Source: http://architetticampagna.blogspot.com/2013/05/la-monetizzazione-di-parcheggi-e.html
Timestamp: 2017-06-26 17:25:00+00:00
Document Index: 102826828

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 7', 'art 18', 'art 2', 'art 8', 'art 3', 'art. 3']

diari di un architetto: la monetizzazione di parcheggi e standard non reperiti
Il meccanismo per il calcolo poteva essere un qualcosa di davvero complesso ed astruso, ma per fortuna stavolta Roma Capitale ha studiato un sistema tutto sommato semplice: strano!
Anzitutto chiariamo un concetto fondamentale: gli spazi per parcheggi e standard urbanistici dovrebbero essere sempre reperiti fisicamente, ed il ricorrere alla loro monetizzazione è un ripiego che si rende necessario ogni volta in cui sia davvero impossibile reperirli. Nelle nuove costruzioni infatti è sempre obbligatorio reperirli fisicamente, e solo in casi davvero impossibili, solo una parte di essi può essere monetizzata, ma il tecnico che presenta il permesso di costruire deve riuscire a dimostrare, in una perizia tecnica giurata, l'impossibilità di reperirli. Per gli interventi sull'esistente è invece quasi sempre generalmente ammessa la possibilità di monetizzare tutti gli standard differenziali, ma bisogna sempre prima chiedere il permesso al municipio e solo dopo averlo ottenuto è possibile presentare la DIA (la domanda per la monetizzazione comunque va in silenzio-assenso dopo 30 giorni). Riguardo al tema specifico della monetizzazione in DIA (o altro titolo che non sia il PdC) occorre segnalare questo parere reso dal Dipartimento PAU nel 2011, segnalato gentilmente da Tommaso, nel quale si indica che, stante il fatto che i titoli che non sono PdC si basano sull'autocertificazione del tecnico dei requisiti tecnico-urbanistici, lo stesso parere consultivo si intende reso e valutato dallo stesso tecnico, e quindi nei municipi si può prescindere dal depositare la domanda di monetizzazione prima della DIA, o si può presentare contestualmente. [paragrafo aggiunto il 25 apr 2016]
Il procedimento è tutto sommato semplice: nelle Norme Tecniche di Attuazione del PRG dobbiamo anzitutto verificare quanti standard devono essere reperiti. Nell'art. 6 dobbiamo verificare la dotazione di parcheggi richiesta dalla destinazione post operam e quella ante e, se la differenza è appunto positiva, procedere con la monetizzazione. Per una infarinata su questo concetto potete leggere questo altro mio post.
La delibera di riferimento è questa qui, che a sua volta deriva da quest'altra qui, che sebbene abbia un preambolo un po disorientante, alla fine si traduce in una tabella di abbastanza facile lettura. Il calcolo dei parcheggi va fatto in modo differenziale come dice lo stesso PRG: calcoliamo quanti metri quadri di parcheggi serviranno per la nuova destinazione (esempio: parcheggi pubblici, 6mq ogni 10mq di superficie utile lorda) e gli andiamo a sottrarre il totale dei metri quadri di parcheggio richiesti dalla destinazione preesistente - vi tornerà utile per questi conteggi la tavola sinottica sugli standard urbanistici che ho pubblicato in un post del 2014 - (non importa se l'edificio è stato costruito tanti anni fa, magari quando ancora non c'era il PRG nuovo o magari non c'erano nemmeno le leggi sugli standard urbanistici: attenzione però al fatto se l'edificio è dismesso da oltre cinque anni, perché in questo caso i parcheggi pubblici vanno comunque reperiti per intero in caso di cambio d'uso) (esempio: parcheggi pubblici, 4mq ogni 10mq di s.u.l.). Una volta ottenuto il totale dei mq che dovremmo fornire (la
