Source: https://www.slideshare.net/anpibat/statuto-anpi
Timestamp: 2019-03-25 02:44:55+00:00
Document Index: 13095361

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 23']

Documento Politico Programmatico by Francesco Candia 838 views
1. A.N.P.I.ASSOCIAZIONE NAZIONALEPARTIGIANI D’ITALIAEnte Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224STATUTOTesto approvato con D.L. 5 aprile 1945, n. 224pubblicato sulla G.U. n. 61 del 22 maggio 1945Modificato con D.P.R. n. 199 del 26 febbraio 1970pubblicato sulla G.U. n. 111 del 5 maggio 1970Modificato con D.P.R. n. 773 del 15 settembre 1980pubblicato sulla G.U. n. 319 del 20 novembre 1980Modificato dall’Ufficio Territoriale del Governodella Prefettura di Roma e iscritto nel Registrodelle Persone giuridiche in data 15 maggio 2006ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n. 3612006
2. TITOLO I COSTITUZIONE E FINALITÀ Articolo 1 È costituita l’Associazione nazionale fra i partigianiitaliani con la denominazione «ASSOCIAZIONE NAZIONALEPARTIGIANI D’ITALIA» (A.N.P.I.). Articolo 2 L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha loscopo di: a) riunire in associazione tutti coloro che hannopartecipato con azione personale diretta, alla guerra par-tigiana contro il nazifascismo, per la liberazione d’Italia,e tutti coloro che, lottando contro i nazifascisti, hannocontribuito a ridare al nostro paese la libertà e a favorireun regime di democrazia, al fine di impedire il ritorno diqualsiasi forma di tirannia e di assolutismo; b) valorizzare in campo nazionale ed internazio-nale il contributo effettivo portato alla causa della libertàdall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare iCaduti e perpetuarne la memoria; c) far valere e difendere il diritto acquisito dei par-tigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale delPaese; d) tutelare l’onore e il nome partigiano controogni forma di vilipendio o di speculazione; e) mantenere vincoli di fratellanza tra partigianiitaliani e partigiani di altri paesi; f) adottare forme di assistenza atte a recare aiutimateriali e morali ai soci, alle famiglie dei Caduti e dicoloro che hanno sofferto nella lotta contro il fascismo; 3
3. g) promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’im-portanza della guerra partigiana ai fini del riscatto delPaese dalla servitù tedesca e delle riconquiste della libertà; h) promuovere eventuali iniziative di lavoro, edu-cazione e qualificazione professionale, che si proponganofini di progresso democratico della società; i) battersi affinché i princìpi informatori dellaGuerra di Liberazione divengano elementi essenziali nellaformazione delle giovani generazioni; l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi enel costume, della Costituzione Italiana, frutto dellaGuerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito chene ha dettato gli articoli; m) dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si bat-tono, singolarmente o in associazioni, per quei valori dilibertà e di democrazia che sono stati fondamento dellaguerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più altaespressione. TITOLO II SEDE, COMITATI PROVINCIALI, SEZIONI Articolo 3 L’Associazione ha sede nazionale in Roma. Nei capoluoghi di provincia, quando vi siano almenocento iscritti nella provincia, si costituiranno Comitatiprovinciali. In ogni Comune, d’intesa col Comitato provinciale,può essere costituita anche più di una Sezione purchéciascuna sezione non abbia meno di venti iscritti.4
4. TITOLO III ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 4 Il Congresso nazionale Il Congresso nazionale è composto dai delegati deiCongressi provinciali. Il Congresso nazionale è convocato dal Comitatonazionale almeno una volta ogni 5 anni con un preavvisonon inferiore a mesi tre. È inoltre convocato dal Comi-tato nazionale quando se ne ravvisi la necessità o quandone è fatta richiesta scritta e motivata da non meno di unquinto dei Comitati provinciali esistenti che rappresenti-no almeno un terzo di tutti gli iscritti all’Associazione. Il Congresso nazionale è legalmente costituito inprima convocazione quando i delegati rappresentinoalmeno il 50% dei soci. In seconda convocazione, datenersi almeno 6 ore dopo la prima convocazione, ilCongresso è valido qualunque sia il numero dei soci rap-presentati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza divoti rappresentati. Il Congresso nazionale elegge di voltain volta il suo Presidente o la Presidenza. Il Congressonazionale delibera sulle direttive e sulle questioni di carat-tere generale, elegge i componenti del Comitato nazio-nale e degli altri organi nazionali dell’Associazione. IlCongresso nazionale esamina la relazione morale e finan-ziaria predisposta dal Comitato nazionale. Articolo 5 Il Comitato nazionale Il Comitato nazionale è eletto dal Congresso nazionaleed è composto di 27 membri. Esso elegge tra i suoi mem-bri un Presidente nazionale, i vicepresidenti nazionali, laSegreteria nazionale e un responsabile amministrativo. 5
