Source: http://www.cantieridimprese.it/accreditamento-al-servizio-civile-cosa-serve/
Timestamp: 2017-11-18 04:47:55+00:00
Document Index: 62382765

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 47', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 8']

ACCREDITAMENTO AL SERVIZIO CIVILE: ECCO COSA SERVE!
La procedura di iscrizione è la condizione necessaria per la presentazione di programmi di intervento di Servizio Civile Universale e consiste nell’accertamento del possesso, in capo agli enti, di requisiti strutturali e organizzativi, di competenze e risorse specificamente destinate al Servizio Civile Universale.
Cantieri di Imprese vi indicherà come procedere per l’accreditamento:
Normativa di riferimento per l’iscrizione all’albo nazionale provvisorio degli enti di Servizio Civile Nazionale.
MODULI PER L’ACCREDITAMENTO
Elenco documenti per l’iscrizione all’albo:
1)“mod. 1.” concernente la domanda di iscrizione all’albo, debitamente compilato e sottoscritto, ed
eventuali “mod. 1.1” – concernenti le domande di iscrizione all’albo degli enti di accoglienza legati
all’ente capofila da vincoli associativi, consortili, canonico-pastorali o federativi, ovvero da Contratto
– con riferimento a ciascun ente di accoglienza. Il “mod. 1.1” deve essere presentato anche qualora
l’ente richiedente sia un soggetto collettivo, costituito cioè da più enti giuridicamente indipendenti (es.
Comunità montane, Unione dei comuni, Consorzi, ecc… ), per ogni singolo ente costituente il
soggetto collettivo.
2) Copia dell’atto costitutivo e dello statuto dell’ente (per i soli enti privati no profit); ovvero atto con il
quale lo Stato ha riconosciuto la personalità giuridica dell’ente agli effetti civili (per i soli enti
riconosciuti dalle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato intese o accordi).
3) Autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28/12/2000, n.445, esclusivamente del
legale rappresentante dell’ente, debitamente firmata ed accompagnata dalla fotocopia di un
documento di identità in corso di validità, attestante in modo puntuale le attività svolte dall’ente in
uno o più settori previsti dall’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64, o nei settori di cui all’art. 3
del D. Lgs. n. 40/2017 negli ultimi tre anni, come specificati al paragrafo 3.1 della presente circolare.
Si prescinde dalla predetta dichiarazione qualora la richiesta di iscrizione provenga da un ente
4) Copia della delibera dell’organo di governo dell’ente dalla quale risulti esplicitamente la volontà di
iscriversi nell’albo degli enti del servizio civile universale (per i soli enti pubblici).
5) Autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28/12/2000, n.445 esclusivamente del
documento di identità in corso di validità, concernente la comunicazione antimafia.
6) Autocertificazione resa ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. 28/12/2000, n.445 esclusivamente dal legale
rappresentante dell’ente, debitamente firmata ed accompagnata dalla fotocopia di un documento di
identità in corso di validità, concernente la conformità delle sedi di attuazione progetto da accreditare
a quanto previsto dal decreto legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché il titolo giuridico in base al
quale l’ente dispone delle sedi di attuazione di progetto.
7) Carta di impegno etico del servizio civile universale debitamente sottoscritta dal legale rappresentante
dell’ente pubblicata sul sito istituzionale del Dipartimento.
8) Eventuale contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale.
9) Indirizzo e-mail dell’ente (vedi “mod. 1”).
10) Sito Internet dell’ente con una pagina dedicata al servizio civile nazionale (vedi “mod. 1”).
11) Posta Elettronica Certificata (PEC) e firma digitale.
12) Curriculum del responsabile del coordinamento del servizio civile universale corredato dalla delibera
dell’organo di governo dell’ente relativo alla nomina.
13) Curriculum del responsabile della formazione e valorizzazione delle competenze.
14) Curriculum del responsabile della sicurezza.
15) Curriculum del responsabile della gestione degli operatori volontari.
16) Curriculum del responsabile dell’informatica.
17) Curriculum del responsabile delle attività di controllo, verifica e valutazione del servizio civile
18) Sistema di comunicazione e di coordinamento (vedi “mod. S/Com”).
