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Timestamp: 2020-01-21 18:06:22+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 1', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 52', 'art. 24', 'sentenza ', 'art.2', 'art. 52', 'art. 1', 'sentenza ']

Graduatorie di concorso: le ultime novità | Leggi che fare
Graduatorie di concorso: le ultime novità
Pubblicato il settembre 2, 2013 da Francesca Ciangola
Sulla Gazzetta Ufficiale del 31 agosto è stato pubblicato il decreto-legge 101/2013, contenente “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”.
L’atteso decreto reca norme relative al pubblico impiego, in particolare dettate per “sanare” l’annoso problema dei precari della Pubblica Amministrazione e anche per intervenire sul tema degli idonei delle numerose graduatorie di concorsi pubblici.
Esaminiamo cosa è cambiato con il decreto e qual è lo stato dei fatti relativamente proprio alle graduatorie di concorso.
L’art. 35 del TU Pubblico impiego, ovvero il D. Lgs. 165/2011, modificato dalla legge finanziaria per il 2008, dispone che “Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione…”.
La disposizione è stata soggetta a numerosi interventi di modifica, tesi a prorogare di volta in volta la validità delle graduatorie.
L’ultima proroga in ordine di tempo (prima del decreto 101) è contenuta nell’art. 1 del DPCM 19 giugno 2013, che proroga l’efficacia delle graduatorie al 31 dicembre 2013.
Le graduatorie “utilizzabili”
Sono, per espressa disposizione di legge, solo quelle riferite a concorsi a tempo indeterminato. Le selezioni relative a posti a tempo determinato soggiacciono alle ordinarie scadenze temporali (tre anni).
Novità di rilievo è quella recata dal decreto sulla spending review; l’art. 14 è stato integrato, in sede di conversione, dal comma 4 bis, il quale dispone: “…le amministrazioni pubbliche di cui al comma 11 del predetto articolo 2, fermo restando quanto previsto dal comma 132 del medesimo articolo, che non dispongano di graduatorie in corso di validità, possono effettuare assunzioni con le modalità previste dall’articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche con riferimento ai vincitori di concorso presso altre amministrazioni. Le assunzioni di cui al presente comma sono effettuate nei limiti delle facoltà e delle procedure assunzionali vigenti e nell’ambito dei posti vacanti all’esito del processo di riorganizzazione di cui al comma 5 dell’articolo 2 del presente decreto…”.
In previsione di ulteriori interventi normativi, già in data 22 giugno 2011 il Dipartimento Funzione Pubblica aveva avviato, nei confronti di tutte le amministrazioni dello Stato, una rilevazione atta a conoscere lo stato e l’effettività delle graduatorie vigenti per ogni singola amministrazione.
Occorre chiaramente attendere l’emanazioni di decreti attuativi per definire modalità concrete di utilizzo delle graduatorie di altre amministrazioni, chiarendo prima di tutto le priorità di scelta delle graduatorie e delle amministrazioni cui rivolgersi. Modalità che ad oggi non sono state chiarite, non essendo intervenuta nessuna normativa di dettaglio in materia.
Le amministrazioni soggette a limitazioni delle assunzioni
Anche individuare le amministrazioni soggette alle limitazioni delle assunzioni è stato tema dibattuto, che ha trovato esito nella circolare del Dipartimento Funzione Pubblica del 22 febbraio 2011.
La proroga delle graduatorie infatti, per espresse disposizioni di legge ribadite anche dal decreto 101, riguarda solo queste amministrazioni, quelle “soggette a limitazioni delle assunzioni”.
