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Timestamp: 2018-09-24 09:10:42+00:00
Document Index: 177690076

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 16']

Collocamento - Decreto Presidente del Consiglio 27 dicembre 1988
Decreto Presidente del Consiglio 27 dicembre 1988
D.P.C.M. 27 dicembre 1988 (1).
Disciplina dell'avviamento e della selezione dei lavoratori iscritti nelle liste di collocamento ai fini dell'assunzione nella pubblica amministrazione (2).
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1988, n. 306.
Vista la legge 29 marzo 1983, n. 93, legge quadro sul pubblico impiego;
Vista la legge 22 agosto 1985, n. 444, recante provvedimenti intesi al sostegno dell'occupazione mediante copertura dei posti disponibili nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e negli enti locali;
Vista la legge 28 febbraio 1987, n. 56, recante norme sull'organizzazione del mercato del lavoro, e in particolare l'art. 16 in materia di assunzioni di personale presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e gli enti pubblici ivi indicati;
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito con modificazioni nella legge 20 maggio 1988, n. 160, recante norme in materia previdenziale, di occupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonché per il potenziamento del sistema informatico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e in particolare l'art. 4, commi da 4-bis a 5, concernenti modifiche ed integrazioni all'art. 16 della sopracitata legge 28 febbraio 1987, n. 56;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 1986, n. 13, recettivo dell'accordo intercompartimentale di cui all'art. 12 della legge 29 marzo 1983, n. 93, relativo al triennio 1985-1987;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 1986, concernente snellimento delle procedure dei concorsi di ammissione agli impieghi nelle amministrazioni statali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1987, n. 392, concernente modalità e criteri per l'avviamento e la selezione dei lavoratori ai sensi dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, recante norme sull'organizzazione del mercato del lavoro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 1988, registrato alla Corte dei conti il 1° dicembre 1988, registro n. 12 Presidenza, foglio n. 74, recante delega di funzioni all'on. dott. Paolo Cirino Pomicino, Ministro senza portafoglio incaricato per la funzione pubblica;
Sentito il Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
1. In attuazione dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56 e successive modificazioni ed
integrazioni, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici non economici a carattere nazionale e quelli che svolgono attività in una o più regioni, le province, i comuni e le unità sanitarie locali sono tenuti ad osservare le modalità di cui al presente decreto ai fini dell'assunzione di personale civile, con rapporto a tempo indeterminato o determinato ed a tempo pieno o parziale, in qualifiche, categorie o profili professionali per l'accesso ai quali occorre il possesso del titolo di studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo e, ove richiesto, di una specifica professionalità.
2. Per professionalità s'intende la preparazione o la qualificazione o la specializzazione desumibili dalla qualifica o categoria o dal profilo professionale, ricondotta in ogni caso da parte delle amministrazioni assumenti anche mediante equiparazione - salva ulteriore specificazione in sede di contrattazione di comparto - alle qualifiche di iscrizione dei lavoratori nelle liste di collocamento delle sezioni circoscrizionali per l'impiego e accertata in sede di selezione.
3. Le procedure di cui al presente decreto non si applicano all'assunzione di lavoratori in possesso di professionalità ricompresa nel ristretto numero di categorie di alta specializzazione stabilite ai sensi dell'art. 34 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
2. Programmazione delle assunzioni.
1. Le amministrazioni e gli enti di cui all'art. 1 programmano il fabbisogno di personale in modo da rendere annuale la cadenza dei bandi di offerta di lavoro e delle richieste di avviamento a selezione per le assunzioni a tempo indeterminato, pieno o parziale, e per quelle a tempo determinato concernenti progetti e prevedibili esigenze, ivi comprese quelle a carattere eccezionale o stagionale.
2. Ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato, le amministrazioni e gli enti, dedotte le aliquote percentuali di posti riservati obbligatoriamente alle assunzioni di lavoratori appartenenti a categorie protette, determinano annualmente nel rispetto delle disposizioni della legge finanziaria il numero dei posti da ricoprire per singoli profili professionali, distinguendo l'aliquota percentuale di posti da riservare ai dipendenti in servizio, quella di cui all'art. 19 della legge 24 dicembre 1986, n. 958, ed il numero di posti da ricoprire mediante il ricorso alle procedure di cui al presente decreto.
