Source: http://docplayer.it/2686833-Formazione-generale-dei-lavoratori-ai-sensi-dell-articolo-37-comma-1-lettera-a-del-d-lgs-81-08-e-dell-accordo-conferenza-stato-regioni-del-21.html
Timestamp: 2017-01-23 15:29:46+00:00
Document Index: 152061221

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 41', 'art. 36', 'art. 37', 'art.34', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 1']

⭐Formazione generale dei lavoratori ai sensi dell articolo 37, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08 e dell Accordo Conferenza Stato Regioni del 21
Download "Formazione generale dei lavoratori ai sensi dell articolo 37, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08 e dell Accordo Conferenza Stato Regioni del 21"
1 Formazione generale dei lavoratori ai sensi dell articolo 37, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08 e dell Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 20112 Principi giuridici e normativa di riferimento3 PRINCIPI COSTITUZIONALI La salute è un diritto fondamentale dell individuo ed un interesse della collettività (art. 32 Costituzione). L iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza (art. 41 Costituzione). In sintesi, ciascun individuo è libero di intraprendere un attività economica, ma nel fare ciò non può ledere il diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori.4 DECRETO LEGISLATIVO 81/08 Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutti i settori di attività privati e pubblici e contiene le principali norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Il provvedimento è stato adottato con l obiettivo di riordinare e coordinare le disposizioni in materia in un unico testo normativo. Il D.Lgs. 81/08 ha pertanto abrogato i principali riferimenti legislativi precedenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (es. D.Lgs. 626/94). Ad agosto del 2009 il D.Lgs. 81/08 è stato modificato ed integrato dal D.Lgs. 106/09.5 DECRETO LEGISLATIVO 81/08 Il D.Lgs. 81/08 è suddiviso in 13 Titoli, è composto da 306 articoli e 51 allegati tecnici. Titolo I Principi comuni Titolo II Luoghi di lavoro Titolo III Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale Titolo IV Cantieri temporanei o mobili Titolo V Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Titolo VI Movimentazione manuale dei carichi Titolo VII Attrezzature munite di videoterminali Titolo VIII Agenti fisici Titolo IX Sostanze pericolose Titolo X Esposizione ad agenti biologici Titolo XI Protezione da atmosfere esplosive Titolo XII Disposizioni in materia penale e di procedura penale Titolo XIII Norme transitorie e finali6 PRINCIPI GENERALI valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro; riduzione dei rischi alla fonte; eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in base al progresso tecnico; programmazione della prevenzione per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;7 PRINCIPI GENERALI misure di emergenza; regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti; controllo sanitario dei lavoratori; partecipazione e consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti; informazione e formazione adeguate per dirigenti, preposti e lavoratori.8 I soggetti aziendali: diritti e doveri9 ORGANIGRAMMA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTE RSPP ASPP MEDICO COMPETENTE INCARICATI EMERGENZE INCARICATI PRIMO SOCCORSO RLS PREPOSTO PREPOSTO PREPOSTO LAVORATORI LAVORATORI LAVORATORI10 DATORE DI LAVORO Datore di Lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il responsabile dell azienda o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Generalmente coincide con l Amministratore Delegato, un Direttore generale o Direttore di stabilimento o un componente del Consiglio di Amministrazione. In ogni caso è necessario che eserciti in concreto i poteri decisionali e di spesa.11 DATORE DI LAVORO Una società con più unità produttive può avere più Datori di Lavoro. Nelle pubbliche amministrazioni per Datore di Lavoro si intende il funzionario al quale spettano i poteri di gestione individuato dall'organo di vertice delle singole amministrazioni.12 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E il principale destinatario degli obblighi in materia di sicurezza. Sono per lui obblighi indelegabili: la valutazione dei rischi; la redazione del documento di valutazione; la designazione del RSPP.13 DIRIGENTE E la persona che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. La definizione di "dirigente" non fa riferimento all inquadramento contrattuale, ma discende dai compiti di organizzazione (es. impartisce correttive sul lavoro da svolgere) e di gestione (es. impartisce ordini o istruzioni operative) a cui sono connessi obblighi di sicurezza con le relative responsabilità.14 OBBLIGHI DEI DIRIGENTI15 PREPOSTO E la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Preposto potrebbe quindi essere un capo cantiere, un capo squadra, un capo turno, un capo ufficio. Non necessariamente occorre che sia superiore gerarchico rispetto ai lavoratori sui quali deve vigilare.16 OBBLIGHI DEL PREPOSTO Tra gli obblighi del preposto rientrano in particolare quelli di: vigilare sull osservanza da parte dei singoli lavoratori delle disposizioni in materia di sicurezza; segnalare al Datore di Lavoro o al Dirigente ogni condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta.17 ESERCIZIO DI FATTO DI POTERI DIRETTIVI Le responsabilità di Datore di Lavoro, Dirigenti e Preposti sono attribuite dalla legge: in sostanza, una volta che un soggetto sia incaricato di un particolare ruolo aziendale (ad. es: responsabile di produzione, capoufficio, capoturno; etc ), è la legge stessa ad individuare quali sono i suoi obblighi e le sue responsabilità in materia di sicurezza.18 ESERCIZIO DI FATTO DI POTERI DIRETTIVI Per incarico non si intende né uno specifico mandato ad occuparsi di sicurezza del lavoro, né tanto meno una specifica delega di funzioni antinfortunistiche. E anzi previsto che le posizioni di garanzia relative a Datore di Lavoro, Dirigente e Preposto, gravino altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti.19 