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Timestamp: 2019-04-24 04:27:00+00:00
Document Index: 39068385

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 52', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 2083', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2083']

Deliberazione 16 marzo 2012, n. 110
Approvazione “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” anno 2012 ai sensi dell’art. 11, comma 1, punto b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
SU PROPOSTA dell’Assessore al Lavoro e Formazione
- la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
- la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni, concernente “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale”;
- il Regolamento 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, che disciplina l’organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e s.m.i;
- la legge regionale 23 dicembre 2011, n. 19. Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2012;
- legge regionale 23 dicembre 2011, n. 20. Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2012;
- il D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, in particolare l’articolo 11, comma 1, punto b) relativo al finanziamento, da parte dell’INAIL e delle regioni, previo trasferimento delle necessarie risorse da parte del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese, ivi compresi quelli di cui all’art. 52, comma 1, lettera b)
- il Decreto interministeriale 17 dicembre 2009; “Realizzazione dei progetti formativi previsti dall’art. 11 del d.l.g.s. n. 81/2008. Ripartizione dello stanziamento di bilancio per l’esercizio finanziario 2009”;
- il Parere espresso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Repertorio atti n. 197/CSR del 5 novembre 2009:
- la Nota prot. n. 7091 del 25 marzo 2010 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la quale si comunica l’attribuzione alla Regione Lazio di una somma pari a € 927.000,00, e che, al fine dell’accesso a tali risorse, la Regione Lazio, con nota prot. 47709/2010, ha comunicato l’intento di provvedere al cofinanziamento della campagna di formazione attraverso un incremento della somma in misura percentuale non inferiore al 15%, per un importo pari a € 139.050,00;
- il Decreto interministeriale 22 dicembre 2010; “Realizzazione dei progetti formativi previsti dall’art. 11 del d.l.g.s. n. 81/2008. Ripartizione dello stanziamento di bilancio per l’esercizio finanziario 2010”;
- il Parere espresso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Repertorio atti n. 171/CSR del 7 ottobre 2010:
- la Nota prot. 32/ 0001485 del 28 settembre 2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la quale si comunica l’attribuzione alla Regione Lazio di una somma pari a € 752.000,00, e che, al fine dell’accesso a tali risorse, la Regione Lazio dovrà provvedere al cofinanziamento della campagna di formazione attraverso un incremento della somma in misura percentuale non inferiore al 15%, per un importo pari a € 112.800,00;
- l’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, ai sensi dell’ art. 34, commi 2 e 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.Repertorio atti n.223/CSR del 21 dicembre 201;
- l’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori. Repertorio atti n.221/CSR del 21 dicembre 2011;
- la D.G.R. n. 412 del 9/9/2011. Approvazione programma “attuazione di un sistema integrato di iniziative per la tutela della salute e la sicurezza sui posti di lavoro”;
- l’evoluzione normativa del mercato del lavoro e la comparsa di rischi lavorativi nuovi e/o diversificati rispetto al passato, costituiscono fattori incidenti sulla salute dei lavoratori e che richiedono adeguate politiche di prevenzione attraverso le attività formative;
- il contesto produttivo regionale del Lazio continua ad essere caratterizzato dalla presenza sul territorio di micro e piccole-medie imprese, frammentate dal punto di vista geografico e fortemente condizionate dalla crisi economica e dei mercati in atto;
- in continuità con le attività previste e finanziate con il precedente stanziamento, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 81/08, la Regione Lazio intende confermare le strategie e gli obiettivi per rendere le attività di formazione, rivolte alle imprese ed ai lavoratori, efficaci ed utili ad una reale politica di tutela nei luoghi di lavoro;
- dai dati infortunistici emerge ancora la rilevanza per comparti produttivi a rischio quali edilizia, agricoltura, trasporti, servizi;
