Source: http://docplayer.it/1399145-Politecnico-di-milano.html
Timestamp: 2017-12-12 01:11:36+00:00
Document Index: 83239131

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.5', 'art. 190', 'art. 190', 'art. 193', 'art. 190']

1 Rep. N 1386 Prot. n Data 04 giugno 2009 Titolo I Classe 3 UOR AG POLITECNICO DI MILANO IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO VISTO il D.Lgs. del , n. 152, recante norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in particolare la parte IV, e successive modificazioni; VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.R. n. 590/AG del con cui è stato emanato il Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano; CONSIDERATO che si è resa necessaria una revisione generale del Regolamento citato per meglio disciplinare il processo della gestione dei rifiuti dell Ateneo; ACQUISITO il parere favorevole espresso dal Consiglio di amministrazione, nella seduta del , in ordine alla nuova proposta di Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano; RAVVISATA la necessità; DECRETA Per le motivazioni citate in premessa, è emanato il Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano, unitamente agli allegati indicati nell art. 15. Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano ART. 1 OGGETTO E FINALITA' Oggetto. Il presente Regolamento definisce le modalità organizzative per la gestione dei rifiuti, prodotti nel Politecnico di Milano. Finalità. La puntuale applicazione del Regolamento consente che: i rifiuti prodotti non vengano dispersi nell ambiente; le modalità della loro gestione siano omogenee in tutto l Ateneo; i rifiuti vengano conferiti in modo sostanzialmente e formalmente corretto ai Pubblici Gestori della Raccolta Urbana ed alle imprese che effettuano il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti speciali; si possa ottenere una riduzione sulle tariffe, applicate dai Comuni, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento disciplina la gestione dei rifiuti prodotti all interno dell Ateneo, con esclusione, in quanto disciplinati da specifica normativa, per:
2 i rifiuti radioattivi; gli effluenti gassosi emessi nell'atmosfera; le acque di scarico, eccettuati i rifiuti allo stato liquido. ART. 3 TITOLARE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI DAL POLITECNICO DI MILANO Ai fini degli adempimenti di legge, il Direttore amministrativo, o suo delegato, è titolare della gestione dei rifiuti prodotti dalle Strutture del Politecnico di Milano ed è il Responsabile del Sistema di Gestione dei Rifiuti. ART. 4 IL SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI Il Sistema di Gestione dei Rifiuti è costituito dalla struttura organizzativa, dalle attività di pianificazione, dalla definizione di responsabilità, prassi, procedure, processi e risorse per elaborare, mettere in atto e conseguire le finalità del presente Regolamento. ART. 5 RESPONSABILI DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI Per quanto di competenza della propria struttura sono responsabili della gestione dei rifiuti, in termini di rispetto degli adempimenti di legge, a seconda della tipologia statutaria della struttura, i: Presidi di Facoltà (limitatamente alle Presidenze di Facoltà). Direttori di Dipartimento. Direttore/Presidente/Coordinatore delle strutture di supporto. Dirigenti di Area. Prorettori dei Poli Regionali. I responsabili di struttura si attengono, nella gestione dei rifiuti prodotti, alle procedure approvate dal Direttore Amministrativo. ART. 6 IL GESTORE DEI RIFIUTI E istituito presso il Servizio Prevenzione e Protezione, il Gestore dei Rifiuti, operante in staff al Direttore amministrativo e Rappresentante della Direzione del Sistema di Gestione dei Rifiuti, con il compito di organizzare e gestire la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti e di far rispettare il presente Regolamento da parte di tutte le Strutture dell Ateneo e da chiunque, a vario titolo, produca rifiuti presso il Politecnico di Milano. Il Gestore inoltre avrà il compito di: verificare la corretta applicazione del presente Regolamento ed assicurare