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Timestamp: 2020-05-29 15:53:23+00:00
Document Index: 120547493

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 569', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 693', 'art. 47', 'art. 60', 'art. 58', 'sentenza ']

Informativa ANC Napoli Nord n° 23-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 23-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 23-2018 – 9 giugno 2018
“AFFIDARSI SOLO AI COMMERCIALISTI ISCRITTI ALL’ORDINE”: prosegue la campagna di comunicazione di ANC Napoli Nord.
Con la dichiarazione dei redditi 2018 si è avviata anche la prima “campagna” di comunicazione targata ANC Napoli Nord per illustrare al grande pubblico i vantaggi di rivolgersi a Professionisti iscritti all’ODCEC. “Affidatevi ai Professionisti iscritti all’Ordine”: questo in sintesi il messaggio che ANC lancia attraverso social network, agenzie di stampa e quotidiani locali.
I messaggi saranno focalizzati a far percepire agli interlocutori di riferimento della categoria (cittadini, professionisti ed imprenditori) quante e quali competenze, tutele e garanzie i Commercialisti offrono. È necessario che il pubblico capisca che il Commercialista, a differenza dei soggetti non iscritti all’Albo, ha dovuto frequentare percorsi formativi specialistici ed un tirocinio obbligatorio per iscriversi all’Albo e per mantenere quell’iscrizione è tenuto ad un aggiornamento continuo, a stipulare una polizza assicurativa, a rispettare precisi obblighi deontologici a praticare preventivi e tariffe chiare.
Proposte di modifica dell’Ordinamento professionale (D.Lgs. 139/2005): INVITO AI COLLEGHI A FORMULARE PROPOSTE.
Il Cndcec, con l’informativa n. 45/2018 del 31 maggio 2018, ha posto all’attenzione degli Ordini e delle Associazioni sindacali le proprie proposte di modifica all’Ordinamento professionale, chiedendo loro di esprimersi entro il prossimo 24 GIUGNO 2018, anche dopo aver avviato un confronto con gli Iscritti sui territori.
ANC Napoli Nord, inoltrerà le proprie proposte entro il prossimo 20 giugno alla segreteria nazionale dell’Associazione Nazionale Commercialisti, che, previa rielaborazione sintetica di tutte le proposte pervenute dagli organismi territoriali, provvederà a trasmetterle al CNDCEC in vista dell’assemblea del 4 luglio. A tal fine si trasmettono i testi delle modifiche suggerite dal CN, con preghiera di contribuire fattivamente nel dibattito che si sta aprendo all’interno della nostra Categoria, proponendo suggerimenti, integrazioni e commenti al testo inviato dal nostro Consiglio Nazionale. Per motivi organizzativi le proposte, i suggerimenti ed i commenti dovranno essere inviate all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.entro il prossimo 18 giugno 2018.
Tra le modifiche “tecniche” che il CNDCEC suggerisce si segnalano, in particolare, quelle previste all’art. 39 bis, con l’ipotesi di DIVISIONE DELL’ALBO in sottoelenchi di specialisti. In particolare, tale modifica prevede testualmente che “Il titolo di specialista può essere conseguito:
a) da iscritti da almeno due anni nella sezione A dell’albo, all’esito della frequenza con profitto di percorsi formativi della durata complessiva non inferiore a duecento ore attinenti alle attività di cui all’articolo 1, comma 3, svolti secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al comma 1. Il requisito dell’anzianità di iscrizione all’albo può essere maturato anche durante la frequenza dei percorsi formativi;
b) da iscritti nella sezione A dell’albo da almeno due anni che abbiano conseguito un diploma di specializzazione universitario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ovvero la qualifica di professore universitario di ruolo in materie giuridiche ed economiche corrispondenti ai settori di specializzazione;
c) per comprovata esperienza, da coloro che abbiano maturato un’anzianità di iscrizione nella Sezione A dell’albo di almeno dieci anni, previa adeguata dimostrazione dell’esercizio nell’ultimo quinquennio, in modo prevalente e continuativo, di attività professionale in uno dei settori di specializzazione, secondo modalità stabilite nel regolamento di cui al comma 1, che disciplina altresì la verifica da parte del Consiglio nazionale del possesso dei requisiti di cui alla presente lettera.”
