Source: http://disertiamoleurneaisoladellefemmine.blogspot.com/2014/03/caro-signor-sindaco-prof-gaspare_21.html
Timestamp: 2017-09-20 00:23:44+00:00
Document Index: 166498422

Matched Legal Cases: ['art. 323', 'art. 23', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 416', 'sentenza ', 'art. 416', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 938', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 9']

Disertiamo le urne a Isola delle Femmine: Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Consiglio dei ministri: scioglimento del Consiglio...
Su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Isola delle Femmine (Palermo), al fine di perfezionare gli interventi di contrasto all’infiltrazione e al condizionamento della criminalità organizzata locale.
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=75218
tutti rappresentati e difesi dall'avv. Diego Marcello Fecarotti, con domicilio eletto presso il predetto difensore in Palermo, via Libertà n. 171;
Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno, Prefettura di Palermo - Ufficio Territoriale del Governo, in persona dei rispettivi rappresentanti legali pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, domiciliata in Palermo, via A. De Gasperi 81;
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 28 febbraio 2013 con l'intervento dei magistrati:
GAZZETTA UFFICILIALE 279 DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE 29 NOVEMBRE 2012 LE PAG 43 A PAG 50 LA COMMISSIONE PRENDE IN ESAME LA LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA ASSENTITA N. 12 DEL 14/05/2009 Vassallo Vincenzo e Siino Sebastiano hanno venduto, alla sig.ra VASSALLO ANTONIETTA 2008 immobile intestato ai sig.ri Billeci Leonarda e Vincenzo EREDI DELLA MADRE VASSALLO ANTONIETTA U.T.C. SANDRO D’ARPA – LA C.E.C. IMPONE PRESCRIZIONI L’AREA NON PREVEDE TALI TIPI DI INSEDIAMENTI,”…a causa di un incendio avvenuto nel mese di novembre dell’anno 1979, non e’ stato possibile rinvenire la pratica di che trattasi e quindi i’ relativi grafici e documenti”;
Inutile dire che tutte le citate fonti appaiono in contraddizione tra di loro. “….perizia tecnica ad un professionista esterno allo scopo di definire gli oneri urbanistici…(Stefano Villafranca relazione di parentela con Vassallo e Billeci) ..”
Vassallo Salvatore - sindaco dal 1988 al maggio 1991 e già presente nel consiglio eletto nel 1983 - risulta essere allegato da vincoli di parentela nonché di affinità con Billeci Salvatore, imprenditore edile indiziato di appartenere ad organizzazione mafiosa, già sorvegliato speciale di P.S. ai sensi della legge n. 575/65. Insieme i predetti sono stati azionisti della "Copacabana S.p.a." facente capo al noto mafioso Gaetano Badalamenti destinata al riciclaggio dei proventi del traffico internazionale della droga;
Riccobono Giovanni - sindaco dal 24 maggio 1991 al febbraio 1992 – attualmente assessore e già presente nel consiglio eletto nel 1983, risulta essere legato da affinità a Bruno Francesco, detenuto, ritenuto appartenente al clan dei Corleonesi. Nei confronti del Riccobono in data 4 aprile 1992 é stato richiesto il rinvio a giudizio per accertare se, nella decisione adottata in qualità di sindaco, di sciogliere la seduta consiliare del 28 settembre 1991, nel corso della quale erano stati presentati per l'approvazione alcuni piani di lottizzazione edilizia non approvati dai consiglieri presenti, ricorra l'ipotesi di reato di abuso di atti d'ufficio ex art. 323, comma secondo, del codice penale.
