con la possibilità per il Comune, in virtù dell’art. 1, comma 380, L. 24 dicembre 2012 n. 228, di aumentare sino a 3 punti millesimali tale aliquota;
DATO ATTO che il Disegno di Legge n. 1334 avente ad oggetto Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 non ha apportato modificazioni sostanziali alla disciplina applicativa di IMU e TASI;
CONSIDERATO, quindi, che per l’anno 2019 il Comune intende sostanzialmente continuare a definire le aliquote IMU sulla base dei parametri già adottati nell’anno 2018 e in conformità alla normativa vigente;
RITENUTO, quindi, di poter procedere all’approvazione delle aliquote IMU relative all’anno 2019, nell’ambito del relativo bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, sulla base dei seguenti parametri:
Abitazione principale e relative pertinenze, così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, ed immobili equiparati all’abitazione principale Esclusi dall’IMU
Aliquota per abitazione principale categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con il limite di una per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione4,3 per milleDetrazione per abitazioni principali cat. A/1, A/8 e A/9 di cui al punto precedente e alloggi assegnati dall’E.R.A.P.Ђ  200,00Aliquota per tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli non posseduti né condotti da imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti e aree edificabili9,6 per mille
CONSIDERATO che, con riferimento al Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI), l’art. 1, comma 639, L. 147/2013, come modificato dall’art. 1, comma 14, L. 208/2015, prevede che, dall’anno 2016, il presupposto impositivo è costituito dal possesso o dalla detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, escluse le unità immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore nonché dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e di aree edificabili, come definiti ai fini IMU, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli;
CONSIDERATO, altresì, che l’art. 1, comma 675, L. 147/2013 prevede che la base imponibile della TASI sia quella prevista per l’applicazione dell’IMU;
RITENUTO necessario individuare con la presente deliberazione i servizi indivisibili prestati dal comune, con indicazione analitica dei relativi costi imputabili all’anno 2019, che sono i seguenti:
INVESTIMENTOTOTALE
Servizio di polizia locale Ђ 2.153.635,18Ђ 45.000,00Ђ 2.198.635,18Servizi correlati alla viabilità
e alla circolazione stradale
Ђ 1.347.737,00
Ђ 1.771.247,62
Ђ 3.118.984,62Servizi di illuminazione
pubblica e servizi connessi
Ђ 1.535.093,65
Ђ 1.515.494,00
Ђ 3.050.587,65
Ђ 22.250,00
Ђ 15.000,00
Ђ 37.360,00
Parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi relativi al territorio e all’ambienteЂ 469.776,93Ђ 35.000,00Ђ 504.776,93TOTALEЂ 5.506.242,76Ђ 3.346.741,62Ђ 8.852.984,38
CONSIDERATO in ogni caso che, a fronte dell’esclusione dell’abitazione principale dalla TASI, ristorata dallo Stato attraverso il Fondo di solidarietà comunale non ancora determinato, il livello di copertura dei costi dei servizi indivisibili prestati dal Comune non può essere definito;
DATO ATTO che la maggiorazione di cui all’art. 1 comma 677 della Legge 27.12.2013 n. 147, da ultimo prevista all’art. 1 comma 28 della L. 208/2015, potrà essere mantenuta anche per gli anni 2019 e 2020 con riferimento all’aliquota per tutti gli altri fabbricati nella stessa misura applicata per l’anno 2018 in quanto il Disegno di Legge n. 1334 avente ad oggetto Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021, come emendato in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, estende la facoltà di conferma di tale maggiorazione anche agli anni sopra citati;
RITENUTO, quindi, di procedere all’approvazione delle aliquote TASI relative all’anno 2019, nell’ambito del relativo bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, sulla base dei seguenti parametri:
Abitazione principale e relative pertinenze, così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, ed immobili equiparati all’abitazione principale Esclusi dalla TASI
Aliquota per abitazione principale categoria catastale A/1, A/8, A/9 relative pertinenze, così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011
Detrazione per le abitazioni principali ed equiparate  cat. A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze la cui rendita complessiva non superi Ђ 300,00
Ђ    160,00Aliquota per tutti gli altri fabbricati e aree edificabili1,8 per mille
(1 per mille + maggiorazione 0,8 ex art. 1 c. 677 L. 147/2013) Aliquota per fabbricati di categoria catastali D21,00 per mille
dando atto che la misura della detrazione viene mantenuta in ossequio all’art. 1, comma 26, della L. 208/2015 e che gli abbattimenti e la riduzione della base imponibile previsti dalla richiamata normativa andranno calcolati sulla base delle aliquote sopra definite;