differenza degli esempi fatti tra parentesi è di 2mq ogni 10mq di s.u.l. Se per esempio la SUL fosse di 110mq, dovremmo reperire 22mq di parcheggi), dobbiamo andare a consultare la tabella contenuta nella delibera linkata prima, andando preventivamente a valutare qual'è la quotazione media dell'edificio e della destinazione d'uso secondo l'osservatorio del mercato immobiliare aggiornato semestralmente dall'Agenzia del Territorio. Potrebbe accadere, anzi molto probabilmente
accadrà, che la destinazione d'uso preesistente e quella futura abbiano
diverse quotazioni immobiliari (magari di poco diverse): in questo caso
secondo me è giusto fare non il solo calcolo del differenziale dei metri quadri in sè, ma invece fare la differenza considerando il diverso
valore commerciale delle due destinazioni d'uso (il che può andare a vantaggio del committente o del comune, ma ciò non rileva). Una volta trovato il valore di mercato medio, per interpolazione lineare si andrà a
ricavare il dato relativo alla monetizzazione del metro quadro. Diciamo
che una buona parte di Roma sarà quotata tra i 3.000 ed i 5.000 euro al
metro quadro (di immobile): il valore della monetizzazione varierà quindi da 120 a 250 euro per metro quadro di parcheggio differenziale da
reperire. In ogni caso fate attenzione perchè potrebbe venire fuori una
bella sommetta. [paragrafo in parte ricopiato da quello di un altro mio post]
Analogo ragionamento e calcolo deve essere fatto per gli standard urbanistici: ricopio qui una tabella rozza che avevo fatto per quest'altro mio post:
dest. uso mq parcheggi mq verde servizi (verde+servizi) abitativa (abit. singole) 1,6 2,53 1,73 4,26
non abitativa variabile 4,00 0,00 4,00
produttiva variabile 2,00 0,00 2,00
in cui l'unità di misura è metro quadro di standard per ogni 10 mq di SUL dell'immobile. Anche in questo caso dobbiamo verificare la differenza tra ante e post-operam: per esempio se passassimo da una destinazione abitativa ad una non abitativa (per esempio cambio d'uso da abitazione ad ufficio, caso abbastanza tipico) vanno anzitutto verificati i parcheggi. Servizi e verde, da più recenti disposizioni dipartimentali (dicembre 2016) vanno oggi computati separatamente facendo dunque la differenza effettiva del verde e dei servizi.
Va detto che nel Piano Regolatore, in particolare l'art. 8 comma 1 delle NTA, si specifica che gli standard per verde e servizi sono "indicativamente" ripartite in 6,5mq/abitante per servizi e 9,5 per il verde pubblico. Quella parola, "indicativamente", può e deve essere interpretata nel senso che non necessariamente gli standard devono essere ripartiti con queste quote. Ciò probabilmente è fatto per consentire al Comune un margine di flessibilità nella pianificazione urbanistica, ma si concretizza anche nel caso dei cambi di destinazione d'uso e quindi nel caso di specie di questo post, in cui per esempio nel cambio d'uso da abitativo a non abitativo si potrebbe dimostrare che i mq di verde non sono 2,53 ma 4, rendendo quindi il calcolo della dotazione degli standard pari a zero. Per tale ragione, il verde ed i servizi vengono considerati assieme nel calcolo degli standard e non separati.
Nel caso di monetizzazione degli standard per l'applicazione del Piano Casa Regione Lazio, ricordate che le superfici dei parcheggi privati, se lo standard richiesto è inferiore ai 20mq, non vanno nè reperiti nè monetizzati. Dunque nel Piano Casa bisogna monetizzare parcheggi pubblici, verde e servizi, ma non parcheggi privati, a meno che non si ecceda la quota indicata.
Esempi pratici e completi del calcolo della monetizzazione degli standard li trovate in quest'altro mio post sugli esempi di calcolo per il cambio d'uso.
