Source: http://docplayer.it/36494821-Comune-di-reggello-citta-metropolitana-di-firenze-settore-urbanistica.html
Timestamp: 2018-09-20 21:16:17+00:00
Document Index: 25661550

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 5', 'art. 47', 'art. 96', 'art. 55', 'art. 54', 'art. 137', 'art. 41', 'art. 69', 'art. 135', 'art. 4', 'art. 145', 'art. 5', 'art. 4']

COMUNE DI REGGELLO CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE SETTORE URBANISTICA - PDF
Download "COMUNE DI REGGELLO CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE SETTORE URBANISTICA"
1 COMUNE DI REGGELLO CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI (ADEGUATO ALLA L.R N. 65/2014) APPROVATO CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE N. 121 DEL
2 INDICE Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 - Definizione Art. 3 - Disposizioni comuni Art. 4 - Opere e manufatti privi di rilevanza edilizia Art. 5 - Interventi soggetti a SCIA Art. 6 - Disposizioni transitorie
3 Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina le caratteristiche e l installazione dei manufatti leggeri di arredo (d ora in poi manufatti) su resedi pertinenziali di edifici ad uso abitativo. 2. Il Regolamento si applica in tutte le zone omogenee in cui è suddiviso il territorio comunale, fatta salva la diversa disciplina di cui al regolamento d attuazione dell art. 84 della L.R. 65/2014 (regolamento di attuazione contenente disposizioni per la qualità del territorio rurale). 3. Nel presente Regolamento sono contemplati anche i manufatti leggeri insistenti su parti comuni condominiali di edifici abitativi. 4. La realizzazione di manufatti leggeri su aree di proprietà pubblica o soggette ad uso pubblico è disciplinata dal presente Regolamento, oltreché per le parti di pertinenza, dal vigente Regolamento per l occupazione di suolo pubblico e dal Piano Generale degli Impianti Pubblicitari. Art. 2 Area di pertinenza dei fabbricati - Definizione 1. Per il perseguimento delle finalità del presente Regolamento, si definisce area di pertinenza: il resede catastale dell abitazione o in subordine l area strettamente funzionale ad essa, purché contigua con il fabbricato di riferimento e ricompresa in un raggio massimo di m. 50, misurato dagli spigoli del fabbricato stesso. Art. 3 - Disposizioni comuni 1. I manufatti devono avere propria individualità fisica e propria conformazione strutturale, pertanto non devono essere parte integrante o costitutiva del fabbricato principale o di altro fabbricato, ma possono essere collocati in aderenza allo stesso. 2. Il procedimento per l installazione dei manufatti di cui al presente Regolamento deve essere corredato da pareri, nullaosta, atti di assenso comunque denominati, se dovuti, rilasciati dalle competenti Autorità, secondo le procedure di legge. 3. La realizzazione di manufatti di cui ai successivi artt. 4 e 5 su resedi condominiali è subordinata alle seguenti prescrizioni:
4 a) i manufatti devono essere omogenei tra loro nelle caratteristiche. b) ciascun intervento successivo al primo deve conformarsi a quello già realizzato. Pertanto, nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), se dovuta, deve essere specificato se l intervento in oggetto è il primo di quel tipo nel fabbricato condominiale. c) per gli interventi di cui al successivo art. 5, deve essere allegato alla SCIA anche il nulla osta dei condomini, ovvero una dichiarazione sottoscritta dal richiedente, redatta nelle forme di cui all art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale si comunica di aver acquisito l autorizzazione dai condomini nelle forme stabilite dalla legge. 4. E comunque sempre prescritto: a) il rispetto delle disposizioni del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, di cui al D. Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. per le opere, interventi e manufatti da realizzarsi o installarsi in aree soggette a tutela paesaggistica. Su resedi pertinenziali di beni vincolati è fatto divieto assoluto di installazione di manufatti di cui ai successivi artt. 4 e 5. b) il rispetto delle prescrizioni di sicurezza dell'art. 96 lettera f) del R.D. 523/1904 in materia di "fabbriche", vietate entro 10 m. dalle arginature ed il rispetto dell art. 55 comma 4 delle NTA del vigente RU. c) il rispetto delle prescrizioni nelle aree di rispetto cimiteriale di cui all art. 54 delle NTA del vigente RU. d) il previo conseguimento degli eventuali nulla-osta o atti di assenso comunque denominati, eventualmente prescritti da discipline di settore per la realizzazione o l installazione delle opere, interventi e manufatti di cui al presente articolo. e) ogni altra disposizione di legge, del vigente regolamento urbanistico ed edilizio contenente divieti espressi. f) Il rispetto della normativa sulle distanze dettata dal Codice Civile pari a 1,50 m. dai confini di proprietà e 3,00 m. dagli edifici posti su altra proprietà con esclusione degli edifici ricadenti nello stesso lotto e/o della stessa proprietà, distanza misurata dagli elementi più esterni della struttura (aggetti di copertura, tamponamenti, ). g) eventuale rispetto delle prescrizioni del D. Lgs. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada).
