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Timestamp: 2019-10-14 01:29:55+00:00
Document Index: 148475728

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 2112', 'art. 2095', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 39', 'art. 19']

Cooperazione: Accordo interconfederale, 3 febbraio 2016
Data firma: 3 febbraio 2016
Parti: Unicoop e Ugl
C. Misurazione e certificazione della rappresentanza
D. Regolamentazione delle rappresentanze in azienda
E. Titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva nazionale di categoria F. Titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva di secondo livello
G. Clausole e procedure di raffreddamento e clausole sulle conseguenze dell’inadempimento
H. Clausole transitorie e finali
Accordo interconfederale fra Unicoop e Ugl
- è convinzione comune che la forma cooperativa sia una tipologia di impresa che può contribuire al rilancio del Paese, valorizzare il ruolo del lavoro, sviluppare le istanze di partecipazione dei lavoratori all’impresa e di autogestione, perseguire il raggiungimento dell’obiettivo di assicurare buona e stabile occupazione, concorrere nel processo di coesione sociale e nella promozione delle politiche di inclusione;
- è interesse comune definire pattiziamente le regole in materia di rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori nel quadro di una iniziativa congiunta volta a predisporre un Avviso Comune per il contrasto ai fenomeni del dumping contrattuale e della cooperazione “spuria”;
- la contrattazione deve esaltare la centralità del valore del lavoro anche considerando che sempre più è la conoscenza, patrimonio del lavoratore, a favorire la crescita della qualità, della diversità, dell’innovazione del prodotto e quindi la competitività dell’impresa;
- alla luce delle disposizioni dell’art. 1, comma 1, del D.L. 9/10/1989, n. 338 convertito in Legge 7/12/1989 n. 389 e dell’art. 3 della legge n. 142/2001 in combinato disposto con l'art. 7, comma 4, del D.L n. 248/2007 convertito in Legge n. 31/2008 che, ai fini della determinazione rispettivamente del minimale contributivo (per i soci lavoratori e dipendenti) e del trattamento retributivo proporzionale e sufficiente ex art. 36 Cost. (per i soci lavoratori),fanno riferimento ai CCNL stipulati dalle O.O.S.S. maggiormente rappresentative su base nazionale e/o agli accordi collettivi qualora ne derivi una retribuzione d’importo superiore a quello previsto dai suddetti CCNL, le Parti si danno atto che il presente Accordo si prefigge quale scopo primario di contribuire al potenziamento delle tutele dei lavoratori, per cui saranno considerati efficaci ed esigibili anche i CCNL e/o i rinnovi contrattuali da loro stesse sottoscritte che, a prescindere dal maggior grado di rappresentatività, aggiungano un quid pluris in termini di tutela rispetto ai CCNL dello stesso settore ritenuti maggiormente rappresentativi;
- fermo restando il ruolo del contratto collettivo nazionale di lavoro, è comune l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la diffusione della contrattazione collettiva di secondo livello per cui vi è necessità di promuoverne l’effettività e di garantire una maggiore certezza alle scelte operate d’intesa fra aziende e rappresentanze sindacali dei lavoratori;
- fermo restando il diritto di ogni lavoratore, sia esso dipendente sia esso socio, di aderire ad associazioni di rappresentanza sindacale, per quanto concerne l’esercizio dei diritti di cui al Titolo III della legge 300/1970, nonché per gli altri rinvii di cui alla legge 142/2001 (articoli 3 e 6), le parti si impegnano a proseguire nei prossimi mesi il confronto sul Tavolo dedicato ad intensificare specifiche soluzioni ai rinvii che il Legislatore ha demandato alle parti.
Tutto ciò premesso con il presente accordo le parti convengono quanto segue
A. Le premesse del presente accordo costituiscono parte integrante e sostanziale dello stesso.
B. Il presente accordo definisce un sistema di regolazione delle relazioni contrattuali sulla base di un’ampia esperienza sviluppata positivamente negli ultimi anni.
In caso di nuove adesioni alla presente intesa - realizzabili attraverso formale sottoscrizione della stessa rispettivamente da organizzazioni sindacali con le sottoscritte parti datoriali, previa verifica con le sottoscritte parti sindacali, e da organizzazioni datoriali con le sottoscritte parti sindacali, previa verifica con le sottoscritte parti datoriali - i soggetti aderenti e le loro Organizzazioni Categoriali sono vincolati al rispetto del presente accordo.