che i requisiti del Sistema di Gestione dei Rifiuti siano stabiliti, applicati e mantenuti, in conformità al presente Regolamento; riferire al Direttore amministrativo sulle prestazioni del sistema di Gestione dei Rifiuti al fine del riesame e del miglioramento; verificare la corretta tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti; definire corrette procedure interne di raccolta, stoccaggio, e conferimento dei rifiuti atte alla costituzione del Sistema di gestione dei rifiuti; definire obiettivi traguardi e programmi del Sistema di gestione dei rifiuti; individuare per ogni struttura, sulla base dei processi che generano rifiuti, il numero e il fabbisogno formativo dei referenti locali; informare e formare i referenti in merito alle suddette procedure; coordinare l attività dei referenti locali per la gestione dei rifiuti; indire e gestire le riunioni periodiche fra referenti e gli altri soggetti coinvolti; gestire ed aggiornare la banca dati sui rifiuti prodotti e detenuti nell Ateneo su comunicazione (via telematica) dei referenti locali; 2
3 gestire i rapporti con le autorità di vigilanza e di controllo; gestire i rapporti con le ditte che effettuano la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti speciali, con le Imprese assegnatarie dei servizi di igiene ambientale e raccolta differenziata dei rifiuti in Ateneo e con i Pubblici Gestori della Raccolta Urbana; verificare periodicamente l idoneità dei siti di stoccaggio e la relativa cartellonistica; predisporre e consegnare modulistica (registri, formulari, MUD, comunicazioni, ecc.); mantenere un continuo aggiornamento sulla legislazione; convocare il Coordinamento di Gestione. Il Gestore svolge a favore delle strutture dell'ateneo attività di consulenza tecnico amministrativa inerente allo smaltimento dei rifiuti. Il Gestore dei rifiuti è designato con provvedimento del Direttore amministrativo, tra il personale di ruolo in possesso di attitudini e capacità adeguati. ART. 7 COORDINAMENTO DI GESTIONE E' costituito il Coordinamento di Gestione con il compito di coadiuvare il Gestore nell'attività di applicazione del presente Regolamento. Detto Coordinamento è composto da: il Gestore dei Rifiuti; il Responsabile dell Area Approvvigionamenti e Logistica o suo delegato; il Responsabile dell Area Tecnico Edilizia o suo delegato. ART. 8 IL REFERENTE DI STRUTTURA Il Responsabile di ogni struttura, di cui all art.5, nomina, sulla base delle indicazioni del Gestore dei Rifiuti, uno o più Referenti di Struttura (o Referente Locale), che, coordinandosi con il Gestore dei Rifiuti, hanno il compito di organizzare e di gestire presso la propria struttura la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti in applicazione del presente Regolamento, nel rispetto della normativa locale vigente nel Comune di appartenenza della Struttura e conformemente a quanto previsto dalle procedure del Sistema di Gestione dei Rifiuti. ART. 9 COMPITI E RESPONSABILITA Sono definiti nel Sistema di Gestione dei Rifiuti, i compiti e le responsabilità di tutte le figure coinvolte nel processo di produzione, raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti dell Ateneo. ART. 10 COMUNICAZIONE NUOVE ATTIVITA Le Strutture esistenti o quelle di nuova istituzione che dovessero porre in atto attività di ricerca e non, comportanti la produzione di rifiuti, debbono darne preventiva comunicazione al Gestore dei Rifiuti, conformandosi agli obblighi di legge ed alle disposizioni del Sistema di Gestione dei Rifiuti. ART. 11 GESTIONE DEI RIFIUTI Le modalità di pianificazione, attuazione, controllo e riesame di tutti i processi relativi alla gestione dei rifiuti, urbani o assimilati e speciali, compresi nell ambito di applicazione del presente Regolamento, sono definite dalle procedure del Sistema di Gestione dei Rifiuti. 3