· Alla data dell’01.10.1990, si riscontra la consegna di una ricevuta di versamento della seconda rata della oblazione per la richiesta sanatoria; cio’ testimonia che, pur essendo trascorsi alcuni anni, la “Omissis” non aveva provveduto ad effettuare ilversamento dell’intero importo entro il termine stabilito del 30.09.1986;
· Con corrispondenza del 17 gennaio 1992, indirizzata al Comune di Isola delle Femmine e, per conoscenza, alla sig.ra “Omissis”, la Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali della Regione Sicilia rilevava che, con riferimento alla richiesta di nulla osta in sanatoria per la costruzione del fabbricato sito “omissis” istanza deromissis”, opere realizzate in difformita’ alla concessione edilizia n.”omissis” e successive varianti -, agli atti di quell’ufficio, non risultava il rilascio del preventivo nulla-osta;
· Con una nota indirizzata dal Comune alla signora “Omissis”, il 22.09.1997, mentre si comunicava che “trattandosi di un’opera realizzata in difformita’ ad una licenza edilizia, il calcolo dell’oblazione e’ da ritenersi esatto, poiche’ la tipologia dell’abuso e’ riferita al punto 3 del modello “A” allegato alla legge 47/85”, e che “ l’opera, essendo stata realizzata prima dell’entrata in vigore della L.R. 71 del 27.12.1978, non e’ soggetta al pagamento degli oneri concessori calcolati con le modalita’ dettate dalla L. 10 del 28.01.1977”, contemporaneamente si evidenziava altresi’ che “all’interno del fascicolo non vengono rinvenuti parte dei documenti di cui all’art. 23 della L. 47/85 ( certificato di idoneita’ Statica, Il Nulla Osta della Soprintendenza ai BaCC.AA.). Si trasmetteva pertanto in allegato, la diffida con la quale si richiedevano i documenti di’ cui sopra. Nell’allegato alla citata nota, si specificava che “trascorsi infruttuosamente i termini previsti dalla normativa vigente, sara’ applicata la disposizione prevista dal comma 1 dell’art. 40 della Legge 28 Febbraio 1985 n. 47” (cioe’ il pagamento di una somma pari al doppio dell’oblazione);
· Nella stessa nota, ancora, non veniva fatto alcun riferimento ai versamenti da oblazione ancora da effettuarsi ne’ ad una eventuale regolarizzazione di quelli gia’ effettuati perche’ non congrui in relazione al “quantum” effettivamente dovuto. E neanche all’interno del fascicolo preso in esame e’ stato rinvenuto alcun documento che comprovi l’adozione da parte dell’amministrazione comunale di un provvedimento sanzionatorio, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal citato art. 40, comma 1 della L. 47/85. Per di piu’ non e’ dato sapere neppure se la diffida allegata alla nota stessa, priva di protocollo e data e priva della firma del Sindaco pro tempore, “Omissis”, sia stata o meno spedita alla “Omissis” nella forma della raccomandata con ricevuta di’ ritorno, cosi’ come si evince dall’atto stesso;
· Ancora, con nota del 31.05.1999, il Comune, facendo seguito alla nota della Soprintendenza ai 13B.CC.AA. recante prot. 13776 del 30.12.1991 (dopo ben 7 anni), comunicava a quell’Ufficio che il fabbricato in parola era da ritenersi privo del nulla osta di cui all’art. 7 della L. 1497/39, specificando, altresi’, che “per le ulteriori richieste si fa presente che a causa di un incendio avvenuto nel mese di novembre dell’anno 1979, non e’ stato possibile rinvenire la pratica di che trattasi e quindi i’ relativi grafici e documenti”;
