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Timestamp: 2018-02-20 21:43:40+00:00
Document Index: 54708659

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 47', 'art. 18', 'art. 153', 'art.49', 'art. 23', 'art. 57', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 134', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 7']

COMUNE DI MONTEVARCHI PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI NORME TECNICHE - PDF
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1 COMUNE DI MONTEVARCHI PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Norme in deroga all'art. 23 del Nuovo Codice della Strada, D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, testo aggiornato con il D.Lgs. 10 settembre 1993 n. 360 in vigore dal 1 ottobre 1993 e modificato con l art. 30 L n. 472, integrato con il Regolamento di attuazione e di esecuzione DPR 16 dicembre 1992 n. 495, aggiornato con il DPR 16 settembre 1996 n. 610 NORME TECNICHE Novembre
2 INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Obiettivi del Piano...3 Art. 2 Ambito di applicazione del Piano generale degli impianti pubblicitari...3 Art. 3 Zonizzazione del centro abitato...3 Art. 4 Classificazione degli impianti pubblicitari...4 Art. 5 Caratteristiche tecniche...4 Art. 6 Disciplina Generale di inserimento: Abaco Generale...5 Art. 7 Dimensionamento del Piano...7 Art. 8 Limitazioni e divieti....8 Art. 9 Concessione per l installazione di impianti pubblicitari su aree di proprietà comunale...9 Art. 10 Piani Particolareggiati...10 CAPO II - PUBBLICITÀ ESTERNA PERMANENTE Art. 11 Tipologie degli impianti consentiti...11 Art. 12 Installazione di impianti privati di pubblicità esterna permanente su suolo pubblico.11 Art. 13 Schede inserimento impianti di pubblicità esterna...11 CAPO III - PUBBLICITA ESTERNA TEMPORANEA Art. 14 Tipologie degli impianti consentiti...20 Art. 15 Installazione di gonfaloni su impianti pubblici e di locandine su suolo pubblico...20 Art. 16 Modalità di apposizione e localizzazione dei gonfaloni...20 Art. 17 Schede inserimento impianti di pubblicità temporanea...20 CAPO IV- PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 18 Tipologia degli impianti di Pubblica Affissione...24 Art. 19 Affidamento a privati dell espletamento del servizio Art. 20 Identificazione...24 Art. 21 Affissione manifesti istituzionali...24 Art. 22 Affissione manifesti sociali o privi di rilevanza commerciale...24 Art. 23 Affissione di manifesti politici nel centro storico Art. 24 Affissione di manifesti di associazioni che non abbiano scopo di lucro...25 Art. 25 Schede inserimento impianti di pubblica affissione istituzionale e sociale...25 Art. 26 Affissione di natura commerciale...29 Art. 27 Schede inserimento impianti di pubblica affissione commerciale...29 CAPO V - AFFISSIONI DIRETTE Art. 28 Tipologia degli impianti di affissione diretta...33 Art. 29 Installazione di impianti privati per le affissioni dirette su suolo pubblico...33 Art. 30 Utilizzo di impianti pubblici concessi in uso a privati Art. 31 Identificazione...33 Art. 32 Schede inserimento impianti di affissione diretta...33 Art. 33 Affissione manifesti funebri...35 Art. 34 Schede inserimento impianti di affissione necrologica...35 CAPO VI AUTORIZZAZIONI E DICHIARAZIONI Art. 35 Autorizzazione per l installazione di impianti permanenti...38 Art. 36 Obblighi del titolare dell autorizzazione...38 Art. 37 Durata delle autorizzazioni Art. 38 Dichiarazioni CAPO VII INSEGNE DI ESERCIZIO Art. 39 Norme generali Art. 40 Procedure per l installazione delle insegne di esercizio CAPO VIII NORME FINALI Art. 41 Entrata in vigore...41 Art. 42 Norme transitorie
3 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Obiettivi del Piano Obiettivo principale del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari (d ora in avanti denominato Piano) è regolamentare la distribuzione degli impianti per la pubblicità all interno del centro abitato al fine di razionalizzare il posizionamento dei manufatti sul territorio, nel rispetto delle prescrizioni e vincoli imposti dai vigenti strumenti urbanistici e dalle norme generali in materia di installazioni pubblicitarie1. Il Piano, oltre ad individuare i parametri distributivi, indica i dettami generali relativamente alle tipologie dei manufatti consentiti ed alle superfici massime ammissibili per tipologia di manufatto e di utilizzo del medesimo. Art. 2 Ambito di applicazione del Piano generale degli impianti pubblicitari Il Piano prende atto della delimitazione dei centri abitati 2 e disciplina, all interno di tale delimitazione, l inserimento sia temporaneo che permanente degli impianti pubblicitari siano essi pubblici o privati, mediante l individuazione delle deroghe al Codice della Strada. Le caratteristiche tipologiche, dimensionali ed il posizionamento degli impianti pubblicitari posti fuori dal centro abitato sono regolamentati dal Regolamento di esecuzione del Nuovo Codice della Strada DLgs 495/92 e sue modificazioni.3 Art. 3 Zonizzazione del centro abitato Il territorio Comunale viene suddiviso in zone omogenee ai fini della distribuzione delle installazioni pubblicitarie. Queste sono: A. Zone comprese all interno del perimetro del centro abitato 1 Centro storico; 2 Zona a carattere prevalentemente residenziale 3 Zona a carattere commerciale/industriale/sportivo B. Zone esterne ai centri abitati Tali zone sono distinte ed evidenziate nella cartografia allegata denominata Zonizzazione del territorio comunale, parte integrante del Piano. Zona A1: Area a prevalente carattere storico e di recupero edilizio; in tale zona si opererà secondo i criteri di salvaguardia privilegiando la comunicazione di carattere sociale ed istituzionale. Potranno essere inseriti manufatti abbinati ad elementi di arredo urbano i quali dovranno rispondere ad una linea progettuale coordinata eventualmente delineata con piani di arredo urbano appositamente studiati per la città. Zona A2: Zona a carattere prevalentemente residenziale; in questa zona l obiettivo è quello di limitare e regolare l inserimento della pubblicità, anche mediante la redazione di piani particolareggiati. Zona A3: Zona comprendente la restante parte della città, caratterizzata da aree a prevalente destinazione commerciale artigianale industriale e comprensiva delle aree sportive; in questa zona l obiettivo è quello di regolare l inserimento della pubblicità, anche mediante la redazione di piani particolareggiati. Zona B: E la parte di territorio comunale posto esternamente alle delimitazioni dei centri abitati come definito dal precedente articolo del presente capo. Tale zona è soggetta alle limitazioni e prescrizioni previste per gli impianti posti fuori dei centri abitati come previsto all art. 8 del Regolamento del nuovo codice della strada4. 