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Timestamp: 2019-08-20 18:40:33+00:00
Document Index: 146653491

Matched Legal Cases: ['art. 1385', 'art. 1386', 'art. 2741', 'art. 1339', 'art. 1229', 'art. 2355', 'art. 1341', 'art. 1341', 'art. 230', 'art. 1910']

Glossario immobiliare lettera C - ClickCase dizionario e vocaboli immobiliari
Glossario immobiliare - Lettera C
Codice di Avviamento Bancario. È un codice di 5 cifre che individua la piazza e lo sportello bancario del correntista. Nel sistema bancario il codice ha permesso di facilitare tutti quei pagamenti bancari che utilizzano procedure informatiche.
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. È un ente autonomo di diritto pubblico. Ha sede in ogni capoluogo di provincia e la sua circoscrizione territoriale coincide con quella della provincia. Svolge funzioni di supporto, di promozione e di interesse generale per il sistema delle imprese. E tale interesse è inteso come proprio dell'intera comunità, e della comunità locale in particolare.
CAMBIALE (O VAGLIA CAMBIARIO O PAGHERÒ)
Titolo di credito all'ordine, contenente la promessa di pagare (pagherò cambiario) o di far pagare (tratta) una somma di denaro ad una determinata scadenza nel luogo indicato dal titolo a favore del legittimato all'esercizio di diritto. È un titolo esecutivo per cui se alla scadenza il debitore non paga,il creditore potrà procedere direttamente ad esecuzione forzata sul suo patrimonio. Il titolo si prescrive in tre anni ed è soggetto all'imposta sul bollo.
Eliminazione di un'iscrizione ipotecaria e dei relativi effetti dai registri immobiliari. È normalmente un atto notarile, successivo all'estinzione dell'ipoteca. Talvolta si tralascia di farlo, con notevoli problemi, pur avendo estinto il mutuo.
Prestazione in danaro o in altra forma cui è tenuto colui al quale è concesso l'utilizzo e il godimento di un bene. Può essere di locazione: consiste in una somma di denaro trasmessa a titolo di corrispettivo per l'intera durata dell'utilizzo del bene concesso in godimento. Oppure equo: vedi equo canone.
Consiste nella facoltà dell'essere umano di compiere atti giuridici dai quali derivino l'acquisto di diritti o l'assunzione di doveri. Si consegue con il raggiungimento della maggiore età.
Può essere della persona fisica: è l'attitudine dell'uomo ad essere titolare di diritti e di doveri. Si acquista al momento della nascita e si perde al momento della morte. Oppure della persona giuridica: al pari dell'uomo, la persona giuridica può essere titolare di diritti e di doveri patrimoniali e dei diritti della personalità.
Consente al minore di età ad acquistare diritti ed assumere doveri solo per mezzo di coloro che sono i suoi legali rappresentanti (genitori o tutore).
Clausola accessoria del contratto che ha la funzione di rafforzare il diritto del creditore all'adempimento e al risarcimento del danno in caso di inadempimento del creditore. La caparra è costituita mediante un patto reale, che si perfeziona con la consegna. Il codice civile distingue due tipi di caparra, quella detta confirmatoria e quella penale o penitenziale.
(art. 1385 c.c.), al momento della stipula del negozio giuridico, una parte da all'altra una somma di denaro quale conferma dell'adempimento di cui costituisce una anticipata e parziale esecuzione. Se il contratto viene concluso, la caparra va imputata alla prestazione dovuta. Se chi ha dato la caparra fosse inadempiente (vedi inadempimento) l'altro può recedere dal contratto trattenendosi la somma versata; se inadempiente fosse chi l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. La parte che non è inadempiente, può chiedere il risarcimento del danno (vedi), che è regolato dalle norme generali.
(art. 1386 c.c.) è una somma di denaro che al momento della stipula di un negozio giuridico una parte dà all'altra come corrispettivo per l'attribuzione della facoltà di recesso dell'obbligazione contrattuale. Il recesso si attua per volontà di una parte e precisamente: se recede il soggetto che l'ha consegnata rinuncia alla caparra penitenziale; nella ipotesi inversa colui che ha ricevuto la caparra penitenziale dovrà restituirla doppia.