La nota del 2011 dispone che “la limitazione alle assunzioni può nascere tanto da una disciplina assunzionale ordinaria che limita il turn over, quanto da una disciplina sanzionatoria legata a mancati adempimenti da parte delle amministrazioni. In entrambi i casi si applica la deroga. Per l’anno 2011 le amministrazioni soggette a limitazioni delle assunzioni sono pressoché tutte: le amministrazioni dello Stato, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, tutte le Agenzie, le Regioni, le Province, i Comuni, le Università, le Camere di commercio, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, compresi gli enti di ricerca, inseriti nell’elenco ISTAT, fermo restando per questi ultimi quanto detto nel paragrafo 4. Non sono sottoposti a vincoli assunzionali il Comparto Scuola e le istituzioni di Alta formazione e specializzazione artistica e musicale, i segretari provinciali e comunali. Per quanto riguarda gli enti pubblici regionali e locali il regime è fissato dai rispettivi ordinamenti. Analogamente avviene per le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, tenuto conto che il regime ordinario non prevede vincoli, salvo eventuali indicazioni prescritte dalla Regione o i vincoli che derivano dai piani di rientro. Le amministrazioni che non hanno vincoli non possono avvalersi della proroga della vigenza delle graduatorie”.
IL TAR Lazio con sentenza n. 3444/2012, proprio a proposito dell’annullamento di una selezione pubblica per dirigente indetta dall’ente locale Roma Capitale, ribadisce la perdurante vigenza delle graduatorie riferite ad una procedura conclusa da ben più di tre anni, quindi ricadente nel regime delle proroghe.
Viene meno così la limitazione che molte amministrazioni locali avevano addotto per attestare la non applicabilità agli enti locali della possibilità di vedere prorogata la vigenza delle proprie graduatorie, interpretazione peraltro confortata da note conformi dell’ANCI.
La più recente tendenza giurisprudenziale è incentrata sulla possibilità di indire procedure concorsuali nuove in caso di vigenza di graduatorie concorsuali attinenti al medesimo profilo, ma stabilisce il principio dell’obbligo di motivare adeguatamente la scelta di non procedere allo scorrimento bensì a procedure nuove.
IL TAR Lazio con sentenza 3444/2012, nel procedere all’annullamento della procedura concorsuale per dirigente amministrativo indetta da Roma Capitale, richiama la sentenza 14/2011 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Tale pronuncia non riconosce, si badi bene, un diritto soggettivo all’assunzione in capo agli idonei per il solo fatto della disponibilità di posti in organico, tuttavia reca l’importante principio per cui è discrezionale la scelta di ricoprire il posto vacante, ma l’amministrazione, una volta deciso per l’assunzione, deve sempre motivare le forme prescelte per il reclutamento, tenendo conto delle graduatorie vigenti e “nel massimo rilievo” il fatto che l’ordinamento tiene in generale favore l’utilizzo delle graduatorie “che recede solo in presenza di speciali discipline di settore o di particolari circostanze di fatto o di ragioni di interesse pubblico prevalenti, che devono, comunque, essere puntualmente enucleate nel provvedimento di indizione del nuovo concorso”, per poi concludere che la modalità di reclutamento tramite scorrimento delle graduatorie “rappresenta la regola generale, mentre l’indizione del nuovo concorso costituisce l’eccezione e richiede un’apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico”.
La tendenza è stata ribadita, ancora, da una ulterire del Consiglio di Stato, che, con sentenza n. 6560 del 20 dicembre 2012, richiama la decisione dell’Adunanza plenaria n. 14 del 2011, e ribadisce che il favore per l’utilizzazione degli idonei di concorso, in occasione di nuove assunzioni, è congruente con le misure di contenimento della spesa. Il nuovo concorso è ipotesi cui ricorrere solo se emergono differenze significative con la vecchia procedura concorsuale.
Conseguentemente, l’atto che indice un nuovo concorso è illegittimo se non motiva le ragioni per cui non si attinge alla graduatoria vigente.
Ancora, il TAR Lazio, con sentenza 7221 dell’agosto 2012, va oltre e, in relazione ad un mancato ricorso ad una graduatoria concorsuale vigente dell’INPS, giunge a riconoscere che l’Amministrazione, una volta assunta la decisione di assumere, “è vincolata ad attingere alla graduatoria concorsuale ancora valida ed efficace”, sia per rispetto al canone costituzionale del buon andamento e dell’imparzialità amministrativa imposto dall’art. 97 Cost. che sulla stregua di un consolidato orientamento giurisprudenziale.
Queste recentissima pronuncia quindi giunge ad individuare un obbligo dell’Amministrazione, che possa e decida di assumere, allo scorrimento di graduatorie concorsuali vigenti.