CONSIDERATO che, con riferimento alla Tassa rifiuti (TARI), non sono state introdotte dal Disegno di Legge n. 1334 avente ad oggetto Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 modifiche sostanziali rispetto alla normativa dettata dalla L. 147/2013 (commi 641 – 666) e che pertanto deve ritenersi confermata anche per l’anno 2019 l’applicazione del medesimo tributo analogo alla TARES semplificata introdotta a fine anno 2013 con l’art. 5 D.L. 31 agosto 2013 n. 102, convertito in L. 28 ottobre 2013 n. 124;
CONSIDERATO, dunque, che la TARI continua a prevedere:
- la possibilità (commi 651 – 652 L. 147/2013) di commisurare la tariffa tenendo conto dei criteri determinati con il Regolamento di cui al D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158 (cd. Metodo normalizzato), utilizzato dall’anno 2014 per la definizione delle tariffe TARI;
CONSIDERATO che, nell’ambito della TARI, l’art. 1, comma 682, L. 147/2013 prevede che il comune deve determinare la disciplina per l’applicazione della tassa, con particolare riferimento:
a) ai criteri di determinazione delle tariffe;
b) alla classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti;
c) alla disciplina delle riduzioni tariffarie;
d) alla disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni, che tengano conto altresì della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l’applicazione dell’ISEE;
e) all’individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell’obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all’intera superficie su cui l’attività viene svolta;
CONSIDERATO che l’art. 1, comma 683, L. 147/2013 prevede che il Consiglio comunale debba approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal Consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia;
VISTO  che, ai sensi dell’art. 1, comma 683, L. 147/2013, con deliberazione di Consiglio comunale n. 121 del 20.12.2018, dichiarata immediatamente eseguibile, è stato approvato il Piano Finanziario per l’anno 2018, di cui si allega il Prospetto Economico-Finanziario, per fare parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
CONSIDERATO che, con riferimento alla tassa sui rifiuti (TARI), l’art. 1, commi 641 e seguenti della L. 27 dicembre 2013, n. 147 prevede che:
- il comune procede all’applicazione di una tassa dovuta, come in precedenza, da tutti i soggetti che possiedono e detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati;
- il comune rispetti l’obbligo di assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio;
- il comune abbia la possibilità di commisurare la tariffa tenendo conto dei criteri determinati con il Regolamento di cui al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158;
DATO ATTO che nel Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC) sono state previste specifiche riduzioni per la TARI;
PRESO ATTO dell’allegata proposta di adozione delle tariffe della TARI, per le utenze domestiche e non domestiche determinate sulla base del Piano Finanziario come sopra approvato e delle banche dati dei contribuenti, finalizzata ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l’anno 2019;
DATO ATTO che si è ritenuto di fissare i coefficienti Kb, Kc e Kd di cui al D.P.R. 158/1999, considerato nei minimi e massimi di legge e, quindi, senza deroga alcuna, in misura tale da garantire la sostenibilità economica dell’applicazione della tassa sui rifiuti da parte di tutte le categorie di utenze;
PRESO ATTO che, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC), la quantità di rifiuti riferibile alle utenze domestiche condotte da soggetti non residenti, sulla base dell’andamento stagionale della produzione di rifiuti complessiva  e  tenuto conto dei coefficienti Kb, permette di stimare un numero di occupanti pari a 2;
CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 1, commi 662 – 665, L. 147/2013, il comune è altresì tenuto a disciplinare l’applicazione del tributo sui rifiuti in base a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico e che, ai sensi dell’art. 22 del vigente Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC), la misura tariffaria è determinata in base alla tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno, maggiorata sino al 100%;
RITENUTO quindi di approvare le aliquote, le detrazioni e le tariffe per la IUC da applicare nell’anno 2018;
1°) - DI DICHIARARE la premessa narrativa parte integrante  e sostanziale del presente atto;
2°) - DI STABILIRE, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, le seguenti aliquote e tariffe in relazione all’Imposta Municipale propria, con efficacia dal 1° gennaio 2019:
Aliquota per abitazione principale categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con il limite di una per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione4,3 per milleDetrazione per abitazioni principali cat. A/1, A/8 e A/9 di cui al punto precedente e alloggi assegnati dall’E.R.A.P.Ђ      200,00Aliquota per tutti gli altri fabbricati,  terreni agricoli non posseduti né condotti da imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti e aree edificabili9,6 per mille
3°) - DI CONFERMARE, con riferimento all’esercizio finanziario 2019, la detrazione per abitazione principale, applicabile esclusivamente alle abitazioni di Cat. A/1, A/8 e A/9 ed agli eventuali immobili di edilizia residenziale pubblica, nell’importo di Ђ 200,00;
