Source: http://www.filcams.cgil.it/category/settore-servizi/farmacie-speciali-ex-municipalizzate-l-settore-servizi/contrattazione-l-farmacie-speciali-ex-municipalizzate/
Timestamp: 2018-03-18 05:36:54+00:00
Document Index: 100287594

Matched Legal Cases: ['art 9', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 11', 'art 64', 'art.24', 'art.26', 'art. 21', 'art. 12', 'art.57', 'art. 2']

Category Archives: CONTRATTAZIONE
Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi
L’Ipotesi di Accordo siglata il 22/07/2013
Incontro del 21/02/2012 – Proclamazione Sciopero
Incontro del 24/01/2012
La piattaforma rivendicativa
Il CCNL 1.01.2007 – 31.12.2010
(23/04/2013) Sciopero Dipendenti Farmacie Pubbliche
(10/04/2013) Farmacie Pubbliche Il 22 Aprile Sciopero Nazionale
(30/10/2012) Modena: Prosegue Lo Stato Di Agitazione Dei Lavoratori Delle Farma. . .
(11/10/2012) Farmacie Speciali, Disdettato Il Contratto Nazionale
(30/03/2012) Farmacie Comunali, Sciopero Molto Partecipato
(28/03/2012) Farmacie Comunali, Il 30 Marzo Lo Sciopero Degli Addetti In Attesa. . .
(14/11/2011) Farmacie Speciali, La Trattativa Prosegue
(27/09/2011) Farmacie Speciali: Un Nuovo Incontro
(30/05/2011) Farmacie Speciali: La Trattativa
(15/02/2011) Parafarmacie E La ‘Farmacia Dei Servizi’: La Posizione Dei Sindacati
(03/12/2010) Avviato Il Confronto Per Il Rinnovo Del Contratto Delle Farmacie S. . .
(07/07/2010) Farmacie Private E Farmacie Speciali: Le Nuove Piattaforme Contrat. . .
(08/06/2010) A Rischio Chiusura Le Farmacie Private E Pubbliche
(23/04/2013) Corriere di Forlì – Farmacie Comunali, Serrata Di Protesta
(23/04/2013) Gazzetta di Reggio – I Farmacisti Delle Comunali Ieri In Piazza
(26/05/2010) Il Messaggero – Filcams Cgil, Fp Cgil, Uil Pa E Ugl Battono I Pu. . .
PIATTAFORMA RINNOVO DEL CCNL AZIENDE FARMACEUTICHE SPECIALI
Il ruolo del farmacista e della farmacia anche alla luce delle novità normative intervenute, a partire da quanto previsto dalla legge 69/2009, hanno conosciuto e conosceranno grandi cambiamenti.
In un contesto generalizzato di crisi economica che a diversi livelli di profondità incide anche sulla spesa sanitaria del Paese, questo processo di cambiamento necessità di strumenti di governo condiviso e deve essere letto da tutti come una opportunità di crescita e di sviluppo del sistema farmaceutico pubblico. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro deve essere il primo di questi strumenti, offrendo adeguata valorizzazione economica e normativa agli operatori, sempre più chiamati a garantire un presidio di tutela a 360 gradi della salute e del benessere della comunità.
La distintività sociale della farmacia pubblica deve essere riaffermata e praticata nel quotidiano, puntando a standards di servizio all’utenza qualitativamente eccellenti e financo superiori alla concorrenza , investendo sulle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso leve importanti quali la formazione e la stabilità del rapporto di lavoro.
Nelle sfide testè tratteggiate una interlocuzione forte debbono offrire le rappresentanze sindacali degli operatori attraverso una contrattazione di secondo livello capace di essere innovativa nell’individuazione delle soluzioni alle problematicità e sempre più estesa e in grado di leggere le peculiarità aziendali.
Il Contratto Collettivo Nazionale deve pertanto essere da stimolo ad un pieno sviluppo della contrattazione aziendale, garantendone un concreto protagonismo nella redistribuzione verso i dipendenti di parte della produttività e nella definizione di criteri di qualità a cui legare non solo erogazioni salariali, ma anche condivisi investimenti formativi volti a rendere soggetti attivi i lavoratori nel consolidamento di una leadership di questo particolare settore di mercato.
Triennale 2011-2013
SISTEMI DI RELAZIONI SINDACALI (SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE)
Con l’intento di potenziare le relazioni sindacali a livello aziendale, si richiede di individuare nuove materie da fare oggetto di informazione e confronto finalizzato ad opportune intese fra le parti, tenuto conto dei mutamenti dei servizi sociali in atto e degli eventuali loro riverberi sull’organizzazione del lavoro. La contrattazione aziendale di cui si conferma l’importanza e la validità, dovrà essere estesa garantendole nuove opportunità a partire dalla possibilità di definire percorsi di stabilizzazione dei tempi determinati e incrementi salariali incentivanti legati anche a parametri qualitativi.