Le nuove norme previste dal decreto legge 101
Le nuove norme relative alle graduatorie sono contenute nei commi 3 e 4 del decreto, art. 4, e così dispongono.
3. Fino al 31 dicembre 2015, per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, l’autorizzazione all’avvio di nuove procedure concorsuali, ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e’ subordinata all’emanazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, verificata l’assenza di graduatorie vigenti, per ciascun soggetto pubblico interessato, approvate dal 1° gennaio 2008 relative alle professionalita’ necessarie anche secondo un criterio di equivalenza.
4. L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di approvazione del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, e’ prorogata fino al 31 dicembre 2015.
Viene previsto quindi che le amministrazioni dello Stato possano indire nuovi concorsi:
– previa autorizzazione, dopo un decreto della Presidenza del Consiglio;
– dopo aver verificato l’assenza di graduatorie vigenti successive al 1 gennaio 2008, relative al medesimo profilo o a profili equivalenti.
La previsione normativa non si applica a tutte le amministrazioni: quando ci si riferisce ad amministrazioni dello Stato (anche ad ordinamento autonomo, enti pubblici economici ed enti di ricerca), quindi ad ambiti specifici, sembrano escludersi altre amministrazioni, come ad esempio l’amplissima platea degli enti locali. Per inciso, il riferimento a tutte le amministrazioni pubbliche ricorre quando la formulazione abbraccia tutte le amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2 D. Lgs. 165/2001, oppure gli enti e i soggetti indicati a fini statistici nell’elenco oggetto del comunicato annuale dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).
Inoltre, l’obbligo di scorrimento della graduatorie vigenti vale solo per le proprie graduatorie, e solo per quelle approvate successivamente al 1 gennaio 2008.
Rimane lettera morta, quindi, la previsione prima riportata di cui all’art. 14 del decreto “spending review”; non aver riproposto, magari con le necessarie previsioni applicative, la possibilità di far riferimento alle graduatorie e ai vincitori non assunti di altre amministrazioni, ma anzi aver riferito la posssibilità di scorrimento alle sole graduatorie di rispettiva pertinenza, dimostra la volontà del legislatore di non voler perseguire una strada già tracciata, quella di favorire l’interscambio di graduatorie tra varie amministrazioni.
La possibilità di scorrimento, inoltre, è ovviamente subordinata ai numerosi limiti cui sono soggette le assunzioni nelle amministrazioni pubbliche, e all’obbligatorietà, in caso di nuove assunzioni, di ricorrere ad assunzioni “privilegiate” quali:
– quelle dei precari che abbiano lavorato con continuità per tre anni di seguito negli ultimi cinque, che possono fruire di procedure concorsuali riservate nella misura del 50% dei posti messi a concorso;
– quelle delle categorie “protette” soggette al collocamento obbligatorio, dai testimoni di giustizia (inseriti nella categoria proprio dal decreto 101, art. 7) ai disabili, che, in base anche a quanto previsto dal parere del maggio 2013 della Funzione Pubblica, debbono avere la priorità sui primi posti disponibili per nuove assunzioni nelle pubbliche amministrazioni.
Come dire che da qui al 2015 residuano ben pochi posti per gli idonei di concorsi, ancora meno per i giovani che volessero fruire di procedure concorsuali classiche, aperte alla scelta del migliore, in linea con il dettato costituzionale.
Il comma 4 prevede che comunque, per tutte le amministrazioni soggette a limitazioni dele assunzioni, le graduatorie sono prorogate al 31 dicembre 2015. Cio’ vuole significare che tutte le amministrazioni prima citate a commento della circolare Funzione Pubblica 2011, compresi quindi gli enti locali, vedono prorogate le proprie graduatorie, che residuano come possibile bacino di assunzioni senza obbligo.
Ci si trova quindi di fronte a questa situazione:
Graduatorie delle sole amministrazioni dello Stato (comprese agenzie, enti pubblici economici e ad ordinamento autonomo) successive al 1 gennaio 2008: comportano un obbligo di scorrimento da parte delle amministrazioni che possano e vogliano assumere personale, facendo emergere un probabile diritto all’assunzione degli idonei di concorso, ovviamente al verificarsi delle (non poche e non facili) condizioni legittimanti.
