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Timestamp: 2020-02-27 09:03:53+00:00
Document Index: 172216035

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 8']

Legge Regionale 12 Aprile 1977, n° 10
Titolo Disciplina degli interventi regionali per l'emigrazione
Oggetto Emigrazione - Interventi regionali - Tipologia - Organizzazione - Disciplina
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 12/1989 art. 23
La Regione Molise, in attuazione dello Statuto e degli indirizzi programmatici dell'art. 4, effettua interventi in favore degli emigrati molisani all'estero e delle loro famiglie, secondo modalita' e termini fissati dalla presente legge.
a) dal Presidente della Giunta Regionale o da un Assessore da lui delegato, che la presiede;
b) dai Presidenti delle Amministrazioni Provinciali o loro delegati;
c) da 5 rappresentanti delle Comunita' Montane, 3 per la Provincia di Campobasso e 2 per la Provincia di Isernia, eletti dal Consiglio Regionale con voto limitato;
d) da 6 rappresentanti designati dalle principali organizzazioni regionali ed associazioni nazionali che operano in Italia ed all'estero a favore degli emigrati, di cui almeno 3 provenienti dall'estero;
e) da 3 rappresentanti delle organizzazioni confederali dei lavoratori maggiormente rappresentative in campo regionale;
f) da 1 rappresentante dei datori di lavoro;
g) da 3 rappresentanti di lavoratori autonomi;
h) da 1 rappresentante di ciascuna Camera di Commercio della Regione;
i) dal Direttore dell'Ufficio Regionale del Lavoro o da un suo delegato;
I) da 3 esperti eletti dal Consiglio Regionale con il sistema del voto limitato;
m) da 2 rappresentanti degli Enti Previdenziali interessati ai problemi degli emigrati, designati dai rispettivi uffici.
La Consulta costituisce nel suo seno, un Comitato composto da 6 membri, eletti con votazione segreta, con il compito di collaborare con il Presidente.
Le designazioni e le nomine dei componenti la Consulta sono effettuate all'inizio di ogni legislatura regionale, salvo eventuali surrogazioni nel corso della legislatura.
Il Presidente puo' invitare rappresentanti di amministrazioni o enti interessati alla discussione di singoli argomenti, senza diritto di voto.
Ai componenti della Consulta e del Comitato, ad eccezione del Presidente, viene attribuito un gettone di presenza, e un rimborso delle spese sostenute nella misura e nelle forme previste dal regolamento interno di gestione della stessa.
Art. 3: Regolamento
La Consulta predispone un regolamento, dei suoi compiti e della sua attivita', da sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale.
Art. 4: Compiti della Consulta Regionale dell'emigrazione all'estero
a) studia il fenomeno dell'emigrazione all'estero e le relative implicazioni nel contesto socio-economico della Regione Molise al fine di agevolare l'individuazione delle linee direttrici dell'intervento dei pubblici poteri, con particolare riguardo alla politica occupazionale e alla istituzione di adeguati servizi sociali;
b) formula proposte in materia di piena occupazione;
c) esprime il parere su programmi di sviluppo economico regionale;
d) avanza proposte per l'effettivo esercizio dei diritti civili e politici degli emigrati e per il migliore impiego delle loro rimesse;
e) formula proposte di aggiornamento e riqualificazione professionale;
f) propone interventi assistenziali diretti soprattutto al reinserimento degli emigrati nella attivita' produttiva del Molise;
g) propone la convocazione di conferenze regionali su problemi della emigrazione con la partecipazione di rappresentanti dei lavoratori emigrati, nonche' delle forze politiche, economiche e sindacali interessate, dei Comuni e degli Enti che hanno competenza in materia di emigrazione;
h) formula proposte per la partecipazione alle conferenze nazionali della emigrazione, previa organizzazione di conferenze regionali;
i) formula proposte per il coordinamento, in sede di attuazione nel territorio regionale, di leggi e di provvedimenti relativi agli emigrati all'estero;
l) esprime pareri, su richiesta di Enti ed Organizzazioni, in materia di emigrazione;
m) suggerisce iniziative idonee ad impedire lo spopolamento del territorio regionale, ed arrestare l'emigrazione e a favorire il rientro degli emigrati;
n) raccoglie le informazioni e la legislazione nazionale e regionale riguardanti l'emigrazione e ne da' notizia alle relative associazioni ed alla stampa quotidiana e specializzata;
o) mantiene rapporti con le Consulte della altre Regioni.
La Consulta, nel predisporre le proposte di cui al presente articolo, puo' interpellare le Associazioni degli emigrati molisani all'estero, purche' riunite in federazione, affiliate o meno ad Organizzazioni operanti in campo nazionale.
Art. 5: Fondo regionale dell'emigrazione
a) da un apposito stanziamento annuale del bilancio regionale;
b) da contributi e rimborsi;
c) da contributi, lasciti e donazioni con destinazione a favore dell'emigrazione.
Art. 6: Amministrazione del fondo regionale per l'emigrazione
Il fondo e' amministrato dalla Giunta Regionale.
Alla ripartizione del fondo per il finanziamento dei singoli interventi previsti dalla presente legge, provvede la Giunta Regionale, sentita la competente Commissione Consiliare.
Una quota del fondo non superiore al 25% dovra' essere destinata alle finalita' previste dall'art. 9, 2° comma, a far tempo dal Bilancio Regionale 1977.
