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Timestamp: 2019-05-22 19:56:15+00:00
Document Index: 166904537

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 5']

DECRETO 11 marzo 1998, n. 141
Decreto Ministero Ambiente 11 marzo 1998, n. 141
Regolamento recante Norme per lo smaltimento in discarica dei rifiuti e per la catalogazione dei rifiuti pericolosi smaltiti in discarica
(Gazzetta Ufficiale n. 108 del 12 maggio 1998)
ABROGATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 13 GENNAIO 2003, N.36, Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (S.O. n. 40, G. U. 12 marzo 2003, n. 59), in vigore dal 27-3-2003.
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLA SANITÀ E
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante: «Attuazione delle direttive 91/156/CEE sul rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sul rifiuti di imballaggio», ed in particolare l'articolo 18, commi 2, lettera a), e 4, e l'articolo 28;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389, recante integrazioni e modifiche al predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
Tenuto conto che il riciclaggio il recupero di materia e, ove il potere calorifico del rifiuto lo consenta, il recupero energetico costituiscono, nell'ordine, attività prioritarie nell'ambito della gestione dei rifiuti;
Vista la direttiva 96/59/CE concernente lo smaltimento dei PCB/PCT;
Visto l'elenco dei rifiuti pericolosi, istituito al sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/ CEE, riportato nell'allegato «D» al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
Visto l'articolo 17, comma 3. della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 22 settembre 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui alla nota n. UL/98/04532 del 12 marzo 1998;
Smaltimento in discarica dei rifiuti
1. I rifiuti possono essere smaltiti in discarica solo se accompagnati dal formulario di identificazione di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
2. Le caratteristiche di pericolo di cui all'allegato I proprie dei singoli rifiuti pericolosi sono individuate sulla base dell'allegato Il.
3. Il gestore della discarica è tenuto ad accertare che i rifiuti siano accompagnati dal formulario di identificazione di cui al comma 1, nonché a verificare:
a) che in base alle caratteristiche indicate nel formulario di identificazione il rifiuto può essere conferito in discarica;
b) che le caratteristiche dei rifiuti conferiti corrispondono a quelle riportate nel formulario di identificazione.
5. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al conferimento in discarica di rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti domestici.
Divieto di smaltimento in discarica di rifiuti
È vietato smaltire in discarica le seguenti tipologie di rifiuti:
a) rifiuti allo stato liquido;
b) rifiuti classificati in base ai criteri fissati nell'allegato I Esplosivi (H1) e/o Comburenti (H2);
c) rifiuti con un punto di infiammabilità < 55 °C.
2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, dalla data di entrata in vigore del presente decreto è altresì vietato smaltire in discarica le seguenti tipologie di rifiuti:
a) rifiuti che contengono una o più sostanze corrosive classificate come R35 in concentrazione totale > 1%;
b) rifiuti che contengono una o più sostanze corrosive classificate come R34 in concentrazione totale > 5%;
c) rifiuti sanitari a rischio infettivo (Categoria di rischio H9 di cui all'All. I);
d) rifiuti della produzione di principi attivi per presidi medico-chirurgici e prodotti fitosanitari;
e) rifiuti che contengono o sono contaminati da policlorodifenili, policlorotrifenili, monometiltetraclorodifenilmetano, monometildiclorodifenilmetano, monometildibromodifenilmetano in quantità superiore a 25 ppm;
f) rifiuti che contengono o sono contaminati da diossine e/o furani di cui all'allegato III in quantità superiore a 10 ppb da calcolarsi sulla base dei fattori di tossicità equivalente di cui allo stesso allegato III;
g) rifiuti che contengono sostanze lesive dello strato di ozono stratosferico presenti tal quali nel rifiuto o che si possano generare a seguito di processi di degradazione;
h) rifiuti che contengono sostanze chimiche nuove provenienti da attività di ricerca, di sviluppo i cui effetti sull'uomo e o sull'ambiente non siano noti.
Identificazione e catalogazione dei rifiuti pericolosi
1. Il gestore della discarica è tenuto a predisporre apposita documentazione o mappatura atta ad individuare, con riferimento alla provenienza ed alla allocazione, il settore e la trincea della discarica dove è smaltito il rifiuto pericoloso.
2. La documentazione di cui al comma 1 costituisce parte integrante del registro di cui all'articolo 12, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
1. Lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche già autorizzate alla data di entrata in vigore del presente decreto è consentito in conformità alle prescrizioni ed alle norme tecniche previste dalle autorizzazioni vigenti fino al 31 dicembre 1999.
