Source: http://flcmonza.it/Pensioni1.htm
Timestamp: 2020-08-09 11:15:36+00:00
Document Index: 146072764

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 59', 'art. 12', 'art. 509', 'art. 72', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art.12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 512', 'art 2', 'art. 1']

Pensioni2011
FLC CGIL Monza e Brianza
Patronato INCA Monza-Brianza
(Istituto Nazionale Confederale di Assistenza)
Coronavirus - Potenziamento dei servizi informativi INPS
Anticipo TFR/TFS: pubblicato il DPCM relativo al regolamento che disciplina l’erogazione dell’anticipo, a richiesta dell’interessato (18 giugno)
Pensionamenti scuola dal 1° settembre 2020: accolte circa 40.000 domande. Resta aperta la questione dell’uso di Passweb (15 giugno)
Pensionamenti Scuola dal 1° settembre 2020: il resoconto dell’incontro tra MIUR, Sindacati e INPS. Resta aperta la questione dell’uso di Passweb (15 giugno)
Anticipo TFS/TFR: dopo i due pareri di sospensione del Consiglio di Stato, finalmente dovremmo essere arrivati all'atto finale (3 giugno)
Cessazioni personale scolastico decorrenza 01.09.2020: comunicazione alle scuole (UST Monza, 24 febbraio)
Pensionamenti scuola anno scolastico 2020/2021: presentate 33.886 domande (24 febbraio)
Previdenza: nuove disposizioni per il riscatto agevolato della laurea nel sistema contributivo (20 febbraio)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico femminile decorrenza 1/9/2020 (A.T. Monza) (14 febbraio)
Finalmente riaprono le istanze online per l'Opzione Donna (7 febbraio)
Elezioni del Fondo Perseo Sirio: il 4, 5 e 6 marzo 2020 sostieni la lista CGIL – CISL - UIL per eleggere l’assemblea dei delegati (7 febbraio)
Opzione donna: le lavoratrici della scuola sono ancora in attesa della circolare ministeriale (2 febbraio)
Importanti novità in materia pensionistica nella legge di Bilancio per il 2020: prorogati i termini per la maturazione dei requisiti per l’Opzione donna e l’Ape sociale (2 gennaio)
Pensionamenti scuola: prorogato al 10 gennaio 2020 il termine per la presentazione delle domande di cessazione (27 dicembre 2019)
COME SI VA IN PENSIONE NEL 2020 (23 dicembre 2019)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020: trattamento di quiescenza e di previdenza – Indicazioni operative (A.T. Monza, 16 dicembre 2019)
Pensioni 2020 – Indicazioni operative (A.T. Milano, 13 dicembre 2019)
Pensioni scuola: i sindacati rinnovano richiesta di proroga scadenza termini dimissioni su istanze online (12 dicembre 2019)
Pensionamenti scuola: volantone riassuntivo dei requisiti pensionistici dal 1° settembre 2020 (12 dicembre 2019)
Pensionamenti scuola: entro il 30 dicembre le domande online - D.M. sulle cessazioni (12 dicembre 2019)
Richiesta trasmissione certificati di servizio personale cessato il 31/08/2018 e il 31/08/2019 (7 novembre 2019)
Cessazioni 01.09.2019: richiesta certificato di servizio al 31.08.2019 (24 settembre 2019)
Pensioni: vademecum CGIL e INCA (6 settembre 2019)
Domande di pensione personale scuola: finora sono state lavorate 41.999 domande su 47.510 (30 luglio 2019)
Quota 100 e anticipo liquidazione del Tfs/Tfr: il Governo non ha ancora stipulato l’accordo quadro con le banche (26 giugno 2019)
Le domande di pensione presentate entro il 28 febbraio: l’informativa del Miur (5 marzo 2019)
Richiesta documentazione nuove dimissioni febbraio 2019 (5 marzo 2019)
