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Timestamp: 2019-11-14 04:18:08+00:00
Document Index: 81730299

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'arte 11', 'sentenza ', 'art. 83', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 131', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 170', 'art. 183', 'art. 185']

Modalità di liquidazione dei compensi ai Consulenti tecnici d’ufficio e di parte nel processo civile con patrocinio a spese Stato alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 217/2019 1
Il contributo che segue affronta 2 le richiamate problematiche delineandone, alla luce della normativa in vigore, le soluzioni .
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 217 del 15 giugno 2019 pubblicata il 1 ottobre 2019 3, ha riconosciuto il diritto dei consulenti tecnici d’ufficio (C.T.U) e dei consulenti tecnici di parte (C.T.P.) nei giudizi civili, con ammissione al patrocinio a spese dello Stato, a vedersi anticipare, dall’Erario , oltre che le spese 4, anche gli onorari. 5
Si tratta di un effetto di annullamento puro e semplice, che cancella la norma incostituzionale dall’ordinamento giuridico “ .6
Viene, inoltre e di riflesso, dato un senso compiuto, e non meramente penalizzante delle aspettative dei professionisti in argomento, il divieto di cui all’articolo 85 Testo Unico spese di giustizia ai sensi del quale “ 1. Il difensore, l'ausiliario del magistrato e il consulente tecnico di parte non possono chiedere e percepire dal proprio assistito compensi o rimborsi a qualunque titolo, diversi da quelli previsti dalla presente parte del testo unico. 2. Ogni patto contrario è nullo.3. La violazione del divieto costituisce grave illecito disciplinare professionale.” 7
Con la decisione, in esame, dei giudici costituzionali il professionista, consulente d’ufficio in procedimento con parte ammessa al patrocinio a carico dello Stato, esperito infruttuosamente il recupero nei confronti della parte processuale risultata soccombente nel giudizio ha diritto alla liquidazione, a carico dell’Erario, del proprio compenso , con pagamento, da parte della cancelleria giudiziaria , anche del suo onorario. 8
Onorari, a carico dell’Erario, quindi, anticipati 9 e non più prenotati a debito. 10
Perché venga azionato quanto disposto dal richiamato articolo 131 Testo Unico spese di giustizia si necessita, quindi, un provvedimento che quantifichi il compenso dovuto al consulente tecnico d’ufficio o di parte 11 sia a titolo di onorario che a titolo di spese .
In materia di spese di giustizia 12, tutte le liquidazioni ( consulenti tecnici, custodi, difensori) in cui sia presente una valutazione discrezionale sono di competenza del magistrato [decreto] ; nei casi dove manchi ogni pur minima discrezionalità (testimoni) la competenza alla liquidazione è a carico del funzionario [ordine di pagamento] addetto al servizio 13.
Per le richiamate circolari ministeriali “in merito alla competenza all'emissione dell'ordine di pagamento o del decreto di pagamento, si rileva che, per ciò che concerne l'ordine, esso compete non già al dirigente, ma al funzionario addetto all'ufficio e cioè al funzionario amministrativo secondo l'organizzazione interna 14 , ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 165 e 3 lett. i) T.U. spese di giustizia.”
Il decreto di pagamento costituisce titolo (unico) per di pagamento della spesa ai sensi dell’articolo 171 Testo Unico spese di Giustizia.15
Decreto di liquidazione ai sensi dell’articolo 168 Testo Unico spese di giustizia, nel processo civile, titolo provvisoriamente esecutivo.16
in materia di liquidazione delle spese anche per i consulenti tecnici d’ ufficio e di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato trova applicazione l’onere di presentare una “nota specifica delle spese sostenute 17 per l’adempimento dell’incarico” allegandone “ la corrispondente documentazione”18 ,
che “ il magistrato accerta le spese sostenute ed esclude dal rimborso quelle non necessarie” 19,
in materia di onorario il magistrato deve tenere conto “delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita”20.
Ottenuto il decreto di liquidazione 21 il consulente tecnico ha titolo per azionare il recupero ai sensi del richiamato articolo 131 Testo Unico spese di giustizia.
Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale il C.T.U e il C.T.P. per il proprio onorario esperito, infruttuosamente, il tentativo di recuperarlo nei confronti dei soggetti tenuti al pagamento (parte soccombente diversa dall’ammessa al patrocinio e dell’ammesso in caso di revoca dell’ammissione 22) non deve più chiederne, alla cancelleria del giudice che ha provveduto alla liquidazione, la prenotazione a debito ma l’anticipazione a carico dell’Erario.
Secondo la relazione al testo unico 23 nel commento all’articolo 131 gli “onorari al consulente dovrebbero essere prenotati a debito e riscossi con le spese solo dopo la vana escussione del condannato non ammesso e dell’ammesso in caso di revoca dell’ammissione cui è equiparata la vittoria della causa 24”.
