Source: http://rivista.microcredito.gov.it/progetti/specialerivista/357-speciale-glossario_357.html
Timestamp: 2019-03-22 18:50:59+00:00
Document Index: 121303667

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 56', 'art. 53', 'art. 56', 'art. 2016', 'art. 1882', 'art. 105', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 155', 'art. 106', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 107', 'art. 57', 'art. 58', 'art. 63', 'art. 3', 'art. 94', 'art. 1', 'art. 111', 'art. 3', 'art. 107', 'art.1', 'art. 1159']

SPECIALE GLOSSARIO
Antonello Intrissano, Marco Latorre, Rosella Troiani
Questo lavoro di ricerca è stato ultimato da Antonello Intrisano con la supervisione del professor Mario Latorre per un progetto sviluppato dall’ENM ed è stato aggiornato con alcuni lemmi da Rosella Troiani.
E’ l’operazione con la quale sono imputate a carico del reddito d’esercizio quote atte a costituire opportuni fondi a copertura di futuri rischi o spese specifici (ad esempio: svalutazione crediti, manutenzione e riparazioni) o generici. La determinazione dell’accantonamento può avvenire su basi certe o presunte (stime). Non costituiscono accan-tonamenti le quote dell’utile netto di esercizio non prelevate e destinate (mediante la costituzione dei cosiddetti fondi di riserva) ad accrescere il proprio capitale originario. La misura dell’accantonamento deve avvenire sulla base di norme civilistiche e non di norme fiscali. I fondi accantonati sono iscritti nel passivo.
Indica l’insieme delle pratiche e delle misure, attuate dalla pubblica amministrazione, che hanno lo scopo di far emergere nel modo più esatto possibile, i presupposti d’imposta, e conseguentemente la determinazione della base imponibile di ciascun contribuente. Comprende dunque alcuni obblighi a carico del contribuente (di dichia-razione, di scritturazione, di documentazione) e una serie di poteri attribuiti alle autorità fiscali (di ispezione, di accesso, di inquisizione).
In campo assicurativo, sono i costi a carico del contraente aggiuntivi al premio, costituiti da voci diverse (imposte e tasse erariali, spese di gestione, etc.)
Cambiale-tratta con cui l’impresa (traente) ordina a una banca di pagare una certa somma a una scadenza prefissata (normalmente da 3 a 12 mesi). Nell’apporre la sua firma sul titolo per accettazione, la banca diventa l’obbligato principale. Le accettazioni così rilasciate fanno parte dei crediti di firma. Oltre a questa attività di concessione di credito, nella maggior parte dei casi la banca lucra anche una commissione per il collocamento dei titoli presso il pubblico dei risparmiatori e/o presso gli investitori istituzionali.
Deriva dal verbo latino accidere, tagliare. E’ un tributo indiretto che colpisce singole produzioni (fabbricazione e vendita di prodotti di consumo), a differenza della tassa, che grava su determinate categorie di utenti, e dell’imposta che colpisce la generalità dei contribuenti.
Nelle società in accomandita (semplice o per azioni) l’accomandante ha responsabilità limitata alla quota sotto-scritta e con poteri amministrativi limitati al controllo della gestione. L’accomandante non può compiere atti di amministrazione e nemmeno partecipare alla formulazione delle decisioni.
Nelle società in accomandita (semplice o per azioni) l’accomandante ha responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni e con il diritto di essere amministratore della società. La revoca degli amministratori della società è possibile solo con il consenso di tutti i soci accomandatari.
Accordo swap
Apertura di una linea di credito reciproca fra banche centrali mediante la quale uno dei due istituti si impegna a cedere all’altro una determinata quantità di valuta propria in cambio di un ammontare equivalente di moneta estera con l’impegno di riacquisto ad un tasso di cambio costante entro un limite di tempo che varia da un minimo di 3 ad un massimo di 12 mesi.
Soggetto che svolge una funzione di supporto consulenziale generale nel corso di un’operazione di finanza straordinaria (tipicamente M&A, OPA, IPO, LBO) Esperto in una vasta gamma di problematiche; di norma nelle privatizzazioni sono nominate advisor famose merchant bank italiane o straniere e importanti società di revisione contabile.
Stima del credito di una persona o di una società. Capacità di un prodotto o servizio di mantenere nel tempo le proprie prestazioni al miglior livello.
Concessione di credito accordato sotto qualsiasi forma contrattuale da una banca a un cliente dopo aver accertato la correttezza professionale e morale di questi (qualora si tratti di persona giuridica riferendosi ovviamente alla persona o alle persone fisiche che la amministrano) oltre che la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. In senso proprio è la valutazione di merito di credito attribuita dalla banca al cliente. Nel linguaggio corrente, tale termine è utilizzato con lo stesso significato di fido.
A norma del TUF dicasi di reato compiuto da chi divulga notizie false, esagerate o tendenziose, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari: non soltanto un rialzo od un ribasso delle quotazioni di Borsa, ma anche l’apparenza di un mercato attivo dei medesimi (art. 181, comma 1, D.Lgs. 58/98).
E’ tale un titolo di credito in cui la legittimazione all’esercizio del diritto incorporato nel documento è data dal possesso materiale del titolo stesso; pertanto la sua circolazione avviene con la semplice consegna del titolo da un soggetto ad un altro.
Pubblico registro in cui sono elencati quei soggetti per i quali l’iscrizione costituisce elemento necessario per l’esercizio di una determinata attività. Finalità fondamentale dell’albo è quella di consentire un controllo dei soggetti iscritti e dei requisiti necessari.
E’ nominato dal consiglio di amministrazione, se lo statuto della società lo prevede, e ad esso può far capo tutto il potere amministrativo. L’amministratore delegato, infatti, potrebbe compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale tranne quelli che per legge non ammettono delega (redazione del bilancio, aumento di capitale su delega dell’assemblea, prassi per la riduzione del capitale per perdite...). La delega può essere anche parziale e può essere
revocata, in tutto o in parte, dal consiglio di amministrazione.
Soggetti cui viene attribuita la responsabilità di amministrare una società.
Classica o c.d. statica e dinamica o gestione di patrimoni. Creato il presupposto della intestazione, la società fiduciaria provvede a dare esecuzione all’incarico ricevuto che in relazione alle diverse finalità perseguite dal fiduciante, potrà essere diretto:
*.al miglioramento qualitativo e quantitativo dei beni mediante investimenti e disinvestimenti nello ambito delle direttive generali impartite dal fiduciante (amministrazione fiduciaria c.d. dinamica).
*.alla conservazione dei beni fiduciati ed esercizio dei diritti da essi derivanti nell’ambito delle istruzioni di volta in volta impartite dal fiduciante: scopo principale le aspettative di riservatezza (amministrazione fiduciaria c.d. statica).
Provvedimento con cui il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su proposta della Banca d’Italia o della CONSOB, ciascuna per le materie di propria competenza, dispone con decreto lo scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e di controllo delle SIM, delle società di gestione del risparmio e delle SICAV (art. 56, comma 1, D.Lgs. 58/98). Il provvedimento è assunto quando:- risultino gravi irregolarità nell’amministrazione ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative o statutarie;- siano previste gravi perdite del patrimonio della società;- lo scioglimento sia richiesto con istanza motivata dagli organi amministrativi o dall’assemblea straordinaria ovvero dal commissario che abbia assunto la gestione della società ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. 58/98. Le funzioni dei disciolti organi sono svolte da uno o più commissari e da un comitato di sorveglianza nominati dalla Banca d’Italia.Il provvedimento può altresì essere assunto nei confronti delle succursali italiane di imprese di investimento extracomunitarie (art. 56, comma 2, del D.Lgs.58/98). La direzione della procedura e tutti gli adempimenti a essa connessi spettano alla Banca d’Italia.
Il settore raggruppa, secondo il criterio della contabilità nazionale, le unità istituzionali le cui funzioni principali consistono nel produrre servizi non destinabili alla vendita e nell’operare una redistribuzione del reddito e della ricchezza del paese. Il settore è suddiviso in tre sotto settori: Amministrazioni centrali, che comprendono le amministrazioni centrali dello Stato e gli enti economici, di assistenza e di ricerca, che estendono la loro competenza su tutto il territorio del paese (Stato, organi costituzionali, Cassa DD.PP., Anas, gestione delle ex Foreste demaniali, altri); Amministrazioni locali, che comprendono gli enti pubblici la cui competenza è limitata a una sola parte del territorio. Il settore è articolato in 5 sottosezioni: a) enti territoriali (Regioni, Province, Comuni), b) aziende sanitarie locali, c) ospedali pubblici, d) enti di assistenza locali (università e istituti di istruzione universitaria, opere universitarie, istituzioni di assistenza e beneficenza, altri), e) enti economici locali (camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, enti provinciali per il turismo, istituti autonomi case popolari, enti regionali di sviluppo, comunità montane, altri); Enti di previdenza, che comprendono le unità istituzionali centrali e locali la cui attività principale consiste nell’erogare prestazioni sociali finanziate attraverso contributi generalmente di carattere obbligatorio (INPS,INAIL, INPDAP e altri).
Ammortamento (Piano di)
E’ il piano con il quale l’emittente del prestito obbligazionario indica i tempi, i modi e le condizioni del rimborso; tale piano e’ indicato in ogni certificato obbligazionario (art. 2016 c.c.).
Anticipazione bancaria su pegno
Prestito concesso da una banca dietro la garanzia di beni mobili dati in pegno alla banca stessa.
Contratto mediante il quale una banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente, per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato, una somma di denaro, che l’accreditato ha facoltà di prelevare.
Forma di speculazione consistente nell’acquisto di titoli o valute estere su una piazza e immediata cessione su un’altra piazza in modo da trarre vantaggio dal differenziale di prezzo tra i due mercati realizzando un profitto privo di rischio.
(dal latino arbitratus, cioè giudizio) è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie (cioè senza ricorso ad un procedimento giudiziario) per la soluzione di controversie civili e commerciali, svolta mediante l’affidamento di un apposito incarico ad uno o più soggetti terzi rispetto alla controversia, detti arbitri, normalmente in numero di 3, di cui 2 scelti da ciascuna delle parti ed il terzo nominato dalle parti se in comune accordo o dai loro arbitri, o in caso di mancato accordo, da parte di una persona al di sopra delle parti (es. il Presidente di un Tribunale), i quali producono una loro pronuncia, detta lodo, che contiene la soluzione del caso ritenuta più appropriata
Titolo di credito che contiene l’ordine incondizionato rivolto dal sottoscrittore (traente) ad una banca (trattaria) di pagare a vista una somma determinata di denaro ad una determinata persona (prenditore) o al portatore.
Titolo di credito all’ordine emesso da una banca all’uopo autorizzata e contenente la promessa di pagare a vista la somma indicata sul titolo presso uno qualsiasi dei recapiti indicati dall’emittente.
Apposizione su di un assegno bancario di due linee parallele sulla faccia anteriore del titolo per tutelare il portatore legittimo del titolo dal rischio di pagamento dell’assegno in caso di suo smarrimento o sottrazione.
A seconda che fra le due linee sia apposta o meno l’indicazione del nome di un banchiere si parla di assegno sbarrato “speciale” o “semplice” Spesso sono sbarrati gli assegni non trasferibili con il risultato che il beneficiario non li può incassare direttamente, ma solo versarli sul conto corrente.
In una società per azioni, è la riunione di tutti gli azionisti o dei loro rappresentanti.
Assemblea convocata dagli amministratori nelle società per azioni, a cui possono partecipare tutti i soci, esclusi i titolari delle azioni di godimento e di risparmio. Delibera sulle modificazioni dello statuto.
Assemblee convocate dagli amministratori nelle società per azioni. Deliberano in ordine alla gestione normale della società, alla nomina, revoca e sostituzione degli amministratori, all’approvazione del bilancio e alla determinazione del dividendo. Dalle deliberazioni di queste assemblee sono esclusi i possessori di azioni privilegiate e di risparmio.
Una delle parti, o persona, del contratto di assicurazione. Nelle polizze sulla vita, è la persona sulla cui vita si sottoscrive il contratto di assicurazione.
Figura contrattuale che, all’interno di un contratto di assicurazione, si assume l’onere del rischio legato all’oggetto del contratto, ricevendo in cambio un compenso detto premio assicurativo.
Contratto di assicurazione sulla vita che garantisce un capitale all’assicurato (se in vita alla scadenza) o ai beneficiari designati (in caso di premorienza dell’assicurato stesso).
Secondo l’art. 1882 del cc, è un contratto con il quale l’assicuratore, dietro pagamento di un premio, si obbliga a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. I soggetti che entrano a far parte di un’assicurazione sulla vita sono: l’assicuratore, cioè colui che assume il rischio dietro pagamento di un premio; il contraente, cioè colui che stipula il contratto e si assume l’onere di pagare il premio; l’assicurato, cioè la persona sulla cui vita è stipulato il contratto; il beneficiario, cioè colui che è designato a riscuotere la somma assicurata.
Le assicurazioni sulla vita si distinguono in due grandi categorie: caso morte (pagamento della somma pattuita al beneficiario in caso di morte entro una certa data) e caso vita (pagamento al beneficiario, che in questi casi in genere è lo stesso assicurato, nel caso che sia ancora in vita dopo una certa data).
Apparecchiatura automatica per l’effettuazione da parte della clientela di operazioni bancarie quali prelievo di contante, versamento di contante o assegni, richiesta di informazioni sul conto, bonifici e pagamento di utenze. Il cliente attiva il terminale mediante l’introduzione di una carta e la digitazione di un codice personale di identificazione.
Incremento del capitale sociale di un’impresa. Nella società per azioni l’aumento si realizza emettendo nuove azioni.
Si ottiene sottraendo dal margine operativo lordo gli oneri finanziari netti (differenza tra gli oneri pagati e i proventi percepiti), i dividendi netti (quelli pagati meno quelli riscossi), le imposte correnti e in conto capitale pagate dalle imprese; al valore così ottenuto si sommano il saldo proventi e oneri diversi (la somma algebrica di rendite dei terreni e dei beni immateriali, premi netti di assicurazione contro i danni, indennizzi di assicurazione contro i danni) ed i trasferimenti correnti e in conto capitale.
Documenti che rappresentano l’unità di misura della partecipazione del socio alla società. Le azioni emesse da una società hanno tutte il medesimo valore nominale; si suddividono in tre categorie: azioni ordinarie, azioni privilegiate e azioni risparmio.
È la forma più diffusa di azione presente nel mercato borsistico; ad essa sono legati i diritti a partecipare, intervenire e votare nelle assemblee ordinarie e straordinarie. Il possessore ha diritto all’utile distribuito dalla società (dividendo) subordinatamente ai possessori di azioni privilegiate e azioni di risparmio.
Azioni privilegiate nella ripartizione dell’utile, nel rimborso del capitale nel caso di scioglimento della società o di abbattimento del capitale sociale e nel diritto di opzione. Il diritto di voto è limitato alle assemblee straordinarie.
Tipologia di azioni che godono del privilegio di percepire un dividendo maggiore rispetto alle azioni ordinarie, ma che non concedono al possessore il diritto di voto nelle assemblee ordinarie o straordinarie della società.
Espressione anglosassone che designa il generico impegno, da parte di un’istituzione creditizia, a garantire in ogni caso la copertura finanziaria di un emittente di titoli qualora si verifichino determinati eventi, contrattualmente predefiniti, che inibiscano al mutuatario l’effettuazione o il rinnovo della raccolta diretta sul mercato attraverso svariate forme di emissione. Per via delle sue caratteristiche, tale forma di garanzia viene detta anche “Umbrella facility”.Il principale esempio è costituito dalle note issuance facilities.
Indica una persona considerata idonea a ricevere servizi finanziari da parte di banche ed altre istituzioni finanziarie regolamentate. Nel caso specifico della concessione di un prestito, la finanza classica tiene in considerazione la capacità di rimborso di un soggetto esaminando la sua storia creditizia ed altre variabili come ad es. l’ammontare del reddito percepito, la situazione contrattuale ma soprattutto la possibilità di offrire garanzie. Con la microfinanza si cerca di estendere l’offerta dei servizi finanziari anche ai soggetti considerati “non bancabili”.
Istituita nel giugno 1998, dotata di personalità giuridica, assicura - direttamente o per il tramite delle banche centrali nazionali – lo svolgimento dei compiti assegnati all’Euro-sistema e al Sistema europeo di banche centrali. L’obiettivo principale (che è quello del SEBC, fissato dall’art. Articolo 127 del TFUE ex art. 105.1 TCE e art. 2 del Protocollo) è il mantenimento della stabilità dei prezzi. I compiti fondamentali sono definire e attuare la politica monetaria dell’area dell’euro; effettuare operazioni sui cambi, detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera dei paesi aderenti all’area dell’euro; emettere banconote nell’area dell’euro; promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. La Banca Centrale Europea raccoglie gli incarichi dell’Unione Europea nell’ambito della politica monetaria dei paesi Eurozona. Ne fanno parte dal gennaio 2011 Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna. La Banca Centrale ha sede a Francoforte, Germania, ed ha il compito di controllare il potere d’acquisto dell’Euro nei Paesi UE. Le politiche monetarie della BCE influenzano l’economia di un dato Stato, fissando per esempio i tassi d’interesse a breve termine e mantenendo sotto controllo l’inflazione. Contribuisce inoltre al mantenimento di stabilità di un determinato sistema finanziario, attraverso il monitoraggio bancario. L’attuale presidente della BCE è l’italiano Mario Draghi.
Ente al quale è devoluta, nell’ambito di uno Stato, la regolazione dei mercati monetari, finanziari e valutari. Fino allo scorso anno venivano classificati all’interno del settore istituzionale Banca centrale sia la Banca d’Italia sia l’UIC; i relativi dati facevano riferimento al bilancio consolidato delle due unità. In seguito al riordino dell’UIC (D.lgs. 26.8.1998, n. 319) e della conclusione del processo di trasferimento delle sueriserve alla Banca d’Italia, abbiamo un unico settore istituzionale nell’ambito del quale ricade la Banca centrale.
Banca centrale che svolge funzioni di vigilanza sul sistema finanziario e mette in atto le scelte di politica monetaria decisa della Banca Centrale Europea.
Soggetto preposto alla custodia del patrimonio di un fondo e al controllo della gestione al fine di garantire il criteri
di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa. Provvede anche all’esecuzione delle operatività disposte dalla società di gestione per conto del fondo comune e verifica quotidianamente la regolarità delle operazioni di compravendita titoli.
Istituto di credito di diritto privato, costituito in forma cooperativa a responsabilità limitata. Nate come istituti che si rivolgevano alle categorie sociali più modeste, raccogliendone i risparmi e concedendo prestiti a breve scadenza, le banche popolari operano attualmente come le altre banche ordinarie, nei confronti di una clientela diversificata. Le banche popolari sono costituite da un numero di soci che non può essere inferiore a 200.
