Source: http://www.forogiuridico.it/2016/02/cassazione-aggiornamento-19-febbraio.html
Timestamp: 2018-01-22 00:03:36+00:00
Document Index: 112318025

Matched Legal Cases: ['art. 348', 'art. 111', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 570', 'art. 131']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 19 Febbraio 2016
La Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui l'instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, anche se di fatto, comporta un taglio netto con la precedente convivenza matrimoniale, quanto al modello e tenore di vita e causa in maniera definitiva la non riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'altro coniuge.
Le Sezioni Unite civili, a risoluzione di contrasto, hanno affermato che l'ordinanza di inammissibilità dell'appello adottata ai sensi dell'art. 348 ter c.p.c. è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., limitatamente ai vizi propri della stessa costituenti violazioni della legge processuale, purché compatibili con la logica e la struttura del giudizio ad essa sotteso, compatibilità che non sussiste ove si denunci l'omessa pronuncia su un motivo d'appello attesa la natura complessiva del giudizio 'prognostico', ponendosi, eventualmente, solo un problema di motivazione.
La titolarità della posizione soggettiva , attiva o passiva, vantata in giudizio è un elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché la relativa allegazione e prova incombe sull'attore salvo il riconoscimento, o lo svolgimento di difese incompatibili con la negazione, da parte del convenuto.
La Corte di Cassazione, Seconda sezione civile, con la Sentenza n.19131 del 28-09-2015 si e` espressa in materia di condominio ribadendo il principio secondo il quale le maggioranze necessarie per approvare le deliberazioni sono quelle inderogabilmente previste dalla legge, ai fini sia del conteggio del "quorum" costitutivo che di quello deliberativo, ed includono anche i condomini in potenzi ale conflitto di interesse con il condominio, che possono astenersi dall`esercitare il diritto di voto, ferma la possibilità , per ogni partecipante, di adire l`autorità giudiziaria per impossibilità di
La Cassazione ribadisce il principio per cui la durata del matrimonio non incide sul diritto all'assegno. Nell'ambito di un procedimento per divorzio, il tribunale in primo grado rigettava l'istanza della moglie di percepire dall'ex coniuge l'assegno divorzile, sull'assunto che il matrimonio aveva avuto una brevissima durata, ossia solo tre mesi. La donna proponeva appello, deducendo che il matrimonio, che in realtà era durat o 12 mesi, era fallito a causa del comportamento dell'ex
Una riflessione sulla sentenza della Cassazione n. 890 del 2016 che, smentendo una precedente decisione della medesima sezione, ha affermato la configurabilità del reato di false comunicazioni sociali (artt. 2621-2622 c.c.) rispetto a false valutazioni compiute in violazione di criteri normativamente determinati o comunque tecnicamente indiscussi.
Con la sentenza n. 2195 del 4 febbraio 2016 la Corte di Cassazione si pronuncia in tema di obblighi dei coniugi separati in relazione alle spe se di conservazione del bene comune. In sede di appello il Tribunale, in riforma della sentenza di primo grado, condannava il marito al pagamento in favore della moglie, separata, della somma di Euro 2. 040,00, oltre interessi, a titolo di rimborso di spese straordinarie sostenute per la sistemazione del giardino e la sostituzione della basculante del
La VI Sezione Penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4882/2016 analizza il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex art. 570 comma 2 n. 2 c. p. alla luce della causa di non punibilit&a grave; dell'art. 131-bis c. p. In primo grado il Tribunale, con decisione confermata in appello dalla Corte locale, condanna due genitori alla pena ritenuta di giustizia ed al risarcimento del danno, da liquidarsi separatamente in favore della costituita parte civile, in quanto