INCARICO DELEGA Conferire ad un soggetto un incarico significa dare evidenza formale dei compiti che questi deve svolgere nell'ambito aziendale, informandolo anche degli obblighi di sicurezza e tutela della salute che la Legge gli impone a causa del ruolo aziendale assegnato. Conferire una Delega di Funzioni significa invece che il Datore di Lavoro trasferisce incombenze proprie ad altri (es. ad un suo collaboratore), cui demanda i pertinenti poteri, con tutte le responsabilità connesse. Resta in capo al Datore di Lavoro delegante un obbligo di vigilanza in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.20 INCARICO DELEGA A tal fine la Delega di funzioni è valida ed efficace soltanto se: risulta da atto scritto avente data certa; il delegato possiede tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; si attribuiscono al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; si attribuisce al delegato l autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; il delegato la accetta per iscritto; la delega ottiene adeguata e tempestiva pubblicità nell ambito aziendale.21 OBBLIGHI DEI LAVORATORI L apporto dei lavoratori alla gestione della sicurezza è fondamentale. E previsto dalla legge che ogni lavoratore debba prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.22 OBBLIGHI DEI LAVORATORI I lavoratori in particolare non devono soltanto osservare le disposizioni e le istruzioni loro impartite ma anche contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. I lavoratori sono dunque soggetti attivi della sicurezza.23 RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) Persona in possesso di idonee capacità e di specifici requisiti professionali, designata dal Datore di Lavoro, a cui risponde, per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi. Tale servizio è composto dal RSPP ed eventualmente da uno o più addetti (ASPP). Il RSPP può essere interno o esterno a seconda della tipologia e delle dimensioni dell azienda. In alcuni casi il ruolo di RSPP può essere ricoperto direttamente dal Datore di Lavoro.24 COMPITI DEL RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE A supporto delle funzioni proprie del Datore di Lavoro svolge le seguenti attività: individua e valuta i rischi; individua ed elabora le misure di prevenzione e protezione; elabora le procedure di sicurezza; propone programmi di informazione e formazione; partecipa alla riunione periodica; fornisce ai lavoratori informazioni in materia di sicurezza.25 MEDICO COMPETENTE Medico in possesso di specifici titoli e requisiti formativi e professionali che: collabora con il Datore valutazione dei rischi; di Lavoro ai fini della effettua la sorveglianza sanitaria attraverso l apposito protocollo sanitario; visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all anno.26 RAPPRESENTANTE LAVORATORI SICUREZZA (RLS) Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Nel caso in cui non venga eletto o designato alcun RLS aziendale, le sue competenze vengono esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).27 ATTRIBUZIONI RLS può accedere ai luoghi di lavoro; viene consultato in merito alla valutazione dei rischi, all organizzazione della formazione ed alla nomina di RSPP, ASPP, Medico Competente e Incaricati Misure Emergenza e Primo Soccorso; ha diritto a ricevere i dati infortunistici e copia dei documenti di valutazione dei rischi; può formulare osservazioni in occasione di verifiche delle autorità competenti;28 ATTRIBUZIONI RLS partecipa alla riunione periodica; può fare proposte circa l attività di prevenzione; può fare ricorso alle autorità competenti; riceve una formazione specifica; può usufruire di permessi sindacali per lo svolgimento delle sue attribuzioni.29 La valutazione dei rischi30 RISCHIO Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione a un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione. Il Rischio, dunque, è funzione di Probabilità, Pericolo e Danno. ESEMPI DI ATTRIBUZIONE DEI LIVELLI DI PROBABILITA DEL RISCHIO Esiste una correlazione diretta tra il pericolo e il verificarsi del danno ipotizzabile. Il pericolo può produrre un danno anche se in modo non automatico o diretto. Il pericolo può produrre un danno solo per concomitanza di più eventi poco probabili.31 PERICOLO Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore, avente il potenziale di causare danni. ESEMPIO NON ESAUSTIVO DI CHECK LIST PERICOLI Agenti biologici Agenti cancerogeni Agenti chimici Materiali esplosivi Materiali radioattivi Carichi sospesi Luoghi di lavoro in altezza Illuminazione Incendio Attrezzature di lavoro Organi in movimento Apparecchi a pressione Superfici calde/fredde Radiazioni Ostacoli nei percorsi di transito Rumore Mezzi operativi in movimento Elementi in tensione Oggetti taglienti Vibrazioni Microclima Aspetti organizzativi32 DANNO Evento indesiderato conseguente all esistenza di un pericolo. ESEMPI DI ATTRIBUZIONE DEI LIVELLI DI DANNO - Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità rapidamente reversibile. - Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. - Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità parziale reversibile. - Esposizione cronica con invalidità parziale reversibile. - Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o totalmente invalidanti. - Esposizione cronica con effetti letali o totalmente invalidanti.33 VALUTARE I RISCHI Significa mettere in relazione probabilità, pericolo e danno per esprimere una stima o un giudizio sul RISCHIO: GIUDIZIO NON APPLICABILE TRASCURABILE LIEVE MODESTO DEFINIZIONE INTERVENTI Assenza di esposizione all agente o fattore. Potrebbero non essere richiesti interventi. Sono da monitorare gli accorgimenti attuati; non si ravvisano interventi ulteriori. Sono da monitorare gli accorgimenti attuati; garantire una frequente azione di vigilanza delle misure di sicurezza adottate.34 VALUTARE I RISCHI GIUDIZIO MODERATO ALTO MOLTO ALTO DEFINIZIONE INTERVENTI Sono da monitorare gli accorgimenti attuati; predisporre una costante azione di vigilanza delle misure di sicurezza adottate. Valutare misure integrative organizzative