Source: http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2012/infcro201205/infcro20120511.htm
Timestamp: 2013-06-19 06:17:11+00:00
Document Index: 12639258

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art.29', 'art.29', 'art.17', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 37']

Sicurezzaonline.it - Info-crono-archivio - 11 Maggio 2012
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Contrasto all'amianto. Balduzzi: "A novembre conferenza nazionale a Venezia"
11 maggio 2012. Il ministro della Salute alla trasmissione 'Radio Anch'io' ha annunciato l'appuntamento nel quale verr� fatto un bilancio sullo stato della situazione e si definir� il piano organico degli interventi. Le linee d'azione: incentivi per le bonifiche, sorveglianza epidemiologica e promozione della ricercaROMA - La seconda conferenza nazionale sull'amianto si terr� a Venezia a novembre. L'evento sar� l'occasione per fare un bilancio di quanto svolto fino a ora a livello nazionale e mettere a punto un piano generale per il contrasto alla fibra killer. Questo l'annuncio dato oggi dal ministro della Salute, Renato
Balduzzi, ospite della trasmissione "Radio Anch'io" su Radio1. Il componente del governo ha sottolineato che, nel corso della conferenza, si dovr� preparare "un intervento organico" perch� l'asbesto "� un problema nazionale, e non circoscritto" ai soli luoghi dove - in passato - � stato presente, utilizzato e lavorato. "Abbiamo posto il problema anche in sede europea - ha aggiunto Balduzzi - e lo faremo anche alla prossima assemblea dell'Organizzazione mondiale della Sanit�, perch� c'� ancora troppo amianto prodotto in giro". Il ministro ha ricordato, inoltre, una delle contraddizioni pi� ambigue che caratterizzano questa materia: ovvero, "gli stati che lo producono, ma vietano che sia commercializzato al proprio interno".
Le linee di intervento, ha chiarito il ministro, dovranno coordinare "le azioni di bonifica con opportuni incentivi", puntare sulla "sorveglianza epidemiologica e sulla presa in carico di chi ancora � esposto all'amianto, a partire da chi si occupa delle bonifiche" e guardare al "problema ricerca, perch� contro il mesotelioma non c'� ancora cura".
Pneumatici fuori uso da demolizione dei veicoli a fine vita
Decreto Ministeriale 11 aprile 2011, n. 82 (pdf, 426 KB).
Regolamento per la gestione degli pneumatici fuori uso (PFU), ai sensi dell�articolo 228 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni e integrazioni, recante disposizioni in materia ambientale.
Decreti di approvazione del contributo ai sensi dell'art. 5 del Decreto Ministeriale 11 aprile 2011, n. 82
Decreto di approvazione del contributo ai sensi dell'art. 7, comma 5 del Decreto Ministeriale 11 aprile 2011, n. 82 (pdf, 114 KB) Data Pubblicazione sul Sito www.minambiente.it: 26/04/2012
Integrazione al Decreto Direttoriale del 26 aprile 2012 (pdf, 46 KB)
della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli
ambienti domestici tramite la scuola
Raccolta dei progetti realizzati dalle scuole della Toscana nell�ambito del
Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 aprile 2012
A seguito della Decisione della Commissione Europea del 19 gennaio 2012,
notificata con il numero C(2011) 9772 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
dell'Unione Europea L 18/5 del 21 gennaio 2012, il Ministero dello Sviluppo
Economico ha provveduto alla emanazione del decreto di divieto di immissione sul
mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli costituiti da diverse parti
metalliche collegate e destinati ad essere montati su decespugliatori portatili.