Sistema che consente al correntista di una banca portatore di un carta di debito, detta anch’essa correntemente Bancomat, di utilizzare una rete di distributori automatici di banconote installati a cura non solo della propria banca ma anche di tutte le altre aderenti al circuito Bancomat.
Misura di volumi per liquidi o solidi che varia a seconda delle merci. Particolarmente usata per i prodotti petroliferi. In questo caso il barile è di 158,900 litri.
Aggregato monetario che rappresenta lo stock di valuta (monete e banconote) e di depositi caratterizzati da diversi gradi di liquidità presenti in un sistema finanziario. La base monetaria è data dal totale delle banconote e delle monete in circolazione sommate alle riserve (obbligatorie e facoltative) e ai depositi detenuti presso un sistema finanziario (nel nostro caso l’Eurosistema).
Prezzo al quale è possibile esercitare la facoltà associata a un’opzione. (Prezzo di mercato di un titolo sul quale è stato stipulato un contratto a premio.)
Entità economica, determinata con i criteri indicati dalle singole leggi tributarie, sulla quale si applica l’aliquota d’imposta; è quel valore sul quale si applica l’aliquota (la percentuale di tasso fisso o variabile nelle imposte) per determinare l’imposta che il contribuente deve pagare. La base imponibile varia a seconda del tributo. Per quanto riguarda le imposte dirette come l’Irpef, la base imponibile viene calcolata sottraendo al reddito lordo tutte le deduzioni e riduzioni previste (es. deduzioni per i figli a carico, spese mediche etc ). Per imposte come l’Ici (Imposta comunale immobili), la base imponibile è un multiplo della rendita catastale. Per imposte indirette può variare da tributo a tributo, per l’Iva ad esempio la base imponibile è data dal corrispettivo delle cessioni e delle prestazioni di servizi. Per l’Imposta di registro la base è data dal valore del bene o del diritto.
Denominazione corrente del New Basel Capital Accord, in sigla NBCA (il titolo ufficiale del documento è: International Convergence of Capital Measurement and Capital Standards: A Revised Framework; in it.: Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali. Nuovo schema di regolamentazione).
È un accordo in base al quale una banca per ogni prestito erogato deve accantonare una parte del suo capitale.
I governatori delle banche centrali di alcuni dei paesi più industrializzati, riuniti in un comitato che ha sede a Basilea, stabiliscono la quota di capitale da accantonare. Il primo accordo di Basilea, del 1988, aveva fissato un tetto standard: l’8% della quota totale erogata.
Gli accordi siglati recentemente (detti “Basilea 2”, appunto) hanno deciso, invece, di rendere la quota dei capitali
da accantonare proporzionale al rischio che la banca si assume nei confronti del singolo cliente, aumentando o diminuendo la percentuale di accantonamento (e perciò anche il costo del denaro che viene dato a prestito) a seconda della solidità e della dimensione dell’azienda. Per fare questo le banche fisseranno delle procedure di rating, cioè di valutazione dei requisiti dei clienti attraverso l’esame di parametri uguali per tutti, che consentono di dare un “voto” all’azienda richiedente.
L’accordo così formulato tra le banche non sembra facilitare le imprese più piccole, considerate più a rischio, a cui verrebbero concessi prestiti di denaro solo a un costo più alto - corrispondente al maggior rischio che si assumerebbero le banche- rispetto a quello destinato ad aziende di dimensioni maggiori. Gli accordi di Basilea non sono vincolanti: il Comitato di Basilea, che opera in seno alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), non ha alcuna autorità sovra nazionale ed i suoi pareri non hanno forza legale. L’ accordo del 1988 ha però ricevuto l’adesione volontaria dei sistemi bancari di più di 100 paesi. L’accordo “Basilea 2” è stato testato e definitivamente attivato nel 2006 e gli istituti di credito dei paesi coinvolti, tra cui c’è anche l’Italia, lo stanno già adottando.
Indice che sintetizza l’andamento dei rendimenti o delle quotazioni di un paniere di titoli negoziati in un determinato mercato in un dato lasso di tempo. Viene preso come metro di riferimento per misurare il rendimento di attività finanziarie (fondi comuni, azioni ecc.).
Colui che riceve un beneficio dall’esecuzione di una determinata prestazione. Nelle assicurazioni sulla vita è la persona indicata nel contratto, a cui sono pagabili i proventi della polizza.
BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)
- Istituzione finanziaria nata nel 1990 allo scopo di favorire il passaggio dei sistemi economici dei Paesi dell’Est da un’economia centralizzata ad un’economia di mercato, promuovendo iniziative private e imprenditoriali e favorendo la ricostruzione economica di questi Paesi. Gli strumenti più comunemente usati dalla BERS per raggiungere i suoi fini sono: concessione di prestiti, fornitura di garanzie e partecipazione diretta in investimenti azionari. I Paesi beneficiari degli interventi della BERS sono esclusivamente i PECO e i CSI.
Schema contabile che registra le transazioni economiche intervenute in un dato periodo tra i residenti e i non residenti di un’economia. Per residente in un’economia si intende ogni persona fisica o giuridica il cui centro di interessi economici risieda, su base non temporanea, in quella economia. Le transazioni economiche si sostanziano nel passaggio di proprietà di risorse sia reali (beni, servizi, redditi) sia finanziarie: in quest’ultimo caso, esse originano una variazione delle attività o passività finanziarie dei residenti verso l’estero. La bilancia dei pagamenti è fondata sul principio della partita doppia: ogni transazione dà origine adue registrazioni di eguale importo ma di segno contrario. Quando un residente esporta all’estero beni e servizi, o quando la transazione determina un aumento delle passività o una riduzione delle attività verso l’estero dei residenti, si ha una registrazione con segno positivo (crediti); nei casi opposti si ha una registrazione con segno negativo (debiti). La somma algebrica delle registrazioni risulta quindi, per definizione, sempre uguale a zero.
Documento contabile che deriva dalla fusione in un unico bilancio della situazione patrimoniale e del risultato economico di due o più aziende che, anche se giuridicamente distinte, appartengono allo stesso gruppo.
Documento contabile che illustra in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria di una società e il risultato economico dell’esercizio. Esso esprime a consuntivo i risultati di un’azienda in normale funzionamento
in relazione alle vicende economico-finanziarie di competenza di un periodo amministrativo.
BOC Buoni Ordinari Comunali
Titoli obbligazionari emessi da enti locali e subordinati alla realizzazione di un’opera pubblica, hanno durata pluriennale e sistema di rimborso frazionato durante tutta la vita del prestito (ovvero, il rimborso avviene pro quota in occasione del pagamento delle cedole di interessi).
Bonifici di importo non rilevante
Procedura interbancaria per lo scambio via Rete Nazionale Interbancaria delle informazioni contabili relative ai bonifici di importo inferiore a 500 milioni di lire (258 mila euro). Il regolamento dei flussi scambiati è effettuato su base netta.
Bonifici di importo rilevante (BIR)
Procedura interbancaria, gestita dalla SIA per conto della Banca d’Italia, relativa alle operazioni di bonifico di importo pari o superiore a 500 milioni di lire (258 mila euro).
Le operazioni possono essere immesse nella procedura a partire dai tre giorni antecedenti e fino al giorno di regolamento. Il regolamento dei flussi scambiati è stato effettuato su base netta mediante il sottosistema Ingrosso fino al 20 giugno 1997; dal 23 giugno1997 le operazioni sono regolate nel sistema BI-REL direttamente sui conti di gestione.
Bonifici esteri (BOE)
Procedura interbancaria, gestita dalla SIA per conto della Banca d’Italia, relativa alle operazioni di bonifico da e verso l’estero; essa implica lo scambio delle informazioni e dei fondi tra due banche italiane nel ruolo, rispettivamente, di corrispondente della banca estera e di banca che detiene il conto del cliente italiano. Il regolamento dei flussi scambiati è stato effettuato su base netta mediante il sottosistema Ingrosso fino al 20 giugno 1997; dal 23 giugno 1997 le operazioni sono regolate nel sistema BI-REL direttamente sui conti di gestione. Lo stesso canale è utilizzato, dal 1 .gennaio 1999, per il trasferimento di fondi in nome e per conto della clientela nel sistema TARGET, avendo in contropartita una banca di un paese della UE.
Trasferimento di fondi effettuato da una banca a favore di un beneficiario.
Bonifico cross-border
Trasferimento di fondi disposto dalla clientela ed eseguito con l’intermediazione di operatori insediati in paesi differenti. Include anche il trasferimento disposto tra succursali di una stessa banca localizzate in differenti paesi. Dal 1 .gennaio 1999 i bonifici in euro aventi contropartita presso banche della UE beneficiano del canale di accesso, diretto e immediato, al regolamento attraverso TARGET.
Azioni da assegnare gratuitamente, in proporzione al capitale detenuto, ai sottoscrittori che avranno conservato per un tempo minimo prefissato la quota azionaria acquistata in sede di OPV (offerta pubblica di vendita) o di successive offerte. Strumento usato in Italia e in altri paesi nelle privatizzazioni per incentivare la stabilità dell’assetto azionario.
BOP Buoni Ordinari Provinciali
BOR Buoni Ordinari Regionali
Società per azioni di natura privatistica che organizza e gestisce i principali mercati italiani per la negoziazione di strumenti finanziari.
Mercato regolamentato e vigilato da autorità pubbliche o riconosciute dai poteri istituzionali e accessibile al pubblico, in cui avviene la quotazione ufficiale di strumenti finanziari o di merci. L’ordinamento nazionale non contempla una definizione di borsa; nella relazione della Banca d’Italia il termine è utilizzato come sinonimo di mercato. La normativa comunitaria intende per borsa un mercato regolamentato che soddisfa le condizioni indicate nella direttiva 74/274/CEE.
Si distingue la Borsa Valori, ovvero il mercato in cui vengono scambiate azioni delle società quotate (che devono rispondere a particolari requisiti), obbligazioni e altri titoli a reddito fisso. Comunemente il termine vale a significare il luogo in cui si scambiano le azioni delle società quotate, anche se ormai tutte le contrattazioni avvengono su una rete telematica dando rilevanza alla fisicità del mercato e ad una sola tipologia di titoli, appunto quelli azionari. In senso più esteso, le Borse valori sono il luogo (fisico e/o virtuale) in cui si scambiano i cosiddetti valori mobiliari Se nelle Borse valori non vengono trattati solo titoli azionari, è anche vero che i due mercati più conosciuti dai risparmiatori sono quelli azionario e del reddito fisso o, meglio, dei titoli di Stato. BOT, CCT, BTP, infatti, non possono essere acquistati solo in sede di emissione (mercato primario), ma anche nel cosiddetto mercato secondario. Il che consente, se si tratta di mercati regolamentati e telematici, di usufruire di condizioni trasparenti e di costi ridotti. I due principali mercati telematici dei titoli di Stato in Italia sono l’MTS e il MOT, riservati, rispettivamente, alle contrattazioni degli operatori e dei risparmiatori.
Carta a microcircuito a spendibilità generalizzata in cui somme fino a un valore monetario memorizzato sulla stessa possono essere trasferite direttamente dalla carta del portatore a quella dell’esercente senza la necessità di un collegamento on-line con la banca emittente. La carta può essere ricaricata su terminali ATM o presso gli sportelli bancari.
Ufficio che le banche adibiscono ai rapporti con i clienti per la presentazione di ordini di acquisto o vendita di titoli o per seguire direttamente le variazioni delle quotazioni
Titoli di Stato privi di cedole, emessi con scadenze di 2, 3, 6 e 12 mesi. Dal 10 gennaio 1999 sono denominati in euro. Si tratta di intermediari il cui ruolo è quello di mettere in comunicazione due controparti senza alcuna assunzione di rischio.
Intermediario che, senza assunzione di rischio, mette in contatto due controparti. Effettua transazioni mobiliari esclusivamente per conto di clienti (vedi dealer).
Titoli del debito pubblico italiano a medio/lungo termine a tasso fisso, emessi dal Ministero del Tesoro. La durata è a 3-5-7-10-30 anni e la cedola fissa è semestrale.
Contratti future ossia compravendita a prezzi e quantità prefissati di Buoni del Tesoro Poliennali da consegnarsi a una data futura. In questi contratti vengono quotati prezzi relativamente ad uno specifico titolo cosiddetto nozionale e che non ha una corrispondenza diretta sul mercato dei Buoni del Tesoro Poliennali, ma gli operatori hanno la possibilità di scegliere in sede di consegna titoli (di esecuzione del contratto) fra una serie di possibilità (per qualità e quantità)individuate in un elenco ufficiale dei cosiddetti titoli consegnabili.
Bull and bear (obbligazioni)
Prestito obbligazionario suddiviso in due parti: la prima (parte bear) è offerta ai risparmiatori ribassisti, mentre la seconda (parte bull) a quelli rialzisti. Ai primi spetta una cedola più alta che ai secondi. Nel prestito è definito l’indice di borsa di riferimento sul quale effettuare i conteggi.
Titoli di Stato a medio e lungo termine emessi dal Governo federale tedesco.
Documento del piano di crescita dell’impresa con il quale l’imprenditore illustra, ai potenziali finanziatori o partner, la proiezione nel tempo del suo piano d’azione.
“Codice di avviamento bancario”. È il numero che identifica la particolare filiale di un istituto di credito.
Elenco che riporta per ogni mese i giorni di chiusura e le scadenze dell’operatività dei mercati gestiti da Borsa Italiana spa (MTA; MCW; TAH; MOT; Euro- MOT; MPR; Mercato ristretto; IDEM; MTO; Nuovo Mercato; MIF). In passato il calendario era stabilito dalla Consob, riportava i giorni di borsa chiusura, quelli destinati agli adempimenti relativi a ogni periodo di liquidazione. In seguito alla privatizzazione della borsa, attualmente il calendario di borsa è stabilito da Borsa Italiana spa, che lo pubblica anche sul suo sito ufficiale e riporta, oltre ai giorni di chiusura, i giorni di stacco e quelli di scadenza delle opzioni e dei futures.
Titolo di credito, trasferibile mediante girata che contiene l’ordine incondizionato dato dal sottoscrittore (traente) ad altra persona (trattario) di pagare, a una data scadenza e in un dato luogo, una somma di denaro a una persona (primo prenditore) o a un’altra su ordine di questa.
Titoli di credito all’ordine emessi in serie, equiparati per ogni effetto di legge alle cambiali ordinarie, aventi scadenza non inferiore a tre mesi e non superiore a dodici mesi dalla data di emissione, usati tipicamente come strumento di finanziamento a disposizione delle imprese per la raccolta di risparmio presso i terzi. Sono regolate dalla L. 13.1.1994, n. 43, dalla delibera CICR3.3.1994, attuativa dell’art. 11 del TU delle leggi in materia bancaria e creditizia, e dal DM 7.10.1994.
Nel mercato finanziario ed in quello dei mutui, la clausola che stabilisce che il tasso di interesse variabile che sarà gravato sul beneficiario di un finanziamento, non potrà oltrepassare un livello massimo predeterminato al momento dell’accensione dello stesso.
Nelle polizze sulla vita, è l’importo pagato in un’unica soluzione dall’assicuratore al beneficiario.
Lett.: guadagno in linea capitale (fr. gain en capital; plus-value). In generale è ogni guadagno realizzato dalla vendita di un bene capitale mobiliare o immobiliare come differenza tra ricavo netto e costo d’acquisto, o d’inventario per i soggetti tassati a bilancio. Il contrario è denominato con l’espressione capital loss. È soggetto alla tassazione del 12,5%.
Ammontare dei conferimenti in denaro o in natura dei soci di una società, stabilito nell’atto costitutivo della società.
Con riferimento ad una società, rappresenta il prodotto tra il numero di azioni in circolazione e il loro prezzo unitario; con riferimento ad un mercato rappresenta il valore complessivo - ai prezzi di mercato - di tutti i titoli quotati.Il valore di mercato delle azioni può essere parecchio superiore al valore nominale col quale le stesse azioni sono state collocate sul mercato. In questo caso si determina in bilancio positivo per il capitale sociale (o equity). La capitalizzazione serve anche come riferimento per le banche per prestare o meno soldi a una determinata azienda. Ovviamente non è l’unica cosa che tengono in considerazione.
La capitalizzazione che si raggiunge alla Borsa Valori viene spesso usato il successo o meno di una società quotata in Borsa. Quando le azioni salgono per esempio di solito è perchè si prospetta che l’azienda a cui fanno riferimento quelle azioni produrrà più utili e quindi varrà di più nel prossimo futuro. A volte la capitalizzazione è uno specchio della realtà di una data azienda, a volta è una vera è proprio scommessa sul futuro.
È.il periodo di tempo che intercorre fra la data di stipulazione della polizza e l’effettiva decorrenza della garanzia.
È.detto anche “periodo di aspettativa”. durante Durante tale periodo le garanzie assicurative sono parzialmente o totalmente inefficaci.
Carta a microcircuito - chip card
Carta contenente uno o più microcircuiti (chip) che consente, tra le altre funzioni, l’identificazione del titolare, l’autorizzazione all’acquisto e la registrazione dei dati dell’operazione. All’atto dell’utilizzo tale carta prevede la verifica del numero personale di identificazione (PIN) e la capienza sul conto del titolare. In alcuni casi la carta consente l’aggiornamento automatico del saldo contabile dopo ogni operazione di pagamento.
Documento rilasciato da una banca, da un gruppo bancario o da apposite società a una cerchia di clienti e da questi utilizzabile per l’acquisto di merci e servizi in esercizi convenzionati senza versare denaro né emettere assegni, ma mostrando la carta e apponendo una firma su un apposito modulo. Lo strumento, quindi, abilita il titolare, in base a un rapporto contrattuale con l’emittente, a effettuare acquisti di beni o servizi con pagamento differito presso qualsiasi esercizio convenzionato con l’emittente stesso. Il regolamento da parte del titolare avviene a cadenza predefinita, di norma mensile, in unica soluzione ovvero, se previsto dall’accordo, in forma rateale; può essere effettuato con addebito in un conto bancario, pre-autorizzato dal titolare stesso, ovvero con altre modalità (assegno, vaglia). Viene emessa da enti bancari, da intermediari finanziari (carte travel and entertainment - T&E) o direttamente dagli esercenti di catene di distribuzione commerciale (fidelity card). In quest’ultimo caso, la carta può essere utilizzata per il pagamento di acquisti effettuati solo nei punti di vendita della catena di appartenenza.
Strumento che consente al titolare di effettuare operazioni su terminali (POS) installati presso esercizi commerciali;
e su sportelli automatici (ATM). A differenza della carta di credito, essa prevede l’addebito, solitamente in tempo reale, di ogni transazione sul conto corrente bancario a essa collegato.