Coerentemente si richiede che il premio di risultato venga erogato anche ai lavoratori con rapporto a di lavoro a termine.
Si richiede di addivenire con questo rinnovo alla piena operatività dell’ Ente Bilaterale Nazionale rendendolo funzionale innanzitutto alla promozione di attivi e efficaci interventi in tema di formazione degli operatori.
Riteniamo necessario adeguare la classificazione alla nuova realtà e individuare nuove professionalità anche alla luce delle modifiche legislative intervenute.
Tale adeguamento dovrà accompagnarsi ad una verifica compiuta dell’attuale declaratoria a partire dalle figure professionali incluse al livello C1 e Q3.
PART TIME POST MATERNITA’
Si richiede, al fine di consentire alla lavoratrici a tempo pieno l’assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di vita, di accoglierne le richieste di trasformazione temporanea del contratto da tempo pieno a tempo parziale. Nell’ambito del piu’ ampio tema del rientro da assenze prolungate derivanti da esigenze di assistenza e cura, potrebbero essere presentati appositi progetti nell’ambito della contrattazione di secondo livello, finanziabili secondo quanto previsto dall’art 9 della legge 8 marzo 53/2000.
Si richiede di regolamentare l’istituto del trasferimento definendone ragioni tecnico organizzative, preavviso di comunicazione, eventuali indennità di disagio, e categorie di lavoratori esclusi, sia entro il Comune di appartenenza. Sia, alla luce delle trasformazioni societarie in atto nel settore, fuori dal medesimo.
Si richiede che per i permessi maturati e non goduti nell’anno sia prevista una calendarizzazione volta a favorirne la fruizione nell’anno successivo o in alternativa la retribuzione del residuo maturato al 30 giugno dell’anno successivo.
Il permesso straordinario retribuito previsto in caso di decesso di parenti, si richiede venga esteso anche agli affini entro il 3° grado.
PERMESSI PER VISITE MEDICHE E TERAPICHE
Si richiede un monte ore specifico di permessi retribuiti aggiuntivi agli esistenti per visite mediche e diagnostiche e un ulteriore monte ore specifico per terapie oncologiche e riabilitative.
Si richiede che il contributo da destinare al Fondo sia calcolato sulla retribuzione utile per il computo del “TFR”, L’ aumento della percentuale a carico del datore di lavoro dall’1% all’1,5%.
Si richiede l’adesione per i quadri del settore al fondo Quas e l’estensione della iscrizione a Fondo Est per i lavoratori con contratto a tempo determinato.
Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica.
Si richiede l’aumento della maggiorazione prevista dall’art. 23 CCNL 13.12.2007 comma 5 lettera a);
Si richiede l’elevazione della maggiorazione prevista dall’art. 23 CCNL 13.12.2007 comma 5 lettera c);
AUMENTI PERIODICI D’ANZIANITA’
Si richiede l’adeguamento del valore economico degli scatti di anzianità.
INDENNITA’ QUADRI
Si richiede la rivalutazione dell’indennità quadri attualmente prevista e nell’ambito della contrattazione di secondo livello la definizione di nuove modalità di incremento della stessa anche svincolate da obbiettivi incentivanti.
COPERTURE ASSICURATIVE/TUTELA PROFESSIONALITA’ FARMACISTA
Si richiede l’effettuazione di una verifica di quanto previsto all’art. 11 comma 9 del CCNL vigente, per ciò che concerne la copertura assicurativa per i quadri intermedi con l’obbiettivo di una sua estensione alla figura professionale del farmacista indipendentemente dall’inquadramento.
Si richiede nel rispetto dell’art 64 del vigente CCNL la copertura economica per l’anno 2010 secondo quanto previsto dai principi e delle norme del Protocollo 23 luglio 1993 tenendo a riferimento il livello A1.
Si richiede un incremento salariale pari a 150 euro sempre con riferimento al livello A1, nel triennio di durata, al fine di realizzare il miglioramento dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori e di tutelarne il potere di acquisto dei salari.
Bologna, 26 giugno 2010
Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010
L’ipotesi di Accordo di rinnovo CCNL siglata il 13 dicembre 2007
Incontro del 15 novembre 2007
Il CCNL 1/01/2003 – 31/12/2006
I minimi contrattuali in vigore
(14/12/2007) Farmacie Speciali: Firmata L’ipotesi Di Accordo Per Il Contratto N. . .
(26/02/2007) Farmacie Speciali: Varata La Piattaforma Per Il Rinnovo Del Contra. . .
(14/05/2007) Manifesto – Stop Del Commercio
La farmacia e il farmacista occupano una posizione centrale nel settore della salute come presidio professionale attivo e diffuso su tutto il territorio nazionale
I cambiamenti d’assetto di proprietà e di gestione delle Farmacie Pubbliche, gli interventi legislativi che si sono succeduti ma non ancora giunti a compimento, rendono inevitabile l’esigenza di una rivisitazione della contrattazione per permettere alla realtà di questo settore di rispondere prontamente ai cambiamenti in atto
E’ necessario aumentare la diffusione della farmacia pubblica nel territorio e contemporaneamente implementarne il ruolo socio sanitario.
