Source: http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/praticheautorizzative/
Timestamp: 2017-10-19 01:40:05+00:00
Document Index: 78802099

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 3', 'art. 16']

Comune > Ambiente e Verde > Verde Pubblico > Pratiche autorizzative
Autorizzazione a effettuare manomissioni di aree verdi pubbliche e/o in prossimità di alberi di proprietà comunale
La procedura è gestita dall’Ufficio Ripristini del Servizio Verde Pubblico.
L’ufficio è aperto nel seguente orario (gli addetti ricevono solo previo appuntamento telefonico):
dal lun al ven h. 9 - 12
Indirizzo: via Padova 29 – 4° piano
Telefono: 011.011.20131 - 20110
e-mail : ripristiniverde@comune.torino.it
PRESENTAZIONE RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
EMISSIONE DI AUTORIZZAZIONE / DINIEGO
PROROGHE O SOSPENSIONI
CONTROLLO OPERAZIONI DI SCAVO E RIPRISTINO
CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO E DEL RIPRISTINO
CONTABILIZZAZIONE E PENALI
CONSEGNA DEFINITIVA DELLA BOLLA A CHIUSURA
L’azienda (AEM Distribuzione Spa, Gruppo Iren Spa, Gruppo TERNA Spa, GTT Spa, Consorzio 5T Scrl, AES Torino Spa, SNAM Spa, Gruppo SMAT Spa, Telecom Spa, Fastweb Spa, Wind Infostrada Spa, ecc.) l’ente, o il privato cittadino, che deve effettuare scavi in aree verdi pubbliche o in prossimità di alberi di proprietà comunale deve presentare (previo appuntamento telefonico) all’Ufficio Ripristini un modulo (bolla di manomissione - MOS VPGE 08), in carta semplice correttamente compilato nella sua prima parte, secondo le istruzioni che seguono.
La Bolla ha la funzione sia di modulo di richiesta che di documento autorizzativo e per questo motivo e’ suddivisa in più parti, che vengono compilate ciascuna in una fase della procedura.
Ai sensi dell’allegato 8 del Regolamento del Verde Pubblico e Privato, la bolla deve essere compilata per tutti i lavori che possano manomettere, danneggiare, impegnare in qualunque modo il territorio cittadino sistemato a verde pubblico o le banchine alberate stradali (considerate come proiezione della chioma delle alberature sul terreno), ivi comprese occupazioni,depositi, concessioni, cantieri, steccati, impianti tecnologici collegati funzionalmente al verde ecc..
La presentazione della Bolla impegna il richiedente (salvo diversi accordi intercorsi tra l’Azienda e la Città) ad indennizzare la Città di tutti i danni eventualmente prodotti dall'intervento, oltre che ad effettuare i lavori di ripristino del verde manomesso secondo le specifiche che saranno impartite dal Servizio Verde Pubblico.
La Bolla deve riportare:
i dati identificativi del richiedente (nome e cognome o ragione sociale, indirizzo, Codice Fiscale o Partita Iva, ecc.); qualora il richiedente sia diverso dal proprietario (es. un libero professionista o ditta incaricata del lavoro) occorrerà aggiungere in un foglio a parte i dati della proprietà; qualora il richiedente sia un condominio, occorrerà indicare i dati dell'amministratore.
la motivazione dell'intervento
la tipologia e le dimensioni della superficie da manomettere
la presunta durata dei lavori di scavo
la presunta durata dei lavori di ripristino
la ragione sociale della ditta appaltatrice e della ditta esecutrice se differente
il nome e nr. di telefono del richiedente e del referente (se diverso).
Qualora il Servizio Verde Pubblico non abbia già visionato il progetto nell’ambito dell’iter legato all’emissione di parere su progetti misti suolo/verde, va allegata alla bolla una copia del progetto dei lavori, comprensivo di planimetria dell’area se possibile con rilievo alberi. Il progetto deve altresì indicare la motivazione dei lavori.
