Source: https://forum.grnet.it/permessi-legge-16754
Timestamp: 2020-08-04 16:29:05+00:00
Document Index: 169034124

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 20', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 33']

Permessi legge 104/1992 - GrNet.it
Messaggio da luporaf » dom apr 05, 2015 8:06 pm
Gentilmente...c'è qualche collega (in servizio ovviamente) da contattare in separata sede che ha da poco prodotto istanza per la concessione dei 3 giorni mensili per legge 104/1992 per un familiare? Grazie
danibrl
Iscritto il: gio lug 02, 2015 12:36 pm
Messaggio da danibrl » gio lug 23, 2015 12:57 am
ciao luporaf...io l'ho presentata il 22 aprile c.a. e passati tre mesi il comando Legione mi dice di integrare l'istanza con una dichiarazione sostitutiva di certificazione per chiarire bene sulla situazione familiare del congiunto disabile, descrivere ogni singolo parente sulla propria attività lavorativa e le cause impeditive di taluni a prestare assistenza al disabile. Gli ho fatto presente sull'integrazione dell'istanza che era
sconcertante la richiesta di dimostrazione, a carico dell’istante, della presenza di altri familiari o dell’impossibilità per gli stessi di assistere la persona per la quale si è inoltrata la domanda proprio in virtù delle successive modifiche alla legge 104/92, ossia in base all’art. 24 c.3 della Legge 183/2010, che ha abolito il requisito di cui all’art. 20 della Legge 53/2000 (necessità della esclusività dell’assistenza al fine di fruire dei permessi retribuiti).
Se vuoi contattarmi inoltrami un'email accedendo dal profilo danibrl.
Messaggio da panorama » ven set 16, 2016 10:00 am
"In tema di esercizio del diritto di cui all'art. 33, comma 3, L. 104/92, la fruizione del permesso da parte del dipendente deve porsi in nesso causale diretto con lo svolgimento di un'attività identificabile come prestazione di assistenza in favore del disabile per il quale il beneficio è riconosciuto, in quanto la tutela offerta dalla norma non ha funzione meramente compensativa e/o di ristoro delle energie impiegate dal dipendente per un'assistenza comunque prestata. L'uso improprio del permesso può integrare, secondo le circostanze del caso, una grave violazione intenzionale degli obblighi gravanti sul dipendente, idonea a giustificare anche la sanzione espulsiva".
È questo il principio affermato dalla corte di Cassazione Civile, Sez. L , nella sentenza Num. 17968 pubblicata il 13 settembre 2016 con la quale è stata confermata la legittimità del licenziamento di una dipendente comunale che aveva utilizzato, i permessi ai sensi dell'art. 33 L. 104/92, per finalità diverse dall'assistenza alla madre disabile, e specificamente per recarsi a Milano a frequentare le lezioni universitarie di un corso di laurea (nel primo trimestre del 2012, complessivamente n. 38 ore e 30 minuti di permesso).
Il diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa spetta al "lavoratore dipendente ... che assiste persona con handicap in situazione di gravità..."; esso è riconosciuto dal legislatore in ragione dell'assistenza. Da ciò consegue - precisa la Corte - che in mancanza di specificazioni ulteriori da parte del legislatore, l'assenza dal lavoro per la fruizione del permesso deve porsi in relazione diretta con l'esigenza per il cui soddisfacimento il diritto stesso è riconosciuto, ossia l'assistenza al disabile.
La norma non consente di utilizzare il permesso per esigenze diverse da quelle proprie della funzione cui la norma è preordinata: il beneficio comporta un sacrificio organizzativo per il datore di lavoro, giustificabile solo in presenza di esigenze riconosciute dal legislatore (e dalla coscienza sociale) come meritevoli di superiore tutela.
Il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 L. n. 104/1992, si avvalga dello stesso non per l'assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l'ipotesi dell'abuso di diritto, giacchè tale condotta si palesa, nei confronti del datore di lavoro come lesiva della buona fede, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa in violazione dell'affidamento riposto nel dipendente ed integra, nei confronti dell'Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un'indebita percezione dell'indennità ed uno sviamento dell'intervento assistenziale.
Aggiunge la Corte che i "permessi devono essere fruiti, dunque, in coerenza con la loro funzione. In difetto di tale nesso causale diretto tra assenza dal lavoro e prestazione di assistenza, devono ritenersi violati i principi di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro (che sopporta modifiche organizzative per esigenze di ordine generale) che dell'Ente assicurativo. Tanto rileva anche ai fini disciplinari, pure a prescindere dalla figura dell'"abuso di diritto, che comunque è stata integrata tra i principi della Carta dei diritti dell'unione europea (art. 54), dimostrandosi cosi il suo crescente rilievo nella giurisprudenza europea".
Da ultimo la Corte con riferimento alla giusta causa del licenziamento ha evidenziato la correttezza della sentenza della Corte di Appello nella quale si è dato conto delle ragioni poste a fondamento della decisione, valorizzando, ai fini della valutazione della gravità della condotta, il carattere sistematico e la preordinazione nell'utilizzo improprio dei permessi, elementi anche sintomatici dell'intensità dell'elemento psicologico. Trattasi di circostanze idonee a integrare il precetto normativo della giusta causa.
Messaggio da panorama » mar ott 31, 2017 11:32 am
Per i collegi CC., queste sono nuove disposizioni precisate al Ministero della Difesa.
Allego circolare del C.G.A. n. 51/168-2-1-1992 del 21/10/2017 ad oggetto: Permesso mensile per l’assistenza di portatori di Handicap in situazione di gravità (art. 33, co.3 L. 104/1992).
Messaggio da panorama » mar ago 14, 2018 9:58 am
L'INPS fornisce chiarimenti sulla fruizione dei permessi ex legge 104 in caso di turni di lavoro notturno e festivi, nonché su riproporzionamento giornaliero e frazionabilità in ore per lavoratori part-time
Si ribadisce che il riproporzionamento andrà effettuato solo in caso di part-time verticale e part-time misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese. Non andrà effettuato per i mesi in cui, nell'ambito del rapporto di lavoro part time, è previsto lo svolgimento di attività lavorativa a tempo pieno.
Vedi allegato messaggio INPS n. 3114/2018
Messaggio da panorama » mar ago 14, 2018 10:02 am
Vedi allegato messaggio INPS n. 3114/2018 datato 07/08/2018
Messaggio da panorama » sab mar 21, 2020 11:17 am
Messaggio da panorama » sab lug 11, 2020 7:35 pm
Si inizia a parlare di spettanza permessi incrementati anche per i mesi di Luglio e Agosto 2020.
Congedo Covid-19 e permessi 104, dall’INPS la circolare tardiva con istruzioni e novità.
Messaggio da Louis65 » sab lug 11, 2020 8:01 pm
@panorama a quanto pare solo settore privato? o mi sbaglio?
Messaggio da panorama » sab lug 11, 2020 10:03 pm
Allo stato attuale non ci sono disposizioni del governo ma chi vorrà sapere qualcosa in più, potrà scrivere a InpsRisponde.
Messaggio da firefox » dom lug 12, 2020 1:25 pm