5 Art. 4 - Opere e manufatti privi di rilevanza edilizia Fanno capo a questo articolo tutti gli interventi che non necessitano di alcun titolo abilitativo data la loro irrilevanza urbanistico - edilizia, assimilabili agli interventi di cui all art. 137 della L.R. 65/2014, da realizzarsi secondo le caratteristiche di cui al medesimo articolo. Ai fini del presente Regolamento risulta priva di rilevanza urbanistico-edilizia, per i loro caratteri di precarietà costruttiva e amovibilità, l installazione dei seguenti elementi di arredo: a) Pergolati e Gazebi. Tali manufatti, completamente aperti su tutti i lati, devono avere struttura astiforme di tipo leggero (legno o ferro) sulla quale possono essere istallate solo coperture mobili come cannicciati o teli, eventualmente schermati da piante rampicanti. I pergolati e i gazebi devono avere un altezza non superiore a 3,00 m misurata nel punto esterno più alto. La superficie massima coperta dal pergolato o dal gazebo deve essere di 9,00 mq misurata al filo esterno dei montanti. Tali manufatti devono: essere appoggiati al terreno o ancorati nello stesso o bloccati nella pavimentazione; essere privi di chiusure laterali; non avere parti in muratura. Se realizzati con struttura lignea o materiale legnoso, questo deve essere trattato con una verniciatura naturale. La pavimentazione sottostante il pergolato e il gazebo deve essere di tipo permeabile (masselli autobloccanti) o realizzata con materiali ed elementi naturali. Per pavimentazioni di tipo impermeabile, in cemento, asfalto o altri materiali la loro realizzazione è subordinata alla verifica degli appositi standard nonché all ottenimento di eventuali titoli abilitativi. Potrà essere installato un solo manufatto per ogni resede di pertinenza. b) Manufatti per ricovero di animali di piccola taglia (animali da cortile o animali da compagnia). Ad esclusione delle aree prospicienti spazi pubblici, tali manufatti possono essere realizzati e mantenuti nel rispetto del decoro estetico ambientale dei luoghi, delle norme igienico-sanitarie ed in conformità all art. 41 del Regolamento Edilizio
6 comunale vigente, privilegiando l uso di materiali lignei o eco-compatibili. In nessun caso possono essere utilizzati materiali di risulta. Le dimensioni non possono superare i seguenti parametri: 2,00 m di lunghezza, 1,50 m di larghezza e 2,00 m di altezza nel punto esterno più alto. Se realizzati in legno, questo dovrà essere trattato con una verniciatura naturale. c) Piccole serre da giardino temporanee e con copertura stagionale. Tali manufatti devono essere realizzati con materiali facilmente smontabili (legno o metallo), per una superficie massima di 10,00 mq ed un altezza nel punto esterno più alto di 2,20 m. Le pareti devono consentire, per almeno la metà della totalità delle superfici, il passaggio della luce. In nessun caso possono essere utilizzati materiali di risulta. d) Forni e Barbecue. Tali manufatti devono essere realizzati nel rispetto di quanto indicato all art. 69 del vigente Regolamento Edilizio. e) Ripostigli esterni. Si considerano ripostigli esterni i piccoli manufatti ad uso deposito di attrezzi da lavoro o ricovero di materiali per la manutenzione del giardino. Non potranno essere realizzati con materiali eterogenei di fortuna, ma esclusivamente con tavole di legno impregnato, color naturale, da non nascondere la venatura. La copertura deve essere realizzata in legno (travi, travicelli e tavolato sovrastante, eventualmente protetto da guaina impermeabilizzante o lastre di rame) con forma a capanna e falde inclinate secondo il lato minore e con pendenza non superiore al 30%. La struttura non deve modificare in modo permanente lo stato dei luoghi, pertanto dovrà essere ancorata al suolo solo in corrispondenza dei montanti verticali, senza la realizzazione di platee, fondazioni continue o quant altro. La pavimentazione interna deve essere in terra battuta ovvero in materiale lapideo o similare semplicemente appoggiato a secco o in legno, al fine di mantenere la permeabilità del suolo. Non è ammessa l installazione di impianti tecnologici ad eccezione di quello di illuminazione. La dimensione massima del manufatto non potrà essere superiore a 9,00 mq di superficie utile lorda e 2,50 m di altezza massima nel punto esterno più alto. Art. 5 - Interventi soggetti a SCIA
