Source: http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/nota-del-capo-dipartimento-del-2-agosto-2011-partecipazione-del-volontariato-alle-esercitazioni-e-prove-di-soccorso
Timestamp: 2020-05-31 17:29:08+00:00
Document Index: 185372338

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art.8']

Nota del Capo Dipartimento del 2 agosto 2011: partecipazione del volontariato alle esercitazioni e prove di soccorso - Normativa
La nota fa seguito alla circolare n. DPC/EME/0041948 del 28 maggio 2010 e fornisce le disposizioni attuative per la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle esercitazioni promosse dalle componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Nella circolare viene ribadita l’importanza di programmare in anticipo le esercitazioni per consentire l’armonizzazione dei diversi progetti delle realtà operanti sul territorio. Si raccomanda di presentare le richieste con il massimo preavviso possibile, per consentire al Dipartimento di svolgere un'adeguata azione istruttoria.
Benefici previsti dal D.P.R. 194/2001
Chi può richiedere i benefici. Possono essere richiesti da:
- Prefetture - Uffici Territoriali del Governo;
- strutture operative nazionali e, in particolare, le strutture centrali della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico;
- organizzazioni di volontariato iscritte nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.
La richiesta per attività addestrative con carattere regionale o locali promosse dalle organizzazioni di volontariato deve essere accompagnata, pena l’inammissibilità, del parere favorevole della Regione o dell'ente locale delegato.
Se la richiesta di attivazione è formulata da sezioni locali e territoriali aderenti a organizzazioni di rilievo nazionale, la richiesta deve essere accompagnata dal parere favorevole della direzione nazionale dell'organizzazione di appartenenza.
Ambito di applicabilità. Alle attività addestrative possono partecipare tutte le organizzazioni di volontariato, anche se non iscritte nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile. I benefici normativi previsti dagli articoli 9 e 10, saranno però applicati unicamente alle organizzazioni iscritte nell’elenco nazionale.
Questi benefici si applicano inoltre ai volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ma solo se la rispettiva struttura centrale si assume l’onere economico.
La richiesta per l’attivazione. Va inviata al Dipartimento della Protezione civile - Ufficio I - Volontariato, Formazione e Comunicazione Servizio Volontariato, via Vitorchiano 2/4 Roma, fax n. 06-68202241; e-mail volontariato@protezionecivile.it.
La richiesta deve arrivare entro il 10 gennaio, per le esercitazioni programmate per il primo semestre dell’anno, ed entro il 10 giugno per quelle previste per il secondo semestre. Il Dipartimento può approvarla e autorizzarla fino a due mesi prima dello svolgimento delle prove.
La domanda per l’attivazione deve essere accompagnate da:
- il documento di impianto, elaborato come previsto nella Circolare DPC/EME/0041948 del 28 maggio 2010;
- il parere favorevole della Regione o dell'ente locale in caso di attività promosse da organizzazioni di volontariato regionali e locali.
- i prospetti con l’indicazione del fabbisogno economico per l’applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e 10 del D.P.R. 194/2001.
- le organizzazioni iscritte nell'elenco nazionale che prenderanno parte all'attività;
- il numero massimo prevedibile di volontari partecipanti per i quali richiedere l'applicazione dell'articolo 9
- il numero massimo prevedibile di volontari partecipanti che non necessitano dell'applicazione dell'art. 9.
I modelli per le due tipologie di attestazioni sono allegati alla circolare.
Le attestazioni di partecipazione saranno rilasciate solo per i giorni dell'attività addestrativa indicati nel documento di impianto. L’estensione per la partecipazione alle attività preparatorie o conseguenti (montaggi-smontaggi) è limitata ai soli volontari organizzatori e deve essere evidenziata nella richiesta di attivazione.
Anche l’eventuale estensione di un giorno prima e/o uno dopo dovrà essere richiesta e sarà consentita solo per i volontari che hanno le sezioni operative a più di 300 km dalla sede prescelta per l' attività.
- il carburante delle autovetture, dei mezzi e delle attrezzature (ad esempio: gruppi elettrogeni) impiegate nell'attività, solo se di proprietà dell’organizzazione che richiede il contributo o ad essa concessi in comodato d'uso;
- i viaggi in ferrovia e in nave al costo della tariffa più economica;
- l'eventuale noleggio di specifiche attrezzature, che dovranno, comunque, essere accompagnate dai relativi preventivi di massima.
