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Timestamp: 2018-03-17 21:04:15+00:00
Document Index: 143715996

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 23', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 38', 'art.25', 'art.38']

Regimi IVA Speciali MULTI. Gestione Beni Usati - PDF
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1 Gestione Beni Usati Introduzione e Impostazioni Il regime speciale per i rivenditori di Beni Usati, di oggetti d arte, di antiquariato e da collezione, introdotto dalla legislazione italiana con il D.L. n. 41 del 23/02/95 e successive modifiche, ha previsto l assoggettamento ad IVA dell utile realizzato, cioè dalla differenza fra il prezzo di vendita e di acquisto e non dell intero corrispettivo. Inoltre, a seconda del regime utilizzato, è prevista la tenuta di diversi tipi di Registri Iva di carico/scarico di tali beni, registri che debbono essere tenuti a norma dell art. 39 del D.P.R 633/72, validi quindi ai fini IVA (vi sono dubbi interpretativi per quanto riguarda la contabilità semplificata, che essi siano validi anche ai fini delle imposte sui redditi; ne deriva la scelta di effettuare una registrazione anche nei normali registri IVA ai sensi degli art. 23, 24, 25 del D.P.R. 633/72 utilizzando apposite causali da indicare nei righi Costi e ricavi beni usati presenti nella Tabella Personalizzazione dati procedura di Gesarc). La normativa prevede tre diverse modalità di applicazione dell imposta: margine con il sistema ordinario/analitico: la base imponibile su cui calcolare l imposta viene determinata per ogni singolo bene (art. 36 comma 1) margine con il sistema forfetario: la base imponibile viene determinata in una percentuale del prezzo di vendita (art. 36 comma 5) margine con il sistema globale: la base imponibile viene determinata periodicamente e globalmente, in relazione all ammontare complessivo degli acquisti e vendite effettuati nel periodo mensile o trimestrale. La procedura prevede la possibilità di adottare e gestire i tre diversi regimi, anche perché possono coesistere nello stesso soggetto. Le registrazioni di acquisto e cessione di tali beni, devono essere effettuate con apposite causali (di cui forniremo le specifiche in seguito), distinte a seconda del tipo di sistema adottato (Forfetario, Ordinario, Globale). Per gestire queste casistiche è necessario specifica quale regime si adotta in Gesarc 4. Gestione Archivio Ditte 2. Dati relativi all attività (pag.2) REGIME DEL MARGINE indicare: N La ditta non gestisce il margine 1 margine Ordinario 2 margine Globale 3 margine Forfetario 4 margine Completo (cioè se si è in presenza di più regimi da gestire per la stessa ditta)
2 Per la gestione del margine per le ditte in contabilità semplificata è necessario creare 2 causali da indicare poi in Gesarc 1. Gestione Archivio Tabelle 2. Personalizzazione dati e conti 1. Personalizzazione dati procedura: Impostazioni Tali causali, solo per le ditte in contabilità semplificata, verranno utilizzate in automatico dal programma per l annotazione sul registro Acquisti/Vendite dei ricavi o costi derivanti dalla gestione del regime del margine; le causali da riportare nella tabella sopra illustrata devono essere create da Gesarc 1. Gestione archivio tabelle - 6. Causali Contabili con un codice libero compreso tra 31 e 799 in questo modo: Causale per l annotazione sul registro vendite Causale per l annotazione sul registro acquisti
3 Inoltre in Gesarc 1. Gestione Archivio Tabelle 2. Personalizzazione dati e conti 2. Personalizzazione conti deve essere indicato alla voce Conto storno Iva beni usati il conto di ricavo utilizzato per registrare le vendite dei beni usati: Impostazioni In fase di liquidazione definitiva viene calcolata l IVA sul margine e tale importo è stornato dal conto qui indicato. In contabilità ordinaria viene quindi generato il movimento Conto di storno a Iva corrispettivi mentre, in contabilità semplificata, viene stornato l importo direttamente dal conto indicato. Infine, come già anticipato, per la corretta gestione di queste tipologie di operazioni in prima nota è necessario creare apposite causali nella Tabella 6. Causali Contabili di Gesarc - 1. Gestione Archivio Tabelle. Tali causali vanno create a seconda del tipo di regime gestito, di seguito proponiamo una tabella che le elenca: N.B. I codici delle causali che proponiamo sono puramente esemplificativi, l utente per la creazione può utilizzare un qualunque codice libero compreso tra 31 e 799. Codice Causale Descrizione Tipo IVA Causale IVA Causale Sistema Forfetario Art. 36 comma Corrisp. Art. 36/5 C - Corrispettivi Forfetario Sistema Globale Art. 36 comma Fatt. Acq. Art. 36/6 A - Acquisti Globale 301 Fatt. Ven. Art. 36/6 V - Vendite Globale 320 Corrisp. Art. 36/6 C - Corrispettivi Globale Sistema Ordinario (analitico) Art. 36 comma Fatt. Acq. Art. 36/1 A - Acquisti Ordinario 401 Fatt. Ven. Art. 36/1 V - Vendite Ordinario 420 Corrisp. Art. 36/1 C - Corrispettivi Ordinario 501 Fatt. Ven. Art. 36/3 V - Vendite 1 4 Iva normale 420 Corrisp. Art. 36/1 C - Corrispettivi 20 4 Iva normale 412 Nc. da forn.art. 36/1 A - Acquisti Ordinario
