Source: https://www.exeo.it/free/contraddittorio-giusto-procedimento-concessione-demaniale_10003
Timestamp: 2018-09-21 22:22:39+00:00
Document Index: 18814203

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 7']

Contraddittorio, giusto procedimento, concessione demaniale
Il Comune è tenuto coinvolgere partecipativamente il controinteressato nel procedimento finalizzato a consentire la riduzione della quota di struttura edificata sul demanio marittimo da ridurre in pristino, avendo questo procedimento, come effetto mediato, la salvezza di una parte della originaria struttura ricettivo-balneare e dunque l'ottenimento di assensi alla gestione di tale struttura, in competizione con la vicina concorrente impresa operante nello stesso settore ricreativo e d'intrattenimento.
La procedura di affidamento del bene pubblico non prevede comunicazioni di avvio del procedimento a eventuali precedenti concessionari
Il proprietario di un'area di cui la P.A. intende autorizzare l'occupazione sull'assunto che si tratta di suolo pubblico deve essere coinvolto nella procedura con la comunicazione di avvio del procedimento.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n caso disdetta della concessione adottata in mera esecuzione di deliberazioni consiliari, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento, altrimenti necessaria, non è idonea a tradursi in un vizio di legittimità del provvedimento in quanto, ai sensi dell'art. 21 octies, comma 2, della l. n. 241 del 1990, non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
L'omessa comunicazione dei motivi ostativi e l'acquisizione soltanto ex post del parere della Soprintendenza non invalidano il diniego di concessione di occupazione di suolo pubblico qualora l'esito dell'istanza, per la ferma volontà della Soprintendenza di non consentire l'occupazione per prevenire pregiudizi al bene culturale, non avrebbe potuto essere che il rigetto.
L'amministrazione ha l'obbligo di effettuare la comunicazione di avvio del procedimento anche in relazione al rilascio per subentro di una concessione di occupazione di su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o.
Qualora, a fronte di due domande di concessione della medesima porzione di suolo pubblico, l'amministrazione ritenga di riscontrare positivamente una delle due, all'altro interessato devono essere previamente rappresentate, ai sensi dell'art. 10-bis, le ragioni per le quali la domanda da questi presentata non può essere accolta.
In caso di incertezza sulla formazione del silenzio-assenso sull'istanza di parte ricorrente, correlata anche alla natura demaniale o meno della proprietà comunale, o sullo stato del procedimento avviato da parte ricorrente per la concessione di suolo pubblico, il rispetto del contraddittorio procedimentale da parte dell'Amministrazione è fondamentale e imprescindibile.
È illegittimo il diniego di concessione demaniale marittima non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento laddove la normativa vigente non sia tale da rendere vincolato tale diniego.
La presentazione di una proposta relativa alla destinazione dell'area demaniale non fa insorgere in capo al soggetto un'aspettativa giuridicamente tutelata, e dunque non è necessario che la P.A. comunichi a questo l'avvio del procedimento preordinato all'affidamento in concessione dell'area ad altri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Il Comune non è tenuto ad avvertire dell'istanza di concessione demaniale marittima neppure chi ha già presentato domanda di affidamento della medesima area, poiché tale comportamento determinerebbe un illegittimo vantaggio competitivo a suo favore in violazione della par condicio della platea dei possibili operatori economici interessati a partecipare alla procedura sorta a seguito dell'istanza.
È illegittima la concessione demaniale che non reca alcuna motivazione in relazione agli apporti forniti dal privato (nella specie, concessionario di altra porzione di arenile) in sede di partecipazione procedimentale.
In conseguenza della regolare notificazione dei provvedimenti di esclusione dalla graduatoria e della natura meramente consequenziale della revoca delle concessioni o.s.p., l'amministrazione non è tenuta alla previa comunicazione dell'avvio del procedimento di revoca ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 241 del 1990, dovendosi ritenere che il privato sia nelle condizioni di avere piena cognizione del procedimento stesso.
