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Timestamp: 2017-10-23 09:30:25+00:00
Document Index: 54525341

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Aggiornamenti legali - Padova - Avv. Michela Zaffaina Studio Legale
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Affido Esclusivo del Minore
Interessante sentenza sul delicato tema dell'affido esclusivo del minore: la Cassazione nella sentenza n. 18599/2016, censurava la decisione della Corte d'Appello, la quale aveva rigettato la domanda di affido esclusivo del minore alla madre, sulla base del buon rapporto padre-figlio e del desiderio del bambino di mantenere tale rapporto con il padre. La Suprema Corte ha affermato come l'affido condiviso presupponga la possibilità di concordare un patto educativo comune nell'interesse del minore. Nel caso di specie, la gravissima conflittualità e incomunicabilità tra i genitori, nonché i gravi comportamenti tenuti dal marito verso la moglie, rendevano impossibile tale opzione. La Corte, quindi, ha riconosciuto la necessità di dare preminenza all'interesse del figlio e alle sue imprescindibili necessità di cura, assistenza, istruzione, sottolineando in particolare l'importanza di una sana ed equilibrata crescita personale, attuabile in talune situazioni soltanto con un affido esclusivi.
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Affitto, Cauzione e Danno
In una recente sentenza del Tribunale di Roma, la n. 10196/2016 viene ribadito il principio sancito dalla Cassazione, secondo cui il conduttore, che sia in regola con il pagamento dei canoni, al termine della locazione può pretendere la restituzione del deposito cauzionale, atteso che gli eventuali danni lamentati dal proprietario non possono essere automaticamente compensati con la somma da rendere al locatario. Invero, dovrà essere il Giudice ad accertare l'entità di tali danni, nonché la relativa imputazione all'inquilino, il quale solo allora sarà tenuto a risarcirli. Diversamente, ci troveremmo di fronte a un'illegittima unilaterale determinazione dell'ammontare del risarcimento. Nel caso in cui, invece, non risultino pagati tutti i canoni, il locatore ben potrà trattenere tutta, o parte, della somma in compensazione del proprio credito.
4 Dicembre: riforma costituzionale al voto
Votare si, votare no... breve disamina della riforma costituzionale sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 4 dicembre.
Le truffe online sono sempre più frequenti e sofisticate: diversi sono gli elementi che devono insospettire(per esempio il rifiuto di un incontro di parsona o la richiesta di pagamento tramite una scheda prepagata) e viene sempre seguito uno schema tipo. È possibile difendersi con una segnalazione alla Polizia Postale, oppure con una formale denuncia via web per reati telematici. Vi segnalo anche un importante portale "Occhio alla truffa" che raccoglie segnalazioni e fornisce consigli pratici per ridurre il rischio di frodi.
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Reato di maltrattamento
La Cassazione nella sentenza n. 39331/2016, chiarisce com il reato di maltrattamenti in famiglia possa ravvisarsi anche nel caso in cui i coniugi siano separati o non più conviventi: secondo la Corte, la convivenza non costituisce un presupposto per l'esistenza del reato in questione, permanendo i doveri di reciproco rispetto, di assistenza materiale e di collaborazione.
La Cassazione interviene sul diritto all'oblio, ovvero a essere "dimenticati dalla rete: in pratica si tratta del diritto a ottenere l'eliminazione dal web di notizie pregiudizievoli, che possano recare danno all'onorabilità della persona. La Corte ritiene illecito il trattamento dei dati personali del soggetto in mancanza del suo consenso, quando le informazioni rese al pubblico non siano più attuali e si sia esaurito il diritto di cronaca.
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In caso di infiltrazioni d'acqua nell'immobile con abbandono dei locali da parte dell'occupante, il risarcimento per il mancato utilizzo del bene va riconosciuto soltanto nel caso in cui l'unità immobiliare sia realmente inutilizzabile.
