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Timestamp: 2017-08-20 23:05:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 3', 'art. 53', 'art.3', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 3']

Finanziaria: l’aumento dell’aliquota per i redditi medio-alti è costituzionalmente legittimo? | Il blog di Luca Lodi
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Finanziaria: l’aumento dell’aliquota per i redditi medio-alti è costituzionalmente legittimo?
Pubblicato il 29 settembre 2006	di LL
Premesso che il diritto tributario è per me una materia ancora sconosciata (ho da pochi giorni iniziato il corso), e potrei dunque fare supposizioni frettolose ed errate, vorrei però esporre queste mie prime osservazioni e sentire la vostra opinione sulla manovra finanziaria (del ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa) dell’aumento dell’aliquota per i redditi che superano di 70.000 euro lordi annui.
Alla luce dei primissimi princìpi colti a lezione mi pare che via sia il rischio di incostituzionalità.
Subito ho pensato che colui che riesce a guadagnare oltre 3.000 euro netti al mese (70.000 euro lordi annui, considerata 13ma e 14ma) potrà certamente sostenere un piccolo aumento dell’aliquota. Piccolo? Ho fatto due conti e mi sa che non è poi tanto piccolo. Passare dall’aliquota del 39% a quella del 43% mi sa che vuol dire circa 200 euro mensili in più di tassazione. Mmmm… Sbaglio?
Beh, il principio costituzionale principale del diritto tributario enuncia che “tutti i cittadini hanno il dovere di concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” (art. 53 Cost.), dove il termine “capacità contributiva” è riferito al reddito. Ma riferendoci al principio di uguaglianza (art. 3 Cost.) mi domando se un trattamento fiscale differente sia lecito. Credo di no.Per renderlo costituzionalmente idoneo ipotizzo che avrebbero dovuto alzare “per tutti” l’aliquota al 43% e creare l’agevolazione (che è lecita in ragione delle tutele sociali) di un’aliquota al 39% per coloro che hanno un reddito inferiore ai 70.000 euro annui. Diciamo che messa in questo modo il disposto normativo puzzerebbe meno del rischio di incostituzionalità.
AGGIORNAMENTO: Sappiamo che il secondo comma dell’art. 53 Cost., parlando di “progressività” del sistema tributario, autorizza proprio alla modifica delle aliquote e, anzi, che tutte le imposte dovrebbero conformarsi a questo principio (invero, l’IVA è fissa ma poiché è l’IRPEF ad essere la maggiore imposta la quale è progressiva sulla base di aliquote, la Corte cost. dichiarò il rispetto della norma costituzionale).
E’ stato un piacere omettere questo disposto sulla “progressività” per arrivare a tale conclusione discutendo insieme ai lettori.
Tags: finanziaria, diritto tributario, fisco, tasse, governo, padoa schioppa
28 risposte a Finanziaria: l’aumento dell’aliquota per i redditi medio-alti è costituzionalmente legittimo?
29 settembre 2006 alle 07:15
3000 euro al mese per 14 mensilità fa 42’000 euro, non 70’000. 70’000 corrispondono a 5’000 euro al mese (ceto medio?).
Inoltre le aliquote non si applicano all’intero importo, ma solo alla parte eccedente. Supponiamo tre aliquote: 20% fino a 20’000 euro, 30% da 20’000 a 50’000 e 40% oltre i 50’000.
Uno che guadagna 60’000 euro paga:
20% x 20’000 = 4000
30% x 30’000 = 9000
40% x 10’000 = 4000
In totale 17’000 euro, non 40% x 60’000 = 24’000.
Libero Gilera ha detto:
29 settembre 2006 alle 09:43
Se questi fanno una roba così le elezioni le rivincono nel 3040
hee??? secondo me sono liberi di muovere le aliquote in su e in giù come gli pare e piace. del resto stanno semplicemente annullando il modulo II della riforma tremonti.
visto che da pensionato con poco più di 1.000 euro lordi pago il 19 e rotti percento di tasse, dichiaro che se avessi un reddito da 70.000 euro in su pagherei ben volentieri anche il 50% di tasse! (tra l’altro ha ragione Ivo Silvestro).
