Source: http://www.slideserve.com/parker/linux-e-la-sicurezza-computer-crimes-e-tutela-della-privacy
Timestamp: 2017-10-19 15:43:51+00:00
Document Index: 139639222

Matched Legal Cases: ['art. 617', 'art. 617', 'art. 617', 'art. 617', 'art. 615', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 615', 'art. 4']

PPT - Linux e la sicurezza Computer crimes e tutela della privacy PowerPoint Presentation - ID:3351098
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Linux e la sicurezza Computer crimes e tutela della privacy - PowerPoint PPT Presentation
Linux e la sicurezza Computer crimes e tutela della privacy. Avv. Giovanni Battista Gallus LL.M. Master of Laws Dottore di ricerca [email protected] 1. Linux e la sicurezza Computer crimes e tutela della privacy. Principali computer crimes secondo il codice penale
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Linux e la sicurezzaComputer crimes e tutela della privacy
Principali computer crimes secondo il codice penale
(introdotti dalla L. 547/1993)
Accesso abusivo a un sistema informatico o telematico
Detenzione e diffusione di usernames e passwords
Diffusione di programmi atti a danneggiare o interrompere un sistema informatico
Falsificazione o soppressione di comunicazioni
Le sanzioni contenute nella legge sulla privacy (L. 675/1996)
L\'accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
“Violazione di domicilio informatico”
L\'accesso deve riguardare un “sistema informatico o telematico”
Secondo la Corte di Cassazione, "sistema informatico" è “una pluralità di apparecchiature destinate a compiere una qualsiasi funzione utile all\'uomo, attraverso l\'utilizzazione (anche in parte) di tecnologie informatiche” (Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. N 3067/1999)
L\'accesso deve essere “abusivo”
Il sistema deve essere protetto da misure di sicurezza
Principali ipotesi di accesso abusivo
Attività di footprinting
Non consistono ancora in un accesso, e conseguentemente non dovrebbero avere alcuna rilevanza penale (salva la configurabilità del tentativo di reato)
Attività di attacco
Tutte queste attività configurano un “accesso abusivo al sistema”
L\'ipotesi più semplice: l\'accesso locale non autorizzato
Il sistema deve essere protetto da misure di sicurezza (fisiche e logiche)
Il reato sussiste anche se non si arrecano danni
La detenzione e diffusione di codici di accesso a sistemi informatici
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all\'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a lire dieci milioni (€ 5164,57).
Condotte punite
Il procurare o diffondere codici di accesso
Occorre il fine di profitto o di altrui danno
E\' sufficiente fornire indicazioni per il reperimento delle passwords
Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri redatto avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l\'interruzione, totale o parziale, o l\'alterazione del suo funzionamento, è punito con la reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire venti milioni (€ 10329,14).
Programmi utilizzati per attacchi DoS e DdoS
Non basta la mera detenzione, occorre la comunicazione o la consegna
E\' un reato doloso, e dunque la diffusione colposa non è, sotto questo aspetto, penalmente rilevante
Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.
Intercettazioni e interruzioni di comunicazioni
Rivelazioni del contenuto, mediante mezzo di informazione al pubblico
Occorre che l\'intercettazione sia “fraudolenta”
Anche la mera installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere le comunicazioni relative a un sistema informatico costituisce reato (art. 617 quinquies c.p.)
Falsificazione o soppressione del contenuto di comunicazioni telematiche
art. 617 sexies c.p.
Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con la reclusione da uno a quattro anni...
Anche per questa ipotesi occorre il fine di vantaggio o di altrui danno
E\' irrilevante che la comunicazione sia stata intercettata occasionalmente
Non basta la falsa formazione o l\'alterazione, occorre che il falso contenuto venga usato
Distruzione – deterioramento – inservibilità
Sistemi - programmi - informazioni e dati
In sintesi, hardware, software e dati
Occorre il dolo, per cui il danneggiamento colposo non è reato
Attacchi DoS e DDoS come danneggiamento informatico, qualora rendano inservibile in tutto o in parte un sistema informatico
Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila (€ 51,65) a due milioni (€ 1032,91).
Ci dev\'essere un\'alterazione o un intervento senza diritto
Deve riguardare:
Dati – informazioni - programmi
Occorre un ingiusto profitto con altrui danno
Il Wardriving o LAN jacking
Accesso alle reti wireless (in particolare 802.11b)
“Driving around looking for unsecured wireless networks”
Si tratta di “installazione di apparecchiature atte all\'intercettazione”, e come tale reato, ex art. 617 quinquies c.p.?
Può consistere in una intercettazione informatica, punita dall\'art. 617 quater c.p.?
Può trattarsi di una violazione di domicilio informatico (art. 615 ter c.p.)?
http://punto-informatico.it/p.asp?i=40825&p=2 (articolo dell\'Avv. Daniele Minotti)
Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all\'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome,... è punito se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno
L\'attribuzione di un falso nome
Fine di vantaggio o di altrui danno
Utilizzo di nome altrui per servizi in rete
Art. 3 L. 675/96
1. Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali non è soggetto all\'applicazione della presente legge, sempreché i dati non siano destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.
2. Al trattamento di cui al comma 1 si applicano in ogni caso le disposizioni in tema di sicurezza dei dati di cui all\'articolo 15, nonché l\'articolo 18 .
La legge non si applica ai trattamenti di dati per fini personali
Uniche due eccezioni:
Le misure minime di sicurezza (art. 15)
La responsabilità (art. 18)
Art. 15 L 675/96 e D.P.R. n. 318/99
Ai sensi dell\'art. 15, devono essere rispettate quantomeno le misure minime di sicurezza ( definite dal D.P.R. n. 318/99)
Per i trattamenti di dati esclusivamente personali, non destinati alla comunicazione sistematica o alla diffusione:
Per i trattamenti di dati esclusivamente personali, riguardanti dati sensibili:
Qualora si tratti di computer in rete, è necessaria la password
I trattamenti a fini non esclusivamente personali,
Postazioni di PC singole
Adozione di password
Postazioni di PC collegate in rete
Password univoca, da disattivarsi in caso di mancato utilizzo per sei mesi
“gli elaboratori devono essere protetti contro il rischio di intrusione ad opera di programmi di cui all\'art. 615-quinquies del codice penale, mediante idonei programmi, la cui efficacia ed aggiornamento sono verificati con cadenza almeno semestrale” (art. 4, lett. C D.P.R. 318/99).
Traduzione: occorre un antivirus e un firewall (la norma sembra scritta per il mondo Wintel)
Sanzioni penali e responsabilità civile
Art. 36 L. 675/96
Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali, in violazione delle disposizioni dei regolamenti di cui ai commi 2 e 3 dell\'articolo 15, è punito con l\'arresto sino a due anni o con l\'ammenda da lire dieci milioni (euro 5.164,6) a lire ottanta milioni (euro 41.316,6).
Si può estinguere il reato:
adottando le misure di sicurezza
pagando una sanzione amministrativa
Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell\'articolo 2050 del codice civile.
Per evitare responsabilità civili, bisogna dunque provare di aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie e possibili
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