Cancro al seno e risarcimento danni
Il ritardo di diagnosi che porti successivamente a un intervento chirurgico, quando la terapia sarebbe potuta essere soltanto farmacologica, obbliga il medico al risarcimento del danno. Tra le voci di danno deve essere specificatamente richiesto il danno da perdita di chance: trattasi della sofferenza patita dal soggetto per aver temuto di morire a causa dell'errore medico, poiché il ritardo ha ridotto le chance di guarigione e sopravvivenza. In tal senso si è espresso il Tribunale di Vicenza in una recente sentenza.
Le spese straordinarie per i figli relative a educazione e istruzione non devono essere necessariamente concordate: infatti, "non esiste a carico del coniuge affidatario dei figli un obbligo di concertazione preventiva con l'altro coniuge in ordine alla determinazione delle spese straordinarie, nei limiti in cui esse non implichino decisioni di maggior interesse per i figli" (cfr. Cass. n. 19607/2011). Quindi, non vi è perdita del diritto al rimborso del 50% della spesa, purché essa sia sostenibile per l'altro genitore.
Rapida rassegna di vasi in tema di insidia stradale: la Cassazione ribadisce la natura oggettiva della responsabilità in capo al comune, fermo restando l'onore della prova del nesso causale gravante sul danneggiato
Conto cointestato col coniuge
Interessante pronuncia della Suprema Corte, secondo la quale il coniuge che ha prelevato somme dal conto cointestato, in sede di separazione è tenuto a dimostrare che gli esborsi furono utilizzati per le esigenze della famiglia o della comunione. In difetto, sarà tenuto al rimborso delle somme, non potendo far ricorso alle presunzioni, salvo il caso in cui ci siano indizi gravi, precisi e concordanti. Trattasi di un onere probatorio tutt'altro che facile da dimostrare.
Bullismo e risarcimento danni
È stato approvato dalla Camera e ora passerà all'esame del Senato il ddl sul bullismo: auspicata da più parti una precisa regolamentazione di questo gravissimo fenomeno dilagato e ampliato a dismisura dalla rete e dall'uso incontrollato degli smartphone da parte dei ragazzi, le nuove norme prevedono pene detentive fino a 6 anni di carcere per gli stalker online. Nel frattempo alle vittime non resta che ricorrere al risarcimento del danno da parte della scuola, in ragione dell'obbligo di vigilanza a cui sono tenuti gli insegnanti e personale dell'istituto in ogni momento di permanenza a scuola, trasporto compreso, nonché nei confronti dei genitori del minore per colpa in educando.
Risarcimento danno e alienazione familiare
Il Tribunale di Roma ha condannato la madre al risarcimento della somma di € 30.000,00, a favore del padre, per non aver consentito ai figli di frequentarlo, nonché per averlo costantemente denigrato, impedendo ai minori di realizzare appieno il rapporto di bigenitorialità che consente loro un equilibrata crescita, riducendo le ferite conseguenti alla separazione.
Una delle maggiori difficoltà che si presentano nel corso di separazioni particolarmente conflittuali, in presenza di figli minori, è quello di cercare di riaprire un dialogo tra i genitori per la gestione e la cura dei figli, i quali sono sempre i soggetti primi a dover essere tutelati e quelli che subiscono maggiormente gli effetti della nuova situazione. I loro interessi devono essere anteposti a quelli dei genitori stessi e dei loro contrasti. Invece, talvolta accadde che, nonostante gli inviti e le sollecitazioni dei rispettivi legali, il conflitto prevalga, sfociando in pericolose pratiche denigratorie dell'uno o dell'altro genitore, con effetti devastanti, talora irreversibili, per i minori, bambini o adolescenti che siano.
In tema di risarcimento danni da sinistro stradale: l'evento lesivo, la colpevolezza, il nesso di causalità e il danno. Giusto per farsi un'idea...
La Suprema Corte chiarisce quale sia l'onere probatorio in capo al pedone che abbia riportato danni a causa di un'insidia stradale: egli sarà tenuto a provare il nesso causale tra il danno subito e lo stato della cosa, non essendo necessario dimostrarne la pericolosità. Infatti, secondo la Suprema Corte anche il custode di cosa non pericolosa risponde ex art. 2051 c.c., allorquando sia stato accertato e dimostrato un valido nesso di causa.