5. I membri del Comitato nazionale durano in carica daun Congresso all’altro. Il Comitato nazionale si riuniscealmeno una volta ogni tre mesi e, in via straordinaria,quando il Presidente nazionale, oppure sette membri o irevisori dei conti ne ravvisino la opportunità. La convo-cazione deve essere fatta con un preavviso di almeno tregiorni. Il Comitato nazionale attua la linea associativadeliberata dal Congresso e provvede: a) a realizzare gli scopi sociali impartendo le diret-tive ai Comitati provinciali; b) a controllare le attività dei Comitati provinciali; c) a redigere ed approvare annualmente il bilanciopreventivo ed il conto consuntivo dell’Associazione; d) a ratificare annualmente i bilanci preventivi econsuntivi dei Comitati provinciali ed eventualmente apredisporre visite ai Comitati provinciali allo scopo diverificare che l’amministrazione sia tenuta nella pienaosservanza delle norme e per i fini statutari; e) a risolvere eventuali vertenze in seno allaAssociazione; f) ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ilbuon funzionamento dell’Associazione. Il Comitato Nazionale può procedere alla cooptazio-ne di nuovi membri, scelti tra i soci dell’ANPI, in caso didecesso o impedimento assoluto di alcuno dei propricomponenti ovvero quando ciò si renda necessario perla funzionalità dell’Associazione. La relativa deliberazioneè adottata con la maggioranza dei componenti delComitato Nazionale. Articolo 6 Il Presidente nazionale Il Presidente nazionale ha la rappresentanza legaledell’Associazione, a tutti gli effetti, e provvede alla esecu-zione delle deliberazioni del Comitato nazionale. In caso6
6. di assenza o di impedimento, è sostituito da uno dei vicepresidenti, all’uopo designato dal Comitato. Articolo 7 Il Congresso nazionale elegge tra i soci: a) una Presidenza Onoraria b) un Consiglio nazionalefissando per entrambi il numero dei componenti i qualisaranno consultati dal Comitato nazionale in merito allepiù importanti questioni d’interesse generale e associa-tivo. La convocazione della Presidenza Onoraria e delConsiglio nazionale sarà fatta dal Presidente dellaAssociazione con un preavviso non inferiore a cinquegiorni e almeno una volta l’anno. Articolo 8 Collegio dei Revisori dei Conti Il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Associazionenazionale è eletto dal Congresso ed è composto di trerevisori effettivi e di due supplenti, scelti tra i soci. Esso nomina nel suo seno un Presidente e si riunisceper esercitare il controllo sulla gestione contabile edamministrativa dell’Associazione e redige apposite rela-zioni sul bilancio di previsione e sul conto consuntivo. IlCollegio dei Revisori dei Conti dura in carica da unCongresso all’altro. Articolo 9 Comitati regionali In ogni Regione può essere costituito – d’intesa conil Comitato nazionale – un Comitato regionale compostoda uno o più rappresentanti designati in egual numero daciascun Comitato provinciale con il compito di stimolare 7
7. e coordinare l’azione dei Comitati provinciali e di rap-presentare l’Associazione nei rapporti con le istituzioniregionali. Il Comitato regionale, salvo diversa determina-zione da approvarsi dal Comitato nazionale, ha sede nellacittà capoluogo della Regione ed usufruisce della sede edei servizi del Comitato provinciale in cui ha sede. IlComitato regionale può eleggere tra i suoi componentiun Presidente e uno o più vice presidenti. Articolo 10 Il Congresso provinciale In ciascuna provincia il Congresso provinciale è for-mato dai delegati delle Sezioni. Il Congresso provinciale è convocato in via ordinariain preparazione del Congresso nazionale nella localitàstabilita dal Comitato provinciale in via straordinaria surichiesta del Comitato nazionale o su richiesta scritta emotivata delle sezioni in un numero non inferiore a unquinto delle Sezioni stesse e che rappresentino almeno unterzo dei soci della circoscrizione del Comitato provin-ciale. La convocazione deve essere fatta con un preavvisonon inferiore a trenta giorni. Per la validità delle deliberazioni del Congresso pro-vinciale valgono le norme stabilite per le deliberazioni delCongresso nazionale. Il Presidente del Congresso provinciale è eletto divolta in volta. Articolo 11 Il Congresso provinciale nomina i componenti delComitato provinciale ed il Collegio dei Revisori deiConti, e delibera sulle questioni di carattere generalenell’ambito della provincia.8
