Source: http://forum.grnet.it/marina-f30/quesito-tabella-b-t21218.html
Timestamp: 2018-04-24 12:15:28+00:00
Document Index: 90223560

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 6']

Quesito Tabella B : MARINA - GrNet.it
Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per le delucidazioni che vorrete darmi.
Mi è stata da poco riconosciuta dalla CMO la tabella B per la domanda di causa di servizio che ho fatto qualche tempo fà.
Mi dicono comunque che adesso deve essere Roma a decidere...e và bè.
Essendo totalmente profano di tale situazione...volevo sapere a cosa adesso vado incontro...nel senso,quali sono i benefici e quali i "malefici"...che ci guadagna in tutto ciò ecco...
Grazie a che vorrà farmi capire di più.
Iscritto il: gio nov 17, 2016 10:02 pm
Re: Quesito Tabella B
da gino59 » sab dic 17, 2016 1:43 pm
nio974 ha scritto: Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per le delucidazioni che vorrete darmi.
Fu solo in occasione della guerra italo-turca che fu istituita la pensione privilegiata di guerra, prevedendosi l’evento bellico come causa distinta dall’evento di servizio ordinario ( legge 23 giugno 1912,n.667).
Oggi gli elementi tecnici della nozione di “ causa di servizio” e la normativa che regola il suo riconoscimento si traggono da:
a) l’esistenza di un rapporto d’impiego o di servizio
b) la circostanza che il dipendente abbia atteso ad un servizio comandato (scritto, verbale, individuale o collettivo) oppure sia eseguito spontaneamente in forza di doveri collegati al proprio ufficio e vi sia un legame tra l’attività svolta e la menomazione sofferta;
c) l’assenza di dolo o colpa grave da parte dell’interessato intesa come errore derivato dalla inosservanza del minimo grado di perizia, di prudenza e di diligenza di leggi, regolamenti, ordini, ecc.
L’ufficio che riceve la domanda cura l’ invio, unitamente alla documentazione prodotta dall’interessato, all’Amministrazione competente ad emettere il provvedimento finale. Quest' ultima, ove rilevi la manifesta inammissibilità o non ricevibilità, respinge la domanda, con provvedimento motivato da notificare o comunicare, anche in via amministrativa al dipendente. Le competenze e gli adempimenti istruttori possono essere decentrati con atto organizzativo interno dell’Amministrazione.
Giudizi delle Commissioni mediche e loro competenza territoriale
h) la valutazione ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno di superinvalidità di cui alla tab. E annessa alla legge 656/86 o all’assegno per cumulo nel caso in cui con un’invalidità ascrivibile alla 1^ categoria coesistano altre infermità
i) il giudizio ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno di cura per infermità di natura tubercolare ascritte dalla 2^ alla 8^ categoria
l) le eventuali dichiarazioni (e voto consultivo) del medico designato dall’interessato, i motivi di disaccordo dell’eventuale membro.
Non spetta invece alla Commissione medica il compito di pronunciarsi sull’esistenza del nesso causale (dipendenza) tra il fatto di servizio e l’infermità riscontrata , perché tale compito è assegnato, in via esclusiva, al Comitato di verifica delle cause di servizio.
Per quanto attiene la competenza terrioriale delle Commissioni medico ospedaliere, è da ricordare il Decreto del Ministero della Difesa del 27 marzo 2013 che ha stabilito:
Sede Competenza sulle regioni
Milano: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Emilia R. (Piacenza)
Padova Veneto, Friuli, Emilia R. (Ferrara, Ravenna, Bologna, Modena,Forlì, Rimini)
La Spezia Liguria, Emilia R.( Parma, Reggio E.) Toscana ( Firenze, Pistoia, Siena,Arezzo
Prato, Livorno, Lucca, Massa C. Pisa)
Roma Lazio, Umbria, Toscana (Grosseto), Campania ( Napoli, Caserta),
Bari Puglia, Campania ( Avellino, Benevento, Salerno), Molise, Basilicata
Taranto Puglia ( Taranto, Brindisi, Lecce)
Messina Calabria, Sicilia
Augusta Sicilia ( per il personale delle forze di polizia delle province di Siracusa,
Catania e Ragusa)
La Spezia Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Liguria,
Roma Lazio, Umbria, Marche, Toscana ( Grosseto), Abruzzo, Campania, Molise
Taranto Puglia, Basilicata, Campania ( Salerno), Calabria (Cosenza)
Massina Calabria, Sicilia
Augusta Sicilia ( Siracusa, Catania,Ragusa)
Al fine di accelerare il procedimento, l’art. 8 del DPR 461/2001, prevede che l’interessato o l’avente diritto, in caso di morte del dipendente, può presentare insieme alla domanda di riconoscimento di causa di servizio, o concessione d’equo indennizzo, certificazione medica concernente l’accertamento dell’infermità specificatamente dichiarata ovvero della causa clinica di morte rilasciata da una delle Commissioni mediche operanti presso le Asl, non oltre un mese prima della data di presentazione della domanda stessa.