3. I dipendenti aventi titolo alla riserva di posti partecipano alle prove selettive previste dal presente decreto di norma unitamente ai lavoratori iscritti nelle liste di collocamento appositamente avviati e convocati. Per la copertura di posti riservati a dipendenti in servizio ed ai destinatari dell'art. 19 della legge 24 dicembre 1986, n. 958, eventualmente dagli stessi non ricoperti, si provvede con lavoratori da assumere con le procedure previste dal presente decreto.
3. Iscrizione nelle liste.
1. I lavoratori interessati alle selezioni per l'assunzione nelle amministrazioni e negli enti di cui all'art. 1, comma 1, devono essere iscritti nelle liste di collocamento o in quelle di mobilità e devono essere collocati nella graduatoria della sezione circoscrizionale per l'impiego nel cui ambito territoriale insiste il comune di residenza ovvero della sezione ove essi abbiano trasferito l'iscrizione ai sensi dell'art. 1, comma 4, della legge 28 febbraio 1987, n. 56. In ogni caso, per essere avviati a selezione, i lavoratori debbono essere in possesso dei requisiti generali di ammissione agli impieghi pubblici di cui all'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni, salva diversa previsione da parte degli ordinamenti, da specificare da parte delle amministrazioni e degli enti nella richiesta di avviamento o nel bando di offerta di lavoro.
2. Le sezioni circoscrizionali per l'impiego formano, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, le graduatorie annuali per categoria, qualifica o profilo professionale sulla base degli elementi di cui alla tabella allegata al presente decreto, valutati uniformemente in tutto il territorio nazionale secondo i coefficienti ivi indicati. I lavoratori iscritti nelle liste circoscrizionali per il collocamento in agricoltura, in possesso dei prescritti requisiti, sono iscritti a richiesta, con l'anzianità maturata nelle stesse liste, nelle graduatorie della sezione circoscrizionale per l'impiego nel cui territorio è compreso il comune di residenza.
3. I lavoratori indicati nei commi 1 e 2 possono chiedere, per il tramite della sezione circoscrizionale per l'impiego presso la quale sono iscritti, l'inserimento anche nella graduatoria di un'altra sezione circoscrizionale per l'impiego, ancorché di regione diversa, mantenendo l'iscrizione nella prima e con lo stesso punteggio acquisito nella medesima. Le variazioni di punteggio operate dalla sezione di prima iscrizione sono tempestivamente da questa comunicate alla seconda sezione.
4. Hanno titolo a partecipare alle selezioni per l'assunzione:
amministrazioni e di enti a carattere nazionale e pluriregionale, il cui ambito territoriale di competenza è compreso o coincide con quello di una sezione circoscrizionale per l'impiego, i lavoratori inseriti nella graduatoria della sezione stessa;
5. Non possono, in ogni caso, partecipare alla selezione:
a) coloro che sono esclusi dall'elettorato attivo;
b) coloro che sono stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione o dichiarati decaduti per avere conseguito l'impiego mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile;
c) i dipendenti dello Stato o di enti pubblici collocati a riposo anche in applicazione di disposizioni a carattere transitorio e speciale.
6. Il lavoratore aspirante all'avviamento a selezione deve dichiarare alla sezione di iscrizione, ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, il possesso dei requisiti generali di ammissione agli impieghi e la non sussistenza delle ipotesi di esclusione di cui al comma 5, ed è tenuto successivamente, a comunicarne ogni variazione. È comunque riservato all'amministrazione o ente che proceda all'assunzione di provvedere all'accertamento di titoli e requisiti nei modi di legge.
7. I lavoratori che si trovino nelle condizioni di cui all'art. 30 della legge 31 maggio 1975, n. 191, come sostituito dall'art. 19 della legge 24 dicembre 1986, n. 958 debbono produrre alle sezioni circoscrizionali per l'impiego apposita certificazione rilasciata dagli organismi militari competenti. La sezione circoscrizionale per l'impiego annota il titolo a fianco dei nomi dei lavoratori interessati nella graduatoria degli iscritti nelle liste di collocamento.
