Source: https://www.studiomartelli.it/antifrode-assicurativa-lassociazione-per-delinquere-ex-art-416-c-p/
Timestamp: 2019-12-06 09:06:08+00:00
Document Index: 165969513

Matched Legal Cases: ['art. 416', 'art. 416', 'art 110', 'art 416', 'art. 416', 'art. 110', 'art. 416']

Studio Legale Roma Milano Dubai | Antifrode assicurativa: L’associazione per delinquere ex art. 416 c.p.
Antifrode assicurativa: L’associazione per delinquere ex art. 416 c.p.
Posted at 16:06h in Senza categoria	by	Studio Martelli & Partners 0 Comments
Sempre più spesso capita di imbattersi in vere e proprie truffe seriali, dette “filoni”, che vengono realizzate attraverso l’attuazione reiterata, da parte di più soggetti, di un protocollo collaudato, atto a trarre in inganno le imprese di assicurazioni, al fine di percepire indebiti risarcimenti.
Tali fenomeni talvolta configurano ipotesi di reati commessi da più persone in concorso tra loro (ex art 110 c.p.) o arrivano ad assume i connotati della vera e propria associazione per delinquere (ex art 416 c.p.), i cui componenti sono, di frequente, medici compiacenti di strutture ospedaliere, medici curanti, agenzie di pratiche auto, periti, riparatori (carrozzerie), esponenti delle Forze dell’ordine, medici legali e patrocinatori.
Le due ipotesi, apparentemente molto simili, in vero differiscono sostanzialmente, così come differenti sono le conseguenze giuridiche che ne discendono.
Ed infatti, ai fini della sussistenza del reato associativo previsto dall’art. 416 c.p., occorre un accordo tra un minimo di persone che preveda la riunione durevole delle stesse per realizzare insieme un programma di attività penalmente illecite.
b) dall’indeterminatezza del programma criminoso, che distingue tali reati dall’accordo che sorregge il concorso di persone nel reato;
c) dall’esistenza di una struttura organizzativa, sia pure minima, ma idonea e soprattutto adeguata a realizzare gli obiettivi criminosi presi di mira.
Il concorso è disciplinato dall’art. 110 c.p.: “quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita”.
c) partecipazione di ciascun concorrente alla determinazione dell’evento;
d) elemento soggettivo (non si limita alla coscienza e volontà del fatto criminoso, ma comprende anche la consapevolezza che il reato è commesso con altre persone).
Queste le differenze principali tra l’associazione per delinquere ed il semplice concorso di persone: – nel primo caso è richiesto un numero minimo di almeno 3 persone per dar vita all’associazione, nel secondo ne bastano anche 2;
– nel concorso, l’accordo è occasionale e accidentale, cioè limitato alla realizzazione di uno o più reati e si esaurisce con la consumazione di questi; nel reato associativo, l’accordo criminoso rimane per l’ulteriore attuazione del programma delinquenziale.
Il reato di associazione per delinquere contemplato dall’art. 416 c.p. può definirsi, dunque, un reato di pericolo, poiché mette in pericolo il bene giuridico protetto dalla norma (ovvero l’ordine pubblico) e non il patrimonio.
Diretta conseguenza è che l’associazione per delinquere è punibile per il solo fatto dell’accordo, a prescindere dai reati perseguiti dal sodalizio criminale stesso.
Il maggiore allarme sociale che desta il reato associativo gli conferisce maggior dignità giuridica presso l’autorità giudiziaria, che perciò indaga con maggior zelo e, soprattutto, con mezzi investigativi di maggiore efficacia (sequestri, perquisizioni, misure cautelari personali, intercettazioni telefoniche, appostamenti).
Riuscire a ventilare la sussistenza di associazioni a delinquere finalizzate alle truffe assicurative consente, alle imprese, di beneficiare di innumerevoli vantaggi procedimentali e/o processuali, tra i quali la procedibilità d’ufficio, un maggior termine prescrizionale e un più approfondito accertamento investigativo delle vicende denunciate.