Source: https://www.slideshare.net/BoloFabio/cortedeicont-ibilancioposte2010relazione20feb2012
Timestamp: 2017-03-28 11:35:19+00:00
Document Index: 159457171

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 12', 'art. 4', 'art.7', 'art. 7', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 3', 'art.21', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 154', 'art. 19', 'art. 2']

Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di POSTE ITALIANE S.p.A. per l’esercizio 2010Relatore: Presidente Adolfo T. De Girolamo 2.
Determinazione n. 6/2012 nelladunanza del 31 gennaio 2012; visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti 12 luglio 1934, n. 1214; vista la legge 21 marzo 1958, n. 259; visto l’art. 5 del D.L. 1 dicembre 1993, n. 487, convertito, con modifiche, conlegge 29 gennaio 1994 n. 71, con cui l’Ente "Poste Italiane" è stato assoggettato alcontrollo della Corte dei conti nelle forme previste dall’art. 12 della legge n. 259 del1958; vista la delibera del CIPE del 17 dicembre 1997 con cui l’Ente "Poste Italiane"è stato trasformato in Poste Italiane SpA; vista la determinazione n. 7/1994 del 15 febbraio 1994 con cui la Sezione hadisciplinato le modalità di esecuzione degli adempimenti cui l’E.P.I., ora "PosteItaliane SpA", e le Amministrazioni vigilanti debbono provvedere, ai sensi dellacitata legge n. 259 ed ai fini dell’esercizio del controllo; visto il bilancio dell’esercizio finanziario 2010, nonchè le annesse relazioni delPresidente e del Collegio Sindacale, trasmessi alla Corte dei conti in adempimentodell’art. 4 della citata legge n. 259 del 1958; esaminati gli atti; udito il relatore Presidente di Sezione Adolfo Teobaldo De Girolamo e, sullasua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agliatti ed agli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere delParlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della societàsull’esercizio 2010; 3.
2 ritenuto che, assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dellart.7 della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle dettePresidenze, oltre che del conto consuntivo – corredato delle relazioni degli organiamministrativi e di revisione - della relazione come innanzi deliberata, che allapresente si unisce perché ne faccia parte integrante; P.Q.M. comunica, a norma dellart. 7 della legge n. 259 del 1958, alle Presidenzedelle due Camere del Parlamento, insieme con il bilancio per l’esercizio 2010 –corredato delle relazioni degli organi amministrativi e di revisione – lunita relazionecon la quale la Corte riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestionefinanziaria delle Poste Italiane SpA. ESTENSORE PRESIDENTE Adolfo T. De Girolamo Raffaele SquitieriDepositata in Segreteria l’8 febbraio 2012. 4.
Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di PosteItaliane S.p.A., per l’esercizio 2010 SOMMARIO PREMESSA1 NOTAZIONI GENERALI E QUADRO ISTITUZIONALE E NORMATIVO DI RIFERIMENTO2 CORPORATE GOVERNANCE 2.1 – Governo Societario 2.2 – Statuto 2.3 – Collegio Sindacale 2.4 – Società di revisione 2.5 – Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 2.6 – Compensi agli Amministratori ed ai Sindaci 2.7 – Struttura organizzativa di Poste italiane spa3 CONTROLLI INTERNI E SICUREZZA 3.1 – Sistema dei controlli interni in Poste italiane spa 3.2 – Funzione Controllo Interno (Internal Auditing) 3.3 – Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 3.4 – Assetto dei controlli interni di BancoPosta 3.5 – Funzione Tutela Aziendale4 IL GRUPPO POSTE ITALIANE 4.1 – Interventi societari 4.2 – Principali eventi societari 4.3 – Attività di Audit 4.4 – Interventi nel Gruppo ex D. Lgs. 231/2001 4.5 – Interventi finanziari 4.6 – Emolumenti erogati agli Amministratori ed ai Sindaci5 SERVIZI POSTALI 5.1 – Percorso per la regolamentazione del settore postale 5.2 – Mercato interno 5.3 – Riconfigurazione organizzativa 5.4 – Qualità postale 5.5 – Accordi internazionali6 SERVIZI FINANZIARI 6.1 – Adeguamento normativo 6.2 – Funzione Gestione Reclami 6.3 – Patrimonio destinato BancoPosta 6.4 – Progetto Banca del Mezzogiorno 6.5 – Gestione continuità operativa 6.6 – Fenomeno del phishingpag 5.
27 RISORSE 7.1 – Quadro di sintesi 7.2 – Costo del lavoro 7.3 – Classificazione del personale 7.4 – Contenzioso del lavoro 7.5 – Gestione personale dirigente 7.6 – Gestione personale dipendente 7.7 – Aggiornamento e sviluppo professionale delle risorse umane8 TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE 8.1 – Andamento investimenti in ambito ICT 8.2 – Sviluppo della piattaforma tecnologica 8.3 – Sicurezza dei canali telematici 8.4 – Evoluzione principali progetti “Piano ICT Plus”9 ATTIVITA’ NEGOZIALE 9.1 – Evoluzione della normativa in tema di appalti pubblici 9.2 – Analisi dei risultati dell’esercizio – Valutazioni generali 9.2.1 – Attività accentrata 9.2.2 – Attività decentrata 9.2.3 – Attività delegata 9.3 – Gara per l’affidamento dei servizi di gestione ed evoluzione della nuova piattaforma tecnologica10 GESTIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO E DEL GRUPPO 10.1 – Principali risultati gestionali 10.2 – Stato Patrimoniale Crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione 10.3 – Conto Economico 10.3.1 – Ricavi Contribuzioni – Contratto di programma 10.3.2 – Costi Consulenze 10.4 – Investimenti 10.5 – Gruppo Poste Italiane11 SOCIETA’ DEL GRUPPO 11.1 – Risultati economico-gestionali 11.2 – Le Aree di attività del Gruppo Poste Italiane12 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 6.
3PREMESSACon la presente relazione la Corte dei conti riferisce al Parlamento sul risultato delcontrollo, eseguito a norma degli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259,sulla gestione finanziaria di Poste italiane spa per l’esercizio 2010 e sui principalifatti intervenuti sino alla data corrente.La precedente relazione sull’esercizio 2009 è stata approvata con determinazionen. 51 del 2011 della Sezione Controllo Enti (pubblicata in Atti Parlamentari, doc.XV, XVI Legislatura, vol. n. 327).Il referto ha per oggetto, in via primaria, il risultato del controllo eseguito sullagestione finanziaria di “Poste italiane spa”, sulla quale ricadono i controlli resi con lemodalità di cui agli articoli 7 e 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ma includeanche i principali dati ed elementi concernenti la gestione del Gruppo societario“Poste italiane”.Si è ritenuto utile riportare, in un’apposita appendice, un glossario con l’indicazionedegli acronimi di uso più frequente nei documenti di Poste italiane spa ed in questoreferto. 7.
4 1 NOTAZIONI GENERALI E QUADRO ISTITUZIONALE E NORMATIVO DI RIFERIMENTO1.1 La gestione di Poste italiane spa e delle Società del Gruppo per lesercizio 2010,su cui ci si sofferma nella parti successive del presente referto, denota ancora unavolta, per le caratteristiche e per i risultati, la crescente consistenza del profilo"commerciale" (bancario ed assicurativo), consentito dallampiezza delle previsionistatutarie1, di contro ai risultati non positivi del servizio universale - in calo pervolumi e ricavi - che in ogni caso Poste è tenuta a svolgere, in virtù dellaffidamentoconcordato nel contratto di programma2. E ciò si determina, pur in presenza di unaposizione peculiare della Società sul mercato, con talune situazioni differenziate divantaggio (si pensi solamente al mancato pagamento dellIVA sui servizi offerti3)che stanno, peraltro, gradualmente venendo meno e che sono, evidentemente, daporre in relazione con lorigine di Poste italiane spa quale soggetto subentranteallEnte pubblico degli anni 904 e tuttora affidatario del servizio universale per altri15 anni.Risulta, in definitiva, confermata, allo stato attuale, lincapacità del servizio pubblicodi finanziarsi autonomamente - sia pure con le risorse integrative del contratto diprogramma - e la dipendenza dagli utili del settore bancario ed assicurativo.E la situazione di squilibrio è destinata ad accentuarsi per i presumibili effettinegativi sul settore postale conseguenti alla diffusione di forme alternative dicomunicazione presso la clientela business, alla liberalizzazione dei servizi postalied alla riduzione dei contributi statali da contratto di programma.E questa una realtà che va tenuta ben presente ed i cui effetti sono daattentamente valutare in qualsivoglia ipotesi di separazione giuridica o diframmentazione o di privatizzazione, che riguardi luno o laltro settore o entrambi.Cionondimeno, è del pari necessario che il management di Poste - e risulta, inveroche sia impegnato in tali termini - continui a tendere ad un miglioramento e ad un1 Lart. 4 dello Statuto nel testo vigente prevede, oltre all’esercizio dei servizi di posta e BancoPosta, unampliamento dell’ambito operativo delle attività allo scopo di valorizzare ulteriormente la rete territorialedella Società.2 Nel Decreto legislativo 31 marzo 2011, n. 58, il servizio universale viene affidato direttamente a Posteitaliane spa per un periodo di 15 anni, con verifica quinquennale operata dal Ministero dello SviluppoEconomico sulla base di criteri di miglioramento e di efficienza, predisposti dall’Autorità diregolamentazione, pena la revoca dell’affidamento.3 E una conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia CE n. 357 del 23/04/2009 che ha impostonell’Unione Europea l’esenzione IVA sui prodotti postali universali.4 E comè noto, con il d.l. 487/93, poi convertito in legge 71/94, che si pervenne ad una radicaletrasformazione di Poste italiane da Amministrazione Autonoma a ente pubblico economico, prevedendoinoltre un ulteriore passaggio a Spa entro il 1996 (concretizzatosi poi il 28 febbraio 1998). Il processo ditrasformazione avviato presumeva ladozione nella gestione dellEPI (Ente poste italiane) del principio diefficienza. 8.
