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Timestamp: 2020-07-08 05:45:49+00:00
Document Index: 102024519

Matched Legal Cases: ['art. 122', 'art. 121', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 132', 'art. 133']

Regioni, ritocchi e maquillage – e un Senato incostituzionale! – la deforma-Costituzione renzina, artt. 121-133 – 307 – cor-pus 15
Regioni, ritocchi e maquillage – e un Senato incostituzionale! – la deforma-Costituzione renzina, artt. 121-133 – 307
Postato il 18 giugno 2016 di bortocal15
Ed eccoci ad una serie di articoli con modifiche perlopiu` di routine.
tranne che all’art. 122, dove Renzi la combina grossa, come vedremo.
sono modifiche ad articoli della prima deforma-Costituzione, quella Bassanini del 2001.
Che va gia` rivista, perche` e` sbagliata, per comune riconoscimento.
Ma piu` si insiste nei ritocchi, peggiore e` il risultato.
Perche` e` l’impianto che e` sbagliato.
E quello anche Renzi ha paura a toccarlo.
Costituzione art. 121
.1. Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.
.2. Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.
.3. La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.
.4. Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.
Berlusconi lasciava immutato l’articolo e Renzi introduce una piccola modifica obbligata:
.2. Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alla Camera dei deputati.
Costituzione art. 122
.1. Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.
.2. Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.
.3. Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.
.4. I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
.5. Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.
Da sottolineare il concetto fondamentale espresso al comma 2 che stabilisce la ovvia incompatibilità` fra l’appartenenza a un consiglio regionale e a una delle Camere.
La trovata bislacca di Renzi di individuare i membri del Senato fra i membri stessi dei Consigli Regionali (o addirittura e peggio ancora, fra i Sindaci in carica) e` contraria, oltre che ad ogni principio di ragionevolezza, al testo stesso della Costituzione vigente.
Io la trovo indicativa del suo modo di pensare e di ostinarsi fino alla morte in qualche trucchetto costruito per fare demagogia, ma al di fuori di ogni quadro di insieme.
Non si puo` ridurre il Senato ad un dopolavoro per consiglieri in carica e sindaci.
Suppongo che un ricorso alla Corte Costituzionale su questo punto avrebbe qualche possibilita` di successo.
A proposito: perche` Renzi ha previsto la possibilita` di un ricorso preventivo alla Corte per le leggi elettorali e non anche per le leggi di modifica della Costituzione, come passaggio intermedio, prima del referendum confermativo?
Costituzione art. 122 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche e le aggiunte)
.1. Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche i criteri di composizione e la durata degli organi elettivi.
.2. immutato
.3. immutato
.4. immutato
.5. Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto e non e’ immediatamente rieleggibile dopo il secondo mandato consecutivo. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.
Ed ora vediamo che cosa succede con Renzi.
Costituzione art. 122 riforma Renzi (in neretto le modifiche modifiche e le aggiunte)
.1. Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi e i relativi emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresì i principi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
.2. Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e alla Camera dei deputati, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.
.5. immutato
Come si vede, il principio dell’incompatibilita` e` confermato al comma 2, ma non per il Senato.
Costituzione art. 126
.1. Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
.2. Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.
.3. L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Costituzione art. 126 riforma Berlusconi (in neretto le modifiche e le aggiunte)
.1. Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato previo parere del Senato federale della Repubblica.
.3. L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. Non si fa luogo a dimissioni della Giunta e a scioglimento del Consiglio in caso di morte o impedimento permanente del Presidente della Giunta. In tale caso, lo statuto regionale disciplina la nomina di un nuovo Presidente, cui si applicano le disposizioni previste per il Presidente sostituito. In ogni caso le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio”.
Costituzione art. 126 riforma Renzi (in neretto le modifiche modifiche e le aggiunte)
.1. Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato previo parere del Senato della Repubblica.
Costituzione art. 132
.1. Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
.2. Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.
Ovviamente, con la deforma-Costituzione di Renzi e` eliminato il riferimento alle Province:
La stessa logica porta Renzi a cancellare, ovviamente, il primo comma dell’art. 133:
.1. Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con legge della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.
Gli altri articoli di questa parte della Costituzione non sono modificati.
Per pura completezza informativa, ecco invece le modifiche previste dalla deforma-Costituzione di Berlusconi sugli altri articoli di questa parte:
All’articolo 123, secondo comma, della Costituzione, e’ soppresso il secondo periodo.
All’articolo 123 della Costituzione, il quarto comma e’ sostituito dal seguente:
“In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione, di concertazione e di raccordo fra le Regioni e gli enti locali”.
All’articolo 127 della Costituzione, dopo il primo comma e’ inserito il seguente:
Il Governo, qualora ritenga che una legge regionale o parte di essa pregiudichi l’interesse nazionale della Repubblica, entro quindici giorni dalla sua pubblicazione invita la Regione a rimuovere le disposizioni pregiudizievoli. Qualora entro i successivi quindici
giorni il Consiglio regionale non rimuova la causa del pregiudizio, il Governo, entro gli ulteriori quindici giorni, sottopone la questione al Parlamento in seduta comune che, entro gli ulteriori quindici giorni, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei propri componenti, puo’ annullare la legge o sue disposizioni. Il Presidente della Repubblica, entro i successivi dieci giorni, emana il conseguente decreto di annullamento”.
Art. 127bis
I Comuni, le Province e le Citta’ metropolitane, qualora ritengano che una legge o un atto avente forza di legge dello Stato o della Regione leda le proprie competenze costituzionalmente attribuite, possono promuovere dinanzi alla Corte costituzionale la questione di legittimita’ costituzionale. Una legge costituzionale disciplina le condizioni, le forme e i termini di proponibilita’ della questione”.
Art. 127-ter.
Fatte salve le competenze amministrative delle Conferenze di cui all’articolo 118, terzo comma, la legge dello Stato, approvata ai sensi dell’articolo 70, terzo comma, promuove il coordinamento tra il Senato federale della Repubblica e i Comuni, le Province, le citta’ metropolitane e le Regioni e ne disciplina forme e modalita’.
Il regolamento del Senato federale della Repubblica garantisce rapporti di reciproca informazione e collaborazione tra i senatori e i rappresentanti degli enti di cui al secondo comma dell’articolo 114.
I senatori possono essere sentiti, ogni volta che lo richiedono, dal Consiglio o Assemblea della Regione ovvero dal Consiglio della Provincia autonoma in cui sono stati eletti con le modalita’ e nei casi previsti dai rispettivi regolamenti”.
.1. All’articolo 131 della Costituzione, le parole: “Valle d’Aosta” e “Trentino-Alto Adige” sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: “Valle d’Aosta/Vallee’ d’Aoste” e: “Trentino-Alto Adige/Sudtirol”.
.1. All’articolo 133 della Costituzione e’ premesso il seguente comma:
“L’istituzione di citta’ metropolitane nell’ambito di una Regione e’ stabilita con legge dello Stato, approvata ai sensi dell’articolo 70, terzo comma, su iniziativa dei Comuni interessati, sentite le Province interessate e la stessa Regione”.
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Raggi e il silenzio degli altri nel paese della giustizia per finta – 306.
La Corte Costituzionale e la Costituzione impossibile – la deforma-Costituzione renzina, artt. 134-135 e 138– 308
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