Sulle modalità di dimostrazione dell’infruttuosità del recupero del compenso nei confronti dei soggetti tenuti al pagamento, a favore del consulente tecnico d’ufficio o di parte ammessa al patrocinio, il Ministero della Giustizia con l’indirizzo del 25 gennaio 2006 25 aveva già evidenziato come ” ..il citato articolo non parla affatto di vana esecuzione termine che starebbe ad indicare, secondo la comune eccezione, l’esperimento di procedure esecutive, ma si limita a precisare che gli onorari..sono prenotati a debito, a domanda...se non è possibile la ripetizione... senza precisare cosa debba intendersi per impossibilità della ripetizione.
In tale ipotesi, infatti, non vi è soccombenza di parte processuale non ammessa al patrocinio e gli onorari e spese non possono, da parte del professionista, come più volte sottolineato, essere richiesti alla parte ammessa al patrocinio 26.
Emesso, da parte del magistrato, il provvedimento [decreto] di liquidazione, la cancelleria giudiziaria provvederà 27:
alle comunicazioni di cui all'art. 83, 3° comma, testo unico spese di giustizia ;
Avverso il decreto di pagamento del compenso al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte è, avendo il detto provvedimento natura giurisdizionale 28 , ammessa opposizione 29 ai sensi dell'articolo 170 Testo Unico spese di giustizia 30.
Ai sensi della ministeriale del 19 novembre 1990 31 “i pagamenti non possono avvenire se non alla definitività dei procedimenti di liquidazione (che consegue alle comunicazioni e mancata impugnazione)”.
Per la direttiva ministeriale giustizia del 21 dicembre 2009 32 “la liquidazione delle spese di giustizia deve essere effettuata senza ritardo non appena ne sussistono i presupposti e si sia in possesso della completa documentazione di spesa”.
L’Ufficio recupero crediti 33, ricevuta, dalla cancelleria del giudice che ha provveduto alla liquidazione, copia del decreto di liquidazione con allegata la documentazione di rito nello specifico : a) prova dell’avvenuta notifica del decreto alle parti, b) certificazione di mancata opposizione, e c) fattura provvederà :
ad annotare tempestivamente ed in ordine cronologico il decreto di liquidazione compensi ( onorari e spese) nel Registro delle Spese pagate dall'Erario (mod. l /A/SG).
Al pagamento di quanto disposto con l’emissione del decreto di liquidazione provvede il Funzionario Delegato 34 da cui dipende, relativamente alle spese di giustizia, l’ufficio giudiziario davanti alla quale pende, o pendeva, il giudizio.
In materia di pagamento delle spese di giustizia infatti “il soggetto [ ndr = Magistrato o Funzionario addetto all’Ufficio nei casi in cui la liquidazione avvenga su ordine di quest’ultimo] che liquida la spesa, e che,quindi, se ne assume la responsabilità, è diverso dal soggetto [ ndr = Funzionario Delegato ] che esegue il pagamento.” 35
Le spese di giustizia, nel processo civile come il quello penale 36, sono gestite attraverso aperture di credito, assegnazione di fondi sui relativi capitoli di spese, a favore dei Funzionari Delegati e sono disposte, anche occorrendo più volte nel corso dell'anno, con decreto dirigenziale della direzione della giustizia civile.37
Attualmente il sistema dei pagamenti è gestito per tramite il sistema SICOGE 38 del Ministero dell’Economia e Finanze.
I Funzionari Delegati ricevuta la documentazione, ed eseguiti i necessari riscontri, provvedono alla emissione degli ordinativi secondari di pagamento, mod. 31 C.G., ed invieranno ai beneficiari, come prescritto, l'avviso di pagamento 39.
Il Funzionario Delegato potrà derogare al suddetto criterio cronologico soltanto per eccezionali, motivate ragioni, da valutarsi caso per caso in relazione alla necessità di assicurare lo svolgimento di particolari attività processuali “.40
Va, infatti, evidenziato come "l'efficacia retroattiva della sentenza dichiarativa dell'illegittimità costituzionale di norma di legge non si estende ai rapporti esauriti, ossia a quei rapporti che, sorti precedentemente alla pronuncia della Corte , abbiano dato luogo a situazioni giuridiche ormai consolidate ed intangibili in virtù del passaggio in giudicato di decisioni giudiziali, della definitività di provvedimenti amministrativi non più impugnabili, del completo esaurimento degli effetti di atti negoziali, del decorso dei termini di prescrizione o decadenza, ovvero del compimento di altri atti o fatti rilevanti sul piano sostanziale o processuale “ . 41
Effetto retroattivo della pronuncia che trova, quindi, unico “limite” nelle “ situazioni giuridiche "consolidate" per effetto di eventi che l'ordinamento giuridico riconosce idonei a produrre tale effetto, quali le sentenze passate in giudica, l'atto amministrativo non più impugnabile, la prescrizione e la decadenza. “. 42
Il precedente orientamento ministeriale 43 della possibile applicazione della prescrizione presuntiva ai crediti in oggetto è mutato a seguito della nota ministeriale del 27 novembre 2013 44 che “ ritiene l’inapplicabilità dell’istituto della prescrizione presuntiva alla materia dei crediti di giustizia”.