La Bolla va consegnata a mano all’Ufficio Ripristini, previo appuntamento telefonico, oppure può essere inviata via e-mail all’indirizzo ripristiniverde@comune.torino.it.
Nel caso in cui un’azienda effettui una manomissione per riparazione urgente di guasto a sottoservizi, la bolla viene emessa a lavoro già eseguito ed è preceduta da comunicazione via e-mail, non appena è conosciuta la necessità urgente di riparazione del guasto, all’indirizzo: ripristiniverde@comune.torino.it
Entro i termini previsti dalle Specifiche di Qualità ISO 9001 (SQS) della Città di Torino (alla data del 15 maggio 2015: 15 giorni), il Servizio compila la Parte 2 della Bolla, dando indicazione delle prescrizioni tecniche previste per l’effettuazione dell’intervento, sulla base del Regolamento del Verde Pubblico e Privato.
Potranno essere indicate condizioni tecnico-agronomiche aggiuntive, relativamente a come operare, sia nella fase di manomissione che nei lavori di ripristino; potranno essere indicate inoltre le tempistiche del ripristino definitivo del verde, con particolare riguardo alla stagione più opportuna per la realizzazione degli interventi.
Qualora sia necessaria l’acquisizione del parere del Settore Fitosanitario Regionale, ai sensi del DM 29/02/2012, per la lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano, i tempi previsti nelle SQS decorrono dall’acquisizione del suddetto parere, che viene richiesto a cura del Servizio Verde Pubblico.
La Bolla, una volta compilata nella Parte 2, ha funzione di Autorizzazione/Diniego per l’intervento.
Il ritiro della Bolla con le prescrizioni autorizzative è a carico del richiedente previa comunicazione telefonica, oppure può essere effettuato invio e-mail da parte dell’Ufficio Ripristini.
L’addetto all’Ufficio Ripristini provvede a riporre la copia della Bolla nell’apposito contenitore suddiviso per aziende/enti posto nei pressi dell’Ufficio Ripristini per il ritiro a cura dell’azienda/ente. Per i privati l’Ufficio Ripristini provvede ad avvisare telefonicamente che è possibile effettuare il ritiro della pratica.
Si ricorda che il possesso della Bolla autorizzativa, contenente le prescrizioni, è condizione indispensabile per poter avviare i lavori. In caso di mancanza del documento sul luogo di intervento è possibile procedere con l’applicazione delle sanzioni amministrative previste. Se le prescrizioni indicate sul documento risultano disattese si può richiedere l’immediata sospensione delle lavorazioni sino a quando non saranno adottate le soluzioni richieste. A questo proposito si ricorda che il Regolamento 317 si intende sempre integralmente richiamato anche qualora sulla bolla di manomissione non siano state fornite puntuali prescrizioni.
Si ricorda che dalla data di inizio lavori che compare sulla Bolla, i sedimi sono in carico all'Ente o Azienda o privato cittadino che ha ottenuto l’autorizzazione per la loro manomissione.
Il mancato rispetto della tempistica indicata nella parte 1 della Bolla per l’effettuazione dell’intervento comporta l’applicazione delle penali e/o sanzioni per ritardata consegna.
Pertanto, in caso di necessità di proroghe o sospensioni dell’intervento, l’Azienda o Ente o privato cittadino deve comunicare tale situazione al Servizio Verde Pubblico.
In questo caso, l’Azienda o Ente o privato cittadino invia all’Ufficio Ripristini, anche via fax o e-mail, una copia della Bolla autorizzativa, dopo averne compilato la Parte 3, indicando il periodo e la motivazione per la quale si richiede di prorogare o sospendere i lavori.
Il Servizio Verde Pubblico autorizza la proroga o sospensione apponendo la firma nel campo “Resp. Tecnico”.
L’addetto all’Ufficio Ripristini provvede a trasmettere via e-mail l’autorizzazione alla proroga o sospensione.