� Decreto
del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 aprile 2012 (formato .pdf
772,54 Kb)
� Decisione
della Commissione Europea del 19 gennaio 2012 (formato .pdf 779,22 Kb
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Consiglio di Stato 8 marzo 2012, n. 1332
Appalti improntati al criterio dell�offerta economicamente pi� vantaggiosa: se i criteri sono puntuali e stringenti � legittima l�attribuzione di punteggi non accompagnati da motivazione
Corte d�appello di L�Aquila 9 febbraio 2012
Il datore di lavoro non pu� contestare il riconoscimento della rendita da parte dell�INAIL, perch� egli paga i premi proprio per sopperire a situazioni di bisogno, potendosi ravvisare un suo interesse ad agire solo nelle ipotesi che legittimerebbero l�istituto ad agire in regresso o il lavoratore a chiedere il danno differenziale
Corte di Cassazione 23 aprile 2012, n. 6342
Dimissioni rassegnate in assenza di giusta causa dal lavoratore: non pu� successivamente avanzare pretese risarcitorie e ripristinatorie
Nota del 4 maggio 2012 con oggetto: "Chiarimenti sulla Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici - Edizione 2012"
In linea la nota del 4 maggio 2012, inviata a a tutte le strutture periferiche del CNVVF, con oggetto: "Chiarimenti sulla Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici - Edizione 2012"
Attivit� 65 DPR 151
"domestici" e CPI
firma del MC sui POS
Lavori in ecomonia diretta,
sicurezza e smaltimento rifiuti
Energia: al via Relab per edifici dai consumi 'intelligenti' continua >>
Dal 1 Luglio 2012 l�autocertificazione della Valutazione dei Rischi non sar� pi� valida
A far data dal 1 Luglio 2012 l�autocertificazione della Valutazione dei Rischi non sar� pi� valida e il datore di lavoro dovr� elaborare un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) anche se l�azienda � sotto i 10 lavoratori.
Il Testo Unico stabilisce infatti che le aziende, che occupano fino a 10 lavoratori possono autocertificare l�effettuazione della valutazione dei rischi entro e non oltre il 30 Giugno 2012. Dopo tale data scadr� il valore formale di un�autocertificazione elaborata ai sensi dell�art.29 e i datori di lavoro saranno tenuti a redigere un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) (art.29, comma 5, secondo periodo, del D.Lgs. 81/08).La valutazione e la stesura del documento rientra tra gli obblighi non delegabili del datore di lavoro (come previsto dall'art.17, comma 1, lettera a).
Leggi la Comunicazione FNOMceO n. 30
[Comunicazione n.30 (50,6Kb)]
Fumo di Tabacco ed ambienti di lavoro
Il 10 gennaio 2005 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nell�art. 51 della L.3/2003 che introduce il divieto di fumo all�interno di tutti i luoghi chiusi al di fuori di quelli strettamente privati (abitazioni private) e di quelli dotati degli impianti di aspirazione con le caratteristiche indicate dal DPCM 23.12.2003.
La circolare Ministeriale 17.12.2004 sottolinea che "Il divieto di fumare trova applicazione non solo nei luoghi di lavoro pubblici, ma anche in tutti quelli privati, che siano aperti al pubblico o ad utenti. Tale accezione comprende gli stessi lavoratori dipendenti in quanto "utenti" dei locali nell�ambito dei quali prestano la loro attivit�".
La IARC (Agenzia Internazionale dell�OMS per la Ricerca sul Cancro) ha classificato il fumo di tabacco attivo e passivo tra i cancerogeni certi per l�uomo, inoltre esso rientra nella definizione di agente chimico pericoloso, secondo quanto indicato nel titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/2008.
1).� vietato fumare in tutti i luoghi i luoghi lavorativi chiusi, compresi quelli dove lavora una sola persona ma dove altri lavoratori o utenti possono accedere;
2).� consentito fumare all�aperto (se non vi sono altri rischi es. incendio/esplosione) o negli appositi locali riservati ai fumatori, la cui realizzazione non rappresenta un obbligo per le aziende ma che qualora realizzati devono rispettare le indicazioni del DPCM 23.12.2003;
3).i datori di lavoro devono, alla luce anche delle indicazioni operative contenute nella Circolare 3/SAN/2005 della Regione Lombardia (www.sanita.regione.lombardia.it):
a).eliminare o ridurre al minimo i rischi derivanti dalla presenza di fumo nei luoghi di lavoro;
b).consultare il RSPP, il MC e il RLS in merito alla misure da adottare;
c).indicare nella valutazione dei rischi le modalit� di applicazione del divieto e le procedure aziendali previste;
d).affiggere i cartelli di divieto con l�indicazione della norma che lo impone (art. 51, comma 2, Legge 3/2003) e dei soggetti cui spetta la vigilanza sul rispetto del divieto (si identicano nei responsabili/conduttori delle strutture stesse o nei collaboratori da essi formalmente delegati). I cartelli sono scaricabili e stampabili da qui basta che vi siano alcuni di questi cartelli bene in vista nel luogo di lavoro, altri eventuali cartelli possono anche riportare solamente la dicitura �vietato fumare�;
e).fornire ai lavoratori un�adeguata informazione sui rischi per la sicurezza e la salute derivanti dal fumo attivo e passivo, sulle misure di prevenzione del fumo adottate nel luogo di lavoro, sulle procedure previste dalla normativa vigente per la violazione del divieto di fumo e sulle modalit� efficaci per smettere di fumare, avvalendosi dei servizi competenti in materia (il medico competente);
f).predisporre il registro degli esposti (il fumo attivo e passivo sono cancerogeni certi) per i lavoratori (camerieri, personale delle pulizie, ecc.) che debbano accedere per lavoro nelle salette per fumatori; a tale mansione non possono essere adibiti minori e gravide.
