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Timestamp: 2019-10-20 19:42:21+00:00
Document Index: 156201517

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 560', 'sentenza ', 'art. 30', 'sentenza ']

Domanda assegnazione alloggi edilizia residenziale pubblica - Assegnazione alloggi edilizia residenziale pubblica - Casa - Sociale - Guida ai Servizi - Unione dei Comuni della Bassa Romagna
Domanda assegnazione alloggi edilizia residenziale pubblica - Unione dei Comuni della Bassa Romagna
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I cittadini residenti nell'Unione, nel periodo di apertura del Bando che viene approvato ogni anno, possono presentare al proprio Comune di residenza domanda per ottenere la locazione di un alloggio di proprietà comunale.
A norma della Legge Regionale 8 Agosto 2001 n. 24 – art. 15, della DAL Regione Emilia-Romagna n. 482 del 09/06/2016 e della deliberazione G.R. n. 894 del 13/06/2016, possono partecipare al presente concorso i cittadini che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) CITTADINANZA ITALIANA O ALTRA CONDIZIONE AD ESSA EQUIPARATA, PREVISTA DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE
Può chiedere l’assegnazione il richiedente che sia:
a.3) familiare, di un cittadino dell’Unione Europea, non avente la cittadinanza di uno Stato membro regolarmente soggiornante, di cui all’art. 19, del D.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30;
b) RESIDENZA O SEDE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA
Può chiedere l’assegnazione il richiedente che:
b.2) abbia la residenza anagrafica o svolga attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune presso il quale si presenta la domanda o nel Comune o in uno dei Comuni cui si riferisce il bando di concorso.
Il soggetto iscritto all’AIRE può fare domanda presso il Comune in cui è iscritto, purché possa dimostrare la residenza anagrafica nell’ambito territoriale regionale per almeno 3 anni, anche non continuativi.
Il richiedente iscritto all’AIRE, entro il termine stabilito dal regolamento comunale e comunque non oltre 6 mesi dal provvedimento di assegnazione dell’alloggio, è tenuto ad occupare l’alloggio, pena la decadenza dall’assegnazione prevista all’art. 25, comma 7, L.R. n. 24 del 2001.
c) LIMITI ALLA TITOLARITA’ DI DIRITTI REALI SU BENI IMMOBILI
Non preclude l’assegnazione di alloggio di ERP:
- la titolarità dei diritti sopraindicati, nel caso in cui l’alloggio su cui si vanta il diritto risulti inagibile da certificato rilasciato dal Comune. Il proprietario dell’alloggio dichiarato inagibile è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune l’avvenuta rimessione in pristino del medesimo alloggio;
- il diritto di proprietà su un alloggio oggetto di procedura di pignoramento, a decorrere dalla data di notifica del provvedimento di rilascio dell’alloggio emesso dal Giudice dell’Esecuzione ai sensi dell’art. 560, comma 3, c.p.c.;
- il diritto di proprietà sull’alloggio assegnato al coniuge per effetto di sentenza di separazione giudiziale o di accordo omologato in caso di separazione consensuale o in base ad altro accordo ai sensi della normativa vigente in materia. In caso di cessazione della convivenza more uxorio il diritto di proprietà su un alloggio non preclude l’accesso nell’alloggio ERP qualora l’alloggio di proprietà rimanga nella disponibilità dell’ex convivente e ciò risulti almeno da scrittura privata autenticata intercorsa tra le parti.
In entrambe le ipotesi d.1) e d.2) il proprietario dell’alloggio dichiarato inagibile è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune l’avvenuta rimessione in pristino del medesimo alloggio.
Il limite di reddito per l’accesso è calcolato, ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale 13 giugno 2016, n. 894, in base al valore I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente), nonchè alla consistenza del patrimonio mobiliare, così come risultanti dalla attestazione INPS di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, rilasciata in data successiva al 15/01/2016:
E.1) Valore I.S.E.E.
