Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150237
Timestamp: 2019-10-18 02:08:53+00:00
Document Index: 113091179

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 27']

Resoconto della seduta n.237 del 27/06/2017
Seduta n.237 del 27/06/2017
CCXXXVII Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 24 maggio 2017 (233), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppino Pinna e Valter Piscedda hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 27 giugno 2017.
Continuazione della discussione e approvazione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia. Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985, alla legge regionale n. 45 del 1989, alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n. 22 del 1984, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 24 del 2016". (408/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 408/A.
Passiamo all'esame dell'articolo 14. All'articolo 14 sono stati presentati degli emendamenti.
Modifiche all'articolo 41 della legge regionale n. 45 del 1989 (Contributi per la predisposizione degli strumenti urbanistici)
a) un'anticipazione del contributo, in misura non superiore al 50 per cento della somma richiesta dal comune, ritenuta ammissibile dal competente ufficio regionale, previa presentazione della delibera di affidamento di incarico ai professionisti individuati e dell'attestazione di cofinanziamento comunale;
b) un'erogazione intermedia, in misura non superiore al 25 per cento e nei limiti del 90 per cento della spesa sostenuta e documentata, successivamente alla trasmissione della delibera di adozione definitiva del piano e, nei casi in cui siano dovuti, all'esito non negativo del parere preliminare di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 28 del 1998 e all'esito non negativo della verifica di coerenza di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 7 del 2002;
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento soppressivo totale numero 37 parere contrario, sui soppressivi parziali numero 208, 209 e 210 il parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 209. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano.
della legge regionale n. 8 del 2015 (Disposizioni di salvaguardia dei territori rurali)
4. Per la realizzazione di fabbricati aziendali non residenziali è ammesso, ai fini del calcolo della superficie minima di intervento e delle volumetrie e nel rispetto dei parametri urbanistici previsti dal proprio strumento urbanistico, l'utilizzo di particelle catastali contigue che insistono su terreni di comuni limitrofi. La richiesta del titolo edilizio deve essere inoltrata a tutti i comuni interessati, che, nei tempi normativamente previsti, si esprimono in merito; l'utilizzo edificatorio delle varie particelle deve essere oggetto di trascrizione ai sensi dell'articolo 2643, comma 2 bis, del Codice civile, e gli atti relativi alla trascrizione devono far parte della documentazione a corredo della segnalazione certificata di agibilità prevista dall'articolo 24, comma 5, del decreto del Presidente della Regione n. 380 del 2001, pena la nullità della segnalazione.
5. Nelle more dell'aggiornamento della disciplina regionale delle trasformazioni ammesse nelle zone agricole, l'edificazione per fini residenziali nelle zone urbanistiche omogenee E del territorio regionale è consentita unicamente agli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), I), ee), della L. 7 marzo 2003, n. 38), e successive modifiche e integrazioni, e la superficie minima di intervento è fissata in tre ettari.
8. Per l'esercizio del turismo sostenibile e per lo sviluppo turistico del territorio extraurbano, possono essere utilizzati edifici preesistenti e dismessi di proprietà pubblica o non utilizzati da almeno dieci anni se di proprietà privata, da adibire a punti di ristoro di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, anche in attesa dell'adeguamento dei piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale. Gli interventi di rifunzionalizzazione non devono determinare opere di urbanizzazione a rete.
9. Le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, integrate da quelle di cui ai commi da 2 a 8 sono di immediata applicazione e prevalgono sulle disposizioni contenute negli strumenti urbanistici comunali, salvo che queste ultime non siano più restrittive nella fissazione dei parametri o delle condizioni per la realizzazione degli interventi.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 38 il parere è contrario. Sui soppressivi parziali numero 211, 212, 213, 214, 215, 216, 217, 218 e 219 il parere è contrario. Sugli aggiuntivi numero 7 e 3 il parere è contrario.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, ritiriamo l'emendamento numero 219.
CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 3.
COCCO PIETRO (PD). Presidente, per chiedere un minuto di sospensione prima del voto.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 44, viene ripresa alle ore 16 e 47.) PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Passiamo all'esame dell'articolo 15 bis.
All'articolo 15 bis sono stati presentati degli emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15 bis:
Superamento delle condizioni
di degrado dell'agro
4. Il completamento è soggetto a permesso di costruire, da richiedersi, a pena di decadenza, entro il 30 giugno 2020. Il permesso di costruire è subordinato al rispetto dei requisiti tecnici e all'acquisizione degli eventuali atti di assenso relativi a vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico e dalle altre normative di settore, previsti dalla normativa vigente all'atto della presentazione della nuova istanza.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, ritiriamo gli emendamenti numero 220, 221, 222, 228, 229, 230, 231, 232, 223, 224, 225, 226, 227.
