Source: http://docplayer.it/2783387-Disciplina-dei-videogiochi.html
Timestamp: 2016-12-09 17:16:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art.110', 'art. 110', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 86', 'art. 88', 'art. 22', 'art. 38', 'art 110', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 110', 'art 110', 'sentenza ', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 9', 'art. 110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 88', 'art 86', 'art. 9', 'art. 9', 'art 24', 'art. 7', 'art 110', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 110', 'art. 38', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art.5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 9', 'art 3', 'art.110', 'art. 3', 'art.110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 3', 'art. 24', 'art 3', 'art 110', 'art. 110', 'art. 3', 'art 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 88', 'art 9', 'art 17', 'art 17', 'art. 21', 'art. 110', 'art. 21', 'art. 86', 'art. 88', 'art 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art.110', 'art. 110', 'art 110', 'art. 110', 'art.110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 84', 'art. 49', 'art. 86', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 49', 'art.110', 'art. 19', 'art.110', 'art.110', 'art.66']

⭐DISCIPLINA DEI VIDEOGIOCHI
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Carlotta Fantoni
1 DISCIPLINA DEI VIDEOGIOCHI La presente dispensa contiene una disamina completa degli apparecchi da trattenimento e gioco di cui agli art. 110 c 6 lett. a e b e 110 c 7 lett. a e c del Aggiornata con: Art. 110 ; D.L. 98/2011 convertito dalla L. 111/2011; Decreto Direttoriale 27 ottobre 2003; Decreto Direttoriale 04 dicembre 2003; Decreto Direttoriale 08 novembre 2005; Decreto Direttoriale 19 settembre 2006; Decreto Direttoriale 18 gennaio 2007; Decreto Direttoriale 22 gennaio 2010; Decreto direttoriale 20 aprile 2011; Decreto Direttoriale 27 luglio A cura di Gianni LEVOTE Novembre 20112 DISCIPLINA DEI VIDEOGIOCHI Versione 1.1 novembre 2011 L attività per la produzione,la distribuzione,l esercizio e l utilizzo degli apparecchi da intrattenimento e gioco e disciplinata dall art. 110 del che detta le nozioni principali sul loro funzionamento ma demanda a dei regolamenti inseriti in vari Decreti Direttoriali del Ministero dell Interno e del Ministero dell Economia e delle Finanze nella fattispecie delle specifiche degli stessi. A tutt oggi L art. 110 del ha suddiviso gli apparecchi da gioco in varie tipologie inquadrandoli normativamente: Nell art. 110 c 6 lettera a nella fattispecie degli apparecchi con vincita in denaro denominati AWP ovvero NEWSLOT che, per essere in regola con le norme di legge, devono avere delle caratteristiche specifiche elencate nel Decreto Direttoriale 4 dicembre 2003: insieme con l'elemento aleatorio (dettato dal caso) sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all'avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco; ciascun apparecchio di gioco può funzionare unicamente se collegato alla rete telematica di AAMS, si attiva con l'introduzione di moneta nella divisa corrente (euro) e prevede un costo, per ciascuna partita, non superiore a 1 euro; la durata della partita non può essere inferiore a 4 secondi; la distribuzione di vincite in denaro, ciascuna di valore non superiore a 100,00 (cento) euro, avviene subito dopo la conclusione della partita esclusivamente in monete;3 le vincite, computate dall apparecchio, in modo non predeterminabile, su un ciclo complessivo di non più di partite, non devono risultare inferiori al 75% delle somme giocate; l'uso di tali apparecchi è vietato ai minori di 18 anni; gli apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali. A tal proposito occorre fare alcune precisazioni: Oltre a quanto sopra indicato tali AWP o volgarmente detti comma 6 non possono accettare banconote; devono avere necessariamente applicato il nullaosta di esercizio e di distribuzione in originale la mancanza viene sanzionata ai sensi dell art. 110 c 9 lettera f; Nel nullaosta viene riportato oltre al nome della ditta che li distribuisce anche un ologramma antifalsificazione che ne garantisce l autenticità ed un codice identificativo alfanumerico che deve corrispondere a quello che generalmente si vede a video una volta che si spegne e si riaccende l apparecchio (generalmente segue la scritta CODEID ). Il mancato possesso dei titoli autorizzatori comporta l applicazione del sequestro amministrativo finalizzato alla confisca e delle somme in esso contenute (art. 110 comma 9 bis) e della sanzione amministrativa di 1000,00 (p.m.r.) per singolo apparecchio (art. 110 c 9 lett. d) a carico del distributore, se noto, e del detentore. Autorità a ricevere il rapporto e proventi è l aams regionale. Le Newslot devono necessariamente essere collegate alla rete telematica dell Amministraizone Autonoma dei Monopoli di Stato (a.a.m.s.), i quali esercitano il controllo in tempo reale sull utilizzo e ne monitorano il corretto funzionamento. Il collegamento prevede una connessione tra il videogioco ed una centralina telefonica in genere nelle vicinanze del gioco. La connessione può essere di tipo a filo come una comune connessione di rete con un innesto maschio-femmina oppure una connessione wi-fi. Il controllo sul collegamento si esercita esclusivamente contattando l aams regionale ovvero nei giorni di chiusura dei loro uffici la SOGEI che ha sede a Roma e comunicando loro il codice identificativo (a