e procedurali. Eventuali interventi migliorativi nel lungo periodo (12 mesi). Occorre intervenire immediatamente per ridurre le criticità, introducendo misure integrative organizzative e procedurali; interventi tecnici da realizzare breve/medio periodo (6 mesi). Occorre effettuare immediatamente interventi tecnici per eliminare/ridurre il rischio; sospensione dell attività fino alla realizzazione degli interventi tecnici.35 VALUTAZIONE DEI RISCHI Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.36 VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.37 VALUTAZIONE DEI RISCHI Deve essere effettuata dal Datore di Lavoro in collaborazione con il RSPP e il Medico Competente, previa consultazione del RLS. Deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari (ad es.: stress lavoro-correlato; lavoratrici in stato di gravidanza; differenze di genere, età e provenienza da altri Paesi; specifica tipologia contrattuale).38 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Il Documento di valutazione dei rischi deve in particolare contenere: una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa; l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati; il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;39 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Il Documento di valutazione dei rischi deve in particolare contenere: l'individuazione delle procedure di sicurezza e l indicazione dei ruoli aziendali che vi debbono provvedere; i nominativi del RSPP, Medico Competente e RLS; l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.40 La sorveglianza sanitaria41 SORVEGLIANZA SANITARIA È effettuata dal medico competente nei casi previsti dalla legge o qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi. Comprende, al fine di verificare l idoneità alla mansione specifica, l assenza di controindicazioni al lavoro e/o lo stato di salute dei lavoratori, le seguenti visite mediche: preventiva (anche in fase preassuntiva); periodica; su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute; in occasione del cambio della mansione; precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi; alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa.42 GIUDIZI DI IDONEITA Al termine delle visite il Medico Competente esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica: idoneità; idoneità parziale, temporanea o permanente, con limitazioni o prescrizioni; inidoneità temporanea; inidoneità permanente. Avverso tali giudizi è ammesso ricorso all organo di vigilanza entro 30 giorni.43 Informazione, formazione ed addestramento44 INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Il datore di lavoro provvede che ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione e formazione in particolare su: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; rischi connessi all attività dell azienda in generale e specifici della mansione svolta;45 INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO procedure ed i nominativi delle persone incaricate in merito al primo soccorso, alla lotta antincendio ed all evacuazione dei luoghi di lavoro; nominativi del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente normative di sicurezza e disposizioni aziendali in materia; misure ed attività di protezione e prevenzione adottate. Ove previsto dalla normativa il datore di lavoro provvede anche all addestramento specifico dei lavoratori attraverso persona esperta nella mansione da svolgere.46 FORMAZIONE La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione dei lavoratori sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La formazione dei lavoratori deve avvenire in occasione: della costituzione del rapporto di lavoro; del trasferimento o cambiamento mansione; dell introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi; quando richiesto dall evoluzione dei rischi o dall insorgenza di nuovi rischi. La formazione deve sempre essere tenuta durante l orario di lavoro.47 FORMAZIONE DEI LAVORATORI L Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, in attuazione del D.Lgs. 81/08, disciplina la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione dei lavoratori, nonché dell aggiornamento. Sono individuati per ciascun lavoratore due distinti moduli formativi: formazione generale della durata minima di 4 ore; formazione specifica della durata minima di 4, 8 o 12 ore in funzione della classificazione del settore di attività + formazione di aggiornamento quinquennale della durata minima di 6 ore.48 FORMAZIONE GENERALE Ha per oggetto i seguenti contenuti: concetti di rischio danno prevenzione protezione organizzazione della prevenzione aziendale diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali organi di vigilanza, controllo e assistenza Ha la durata di almeno 4 ore per tutti i settori. Costituisce credito formativo permanente e può essere effettuata anche in modalità e-learning49 I dispositivi di protezione individuale50 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Sono dispositivi di protezione individuale le attrezzature destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.51 REQUISITI DEI DPI I DPI devono essere : adeguati ai rischi da prevenire ed alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore; poter essere adattati all utilizzatore secondo le sue necessità.52 La gestione dei contratti di appalto e delle emergenze53 CONTRATTO DI APPALTO O D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE In caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all'interno dell'azienda ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, sussistono obblighi precisi sia a carico dei datori di lavoro committenti che dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, con l obiettivo di valutare eventuali rischi da interferenze lavorative e predisporre misure di prevenzione e protezione atte ad eliminare o ridurre al minimo tali rischi.54 CONTRATTO DI APPALTO O D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Tali obblighi possono essere così sintetizzati: accertamento dei requisiti tecnico-professionali dell impresa appaltatrice da parte del