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Timestamp: 2019-08-21 15:45:40+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 62', 'art. 39', 'art. 62', 'art. 39', 'art. 39']

Crisi aziendale: e’ legittimo lo scostamento dai parametri del (...) - Legali.com
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lunedì 11 ottobre 2010, di Studio legale tributario Leo
È nullo l’accertamento induttivo dei redditi di un’azienda in crisi, con contabilità regolare, fondato sul solo scostamento fra la percentuale di ricarico applicata e quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza del contribuente
L’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia e delle Finanze sostengono, in sede di ricorso per cassazione, che la percentuale di ricarico del 60% era quella risultante per le aziende del ramo degli studi di settore e che lo scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a tali parametri integra di per sé una fattispecie di presunzioni gravi, precise e concordanti, che riversa sul contribuente la prova della erroneità dell’accertamento.
Commentando la sentenza n. 19136/2010 si può notare come la Corte di Cassazione afferma un concetto già espresso dalla medesima, ovvero che le medie di settore non possono costituire un "fatto noto" , storicamente provato, dal quale argomentare quello ignoto da provare, essendo le stesse frutto di una estrapolazione statistica di una pluralità di dati disomogenei.
Le medie quindi risultano di per sè inidonee ad integrare gli estremi di una prova per presunzioni, occorre che risulti qualche elemento ulteriore, tra cui:
la sussistenza, in riferimento alla situazione specifica del contribuente, di circostanze gravi, precise e concordanti.
L’art. 62-sexies del D.Lgs 331/1993, convertito con modificazioni, dalla L. 427/1993, rappresenta l’unica norma di riferimento in tema di accertamento da studi di settore e ne condiziona l’impiego al preventivo riscontro di una "grave incongruenza tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dagli studi" .
Per cui una volta che l’ufficio accerta che vi è uno scostamento dagli studi, non può automaticamente procedere all’accertamento ma deve dimostrare , preventivamente e con valide motivazioni, che esiste una "grave incongruenza" ed una volta accertato questo procedere ad accertamento fondandolo su altre presunzioni.
La presenza di scritture contabili formalmente corrette non esclude la legittimità dell’accertamento analitico – induttivo (art. 39, comma 1, lett. d)) qualora la contabilità stessa possa considerarsi inattendibile in quanto confliggente con i criteri di ragionevolezza e buon senso.
In dottrina, peraltro, vi è stato chi ha mosso alcune riserve sulla scelta operata dal legislatore di collocare la previsione dell’art. 62-sexies nel primo comma dell’art. 39 lett. d) essendo più giusto e naturale inserire gli studi nell’ambito di un accertamento di natura induttivo – extracontabile (art. 39 comma secondo D.P.R. 600/73).