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Timestamp: 2018-10-20 07:24:24+00:00
Document Index: 85248581

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 57', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 57', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 38']

jQuery.createModal({ title: title, modal: true, message: iframe, closeButton: true, scrollable: false }); return false; } Regolamento n. 6 del 2 dicembre 2014 – Disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi - Corsi online per Intermediari finanziari OAM e assicurativi IVASS (ISVAP) aggiornamento e iscrizione RUI
Regolamento n. 6 del 2 dicembre 2014 – Disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi
15 giugno 2016 / Nessun Commento / Pubblicato in: Area ISVAP
VISTO il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, concernente disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, convertito con modifiche nella legge n. 135 del 7 agosto 2012; in particolare, l’art. 13 (Istituzione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni);
VISTO il decreto-legge 18 ottobre 2012 , n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, convertito con modifiche nella legge n. 221 del 17 dicembre 2012, e in particolare l’art. 22 comma 9;
VISTO il Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, concernente la disciplina dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa;
VISTO il Provvedimento ISVAP n. 2743 del 27 ottobre 2009, recante istruzioni applicative per la predisposizione del rapporto annuale sul controllo delle reti distributive di cui all’articolo 40 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006;
VISTO il Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010 recante disposizioni in materia di promozione e collocamento a distanza di contratti di assicurazione di cui agli articoli 183 e 191, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
VISTO il Regolamento ISVAP n. 41 del 15 maggio 2012, concernente disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;
VISTA la Delibera n. 172 assunta dal Direttorio integrato dell’IVASS nella seduta del 2 dicembre 2014 con la quale è stato approvato il presente regolamento;
Art. 3 (Oggetto e finalità)
Art. 8 (Modalità di accertamento delle competenze acquisite – Test di verifica)
Capo III – Modalità di formazione e aggiornamento professionale equivalenti all’aula
Art. 12 (Funzionalità della piattaforma di e-learning)
Art. 18 (Disciplina transitoria) Art. 19 (Pubblicazione)
1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi dell’articolo 22, comma 9, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modifiche nella legge n. 221 del 17 dicembre 2012, e degli articoli 3, 5, 110, 111 e 183 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
a) “addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale operano”: gli intermediari, quali i dipendenti, i collaboratori, i produttori e gli altri incaricati degli intermediari iscritti nella sezione A, B o D del registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono l’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa al di fuori dei locali dove l’intermediario opera;
b) “addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui l’intermediario opera”: gli sportellisti bancari e postali, i dipendenti, i collaboratori e gli altri incaricati degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono l’attività di intermediazione assicurativa o riassicurativa nei locali di tali intermediari;
d) “corso”: insieme omogeneo, coordinato e sequenziale di uno o più moduli formativi idonei al raggiungimento di un obiettivo di apprendimento;
e) “e-learning”: apprendimento realizzato tramite l’utilizzo delle tecnologie multimediali e di internet;
h) “intermediari”: le persone fisiche o le società, iscritte nel registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che svolgono a titolo oneroso l’attività di intermediazione assicurativa o riassicurativa;
i) “LMS (learning management system)”: piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning e, in particolare, gestisce gli utenti, la distribuzione dei corsi on-line, il tracciamento delle attività on-line e l’analisi delle statistiche;
k) “modulo formativo”: unità didattica di base finalizzata alla trattazione di uno o più argomenti didattici omogenei;
m) “rete distributiva diretta”: gli intermediari iscritti nella sezione A o D del RUI, inclusi i relativi addetti all’attività di intermediazione iscritti nella sezione E del RUI o operanti all’interno dei locali e i relativi addetti al call center, nonché gli intermediari iscritti nella sezione C del RUI;
n) “videoconferenza”: modalità di apprendimento a distanza attraverso la contemporanea partecipazione e interazione di docenti e discenti;
o) “webinar (o web-based seminar)”: modalità di apprendimento a distanza attraverso la contemporanea partecipazione e interazione di docenti e discenti e la condivisione di materiale formativo.
1. Il presente regolamento disciplina gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento dei soggetti di cui all’art. 4, commi 1 e 2, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme di e-learning e delle altre modalità di formazione a distanza equivalenti all’aula.
2. Il presente regolamento ha la finalità di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali dei soggetti tenuti all’obbligo di formazione e aggiornamento, a garanzia della piena ed effettiva osservanza da parte degli stessi delle regole di comportamento nei confronti dei contraenti e degli assicurati.
a) addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale operano, ai fini dell’iscrizione nelle sezioni C o E del RUI;
b) addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui l’intermediario opera, prima di intraprendere l’attività;
c) gli addetti dei call center degli intermediari che se ne avvalgono, prima di intraprendere l’attività.
a) le persone fisiche iscritte nelle sezioni A o B del RUI; b) i soggetti di cui al comma 1.