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 298 parere contrario, sul sostitutivo parziale numero 283 parere contrario, sull'emendamento numero 299 parere favorevole.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 298.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15 bis.
Passiamo all'esame dell'articolo 15 ter.
All'articolo 15 ter è stato presentato un emendamento.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15 ter:
"Art. 29 bis (Frazionamento di unità immobiliari a seguito degli interventi di incremento volumetrico di cui alla legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4)
1. L'unità immobiliare a uso residenziale risultante da incremento volumetrico previsto dalla legge regionale n. 4 del 2009, ricompresa nelle zone urbanistiche omogenee A, B e C, può essere frazionata solo se la più piccola delle unità derivate ha una superficie lorda superiore a 50 metri quadri. Negli altri casi l'incremento volumetrico non può essere utilizzato per generare ulteriori unità immobiliari e non può essere alienato separatamente dall'unità che lo ha generato. Il vincolo di non alienazione ha durata decennale ed è trascritto nei registri immobiliari.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 233. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15 ter.
(Interventi di incremento volumetrico
del patrimonio edilizio esistente)
1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"3. Nelle zone urbanistiche B e C l'incremento volumetrico può essere realizzato, per ciascuna unità immobiliare, nella misura massima del 30 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 120 metri cubi.".
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendamento aggiuntivo numero 22, su tutti gli atri emendamenti il parere è contrario.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Parere conforme.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 313.
Passiamo all'emendamento numero 22, su cui c'è il parere favorevole della Commissione.
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, io vorrei chiedere alla giunta se stato valutato a seguito dell'eventuale approvazione di questo emendamento il contenzioso amministrativo potrebbe derivare dalla valutazione dei privati ritenessero non osservata la procedura che verrebbe istituita con l'approvazione di questo emendamento.
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Si per rispondere onorevole di io. Era già prevista questa priorità relativa ai portatori di handicap stiamo reinserendo dicendo che che presenta domanda ai comuni e che purtroppo è portatore di handicap debba avere la priorità sulle altre pratiche.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 17. All'articolo 17 sono stati presentati degli emendamenti.
delle strutture destinate all'esercizio
di attività turistico-ricettive)
3. Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"1. Ai fini della riqualificazione e dell'accrescimento delle potenzialità delle strutture destinate all'esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee A, B, C, F e G, purché al di fuori della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina, possono essere autorizzati interventi di ristrutturazione e rinnovamento comportanti incrementi volumetrici, anche mediante la realizzazione di corpi di fabbrica separati, destinabili anche, nella misura massima del 30 per cento dell'incremento volumetrico concesso, all'adeguamento delle camere agli standard internazionali, senza incremento del numero complessivo delle stanze.".
4. Dopo il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015, è inserito il seguente:
"1 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli edifici che sono destinati all'esercizio delle attività turistico ricettive in data successiva all'entrata in vigore della presente legge.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.
Metto in votazione l'emendamento numero 235. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 18. All'articolo 18 sono stati presentati degli emendamenti.
(Interventi per il riuso e per il recupero
dei sottotetti esistenti)
"3 bis. Ai fini dell'ammissibilità degli interventi di cui ai commi 2 e 3 in presenza di un unico livello agibile è considerato sottotetto il volume compreso tra l'estradosso della chiusura orizzontale inferiore e l'intradosso delle falde di copertura a tetto, localizzato all'interno della sagoma dell'edificio regolarmente approvata con titolo abilitativo, se prescritto.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sull'emendamento numero 41 e invito al ritiro sul 284.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.
Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 284 viene ritirato.
Passiamo all'esame dell'articolo 19. All'articolo 19 è stato presentato un emendamento.
(Interventi per il riuso
degli spazi di grande altezza)
1. Il comma 5 dell'articolo 33 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"5. Il soppalco è realizzato in arretramento rispetto alle pareti esterne del prospetto principale. La ripartizione in nessun caso si addossa a finestre o alle aperture esistenti per non alterare di riflesso l'originaria ripartizione orizzontale del manufatto sul prospetto.".)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 19. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 20. All'articolo 20 sono stati presentati degli emendamenti.
