Source: http://www.ricoperture.it/contenuti/amianto.crisotilo-amianto.crocidolite-amianto.decontaminazione.cantiere-amianto.decontaminazione-amianto.delibera07061993.htm
Timestamp: 2013-05-23 12:58:23+00:00
Document Index: 153986267

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art.13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13']

GRUPPO SPAZIALE: GEMINAZIONE:
GIACIMENTI: New Caledonia, Canada (Quebec), USA (nord California), Afghanistan, Cornovaglia, Cina, Asia, Francia, Noregia, Irlanda. In Italia ci sono molte zone, sia appenniniche sia alpine, in cui � possibile rinvenire Serpentiniti che possono contenere anche Crisotilo. CENNI STORICI: L'amianto � stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto � stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.
ALTRE CARATTERISTICHE ED UTILIZZO: In natura � un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocivit� per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonch� tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare. Una fibra di amianto � 1300 volte pi� sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa; tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantit� aumenta esponenzialmente le probabilit� di contrarle.
COMMENTO: Come si � visto il crisotilo fa parte di una famiglia di minerali (Serpentini) molto particolare per la loro genesi. Gli altri due tipi (Lizardite e Antigorite) non sono fibrosi e non fanno parte degli amianti. Sono anzi stati usati, sia in passato sia tuttora, come pietre decorative anche nella costruzione di importanti cattedrali, soprattutto in Italia. Il loro colore � verde scuro. Bisogna aggiungere che il Crisotilo � forse il tipo di amianto pi� pericoloso ma non � il solo. Altri materiali, appartenenti per� alla famiglia degli Anfiboli sono stati in passato utilizzati insieme al crisotilo per le caratteristiche chimico-fisiche simili. Anche questi minerali, sempre fibrosi, sono considerati facenti parte del gruppo degli Amianti e ne � ormai vietato l'utilizzo. Fra essi ricordiamo: Crocidolite, Tremolite, Antofillite, Actinolite.
crocidolite � un asbesto (comunemente noto come amianto blu) appartenente alla famiglia degli anfiboli, di aspetto fibroso e colore bluastro. Si presenta sotto forma di fibre lineari e flessibili con buone resistenza meccanica a trazione e resistenza chimica agli acidi. Ha durezza compresa tra i gradi 5 e 6 della scala Mohs e presenta buona filabilit� e flessibilit�. Punto di fusione: 1190 �C. Costituisce un agente tossico, cancerogeno, causa di tumore mesotelioma
INQUINAMENTO DA FIBRE - I manufatti che contengono l'amianto con il passare degli anni subiscono, come tutti i materiali, un invecchiamento naturale causato da interventi di manutenzione, di riparazione, ecc...; in questi casi si verifica un passaggio delle fibre dal prodotto che lo contiene all'ambiente circostante, generando cosi un inquinamento.
La cessazione dell'utilizzo dell'amianto ha fatto si che l'esposizione a questo inquinante si � spostata dall'ambiente di lavoro a quello di vita, a seguito di tale necessit� sono state affinate sia le tecniche di prelievo che quelle di analisi e le relative sensibilit�.
A titolo di cronaca le forme minerali presenti in natura con abito fibroso sono numerosissime, tuttavia come anche riportato nell'art. 23 del D.Lgs. 277/91, i minerali convenzionalmente utilizzati nell'industria, a seguito della loro diffusione e conseguente reperibilit� sul mercato, si limitano a sei:
crisotilo, crocidolite, amosite,
antofillite, actinolite, tremolite, sono tutti silicati idrati.
La concentrazione delle fibre aerodisperse viene espressa in numero di fibre per unit� di volume: ff/mL per gli ambienti di lavoro, ff/L per quelli di vita, in entrambe le situazioni si fa sempre riferimento alla definizione standard di fibra respirabile che prende in considerazione i parametri quali la lunghezza (pari o superiore a 5 �m), il diametro (uguale od inferiore a 3 �m) ed il rapporto lunghezza-diametro o aspect-ratio (uguale o maggiore a 3:1).
Frequentemente viene utilizzato il termine asbestiforme con il quale si intende qualsiasi fibra che rispetti i parametri di fibra respirabile anche se non appartiene agli asbesti citati: pertanto fanno capo a tale definizione anche minerali che presentano propriet� fisiche e morfometriche simili a quelle degli amianti e che probabilmente generano gli stessi effetti patogeni.
L'identificazione e la tipizzazione delle fibre aerodisperse assume un'importanza fondamentale per lo studio dell'inquinamento presente non solo negli ambienti di lavoro, ma sopratutto, per quelli di vita.
E' doveroso ricordare che il crisotilo, fibra largamente impiegata, fino a qualche anno addietro, in numerosi manufatti tra cui i materiali d'attrito, si decompone e modifica la propria struttura cristallina se subisce trattamenti termici a causa dell'innalzamento della temperatura (600-700�C), il fenomeno viene chiamato deidrossilazione, e da origine a
FORSTERITE, minerale che pur mantenendo un aspetto fibroso risulta assai fragile ed � collocabile tra le olivine.
