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Timestamp: 2019-02-23 15:27:26+00:00
Document Index: 38959021

Matched Legal Cases: ['art. 2119', 'art. 6', 'art. 1', 'art.7', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 78', 'art. 106']

Commercio - Impianti sportivi: CCNL 1 ottobre 1992
Data firma: 1 ottobre 1992
Parti: Fiis e Filis-Cgil, Fisascat-Cisl, Uilsic-Uil
Settori: Commercio, Impianti sportivi
Art. 2 Strumenti nazionali
Art. 3 Tutela delle lavoratrici
Art. 5 Osservatorio nazionale
Art. 8 Commissione paritetica nazionale per la classificazione
Art. 9 Commissione paritetica nazionale per l'esame della classificazione
Art. 11 Attività dell'Ente Bilaterale
Art. 13 Tentativo di composizione per licenziamenti individuali
Art. 15 - A) Contratti a tempo determinato
Art. 16 - B) Formazione e qualificazione professionale
Art. 17 - C) Contratti di formazione e lavoro
Art. 18 - Procedure
Art. 19 - D) Lavoratori inabili
Art. 20 Diritti sindacali
Art. 22 Delegato aziendale
Tutela dell'integrità fisica dei lavoratori
Art. 23 Condizioni ambientali
Art. 1 Evoluzione della classificazione
• Quinto livello
• Sesto livello
• Settimo livello
Art. 3 Formazione e aggiornamento
Art. 4 Assegnazione della qualifica
Art. 5 Polizza assicurativa
Art. 6 Orario
Art. 9 Cassa assistenza sanitaria "Qu.A.S."
Art. 10 Investimenti formativi
Art. 12 Documentazione
Art. 16 Orario normale settimanale
Art. 17 Articolazione dell'orario settimanale
Art. 18 Procedure per l'articolazione dell'orario settimanale
Art. 19 Flessibilità dell'orario
Art. 20 Decorrenza dell'orario per i lavoratori comandati fuori sede
Art. 21 Fissazione dell'orario
Art. 22 Disposizioni speciali
Art. 23 Lavoratori discontinui
Art. 24 Premessa
Art. 26 Genitori di portatori di handicap
Art. 27 Disciplina del rapporto a tempo parziale
Art. 28 Riproporzionamento
Art. 29 Quota oraria della retribuzione
Art. 31 Lavoro supplementare
Art. 32 Mensilità supplementari (13a e 14a)
Art. 34 Norme generali lavoro straordinario
Art. 35 Maggiorazione lavoro straordinario
Art. 36 Lavoro ordinario notturno
Art. 39 Retribuzione prestazioni festive
Art. 40 Retribuzione prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge
Art. 41 Permessi retribuiti
Art. 42 Ferie
Art. 43 Funzioni pubbliche elettive
Art. 44 Determinazione periodo di ferie
Art. 45 Normativa retribuzione ferie
Art. 46 Normativa per cessazione rapporto
Art. 47 Richiamo lavoratore in ferie
Art. 48 Irrinunciabilità
Art. 49 Congedi retribuiti
Art. 50 Congedo matrimoniale
Art. 51 Diritto allo studio
Art. 52 Aspettativa per tossicodipendenza Titolo XII
Art. 53 Chiamata alle armi
Art. 54 Richiamo alle armi
Art. 55 Missioni
Art. 55 bis Trasferimenti
Art. 55 ter Disposizioni per i trasferimenti
Art. 57 Normativa
Art. 58 Obblighi del lavoratore
Art. 59 Periodo di comporto
Art. 60 Trattamento economico di malattia
Art. 61 Infortunio
Art. 62 Trattamento economico di infortunio
Art. 63 Quota giornaliera per malattia e infortunio
Art. 65 Aspettativa non retribuita per malattia ed infortunio
Art. 66 Tubercolosi
Art. 67 Rinvio alle leggi
Art. 68 Astensione dal lavoro
Art. 71 Sospensione
Art. 72 Decorrenza anzianità di servizio
Art. 73 Computo anzianità frazione annua
Art. 74 Mansioni del lavoratore
Art. 75 Mansioni promiscue
Art. 76 Passaggi di livello
Art. 77 Scatti di anzianità
Art. 78 Normale retribuzione
Art. 79 Retribuzione di fatto
Art. 80 Retribuzione mensile
Art. 81 Quota giornaliera
Art. 82 Quota oraria
Art. 83 Paga base nazionale
• Tabella A - Paga base nazionale dal 1 luglio 1992
• Tabella B - Paga base nazionale dal 1 Ottobre 1993
• Tabella C Paga base nazionale dal 1 ottobre 1993
Art. 84 Aumenti retributivi mensili
Art. 85 Assorbimenti
Art. 86 Indennità di cassa e maneggio denaro
Art. 87 Prospetto paga
Art. 88 13ª Mensilità
Art. 89 14ª Mensilità
Art. 90 Recesso ex articolo 2118 c.c.
