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Timestamp: 2019-06-17 16:49:28+00:00
Document Index: 164905042

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 653', 'art. 1', 'art. 295', 'sentenza ', 'art. 295', 'sentenza ', 'art. 653', 'art. 1', 'art. 295', 'art. 653', 'art. 1', 'art. 295', 'sentenza ', 'art. 653', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 653', 'art. 295', 'art. 653', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 295', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 295', 'art 295']

Art 295 cpc | Codice di Procedura Civile | Sospensione necessaria. | Lexscripta
Art. 295 c.p.c. Sospensione necessaria.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 31 mag 2016, n. 11367
Qualora il procedimento disciplinare a carico dell'avvocato riguardi un fatto costituente reato per il quale sia stata esercitata l'azione penale, la prescrizione dell'azione disciplinare decorre soltanto dal passaggio in giudicato della sentenza penale, anche se il giudizio disciplinare non sia stato nel frattempo sospeso, ciò potendo incidere sulla validità dei suoi atti, ma non sul termine iniziale della prescrizione.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 22 mag 2014, n. 11309
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modificadell'art. 653 cod. proc. pen.disposta dall'art. 1 della legge 27 marzo 2001, n. 97, qualora l'addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensidell'art. 295 cod. proc. civ.Tale sospensione si esaurisce con il passaggio in giudicato della sentenza che definisce il procedimento penale, senza che la ripresa di quello disciplinare innanzi al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati sia soggetta a termine di decadenza.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 16 set 2013, n. 21109
Lo stato di sospensione del processo (nella specie, per effetto di rimessione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea di una questione interpretativa di norme comunitarie) non preclude la proponibilità del regolamento preventivo di giurisdizione, perché non esclude la pendenza del giudizio e, mentre impedisce il compimento di atti propri di quest'ultimo, non è di ostacolo al promovimento di un'autonoma fase processuale diretta alla verifica del potere giurisdizionale del giudice adito.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 mar 2013, n. 7932
Ordinata la sospensione del processo per pregiudizialità, ai sensidell'art. 295 cod. proc. civ., e proposto regolamento di competenza per contestare la sussistenza di un'ipotesi di sospensione necessaria, se nelle more della decisione della Cassazione, venga deciso il processo ritenuto pregiudicante con sentenza passata in giudicato, si determina la sopravvenuta carenza di interesse delle parti in ordine alla decisione sulla questione relativa alla sospensione e, quindi, la cessazione della materia del contendere relativamente al regolamento di competenza.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 apr 2012, n. 5995
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, la mancata sospensione del giudizio e l'irrogazione di una sanzione in pendenza di procedimento penale per i medesimi fatti che successivamente si concluda con una pronuncia di condanna non determina nullità deducibili dall'incolpato, poiché l'obbligo di sospensione si impone proprio per evitare il contrasto tra il giudicato penale e la decisione disciplinare.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 apr 2012, n. 5991
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modificadell'art. 653 cod. proc. pen.disposta dall'art. 1 della legge 27 marzo 2001, n. 97, qualora l'addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensidell'art. 295 cod. proc. civ.Ne consegue che, quando risulti la pendenza di un procedimento penale, il Consiglio Nazionale Forense deve necessariamente verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione del procedimento disciplinare, procedendo ad una delibazione in ordine alla effettiva identità esistente tra le condotte contestate in sede penale e quelle oggetto del procedimento sottoposto alla sua cognizione.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 25 lug 2011, n. 16169
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modificadell'art. 653 cod. proc. pen.disposta dall'art. 1 della legge 27 marzo 2001, n. 97, qualora l'addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensidell'art. 295 cod. proc. civ..Tale sospensione si esaurisce con il passaggio in giudicato della sentenza che definisce detto procedimento penale, senza che la ripresa di quello disciplinare innanzi al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati sia soggetta a termine di decadenza.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 01 feb 2010, n. 2223