Il personale tecnico del Servizio Verde Pubblico verifica periodicamente l'osservanza delle Prescrizioni Tecniche indicate nella Bolla relativa all’intervento. Eventuali anomalie che dovessero essere rilevate vengono segnalate all’azienda o ente o privato cittadino. In casi di particolare gravità, si procede all’interruzione dei lavori e all’applicazione delle sanzioni come indicato nei successivi paragrafi.
A conclusione dell’intervento e del ripristino delle aree manomesse, l’azienda o ente o privato cittadino è tenuto a consegnare a mano all’Ufficio Ripristini la Bolla, compilata nella parte 4, con l’effettiva data di inizio dei lavori di manomissione e l’effettiva data e ora di conclusione dei lavori di ripristino definitivo. In caso di mancata riconsegna della bolla l’iter procedurale non sarà concluso e pertanto la responsabilità dell’area rimarrà in capo all’azienda o ente o privato cittadino.
Il Servizio Verde Pubblico effettua la verifica tecnica (collaudo) dell’intervento, con particolare riferimento alla regolarità del ripristino.
Se i lavori sono stati effettuati come richiesto, il Servizio Verde Pubblico provvede a compilare la parte 5 della Bolla (operazione cosiddetta di “Chiusura della Bolla”), compresa data e firma; da questa data in poi l’area viene formalmente ripresa in carico dalla Città.
Prima della riconsegna della bolla all’interessato viene compilata la facciata B con la contabilizzazione del degrado secondo le modalità riportate al successivo punto 6.
Qualora invece vengano riscontrate delle difformità rispetto alle Prescrizioni tecniche riportate nella parte 2, la Bolla viene rimandata via fax all’Azienda o Ente o privato cittadino (in mancanza del fax si concorda telefonicamente un appuntamento), con l’indicazione delle non conformità riscontrate durante il sopralluogo e la richiesta di provvedere alla realizzazione delle operazioni richieste entro un termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Sino a quando non saranno compiute le lavorazioni richieste, l’area rimane in carico e nella responsabilità dell’Azienda o Ente o privato cittadino che è responsabile dei lavori.
Il mancato rispetto della tempistica indicata nella parte 1 della Bolla, comprese eventuali proroghe indicate nella parte 3 della Bolla, comporta l’applicazione delle penali e/o sanzioni per ritardata consegna previste dal Regolamento.
Poiché le manomissioni in genere procurano un degrado al verde interessato dai lavori, non solo per l'area di scavo ma anche per il transito dei mezzi, depositi, ecc. che possono provocare assestamenti o compattazione del suolo, danneggiamenti alle alberate, rovina del manto erboso o delle tappezzanti radicate, rovina di area attrezzata, arredo, ecc. oltre al disagio generale apportato all'utenza per il mancato utilizzo dell'area, il Servizio Verde Pubblico, a lavori conclusi, provvede (salvo diversi accordi intercorsi tra l’Azienda e la Città), alla contabilizzazione del degrado e delle eventuali penalità da corrispondere alla Città da parte dell’Ente o Azienda o privato cittadino che ha richiesto la manomissione.
Vengono applicate le tariffe e le modalità previste all’art. 16 dell’allegato 8 al Regolamento del Verde Pubblico e Privato.
La contabilizzazione del degrado prevede la compilazione da parte del Servizio Verde Pubblico della facciata B della Bolla, con la firma da parte del proprio personale tecnico.
L’Ufficio Ripristini consegna all’Azienda o Ente o privato cittadino la Bolla, che in caso di contabilizzazione del degrado deve essere controfirmata per accettazione prima di poter essere ritirata.
Successivamente sarà inviata una comunicazione con PEC recante i dati della Bolla e l’importo del degrado contabilizzato.
Il ritiro della Bolla, recante l’indicazione della sua chiusura e l’eventuale contabilizzazione del degrado è a carico del richiedente. L’Ufficio Ripristini provvede ad avvisare telefonicamente che è possibile il ritiro della pratica.