Errata-corrige circolare pensioni prot. 672 del 12.2.2019 (13 febbraio 2019)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico decorrenza 1/9/2019 a seguito delle disposizioni in materia di accesso al trattamento di pensione anticipata introdotte dal decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 (12 febbraio 2019)
Pubblicata dal MIUR la circolare che consente il pensionamento anticipato tramite la quota 100 e altri istituti previdenziali (1 febbraio 2019)
Pensioni 2019 – Inserimento SIDI e Comunicazione Servizi pre-ruolo all’INPS (21 gennaio 2019)
Pensioni 2019 – Richiesta Documentazione (21 gennao 2019)
Prescrizione dei contributi per i lavoratori del pubblico impiego: l’INPS proroga al 1°gennaio 2020 il termine della prescrizione - 2 (12 dicembre 2018)
Pensioni 2019 – Richiesta Dichiarazione Servizi (23 novembre 2018)
Predisposto da FLC, Inca e Spi CGIL un volantone riassuntivo dei requisiti pensionistici dal 1° settembre 2019 (22 novembre 2018)
Cessazioni dal servizio 2019 – Presentazione Istanze On Line: istruzioni operative (20 novembre 2018)
Pensionamenti scuola: entro il 12 dicembre le domande online (16 novembre 2018)
Pensionamenti nella Pubblica Amministrazione: Cgil Cisl Uil tornano a chiedere la proroga dei termini per la prescrizione dei contributi (25 ottobre 2018)
MIUR ed INPS incontrano le Organizzazioni Sindacali per discutere del sistema di pensionamento nel settore scuola (9 ottobre 2018)
Questioni previdenziali: CGIL, CISL, UIL scrivono di nuovo al Ministro Di Maio per aprire un confronto (31 luglio 2018)
Ape volontaria – cessazioni dal servizio: chiarimenti (30 luglio 2018)
Volantino "PENSIONI: adesso risposte concrete" (25 luglio 2018)
Pensioni scuola: controlli a rilento. Sindacati pronti a collaborare con MIUR e INPS in ogni provincia per accelerare i tempi (17 luglio 2018)
APE volontaria per il personale della scuola: una nota del MIUR autorizza il pensionamento dal 1° settembre 2018 (17 luglio 2018)
Cessazioni 2018 – Accertamento diritto pensione: Nuove funzioni SIDI per la visualizzazione (15 maggio 2018)
I servizi e le prestazioni INPS (ex INPDAP ed ex ENAM) per i dipendenti pubblici (2 maggio 2018)
Istituto dell’APE Sociale per il personale della scuola. Chiarimenti del MIUR agli Uffici scolastici regionali (19 aprile 2018)
Pensioni: l’incombenza dell’accertamento spetta all’INPS (13 aprile 2018)
Cessazioni 2018 – Accertamento diritto pensione (12 aprile 2018)
APE volontaria e RITA: indicazioni INPS per accedere. Scadenza al 31 marzo 2018 per l’accesso all’APE sociale (22 febbraio 2018)
Nuova procedura SIDI comunicazione servizi INPS – Pensioni 2018 (16 febbraio 2018)
APE sociale – Cessazioni dal servizio 2018 (16 febbraio 2018)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico decorrenza 1.9.2018: indicazioni operative (8 febbraio 2018)
Istituto dell’APE Sociale per il personale della scuola. Una circolare del MIUR autorizza il pensionamento dal 1 settembre (8 febbraio 2018)
Circolare cessazioni scuola 2018. Circolare INPS N.4 del 17/01/2018 (30 gennaio 2018)
Cessazioni personale Comparto scuola: avviso (22 gennaio 2018)
Le novità della Legge di bilancio 2018 per le pensioni (12 gennaio 2018)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2018: DM 919 del 23 novembre 2017 (29 novembre 2017)
Pensioni scuola 2018: le domande entro il 20 dicembre 2017 (23 novembre 2017)
Trattamento di quiescenza: programmazione cessazioni dal servizio con decorrenza 01.09.2018 (16 novembre 2017)