- anche in conseguenza della crisi, il fenomeno del “sommerso” (circa ¼ degli attuali occupati, che colpisce alcuni comparti produttivi più che altri) contribuisce a rendere sempre problematiche le attività per affrontare efficacemente e risolvere da un lato le problematiche delle imprese ad adeguarsi alle norme, dall’altro la presenza dei rischi per i lavoratori;
- in questo contesto la strategia comunitaria 2007-2013 si pone l’obiettivo di “Migliorare la qualità e la produttività sul luogo di lavoro” attraverso programmi di istruzione e formazione che perseguano il mutamento dei comportamenti dei lavoratori;
- il “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” in oggetto si pone l’obiettivo strategico di assicurare alle attività di formazione il carattere di persistenza, ripetitività e continuità per rispondere in maniera efficace e adeguata all’evoluzione dello scenario complessivo della tutela della salute nei luoghi di lavoro;
- il Decreto interministeriale 17 dicembre 2009 sopra menzionato assegna alla Regione Lazio la quota di € 927.000,00, e che prevede che le Regioni o le province autonome si impegnano a cofinanziare le attività attraverso un incremento delle somme ivi indicate in misura percentuale non inferiore al 15% per la realizzazione di interventi di formazione, anche progettati e/o realizzati dagli organismi paritetici, non presenti nei normali percorsi regionali o provinciali a vario titolo finanziati rivolti principalmente a:
a) lavoratori stranieri;
b) lavoratori con meno di due anni di esperienza nell’esercizio delle proprie mansioni o attività;
d) datori di lavoro delle piccole e medie imprese, piccoli imprenditori di cui all’art. 2083 del codice civile e lavoratori autonomi;
e) rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza;
- il Decreto interministeriale 22 dicembre 2010 sopra assegna alla Regione Lazio la quota di € 752.000,00, e che prevede che le Regioni o le province autonome si impegnano a cofinanziare le attività attraverso un incremento delle somme ivi indicate in misura percentuale non inferiore al 15% per la realizzazione di interventi di formazione, anche progettati e/o realizzati dagli organismi paritetici, non presenti nei normali percorsi regionali o provinciali a vario titolo finanziati rivolti principalmente a:
a) lavoratori di età inferiore a venticinque anni;
b) lavoratori con età superiore ai cinquant’anni;
- il “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, di cui al Decreto interministeriale 17 dicembre 2009, è stato presentato, discusso e condiviso con le Parti Sociali nella riunione del 17.12.2010 in sede di Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del dlgs n. 81/2008 e s.m.i.;
- il “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, di cui al Decreto interministeriale 22 dicembre 2010, sarà presentato, discusso e condiviso con le Parti Sociali in sede di Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del dlgs n. 81/2008 e s.m.i.;
- che l’attività di formazione finalizzata ed omogenea, per tematiche, su tutto il territorio nazionale, possa contribuire ad assicurare assistenza alle aziende ed ai lavoratori per la tutela della salute nei luoghi di lavoro;
- al pari del precedente piano approvato con D.G.R. n. 44/2010 si conferma la strategia generale di definire ed implementare obiettivi ed attività che rispondano in maniera sempre più efficace: a) all’evoluzione della normativa e del mercato del lavoro; b) al quadro dei rischi e dei danni; c) alla specificità e priorità dei bisogni e della domanda di formazione nei luoghi di lavoro che emergono dai vari territori regionali;
- che la Regione Lazio si impegni a cofinanziare le attività previste dal Decreto interministeriale 17 dicembre 2009 e del Decreto interministeriale 22 dicembre 2010 in misura percentuale del 15 % per un importo pari a, rispettivamente, € 139.050,00 e € 112.800,00 per la realizzazione dei programmi di formazione previsti dal “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” che fa parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
- che la realizzazione dei programmi di formazione previsti dal “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” avvenga previa espletamento di Avviso Pubblico;
per le motivazioni espresse nelle premesse del presente atto e che si intendono integralmente richiamate
- di approvare il progetto denominato “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, che fa parte integrante e sostanziale della presente deliberazione (allegato n.1), con un cofinanziamento regionale complessivo di € 251.850,00 a valere sul Cap. F31900 es. fin. 2012;
- di stabilire che la realizzazione dei programmi di formazione previsti dal “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” avvenga con Avviso Pubblico.
