Source: http://docplayer.it/2357067-Decreto-salva-italia.html
Timestamp: 2018-01-23 04:39:51+00:00
Document Index: 141668186

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.6', 'art. 69', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2']

DECRETO SALVA ITALIA - PDF
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Silvano Gioacchino Conte
1 Anno I Iscr. Trib. Roma n 30/20 DECRETO SALVA ITALIA PRIMA INFORMATIVA SUI PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA PREVIDENZIALE Nella G.U. n. 300 del 27 dicembre 20 è stata pubblicata la Legge 23 dicembre 20, n. 24 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 20, n. 20 Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici che contiene importanti provvedimenti in materia previdenziale. A seguire, vengono illustrati i principali contenuti della manovra, distinguendo, nella prima parte, le novità relative alle pensioni di vecchiaia e di anzianità e nella seconda parte le ulteriori misure di carattere previdenziale introdotte dalla manovra Monti. ACCESSO ALLA NUOVE PENSIONI DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA Le nuove disposizioni ridisegnano completamente, a partire dal..202, la pensione di anzianità e apportano significative modifiche alla pensione di vecchiaia incidendo in particolare sull innalzamento dell età pensionabile per le donne del settore privato. Si tratta di un vera e propria riscrittura di queste prestazioni per coloro che maturano i requisiti dal 202, anche sotto il profilo della loro denominazione: le pensioni di vecchiaia e di vecchiaia anticipata verranno sostituite dalla nuova pensione di vecchiaia e la pensione di anzianità verrà sostituita dalla pensione anticipata (vedi tabelle allegate). Contestualmente alla ridefinizione di queste prestazioni vengono a cessare le cosiddette finestre, sempre per coloro che maturano i requisiti dal 202. A proposito della pensione di anzianità sparisce il cosiddetto sistema delle quote e resta per il futuro il solo canale della massima anzianità contributiva che però passa dagli attuali 40 anni a 42 anni e mese per gli uomini e a 4 anni e mese per le donne con l ulteriore appesantimento dovuto alla penalizzazione qualora l accesso al pensionamento si consegua prima dei 62 anni di età (penalizzazione permanente con riduzione percentuale pari all % per i primi 2 anni di anticipo rispetto ai 62 anni e pari al 2% per gli ulteriori anni). Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia oltre alle modifiche inerenti l elevazione dell età pensionabile si interviene parificando il requisito minimo di contribuzione pari a 20 anni finora diversificato tra soggetti del sistema retributivo/misto e soggetti del sistema contributivo. Come ulteriore novità si evidenzia che, ai fini del calcolo della pensione - per le pensioni con decorrenza successiva al opererà quanto disposto dalla nuova norma in materia di calcolo contributivo con il sistema del pro-quota. In altri termini, a partire dal gennaio 202, tutti i trattamenti pensionistici verranno calcolati con il metodo contributivo compresi quelli rientranti nel sistema interamente retributivo (soggetti che possono far valere almeno 8 anni di contributi al ), con effetti solo sulle anzianità successive al Nelle tabelle che seguono vengono visualizzati i requisiti per la nuova pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata.