Secondo una recente sentenza della Cassazione penale,sez. VI, sent. 40030/2016, la coltivazione di una sola pianta di canapa o marijuana non costituisce reato, non rappresentando un pericolo per la salute pubblica. La Corte ha ritenuto che "resta escluso che ai fini dell'offensività della condotta rilevi il solo dato quantitativo del principio attivo ricavabile dalle singole piante, dovendosi valutare anche l'estensione è il livello di strutturazione della coltivazione, al fine di valutare se da essa possa derivare o meno una produzione potenzialmente idonea a incrementare il mercato ".
La Cassazione IV sez. pen. nella sentenza 17/10/2016 n. 43854, ha escluso la punibilità per particolare tenuità del fatto nei confronti di un guidatore che presentava un tasso alcolemico poco al di sopra del limite minimo (0,96 su 0,8): nel caso di specie i giudici di merito avevano ritenuto le attenuanti generiche prevalentementi sulle aggravanti nella massima estensione, la pena era stata sospesa con non menzione e l'imputato era incensurato. Tutto ciò- afferma la Corte - presuppone una valutazione prognostica favorevole, con conseguente applicabilità delle norme sulla tenuità del fatto e non punibilità della persona.
Secondo la recente sentenza della Cassazione, l'atto di precetto con cui uno dei genitori chiede il pagamento delle spese ordinarie e straordinarie del figlio, deve essere corredato dalla documentazione giustificativa delle somme pretese, non essendo sufficiente il mero richiamo al titolo esecutivo. Senza tali allegati il precetto deve essere considerato inefficace. Secondo gli Ermellini, il debitore deve essere in grado di valutare le ragioni e i titoli della pretesa.
Secondo una recentissima pronuncia della Cassazione, è legittima la maggiorazione per il ritardo nella misura del 10% ogni sei mesi dell'importo della cartella di pagamento notificata per una multa non pagata. Tale aggravio consiste - secondo la Corte - in una sanzione aggiuntiva che scatta con l'iscrizione a ruolo della somma non versata.
Il giudicato penale fa stato nel giudizio civile di risarcimento danni solo quando si tratta di una sentenza irrevocabile di assoluzione di un fatto che non sussiste o che l'imputato non ha commesso. Negli altri casi, comprese le sentenze di assoluzione per intervenuta prescrizione o quelle per insufficienza degli elementi di prova, tali sentenze non hanno alcuna efficacia nel in sede civile.
Casa in comodato
Interessante sentenza in tema di comodato di bene immobile a favore del nucleo familiare: secondo la Cassazione, trattasi di un comodato a tempo indeterminato ma non precario, poiché vincolato alle esigenze della famiglia occupante. Di tal ché la separazione non determina il diritto al rilascio del bene, qualora le suddette esigenze familiari permangano, come nel caso in cui l'abitazione venga assegnata alla madre collocataria dei figli.
Assegni di mantenimento e redditi in nero
Rapida panoramica su come accertare e provare in sede di determinazione dell'assegno di mantenimento i redditi non dichiarati dal coniuge obbligato: si spazia dalle visure immobiliari, alla prova per testi sul tenore di vita sino all'intervento della polizia tributaria.
Ddl responsabilità sanitaria in dirittura d'arrivo- così parrebbe- prevede tra l'altro l'obbligo di assicurazione delle strutture sanitarie o, in difetto, la predisposizione di due fondi. La rivalsa nei confronti del sanitario, estesa anche ai ricercatori, potrà essere effettuata solo in caso di colpa grave.
Tetto sui prelievi
Secondo il decreto fiscale in fase di conversazione, prelevare più di € 1000,00 al giorno e di € 5.000,00 complessivi in un mese, farebbe scattare la presunzione che tali somme sarebbero frutto di guadagni non dichiarati: ovviamente spetterá al contribuente provare il contrario.
