Source: http://studiolegalegelsominacimino.blogspot.it/2017/11/fondo-patrimoniale-opponibilita-ai.html
Timestamp: 2017-11-22 18:05:29+00:00
Document Index: 100765030

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 162', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 8', 'art.6', 'art. 74', 'artt 4', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Di Avvocato a Roma Gelsomina Cimino
http://studiolegalecimino.eu/fondo-patrimoniale/
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23955/17 è intervenuta nel giudizio di opposizione all'esecuzione avanzato da due coniugi, i quali affermavano, a sostegno delle proprie deduzioni, l'esistenza, su alcuni dei beni immobili pignorati dal creditore procedente, della costituzione di un fondo patrimoniale.
L'opposizione era stata rigettata sia in primo che in secondo grado, in quanto, secondo i giudici di merito non era stata raggiunta la prova circa l'opponibilità dell'atto di costituzione del fondo patrimoniale che, infatti, avrebbe potuto dirsi opponibile al creditore solo laddove i coniugi avessero prodotto l’atto di matrimonio con accanto l’annotazione circa la costituzione del fondo.
Invero, in tali casi, l'opponibilità o meno della costituzione del fondo al creditore procedente dipende dall'anteriorità di tale annotazione rispetto alla data di trascrizione del pignoramento.
Nel caso in esame, tuttavia, l'atto di matrimonio non è stato prodotto né in primo grado né in sede di gravame e pertanto i giudici della Suprema Corte hanno dovuto ritenere che i giudici di merito abbiano correttamente rigettato l'opposizione perché destituita di prova.
Dall'applicazione di tale principio ne deriva necessariamente che, benché l'esibizione in giudizio dell'atto di matrimonio recante l'annotazione non sia condizione sostanziale di opponibilità dell'atto ai terzi ex art. 162 c.c, essa, tuttavia, costituisce necessario adempimento dell'onere della prova in giudizio.
Ma vi è più da considerare che gli opponenti avevano ritirato il proprio fascicolo di parte all'udienza di precisazione delle conclusioni senza ridepositarlo; sul punto la Corte ribadisce che, in virtù del principio dispositivo delle prove, il giudice è tenuto a decidere sulla base delle prove e dei documenti sottoposti al suo esame al momento della decisione.
Dacchè il mancato reperimento nel fascicolo di alcuni documenti deve presumersi espressione, in assenza della denuncia di altri eventi che sollevino l'involontarietà della mancanza, di un atto volontario della parte stessa che è libera di ritirare il proprio fascicolo e di omettere la restituzione di esso o di alcuni dei documenti ivi contenuti, cosicchè, il Giudice si pronunci solo sulla base dei documenti posti alla sua cognizione all’atto della decisione.
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Lo stabilisce il Consiglio di Stato con Ordinanza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.
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REPUBBLICA ITALIANA Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente ORDINANZA
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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 74 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 11551 del proposto da: rappresentata e difesa dall'avv. Gelsomina Cimino, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vittorio Veneto 116; contro Ministero della Difesa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; nei confronti di non costituito in giudizio; per ottemperanza dell’ordinanza di assegna…
La Mission dello Studio Legale Gelsomina Cimino è: L’attitudine naturale non si può insegnare, né apprendere.
Lo Studio Legale Cimino è stato fondato sul principio del “successo”, affidato all’esperienza acquisita anche dai suoi collaboratori e all’attenzione da loro riservata ai particolari: una filosofia che continua a guidare lo Studio al fine di garantire ai clienti servizi professionali di eccellente qualità e risultati. Lo Studio Legale Cimino vanta una specifica competenza in tema di Diritto Civile, Amministrativo e Penale.
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Ed invero, già la Corte d’Appello di Napoli, sezione Misure di prevenzione, con l’ordinanza del 14.03.2017 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione relativa alla legittimità degli artt. 1 – 3 e 5 della Legge n. 1423/56 nonché degli artt 4 – 6 e 8 del D. Lgs n. 159/2011 (Cod. Antimafia) ritenuti in contrasto, per il loro riferimento ad una “pericolosità generica” sia alla “Libe…
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Nell’anno 1999 si vede destinataria di mandati professionali da parte di Enti Pubblici per la tratt…
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http://studiolegalecimino.eu/abusivismo-lacquisizione-dellarea-al-patrimonio-del-comune-non-senza-limiti/ La sentenza Tribunale Amministrativo Regionale per la Regione Campania n. 2478/2017 interviene ad interpretare il combinato disposto dei commi 1 e 2 dell’art. 31 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), riguardanti la materia degli abusi edilizi immobiliari con particolare riferimento alla specifica conseguenza di carattere sanzionatorio, dell’acquisizione dell’area al patrimonio indisponibile del Comune. La sentenza muove dall’impugnativa, a cura del ricorrente dell’ordinanza di demolizione di un’opera costruita in totale assenza del permesso di costruire consistente in “un piano terraneo costituito da murature perimetrali e copertura a falda con lamiere coibentate, completo e tenuto in uso, avente una superficie di mq, 100 ca. e per una volumetria di mc. 350” emessa dal Responsabile del Servizio Urbanistica ai sensi dell’articolo 31 D.P.R 380/201, che d…
BOCCIATURA DA ANNULLARE SE LA SCUOLA NON INFORMA IL GENITORE SEPARATO
Il TAR Friuli Venezia Giulia con la sentenza n. 312/17 ha dato attuazione al principio della bigenitorialita’ così come inteso nel nostro Ordinamento, con la legge 54/2006 che ha sancito il diritto del bambino, anche in caso di separazione dei genitori, a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo, indicando a tal fine l’istituto dell’affidamento condiviso. A ricorrere al Giudice Amministrativo e’ stato un padre che, nonostante avesse avvisato la scuola media frequentata dal figlio, dell’intervenuta separazione dal coniuge, era stata estromesso dalle comunicazioni infra annuali circa il rendimento scolastico del ragazzo, con la conseguenza che l’Istituto ne aveva disposto la mancata ammissione alla classe successiva. Il TAR muovendo dunque dal principio per cui, per quanto concerne la responsabilità genitoriale e le questioni afferenti all’ambito educativo del minore, di regola, in base all’attuale assetto nor…
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