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Timestamp: 2018-06-21 18:52:41+00:00
Document Index: 21607367

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 2', 'art.1', 'art. 8', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 71', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 63', 'art. 76', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 71', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 13']

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n PDF
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Aniello Venturini
1 Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo del Comune SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) (Art. 19 Legge 241/1990) Somministrazione alimenti e bevande nei circoli privati Art. 24, L.R , n. 5 D.G.R. n. 49/21 del , Allegato A. SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n Spett.le Comune di Tempio Pausania Piazza Gallura, 3 c.a del Servizio S.u.a.p. ed Attività Produttive Il/La sottoscritto/a in qualità di presidente del Circolo/Associazione, denominato/a (cancellare la voce che non interessa) SEGNALA ai sensi dell art. 19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, l inizio dell attività di: somministrazione di alimenti e bevande; somministrazione di bevande; di cui all art. 24 L.R , n. 5 e D.G.R. n. 49/21 del , Allegato A, limitatamente ai soli soci, all interno dei locali sede del suddetto circolo privato, ubicati in via/piazza n.. Per somministrare bevande alcoliche presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo sono limitati ai soli soci, e' necessario presentare una comunicazione al questore. Gli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza esercitano i medesimi poteri di controllo previsti per gli esercizi pubblici. (cfr Decreto-Legge 20 giugno 2012, n. 79 convertito nella Legge 7 agosto 2012, n. 131, art. 2 bis) A tal fine a norma del D.P.R. n. 445/2000, consapevole delle responsabilità e delle pene stabilite dalla legge per false attestazioni e dichiarazioni mendaci, nonché della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere fra cui, oltre quelli di natura penali, l'adozione di sanzioni amministrative, compreso il divieto di prosecuzione di attività, sotto la sua personale responsabilità (art. 76 D.P.R. n. 445/2000), D I C H I A R A 1. di essere nato/a a (Prov. ), il ; 2. di essere residente nel Comune di (C.A.P. ) - Prov., Via/Piazza, ecc. n. ;(Tel. - Fax - ); 3. di avere il C. F.: I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I; Che ai sensi dell art. 2, allegato A) D.G.R. n. 49/21 del , il circolo ha caratteristiche di ente non commerciale, con finalità assistenziali/mutualistiche, perseguite attraverso l effettivo esercizio di attività: Ricreative Culturali Sportive Social Formative Educative Che il circolo è affiliato all associazione, avente finalità assistenziali riconosciute ai sensi di legge.
2 Che il circolo si trova nella condizioni previste dall articolo 111, commi 3, 4-bis e 4-quinquies, del Testo Unico delle imposte sui redditi. Che le cariche sociali dell associazione sono le seguenti: Cognome e nome data nascita indirizzo carica sociale Che il circolo ha Cod. Fisc./P.IVA ; Che i soci iscritti alla data odierna sono n. ; Di avere la disponibilità dei locali a seguito di Indicare a quale titolo si ha la disponibilità dei locali o dei terreni - ad es. contratto di locazione, comodato, usufrutto, ecc. - ed estremi della registrazione [N.B. ai sensi della L.311/04 art.1 comma 346 i contratti con cui si concede a qualsiasi titolo la disponibilità di un immobile o una sua parte devono essere registrati] Che la superficie complessiva del circolo è pari a mq., di cui mq. destinati alla somministrazione. Che l attività di somministrazione a favore degli associati verrà svolta dal sottoscritto; (Non è necessario il possesso dei requisiti professionali (vedi CIRCOLARE n. 3656/C del 12/9/2012 del Ministero dello Sviluppo Economico; ovvero, in alternativa, Che per l attività di somministrazione è stato nominato un preposto ai sensi dell art. 8 del T.U.L.P.S., in possesso dei requisiti morali di cui all art. 71 del D.Lgs. 59/2010 (In questo caso il preposto deve compilare i modelli Allegato 01); Non è necessario il possesso dei requisiti professionali (vedi CIRCOLARE n. 3656/C del 12/9/2012 del Ministero dello Sviluppo Economico) Che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e art. 67 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia). Che oltre al sottoscritto, gli ulteriori soggetti tenuti a