Guadagno che si consegue dalla rivendita di un titolo o di un bene a prezzi superiori a quelli d'acquisto.
È il valore in danaro dei conferimenti effettuati dai soci, al momento della costituzione della società o anche successivamente. Esso è sempre determinato nel suo preciso ammontare, può essere diviso in quote o in azioni. Esso va distinto concettualmente dal patrimonio sociale che è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi aventi contenuto economico, dall'incremento di valore dei beni, dall'avviamento. Nelle società di capitali le variazioni di capitale possono essere in aumento o in diminuzione e si attuano mediante modificazioni dell'atto costitutivo, deliberate dall'assemblea straordinaria, omologate dal Tribunale ed iscritte nel registro delle imprese.
Riguarda gli interessi composti, ossia gli interessi sugli interessi scaduti. In mancanza di usi contrari (e quelli bancari prevedono l'anatocismo), gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.
Descrizione delle opere e dei materiali con cui viene realizzata una nuova costruzione oppure vengono eseguite opere di recupero dell'esistente. Si può distinguere in capitolato generale (che definisce le opere strutturali) e capitolato delle finiture. In tal caso, è prevista per il committente la possibilità di scegliere, nel capitolato delle finiture, tra più opzioni.
Costituisce uno dei modi di pagamento dell'imposta di bollo (vedi). Il suo utilizzo deve rispettare precise norme quali numero delle righe, rispetto dei margini, numero delle battute.
Documento di identificazione personale rilasciato su richiesta, dal Sindaco, alle persone aventi residenza o dimora nel Comune, che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età. È valida per 5 anni.
Documento non trasferibile che permette all'intestatario di effettuare pagamenti senza denaro contante.
Consiste nell'intesa fra due o più imprenditori volta ad eliminare la reciproca concorrenza mediante la fissazione congiunta del prezzo di vendita dei propri beni o servizi ovvero con l'impegno reciproco di praticare prezzi non inferiori a determinati minimi. La stipula di tali convenzioni è disciplinata nel trattato C.E. e nella Legge 287/90.
Costruzione, edificio, suddiviso in vani realizzati su uno o più piani e adibiti ad abitazione.
Immobile di pregio la cui costruzione risale ad epoca storica caratterizzata da architetture di particolare significato. Nella pratica l'espressione si usa anche per un palazzo vecchio ben rimesso a posto. Ad esempio una casa di ringhiera sui Navigli a Milano.
Abitazione di lavoratore agricolo con relative pertinenze necessarie per la coltivazione dei fondi. È considerata parte dei fondi ai sensi della determinazione dei principali tributi che la riguardano.
Casolare rustico realizzato in una zona isolata, lontana dal centro. Il termine casale è ugualmente utilizzato per indicare un gruppo di poche case in campagna, c.d. agglomerato rurale.
Casa colonica o casolare, nonché azienda agricola destinata soprattutto alla produzione di latte.
Il totale del credito complessivo che il cliente può ottenere sotto forma di sconto di cambiali derivanti da operazioni commerciali.
Grande edificio risalente all'età medioevale e caratterizzato da mura e torri, spesso circondato da un fossato. Costituiva la tipica abitazione fortificata per il signore feudale.
Elenco generale di tutti i beni immobili, terreni o fabbricati, che ha lo scopo di censire gli stessi, nonché di determinarne la consistenza e la rendita mediante operazioni di descrizione, misurazione e stima. Di tali beni viene realizzata una rappresentazione grafica in mappe particellari. Gli atti del Catasto sono conservati negli Uffici Tecnici Erariali (UTE) che dipendono dal Ministero delle Finanze. Il Catasto è attualmente suddiviso in Nuovo Catasto Edilizio Urbano N.C.E.U. in cui sono censiti i singoli fabbricati urbani e le loro aree di pertinenze, e nel Nuovo Catasto Terreni (N.C.T.) in cui sono censiti i terreni ed i fabbricati rurali.