5efficientamento del servizio postale, per adempiere ai compiti di interesse pubbliconei confronti della Collettività, pur senza rinunciare alla ricerca ed allaindividuazione di nuovi servizi personalizzati per fidelizzare la clientela e peracquisirne di nuova.1.2 E comunque da prendere atto di taluni eventi di interesse per il mercato deiservizi postali.Non è stata recepita, entro il termine stabilito del 31 dicembre 2010, la direttivacomunitaria 2008/6/CE (cosiddetta terza Direttiva postale europea). E però stataemanata nellanno la legge 4 giugno 2010, n.96 (Legge comunitaria 2009) che neha fissato, allart. 37, i criteri di delega al Governo per il recepimento.La delega è stata, quindi, attuata nel 2011 con la emanazione del Decretolegislativo 31 marzo 2011, n. 58, di "Attuazione della direttiva 2008/6/CE chemodifica la direttiva 97/67/CE5, per quanto riguarda il pieno completamento delmercato interno dei servizi postali della Comunità".Rinviando a quanto si riferirà sulla medesima nella parte specifica (capit. 5), sianticipa che la normativa delegata emanata ha stabilito importanti regole per losvolgimento del servizio universale, tendenti alla piena apertura del mercato e adun suo corretto ed efficiente funzionamento, in coerenza con le direttive europee.Il Decreto, oltre a delimitare nuovamente l’ambito del Servizio Universale,includendovi la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione (recapito)degli invii postali fino a 2 kg e dei pacchi fino a 20 kg, nonché i servizi relativi agliinvii raccomandati e assicurati ed escludendo dallo stesso la pubblicità diretta percorrispondenza, a decorrere dal 1° giugno 2012, ne ridefinisce le caratteristiche.L’art. 3, comma 5 ha previsto, in particolare:- una qualità definita nellambito di ciascun servizio con riferimento alla normativaeuropea;- la sua durata continuativa per tutto l’anno;- il collegamento con tutti i punti del territorio nazionale individuati, secondo criteridi ragionevolezza, dall’Autorità di regolamentazione;- l’accessibilità del prezzo, orientato al costo, con riferimento ad un’efficientegestione aziendale;5 Il processo di liberalizzazione del mercato postale europeo, avviato nel 1997, è stato guidato da tredirettive del Parlamento Europeo e del Consiglio: la direttiva 97/67/CE, recepita dal D.Lgs. 22 luglio1999, n. 261, la direttiva 2002/39/CE, recepita dal decreto Legislativo 23 dicembre 2003, n. 384 e, daultimo, la direttiva 2008/6/CE, recepita dal D.Lgs. 31 marzo 2011, n. 58 . 9.
6- la fornitura al domicilio per almeno 5 giorni a settimana. E’ fatta salva lapossibilità di fornitura a giorni alterni, autorizzata dall’Autorità di regolamentazione,in presenza di particolari situazioni infrastrutturali o geografiche in ambiti territorialicon densità non inferiore a 200 abitanti/km e comunque fino a un massimo di unottavo della popolazione nazionale.Conformemente ai principi comunitari, il Decreto limita la riserva a favore di Posteitaliane, quale fornitore del Servizio Universale, alle notificazioni giudiziarie e quellerelative alla violazioni del Codice della strada.Il Decreto ha anche istituito e disciplinato l’Agenzia nazionale di regolamentazionedel settore postale come “soggetto giuridicamente distinto e funzionalmenteindipendente rispetto agli operatori del settore”, con il compito di regolare i mercati,definire gli standard di qualità del servizio universale, adottare provvedimenti inmateria di accesso alla rete e relativi servizi, determinare le tariffe, monitorare evigilare sull’assolvimento degli obblighi a carico del fornitore del servizio universale.Agli importanti ed attesi compiti di regolazione è stata, però, da ultimo, chiamatal’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in quanto sulla neo costituita Agenzianazionale di regolamentazione del settore postale è intervenuto altro recente attonormativo - e cioè il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito conmodificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 - che ne ha disposto (all’art.21, comma 136) la soppressione con attribuzione delle relative competenzeallAutorità per le garanzie nelle comunicazioni.1.3 La legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità per il 2012), allart. 33,comma 31, ha approvato il contratto di programma 2009-2011 (che regola irapporti fra il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane per l’espletamentodel servizio postale universale), il cui schema era stato firmato dalle parti nel mesedi novembre 2010. Il contratto deve ora essere notificato alla CommissioneEuropea. Il nuovo contratto di programma formalizza i livelli dei trasferimenti delloStato a Poste italiane a copertura parziale dell’Onere del Servizio Universale per iltriennio 2009-2011.1.4 E stato costituito, in applicazione del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225,convertito con modificazioni dalla Legge 26 febbraio 2011, n. 10, un patrimonio6 La norma si limita a disporre: "Gli enti di cui allallegato A sono soppressi a decorrere dalla data dientrata in vigore del presente decreto e i relativi organi decadono, fatti salvi gli adempimenti di cui alcomma 15". Nellallegato A è precisato che lAgenzia è soppressa e che lEnte incorporante è lAutoritàper le garanzie nelle comunicazioni. 10.
7destinato esclusivamente all’esercizio dell’attività di BancoPosta7. Il Patrimonio- come già riferito nella precedente relazione e come si dirà più diffusamente inprosieguo - mira a consentire a Poste italiane spa di rispondere all’esigenza diindividuare un compendio patrimoniale autonomo e separato sul quale applicare gliistituti prudenziali, assicurando la stabilità e la sana e prudente gestionedell’intermediario8.Il patrimonio separato costituisce indubbiamente un "unicum" - voluto dallegislatore - nel panorama giuridico nazionale: non è un patrimonio destinato aduno scopo (o ad uno specifico affare), né persona giuridica; ha bilancio separato,ma allegato a quello di Poste italiane spa, con persistenza di talune interconnessioni(quale ad esempio il conto corrente postale di servizio comune); adotta un bilanciodi tipo bancario; potrebbe anche dar luogo, con la peculiarità della sua natura econnotazione, a talune questioni interpretative delle norme civilistiche in materiasocietaria.Pur in presenza di siffatte incongruenze o difficoltà interpretative, la sceltalegislativa è da considerare favorevolmente, in quanto, senza privare Poste italianespa dellapporto necessario della sua produttiva "promanazione" finanziario-bancaria, viene incontro ad esigenze di tutela della clientela e della Collettività, benrappresentate da tempo dalla Banca dItalia e che in tal modo trovanoindubbiamente idonea garanzia.1.5 Di interesse per i possibili futuri sviluppi - pur nelle incertezze di una situazionenon compiutamente definita - è la partecipazione di Poste italiane spa al progettoper la Banca per il Mezzogiorno - prevista dai commi 165 e segg. dellart. 2 dellalegge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) - che nasce da una7 In coerenza con tale normativa sono stati individuati i beni ed i rapporti giuridici che costituiscono ilsuddetto patrimonio - separato a tutti gli effetti da quello di Poste italiane - e destinato esclusivamenteal soddisfacimento delle obbligazioni sorte nellesercizio dellattività di Bancoposta. Sono state inoltredefinite le regole di organizzazione, gestione e controllo che disciplinano il funzionamento del patrimonioBancoposta. La dotazione patrimoniale iniziale è costituita da unapposita riserva di Euro 1.000.000.000(un miliardo/00), formata da utili non distribuiti iscritti nel bilancio di Poste italiane.8 L’assemblea straordinaria degli azionisti il 14 aprile 2011 ha deliberato - ai sensi dell’art. 2 commi 17-octies e seguenti del decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225 convertito con modificazioni con la legge n.10 del 26 febbraio 2011 - la costituzione del patrimonio destinato all’esercizio dell’attività di BancoPosta.L’Assemblea ha altresì approvato il regolamento del Patrimonio BancoPosta che contiene le regole diorganizzazione, gestione e controllo che disciplinano il funzionamento del Patrimonio BancoPosta. Glieffetti della deliberazione di costituzione del patrimonio destinato decorrono dalla data di iscrizione nelRegistro delle Imprese della stessa avvenuta il 2 maggio 2011. La predetta deliberazione è diventataesecutiva dopo la verifica della mancata opposizione da parte dei creditori. A decorrere dal 2 luglio 2011il Patrimonio BancoPosta è separato a tutti gli effetti, sia dal patrimonio di Poste italiane sia da eventualialtri patrimoni destinati; i beni e i rapporti giuridici del Patrimonio BancoPosta sono destinatiesclusivamente al soddisfacimento delle obbligazioni sorte nell’ambito dell’esercizio dell’attività diBancoPosta; per le obbligazioni contratte in relazione all’esercizio dell’attività di BancoPosta, Posteitaliane risponde nei limiti del patrimonio ad esso destinato. Le regole di organizzazione e gestione delPatrimonio BancoPosta sono state definite in coerenza con il modello di Poste italiane. 11.
8iniziativa promossa dal MEF mirata alla creazione di una istituzione finanziaria disecondo livello, avente la missione di contribuire allo sviluppo industriale efinanziario del tessuto imprenditoriale del Meridione attraverso lo sviluppo e larivitalizzazione dell’offerta finanziaria per le imprese, favorendo così unmiglioramento strutturale del mercato locale del credito.In tale quadro si inserisce l’acquisto, da Unicredit S.p.A., della partecipazionerappresentativa dell’intero capitale di “Unicredit MedioCredito Centrale S.P.A.”(MCC).Laccordo per lacquisizione è stato sottoscritto il 20 dicembre 2010 elAmministratore delegato è stato officiato dal Consiglio di amministrazione per ilcompimento di ogni atto esecutivo comprensivo anche delle istanze volteall’ottenimento delle previste autorizzazioni da parte della Banca d’Italia edell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust).Nel corso del primo semestre 2011, entrambe dette necessarie autorizzazioni sonostate ottenute e, con il completamento di alcune ultime formalità, l’operazione è invia di perfezionamento.Merita segnalazione la circostanza che la Banca d’Italia, nellautorizzare nellapriledel 2011 Poste italiane spa allacquisto del capitale sociale di Unicredit MediocreditoCentrale spa, ha condizionato l’efficacia del proprio avviso favorevole al rispetto, daparte della Società, della tempistica programmata per la realizzazione e ilconsolidamento dei progetti pianificati ed alla definizione delle modalità diinterazione tra le strutture di MCC e la rete di Poste italiane spa, al fine di presidiareadeguatamente i rischi operativi e favorire l’efficace svolgimento di tutte le attivitàdi contatto con la clientela.L’Organo di Vigilanza, inoltre, ha ritenuto opportuno stabilire gradualità per losviluppo aziendale, prevedendo, nello stesso provvedimento, che l’utilizzo della retepostale venga limitato a 250 sportelli e che qualsivoglia ipotesi di estensione dellarete distributiva utilizzata da MCC sia inquadrata in un progetto strategico disviluppo territoriale e sottoposta al proprio vaglio preventivo.1.6 E da ricordare la dichiarazione di illegittimità costituzionale, da parte dellaCorte costituzionale (sentenza n. 46 dell’11 febbraio 2011) dell’art. 6 del d.P.R. 29marzo 1973, n. 156 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative inmateria postale, di bancoposta e di telecomunicazioni), nella parte in cui disponeche l’Amministrazione ed i concessionari del servizio telegrafico non incontrano 12.
9alcuna responsabilità per il ritardato recapito delle spedizioni effettuate con ilservizio postacelere”.La Corte Costituzionale, con la pronuncia predetta, ha fissato il principio che Postenon può, a fronte del tardato recapito di un invio di postacelere, limitarsi alla merarestituzione delle spese di spedizione9.1.7 Da segnalare, anche per il periodo in considerazione alcuni procedimentidinanzi allAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per ipotesi diabuso di posizione dominante nei comportamenti commerciali posti in essere daPoste o per presunta pratica commerciale scorretta ex D.Lgs. n. 206/2005 (Codicedel Consumo). Nei casi conclusi con provvedimenti sfavorevoli dellAutorità, laSocietà ha presentato ricorso al TAR del Lazio.9 Alla base del deferimento alla Corte il contenzioso per una richiesta di risarcimento danni a seguito delritardato recapito di un plico (contenente documenti) spedito con il servizio postacelere. La societàmittente chiedeva a Poste italiane, oltre il rimborso del costo di spedizione, il risarcimento per aver persola possibilità di partecipare ad una gara di appalto. 13.