19) Sistema di reclutamento e selezione (vedi “mod. S/Rec/Sel”)
20) Sistema di formazione (vedi “mod. S/Form”)
21) Sistema di monitoraggio, integrato entro sei mesi dall’emanazione della presente circolare dai criteri
di valutazione dei progetti (vedi “mod. S/Mon/Val”)
22) Schema di rapporto annuale sul servizio civile nazionale svolto presso l’ente, corredato da una
dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal legale rappresentante che si impegna a presentare
il predetto rapporto entro i termini previsti dal paragrafo 4 della presente circolare. (vedi “mod.
S/Rap”).
23) Nomina formale dei componenti la struttura di gestione del servizio civile universale, corredati dai
relativi curricula e dall’atto di costituzione della stessa.
DOMANDE E MODULI DA COMPILARE
Richiesta di accesso al Sistema Unico (All. 2)
– Allegato2 Modrich
Domanda di Iscrizione all’Albo (All. 3)
– Allegato3 Mod1
Domanda di iscrizione all’albo degli enti di accoglienza (All. 4)
Allegato4 Mod1 1
Modello di dichiarazione Antimafia (All.5)
Allegato5 Certantimafia
Autocertificazione delle sedi di attuazione Progetto (All.6)
Allegato6 Dichsost
Sistema di comunicazione e di coordinamento (All. 7)
Allegato7 Modcom
Sistema di reclutamento e selezione (All. 8)
Allegato8 Srecsel
Sistema di Formazione (All. 9)
Allegato9 Sform
Sistema di Monitoraggio e Valutazione (All. 10)
Allegato10 Smonval
Schema Rapporto Annuale sul Servizio Civile (All. 11)
Allegato11 Rappann
Contratto di Impegno e Responsabilità in Materia di SCU (All. 12)
Allegato12 Contratto
Testo della carta di impegno etico del Servizio civile nazionale (in .pdf
Che cosa è l’albo degli enti di servizio civile universale?
E’ l’Albo al quale possono iscriversi le amministrazioni pubbliche e gli enti privati per accreditarsi come enti di servizio civile. L’Albo è stato istituito dall’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è tenuto dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, che provvede alle iscrizioni e ai relativi aggiornamenti.
Ai soli enti iscritti all’Albo è consentita la presentazione dei programmi d’intervento di servizio civile universale.
A quale normativa devono fare riferimento i soggetti che intendono iscriversi all’Albo?
Alla circolare 3 agosto 2017 “Albo degli enti di servizio civile universale. Norme e requisiti per l’iscrizione” del Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale. La circolare disciplina, in fase di prima applicazione del Dlgs 40/2017, il procedimento di iscrizione all’albo del servizio civile universale.
E’ ancora valida la circolare del 24 settembre 2013?
Non per le nuove iscrizioni. La circolare del 3 agosto 2017 sostituisce quella del 23 settembre 2013 “Norme sull’accreditamento degli enti di servizio civile nazionale” che, in questa fase transitoria, continua ad applicarsi limitatamente ai “procedimenti di iscrizione agli albi di servizio civile nazionale già avviati alla data del 18 aprile 2017 in base alla previgente disciplina”.
Possono iscriversi le Amministrazioni pubbliche e, previo accertamento del rispetto della normativa antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, gli enti privati, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della L 64/2001 e dall’art. 11, commi 3 e 4, del DLgs 40/2017, che specifica i livelli minimi di capacità organizzativa.
Ciascun soggetto può iscriversi singolarmente o in forma associata.
Cosa significa iscriversi in forma associata?
Significa che chi richiede l’iscrizione si presenta come ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza), legati ad esso da rapporti associativi, consortili, federativi o canonico pastorali, oppure da un apposito “Contratto”.
Come è strutturato l’albo di servizio civile universale?
L’Albo è composto :
da una sezione nazionale, alla quale sono iscritti: le amministrazioni centrali dello Stato, le altre amministrazioni pubbliche, nonché gli enti e le organizzazioni private, con una articolazione organizzativa minima di cento sedi di attuazione che operano in almeno due regioni e/o all’estero, ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di enti di accoglienza,;
da distinte sezioni regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano alle quali possono iscriversi enti di servizio civile universale che operano esclusivamente nel territorio di un’unica regione o provincia autonoma e che hanno un’articolazione minima di trenta sedi di attuazione , ivi comprese eventuali sedi di enti di accoglienza.
Quali sono i settori per i quali ci si può iscrivere?
Assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale e dello sport; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità italiane all’estero.
Quali sono i requisiti richiesti per l’iscrizione all’Albo?