Elemento essenziale del contratto che ne indica la funzione economico-sociale. Da non confondersi con lo scopo di ciascun negozio, né con il motivo, ossia l'impulso che induce il soggetto a concludere. L'illiceità della causa determina la nullità del contratto , ad es. il contratto in frode alla legge.
È il rapporto fra causa ed effetto. Un fatto può essere considerato causa di un evento se questo appare come la conseguenza prevedibile ed evitabile di quel fatto.
Consiste nel versamento in titoli o somme di denaro di proprietà del debitore a favore del creditore il quale può incamerarli in caso di inadempimento. È prevista sia nel processo civile che in quello penale.
I manufatti composti da cemento armato sono costituiti da strutture in conglomerato cementizio ed armature interne che assicurano la staticità dell'opera. Il progetto deve essere redatto da un ingegnere o architetto. L'inizio dell'esecuzione dei lavori deve essere portato a conoscenza dell'Ufficio tecnico regionale. Al termine dei lavori, le strutture in cemento armato dovranno essere sottoposte ad una verifica al fine di ottenere il certificato di collaudo statico, condizione essenziale per pio ottenere la licenza di abitabilità o di agibilità.
CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA O DI EDIFICABILITÀ
Documento rilasciato dal Comune competente su richiesta dell'interessato. Nel certificato sono indicate le prescrizioni urbanistiche relative all'area. Il Comune ha l'obbligo di rilasciare il certificato entro 60 giorni dalla domanda. Il certificato ha validità per un anno dalla data del rilascio. Deve essere allegato a pena di nullità agli atti di trasferimento di diritti reali immobiliari a titolo gratuito e oneroso (L.47/85).
Certificato rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che attesta che l'attività sotto controllo è conforme alla norme vigenti in materia.
CERTIFICATO IMMOBILIARE
Quota di comproprietà di un immobile, rappresentata da un certificato emesso da una società proprietaria dell'immobile stesso.
Indagine statistica volta ad accertare l'esistenza e la consistenza degli immobili.
Sono organismi finalizzati alla formazione del lavoratore e alla diffusione di nuove figure professionali.
Nucleo centrale dell'abitato del territorio comunale, caratterizzato da valori storici, artistici, ecc. Il piano regolatore individua il centro storico come zona "A", con una disciplina rivolta a fini di conservazione e tutela.
L'atto negoziale attraverso il quale si realizza il trasferimento in capo ad un soggetto di un bene o di un servizio o la successione di un soggetto nella posizione giuridica di un altro soggetto.
Contratto di finanziamento per lavoratori dipendenti, caratterizzato da trattenute sulla busta paga per l'estinzione del prestito erogato.
Espressione utilizzata per indicare la consegna del bene, oggetto della compravendita, pronto all'uso. Il venditore, con questa clausola, predetermina il valore complessivo del bene all'atto della consegna, tenuto conto di ogni onere aggiuntivo.
Sono i creditori che concorrono con egual diritto al loro soddisfacimento sui beni del debitore senza godere di particolari diritti di prelazione (art. 2741 c.c.).
Vedi atto di citazione.
È un elemento del contratto; consiste in una manifestazione volitiva contenuta nel contratto, e dalla quale i contraenti si attendono gli effetti giuridici che si sono prefissi cioè le clausole sono inserite in base alla volontà delle parti; ma l'art. 1339 c.c. determina i casi in cui vi è la loro inserzione automatica, anche in sostituzione di quelle difformi apposte dalle parti.
È la clausola con la quale le parti stabiliscono nel contratto la soluzione delle controversie, nascenti dall'interpretazione o dall'esecuzione, del contratto sia devoluta ad un arbitro o collegio da arbitri normalmente composto da tre o cinque arbitri nominati da ciascuna delle parti e da uno di comune accordo tra loro. Deve risultare da atto scritto a pena di nullità.
Sono patti consentiti dal codice civile nei contratti di somministrazione.
Ha la funzione di trasferire sull'altra parte, di norma il consumatore o l'utente, il rischio dell'impossibilità della prestazione dovuta a cause imputabili invece al debitore, e tali da non limitarlo od esonerarlo dalla responsabilità per inadempimento. È frequente nei contratti in serie, non è valida se esclude o limita preventivamente la responsabilità per colpa grave, e comunque se il dolo del debitore costituisce violazione di obblighi derivanti da disposizioni di ordine pubblico (art. 1229 c.c.).
