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Timestamp: 2019-06-26 22:31:15+00:00
Document Index: 180895363

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 8']

Falsi dirigenti - Cartelle Esattoriali Nulle - Il tuo tributarista
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Falsi dirigenti – Cartelle Esattoriali Nulle
La Corte Costituzionale si è appena espressa sullo scandalo dei “falsi” dirigenti presso l’Agenzia delle Entrate, ossia di funzionari che senza un normale concorso erano diventati dirigenti.
La questione era stata inizialmente sollevata dal Tar Lazio, che aveva ritenuto che l’Agenzia avesse effettuato un conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti privi della relativa qualifica, dichiarando l’illegittimità dell’ art. 24 del regolamento di amministrazione della stessa Agenzia secondo cui per inderogabili esigenze di funzionamento dell’Agenzia, le eventuali vacanze sopravvenute nelle posizioni dirigenziali potessero essere provvisoriamente coperte, previo interpello e salva l’urgenza, con contratti individuali di lavoro a termine, stipulati con funzionari interni.
Ma il Consiglio di Stato aveva rinviato gli atti alla Corte Costituzionale perché si pronunciasse in merito alla costituzionalità di questa norma, e decidesse, una volta per tutte, se in Italia i funzionari del pubblico impiego (così come tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione) dovessero o meno sottostare all’obbligo del concorso per accedere ai posti da dirigenti, Ad avviso dei giudici di appello, consentendo l’attribuzione di incarichi a funzionari privi della relativa qualifica, l’art. 8, comma 24, del d.l. n. 16 del 2012, come convertito, aggirerebbe la regola costituzionale di accesso ai pubblici uffici mediante concorso, in violazione degli artt. 3 e 97 Cost.
La Consulta ha evidenziato che l’Agenzia delle entrate ha, negli anni, fatto ampio ricorso ad un istituto previsto dall’art. 24 del proprio regolamento di amministrazione, utilizzando uno strumento pensato per situazioni peculiari quale metodo ordinario per la copertura di posizioni dirigenziali vacanti, ovvero “l’art. 8, comma 24, del d.l. n. 16 del 2012, come convertito, ha contribuito all’indefinito protrarsi nel tempo di un’assegnazione asseritamente temporanea di mansioni superiori, senza provvedere alla copertura dei posti dirigenziali vacanti da parte dei vincitori di una procedura concorsuale aperta e pubblica.”
La Corte Costituzionale con sentenza n. 37/2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento).
Se le nomine dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate, sono nulle, sono nulli anche gli atti da questi firmati e notificati ai contribuenti e di conseguenza anche le cartelle esattoriali emesse da Equitalia sulla scorta di tali accertamenti.
Sentenza n. 37/2015
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