2 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I Precisiamo che le tabelle successivamente riportate non riguardano le situazioni di salvaguardia/deroga per le quali continua a trovare applicazione la previgente normativa sia in materia di diritto sia ai fini della disciplina delle decorrenze (cosiddette finestre) e che di seguito elenchiamo.. Salvaguardia del diritto Iscr. Trib. Roma n 30/20 Lavoratori in possesso dei requisiti di età e/o contribuzione per il diritto alla pensione entro il La manovra prevede espressamente una norma di salvaguardia per tutti i lavoratori che possono far valere entro la data del i requisiti di età e/o contribuzione previsti per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia/anzianità. Ai fini dell applicazione della norma di salvaguardia - che consente l accesso alla pensione secondo la vecchia disciplina sia per il diritto, sia per le finestre - occorre avere esclusivamente riguardo alla maturazione entro il dei requisiti di età e/o contribuzione richiesti per il diritto alla pensione ai sensi della previgente normativa indipendentemente dal fatto che la decorrenza della pensione sia stabilita - proprio per effetto delle finestre - in data successiva al Non ha alcun riguardo né la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, né la presentazione della domanda entro la medesima data del Il lavoratore in possesso al 20 dei requisiti per il diritto sia alla pensione di anzianità che alla pensione di vecchiaia delle varie forme pensionistiche a pensione, può chiedere all Ente previdenziale di appartenenza il rilascio della relativa certificazione. Al lavoratore è riconosciuta quindi la possibilità di esercitare il diritto pensionistico acquisito anche in un momento successivo al E peraltro bene sottolineare che, sul piano giuridico la certificazione del diritto a pensione non ha un valore assoluto di certezza dei diritti acquisiti. Nell ambito di questa norma di salvaguardia, la certificazione del diritto a pensione rilasciata al lavoratore assolve esclusivamente una funzione di informazione dichiarativa e non ha pertanto carattere costitutivo del diritto. 2. Situazioni di deroga con applicazione dei requisiti dei età e/o contribuzione previsti dalla previgente disciplina anche se maturati dal..202 Lavoratrici che accedono alla pensione di anzianità secondo il cosiddetto regime speciale donne con il calcolo interamente contributivo (35 anni di contributi e 57/58 anni di età se dipendenti/autonome in via sperimentale fino al 205) Nel limite massimo numerico di soggetti interessati sulla base delle risorse annualmente stanziate e con riferimento ad una graduatoria stilata sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell inizio del periodo di esonero: a. lavoratori in mobilità ordinaria (accordi stipulati anteriormente al 4 dicembre 20) se i requisiti vengono raggiunti nel periodo di godimento dell indennità; b. lavoratori in mobilità lunga (accordi stipulati entro il 4 dicembre 20); c. lavoratori titolari di assegno straordinario fondi di solidarietà alla data del 4 dicembre 20; d. lavoratori per i quali sia stato previsto l accesso ai fondi di solidarietà di settore sulla base di accordi stipulati entro la data del 4 dicembre 20 (con vincolo di trattenimento in carico presso i fondi fino al compimento dei 59 anni di età); e. lavoratori pubblici che hanno in corso al 4 dicembre 20 l esonero dal servizio; f. lavoratori autorizzati ai versamenti volontari anteriormente al 4 dicembre Lavoratori usuranti Un discorso a parte merita la situazione dei lavoratori impegnati in attività usuranti di cui al Dlgs 67/20 che maturano i requisiti dal Per questi lavoratori il decreto ha previsto, in ragione della loro peculiarità, 2
3 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I una specifica disciplina pensionistica per l accesso alla pensione prima del compimento dell età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia. I lavoratori ai quali verrà riconosciuto il beneficio di cui al Dlgs 67/20 mantengono a fianco del canale di accesso alla pensione anticipata previsto per la generalità dei lavoratori così come riformulato (42 anni e Iscr. mese Trib. Roma n per 30/20 gli uomini; 4 anni e mese per le donne) il canale alternativo delle cosiddette Quote. Occorre però evidenziare che dal..202 ai fini del raggiungimento della Quota bisognerà prendere a riferimento la Tabella Quote prevista - fino al per la generalità dei lavoratori senza la riduzione fino a tre anni così come aveva previsto Il Dlgs 67 oggi modificato dal Decreto Salva Italia. L innalzamento dei requisiti disposto per i lavoratori usuranti diventa ancora più pesante per la categorie dei lavoratori notturni con di notti annue inferiore a 78. Il requisito viene infatti ulteriormente innalzato: anno/2 anni rispettivamente per i lavoratori notturni con notti da 72 a 77 e da 64 a 7 (vedi tabelle in appendice). 