volte non rispondono o negano l utilizzo agli organi di polizia). Se l esito del colloquio dovesse essere negativo nel caso di specie del collegamento alla rete telematica si procede al sequestro amministrativo dell apparecchio e delle somme in esso contenute (art.110 c 9 bis) ed a redazione di verbale di accertata violazione di 1333,33 (p.m.r.) per ciascun apparecchio (art. 110 c 9 lett. c) a carico del distributore, se noto, e del detentore ed inoltre si dovrà informare l ufficio comunale (sportello unico) inviando copia della violazione, per i provvedimenti finalizzati all emissione di ordinanza di sospensione dell attività. Autorità a ricevere il rapporto e proventi è l aams regionale. Ancora le newslot hanno l obbligo di avere o affisso al suo esterno (caso raro), o a video il regolamento del gioco ed indicare che l uso è vietato ai minori di anni 18; inoltre periodicamente le stesse devono riportare a video il logo dell aams e devono riprodurre messaggi in cui si invita a giocare responsabilmente. Il gioco pubblico con vincita in denaro è proibito per i minori di anni 18 (art. 24 c 20 D.L. 98 del 06/07/2011 convertito dalla L. 111/11), per cui l aver acconsentito ad un minore il gioco comporta la sanzione a carico del titolare dell esercizio commerciale, del locale o comunque del punto di offerta di gioco di (art. 24 c 21 D.L. 98 del 06/07/2011 convertito dalla L. 111/11), e della sospensione dell attività indipendentemente dal pagamento in misura ridotta da 10 a 30 giorni4 informandone quale autorità AAMS deputata anche ad introitare le sanzioni. Per le opposizioni all ordinanza-ingiunzione è il Giudice del luogo in cui ha sede l ufficio che ha emesso i provvedimenti stessi. Per i soggetti che nel corso di un triennio commettono la medesima violazione è disposta la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa. Chi procede all accertamento ha comunque l obbligo di dare comunicazione della violazione amministrative competenti per il rilascio dell autorizzazione amministrativa identificate nel Comune (ex art. 86 Tulps), e Questura (ex art. 88 Tulps) a seconda della tipologia di esercizio per il gioco lecito. Le Newslot possono essere installate in tutti gli esercizi assoggettati ad autorizzazione ai sensi degli articoli 86 o 88 del T.U.L.P.S.: bar, caffè ed esercizi assimilabili, che hanno come attività prevalente la vendita al minuto e la somministrazione di cibi e bevande; ristoranti, fast-food, osterie, trattorie ed esercizi assimilabili, che hanno come attività prevalente la somministrazione di pasti; stabilimenti balneari, che hanno come attività prevalente la messa a disposizione di servizi per la balneazione; sale pubbliche da gioco, chiamate convenzionalmente "sale giochi", ovvero locali allestiti specificamente per lo svolgimento del gioco lecito e dotati di apparecchi da divertimento ed intrattenimento automatici, semiautomatici o elettronici, oltre ad eventuali altri apparecchi meccanici quali, ad esempio, biliardi, biliardini, flipper o juke-box; esercizi che raccolgono scommesse su incarico di concessionari di giochi, titolari di autorizzazione ai sensi dell'articolo 88 del T.U.L.P.S.; alberghi, locande ed esercizi assimilabili, che hanno come attività prevalente l'offerta di ospitalità; circoli privati, organizzazioni, associazioni ed enti collettivi assimilabili, di cui al D.P.R. 4 aprile 2001, n. 235, che svolgono attività sociali e ricreative riservate ai soli soci, purché in possesso della licenza per la somministrazione di cibi e bevande; agenzie di raccolta delle scommesse ippiche e sportive ed altri esercizi titolari di autorizzazione ai sensi dell'articolo 88 del T.U.L.P.S.. punti di vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, ai sensi dell'art. 22, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall'art. 38 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 e convertito dalla legge 4 agosto 2006, n esercizi commerciali o pubblici diversi dai precedenti ovvero altre aree aperte al pubblico od in circoli privati per i quali sia stata rilasciata la specifica licenza di cui al terzo comma dell articolo 86 del. In linea generale ogni videogioco di cui al comma 6 lettera a dell art 110, prevede che prima della sua messa in distribuzione debba essere testato sul campo : in virtù di ciò l aams rilascia dei nullaosta temporanei solo ai fini dei test ed una volta conclusa la sperimentazione rilascia i nulla osta definitivi per distribuzione e messa in esercizio. Ancora, come è successo nel corso dell evoluzione dei sistemi di gioco, lo Stato può prevedere il cambiamento degli apparecchi, delle tipologie di apparecchi e delle modalità di gioco dando ai produttori e distributori un tempo tecnico per uniformare i videogiochi posseduti alle nuove regolamentazioni.5 A tal proposito è stato emanato il decreto direttoriale 19 settembre 2006 che, relativamente ad apparecchi di gioco prodotti in conformità a quanto previsto nel decreto delle regole tecniche degli apparecchi di gioco prevede che: a)dal 1 gennaio 2007, AAMS non rilascerà ulteriori nulla osta previsti dall'art. 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388; b) dal 16 settembre 2007, AAMS non rilascerà ulteriori nulla osta previsti dall'art. 38, comma 5 della legge 23 dicembre 2000, n I nulla osta previsti dall'art. 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, relativamente ai quali non è seguito il rilascio di nulla osta di cui al comma 5 dello stesso art. 38: a) se rilasciati negli anni 2004 e 2005, decadono con l'entrata in vigore del presente decreto; b) se rilasciati nel 2006, decadono il 15 settembre I nulla osta previsti dall'art. 