Source: http://piccolidisabili.blogspot.it/2014/06/
Timestamp: 2017-06-24 01:59:10+00:00
Document Index: 175400916

Matched Legal Cases: ['art.\n1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.3', 'art.\n1', 'art.3', 'art. 14', 'art.1']

Figli di un Dio Minore: giugno 2014
Il primo luglio alle 15:00 ho appuntamento con Claudio Beltrame, direttore dei servizi sociali all'Asl 12 di Venezia. Tempo fa avevo scritto una lettera a la Nuova Venezia dove denunciavo l'abbandono dei piccoli disabili da parte della Regione e del Comune. La lettera è stata letta dal dottor Beltrame che ha dimostrato intelligenza e sensibilità e contattato la qui scrivente per un incontro.
Il tempo stringe e io di tempo ne ho assai poco... quindi sotto con le modifiche e migliorie.Poi martedì si pubblica su facebook su un gruppo dedicato (si accettano consigli su come chiamarlo) e si lasciano le firme virtuali (basta lasciare un commento sul wall). Andrò da beltrame con il tablet appiccicoso e graffiato di mio figlio sperando di fargli vedere tanti followers e tanti sottoscrivo ;)
pro tempore di Venezia, al
Commissario pro tempore di Venezia ai Presidenti di Municipalità del
all'assessore regionale alla
all'assessore regionale ai Servizi
NPI di Mestre e Marghera, Centro
Aurora di via Felisati 59, Ufficio Integrazione Scolastica via
Rio Cimetto, Cooperativa Ancora
può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non
per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i
97 Costituzione Italiana
pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in
degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni
e le responsabilità proprie dei funzionari.
impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso,
salvo i casi stabiliti dalla legge. L’art.
1 della l. n. 241/1990
(come modificato dall’art. 1 della l. n. 15/2005) individua la
trasparenza tra i principi generali attinenti alle modalità di
svolgimento del rapporto tra pubblica amministrazione e
privati-cittadini, insieme ad altri principi quali l’economicità,
l’efficacia, la pubblicità ecc. La trasparenza delinea la
comprensibilità dell’azione dei soggetti pubblici sotto diversi
profili, quali la semplicità e la pubblicità (conoscibilità), in
modo da consentire la conoscenza reale dell’attività
amministrativa e di effettuare il controllo sulla stessa. L’azione
amministrativa deve quindi consentire agli interessati di accedere
alle informazioni relative al procedimento in corso e per le
pubbliche amministrazioni vi è il dovere di comunicare agli stessi
tutte le informazioni richieste, salvo i casi eccezionali
espressamente esclusi dalla legge. La trasparenza
amministrativa trova applicazione soprattutto attraverso il diritto
di accesso ai documenti amministrativi, la comunicazione dell’avvio
e la partecipazione al procedimento, la motivazione del
provvedimento. Tali principi, quindi, consentono al soggetto privato
che abbia un interesse diretto, concreto e attuale, di interloquire
con la pubblica amministrazione, a tutela del proprio interesse,
prima che sia adottata la decisione finale (Corte cost., sent.
104/2006; art. 1, co. 1, 3, 22, l. n. 241/1990).
DELL'ARTEdell'assistenza e cura per cittadini in situazione di
Handicap nel comune di Venezia Con
la presente noi cittadini del Comune di Venezia, vogliamo
testimoniare la sistematica violazione da parte degli Enti
territoriali (Pubblici o Privati) preposti all'assistenza e cura dei
cittadini in situazione di handicap anche grave (art.3, comma 3 della
104/92) degli articoli 32 e 92 della nostra Costituzione e dell'art.
1 della legge 241/90.
ogni giorno una situazione di abbandono e in ogni caso di assoluta
carenza di aiuto, cura e supporto, ai bambini certificati e/o
portatori di handicap e alle loro famiglie.
particolare vorremmo sottolineare l'abbandono del Comune di Venezia,
della ASL 12 veneziana e quindi della stessa Regione Veneto, dei
bambini disabili e/o certificati dalla Unità di Valutazione
Multidimensionali Distrettuali (UVMD).
disabilità in età evolutiva deve essere seguita, monitorata e
curata efficacemente per consentire ai soggetti di arrivare in età
adulta con un grado di autonomia maggiori. Così non è.La delega
al privato, il costo esorbitante delle cure, la lontananza dei centri
specializzati, le difficoltà di inserimento scolastico, di mobilità
dei piccoli, penalizzano fortemente questi bambini e le loro
Comune e la Regione delegano molto se non quasi tutto, alle famiglie.