2. Resta comunque salvo quanto previsto dall'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
Roma, 11 marzo 1998
Registrato alla Corte dei conti il 28 aprile 1998
Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 25
«Esplosivo»: sostanze e preparati che possono esplodere per effetto, della fiamma o che sono sensibili agli urti e agli attriti più dei dinitrobenzene;
«Comburente»: sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, presentano una forte reazione esotermica;
«Facilmente infiammabile»: sostanze e preparati:
liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 °C (compresi i liquidi estremamente infiammabili), o
che a contatto con l'aria a temperatura ambiente e senza apporto di energia, possono riscaldarsi e infiammarsi, o
solidi che possono facilmente infiammarsi per la rapida azione di una sorgente di accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l'allontanamento della sorgente di accensione, o
gassosi che si infiammano a contatto con l'aria a pressione normale, o
che, a contatto con l'acqua o l'aria umida, sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità pericolose;
«Infiammabile»: sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21 °C e inferiore o pari a 55 'C;
«Irritante»: sostanze e preparati non corrosivi il cui contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria;
«Nocivo»: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute di gravità limitata;
«Tossico»: sostanze e preparati (comprese le sostanze e i preparati molto tossici) che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportate rischi per la saluti gravi, acuti o cronici e anche la morte;
«Cancerogeno»: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre il cancro o aumentarne la frequenza;
«Corrosivo»: sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva;
«Infettivo»: sostanze contenenti microrganismi vitali o loro tossine, conosciute o ritenute per buoni motivi come cause di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi;
«Teratogeno»: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre malformazioni congenite non ereditarie o aumentarne la frequenza;
«Mutageno»: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza;
Sostanze e preparati che, a contatto con l'acqua, l'aria o un acido, sprigionano un gas tossico o molto tossico;
Sostanze e preparati suscettibili, dopo eliminazione, di dare origine in qualche modo ad altra sostanza, ad esempio ad un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate;
«Ecotossico»: sostanze e preparati che presentano o possono presentare rischi immediati o differiti per uno o più settori dell'ambiente.
1. L'attribuzione delle caratteristiche di pericolo «tossico» (e «molto tossico»), «nocivo», «corrosivo» e «irritante» è effettuata secondo i criteri stabiliti nell'allegato VI, parte LA e parte II.B della direttiva 671548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose(1), nella versione modificata dalla direttiva 79/831/CEE del Consiglio(2)
(1) GU n. L 196 del 16. 6. 1967, pag.1.
(2) GU n. L 259 M 15. 10. 1979, pag. 10.
2. Per quanto concerne l'attribuzione delle caratteristiche «cancerogeno», «teratogeno» e «mutageno» e riguardo all'attuale stato delle conoscenze, precisazioni supplementari figurano nella guida per la classificazione e l'etichettatura di cui all'allegato VI (parte Il D) della direttiva 67/548/CEE, nella versione modificata dalla direttiva 83/467/CEE della Commissione(1)
I metodi di prova sono intesi a conferire un significato specifico alle definizioni di cui all'allegato III
I metodi da utilizzare sono quelli descritti nell'allegato V della direttiva 67/548/CEE, nella versione modificata dalla direttiva 841449 / CEE della Commissione (2) o dalle successive direttive della Commissione che adeguano al progresso tecnico la direttiva 67/548/CEE. Questi metodi sono basati sui lavori e sulle raccomandazioni degli organismi internazionali competenti, in particolare su quelli dell'OCSE.