1 D.L.gs 285/92, DPR 495/92, D.L.gs 10/09/1993 n.360, D.P.R.16/09/1996 n.610; L. 7/12/1999 n.472; D.L.gs 15/11/1993 n.507; D.L.gs.29/10/1999 n. 490; Regolamento comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; Perimetrazione del Centro Abitato. Integrazione Regolamento di Polizia Municipale; Piano Urbano del Traffico; Carta dei Vincoli Storico Architettonici e Paesistici. 2 Perimetrazione del centro abitato ai sensi dell art. 4 Legge 320 aprile 1992 n.285 Nuovo codice della strada. Delimitati dal piano topografico dell ultimo censimento. 3 Non rientrano tra le fattispecie contemplate dal presente Piano i segnali turistici e di territorio ex Art.134 del DPR n.495 (regolamento di attuazione del codice della strada), purché conformi alle caratteristiche richiamate nella risoluzione Min. Fin. n. 48/E/IV/7/609 del 1 aprile D.P.R.495/92 e sue modificazioni. 3
4 Art. 4 Classificazione degli impianti pubblicitari Ai fini del Piano, gli impianti pubblicitari vengono classificati in: 1) Impianti Permanenti o fissi costituiti da manufatti mono o bifacciali saldamente ancorati a terra o a muro; 2) Impianti Temporanei manufatti mono o bifacciali posati provvisoriamente sul suolo pubblico per una durata non superiore a 30 giorni consecutivi5. Specificamente vengono individuate le seguenti tipologie di impianti ammessi, siano essi pubblici o privati: Impianti Permanenti: Affissionali: - vetrina - stendardo - poster affissionale - tabella affissionale. Pubblicitari: - cartello stradale - preinsegna - cartello - pensilina di attesa bus, - transenna parapedonale - orologio, - quadro toponomastico abbinato a planimetria urbana - totem Impianti Temporanei: Pubblicitari: - striscione - locandina - gonfalone Art. 5 Caratteristiche tecniche Tutti gli impianti pubblicitari da installare in modo permanente devono rispondere ad un unico criterio progettuale che tenga conto delle seguenti caratteristiche costruttive ed estetiche. Le parti di impianto destinate ad accogliere le affissioni devono essere dotate di una cornice metallica e costituite da una plancia in lamiera zincata destinata all affissione. Le vetrine apribili (siano esse luminose o no) devono essere chiuse con vetro stratificato di spessore minimo sei millimetri o in policarbonato di spessore minimo cinque millimetri e dotate di serratura. I manufatti destinati alla pubblicità temporanea, quali striscioni e gonfaloni, devono essere realizzati in materiale resistente agli agenti atmosferici oltre che saldamente ancorati alle strutture in modo tale da evitare l effetto vela; gli striscioni dovranno essere installati trasversalmente alla sede stradale a mezzo di cavi di fissaggio a parete; i gonfaloni dovranno essere ancorati ai pali della pubblica illuminazione o simili, nelle strade e con le modalità più avanti riportate Le strutture di sostegno e di fondazione devono essere calcolate per resistere alla spinta del vento; devono essere di materiale indeformabile e saldamente ancorate al terreno. 5 Indipendentemente dalla durata dell autorizzazione, il manufatto non potrà essere esposto per un tempo superiore a 30 giorni consecutivi. 4
5 Gli impianti devono rispondere, nella struttura e nel loro insieme, alla capacità di resistenza ai sovraccarichi, agli urti ed in generale ai fenomeni dinamici in tutte le prevedibili condizioni di esercizio, senza deformazioni incompatibili. La struttura e gli elementi che lo costituiscono deve rispondere alle caratteristiche di resistenza al fuoco nel rispetto delle prescrizioni tecniche vigenti in materia. I cartelli e gli altri mezzi pubblicitari6, devono essere realizzati in materiale avente le caratteristiche di consistenza, durevolezza, sicurezza e resistenza agli agenti atmosferici. I materiali degli elementi che lo compongono, devono conservare le proprie caratteristiche chimico-fisiche, sotto l azione delle sollecitazioni termiche degli agenti fisici normalmente operanti e prevedibili nell ambiente in cui si trovano, conservando inalterate le proprie caratteristiche. Tale requisito deve essere soddisfatto sotto l azione degli agenti chimici e biologici presenti normalmente nell ambiente (aria, acqua, ecc.), nonché sotto l azione degli usuali prodotti per la pulizia delle superfici. Tutti gli elementi che compongono l impianto non devono presentare porosità o cavità superficiali che non siano facilmente pulibili od ispezionabili ed evitare il ristagno di acqua e l accumulo di sporco. L insieme degli elementi che compongono il manufatto deve avere caratteristiche atte a dissuadere, impedire e resistere agli atti di vandalismo, come pure consentire che vi si possa facilmente porre rimedio. Tutti i manufatti devono possedere l attitudine a non sporcarsi troppo facilmente sotto l azione di sostanze imbrattanti di uso corrente e permettere una facile operazione di pulizia senza deterioramenti permanenti; devono inoltre possedere l attitudine a consentire, in modo agevole, il ripristino dell integrità, della funzionalità e dell efficienza costituenti l impianto pubblicitario stesso. Gli impianti elettrici utilizzati devono essere concepiti e realizzati in modo tale da garantire il massimo grado di sicurezza per il rischio elettrico e per quello delle scariche accidentali; nonché rispondere alle norme CEI in materia ed essere conformi alle disposizioni espresse della L. n. 46/1990, del DPR n. 447/1991 e successive modifiche ed integrazioni, per la realizzazione degli impianti e l impiego dei materiali secondo regola d arte. Il sistema di illuminazione può essere a luce diretta, indiretta o riflessa, e comunque in conformità alle norme di cui alla legge 46/90 oltre a quanto previsto nel Regolamento Comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni per l applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Le sorgenti luminose devono avere una intensità luminosa inferiore a 150 candele per metro quadrato e comunque non devono provocare abbagliamento. Art. 6 Disciplina Generale di inserimento: Abaco Generale. L installazione degli impianti pubblicitari all interno del centro abitato deve essere eseguita nel rispetto dei parametri distributivi indicati nell Abaco Generale, che definisce, per categoria di strada, il posizionamento. ABACO GENERALE DISTANZE DA:7 Strade urbane di scorrimento (D) Strade urbane di quartiere (E) e strade locali (F) * prima impianti semaforici 50** 50 15** 30 dopo impianti semaforici 25** 25 10** 10 prima di intersezioni dopo intersezioni prima segnaletica stradale pericolo e prescrizione 50** 50 12,5** 30 prima segnaletica stradale indicazione 25** 25 12,5** 25 dopo segnaletica stradale 25** 25 10** 10 gallerie, ponti e sottoponti 100** ** 50 * ai fini del Piano i parametri di posizionamento relativo alle strade E od F sono equiparati. ** per impianti in aderenza o su muro tale valore corrisponde a: 0 mt. Nel rispetto del comma 8 Art. 51 del DPR 495/92 gli impianti pubblicitari di servizio possono non rispettare le distanze sopra individuate. Tali impianti dovranno comunque rispettare le disposizioni previste all art. 20 comma 3 e all art. 23 comma 1 del DPR 285/92. 6 Così come definiti all art. 47 del DPR 495/92 7 Le distanze sono espresse in metri. 5
6 ABACO SPECIFICO Ogni singolo impianto è provvisto di una scheda specifica che ne definisce l ammissibilità e le caratteristiche puntuali di collocamento suddivise per utilizzo. Le varie celle che compongono la scheda specifica riportano le seguenti voci: - Tipologia dell impianto a cui si riferisce la scheda - L utilizzo ammissibile per la tipologia riportata al punto precedente. - Durata temporale ammissibile per la tipologia di manufatto. - Categoria di appartenenza dell impianto. - Breve descrizione della tipologia dei manufatti a cui si riferisce la scheda con scatto fotografico. - Suddivisione degli impianti in fasce dimensionali in base alla superficie per lato del manufatto. - Indicazione dell altezza minima ammessa del margine inferiore, dell ingombro dello spazio pubblicitario, misurata dal piano di calpestio all intradosso nel punto di massimo ingombro dello spazio pubblicitario. - Indicazione dell altezza massima ammessa del margine superiore dello spazio pubblicitario. - Indicazione della distanza da rispettare dal limite della carreggiata o dal margine esterno del marciapiede, al punto di massimo ingombro, misurato in proiezione sul piano di calpestio. - Indicazione della distanza da rispettare dagli altri impianti pubblicitari, temporanei o permanenti, misurata in proiezione, sul piano di calpestio, dal punto di massimo ingombro dello spazio pubblicitario. - Zona di piano. - Posizionamento dell impianto (spazio pubblicitario) rispetto la carreggiata. - Indicazione dei formati consentiti per la tipologia d impianto indicata. - Indicazione del tipo di illuminazione consentita: non luminoso; luminoso ecc. - Prescrizioni specifiche per la tipologia di impianto indicata. - Eventuali ulteriori note relative al posizionamento. Art. 7 Dimensionamento del Piano. 6
7 All interno dell intero territorio comunale il piano stabilisce una superficie massima ammissibile di spazi per: 1. la pubblica affissione e l affissione diretta dei privati su impianti di proprietà dell amministrazione comunale 2. la pubblicità esterna permanente e l affissione diretta su impianti privati (su suolo pubblico) pari a 2530 mq, così ripartiti: - Superficie per la pubblica affissione e per l affissione diretta dei privati su impianti di proprietà dell amministrazione Comunale mq 1530, in conformità a quanto disposto dal terzo comma dell art. 18 del D.Lgs. 15 Novembre 1993, n 507, tenuto conto della popolazione del Comune al censimento del 2001 ( ab.). - Superficie per la pubblicità esterna permanente e l affissione diretta su impianti privati (su suolo pubblico) pari a massimo mq. 1000, a cui dovranno essere sottratti gli impianti esistenti conformi o resi conformi secondo quanto stabilito da questo piano. E vietato installare nuovi impianti su suolo privato. La superficie degli impianti per le pubbliche affissioni e per la affissione diretta su impianti di proprietà dell amministrazione Comunale è ripartita come appresso: - 15% per le affissioni di natura istituzionale, sociale e comunque priva di rilevanza economica, effettuata dal servizio comunale. - 50% destinata alle affissioni di natura commerciale effettuate dal servizio comunale ovvero concesso in appalto. - 35% destinata alla affissione di natura commerciale (Affissione Diretta) effettuata direttamente sugli impianti di proprietà dell amministrazione Comunale da soggetti privati, comunque diversi dal concessionario del servizio ove lo stesso sia appaltato. Per pubblicità esterna si intende quella effettuata su impianti privati in spazi pubblici e su aree private. Sono escluse dalle quantità definite ammissibili dal presente piano quelle riferibili alle seguenti tipologie: - Preinsegne (pubblicità esterna permanente) - Striscioni (pubblicità esterna temporanea) - Locandine (pubblicità esterna temporanea) - Gonfaloni (pubblicità esterna temporanea) Inoltre non rientrano nelle quantità definite ammissibili dal presente piano i manufatti per la comunicazione/informazione culturale, turistica ed istituzionale, i cartelli segnalanti la realizzazione delle opere pubbliche e quelli segnalanti la sponsorizzazione della manutenzione delle aree verdi, le insegne di esercizio. Art. 8 Limitazioni e divieti. 7