Il Dipartimento si riserva di verificare, caso per caso, l'ammissibilità delle richieste per ciascuna specifica tipologia di spesa.
Mezzi ed alle attrezzature da utilizzare nell’attività. Nella richiesta di attivazione dovranno essere indicati il numero e la tipologia dei mezzi che si prevede di impiegare. Questa previsione non sarà vincolante ai fini della rendicontazione delle attività perché al termine dell’esercitazione dovrà essere trasmesso l’elenco dei mezzi effettivamente impiegati.
L'eventuale impiego di mezzi privati dovrà essere quantificato separatamente anche nella richiesta di attivazione, altrimenti non saranno soggetti a rimborso.
Attestazioni di presenza dei volontari. Nella richiesta di attivazione potrà essere proposta l'autorità che si occuperà dell’attestazione di presenza dei volontari. L'attestazione dovrà essere redatta sulla base dei modelli in allegato 1 e 2 per i singoli volontari, 3 per le organizzazioni partecipanti e 4 per i mezzi e le attrezzature munite di numero di immatricolazione.
Le tabelle di riepilogo delle presenze dovranno essere trasmesse via posta elettronica all' indirizzo volontariato@protezionecivile.it entro 15 giorni dalla conclusione dell'attività. Se non saranno inviate entro i termini, verranno sospese le autorizzazioni per lo svolgimento di attività addestrative per i successivi 12 mesi.
Benefici per l’attività di prevenzione. Possono essere richiesti e applicati alle organizzazioni di volontariato da enti territoriali, Regioni, Provincie Comuni e Prefetture-Uffici Territoriali del Governo.
In questo caso vanno presentati:
- il piano di protezione civile o documento di programma dell'evento, con le misure di prevenzione (piano sanitario) per la gestione dell'evento e l'impiego del volontariato.
- i prospetti del fabbisogno economico per i benefici previsti dagli articoli 9 e l0 del D.P.R. n. 194/2001
Volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Alle attività addestrative possono prendere parte anche i volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. In questi casi l'applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e l0 del D.P.R. 194/2001 è di competenza delle rispettive strutture centrali dei due enti.
Le procedure e modalità per la richiesta di partecipazione dei volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico alle attività addestrative sono disciplinate dai due enti con propri provvedimenti interni.
Partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività addestrative: procedure per la programmazione delle attività. la quantificazione dei fabbisogni finanziari per l' applicazione degli art. 9 e l0 del DPR 194/01, la richiesta di attivazione dei predetti benefici e la relativa rendicontazione.
Disposizioni attuative della circolare prot. n. DPC/EME/0041948 del 28.05.20 10
Con la circolare prot. n. DPC/EME/0041948 del 28.05.2010 è stata disciplinata in via
generale la materia delle attività addestrative in tema di protezione civile.
In particolare si è proceduto alla classificazione delle attività in 'esercitazioni di protezione
civile ' e 'prove di soccorso '.
La circolare reca anche un paragrafo specificamente dedicato alle 'autorizzazioni del D.P.R. 194/2001' , nel quale sono fomite prime ed essenziali indicazioni in ordine alle modalità di
coinvolgimento, nelle predette attività addestrative, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile ed alla relativa applicazione dei benefici previsti dal D.P.R. 194/2001.
Si ritiene necessario fornire le necessarie disposizioni attuative, allo scopo di favorire ed agevolare la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività addestrative promosse
da tutte le componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
1. Programmazione delle attività
Si ribadisce, anzitutto, la necessità che tali iniziative siano programmate con adeguato anticipo, anche al fine di consentire la necessaria armonizzazione dei diversi progetti con le altre realtà operanti sul territorio e con analoghe iniziative di carattere regionale, sovra regionale o nazionale.
Fermi restando i termini per la presentazione delle richieste di attivazioni specificati al successivo paragrafo 5, si raccomanda la presentazione delle relative istanze con il massimo preavviso possibile, al fine di consentire al Dipartimento lo svolgimento di un'adeguata azione istruttoria (testo modificato dalla nota DPC/VOL/65195 dell'11/11/2011).
2. Disposizioni specifiche volte all’attivazione dei benefici previsti dal D.P.R. 194/2001 a favore delle organizzazioni di volontariato e dei volontari partecipanti alle attività addestrative.