10 2 CORPORATE GOVERNANCE2.1 Governo societarioIl capitale sociale di Poste italiane spa alla data del 31 dicembre 2009 risultavaessere per il 65% di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze e per ilrestante 35% della Cassa Depositi e Prestiti spa. Nel corso del 2010, su iniziativadel MEF, è stata realizzata l’operazione di trasferimento delle azioni di proprietàdella Cassa DD PP allo stesso MEF che dal 21 dicembre 2010 è tornato ad esseretitolare del 100% del capitale sociale di Poste italiane spa. Sulla vicenda si è giàriferito nella precedente relazione per l’esercizio 2009 (Cap. 1.3).Pertanto, al 31 dicembre 2010 il capitale sociale di Poste italiane spa ammonta aeuro 1.305.110.000,00 e risulta suddiviso in altrettante azioni ordinarie del valorenominale di euro 1,00 cadauna.Poste italiane spa a partire dal mese di giugno 2004 ha adottato il modello digovernance cd “tradizionale”, caratterizzato dalla presenza del Consiglio diAmministrazione e del Collegio Sindacale, con le attività di controllo contabileaffidate a una Società di Revisione.Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri e si riunisce con cadenzamensile per esaminare e assumere deliberazioni in merito all’andamento dellagestione, ai risultati consuntivi, alle proposte relative alla struttura organizzativa ead operazioni di rilevanza strategica. Nel corso del 2010 si è riunito 11 volte.Il Presidente ha i poteri derivanti dallo Statuto sociale e quelli conferitigli dalConsiglio di Amministrazione nell’adunanza del 2 novembre 2009. Gli interventinormativi in tema di “Società pubbliche” (legge 18 giugno 2009, n. 69 e successivemodifiche e integrazioni) hanno previsto la possibilità che al Presidente, previadeliberazione dell’Assemblea dei soci, possano essere attribuite deleghe operativeda parte del Consiglio di Amministrazione. In ottemperanza a ciò, il CdA, nellacitata adunanza del 2 novembre 2009, ha attribuito al Presidente deleghe operativesulle seguenti materie: area comunicazione e rapporti istituzionali, area relazioniinternazionali e area legale.Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua temporanea assenza oimpedimento.All’Amministratore Delegato e Direttore Generale, cui riportano tutte le struttureorganizzative di primo livello, sono conferiti tutti i poteri per l’amministrazione dellaSocietà salvo quelli riservati al Consiglio di Amministrazione. 14.
11Tra i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione va menzionato quello, previstodall’art. 18, comma 2, dello statuto sociale, di poter costituire un Comitato diControllo Interno. A tale proposito, lo stesso Consiglio di Amministrazione nel corsodelle ultime adunanze tenute nel 2011 ha avviato l’analisi per la preventivadefinizione di competenze, compiti, poteri, limiti e responsabilità del costituendoComitato di Controllo Interno.Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione opera il Comitato Compensi, confunzioni propositive nei confronti del Consiglio medesimo in materia diremunerazione dei vertici aziendali.Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea degli azionisti il 21aprile 2011, dura in carica per tre esercizi e scadrà alla data di approvazione delbilancio dell’esercizio 2013. Il Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 6maggio 2011 ha nominato l’Amministratore Delegato.Nel percorso di progressivo consolidamento dei presidi complessivi di naturaorganizzativa e di processo, va segnalata tra le più recenti deliberazioni delConsiglio di Amministrazione (adunanza del 28 febbraio 2011), l’approvazione delRegolamento Organizzativo e di Funzionamento del BancoPosta. Il relativodocumento, che costituisce uno strumento di governance delle attività di tipofinanziario svolte dalla Società, si pone l’obiettivo di supportare ed agevolare tuttele attività legate alla gestione dei rischi e dei controlli, alla compliance, almiglioramento dei processi di gestione dei servizi di Bancoposta in termini diefficienza ed automazione.2.2 StatutoNel corso del 2010 lo Statuto sociale di Poste italiane spa non è stato oggetto divariazioni, mentre alcune modifiche, riferite agli artt. 6 e 21, sono state apportatenel corso del 2011. Trattasi di adeguamenti a diposizioni normative e, pertanto, aisensi dell’art. 19 ter dello stesso Statuto, sono state deliberate e approvatedirettamente del Consiglio di Amministrazione dopo aver ottenuto l’autorizzazionedella Banca d’Italia.Con l’aggiunta di un comma (il sesto) all’art. 6 si è proceduto ad adeguare loStatuto all’art. 2, commi 17-octies e ss., del D.L 29 dicembre 2010, n. 225,convertito con modificazioni con la legge n. 10 del 26 febbraio 2011, che hastabilito che “entro il 30 giugno 2011 Poste italiane spa costituisce, con deliberadell’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, un patrimoniodestinato esclusivamente all’esercizio dell’attività di Bancoposta, come disciplinata 15.
12dal regolamento di cui al DPR 14 marzo 2001, n. 144, per un valore anchesuperiore al 10 per cento del patrimonio netto della Società….”.L’art. 21, invece, è stato interamente sostituito al fine di adeguarlo al D.Lgs 27gennaio 2010, n. 39 di “Attuazione della Direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisionilegali dei conti annuali e dei conti consolidati”, entrato in vigore il 7 aprile 2010, cheha abrogato e sostituito le norme del codice civile che disciplinavano le modalità diconferimento dell’incarico di revisione.Detto Decreto ha inoltre introdotto una disciplina speciale applicabile agli Enti diInteresse Pubblico, tra i quali Poste italiane spa rientra in qualità di emittente titoliobbligazionari quotati presso la Borsa del Lussemburgo. In conseguenza di ciò,Poste italiane spa è tenuta a conferire l’incarico di revisione legale per la durata dinove esercizi, su “proposta motivata” del Collegio Sindacale.2.3 Collegio SindacaleCon l’approvazione del bilancio di esercizio 2009 è venuto a scadenza il mandatodel Collegio Sindacale. L’Assemblea degli Azionisti del 4 maggio 2010 haprovveduto al rinnovo confermando nella carica il Presidente e i membri effettivi peril triennio 2010/2012.In aggiunta alle responsabilità assegnate dalla normativa generale, il CollegioSindacale di Poste italiane spa (Società che rientra tra i cd. “Enti di InteressePubblico” come dianzi ricordato) ha ricevuto dal D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 39, e, inparticolare dall’art. 19, il compito di vigilare: a) sul processo di informativafinanziaria; b) sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e digestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conticonsolidati; d) sull’indipendenza della società di revisione legale, in particolare perquanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all’ente sottoposto allarevisione legale dei conti.Nel corso del 2010, il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività secondo ledisposizioni normative di riferimento, vigilando sull’osservanza della legge e delloStatuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dellastruttura organizzativa della Società e sul suo corretto funzionamento. Ha vigilatosul sistema amministrativo contabile, nonché sull’affidabilità dello stesso e sullaidoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante la raccolta diinformazioni direttamente dai responsabili delle diverse funzioni, dal soggettoincaricato della revisione legale dei conti e dal Dirigente preposto alla redazione deidocumenti contabili e societari. Inoltre, ha monitorato la programmazione e 16.
13l’attuazione delle iniziative che la Società sta ponendo in essere per rispondere alleindicazioni pervenute dalla Banca d’Italia, anche a seguito delle constatazionirappresentate nel 2009.Non sono stati rilevati da parte del Collegio dati o informazioni o, comunque, fattisignificativi tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo ovveromenzione nella relazione all’Assemblea dei soci.Nel corso del 2010 il Collegio ha partecipato a n. 11 adunanze del Consiglio diAmministrazione e ha tenuto n. 22 riunioni che hanno visto la regolarepartecipazione dei sindaci effettivi con la presenza del magistrato delegato dellaCorte dei conti.2.4 Società di revisioneCon l’approvazione da parte dell’Assemblea dei soci di Poste italiane spa del bilancioal 31 dicembre 2009, è venuto a scadenza l’incarico per l’attività di controllocontabile10 affidato alla Società di revisione per il triennio 2007-2009.Nelle more dell’espletamento della gara per l’affidamento del nuovo incarico,l’attività di controllo contabile è stata svolta in regime di proroga dalla società direvisione uscente fino all’approvazione del bilancio di esercizio per il 2010.Come già ricordato, nella materia è intervenuto il decreto legislativo 27 gennaio2010, n. 39, di “Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alla revisione legaledei conti annuali e dei conti consolidati”, che ha introdotto una disciplina specialeapplicabile agli Enti di Interesse Pubblico, tra i quali rientra anche Poste italiane spain qualità di emittente titoli obbligazionari quotati presso la Borsa di Lussemburgo.Inoltre, la nuova disciplina ha imposto a Poste italiane spa di conferire l’incarico direvisione legale per la durata di nove esercizi, su “proposta motivata” del CollegioSindacale.Al fine di individuare la società di revisione cui affidare l’incarico è stata quindiespletata una gara, il cui esito, tenuto conto delle offerte formulate dalle societàpartecipanti, ha portato a selezionare la società che già svolgeva l’incarico e che hapresentato l’offerta migliore. Conseguentemente, l’Assemblea ordinaria dei socinella riunione del 14 aprile 2011, preso atto della proposta motivata del CollegioSindacale, ha deliberato di conferire l’incarico per la revisione legale dei conti allasocietà aggiudicataria per gli esercizi 2011/2019.Come già riferito nel precedente referto, il piano di azione predisposto dalla Societàdi revisione prevede che le procedure di revisione messe in atto vengano effettuate10 Ora revisione legale dei conti 17.