E poi da qualche parte si parla, e giustamente della “progressività” delle imposte da cui derivano gli scaglioni.
E non venitemi a dire che questo è comunismo!
29 settembre 2006 alle 12:19
Un consiglio: studia, studia che così l’esame non lo passi 🙂
Il 4% in più rispetto all’attuale va calcolato sull’ultimo scaglione.
5.000 eu mese è ovviamente lordo.
Da qui devi arrivare al reddito imponibile. Se non ci sono detrazioni particolari, non parliamo di 200 eu al mese ma mooolto di meno.
Per il principio di imposta progressivo l’aliquota al 43% è più che costituzionale. Anzi è uno dei principi cardine dello stato sociale. La questione è dunque di merito “politico”: è giusto? E’ opportuno? Questo è il punto vero!
Credo sia giusto far cadere un maggior peso sulle spalle dei ceti più benestanti.
29 settembre 2006 alle 14:25
Spartacus ha già detto tutto. L’incostituzionalità mi sembra del tutto fuori luogo. E’ evadere le tasse che è un reato, non cercare di farle pagare.
SI, SBAGLI!!! HAI MANCATO IL BERSAGLIO DI ALMENO 300 KM!!!
Il tuo scritto contiene una serie di castronerie veramente disarmanti.
Aggiungo a quanto giustamente scritto da Spartacus che quanto disposto dall’art.3 cost. si riferisce all’uguaglianza in modo ben più ampio e significativo di quello che vuoi intendere tu!!!
Uguaglianza tra esseri umani, nel senso che siamo tutti nella stessa barca e che nessuno è più meglio di altri solo perchè bianco, occidentale, cristiano, ecc.
Comunque ritengo che gli scaglioni più che proporzionali siano moralmente ineccepibili, anzi l’aliquota marginale dovrebbe essere del 60% oltre i 100.000 euro! Tanto quei soldi finirebbero solo depositati in banca.
29 settembre 2006 alle 15:28
E sottolineo più meglio.
29 settembre 2006 alle 15:52
Ragazzi, vi ringrazio delle vostre risposte ma mi pare che siate stati troppo frettolosi nel rispondermi 😦
Quando parlavo di 3.000 euro intendevo (e specificavo) “netti”, mentre coi 70.000 mi riferivo espressamente al “lordo”.
Quindi i calcoli di Ivo Silvestro non erano necessari, è stato frainteso il mio calcolo che si riconduceva allo stesso totale.
a) Lordi 70.000 annui / 14 = 5.000 euro lordi al mese
b) Se, per semplificare, detraggo direttamente il 39% ottengo 3.050 euro netti al mese (per 14 mensilità).
c) Nella stessa ottica il 43% porterebbe quella paga mensile a 2.850 euro netti.
Mi rendo conto che il discorso non è cosi semplice ed ammetto che non avevo considerato che “l’aumento dell’aliquota vale solo per la parte che eccede i 70.000“, mentre fino a quel reddito lordo annuo l’aliquota rimane al 39%. E’ così? Ammetto la mia disattenzione, ma vorrei ricordarvi che non ho ancora studiato la materia e le mie sono supposizioni, a cui ho chiesto in chiusura le vostre opinioni (le quali sono state utilissime, grazie).
Detto questo vorrei specificare che la materia non la conosco ancora, premettendolo già all’inizio del mio post a scanso di equivoci 😉
Riferendomi alla legittimità costituzionale della manovra mi riferivo espressamente alla “capacità contributiva” ex art. 53, comma 1, Cost. e mi collegavo al principio di eguaglianza anche nel sistema tributario dato che già in passato ci furono casi di incostituzionalità (si ricordi l’ILOR, soppressa). Per l’eguaglianza è ovvio che pagare tutti la stessa aliquota sia giusto: ovviamente calcolata sulla base contributiva comporta che chi ha un reddito maggiore paghi più tasse.