Le specificazioni ed indicazioni operative che seguono sono volte all'univoca ed omogenea disciplina della presentazione delle richieste di attivazione del volontariato in tutti i casi in cui il documento di impianto dell’attività addestrati va lo preveda.
A tal fine. alle richieste di attivazione dovrà essere allegato il documento di impianto elaborato come previsto nella richiamata Circolare del 28.05.20 10 e il tutto dovrà. essere inviate al Dipartimento della Protezione civile - Ufficio I - Volontariato, Formazione e Comunicazione Servizio Volontariato (via Vitorchiano 214 Roma, fax n. 06• 68202241; e-mail volontariatortvprotezionecivile.it).
3. Soggetti che possono richiedere l’attivazione dei benefici di di legge per attività addestrative
presentando le istanze.
I soggetti che possono presentare le richieste di attivazione dei benefici di legge per attività addestrative che prevedono nel relativo documento di impianto il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell' elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile (art . l , comma 3, D.P.R. 194/2001) sono:
- le Regioni;
- le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo;
- le strutture operative nazionali come individuate dall'art . I l della legge n. 225/1992 e, in
particolare, le strutture centrali della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale del Soccorso
Alpino e Speleologico (in quanto soggetto abilitato all' assunzione dei relativo onere economico ai
sensi di quanto previsto dall'art. 8, comma 5• ter della legge 27 febbraio 2009 , n.13 - vedi oltre
all' apposito paragrafo 12);
- le organizzazioni di volontariato iscritte nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione
Civile (organizzazioni di carattere regionale e locale e sezioni centrali e sedi locali e territoriali delle organizzazioni di rilievo nazionale).
Nel caso di richieste di attivazione formulate in relazione ad attività addestrative promosse dalle organizzazioni di volontariato stesse e previste con carattere regionale o locale, la richiesta deve essere corredata, a pena di inammissibilità. del parere favorevole della Regione o dell'ente locale delegato. ove previsto dalla normativa regionale vigente.
Nel caso di richieste di attivazione formulate da sezioni locali e territoriali aderenti ad organizzazioni di rilievo nazionale. la richiesta deve essere corredata dal parere favorevole della direzione nazionale dell'organizzazione di appartenenza.
4. Organizzazioni di volontariato che possono partecipare alle attività e ambito di applicabilità dei benefici normativi previsti dagli articoli 9 e l0 del D.P.R. n. 194/2001
Alle attività addestrative possono partecipare tutte le organizzazioni di volontariato, anche prescindendo dal requisito dell'iscrizione nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.
I benefici normativi previsti dagli articoli 9 e 10, tuttavia, potranno essere applicati unicamente alle organizzazioni iscritte nel predetto elenco.
L' applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e 10 del D.P.R. n. 194/2001 ai volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico in occasione dello svolgimento di attività addestrative è subordinata all' assunzione del relativo onere economico da parte della rispettiva struttura centrale (si veda, al riguardo, l'apposito paragrafo 12).
5. Termini di presentazione delle richieste di attivazione
Secondo quanto stabilito dall’art. 9, comma 6, lett. B) del D.P.R. 194/2001, le richieste di attivazione devono pervenire al Dipartimento, relativamente a ciascun anno, entro il 10 gennaio, per le esercitazioni programmate per il primo semestre, ed entro il 10 giugno per quelle previste per il secondo semestre. Il Dipartimento si riserva la relativa approvazione e autorizzazione fino a due mesi prima dello svolgimento delle prove medesime, nei limiti delle risorse disponibili.
6. Documentazione da allegare alle istanze
Le richieste di attivazione, devono essere corredate dai seguenti 3 elementi:
- il documento di impianto, elaborato come previsto nella Circolare prot. n. DPC/EME/0041948 del 28.05.2010;
- il parere favorevole della Regione o dell'ente locale eventualmente delegato dalla normativa regionale in caso di attività promosse da organizzazioni di volontariato regionali e locali.
- i prospetti contenenti la quantificazione del fabbisogno economico per l'eventuale applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e 10 del D,P.R. n, 194/2001, artico lati come di seguito specificato.
