Source: https://www.dogma.it/it/faq
Timestamp: 2018-07-22 12:22:17+00:00
Document Index: 142551247

Matched Legal Cases: ['art. 617', 'sentenza ', 'art. 135', 'art. 134', 'art. 38', 'art 5', 'art. 127', 'art. 135']

﻿ FAQ le risposte alle tue domande - DOGMA
Di seguito le risposte alle domande che più frequentemente ci vengono poste.
Che cosa intendete per "segreto professionale" e "assoluta riservatezza"?
Il vincolo del segreto professionale nella gestione delle informazioni è assoluto. Lo stesso principio vale anche per le informazioni acquisite durante la consulenza preliminare gratuita, ugualmente nell'eventualità che all'incontro non segua un incarico.
Art. 249 Codice di Procedura Civile. Facoltà d'astensione: Si applicano all'audizione dei testimoni le disposizioni degli articoli 200, 201 e 202 del Codice di procedura penale relative alla facoltà d'astensione dei testimoni.
Art. 200 Codice di Procedura Penale. Segreto professionale: non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria gli avvocati, gli investigatori privati autorizzati, i consulenti tecnici e i notai.
Viene rilasciata una relazione con la descrizione dell'attività svolta e l'esito della stessa. Allegate alla dichiarazione scritta, dove richiesto e/o necessario, vengono prodotte le prove meccaniche (video/foto), eventuali documenti acquisiti e/o audizioni testimoniali.
Il percorso professionale per diventare un investigatore privato, prevede l'aver conseguito una laurea, aver svolto con un buon rendimento un periodo di apprendistato di almeno tre anni; i requisiti professionali minimi e le capacità tecniche per richiedere la licenza di investigazioni private, sono descritti nel Decreto n. 269 del 1 dicembre 2010 all'allegato G:
• una laurea triennale in specifiche discipline (economia, psicologia, giurisprudenza, etc.);
• aver partecipato a corsi di perfezionamento in materia di investigazioni private ad indirizzo civile in strutture riconosciute dal Ministero o dalle Regioni.
• avere svolto documentata attività d’indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo non inferiore a 5 anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non meno di un anno e non più di quattro.
Come fare per chiedere una investigazione?
E' possibile contattare il Gruppo Investigativo ai numeri telefonici (0115617504 - 0276281415 - 800 105616), via e-mail info@gruppoinvestigativo.com, oppure, presso una delle nostre sedi a Torino e Milano:
Torino in corso Vittorio Emanuele II, 92.
Milano in via Cino del Duca, 5.
Come posso richiedere delle informazioni o un preventivo per svolgere una indagine?
La richiesta può avvenire utilizzando il modulo che potete compilare nella sezione "CONTATTI"; oppure, telefonando ad uno dei numeri indicati. Siamo a Vostra disposizione per qualunque dubbio o necessità.
Durante l'attività investigativa il contatto tra l'agenzia ed il Cliente è - ove richiesto - continuo. Oltre ad aggiornare il Cliente riguardo l'oggetto del mandato, diamo conto dell'investimento sostenuto.
Durante l'indagine fate filmati o fotografie da allegare alla documentazione?
Durante le indagini, laddove legittimamente possibile, vengono sempre effettuate riprese video dei fatti rilevanti. Se richiesti, i fotogrammi delle riprese video vengono inseriti nella relazione utilizzabile in sede giudiziaria.
Chiunque, fuori dai casi previsti dalla legge, installi apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire, comunicazioni o conversazioni telefoniche o telegrafiche tra altre persone, commette un delitto contro la persona. La pena per il reato semplice, è la reclusione da 6 mesi a 4 anni (art. 617 C.P.). Nel caso, invece, di registrazioni di conversazione da parte di uno degli interlocutori non vi sono limitazioni, come sentenziato dalla Cassazione (Cassazione sent. 21 marzo - 24 aprile 2001 n. 16729). Lo stesso principio vale per le registrazioni o videoregistrazioni di colloqui da parte di uno dei presenti come ribadito in una specifica sentenza del 2001 (Cassazione penale sez VI, - Sentenza 20 novembre 2000 - 31 gennaio 2001 n. 3846).
Esiste un tariffario per conoscere i servizi ed il costo di una investigazione privata?
Secondo l'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), è dovere dell'agenzia esporre permanentemente nei locali dell'Istituto una tabella con le tariffe applicate. In aggiunta a quanto richiesto dalle norme, nel mandato - contratto tra il Cliente ed il Gruppo Investigativo, vengono sempre descritte in modo preciso le tariffe pattuite. Tariffario delle operazioni del Gruppo Investigativo - Investigazioni Private e Sicurezza. (Vedi anche: quanto costa un investigatore privato?)