7 Sono soggetti a Segnalazione Certificata di inizio Attività (SCIA), in quanto assimilabili agli interventi di cui all art. 135 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii., i manufatti disciplinati nel presente articolo non rientranti tra quelli elencati al precedente art. 4. In quanto elementi pertinenziali di arredo di unità immobiliari esistenti, i manufatti di cui al presente articolo non sono soggetti al rispetto dei parametri stabiliti dal vigente strumento urbanistico purché rispettino le seguenti prescrizioni: a) installazione di un manufatto per ogni unità immobiliare di pertinenza; b) ferme restando le caratteristiche di seguito specificate per ogni singola tipologia, i manufatti pertinenziali devono comunque avere struttura leggera prefabbricata, rimovibile per smontaggio e non per demolizione; c) i manufatti non devono in alcun modo comportare trasformazione in via permanente del suolo inedificato. Tettoie per il ricovero di autovetture. L installazione di tali manufatti deve avvenire preferibilmente nel retro degli immobili, e comunque in aree defilate rispetto agli spazi pubblici ed al prospetto principale del fabbricato. La struttura di tali manufatti: deve essere costituita da elementi leggeri fra loro assemblati, in modo da costituire un insieme di modeste dimensioni e rimovibile previo smontaggio e non per demolizione; non può essere tamponata; può essere coperta con materiali leggeri di facile smontaggio o con pannelli solari, sia per impianti termici che fotovoltaici, disposti in aderenza ai montanti di copertura o integrati in essi. Eventuali serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all interno degli edifici o comunque in collocazione non visibile; se realizzata in legno, dovrà essere trattata con vernice naturale. deve essere ancorata al suolo mediante staffe di fissaggio direttamente nel terreno o mediante plinto in cemento, secondo ordinari schemi di montaggio. La dimensione massima di una singola tettoia deve essere di 12,50 mq, al netto della struttura, corrispondente ad un posto auto; nel caso di unità immobiliari sprovviste di autorimesse
8 pertinenziali, la dimensione massima della tettoia può essere ampliata fino ad un massimo di 25,00 mq, al netto della struttura, con altezza massima nel punto esterno più alto di 2,50 m. Per gli interventi di cui al presente articolo è prevista la presentazione di una SCIA secondo le procedure di cui all art. 145 della L.R. 65/2014. Art. 6 - Disposizioni transitorie Gli eventuali manufatti di cui all art. 5 realizzati senza titolo, saranno considerati alla stregua di costruzioni abusive ed assoggettati alle sanzioni previste dalle disposizioni vigenti in materia, di cui al Tit. VII Cap. II della L.R. 65/2014.
REGOLAMENTO PER INSTALLAZIONE DI MANUFATTI PERTINENZIALI e PER ESIGENZE TEMPORANEE
REGOLAMENTO PER INSTALLAZIONE DI MANUFATTI PERTINENZIALI e PER ESIGENZE TEMPORANEE Allegato al Regolamento Edilizio Comunale Morro d Alba, lì 26.05.2011 PREMESSA Il presente regolamento disciplina le pertinenze
COMUNE DI MERGO Provincia di Ancona Piazza G. Leopardi, 23-60030 MERGO - Tel. 0731.814820 Fax 0731.812241 P.IVA 00389190422 e_mail protgen@comune.mergo.an.it REGOLAMENTO PER INSTALLAZIONE DI MANUFATTI
IL CONSIGLIO COMUNALE RICHIAMATA la deliberazione consiliare n. 24 del 30/03/2010, esecutiva a norma di Legge, con la quale sono state approvate le modifiche all art. 4 del Titolo I del Regolamento Edilizio
Comune di Raiano (Provincia dell Aquila) REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERA N. DEL.. GENNAIO 2010 INDICE Art. 1. Pertinenze 2 Art.