E’ necessario consolidare il sistema farmaceutico pubblico per realizzare una organica ed efficiente rete sanitaria.
E’ fondamentale rafforzare il ruolo sociale della farmacia pubblica cui è affidata la funzione di erogare un servizio pubblico essenziale sul territorio, a tutela della salute del cittadino, e divenire il primo riferimento-contatto con il cittadino sul territorio, per la tutela della salute
Tutte queste trasformazioni in atto e quelle che verranno , dovranno tenere conto della professionalità e delle condizioni di lavoro degli operatori , del ruolo sociale che essi andranno a svolgere
Quanto dichiarato questa estate, dal Ministro della salute On. Livia Turco sulla necessità di rinnovare i contratti nazionali di lavoro nei tempi giusti è obiettivo primario non solo per il settore pubblico
Il Contratto Nazionale di Lavoro è la base per improntare rapporti di fiducia e collaborazione tra le imprese e i lavoratori del settore, migliorare le condizioni di lavoro, incrementare la formazione professionale necessaria per svolgere quel ruolo socio sanitario da realizzare .
Va riconfermata la validità dei due livelli di contrattazione, così come previsto dal Protocollo del 23 luglio 93 e Accordo sottoscritto da CISPEL, con l’obiettivo di ottenere un CCNL che recepisca le innovazioni del settore e che sia strumento di regole e di principi generali, con un secondo livello di contrattazione sempre più aderente alle realtà territoriali ed al ruolo sociale sempre più coinvolgente per gli operatori del settore.
Validità parte normativa quattro anni, con due Bienni economici.
Parte normativa 1 gennaio 2007 – 31 dicembre 2010
Primo biennio economico 1 gennaio 2007 – 31 dicembre 2008
Secondo biennio economico 1 gennaio 2009 – 31 dicembre 2010
SISTEMI DI RELAZIONI SINDACALI
Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, riteniamo necessario rafforzare il sistema di relazioni sindacali sia a livello nazionale che a livello decentrato
Nel riconfermare la validità del secondo livello aziendale di contrattazione si chiede di implementare e rafforzare l’esigibilità di tale contrattazione.
le norme contrattuali dovranno tenere conto dello sviluppo, delle tecnologie utilizzate, della sperimentazione di nuovi servizi sociali nel territorio nonché del ruolo di presidio sanitario sul territorio. Vanno pertanto individuati tempi e modalità di esercizio della contrattazione aziendale cogenti per le parti.
Dovrà essere introdotta nella contrattazione di secondo livello. la regolamentazione di eventuali spostamenti/trasferimenti del personale, nell’ambito della stessa azienda tra unità produttive fra sedi e fra farmacie, che dovranno essere dettati da comprovate motivazioni tecniche-organizzative.
Si richiede che le funzioni dell’Ente Bilaterale vadano meglio definite ed implementate rendendole fruibili da tutte le aziende presenti nel settore
l’E.B. dovrà prevedere e sviluppare in maniera attuativa:
-I temi della formazione continua promuovendo le procedure per attivare la realizzazione dei progetti programmati per la formazione continua, anche tramite i fondi paritetici interprofessionali ;
-attivare la realizzazione dei corsi di formazione ECM utilizzando le medesime risorse indicate per la formazione continua
Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi con l’incremento dell’autonomia dell’attività sindacale tramite servizi e fondi gestiti dall’ ’Ente Bilaterale
Si richiede inoltre che ai componenti degli organi direttivi (previsti dal c. 12bis e c. 15 CCNL) venga riconosciuto un monte ore di permesso sindacale retribuito pari a 2 ore per dipendente per l’espletamento delle attività sindacali.
PROFESSIONALITA’ E FORMAZIONE
Lo sviluppo delle competenze professionali dei lavoratori e delle lavoratrici è di fondamentale importanza per affrontare le trasformazioni in atto in questo settore e per sostenere la competitività delle Aziende.
Conseguentemente è necessario un sistema formativo di qualità elevata, in altre parole è necessario attivare un sistema di Formazione continua concertata per tutti gli operatori delle Aziende comprensiva anche della Formazione ECM.
Si richiede che le ore per la formazione in ECM vengano considerate come orario di lavoro a tutti gli effetti. In caso di corsi esterni il pagamento relativo al corso sostenuto dal lavoratore, sarà a carico dell’azienda.
E’ inoltre necessario prevedere l’adesione ad un fondo professionale per realizzare quanto previsto sulla formazione continua
Poiché riteniamo necessario adeguare la classificazione alla nuova realtà esistente e individuare nuove figure professionali nell’area socio-sanitaria, si richiede di istituire una Commissione specifica che delinei la nuova classificazione. Tale commissione dovrà concludere i lavori entro e non oltre il 31.12.2007.