6a. Benefici previsti dall’art. 9 del D.P.R. n. 194/2001- Rimborsi ai datori di lavoro dei volontari partecipanti
Al riguardo le richieste di attivazione dovranno precisare:
- Le organizzazioni di volontariato iscritte nell' elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile che prenderanno parte all'attività;
- il numero massimo prevedibile di volontari partecipanti a favore dei quali viene richiesta l'applicazione dell'articolo 9 del D.P.R. n, 194/2001 (ai quali dovrà essere rilasciata, al termine dell'attività, l'attestazione di partecipazione redatta secondo il modello in allegato l );
- il numero massimo prevedibile di volontari partecipanti che non necessitano dell'applicazione dell'art. 9 del D.P.R. n. 194/2001 (ai quali dovrà essere rilasciata, al termine dell'attività, l'attestazione di partecipazione redatta secondo il modello in allegato 2).
Innovando rispetto al passato, per questo tipo di beneficio d'ora in poi si richiede unicamente una quantificazione meramente numerica, senza che sia necessario procedere, a carico del soggetto proponente, ad una quantificazione degli oneri finanziari che, in ragione della diversificazione delle professioni svolte dai volontari, risulta. nei fatti, di assoluta incertezza.
Le attestazioni di partecipazione saranno rilasciate con l' indicazione del periodo di tempo strettamente corrispondente ai giorni dell'attività addestrativa come risultante nel documento di impianto. L'eventuale estensione necessaria per la partecipazione alle attività preparatorie o conseguenti (montaggi-smontaggi) è limitata ai soli volontari organizzatori e deve essere specificatamente evidenziata nella richiesta di attivazione. In tal caso l' estensione dovrà essere esplicitata anche nell'attestazione di partecipazione e motivata (vedi modelli allegati l e 2).
Parimenti, l' eventuale estensione di un giorno prima e/o uno dopo dovrà essere esplicitamente richiesta e sarà consentita solo per i volontari partecipanti appartenenti a sezioni operative poste a più di 300 km dalla sede prescelta per l' attività. Anche in tal caso l'estensione dovrà essere esplicitata nell'attestazione e motivata (vedi modelli allegati 1 e 2).
6b. Benefici previsti dall’art. l0 del D.P.R. n. 194/2001 - Rimborsi delle spese sostenute a favore delle organizzazioni di volontariato
Al riguardo le richieste di attivazione dovranno precisare distintamente le diverse tipologie di spese per le quali si chiede l'autorizzazione, nonché il totale generale delle spese per le quali si richiede l'autorizzazione.
E' opportuno sottolineare che il totale generale costituisce un tetto di spesa oltre il quale non potranno essere erogati rimborsi, anche in presenza di spese regolarmente rendicontate, ma superiori alle soglie stabilite.
E' invece consentito, un margine di tolleranza del 10% in più o in meno per ciascuna singola voce, sempre nel rispetto del tetto di spesa costituito dal totale generale.
- il consumo di carburante delle autovetture , dei mezzi e delle attrezzature (ad esempio: gruppi elettrogeni) impiegate nell'attività; al riguardo è condizione imprescindibile che tali mezzi e attrezzature siano di proprietà dell’organizzazione che richiede il contributo, ovvero ad essa concessi in base a regolare atto scritto di comodato d'uso;
- i costi per l'eventuale noleggio di specifiche attrezzature, che dovranno, comunque, essere corredati dai relativi preventivi di massima.
E' bene evidenzi are che il Dipartimento si riserva di verificare , caso per caso, l'ammissibilità delle richieste per ciascuna specifica tipologia di spesa e che nella nota di attivazione saranno analiticamente specificate le sole voci di spesa per le quali viene autorizzato il rimborso, anche sulla base delle disponibilità di bilancio.
Le tipologie di spese per le quali, pur essendo richiesta, non verrà concessa l' autorizzazione al rimborso, restano a carico del soggetto proponente dell'attività addestrativa e non saranno possibili compensazioni con eventuali minori spese rendicontate sulle voci di spesa regolarmente autorizzate.
7. Disposizioni relative ai mezzi ed alle attrezzature d a utilizzare nell’attività
Nella richiesta di attivazione dovranno essere indicati il numero e la tipologia dei mezzi di cui si prevede l'impiego. Tale previsione avrà carattere programmatico e non sarà vincolante ai fini della rendicontazione delle attività. Al termine delle attività, dovrà essere trasmesso un elenco analitico dei mezzi effettivamente impiegati completo dei necessari elementi identificativi ai fini della liquidazione dei previsti rimborsi (targa e modello).
L'eventuale impiego di mezzi privati dovrà essere esplicitato e quantificato separatamente fin dalla richiesta di attivazione, a pena di inammissibilità delle spese relative.
