Source: https://studiolopez.wordpress.com/2012/07/20/iva-intracomunitaria-triangolazioni/
Timestamp: 2017-10-22 06:10:26+00:00
Document Index: 9505603

Matched Legal Cases: ['art.41', 'art.50', 'art 58', 'art.58', 'art 41', 'art.38', 'art.41', 'art 40', 'art 41', 'art.40', 'art 41', 'art.39', 'art. 41']

Il sistema dell’IVA Intracomunitaria e le triangolazioni | Studio Lopez
Il sistema dell’IVA Intracomunitaria e le triangolazioni
L’unione Europea, attualmente costituita da 27 Stati, rappresenta il più esteso blocco commerciale del mondo ed il suo mercato unico conta circa 500 milioni di cittadini. Gli scambi commerciali in Europa (cd. OPERAZ. INTRACOMUNITARIA) sono disciplinati dalla normativa comunitaria che è stata via recepita dagli stati membri dell’UNIONE EUROPEA.
In Italia, in particolare, è stato emanato il D.L. 30/08/1993 N°331 CONVERTITO DALLA Legge N°427 DEL 29/10/1993.
Come primo passo verso l’integrazione economica e la creazione di un mercato unico europeo c è stata l’abolizione delle frontiere doganali e, in attesa dell’attuazione del regime definitivo mediante L’ARMONIZZAZIONE DELLE ALIQUOTE IVA( in base al quale i contribuenti potranno versare l’imposta direttamente nel proprio Stato emettendo fatture con iva ai propri clienti comunitari, così come già avviene all’ interno di ciascuno Stato), vige la regola della tassazione nel Paese di destinazione del bene.
In tale regime “transitorio” il cliente dovrà comunicare al fornitore dello Stato membro la propria P. IVA ed acquisterà senza applicazione dell’imposta; per il fornitore l’operazione è non imponibile.
Dal punto di vista contabile, affinchè si realizzi l’assoggettamento all’imposta dell’acquisto intracomunitario, l’acquirente dei beni ha l’obbligo di INTEGRARE la fattura pervenuta dal fornitore, indicando l’aliquota e l’ammontare dell’imposta (REVERSE CHARGE), mentre se non la riceve ha l’obbligo di emettere un’autofattura. In entrambi i casi, la fattura deve essere annotata sia nel registro delle vendite sia in quello degli acquisti.
In tal modo, se è un soggetto che può detrarre integralmente l’imposta afferente agli acquisti, l’IVA sull’acquisto intracomunitario sarà per lui totalmente neutra; se è, invece, un soggetto con detrazione vietata o ridotta (ad es. perché effettua operazioni esenti) egli resterà inciso di tutta o di parte dell’imposta, alla medesima maniera di un normale acquisto effettuato in Italia.
La Legge 427/93 definisce rispettivamente all’ art.41 e 38 “cessioni” e acquisti intracomunitari le operazioni in cui ci sono presenti 3 requisiti;
SOGGETTIVO: le operazioni devono essere poste in essere tra due soggetti passivi d’imposta identificati nei rispettivi paesi, o da terzi per loro conto.
L’identificazione è intracomunitaria costituita dal numero di P. IVA preceduto dalla sigla del Paese membro (codice ISO composto da 2 lettere);
OGGETTIVO : deve trattarsi di cessione /acquisto di beni a titolo oneroso;
TERRITORIALITA’: i beni devono essere trasportati da uno Stato membro ad un altro.
Un obbligo particolarmente importante per chi effettua operazioni intracomunitarie (art.50 della Legge 427/93) è la presentazione telematica, presso gli uffici doganali dei MODELLI INTRASTAT. Così da consentire il costante monitoraggio dei trasferimenti di beni tra i paesi membri dell’UE e prevenire eventuali truffe o evasioni.
Tale modello non è altro che un elenco riepilogativo delle cessioni e degli acquisti intracomunitari (INTRA1 per le cessioni e INTRA2 per gli acquisti)
La periodicità di presentazione è di regola mensile, ma qualora in nessuno dei 4 trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni non sia stato realizzato un AMMONTARE TOTALE TRIMESTRALE superiore a 50.000 € i modelli potranno essere presentati con periodicità trimestrale. Resta comunque possibile la scelta di presentare i modelli con cadenza mensile anche se si ha diritto alla presentazione trimestrale .
