Source: http://docplayer.it/44557252-Anno-2013-n-rf275-la-nuova-redazione-fiscale-la-redazione-e-sottoscrizione-del-libro-degli-inventari.html
Timestamp: 2019-01-21 08:42:35+00:00
Document Index: 2008688

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 217']

Anno 2013 N. RF275. La Nuova Redazione Fiscale LA REDAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DEL LIBRO DEGLI INVENTARI - PDF
Download "Anno 2013 N. RF275. La Nuova Redazione Fiscale LA REDAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DEL LIBRO DEGLI INVENTARI"
1 Anno 2013 N. RF275 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 7 OGGETTO LA REDAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DEL LIBRO DEGLI INVENTARI RIFERIMENTI ARTT. 2214, 2215, 2217 DEL C.C. ; ARTT.13,14,15, DPR 600/73 CIRCOLARE DEL 19/11/2013 Sintesi: si riepilogano le principali disposizioni relative alla redazione e sottoscrizione dell inventario della situazione economica e patrimoniale dell impresa, da predisporre entro 3 mesi dal termine fissato per la presentazione di Unico (e quindi entro il prossimo 31/12/2013). L'inventario è soggetto all imposta di bollo, ogni 100 pagine (a prescindere dall anno cui si riferisce la numerazione), nella misura di.16 per le società di capitali ed. 32 per le società di persone e le imprese individuali. La mancanza di alcune pagine o l omessa redazione dell inventario delle rimanenze, comportano il ricorso all accertamento induttivo. Come di consueto, entro il prossimo 31/12, coloro che svolgono un attività commerciale sono tenuti alla redazione e sottoscrizione dell inventario. Il documento permette di dare evidenza della situazione economica e patrimoniale dell impresa con riferimento ad un determinato periodo, fornendo un'informazione dettagliata delle attività/passività dell impresa. SOGGETTI INTERESSATI INVENTARIO: DISPOSIZIONI GENERALI L obbligo di redazione del libro degli inventari è previsto dall art c.c. e riguarda tutti i soggetti che, costituiti in forma individuale o societaria, svolgono un attività commerciale. In particolare, ai fini dell'accertamento, sono tenuti a tale adempimento (art.13, DPR 600/73): a) le società soggette all'ires b) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all'ires, nonché i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali c) le Snc, le Sas e le società ad esse equiparate (art. 5, TUIR) d) le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ECCEZIONI: sono esonerati dal suddetto obbligo i cd piccoli imprenditori, ovvero: Art.2083 c.c.: i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il proprio lavoro e dei componenti della famiglia. Sono, inoltre, esclusi dalla tenuta del libro inventari i soggetti che rientrano nei limiti per la della contabilità semplificata (art. 18, DPR 600/73), che non optano per la contabilità ordinaria. TERMINI Secondo quanto disposto dall art. 15 DPR 600/73: Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali di cui al primo comma dell'art. 13 devono in ogni caso redigere l'inventario e il bilancio con il conto dei profitti e delle perdite, a norma dell'art del codice civile, entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette.
2 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 2 / 7 Occorre, quindi, redigere l inventario: all inizio dell esercizio dell impresa ogni anno, entro 3 mesi dal termine di presentazione di Unico. Pertanto, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l anno solare dovranno provvedere alla redazione e sottoscrizione del libro inventari entro il prossimo 31/12/2013. MODALITÀ E TENUTA DEL LIBRO INVENTARI Come disposto dall art del codice civile: Il libro giornale e il libro degli inventari devono essere numerati progressivamente e non sono soggetti a bollatura né a vidimazione. Il libro degli inventari va tenuto: usando libri, moduli continui o fogli singoli mobili (in quest ultimo caso la pagina deve essere intestata con denominazione sociale partita Iva e/o codice fiscale) numerati progressivamente senza alcun obbligo di bollatura e di vidimazione secondo le norme di un ordinata contabilità, cioè: senza spazi in bianco senza interlinee NUMERAZIONE La numerazione dei registri può avvenire: per pagina per foglio per facciata scrivibile e deve rispettare i seguenti criteri: 1) 2) 3) 4) PROGRESSIVITÀ PER ANNO INDICAZIONE DELL ANNO ESERCIZIO INFRANNUALE UNICITÀ DELLA NUMERAZIONE senza trasporti a margine senza abrasioni (se è necessaria una cancellazione, va eseguita in modo tale che quanto cancellato risulti leggibile) I numeri partono da 1 all inizio di ogni periodo d imposta Il numero dell anno in 4 cifre deve precedere il n di pagina. L anno da indicare è quello relativo al periodo d imposta cui i dati si riferiscono, anche se stampati successivamente. Esempio: la numerazione per il 2013 sarà 2013/1, 2013/2, ecc. Nota: se le annotazioni da effettuare sul libro inventari occupano solo poche pagine per ciascuna annualità, l indicazione dell anno, accanto alla numerazione progressiva, può essere omessa (CM 64/02). In caso di soggetto IRES con esercizio a cavallo si indica l anno di inizio del periodo d imposta. Esempio: la numerazione per l esercizio 01/09/ /08/2013 sarà quindi: 2012/1, 2012/2, 2012/3 ecc.) La numerazione è unica per ogni soggetto; non è possibile creare più libri inventari sezionali o separati (per il libro giornale è ammessa invece la tenuta di sezionali); è comunque ammessa la tenuta, ai fini interni, di inventari sezionali.
