Source: http://www.consulentieassociati.it/circolare-fiscale-marzo-2015/
Timestamp: 2018-01-23 23:48:52+00:00
Document Index: 93084924

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 48', 'art.34']

CIRCOLARE FISCALE MARZO 2015
CIRCOLARE FISCALE – 16.3.2015
Ammesso l’invio tardivo delle CU2015 relative a lavoro autonomo non occasionale
Agenzia Entrate, Circolare 19 febbraio 2015, n. 6/E
La Circolare dell’Agenzia Entrate n. 6/E del 19 febbraio 2015 ha confermato, come già anticipato con il comunicato stampa del 12 febbraio 2015, che fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro lunedì 9 marzo 2015, nel primo anno l’invio delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) può avvenire anche dopo questa data, senza applicazione di sanzioni.
Al fine di semplificare ulteriormente l’adempimento della trasmissione della Certificazione Unica, per il primo anno gli operatori potranno scegliere se compilare la sezione dedicata ai dati assicurativi relativi all’Inail e se inviare o meno le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti.
Ravvedimento operoso ammesso anche in presenza di PVC
La Circolare dell’Agenzia Entrate n. 6/E del 19 febbraio 2015 ha confermato espressamente che “le nuove regole sul ravvedimento operoso, nel rispetto del principio di legalità di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n 472, trovano applicazione anche con riguardo alle violazioni che alla data del 1° gennaio 2015 siano già state constatate dall’ufficio ma non siano ancora state interessate da atti accertativi, liquidatori o da cartelle di pagamento”. È il caso, per esempio, di violazioni che alla data del 1° gennaio 2015 siano già state constatate dall’ufficio (ad esempio con emissione del Pvc) ma non siano ancora state interessate da atti accertativi, liquidatori o da cartelle di pagamento.
Il ravvedimento operoso resta invece precluso nel caso in cui le violazioni risultino da comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato e del controllo formale (cosiddetti avvisi bonari), così come in caso di avvisi di recupero di crediti di imposta e di avvisi di irrogazione di sanzioni.
Presentazione del modello EAS
Il prossimo 31 marzo 2015 sarà l’ultimo giorno utile per l'invio telematico del "Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi", nel caso in cui, nel corso del 2014, si siano verificate variazioni di alcuni dei dati dell'ente precedentemente comunicati.
La trasmissione del modello dovrà avvenire in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il modello EAS.
Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica obbligatoria per tutta la PA
Ministero dell'Economia e delle Finanze, Circolare 9 marzo 2015 n. 1/DF
Dal prossimo 31 marzo 2015, l’obbligo di emissione della fattura elettronica (già in essere per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale dallo scorso 6 giugno 2014) si estenderà a tutte le rimanenti amministrazioni, incluse quelle individuate come amministrazioni locali nell’elenco ISTAT.Per individuare con precisione tutti i soggetti per i quali dal 31 marzo 2015 scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica, il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato la Circolare n. 1/DF del 9 marzo 2015.On line è disponibile anche l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), istituito dall'art. 57-bis del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - CAD, che costituisce l'archivio ufficiale contenente i riferimenti organizzativi, telematici e toponomastici delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi.
Legge 27 febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe")
Il 26 febbraio 2015 il Senato ha approvato in via definitiva (legge n. 11/2015) il "Decreto Milleproroghe" (D.L. n. 192/2014). In particolare, tra le principali novità di carattere fiscale, ne segnaliamo alcune che saranno oggetti di successivi approfondimenti:
proroga al 2015 del "regime dei minimi" previsto dal D.L. n. 98/2011;
riapertura dei termini per accedere a un nuovo piano di rateazione delle cartelle Equitalia per chi è già decaduto (vedere l’approfondimento);
blocco al 27,72% dell'aliquota contributiva della Gestione Separata Inps 2015 per i titolari di partita IVA non iscritti ad altra gestione previdenziale; (vedere approfondimento);
proroga fino al 31 dicembre 2017 delle agevolazioni fiscali per il rientro in Italia dei ricercatori all'estero;
rinvio al 2016 dell'introduzione dell'IMUS, l'imposta municipale secondaria;
posticipo al periodo d'imposta 2016 dell'eliminazione dell'obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata.
L’art. 19 del DPR 602/73 stabilisce che il debitore può chiedere ad Equitalia la rateazione dei ruoli e degli accertamenti “esecutivi”, in un massimo di 72 rate mensili, oppure di 120 rate mensili, in caso di situazioni particolarmente gravi.