Contributi previdenziali delle gestioni pubbliche: l’INPS rinvia al 2019 l’applicazione della prescrizione (16 novembre 2017)
APE SOCIALE: tempi troppo stretti per esaudire un'esigenza che nasce dalle disuguaglianze provocate dalla Riforma Fornero (26 giugno 2017)
Workshop INPS – Novità NaSpI 2017 (24 maggio 2017)
INPS: corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare e nuovi livelli reddituali (23 maggio 2017)
APE sociale: dal 1° maggio le domande. Maggiori dettagli e la consulenza presso le sedi dell'INCA CGIL (28 aprile 2017)
Comunicazione Fondo Espero (26 aprile 2017)
Previdenza pubblica: in uscita i decreti attuativi dell'Ape (31 marzo 2017)
Conguaglio previdenziale: MEF e INPS non si parlano lasciando le scuole nell'incertezza (6 marzo 2017)
Ricevimento del pubblico Ufficio Pensioni AT Monza e Brianza (28 febbraio 2017)
Accertamento diritto a pensione personale con immissione in ruolo dall’01/09/2000 (1 febbraio 2017)
Pensioni scuola: ulteriore proroga delle domande fino al 13 febbraio 2017 (31 gennaio 2017) - 2
Cessazioni dal servizio del personale scolastico: documentazione e modelli da trasmettere (25 gennaio 2017)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2017: chiarimenti (23 gennaio 2017)
Pensioni scuola: gli adeguamenti del MIUR ai provvedimenti della Legge di Bilancio 2017 (20 gennaio 2017)
Prorogata la scadenza delle domande al 23 gennaio 2017 (18 gennaio 2017)
Come si va in pensione nella scuola nel 2017? (29 dicembre 2016)
Cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2017 (27 dicembre 2016)
Lettera ad Inps per interrompere la prescrizione della perequazione automatica della pensione (14 dicembre 2016)
I requisiti necessari nella scuola per le cessazioni dal 1 settembre 2017 (10 dicembre 2016)
Pubblicata la circolare operativa per le cessazioni dal 1 settembre 2017 (7 dicembre 2016)
Pensioni scuola: le domande entro il 20 gennaio 2017 (3 dicembre 2016)
Programmazione attività pensionati I settembre 2017 – Dichiarazione dei servizi: utilizzo piattaforma (1 dicembre 2016)
Programmazione cessazioni dal servizio con decorrenza 01.09.2017: indicazioni operative (13 ottobre 2016)
Pensioni: Camusso, risultati importanti, c’è ancora da fare (29 settembre 2016)
Comparto scuola: Cessazioni dal servizio con decorrenza 1 settembre 2016
Pensioni: cambiare radicalmente la riforma Fornero e dare soluzione a "quota 96" (27 giugno 2016)
Fondo ESPERO: disponibile la comunicazione periodica 2015 (5 aprile 2016)
Dipendenti pubblici in TFS: l'adesione ai fondi pensione sarà possibile fino al 2020 (5 aprile 2016)
Pensioni: sabato 2 aprile mobilitazione nazionale Cgil, Cisl e Uil
Pensioni, mobilitazione 2 aprile: presidio unitario a Monza - Pieghevole (.pdf)
Lettera Cgil Cisl Uil per il Presidente del Consiglio Matteo Renzi (12 febbraio 2016)
Settore Pensioni UST Monza: ricevimento del pubblico (22 gennaio 2016)
Pensioni scuola: prorogata la scadenza delle domande al 26 gennaio 2016 (22 gennaio 2016)
Cessazioni dal servizio con decorrenza 1/09/16: accertamento diritto a pensione personale con immissione in ruolo dall’1/09/2000 (20 gennaio 2016)
Cessazioni dal servizio “Salvaguardia” e “Opzione donna” con decorrenza 1 settembre 2016 (13 gennaio 2016)
Cessazioni dal servizio con decorrenza 01/09/16 – Trattamento di quiescenza (13 gennaio 2016)
Cessazioni dal servizio decorrenza 1/9/16: documentazione e modelli da trasmettere (12 gennaio 2016)