In ipotesi di rideterminazione ex lege dei canoni demaniali, la pregnanza dell'interesse perseguito giustifica l'evoluzione del potere dell'Amministrazione, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ltà di rivedere le proprie scelte per ragioni di opportunità si trasforma, nel disegno legislativo, in dovere, sicché non v'è spazio per l'avviso di avvio del procedimento.
Non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento per disporre la decadenza dalla concessione demaniale marittima, se questa risulta automatica in forza di atti generali e dello stesso titolo concessorio (nella specie, per la violazione dell'obbligo di rimuovere tutte le opere al termine della stagione balneare).
Il provvedimento di diniego del rinnovo di concessione demaniale marittima avendo carattere discrezionale e non vincolato deve essere adottato soltanto una volta che è stata assicurata all'interessato la partecipazione al procedimento, specie quando esso incide su situazioni che si sono consolidate in forza dei rinnovi susseguitisi nel tempo.
Se il procedimento amministrativo, e con esso le finalità garantisti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e in favore destinatario, iniziato per la decadenza dello specifico provvedimento di concessione, s'è concluso, frustando le esigenze partecipative, con un provvedimento diverso rispetto a quello per il quale è stato promosso, tale provvedimento (nella specie, di revoca all'autorizzazione per il commercio su aree pubbliche) è illegittimo.
Dalla comunicazione del fatto che è in corso la procedura per il rilascio della concessione di un bene pubblico (nella specie con contestuale invito a regolarizzare i connessi contratti di fornitura al fine di renderli concretamente utilizzabili per l'uso concordato), deriva una legittima aspettativa alla conclusione positiva del procedimento in atto.
Nel caso in cui la conclusione del procedimento sia infausta per il privato che vanti una legittima aspettativa alla concessione del bene pubblico (nella specie dovuta alle rassicurazioni dell'amministrazione) egli ha comunque titolo - oltre che in forza delle leggi amministrative, anche in omaggio al principio della c.d. tutela dell'affidamento (estensibile alla PA ed operante fin dalla fase del c.d. "contatto sociale" ingenerato da "attività negoziale precontrattuale") - di conoscere le ragioni del mutamento di orientamento della P... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di eventualmente contestarne la legittimità (e/o la liceità).
La rideterminazione del canone concessorio imposto da una norma di legge non impedisce alla pubblica amministrazione il ricorso al modulo partecipativo dell'azione amministrativa.
La mancata allegazione ad una domanda di elementi utili per identificare l'avente diritto - documenti d'identità, firma autentica – non costituisce, in assenza di previsione legislativa, elemento di preclusione che non possa essere superata tramite richiesta interlocutoria di integrazione o regolarizzazione e pertanto non costituisce, di per sé sola, valido motivo per negare il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico.
Il fatto che l'istanza sia stata presentata a mani anziché via raccomandata non costituisce, di per sé solo, valido motivo per negare il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico.
Il Comune deve comunicare al concessionario l'avvio del procedimento volto al mutamento della denominazione dell'impianto sportivo.
Qualora il disciplinare di concessione preveda che il mancato pagamento del canone concessorio comporti l'immediata decadenza del rapporto concessorio, la manca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione d'avvio del procedimento volto alla declaratoria della decadenza dell'assegnazione non incide sul provvedimento finale, tanto più ove la P.A. abbia espressamente diffidato il concessionario al pagamento delle somme dovute.
Quando l'aggiornamento del canone comporta un aumento imprevisto delle somme da versare all'interlocutore pubblico, pur in seguito alla doverosa applicazione di norme di legge, l'amministrazione pubblica è obbligata a dare comunicazione di avvio del procedimento di aggiornamento medesimo al fine di permettere al concessionario una adeguata rinegoziazione delle condizioni economiche dell'uso del bene pubblico, ovvero di esercitare, al limite, anche la facoltà di recedere dal vincolo assunto in precedenza.
La comunicazione d'avvio del procedimento non è dovuta nel caso di procedimento attivato per la voltura della concessione demaniale iniziato su istanza di parte.
La revoca della concessione demaniale non deve essere preceduta dalla comunicazione d'avvio del procedimento qualora essa si ponga come atto dovuto, alla luce delle prescrizioni di un'ordinanza che ne preveda l'adozione.
