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Timestamp: 2019-10-22 04:16:31+00:00
Document Index: 170848466

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Parere su una istanza di accesso civico - 22 febbraio 2018 [8357130] - Garante Privacy
[doc. web n. 8357130]
n. 103 del 22 febbraio 2018
Con la nota in atti il Difensore civico del Lazio, ha chiesto al Garante il parere previsto dall´art. 5, comma 8, del d. lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nell´ambito del ricorso avverso un provvedimento di diniego di un accesso civico adottato dal Comune di Maenza.
Nello specifico, la richiesta di accesso civico aveva a oggetto «copia della concessione edilizia e della eventuale concessione in sanatoria» di un immobile identificato in atti.
Il Comune ha rifiutato l´accesso civico «in quanto si creerebbe un pregiudizio concreto alla tutela della protezione dei dati personali, in conformità alla disciplina in materia (art. 5-bis, comma 2, lett. a)».
Nel provvedimento di diniego del predetto Comune è stato, inoltre, precisato che «La norma di riferimento per la pubblicazione delle Concessioni Edilizie e dei Permessi di Costruire, come peraltro sostenuto dal parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali del 10/08/2017, è contenuta nell´art. 20, comma 6, del d.P.R. n. 380/2001 che prevede la pubblicazione sull´albo pretorio della mera "notizia" dell´"avvenuto rilascio del permesso di costruire" e non del provvedimento integrale. Tale disposizione non può essere interpretata nel senso che tale onere di pubblicazione è funzionale a consentire a qualsiasi soggetto interessato di visionare gli atti del procedimento, in ragione di quel controllo "diffuso" sull´attività edilizia che il legislatore ha inteso garantire (vedasi anche l´art. 27, comma 3, del DPR n. 380/2001)». Pertanto, è stato invitato l´istante «a presentare richiesta di accesso agli atti ai sensi della L. n. 241/1990 ove ricorrano i presupposti».
Nel caso sottoposto all´attenzione del Garante risulta che la richiesta di accesso civico aveva a oggetto la «copia della concessione edilizia e della eventuale concessione in sanatoria» di un immobile di cui sono stati forniti i dati catastali e che il Comune abbia negato il predetto accesso, ai sensi dell´art. 5-bis, comma 2, lett. a), del d. lgs. n. 33/2013.
Le concessioni di cui è stata chiesta l´ostensione possono, in linea generale, contenere dati e informazioni personali della natura più varia, quali, ad esempio, i dati identificativi e anagrafici dei soggetti richiedenti (se persone fisiche) o dei loro rappresentati e dei tecnici progettisti, la titolarità dell´immobile, l´indicazione dei dati catastali, nonché informazioni sui pareri acquisiti da altri organismi e sull´opera da costruire. Alle stesse concessioni sono, inoltre, di norma allegati documenti inerenti a informazioni più specifiche sulla tipologia di intervento o sulla destinazione d´uso dell´immobile oggetto del permesso, gli elaborati progettuali, etc.
Nel caso sottoposto all´attenzione del Garante, tuttavia, occorre rappresentare che, dalla documentazione inoltrata al Garante ai fini dell´istruttoria (istanza di accesso civico, provvedimento di diniego del Comune e ricorso al Difensore civico), non è dato capire se i dati e le informazioni contenuti nella documentazione richiesta siano riferibili a persone fisiche o giuridiche, in quanto al riguardo non è stata fornita una descrizione, neanche di tipo generale. Appare evidente che, nel secondo caso, la disciplina del Codice non risulterebbe applicabile, essendo il concetto di dato personale – e la conseguente tutela apprestata – riferiti esclusivamente alle persone fisiche.
Infine, contrariamente a quanto previsto dalla disciplina in materia di accesso civico (art. 5, comma 5, del d. lgs. n. 33/2013), i soggetti controinteressati (da individuare ai sensi dell´art. 5, comma 5, del d. lgs. n. 33/2013) non sono stati chiamati a intervenire nel procedimento di accesso civico mediante comunicazione della relativa richiesta, impedendogli di presentare un´eventuale opposizione all´ostensione di dati e informazioni personali a essi riferiti, con rappresentazione delle ragioni personali alla luce delle quali valutare l´esistenza di un pregiudizio «concreto» alla protezione dei dati personali, (cfr. provv. n. 50 del 9/2/2017, in www.gpdp.it, doc. web n. 6057812; provv. n. 162 del 30/3/2017, ivi, doc. web n. 6393422; provv. n. 214 del 4/5/2017, ivi, doc. web n. 6388380).
Per tutto quanto sopra riportato e per le carenze istruttorie riscontrate, si ritiene che questa Autorità non possa pronunciarsi, nel merito, in relazione al diniego opposto all´istante dal Comune di Maenza.
esprime parere nei termini suesposti in merito alla richiesta del Difensore civico del Lazio, ai sensi dell´art. 5, comma 8, del d.lgs. n. 33/2013.