Art. 7: Ufficio Emigrazione
E' istituito, presso l'Assessorato competente per l'emigrazione, <<l'Ufficio affari sociali per l'emigrazione>>, cui sono addetti un funzionario, un collaboratore e due assistenti scelti tra il personale della Regione.
L'Ufficio cura l'espletamento degli adempimenti relativi agli interventi previsti dalla presente legge, tiene l'elenco aggiornato dei lavoratori emigrati ed agevola il loro costante collegamento col contesto socioeconomico e politico-culturale del Molise.
Art. 8: Interventi per gli emigrati
1) le spese per l'attuazione delle iniziative di cui all'art. 4 e per il funzionamento della Consulta;
2) le spese per le provvidenze ai lavoratori emigrati consistenti:
a) nel concorso delle spese di viaggio e di trasporto delle masserizie sostenute dall'emigrato per s¹ e per i propri familiari, che, dopo almeno tre anni di permanenza complessiva all'estero nell'arco degli ultimi sei anni anteriori al rientro, rientrino definitivamente nella Regione;
b) nel rimborso delle spese sostenute per la traslazione nella Regione delle spoglie di lavoratori e loro familiari deceduti all'estero, qualora dette spese non facciano carico a Enti ed Istituzioni pubbliche o private;
c) nell'assistenza completa di malattia, estesa ai familiari a carico degli emigrati residenti nel territorio regionale, nelle forme previste dalle leggi vigenti in materia o sotto forma di rimborso spese erogate dalla Consulta, nonche' nell'assistenza sociale per i minori e gli anziani;
d) un contributo <<una tantum>> per agevolare il reinserimento del lavoratore emigrato rientrato definitivamente dopo almeno tre anni di permanenza complessiva all'estero nell'arco degli ultimi sei anni anteriori al rientro, fissato in L. 150 mila per capo famiglia e in L.50 mila per ogni persona a carico;
e) nell'assistenza ospedaliera agli emigrati e loro familiari che si trovano temporaneamente nella Regione;
3) speciali sovvenzioni da fissare nel regolamento, alle Associazioni Nazionali e a quelle Regionali di emigrati purche' riunite in Federazioni democratiche, che documentino lo svolgimento di attivita' assistenziale, sociale, culturale e ricreativa, e di diffusione di articoli, notiziari e pubblicazioni che si propongono di favorire e rinsaldare i rapporti dei lavoratori emigrati con la terra d'origine, sempre che per le stesse attivita' le suddette non godano di altri contributi.
I contributi di cui alle lettere a), b), c), d), e), sono concessi a lavoratori emigrati che conservino la residenza nella Regione e che, nell'istanza intesa ad ottenerli, indichino i motivi che sono a fondamento della richiesta e presentino dichiarazione sostitutiva di notorieta' attestante lo stato di disagiate condizioni economiche.
Per gli interventi previsti dalla presente legge e dalla legge regionale n.22 del 20 dicembre 1972, la Giunta Regionale, su parere della Consulta, emana le direttive per una corretta applicazione degli stessi.
Art. 9: Priorita' delle leggi vigenti
La Regione, ai fini della concessione dei benefici previsti dalle leggi regionali settoriali di intervento, riconosce titolo di priorita' agli emigrati rientrati definitivamente nel territorio regionale.
Eroga, altresi', nei limiti della quota di cui al 3° comma dell'art. 6, contributi integrativi dei benefici di cui al comma precedente, soprattutto per iniziative nei settori produttivi e per la costruzione, l'acquisto o il riattamento di case di abitazione ad uso familiare.
Detti contributi non potranno superare il 20% della spesa ammissibile e, in ogni caso, la somma di L. 5.000.000 (cinque milioni).
I contributi per la costruzione, l'acquisto o il riattamento di case di abitazione ad uso familiare saranno concessi per ordine di graduatoria formata dalla Consulta secondo i criteri di cui agli artt. 2 e 7 del D.P.R. 30 dicembre 1972, n. 1035 sulla edilizia residenziale pubblica, in quanto applicabili.
La Consulta, sulla base degli atti e documenti presentati dagli aspiranti, forma la graduatoria provvisoria.
Entro 15 giorni dalla sua formazione, la graduatoria, con l'indicazione del punteggio conseguito da ciascun concorrente nonche' dei modi e dei termini per l'approvazione, e' pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Entro trenta giorni dalla pubblicazione sul Bollettino, gli interessati possono presentare opposizione, in carta semplice, alla Consulta.
La Consulta provvede, sulla base dei documenti gia' acquisiti, a formare la graduatoria definitiva entro 15 giorni dalla scadenza del termine delle opposizioni.
E' riconosciuta altresi' ai lavoratori emigrati rientrati definitivamente, priorita' ai fini dell'ammissione ai corsi di formazione e riqualificazione professionale collegati all'occupazione.
Art. 10: Norma finanziaria
All'onere derivante dall'applicazione della presente legge si fara' fronte con le disponibilita' di fondi gia' stanziati per la legge regionale 17 marzo 1975, n. 25, a cui la presente si sostituisce con integrazioni e modificazioni conservandone le finalita', di cui al capitolo 1440 del bilancio regionale 1976.
Per gli esercizi successivi sara' previsto, con la stessa legge di bilancio, apposito capitolo di spese per l'applicazione della presente legge.
Al finanziamento della presente legge sarÅ destinata quota parte dei fondi attribuiti alla Regione ai sensi dell'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
La legge regionale n. 25 del 17 marzo 1975 e' abrogata.