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Timestamp: 2018-10-19 07:30:44+00:00
Document Index: 111143003

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 56']

Istruzioni operative per gli incentivi per la creazione di rapporti di lavoro stabili | Il Blog di Beniamino Scarfone
Istruzioni operative per gli incentivi per la creazione di rapporti di lavoro stabili
Posted on 27 settembre 2013 by beniaminoscarfone
INPS circolare 17 settembre 2013, n. 131
L’articolo 1 del decreto-legge n. 76/2013 prevede un incentivo economico, pari a un terzo della retribuzione – nella misura mensile massima di € 650, per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale; l’incentivo spetta per 18 mesi. In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, l’incentivo spetta per 12 mesi. L’incentivo può essere autorizzato fino all’esaurimento delle risorse specificamente stanziate.
Con l’articolo 1 del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 – convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 – (Allegato 1) è stato istituito in via sperimentale, nel limite di risorse determinate, un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale.
Nella presente circolare le citazioni relative al decreto-legge n. 76/2013 si intendono riferite al testo modificato e integrato dalla legge di conversione.
La locuzione legislativa “giovani fino a 29 anni di età” – contenuta nell’articolo 1, comma 1, del D.L. n. 76/2013 – comprende persone che, al momento dell’assunzione, abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora compiuto 30 anni.
L’incentivo spetta anche per i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ai sensi della legge n. 142/2001.
In considerazione della circostanza che – come espressamente previsto dall’articolo 1, comma 1, del D.L. n. 76/2013 e in conformità con l’articolo 40, paragrafo 5, del regolamento (CE) 800/2008, cui il decreto-legge rinvia – l’incentivo è finalizzato a promuovere occupazione stabile, l’incentivo non spetta per i rapporti di lavoro intermittente né ripartito.
In considerazione della circostanza che l’incentivo è finalizzato a promuovere l’occupazione e che la sua misura (come è più ampiamente illustrato nel paragrafo seguente) è determinata in riferimento alla retribuzione del lavoratore, l’incentivo stesso non spetta durante i periodi in cui il lavoratore non sia somministrato ad alcun utilizzatore. Infatti, in assenza di somministrazione, il lavoratore non può considerarsi occupato, almeno ai fini dell’incentivo previsto dall’articolo 1 del decreto-legge n. 76/2013; inoltre l’indennità di disponibilità, che il lavoratore percepisce, non costituisce retribuzione in senso proprio – perché non è corrispettiva di alcuna prestazione lavorativa – per cui manca la base di commisurazione dell’incentivo stesso. L’avvio di una nuova somministrazione dopo un periodo di disponibilità, consente all’agenzia di godere nuovamente del beneficio fino all’originaria sua scadenza (vedi esempio nel paragrafo successivo).
E’ possibile essere ammessi all’incentivo per la trasformazione di un rapporto instaurato con un lavoratore “privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”. In tal caso, la condizione di assenza di “impiego regolarmente retribuito” deve sussistere al momento della trasformazione; ne consegue che, ai fini dell’ammissione al beneficio, la trasformazione deve iniziare entro sei mesi dalla decorrenza del rapporto da trasformare, eventualmente anche in anticipo rispetto l’originaria scadenza (es.: rapporto a termine per il periodo 1° luglio 2013-31 gennaio 2014: la trasformazione deve intervenire al più tardi entro il 31 dicembre 2013).
In caso di assunzione (ovvero trasformazione) a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’incentivo non spetta durante i periodi in cui il lavoratore non è somministrato a nessun utilizzatore, né è commisurabile all’indennità di disponibilità; come detto al paragrafo precedente, tali eventuali periodi non determinano uno slittamento della scadenza del beneficio (es.: il 1° ottobre 2013 l’agenzia assume Tizio a tempo indeterminato e lo somministra per 12 mesi ad Alfa; durante ottobre 2014 l’agenzia non somministra il lavoratore a nessun utilizzatore; a novembre 2014 l’agenzia somministra il lavoratore per 12 mesi a Beta; non spetta il beneficio per ottobre 2014; spetta nuovamente il beneficio per novembre 2014, fino al 31 marzo 2015).
