Source: http://www.studiolegaleballati.it/inevidenza/70-riforma-cpc.html
Timestamp: 2017-02-23 09:18:42+00:00
Document Index: 20744472

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 442', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 50', 'art. 296', 'art. 297', 'art. 305', 'art. 307', 'art. 353', 'art. 392', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 83', 'art. 182', 'art. 132', 'art. 118', 'art. 115', 'art. 137', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 104', 'art. 360', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 96', 'art. 163', 'art. 669', 'art. 540', 'sentenza ', 'art. 409', 'art. 614', 'art. 54', 'art.58', 'art. 132', 'sentenza ', 'art. 345', 'art. 616', 'sentenza ', 'art. 118', 'sentenza ', 'art. 360']

La riforma del processo civile (L. 69/2009)
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La riforma del processo civile (L. 69/2009)	Scritto il 17 Giugno 2009.
Il presente schema riporta le modifiche apportate al codice di procedura civile e alle disposizioni di attuazione dalla legge n. 69 del 18.6.2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19.6.2009 (supplemento ordinario n. 95/L) e che entrerà in vigore il 4 luglio 2009.
Competenza del Giudice di Pace ---> fino a € 5.000,00 nelle cause relative a beni mobili; ---> fino a € 20.000,00 nelle cause di risarcimento danni da incidenti stradali; ---> (vedi art. 73 bis): per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali (vedi art. 442 c.p.c. – non si applica il diritto del lavoro ma quello ordinario) e qualunque sia il valore.
Eccezioni di incompetenza: per materia, valore e territorio (art. 38) ---> Vanno eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata e cioè almeno 20 gg. prima dell’udienza fissata. ---> L’eccezione di incompetenza per territorio si ha come non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che si ritiene invece competente. ---> N.B.: nell’atto di citazione, nella “vocatio in ius”, si deve far riferimento, quindi, alle decadenze previste dagli artt. 167 e 38) Ordinanza ---> Agli art. 39-40-42-43-44-45-47-49-50 c.p.c. la parola “sentenza” viene sostituita con “ordinanza”. Tutte le decisioni vengono, quindi, adottate con ordinanza, anziché con sentenza; e con motivazione in forma più sintetica. Modifica dei termini processuali a) tre mesi: ---> Riassunzione della causa dalla comunicazione dell’ordinanza che decide sull’incompetenza (art. 50); ---> In caso di sospensione del processo su istanza delle parti (art. 296); ---> Richiesta di fissazione nuova udienza dopo la sospensione (art. 297); ---> Prosecuzione o riassunzione del processo (art. 305); ---> Riassunzione del processo dopo la cancellazione dal ruolo per inattività delle parti (art. 307); ---> Riassunzione del giudizio in primo grado dopo la remissione al primo giudice per motivi di giurisdizione (art. 353); ---> Riassunzione della causa dopo il rinvio della Cassazione (tre mesi dalla pubblicazione della sentenza: art. 392) . b) sei mesi: ---> Decadenza dall’impugnazione (termine lungo) decorrente dalla data di pubblicazione della sentenza (art. 327). Procura alle liti ---> Può essere conferita anche nella memoria di nomina del nuovo difensore o su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui di riferisce (art. 83); ---> Se il giudice rileva un difetto di rappresentanza o un vizio di nullità della procura, il giudice assegna un termine “per sanare la nullità”, con effetti sostanziali e processuali ex tunc (fin dal momento della prima notificazione) – art. 182. Decadenza (termini perentori) ---> La parte può chiedere al giudice di essere rimesso in termini, ove dimostri di non essere incorso in decadenze per cause a lui non imputabili (sia in primo che in secondo grado). Decisione (contenuto della sentenza) ---> Deve contenere “la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione” (art. 132, n. 4), “la succinta esposizione dei fatti di causa e delle ragioni giuridiche della decisione” (art. 118 disp. att.), anche con riferimento a precedenti conformi; ---> N.B.: possono essere posti a base della decisione i fatti non contestati, in quanto la mancata contestazione significa ammissione della verità di quei fatti. L’avvocato, quindi, deve contestare esplicitamente tutti i fatti descritti da controparte e non limitarsi ad una generica contestazione (art. 115). Processo societario ---> Abrogato (salvo gli artt. 35-36-37-38-39-40 e 41).
