Source: https://www.miolegale.it/norme/dm-71653-2013-rateizzazione-straordinaria-somme-iscritte-ruolo/
Timestamp: 2020-08-04 11:13:26+00:00
Document Index: 168584579

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2425', 'art. 3']

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Decreto del Ministero dell’economia e delle Finanze 6 novembre 2013 n. 71653
(Gazz. Uff., 8 novembre 2013, n. 262)
13 Settembre 2018 - Aggiornato il 3 Novembre 2018
“piano di rateazione ordinario”: piano di rateazione della durata massima di 72 rate;
“piano di rateazione in proroga ordinario”: piano di rateazione in proroga della durata massima di 72 rate;
“piano di rateazione straordinario”: piano di rateazione della durata massima di 120 rate;
“piano di rateazione in proroga straordinario”: piano di rateazione in proroga della durata massima di 120 rate.
All’atto della richiesta di un piano di rateazione, il debitore può alternativamente:
chiedere un piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, ai sensi del comma 1, dell’art. 19, del d.P.R. n. 602/1973;
chiedere un piano di rateazione straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità, ai sensi del combinato disposto dei commi 1 e 1-quinquies, dell’art. 19 del d.P.R. n. 602/1973.
All’atto della richiesta di proroga di un piano di rateazione ordinario, il debitore può alternativamente:
chiedere un piano di rateazione in proroga ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, ai sensi del comma 1-bis), dell’art. 19, del d.P.R. n. 602/1973;
chiedere un piano di rateazione in proroga straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità, ai sensi del combinato disposto dei commi 1-bis) e 1-quinquies), dell’art. 19 del d.P.R. n. 602/1973.
All’atto della richiesta di proroga di un piano di rateazione straordinario, il debitore può alternativamente:
Per la richiesta dei piani straordinari, fermo l’accertamento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà prevista dall’art. 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ai fini della ripartizione in rate del pagamento delle somme iscritte a ruolo, la comprovata e grave situazione di difficoltà di cui allo stesso art. 19, comma 1-quinquies, indipendente dalla responsabilità del debitore e legata alla congiuntura economica, è attestata dallo stesso debitore con istanza motivata, da produrre all’agente della riscossione unitamente alla documentazione comprovante i requisiti di cui al comma 2.
per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a), è superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile ed enucleato ai sensi dell’art. 2425, numeri 1), 3) e 5), del codice civile e l’indice di liquidità [( Liquidità differita + Liquidità corrente) / Passivo corrente ] è compreso tra 0,50 ed 1. A tal fine il debitore allega all’istanza la necessaria documentazione contabile aggiornata.
Il numero delle rate dei piani straordinari è modulato in funzione del rapporto esistente tra la rata e il reddito o il valore della produzione di cui al comma 2 lettere a) e b, secondo le tabelle A e B allegate al presente decreto.
I piani di rateazione ordinari e i piani di rateazione in proroga ordinari già accordati alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono, su richiesta del debitore e in presenza delle condizioni di cui all’art. 3, essere aumentati fino a 120 rate.
Equitalia S.p.a., per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, presenta una relazione al Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 31 marzo di ciascun anno, in ordine agli effetti sull’andamento delle riscossioni dell’anno precedente derivanti dall’introduzione dei piani di rateazione straordinari e dalla modifica del numero delle rate anche non consecutive, non pagate nel corso del periodo di rateazione, necessarie per la decadenza dal beneficio della dilazione.
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