14anche sulla base dello studio del sistema di controllo interno, limitatamente a quegliaspetti che maggiormente possono influenzare l’attendibilità del bilancio.In un contesto di dialogo e confronto collaborativo, le principali osservazioni, i puntidi attenzione e le possibili implicazioni in termini di potenziale livello di rischio chela società di revisione ha rilevato durante lo svolgimento delle proprie attività sonostati portati all’attenzione del management di Poste italiane spa per l’adozione delleconseguenti misure correttive.2.5 Modello Organizzativo ex D.Lgs n. 231/2001Il “Modello Organizzativo 231” di Poste italiane spa, come già riferito nel precedentereferto, è stato modificato nel corso del 2010 allo scopo di recepire i nuoviprovvedimenti legislativi11 che hanno ulteriormente ampliato il perimetro dei reatiinclusi nel campo di azione del D. Lgs n. 231/2001.Scopo del Modello è la costruzione di un sistema strutturato e organico di procedureed altri strumenti normativi – contenuti nel Sistema Documentale “Compendio delleProcedure” – e di attività di controllo, volto principalmente a prevenire (ex ante) lacommissione dei reati previsti dal Decreto.Il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello Organizzativodi Poste italiane spa è affidato a uno specifico Organismo di Vigilanza (OdV)nominato dal Consiglio di amministrazione nel marzo 2009 e composto da tremembri.L’OdV, che nello svolgimento delle proprie attività si avvale del supporto dellafunzione Controllo Interno e di una Segreteria Tecnica 23112, ha proseguito ilprogramma generale di incontri con le strutture aziendali invitate a riferire suspecifiche tematiche, con l’obiettivo di conseguire la progressiva copertura dellearee di rischio riconducibili al Modello Organizzativo 231 di Poste italiane spa.L’evoluzione del quadro normativo degli ultimi anni, che ha ampliato notevolmentel’ambito di applicazione del decreto 231 a livello aziendale, ha comportato lanecessità di superare le logiche sottostanti al preesistente “Manuale delle Procedure231”, in cui era prevista la descrizione esclusiva dei processi sensibili e delleprocedure aziendali ad essi afferenti, con l’adozione del citato “Compendio delle11 Legge n. 94/2009, contenente diposizioni in materia di sicurezza pubblica, Legge n. 99/2009contenente disposizioni per lo sviluppo e linternazionalizzazione delle imprese, nonché in materia dienergia e Legge n. 116/2009 di ratifica ed esecuzione della Convenzione dellOrganizzazione delleNazioni Unite contro la corruzione.12 La Segreteria Tecnica 231 è composta dai responsabili delle funzioni: Affari Legali, Affari Societari,Amministrazione e Controllo, Controllo Interno, Risorse Umane e Organizzazione, Tutela Aziendale. 18.
15Procedure”13 comprendente la mappatura degli strumenti normativi e proceduralirelativi alle materie “sensibili” ai fini 231, secondo una classificazione univoca ditutti i processi aziendali, elaborata sulla base di un modello di rappresentazioneunitario, denominato “Business Process Model” (BPM).Il BPM è strutturato secondo una logica orientata alla trasversalità di processo eindividua n. 18 processi aziendali (“Mega Process”) classificati in tre categorie:Processi di governance, Processi di business e Processi di supporto.Nell’ambito degli approfondimenti condotti dall’OdV sulle varie aree di rischioparticolare attenzione è stata posta alla tipologia dei “Reati Informatici” chepresenta caratteristiche peculiari rispetto ad altri illeciti 231, in quanto l’ambito oprocesso oggetto del presidio spesso non è coincidente con quello dove l’illecito puòmanifestarsi.2.6 Compensi agli amministratori ed ai sindaciDel nuovo sistema che regola il trattamento economico e normativo connesso allecariche di Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale, si è riferito indettaglio nel precedente referto.A mero scopo riepilogativo, si rammenta che il Consiglio di Amministrazione nellariunione del 14 dicembre 2009 ha approvato la proposta di determinazione delComitato Compensi con la quale, in linea con gli indirizzi generali di politicaeconomica di contenimento dei costi, è stata deliberata una riduzione del 15% deicompensi attribuiti al Presidente di Poste italiane spa rispetto alla retribuzioneprevista per il Presidente del precedente mandato. Si ricorda anche che il compensoannuo lordo per la carica di Direttore Generale, cui è correlato un rapporto di lavorodirigenziale, è determinato in misura fissa, mentre il compenso per la carica diAmministratore Delegato si compone di una parte fissa e di una parte variabiledeterminata in misura pari al 24,52% del corrispettivo fisso.Nella Tabella 2.1 sono riportati i compensi, fissi e variabili, liquidati nel corso del2010 al Presidente, al Vice Presidente, all’Amministratore Delegato, al DirettoreGenerale ed ai Consiglieri di Amministrazione.13 Il “Compendio delle Procedure” è un sistema documentale che consente di: favorire la conservazionedelle “practice” e del “Know how” aziendale (“Knowledge sharing”), rendere disponibili le informazioniagli utilizzatori sulla base di classificazione e format uniformi e rafforzare i sistemi di monitoraggio econtrolli interni. 19.
16 Tabella 2.1 Quote compensi liquidati agli Amministratori nellanno 2010 Emolumenti fissi Emolumenti variabili Trattamento Corrispettivo Variabile collegato al Corrispettivo ex art. Corrispettivo per Economico Consigliere raggiungimento di obiettivi Totale 2389 3° comma c.c. Comitato Compensi Individuale Amministrazione annuali oggettivi e specifici Presidente € 500.472,22 * € 90.000,00 € 590.472,22 Vice Presidente € 60.000,00 € 30.000,00 ** € 90.000,00Amministratore € 919.794,14 € 60.000,00 € 225.533,52 € 1.205.327,66 Delegato Direttore € 376.068,19 € 376.068,19 Generale Consigliere di € 60.000,00 *** € 60.000,00Amministrazione(*) Limporto è composto da € 430.000,00 relativi al compenso 2010 + € 70.472,22 relativi al compenso dal 2/11/2009 al 31/12/2009 erogati nel corso dellanno 2010(**) Limporto è composto da € 15.000,00 relativi al compenso 2010 per la carica di Presidente del Comitato Compensi + € 15.000,00 relativi al compenso 2009 per la medesimacarica erogato nel 2010.(***) Per uno dei Coniglieri va aggiunto limporto di € 12.000,00 quale corrispettivo per la carica di componente del Comitato Compensi per lanno 2010 + € 12.000,00 sempre perlo stesso ruolo eseguito nel corso del 2009 ed erogato nel 2010. L’ammontare complessivo degli emolumenti liquidati nel 2010 all’Amministratore Delegato, che, come riferito, cumula anche la carica di Direttore Generale, risulta pari ad euro 1.581.395,85. Quanto ai Sindaci, l’Assemblea ordinaria del 4 maggio 2010 ha deliberato di determinare in euro 52.000 il compenso annuo lordo onnicomprensivo del Presidente del Collegio Sindacale e in euro 41.500 il compenso annuo lordo onnicomprensivo dei sindaci effettivi. Per le riunioni consiliari non è corrisposto alcun gettone di presenza né ai componenti del Consiglio di Amministrazione né a quelli del Collegio Sindacale. Detto gettone di presenza, invece, è previsto nella misura di euro 154,93 lorde per il Magistrato della Corte delegato al controllo. 2.7 Struttura organizzativa di Poste italiane spa Il modello organizzativo adottato da Poste italiane spa prevede funzioni di Business (responsabili dei processi di sviluppo dei diversi prodotti e servizi), funzioni Corporate (strutture centrali di governo, controllo ed erogazione di servizi a supporto dei processi di business) e due funzioni che rappresentano i canali commerciali a presidio dei diversi segmenti di clientela. Nella Figura 2.1 è riportato l’insieme delle diverse funzioni aziendali – business, corporate e canali commerciali – che costituiscono il modello organizzativo. 20.
17Figura 2.1 Modello organizzativo al 31 dicembre 2010 FUNZIONI CORPORATE FUNZIONI BUSINESS Comunicazioni Pianificazione Marketing Servizi Acquisti Servizi Postali Esterna Strategica Logistici e Digitali Risorse Umane e Affari Istituzionali Controllo Interno BancoPosta Filatelia Organizzazione Tecnologia Affari Legali Finanza CANALI COMMERCIALI dellInformazione Grandi Imprese e Pubblica Affari Societari Immobiliare Tutela Aziendale Mercato Privati Amministrazione Amministrazione Internet e ControlloNello specifico, le funzioni di business BancoPosta, Filatelia14 e Marketing ServiziLogistici e Digitali sono responsabili dello sviluppo dei prodotti/servizi dicompetenza e sono specializzate, rispettivamente, in prodotti finanziari, prodottifilatelici e prodotti postali e pacchi. La funzione dei Servizi Postali gestisce tutto ilprocesso logistico nazionale dei prodotti e servizi di corrispondenza, corriereespresso e pacchi.Nel percorso di evoluzione organizzativa caratterizzata dalla specializzazione deicanali commerciali, avviata nel corso del 2010, finalizzata a perseguire unamaggiore relazione tra servizi offerti e target di clientela di riferimento, siinquadrano le principali attività poste in essere dalle due distinte funzioni MercatoPrivati e Grandi Imprese e Pubblica Amministrazione (GIPA).La funzione Mercato Privati, responsabile del presidio commerciale dei segmenti dimercato retail, piccole e medie imprese e delle attività di contact center (Servizi alCliente), è articolata su tre livelli costituiti da 9 aree territoriali pluriregionali, 132filiali e 14.005 uffici postali (dato al 31 dicembre 2010). Questi ultimi, oltre adessere il principale canale di vendita di prodotti/servizi postali e finanziari, sonoutilizzati da Poste italiane per erogare servizi diversificati per conto della PubblicaAmministrazione (PA). Nel corso del 2010 tale attività è stata particolarmenteintensa ed è cresciuto il numero dei servizi offerti in affiancamento alla PA siacentrale che locale. È stato ampliato il prodotto Sportello Amico – Rilascio certificaticon l’apposizione del timbro digitale che garantisce valore legale dell’atto. Sonoproseguite inoltre le attività di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno (Progetto14 La funzione Filatelia, con ordine di Servizio del 29 luglio 2011, è confluita nella funzione MarketingServizi Logistici e Digitali, che è stata contestualmente ridenominata Marketing Servizi Postali e Digitali. 21.
18Eli2) e di consegna della carta acquisti (Social Card - circa 89 mila carte consegnatenel 2010) utilizzabile a sostegno economico.Le potenzialità commerciali della rete vengono sviluppate all’interno degli ufficipostali dove operano le aree “Prodotti Finanziari” (al 31 dicembre 2010 circa 4.273di cui 180 in via di attivazione), appositi spazi fisici dedicati all’offerta diprodotti/servizi a valore aggiunto destinati alla clientela retail.Al fine di favorire il processo di innovazione sui prodotti/servizi, nel corso del 2010sono stati adottati dell’Azienda numerosi interventi evolutivi. In particolare ha presoavvio la realizzazione di una nuova rete dedicata alle piccole e medie imprese edalla Pubblica amministrazione locale. La Rete Posteimpresa, indipendente dalla reteretail, rappresenta una evoluzione del preesistente Postebusiness ed è costituita, al31 dicembre 2010, da 241 Uffici e 243 Aree dedicate.Essa si propone di rispondere alle esigenze della clientela offrendo servizi consoluzioni personalizzate per semplificare le attività delle aziende (servizi finanziari eassicurativi, gestione della corrispondenza, servizi on line e comunicazionipubblicitarie).La funzione GIPA è responsabile dello sviluppo dei ricavi commerciali generatidall’offerta Gruppo Poste italiane verso le grandi imprese, la Pubblicaamministrazione centrale (PAC - Ministeri, Istituzioni, Enti previdenziali) e partedella Pubblica amministrazione locale (PAL - Regioni, Province, Comuni). I ricavigestiti ammontano a circa 3,6 miliardi di euro realizzati su circa 6.000 gruppi diclienti.Nel corso del 2010 la funzione si è focalizzata nel presidio commerciale dei clienti dicompetenza, anche attraverso una riorganizzazione della forza vendita che prevedemaggiore specializzazione e il rafforzamento, a livello territoriale, delle leveoperative relative alla prevendita, alla postvendita e alla pianificazionecommerciale.La struttura è costituita da quattro macro aree15 e dispone di un numero di risorsepari a circa 390 unità.Le linee di azione seguite nel 2010 hanno riguardato, oltre allo sviluppo dei mercatiPAC e PAL (Social Card, Posta elettronica certificata, PosteGov, SIN), lo sviluppo di15 L’articolazione organizzativa ridefinita con Ordine di servizio del 19 gennaio 2011 prevede quattromacro aree organizzative di riferimento: - Vendita Grandi Clienti Nord - Vendita Grandi Clienti Centro Sud - Vendita Pubblica Amministrazione Centrale - Vendita attraverso Business Partner 22.
