Source: https://www.geropa.it/2017/02/riscossione-in-pendenza-di-giudizio.html
Timestamp: 2019-05-24 11:16:12+00:00
Document Index: 121021662

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 15', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 9']

RISCOSSIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO TRIBUTI LOCALI - Geropa Srl - Gestione Entrate e Riscossione Entrate Locali ' : ''; var month = [1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12]; var month2 = ["Jan","Feb","Mar","Apr","May","Jun","Jul","Aug","Sep","Oct","Nov","Dec"]; var day = postdate.split("-")[2].substring(0,2); var m = postdate.split("-")[1]; var y = postdate.split("-")[0]; for(var u2=0;u2
Posted by Rocky Rossini - sabato, febbraio 04, 2017
Ci premeva trattare la materia relativa alla riscossione dei tributi in pendenza di giudizio, la quale ha da sempre riscontrato non poche problematiche e apportato numerose criticità all’interno degli uffici tributi. La disciplina è regolata dall’art. 68, D.Lgs. n. 546/1992, la finalità della disposizione è quella di evitare che il contribuente possa subire un danno economico-finanziario dall’esazione di somme il cui presupposto è sottoposto al vaglio dei giudici tributari e contestualmente ribadire che gli atti impositivi sono dotati di esecutività e dunque la proposizione del ricorso non sospende la riscossione del tributo.
L’iter normativo che l’ufficio deve seguire non è dei più lineari, difatti, c’è la necessità di rintracciare più dottrina e norme per giungere alla definizione della fattispecie. Inizialmente, in mancanza di una espressa previsione normativa, i diversi uffici dell’Amministrazione finanziaria agivano in maniera differenziata: talvolta, con l’iscrizione a ruolo dell’intero tributo, altre volte, con l’iscrizione di un terzo ai sensi di quanto previsto dall’art. 15 D.P.R. n. 602/1973 secondo cui “Le imposte, i contributi ed i premi corrispondenti agli imponibili accertati dall'ufficio ma non ancora definitivi, nonché i relativi interessi, sono iscritti a titolo provvisorio nei ruoli, dopo la notifica dell’atto di accertamento, per un terzo dell'ammontare corrispondenti agli imponibili o ai maggiori imponibili accertati”. In seguito, l’articolo 68 del D.Lgs. 546/1992, interviene disponendo che nelle ipotesi in cui è prevista la riscossione frazionata in pendenza di giudizio, anche in deroga a quanto previsto dalle singole leggi di imposta, il tributo con i relativi interessi deve essere versato:
- per l'ammontare risultante dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, e comunque non oltre i due terzi, se la stessa accoglie parzialmente il ricorso;
Per ovviare alla limitazione della riscossione frazionata, non prevista per alcuni tributi locali, è intervenuto l’articolo 19 del D.Lgs. n° 472/97, il quale disciplina la materia della "esecuzione delle sanzioni", che dunque rende applicabile la materia anche nei casi in cui non è prevista la riscossione frazionata del tributo.
Con il D.Lgs. n. 156/2015, entrato in vigore il 1° gennaio 2016, si è assistito alla modifica in base alla quale si è introdotta all'art. 68, comma 1, in tema di riscossione provvisoria in pendenza di giudizio, la lettera c-bis in base alla quale, l’Amministrazione Finanziaria è legittimata a richiedere, in caso di annullamento con rinvio da parte della Corte di Cassazione, l’ammontare del tributo e degli interessi dovuti nella pendenza del giudizio di primo grado.
Dunque, mentre l’art. 15 del D.P.R n. 602/1973 interviene in una fase ancora amministrativa, presupponendo una sorta di legittimità dell’azione pubblica prima che sia intervenuta la pronuncia di un organo giurisdizionale, la nuova lettera c-bis) dell’art. 68 D.Lgs. n. 546/1992 interviene invece a regolare la riscossione in una fase in cui la pretesa impositiva è stata già oggetto di plurimi sindacati da parte di un organo giudicante.
Diversamente, per quanto riguarda le sanzioni, in base al combinato disposto degli artt. 19 del D.Lgs. n° 472/97 e del citato art. 68 del D.Lgs. n° 546/92, le sanzioni amministrative, in presenza di ricorso, non possono essere riscosse, a prescindere dalla tipologia di tributo cui si riferiscono.
Le disposizioni del citato art. 68 riguardano le controversie relative ad atti impositivi, di liquidazione, di irrogazione sanzioni e di riscossione; lo stesso articolo non è applicabile alle controversie concernenti il diniego espresso o tacito alla restituzione di tributi e relativi accessori pagati spontaneamente, per le quali invece si deve far riferimento all'art. 69 del D.Lgs. n° 546/92, che obbliga l'Amministrazione ad effettuare il rimborso soltanto in esecuzione di sentenze passate in giudicato, art. 9, comma 1, lett. gg) del D.Lgs. n° 156/2015.
La tabella di seguito riportata vuole essere un utile strumento per gestire al meglio gli interrogativi inerenti la riscossione degli atti riferiti ai tributi locali in pendenza di giudizio: