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Timestamp: 2018-11-13 05:37:58+00:00
Document Index: 141001164

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 1', 'art. 2463', 'art. 44', 'art. 2463', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 2482']

Massima n. 127 in data 5 marzo 2013 Limiti di ammissibilità di clausole convenzionali nella s.r.l. semplificata (art bis c.c. - PDF
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1 Massima n. 127 in data 5 marzo 2013 Limiti di ammissibilità di clausole convenzionali nella s.r.l. semplificata (art bis c.c.) L atto notarile col quale viene costituita una s.r.l. semplificata ai sensi dell art bis c.c. può contenere, oltre a quanto espressamente previsto nel modello standard tipizzato, adottato con D.M. Giustizia 138/2012: (a) le dichiarazioni, le menzioni e le attestazioni di carattere formale, con particolare riguardo a quelle richieste dalla legge notarile in ordine all intervento delle parti, alla loro capacità e ad altri aspetti della formazione dell atto pubblico; (b) le dichiarazioni che le parti rivolgono al notaio al fine della redazione della domanda di iscrizione della società nel registro delle imprese, quali ad esempio l indicazione dell indirizzo della sede sociale, ai sensi dell art. 111-ter disp.att.c.c., o l indicazione della data di scadenza degli esercizi sociali; (c) le clausole meramente riproduttive di norme di legge, quand anche redatte in documento separato, eventualmente contenente anche gli elementi non contingenti e transitori dell atto costitutivo. La presenza di clausole convenzionali aggiuntive ove compatibili con la disciplina generale della s.r.l. e con la disciplina della s.r.l. a capitale ridotto non incide sulla legittimità dell atto costitutivo né sulla validità delle clausole stesse. Non si ritiene in ogni caso che si collochino al di fuori del perimetro del modello della s.r.l. semplificata, tenuto conto del disposto dell art. 1, comma 2, D.M. Giustizia 138/2012, le eventuali clausole concernenti la durata della società, la scelta del modello di amministrazione (collegiale, unipersonale, pluripersonale congiunta o disgiunta) e la previsione della possibilità di decisioni non assembleari. 1
2 Massima n. 128 in data 5 marzo 2013 Requisiti soggettivi e partecipazioni in s.r.l. semplificata (art bis c.c.) La circostanza che i soci fondatori della s.r.l semplificata debbano essere persone fisiche di età inferiore a 35 anni non costituisce un requisito soggettivo di carattere permanente per l assunzione e la detenzione di partecipazioni in s.r.l. semplificate. Il superamento dell età di 35 anni da parte di uno o anche tutti i soci di tale modello societario non comporta pertanto alcuna conseguenza né in capo al socio (che mantiene i propri diritti e non può essere per ciò solo escluso, salva apposita clausola in tal senso), né in capo alla società (che permane ad essere una s.r.l. semplificata). Si deve ritenere che il divieto di cessione delle quote a soci non aventi i requisiti di età (art. 2463, comma 4, c.c.): (a) sia applicabile a tutti gli atti tra vivi che comportino, a qualsiasi titolo il trasferimento delle partecipazioni sociali; (b) abbia ad oggetto, oltre che il trasferimento della piena proprietà della partecipazione, anche il trasferimento o la costituzione di diritti parziali di godimento o il trasferimento della nuda proprietà da essi gravata; (c) comporti anche il divieto di porre in essere operazioni societarie (aumenti di capitale, fusioni, scissioni, etc.) in esito alle quali una o più partecipazioni della s.r.l. semplificata venga attribuita a persone fisiche che abbiano compiuto i 35 anni o a soggetti diverse dalle persone fisiche. 2
3 Massima n. 129 in data 5 marzo 2013 Requisiti soggettivi e partecipazioni in s.r.l. a capitale ridotto (art. 44 d.l 83/2012) I soci fondatori di una s.r.l. a capitale ridotto devono necessariamente essere persone fisiche, aventi un età sia superiore che inferiore ai 35 anni. Pur in mancanza di un espresso divieto di cessione delle quote a soci non a- venti i requisiti al pari di quanto disposto dall art. 2463, comma 4, c.c., per le s.r.l. semplificate si deve ritenere che detta norma trovi applicazione analogica, mutatis mutandis, anche nella s.r.l. a capitale ridotto. Ne consegue che: (a) sono vietati tutti gli atti tra vivi che comportino, a qualsiasi titolo, il trasferimento delle partecipazioni sociali di una s.r.l. a capitale ridotto a favore di un soggetto diverso da una persona fisica; (b) sono altresì vietati i medesimi atti qualora abbiano ad oggetto, oltre che il trasferimento della piena proprietà della partecipazione, anche il trasferimento o la costituzione di diritti parziali di godimento o il trasferimento della nuda proprietà da essi gravata; (c) sono parimenti vietate le operazioni societarie (aumenti di capitale, fusioni, scissioni, etc.) in esito alle quali una o più partecipazioni della s.r.l. a capitale ridotto venga attribuita a soggetti diverse dalle persone fisiche. 3
