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Timestamp: 2020-08-15 08:49:09+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 16', 'art. 587', 'sentenza ', 'art. 384']

Sentenza Cassazione Civile n. 28684 del 27/12/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28684 del 27/12/2013
Civile Sent. Sez. L Num. 28684 Anno 2013
sul ricorso n. 13746/2009 proposto
RUSSO STEFANIA, elettivamente domiciliato., in Roma,
Piazza Mazzini n. 27, presso lo Studio dell’Avv. Mario Vincolato, rappresentate, e difesa dall’Avv. Domenico Budini
del foro di Chieti (con studio in Viale Amendola n. 42) corna da procura a margine del ricorso
3t C,t
rappresentati e difesi in giudizio dall’Avvocatura Generale
dello Stato presso i cui Uffici in Roma, Via dei Portoghesi
n. 12, domiciliano ope legis
per la cassazione della sentenza n. 1649/08 della Corte di
Appello di L’Aquila del 6.11.2008/14.01.2009 nella causa
iscritta al R.G. n. 673 dell’anno 2007.
Il Tribunale di Chieti con sentenza n. 186 del 2007
glieva la domanda proposta da RUSSOvrre~ronti del
dell’Istruzione-Università
dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo e dell’Ufficio
Scolastico Provinciale di Chieti, ordinando ai resistenti di
attribuire alla ricorrente un posto di collaboratore scolastico di cui al 30 %, prevista dal D.Lgs. n. 468 del 1997, essendo la ricorrente una addetta a lavori socialmente utili.
è stata riformata dalla Corte di Appello di L’Aquila con sen-
tenza n. 1649 del 2008, che ha rigettato la domanda proposta dall’originaria ricorrente.
prova circa la consistenza numerica dei posti totali da coprire in relazione alla qualifica funzionale e alle piante organiche degli istituti scolastici, la consistenza numerica totale della quota di riserva,la collocazione della lavoratrice
La Russo ricorre per cassazione con tre motivi
Le amministrazioni in epigrafe resistono con controricorso.
primo comma, numeri 1), 2), 3) e 4) CPC l’illustrazione di
ciascun motivo si deve concludere, a pena di inammissibilità, conrmulazione di un quesito di diritto; secondo
giudice di legittimità, formulata in termini per cui dalla risposta- negativa o affermativa- che ad esso si dia, discenda in modo univoco l’accoglimento od il rigetto del gravame
lite diversa da quella cui è pervenuta la sentenza impugnata, ed tempo stesso, con una più ampia valenza, di enucleare, collaborando alla funzione nomofilattica della Suprema Corte di Cassazione, il principio applicabile, costituisce il punto di congiunzione tra la risoluzione del caso
o nell’interpello della Corte di legittimità in ordine alla fondatezza della censura così come illustrata nello svolgimento dello stego motivo, ma deve costituire la chiave di lettura
le sia formulato in modo inconferente rispetto alla illustrazione dei motivi di impugnazione, ovvero sia formulato in
plurímis Cas. SU nn. 14835/2007; 22643/2007); cosi sche-
matizzando, una formulazione del quesito di diritto idonea
come nel caso.. specie, per quei livelli per i quali non è
richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola
nonché vizio di motivazione su un punto decisivo della con.ttk,rìctr14.4cre,
duole che la Corte territoriale abbia escluso
dalle liste di collocamento, applicabile al caso di specie, rilevando il difetto di allegazione e prova di circostanze non
L’art. 12 del D.Lgs n. 4éi/197, dopo avere previsto al
ruolo, con almeno due anni di servizio prestati senza deme-
rito, con qualifiche corrispondenti a quelle dei ruoli per i
resto, assume l’applicabilità della suddetta forma di reclu-
LSU. Tale fatto costitutivo deve quindi essere tempestiva„<- mente allegato e provato, ovvero offerto di provare; in difetto di che, come si verifica nel caso do specie (diverso essendo l'oggetto delle istanze istruttorie di cui si lamenta la mancata ammissione), le pretese azionate non possono essere accolte. La causa deve essere pertanto decisa sulla base del seguente principio di diritto: "In relazione al personale scolastico da inquadrare nei livelli retributivi- funzionali per i quali è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola d'obbligo,la riserva, a favore dei lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, della quota del 30 % dei posti da ricoprire mediante l'avviamento a selezione di cui all'art. 16 della legge 28 febbraio 1987 , n. 56, e successive modificazioni ed integrazioni, prevista dall'art. 12,comma 4, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, nonché dall'art. 45, commaall'avviamento a selezione di cui al richiamato art. 16 legge138, della legge 17 maggio 1999, n. 144, può trovare applicazione, a mente di quanto disposto dall'art. 587, comma 2, del decreto,legislativo 16 aprile 1994, n. 297, soltanto qualora siano giunte ad esaurimento le graduatorie permanentiretta ad ottenere il riconoscimento del diritto ad usufruire di tale quota di riserva e, a fortiori, quella consequenziale di immissione in ruolo nei modi e termini di legge, non possono trovare accoglimento, qualora l'istante non abbia ritualmente allegato e provato, ovvero offerto di provare, la sussistenza della predetta circostanza".3. Restando assorbito ogni ulteriore profilo di doglianza, il ricorso va pertanto rigettato, previa parziale modifica, nel senso anzidetto, della motivazione della sentenza impugnata, comunque conforme a diritto nella parte dispositivo (art. 384, ultimo comma, CPC). Ricorrono giustificate ragioni per compensare le spese del giudizio di cassazione, in considerazione della particolarità e della novità delle questioni trattate.PQM La Corte rigetta il ricorso e compensa le spese. Così deciso in Roma addì 26 novembre 2013 Il Consigliere rei est.IP r eMar4ittvaper il conferimento delle supplenze annuali; la domanda di-