Graduatorie di tutte le amministrazioni pubbliche successive al 30 settembre 2003 (per le amministrazioni dello stato, enti ad ordinamento autonomo e pubblici economici, agenzie, graduatorie comprese tra il 30 settmebre 2003 e 31 dicembre 2007): proroga al 31 dicembre 2015, con facoltà di scorrimento da parte delle pubbliche amministrazioni e obbligo di motivazione accurata dell’atto qualora si proceda ad altre procedure concorsuali “aperte” senza procedere allo scorrimento.
Residua l’ulteriore problema delle Province: non pare infatti affrontato, nei numerosi e reiterati interventi tesi alla soppressione degli enti locali intermedi e alla trasformazione di molti di questi in CIttà Metropolitane, il problema delle graduatorie di concorso, magari anche recentissime, che rischiano di “decadere” con evidenti problemi di equità rispetto a situazioni simili.
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36 pensieri su “Graduatorie di concorso: le ultime novità”
Giuliana il settembre 4, 2013 alle 1:09 pm scrive:
all’art. 4 comma 3 non mi è chiaro cosa si intenda per “professionalita’ necessarie anche secondo un criterio di equivalenza”. Lei come lo interpreta? Le sarei grata se potesse darmi una sua opinione.
P.S.: complimenti per l’articolo di approfondimento sul Decreto appena approvato, molto interessante!
Francesca Ciangola il settembre 5, 2013 alle 11:10 am scrive:
Per quanto riguarda l’equivalenza (il testo lo definisce “un criterio”, dando quindi ampio spazio anche in sede di contrattazione), il primo riferimento normativo che sembra soccorrere è l’art. 52 del D. Lgs. 165/2001, che parla anche dell’equivalenza delle mansioni tra le aree o categorie. Prendendo come riferimento il CCNL enti locali, la declaratoria di cui al contratto del 31/03/1999 ad esempio può fornire “criteri” validi. Sembra possibile che si possa ricorrere a graduatorie riferite alla medesima area o categoria. Questo parere ARAN riporta una giurisprudenza interessante sul punto http://www.aranagenzia.it/index.php/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/sistema-di-classificazione/6874-modifica-mansioni/1400-ral113–orientamenti-applicativi.
Marco il settembre 6, 2013 alle 3:46 pm scrive:
Un quesito a cuie molti nn sanno dare una risposta. Lo scorrimento in virtu di questo decreto si applica anche per gli idonei nn vincitori dei concorsi interni alla pubblica amministrazione, cioe quei concorsi per passaggi di livello o categoria superiore. Grazie
Francesca Ciangola il settembre 6, 2013 alle 7:34 pm scrive:
Lei si riferisce alle progressioni verticali. La circolare Funzione Pubblica del 22 febbraio 2011, citata nell’articolo (http://www.funzionepubblica.gov.it/media/635625/nota%20circolare%2011786%2022feb2011.pdf), a pag. 11 espressamente vieta che le graduatorie relative alle progressioni verticali possano essere oggetto di scorrimento, e questo dal 1 gennaio 2010 (viene richiamato sul punto l’art. 24 d. lgs. 150/2009). Le disposizioni sullo scorrimento delle graduatorie e sulle proroghe delle stesse si riferiscono solo alle graduatorie a tempo indeterminato di concorsi pubblici.
carmelo il settembre 6, 2013 alle 9:54 pm scrive:
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2003, n. 15403
…il termine “assunzione”, d’altra parte, deve essere correlato alla qualifica che il candidato tende a conseguire e non all’ingresso iniziale nella pianta organica del personale, dal momento che, oltre tutto, l’accesso nell’area superiore di personale interno od esterno implica, esso stesso, un ampliamento della pianta organica.