(1) GU n. 257 del 16.9.1983, pag. 1
(2) GU n. 251 del 19.9.1984, pag. 1
ELENCO DEI RIFIUTI PERICOLOSI AI SENSI DELL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 4, DELLA DIRETTIVA 91/689/CEE (13)
RIFIUTI PROVENIENTI DA PRODUZIONE, TRATTAMENTO E PREPARAZIONE DI ALIMENTI IN AGRICOLTURA, ORTICOLTURA, CACCIA, PESCA ED ACQUICOLTURA
Rifiuti agrochimici H02, H04, H05, H06, H07, H08, H 10, H 14, H3A e H3B
Prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti composti organici non alogenati H04, H05, H06, H07, H3A e H3B
Prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H14, H3A e H3B
Prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti composti organometallici H02, H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
Prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti composti inorganici H02, H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Bagni di sgrassatura esauriti contenenti solventi senza fase liquida H04, H05, H06, H10, H3A e H3B
Rifiuti contenenti composti alogenati da operazioni di confezionamento e finitura H04, H05, H06, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DELLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO, PURIFICAZIONE DEL GAS NATURALE E TRATTAMENTO PIROLITICO,DEL CARBONE
Morchie e fondi di serbatoi H04, H05, H07, H13, H14, H3B
Fanghi acidi da processi di alchilazione H04, H05, H07, H08, H 14, H3A e H3B
Perdite di olio H04, H05: H13, H14, H3A e H3B
Catrami acidi H04, H07, H08, H Il, H14, H3A e H3B
Altri catrami H04, H05, H06 H07, H10, H11, H14, H3A e H3B
Filtri di argilla esauriti H02, H04, H05, H06, H07, H10, H] 1, H13, H14, H3A e H3B
Catrami acidi H05, H06, H07, H08, H10, H11, H14
Altri catrami H05, H06, H07, H08, H10, H11, H14, H3B
Fanghi contenenti mercurio H05, H06, H11, H13, H14, H3A e H3B
Filtri di argilla esauriti H02, H04, H05, H06, H08, H 10, H 11, H 13, H 14, H3A
Catrami acidi H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H14
Altri catrami H04, H05, H06, H07, H08, H10, H1 l, H14, H3B
Rifiuti liquidi acquosi dalla rigenerazione dell'olio H04, H05, H06, H08, H10, H11, H13, H14, H3A
Acido solforoso e solforico H04, H05, H06, H08
Acido cloridrico H04, H05, H06, H08
Acido fluoridrico H04, H05, H06, H08
Acido fosforoso e fosforico H04, H05, H06, H08
Acido nitroso e nitrico H02, H04, H05, H06, H08
Rifiuti non specificati altrimenti H04, H05, H06, H08
Idrossido di calcio H04, H05, H06, H08
Soda H04, H05, H06, H08
Ammoniaca H04, H05, H06, H08, H14
Sali e soluzioni contenenti cianuri H04, H05, H06, H08, H12, H13, H14
Sali metallici (tranne 060300) H02, H04, H05, H06, H08, H13, H14
Rifiuti contenenti arsenico H04, H05, H06, H08, H12, H13, H14
Rifiuti contenenti mercurio H04, H05, H06, H08, H11, H12, H13, H14
Rifiuti contenenti altri metalli pesanti H04, H05, H06, H08, H12, H13, H14
Rifiuti contenenti amianto da processi elettrolisi H04, H05, H06, H07
Carbone attivo dalla produzione di cloro H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Pesticidi, biocidi ed agenti conservativi del legno di natura inorganica H04, H05, H06, H11, H13, H14
Carbone attivo esaurito (tranne 060702) H04, H05, H06, H07, H08, H09, H10, H11, H12, H13, H14, H3B
RIFIUTI DA PRODUZIONE, FORMULAZIONE, FORNITURA ED USO (PFFU)
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio di acque madri H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Fondi di distillazione e residui di reazione alogenati H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri fondi di distillazione e residui di reazione H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Residui di filtrazione, assorbenti esauriti contaminanti da composti organici alogenati H01, H02, H04, H05. H06, H07, H08, H10, H1 l, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni di lavaggio e acque madri H05, H06, H08, H14
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H09, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H14, H3A e H3B
Altri fondi di distillazione e residui di reazione H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
Residui di filtrazione, assorbenti esauriti contaminati da composti organici alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14
Altri residui di filtrazione, assorbimenti esauriti H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H08, H13, H14
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H14, H3A e H3B
Fondi di distillazione e residui di reazione alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri fondi di distillazione e residui di reazione H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Residui di filtrazione, assorbenti esauriti contaminati da composti organici alogenati H04, H05, H06, H07, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri residui di filtrazione assorbenti esauriti H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri fondi di distillazione residui di reazione H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Residui di filtrazione, assorbenti esauriti contaminati da composti organici alogenati H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri residui di filtrazione, assorbenti esauriti H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
