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Timestamp: 2019-03-20 17:10:13+00:00
Document Index: 127200081

Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 589', 'art. 590', 'art. 603', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 517']

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 53549 | 27 Novembre 2017 - Certifico Srl
Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 53549 | 27 Novembre 2017
ID 5128 | 01 Dicembre 2017 | Visite: 1416 | Sicurezza lavoro Permalink: https://www.certifico.com/id/5128
Subappalto violazione delle norme antinfortunistiche
Circostanza aggravante speciale della violazione delle norme antinfortunistiche
Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 53549 Anno 2017
Relatore: TANGA ANTONIO LEONARDO
Data Udienza: 08/11/2017
I) violazione di legge e vizi motivazionali in relazione agli artt. 157, 589 cod. pen., 597, comma 3, cod. proc. pen. nonché contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione. Deduce che, in riferimento all'art. 157 cod. pen., il capo d'imputazione, così come formulato dalla Pubblica Accusa e rimasto invariato nel corso dell'intera istruttoria dibattimentale, contestava con espresso riferimento all'omicidio colposo la violazione dell'art. 589, commi 1 e 3, cod. pen. "tale comma prevedendo un’ipotesi speciale di concorso formale di reati"; si è, dunque, contestato l'ipotesi semplice dell'omicidio colposo in concorso formale con l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 590 cod. pen. [...omissis]
III) vizi motivazionali per mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione per aver omesso una completa valutazione della plausibilità della ricostruzione offerta dalla difesa, anche con riferimento alle testimonianze rese dai dipendenti di Ceb Impianti. Deduce che il Giudice di merito ha inspiegabilmente omesso una corretta valutazione delle dichiarazioni testimoniali, dando credito a quanto affermato da alcuni testi della difesa F.A., (il C. e il Ce. in particolare), dipendenti Ceb, e omettendo incomprensibilmente qualsiasi richiamo alle affermazioni di tutti gli altri numerosi testi che, invece, hanno sconfessato tali dichiarazioni;§
IV) violazione di legge e vizi motivazionali in riferimento all'alt. 603, comma 3, cod. proc. pen. [...omissis]
I. A.) violazione di legge e vizi motivazionali in relazione agli artt. 157, 589 cod. pen., 597, comma 3, cod. proc. pen. nonché contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione oltre che travisamento delle risultanze processuali [...omissis]
III. A.) violazione di legge e vizi motivazionali in riferimento all'art. 603, cometa 3, cod. proc. pen. [...omissis]
III. B.) violazione di legge in relazione all'omessa rinnovazione dell'Istruttoria dibattimentale e agli artt. 132 e 133 cod. pen. [...omissis]
IV. B.) violazione di legge e vizi motivazionali in relazione agli artt. 157, 589 cod. pen., 597, comma 3, cod. proc. pen. nonché contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione oltre che travisamento delle risultanze processuali. [...omissis]
5.2 Nel caso che occupa con l'imputazione originaria il P.M. contestava la violazione degli «artt. 590, commi 1 e 2, e 589, commi 1 e 3 (tale comma prevedendo un'ipotesi speciale di concorso formale di reati) cod. pen.» e nel dispositivo della sentenza di primo grado il Giudice dichiarava gli odierni imputati responsabili dei reati agli stessi ascritti e li condannava alla pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione ciascuno: in sostanza il Tribunale pur non riconoscendo le attenuanti generiche ex art. 62-bis cod. pen., al di là della mancata contestazione formale, non riconosceva alcuna aggravante contestabile "in fatto" come emerge dal calcolo della pena finale, non essendovi alcun cenno relativo all'asserita aggravante ritenuta "in fatto" dalla Corte territoriale. Del resto non si rileva alcuna contestazione formale della suddetta aggravante, nemmeno nelle forme di cui all'art. 517 cod. proc. pen. e, secondo il Giudice di primo grado, l'evento derivò «da un errore esecutivo nella predisposizione delle gettata» (come peraltro affermato dal Consulente del PM), senza alcun riferimento al mancato rispetto di norme antinfortunistiche. Né tale violazione risulta adombrata dal funzionario ASUL Marche, intervenuto sul luogo subito dopo il fatto, il quale, escussa in dibattimento, confermava l'errore tecnico, escludendo la violazione d qualsiasi norma volta alla prevenzione degli infortuni (v. verbale di udienza del 15/06/2009) ;
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