Source: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-6089.html
Timestamp: 2015-03-30 09:21:13+00:00
Document Index: 160622615

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 47', 'art. 50']

UniFI - Bollettino Ufficiale - Garante - Relazione anno 2008
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Garante - Relazione anno 2008
Relazione del Garante sull'attività svolta nell'anno 2008. Relazione annuale del Garante, ex articolo 9 del relativo Regolamento di Ateneo, 9 febbraio 2009. Sono pervenute n. 46 istanze e ne sono state definite n. 37. Sono pervenute altresì circa 50 istanze risolte in sede amministrativa. L’attività svolta nell’anno 2008 è stata condizionata dalla pausa avuta dagli uffici causata dalla sospensione della gestione dovuta al lasso di tempo intercorso tra le dimissione del precedente Garante e la nomina dello scrivente. In linea generale è doveroso premettere che la figura del Garante è un istituto che attesta negatività del sistema non avendo neanche la possibilità di un approccio statistico con quanto di positivo le strutture riescono ad esprimere. Alle istanze/lamentele come sopra indicato fanno riscontro i numerosi interventi fatti con contatti personali che hanno, informalmente, portato a soluzioni condivise con gli uffici preposti. Al riguardo mi corre l’obbligo di ringraziare la Dott.ssa Stefania Maresca che, con competenza e impegno, ha fatto da tramite tra le richieste degli “utenti” e le strutture didattiche ed amministrative dell’Ateneo. Quest’ultima attività è stata, senza ombra di dubbio, la più impegnativa sia per la quantità degli interventi, sia per la soddisfazione degli interessati e, perché no, dello scrivente che ha avuto modo di apprezzare la disponibilità degli Uffici, che ringrazio. 1. Tasse e contributi La decisione degli Organi di Governo di aumentare le tasse per l’anno accademico 2008/09 ha portato alla ben nota situazione di confronto con gli studenti. Al riguardo l’Ufficio è stato impegnato in interventi informali che hanno portato a chiarimenti e precisazioni in ordine all’applicazione delle decisioni sopra accennate. Da più parti ed in vari modi sono state chieste delucidazioni sulle modalità da seguire per ottenere il rimborso della differenza tra le tasse pagate per l’a.a. 2007/2008 da parte di coloro che avendo conseguito il diploma di laurea nello stesso anno accademico, non beneficeranno della diminuzione per le rate dovute per l’iscrizione ai corsi 2008/2009. Lo scrivente ha evidenziato che, una corretta par condicio debba essere presupposto legittimo per disporre il rimborso della differenza tra quanto pagato e quanto dovuto, atteso che gli interessati non saranno più iscritti a corsi di studi per l’a.a.2008/ 2009. Un’ invalida al 100% con situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 della L. 104/92 che necessita di cure mediche e di assistenza personale continuativa comportante notevoli costi che gravano pesantemente sul reddito familiare, ha chiesto il riconoscimento di una riduzione dell’importo della tasse per l’iscrizione del figlio Al riguardo, è dato assumere che nel Manifesto degli Studi a.a. 2008/2009, al punto 13.1.2, è indicato che l’importo dei contributi è determinato, nel rispetto dell’art. 4 della legge n. 390/91, dell’art. 3 del D.P.R. 306/97 e dall’art. 5 del D.P.C.M. del 9/4/2001, in base alla capacità contributiva dello studente, tramite la valutazione della condizione economica tenuto conto dell’ammontare del reddito e del patrimonio, nonché dall’ampiezza del nucleo familiare, utilizzando successive modificazioni ed integrazioni e delle determinazioni specifiche di cui al D.P.C.M. 9/4/2001 (ISEEU). La suddetta normativa dà peso specifico alla presenza nel nucleo familiare di un componente con handicap psico-fisico permanente, di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5/2/1992, 104, o di invalidità superiore al 66%, prevedendo, nella “scala di maggiorazione, nella misura dell’0,5, per ogni componente portatore di handicap come sopra indicato, riducendo di fatto il valore ISEE determinato e, di conseguenza, la fascia contributiva nella quale lo studente rientra ai fini della determinazione degli importi dovuti. Lo scrivente ha auspicato, per il futuro, l’adozione di una normativa più favorevole da adottare da parte degli Organi di Governo dell’Università onde venire incontro a situazioni di grave difficoltà finanziarie in cui venissero a trovarsi nuclei familiari con componenti portatori di handicap.
2. Pagamento della retribuzione nei giorni di permesso per malattia di minore affidato. E’ stato richiesto di usufruire del congedo per malattia dell’affidato, pari a trenta giorni all’anno di assenza retribuita disciplinato dall’art. 7 comma 5 del CCNL Comparto Università del 13.05.03 in combinato disposto con l’art. 47 comma 1 del D. Legs. 151/01 non già fino al terzo anno di affido, ma sino al compimento del sesto anno, ex art. 50 comma 2 del suddetto Decreto legislativo. L’Amministrazione, confortata anche da parere espresso dal Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo, ritiene che la suddetta elevazione del limite di età a sei anni riguarda la sola possibilità, in caso di adozioni e affidamenti, di usufruire del congedo in esame, non comportando alcuna estensione del corrispondente beneficio economico. Lo scrivente ritiene che possa essere data una interpretazione delle succitate norme favorevole alla richiedente avuto riguardo alla ratio della disciplina che ha il preciso fine di tutelare diritti di elevato interesse sociale. In tal senso il Decreto Legislativo del 26.03.2001 n. 151 titola: “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno&n