Diverse le riflessioni definite “politiche” di riforma dell’ordinamento, con particolare riferimento alle procedure elettorali e all’abolizione parziale dei limiti attualmente in vigore per la presentazione delle candidature per chi ha già compiuto i due mandati previsti dal d.lgs.139/2015.
Notariato – Studio sulla vendita forzata telematica
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo studio n.19-2018/E “La vendita forzata immobiliare telematica”. Il documento, approvato dal Gruppo di studio sulle Esecuzioni Immobiliari e Attività Delegate il 09/04/2018 e dal CNN il 19-20/04/2018, affronta la tematica della vendita forzata telematica, con riferimento alla sola espropriazione immobiliare, alla luce della recente entrata in vigore della necessità per il giudice dell’esecuzione di ricorrere a detta tipologia di vendita, anziché a quella tradizionale, “salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura” (art. 569 c.p.c.).
Revisori Legali: chiarimenti del MEF sui corsi riguardanti lo stesso principio di revisione
Regime premiale 2017 per gli studi di settore.
Con Provvedimento 1 giugno 2018, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di accesso al regime premiale degli studi di settore (art. 10, D.L. n. 201/2011) per il periodo d’imposta 2017.
In particolare, l’Agenzia prevede la possibilità di accesso al regime premiale 2017 per 155 studi di settore indicati nell’Allegato n. 1 al Provvedimento in oggetto.
Tale regime si applica agli studi che per il periodo d’imposta 2017 risultano:
• coerenti con almeno quattro diverse tipologie di indicatori tra quelle già individuate per le precedenti annualità;
• coerenti con almeno tre delle tipologie di indicatori e contemporaneamente prevedono l’indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti.
Software di compilazione per regolarizzare somme detenute all’estero.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il software, eseguibile dal link: Istanza di regolarizzazione attività depositate e somme detenute all’estero.
Il software Istanza di regolarizzazione attività depositate e somme detenute all’estero consente la compilazione del modulo di richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero per gli anni dal 2007 al 2016, ai sensi dell’art. 5-septies del D.L. n. 148/2017, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 172/2017.
Con Risoluzione 6 giugno 2018, n. 43, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “8080” per il versamento, tramite modello "F24 ELIDE", delle somme dovute a titolo di imposte, interessi e sanzioni ai fini della regolarizzazione di attività depositate e delle somme detenute all’estero, ai sensi dell’art. 5-septies, D.L. n. 148/2017. Si ricorda che con tale modello non è possibile esporre crediti e quindi effettuare compensazioni.
Chiarimenti dall’ INL sul divieto di pagare le retribuzioni in contanti dal 1 luglio 2018.
L’INL, con nota 4.538 del 22 maggio 2018, fornisce chiarimenti al personale ispettivo in merito alla tracciabilità, dal 1° luglio 2018, del pagamento delle retribuzioni ai lavoratori dipendenti ed assimilati, illustrando le procedure di irrogazione delle sanzioni e di presentazione del ricorso e dei relativi scritti difensivi
Fatturazione elettronica: aggiornate le specifiche tecniche.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento delle specifiche tecniche con riferimento alle modalità d’uso degli elementi informativi. L’aggiornamento ha riguardato:
chiarimenti sull’identificativo univoco, precisando che il nome dei file fattura e dei file dati fattura può contenere identificativi di soggetti diversi dal trasmittente;
il limite dimensionale per singolo file fattura, che non può superare la dimensione di 5 megabyte (limite necessario per garantire una agevole usabilità via web delle fatture elettroniche);
il comportamento dello SDI nei casi in cui non riesca a consegnare una ricevuta per indisponibilità del canale del trasmittente; in questo caso, infatti, lo SDI provvede ad effettuare fino ad un massimo di 6 nuovi tentativi di trasmissione, uno ogni 12 ore;
chiarimenti in merito alla compilazione del blocco informativo "AltriDatiGestionali" che può essere compilato nei casi in cui:
siano fatturate operazioni di rifornimenti di carburante e si intenda riportare in fattura la targa delle autovetture;
siano riportati in fattura dati identificativi di scontrini fiscale (o di documenti commerciali in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi);
l’indicazione degli errori, in cui viene precisato che gli stessi sono identificati distintamente per tipologia di fattura (ordinaria o semplificata);
l’introduzione degli schemi xsd e delle rappresentazioni tabellari della fattura ordinaria e della fattura semplificata.