E’ necessario migliorare il limite minimo , elevando il minimo delle 12 ore attualmente previste ad un minimo di ore settimanali pari l 50% dell’orario full-time .
Si richiedono regole certe per il consolidamento del lavoro supplementare e che il limite minimo giornaliero inferiore a 4 ore non possa essere frazionato nell’arco della giornata lavorativa
Nella contrattazione aziendale è utile prevedere graduatorie per stabilire i diritti di priorità di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time e viceversa
Si richiede la definizione di chiari criteri per Il diritto di precedenza e l’introduzione di una graduatoria per il passaggio a tempo indeterminato, materie che dovranno essere regolamentate a livello aziendale
Il mancato godimento dei permessi entro la data stabilita non comporta la decadenza e la perdita del diritto.
Il permesso straordinario retribuito previsto in caso di decesso per i parenti, si richiede vada esteso anche agli affini entro e non oltre il 3° grado
MATERNITA’ E PATERNITA’
Per l’intero periodo di assenza dal lavoro per congedo di maternità, si richiede l’integrazione dell’indennità economica fino a raggiungere il 100% della retribuzione mensile e il riconoscimento integrale di 13° e di 14° per tutto il periodo.
Si richiede la trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da full-time a part-time
per le lavoratrici e i lavoratori che rientrano nella sfera di applicazione del D.Lgs. 151/2001 e comunque fino ad otto anni di vita del bambino, con obbligo di accoglimento da parte delle aziende nell’ambito del 5% della forza occupata con un minimo di 2 unità per le aziende con meno di 40 dipendenti e comunque se richiesto con sistemi cosiddetti “estensivi dell’occupazione”
Sancire il diritto di precedenza per la trasformazione del rapporto da full-time a part-time anche per le lavoratrici/tori che rientrano nel diritto ai congedi familiari, sia parentali che gravi motivi familiari.
Riteniamo necessario adeguare le norme contrattuali per rendere più esigibile il diritto alle ore di permesso per studio anche nel caso di frequenza di scuole di specializzazione.
Si richiede di riconoscerne un quantitativo minimo retribuito per i permessi di studio.
INDENNITA’ TECNICO PROFESSIONALE.
Poiché il nuovo ruolo degli operatori è sempre più coinvolgente si richiede un riconoscimento professionale con il ripristino dell’Indennità per tutti i lavoratori operanti nel settore senza alcuna distinzione legata all’anzianità
(Abrogazione di “…in forza alla data del 16 giugno 2000…” del c.1 Art.20 dell’Accordo del12 marzo 2004.)
Si richiede che il contributo da destinare al Fondo sia calcolato sulla retribuzione utile per il computo del TFR”; L’ Elevazione della percentuale a carico del datore di lavoro dall’1% all’1,5%, e che la quota dell’accantonamento t.f.r. aumenti dal 2% al 3,45%.
Si richiede una assistenza sanitaria integrativa al SSN attraverso la Costituzione di un fondo sanitario bilaterale a cui le aziende contribuiranno attraverso una sovvenzione annua, per un sistema integrativo che consenta di contribuire a coprire i costi relativi a: spese di accertamenti diagnostici, tickets ecc..
Riteniamo doveroso adeguare le normative contrattuali con quelle previste in materia dalla L.53/00.
Si richiede di inserire la possibilità di poter ottenere un permesso retribuito di 30 giorni in caso di necessità rientranti nella malattia, maternità e congedi parentali previsti dalla L.53/2000.
Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica
Si richiede l’abrogazione comma 14 art.24 CCNL 01.01.1999.
Si richiede inoltre l’elevazione dal 20% al 30% della maggiorazione prevista dalla lettera a) c.5 Art.23 CCNL 01.01.1999; e l’elevazione dal 30% al 35% della maggiorazione prevista dalla lettera c) c.5 Art.23 CCNL 01.01.1999.
A fronte di una situazione di oggettiva disparità che si è venuta a creare, si richiede la parificazione del numero degli aumenti periodici per tutti i lavoratori a prescindere dall’anzianità di servizio, conseguentemente si richiede l’abrogazione di “…e pari a 6 aumenti per quelli assunti successivamente tutti riferiti all’ultimo livello di appartenenza…” comma 1 art.26 CCNL 01.01.1999.
Si richiede la rivalutazione dell’indennità quadri attualmente prevista e l’abrogazione di “…sulla base di progetti obiettivi condivisi…” , comma 3 art. 21 CCNL 01.01.1999
Si rende necessario stabilire un incremento salariale al fine di realizzare il miglioramento dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori secondo i principi e le norme contenuti nel Protocollo 23 luglio 1993. richiedendo un aumento salariale pari a 120,00 euro con riferimento al livello A1.