DECONTAMINAZIONE DEL CANTIERE
Durante i lavori di rimozione e' necessario provvedere a periodiche pulizie della zona di lavoro dal materiale di amianto. Questa pulizia periodica e l'insaccamento del materiale impedira' una concentrazione pericolosa di fibre disperse.
Bisogna fare attenzione nel raccogliere la copertura del pavimento per ridurre il piu' possibile la dispersione di residui contenenti amianto.
I sacchi saranno identificati con etichette di segnalazione pericolo a norma di legge.
I fogli di polietilene verticali ed orizzontali dovranno essere trattati con prodotti fissanti e successivamente rimossi per essere insaccati come i rifiuti di amianto.
Bisogna fare attenzione nel ripiegare i fogli per ridurre il piu' possibile la dispersione di eventuali residui contenenti amianto.
I singoli fogli di plastica messi su tutte le aperture, i condotti di ventilazione, gli stipiti, i radiatori, devono rimanere al loro posto.
I fogli verticali, a copertura delle pareti devono essere mantenuti fino a che non e' stata fatta una prima pulizia. Tutte le superfici nell'area di lavoro, compreso i mobili, gli attrezzi ed i fogli di plastica rimasti dovranno essere puliti usando una segatura bagnata ed un aspiratore con filtri tipo Vacuum Cleaner.
Dopo la prima pulizia, i fogli verticali rimasti devono essere tolti con attenzione ed insaccati, come pure i fogli che coprono le attrezzature per la illuminazione, gli stipiti, ecc. L'area di lavoro deve essere nebulizzata con acqua o una soluzione diluita di incapsulante in modo da abbattere le fibre aerodisperse.
Conclusa la seconda operazione di pulizia, dovra' essere effettuata un'ispezione visiva di tutta la zona di lavoro (su tutte le superfici, incluse le travi e le impalcature) per assicurarsi che l'area sia sgombra da polvere.
Ispezionare tutti i condotti, specialmente le sezioni orizzontali per cercare eventuali residui contenenti amianto, e aspirarli usando un aspiratore a vuoto.
E' consigliabile accertare l'agibilita' della zona entro 48 ore successive al termine del lavoro mediante campionamenti dell'aria secondo quanto indicato in allegato.
Una volta accertata la rispondenza della zona di lavoro a quanto richiesto, si potranno togliere i sigilli a ventilatori e radiatori e rendere di nuovo accessibile la zona.
Di seguito viene riportato uno schema per la predisposizione e la valutazione di un piano di lavoro per la rimozione di amianto in matrice friabile
Piano generale dell'intervento
Definizione cantieri
Presenza di aree occupate
Sequenza dell'intervento
Percorsi di accesso - vie di fuga
Interventi precedenti e successivi alla bonifica
Preparazione aree
Collocazione unit� di decontaminazione
Esclusione dei sistemi di ventilazione esistenti
Sgombero arredi, tramezzi ecc. (senza disturbare l'amianto)
Istallazione barriere temporanee
Protezione arredi inamovibili
Sigillatura porte e finestre
Politenatura (spessore teli, numero di strati)
Unit� di decontaminazione
Struttura, numero di locali, doppio percorso
Materiali con cui � costruita
Docce, acqua calda, dimensione e numero
Contenitori per indumenti contaminati
Sistemi di estrazione dell'aria
Passaggio maschere (nel doppio percorso)
Depressione area di lavoro
Caratteristiche estrattori
Caratteristiche filtri (HEPA)
Portata estrattori (con filtri installati)
Posizionamento estrattori (espulsione aria)
Calcolo portata richiesta per depressione
Estrattori di riserva
Procedure in caso di interruzione di energia
Prova di tenuta con fumogeni
Disturbo amianto solo a cantiere allestito
Pulizia elementi a contatto con amianto
Tecniche e prodotti per imbibizione
Raccolta immediata dell'amianto rimosso
Nebulizzazione per abbattimento fibre
Fissaggio finale delle superfici
Imballaggio in doppio contenitore
Unit� di decontaminazione materiali
Modalit� di allontanamento dal cantiere (pulizia del primo contenitore e secondo insaccamento)
Movimentazione e trasporto all'area di deposito
Area di deposito temporaneo
Trasportatore e discarica autorizzati
Pulizia intermedie (dopo rimozione) e asportazione strato interno di polietilene
Fissaggio teli contaminati
Tecniche ed attrezzature per pulizia
Ripristino antifuoco
Tipo di prodotto (scheda di sicurezza)
Fase in cui viene applicato
Modalit� di applicazione
Frequenza del campionamento (quotidiana)
Fasi della bonifica d monitorare
Laboratorio incaricato
Tempi e modalit� di comunicazione dei risultati
Soglie di allarme e procedure di emergenza
Ispezione visiva Monitoraggio:
metodi di campionamento (aggressivi) numero di campioni in relazione alla superficie
Formazione- addestramento
Protocollo per controllo sanitario
Indumenti protettivi, sottoindumenti e calzature
Eventuali modalit� di lavaggio delle tute
Procedure di e entrata e uscita in relazione al tipo di unit� di decontaminazione e di mezzi protettivi
Manutenzione e controllo dei respiratori
Verifica estrattori, mezzi protettivi, ecc.