Ai fini dell’iscrizione, gli enti e le organizzazioni private sono tenuti a dimostrare i requisiti richiesti dall’art. 3 della L 64/2001 e dall’art. 11, commi 2 e 3, del DLgs 40/2017:
dalla sottoscrizione, da parte del responsabile legale della “Carta di impegno etico del servizio civile universale”;
Come viene valutata la capacità organizzativa e la possibilità di impiego degli enti di servizio civile universale?
E’ valutata con riferimento alla “sede di attuazione di progetto” nonché in relazione alla dotazione di “adeguate risorse umane e strumentali”, specifiche per il servizio civile universale e necessarie per lo svolgimento delle attività previste dall’art. 8 del Dlgs 40/2017.
In particolare, i livelli minimi da possedere sono i seguenti:
a. un’articolazione organizzativa di cento sedi o trenta sedi di attuazione, in relazione alla sezione dell’Albo prescelta;
b. una adeguata dotazione di personale qualificato.
Le amministrazioni centrali dello Stato devono dimostrare unicamente i requisiti di cui alla lettera b).
Cosa è la sede di attuazione di progetto?
E’ l’articolazione organizzativa dell’ente di servizio civile universale nella quale si svolgono le attività previste nel progetto ovvero l’articolazione organizzativa di altri enti, pubblici o privati, legati da specifici accordi all’ente di servizio civile universale.
Quanti operatori volontari possono operare su ogni sede di attuazione di progetto?
20 al massimo, anche se impegnati nella realizzazione di progetti diversi, fatto salvo quanto previsto dal DLgs 81/2008.
Per le sedi di attuazione all’estero valgono le stesse disposizioni che per quelle in Italia?
Cosa si intende per adeguata dotazione di personale qualificato
Gli Enti devono dimostrare di possedere capacità organizzativa garantendo la dotazione di specifiche figure responsabili di funzioni ed attività. In particolare di:
coordinatore responsabile del servizio civile universale;
responsabile della formazione e valorizzazione delle competenze;
responsabile della gestione degli operatori volontari;
responsabile dell’informatica;
responsabile della sicurezza, ai sensi del decreto legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni;
responsabile delle attività di controllo, verifica e valutazione del servizio civile universale.
I responsabili sopra elencati costituiscono una struttura di gestione stabile dedicata al servizio civile universale, deliberata dall’organo decisionale dell’ente.
I singoli incarichi di responsabile sono tra loro incompatibili.
Per la dimostrazione della capacità organizzativa si tiene conto anche di adeguate risorse strumentali. Cosa si intende?
Gli enti devono presentare all’atto della richiesta di iscrizione sistemi, strumenti e metodologie organizzative, secondo i modelli allegati alla circolare del 3 agosto 2017:
un sistema di comunicazione e di coordinamento (all. 7);
un sistema di reclutamento e selezione (all. 8) ;
un sistema di formazione per gli operatori volontari e gli operatori locali di progetto (all. 9);
un sistema di monitoraggio, integrato dai criteri mirati alla valutazione dei programmi d’intervento e dei progetti, entro il termine di sei mesi a decorrere dall’adozione della relativa metodologia da parte del Dipartimento (all. 10).
In sintesi, quali sono le modalità di iscrizione all’Albo?
L’ente può iscriversi::
a. singolarmente;
b. in forma associata, quale ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza) che devono essere anch’essi in possesso di tutti i requisiti richiesti.
I rapporti che possono instaurarsi tra l’ente capofila e gli enti di accoglienza sono i seguenti:
rapporti associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali;
stipula di un contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale.
Sono possibili doppie iscrizioni?
No. Ogni ente può essere iscritto all’Albo una sola volta. Non è consentito ad uno stesso ente identificato con codice fiscale e ragione sociale o denominazione presentare:
una richiesta di iscrizione singolarmente e una richiesta di iscrizione in forma associata ad altro ente legato da vincoli associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali, oppure da Contratto;
due richieste di iscrizione singolarmente;
due richieste di iscrizione in forma associata ad altro ente legato da vincoli associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali, oppure da Contratto, facenti capo ad enti diversi;
due richieste di iscrizione sia per la sezione nazionale, che per una delle sezioni regionali o provinciali.