Come si va in pensione nella scuola nel 2016? (4 gennaio 2016)
Pensioni scuola: le domande entro il 22 gennaio 2016 (22 dicembre 2015)
Pensionamento del personale della scuola in salvaguardia: precisazione dell’INPS (17 dicembre 2015)
Trattamento di quiescenza: programmazione cessazioni dal servizio con decorrenza 01.09.2016 (8 ottobre 2015)
Ufficio Pensioni e Ricostruzioni di Carriera: nuove modalità di ricevimento del pubblico (25 marzo 2015)
Dati provvisori sulle cessazioni del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica (12 marzo 2015)
I dati provvisori sulle cessazioni del personale docente (11 marzo 2015)
Sesta salvaguardia: slitta il termine del 2 marzo per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio (2 marzo 2015)
Entro il 2 marzo 2015 le domande di cessazione dal servizio per la sesta salvaguardia (11 febbraio 2015)
Ripensare la riforma delle pensioni: le nostre proposte (4 febbraio 2015)
Pensioni scuola: prorogata la scadenza delle domande al 17 gennaio 2015 (13 gennaio 2015)
Documentazione e modelli da trasmettere entro il 10 febbraio 2015 (13 gennaio 2015)
Cessazioni dal servizio con decorrenza 01/09/15: modalità e indicazioni operative (12 dicembre 2014)
Pensioni scuola: scadenza domande 15 gennaio 2015. Scheda di approfondimento (12 dicembre 2014)
Pensioni scuola: le domande entro il 15 gennaio 2015 - Chi può presentare domanda (3-4 dicembre 2014)
Ulteriori tagli all'assegno pensionistico (7 novembre 2014)
Invio dichiarazione dei servizi (20 ottobre 2014)
Richiesta Dichiarazione di servizio (9 ottobre 2014)
Fondi pensione (agg. 6 apr. 2014)
Cessazioni dal servizio 01/09/2013: trattamento di quiescenza
Pensioni dal 2011
Docenti, ATA e Dirigenti scolastici delle scuole statali
(aggiornamento 16.11.10)
di Carmine Cavaliere
La manovra estiva 2010, l. 122/10, oltre a decretare, per il triennio 2010/2012, il blocco dei contratti nazionali dei pubblici dipendenti e il congelamento della carriere economiche per fasce stipendiali, introduce, così come aveva fatto la manovra estiva 2009, peggiorative modifiche sul sistema previdenziale. Le nuove misure non si applicano a chi matura, entro il 31/12/2010, i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalle norme antecedenti alla l. 122/10.
In materia l’Inpdap, dopo una sintetica nota divulgativa del 3 agosto 2010, ha emanato, in data 8 ottobre 2010, la circolare n. 18. Analogamente ha fatto l’Inps, con la circolare n. 126 del 24 settembre 2010.
Questi gli effetti concreti, sui dipendenti dei comparti organizzati dalla FLC:
Pensione di vecchiaia dal 1° settembre 2011 (art. 12, l. 122/10)
uomini: 65 anni di età + 20 anni di anzianità contributiva;
donne: 61 anni di età + 20 anni di anzianità contributiva.
I requisiti possono essere raggiunti entro il 31 dicembre dell’anno in cui si va in pensione (art. 59 l. 449/97). Per il personale scolastico non valgono le “finestre di uscita” degli altri lavoratori pubblici o privati; si va in pensione obbligatoriamente il 1° settembre, inizio dell’anno scolastico. Proprio per questo, la “finestra mobile” introdotta dalla l. 122/10, che sposta di un anno la liquidazione della pensione rispetto alla data di maturazione dei requisiti, non si applica al personale scolastico (art. 12.1, l. 122/10). Anche l’elevazione a 65 anni di età per le donne del pubblico impiego - per le donne del privato restano i 60 anni - non sarà in vigore per il 2011.