È un patto inserito nello statuto di una società allo scopo di limitare la cessione delle azioni societarie (vedi art. 2355 c.c.).
Clausola di indicizzazione il cui indice è (per intero o in percentuale) quello Istat del costo della vita per famiglie di operai e impiegati. Assai utilizzata nei contratti di locazione.
È un patto col quale le parti concordano l'obbligo di pagare una determinata somma nel caso di inadempimento. La sua funzione è quella di quantificare preventivamente i danni.
È la clausola con la quale le parti prevedono la risoluzione del contratto in caso d'inadempimento di una delle parti, o una o più obbligazioni non siano adempiute alle modalità pattuite. La risoluzione del contratto non è immediata ma si verifica quando la parte non inadempiente comunichi all'altra parte che intende avvalersi della clausola esercitando il diritto potestativo acquisito.
È quella che prevede particolari oneri ad uno dei contraenti. Ai fini della loro efficacia esse devono essere approvate specificatamente per iscritto anche se contenute in condizioni generali di contratto o in contratti conclusi con moduli o formulari. Si tratta quindi di clausole che necessitano della cd. doppia firma; esse sono elencate tassativamente nel 2° comma dell'art. 1341 c.c. In particolare, nei contratti stipulati tra un professionista (ovvero una persona fisica o giuridica, che concluda il contratto nell'ambito dell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale ad es.: contratti bancari, assicurativi, di utenze ENEL, Telecom, ecc.). Ed un consumatore, la L. 1996/52 prevede che le clausole inserite in detti contratti che siano vessatorie, non producano alcun effetto, quand'anche il consumatore le abbia sottoscritte a norma dell'art. 1341 c.c. Detta inefficacia che può essere rilevata anche d'ufficio, non comporta l'inefficacia della restante parte del contratto.
Suddivisione numerica interna alla categoria catastale. Rappresenta, all'interno di uno stesso tipo di immobile, un differente livello qualitativo. Tanto più il numero è basso (per esempio, 1), tanto più la classe è di pregio minore.
Sono i destinatari dei beni o servizi prodotti dall'impresa. È il rapporto tra i consumatori ed impresa dal quale dipende il profitto aziendale.
Organizzazione internazionale che permette lo scambio di periodi di soggiorno tra proprietari di quote di multiproprietà. Le più importanti sono Rci e Interval International.
CO.N.SO.B.
Commissione Nazionale Società e Borsa. Organo che esercita un controllo pubblico sui soggetti abilitati all'esercizio di servizi di investimento, sulle società con azioni che siano quotate in borsa, sugli enti che esercitano, in modo esclusivo o principale, attività commerciali i cui titoli siano quotati in borsa nonché sugli operatori finanziari. La sua funzione è quella di tutelare i risparmiatori e di promuovere l'attività del mercato azionario. La CO.N.SO.B. ha altresì il compito di regolamentare il capitale minimo delle società di gestione e le attività connesse e strumentali che le stesse possono svolgere. Tra i suoi poteri vi è anche quello di iniziativa per l'istituzione di una nuova Borsa (vedi) che sarà disposta, su proposta del Ministero del Tesoro, con decreto del Presidente della Repubblica. La Commissione è composta da un organo collegiale costituito da un presidente e da quattro membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. I componenti della commissione durano in carica 5 anni, possono essere rieletti per una sola volta, e non è loro consentito svolgere nessuna altra attività.
Abitare insieme. Consiste nella convivenza di due o più soggetti sotto lo stesso tetto.
Colui che partecipa in maniera continuativa all'attività lavorativa nell'impresa familiare. L'art. 230 bis c.c. al terzo comma fa rientrare in tale figura il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. Ha diritto alla partecipazione agli utili e agli incrementi dell'impresa in proporzione al lavoro prestato.
