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Timestamp: 2020-08-08 03:12:47+00:00
Document Index: 132235460

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.34', 'art. 95', 'art. 17', 'art.34', 'art. 95', 'art.34', 'art. 32', 'art. 2', 'art.31', 'art. 32', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 37', 'art.29', 'art.15', 'art. 37', 'art.15', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 37', 'art. 2']

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1 Pagina 1di 12 FIGURA ORE DOCUMENTI LEGGE CONTENUTI della FORMAZIONE Datore di Lavoro autonominato D. Lgs. 81/08 art. 17 Accordo Stato Regioni 21/12/2011: Responsabile Servizio comma 1 lettera b) e Prevenzione Protezione art.34 comma RSPP = DDL* Corso base ore* (Moduli 1 e 2 anche in FAD) + Aggiorname nto entro 5 anni ore (anche in FAD) Verifica apprendimento (test o colloquio) Accordo Stato Regioni 21/12/2011 MODULO 1: normativo giuridico sistema legislativo della sicurezza responsabilità civile e penale e tutela amministrativa responsabilità amministrativa sistema istituzionale della prevenzione soggetti del sistema di prevenzione aziendale sistema di qualificazione imprese MODULO 2: gestionale- gestione e organizzazione della sicurezza criteri e strumenti per individuazione e valutazione rischi infortuni mancati e modalità di accadimento risultanze dell attività di partecipazione DVR modelli di organizzazione e gestione sicurezza obblighi connessi ai contratti di appalto o d opera o di somministrazione DUVRI Gestione documentazione tecnico amministrativa Organizzazione di prevenzione NOTE Tutti i DDL = RSPP nominati prima del e anche dopo hanno nuovo obbligo di to (se esonerati da formazione art. 95, DLgs 626/94 entro 11/1/2014 altrimenti entro 5 anni) Allegato 2 DDL = RSPP solo per queste aziende: az. artigiane e industriali fino 30 lav.* az. agricole zoo fino a 30 lav. az. pesca fino a 20 lav. altre fino a 200 lav. * escluse aziende con rischi particolari e strutture di ricovero e cura La nomina deve essere conservata in azienda
2 Pagina 2di 12 Datore di Lavoro autonominato Responsabile Servizio Prevenzione Protezione RSPP = DDL* + addetto antincendio + addetto pronto soccorso Solo aziende fino a 5 (escluse aziende con rischi Corso base ore* (Moduli 1 e 2 anche in FAD) + Aggiorname nto entro 5 anni Verifica apprendimento D. Lgs. 81/08 art. 17 comma 1 lettera b) e art.34 comma 1-1 bis- 2-3 Accordo Stato Regioni 21/12/2011 incendi, primo soccorso e gestione emergenze MODULO 3: tecnicoindividuazione e valutazione dei rischi Principali fattori di rischio e misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione Rischio stress lavoro correlato Rischi di genere, età e provenienza da altri paesi DPI Sorveglianza sanitaria MODULO 4: relazionale - formazione e consultazione dei Informazione, formazione e addestramento Tecniche di comunicazione Sistema di relazioni aziendali e comunicazione in azienda Consultazione e partecipazione RLS Natura, funzioni e modalità di nomina/elezione RLS Accordo Stato Regioni 21/12/2011: MODULO 1: giuridico normativo sistema legislativo della sicurezza responsabilità civile e penale e tutela amministrativa responsabilità amministrativa Tutti i DDL = RSPP nominati prima del e anche dopo hanno nuovo obbligo di to (se esonerati da formazione art. 95 DLgs 626/94 entro 11/1/2014 altrimenti entro 5 anni) Allegato 2 DDL = RSPP solo per queste aziende: az. artigiane e industriali fino 30 lav.*
3 Pagina 3di 12 particolari) ore (anche in FAD) Vedi corsi specifici sistema istituzionale della prevenzione soggetti del sistema di prevenzione aziendale sistema di qualificazione imprese MODULO 2: gestionale- gestione e organizzazione della sicurezza criteri e strumenti per individuazione e valutazione rischi infortuni mancati e modalità di accadimento risultanze dell attività di partecipazione DVR modelli di organizzazione e gestione sicurezza obblighi connessi ai contratti di appalto o d opera o di somministrazione DUVRI Gestione documentazione tecnico amministrativa Organizzazione di prevenzione incendi, primo soccorso e gestione emergenze MODULO 3: tecnicoindividuazione e valutazione dei rischi Principali fattori di rischio e misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione Rischio stress lavoro correlato Rischi di genere, età e provenienza az. agricole zoo fino a 30 lav. az. pesca fino a 20 lav. altre fino a 200 lav. * escluse aziende con rischi particolari e strutture di ricovero e cura La nomina deve essere conservata in azienda