REGOLAMENTO PER INTERVENTI EDILIZI MINORI (MANUFATTI PERTINENZIALI) E PER LE AREE SCOPERTE
testo approvato delibera di CC n. 21 del 24/05/2016 Comune di Arcevia delibera di CC n. 25 del 29/04/2016 Comune di Serra de' Conti Comune di Barbara in via di approvazione REGOLAMENTO PER INTERVENTI EDILIZI
IL RESPONSABILE AREA TECNICA Dott. Ing. Marco Pastore
Premessa E ormai esigenza sempre più diffusa presso la cittadinanza, installare modesti manufatti a servizio di edifici esistenti, su giardini o corti esclusive delle abitazioni, da utilizzare per funzioni
COPIA COMUNE DI SOSPIROLO Provincia di Belluno n. 12 Reg. Delib. in data 19.05.2015 Prot. n. 3963 / 10-X-1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza in sessione ORDINARIA di Prima convocazione in seduta
V SETTORE URBANISTICA SUAP ABUSIVISMO E CONDONO EDILIZIO
COMUNE DI PETROSINO (Provincia Regionale di Trapani) C.A.P. 91020 C.F. 82007940818 Partita IVA 00584590814 Tel. 0923/ 731743 Fax 0923-986000 E-mail: urblaudicina@comune.petrosino.tp.it V SETTORE URBANISTICA
COMUNE DI STIENTA PROVINCIA DI ROVIGO UFFICIO TECNICO INTEGRAZIONE AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE (Variante) DISCIPLINA DELLE OPERE EDILIZIE MINORI DCC n. 26 del 15-07-2011 Entrato in vigore il 08-09-2011
COMUNE DI ADRIA. Regolamento Comunale per la realizzazione di manufatti leggeri
COMUNE DI ADRIA Regolamento Comunale per la realizzazione di manufatti leggeri Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 13 del 15.4.2016 Sommario Titolo I Disposizioni generali... 2 Art. 1 Contenuti
COMUNE DI AGUGLIANO Provincia di Ancona 3 Settore TECNICO Servizio Urbanistica Approvato con D.C.C. n. 84 del 21/12/2004 e successive modificazioni MODIFICA NOVEMBRE 2013 Art. 1 Il regolamento disciplina
Comune di Gualdo Tadino Provincia di Perugia Approvato con delib. C.C. n 59 del 10.07.2010 REGOLAMENTO INERENTE MODALITA DI REALIZZAZIONE DI MANUFATTI PER IL RICOVERO DI CAVALLI ALLEVATI PER FINALITA DI
EMENDAMENTO PRESENTATO DAL CAPOGRUPPO GIUFFRIDA EMENDATO DAL RESPONSABILE TECNICO PER ESPRESSIONE DEL PARERE DI REGOLARITA TECNICA
Allegato Sub B) DCC n. 6/2016 EMENDAMENTO PRESENTATO DAL CAPOGRUPPO GIUFFRIDA EMENDATO DAL RESPONSABILE TECNICO PER ESPRESSIONE DEL PARERE DI REGOLARITA TECNICA IN RIFERIMENTO ALL EMENDAMENTO PRESENTATO
COMUNE DI OSTRA PROVINCIA DI ANCONA. SETTORE URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA Gestione Associata dei Comuni di Ostra e Ostra Vetere
COMUNE DI OSTRA PROVINCIA DI ANCONA SETTORE URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA Gestione Associata dei Comuni di Ostra e Ostra Vetere REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI (Approvato
Comune di Camerata Picena Provincia di Ancona Ufficio Tecnico
Provincia di Ancona Ufficio Tecnico Novembre 2014 Ufficio Tecnico Comunale Il Responsabile Ing. Andrea BALDINI Art. 1 Caratteristiche delle pertinenze La pertinenza consiste in un manufatto privo di autonomo
INTERVENTI SU AREE ESTERNE
INTERVENTI SU AREE ESTERNE L OGGETTO DELLA RELAZIONE Quale titolo edilizio per gli interventi edilizi da esterno che sono utili alla creazione di ombra e alla migliore fruizione dello spazio? -Gazebi -
REGOLAMENTO PER REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE E PICCOLE OPERE (ALLEGATO 2 AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE)
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI ALESSANDRIA COMUNE DI OZZANO MONFERRATO REGOLAMENTO PER REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE E PICCOLE OPERE (ALLEGATO 2 AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE) Versione Dicembre
COMUNE DI SAN GIORGIO MONFERRATO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE E PICCOLE OPERE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 in data 19.11.2008. INDICE Articolo
Comune di ZIMELLA Provincia di Verona P.I. 2^ fase Elaborato N.T.O. All. 01 Scala Regolamento relativo all installazione delle strutture precarie GRUPPO DI LAVORO Ufficio Tecnico Comunale Geom. Claudio
COMUNE DI CAMERANO PROVINCIA DI ANCONA - 2 SETTORE: Pianificazione e Gestione del Territorio Regolamento per la realizzazione di interventi edilizi minori Approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 50
REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PERTINENZIALI A CURA DEI PRIVATI
REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PERTINENZIALI A CURA DEI PRIVATI DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N.3 DEL 02.02.2007 Legge 122/89 Legge Regionale 19/01 Legge Regionale 16/04 Delibera di Consiglio Comunale n.