Cristiano Campagnolo31 ottobre 2013 00:41Molto interessante questo articolo per la mia situazione. Proprio oggi sono arrivati gli oneri da pagare per costruzione casa singola e solo di monetizzazione chiedono una cifra folle. Mi chiedo se sia possibile tramutare questa cifra nella costruzione degli standard o perlomeno perché non viene concordata? Grazie RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna31 ottobre 2013 13:29In realtà sarebbe sempre obbligatorio reperire le superfici a standard, ma nel caso in cui sia proprio impossibile, allora si possono monetizzare. Anzi nel caso di nuova costruzione è obbligatorio reperirli fisicamente, e monetizzarli solo in casi davvero particolari e dietro autorizzazione del comune.EliminaRispondimarco palombi pianificatore4 dicembre 2013 15:19ciao Marco, notizia fresca di oggi e pertinente la monetizzazione e il rapporto con gli oneri concessori: il Tar Lombardia-Brescia, sezione I, con la sentenza n. 1034/2013 depositata il 29 novembre ha sancito che gli importi della monetizzazione non possono essere scomputati dagli oneri ex L. 10/77.incollo stralcio della sentenza:“Infatti, i contributi della prima specie (oneri L. 10/77) sono dovuti per realizzare dette opere “senza che insorga un vincolo di scopo in relazione alla zona in cui è inserita l'area interessata all'imminente trasformazione edilizia”, e quindi, per così dire, a titolo di contributo per i costi generali del Comune; i contributi della seconda specie (monetizzazione) per contro riguardano “aree necessarie alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria all'interno della specifica zona di intervento”, ovvero i costi specifici inerenti all’intervento stesso. In tale ordine di idee, quindi, non vi è giustificazione alcuna a scomputare dai primi l’importo dei secondi, trattandosi di distinti e ugualmente necessari costi che l’amministrazione deve sopportare per la sostenibilità dell’intervento”.ciao MarcoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna4 dicembre 2013 15:30CIao Marco, grazie dell'informazione ;-) effettivamente usare gli importi della monetizzazione a scomputo degli oneri concessori mi sembra quantomeno...fantasioso!Eliminamarco palombi pianificatore5 dicembre 2013 14:51immagino che quel privato volesse provare ad ottenere uno sconto:)EliminaRispondiPiergiorgio Bruni16 ottobre 2014 17:29ciao Marco e grazie per i consigli utilissimi che ci dai attraverso la tua altissima competenza. ti pongo i miei quesiti:devo realizzare un cambio di destinazione d'uso da abitazione (a/2) a studio medico odontoiatrico (a/10), zona piazza Bologna, città storia, tessuto T5, piano terreno.In Municipio, a parte avermi dato conferma della fattibilità, mi hanno dichiarato che si tratta di Ristrutturazione Edilizia cd. pesante, nella fattispecie di REp, e quindi, soggetta al pagamento degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione e degli standards.Credo di aver calcolato giustamente i primi 2 (anche e soprattutto grazie ai tuoi consigli), anzi a questo proposito volevo chiederti: secondo te, quali sono gli interventi STRETTAMENTE necessari alla trasformazione di una abitazione in studio odontoiatrico ai fini del computo metrico estimativo da utilizzare per il calcolo dei primi due oneri (urb. e Cc)?Come dicevo, credo di aver ben compreso la procedura di calcolo dei primi 2 oneri, ho forti dubbi sulla questione della monetizzazione degli standars. il dubbio è questo: secondo quanto previsto dall'art. 8, comma 2 N.T.A., c'è la possibilità di destinare a parcheggi pubblici una quota non superiore a 2mq/10 SUL. domanda, ma questi 1,47mq/10SUL (come differenza tra 4mq/10 SUL non res. e 2,53 mq/10 SUL res., possono essere detratti dal conteggio fatto per il fabbisogno dei parcheggi oppure no? scusami per l'esposizione contorta ma credo tu abbia afferrato. ti ringrazio per l'aiuto che potri darmi.ciao Piergiorgio RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna16 ottobre 2014 18:59Anzitutto, fai riferimento alla tavola sinottica che ho condiviso in quest'altro post: http://architetticampagna.blogspot.com/2014/05/tavola-sinottica-degli-standard.htmlil tuo ante operam è abitazioni singole; il tuo post-operam è (secondo me) servizi alle persone: calcola le differenze utilizzando i dati riportati nella tavola. otterrai un totale di poco inferiore ai 6mq/10mq SUL. Una bella cifretta, soprattutto per