3 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 3 / 7 Nota: posto l obbligo di sottoscrizione, in caso di verifica da parte dell'amministrazione Finanziaria: non è sufficiente la semplice disponibilità dei dati su supporto magnetico e la stampa in presenza del verificatore (come per le scritture contabili) l'inventario deve essere stampato su carta e sottoscritto nei termini su indicati. BOLLATURA L'inventario è soggetto all imposta di bollo, assolta mediante l apposizione di marche da bollo sulle pagine effettivamente utilizzate; ne consegue che queste vanno applicate: ogni 100 pagine (a prescindere dall anno cui si riferisce la numerazione progressiva) nella misura: di.16, per le società di capitali di. 32, per le società di persone e le imprese individuali L imposta di bollo va assolta in via preventiva, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina o sulle successive cento (CM 92/2001). SOTTOSCRIZIONE L'inventario, riportato nell apposito libro, va sottoscritto: dal titolare dell impresa individuale dal rappresentante legale della società (es: amministratore unico, presidente del CdA, ecc.). che in tal modo assume la responsabilità del suo contenuto N.B.: la mancata sottoscrizione rende inesistente, ai fini giuridici, il documento. CONSERVAZIONE L inventario va conservato per 10 anni dall'ultima registrazione o, eventualmente, fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo d imposta. Il termine decennale decorrere, prudenzialmente, dalla data di scadenza per la redazione e sottoscrizione del libro (quindi dal 3 mese successivo al termine per l invio di Unico). La conservazione può essere effettuata anche su supporti ottici o magnetici che ne garantiscano sia la certezza della data, sia la immodificabilità dei dati (CM 36/2006) Soggetti in contabilità semplificata: non predispongono l inventario, ma si limitano a riportare in calce al registro Iva acquisti il valore delle rimanenze e i criteri utilizzati per la loro valutazione. CONTENUTO LIBRO INVENTARI: ASPETTI CIVILI E FISCALI Il libro inventari, a norma dell art c.c., deve contenere: 1) 2) l'indicazione e la valutazione: delle attività e passività dell impresa delle attività e delle passività dell imprenditore estranee all impresa copia del bilancio con il conto profitti e perdite: - per le società di capitali si riporterà il bilancio con la nota integrativa - negli altri casi verrà riportato il rendiconto della gestione
4 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 4 / 7 CRITERI DI VALUTAZIONE: l art c.c., fa esplicito riferimento ai criteri previsti per la redazione del bilancio d esercizio delle società per azioni, in quanto applicabili (per le società di capitali tali criteri vanno indicati nella nota integrativa v. oltre). Art c.c.: l'inventario deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successivamente ogni anno, e deve contenere l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all'impresa, nonché delle attività e delle passività dell'imprenditore estranee alla medesima. L'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite. Nelle valutazioni di bilancio l'imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili. Pertanto, sulla base del bilancio: si procede a dettagliare analiticamente le voci che lo compongono non sarà necessario riportare in dettaglio i dati dell esercizio precedente, ma si procederà indicando saldo a nuovo/iniziale. Ne segue che le informazioni da fornire si distinguono in: INFORMAZIONI DI DETTAGLIO INFORMAZIONI DI MOVIMENTAZIONE non vi è saldo a nuovo e si procede ad una elencazione analitica (es: n. fattura, data, fornitore/cliente e oggetto, descrizione bene o prestazione) partendo dal saldo a nuovo, si descrivono analiticamente le variazioni (incrementi/decrementi) intervenute nel corso dell esercizio. STATO PATRIMONIALE - INFORMAZIONI DA DARE NEL LIBRO INVENTARI ATTIVO PASSIVO Voce informazione Voce informazione Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti di dettaglio Patrimonio netto movimentazione Immobilizzazioni movimentazione Fondo per rischi