4 Massima n. 130 in data 5 marzo 2013 Ambito di applicazione dell obbligo di integrale versamento dei conferimenti in denaro e del divieto di conferimenti diversi dal denaro, nella s.r.l. semplificata e nella s.r.l. a capitale ridotto (art bis c.c. e art. 44 d.l 83/2012) L obbligo di integrale versamento dei conferimenti in denaro e il divieto di conferimenti diversi dal denaro si applicano in tutti i casi di costituzione sia di s.r.l. semplificate che di s.r.l. a capitale ridotto. Tale obbligo e tale divieto, tuttavia, non si applicano ai conferimenti da eseguire in sede di aumento di capitale di s.r.l. semplificate o s.r.l. a capitale ridotto, nemmeno nelle ipotesi in cui il capitale non venga aumentato a un importo pari o superiore a euro e la società mantenga la forma di s.r.l. semplificata o s.r.l. a capitale ridotto. Le operazioni di aumento di capitale in tali sotto-tipi di s.r.l., pertanto, sono interamente disciplinate dalle norme dettate per la s.r.l. ordinaria. 4
5 Massima n. 131 in data 5 marzo 2013 La disciplina del capitale sociale in caso di perdite, nella s.r.l. semplificata e nella s.r.l. a capitale ridotto (art bis c.c. e art. 44 d.l 83/2012) La disciplina degli artt bis e 2482-ter c.c. trova piena applicazione anche nelle s.r.l. semplificate e nelle s.r.l. a capitale ridotto, con riferimento al diverso limite legale minimo del capitale sociale, pari a euro 1, anziché euro
6 Massima n. 132 in data 5 marzo 2013 Modificazioni statutarie e trasformazione di s.r.l. semplificata e s.r.l. a capitale ridotto (art bis c.c. e art. 44 d.l 83/2012) L assemblea dei soci di s.r.l. semplificate e di s.r.l. a capitale ridotto può legittimamente deliberare, mantenendo la propria forma giuridica originaria, tutte le modificazioni dell atto costitutivo che siano compatibili con l insieme delle regole e dei limiti che caratterizzano l uno o l altro sotto-tipo. Siffatte modificazioni sono assoggettate alla medesima disciplina delle modificazioni dell atto costitutivo delle s.r.l. ordinarie. Si reputa altresì ammissibile l adozione di modificazioni statutarie che comportino il passaggio da un sotto-tipo all altro (da s.r.l. semplificata a s.r.l. a capitale ridotto e vice versa) o il passaggio da uno di tali sotto-tipi alla forma giuridica della s.r.l. ordinaria ovvero ancora il passaggio inverso, da s.r.l. ordinaria a uno di tali sotto-tipi. A tal fine è necessario che: (i) l atto costitutivo (o lo statuto, ove sussistente) risultante da siffatte modificazioni sia conforme alla disciplina del modello di destinazione ; (ii) siano rispettati i requisiti soggettivi dei soci, richiesti dalla legge in sede di costituzione del modello di destinazione. Il passaggio da s.r.l. semplificata o da s.r.l. a capitale ridotto alla forma di s.r.l. ordinaria richiede necessariamente il contestuale aumento del capitale sociale sino a un ammontare di almeno euro a titolo gratuito o a pagamento con modalità analoghe a quanto avviene in caso di trasformazione di una s.r.l. (con capitale inferiore a euro ) in s.p.a., senza che a tal fine risulti necessario accertare il valore del patrimonio sociale mediante una relazione di stima. Nel caso inverso di passaggio da s.r.l. ordinaria a uno dei due sotto-tipi, è d altro canto necessario ridurre il capitale sociale a un importo inferiore a euro Ne consegue che il passaggio al sotto-tipo prescelto può essere deliberato: (a) con efficacia immediata (salva l iscrizione nel registro delle imprese) in caso di riduzione del capitale sociale per perdite, anche ai sensi dell art ter c.c.; (b) con efficacia subordinata al decorso del termine di novanta giorni di cui all art. 2482, comma 2, c.c. (e alle altre condizioni ivi previste), qualora alla riduzione del capitale sociale risulti applicabile la disciplina dettata dal citato art c.c. 6
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