L’1/9/2011 potranno, quindi, andare in pensione di vecchiaia - e percepiranno la pensione dall’1/9/2011- le donne nate entro il 31/12/1950 e gli uomini nati entro il 31/12/1946, con almeno 20 anni di contributi maturati sempre al 31/12/2011. Per raggiungere i 20 anni, i quattro mesi da settembre a dicembre sono considerati utili, per cui al personale scolastico bastano al 31 agosto, 19 anni, 7 mesi e 16 giorni di anzianità contributiva. Le donne che hanno compiuto 61 anni e vogliono rimanere in servizio non debbono presentare alcuna istanza, in quanto l’età di collocamento a riposo d’ufficio resta per tutti fissata a 65 anni. Il diritto a rimanere fino a 67 anni, sancito dall’art. 509 c. 5 del decreto legislativo 297/94, è stato abrogato dall’art. 72, l. 133/08, per cui, chi compie i 65 anni entro il 31 agosto deve fare richiesta di proroga entro i dodici mesi precedenti il compimento dell’età e attendere la risposta. Solo chi era già in servizio nel ruolo o incaricato a tempo indeterminato, può rimanere fino a 70 anni, sempre che non abbia maturato 40 anni di contribuzione. L’anzianità contributiva è comprensiva di ruolo, pre-ruolo, riscatti, ricongiunzioni, contribuzione figurativa, etc. Il calcolo avviene con arrotondamenti al mese. I mesi da settembre a dicembre non valgono ai fini dell'ammontare della pensione, ma solo ai fini del diritto ad accedere alla pensione.
La domanda per la pensione, da inoltrare entro il termine fissato annualmente con decreto del Ministro (in genere il 10 gennaio), da quest’anno si presenta, per docenti e ata, on line, collegandosi al sito www.istruzione.it/web/istruzione/home.
Pensione di anzianità dal 1° settembre 2011 (art. 1, l. 247/07)
La pensione di anzianità, la più diffusa anche nel comparto scuola, può essere richiesta da chi non ha l'età per la pensione di vecchiaia, ma ha requisiti anagrafici e contributivi che sommati fra di loro raggiungono quota 96.
Quota 96: almeno 60 anni di età + 36 almeno di contributi;
almeno 61 anni di età + 35 almeno di contributi.
Per maturare la quota occorrono almeno 60 anni di età e almeno 35 di contributi. Ad esempio, un docente con 62 anni di età e 34 di contributi, pur raggiungendo quota 96, non matura il diritto a pensione in quanto non in possesso di 35 anni di contribuzione.
Pertanto, l’1/9/2011, il personale della scuola, a prescindere dal sesso, potrà andare in pensione se nato entro il 31/12/51 e se, entro il 31/12/2011, abbia maturato complessivamente almeno 36 anni (35 a 8 m.) di anzianità contributiva. Oppure, nato entro il 31/12/50 con almeno 35 anni (34 a. e 8 m.) d’anzianità contributiva.
Per raggiungere quota 96 si utilizzano anche i residui di mesi e giorni.
Con 40 anni di contributi si può accedere alla pensione di anzianità a prescindere dall’età.
I quattro mesi da settembre a dicembre sono considerati utili, per cui bastano 39 anni, 7 mesi, 16 giorni. Non esiste più il diritto a rimanere in servizio dopo 40 anni di contributi. La legge 102/09, infatti, consente all’amministrazione pubblica di risolvere unilateralmente, nel triennio 2009/2011, il rapporto di lavoro in presenza di 40 anni di anzianità contributiva a qualsiasi titolo maturata (ruolo, preruolo, riscatto universitario, servizi privati ricongiunti,…).
Pensione di vecchiaia dal 1° settembre 2012 (art. 12, l. 122/10)
Uomini e donne: 65 anni di età + 20 anni di anzianità contributiva.
Dal 2012 scatta l’unificazione di età fra uomini e donne del pubblico impiego.
Pertanto, dall’1/9/2012 potrà andare in pensione di vecchiaia il personale nato entro il 31/12/1947 con almeno 20 anni di contributi maturati sempre al 31/12/2012.