Altri solventi organici alogenati, soluzioni lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Fondi di distillazione e residui di reazione alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
Residui di filtrazione, assorbenti esauriti contaminati da composti organici alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
Fondi di distillazione e residui di reazione alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Altri fondi di distillazione e residui di reazione H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Altri residui di filtrazione, assorbenti esauriti H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DA PRODUZIONE, FORMULAZIONE, FORNITURA ED USO (PFFU) DI RIVESTIMENTI (PITTURE, VERNICI E SMALTI VETRATI), SIGILLANTI E INCHIOSTRI PER STAMPA
Pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici non alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi derivanti da operazioni di scrostatura e sverniciatura contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi provenienti da operazioni di scrostatura e sverniciatura non contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Inchiostri di scarto contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Inchiostri di scarto non contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi di inchiostri contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi di inchiostri non contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Adesivi e sigillanti di scarto contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Adesivi e sigillanti di scarto non contenenti solventi alogenati H02, H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi di adesivi e sigillanti contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi di adesivi e sigillanti non contenenti solventi alogenati H02, H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa H04, H05, H06, H08, H 13, H14
Soluzioni di sviluppo per lastre offset a base acquosa H04, H05, H06, H08, H13, H14
Soluzioni di sviluppo a base acquosa H04, H05, H06, H08, H13, H14, H3A
Soluzioni di fissaggio H04, H05, H06, H08, H13, H14
Soluzioni di lavaggio e di lavaggio del fissatore H04, H05, H06, H08, H13, H14
Rifiuti contenenti argento provenienti da trattamento in loco di rifiuti fotografici H06, H07, H14
Ceneri leggere di olio H13
Acido solforico H04, H08
'1003
Catrami ed altri rifiuti contenenti carbone dalla produzione degli anodi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A
Rifiuti di schiumatura H13, H14. H3A e H3B
Scorie di prima fusione/scorie bianche H04, H05, H13, H14
Rivestimenti di carbone usati H04, H05, H12, H13, H14
Scorie saline di seconda fusione H04, H05, H06, H12, H13, H14
Scorie nere di seconda fusione H04, H05, H06, H12, H13, H14
Rifiuti provenienti da trattamento di scorie saline o di scorie nere H04, H05, H06, H12, H13, H14
Scorie (prima e seconda fusione) H04, H05, H06, H13, H14
Incrostazioni e loppe (prima e seconda fusione) H04, H05, H06, H13, H14
Arsenato di calcio H04, H05, H06, H13, H14
Polveri dal gas effluenti da camino H04, H05, H06, H13, H 14, H3A
Altre polveri e particolato H04, H05, H06, H 14, H3A
Rifiuti derivanti dal trattamento fumi H04, H05, H06, H13, H14
Fanghi derivanti dal trattamento fumi H04, HO5, H06, H13, H14
Scorie (prima e seconda fusione) H04, H05, H13
Scorie e residui di cimatura (di prima e seconda fusione) H04, H05, H13
Polveri dai gas effluenti da camino H04, H05, H07, H13, H3A
Rifiuti solidi derivanti dal trattamento fumi H04, H05, H07. H13
Fanghi derivanti dal trattamento fumi H04, H05, H07, H13, H14, H3A
Polveri dal gas effluenti da camino H04, H05, H06, H13
Rifiuti provenienti da raffinazione elettrolitica H04, H05, H13
Rifiuti dei trattamenti ad umido dei fumi H04, H05, H06, H13
Rifiuti dei trattamenti a secco dei fumi H04, H05, H06, H13
RIFIUTI INORGANICI CONTENENTI METALLI PROVENIENTI DAL TRATTAMENTO E RICOPERTURA DI METALLI, IDROMETALLURGIA NON FERROSA
RIFIUTI LIQUIDI E FANGHI DAL TRATTAMENTO E RICOPERTURA DI METALLI (AD ESEMPIO PROCESSI GALVANICI, ZINCATURA, DECAPAGGIO, INCISIONE, FOSFATAZIONE, SGRASSAGGIO CON ALCALI)
Soluzioni alcaline da cianuri contenenti metalli pesanti tranne cromo H04, H05, H06, H08, H12, H13
Soluzioni alcaline da cianuri non contenenti metalli pesanti H04, H05, H06, H08, H12, H13
Rifiuti contenenti cromo da cianuri H04, H05, H06, H08, H12, H13
Soluzioni acide di decapaggio H04, H05, H06, H07, H08, H13
Acidi non specificati altrimenti H04, H05, H07, H08, H13
Alcali non specificati altrimenti H04, H05, H07, H08, H13
Fanghi di fosfatazione H04, H05, H08, H13, H14
RIFIUTI E FANGHI DA PROCESSI IDROMETALLURGICI DI METALLI NON FERROSI