8. Attestazioni di presenza dei volontari partecipanti
Nella richiesta di attivazione potrà essere proposta l'autorità alla quale attribuire questo delicato compito.
Tale proposta è subordinata all'approvazione dci Dipartimento, che la specificherà nella nota di attivazione.
L'autorità incaricata dovrà assicurare la presenza di proprio personale all'attività addestrativa.
L'attestazione dovrà essere redatta come da modelli in allegato 1 e 2 (per i singoli volontari), 3 (per le organizzazioni partecipanti) e 4 (per i mezzi e le attrezzature munite di numero di immatricolazione).
Le tabelle di riepilogo delle presenze dovranno essere trasmesse via posta elettronica all' indirizzo volontariato@protezionecivile.it entro 15 giorni dalla conclusione dell'attività a cura dell'autorità incaricata. Il mancato invio delle tabelle comporterà la sospensione delle autorizzazioni per lo svolgimento di attività addestrative per i successivi 12 mesi.
9. Relazione conclusiva
Le organizzazioni devono fare pervenire al Dipartimento ed all'autorità di protezione civile
incaricata del coordinamento delle attività e del rilascio delle attestazioni di partecipazione una
relazione conclusiva con una sintetica descrizione delle attività svolte.
10. Tempistiche per la presentazione delle richieste di rimborso
Le richieste di rimborso da parte dei datori di lavoro dei volontari autorizzati (art. 9) e da parte delle organizzazioni di volontariato (art. 10) possono essere presentati entro 2 anni dall’attività come stabilito dall’art. 10, comma 4. del D.P.R. n. 194/2001. Sarà cura dei soggetti promotori sensibilizzare le organizzazioni ed i volontari partecipanti affinché tali richieste vengano comunque presentate nel più breve tempo possibile.
11. Istruttorie per la liquidazione dei rimborsi
Nella nota di attivazione sarà specificata l'autorità di protezione civile incaricata dell'istruttoria delle richieste di rimborso alle quali le richieste medesime dovranno essere inviate, e saranno, altresì, fomite indicazione per l'utilizzo dell'idonea e specifica modulistica.
12. Richieste di benefici per attività di prevenzione
Ferme rimanendo le modalità procedurali previste dalla presente nota i benefici normativi possono essere richiesti ed applicati alle organizzazioni di volontariato per attività di prevenzione di protezione civile nell'ambito della normativa indicata con le circo lari del Capo del Dipartimento della protezione civile (n. DPC/DIP/0072I8 del 07.02.2006, n. DPC/DIP/0008137 del 09.02.2007,
n. DPC/VRE/00l6525 del l1.03.2008)
I soggetti legittimati alla richiesta sono gli enti territoriali, Regioni, Provincie. Comuni e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo.
13. Documentazione da allegare alle istanze a pena di inammissibilità
- Pian o di protezione civile o documento di programma dell'evento dove siano indicate le misure di prevenzione ( piano sanitario) per la gestione dell'evento e in particolare l'impiego del volontariato.
- I prospetti contenenti la quantificazione del fabbisogno economico per l'eventuale applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e l0 del D.P.R. n. 194/2001 , articolati come di sopra specificato.
14. Disposizioni sulla partecipazione alle attività addestrative dei volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
Alle attività addestrative. ove previsto nel relativo documento di impianto, possono prendere parte anche i volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
L'applicazione dei benefici previsti dagli articoli 9 e 10 del D.P.R. 194/2001 , in tali casi, è di competenza delle rispettive strutture centrali dei due enti, come stabilito dall'art.8, comma 5-ter della legge 27 febbraio 2009, n.13 . Il relativo onere economico, infatti, dovrà gravare sulle risorse degli enti medesimi che, per tale ragione, devono manifestare il proprio consenso.
15. Note di attivazione
Il Dipartimento della Protezione civile provvederà ad autorizzare le attività addestrative formulate secondo la presente direttiva entro i limiti delle disponibilità di bilancio esistenti con apposita e dettagliata nota di attivazione.
16. Abrogazioni
E abrogata la nota n. DPC/VRE/75360 del 12.12.2007 - Attivazioni delle organizzazioni di volontariato di protezione civile - Attività di simulazione di emergenza ed eventi a carattere locali programmabili.
ILCAPO DEL DIPARTIMENTO
(2636 Kb) Nota del Capo Dipartimento del 2 agosto 2011