I. Per la misura e la certificazione della rappresentanza dell’organizzazione sindacale firmataria del presente Accordo, o di altra Confederazione sindacale che abbia aderito secondo quanto previsto dalla lettera A, ai fini della contrattazione collettiva nazionale di categoria o della contrattazione collettiva di secondo livello in sede territoriale, come prevista dai CCNL, si assumono i dati associativi (deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori) e i dati elettorali ottenuti (voti espressi) in occasione delle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie.
II. Il datore di lavoro provvederà, alle condizioni e secondo le modalità contenute nel presente accordo, ad effettuare la rilevazione del numero delle deleghe dei lavoratori iscritti all’organizzazione sindacale firmataria di cui al punto precedente.
Il contributo associativo non potrà essere inferiore ad un valore percentuale di una retribuzione convenzionale costituita dal minimo tabellare in vigore, nel mese di gennaio di ciascun anno, che ogni singolo CCNL, sottoscritto dall’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo, individuerà.
Il lavoratore che intende revocare la delega, dovrà rilasciare apposita dichiarazione scritta e la revoca, ai fini della rilevazione del numero delle deleghe, avrà effetto al termine del mese nel quale è stata notificata al datore di lavoro.
La raccolta delle nuove deleghe dovrà avvenire mediante l’utilizzo di un modulo suddiviso in due parti, la prima delle quali, contenente l’indicazione del sindacato firmatario del presente accordo in qualità di beneficiario del contributo, sarà trasmessa al datore di lavoro e la seconda, sempre a cura del lavoratore, sarà inviata al medesimo sindacato.
III. Il numero delle deleghe viene rilevato dall’Inps tramite un’apposita sezione nelle dichiarazioni aziendali (Uniemens o Dmag) e gli operai del settore costruzioni dalle Casse Edili.
Unicoop e Ugl, tramite apposita convenzione, definiranno con l’Inps l’introduzione nelle dichiarazioni mensili Uniemens di una apposita sezione per la rilevazione annuale del numero delle deleghe sindacali relative a ciascun ambito di applicazione del CCNL. Per questo scopo, l’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo procederà a catalogare i contratti collettivi nazionali di categoria sottoscritti con Unicoop, attribuendo a ciascun contratto uno specifico codice, che sarà comunicato anche al CNEL.
Ciascun datore di lavoro, attraverso i moduli Uniemens o Dmag, indicherà nell’apposita sezione il codice del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato e il numero delle deleghe ricevute per l’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo con relativo codice identificativo, nonché la forma di rappresentanza presente nelle unità produttive con più di quindici lavoratori (cinque lavoratori per le imprese agricole secondo quanto previsto dall’art. 35 della legge 20 maggio 1970 n. 300). Con riferimento al settore agricolo ulteriori dati saranno rilevati secondo le modalità definite nella convenzione con l’Inps.
IV. In forza della specifica convenzione, l’Inps elaborerà annualmente i dati raccolti e, per ciascun contratto collettivo nazionale di lavoro, aggregherà il dato relativo alle deleghe raccolte dall’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo relativamente al periodo gennaio - dicembre di ogni anno.
Il numero degli iscritti, ai fini delle rilevazioni della rappresentanza dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo su base nazionale e su base provinciale sarà determinato dividendo il numero complessivo delle rilevazioni mensili, effettuate in virtù delle deleghe, per dodici.
In fase di prima applicazione della presente intesa, i tempi attuati saranno definiti nell’ambito della convenzione con Inps.
I dati degli iscritti rilevati dall’Inps in relazione alle unità produttive che superino i quindici lavoratori (cinque lavoratori per le imprese agricole) e in cui siano presenti RSA ovvero non sia presente alcuna forma di rappresentanza sindacale saranno trasmessi, entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello della rilevazione, al CNEL.
V. Per consentire la raccolta dei dati relativi ai consensi ottenuti dall’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo in occasione delle elezioni delle RSU nei singoli luoghi di lavoro, copia del verbale di cui al punto XIX della parte terza della lettera C. del presente accordo dovrà essere trasmesso a cura della Commissione elettorale al Comitato Regionale dei Garanti (o analogo organismo che dovesse essere costituito per lo scopo). L’invio dei verbali è previsto sia per le rappresentanze sindacali unitarie che verranno elette successivamente all’entrata in vigore del presente accordo sia per quelle elette antecedentemente entro i tre anni precedenti l’effettivo avvio della rilevazione e ancora validamente in carica.
