Source: http://massimodelpapa.blogspot.com/2015/04/a-futura-memoria.html
Timestamp: 2018-03-18 07:23:56+00:00
Document Index: 13563430

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'e contrario', 'art. 660', 'art. 612', 'art. 610', 'art. 629']

Qualcuno ricorderà la vicenda dell'agenzia americana, assertivamente operativa a New York e intestata a due individui dal nome singolarmente coincidente ad attori di serie tv, che affermava di raccogliere contenuti a carattere musicale per conto di Apple. La faccenda poi andò avanti come segue: questo (in italiano, si rivolgessero al galoppino) è il testo della diffida che precede una azione legale da parte mia, depurata solo degli elementi strettamente personali.
Naturalmente, dopo tante patetiche minacce, per le quali pretendevano significativi obblighi di riservatezza, benché in base a nessun elemento scritto, gli individui in questione sono spariti senza pagare alcun debito. Restano dunque insolventi, confermando ogni sospetto sul loro conto. Cosa che a me premeva dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio, al di là di un residuo interesse per la somma a mio credito. Chi legge prenda nota e, se crede, faccia girare, a futura memoria
Nell'interesse e per conto del dr. Massimo Del Papa, residente in (omissis), comunico quanto segue.
Il mio assistito lamenta il vostro mancato pagamento di 470 $, per aver redatto per vostro conto e su vostra richiesta, relativamente al “Progetto Apple”, numero 47 recensioni o “blurb” che vi siete impegnati a pagare 10 $ ciascuna (come riscontrabile da vostre numerose email, tutte conservate e producibili). Tale somma dovuta è stata più volte da voi confermata in diverse email, rappresentando una promessa di pagamento e/o una ricognizione di debito avente pieno valore legale.
Lamenta, altresì, di avere ricevuto plurime comunicazioni via email (tutte conservate e producibili) dal vostro responsabile italiano, vero o sedicente, Jadel Andreetto, il quale costantemente si riferiva ad Apple ovvero a “Cupertino” (“Sentirò Cupertino”, “Cupertino ha deciso che…”), volte a confermare la convinzione di lavorare effettivamente per la compagnia in questione, la quale, tuttavia, smentiva a mezzo di numerosi suoi operativi qualsiasi contatto con la Vs. Società (mail tutte conservate e producibili).
Lamenta, ancora, un atteggiamento puramente ostativo, ovvero di mobbing, in sede di valutazione dei “blurbs”, a mezzo di definizioni del tutto generiche e irriguardose della sua professionalità.
Lamenta, inoltre, d’aver ricevuto dal vostro fondatore, Peter Krause, molteplici e ripetute email moleste, contenenti indebite pressioni. Tra queste, minacce di far chiudere il Blog del mio assistito (vantando d’aver già fatto lo stesso con il profilo facebook del dr. Del Papa); ledendo in tal modo i suoi diritti fondamentali previsti e tutelati dalla Costituzione (art. 21 Cost.) e dalla legge Italiana, nonché portando enorme nocumento alla sua professione di scrittore e giornalista.
Si evidenzia che sottoporre e/o condizionare il pagamento di quanto riconosciuto come dovuto a condizioni indebite e chiedere di firmare presunti contratti retroattivi sulla privacy è illegittimo e contrario alla legge, potendo configurare i reati di molestie (art. 660 Codice Penale), minacce (art. 612 C. P.), violenza privata (art. 610 C. P.) ed estorsione (art. 629 C.P.).
Senza considerare, infine e tra l’altro, che la proposta di contratto retroattivo con asserite clausole di non divulgazione di non meglio precisati “elementi riservati”, non è neppure stata allegata all’ultima mail contenenti ulteriori pressioni all’indirizzo del mio cliente.
Ciò premesso, con la presente Codesta Spett.le Società
E' INVITATA E DIFFIDATA
a versare entro 24 ore dal ricevimento della presente, la complessiva somma di 470 $,
In mancanza di quanto richiesto nel termine assegnato provvederò, senza ulteriore avviso o comunicazione, ad adire le competenti sedi giudiziarie per il recupero del credito del mio assistito, con richiesta a Vostro carico di tutte le maturande spese di procedura ed i relativi danni.
A cessare, altresì, con effetto immediato da ogni ulteriore comunicazione o attività indebita e molesta. In caso contrario, mi vedrò costretta a ricorrere all'Autorità Giudiziaria competente per la tutela dei diritti e degli interessi del mio cliente.
Anonimo 30 aprile 2015 07:48
quindi la cancellazione del tuo profilo facebook è riconducibile a loro?
se non ti spiace,facci sapere come và a finire,
Massimo Del Papa 30 aprile 2015 09:54
No. Dipendeva dall'avere cercato di correggere il mio nome autentico, come già spiegato. Evidentemente qualcuno ha colto l'occasione, ha millantato. L'abitudine