In caso di riscontro di una doppia iscrizione il Dipartimento provvede ad eliminare dall’Albo la seconda iscrizione in relazione alla data della richiesta. Nel caso in cui si tratti di richieste di iscrizioni effettuate contemporaneamente, l’ente è chiamato a indicare, su invito del Dipartimento, per quale delle due richieste intende optare.
In cosa consiste l’adeguamento dell’iscrizione all’Albo?
Gli enti già iscritti all’albo del servizio civile universale possono chiedere l’adeguamento dell’iscrizione in relazione a tutte le modifiche concernenti risorse umane e strumentali e organizzazione registrate nell’Albo.
Gli enti trasmettono al Dipartimento un’ apposita domanda, unitamente alla documentazione per il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa.
Qual è la procedura da seguire per iscriversi all’Albo?
E’ necessario inviare richiesta di iscrizione, di adeguamento e/o modifica al Dipartimento, corredata dalla specifica documentazione richiesta (allegati alla circolare 3 agosto 2017). La richiesta potrà essere presentata in qualsiasi data senza alcun vincolo temporale.
La richiesta deve essere trasmessa al Dipartimento esclusivamente per via telematica, mediante apposita istanza firmata digitalmente, a pena di nullità, dal legale rappresentante dell’ente o da un suo delegato, redatta secondo il modello 1, allegato 3 della circolare del 3 agosto 2017.
La domanda di iscrizione e/o di adeguamento dell’iscrizione deve riportare, nella PEC di trasmissione, la dicitura “Domanda di iscrizione” o “Domanda di adeguamento e modiche dell’iscrizione”.
Quindi un soggetto può richiedere l’iscrizione in qualsiasi giorno dell’anno?
È possibile presentare la richiesta di iscrizione presso gli Uffici del Dipartimento o inviarla con raccomandata?
No. La richiesta di iscrizione deve essere inviata al Dipartimento esclusivamente per via telematica.
Quali operazioni sono necessarie per iscriversi online?
Occorre fare le operazioni seguenti:
scaricare dal sito Internet del Dipartimento www.serviziocivile.gov.it il Mod. Rich (all. n. 2 circolare 3/8/17), compilarlo correttamente in ogni parte e spedirlo al Dipartimento esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) alla casella di posta elettronica certificata: dgioventuescn@pec.governo.it;
attendere di ricevere all’indirizzo e-mail indicato nel modello trasmesso il codice di utenza e la password di accesso al Sistema Unico, che verranno inviati dal Dipartimento entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta;
accedere al sistema Unico di Servizio Civile utilizzando esclusivamente il codice di utenza e la password inviata ed inserire, seguendo le istruzioni dell’apposito manuale reperibile sul sito Internet del Dipartimento tutte le informazioni relative all’iscrizione richiesta;
una volta terminato l’inserimento attivare la funzione “presenta”, a seguito della quale verrà attribuito un codice (da riportare necessariamente in ogni comunicazione con il Dipartimento) e verrà generato un documento riassuntivo, attestanti l’inserimento di tutti i dati nel sistema;
inviare la richiesta tramite PEC al Dipartimento, con allegato il documento riassuntivo generato dal sistema.
Per un corretto utilizzo del software Unico di Servizio Civile si rimanda al relativo manuale applicativo.
Come si viene a conoscenza dell’esito del procedimento?
Il Dipartimento provvede all’istruttoria delle richieste e ad accogliere o a respingere le domande di iscrizione o di adeguamento, dandone comunicazione all’ente a conclusione del procedimento.
In caso di esito positivo l’ente sarà accreditato per la presentazione dei Programmi di servizio civile universale ed iscritto nell’albo generale o a una sezione regionale o provinciale dell’albo in relazione alla richiesta effettuata, oppure in relazione alle risultanze dall’istruttoria.
Il procedimento deve concludersi entro 180 giorni dalla data di presentazione della richiesta, ma il Dipartimento si impegna a ridurre tale termine a 120 giorni.
E’ possibile continuare ad iscriversi all’albo del servizio civile nazionale?
No, dalla data di pubblicazione della presente circolare sul sito istituzionale del Dipartimento sarà possibile iscriversi esclusivamente all’albo degli enti di servizio civile universale. Non potranno altresì essere iscritti nuovi Enti, nuove Sedi e nuove figure all’albo del servizio civile nazionale fatte salve, per cause di forza maggiore, le sostituzioni di Sedi di attuazione o di figure funzionali alla conclusione dei progetti di Servizio Civile Nazionale in fase di svolgimento.