Source: http://www.gaspari.it/news/notizia.aspx?id=676
Timestamp: 2020-08-12 03:32:51+00:00
Document Index: 145076103

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 19', 'art.32', 'art.19', 'art.32', 'art.32']

Permessi per particolari motivi personali: le regole di transizione dal vecchio al nuovo CCNL
L'Aran, rispondendo ad un quesito, fornisce ulteriori e interessanti chiarimenti in merito ai giorni di permesso per particolari motivi personali
Con orientamento applicativo CFL23, l'Aran ha chiarito ancora una volta che in base a quanto espressamente previsto dal comma 2, lett. e), dell’art. 32 del nuovo CCNL Enti Locali stipulato il 21.5.2018, in caso di fruizione del permesso orario per l’intera giornata lavorativa, la riduzione del monte ore annuo di permessi sarà sempre di sei ore (durata convenzionale), sia nel caso di giornata lavorativa con orario superiore a sei ore (ad esempio, 8 ore) che in quello di orario inferiore alle 6 ore (ad esempio, 5 ore). Non si determina, quindi, né un recupero né un credito orario.
Tra l'altro, evidenzia l'Aran, anche che la disciplina previgente, contenuta nell'art. 19, comma 2, del CCNL del 6.7.1995, consentiva il riconoscimento dei permessi per motivi personali e familiari con una modalità di fruizione esclusivamente giornaliera, nel limite di tre giorni annui. Tale disciplina è stata modificata e sostituita da quella contenuta nell’art.32, comma 2, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, secondo la quale: “Al dipendente, possono essere concesse, a domanda, compatibilmente con le esigenze di servizio, 18 ore di permesso retribuito nell'anno, per particolari motivi personali o familiari”.
Non si tratta di una forma di permesso ulteriore ed aggiuntiva: vengono in considerazione, infatti, sempre i permessi per particolari motivi personali o familiari, ma cambia solo la modalità di fruizione da giornaliera, ai sensi del precedente art.19, comma 2, del CCNL del 6.7.1995, ad oraria, come disposto dal nuovo contratto.
Pertanto, i tre giorni annui di permesso di cui si tratta si sono semplicemente “trasformati” nelle 18 ore annue di cui al citato art.32, comma 1, del CCNL del 21.5.2018.
La regola generale prevede quindi che, se un lavoratore, prima del 21.5.2018, ha già fruito di uno o più giorni di permesso per motivi personali, secondo la pregressa regolamentazione, questi dovranno essere, comunque, portati in detrazione dal monte delle 18 ore di permesso retribuito, di cui al sopra richiamato art.32, comma 1, del CCNL del 21.5.2018.