Carta Eurochèque
Carta assegni, accettata a livello internazionale, introdotta negli anni Settanta da banche della Germania e del Benelux. Veniva utilizzata come carta di garanzia di assegni di formato standard (Eurochèques uniformi), impiegati sia nei pagamenti sia per prelevare contante nella valuta del paese in cui si effettua l’operazione. Negli ultimi anni è andata evolvendo in carta elettronica e dal 1°.1.2002 (con la piena operatività dell’euro) è scomparsa.
Strumento rilasciato a fronte di un pagamento anticipato effettuato dal portatore della carta all’emittente. Incorpora un valore spendibile presso l’emittente stesso (carta monouso), presso un insieme predefinito di esercenti (carta a spendibilità limitata) ovvero presso una molteplicità di esercenti (carta a spendibilità generalizzata). Può basarsi sulla tecnologia della banda magnetica o su quella del microcircuito.
Cessione di crediti o di altre attività finanziarie non negoziabili a una società qualificata che ha per oggetto esclusivo la realizzazione di tali operazioni e provvede alla conversione di tali crediti o attività in titoli negoziabili su un mercato secondario. Recentemente la pratica si è estesa anche alla cartolarizzazione di titoli a reddito fisso che, pur essendo negoziabili, abbiano una scarsa diffusione sul mercato.
Ammontare complessivo delle operazioni attive e passive di pagamento in moneta di un’impresa. In generale il Cash Flow (Flusso di Cassa), indica le variazioni intervenute, in un determinato periodo, nella liquidità di una azienda per effetto della gestione. In pratica la somma del reddito netto di una società, degli ammortamenti e degli accantonamenti a riserva. Esso corrisponde alla somma algebrica delle variazioni, positive e negative, del conto cassa e dei conti bancari e postali verificatesi nell’esercizio. Il cash flow può essere calcolato come differenza tra ricavi e costi monetari di esercizio. Alternativamente il cash flow può essere calcolato sommando all’utile (o alla perdita) di esercizio l’ammontare dei costi non monetari e sottraendovi l’ammontare di ricavi non monetari. Se il cash flow è positivo, esso rappresenta la disponibilità finanziaria ottenuta dall’impresa nel periodo di gestione. Tale disponibilità di risorse liquide può essere utilizzata, oltre che per far fronte ai debiti a breve, anche per sostituire i beni capitali consumati nel corso della produzione (ammortamenti) o per realizzare investimenti futuri. Se il cash flow è negativo, risulta evidente che nel corso della gestione in esame, si è verificato una situazione di assorbimento di mezzi finanziari.
Organismo istituito a garanzia della stabilità del mercato e gestito dalla Borsa Italiana Spa. Vi confluiscono i margini di operazioni d’acquisto o vendita sui futures, così da assicurare che i contraenti siano in grado di tener fede agli impegni.
Contenitore metallico munito di serratura, situato in armadi corazzati nella camera blindata di una banca. L’utilizzo è regolato da un apposito contratto di locazione.
Più propriamente: castelletto di sconto. Linea di fido accordata dalla banca al cliente per lo sconto di portafoglio commerciale. Esso deriva il suo nome dal registro o schedario riservato sul quale la banca annota, per ogni nominativo, l’importo del massimo credito accordabile, determinato dal Comitato di direzione (in talune banche, e
soprattutto in passato, denominato Comitato di castelletto). Il castelletto di sconto è normalmente concesso in via continuativa sino a revoca e ha carattere rotativo.
(Certificati di credito del Tesoro), a medio e a lungo termine, soggetti a indicizzazione finanziaria delle cedole. Le cedole semestrali successive alla prima sono attualmente indicizzate al rendimento dei BOT a 6 mesi relativo all’asta della fine del mese precedente il periodo di decorrenza della cedola stessa, maggiorato di uno spread.
(Certificati di deposito) Titolo rappresentativo di deposito bancario, nominativo o al portatore, emesso dalle banche italiane per raccogliere risparmio a breve e a medio termine, di norma vincolato con scadenza da 3 a 60 mesi. Si tratta di titoli trasferibili che possono essere emessi da tutte le banche. I CD a breve termine hanno una scadenza inferiore a 18 mesi, quelli a medio termine hanno una scadenza pari o superiore a 18 mesi.
Tagliandi uniti al certificato azionario od obbligazionario che consentono di riscuotere i dividendi o gli interessi relativi ai periodi indicati. Il diritto si estingue per prescrizione dopo cinque anni.
Istituita il 1 .aprile 1964 dal CICR per consentire agli intermediari creditizi e finanziari di conoscere la posizione debitoria dei propri clienti nei confronti dell’intero sistema, opera presso la Banca d’Italia. Riceve le segnalazioni di tutte le banche e di una parte degli intermediari finanziari sulla posizione dei propri clienti il cui affidamento superi determinate soglie minime; gli intermediari possono richiedere informazioni sull’esposizione di clienti già affidati presso altri operatori. Su base campionaria, la Centrale dei rischi raccoglie informazioni anche sui tassi d’interesse attivi e passivi praticati dalle banche.
Archivio informatizzato istituito presso la Banca d’Italia ai sensi della L. 25.6.1999,n. 205, e del D.lgs. 30.12.1999, n. 507. In esso confluiranno le generalità dei traenti assegni bancari e postali emessi senza autorizzazione o provvista e dei soggetti ai quali sia stata revocata l’autorizzazione all’utilizzo di carte di pagamento; i dati relativi a tali titoli e a quelli smarriti o rubati; le sanzioni accessorie irrogate dal Prefetto e dall’autorità giudiziaria. L’iscrizione in archivio risulta strumentale all’applicazione del nuovo meccanismo sanzionatorio della “revoca di sistema” (vale a dire l’estensione all’intero sistema della revoca dell’autorizzazione a emettere assegni, precedentemente limitata alla sola banca trattaria) per gli assegni emessi senza autorizzazione o provvista, nonché per la verifica della corretta utilizzazione degli assegni e delle carte di pagamento.
Centri finanziari offshore
Centri finanziari in cui, a causa della favorevole regolamentazione dell’attività bancaria e finanziaria e dei vantaggi di natura fiscale, vengono intermediati fondi raccolti e impiegati principalmente in altri paesi; ne sono esempi le isole Bahamas, le isole Cayman, Singapore, ecc.
Andamento caratteristico nel tempo della domanda aggregata (domanda globale dei beni dell’economia nazionale) per il quale fasi di sviluppo e di depressione economica si alternano periodicamente.
Circolante o contante
Biglietti della Banca d’Italia, monete del Tesoro e depositi presso la Banca d’Italia del settore non statale.
Operazione attraverso la quale i titoli vengono posti in vendita sul mercato primario. Viene realizzata da un gruppo di intermediari finanziari, bancari e non (“consorzio di collocamento”), incaricato di distribuire i titoli sul mercato per creare il flottante necessario alla quotazione o per garantire l’integrale sottoscrizione dei titoli offerti.
Importo percentuale applicato dagli intermediari nella compravendita dei prodotti finanziari; è sommato al prezzo d’acquisto o sottratto a quello di vendita.
Comodato (contratto di)
Contratto con il quale un soggetto (comodante) mette a disposizione di un altro (comodatario) una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.
Contratto preliminare assai praticato nel settore immobiliare, con efficacia immediata, che obbliga a riprodurre il consenso fra le parti in una forma determinata e a renderlo pubblico attraverso la trascrizione.
Organismi, aventi struttura cooperativa o consortile, che esercitano in forma mutualistica attività di garanzia collettiva dei finanziamenti in favore delle imprese socie o consorziate. In base all’art. 155, comma 4, del D.lgs. 1.9.1993, n. 385, sono “soggetti operanti nel settore finanziario” e devono iscriversi nell’apposita sezione dell’elenco previsto dall’art. 106 del medesimo decreto legislativo.
Consiglio dei ministri economici e finanziari della UE.
Commissione nazionale per le società e la Borsa; organismo pubblico che controlla il mercato mobiliare italiano per tutelare il pubblico risparmio.
Conto corrente di corrispondenza
Contratto che regola i rapporti di debito e credito fra due parti e in particolare fra un depositante o un cliente e una banca. La banca si obbliga a pagamenti e riscossioni per conto del cliente, il quale a sua volta può disporre delle somme esistenti.
Conto Fondo
Detto anche conto di liquidità, consiste in un abbinamento fra un prodotto bancario (il conto corrente) e uno di risparmio (il fondo comune di investimento). Con questo servizio il correntista può gestire al meglio la liquidità familiare, senza lasciare somme infruttifere sul conto e, al tempo stesso, senza rischiare di dover disinvestire all’improvviso. Quando, infatti, il saldo del conto sale oltre una certa soglia, i capitali vengono convogliati nel fondo; quando, viceversa, scende sotto un determinato limite, avviene l’inverso.
Conto scalare
Documento, di norma trimestrale, con il quale la banca, tramite una forma di calcolo detta scalare, informa i titolari di conto corrente di eventuali interessi debitori e/o creditori.
Contratto a termine caratterizzato dall’impegno a pagare un prezzo detto premio in cambio del diritto di scegliere
entro una determinata data se effettuare o meno la transazione prevista.
Contratto in cui la transazione ha luogo in un momento successivo rispetto a quello della stipula delle condizioni riguardanti il prezzo dell’oggetto.
Forma di contratto in cui una parte (locatore) cede il diritto di utilizzare un bene mobile o immobile ad un’altra (locatario), in cambio del pagamento di un canone d’affitto.
Contro assicurazione
Nelle polizze sulla vita, è una clausola dei contratti con rendita vitalizia, che prevede il pagamento agli eredi dei premi già versati, nel caso di morte dell’assicurato.
Attività manageriale che si riferisce agli aspetti economico – finanziari della gestione d’impresa e, applicando il meccanismo della retroazione, si fonda essenzialmente sulla cosiddetta contabilità direzionale al fine di conseguire in modo efficace ed efficiente gli obiettivi economici prefissati.
Insieme di codici attraverso i quali è possibile individuare le controparti di operazioni bancarie. Le coordinate bancarie sono costituite dal codice ABI (Associazione bancaria italiana) che permette di individuare la banca, dal codice di avviamento bancario che permette di individuare lo sportello e la località, e dal numero di conto corrente.
Procedura che consente a una impresa cliente di una pluralità di banche di scambiare, mediante un collegamento telematico con una di esse (banca proponente), i flussi elettronici relativi a disposizioni di incasso e di pagamento e le informazioni sui movimenti, nonché sui saldi dei conti correnti riguardanti tutte o parte delle banche di cui è cliente (banche passive).
Operazioni eseguite a tasso inferiore a quello di mercato in virtù di provvedimenti legislativi che dispongono un concorso agli interessi.
Crediti fondiari
Crediti aventi per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e a lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. Sono regolati dagli artt. 38 e segg. del D.lgs. 1.9.1993, n. 385, e dalla deliberazione CICR 22.4.1995.
Operazione con cui la banca non concede direttamente denaro o apertura di credito, ma fornisce ai clienti garanzie, in base alle quali il cliente può trovare risorse finanziarie.
Servizio con il quale la banca si impegna a custodire quote dei fondi comuni mobiliari di proprietà dei propri clienti.
Titoli di Stato sprovvisti di cedola, con scadenza a 18 o 24 mesi, emessi dal Ministero del Tesoro dal febbraio 1995.
Intermediario autorizzato a comprare e vendere in proprio o per conto di società finanziarie valori mobiliari. Al contrario del broker, si assume in prima persona i rischi delle operazioni che effettua.
Con il termine (senza ulteriori specificazioni) si intende generalmente la consistenza delle passività del settore pubblico. La voce è al netto delle attività vantate dal Tesoro nei confronti della Banca d’Italia. Le passività considerate includono: titoli a medio e a lungo termine collocati sul mercato (inclusi i CTZ), BOT e BTE sul mercato, raccolta postale, debiti nei confronti di enti creditizi, altri debiti interni, debiti esteri, debiti verso la Banca centrale. Il debito relativo alle altre aggregazioni di enti pubblici è definito in maniera analoga; tuttavia, per quanto riguarda le Amministrazioni pubbliche, ai fini della procedura dei disavanzi eccessivi sancita dal Trattato sulla UE e, in particolare, dal regolamento CE 22.11.1993, n. 3605, viene utilizzata la definizione che considera le passività al lordo delle attività del Tesoro nei confronti della Banca d’Italia.
Somma di denaro, di beni o servizi dovuta da un soggetto a un altro.
È l’indice di indebitamento che serve a valutare la solidità patrimoniale e conseguentemente finanziaria di un’impresa. Indica la percentuale di attivo di un’impresa che viene finanziata con captale di debito. Il Debt ratio si ricava dal rapporto fra mezzi propri e capitale investito di una società.
La deduzione fiscale è una agevolazione fiscale che consiste nella sottrazione di un determinato importo dal reddito complessivo di un soggetto. La deduzione fiscale riduce la base imponibile su cui si calcola l’imposta. Non bisogna confondere la deduzione con la detrazione, che avviene non riducendo il reddito ma riducendo l’imposta stessa.
La detrazione fiscale è una agevolazione fiscale che consiste nella sottrazione di un importo dall’imposta lorda per determinare l’imposta netta. La detrazione è prevista dalla legge per consentire la sottrazione di determinate spese dall’imposta lorda. Per esempio, dall’IRPEF si possono detrarre le somme spese per il sostentamento dei familiari a carico, per le cure mediche etc... La detrazione si distingue dalla deduzione poiché quest’ultima consente di sottrarre somme non direttamente dalle imposte, ma dal reddito su cui queste si calcolano.
Processo di persistente declino del livello generale dei prezzi, della domanda globale o del reddito.
Regolamento delle operazioni di compravendita sul mercato borsistico attraverso la scritturazione contabile su supporti elettronici senza che vi sia bisogno dello scambio materiale dei titoli. Tale organizzazione è stata possibile in Italia dal 1986 grazie alla creazione del Monte titoli.
Somma di denaro che un cliente affida a una banca, ricevendone in cambio un interesse e riservandosi il diritto di rientrare in possesso della somma.
Nel mercato dei cambi, indica una variazione verso il basso del valore di una moneta rispetto alle altre.
Contratto il cui valore è collegato al prezzo di uno strumento sottostante che può essere un’azione, un indice, una valuta, un tasso di interesse o una generica merce (vedi prodotti derivati).
Diritti accessori (azioni)
Diritti connessi al possesso di azioni od obbligazioni, quali il dividendo, il premio, l’interesse, il diritto d’opzione o diritto di voto.
Clausola, o convenzione (patto di opzione) stipulata da due parti in vista di una futura ed eventuale conclusione di un contratto (o altro negozio giuridico), per effetto della quale il promittente rimane vincolato alla propria dichiarazione, che l’altra parte, per un certo tempo stabilito di comune accordo o dal giudice, ha facoltà di accettare o meno. Nell’ambito delle società per azioni, in sede di aumento del capitale sociale a pagamento, le azioni ordinarie di nuova emissione devono essere offerte in opzione agli azionisti in proporzione al numero di titoli da loro posseduti.
La giustificazione economica del diritto di opzione riconosciuto ai vecchi soci, i quali hanno contribuito all’accrescimento del capitale netto aziendale attraverso la rinuncia a quote di utili in esercizi precedenti, sta nella possibilità loro accordata di monetizzare tale sacrificio in occasione dell’aumento del capitale sociale.
Disposizione di incasso
Ordine dato da un cliente (di norma imprese) alla propria banca di incassare - direttamente o per il tramite di altra istituzione creditizia – un credito vantato nei confronti di un terzo. L’ordine può essere impartito mediante la presentazione di documenti cartacei rappresentativi del credito (effetti, fatture, Riba cartacee) ovvero con modalità elettroniche (Riba elettroniche, Mav, RID, RIA) e può essere eseguito mediante addebito pre-autorizzato del conto del debitore, ovvero mediante modalità di volta in volta prescelte dal debitore stesso (addebito in conto corrente, assegno, contante, ecc.)
Disposizione di pagamento (o Bonifico)
Disposizione data da un cliente (ordinante) alla propria banca di effettuare un pagamento in favore di un terzo (beneficiario), cliente o meno della stessa banca. L’ordine può essere dato su supporto cartaceo ovvero con modalità elettroniche (supporto magnetico, ATM, home e corporate banking) e può essere eseguito accreditando i fondi sul conto del beneficiario, inviando a quest’ultimo un assegno circolare o un assegno di traenza, o mettendo la somma in contanti a disposizione dello stesso.
E’ il pilastro su cui si basa tutta la realtà del risparmio gestito. Inserendo in un portafoglio un numero adeguato di attività finanziarie è possibile aumentare il rendimento atteso del portafoglio a parità di rischio in quanto la presenza di attività finanziarie con caratteristiche diverse (tecnicamente definite a “bassa correlazione”) riduce la probabilità che l’intero portafoglio possa subire cadute significative di valore. Il vantaggio della diversificazione aumenta ovviamente all’aumentare delle attività finanziarie incluse nel portafoglio.
Quota di partecipazione agli utili realizzati e distribuiti annualmente da una società come remunerazione del capitale investito.
Periodo di tempo che intercorre fra il momento della concessione e quello del rimborso.
è un margine reddituale che misura l’utile di un’azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse e delle componenti straordinarie. L’indice rappresenta la misura assoluta contabile del risultato operativo lordo prodotto dalla gestione societaria. È utile per confrontare la redditività di una società nei diversi esercizi. In Italia corrisponde sostanzialmente al margine operativo netto.
talvolta usato al posto del ROE, l’EPS o utile per azione, misura non in termini percentuali, ma in valori assoluti, la redditività del capitale investito con riguardo alla singola azione. L’indice dunque consente di calcolare l’utile spettante a ciascuna azione ordinaria.
è un margine reddituale che misura l’utile di un’azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e degli ammortamenti.
L’EBITDA
esprime il reale risultato del business dell’azienda, mentre l’EBIT e l’utile netto sono indicatori che risentono delle politiche di bilancio, soprattutto per quanto riguarda gli ammortamenti. L’azienda infatti può decidere di optare tra diverse politiche d’ammortamento che gravano sul bilancio in misura diversa. In Italia corrisponde sostanzialmente al margine operativo lordo (MOL) prodotto dalla gestione aziendale.
è un indice che individua il valore complessivo di un’azienda. Corrisponde alla sua capitalizzazione (numero delle azioni moltiplicato per il valore di ogni azione in Borsa) meno la posizione finanziaria netta. Spesso viene rapportato all’EBIT o all’EBITDA, per capire quanto vale un’azienda rispetto a uno di questi due margini di redditività.
Escluso dall’accesso al credito
Indica una persona considerata “non idonea” a ricevere servizi finanziari da parte di banche e di altre istituzioni finanziarie regolamentate. Nel caso specifico della concessione di un prestito, la finanza classica tiene in considerazione la capacità di rimborso di un soggetto esaminando la sua storia creditizia ed altre variabili come ad es. l’ammontare del reddito percepito o più spesso solo la possibilità di offrire garanzie etc. Con la microfinanza si cerca di estendere l’offerta dei servizi finanziari anche ai soggetti considerati “non bancabili”.