La finestra è aperta anche alle donne nate entro il 1950 che avevano già maturato il diritto.
Per raggiungere i 20 anni, i quattro mesi da settembre a dicembre sono considerati utili, per cui bastano al 31 agosto, 19 anni, 7 mesi e 16 giorni di anzianità contributiva.
Per evitare che le dipendenti scolastiche transitassero all’INPS per eludere il vincolo dei 65 anni, è stata abrogata la l. 322/58 che obbligava l’amministrazione statale a costituire gratuitamente una posizione assicurativa Inps in caso di cessazione dal servizio senza diritto a pensione Inpdap. Inoltre, è stato reso oneroso il passaggio a domanda dei contributi Inpdap all’Inps, finora riconosciuto gratuito dall’art. 1 l. 29/79, rendendo di fatto impraticabile la strada della pensione di vecchiaia Inps.
Pensione di anzianità dal 1° settembre 2012 (art. 1, l. 247/07)
L’1/9/2012, potrà andare in pensione il personale nato entro il 31/12/52 con almeno 36 anni (35 a. e 8 m.) di anzianità contributiva. Oppure, nato entro il 31/12/50 e con almeno 35 anni (34 a. e 8 m.) d’anzianità contributiva.
Per raggiungere il requisito, i quattro mesi da settembre a dicembre sono considerati utili, per cui per il personale scolastico bastano 39 anni, 7 mesi, 16 giorni.
Pensione di anzianità dal 1° settembre 2013 (art. 1, l. 247/07)
Scatta quota 97, che si traduce nell’aumento di un anno di anzianità anagrafica.
quota 97: almeno 61 anni di età + 36 almeno di contributi;
almeno 62 anni di età + 35 almeno di contributi.
Quota 97 potrà essere oggetto di modifica sin dal 2013, nel caso determinasse oneri finanziari maggiori di quelli programmati. La “finestra mobile” introdotta dalla l. 122/10, che sposta di un anno la liquidazione della pensione rispetto alla data di maturazione dei requisiti, non si applica al personale scolastico.
Pertanto, l'1/9/2013, potrà andare in pensione di anzianità il personale nato entro il 31/12/52 con almeno 36 anni (35 e 8 m.) di anzianità contributiva. Oppure, nato entro il 31/12/51 e con almeno 35 anni (34 e 8 m.) d’anzianità contributiva.
I quattro mesi da settembre a dicembre sono considerati utili, per cui bastano 39 anni, 7 mesi, 16 giorni.
Pensione di vecchiaia dal 1° settembre 2015 (art. 12, l. 122/10)
Scatta l’aggiornamento automatico dell’età legato all’aspettativa di vita previsto dall’art. 12 della l. 122/10 ; tale aumento in prima applicazione non potrà superare i tre mesi.
65 anni e 2 mesi di età + 20 anni di anzianità contributiva
I successivi adeguamenti sono previsti nel 2019, 2022, 2025, 2028 e trienni successivi.
Secondo le attuali previsioni, l’incremento del 2015 dovrebbe attestarsi sui 2 mesi e raggiungere nel 2028 quota 12 mesi. Dunque, dal 2028 occorreranno per la pensione di vecchiaia 66 anni di età e 20 anni di contributi.
La “finestra mobile” introdotta dalla l. 122/10, che sposta di un anno la liquidazione della pensione rispetto alla data di maturazione dei requisiti, non si applica al personale scolastico (art. 12 .1).
Pensione di anzianità dal 2015 (art. 12, l. 122/10)
Scatta, anche per le pensioni d’anzianità, l’aggiornamento automatico dell’età legato all’aspettativa di vita previsto dall’art.12 della l. 122/10; tale aumento in prima applicazione non potrà superare i tre mesi.
Quota 97 e 2 mesi: almeno 61 anni e 2 mesi di età + 36 almeno di contributi
almeno 62 anni e 2 mesi + 35 almeno di contributi
Secondo le attuali previsioni, l’incremento del 2015 dovrebbe attestarsi sui 2 mesi e raggiungere nel 2028 quota 12 mesi. Dunque, dal 2028 occorrono per la pensione di anzianità, 62 anni e 2 mesi di età e 20 anni di contributi.
