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Timestamp: 2019-05-22 06:34:05+00:00
Document Index: 49527300

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53']

IL PARERE DELLA CORTE FEDERALE D’APPELLO F.I.G.C. SULLE ATTUALI VICENDE RELATIVE ALLE POSSIBILI ESTROMISSIONI DAL CAMPIONATO DI SERIE C. | Le Regole del Gioco
IL PARERE DELLA CORTE FEDERALE D’APPELLO F.I.G.C. SULLE ATTUALI VICENDE RELATIVE ALLE POSSIBILI ESTROMISSIONI DAL CAMPIONATO DI SERIE C.
di Paolo Marsilio e Alessia Murgia
Le vicende estive e gli interventi della Giustizia Sportiva
Come molti ricorderanno, la scorsa estate è stata segnata da rilevanti vicende trascinatesi innanzi agli organi della Giustizia Sportiva. Mentre il Campionato di Serie B iniziava “a singhiozzo” la stagione sportiva 2018-2019 amputato di tre squadre, sei compagini di Serie C, sperando di essere ripescate, non scendevano in campo per lungo tempo.
Ripercorrendo brevemente tali eventi, molti ricorderanno che durante la scorsa estate, infatti, Avellino, Bari e Cesena fallivano, venendo, così, escluse dal Campionato di Serie B. Ciò dava il “via” a tutta una serie di vicissitudini giudiziarie per i conseguenti ripescaggi.
Di altra natura, invece, l’episodio relativo alla Virtus Entella. In questo caso, infatti, la situazione traeva origine dal fallimento del Cesena, che veniva condannato in primo grado per illeciti amministrativi avvenuti nel Campionato 2017-2018, subendo una penalizzazione di 15 punti, da scontare nella stagione 2018-2019. Ove, invece, la sanzione fosse stata scontata nella scorsa stagione, i liguri non sarebbero retrocessi in Serie C. Scontato, il ricorso della società ligure, con conseguente richiesta di essere riammesse in Serie B.
In tutto questo caotico contesto, fioccavano i ricorsi da parte delle squadre interessate, con le graduatorie dei ripescaggi in evoluzione. Infatti, Catania e Novara, inizialmente escluse a causa delle sanzioni amministrative ricevute negli ultimi anni, ricorrevano venendo così riammesse in graduatoria dei ripescaggi, posizionandosi al vertice della stessa.
Pertanto, la situazione era la seguente: Serie B con tre posti vacanti a fronte di sei club che sostenevano di averne diritto.
Come conseguenza di tutto ciò, la Lega Pro rinviava le gare delle società: Calcio Catania, Novara Calcio e Robur Siena. Per quanto riguarda l’Entella, invece, dopo essere scesa in campo per la prima gara di Campionato, non disputava gare fino al 4 novembre.
Oggi, alla vigilia della seconda giornata di ritorno del Campionato di Serie C, le sei squadre in lizza per un possibile ripescaggio risultano ancora in terza serie.
Le problematiche che hanno segnato il Campionato di Serie C nella stagione sportiva 2018-2019
A causa dei suddetti episodi, alcune squadre della Lega Pro hanno iniziato in ritardo il Campionato di Serie C. La circostanza più rilevante, tuttavia, è quella per la quale i recuperi delle gare del Girone A di andata di alcune squadre sono stati fissati nell’anno 2019, quando – in uno scenario normale – lo stesso si sarebbe dovuto ritenere concluso.
Le rimostranze degli altri club di Lega Pro
Come intuibile, in un simile scenario, non pochi Club del medesimo Girone A hanno protestato rispetto ad una serie di anomalie che stavano minando la regolarità del Campionato. Ciò che, infatti, tali Club hanno cercato di portare all’attenzione dei vertici federali e di Lega risiede sostanzialmente nell’assunto che un simile contesto – si pensi ad esempio al mancato completamento in concreto del Girone di andata per le molteplici gare non disputate o alla decisione di alcuni club di schierare la squadra giovanile nella vigenza dello sciopero indetto dai calciatori – avrebbe inesorabilmente rotto non solo l’equilibrio competitivo del Campionato, ma anche violato la sua regolarità.
Il dato normativo: l’art. 53 NOIF, commi 3 e 4
Alla luce dei vari forfait, la questione era anche quella di comprendere come le norme F.I.G.C. si ponessero rispetto ad eventuali sanzioni a carico dei club rinunciatari (le società hanno, infatti, l’obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono e di far concludere alle proprie squadre le gare iniziate, venendo considerate, in caso contrario, rinunciatarie, con conseguenze di natura sanzionatoria).
Nonostante una disciplina ad hoc nelle NOIF, le rimostranze delle società si sono basate sull’incertezza normativa con riferimento ai profili sanzionatori e alle conseguenze sulla classifica del Campionato. Il dato normativo è quello di cui all’art. 53 NOIF, nei suoi commi 3, 4 e 5.
