Source: https://www.diritto.it/l-esecuzione-forzata-della-condanna-provvisionale-pronunciata-dal-giudice-penale/
Timestamp: 2019-07-22 09:56:36+00:00
Document Index: 113080955

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 545', 'art. 431', 'art. 544', 'art. 545', 'sentenza ', 'art. 544', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 539', 'art. 540']

di Gabriele Voltaggio
Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. III civile - sentenza n. 6022 del 9-3-2017
Con la sentenza n. 6022 del 9 marzo 2017, la Corte di Cassazione ha chiarito se, in materia di condanna provvisionale pronunciata dal giudice penale, valga quale titolo esecutivo il solo dispositivo della decisione pubblicato ai sensi dell’art. 545 c.p.p., ovvero occorra notificare al debitore l’intero provvedimento, comprensivo della motivazione.
Stante la separatezza dei due sistemi processuali (civile e penale), la Suprema Corte ha tuttavia rilevato che il regime di formazione e di validità del titolo esecutivo vanno ricercati nell’ordinamento processuale penale (escludendo dunque il richiamo dei ricorrenti all’esclusione della possibilità di procedere ad esecuzione forzata sulla base del solo dispositivo in virtù di quanto disposto dall’art. 431 c.p.c., comma 2).
In particolare, l’art. 544 c.p.p., prevede che, conclusa la deliberazione, il presidente redige e sottoscrive il dispositivo.
L’art. 545 c.p.p., in tema di pubblicazione della sentenza, prevede testualmente che “la sentenza è pubblicata in udienza dal presidente o da un giudice del collegio mediante la lettura del dispositivo. La lettura della motivazione redatta a norma dell’art. 544, comma 1, segue quella del dispositivo e può essere sostituita con un’esposizione riassuntiva”.
La lettura del dispositivo in udienza equivale dunque a notificazione della sentenza per le parti che sono o devono considerarsi presenti all’udienza.
Appare dunque chiaro l’autonomo rilievo che assume, nel processo penale, la lettura del dispositivo in udienza, alla quale viene data efficacia equipollente alla pubblicazione della sentenza e alla sua notificazione.
Quanto alle statuizioni civili, l’art. 539 c.p.p. prevede che, se le prove acquisite non consentono la liquidazione del danno, il giudice penale pronuncia condanna generica e rimette le parti davanti al giudice civile.
In tal caso, su richiesta della parte civile, il giudice penale condanna l’imputato e il responsabile civile al pagamento di una provvisionale nei limiti del danno per cui si ritiene già raggiunta la prova.
Sul punto, l’art. 540 c.p.p., aggiunge che “la condanna alle restituzioni e al risarcimento del danno è dichiarata provvisoriamente esecutiva, a richiesta della parte civile, quando ricorrono giustificati motivi. La condanna al pagamento della provvisionale è immediatamente esecutiva”.
“per l’esecuzione forzata della condanna provvisionale pronunziata dal giudice penale è sufficiente la notificazione del solo dispositivo – della quale tiene il posto anche la lettura in udienza, se la parte è presente o deve considerarsi tale – non occorrendo invece attendere il deposito delle motivazioni, né tantomeno procedere alla notificazione del provvedimento comprensivo delle ragioni della decisione”.
Avvocato del foro di Roma dal 2015. Esercito la professione presso lo Studio Legale Voltaggio, studio con oltre 60 anni di esperienza nel settore civile, in particolare nei settori commerciale e bancario. Mi occupo anche di responsabilità medica e di diritto informatico e delle nuove tecnologie.