La nota 45 conclude ”per quanto concerne più specificamente il modo di procedere degli uffici, appare evidente che gli stessi non possono rifiutare di riceversi le fatture relative ad istanze di liquidazione divenute definitive, fermo restando il potere dovere di adottare un provvedimento di diniego del richiesto pagamento, nel caso in cui, una volta assunta la linea interpretativa ritenuta conforme al dettato normativo, si ritenga debba essere opposta l’avvenuta prescrizione”.
1 il presente lavoro fa seguito a Caglioti Gaetano Walter “Consulenti tecnici d’ufficio e di parte liquidazione dell’onorario nel patrocinio a spese a carico dello Stato definitivo intervento della Corte Costituzionale” pubblicato nella presente rivista il 3 ottobre 2019
2 in materia è ( sarebbe) auspicabile l’ intervento degli Uffici ministeriali di via Arenula
3 la sentenza in oggetto “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 131, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante: «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui prevede che gli onorari e le indennità dovuti ai soggetti ivi indicati siano «prenotati a debito , a domanda», «se non è possibile la ripetizione», anziché direttamente anticipati dall’erario”
4 articolo 131 , comma 4 lettera c) d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115
5che nella parte dell’ articolo 131 , comma 3 d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 prima dell’intervento della Corte Costituzionale erano invece prenotati a debito
6 Gaetano Silvestri “ la Corte Costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale” Parigi 16 aprile 2013
7 Per la giurisprudenza di legittimità, Cassazione Civile, Sezioni Unite, sentenza 19 aprile 2013, n. 9529, il professionista, avvocato e/o consulente tecnico, che chieda compenso al proprio assistito ammesso al patrocinio a spese dello Stato va sospeso (http://www.altalex.com/index.php?idnot=62598) dall’iscrizione all’Albo del relativo ordine professionale.
8 Dalla relazione illustrativa del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia relativamente all’articolo 131 “ in generale l’ipotesi della prenotazione a debito successivamente all’infruttuosa esecuzione da parte del professionista, appare una ipotesi di scuola piuttosto che una concreta possibilità…”
11 essendo l’anticipazione a carico dell’Erario il compenso del consulente tecnico di parte deve essere quantificato e liquidato ex articolo 83 testo unico spese di giustizia.
12 sono spese di giustizia le spese che si formano nel processo, a seguito di provvedimento del magistrato e/o dell’attività delle parti, e che trovano relativa distinzione e regolamentazione nelle disposizioni di cui al Decreto Presidente della Repubblica 30 maggio 2001 n. 115 ( Testo Unico spese di giustizia)
13 Ai sensi dell’ articolo 172 T.U. spese di giustizia “I magistrati e i funzionari amministrativi sono responsabili delle liquidazioni e dei pagamenti da loro ordinati e sono tenuti al risarcimento del danno subito dall'erario a causa degli errori e delle irregolarità delle loro disposizioni, secondo la disciplina generale in tema di responsabilità amministrativa”.
14 sulla qualifica professionale del personale di cancelleria competente ad emettere l’ordine di pagamento vedasi circolare 16 dicembre 2002 n 1/44/120741U/02 del Min. Giust., Dip. Aff. Giustizia
15 circolare Giustizia DAG.13/10/2009.0124745.U “i provvedimenti di liquidazione spese ai professionisti (difensori, ausiliari del magistrato e/o consulenti di parte ammessa al patrocinio) sono da emanarsi nella forma del decreto ex articoli 82 e 83 Testo Unico spese di giustizia” conforme la giurisprudenza della Corte di Cassazione : Cass. civ. 31 marzo 2011, n. 7504, Cass. pen. sez. IV 17-11-2008 n. 42844
16 Circolare ministeriale giustizia prot. n. 0127998 del 20.10.2009 “…l’efficacia di titolo esecutivo ex articolo 474 c.p.c. è, peraltro, conferita dall’articolo 53 delle disposizioni di attuazione al c.p.c. ai decreti di liquidazione dei compensi degli ausiliari del magistrato e dei custodi....”