Ma qui si decide di operare con diversi scaglioni.
Entra in gioco la “progressività” che mentre scrivevo omettevo intenzionalmente per sentire l’opinione dei lettori. Cos’è la progressività? Subito ho pensato che volesse dire proprio la diversificazione a scaglioni, poi ho auvto il dubbio visto che la norma (2° comma dell’art. 53 Cost.) parla di progressività del sistema tributario e non di tassazione. Dunque ho preferito non toccare questo cavillo.
Ma se ragiono sul principio di uguaglianza nel senso di “uguaglianza a parità di situazioni identiche“, e quindi non-uguaglianza per situazioni diverse, potrei anche convenire nella legittimità della manovra, ma senza piena convinzione di ciò.
La mia è stata una supposizione e ho atteso le vostre risposte, ma con serenità…
Mi trovate d’accordo sul far pagare di più ai ceti benestanti, bisogna vedere come. Il mio dubbio era sulla forma, sulla carta, che poteva rischiare di essere incostituzionale per i princìpi spiegati, ma legittima per gli altri. Un dubbio, più risposte :)))
29 settembre 2006 alle 16:14
io ti posso dire due cose:
1. in effetti l’aliquota più alta si paga dopo i 70.000 euro, come spiegato da due comentatori. ma mi pare un punto secondario.
2. se ho ben capito i termini della tua obiezione, mi pare irragionevole che una costituzione IMPONGA una flat tax. l’uguaglianza dell’art. 3 non ha nulla a che fare con la fiscalità.
Ti tocca continuare a studiare, e parecchio pure. La tassazione, in Italia, e’ “progressiva”, il che significa che il tuo reddito viene tassato progressivamente “a scaglioni”. Gli scaglioni sono riportati in tabelle semplici semplici (vai su Google e digita “scaglioni fiscali” e trovi decine di tabelle).
Allora diciamo che tu hai un reddito infinito:
– i tuoi primi 26.000euro vengono tassati al 23% (pari a 5980 eur);
– i redditi da 26.001eur a 33.500eur vengono tassati al 33% (cioe’ quello scaglione di 7500eur viene tassato al 33% pari a 2.475eur);
– i redditi da 33.501eur a 100.000 venivano tassati al 39% (poiche’ parliamo di 66.500eur, si tratta di 25.935eur);
– da 100.001 eur in su sono soggetti al 43% di imposta.
Per chi cambia la situazione con il cambio di aliquota?
Solo ed esclusivamente per coloro che guadagnano piu’ di 70.001euro.
Di quanto cambia la situazione per coloro che sono soggetti al cambio di aliquota?
Per il 4% dei loro redditi superiori ai 70.000euri. Ad es. se guadagni 75.000euri, pagherai il 4% in piu’ SOLO sui 5.000euri (quindi pagherai in totale 200euri l’anno in piu’!); se guadagni 80.000 pagherai il 4% in piu’ su 10.000euro (cioe’ 400euri l’anno).
Chi sono i piu’ “sfigati”?
Quelli che guadagnano oltre oltre 99.999euro, che dovranno versare un totale di (udite udite!) 1.200euro in piu’ all’anno, pari a (poveri tapini) 100euro in piu’ al mese. Ti rammento che stiamo parlando di persone che guadagnano 100.000euro lordi l’anno, che quindi versano (5980+2475+25935=)34390euro e intascano 65.610euro netti, pari a 4.686euro al mese, che diventerebbero 4.586 al mese.
Per correggere i tuoi calcoli, chi guadagna 70.000euro lordi, paga (5980+2475+14235=)22690euro di tasse che portano il reddito a 47.310eur/anno, pari a 3.379eur/mese (per 14 mensilita’). Ma sottolineo che per costoro non ci sarebbe alcun aggravio fiscale, nemmeno 10centesimi.
In conclusione, per dirla col poeta, de che stai a parla’???
29 settembre 2006 alle 16:31
Su proporzionalità ed equità non dico nulla: in un cantone svizzero si è addirittura proposto di abbassare le aliquote al crescere del reddito, per attirare ricchezza nel paese. Vabbè.