19un nuovo business attraverso la definizione di accordi con partner commerciali, inparticolare sono stati stipulati contratti nelle aree Direct Marketing, Servizi Digitali eNon Indirizzato.La funzione ha inoltre consolidato presso la propria clientela il ruolo di riferimentocommerciale anche per i prodotti/servizi delle Società del Gruppo (SDA, Postel,PosteVita, Poste Tutela, Poste Tributi, Postecom, Poste Mobile, Italia Logistica)contribuendo ad una crescita, per queste società, di ricavi 2010 verso 2009 pari acirca 120 milioni di euro. 23.
20 3 CONTROLLI INTERNI E SICUREZZA3.1 Sistema dei controlli interni in Poste italiane spaNel corso dell’ultimo decennio, le attività di Poste italiane spa hanno registrato uncontinuo sviluppo sia in termini di fatturato che di servizi resi alla clientela: allatradizionale offerta di prodotti postali e di BancoPosta, si sono aggiunti nuovi servizifinanziari, assicurativi e di telecomunicazioni. Tale incremento ha determinatoanche l’ampliamento della sfera dei controlli sia per un migliore governodell’operatività aziendale sia per garantire la corretta osservanza delle numerosedisposizioni normative e regolatorie emanate dai diversi organismi di vigilanza(Consob, Banca d’Italia, Isvap).Conseguentemente, all’aumento delle nuove responsabilità sono state costituitenuove funzioni aziendali impegnate nelle attività di controllo interno dando originead un complesso ed articolato sistema16, che nella sua evoluzione è statostrutturato in coerenza con le disposizioni previste in ambito finanziario e quindibasato su tre distinti livelli, che possono così sinteticamente indicarsi:1° livello: controlli di linea, effettuati da chi ha responsabilità di supervisione sullespecifiche attività;2° livello: controllo dei rischi e conformità delle attività svolte rispetto agli obiettiviaziendali e alla normativa vigente;3° livello: certificazione di adeguatezza dei controlli interni.In tale contesto, un ruolo centrale è rivestito dalla funzione di Controllo Interno cheha il compito di supportare il Vertice aziendale e il Management attraversoun’attività indipendente, volta a valutare e migliorare i processi di controllo e digestione dei rischi. Significativa è anche l’attività che la medesima funzione svolgea supporto sia degli adempimenti del Dirigente Preposto alla redazione deidocumenti contabili e societari che dei piani di verifica dell’Organismo di Vigilanza aisensi del D.Lgs 231/01.Per l’identificazione e analisi dei rischi, Poste italiane spa si è dotata di appositemetodologie, ancora in fase di consolidamento, che, una volta a regime, dovrannoconsentire di valutare e gestire in modo integrato e sinergico, a livello di Gruppo, iprincipali rischi operativi correlati ai processi aziendali.16 A titolo ricognitivo si riporta l’elenco delle entità/funzioni che svolgono attività di controllo interno:Collegio sindacale, Organismo di vigilanza, Società di revisione, Dirigente preposto alla redazione deidocumenti contabili e societari, Controllo interno, Controllo di gestione, Revisione interna, Riskmanagement e Compliance. 24.
21Specifiche strutture sono dedicate al presidio dei rischi connessi alla salvaguardiadel patrimonio aziendale, fisico e informativo. In tale ambito vengono effettuate, siaattività di indagine al verificarsi di eventi illeciti, sia iniziative preventive, didefinizione di policy e procedure e di analisi di potenziali vulnerabilità, specie conriferimento alla sicurezza logica dei dati. Analogamente, operano funzionispecialistiche dedicate al presidio della sicurezza sul lavoro.All’interno della funzione Amministrazione e Controllo determinati settori sioccupano della valutazione dei rischi di errore sull’informativa finanziaria e delcostante adeguamento rispetto alla continua evoluzione della normativa fiscale e diquella relativa ai principi contabili.I flussi informativi di Poste italiane spa sono supportati da sistemi informatici cheregolano, tra l’altro, la raccolta, rilevazione e registrazione delle operazioni aziendaliai fini dell’elaborazione, predisposizione e controllo dell’informativa finanziaria.Nel quadro dei presidi complessivi di natura organizzativa e di processo si inserisceun importante documento, il “Regolamento organizzativo e di funzionamento delBancoPosta”, approvato dal CdA nella riunione del 28 febbraio 2011. Taledocumento, che assume una valenza propedeutica alla costituzione del patrimoniodestinato alle attività di BancoPosta, è stato redatto con la finalità di supportare edagevolare tutte le attività legate alla gestione dei rischi e dei controlli, allacompliance, al miglioramento dei processi di gestione dei servizi finanziari in terminidi efficienza e automazione.Come sopra accennato, l’insieme delle strutture impegnate in attività di controllotende a configurare un sistema complesso e articolato, così come è comprensibileche sia per un’azienda delle dimensioni di Poste italiane spa, ma tale da assorbireper il suo funzionamento una quantità considerevole di risorse.Conseguentemente, pur nella consapevolezza che i controlli rappresentano unelemento imprescindibile, sia per la verifica della corretta gestione dei processi, siaperchè stabiliti da disposizioni normative e regolamentari, non può non ribadirsil’opportunità che l’operatività degli stessi sia sottoposta ad attento e continuomonitoraggio per valutare in concreto che tutte le aree di rischio siano presidiate eche non sussistano sovrapposizioni o duplicazioni di strutture, sì da poter perveniread una più integrata, efficiente ed economica gestione dell’apparato dei controlli.3.2 Funzione Controllo Interno (Internal Auditing)La Funzione Controllo Interno ha operato nel corso del 2010 sulla base di unaprogrammazione delle attività definite all’inizio dell’anno in un apposito Piano di 25.
22audit approvato dal Consiglio di amministrazione nell’adunanza del 10 febbraio2010.Il Piano di audit è stato definito in base alla valutazione dei rischi ed è statoorientato sia ad attività di verifica e di valutazione indipendente (assurance), sia asupporto per il miglioramento dei controlli aziendali.Con il 2010 è stato consolidato il nuovo approccio metodologico integrato che haconsentito sinergie significative con la mappa dei processi aziendali adottata dallafunzione Risorse Umane ed il nuovo sistema informativo (Aris).Il Piano di audit è stato elaborato con la finalità di garantire una copertura adeguatae progressiva nel tempo dei processi aziendali riferibili alle sei aree specialistiche(Processi Finanziari, Postali e Logistici, Corporate, di Rete, Contabili e IT).Nella pianificazione dell’attività di audit per il 2010 e per il medio periodo sono statiindividuati i seguenti obiettivi strategici:1. facilitare l’integrazione aziendale, attraverso audit di processo trasversale, con particolare riguardo a quelli interfunzionali che coinvolgono numerose funzioni aziendali e/o soggetti terzi;2. promuovere il miglioramento dei processi più significativi, in termini di disegno dei sistemi di controllo, tenendo conto dei processi percepiti come critici da parte del management e di quelli maggiormente significativi nell’ambito del budget o piano strategico aziendale, focalizzando l’approccio alle tematiche di sicurezza;3. ottimizzare le attività continue di verifica di funzionamento dei sistemi di controllo aziendali presso le strutture operative, in base all’analisi dei processi trasversali e all’esame delle banche dati;4. garantire, in modo integrato, attività di valutazione indipendente sui processi caratterizzati da rilevanti vincoli normativi (D.Lgs 231/01, L. 262/05) e soddisfare le esigenze di controllo interno BancoPosta, con particolare riguardo alla normativa di riferimento del settore;5. ottimizzare i controlli focalizzandosi sull’assurance complessiva dei sistemi di controllo e ricercando l’efficientamento per i presidi delle varie funzioni di controllo di primo e secondo livello.La funzione Controllo Interno ha condotto un’analisi preliminare del sistema digestione dei rischi, al fine di poter disporre di un quadro di valutazione complessivadel sistema di controllo interno aziendale, basato sia sui risultati di audit che sulleattività di presidio delle altre funzioni di secondo e terzo livello. Gli esiti di taleanalisi hanno evidenziato, in linea generale, un trend di progressivo consolidamentodel sistema di controllo interno aziendale sia sul fronte della strutturazione dei 26.
23presidi di controllo esistenti, sia su quello del relativo funzionamento, che tuttaviaresta in parte condizionato dallo sviluppo/integrazione di alcuni sistemi di supporto.Oltre agli interventi di audit di carattere generale estesi di norma a tutti gli obiettiviaziendali di governo e di business in modo integrato, sono stati eseguiti dallafunzione Controllo Interno alcuni audit su specifiche tematiche a forte rilevanzaaziendale. Particolare focalizzazione è stata posta su aspetti concernenti lasicurezza informatica.E’ stato rilevato dalla funzione Controllo Interno che nel corso del 2010 i piani dimiglioramento definiti nell’ambito di precedenti audit in relazione alla gestione delprogetto di sicurezza dei canali di pagamento internet per contrastare il fenomenodel phishing sono risultati solo parzialmente completati. In particolare, il progettoper il canale BancoPosta OnLine (BPOL), focalizzato sulla clientela retail, è statoparzialmente concluso; invece non sono risultati in linea con quanto previsto i pianiper i canali BancoPosta Impresa OnLine (BPIOL) e Postepay, per ritardi attribuibili alprocesso di pianificazione.Sempre in tema di sicurezza informatica è stato eseguito un audit con l’obiettivo divalutare il livello di conformità ai requisiti di sicurezza definiti da VISA17 per iprodotti erogati dalla rete degli sportelli Postamat di Poste italiane spa. Dalleverifiche è emerso il superamento di numerose non conformità rilevate da VISA nel2008, ciononostante è stata riscontrata la necessità di effettuare ulterioriinvestimenti in dispositivi, nonché integrazioni organizzative e procedurali.In coerenza con gli obiettivi di sviluppo delle tematiche di “Cyber Security”, lafunzione Controllo Interno ha attivato, attraverso la sua rappresentanza pressol’istituto europeo dell’internal audit (ECIIA) e in coordinamento con Global CyberSecurity Foundation, di cui Poste italiane spa è fondatore, un importante progetto diricerca in ambito accademico volto a favorire nuove soluzioni per la sicurezza delleinformazioni.Nel quadro delle attività di Audit Compliance, la Struttura Controllo Interno haeffettuato un proprio intervento in data 10 maggio 2011 presso l’Ufficio Postale diCastel San Pietro (RM) da cui è emersa una frode finanziaria perpetrata dalDirettore ai danni della clientela per un danno complessivo accertato che si attestaintorno a 1,8 milioni di euro.Il primo atto di attività fraudolenta, che ha riguardato l’operatività in Libretti diRisparmio Postale, Buoni Fruttiferi Postali ed investimenti, sarebbe stato compiuto17 Trattasi del processo di generazione e gestione delle chiavi crittografiche di sicurezza dei PIN assegnatiai prodotti VISA. 27.