Una novità importante riguarda, infine, la fattura elettronica semplificata per la quale, è obbligatorio che per il cessionario/committente venga indicata la partita IVA o il codice fiscale, pena lo scarto del documento.
Nuove funzionalità per il software per la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.
Disponibile sul sito del Garante per la Privacy una nuova versione del software di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA). Si tratta del software gratuito e liberamente scaricabile disponibile all’indirizzo https://www.cnil.fr/fr/outil-pia-telechargez-et-installez-le-logiciel-de-la-cnil, messo a disposizione dall’Autorità francese per la protezione dei dati e la cui versione in lingua italiana è stata messa a punto anche con la collaborazione del Garante per la protezione dei dati personali. Per accedere allo strumento è sufficiente scaricare il software e lanciare l’installazione. Quest’ultima sarà effettuata automaticamente nella versione in lingua italiana.
Il software è stato concepito come ausilio metodologico per le PMI e non costituisce un modello al quale fare riferimento in ogni situazione di trattamento.
Stop alla sanzione di 30 euro per la mancata accettazione di pagamento con POS.
Secondo il Ministero l’obbligo di accettazione dei pagamenti con carte di debito/credito può essere assimilato all’obbligo di accettazione della moneta legale "fisica", previsto dall’art. 693 del Codice Penale secondo cui "chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a euro 30". Di conseguenza, il Ministero ritiene che in caso di violazione dell’obbligo di accettazione dei pagamenti con carte di debito/credito, trovi applicazione tale sanzione.
Aggiornamenti al “Codice del Turismo” e “Codice del Consumo”.
Aggiornato il “Codice del Turismo” del 23/05/2011 n. 79 a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 62 del 21 maggio 2018. Negli ultimi anni, a seguito del recepimento di direttive comunitarie e dell’applicazione di Regolamenti europei ed internazionali, la tutela offerta al turista dalla legislazione italiana si è ampliata in modo consistente per promuovere e tutelare il mercato del turismo tramite il coordinamento sistematico delle disposizioni normative vigenti nel settore, nel rispetto della competenza legislativa regionale e dell’ordinamento dell’UE, propone altresì degli elementi del tutto innovativi quali, in via esemplificativa, l’esplicita affermazione della risarcibilità del “danno da vacanza rovinata” (art. 47).
Sulla stessa G.U. (129 del 06/06/2018) è stato altresì aggiornato con le modifiche apportate dal D.Lgs. 62 del 21/05/2018 il “Codice del consumo” (D.Lgs. 206/2005, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229).
Valida la notifica al vecchio indirizzo senza comunicazione di cambio residenza.
E' legittima la notificazione dell’atto tributario all'ultimo indirizzo del contribuente noto all'amministrazione finanziaria, prima del decorso di 60 giorni dalla variazione della residenza anagrafica, se il contribuente non ha comunicato tale variazione, in quanto non è possibile addossare all'Amministrazione l'onere di ricercare il contribuente fuori del domicilio.
Pertanto, per evitare una notifica presso il precedente domicilio fiscale prima che siano decorsi 60 giorni dalla variazione del proprio domicilio, il contribuente è tenuto a farsi parte attiva rendendo da subito conoscibile il nuovo recapito, questo in sostanza quanto stabilito dall'ordinanza della Cassazione del 11.05.2018 n. 11504.
