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Timestamp: 2013-05-21 14:57:22+00:00
Document Index: 25247810

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 72', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 72', 'art.1']

provvedimento | Questi denari
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Pubblicato da L'Autore in Commercialista il 28 marzo 2013
- i dati identificativi, compreso il codice univoco “riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità, inclusi procuratori e delegati, e a tutti i cointestatari del rapporto, nel caso di intestazione a più soggetti”;
- i dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere;
- i dati relativi al saldo iniziale del 1° gennaio e al saldo finale del 31 dicembre;
- i dati relativi al saldo iniziale alla data di apertura, per i rapporti accesi nel corso dell’anno, ed i dati relativi al saldo contabilizzato antecedente la data di chiusura per i rapporti chiusi nel corso dell’anno.
- conto corrente e conto deposito a risparmio libero/vincolato: oltre al saldo contabile iniziale e finale, anche l’importo totale degli accrediti e degli addebiti effettuati nell’anno;
- conto deposito titoli e/o obbligazioni: il controvalore dei titoli rilevato contabilmente alla data di inizio e fine anno, come da estratto conto, e l’importo totale degli acquisti di titoli, fondi, etc. (esclusi i rinnovi) e dei disinvestimenti effettuati nell’anno;
- gestione collettiva del risparmio: l’ammontare del contratto di gestione alla data di inizio e fine anno e l’importo totale delle sottoscrizioni e dei rimborsi di quote nell’anno;
- certificati di deposito e buoni fruttiferi: il totale degli importi facciali dei certificati o dei buoni a inizio e fine anno, l’importo totale delle accensioni e delle estinzioni effettuate nell’anno ed il numero totale dei certificati o dei buoni fruttiferi;
- carte di credito e carte di debito (bancomat): l’utilizzo del plafond di spesa a inizio e fine anno e l’importo totale degli acquisti effettuati nell’anno. Per le carte prepagate ricaricabili: l’importo totale delle ricariche effettuate nell’anno. Per le carte prepagate non ricaricabili: l’importo totale del valore delle carte acquistate nell’anno.
- prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione: l’importo totale degli incrementi e dei riscatti della polizza effettuati nell’anno;
- oro e metalli preziosi: l’importo totale del valore degli acquisti e delle vendite effettuate nell’anno.
20 aprile, 2011, 2012, 2013, 25 marzo 2013, 25/3/2013, 31/10/2013, 31/3/2014, a, accensioni, accertamento, accredito, acquisto, addebiti, agenzia delle entrate, agli, anagrafe, anno, annuale, anomalie finanziarie, archivio, assicurativa, bancario, bancomat, buoni fruttiferi postali, carta credito, carta debito, carta prepagata ricaricabile, certificato, codice univoco, comunicazione, conto, conto corrente, conto deposito, contribuenti, controvalore, dati, dati personali, dei, depositi, deposito, di, disinvestimento, dossier, entro, estinzione, evasione fiscale, evasori fiscali, finale, fine, fondi comuni, gestione collettiva, identificativi, importo, imposte, in, incrementi, indagini finanziarie, iniziale, inizio, Italia, la, libero, liste selettive, lotta, metalli preziosi, movimentazione, non, obbligazioni, oggetto, oro, per, plafond, polizza, postale, Poste Italiane, prot. n. 2013/37561, provvedimento, rapporti bancari, rapporti finanziari, redditi, redditometro, relativi estremi, ricariche, rimborsi, riscatto, risparmio, saldo, SID, sottoscrizione, sui, termine, titoli, trasmissione, trattamento, tributaria, valore, vendita, vincolato, vita
Legge di stabilità 2013: Imu, Iva, detrazioni per figli a carico, crediti iscritti a ruolo e cartelle pazze
Pubblicato da L'Autore in Commercialista il 23 dicembre 2012
Lo scorso venerdi 21 dicembre la Camera ha approvato in via definitiva la legge Stabilità che entra in vigore il 1° gennaio 2013 (comma 560 dell’unico articolo).
Il comma 380 (lettera a) attribuisce interamente ai Comuni il gettito dell’imposta municipale propria (Imu) per l’anno 2013 e 2014 e semplifica gli adempimenti con l’indicazione di un unico importo e codice tributo per il versamento, con l’eccezione (lettera f) della riserva di gettito spettante allo Stato sui capannoni industriali – immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – per i quali la corrispondente aliquota base da applicare, pari allo 0,76%, può essere elevata dai Comuni sino allo 0,3% (lettera g).