(Soggetti che impartiscono la formazione e l’aggiornamento)
1. Le imprese e gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI impartiscono direttamente ovvero organizzano, avvalendosi dei soggetti formatori aventi i requisiti di cui al successivo art. 14, commi 1 e 2, i corsi di formazione e di aggiornamento professionale previsti nel presente regolamento per i soggetti di cui al comma 3.
2. Per le persone fisiche iscritte nelle sezioni A e B del RUI i corsi di aggiornamento sono tenuti direttamente dalle imprese, ovvero organizzati dalle imprese o dagli intermediari stessi avvalendosi dei soggetti formatori aventi i requisiti di cui all’art. 14, comma 2.
3. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione E del RUI nonché per gli addetti all’attività di intermediazione di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e c), i corsi sono tenuti od organizzati a cura dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione C del RUI, e per gli addetti al call center delle imprese, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.
4. Nel caso in cui il medesimo addetto collabori con diversi intermediari di riferimento, questi possono attuare idonee forme di coordinamento per ripartire tra loro le relative attività di formazione e di aggiornamento professionale, purché sia garantito il rispetto degli standard minimi previsti dal Regolamento e la formazione sulle caratteristiche tecniche e sugli elementi giuridici dei contratti rispecchi le peculiarità dei diversi contratti distribuiti.
– pertinente e adeguata rispetto all’attività da svolgere e in particolare ai contratti oggetto di intermediazione;
– mirata al conseguimento di idonei livelli di conoscenze teoriche aggiornate, di capacità e competenze tecnico-operative e di efficace e corretta comunicazione con la clientela.
2. La formazione professionale consiste nella partecipazione, nei 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione o dell’inizio dell’attività, a corsi di durata non inferiore a 60 ore, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento.
4. La formazione professionale acquisita rimane valida ai fini della reiscrizione nelle sezioni C o E del RUI o della ripresa dell’attività da parte dei soggetti di cui all’art. 4, comma 1, lett, b) e c) e dei soggetti di cui all’art. 4, comma 3, se l’inattività non si protrae per oltre cinque anni.
1. L’aggiornamento professionale è finalizzato all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze, competenze e capacità professionali, avuto riguardo anche alla tipologia di prodotti intermediati, all’evoluzione della normativa di riferimento ed alle prospettive di sviluppo futuro dell’attività.
2. L’aggiornamento è svolto con cadenza biennale, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione al RUI o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario nonché per gli addetti ai call center, da quello di inizio dell’attività. In ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’evoluzione della normativa di riferimento e, per quanto riguarda la rete distributiva diretta, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire
4. L’aggiornamento professionale consiste nella partecipazione a corsi di durata non inferiore a 60 ore nel biennio, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento. In ciascun anno solare si effettua almeno un minimo di 15 ore di aggiornamento.
5. Gli obblighi di aggiornamento sono sospesi per:
a) gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del RUI, temporaneamente non operanti a titolo individuale ovvero tramite società iscritte nelle medesime sezioni, che abbiano provveduto a dare comunicazione dell’inizio del periodo di inoperatività nelle forme stabilite dall’articolo 36 del Regolamento n. 5/2006;
b) i soggetti di cui all’art. 4, comma 2, nonché gli addetti dei call center delle imprese, per i quali ricorra una delle seguenti cause di impedimento:
– gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
c) gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, gli addetti dei call center, che non svolgono temporaneamente attività di intermediazione assicurativa in quanto assenti continuativamente per oltre 6 mesi per cause diverse da quelle di cui alla lettera b) o destinati ad altro incarico.
Prima della ripresa dell’attività, ai fini dell’assolvimento degli obblighi di aggiornamento riferiti al biennio in cui si è verificata la causa di sospensione, i soggetti di cui al comma 5:
– se la sospensione ha avuto una durata fino a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore; le ore di aggiornamento eventualmente
effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine;
– se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 60 ore.
Il nuovo biennio di aggiornamento decorre a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di ripresa dell’attività.
(Modalità di accertamento delle competenze acquisite – Test di verifica)
1. I corsi di formazione e di aggiornamento professionale si concludono con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato al partecipante un attestato, sottoscritto dal responsabile della struttura che ha effettuato la formazione o l’aggiornamento, da cui risultino l’ente formatore e i nominativi dei docenti, incluso per entrambi il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo dello stesso. L’attestato può essere rilasciato anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4, Regolamento ISVAP 5/2006.