i prezzi di piazza bologna.Ti confermo che si tratta di RE pesante, anzi più precisamente di CdU3.Nel computo metrico dovrai computare sicuramente la demolizione della cucina ed il ripristino degli intonaci almeno nell'ambiente cucina: il resto valuta in base alla tua "sensibilità" (leggi: il CME non deve essere troppo basso).EliminaRispondiPiergiorgio Bruni16 ottobre 2014 22:11Grazie per la tempestiva risposta.....in effetti la cifra che ho interpolato con la formula che hai messo sul blog è di € 257,80 e mi escono 15000 e rotti euro (sigh) a proposito del CME, pensi che possa andare bene una cifra di 15-20 mila euro considerando la dem della cucina spostamento tramezzi e adeguamento impianto elettrico? Sarebbe meglio 15000. È plausibile? Grazie ancora ciaoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna17 ottobre 2014 14:27non c'è bisogno di mettere i tramezzi, perché quelli vanno in manutenzione straordinaria. Io penso che un CME di 6-8.000 euro sia congruo.EliminaPiergiorgio Bruni17 ottobre 2014 16:44fantastico, grazieEliminaRispondiPiergiorgio Bruni16 ottobre 2014 22:12E complimenti per la chiarissima e preziosissima tavola sinotticaRispondiEliminaPiergiorgio Bruni3 febbraio 2015 15:59salve Marco, devo realizzare un ampliamento con Piano Casa, consistente nell'accorpare un locale lavatoio di pertinenza dell'abitazione all'ultimo piano dei tre esistenti il lavatoio è di 12 mq calp. e 13,66 di sul ed è adiacente all'alloggio (per accorpare butto giu una parete e chiudo una porta e stop) in municipio mi hanno detto di trattare la cosa a proposito degli oneri, come NE e va bene ho calcolato sia gli oup e gli ous e il Ccc con prospetto A della DCC 19/05 il mio dubbio rimane sul reperimento/adeguamento standard urb. o contributo straordinario.......ma è dovuto? grazie per la risposta e buon lavoroRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna4 febbraio 2015 13:03le monetizzazioni sono dovute, perché è ampliamento e vanno calcolate anche quelle come se fosse nuova costruzione. il contributo straordinario va applicato in base all'articolo del piano casa che utilizzi: se usi il 3 ter comunque si. Nella monetizzazione, essendo l'ampliamento modesto, puoi evitare di monetizzare i parcheggi privati; il resto degli standard vanno monetizzati tutti.EliminaRispondiPiergiorgio Bruni6 febbraio 2015 22:55grazie per la precisione e cortesia, ciao e buon lavoroRispondiEliminaPiergiorgio Bruni4 giugno 2015 14:41caro collega una curiosità.....in caso di cambio d'uso e aumento di carico urbanistico da basso a medio e dovendo monetizzare gli standard non reperiti e trovandosi l'alloggio entro 500 m dalla fermata della metropolitana....è prevista una decurtazione...come funziona? grazie e buon lavoroRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna4 giugno 2015 15:02il PRG sancisce che in questi casi le dotazioni di standard si riducono a quelle minime stabilite dal DM 1444/68: in alcuni contesti non cambia gran ché, in altri invece si, a seconda della destinazione.EliminaRispondiPiergiorgio Bruni4 giugno 2015 19:42Nel mio caso? Via Eleonora d arborea piazza Bologna tessuto t5 cambio d uso da abitazione a servizi alle persone studio poliambulatorio odontoiatrico. Piano terreno città storica. GrazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna5 giugno 2015 16:04art. 7 comma 15 NTA di PRG: limitatamente ai parcheggi pubblici (dunque nulla cambia per tutto il resto) si può fare.EliminaPiergiorgio Bruni5 giugno 2015 17:44perdona l'ignoranza.....ho letto il dm 1444, ma nel mio caso invece di richiedermi 6mq/10 della sul per i park pubblici.....quanti dovrebbero essere? perdonami ma non riesco ad interpretare il dm. grazie per l'aiutoEliminaarch. Marco Campagna5 giugno 2015 19:30secondo me è assimilabile al direzionale, e dunque sarebbe 80mq ogni 100 di SUL. ma nelle zone A e B è riducibile alla metà (quindi 40), più 1mq di parcheggi ogni 10mc.EliminaRispondiPiergiorgio Bruni5 giugno 2015 21:12quindi se abitativo è 5,6 mq/10sul e studio è 10mq/10 sul (4+6) sarebbe invece 8mq/10sul + 1mq ogni 10 mc giusto?RispondiEliminaPiergiorgio Bruni5 giugno 2015 21:15....e perdonami ma per capire.....il mq ogni 10 mc da dove spunta?RispondiEliminaPiergiorgio Bruni5 giugno 2015 21:15E sempre grazieRispondiEliminaPiergiorgio Bruni5 giugno 2015 22:12E se non erro il verde e i servizi non sono dovuti in quanto abitativo è 4,26 e servizi