8. Articolo 12 ll Comitato provinciale è composto da un numero dimembri da stabilirsi di volta in volta dal Congresso pro-vinciale in rapporto alle esigenze locali ed al numero degliiscritti. Il Comitato provinciale sceglie tra i suoi membri unPresidente provinciale, i vice presidenti, la segreteria pro-vinciale ed un responsabile amministrativo. Il Comitatoprovinciale dura in carica da un Congresso all’altro. Il Comitato provinciale si riunisce in via ordinariaalmeno ogni tre mesi o quando il Presidente oppure unterzo dei membri del Comitato o i Revisori dei Conti neravvisino l’opportunità. La convocazione deve essere fattacon un preavviso non inferiore a tre giorni. Competonoai Comitati provinciali tutte le attribuzioni del Comitatonazionale rispetto ai Comitati di Sezione della provincia,l’esecuzione delle direttive del Comitato nazionale e delledeliberazioni del Congresso provinciale. Il Comitato provinciale esamina ed approva ogni annoil proprio bilancio preventivo ed il conto consuntivo epuò predisporre visite ai Comitati sezionali allo scopo diverificare che la regolare amministrazione sia tenuta nellapiena osservanza delle norme e per fini statutari. Si applica al Comitato provinciale la disposizione dicui al terzo comma dell’art. 5. Articolo 13 Il Presidente provinciale cura l’esecuzione delle deli-berazioni del Comitato provinciale ed è sostituito in casodi assenza o di impedimento da uno dei vice presidentidesignato dal Comitato provinciale. Articolo 14 Il Collegio dei Revisori dei Conti del Comitato pro-vinciale è eletto dal Congresso provinciale ed è composto 9
9. di tre revisori effettivi e di due supplenti scelti fra i soci. Esso nomina nel suo seno un Presidente e si riunisceper esercitare il controllo della gestione contabile ed am-ministrativa del Comitato provinciale e redige appositerelazioni sul bilancio di previsione e sul conto consuntivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica da unCongresso provinciale all’altro. Articolo 15 Il Congresso provinciale può eleggere in analogia aicorrispondenti organi nazionali: a) una PresidenzaOnoraria b) un Consiglio provinciale fissando perentrambi il numero dei componenti. Articolo 16 L’Assemblea di sezione L’Assemblea di sezione è composta dai soci aventidiritto al voto nella Sezione. L’Assemblea è convocataalmeno una volta all’anno in via ordinaria dal Comitato diSezione e in via straordinaria su richiesta del Comitatonazionale o del Comitato provinciale o su domandamotivata di almeno un terzo dei soci. Se necessariol’Assemblea di sezione può provvedere al rinnovo dellecariche sociali. La convocazione deve essere effettuata con un preav-viso non inferiore a giorni cinque. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea disezione valgono le norme stabilite per le deliberazionidel Congresso nazionale. Il Presidente o la Presidenzadell’Assemblea di sezione è eletta di volta in volta. Articolo 17 L’Assemblea di sezione nomina i componenti delComitato di sezione ed il Collegio dei Revisori dei Conti10
10. esamina ed approva il bilancio preventivo ed il conto con-suntivo predisposti annualmente dal Comitato e deliberasulle questioni di carattere generale nell’ambito del terri-torio di sua competenza in aderenza alle determinazionidel Congresso nazionale e del Congresso provinciale. Articolo 18 Il Comitato di sezione è eletto dall’Assemblea ed ècomposto di un numero di membri da stabilirsi di volta involta dall’Assemblea stessa ed in rapporto alle esigenzelocali ed al numero degli iscritti. Il Comitato di sezione sceglie tra i suoi membri unPresidente, uno o più vice presidenti, la segreteria o unsegretario e il responsabile amministrativo. Il Comitato di sezione redige annualmente il bilanciopreventivo ed il conto consuntivo da sottoporre allaAssemblea, provvede all’esecuzione delle direttive delComitato nazionale e del Comitato provinciale. IlComitato di sezione istruisce le domande di iscrizione asocio, secondo le norme stabilite dal presente statuto e ledirettive impartite dal Comitato nazionale. Articolo 19 Il Presidente del Comitato di sezione cura l’esecuzio-ne delle deliberazioni del Comitato ed è sostituito in casodi assenza o di impedimento da uno dei vice presidentidesignati dal Comitato di sezione. Articolo 20 I Revisori dei Conti della Sezione in numero di tremembri effettivi ed uno supplente sono eletti dallaAssemblea e sono scelti tra i soci. Essi si riuniscono per esercitare il controllo sullagestione contabile e amministrativa della Sezione. 11
