Source: https://www.inps.it/Circolari/Circolare%20numero%2056%20del%2029-03-2016.htm
Timestamp: 2019-09-22 14:46:54+00:00
Document Index: 118863649

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.1', 'art.2', 'art.3', 'art.1', 'art.2', 'art.1', 'art.2', 'art.44', 'art.44', 'art.3', 'art.3', 'art.44', 'art. 2', 'art. 2']

Il decreto legislativo 14 settembre 2015, n.148, recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183” contiene la nuova disciplina in materia di integrazione salariale ordinaria, straordinaria e in materia di fondi di solidarietà. Per il carattere generale del predetto decreto legislativo, ad esso è rimandata la disciplina anche degli ammortizzatori in deroga, per tutti gli istituti non diversamente e specificatamente regolati dal decreto ministeriale sui criteri della deroga.
A seguire, in data 28 dicembre 2015 è stata emanata la legge n.208 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”(c.d. Legge di Stabilità per l’anno 2016).
- Cassa Integrazione guadagni Straordinaria, se dipendente di imprese per le quali trovano applicazione le sole integrazioni salariali straordinarie, limitatamente alla causale di intervento “crisi aziendale”;
- Cassa Integrazione guadagni in Deroga, se dipendente di imprese per le quali trova applicazione la sola disciplina delle integrazioni salariali straordinarie, destinatarie di CIGS, ma per causale di intervento diversa dalla “crisi aziendale”.
In particolare per quanto attiene la CIG in deroga regionale la nuova disciplina relativa al pagamento del contributo addizionale si applica a tutte le determine concessorie trasmesse dalle Regioni e Province autonome su S.I.P. con i numeri di decreto convenzionale “33337”, “33338” e “33339”.
In relazione ai trattamenti di integrazione salariale in deroga il D.I. n.83473, all’art.2, comma 7, prevede che “L’azienda presenta, in via telematica, all’Inps e alla Regione, la domanda di concessione o proroga del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente, corredata dall’accordo, entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro. In caso di presentazione tardiva della domanda, il trattamento di CIG in deroga decorre dall’inizio della settimana anteriore alla data di presentazione della domanda”.
Riguardo al trattamento di integrazione salariale in deroga ed in particolare al rimborso delle quote di T.F.R. maturate durante il periodo “ininterrotto” di sospensione dal lavoro seguito dalla risoluzione del rapporto di lavoro stesso, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha chiarito che tale rimborso non può essere a carico dell’INPS. Invero, la condizione di sospensione dal lavoro per intervento della cassa integrazione guadagni in deroga non rientra in alcuna fattispecie normativa che ne preveda l’indennizzo, dal momento che la relativa prestazione è finanziata da risorse di natura non contributiva.
Il comma 304 dell’art.1 della legge n.208 del 28 dicembre 2015 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” dispone un incremento, per l’anno 2016, di 250 milioni di euro per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, dettando, nel contempo disposizioni per la concessione e/o la proroga del trattamento di integrazione salariale e di mobilità in deroga a decorrere dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016:
- il trattamento di integrazione salariale in deroga, fermo restando, quanto disposto dall’art.2 del D.I. n.83473 del 1 agosto 2014 che disciplina le condizioni in presenza delle quali può essere concessa la Cig in Deroga, può essere concesso o prorogato per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco di un anno. Al riguardo va precisato che il principio generale sul limite di durata massima delle fruizioni di integrazione salariale si fonda sul concetto di Unità produttiva, così come disciplinato dal d. lgs 148 del 2015. L’Unità produttiva si identifica, quindi, con la sede legale, gli stabilimenti, le filiali e i laboratori distaccati dalla sede, che abbiano una organizzazione autonoma. Costituiscono indice dell’organizzazione autonoma lo svolgimento nelle sedi, stabilimenti, filiali e laboratori distaccati, di un’attività idonea a realizzare l’intero ciclo produttivo o una sua fase completa, unitamente alla presenza di lavoratori in forza in via continuativa. Nel caso specifico delle domande di CIG in deroga regionale non saranno da ricomprendere nella definizione di Unità produttiva le stazioni di lavoro temporanee e le postazioni di lavoro che ospitano solo una parte del processo produttivo. Sul piano operativo, la comunicazione dei dati identificativi dell’Unità produttiva andrà effettuata avvalendosi delle apposite procedure telematiche disponibili sul sito Internet dell’Istituto, accedendo alla funzione “Comunicazione unità operativa/Accentramento contributivo” dei “Servizi per aziende e consulenti” (sezione “Aziende, consulenti e professionisti”). A tal fine si precisa che, in fase di autorizzazione da parte delle Sedi INPS, per le Unità Produttive autorizzate dalle Regioni e Provincie Autonome potrà essere richiesta ulteriore documentazione probatoria e che le Unità produttive che non rispondano ai criteri anzidetti, dovranno essere ricondotte alla sede aziendale con cui è stata aperta la posizione contributiva presso l’INPS.