La più comune la coassicurazione indiretta: quando lo stesso danno è coperto da diverse polizze assicurative (per esempio, una globale fabbricati condominiale e una individuale del condomino). Allora l'assicurato deve dare avviso a tutte le assicurazioni del danno (art. 1910 c.c.). Sarà rimborsato solo per il danno stesso (non otterrà di più), in misura proporzionale alla copertura fornita da ciascuna assicurazione. Vi è poi la coassicurazione diretta, quando diverse compagnie partecipano alla stessa polizza.
Vedi deontologia professionale.
Sono principi che costituiscono degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità della prestazione.
Indica la contitolarità di diritti reali spettanti a più soggetti. Ogni contitolare ha diritto ad una quota che in particolare nella comunione pro indiviso, non attribuisce una porzione determinata, ma indica il quantum del potere sulla cosa finché dura la comunione. Essa rappresenta la misura del diritto in sede di divisione. La comunione può essere: volontaria (per accordo tra i partecipanti); forzosa (es. un muro quando è stato costruito senza rispettare le distanze); incidentale (successoria tra più eredi). Si scioglie in seguito ad un atto di divisione, che può consistere nella spartizione del bene, o nella ripartizione della somma ricavata dalla vendita. La comunione può riguardare oltre il diritto di proprietà (comproprietà), anche altri diritti reali.
È il regime legale dei beni acquistati dal marito e dalla moglie durante il matrimonio.
Èun regime patrimoniale dei coniugi, i quali possono mediante un'apposita convenzione redatta per atto pubblico dal notaio, stabilire una forma di comunione dei beni, diversa dalla comunione legale corrispondente alla volontà dei coniugi relativamente alle categorie di beni su cui cade. Nella disciplina è soggetta alle norme sulla comunione ordinaria. La convenzione deve essere annotata a margine dell'atto di matrimonio e si tratta di pubblicità costitutiva.
Èun regime patrimoniale dei coniugi, che deriva legalmente dal matrimonio come un effetto automatico, ad eccezione che i coniugi espressamente la escludano con una dichiarazione resa all'atto del matrimonio, o successivamente mediante una convenzione di separazione dei beni. È anche denominata comunione degli acquisti perché riguarda principalmente gli acquisti compiuti dai coniugi in costanza di matrimonio, per i quali vale una sorta di presunzione di comunione, ovvero si presume che se un coniuge coniugato in regime di comunione dei beni compra un bene, l'acquisto sia in comunione con l'altro coniuge, (anche se questi non partecipa all'atto). Sono esclusi dalla comunione legale i beni personali, cioè quelli che erano già di proprietà del singolo coniuge prima del matrimonio, o che provengono da successione ereditaria, anche se successivamente al matrimonio, i beni di uso strettamente personale, o destinati all'esercizio della professione del coniuge, o derivanti dal risarcimento di un danno, o acquistati con denaro proveniente da beni personali. La comunione dei beni è disciplinata da norme particolari per quanto riguarda l'amministrazione e gli atti di disposizione (artt. 177 c.c. e segg.), si scioglie in seguito a morte, fallimento, separazione, divorzio, o annullamento del matrimonio, o mutamento convenzionale del regime. Dopo lo scioglimento si applicano le norme sulla comunione ordinaria.
Organi provinciali per la risoluzione delle controversie tra contribuenti e Fisco. Si articolano in commissioni tributarie di primo e secondo grado e in commissione tributaria centrale (in via di abolizione). L'ulteriore ricorso è al Consiglio di Stato.
COMODATO CONCESSIONE A TITOLO GRATUITO DELL'USO DI UN BENE
In campo immobiliare si applica in genere quando si vuole ufficializzare che una casa di proprietà viene abitata da un familiare, ottenendo in questo modo vantaggi fiscali su Irpef e Ici. Ci sono due differenze fondamentali con la locazione: 1) la gratuità del contratto; 2) la durata, che può essere interrotta non appena il legittimo proprietario intenda utilizzare per sé l'immobile. È prevista la possibilità che il comodatario paghi le spese vive.
Termine impropriamente utilizzato per indicare il contratto preliminare nelle compravendite immobiliari. Prevede la promessa del venditore a cedere l'immobile al futuro compratore a determinate condizioni.
Proprietà indivisa di un bene.
Assenso esplicito del Sindaco a un progetto di costruzione o ristrutturazione edilizia. In genere è oneroso, nel senso che impone il pagamento di oneri di concessione (e anche di urbanizzazione). Qualsiasi difformità dalla concessione costituisce abuso edilizio. Un'abitazione con abusi non sanati non può essere venduta. Con l'entrata in vigore del testo unico dell'edilizia, muterà il nome in "permesso a costruire".
Importante associazione dei proprietari edilizi.
Saldo a compensazione tra debiti e crediti di due soggetti. In campo fiscale si tratta del saldo delle imposte dovute, dedotti i crediti di imposta, gli acconti versati e le ritenute.
Immissione nel possesso di un immobile nelle compravendite e nelle locazioni. In caso di compravendita può avvenire anche prima del trasferimento di proprietà.
Ufficio attualmente dipendente dal Registro, dove si effettuano le trascrizioni dei diritti di proprietà immobiliari, le iscrizioni delle ipoteche e la registrazione di altri atti (per esempio le locazioni immobiliari).
Organismo previsto da molti regolamenti di condominio, con funzioni consultive. È composto in genere dai condomini più disponibili ed attivi.
Riunione in capo a una stessa persona della nuda proprietà e dell'usufrutto di un bene.
Acquisto o promessa di acquisto per sé o per persona da nominare in seguito.
Contratto con cui le parti si obbligano alla conclusione di un futuro contratto definitivo. Deve contenere tutte le determinazioni essenziali per la stipulazione del contratto definitivo.
Contratto fra le due parti in cui l'amministrazione pubblica, in cambio dell'autorizzazione a realizzare il progetto proposto dal privato, richiede la realizzazione allo stesso di opere che, nella prassi usuale di urbanizzazione, non sarebbero di sua competenza. A partire dalla metà degli anni sessanta le convenzioni sono regolate dalla legge.
Gruppo di soci che con pari diritti e doveri si fanno promotori di un'iniziativa imprenditoriale. In campo immobiliare formare una cooperativa significa unirsi per costruire direttamente una casa. Il minimo dei soci per dare vita a una cooperativa è 18.
Cooperativa edilizia a proprietà divisa Società priva di fine di lucro con lo scopo di costruire o acquistare alloggi per assegnarli ai soci. Gli alloggi vengono assegnati ai soci in proprietà indivisa, in genere sotto forma condominiale.
COOPERATIVA EDILIZIA A PROPRIETÀ
indivisa Società priva di fine di lucro con lo scopo di costruire o acquistare alloggi per assegnarli ai soci. Gli alloggi vengono assegnati ai soci solo in godimento e restano di proprietà della cooperativa.
È tale quando vi possono mangiare almeno 4 persone. Il locale quindi deve avere superficie non inferiore ai 10 metri quadrati. Il tinello è una cucina abitabile direttamente comunicante con una sala; se di piccole dimensioni si chiama semplicemente angolo cottura.
Colui il quale esercita la curatela attraverso l'integrazione di una capacità giuridica. Esercita prevalentemente una funzione di assistenza, intervenendo nello svolgimento degli atti di natura patrimoniale posti in essere dall'incapace, e che eccedano l'ordinaria amministrazione.
Organo principale della procedura fallimentare, il cui compito consiste nell'amministrazione dei beni del fallito. Esso è nello svolgimento delle sue funzioni un pubblico ufficiale, e una volta in possesso del patrimonio del fallito ne diventa custode (vedi). Il curatore fallimentare compie, senza necessità di particolari permessi, tutti gli atti di ordinaria amministrazione mentre per quelli di straordinaria amministrazione dovrà ottenere a seconda dei casi l'autorizzazione del giudice delegato ovvero del Tribunale.
Persona nominata dal giudice, che assume la responsabilità di conservare e di amministrare le cose pignorate o sequestrate. Ha diritto ad un compenso per l'attività svolta. È tenuto ad esercitare la custodia con la diligenza del buon padre di famiglia, altrimenti è tenuto al risarcimento dei danni.