4. Particolare disposizione per attenuare l elevazione dei requisiti nei confronti dei soggetti che avrebbero maturato i vecchi requisiti nel 202. Una particolare disposizione di legge è stata inserita in sede di conversione del decreto legge al fine di salvaguardare la posizione di coloro che avrebbero subito più pesantemente degli altri l allontanamento dei nuovi requisiti previsti dal 202 per il diritto alla pensione. Le lavoratici dipendenti del settore privato che nel corso dell anno 202 maturano almeno 20 anni di contribuzione congiuntamente ad un età anagrafica di almeno 60 anni potranno accedere alla pensione di vecchiaia al compimento del 64 anno di età ove tale età risulti più favorevole rispetto a quella prevista in via generale. I lavoratori dipendenti del settore privato che entro il raggiungono la Quota prevista dalle disposizioni previgenti (Quota 96 con almeno 35 anni di contributi e fermo restando un età minima di 60 anni) possono conseguire la pensione di anzianità al compimento di un età non inferiore a 64. NOTA BENE Le norme di salvaguardia/deroga non operano ai fini del calcolo della pensione. Tutti i lavoratori (compresi quelli sopraelencati) che matureranno anzianità contributive successive al si vedranno calcolate le medesime anzianità con il metodo di calcolo contributivo - proquota -. 3
4 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N La nuova Pensione di vecchiaia dal 202* Anno I Tabella dei requisiti anagrafici in presenza del requisito contributivo minimo di 20 anni Iscr. Trib. Roma n 30/20 per effetto dell abrogazione delle finestre. * La tabella riguarda solo chi matura i requisiti dal 202 (eccetto le situazioni di deroga) e non anche chi li ha maturati secondo la vecchia disciplina entro il Per alcune situazioni salvaguardate (lavoratori autonomi) la nuova disciplina consente di accedere alla pensione prima di quanto stabilito dalla precedente normativa Per i lavoratori il cui primo contributo accreditato è dal..996 (sistema contributivo puro) occorre che l importo minimo di pensione sia almeno pari a.5 volte l assegno sociale. Da 70 anni di età si prescinde dal predetto importo pensionistico ed è sufficiente un minimo di 5 anni di contributi effettivi. ** Si è ritenuto utile inserire in tabella anche una colonna riferita all Assegno Sociale che pur non essendo una prestazione pensionistica previdenziale, bensì assistenziale, subisce anch esso l elevazione dell età in base all aspettativa di vita. Nota Bene: Nota Bene: - Le lavoratrici dipendenti del settore privato che raggiungono, entro il , un età anagrafica di almeno 60 anni congiuntamente ad una anzianità contributiva pari ad almeno 20 anni, possono conseguire la pensione di vecchiaia con un età pari ad almeno 64 anni ove tale età risulti più favorevole rispetto a quella prevista in via generale. - Per chi matura il diritto alla pensione secondo le nuove regole non si applicano le cosiddette finestre. - La progressione dell innalzamento tiene conto della nuova disposizione di legge che prevede dal 209 l accertamento biennale dell incremento dell aspettativa di vita. Per quanto attiene le stime di incremento sono stati utilizzati i valori delle tabelle presenti nella relazione tecnica di accompagnamento al Decreto 20/20.) Nota Bene: 4
5 Anno I Per chi matura il diritto alla pensione secondo le nuove regole non si applicano le cosiddette finestre. QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N La progressione dell innalzamento tiene conto della nuova disposizione di legge che prevede dal 209 l accertamento biennale dell incremento dell aspettativa di vita. Per quanto attiene le stime di incremento sono stati utilizzati i valori delle tabelle presenti nella relazione tecnica di accompagnamento al Decreto 20/20.) La nuova Pensione Anticipata (ex pens. anzianità) dal 202 * Requisiti di contribuzione Iscr. Trib. Roma n 30/20 * Unica modalità di accesso alla pensione prima del compimento dell