La comunicazione di avvio del procedimento non è dovuta nei procedimenti ad inizia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te.
A fronte di una informativa prefettizia tipica, il potere di revoca si atteggia a vincolato, pertanto non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento, anche perché i poteri in materia di antimafia sono caratterizzati da intrinseche ragioni di urgenza e riservatezza.
L'avvio del procedimento volto all'approvazione di un progetto con contestuale assegnazione di area pubblica non deve essere comunicato a quanti, benché interessati alla medesima area, non ne abbiano ottenuto la concessione.
Non è necessaria la comunicazione d'avvio del procedimento nel caso in cui la revoca della concessione cimiteriale sia dovuta ad un'ipotesi di emergenza cimiteriale.
L'art. 7 della legge 241/90 è rispettato dal provvedimento di decadenza dalla subconcessione, che contenga l'invito a fornire controdeduzioni entro un dato termine.
Il provvedimento di diniego di rinnovo della concessione demaniale non deve essere preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi.
L'avvio del procedimento di concessione dell'area antistante un fabbricato, del quale costituisce l'accesso pedonale e carraio, deve essere comunicato al proprietario dell'immobile.
Per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento finalizzato alla determinazione del canone demaniale per i beni ad uso abitativo locati o dati in concessione non è necessario coinvolgere i destinatari dei provvedimenti o le loro associazioni rappresentative.
Qualora la P.A., alla cessazione del rapporto concessorio, decida di non rinnovare la concessione ma di bandire una gara per la scelta del nuovo concessionario, non è necessaria alcuna comunicazione di avvio del procedimento al precedente concessionario.
L'art. 7 legge 241/1990 è inapplicabile ai procedimenti ad istanza di parte, come quelli volti al rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico.
La comunicazione d'avvio non è necessaria in caso di disdetta dal contratto di gestione di campeggi comunali.
Il provvedimento di diniego dell'istanza di concessione demaniale marittima non deve essere preceduto dalla comunicazione d'avvio del procedimento, che non si applica ai procedimenti ad istanza di parte.
L'avviso di licitazione privata per l'affidamento di concessione demaniale, ha natura giuridica di atto amministrativo generale e ciò lo sottrae al rispetto di un puntuale dovere di motivazione, come positivamente emerge dall'art. 3, comma 2, d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n. 241/1990.
Per le procedure di adozione di atti amministrativi generali, come la gara per l'affidamento di una concessione demaniale, l'art. 13 della legge n. 241/1990 esclude l'applicazione degli obblighi di partecipazione procedimentale.
Il procedimento volto a determinare l'ammontare della controprestazione economica dovuta dal concessionario del bene pubblico per la detenzione oltre la data di scadenza della concessione deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, onde stimolare il contraddittorio con gli interessati, allo scopo di stimare e richiedere il corretto valore di mercato di tale detenzione, avuto riguardo anche al profitto da essa ricavabile e in concreto ricavato.
Il carattere discrezionale del procedimento volto al rilascio o al rinnovo della concessione demaniale marittima rende necessaria l'effettiva partecipazione dell'interessato.
Qualora, a seguito dell'apporto procedimentale di un soggetto, sia stata annullata una concessione di occupazione di suolo pubblico e poi questa sia stata nuovamente rilasciata a seguito di nuova istanza del precedente concessionario, non è necessaria la comunicazione d'avvio del procedimento preordinato al rilascio della nuova concessione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che ha provocato l'annullamento della prima.
Gli atti con cui vengono rideterminati in aumento i canoni demaniali devono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento al concessionario, specie in caso di aumento consistente.
La richiesta di pagamento della maggiorazione del canone introdotta dal legislatore (nella specie, ad opera della legge 296/2006) va ricondotta ad un modus agendi dovuto e vincolato, sicché al più si può richiamare la nozione di atto paritetico dovuto e vincolato, la cui emanazione non va preceduta da alcun previo avviso al soggetto debitore.
In materia di determinazione dei canoni per la concessione demaniale marittima, la violazione delle garanzie partecipative non determina l'illegittimità del provvedimento qualora la pretesa della P.A. sia sostanzialmente corretta.