8. Ai fini delle assunzioni con rapporti a tempo parziale, a tempo determinato e a breve termine presso le amministrazioni o enti di cui all'art. 1, i lavoratori interessati debbono espressamente dichiarare la propria disponibilità a tali particolari tipi di rapporto distintamente alle sezioni di cui ai commi 1 e 3 e rispettivamente per ciascun tipo di rapporto. La dichiarazione può essere resa ad una sola delle predette sezioni e si intende revocata qualora il lavoratore non risponda alla convocazione o rifiuti l'avviamento a selezione, limitatamente al relativo tipo di rapporto. Le sezioni circoscrizionali per l'impiego formano, con le modalità di cui al comma 2, separate graduatorie dei lavoratori che abbiano dichiarato la disponibilità ai predetti rapporti.
9. Le graduatorie di cui ai commi 2 e 8 sono stabilite dalla Commissione circoscrizionale per l'impiego e sono pubblicate mediante affissione all'albo della sezione.
4. Procedure per l'avviamento a selezione a livello locale o periferico.
1. Le amministrazioni e gli enti con circoscrizione amministrativa, anche periferica, compresa in quella di competenza di una sola sezione circoscrizionale per l'impiego inoltrano direttamente alla sezione medesima la richiesta di avviamento a selezione di un numero di lavoratori pari a quello dei posti da ricoprire, con l'indicazione del titolo di studio, della qualifica di iscrizione nelle liste di collocamento e del livello retributivo. La sezione circoscrizionale per l'impiego, entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta salvo eccezionale e motivato impedimento, procede ad avviare a selezione i lavoratori nel numero richiesto secondo l'ordine di graduatoria degli iscritti aventi i titoli indicati nella richiesta stessa.
2. Le amministrazioni e gli enti con circoscrizione amministrativa, anche periferica, compresa in quelle di competenza di più sezioni circoscrizionali per l'impiego, inoltrano a ciascuna di dette sezioni richiesta di tanti lavoratori per quanti sono i posti da ricoprire. La richiesta deve essere trasmessa anche all'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, nel caso in cui siano interessate più circoscrizioni della stessa provincia, ovvero all'ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione, nel caso in cui siano interessate circoscrizioni di province diverse, perché formulino, sulla base dei punteggi comunicati dalle sezioni circoscrizionali interessate, apposita graduatoria unica integrata dei lavoratori individuati dalle sezioni medesime secondo l'ordine delle rispettive graduatorie approvate. La graduatoria unica è resa pubblica mediante affissione all'albo degli uffici e delle sezioni interessate. L'ufficio provinciale o l'ufficio regionale del lavoro, entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta salvo eccezionale e motivato impedimento, procedono ad avviare a selezione i lavoratori secondo l'ordine della graduatoria unica in numero pari a quello dei posti da ricoprire.
3. La selezione dei lavoratori è effettuata dall'amministrazione o dall'ente seguendo l'ordine di avvio indicato, rispettivamente, dalla sezione circoscrizionale per l'impiego o dall'ufficio provinciale o regionale del lavoro.
4. Le amministrazioni e gli enti obbligati ad assumere militari in ferma di leva prolungata e volontari specializzati delle tre Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma contratta debbono indicare nella richiesta di avviamento il numero dei posti riservati ai lavoratori aventi diritto ai sensi dell'art. 30, comma 1, della legge 31 maggio 1975, n. 191, modificato dall'art. 19 della legge 24 dicembre 1986, n. 958. La conseguente comunicazione di avviamento o di graduatoria unica deve espressamente indicare i lavoratori aventi titolo, individuati secondo l'ordine di graduatoria di sezione tra quelli che hanno presentato le dichiarazioni di cui all'art. 3, comma 7. In carenza di lavoratori aventi titolo, la sezione procede all'avvio di altrettanti lavoratori dalla graduatoria.
5. Modalità di assunzione nelle sedi centrali.
1. Ai fini delle assunzioni nelle sedi centrali delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e degli enti pubblici non economici a carattere nazionale e di quelli che svolgono attività in più regioni, i lavoratori iscritti nelle liste delle sezioni circoscrizionali per l'impiego, interessati a tali assunzioni, presentano domanda secondo le modalità e nei termini previsti dai bandi di offerta di lavoro emanati dalle amministrazioni e dagli enti predetti, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e diffusi con ogni mezzo di informazione anche radio-televisiva.