Temo sia scorretto, in un discorso di tasse, riferirsi agli importi mensili netti paragonati alle annualità lorde: si riscia di fare solo casino. È comunque sbagliato non tenere conto che le aliquote si applicano solo allo scaglione, non a tutta la cifra. Con le tasse attuali (23% fino a 26’000 euro, 33 da 26’000 a 33’500, 39% da 33’500 a 100’000, 43% oltre i 100’000), una persona che guadagna 70’000 euro paga in tasse circa 22’000 euro. In busta paga (14 mensilità) si ritrova, al netto, più di 3’400 euro.
La stessa cifra la riceverà anche con le nuove aliquote.
Chi guadagna 90’000 euro all’anno riceverà uno stipendio mensile netto di 4’250 euro circa, contro i poco più di 4’300 di prima: neanche 60 euro di differenza. Credo lo si possa sopportare.
@Supra: beh, che l’art. 3 Cost. non abbia nulla a che fare con la fiscalità ti posso garantire che non è vero, almeno da quanto ho già appreso a lezione 🙂 e la stessa Corte lo ha ribadito ed entra tra i princìpi base, bisogna solo considerarla nell’ambito fiscale e non del comune significato di uguaglianza di diritti della persona, di opportunità, di trattamento etc. Motivo per cui ti citavo l’ILOR che venne dichiarata incostituzionale con le dovute conseguenze (riborsi del fisco e dell’invenzione del c.d. “rapporto non esaurito” per evitare la maggior parte dei rimborsi!)
29 settembre 2006 alle 16:39
Beh, ci sono parecchie aliquote, non solo 39 e 43.
Attualmente si parte dal 23% per redditi fino a 26.000 euro e si arriva fino al 43% (cioè 39%+4% contributo di solidarietà)oltre i 100.000 euro. Per cui nella tua ipotesi l’aliquota resterebbe uguale, è la soglia viene abbassata.
Ci sono poi da considerare la no-tax area, deduzioni per carichi di famiglia, ecc. La materia è effettivamente (e volutamente) complicata.
Come definizione mi piace l’espressione “più che proporzionale” perchè la tassazione aumenta più del reddito (in proporzione).
Se posso permettermi un consiglio, parliamo di SIGNORAGGIO. Cerchiamo di capire cos’è la moneta e chi decide la politica economica mondiale, LE BANCHE. Altro che Prodi.
29 settembre 2006 alle 16:45
@Anonimous: ti ricordo che non ho ancora studiato la materia, e gli scaglioni li mettevo intenzionalmente da parte ma in effetti il mio discorso non teneva conto della “progressività” del sistema tributario, poiché non ero certo che questo stesse a significare proprio la divisione in scaglioni delle tasse. Serve che lo ripeta ulteriormente?
Boh, se l’aumento dell’aliquota non è incostituzionale tanto meglio, la mia era una riflessione su cui chiedevo pareri, perché il blog serve anche per condividere o discutere le opinioni. Ok?
Non c’è bisogno che continua a ribadirmi che devo studiare, lo so da me… E’ una materia nuova, ho iniziato il corso questa settimana quindi non puoi certo pretendere che sia già a conoscenza di tutto, anzi! Ecco perché non esponevo tesi sorrette da elementi probativi ma semplicemente mi mettevo in gioco attendendo risposte…
Cmq grazie dell’utile spiegazione.
E dico sul serio. Grazie 1000!!
se l’anonimo non è sempre lo stesso, allora ognuno capirà a chi mi rivolgo con msg precendete…
raga, firmatevi! almeno in nome o pseudonimo cosi non vi confondo ^_^
29 settembre 2006 alle 16:52
@Loud – che devi continuare a studiare lo dicevo in modo ironico, spero non te la sia presa! Fra l’altro (chi di spada ferisce) ho commesso il tuo stesso errore ed ho omesso la no-tax area che, fino ad ora, mi pare si estendesse a 7.500euro per i dipendenti e 7.000euro per i non dipendenti. Il risultato e’ che anche la prima aliquota(quella al 23%) l’imponibile parte dalla soglia della no-tax area, e quindi paghi solo 4.370 (o 4.250 se dipendente) e non 5.980 come avevo riportato.