Al dipendente è data notizia della trasmissione degli atti al Comitato entro i successivi dieci giorni, con nota nella quale è indicata anche qui la possibilità dell’interessato di presentare richiesta d’equo indennizzo entro il termine di dieci giorni dalla ricezione della comunicazione e di presentare opposizione nello stesso termine di 10 giorni.
In alternativa all’invio alla Commissione medica, l’art. 9 del DPR 461/2001, prevede che l’Amministrazione, in relazione e compatibilmente con i carichi di lavoro della Commissione stessa e con l’organizzazione territoriale della Sanità militare, può trasmettere la domanda e la documentazione prodotta dall’interessato all’Asl locale, territorialmente competente per l’accertamento sanitario da parte della Commissione medica, ovvero alla Commissione periferica per le pensioni di guerra e l’invalidità civile del Ministero del tesoro e del bilancio.
Il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’infermità o lesione costituisce accertamento definitivo anche nell’ipotesi di successiva richiesta d’equo indennizzo e di trattamento pensionistico di privilegio (art. 12 DPR 461/2001).
Per quanto attiene la possibilità che dalle due fattispecie derivi la dipendenza o meno da causa di servizio, questa è oggettivamente di difficile valutazione medico legale, basandosi sull’osservazione del singolo caso e tenendo conto della presenza di infermità, soprattutto relative alla sfera psichica, o infermità precedenti ed il loro collegamento con il servizio prestato.
Il problema dei tempi di definizione del provvedimento
La legge 7 agosto 1990, n.241 detta i principi di conclusione dei vari procedimenti amministrativi, individuando in 180 giorni dalla data di ricezione della domanda, i tempi di definizione delle pratiche di equo indennizzo e di pensione privilegiata.
Nella pratica, l'elevato numero di domande/casi, la complessità delle procedure, la necessità di acquisire numerosi, diversi pareri, hanno costantemente comportato tempi ben più lunghi di quelli indicati anche considerando che gli stessi hanno carattere di sollecitazione e non perentorio ( Consiglio di Stato - sez. IV - sent. n. 3911/2007)
I nuovi uffici e reparti di PREVIMIL
Sulla base del D.M. 16 gennaio 2013, la Direzione generale delle pensioni militari, del collocamento al lavoro dei volontari congedati e della leva , è stata interessata da una nuova organizzazione, assumendo la denominazione di “ Direzione generale della Previdenza militare e della leva”. Dal giugno 2013, quindi, PREVIMIL ( situato presso la struttura in viale dell’Esercito n. 186 – 00143 ROMA) svolge i seguenti compiti:
- trattamento di quiescenza ordinario e privilegiato dei dipendenti militari dello Stato congedati prima del 1.1.2010 e per tutti quelli cessati dal servizio e transitati in posizione di “ ausiliaria”
- procedimenti per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e per la concessione dell’equo indennizzo;
- residue attività in materia di leva, reclutamento, stato giuridico dei Corpi ausiliari
- concessione di benefici assistenziali per le vittime del servizio, terrorismo, criminalità organizzata, dovere ed equiparati, e per la speciale elargizione per infermità o decesso per causa di servizio derivante da particolari condizioni ambientali.