4 Pagina 4di 12 Datore di Lavoro non RSPP che svolge direttamente l incarico di: - addetto antincendio - addetto pronto soccorso Vedi corsi specifici Attestati di frequenza dei corsi (vedi corsi specifici) DLgs 81/08 art.34 comma 1 bis da altri paesi DPI Sorveglianza sanitaria MODULO 4: relazionale - formazione e consultazione dei Informazione, formazione e addestramento Tecniche di comunicazione Sistema di relazioni aziendali e comunicazione in azienda Consultazione e partecipazione RLS Natura, funzioni e modalità di nomina/elezione RLS Vedi corsi specifici Vedi corsi specifici Solo aziende fino a 5 (escluse aziende con rischi particolari), anche nel caso di RSPP interno o esterno. Responsabile Servizio Prevenzione Protezione interno o esterno Mod. A ore Mod.B da 12 a 68 ore Mod.C 24 ore + t Lettera con Curriculum professionale (minimo diplomato)* Attestati corsi specifici D. Lgs. 195/03 art. 32 D. Lgs. 81/2008 Accordo Stato Regioni del 26/01/06 art. 2 c.1 D. Lgs.276/03 Requisiti e formazione definiti nel D. Lgs. 195/03 e Accordo Stato Regioni del 26/01/06. La nomina deve essere conservata in azienda * RSPP con 6 mesi di esperienza maturata al , possono non essere diplomati previo svolgimento dei corsi previsti RSPP interno obbligatorio art.31 c. 6
5 Pagina 5di 12 Addetto al Servizio Prevenzione Protezione o quinquennale 40 /60 ore Mod. A ore Mod. B da 12 a 68 ore + t o quinquennale 28 ore Lettera con Curriculum professionale (minimo diplomato)* Attestati corsi specifici art. 32 D. Lgs. 81/2008 Requisiti e formazione definiti nel D. Lgs. 195/03 e accordo Stato Regioni del 26/01/06 Lettera di nomina da conservare in azienda * ADDETTO con 6 mesi di esperienza maturata al , riferiti alla nomina, possono non essere diplomati. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza art. 47 c add. eletto tra i >15 add. eletto tra le RSU art. 47 c. 7 1 fino a 200 addetti 3 da 201 a 1000 addetti 6 in tutte le altre Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale di Sito (in tutti i casi in cui non sia stato eletto un RLS interno). 32 ore di cui 12 per rischi specifici + verifica + to 4/8 ore* 64 ore*+ to annuale 8 ore e Attestato di frequenza art D. Lgs.81/08 art D.Lgs.81/08 art. 37 comma 11 D. Lgs.81/08 Legislazione vigente Soggetti coinvolti Fattori di rischio Valutazione dei rischi Misure di prevenzione e protezione Attività di rappresentanza Tecnica delle comunicazione Da stabilirsi in sede di contrattazione collettiva La sua firma deve essere presente sulla valutazione dei rischi (art.29 c.2) * to annuale: 4 ore az. da 15 a 50 dip. e 8 ore az. oltre i 50 dip. La designazione o elezione deve essere conservata in azienda. * Formazione entro 3 mesi dalla designazione/elezione. Dirigenti 16 ore (anche in FAD) + to periodico 6 ore entro 5 anni (anche Verbale dell incontro o riunione con firme dei Attestati Verifica di apprendimento (test o art.15 c. 1 lettera o art. 37 D. Lgs. 81/08 comma 7 Applicazione facoltativa dei contenuti dell Accordo Stato Regioni 21/12/2012. Accordo Stato Regioni 21/12/2011: MODULO 1: giuridico normativo sistema legislativo sicurezza organi di vigilanza e procedure ispettive soggetti del sistema di prevenzione