Rifiuti da processi idrometallurgici dello zinco (compresi jarosite, goethite) H04, H05, H06, H08, H13
RIFIUTI E FANGHI DA PROCESSI DI TEMPRA
Rifiuti contenenti cianuri H04. H05, H06, H12, H13, H14
Altri rifiuti H04, H05, H06
RIFIUTI DI LAVORAZIONE E DI TRATTAMENTO SUPERFICIALE DI METALLI E PLASTICA
RIFIUTI DI LAVORAZIONE (FORGIATURA, SALDATURA, STAMPAGGIO, TRAFILATURA, SMUSSAMENITO, PERFORAZIONE, TAGLIO, TRONCATURA E LIMATURA)
Oli esauriti per macchinari contenenti alogeni (non emulsionati) H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Oli esauriti per macchinari non contenenti alogeni (non emulsionati) H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Emulsioni esauste per macchinari contenenti alogeni H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Emulsioni esauste per macchinari non contenenti alogeni H04, H05, H06, H13, H14, H3A e H3B
Oli sintetici per macchinari H04, H05, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi di lavorazione H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Grassi e cere esauriti H04, H05, H13, H14, H3A
RIFIUTI DI PROCESSI DI SGRASSATURA AD ACQUA E VAPORE (TRANNE 110000)
Soluzioni acquose di lavaggio H04, H05, H08, H14
Rifiuti di sgrassatura a vapore H04, H05, H08, H(TRANNE14
OLI ESAURITI (TRANNE GLI OLI COMMESTIBILI 050000 E 120000)
OLI ESAURITI DA CIRCUITI IDRAULICI E FRENI
Oli per circuiti idraulici contenenti PCD e PCT H05, H05, H06, H07, H10, H11, H12, H13, H14
Altri oli per circuiti idraulici (non emulsioni) contenenti composti organici clorurati H05, H05, H06, H07, H10, H11, H12, H13, H14
Altri oli per circuiti idraulici (non emulsioni) non contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H14, H3B
Emulsioni contenenti composti organici clorurati H05, H05, H06, H07, H10, H11, H12, H13, H14
Emulsioni non contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H13, H14
Oli per circuiti idraulici a formulazione esclusivamente minerale H04, H05. H06, H13, H14, H3B
Altri oli per circuiti idraulici H04, H05, H06, H13, H14, H3B
Oli per freni H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3B
OLI ESAURITI DA MOTORI, TRASMISSIONI ED INGRANAGGI
Oli esauriti da motore, trasmissioni ed ingranaggi contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H12, H13, H14, H3A e H3B
Oli esauriti da motore, trasmissioni ed ingranaggi non contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07. H08, H13, H14, H3A e H3B
Altri oli da motori, trasmissioni e ingranaggi H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
OLI ISOLANTI E DI TRASMISSIONE DI CALORE ESAURITI ED ALTRI LIQUIDI
Oli isolanti e di trasmissione di calore esauriti ed altri liquidi contenenti PCB e PCT H04, H05, H06, H07, H10, H11, H13, H14, H3A e H3B
Altri oli isolanti e di trasmissione di calore ed altri liquidi contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H10, H11, H13, H14
Oli isolanti e di trasmissione di calore ed altri liquidi non contenenti composti organici clorurati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3B
Oli isolanti e termoconduttori ed altri liquidi a formulazione sintetica H04, H05, H06, H07, H13, H14
Oli isolanti e termoconduttori a formulazione minerale H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3B
OLI DI CALA
Oli di cala da navigazione interna H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Oli da cala derivanti dalle fognature dei moli1H04, H05, H06, H07, H08, H14, H3A e H3B
0li di cala da altre navigazioni H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Solidi di separazione olio/acqua H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Fanghi di separazione olio/acqua H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14, H3B
Fanghi da collettori H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Fanghi o emulsioni da dissalatori H04, H05, H06, H07, H13, H14
Altre emulsioni H04, H05, H06, H07, H13, H14
ALTRI RIFIUTI OLEOSI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI
Alti rifiuti oleosi non specificati altrimenti H04, H05, H06, H07, H08, H10, H13, H14, H3B
RIFIUTI DI SOSTANZE ORGANICHE UTILIZZATE COME SOLVENTI (TRANNE 070000 E 080000)
RIFIUTI DI SGRASSAGGIO DI METALLI E MANUTENZIONE DI APPARECCHIATURA
Clorofluorocarburi (CFC) H04, H05, H14
Altri solventi alogenati e miscele solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi e miscele solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Miscele acquose contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H14, H3A e H3B
Miscele acquose non contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H14. H3A e H3B
Fanghi o rifiuti solidi contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi o rifiuti solidi non contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DALLA PULIZIA DEI TESSUTI