17 Ai sensi della circolare ministero della giustizia DAG18/02/2011.0023023.U “ la limitazione dell’uso del mezzo proprio ex legge 122/2010 non si applica agli ausiliari del magistrato i quali se preventivamente autorizzati hanno diritto al rimborso di tali spese.”
18 Ai sensi della circolare ministero giustizia DAG25/01/2006.009539.U “non sono soggette a rimborso le spese sostenute per la vana escussione dell’onorario dovuto”
19 Articolo 56 Testo Unico spese di giustizia
20Articolo 51 Testo Unico spese di giustizia
21 Dalla relazione illustrativa del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia relativamente all’articolo 83 “ per ausiliarie consulenti di parte non è previsto il limite massimo perché la norma originaria (art. 12 c.1 Legge 217/90)lo riferisce solo agli avvocati Infatti il limite dei valori medi delle tariffe professionali relative ad onorari , diritti ed indennità riguarda le tariffe professionali degli avvocati e non gli onorai di ausiliari e consulenti.. ”
22 Dalla relazione illustrativa del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia relativamente all’articolo 131
23 relazione illustrativa del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia
24 non se ne sottace una certa ermeticità della parte finale del periodo di commento all’articolo
25 Circolare ministeriale DAG.25/01/2006.0009539.U
26 Art. 85 testo unico spese di giustizia
27 lo schema che segue è quello tipico , ma nulla vieta diversa organizzazione del servizio da parte degli uffici
28 Sulla natura del decreto di liquidazione è intervenuta la Corte Costituzionale Corte Costituzionale 24.9.2015 n.192, che ha statuito che “ il procedimento di liquidazione dei compensi, in caso di patrocinio a spese dello Stato, presenta carattere giurisdizionale.
29 A seguito della modifica dell’articolo 170 TU “..il termine per la proposizione di una eventuale opposizione al decreto di pagamento ex art. 170 DPR 115/02 vada individuato in quello espressamente previsto per il procedimento sommario di cognizione e quindi in quello di trenta giorni dall’avvenuta comunicazione....” [circolare DAG.09/11/2012.0148412.U]
30 Dalla relazione illustrativa del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia relativamente all’articolo 83 “si è abrogato l’articolo 15 quattuordecies comma 4 (ultimo periodo) della legge n 217/90 come modificata dalla legge n 134/2001 che prevedeva la trasmissione del decreto di liquidazione dei compensi del consulente tecnico anche alla guardia di finanza”
31 circolare 19 novembre 1990, n. 8/3621/7(90) del Min. G.G., Aff. Civ..
32 prot. 0159237.U del 21 dicembre 2009
33 con l’entrata in vigore del Testo Unico spese di Giustizia sono stati soppressi gli uffici del Campione Civile e del Campione Penale. L’ ufficio unico, cioè non articolato in settore civile e penale, che è subentrato ai soppressi uffici del campione civile e penale, ha assunto, per determinazione ministeriale da ultimo DAG.05/10/2005.22002.U, la denominazione di “UFFICIO RECUPERO CREDITI”
34 Il Funzionario delegato – art. 183 T.U. – è ordinatore secondario di spesa, incaricato all’emissione degli ordinativi di pagamento, è il soggetto che conclude l’iter procedurale delle spese di Giustizia (Nota Min. Giustizia DAG n. 184111.U. del 15/12/2010) . Il Funzionario Delegato a livello Distrettuale per i capitoli di spesa relativi alle liquidazioni in oggetto è identificato, nelle persone dei Dirigenti di Corte e di Procura Generale, circolari n 6 dell’8 giugno 2002 e n 7 del 14 novembre 2002.
35 nota ministeriale giustizia DAG.13/12/2006.0132195.U
36 come previsto dall’art. 185 del D.P.R. 115/2002
37 dagli esercizi successivi al 2019 entrano in vigore le nuove disposizioni di Contabilità pubblica.
38 sistema informativo di contabilità integrata delle pubbliche Amministrazioni
39 i provvedimenti di liquidazione corredati della completa documentazione giustificativa della spesa, andranno trasmessi tempestivamente al Funzionario Delegato che, nella gestione dei fondi disponibili e nel rispetto del principio di annualità e di competenza della legge di bilancio e dopo aver eseguito i necessari risconti provvede all'effettivo pagamento con l'emissione degli ordinativi secondari di pagamento ( mod. 31 CG).
40 circolare ministeriale giustizia DAG.06/05/2009.0062708.U
41 Tribunale Roma 14 febbraio 1995
42 Cass. civ. sez. III 28 luglio 1997 n. 7057
43 Ministero della Giustizia prot. 0137280 del 15 ottobre 2010
44 Ministero della Giustizia DAG.27/11/2013.0159106.U
45 tra l’altro trasmessa alle sole Corti di Appello di Napoli e di Reggio Calabria