Famiglie spesso spezzate se non separate. Famiglie dove uno dei
coniugi (quasi sempre la madre) abbandonano il posto di lavoro per
poter sopperire all'assenza di servizi socio-assistenziali.
tutti da 14 anni (anno di approvazione della legge 328, di riforma
dei servizi sociali) il provvedimento che definisca i livelli
essenziali di assistenza sociale (Liveas), ossia quei livelli delle
prestazioni in grado di garantire ai cittadini l’effettiva tutela
dei diritti sociali e di contrastare le disuguaglianze territoriali.
Nell'attesa che lo Stato definisca il perimetro entro cui
porre il diritto a una vita dignitosa, Regione e Comune si muovono
senza una direzione comune, creando così realtà socio-assistenziali
sempre diverse. Venezia è sicuramente il caso più imbarazzante se
la lente dell'osservatore attento e sensibile cala sulle
Neuropsichiatrie infantili di Mestre e Marghera. NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE DI MESTRE VENEZIA e MARGHERA
evidenzia la cronica carenza di organico. In particolare segnaliamo:
centro NPI Mestre:
anno fa l'unica psicomotricista del centro ha chiesto congedo
straordinario, come da legge n.104/92. Il servizio è stato sospeso e
momentaneamente sostituito con l'acquamotricità convenzionata con la
Polisportiva il Terraglio. Oggi che la convenzione con il Terraglio
non c'è, ci si chiede se sia stato trovato un sostituto nell'ipotesi
che la psicomotricista possa assentarsi per altri motivi (maternità
ecc...). Fisioterapista
centro NPI Marghera
fisioterapista andrà in pensione ad agosto e ancora non è stato/a
trovato/a un/una sostituto/a.
servizio è somministrato con il contagocce e non a tutti i bambini,
senza motivarne le ragioni. Alcuni bambini in età prescolare con
evidenti e gravi ritardi del linguaggio, non hanno mai iniziato le
sedute logopediche.
e fisioterapia:
servizio, come logopedia, è garantito per un numero troppo esiguo di
ore (in media due ore settimanali, spesso comprensive di due
tipologie di sedute – esempio logopedia e psicomotricità) ;
psicologicoTotalmente
assente nella neuropsichiatria di Mestre, e per i piccoli che
frequentano il centro e per i grandi che li accompagnano.
le nuove terapie riconosciute come efficaci nel trattamento di
disturbi dello spettro autistico (ABA,
per citarne uno) e deficit cognitivo. Nessuna attenzione al
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD). Disturbo
spesso presente in comorbità con altre patologie dell'età evolutiva
e curato sia farmacologicamente che con sedute di parent training e
psicologia comportamentale. Attualmente l'unico centro di riferimento
è la NPI di San Donà di Piave.
sospetto che il personale non venga aggiornato o che non ci siano i
fondi per assumere nuove figure professionali è alto.
AURORA STANZA DEI GIOCHI
privato convenzionato, specializzato nei disturbi dello spettro
autistico e deficit cognitivi. La
lista d'attesa: il
centro prevede un gruppo di cinque bambini per garantire l'efficacia
delle terapie. I posti sono disponibili alle dimissioni dei bambini
più grandi. L'entrata al centro per i bambini affetti da disturbi
cognitivi o autismo, è condizionata dalla disponibilità di posti
che può variare da poche settimane ad un anno. Al genitore che
acconsente a continuare le terapie al Centro Aurora non viene
consegnato nessun foglio che riporti la data della richiesta di
trasferimento. Appena si libera un posto il bambino semplicemente
passa da Riviera XX Settembre a via Felisati. Stato
degli ambienti:
struttura necessiterebbe di manutenzione (strada d'accesso alla
struttura sconnessa, recinzione con filo spinato fuori piombo),
soprattutto se questa deve accogliere bambini con handicap diversi
(disprassia, deficit cognitivo ecc...),
al Centro: per
accedere bisogna oltrepassare una serie di buche (oggi ricoperte con
della ghiaia) che, ogni volta che piove, si riempiono puntualmente
d'acqua. Prima ancora di rovinare gli ammortizzatori delle auto,
rischiano di essere pericolose per i piccoli ospiti e chi vi accede
questi uffici viene ribadita la possibilità che, a fronte di una
legittima richiesta del genitore di trattenere un anno in più il
figlio alla materna, si possa decidere per la frequenza alle scuole
dell'obbligo. La possibilità si traduce in una prassi anomala, dove
il genitore contemporaneamente richiede il trattenimento (richiesta
scritta, certificato nella NPI, consiglio favorevole degli
insegnanti) e nel contempo l'iscrizione alle elementari con relativa
domanda di sostegno scolastico. Il
passaggio di ordine scolastico comporta il rinnovo della
certificazione e quindi la volontà dei genitori di acconsentire ad
iscrivere il figlio alle scuole dell'obbligo.