Nell’ipotesi in cui l’assunzione o la trasformazione non decorrano dal primo giorno del mese di calendario, i massimali del primo e dell’ultimo mese di vigenza dell’incentivo sono convenzionalmente ridotti ad una misura pari a tanti trentesimi di € 650 quanti sono i giorni del rapporto agevolato compresi nel mese di riferimento; in tali casi, qualora sia necessario rapportare l’incentivo ad una quota della retribuzione mensile, anche la base convenzionale di computo dell’incentivo è ridotta ed è rappresentata da tanti trentesimi della retribuzione mensile quanti sono i giorni del rapporto agevolato compresi nel mese di riferimento (es. assunzione a tempo indeterminato il 15 ottobre 2013; il beneficio spetta fino al 14 aprile 2015; per ottobre 2013 l’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione di ottobre 2013, nei limiti di 17/30 di € 650; per aprile 2015 l’incentivo è pari a 1/3 di 14/30 della retribuzione di aprile 2015, nei limiti di 14/30 di € 650).
In considerazione della circostanza che per il rapporto di apprendistato l’ordinamento già prevede una disciplina di favore – caratterizzata da forme di contribuzione ridotta rispetto alla contribuzione ordinaria, altrimenti dovuta dal datore di lavoro -, l’incentivo previsto dall’articolo 1 del D.L. n. 76/2013 per l’assunzione di un apprendista non può mensilmente superare l’importo della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per il medesimo apprendista (es.: Alfa assume un apprendista per il quale deve una contribuzione pari all’11,61% della retribuzione; in questo caso l’incentivo previsto dall’art. 1, D.L. n. 76/2013 spetta nella misura mensile dell’11,61% della retribuzione imponibile previdenziale).
L’incentivo spetta nei limiti di risorse specificatamente stanziate per ogni regione o provincia autonoma ed è autorizzato dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze; allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse – prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione – il decreto-legge n. 76/2013 prevede un particolare procedimento per la presentazione dell’istanza, di seguito illustrato (cfr. par. 7).
Le risorse destinate al finanziamento dell’incentivo sono ripartite tra le regioni e le province autonome nelle misure individuate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (cfr. prospetto di cui all’Allegato 2).
Per l’intero territorio nazionale, l’incentivo spetta per le assunzioni e trasformazioni effettuate a decorrere dal 7 agosto 2013, data in cui è stato adottato l’atto di riprogrammazione delle risorse del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183 (cfr. decreto n. 48 del 7 agosto 2013 del Ministero dell’economia e delle finanze di “Rideterminazione del finanziamento a carico del Fondo di rotazione, di cui alla legge n. 183/1987 per l’attuazione degli interventi previsti dal Piano di azione coesione, disposto con decreto n. 25/2013” – Allegato 3).
– alla regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006, inerente:
– all’applicazione dei principi stabiliti dall’articolo 4, commi 12, 13 e 15, della legge n. 92/2012;
– alla realizzazione e al mantenimento dell’incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione ovvero la trasformazione (art. 1, commi da 4 a 7, D.L. n. 76/2013);
– alle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno, previste dagli articoli 1 e 40 del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (circa l’articolo 40, vedi l’Allegato 4);
5.1. Le condizioni di regolarità previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006 (rinvio)
Al riguardo si rinvia alle circolari ed ai messaggi già pubblicati; si veda, da ultimo, la circolare n. 137/2012, par. 1.6.
Si ribadisce che, in caso di somministrazione, la condizione di regolarità contributiva riguarda l’agenzia di somministrazione, in quanto l’agenzia è in via principale gravata degli obblighi contributivi (cfr. articolo 25, D.Lgs. n. 276/2003); invece la condizione di osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro riguarda sia l’agenzia di somministrazione che l’utilizzatore, in quanto su entrambi incombono obblighi di sicurezza nei confronti del lavoratore somministrato.
5.2. Le condizioni derivanti dai principi stabiliti dall’articolo 4, commi 12, 13 e 15, della legge n. 92/2012
Anche con riferimento all’applicazione dei principi stabiliti dall’articolo 4, commi 12, 13 e 15, della legge n. 92/2012, si rinvia alle circolari e messaggi già pubblicati.
Al riguardo si evidenzia che – tranne casi particolari (1) – non spetta l’incentivo, se la trasformazione interviene oltre i primi sei mesi del rapporto a termine, perché il lavoratore ha nel frattempo maturato un diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 5, comma 4-quater, D.Lgs. n. 368/2001.