Sostituzione dell'articolo 34
1. L'articolo 34 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"Art. 34 (Condizioni di ammissibilità degli interventi)
d) negli edifici e nelle unità immobiliari esistenti ma non compatibili con la destinazione di zona urbanistica di cui al decreto dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica n. 2266/U del 1983;
e) negli edifici di interesse artistico, storico, archeologico o etno-antropologico vincolati ai sensi della parte II del decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modifiche e integrazioni, salva la possibilità di utilizzare l'incremento volumetrico per la realizzazione di corpi di fabbrica separati, realizzabili, nel caso in cui gli edifici facciano parte di un unico complesso o nucleo insediativo, anche mediante cumulo dei singoli crediti edilizi;
f) negli edifici di interesse paesaggistico o identitario individuati nel Piano paesaggistico regionale e inclusi nel Repertorio del mosaico e negli edifici individuati dal piano urbanistico comunale ai sensi dell'articolo 19, comma 1, lettera h), della legge regionale n. 45 del 1989, salva la possibilità di utilizzare l'incremento volumetrico per la realizzazione di corpi di fabbrica separati, realizzabili, nel caso in cui gli edifici facciano parte di un unico complesso o nucleo insediativo, anche mediante cumulo dei singoli crediti edilizi;
h) negli edifici e nelle unità immobiliari ricadenti nei centri di antica e prima formazione ricompresi in zone urbanistiche omogenee diverse dalla A, a eccezione di quelli che non conservano rilevanti tracce dell'assetto storico e che siano riconosciuti, dal piano particolareggiato o con deliberazione del consiglio comunale, in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto; la deliberazione deve riguardare l'intero centro di antica e prima formazione, esplicitare i criteri seguiti nell'analisi ed essere adottata in data anteriore a qualsiasi intervento di ampliamento richiesto ai sensi degli articoli 30, 31 e 32, commi 4, 5, 6 e 7; tale deliberazione è soggetta ad approvazione ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 28 (Norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesistica trasferite alla Regione Autonoma della Sardegna con l'articolo 6 del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, e delegate con l'articolo 57 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348), e successive modifiche e integrazioni. La presente disposizione non si applica agli interventi di cui agli articoli 32, commi 2 e 3, e 33, per la cui ammissibilità devono essere verificati la compatibilità tipologica con i caratteri costruttivi e architettonici degli edifici interessati e il rispetto delle regole compositive del prospetto originario nel caso in cui alterino l'aspetto esteriore dell'edificio;
i) negli edifici, nelle unità immobiliari e in specifici ambiti territoriali di particolare qualità storica, architettonica o urbanistica per i quali il consiglio comunale, con propria deliberazione, abbia limitato o escluso l'applicazione delle disposizioni di cui al presente capo; la deliberazione è assunta entro il termine perentorio di centoventi giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente legge, trascorso il quale non è più possibile procedere alla individuazione di ambiti di esclusione;
i) negli edifici e nelle unità immobiliari che hanno già usufruito degli incrementi volumetrici previsti dal capo I e dall'articolo 13, comma 1, lettera e) della legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4 (Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo), e successive modifiche e integrazioni, o nei volumi realizzati usufruendo delle disposizioni contenute nella citata legge; è consentito l'utilizzo delle premialità volumetriche fino al raggiungimento delle percentuali massime e soglie previste al presente capo.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 43, 236, 237 uguale 285 (con invito al ritiro sul 285); sull'emendamento numero 23 c'è un invito al ritiro; sull'emendamento all'emendamento numero 305 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 43. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 236. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 237. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 285 decade.
Metto in votazione l'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 305. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 23 decade.
Passiamo all'esame dell'articolo 21. All'articolo 21 sono stati presentati degli emendamenti.
a) la lettera b) del comma 3 è così sostituita: "b) inserirsi in modo organico e coerente con i caratteri formali, architettonici, paesaggistici e ambientali del contesto qualora l'intervento sia attuato mediante la realizzazione di corpi di fabbrica separati;";
"c bis) è consentito nella zona urbanistica omogenea E, indipendentemente dal possesso dei requisiti soggettivi di cui all'articolo 26, mediante il superamento della superficie minima di intervento prevista dalle vigenti disposizioni regionali e comunali, purché superiore a un ettaro, non raggiungibile con l'utilizzo di più corpi aziendali separati e ferme le eventuali ulteriori limitazioni derivanti dalle vigenti disposizioni paesaggistiche;"
c) al comma 5 le parole "previsti dall'articolo 30" sono sostituite dalle seguenti "previsti dagli articoli 30 e 31".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale numero 44 il parere è contrario, sui soppressivi parziali 238, 239 e 240 il parere è contrario, sull'aggiuntivo numero 1 invito al ritiro o parere contrario, sull'aggiuntivo numero 6 parere contrario, sull'aggiuntivo numero 300 invito al ritiro o parere contrario.