alle persone è 4 e quindi è soddisfatta giusto??RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna7 giugno 2015 17:03il metro quadro ogni 10 mc sta nella 765/67, come indicato nel 1444/68: nel prg di roma dovrebbe già essere calcolato negli standard previsti: nel tuo calcolo spunta perché se sei a meno di 500mt dalla metro allora, solo per i parcheggi pubblici, puoi andare in deroga al prg ed attuare le norme nazionali. verde e servizi dovrebbe essere soddisfatto. La prossima volta voglio la percentuale per la consulenza ;-)EliminaRispondiPiergiorgio Bruni7 giugno 2015 18:09Senza dubbio ;) solo un ultima cosa.....l art. della 765 parla di 1 mq ogni 20mc ....perciò 1 ogni 10 o 1 ogni 20? Eternamente grato RispondiEliminaRispostePiergiorgio Bruni7 giugno 2015 21:55Mi rispondo da solo.....l art 18 della 765 è superato dall'art 2 della 122/89 ciao buon lavoroEliminaRispondigiuseppe3291 luglio 2015 13:51Salve Arch. vorrei chiederle un parere in merito al calcolo degli standard per il piano casa, nel mio caso non devo reperire i parcheggi privati, ora sul sito del VII municipio ex X hanno inserito un modello per il calcolo degli standard per il piano casa, nella penultima pagina al punto b) fa riferimento ad abitanti =SUL/25, ma nelle NTA art 8 non erano 22 o sono parametri diversi? Poi mi chiede di suddividere i metri in base all'istruzione, servizi, parcheggi e verde pubblico, come arrivo a questa suddivisione?La ringrazio in anticipo per l'aiutoRispondiEliminaRispostegiuseppe3291 luglio 2015 13:54Per precisione l'intervento sarà nel XV municipio ex XX il modello per il calcolo lo trovato sul sito del VII municipio ex XEliminaarch. Marco Campagna1 luglio 2015 17:19non so quale modulo hai trovato: io ho aperto il modulo piano casa di quel municipio e si fa riferimento alla formula utilizzando il parametro SUL/37,5 mq/abitante, che è il riferimento del PRG.EliminaRispondigiuseppe3291 luglio 2015 19:32a questo link modulo monetizzazione standard formato rtfhttp://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=trasparenza.wp&ahew=jp_pagecode%3AtypeOfSrv%3AtypeOfSrvOld%3AfixedStructure%3Astructure%3Amodule%3AstructureOld&typeOfSrv=632&typeOfSrvOld=632&fixedStructure=&structure=519&structureOld=519&module=1890RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna1 luglio 2015 20:07ah ho capito, certo! il piano casa va in deroga agli strumenti urbanistici e dunque non valgono le NTA di PRG ma il DM 1444/68 che in effetti indica la capacità insediativa in 1 abitante per 25mq, invece che per 37,5 come da PRG. Per i frazionamenti delle singole quantità si può fare riferimento sempre al DM 1444/68, anche se lo stesso parla di suddivisione "indicativa" delle quantità e non parla di divisione addirittura tra "istruzione" e "servizi"; temo sia indispensabile andare in municipio a chiedere lumi.Eliminagiuseppe3292 luglio 2015 11:00quindi se ho capito bene faccio SUL/25x18(che è la somma di tutti i valori del DM 1444/68) quello che viene moltiplicato per il TUM Eliminaarch. Marco Campagna2 luglio 2015 13:04si mi sembra corretto, comunque vista l'amiguità io andrei a chiedere al municipio.EliminaRispondimarco magliano14 luglio 2015 16:32Mi inserisco sottoponendovi un mio caso specifico, in cui non mi trovo concorde con l'operato del Municipio di competenza (XIV): Cambio dest. uso da direzionale a residenziale mediante art 3 ter Piano Casa di una u.i. ricadente in un Piano di zona "O". Ho seguito le prescrizioni del D.M. 1444/68 per calcolo standard urbanistici confrontando Ante Operam (direzionale) e Post operam (residenziale).1) Sapendo che servono 80 mq ogni 100 mq di SUL faccio 100:80 = 1,25 mq per mq di SUL; poi 1,25 x 32,42 mq.= mq. 40,53 (standard direzionale)2) Per le residenze servono invece 25 mq/ab quindi divido SUL cioè 32,42: 25= 1,30 abit. Poichè il DM prevede 18 mq/ab moltiplico 18 x 1,30= mq. 23,40 (standard residenziali). Deduco che essendo mq. 40,53 > 23,40, non serve ulteriore superficie per gli standard. Il Municipio invece tende a far comunque pagare il 50% degli oneri (Cc + Urb.sec) come contributo straordinario per gli standard.....cosa ne pensate? GrazieRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna15 luglio 2015 12:56il contributo straordinario si applica solo per alcuni articoli del piano casa e dove è richiesto, va comunque applicato. per quanto riguarda il calcolo degli standard bisogna fare