ACCUDIENZA COOPERATIVA ANCORA
di regole precise: Il
servizio viene erogato "secondo i casi". Le 15 ore che
spetterebbero a molti bimbi con handicap grave (art.3 L. 104/92)
vengono a volte decurtate con le più diverse giustificazioni.
con qualifiche inadeguate:
personale non ha una preparazione specifica (capacità educative
finalizzate all'autonomia come controllo sfinterico,
vestirsi/svestirsi, interazione sociale con gli altri componenti
della classe) per accudire bambini con diversi disturbi e dovrebbe
essere più preparato e aggiornato, sulla base di quanto già
previsto dal regolamento comunale del servizio
di Accudienza scolastica (vedi allegato).
servizio è pensato più per la sicurezza dell'operatore che non del
bambino e del suo diritto a frequentare con cadenza regolare le
terapie extrascolastiche che spesso cadono in orario scolastico. Sembra
che il servizio erogato non serva a garantire un diritto dovuto
all’utente, ma che si tratta quasi di pietosa "concessione".
Segnaliamo il caso di un bambino di 5 anni e mezzo con spettro
autistico, accompagnato dall'accudiente con un passeggino. Il bambino
che dovrebbe essere incentivato a muoversi autonomamente, viene
trasportato come un infante, sotto il sole o sotto la pioggia, per un
percorso di circa 20 minuti dalla scuola materna Aquilone
(Cipressina) al Centro Aurora (via Felisati).
trasporto disabili, erogato dal Comune, viene concesso secondo
"valutazioni del caso", gli operatori e i bambini costretti
a muoversi con mezzi pubblici. Il principio è che i disabili non
hanno gli stessi diritti e che la possibilità di muoversi è
condizione necessaria e sufficiente per non ottenere il servizio
pulmino. Chi ha le gambe può affrontare lunghi spostamenti a piedi o
in autobus, anche se autistico. SERVIZI
DI ASSITENZA SOCIALE
esiste un luogo preposto per informare le famiglie; carenza di
informazioni sulle normative vigenti e sui servizi a cui si possono
accedere per migliorare le condizioni di vita e di salute dei nostri
bambini: terapie riabilitative (esempio Polisportiva Terraglio),
terapie specifiche rimborsabili dalla Regione (come l'ABA), sconti e
ingressi gratuiti a cinema, trasporti pubblici, sconti IVA
sull'acquisto di autovetture, tecnologie ecc...
carta dei Servizi Anziani, Disabili e Salute mentale del Comune di
Venezia non è una Carta dei Servizi. Non
può esserlo se a pagina 4 leggiamo:La
Carta dei Servizi del Servizio Anziani, Disabili e Salute mentale
interventi che riguardano solo le persone anziane e disabili,
di qualità solo per le attività di cui si assume una responsabilità
anche se gestite in forma indiretta.
è oggetto di questa carta la parte dei servizi socio sanitari
l ‘AULSS 12 per i quali, come previsto nel Piano di Zona 2007-2009,
appronterà in seguito un documento specifico.
carta dei servizi non esaurisce tutte le necessità informative,
le quali si rinvia ad altri strumenti informativi reperibili presso
unici integrati e il servizio sociale.
le informazioni (facilitazioni, accesso a fondi, sconti) le si
apprendono per caso, magari da un'associazione privata o con il
i familiari se non gli stessi disabili, sono costretti a vagare da un
Ufficio all'altro, da un Ente all'altro, per capire a cosa si ha
diritto nonostante si tratti di una invalidità civile certificata e
riconosciuta dall’INPS.
di reale coordinamento tra i vari specialisti e insegnanti che
seguono il bambino con certificazione e/o handicap. Nessuna verifica
a breve termine sui progressi, nessuna uniformità e trasparenza sui
metodi seguiti.
bambini possono contare solo sulla caparbietà dei loro genitori,
sottoposti a stress continuo, a dover giocarsi le poche ore di
congedo di lavoro che la legge 104 concede, per rincorrere una
burocrazia sorda e a volte tiranna.
genitori denunciano la carenza di servizi ben consapevoli che dopo
l'adolescenza per i loro figli c'è solo il nulla. Per
poter fronteggiare meglio da adulti, un mondo che spesso sarà cieco
e sordo alle loro "specialità", i genitori vogliono
offrire ai loro figli tutte le terapie valide, con tempi e modi che
garantiscano realmente l'efficacia dei trattamenti.