6 Pagina 6di 12 in FAD) colloquio) Accordi aziendali possono disciplinare diverse modalità della formazione previa consultazione del RLS. aziendale delega di funzioni responsabilità civile e penale e tutela assicurativa responsabilità amministrativa sistema istituzionale prevenzione sistema di qualificazione imprese e patente a punti in edilizia MODULO 2: gestionale gestione e organizzazione della sicurezza modelli di organizzazione e gestione sicurezza Gestione documentazione tecnico amministrativa obblighi connessi ai contratti di appalto o d opera o di somministrazione Organizzazione di prevenzione incendi, primo soccorso e gestione emergenze Organizzazione ed esercizio della vigilanza delle attività lavorative Ruolo di RSPP e ASPP MODULO 3: tecnico individuazione e valutazione dei rischi Criteri e strumenti per individuazione e valutazione dei rischi Rischio stress lavoro correlato Rischi di genere, età e provenienza da altri paesi Rischio interferenziale e gestione del rischio nei lavori in appalto
7 Pagina 7di 12 Preposti 8 ore (punti da 1 a 5 anche in FAD) + to periodico 6 ore entro 5 anni (anche in FAD) Verbale dell incontro o riunione con firme dei Attestati Verifica di apprendimento (test o colloquio) art.15 c. 1 lettera o art. 37 D.Lgs. 81/08 comma 7 Applicazione facoltativa dei contenuti dell Accordo Stato Regioni 21/12/2012. Accordi aziendali possono disciplinare diverse modalità della Misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio Infortuni mancati e attività di partecipazione dei e dei preposti DPI Sorveglianza sanitaria MODULO 4: relazionale comunicazione, formazione e consultazione dei Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo Importanza strategica della informazione, formazione e addestramento Tecniche di comunicazione Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti Consultazione e partecipazione RLS Natura, funzioni e modalità di nomina /elezione RLS Accordo Stato Regioni 21/12/2011: 1. soggetti del sistema di prevenzione aziendale 2. relazione tra soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione 3. definizione e individuazione fattori di rischio 4. Incidenti e infortuni mancati 5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei Individuazione dei preposti
8 Pagina 8di 12 formazione previa consultazione del RLS. 6. Valutazione dei rischi 7. Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione 8. Esercizio della funzione di controllo dell osservanza da parte dei delle disposizioni di legge e aziendali, dei mezzi di protezione collettivi e individuali Lavoratori (anche autonomi) Formazione generale: 4 ore (anche in FAD) Formazione specifica: ore + to periodico 6 ore entro 5 anni (anche in FAD) Verbale dell incontro o riunione con firme dei Attestati art. 37 D. Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni 21/12/2011 Accordo Stato Regioni 21/12/2011: FORMAZIONE GENERALE Concetti di rischio Danno Prevenzione Protezione Organizzazione della prevenzione aziendale Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali Organi di vigilanza, controllo e assistenza FORMAZIONE SPECIFICA Rischi infortuni Meccanici generali Elettrici generali Macchine Attrezzature Cadute dall alto Rischi da esplosione Rischi chimici Nebbie oli fumi vapori - polveri N.B. Per la formazione specifica occorre far riferimento ai vari titoli del DLgs 81/08 (es. attr. di lavoro, DPI, VDT, MMC, ecc.) N.B. I neo-assunti devono essere formati anteriormente oppure, se ciò non è possibile, contestualmente all assunzione; in quest ultimo caso la formazione deve essere completata entro e non oltre 60 gg dall assunzione.
9 Pagina 9di 12 Etichettatura Rischi cancerogeni Rischi biologici Rischi fisici Rumore Vibrazioni Radiazioni Microclima e illuminazione Videoterminali DPI Organizzazione del lavoro Ambienti di lavoro Stress lavoro-correlato Movimentazione manuale dei carichi Movimentazione merci Segnaletica Emergenze Procedure di sicurezza in base al rischio specifico Procedure esodo e incendi Procedure organizzative primo soccorso Incidenti e infortuni mancati Altri rischi Lavoratori atipici: somministrati distacco progetto collaboratori coordinati e continuativi prestazioni occasionali di tipo accessorio domicilio lavoro a distanza vedi formazione Verbale dell incontro o riunione con firme dei Attestati art. 3 c D. Lgs. 81/08 Si vedano i vari obblighi previsti x i diversi soggetti nell articolo 3.