4 ART. 12 RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO, PCB O PCT Vista la particolarità dei rifiuti, nonché la legislazione che tratta i rifiuti in oggetto in maniera differente rispetto a quelli fino ad ora considerati, chi si trovi a dover trattare e/o smaltire rifiuti o apparecchiature contenenti amianto, PCB o PCT deve preventivamente contattare il Gestore dei rifiuti con il quale definirà un appropriata procedura. ART. 13 RIFIUTI DERIVANTI DA LAVORI, SERVIZI E FORNITURE AFFIDATI A TERZI Nell affidamento a terzi di lavori, servizi e forniture che comportano la produzione di rifiuti, la struttura committente, sentito preventivamente il Gestore dei Rifiuti, definisce opportune clausole contrattuali in merito alla titolarità, gli oneri e le modalità di gestione dei rifiuti. La gestione dei rifiuti derivanti dagli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti tecnologici e sugli edifici dell'ateneo, sono di norma competenza della Ditta incaricata della conduzione e gestione degli impianti medesimi, nonché dell'esecuzione degli interventi, secondo quanto espressamente formalizzato nel contratto sottoscritto. La struttura committente lavori e servizi dovrà accertarsi della corretta gestione dei rifiuti da parte della ditta appaltatrice facendosi consegnare copia del formulario di trasporto dei rifiuti attestante l avvenuto smaltimento (quarta copia). ART. 14 OSSERVANZA Tutti coloro i quali frequentano gli spazi del Politecnico sono tenuti ad osservare il presente Regolamento. I Responsabili delle strutture sono tenuti a predisporre gli strumenti necessari affinché il Regolamento possa essere portato a conoscenza e applicato all interno delle Strutture. ART. 15 ALLEGATI Sono parte integrante del presente Regolamento i seguenti allegati: a) documento per la descrizione dei processi; b) documento per la gestione dei rifiuti di processo; c) documento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati; d) documento per la gestione dei rifiuti derivanti dall affidamento a terzi di lavori e servizi; e) procedura di gestione della documentazione. Eventuali modifiche, aggiornamenti o ulteriori allegati che si rendessero necessarie per l efficienza, l efficacia e l operatività del sistema di gestione dei rifiuti, saranno adottate con immediato provvedimento del Direttore amministrativo. ART. 16 NORME FINALI E DI RINVIO L entrata in vigore del presente Regolamento determina l abrogazione del precedente, emanato con D.R. n. 590/AG del IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO F.to Dr. Giuseppino Molinari 4
5 Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Documento descrittivo di sistema del SGR n. 01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione Competenza Soggetto Nome, Cognome, Firma Titolarità e Approvazione Direttore Amministrativo Redazione e Revisione Gestore dei Rifiuti Dott. Giuseppino Molinari Ing. Lorenzo Bozzini
6 SOMMARIO Servizio Prevenzione e Protezione 1. PREMESSA SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI SOGGETTI COINVOLTI COMPITI E RESPONSABILITA ACRONIMI TABELLA DELLE REVISIONI DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO...4 Approccio per processi...4 Modalità di gestione rifiuti di Ateneo...5 ALLEGATO I - Descrizione dei servizi integrati di gestione dei rifiuti...7 Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 2 di 7
7 1. PREMESSA Il presente documento di sistema nasce dall esigenza di un riordino del Sistema di Gestione dei Rifiuti (SGR) al fine di assicurare una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione dei rifiuti di Ateneo. Tale riordino consiste principalmente: Passaggio da un approccio di gestione per struttura ad uno per processo Semplificazione della struttura organizzativa in base alle reali esigenze nei diversi processi Organizzazione di un servizio di raccolta a misura dell utente con coinvolgimento diretto e responsabilizzazione dell utente stesso. Integrazione dei servizi di raccolta urbana e di raccolta dei rifiuti speciali. Con la formalizzazione del presente documento sono abrogate tutte le precedenti procedure operative del SGR e sono emanate nuove procedure e linee guida. Piano di Attuazione del D.Lgs 151/05 relativo alla Gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) del 3/10/2005 è parimenti abrogato. 