- il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa, a parziale rettifica di quanto stabilito dall’art.3, comma 5, del D.I. n.83473 del 1 agosto 2014, non può essere concesso ai lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori il trattamento può essere concesso per non più di quattro mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al T.U. approvato con D.P.R. n.218 del 1978. Per tali lavoratori il periodo concedibile, non può comunque eccedere il periodo di tre anni e quattro mesi.
Decreti regionali per periodi di competenza 2016, ai sensi dell’art.1, comma 304, della Legge n.208 del 28 dicembre 2015 trasmessi con il codice convenzionale “33338”
Le Regioni e le Province autonome, per trasmettere, tramite il sistema SIP, i provvedimenti concessori per periodi di competenza 2016, emanati nel rispetto dei criteri di cui all’art.2 del D.I. n.83473 del 2014, dovranno utilizzare, come numero di decreto, il numero convenzionale “33338” e le sedi INPS, nell’emettere le autorizzazioni di CIG in deroga per i sopradetti periodi di competenza, dovranno utilizzare lo stesso numero di decreto e come codice d’intervento il codice “699”. Le Direzioni regionali INPS, con il supporto delle apposite schede di rendicontazione della spesa presenti sul SIP, dovranno monitorare le spese al fine di verificare il rispetto dei limiti di finanziamento concesso ad ogni Regione e Provincia autonoma.
L’Istituto per quanto attiene i decreti regionali per periodi di competenza 2016 trasmessi con il codice convenzionale “33338” dovrà effettuare, sulla base delle indicazioni ministeriali, un monitoraggio della spesa attraverso il SIP (Sistema Informativo dei Percettori), mediante un controllo periodico successivo finalizzato alla verifica del rispetto, da parte delle Regioni e Province autonome, delle risorse loro assegnate dai decreti interministeriali di attribuzione dei fondi.
In particolare, nei casi a) e b) la Regione potrà emettere un nuovo decreto compatibile con quanto previsto dalle disposizioni del decreto in argomento. A tal fine, l’operatore della sede avrà a disposizione, da Sistema Unico, la funzione “ripristina su SIP” a seguito del cui utilizzo, la Regione potrà procedere a nuovo decreto mediante l’utilizzo del Flusso di Rettifica disponibile sul SIP.
Decreti regionali per periodi di competenza 2016 ai sensi dell’art.1, comma 304, della Legge n.208 del 28 dicembre 2015 trasmessi con il codice convenzionale “33339”
Le Regioni e le Province autonome per trasmettere, tramite il sistema SIP, i provvedimenti concessori emanati in deroga ai criteri di cui all’art.2 del D.I. n.83473 del 2014, per periodi di competenza 2016, dovranno utilizzare, come numero di decreto, il numero convenzionale “33339” e le sedi INPS, nell’emettere le autorizzazioni di CIG in deroga per i sopradetti periodi di competenza, dovranno utilizzare lo stesso numero di decreto e come codice d’intervento il codice “699”.
Decreti regionali per periodi di competenza 2015 ai sensi dell’art.44, comma 6 del D.Lgs. n.148 del 14 settembre 2015 trasmessi con il codice convenzionale “33337”
Per quanto attiene i provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2015, decretati ai sensi dell’art.44, comma 6 del D.Lgs. n.148 del 14 settembre 2015, trasmessi con il codice convenzionale “33337”, resta fermo quanto disposto con messaggio INPS n.54 dell’11 gennaio 2016.