Per ulteriori approfondimenti: Tutela della salute dei non fumatori
I principali riferimenti normativi Fonte: ASL Bergamo
MODIFICA ALLA PROCEDURA DEI CONTROLLI SUGLI ATTESTATI DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA IN LOMBARDIA Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, n. 18, Serie Ordinaria, del 4 maggio 2012, � stato pubblicato il Decreto del Dirigente dell�Unit� Organizzativa n. 3673 del 27 aprile 2012, recante �Attuazione criteri per l�esercizio dei controlli in materia di certificazione energetica degli edifici: modifica della tabella 4 di cui al punto c) dell�allegato al decreto regionale n.33 del 9 gennaio 2012�. Il decreto modifica il precedente provvedimento regionale - Decreto del Dirigente dell'Unit� Operativa, n. 33, del gennaio 2012 - che fissava i criteri per lo svolgimento dei controlli, da parte di CESTEC S.p.A., sugli attestati di certificazione energetica della Lombardia. Nello specifico, il provvedimento in oggetto modifica la tabella 4, variando alcuni valori delle soglie di tolleranza dei valori dell�impianto, rilevati dall�ispettore e dal soggetto certificatore.
Si allega il testo pubblicato sul del BURL, n. 18, Serie Ordinaria, del 4 maggio 2012:- �Attuazione criteri per l�esercizio dei controlli in materia di certificazione energetica degli edifici: modifica della tabella 4 di cui al punto c) dell�allegato al decreto regionale n.33 del 9 gennaio 2012�
�Attuazione
criteri per l�esercizio dei controlli in materia di certificazione
energetica degli edifici: modifica della tabella 4 di cui al punto c)
dell�allegato al decreto regionale n.33 del 9 gennaio 2012�
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Min.Lavoro: aggiornamento degli standard tecnici del sistema delle comunicazioni obbligatorie
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Decreto Direttoriale n. 59 del 20 aprile 2012, comunica l'aggiornamento degli standard tecnici del sistema delle comunicazioni obbligatorie. Le modifiche delle procedure telematiche si sono rese necessarie in considerazione delle novit� introdotte in materia di apprendistato dal nuovo Testo Unico sull'Apprendistato (Decreto Legislativo n. 167/2011). Dalle ore 19.00 del 26 aprile 2012 sono, quindi, divenuti operativi i nuovi standard tecnici del sistema delle comunicazioni obbligatorie. Le modifiche hanno riguardato: - Quadro INIZIO: data fine rapporto; qualifica professionale ISTAT; livello di inquadramento; retribuzione/compenso.
- Quadro PROROGA: proroga del periodo formativo e altre modifiche.
- Quadro TRASFORMAZIONE.
- Quadro CESSAZIONE: codice causa e altre modifiche. Il nuovo documento "Modelli e regole � versione Aprile 2012".
Regione Lombardia - Fondi per la formazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
Regione Lombardia - Fondi per la formazione SSL su Avviso DOTE Impresa
Sul Bollettino Ufficiale delle Regione Lombardia Serie Ordinaria n� 15 di gioved� 12 aprile (scaricabile qui) � stato pubblicato l'AVVISO DOTE IMPRESA - SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO per il finanziamento di specifici corsi formativi in materia di SSL degli occupati di micro e piccole imprese (fino a 49 dipendenti) lombarde.
Le risorse disponibili ammontano ad Euro 9.000.000,00
La "dote" consiste in un voucher assegnato alla micro o piccola impresa per la formazione di suoi lavoratori con funzione in materia di SSL.
L'assegnazione dei voucher avverr� con procedura a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande nel sistema informativo GEFO.
Il voucher potr� essere utilizzato esclusivamente per la partecipazione dei lavoratori ai percorsi formativi ammissibili indicati nell'allegato 2 dell'Avviso e a titolo esemplificativo:
Aggiornamenti periodici RSPP/ASPP
Corsi base RSPP/ASPP
Corsi Lavoratori, Preposti, Dirigenti come da art. 37 co. 2 e 7 e Accordo Stato Regioni del 21/12/11 Datore di Lavoro - RSPP
Il voucher ha un valore massimo di EURO 5.000,00 e il pagamento dello stesso avverr� a saldo e a rimborso a fronte della presentazione di fatture quietanzate.