Sistemi di comunicazione interno/esterno
Ponteggi, trabattelli
estrattori e filtri
preparati impiegati (imbibenti, antifuoco, ecc)
iscrizione all'albo categoria 10 elenco del personale valutazione del rischio idoneit� sanitarie autorizzazione del trasportatore autorizzazione della discarica dichiarazione della discarica di accettazione dei rifiuti prodotti
Deliberazione 7 giugno 1993
Individuazione dei criteri per il pensionamento anticipato ai sensi del comma 3 dell'art.13 della legge 27 marzo 1992, n.257, che detta disposizioni in materia di cessazione dell'impiego dell'amianto
1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al comma 2 dell'art. 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, i dipendenti delle imprese industriali che estraggono od utilizzano l'amianto, secondo quanto definito dalle lettere a) e b) dell'art. 2 della legge n. 257/1992 e avuto riguardo all'uso dell'amianto quale materia prima impiegata nel processo produttivo e che:
abbiano predisposto piano di ristrutturazione o riconversione atti a consentire il prosieguo dell'attivit� produttiva attraverso l'introduzione di nuove tecnologie o la conversione degli impianti, eventualmente preceduti da una fase di ricerca e sperimentazione di materiali sostitutivi dell'amianto, ovvero
abbiano in corso processi di dismissione o procedure fallimentari purch� non sia stato effettuato il licenziamento del personale prima dell'entrata in vigore della legge n. 257/1992.
2. Il CIPE proceder� alla selezione delle imprese beneficiarie sulla base dei seguenti criteri:
a) efficacia del piano di ristrutturazione o riconversione nei confronti degli obiettivi programmati e dei tempi stabiliti;
b) dimensione d'impresa e ampiezza degli esuberi con riguardo anche alle misure collaterali al prepensionamento contenute nel piano di gestione delle eccedenze.
3. Le imprese, singolarmente o per gruppo di appartenenza, che intendono beneficiare delle agevolazioni di cui al comma 2 dell'art. 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, devono presentare al CIPE - D.G.A.P.E., entro trenta giorni dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente deliberazione(1), le domande relative alla dichiarazione di eccedenza strutturale di manodopera, secondo lo schema di cui all'allegato A, corredate dal piano di ristrutturazione o riconversione o di dismissione, ovvero della dichiarazione di procedura fallimentare in corso, e dai dati di cui all'allegato B.
Al Ministro del bilancio e della
D.G.A.P.E. - CIPE - Via XX
Settembre, 97 - 00187 ROMA
OGGETTO: Richiesta di cui alla legge 27 marzo 1992, n. 257 - art. 13,
L'impresa (2) . . . . . . . . . . . . . . . . . .
con sede legale . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
via . . . . ... c.a.p. .... tel. . . . . . . . . . . ......
fax . .. e unit� produttiva a . . . . . . . . . . . . ...
a) l'allegato programma di ristrutturazione, riconversione o dismissione;
b) l'allegata dichiarazione di essere sottoposto a procedura fallimentare,
e richiede al CIPE l'accertamento della seguente eccedenza di manodopera dichiarando di essere disponibile a far fronte agli oneri previsti a proprio carico, quantificata nel numero massimo di . . .. lavoratori dipendenti.
All'uopo allega alla presente il modulo informativo di cui alla delibera CIPE del . .. 1993, l'accordo sindacale (eventuale) sulla gestione delle eccedenze di manodopera del . ...... e i bilanci ufficiali relativi agli anni 1990-91-92.
(1) La richiesta deve essere presentata al Ministero del bilancio e della programmazione economica entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della delibera nella Gazzetta Ufficiale, nel caso di inoltro per mezzo di raccomandata a.r., far fede il timbro postale di partenza.
(2) Nel caso in cui la domanda sia avanzata da un gruppo il programma pu� essere presentato con riferimento al gruppo stesso, ma l'eccedenza deve essere dichiarata per singola impresa e il modulo informativo deve essere compilato per ciascuna societ� .
1i anno 2� anno 3� anno Totale(1)
Investimenti inerenti il piano di ristrutturazione - riorganizzazione di cui per ricerca e sperimentazione nuovi materiali
(% sul totale) . . . . ...
Mezzi di copertura degli investimenti programmati:
autofinanziamento . . . .
agevolazioni pubbliche (2) .....
a breve termine . . . ......
a medio e lungo termine . ..
Fatturato: di cui per prodotti a base di amianto (% sul totale)
Consumo di amianto ......
Risultato operativo .....
Risultato di esercizio ..
Occupati . . ....
Assunti . . .....
Addetti sottoposti a formazione . . ..
Oneri per formazione e aggiornamento professionale (3) ....
(1) Indicare la data di inizio delle operazioni.
(2) Indicare quali.
(3) Indicare i periodi nei quali si sono svolti i corsi di
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