Solventi alogenati e miscele di solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Miscele di solventi o liquidi organici non contenenti solventi alogenati H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi o rifiuti solidi contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi o rifiuti solidi contenenti altri solventi H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DELL'INDUSTRIA ELETTRONICA
Clorofluorocarburi (CFC) H04, H05, H14, H3A e H3B
Altri solventi alogenati H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Solventi o miscele di solventi non contenenti solventi alogenati H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi o rifiuti contenenti altri solventi H04, H05, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DA REFRIGERANTI E PROPELLENTI DI SCHIUMA/AEROSOL
Altri solventi alogenati e miscele di solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Altri solventi o miscele di solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi o rifiuti solidi contenenti altri solventi H04, H05, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DA RECUPERO DI SOLVENTI E REFRIGERANTI (fondi di distillazione)
Altri solventi alogenati e miscele di solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3B
Altri solventi e miscele di solventi H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
Fanghi contenenti solventi alogenati H04, H05, H06, H13, H14, H3B
Fanghi contenenti altri solventi H04, H05, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI NEL CATALOGO
APPARECCHIATURE O PARTI DI APPARECCHIATURE FUORI USO
Trasformatori o condensatori contenenti PCB o PCT H04, H05, H06, H07, H08, H10, H11, H13, H14
RIFIUTI ESPLOSIVI DI SCARTO
Munizioni di scarto H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H3A e H3B
Fuochi artificiali H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H3A e H3B
Altri rifiuti esplosivi di scarto H01, H02, H04, H05, H06, H07, H08, H3A e H3B
Accumulatori al piombo H04, H05, H06, H08, H13
Accumulatori al nichel-cadmio H04, H05, H06, H08, H13
Pile a secco al mercurio H05, H06, H13
Elettroliti da pile e accumulatori H04, H05, H08, H13, H14, H3A
RIFIUTI DELLA PULIZIA DI SERBATOI PER TRASPORTO E STOCCAGGIO (TRANNE 050000 E 120000)
Rifiuti della pulizia di cisterne di navi contenenti prodotti chimici H01, H02, H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
Rifiuti della pulizia di cisterne di navi contenenti oli H01, H02, H04, H05, H07, H13, H14, H3A e H3B
Rifiuti della pulizia di vagoni cisterne ed autocisterne contenenti oli H01, H02, H04, H05, H07, H14, H3A e H3B
Rifiuti della pulizia di vagoni cisterne ed autocisterne contenenti prodotti chimici H01, H02. H04, H05, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Rifiuti della pulizia di serbatoi di stoccaggio contenenti prodotti chimici H01, H02, H04, H05, H07, H08, H13, H14, H3A e H3B
Rifiuti della pulizia di serbatoi di stoccaggio contenenti oli H01, H02, H04, H05, H13, H14, H3A e H3B
RIFIUTI DI COSTRUZIONI E DEMOLIZIONI (COMPRESA LA COSTRUZIONE DI STRADE)
Materiali isolanti contenenti amianto H04, H05, H07, H11, H13, H14
RIFIUTI DI RICERCA MEDICA E VETERINARIA (TRANNE 1 RIFIUTI DI CUCINA E DI RICOSTRUZIONE CHE NON DERIVINO DIRETTAMENTE DA LUOGHI DI CURA)
RIFIUTI DA MATERNITÀ, DIAGNOSI E PREVENZIONE DELLE MALATTIE NEGLI UOMINI
Altri rifiuti la cui raccolta e smaltimento richiede precauzioni in funzione della prevenzione di infezioni H09
RIFIUTI DELLA RICERCA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO E PREVENZIONE DELLE MALATTIE NEGLI ANIMALI
Altri rifiuti la cui raccolta e smaltimento richiede precauzioni particolari in funzione della prevenzione di infezioni H09
Sostanze chimiche di scarto H05, H06, H07, H09, H10, H11, H13, H3A e H3B
RIFIUTI DA IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI, IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE REFLUE FUORI SITO E INDUSTRIE DELL'ACQUA
RIFIUTI DA INCENERIMENTO 0 PIROLISI DI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILABILI DA COMMERCIO. INDUSTRIE ED ISTITUZIONI
Ceneri leggere H04, H05, H07, H10, H11, H13, H14
Polveri di caldaie H04, H05, H13, H14
Residui di filtrazione prodotti dagli impianti di trattamento dei fumi H04, H05, H06, H07, H08, H13, H14
Acque reflue da trattamento dei fumi ed altre acque reflue H04, H05, H08, H13, H14
Rifiuti solidi derivanti dal trattamento fumi H04, H05, H06, H07, H13, H14
Carbone attivo esaurito dal trattamento dei fumi H04, H06, H07, H13, H14
RIFIUTI DA TRATTAMENTI CHIMICO/FISICI SPECIFICI DI RIFIUTI INDUSTRIALI (AD ESEMPIO DECROMATAZIONTE, DECIANIZZAZIONE, NEUTRALIZZAZIONE)
Fanghi di idrossidi di metalli ed altri fanghi da trattamento di precipitazione dei metalli H04, H05, H06, H07, H 12, H 13, H 14
Ceneri leggere ed altri rifiuti di trattamento dei fumi H04, H05, H13
Fase solida non vetrificata H05, H13
RIFIUTI DA IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE NON SPECIFICATI ALTRIMENTI