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388: a) se rilasciati nel 2004, decadono entro il sessantesimo giorno dalla data di rilascio del primo nulla osta di distribuzione, relativo agli all'art. 110, comma 6, lettera a), del T.U.L.P.S. e comunque non oltre il 31 marzo 2008; b) se rilasciati nel 2005, decadono il 30 settembre 2008; c) se rilasciati nel 2006 ovvero entro il 31 dicembre 2007, decadono il 15 dicembre Da ciò ne consegue che i videogiochi di cui al comma 6 lettera a dell art. 110 che ad oggi hanno un nullaosta rilasciato prima del 01 gennaio 2008 sono da ritenersi illegali. Va da sé che nel caso di specie i videogiochi non saranno collegati alla rete telematica in quanto se così fosse l aams noterebbe l esercizio di apparecchi illeciti. In questo caso si procede ai sensi dell art. 110 comma 9 bis (sequestro amministrativo ai fini della confisca dell apparecchio e delle somme di denaro in esse contenute e del nullaosta), ai sensi art. 110 comma 9 lettera c (p.m.r. 1333,33 per ciascun apparecchio), a carico del distributore, se noto, e del gestore, ai sensi dell art 110 comma 10 (rapporto che ha rilasciato l autorizzazione di polizia ai fini dell emissione del provvedimento di sospensione dell attività). Autorità a ricevere il rapporto e proventi l aams regionale. Nell art. 110 comma 6 lettera b troviamo le moderne VLT( video lottery terminal) che, dopo la fase di sperimentazione conclusasi l anno precedente, in linea generale sono destinate a sostituire gli al 110 c 6 lett a per qualità di gioco.6 Le VLT sono a tutti gli effetti il più innovativo sistema di gestione e offerta di giochi. Sono apparecchi da intrattenimento di cui all art. 110, comma 6, lettera b del T.U.L.P.S., e disciplinate dal Decreto Direttoriale 22 gennaio 2010, il cui funzionamento è possibile solo in presenza di un collegamento in tempo reale al sistema centrale di gioco. Esteriormente simili alle NewSlot, le VLT se ne differenziano in quanto caratterizzate da un offerta multipla di gioco e da possibilità di vincite più elevate, a fronte di un costo per giocata anch esso più elevato. Nelle VLT, infatti, qualunque tipo di gioco è trasmesso da un Concessionario, l unico a detenere il titolo autorizzatorio: le tematiche non sono solo quelle da Slot Machines ma anche quelle tipiche dei giochi da casinò, come Poker, Roulette, Black Jack, Bingo. Esse sono così disciplinate: Il costo massimo della singola partita è pari a 10.00, con una posta minima di gioco di 0,5; il pagamento può avvenire tramite: o Monete e/o banconote; o Tecnologie basate su sistemi di ticket; o Carte prepagate; o Conti di gioco nominativi, utilizzabili attraverso smart card; o La ricollocazione in gioco dei crediti precedentemente vinti. La percentuale delle somme giocate destinate alle vincite, con riferimento a ciascun gioco offerto, non può essere inferiore all 85%. La vincita massima consentita, ad esclusione del jackpot, per ciascuna partita è pari a 5.000,00. L importo massimo del jackpot relativo a ciascuna sala giochi è pari a ,00. L importo massimo del jackpot relativo a ciascuna sistema di gioco è pari a ,00. Gli apparecchi videoterminali possono essere installati nelle sale con attività prevalente di gioco come sale bingo, agenzie per l esercizio delle scommesse, negozi di gioco, sale pubbliche da gioco (prevedendo un area separata per i giochi riservati ai minori) e negli esercizi dediti esclusivamente al gioco con all art. 110, comma 6 del. Ai fini dell esercizio della raccolta di gioco nelle sale giochi, costituisce requisito indispensabile il possesso, da parte dei titolari delle sale stesse, della licenza di cui all art. 88 del.7 Le sale devono essere obbligatoriamente dotate di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. Le sale devono essere obbligatoriamente dotate di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. E espresso divieto l installazione nei pubblici esercizi ed in particolare nei bar. E possibile la loro installazione in un locale attiguo ovvero in un unico locale suddiviso nella parte dedicata ai giochi e nella parte riservata alla somministrazione nella misura in cui quest ultima sia solo un attività accessoria della prima; E tacito il divieto di utilizzo per i minori di anni 18. Il rapporto tra la superficie della sala e il numero di apparecchi videoterminali dovrà rispettare i seguenti requisiti: Classe di mq Da 50 a 100 mq Da 101 a 300 mq Oltre i 300 mq Valori Fino a 30 VLT Fino a 70 VLT Fino a 150 VLT I videogiochi di cui al comma 7 (denominati anche giochi per bambini) si dividono in : 110 comma 7 lettera a) quelli elettromeccanici privi di monitor (ad esempio il ragno che fa prendere il pelouche), attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non è superiore a venti volte il costo della partita; Anche in questo caso questa tipologia di videogioco deve aver esposto il nullaosta e relativo codice identificativo, in questo caso però su carta e protetto contro la sua distruzione. In caso contrario si procede ai sensi dell art. 110 comma 9 bis (sequestro amministrativo ai fini della confisca dell apparecchio e delle somme di denaro in esse contenute e del nullaosta), ai sensi art. 110 comma 9 lettera c (p.m.r. 1333,33 per ciascun apparecchio), a carico del distributore, se noto, e del gestore, ai sensi dell art 110 comma 10 (rapporto che ha rilasciato l autorizzazione di polizia ai fini dell