http://www.ilpersonale.it/pf/articolo/19828/Incredibile-apertura-della-Corte-dei-Conti-sullo-scorrimento-delle-graduatorie-per-verticalizzazioni
Infine, la sentenza della Corte Costituzionale 24 luglio 2003 n. 274 ha definitivamente stabilito che l’accesso dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni a funzioni più elevate deve essere soggetto di norma alla regola del pubblico concorso, poiché esso costituisce il metodo che offre le maggiori garanzie di selezione dei più capaci in funzione dell’efficienza delle medesime e del buon andamento dell’azione amministrativa; “regola alla quale è possibile derogare nel solo caso in cui particolari situazioni ne dimostrino la ragionevolezza che, di norma, non è configuratile nel caso di disposizioni che prevedano scivolamenti automatici (cioè senza concorso o, comunque senza selezioni o verifiche attitudinarie) verso posizioni superiori o concorsi interni per la copertura della totalità dei posti vacanti”, (cfr. Corte cost., 24/07/2003, n.274 in Riv. Giur. Sarda, 2004, 197).
http://www.altalex.com/index.php?idnot=3898
A fare mutare
orientamento alla Corte di Cassazione sono state le sentenze della Corte Costituzionale
sui concorsi interni, nelle quali si sottolinea il carattere selettivo di tali prove, che
rimangono comunque soggette al principio ed alle regole del concorso pubblico.
http://www.marcoaurelio.comune.roma.it/doc/L4_Assunzioni_personale.pdf
Nella pagina uno del documento sottostante si legge che il Ministero ritiene facoltativo lo scorrimento mentre secondo l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato è obbligatorio:
http://uglpoliziadistato.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3826:concorso-a-vice-sovrintendente-riconoscimenti-della-qualifica-agli-qidonei-non-ammessiq&catid=31:archivio-news
Ecco la prevista copertura finanziaria garantita dal decreto legge convertito di legge, art.2 al n 5, che implicidamente orienta allo scorrimento:
b) il Ministero dell’interno e’ autorizzato, per l’anno 2013, ad
attivare procedure e modalita’ concorsuali semplificate per l’accesso
alla qualifica di vice sovrintendente, nei limiti dei posti
complessivamente disponibili in organico al 31 dicembre 2012, senza
http://www.governo.it/backoffice/allegati/70195-8359.pdf
Incredibile apertura della Corte dei Conti sullo scorrimento delle graduatorie per verticalizzazioni
http://www.ilpersonale.it
di V. Giannotti (La Gazzetta degli Enti Locali 19/4/2013) La Corte dei Conti sezione regionale di controllo della Campania con parere 10 aprile 2013,
Francesca Ciangola il settembre 7, 2013 alle 7:35 am scrive:
Delle molte fonti citate, penso sia utile tener conto dele sole che si riferiscono al tema: sorte delle graduatorie di progressioni verticali dopo l’entrata in vigore del decreto 150/2009. L’unico degno di nota mi sembra il parere della Corte dei Conti Campania 2013, che in effetti sembra aprire alla validità delle graduatorie relative alle progressioni verticali, ma con numerose limitazioni, primo fra tuttti l’obbligo di rispettare il titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno. Con il paradossale, possibile esito di scegliere dalla graduatoria solo i laurati, ad esempio, lasciando fuori i diplomati pur se utilmente collocati prima. Il parere della Corte (che è in contrasto con moltissimi pareri emanati sul medesimo tema dalla stessa Corte, es. CDC sez. autonomie del 31/03/2010), non prevale, come sappiamo, sulla legge. E la lettura del d. lgs. 150/2009 (artt. 24 e 62) e del TU 165/2001 (art. 52), confortata da numerosi pareri giurisprudenziali e dalla circolare Funzione Pubblica del 2011 (aggiungo anche il parere Min. Interno del 1 giugno 2012), non sembrano proiprio lasciar adito a dubbi sul tema. Le graduatorie delle progressioni verticali non sono assoggettate, quindi, allo stesso regime di quelle relative ai concorsi pubblici.
marco il settembre 20, 2013 alle 10:40 am scrive:
buongiorno, perdoni la mia insistenza, volevo sapere il suo parere, riguardo sempre allo scorrimento della graduatoria interna del concorso a vice sovrintendente della ps a seguito del parere uscito in questi giorni del Consiglio di Stato, grazie.
