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Timestamp: 2018-01-22 02:13:58+00:00
Document Index: 11346167

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 11']

Circolare numero 16 del 02-02-2010
Circolare numero 16 del 02/02/2010
6. Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2010 all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale ai sensi dell'art. 3-ter della legge 14.11.1992, n. 438
7. Massimale annuo della base contributiva e pensionabile
12. Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2010
Il decreto legislativo in commento prevede inoltre, al comma 10 dell’articolo 1, l’applicazione per il personale iscritto al Fondo volo delle disposizioni in materia di minimo contrattuale valide per la generalità dei lavoratori (punto 1.1.).
La retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo volo, determinata secondo le suesposte modalità, non può essere, in ogni caso, inferiore al limite minimo di retribuzione giornaliera che, per l’anno 2010, è pari a € 43,79 .
Ai fini dell’individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento occorre riferirsi a quanto disposto dall’art. 1 del D.L. n. 402 del 1981, convertito in legge n. 537 del 1981, il quale fissa, per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la misura giornaliera dei salari medi convenzionali, una retribuzione minima di € 5,16 (8). Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, già fissato a seguito degli adeguamenti annuali in € 20,72 (9) é pari, per l’anno 2010, a € 24,33.
anno 2010: retribuzioni convenzionali in genere
Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13.3.1958, n. 250, la retribuzione convenzionale per l'anno 2010 è fissata in € 608,00 mensili (24,33 x 25gg.).
anno 2010: soci delle cooperative della piccola pesca
Il limite minimo di retribuzione giornaliera i lavoratori a domicilio varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975. Pertanto, considerato che il predetto indice è pari per l’anno 2010 a 0,7 %, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto, già fissato in € 20,72, è pari, per il 2010, a € 24,33 (10). Detto limite deve essere comunque ragguagliato a € 43,79 (11).
Come è noto, a decorrere dal 1° gennaio 2007 (12) la retribuzione imponibile, ai fini del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, per i lavoratori in oggetto deve essere determinata secondo le norme previste per la generalità dei lavoratori (punto1).
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 787, della L. n. 296/2006, si è concluso al 31.12.2009 il percorso triennale (2007-2009) di graduale aumento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di altre cooperative per le quali sono stati adottati i decreti ministeriali ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. n. 797 (T.U. sugli assegni familiari).
Come noto la ratio della disposizione in esame è quella di pervenire al termine del predetto percorso di adeguamento all’equiparazione della contribuzione previdenziale ed assistenziale dei predetti lavoratori a quella dei dipendenti da impresa (13).
Pertanto a partire dall’ 1.1.2010 anche per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di quelle per le quali sono stati emanati decreti ministeriali ex art. 35 del D.P.R. n. 797 (TUAF) trovano applicazione, per la determinazione della retribuzione imponibile ai fini contributivi, le norme previste per la generalità dei lavoratori (punto 1).
Per l’anno 2010 il minimale di retribuzione giornaliera è pari a € 43,79.
In ordine alla individuazione degli elementi retributivi che incidono nella determinazione della retribuzione imponibile si precisa che, oltre a quelli costituiti da paga base, indennità di contingenza e elemento distinto della retribuzione (Edr), devono essere considerati tutti gli elementi retributivi previsti dalla contrattazione collettiva e individuale dovendosi ormai intendere superato il sistema di calcolo convenzionale previsto dall’art. 1, comma 787, della L. n. 296/2006.
A decorrere dal 1° gennaio 2010 con la completa equiparazione delle modalità di determinazione dell’imponibile contributivo dei predetti lavoratori a quelli di impresa cessa di operare il criterio convenzionale di determinazione del periodo di occupazione.
Pertanto come per la generalità dei lavoratori anche per i lavoratori soci delle cooperative in esame i la retribuzione imponibile ai fini contributivi deve essere rapportata al numero di giornate di effettiva occupazione.
La prima fascia di retribuzione pensionabile è stata determinata per l'anno 2010 in € 42.364,00 (42.069,34 x 1,007 = 42.363,83 arr. 42.364,00)
Pertanto a decorrere dall’1.1.2010 l'aliquota aggiuntiva dell’1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di € 42.364,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.530,00 .
L’imponibile della contribuzione aggiuntiva è “un di cui” dell’elemento <Imponibile> di <DatiRetributivi>
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, della legge 8.8.1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (18) rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato nella misura di 0,7 %, è pari, per l'anno 2010, a € 92.147, 28 che arrotondato all’unità di euro è pari a € 92.147,00.
Si rammenta che dall’1.1.2003 è stato soppresso il massimale contributivo, di cui all’art. 3, comma 7, del D.Lgs. n. 181/97, previsto per i dirigenti di aziende industriali .
In particolare per il valore delle prestazioni e delle indennità sostitutive della mensa si veda la circolare n. 104 del 14.05.1998 e la circolare n. 1 del 3 gennaio 2007 mentre per l’azionariato dei dipendenti la circolare n. 11 del 22.01.2001 e la circolare n. 123 dell’11.12.2009.
Il massimale giornaliero, previsto dall’art. 6, comma 15, del D.L. 30.12.87 n. 536 convertito con L. 29.2.88 n. 48, da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato è confermato, per l’anno 2010, in € 67,14.
Con riferimento alle istruzioni fornite con circolare n. 181 del 16.12.2002 si comunica che l’importo dell’indennità di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato ai sensi di quanto disposto dall’art. 78 del D.Lgs. 26.03.2001 n. 151, già stabilito per l’anno 2009 in € 1902,90, è pari per l’anno 2010 a € 1916,22.
€ 1.916,22
Le aziende che per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2010 non hanno potuto tenere conto delle disposizioni illustrate ai precedenti punti, possono regolarizzare detto periodo ai sensi della deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto del 26.3.1993 (22).
L'importo della differenza contributiva a credito dell'azienda, da restituire al lavoratore, sarà riportato nella denuncia UNIEMENS, nell’elemento <DatiRetributivi>, <Contribuzione Aggiuntiva>, <Regolarizz1PerCento>, <RecuperoAggRegolarizz> .
(4) Gli aumenti a titolo di perequazione automatica delle pensioni sono calcolati applicando all’importo della pensione spettante alla fine di ciascun periodo la percentuale di variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’aumento all’analogo valore medio relativo all’anno precedente (art. 11, D.Lgs. 30.12.1992, n. 503). L’indice dello 0,7 % viene utilizzato ai fini contributivi per la determinazione della retribuzione imponibile al fine di consentire gli adempimenti contributivi su valori aggiornati. Detti valori acquisiranno, ai fini pensionistici, carattere di definitività a seguito dell’emanazione (novembre 2010) del decreto ministeriale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro che fissa l’aumento definitivo di perequazione automatica nell’anno 2010 .
(6) Cir. 9674 del 06.05.78, cir. 806 del 21.07.1986, cir. 205 del 25.07.95, e da ultimo cir. 33 dell’8.02.2002 punto 1.1..
(18) Si vedano le circolari n.42 del 17.03.2009 e n. 7 del 15.01.2010 punto 2.