· Si giungeva, cosi’, alla nota prot. 4290/CC del 23.03.2006, con la quale l’Ufficio Sanatorie abusivismo e controllo del territorio del Comune, nella persona del suo responsabile Arch. “Omissis” e del responsabile del procedimento, geometra “Omissis”, dietro richiesta della sig.ra “Omissis”, certificava che la pratica di sanatoria intestata alla medesima, relativa all’immobile realizzato in difformita’ alla concessione edilizia, e precisamente con l’aumento di superficie utile e diversa destinazione d’uso di una parte dell’edificio, era ancora in corso di istruttoria da parte dell’ufficio scrivente;
· Il 13 marzo 2009, “Omissis” e “Omissis”, nella qualita’ di proprietari dell’immobile oggetto di condono edilizio - pratica “Ornissis”e nella qualita’ di unici eredi di “Omissis”, originariaintestataria della pratica, chiedevano che l’atto concessorio in sanatoria venisse a loro intestato, allegando, tra l’altro, la dichiarazione di successione dalla quale si evinceva che “Omissis”, coniuge superstite, aveva rinunziato all’eredita’, e dichiarando di non avere mai ricevuto ne’ loro ne’ la propria madre, richieste di integrazione e/o diniego da parte della Soprintendenza ai’ BB.CC. relativamente al vincolo paesaggistico, dopo la richiesta di’ Nulla Osta inoltrata in data 5.3.1999. Gli stessi dichiaravano altresi’ che nella fase di realizzazione dell’edificio eseguito dalla propria madre, giusta licenza edilizia “Omissis”e successive varianti, era stata occupata in buonafede una porzione del fondo confinante per una dimensione massima della superficie occupata dal fabbricato di m. 8 x 23 circa e che il proprietario del terreno attiguo non ha mai prestato opposizione relativa all’occupazione parziale del fondo medesimo;
· Nel corso dell’anno 2009, inoltre, un ulteriore scambio di corrispondenza avveniva tra il Comune, che commissionava una perizia tecnica ad un professionista esterno allo scopo di definire gli oneri urbanistici ed economici ai fini della definizione della pratica, l’AUSL di Carini, che emetteva un parere di compatibilita’ igienico-sanitaria del complesso alberghiero - esclusa la piscina - ed un perito di parte, che certificava che tutta l’opera era stata realizzata in conformita’ al progetto di concessione edilizia in sanatoria e che “l’istanza di condono e’ stata integrata con tutta la documentazione prevista dall’art. 26 della L.R. 37/85”. Inutile dire che tutte le citate fonti appaiono in contraddizione tra di loro. Infine, con l’attestato di concessione edilizia in sanatoria rilasciato con il n. “Omissis” (composto da n. 05 pagine) l’arch. “Omissis”, dichiarava che dovevano intendersi assentite favorevolmente le istanze di concessione edilizia in sanatoria ex L. 47/85, presentate dalla sig.ra “Omissis”, alla quale erano succeduti, nella qualita’ di unici eredi i figli “Omissis” e “Omissis”, per le opere eseguite in difformita’ della licenza edilizia n. “omissis” del “omissis”, per la realizzazione di un fabbricato in contrada “Omissis”. Detto attestato, tra l’altro, riportava:
· pagina 4, “visti i bollettini postali di pagamento dell’oblazione di: 1) lire 5.840.000 del 28.03.1986 - n.826; 2) di lire 5.840.000 del 26.03.1986; 3) lire 5.957.000 del 28.08.1986 - n. 623”.
· pagina 4, “vista la nota del 22,09.1997 - p.11° 10802, dell’il.T.C. con la quale si comunica che il calcolo dell’obiezione e’ esatto. Nella stessa nota risulta che, essendo l’opera eseguita prima dell’entrata in vigore della L.R. 71/78, non e’ soggetta al pagamento degli oneri concessori”.
Tali attestazioni danno conferma del sospetto circa il mancato pagamento dell’intera oblazione - segnatamente della seconda rata pari a 5.840.000 lire - non essendo stato rinvenuto alcun documento a comprova del citato versamento, asseritamente effettuato il 26 marzo 1983 e quindi in data antecedente al primo; come invece asseverato dalla perizia di parte ed attestata nel provvedimento di rilascio della concessione.