Il Comitato Regionale dei Garanti (o analogo organismo che dovesse essere costituito per lo scopo) raccoglierà tutti i dati relativi alle RSU validamente in carica alla data del 31 luglio di ogni anno, desumendoli dai singoli verbali elettorali pervenuti al Comitato medesimo, raggruppandoli per provincia, e li trasmette al CNEL entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello di rilevazione.
Il CNEL provvederà a sommare i voti conseguiti dall’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo, il numero degli iscritti risultanti nelle unità produttive con più di 15 lavoratori (cinque lavoratori per le imprese agricole) ove siano presenti RSA ovvero non sia presente alcuna forma di rappresentanza sindacale.
Entro il mese di aprile il CNEL provvederà alla ponderazione del dato elettorale con il dato associativo - con riferimento ad ogni singolo CCNL -determinando la media semplice fra la percentuale degli iscritti (sulla totalità degli iscritti ad altre organizzazioni sindacali di categoria non firmatarie del presente accordo) e la percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni delle RSU sul totale dei votanti, quindi, con un peso del 50% per ciascuno dei due dati.
VI. I dati sulla rappresentanza saranno determinati e comunicati dal CNEL entro il mese di maggio dell’anno successivo a quello della rilevazione e saranno utili per la verifica della maggioranza del 50% + 1, a livello nazionale, per tutti i rinnovi contrattuali che saranno sottoscritti dopo la comunicazione effettuata dal CNEL;
II. Nel caso di unità produttive con più di quindici lavoratori (cinque lavoratori per le imprese agricole) ove non siano mai state costituite forme di rappresentanza sindacale, le organizzazioni datoriale e sindacale firmatarie del presente accordo concordano che, qualora non si proceda alla costituzione di rappresentanze sindacali unitarie ma si opti per il diverso modello della rappresentanza sindacale aziendale:
b) alla scadenza della RSA potrà avvenire il passaggio alle RSU solo se definito unitariamente dalle organizzazioni datoriale e sindacale firmatarie del presente accordo.
III. In tutti i casi in cui si trova applicazione l’art. 2112 Cod. Civ. e che determinino rilevanti mutamenti nella composizione delle unità produttive interessate, ferma restando la validità della RSU in carica fino alla costituzione della nuova RSU, si procederà a nuove elezioni entro tre mesi dal trasferimento.
Rappresentanze sindacali unitarie possono essere costituite nelle unità produttive nelle quali il datore di lavoro occupi più di 15 lavoratori (cinque lavoratori per le imprese agricole), ad iniziativa dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo.
Nelle definizioni dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, l’associazione sindacale terrà conto delle categorie degli operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unità produttiva, per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.
I componenti delle RSU subentrano ai dirigenti delle RSA nella titolarità di diritti, permessi, libertà sindacali e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo 3° della legge n. 300/1970.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti dell’associazione sindacale dai CCNL o accordi collettivi di diverso livello, in materia di numero della RSA, diritti, permessi e libertà sindacali.
Nelle stesse sedi negoziali si procederà, nel principio dell’invarianza dei costi, all’armonizzazione nell’ambito dei singoli istituti conti-attuali, anche in ordine alla quota eventualmente da trasferire ai componenti della RSU
Sono fatti salvi in favore dell’organizzazione sindacale firmataria il CCNL applicato nell’unità produttiva, i seguenti diritti;
a) diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente, l’assemblea dei lavoratori durante l’orario di lavoro, per 3 delle 10 ore annue retribuite, spettanti a ciascun lavoratore ex art. 20, l. n. 300/1970;
c) diritto di affissione di cui all’art. 25 della legge n. 300/1970.
Le RSU subentrano alle RSA ed ai loro dirigenti nelle titolarità dei poteri e nell’esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
VI. Durata e sostituzione nell’incarico
Le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti le RSU non possono concernere un numero al 50% degli stessi, pena la decadenza della RSU con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.
L’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo o aderente ad altra Confederazione sindacale che abbia aderito secondo quanto previsto dalla lettera A che comunque, partecipando alla costituzione delle RSU si impegnano a rispettare la disciplina in esso contenuta per effetto di quanto previsto dal punto IV, parte terza, rinunciano formalmente ed espressamente a costituire RSA ai sensi dell’art. 19, della legge 20 maggio 1970, n. 300.
In particolare, 1’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo, o aderente ad altra Confederazione sindacale che abbia aderito secondo quanto previsto dalla lettera A, si impegnano a non costituire RSA nelle realtà in cui siano state o vengano costituite RSU
Il passaggio dalle RSA alle RSU potrà avvenire solo se definito unitariamente dalle organizzazioni datoriale e sindacale firmatarie del presente accordo.