Fermi restando gli obblighi di legge generali, l'autorizzazione n. 6/2009 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati autorizza gli investigatori privati autorizzati a svolgere indagini aventi le specifiche finalità:
Di seguito il testo integrale dell'autorizzazione del Garante per la Protezione dei Dati Personali.
L’investigatore privato deve eseguire personalmente l’incarico ricevuto e non può avvalersi di altri investigatori non indicati nominativamente all’atto del conferimento dell’incarico, oppure successivamente in calce a esso qualora tale possibilità sia stata prevista nell'atto di incarico.
Una volta conclusa la specifica attività investigativa, il trattamento deve cessare in ogni sua forma, fatta eccezione per l’immediata comunicazione al difensore o al soggetto che ha conferito l’incarico i quali possono consentire, anche in sede di mandato, l'eventuale conservazione temporanea di materiale strettamente personale dei soggetti che hanno curato l'attività svolta, ai soli fini dell'eventuale dimostrazione della liceità e correttezza del proprio operato. Se è stato contestato il trattamento il difensore o il soggetto che ha conferito l'incarico possono anche fornire all'investigatore il materiale necessario per dimostrare la liceità e correttezza del proprio operato, per il tempo a ciò strettamente necessario.
Possedete un'autorizzazione a svolgere la professione di investigatore privato?
Gli istituti di investigazioni private per operare devono essere autorizzati dal Prefetto, ai sensi dell'art. 134 T.U.L.P.S..
L'agenzia investigativa è autorizzata all'Istituto dell'Investigazione Privata dall'Ufficio Territoriale del Governo di Torino ed a svolgere le Investigazioni Difensive di cui agli art. 38 e 222 del DLG 271 del 28/07/1989 per conto dei difensori di parte nel processo penale. Vengono autorizzate le sedi dell'agenzia investigativa presso gli uffici di Milano e Torino. Le attività dell'agenzia investigativa autorizzate, con riferimento all'art 5 comma 1 del DM 269/2010, sono:
Il numero di autorizzazione governativa a svolgere le investigazioni private è "Prot. N. 8694/2011/area 1/ter".
Non è legittimo l'accesso ad informazioni relative ad utenze intestate a terzi, al di fuori dei casi previsti dalla legge. L'utente può accedere, invece, ai propri dati di traffico telefonico, senza la necessità di un'autorizzazione o di un provvedimento giudiziario come previsto dall'art. 127 del Codice della Privacy (d.l. 196/'03).
Nel rispetto dell'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), le persone che richiedono un'indagine, sono tenute a dimostrare la propria identità, mediante esibizione di un documento valido, fornito di fotografia e proveniente dall'amministrazione dello Stato.
L'investigazione può essere richiesta per far valere o difendere un diritto in sede giudiziale, per ottenere informazioni prima della stipula di contratti (acquisto, vendita, assunzione personale, cessioni, acquisizioni societarie, nuovi soci, etc.), più in generale, per verificare la fondatezza dei vostri sospetti. Il Gruppo Investigativo è sempre, ed in ogni caso, a disposizione del Richiedente per valutare - attraverso una consulenza preliminare gratuita - se vi sono i presupposti per un intervento di carattere investigativo.
Le tariffe relative ad una investigazione vengono sempre preventivamente concordate. In linea generale per un'investigazione viene applicata una tariffa oraria con un importo da un minimo di € 30.00 (IVA e spese escluse). Nella fase preliminare, insieme al Cliente, viene stabilita la tariffa applicata per il servizio richiesto. La tariffe e le spese vengono trascritte e sottoscritte nell'incarico conferito dal Cliente che ne trattiene una copia. Infine, il Cliente riceve periodicamente un rendiconto dettagliato delle attività richieste e svolte insieme al consuntivo contabile. Il rapporto con il Cliente viene improntato sempre nella massima trasparenza e disponibilità cosi come certificato dal marchio di affidabilità aziendale emesso dal CODACONS in nostro favore. Alleghiamo copia del tariffario esposto nelle sedi del Gruppo di Torino e Milano Tariffario del Gruppo Investigativo - Investigazioni Private e Sicurezza.
Svolgere un'indagine nei confronti di un dipendente da parte del datore di lavoro è lecito?
Il datore di lavoro può ricorrere agli investigatori privati esterni all’azienda per accertare l’eventuale attività illecita commessa dal lavoratore a danno dell’impresa. Risulta quindi legittimo il controllo degli investigatori privati a cui l’azienda è ricorsa per accertare:
• le false dichiarazioni sul lavoro svolto al di fuori dell’azienda e l’effettivo stato di malattia del dipendente;
• l’appropriazione indebita di denaro.
Anche il Garante della privacy (decisione 8 gennaio 2001), affermando che l'investigatore privato che, in conformità alle leggi e in base ad un preciso mandato, raccoglie informazioni utili per far valere un diritto in sede giudiziaria, non viola le norme sulla privacy (autorizzazione n. 6/2009 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati).