Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2030-codice-civile-obbligazioni-del-gestore
Timestamp: 2018-06-22 14:48:55+00:00
Document Index: 147982356

Matched Legal Cases: ['art. 1710', 'art. 366', 'art. 2028', 'art. 2028', 'art. 2028', 'art. 2028']

Art. 2030 codice civile: Obbligazioni del gestore
Codice civile Art. 2030 codice civile: Obbligazioni del gestore
È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione a termine del quale sia formulato il seguente quesito di diritto: se ai sensi degli art. 1710, 1712, 2028 e 2030 c.c. il difensore che a onta della revoca del mandato abbia continuato a patrocinare il proprio cliente è tenuto o meno a comunicare l'esito del giudizio. Il quesito, infatti, "in primis" si sostanzia in una generica istanza di decisione sulla esistenza del vizio denunciato, demandando a questa Corte di accertare se vi sia stata o meno violazione di una serie di norme in tema di mandato e gestione di affari. In tale modo il ricorrente si è sottratto all'onere imposto dall'art. 366 bis c.p.c. di sottoporre alla Corte una propria, finale, conclusiva, valutazione della dedotta violazione della legge processuale o sostanziale, sulla cui correttezza sollecitare il sì o il no di questo giudice di legittimità.
Cassazione civile sez. III 02 aprile 2009 n. 8016
Gestione di affari
L'istituto della "negotiorum gestio", così come previsto e disciplinato dagli art. 2028 ss. c.c., postula uno svolgimento di attività, da parte del gestore, diretta al conseguimento dell'esclusivo interesse dell'altro soggetto, - non configurabile, quindi, nelle ipotesi in cui ricorra una contrapposizione dei rispettivi interessi di cui risultino portatori, rispettivamente il negotiorum gestor ed il negotiorum gestus - caratterizzato dalla spontaneità dell'intervento del gestore, e quindi dalla mancanza di un qualsivoglia rapporto giuridico in forza del quale il gestore sia tenuto ad intervenire nella sfera giuridica altrui. (Nella specie un genitore aveva agito nei confronti del genero per ottenerne la condanna al rimborso delle spese sostenute per il mantenimento della figlia, moglie separata del convenuto; la Corte cass., in applicazione dei principi succitati, ha ritenuto insussistenti i presupposti della "negotiorum gestio").
Cassazione civile sez. III 22 dicembre 2004 n. 23823
L'istituto della "negotiorum gestio", così come previsto e disciplinato dagli art. 2028 ss. c.c., postula uno svolgimento di attività, da parte del gestore, diretta al conseguimento dell'esclusivo interesse dell'altro soggetto, e non è, pertanto, configurabile in tutte le ipotesi in cui ricorra, invece, una contrapposizione dei rispettivi interessi di cui risultino portatori, rispettivamente, il "negotiorum gestor" ed il "negotiorum gestus".
Cassazione civile sez. III 06 agosto 1997 n. 7278
L'istituto della negotiorum gestio, così come previsto e disciplinato dagli art. 2028 ss. c.c., postula uno svolgimento di attività, da parte del gestore, diretta al conseguimento dell'esclusivo interesse dell'altro soggetto, e non è, pertanto, configurabile in tutte le ipotesi in cui ricorra, invece, una contrapposizione dei rispettivi interessi di cui risultino portatori, rispettivamente, il negotiorum gestor ed il negotiorum gestus.
La "negotiorum gestio", ai sensi ed agli effetti degli art. 2028 e segg. c.c., postula che l'attività di un soggetto venga svolta per curare gli interessi di altro soggetto, e, pertanto, non è configurabile quando ricorra una contrapposizione dei rispettivi interessi, in quanto il primo di detti soggetti pretenda la titolarità dell'attività medesima, in forza di un diritto confligente con quello dedotto dall'altro.
Cassazione civile sez. I 26 marzo 1980 n. 2002