8 Oltre a quanto disciplinato dal Regolamento del Piano e dal Regolamento per l applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni ed al successivo Capo VI, il piano individua le seguenti limitazioni e divieti. Gli impianti pubblicitari devono avere sagoma regolare che in ogni caso non può essere quella a forma di disco e di triangolo ed in ogni caso non deve generare confusione con la segnaletica stradale. L uso dei colori, del colore rosso o di particolari abbinamenti cromatici non deve generare confusione con la segnaletica stradale ad evitare che il colore utilizzato per i cartelli o per altri mezzi pubblicitari costituisca sfondo per segnali stradali causandone una scarsa percettibilità. La pubblicità su ponteggi di cantiere, ed altre strutture di servizio di pertinenza, deve avere la caratteristica di impianto di pubblicità, può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta (illuminato). La collocazione di impianti pubblicitari nei luoghi sottoposti a vincolo di tutela di bellezze naturali, paesaggistiche ed ambientali od in prossimità di essi è subordinata all approvazione da parte dell Amministrazione comunale8 (art. 153 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). La collocazione di impianti pubblicitari sugli edifici, nei luoghi di interesse storico ed artistico od in prossimità di essi, è subordinata all approvazione da parte della soprintendenza (art.49 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Non è consentito posizionare impianti pubblicitari di qualsiasi genere su elementi architettonici in genere (fregi, cornici, balaustre, inferriate decorate), caratterizzanti la facciata di edifici anche se non vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. E vietato utilizzare alberi come supporti pubblicitari. E vietato utilizzare impianti di segnaletica stradale o delle reti tecnologiche in genere come supporti pubblicitari. L installazione di impianti temporanei deve avvenire per gli striscioni esclusivamente a mezzo cavi di fissaggio a parete, per i gonfaloni mediante ancoraggio ai pali della pubblica illuminazione o simili, nelle strade e con le modalità riportate al capo III. Il posizionamento dei mezzi pubblicitari in genere deve avvenire in modo tale da consentire sempre la perfetta visibilità (nel senso di marcia) di semafori, incroci, segnali stradali di pericolo ed attraversamenti pedonali. Gli impianti posti sui marciapiedi devono sempre garantire un passaggio libero per i pedoni di larghezza non inferiore ad un metro e venti (1,20 metri). E comunque sempre vietata l installazione di mezzi per la pubblicità (permanente e temporanea) in corrispondenza delle intersezioni, lungo le curve nell area della corda interna tracciata tra i due punti di tangenza, in corrispondenza di cunette o dossi, sui cavalcavia e loro rampe, sui parapetti stradali, sui ponti e sottoponti non ferroviari, sui cavalcavia stradali e loro banchine, sulle banchine di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento o comunque in modo tale da pregiudicare la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale 9. Gli impianti posati diagonalmente rispetto all asse strada devono rispettare le prescrizioni relative agli impianti posti ortogonalmente previste nell Abaco delle distanze. Non è consentita l affissione di manifesti, volantini, avvisi ed altri tipi di messaggi fuori degli spazi a ciò destinati. E vietato stracciare, coprire, imbrattare o in ogni modo deteriorare i manifesti, avvisi, ed altri tipi di messaggi affissi per ordine o concessione dell Autorità Comunale.10 Nei cantieri non è consentita l affissione direttamente sulle recinzioni siano esse realizzate con steccati o lamiere ondulate o reti; l affissione è consentita solamente su plance realizzate in lamiera e dotate di cornice poste in opera in sicurezza. Per quanto riguarda la pubblicità mediante autocarri e rimorchi ad uso speciale (es: vele) devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: - Questa tipologia di impianti pubblicitari non deve contrastare con il Codice della Strada in particolare con l art. 23 del C.d.S. e l art. 57 del Regolamento di attuazione del Codice, dal cui combinato disposto si evince che la pubblicità apposta sui veicoli non deve essere tale da ingenerare confusione con la segnaletica stradale, da arrecare disturbo agli utenti della strada e distrarne l attenzione, con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione. - A questo tipo di impianti si applicano, quando non sono in movimento, le norme in materia di distanza e dimensioni previste per i cartelli stradali essendo ad essi assimilabili. Conseguentemente devono rispettare l abaco riferito alla tipologia cartelli stradali ed è quindi vietata loro la sosta nelle zone A1 e A2 così come definite dal presente piano e la misura max. ammessa è di 300x200. Tale limitazione si rende necessaria al fine di evitare che le vele costituiscano un mezzo per eludere la normativa relativa a dimensioni e distanze degli impianti pubblicitari. - Gli autocarri e rimorchi ad uso speciale adibiti a pubblicità, possono effettuare nelle aree in cui la sosta è consentita, soste non superiori a due ore. Al fine di verificare e facilmente controllare che venga rispettato il suddetto limite massimo di due ore, è fatto obbligo, per tutti i veicoli recanti questo tipo di pubblicità, possedere il disco orario. Tale limite giornaliero si rende necessario poiché essendo la vela un mezzo pubblicitario esclusivamente di movimento, qualora si dovesse ammettere una sosta più lunga, finirebbe con l identificarsi sostanzialmente con la pubblicità temporanea, la quale però è soggetta ad autorizzazione ed a eventuale canone di occupazione di suolo pubblico e non prevede questo tipo di impianto fra le tipologie ammesse. - E consentita la sosta di detti veicoli senza limitazioni di orario (sosta notturna, ecc) nelle seguenti localizzazioni: - Piazzale Matteotti - Piazzale S. Allende - Loc. Case al Piano (Levane zona Stadio) - Piazza Salvo D Acquisto (Levane) ad esclusione del martedì o del giorno in cui si svolge il mercato settimanale. 8 L.R. 2/11/1979, n. 52 In relazione alla subdelega ai Comuni delle funzioni amministrative riguardanti la protezione delle bellezze naturali, a cui devono attenersi gli Enti locali per il rilascio delle autorizzazioni e l irrogazione delle sanzioni amministrative; e successive modificazioni (L.R.19/04/1993, n. 24 e L.R. 23/02/1995, n. 21). 9 Art.51 comma 3) - D.P.R. 495/92 - Regolamento di attuazione del Codice della strada. 10 Art. 41- Regolamento di Polizia Municipale. Art. 9 Concessione per l installazione di impianti pubblicitari su aree di proprietà comunale. 8