2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento ha validità generale e si applica a tutte le strutture di Ateneo. Il suo scopo è quello di definire i processi che generano i rifiuti e delineare per ognuno le modalità di gestione. 3. RIFERIMENTI D.Lgs 152/06 Norme in materia ambientale Parte IV Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. D.Lgs 163/06 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" D.R. 590/AG del 08/03/2008 Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano. PO.SGR.SPP.01 Gestione dei rifiuti di processo PO.SGR.SPP.02 Gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili LG.SGR.SPP.01 Gestione dei rifiuti derivanti dall affidamento a terzi di lavori e servizi 4. SOGGETTI COINVOLTI COMPITI E RESPONSABILITA Direttore Amministrativo Approvazione del presente documento. Gestore dei Rifiuti Redazione e revisione del presente documento. 5. ACRONIMI SGR Sistema di Gestione dei Rifiuti RP Rifiuto di processo RU Rifiuti urbani RSA Rifiuti speciali assimilabili agli urbani Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 3 di 7
8 RT Rifiuti derivanti dall affidamento a terzi di lavori e servizi RSD Rifiuti soggetti a specifica disciplina SIA Servizio di Igiene Ambientale SSR Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti (speciali) PGRU Pubblico Gestore della Raccolta Urbana RLR Referente Locale per la Gestione dei Rifiuti PR Produttore del Rifiuto RUP Responsabile Unico del Procedimento EC Esperto Competente 6. TABELLA DELLE REVISIONI N Revisione Data Descrizione 1 17/04/2009 Prima stesura del documento 7. DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO Approccio per processi In base a questo tipo di visione, le modalità di gestione dei rifiuti dipendono dal processo che li originano. Nel SGR del Politecnico si distinguono cinque tipologie di rifiuti dipendenti da altrettante attività: 1. Rifiuti di processo Rifiuti provenienti da attività di ricerca/didattica in laboratorio. Si dividono in: Rif. di proc. chimico o Processi sia di analisi sia di sintesi chimica (organica e/o inorganica) ed in generale qualsiasi processo che prevede l impiego di sostanze o preparati chimici con generazione di scarti delle sostanze impiegate, ivi comprese le acque di lavaggio, soluzioni di sviluppo e fissaggio ed i relativi imballaggi. o Processi biochimici e sanitari con produzione di scarti di sostanze, tessuti e fluidi organici ed i relativi imballaggi. Rif. di proc. meccanico o Processi di prova atti ad individuare le caratteristiche prestazionali di un materiale sintetico o naturale ed a definirne l ambito applicativo, attraverso misure tensili di compressione o flessione, con generazione di scarti dei materiali provati (compresi gli imballaggi) e/o di fluidi di lavoro o lubrificanti esausti (oli, emulsioni, ecc.) della macchina di prova. o Processi di lavorazione meccanica con generazione di scarti dei materiali lavorati (compresi gli imballaggi) e/o di fluidi di lavoro o lubrificanti esausti (oli, emulsioni, ecc.) della macchina utensile. Rif. da dismissione di o Dismissione di impianti, macchine, componenti e dispositivi attrezzature obsoleti o mal funzionanti e relativi imballaggi. Rif. da dismissione beni o RAEE Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 4 di 7
9 non assimilabili per quantità/ qualità agli urbani o Arredi e ingombranti. 2. Rifiuti speciali assimilabili agli urbani Rifiuti derivanti dall attività didattica universitaria e dall attività tecnica ed amministrativa. Si dividono in: Rif. consumabili da uffici o Imballaggi di forniture da ufficio (cartone) o Toner e cartucce stampanti o Pile alcaline. Rif. da dismissione beni o RAEE informatici mobili assimilabili per o Arredi e ingombranti. quantità/ qualità Rifiuti da infrastrutture e impianti tecnologici non rientranti nel gruppo 4 o Cavi, apparecchi di condizionamento/ riscaldamento, apparecchi di illuminazione, batterie 3. Rifiuti urbani Rifiuti urbani (oggetto di raccolta differenziata e residuali) prodotti dalla popolazione studentesca, lavoratori e ospiti. 