5.3. L’incremento netto dell’occupazione e il suo mantenimento
Il venir meno dell’incremento fa perdere il beneficio per il mese di calendario di riferimento; l’eventuale successivo ripristino dell’incremento consente la fruizione del beneficio dal mese di ripristino fino alla sua originaria scadenza (es.: ALFA assume in data 1° ottobre 2013; il beneficio scade il 31 marzo 2015; se non mantiene l’incremento per il 4° mese e lo ripristina per il 7° mese, non spetta il beneficio per i mesi dal 4° al 6°, mentre spetta nuovamente dal 7° e – se il nuovo incremento è mantenuto – per i mesi successivi fino al 31 marzo 2015; per maggiori dettagli vedi gli esempi nn. 6-bis e 6-ter dell’Allegato 5).
In forza dell’articolo 1, comma 7, del D.L. n. 76/2013, la realizzazione iniziale, il mantenimento mensile e l’eventuale ripristino dell’incremento devono essere valutati in relazione all’intera organizzazione del datore di lavoro e delle eventuali società controllate o collegate, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.
Ai fini della valutazione dell’incremento occupazionale il numero dei dipendenti è calcolato in Unità di lavoro annuo (ULA), secondo il criterio convenzionale proprio del diritto comunitario; al riguardo si rinvia ai criteri già illustrati con la circolare n. 111/2013, al paragrafo 3.3.1 e all’Allegato 3, integrati con le indicazioni ulteriori relative al mantenimento mensile dell’incremento occupazionale, contenute in questo paragrafo e nella guida citata di seguito (pagg. 1-4 della guida).
(Es.: assunzione effettuata il 15 ottobre 2013; il beneficio scade il 14 aprile 2015; per i primi 12 mesi di vigenza del rapporto agevolato il confronto deve essere effettuato tra la forza media relativa al periodo 15 ottobre 2012-14 ottobre 2013 e la forza media relativa al periodo 15 ottobre 2013-14 ottobre 2014; per il terzo semestre di vigenza del rapporto agevolato il confronto deve essere effettuato tra la forza media relativa al periodo 15 ottobre 2012-14 ottobre 2013 e la forza media relativa al periodo 15 ottobre 2014-14 ottobre 2015).
In forza della speciale previsione contenuta nell’articolo 1, comma 5, del D.L. n. 76/2013, in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, l’incremento netto dell’occupazione può essere realizzato alla data di decorrenza della trasformazione oppure – mediante un’assunzione compensativa successiva – entro un mese da tale data; in caso di assunzione compensativa successiva, il periodo di spettanza massima del benefico (12 mesi) decorre comunque dalla data della trasformazione.
Alla presente circolare è allegata una guida che illustra i criteri per il calcolo – in ULA – dell’iniziale incremento dell’occupazione e i criteri per la verifica mensile del suo mantenimento; sono altresì illustrati alcuni casi esemplificativi riguardanti sia le assunzioni a tempo indeterminato che le trasformazioni di rapporti a termine (vedi Allegato 5).
5.4. Le condizioni di compatibilità con il mercato interno
L’incentivo, già nella sua astratta disciplina legale, è conforme alle prescrizioni dei paragrafi 2, 3 e 5, dell’articolo 40 del regolamento comunitario n. 800/2008.
– alla circostanza che il datore di lavoro non rientri tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in conto bloccato, gli aiuti individuali definiti come illegali o incompatibili della Commissione europea (art. 1, par. 6, reg. (CE) n. 800/2008 e art. 46, legge 24 dicembre 2012, n. 234);
Nell’eventualità in cui sussistano sia i presupposti di applicazione dell’incentivo previsto dall’articolo 1 del D.L. n. 76/2013 sia i presupposti di applicazione di incentivi previsti da altre disposizioni sotto forma di riduzione contributiva in senso stretto (esempio riduzioni ex art. 25, comma 9, L. n. 223/1991), l’incentivo previsto dall’articolo 1 del D.L. n. 76/2013 è applicabile mensilmente in misura non superiore alla contribuzione agevolata dovuta dal datore di lavoro per il medesimo lavoratore.
7. Indicazioni operative – Adempimenti dei datori di lavoro
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “76-2013”, che verrà messo a breve a disposizione all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito Internet http://www.inps.it. Il modulo sarà accessibile seguendo il percorso “servizi on-line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”; il rilascio del modulo telematico sarà preventivamente annunciato mediante pubblicazione di specifico messaggio; all’istanza non deve essere allegata alcuna documentazione.
Entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro ha l’onere di comunicare l’avvenuta stipulazione del contratto di lavoro, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore; la comunicazione deve essere effettuata mediante l’apposita funzionalità che sarà resa disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo.”; l’istanza di conferma costituisce domanda definitiva di ammissione al beneficio. Nell’ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, il datore di lavoro deve presentare la domanda definitiva entro lo stesso termine, anche se non è stato ancora realizzato l’incremento netto dell’occupazione; l’autorizzazione dell’INPS diviene efficace, qualora – nel termine indicato dall’articolo 1, comma 5, D.L. n. 76/2013 – venga realizzato l’incremento netto dell’occupazione; altrimenti il datore di lavoro dovrà astenersi dal fruire dell’incentivo.
I termini previsti per la stipulazione del contratto e per la presentazione dell’istanza definitiva di conferma della prenotazione – con contestuale domanda di ammissione all’incentivo – sono perentori; la loro inosservanza determina l’inefficacia della precedente prenotazione di somme.
Dalla lettura coordinata del preambolo e dell’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 76/2013, si evince che l’incentivo è finalizzato a promuovere immediate opportunità di impiego stabile giovanile; inoltre, dalla lettura dell’articolo 1, comma 14, si desume che il legislatore ha inteso garantire l’efficacia del complessivo procedimento di concessione del beneficio – finalizzato a contemperare l’esigenza di certezza preventiva circa la sufficienza della risorsa, in favore di un singolo potenziale datore di lavoro, con l’esigenza di non lasciare inutilmente accantonate delle risorse – tra l’altro stabilendo che venga definitivamente meno la riserva di somme inutilmente operata, dopo 14 giorni lavorativi dalla loro prenotazione; per non frustrare l’efficacia del procedimento è pertanto necessario – ai fini dell’incentivo – che il contratto di lavoro stipulato preveda che il rapporto di lavoro inizi entro lo stesso termine perentorio di 14 giorni lavorativi – decorrenti dalla comunicazione INPS di prenotazione della risorsa – ovvero che entro lo stesso termine decorra la trasformazione a tempo indeterminato (eventualmente anche in anticipo rispetto all’originaria scadenza del rapporto a termine).
(Es.: il 1° ottobre 2013 Alfa chiede all’INPS la prenotazione della risorsa per la possibile assunzione di Tizio; il 4 ottobre 2013 l’INPS comunica l’avvenuta prenotazione; il 12 ottobre 2013 Alfa stipula con Tizio il contratto di lavoro, che prevede l’inizio del rapporto per il 21 ottobre 2013; Alfa può comunicare all’INPS l’avvenuta stipulazione del contratto nel periodo compreso tra il 12 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2013).
7.1. Datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens
Nella domanda di iscrizione è necessario specificare che si tratta di iscrizione richiesta ai fini delle agevolazioni di cui all’art. 1, D.L. n. 76/2013; pertanto, nel campo della denominazione sociale deve essere anteposta la dicitura “D.L. n. 76/2013” (esempio: invece di “ALFA S.r.l.”, occorrerà riportare “D.L. n. 76/2013 ALFA S.r.l.”); sarà cura delle Sedi individuare e monitorare giornalmente le domande pervenute e procedere alla immediata validazione delle stesse. Contestualmente, gli operatori di Sede dovranno sospendere dalla medesima data la matricola in questione.
All’atto dell’avvenuta assunzione del dipendente beneficiario degli incentivi, il datore di lavoro deve darne immediata comunicazione alla Sede INPS per consentire che venga riattivata la posizione aziendale precedentemente sospesa e che venga modificata la data di inizio attività, la quale dovrà coincidere con quella dell’effettiva assunzione di cui sopra; contestualmente verrà tolta la dicitura “D.L. n. 76/2013” dal campo della denominazione dell’azienda.
– nell’elemento “TipoIncentivo” dovrà essere inserito il valore “DL76” avente il significato di “incentivo sperimentale per assunzione di under 30, ai sensi dell’art. 1, D.L. n. 76/2013”;
– nell’elemento “CodEnteFinanziatore” dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento “ImportoArrIncentivo” dovrà essere indicato l’eventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi; tale elemento potrà essere valorizzato solo per mensilità anteriori all’autorizzazione del beneficio.
Sarà cura dei sistemi informativi centrali riferire l’incentivo alla regione di pertinenza, già indicata nel modulo di istanza n. 76/2013.