“Omissis” e “Omissis”, infatti, sono figli di “Omissis” (classe”Omissis”), deceduto a Palermo il “Ornissis”e gia’ reggente della famiglia mafiosa di Capaci ed Isola delle Femmine, e di “Omissis”, il cui fratello, “Omissis”, nato a Capaci il “Omissis” e’ stato tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “San Lorenzo 2” e successivamente condannato per concorso in associazione mafiosa. Sul conto di “Omissis”, sono emersi numerosi pesanti precedenti penali e di polizia: - 20.12.2000, con sentenza a seguito di giudizio abbreviato, veniva condannato, dal Tribunale di Palermo, per il reato di concorso in associazione mafiosa art. 416 bis C.P.;
· 15.03.2002, con sentenza n. 814 veniva condannato dalla Corte d’Appello di Palermo per il reato di concorso in associazione mafiosa ex art. 416 bis C.P.; la sentenza si riferiva all’arresto del 28.07.1999 per i reati commessi in Palermo dal settembre 1982 in poi;
· 12.07.2004, gli veniva notificata l’ordinanza emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Palermo, avente n. 259/04 R.O. e n.87/03 R.G.M.S. datata 12.05.2004, con la quale si applicava la misura della liberta’ vigilata per la durata di anni 1 (uno);
· 17.01.2005, in ottemperanza al decreto di sequestro n. 201/04 RMP, emesso dal Tribunale di’ Palermo - Sezione Misure di Prevenzione, il 28.12.2004, la Compagnia CC di Carini procedeva al sequestro di beni riconducibili al citato “Omissis” classe 1959, alla madre convivente “Omissis” e alla “Omissis”;
· 14.02.2008, il Tribunale di Palermo applicava la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni tre;
· 17.06.2008, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Capaci con decreto n. 201/04 RMP del Tribunale di Palermo, notificato il 19/05/2008, veniva denunziato, in stato di liberta’ per violazione di cui all’art. 9 comma 2 L. n.1423 del 27/12/1956, dalla Stazione CC di Palermo per essersi allontanato dal Comune di Capaci senza l’autorizzazione dell’A.G. competente;
· 18.04.2012, segnalato in atti da parte del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, per violazione dell’art. 31 L. 646/82; nello specifico ometteva di comunicare l’avvenuta variazione patrimoniale pari ad euro 132.450,00.
Si aggiunga che i legami tra le famiglie “Omissis”, di Capaci sono dimostrate ed attestate, oltre che da stretti rapporti familiari - “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis”, (classe “Omissis”) sono, infatti, cognati, anche da rilevanti interessi economici.
· “OMISSIS” tra gli altri, erano soci “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), gia’ noto, e “Omissis” (classe “Omissis”).
· “OMISSIS”, facente capo al boss mafioso “Omissis” (fondatore della societa’ nel 1974), tra gli altri, si annoveravano quali soci, “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” di cui si e’ gia’ ampliamente parlato in precedenza;
· “OMISSIS” con sede in Palermo, via “Omissis”, si annoveravano quali soci, “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis” (classe “Omissis”). La societa’ aveva come oggetto l’assunzione di pubblici appalti ed e’ stata posta in fallimento il “Omissis”, poi oggetto di misura di prevenzione;
· “OMISSIS” si annoveravano, tra gli altri, quali soci, “Omissis” (classe ‘Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”). La societa’, costituita nel “Omissis”, aveva come oggetto la gestione, produzione, trasformazione di “Omissis”;
· “OMISSIS” si annoverano quali soci, “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis” (classe “Omissis”).
· anno 1981, “Ornissis” (classe 1937), unitamente a “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis” (classe “Omissis”), cedevano un terreno, a titolo gratuito, al Comune di Capaci;
· anno 1986, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente a “Omissis” (classe “Omissis”), “Omissis”, “Omissis”, “Omissis” e “Omissis”, acquistavano una vasto terreno nella Contrada quattro Vanelle (distante 150/200 metri circa dal luogo dell’esplosione della bomba che causo’ la strage di Capaci del 23 Maggio 1992);
· anno 1986, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente alla di lui moglie, vendeva a “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis” (classe “Omissis”), rappresentati dai genitori “Omissis” (classe “Ornissis”) e “Omissis”, due appartamenti per lire 200.000.000 (il “Omissis”, mafioso appartenente alla famiglia di Capaci, e’ stato indicato come prestanome della suddetta cosca mafiosa).