2. I bandi debbono indicare il numero dei posti offerti per profilo professionale, l'aliquota di posti riservati alle assunzioni di cui all'art. 19 della legge 24 dicembre 1986, n. 958, nonché il numero massimo di posizione che i lavoratori debbono aver conseguito nelle graduatorie delle sezioni circoscrizionali per poter partecipare alla relativa procedura e che non può essere inferiore a quello dei posti destinati rispettivamente alle due aliquote.
3. Le domande degli aspiranti, compilate su modelli predisposti dalle singole Amministrazioni, devono in ogni caso essere corredate, a pena di nullità, da apposita certificazione della Sezione circoscrizionale per l'impiego di cui all'art. 1, comma 4, della legge 28 febbraio 1987, n. 56, attestante l'iscrizione nelle liste di collocamento della medesima e la relativa qualifica, nonché la posizione ed il punteggio della graduatoria di cui all'art. 3, comma 2. L'attestazione può essere apposta anche in calce alla domanda.
4. Le amministrazioni e gli enti, con riferimento alla qualifica, categoria o profilo professionale di cui al bando di offerta di lavoro, formulano apposita graduatoria integrata delle domande presentate, ordinata secondo il punteggio attestato dalle sezioni circoscrizionali per l'impiego. Nella graduatoria sono evidenziati i nomi degli aventi titolo alla riserva di posti richiamata al precedente comma 2.
5. La graduatoria è resa pubblica con le stesse modalità previste per il bando di offerta di lavoro. Entro dieci giorni dalla pubblicazione i lavoratori possono proporre opposizione all'amministrazione o all'ente avverso la posizione in graduatoria se derivante da errata trascrizione del punteggio. La rettifica è effettuata nei cinque giorni successivi.
6. La collocazione nella graduatoria integrata costituisce ordine di precedenza per la convocazione dei lavoratori per le prove selettive. I lavoratori sono convocati per la selezione in numero pari ai posti da ricoprire.
6. Selezione.
1. Le amministrazioni e gli enti, entro venti giorni dalla ricezione delle comunicazioni di avviamento di cui all'art. 4 ovvero dalla pubblicazione delle graduatorie ai sensi dell'art. 5, debbono convocare i lavoratori alle prove selettive indicando giorno e luogo di svolgimento delle stesse.
2. La selezione deve consistere nello svolgimento di prove pratiche attitudinali ovvero in
sperimentazioni lavorative i cui contenuti sono da determinare con riferimento a quelli previsti nelle declaratorie e nei mansionari di qualifica, categoria o profilo professionale dei comparti di appartenenza od eventualmente anche delle singole amministrazioni.
3. La selezione deve tendere ad accertare esclusivamente l'idoneità del lavoratore a svolgere le mansioni proprie della qualifica, categoria o profilo professionale e non comporta valutazione emulativa. Si procede alla formazione di una graduatoria di merito soltanto nei confronti dei dipendenti interni concorrenti per la copertura dell'aliquota di posti ad essi riservata.
4. Con apposito provvedimento dei competenti organi delle amministrazioni ed enti tenuti all'osservanza del presente decreto, per ciascun profilo professionale, qualifica o categoria del personale per la cui assunzione è prescritto l'obbligo di ricorso alle procedure previste dall'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive modificazioni ed integrazioni, sono indicati espressamente gli indici di riscontro dell'idoneità ai quali i selettori dovranno attenersi strettamente nell'esecuzione del riscontro.
5. Alla sostituzione dei lavoratori che non abbiano risposto alla convocazione o non abbiano superato le prove o non abbiano accettato la nomina ovvero non siano più in possesso dei requisiti richiesti si provvede fino alla copertura dei posti con ulteriori avviamenti effettuati, secondo l'ordine della stessa graduatoria vigente al momento della richiesta, in seguito alla comunicazione da parte dell'ente dell'esito del precedente avviamento.
6. Le operazioni di selezione sono effettuate, a pena di nullità, in luogo aperto al pubblico previa affissione di apposito avviso all'albo dell'amministrazione o dell'ente. Ad esse provvede un'apposita commissione composta da un funzionario dell'amministrazione o dell'ente e da due esperti scelti tra il personale, anche in quiescenza, della pubblica amministrazione fino alla completa copertura dei posti complessivamente indicati nella richiesta di avviamento o nel bando di offerta di lavoro. Per le assunzioni di personale a tempo determinato di cui all'art. 8, commi 2 e 4, in relazione alla precarietà del rapporto e alla semplicità delle mansioni, il riscontro di idoneità può essere eseguito da un funzionario dell'amministrazione o dell'ente (3).
