Source: https://www.geometri.cc/testo-unico-sulla-sicurezza-il-ministero-del-lavoro-sbroglia-la-matassa.html
Timestamp: 2018-02-18 10:18:23+00:00
Document Index: 91887700

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 89', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 41', 'art. 47', 'art. 74']

Testo unico sulla sicurezza, il Ministero del lavoro sbroglia la matassa - Geometri.cc
Testo unico sulla sicurezza, il Ministero del lavoro sbroglia la matassa
Sul suo sito, il Ministero del lavoro fornisce chiarimenti a proposito del Testo unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008). I chiarimenti riguardano diversi punti critici, dalla cartella sanitaria agli obblighi formativi, dalla sorveglianza sanitaria ai dispositivi di protezione individuale. Particolarmente interessanti sono i chiarimenti forniti sull’idoneità delle imprese appaltatrici e sulla nomina del responsabile lavori.
IDONEITÀ TECNICO-PROFESSIONALI DELLE IMPRESE APPALTATRICI (art. 26)
Si ricorda l’obbligo, per i datori di lavoro, di valutare l’idoneità dell’impresa allo svolgimento dell’attività commissionata. La verifica non può essere solo formale, ma deve essere al contrario seria e sostanziale. In particolare, deve servire a valutare le capacità professionali e l’esperienza dei lavoratori.
NOMINA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI (art. 89)
In riferimento al Titolo IV, il ministero fornisce dettagli circa la nomina del responsabile dei lavori da parte del committente. La nomina deve avvenire mediante incarico formale: vanno specificati con chiarezza i compiti che il committente intende trasferire al responsabile dei lavori; l’incarico deve essere trasferito in un atto scritto, che precisi la natura e l’estensione dell’incarico e dei compiti affidati. Solo in questo modo il committente potrà trasmettere i compiti di protezione e di salvaguardia al responsabile dei lavori. L’incarico non è pienamente assimilabile alla delega di funzioni da parte del datore di lavoro (d.lgs. 81/2008, art. 16) e non deve quindi rispettare gli stessi requisiti. Rientra tuttavia nel più generale ambito della delega di funzioni elaborata dalla dottrina e dalla giurisprudenza: deve perciò presentare i requisiti soggettivi e oggettivi di validità.
• Cartella sanitaria e di rischio (art. 25)
• Formazione del RSPP e ASPP (art. 32)
Quali sono le modalità di organizzazione e di gestione dei corsi per responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e addetto al servizio di prevenzione e protezione (ASPP)?
• Formazione del datore di lavoro (art. 34)
• Formazione dei lavoratori (art. 37)
Quale validità hanno i corsi già effettuati dai lavoratori? La docenza può essere affidata a un libero professionista)
• Sorveglianza sanitaria (art. 41)
• Formazione addetto primo soccorso e addetto antincendio (artt. 45 e 46)
• Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 47)
• Salute, sicurezza e condominio
• Dispositivi di protezione individuale (art. 74)
Quali sono gli obblighi cui datori di lavoro e lavoratori sono tenuti ad ottemperare in materia di dpi?
Ministero del lavoro, Ance
Testo unico sulla sicurezza (tutti gli articoli)
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