Source: https://www.propit.it/threads/dia-di-variante-al-progetto-con-firma-proprietario-falsa-presentata-dopo-il-rogito.8682/
Timestamp: 2017-01-20 12:10:00+00:00
Document Index: 128363797

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 4', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 86', 'art.72', 'art. 68', 'art.72']

DIA di variante al progetto con firma proprietario falsa presentata dopo il rogito | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Certificazioni degli Immobili' iniziata da Maratrieste, 4 Febbraio 2011.
2003 acquisto un alloggio con cantina da Snc proprietaria di un intero stabile che stava ristrutturando totalmente. Per l'alloggio, appena nel 2004, a mia insaputa, viene presentata al Comune una DIA di variante (spostamento pareti interne, creazione poggiolo, e nuovi impianti) dove figura ancora proprietaria la società venditrice. Nel 2007 dich.fine lavori alloggio e regolarità impianti che oggi non risultano regolari. Catastalmente a posto. Oggi il Comune dichiara per iscritto che l'alloggio non necessità del certificato di agibilità in base a normativa regionale vigente all'epoca della comunicazione fine lavori.
Per le parti comuni invece (cantine, garage, ascensore) il Comune prevede il rilascio del certificato di agibilità ma ci sono problemi su impianti e documentazione. Per l'alloggio sono formalmente a posto anche se non ho firmato io la DIA? Spero di essermi spiegata e ringrazio per un parere
Salve L`art. 11, comma 1, del DPR 380/2001 ``Testo Unico Edilizia`` (e in precedenza l`art. 4 della Legge 10/1977) stabilisce che ``il permesso di costruire e` rilasciato al proprietario dell`immobile o a chi abbia titolo per richiederlo`` e lo stesso prevede l`art. 23, comma 1 in materia di presentazione della DIA.
Per poter edificare la legge richiede al privato una relazione ``a contenuto reale`` con l`area, ossia la sua disponibilita` come proprietario, superficiario, usufrutturario, titolare di diritto di servitu`, ecc. Il diritto di costruire infatti e` una proiezione del diritto di proprieta` o di un altro diritto reale di godimento che autorizzi a disporre dell`immobile con un intervento edilizio.
Con la sentenza della sez. IV, 8 giugno 2007, n. 3027 il Consiglio di Stato e` tornato sul tema, fortemente dibattuto, della legittimazione del promissario acquirente di un immobile a presentare al comune domanda di permesso di costruire (o DIA). Il Consiglio di Stato ha ammesso la legittimazione del soggetto che abbia sottoscritto un contratto preliminare di compravendita per l`acquisto, a condizione che sia stato autorizzato a chiedere il titolo abilitativo edilizio in base al contratto stesso (ad esempio perche` gli e` stato gia` trasferito il possesso del bene) o abbia comunque ricevuto espresso consenso da parte del proprietario dell`immobile.
cio' detto, non mi sembra che questo sia il tuo caso, infatti la ditta venditrice che ha firmato non aveva titolo a presentare la DIA a tua insaputa, probabilmente lo ha fatto in quanto intestataria del permesso di costruire e esecutrice delle opere, se il Comune l'ha accolta evidentemente ha ritenuto che fosse nella legittimità, ho qualche perplesità sulla non necessità del certificago di agibilità per l'abitazione, cosa che ritengo invece, obbligatoria. ciao spero di essere stata utile anna leuzzi,
GRAZIE! sono perplessa anch'io e anche il notaio. Figuriamoci!! Riporto: dall'accesso agli atti in Comune: la venditrice-costruttrice ha iniziato nel 2001 con una DIA per modifiche interne (le tavole all. all'epoca erano diverse dalla pianta all. al rogito del 2003; mancava il poggiolo, impianti e stanze differivano). Nel 2004 l'impresa presentava la DIA di variante per modifiche interne ed esterne con i disegni finalmente corrispondenti alla situazione in natura; in pratica la stessa pianta che avevo firmato al momento del rogito; esclusa la cantina di pertinenza per la quale non esiste agibilità (tutte le parti comuni non hanno l'agibilità). Nel 2007, allo scadere del termine, è stata presentata la fine lavori per il mio appartamento ma non è stata chiesta l'agibilità.
Ora il Comune cita l'art. 86 della L.Reg. 52/91 vigente all'epoca che recita: 1. affinchè le opere conseguenti ad interventi soggetti a concessione, ad autorizzazione edilizia, ad eccezione delle ipotesi di cui all'art.72 , comma 1, lettere c) e d), o a denuncia nelle ipotesi di cui all'art. 68, comma 3, lett.b. (qui non interessa) possano essere utilizzate, è necessario che il proprietario richieda il certificato di abitabilità o di agibilità..
L'art.72, nuovi interventi non aventi rilevanza urbanistica, (lettere c. e d. non interessano) prevede un punto b. le pertinenze di edifici esistenti Sarò in regola (appartamento e pertinenze) per la vendita? Il Comune ad oggi non sa della DIA 2004 con firma falsa. Il notaio certamente non ha verificato bene tutto... Non so che pesci pigliare. Scusa il disturbo ed ev.imprecisioni
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