4 Se non è già presente negli archivi, va inoltre creato un codice Iva esente che occorrerà utilizzare per le registrazioni in prima nota. Tale aliquota deve essere creata con un codice libero compreso tra 300 e 399 nell apposita tabella di Gesarc 1. Gestione Archivio Tabelle 4. Aliquote IVA in questo modo: Impostazioni Regime Ordinario Art. 36 c.1 Questo regime prevede che la base imponibile su cui calcolare l imposta venga determinata, per ogni singolo bene, dalla differenza positiva tra acquisti e vendite, così come recita l Art.36 comma 1. Con tale gestione, naturalmente, non è possibile, in quanto non fiscalmente corretto, inserire la vendita di un bene a margine prima di aver inserito il relativo movimento di acquisto. Vediamo ad esempio la registrazione di un acquisto: Codice Bene Ordinario/Analitico Nel momento in cui ci si trova su questa voce è necessario inserire il bene nel registro dei beni usati e per farlo è sufficiente utilizzare il tasto funzione F3 e il programma automaticamente si posizionerà sul campo Descrizione In questo campo va specificato che tipo di operazione si sta registrando indicando: - 1 se si tratta di un acquisto di un bene - 2 se si tratta di una spesa accessoria Tipo Regime In questo campo va indicato: - 1 se si tratta di un acquisto a margine - 2 se si tratta di un acquisto con IVA normale Conto/Descrizione del conto/ Imponibile/ Aliquota/RG/Imposta In questa parte della videata va indicato il conto di costo, l imponibile e l aliquota IVA appositamente creata per la gestione dei movimenti Art. 36. Nel caso di movimenti da registrare con Iva normale occorre indicare la normale aliquota 4, 10 o 20 e la relativa imposta. La colonna RG corrisponde al codice iva11 per la suddivisione degli acquisti per la comunicazione iva annuale.
5 Alla conferma della registrazione verranno quindi generati i movimenti contabili, i movimenti Iva per l apposito registro ai sensi dell art. 38 del D.L. 41/95 e creato il bene nell apposito archivio dei beni usati richiamabile con il comando GESBEN. Nel caso in cui la ditta sia in contabilità semplificata, alla conferma del movimento d acquisto verrà generato anche un movimento nel registro acquisti, ai sensi dell art.25 del D.P.R.633/72 utilizzando, solo per le semplificate, la causale inserita nella tabella di personalizzazione che abbiamo illustrato nelle pagine precedenti. Supponendo di aver registrato solo questo acquisto nel mese di settembre la relativa liquidazione IVA (MDEN) non riporterà alcun dato, infatti la stampa uscirà in questo modo. Vediamo ora la registrazione della vendita di un bene a margine: Ordinario/Analitico Codice Bene Nel momento in cui ci si trova su questa voce è necessario richiamare il bene che si sta vendendo, è possibile ricercarlo con il tasto di ricerca F2. Tipo regime In questo caso il tipo regime viene proposto in automatico, perché prelevato dal bene che si sta vendendo. In questo campo va specificato che tipo di operazione si sta registrando, siccome si tratta di una vendita è necessario indicare il codice 3 vendita Conto/Descrizione del conto/ Imponibile/ Aliquota/RG/Imposta In questa parte della videata va indicato il conto di ricavo, l importo della vendita del bene e l aliquota IVA a cui è soggetto il bene, allo scopo di calcolare l imposta sul margine. Tale aliquota non è esposta in fattura, poiché nel documento di vendita il rivenditore di beni usati non può indicare l imposta separatamente (in quanto non ancora determinata); pertanto nel campo Imponibile va riportato l importo globale delle vendita. Una volta impostati i dati a fondo video è visualizzato il costo del bene ed il margine sui cui poi verrà calcolata l imposta. Se invece il bene viene assoggettato ad IVA Normale, è necessario utilizzare l apposita causale (nella tabella indicata come 501), e, all atto della conferma, saranno registrati sui registri IVA, previsti dal D.P.R.633/72, i movimenti sia della vendita sia dell acquisto del bene.