Se consideri l’equita’ in senso letterale, tutto il nostro sistema fiscale puo’ essere considerato iniquo.
Se lo pensi invece in termini di potere d’acquisto e di incidenza sul reddito, il sistema degli scaglioni e’ sicuramente piu’ equo della percentuale fissa per tutti.
Cio’ non toglie che piu’ tasse = piu’ evasione
29 settembre 2006 alle 18:06
E con tutti questi soldi ricavati dai cattivi ricchissimi, ci risaniamo il paese ? Suvvia….
Qualcuno di questi è dipendente (1/3), altri sono autonomi/professionisti, alcune migliaia sono agricoltori: scommettiamo su chi paga dei tre ?
Redistribuire quattro spiccioli è una presa in giro e genera solo illusione: continuano a prenderci in giro oltre a servire su un piatto d’argento un assist al cdx.
Non lo dite a Visco, ma anche il mio salumiere avrebbe fatto meglio.
P.s: non lo dite a Visco, ma anche il salumiere sotto casa mia avrebbe fatto di meglio 😉
spiegami questa cosa dell’ILOR che sono curioso…
29 settembre 2006 alle 18:59
@Supramonte: C’era una volta – ma non è una fiaba – la tassa ILOR che valeva solo per Lavoratori autonomi, imprenditori e rendite patrimoniali. Nel 1974 (vado a memoria, passami le date please) qualcuno fece ricorso alla Corte costituzionale perché ritenne che non fosse giusta l’esclusione dei lavoratori subordinati da tale tassazione. Nel 1980 (vado sempre a memoria, passami la data please!) la Corte diede ragione al ricorrente e quindi condannò il Fisco ad il rimborso degli importi indebitamente riscossi.
Il Fisco (furbacchione) inventò l’istituto del “rapporto non esaurito” nel senso che il rimborso valesse solo per coloro che non pagarono la tassa ed impugnarono l’atto di accertamento fiscale. Istituto tuttora presente, credo. Chi pagava e poi esigeva il rimborso non otteva nulla, per ovvi motivi di esclusione espressa o prescrizione… Così ottennero indietro i soldi indebitamente pagati solo poche persone.
Di fatto, comunque, che l’ILOR venne dichiarata incostituzionale nella parte in cui prevedeva l’esclusione dei lavoratori subordinati, in virtù del principio di uguaglianza anche in materia tributaria, per poi venir sostituita da altre imposte.
29 settembre 2006 alle 20:23
capito. anche se non vedo analogie con un rimodulamento delle aliquote IRPEF di cui stiamo parlando. mi pare che la discriminazione dell’ILOR consista, da quello che hai spiegato, nella discriminazione della base imponibile tra certe categorie di lavoratori e certe altre.
rikypowder_47 ha detto:
29 settembre 2006 alle 22:03
già al massimo 1.200- milleduecento
una cifra ridicola
meglio farebbero a ridursi il loro stipendio a livello dei parlamentari tedeschi
i signori della politica italiana
si danno quasi 15.000.-
quindicimila euro al mese
( senza contare che hanno un mare di “omaggi” )
che non sono tassati
mentre i tedeschi ne prendono
poco più di 7.000.- settemila
e i signori della politica italiana
, deputati , senatori , europarlamentari , presidenti e assessori di provincie , regioni ,
molti sindaci e assessori ,
tutti i “pensionati” della politica con più di 35 mesi
( si…!! mesi ..!! NON anni )
qualche ( decina di ?? ) migliaia
il recupero per lo stato sarebbe
enormente maggiore
inoltre penalizzano scuola , ricerca e controllo del territorio
questa mossa del 43 % è una bufala
trattasi di demagogia pura
sceneggiata per gli allocchi
inoltre i veri evasori NON vengono per nulla toccati
mi piacerebbe inoltre che la
evasione fiscale fosse reato penale … come negli USA ..per esempio
chi non paga le tase … in galera
30 settembre 2006 alle 07:29
L’ILOR era un’imposta che pagavano gli autonomi. Ma non tutti, solo quelli che avevano un’organizzazione strutturata dell’impresa, ovvero dove c’era il prevalente lavoro del titolare l’imposta non era dovuta. (Un avvocato, un medico non pagavano l’ILOR; un agente di assicurazione se non aveva una organizzazione con più dipendenti e collaboratori esterni era esente, non così la sua Mandante) Se ben ricordo fu dichiarato incostituzionale l’applicazione a tutti della tassa. Io non avevo organizzazione ma inizialmente pagavo l’ILOR, poi divenni esente.