Il Tribunale di Milano ha giustamente negato l'assegno di mantenimento a favore di un figlio di 41 anni: il giudice, richiamando il principio secondo cui dopo la maggiore età "L'obbligo dei genitori si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione ", ha affermato come tale obbligo non possa protrarsi oltre il compimento del trentaquattresimo anno di età. Dopo di che la persona è adulta con conseguente diritto alle prestazioni alimentari di cui all' art. 433 c.c.
DDL sulla responsabilità sanitaria
Il DDL Gelli/Bianco includerà anche norme in tema di rischio clinico e sicurezza del paziente, non limitando la regolamentazione al tema della responsabilità professionale dei sanitari. Un nuovo importante passo avanti nel tentativo di prevenire gli eventi avversi e garantire adeguate cure ai pazienti.
Formazione di una nuova famiglia: conseguenze su obbligo mantenimento.
È in fase di approvazione alla Camera il DDL femminicidio, tra le norme dovrebbe essere prevista l'automatica sospensione dell'indagato dalla secessione del coniuge e la diseredazione in caso di condanna. Anche il Codice penale verrà modificato: prevedendo una provvisionale del 50% del risarcimento danni liquidato a favore delle vittime.
L'ossessivo comportamento di un padre, il quale tramite pedinamenti, appostamenti, denunce all'autorità giudiziaria, diffide e raccomandate, esercita un pressante controllo sulla capacità genitoriale della madre, provocandole stati d'ansia che si possono riverberarsi anche sulla minore, integra il delitto di stalking. Il reato di atti persecutori è stato accertato anche dalla Suprema Corte, la quale ha rilevato il macroscopico carattere persecutorio della condotta del padre in questione, peraltro, ritenuta maniacale anche dai sanitari ai quali si era rivolto per far accertare le condizioni di salute della figlia. (Cfr. Cass. Pen. sent. 50027/2016).
Interessante articolo su come cambia la professione: gli avvocati scoprono l'importanza della carta comunicazione e della rete.
Rapido excursus in tema di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: il tema è particolarmente sentito in vista dell'approvazione del DDL Gelli-Bianco che potrebbe qualificare, in certi casi, la responsabilità del sanitario come extracontrattuale. Emerge chiaro la diversità dell'onore probatorio, alleggerito per l'attore in quella contrattuale, nonché sui danni risarcibili e sulla prescrizione decennale per la prima, cinque per la seconda.
Disinteresse paterno per il figlio
La Cassazione ha confermato la condanna a sette mesi di reclusione, non convertibili in pena pecuniaria, nonché al versamento di una provvisionale di € 60.000,00 per il totale disinteresse manifestato nei confronti del figlio minore. L'imputato non aveva mai versato né il contributo al mantenimento del bambino, né le spese straordinarie e neppure gli aveva mai fatto visita nel corso del primo anno di vita. Determinante la testimonianza della madre costituitasi parte civile.
Fumare sostanze stupefacenti, mettersi alla guida e provocare un incidente, può costare il dover ripetere l'esame per la patente di guida: secondo la sentenza 1265/16 del TAR Veneto l'Amministrazione dei trasporti, in ragione dell'ampia discrezionalità in materia, può emettere provvedimenti di revisione della patente di guida finalizzati alla verifica dei requisiti psicofisici e di idoneità tecnica per il possesso della patente, allorquando il comportamento del conducente sia tale da far sorgere dubbi in ordine alla sussistenza di tali requisiti.
Ancora una volta la Cassazione torna a fare chiarezza sulla risarcibilità del danno esistenziale: trattasi di quel pregiudizio inteso come peggioramento della qualità della vita - senza arrivare a uno stato patologico come il danno biologico - conseguente a un evento illecito. Orbene, a seguito della famosa sentenza a SS. UU. di San Martino del 2008, sulla risarcibilità del danno non patrimoniale sotto un'unica voce unitaria, la Suprema Corte in quest'ultima pronuncia (n. 21059/2016), ribadisce l'unitarietà del danno non patrimoniale, all'interno del quale però devono trovare contezza tutte le voci di pregiudizio risarcibili. Naturalmente ogni danno di cui si chiede ristoro dovrà essere debitamente e accuratamente dimostrato, per cui se è vero che i patemi d'animo e le sofferenze normalmente vengono assorbiti dal danno biologico, vi sono casi in cui l'intensità del pregiudizio è tale da ledere quella che era la qualità della vita del soggetto e le sue relazioni. In tali fattispecie all'interno del danno non patrimoniale troverà liquidazione anche la sottovoce del danno esistenziale.