Art. 91 Recesso ex art. 2119 c.c.
Art. 92 Normativa
Art. 93 Nullità del licenziamento
Art. 94 Nullità del licenziamento per matrimonio
Art. 95 Licenziamento simulato
Art. 96 Preavviso
Art. 97 Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 98 Trattamento di fine rapporto
Art. 99 Cessione o trasformazione dell'azienda
Art. 100 Fallimento dell'azienda
Art. 101 Decesso del dipendente
Art. 102 Corresponsione del trattamento di fine rapporto
Art. 103 Dimissioni
Art. 104 Dimissioni per matrimonio
Art. 105 Dimissioni per maternità
Art. 106 Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 107 Divieti
Art. 108 Giustificazione delle assenze
Art. 109 Rispetto orario di lavoro
Art. 110 Comunicazione mutamento di domicilio
Art. 111 Provvedimenti disciplinari
Art. 112 Codice disciplinare
Art. 113 Normativa provvedimenti disciplinari
Art. 114 Assistenza legale
Art. 115 Normativa sui procedimenti penali
Art. 116 Coabitazione, vitto e alloggio
Art. 117 Divise e attrezzi
Art. 118 Appalti
Art. 119 Decorrenza e durata
Progetto standard di formazione e lavoro
Priorità per la concessione di anticipazione del trattamento di fine rapporto
Accordo per l'applicazione del contratto dello sport al lavoratori cui si applica il CCNL 18 ottobre 1988
Legge 15.07.66 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Legge 20.05.70 n. 300 Statuto dei lavoratori
Legge 11.05.90 n. 108 Disciplina dei Licenziamenti Individuali
Legge 29.05.92 n. 297 Disciplina TFR
Legge 30.12.71 n. 1204 Tutela delle lavoratrici madri
Legge 18.04.62 n. 230 Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
Legge 28.02.87 n. 56 Norme sull’organizzazione del Mercato del lavoro
L'anno 1992, nel mese di ottobre in Roma tra la Federazione Imprenditori Impianti Sportivi[…], con l'assistenza della Confcommercio[…] e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori: Filis-Cgil[…]; Fisascat-Cisl[…], con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl)[…] Uilsic-Uil[…].
Le parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive distinte responsabilità delle Organizzazioni Imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali, consapevoli dell'importanza del ruolo delle relazioni sindacali convengono di realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle aziende e dei lavoratori del settore e funzionale all'individuazione e all'esaltazione degli aspetti innovativi espressi nelle diverse tipologie settoriali ed aziendali anche con riferimento ai riflessi sull'organizzazione del lavoro.
A tal fine, le Organizzazioni firmatarie esprimono l'intenzione di favorire corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento delle conoscenze dei problemi del settore e la pratica realizzazione di un avanzato sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche al fine di garantire il rispetto delle intese e, quindi, prevenire l'eventuale conflittualità tra le parti. Tale funzione è svolta anche attraverso la raccolta e lo studio di dati ed informazioni utili a conoscere preventivamente le occasioni di sviluppo, realizzare le condizioni per favorirlo, individuare eventuali punti di debolezza per verificarne le possibilità di superamento.
