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Timestamp: 2019-11-20 06:37:17+00:00
Document Index: 46130363

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 8']

Lexbrowser - a) Legge provinciale 1° luglio 1993, n. 111) 
Normativa provinciale Assistenza e beneficenza Volontariato Legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11 
a) Legge provinciale 1° luglio 1993, n. 111) 
Art. 3 (Organizzazioni di volontariato ed organizzazioni di promozione sociale) 4)
Art. 5 (Registro provinciale delle organizzazioni di volontariato e delle organizzazioni di promozione sociale) 7)
(4)Hanno diritto all’iscrizione nel registro provinciale le organizzazioni di volontariato che perseguono sul territorio provinciale le finalità di cui all’articolo 1, che svolgono la propria attività da almeno un anno, che abbiano i requisiti di cui all’articolo 3 e che alleghino alla domanda copia dell’atto costitutivo e dello statuto o degli accordi degli aderenti.9)
(9) La Presidenza della Giunta provinciale è tenuta ad inviare annualmente all'Osservatorio nazionale per il volontariato, ai sensi dell'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, copia aggiornata del registro di cui al presente articolo.
(10) È istituito il registro provinciale delle organizzazioni di promozione sociale, nel quale vengono iscritte le organizzazioni in possesso dei requisiti richiesti dalla presente legge e dal relativo regolamento di esecuzione, aventi sede ed operanti in ambito provinciale e costituite da almeno sei mesi.10)
(11) L'iscrizione nel registro delle organizzazioni di promozione sociale è condizione necessaria per poter usufruire delle apposite agevolazioni fiscali previste dalla relativa normativa statale. I soggetti iscritti nel registro provinciale delle organizzazioni di promozione sociale sono esenti dal pagamento dell'IRAP ai sensi dell'articolo 23 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, fatto salvo l'obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi, anche al fine della determinazione dell'imponibile IRAP.10)
(12) È ammessa l'iscrizione in uno soltanto dei registri di cui ai commi 1 e 10.10)
(13) La Giunta provinciale istituisce un fondo di garanzia attraverso il quale possono essere erogati fondi per la copertura parziale di danni straordinari causati dall’attività delle suindicate organizzazioni. Presupposto per accedere a questo fondo di garanzia è che parte dei danni sia coperta dall’assicurazione dell’organizzazione di volontariato o dall’assicurazione dell’organizzazione di promozione sociale. Gli ulteriori presupposti per l’applicazione della misura anzidetta saranno stabiliti con delibera della Giunta provinciale. I fondi necessari saranno prelevati fino ad un limite massimo di 1.000.000 di euro per ogni singolo caso, dal fondo di riserva per spese impreviste del bilancio provinciale, su istanza della relativa associazione e sulla base di un relativo parere dell’Osservatorio provinciale del volontariato di cui all’articolo 8, nonché di un decreto del Presidente della Provincia, con il quale viene definito il relativo importo.11)
L'art. 5, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, della L.P. 22 gennaio 2010, n. 1.
(1) L'amministrazione provinciale, gli enti locali e gli altri enti pubblici responsabili della gestione di servizi nel territorio provinciale nei settori di cui all'articolo 5, comma 1, della presente legge, possono stipulare convenzioni con organizzazioni di volontariato iscritte da almeno sei mesi nel registro provinciale che dimostrino adeguate risorse umane e capacità operative.
(2) La convenzione individua:
l'oggetto e la durata del rapporto convenzionale;
la dotazione e la qualificazione del personale volontario ed eventualmente di quello dipendente o autonomo utilizzato dall'organizzazione di volontariato stessa;
le modalità per la messa a disposizione da parte dell'ente responsabile dei servizi del proprio personale, per l'accesso alle strutture ed il loro utilizzo, per l'informazione necessaria a sostegno del servizio prestato dai volontari;
le modalità per l'espletamento delle attività di volontariato nei servizi ovvero a favore dei singoli o della comunità locale, con carattere di continuità e nel pieno rispetto dei diritti e della dignità degli utenti;
la disciplina dei rapporti finanziari tra l'ente pubblico e l'organizzazione di volontariato, i quali devono prevedere tra l'altro:
l'eventuale rimborso, parziale o totale, delle spese di allestimento e di gestione delle strutture, delle attrezzature e dei servizi necessari all'espletamento dell'attività oggetto della convenzione;
il rimborso degli oneri per le prestazioni di lavoro dipendente o autonomo impiegato nell'attività di volontariato, esclusivamente nei limiti riconosciuti necessari a sostenere e garantire il regolare funzionamento dell'attività stessa od occorrenti per qualificarla o per specializzarla;
il rimborso, d'intesa con l'ente convenzionante, delle spese effettivamente sostenute dai volontari per l'addestramento e l'aggiornamento, nei limiti riconosciuti dall'organizzazione di appartenenza, fatta esclusione per la corresponsione di compensi sotto qualsiasi forma;
le modalità di erogazione dei finanziamenti, anche in via anticipata;
l'obbligo di frequenza, da parte dei volontari e del personale impiegato nell'attività di volontariato, a corsi di formazione organizzati dalla Provincia o da altri enti o associazioni che siano riconosciuti strumentali al regolare funzionamento dell'attività oggetto della convenzione;
la periodicità delle relazioni concernenti l'attività svolta dall'organizzazione di volontariato;
le modalità dei controlli dell'ente o istituzione pubblica sul regolare svolgimento e sulla qualità dell'attività di volontariato oggetto della convenzione.
