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Timestamp: 2019-07-18 02:57:30+00:00
Document Index: 34072239

Matched Legal Cases: ['art. 677', 'art. 40', 'art. 677', 'art. 40', 'art. 677', 'art. 677', 'art. 677', 'art. 52', 'art. 677', 'art. 677', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 162']

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All opposto, la norma di cui all art. 677, c. 3, c.p., in conformità con il testo dell art. 40 cpv., pretende che la responsabilità di tipo penale si basi sempre su un dovere giuridico di sorveglianza, ora basato sulla funzione di possessore del bene immobile, ora su un patto tra questo e chi si vincola alla sua gestione.
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Quello indicato dall art. 677, c. 3, c.p. è, quindi, un illecito proprio e di omissione (puro): può essere, difatti, completato soltanto dall agente che abbia uno dei ruoli presunti dal contenuto della legge (possessore o amministratore) e soltanto con un azione che, corretta la clausola di equipollenza prevista dall art. 40 cpv., rappresenti infrazione di un particolare dovere (giuridico) di agire.
Attenti, però: l esistenza di un particolare dovere giuridico (c.d. status di tutela) è obbligatorio per far agire la responsabilità ex art. 677 c.p., ma non basta ancora: sarà necessario, inoltre, che il rischio provocato dalla disattenzione o dalla vetustà sia di una specifica valenza (“…ricatti una distruzione …”), considerando per di più la giurisprudenza dominante questo parametro in maniera piuttosto rigida.
Tuttavia vi è di più: la prescrizione di cui all art. 677 c.p., sulla scia dei principi basilari propri di tutti i codici di radice anche vagamente illuminista, presume una protezione conforme al livello del bene giuridico danneggiato o messo a rischio dall azione del responsabile: così, i due commi iniziali dell art. 677 c.p., che in precedenza alla depenalizzazione diffusa dall art. 52 D. Lgs. 507/99 prevedevano già una lieve sanzione (“…non minore di lire duecentomila…”), dopo la modificazione del 1999, se al fatto non consegue un rischio per i soggetti è, attualmente, presunta soltanto una multa monetaria (senza, dunque, nessun effetto dal punto di vista della responsabilità penale) da Euro 154 ad Euro 929.
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Ne deriverà, da questo punto di vista, l attuabilità degli istituti (ad es., della prosecuzione, indicati dalla L. 689/81 per le infrazioni e le pene amministrative).
Premessa per la messa in funzione della responsabilità di tipo penale ex art. 677, c. 3, c.p., è, quindi, la condizione che dal fatto “…discenda un rischio per i soggetti …”; ora, tale condizione ha, già a prima vista, il carattere di requisito oggettivo di perseguibilità, tipologia categorica tra le più discusse del nostro codice penale, proprio per motivo della loro accusa indipendentemente, in evidente opposizione con quanto indicato dai principi generici in tema di accusa del fatto, da un concreto motivo di presumibilità ed evitabilità in merito al responsabile.
Qualsiasi sia il carattere, tale condizione, in cui si manifesta tutta la centralità, di origine specificamente illuminista, ascritta dal legislatore del codice penale alla maggiore importanza dell integrità dell uomo in rapporto ai possibili danneggiamenti provocati ai beni, deve inevitabilmente esistere onde poter efficacemente completare in capo all attore una responsabilità di tipo penale.
Si tratta, poi, a ben analizzare, di responsabilità penale ridotta, perché il quadro edittale di cui all art. 677, c.3, c.p. prevede la condanna alternativa dell arresto o della multa, rendendo in tal modo assai attrattiva per chi si trovi a far fronte alla norma in esame, l opzione processuale (o pre-processuale) di fare spazio all oblazione ex art. 162 bis c.p., con successiva conseguenza di annullamento del delitto e di ogni effetto di tipo penale, non pregiudicato il vantaggio dell interruzione condizionale.
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Si veda, inoltre, che nel caso di delitto sanzionato con la condanna alternativa dell arresto o alla multa, il conferimento dell oblazione (che, nel caso di cui all art. 162 bis c.p. il magistrato ben potrà assoggettare all abrogazione degli effetti lesivi o comunque al ripristino degli effetti civili del reato) non si integra, rispetto al caso di cui all art. 162 c.p., come diritto dell accusato, ma come una figura semi-premiale che pretende l adempimento a specifiche circostanza, ossia, per l appunto il risarcimento degli effetti civili del reato.