Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n79-del-01082014.html
Timestamp: 2016-12-03 04:42:40+00:00
Document Index: 181987584

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 134', 'art. 256', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 148', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8']

Risoluzione Agenzia Entrate n.79 del 01.08.2014
Regime IVA servizio di vigilanza armata su navi mercantili in transito negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell�art. 8-bis del D.P.R. n. 633 del 1972, � stato esposto il seguente QUESITO La societ� ALFA s.r.l. � autorizzata dalla Prefettura della Provincia di � ad esercitare - ai sensi dell�art. 134 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 (di seguito, "TULPS�) e dell�art. 256-bis del regolamento di attuazione di cui al Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 773 � l�attivit� di vigilanza limitatamente ai servizi di protezione a tutela delle navi mercantili, nonché delle merci e dei valori sulle stesse trasportati, battenti bandiera italiana in transito negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria, individuati con decreto del Ministro della Difesa, nei casi in cui non � previsto l�impiego dei Nuclei militari di protezione della Marina. La societ� istante intende fornire il suddetto servizio secondo le seguenti modalit�: - stipula di un contratto tra la societ� istante e l�armatore con il quale sono stabilite le rispettive responsabilit� e gli aspetti operativi attinenti l�impiego delle guardie giurate a bordo delle navi che transitano in spazi marittimi internazionali a rischio pirateria; - le guardie giurate raggiungono, tramite volo aereo, il porto dal quale ha inizio il servizio di vigilanza o, comunque, il luogo dal quale lo spazio marittimo internazionale � considerato a rischio pirateria; - l�imbarco delle guardie giurate avviene, di regola, con la nave in movimento; - terminato lo spazio marittimo a rischio pirateria (di regola, coincidente con un porto) le guardie giurate concludono il loro servizio di vigilanza/protezione della nave, del carico e dell�equipaggio, e sbarcano dalla nave con le stesse modalit� dell�imbarco. La societ� istante chiede di conoscere il regime IVA del servizio di vigilanza reso � secondo le modalit� anzidette � agli armatori delle navi mercantili che transitano negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria. SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE Ad avviso della societ� istante, il servizio di vigilanza armata delle navi mercantili, che transitano negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria (individuati con decreto 1� settembre 2011 del Ministro della Difesa), rientra tra le operazioni non imponibili ad IVA assimilate alle cessioni all�esportazione di cui all�art. 8-bis, del d.P.R. n. 633 del 1972. In particolare, la lett. e-bis) di tale disposizione prevede tra le operazioni non imponibili "le prestazioni di servizi diverse da quelle di cui alla lettera e) direttamente destinate a sopperire ai bisogni delle navi e degli aeromobili di cui alle lettere a), a-bis) e c) e del loro carico�. La societ� istante evidenzia che, ai fini della non imponibilit� dei servizi in questione, sono necessari due requisiti:
1) l�operazione deve essere resa a navi adibite alla navigazione in alto mare; 2) l�operazione deve essere destinata a sopperire ai bisogni delle navi. Per quanto riguardo il primo requisito, in mancanza di una definizione normativa di "alto mare�, ad avviso della societ� istante, � possibile far riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982 (c.d. Convenzione di Montego Bay), ratificata dall�Italia con legge n. 689 del 1994. In base a tale Convenzione, la sovranit� degli Stati costieri si estende alle 12 miglia nautiche dalla costa (le cc.dd. "acque territoriali�); pertanto, per "alto mare� si possono intendere le acque oltre il suddetto limite (le cc.dd. " acque internazionali�). Tale requisito ricorre nel caso in esame, in quanto � lo stesso legislatore italiano che consente il ricorso al servizio di protezione armata limitatamente a tutela delle navi mercantili battenti bandiera italiana che transitano in acque internazionali (rectius, negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria individuati con decreto ministeriale) (cfr. art. 5, comma 4, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107). Per quanto riguarda il secondo requisito, a parere della societ� istante, il servizio di vigilanza armata �, di per sé, qualificabile come un�operazione destinata a sopperire ai bisogni delle navi e del loro carico in quanto, in mancanza di detto servizio, gli atti di pirateria renderebbero pressoch� impossibile la navigazione senza esporre la nave, il relativo carico e l�equipaggio ad un rischio elevato. Ne consegue che, ad avviso della societ� istante, il servizio di vigilanza armata delle navi mercantili italiane che transitano negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria � riconducibile tra le prestazioni di servizi non imponibili ad IVA ai sensi dell�art. 8-bis), primo comma, lett. e-bis), del d.P.R. n. 633 del 1972. PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE La legge 15 dicembre 2011, n. 217 (di seguito, "Legge Comunitaria 2010�) ha modificato l'articolo 8-bis del D.P.R. n. 633 del 1972, concernente il regime di non imponibilit� IVA delle operazioni nel settore aeronavale, il quale nella novellata versione dispone testualmente: "Sono assimilate alle cessioni all'esportazione, se non comprese nell'articolo 8: a) le cessioni di navi adibite alla navigazione in alto mare e destinate all'esercizio di attivit� commerciali o della pesca nonché le cessioni di navi adibite alla pesca costiera o ad operazioni di salvataggio o di assistenza in mare, ovvero alla demolizione, escluse le unit� da diporto di cui alla legge 11 febbraio 1971, n. 50; [�omissis�] e-bis) le prestazioni di servizi diverse da quelle di cui alla lettera e) direttamente destinate a sopperire ai bisogni delle navi e degli aeromobili di cui alle lettere a), a-bis) e c) e del loro carico�. A seguito delle