committente; scambio di dettagliate informazioni sui rischi tra impresa appaltatrice e committente; cooperazione e coordinamento tra impresa appaltatrice e committente per l attuazione delle misure di prevenzione e protezione. Il committente promuove le attività di cooperazione e coordinamento attraverso l elaborazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI), in cui sono indicate le misure da adottare per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.55 GESTIONE DELLE EMERGENZE Il datore di lavoro prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso, di assistenza medica di emergenza, di prevenzione incendi e di evacuazione. A tal fine definisce gli interventi e le procedure necessarie anche attraverso uno specifico piano di emergenza. Inoltre designa preventivamente sia gli incaricati delle misure di emergenza, antincendio ed evacuazione, sia gli incaricati delle misure di primo soccorso.56 GESTIONE DELLE EMERGENZE Tali soggetti: sono designati dal datore di lavoro in numero sufficiente, tenuto conto della natura dell attività e delle dimensioni dell azienda; non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo; devono essere adeguatamente formati. Ai lavoratori devono essere comunicati i nominativi degli incaricati.57 Gli organi di vigilanza ed il regime sanzionatorio58 ORGANI DI VIGILANZA In via principale vigilano sull applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: l Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente per territorio; in specifici ambiti, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Direzione Provinciale del Lavoro. Tali organi hanno il potere di contestare infrazioni ed irrogare sanzioni nel caso in cui riscontrino la violazione di obblighi in materia di sicurezza. Tali violazioni possono essere sanzionate in via amministrativa o penale.59 REGIME SANZIONATORIO In materia di sicurezza le violazioni sono in minima parte sanzionate in via amministrativa. Nella maggior parte dei casi costituiscono illecito penale (reato). I reati si dividono in delitti e contravvenzioni. I delitti che rilevano in materia antinfortunistica sono le lesioni colpose e l omicidio colposo, puniti dal codice penale. Le contravvenzioni che rilevano in materia antinfortunistica sono molteplici e quasi tutte contenute nelle normative specifiche di settore.60 PRESCRIZIONE In un gran numero di casi le contravvenzioni possono essere estinte tramite un meccanismo (prescrizione) che privilegia la rimozione della situazione di rischio alla punizione del responsabile della violazione. In questi casi gli organi di vigilanza impartiscono al contravventore una apposita prescrizione, fissando un termine (prorogabile a richiesta fino a un massimo di dodici mesi) entro cui eliminare il fattore o la situazione che determinano il rischio. Della violazione è data notizia al Pubblico Ministero (PM) che iscrive la relativa notizia di reato in attesa che gli accertatori verifichino se il contravventore ha adempiuto la prescrizione.61 PRESCRIZIONE In caso affermativo, l'organo di vigilanza ammette il contravventore a pagare, nel termine di trenta giorni, una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa, dopodiché ne dà comunicazione al PM. In tale situazione, il reato si estingue e il PM chiede l archiviazione del procedimento penale. In caso negativo, l'organo di vigilanza ne dà comunicazione al PM ed il procedimento penale riprende il suo corso. Documenti analoghi
TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa È in vigore dal 15 Dettagli Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA Dettagli SafetyCorsiFormativi FORMAZIONE DI ECCELLENZA. Slide 1 di 69
SafetyCorsiFormativi FORMAZIONE DI ECCELLENZA Slide 1 di 69 SafetyCorsiFormativi Formazione di Eccellenza SICUREZZA E SALUTE NEL LAVORO DI UFFICIO Slide 2 di 69 Programma Rischi per la salute e la sicurezza Dettagli D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda
D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda Attualmente in Italia vige il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (T.U. Sicurezza), rappresentato dal D.Lgs.81/2008,.e ss.mm.ii.. Dettagli FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i
VADEMECUM PER DATORI DI LAVORO Compendio ragionato in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con l esclusione del titolo IV D.Lgs 81/08 e s.m. e integrazioni Il decreto ha lo scopo di riorganizzare la Dettagli D. LGS. 81/08 testo unico sulla sicurezza
Campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza rivolto al mondo dell impresa. Cantieri di sicurezza 52/1/3/277/2010 D. LGS. 81/08 testo unico sulla Dettagli Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti
Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Dr. Sebastiano Papa Principali soggetti Dettagli Dlgs N 81 del 9 aprile 2008
Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Definizioni -Datore di Lavoro: il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Ha la responsabilità dell organizzazione o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri Dettagli La normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro
La normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro Davide Ferrari Az.USL di Modena (da.ferrari@ausl.mo.it) La tutela della salute e sicurezza sul lavoro oltre che un valore etico è un Dettagli art. 37.2 del D.Lgs. 81/2008 Accordo Stato-Regioni del 21.12.2011
CORSO RSPP RISCHIO ALTO Obiettivi Destinatari Formazione per lo svolgimento da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi ai sensi dell art.34, comma 2 e 3, del decreto Dettagli RSPP - CARATTERISTICHE
RSPP - CARATTERISTICHE Figura obbligatoria Consulente del Datore di Lavoro La designazione deve essere scritta ed accettata Deve aver frequentato corsi di formazione professionale specifici per il macro-settore Dettagli Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA
D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898 Dettagli SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Dettagli Domande più frequenti Sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs 81/08 e s.m.i.)
Indice: 1. Quali sono le principali leggi di riferimento per gli adempimenti sicurezza sui luoghi di lavoro? 2. Quali sono le aziende che hanno l obbligo di adempiere a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08? Dettagli Convegni. La sicurezza sul luogo di lavoro Il DVR Standardizzato
Convegni La sicurezza sul luogo di lavoro Il DVR Standardizzato Dott. Emanuele Garavello Avvocatura Curia Arcivescovile della Arcidiocesi di Milano Ottobre 2013 1 INDICE Protagonisti della sicurezza. Adempimenti. Dettagli La Delega di funzioni (Art. 16)
La Delega di funzioni (Art. 16) Delega di di funzioni - (Art. 16) 1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, é ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) Dettagli SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LE NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE
SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LE NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI VICENZA 5 DICEMBRE 2013 Il d.lgs. 81/2008, come modificato dal D.lgs. 106/2009, Dettagli Seminario su D.Lgs.81/08
Seminario su D.Lgs.81/08 La Valutazione del Rischio Per individuare le Misure di Prevenzione e Protezione a tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori Piacenza, 17/11/2010 Anna Bosi Dipartimento Sanità Dettagli Secondo modulo. Obiettivi
Secondo modulo Obiettivi Acquisire le conoscenze di base sull organizzazione della prevenzione aziendale per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Temi Misure di tutela e sicurezza Soggetti della Dettagli Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008
Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in Dettagli BENVENUTI AL CORSO DI FORMAZIONE per RSPP e ASPP. Filippo Macaluso - Corso di formazione per RSPP e ASPP Modulo A 1
BENVENUTI AL CORSO DI FORMAZIONE per RSPP e ASPP Filippo Macaluso - Corso di formazione per RSPP e ASPP Modulo A 1 MODULO 1 Ruolo di RSPP Presentazione del corso Filippo Macaluso - Corso di formazione Dettagli D.LGS.81/08 E SMI FORMAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA. ing. Marco Spezia
D.LGS.81/08 E SMI FORMAZIONE DEI RAPPRESENTANTI ing. Marco Spezia 1 CONCETTI DI RISCHIO E DANNO 2 CONCETTI DI RISCHIO E DANNO - 1 DEFINIZIONE DI PERICOLO causa o origine di un danno o di una perdita potenziali Dettagli 19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2
CORSO di formazione per lavoratori ai sensi dell art. 37 del D.Lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Relatore: : Dott. Lazzaro Palumbo Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Durata Dettagli INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
DECRETO LEGISLATIVO n. 81 del 9 aprile 2008 UNICO TESTO NORMATIVO in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Relatore: Dott. Ing. Dettagli PROGRAMMA. TITOLO ARGOMENTI TEMPI Modulo A 1. 4 ore. Presentazione del corso
PROGRAMMA Modulo A 1 Presentazione del corso L approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. Il sistema legislativo: Dettagli PROGRAMMA CORSI SICUREZZA
PROGRAMMA CORSI SICUREZZA 1 Formazione Generale Lavoratori Destinatari: Tutti i lavoratori. Dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa, associati in partecipazione, Dettagli LAVORARE IN SICUREZZA
STUDIO STUDIO TECNICO TECNICO SICUREZZA SICUREZZA ING ING LEO LEO DE DE SANTIS SANTIS via Matteotti 8/B Giulianova (TE) via Matteotti 8/B Giulianova (TE) tel/fax: 085 8007276 tel/fax: 085 8007276 LAVORARE Dettagli La sicurezza nelle attività di volontariato
La sicurezza nelle attività di volontariato 1 Il D. Lgs. 81/08 Articolo 3 Campo di applicazione Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le Dettagli La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Ascom Vittorio Veneto Servizio Corsi e Formazione Corso Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione - a cura di Giovanni Benincà La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi Dettagli L evoluzione normativa
L evoluzione normativa La prima produzione normativa in tema di sicurezza sul lavoro risale alla fine del secolo XIX. Il legislatore dell epoca considerava gli infortuni sul lavoro un fattore inevitabile Dettagli PROGRAMMA CORSO ASPP/RSPP mod. A
PROGRAMMA CORSO ASPP/RSPP mod. A DATA ARGOMENTI ORARIO L approccio alla attraverso il D. Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori La filosofia del D. Lgs. Dettagli Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81
Decreto Legislativo Attuazione dell art. 1 della L. 123/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro 9 aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 81/2008 ABROGA: D.P.R. 27 aprile 1955, Dettagli Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati? Dettagli RSPP DATORE DI LAVORO
RSPP DATORE DI LAVORO RSPP RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Il corso si propone la finalità di fornire ai Datori di Lavoro le conoscenze necessarie per poter svolgere direttamente Dettagli L obiettivo di questo corso è quello di fornirvi gli elementi per riflettere su aspetti importanti che riguardano sia il lavoro che la nostra vita
L obiettivo di questo corso è quello di fornirvi gli elementi per riflettere su aspetti importanti che riguardano sia il lavoro che la nostra vita Alcuni dati: andamento storico (Fonte INAIL) Alcuni dati Dettagli La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie
Safety Services s.r.l. Consulenza per la Gestione della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Sistemi Qualità, Ambiente, Igiene degli Alimenti, Privacy Corsi di Formazione Aziendale Sede Legale: Via Petrarca Dettagli VADEMECUM FORMAZIONE SICUREZZA
VADEMECUM FORMAZIONE SICUREZZA In base alla normativa vigente, la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro è il risultato concertato di più azioni svolte da una pluralità di soggetti, lavoratori compresi,nell Dettagli La nuova legislazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
La nuova legislazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro.. Dott.ssa Cinzia Frascheri Responsabile nazionale Salute e Sicurezza sul Lavoro e della RSI Capo I - Disposizioni generali ------------------ Dettagli Systema Consulting Srl
Corso di Formazione RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) valido ai sensi del com. 11, art. 37 del D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ed all art. 2 del D.M. 16/01/97 SEDE DEL CORSO: Via C.A. Dettagli La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro
La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro Milano, 13 aprile 2012 PAG. 1 Il lavoro è una revisione sostanziale di un analogo lavoro realizzato nel 2003 La revisione è stata giudicata necessaria Dettagli Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ADEMPIMENTI E RESPONSABILITA isp. arch. Valeria Dettagli CORSO BASE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
LICEO SCIENTIFICO BERTRAND RUSSELL CLES CORSO BASE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO D. Lgs. n 81 / 2008 D.Lgs. n 106/2009 Modulo 1: le norme PROGRAMMA DEL CORSO: Evoluzione del quadro legislativo Dettagli AUTOCERTIFICAZIONE DELL EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (ai sensi dell art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08)
AUTOCERTIFICAZIONE DELL EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (ai sensi dell art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08) Il sottoscritto/a nato a il residente a indirizzo in qualità di Datore di Lavoro dei Dettagli La cultura della sicurezza, nel nostro ordinamento, si realizza su due piani distinti ma comunque tra loro strettamente legati.
La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro non sono solo un insieme di norme o procedure, ma costituiscono un atteggiamento permanente che deve orientare la condotta di tutti i soggetti a qualsiasi Dettagli CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE
CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE Giovedì 13.12.2012 Mercoledì 19.12.2012 Giovedì 10.01.2013 Giovedì 17.01.2013 venerdì 15.02.2013 Corso: ore14.00 18.00 Verifica degli apprendimenti: Dettagli Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08
Scienza dell Architettura e dell Ingegneria Edile Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08.81/08 Organizzazione del Cantiere a.a. 2008-2009 Struttura organizzativa aziendale di tipo piramidale Dettagli D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Preposti. In collaborazione con:
D.Lgs. 81/08 Testo Unico per la Sicurezza del luoghi di Lavoro Corso di formazione per Preposti In collaborazione con: Disposizioni legislative D. Lgs. 626/94 La legge recepisce la normativa europea 89/391/CEE Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO
Repubblica Italiana CITTÁ DI MAZARA DEL VALLO REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO (in attuazione del decreto Dettagli Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici
Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 104 28.05.2013 VDR: via libera alle procedure standardizzate Stop all autocertificazione dei rischi. Dal 1 giugno 2013 entreranno Dettagli Ruolo e responsabilità del dirigente scolastico in ordine alla prevenzione e sicurezza sul lavoro. Modena, 30 ottobre 2009
Ruolo e responsabilità del dirigente scolastico in ordine alla prevenzione e sicurezza sul lavoro Modena, 30 ottobre 2009 Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. n. 106 "Disposizioni integrative e correttive Dettagli IL DL D.Lgs. 9 aprile 2008 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008) Dettagli La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie
La formazione dei Responsabili Fondamentale Presentazione Il percorso formativo è abilitante e rivolto ai responsabili e agli addetti del servizio Prevenzione e protezione delle aziende bancarie e finanziarie Dettagli NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA
Pagina 1 di 54 Sede direzionale / amministrativa Tel. Fax. E-mail Sito Web NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA C.F. 8 RIFERIMENTI DELL UNITA PRODUTTIVA OGGETTO DELLA VALUTAZIONE NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA Dettagli SICUREZZA DEL PERSONALE SCOLASTICO
LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA DEL PERSONALE SCOLASTICO Il D.lvo 81/2008 e le novità introdotte dagli Accordi Stato-Regione del 21 dicembre 2011 Accordo Stato- Regioni Attuazione delle disposizioni del Dettagli Protocollo di comportamento n. 05. Prevenzione dei reati di cui all art. 25 - septies del D.Lgs. 231/01
Protocollo di comportamento n. Prevenzione dei reati di cui all art. 25 - septies del D.Lgs. 231/01 OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE Dettagli SISTEMA DELLE DELEGHE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
