Source: http://dentistaitaliano.it/documents/71.html
Timestamp: 2017-06-28 05:19:13+00:00
Document Index: 185250314

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 23', 'art. 59', 'art. 60', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4']

Introduzione Storia Sintetica Cronologia L’OTTOCENTO ITALIANO POST-UNIFICAZIONE
L'Italia è un unico Regno nel 1861. Da concetto "geografico" diviene soggetto "politico".
Sette Stati, storicamente autonomi e assai diversificatamene amministrati, sono accorpati dagli ideali risorgimentali. Inizia il difficile processo di organizzazione interna, guidato dai governi liberisti della Destra Storica. Il compito: eliminare il regionalismo e “fare gli Italiani”.
E’ avviato il programma centralistico di organizzazione amministrativa, militare e finanziaria. La questione meridionale, il brigantaggio e il divario cultural-economico tra nord e sud, rallentano l’effettiva unificazione. Mancano anche le Tre Venezie, ancora austriache, e lo Stato Pontificio (Roma) protetto dai francesi. 1865 - 1866
La Legge Ricasoli, n. 2248 del 20 marzo 1865, di Unificazione Amministrativa si interessa anche dell’esercizio dell’odontoiatria nello Stato Italiano; è sancito che: “nessuno può esercitare l’arte del dentista se non ha ottenuto il diploma di chirurgia in una Università dello Stato”.
Nel 1866 poi, al diploma di chirurgia è aggiunto “o quello speciale di dentista”.
Le università omologano e/o rilasciano titoli di Dentista a figure professionali non mediche, abilitandole così all'esercizio professionale, senza una predefinizione dei piani di studio. La questione veneta è risolta nel 1866, per metà, con l’annessione del Veneto, ma non del Trentino e della Venezia Giulia, in seguito alle ripartizioni post 3° Guerra d’Indipendenza. 1867 - 1876
La questione romana trova fine contestualmente alla capitolazione del Secondo Impero Napoleonico alla Prussia; il 20 settembre 1870, attraverso la Breccia di Porta Pia, l'esercito italiano conquista Roma e l’anno dopo Vittorio Emanuele II vi si trasferisce e la Città diviene Capitale d’Italia.
Dal 1870 al 1876 la direzione politica è nelle mani della Destra con il duplice obiettivo dell’organizzazione e del pareggio di bilancio. E’ in questa fase, nel '74, che si avvia il processo di legittimazione delle professioni intellettuali, con la creazione dell’Ordine degli Avvocati.
Nel '76 la guida politica passa alla Sinistra del Depretis, che attua programmi sociali (allargamento del suffragio elettorale, abolizione della tassa sul macinato, istruzione di base obbligatoria), ed anche avvia il trasformismo politico della classe dirigente, che avvilisce il percorso di consolidamento amministrativo dell’Italia. In settembre, a Torino, è costituita la S.O.I. (Società Odontologica Italiana), con un suo periodico dal titolo Giornale di Corrispondenza per Dentisti, che la Casa Ash di Londra aveva iniziato a pubblicare in Italia già nel 1872, traduzione del tedesco Corrispondenzblatt fur Zahnazrte.
Contemporaneamente inizia la pubblicazione del periodico sindacale L'odontologia, ispirato a una riorganizzazione dell’odontoiatria italiana e alla lotta al ciarlatanesimo di piazza.
1877 -1887
In occasione del suo primo Congresso a Firenze nell'ottobre 1977, la S.O.I. (Società Odontologica Italiana) propone ai Sindaci italiani di "vietare l'esercizio del Dentista sulle piazze". Nel 1879 nasce la S.O.F. (Società Odontologica Fiorentina), con lo scopo di istituire un ambulatorio dentistico per meno abbienti e l’obiettivo di creare una scuola ove far incontrare allievi e maestri.
Nel '82 l'Italia è nella Triplice Alleanza con Austria e Germania, acquistando il ruolo di Potenza nelle questioni internazionali. Il V° Congresso S.O.I. dell'82 di Roma propone al Governo di vietare alle Università il rilascio del Diploma di Dentista e formula la proposta di istituzione di un corso di studi quadriennale conferente il titolo di Chirurgo dentista, prevedendo un triennio medico e quindi un anno chirurgico-specialistico, cui far seguire un anno di pratica presso un dentista designato. Ma non se ne fa nulla.
Nel 1885 a Pavia, il dott. Carlo Platschick neolaureato in Medicina e Chirurgia e già diplomato Chirurgo Dentista, fonda il periodico Il Progresso Dentale. Al Depretis, nel '87, succede il Crispi, che instaura la politica del "governo forte - espansionistico - coloniale".
Perdurando il fenomeno del rilascio indisciplinato di Diplomi Dentistici, da parte delle Università, per effetto dell'emendamento del 1866 alla Legge Ricasoli n. 2248 del 1865, la Giuria dell'Ordine dei Sanitari di Milano convince il Ministro Coppino circa opportunità di intervenire in proposito.
La Legge Crispi n. 5849 del 22 dicembre "Legge per la tutela della igiene e della sanità pubblica", al Titolo II, riordina l’esercizio delle professioni sanitarie ed affini. L'art. 22 prevede la vigilanza sull’esercizio della medicina e chirurgia, estesa ai titoli. L'art. 23 impone la laurea o il diploma di abilitazione anche al dentista.
Il Regio Decreto n. 6442 del 9 ottobre approva il Regolamento per l’applicazione della legge n. 5849 del 1888.
L'art. 59 istituisce l'obbligo di registrazione del diploma presso l'ufficio municipale per medici, chirurghi, levatrici, veterinari, dentisti e flebotomi. L'art. 60 prevede la prima sanatoria del settore, garantendo ai flebotomi, dentisti, semplicisti, erbaiuoli…i diritti acquisiti per l’esercizio professionale. 1890
Il Ministro della Pubblica Istruzione, Paolo Boselli, con Regio Decreto n. 6850 del 24 aprile, art. 1, stabilisce che per l’esercizio “dell'odontojatria e della flebotomia”, deve essere conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia. L'insegnamento è "impartito nell’istituto chirurgico della facoltà" (art. 2). E’ attuata anche una “sanatoria” per i dentisti (e flebotomi) non medici (art. 4). Prevista anche l’istituzione di corsi universitari specifici in odontoiatria.
Il disposto, che deve essere tramutato operativamente in Legge, trova però da subito notevoli ostacoli applicativi. 1891
Il 31 luglio, presso l'Università di Pavia, è conferita la prima libera docenza in Odontoiatria al prof. Carlo Platschick, già "Chirurgo Dentista" presso l'Università di Macerata, poi laureato in Medicina e Chirurgia a Pavia.
Negli ultimi anni dell'800, il Crispi ed anche i Primi Ministri successori, occupandosi più di politica coloniale estera (Guerra d'Africa), che di politica interna, sollevarono un'ondata di malcontento sociale sostenuto anche dalla crisi agricola e industriale, dall'indigenza delle classi popolari e dal diffondersi del socialismo, divenuto partito politico nel 1892. I moti di contestazione degli Operai del nord e dei Contadini del sud venivano repressi. L'OTTOCENTO
vedi: "Odontostoria"
di P. Zampetti