24nel 2007 anche se le attività più numerose e di più significativo valore sono statecommesse nel periodo febbraio/maggio 201118.Le principali modalità di commissione delle frodi riscontrate sono state: esecuzione di prelievi dai Libretti di Risparmio Postale ad insaputa dei clienti, operando tramite il saldo del libretto, il numero economale, la prima riga di stampa disponibile, senza la disponibilità dei titoli cartacei; rimborso di Buoni Postali Fruttiferi cartacei eseguito solo contabilmente, ma senza la presentazione ed il ritiro dei titoli, rimasti nelle mani degli intestatari, ignari dell’operazione; simulazione di sottoscrizione di investimenti in Buoni Postali Fruttiferi dematerializzati e Titoli, previa elaborazione e consegna ai clienti di documentazione contrattuale compilata manualmente e convalidata con bollo e firma della Direttrice dell’UP; rimborso di Buoni Postali Fruttiferi dematerializzati, sempre ad insaputa dei clienti, con la conseguente appropriazione, a mezzo di altre operazioni in frode, degli importi accreditati.Tale evento “anomalo” ha evidenziato la presenza di debolezze proceduralinell’ambito delle varie azioni di difesa adottate dalla Società per far emergereeventuali azioni fraudolente poste in essere dal personale interno.Ai fini dell’incremento delle misure di sicurezza, la Società ha costituito un gruppo dilavoro – gestito dalle Strutture BancoPosta, Mercato Privati e Tutela Aziendale, conla partecipazione della Struttura Risorse Umane ed Organizzazione – allo scopo diindividuare adeguate soluzioni informatiche e organizzative.Il verificarsi di episodi di frode come quello in esame pone la necessità per laSocietà di integrare il sistema di prevenzione mediante ulteriori modalità diriscontro sulle operazioni effettuate dalla clientela, l’implementazione di un sistemadi verifiche basato sugli indicatori di anomalie e la programmazione di audit anchead intervalli meno regolari e senza preavviso.3.3 Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societariCome noto, ai sensi dell’art. 154-bis del TUF, il Dirigente Preposto ha l’obbligo direndere una dichiarazione che attesti la corrispondenza alla risultanze contabilidocumentali, ai libri e alle scritture contabili, degli atti e delle comunicazioni dellaSocietà diffusi al mercato, e relativi all’informativa contabile (anche semestrale)18 Sono stati accertati 4 casi nel 2007, 6 casi nel 2008, 3 casi nel 2009, 2 casi nel I semestre 2010, 7 nelII semestre 2010 e 25 casi nel 2011. 28.
25della stessa Società. A tal fine il Dirigente Preposto predispone adeguate procedureamministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancioconsolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.Nel corso del 2010 la Società ha apportato taluni cambiamenti di rilievo nei sistemiinformatici utilizzati nel ciclo del Personale e nel ciclo attivo del Bancoposta. Inoltre,l’accentramento di alcune attività amministrative nella funzione Amministrazione eControllo ha comportato la ridefinizione di ruoli, responsabilità e flussi informativinell’ambito del ciclo passivo.In tale contesto di cambiamento, le attività del Dirigente Preposto sono stateconcentrate, da un lato, sull’aggiornamento delle procedure, dall’altro, sullarazionalizzazione del sistema dei controlli contabili.Gli aggiornamenti eseguiti su diversi elementi del sistema di controllo interno ingenerale della Società e relativi ad aspetti di sostanza che interessano l’informativafinanziaria sono stati riportati sinteticamente nella Relazione del Dirigente Prepostoal Consiglio di amministrazione di Poste italiane spa. Relativamente ai singoli ambitidi intervento, le principali aree di miglioramento riguardano: iniziative avviate perconseguire la piena conformità alla normativa di vigilanza bancaria; erogazione diattività di formazione in materia di principi contabili IFRS, processi amministrativi enormativa fiscale; valutazione del sistema di controllo interno a presidio deiprocessi interfunzionali e valutazione dei rischi aziendali con necessità di prevedereun idoneo flusso di reporting dalle strutture aziendali preposte all’identificazione deirischi verso la funzione Amministrazione e Controllo; avvio del progetto diadeguamento in tema di antiriciclaggio il cui completamento tuttavia registraulteriori slittamenti anche se dipendenti dall’andamento di altre iniziative aziendali;conclusione entro il 31 dicembre 2010 del nuovo modello di separazione contabileche consente di rappresentare dal 1° gennaio 2011 i saldi contabili del patrimoniodestinato e di produrre il rendiconto separato del patrimonio destinato da allegareal bilancio di esercizio di Poste italiane.Con riferimento al sistema di controllo interno in ambito sistemi informativi, dallerisultanze dell’attività di audit condotta dalla funzione Controllo Interno sonoemerse talune aree di miglioramento riferite al tema della sicurezza informatica perle quali è stata ribadita la necessità di ridefinire al più presto la governance e iprocessi di gestione in tale ambito.In coerenza con il Modello di governo e Controllo dell’Informativa Finanziaria, lefunzioni aziendali hanno rilasciato delle specifiche e dettagliate attestazioni con lequali, in sintesi, hanno dichiarato che le informazioni/scritture contabili effettuate 29.
26e/o fornite nel corso di tutto il periodo di riferimento sono rispondenti allanormativa vigente e che pertanto consentono la veritiera e correttarappresentazione dei fatti aziendali.Nell’adunanza del 22 giugno 2011 il Consiglio di amministrazione della società, aisensi dell’art. 19 bis dello statuto sociale, ha deliberato di confermare per ulterioriquattro anni (fino alla data di approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio diesercizio della società al 31 dicembre 2014) la qualifica di “dirigente preposto allaredazione dei documenti contabili societari” di Poste italiane spa al Responsabiledella Funzione Amministrazione e Controllo.3.4 Assetto dei controlli interni di BancopostaLe regole che dettano l’assetto dei controlli interni del Bancoposta sono contenutenelle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia e nella disciplina sui servizi diinvestimento (MiFID) che ne individuano ruoli, compiti e responsabilità secondo unaarticolazione basata su tre livelli: controlli di linea, controlli di conformità e digestione dei rischi e controlli di revisione interna. Le tre tipologie possono esserecosì sintetizzate:- controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, sono incorporati nei processi produttivi ed attribuiti alla responsabilità delle funzioni titolari dei processi stessi (distribuiti prevalentemente presso la rete di vendita di Poste italiane ovvero presso le strutture centrali di BancoPosta);- controlli di compliance, affidati alla funzione Compliance BancoPosta, sono tesi a verificare l’osservanza del rispetto degli obblighi in materia di prestazione dei servizi bancari e di investimento e a individuare e valutare il rischio di non conformità, anche con riferimento alla disciplina dell’antiriciclaggio;- controlli di gestione dei rischi finanziari ed operativi, affidati alla funzione Risk Management BancoPosta, hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio e di individuare, misurare e controllare i rischi legati alle attività, ai processi e ai sistemi dell’impresa in coerenza con le strategie e il profilo di rischio definiti dal vertice aziendale;- attività di audit, affidata alla funzione Revisione Interna BancoPosta, con la finalità di valutare la funzionalità e l’adeguatezza dei sistemi e delle procedure dell’intermediario.Nell’ottica del continuo adeguamento del modello organizzativo di BancoPosta alleesigenze del quadro normativo e regolamentare di riferimento, nel corso del 2010sono stati effettuati significativi miglioramenti conseguenti sia dalla definitiva 30.
27ripartizione tra attività di governo connesse alla prestazione dei servizibancari/finanziari e attività prettamente operative mediante la ridefinizionedell’articolazione organizzativa delle funzioni “Progetti, Processi e Procedure” e“Operazioni”, sia dalla piena implementazione del Regolamento BancoPosta(approvato dal CdA nella riunione del 28 febbraio 2011).I risultati delle attività condotte dalla funzione della Revisione Interna diBancoPosta, hanno delineato un quadro del complessivo assetto dei controlli internidi BancoPosta che, pur proseguendo il delineato percorso di progressivastrutturazione, richiede ulteriori sforzi in termini di consolidamento.3.4.1 Funzione Revisione InternaDall’esame della relazione predisposta dalla funzione revisione interna per il 2010emerge un quadro del complessivo assetto dei controlli interni di BancoPosta che,pur proseguendo il delineato percorso di progressiva strutturazione, richiedeulteriori sforzi in termini di consolidamento.Permangono, infatti, diffuse aree operative limitatamente proceduralizzate, debolicontrolli di supervisione e livelli di accessi ai sistemi operazionali non semprepuntualmente corrispondenti alle mansioni svolte. Tali profili unitamente all’assenzadi meccanismi strutturati di autovalutazione dei rischi intrinseci al business ed aiprocessi da parte del management e a strumenti di analisi e mappatura deiprocessi, rendono il sistema dei controlli di primo livello ancora non del tuttoconsolidato.Il primo presidio dei sistemi di controllo è rappresentato dai controlli di linea,rilevabili dalle procedure di erogazione dei servizi finanziari e volti a garantire il lorocorretto svolgimento. Nei processi BancoPosta, i controlli di linea sono allocati siapresso le strutture centrali dello stesso BancoPosta sia presso la rete commercialedi Poste italiane.Pertanto, la necessità di poter disporre di adeguate procedure rappresenta ancoraun obiettivo da perseguire, specie per le attività che presentano una fortetrasversalità interfunzionale (quali gestione delle successioni, dei contenziosi, deipignoramenti e fallimenti, recupero crediti) e che ad oggi costituiscono elementi dideterminazione di perdite operative.Per il rafforzamento dei controlli di linea sarebbe opportuno dotare i processi, speciequelli automatizzati, di sistemi tali da rilevare con tempestività segnali di anomalierispetto a regole e procedure standard, con l’obiettivo di tutelare l’azienda da rischi 31.