Il voucher potr� essere speso solamente presso Soggetti Formatori Legittimati/assimilati e Soggetti accreditati che operano in ambito regionale.
Le domande presentate per usufruire della dote formativa saranno accettate fino ad esaurimento risorse.
La formazione dovr� comunque essere effettuata entro e non oltre il 31 ottobre 2012.
La domanda di dote deve essere presentata dall'impresa mediante il SISTEMA INFORMATIVO GEFO (https://gefo.servizirl.it/),
Ai fini della presentazione della domanda, l'impresa � tenuta a verificare che il proprio profilo nel sistema informativo GEFO sia aggiornato, altrimenti dovr� procedere all'aggiornamento dello stesso prima di presentare la propria domanda.
La domanda di dote pu� essere presentata, a partire dalle ore 12 del 18 aprile 2012 fino ad esaurimento delle risorse, mediante il sistema informativo Gefo dall�imprenditore che dichiara il possesso dei requisiti previsti:
indica il valore della dote richiesta e la tipologia di corso cui � interessato;
A seguito della ricezione della comunicazione di accettazione della dote, l�imprenditore si attiva per individuare i destinatari dei percorsi formativi (che dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2012). Cosa molto importante � definire chi sar� l'ente formatore in quanto non tutte lo societ� o gli enti sono abilitati ad erogare la formazione prevista in tale bando!!
In considerazione dell'ammissione a finanziamento secondo il criterio cronologico, invitiamo chi fosse interessato ad accedere ai voucher Dote a presentare immediatamente la domanda per non incorrere nell'esaurimento fondi.
Per qualsiasi informazione � possibile rivolgersi al Call Center Dote 800 318 318 oppure all'e-mail: dotesicurezza@regione.lombardia.it o al sito della Regione Lombardia
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CIRC. GUARDIA DI FINANZA
Fonte: Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Firenze
Provvedimento del 10/05/12
Approvazione delle modifiche al modello di quietanza dei versamenti eseguiti con modalit� telematiche mediante modello F24 - pdf (Pubblicato il 11/05/12) Provvedimento del 10/05/12
Adeguamento dei compensi corrisposti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, previsti dall�articolo 3, comma 3-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.322, per la ricezione e la trasmissione telematica delle dichiarazioni, nonch� dall�articolo 39, comma 4-ter, del decreto-legge 1� ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.222 e per lo svolgimento del servizio di pagamento con modalit� telematiche in nome e per conto del contribuente, previsti dall�articolo 39, comma 4-quater, dello stesso decreto-legge n. 159 del 2007 - pdf (Pubblicato il 11/05/12) Provvedimento del 03/05/12 Definizione delle modalit� tecniche relative alla trasmissione da parte delle Pubbliche Amministrazioni delle informazioni riguardanti le concessioni di aree demaniali marittime - pdf (Pubblicato il 07/05/12
MODIFICA ALLA PROCEDURA DEI CONTROLLI SUGLI ATTESTATI DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA IN LOMBARDIA Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, n. 18, Serie Ordinaria, del 4 maggio 2012, � stato pubblicato il Decreto del Dirigente dell�Unit� Organizzativa n. 3673 del 27 aprile 2012, recante �Attuazione criteri per l�esercizio dei controlli in materia di certificazione energetica degli edifici: modifica della tabella 4 di cui al punto c) dell�allegato al decreto regionale n.33 del 9 gennaio 2012�.
Il decreto modifica il precedente provvedimento regionale - Decreto del Dirigente dell'Unit� Operativa, n. 33, del gennaio 2012 - che fissava i criteri per lo svolgimento dei controlli, da parte di CESTEC S.p.A., sugli attestati di certificazione energetica della Lombardia. Nello specifico, il provvedimento in oggetto modifica la tabella 4, variando alcuni valori delle soglie di tolleranza dei valori dell�impianto, rilevati dall�ispettore e dal soggetto certificatore.
Si allega il testo pubblicato sul del BURL, n. 18, Serie Ordinaria, del 4 maggio 2012:
- �Attuazione criteri per l�esercizio dei controlli in materia di certificazione energetica degli edifici: modifica della tabella 4 di cui al punto c) dell�allegato al decreto regionale n.33 del 9 gennaio 2012�
Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate Fonte: SUVA (Svizzera)
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