Grassi ed oli da separatori olio/acqua H05, H13, H14, H3B
Resine di scambio ionico sature od usate H04, H05. H08, H13
Soluzioni e fanghi di rigenerazione delle resine a scambio ionico H04, H05, H07, H08. H13. H14, H3A e H3B
RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILABILI DA COMMERCIO, INDUSTRIA ED ISTITUZIONI INCLUSI I RIFIUTI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Vernici, inchiostri, adesivi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Solventi H04, H05, H06, H07, H13, H14, H3A e H3B
Prodotti fotochimici H04, H05, H08, H13, H14
Pesticidi H05, H06, H07, H08, H10, H12, H13, H14
Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio H05, H06, H13, H14, H3A e H3B
FATTORI DI EQUIVALENZA PER LE DIOSSINE E
I DIBENZOFURANI
Tetraclorodibenzodiossina (TCDD)
Pentaclorodibenzodieossina (PeCDD)
Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)
EptacIorodibenzodiossina (HpCDD)
0ctaclorodibenzodiossina (OCDD)
Tetraclorodibenzofurano (TCDF)
Pentaclorodibenzofurano (PeCDF)
Esaclorodibenzofurano (HxCDF)
EptacIorodibenzofurano (HpCDF)
Eptaclorodibenzofurano (HpCDF)
Octaclorodibenzofurano (OCDF)
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto al sensi dell'art. 10. comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Il D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, recante: «Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997 - supplemento ordinario. Il testo dell'art. 18, commi 2, lettera a), e 4, del citato D.Lgs. è il seguente:
a) l'adozione delle norme tecniche per la gestione dei rifiuti, dei rifiuti pericolosi e di specifiche tipologie di rifiuti, nonché delle norme e delle condizioni per l'applicazione delle procedure semplificate di cui agli articoli 31, 32 e 33;».
«4. Salvo che non sia diversamente disposto dal presente decreto, le norme regolamentari e tecniche di cui al comma 2 sono adottate, al sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con decreti del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e della sanità nonché, quando le predette norme riguardano i rifiuti agricoli ed il trasporto dei rifiuti, di concerto, rispettivamente, con i Ministri delle risorse agricole, alimentari e forestali, e dei trasporti e della navigazione».
- Il testo dell'art. 28 del citato D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, è il seguente:
«Art 28 (Autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero). - 1. L'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti è autorizzato dalla regione competente per territorio entro novanta giorni dalla presentazione della relativa istanza da parte dell'interessato. L'autorizzazione individua le condizioni e le prescrizioni necessarie per garantire l'attuazione dei principi di cui all'art. 2, ed in particolare:
b) i requisiti tecnici, con particolare riferimento alla compatibilità del sito, alle attrezzature utilizzate, al tipi ed al quantitativi massimi di rifiuti, ed alla conformità dell'impianto al progetto approvato;
f) i limiti di emissione in atmosfera, che per i processi di trattamento termico dei rifiuti, anche accompagnati da recupero energetico, non possono essere meno restrittivi di quelli fissati per gli impianti di incenerimento dalle direttive comunitarie 89/369/CEE del Consiglio dell'8 giugno 1989, 89/429/CEE del Consiglio del 21 giugno 1989, 94/67/CE del Consiglio del 16 dicembre 1994, e successive modifiche ed integrazioni;
2. I rifiuti pericolosi possono essere smaltiti in discarica solo se preventivamente catalogati ed identificati secondo le modalità fissate dal Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. Quando a seguito di controlli successivi all'avviamento degli impianti questi non risultino conformi all'autorizzazione di cui all'art. 27, ovvero non siano soddisfatte le condizioni e le prescrizioni contenute nell'atto di autorizzazione all'esercizio delle operazioni di cui al comma 1, quest'ultima è sospesa, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi. Decorso tale termine senza che il titolare abbia provveduto a rendere quest'ultimo conforme all'autorizzazione, l'autorizzazione stessa è revocata.
5. Fatti salvi l'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico da parte dei soggetti di cui all'art. 12, ed il divieto di miscelazione, le disposizioni del presente articolo non si applicano al deposito temporaneo effettuato nel rispetto delle condizioni stabilite dall'art. 6, comma 1, lettera m).
6. Il controllo e l'autorizzazione delle operazioni di carico, scarico, trasbordo, deposito e maneggio di rifiuti in aree portuali sono disciplinati dalle specifiche disposizioni di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84. L'autorizzazione delle operazioni di imbarco e di sbarco non può essere rilasciata se il richiedente non dimostra di avere ottemperato agli adempimenti di cui all'art. 16, nel caso di trasporto transfrontaliero di rifiuti.