calcoli separati per i parcheggi e per i servizi e verificare che entrambi diano valore negativo (così ad occhio non credo ma con gli standard del 1444 potrebbe essere).EliminaRispondiemanuele11 dicembre 2015 10:42Buongirno Marco, vorrei un tuo parere su un dubbio riguardo gli oneri per un cambio di destinazione.Sto preparando una DIA per cambio di destinazione da ufficio a residenza di un piccolo appartamento che deriva da un frazionamento eseguito alcuni anni fa di una residenza più grande, con cambio di destinazione a ufficio.Il cambio di destinazione è senza aumento di SUL e con le sole opere relative all’impianto idrico per l’angolo cottura e comporterebbe il pagamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione. Però, dal momento che per il passaggio da residenza a ufficio (con frazionamento) questi sono stati già pagati a suo tempo, ritengo che, trattandosi del ripristino della destinazione originaria, debba essere corrisposto solo il costo di costruzione.Parlando con il tecnico del Minicipio, mi ha detto genericamente che per gli oneri di urbanizzazione dovrebbe essere pagata solo l’urbanizzazione secondaria, che però non saprei come calcolare separatamente e che a mio parere, non dovrebbe essere corrisposta.E’ corretta la mia interpretazione?RispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna11 dicembre 2015 15:18Se puoi attuare un ripristino, cioè un ritorno ad un esatto stato di un titolo precedente, allora sei esentato dall'onerosità; se invece fai un cambio d'uso anche ripristinando una precedente destinazione ma con altre variazioni rispetto ad un precedente stato, allora va considerato appunto come cambio d'uso e quindi hai tutta l'onerosità relativa. le urbanizzazioni vanno pagate entrambe, primaria e secondaria, seguendo le procedure ordinarie. Anche gli oneri sul costo di costruzione, per quel poco che occorre, sono necessarie.EliminaRispondiTommaso Angeletti25 aprile 2016 09:21http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/atti/pareri/2011DIA.pdfCaro Marco, guarda che meraviglia! Una comunicazione interna, pubblicata sul sito PAU, diretta a tutti i Municipi che dice che in caso di permessi semplificati come la DIA (e - aggiungo - SCIA e CILA), in caso di MdU con monetizzazione degli STD non reperiti, dato che è il Tecnico ad asseverare il tutto, è sua facoltà decidere se fare la richiesta del permesso di monetizzazione (aspettando poi 30 gg per consegnare CILA/SCIA/DIA) oppure allegarla direttamente alla CILA/SCIA/DIA. Non so bene come recepiranno tale concetto i vari municipi, ma sappi che sto per farti da cavia! Ti farò sapere. Saluti e buon 25 aprile (è festa, anche se io sto lavorando, no?):)TommasoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna25 aprile 2016 09:51interessante circolare, ora aggiungo il link sul postEliminaRispondiAlessandro24 maggio 2017 10:18Buongiorno Architettoinnanzitutto un grazie di cuore per l'utilità del suo blog.Vengo al dunque. Sto preparando una DIA per il recupero di piccole porzioni di un sottotetto adiacente ad un appartamento legittimo. In pratica recuperiamo circa 8 mq di SUL.Non trattandosi di nuova abitazione ma solo di ampliamento la L.R. 13/09 art. 3 comma 3 ci fa capire che non vanno reperiti i parcheggi. Ma cosa accade per gli standard urbanistici relativi al verde e servizi pubblici?Andranno reperiti e monetizzati secondo i parametri di 6,5 mq e 9,5 mq per abitante avvalendosi della bellissima notizia di Tommaso Angeletti nel suo post del 25 aprile 2016?Grazie in anticipoRispondiEliminaRispostearch. Marco Campagna24 maggio 2017 15:40a mio parere, dopo aver approfondito attentamente il tema per un cliente, se l'intervento di recupero del sottotetto non prevede modifiche alla sagoma, e se si interviene in un tessuto in cui gli standard sono già rispettati (si può fare riferimento alla relazione accompagnatoria al PRG, dove ci sono delle tabelle sugli standard di ciascun tessuto ed anche di ciascun municipio), facendo leva sull'ultimo comma dell'ultimo articolo della legge che, citando a memoria, dice "gli standard sono dovuti se l'intervento è in deroga ai limiti del DM 1444", verificando che non sia superato nessun limite del DM, non va reperito o monetizzato alcuno standard. è una affermazione forte, ed i municipi faranno guerra, ma secondo me ad interpretare la LR 13/09 è così.EliminaRispondiAggiungi commentoCarica altro...