Non deve superare € 17.154,00
E.2) Patrimonio mobiliare del nucleo.
non deve essere superiore a € 35.000,00;
Per verificare il rispetto di tali valori si deve applicare al patrimonio mobiliare riportato nell’ISEE, al lordo delle franchigie di cui al D.P.C.M. n. 159/2013, la scala di equivalenza prevista dalla medesima normativa.
Per nucleo avente diritto si intende la famiglia costituita dai coniugi, dagli uniti civilmente o dai conviventi di fatto (ex L.76/2016) e dai figli così come intesi dalla Legge 10 dicembre 2012, n. 219. Fanno altresì parte del nucleo purchè conviventi, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado.
Per nucleo avente diritto si intende anche quello formato da persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora la convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale. Tale forma di convivenza deve, ai fini dell’inclusione economica e normativa nel nucleo familiare, essere stata instaurata almeno due anni prima della data di presentazione della domanda di assegnazione.
Gli accrescimenti del nucleo familiare intervenuti per effetto di nascita, adozione o affidamento pre-adottivo, possono essere documentati anche dopo la presentazione della domanda di partecipazione al bando di concorso per l’assegnazione e vengono considerati ai fini dell’attribuzione dei punteggi, a condizione che la richiesta degli interessati pervenga al Comune entro l’approvazione della graduatoria definitiva.
I requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e debbono permanere al momento dell’assegnazione e successivamente nel corso della locazione, fatto salvo quanto previsto dalla lettera f) del comma 1 dell’art. 30, in merito al requisito relativo reddito.
La domanda potrà essere recapitata con le seguenti modalità:
consegnata a mano direttamente dal richiedente, mediante presentazione di un documento di identità valido ed apposizione della firma dinanzi al funzionario ricevente, oppure consegnata da persona diversa dell’intestatario, già sottoscritta e con allegata la fotocopia di un documento di identità valido dell’intestatario stesso;
inviata tramite raccomandata RR, già sottoscritta e con allegata la fotocopia di un documento di identità valido dell’intestatario, tramite il servizio postale.
Le domande presentate dopo la scadenza di cui sopra, saranno escluse dal concorso. Sono valide le domande inviate per posta con raccomandata RR, con data di partenza nei termini, quale risulta dal timbro postale.
Obbligatori per tutti:
Fotocopia del certificato attestante la situazione reddituale ai sensi del D.Lgs. 109/98 (ISE-ISEE) rilasciata nell'anno di presentazione della domanda;
Fotocopia del contratto di locazione registrato;
Fotocopia di ricevuta dell’affitto relative all’anno corrente;
Per richiedenti extracomunitari:
Fotocopia del permesso di soggiorno/carta di soggiorno di tutti i componenti del nucleo familiar;
Originale della dichiarazione del datore di lavoro;
Qualora ricorrano le circostanze:
Fotocopia del provvedimento di sfratto emesso dal giudice;
Fotocopia del verbale di conciliazione;
Fotocopia dell’ordinanza di sgombero;
Fotocopia del provvedimento di separazione, omologato dal Tribunale, con rilascio dell’alloggio;
Fotocopia della sentenza passata in giudicato con rilascio dell’alloggio
Fotocopia del certificato A.U.S.L. con indicazione della percentuale di invalidità riconosciuta.
In relazione alla complessità del procedimento i tempi di risposta definitiva sono indicati dai 105 ai 135 gg..
Nelle more della definizione della graduatoria definitiva, ne viene pubblicata una provvisoria al fine di fornire ai richiedenti una prima indicazione di quella che sarà la valutazione finale. L'esito di tale graduatoria provvisoria viene comunicato ad ogni singolo richiedente il quale potrà eventualmente chiedere un supplemento di istruttoria atto a valutare aspetti eventualmente non considerati in prima istanza.
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Le modulistiche sono reperibili anche presso le U.R.P. dei singoli Comuni dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nonché presso le sedi sindacali del territorio.
Dott.ssa Margherita Dall'Olio
Legge Regionale 8 Agosto 2001 n. 24 e successive modificazioni e integrazioni