4. Rifiuti derivanti dall affidamento a terzi di lavori e servizi Rifiuti (di norma di competenza degli appaltatori), derivanti da cantieri edili, manutenzioni, ecc. In questa categoria rientrano anche rifiuti di competenza delle strutture di Ateneo che si originano in fase di esecuzione di un lavoro o servizio affidato in appalto ed i fanghi da espurgo di fosse settiche e caditoie 5. Rifiuti soggetti a disciplina specifica Rifiuti, esclusi dal campo di applicazione del Regolamento per la Gestione dei Rifiuti, quali PCB, amianto, terreni di bonifica, rif. radioattivi, ecc., che richiedono l avviamento di procedure specifiche a cura di un esperto tecnico con competenza specifica. Modalità di gestione rifiuti di Ateneo Il SGR fornisce per tutte le tipologie di rifiuto di cui al paragrafo precedente (ad esclusione dei gruppo 4 e 5) un sistema adeguato di raccolta in siti di deposito temporaneo e successivo avvio a smaltimento/ recupero tramite soggetto autorizzato, pubblico (per i rifiuti urbani, il Pubblico Gestore della Raccolta Urbana) o privato (rifiuti speciali). Il sistema sopra descritto si compone di due servizi integrati fra loro ed un centro servizi. I servizi integrati, la cui descrizione è riportata in ALLEGATO I, sono: Il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti (speciali) di Ateneo (SSR) Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 5 di 7
10 Il servizio di igiene ambientale (SIA) Il centro servizi è costituito dalle strutture organizzative e dai supporti telematici di servizio in grado di attivare i servizi integrati. Il coordinamento dei servizi integrati e del centro servizi è di competenza del gestore dei rifiuti. La gestione dei rifiuti all interno delle strutture, in base al Regolamento di Ateneo e a quanto descritto nel presente documento, avviene in conformità alle disposizioni delle specifiche procedure operative del SGR. Il soggetto di riferimento per l avvio delle procedure all interno delle diverse strutture varia a seconda della tipologia di rifiuto. Lo schema generale per la gestione dei rifiuti è il seguente: Rifiuto Raccolta Deposito temporaneo Avvio a smaltimento Riferimento nelle strutture Procedura di riferim. RP SSR RLR PO.SGR.SPP.01 RSA IA SSR PR RU IA PGRU - PO.GR.SPP.02 RT Secondo il progetto RUP LG.SGR.SPP.01 RSD Procedure specifiche EC - Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 6 di 7
11 ALLEGATO I - Descrizione dei servizi integrati di gestione dei rifiuti Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti (speciali) di Ateneo (SSR) Il servizio, gestito direttamente dal Gestore dei Rifiuti Servizio Prevenzione e Protezione, avvalendosi delle imprese assegnatarie del servizio, si attua nei seguenti punti: Raccolta dei rifiuti speciali presso i depositi temporanei interni della struttura richiedente o presso siti di deposito temporaneo comuni, con l invio di automezzi autorizzati al ritiro dei codici di rifiuto richiesti, personale qualificato e dotato di attrezzature (pianali, transpallet, carrelli elevatori, ecc.) adeguate alla movimentazione dei rifiuti dal luogo di stoccaggio, nel rispetto delle normative in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Disponibilità di siti di centri di raccolta comuni per le strutture di Ateneo Trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti sia pericolosi sia non pericolosi presso idoneo ed autorizzato impianto di stoccaggio e/o smaltimento finale. Fornitura di contenitori e di etichette da apporre su i colli dei rifiuti pericolosi in fase preliminare alla consegna, in conformità alla Delibera del Comitato Interministeriale per i Rifiuti del 27/7/84 e all'accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR). Compilazione e rilascio dei formulari, conformemente alle disposizioni dell'articolo 193 del D.Lgs. 152/06, e redazione di tutta la documentazione ADR (documento di trasporto, informazioni addizionali, istruzioni scritte). Fornitura dei registri di carico e scarico di cui all art. 190 del D.Lgs. 152/06 alle strutture che producono con continuità rifiuti speciali pericolosi. Distribuzione del software per la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) di cui alla L. 70/94 e consegna dei modelli alla Camera di