7. Gli impianti mobili di smaltimento o di recupero, ad esclusione della sola riduzione volumetrica, sono autorizzati in via definitiva dalla regione ove l'interessato ha la sede legale o la società straniera proprietaria dell'impianto ha la sede di rappresentanza. Per lo svolgimento delle singole campagne di attività sul territorio nazionale l'interessato, almeno sessanta giorni prima dell'installazione dell'impianto, deve comunicare alla regione nel cui territorio si trova il sito prescelto le specifiche dettagliate relative alla campagna di attività, allegando l'autorizzazione di cui al comma 1 e l'iscrizione all'Albo nazionale delle imprese di gestione dei rifiuti, nonché l'ulteriore documentazione richiesta. La regione può adottare prescrizioni integrative oppure può vietare l'attività con provvedimento motivato qualora lo svolgimento della stessa nello specifico sito non sia compatibile con la tutela dell'ambiente o della salute pubblica».
Il D.Lgs. 8 novembre 1997. n. 389, recante: «Modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 261 dell'8 novembre 1997.
- La direttiva 96/59/CE è pubblicata in G.U.C.E. L 243 del 24 settembre 1996.
- La direttiva 91/689/CEE è pubblicata in G.U.C.E. L 377 del 31 dicembre 1991; l'art. 1, paragrafo 4, è il seguente:
«4. Al fini della presente direttiva, si intende per «rifiuti pericolosi»:
i rifiuti precisati in un elenco da stabilirsi conformemente alla procedura prevista all'art. 18 della direttiva 75/442/CEE e basato sugli allegati I e II della presente direttiva entro i sei mesi che precedono la data di applicazione della presente direttiva. Tali rifiuti devono possedere almeno una delle caratteristiche elencate nell'allegato III. L'elenco precitato tiene conto dell'origine e della composizione dei rifiuti e eventualmente dei valori limite di concentrazione. L'elenco è riesaminato periodicamente, e, se necessario, riveduto secondo la stessa procedura;
qualsiasi altro rifiuto che, secondo uno Stato membro, possiede una delle caratteristiche indicate nell'allegato III. Tali casi saranno notificati alla Commissione e riesaminati conformemente alla procedura prevista all'art. 18 della direttiva 75/442/CEE al fini dell'adeguamento dell'elenco».
- Il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente dei Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».
- Il testo dell'art. 15 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, è il seguente:
«Art. 15 (Trasporto dei rifiuti). - 1. Durante il trasporto i rifiuti sono accompagnati da un formulario di identificazione dal quale devono risultare, in particolare, i seguenti dati:
4. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano al trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico.
5. Il modello uniforme di formulario di identificazione di cui al comma 1 è adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto».
- Il testo dell'art. 12 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, è il seguente:
«Art. 12 (Registri di carico e scarico). - 1. I soggetti di cui all'art. 11, comma 3, hanno l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico, con fogli numerati e vidimati dall'ufficio del registro, su cui devono annotare, con cadenza almeno settimanale, le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuti, da utilizzare ai fini della comunicazione annuale al catasto.
3. I registri sono tenuti presso ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti nonché presso la sede delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, e presso la sede dei commercianti e degli intermediari che hanno la detenzione dei rifiuti. I registri sono conservati per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione, ad eccezione dei registri relativi alle operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica, che devono essere conservati a tempo indeterminato ed al termine dell'attività devono essere consegnati all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione.
4. I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le 5 tonnellate di rifiuti non pericolosi ed una tonnellata di rifiuti pericolosi, possono adempiere all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le organizzazioni di categoria interessate o loro società di servizi che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile.
6. In attesa dell'individuazione del modello uniforme di registro di carico e scarico e degli eventuali documenti sostitutivi, nonché delle modalità di tenuta degli stessi, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti».
- Il testo dell'art. 5, comma 6, del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, è il seguente:
«6. Dal 1° gennaio 2000 è consentito smaltire in discarica solo i rifiuti inerti, i rifiuti individuati da specifiche norme tecniche ed i rifiuti che residuano dalle operazioni di riciclaggio, di recupero e di smaltimento di cui ai punti D2, D8, D9, DIO e D11 di cui all'allegato B. Per casi di comprovata necessità e per periodi di tempo determinati il presidente della regione, d'intesa con il Ministro dell'ambiente, può autorizzare lo smaltimento in discarica nel rispetto di apposite prescrizioni tecniche e delle norme vigenti in materia».