COMUNE DI SUPERSANO (Prov. di Lecc REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI
COMUNE DI SUPERSANO (Prov. di Lecc Piazza 4 Novembre 73040 Supersano Tel. 0833-632514 / 631099 Fax 0833-632579 C.F. 81000310755 www.comunedisupersano.gov.it UFFICIO TECNICO REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LA
Comune San Giuliano Terme Regolamento Urbanistico Norme Tecniche di Attuazione - Adeguamento 31 luglio 2017
Art. 18 Nuclei storici consolidati (Zone A) 1. I nuclei storici consolidati (zone A) comprendono le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico e di
COMUNE DI SEDICO. VARIANTE N. 66 Febbraio Modifica alle Norme Tecniche di Attuazione (Art. 50, 4 comma, lett. l della L.R n.
COMUNE DI SEDICO P.R.G. VARIANTE N. 66 Febbraio 2014 Modifica alle Norme Tecniche di Attuazione (Art. 50, 4 comma, lett. l della L.R. 27.06.1985 n. 61) ADOTTATA dal C.C. con delibera n. del APPROVATA dal
Settore Urbanistica - Edilizia privata Ambiente - Servizio Urbanistica
REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE DI: ELEMENTI DI ARREDO E DI SERVIZIO, AMOVIBILI PER FUNZIONI PROTETTIVE; VETRINE, ESPOSITORI MOBILI ED EROGATORI AUTOMATICI DI PRODOTTI O SERVIZI Documento prodotto
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO E PERTINENZE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO E PERTINENZE APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 26 DEL 30.11.2013 Page 1 sur 10 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI
COMUNE DI OSTRA VETERE PROVINCIA DI ANCONA SETTORE URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA Gestione Associata dei Comuni di Ostra e Ostra Vetere REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI
ADEGUAMENTO NORMATIVO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO Esame delle osservazioni Approvazione definitiva parziale
ADEGUAMENTO NORMATIVO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO Esame delle osservazioni Approvazione definitiva parziale Repertorio delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute
INSEGNE DI ESERCIZIO (ART. 82/V)
INSEGNE DI ESERCIZIO (ART. 82/V) NORMA GENERALE Si definisce insegna di esercizio la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali
PROVINCIA DI FOGGIA COPIA CONFORME ALL ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO E D UFFICIO DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.
PROVINCIA DI FOGGIA COPIA CONFORME ALL ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO E D UFFICIO DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 18 DEL 30-07-15 Mattinata lì 28-08-2015 Dr.ssa Piomelli Luciana OGGETTO:
Comune di Sauze d Oulx Ufficio Tecnico Comunale REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA EDILIZIA DEI MANUFATTI PRECARI E TEMPORANEI
Comune di Sauze d Oulx Ufficio Tecnico Comunale REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA EDILIZIA DEI MANUFATTI PRECARI E TEMPORANEI Approvato con Deliberazione di C.C. n. 6 del 22 febbraio 2010 Modificato con Deliberazione
Provincia di Frosinone. REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI e FOTOVOLTAICI (con potenza nominale < e > a 20 kw)
COMUNE DI SAN GIORGIO A LIRI Provincia di Frosinone REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI e FOTOVOLTAICI (con potenza nominale < e > a 20 kw) Approvato con delibera di C.C. n 5 del