6 A questo punto, sempre supponendo di aver registrato solo questi movimenti sulla ditta andiamo a stampare la liquidazione IVA (MDEN) del mese in cui è stata effettuata la vendita, cioè ottobre: Ordinario/Analitico In questo caso l Iva da versare è determinata scorporandola dalla differenza tra costi margine (importo 3000 ) e vendite margine (importo 4800 ) e quindi 1800 è il margine. L IVA da versare verrà determinata secondo la seguente formula: (1800x20)/120= 300 Regime Globale Art. 36 c. 6 Il sistema globale, come già detto, non prevede il calcolo del margine per singolo bene, ma la determinazione del margine relativamente a tutte le vendite e gli acquisti effettuati in ciascun mese o trimestre. Vediamo ad esempio la registrazione di un acquisto: Natura Qual. Globale Con questa modalità di gestione non è necessario che i beni usati siano inseriti nell archivio beni, ma è sufficiente classificarli tramite una descrizione da indicare in questo campo. In questo campo va specificato che tipo di operazione si sta registrando indicando: - 1 se si tratta di un acquisto di un bene - 2 se si tratta di una spesa accessoria Conto/Descrizione del conto/ Imponibile/ Aliquota/RG/Imposta In questa parte della videata va indicato il conto di costo, l imponibile e l aliquota IVA appositamente creata per la gestione dei movimenti Art. 36. Nel caso di movimenti da registrare con Iva normale occorre indicare la normale aliquota 4, 10 o 20 e la relativa imposta. La colonna RG corrisponde al codice iva11 per la suddivisione degli acquisti per la comunicazione iva annuale.
7 Supponendo di aver registrato solo questo acquisto nel trimestre do riferimento la relativa liquidazione IVA (MDEN) sarà così composta: Globale In questo esempio, nel trimestre sono presenti operazioni di vendita non rientranti nel regime del margine e come si può vedere dalla stampa il credito derivante dal regime del margine non rappresenta un credito IVA ma un credito di costo e quindi, non può essere utilizzato in compensazione del debito Iva perché, appunto, non rappresenta un effettivo credito Iva. Vediamo ora la registrazione della vendita: Natura Qual. Anche in questo caso il campo è puramente descrittivo e va inserito manualmente dall utente. In questo campo va specificato che tipo di operazione si sta registrando: 3 - Vendita 4 - Vendita con rettifica di costo (che deve essere utilizzato per le operazioni Intracomunitarie) Conto/Descrizione del conto/ Imponibile/ Aliquota/RG/Imposta In questa parte della videata va indicato il conto di ricavo, l imponibile e l aliquota IVA a cui è assoggettata la vendita dei beni e che verrà utilizzata dalla liquidazione iva per la determinazione dell Iva sul margine. Tale aliquota non è esposta in fattura, poiché nel documento di vendita il rivenditore di beni usati non può indicare l imposta separatamente (in quanto non ancora determinata); pertanto nel campo Imponibile va riportato l importo globale delle vendita.
