Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/franchigia-riscaldamento-portiere-69787/
Timestamp: 2019-10-24 00:48:13+00:00
Document Index: 76660728

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 101', 'art. 103', 'art. 111', 'art. 20', 'art. 133']

Da G500, 14 Novembre, 2014
sono stati installati nel condominio i contabilizzatori del calore su tutti i termosifoni compresi quelli dell'alloggio del portiere, da sempre il riscaldamento del portiere è stato a carico del condominio.. da quando hanno installato questi contabilizzatori l'amministratore sostiene che da quest'anno al riscaldamento verrà applicata una franchigia superata la quale i costi saranno a carico del portiere, non ha saputo dire (almeno non ancora ad oggi) a quanto ammonta questa franchigia, ha consigliato invece al portiere di "immaginare" di doverlo pagare tutto lui e quindi di tenerlo sempre il più basso possibile.
premetto che il portiere ovviamente ha un contratto regolato dal CCNL.
È legittima questa richiesta? ringrazio molto chi saprà aiutarmi anche con riferimenti di legge per potermi opporre!
P.S. posto che l'assemblea non ha mai deliberato questa franchigia, potrebbe farlo in futuro? è legittimo?
sono interressato anch'io e aggiungo è regolare che il portiere non fa uso di gas
per bollitore e cucinare e utilizza tutto elettrico a spese di tutti i condomini. ?
CCNL Dipendenti proprietari Fabbricati
Art. 105 - Retribuzione lavoratori con profili professionali A), che usufruiscono dell'alloggio di servizio
1. La retribuzione dovuta ai portieri con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 18, comprende:
a) il salario mensile di cui all'art. 101;
b) l'eventuale terzo elemento di cui all'art. 103;
d) gli scatti di anzianità di cui all'art. 111;
e) l'alloggio gratuito che deve trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 20 del presente contratto o l'indennità sostitutiva nei casi previsti;
f) l'energia elettrica nella misura di 40 kwh mensili e l'acqua nell'alloggio nella misura di 120 mc annui;
g) il riscaldamento dell'alloggio, in quanto nello stabile già esista o venga installato un impianto centrale.
2. Nel caso in cui, pur esistendo o venendo installato nello stabile l'impianto centrale, l'alloggio del portiere sia sfornito del riscaldamento, verrà corrisposta l'indennità sostitutiva prevista alle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 133; detta indennità deve essere impiegata effettivamente per il riscaldamento.
3. Qualora nello stabile venga trasformato l'impianto di riscaldamento da centralizzato ad autonomo, o esista detto impianto, al portiere è dovuto il rimborso di una somma, calcolata sulla base della cubatura dell'alloggio del portiere stesso, per il periodo e per le ore di accensione previste dalla normativa nazionale per la località ove è situato lo stabile.
4. Il portiere provvede alla manutenzione ordinaria dell'impianto autonomo di riscaldamento del proprio alloggio, che rimane a suo carico, mentre quella straordinaria resta a carico del datore di lavoro.
Gent.mo Dott. Inga, la ringrazio per la sua chiarissima ed esaustiva spiegazione. Vorrei solo chiederle quindi un chiarimento sui contabilizzatori, e cioè se questi rendono autonomo l'impianto (dovendosi applicare le leggi relative ad un impianto autonomo per il portiere), oppure l'impianto è comunque considerato centralizzato, e per il portiere non cambia nulla.
l'impianto resta comunque centralizzato .
L'impianto resta centralizzato.. sarà cura del portiere adoperarsi per un corretto utilizzo del riscaldamento...
D'accordo per il corretto utilizzo, ma cosa intende esattamente?
Già ..cosa intende per corretto utilizzo ?? Il mio portiere lo lascia sempre acceso al massimo per tutto il periodo invernale..tanto non lo paga lui. Si può porre un limite ??
Non credo ..............salvo che il prossimo ccnl preveda un limite .
Il limite sarà quello posto dalle valvole termoregolatrici e dalle ore previste per l'accensione del riscaldamento --> D.P.R. n. 412/'93 (non abrogata dal D.P.R. n. 74/'13),
Ma...... e quindi costui potrà scaldare quanto gli pare in barba alla tanto sbandierata norma UNI 10200 e orpelli vari in materia di risparmio energetico?
Questo dimostra una volta di più che chi ha legiferato in materia forse forse non lo ha fatto molto bene.
Resto dubbioso. Mah!!!
Consumerà ovviamente nei limiti previsti dalle normative , ovvero spetta al portiere decidere se consumare il massimo che puo' oppure consumare meno . Ovvero il condominio non puo' limitare ciò ' .
Chi ha legiferato ha previsto il pagamento per quanto uno riscalda più la quota fissa, per cui il condomino che non vorrà spendere si guarderà bene da mantenere il termoregolatore dei radiatori al massimo, ma si manterrà su una temperatura più bassa così che da non incidere sulla quota da versare per la parte volontaria.
Nel caso del portiere purtroppo e visto che la spesa ricadrà sui condomini, incurante del problema "danaro da versare", purtroppo per il condominio, il portiere potrà mantenere la manopola al massimo, quello che si potrebbe fare è sensibilizzarlo a mantenere una temperatura gradevole ma non eccessiva ovvero non superando i limiti previsti dalle norme.
Forse ci si dimentica che il riscaldamento del portiere e' parte della retribuzione quindi si sta scaldando con i "suoi soldi "ovvero non paga direttamente lui ma il condominio . Ovvero una parte della retribuzione e' il riscaldamento .
Il portiere se tiene al massimo (consentito dalla legge ) per il tempo massimo (consentito dalla legge)non si approfitta del condominio ma si sta godendo la dovuta retribuzione .
Poi se si accontenta di scaldarsi di meno e quindi consuma meno tanto meglio per le casse del condominio ma ciò non puo' essere imposto dal condominio ma libera scelta del portiere .