età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia (dal 202 viene meno il sistema delle quote salvo l eccezione sotto riportata). La tabella riguarda solo chi matura i requisiti dal 202 (eccetto le situazioni di deroga) e non anche chi li ha maturati secondo la vecchia disciplina entro il Nota Bene: - Per i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano raggiunto, entro il , quota 96 (con almeno 35 anni di anzianità contributiva e almeno 60 anni di età), possono conseguire la pensione anticipata al compimento del 64 anno di età. Per alcune situazioni salvaguardate (lavoratrici autonome) la nuova disciplina consente di accedere alla pensione prima di quanto stabilito dalla precedente normativa per effetto dell abrogazione delle finestre, fermo restando l applicazione delle eventuali penalizzazioni. - Per chi matura il diritto alla pensione secondo le nuove regole non si applicano le cosiddette finestre. - Se l accesso al pensionamento è precedente al compimento del 62 anno di età è prevista una penalizzazione pari al % per ogni anno mancante al 62 ;tale percentuale annua è elevata al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. - La progressione dell innalzamento tiene conto della nuova disposizione di legge che prevede dal 209 l accertamento biennale dell incremento dell aspettativa di vita. Per quanto attiene le stime di incremento sono stati utilizzati i valori delle tabelle presenti nella relazione tecnica di accompagnamento al Decreto 20/20). Nota Bene: 5
6 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I Ulteriori misure di carattere assistenziale e previdenziale contenute nel Decreto Salva Italia Iscr. Trib. Roma n 30/20 INTRODUZIONE DELL ISEE PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FISCALI E BENEFICI ASSISTENZIALI (art. 5) Entro il 3 maggio 202 verranno definiti nuovi criteri di calcolo e nuove modalità di applicazione dell ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Il nuovo indicatore verrà calcolato tenendo in considerazione il patrimonio mobiliare e immobiliare di ciascun componente del nucleo familiare, la percezione di redditi anche se esenti da imposizioni fiscali (e cioè tutte le provvidenze assistenziali agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordi, alcune borse di studio, l assegno sociale) e i pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico. Il nuovo indicatore verrà applicato per le agevolazioni fiscali (carichi di famiglia, spese di assistenza, etc), agevolazioni tariffarie (elettricità, gas, asporto rifiuti, etc) e le provvidenze di natura assistenziale (pensione e indennità per gli invalidi civili, assegni e pensioni sociali, etc). Pertanto a partire da gennaio 203 tali agevolazioni e provvidenze non potranno più essere riconosciute alle persone in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata. ABOLIZIONE EQUO INDENNIZZO E CAUSA DI SERVIZIO (art.6) L articolo 6 dispone l abrogazione degli istituti relativi all accertamento: della dipendenza dell infermità da causa di servizio; dell equo indennizzo; del rimborso delle spese di degenza derivanti da causa di servizio; della pensione privilegiata. La norma ha tuttavia contemplato alcune deroghe prevedendo che le citate abrogazioni non operino nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico (es.: Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, ecc.). La norma non si applica, comunque, alle ipotesi sotto riportate: procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto in esame; procedimenti per i quali, alla stessa data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda (ricordiamo che per quanto concerne i termini di presentazione della domanda di pensione privilegiata l istanza deve essere presentata entro cinque anni dalla cessazione del rapporto d impiego, elevati a dieci anni per invalidità derivanti da infermità ad eziopatogenesi non definita o idiopatica (per gli iscritti alle ex quattro Casse pensione). Per gli iscritti alla CPTS i termini sono fissati dall art. 69 del DPR. n. 092/73 che prevede il termine dei cinque anni dalla cessazione dal servizio solo se l interessato non ha chiesto l accertamento della dipendenza da causa di servizio. Per quanto concerne la causa di servizio la relativa istanza deve essere presentata entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l evento dannoso o da quella da cui si è avuta conoscenza dell infermità - lesione o aggravamento). Per