– il codice “L440” avente il significato di “conguaglio incentivo under 30, di cui all’art. 1, D.L. n. 76/2013”;
Nel caso in cui debbano restituire incentivi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di “DenunciaIndividuale”, “DatiRetributivi”, “AltreADebito”, i seguenti elementi:
– nell’elemento “CausaleADebito” dovrà essere inserito il codice causale “M300” avente il significato di “Restituzione incentivo under 30, di cui all’art. 1, D.L. n. 76/2013”;
7.2. Datori di lavoro agricoli
Nella domanda d’iscrizione è necessario specificare che si tratta di iscrizione richiesta ai fini delle agevolazioni di cui all’art. 1, D.L. n. 76/2013; pertanto, nel campo riservato all’indirizzo deve essere anteposta la dicitura “D.L. n. 76/2013” (esempio: invece di “Via Roma 1”, occorrerà riportare “D.L. n. 76/2013 Via Roma 1.”); sarà cura delle Sedi individuare e monitorare giornalmente le domande pervenute e procedere alla immediata validazione delle stesse. Contestualmente, gli operatori di Sede dovranno sospendere dalla medesima data la D.A. questione.
A seguito della formale approvazione del modulo di richiesta incentivo trasmesso, l’azienda potrà, a decorrere dall’esercizio III/2013 utilizzando l’apposito campo di nuova istituzione denominato CODAGIO (quadro F), procedere alla denuncia dei lavoratori per le cui assunzioni si è richiesto di accedere agli incentivi ex art. 1, legge n. 99/2013.
– il valore Y per il Tipo Retribuzione;
– nel campo CODAGIO, il valore:
– U1 per lavoratori OTI – ex art. 1, legge n. 99/2013;
– U2 per lavoratori OTD trasformati in OTI – ex art. 1, legge n. 99/2013;
– U3 per lavoratori OTI di azienda somministratrice – ex art. 1, legge n. 99/2013;
Allo scopo di verificare la congruità con i dati della richiesta datoriale dell’incentivo, le denunce Dmag, caratterizzate dalle informazioni di cui sopra, saranno sottoposte alla fase di validazione con le stesse modalità con cui è validato il codice CIDA (cfr. circolare INPS n. 46/2011). Pertanto, al momento della trasmissione telematica della denuncia Dmag la stessa sarà scartata nelle ipotesi di non congruità tra i dati contenuti nella denuncia Dmag e quelli della richiesta datoriale dell’incentivo.
L’onere per l’incentivo sperimentale per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30, di cui all’art. 1 del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, è a carico dello Stato.
Nell’Allegato 6 sono riportati i conti di nuova istituzione.
(1) Ad esempio, non matura il diritto di precedenza il lavoratore assunto a tempo determinato dalle liste di mobilità (cfr. articolo 10, comma 1, lett. c-ter), del D.Lgs. n. 368/2001, nel testo modificato, da ultimo, dall’articolo 7, comma 1 lett. d), del D.L. n. 76/2013).
– DECRETO LEGGE 28 giugno 2013, n. 76 –
Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti (G.U. 28 giugno 2013, n. 150).
