Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Dirigenti_-_Concessionari_Riscossione_Tributi.html
Timestamp: 2020-06-07 03:41:26+00:00
Document Index: 66722223

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 412', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 37']

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nonché per adesione
A tal fine, le parti ribadiscono che il più volte citato Protocollo unitamente al CCNL costituiscono un complesso unitario e inscindibile che si inserisce nel contesto legislativo vigente quale trattamento nel suo insieme inderogabile teso a regolamentare il rapporto di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore riscossione tributi.
Si fa riferimento, altresì, in quanto compatibili con la figura del dirigente, alle previsioni di cui al Capitolo I del CCNL 9 aprile 2008 per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali (dalla 1a alla 3a).
È escluso dall'applicazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro:
2) Le parti in merito ai criteri di applicazione dell'art. 2, alla luce delle disposizioni legislative portate dal D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112, nonché dal D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella legge 2 dicembre 2005, n. 248, recepita dalla regione siciliana con propria legge 22 dicembre 2005, n. 19, stabiliscono di esaminare congiuntamente in sede aziendale le situazioni conseguenti all'applicazione del predetto art. 2 ritenute dalle OO.SS. tali da richiedere una verifica. Qualora nella predetta sede aziendale non si addivenisse ad una interpretazione univoca di detti criteri si darà luogo ad una riunione in sede Equitalia S.p.a. o Riscossione Sicilia S.p.a. ove l'argomento verrà esaminato da Equitalia S.p.a. stessa o Riscossione Sicilia S.p.a. e dalle Segreterie nazionali delle OO.SS. firmatarie del presente CCNL, con la partecipazione delle parti aziendali.
L'azienda informa gli Organismi sindacali aziendali della categoria circa gli effetti conseguenti all'applicazione del 2o comma del presente articolo.
Qualora l'azienda in relazione a quanto previsto dall'art. 27, comma 1, 1o e 2o alinea intenda rinviare alle risultanze anche non definitive del procedimento penale la valutazione dei fatti che hanno dato luogo al procedimento stesso, deve dare di ciò comunicazione per iscritto al dirigente interessato.
La circostanza che il dirigente allontanato dal servizio per motivi cautelari, vi venga poi riammesso dall'azienda, pendenti le indagini preliminari o le successive fasi di cui al 1o comma, lascia immutati gli effetti della comunicazione prevista dal 2o comma.
Restano fermi gli effetti della norma transitoria in calce all'art. 6 del CCNL 28 febbraio 2002.
Le garanzie e le tutele di cui al 1o ed al 3o comma del presente articolo si applicano al dirigente anche successivamente alla cessazione del rapporto, sempreché si tratti di fatti accaduti nel corso del rapporto stesso.
Restano fermi gli effetti della norma transitoria in calce all'art. 7 del CCNL 28 febbraio 2002.
Per il periodo intercorrente tra il 1o gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2007, viene riconosciuto un importo sotto forma di "una tantum" (v. tabella allegata).
- viene "tabellizzato" a far tempo dal 1o gennaio 2008 ed è utile dalla medesima data ai fini dei trattamenti di cui all'alinea che precede.
Per il periodo 1o gennaio 2008-31 dicembre 2010, relativamente alle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare, si applicano le tabelle allegate.
- 1o gennaio 2008: 3,84%;
- 1o luglio 2008: 0,85%;
- 1o dicembre 2008: 0,85%;
- 1o luglio 2009: 0,75%;
- 1o dicembre 2009: 0,75%;
- 1o luglio 2010: 0,75%;
- 1o dicembre 2010: 0,75%.
Per quanto concerne il personale cessato dal servizio tra il 1o gennaio 2006 e la data di stipulazione del presente contratto 19 dicembre 2008, gli effetti economici relativi a detto periodo si applicano al personale medesimo, con esclusione delle ipotesi di cessazione dovute a licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo, a dimissioni senza immediato diritto a trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia, ad esodi incentivati, ovvero ad accesso al Fondo di solidarietà ex D.M. 24 novembre 2003, n. 375.
La struttura della retribuzione definita dal contratto nazionale 28 febbraio 2002 - confermata nel CCNL 15 novembre 2005 e nel presente contratto - è stata improntata a criteri di semplificazione e razionalizzazione ed è stata realizzata a "costo zero" tanto per quel che concerne gli effetti nazionali quanto per gli effetti aziendali.
Il numero massimo complessivo di scatti e di importi ex ristrutturazione tabellare maturabili dal dirigente è pari a 9 se si tratta di dirigente (o funzionario) tali alla data del 1o luglio 1995; è, invece, pari a 7 se l'interessato è stato assunto (o nominato funzionario o dirigente) successivamente al 1o luglio 1995. Ogni scatto ed importo ex ristrutturazione tabellare decorre dal primo giorno del mese in cui matura (cfr. tabelle in Allegato 1).