A sua volta la Direzione Generale ha assunto la seguente nuova organizzazione
I Reparto – Trattamento previdenziale e assistenziale personale FF.AA
1^ Divisione ( ex 2 e 4 Divisione)
Pensioni degli Ufficiali dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri e dei Sottufficiali dell’Esercito
2^Divisione ( ex 3 Divisione)
Pensioni dei Sottufficiali della Marina e dell’Aeronautica
3^ Divisione ( ex 5 Divisione)
Pensioni degli ispettori, sovraintendenti, appuntati e carabinieri
4^ Divisione ( ex 6 Divisione)
Pensione dei graduati e militari di truppa e speciali benefici assistenziali a favore del personale militare e loro superstiti
II Reparto – Causa di servizio ed equo indennizzo
5 Divisione ( ex 7 Divisione)
6 Divisione ( ex 8 Divisione)
Causa di servizio ed equo indennizzo marescialli della Marina, dell’Aeronautica e Ispettori
7 Divisione ( ex 9 Divisione)
L’art. 2, comma 1 della legge n. 335/95 istituì presso l’INPDAP, a decorrere dal 1.1.1996, la gestione dei trattamenti pensionistici ai dipendenti delle Amministrazioni statali.
Nelle successive intese con le varie realtà (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri ecc) si convenne che, a partire dal 1 gennaio 2010, l’Istituto assumesse le competenze in tema di liquidazione dei trattamenti pensionistici, (riscatto, prosecuzione volontaria ecc) ivi compresi l’indennità una tantum e la costituzione della posizione assicurativa presso l’INPS nei confronti del personale che veniva collocato nella posizione di “ riserva” o congedo assoluto (a domanda, per infermità o perdita del grado).
Con circolare n. 19/2009 l’INPDAP impartì le prime istruzioni operative inerenti le attività di liquidazione e pagamento delle prestazioni pensionistiche.
La domanda dell’interessato era richiesta quale condizione necessaria per l’avvio del procedimento ma al fine di rendere più spedito l’iter istruttorio copia della stessa, insieme ai processi verbali e/o decreti di dipendenza dovevano essere trasmessi per conoscenza
Il cambiamento di competenze ebbe una prima ripercussione sotto i profili del controllo. Infatti con delibere di inzio 2011, la Corte dei Conti - sezione centrale per il controllo - stabilì la propria cessata competenza nei riguardi dei provvedimenti pensionsitici dei dipendenti dello Stato. Nella stessa circolare venne, quindi, evidenziato come le disposizioni non riguardavano tutte quelle competenze a carico dello Stato di naura risarcitoria ed indennitaria quali i provvedimenti concernenti il personale in ausiliaria, le pensioni privilegiate tabellari, gli assegni per le vittime del terrorismo, criminalità organizzata e del dovere.
Soppressione dell'INPDAP e attribuzioni delle funzioni all'INPS - Domande presentate per cessazioni dopo il 1.1.2010
Nella logica del processo di armonizzazione del sistema pensionistico, l'art. 21 della legge n.214/2011 ha previsto la soppresione di vari Enti , tra cui l'INPDAP con l'attribuzione delle relative funzioni all'INPS.
Le domande di pensione, per i cessati dal 1 .1.2010 devono essere presentate alla sede provinciale dell' INPS ompetente in ragione del luogo di residenza dellinteressato e, in copia:
- per il personale dell'Esercito e dell'Aeronautica: all'ultimo Ente di servizio
- per il ersonale della Marina: all'Ufficio generale del p'ersonale IV Reparto - uff. 3^
- per il personale dell'Arma dei Carabinieri: alla Direzione di amministrazione del Comando generale dell'Arma
L' Amministrazione competente alla gestione del trattamento pensionistico ( PREVIMIL e/o INPS) dispone poi gli accertamenti sanitari inviando la documentazione presso la CMO di competenza.
Se la lesione è riconosciuta dipendente da causa di servizio, il giudizio sulla idoneità al servizio e sulla eventuale iscrizione a categoria, è devoluto alle commissioni mediche.
In caso che il decesso avvenga prima del ricovero ospedaliero o in ospedale civile o durante il trasporto in quello militare, venendo meno il requisito di legge del ricovero in ospedale militare, il modello C non viene compilato e si procede d’ufficio al riconoscimento della causa di servizio seguendo le ordinarie procedure.