Ripartizione delle risorse destinate all’incentivo per le regioni previste dall’art. 1, comma 12, lett. a), del decreto-legge n. 76/2013:
Regioni Annualità 2013
€ Annualità 2014
€ Annualità 2015
€ Annualità 2016
Abruzzo 1.750.875,81 2.626.313,71 2.626.313,71 1.750.875,81
Molise 709.766,99 1.064.650,48 1.064.650,48 709.766,99
Sardegna 6.365.075,85 9.547.613,78 9.547.613,78 6.365.075,85
Basilicata 2.813.528,38 4.220.292,57 4.220.292,57 2.813.528,38
Calabria 12.629.299,86 18.943.949,79 18.943.949,79 12.629.299,86
Campania 26.126.959,96 39.190.439,94 39.190.439,94 26.126.959,96
Puglia 21.330.344,53 31.995.516,79 31.995.516,79 21.330.344,53
Sicilia 28.274.148,62 42.411.222,94 42.411.222,94 28.274.148,62
Totale 100.000.000 150.000.000 150.000.000 100.000.000
Ripartizione delle risorse destinate all’incentivo per le regioni e le province autonome di cui dall’art. 1, comma 12, lett. b), del decreto-legge n. 76/2013:
Emilia-Romagna 4.113.610,78 8.398.622,01 8.398.622,01 4.285.011,23
Friuli-Venezia Giulia 1.886.131,83 3.850.852,48 3.850.852,48 1.964.720,65
Lazio 7.176.799,39 14.652.632,09 14.652.632,09 7.475.832,70
Liguria 3.063.251,82 6.254.139,14 6.254.139,14 3.190.887,32
Lombardia 5.324.961,25 10.871.795,88 10.871.795,88 5.546.834,63
Marche 2.177.510,98 4.445.751,59 4.445.751,59 2.268.240,61
PA Bolzano 841.733,54 1.718.539,31 1.718.539,31 876.805,77
PA Trento 780.793,95 1.594.120,98 1.594.120,98 813.327,03
Piemonte 7.987.886,67 16.308.601,94 16.308.601,94 8.320.715,28
Toscana 6.320.360,74 12.904.069,84 12.904.069,84 6.583.709,10
Umbria 2.415.176,55 4.930.985,46 4.930.985,46 2.515.808,91
Valle d’Aosta 508.682,92 1.038.560,96 1.038.560,96 529.878,04
Veneto 5.403.099,58 11.031.328,31 11.031.328,31 5.628.228,73
Totale 48.000.000 98.000.000 98.000.000 50.000.000
DECRETO MINISTERIALE 7 agosto 2013, n. 48
Rideterminazione del finanziamento a carico del Fondo di rotazione, di cui alla legge n. 183/1987 per l’attuazione degli interventi previsti dal Piano di azione coesione, disposto con decreto n. 25/2013 (G.U. 21 agosto 2013, n. 195).
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee e l’adeguamento dell’ordinamento interno agli atti normativi comunitari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568, e successive integrazioni e modificazioni, recante il regolamento sulla organizzazione e sulle procedure amministrative del Fondo di rotazione, di cui alla predetta legge n. 183/1987;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che, all’art. 3, ha previsto il trasferimento dei compiti di gestione tecnica e finanziaria, già attribuiti al CIPE, alle amministrazioni competenti per materia;
Visto l’art. 56 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 1994);
Vista la delibera CIPE n. 141 del 6 agosto 1999, concernente il riordino delle competenze del CIPE, che trasferisce al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica la determinazione, d’intesa con le amministrazioni competenti, della quota nazionale pubblica dei programmi, progetti ed altre iniziative cofinanziate dall’Unione europea;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, relativo all’attribuzione delle quote di cofinanziamento nazionale a carico della legge n. 183/1987 per gli interventi di politica comunitaria che ha istituito un apposito Gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – I.G.R.U.E.;
Visto il Piano di azione coesione varato il 15 novembre 2011 e successive modifiche ed integrazioni, definito d’intesa con la Commissione europea e condiviso con le regioni e le amministrazioni interessate, volto a determinare e attuare la revisione strategica dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013, al fine di accelerarne l’attuazione e migliorarne l’efficacia;
Visto il proprio decreto n. 25/2013 del 23 aprile 2013, concernente il finanziamento degli interventi previsti dal suddetto Piano di azione coesione, con il quale sono state assegnate, in favore degli interventi medesimi, risorse pari a euro 5.902.238.277,00, derivanti dalla riduzione della quota di cofinanziamento statale a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987, conseguente all’adesione al Piano di azione coesione dei programmi operativi dell’obiettivo Convergenza;
Visto il decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” il quale, agli articoli 1 e 3, pone a carico del Fondo di rotazione la parziale copertura delle misure ivi previste, mediante rimodulazione delle risorse del medesimo Fondo già destinate agli interventi del Piano di azione coesione;
Vista la nota del Ministero dello sviluppo economico n. 10139 del 1° agosto 2013 che, sulla base delle decisioni del gruppo di azione coesione, ridetermina in euro 5.580.238.277,00 le risorse da destinare ai programmi e linee di intervento del Piano di azione coesione, di cui al citato decreto n. 25/2013, oggetto di rimodulazione, e in euro 322.000.000,00 la restante parte delle risorse da destinare alla copertura degli interventi di cui agli articoli 1 e 3 del citato decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76;
Viste le risultanze del gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGRUE, di cui al citato decreto del Ministro del tesoro 15 maggio 2000, nella riunione del 2 agosto 2013;
1. Il finanziamento a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987 in favore degli interventi del Piano di azione coesione, già disposto con il proprio decreto n. 25/2013 richiamato in premessa, pari complessivamente ad euro 5.902.238.277,00, è rideterminato come segue:
– euro 5.580.238.277,00 sono ripianificati in favore dei programmi e linee di intervento del Piano di azione coesione nei termini indicati nella tabella allegata che costituisce parte integrante del presente decreto;
– euro 322.000.000,00 sono destinati alle finalità previste dagli articoli 1 e 3 del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, citato in premessa.