rendere la dichiarazione antimafia, ai sensi dell art. 2 del D.P.R. n 252/1998, sono: Cognome e nome data nascita Luogo di nascita indirizzo DICHIARAZIONE ANTIMAFIA In caso di ditte individuali, la dichiarazione antimafia deve essere sottoscritta dal richiedente. Per ogni categoria di soggetto collettivo sono indicate le persone che devono sottoscrivere la dichiarazione, ai sensi dell art. 2 del D.P.R. n 252/1998: - per la società in nome collettivo: tutti i soci; - per la società in accomandita semplice e la società in accomandita per azioni: i soci accomandatari; - per la società per azioni, la società a responsabilità limitata e le società cooperative: il legale rappresentante e tutti i membri del consiglio di amministrazione; - per le società estere con sedi secondarie in Italia: coloro che le rappresentano stabilmente in Italia; - per le associazioni, ecc.: i legali rappresentanti e i membri del consiglio di amministrazione; - per i consorzi con attività esterna, le società consortili o i consorzi cooperativi: il legale rappresentante, i membri del consiglio di amministrazione e ciascuno dei consorziati che detenga una partecipazione superiore al 10%. Di essere in possesso dei REQUISITI MORALI di cui all art. 71, del D.Lgs. 59/2010, come sotto riportati ; 1. Non possono esercitare l'attività commerciale dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
3 c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. Che i locali ove si intende svolgere l attività di somministrazione: sono conformi alle norme in materia igienico-sanitaria, edilizia, urbanistica, destinazione d uso, nonché alle norme di polizia urbana e annonaria e ai criteri di sicurezza previsti dalle norme vigenti (certificato di agibilità n. del In assenza della dichiarazione degli estremi dell agibilità la pratica non è ricevibile); sono conformi ai criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dell Interno con Decreto n. 564 del 17 dicembre 1992, art. 4 (sorvegliabilità), e in particolare non hanno accesso diretto dalla pubblica via. Che i locali possono contenere al massimo N. soci, e rispettano le norme di sicurezza relative alla prevenzione incendi previste per i locali con capienza inferiore alle 100 persone: Oppure Che la capienza dei locali supera le 100 persone e che, pertanto, si è in possesso del certificato di prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari in data. Di essere a conoscenza che l attività di somministrazione è inoltre sottoposta all osservanza degli articoli 32 e 34 della L.R. n. 5/2006; Di essere a conoscenza che lo svolgimento dell attività di somministrazione è subordinato alla presentazione della comunicazione di cui all art. 6 del Regolamento CE n. 852/2004. (Modello E1 uso suap) Di essere a conoscenza delle disposizioni di cui all art. 63, comma 2), lettera e) del D. Lgs 26/10/1995, n. 504, inerenti l obbligo di munirsi della licenza fiscale per la vendita o somministrazione di prodotti alcolici,preventivamente all avvio dell attività.(mod E 7) Di essere consapevole che: 1. non è consentito l ingresso nei locali del circolo ai soggetti che non abbiano la qualità di socio. 2. è fatto assoluto divieto di pubblicizzare, anche in modo indiretto, l attività di somministrazione che si svolge all interno del circolo. 3. sull ingresso e sull esterno della struttura sede del circolo non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l attività di somministrazione esercitata all interno o i prodotti che vi vengono somministrati. 4. all interno dei locali di somministrazione del circolo va esposto, su appositi cartelli, l orario di apertura e chiusura, così determinato all interno dei minimi e massimi stabiliti dal Comune. 5. la somministrazione di bevande e/o alimenti è riservata esclusivamente ai soci del circolo in possesso della tessera sociale regolarmente iscritti nel libro dei soci nonché ai soci di altri circoli in possesso della rispettiva tessera. 6. nell area destinata alla somministrazione deve essere esposta copia della comunicazione, di tutte le prescritte autorizzazioni, e il certificato di affiliazione del circolo all ente nazionale (se trattasi di circolo affiliato); Di essere a conoscenza che il Presidente/Legale rappresentante e/o il gestore del circolo devono verificare che le persone che accedono ai locali del circolo siano associati in possesso della relativa tessera. Di essere a conoscenza dell obbligo, a carico del legale rappresentante del circolo, di comunicare tempestivamente al Comune eventuali variazioni che dovessero verificarsi successivamente alla presente comunicazione. ALLEGA: Elenco Soci ed elenco cariche sociali Certificato di affiliazione Mod. E1 requisiti igienico sanitari Planimetria locali con individuazione spazi, area somministrazione con disposizione attrezzature, individuazione area somministrazione, individuazione degli accessi, delle uscite e dei collegamenti interni; Dichiarazioni antimafia dei componenti il Consiglio di amministrazione. Copia documento di identità, in corso di validità, di tutti i sottoscrittori di dichiarazioni contenute nella presente D.I.A.; altro (specificare)