- Beneficiari: 1)personale militare e civile dell’Amministrazione della Difesa in servizio o in quiescenza che, a seguito d’attività di servizio (eminentemente operative che comportano l’impiego di mezzi e attrezzature che, di massima, espongono il militare al rischio di menomazioni fisiche traumatiche) svolto in patria o nell’ambito di missioni internazionali, risulti affetto da uno stato morboso grave assimilabile a patologie inquadrabili dalla 1 alla 3 categoria di cui al DPR n. 834/81 e successive modificazioni, indipendentemente dal riconoscimento della causa di servizio e che necessiti d’interventi sanitari di carattere eccezionale o supporti terapeutici o prestazioni sanitari in centri di eccellenza. 2) i familiari di 1^ grado di coloro che perdano la vita per infermità letali
- domanda: deve essere presentata compilando gli appositi modelli , entro 30 giorni dalla notifica all'interessato del giudizio completo e definitivo di inidoneità al servizio per lesioni ( dipendenti o meno dallo stesso) e di contestuale idoneità al transito nei ruoli civili. L'istanza corredata di processo verbale della CMO deve essere inviata, per il tramite gerarchico, al Comando del corpo di appartenenza che lo dovrà poi inviare alla Direzione generale per il personale civile e alla competente Direzione generale per il personale militare
Personale civile dello Stato: causa di servizio, equo indennizzo e pensione privilegiata dopo la Legge n. 214/2011
Con l’entrata in vigore della riforma previdenziale di cui alla legge n. 214/2011, l’art. 6 ha abrogato gli istituti della causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata nei riguardi del personale civile dello Stato, nei confronti del quale si applicherà, per gli infortuni e le malattie di natura professionale, la tutela INAIL con la stessa disciplina prevista nel settore privato. La normativa continua, invece, ad applicarsi nei confronti :
- del personale delle Forze Armate ( Esercito, Marina e Aeronautica), dell’Arma dei Carabinieri, delle Forze di Polizia a ordinamento civile ( Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato e Polizia penitenziaria) e militare ( Guardia di finanza) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del soccorso pubblico;
- dei procedimenti di riconoscimento dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata già avviati alla data del 6 dicembre 2011;
- dei casi in cui non siano scaduti i termini per la presentazione della domanda di pensione privilegiata ( 5 anni dalla cessazione dal servizio)
- delle ipotesi di procedimenti avviabili d’ufficio che si riferiscono a eventi anteriori al 6 dicembre 2011.
Nel merito il Ministero della Difesa – Persociv – con nota del 3 aprile 2012, ha altresì evidenziato/ricordato:
1. istanze di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio: ai sensi dell’art. 2 comma 1 del DPR 461/2001 la domanda deve essere presentata dal dipendente ( o dal suo dante causa, in caso di morte) entro 6 mesi dalla data in cui si è verificato l’evento dannoso o da quella in cui ha avuto conoscenza dell’infermità della lesione o dell’aggravamento. Di conseguenza saranno accettate tutte le istanze presentate nel rispetto del succitato termine semestrale, ove l’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda è il 5 giugno 2012 nel caso in cui l’evento dannoso o la data di conoscenza sia il 5 dicembre 2011. Ne deriva che, cominciando dal 6 giugno, gli Enti non potranno più accettare domande di riconoscimento della causa di servizio.
2. istanze di concessione dell’equo indennizzo: nel rispetto della tempistica disposta dal DPR 461/2001, la domanda può essere contemporanea a quella di dipendenza o successiva. Quindi al dipendente resta la facoltà di presentare la richiesta di equo indennizzo purchè entro, e non oltre, i 6 mesi dal provvedimento di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio.
3. aggravamento dell’equo indennizzo: ai sensi dell’art. 14 del DPR 461/2001, entro 5 anni dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione, il dipendente, in caso di aggravamento della menomazione per la quale è stato concesso l’equo indennizzo, può, per una sola volta, presentare richiesta di revisione. Pertanto, tali istanze, nel rispetto del termine quinquennale, saranno prese in considerazione anche in seguito all’entrata in vigore dell’art. 6
4. istanze di solo aggravamento: la semplice domanda, non finalizzata alla revisione dell’equo indennizzo ma rivolta a ottenere altri benefici ( es. esenzione ticket, cure termali) andrà istruita e avviata alla competente Commissione medica purchè adeguatamente motivata.
da nio974 » sab dic 17, 2016 1:51 pm
Gino59 io ti ringrazio,avevo già letto in giro,sostanzialmente mi interessava saperlo a livello come dire...pane al pane vino al vino...nel senso...ti spetta questo e quello no...puoi fare questo e quello no...