Con l’art. 10 co. 12-quinquies del DL 192/2014 convertito, è stato modificato l’art. 11-bis del DL 66/2014 conv. L. 89/2014, in materia di riammissione al beneficio della dilazione dei ruoli e degli accertamenti esecutivi per i contribuenti decaduti. In base all’attuale normativa, la decadenza dalla dilazione si verifica con il mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive.Per effetto della novità richiamata, i contribuenti decaduti da una dilazione entro il 31.12.2014 (prima 22.6.2013) possono fruire nuovamente di tale beneficio se presentano la relativa domanda:
entro il 31.7.2015 (prima 31.7.2014);
utilizzando la modulistica messa a disposizione gratuitamente nel sito internet di Equitalia.
La domanda di dilazione presentata ai sensi del riformato art. 11-bis del DL 66/2014 inibisce l’avvio di nuove attività esecutive (ad esempio, il pignoramento) e, di conseguenza, rimangono valide quelle già disposte. Oltre a ciò, si evidenzia che:
la riammissione al beneficio non postula, a prescindere dall’entità del debito, la dimostrazione dello stato di difficoltà finanziaria;
il numero di rate potrà al massimo essere di 72 mensili;
il piano di rateazione concesso non è prorogabile;
il debitore decade dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.
“Blocco dei pagamenti” delle Pubbliche Amministrazioni
L’art. 48-bis del DPR 602/73 stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, pagamenti di importo superiore a 10.000,00 euro, devono richiedere ad Equitalia, in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, per un ammontare complessivo almeno pari a 10.000,00 euro. In caso affermativo, i suddetti soggetti non procedono al pagamento e segnalano la circostanza ad Equitalia, che procederà al pignoramento presso terzi (quindi presso la Pubblica amministrazione, terzo debitore del contribuente moroso)
delle somme.
Nella suddetta ipotesi, se la domanda di dilazione avviene dopo la presentazione di una richiesta di una Pubblica Amministrazione ad Equitalia effettuata ai sensi della norma richiamata, “la stessa non può essere concessa limitatamente agli importi che ne costituiscono oggetto”
Estensione del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile per il 2015
Il Decreto “Milleproroghe”, definitivamente approvato il 26 febbraio 2015, prevede l’estensione, anche per il 2015, del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (quello con imposta sostitutiva al 5%).
Potranno aderire al regime anche i contribuenti che iniziano l’attività nel 2015.
Blocco dei contributi INPS per gli iscritti alla gestione separata titolari di partita IVA
La conversione in Legge del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe") ha ridefinito la contribuzione INPS per i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata INPS, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria nè pensionati. Per questi soggetti, l'aliquota contributiva sarà del 27 per cento per gli anni 2014 e 2015, del 28 per cento per l'anno 2016 e del 29 per cento per l'anno 2017 (cui va aggiunto uno 0,72% destinato al fondo maternità e assegni familiari).
In base alla legge n. 92/2012, c.d. “Riforma Fornero”, già l’aliquota per il 2014 sarebbe dovuta passare dal 27,72 al 28,72%. Ma la legge di Stabilità 2014 (n. 147/2013), limitatamente ai collaboratori titolari di partita IVA, aveva lasciato l’aliquota ferma nella stessa misura stabilita per il 2013 (e cioè al 27,72%). Nel 2015, come previsto, il carico contributivo è quindi salito al 30,72% per tutti gli altri.
La legge n. 11/2015 ha invece bloccato l'aliquota per il 2014 e il 2015 al 27% (+ 0,72% destinato al fondo maternità e assegni familiari) e prevede un punto percentuale di aumento nel 2016 e nel 2017.
Pertanto, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione IVA, iscritti alla Gestione separata INPS che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria nè pensionati, l'aliquota contributiva, sarà:
del 27% per gli anni 2014 e 2015,
del 28% per l'anno 2016 e
del 29% per l'anno 2017.
Riassumendo, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2015, sono attualmente fissate come segue:
soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 27,72% (27,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva);
soggetti titolari di pensione (diretta e indiretta) o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie: 23,50%.
La riduzione riguarda esclusivamente coloro che non siano né pensionati, né iscritti ad altre gestioni pensionistiche obbligatorie. Rimane, pertanto, confermato l'aumento delle aliquote gestione separata per i collaboratori e figure assimilate.
Dal 16 marzo compensazione orizzontale IVA per chi ha presentato la dichiarazione entro febbraio
I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva 2015 entro il 28 febbraio, dal 16 marzo 2015 possono procedere alla compensazione orizzontale dei crediti IVA eccedenti i 5mila euro maturati nel corso del periodo d'imposta 2014.
