Source: http://www.ilcaso.it/fallimenti/lfa67.php
Timestamp: 2013-05-25 14:39:20+00:00
Document Index: 75540846

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 28', 'art. 2399', 'art. 33', 'art. 33']

II. Sono altresì revocati, se il curatore prova che l'altra parte conosceva lo stato d'insolvenza del debitore, i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati, se compiuti entro l'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento.
Sez. III - Degli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori Art. 67
I. Sono revocati, salvo che l’altra parte provi che non conosceva lo stato d’insolvenza del debitore:
II. Sono altresì revocati, se il curatore prova che l’altra parte conosceva lo stato d’insolvenza del debitore, i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un diritto di prelazione per debiti, anche di terzi, contestualmente creati, se compiuti entro sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento.
b) le rimesse effettuate su un conto corrente bancario, purch� non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l’esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca;
d) gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore purch� posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria e la cui ragionevolezza sia attestata ai sensi dell’articolo 2501-bis, quarto comma, del codice civile;
e) gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo, nonch� dell’accordo omologato ai sensi dell’articolo 182-bis;
IV. Le disposizioni di questo articolo non si applicano all’istituto di emissione, alle operazioni di credito su pegno e di credito fondiario; sono salve le disposizioni delle leggi speciali.
(1) Articolo sostituito dal Decreto-Legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge con modificazioni dalla Legge 14 maggio 2005, n. 80, pubblicata nella Gazz. Uff. n. 111 del 14 maggio 2005 – S.O. n. 91. TITOLO II - Del fallimento
c) le vendite ed i preliminari di vendita trascritti ai sensi dell’articolo 2645-bis del codice civile, i cui effetti non siano cessati ai sensi del comma terzo della suddetta disposizione, conclusi a giusto prezzo ed aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado; (1)
d) gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore purch� posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria e la cui ragionevolezza sia attestata da un professionista iscritto nei revisori contabili e che abbia i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) ai sensi dell’articolo 2501-bis, quarto comma, del codice civile; (2)
1) Lettera sostituita dall’art. 4 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica è entrata in vigore il 1 gennaio 2008.
(2) Lettera modificata dall’art. 4 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica è entrata in vigore il 1 gennaio 2008.
Le modifiche (1) e (2) si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonch� alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.). TITOLO II - Del fallimento
prestazioni eseguite o le obbligazioni assunte dal fallito sorpassano di oltre un quarto ciò che a lui
è stato dato o promesso;
3) i pegni, le anticresi e le ipoteche volontarie costituiti nell'anno anteriore alla dichiarazione di
fallimento per debiti preesistenti non scaduti;
II. Sono altresì revocati, se il curatore prova che l'altra parte conosceva lo stato d'insolvenza del
debitore, i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un
diritto di prelazione per debiti, anche di terzi, contestualmente creati, se compiuti entro sei mesi
anteriori alla dichiarazione di fallimento.
b) le rimesse effettuate su un conto corrente bancario, purch� non abbiano ridotto in maniera
consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca;
c) le vendite ed i preliminari di vendita trascritti ai sensi dell'articolo 2645-bis del codice civile, i cui
effetti non siano cessati ai sensi del comma terzo della suddetta disposizione, conclusi a giusto
prezzo ed aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l'abitazione principale
dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado ovvero immobili ad uso non abitativo destinati a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente, purch� alla data di dichiarazione di fallimento tale attività sia effettivamente esercitata ovvero siano stati compiuti investimenti per darvi inizio (1);
d) gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore purch� posti in essere in
esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria
dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria; un
professionista indipendente designato dal debitore,
iscritto nel registro dei revisori legali ed in
possesso dei requisiti previsti dall'art. 28, lettere a)
e b) deve attestare la veridicità dei dati aziendali e
la fattibilità del piano; il professionista è
indipendente quando non è legato all’impresa e a
coloro che hanno interesse all’operazione di
risanamento da rapporti di natura personale o
professionale tali da comprometterne
l’indipendenza di giudizio; in ogni caso, il
professionista deve essere in possesso dei
requisiti previsti dall’art. 2399 del codice civile e
non deve, neanche per il tramite di soggetti con i quali è unito in associazione professionale, avere
prestato negli ultimi cinque anni attività di lavoro
subordinato o autonomo in favore del debitore
ovvero partecipato agli organi di amministrazione
o di controllo; il piano può essere pubblicato nel
registro delle imprese su richiesta del debitore; (2)
e) gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo, nonch� dell’accordo omologato ai sensi dell’articolo 182-bis, nonche' gli atti, i pagamenti e le garanzie legalmente posti in essere dopo il deposito del ricorso di cui all'articolo 161; (3)
f) i pagamenti dei corrispettivi per prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti ed altri
collaboratori, anche non subordinati, del fallito;
g) i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottenere la prestazione di
servizi strumentali all'accesso alle procedure concorsuali e di
IV. Le disposizioni di questo articolo non si applicano all'istituto di emissione, alle operazioni di credito
su pegno e di credito fondiario; sono salve le disposizioni delle leggi speciali.
(1) La legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha convertito, con modificazioni, il d.l. 22 giugno 2012, n. 83, dopo le parole «entro il terzo grado» ha aggiunto le parole «ovvero immobili ad uso non abitativo destinati a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente, purch� alla data di dichiarazione di fallimento tale attività sia effettivamente esercitata ovvero siano stati compiuti investimenti per darvi inizio». La modifica di applica dal giorno 12 agosto 2012, data di entrata in vigore della legge di conversione citata. (2) Lettera sostituita dall'art. 33 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. La modifica di applica dal giorno 12 agosto 2012, data di entrata in vigore della legge di conversione citata.
(3) L'art. 33 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, ha aggiunto alla fine del periodo le parole «, nonche' gli atti, i pagamenti e le garanzie legalmente posti in essere dopo il deposito del ricorso di cui all'articolo 161;». La modifica di applica dal giorno 12 agosto 2012, data di entrata in vigore della legge di conversione citata. Art. 66