Con 40 anni di contributi si potrà continuare ad accedere alla pensione di anzianità a prescindere dall’età. L’aggiornamento automatico non si applica per chi ha maturato 40 anni di anzianità contributiva.
Pensione contributiva donne per opzione (art. 1.9, l. 243/04)
Fino al 2015, le donne in possesso di almeno 57 anni di età e 35 di contributi possono accedere al pensionamento d’anzianità optando per il calcolo contributivo della pensione. L’importo della pensione mediamente risulta inferiore del 20% rispetto al calcolo retributivo.
per docenti, ata e dirigenti scolastici delle scuole statali
Opzione donne
65+20 (61+20)
Quota 96 (60+36) (61+35) o 40 anni
57+35
Quota 97 (61+36) (62+35) o 40 anni
Quota 97 (61+36) (61+35) o 40 anni
65 e 2 mesi + 20
Quota 97+ 2 mesi (61 e 2 mesi + 36) (62 e 2 mesi + 35) o 40 anni
57 e 2 mesi + 35
Quota 97 e 2 mesi (61 e 2 mesi + 36) (62 e 2 mesi + 35) o 40 anni
65 e 4 mesi + 20
Quota 97 e 4 mesi (61 e 4 mesi + 36) (62 e 4 mesi + 35) o 40 anni
65 e 6 mesi + 20
Quota 97 e 6 mesi (61 e 6 mesi + 36) (62 e 6 mesi + 35) o 40 anni
65 e 8 mesi + 20
Quota 97 e 8 mesi (61 e 8 mesi + 36) (62 e 8 mesi + 35) o 40 anni
1/9/2028
66 anni + 20
Quota 98 (62+36) (63+35) o 40 anni
Pensione di anzianità + Part-Time (art. 1.187, l. 662/96)
Chi ha maturato i requisiti per accedere alla pensione di anzianità e non appartiene a classi di concorso in esubero può richiedere la pensione e rimanere in servizio per un numero di ore non inferiore al 50% dell’orario pieno.
Il contingente di pensionati in part-time non può superare il 25% dell’organico provinciale.
La somma complessiva percepita (metà pensione + metà stipendio) non può eccedere la retribuzione spettante ad orario pieno. Non è consentito rientrare in servizio a tempo pieno. La pensione viene ricalcolata all’atto della pensione definitiva ed erogata assieme al Tfs/Tfr.
Pensione di invalidità (art. 512, D.lgs 297/94)
La pensione di invalidità (dispensa per infermità) è stata risparmiata dall’ennesino “riordino previdenziale”. Si matura con 15 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica, previa visita medico-collegiale. Il relativo trattamento calcolato sulla propria anzianità contributiva decorre, contrariamente alle pensioni d'anzianità e di vecchiaia che partono sempre dal 1° settembre, da qualunque giorno dell’anno. Ai destinatari di pensione di invalidità è previsto il pagamento dell’indennità sostitutiva di preavviso.
Pensione di inabilità (art 2.12, l. 335/95)
In caso di infermità che comporti assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa si può richiedere, previo accertamento collegiale, la pensione d'inabilità.
In tale ipotesi, a prescindere dall’età, bastano 5 anni di contribuzione, di cui 3 nell’ultimo quinquennio.
La pensione d’inabilità per chi aveva almeno 18 anni al 31/12/95 viene calcolata aggiungendo all’anzianità maturata gli anni mancanti a 65, età fissata per il collocamento a riposo d'ufficio, fino a totalizzare non più di 40 anni di anzianità contributiva.
Per chi aveva al 31/12/95 meno di 18 anni, la maggiorazione viene calcolata sugli anni mancanti a 60.
Nel Regolamento attuativo della legge, D.M. 187/97, è allegata la specifica certificazione medica richiesta. Anche ai destinatari di pensione di inabilità è previsto il pagamento dell’indennità sostitutiva di preavviso.
