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Timestamp: 2018-10-15 11:19:43+00:00
Document Index: 37256549

Matched Legal Cases: ['art 25', 'art. 25', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 43', 'art.2']

Porto d'armi italiano per residenti all'estero (no EU) - Pagina 3 - Il forum sulla caccia e sulla cinofilia
12-04-18, 04:04 PM #21
Originariamente inviata da Paoluccio
Ma cosa centra questa affermazione con il discorso di interpretazione normativa di cui alla discussione?
A tacer d'altro, si ha che ai fini di idoneità riconosciute dalla legge di pubblica sicurezza, un medico non può fare un certificato con su scritto che " Tizio è matto" (come si ipotizza nell'esempio per assurdo di cui sopra), ma al massimo può dare attestazione di una patologia o di un disturbo ostativi che devono essere specificamente dimostrati, e non presunti in base a letteratura statistica sugli andamenti di popolazioni o ad articoli di giornale, per questo si chiama diagnosi, la diagnosi non si fa per classi o per popolazioni, si fa su individui, ed è la caratteristica della professione di medico.
E qui si ritorna al tema, in Italia un medico di medicina generale, a diritto vigente, può o non può, in quanto medico abilitato a fare il medico, rilasciare un certificato anamnestico ad un suo cliente benché non possieda rispetto a tale cliente la qualifica burocratica di "medico di scelta" ex art 25 L n.833 del 1978? Ci possono benissimo essere casi in cui un medico di medicina generale conosce a sufficienza un suo cliente benché sia decaduto, rispetto a tale cliente, dalla qualifica di "medico di scelta e di fiducia" ex art. 25 L n.833 del 1978.
Se qui qualcuno vuole buttarla sul trollaggio politicamente corretto non si va da nessuna parte.
Paoluccio, lasciamo perdere, mi sembra di parlare con una circolare ministeriale.
15-04-18, 11:30 PM #22
L'art. 61 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica n.311 del 2001 recita, per la parte che qui interessa:
"Art. 61. - La licenza del porto d'armi e' rilasciata, secondo la rispettiva competenza, dal prefetto o dal questore della provincia in cui il richiedente, appartenente ad uno dei Paesi dell'Unione europea, ha la sua residenza o il domicilio..."
A questo punto è chiaro che se colui che risiede all'estero (e non è neanche detto che sia cittadino italiano, perché basta che sia comunitario) vuole chiedere in Italia a una Questura del suo luogo di domicilio in Italia, un porto d'armi ad uso caccia, può, a tal fine, legittimamente chiedere un certificato anamnestico ad un medico di medicina generale convenzionato con il servizio sanitario nazionale italiano, anche se questo medico non è, per necessità di cose, il medico di famiglia designato alla ASL di residenza in Italia (perché manca la residenza in Italia dell'interessato). Se non fosse così l'art. 61 suddetto sarebbe una norma del tutto inutile nella parte in cui parla di semplice "domicilio " posseduto in Italia. Anche perché il termine di domicilio senza specificazioni, usato da quell'art. 61, fa per forza riferimento al domicilio di cui all'art. 43 comma 1 del codice civile (che è un domicilio eletto soggettivamente da un interessato) e non ad un "domicilio sanitario in deroga alla residenza" che è istituto del tutto diverso previsto dal vigente accordo nazionale quadro sui medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Ultima modifica di Paoluccio; 16-04-18 a 12:31 AM
18-04-18, 10:24 PM #23
mia figlia in giugno 2013 ha preso il porto d'armi sportivo ed ha 3 fucili a lei intestati acquistati in epoca successiva, dal 2017 per motivi di lavoro e' residente all'estero (England)
ora nel giugno 2019 gli scadra' il porto armi uso sportivo, le verra' rinnovato? e come? il certificato medico come si fara? nel caso negativo puo' detenere i suoi 3 fucili nel domicilio paterno in Italia che ovviamente usufruisce a pieno titolo?
19-04-18, 01:59 PM #24
Devi trovare un dottore disposto a farlo.
Io sono andato dal mio ultimo medico curante italiano e (a pagamento me lo ha rilasciato).
La volta successiva non me lo ha + fatto...(misteri..). Ne ho trovato un altro.
Poi per l'asl non ci sono problemi.
Il luodo di DETENZIONE può essere il domicilio della figlia (che nel tuo caso é quello del padre). Ma il TITOLO (ovvero il porto) deve essere della figlia.
Io non solo non ho avuto problemi da residente estero a rinnovare i TAV ma ho pure fatto licenza e porto caccia...
21-05-18, 12:03 AM #25
Aggiungo che diverse casistiche fanno ritenere che rispetto al rilascio dei certificati anamnestici non ci sia una competenza esclusiva dei "medici di libera scelta" segnalati alla ASL ed operanti nell'ambito del domicilio sanitario dell'assistito interessato.
Valgano i seguenti esempi.
In tema di rilascio di certificati anamnestici per il conseguimento della patente di guida il medico di medicina generale collegato al domicilio sanitario dell'assistito sarebbe competente "non in via esclusiva", come par di capire leggendo il parere del 5 novembre 2010 del Ministero della Salute a protocollo DGPREV 46247-P-05/11/2010 visibile a questo link http://www.omop.it/fileadmin/user_up...02-12-2010.pdf
In tema di rilascio dei certificati di malattia che devono valere nei rapporti di lavoro dipendente non è prevista la competenza esclusiva del medico di libera scelta collegato al domicilio sanitario dell'assistito, ma più in generale è riconosciuta la competenza del "medico curante" di cui all'art.2 del Decreto Legge 30 dicembre 1979, n. 663 convertito dalla Legge n.33 del 1980 , laddove "se pure, di massima, il sanitario preposto al compito in questione e' quello di libera scelta, l'espressione letterale "curante" utilizzata dal legislatore, porta a dover attribuire validità, ai fini erogativi di cui trattasi, anche alle certificazioni rilasciate, pure su modelli non "standard" (ad es. ricettario privato), da medici diversi, ai quali l'assicurato si sia rivolto" ; tanto si argomenta nella circolare INPS del 13 maggio 1996 n.99 visibile in questo link dell'Ordine dei Medici di Venezia http://www.ordinemedicivenezia.it/si...%20n.%2099.pdf
Ultima modifica di Paoluccio; 21-05-18 a 12:16 AM
24-08-18, 10:47 AM #26
24-08-18, 02:08 PM #27
... L'asl richiede la tessera sanitaria a cui io ho rinunciato da anni. Rappresentera' un problema ? qualcuna ha esperienza? come posso fare?
Mio personalissimo parere: dovrebbe essere solo un problema burocratico, perche' non possono riempire i moduli.
Visto che PAGHI, quali problemi ci dovrebbero essere a fare una visita e ad avere un certificato?
Pertanto dovresti vedertela con la persona che materialmente fa il tutto e vedere di combinare.
Hai almeno il codice fiscale italiano? Magari questo gli basta... (sempre imho)
24-08-18, 03:35 PM #28
Si certo ho il codice fiscale .. problema burocratico? e ti sembra poco.. a volte chi ti trovi di fronte di fronte ad eccezione va in crisi totale.. speriamo bene.
ho appena visionato(avevo fatto foto) il certificato rilasciatomi. Compare solo il documento d'identita', nessuna informazione del tesserino sanitario (forse glielo avevo fatto vedere comunque, non mi ricordo).
Pezzo di carta compilato a mano .....
09-09-18, 04:51 PM #30
Massimiliano, questa sera sono a cena con un dirigente della questura di Milano. Rivolgo a lui la interessante interrogazione e avrò (spero) la tua risposta.