Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=167
Timestamp: 2020-02-19 23:38:21+00:00
Document Index: 109381012

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 54', 'art, 18', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186']

Sentenza 167/2012 (ECLI:IT:COST:2012:167)
Camera di Consiglio del 06/06/2012; Decisione del 20/06/2012
Norme impugnate: Art. 186 bis, c. 6°, del codice della strada (d.lgs. 30.4.1992, n. 285), aggiunto dall'art. 33, c. 2°, della legge 29/07/2010, n. 120.
Massime: 36452
Atti decisi: ord. 39, 40 e 41/2012
Massima n. 36452
Reati e pene - Circolazione stradale - Reato di guida sotto l'influenza dell'alcool - Conducenti "a rischio elevato" - Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità - Esclusione - Asserita violazione dei principi di eguaglianza e della finalità rieducativa della pena - Erroneità del presupposto interpretativo - Non fondatezza della questione.
E' infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 186-bis, comma 6, cod. strada, aggiunto dall'art. 33, comma 2, della l. n. 120 del 2010, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., nella parte in cui - nel prevedere che alle fattispecie di guida sotto l'influenza dell'alcool da parte dei conducenti "a rischio elevato", indicati dal comma 1 dello stesso articolo, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6, 8 e 9 dell'art. 186 cod. strada - non richiama anche il comma 9-bis del medesimo art. 186, in forza del quale la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, se non vi è opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità, di cui all'art. 54 del d.lgs. n. 274 del 2000. Invero il rimettente, nel prospettare la violazione del principio di eguaglianza e del principio della finalità rieducativa della pena, ritiene che, alla luce del dato normativo, sia riservato alla fattispecie considerata un trattamento irrazionalmente deteriore rispetto a quello applicabile ai medesimi conducenti "a rischio elevato" che guidino in stato di alterazione psico-fisica conseguente (non all'assunzione di alcool, bensì) all'uso di sostanza stupefacenti (art, 18, comma 1, terzo periodo, cod. strada): in tal modo, tuttavia, la censura sollevata muove dall'erroneo presupposto interpretativo in forza del quale le ipotesi di cui al comma 3 dell'art. 186-bis cod. strada identifichino una fattispecie autonome di reato, mentre un complesso di argomenti di ordine letterale, logico e sistematico indicano che si tratta, viceversa, di mere circostanze aggravanti della figura "generica" di guida sotto l'influenza dell'alcool descritta dal medesimo art. 186, con conseguente applicabilità della disciplina prevista per tale fattispecie base, ivi compreso il citato comma 9-bis, in tema di sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità.
codice della strada (d.lgs. 30.4.1992, n. 285) art. 186 bis co. 6
29/07/2010 n. 120 art. 33 co. 2
La formulazione della disposizione ora citata è, infatti, tale da rendere palese che, nell’idea del legislatore, la norma incriminatrice della guida sotto l’influenza dell’alcool, anche quanto ai conducenti “a rischio elevato”, è quella dell’art. 186, comma 2, cod. strada, e non già quella dell’art. 186-bis, comma 3 («La revoca della patente di guida ad uno dei conducenti di cui all’art. 186-bis, comma 1, lettere b, c e d, che consegue all’accertamento di uno dei reati di cui agli artt. 186, comma 2, lettere b e c, e 187, costituisce giusta causa di licenziamento ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile»). Pare evidente, in effetti, che se l’art. 186-bis, comma 3, cod. strada prevedesse realmente fattispecie autonome di reato, e non già circostanze aggravanti, il legislatore avrebbe dovuto fare riferimento ai reati previsti da tale norma, anziché a quelli previsti dall’articolo precedente.