Source: http://www.bios-bios.it/decreto-balduzzi/la-valorizzazione-normativa-delle-linee-guida-nel-giudizio-di-responsabilita-medica/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2019-07-17 15:18:58+00:00
Document Index: 179104152

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043']

E ovviamente questa infelice prassi comporta un abbrutimento dell’essenza stessa dell’attività medica, confliggendo con il fondamentale principio di libertà terapeutica sancito nell’art. 4 del codice di deontologia medica, in base al quale «l’esercizio della medicina è basato sulla libertà e sull’indipendenza della professione».
Con ciò va inteso che l’esercente la professione sanitaria non deve ridursi a mero esecutore protocollare delle linee guida e best practices vigenti in una data materia, ma deve operare previamente una verifica di attendibilità e pertinenza delle suddette raccomandazioni al caso concreto, sempre nell’ottica di una massimizzazione del benessere del paziente.
Questo perché, come già detto, le linee guida non sono dogmi inconfutabili, ma sollecitano una attività di analisi dinamica del medico sia in fase diagnostica che terapeutica tant’è vero che la pedissequa osservanza delle linee guida non è sempre sinonimo di diligenza; al contrario, il medico che opera una acritica applicazione di tali precetti al caso clinico sottopostogli, senza valutarne la provenienza e, quindi, l’autorevolezza, il livello di aggiornamento e l’appropriatezza, può incorrere in responsabilità da colpa per adesione, qualora da tale passiva osservanza sia derivata una lesione alla salute del paziente, scongiurabile, invece, attraverso una condotta alternativa.
Se ne deduce che le linee guida sono più propriamente delle raccomandazioni che integrano il bagaglio conoscitivo del medico e la cui applicazione va sempre valutata in base alle circostanze del caso concreto.
Fonte: La valorizzazione normativa delle linee guida nel giudizio di responsabilità medica
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