Source: https://avvocatoalbertopelo.it/separazione-come-affrontarla-in-8-consigli-pratici-e-cosa-fare-prima-delludienza-davanti-il-presidente-del-tribunale/
Timestamp: 2019-01-18 17:54:03+00:00
Document Index: 18198687

Matched Legal Cases: ['art.36', 'art.316', 'art.145', 'art.342', 'art.739', 'art.342']

Separazione: come affrontarla in 8 consigli pratici e cosa fare prima dell'Udienza davanti il Presidente del Tribunale - Avvocato Alberto Pelò
Separazione: come affrontarla in 8 consigli pratici e cosa fare prima dell’Udienza davanti il Presidente del Tribunale
albertopelo Ottobre 31, 2018
La separazione dei coniugi è un evento molto delicato nella vita delle persone.
La decisione dei coniugi di separarsi fa emergere una serie una serie di emozioni negative, quali rabbia, paura, ansia, tristezza, delusione, incertezza. E’ importante per non uscire emotivamente devastati imparare a gestire correttamente questi sentimenti, prendendosi cura di sé e, quando necessario, chiedendo aiuto ad un esperto che possa fornire un supporto concreto per superare positivamente il momento di difficoltà.
Ciò è ancor più necessario quando ci sono dei figli che contano sul sostegno dei genitori per poter superare il cambiamento che la separazione inevitabilmente comporta.
I FIGLI NON SONO LA CAUSA DELLA SEPARAZIONE
Non credo alla teorie di certe coppie che “rimangono assieme per il bene dei figli”: come possono crescere bene figli che vivono ogni giorno il disamore, l’incomunicabilità, il nervosismo, i litigi dei genitori?
I bambini non sono stupidi e certe cose le “sentono” e le vedono anche se stanno in silenzio.
QUANDO E’ FINITA E’ FINITA
Se due persone non si amano più e non vanno più d’accordo, la separazione rappresenta un passaggio inevitabile, doloroso, ma necessario.
Spesso si dimentica, ma va tenuto sempre presente: la scelta di separarsi è dei genitori, non dei figli; i figli subiscono la decisione dei genitori e le sue conseguenze.
Come affrontare la separazione quando ci sono figli?
COSA FARE: OTTO CONSIGLI PRATICI
Nel delicato momento della separazione, i figli hanno più che mai bisogno dell’aiuto e del sostegno dei genitori, di entrambi. Agire secondo buon senso e senza farsi travolgere della emozioni negative è fondamentale.
Ecco alcuni consigli pratici, frutto dell’esperienza professionale maturata in questi anni quale avvocato di diritto di famiglia.
Sono otto e li puoi mettere in pratica subito.
1) DEDICARE PIU’ TEMPO A FIGLI
In questo particolare momento, i figli hanno bisogno della presenza dei genitori; è importante, dunque, cercare di essere il più presenti possibile, dedicare loro tempo di qualità. I momenti trascorsi assieme devono essere un’occasione per parlare, confrontarsi, chiedere ai figli quali siano le loro emozioni e cercare di capirle ed affrontarle assieme.
2) PARLARE (MA NON A VANVERA)
Gli psicologi consigliano di incoraggiare al dialogo il bambino esprime il desiderio di parlare delle emozioni che avverte, ma senza forzature; è essenziale ascoltare i figli e rassicurarli sul fatto che mamma e papà per loro ci saranno sempre, anche se non abiteranno più assieme. Alle domande dei figli è bene rispondere sinceramente, le bugie possono creare illusioni ed in tal modo minare il rapporto di fiducia con l’adulto.
3) GIOCARE CON I FIGLI
Molte volte, specialmente quando i figli sono piccoli, lo scambio verbale non è la strada migliore, in quanto non tutti i bambini sono pronti ad esprimere a parole i loro sentimenti: trascorre momenti ludici, giocare e disegnare assieme può essere utile a capire, attraverso la rappresentazione del gioco o i disegni, quali siano le emozioni che attraversano il bambino.
4) MANTENERE LA CALMA
Mantenere la calma anche quando i bambini dicono qualcosa di sleale o scorretto è fondamentale. Spesso l’atteggiamento prepotente è una forma di reazione e difesa, esprime una difficoltà del bambino a razionalizzare quanto gli sta accadendo. Il bambino deve sentirsi accolto dal genitore sempre, anche quando sbaglia: se dice qualcosa di offensivo o se afferma qualcosa che non è vero, è importante spiegargli il vostro punto di vista, senza arrabbiarsi e soprattutto senza tuttavia denigrare o svilire l’altro genitore.
5) RISPETTA IL TUO EX
I bambini non devono mai essere messi nelle condizioni di dover fare una scelta tra l’uno o l’altro genitore; devono crescere con la certezza che entrambi sono e rimarranno presenti nella loro vita, sebbene con modalità diverse rispetto a quando la famiglia era unita.