Rito del lavoro per sinistri stradali ---> Abrogato. Notificazioni ---> L’Ufficiale Giudiziario potrà notificare l’atto o le comunicazioni anche in via telematica, all’indirizzo di P.e.c. dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore (art. 137). Consulenza tecnica ---> Il giudice, con ordinanza, nomina il consulente, formulando i quesiti e fissando l’udienza per la sua comparizione, con i termini per l’invio delle deduzioni delle parti al C.T.U. prima del deposito della sua relazione(artt. 191 e 195; vedi anche art. 23 disp. att.) Decadenza dall’impugnazione ---> L’impugnazione deve essere proposta entro sei mesi, se la sentenza non è stata notificata (art. 327). Mancata intimazione ai testimoni ---> Decadenza, anche d’ufficio della prova (salvo che l’altra parte dichiari di avere interesse all’audizione dei testi ex adverso non intimati) – art. 104. Testimonianza ---> Sull’accordo delle parti, può essere acquisita la testimonianza scritta, con modulo (ancora da predisporre) e con risposte da autenticare da un Pubblico Ufficiale. ---> Se la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati agli atti del giudizio, la dichiarazione scritta, senza necessità di autenticazione, può essere consegnata dal teste al difensore della parte. ---> Il giudice, comunque, può richiamare il teste – che ha consegnato la sua dichiarazione scritta – per la deposizione orale. Ricorso per cassazione ---> Il ricorso è dichiarato inammissibile quando (vedi art. 360-bis): a) il provvedimento impugnato ha deciso questioni di diritto in conformità alle decisioni della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa; b) è manifestamente infondata la censura relativa alla violazione dei principi regolatori del giusto processo. Condanna alle spese ---> Se il giudice, di fronte ad una proposta conciliativa della controparte, accoglie la domanda in misura non superiore a tale proposta, condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo tale proposta conciliativa al pagamento delle spese del giudizio, maturate dopo la formulazione della proposta (art. 91). Compensazione ---> La compensazione, totale o parziale, delle spese di lite può essere disposta solo “se vi è soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione” (art. 92). Responsabilità aggravata ---> Se la parte soccombente ha agito in giudizio con malafede o colpa grave, su istanza di parte, viene condannata, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, liquidati di ufficio (art. 96). Procedimento sommario di cognizione (artt. 702 bis, 702 ter e 702 quater) ---> È alternativo al procedimento ordinario; ---> Nelle cause in cui il Tribunale giudica in composizione monocratica; ---> E’ meno formale e più flessibile; ---> Si attiva con ricorso, che deve contenere quanto previsto dall’art. 163 c.p.c.; il giudice, con decreto, fissa l’udienza di comparizione delle parti, con termine per la notifica del ricorso e del decreto almeno trenta giorni prima dell’udienza; ---> Il convenuto deve costituirsi almeno 10 gg. prima dell’udienza; ---> L’istruttoria è limitata agli atti indispensabili; ---> La decisione avviene con ordinanza, che costituisce titolo esecutivo e titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale; ---> L’appello deve essere proposto entra trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. Procedimento cautelare ---> In caso di provvedimento negativo, la condanna alle spese è immediatamente esecutiva (art. 669 septies, 2° co.). Procedimento esecutivo ---> Sono stati introdotti i nuovi articoli 540-bis e 614-bis: a) Se la vendita non è sufficiente a soddisfare tutti i creditori, o rimangono invenduti i beni pignorati a seguito del secondo esperimento, il giudice, su istanza di parte, dispone l’integrazione del pignoramento, nonché la (nuova) vendita, senza necessità di istanza (art. 540-bis); b) Con la sentenza che accoglie la domanda di condanna all’adempimento di obblighi di fare o di non fare, il giudice determina anche la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva o per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento emanato. Ciò non si applica alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuata previsti dall’art. 409 c.p.c. (art. 614-bis). Durata dell’efficacia della trascrizione (artt. 2668 bis c.c. e 2668 ter c.c.) ---> La trascrizione della domanda giudiziale, nonché del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo, conserva il suo effetto per venti anni (trascorsi i quali l’effetto cessa). ---> Per ottenere la rinnovazione si deve presentare al Conservatore una nota in doppio originale conforme a quella della precedente trascrizione, con la quale si dichiara che si intende rinnovare la trascrizione originaria; ---> La trascrizione deve essere effettuata anche nei confronti degli eredi ed aventi causa, cui, nel frattempo, gli immobili siano stati trasferiti. Conciliazione ---> E’ stato delegato il Governo ad adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore del d.d.l., uno o più decreti legislativi, in materia di “conciliazione” che abbiano ad oggetto controversie vertenti su diritti disponibili; ---> Dovrà essere istituito un nuovo registro degli organismi di conciliazione; ---> Il procedimento di conciliazione non potrà superare i quattro mesi di durata; ed il verbale di conciliazione avrà efficacia esecutiva e costituirà titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale (art. 54). Entrata in vigore delle nuove disposizioni (art.58) A) Ai giudizi pendenti in primo grado si applicano le seguenti disposizioni: ---> art. 132 c.p.c. – la sentenza può essere priva dell’esposizione dello svolgimento del processo; ---> art. 345 c.p.c. – neppure in appello possono essere prodotti documenti nuovi; ---> art. 616 c.p.c. – sull’impugnabilità della sentenza nei processi di opposizione ad esecuzione; ---> art. 118 disp. att. c.c. – motivazione della sentenza anche con riferimento a precedenti conformi. B) Ai giudizi pendenti al 1.3.2006 ---> Si applicano gli artt. 155, 5° e 6° co., c.p.c., laddove si prevede la proroga al 1° giorno non festivo dei termini scadenti il sabato; C) Trascrizione della domanda e del pignoramento e del sequestro (artt. 2668 bis e ter c.c.) ---> Deve essere effettuata la rinnovazione entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge per consentire la validità della trascrizione, se siano decorsi i venti anni. D) Per i provvedimenti pubblicati o depositati dopo l’entrata in vigore della legge ---> Si applicherà immediatamente l’art. 360-bis, quello relativo all’inammissibilità del ricorso per cassazione. E) Tutte le altre modifiche al codice di procedura civile e delle disposizioni di attuazione si applicheranno ---> Solo ai giudizi instaurati dopo l’entrata in vigore della legge e cioè dal 4 luglio 2009 compresa l’abrogazione del diritto societario, salvo gli articoli sopra specificati, e l’abrogazione del rito del lavoro nelle controversie relative a lesioni per incidenti stradali.
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