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%20C/2013/201302926/Provvedimenti/201303850_26.XML
Francesca Ciangola il settembre 21, 2013 alle 7:33 am scrive:
Per le graduatorie interne mi sembra proprio che non si possa procedere allo scorrimento, come indicato nelle varie risposte. Le ricordo che il decreto è in corso di conversione, comunque, e si parla di numerose modifiche (non so se riguardanti anche le graduatorie).
marco il settembre 14, 2013 alle 8:14 pm scrive:
Mentre la Corte dei Conti Campania emetteva il proprio parere circa l’ultrattività delle graduatorie interne per verticalizzazioni, il Consiglio di Stato, sez.VI, con ordinanza 27/03/2013 n.1136 stabiliva che “La protrazione dei termini di validità di cui all’art. 1, comma 536, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 si riferisce inequivocabilmente alle graduatorie destinate all’assunzione di personale tramite concorso pubblico, sicché è escluso che la predetta proroga di validità delle graduatorie concorsuali possa operare in riferimento alle procedure di progressione interna”.
Giuliana il settembre 7, 2013 alle 4:42 pm scrive:
A me pare che la questione dello scorrimento delle graduatorie delle progressioni di carriera sia molto controversa. Infatti se da un lato vi è la circolare della Funzione Pubblica del 2011 è anche vero che in questi anni alcune Amministrazioni locali e forse anche alcune Amministrazioni centrali (una lo so per certo) hanno provveduto allo scorrimento delle graduatorie degli idonei delle progressioni verticali con il parere favorevole della Funzione pubblica, in deroga alla suddetta circolare da essa stessa emanata.
lillo verde il ottobre 31, 2013 alle 9:31 pm scrive:
vorrei sapere quale Amministrazione Centrale ha provveduto allo scorrimento delle graduatorie delle progressioni di carriera con il parere della Funzione Pubblica.
Miki il settembre 7, 2013 alle 7:43 pm scrive:
Questo decreto riguarda anche le graduatoria dei concorsi del Comparto Sicurezza?
Pds, PP, Vigili del fuoco ecc ecc
Maria il settembre 12, 2013 alle 7:26 am scrive:
vorrei sapere se la proroga riguarda anche le selezioni pubbliche per posti a tempo indeterminato in un ente pubblico.
Francesca Ciangola il settembre 14, 2013 alle 5:44 pm scrive:
La disposizione vale per le amministrazioni pubbliche e per lew graduatorie di concorsi (pubblici) a tempo indeterminato.
ENRICO il settembre 12, 2013 alle 9:12 am scrive:
Buongiorno Sig.Ra Ciangola,
sono un IDONEO NON VINCITORE del Concorso per Allievi Marescialli della Guardia di Finanza 2010; avevo già precedentemente illustrato la mia situazione , così come quella di altri IDONEI, per dare luce ai sacrifici e alla difficoltà dell’iter concorsuale affrontato in sette mesi, concluso con successo. Un successo personale tuttavia, poichè non riconosciuto dall’Amministrazione in questione, avendo la stessa provveduto in questi anni (2011 – 2012 e 2013) all’indizione di nuove procedure di reclutamento per la stessa figura professionale per cui ho concorso nel 2010.
Con il Consiglio dei Ministri n. 21, del 26 agosto 2013 è stato approvato il Decreto Legge 101 – Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. In particolare, rispetto all’Articolo 4 – Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi, nonchè di limitazioni e proroghe di contratti e all’uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego, vorrei capire se il Corpo della Guardia di Finanza rientra nelle disposizioni previste e se la mia graduatoria DEL 2010 verrà presa in considerazione ai fini delle stesse.
Francesca Ciangola il settembre 14, 2013 alle 5:43 pm scrive:
La nuova disposizione non prevede particolari eccezioni, ma il personale civile e quello militare non sono assimilabili. Le consiglio dileggere questa sentenza del Consiglio di Stato http://www.clubuds.com/2012/04/17/concorso-pubblico-scorrimento-della-graduatoria-proroga-della-validita-delle-graduatorie-concorsuali-cons-stato-n-14762012/
Giacomo il settembre 15, 2013 alle 7:27 am scrive:
Pertanto il Comparto Sicurezza e Difesa non rientra nella Legge? E le graduatorie non verranno prese in considerazione?