A partire dal 1° luglio 2013 (comma 527) sono annullati di diritto i crediti fino a 2.000 euro, comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti a ruolo esecutivo sino al 31 dicembre 1999.
Dal 1° gennaio 2013 (commi 537 e 538), entro 90 giorni dalla notifica delle c.d. cartelle pazze (primo atto di riscossione utile o atto della procedura cautelare o esecutiva), i contribuenti possono presentare una dichiarazione per sospendere l’azione dell’agente alla riscossione documentando che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo sono stati interessati da:
- prescrizione o decadenza del diritto di credito;
- provvedimento di sgravio;
- sospensione amministrativa o giudiziale, oppure “sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte”;
- pagamento effettuato;
- qualsiasi altra causa di inesigibilità del credito.
L’atto viene annullato (comma 540) se trascorrono 220 giorni dalla presentazione della dichiarazione senza che l’ente creditore, tenuto a rispondere, abbia inviato comunicazione al debitore.
Dal 1° luglio 2013 (comma 480) aumenta la sola aliquota Iva al 22% (dal 21%. La “manovra correttiva 2011”, invece, prevedeva che le aliquote dell’Imposta sul Valore Aggiunto del 10% e del 21% venissero incrementate entrambe di 2 punti percentuali).
Dal 1° gennaio 2013 (comma 483) aumenta a 950 euro la detrazione per ogni figlio a carico, compresi i figli naturali riconosciuti ed i figli adottivi o affidati. La detrazione è aumentata a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni e tutte le “detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap”.
(continua “Legge di stabilità 2013: Tobin Tax“)
(per i chiarimenti sui rapporti tra l’Imu e le imposte sui redditi: “Circolare n. 5/E dell’11 marzo 2013: quando l’Imu sostituisce l’Irpef. Immobili non locati“)
1/1/2013, 1/7/2013, 2.000, 2013, 2013-2015, 22, 220, 3 anni, 31/12/1999, 90 giorni, a carico, adottivi, affidati, affido, aliquote, amministrativa, annullamento, capannoni industriali, cartella esattoriale, cartelle pazze, catastale, categoria, causa, cautelare, come difendersi, comuni, comunicazione, crediti, credito, D, da quando, decadenza, dell'ente creditore, detrazioni, di, dichiarazione, diritto, e, entrata in vigore, entro, Equitalia, esecutiva, esecutivo, euro, figli, finanziaria, fino a, gerit, giorni, giudiziale, handicap, immobili, imu, in affidamento, in vigore, inesigibile, inesigibilità, inferiore a, IRPEF, iscritti, IVA, legge, maggiorazione, naturali, notifica, o, opifici, pagamento, per cento, portatore, prescrizione, procedura, provvedimento, quota stato, riconosciuti, riscossione, ruolo, sentenza, sgravio, silenzio assenso, somme iscritte a ruolo, sospensione, stabilità, termini, uso produttivo
D.L. 16/2012 convertito in legge 44 del 2012: rateizzazione dei debiti tributari, pagamento delle somme eccedenti il debito d’imposta e riduzione dell’inadempimento (art. 1, commi da 4 a 4-quater)
Pubblicato da L'Autore in Commercialista il 13 maggio 2012
L’art. 1 (Rateizzazione debiti tributari) del D.L. 16/2012, convertito in legge n. 44 del 26 aprile 2012, al 4° comma, precisa che gli enti pubblici possono consentire al debitore la corresponsione del debito tributario attraverso pagamenti a rate, anche se è in atto un contenzioso, ad eccezione del caso in cui gli enti previdenziali debbano riscuotere crediti in ottemperanza ad obblighi derivanti da sanzioni comunitarie.
