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Timestamp: 2020-04-07 02:00:20+00:00
Document Index: 150374514

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 390', 'art. 75', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 3481 del 09/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3481 del 09/02/2017
Cassazione civile, sez. lav., 09/02/2017, (ud. 24/11/2016, dep.09/02/2017), n. 3481
sul ricorso 4098/2011 proposto da:
P.D., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
LUNGOTEVERE MICHELANGELO 9, presso lo studio dell’avvocato SALVATORE
avverso la sentenza n. 994/2010 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 16/11/2010 R.G.N. 220/2009;
24/11/2016 dal Consigliere Dott. FRANCESCA SPENA;
SANLORENZO Rita, che ha concluso per l’estinzione del giudizio.
Con sentenza del 19.12.2008 (nr. 5362/2008) il Tribunale di Milano rigettava il ricorso proposto da P.D. nei confronti di POSTE ITALIANE spa per l’accertamento della illegittimità del termine apposto al contratto di lavoro stipulato dal 5.6 al 31.8.2007 ai sensi del D.Lg. n. 368 del 2001, art. 2 comma 1 bis.
La Corte d’appello di Milano, con sentenza del 24.9-16.11.2010 (nr. 994/2010), rigettava l’appello della lavoratrice.
Per la Cassazione della sentenza ha proposto ricorso P.D., articolando tre motivi (i paragrafi rubricati come paragrafo I e paragrafo 5^ del ricorso, riguardano invece, rispettivamente, una premessa sulla ammissibilità del ricorso e considerazioni finali in ordine alla illegittimità delle previsioni della L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 5).
La ricorrente ha depositato dichiarazione di rinunzia al ricorso notificata a Poste Italiane. Alla udienza odierna Poste Italiane ha accettato la rinunzia.
La fattispecie è disciplinata dall’art. 390 c.p.c., nella formulazione vigente, applicabile, ai sensi del D.L. n. 69 del 2013, art. 75, comma 2, ai giudizi dinanzi alla Corte di Cassazione nei quali il decreto di fissazione dell’udienza o dell’adunanza in Camera di consiglio sia adottato a partire dal giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso decreto legge (L. 9 agosto 2013, n. 98, entrata in vigore il 21.8.2013).
A tenore della norma processuale citata la parte può rinunciare al ricorso principale o incidentale finchè non sia cominciata la relazione alla udienza o siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all’art. 380-ter. La rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche da questo solo se è munito di mandato speciale a tale effetto. L’atto di rinuncia è notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto.
Stante la ritualità dell’atto di rinunzia e la espressa accettazione deve essere dichiarata la estinzione del giudizio.
Nulla per le spese, stante l’accordo delle parti.