Almeno tre mesi prima della scadenza del mandato della RSU, l'associazione sindacale di cui al punto I parte seconda, del presente accordo o la RSU uscente, provvederanno ad indire le elezioni mediante comunicazione da affiggere nell’apposito albo che l’azienda metterà a disposizione della RSU e da inviare alla Direzione aziendale. Il termine per la presentazione delle liste è di 15 giorni dalla data di pubblicazione dell’annuncio di cui sopra; l’ora di scadenza si intende fissata alla mezzanotte del quindicesimo giorno.
L’organizzazione sindacale dei lavoratori stipulante il presente accordo favorirà la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e l’organizzazione sindacale operante all’interno dell’azienda prenderà ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’unità produttiva.
Hanno diritto di votare tutti gli apprendisti, gli operai, gli impiegati e i quadri non in prova in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni. Hanno altresì diritto al voto i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato che prestino la propria attività al momento del voto.
Ferma restando l’eleggibilità degli operai, impiegati e quadri non in prova in forza all’unità produttiva, candidati nelle liste di cui al successivo punto 4, la contrattazione di categoria, che non abbia già regolato la materia in attuazione dell’Accordo Interconfederale del 13 settembre 1994, dovrà regolare l’esercizio del diritto di elettorato passivo dei lavoratori non a tempo indeterminato.
All’elezione della RSU possono concorrere liste elettorali presentate dalle:
a) organizzazione sindacale firmataria del presente accordo oppure dalla organizzazione sindacale di categoria firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell’unità produttiva;
2. la lista sia corredata da un numero di firme di lavoratori dell’unità produttiva pari al 5% degli aventi diritto al voto nelle aziende con oltre 60 lavoratori. Nelle aziende di dimensione compresa fra 16 e 59 lavoratori la lista dovrà essere corredata da almeno tre fumé di lavoratori.
Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori, a cura della Commissione elettorale, mediante affissione nell’albo di cui al punto I, almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni.
È in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.
In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro preparazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto.
Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Il luogo e il candidato di votazione saranno stabiliti dalla Commissione elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione.
Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco di cui al precedente punto XIV, la firma accanto al suo nominativo.
Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente del seggio, il verbale dello scrutinio su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) - alla Commissione elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
La Commissione elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico piego tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il piego sigillato, dopo la definitiva convalida della RSU sarà conservato secondo accordi tra la Commissione elettorale e la Direzione aziendale in modo da garantirne la integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato alla Commissione elettorale e di un delegato della Direzione.
Ai fini dell’elezione dei componenti della RSU, il numero dei seggi sarà ripartito, secondo il criterio proporzionale, con applicazione del metodo dei resti più alti, in relazione ai voti conseguiti dalle singole liste concorrenti.
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma e la Commissione ne dà atto nel verbale di cui sopra, che sarà trasmesso al comitato regionale dei Garanti (o analogo organismo costituito per lo scopo di rilevare i risultati elettorali).
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta ovvero a mezzo posta elettronica certificata, nel termine stesso, sempre a cura della Commissione elettorale, alla Direzione aziendale e al Comitato regionale dei garanti (o analogo organismo che dovesse essere costituito per lo scopo) e alla Associazioni cooperativa territoriale.
Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 gg. ad apposito Comitato regionale dei garanti (o analogo organismo che dovesse essere costituito per lo scopo). Tale Comitato è composto, a livello regionale, da un membro designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali, presentatrici di liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione cooperativa locale di appartenenza, ed è presieduto dal Direttore della DIL o da un suo delegato nel territorio interessato.
La nomina dei componenti della RSU, una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla Direzione aziendale per il tramite della locale organizzazione cooperativa di appartenenza a cura delle organizzazioni sindacali di rispettiva appartenenza dei componenti.
La Direzione aziendale metterà a disposizione della Commissione elettorale f elenco dei lavoratori aventi diritto al voto nella singola unità produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.
E. Titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva nazionale di categoria
II. Le Parti firmatarie del presente accordo - o le Federazioni aderenti ad altra Confederazione sindacale che abbiano aderito secondo quanto previsto dalla lettera A - sono legittimate a determinare i trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale e/o contrattazione collettiva di secondo livello, qualora abbiano, nell’ambito di applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, una rappresentatività del 50%+ 1 considerando a tale fine la media fra il dato associativo (percentuale delle iscrizioni certificate) e il dato elettorale (percentuale voti ottenuti su voti espressi) come risultante dalla ponderazione effettuata da CNEL a livello nazionale. Nel rispetto del pluralismo sindacale di cui all’art. 39 Cost. le Parti concordano che, in caso di mancato raggiungimento della soglia del 50%+1, saranno comunque libere di partecipare alla contrattazione collettiva nazionale purché i nuovi CCNL e/o i rinnovi contrattuali prevedano condizioni di maggior favore per i lavoratori nell’ambito del settore di appartenenza.