LE NPI DEL COMUNE DI VENEZIA CHIEDIAMO:
si faccia luce sullo stato dell'arte delle Neuropsichiatrie
infantili del Comune di Venezia (Sedi di Mestre, Marghera, Favaro
Veneto, Venezia Centro Storico, Venezia-Lido);
si renda pubblico il numero del personale in organico per ogni
singola NPI, che si evidenzino le mansioni per individuare possibili
carenze di figure professionali nell'equipe multidisciplinare; che
si conosca l'indice di fuga della NPI, il budget di spesa che il
Comune prevede per le NPI territoriali e per i Centri Privati
Convenzionati che completano la presa in carico dei piccoli
si provveda, qualora risultasse necessario, a
sostituire anche temporaneamente il personale che risultasse
mancante (fisioterapista della NPI di Marghera). che
sia data ai genitori, mediante questionario di gradimento, la
possibilità di esprimere un giudizio sul servizio offerto e sul
reale coordinamento di tutte le figure che seguono il bambino
(specialisti della NPI, degli istituti convenzionati, della scuola).
IL CENTRO AURORA DI VIA FELISATI 59
si provveda alla messa in sicurezza della strada d'accesso alla
si rimuova il filo spinato della rete di recinzione che corre lungo
il lato sud dell'area d'accesso;
possibilità di esprimere un giudizio sul servizio offerto.
LA COOPERATIVA ANCORA
la Cooperativa Ancora consegni ai genitori dei bambini che
usufruiranno dei servizi della cooperativa, una carta dei servizi;
la cooperativa comunichi ai genitori le competenze (curriculum,
formazione) del personale che seguirà il bambino. Il servizio
accudienza è fondamentale per molti bambini disabili o
semplicemente certificati e non può essere delegato a chiunque;
possibilità di esprimere un giudizio sul servizio offerto dalla
sia tutelato il diritto del bambino certificato e/o disabile, alla
continuità didattica (art. 14, comma1 della L.n° 104/92 e art.1,
comma 72 della L.n° 662/96). Ovvero che lo stesso insegnante di
sostegno resti accanto al bambino fino a conclusione del ciclo
il servizio trasporto dalla scuola ai centri di terapia, e dai
centri di terapia alla scuola, sia garantito come diritto del
bambino alla regolare frequenza alla scuola dell'infanzia e
dell'obbligo, qualora le terapie cadano in orario scolastico. Che
sia dunque riconosciuto a tutti gli effetti come “trasporto
scolastico” e quindi di pertinenza del Comune e non come “servizio
sanitario” da erogarsi tramite ASL;
la prassi per il trattenimento un anno in più dell'alunno
certificato e/o disabile ai sensi della 104, sia chiarito tramite
circolare e che ai genitori del bambino venga spiegato negli uffici
preposti l'iter da seguire senza che questo preveda il rinnovo della
certificazione UVMD o qualsiasi percorso che possa in qualche modo
creare contraddizioni rispetto alla volontà espressa dalla
sia possibili per i famigliari esprimersi mediante questionari di
gradimento sui servizi offerti ed erogati ai figli in situazione di
handicap o comunque certificati. Ovvero che negli attuali
questionari di gradimento consegnati alle famiglie sul servizio
offerto dalla scuola dell'infanzia, siano inserite voci specifiche
sul sostegno, sul servizio accudienza, trasporto e accessibilità
GLI UFFICI DEI SERVIZI SOCIALI
vengano fornite informazioni corrette, chiare e trasparenti;
la carta dei servizi sia aggiornata;
vengano forniti una e-mail e un cellulare dell'assistente sociale di
l'ufficio si renda disponibile a illustrare in base alle situazioni
della famiglia e del bambino, tutte le norme e i servizi di cui la
famiglia e il bambino sono oggetto e di cui hanno diritto;
la risposta a seguito di una legittima richiesta dei famigliari, non
sia più “non ci sono fondi” ma sia “ci sono gli estremi per
un ricorso”.