Le parti, infine, convengono di elaborare interventi congiunti nei confronti degli organi governativi interessati al fine di realizzare un quadro di riferimento economico ed istituzionale funzionale allo sviluppo delle imprese ed in particolare per porre in essere condizioni normative omogenee rispetto agli altri settori.
Le parti si danno atto che, per la coerenza complessiva del nuovo sistema di relazioni sindacali, non potranno essere ripetute le materie previste ai vari livelli di contrattazione e non potranno richiedersi altre materie oltre quelle previste per ciascun livello rispettando le procedure e le modalità di confronto previste nei vari capitoli.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina, su tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e, per quanto compatibile con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, tra le imprese e gli enti, anche di carattere associativo, che abbiano come finalità l'utilizzo di un impianto sportivo ed il relativo personale dipendente, assunto successivamente al 30 giugno 1992.
Per il personale dipendente in forza alla data del 30 giugno 1992, inquadrato nei CCNL di cui all'elenco allegato (all. 1), l'applicazione del presente contratto avverrà alle scadenze naturali di ogni singolo CCNL, previa armonizzazione definita dalla Commissione Paritetica Nazionale di cui all'art. 6, Prima Parte.
Debbono considerarsi altrettanto compresi i centri sportivi polivalenti e le strutture che si prefiggano, tra l'altro, il recupero psicomotorio delle persone, la cura estetica del corpo e la pratica sportiva in genere.
Si indicano di seguito, a titolo di esempio, gli impianti e le relative pratiche sportive rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto.
1 Palestre: con svolgimento di attività di body-building, ginnastica a corpo libero, aerobica, danze, insegnamento arti marziali, boxe di ogni genere.
2 Piscine: con attività di nuoto, nuoto pinnato e sincronizzato, pallanuoto, tuffi, addestramento al salvataggio, nuoto subacqueo.
3 Campi da tennis.
4 Campi da squash.
5 Campi da golf e minigolf.
6 Campi da calcio calcetto, rugby e baseball.
7 Campi da pallavolo, basket e pallamano.
8 Maneggi e centri ippici dove, oltre alle tradizionali attività, si svolgano pony trekking, attività turistica e ippoterapia.
9 Piste da pattinaggio, sia a rotelle che su ghiaccio, anche per svolgimento di attività di Hockey.
10 Campi da bowling e bocce.
11 Sferisteri.
12 Campi per il gioco del pallone elastico e della palla a volo.
13 Laghetti per pesca sportiva.
14 Strutture per tiro a volo, tiro con l'arco e tiro a segno.
15 Centri finalizzati all'attività dl orienteering, trekking, arrampicata e mountain byke.
16 Centri per canottaggio, canoa, kayak: svolti su fiumi, torrenti, corsi d'acqua, bacini artificiali, navigli e piscine.
17 Centri per biliardo e tennis da tavolo.
18 Centri per le attività dl volo.
19 Centri nautici.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, la Fiis e le Organizzazioni Sindacali nazionali dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del comparto, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo.
3) la Commissione Paritetica Nazionale;
4) l'Ente Bilaterale;
Le parti dichiarano di considerare prioritaria la necessità di adottare, a norma della Risoluzione CEE 29.5.1990, misure volte a migliorare le condizioni di vita e di lavoro del personale femminile, a fine dell'effettiva integrazione delle donne nel mercato del lavoro.
a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni anche al fine di fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri di cui all'art. 1, Prima Parte;
c) riceve ed elabora, anche a fini statistici, dati territoriali sulla realizzazione e l'utilizzo degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro ed apprendistato nonché dei contratti a termine;
d) predispone i progetti formativi per singole figure professionali, al fine del migliore utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;
e) svolge le funzioni previste dal Titolo IV-C, Prima Parte (contratti di formazione e lavoro), dal Titolo V, Seconda Parte (apprendistato) e dal Titolo IV-A, Prima Parte, (Contratti a tempo determinato).