4 Data e firma del dichiarante (Allegato A1 riservato al preposto) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI (Art. 46 D.P.R. 445 del 28/12/2000) Il/la sottoscritto/a nato il a Prov., residente in Via n., nella sua qualità di componente del Consiglio di amministrazione del Circolo privato denominato:, con sede nel Comune di Tempio Pausania in (Specificare Via/Piazza, ecc.) n., in riferimento al procedimento riguardante la presentazione della D.I.A. per l esercizio dell attività di somministrazione nel circolo privato sopra indicato, consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall art. 76 D.P.R. 445 del 28/12/2000, DICHIARA INOLTRE che nei propri confronti non sussistono cause di divieto, di decadenza o di sospensione indicate dall art. 10 della Legge 31/05/1965 n 575 e successive modificazioni, né tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all art. 4 del D.lgs 08/08/1994, n 490; DICHIARA INOLTRE Di essere in possesso dei REQUISITI MORALI di cui all art. 71, del D.Lgs. 59/2010, come sotto riportati ; 1. Non possono esercitare l'attività commerciale dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. Allega copia fotostatica del seguente documento d identità: Data Luogo Firma del dichiarante Ai sensi dell art. 38, d.p.r. 445 del , la dichiarazione è sottoscritta dall interessato in presenza del dipendente addetto, ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore, all ufficio competente via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzoposta.
5 N.B.: La presente informativa dovrà essere sottoscritta da tutti i soggetti che nei documenti cui la stessa è allegata hanno fornito dati personali. Informativa sul trattamento dei dati personali (art. 13 del D. Lgs. 196/2003) In relazione ai dati raccolti dal Servizio Amministrativo, si comunica quanto segue: a) finalità e modalità del trattamento: i dati raccolti sono finalizzati esclusivamente all istruttoria dei procedimenti di competenza del Servizio,previsti da norme di legge e di regolamento e potranno essere trattati con strumenti manuali, informatici e telematici in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza degli stessi; b) natura del conferimento dei dati: è obbligatorio fornire i dati richiesti; c) conseguenze del rifiuto di fornire i dati: in caso di rifiuto non potrà essere effettuata o completata l istruttoria dei procedimenti e di conseguenza l Amministrazione non potrà dare seguito alle richieste; nei casi specificatamente previsti dalla normativa vigente il rifiuto di fornirei dati potrà dare luogo anche a sanzioni; d) categorie di soggetti ai quali possono essere comunicati i dati, o che possono venirne a conoscenza: i dati raccolti potranno essere: 1. trattati dai dipendenti dell Amministrazione Comunale nell ambito delle rispettive competenze, in qualità di incaricati; 2. comunicati ad altri uffici comunali nella misura strettamente necessaria al perseguimento dei fini istituzionali dell Ente, ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 196/2003; 3. comunicati al altri soggetti pubblici nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 19, 19, 20, 21 e 22 del D.Lgs. 196/2003; 4. limitatamente a dati specifici, in ottemperanza a disposizioni di legge o di regolamento, resi pubblici o comunque disponibili alla pubblica consultazione (ad es. pubblicazioni di matrimonio, liste elettorali, ecc.). e) diritti dell interessato: l interessato ha i diritti di cui all art. 7 del D.Lgs. 196/2003, sotto riportato. f) Titolare e responsabile del trattamento dei dati: il titolare del trattamento dei dati è il Comune di tempio Pausania, con sede in Piazza Gallura, 3. Il responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile del Servizio Attività Produttive e suap del Comune di Tempio Pausania. Dichiaro di aver ricevuto tutte le informazioni di cui all art. 13 del D. Lgs. 196/2003 in relazione ai dati contenuti nei documenti allegati. Data Luogo Firma del dichiarante