Ai sensi del comma 5 dell’articolo in esame, ove una società rinunci a disputare le gare di cui al calendario per quattro volte di seguito, è esclusa dal Campionato o dalla manifestazione ufficiale. Per una simile ipotesi, le norme F.I.G.C. precisano le ripercussioni dell’esclusione di una società, a livello di classifica distinguendo a seconda che l’estromissione venga disposta durante il girone di andata (comma 3) o di ritorno (comma 4).
In particolare, il comma 3, dispone che: “Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il Girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa”.
Di contro, il successivo comma dispone invece che “Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il Girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, (…), in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario”.
Le peculiarità che hanno destato forti dubbi interpretativi rispetto all’ambito applicativo dell’art. 53 NOIF e l’ipotesi Pro Piacenza
La norma, pur apparentemente chiara, ha destato forti perplessità interpretative a causa del preciso momento in cui si è richiamata la sua applicazione.
Per comprendere tale dubbi, basta analizzare il caso della Pro Piacenza che, per varie vicissitudini societarie, non ha disputato numerose partite. Ma se alcune sono state rinviate (a data da definirsi) dalla Lega, per altre, invece, è stata proprio la società emiliana a rifiutarsi di scendere in campo, vuoi per problemi legati alla disponibilità dell’impianto di gioco (la società non ha più versato il corrispettivo per la concessione), vuoi per lo sciopero indetto dall’AIC per il mancato pagamento degli stipendi. In particolare, sono già tre le gare in cui la Pro Piacenza non ha potuto/voluto scendere in campo:
Pro Piacenza – Pro Vercelli del 23 dicembre 2018
Juventus U23 – Pro Piacenza del 26 dicembre 2018
Pro Piacenza – Robur Siena del 30 dicembre 2018
Ebbene, tali incontri e l’ipotetico quarto forfait si collocano a cavallo fra girone di andata e girone di ritorno. Ma se a questi tre incontri si aggiunge il fatto che, in concreto, la Pro Piacenza non ha ancora disputato due gare (la 6° e la 9°), non è azzardato affermare che non possa ritenersi del tutto concluso il Girone di andata, nonostante, a livello meramente temporale, quello di ritorno abbia già preso il “via”. Le ripercussioni in termini di classifica, a seconda della diversa applicazione della norma (tra comma 3 e 4) sono evidenti e, in un simile contesto di incertezza, si è reso necessario richiedere un parere alla Corte Federale di Appello della F.I.G.C., nella sua veste consultiva.
Il parere reso dalla F.I.G.C. alla Corte Federale di Appello
Alla luce delle rilevanti incertezze, la Corte è stata interrogata sulla circostanza per la quale debba trovare applicazione il comma 3 o il comma 4 dell’art. 53 delle NOIF, nella ipotesi in cui il ritiro o l’esclusione di una società avvenga nel Girone di ritorno, quando però vi siano ancora da recuperare gare del Girone di andata.
Vista la preminente esigenza di assicurare la regolarità del Campionato, la Corte ha così ritenuto che la fattispecie debba trovare pratica soluzione in una lettura orientata – che tenga primariamente conto del principio della parità di condizioni e giusta competizione tra le società sportive – del combinato disposto delle norme di cui al comma 3 ed al comma 4 dello stesso art. 53 NOIF, oltre che in una lettura sistematica delle disposizioni in materia di rinuncia a gara e ritiro od esclusione delle società dal Campionato, di cui all’art. 53 NOIF.
Pertanto, con c.u. 064 /CFA del 17.01.2019, la Corte si è espressa ne seguenti termini “alle sole gare tutte del Girone di andata della società che – durante il Girone di ritorno – si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa dovrà applicarsi la disposizione (tipicamente e “ordinariamente” prevista, appunto, per il Girone di andata) di cui al comma 3 dell’art. 53 NOIF. Con la conseguenza che tutte le gare (disputate e non) dalla società rinunciataria od esclusa non avranno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare (relative al Girone di andata) della predetta società.
La risposta al quesito interpretativo è, pertanto, la seguente: – nella ipotesi in cui il ritiro o la esclusione di una società avvenga nel Girone di ritorno, quando vi siano ancora da recuperare gare del Girone di andata, trova applicazione l’art. 53, comma 4, NOIF, per le gare non ancora disputate del Girone di ritorno, mentre trova applicazione l’art. 53, comma 3, NOIF per tutte le gare relative (disputate o meno) al Girone di andata e, per l’effetto, tutte le gare del Girone di andata (disputate e non) dalla società rinunciataria od esclusa non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle predette gare”.
L’intero comunicato può essere consultato al seguente link https://www.figc.it/media/75965/com-uff-064-sez-consultiva-del-17-01-2019.pdf
Tags: #NOIF, Corte Federale di Appello, Entella, FIGC, Juventus U23, Lega Pro, Pro Piacenza, Pro Vercelli, Robur Siena, Serie B, Serie C
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