Inoltre la Commissione Paritetica Nazionale procederà all'armonizzazione del presente CCNL con i CCNL di cui all'allegato 1 alle scadenze naturali degli stessi, secondo criteri di uniformità e di omogeneizzazione rispetto alla disciplina contenuta nel presente contratto.
a) con le modalità e le procedure previste dall'art.7, Prima Parte, esamina - ad esclusione della materia delle sanzioni disciplinari - tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di singole clausole contrattuali, ivi comprese quelle relative al rispetto delle modalità, delle procedure e dei temi previsti dalla presente Prima Parte del contratto;
2) sviluppa l'esame della classificazione, al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplificazioni, formulando alle Organizzazioni stipulanti eventuali proposte di aggiornamento, con le modalità e le procedure previste dall'art. 9, Prima Parte;
Per l'espletamento di quanto previsto dall'art. 6, Prima Parte, lettera b.1), la Commissione si riunirà su richiesta di una delle parti a fronte di un'esigenza di revisione della classificazione.
Nello svolgimento della sua attività la Commissione dedicherà particolare attenzione alle problematiche relative alle professionalità emergenti nel settore.
Per l'espletamento di quanto previsto dall'art. 6, Prima Parte, lettera b.2), annualmente, di norma nel secondo semestre, la Commissione riporterà alle parti stipulanti, in uno specifico incontro, i risultati degli studi compiuti.
1. Le Parti convengono di istituire l'Ente Bilaterale Nazionale, regolato da apposito statuto.
2. L'Ente Bilaterale Nazionale si avvale dell'Osservatorio Nazionale di cui all'articolo 5, Prima Parte;
3. Gli organi di gestione dell'Ente Bilaterale Nazionale saranno composti su base paritetica tra Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.
L'Ente Bilaterale promuove e gestisce, a livello locale, iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti.
In particolare, svolge le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo la finalità di contribuire a miglioramento culturale e professionale dei lavoratori, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del settore.
Svolge, inoltre, attraverso apposite Commissioni Paritetiche, composte da almeno 3 membri rappresentanti, designati dalle 00.SS. territoriali aderenti alle parti stipulanti il presente contratto, le funzioni previste dal Titolo IV-A, Prima Parte (Contratti a tempo determinato), dal Titolo IV-C, Prima Parte (Contratti di formazione e lavoro), dal Titolo V, Seconda Parte (Apprendistato).
Art. 14 Materie di contrattazione aziendale
Nelle aziende che abbiano, anche in più unità decentrate nell'ambito di una stessa provincia, più di venticinque dipendenti potranno essere concordate particolari norme riguardanti:
- determinazione di turni feriali ai sensi dell'articolo 42, seconda
- parità di opportunità uomo donna secondo quanto previsto all'art. 4, Prima Parte;
- trattamenti retributivi integrativi anche connessi all'obiettivo dell'incremento della produttività aziendale;
- quanto delegato alla contrattazione dagli articoli 20 e 21 della legge n.300/1970 "Statuto dei lavoratori".
In materia di classificazione del personale, possono essere oggetto di esame, ove già non siano previste nel presente contratto, le eventuali qualifiche specifiche dell'azienda; per le figure di interesse aziendale, sempreché non siano previste nella classificazione di cui all'art 2, Seconda Parte, e che assumano significato e valenza generali, così come previsto nell'art. 6, Prima Parte, le parti riporteranno all'apposita Commissione di cui all'art. 6.b) , Prima Parte, le valutazioni in merito, anche fornendo adeguate proposte.
La contrattazione dovrà svolgersi con l'intervento, per i lavoratori, delle Associazioni sindacali facenti capo alle Organizzazioni nazionali stipulanti e, per i datori di lavoro, dell'Associazione imprenditoriale competente.