emissione del provvedimento di sospensione dell attività). Autorità a ricevere il rapporto e proventi l aams regionale.8 110 comma 7 lettera c) quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita può variare in relazione all'abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro. In questa categoria troviamo tutti gli atri videogiochi visto che non disciplina in linea generale le caratteristiche degli stessi per cui possiamo avere questo oppure Si trovano in circolazione, per la legge ormai vietati, i videogiochi ex art. 110 comma 7 lettera b ossia tutti quelli automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento o da gioco di abilità trasformati in VIDEOPOKER, con gioco a rulli, di uso illegale con gioco a rulli che si attivano con l'introduzione di moneta metallica o tramite inserimento di banconote, nei quali gli elementi di abilità o trattenimento sono preponderanti rispetto all'elemento aleatorio, anche se in realtà è il contrario, che possono consentire per ciascuna partita, subito dopo la sua conclusione, il prolungamento o la ripetizione della partita tramite l accumulo di punti. Sostanzialmente il gioco consente l accumulo di un punteggio che viene corrisposto in denaro da parte di colui che consente l utilizzo dell apparecchio. Dal 1 gennaio 2003, gli alla presente lettera possono essere impiegati solo se denunciati. Dal 1 gennaio 2004 tali apparecchi non possono consentire il prolungamento o la ripetizione della partita e, ove non ne sia possibile la conversione in uno degli apparecchi per il gioco lecito, essi sono rimossi. Questi apparecchi sono quelli che comunemente si trovano per la maggiore all interno dei pubblici esercizi e che di fatto, poiché non sono stati mai ricondotti alla fattispecie del gioco lecito ovvero alle caratteristiche di cui all art 110 comma 6 lettera a e comma 7 lettera a e c sono da considerarsi illegali e per lo Stato Italiano non devono più considerarsi in esercizio tanto è vero che si punisce anche la sola detenzione anche se i terminali risultano spenti (sentenza Corte di Cassazione). Le caratteristiche di funzionamento di tali apparecchi, art. 110 comma 7 lettera a e c, sono ampiamente descritte all interno del Decreto Direttoriale 8 novembre 2005 modificato dal decreto Interdirettoriale 20 aprile 2011: Requisiti obbligatori degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all'art. 110 comma 7 lettera a del T.U.L.P.S.9 a) prevedono il funzionamento con modalità elettromeccaniche attraverso la presenza di componenti elettroniche che azionano dispositivi meccanici indispensabili per l'esecuzione del gioco; la sola presenza di dispositivi utilizzati dal giocatore per interagire con l'apparecchio (pulsanti, joystick, ecc.) nonché quelli di erogazione dei premi non qualifica l'apparecchio come elettromeccanico; b) sono privi di video e di altri strumenti per visualizzare immagini inerenti al gioco; c) sono privi di dispositivi a rulli, rulli virtuali ovvero di dispositivi a led od ottici, inerenti alle fasi di gioco; d) si basano su modalità di gioco tramite le quali il giocatore esprime la sua abilità; e) sono attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche di valore prefissato non superiore ad un euro per ciascuna partita; f) distribuiscono, direttamente ed immediatamente dopo la conclusione della partita tramite dispositivi di erogazione, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica contenuti all'interno dell'apparecchio di gioco e visibili dal giocatore, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie; g) non consentono l'accumulo di punti tramutabili in crediti a favore del giocatore per prolungamenti o ripetizioni di partite ovvero usufruibili in partite successive; h) prevedono meccanismi i quali rendano impossibile l'alterazione, sotto qualsiasi forma, delle memorie elettroniche o delle componenti meccaniche che determinano il funzionamento, le modalità di gioco od il suo risultato; tali meccanismi devono prevedere il blocco del funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa, l'impiego di dispositivi che impediscano l'accesso alla memoria e ne segnalino le manomissioni, anche solo tentate; i) non devono prevedere meccanismi di qualsiasi natura, diversi dai comandi a disposizione del giocatore, per l'effettuazione del gioco che possano influenzare, anche indirettamente, l'andamento del gioco stesso, il relativo punteggio e l'erogazione dei premi; j) devono essere identificabili attraverso il codice identificativo apposto su un supporto dotato di caratteristiche che assicurino l'inalterabilità, posizionato all'esterno dell'apparecchio o, in alternativa, all'interno in modo visibile dall'esterno; k) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al successivo art. 4 e dal registro delle manutenzioni, di cui al successivo art Per gli al presente articolo non sono ammessi: a) il gioco del poker o comunque giochi che riproducano, anche in parte, le sue regole fondamentali; b) giochi quali roulette, ventuno, sette e mezzo, dadi in tutte le forme, black jack, chemin de fer, baccarat e altri giochi d'azzardo di cui all'art. 110, comma 5 del T.U.L.P.S. o che, comunque, riproducano, anche in parte, le loro regole fondamentali; c) giochi di contenuto ritenuto osceno o violento.10 Requisiti obbligatori degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all'art. 110 comma 7 lettera c del T.U.L.P.S. 1. Gli al presente articolo, il cui costo per partita può essere superiore a 0,50 euro: a) dispongono di una scheda di