FILCAMS-CGILFISASCAT-CISLUILTUCS-UIL
PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL
CCNL AZIENDE FARMACEUTICHE SPECIALI
Il settore delle Farmacie speciali ha subito in questi anni di vigenza del CCNL forti mutamenti con la privatizzazione della gestione in alcune grandi aziende (Vedi Bologna, Milano, Firenze, Arezzo Prato e altre minori). Il settore della distribuzione al dettaglio dei farmaci non ha subito quelle modificazioni legislative che nella scorsa legislatura si stavano delineando, per cui il Sindaco rimane titolare delle farmacie anche nelle neo costituite SPA a maggioranza di capitale privato. E’ questa la grande anomalia.
Le Farmacie speciali rimangono tuttavia in una situazione di migliore organizzazione rispetto alle farmacie private, avendo una rete distributiva e alle spalle forte capacità organizzativa legata anche al concentramento negli acquisti Le Farmacie comunali devono continuare a garantire e a valorizzare il loro ruolo sociale nel territorio dove operano, fornendo servizi sanitari alla persona qualitativamente adeguati alle richieste emergenti.
Filcams, Fisascat Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un CCNL in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni di lavoro.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione, così come previsto dal Protocollo del 23 luglio 93 così come sottoscritto da CISPEL, con l’obiettivo di operare per un CCNL sempre più strumento di regole e di principi generali e una contrattazione di 2° livello che sappia cogliere la peculiarità delle aziende nel mercato locale.
Parte normativa 1 gennaio 2003 – 31 dicembre 2006
Primo biennio economico 1 gennaio 2003 – 31 dicembre 2004
Secondo biennio economico 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2006
E’ necessario rafforzare il sistema di relazioni sindacali sia a livello nazionale che a livello decentrato, in particolare informazioni dettagliate andranno consegnate alla RSA/RSU sui programmi di formazione continua e sulla formazione E.C.M.
Implementazione dell’Ente Bilaterale appena costituito con l’inserimento nelle funzioni di tale Ente dell’esame e progettazione della formazione continua, delle iniziative a favore delle figure che richiedono la formazione obbligatoria (apprendisti CFL, ecc.) e raggiungimento obiettivo pieno copertura sistema di relazioni sindacali.
Utilizzo dell’Ente Bilaterale per la progettazione e per le iniziative formative finalizzate all’acquisizione dei crediti ECM.
Incremento dei permessi sindacali RSA/RSU di cui all’art. 12 c. 15 da elevare a 2 ore per lavoratore.
2° LIVELLO DI CONTRATTAZIONE
Implementazione e rafforza amento della esigibilità della contrattazione di 2° livello.
Il secondo livello di contrattazione terrà presente nello sviluppo di diverse voci, le peculiarità territoriali ed aziendali specifiche, con la possibilità di integrare e/o modificare le materie già individuate nell’art.57, inclusi gli spostamenti del personale fra unità produttiva, fra sedi e fra farmacie.
Art. 47 Formazione
Si richiede che le ore per la formazione in ECM vengano considerate come orario di lavoro a tutti gli effetti, organizzando e garantendo aziendalmente la partecipazione ai corsi al fine del raggiungimento del minimo dei punti annualmente previsti degli E.C.M. per tutti i farmacisti.
In caso di corsi esterni il pagamento relativo al corso sarà a carico dell’azienda.
Da approfondire e verificare, anche alla luce degli accordi di 2° livello, l’inserimento di nuove figure professionali anche nell’area socio-sanitaria.
Semplificazione dell’individuazione dei criteri per il passaggio al livello Q3; tenuto conto dell’eliminazione dei livelli C2 e C3 occorre svolgere una riflessione complessiva sull’inquadramento.
INDENNITA’ TECNICO PROFESSIONALE
La figura professionale del farmacista rappresenta una specificità alla quale va riconosciuto un elemento economico accessorio quale è l’indennità Tecnico Professionale, a tal fine si richiede il ripristino di tale istituto, prevedendone una adeguata rivalutazione.
Si richiede che l’indennità economica nel periodo di malattia sia a carico dell’azienda
Elevare il limite dell’orario settimanale per i rapporti di lavoro part-time: minimo 20 ore; il limite massimo sarà fissato dalla contrattazione di secondo livello. Questo deve avvenire senza l’esclusione di figure professionali
Per le lavoratrici e i lavoratori che rientrano nella sfera di applicazione del D.Lgs. 151/2001 e comunque fino ad otto anni di vita del bambino, possibilità di richiedere la trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da full-time a part-time con obbligo di accoglimento da parte delle aziende nell’ambito del 5% della forza occupata, a prescindere dalla
Nel diritto di precedenza per la trasformazione del rapporto inserire oltre all’anzianità di servizio: le lavoratrici/tori che rientrano nel diritto ai congedi familiari: sia parentali che gravi motivi familiari.
