Source: https://revelinoeditore.it/2019/06/10/maxi-benefici-fiscali-per-i-calciatori-professionisti-che-si-trasferiscono-in-italia/
Timestamp: 2019-08-20 09:34:28+00:00
Document Index: 35493656

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 5']

MAXI BENEFICI FISCALI PER I CALCIATORI PROFESSIONISTI CHE SI TRASFERISCONO IN ITALIA – Revelino Editore srl
di Maurizio Villani e Alessandro Villani
Le modifiche apportate dall’art. 5 del Decreto Crescita 2019 all’art. 16 del D.lgs n. 147/2015 e i vantaggi fiscali per i calciatori professionisti.
A tal proposito il testo del Decreto Crescita ha aggiunto al comma 6 dell’ art. 16 del D.lgs.n.147/2015, al fine direndere più agevole l’accesso alla predetta agevolazione fiscale, la disposizione che prevede per i lavoratori rimpatriati la non obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE nei periodi trascorsi all’estero, purché i predetti soggetti abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi.
Un’altra novità introdotta dall’art 5 è inerente alla disposizione normativa, contenuta nell’art. 16 del D.lgs n.147/2015, che prevede l’applicazione dell’agevolazione fiscale per ulteriori cinque periodi di imposta anche nel caso in cui i lavoratorio giocatori diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti allo stesso.
Comma 1 dell’ art. 16 del D.lgs. n. 147/2015 (sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. a) del D.L. n. 34/2019) I redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territoriodello Stato ai sensi dell’articolo 2 TUIR, concorrono alla formazione del reddito complessivo, limitatamente al 30 % del loro ammontare, qualora ricorrano i seguenti presupposti: a) i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a risiedere in Italia per almeno due anni; b) l’attività lavorativa è prestata prevalentemente nel territorio italiano. – Probabili modifiche possono essere apportate per quanto riguarda la categoria degli atleti professionisti (emendamento ancora in discussione alla Camera) – i redditi da lavoro dipendente per i calciatori professionisti impatriati concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare – ai calciatori non si applicano gli sconti ulteriori previsti dall’art. 5, se stabiliscono la residenza nelle regioni meridionali. Questo perché si rischierebbe di alterare i regimi di tassazione differenti.