Spetta al coniuge e/o figli del dipendente già in pensione (pensione di reversibilità) o morto in attività di servizio con almeno 15 anni di anzianità contributiva o con 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 nell’ultimo quinquennio (pensione indiretta). L’importo della pensione in mancanza di figli minori o studenti entro i 26 anni può essere ridotto in base al reddito dei beneficiari.
Come nel caso di vecchiaia, anzianità, invalidità, è prevista l’eventuale integrazione al trattamento minimo Inps per importi mensili inferiori a 461 € nel 2010.
Docenti, ata e dirigenti
Afam (Accademie e Conservatori)
Valgono le stesse tabelle del personale scolastico. La decorrenza della finestra è il 1° novembre, inizio dell’anno accademico; la cessazione del servizio il 31 ottobre.
Personale dipendente dalle scuole Non Statali,
dal comparto Università, dal Comparto Ricerca, dagli enti di Formazione professionale
Per tutte le forme di pensione si applica la “finestra mobile”, per cui la pensione non scatta al raggiungimento dei requisiti fissati in tabella, bensì trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.
Ad esempio, una dipendente dell’università nata il 22 settembre 1952, con 34 anni di contributi a settembre 2010, raggiunge quota 96 a settembre 2012 e percepirà la pensione dal 1° ottobre 2013, primo giorno del mese successivo al differimento dei 12 mesi ( di fatto 13 mesi dopo il mese di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi)..
Analogamente, un dipendente della formazione professionale che raggiunge 40 anni d’anzianità contributiva a febbraio 2016 percepirà la pensione dal 1° marzo 2017.
Per le dipendenti private (personale femminile delle scuole non statali e della formazione professionale) la pensione di vecchiaia continua a maturare con 60 anni di età + 20 di contributi (i 60 anni di fatto si avvicinano a 61 per via della finestra mobile).
Per evitare che le dipendenti pubbliche transitassero all’INPS per eludere il vincolo dei 65 anni, è stata abrogata la l. 322/58 e reso oneroso il passaggio dei contributi Inpdap all’Inps, finora gratuito in base all'art. 1 della legge 29/79.
La buonuscita dei pubblici dipendenti
Il trattamento di fine servizio (T.F.S.), più comunemente chiamato buonuscita, viene erogato al personale scolastico con contratto a tempo indeterminato stipulato entro il 31/12/2000.
Il trattamento di fine rapporto, T.F.R, viene erogato al personale della scuola con contratto a tempo indeterminato dall’1/1/01 e a tutti i supplenti con contratto a tempo determinato.
Dall’1/1/2011, la l. 122/10 estende il T.F.R. a tutti i dipendenti pubblici, per cui ai pensionati dal 2011 in poi, che fino al 31/12/2010 erano in regime di buonuscita, saranno liquidate due quote:
la quota T.F.S. per l’anzianità maturata al 31/12/2010;
la quota T.F.R, per il servizio dall’1/1/2011 alla data della cessazione.
Inoltre, dal 2011:
se l’importo del T.F.S. non supera i 90.000 € lordi, sarà liquidato in un’unica soluzione;
se l’importo del T.F.S. è superiore a 90.000 € lordi, sarà liquidato in due rate annuali, la prima di 90.000 €, la seconda dell’importo residuo;
se l’importo del T.F.S. è superiore a 150.000 € lordi sarà liquidato in tre rate annuali, la prima di 90.000 €, la seconda di 60.000 €, la terza dell’importo residuo.
Rientrano nella rateizzazione sicuramente tutti i dirigenti scolastici, giacché la loro buonuscita supera abbondantemente i 90.000 € lordi.
Anche alcuni docenti della secondaria, con alta anzianità di carriera e di servizio, superando i 90.000 € lordi, avranno la liquidazione erogata in due rate.
L’Inpdap in materia di t.fs./t.f.r ha emanato, in data 8 ottobre 2010, la circolare applicativa n. 17.