6) PROTEGGI LE ABITUDINI DEL BAMBINO
E’ importante che, anche dopo la separazione dei genitori, il bambino continui a mantenere la rete sociale e di relazione che aveva in precedenza ed a fare le cose che fanno i bambini della sua età: se prima della separazione trascorreva qualche pomeriggio con i nonni, se andava a calcio o in piscina, continuare a farlo anche quando i genitori sono separati gli consente di mantenere delle certezze, dei punti di riferimento utili a superare il cambiamento imposto dalla separazione dei genitori.
5) RISPETTA I TUOI SPAZI
Prendersi cura di sé, andare a concerti, cinema, teatro, uscire con gli amici, dedicarsi allo sport o a qualche hobby è importante, ed anzi fondamentale, per riconquistare fiducia in sé stessi, essere più sereni e in questo modo aiutare meglio i figli a superare il momento della separazione. Se i genitori stanno bene, stanno bene anche i figli;
7) NON CHIUDERTI NEL TUO DOLORE
In caso di difficoltà, è sempre utile rivolgersi a professionisti (psicologi, psicoterapeuti, avvocati) esperti nella gestione delle vicende separative che possono fornire un sostegno ed un supporto competente ed attento;
8) SMETTILA (SUBITO) CON LA GUERRA
Separarsi non vuol dire fare la guerra all’altro. La separazione è un momento di passaggio, è una fase della vita: se gestita con attenzione, consapevolezza, buon senso e con l’aiuto dei professionisti giusti, può avvenire senza traumi e nel pieno rispetto dei diritti di tutte le persone coinvolte.
Il primo obiettivo nella separazione è il prevalente interesse dei figli (se ci sono).
Parola d’ordine: farli soffrire il meno possibile (che già soffrono di loro per la separazione di mamma e papà).
COME TUTELARSI IN VISTA DELL’UDIENZA DAVANTI IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
La separazione giudiziale differisce da quella consensuale, perchè a differenza di quest’ultima non si fonda su nessun tipo di accordo circa le modalità di separazione, ma deriva dalla presentazione del ricorso dal parte del singolo coniuge.
Dal momento del deposito del ricorso, la separazione si dice pendente, il cancelliere formerà il fascicolo d’ufficio (art.36 disp.att.c.p.c.) e nei cinque giorni successivi al deposito, il Presidente del Tribunale con decreto fisserà ed assegnerà:
1) l’udienza di comparizione;
2) il termine al ricorrente per la notifica del ricorso e del decreto.
In attesa dell’udienza presidenziale e dei provvedimenti che il Presidente (o il Giudice delegato) adotterà può presentarsi la necessità di dover tutelare uno dei due coniugi (spesso la moglie).
Ecco quali sono i rimedi processuali:
1) CONTROVERSIE INERENTI LA RESPONSABILITA’ GENITORIALE DEI FIGLI
I rimedi sono quelli previsti dall’art.316, 330 e 333 del Codice di Procedura Civile.
E’ il caso in cui la condotta di uno o di entrambi i genitori sia pregiudizievole per il figlio. In questo caso il Giudice può disporre l’allontanamento dalla casa familiare del minore oppure del genitore (o convivente) responsabile dei maltrattamenti.
2) DISACCORDO TRA I CONIUGI SULL’INDIRIZZO DELLA VITA FAMILIARE
Provvedimento speciale ex art.145 del Codice Civile.
Ciascuno dei coniugi può chiedere l’intervento del giudice, il quale sentito l’altro coniuge, tenta di raggiungere una soluzione concordata.
Se questo risultato non viene raggiunto (e il disaccordo riguarda la fissazione della residenza o altri affari essenziali alla famiglia il giudice adotta un provvedimento (non impugnabile) la soluzione che ritiene più adeguata.
3) CONDOTTA GRAVEMENTE PREGIUDIZIEVOLE DEL CONIUGE
Possono essere adottate in questo caso le misure di protezione ex art.342bis e 736bis del Codice di Procedura Civile ovvero:
1) l’allontanamento dalla casa coniugale;
2) l’impedimento al rientro fino ad un massimo di 6 mesi del coniuge (o del convivente) violento oltre all’assegno di mantenimento (che ha carattere consequenziale all’ordine di allontanamento).
Queste misure sono soggette al reclamo ex art.739 del Codice di Procedura Civile e perdono di efficacia quando vengono adottati i provvedimenti presidenziali (all’udienza di comparizione dei coniugi davanti al presidente).
Il contenuto dei provvedimento ex art.342bis del Codice di Procedura Civile si compone:
1) dell’ordine di cessazione della condotta violenta, minacciosa, ingiuriosa o comunque pregiudizievole;
2) dell’allontanamento dalla casa familiare del coniuge violento;
3) dell’inibitoria di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima;
4) della sollecitazione dell’intervento dei servizi sociali;
5) dell’imposizione di un assegno di mantenimento.
Tags#Alberto, #avvocato, #Divorzio, #Pelò, #Piacenza, #Separazione