Metto in votazione l'emendamento numero 238. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 240. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 1 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 6. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 300 è ritirato.
Passiamo all'esame dell'articolo 22. All'articolo 22 sono stati presentati degli emendamenti.
Modifiche all'articolo 38 della legge regionale n. 8 del 2015 (Interventi di trasferimento volumetrico per la riqualificazione
ambientale e paesaggistica)
"a) in aree ricadenti all'interno delle zone urbanistiche omogenee E ed H ed interne al perimetro dei beni paesaggistici di cui all'articolo 142, comma 1, lettere a), b), c), ed i) del decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modifiche ed integrazioni;";
c) al comma 8, dopo il primo periodo che si conclude con le parole "finalità pubbliche" è aggiunto il seguente: "La demolizione non è necessaria nei casi previsti dal comma 1, lettera b), qualora l'amministrazione comunale ritenga più favorevole l'acquisizione al patrimonio del manufatto edilizio e non delle aree libere.";
d) la lettera d) del comma 9 è così sostituita: "d) è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 45, 241, 242, 243, 244; invito al ritiro sull'aggiuntivo numero 286.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 241. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 242. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 243. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 244. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 286 è ritirato.
Passiamo all'esame dell'articolo 23. All'articolo 23 sono stati presentati degli emendamenti.
Modifiche all'articolo 39 della legge regionale n. 8 del 2015 (Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione)
e) dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche in caso di demolizione parziale, che per motivate e comprovate ragioni tecniche può anche essere posticipata rispetto alla ricostruzione. Se il credito volumetrico è utilizzato per la realizzazione di un corpo di fabbrica separato, lo stesso è parametrato al volume oggetto di demolizione. L'edificio originario è oggetto di riqualificazione in funzione della tipologia edilizia e del contesto.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale numero 46 il parere è contrario; sui soppressivi parziali numero 245, 246, 247, 248 e 249 il parere è contrario; sugli aggiuntivi numero 287 e 288 invito al ritiro; parere favorevole sugli emendamenti numero 306, 289, 307 e 290.
Metto in votazione l'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 287 e 288 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento 306. Chi lo approva alzi la mano.
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendamento numero 289, favorevole anche sulla parte restante del 289.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 289. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 290. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 24. All'articolo 24 sono stati presentati degli emendamenti.
Modifiche all'articolo 40 della legge regionale n. 8 del 2015 (Misure di promozione dei programmi integrati per il riordino urbano)
a) la lettera d) del comma 6 è così sostituita: "d) è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.";
c) al comma 10, alla fine del periodo, dopo le parole "presente articolo" è aggiunto l'inciso "destina, inoltre, la restante parte delle risorse a programmi di riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzate dalla presenza di elementi infrastrutturali e insediativi.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario su tutti gli emendamenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 47. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 250. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'articolo 24. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 24 bis.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24 bis:
Modifiche all'articolo 41 della legge regionale n. 8 del 2015 (Disposizioni transitorie della legge regionale n. 4 del 2009)
b) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "4 bis. È consentito al ricorrere delle ulteriori condizioni previste dagli articoli 38 o 39 della legge regionale n. 8 del 2015, il rilascio del titolo necessario all'esecuzione di varianti in corso d'opera sostanziali a progetti assentiti ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale n. 4 del 2009, e successive modifiche ed integrazioni, anche nel caso in cui alla data di presentazione dell'istanza l'edificio originario sia stato oggetto di integrale demolizione.".)
Metto in votazione l'articolo 24 bis. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 25. All'articolo 25 sono stati presentati degli emendamenti.