8 A questo punto, sulla base dei movimenti inseriti andiamo a stampare la liquidazione IVA (MDEN) del trimestre: Globale Nell esempio sopra illustrato l ammontare degli acquisti di margine è superiori rispetto alle vendite per cui sorge un credito di costo che verrà riportato nella liquidazione del trimestre successivo. Mentre, nel caso in cui le vendite superino gli acquisti l Iva da versare è sempre calcolata scorporandola dalla differenza tra l ammontare degli acquisti a margine e l ammontare delle vendite a margine. ANNOTAZIONI Nel regime globale sono trattate in modo particolari le esportazioni di beni. In questo caso, la normativa prevede di rettificare, nel periodo in cui si è verificata la vendita, i costi, poiché si presuppone che questi abbiano già inciso sull abbattimento del margine nel periodo in cui si è verificato l acquisto. Poiché non si è in grado do sapere l ammontare del costo dei beni oggetto della vendita, se in fase di registrazione della vendita stessa, nel campo relativo all aliquota, si indica un codice non imponibile, viene richiesto l importo del costo per eseguire la rettifica. Se trattasi effettivamente di un esportazione indicare tale importo, altrimenti non indicare nulla. Per la gestione delle esportazioni di beni in fase d inserimento della fattura di vendita occorre indicare 4 Vendita con rettifica di costo nel codice che identifica il tipo di operazione effettuata. N.B. Le operazioni relative all acquisto/vendita di beni usati con paesi facenti parte della comunità europea nella gestione Intra vanno inserite manualmente perché attualmente il programma non è in grado di agganciare automaticamente tale procedura.
9 Regime Forfetario Art. 36 c. 5 Tale sistema prevede solamente l annotazione di vendita dei beni, con applicazione dell aliquota forfetaria, nel registro corrispettivi di cui all Art. 24 del D.P.R. 633/72. E quindi necessario utilizzare una causale corrispettivi che abbia indicato 3 al campo Regime del margine Vedi tabella causali per la gestione del margine nelle pagine precedenti. Tale inserimento è simile a quello di un corrispettivo in gestione normale e quindi, dopo l imponibile, è necessario indicare l aliquota con il codice che identifica lo scorporo (ad esempio 120). In fase di liquidazione IVA viene operata la forfetizzazione dell imponibile e quindi si ottiene il corretto calcolo dell imposta. La percentuale di forfetizzazione va indicata nel Gesarc della Ditta nei Dati relativi all attività dopo l indicazione del tipo di regime adottato 3 - Forfetario: Forfetario Vediamo ora la registrazione di un corrispettivo: Conto/Descrizione del conto Indicare il conto di ricavo per la registrazione Imponibile/Aliquota/ Forfetizzaz./Imposta In questi campi è sufficiente indicare l aliquota da scoporare: 104 Iva 4% 110 Iva 10% 120 Iva 20% E successivamente la percentuale di forfetizzazione, dopodichè premendo il tasto F7 sul campo Imposta il programma provvederà automaticamente alla determinazione dei corretti valori di Imponibile e Imposta, presentando la maschera a fianco.
10 Sulla base della registrazione appena inserita come esempio la stampa della liquidazione IVA del periodo (MDEN) sarà così composta: Forfetario ANNOTAZIONI VARIE Note Operative Varie Per effettuare le registrazioni in prima nota, come già detto, è necessario utilizzare opportune causali. I movimenti IVA inseriti o stampati nell apposito registro IVA ai sensi dell Art.38 del D.L.41/95, possono essere variati con l apposita scelta presente all interno della variazione prima nota alla voce Variazione movimenti Iva 8 Iva regime del margine. Da qui è possibile annullare o variare dei movimenti, inoltre tramite l apposito tasto BENI è possibile, per chi gestisce il regime ordinario, accedere all archivio dei beni usati inseriti. L archivio dei beni usati può essere richiamato tramite il comando GESBEN, ovviamente, tale funzione è utile solo nel caso in cui si gestisca il regime del margine ordinario e quindi si carichino i vari beni nell apposito archivio. La stampa dei registri ai sensi dell art.38 può essere eseguita tramite il comando MIVA38, in alternativa è possibile usare il comando REGIVA per stampare tutti i registri della ditta per il periodo selezionato; tale comando provvederà a stampare oltre ai normali registri acquisti, vendite, corrispettivi e liquidazione Iva anche i registri dei soggetti che gestiscono regimi IVA speciali, come, in questo caso, la gestione del margine.