Nel passaggio quadro direttivo di 3o o 4o livello a dirigente si mantiene l'anzianità maturata con detto inquadramento.
Ai fini di cui sopra, nei confronti del dirigente già destinatario delle disposizioni particolari per le Casse di Risparmio di cui al CCNL 17 luglio 1995, gli eventuali compensi percentuali saranno computati sulla media degli ultimi 12 mesi (dal 1o dicembre dell'anno precedente al 30 novembre dell'anno in corso), mentre le diarie forfetizzate in via mensile o per periodi maggiori saranno computate nella misura del 40%.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, al dirigente che non abbia già usufruito delle ferie relative all'anno in corso, viene liquidato il trattamento economico corrispondente a tanti dodicesimi del periodo di ferie che gli sarebbe spettato nell'anno, quanti sono i mesi interi di servizio prestato dal 1o gennaio dello stesso anno (1/360 della retribuzione annua per ogni giornata).
In considerazione della vigente disciplina di legge in tema di coincidenza delle festività del 25 aprile e del 1o maggio e del 2 giugno con la domenica e del consolidato indirizzo giurisprudenziale maturato al riguardo, l'azienda ha facoltà di riconoscere, d'intesa con il dirigente, in alternativa al compenso aggiuntivo, altrettante giornate di permesso, da fruire compatibilmente con le esigenze di servizio.
Ai fini di cui al 1o comma del presente articolo, vengono convenzionalmente considerate come date di cadenza per le festività dell'Ascensione e del Corpus Domini, quelle in atto prima dell'entrata in vigore della L. 5 marzo 1977, n. 54 (e cioè, rispettivamente, il 39o ed il 60o giorno dopo la domenica di Pasqua).
Le parti hanno chiarito che la garanzia prevista dal R.D.L. di cui al 4o comma del presente articolo per l'ultimo periodo di malattia si riferisce al comporto per sommatoria e, in tale ambito, unicamente al trattamento economico da riservare al dirigente, senza alcun prolungamento del complessivo periodo di conservazione del posto previsto dal presente articolo.
1. Un dirigente che, ai sensi della tabella di cui al 2o comma del presente articolo, ha diritto ad 8 mesi di comporto retribuito più 8 mesi di aspettativa continuativa non retribuita e che ha già fruito, nel quadriennio, di 7 dei predetti 8 mesi, avendo ancora a disposizione 1 mese di comporto retribuito oltre all'aspettativa, avrà diritto, per l'ultimo periodo, ad 1 mese con retribuzione pari al 100% (tali da raggiungere gli 8 mesi), a 2 mesi di aspettativa con retribuzione al 50% e ad ulteriori 6 mesi di aspettativa non retribuita.
2. Un dirigente che, ai sensi della tabella di cui al 2o comma del presente articolo, ha diritto a 14 mesi di comporto retribuito più 8 mesi di aspettativa continuativa non retribuita e che ha già fruito, nel quadriennio, di 13 dei predetti 14 mesi, avendo ancora a disposizione 1 mese di comporto retribuito oltre all'aspettativa, avrà diritto, per l'ultimo periodo, ad 1 mese con retribuzione pari al 100% (tali da raggiungere i 14 mesi), a 1 mese di aspettativa con retribuzione al 100% ed a 4 mesi di aspettativa con retribuzione al 50% e ad ulteriori 3 mesi di aspettativa non retribuita.
I dirigenti hanno diritto ad agevolazioni e provvidenze per motivi di studio corrispondenti a quelle riconosciute aziendalmente al restante personale ai sensi del CCNL 9 aprile 2008.
La spesa annua complessiva a carico dell'azienda per misure a carattere assistenziale, che sovvengano il dirigente in caso di spese connesse a malattie o infortuni, è fissata in € 361,52 per ciascun interessato in servizio e per il relativo nucleo familiare (coniuge e figli fiscalmente a carico), oltre all'importo di € 413,17 previsto dalla norma transitoria in calce all'art. 9 del CCNL 28 febbraio 2002. L'utilizzo della predetta misura viene effettuato sentiti gli Organismi sindacali aziendali della categoria.
In considerazione dei processi di omogeneizzazione e uniformità di trattamenti all'interno del Gruppo Equitalia, nonché in relazione all'accordo del 30 luglio 2008 istitutivo di una polizza sanitaria unica di gruppo, i trattamenti di assistenza sanitaria di cui al 1o comma del presente articolo devono considerarsi assorbiti fino a concorrenza e sono pertanto da ricondursi esclusivamente a quanto previsto nell'accordo citato, nonché ai trattamenti che saranno tempo per tempo vigenti.
È in facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto, sia all'inizio e sia durante il preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo e, più specificatamente, di corrispondere le mensilità relative al periodo di preavviso non compiuto.
L'indennità di mancato preavviso viene corrisposta nella misura di cui al 1o comma, lett. a) qualora gli aventi causa non abbiano diritto a percepire il "trattamento di previdenza aziendale migliorativo".