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modificadell'art. 653 cod. proc. pen.disposta dall'art. 1 della legge n. 97 del 2001 - per cui l'efficacia di giudicato della sentenza penale di assoluzione, nel giudizio disciplinare, non è più limitata alla sentenza dibattimentale e si estende, oltre alle ipotesi di assoluzione perchè "il fatto non sussiste" e "l'imputato non lo ha commesso", a quella disposta perchè "il fatto non costituisce reato" - qualora l'addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensidell'art. 295 cod. proc. pen.Posto chel'art. 653 cod. proc. pen., anche a seguito di detta modifica, si riferisce ai procedimenti disciplinari davanti alle "pubbliche autorità", deve ritenersi che la pregiudizialità operi anche nella fase amministrativa del procedimento, escludendo la decorrenza del termine prescrizionale, a prescindere dall'effettiva sussistenza di un provvedimento di sospensione del procedimento disciplinare.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 26 giu 2009, n. 15032
Nelle controversie tra sostituto d'imposta e sostituito, aventi ad oggetto il legittimo e corretto esercizio del diritto di rivalsa in riferimento alle ritenute alla fonte versate direttamente dal primo, volontariamente o coattivamente, l'Amministrazione finanziaria non assume la veste di litisconsorte necessario, tenuto conto dell'autonomia del rapporto tributario rispetto a quello privatistico intercorrente tra le parti e della diversità degli effetti della pronuncia relativa a quest'ultimo rispetto a quella sulla legittimità della pretesa tributaria, le quali, peraltro, non escludono il potere del giudice ordinario di sindacare in via incidentale la legittimità dell'atto impositivo e di disapplicarlo, ovvero di disporre la sospensione del giudizio, ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., in caso di contemporanea pendenza del giudizio tributario.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 25 giu 2008, n. 17441
Nel giudizio disciplinare a carico di un avvocato, atteso che, per effetto della modificadell'art. 653 cod. proc. pen.operata dall'art. 1 della legge n. 97 del 2001, l'efficacia di giudicato della sentenza penale di assoluzione non è più limitata a quella dibattimentale ed è stata estesa, oltre alle ipotesi di assoluzione perché "il fatto non sussiste" e "l'imputato non l'ha commesso", a quella del "fatto non costituisce reato", qualora l'addebito disciplinare abbia ad oggetto i medesimi fatti contestati in sede penale, si impone, ai sensidell'art. 295 cod. proc. civ., la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza di quello penale, potendo dipendere dalla definizione di quest'ultimo la decisione del procedimento disciplinare; invece, tale sospensione, non deve essere disposta nel caso in cui l'organo disciplinare proceda in ordine a fatti e comportamenti che prescindono e si distinguono da quelli oggetto dell'imputazione in sede penale.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 giu 2008, n. 14814
Nel procedimento tributario, allorchè il medesimo organo giudicante si trovi a pronunciare contestualmente più decisioni in rapporto di consequenzialità necessaria, ed in particolare di pregiudizialità reciproca - come nel caso della controversia concernente l'obbligazione tributaria per reddito da capitale derivante da fondi all'estero non dichiarati e della controversia concernente le sanzioni previste per la violazione dell'obbligo di dichiarazione, in relazione ai suddetti fondi - la motivazione utilizzata può essere redatta "per relationem" rispetto ad altra sentenza assunta simultaneamente, purchè la motivazione stessa non si limiti alla mera indicazione della fonte di riferimento, occorrendo, invece, che vengano riprodotti i contenuti mutuati, e che questi diventino oggetto di autonoma valutazione critica nel contesto della diversa - anche se connessa - causa "sub iudice", in modo da consentire, poi, anche la verifica della compatibilità logico-giuridica dell'innesto motivazionale. Siffatta motivazione è, invece, nulla allorchè dissimuli un vizio procedurale più radicale, come nel caso in cui sia richiamata una decisione che avrebbe dovuto essere pronunciata in un processo unico (ipotesi di litisconsorzio necessario), ovvero nel caso in cui il processo avrebbe dovuto essere sospeso in attesa della decisione connessa (in ipotesi di pregiudiziale obbligatoria), perché utilizzata al solo scopo di porre rimedio artificiosamente alla antecedente violazione dell'art. 14 d.lgs. 546/1992 o dell'art. 295 cod. proc. civ..
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