Inserire al c. 10 gli affini entro e non oltre il 3° grado e togliere l’ultima frase “da non calcolare agli effetti delle ferie”. In riferimento all’articolo 16 comma 3 si richiede di abrogare la dicitura”giustificati motivi”, trasformando l’istituto in permessi retribuiti effettivamente esigibili.
Si richiede una modifica dell’articolato al fine di garantire che il godimento del periodo delle ferie tenga conto anche delle esigenze del lavoratore/trice.
Al punto 4 articolo 17 del ccnl sostituire ” è fissata dall’azienda” con “è fissata, previa consultazione dei lavoratori da effettuarsi entro il 30 aprile di ogni anno, “
Estensione dell’integrazione dell’indennità di maternità di fino ad arrivare al 100% della retribuzione mensile globale netta per l’intero periodo di aspettativa obbligatoria (non limitata ai primi 75 giorni di assenza)
Art. 45 – Per le 120 ore di permessi non retribuiti previsti dal comma 6 si richiede di riconoscerne un quantitativo minimo retribuito.
Si richiede una riformulazione degli articoli 45/46 del ccnl in modo da prevedere la possibilità dell’utilizzo delle 150 ore per i lavoratori studenti .
Si chiede di modificare le norme relative a:
Retribuzione utile = alla retribuzione utile per t.f.r.
Elevazione della percentuale a carico datore di lavoro dall’1% all’1,5%
Accantonamento t.f.r. dal 2% arrivare al 3,45%
Recepimento delle normative legislative previste in materia.
Adeguamento sulla base di tale legge delle norme per la formazione continua, per un periodo non superiore a 11 mesi, continuativo o frazionato, nell’arco dell’intera vita lavorativa, per i lavoratori con almeno 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda.
Si richiede la possibilità di usufruire di più di una anticipazione del TFR anche per causali diverse da quelle previste dalla legge.
Si richiede di eliminare il 14 comma dell’articolo 24 del CCNL.
QUADRI indennità
Si richiede di sopprimere all’articolo 21° comma 3 ”sulla base di progetti condivisi”.
Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere d’acquisto dei lavoratori , si richiede un aumento salariale pari a 160 euro con riferimento al livello A1. La base di calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.
FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS
Bologna 28 aprile 2003
CCNL 1.01.1999 - 31.12.2002
IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL
Le Farmacie speciali rimangono tuttavia in una situazione di migliore organizzazione rispetto alle farmacie private, avendo una rete distributiva e alle spalle forte capacità organizzativa legata anche al concentramento negli acquisti.
Implementazione e rafforzamento della esigibilità della contrattazione di 2° livello.
Si richiede che le ore per la formazione in ECM vengano considerate come orario di lavoro a tutti gli effetti.
Da approfondire e verificare, anche alla luce degli accordi di 2° livello, l’inserimento di nuove figure professionali nell’area socio-sanitaria.
La figura professionale del farmacista rappresenta una specificità alla quale va riconosciuto un elemento economico accessorio quale è l’indennità Tecnico Professionale, a tal fine si richiede di dare continuità a tale istituto anche per i neo assunti.
Elevare il limite dell’orario settimanale per i rapporti di lavoro part-time: minimo 20 ore massimo 35 ore settimanali (CCNL attuale 12/30).
Per le lavoratrici e i lavoratori che rientrano nella sfera di applicazione del D.Lgs. 151/2001 e comunque fino ad otto anni di vita del bambino, possibilità di richiedere la trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da full-time a part-time con obbligo di accoglimento da parte delle aziende nell’ambito del 5% della forza occupata.
Nel diritto di precedenza per la trasformazione del rapporto inserire oltre all’anzanità di servizio: le lavoratrici/tori che rientrano nel diritto ai congedi familiari: sia parentali che gravi motivi familiari.
Inserire al c. 10 gli affini entro e non oltre il 3° grado e togliere l’ultima frase “da non calcolare agli effetti delle ferie”
Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere d’acquisto dei lavoratori , si richiede un aumento salariale pari a 140 euro con riferimento al livello A1. La base di calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.
Roma 11 febbraio 2003
REGOLAMENTO E PROCEDURE PER LA CONSULTAZIONE SULL’IPOTESI DI PIATTAFORMA E PER LA DEFINIZIONE DELLA PIATTAFORMA DEFINITIVA
1. Le Segreterie territoriali definiranno unitariamente il calendario delle assemblee da tenere con intese unitarie nei luoghi di lavoro- provvederanno a diffondere l’ipotesi di piattaforma tra i lavoratori in modo tale che l’informazione sia data preventivamente alle assemblee stesse. Va diffuso tra i lavoratori anche il presente testo relativo alle regole e procedure di consultazione sull’ipotesi e per la definizione della piattaforma.
Le Organizzazioni sindacali territoriali o regionali dovranno convocare attivi dei delegati e dei quadri per illustrare la piattaforma, il regolamento e le procedure di consultazione.