· anno 1986, “Omissis” (classe “Omissis”) vendeva a “Omissis” (classe “Omissis”) un appezzamento di terreno;
· anno 1989, “Omissis” (classe “Omissis”), unitamente a “Omissis” (classe “Omissis”) e “Omissis” (classe “Omissis”), ricevevano, da terzi, la proprieta’ di un altro terreno;
· anno 1990, “Omissis” e “Omissis” acquistavano da terzi un immobile;
· “Omissis”, nato a Palermo il “Omissis” (capomafia di Capaci);
· “Omissis”, nato a Capaci il “Omissis”;
· “Omissis”, gia’ noto;
· “Omissis”, nato a Cinisi il “Omissis” (latitante e famigerato “Omissis” di Cinisi).
· “Omissis”, nato a Capaci i/ “Omissis” (“Omissis” pregiudicato), azionista della nota “Omissis”. facente capo al boss mafioso “Omissis” di Cinisi, e’ cugino di “Omissis” (classe “Omissis”).
Viste le istanze di concessione edilizia in sanatoria a firma della sig.ra Vassallo Antonietta,
omissis ai sensi D.Lgs n. 196/03 sulla tutela dei dati personali, inoltrate in data 29.03.1986
– numero progressivo 0453451208 - protocollo n. 02468, con le quali chiedeva, ai sensi
della Legge 47/85, con modello A: la concessione in sanatoria per venti residenze non
primarie in difformità della licenza edilizia n. 45/75 e con il Modello B: il cambio di
destinazione d’uso da commerciale a residenziale non primarie;
Accertato che l’istante aveva titolo per richiedere la concessione edilizia in sanatoria,
giusto atto di vendita del 09.08.1971, registrato in data 10.09.1971 al n. 30541 e n. 23868,
Vista la licenza edilizia originaria n° 46 rilasciata il 17.08.1966 a nome di Vassallo Vincenzo
e Sebastiano;
Vista la licenza edilizia n° 45 del 04.03.1975 , rilasciata alla sig.ra Vassallo Antonietta,
nella qualità di nuova proprietaria, giusto atto di compravendita del 09.08.1971, per la:
realizzazione di trascritta presso la CC.RR.II. di Palermo il ……….. ai nn. …….../……….. un
complesso alberghiero a tre piani fuori terra oltre uno seminterrato in viale dei Saraceni al
Dagli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato sopra indicato, risulta che l’immobile
consta di tre elevazioni fuori terra (piano terra, primo e secondo) cosi articolato: Al piano
terra - dodici unità abitative, più vano scala, corridoio e locale adibito a deposito e locale
1) nella diversa distribuzione interna del piano, originariamente seminterrato, che diviene
piano terra, ed ampliamento all’interno della sagoma originariamente assentita con
l’ultima licenza edilizia n. 45/1975; 2) nel cambio di destinazione d’uso da (commerciale): 65
bar, ristorante, direzione ecc.. a unità residenziale in ambito
Vista la perizia sulla consistenza dell’immobile, giurata in data 24.09.1990 –cronologico n.
14337, dall’architetto Gaetano Scolaro, sopra generalizzato, con la quale attesta, (…) che
Il tecnico dichiara altresì che gli scarichi dell’immobile sono convogliati nella fognatura
dinamica comunale.
Accertato dai rilievi aereo-fotogrammetrici, volo del gennaio 1977, che l’immobile era già
esistente nella sua sagoma.