1. Al comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 28 (Norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesistica trasferite alla Regione autonoma della Sardegna con l'articolo 6 del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, e delegate con l'articolo 57 del DPR 19 giugno 1979, n. 348 e alla legge regionale n. 12 del 1994), sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) interventi su edifici privati riguardanti le categorie di opere di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo A)) e successive modifiche ed integrazioni, con esclusione di quelli ricadenti su edifici in aree di centro storico (zona urbanistica "A") non soggette a disciplina di piano particolareggiato o comunque attuativo, oppure quando tale piano non sia stato precedentemente approvato ai sensi dell'articolo 9;";
d) dopo la lettera h bis) è aggiunta la seguente: "h ter) le varianti in corso d'opera di cui all'articolo 7 ter della legge regionale n. 23 del 1985, ove il progetto originario sia stato autorizzato dall'ente delegato.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Allora, sul numero 48 parere contrario, sul 253 parere contrario, sul 254 che è uguale 291 parere contrario, 255 parere contrario, 256 che è uguale 292 parere contrario, 265 parere favorevole, 266 al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 308 parere favorevole, 268 al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento 310 parere favorevole, 267 al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento 309 parere favorevole, 269 parere favorevole.
Metto in votazione gli emendamenti numero 254 e 291 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 256 e 292 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto ora in votazione il testo dell'articolo.
Metto in votazione l'emendamento numero 265. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 266. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 268. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 267. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 269. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 27 bis. All'articolo 27 bis è stato presentato un emendamento.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27 bis:
1. Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 41 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 (Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali), è aggiunta la seguente: "c bis) concessioni demaniali sulle aree e specchi acquei necessari per la realizzazione delle strutture di interesse turistico-ricreativo dedicate alla nautica che non importino impianti di difficile rimozione, destinati all'ormeggio, alaggio, varo e rimessaggio di piccole imbarcazioni e natanti da diporto, compresi i pontili galleggianti a carattere stagionale, pur se ricorrente, mediante impianti di ancoraggio con corpi morti e catenarie, collegamento con la terraferma e apprestamento di servizi complementari.".)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento soppressivo totale numero 257 parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione il mantenimento del testo.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 27 bis.
Passiamo all'esame dell'articolo 33. All'articolo 33 sono stati presentati degli emendamenti.
1. Sono abrogati: a) il comma 2 bis dell'articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989; b) l'articolo 10 della legge regionale n. 23 del 1985.)
SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale 52 parere contrario, sui soppressivi parziali 258 e 259 parere contrario, sugli aggiuntivi 9 parere favorevole; sul 271 al quale sono stati presentati gli emendamenti agli emendamenti 311e 312 parere favorevole; sull'emendamento aggiuntivo 17 c'è un invito al ritiro oppure parere contrario.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione, con una richiesta di emendamento orale che si rende necessario per esigenze di armonizzazione che leggo. L'armonizzazione riguarda la norma della 45 sulle direttive e gli schemi di assetto territoriale che coinvolgono questo Consiglio regionale sulle modifiche. Il testo che si propone di integrare è il seguente: le disposizioni di cui all'articolo 6 della presente legge, che introducono il comma 2 dell'articolo 11 della legge 23 '85, entrano in vigore dopo la specificazione dei dati dimensionali da approvarsi con direttiva approvata dal Consiglio regionale, previa deliberazione della Giunta regionale resa esecutiva con decreto del Presidente della Giunta regionale.
L'emendamento orale è accolto.
Metto ora in votazione l'emendamento numero 259. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'articolo 33. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 312. Chi lo approva alzi la mano.
Decadono gli emendamenti numero 311 e 271, rimane l'emendamento aggiuntivo numero 17 sul quale c'è un invito al ritiro.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Anche in questo caso, io voglio far presente all'Assessore e quindi alla Giunta che con la legge numero 33 del 2014 abbiamo messo a disposizione dei Comuni 500 mila euro per gli studi di compatibilità idraulica, fondi che risultano estremamente insufficienti. L'emendamento proposto andava incontro al riconoscimento della figura professionale degli ingegneri idraulici e dei geologi laddove, in presenza di PAI approvato e di PUC, gli studi di compatibilità che trovavano le firme dei due professionisti, ingegneri idraulici e geologi, in qualche modo potevano essere asseverati come portanti della stessa valorizzazione del piano di compatibilità ambientale.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Su questa materia idrogeologica noi abbiamo avuto delle difficoltà di interlocuzione con l'assessore Balzarini, che ha giurato stamattina, per cui chiederei qualche minuto perché ho necessità, essendo la materia di stretta competenza di un altro Assessorato e riguardando anche processi organizzativi dell'Assessorato, di avere la possibilità di consultarmi col collega, cosa che non ho avuto la possibilità di fare perché ho tentato invano di parlarci per tutta la mattina.
Chiederei qualche minuto di sospensione, Presidente.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 29, viene ripresa alle ore 17 e 31.)
Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Ne ha facoltà.