gioco; b) prevedono modalità di gioco basate esclusivamente sulla abilità del giocatore; c) possono consentire il gioco in contemporanea tra più giocatori attraverso apparecchi multipostazione; d) possono prevedere dispositivi periferici utilizzabili dal giocatore per interagire con l'apparecchio; e) sono privi di dispositivi a rulli, rulli virtuali ovvero di dispositivi a led od ottici, atti a visualizzare fasi di gioco; f) non prevedono la distribuzione di premi o l'erogazione di vincite di qualsiasi natura; g) non consentono la ripetizione della partita né l'accumulo di punti tramutabili in crediti a favore del giocatore per ripetizione di partite ovvero usufruibili in partite successive; h) prevedono meccanismi i quali rendano impossibile la modifica, eseguita in modo non conforme a quanto previsto all'art. 4, comma 1, lettera i), delle memorie elettroniche o delle componenti meccaniche che determinano il funzionamento, le modalità di gioco od il suo risultato; tali meccanismi devono prevedere il blocco del funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa, l'impiego di dispositivi che impediscano l'accesso alla memoria e ne segnalino le manomissioni, anche solo tentate; i) possono prevedere meccanismi per l'aggiornamento, anche a distanza, delle memorie elettroniche, da effettuare con le modalità descritte nella scheda esplicativa di cui all'art. 4, comma 1, lettera i), subordinatamente all'esecuzione, con esito positivo, della verifica di cui all'art. 7, comma 2, in tutti i casi in cui si modifichi il «codice eseguibile» del software di gioco; j) non devono prevedere meccanismi di qualsiasi natura, diversi dai comandi a disposizione del giocatore, per l'effettuazione del gioco che possano influenzare, anche indirettamente, l'andamento del gioco stesso ed il relativo punteggio; k) devono essere identificabili attraverso il codice identificativo apposto su un supporto dotato di caratteristiche che assicurino l'inalterabilità, posizionato all'esterno dell'apparecchio o, in alternativa, all'interno in modo visibile dall'esterno; l) sono accompagnati dalla scheda esplicativa, di cui al successivo art. 4 e dal registro delle manutenzioni, di cui al successivo art Per gli al presente articolo non sono ammessi: a) il gioco del poker o comunque giochi che riproducano, anche in parte, le sue regole fondamentali;11 b) giochi quali roulette, ventuno, sette e mezzo, dadi in tutte le forme, black jack, chemin de fer, baccarat e altri giochi d'azzardo di cui all'art. 110, comma 5 del T.U.L.P.S. o che, comunque, riproducano, anche in parte, le loro regole fondamentali; c) giochi contenenti immagini o altri contenuti ritenuti osceni o violenti. Gli all art. 110 comma 6 e 7 devono avere esposto il nullaosta di distribuzione in originale. Per tutto ciò che si riscontra non rispondente ai requisiti di cui sopra riportati si opera ai sensi dell art. 110 comma 9 lett c (sanzione), 9 bis (sequestro amministrativo ai fini della confisca dell apparecchio e delle somme in esso contenute), 9 ter (rapporto individuata nell aams regionale), 10 (rapporto che ha rilasciato la licenza ai fini dell emissione di ordinanza di chiusura). Per il mancato possesso dei titoli autorizzatori si applica nella fattispecie della sanzione l art. 110 c 9 lett d mantenendo inalterata l applicazione dell art. 9 bis, ter e 10. Esempi di videopoker illegali: gioco a rulli con dispositivo ottico VIETATO Si sequestra ai sensi art. 110 comma 9 bis e si sanziona ai sensi art. 110 comma 9 lett c (p.m.r.1333,33). Sanzione a carico del distributore e del gestore del p.e. N.B.:si sequestrano anche le somme contenute nelle gettoniere. Ovviamente non posseggono il nullaosta e sono sanzionabili anche ai sensi art 110 c 9 lett d. raccoglitore di banconote Questo videogioco non è altro che una consolle playstation 2 collegata ad un normale monitor da pc ed opportunamente modificata con una scheda per gioco a rulli. La vincita consiste nella raccolta di punti che viene corrisposta in denaro. In sostanza non esiste un limite per la raccolta di banconote né per la raccolta punti, si fa presente che lo stesso raccoglitore accetta qualsiasi taglio di banconote.12 Gioco a rulli con dispositivo ottico VIETATO Si sequestra ai sensi art. 110 comma 9 bis e si sanziona ai sensi art. 110 comma 9 lett c (p.m.r.1333,33). Sanzione a carico del distributore e del gestore del p.e. N.B.:si sequestrano anche le somme contenute nelle gettoniere. Ovviamente non posseggono il nullaosta e sono sanzionabili anche ai sensi art 110 c 9 lett. d. Ricevitore di banconote CONTINGENTAMENTO DEGLI APPARECCHI DI CUI ALL ART. 110 C 6 LETT. A E B Occorre fare una disamina degli apparecchi in relazione al tipo di autorizzazione prevista per la loro installazione. In linea generale il possesso dell autorizzazione di polizia di cui all art. 86 del tulps permette l installazione degli apparecchi da trattenimento e gioco di cui all art. 110 c 6 lett a e c 7 lett a e c. In questo caso l autorità amministrativa che rilascia il titolo autorizzatorio coincide con il Comune e, se non previsto da norme, è autorità a ricevere il rapporto e introitare le sanzioni a norma della L. 689/81. L installazione degli apparecchi da gioco di cui all art. 110 c 6 lett. b del tulps (vlt) è consentita previa acquisizione dell autorizzazione ai sensi dell art. 88 del tulps. In questo caso l autorità al rilascio è la Questura e riceve rapporto e i proventi vengono introitati dallo stato. In virtù di quanto indicato le violazioni accertate relative alle