28derivanti da comportamenti fraudolenti o da violazioni di obblighi normativi da partedella clientela.Particolare rilievo assumono anche i presidi di controllo nell’ambito dei sistemiinformativi gestionali, rispetto ai quali è stata rilevata l’esigenza di:- migliorare la gestione ed il relativo monitoraggio degli accessi degli operatori alle procedure informatiche a supporto dei processi operativi;- rafforzare il sistema di tracciatura degli accessi agli applicativi aziendali;- superare le diffuse aree di data entry manuale presenti nei supporti informatici utilizzate dalle funzioni operative a maggiore garanzia della correttezza dei dati inseriti, dell’affidabilità delle analisi svolte e dell’oggettività dei risultati conseguiti.In tal senso significativo contributo è atteso dal progetto “Gestione dei profili diaccesso alle applicazioni aziendali” avviato nel 2009 ma non ancora completato.3.4.2 Funzione ComplianceLa funzione Compliance ha come responsabilità principale quella di assicurare,nell’ambito del quadro regolatorio di riferimento, l’efficace individuazione evalutazione del rischio di non conformità e di garantire l’adeguatezza operativa egestionale dei processi e delle procedure di sviluppo ed erogazione dei servizifinanziari al fine di assicurare la massima trasparenza nei confronti della clientela.Tenuto conto di un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa,il processo di compliance si è sviluppato nel corso del 2010 tramite:- monitoraggio del piano di interventi definito per il 2010;- coordinamento e partecipazione operativa diretta allo sviluppo di interventi progettuali connessi agli adeguamenti alla normativa;- svolgimento di controlli di secondo livello sui processi relativi ai servizi di investimento;- supporto ed indirizzo delle funzioni competenti nella definizione degli interventi di formazione su tematiche di conformità e validazione dei relativi contenuti;- redazione e aggiornamento della contrattualistica e modulistica inerente tutti iservizi/prodotti di bancoposta in raccordo con la funzione Affari Legali.La valutazione del rischio di non conformità è stata focalizzata principalmente sulleseguenti aree: servizi di investimento, antiriciclaggio, trasparenza e correttezzanella prestazione dei servizi bancari e finanziari e servizi di pagamento. 32.
29In ordine a tali aree, la funzione Compliance, in base a quanto previsto dallanormativa19, ha predisposto per il Consiglio di amministrazione una specificarelazione contenente un’informativa sulle attività eseguite nel 2010, sui risultatiemersi e sugli interventi di adeguamento proposti nonché il piano delle attività peril 2011.In tale relazione, per ciascuna area di intervento vengono indicati gli ambiti chenecessitano di miglioramenti e rafforzamenti dei processi. Dall’esame delle singoleattività di compliance, emerge un aspetto che risulta diffuso in tutte le areesottoposte a controllo ed è correlato alla necessità di introdurre o completareinterventi informatici per garantire maggiore sicurezza nelle informazioni trattate emaggiori performance operative.3.4.3 Funzione Risk ManagementRientrano tra i compiti della funzione Risk Management la predisposizione di presidiche siano funzionali a identificare e misurare le caratteristiche quali-quantitative deirischi che possono minacciare l’operatività di BancoPosta, la valutazione del rispettodelle politiche e degli obiettivi di rischio-rendimento precedentemente individuatinonché la valutazione dell’adeguatezza e dell’efficacia delle misure adottate perrimediare alle carenze riscontrate nel sistema di gestione del rischio di impresa.Come per il precedente esercizio, l’attività di risk management è stata articolata indue aree organizzative in relazione ai diversi ambiti di competenza e riconducibili adaspetti legati rispettivamente a rischi operativi e a rischi finanziari.Sul fronte dei rischi operativi, le attività sono mirate allo sviluppo eall’implementazione di un modello evoluto per la misurazione e gestione di talirischi in grado di supportare analisi di maggior efficacia gestionale rispetto aimetodi semplificati. I modelli di riferimento prescelti sono costituiti da approcciavanzati (c.d. “metodi AMA”) previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale che,tuttavia, non costituiscono ancora un obbligo per Poste.Sul versante dei rischi finanziari, le attività sono funzionali al monitoraggio delleprincipali tipologie di rischio, ad oggi riconducibili, prevalentemente,all’investimento della liquidità riveniente dalla raccolta in conti correnti dellaclientela. In tale ambito i rischi fatti oggetto di monitoraggio sono: rischio diliquidità, rischio di tasso di interesse, rischio di controparte, rischio di credito erischio di mercato.19 Regolamento congiunto Banca d’Italia e Consob 29 ottobre 2007 artt. 11 e 16, Disposizioni diVigilanza Banca d’Italia del 10 luglio 2007, cap.3. 33.
30Il campo di azione della funzione Risk Management è completato da un’attivitàprogettuale denominata “Processi di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale” acui è attribuito l’obiettivo di sviluppare modelli di analisi di tutti i principali rischi e didefinire un processo di valutazione integrata dei rischi stessi. Le attività di taleprogetto hanno la finalità di integrare il quadro di analisi e di ponderazione deirischi precedentemente richiamati con ulteriori tipologie (diverse, quindi, dai rischifinanziari ed operativi) che, ad oggi, caratterizzano l’operatività dei principaliintermediari. Tra questi rilevano, in particolare, il rischio strategico ed il rischioreputazionale. In ordine al suddetto progetto “Processi di valutazionedell’adeguatezza patrimoniale”, si osserva che le attività progettuali risultanoterminate ma nel corso del 2010 non si registrano avanzamenti in termini dieffettiva implementazione dei modelli definiti.3.5 Funzione Tutela AziendaleFurti e rapineUno dei temi da sempre all’attenzione della funzione Tutela Aziendale èrappresentato dalla sicurezza degli Uffici Postali a protezione degli attacchiconseguenti a furti e rapine. I dati rilevati evidenziano una consistente diminuzione(-22,6%) del totale degli attacchi subiti dagli Uffici Postali, che passano da 961 del2009 a 744 del 2010. Ancora più significativo è l’andamento degli attacchi agli ATMcon mezzi di scasso ed esplosivi, il cui totale di attacchi riusciti passa da 32 del2009 a 9 del 2010. Il positivo andamento del numero complessivo degli attacchi siriflette positivamente anche in termini di danni subiti. Infatti, il danno economicoconseguente agli attacchi diminuisce considerevolmente, passando da circa 10milioni di euro del 2009 a circa 6,7 milioni di euro del 2010.Truffe e FrodiL’andamento dei reati contro il patrimonio ed in particolare le truffe continuano aregistrare un andamento in crescita specie a causa della forte specializzazioneinformatica acquisita dalle organizzazioni criminali.La gestione degli eventi illeciti in Poste italiane è affidata ad una specifica struttura(Fraud Management) della funzione Tutela Aziendale che ha, tra gli altri, il compitodi accertare le responsabilità, quantificare le eventuali perdite economiche ecoordinare le iniziative di riduzione del danno economico e di immagine subitodall’Azienda.Le attività di tale struttura si sostanziano in incarichi ispettivi condotti sul territorionell’ambito dei servizi potali, finanziari e di corporate. 34.
31Nel corso del 2010 il Fraud Management ha portato a termine complessivamente1.239 incarichi ispettivi, attribuendo responsabilità in 690 casi. L’importocomplessivo delle frodi (relativo ai casi ove è stato possibile riscontrareresponsabilità interne) è pari a 12.406.740 euro (5.492.068 euro nel 2009).Nell’ambito dei servizi postali, la rimodulazione di alcune procedure di lavorazioneha consentito di ottenere decisi benefici su alcuni prodotti. E’ il caso delle assicurateperse per sottrazione o smarrimento che nel corso del 2010 ha presentato unandamento in diminuzione del 65% rispetto all’anno precedente (1.806 assicuratesegnalate nel 2009 contro 629 assicurate segnalate nel 2010).Cresce, invece, sul fronte dei servizi finanziari, l’ammontare del danno accertato aseguito di eventi di frode, interna o esterna, attestandosi a complessivi 13.964.465euro contro i 4.861.475 euro del 2009.Nel quadro delle diverse azioni di prevenzione, una particolare attenzione vienesempre dedicata alle attività di controllo sugli uffici postali specie con la finalità difare emergere eventuali azioni fraudolente poste in essere dal personale ovvero perriscontrare l’eventuale esistenza di elementi da cui possano essere scopertefattispecie di illecito comunque attuate a danno dei servizi finanziari. Tali attivitàfanno parte di un piano di verifiche predisposto annualmente e condiviso con lafunzione di Controllo Interno.Sempre in tema di prevenzione di grande ausilio si è rivelato l’utilizzo di unostrumento informatico di back-office, denominato “Oracolo”, che consente dicontrollare in tempo reale l’autenticità dei documenti di identificazione presentatiper la sottoscrizione di un servizio finanziario, tramite un collegamento diretto allebanche dati di Poste italiane, del Ministero degli Interni, dell’INA, dell’Agenzia delleEntrate e della Motorizzazione Civile. Nel corso del 2010, sono state sottoposte alsistema “Oracolo” circa 42.800 interrogazioni giornaliere, consentendo di verificarel’identità di oltre 13,3 milioni di clienti.E’ ancora il fenomeno del phishing, seppure in misura minore rispetto al recentepassato, a rappresentare una delle tecnologie criminali più diffuse e sofisticate concui vengono consumate le frodi on line.A tale proposito Poste italiane già da tempo ha avviato lo studio el’implementazione di una serie di contromisure organizzative e tecnologiche per laprevenzione, gestione e repressione di tale fenomeno.Dal mese di novembre 2005, la funzione Tutela Aziendale ha attivato la centraleAllarmi – Business Security Intelligence, che ha tra i suoi compiti quello di rilevare 35.
32eventuali tentativi di phishing ai danni di Poste italiane, attivando immediatamentetutte le possibili azioni di contrasto.Il trend degli attacchi di phishing contro i clienti di Poste italiane risulta in fortediminuzione. Infatti, nel 2010, la Centrale Allarmi ha rilevato e disattivato 3.865 sitifraudolenti contro i 4.226 del 2009 con una media giornaliera di circa 12 casi.Anche dall’analisi del numero di segnalazioni phishing ricevute dal Contact Centerdella funzione Mercato Privati si evince una diminuzione del fenomeno con unamedia mensile di circa 4.100 contatti. Complessivamente, nel 2010 sono stateregistrate 47.349 segnalazioni, contro le 84.660 gestite nel 2009. Ulterioriinformazioni sul fenomeno del phishing sono riportate al capitolo 6.6.Sicurezza delle informazioniUn altro settore in cui opera la funzione Tutela Aziendale è quello relativo alla tuteladella riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni.In tale ambito si segnala il progetto Information Security Governance Program(ISGP) che, avviato all’inizio del 2010, ha l’obiettivo di definire ed implementare,per Poste italiane, un nuovo modello di Governance per l’Information Security. Nelcorso del 2010 sono state completate le prime fasi del progetto ISGP e incorrelazione all’importanza del tema sono stati costituiti a livello aziendale dueorganismi di coordinamento: un Comitato Operativo ed un Comitato Guida per lasicurezza delle informazioni. A quest’ultimo è affidata la responsabilità di definire, alivello di Gruppo, le linee di governo in tema di Information Security in coerenzacon le strategie di business nonché di agevolare la risoluzione di eventuali situazionibloccanti.In tema di sicurezza delle informazioni, un certo rilievo assume il Cyber SecurityCompetence Center che è stato avviato a maggio 2009 con l’obiettivo di identificaree sviluppare nuove misure di sicurezza per i servizi erogati da Poste italiane oltre adeffettuare attività di ricerca e sviluppo.Inoltre, tra le misure di sicurezza adottate dall’Azienda al fine di garantirel’adeguata protezione del proprio patrimonio informativo, va rilevata l’attività dicensimento degli archivi aziendali contenenti dati personali (ai sensi del D. Lgs196/2003). Tale censimento si rivolge alle banche dati, presenti su tutto il territorionazionale, che danno origine al trattamento dei dati effettuato dall’Azienda.Il censimento, realizzato tra gennaio e marzo del 2010, ha coinvolto circa 15.000banche dati costituite da circa 17.000 archivi (contenenti dati personali, sensibili egiudiziari) di diversa tipologia (prevalentemente cartacei ed elettronici). 36.