3. Il test di verifica è svolto a cura del medesimo soggetto che ha effettuato i corsi di formazione o di aggiornamento, previo accertamento dell’esatta identità dei partecipanti.
– è composto da domande che, per numero e complessità, rispondono a criteri di adeguatezza, pertinenza e proporzionalità ai contenuti e alla durata del corso di formazione o di aggiornamento;
– è predisposto a cura del soggetto che effettua il corso, evitando duplicazioni e utilizzi ripetuti del medesimo insieme di domande;
– può essere elaborato attraverso supporti tecnologici con estrazione casuale delle relative domande e risposte da un database sufficientemente ampio, creando sequenze differenti per ogni singolo partecipante.
5. Il test di verifica dei corsi di formazione di cui all’art. 6 è effettuato esclusivamente in aula. Nell’esecuzione del test non è consentito l’ausilio di alcun supporto cartaceo e/o elettronico, né l’utilizzo di telefoni cellulari.
7. Gli enti che effettuano la formazione o l’aggiornamento su incarico dei soggetti di cui all’art. 5 consegnano agli stessi, anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4 Reg. ISVAP 5/2006, la documentazione necessaria a dimostrare il corretto svolgimento dei corsi e dei test e in particolare:
1. Ai fini del presente regolamento, si considerano equivalenti all’aula i corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso le seguenti modalità:
2. I soggetti che effettuano i corsi di cui al comma 1 garantiscono l’identificazione dei partecipanti, l’effettiva interattività dell’attività didattica e la tracciabilità dei tempi di erogazione e di fruizione della formazione. Gli stessi soggetti, anche ai fini del rilascio dell’attestato di cui all’art. 8, comma 1, rendono disponibili per ciascun partecipante report contenenti almeno i seguenti dati relativi:
– ai corsi (titolo, area tematica, modulo, durata);
– allo svolgimento dei corsi (data e ora di iscrizione, inizio e fine di fruizione del corso,
ultimo collegamento, numero di connessioni, durata complessiva della fruizione, stato di avanzamento nel corso, rilevazione del materiale visionato, data e ora di accesso al materiale visionato).
(Videoconferenza e webinar)
a) tracciabilità dei tempi di erogazione e di fruizione della formazione, come previsto dall’art. 9, comma 2, secondo lo standard SCORM ovvero attraverso standard con le medesime caratteristiche;
(Funzionalità della piattaforma di e-learning)
1. Le funzionalità della piattaforma di e-learning prevedono:
c) la possibilità da parte dell’utente di sospendere la fruizione del corso e poter riprendere successivamente dal punto in cui si era interrotto;
d) la previsione di verifiche random per testare la fruizione e l’apprendimento del discente. Tali verifiche saranno determinanti per la prosecuzione del modulo
e) la possibilità di chiedere e ricevere approfondimenti dal docente mediante tecniche a distanza (forum, chat telematiche, instant messaging, e-mail, telefono, etc.);
f) la somministrazione di test interattivi di apprendimento per ogni modulo formativo,dal cui esito dipende l’accesso al modulo formativo successivo.
(Contenuti dell’obbligo formativo e di aggiornamento)
1. La formazione e I’aggiornamento:
– sono finalizzati al conseguimento delle competenze e capacità necessarie a fornire
consulenza professionale, a valutare l’adeguatezza dei prodotti in relazione alle esigenze del cliente, nonché ad assisterlo nella gestione del rapporto, sia in fase precontrattuale che contrattuale;
– prevedono una progettazione per aree e moduli didattici.
2. La formazione e l’aggiornamento hanno per oggetto nozioni giuridiche, tecniche, fiscali ed economiche concernenti l’attività assicurativa e riassicurativa delle imprese e degli intermediari, in relazione ai contenuti minimi di cui alle aree tematiche e ai moduli riportati nell’allegato 1 al presente regolamento. In particolare:
a) i corsi di formazione prevedono una conoscenza generale di tutte le aree tematiche di cui all’allegato 1 e l’approfondimento di specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere;
b) i corsi di aggiornamento prevedono, per ciascun biennio, moduli di approfondimento scelti tra le aree tematiche di cui all’allegato 1 e tengono conto dell’evoluzione della normativa di riferimento nonché delle specificità connesse alla sezione del RUI di appartenenza, alla dimensione e complessità dell’attività di intermediazione esercitata e alla diversa tipologia dei prodotti intermediati.