9 L installazione e la relativa gestione di impianti destinati alla pubblicità su suolo pubblico può essere affidata a soggetti terzi solo mediante apposita concessione preceduta dallo svolgimento di procedura di evidenza pubblica. Tale concessione è disciplinata da una apposita convenzione riportante la quantità, la durata della concessione, il canone annuo dovuto al Comune nonché tutte le condizioni necessarie per un corretto rapporto, come le spese, le modalità, i tempi di installazione, la manutenzione, la responsabilità per eventuali danni, il rinnovo o la revoca della concessione e simili Per l utilizzo a fini pubblicitari del suolo e dei beni comunali è quindi dovuto un canone patrimoniale (di cui all art. 9 co.7 della L. 507 del 1993) rapportato alla durata dell utilizzo, alle dimensioni dell impianto pubblicitario e alla zona di esposizione. Qualora si intenda procedere all assegnazione di una concessione per lotti la loro composizione verrà stabilita in base a criteri di funzionalità ed economicità. Per evitare possibilità di concentrazioni delle concessioni, non è consentito che il medesimo soggetto superi il limite di due assegnazioni. La concessione può essere assegnata anche con l elaborazione di un piano particolareggiato e relativa offerta economica con lo svolgimento di apposita procedura di evidenza pubblica. La concessione comporta oltre al pagamento del canone patrimoniale di cui sopra anche il pagamento della COSAP, ove dovuto e dell imposta sulla pubblicità. La concessione avrà una durata massima di 3 anni salvo quanto espressamente previsto in convenzione. Allo scadere della concessione, l amministrazione può procedere al rinnovo ovvero può procedere, secondo le stesse modalità previste nei punti precedenti, alla riassegnazione. 9
10 Art. 10 Piani Particolareggiati. I Piani Particolareggiati dovranno localizzare compiutamente tutti gli impianti proposti su suolo pubblico ed essere funzionali all assegnazione, mediante procedura di evidenza pubblica, delle concessioni per l installazione e gestione degli impianti pubblicitari. Dovranno contenere: 1) Analisi dello stato attuale degli spazi interessati dall intervento evidenziando il degrado funzionale e visivo e gli elementi in contrasto con il presente Piano 2) Proposta progettuale corrispondente alle prescrizioni del presente Piano che: - Valuti il corretto inserimento ambientale dei nuovi impianti - Tenga conto delle caratteristiche morfologiche, formali, compositive ed architettoniche dello spazio interessato dall intervento e del suo intorno urbano - Contribuisca a diminuire l inquinamento visivo della scena urbana - Risponda alle esigenze di circolazione e di traffico. I progetti particolareggiati saranno costituiti dai seguenti elaborati: a) Planimetria di inquadramento dello stato di fatto in scala 1:2000 b) Planimetria di inquadramento estratta dal Regolamento Urbanistico in scala 1:2000 c) Rilievo fotografico d) Stato attuale e di progetto in scala 1:200 e comunque non inferiore alla scala 1:500, costituito da planimetria, sezione, profili con indicazione degli allineamenti e di tutti gli impianti previsti, corredato dal computo delle superfici pubblicitarie per ciascun impianto e della superficie complessiva e) Progetti di ciascun manufatto completo di sezione in scala non inferiore a 1:50 con particolari tecnologici inerenti le caratteristiche di realizzazione, i materiali impiegati, i supporti o sistemi di ancoraggio e la qualità della luce emessa f) Eventuali vedute prospettiche, simulazioni o eventuale ulteriore documentazione necessaria a descrivere l inserimento ambientale dei manufatti ed il loro inserimento organico nella scena urbana attuale, in relazione allo specifico intervento g) Relazione tecnica illustrativa h) Norme tecniche di attuazione i) Relazione di asseveramento a firma di tecnico abilitato in cui si dichiara: - Il rispetto delle norme del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari - La conformità del manufatto con i requisiti tecnico prestazionali (requisiti meccanici, ecc) - Idoneità statica attestando che il manufatto è stato calcolato e realizzato e che verrà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento e delle caratteristiche del ponteggio, in modo da garantire la stabilità Nelle aree a parcheggio di grandi dimensioni, nei parcheggi delle aree attrezzate per lo sport e comunque in aree che il Comune ritiene adeguate a sopportare una maggiore concentrazione di impianti pubblicitari è consentita la presentazione di piani particolareggiati anche in deroga alle tipologie ed ai parametri riportati nell abaco. 10
11 Art. 11 Tipologie degli impianti consentiti CAPO II - PUBBLICITÀ ESTERNA PERMANENTE Gli impianti di pubblicità consentiti sono: Preinsegna Cartello stradale Cartello Pensilina di attesa bus Transenna parapedonale Orologio Quadro toponomastico Totem Il collocamento degli impianti pubblicitari deve rispettare i criteri di posizionamento indicati nell abaco generale (art. 6), nonché le caratteristiche e le prescrizioni delle schede qui di seguito riportate. Le seguenti schede, suddivise per tipologia di impianto, indicano le zone nelle quali, su aree pubbliche o private, sono ammesse le installazioni, oltre al corretto posizionamento previsto per impianto rispetto il margine della carreggiata, la distanza da altri impianti, siano essi temporanei o permanenti. Gli impianti pubblicitari sono installati nel rispetto delle prescrizioni dell art. 51 del DPR 495/92 integrato dal DPR 610/96 e nel rispetto di quanto definito al Capo I del presente piano. Il dimensionamento del Piano individua la superficie massima degli impianti destinati alla pubblicità esterna permanente (con esclusione delle preinsegne) pari a 1000 mq. Art. 12 Installazione di impianti privati di pubblicità esterna permanente su suolo pubblico. L installazione di impianti destinati alla pubblicità esterna permanente su suolo pubblico è affidata in gestione a soggetti terzi mediante apposita concessione preceduta dallo svolgimento di apposita procedura di evidenza pubblica. La concessione è disciplinata da una convenzione riportante la quantità, la durata della concessione, il canone annuo dovuto al Comune nonché tutte le condizioni necessarie per un corretto rapporto, come le spese, le modalità, i tempi di installazione, la manutenzione, la responsabilità per eventuali danni, il rinnovo o la revoca della concessione e simili. Art. 13 Schede inserimento impianti di pubblicità esterna Qui di seguito è riportato l abaco specifico per ogni tipologia ammessa. 11
12 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Elemento bifacciale vincolato al suolo da idonea struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, effettuati direttamente sul pannello (serigrafia, pellicola adesiva, pittura, ecc.) CARTELLO STRADALE PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Cartello 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) n.a. 1,00 1,50 n.a. n.a H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 1,50 1,50 Distanza da altri impianti Temporanei 10 m Permanenti 20 m ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 100x140 n.a n.a n.a n.a A A 140x200 n.a n.a n.a n.a A A 200x140 n.a n.a n.a n.a A A 200x200 n.a n.a n.a n.a A A 240x200 n.a n.a n.a n.a A A 300x150 n.a n.a n.a n.a A A 300x200 n.a n.a n.a n.a A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso Vietato posizionamento su marciapiedi 12
13 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Elemento mono o bifacciale vincolato al suolo da idonea struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, effettuati direttamente sul pannello (serigrafia, pellicola adesiva, pittura, ecc.) oppure con elementi come manifesti (vetrina). CARTELLO PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Cartello 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) n.a. 1,00 n.a. n.a. n.a H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 1,00 1,50 Distanza da altri impianti Temporanei 10 m Permanenti 20 m ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 100x140 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso 13
14 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Struttura integrata con pensilina di attesa mezzi pubblici, ad essa rigidamente vincolata finalizzata alla diffusione dei messaggi pubblicitari o propagandistici, direttamente con elementi come manifesti (bacheca) o pannelli. PENSILINA DI ATTESA BUS PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) n.a. 0,20 n.a. n.a. n.a H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 0,30 0,50 Distanza da altri impianti Temporanei - Permanenti - ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 140x200 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso L inserimento pubblicitario deve comunque sempre garantire la piena visibilità di incroci, impianti semaforici e di segnali stradali sia di pericolo che di prescrizione, nonché gli attraversamenti pedonali. E ammessa una superficie pubblicitaria totale non superiore a 7 mq. Il posizionamento del manufatto risulta vincolato a posizioni predefinite da un piano strutturale dei percorsi dei mezzi pubblici. 14
15 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Struttura integrata a transenna parapedonale; ad essa rigidamente vincolata, finalizzata alla diffusione dei messaggi pubblicitari, direttamente con l esposizione di elementi come pannelli serigrafati o simili. TRANSENNA PARAPEDONALE PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) 0.20 n.a. n.a. n.a. n.a H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 0,20 0,50 Distanza da altri impianti Temporanei - Permanenti - ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 90x70 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso Sono ammesse concentrazioni di manufatti omogenei fino ad un massimo di n. 10 impianti pubblicitari in serie. 15
16 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Struttura integrata ad orologi, barometri ecc.; ad essi rigidamente vincolata finalizzata alla diffusione dei messaggi pubblicitari, direttamente con l esposizione di elementi come pannelli serigrafati o simili. OROLOGIO PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) 2.50 n.a. n.a. n.a. n.a H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 0,50 1,00 Distanza da altri impianti Temporanei - Permanenti - ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 100x70 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note luminoso 16
17 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Struttura dedicata principalmente all inserimento della planimetria della città integrata con messaggi pubblicitari, mediante pannelli serigrafati o simili. QUADRO TOPONOMASTICO PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min. (limite inferiore) 0.90 n.a. n.a. n.a. n.a H. max. (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 0,50 1,00 Distanza da altri impianti Temporanei - Permanenti - ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 50x70 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso Superficie pubblicitaria massima ammissibile 3,00 mq. (per lato). Per l inserimento di tali impianti dovrà comunque essere presentato progetto particolareggiato. La superficie ammessa è relativa ai mq destinati alla pubblicità (escluso lo spazio destinato al quadro planimetrico - toponomastica- ecc.) 17
18 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Elemento tridimensionale multifacciale, vincolato al suolo da qualsiasi struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi istituzionali, sia direttamente sia con sovrapposizione di altri elementi come manifesti o simili. TOTEM PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio 3 mq* 3 5 mq* H. min (limite inferiore) - - H. max (limite superiore) 4,5 4,5 Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza impianto) In presenza di marciapiede 1,50 In assenza di marciapiede 3,00 Distanza da altri impianti Temporanei 10 Permanenti 20 ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 3 mq* n.a. n.a. A A A A 3 5 mq* n.a. n.a. n.a. n.a. A A Illuminazione Non luminoso Prescrizioni La superficie totale ammessa compresa la struttura è di 5 mq. Note * Superficie intesa come spazio pubblicitario complessivo. 18
19 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Si considerano preinsegne le strutture supportate da un idoneo sostegno, realizzate su manufatti bifacciali e bidimensionali, utilizzabili su una sola o su entrambe le facce finalizzate alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa, recanti scritte in caratteri alfanumerici, completate eventualmente da simboli e da marchi, realizzate come definito all art. 134 del Codice della Strada. Le preinsegne devono avere forma rettangolare di dimensioni pari a 1,25 x 0,25 m. E ammesso un abbinamento di massimo 6 preinsegne per ogni senso di marcia a condizione che abbiano la stessa dimensione. Sono escluse le installazioni nel centro storico così come individuato dalla zonizazione di piano (A1) 1,25 x 0,25 (mq) H. min (limite inferiore) 1,60 H. max (limite superiore) - Distanza dal limite carreggiata In presenza di marciapiede (massima sporgenza PREINSEGNA PUBBLICITA ESTERNA PE Permanente P Impianto pubblicitario di servizio In assenza di marciapiede impianto) 1,50 1,50 Distanza da altri impianti Temporanei 10 Permanenti 10 ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 1,25 x 0,25 (mq) n.a. n.a. A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso né per luce propria né per luce indiretta Lungo le strade locali è ammessa l installazione purchè non generino occultamento o confusione con la segnaletica esistente, o pericolo per la circolazione veicolare. CAPO III - PUBBLICITA ESTERNA TEMPORANEA 19
20 Art. 14 Tipologie degli impianti consentiti Si intende per installazione pubblicitaria temporanea qualsiasi forma di pubblicità recante messaggio pubblicitario, realizzata con strutture fisse o mobili per una durata non superiore a 30 giorni consecutivi11. Il Piano individua le tipologie degli impianti pubblicitari temporanei consentite; tali mezzi pubblicitari non possono comunque essere collocati nei luoghi nei quali è vietata l'installazione ai sensi dell art. 8. Non è consentita l installazione o l ancoraggio dei mezzi pubblicitari agli edifici o monumenti di cui al secondo comma dell art. 8 del Regolamento del Piano. Impianti di pubblicità temporanei consentiti: Striscione Locandina Gonfalone Il collocamento degli impianti temporanei deve comunque rispettare i parametri definiti per ciascuna tipologia e per ciascuna zona territoriale riportate nelle schede di seguito riportate. Art. 15 Installazione di gonfaloni su impianti pubblici e di locandine su suolo pubblico. L installazione di gonfaloni sugli impianti pubblici stabiliti all art. 16 e di locandine su suolo pubblico può essere affidata in gestione a soggetti terzi mediante apposita concessione preceduta dallo svolgimento di apposita procedura di evidenza pubblica. La concessione è disciplinata da una convenzione riportante la quantità, la durata della concessione, il canone annuo dovuto al Comune nonché tutte le condizioni necessarie per un corretto rapporto, come le spese, le modalità, i tempi di installazione, la manutenzione, la responsabilità per eventuali danni, il rinnovo o la revoca della concessione e simili. Art. 16 Modalità di apposizione e localizzazione dei gonfaloni (impianti autorizzati) E vietata qualsiasi installazione su paline di segnali stradali e di semafori, ovvero su opere d arte, ponti, parapetti, cavalcavia e loro rampe. Gli striscioni dovranno essere installati trasversalmente alla sede stradale a mezzo di cavi di fissaggio a parete, su supporti stabili ed a norma delle vigenti disposizioni in materia di posizioni, conformi al Codice della Strada ed al presente Piano. L apposizione di locandine e striscioni è sottoposta ad autorizzazione, previo parere dell Ufficio di Polizia Municipale. L apposizione dei gonfaloni è subordinata alla presentazione di una dichiarazione in cui l operatore comunichi, all inizio del mese, le posizioni occupate tra quelle autorizzate, ed effettui il pagamento dell imposta sulla pubblicità all ufficio Tributi. E consentita l apposizione di un numero massimo di 30 installazioni pubblicitarie per ogni singola dichiarazione e comunque secondo le modalità previste per ogni singolo impianto nelle schede dell abaco. Gli impianti di pubblica illuminazione autorizzati per l apposizione di gonfaloni sono quelli presenti nelle seguenti vie: Strada N totale impianti N impianti autorizzati Via dei Mille 7 6 Via Pestello Via M. Ruini 7 4 Via P. Calamandrei 6 3 Viale Matteotti Via Podgora 7 4 Via Montenero Via Unità d Italia 4 1 Via Martiri della Libertà 3 2 Via dell Oleandro 12 6 Via della Farnia Via Cavour 16 7 Via di Terranuova Via Chiantigiana Via Maestri del Lavoro Via Burzagli Viale Cadorna Levanella S.S TOTALI Gli impianti di pubblica illuminazione autorizzati sono contrassegnati con idonea marchiatura da determinarsi. Art. 17 Schede inserimento impianti di pubblicità temporanea Qui di seguito è riportato l abaco specifico per ogni tipologia ammessa. 11 Indipendentemente dalla durata dell autorizzazione, il manufatto non può essere esposto per un tempo superiore a 30 giorni consecutivi. TIPOLOGIA STRISCIONE 20
21 Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione PUBBLICITA ESTERNA PE Temporanea T Striscione, locandina, gonfalone Elemento bidimensionale, realizzato con materiali di qualsiasi natura, privo di rigidezza propria, mancante di una superficie di appoggio e comunque non aderente ad essa. L esposizione è ammessa unicamente per la promozione pubblicitaria di manifestazioni e spettacoli. H. min (limite inferiore) 5,10 H. max (limite superiore) - Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza impianto) In presenza di marciapiede - In assenza di marciapiede - Distanza da altri impianti Temporanei 10,00 Permanenti 10,00 ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi Max. 6 mq n.a. A Illuminazione Non luminoso, illuminato Prescrizioni Non deve essere esposto al pubblico per un periodo superiore a 1 mese. Note TIPOLOGIA LOCANDINA 21
22 Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Elemento bifacciale vincolato al suolo da idonea struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi commerciali, direttamente, senza sovrapposizione di altri elementi quali manifesti o simili. PUBBLICITA ESTERNA PE Temporanea T Striscione, Locandina, Gonfalone 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) 1,00 1,00 n.a. n.a. n.a. H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 1,20 1,50 Distanza da altri impianti Temporanei 10 m Permanenti 10 m ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 70x100 A A A A A A 100x70 A A A A A A 100x140 n.a n.a n.a n.a A A 140x100 n.a n.a n.a n.a A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso, illuminato La durata massima di esposizione al pubblico deve essere di 1 mese. E consentita l installazione di più elementi in serie, fino ad un massimo di 5 manufatti consecutivi 22