Prospetto che le banche inviano ai clienti in occasione delle chiusure periodiche e che riporta tutte le scritture inerenti ai conti, definendo la posizione del cliente.
Indice di riferimento del mercato interbancario dei paesi aderenti alla Uem. Ha sostituto gli indici nazionali (per l’Italia il Ribor) dal 30 dicembre 1998. È rilevato giornalmente alle ore 11 a cura del Comitato di gestione dell’Euribor e diffuso sui principali mercati telematici (vedi Ribor (Rome interbank offered rate), Eonia, depositi interbancari a tempo, mercato interbancario).
Eurobbligazioni (Eurobond)
Obbligazioni a tasso fisso emesse dagli Stati o da imprese e organizzazioni importanti denominate in valuta diversa
da quella del mercato di emissione e collocate sul mercato europeo e internazionale (es. obbligazioni della Ford americana emesse a Londra in yen).
Insieme delle transazioni su valute depositate fuori del Paese di emissione e su titoli emessi da non residenti in valuta diversa da quella del Paese in cui sono negoziati (es. a Londra si scambiano eurobbligazioni in varie valute straniere esclusa la sterlina). Nell’uso comune il termine “europeo” si è esteso fino a comprendere l’intero mercato internazionale.
Comprende la BCE e le banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno introdotto l’euro nella terza fase della UEM (vedi anche: Area dell’euro). Vi partecipano attualmente Il banche centrali nazionali. È governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.
Fabbisogno primario
Fabbisogno di cassa dello Stato calcolato al netto delle uscite per interessi passivi.
Contratto nel quale un “factor” si assume l’incarico dell’incasso dei crediti a breve termine di un’azienda, eventualmente anticipando un importo corrispondente defalcato dal prezzo del servizio.
Procedimento esecutivo concorsuale, cui sono soggetti gli imprenditori commerciali individuali (anche defunti o cessati dall’impresa, ma solo per un anno dalla morte o dalla cessazione) e le società commerciali, esclusi gli enti pubblici che esercitano un’attività commerciale, gli imprenditori agricoli e i piccoli imprenditori. Si sostanzia nella liquidazione forzata, a causa di insolvenza, delle attività del debitore per distribuirne il ricavato a tutti i creditori in parti proporzionali, eccetto per quelli che hanno privilegi e prelazioni.
Ammontare complessivo delle vendite di una impresa in un determinato periodo risultanti da fattura.
È un interesse generale meritevole di tutela. In particolare, la relazione al progetto definitivo del codice penale definisce la fede pubblica come la “fiducia che la società ripone negli oggetti, segni, forme esteriori, ai quali l’ordinamento giuridico attribuisce un valore importante”. Dunque la fede pubblica indica la fiducia della collettività in determinati oggetti, segni o simboli, sulla cui genuinità o veridicità deve potersi fare affidamento affinché venga garantita la certezza e la sicurezza del traffico economico e/o giuridico. Tale fiducia sarebbe da intendersi, quindi, non solo in senso psicologico, ma anche da un punto di vista sociale: essa costituirebbe una vera e propria necessità di tutela di legittime aspettative.
Obbligazione che un soggetto (detto fideiussore) assume verso il creditore di un altro soggetto a garanzia dell’adempimento dell’obbligazione, anche futura o condizionale di quest’ultimo.
SIM autorizzate alla prestazione del solo servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, caratterizzate dalla possibilità di svolgere tale servizio anche mediante intestazione fiduciaria.
Operazione con cui un’impresa si rivolge al mercato finanziario, per reperire il denaro occorrente a realizzare un dato progetto di investimento. Anche ammontare ottenuto attraverso un prestito contratto con un terzo finanziatore
Fondo Monetario Internazionale. Organizzazione fondata nel 1945 con lo scopo di assicurare il rispetto delle norme degli accordi di Bretton Woods e il perseguimento delle sue finalità. Attualmente si occupa della promozione della cooperazione monetaria internazionale e fornire assistenza finanziaria ai paesi in via di sviluppo
Fondi a cui possono aderire tutti coloro per i quali non operino o non sussistano le fonti istitutive di cui all’art. 3 del D.Lgs. 124/93. Possono essere istituiti da banche, SIM, società di gestione del risparmio, imprese assicurative.
Diversamente da quelli aperti, questi fondi pensione, detti anche negoziali, sono promossi da lavoratori e imprese, con la collaborazione degli organismi sindacali.
Forma di previdenza integrativa, complementare al sistema pubblico, che consente d’integrare il reddito dopo il ritiro dall’attività lavorativa o in caso d’inabilità al lavoro. Erogano prestazioni assicurativo-previdenziali in favore dei lavoratori di un’impresa, settore o categoria professionale, volti a integrare o a sostituire il trattamento pensionistico pubblico.
Con tale dizione si intendono fondamentalmente i fondi comuni di investimento che ispirano la scelta degli impieghi in azioni, obbligazioni e titoli di Stato a criteri etici di selezione (il cosiddetto screening). Tali parametri si definiscono di esclusione/inclusione. In un’accezione più lata, però, si parla di fondi etici anche a proposito di quei fondi che prevedono la devoluzione di una parte delle commissioni di gestione o dei rendimenti conseguiti (dal risparmiatore, ma anche dalla società di gestione) a favore di enti non profit.
Fondo comune d’investimento che emette in via continuativa nuove quote, e che le riscatta a richiesta dell’investitore, al loro valore contabile netto
Fondo comune d’investimento il cui patrimonio è ripartito, secondo diverse e mutevoli proporzioni, fra titoli azionari e titoli obbligazionari, ordinari e convertibili. L’obiettivo così perseguito è quello appunto di ottenere un bilanciamento fra i vari tipi di investimento e un’ampia diversificazione.
Fondo comune d’investimento il cui capitale, in un ammontare fisso, è stato raccolto solo al momento della costituzione del fondo. La sottoscrizione avviene in un unica soluzione ed i sottoscrittori non possono chiedere il rimborso delle quote se non alla scadenza del fondo o in casi eccezionali previsti dal regolamento.
Il fondo comune di investimento può essere genericamente definito come forma di investimento collettivo dove i partecipanti, cioè coloro i quali investono nel fondo, sono proprietari della quota versata. L’insieme delle quote rappresenta il patrimonio complessivo del fondo comune di investimento, patrimonio che è considerato comunque indiviso. Tale capitale viene utilizzato dalla società di gestione per acquistare titoli (azioni, obbligazioni e titoli di
stato). I titoli acquistati sono di proprietà di tutti i sottoscrittori in proporzione al capitale investito e costituiscono un patrimonio indiviso.
Istituzione avente lo scopo di tutelare i crediti vantati dalla clientela nei confronti dei soggetti autorizzati alla prestazione di servizi di investimento. È alimentato da contributi versati datali soggetti e interviene in caso di procedura concorsuale a loro carico, rimborsando alla clientela una parte dei crediti accertati dalla procedura (art. 62 D.Lgs.58/98).
Operazione di riduzione del valore nominale della singola azione
L’FTSE è un indice della borsa di Londra elaborato dal Financial Times costituito dai 100 titoli con maggiore capitalizzazione di mercato e liquidità.
Atto con il quale due o più società si concentrano in una sola. La fusione può compiersi in due forme: mediante fusione per unione, ovvero la costituzione di una nuova società, o mediante fusione per incorporazione, o assorbimento in una società di una o più altre.
Termine utilizzato in ambito finanziario per definire quei beni messi in pegno per prestiti, mutui, finanziamenti ecc.
GARANZIA - Collateral
Si intende il diritto di un creditore di rifarsi su un determinato bene a garanzia dell’esecuzione dell’obbligazione da parte del debitore.
GARANZIA - Security Interest
Si intende il diritto del creditore sui beni rilasciati dal debitore in garanzia per il rimborso del prestito.
GARANZIA FINANZIARIA - Financial Guarantee
Si intende il titolo obbligazionario emesso per garantire i pagamenti cedolari e di capitale provenienti da un titolo esistente. In caso di insolvenza dell’emittente del titolo primitivo, il possessore sarà beneficiario dei pagamenti del titolo di indennizzo.
GARANZIA PERFEZIONATA - Perfected Lien
Rappresenta la registrazione definitiva ed efficace del nome del soggetto che ha il diritto di prelazione sul bene offerto. Ad es., nelle ipoteche deve passare un termine dopo l’iscrizione nei registri immobiliari, prima che sia efficace a pieni effetti.
GARANZIA DI BUONA ESECUZIONE - Performance Bond
È la fideiussione rilasciata dalla banca, a favore di società o enti esteri, a garanzia della buona esecuzione dei lavori o della regolare fornitura di merci. Rappresenta l’obbligo che si assume la banca, su richiesta dell’impresa italiana esportatrice, di effettuare il pagamento all’impresa estera importatrice per l’importo garantito, entro la scadenza prevista, qualora l’esecuzione del contratto non sia conforme ai termini contrattuali. La durata della garanzia può essere piuttosto lunga in quanto solitamente questa rimane valida fino all’esecuzione totale dei lavori o della consegna della merce, ad es. collaudo finale o accettazione definitiva.
GARANZIA IMMEDIATA - Waiver of Notice
Si tratta di un tipo di garanzia dove un individuo si impegna a rispondere immediatamente di un titolo di credito senza agire per vie legali. Ad es. la girata di un assegno effettuata da una banca, la quale, in caso di inadempienza da parte di chi aveva emesso l’assegno, disporrà immediatamente il pagamento.
GARANZIA PRIMARIA - Prior Lien
Rappresenta una garanzia che viene prestata anticipatamente rispetto ad altre garanzie che hanno per oggetto lo stesso bene, il cui diritto di credito avrà precedenza su quelli successivi in caso che venga liquidato il patrimonio del soggetto debitore insolvente.
GARANZIA IN ORO - Gold Backing
Si intende una garanzia aurea che è costituita solitamente sotto forma di pegno, a fronte di un prestito internazionale.
A integrazione dell’ipoteca la banca può chiedere una garanzia supplementare come una fidejussione, pegno su titoli, polizza assicurativa, etc..
GARANZIA SOTTOSTANTE - Underlying Lien
E’ quel particolare privilegio di pagamento vantato dal creditore per un determinato diritto. Ad es. nel rimborso del capitale, le azioni privilegiate sono “privilegiate” nei confronti delle azioni ordinarie.
Situazione di discontinuità nel movimento dei prezzi, tra due successive rilevazioni. Individua livelli di prezzo che non hanno dato luogo a contrattazioni e che possono fornire indicazioni di accelerazione o inversione della tendenza in atto.
Servizio disciplinato dal D.Lgs. 58/98 che si realizza attraverso: a) la promozione, l’istituzione e l’organizzazione di fondi comuni d’investimento e l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti; b) la gestione del patrimonio di OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), di propria o altrui istituzione, attraverso investimenti in strumenti finanziari, crediti o altri beni mobili o immobili.
Gestione di patrimoni mobiliari
Servizio svolto dagli intermediari autorizzati ai sensi del TU dell’intermediazione finanziaria, volto a fornire prestazioni di gestione di patrimoni mobiliari con operazioni di acquisto e vendita di strumenti finanziari.
Attività svolta dagli intermediari autorizzati (SIM, BANCHE, FIDUCIARIE) che investono il capitale dato loro in gestione in valori mobiliari. Il patrimonio conferito in gestione dai singoli clienti costituisce a tutti gli effetti un patrimonio distinto da quello della società di gestione e da quello degli altri clienti: non è dunque consentita alla società una “gestione in monte” nella quale siano confusi i patrimoni dei clienti, il che darebbe luogo a una forma di fondo comune di investimento. La società deve predisporre dei conti individuali, che permettano al cliente di individuare in ogni momento i beni di sua proprietà, e di cambiare la composizione del portafoglio se lo ritiene opportuno.
Tempo per il quale una data somma di denaro è stata depositata in un conto corrente o utilizzata a debito dal cliente.
Giorni banca
Numero di giorni da aggiungere alla data di esecuzione di una operazione bancaria per ottenere il giorno a partire dal quale le somme iscritte nel conto corrente producono o cessano di produrre interessi a favore del cliente o della banca.
Consiste nell’apposizione della firma sul verso del titolo di credito da parte del prenditore e ciò ai fini di perfezionarne il trasferimento. A seconda che indichi per esteso il successivo portatore o meno si definisce in pieno o in bianco.
Girata in garanzia
Un titolo di credito può essere trasferito al solo scopo di garanzia. In questo caso la girata (piena, cioè con l’indicazione del giratario) sarà accompagnata dalla locazione “valuta in garanzia”. Si rammenti che l’unica azione consentita al giratario creditore pignoratizio è la presentazione a scadenza per l’incasso.
Girata per l’incasso
Ricorre ogni qualvolta il portatore dell’A/B o cambiale intende abilitare qualcuno al “solo incasso” del titolo, senza ciò trasferirgli la proprietà dello stesso. Si concreta in una girata piena (con indicazione, cioè, del giratario) accompagnata dalla locuzione “valuta per l’incasso”.
Girata senza garanzia
Si tratta di una girata (piena e portante la locuzione “senza garanzia”) con la quale il girante esclude una propria responsabilità cambiaria di regresso in caso di mancato pagamento del titolo.
Giorno di maturazione degli interessi di un’ obbligazione o dei dividendi di un’ azione.
Insieme di strumenti, regole e meccanismi preordinati alla migliore realizzazione del processo decisionale di un’impresa nell’interesse delle diverse categorie di soggetti che sono interessati alla vita societaria.
Si tratta di un mercato non ufficiale, non soggetto a controllo da parte delle Autorità di Vigilanza dei mercati, in cui si scambiano titoli non ancora ammessi a quotazione, nell’intervallo di tempo intercorrente tra collocamento presso il pubblico dei sottoscrittori e data di inizio delle negoziazioni sul mercato di borsa.
Le contrattazioni del mercato grigio sono seguite con interesse dalla società emittente, in quanto forniscono un’approssimazione circa l’appetibilità dell’offerta ed il possibile prezzo di mercato dello strumento finanziario una volta avvenuta la quotazione.
Il mercato grigio è caratterizzato da liquidità molto variabile e da rischi di forti escursioni di prezzo. Per i titoli di Stato italiani è stato creato un apposito comparto sull’MTS
Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.
Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.
Società finanziaria che non produce direttamente beni e servizi, ma possiede partecipazioni azionarie in altre imprese in misura tale da controllarne l’attività per realizzare guadagni
Servizio bancario orientato alla clientela privata mediante il collegamento telematico tra utente e banca; in tal modo l’utente può effettuare direttamente dal proprio domicilio un complesso di operazioni (pagamento di utenze, ordini di pagamento, richiesta di assegni, blocco di assegni) e disporre di una serie di informazioni relative al proprio rapporto bancario.
Fondo comune di investimento caratterizzato da un rischio molto elevato e pertanto regolato da leggi e regolamenti specifici che ne limitano l’operatività. L’obiettivo principale del gestore è quello di realizzare la maggior performance tendendo unicamente alla massimizzazione del rendimento assoluto, con volatilità contenuta negli obiettivi del fondo e scarsa correlazione ai mercati tradizionali. Infatti, un Hedge Fund è un fondo che nell’esecuzione della propria politica di investimento non è soggetto ai vincoli tipici dei fondi tradizionali.
Il gestore può, quindi, effettuare operazioni in tutti i mercati utilizzando diversi strumenti finanziari. Gli Hedge Fund si caratterizzano per la possibilità di effettuare vendite allo scoperto; possibilità di operare con strumenti derivati; utilizzo senza nessun limite della leva finanziaria, e quindi nella possibilità di investire somme superiori al patrimonio; impiego delle commissioni di performance per retribuire il gestore.
Per IBAN, dall’inglese International Bank Account Number, s’intende il numero identificativo bancario internazionale. Permette quindi di identificare un determinato conto bancario appartenente ad una (o più) persone fisiche o d’impresa. L’IBAN si compone di 2 lettere (nazione), 2 cifre di controllo, il codice della banca e il numero del conto bancario in questione. In Italia, dal 1 giugno 2008 l’uso dell’IBAN è diventato obbligatorio all’interno della nazione e nei paesi SEPA (eurozona e paesi con transazioni in Euro).
IDEM (Italian Derivates Market)
Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti future e contratti di opzione aventi come attività sottostante azioni e indici, gli strumenti finanziari previsti dall’art. 1, comma 2, lett. f) e lett. i), D.Lgs. 58/98. Istituito dalla CONSOB con delibera del 2.11.1994, n. 8625, attualmente vi vengono trattati contratti future sull’indice di borsa Mib30 (Fib30), opzioni sullo stesso indice (Mibo30) e opzioni su singoli titoli azionari (Iso ).
IME (Istituto monetario europeo)
È stato costituito il 1 gennaio 1994, con l’avvio della seconda delle tre fasi della UEM, ed è stato posto in liquidazione il 1° giugno 1998 secondo quanto previsto dal Trattato di Maastricht. I compiti principali dell’istituto erano: la predisposizione del quadro regolamentare, organizzativo e logistico necessario per l’attuazione della fase finale, caratterizzata da una moneta e una politica monetaria uniche;la promozione del coordinamento delle politiche monetarie degli Stati membri; il controllo del funzionamento dello SME. Nel giugno 1998 è stata istituita la Banca centrale europea, che è subentrata all’IME.
Immobili, impianti e qualsiasi altro tipo di capitale fisso o proprietà, utilizzati in un’attività economica, che non vengono consumati con l’uso o convertiti in moneta nel corso dell’esercizio.
Applicazione interbancaria che prevede la trasmissione, attraverso RNI, delle informazioni contabili relative alle operazioni Riba, RID e Mav , nonché ad altre tipologie di incassi (vedi: Riba; RID; Mav).
E’ l’indice più antico della Borsa di New York. E’ calcolato in continua sulla base di un paniere molto selettivo formato dai 30 principali titoli industriali quotati al New York Stock Exchange, ovvero a Wall Street. La media Dow Jones fu pubblicata: per la prima volta il 2 gennaio 1897.
Indicatore dell’andamento di un mercato, di un portafoglio di titoli, di un settore di attività. E’ formato dalla media, in genere ponderata delle variazioni dei prezzi di un insieme di titoli registrate in un determinato periodo di tempo.
Termine usato per indicare la media di un paniere di beni di largo consumo sul quale si basano gli adeguamenti salariali a seguito di perdita di potere d’acquisto subita dalla moneta.
Indice Mibtel
E’ un indice nato nel ‘94, divenuto da subito punto di riferimento per misurare l’andamento delle quotazioni della Borsa italiana. Viene determinato una volta al minuto sulla base della continua variazione dei prezzi. Alla fine della giornata viene calcolato tenendo conto dell’ultima quotazione in ordine di tempo fatta registrare da ciascuna azione. La sua variazione percentuale rappresenta il rialzo o il ribasso medio degli ultimi prezzi fatti segnare in Borsa rispetto agli ultimi prezzi del giorno precedente.