(3) Con D.M. 1° febbraio 1990 (Gazz. Uff. 24 aprile 1990, n. 95) è stato determinato il contenuto delle prove selettive di cui al presente art. 6.
7. Assunzioni in servizio.
1. Le amministrazioni e gli enti interessati procedono a nominare in prova e ad immettere in servizio i lavoratori utilmente selezionati, anche singolarmente o per scaglioni, nel rispetto dell'ordine di avviamento o di quello di graduatoria integrata.
2. La presentazione dei documenti di rito attestanti il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione all'impiego pubblico deve avvenire entro il primo mese di servizio.
3. La documentazione, ove incompleta o affetta da vizio sanabile, può essere regolarizzata a cura dell'interessato entro trenta giorni dalla data di ricezione di apposito invito, a pena di decadenza dall'impiego.
4. I provvedimenti di nomina sono immediatamente esecutivi, salva la sopravvenienza di inefficacia per effetto del riscontro negativo degli organi di controllo.
5. Le prestazioni di servizio rese rispettivamente fino al giorno della decadenza o della comunicazione del riscontro negativo degli organi di controllo devono essere comunque compensate.
6. Entro tre giorni dall'assunzione in servizio ovvero dalla cessazione, per qualsiasi causa, del rapporto di lavoro, le amministrazioni e gli enti sono tenuti a darne comunicazione alla Sezione circoscrizionale per l'impiego di provenienza del lavoratore.
7. Qualunque spesa eventualmente sostenuta dal lavoratore in relazione agli adempimenti procedurali di cui al presente decreto resta a suo carico.
8. Assunzioni a tempo indeterminato.
1. Le amministrazioni e gli enti ai quali i rispettivi ordinamenti consentono la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato, ivi compresi quelli a carattere stagionale, provvedono alle relative assunzioni previa selezione dei lavoratori iscritti nelle apposite graduatorie di cui all'art. 3, comma 8, avviati dalle sezioni circoscrizionali per l'impiego sul cui territorio è da eseguire il lavoro.
2. Nei casi in cui, relativamente ai servizi di igiene e di assistenza sanitaria, scolastica e domiciliare, gli ordinamenti consentono l'assunzione a termine di personale di talune qualifiche, categorie o profili per sopperire tempestivamente ad imprevedibili ed indilazionabili esigenze connesse con la temporanea assenza e l'immediata sostituzione di dipendenti direttamente impegnati nell'erogazione dei servizi predetti, le amministrazioni e gli enti inoltrano richiesta urgente alla sezione circoscrizionale per l'impiego nel cui territorio è da svolgere il lavoro. La sezione soddisfa la richiesta al massimo entro il giorno successivo a quello della presentazione, mediante l'avviamento a selezione, secondo l'ordine di graduatoria, di un numero doppio di lavoratori rispetto ai posti da ricoprire e, in relazione all'urgenza e alla breve durata del rapporto, dando la precedenza ai lavoratori iscritti nelle liste ai sensi dell'art. 1, comma 4, della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e inseriti nelle graduatorie di cui all'art. 3, comma 8.
3. I lavoratori avviati con le procedure di cui al comma 2 sono convocati telegraficamente dalle amministrazioni e dagli enti richiedenti e sono tenuti, a pena di decadenza, a presentarsi alle prove di selezione entro il primo giorno utile successivo alla ricezione dell'avviso.
4. Nei casi in cui sussista urgente necessità di evitare gravi danni alle persone, alla collettività o ai beni pubblici o di pubblica utilità, le amministrazioni e gli enti possono procedere all'assunzione diretta di lavoratori iscritti presso la competente sezione circoscrizionale per l'impiego. Dell'assunzione è data contestuale motivata comunicazione, con l'indicazione della durata presumibile, alla predetta sezione che, qualora tale durata ovvero il rapporto di lavoro instaurato superino i dieci giorni, avvia a selezione, in sostituzione, lavoratori di pari qualifica aventi titolo di precedenza in base all'apposita graduatoria.