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Comportando una variante al PAI, pur nella consapevolezza di un approfondimento, che faremo eventualmente riprendendo in mano la materia, in questo momento il parere della Giunta è contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Giunta è contrario, chiedo all'onorevole Comandini se vuole mantenere l'emendamento.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 34. All'articolo 34 è stato presentato un emendamento.
1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale e alla loro attuazione si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.).
ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Anche il parere della Giunta è contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 34. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 35. All'articolo 35 è stato presentato un emendamento.
1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).).
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 35. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 408/A.
Discussione e approvazione del conto consuntivo e bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale - Esercizio finanziario 2016
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del Conto consuntivo del Consiglio per l'anno 2016; relatori i questori Fabrizio Anedda e Alessandro Unali.
ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto), Questore. Signor Presidente, colleghi del Consiglio il conto consuntivo che noi andiamo a presentare, che abbiamo già approvato noi questori, allora il bilancio di previsione per l'esercizio 2016, approvato nell'assemblea della seduta del 30 marzo 2016, presentava le seguenti risultanze: le entrate a 2378,97 entrate dell'avanzo presunto delle amministrazioni precedenti. Dotazione ordinaria 68 milioni 481, altre entrate interne 351, entrate per partite di giro e conto terzi 27.145.000. Totale generale delle entrate 98.908.000, spese generali lo stesso.
Allora l'impostazione del bilancio finanziario è cambiato in una contabilità finanziaria potenziata questo ha permesso di avvicinare sempre di più la spesa prevista alla spesa effettiva, la competenza alla cassa; tutto ciò ha comportato un effetto significativo soprattutto nell'eliminazione di una notevole quantità di residui passivi attraverso l'operazione di riaccertamento straordinario e ordinario. È da rilevare che con il riaccertamento ordinario sono stati cancellati in questo esercizio circa 1.400.000 euro di residui passivi ciò ha determinato anche l'innalzamento del risultato positivo di amministrazione con un avanzo accertato nella consistente cifra di 19.420.518 che in gran parte verrà trasferita all'Amministrazione regionale, mentre un'altra parte potrà essere utilizzato dal Consiglio per spese a carattere non permanente. Diciamo che questi sono i risultati che sono stati ottenuti. Quindi abbiamo un fondo cassa al primo gennaio di 17 milioni e passa, un fondo cassa al 31 dicembre di 21 milioni 502 mila e un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2016 di 19.420.544. Questo è quanto del risultato del conto consuntivo, se ci sono domande, perché magari avete bisogno di delucidazioni, gli Uffici sono a disposizione se non posso risolvere io o il mio collega Unali.
Metto in votazione l'Elenco dei prospetti redatti ai sensi dell'allegato 10 al decreto legislativo numero 118 del 2011.
Chi l'approva alzi la mano.
Metto in votazione l'Elenco degli allegati redatti ai sensi dell'allegato 11 comma 4 al decreto legislativo numero 118 del 2011.
Metto in votazione il resoconto sull'attività svolta nel 2016 dal Corecom Sardegna.
Metto in votazione i Rendiconti dell'anno 2016 dei Gruppi politici.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Conto consuntivo e del bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale - Esercizio finanziario 2016.
Comunico che in accordo con i Capigruppo è stato inserito il disegno di legge numero 429 in materia di turismo.
Disegno di legge: “Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia. Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985, alla legge regionale n. 45 del 1989, alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n. 22 del 1984, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 24 del 2016”. (408/A) (Continuazione della discussione e approvazione dell’articolato)
Votazione nominale em. n. 38
Votazione nominale em. n. 211
Votazione nominale em. n. 212
Votazione nominale em. n. 213
Votazione nominale em. n. 214
Votazione nominale em. n. 215
Votazione nominale em. n. 216
Votazione nominale em. n. 217
Votazione nominale em. n. 218
Votazione nominale art. 15
Votazione a scrutinio segreto em. n. 3
Votazione nominale em. n. 298
Votazione nominale em. n. 283
Votazione nominale em. n. 299
Votazione nominale art. 15 bis
Votazione nominale art. 15 ter
Votazione nominale em. n. 39
Votazione nominale art. 16
Votazione nominale em. n. 313
Votazione nominale em. n. 13
Votazione nominale em. n. 22
Votazione nominale em. n. 40
Votazione nominale art. 25
Votazione nominale art. 27 bis
Votazione nominale D.L. n. 408/A
Conto consuntivo e bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale – Esercizio finanziario 2016 (Discussione e approvazione)
Votazione nominale Conto consuntivo bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale - Es. fin. 2016