Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2011/09/regime-dei-minimi-2012-nuova-disciplina-in-attesa-dei-provvedimenti-attuativi.html
Timestamp: 2018-02-22 08:25:04+00:00
Document Index: 5405425

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 1', 'art.13', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 116']

Regime dei minimi 2012: nuova disciplina in attesa dei provvedimenti attuativi
In relazione al nuovo regime dei minimi che si applicherà dal 2012 si rimane in attesa di conoscere i contenuti dei provvedimenti attuativi delineati dal Legislatore all’interno dell’art. 27 del D.L. n. 98/2011, convertito in Legge n. 111/2011 (cd. prima manovra estiva 2011).
Nel frattempo, rivisitiamo l’impianto “base” della nuova disciplina”, che, come rilevato da parte di dottrina, avrebbe apportato talune incertezze applicative.
Emanazione dei provvedimenti attuativi
Come premesso, il comma 6 di tale articolo 27, infatti, rimanda ad uno o più provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ai fini dell’emanazione delle necessarie disposizioni di attuazione. Ai primi giorni del mese settembre del 2011 ancora tutto tace in tal senso.
Regime fiscale contribuenti minimi: Vecchio e nuovo regime
Pertanto la platea dei beneficiari del c.d. “forfettone” (una tassazione forfettaria del 20% per i titolari di partite Iva e i lavoratori autonomi che a fine anno incassano meno di 30 mila euro) è stata estremamente ridotta a coloro i quali hanno iniziato l’attività negli ultimi tre anni e mezzo o vorranno iniziarla adesso.
Contestualmente l’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali è stata ridotta (dal 20%) al 5% a decorrere dal 1° gennaio 2012.
Infine, con una norma introdotta nel corso dell’esame al Senato è stato previsto che il suddetto regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile si applica anche oltre il quarto periodo d’imposta successivo a quello di inizio dell’attività, ma non oltre il periodo d’imposta di compimento del 35° anno d’età.
Nuovo regime dei contribuenti minimi dal 2012 : Soggetti interessati
entro il 31/12/2007
Esclusi dal nuovo regime dei minimi a partire dal 01/01/2012
dal 01/01/2008 (*)
Inclusi nel nuovo regime dei minimi dal 01/01/2012, per un periodo massimo di 5 anni o anche per un maggior periodo di tempo, ma entro il periodo d’imposta in cui il contribuente compie i 35 anni di età (**)
(*) A prescindere dall’anno in cui si è aderito al regime dei minimi ex L. 244/2007.
(**) Quindi, coloro che iniziano una nuova attività nel 2011 potranno permanere nel nuovo regime fino al 2015.
Coloro che hanno iniziato l’attività nel 2008 godranno del nuovo regime per il solo anno 2012. Se però, all’inizio dell’attività, il contribuente aveva 20 anni potrà fruire del nuovo regime dei minimi, rispettivamente, fino al 2026 e fino al 2023, sempre che conservi i requisiti necessari (In tal senso si vedaLa Settimana Fiscalede Il Sole 24 Ore n. 31 del 12/08/2011 .
Il regime dei minimi è stato, quindi, ridotto a coloro i quali hanno iniziato l’attività negli ultimi tre anni e mezzo o vorranno iniziarla adesso.
Tuttavia, con la norma introdotta nel corso dell’esame al Senato è stato previsto che il suddetto regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile si applica anche oltre il quarto periodo d’imposta successivo a quello di inizio dell’attività, ma non oltre il periodo d’imposta di compimento del 35° anno d’età.
Regime attuale dei contribuenti minimi (valido fino al 31 dicembre 2011)
Occorre ricordare che i commi da96 a117 dell’art. 1 della legge n. 244 del 2007 hanno introdotto un regime fiscale semplificato per i contribuenti cd. minimi.
Regime nuovo dei contribuenti minimi valido dal 1 gennaio 2012
Il comma 2, del citato art. 27 della Legge n. 111/2011, ha ulteriormente individuato le seguenti condizioni per accedere al beneficio:
Situazione tra chi aderisce al regime dei minimi e chi vi fuoriesce
Soggetti che fuoriescono dal nuovo regime dei contribuenti minimi
Massima 5 anni o anche oltre, ma fino al periodo d’imposta in cui avviene il compimento del 35° anno di età del contribuente
Esonero dall’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, sia ai fini Iva che ai fini delle imposte dirette.
L’esonero si estende alla dichiarazione annuale Iva e alla comunicazione dati Iva.
Resta fermo l’obbligo di numerazione e di conservazione dei documenti emessi e ricevuti (art. 22, D.P.R. n. 600/1973)
Non si applica la rivalsa e non si esercita la detrazione, neppure sugli acquisti intracomunitari (per i quali vige l’obbligo di integrazione della fattura, di versamento dell’Iva e della presentazione degli elenchi Intrastat) e sulle importazioni.
Obbligo di certificazione senza addebito dell’Iva (art. 1, co.100, L. 244/2007)
Regime ordinario, salvo l’esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici
(l’Iva viene versata con cadenza annuale).
Obbligo di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi con addebito dell’Iva
5% quale imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali.