Aumento del livello generale dei prezzi e correlata diminuzione del potere d’acquisto della moneta e dei salari reali.
Corrispettivo del godimento di una somma di denaro maturato in un determinato periodo. Indica l’eccedenza della somma che il debitore promette di restituire in futuro rispetto a quella ricevuta attualmente.
Interessi predeterminati per tutta la durata dell’atto della sottoscrizione del contratto.
Contratto attraverso il quale due parti si scambiano, in date stabilite e per un periodo prefissato, flussi di segno opposto determinati applicando a uno stesso capitale nozionale due diversi tassi d’interesse (generalmente uno fisso ed uno variabile).
Banche e società finanziarie di leasing, di factoring e di credito al consumo iscritte nell’elenco speciale ex art. 107 del Testo unico bancario.
Banca specializzata nel collocamento di titoli emessi dalla propria clientela. Al contrario della merchant bank, non svolge un ruolo di supporto coinvolgendo le proprie risorse nell’impresa del cliente.
Particolare tipologia di offerta pubblica di vendita o di sottoscrizione finalizzata all’ammissione alla quotazione su un mercato regolamentato
ISO (Individual stock option)
Contratto di opzione su singoli titoli azionari quotati nella borsa italiana. Attualmente sono quotate al Mercato IDEM contratti di opzione relativamente a 26 titoli.
Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo. Ente pubblico che controlla l’attività delle imprese assicurative operanti in Italia.
Junk Bond (Obbligazione spazzatura)
Titolo obbligazionario di qualità scadente per via dei maggiori rischi relativi al regolare pagamento delle cedole ed al rimborso del capitale. Le agenzie di valutazione attribuiscono a tali titoli un rating non superiore a BB.
Contratto con cui due o più imprese, anche appartenenti a stati diversi, si impegnano a collaborare nella realizzazione di un determinato progetto per suddividere i rischi e sfruttare le reciproche competenze
Leasing (locazione finanziaria)
Contratto con il quale una parte (locatario)concede all’altra (locatore) per un tempo determinato il godimento di un bene, acquistato o fatto costruire dal locatario su scelta e indicazione del locatore, con facoltà per quest’ultimo di acquistare la proprietà del bene a condizioni prefissate al termine della locazione.
Rappresenta il prezzo cui un operatore vende un titolo. Come per il denaro sono presenti ordini con prezzi differenti, ma la migliore lettera è quella più bassa.
Indicatore di struttura finanziaria volto a cogliere il peso relativo del capitale di rischio e dei mezzi di terzi nel passivo delle imprese. È costituito dal rapporto tra i debiti finanziari (a breve, a medio e a lungo termine) e il capitale azionario.
Operazione mediante la quale una società acquista una società target. L’acquisto viene finanziato prevalentemente contraendo debiti che risultano garantiti (o che saranno ripianati) dal cash flow prodotto dalla società acquisita.
La tecnica finanziaria normalmente utilizzata per l’operazione è la fusione per incorporazione (merger leveraged buy-out). Questa si concretizza mediante l’acquisto o la costituzione di una società dotata di capitale scarsamente rilevante che, in genere attraverso una merchant bank, si procura un prestito di danaro finalizzato all’acquisto delle azioni della società bersaglio (target company).
Libretto a risparmio
Libretto in cui vengono annotati progressivamente gli importi di tutte le operazioni di versamento e di prelievo, la data dell’operazione, la firma del cassiere.
Tasso di interesse a breve termine usato sul mercato interbancario londinese per le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (vedi depositi overnight, operazioni overnight, Eonia).
(Ordine con limite di prezzo).L’ordine di acquistare una determinata quantità di un dato titolo a un certo prezzo o a un prezzo inferiore oppure l’ordine di vendere una specificata quantità di un titolo a un certo prezzo o a un prezzo superiore.
La capacità di un titolo di essere facilmente rinegoziato sul mercato secondario.
Provvedimento con cui il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su proposta della Banca d’Italia o della CONSOB, ciascuna per le materie di propria competenza, dispone con decreto la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività e la messa in liquidazione delle SIM, delle società di gestione del risparmio e delle SICAV (art. 57, comma 1, D.Lgs. 58/98). Il provvedimento, che può essere assunto anche quando sia in corso l’amministrazione straordinaria (V.) o la liquidazione secondo le norme ordinarie, è adottato quando le irregolarità nell’amministrazione ovvero le violazioni delle disposizioni legislative, amministrative o statutarie o le perdite previste siano di eccezionale gravità. Le funzioni amministrative e di controllo sono svolte da uno o più commissari liquidatori e da un comitato di sorveglianza nominato dalla Banca d’Italia. Il provvedimento può altresì essere assunto nei confronti delle succursali italiane di imprese di investimento extracomunitarie nonché, quando sia stata revocata l’autorizzazione all’attività da parte dell’autorità competente dello Stato membro di origine, nei confronti delle succursali italiane di imprese di investimento comunitarie (art. 58 del D.Lgs. 58/98). La direzione della procedura e tutti gli adempimenti a essa connessi spettano alla Banca d’Italia.
In borsa indica la scadenza periodica di tutti i contratti a termine stipulati nel corso del mese borsistico.
Denaro contante o quantità complessiva di mezzi di pagamento immediato.
Indica il numero minimo trattabile di azioni, diritti di opzione, warrant, covered warrant e certificati rappresentativi di fondi chiusi.
Detto anche: lungo periodo. Periodo di tempo abbastanza indeterminato che va al di là del medio termine, convenzionalmente oltre i 5 anni
Moving Average Convergence /Divergence Si tratta della media mobile della convergenza/divergenza ed è calcolata sottraendo il valore di una media mobile esponenziale a 26 periodi da una media mobile a 12 periodi. Questa elaborazione di dati dà origine ad un oscillatore che viene utilizzato abbinandolo alla propria media mobile esponenziale di 9 periodi. Segnali di acquisto sono generati quando il MACD buca dal basso la sua media mobile; viceversa segnali di vendita sono generati quando il MACD buca la sua media mobile verso il basso. Il MACD può generare segnali interessanti durante un mercato a tendenza definita; spesso crea falsi segnali in mercati che si muovono lateralmente
Contratto con cui una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto, ossia nell’interesse, di un’altra (mandante).
Importo cauzionale che viene versato in garanzia alla clearing house per operare nei mercati a termine (future, opzioni), che rappresenta una percentuale del nominale effettivamente negoziato.
L’ammontare di profitto netto che deriva ad un imprenditore dalla vendita del prodotto, dopo avere pagato tutti i fattori della produzione che hanno contribuito alla sua realizzazione.
(Pagamento mediante avviso) Ordine di incasso di crediti in base al quale la banca del creditore (banca assuntrice) provvede all’invio di un avviso al debitore, che può effettuare il pagamento presso qualunque sportello bancario (banca esattrice) e, in alcuni casi, presso gli uffici postali. La banca esattrice comunica alla banca assuntrice l’avvenuto pagamento attraverso una apposita procedura interbancaria su RNI che calcola i saldi degli intermediari creditizi per il successivo regolamento attraverso il sottosistema di compensazione Dettaglio
Detto anche: medio periodo. Espressione che indica un’operazione commerciale o finanziaria che si realizza e scade tra i 18 e i 60 mesi (5 anni). Talvolta è abbinata a lungo termine bell’espressione medio- lungo termine per indicare ogni operazione al di là del breve termine.
Si definiscono così i mercati finanziari dei paesi in via di sviluppo. I mercati finanziari di questi paesi sono immaturi se paragonati a quelli dei maggiori centri finanziari mondiali. Questi mercati offrono notevoli opportunità di ottenere elevati rendimenti, ma sono caratterizzati da un elevato grado di rischio e volatilità
Mercati delle transazioni future in cui i compratori e i venditori si accordano sull’acquisto o la vendita, a un prezzo prefissato, di titoli, di valuta o stock di merci.
Mercati di strumenti finanziari, organizzati e gestiti da apposite società di gestione, autorizzati dalla CONSOB in presenza di altri requisiti. Sono iscritti in un elenco tenuto dalla CONSOB (art. 63 D.Lgs. 58/98).
Modalità organizzativa del sistema di negoziazione telematico della Borsa italiana. Il sistema è articolato in quattro architetture informatiche alle quali fanno capo: 1) Mercato azionario, Nuovo Mercato, Mercato Ristretto; 2) Mercato degli strumenti derivati azionari (Idem); 3) Mercato degli strumenti derivati sui tassi di interesse (Mif); 4) Mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato (Mot), Mercato dei premi (Mpr).
Mercato dove si negoziano strumenti finanziari a breve termine, convenzionalmente (nel nostro Paese) fino a 18 mesi, ma altrove generalmente non oltre i 12 mesi. Il concetto è però esteso all’insieme delle negoziazioni di strumenti finanziari che sono fatte dagli operatori per aggiustare le proprie posizioni di liquidità (e cioè i temporanei brevi squilibri tra entrate e uscite di moneta).
Mercato regolamentato in cui si negoziano contratti di compravendita relativi ad azioni, obbligazioni, warrants e diritti di opzione emessi da società di media dimensione, non ammessi alla quotazione ufficiale di borsa.
Il mercato di borsa italiano utilizza un sistema telematico di negoziazione che permette di eseguire scambi di titoli in tempo reale, indipendentemente dalla presenza fisica degli operatori nel medesimo luogo. Tale sistema computerizzato è articolato in diverse architetture informatiche, ognuna delle quali è dedicata ai diversi segmenti del mercato.
Società di intermediazione finanziaria, la cui attività consiste principalmente nel collocamento di titoli e nella partecipazione al capitale di altre imprese, prevalentemente con l’obiettivo di favorirne la riorganizzazione aziendale ,lo sviluppo produttivo o il soddisfacimento di specifiche esigenze finanziarie.
E’ I ‘espressione con la quale si indica il patrimonio netto di una azienda: i mezzi propri sono la somma del capitale sociale, delle riserve e degli utili non distribuiti dell’azienda. Sono perciò pari alle attività (crediti, immobili, impianti, titoli e così„ via) dell’azienda al netto delle sue passività (debiti e così„ via). Rappresentano perciò una sorta di valore di liquidazione dell’impresa: il patrimonio che dovrebbe essere diviso tra i suoi soci una volta che sono stati venduti gli attivi e rimborsati tutti i debiti. L’indice prezzo/mezzi propri per azione è spesso utilizzato per valutare la convenienza delle azioni quotate in Borsa.
Indice generale che riassume in un unico valore le quotazioni ufficiali di tutti i titoli azionari quotati alla Borsa italiana. È calcolato quotidianamente; ha come base (pari a 1.000) la capitalizzazione di Borsa del 2 gennaio 1975.
Indice dei corsi dei titoli trattati in continua alla Borsa di Milano Ha come base la quotazioni al 3 gennaio 1994 (10.000 punti) .
Microcredito d’Impresa o Tradizionale
E’ un prodotto della microfinanza che consiste nella fornitura di servizi di credito a microimprenditori a basso reddito (la soglia di povertà varia a seconda del paese) per l’avviamento e lo sviluppo d’impresa. In alcuni casi la concessione del credito è accompagnata dall’offerta di servizi di consulenza e supporto per lo sviluppo del business. Il credito è concesso in ammontare limitato e può essere offerto ad un solo individuo (prestito individuale) o ad un gruppo di persone solidalmente responsabili (prestito di gruppo).
Microcredito Socio-Assistenziale
E’ un prodotto della microfinanza che si distingue dal Microcredito d’impresa o Tradizionale in quanto consiste nella fornitura di servizi di credito a persone o famiglie a basso reddito, per l’acquisto di beni e/o servizi di prima necessità. E’ una tipologia di microcredito che si sta diffondendo soprattutto nelle economie avanzate.
Indica l’offerta di prodotti e servizi finanziari a clienti (microimprese e famiglie) che per la loro condizione economico-sociale hanno difficoltà di accesso al settore finanziario tradizionale. Include diversi prodotti:
•.microcredito
•.microassicurazioni
•.servizi di risparmio (es. depositi)
•.micro leasing
•.sistemi di pagamento (bancomat, carte di credito, trasferimenti di denaro etc.)
•.microfinanza immobiliare
•.rimesse
•.altri prodotti creati ad hoc
Microfinanza Immobiliare
E’ un prodotto di microfinanza consistente nella concessione di mutui o di credito alle famiglie, alle microimprese e ai piccoli risparmiatori al fine di apportare miglioramenti o ampliamenti alle proprie abitazioni. I prestiti sono generalmente a lungo termine.
Indica un business su piccola scala. La definizione varia a seconda del contesto di riferimento. Di solito nei paesi in via di sviluppo le microimprese sono composte da massimo 5 dipendenti e possono essere ubicate anche nella casa dell’imprenditore. Secondo la definizione di USAID (Agenzia statunitense di Cooperazione Internazionale), per micro impresa s’intende la “piccola impresa posseduta e gestita da persone non abbienti che spesso opera nel settore informale e che sia costituita da al massimo 10 lavoratori, inclusi l’imprenditore e i familiari non retribuiti”. Secondo la definizione ufficiale dell’Unione Europea “per micro impresa s’intende quella impresa il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di euro.”
Valori monetari a spendibilità generalizzata caricati su un dispositivo elettronico che vengono automaticamente diminuiti nel momento dell’esecuzione dei pagamenti e che non richiedono necessariamente l’utilizzo di un conto corrente. Si distinguono due forme di moneta elettronica: la prima consiste nel caricamento di valori su una carta a microcircuito (borsellino elettronico – card money); la seconda prevede il caricamento di valori sull’hard disk di un computer che possono essere trasferiti attraverso reti telematiche come Internet (network o software money).
Gli aggregati monetari dell’area dell’euro comprendono: M1: circolante e depositi in conto corrente;.M2: M1, depositi con durata prestabilita fino a due anni, depositi rimborsabili su preavviso fino a tre mesi;M3: M2, pronti contro termine, obbligazioni con scadenza originaria fino a due anni, quote di fondi comuni monetarie titoli di mercato monetario. Fino alla fine del 1998 la Banca d’Italia ha utilizzato le seguenti definizioni:M1: circolante, conti correnti liberi delle banche e postali, assegni circolari, vaglia cambiari e depositi in conto corrente presso il Tesoro;M2: M1, CD delle banche, depositi delle banche a risparmio e in conto corrente vincolati, libretti postali;M2 estesa: M2, depositi presso filiali estere delle banche italiane. La definizione di M2 in vigore dal gennaio 1997 al dicembre 1998 non comprendeva i CD delle banche con scadenza non inferiore a 18 mesi.
Somma del capitale investito inizialmente e degli interessi maturati nel corso dei periodo di investimento.
Monte Titoli Spa
Società per azioni che attua la gestione dei servizi di custodia e amministrazione accentrata di valori mobiliari (titoli azionari e obbligazionari), costituita nel 1978 per iniziativa della Banca d’Italia, del gruppo di banche e associazioni di categoria facenti parte della CIPA e degli agenti di cambio. La L. 19.6.1986, n. 289, ha trasformato la Monte Titoli da società fiduciaria in società di servizi, allo scopo di razionalizzare la custodia e l’amministrazione dei valori mobiliari.
Mercato italiano al dettaglio, gestito dalla Borsa Italiana Spa, in cui vengono negoziati contratti di compravendita relativi a obbligazioni diverse da quelle convertibili e i titoli di Stato
Tipo di mutuo in cui la garanzia del contratto è costituita da un’ipoteca su un bene immobile del debitore o di un terzo.
National association of securities dealer automated quotation; mercato azionario Usa completamente automatizzato nato nel 1971. È il mercato delle nuove società con forti tassi di crescita; non ha sede in un luogo fisico (vedi New York Stock of Exchange, Amex index).
Net Asset Value Valore attribuito al patrimonio netto di un’azienda. Se una società quotata ha un NAV superiore alla capitalizzazione di borsa, la società è sottovalutata. Le ragioni possono essere il timore di perdite future, la bassa redditività, o semplicemente la bassa liquidità dei titoli.
Il NAV è solitamente il valore contabile e dividendo il NAV per il numero di azioni si ha il valore contabile di una azione (che è detto anche net asset worth). In materia di fondi d’investimento il NAV è il rapporto tra la somma dei valori di mercato delle attività del portafoglio di un fondo comune di investimento e il numero di quote in circolazione.
Nuovo linguaggio e sistema di comunicazione economica legati allo sviluppo tecnologico, in particolar modo a Internet.
Indice storico della Borsa valori giapponese nato nel 1949; è formato dalla media delle quotazioni dei 225 titoli più importanti quotati nella prima sezione della borsa di Tokyo; viene calcolato giornalmente (vedi Topix).
Assegno pagabile solo al prenditore (colui in favore del quale viene emesso il titolo di credito) o a una banca alla quale sia stato girato per l’incasso; ha lo scopo di tutelare il prenditore contro i rischi di smarrimento, furto o alterazione.
E’ il documento in cui gli amministratori, nel redigere il Bilancio d’esercizio, forniscono tutti i chiarimenti per una migliore interpretazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico: in esso devono essere evidenziati i criteri di valutazione usati, analizzate nel dettaglio le voci principali, presentati i fatti di maggior rilievo che hanno caratterizzato la gestione.
Il più giovane dei mercati regolamentati italiani (gennaio 1999); è destinato alle piccole e medie imprese con elevato potenziale di sviluppo. Vi si negoziano solo azioni ordinarie e diritti di opzione; è collegato con gli altri nuovi mercati europei.
Titoli di credito rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico da una persona giuridica (Stato, banche, da società per azioni...). Incorporano due diritti: la restituzione del valore nominale a scadenza e il pagamento degli interessi sull’importo (vedi cedola).
Titoli di debito che impegnano la banca emittente al rimborso del capitale oltre che degli interessi, di ammontare fisso o variabile nell’arco della durata prestabilita. La normativa di vigilanza prescrive che la durata media di una emissione non possa scendere al di sotto dei 24 mesi. L’eventuale rimborso anticipato non può essere effettuato prima di 18 mesi e deve essere esplicitamente previsto dal regolamento di emissione.
Tipi di obbligazioni che consentono al loro portatore di chiedere in tempi stabiliti la conversione in azioni della società emittente o di un’altra società secondo tempi, modalità e in base a un rapporto di cambio obbligazioni-azioni predeterminato dall’assemblea degli azionisti nella delibera di emissione. Con la conversione l’obbligazione da creditore della società diventa socio ossia azionista.
E’ una tipologia di obbligazioni che garantiscono in generale il capitale investito e in alcuni casi anche un rendimento minimo, e dove la remunerazione è collegata alla performance di uno o più indici di Borsa. Non sempre è riconosciuto al sottoscrittore il 100% della performance dell’indice.
Obbligazione Ipotecaria
Obbligazioni garantite da ipoteche su beni immobili dell’emittente
Offerta di Sottoscrizione
Offerta relativa ad azioni di nuova emissione.