I.R.P.E.T Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana SISTEMA DELLE DELEGHE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO (in attuazione degli articoli 16 ss. del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Dettagli Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11
Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11 Programma del corso: Modulo 2: Trattazione di: 1. Organizzazione della prevenzione aziendale 2. Diritti, doveri e per i vari soggetti aziendali Dettagli ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE G. Vallauri - Fossano
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE G. Vallauri - Fossano D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi Dettagli Confronto Tecnico. tra la L.626/94 e la L.81/08. in tema di Sicurezza
Confronto Tecnico tra la L.626/94 e la L.81/08 Ing. Roberto Maria Grisi Anni 30 I passaggi storici fondamentali della normativa per la sicurezza Richiami nel codice civile e penale Anni 40 Richiami generici Dettagli Organizzazione della prevenzione aziendale
Organizzazione della prevenzione aziendale La normativa e le figure coinvolte Sicurezza sul lavoro? Non solo 81/08 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA la Repubblica tutela la salute come fondamentale Dettagli ATTORI DELLA SICUREZZA
Il titolo I del D. Lgs. 81/08 altri materiali 1 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI RSPP e ASPP MEDICO COMPETENTE RLS ADDETTI ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO 2 1 IL NOSTRO Dettagli Baveno 16 novembre 2012 presso API Baveno, S.S. Sempione km 87. Area Ambiente, Salute e Sicurezza API Novara, VCO e Vercelli
Baveno 16 novembre 2012 presso API Baveno, S.S. Sempione km 87 Biagianti Marialivia e Cruciano Francesco tel. 0321 398464 Area Ambiente, Salute e Sicurezza API Novara, VCO e Vercelli DECRETO LEGISLATIVO Dettagli Corso di formazione per RSPP
Corso di formazione per RSPP Corso Normative di riferimento Argomenti/Programma n.ore Corso per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione a) Il quadro normativo in materia di sicurezza dei Dettagli RICERCA, CERTIFICAZIONI E VERIFICHE UNITA OPERATIVA TERRITORIALE BERGAMO
RICERCA, CERTIFICAZIONI E VERIFICHE UNITA OPERATIVA TERRITORIALE BERGAMO Ing. Angelo Romanelli, Direttore Dipartimento RCV Bergamo Data 12 settembre 2014 INTRODUZIONE IL COMMITTENTE Soggetto individuato Dettagli PROGRAMMA. UNITÀ DIDATTICA 1 Il sistema normativo: esame delle normative di riferimento. MODULO I: Normative di riferimento
Formazione obbligatoria per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) negli ambienti di lavoro di ufficio Art. 37 D.Lgs n 81/08 e successive modifiche di cui al D.Lgs. 106/09 della durata Dettagli LA SICUREZZA SUL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
LA SICUREZZA SUL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SICUREZZA SUL LAVORO IL DEUTERONOMIO libro dell Antico Testamento nel secondo discorso relativo ai doveri di umanità e prescrizioni varie recita Dettagli SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.
SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie Dettagli IL TITOLO I del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E OBBLIGHI DI CARATTERE GENERALE
IL TITOLO I del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E OBBLIGHI DI CARATTERE GENERALE 1. Generalità Il testo unico, al pari del decreto 494/96 ormai abrogato, dedica Dettagli SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO SICUREZZA E STUDI PROFESSIONALI Ing. REGE Paolo Biella, 17 aprile 2009 Decreto Legislativo 81/08 Organizzazione e Gestione Valutazione dei rischi Informazione e Dettagli D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli
D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III Dettagli Seminario di formazione per dirigenti scolastici sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Seminario di formazione per dirigenti scolastici sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Sedi COMO, COLICO, BRESCIA, MANTOVA, MILANO e PAVIA ANNO 2010 Mario Messina - Sintesi della relazione Il Decreto Legislativo Dettagli Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro
kiker Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE IL D.LGS.81/2008: TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO L evoluzione Normativa Dettagli La sicurezza sul lavoro nella P.A.
La normativa italiana D.Lgs. 81/2008 Le disposizioni contenute nel D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 costituiscono attuazione dell art. 1 della Legge 3/8/2007, n. 123 per il riassetto e la riforma delle norme Dettagli Corso di base della sicurezza sul lavoro. Ing. Andrea Govoni
Corso di base della sicurezza sul lavoro Ing. Andrea Govoni La sicurezza sul lavoro in Italia Decreto legislativo 81 del 2008 = D.Lgs. 81/08 Ha sostituito la 626 È stato integrato e corretto nel 2009 con Dettagli RIFLESSIONI SUL CORRETTIVO al Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro D.LGS 106/09 CORRETTIVO DEL TESTO UNICO D.LGS 81/08 Ing.AVANZATO Salvatore 1 Ing.AVANZATO Salvatore 2 Quale novità ha introdotto Dettagli Risposte alle domande più frequenti sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
Dipartimento Salute e Sicurezza Risposte alle domande più frequenti sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Cos è il Testo Unico sulla Sicurezza dei Lavoratori? Il Testo Unico per la Sicurezza dei Dettagli INDICE PRESENTAZIONE... PREMESSA...