III. I contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti formalmente dall’Organizzazione Sindacale firmataria del presente accordo che rappresenti almeno il 50% + 1 della rappresentanza, come sopra determinata, previa consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori, a maggioranza semplice -le cui modalità saranno stabilite dalle categorie per ogni singolo contratto - saranno efficaci ed esigibili nella parte economico- normativa per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale. La sottoscrizione formale dell’accordo, come sopra descritta, costituirà l’atto vincolante per entrambe le Parti.
F. Titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva di secondo livello
III. Ove tali specifiche intese modificative non siano previste ed in attesa che i rinnovi definiscano la materia nel contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell’azienda, i contratti collettivi di secondo livello, al fine di gestire situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale delle imprese, possono definire intese modificative con riferimento agli istituti del contratto collettivo nazionale che disciplinano la prestazione lavorativa, gli orari e riorganizzazione del lavoro se:
a) conclusi con le rappresentanze sindacali operanti in azienda e d’intesa con 1’organizzazione sindacale territoriale di categoria espressione dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo o dalle Confederazioni che abbiano aderito al medesimo accordo, secondo quanto previsto dalla lettera A;
b) conclusi con l’organizzazione sindacale territoriale di categoria espressione dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo o delle Confederazioni che abbiano aderito al medesimo accordo, secondo quanto previsto dalla lettera A. Tali intese non produrranno, altresì, effetti per le imprese dove siano presenti rappresentanze sindacali operanti in azienda. Nelle imprese dove opera la rappresentanza sindacale le intese modificative potranno essere definite seguendo le procedure di cui alla precedente lettera a).
IV. Le intese modificative cosi definite esplicano l’efficacia generale come disciplinata nel presente accordo.
I. I contratti collettivi territoriali per le parti economiche e normative sono efficaci ed esigibili per tutto il personale in forza alle imprese ricadenti nel campo di applicazione e vincolano l’associazione sindacale territoriale, espressione dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo o delle Confederazioni che abbiano aderito al medesimo accordo, secondo quanto previsto dalla lettera A, se approvati dalla suddetta associazione sindacale territoriale che, singolarmente, abbia complessivamente un livello di rappresentatività nel territorio e nel settore pari almeno al 50% più 1. Tale rappresentatività è riferita ai dati dell’anno precedente a quello in cui avviene la stipulazione elaborata sulla base dei criteri di misurazione previsti alla lettera B. Misurazione e Certificazione della rappresentanza.
I contratti collettivi territoriali per le parti economiche e normative sono altresì efficaci ed esigibili per tutto il personale in forza anche in caso di mancato raggiungimento della soglia del 50%+l, qualora prevedano condizioni di maggior favore per i lavoratori nell’ambito del settore di appartenenza.
I. I contratti collettivi aziendali per le parti economiche e normative sono efficaci ed esigibili per tutto il personale in forza e vincolano l’associazione sindacale, espressione dell’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo o delle Confederazioni che abbiano aderito al medesimo accordo, secondo quanto previsto dalla lettera A, operanti all’interno dell’azienda se approvati dalla maggioranza dei componenti delle rappresentanze sindacali unitarie eletto secondo le regole convenute con il presente accordo.
II. In caso di presenza delle rappresentanze sindacali aziendali costituite ex art. 19 della legge n. 300/70, i suddetti contratti collettivi aziendali esplicano pari efficacia se approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali costituite nell’ambito dell’associazione sindacale firmataria del presente accordo che, singolarmente, risulti destinataria della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori dell’azienda nell’anno precedente a quello in cui avviene la stipulazione, rilevati e comunicati ai sensi della presente intesa. Al fine di garantire analoga funzionalità alle forme di rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, come previsto per le rappresentanze sindacali unitarie anche le rappresentanze sindacali aziendali di cui all’articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, quando presenti, durano in carica tre anni.