4°) - DI STABILIRE, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, le seguenti aliquote e tariffe in relazione al Tributo sui servizi indivisibili, con efficacia dal 1° gennaio 2019:
(1 per mille + maggiorazione 0,8 ex art. 1 c. 677 L. 147/2013) Aliquota per fabbricati di categoria catastali D21,00 per milledando atto che la misura della detrazione viene mantenuta in ossequio all’art. 1 comma 26 della L. 208/2015 e che gli abbattimenti e la riduzione della base imponibile previsti dalla richiamata normativa andranno calcolati sulla base delle aliquote sopra definite;
5°) - DI DARE ATTO che la maggiorazione di cui all’art. 1 comma 677 della Legge 27.12.2013 n. 147, giuste le previsioni di cui all’art. 1 comma 28 della L. 208/2015, viene espressamente mantenuta con riferimento all’aliquota per tutti gli altri fabbricati come indicato nella tabella di cui al precedente punto 4) nella stessa misura applicata per gli anni dal 2015 al 2018;
6°) - DI STABILIRE, ai sensi dell’art. 1, comma 681 L. 147/2013, che, nel caso in cui l’unità immobiliare diversa dall’abitazione principale dell’occupante e del suo nucleo familiare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, la quota di imposta dovuta dall’occupante sarà pari al 10% per cento dell’ammontare complessivo della TASI dovuta, come previsto all’art. 30 comma 2 del vigente Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC);
7°) - DI DETERMINARE con efficacia dal 1° gennaio 2019 e con riferimento all’anno 2019 le seguenti tariffe della Tassa sui Rifiuti:
1. Utenze domestiche residenti
Nucleo familiareQuota fissa
(Ђ/mq/anno)Quota variabile
(Ђ/anno)1 componente0,8635553,275882 componente0,94388101,708513 componente1,02421130,162674 componente1,10456167,092545 componente1,17484205,233236 o più componenti1,23508235,50362
ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC) si assume 2 come numero degli occupanti per le utenze domestiche condotte da soggetti che non vi hanno stabilito la residenza, per gli alloggi dei cittadini italiani residenti all’estero e per gli alloggi a disposizione di soggetti diversi dalle persone fisiche;
Categorie di attivitàQuota fissa (Ђ/mq/anno)Quota variabile (Ђ/mq/anno)1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto1,472411,354182Cinematografi e teatri1,142371,061983Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta1,269311,173794Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi2,030891,859775Stabilimenti balneari1,599321,471046Esposizioni, autosaloni1,320081,199207Alberghi con ristorante3,884083,595038Alberghi senza ristorante2,589382,385689Case di cura e riposo3,452523,1859810Ospedali4,061784,5172911Uffici, agenzie, studi professionali3,604833,3130112Banche ed istituti di credito2,081661,9156613Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli3,020942,7820214Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze3,528663,2342615Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato2,157821,9715516Banchi di mercato beni durevoli3,884083,5848717Attività artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista2,817862,5863818Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista2,437062,2484819Carrozzeria, autofficina, elettrauto3,097102,8430020Attività industriali con capannoni di produzione1,802411,6692221Attività artigianali di produzione beni specifici2,107041,9436122Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub16,6278915,3049623Mense, birrerie, amburgherie10,484449,6494324Bar, caffè, pasticceria12,0583911,0925325Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari5,711875,2566326Plurilicenze alimentari e/o miste5,711875,2439227Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio21,5274019,8019228Ipermercati di generi misti4,874124,4918929Banchi di mercato genere alimentari15,8409214,5757830Discoteche, night-club3,274803,003085bis
(51)Stabilimenti balneari con attività accessoria di somministrazione di alimenti e bevande1,650091,511717bis (52)Alberghi con somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente agli alloggiati e loro ospiti3,782533,498498bis (53)Agriturismi2,665542,46698
8°) - DI DISPORRE che tali aliquote e tariffe decorreranno dal 1° gennaio 2019 e saranno valide per gli anni successivi, anche in assenza di specifica deliberazione, ai sensi dell’art. 1, comma 169 L. 296/2006;
9°) - DI RISERVARSI per quanto di competenza, di apportare le variazioni che risulteranno necessarie, per effetto di norme statali in merito che dovessero essere successivamente emanate;
10°) - DI DISPORRE la trasmissione in via telematica del presente provvedimento, mediante inserimento nell’apposita sezione del Portale del Federalismo Fiscale al massimo entro la data prevista per la pubblicazione nel sito informatico del Ministero delle Finanze;
20-12-2018 - L'atto Determinazione di aliquote e tariffe Imposta unica comunale (IUC) per l'anno 2019 è stato approvato
20-12-2018 - L'atto Determinazione di aliquote e tariffe Imposta unica comunale (IUC) per l'anno 2019 è stato presentato