3. Nel caso di collocamento a distanza di prodotti assicurativi, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono un adeguato livello di conoscenza delle tecnologie utilizzate.
4. Per gli iscritti nelle sezioni A e D e per i loro rispettivi collaboratori, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono specifiche cognizioni di informatica tali da assicurare un adeguato livello di conoscenza delle applicazioni e delle procedure predisposte dall’impresa preponente.
5. Per gli intermediari incaricati della gestione dei sinistri, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono specifiche cognizioni tali da assicurare un adeguato livello di conoscenza delle procedure di gestione adottate dall’impresa che conferisce l’incarico.
6. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione riassicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono nozioni specifiche relative, rispettivamente, alla disciplina del contratto e dell’impresa di riassicurazione e alle norme sulla previdenza complementare.
7. Il programma dei corsi e il relativo materiale didattico sono posti a disposizione dei partecipanti.
(Requisiti dei soggetti formatori)
1. Qualora non vi provvedano direttamente, i soggetti di cui all’art. 5 possono organizzare la formazione avvalendosi:
a) delle associazioni di categoria degli intermediari assicurativi, creditizi e finanziari, con un numero di iscritti significativo e costituite da almeno 2 anni;
b) di enti appartenenti ad una Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
c) degli enti in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 settore EA37, UNI ISO 29990:11 o di altri sistemi di accreditamento riconosciuti a livello europeo e a livello internazionale.
2. Qualora non vi provvedano direttamente, i soggetti di cui all’art. 5 possono organizzare l’aggiornamento avvalendosi dei soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), nonché da enti che, pur se non muniti delle certificazioni di cui al comma 1, lettera c), svolgano l’attività formativa quale attività prevalente e dispongano di adeguata organizzazione e procedure operative.
a) docenti universitari che esercitano la didattica nelle materie giuridiche, economico- finanziarie, tecniche, attuariali e fiscali, attinenti le aree tematiche di cui all’allegato 1;
b) soggetti che abbiano maturato una comprovata esperienza almeno quinquennale nelle materie di cui alla lettera a) del presente comma attraverso l’esercizio della docenza formativa e/o di attività professionali;
c) dipendenti, anche in quiescenza, di imprese di assicurazione e riassicurazione o di intermediari iscritti nella sezione D del RUI, intermediari iscritti nelle sezioni A e B del RUI, purché in possesso di una comprovata esperienza professionale maturata in almeno un quinquennio di svolgimento dell’attività e di adeguata capacità didattica.
(Modifiche al regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006)
1. L’articolo 2, comma 1, lett. j), è abrogato.
2. L’articolo 2, comma 1, lett. m), è abrogato.
3. L’articolo 17 è modificato come segue:
– al comma 1 lett. c), le parole “secondo quanto stabilito dal comma 2” sono sostituite dalle seguenti “secondo quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
– il comma 2 è abrogato;
– al comma 3, le parole “l’impresa attesta di aver provveduto ad impartire una
formazione conforme ai criteri stabiliti dal comma 2” sono sostituite dalle seguenti “l’impresa attesta di aver provveduto ad impartire una formazione conforme a quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”.
4. L’articolo 21 è modificato come segue:
– al comma 1 lett. c), le parole “conformi ai criteri previsti dall’articolo 17, comma 2, tenuti od organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti.” sono sostituite dalle seguenti “conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014” e le parole “Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione riassicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, l’oggetto dei corsi di formazione deve essere integrato con nozioni specifiche relative all’attività da svolgere, che abbiano riguardo, rispettivamente, alla disciplina del contratto di riassicurazione e dell’impresa di riassicurazione o alle norme sulla previdenza complementare” sono abrogate.
5. L’articolo 27 è modificato come segue:
– al comma 1, lett. a), dopo le parole “a tal fine rimane valido il requisito di professionalità in base al quale è stata effettuata la prima iscrizione al registro.” sono inserite le seguenti parole: “purché, ove si tratti di intermediari iscritti nella sezione C o E del RUI, la domanda di reiscrizione sia presentata entro cinque anni dalla cancellazione”.
– il comma 1, lett. b), viene sostituito con le seguenti parole:
6. L’articolo 36 è modificato come segue:
– al comma 2, le parole “di cui all’articolo 38 in caso di inoperatività protratta per oltre un anno” sono sostituite con le seguenti “di cui all’articolo 7 del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”.