2. Il Fondo di rotazione provvede ad erogare le risorse destinate ai programmi e linee di intervento del Piano di azione coesione sulla base delle richieste presentate dalle amministrazioni titolari degli stessi, che hanno altresì la responsabilità di effettuare i controlli sulla corretta e regolare gestione, nonché sull’utilizzo delle risorse assegnate con il presente decreto. Per quanto riguarda le risorse destinate alle finalità del citato decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, il Fondo di rotazione provvede a renderle disponibili con le modalità previste dallo stesso decreto-legge.
3. Le predette amministrazioni titolari dei programmi e linee di intervento del Piano di azione coesione alimentano il sistema nazionale di monitoraggio del QSN 2007-2013 con i dati di attuazione finanziaria, procedurale e fisica.
4. Il presente decreto annulla e sostituisce il proprio decreto n. 25/2013 e viene trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Rideterminazione assegnazione risorse per attuazione Piano di azione coesione
Amministrazioni responsabili della gestione Interventi Importi attribuiti
Ministero delle infrastrutture Ferrovie 1.252.280.000,00
Calabria 80.000.000,00
Campania 500.000.000,00
Puglia 100.000.000,00
Sicilia 500.000.000,00
Sardegna 50.692.389,89
CIS 55 Sassari-Olbia Lotto “0” 21.587.610,11
Adeguamento della 5.5. 597 1199
Regione Campania Acquisto materiale rotabile 100.000.000,00
Ministero dello sviluppo economico – DGIAI Autoimpiego e auto imprenditorialità 50.000.000,00
Ministero dello sviluppo economico – DGIAI Imprese 124.000.000,00 664.000.000,00
Promozione innovazione via domanda pubblica 50.000.000,00
Promozione sviluppo e innovazione imprese 490.000.000,00
Ministero della giustizia Giustizia civile 4.400.000,00
Ministero dell’interno Servizi di cura 730.000.000,00
Ministero dell’interno Sicurezza 103.000.000,00
Ministero dell’interno Interventi di legalità nelle aree ad elevata dispersione scolastica 67.000.000,00
Ministero dell’interno – Prefetto di Reggio Calabria Nuove azioni (Programma straordinario per la giustizia in Calabria) 10.000.000,00
Presidenza del Consiglio dei ministri Progetti promossi da giovani del privato sociale 37.600.000,00
Ministero beni culturali Valorizzazione aree di attrazione culturale 130.000.000,00
MIUR – Università Messaggeri 5.500.000,00 767.000.000,00
Ricerca e innovazione 106.500.000,00
Promozione innovazione via domanda pubblica 100.000.000,00
Ricerca 555.000.000,00
Ministero del lavoro Apprendistato 39.876.142,00 49.876.142,00
NEET 10.000.000,00
Regione siciliana Piano giovani Sicilia 452.000.000,00
Regione Sardegna Servizi di cura 35.050.000,00 268.055.883,00
Istruzione 82.640.000,00
Ferrovie 82.490.883,00
Porti 11.000.000,00
Grande viabilità stradale 56.875.000,00
Regione Puglia Misure anticicliche 93.000.000,00 645.724.954,00
Salvaguardia interventi 344.300.000,00
Nuove azioni 208.424.954,00
Regione Calabria Misure anticicliche 40.000.000,00 60.000.000,00
Salvaguardia interventi 20.000.000,00
Regione Valle d’Aosta Nuove azioni (Piano giovani) 16.455.772,00
Ministero delle infrastrutture Salvaguardia 77.993.854,00 172.845.526,00
Nuove azioni (Piano città) 94.851.672,00
Totale 5.580.238.277,00
CE regolamento Commissione 6 agosto 2008, n. 2008/800/CE
che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (G.U.U.E 9 agosto 2008, n. L 214).
(Aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali)
2. L’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili.
Qualora il periodo d’occupazione sia più breve di 12 mesi, o se applicabile, di 24 mesi, l’aiuto sarà ridotto “pro-rata” di conseguenza.