quanto riguarda l equo indennizzo facciamo presente che qualora non sia stato richiesto contestualmente alla domanda di riconoscimento della causa di servizio, l istanza stessa deve essere presentata entro sei mesi dalla data di notifica o comunicazione del provvedimento di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio. Procedimenti instaurabili d ufficio per eventi occorsi prima dell entrata in vigore della legge. BLOCCO RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI (art. 24, comma 25) Viene previsto, per il biennio , il blocco della rivalutazione delle pensioni con la sola esclusione dei trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps (circa.400 euro al mese) che continueranno ad essere perequate nella misura del 00% rispetto all inflazione. Le pensioni di importo complessivo superiore a tre volte il trattamento minimo non avranno invece alcuna rivalutazione. Viene peraltro garantita una salvaguardia nel caso in cui venga superata di poco la suddetta soglia: per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante secondo l attuale disciplina, l aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino alla 6
7 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I concorrenza del predetto limite maggiorato. A tale riguardo è opportuno precisare che, per determinare il superamento o meno della soglia pari a tre volte il trattamento minimo si deve tener conto di tutti i trattamenti pensionistici di cui si è titolari. Questa regola per come previsto si applicherà per gli anni 202/ 203, quindi presumibilmente Iscr. Trib. Roma dall anno n 30/20 successivo dovrebbe tornare ad applicarsi l adeguamento dei trattamenti pensionistici prevista dalla previgente disciplina. AUMENTO ALIQUOTE CONTRIBUTIVE LAVORATORI AUTONOMI (art. 24, comma 22) Viene previsto un graduale aumento delle aliquote contributive e di computo degli artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell Inps, nella misura di,3 punti percentuali a partire dall anno 202 e di 0,45 punti percentuali per ogni anno successivo fino a raggiungere il livello del 24% nel 208 (secondo la previgente normativa le aliquote erano pari al 20% e 2% rispettivamente per gli artigiani e i commercianti a fronte del 33% dei dipendenti). Viene previsto un incremento dell aliquota contributiva e di computo anche per i lavoratori autonomi agricoli (coltivatori diretti, coloni e mezzadri) che sale, a partire dal 202, rispettivamente al 2,6% (9,4% per minori di anni 2) e al 2,6 % per arrivare, mediante incrementi annui dello 0,4% (0,8% per i minori di anni 2), al 24% nel 208. A regime nel 208 si avrà, dunque, un totale allineamento fra l aliquota contributiva e quella di computo e con la parificazione del trattamento dei diversi soggetti iscritti alle tre gestioni pensionistiche interessate. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA FONDI SPECIALI (art. 24, comma 2) Al fine di determinare, in modo equo, il concorso al riequilibrio del Fondo Volo nonché delle altre gestioni previdenziali confluite negli anni passati presso il Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti dell Inps, viene introdotto un contributo di solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati del Fondo Volo nonché dell ex Fondo trasporti, dell ex Fondo Elettrici, dell ex Fondo Telefonici e dell ex Fondo INPDAI dei dirigenti d azienda. L ammontare del contributo, che sarà in vigore dal 202 al 207, è determinato in rapporto al periodo di iscrizione antecedente l armonizzazione attuata con l entrata in vigore della riforma Dini (legge 335/95) e alla quota di pensione calcolata in base ai parametri più favorevoli rispetto al regime generale. Per i pensionati il contributo sarà dello 0,3% da 5 fino a 5 anni di iscrizione al fondo, dello 0,6% da oltre 5 fino a 25 anni e dell % oltre i 25 anni. Per i lavoratori, invece, l importo del contributo sarà pari allo 0,5% per qualunque periodo di iscrizione. Non saranno assoggettate al contributo le pensioni di importo pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS nonché le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità. A seguito dell applicazione del predetto contributo l importo del trattamento pensionistico medesimo, al netto del contributo di solidarietà complessivo, non potrà comunque essere inferiore a 5 volte il trattamento minimo Inps. INCORPORAZIONE DELL INPDAP E DELL ENPALS IN INPS (art. 2) Nel quadro degli interventi