prescrizioni della conduzione della licenza di polizia vedevano nelle due autorità competenti su indicate le figure a cui inoltrare i rapporto e far introitare le relative sanzioni amministrative. Il recente Decreto Legge 98/2011 convertito dalla Legge 111/2011 ha modificato il sistema sanzionatorio in materia di apparecchi da divertimento con e senza vincita in denaro e, nella fattispecie, pur delegando la competenza dell accertamento delle violazioni anche alla guardia di Finanza e agli altri organi di polizia, per ciò che è stabilito da norme di legge, convenzioni in concessione ed altri obblighi amministrativi previsti da norme legislative ed amministrative in materia di gioco pubblico con o senza vincita in denaro ha definito quale autorità a ricevere rapporto ed a introitare le sanzioni l AAMS. Al di là dell aspetto puramente politico della norma, si vuole sottolineare come tale disposto potrebbe porre dubbi di legittimità relativamente alla competenza dei Comuni in materia di autorizzazioni di polizia. L art 86 del tulps infatti demanda comunale la potestà autorizzatoria relativamente alle licenze di polizia e dispone che a norma dell art. 9 e 10 del Tulps lo stesso ente possa legittimamente imporre e far rispettare le prescrizioni alla licenza ovvero sospenderne l efficacia (artt. 17 bis, ter e quater). In virtù di ciò lo stesso Comune diventa, in caso di violazioni, autorità a ricevere rapporto ed a introitare le sanzioni a norma della L. 689/81. Per assonanza i decreti direttoriali che disciplinano i giochi con13 o senza vincita in denaro, benché emessi da organi diversi dall ente locale, di fatto regolamentano ovvero pongono delle prescrizioni all autorizzazione di polizia nella condizione degli apparecchi da gioco (art. 9 del Tulps), rilasciate dal Comune ma la norma indicata nell art 24 c 13 del D.L. 98/2011 toglie all Ente Locale qualsiasi competenza quale autorità preposta a ricevere rapporto ed a introitare le sanzioni. Detto questo, occorre premettere che il D.D. 27/07/2011 disciplina e sostituisce (art. 7 D.D. 27/07/2011), relativamente ai parametri numerico quantitativi il contingentamento degli apparecchi da trattenimento e gioco di cui all art 110 c 6 previsto dai decreti direttoriali 27/10/2003 e 18/01/2007 e l art. 9 c 2 del D.D. 22/01/2010 mentre per i criteri generali, si continua a far riferimento ai Decreti alle parti non sostituite dei precedenti decreti direttoriali.14 Decreto Direttoriale 27/07/2011 Il numero massimo degli apparecchi (art. 4 D.D. 27/07/2011),individuato dal decreto direttoriale 27 luglio 2011, è il seguente: tipologie 110 c 6 lett a 110 c 6 lett b Caratteristiche di installazione art. 110 c 6 e dei locali n. 4 max fino a da 50 a 20 mq 100mq fino a oltre 20 mq 1 30 apparecchio ogni da 101 a mt fino a 75 fino a 70 mq oltre i 300 fino a 150 Almeno 2 mq a postazione Sale/Agenzia di scommesse; negozi di gioco (art. 38 D.L. 223/06); Sale bingo; sale gioco con solo slot e VLT; sale giochi tradizionali (con o senza somministrazione congiunta Negozi di gioco aventi attività principale diversa dal gioco; Rivendite di tabacchi ricevitorie del lotto Bar e simili;ristoranti e simili;circoli privati;negozi ed esercizi pubblici in genere autorizzati ex 86 tulps Stabilimenti balneari;alberghi e simili Edicole;ogni altro esercizi commerciale o pubblico e circoli privati; Altre aree aperte al pubblico(ex 86 tulps) purchè: sia delimitato il luogo di installazione degli apparecchi; sia garantita la sorvegli abilità; identificata la titolarità n. 2 max fino a 10 mq n. 4 max fino a 20 mq oltre i 2 mq 1 apparecchio ogni 10 mq fino a 8 max Almeno 2 mq a postazione n. 2 max fino a 15 mq n. 4 max fino a 30 mq n. 6 max da 30 a 100 mq n. 8 max oltre 100mq Almeno 2 mq a postazione fino a 10 apparecchi max Almeno 2 mq a postazione n. 2 max fino a 15 mq n. 4 max fino a 30 mq n. 6 max da 30 a 100 mq n. 8 max oltre 100mq Almeno 2 mq a postazione Non ammessa Non ammessa Non ammessa Art. 110 c 6 Se installati anche altri giochi, devono essere installati in aree separate, specificamente dedicate; Se in sale bingo devono essere installati in locali separati; Se in sale gioco in n. degli art. 110 c 6 non può superare il doppio degli altri apparecchi; l attività di somministrazione di alimenti e bevande è ammessa purchè: non sia autonoma rispetto all attività di gioco; dall insegna risulti la distinzione tra attività di gioco; L accesso all area di somministrazione avvenga dallo stesso ingresso del locale; l area di somministrazione non sia posta subito dopo l ingresso Gli art. 110 c 6 non devono essere contigui con apparecchi di altre tipologie Installazione di almeno 1 art. 110 c 7 Gli art. 110 c 6 non devono essere contigui con apparecchi di altre tipologie Installazione di almeno 1 art. 110 c 7 Gli art 110 c 6 non devono essere installati in aree specificamente dedicate Installazione di almeno 1 art. 110 c 7 Condizione di installabilità degli apparecchi con vincita in denaro di cui all art. 110 c 6 (art. 4 c 1 D.D. 27/07/2011), valida per tutte le tipologie di ubicazione, consiste nel calcolo dell ingombro che viene assegnato agli apparecchi definito in 2 mq, ossia gli apparecchi devono avere tra di loro una distanza di 1 metro uno dall altro. Quindi chi dovrà installare gli apparecchi dovrà tenere conto di questa prescrizione imposta dal decreto al fine di determinare il numero di apparecchi da mettere in esercizio.15 Il decreto definisce tre stati di detenzione degli apparecchi da gioco. Esercizio, deposito, manutenzione