Source: http://m.contabilitalowcost.it/mobi/1/cessioni_beni_e_servizi_indetraibilita_iva_causa_indetraibilita_oggettiva_2181967.html
Timestamp: 2018-04-24 10:35:22+00:00
Document Index: 10208016

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 13', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 36', '§ 1', 'art.36', 'art. 10', 'art. 3', 'art 13', 'art. 10']

cessioni beni e servizi indetraibilità iva causa indetraibilità oggettiva | Contabilità Low Cost
cessioni di beni con indetraibilità dell’iva per causa di indetraibilità oggettiva.
L’art. 10, comma 1, n. 27-quinquies), del D.P.R. n. 633/1972, considera esenti da IVA le cessioni di beni con imposta indetraibile,
indetraibilità parziale da indetraibilità oggettiva
Per le cessioni di beni che, al momento dell’acquisto, hanno dato luogo, in parte, alla indetraibilità iva per effetto di una causa di indetraibilità oggettiva, la base imponibile, al momento della cessione, è determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale di detrazione.
In caso, invece, di indetraibilità parziale da pro rata, l’IVA dovuta sulla cessione si calcola assumendo come base imponibile il corrispettivo, in quanto il riferimento alle ipotesi di indetraibilità oggettiva, contenuto nel citato art. 13, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, esclude l’applicazione del criterio di determinazione proporzionale della base imponibile.
indetraibilità ex art. 36-bis,
La detassazione, prevista dall’art. 10, comma 1, n. 27-quinquies, dello stesso decreto, non si applica in caso di indetraibilità discendente dall’opzione per la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione per le operazioni esenti, ancorché il divieto di detrazione sia totale ex art. 36-bis, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972.
Ne discende, in coerenza con quanto già indicato dalla C.M. 24 dicembre 1997, n. 328/E (§ 1.1.2), che l’indetraibilità in esame, (art.36 bis) non essendo menzionata tra i presupposti che legittimano l’applicazione dell’art. 10, comma 1, n. 27-quinquies), del D.P.R. n. 633/1972, impedisce di applicare alle operazioni di cessione il trattamento di esenzione stabilito dalla norma.
estensibili alle prestazioni di servizi
cessione del contratto di leasing,
Nel caso della cessione del contratto di leasing, che l’art. 3, comma 2, n. 5), del D.P.R. n. 633/1972 considera una prestazioni di servizi, dal tenore letterale delle disposizioni in questione si desume che l’operazione in esame dovrebbe essere assoggettata ad imposta sull’intero corrispettivo anche se, a monte, l’indetraibilità è totale o parziale.?
Cessione leasing di bene a indetraibilità parziale
In caso di indetraibilità parziale, l’Agenzia delle Entrate, nella circolare 13 marzo 2009, n. 8 (risposta 6.1), ha precisato che, poiché attraverso la cessione del contratto di leasing si consente al cessionario di acquisire il bene interessato dalle limitazioni della detrazione, la predetta cessione deve essere trattata alla stregua di una cessione di beni, con la conseguenza che, qualora la cessione riguardi veicoli ad uso promiscuo, per i quali è prevista la possibilità di portare in detrazione solo il 40% dell’imposta relativa all’acquisto, la base imponibile sarà ridotta al 40% ai sensi dell’art 13, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, ancorché tale norma faccia riferimento alle cessioni di beni per i quali la detrazione è stata ridotta in forza di previsioni normative di indetraibilità oggettiva.
Cessione leasing di bene a indetraibilità totale
In questa ipotesi, la R.M. 7 marzo 2000, n. 25/E ha escluso l’assimilazione alla cessione e, quindi, escluso l’applicazione dell’esenzione di cui all’art. 10, comma 1, n. 27-quinquies), del D.P.R. n. 633/1972, in quanto si verificherebbe l’effetto, potenzialmente distorsivo della concorrenza, che tutte le locazioni finanziarie, i noleggi, le locazioni e simili, poste in essere da soggetti con percentuali di detraibilità pari a zero, sarebbero assoggettate al regime di esenzione, a prescindere dalla natura del cespite oggetto dell’operazione.