Si applica il principio di cassa e le componenti negative sono deducibili in deroga alle regole del D.P.R. 917/1986 (quelle promiscue si deducono nella misura del 50%). Ad esempio, il costo di acquisto dei beni strumentali viene dedotto nell’esercizio di sostenimento (e non deve essere ammortizzato).
I contributi previdenziali e assistenziali devono essere imputati prioritariamente alla riduzione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo e solo nel caso i cui risultino eccedenti potranno essere impiegati per ridurre il reddito complessivo
Tassazione ordinaria (Irpef con aliquota progressiva, secondo parere di dottrina)
Non si applicano né gli studi di settore
né i parametri.
Adesso, si resta, quindi, in attesa di conoscere i contenuti dei provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Ad esempio, dovrà essere chiarito se il regime ex art.13, L. 388/2000 sia rimasto ovvero vada abrogato, ma a parere di autorevole dottrina (Il Sole 24 Ore del 01 agosto 2011), tale disciplina parrebbe permanere.
Inoltre, come osservato in altra dottrina (La Settimana Fiscalen. 31 del 12 agosto 2011)
“Se verrà confermata l’ipotesi della tassazione ordinaria per i soggetti che fuoriescono dall’attuale regime dei minimi e che entrano nel regime contabile semplificato (o anche in quello ordinario per opzione), i provvedimenti attuativi dovranno disciplinare anche il passaggio da un regime forfetario (imposta sostitutiva) e con determinazione secondo il criterio di cassa ad un regime con tassazione progressiva e con determinazione secondo il criterio di competenza (almeno per i soggetti esercenti attività d’impresa)”.
Poi, ovviamente, si attende l’emanazione e la diffusione dei necessari documenti di prassi (circolari, risoluzione e cosi via) della stessa Agenzia delle Entrate.
Tabella di riepilogo della disciplina:
Neo regime dei minimi dal 2012
La manovra estiva (D.L. n. 98/2011 convertito nella Legge n. 111/2011) ha modificato all’art. 27 il regime dei minimi che dal 2012 si applicherà, al sussistere di specifiche condizioni, esclusivamente alle persone fisiche che iniziano una nuova attività ovvero che l’hanno intrapresa a decorrere dal 2008, per i primi 5 periodi d’imposta o anche oltre tale limite fino al compimento del 35° anno d’età.
Il “nuovo” regime, che consente di usufruire delle medesime agevolazioni precedentemente previste (esonero da liquidazione e versamento dell’Iva, dalla tenuta delle scritture contabili, ecc.), prevede il versamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali pari al 5%.
I contribuenti che nel 2011 adottano il regime dei minimi e non presentano i requisiti per l’accesso al nuovo regime saranno soggetti ad Iva ed alla tassazione ai fini delle imposte dirette con le modalità ordinarie ma potranno usufruire, se lo riterranno opportuno, di un regime semplificato nonché dell’esenzione dall’Irap.
Nuovo regime dal 2012
Si tratta del “nuovo” regime dei contribuenti minimi che pur prevedendo le stesse semplificazioni contabili del vigente regime richiede, ai fini dell’accesso, anche il rispetto delle seguenti condizioni:
– riguarda esclusivamente persone fisiche che:
– iniziano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo;
– hanno iniziato un’attività d’impresa o di lavoro autonomo a partire dal 2008;
– ha durata di 5 anni a partire dall’inizio dell’attività, con un’eccezione per chi non ha ancora compiuto il 35esimo anno di età: Per questi soggetti la durata del nuovo regime contabile potrà andare anche oltre i 5 anni e fino al compimento del 35° anno di età.
Pertanto, secondo dottrina, un contribuente ventenne nel 2012, che intraprende nel medesimo anno un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, beneficiando del nuovo regime, potrà applicarlo anche oltre il quinquennio 2012-2016 e, potenzialmente, addirittura fino al 2027 qualora mantenga ininterrottamente le condizioni per la permanenza nel nuovo regime e non si verifichino cause di esclusione o decadenza.
Requisiti per il nuovo regime dei minimi
A parere di dottrina, per poter applicare il nuovo regime sono previsti requisiti specifici:
– non aver esercitato un attività d’impresa, arte o professione, anche in forma associata o familiare, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività;
– l’attività da esercitare non deve costituire in alcun modo prosecuzione di un’altra attività precedente svolta quale dipendente o autonomo, con esclusione del periodo di pratica professionale;
– in caso di prosecuzione di attività d’impresa esercitata da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi del periodo d’imposta precedente non deve essere superiore a 30 mila euro.
Inoltre, secondo citata dottrina, analogamente a quanto previsto per il regime valido fino al 31/12/2011, parrebbero esclusi dall’applicazione delle novità in esame i soggetti:
– che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA (ad esempio, agricoltura, agenzie di viaggio, vendita di sali e tabacchi, vendite a domicilio);
– non residenti;
– che effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di immobili ex art. 10, n. 8), D.P.R. n. 633/1972 e di mezzi di trasporto nuovi ex art. 53, comma 1, D.L. n. 331/1993;
– soci / associati di società di persone, associazioni professionali o srl trasparenti ex art. 116 del Tuir.