“Al fine di una più equilibrata riscossione dei loro crediti di natura patrimoniale, gli enti pubblici dello Stato possono, su richiesta del debitore, che versi in situazioni di obiettiva difficoltà economica, ancorché intercorra contenzioso con lo stesso ovvero lo stesso già fruisca di una rateizzazione, riconoscere al debitore la ripartizione del pagamento delle somme dovute in rate costanti, ovvero in rate variabili. La disposizione del precedente periodo non trova applicazione in materia di crediti degli enti previdenziali nei casi di ottemperanza ad obbligazioni derivanti da sanzioni comunitarie.“
Fermi restando i limiti di pignorabilità di cui all’art. 72-ter del D.P.R. 602/73 (per approfondimenti: “Stipendi e pensioni sopra i 1.000 euro, delega alla riscossione, pignoramento delle somme ed espropriazione immobiliare secondo il D.L. 16/2012 convertito in legge 44/2012 (art. 3)“), le società pubbliche, per non incorrere nella violazione dei doveri d’ufficio (comma 4-ter), procedono comunque al pagamento delle somme eccedenti il debito d’imposta anche se il beneficiario è stato segnalato all’agente della riscossione ai fini del recupero della somma iscritta a ruolo per cartelle esattoriali di importo complessivamente superiore a 10.000 euro. Art. 1, comma 4-bis:
“In presenza della segnalazione di cui all’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, il soggetto pubblico é comunque tenuto a procedere al pagamento, in favore del beneficiario, delle somme che, fermo quanto disposto dall’articolo 72-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, introdotto dall’articolo 3, comma 5, lettera b), del presente decreto, e dall’articolo 545 del codice di procedura civile, eccedono l’ammontare del debito per cui si é verificato l’inadempimento, comprensivo delle spese e degli interessi di mora dovuti.“
Durante il periodo di sospensione del pagamento che segue la comunicazione inviata da Equitalia, la società pubblica non riconosce somme al beneficiario fino a concorrenza del debito comunicato, pari all’ammontare per inadempimento maggiorato di spese esecutive ed interessi di mora.
La violazione dei doveri d’ufficio è integrata se durante lo stesso periodo di sospensione, e prima della notifica dell’ordine al terzo di versamento (contenuto nell’atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi), interviene pagamento da parte del beneficiario o provvedimento dell’ente creditore che riduce o elimina l’inadempimento, ovvero decorrono i 30 giorni senza che Equitalia abbia notificato l’ordine di versamento, e il soggetto pubblico non procede a pagare le somme dovute al beneficiario. Art. 1, comma 4-quater:
“Costituisce altresì violazione dei doveri d’ufficio il mancato pagamento delle somme dovute al beneficiario ai sensi dell’articolo 3, commi 5 e 6, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40.“
D.M. n. 40/2008, art. 3, commi 5 e 6:
“5. Se durante la sospensione di cui al comma 4 e prima della notifica dell’ordine di versamento di cui all’articolo 72-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 intervengono pagamenti da parte del beneficiario o provvedimenti dell’ente creditore che fanno venir meno l’inadempimento o ne riducono l’ammontare, Equitalia Servizi S.p.A. lo comunica prontamente al soggetto pubblico, indicando l’importo del pagamento che quest’ultimo puo’ conseguentemente effettuare a favore del beneficiario.
6. Decorso il termine di cui al comma 4 senza che il competente agente della riscossione abbia notificato, ai sensi dell’articolo 72-bis del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, l’ordine di versamento di somme per l’importo di cui al comma 3, il soggetto pubblico procede al pagamento delle somme spettanti al beneficiario.“
10.000, 2/3/2012, 2012, 30 giorni, al terzo, art. 72-ter, art.1, cartella esattoriale, compensazione, contenzioso, convertito, debiti, debiti fiscali, debito d'imposta, decreto legge 16 2012, decreto legge 16 del 02 marzo 2012, decreto legge 2 marzo 2012 n. 16, di, dl 16/2012, doveri d'ufficio, eccedenza, ente pubblico, enti previdenziali, Equitalia, estinzione, euro, inadempimento, Inps, l 44/2012, legge 26 aprile 2012 n. 44, legge 44 del 2012, limiti, Monti, notifica, oneri tributari, ordine, pa, pagamento, parziale, pignorabilità, pignoramento, privati, provvedimento, pubblica amministrazione, rateazione, rateizzazione, rateizzazione somme ruolo, riduzione, riscossione, salario, segnalazione, sgravio, soggetto pubblico, somma, somme iscritte a ruolo, sopra, sospensione, stipendi, stipendio, termine, tredicesima, violazione