Il Direttore Regionale della Direzione Formazione e Lavoro provvederà con successivi atti all’attuazione del “Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” e all’istituzione degli appositi capitoli di spesa nell’esercizio finanziario 2012.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it
Piano Regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
In attuazione del Decreto interministeriale del 17 dicembre 2009 e del Decreto interministeriale del 22 dicembre 2010, per la realizzazione di progetti formativi previsti dall’ articolo 11 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81
REGIONE PROPONENTE: LAZIO
REFERENTI : Direzione Regionale Formazione e Lavoro.
COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO: € 1.930.850,00
IMPORTO COFINANZIATO DAL MINISTERO: € 1.679.000,00
QUOTA DI COFINANZIAMENTO DELLA REGIONE: € 251.850,00
(15% di incremento della somma prevista per la Regione Lazio)
In continuità con le attività previste e finanziate con il precedente stanziamento, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 81/08, la Regione Lazio intende confermare le strategie e gli obiettivi per rendere le attività di formazione, rivolte alle imprese ed ai lavoratori, efficaci ed utili ad una reale politica di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il contesto produttivo regionale del Lazio continua ad essere caratterizzato dalla presenza sul territorio di micro e piccole-medie imprese, frammentate dal punto di vista geografico e fortemente condizionate dalla crisi economica e dei mercati in atto.
Così come , anche in conseguenza della crisi, il fenomeno del “sommerso” ( circa ¼ degli attuali occupati, che colpisce alcuni comparti produttivi più che altri) contribuisce a rendere sempre problematiche le attività per affrontare efficacemente e risolvere da un lato le problematiche delle imprese ad adeguarsi alle norme, dall’altro la presenza dei rischi per i lavoratori.
Il trend temporale degli infortuni mostra una diminuzione negli anni ma persistono, in termini di frequenza e gravità, tali eventi su alcuni comparti produttivi rispetto ad altri.
Analogo discorso vale per le patologie da lavoro, che ancora mostrano dei trend temporali non accettabili, visti i tanti progressi scientifici che in tale ambito si sono fatti.
Pertanto si ritiene che l’attività di formazione finalizzata ed omogenea, per tematiche, su tutto il territorio nazionale, possa contribuire ad assicurare assistenza alle aziende ed ai lavoratori per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
La strategia regionale vuole valorizzare, che si è consolidata nel corso degli anni, persegue l’obiettivo di definire le attività di formazione con il pieno coinvolgimento attivo delle forze sociali maggiormente rappresentative del mondo del lavoro, dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Inoltre il piano regionale vuole definire e supportare attività di formazione nei luoghi di lavoro coerenti con la recente sottoscrizione degli accordi Stato-Regioni che regolamentano gli adempimenti normativi in materia.
Al pari del precedente piano si conferma la strategia generale di definire ed implementare obiettivi ed attività che rispondano in maniera sempre più efficace:
a) all’evoluzione della normativa e del mercato del lavoro;
b) al quadro dei rischi e dei danni;
c) alla specificità e priorità dei bisogni e della domanda di salute nei luoghi di lavoro che emergono dai vari territori regionali.
Il piano, sottoposto al Comitato di cui all'art. 7 del D.Lgs. 81/08, vuole pertanto perseguire il pieno utilizzo e funzionamento degli strumenti istituzionali e normativi, con il coinvolgimento delle parti sociali, degli Enti, delle altre Istituzioni demandate alla prevenzione e vigilanza nei luoghi di lavoro, avendo una particolare attenzione al confronto, condivisione e coinvolgimento delle parti sociali e degli Organismi Paritetici negli obiettivi e nelle azioni.
Le azioni del Piano regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono rivolte ai destinatari individuati dal Decreto interministeriale del 17 dicembre 2009 e dal Decreto interministeriale del 22 dicembre 2010.
