Source: http://www.guidelegali.it/Approfondimento-in-contravvenzioni-tutele-e-ricorsi/art-186-e-187-codice-della-strada-lavori-socialmente-utili-enti-convenzionati-con-i-tribunali-3017.aspx?articletype=Approfondimento
Timestamp: 2013-12-12 22:16:29+00:00
Document Index: 119407493

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 187', 'art. 321', 'art. 186', 'sentenza ', 'sentenza ']

art. 186 e 187 c.d.s. lavori socialmente utili. enti convenzionati con i tribunali | GuideLegali.it
(19 doc.) Tutele e ricorsi
(19 doc.) Art. 186 e 187 codice della strada lavori socialmente utili. enti convenzionati con i tribunali
Problematiche relative all´applicazione nuova normativa. ENTI CONVENZIONATI CON I TRIBUNALI. una breve riflessione e motivo di confronto tra le varie Corti d´Appello
Avv. Daniele Vincenti
da Foligno, PG
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La riforma del CDS. in particolare la modifica degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada ha introdotto la possibilita´ di svolgere i cd lavori socialmente utili o di pibblica utilita´ con enormi benefici rispetto al passato.
ENTI CONVENZIONATI CON I TRIBUNALI
Come gia´ evidenziato in un altro mio articolo tra gli aspetti premiali dello svolgimento dei lavori soc. utii primo fra tutti l´estinzione del reato, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente di guida nonche´ la sconfisca del veicolo per le ipotesi di tasso alcolemico superiore ad 1,5 g/l o nel caso di guida sotto l´effetto di sostanza stupefante di cui all´art. 187 cds. Il problema e´ e rimane, in alcuni distretti di Corte d´Appello quello delle convenzioni. Infatti sarebbe opportuno che Enti pubblici quali i Comuni andassero a stipulare convenzioni con i Tribunali creando una lista di enti o associazioni disponibii ad accogliere e far svolgere presso le loro sedi LPU.
In assenza di convenzioni l´unica possibilita´ percorribile credo sia quella di trovare caso per caso associazioni che accettino di far svolgere lavori soc. utili.
A quanto e´ dato sapere sono assai poche le convenzioni stipulate con i Tribunali soprattutto nelle regioni del centro-sud con la conseguenza che non sempre e´ agevole, anche per il magistrato, applicare la nuova normativa.
Ultimo dei problemi, riguarda la trasformazione del sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p in amministrativo e almeno per quanto disposto dalla Procura di Perugia e UTG non vi e´ alcuna possibilita´ contrariamente al passato di ottenere l´affidamento in custodia del veicolo sequestrato con evidente aggravio di costi per il trasgressore che dovra´ pagare il depositario sino all´esito del procedimento penale.
Vi invito a pubblicare le Vs esperienze nelle varie Corti d´Appello.
Un saluto avv. Daniele Vincenti del Foro di Perugia
Studio in Foligno(PG) si riporta di seguito l´art. 186 C.d.s.
Guida sotto l'influenza dell'alcool 1. É vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche.
a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All'accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi; b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter.
2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. È fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222.
2-sexies. L’ammenda prevista dal comma 2 è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
2-septies. Le circostanze attenuanti concorrenti con l’aggravante di cui al comma 2-sexies non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alla predetta aggravante.
2-octies. Una quota pari al venti per cento dell’ammenda irrogata con la sentenza di condanna che ha ritenuto sussistente l’aggravante di cui al comma 2-sexies è destinata ad alimentare il Fondo contro l’incidentalità notturna di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni.
4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il più vicino ufficio o comando, hanno la facoltà di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento
5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcoolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza. I fondi necessari per l'espletamento degli accertamenti di cui al presente comma sono reperiti nell'ambito dei fondi destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 187.
7. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente è punito con le pene di cui al comma 2, lettera c).
La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione.
Con l'ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
9. Qualora dall’accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ferma restando l’applicazione delle sanzioni di cui ai commi 2 e 2-bis, il prefetto, in via cautelare, dispone la sospensione della patente fino all’esito della visita medica di cui al comma 8.
Avv. Gianfranco Trani
Studio Legale Avv. Gianfranco Trani - Grottaglie, TA
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