e oneri movimentazione Attivo circolante di dettaglio Fondo TFR movimentazione Ratei e risconti attivi di dettaglio Debiti Ratei e risconti passivi di dettaglio di dettaglio In pratica, il libro degli inventari si compone di: 1) una parte analitica: contenente l indicazione e la valutazione delle attività e delle passività patrimoniali, raggruppabili in categorie omogenee per natura e valore con l indicazione della relativa consistenza 2) una parte sintetica: contenente il bilancio d esercizio Categorie omogenee: ai fini fiscali, l art. 15 DPR 600/73 integra il contenuto richiesto dal Codice civile, aggiungendo all elenco delle informazioni richieste anche la consistenza, e la relativa valorizzazione, dei beni raggruppati in categorie omogenee: per natura per valore Art.15, DPR 600/73: L'inventario, oltre agli elementi prescritti dal codice civile o da leggi speciali, deve indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo. Ove dall'inventario non si rilevino gli elementi che costituiscono ciascun gruppo e la loro ubicazione, devono essere tenute a disposizione dell'ufficio delle imposte le distinte che sono servite per la compilazione dell'inventario. Nell'inventario degli imprenditori individuali devono essere distintamente indicate e valutate le attività e le passività relative all'impresa.
5 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 5 / 7 Se dall'inventario non si rilevino gli elementi che costituiscono ciascun gruppo e la loro ubicazione, vanno tenute a disposizione dell'ufficio le distinte che sono servite per la compilazione dell'inventario. INDICAZIONE ANALITICA Nel libro inventari vanno indicate analiticamente tutte le attività/passività dell impresa alla data di chiusura dell esercizio; in particolare: IMMOBILI IMPIANTI, MACCHINARI, E MOBILI RIMANENZE BREVETTI, MARCHI ECC. PARTECIPAZIONI, ALTRI VALORI MOBILIARI CREDITI E DEBITI DENARO E VALORI CASSA CAPITALE SOCIALE E RISERVE FONDI vanno individuati analiticamente per ogni particella catastale o per rogiti con le relative informazioni (ubicazione, estensione, descrizione, valore al mq., ecc...). Per le immobilizzazioni, si potrebbe richiamare un sezionale del libro inventari su cui annualmente indicare solo gli acquisti e le cessioni. Si può evitare di riportare ogni anno nell inventario il dettaglio delle immobilizzazioni, tenendo il registro dei beni ammortizzabili come sezionale del libro inventari (con pari bollatura). In tal caso i beni dovranno essere riportati sul registro singolarmente, cioè uno per ogni pagina (Circ. Min. n /56). Nel libro inventari devono essere indicate anche le rivalutazioni dei beni vanno indicati analiticamente, per singolo cespite, evidenziando il costo storico, il fondo ammortamento, il valore netto da ammortizzare (possono essere indicati nel registro dei cespiti ammortizzabili) sono distinte in categorie omogenee, evidenziando quantità, unità di misura, valore unitario e complessivo. vanno indicati per titolo giuridico, secondo le informazioni contrattuali o altro vano indicate, per categorie omogenee, evidenziando classe di titoli, emittente, numero, valore nominale e contabile sono distinti per nominativo ed evidenziando natura, importo residuo, scadenza, valuta ed eventuali garanzie sono distinti in relazione alle principali classi di valori e numerati vanno indicate le singole poste ed evidenziato il valore iniziale, gli incrementi e i decrementi di periodo, il valore finale distinti per classi, evidenziano il valore iniziale, gli incrementi e i decrementi di periodo, il valore finale. Ammontare complessivo: la RM n. 2/ ha riconosciuto la possibilità di indicare il solo ammontare complessivo, senza il riporto dell elenco analitico degli stessi, posto che tali informazioni vanno comunque tenute a disposizione dell Ufficio in sede di eventuali verifiche (per le estrazioni o report contabili, quali partitari, liste clienti e fornitori ecc.) INDICAZIONE SINTETICA Come disposto dal 2 comma dell art del c.c. L 'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite a chiusura dell inventario.