Offerta rivolta al pubblico e finalizzata all’acquisto di strumenti finanziari. È disciplinata dal D.lgs. 24.2.1998, n. 58, che ha sostituito la L. 18.2.1992, n. 149; la legge, allo scopo di garantire trasparenza dell’informazione e correttezza dei comportamenti, indica la procedura che deve essere seguita dall’offerente. Nel caso di società italiane con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati italiani, è previsto l’obbligo da parte di chi, in seguito ad acquisti a titolo oneroso, pervenga a detenere una quota superiore al 30 per cento di offrire ai restanti azionisti l’acquisto della totalità delle azioni ordinarie della società eccedenti la quota che egli precedentemente deteneva (OPA obbligatoria);la legge indica i parametri sulla base dei quali deve essere determinato il prezzo di offerta. Sono previste ipotesi di esenzione dall’obbligo. In particolare, l’obbligo non sussiste in caso di offerta ai restanti azionisti
– prima dell’acquisto che porterebbe a detenere una quota superiore al 30 per cento – di acquisire almeno il 60 per cento delle azioni della società soddisfacendo ulteriori condizioni indicate dalla legge (OPA preventiva). La fattispecie della cosiddetta OPA residuale configura l’obbligo da parte di chi venga a detenere una partecipazione superiore al 90 per cento di promuovere un’OPA sul restante capitale della società, se entro quattro mesi non ha ripristinato un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni; il prezzo di offerta per l’OPA residuale è fissato dalla CONSOB.
Operazione di natura finanziaria effettuata presso un intermediario che, per connotazioni oggettive (caratteristiche, entità, natura) e in relazione alle posizioni soggettive del cliente (capacità economica e attività svolta), induce a ritenere che le somme utilizzate possano essere di provenienza illecita. Tali operazioni, individuate anche sulla base delle “Indicazioni operative per la segnalazione di operazioni sospette” emanate dalla Banca d’Italia, devono essere segnalate, ai sensi dell’art. 3 bis del DL 3.5.1991,n. 143, (convertito nella L. 5.7.1991, n. 197), all’UIC che, avvalendosi della collaborazione delle altre autorità di vigilanza di settore, procede all’analisi finanziaria della segnalazione prima della trasmissione della stessa alle autorità investigative.
Contratto standardizzato di Borsa con cui l’acquirente, verso il pagamento di un prezzo, detto premio, può comprare il diritto (l’obbligo) di acquistare (call) oppure vendere (put) determinati beni o attività finanziarie, a prezzo determinato, definito prezzo d’esercizio, entro (opzione americana) ovvero a (opzione europea) una certa data futura. Il venditore si impegna a dare esecuzione al contratto su richiesta dell’acquirente.
Organi ai quali vengono attribuiti dai soci poteri decisionali, di amministrazione e controllo.
Contratto atipico con cui un’impresa (cliente) trasferisce a un soggetto terzo (outsourcer) giuridicamente autonomo il compimento di una propria attività. Sovente il terzo è una società che fa parte del gruppo del cliente. L’outsourcing può avere per oggetto tutti i settori di attività d’impresa. Lo scopo del trasferimento, o esternalizzazione , è di contenere gli oneri finanziari e i costi di gestione e di migliorare la qualità dei servizi trasferiti.
Si ha quando l’acquisto della quota di un fondo avviene tramite più versamenti successivi. Strumento di sottoscrizione di fondi comuni per quei risparmiatori che non dispongano da subito di un capitale da investire, ma che vogliano, una volta impostata la propria pianificazione finanziaria, alimentare il proprio progetto con l’accantonamento del risparmio che si forma mese per mese, questa formula prevede il versamento di un importo fisso o variabile a cadenza periodica (mensile, trimestrale e così via) e per un periodo di tempo prolungato (di 5, 10 e 15 anni).
(Payment versus payment - PVP) In un sistema per il regolamento delle operazioni in cambi, è il meccanismo volto ad assicurare che il trasferimento definitivo di una valuta sia eseguito soltanto a condizione che abbia luogo il contestuale trasferimento definitivo della valuta o delle valute di contropartita. Pagherò
Titolo cambiario emesso da un soggetto che si impegna al pagamento di una certa somma a una determinata scadenza.
Parametro scelto per la determinazione delle cedole future per i titoli a interesse variabile.
Parametro oggettivo di riferimento - Benchmark
Indice di riferimento di una gestione patrimoniale, individuale o collettiva, da comunicare all’investitore e da utilizzarsi ai fini della verifica dei risultati della gestione stessa. Deve essere coerente con i rischi connessi alla gestione e deve essere costruito facendo riferimento a indicatori finanziari elaborati da soggetti terzi e di comune utilizzo.
Partite incagliate
Esposizioni verso affidati in temporanea situazione di obiettiva difficoltà che, per altro, possa essere prevedibilmente rimossa in un congruo periodo di tempo.
Rapporto tra i dividendi distribuiti ai soci e gli utili realizzati dalla società.
Garanzia reale a favore del creditore su un bene mobile del debitore o di un terzo.
Rendimento, prestazione; nel gergo finanziario indica il guadagno o la perdita di un prodotto finanziario, un’impresa o una società di fondi comuni in un determinato periodo di tempo.
Include i servizi bancari di tipo dispositivo o informativo che sono attivabili via telefono- con o senza la possibilità di interagire con un operatore - mediante la digitazione di appositi codici per l’identificazione del cliente.
Documento che stabilisce i programmi di rimborso di un debito contratto da una società.
Sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE) serie C n.213 del 23/7/96 viene pubblicata la definizione di “piccola impresa”. E’ un’ azienda con meno di 50 dipendenti, ha un fatturato annuo non superiore ai 7 milioni di Ecu ed è in possesso del requisito di indipendenza (il capitale o i diritti di voto non sono detenuti per il 25% o più, da una solo impresa o da più imprese non conformi alla definizione di PMI.)
Prodotto Interno Lordo E’ il valore della produzione di beni e servizi realizzati all’interno di un Paese, cui vengono sottratti i consumi intermedi e aggiunte le imposte indirette sulle importazioni. Il periodo di tempo di riferimento è l’anno civile.
Il rapporto prezzo utile è dato dal prezzo delle azioni di una società diviso per gli utili per azione prodotti dalla società su base annua. Il P/E rappresenta il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per ogni lira di utile prodotta dalla società; maggiore è il rapporto prezzo/utile, maggiori sono le aspettative degli investitori sulle prospettive di crescita di una società.
Utile derivante dalla vendita di un’attività a un prezzo superiore a quello al quale tale attività è stata acquistata oppure risulta iscritta in bilancio.
Nello stabilire le categorie di micro imprese e PMI la nuova definizione mantiene le soglie relative al numero di dipendenti, ma stabilisce un aumento considerevole del massimale finanziario (fatturato o volume totale del bilancio), principalmente per tener conto dell’inflazione e degli incrementi di produttività verificatisi dopo il 1996, data della prima definizione comunitaria di PMI. Nello specifico, i nuovi parametri sono:
-.impresa di media dimensione è quella che, sempre con un numero inferiore a 250 dipendenti, ha un fatturato annuale minore o pari a 50 milioni di euro (era 40 milioni nel 1996) e un totale di bilancio che non supera i 43 milioni di euro (27 milioni nel 1996);
-.è invece di piccole dimensioni l’azienda con meno di 50 dipendenti, un fatturato minore o pari a 10 milioni di euro (era 7 milioni nel 1996) ed un totale di bilancio sempre di 10 milioni (era di 5 milioni nel 1996);
-.infine si considera micro l’impresa con meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore o pari a 2 milioni di euro (cifra in passato non definita), la stessa cifra indicata anche per il totale di bilancio annuale.
Ulteriore notevole modifica riguarda la nuova nozione d’indipendenza. In effetti, un’impresa può essere definita Pmi solo se considerata indipendente vale a dire non direttamente o indirettamente controllata almeno per il 25% da un’altra impresa che non abbia le caratteristiche di Pmi.
Documento che attesta la conclusione di un contratto di assicurazione, redatto solitamente in triplice copia.
L’assicuratore è vincolato a corrispondere una rendita o un capitale all’assicurato o al beneficiario ad una certa data, se l’assicurato rimane in vita, oppure prima di tale data, in caso di morte dell’assicurato.
L’assicuratore è tenuto a pagare, in caso di morte dell’assicurato, un capitale o una rendita al beneficiario. Tipo di polizza che privilegia la componente assicurativa.
L’assicuratore è tenuto a pagare, in caso di vita dell’assicurato, un capitale o una rendita al beneficiario. Tipo di polizza che privilegia la componente del risparmio.
Polizze di credito commerciale
Strumenti di indebitamento a breve termine assimilabili alle Cambiali finanziarie, dalle quali si differenziano sostanzialmente per la rinuncia alla forma cambiaria. La polizza è costituita da una lettera di riconoscimento del debito, indirizzata dal soggetto debitore a quello creditore, nella quale sono prefissati la data di scadenza del finanziamento e l’interesse praticato; vi è inoltre specificata la banca incaricata di effettuare il rimborso. Eventuali cessioni del credito avvengono solitamente pro soluto e sono comprovate da una lettera indirizzata dal cedente al cessionario, la quale va ad aggiungersi alla documentazione originaria. Alla polizza si affianca, spesso, una fideiussione bancaria.
Questa nuova generazione di polizze vita si avvicina alla più ampia categoria delle cosiddette unit linked, il cui rendimento è agganciato alla performance di un’attività finanziaria sottostante. Quando tale attività è un indice di Borsa (in genere di mercato azionario), esse sono denominate, appunto, index linked.
Il loro rendimento dipende dunque dalla crescita del mercato azionario di riferimento. Nel caso, però, in cui il risultato sia negativo viene generalmente garantito il capitale investito; in alcuni casi viene anche corrisposto un rendimento minimo.
Sono contratti vita nei quali i premi pagati vengono convogliati un fondo comune d’investimento aperto. I rendimenti dipendono perciò direttamente dalle performance del fondo. Investire in questi prodotti, anziché direttamente nei fondi, può essere conveniente per questioni fiscali.
Ponderazione zero
Attenuazione del rischio di credito con conseguente annullamento del fabbisogno di capitale ai fini del patrimonio di vigilanza delle banche. Secondo Basilea 2, infatti l’ammontare del patrimonio di riserva che le banche devono accantonare è una funzione diretta della rischiosità delle strategie di affidamento/investimento che esse adottano, quindi quanto minore è la rischiosità delle scelte di portafoglio fatte dalle banche, tanto minore sarà la quota di capitale di riserva che esse dovranno detenere per far fronte a situazioni di crisi.
Un esempio di ponderazione zero è rappresentato dal Fondo di garanzia per le PMI; l’intervento del Fondo essendo assistito dalla garanzia di ultima istanza dello Stato comporta, secondo l’Accordo di Basilea, “l’attenuazione del rischio di credito” sulle garanzie dirette e sulle controgaranzie a prima richiesta concesse dal Fondo, azzerando l’assorbimento di capitale per i soggetti finanziatori sulla quota di finanziamento garantita, che a parità di capitale riusciranno quindi a porre in essere un volume superiore di finanziamenti e a rispondere in maniera più adeguata alla forte richiesta di denaro.
Indica collettivamente tutti i titoli mobiliari posseduti da un investitore, e quindi, anche un elenco dettagliato di tali investimenti.
Portafoglio a Rischio
Indica il valore dei prestiti che hanno una o più rate di capitale non pagate da un certo numero di giorni (il numero di giorni può variare a seconda dell’istituzione). Si calcola considerando l’ammontare di capitale in mora e le rate future, escludendo gli interessi maturati e i prestiti ristrutturati o rinegoziati. Il PAR Ratio è l’ indicatore che misura la qualità del portafoglio prestiti di una istituzione ed è dato dal rapporto tra il portafoglio a rischio e l’ammontare totale del portafoglio.
Espressione usata per indicare la situazione in cui un’impresa o un gruppo di imprese di paesi della CEE approfitta della sua posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza per ricavare profitti a scapito dei consumatori.
PPA (Parità dei poteri di acquisto)
Tassi di cambio ai quali si eguagliano i poteri di acquisto di due monete. Sono usati, p.e., al posto dei tassi di cambio del mercato (più instabili) nei confronti internazionali del PIL pro capite e nel calcolo dello standard di potere d’acquisto-SPA.
Fase della negoziazione di borsa nella quale vengono inseriti gli ordini che saranno eseguiti al prezzo di apertura.
Concessione di un fido bancario provvisorio nei confronti di un’azienda, in attesa della concessione di un finanziamento stabile.
Somma di denaro dovuta all’assicuratore come corrispettivo per la copertura assicurativa fornita. Di solito viene pagato anticipatamente dall’assicurato, in unica soluzione o a rate periodiche.
Premio di rimborso
Differenza tra il prezzo di rimborso di un’obbligazione alla sua scadenza e il suo valore di emissione.
Premio di tariffa o premio netto
Viene pagato dall’assicurato all’assicuratore per coprire il rischio, al netto del carico fiscale, di eventuali quote di premio destinate al broker, o di premi di riassicurazione.
Importo versato dall’acquirente di un contratto a termine, che gli consente, entro una certa scadenza, di dare o meno esecuzione al contratto.
Importo costituito dal premio puro e dai caricamenti.
Parte del premio assicurativo derivante dalla sola applicazione dei coefficienti di rischio.
Prestiti organizzati e garantiti da un consorzio di banche e altre istituzioni finanziarie.
Strumenti di finanziamento, il cui schema negoziale prevede che i portatori dei documenti rappresentativi del prestito siano soddisfatti successivamente agli altri creditori in caso di liquidazione dell’ente emittente.
Prestito assicurativo
Nei contratti assicurativi, clausola che permette al risparmiatore di chiedere un prestito all’assicuratore, di entità massima pari al valore di riscatto.
Il Prestito d’onore è un finanziamento per la creazione di nuove imprese, regolamentato dal Dlgs. 21/4/1985 n. 185 ed ha per oggetto una serie di contributi per agevolare la creazione di piccole imprese sia societarie che in forma individuale nei territori svantaggiati del paese, rivolti alle seguenti categorie:
1 - MICROIMPRESE, 2 - FRANCHISING, 3 - LAVORO AUTONOMO.
Prestito d’importo relativamente modesto, rimborsabile a rate, accordato da banche o società finanziarie a persone fisiche per assecondarle in occasione di particolari esigenze economiche.
Prestito stand-by
Meccanismo per il finanziamento degli squilibri di bilancia dei pagamenti di breve periodo. Assicura al beneficiario
la possibilità di ottenere finanziamenti in successive tranches. Gli esborsi sono subordinati al rispetto da parte del beneficiario di un programma macroeconomico concordato. Il rimborso deve essere effettuato fra i tre e i cinque anni dalla data di utilizzo.
Indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale, calcolato dall’Istat su un campione di 930 beni e servizi rappresentativi dei consumi finali delle famiglie italiane nell’anno 1998. A livello nazionale è calcolato aggregando i dati rilevati in tutti i capoluoghi di provincia. I dati sono pubblicati per 209 voci di prodotto, 107 categorie, 38 gruppi e 12 capitoli di spesa.
Prezzo (o Corso) Secco
E’ il valore di mercato di un titolo, senza tenere conto dell’eventuale rateo di cedola in maturazione.
Prezzo pagato dall’acquirente di un titolo offerto per la prima volta al pubblico. Può discostarsi dal valore nominale: rispetto ad esso si dirà quindi “alla pari”, “sotto la pari” o “sopra la pari”.
Prezzo alla Pari
Prezzo eguale al valore convenzionale di un titolo, pari a 100.
Il prezzo di riferimento è dato dal prezzo di asta di chiusura o, in mancanza di questo, a una media ponderata di contratti conclusi.
Prezzo calcolato come media ponderata di tutti o di una parte degli scambi avvenuti su un dato mercato.
Tasso d’interesse sui prestiti concessi dalle banche alla clientela di primo ordine; la rilevazione è curata dall’ABI. Principali paesi industriali: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada, Russia.
Viene definita attività di private banking tutta quella complessa sfera di prodotti e servizi caratterizzati da elevata personalizzazione ed alta qualità. Destinatari sono i clienti con ampie disponibilità finanziarie e patrimoniali, tanto che i private banker prendono in genere in considerazione portafogli da un miliardo di lire in su. Proprio in quest’ottica, rientrano nel private banking non solo i prodotti di gestione patrimoniale, ma anche la consulenza finanziaria e successoria, gli investimenti in immobili e arte, la creazione di società all’estero, ecc..
Con il termine privatizzazione, nella sua accezione più ampia, si suole indicare quel procedimento in virtù del quale un’impresa pubblica cambia il proprio regime giuridico.
Ampia categoria di strumenti finanziari il cui valore deriva da quello di un altro bene finanziario al quale si riferisce (vedi attività finanziaria sottostante, opzione, future, warrant).
Soggetti la cui professione consiste nell’offrire e promuovere fuori sede i servizi d’investimento e gli strumenti
finanziari per conto di intermediari autorizzati. Sono iscritti all’albo tenuto dalla CONSOB ed esercitano professionalmente tale attività, in qualità di dipendente, agente o mandatario, con un vincolo di mono mandato, ossia nell’interesse esclusivo di un solo soggetto abilitato. Si tratta, in sostanza, di quella persona che, per conto di una società che offre prodotti e servizi di investimento, si reca al domicilio del cliente per collocare i prodotti o i servizi stessi. Il promotore finanziario è tenuto al rispetto di importanti regole di comportamento, dettate per legge. Tra queste, l’obbligo di informare adeguatamente i clienti e valutarne attentamente le esigenze di investimento.
Documento redatto da coloro che intendono effettuare una sollecitazione all’investimento, contenente le informazioni necessarie affinché gli investitori possano pervenire a un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società emittente i prodotti finanziari oggetto della sollecitazione (art. 94 D.Lgs. 58/98).
Verbale redatto da un pubblico ufficiale in cui si constata la mancata accettazione di una cambiale o il mancato pagamento di una cambiale, di un pagherò o di un assegno.
Corrisponde a un centesimo di punto percentuale.
Punto di un grafico nel quale si verifica lo sfondamento della linea di trend attuale e l’inizio di una nuova linea di trend, di andamento opposto.
Punto di vendita o POS (Point of sale)
Apparecchiatura automatica collocata presso gli esercizi commerciali, mediante la quale è possibile effettuare, con carta di debito o di credito, il pagamento di beni o servizi. L’apparecchiatura consente il trasferimento delle informazioni necessarie per l’autorizzazione e la registrazione, in tempo reale o differito, del pagamento sui conti del portatore della carta e dell’esercente.
Numero di partecipanti richiesto per la validità della costituzione o delle deliberazioni di un organo collegiale.
Frazione unitaria del patrimonio del fondo. Ogni partecipante possiede un numero di quote proporzionale all’importo versato.