In vista della prossima scadenza per la realizzazione del Mercato Unico Europeo, le parti concordano sulla necessità di realizzare una politica attiva della formazione professionale finalizzata al conseguimento dei seguenti obiettivi:
1) migliorare il livello professionale degli occupati nel settore e più in generale attivare un processo di valorizzazione delle risorse umane;
Le parti concordano che la realizzazione di quanto sopra è demandata all'attività dell'Ente Bilaterale a livello territoriale per la definizione di programmi e di attività formative tra le quali possono essere ricomprese:
- formazione sulle problematiche del settore, sul ruolo dello stesso nell'economia, sulla struttura d'impresa;
Inoltre coerentemente con le finalità sopra rappresentate,
- visti gli artt. 15-ter e 16-quater della Legge n. 479/78;
- visto l'art. 14 della Legge n. 56/87,
le parti, al fine di contribuire all'attuazione dei succitati disposti normativi, designando esperti e individuando aziende che intendono porre a disposizione le proprie attrezzature al fine di collaborare con gli Uffici Provinciali del Lavoro e M.O. e le Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego per l'accertamento della professionalità dei lavoratori, convengono di attribuire all'Ente Bilaterale il compito di provvedere adeguatamente in merito.
Parimenti, al fine di conseguire soddisfacenti risultati per la qualificazione del personale femminile, le parti convengono di attribuire altresì all'Ente Bilaterale le attività di studio e ricerca per le azioni positive.
L'iter formativo dovrà svilupparsi secondo lo schema di cui all'allegato 2 ed il progetto sarà accompagnato da dichiarazione di impegno al rispetto del vigente CCNL e delle norme di Legge in materia di lavoro e sicurezza sociale.
Al fine di migliorare le condizioni ambientali di lavoro, nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, il consiglio dei delegati, e in mancanza la rappresentanza aziendale, può promuovere, ai sensi dell'art. 9 Legge 20 maggio 1970, n.300, la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e la integrità fisica dei lavoratori.
In materia di apprendistato ed istruzione professionale si fa espresso riferimento alle disposizioni di Legge e regolamentari vigenti in materia.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo predetto e il datore di lavoro non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all'INAIL, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso.
In applicazione ed alle condizioni previste dalla sentenza della Corte Costituzionale n.972 dell'11 ottobre 1988, per le lavoratrici madri addette a lavori pericolosi, faticosi e insalubri il periodo di astensione obbligatoria post partum è fissato in 7 mesi.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un' ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro, essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall'azienda.
I riposi di cui ai precedenti commi sono indipendenti da quelli previsti dagli articoli 18 e 19 della Legge 26 aprile 1934, n.635, sulla tutela del lavoro delle donne.
3) multa in misura non eccedente l'importo di 4 ore della normale retribuzione di cui all'art. 78, Seconda Parte;
- commetta recidiva, oltre la terza vota nell'anno solare, in qualunque delle mancanze che prevedono la multa, salvo il caso dell'assenza ingiustificata.
- grave violazione degli obblighi di cui all'art. 106, Seconda Parte, 1° e 2° comma.
É parimenti a carico del datore di lavoro la spesa relativa agli indumenti che i lavoratori siano tenuti ad usare per ragioni di carattere igienico- sanitario.
Le parti si danno atto che la materia relativa agli appalti è disciplinata dalla Legge 23 ottobre 1960, n.1369, che dispone norme in materia di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro, in base alle quali sono esclusi dagli appalti i lavori che sono strettamente pertinenti all'attività propria dell'azienda.
Le aziende appaltanti devono esigere dalle aziende appaltatrici il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartengono le aziende appaltatrici stesse e quello di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche: a tal fine sarà inserita apposita clausola nel capitolato d'appalto.
Qualora l'introduzione di appalti per lavori che non sono strettamente pertinenti all'attività propria dell'azienda e comunque autonomamente ritenuti necessari dall'imprenditore dovesse comportare riduzione di personale dell'azienda appaltante questa è tenuta a darne informazione alle Associazioni provinciali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto.
1. Contratto Collettivo regionale di lavoro per i dipendenti dei Centri Ippici della Lombardia 29-1-90 (Filis-Cgil Lombardia)
2. Accordo Pony Club Roma e Filis regionale Lazio 30-6-89
3. Contratto Collettivo di lavoro per il personale dipendente da Società e Circoli sportivi di Roma e provincia 11-6-1991 (Filis-Fisascat-Uil)
4. Contratto Collettivo di lavoro per il personale dipendente da Società Nazionale Incremento Razza Canina Corsa 27-6-1990
5. Contratto Collettivo di lavoro per i dipendenti dei Circoli di Tennis 23-2-1988