Per la gestione del flusso della CIG in deroga regionale 2016 e dei provvedimenti concessori trasmessi con codice convenzionale “33337” relativi al 2015 è stato completato l’adeguamento della procedura Sistema Unico per ciò che attiene alle nuove modalità di calcolo del contributo addizionale e dei termini per il conguaglio delle prestazioni.
Le Regioni e le Province autonome, per trasmettere, tramite il sistema SIP, i provvedimenti concessori per periodi di competenza 2016, emanati nel rispetto dei criteri di cui all’art.3 del D.I. n.83473 del 2014, dovranno utilizzare, come numero di decreto, il numero convenzionale “33338” e le sedi INPS dovranno utilizzare i codici intervento indicati nella prima colonna della tabella di seguito riportata.
Le Regioni e le Province autonome per trasmettere, tramite il sistema SIP, i provvedimenti concessori emanati in deroga ai criteri di cui all’art.3 del D.I. n.83473 del 2014, per periodi di competenza 2016, dovranno utilizzare, come numero di decreto, il numero convenzionale “33339” e le sedi INPS dovranno utilizzare i codici intervento indicati nella seconda colonna della tabella di seguito riportata.
Decreto convenzionale “33338”
Decreto Convenzionale “33339”
Pertanto l’operatore di Sede, per i provvedimenti di concessione inviati dalle Regioni e Province autonome con il numero convenzionale di decreto “33338”, deve controllare che il beneficiario abbia presentato domanda all’Inps entro 60 giorni dalla data più recente tra: data licenziamento, data fine concessione precedente e data decreto di concessione.
Con specifico indirizzo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato che, “i residui dello stanziamento disposto a favore delle Regioni e delle Province autonome ai fini della decretazione dei trattamenti in deroga, ai sensi dell’art.44, comma 6, del D.Lgs n.148 del 14 settembre 2015, relativa al 2015, per la decretazione dei trattamenti relativi all’anno 2016, sarà autorizzata nel rispetto dei criteri dettati dal decreto interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014, essendo la facoltà di deroga ai medesimi limitata al 31 dicembre 2015”.
Si sottolinea da ultimo, che i residui delle risorse di competenza 2014, potranno essere utilizzati secondo le modalità sopra esplicate per il finanziamento dell’annualità 2015, solamente a seguito di apposita dichiarazione di avvenuto completamento della trasmissione in SIP (Sistema informativo percettori) delle decretazioni per periodi di competenza 2014 da parte delle Regioni o Province autonome e di conseguente autorizzazione all’utilizzo dei suddetti residui da parte del Ministero vigilante. All’uopo, l’Istituto provvederà ad inibire per le Regioni o Province autonome autorizzate dal Ministero la trasmissione in SIP attraverso i decreti convenzionali “33334” e “33336” le decretazioni relative ai periodi di competenza 2014 e ad imputare i residui, nella scheda di monitoraggio presente in SIP, alle risorse destinate alla decretazione, ai sensi degli art. 2 e 3 del decreto interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014, per periodi di competenza 2015.
Si sottolinea da ultimo, che i residui delle risorse di competenza 2015, potranno essere utilizzati secondo le modalità sopra esplicate per il finanziamento dell’annualità 2016, solamente a seguito di apposita dichiarazione di avvenuto completamento della trasmissione in SIP (Sistema informativo percettori) delle decretazioni per periodi di competenza 2015 da parte delle Regioni o Province autonome e di conseguente autorizzazione all’utilizzo dei suddetti residui da parte del Ministero vigilante. All’uopo, l’Istituto provvederà ad inibire per le Regioni o Province autonome autorizzate dal Ministero la trasmissione in SIP attraverso i decreti convenzionali “33335” e “33337” le decretazioni relative ai periodi di competenza 2015 e ad imputare i residui, nella scheda di monitoraggio presente in SIP, alle risorse destinate alla decretazione, ai sensi degli art. 2 e 3 del decreto interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014, per periodi di competenza 2016.