33Infine, un’ulteriore attività svolta nell’ambito della sicurezza delle informazioniattiene al supporto tecnico/normativo per la definizione dei requisiti di sicurezza aiprogetti strategici di altre funzioni e Società del Gruppo.Infortuni sul luogo di lavoroAnche nell’esercizio 2010, Poste italiane ha dedicato particolare attenzione allaprevenzione e sicurezza dei posti di lavoro, dei lavoratori e dell’ambiente, inconformità del D. Lgs. 81/2008, affidando a 31 Datori di Lavoro20 una autonomiafinanziaria e tecnico-funzionale in grado di gestire, in modo organico e sistematico,il presidio dei rischi in tutti i processi operativi, secondo gli standard di sicurezzaelaborati dai sistemi di gestione in uso all’interno della Società (BS OHSAS 18001).Inoltre, la metodologia di rilevazione degli infortuni è risultata conforme a quellaadottata dall’Eurostat (Ufficio di Statistica dell’Unione Europea) ed ha consentito lacorrelazione di dati con altri indicatori di settore relativi ad aziende similari a Posteitaliane. Pertanto, numerose sono state le azioni informative e formative realizzatesulla gestione delle emergenze, sulla prevenzione di episodi infortunistici e sulladiffusione di modelli comportamentali da adottare nelle situazioni di crisi, anchedurante ed a seguito di rapine. Sono 10.911 gli infortuni sul lavoro registrati nel2010, in calo di 494 eventi rispetto al 2009, che ne riportava 11.405. In aumentoperò la gravità degli stessi, che si esprime nell’incremento delle giornate di lavoroandate perdute nel corso del 2010 che passano da 343.383 del 2009 a 344.263attuali. Ne consegue il rialzo della media annua di giornate di assenza che si attestaa 31,5 giorni, contro i 30,1 del passato esercizio. In termini strettamenteeconomici, ne consegue un costo improduttivo teorico a carico della Societàvalutabile in circa 43,6 milioni di euro.In ambito gestionale, l’86% del totale degli episodi infortunistici ricade nell’Area deiServizi Postali, a cui appartiene l’attività di recapito, tipologia di lavoromaggiormente esposta a infortuni derivanti dalla circolazione stradale, che assorbecirca il 70% dell’intero fenomeno. L’utilizzo di motomezzi è, con il 42% dei casi,l’attività che, da sola, può ritenersi a maggior rischio. In tale ambito, si evidenziache solo un infortunio su 4 è causato da incidente stradale con veicoli terzi, irestanti casi sono dovuti a cadute e contusioni durante il posizionamento del20 L’art. 2 del D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 definisce come «datore di lavoro» il soggetto titolare delrapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassettodellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilitàdellorganizzazione stessa o dellunità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. 37.
34mezzo. Le contromisure adottate dalla Società hanno riguardato infatti, già dalprecedente esercizio, l’adozione di un progressivo piano di sostituzione del parcoveicoli con mezzi più sicuri ed affidabili. Le cadute per deambulazione, nellefattispecie da scale, da movimenti inopportuni durante l’attività lavorativa o durantel’uso di attrezzature, costituiscono, invece, il 21% degli infortuni registratinell’anno. Inoltre, il 4,6% è costituito dalle conseguenze derivanti da eventicriminosi, quali furti e rapine negli uffici postali che, nel 2010, hanno evidenziato unnetto decremento (-22,6%), mai raggiunto nel corso degli ultimi dieci anni.Nella presente disamina non sono stati considerati gli infortuni occorsi in itinere,2.125 casi nell’esercizio in esame che vanno ad aggiungersi ai 10.911 già citati, inragione del fatto che detta tipologia non risulta essere strettamente correlata alrischio specifico dell’attività lavorativa svolta dall’infortunato. Essi rappresentano,comunque, il non trascurabile dato del 16,3% del totale infortuni.Analisi Rischi e Movimento FondiNell’ambito delle attività volte all’analisi del rischio nelle diverse aree aziendali edalla valutazione delle opzioni assicurative, Tutela aziendale ha avviato, nel corso del2010, un’evoluzione significativa del processo di Enterprise Risk Management alivello organizzativo, metodologico e tecnologico per supportare ed integrare iprocessi e gli strumenti più idonei alla quantificazione dei livelli di esposizione e allagestione dei rischi operativi aziendali, compreso il possibile trasferimento almercato assicurativo.In tale settore, sono state curate la predisposizione e gestione dei profili assicurativiper i vari settori di competenza aziendale (fra le quali, Polizza RCT/O, All RisksDanni Materiali Diretti, Polizze di RCA, Polizza Furto Scippo Pensionati Correntisti),nonchè le relative attività di assessment, pianificazione, implementazione egestione amministrativa delle coperture assicurative.Tutela Aziendale ha proseguito le attività di governo e coordinamento del sistemanazionale di Security Money Transfer di Poste italiane, per il trasferimento insicurezza del denaro contante e dei valori da e verso gli Uffici Postali. Ciò, haconsentito la stabilizzazione dei costi connessi alla predetta attività. 38.
35 4 GRUPPO POSTE ITALIANE4.1 Interventi societariLe operazioni di razionalizzazione societaria del Gruppo, realizzate nel corso del2010, hanno portato il numero delle principali partecipazioni a 21 società e 7consorzi, dei quali 2 non operativi; nel 2009 le società erano 23, i consorzi 8.Figura 4.1(I) La Cassa Depositi e Prestiti ha detenuto il 35% di quota societaria in Poste italiane spa sino a tuttoil dicembre 2010.(II) Società non operativa.* Consorzio Poste Tributi scpa: la residua quota del capitale consortile, pari al 10%, è detenuta dal socioesterno AIPA spa - Agenzia Italiana per Pubbliche Amministrazioni (fino ad aprile 2010 in possesso diCEDACRI spa).* Docugest spa: al dicembre 2010 la quota societaria di Postel spa si è attestata al 37% (dal 50%detenuto in precedenza).* Per effetto dei patti parasociali stipulati dai soci di Uptime spa, SDA Express Courier spa ha portato lapropria quota sociale al 28,57% (precedentemente era attestata al 20%).* Allo scadere dellesercizio 2010, il Gruppo comprende sette Consorzi: Consorzio Logistica Pacchi scpa,Poste Tributi scpa, Consorzio Poste Link scrl, Consorzio Innovazione e Progetti scpa, Consorzio per iservizi di telefonia mobile scpa, Consorzio Telma Sapienza scarl e Consorzio ANAC. Questultimo, nonevidenziato nella presente struttura, non è mai stato operativo e sta per essere liquidato . 39.
36Dalla seconda parte del 2010, tra le partecipazioni societarie di Poste italiane spafigura il Consorzio Telma Sapienza scarl, con una quota del 32,45%, a fronte di uncapitale versato pari a 980 mila euro.Il Consorzio, costituito nel febbraio 2010 dall’università La Sapienza di Roma e dalFORMEZ P.A., per promuovere la crescita e l’evoluzione dell’università telematicanon statale TEL.M.A. – Università Telematica Unitelma Sapienza, mira a svilupparecompetenze giuridiche, economiche e manageriali con il supporto delle tecnologieinformatiche.Nell’area postale-logistica, si evidenzia l’incorporazione della controllata PosteItaliane Trasporti spa (anche PIT spa) in SDA Express Courier spa (anche SDA spa),con conferimento delle quote azionarie precedentemente possedute dallaCapogruppo; l’operazione è stata ratificata il 20 dicembre 2010.Conseguentemente, il capitale sociale di SDA spa, che fino a tutto il 2009 era pari a54,6 mln di euro, è stato portato a 56,3 mln di euro.Nel giugno 2010 è stata costituita Kipoint spa, sotto il diretto controllo di SDA spa,con un capitale sociale pari a 500 mila euro. A quest’ultima, che è divenutacompletamente operativa dal novembre 2010, è stato trasferito il vecchio Ramod’azienda Kipoint, della Divisione Franchising di PosteShop spa (Cap. 11.2.5.4. delReferto 2009)21.Le società consortili del Gruppo dedicate al coordinamento dell’operatività deicontact center sono state oggetto di più interventi riorganizzativi. L’ultimo,effettuato nel giugno 2010, ha riguardato l’incorporazione della controllata PosteVoice spa nel Consorzio Poste Link22.Inoltre, previa autorizzazione del CdA della Capogruppo, nel giugno 2011 è stataperfezionata l’operazione di fusione per incorporazione del Consorzio Poste Linkscpa in Postel spa23.La decisione è stata presa in conseguenza degli esiti negativi, per il Consorzio, dellagara indetta da INPS ed INAIL per il rinnovo della commessa per la gestione delleattività di contact center24 e di quella bandita dal Gruppo Ferrovie dello Stato; con21 Il costo delloperazione, che ha contemplato anche il risanamento delle passività pregresse, è di circa0,17 mln di euro, corrispondenti al patrimonio netto contabile del vecchio ramo d’azienda, determinato al30 settembre 2010.22 L’operazione è stata effettuata previa trasformazione di Poste Voice spa in società consortile aresponsabilità limitata. Poste Voice spa aveva chiuso l’esercizio 2009 con una perdita di 135 mila euro(Capitoli 3.3.1 e 11.2.5 del Referto 2009).23 L’intervento è stato effettuato con il preventivo trasferimento delle quote detenute in Poste Link daPoste italiane spa (70%) e da Postecom spa (15%).24 Il consorzio Poste Link, costituito nel 2002, inizialmente partecipato per il 70% da Poste italiane spa eper il 30% Postecom spa, dal novembre 2008 vedeva anche la partecipazione di Postel spa che rilevavail 15% della quota originaria di Postecom spa. Oltre ad altre attività consortili esterne, il R.T.I. del quale Recommended
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