Con tale piano si intende potenziare l’offerta di attività per la diffusione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e del benessere dei lavoratori, con una attenzione particolare anche a tutte quelle azioni che concorrano a promuovere la responsabilità sociale dell’impresa, attraverso la adeguata attuazione dei sistemi aziendali di gestione della sicurezza.
A fronte dell’obiettivo generale sopra descritto, il Piano regionale per la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si pone i seguenti obiettivi specifici:
- definire il quadro delle priorità su cui individuare obiettivi ed azioni del piano regionale di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a valenza regionale, che tenga conto delle specificità territoriali in cui le attività verranno svolte
- definire contenuti, percorsi, strumenti e metodologie formative standard che permettano l’omogeneità di applicazione nei vari contesti
- attuare le iniziative di formazione nel rispetto ed in coerenza con gli indirizzi definiti nei Decreti interministeriali citati
• Per la realizzazione degli obiettivi specifici, i criteri ed i contenuti delle attività di formazione dovranno riguardare i temi emergenti e ritenuti prioritari che riguardano sia gli aspetti attuativi delle norme, sia quelli inerenti la gestione della salute e sicurezza sul lavoro da parte dei vari soggetti. In merito a ciò si presterà attenzione a particolari tipologie di rischio, specificatamente legate alle mansioni svolte all’interno dei comparti target, anche in ottica di sistemi di gestione della sicurezza
I vari contenuti formativi dovranno essere organizzati in moduli per assicurare una loro fruibilità adeguata alle caratteristiche personali, del ruolo esercitato, nonché del contesto lavorativo e territoriale entro cui tali contenuti sono erogati.
Le iniziative di formazione che saranno finanziate e si realizzeranno nell’ambito regionale saranno selezionate tramite partecipazione ad avviso pubblico
In coerenza con il citato Decreto interministeriale del 17 dicembre 2009 e con il Decreto interministeriale del 22 dicembre 2010, i destinatari degli interventi formativi che rientrano nel presente Piano sono:
- lavoratori con meno di 2 anni di esperienza nell’esercizio delle proprie mansioni o attività;
- lavoratori stagionali del settore agricolo;
- datori di lavoro delle piccole e medie imprese, piccoli imprenditori di cui all’art. 2083 del codice civile e lavoratori autonomi;
- rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza;
- lavoratori di età inferiore a venticinque anni;
- lavoratori con età superiore ai cinquant’anni;
In tali ambiti di destinatari saranno finanziabili i progetti presentati nell’ambito di apposito avviso pubblico.
Per l’attuazione di quanto previsto dal presente piano, una volta che lo stesso sia stato approvato da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ed erogato il relativo finanziamento, verrà pubblicato apposito avviso pubblico per la presentazione di progetti di formazione, rivolto a tutti i soggetti che posseggano i requisiti secondo le normative nazionali e regionali vigenti in ambito della formazione prevista.
Sarà istituita un’ apposita Commissione regionale, che avrà il compito di valutare ed approvare i progetti presentati.
Per quanto riguarda le attività di formazione, saranno finanziabili, secondo le priorità definite dal piano, quelle rivolte a:
- lavoratori con meno di 2 anni di esperienza nell’esercizio delle proprie mansioni o attività
- lavoratori stagionali del settore agricolo
- datori di lavoro delle piccole medie imprese, piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile e lavoratori autonomi
- rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza
- lavoratori con età superiore ai cinquant’anni.
Il monitoraggio, in corso d’opera, delle attività dei progetti avrà lo scopo, oltre che verificare gli stati di avanzamento secondo i crono programmi dei progetti presentati, di valutare e autorizzare la rimodulazione delle attività medesime, qualora ci fossero richieste e necessità sopravvenienti, in coerenza con gli obiettivi generali del piano.
A conclusione dei progetti, sarà effettuata la valutazione finale del raggiungimento degli obiettivi previsti, con rendicontazione relativa.
Sia il monitoraggio che la valutazione finale saranno effettuate dalla Direzione regionale competente.