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Timestamp: 2017-05-23 10:44:32+00:00
Document Index: 58080763

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 8', 'art. 49', 'art. 13', 'art 48', 'art 49', 'art. 49', 'art. 4', 'art.13']

Circolare INL n. 1/2016 del 17/10/2016 con oggetto: decreto correttivo Jobs Act – lavoro accessorio – indicazioni operative | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
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Inviato da redazione il Lun, 17/10/2016 - 14:54
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la Circolare INL n. 1/2016 del 17/10/2016< con oggetto: decreto correttivo Jobs Act – lavoro accessorio – indicazioni operative.
Circolare INL n. 1/2016 del 17/10/2016<
CIRCOLARE N. 1/2016<
Con il decreto legislativo n. 185/2016<, correttivo al Jobs Act, il Governo ha introdotto alcune disposizioni che integrano e modificano, fra l’altro, il c.d. codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 81/2015<.
Il nuovo art. 49, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015< stabilisce anzitutto che “i committenti imprenditori non agricoli o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione. I committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità di cui al primo periodo, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni”.
Va anzitutto evidenziato che resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confronti dell’INPS (v. ML nota 25 giugno 2015, n. 3337< e INPS circ. n. 149/2015<).
Al fine di informare i committenti sulle modalità di adempimento dei nuovi obblighi nonché sulla opportunità di conservare copia delle e-mail trasmesse, così da semplificare le attività di verifica da parte del personale ispettivo, le Direzioni del lavoro potranno organizzare appositi incontri divulgativi con associazioni datoriali e ordini professionali, anche ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 124/2004<.
La violazione dell’obbligo di comunicazione in questione comporta l’applicazione della “sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione” (art. 49, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015<), senza peraltro la possibilità di avvalersi della procedura di diffida di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004<. Vale la pena inoltre ricordare che l’assenza, oltre che di tale comunicazione, anche della dichiarazione di inizio attività all’INPS, comporterà l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.
Il personale ispettivo terrà invece in debito conto, in relazione alla attività di vigilanza sul rispetto dei nuovi obblighi, l’assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 185/2016< e la presente circolare.
Circolare INPS n. 149/2015 del 12/08/2015< Direzione Centrale Entrate
Oggetto: Lavoro accessorio. Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 artt. 48; 49; 50: Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (Allegato Circolare INPS n. 149/2015 del 12/08/2015<)
Il d.lgs. n. 81 del 15 giugno 2015< (G.U. n. 144 del 24 giugno 2015-Supplemento ordinario n. 34<) ha abrogato e sostituito integralmente gli articoli da 70 a 73 del d.lgs. n. 276/2003<, nell’ottica di consentire il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti i settori produttivi, garantendo, nel contempo, la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquistati.
L’art 48, comma 1, del citato decreto legislativo innalza il limite massimo del compenso che il prestatore può percepire da 5000 a 7000 euro (rivalutabili annualmente) stabilendo che “per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7 .000 euro (lordo € 9.333) nel corso di un anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre), annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati”.
Con circolare n. 77 del 16 aprile 2015< è stato comunicato il valore, in riferimento all’anno 2015, “annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente”. Tale valore, per l’anno in corso è paria a 2.020 euro (lordo 2.693).
b) alle attività agricole svolte a favore di soggetti di cui all'articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633<. Tali attività, non possono, tuttavia, essere svolte da soggetti iscritti l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.
Non possono essere, dunque, acquistati buoni lavoro cartacei presso le sedi INPS, ad eccezione, e comunque fino al 31/12/2015, di quelli riferiti alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting introdotti, in via sperimentale, dall’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012< per il triennio 2013 – 2015.
Per tale fattispecie si rimanda alla Circolare 169 del 16/12/2014< nella quale, al punto 3.1 è previsto che i buoni lavoro consegnati dall’INPS alle madri richiedenti sono unicamente cartacei.
L’art 49, comma 3, prevede, inoltre, l’obbligo di comunicare alla Direzione territoriale del lavoro competente, prima dell’inizio della prestazione, attraverso modalità telematiche, ivi compresi sms o posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore nonché il luogo della prestazione lavorativa, con riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi. Tuttavia, il Ministero del Lavoro, con nota n.3337 del 25 giugno 2015< ha chiarito che, al fine dei necessari approfondimenti in ordine all’attuazione dell’obbligo di legge e nelle more della attivazione delle relative procedure telematiche, la comunicazione in questione sarà effettuata secondo le attuali procedure.
Lo stesso comma prevede, tuttavia, che nelle more dell’emanazione del decreto, i concessionari sono individuati nell’INPS e nelle agenzie per il lavoro di cui agli articoli 4, comma 1, lettere a) e c) e 6, commi 1,2 e 3, del decreto legislativo n. 276 del 2003<.
In base al disposto dell’art. 49, comma 8, infine, fino al 31 dicembre 2015 resta ferma la previgente disciplina per l’utilizzo dei buoni già richiesti alla data di entrata in vigore del d.lgs. 81/2015<.
Circolare INPS n. 149/2015 del 12/08/2015<
Allegato Circolare INPS n. 149/2015 del 12/08/2015<
Nota n. 3337 del 25.06.2015 congiunta della Direzione Generale per i sistemi informativi, l’innovazione tecnologica e la comunicazione e la Direzione Generale dell’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (m_lps.33.REGISTRO UFFICIALE MINISTERO.PARTENZA.0003337.25-06-2015)<
Nota n. 3337 del 25.06.2015 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali<
Oggetto: Decreto legislativo 24 giugno 2015, n. 81< Recante Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183<. Comunicazione telematica della prestazione di lavoro accessorio.
In data 24 giugno 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 – Supplemento Ordinario n. 34< – il decreto legislativo n. 81<, attuativo della legge 10 dicembre 2014, n. 183< (Legge Delega sul Jobs Act) recante la disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni.
circolare n. 77 del 16 aprile 2015<
Circolare 169 del 16/12/2014<
decreto legislativo n. 185/2016<
D.Lgs. n. 81/2015<
D.Lgs. n. 124/2004<
CIRCOLARE N. 2/2016 Ispettorato Nazionale del lavoro, INL CIRCOLARI REGISTRAZIONE N.2 DEL 7/11/2016, Oggetto: indicazioni operative sull' utilizzazione di impianti GPS ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, L. n. 300/1970.<
Circolare n. 1/2016 Ispettorato nazionale del lavoro, INL Circolari Registrazione n. 1 del 17/10/2016<
Link dal sito del Ministero del lavoro Circolare INL n. 272016 del 07/11/2016<
‹ Circolare INAIL n. 51 del 30 dicembre 2016 Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Legge 23 dicembre 2014, n.190, articolo 1, comma 166.
Circolare INPS n. 1/2016 del 04/01/2017 OGGETTO: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016. Sospensione dei termini di pagamento delle rate di ricongiunzione, riscatto, rendita vitalizia ex art.13 legge 1338/62. ›