Commercio competente. Formazione ed informazione di tutto il personale del Politecnico sulla corretta gestione dei rifiuti. Fornitura di un servizio di consulenza tecnico-normativa di supporto alla gestione dei rifiuti per tutte le strutture di Ateneo. Servizio di igiene ambientale (SIA) Il servizio, gestito dalle strutture competenti, avvalendosi di imprese assegnatarie, unitamente ai servizi di pulizia, consiste: Nella raccolta direttamente presso l utente richiedente di rifiuti assimilabili agli urbani per quantità e qualità e trasporto nei siti di deposito temporaneo nello svuotamento dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed il trasferimento degli stessi nei siti di stoccaggio, accessibili al Pubblico Gestore della Raccolta Urbana (PGRU) Cod. Proc.: DS.SGR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione. Pag. 7 di 7
12 Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Procedura operativa del SGR n. 01 Gestione dei rifiuti di processo Competenza Soggetto Nome, Cognome, Firma Titolarità e Approvazione Direttore Amministrativo Redazione e Revisione Gestore dei Rifiuti Dott. Giuseppino Molinari Ing. Lorenzo Bozzini
13 SOMMARIO 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI SOGGETTI COINVOLTI COMPITI E RESPONSABILITA ACRONIMI TABELLA DELLE REVISIONI MODALITA OPERATIVE...5 Fase 1 Classificazione del RP...5 Fase 2 Allestimento del deposito temporaneo...5 Fase 3 Raccolta...6 Fase 4 Gestione delle copie dei formulari...6 ALLEGATO I Algoritmo per l attribuzione del codice CER...8 Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 2 di 8
14 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura si applica a tutte le strutture di Ateneo con sede a Milano. Per le strutture con diversa sede la presente procedura assume le caratteristiche di linea guida. Essa fornisce modalità operative per assicurare la corretta gestione dei rifiuti di processo come definiti dal DS.SGR.SPP RIFERIMENTI D.Lgs 152/06 Norme in materia ambientale Parte IV Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. Delibera del Comitato Interministeriale del 27/07/ Disposizioni per la prima applicazione dell'articolo 4 del D.P.R. 10 settembre 1982, n. 915, concernente lo smaltimento dei rifiuti. D.R. 590/AG del 08/03/2008 Regolamento della gestione dei rifiuti prodotti nel Politecnico di Milano. ADR 2009 European Agreement concerning the transport of Dangerous goods by Road, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il 14 maggio DS.SPP.GR.SPP.01 Matrice dei processi di generazione dei rifiuti e della relativa gestione 3. SOGGETTI COINVOLTI COMPITI E RESPONSABILITA Direttore Amministrativo Approvazione della presente procedura. Gestore dei Rifiuti Redazione e revisione della presente procedura. Verifica della corretta applicazione della procedura. Gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali (SSR) come definito al DS.SGR.SPP.01. Amministrazione dei servizi telematici on-line sulla gestione dei rifiuti sul sito web del Servizio Prevenzione e Protezione. Gestione del contratto in essere con le Imprese Assegnatarie del SSR (IASSR). Verifica (della validità e della compatibilità dei rifiuti da smaltire con i codici autorizzati al trasporto e allo smaltimento) ed archiviazione delle Autorizzazioni delle IASSR e dei subappaltatori. Archivio, elaborazione e divulgazione dei dati di produzione dei Rifiuti di Processo (RP). Fornitura di nuovi contenitori per la raccolta ed il deposito temporaneo dei RP. Fornitura alle strutture produttrici di RP pericolosi del registro di carico e scarico di cui all art. 190 del D.Lgs 152/06). Trasmissione ai Referenti Locali per la Gestione dei Rifiuti (RLR) nella forma indicata nella presente procedura delle 4e copie dei formulari (art. 193 del D.Lgs 152/06) di competenza. Coordinamento fra i RLR e le IASSR. Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 3 di 8