In tema di affidamento dei minori la legge stabilisce ch'esso in linea generale debba essere condiviso, al fine di garantire la possibilità per il figlio di instaurare un buon rapporto con entrambi i genitori, così da limitare le conseguenze negative di una separazione. Talvolta, in ragione dell'interesse del minore, può essere necessario affidare il figlio in via esclusiva a uno soltanto dei genitori: sil punto si riporta lo stralcio di una recente sentenza della Cassazione "In tema di affidamento dei figli minori, questa Corte ha infatti ribadito costantemente che il criterio fondamentale al quale deve attenersi il giudice della separazione o del divorzio e’ costituito dall’esclusivo interesse morale e materiale della prole, previsto in passato dall’art. 155 ed oggi consacrato nell'art. 337 quater c.c., il quale, imponendo di privilegiare la soluzione che appaia piu’ idonea a ridurre al massimo i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalita’ del minore, richiede un giudizio prognostico in ordine alla capacita’ del padre e della madre di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione di genitore singolo, da esprimersi sulla base di elementi concreti attinenti alle modalita’ con cui ciascuno di essi ha svolto in passato il proprio ruolo, ed in particolare alla sua capacita’ di relazione affettiva, di attenzione, di comprensione, di educazione, di disponibilita’ ad un assiduo rapporto, nonche’ mediante l’apprezzamento della personalita’ del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell’ambiente che e’ in grado di offrire al minore” (Cassazione civile, sez. VI, 19/07/2016, (ud. 11/04/2016, dep.19/07/2016), n. 14728).
Attività svolta e onorari
Nell'ordinanza 24492/2016 la Cassazione sancisce un principio cardine, troppo spesso disatteso, secondo cui la liquidazione del compenso dell'avvocato per l'attività svolta nel processo deve essere congrua, di tal ché non ne sia svilito il lavoro e il ruolo avuto dal legale nel corso del giudizio.
Diventare avvocato... è stato il mio obiettivo dal giorno in cui ho varcato la soglia della facoltà di giurisprudenza. Il cammino è stato lungo e impegnativo ma mai, neppure una volta, vi è stato un ripensamento, un cambio di rotta. Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui, in una splendida Venezia di metà ottobre, ho superato l'esame di stato: gli anni di studio, le migliaia di pagine lette, la dedizione totale sono state ripagate da quel momento in cui finalmente diventi un avvocato. Ancora oggi, nonostante le difficoltà, nonostante tutto, sono ancora fiera della mia scelta e di quella toga che indosso sempre con orgoglio.
La garanzia di due anni che la legge riconosce nell'acquisto di beni di consumo opera anche nel caso in cui l'acquirente abbia smarrito lo scontrino: le norme in materia, infatti, non pongono a carico del consumatore alcun onere o obbligo né per quanto riguarda l'esibizione dello scontrino al momento in cui viene fatta valere la garanzia, né per il dovere di conservare l'imballaggio. Per tali ragioni la prova dell'acquisto del bene può essere data con ogni mezzo, compreso il pagamento con carta di credito o anche a con un testimone, marito o moglie compresi.
Tarrife low cost
Una volta tanto viene tutelato il valore dell'impegno professionale e il decoro della figura dell'avvocato: il TAR Sicilia ha ritenuto che l'avviso pubblico esplorativo del Comune di Gela per individuare tre avvocati ai quali affidare incarichi legali con compensi molto al di sotto dei minimi tariffari è stato ritenuto illegittimo per lesione del decoro, del prestigio e dell'autonomia degli avvocati, nonché dell'ordinamento forense.
In arrivo la nuova riforma sanitaria per la fine di Febbraio
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