Source: http://sportellounico.comune.torino.it/sportelloimprese/documentazione/commercio/072.0.htm
Timestamp: 2018-10-16 16:24:21+00:00
Document Index: 108929757

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.71', 'art.2', 'art. 2', 'art.3', 'art.4', 'art.3', 'art.3', 'art.2', 'art.4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art.5', 'art.1']

SCHEDA 072.0
ATTIVITA' COMMERCIALI - REQUISITI E PRESCRIZIONI PARTICOLARI
(Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 )
L’esercizio dell’attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’art.5 del D.Lgs 114/1998 smi così come sostituito dall’art.71 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59, da ultimo modificato con D.Lgs. 147/2012:
Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita :
- Ai sensi della Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico prot.0155938 del 18/08/2011 per la commercializzazione di animali vivi e/o mangimi per animali non sono richiesti requisiti professionali.
Con la segnalazione certificata il titolare attesta la conformità dei locali ai Regolamenti in materia di Polizia Urbana, Annonaria, Igienico-Sanitaria, e alle norme urbanistiche vigenti. In particolare l’esercizio deve avere destinazione d’uso propria commerciale, ai sensi dell’art.2 delle N.U.E.A., e deve essere localizzato in aree nelle quali il Piano Regolatore Generale ammetta il commercio al dettaglio, salvo nei casi di Spaccio Interno o Spaccio Aziendale (art. 2 Allegato C al P.R.G.C.) qualificate come destinazioni accessorie strettamente necessarie allo svolgimento di un’attività produttiva ai sensi dell’art.3 punto 3 comma 7 delle Nuea.
In alternativa, qualora il locale sia stato oggetto di opere eccedenti la manutenzione ordinaria (art.4 N.U.E.A.), dovrà essere allegata la Dichiarazione di Conformità Tecnica (AllTec-C) corredata di planimetria, a firma di un tecnico abilitato, il quale attesterà la conformità dei locali e dell’attività alla normativa vigente in materia di destinazioni d’uso, alle prescrizioni del regolamento edilizio e degli strumenti urbanistici vigenti, di polizia urbana e igienico-sanitaria, barriere architettoniche e impianti, prevenzione incendi e protezione ambientale.
E’ possibile presentare la Dichiarazione di Conformità Tecnica anche in assenza di opere.
(art.3 c.1a DPR 380/2001) "Interventi di Manutenzione Ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
(art.3 c.1b DPR 380/2001) "Interventi di Manutenzione Straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonche' per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita' immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.
(art.2 c.7 All.c PRGC) "Superficie Espositiva": negli esercizi commerciali che trattano merci ingombranti, la superficie espositiva è la parte dell'unità immobiliare, a destinazione commerciale, alla quale il pubblico può accedere in condizioni di sicurezza solo se accompagnato dagli addetti alla vendita e solo per prendere visione dei prodotti non immediatamente asportabili. Essa non costituisce superficie di vendita, ancorchè rientrante nella slp ammessa.
Prevenzione incendi: I locali con superficie lorda di pavimento maggiore di mq.400 sono inoltre soggetti alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, ai sensi dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011 punto 69, ed al rilascio del C.P.I. ai sensi dell’art.4 del D.P.R. 151/2011.
Prima dell’esercizio dell’attività, occorre richiedere il C.P.I. mediante presentazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive della Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La S.CI.A., corredata dalla corretta documentazione antincendio, dovrà essere presentata utilizzando la modulistica approvata dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Per le sole attività con S.L.P. superiore a 600 mq, prima della presentazione dell’istanza di C.P.I., è obbligatorio l’ottenimento dell’approvazione del progetto di prevenzione incendi da parte del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, sia per nuovo impianto che per modifica di impianto esistente, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2011. In tali casi l’istanza di C.P.I. deve essere presentata conformemente al progetto precedentemente approvato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2011).
La richiesta di C.P.I. deve pertanto essere presentata:
prima dell’esercizio dell’attività;
contestualmente alla comunicazione di ultimazione dei lavori (art. 10 comma 1 lettera a) del D.P.R. 160/2011).
N.B. Per le attività non soggette a C.P.I. devono in ogni caso essere osservate le vigenti norme e regole tecniche antincendio e l’adozione delle cautele atte ad assicurare un sufficiente grado di sicurezza anticendio.
Quodiani e Periodici
Le attività di rivendita di quotidiani e periodici si distinguono secondo le seguenti tipologie:
PUNTO VENDITA ESCLUSIVO: un esercizio di vendita di quotidiani e periodici;
PUNTI VENDITA NON ESCLUSIVI: gli esercizi previsti dal Decreto Legislativo 170/2001, articolo 2, che in aggiunta ad altre merci, sono autorizzati alla vendita di soli quotidiani, di soli periodici o di entrambe le tipologie di i prodotti editoriali.
Pastigliaggi:
Per la vendita di pastigliaggi (caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane e simili – come definiti dall’all.9 al D.M. 375/1988), l'art.5 c.6-bis della L.R.28/1999 così come modificato dalla L.R. 13/2011 dispone che:
“L'autorizzazione per la rivendita della stampa quotidiana e periodica rilasciata ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 (Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108) consente l'esercizio della vendita di pastigliaggi vari confezionati senza il possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge per la vendita di prodotti alimentari”. Occorre comunque darne comunicazione tramite la presentazione del relativo Modello All. Art. 12, accompagnato dalla Notifica Sanitaria (informazioni scheda 31.6)
Con la Deliberazione n. 2010-04585/016 la Giunta Comunale in data 27/07/2010, accogliendo le richieste delle associazioni di categoria dei rivenditori di quotidiani e periodici, ha esteso la possibilità di porre in vendita in via sperimentale per un anno, quali prodotti ricompresi nei generi qualificati quali "pastigliaggio", le bevande analcoliche pre-confezionate.
Vendita prodotti accessori all'interno di chioschi
All'interno delle strutture posizionate su suolo pubblico è ammessa la vendita, non prevalente, di prodotti accessori ai quotidiani e periodici; Occorre darne comunicazione con la presentazione del modello All-E1, compilato nel rispetto delle modalità previste.
Con la Determinazione 62/2018 sono stati individuati gli addensamenti considerati 'lacunosi' per l'anno 2018.
AVVISO: a far data dal 02 marzo 2015 i procedimenti relativi al commercio in sede fissa potranno essere attivati esclusivamente in modalità telematica: leggi l'informativa completa.
Per le rimanenti pratiche:
- il modulo e relativi allegati necessari al completamento della pratica, una volta compilati e sottoscritti, vengono allegati alla P.E.C. unitamente a copia del documento di identità dei sottoscrittori, ovvero sottoscritti con firma digitale;
- la documentazione cartografica viene allegata e sottoscritta in modalità digitale da parte del professionista, ovvero con le modalità di cui al Decreto 10.11.2011.
Si ricorda che ai sensi dell'art.1 del DPCM 22.07.2011, "A decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengono esclusivamente in via telematica".