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Timestamp: 2019-12-11 00:02:47+00:00
Document Index: 56516043

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 347', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2']

Circ. Min. Lavoro e Pol. Soc. 05/02/2016, n. 6 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN14337
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In attuazione della delega di cui all'art. 2, comma 2, L. n. 67/2014
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Ai sensi dell'art. 1, comma 1, del Decreto in esame sono oggetto di depenalizzazione i reati puniti con pena pecuniaria e quindi delitti e contravvenzioni sanzionati rispettivamente con multa o ammenda.
La depenalizzazione, in virtù del comma 2 del medesimo articolo, riguarda anche quelle fattispecie punite con la sola pena pecuniaria che, nelle forme aggravate, prevedono l'applicazione della sola pena detentiva, oppure della pena detentiva in alternativa o congiunta alla pena pecuniaria; in t
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L'art. 8, comma 1, prevede l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie anche alle violazioni commesse prima dell'entrata in vigore del Decreto (6 febbraio 2016). sempre che il procedimento penale non sia stato già definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili.
Mediante la suddetta disposizione, il Legislatore ha dunque disposto espressamente l'applicazione retroattiva delle sanzioni amministrative che sostituiscono le originarie sanzioni penali.
In attuazione del principio penale del favor rei, l'art. 8, al comma 3 stabilisce, inoltre, che "ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore del presente decreto, non può essere applicala una sanzione amministrativa pecuniaria per un imporlo superiore al massimo della pena originariamente inflitta per il reato (.. .)".
Ciò premesso, con riferimento alle condotte poste in essere anteriormente al 6 febbraio e
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Il regime intertemporale sopra illustrato riguarda anche gli illeciti commessi precedentemente all'entrata in vigore del Decreto per i quali sia stato già adottato e trasmesso alla Procura della Repubblica ai sensi dell'art. 347 c.p.p.
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Per gli illeciti commessi successivamente all'entrata in vigore del Decreto in oggetto (dopo il 6 febbraio 2016), le modalità procedurali per la relativa contestazione sono declinate dagli artt. 1 e 6 di seguito illustrati.
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Altri casi di depenalizzazione: art. 3, D.Lgs. n. 8/2016.
L'art. 3, D.Lgs. n. 8/2016R individua ulteriori ipotesi di illeciti oggetto di depenalizzazione, non rientranti nella clausola generale di cui all'art. 1, comma 1, del medesimo Decreto, in quanto, ai sensi della disciplina previgente non risultavano puniti con la sola pena pecuniaria della multa o dell'ammenda.
Si segnala, al riguardo, il disposto di cui al comma 6, dell'articolo citato, concernente la riformulazione del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, ex art. 2, comma 1-bis, del D.L. n. 463/1983, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 638/1983.