15 Responsabile di Struttura Assicurarsi del rispetto della presente procedura all interno della struttura di competenza. Provvedere, con la consulenza del RLR, alla formazione ed informazione del proprio personale, in merito all applicazione della presente procedura. Referente Locale per la Gestione dei Rifiuti Verificare la corretta applicazione della procedura all interno della propria struttura. Coadiuvare i produttori di RP della propria struttura ai fini della caratterizzare del rifiuto codice CER, classi di pericolosità, classe ADR e numero ONU e tutti gli altri parametri necessari alla corretta gestione. Regolamentare l accesso ai luoghi di deposito temporaneo dei RP all interno della propria struttura. Verificare lo stato di manutenzione ed il rispetto delle norme tecniche vigenti in materia di deposito temporaneo di rifiuti. Registrare sul registro di carico e scarico in dotazione alla propria struttura i RP pericolosi prodotti ed avviati a smaltimento. Seguire a vista la raccolta dei propri RP da parte delle Imprese Assegnatarie del Servizio di raccolta, trasporto e Smaltimento Rifiuti (IASSR). Se la raccolta è effettuata da trasportatori terzi diversi IASSR, verificare che l automezzo impiegato sia autorizzato, anche ai fini ADR, a trasportare il rifiuto oggetto della raccolta. Verificare la correttezza e completezza del Formulario di Trasporto in sede di rilascio. Trasmettere al Gestore dei Rifiuti (GR) la 1 a copia dei formulari di trasporto dei RP nelle forme indicate nella presente procedura. Coordinare i produttori di RP della propria struttura e il GR. Produttori dei rifiuti di processo Informare, per ogni nuova attività di lavoro che comporta la produzione di un RP, il Referente per la Gestione dei Rifiuti della propria struttura in modo che provveda a gestire il rifiuto secondo le modalità operative della presente procedura. Contattare per tutte le operazioni di classificazione, deposito temporaneo, raccolta, trasporto e smaltimento dei RP prodotti il proprio RLR. Classificazione del rifiuto con il supporto del RLR. Seguire le disposizioni interne fissate dal Referente Locale per la corretta gestione dei rifiuti. Imprese Assegnatarie del Servizio di raccolta, trasporto e Smaltimento Rifiuti Emissione e rilascio in fase di raccolta del Formulario di Trasporto. Restituzione della 4a copia del Formulario nei tempi previsti dalla legge. Trasmissione delle Autorizzazioni di trasportatori e smaltitori terzi incaricati della raccolta dei RP. Fornitura su richiesta del GR di contenitori idonei al deposito temporaneo di RP. Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 4 di 8
16 4. ACRONIMI SGR Sistema di Gestione dei Rifiuti SPP Servizio Prevenzione e Protezione PO Procedura operativa RP Rifiuti di processo GR Gestore dei Rifiuti RLR Referente Locale per la Gestione dei Rifiuti SSR Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti (speciali) IASSR Imprese assegnatarie del SSR CER Catalogo Europeo dei Rifiuti ADR - Agreement concerning the transport of Dangerous goods by Road SOLR Servizi On Line per la Gestione dei Rifiuti 5. TABELLA DELLE REVISIONI N Revisione Data Descrizione 1 17/04/2009 Prima stesura della procedura 6. MODALITA OPERATIVE La gestione dei RP si articola in diverse fasi di seguito descritte: 1. Classificazione del RP 2. Allestimento del deposito temporaneo 3. Raccolta del RP 4. Gestione delle copie dei formulari Fase 1 Classificazione del RP Il produttore con l ausilio del Referente Locale per la Gestione dei Rifiuti caratterizza il rifiuto con i seguenti parametri: a. Codice CER, tramite l algoritmo di attribuzione dell Allegato I b. Stato Fisico c. Classe di pericolosità d. Numero ONU e classe ADR secondo le disposizione dell ADR vigente Il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) completo è riportato nell ALLEGATO D alla Parte IV del D.Lgs 152/06 ed è disponibile nella sezione normativa del sito web del Servizio Prevenzione e Protezione (SPP). Fase 2 Allestimento del deposito temporaneo Sulla base della caratterizzazione del rifiuto e dei quantitativi prodotti il RLR fa richiesta, accedendo ai Servizi On Line per la Gestione dei Rifiuti (SOLR) disponibili sul sito web Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 5 di 8