Le Segreterie territoriali inoltre dovranno convocare riunioni dei lavoratori delle piccole e medie Cooperative cercando di conseguire il loro coinvolgimento e recuperare i loro suggerimenti.
2. Le assemblee aziendali sono chiamate a discutere l’ipotesi di piattaforma e a sottoporla a votazione prevedendo espressioni di voto: favorevoli, contrari, astenuti. Potranno essere avanzate proposte di emendamenti esclusivamente dai lavoratori in sede di assemblea.
Gli emendamenti per essere approvati dovranno ricevere il 50% + 1 di voti dei partecipanti al voto.
Dovranno essere registrati i voti: favorevoli, contrari e astenuti sull’ipotesi e le relative percentuali rispetto ai votanti presenti, nonché i voti e le percentuali che ciascun emendamento presentato, anche se non approvato, ha ricevuto. Ciò ai fini dei conteggio dei voti che ciascun emendamento riceverà complessivamente nella Regione per la sua eventuale presentazione all’assemblea nazionale, così come di seguito indicato.
Tutti gli emendamenti sottoposti a votazione, approvati o meno, con i relativi voti e percentuale rispetto ai votanti presenti dovranno essere chiaramente formulati con riferimento al testo dell’ipotesi di piattaforma ai fini di una rigorosa individuazione delle proposte.
Possono essere riportati ordini dei giorno, osservazioni che non abbiano carattere di emendamento. Solamente il verbale conclusivo dell’assemblea fa fede delle votazioni e questo va compilato secondo la scheda facsimile allegata.
3.A conclusione della consultazione nelle regioni, va effettuato un attivo regionale dei quadri e dei delegati la cui composizione verrà definita dalle Segreterie Regionali. Tale attivo ha il compito di valutare l’esito della consultazione realizzata nella regione (anche elaborando ordini dei giorno o documenti) e, qualora convenuto, di designare i delegati alla Assemblea nazionale con i criteri di seguito indicati. Inoltre le Segreterie delle Organizzazioni sindacali regionali registreranno unitariamente sulla base dei verbali delle assemblee gli esisti della votazione nell’intera regione: numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti sull’ipotesi di piattaforma, percentuali rispetto ai partecipanti al voto, numero dei voti su tutti gli emendamenti presentati, approvati o meno, e percentuali di voti di ognuno degli emendamenti approvati nelle assemblee sui partecipanti al voto della regione.
Ai fini della verifica del quorum necessario per presentare gli emendamenti all’assemblea nazionale (quorum che va calcolato secondo le indicazioni di seguito indicate) vanno presi in considerazione a livello regionale solamente gli emendamenti che in ciascuna assemblea sono stati approvati.
Tra gli emendamenti approvati nelle assemblee saranno assunti per essere sottoposti a votazione all’assemblea nazionale, solamente gli emendamenti che avranno ricevuto il 10% di voti dei partecipanti al voto della relativa regione.
Ai fini dei conteggio dei voti e della verifica dei quorum (10%) necessario per l’assemblea nazionale sono considerati validi oltre i voti espressi dall’assemblea che ha approvato l’emendamento anche i voti che quello stesso emendamento ha ricevuto, se presentato in altre assemblee, indipendentemente dalla sua approvazione (ripescaggio dei voti su ogni emendamento approvato nelle assemblee).
Gli emendamenti di carattere "quantitativo" che si differenziano sulla "entità" delle proposte, pur se riferite allo stesso titolo, vanno considerati diversi e quindi rispetto ai voti ricevuti sono considerati ciascuno a sé stante, non possono pertanto né essere unificati, né sommati, né portati a sintesi.
Le Segreterie regionali, in sede di valutazione dei dati, possono unificare gli emendamenti approvati dalle assemblee di carattere qualitativo-normativo che, chiaramente e inequivocabilmente siano simili e omogenei, anche se formulati diversamente. In questo caso possono essere sommati i voti ricevuti da ciascun emendamento, fermo restando i criteri di cui sopra per il calcolo del quorum necessario per l’assemblea nazionale (voti ricevuti e ripescaggio per ciascuno degli emendamenti).
In questo caso se realizzato il quorum necessario (10%) le Segreterie regionali formuleranno il nuovo emendamento unificato, approvato dal voto dell’assemblea regionale da sottoporre al voto dell’assemblea nazionale.
La registrazione dei. dati. della consultazione di ogni regione dovrà essere trasmessa unitariamente a ciascuna delle Segreterie nazionali immediatamente e tempestivamente in forma scritta e secondo il verbale scheda facsimile. Esclusivamente tale verbale farà testo per la convalida ai fini dell’assemblea nazionale.
A fronte di una inadempienza dei regolamento e delle procedure indicate per la validazione degli emendamenti, o per la registrazione dei voti sulla ipotesi, ai fini dei assemblea nazionale le Segreterie nazionali considereranno validi per la consultazione i verbali delle assemblee aziendali che dovranno pertanto essere inviati alle segreterie stesse.