11. Articolo 21 I Comitati provinciali o comunali possono, sotto laloro responsabilità, costituire a latere dei circoli intitolatia Caduti o a episodi della Resistenza cui possono iscriver-si persone di provata fede antifascista che si proponganoin accordo con gli organi direttivi di portare avanti, conazione non contrastante la linea unitaria e democraticadell’Associazione, gli ideali della Lotta di Liberazione. TITOLO IV I SOCI Articolo 22 Sono soci d’onore, con tutti i diritti compreso il di-ritto al voto, i familiari dei Caduti nella Guerra diLiberazione e di coloro che come prigionieri politici o vit-time di rappresaglie o come ostaggi o come perseguitatipolitici furono assassinati dai nazifascisti o comunquesiano deceduti successivamente in seguito a ferite o malat-tie riportate durante la Lotta di Liberazione, purché nesiano personalmente degni. I familiari di cui al comma precedente sono: il coniu-ge superstite e i discendenti diretti e, in difetto di questi,gli ascendenti diretti. Articolo 23 Possono essere ammessi come soci con diritto al voto,qualora ne facciano domanda scritta: a) coloro che hanno avuto il riconoscimento dellaqualifica di partigiano o patriota o di benemerito dallecompetenti commissioni;12
12. b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armatehanno combattuto contro i tedeschi dopo l’armistizio; c) coloro che, durante la Guerra di Liberazionesiano stati incarcerati o deportati per attività politiche oper motivi razziali o perché militari internati e che nonabbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a for-mazioni armate tedesche. Possono altresì essere ammessi come soci con diritto alvoto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che,condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità del-l’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifasci-sti, ai sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, conil proprio impegno concreto alla realizzazione e alla con-tinuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di con-servare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicendee dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegnocivile e democratico, ha consegnato alle nuove genera-zioni, come elemento fondante della Repubblica, dellaCostituzione e della Unione Europea e come patrimonioessenziale della memoria del Paese. Articolo 24 L’ammissione dei soci, compresi i soci d’onore, di cuiall’art. 22 e quelli di cui al secondo comma dell’art. 23, èdeliberata dal Comitato provinciale. La domanda di iscrizio-ne deve essere corredata dalla necessaria documentazione. Quando speciali circostanze lo richiedono, ilComitato nazionale ha diritto di intervenire in meritoall’ammissione dei soci, anche dopo che sia già interve-nuta la deliberazione del Comitato provinciale. Articolo 25 Il socio si impegna a corrispondere l’importo della tes-sera. Ove occorra, per la presenza di minoranze etniche,la tessera sarà stampata bilingue. 13
13. Articolo 26 Il socio ha diritto di godere di tutti i servizi assisten-ziali che l’Associazione organizzi sia direttamente sia amezzo degli enti creati a tale scopo. Articolo 27 Il socio che commette azioni disonorevoli, atti diindisciplina o viene meno agli impegni assunti ai sensidel secondo comma dell’art. 23, è passibile a secondadella gravità delle mancanze, di: a) richiamo b) sospensione c) espulsione. Articolo 28 La qualifica di socio si perde oltre che per espulsione,che ha effetto dalla data di notificazione del relativoprovvedimento, anche per dimissioni, con decorrenza dalgiorno successivo alla loro accettazione. Articolo 29 L’organo competente a pronunciarsi in merito aiprovvedimenti di cui ai precedenti articoli 27 e 28 è ilComitato nazionale, su proposta del Comitato provinciale. TITOLO V DISPOSIZIONI VARIE Articolo 30 L’Associazione provvede ai suoi scopi con le quotesociali, le entrate patrimoniali e gli eventuali contributidello Stato, di enti pubblici e di privati. Il Comitato14
14. nazionale, i Comitati provinciali ed i Comitati di sezione,dal punto di vista patrimoniale, sono nel senso gestionaleentità distinte tra di loro. Ciascun Comitato è quindiresponsabile della gestione del proprio patrimonio, chedeve essere amministrato in modo regolare e per finistatutari. Articolo 31 L’importo della tessera sociale è fissato di anno inanno dal Comitato nazionale, che ne determina la ripar-tizione tra i vari organi periferici e centrali. Articolo 32 La durata dell’esercizio finanziario corrisponde a quel-la dell’anno solare. Entro il 31 ottobre ed il 31 marzo iComitati di sezione, i Comitati provinciali e il Comitatonazionale compileranno ed approveranno i rispettivibilanci preventivi e consuntivi sia finanziari che econo-mico-patrimoniali. Articolo 33 La bandiera dell’Associazione è il tricolore d’Italia con lascritta, nella parte bianca, «ASSOCIAZIONE NAZIONALEPARTIGIANI D’ITALIA - COMITATO NAZIONALE OPROVINCIALE O DI SEZIONE». I soci potranno fregiarsi di un distintivo secondo ilmodello autorizzato dal Comitato nazionale. 15
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