Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=50
Timestamp: 2019-04-25 14:33:40+00:00
Document Index: 60726703

Matched Legal Cases: ['art. 633', 'art. 633', 'art. 423', 'art. 423', 'art. 632', 'art. 632', 'art. 17', 'art. 1161', 'art. 633', 'art. 633', 'art. 1161', 'art. 635', 'art. 93', 'art. 181', 'art. 35', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 633']

Elemento oggettivo nei reati di abusi demaniali ex art. 633 cod. pen.
La costruzione di veranda abusiva che non occupa ulteriore suolo pubblico rispetto alla quantità originariamente oggetto di concessione, non integra l'elemento materiale del reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 c.p., in cui l'arbitrarietà della condotta è ravvisabile in tutti i casi in cui l'ingresso nell'immobile o nel fondo altrui avvenga senza il consenso dell'avente diritto al possesso od alla detenzione ovvero, in mancanza di questo, senza la legitt ...
Lo stato di necessità non giustifica l’occupazione sine titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e non può essere nemmeno invocato per contrastare il provvedimento di sgombero adottato dalla P.A., che prescinde da ogni accertamento circa la sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi di un fatto illecito, in quanto funzionalmente teso al solo recupero degli immobili facenti parte del patrimonio pubblico al precipuo fine di consentire il loro corretto utili ...
Abusi dei privati sui beni pubblici: indennità di occupazione
Stante l'infungibilità tra concessione ed accertamento dell'occupazione senza titolo, a fronte di una concessione scaduta e comunque rilasciata ad un soggetto estraneo all'occupante l'amministrazione non può che emanare un provvedimento nel quale accerta e quantifica l'indennità da occupazione senza titolo, risultando viceversa illegittima la pretesa azionata sulla base della concessione suddetta.
Occupazione abusiva di demanio marittimo: articolo 1161, primo comma, del codice della navigazione
Reato di incendio boschivo: art. 423-bis c.p.
Con riferimento all'art. 423bis c.p., l'incendio deve intendersi come un fuoco di grandi proporzioni, dotato di incontrollabile forza espansiva, di notevoli capacità distruttive, caratterizzato da una inarrestabile potenzialità offensiva.
Reato di mutazione di stato dei luoghi in area demaniale fluviale: art. 632 c.p.
L'ipotesi di immutazione di stato dei luoghi in area demaniale fluviale è punita dall'art. 632 c.p., non dall'art. 17 R.D. 1775/1933 che regola invece la mera deviazione di acque senza concessione.
La contravvenzione di cui all'art. 1161 cod. nav. può concorrere con il delitto di cui all'art. 633 c.p. per l'obiettiva diversità degli interessi tutelati e delle stesse condotte illecite ipotizzate dalle norme incriminatici, consistenti, nel delitto di cui all'art. 633 c.p., nell'introduzione arbitraria e per un congruo lasso di tempo in terreni o edifici altrui allo scopo di occuparli e trarne profitto e, nella contravvenzione di cui all'art. 1161 c.n., nell'effettiva occupazion ...
Danneggiamento di bene demaniale: art. 635 c.p.
Va assolto perché il fatto non costituisce reato l'autore della demolizione di un muretto ubicato al confine con il demanio stradale se, ferma la prova della sua volontà di demolirlo, non sia raggiunta la prova in merito alla sua consapevolezza dell'altruità del muretto in questione, delimitante il suo fondo.
La contravvenzione prevista dall’art. 93 R.D. 523/1904 non punisce la fruizione di un’opera, ma la sua realizzazione nell'alveo dei fiumi, torrenti, rivi, scolatori pubblici e canali di proprietà demaniale senza il permesso dell'autorità amministrativa.
Non può dubitarsi della qualificazione giuridica del fatto in termini di condotta furtiva e non già di mero illecito amministrativo, nel caso non di derivazione del corso di acque pubbliche dalla loro sede naturale, ma di un impossessamento (anche tentato) di acque mediante un precario sistema di prelievo
Demanio e patrimonio pubblico, abusi dei privati, sequestro preventivo
In tema di tutela delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nel caso di realizzazione di opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo, è necessaria una specifica autorizzazione distinta da quella demaniale, che la deve precedere ed in assenza della quale la realizzazione di interventi idonei ad incidere negativamente sull'originario assetto dei luoghi sottoposti a protezione configura i reati di cui agli artt. 54 e 1161 c.n. e D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, e può, di ...
Abusi dei privati su demanio e beni pubblici: sanatoria
Pur essendo possibile ai sensi dell'art. 35, comma 5, l. n. 47 del 1985 la concessione in sanatoria relativa a manufatti realizzati su di un'area demaniale, essendo tale effetto condizionato soltanto alla disponibilità dell'ente proprietario del suolo, l'Amministrazione può negare discrezionalmente tale disponibilità, descrivendo le ragioni di tale scelta.
Illegittima l’ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove adottata dall'amministrazione senza essersi previamente pronunciata sulla domanda di rinnovo della concessione demaniale all'esito delle osservazioni prospettate dal privato.
Il combinato disposto delle norme previste dall’art. 20 del Codice della strada e dall’art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009 intende sanzionare tutti i casi di occupazione di suolo pubblico totalmente “abusiva” (in assenza di titolo) per fini di commercio e non solo le ipotesi di occupazione che comportano aumento di cubatura.
La qualità di utilizzatore di un immobile realizzato abusivamente in assenza di titolo abilitativo sul demanio o sul patrimonio di enti pubblici, è sufficiente ad individuarlo come destinatario dell’ordine di ripristino senza che vi sia la necessità di accertare chi ha concretamente realizzato l’abuso.
Non può invocarsi nelle occupazioni sine titulo di alloggi di servizio la disciplina generale in tema di locazioni (d.lgs n. 78/2010) in ragione della diversa tipologia delle norme di legge e regolamentari in materia che tendono non solo a far pagare gli occupanti, ma a recuperare all’erario valori economici nel tempo non percepiti a causa del protrarsi negli anni delle suddette occupazioni.
Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni commerciali ex art. 3 comma 16, L. 94/2009
L’art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009, in caso di indebita occupazione del suolo pubblico, ha attribuito al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio, di natura dissuasiva (rimozione, ripristino e chiusura dell’esercizio), in via ordinaria ed a prescindere da situazioni contingibili ed urgenti, per le quali invece soccorre la previsione di cui all’art. 54 del d. lgs. n. 267 del 2000.
Abusi demaniali dei privati: profili generali
Non sussiste difetto di motivazione nel caso in cui l'Amministrazione abbia comunque constatato che una recinzione è stata realizzata abusivamente su area demaniale, in danno della collettività, comportando la destinazione di un'area demaniale a giardino privato, con restrizione dell'area demaniale marittima prospiciente il mare.
Ai sensi dell’art. 8 comma 3 lett. h) della legge 28.1.1994, n. 84, l’ordine di sgombero del concessionario deve essere assunto dopo aver udito il parere del comitato portuale, ma ciò vale solo per l’ordinario potere che la legge menzionata attribuisce al presidente dell’ente costiero, per cui non trova applicazione in sede di mera esecuzione della prescrizione derivante da una sentenza amministrativa.
il sequestro preventivo di un bene demaniale marittimo al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico è legittimo nella misura in cui l’occupazione illecita lo sottrae alla fruizione pubblica
Vengono in considerazione, innanzitutto, l’art. 20 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, nonché l’art. 633 del Codice penale.