Le Segreterie regionali daranno adeguate e tempestive informazioni ai delegati e ai lavoratori sull’esito della consultazione effettuata nella regione.
4. I risultati della consultazione di ogni regione, redatti secondo i verbali facsimile allegati e l’elenco dei nominativi dei partecipanti all’assemblea nazionale dovranno essere trasmessi unitariamente alle Segreterie nazionali di ciascuna organizzazione inderogabilmente entro il 6 aprile 2003.
5.L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati è l’istanza unitaria che ha il compito di approvare la piattaforma rivendicativa definitiva. La piattaforma si approva la maggioranza qualificata dei presenti alla assemblea. Gli emendamenti sottoposti al voto devono ricevere, per essere approvati, il 50% + 1 dei voti dei presenti ad ogni votazione.
Gli emendamenti da sottoporre al voto dell’assemblea sono esclusivamente quelli espressi dalla consultazione dei lavoratori nelle assemblee e validati nelle regioni secondo i criteri ed il quorum stabiliti per essere votati all’assemblea nazionale (10% dei. voti dei consultati di ogni regione calcolati come indicato nei punti precedenti).
Pertanto non potranno essere proposti in sede di assemblea nazionale nuovi e diversi emendamenti. Le Segreterie nazionali, in sede di presentazione e di votazione degli emendamenti, ai fini di una più efficace e razionale espressione di voto, potranno proporre l’unificazione di emendamenti chiaramente e inequivocabiImente simili e omogenei anche se formulati diversamente. A tale fine potrà essere proposta, se condivisa, una nuova formulazione dell’emendamento.
Le Segreterie nazionali con specifica motivazione a fronte di emendamenti diversi sugli stessi punti della piattaforma potranno avanzare per sottoporla a votazione una proposta di sintesi di unificazione e di mediazione, fermo restando il diritto dei proponenti di ogni singolo emendamento e dell’assemblea ad accettarla o meno e quindi in caso negativo, l’obbligo a sottoporre a votazione l’emendamento secondo modalità definite dal regolamento dell’assemblea.
Il regolamento per lo svolgimento dei lavori dell’assemblea e per le procedure di voto saranno stabilite dall’assemblea stessa su proposta delle Segreterie nazionali.
L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati è composta da 75 componenti (con almeno 15 delegati per ogni singola Organizzazione Sindacale), dalle coordinatrici nazionali femminili e dai coordinatori nazionali dei Quadri.
l partecipanti all’assemblea saranno muniti di apposita delega nominativa valida per il riconoscimento e per la votazione. Anche a tal fine le Segreterie regionali di ogni singola organizzazione sindacale dovranno comunicare, entro i tempi previsti, i nominativi dei partecipanti per ognuna delle regioni.
L’assemblea nazionale dei quadri e dei, delegati si terrà il giorno 15 aprile 2003.
6. Gestione della vertenza.
La gestione diretta della trattativa è affidata, alle Segreterie nazionali unitamente ad una delegazione unitaria la quale composizione sarà determinata dalle stesse Segreterie Nazionali.
Le Segreterie Nazionali valuteranno, a seconda dell’andamento dello stesso, l’opportunità di pervenire alla riunione degli Organismi nazionali, compresi l’eventuale riconvocazione dell’Assemblea nazionale Quadri e dei delegati.
In questo ambito, qualora se ne presentasse l’esigenza, nello spirito di quanto previsto dagli artt. 2 e 3 del protocollo unitario Filcams-Fisascat-Uiltucs dei 17/12/1993, ogni singola Organizzazione Sindacale si potrà avvalere di una pausa di riflessione in rapporto ai propri statuti, che si dovrà comunque concludere entro un periodo non superiore a 45 giorni.
Le segreterie nazionali procederanno alla sigla dell’ipotesi di accordo previa valutazione con la delegazione trattante dei risultati conseguiti e del loro rapporto con la piattaforma rivendicativa.
L’ipotesi di accordo verrà poi sottoposta alla consultazione e al voto dei lavoratori.
Roma, 11 febbraio 2003
ROMA, 24 Settembre 2002
Prot. 3920 GP/rp -disccnlfspec092-
Oggetto: Disdetta CCNL per i dipendenti
da Aziende Farmaceutiche Speciali
Spett/le
Via Cavour,179/a
Con la presente siamo a dare formale disdetta del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti da Aziende Farmaceutiche Speciali, la cui scadenza e fissata al 31 dicembre 2002.
Quanto sopra in conformità a quanto previsto dall’art. 2 del vigente CCNL, ed in coerenza con quanto previsto dall’accordo interconfederale CGIL-CISL-UIL/CISPEL del 23 luglio 1993 in materia di rinnovi contrattuali.
(Ivano Corraini)
(Gianni Baratta)
(Brunetto Boco)