23 TIPOLOGIA Tipologia d uso Durata Categoria Descrizione Elemento bidimensionale, realizzato con materiali di qualsiasi natura, privo di rigidezza propria, mancante di una superficie di appoggio e comunque non aderente ad essa. L esposizione è ammessa per la promozione pubblicitaria di manifestazioni e spettacoli, oltre che per il lancio di iniziative commerciali. GONFALONE PUBBLICITA ESTERNA PE Temporanea T Striscione, Locandina, Gonfalone 1 mq 1 3 mq 3 9 mq 9 18 mq >18 mq H. min (limite inferiore) n.a. 2,50 n.a. n.a. n.a. H. max (limite superiore) Distanza dal limite carreggiata (massima sporgenza In presenza di marciapiede In assenza di marciapiede impianto) 0,50 1,00 Distanza da altri impianti Temporanei 10 m Permanenti 10 m ZONA A1 ZONA A2 ZONA A3 Formati ammessi 130x220 A A A A A A Illuminazione Prescrizioni Note Non luminoso, illuminato Devono essere posizionati sulle strutture individuate nelle vie di cui all elenco dell art. 14. La durata massima di esposizione al pubblico è pari ad 1 mese, con inizio il primo giorno del mese e termine l ultimo giorno del mese stesso. E consentita l installazione di due elementi sullo stesso sostegno. CAPO IV- PUBBLICHE AFFISSIONI 23
24 Art. 18 Tipologia degli impianti di Pubblica Affissione Gli impianti destinati a supportare le pubbliche affissioni devono essere prevalentemente di tipo permanente. Sono previsti i seguenti impianti: Vetrina Stendardo Poster Tabella Il collocamento di tali impianti deve rispettare i parametri riportati nelle schede e definiti per ciascuna tipologia e per ciascuna zona territoriale. Gli impianti vanno collocati in posizioni che consentano la libera e totale visione e percezione del messaggio pubblicitario da spazi pubblici per tutti i lati che vengono utilizzati per l affissione; non possono essere collocati nei luoghi nei quali è vietata l installazione dei mezzi pubblicitari dall art. 8 del Regolamento Comunale. Il Piano ed il Regolamento attuativo, individuano la superficie massima degli impianti, destinati alle pubbliche affissioni ed affissioni dirette dei privati su impianti dell amministrazione comunale pari a 1530 mq. Per quanto riguarda la ripartizione si rinvia all art. 7 del presente Piano. Art. 19 Affidamento a privati dell espletamento del servizio. L espletamento materiale del servizio di affissione, qualora se ne ravvisi la convenienza in tempi organizzativi ed economici, potrà essere affidato a terzi, previa procedura di evidenza pubblica. Art. 20 Identificazione Gli impianti destinati alle pubbliche affissioni devono avere una targhetta con l indicazione: Comune di Montevarchi Servizio Pubbliche Affissioni con il numero di individuazione dell impianto. Art. 21 Affissione manifesti istituzionali Rientrano nella fattispecie le affissioni di natura istituzionale effettuate dal Servizio Affissioni per adempiere ad obblighi di legge, per comunicazioni dell Ufficio pubblicità ritenute di pubblico interesse, su richiesta di altri soggetti pubblici, ovvero su istanza di soggetti privati secondo le modalità indicate nel presente Piano e nel Regolamento Comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Art. 22 Affissione manifesti sociali o privi di rilevanza commerciale Rientrano nella fattispecie le affissioni di natura culturale, sportiva, sociale o comunque prive di natura commerciale, effettuate dal Servizio Affissioni per comunicazioni ritenute dall Amministrazione comunale di pubblico interesse, su richiesta di altri soggetti pubblici, ovvero su istanza di soggetti privati secondo le modalità indicate nel presente Piano e nel Regolamento Comunale per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Il contenuto del messaggio deve essere strettamente riferito alla manifestazione. Su ogni manifesto è ammesso uno spazio di trecento centimetri quadrati massimo, da riservarsi all apposizione dei marchi degli eventuali sponsor. Art. 23 Affissione di manifesti politici nel centro storico 24
25 L affissione di manifesti politici nel centro storico è consentita in vetrine (bacheche) da installarsi a cura dell amministrazione comunale nei seguenti spazi: - n 1 bacheca per ogni gruppo Consiliare installata nel portico interno del Palazzo Comunale in Piazza Varchi. - n 1 bacheca per il raggruppamento Consiliare che ha dato vita alla coalizione che ha eletto il Sindaco e n 1 bacheca per il raggruppamento Consiliare che ha dato vita alla coalizione giunta seconda nell elezione del Sindaco alle ultime amministrative, installate su strutture mobili da ubicarsi in Piazza Varchi. La concessione degli spazi di cui sopra è direttamente autorizzata dal Sindaco. Tale autorizzazione avrà durata quinquennale e potrà essere rinnovabile. E consentito installare nel centro storico del capoluogo n 1 insegna per ciascuna forza politica presente nel Comune di Montevarchi, presso la sede del partito o in altra localizzazione scelta dal partito stesso previa autorizzazione della proprietà dell immobile su cui avverrà l affissione ed il rilascio dell autorizzazione da parte del Sindaco. Nei centri storici tali bacheche dovranno essere realizzate con materiali idonei ad un corretto inserimento ambientale (ferro e vetro). Art. 24 Affissione di manifesti di associazioni che non abbiano scopo di lucro L affissione di manifesti di associazioni che non hanno scopo di lucro è consentita in vetrine (bacheche) da installarsi a cura delle associazioni medesime presso la sede dell associazione o in altro luogo da concordare con l amministrazione comunale. Nei centri storici tali bacheche dovranno essere realizzate con materiali idonei ad un corretto inserimento ambientale (ferro e vetro). Art. 25 Schede inserimento impianti di pubblica affissione istituzionale e sociale o privi di rilevanza commerciale Qui di seguito è riportato l abaco specifico per ogni tipologia ammessa. 25
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