Art. 7 (Criteri prioritari per la stipulazione di convenzioni)
(1) L'amministrazione provinciale e gli enti pubblici dipendenti dalla Provincia o il cui ordinamento rientra nella competenza legislativa propria o delegata, e le relative aziende, anche ad ordinamento autonomo, nonché gli enti sottoposti a vigilanza e tutela della Provincia, sono autorizzati a stipulare convenzioni prioritariamente con organizzazioni di volontariato che svolgano la propria attività principalmente in Provincia di Bolzano e siano quindi inserite nel contesto socio-economico della stessa, che siano dotate di strutture organizzative e tecniche, nonché di risorse umane particolarmente specializzate, da definire con regolamento di esecuzione della presente legge, al fine di assumersi compiti nei settori elencati all'articolo 5, lettere a), b), c) e d).
(2) Le convenzioni sono stipulate prioritariamente con le organizzazioni di volontariato che operano sul territorio direttamente interessato dalle attività oggetto della convenzione, che dispongono di un numero di volontari adeguato al fabbisogno e ad assicurare la continuità delle prestazioni.
(3) La Giunta provinciale, sentito l'Osservatorio provinciale del volontariato di cui al successivo articolo 8, emana le direttive per assicurare nel regime di convenzione il pluralismo delle organizzazioni di volontariato, il rispetto della dignità e delle convinzioni etiche, religiose e culturali degli utenti e l'osservanza del segreto professionale.
(4) Le prestazioni delle organizzazioni di volontariato in regime di convenzione sono, fatta salva la facoltà della Giunta provinciale di fissare una quota di rimborso spese, gratuite per tutti i cittadini italiani, gli apolidi e per gli stranieri residenti o che soggiornano, anche temporaneamente, nel territorio provinciale.
(5) Le organizzazioni di volontariato che erogano interventi assistenziali, sanitari, formativi, educativi o culturali, devono, ove possibile, assicurare l'impiego di personale volontario che sia in grado di comunicare nella lingua dell'utente.
Art. 8 (Osservatorio provinciale del volontariato)
(1) È istituito presso la Ripartizione provinciale Presidenza l'Osservatorio provinciale del volontariato, cui compete:
fissare i criteri per la tenuta del registro provinciale delle organizzazioni di volontariato;
proporre, sostenere e realizzare iniziative di formazione e aggiornamento dei volontari per la prestazione dei servizi;
promuovere un'informazione adeguata sull'attività di volontariato, anche attraverso i mass-media e nell'ambito di manifestazioni pubbliche;
esprimere pareri sulle proposte programmatiche e sulla formazione dei volontari in servizio civile e servizio sociale. 12)
(2) Le funzioni amministrative di supporto all'Osservatorio provinciale del volontariato sono assunte dalla Presidenza della Giunta provinciale, che può avvalersi anche del personale, dei mezzi e dei servizi messi a disposizione dagli assessori provinciali competenti per materia.
(3) L'Osservatorio provinciale del volontariato è composto da:
il Presidente della Provincia, che lo presiede;
il Direttore della Ripartizione provinciale Presidenza, con funzioni di vicepresidente;
cinque esperti nel settore dell'associazionismo, nominati dalla Giunta provinciale;
tre rappresentanti degli enti di servizio civile. 13)
(4) L'Osservatorio provinciale del volontariato è nominato dalla Giunta provinciale e rimane in carica per la durata della legislatura nel corso della quale è intervenuta la nomina stessa. La sua composizione deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici esistenti in provincia, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione. È assicurata in ogni caso la rappresentanza del gruppo linguistico ladino.
(5) L'Osservatorio provinciale del volontariato è validamente costituito a maggioranza assoluta dei suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Le funzioni di segretario dell'Osservatorio sono svolte da un funzionario provinciale della Presidenza della Giunta provinciale di qualifica funzionale non inferiore alla settima.
(6) Ai componenti dell'Osservatorio provinciale del volontariato è corrisposto, in quanto spetti, il trattamento economico e di missione secondo la vigente normativa provinciale.
Il comma 1 è stato modificato dall'art. 15 della L.P. 19 ottobre 2004, n. 7, e successivamente sostituito dall'art. 8 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
Il comma 3 è stata modificato dall'art. 15 della L.P. 19 ottobre 2004, n. 7, e successivamente sostituito dall'art. 8 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
(1) È istituito presso la Provincia il Fondo speciale di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, nel quale sono contabilizzati gli importi dovuti dagli enti di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, e dalle casse di risparmio di cui all'articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266, operanti nel territorio provinciale.
(2) Il fondo è finalizzato al sostegno delle organizzazioni di volontariato che sono iscritte al registro provinciale secondo l'articolo 5; le direttive ed i criteri di sostegno vengono fissati dal comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato.14)
(3) Per le finalità di cui ai commi 1 e 2, è autorizzata a carico dell'esercizio finanziario 2000 sul capitolo 51495 la spesa di lire 100 milioni. La spesa a carico degli esercizi finanziari successivi è autorizzata con l'annuale legge finanziaria.16)
(7) I requisiti richiesti per la costituzione e la qualifica di organizzazione di promozione sociale, le disposizioni per la tenuta del registro delle relative organizzazioni, le modalità di iscrizione e di cancellazione dal registro medesimo e quant'altro si rendesse necessario regolamentare, verranno disciplinati con uno o più regolamenti di esecuzione, da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.17)
a) Legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11 