17 https://www.spp.polimi.it/, di un numero adeguato di contenitori per lo stoccaggio del RP prodotto da collocare nel sito di deposito temporaneo idoneo per quella tipologia di rifiuto, in ottemperanza alle norme tecniche vigenti ed ai requisiti di sicurezza. Qualora la struttura non disponga di un area attrezzata al deposito del RP prodotto, il RLR può richiedere al GR di effettuare la raccolta senza effettuare un deposito temporaneo preliminare (cioè passando direttamente alla fase 3) o di accedere a siti di deposito comuni di RP attrezzati per quella tipologia di rifiuto. In quest ultimo caso il processo per RLR s interrompe e le fasi successive sono in carico direttamente al Gestore dei Rifiuti. L elenco delle tipologie di rifiuti conferibili nei depositi temporanei comuni di RP è disponibile sul sito web del Servizio Prevenzione e Protezione. Al termine della fase 2, se il RP è stato classificato come pericoloso, il RLR provvede ad annotarlo, secondo le disposizioni di cui all art. 190 del D.Lgs 152/06, sul proprio Registro di Carico e Scarico. Le strutture che non dispongono del registro devono richiederlo al GR che provvederà alla vidimazione e alla fornitura. Fase 3 Raccolta La raccolta è richiesta dal RLR al GR tramite la compilazione della maschera relativa all interno dei SOLR. Il sistema rilascia automaticamente una ricevuta via al RLR di avvenuta richiesta di smaltimento del RP. Il GR invia la richiesta di raccolta alle IASSR, le quali provvedono: a comunicare al GR la Ragione Sociale e le Autorizzazione al trasporto/ smaltimento di eventuali nuovi trasportatori e/o smaltitori ed inviano le Autorizzazioni degli stessi. a redigere il formulario di trasporto In caso di raccolta con nuovi fornitori incaricati dalle IASSR, il GR effettua un controllo preventivo alla raccolta sull idoneità dell azienda incaricata al trasporto e/o allo smaltimento del rifiuto da raccogliere ed invia al RLR l elenco degli automezzi autorizzati (targhe) perché possa effettuare la verifica in fase di raccolta. Il formulario emesso dalle IASS viene rilasciato al RLR in fase di raccolta. In tale fase il RLR effettua i controlli: del formulario di trasporto, volto alla verifica della corretta compilazione del documento da parte delle IASS nei confronti delle informazioni fornite (assegnazione del codice CER, quantità presunte, eventuale classe di pericolosità, n ONU e classe per il trasporto in ADR. Queste ultime informazioni se pertinenti sono riportate nel campo annotazioni del formulario). delle targhe degli automezzi di trasportatori non IASSR, volto alla verifica del rispetto della autorizzazione dei singoli veicoli al trasporto del rifiuto da smaltire della dotazione dei veicoli di trasportatori non IASSR prevista dalle norme ADR In caso di raccolta di RP pericoloso, al termine delle operazioni di raccolta il RLR effettua l operazione di scarico del RP sul registro riportando il corrispondente numero di formulario. Fase 4 Gestione delle copie dei formulari Ultimata la raccolta i RLR inviano al GR: Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 6 di 8
18 la 1 a copia originale del formulario relativo ai RP non pericolosi la copia fotostatica (o file pdf) della 1 a copia dei formulari relativi ai RP pericolosi. Al termine delle operazioni di smaltimento le IASSR inviano al GR le 4e copie dei formulari. Conseguentemente il GR invia al RLR: la 4 a copia in originale dei formulari relativi ai RP pericolosi. La copia fotostatica (o file pdf) della 4 a copia dei formulari relativi ai RP non pericolosi Ogni registrazione di scarico sui registri deve essere accompagnata dal rispettivo formulario di trasporto (1a e 4a copia appena disponibile). Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 7 di 8
19 ALLEGATO I Algoritmo per l attribuzione del codice CER Cod. Proc.: PO.SGR.SPP.01 Data aggiornamento: 27/04/09 Gestione dei rifiuti di processo. Pag. 8 di 8
20 Cod. Proc.: PG.SGR.SPP.01 Procedura gestionale del SGR n. 01 Documentazione del SGR Competenza Soggetto Nome, Cognome, Firma Titolarità e Approvazione Direttore Amministrativo Redazione e Revisione Gestore dei Rifiuti Dott. Giuseppino Molinari Ing. Lorenzo Bozzini