Per dire...ho capito che dovrei ricevere un indennizzo...pari a quanto?Per una volta sola?Per più volte?Chi lo decide?
Nel prossimo futuro una CDS riconosciuta può essere utile oppure no?
Non mi andrebbe per esempio di essere riconosciuto come un peso e non poter fare determinate cose...non sò se sono stato chiaro...
da gino59 » sab dic 17, 2016 3:01 pm
nio974 ha scritto: Gino59 io ti ringrazio,avevo già letto in giro,sostanzialmente mi interessava saperlo a livello come dire...pane al pane vino al vino...nel senso...ti spetta questo e quello no...puoi fare questo e quello no...
==============Io devo leggere e studiare per te====Tu ti limiti a mala pena a dargli un occhiata...!!!
http://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/P ... e/FAQ.aspx
da nio974 » sab dic 17, 2016 3:34 pm
Ti ringrazio nuovamente...avevo comunque già letto tutto...evidentemente devo rileggere meglio...-;)
da gino59 » dom dic 18, 2016 12:44 am
nio974 ha scritto: Ti ringrazio nuovamente...avevo comunque già letto tutto...evidentemente devo rileggere meglio...-;)
A quando vedo e capito...ti tocca leggere tante volte fin quanto non ti è chiaro.....!!!!
Coraggio che sono di facile lettura.-Notte
da christian71 » dom dic 18, 2016 8:52 am
Salve nio974, diciamo che se una patologia è ascritta alla "Tabella B" vuol dire che non è molto invalidnte e quindi non rischierai in nessun modo di doverti sentire un peso, ne ti verrà limitata la possibilità di espletare determinati tipi di servizio... Ovviamente tutto cambierebbe se si dovesse parlare di patologia psichiatrica...
L'equo indennizzo ti spetterà se lo avevi chiesto espressamente all'atto della domanda o entro sei mesi dalla notifica del decreto di riconoscimento della causa di servizio e dovrebbe ammontare ad una cifra che potrebbe aggirarsi, a occhio, penso intorno ai 1000€, ma dipende da diversi fattori... età anagrafica, stipendio percepito, ecc... Poi se entro 5 anni dalla notifica del decreto di questa "Tabella B" dovessi chiedere, documentandolo bene, un aggravamento "ai fini dell'equo indennizzo" e questo dovesse esserti riconosciuto dalla CMO portando quella Tab.B ad almeno una "8^ Cat. della Tab.A" per esempio, allora ti spetterebbe una ulteriore quota di equo indennizzo che, come prima, l'ammontare dipende da diversi fattori... Posso solo dirti che io per l'8^ Cat. (nel 2001 se ricordo bene), avevo preso 1244€, per una 7^ Cat. nel 2013 altri 3001€. Per quella stessa patologia la revisione dell'equo indennizzo potrà esserti riconosciuta per una sola volta.
Se non chiederai o non ti verrà riconosciuto mai nessun aggravamento, quando andrai in pensione, a domanda, ti spetterà la Pensione Privilegiata Ordinaria (PPO) Una Tantum, solo per 4 anni ed è pari al 10% della Pensione Annua Lorda (PAL), se invece, a segiuto di aggravamento, dovessi avere almeno l'8^ Cat., la PPO potrebbe spettarti "a vita"... Quindi ti converrà, entro 5 anni, chiedere "documentandolo bene" un aggravamento...
Quello che non ricordo mai è se con la Tab.B spettano anche l'esenzione ticket e le cure termali... La mia prima causa di servizio venne ascritta direttamsnte in 8^ Cat. e spettavano...
da nio974 » lun dic 19, 2016 12:38 am
Grazie Cristian...sostanzialmente era proprio quello che volevo più o meno sapere in poche parole.....
La patologia non è grave,per fortuna aggiungerei,poi nel futuro vedremo il da farsi a stò punto...sempre "documentando bene" ovvio.Se non ricordo male però alla presentazione della domanda è stato chiesto una tantum...?O mi stò confondendo io...
Comunque ancora aspetto la decisione di Roma...
Ultimo messaggio da amepas
gio nov 26, 2015 2:30 pm
Quesito per Pugliese
1, 2da Hertz » mar dic 05, 2017 1:42 pm
lun gen 08, 2018 9:09 am