Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201513
Timestamp: 2020-01-22 21:19:44+00:00
Document Index: 129181781

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 2135']

Numero 13 1 aprile 2015
Iva, spesometro, Ires e società
Con il Provv. Agenzia Entrate 30.1.2015 , è stato approvato il Mod. Unico SC 2015 , con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati hanno l’obbligo di presentare nell’anno 2015 ai fini delle imposte sui redditi e dell’ Iva . Il termine ultimo della presentazione, da effettuare esclusivamente con il canale telematico , scade l’ ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. I Quadri interessati dalle novità di maggior spicco sono, in aggiunta al frontespizio, i Quadri RF (reddito di impresa), RQ (altre imposte), RN (determinazione del reddito complessivo – calcolo dell’IRES), RV (riconciliazione dati di bilancio e fiscali) e, soprattutto, RS (prospetti vari). Debuttano ex novo le istruzioni generali comuni ai modelli delle società e degli enti (Modd. Unico SP, SC e ENC), che risultano accorpate in un fascicolo separato ed autonomo rispetto alle istruzioni specifiche del singolo modello dichiarativo.
L’attività di ricerca e sviluppo , che era stata incentivata con il D.L. 23.12.2013, n. 145, conv. con modif. dalla L. 21.2.2014, n. 9, attraverso la concessione di un credito d’imposta , peraltro mai entrato in vigore per mancanza del decreto attuativo , subisce profonde modifiche attraverso l’intervento della L. 23.12.2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015) che, tecnicamente, sostituisce completamente l’art. 3 del decreto appena indicato. Da un lato si nota immediatamente la diminuzione del credito d’imposta inizialmente riconosciuto, che, per alcune spese, dal 50% passa al 25%, pur aumentando la soglia massima di costo annuale complessivo agevolabile. Anche le tipologie di spese che possono concorrere alla determinazione del credito d’imposta vengono rivisitate, soprattutto con riferimento alla spese per lavoro dipendente : non è più richiesto che la spesa sia semplicemente riferibile a « personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo », bensì si deve trattare di « personale altamente qualificato », con ulteriori e ben determinate caratteristiche. Per queste spese e per quelle sostenute per contratti di ricerca stipulati con università, il credito d’imposta resta, comunque, come nella precedente normativa, ancorato alla percentuale del 50% .
Contratto di «rent to buy»
Con la C.M. 19.2.2015, n. 4/E , l’Amministrazione finanziaria ha delineato i profili fiscali dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (cd. contratti di rent to buy ). Il rent to buy è un contratto «nuovo», non disciplinato dal Codice civile, ma da una legislazione speciale. Il decreto Sblocca Italia ( art. 23, D.L. 12.9.2014, n. 133 ) ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina di tali tipologie contrattuali , non preoccupandosi tuttavia di definirne il profilo fiscale. Non essendoci una disciplina specifica sul piano tributario, è l’Agenzia che si fa carico, con la Circolare 19.2.2015, n. 4/E di fornire i chiarimenti in ordine al trattamento fiscale da applicare ai contratti in argomento con particolare riferimento: alla quota di canone corrisposta per il godimento dell’ immobile ; alla quota di canone corrisposta a titolo di anticipazione del corrispettivo; al successivo trasferimento dell’ immobile ; alle somme restituite, in caso di mancata conclusione del contratto di compravendita.
A seguito delle novità introdotte con la Legge di Stabilità, i dati trasmessi dagli operatori finanziari in sede di comunicazione integrativa annuale , potranno essere utilizzati per le analisi del rischio di evasione. Non è stato tuttavia chiarito se, con l’espressione « analisi del rischio di evasione » debba intendersi ammessa la possibilità di identificare le posizioni da sottoporre a controllo. Qualora si confermasse una risposta affermativa, la novità introdotta si sostanzierebbe in una scelta del Legislatore di porre un rimedio al principale ostacolo che limitava, in passato, l’utilizzo dei dati: l’emanazione di uno specifico provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, al quale era rimessa la definizione dei criteri di selezione, da sottoporre preventivamente al Garante per la protezione dei dati personali. Viene inoltre previsto che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione del contribuente i dati che lo riguardano, trasmettendoli altresì alla Guardia di finanza.
Redditometro: carta di circolazione
L’annotazione sul libretto di circolazione del soggetto utilizzatore del mezzo, secondo quanto stabilito dall’ art. 12, L. 29.7.2010, n. 120 , può costituire uno strumento a disposizione dell’ Amministrazione finanziaria per svolgere attività accertativa , in quanto, l’indicazione del soggetto utilizzatore nella carta di circolazione permette la creazione di un’ulteriore banca dati , aggiuntiva ai pubblici registri attualmente conosciuti ed utilizzati. Uno degli strumenti accertativi di possibile utilizzo da parte dei diversi uffici dell’Agenzia delle Entrate è sicuramente costituito dal cd. redditometro , di cui all’ art. 38, D.P.R. 600/1973 [CFF6338] , secondo cui l’ufficio può sempre determinare il reddito del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel periodo d’imposta, salva la prova , fornita dal contribuente, che le stesse sono state sostenute grazie a proventi non imponibili o a redditi già assoggettati a tassazione.
Assunzione di giovani agricoltori: nuovo incentivo
Con la circolare 137/2014 l’Inps fornisce i chiarimenti amministrativi e le istruzioni operative per la fruizione dell’ incentivo , introdotto dall’ art. 5, D.L. 24.6.2014, n . 91 , conv. con modif. dalla L. 11.8.2014, n. 116, finalizzato a favorire una stabile occupazione di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni nel settore agricolo . Destinatarie dell’agevolazione le imprese rientranti nel campo di applicazione dell’art. 2135, Codice civile che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di lavoro a tempo determinato . In caso di lavoro a termine il contratto deve: avere durata almeno triennale; garantire al lavoratore un periodo di occupazione di almeno 102 giornate l’anno; essere redatto in forma scritta. La norma non prevede nessuna agevolazione per le ipotesi di trasformazione del rapporto del lavoro a termine in contratto a tempo indeterminato. Le assunzioni devono essere effettuate tra l’ 1.7.2014 e il 30.6.2015 . Per essere agevolabili le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente l’assunzione.