La Corte di legittimità ha più volte affermato il principio secondo cui la disciplina delle notificazioni degli atti tributari si fonda sul criterio del domicilio fiscale e sull'onere preventivo del contribuente di indicare all'ufficio tributario il proprio domicilio fiscale e di tenere detto ufficio costantemente informato delle eventuali variazioni, di conseguenza il mancato adempimento, originario o successivo, di tale onere di comunicazione legittima l'ufficio procedente ad eseguire le notifiche comunque nel domicilio fiscale per ultimo noto, eventualmente nella forma semplificata di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, lett. e), non potendosi addossare all'Amministrazione l'onere di ricercare il contribuente fuori del domicilio.
Considerato che l'art. 58 d.p.r. 600/73 prevede che le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte (comma 2) e che le cause di variazione del domicilio fiscale hanno effetto dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si sono verificate (comma 5), la notifica degli atti, nel caso di specie, è stata legittimamente effettuata, in mancanza di comunicazione della variazione da parte del contribuente, presso l'indirizzo pregresso, posto che dalla sentenza impugnata si evince che la notifica ha avuto luogo il 03.12.2000 ( sul punto il contribuente non ha svolto ricorso incidentale ) e che il trasferimento di residenza ha avuto luogo in data 11.10.2010.
IRAP dovuta nel caso di impresa familiare.
Se l’agente di commercio svolge la propria attività con l'aiuto di moglie e figli e cioè sotto forma di impresa familiare, è tenuto a pagare l'Irap. Lo ha affermato la Cassazione con l'ordinanza n. 14789/2018. I giudici hanno accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Il caso riguardava un agente di commercio che nella sua attività si faceva aiutare dai parenti. Completamente ribaltato il verdetto della Ctr di Bologna. Secondo i giudici di piazza Cavour le mansioni svolte dal coniuge e dai figli configurano l'impresa familiare.
Soci qualificati e dividendi.
La legge di Bilancio 2018 ha introdotto nuove disposizioni con lo scopo di assimilare il trattamento dei soci (persone fisiche) qualificati e non, prevedendo in entrambi i casi l'applicazione della ritenuta secca al 26%. E' stata tuttavia inserita una disposizione transitoria con l'intento di prevedere una decorrenza della stretta diluita nel tempo. Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti Ires formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2017, deliberate dal 1°gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le regole previgenti. Nella stragrande maggioranza dei casi il socio qualificato è penalizzato dal nuovo regime anche per il fatto che la ritenuta alla fonte non permette di sfruttare deduzioni e detrazioni per abbattere l'imponibile.
Ma deliberare subito la distribuzione delle riserve per poi procedere successivamente alla distribuzione effettiva potrebbe avere effetti negativi, in quanto la delibera ridurrebbe drasticamente il patrimonio netto, con effetti negativi su rating e rapporti bancari.
Piano Triennale di Edilizia Scolastica e concessione contributi per la messa a norma antincendio.
Sul BURC 39 del 4 giugno 2018 è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale 620 del 04/06/2018, con cui è stato approvato l'avviso pubblico per l'approvazione del Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2018/20 e per la formazione di una graduatoria per la concessione di contributi straordinari per la messa a norma antincendio. Avviso pubblico Allegato A Scheda di valutazione
Proroga dei termini per la rinegoziazione dei prestiti a Province e Città metropolitane.
Cassa Depositi e Prestiti Spa, con un avviso pubblicato in data 28 maggio 2018, ha prorogato i tempi di presentazione delle richieste per la rinegoziazione dei prestiti intestati a Province e Città metropolitane.
A seguito delle richieste pervenute dall’Unione delle Province Italiane (Upi) e da alcuni Enti, il termine per aderire all’operazione è stato nuovamente fissato al 22 giugno 2018 (originariamente il 1° giugno 2018), mentre la ricezione della documentazione da parte di Cassa Depositi e Prestiti dovrà avvenire entro il 28 giugno 2018 (originariamente 8 giugno).
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure pubblicate sui portali di servizio sono 62.
n.d. n.d. 60 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. n.d. 59 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. C.P. 4 07/06/18 Pisani Luca Caria Enrico
n.d. 3 n.d. n.d. n.d. n.d.