Source: https://www.avvocatoabologna.it/avvocato-bologna/successioni-eredita-fratelli-parenti-testamento-cause-bologna-e-provincia-di-bologna.html
Timestamp: 2020-01-17 12:48:03+00:00
Document Index: 45997138

Matched Legal Cases: ['art. 556', 'art. 540', 'art. 542', 'art. 543', 'art. 540', 'art. 542', 'art. 544', 'art. 553']

Lo Studio avvocato Bologna affronta tutte le complesse questioni che caratterizzano, dopo il decesso di una persona, la sua vicenda ereditaria: capacità a succedere, accettazione con o senza beneficio di inventario, rinuncia all'eredità, successione legittima o testamentaria, azione di riduzione, divisione e collazione, scioglimento della comunione ereditaria, validità ed impugnazione del testamento.
SUCCESSIONI :Gestire male o non gestire con attenzione una questione ereditaria porta a conflitti e cause che durano molto e costano molto, quando al venir meno di un familiare iniziano aspre contese sulla destinazione dei beni appartenuti in vita a quest’ultimo.
Lo studio garantisce consulenza legale in materia di diritto delle successioni a Firenze relativa a tutti gli aspetti successori, tra cui: la redazione della dichiarazione di successione; l’accettazione dell’eredità e l’accettazione con beneficio di inventario; rinuncia all’eredità; redazione del testamento e degli atti dispositivi di ultima volontà; interpretazione delle clausole testamentarie; impugnazione del testamento; successioni internazionali; donazioni; divisione ereditaria; mediazione e contenzioso ereditario. Lo studio analizza con grande perizia ed attenzione ogni caso, per fornire una valida assistenza legale in ogni pratica relativa alle successioni aBologna, provincia di Bologna mettendo a disposizione la sua competenza e la lunga esperienza maturata sul campo.
Bologna avvocato per successione testamentaria, invalidità del testamento, revocazione delle disposizioni testamentarie;
​ casi di successione ereditaria con il passaggio dei rapporti giuridici attivi e passivi dal defunto ai suoi eredi sono spesso fonte di discordia e litigi tra nuclei familiari.
C) Vi è ancora chi distingue tra successione necessaria e successione legittima. Si ritiene che avuto riguardo alla successione necessaria, posto che la norma stabilisce che i diritti di abitazione e di uso gravano, in primo luogo, la disponibile, ciò significa che, come prima operazione si deve calcolare la disponibile sul patrimonio relitto, ai sensi dell’art. 556 c.c., e, per conseguenza, determinare la quota di riserva. Calcolata poi la quota del coniuge nella successione necessaria, in base a quanto stabiliscono l’art. 540 c.c., comma 1, art. 542 c.c., e art. 543 c.c., comma, alla quota di riserva così ricavata si devono aggiungere i diritti di abitazione e di uso in concreto, il cui valore viene a gravare la disponibile (sempre che la disponibile sia capiente). Diverso sarebbe, secondo questo orientamento, il discorso riguardante la successione legittima. Nella successione legittima i diritti di cui si dice non si aggiungerebbero alla quota ereditaria per due ragioni: una di ordine formale e altra per l’effetto di una interpretazione sistematica delle norme. Intanto, vien osservato che la quota di riserva stabilita in favore del coniuge si incrementa, aggiungendosi i diritti di abitazione e di uso gravanti per la ragione assorbente che quei diritti, ai sensi dall’art. 540 c.c., comma 1, art. 542 c.c., e art. 544 c.c., comma 1, gravano sulla disponibile. Sicchè questo stesso criterio non sarebbe applicabile all’ipotesi di successione legittima perchè in tema di successione legittima, non troverebbero applicazione gli istituti della disponibile e della riserva. Ma si rinviene una ragione sistematica più persuasiva. La riserva rappresenta il minimo, che il legislatore vuole assicurare ai più stretti congiunti, anche contro la volontà del defunto. I diritti di abitazione e di uso fanno parte della riserva e, quindi, anch’essi fanno parte del minimo. Per evitare che attraverso la disciplina delle successioni legittime vengano pregiudicati i diritti dei legittimari, l’art. 553 c.c., che serve di raccordo tra la successione legittima e la successione necessaria, stabilisce che le porzioni fissate nelle successioni legittime, ove risultino lesive dei diritti dei legittimari, si riducono proporzionalmente per integrare tali diritti. Peraltro, dal sistema della successione necessaria emerge che il legislatore interviene nel meccanismo delle successioni legittime quando la quota spettante nella successione intestata andrebbe al di sotto della quota di riserva; da nessuna norma, per contro, risulta che il legislatore abbia modificato il regime della successione intestata per attribuire agli eredi legittimi (che siano anche legittimari), più di quanto viene loro riservato con la successione necessaria.