Vista la nota del 22.03.1999 con la quale il Genio Civile di Palermo attesta il deposito del
certificato di idoneità sismica redatto dall’architetto Gaetano Scolaro, iscritto all’Ordine
Sezione I - pratica edilizia n. 3254/98;
Vista la domanda di Nulla Osta inoltrata alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. in
data 05.03.1998 e la successiva nota della Soprintendenza ai BBCCAA con la
quale vengono comunicati, su richiesta della ditta, gli estremi della pratica -
Vista la nota del 13 marzo 2009 – p.llo n. 4353, presentata dai sig.ri Billeci Leonarda e
Vincenzo, sopra generalizzati, nella qualità di nuovi proprietari in quanto unici eredi come
3) dichiarazione redatta ai sensi dell’art. 938 del c.c.; 3) certificati del Ministero di Grazia e
Giustizia, nn° 84126/2008/R e 84498/2008/R del 11/12/2008 e 13/12/2008;
Vista la dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n° 445/2000, trasmessa dal
sig. Billeci Vincenzo…omissis..., in data 13 marzo 2009 – con nota p.llo n° 4353, s
Vista la Dichiarazione di Successione aperta in data 14.05.2007 presentata al numero 43 –
volume n. 392 – in data 26.08.2008. Dalla denuncia di successione risulta che alla morte
della sig.ra Vassallo Antonietta nata a Capaci il 30.08.1946 – codice fiscale: VSS NNT
46M70B645K, risultano eredi: 1) Billeci Leonarda, …omissis…;2) Billeci Vincenzo,
…omissis…;
Vista la dichiarazione sostitutiva di notorietà del 13/03.2009 – p.llo n. 4353, sottoscritta ai
sensi del D.P.R. n° 445/2000 a firma degli eredi de lla sig.ra Vassallo Antonietta, i
sig.ri Billeci Leonarda, …omissis…, e Billeci Vincenzo, …omissis…, con la quale dichiarano
di non avere ricevuto né loro né la propria madre, Vassallo Antonietta, richieste di
integrazione o provvedimenti di diniego da parte della Soprintendenza ai BBCCAA, dopo la
richiesta di Nulla Osta inoltrata in data 05.03.1999 di cui alla ricevuta n. 5519 del 06.03.99
con la stessa, i sig.ri Billeci Vincenzo e Leonarda, sopra generalizzati, ai sensi dell’ l’art. 17
– comma 6° della L.R. n. 4 del 16.04.2003 – intendono avvalersi del parere assentito;
n° 84126/2008/R, del 11/12/2008 e n° 84498/2008/R – r elativo ai sig.ri Billeci Vincenzo,
…omissis…, e Billeci Leonarda, con i quale si attesta che nella Banca del Casellario
giudiziale risulta per entrambi i soggetti: NULLA.
del 11/05/2009 - p.llo n. 7726, con la quale in termini di legge intendono assentita la
concessione edilizia in sanatoria, per decorrenza dei termini, come disposto dalla L.r.
04/2003 – articolo n. 17;
Vista la perizia giurata dall’ingegnere Stefano Francavilla, iscritto al relativo Albo degli
Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 5897, re datta ai sensi dell’art. 17 della L.r. n.
04/2003, al fine della definizione della pratica edilizia, attestante che il corpo di fabbrica
per il quale è richiesta la concessione in sanatoria, non ricorre alcuna delle ipotesi di
insanabilità previste dalla vigente normativa, giurata presso il Tribunale di Palermo, il
07/05/2009 ed introitata al protocollo del Comune al n. 7726 del 11/05/2009;
calcolo dell’oblazione è esatto. Nella stessa nota risulta che, essendo l’opera eseguita
prima dell’entrata in vigore della L.r. 71/1978, non è soggetta al pagamento degli oneri
concessori;
37 lett. B della L. 662/96 e riscontrato che nulla osta al rilascio della concessione edilizia in
sanatoria ex lege 47/85, presentate dalla sig.ra Vassallo Antonietta, …omissis…, inoltrate
in data 29.03.1986 – numero progressivo 0453451208 - protocollo n. 02468, con modello
A e modello B, ormai deceduta giusta denuncia di successione numero 43 – volume n. 392
– del 26.08.2008 ed alla quale succedono, nella qualità di unici eredi, i figli: Billeci
Vincenzo, …omissis…, e Billeci Leonarda, …omissis…, per le opere eseguite in difformità
della licenza edilizia n. 45 del 04.03.1975 per la: realizzazione di fabbricato in contrada
abitativa e lastrico solare allo stesso livello. La volumetria totale dell’edificio è pari a mc.