volti alla riduzione di spesa e al contenimento dei costi degli apparati amministrativi, in considerazione del processo di convergenza ed armonizzazione del sistema pensionistico, attraverso l applicazione del metodo contributivo, nonché al fine di migliorare l efficienza e l efficacia dell azione amministrativa nel settore previdenziale e assistenziale, viene disposta, a decorrere dal gennaio 202, la soppressione dell Ente previdenziale dei dipendenti della pubblica amministrazione (INPDAP) e di quello dei lavoratori dello spettacolo (ENPALS), con attribuzione delle funzioni e trasferimento delle relative risorse strumentali, umane e finanziarie all INPS. Da tale operazione dovranno derivare una riduzione dei costi complessivi di funzionamento relativi all INPS ed agli Enti soppressi non inferiore a 20 milioni di euro nel 202, 50 milioni di euro per l anno 203 e 00 milioni di euro a decorrere dal 204. CASSE DEI LIBERI PROFESSIONISTI (art. 24, comma 24) Le novità in materia previdenziale non trovano applicazione per le Casse previdenziali privatizzate dei liberi professionisti (ingegneri, avvocati, giornalisti, ecc.). I singoli Istituti, nell esercizio della propria autonomia 7
8 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I gestionale, dovranno però predisporre, entro il 30 giugno 202, tutte le misure volte ad assicurare l equilibrio tra entrate contributive e spese per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Solo nel caso in cui non siano adottati, entro la predetta data, tutti i provvedimenti tali da assicurare il pareggio Iscr. Trib. di Roma bilancio, n 30/20 scatteranno in automatico delle sanzioni che consistono nell applicazione del sistema contributivo con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dal gennaio 202 (il c.d. pro quota) nonché nell applicazione di un contributo di solidarietà, per gli anni 202 e 203, a carico dei pensionati nella misura dell %. ESTENSIONE DELLE TUTELE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA INPS (art. 24, comma 26) A favore dei lavoratori libero professionisti titolari di partita Iva, iscritti alla Gestione separata Inps in quanto privi di una specifica cassa previdenziale, che non siano titolari di pensione o iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, viene estesa la tutela relativa alla malattia (indennità giornaliera di malattia) e alla maternità (congedo parentale) già prevista per le altre tipologie di lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps. PENSIONI IN TOTALIZZAZIONE (art. 24, comma 9) Si amplia la possibilità di avvalersi della totalizzazione per cumulare periodi contributivi sparsi in diverse forme/ gestioni pensionistiche al fine del perfezionamento del diritto ad un unica pensione. Viene, infatti, eliminato il vincolo che impediva l utilizzo di questi contributi per ottenere la pensione di vecchiaia e di anzianità in regime di totalizzazione quando i periodi contributivi presenti in una singola gestione pensionistica risultavano inferiori a tre anni. A seguito di questa modifica, sarà pertanto possibile raggiungere il requisito contributivo per l accesso alla pensione di vecchiaia e di anzianità totalizzando tutti gli spezzoni di contribuzione accumulati dal lavoratore presso le diverse forme pensionistiche in cui è risultato iscritto nell arco dell intera vita lavorativa senza più alcun limite minimo temporale (possibilità, peraltro, già in precedenza prevista per le pensione indiretta ai superstiti e alla pensione di inabilità in totalizzazione). LIMITAZIONE ALL USO DEL CONTANTE PER IL PAGAMENTO DELLE PENSIONI (art. 2) Nell ambito delle misure adottate per favorire l emersione della base imponibile e la trasparenza fiscale, al fine di rendere più efficace l opera di tracciabilità dei pagamenti, anche attraverso la limitazione dell uso del denaro contante, viene fissata a.000 euro la soglia massima dei pagamenti per cassa e l importo massimo degli emolumenti (stipendi, pensione, compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti) che possono essere erogati in denaro contante, stabilendo che oltre tale limite gli emolumenti medesimi debbono essere pagati con strumenti diversi dal denaro contante (es. strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, carte di pagamento prepagate, carte elettroniche istituzionali). Al fine di incentivare l accredito delle pensioni su conti correnti (anche presso le Poste) è stato previsto