L'importo da compensare potrà superare i 15mila euro, solo in caso di dichiarazione IVA asseverata da un professionista abilitato o sottoscritta dall'organo di controllo contabile.
Accordi sullo scambio di informazioni fiscali firmati con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco
Nelle ultime settimane l’Italia ha firmato Accordi sullo scambio di informazioni ai fini fiscali con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco. Gli accordi fanno seguito a quelli già siglati con San Marino e Lussemburgo e ormai l’elenco dei paradisi fiscali si focalizza soprattutto su paesi extra europei.
Ai fini della Voluntary disclosure, i tre Paesi non vengono più considerati Paesi "black list" con conseguenti minor oneri (sanzioni) per i contribuenti che provvederanno a regolarizzare conti/attività finanziarie ivi detenute.
LA TENUTA “FACOLTATIVA” DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA
L’articolo 45 del D.L. n.5/12 ha abolito l’obbligo di tenuta del Documento Programmatico sulla Sicurezza introdotto dal Codice della Privacy (D.Lgs. n.196/03), che costituiva la principale misura minima di sicurezza prevista in relazione all’obbligo generale di protezione dei dati personali. Il soggetto obbligato alla redazione e all’aggiornamento del D.P.S. era il titolare del trattamento di dati sensibili o giudiziari effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici.
Si ricorda che l’abolizione dell’obbligo di tenuta del D.P.S. non impatta sull’obbligo di rispettare le misure minime di sicurezza al fine di proteggere i dati personali, tutt’oggi previsto dall’art.34, co.1 D.Lgs. n.196/03.
Imprese, professionisti, enti privati e pubblici e, in generale, chi tratta dati personali (anche solo di tipo comune, non necessariamente dati sensibili o giudiziari) devono sempre strutturare le proprie organizzazioni al fine di rispettare le misure minime di sicurezza. Le norme introdotte nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n.196/03 obbligano a diversi adempimenti, tra cui:
la nomina del titolare del trattamento dei dati;
la nomina dei responsabili del trattamento dei dati
la nomina degli incaricati al trattamento dei dati;
la nomina dell’amministratore di sistema;
il rilascio di apposita informativa sulle finalità e modalità di trattamento dei dati;
la preventiva richiesta del consenso al trattamento dei dati;
la notificazione al Garante della Privacy, quando ricorra l’obbligo;
l’adozione di idonee misure di sicurezza, per garantire che i dati personali vengano custoditi e controllati in modo da ridurre il rischio di sottrazione, alterazione, perdita degli stessi; accesso non autorizzato da parte di terzi agli ambienti in cui sono custoditi e trattamento di dati non consentito e non conforme a quanto normativamente previsto.
Per i soggetti che erano obbligati ex lege alla tenuta del Documento Programmatico sulla Sicurezza fino al periodo di imposta 2011, si ritiene consigliabile procedere con l’aggiornamento entro il 31 marzo di ciascun anno del documento, di modo da verificare e rendicontare nel D.P.S. la corretta adozione delle misure minime di sicurezza obbligatorie ai sensi del Codice della Privacy.
Martedì 31 marzo 2015 IVA Decorrenza dell’obbligo di utilizzo della fattura elettronica nei rapporti commerciali con tutte le Amministrazioni pubbliche
Martedì 31 marzo 2015 EAS Ultimo giorno utile per l'invio del "Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi", nel caso in cui, nel corso del 2014, si siano verificate variazioni di alcuni dei dati dell'ente precedentemente comunicati Telematico
Venerdì 10 aprile 2015 IVA Ultimo giorno utile per l'invio dello “spesometro” riferito al periodo d’imposta 2014 Soggetti passivi IVA che effettuano la liquidazione mensile Telematico
Lunedì 20 aprile 2015 IVA Ultimo giorno utile per l'invio dello “spesometro” riferito al periodo d’imposta 2014 Soggetti passivi IVA che effettuano la liquidazione trimestrale Telematico
Giovedì 30 aprile 2015 IVA Ultimo giorno utile per l'invio dello “spesometro” riferito al periodo d’imposta 2014 Operatori finanziari con riferimento alle operazioni IVA di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate attraverso carte di credito, di debito o prepagate (c.d. moneta elettronica) Telematico
Giovedì 30 aprile 2015 IVA Ultimo giorno utile per l'invio della richiesta di rimborso/compensazione dell'IVA a credito del trimestre precedente Telematico
Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Circolari marzo 16, 2015 Consulenti AssociatiComments are closed Permalink a: