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Timestamp: 2019-06-25 01:21:34+00:00
Document Index: 80379744

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 22', 'art. 32']

Sent. C. Cass. pen. 15/02/2007, n. 6431 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP7897
Sent. C. Stato 19/01/2007, n. 92
L. 06/12/1991, n. 394
Legge sul primo condono edilizio
Sent. C. Stato 29/05/2008, n. 2538
51091 51091
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincoli - Per interessi idrogeologici, ambientali e paesistici - Interventi di minore importanza (restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria) - Sanatoria - Necessità di nullaosta. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincoli - Per interessi idrogeologici, ambientali e paesistici - Interventi di restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria - Necessità di nullaosta. 3. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincoli - Per le costruzioni in zone sismiche oltre a quelle nelle c.d. zone di rispetto. 4. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincoli - Interventi di minore importanza - Rilascio del parere o dell’autorizzazione - Necessità.
1. Nelle aree sottoposte a vincolo di cui all’art. 32 lett. a) del comma 26 della legge n. 47/1985 e s.m. (trattasi anche dei vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici, ambientali e paesistici) è possibile ottenere la sanatoria soltanto per gli interventi edilizi di minore rilevanza (corrispondenti alle tipologie di illecito di cui ai nn. 4, 5 e 6 dell’allegato 1: restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), previo parere favorevole da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo. 2. In materia urbanistica, qualora un qualsiasi intervento edilizio da realizzarsi mediante D.I.A. (quali la manutenzione straordinaria, il restauro ed il risanamento conservativo) riguardi immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale [ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio); della legge n. 394/1991 (Legge-quadro sulle aree protette); della legge n. 183/1989 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo) e del D.Lgs. n 152/2006 (Norme in materia ambientale)] l’effettuazione delle stesso e subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative (art. 22, 6° comma, del T.U. n. 380/2001). 3. Con elencazione avente carattere meramente esemplificativo può ricordarsi che l’art. 32 legge n 47/1985 e s.m. inerisce - oltre che ai vincoli paesistici ed ambientali - ai vincoli storici, artistici, architettonici ed archeologici; ai vincoli idrogeologici; ai vincoli previsti per i parchi e le aree naturali protette; ai vincoli derivanti dall’esistenza di usi civici; ai vincoli derivanti dalle c.d. «zone di rispetto» del demanio stradale, ferroviario ed aeroportuale, dei cimiteri - alle prescrizioni imposte per le costruzioni da eseguirsi in zone sismiche; ovvero ad altre limitazioni poste dal D.M. 1.4.1968 n. 1404. 4. L’effettuazione di interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, da realizzarsi in aree assoggettate a vincolo paesaggistico-ambientale, sono subordinati al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative (si pensi, ad esempio, al notevole impatto che può avere sul paesaggio già il solo rifacimento totale dell’intonacatura e del rivestimento esterno di un edificio qualora ne alteri il precedente aspetto esteriore). Tuttavia, per l’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica la conferenza di servizi non è imprescindibilmente obbligatoria.
1a. e 2a. Ved. C.Stato VI 19 gennaio 2007 n. 92 R
[L. 28 febbraio 1985 n. 47, art. 32, c. 26, lett. a)] R (D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152; R D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42;R T.U., D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, art. 22, c. 6;R L. 6 dicembre 1991 n. 394;R L. 18 maggio 1989 n. 183)R (D.M. 1 aprile 1968 n. 1404; L. 28 febbraio 1985 n. 47, art. 32)
Pubblicato il primo bando del piano “Digital Impresa Lazio”. Prevista una dotazione di 5 milioni di euro per aiutare le Pmi ad adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali. Al finanziamento, che può riguardare progetti di importo fra i 7 mila e i 25 mila euro con un contributo fino al 70% a fondo perduto, possono accedere anche Pmi e liberi professionisti che non hanno sede operativa nella Regione al momento della presentazione della domanda, purché si impegnino localizzarsi nel Lazio entro la data dell'erogazione.
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