Quota Capitale - Quota Interessi
Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa (“piano di ammortamento alla francese”) le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale.
Valore di un titolo dato dall’incontro tra la domanda e l’offerta.
Raccolta bancaria
Comprende i depositi, le obbligazioni e i pronti contro termine passivi.
Intervallo di oscillazione delle quotazioni.
Rapporti interbancari
Rapporti di conto intrattenuti tra le banche sotto forma di depositi interbancari (liberi o vincolati), di conti correnti di corrispondenza e di finanziamenti.
Rapporto prezzo/cash flow
esprime il rapporto tra il corso di un’azione ed il cash flow (la somma algebrica degli utili di esercizio e degli ammortamenti).
Rapporto prezzo/mezzi propri o prezzo/patrimonio netto
esprimono il rapporto tra il corso di un’azione ed il patrimonio netto per azione. Il P/MP ed il P/PN sono utilizzati per valutare il valore di avviamento del titolo, cioè l’eventuale eccedenza rispetto al valore patrimoniale. Al ridursi del rapporto aumenta la validità dell’investimento.
Esprime la valutazione, da parte di un’agenzia privata specializzata, del merito di credito di un soggetto emittente obbligazioni sui mercati finanziari internazionali, ovvero della probabilità che questi faccia fronte puntualmente al servizio del debito. Il rating fornisce agli operatori finanziari un’informazione omogenea sul grado di rischio degli emittenti e riveste una grande importanza per gli investitori che non sono adeguatamente attrezzati per un’analisi autonoma del rischio di credito. L’assegnazione di un rating agevola per gli emittenti il processo di fissazione del prezzo e di collocamento dei titoli emessi.
Per questi motivi, i soggetti che desiderano collocare titoli sui mercati finanziari internazionali sono indotti a richiedere una valutazione del loro merito di credito alle aziende di rating. In alcuni casi, anche in relazione all’importanza del soggetto emittente, le agenzie possono assegnare d’iniziativa un rating che, in questo caso, viene definito “implicito”. Le agenzie definiscono una graduatoria, diversa per le obbligazioni a breve e a lungo termine, in funzione del grado di solvibilità dell’emittente; questa graduatoria prevede, per il debito a lungo termine, un massimo di affidabilità AAA (assenza di rischio); sotto tale livello sono previsti vari tipi di ulteriori classificazioni. Le principali agenzie di rating sono circa una decina e sono dislocate soprattutto negli Stati Uniti. Le più rappresentative sono Standard and Poor’s e Moody’s, le uniche, tra l’altro, che forniscano una gamma completa di valutazione, differenziata sia per tipologia dell’emittente che per strumento finanziario.
E’ una valutazione completa e dettagliata del rendimento finanziario e operativo delle più importanti aree di rischio di una Istituzione di Microfinanza (IMF), in base a degli standard accettati internazionalmente. Un voto finale di rating può essere espresso in una scala di 10 categorie, da AAA a D, ed è solitamente supportato da una relazione di rating. Il rating finanziario è uno strumento efficace con cui una IMF può accedere a fonti di finanziamento e con cui può migliorare il rendimento della gestione operativa e dei rischi.
Si concretizza nella previsione di un trattamento sanzionatorio premiale nei confronti del contribuente che, dopo avere commesso una violazione tributaria, si adopera spontaneamente per rimediarvi attraverso la regolarizzazione degli adempimenti omessi o irregolarmente eseguiti entro prefissati limiti di tempo.
Reddito reale [finanza]
Reddito di un soggetto economico espresso in termini di potere di acquisto. Dipende da due fattori: il reddito monetario (quanto effettivamente percepito) e il tasso di inflazione.
Redditività del Capitale Netto
Return on Equity (ROE) - E’ un indicatore che misura la profittabilità di una istituzione; indica quanto profitto è generato dal capitale proprio investito (Equity o Patrimonio Netto). Consente di valutare la redditività del capitale di rischio dell’istituzione quindi è un indice molto importante per gli azionisti. {(ROE = Reddito Netto ante imposte /Patrimonio Netto)X 100}. Alcune Istituzioni di Microfinanza hanno tassi di ROE molto più elevati rispetto a quelli delle istituzioni finanziarie classiche ed è per questo che negli ultimi anni si stanno concentrando notevoli investimenti nel settore.
Redditività delle Attività
Retun on Assets (ROA)- E’ un indicatore che misura la capacità di una istituzione di generare reddito con le sue attività. ROA = Reddito Operativo Netto ante imposte/Totale Attività.
Redditività operativa
Return on Investment (ROI) -E’ un indicatore di efficienza che misura la redditività economica della gestione operativa (quella legata direttamente all’attività di erogazione di servizi finanziari)
{(ROI = Reddito Operativo/Capitale Investito nella gestione Operativa)X 100}
Il termine indica una temporanea diminuzione dell’attività economica, con conseguente disoccupazione di breve periodo. La recessione, pertanto, essendo di breve durata non assume importanza tale da farla considerare una fase del ciclo economico.
Relazione Annuale Di Bilancio
La relazione inviata ogni anno dalla società ai soci. Essa tratta la situazione finanziaria e i risultati gestionali dell’azienda relativi all’anno precedente e reca allegati il bilancio, il conto profitti e perdite, spesso il prospetto del flusso di cassa, la relazione dei revisori dei conti ecc.
Accesso diretto al proprio c/c tramite PC e modem. Rispetto all’internet banking è più costoso, più complesso e con minori potenzialità di servizio, ma ad oggi è molto diffuso tra le banche italiane che lo offrono al cliente professionale.
Detto anche prospetto delle fonti e degli impieghi delle risorse finanziarie o prospetto delle variazioni intervenute nell’esercizio nella situazione patrimoniale - finanziaria dell’impresa, è un documento facente parte del bilancio e generalmente incluso nella nota integrativa (così come disposto dal documento n. 12 dei principi contabili). Esso evidenzia i flussi finanziari, cioè le fonti di risorse finanziarie (entrate) e gli impieghi di risorse finanziarie (uscite) relative all’esercizio. In particolare, il rendiconto finanziario riclassifica gli scostamenti avvenuti nei valori finali degli elementi iscritti nello stato patrimoniale rispetto ai valori iniziali allo scopo di analizzare, con riferimento al periodo
amministrativo considerato, le variazioni intervenute nelle risorse finanziarie derivanti: dalla gestione reddituale; dalle operazioni di investimento e disinvestimento di immobilizzazioni; dalle operazioni di finanziamento.
Rendimento (yield)
Utile di un investimento espresso in percentuale del capitale investito; fornisce la misura della convenienza di un’operazione finanziaria, commerciale o industriale.
Forma contrattuale che prevede la corresponsione di una rendita vitalizia immediata fino alla morte dell’assicurato.
Livello al quale il prezzo di un’attività finanziaria in tendenza crescente interrompe il movimento al rialzo a causa di un forte aumento delle vendite.
L’insieme delle operazioni di gestione bancaria che mirano alla prestazione di un servizio al grande pubblico; si tratta ad esempio di operazioni di finanziamento al consumo, dei pagamenti, dei depositi in conto corrente, dei mutui ipotecari, in genere di tutti servizi riservati ad una vasta clientela personale e non solo commerciale.
Reversibilità della rendita
Possibilità di trasferire, in caso di decesso dell’assicurato durante il periodo di godimento della rendita, la rendita stessa ad altra persona preventivamente designata; tale eventualità deve essere richiesta prima della scadenza del contratto vita e le relative condizioni verranno comunicate dall’assicuratore all’assicurato.
RIA (Rapporti interbancari accentrati)
Procedura interbancaria che si avvale di supporti magnetici per la gestione delle disposizioni di incasso da eseguire mediante addebiti pre-autorizzati (ad es. pagamento utenze). La procedura prevede la presentazione delle disposizioni di incasso da parte delle imprese creditrici presso un unico ente gestore che ne cura la trasmissione alle banche interessate.
Nelle polizze assicurative, possibilità di riprendere il pagamento dei premi precedentemente interrotto, attraverso la corresponsione del premio non pagato, più gli interessi legati al ritardo del pagamento.
Ordine di incasso disposto dal creditore alla propria banca (banca assuntrice) e da quest’ultima trasmesso, attraverso una apposita procedura interbancaria su RNI, alla banca domiciliataria la quale provvede a inviare un avviso di pagamento al debitore. In relazione alle operazioni scambiate la procedura determina i saldi dei singoli intermediari creditizi che vengono regolati attraverso il sottosistema di compensazione.
Ribor (Rome interbank offered rate)
Rome Interbank Offered Rate. Tasso interbancario di interesse che veniva calcolato come media semplice delle 10 migliori quotazioni lettera, di importo superiore a 5 miliardi, senza tener conto della quotazione migliore né di quella peggiore, rilevate a mezzogiorno sul mercato interbancario dei depositi. Dal 1/1/2000 è stato sostituito dall’EURIBOR.
Ordine di incasso di crediti che presuppone una pre autorizzazione all’addebito in conto da parte del debitore.
L’esecuzione dell’ordine prevede la trasmissione attraverso una apposita procedura interbancaria su RNI delle informazioni relative agli incassi da eseguire dalla banca del creditore (banca assuntrice) a quella del debitore (banca domiciliataria).
In relazione alle operazioni scambiate la procedura determina i saldi dei singoli intermediari creditizi per il successivo regolamento attraverso il sottosistema di compensazione Dettaglio.
Nelle polizze sulla vita, si verifica quando l’assicurato decide di non pagare più i premi, comportando alla scadenza del contratto una prestazione ridotta. Può avvenire anche d’ufficio, nel caso di contraente moroso.
Procedura che si pratica quando, terminate le operazioni di sottoscrizione dei titoli, la domanda risulta superiore all’offerta dei titoli disponibili.
Si parla di riscatto quando un sottoscrittore di una polizza vita (e/o di un fondo comune aperto) chiede di rientrare in possesso del capitale che gli spetta. Nel caso delle polizze vita ciò avviene in un momento antecedente rispetto alla scadenza prevista nel contratto e comporta una penalizzazione, tanto maggiore quanto più tempo manca alla scadenza. Per le polizze a premio ricorrente il riscatto è permesso dopo tre anni, per quelle a premio unico e unit linked la chance è offerta dopo il primo anno.
Rischio che il debitore non sia in grado di adempiere ai suoi obblighi di pagamento di interessi e di rimborso del capitale.
Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria non venga assolta alla scadenza, ma con ritardo non predeterminato anche se breve. Nei sistemi di pagamento prende la denominazione di rischio di regolamento. Anche Rischio di non poter liquidare facilmente l’investimento in titoli a meno di non subire sostanziali penalizzazioni sul prezzo.
Rischio, riferito alla gestione di una banca, che la dinamica dei tassi di interesse del mercato, legata a variabili esogene, determini, nella sequenza dei risultati economici di periodo, condizioni di livello e di variabilità non coerenti rispetto agli obiettivi programmati ed attesi.
Forma di indebitamento di una banca che presenta allo sconto, presso altri istituti di credito e in particolare presso la Banca d’Italia, un credito già scontato alla propria clientela e non ancora scaduto.
Notizie e informazioni confidenziali non ufficiali che circolano nell’ambiente finanziario.
S.a.p.a. (Società in accomandita per azioni)
Nella società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.
S.a.s. (Società in accomandita semplice)
Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni.
Riferita ai titoli, è la data in cui il titolo diventa esigibile da parte del sottoscrittore.
Scoperto e Franchigia
In una polizza Danni, sono quella parte del risarcimento che resta a carico dell’assicurato. Lo scoperto è una percentuale del valore del danno subito, mentre la franchigia è una cifra fissa determinata al momento della firma della polizza, che non varia dunque al variare del valore del bene danneggiato. La franchigia consente una parziale riduzione dei premi: in una polizza Rc auto, molto diffusa in passato, esentava infatti l’assicurazione dall’intervenire nei più piccoli e più frequenti sinistri. Oggi è più usato lo scoperto nelle “coperture” furto e incendio Auto.
Ai sensi della regolamentazione vigente (TUF) indica le attività di: custodia e amministrazione di strumenti finanziari; locazione di cassette di sicurezza; concessione di finanziamenti agli investitori per consentire loro di effettuare un’operazione relativa a strumenti finanziari, nella quale interviene il soggetto che concede il finanziamento; consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale e di questione connesse, nonché consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l’acquisto di imprese; servizi connessi all’emissione o al collocamento di strumenti finanziari, ivi compresa l’organizzazione e la costituzione di consorzi di garanzia e collocamento; consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari; intermediazione in cambi, quando collegata alla prestazione di servizi di investimento (art. 1, comma 6, D.Lgs. 58/98).
Servizi Ausiliari di Tutoraggio
Servizi di Assistenza e Monitoraggio prestati dall’operatore di microcredito in fase istruttoria e durante il periodo di ammortamento del prestito. In particolare, il regolamento di attuazione dell’art. 111 del TUB, emanato con il DM 176/2014 chiarisce, all’art. 3, che nell’ambito del microcredito per l’avvio o lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e per l’inserimento nel mercato del lavoro dovranno essere prestati a ciascun beneficiario almeno due dei seguenti servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio: a) supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività; b) formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, della gestione finanziaria, della gestione del personale; c) formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività; d) supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato; e) supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato; f) con riferimento al finanziamento concesso per le finalità indicate all’articolo 2, comma 1, lettera d), supporto alla definizione del percorso di inserimento nel mercato del lavoro; g) supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.
Società per azioni alle quali è riservata la possibilità di prestare congiuntamente il servizio di gestione individuale e collettiva di patrimoni. Sono specializzate nella gestione professionale di patrimoni mobiliari su base individuale e collettiva e sono autorizzate a istituire fondi comuni di investimento, a gestire fondi di propria o altrui istituzione, nonché patrimoni di SICAV, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento.
SIA (Società interbancaria per l’automazione)
Società costituita nel 1977 con l’obiettivo di fornire, fra l’altro, supporto operativo ai progetti di automazione del
sistema bancario. Essa gestisce la Rete nazionale interbancaria (vedi) e cura lo sviluppo e la gestione di applicazioni di particolare interesse per il sistema bancario e finanziario.
Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari costituiti in forma societaria, introdotti nel nostro ordinamento dal D.lgs. 25.1.1992, n. 84, ora disciplinati dal TU dell’intermediazione finanziaria. Sono società per azioni a capitale variabile (in funzione delle nuove sottoscrizioni e delle richieste di rimborso) che hanno per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta al pubblico delle proprie azioni (attualmente sono disciplinate dal D.Lgs. 58/98). Le azioni godono di un diritto di rimborso con frequenza almeno settimanale. L’acquisto dei titoli di una SICAV rappresenta un’alternativa all’acquisto delle quote di un fondo comune, ma con, la differenza, molto teorica, che l’azionista di una SICAV può intervenire con il voto assembleare nelle gestione del patrimonio.
Le società, diverse dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’art. 107 del Testo unico bancario, aventi sede legale e direzione generale in Italia, autorizzate alla prestazione di servizi di investimento ai sensi del TU dell’intermediazione finanziaria (D.Lgs. 58/98). Per servizi di investimento si intendono le seguenti attività, qualora abbiano per oggetto strumenti finanziari: le negoziazione per conto proprio e per conto terzi; il collocamento; la gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi; la ricezione e la trasmissione di ordini nonché la mediazione. Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia e della CONSOB.
S.n.c. (Società in nome collettivo)
Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi.
Contratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
Società che rispondono delle obbligazioni sociali unicamente con il proprio patrimonio sociale.
E’ la società incaricata di gestire attivamente il patrimonio di un fondo comune di investimento. La società di gestione decide quali titoli acquistare e vendere, stabilisce la composizione del portafoglio, il grado di rischio e così via.
Società di Mercato (Società di Gestione dei Mercati Regolamentati)
Soggetto al quale è riservata l’attività di organizzazione e gestione di mercati regolamentati di strumenti finanziari.
Imprese gestite da più persone, in cui i soci rispondono dei debiti della società anche con il proprio patrimonio personale.
Crediti al valore nominale nei confronti di soggetti in stato d’insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
Indica i soggetti - imprese di investimento, società di gestione del risparmio, SICAV, intermediari finanziari iscritti
nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo unico bancario e banche - autorizzati all’esercizio dei servizi d’investimento (art.1, comma1, lett. R) D.Lgs 58/98).
Società di capitali in cui le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. Nella società per azioni, riguardo alle obbligazioni sociali, risponde soltanto la società con il suo patrimonio.
Spese applicate dalla banca, in occasione della chiusura del conto corrente da parte del correntista.
Le spese fisse (costi di struttura) sono la parte degli oneri di una impresa, collegata alla sua stessa esistenza e al suo apparato commerciale e industriale.
Comprendono tutte le voci di spese connesse alle normali operazioni di gestione aziendale.
Parola con diversi significati nella pratica anglosassone. In contabilità indica la registrazione in un giornale o nel mastro di un’operazione o di un insieme di operazioni compiuta analiticamente con tutti i dettagli relativi. In borsa e in finanza indica l’esistenza di due prezzi invece che di uno solo e anche lo scarto tra di essi, p.e. nel caso di denaro e lettera. Nelle operazioni di finanziamento indica l’addizionale di interesse aggiunta al tasso base di riferimento. In tal caso lo spread è generalmente fisso per tutta la durata del prestito, ma talvolta viene negoziato uno spread, detto split . Sempre nelle operazioni di finanziamento lo spread è la differenza tra il prezzo di acquisto di un’intera emissione di titoli da parte di un sindacato di collocamento e il prezzo al quale i titoli sono poi ceduti al pubblico. Price spread è, nella pratica commerciale, l’utile lordo o la percentuale di utile lordo pari alla differenza tra il prezzo di vendita al pubblico e il prezzo di produzione o di acquisto da parte del commerciante, ovvero tra costo e ricavo di un’operazione o, più in generale, tra tutti i costi e tutti i ricavi di un esercizio aziendale. Nel linguaggio di borsa statunitense, infine, indica anche un particolare contratto di borsa a premio.
S.r.l. (Società a responsabilità limitata)
Società di capitali che risponde delle obbligazioni sociali soltanto con il suo patrimonio sociale. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni.
S.S. (Società semplice)
Nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali, eccetto quelle richieste dalla natura dei beni conferiti. Il contratto sociale può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente.
Standard & Poor’s index (o indice S&P)
Indici statistici che descrivono l’andamento di un paniere di titoli quotati nelle Borse americane. Fra i più noti: S&P100, S&P00, S&P middle cap.
Centro gestito dalla Banca d’Italia che consente il regolamento dei saldi bilaterali, lordi o netti, provenienti da operazioni su strumenti finanziari.
Imprese all’inizio dell’attività, con pochi mesi di vita.
Il documento che in un bilancio d’esercizio identifica gli investimenti effettuati e le relative modalità di finanziamento.
Azione, titolo.