È costituito, in via sperimentale, ai sensi dell'art. 412-ter e quater, cod. proc. civ., a cura delle parti stipulanti, un Collegio arbitrale irrituale che potrà pronunciarsi sui ricorsi aventi ad oggetto controversie individuali di lavoro. Salvo diverso accordo tra le parti stipulanti, il Collegio ha sede in Roma.
Le parti convengono che, in ordine alla procedura di attivazione della Commissione di conciliazione sindacale di cui al combinato disposto dell'art. 30 (Collegio arbitrale e tentativo obbligatorio di conciliazione) dell'Accordo di rinnovo del CCNL 19 dicembre 2008 e del Verbale di accordo del 5 novembre 2008, qualora nel tradizionale settore di riferimento fossero concordate modifiche alla procedura di conciliazione sindacale delle vertenze di lavoro nelle sedi aziendali, le medesime parti si incontreranno al fine di esaminare congiuntamente le modifiche apportate per recepirle, in quanto compatibili, all'interno della procedura sopramenzionata.
Le parti convengono che in relazione alla nota esplicativa in calce all'art. 30 dell'Accordo di rinnovo del 19 dicembre 2008, con il Verbale di accordo del 5 novembre 2008 sono state definite le modalità operative della procedura relativa all'art. 31 del presente CCNL e in particolare viene chiarito che la Commissione nazionale di conciliazione può essere convocata a Roma (per Equitalia S.p.a.) o Palermo (per Riscossione Sicilia S.p.a.).
Le stesse parti ritengono che il rapporto con i dirigenti si debba ispirare ad un modello partecipativo e che gli interventi degli Organismi sindacali di cui al 1o comma dovranno essere effettuati coerentemente al ruolo e alla funzione in azienda del personale destinatario del presente contratto.
È comunque impegno delle parti stipulanti il presente contratto nazionale operare ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, per favorire la puntuale applicazione ed attuazione della normativa contrattuale.
Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2008, salvo quanto previsto in singole norme, e scadrà, sia per la parte economica che per quella normativa, il 31 dicembre 2010.
Dal 1o luglio 2008
Dal 1o dicembre 2008
Dal 1o luglio 2009
Dal 1o ottobre 2009
Dal 1o dicembre 2009
Dal 1o luglio 2010
Dal 1o dicembre 2010
Le parti stipulanti si incontreranno ad esito dei lavori della Commissione nazionale di studio di cui all'Appendice 2 dell'accordo di rinnovo 9 aprile 2008 del CCNL per i quadri direttivi e le aree professionali, per una valutazione congiunta in tema di scala parametrale.
L'applicazione dei commi che precedono è connessa temporalmente all'espletamento della procedura prevista dal presente contratto in materia di quadri direttivi. Fino alla data prevista aziendalmente per l'applicazione del nuovo sistema relativo a tale categoria, continuano a trovare applicazione le corrispondenti norme contrattuali per il personale direttivo (CCNL 17 luglio 1995, Parte generale e disposizioni particolari per le Casse di Risparmio).
Le parti stipulanti chiariscono che l'assegno "ad personam" di cui al 4o comma della presente norma è computabile ai fini della eventuale quota del premio di rendimento eccedente lo standard di settore, del trattamento di fine rapporto e ai fini dei trattamenti di previdenza aziendali.
- ai sensi dell'art. 37 del CCNL 28 febbraio 2002, per i dirigenti, dipendenti dalle aziende concessionarie del servizio nazionale di riscossione dei tributi, la parte economica del CCNL medesimo, per il 1o biennio, è scaduta il 31 dicembre 2001;
- 1,8% dal 1o marzo 2002;
- 0,8% dal 1o giugno 2002;
- 1,2% dal 1o novembre 2002;
- 0,8% dal 1o febbraio 2003;
- 0,8% dal 1o agosto 2003.
2) A totale copertura del periodo intercorrente tra il 1o marzo ed il 31 dicembre 2002 gli incrementi percentuali sopra indicati vengono corrisposti sotto forma di "una tantum" nelle misure stabilite dalla sottoriportata tabella.
"Una tantum" dal 1o marzo al 31 dicembre 2002
3) Per quanto concerne il personale cessato dal servizio tra il 1o marzo 2002 e la data di stipulazione del presente accordo, gli effetti economici relativi a detto periodo (corresponsione "una tantum" e aumenti retributivi) si applicano al personale medesimo, con esclusione delle ipotesi di cessazione dovute a licenziamento per giusta causa, ovvero per giustificato motivo, ovvero a dimissioni senza immediato diritto a trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia, ovvero ad esodi incentivati.
A far tempo dal 1o gennaio 2003 misure mensili
A far tempo dal 1o febbraio 2003 misure mensili
A far tempo dal 1o agosto 2003 misure mensili
Dati Tabellari - Dirigenti - Concessionari Riscossione Tributi
Dirigenti 5025,23 0 0 99,54 173 26