Non sussiste un obbligo di avviso di avvio del procedimento in caso di procedimento promosso su istanza di parte e culminato in un provvedimento vincolato, come è quello finalizzato a superare canoni risalenti e da adeguare invece, secondo una ragione di bilanciamento dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; attuale, alla capacità di reddito e alla utilità economica del bene, che comunque è e resta un bene pubblico, per il concessionario, secondo i criteri, i parametri e gli importi a metro quadrato direttamente predeterminati dalla legge finanziaria 29 dicembre 2006, n. 296.
Al ricorrere delle ipotesi decadenziali disciplinate dall'art. 47 del codice della navigazione l'Amministrazione concedente esercita una discrezionalità di tipo tecnico, dovendosi essa cioè limitare al riscontro dei relativi presupposti fattuali: ciò comporta sul piano sostanziale che - una volta appunto accertata la sussistenza di detti presupposti - il provvedimento di decadenza ha natura sostanzialmente vincolata, con conseguente esclusione di ogni possibile bilanciamento tra l'interesse pubblico e le esigenze del privato concessionario.
La scelta dell'amministrazione di comunicare l'avvio del procedimento di decadenza di una concessioni per l'occupazione di suolo pubblico e il relativo provvedimento finale solo tramite p.e.c. non integra una violazione dei principi del giusto procedimento.
Il provvedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adenza della concessione di occupazione di suolo pubblico deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, specie quando i presupposti per l'esercizio dello stesso non siano incontroversi.
In caso di disdetta della concessione di occupazione di suolo pubblico non sono necessarie le garanzie partecipative del procedimento.
L'art. 47, lett f), del Codice della Navigazione (cioè decadenza dalla concessione per "per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione, o imposti da norme di legge o da regolamenti") implica il previo espletamento della fase in contraddittorio sulle circostanze/inadempimenti rilevati.
Il provvedimento di revoca o di annullamento di un precedente provvedimento ad effetti ampliativi, quale l'autorizzazione alla posa di un telone pubblicitario sui ponteggi ubicati su suolo pubblico, richiede indefettibilmente un pieno confronto procedimentale con il soggetto destinatario degli effetti pregiudizievoli dell'atto di ritiro, cosicché è illegittimo in caso di mancata comunicazione dell'avvio del procedimento.
Il provvedimento di revoca di tutte le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i cimiteriali perpetue è un atto di carattere generale e non necessita di essere comunicato individualmente a tutti i destinatari del medesimo, ove sia stato comunque sottoposto ad idonee forme di pubblicità, come la pubblicazione all'albo pretorio e all'albo del cimitero.
Il provvedimento di revoca di tutte le concessioni cimiteriali perpetue determinato da uno stato di emergenza non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio.
È illegittima la revoca se il concessionario non è stato posto in alcun modo in grado di interloquire con l'Amministrazione e, quindi, di partecipare al procedimento onde far valere le proprie ragioni e dare il proprio apporto in un'ottica collaborativa, non avendo ricevuto né la comunicazione di avvio del procedimento, né altro atto idoneo a ritenere raggiunto lo scopo al quale tende l'art. 7 della legge n. 241/1990.
In caso di provvedimento di cessazione dell'occupazione di suolo pubblico che costituisce mera esecuzione delle delibere comunali, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento, altrimenti necessaria, non è idonea a tradursi in un vizio di legittimità del provvedimento ai sensi dell'art. 21 octies, comma 2, della l. n. 241 del 1990... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'adempimento garantistico della comunicazione di cui all'art. 7, l. n. 241 del 1990 è atto dovuto per tutti i procedimenti di secondo grado volti ad incidere su un rapporto in atto, che non può incontrare deroga, stante l'identità dell'esigenza difensiva da preservare e l'assenza nella specie di ragioni giustificative dell'omissione, nell' ipotesi in cui la cessazione anticipata della concessione di suolo pubblico sia stata disposta da un atto di pianificazione volto alla riassegnazione delle concessioni mediante procedure di evidenza pubblica.