straordinaria. Preso atto che ai fini del contingentamento si fa riferimento esclusivamente agli apparecchi in esercizio, prima di dar compiuta valutazione dei parametri numerico quantitativi previsti dal decreto occorre determinare i tre stati di detenzione dei congegni elettronici tramite verifica aams ovvero, se la verifica non è possibile in quanto l accesso è avvenuto in orari di chiusura di AAMS, riportarsi i codici identificativi degli apparecchi riscontrati al fine di effettuare una verifica successiva presso i Monopoli. Se ci si trova nella fattispecie di un esercizio pubblico riconducibile in una o più categorie presenti nel prospetto, si farà riferimento ai parametri quantitativi relativi alla tipologia che consenta l installazione del maggior numero di apparecchi (art. 3 c 5 D.D. 27/07/2011). Ai fini del calcolo della superficie, non si considera superficie utile ai fini della valutazione del contingentamento quella adibita a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, fisicamente e permanentemente separati dall area del punto di vendita (art. 4 c 3 D.D. 27/07/2011). E comunque vietata l installabilità degli apparecchi, anche se i locali rientrano tra quelli del prospetto, se gli stessi si trovano all interno di luoghi di cura, istituti scolastici ovvero all interno delle pertinenze dei luoghi di culto (art.5 c 1 D.D. 27/01/2007). Inoltre non è consentita l installazione all esterno dei locali e comunque al di fuori degli spazi delimitati e sorvegliati di nessuna tipologia di esercizio, benché autorizzato (art. 5 c 2 D.D. 27/07/2011). Qualora ci si trovasse nel caso di specie del mancato rispetto del contingentamento degli apparecchi si contesta tale violazione (art. 6 c 6 D.D. 27/07/2011), che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria fino a (p.m.r. 333,33) al concessionario, al proprietario degli apparecchi ed al titolare del punto vendita con autorità a ricevere rapporto e sanzioni in AAMS ed obbligo di rimozione forzata degli apparecchi. Se non si rispetta la condizione minima di installabilità (art. 6 c 7 D.D. 27/07/2011), questo comporta l obbligo da parte dell esercente di provvedere al ripristino della superficie minima prevista per apparecchio. Si pone l attenzione relativamente a questo decreto per quanto riguarda la novità introdotta che riguarda l applicazione della sanzione relativa alla violazione dei parametri numerico quantitativi (333,33 ), mentre lascia invariata la violazione relativa alle prescrizioni che i decreti direttoriali sul contingentamento dispongono sulle autorizzazioni di polizia, consentendo di poter continuare a contestare la violazione dell art. 9 del tulps, sanzionata dall art. 17 bis-ter-quater del medesimo testo unico. PRESCRIZIONI GENERALI RELATIVE AL CONTINGENTAMENTO Poiché, come dicevamo prima il D.D. 27/07/2011 sostituisce, con esclusivo riferimento agli all articolo 110 c 6, i parametri numerico quantitativi previsti dai precedenti decreti direttoriali 27/10/2003 e 18/01/2007 e dall art. 9 c 2 D.D. 22/01/10, rimangono in essere, in virtù di questa norma, le violazioni alle prescrizioni generali previste dai citati decreti: Decreto Direttoriale 27 ottobre 2003 al 110 c 6 lett a del tulps: art 3 c 3 impone l obbligo di installare nelle attività di somministrazione di alimenti e/o bevande, nelle attività ricettive, nei circoli privati e negli16 esercizi che raccolgono scommesse, oltre agli ai commi 6 dell art.110, anche altri apparecchi per il gioco; art. 3 c 4 dispone che nell attività di somministrazione di alimenti e bevande si debba prevedere una separazione fisica, più o meno rigida ovvero una non promiscuità ( non contigui ), tra apparecchi che appartengono alle tipologie individuate dal comma 6 dell'art.110 e le altre tipologie di giochi; nelle attività ricettive prevedere che i giochi di cui al comma 6 dell art. 110 siano collocati in aree specificamente dedicate. Decreto Direttoriale 18 gennaio 2007 all art. 110 c 6 lett a e c 7 lett. a e c del tulps: Art. 2 c 3 secondo periodo che prevede che nelle sale gioco tradizionali gli all art. 110 c 6 del tulps non può superare il doppio di apparecchi di altre tipologie (rapporto 1:2). art. 3 c 1 impone i divieto d ingresso e permanenza di minori di anni 18 nei locali in cui ci siano apparecchi, sale scommesse o concorsi che consentano la vincita in denaro (da non confondersi con la partecipazione al gioco ai minori di anni 18 sanzionata dall art. 24 c 20 del D.L. 98/2011); art 3 c 2 prescrive che se in una sala pubblica da gioco (bingo) vi siano congiuntamente all art 110 c 6 lett a ed all art. 110 c 7 a e c, questi ultimi debbano essere collocati in locali separati dai restanti; art. 3 c 3 dispone che in linea generale gli all art 110 c 6 sono collocati in aree separate da quelle ove sono installati altri apparecchi; Per quanto non indicato di sopra si applica il nuovo decreto 27/07/2011. Decreto Direttoriale 22 gennaio all art. 110 c 6 lett b (vlt) del tulps Gli apparecchi videoterminali possono essere installati nelle sale con attività prevalente di gioco come sale bingo, agenzie per l esercizio delle scommesse, negozi di gioco, sale pubbliche da gioco (prevedendo un area separata per i giochi riservati ai minori) e negli esercizi dediti esclusivamente al gioco con apparecchi di cui all art. 110, comma 6 del. Ai fini dell esercizio della raccolta di gioco nelle sale giochi, costituisce requisito indispensabile il possesso, da parte dei titolari delle sale stesse, della licenza di cui all art. 88 del. Le