7. L’articolo 38 è integralmente abrogato.
8. L’articolo 39 è modificato come segue:
– al comma 1, lett. b), le parole “in conformità a quanto disposto dall’art. 38” sono sostituite con le seguenti ”in conformità a quanto disposto dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
– al comma 2, lett. b), le parole “previsti dall’art. 38” sono sostituite con le seguenti ”previsti dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”.
9. L’articolo 42 è modificato come segue:
– al comma 1 lett. b), le parole “conformi ai criteri stabiliti dall’articolo 17, comma 2 tenuti od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti.” sono sostituite dalle seguenti “conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
10. L’articolo 57 è modificato come segue:
– al comma 1, il testo della lett. e) viene sostituito con le seguenti parole “la formazione professionale e l’aggiornamento professionale di cui al regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014, inclusa l’eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione degli obblighi di aggiornamento professionale previste dall’art. 7, comma 5 , del predetto Regolamento;”
– al comma 1, lett. g), le parole “nonché la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause giustificative dell’esonero previste dall’art. 38, comma 5” sono sostituite con le seguenti” “nonché la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione previste dall’art. 7, comma 5, del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
– al comma 3, le parole “inclusa la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause giustificative dell’esonero dall’aggiornamento professionale previste dall’art. 38, comma 5” sono sostituite con le seguenti “inclusa la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione dall’obbligo di aggiornamento professionale previste dall’art. 7, comma 5, del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”.
11. L’articolo 58 bis è modificato come segue:
– al comma 2, lett. a), le parole “di cui all’articolo 17, comma 2” sono sostituite con le seguenti “di cui al regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014” e le parole “ai sensi dell’art. 38” sono sostituite con le seguenti “ai sensi del suddetto regolamento”.
12. L’articolo 62 è modificato come segue:
– al comma 2, lett. b), numero 2), le parole “di cui all’articolo 38” sono sostituite con le seguenti “in materia di aggiornamento professionale di cui al regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”.
(Modifiche al Provvedimento ISVAP n. 2743 del 27 ottobre 2009)
1. Il Provvedimento ISVAP n. 2743 del 27 ottobre 2009, è modificato come segue:
– all’articolo 1, comma 1, lett. a), le parole “la formazione professionale di cui agli articoli 17, 21 e 42 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 e successive modificazioni ed integrazioni” sono sostituite con le seguenti “la formazione professionale di cui al Regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
– all’articolo 1, comma 1, lett. b), le parole “di cui all’articolo 38 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 e successive modificazioni e integrazioni” sono sostituite con le seguenti “di cui al Regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014”;
– all’articolo 2, comma 1, lett. b), si aggiungono le parole “e sulla documentazione di cui all’art. 8, comma 7 del Regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.”
(Modifiche al regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010)
2. L’articolo 7 è modificato come segue:
– al comma 2 lettera a) sono aggiunte le seguenti parole: “si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni stabilite dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.” CAPO VII
1. La formazione professionale conseguita in conformità ai criteri fissati dal regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 è valida a condizione che sia stata completata entro il 30 giugno 2015 e che la presentazione dell’istanza di iscrizione o reiscrizione nelle sezioni C o E del RUI ovvero l’inizio dell’attività avvengano entro lo stesso termine.
2. L’aggiornamento professionale effettuato entro il 30 giugno 2015 in conformità ai criteri fissati dal regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 è valido ai fini del completamento degli obblighi di cui all’art. 38 del medesimo regolamento. E’ valido altresì ai fini del presente regolamento, ferme la cadenza biennale e la durata minima di 60 ore nell’arco del biennio.
1. Il presente regolamento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nel Bollettino e sul sito internet dell’Autorità.
– Impresa di assicurazione e riassicurazione – condizioni di accesso e di esercizio
– Regime di operatività dell’impresa (stabilimento e libera prestazione di servizi)
– Intermediazione assicurativa e riassicurativa – condizioni di accesso e di esercizio
– Regole generali di comportamento degli intermediari
– Contratto di assicurazione e di riassicurazione
– Tutela del consumatore e Codice del consumo
– Classificazione per rami di attività
– Principali tipologie di coperture assicurative
– Principali tipologie di coperture riassicurative
– Elementi di tecniche di analisi dei rischi;
– Trattamento fiscale dei vari tipi di polizze vita e pensionistiche
– Elementi di contabilità
– Procedure e modalità assuntive e distributive adottate dall’impresa/e con cui l’intermediario opera
– Marketing e tecniche di comunicazione
– Applicazioni/procedure e altre tecnologie predisposte dall’impresa/e con cui l’intermediario opera