Source: https://www.esameavvocatoroma.it/reato-continuato-no-alla-rideterminazione-degli-aumenti-pena-reati-satellite/
Timestamp: 2019-09-19 10:17:54+00:00
Document Index: 171494071

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 81', 'art. 671', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.671', 'sentenza ']

Reato continuato: no alla rideterminazione degli aumenti di pena per i reati-satellite - Alta Istruzione Forense
Reato continuato: no alla rideterminazione degli aumenti di pena per i reati-satellite
Il giudice dell’esecuzione, nel procedere alla rideterminazione del trattamento sanzionatorio per effetto dell’applicazione del reato continuato, non può quantificare gli aumenti di pena per i reati-satellite in misura superiore a quelli fissati dal giudice della cognizione con la sentenza irrevocabile di condanna.
Cassazione penale, S.U. 24/11/2016, n. 6296
La Corte di Appello, in funzione di giudice dell’esecuzione, riconosceva a N.B. la continuazione tra i reati in materia di stupefacenti (la prima condanna alla pena di sette e sei mesi di reclusione e 9.000 Euro di multa, la seconda condanna alla pena di sei anni di reclusione e 22.000 Euro di multa) e, per l’effetto, rideterminava la pena in undici anni e otto mesi di reclusione e 11.000 Euro di multa.
Ai fini della quantificazione della pena, la Corte di Appello operava il seguente ragionamento: aggiungeva alla pena stabilita dal giudice della cognizione due anni per i c.d. reati-satellite, escludendoli dal vincolo della continuazione.
N.B. ricorre avverso l’ordinanza della Corte di Appello poiché, a suo dire, quest’ultima sembra non tenere conto dell’applicazione della disciplina data dal combinato disposto dell’art. 81 c.p. con l’art. 671, comma 2, c.p.p., aumentando la pena per i reati-satellite in misura superiore a quanto concesso dal giudice della cognizione.
La Cassazione a Sezioni Unite afferma che, l’ordinanza della Corte di Appello nel trattamento sanzionatorio, non ha tenuto conto del fatto che il giudice dell’esecuzione non può in alcun modo aumentare la pena rispetto a quella emessa dal giudice della cognizione con sentenza irrevocabile di condanna.
Sulla base del ragionamento sopra esposto, la giurisprudenza di legittimità ha giunge a ritenere che: “il giudice dell’esecuzione, in sede di applicazione della disciplina del reato continuato, oltre a dover determinare la pena in misura non superiore alla somma di quelle inflitte con ciascuna sentenza o con ciascun decreto, secondo l’esplicito limite posto dall’art.671, comma 2, c.p.p., non può quantificare gli aumenti di pena per i reati-satellite in misura superiore a quelli fissati dal giudice della cognizione con la sentenza irrevocabile di condanna”.
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