Inoltre, i contratti collettivi aziendali approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali con le modalità sopra indicate devono essere sottoposti al voto dei lavoratori promosso dalle rappresentanze sindacali aziendali a seguito di una richiesta avanzata, entro 10 giorni dalla conclusione del contratto, dall’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo, o delle Confederazioni che abbiano aderito al medesimo accordo, secondo quanto previsto dalla lettera A, oppure almeno dal 30% dei lavoratori dell’impresa. Per la validità della consultazione è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto al voto. L’intesa è respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti.
I. Le parti firmatarie del presente accordo convengono sulla necessità di definire disposizioni volte a prevenire e a sanzionare eventuali azioni di contrasto di ogni natura, finalizzate a compromettere il regolare svolgimento dei processi negoziali come disciplinati dagli accordi vigenti nonché l’esigibilità e l’efficacia dei contratti collettivi stipulati nel rispetto dei principi e delle procedure contenute nelle intese citate.
III. I medesimi contratti collettivi nazionali di lavoro dovranno, altresì, determinare le conseguenze sanzionatoli per gli eventuali comportamenti attivi od omissivi che impediscano l’esigibilità dei contratti collettivi nazionali di categoria stipulati ai sensi della presente intesa.
IV. Le disposizioni definite dai contratti nazionali di lavoro, al solo scopo di salvaguardare il rispetto delle regole concordate nel presente accordo, dovranno riguardare i comportamenti di tutte le parti contraenti e prevedere sanzioni, anche con effetti pecuniali, ovvero che comportino la temporanea sospensione di diritti sindacali di fonte contrattuale e di ogni altra agibilità derivante dalla presente intesa.
V. I contratti collettivi di secondo livello, approvati alle condizioni previste e disciplinate alla lettera E. del presente accordo, che definiscono clausole di tregua sindacale e sanzionatone, finalizzate a garantire l’esigibilità degli impegni assunti con la contrattazione collettiva, hanno effetto vincolante, oltre che per il datore di lavoro, per tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori nonché per l’associazione sindacale firmataria del presente accordo, o per le organizzazioni che ad esso abbiano formalmente aderito, e non per i singoli lavoratori.
I. Le parti firmatarie della presente intesa si impegnano a far rispettare le regole qui concordate e si impegnano, altresì, affinché le rispettive articolazioni a livello territoriale e aziendale si attengano a quanto pattuito nel presente accordo.
II. In via transitoria, ed in attesa che i rinnovi dei contratti nazionali definiscano la materia disciplinata dalla lettera F del presente accordo, le parti contraenti concordano eventuali comportamenti non conformi agli accordi siano oggetto di una procedura arbitrale da svolgersi a livello confederale.
A tal fine, l’organizzazione sindacale firmataria del presente accordo, o ad altra Confederazione sindacale che abbia aderito secondo quanto previsto dalla lettera A, è obbligata a richiedere alla organizzazione datoriale cooperative la costituzione di un collegio di conciliazione e arbitrato composto, pariteticamente, da un rappresentante delle organizzazione sindacale e da un rappresentante dell’organizzazione datoriale cooperative, nonché da un ulteriore membro, che riveste la carica di Presidente, individuato di comune accordo o, in mancanza di accordo, a sorteggio fra esperti della materia indicati in una apposita lista definita di comune accordo, entro 30 giorni, dalle parti stipulanti il presente accordo.
Nella decisione del collegio, che dovrà intervenire entro dieci giorni dalla sua composizione, dovranno essere previste le misure da applicarsi nei confronti dell’organizzazione sindacale e dei datori di lavoro in caso di inadempimento degli obblighi assunti con il presente accordo e, in particolare, dell’obbligo di farne rispettare i contenuti alle rispettive articolazioni, a tutti i livelli.
III. Viene poi istituita, a cura delle parti firmatarie del presente accordo, una Commissione permanente con lo scopo di favorirne e monitorarne l’attuazione, nonché di garantirne l’esigibilità.
La Commissione sarà composta, pariteticamente, da quattro membri, di cui 2 designati dalla Ugl e 2 da Unicoop tra i quali uno, che assumerà funzioni di Presidente, sarà individuato fra esperti della materia indicati in una apposita lista definita di comune accordo. La Commissione potrà avvalersi della consulenza di esperti. Ai componenti non spetta alcuna indennità.
Fatte salve le clausole che disciplinano l’esigibilità per i singoli contratti collettivi nazionali di categoria, la Commissione stabilisce, con proprio regolamento, da definire entro tre mesi dalla stipula del presente accordo, le modalità del proprio funzionamento ed i poteri di intervento per garantire l’esigibilità dei contenuti del presente accordo, definendo ogni controversia anche attraverso lo svolgimento di un giudizio arbitrale.