Source: https://www.studiocataldi.it/guide_legali/processo-del-lavoro/poteri-istruttori-del-giudice.asp
Timestamp: 2018-03-24 11:53:33+00:00
Document Index: 167771556

Matched Legal Cases: ['art. 442', 'art. 421', 'art. 437', 'art. 424', 'art. 445', 'art. 425', 'art. 446']

Nei giudizi relativi alle controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie i poteri del giudice sono tutti concentrati nella prima udienza di discussione, la quale rappresenta il punto focale di tutto il procedimento giudiziale, sia in primo grado che in appello.
Per espressa disposizione del primo comma dell'art. 442 c.p.c. le cause di natura previdenziali vengono trattate dal Tribunale in funzione del giudice di lavoro, applicando le disposizioni del rito speciale di lavoro. Pertanto i poteri istruttori del giudice saranno, innanzitutto, gli stessi considerati all'art. 421 c.p.c. in primo grado e all'art. 437 c.p.c. in appello, poteri che egli esercita in sede di
prima (ed unica) udienza di discussione.
A questi poteri inerenti la gestione e lo svolgimento dell'udienza, si aggiunge il potere-dovere del giudice del lavoro di pronunciarsi d'ufficio sulla procedibilità della domanda giudiziale. Egli verifica che le parti abbiano già provveduto alla proposizione, avanti ai competenti organi amministrativi, del ricorso per la composizione extra-giudiziaria della controversia. Il giudice, qualora verifichi che in via amministrativa non è stato promosso alcun iter che miri alla definizione della lite, sospende il giudizio e concede all'attore un termine perentorio di 60 giorni per agire in tal senso ossia per proporre opportuno ricorso in via amministrativa.
Per poter riprendere l'iter giudiziale, l'attore deve riassumere il processo entro 180 giorni (termine perentorio) dalla cessazione della causa che ha prodotto la sospensione.
Per lo svolgimento di procedimenti relativi a domande di prestazioni previdenziali o assistenziali che richiedono accertamenti tecnici, il giudice ha il potere di nominare uno o più consulenti tecnici. Questi vengono scelti tra i nominativi indicati in appositi albi ai sensi dell'art. 424 c.p.c., il quale prevede e regola l'attività del consulente tecnico nel giudizio del lavoro. La stessa disciplina viene, pertanto, richiamata per le controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie (art. 445 c.p.c.).
Anche per le controversie di cui sopra il giudice conserva il potere di richiedere in ogni momento ai sindacati indicati dalle parti informazioni inerenti i fatti di causa e osservazioni relative a pareri emessi, ai sensi dell'art. 425 c.p.c. (art. 446 c.p.c.).