INDICE PRESENTAZIONE... PREMESSA... XIII XV GLOSSARIO... 1 ADDETTO Servizio Prevenzione e Protezione... 3 ADEMPIMENTO... 6 ADDESTRAMENTO... 8 AGENTI:... 9 Biologici... 9 Chimici... 9 Fisici... 10 Cancerogeni Dettagli Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento.
N MODULO TITOLO MODULO CONTENUTI DURATA TIPOLOGIA DI FORMAZIONE L approccio ala prevenzione attraverso il D. Lgs. 81/08 per un La filosofia del D. lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un sistema Dettagli La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica
La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 La sicurezza nell ambito dell attività Paolo Troncana infermieristica Attività di R.S.P.P. e Dettagli LA SICUREZZA NEI CANTIERI NASCE A SCUOLA
Dipartimento di Sanità Pubblica SEDE di MODENA LA SICUREZZA NEI CANTIERI NASCE A SCUOLA Da Studente a RSPP Progetto sperimentale per gli Istituti superiori per Geometri della Provincia di Modena A1- titolo Dettagli FUNZIONIGRAMMA GENERALE
DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO San Giuseppe SASSARI FUNZIONIGRAMMA GENERALE 2015-2016 Lo scopo del presente funzionigramma aziendale è quello di delineare gli ambiti di competenza di ciascuna responsabilità Dettagli Elementi normativi in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoratore nel luogo di lavoro. Dott.ssa Lucia PAMPANELLA
Elementi normativi in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoratore nel luogo di lavoro Dott.ssa Lucia PAMPANELLA ANTE D.LGS. 626/94 FONTI DELL OBBLIGO DI SICUREZZA COSTITUZIONE ITALIANA Dettagli La responsabilità degli incaricati nel sistema di sicurezza di sicurezza della scuola
La responsabilità degli incaricati nel sistema di sicurezza di sicurezza della scuola Avv. Hilaria Piraccini Progetto Sto bene a scuola 2 Istituto comprensivo Beinasco-Gramsci 11 dicembre 2013 Indice degli Dettagli Dipartimento di Scienze della Vita. Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. Polo Scientifico Universitario San Miniato - Siena
Dipartimento di Scienze della Vita Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione Polo Scientifico Universitario San Miniato - Siena PERICOLO Art.2, lettera r, D.Lgs. 81/08 proprietà o qualità intrinseca Dettagli MODULO A ORE 28. PROGRAMMA CONTENUTI Modulo A1 DURATA
MODULO A ORE 28 PROGRAMMA CONTENUTI Modulo A1 DURATA Presentazione del corso La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento all'organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, Dettagli I PREPOSTI. RESPONSABILITÀ E COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.Lgs. n. 81/2008. Corso Preposti
I PREPOSTI RESPONSABILITÀ E COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.Lgs. n. 81/2008 IL PREPOSTO È SOGGETTO A FORMAZIONE IL PREPOSTO È SOGGETTO A FORMAZIONE tra gli obblighi del preposto c'è: Dettagli Corso di Formazione Professionale per RSPP e ASPP (con docenti)
Corso di Formazione Professionale per RSPP e ASPP (con docenti) Ai sensi all Accordo Stato-Regioni del 26.01.2006 n 2407 (G.U. 14.02.2006 n 37) su direttive dell ex DLgs 195/03 e del vigente DLgs 81/08 Dettagli Dott. Ing. Rossella Benatti Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Università degli Studi di Brescia
Informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro per i lavoratori, per i preposti e per i dirigenti e per gli addetti delle squadre di emergenza dell Università degli Studi di Brescia Dettagli Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 1.2
Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 1.2 D.Lgs. 81/2008 Attuazione dell articolo 1 della Legge 123/2007, in materia Dettagli Informativa per la clientela
Informativa per la clientela Informativa n. 29 del 20 novembre 2008 Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (DLgs. 9.4.2008 n. 81) - Valutazione dei rischi e redazione del relativo documento - Dettagli SPISAL AZIENDA ULSS 20 - VERONA
CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 21 dicembre 2011 Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro Dettagli PROGRAMMA DEL CORSO RLS RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA. Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81
PROGRAMMA DEL CORSO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81 Durata del corso Sede del corso 32 ore Ambiente e Lavoro srl Strada Gragnana 17/A 29121 Piacenza Dettagli STRUTTURA DELLA LEZIONE
STRUTTURA DELLA LEZIONE ANALISI DEL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA - D. Lgs 81/08 LE FIGURE DELLA SICUREZZA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CENNI 1 Testo Unico sulla Sicurezza D.Lgs 81/08 2 Definizioni SICUREZZA: Dettagli IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO
IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.Lgs. 81/08 Prima del D.Lgs 626/94 il lavoratore era visto come un soggetto passivo destinatario delle misure Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back