Non capisco Blacksail, vogliamo continuare a premiare l’evasione?
Anche la favola dell’aliquota bassa che fa pagare le tasse a tutti è un falso e c’è il rimedio:
più controlli = meno evasione
nessun condono = meno evasione
Suggerirei a Visco d’iniziare i controlli sui redditi di quelle aziende che dovranno ricevere i rimborsi dell’IVA sulle cosidette autoveture aziendali, non per ritorsione ma per verificare che la vettura “personale” del o dei titolari, non sia scaricata sull’azienda per evadere.
30 settembre 2006 alle 08:57
@spartacus: io non voglio premiare l’evasione , ma nemmeno essere preso per i fondelli.
Il ricavato con l’aumento dell’aliquota marginale è ridicolo:250 milioni di euro. Spalmato sui redditi inferiori ai 40000 euro significa distribuire 6 euro a testa /annui. Chi vogliamo prendere in giro?
Io non ho sentito un solo provvedimento contro l’evasione nelle parole di Visco e TPS nella conferenza stampa di ieri sera.
Per la finanziaria servono risorse tra i 15 e i 20 miliardi: tolti i 250 milioni, il resto e’ prelievo fiscale. Chi paga?
Porcelain ha detto:
Cito Lameduck:
“E’ evadere le tasse che è un reato, non cercare di farle pagare.”
Aaahhh, se l’Italia non fosse la patria degli evasori…. le tasse potrebbero decrescere ogni anno, invece di aumentare!!
Purtroppo le nostre finanze sono in guai seri…speriamo di uscirne fuori!!
Ma per favore: se il Governo attuale ci tartassa non prendiamocela con loro (premetto che non condivido tutte le loro scelte…) ma con i 20-30 governi (sparo un numero a caso…) che lo hanno preceduto!!!
8 ottobre 2006 alle 15:50
La verità e che le tasse sono aumentate per tutti es:
reddito lordo 20000 euro annui quasi 1300 euro netti al mese con il governo Berlusconi pagava 4600 euro di tasse il 23% oggi con il governo prodi paga il 23% fino a 15000 quindi 3450 e il 27% sui restanti 5000 quindi 1350 sommandoli esce 1350 +3450= 4800 vuol dire 200 euro in più. Secondo esempio 27000 euro di reddito lordo 1500 puliti al mese prima pagava il 23% fino a 26000 euro quindi 5980euro sui restanti 1000euro al 33% quindi 330 euro sommandoli 5980+330 =6310 con le nuove aliquote paga il 23 fino a 15000 mila quindi 3450 i restanti 12000 al 27% quindi 3240 euro sommandoli 3450 +3240 =6690 risultato 380 euro in più
9 ottobre 2006 alle 16:31
Scusate, posso dire una sola cosa? io mi sono laureato lavorando part time x mantenermi gli studi (800.000 £ al mese) e mentre i miei amici giravano con la macchina nuova io avevo una lancia delta scassata. Ora che inizio a guadagnare qualcosa in più e potrei permettermi qualche agio lo stato mi prende gran parte di ciò che mi sono meritato (ne sono certo di meritarmelo)?
C’è qualcosa che non va in qs sistema…