Qualora nel corso del trimestre di riferimento si superi la soglia di 50.000 euro la periodicità di presentazione diventa immediatamente mensile. In tal caso si diventa OPERATORI MENSILI DAL MESE SUCCESSIVO A quello in cui è stata superata la soglia e si deve presentare un elenco trimestrale di riferimento specificando nel frontespizio se in esso sono contenuti i movimenti di un singolo mese o di due mesi o dell’intero trimestre ( a seconda del mese in cui è stata superata la soglia)
ESEMPIO : GENNAIO 2010 (volume 30.000)
FEB.2010 (volume 40.000)
Avendo superato la soglia si dovrà presentare il modello INTRA relativo ai mesi di gennaio e feb. ( specificando nel frontespizio che nell’elenco sono inclusi i movimenti di 2 mesi) entro il 25 marzo 2010; mentre entro il 26 aprile 2010 si presenterà il MODELLO INTRA per il mese di marzo.
Come si evince dall’esempio i modelli mensili vanno inviati entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento; mentre quelli trimestrali entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento.
Sono previste sanzioni nei casi di omessa presentazione o inesattezza degli elenchi o per l’omissione o inesattezza dei dati.
Nelle operazioni intracomunitarie sono molto frequenti le TRIANGOLAZIONI che, in linea generale, si verificano quando uno dei tre soggetti coinvolti non viene mai in possesso della merce nel territorio dello Stato in cui è residente o domiciliato.
Le triangolazioni possono essere:
TRIANGOLAZIONI NAZIONALE: è regolata dall’art 58 del D.L.331/93 e si ha quando una ditta italiana (IT 1) vende ad un’altra ditta italiana (IT 2), ma su incarico di quest’ultima consegna ad una ditta tedesca.
Il soggetto IT1 effettua un’operazione interna, per la quale emette fattura non imponibile ai sensi dell’art.58 comma 1;
IT2 invece effettua nei confronti del cliente tedesco una cessione intracomunitaria e quindi emette una fattura non imponibile ai sensi dell’art 41 comma 1 e compila l elenco INTRA 1, con riferimento al periodo di registrazione della fattura.
TRIANGOLAZIONE COMUNITARIA: è disciplinata dall’Art. 38 comma 7 e 40 comma 2 del DL 331/93 e si verifica quando per esempio un operatore italiano (IT) acquista beni da un soggetto olandese (NL), con incarico a quest’ultimo di consegnarli direttamente al proprio cliente greco (EL). Il soggetto italiano pone quindi in essere nei confronti dell’olandese un acquisto intracomunitario (art.38); mentre nei confronti del cliente greco pone in essere una cessione intracomunitaria art.41. Quindi IT riceverà una fattura senza IVA che dovrà integrare e registrare sia nel registro acquisti che vendite, senza, tuttavia, esporre l’IVA a norma dell’art 40, comma 2;
emette fattura al cliente greco senza IVA , ai sensi dell’art 41, comma 1, lettere a) , da annotare distintamente nel registro delle vendite.
TRIANGOLAZIONE CON LAVORAZIONE ( regolata art.40 comma 4 bis 331/93) quando l operazione viene compiuta da 3 sogg. appartenenti ad almeno 2 Stati membri e le merci, una volta terminata la lavorazione, vengono inviate su ordine del committente verso altro Stato membro.
Ad es. un operatore italiano (IT1) vende materie prime ad un altro soggetto italiano (IT2) per la lavorazione, al termine della quale quest’ultimo invierà i beni al sog.GRECO ( EL)
In questo caso IT1 effettua cessione intrico. non impon. ( art 41) per la quale emette fattura all’operatore greco, ed emette d.d.t. per la consegna dei beni su incarico di EL all’azienda trasformatrice IT2; compila il modello INTRA 1.
Il sogg. IT2 riporta in apposito registro delle lavorazioni (art.39 DPR 633/72) i beni ricevuti da IT1, ed emette fattura per la lavorazione nei confronti del soggetto greco, non imponibile ai fini IVA (art. 41); compila mod. INTRA 1 avendo cura di indicare il corrispettivo della lavorazione e il valore finale complessivo dei beni, aumentato delle spese accessorie fino al confine italiano (assicurazione, trasporto, volo ecc)
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