Source: https://www.comune.parma.it/servizi/Servizi-per-le-imprese-Pubblici-esercizi/Phone-Center_A10_C53_P10.aspx
Timestamp: 2020-05-25 03:56:50+00:00
Document Index: 173740159

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 90']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Servizi - / Scheda servizio / Phone Center
Con il termine “centro di telefonia”, altrimenti definito “phone center”, si intende l’esercizio aperto al pubblico che pone a disposizione dei clienti apparecchi telefonici o personal computer o altri terminali telematici, utilizzati per fornire servizi telefonici e telematici, anche abbinati ad altre attività.
Fatti salvi gli adempimenti previsti dalle norme statali, all’attività dei “centri di telefonia” si applicano, ai sensi dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007, le medesime disposizioni contenute nel Decreto Legislativo n. 114 del 1998 per le attività commerciali in sede fissa del settore non alimentare.
Le disposizioni di cui alla Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007 non si applicano agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che mettono a disposizione della clientela un solo terminale di rete. Non si applicano, inoltre, alle biblioteche, alle scuole, alle strutture ricettive e alle tabaccherie.
Ai sensi delle NTA del RUE della Disciplina particolareggiata per gli interventi nel centro storico, non è consentita l’apertura di nuovi “phone center” ed il trasferimento di quelli esistenti in Centro Storico, in qualsiasi fabbricato, a prescindere dalla sua destinazione. E’ consentita la permanenza di quelli esistenti, ammesso che si siano adeguati a quanto disciplinato dall’art. 90 Bis del vigente Regolamento d’igiene del Comune di Parma a prescindere dalla destinazione del fabbricato.
Chiunque intenda svolgere l’attività di “phone center” dovrà, altresì, possedere i requisiti di igiene e sicurezza previsti dall’art. 90 Bis del Regolamento d’igiene del Comune di Parma.
L’avvio della suddetta attività potrà avere luogo solo a seguito della verifica da parte del Comune della sussistenza, previo parere dell’Azienda USL, dei requisiti igienici dei locali, delle attrezzature, dell’arredamento e dei requisiti sanitari relativi ai procedimenti tecnici usati nell’esercizio, precisando che, comunque, in caso di compresenza di attività diverse sarà fatta una valutazione complessiva sull’idoneità e funzionalità, dal punto di vista igienico-sanitario, all’interno dei locali ove dovrà insediarsi l’esercizio.
Lo svolgimento delle attività di prestazione dei servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico, è comunque soggetto al rispetto delle ulteriori disposizioni previste nel capo IX “Alberghi, abitazioni collettive, esercizi pubblici e locali di pubblico ritrovo” del Regolamento d’Igiene del Comune di Parma.
Se nel locale viene esercitata anche un’altra attività, la specifica istanza sarà aggiuntiva rispetto a quella di phone center.
I soggetti che alla data di entrata in vigore della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007 (5/06/2007) già esercitavano l’attività di “centro di telefonia” devono presentare al Comune il MOD. TEL. 1, entro il 5/06/2008.
Non costituisce superficie dell’attività quella dei locali destinati a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici ed altri servizi nei quali non è previsto l’ingresso dei clienti.
Qualora, ai fini dell’apertura, del trasferimento o dell’ampliamento siano necessari interventi edilizi o di cambio di destinazione d’uso che implicano il rilascio di un titolo edilizio, contestualmente al modello TEL. 1 per l’apertura, deve essere presentata la domanda relativa al titolo edilizio, citando in ciascuna domanda quella correlata.
In caso di violazione delle disposizioni comunali di cui al comma 2, lett. b) e c), dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007, concernenti: b) misure dirette a tutelare la quiete pubblica e le condizioni di vivibilità delle aree limitrofe ai centri di telefonia; c) indicazioni circa le attività che non possono essere svolte nei medesimi locali, in quanto ritenute incompatibili con i requisiti igienico-sanitari e con le esigenze di tutela della quiete pubblica, di cui alle lett. a) e b) dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007, si applicano le medesime sanzioni previste dall’art. 22, commi 2, 3 e 7 del Decreto Legislativo N. 114/1998.
Decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 Riforma della disciplina relativa al commercio
Decreto Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
Legge Regionale Emilia Romagna 5 luglio 1999, n.14 "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114"
Circolare Ministeriale 28 maggio 1999, n.3467/C
Precisazioni sul D.lgs. 114/98
Decreto Legislativo 1 Agosto 2003, n.259 "Codice delle comunicazioni elettroniche"
Legge 31 luglio 2005, n.155 "Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 27 luglio 2005, n.144 recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale"
Legge Regionale Emilia Romagna 21 maggio 2007, n. 6 "Disposizioni in materia di distribuzione commerciale" (modifiche alle Leggi Regionali n.14/99 e n. 14/03)
Disciplina particolareggiata per gli interventi nel centro storico
Requisiti igienici e di sicurezza dei locali (art. 90 bis ) Regolamento d'Igiene del Comune di Parma