5. Fermo restando l'ordine di avviamento, si può prescindere dall'effettuazione della selezione nei confronti del lavoratore che abbia già svolto le mansioni di una determinata qualifica, categoria o profilo professionale, ovvero che sia stato ritenuto a ciò idoneo in precedente prova selettiva, nella stessa o in altra amministrazione o ente salvo che il precedente rapporto di lavoro sia cessato prima della scadenza prevista ovvero sia terminato con un giudizio negativo motivato.
6. Le amministrazioni e gli enti debbono indicare nella richiesta di avviamento anche il limite massimo di età previsto dai loro ordinamenti ai fini dell'assunzione di personale con rapporto a termine.
9. Disciplina per la provincia autonoma di Bolzano.
1. Ai fini dell'assunzione di personale negli uffici periferici delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo e degli enti di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, nella provincia di Bolzano, le disposizioni del presente decreto sono applicate tenuto conto delle disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni ed integrazioni.
10. Norme transitorie e finali.
2. Le graduatorie annuali da formulare con i criteri di cui al presente decreto debbono essere pubblicate entro il 31 marzo di ciascun anno.
3. Fino al 31 marzo 1989 e comunque fino alla pubblicazione delle prime graduatorie, gli avviamenti a selezione sono effettuati dalle graduatorie al 31 dicembre 1987 formulate con i criteri di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1987, n. 392, tenendo conto delle qualifiche dichiarate dai lavoratori all'atto dell'iscrizione o della reiscrizione nelle liste di collocamento. Ai fini degli avviamenti a selezione per rapporti a tempo parziale, a tempo determinato e a breve termine, i lavoratori inseriti nelle predette graduatorie, qualora siano interessati a tali rapporti, sono tenuti a dichiarare la propria disponibilità alla sezione per l'impiego di prima iscrizione e, distintamente, a quella di seconda iscrizione, al massimo entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. La mancata ricezione della dichiarazione entro tale termine equivale ad indisponibilità all'avviamento per i predetti rapporti.
4. Nella relazione al Parlamento ai sensi dell'art. 30 della legge 28 ottobre 1970, n. 775, si riferisce anche circa l'applicazione delle procedure di assunzione di cui all'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56 e successive modifiche e integrazioni, con l'indicazione del numero dei lavoratori, distinti per sesso e per età, iscritti nelle liste di collocamento della sezione circoscrizionale per l'impiego di residenza e di quella di seconda valutazione ai fini degli avviamenti a selezione a tempo determinato e indeterminato, nonché del numero delle assunzioni, ripartite per sesso e per comparto, effettuate dalle amministrazioni e dagli enti pubblici in base alle disposizioni di cui al presente decreto.
a) carico familiare: si intende quello rilevato dallo stato di famiglia e determinato secondo le modalità previste per la corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare.
2. figlio minorenne convivente e a carico;
3. figlio maggiorenne fino al compimento del 26° anno di età se studente e disoccupato iscritto in prima classe, oltre che convivente e a carico, ovvero senza limiti di età se invalido permanentemente
4. fratello o sorella minorenne convivente e a carico;
derivante anche dal patrimonio immobiliare e mobiliare dell'iscritto, con esclusione del suo nucleo familiare;
c) anzianità di iscrizione: deve intendersi quella maturata in costanza di iscrizione nella prima classe delle liste di collocamento - compresi i periodi relativi a rapporti di lavoro a termine con durata complessiva non superiore a 4 mesi nell'anno solare, nonché quella maturata in costanza di rapporti di lavoro a tempo parziale con orario non superiore a 20 ore settimanali - o quella di decorrenza del trattamento straordinario di integrazione salariale senza rotazione.
A tutti gli iscritti è attribuito un punteggio base uguale a + 1.000 riferito alla data convenzionale del mese di aprile 1988; su tale punteggio base sono da operare le seguenti variazioni, con l'avvertenza che il punteggio da attribuire per l'anzianità di iscrizione o reiscrizione è quello relativo al mese a cui si fa riferimento, senza considerare le frazioni:
II) per le iscrizioni e le reiscrizioni effettuate successivamente alla data convenzionale del mese di aprile 1988, si dovranno aggiungere al punteggio base per ogni mese punti + 1;
Il punteggio per i figli a carico è attribuito ad entrambi i genitori disoccupati; in caso di assunzione di uno dei due coniugi la posizione in graduatoria dell'altro rimasto disoccupato è immediatamente rideterminata non computando il punteggio prima attribuito per il coniuge ed i figli.