Giacomo il settembre 13, 2013 alle 6:56 am scrive:
Buongiorno, il discorso è valido anche per il Comparto Sicurezza e Difesa? E quindi Arma dei Carabinieri?
O è valido solamente per la Pubblica Amministrazione civile?
Giovanni Buccino il settembre 15, 2013 alle 4:49 pm scrive:
Buonasera, sono un idoneo non vincitore di concorso polizia locale. Un altro comune ha chiesto utilizzo della graduatoria e questo è stato negato. Cambia qualcosa con questo decreto o no? Grazie
salvatore il settembre 18, 2013 alle 7:40 am scrive:
sono risultato idoneo al concorso per 170 allievi penitenziari questa legge fa rientrare anche me in coloro che sperano per un ripescaggi?
Peppe il settembre 23, 2013 alle 3:12 pm scrive:
Dott.ssa CIANGOLA
Sono un funzionario (precario!!!) di un Comune. Fine 2010 ho vinto un concorso a T.D. della durata di anni 3, la scadenza del contratto è gennaio 2014, hai sensi del D.L. 101/2013 l’Amministrazione Comunale di appartenenza può prorogare il contratto in attesa che vengano banditi i nuovi concorsi, con riserva, visto che all’entrata in vigore del D.L. non sono ancora stati raggiunti i requisiti di 36 mesi?
Dal D.L. mi sembra di capire che i contratti a T.D. “triennali” in essere siano esclusi creando di fatto i precari del futuro?
Francesca Ciangola il ottobre 12, 2013 alle 8:44 am scrive:
La ringrazio per la fiducia. Questo sito tuttavia non offre consulenze professionali, nè a pagamento nè gratuite, che sarebbero peraltro inibite dalla legge e incompatibili con la mia attività. Non sarebbe inoltre possibile rispondere, se non svolgendo un altro lavoro, alle numerosissime domande pervenute sul punto. Questo spazio è gestito in autonomia, senza corrispettivo alcuno, esclusivamente come manifestazione della libertà di pensiero e di critica, nel pieno rispetto della disciplina della incompatibilità nel pubblico impiego.
D.d.f. il settembre 23, 2013 alle 4:00 pm scrive:
Mia moglie è risultata nel 2010 idonea in un concorso per categorie protette presso un comune, arrivando seconda.
La vincitrice del concorso, per motivi di salute ha chiesto il trasferimento nel comune di residenza.
L’ente in questione ha adottato la tecnica dello “scambio” con altra amministrazione di altra risorsa di differente categoria. Ci sono gli estremi per iimpugnare il provvedimento?
Francesca Ciangola il ottobre 12, 2013 alle 8:45 am scrive:
mariavittoria il settembre 26, 2013 alle 6:45 pm scrive:
Buona sera, avrei bisogno di alcuni chiarimenti sul nuovo D.L101
Mia figlia ha partecipato ad un concorso a tempo indeterminati alla ASL per fisioterapisti ed è risultata idonea. La graduatoria è stata pubblicata nel 2004 . Solo 7 persone sono state assunte e nel frattempo il concorso è decaduto . Vorrei sapere se tale concorso si può considerare ancora valido e in base al nuovo decreto l’amministrazione è obbligata a scorrere la graduatoria.
Se così fosse che cosa può fare mia figlia per far rispettare questo diritto?
Mi è sembrato di capire che sono valide le graduatorie pubblicate dal 2003, eventualmente fino a quando? Grazie
Giovanna il ottobre 4, 2013 alle 12:34 pm scrive:
Buongiorno, volevo sapere se sono contemplate dal d.l. 101/2013 anche una graduatoria di un concorso per la progressione verticale pubblicato nel 2010. In verità ci hanno detto che tale graduatoria non è più in vigore perchè sono scaduti i 24 mesi di vigenza e alle graduatorie per concorsi interni seppure verticali (prova preselettiva – corso di 15 gg – due prove scritte ed una orale) non possono applicarsi ne le proroghe e ne gli scorrimenti e quindi neanche il d.l. 101/2013. E’ vero?
pippo il ottobre 8, 2013 alle 3:49 pm scrive:
ma la proroga delle graduatorie fino al 2015 vale anche per un concorso di isitruttore polizia municiapale categoria c1 – bandito da un Comune???
in poche parole la proroga vale anche per enti locali quali Comuni??
spero in una vostra celere risposta.