sale devono essere obbligatoriamente dotate di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. E espresso divieto l installazione nei pubblici esercizi ed in particolare nei bar. E possibile la loro installazione in un locale attiguo ovvero in un unico locale suddiviso nella parte dedicata ai giochi e nella parte riservata alla somministrazione nella misura in cui quest ultima sia solo un attività accessoria della prima; in riferimento a questo ultimo periodo, per maggior chiarezza se la sala predisposta per l esercizio delle Vlt confina con un altro esercizio commerciale e locali sono comunicanti, tali varchi devono essere obbligatoriamente interdetti. Per le violazioni alle disposizioni di cui sopra si opera ai sensi dell art 9 del (è la Questura che rilascia l autorizzazione all esercizio dell attività e stabilisce le17 prescrizioni della stessa), art 17 bis ovvero la sanzione di 1032,00 e 17 bis, ter e quater ovvero obbligo de rapporto ed adozione dei provvedimenti finalizzati alla sospensione dell attività. Il Questore o suo delegato riceve il rapporto di cui all art 17 della Legge 689/81 ed i proventi vengono destinanti allo Stato. PRONTUARIO DELLE VIOLAZIONI PIU RICORRENTI UTILIZZO DA PARTE DEI MINORI DI ANNI 18 DI CONGEGNI DI CUI ALL ART.110 COMMA 6 LETT A E B. Art. 20 e 21 D.L. 98 del 06/07/2011 Convertito dalla L. 15/07/11 n. 111 Da a p.m.r ,67; (art. 21 D.L. 98/11) Chiunque (generalmente si identifica nel gestore), consente l utilizzo degli all art. 110 comma 6 lett. a e b da parte di minori di anni 18. Proventi allo Stato. Mod. F24 Accise, codice tributo 5248 identificata nell AAMS (art. 21 D.L. 98/11), per l adozione del provvedimento di chiusura dell attività per un periodo da 10 a 30 giorni. comunale (ex art. 86 Tulps) ovvero alla Questura (ex art. 88 Tulps)18 MANCATA APPOSIZIONE DEL NULLAOSTA SULL APPARECCHIO OVVERO APPOSIZIONE DI NULLAOSTA NON ORIGINALE. Art. 110 c 9 lett. f Da 500 a p.m.r Art. 110 c 9 bis (sequestro) Chiunque (generalmente il gestore) consente l utilizzo di videogiochi di cui al comma 6 lett. a e b e comma 7 lett. a e c. senza che sugli stessi sia apposto, benchè rilasciato, nullaosta ovvero risulta apposto nullaosta non in originale. Il nullaosta ha riprodotto il codice identificativo corrispondente ed un ologramma che riconduce all originalità dello stesso. La sanzione è relativa a ciascun apparecchio; Proventi all A.A.M.S identificata A.A.M.S comunale. MODALITA OPERATIVA: Il nullaosta ha impresso un ologramma che riconduce alla sua originalità. APPARECCHI NON CORRISPONDENTI ALLE CARATTERISTICHE E PRESCRIZIONI A) Art. 110 c 9 lett a Art. 110 c 9 bis (sequestro) Chiunque produce od importa, per destinarli all'uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi Da a p.m.r La sanzione è relativa a ciascun apparecchio; Proventi all A.A.M.S identificata nell A.A.M.S comunale.19 B) Art. 110 c 9 lett b Da a p.m.r Art. 110 c 9 bis (sequestro) È opportuno nel verbale di sequestro indicare chi è il produttore e/o importatore chiunque produce od importa, per destinarli all'uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi La sanzione è relativa a ciascun apparecchio; Proventi all A.A.M.S identificata nell A.A.M.S comunale. C) Art. 110 c 9 lett c p.m.r ,33 Art. 110 c 9 bis (sequestro) È necessario nel verbale di sequestro indicare chi è distributore. Si sequestrano anche le somme di denaro contenute nei videogiochi. Chiunque, consentendo il funzionamento di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi in danaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi Questa fattispecie riguarda gli al comma 6 e 7 così come disciplinati: all art 110 c 6 lett a si fa riferimento al Decreto Direttoriale 4 ottobre 2003; all art. 110 al c 6 lett b si fa riferimento alla Decreto Direttoriale 22 gennaio 2010; all art. 110 comma 7 lett a e c si fa riferimento al Decreto Direttoriale 8 novembre 2005 modificato dal D.D. 20/04/11. La sanzione è relativa a ciascun apparecchio; Proventi all A.A.M.S identificata nell A.A.M.S comunale per l adozione del provvedimento di chiusura ai sensi dell art.110 c 10. La medesima sanzione si applica nei confronti del distributore degli apparecchi.20 PRINCIPALI VIOLAZIONI ALL ART. 110 COMMA 9 LETTERA C DEL. MANCATO COLLEGAMENTO ALLA RETE TELEMATICA AAMS PER GLI APPARECCHI DI CUI ALL ART 110.COMMA 6 LETT A E B. Art. 110 c 9 lett c p.m.r ,33 Art. 110 c 9 bis (sequestro) È necessario nel verbale di sequestro indicare chi è distributore. Si sequestrano anche le somme di denaro contenute nei videogiochi. chiunque, consente il funzionamento e l utilizzo di all art. 110 c 6 lett a e b del Tulps senza che gli stessi siano collegati alla rete telematica AAMS. Questa fattispecie riguarda gli al comma 6 così disciplinati: all art 110 c 6 lett a si fa riferimento alla norma contenuta nel d.d. 04/12/2003; all art. 110 al c 6 lett b si fa riferimento alla Decreto Direttoriale 22 gennaio 2010; La sanzione è relativa a ciascun apparecchio; Proventi all A.A.M.S identificata nell A.A.M.S comunale per l adozione del provvedimento di chiusura ai sensi dell art.110 c 10. La medesima sanzione si applica nei confronti del distributore degli apparecchi. MODALITA OPERATIVA: Al momento del controllo si contatta telefonicamente l aams regionale comunicando il codice identificativo e verificando in tempo reale se l apparecchio risulta collegato in rete.nell orario di chiusura degli uffici si contatta la ditta SOGEI con sede a Roma. Vedere altro
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