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Timestamp: 2016-10-27 22:45:46+00:00
Document Index: 65655266

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 6', 'art. 138', 'art. 74', 'art. 116', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 106', 'art. 117', 'DTF ', 'art. 118', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 108']

4D_17/2012 (22.03.2012)
La Corte cantonale ha dapprima richiamato l'art. 138 cpv. 3 CPC secondo cui un invio giudiziario raccomandato, non ritirato dal destinatario, � considerato notificato il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso, sempre che il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione. L'autorit� cantonale ha ritenuto quest'ultima condizione adempiuta in ragione della procedura svoltasi precedentemente innanzi al competente Ufficio di conciliazione. I Giudici cantonali hanno poi indicato che, se il destinatario non dimostra con verosimiglianza preponderante un comportamento errato degli impiegati postali, la giurisprudenza del Tribunale federale ritiene che l'avviso di ritiro sia stato depositato nella relativa cassetta delle lettere. Essi hanno considerato che il convenuto, che non ha nemmeno formalmente contestato la ricezione di un tale avviso, non ha reso verosimile l'esistenza di circostanze da cui pu� essere dedotto che l'impiegato della posta, dopo la mancata consegna diretta della raccomandata, non abbia adempiuto le sue incombenze, omettendo di lasciare un avviso di ritiro. La Corte cantonale ha pertanto concluso che la citazione, contenuta nella raccomandata 22 settembre 2011 non ritirata, dev'essere considerata validamente notificata il settimo giorno dal tentativo di consegna infruttuoso, motivo per cui il giudice di prime cure poteva, dopo la menzionata udienza di discussione a cui il convenuto non � comparso, decidere in base agli atti.
Con ricorso del 22 febbraio 2012 A.________ postula che la decisione impugnata sia annullata, che la causa venga "messa nuovamente a ruolo" e che egli riceva un risarcimento di fr. 5'000.-- per danni morali. Il ricorrente lamenta una violazione dell'art. 6 CEDU, perch� non ha potuto difendersi e insiste sul fatto di non aver ricevuto la convocazione all'udienza, n� per via raccomandata n� per posta semplice. Afferma inoltre che l'art. 138 CPC sarebbe incompleto, perch� non prevede che l'atto giudiziario non ritirato sia spedito una seconda volta per posta semplice e perch� l'avviso di ritiro non indicherebbe la natura dell'atto. Sostiene infine che la Corte di appello non gli avrebbe permesso di effettuare le sue indagini per dimostrare un disservizio postale, trasmettendogli il numero della raccomandata solo dopo la reiezione dell'appello.
Contrariamente a quanto ritiene il ricorrente, la presente causa � di natura pecuniaria. Atteso che il valore di lite di fr. 15'000.-- previsto dall'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF in controversie in materia di diritto di locazione per un ricorso in materia civile non � raggiunto, la decisione di appello pu� unicamente essere impugnata con un ricorso sussidiario in materia costituzionale.
Con un ricorso in materia costituzionale pu� solo essere fatta valere la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Nell'atto di ricorso il ricorrente deve indicare, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata, quali diritti costituzionali sono stati violati dalla Corte cantonale (art. 42 cpv. 2 e art. 106 cpv. 2 richiamato dall'art. 117 LTF; DTF 134 II 244 consid. 2.1). Giova inoltre ricordare che nel proprio giudizio il Tribunale federale si fonda sui fatti accertati dall'autorit� inferiore (art. 118 cpv. 1 LTF) e vi pu� unicamente derogare se tali accertamenti sono stati effettuati in violazione di diritti costituzionali, circostanza che dev'essere fatta valere con precisione dal ricorrente (DTF 133 III 439 consid. 3.2).
Nella fattispecie il ricorrente non si confronta con la motivazione della decisione impugnata secondo cui quando, come nella fattispecie, � stato depositato un avviso di ritiro di una raccomanda nella cassetta delle lettere di un destinatario che deve aspettarsi una notificazione, questa � ritenuta avvenuta alla fine del termine di giacenza postale di 7 giorni. Egli fonda il suo gravame sulla mancata ricezione dell'atto di citazione all'udienza ed esprime considerazioni generiche su quello che reputa un equo processo, ma non spende una parola per contestare i predetti argomenti della Corte cantonale n� formula alcuna ammissibile critica contro gli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata. Giova aggiungere che, anche quando si lamenta dell'impossibilit� di esperire le necessarie indagini su un preteso disservizio della posta (peraltro non riferito all'obbligo di lasciare un avviso di ritiro nella bucalettere quando la raccomandata non viene direttamente recapitata), il ricorrente nemmeno pretende di aver chiesto di consultare l'incartamento della causa e che tale richiesta sia stata rifiutata. In queste circostanze, il ricorso, manifestamente motivato in modo insufficiente, va deciso dalla Presidente della Corte adita nella procedura semplificata (art. 108 cpv. 1 lett. b LTF).