3.780,31, così come riportato negli elaborati grafici che allegati alla presente, ne fanno
parte integrante e sostanziale. La presente attestazione di concessione edilizia in
sanatoria viene rilasciata fatti salvi i diritti dei terzi.
L.R. 71/78 la presente Concessione Edilizia in Sanatoria sarà trascritta presso la
Conservatoria dei RR.II di Palermo, a nome degli attuali proprietari, nella qualità di unici
eredi, Billeci Vincenzo, …omissis…, e Billeci Leonarda, …omissis…, con carico della spesa
Billeci Vincenzo - Billeci Leonarda
Nomina al Responsabile del III Settore, arch. Sandro D'Arpa, a rappresentare il Comune di Isola delle Femmine per la stipula dell'atto relativo alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la reali
· Che in data 14/05/2002 veniva rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine la Concessione Edilizia n. 09/02, al Sig. Arena Giovanni, nato a Palermo il 15.06.1931, per la realizzazione di un insediamento residenziale su un’area sita in località “Quattro Vanelle” Via Passaggio della Tortora, identificata al N.C.T. al foglio di mappa 3 particella 1791 (ex 248/249 e 256), successivamente volturata al nuovo proprietario in data 01/09/2003 sig. Billeci Salvatore, nato a Capaci il 29/05/1937 e residente in Isola delle Femmine, Passaggio del Cedro n. 6, codice fiscale BLL SVT 37E29 B645L, in forza dell’Atto di Permuta stipulato il 16/07/2003 presso il Notaio Francesco Rizzuto, Rep. n. 64703, registrato in Palermo il 29/07/2003 al n. 75925;
· Che ai fini edificatori del lotto identificato al catasto - foglio n. 3 particella n. 1791, l’Ufficio Tecnico Comunale con nota p.llo n. 14137 del 12.11.2001 esprimeva la necessità della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, relative alla viabilità previste nel Piano Particolareggiato
· Che in data 16.02.2007- veniva rilasciata dall’U.T.C., la concessione edilizia n. 3, ai sensi della L.N. 10/1977 art. 9 lettera “f”, per l’esecuzione di opere di urbanizzazione primaria consistenti nella “realizzazione della rete di distribuzione idrica, della rete fognante, della rete di distribuzione dell’energia elettrica, dell’impianto di illuminazione della rete stradale nonché della realizzazione della rete stradale nel lotto di terreno sito in Isola delle Femmine, Passaggio delle Tortore censito al N.C.T. al foglio 3 particella n. 1790;
· che il sig. Billeci Salvatore, nuovo proprietario intende ottemperare a quanto disposto dall’Ufficio Tecnico comunale, con nota p.llo n. 14137 del 12.11.2001, e procedere alla cessione a titolo gratuito delle aree, censite al catasto terreni al fg. n. 3, p.lla n. 1790, per la realizzazione delle quali è stato ottenuto lo scorporo degli oneri di urbanizzazione primaria relativi agli immobili realizzati con C.E. n. 09/02, prospicienti su detta strada;
· che tale cessione deve avvenire in presenza di un Notaio;
GLI IMPRESENTABILI PRESENTANO RICORSO CONTRO LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER INFILTRAZIONI MAFIOSE,PORTOBELLO,RISO,AIELLO,PALazzotto.CUTINO
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