10 Pagina 10di 12 Lavoratori autonomi e imprese familiari vedi formazione Attestati art. 21 c. 2 lettera b art. 37 D. Lgs. 81/08 comma 8 Rischi specifici delle attività svolte Hanno facoltà di: partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte Addetti Prevenzione incendi PI minimo 2 addetti Aziende Alto rischio 16 ore + to 8 ore (periodicità non definita dalla circolare)*, con attestato esame di idoneità sostenuto presso i Vigili del Fuoco Decreto del Ministero degli Interni del Art.18 comma 1 lett b) 37 comma 9 43 comma 1 lett. b) 46 D. Lgs. 81/08 Circ. del Ministero degli Interni del L incendio e la prevenzione incendi Protezione antincendio e procedure ad adottare Esercitazione Pratica Nomina in azienda con indicazione del nome e dell incarico Obbligo esame VV.F.: (rischio incidenti rilevanti- centrali termo-nucleari-esplosivicombustibili- att. comm. espositive > mq- aeroporti-ospedali-alberghi >200 postiscuole e uffici >1000 add.- cantieri scavi >50m e con esplosivi) Addetti Prevenzione incendi PI minimo 2 addetti Aziende Medio rischio (con Certificato di Prevenzione Incendi e cantieri al chiuso con uso di fiamme o infiammabili) 8 ore + to 5 ore (periodicità non definita dalla circolare) Decreto del Ministero degli Interni del Art.18 comma 1 lett b) 37 comma 9 43 comma 1 lett. b) 46 D. Lgs. 81/08 L incendio e la prevenzione incendi Protezione antincendio e procedure ad adottare Esercitazione Pratica Nomina in azienda con indicazione del nome e dell incarico Obbligo dell esame con VVF per aziende all. X: (att. comm. espositive > mq- uffici>500 add - alberghi >100 posti scuole > 300 add.- locali spettacoli >100 posti - edifici d arte >1000 m) Circ. del Ministero degli Interni del Addetti Prevenzione incendi PI minimo 2 addetti Aziende Basso rischio 4 ore + to 2 ore (periodicità Decreto del Ministero degli Interni del L incendio e la prevenzione incendi Protezione antincendio e procedure ad adottare Nomina in azienda con indicazione del nome e dell incarico
11 Pagina 11di 12 non definita dalla circolare) -libretto formativo del Art.18 comma 1 lett b) 37 comma 9 43 comma 1 lett. b) 46 D. Lgs. 81/08 Esercitazione Pratica Circ. del Ministero degli Interni del Addetti Pronto Soccorso PS Gruppo A I-II-III minimo 2 addetti Addetti Pronto Soccorso PS Gruppo B Da 3 add. in poi e non rientranti nel Gruppo A Gruppo C - Meno di 3 addetti e non rientranti nel Gruppo A minimo 2 addetti 16 ore Aggiorname nto 6 ore ogni 3 anni 12 Aggiorname nto 4 ore ogni 3 anni -libretto formativo del -libretto formativo del Decreto 388/2003 Art.18 comma 1 lett b) 37 comma 9 43 comma 1 lett. b) 45 D.Lgs. 81/08 Decreto 388/2003 Art.18 comma 1 lett b) 37 comma 9 43 comma 1 lett. b) 45 D.Lgs. 81/08 Modulo A 8h Allertare i soccorsi Emergenza Sanitaria Interventi di primo soccorso Modulo B 4h Traumi e patologie specifiche Modulo C 4h - Addestramenti Modulo A 4h Allertare i soccorsi Emergenza Sanitaria Interventi di primo soccorso Modulo B 4h Traumi e patologie specifiche Modulo C 4h - Addestramenti Nomina in azienda con indicazione del nome e dell incarico I- rischio incidenti rilevanti- centrali termonucleari-esplosivi-combustibili- cave e minierelavori in sotteraneo- II -più di 5 add. Tariffario INAIL > 4 III- aziende Agricole >5 Add. Tempo indet. Nomina in azienda con indicazione del nome e dell incarico NOTE DI APPROFONDIMENTO - art. 2 comma i) Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276 Che cosa è? Il Libretto Formativo del è uno strumento pensato per raccogliere, sintetizzare e documentare le diverse esperienze di apprendimento dei cittadini nonché le competenze da essi comunque acquisite: nella scuola, nella formazione, nel lavoro, nella vita quotidiana. Ciò al fine di migliorare la leggibilità e la spendibilità delle competenze e l'occupabilità delle persone. Il Libretto Formativo è stato definito in una sede istituzionale nazionale (con il DECRETO Interministeriale del 10 ottobre 2005) e viene gestito e rilasciato a cura delle Regioni nell'ambito delle loro esclusive competenze in materia di formazione professionale e certificazione delle competenze. Attualmente il Libretto Formativo sarà introdotto in via sperimentale solo in alcune Regioni. Tale sperimentazione si svolgerà nell'arco del 2006 con modalità di applicazione differenziate nelle singole Regioni ma secondo un piano di lavoro comune e condiviso. Al termine di questo anno di sperimentazione, si potrà avviare diffusione e la messa a regime del Libretto per tutti i cittadini che lo richiederanno.
12 Pagina 12di 12 DECRETO Interministeriale del 10 ottobre 2005: "Approvazione del modello di libretto formativo del, ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, articolo 2, comma 1, lettera i)"