modifiche normative in esame, il regime di non imponibilit� risulta, quindi, applicabile a condizione che le navi non solo siano "destinate all�esercizio di attivit� commerciali�, ma anche a condizione che siano "adibite alla navigazione in alto mare�. Per quanto riguarda, il requisito attinente alla navigazione in alto mare, non � sufficiente che le unit� navali siano "omologate� a tale impiego sulla base delle loro caratteristiche strutturali, secondo la classificazione contenuta nel Codice della Navigazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327) e certificata dagli Enti di classificazione navale, essendo, invece, necessario che le stesse siano effettivamente utilizzate per la navigazione in alto mare. In tal senso si � espressa la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Ministro per gli Affari Europei - Settore legislativo - che, con nota prot. n. 260 del 5 marzo 2013, ha chiarito che la novellata norma non consente una interpretazione che preveda la non imponibilit� correlata "alla semplice caratteristica oggettiva dell�imbarcazione indipendentemente dal suo concreto utilizzo�. Quanto poi al concetto di "alto mare�, lo stesso � universalmente riconosciuto cos� come disciplinato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare - richiamata anche dalla societ� istante - pi� nota come Convenzione di Montego Bay, ratificata dall�Italia con la legge 2 dicembre 1994, n. 689. L�articolo 3 della Convenzione stabilisce che il mare territoriale di ogni Stato pu� arrivare "fino a un limite massimo di 12 miglia marine, misurate a partire dalle linee di base determinate conformemente alla presente Convenzione�. Per "alto mare� s�intendono, ai sensi dell'articolo 86 della Convenzione, "tutte le aree marine non incluse nella zona economica esclusiva, nel mare territoriale o nelle acque interne di uno Stato, o nelle acque arcipelagiche di uno Stato-arcipelago�. Per "mare territoriale� s�intende, quindi, l�area marina compresa tra le linee di base e le 12 miglia nautiche misurate dalle stesse e, per esclusione, per "alto mare� s�intende la zona marina oltre le 12 miglia nautiche dalle linee di base. La Legge Comunitaria 2010 ha, altres�, introdotto la lett. e-bis), adeguando il testo dell�art. 8-bis del d.P.R. n. 633 del 1972, sotto il profilo delle prestazioni di servizi relative alle navi e agli aeromobili, al contenuto dell�art. 148, lett. d) della direttiva 2006/112/CE. In particolare, il regime di non imponibilit� delle prestazioni di servizi relative alle navi � previsto prima delle modifiche introdotte con la Legge Comunitaria 2010 limitatamente ai servizi elencati nella lett. e) dell�art. 8-bis � � stato esteso a tutti i servizi direttamente destinati a sopperire ai bisogni delle navi. In altri termini, sono attratti nel regime di non imponibilit� tutti i servizi relativi alle navi, purch� presentino un collegamento funzionale diretto con il tipo di navigazione e con i bisogni delle navi e del loro carico, e purch� � come precisato dalla Corte di Giustizia CE nella sentenza del 14 settembre 2006, cause riunite da C-181/04 a C-183/04 � si tratti di operazioni rese direttamente all�armatore della nave. Nel caso in esame, i servizi di vigilanza armata delle navi battenti bandiera italiana, resi dalla societ� istante - territorialmente rilevanti in Italia ai sensi dell�art. 7-ter, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 633 del 1972 � sembrano presentare tutti i requisiti richiesti dall�art. 8-bis, primo comma, lett. e-bis), del d.P.R. n. 633 del 1972 per l�applicazione del regime di non imponibilit�. Per quanto riguarda il requisito attinente all�utilizzo della nave per scopi commerciali, detto requisito ricorre nel caso in esame in quanto, in base all�art. 5, comma 4, del decreto-legge n. 107 del 2011 recante misure urgenti antipirateria, i servizi in questione sono consentiti esclusivamente a tutela delle navi mercantili battenti bandiera italiana. Tale caratteristica dovrebbe, quindi, costituire, di per sé, una conferma della destinazione all�esercizio dell�attivit� commerciale delle navi in questione. Risulta, altres�, verificato il requisito che attiene alla navigazione in alto mare, in quanto in base all�art. 5, comma 4, del richiamato decreto-legge n. 107 del 2011 le navi che possono fruire del servizio di vigilanza armata sono solo quelle che percorrono tratte comprese nelle acque internazionali a rischio di pirateria, individuate con il decreto del Mistero della Difesa 1� settembre 2011. Per quanto riguarda, infine, il requisito attinente alle caratteristiche del servizio e, in particolare, al nesso funzionale dello stesso rispetto ai bisogni delle navi e del loro carico - stante l�ampiezza della disposizione di cui all�art. 8-bis, primo comma, lett. e-bis), del d.P.R. n. 633 del 1972 - si � dell�avviso che tra le "prestazioni di servizi direttamente destinati a sopperire ai bisogni delle navi� siano comprese non solo quelle connesse alla struttura della nave e/o alle sue componenti, ma anche tutti i servizi che, di fatto, rendono possibile l�esercizio dell�attivit� cui la nave stessa � destinata. Considerato che la pirateria rappresenta una concreta minaccia alla libert� di navigazione, si ritiene che il servizio di vigilanza armata, fornito dalla societ� istante alle navi mercantili italiane, presenta un nesso funzionale diretto con i bisogni della nave, in quanto detto servizio garantisce la sicurezza della nave e del suo carico, nonché l�incolumit� del suo equipaggio durante la navigazione nelle rotte internazionali in cui, in base al citato decreto ministeriale, si verifica con maggiore frequenza il fenomeno della pirateria.
Pertanto, i servizi di protezione in esame - nel presupposto che, in linea con la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, gli stessi siano forniti direttamente all�armatore della nave � possono fruire del regime di non imponibilit� previsto dall�art. 8-bis, primo comma, lett. e-bis), del d.P.R. n. 633 del 1972. Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti. Altri utenti hanno acquistato
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