Diritto all’acquisto o alla vendita di un’azione a un determinato prezzo entro un determinato periodo. Questo strumento è ampiamente usato come forma di incentivazione e di compensazione dei dipendenti, in particolare per i top manager delle grandi società in quanto permette di collegare la retribuzione dei vari livelli del management all’andamento del valore delle azioni di una società.
Al dipendente viene data l’opzione di acquistare le azioni dell’azienda a un prezzo uguale o inferiore a quello di mercato al momento della concessione dell’opzione.
Nell’ambito dell’analisi tecnica è la momentanea inversione di tendenza del prezzo di un titolo, che si discosta dalla tendenza dominante per un certo periodo di tempo.
Nelle scritture di assestamento redatte ai fini della determinazione del risultato economico di competenza dell’esercizio si definiscono storni le registrazioni effettuate per rinviare al successivo esercizio costi o ricavi che non sono di competenza economica, anche se hanno già avuto la manifestazione finanziaria legata alla loro liquidazione e/o al relativo pagamento o incasso.
Attività finanziarie il cui valore è determinato da quello di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli strumenti negoziati sui mercati regolamentati si ricordano i future e le opzioni. Tra quelli scambiati sui mercati over- the-counter si ricordano gli swap e i contratti forward.
Indica: i contratti futures su strumenti finanziari, su tassi di interesse, su valute, su mercati e sui relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti; i contratti di scambio a pronti e a termine (swaps) su tassi di interesse, su valute, su merci, nonché su indici azionari (equity swaps), anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
i contratti a termine collegati a strumenti finanziari, a tassi di interesse, a valute, a merci e ai relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti; i contratti di opzione per acquistare o vendere strumenti finanziari e i relativi indici, nonché i contratti di opzione su valute, su tassi di interesse, su merci e sui relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti; le combinazioni di contratti e di strumenti finanziari.
Espressione che include: azioni, obbligazioni, titoli di Stato e altri titoli di debito negoziabili sul mercato; quote di
fondi comuni di investimento; qualsiasi altro titolo normalmente negoziato che permetta di acquisire gli strumenti precedenti; derivati; le combinazioni di contratti o di titoli precedentemente indicati. Comprende anche i depositi bancari e perfino il contante.
Riduzione o perdita di valore subita da un asset.
Con il termine “sviluppo sostenibile”, è la capacità di un’economia a evolversi (sviluppo) nel tempo, rispettando la capacità di carico delle risorse naturali (sostenibile). Nella pratica è difficile fissare in modo univoco e scientifico la soglia oltre la quale una risorsa naturale si possa definire in fase di esaurimento (capacità di carico). Il concetto di sviluppo sostenibile ribalta la definizione per cui un’economia è sana se è in crescita: in realtà, già nel 1972 una ricerca del Massachussets Institute of Technology, finanziata dal Club di Roma, ha capovolto questa visione, evidenziando come il “magazzino naturale” delle risorse della Terra (combustibili, materie prime) sia stato talmente depauperato dagli esseri umani da essere ormai destinato all’esaurimento nel giro di pochi decenni.
Termine che si riferisce allo scambio di due beni diversi che non avviene sul mercato ma tramite un mediatore. Generalmente le parti sono due imprese che si scambiano beni di investimento di diversa natura, ma anche obbligazioni con caratteristiche di durata o rendimento diverse. Gli swap più usati sono quelli su tassi di interesse e quelli su valuta (vedi swap sui su tassi di interesse e swap sulle valute).
Indicatore sintetico e convenzionale del costo del credito. Esso è il tasso che rende uguale, su base annua, la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutte le rate di rimborso.
TARGET (TransEuropean Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System)
Sistema di regolamento lordo in tempo reale che le banche centrali della UE hanno realizzato per la terza fase della UEM per la gestione dei pagamenti d’importo rilevante in moneta unica. E’ costituito dai sistemi di regolamento nazionali e dalle infrastrutture necessarie a collegarli.
Nel contratto di mutuo, tasso d’interesse indicizzato, applicato sulle rate successive alla prima.
Nel contratto di mutuo, è il tasso d’interesse indicizzato, applicato sulla prima rata.
Rapporto tra l’interesse pagato e il capitale prestato, generalmente riferito al periodo di un anno o a periodi più brevi.
Indice di aumento/diminuzione generalizzato dei prezzi ossia conseguente diminuzione/aumento del potere d’acquisto dell’unità monetaria.
Indice sintetico del valore esterno di una moneta, costruito come media ponderata dei tassi di cambio della moneta
stessa rispetto alle altre divise. I tassi di cambio effettivi nominali e reali sono rispettivamente basati sui tassi di cambio bilaterali nominali e reali; questi ultimi sono i tassi di cambio nominali corretti per l’andamento dei prezzi o dei costi.
Tasso di riferimento per strumenti giuridici indicizzati al tasso di sconto
Con l’avvio della terza fase della UEM sono entrati in vigore i tassi ufficiali della BCE. Al fine di agevolare la transizione al nuovo regime dei contratti conclusi precedentemente a tale data, la Banca d’Italia determina un tasso sostitutivo del tasso ufficiale di sconto, denominato “tasso di riferimento per gli strumenti giuridici indicizzati alla ragione normale dello sconto”. Tale tasso che, in base al D.lgs. 24.6.1998, n. 213, sarà determinato per un periodo massimo di cinque anni, è modificato periodicamente con provvedimento del Governatore della Banca d’Italia, tenendo conto delle variazioni riguardanti lo strumento monetario della BCE che la Banca d’Italia considera più comparabile all’ex TUS.
Per Tasso (ufficiale) di sconto si intende il tasso d’interesse che la banca centrale applica nelle operazioni di risconto alle banche (in pratica nel concedere prestiti a queste ultime). In questo senso viene spesso definito, anche se impropriamente, “costo del denaro”. Dato che le banche chiedono credito alla banca centrale soprattutto per finanziare la propria clientela, un suo rialzo (ribasso) determina in genere un rialzo (ribasso) dei tassi praticati dalle banche.
Tasso nominale d’interesse
Nelle obbligazioni, indica il rapporto fra interesse annuo e valore nominale.
Tasso-base o di riferimento sui crediti agevolati
Tasso attivo riconosciuto alle banche sulle operazioni di credito agevolato.
Nato negli anni ‘50 in Inghilterra, è il mercato fuori Borsa dei titoli quotati; ne è un tipico esempio il mercato dei blocchi (vedi mercato dei blocchi e over the counter).
Obbligazioni emesse dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale. Possono avere diverse scadenze: da breve (Bot) a medio e lungo termine (Btp e Cct) fino ai titoli irredimibili.
Titolo A Reddito Predeterminato
Titoli le cui modalità di remunerazione sono fissate in sede di emissione e non variano nel corso della durata del titolo. Sono titoli a reddito predeterminato le obbligazioni, i BOT, i BTP, i CCT, i CTO.
Titolo Al Portatore
Titolo privo di intestazione. Il semplice possesso ne da la proprietà. Sono titoli al portatore le azioni di risparmio e i Titoli di Stato.
Procedura legale che consiste nel trascrivere in pubblici registri gli atti riguardanti beni mobili e immobili (vendita, affitto, passaggio di proprietà).
Assegno a circolazione internazionale creato appositamente per le esigenze di chi viaggia all’estero.
Tendenza di fondo dell’andamento di un titolo in un periodo di tempo predefinito.
Troncamento degli assegni
Procedura interbancaria di gestione degli assegni, in base alla quale i titoli negoziati vengono trattenuti presso l’ente negoziatore che provvede a predisporre il flusso informativo da trasmettere via RNI all’ente dell’emittente del titolo (ente trattario). L’ente negoziatore provvede altresì a custodire i titoli negoziati e a esibirli, su richiesta, all’ente trattario o ai soggetti abilitati (autorità giudiziaria, amministrazione finanzia- ria).L’assegno si intende pagato se, trascorso un numero prestabilito di giorni, l’ente trattario non trasmette informazioni negative circa l’esito. In relazione alle operazioni scambiate la procedura determina i saldi dei singoli intermediari, che vengono regolati attraverso il sottosistema di compensazione Dettaglio. Dal settembre 1998 sono soggetti a troncamento gli assegni bancari e postali e gli assegni circolari di importo rispettivamente non superiore a 5 e a 20 milioni di lire. Dal luglio 1999 le Poste italiane Spa partecipano alla procedura che, pertanto, gestisce anche gli assegni postali standardizzati.
Il Trattato sulla UE definisce le tre fasi del processo di realizzazione della UEM nella Unione europea. La prima fase è iniziata nel luglio 1990 e si è conclusa il 31 dicembre 1993: è stata caratterizzata principalmente dallo smantellamento di tutte le barriere interne al libero movimento dei capitali in seno alla UE. La seconda fase della UEM è iniziata il 1 0gennaio 1994: è stata caratterizzata dalla costituzione dell’IME, dal divieto di finanziamento monetario e di accesso privilegiato alle istituzioni finanziarie per il settore pubblico e dall’obbligo di evitare disavanzi eccessivi. La terza fase è iniziata il IO gennaio 1999, conformemente alla decisione di cui all’articolo 109j (4) del Trattato, con il trasferimento delle competenze monetarie degli il paesi partecipanti a tale fase all’Eurosistema e l’introduzione dell’euro.
Unit linked (vd. Polizza vita Unit Linked) Utile lordo - GROSS PROFIT
In analisi di bilancio rappresenta la differenza tra il totale netto del fatturato e il costo dovuto al venduto.
Utile netto per azione - NET INCOME PER SHARE
Si tratta del valore del net income diviso per il numero di azioni in esistenza. È conosciuto anche come earnings per share (Eps)
Utile sulla carta - PAPER PROFIT
È l’utile che potrebbe essere ricavato da un’operazione finanziaria, se questa venisse conclusa alle condizioni attuali di mercato. È evidentemente un profitto solo potenziale.
Utili ante imposte - EARNINGS BEFORE TAXES
È l’ammontare degli utili di un’impresa prima della tassazione, considerato al netto degli interessi pagati ai possessori di titoli di debito a lungo termine, come le obbligazioni.
Utili ante imposte - PRETAX EARNINGS
Sono gli utili conseguiti da un’impresa prima della deduzione delle tasse e delle imposte dovute.
Utili non distribuiti - RETAINED EARNINGS
È la frazione degli utili conseguiti da un’impresa nel corso dell’esercizio, non distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi, ma che resta reinvestita nel patrimonio sociale.
Utili per azione - EARNINGS PER SHARE
Frazione degli utili societari che spetta al possessore di un’azione ordinaria. Si calcola dividendo l’ammontare degli utili al netto delle imposte, dei pagamenti d’interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi corrisposti ai possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati, per il numero dei titoli esistenti. Solitamente sono compresi nel conteggio del numero dei titoli anche quelli che possono derivare dalla conversione di titoli convertibili esistenti, in questo caso il valore degli utili per azione viene chiamato “fully diluted”.
Per Usufrutto si intende il diritto di usare un bene di qualcun altro (continuando però a utilizzarlo per gli scopi cui era destinato). Il titolare (usufruttuario) ha un diritto reale di godimento sulla cosa altrui, di trarne ogni utilità, rispettando la sua destinazione economica e le limitazioni imposte dalla legge. Possiamo distinguere tra usufrutto legale, come quello dei genitori sul patrimonio del figlio minore, e usufrutto volontario, cioè costituito con un atto di volontà delle parti. C’è una limitazione all’usufrutto e cioè il divieto di alterare la destinazione economica della proprietà di cui si ha il diritto.
Facendo un esempio, se l’usufrutto ha per oggetto una casa, questa non può diventare un albergo, oppure non può buttarla giù e ricostruirla, oppure ancora non trasformare un frutteto in orto, o un giardino in parcheggio. Per il proprietario del bene resta solo la nuda proprietà. Cioè la proprietà spogliata del potere di trarre utilità dalla cosa. La costituzione di un usufrutto su un bene comporta una contemporanea compressione dei diritti del proprietario, al quale compete soltanto la nuda proprietà del bene stesso.
L’Usucapione in base all’articolo 1159 del codice civile è un modo di acquisto della proprietà, o di altro diritto reale, per effetto del possesso continuato di un bene protratto per il tempo previsto dalla legge. L’usucapione dei beni immobili si compie dopo venti anni, ridotti a dieci nel caso di bene acquistato in buona fede da chi non è proprietario, in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto. L’usucapione dei beni mobili e dei beni mobili registrati si compie in dieci anni, venti se il possessore è in mala fede. Il periodo è ridotto a 10 anni per l’usucapione abbreviato (art. 1159 c.c.)
Requisiti Essenziali per l’usucapione
a)il possesso della cosa b) il trascorrere di un determinato periodo di tempo. Il possesso deve avere determinate caratteristiche:
a)deve essere continuato e non interrotto: è interrotto quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno;
b)deve essere pacifico e pubblico: non acquistato cioè in modo violento o clandestino;
c)deve essere inequivoco: deve cioè consistere in modo né dubbio né incerto nell’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale.
Usucapire “sembra facile”, ma in realtà, secondo la giurisprudenza, è molto difficile usucapire un immobile. E’ necessario infatti non solo un possesso esclusivo esteso a tutto l’immobile e inconciliabile con la possibilità di possesso da parte degli altri comproprietari, ma anche degli atti o comportamenti inequivoci con i quali si esteriorizzi (si “faccia vedere”, si comunichi, agli altri comproprietari) la volontà di essere l’unico possessore e di escluderli dalla proprietà e dall’uso dell’immobile.
Il Valore Catastale si ottiene moltiplicando per 100 volte la rendita catastale. Questa regola si applica alle abitazioni e agli altri immobili, tranne che agli uffici (per i quali si moltiplica per 50), e per i negozi (per 34). Il valore catastale è la base per il calcolo di tutte le imposte sulla compravendita e dell’Ici. Va detto comunque che il valore catastale è un valore astratto diverso da quello commerciale che costituisce la base per la riscossione delle imposte da parte dello Stato.
Valore della quota di un fondo
Il patrimonio del fondo è valorizzato tutti i giorni ai prezzi di mercato ottenendo il valore lordo. Ad esso vanno sottratte le commissioni di gestione e le imposte, determinando in questo modo il valore netto. Tale valore, diviso per il numero delle quote, costituisce il valore della quota che viene pubblicato sui giornali.
Valore dell’azione di una Sicav
Il patrimonio del comparto della Sicav è valorizzato tutti i giorni ai prezzi di mercato ottenendo il valore lordo. Ad esso vanno sottratte le commissioni di gestione e le imposte, determinando in questo modo il valore netto. Tale valore, diviso per il numero delle azioni in circolazione, determina il valore di una azione che viene pubblicato sui giornali.
Si riferisce alle obbligazioni convertibili e si calcola moltiplicando il rapporto di conversione di un titolo per la quotazione in Borsa dell’azione che si riceve in cambio.
Valore Di Emissione
Importo che il sottoscrittore di un titolo deve versare all’emittente, che quota i propri titoli per la prima volta (sul Mercato primario), per entrarne in possesso
Cifra rimborsata dall’assicurazione all’assicurato se questi rinuncia alla polizza, a patto che abbia versato i premi per un certo arco di tempo.
Valore economico dell’impresa
Per determinare il valore economico di un’impresa si deve tenere conto, da un lato, dell’entità del patrimonio netto e dall’altro lato, della capacità dell’impresa di generare utili nel futuro.
Uno dei fattori fondamentali di un’opzione, indica il suo prezzo di mercato attuale e dipende dalla differenza fra strike price e valore di mercato dell’attività sottostante.
Importo stampato su un titolo ed è detto anche taglio unitario. I titoli multipli sono rappresentati da un certo numero di tagli unitari. Nel caso dei titoli rappresentativi di capitale di rischio indica il valore della partecipazione unitaria al capitale sociale della azienda (si distingue, quindi dalle riserve e da altri valori contabili). Nel caso dei titoli di debito (obbligazioni ed altro) rappresenta il valore che verrà rimborsato alla scadenza od alle scadenze prestabilite. Il valore nominale costituisce la base di calcolo degli interessi.
Rapporto tra il patrimonio netto della società emittenti e il numero di azioni emesse da questa
Vendita di titoli, beni o valute senza possederne la proprietà. È una tecnica usata dal ribassista che spera di poterli acquistare a un prezzo inferiore a quello incassato al momento della consegna.
Forma di finanziamento usata da investitori istituzionali nei confronti di imprese giovani operanti in settori a elevata crescita; il finanziamento viene fatto senza chiedere garanzie, con la speranza di forti ritorni dall’investimento.
La volatilità è un indicatore statistico che si propone quale misura della velocità di movimento del mercato. Quest’ultima definisce i mercati in due piazze, ovvero quei mercati a low volatility (mercati a bassa volatilità), e quei mercati ad high volatility (mercati ad elevata volatilità). Le azioni rappresentano l’esempio più tipico e noto in quanto hanno tradizionalmente una volatilità molto spiccata. Nel settore obbligazionario, però, titoli come i BTP trentennali o le emissioni zero coupon particolarmente sensibili alle variazioni dei tassi di interesse incorporano anch’essi una dose consistente di volatilità. È facile comprendere, quindi, come la velocità dei movimenti dell’attività del sottostante, e la possibilità di prevederli, siano di grande importanza nel calcolo del prezzo di mercato di una opzione (o di 77 un warrant) tanto dal punto di vista del venditore quanto dal punto di vista dell’acquirente. Generalmente si assume quale indicatore della volatilità lo scostamento quadratico medio di una serie di variazioni percentuali giornaliere dell’attività finanziaria.
E’ il numero di contratti o azioni scambiati durante un determinato periodo di tempo. L’analisi dei volumi è una componente importante dell’analisi tecnica. Wall Street
Strada di New York dove ha sede la Borsa più importante del modo, il New York Stock of Exchange. Per estensione il termine viene impiegato per indicare l’insieme delle società finanziarie e bancarie che vi ruotano intorno.
Il termine ha due significati: 1) cedola (annessa a un titolo ma negoziabile separatamente) che dà la facoltà di acquistare titoli a un prezzo prefissato entro un determinato periodo di tempo; tale l’opzione è spesso emessa da una società a favore dei propri azionisti in occasione di prestiti obbligazionari; 2) contratto di Borsa simile all’opzione che dà al detentore la facoltà di acquistare un certo numero di titoli entro una data determinata (vedi covered warrant).
Titoli (obbligazioni ) che non prevedono il pagamento di cedole, ma alla scadenza viene rimborsata la differenza fra il prezzo di emissione e il loro valore nominale.
Zona Franca (o Porto Franco)
È una parte del territorio di uno Stato che, pur essendo sottoposta alla sovranità dello Stato stesso, resta al di fuori della sua linea doganale, al fine di favorire per lo più il commercio internazionale e, talvolta, lo sviluppo industriale o agricolo di queste aree e indirettamente di quelle circostanti.