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Timestamp: 2017-01-23 14:36:24+00:00
Document Index: 65239074

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 155', 'art. 327', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 430', 'art. 352', 'sentenza ']

HOME Codice proc. civile Articoli Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015 Codice proc. civile Art. 430 cod. proc. civile: Deposito della sentenza L’AUTORE: Redazione
La sentenza deve essere depositata in cancelleria entro quindici giorni dalla pronuncia (1). Il cancelliere ne da’ immediata comunicazione alle parti (2).
Sentenza: [v. 132]; Cancelliere: [v. 57]; Comunicazione: [v. 136].
(1) È un termine ordinatorio, per cui la sua inosservanza non determina nullità della sentenza, in quanto questa viene ad esistenza giuridica con la lettura del dispositivo. Mentre il termine incide soltanto sul momento in cui viene proposta l’impugnazione.
(2) Il contrasto fra dispositivo letto in udienza [v. 429] e motivazione della sentenza, qualora non dipenda da meri errori materiali [v. 287], comporta la nullità della stessa, deducibile con i normali mezzi d’impugnazione.
Deposito della sentenza.
Il termine annuale d’impugnazione previsto dall’art. 327 c.p.c. (nel testo precedente la modifica apportata dalla L. n. 69 del 2009) va computato, ai sensi dell’art. 155 c.p.c., secondo il calendario comune, con la conseguente irrilevanza del fatto che in esso sia compreso il mese di febbraio di un anno bisestile. Cass. 17 dicembre 2010, n. 25591.
Il termine annuale di impugnazione previsto dall’art. 327 c.p.c. (insuscettibile di sospensione feriale nelle controversie in materia di lavoro e previdenziali) è stabilito a pena di decadenza e decorre in ogni caso dalla pubblicazione della sentenza mediante deposito in cancelleria, senza che rilevi l’omessa comunicazione da parte del cancelliere (a carico del quale può dar luogo solo ad una sanzione disciplinare), atteso che l’ampiezza del termine annuale consente al soccombente di informarsi tempestivamente della decisione che lo riguarda, facendo uso della diligenza dovuta in rebus suis, dovendo pertanto ritenersi manifestamente infondata la denunzia di contrasto tra l’art. 327 cit. e l’art. 24 Cost. Cass. lav., 7 agosto 2003, n. 11910; conforme Cass. lav., 16 luglio 2007, n. 15778.
In tema di deposito della sentenza completa di motivazione nella cancelleria del giudice che la ha pronunciata (nella specie: da parte del giudice di appello), l'inosservanza dei termini di cui all'art. 430 c.p.c. (al pari di quelli previsti dal precedente art. 352), pur se può essere fonte di responsabilità disciplinare per il magistrato incaricato della redazione del provvedimento, non è causa di nullità della sentenza tardivamente depositata.
Cassazione civile sez. un. 05 marzo 2008 n. 5912 Art. precedente
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