Francesca Ciangola il ottobre 12, 2013 alle 8:46 am scrive:
Mario il ottobre 11, 2013 alle 6:30 pm scrive:
Innanzitutto complimenti per l’articolo, fa chiarezza su un decreto alquanto indecifrabile per i vari richiami a leggi precedenti. Volevo chiederle un suo parere: sono un idoneo al concorso per 220 assistenti COP e CAM dell’Agenzia delle Entrate, validità graduatoria settembre 2015, la proroga ci darebbe solo 2 mesi in più, anche se gli emendamenti prevedono una proroga fino al 2016, siamo rimasti in 188 idonei e l’agenzia delle entrate non ha altre graduatorie per assistenti. La stessa agenzia è una delle poche che si trova sottorganico nonostante la spending review (specialmente nella nostra area avendo da poco completato il trasferimento di 2000 unità alla terza fascia). In base al turnover del 20% basterebbero inoltre “solo” 990 pensionamenti (compresi anche dipendenti dell’agenzia del territorio) per il 2013 e 2014. Secondo lei che possibilità abbiamo di assunzione?
La ringrazio per i complimenti. Questo sito tuttavia non offre consulenze professionali, nè a pagamento nè gratuite, che sarebbero peraltro inibite dalla legge e incompatibili con la mia attività. Non sarebbe inoltre possibile rispondere, se non svolgendo un altro lavoro, alle numerosissime domande pervenute sul punto. Questo spazio è gestito in autonomia, senza corrispettivo alcuno, esclusivamente come manifestazione della libertà di pensiero e di critica, nel pieno rispetto della disciplina della incompatibilità nel pubblico impiego.
Mario il ottobre 13, 2013 alle 4:47 pm scrive:
Ok la ringrazio lo stesso, ma chiedevo solo un’opinione personale non una consulenza. Comunque fa niente
Barbara Rainero il ottobre 23, 2013 alle 12:40 pm scrive:
Buon giorno, la ringrazio per la precisione con cui ha cercato di spiegare la materia in questione.
Non mi è solo chiaro un punto: le graduatorie relative a concorsi per enti pubblici regionali e quindi non statali( ad esempio Agenzie Regionali) per assunzione a tempo indeteminato da quale anno sono ancora valide?
Esiste una disciplina che è stata applicata per tutti, o la validità delle graduatorie è a dicrezione dell’Ente regionale che ha bandito il concorso?
Vincenzo il maggio 15, 2014 alle 10:22 am scrive:
mi permetto però di fare un’osservazione, visto che queste considerazioni vengono poi riproposte in alcuni forum, nella parte relativa alle categorie protette, quando si parla del parere della funzione pubblica del maggio 2013, credo ci sia un errore di interpretazione, avendo avuto modo di leggere lo stesso parere. Mi permetto di suggerirle di modificarlo per non creare confusione in cui legge. http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Lavoro/Collocamento_Mirato/Strumenti_per_l_inserimento_lavorativo/info383889858.html
Nonostante questa osservazione, reputo questo un’ottimo articolo e ne approfitto per complimentarmi con lei
roma2 il luglio 6, 2016 alle 3:25 pm scrive:
Vedo che il post è un po’ datato ma provo comunque a chiedere…
1. E’ obbligatoria la pubblicazione della graduatoria finale da parte dell’amministrazione che ha bandito ed espletato in tutte le sue prove un concorso (tutte le prove espletate, noti tutti i risultati sia delle prove che dei titoli, non è intervenuto nessun provvedimento di annullamento)?
2. Ci sono tempi obbligatori entro i quali pubblicare la graduatoria?
3. Anche dopo aver espletato interamente tutto il concorso, la pubblica amministrazione che ha bandito potrebbe annullare il concorso?
specifica: il numero di posti messo a concorso non è stato nel frattempo coperto con nessun’altra procedura…i posti risultano ancora vacanti (coperti da tempi determinati).
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