6 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 6 / 7 Pertanto, nel caso di : SOCIETÀ DI CAPITALI SOGGETTI NON TENUTI AL BILANCIO si dovrà riportare il bilancio CEE, composto di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, come da definizione dell art c.c. N.B.: parte della dottrina non ritiene sia necessaria la riproduzione della nota integrativa; è, tuttavia, consigliabile riportare anche la nota integrativa, considerato che contiene obbligatoriamente i criteri di valutazione adottati. sarà opportuno riportare la situazione patrimoniale ed economica per i consorzi è sufficiente la situazione patrimoniale. Sul libro inventari, unitamente al bilancio d esercizio, si ritiene sia necessaria l indicazione analitica anche delle voci comprese nell attivo/passivo riportando i saldi relativi alle stesse. Vanno, invece, conservate su carta semplice (se non indicate sul libro degli inventari) le distinte contenenti il dettaglio e la valorizzazione di detti saldi (quali, ad es: i debiti v/fornitori, crediti v/clienti, l inventario delle merci, ma anche i saldi dei c/c bancari, la composizione di ratei e risconti, il dettaglio delle voci di patrimonio netto, ecc.); inoltre, le annotazioni da fare nel registro dei beni ammortizzabili, possono essere eseguite anche nel libro degli inventari. SOGGETTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA Per quanto riguarda i soggetti in regime di contabilità semplificata, si rammenta che questi possono eseguire le annotazioni nel registro Iva acquisti; pertanto, entro il termine di presentazione di Unico, le relative annotazioni vanno effettuate indicando nel libro inventari: anno di acquisizione rivalutazioni fondo di ammortamento eliminazione dal processo produttivo costo originario svalutazioni quota di ammortamento cessione Inoltre, vanno registrati: i beni immobili e i beni mobili iscritti in pubblici registri (singolarmente) gli altri beni (raggruppati per categorie omogenee) i costi di manutenzione/riparazione non imputati ad incremento dei vari beni per la parte eccedente il 5% (separatamente). Nota: si segnala che, nella prassi, molti operatori prestano poca attenzione a tale adempimento, nel senso che omettono di riportare l inventario d'inizio attività e, annuale, riportano semplicemente (in modo scorretto) la stampa del bilancio civilistico. Sul punto, il codice civile non specifica se l esposizione delle poste inventariali debba avvenire analiticamente o per raggruppamenti in classi ma, si ritiene che sia opportuno un grado di analisi non limitato all indicazione delle sole poste di bilancio. PASSAGGIO DI CONTABILITÀ L'imprenditore che passa dalla contabilità semplificata a quella ordinaria è tenuto a redigere un prospetto "iniziale" (DPR 689/74); tale prospetto, che costituisce l'inventario iniziale va riportato sul libro inventari entro il termine di Unico relativo il periodo di imposta precedente.
7 Redazione Fiscale Info Fisco 275/2013 Pag. 7 / 7 CONSEGUENZE DEL MANCATO O IRREGOLARE ADEMPIMENTO In caso di mancata o irregolare tenuta dell inventario, il contribuente, può essere esposto ad effetti civilistici o fiscali; in particolare: ai fini civilistici: detta omissione può integrare reati di bancarotta. Bancarotta fraudolenta documentale Cassazione n. 6191/2011 Bancarotta documentale semplice Cassazione n /2011 A fronte della mancanza del libro inventari e dei libri obbligatori in materia di lavoro, nonché in presenza di registri IVA tenuti in modo irregolare, non assume rilievo ai fini dell esclusione della fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale la successiva produzione di estratti conto e fatture di cui peraltro non risulti la pertinenza. Integra la fattispecie di bancarotta documentale semplice (art. 217 co. 2 del RD 267/42) il mancato aggiornamento del libro degli inventari, obbligatorio per espressa disposizione normativa; detta fattispecie può essere perseguita sia a titolo di dolo che di colpa. ai fini fiscali: l omessa predisposizione dell inventario (pur in presenza di regolare redazione del bilancio) la mancata sottoscrizione dell inventario l omessa indicazione nell inventario del criterio di valutazione delle rimanenze la presenza di altri errori e/o irregolarità nelle distinte inventariali possono esporre il contribuente ad accertamento induttivo. Nota: la contabilità può essere dichiarata inattendibile qualora i criteri di valutazione delle rimanenze finali non siano evidenziati nel libro inventari o nella nota integrativa.
NOTE OPERATIVE PER UN CORRETTO UTILIZZO DEI CODICI INDICI PER BILANCIO CEE
INFORMITICA s.r.l. Via Valtellina, 46-20159 Milano Partita IVA: 11551320150 Tel.: 02/6072840 - Fax : 02/68967974 E-mail: informitica@informitica.it NOTE OPERATIVE PER UN CORRETTO UTILIZZO DEI CODICI INDICI