Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-32-ter-codice-penale-incapacita-di-contrattare-con-la-pubblica-amministrazione
Timestamp: 2019-11-12 19:19:32+00:00
Document Index: 57731942

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 46', 'art. 32']

Art. 32 ter codice penale: Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione | La Legge per tutti
Art. 32 ter codice penale: Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione
L’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione importa il divieto di concludere contratti con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio (1).
Pubblica amministrazione: con tale espressione si indica sia il complesso di organi che formano il Potere esecutivo dello Stato, sia l’insieme di soggetti di diritto pubblico (cd. enti pubblici) cui è demandato il perseguimento di interessi rilevanti per la collettività.
(1) Tale sanzione si sostanzia nell’incapacità di essere fornitore di beni o servizi nei confronti della P.A., mentre il soggetto continuerà ad ottenere l’erogazione di un pubblico servizio da parte della stessa amministrazione (ciò per evitare che la pena accessoria comporti la «morte
civile» del condannato). Per pubblica amministrazione si intendono anche gli enti pubblici economici (che operano in regime di diritto privato ed hanno ad oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’impresa commerciale) e le aziende controllate da enti pubblici.
La pena accessoria speciale di cui all'art. 32 ter c.p., consegue di diritto alla sentenza di condanna pronunciata per uno dei reati previsti dall'art. 32 quater c.p., come effetto penale della stessa ai sensi dell'art. 20 c.p.; tale pena accessoria non può essere mantenuta in caso di sentenza di condanna per un reato diverso (nel caso di specie ricettazione) non compreso nell'art. 32 quater c.p. e di contemporaneo proscioglimento dell'imputato per uno dei reati previsti dalla suddetta norma (nel caso di specie truffa aggravata ai danni di ente pubblico), anche se pronunciato a seguito di estinzione del reato per prescrizione.
Cassazione penale sez. fer. 08 settembre 2009 n. 35476
Alla condanna per taluno dei delitti previsti dalla legge sull'abuso di informazioni privilegiate e manipolazione de! mercato, consegue l'applicazione delle pene accessorie di cui agli art. 28, 30, 32 bis e 32 ter c.p. In caso di concessione della sospensione condizionale della pena principale, essa si estende alle pene accessorie ma non alla pena pecuniaria se questa, convertita in pena detentiva, superi - congiunta a quella - i due anni di reclusione.
Tribunale Milano sez. III 25 ottobre 2006
Dal reato commesso di carattere contravvenzionale, relativo al mancato assoggettamento a controllo di recipienti per combustibile, previsto dall'art. 46, r.d. 12 maggio 1927 n. 824, non può desumersi un'incidenza negativa sulla moralità dell'amministratore della società che partecipa all'appalto pubblico, stante la non riconducibilità di detta contravvenzione alle ipotesi di divieto di concludere contratti con la p.a. previste dagli art. 32 ter e quater, c.p.
T.A.R. (Lazio) sez. I 25 ottobre 1996 n. 2073
31/05/2019 alle 11:17
Leggendo l’articolo di cui sopra quindi, se io condannato alle pene accessorie, stipulo un contratto con una coperativa privata e, con quel contratto, lavoro in un ente pubblico non contravvengo alla condanna?