Source: https://www.hmglex.it/rivestimento-balcone-funzione-estetica-beni-comuni/
Timestamp: 2019-04-25 09:45:14+00:00
Document Index: 164339541

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1117', 'art. 1117', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1117', 'art. 354', 'art. 360', 'art. 1117', 'art. 1125', 'art. 116', 'art. 360']

Con sentenza n. 2859/2015 del 24/06/2015, la Corte d’Appello di Napoli dichiarava la nullità della sentenza resa in primo grado dal Tribunale di Benevento in data 22/01/2009 per difetto di litisconsorzio necessario, atteso che i parapetti aggettanti dei balconi in discorso, per loro forma, materiali e colore, avevano la funzione di accrescere la gradevolezza estetica del fabbricato e, perciò, rientravano tra le parti comuni ex art. 1117 c.c. di proprietà di tutti i condòmini, con conseguente difetto del necessario contraddittorio.
Sul punto la Corte di Cassazione, a sua volta, ha ribadito il proprio orientamento consolidato secondo cui, mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c. non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato né essendo destinati all’uso o al servizio di esso, tuttavia il rivestimento del parapetto e della soletta devono invece essere considerati beni comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole.
Di seguito, il testo integrale della sentenza (Cass. Civ., Sez. II, Sentenza n. 30071 del 14/12/2017):
C.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CALAMATTA 27, presso lo studio dell’avvocato LUIGI GRECO, rappresentato e difeso dall’avvocato ALBERTO MIGNONE;
P.V., elettivamente domiciliato in ROMA, V. PANAMA 74, presso lo studio dell’avvocato GIANNI EMILIO IACOBELLI, che lo rappresenta e difende;
C.A., proprietario di appartamento in (OMISSIS), ha proposto ricorso, articolato in unico motivo, avverso la sentenza 24 giugno 2015, n. 2859/2015, resa dalla Corte d’Appello di Napoli, la quale, in accoglimento dell’impugnazione formulata da P.V., ha dichiarato la nullità della sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Benevento in data 22 gennaio 2009 per difetto di litisconsorzio necessario. Il giudizio aveva avuto inizio con citazione del 20 luglio 2006 con cui C.A. aveva convenuto davanti al Tribunale di Benevento P.V., per sentire condannare quest’ultimo ad eliminare le cause della caduta d’acqua dal balcone dell’unità immobiliare di sua proprietà sul sottostante balcone di proprietà C. Il Tribunale, accogliendo la domanda di C.A., aveva condannato P.V. ad eseguire le necessarie opere indicate dal CTU per l’eliminare il denunciato inconveniente. La Corte d’Appello di Napoli accertava, tuttavia, che i parapetti aggettanti dei balconi dell’edificio di via (OMISSIS), per loro forma, materiali e colore, avessero funzione di accrescere la gradevolezza estetica del fabbricato, e perciò rientrassero tra le parti comuni ex art. 1117 c.c., di proprietà di tutti i condomini, con conseguente difetto del necessario contraddittorio e rimessione della causa al primo giudice ai sensi dell’art. 354 c.p.c., comma 1.
L’unico motivo del ricorso di C.A. denuncia “violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, in relazione all’art. 1117 c.c. ed all’art. 1125 c.c., nonché all’art. 116 c.p.c.”. Al di là dell’impropria rubrica del motivo (che indica come norme asseritamente violate dal provvedimento impugnato quelli che sono, in realtà, due dei paradigmi stabiliti dall’art. 360 c.p.c. per definire tassativamente quali siano i vizi denunciabili in sede di legittimità, e fa poi rinvio da essi soltanto per “relazione” alle norme regolatrici della fattispecie), sostanza della censura intende contestare che il parapetto aggettante del balcone dell’appartamento del P. rientri tra le parti comuni. Il ricorrente, inoltre, evidenzia come una delle tre alternative soluzioni correttive prospettate dal CTU (peraltro quella poi in concreto adottata dal Tribunale) non comporterebbe interventi su elementi decorativi del balcone.