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Timestamp: 2017-10-19 20:20:21+00:00
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Il destino dei blog italiani in Cassazione - ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
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28 avril 2012 6 28 /04 /avril /2012 07:19
in Cassazione. Il 10/5/2012
sarà emessa la sentenza
definitiva nei riguardi
di Carlo Ruta accusato
di stampa clandestina.
IN CODA tutte le vicende processuali e uno studio di Franco Abruzzo sulla registrazione delle testate online.
Agrigento, 27 aprile 2012. Tra poche settimane la terza sezione penale della Corte di Cassazione pronuncerà una sentenza che potrebbe essere determinante per il futuro del web in Italia. In assenza di leggi dello Stato chiare e definitive, e in una situazione politica e civile assai confusa, i giudici, esprimendosi sul caso dello storico e saggista Carlo Ruta, dovranno affrontare un dilemma giurisprudenziale che oggi è cruciale: i blog possono continuare a esistere e operare liberamente oppure debbono essere parificati agli organi di stampa e assoggettati alla legge n. 47 del 1948? Questa legge, introdotta in un momento difficile, prevede sanzioni penali, incluse pene carcerarie, nel caso in cui vengano elusi una serie di obblighi, uno dei quali è la registrazione delle testate giornalistiche in tribunale.
Info legali: avv. Daniele Minotti 335.5949404 - avv. Giuseppe Arnone 335.457261
Altro: G. Corradini 347.4862409
STAMPA CLANDESTINA:
CONDANNA BIS
al BLOGGER CARLO RUTA.
La Corte d’Appello di Catania ha applicato al web la legge 47/1948 sulla stampa.
In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6702
In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2264
Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5507
La questione della registrazione delle testate giornalistiche esaminata anche sotto il profilo storico. La terza legge sull’editoria (n. 62/2001) “letta” alla luce della delibera n. 236/2001 dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; dell’articolo 31 (punto a) della legge n. 39/2002; dell’articolo 7 (comma 3) del Dlgs n. 70/2003; del Cnlg Fnsi/Fieg e della legge professionale dei giornalisti n. 69/1963.
Nel Roc soltanto gli editori.
Blog: tutti da registrare?
Si può sostenere legittimamente e ragionevolmente che sono da registrare nei tribunali (con un direttore responsabile) tutte le libere manifestazioni del pensiero rivolte al pubblico e strutturate come “giornale” (sia esso di carta, radiofonico, televisivo, oppure utilizzante ”ogni altro mezzo di diffusione” che oggi è internet). Una sentenza milanese va in questa direzione:“Alla luce della complessiva normativa in tema di pubblicazioni diffuse sulla rete Internet, risulta ormai acquisito all’ordinamento giuridico il principio della totale assimilazione della pubblicazione cartacea a quella diffusa in via elettronica, secondo quanto stabilito esplicitamente dall’articolo 1 della legge 62/2001. Tale definizione incide e amplia quella contenuta nel Rdlg 561/1946 secondo cui non si può procedere al sequestro delle edizioni dei giornali, di pubblicazioni o stampati – contemplati nell’Editto della stampa 26 marzo 1848 n. 695 – se non in virtù di una sentenza irrevocabile” (Tribunale di Milano, II sezione civile, sentenza 10-16 maggio 2002 n. 6127 in Guida al Diritto n. 47 del 7 dicembre 2002).
2. La lettura incrociata di nuove e vecchie norme. Obbligo di registrazione della testata telematica soltanto quando l’editore intende avvalersi delle provvidenze statali.
10. Conclusioni sulla registrazione delle testate ondine. Nessuno si può “sottrarre ad una disciplina che è stata riconosciuta costituzionalmente valida per ogni tipo di giornale” (sentenza n. 2/1971 della Corte costituzionale).
11. La questione legata ai blog. Registrazione in Tribunale? No, se si utilizza il blog semplicemente come strumento di comunicazione ove tutti indistintamente possono esprimere le proprie opinioni sui più svariati argomenti. Sì, se si usa il blog come strumento tramite il quale fare informazione. Il blogger che diffama rischia la condanna sia in sede penale sia in sede civile.