che lo stesso sia offerto senza spese per le fasce socialmente svantaggiate di clientela le quali beneficeranno anche dell esenzione l esenzione dall imposta di bollo. L Inps e l Inpdap hanno già provveduto ad inviare una lettera a tutti i titolari di pensioni di importo complessivo superiore a.000 euro che ricevono ancora la prestazione in contanti, invitandoli a indicare nuove modalità di riscossione entro febbraio 202. L adeguamento alle nuove modalità di pagamento dovrà avvenire entro il 6 marzo 202. L Istituto previdenziale, quindi, non potrà più effettuare pagamenti in contanti di importo superiore a mille euro a partire dal 7 marzo 202. CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE PENSIONI D ORO (art. 24, comma 3 bis) Il contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici più elevati introdotto dal precedente governo con il Dl 98/20, convertito in legge /20, viene incrementato fissandolo al 5% per la parte eccedente i 200 mila euro lori annui. Per effetto di tale disposizione il contributo di solidarietà è pertanto rideterminato nel modo seguente: 5% sulla parte eccedente i 90 mila euro fino a 50 mila euro; 0% sugli importi eccedenti i 50 mila 8
9 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I fino 200 mila euro; 5% per gli importi oltre i 200 mila euro. Ai predetti importi concorrono anche i trattamenti pensionistici aggiuntivi o integrativi del trattamento pensionistico obbligatorio. Ai fini dell applicazione della predetta trattenuta è preso a riferimento il trattamento pensionistico complessivo lordo per l anno considerato. Si ricorda che questa misura resterà in vigore fino al 3 dicembre 204, salvo successiva, diversa, disposizione. Iscr. Trib. Roma n 30/20 ARMONIZZAZIONE DEI DIVERSI REGIMI PENSIONISTICI (art. 24, comma 8) In un ottica di armonizzazione delle regole previdenziali, viene stabilito che, per i regimi pensionistici e per le gestioni pensionistiche che in generale applicano requisiti diversi da quelli vigenti nell Assicurazione generale obbligatoria (es. particolari figure all interno dell Enpals; forze armate e di polizia; vigili del fuoco ecc.), sono adottate le relative misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo comunque conto delle obiettive peculiarità e delle singole esigenze dei rispettivi settori di attività nonché dei rispettivi ordinamenti. Viene inoltre specificato che tali disposizioni valgono anche per i lavoratori iscritti al Fondo Speciale dei Ferrovieri istituito presso Inps. Si tratta però di un capitolo ancora da definire, in quanto dovranno essere emanati i relativi decreti e regolamenti di attuazione che, come sopra detto, dovranno prevedere le necessarie gradualità e le indispensabili eccezioni in ragione delle tipologie di lavoro disciplinate dai diversi regimi e gestioni pensionistiche. *********************** Segue in Appendice: Tabella nuovi requisiti per pensionamento anticipato lavoratori impegnati in attività usuranti; Scheda lettura disposizioni di legge 9
10 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I APPENDICE Iscr. Trib. Roma n 30/20 ATTIVITA USURANTI TABELLE PER LA VERIFICA DELLA DATA DI MATURAZIONE DEI REQUISITI PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE ANTICIPATA IN FAVORE DEI LAVORATORI CHE HANNO DIRITTO AL RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI PER AVER PRESTATO ATTIVITA DI LAVORO DIPENDENTE PARTICOLARMENTE FATICOSE E PESANTI AI SENSI DEL DLGS n. 67 DEL 20 Aggiornamento riguardante i lavoratori che maturano i requisiti a partire dal gennaio 202 in base alle nuove disposizioni di cui al DL n. 20/20 convertito, con modificazioni, in Legge 23 dicembre 20, n. 24 (G.U. n. 300 del ) 0
11 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I Requisiti di età e contribuzione per il diritto alla pensione anticipata con il sistema delle Quote nel FPLD dell Inps e nelle atre forme pensionistiche dei lavoratori dipendenti TAB. (Nuove tabelle valide per i lavoratori che maturano i requisiti dal..202 al ) Iscr. Trib. Roma n 30/20 * Lavoro notturno per un di notti da 72 a 77 per anno ** Lavoro notturno per un di notti da 64 a 7 per anno Nota bene: per questi lavoratori continuano ad applicarsi le cosiddette finestre; fermo restando l età anagrafica minima indicata e l anzianità contributiva minima di 35 anni di contributi il raggiungimento della quota richiesta può essere raggiunto anche sommando le frazioni di età alle settimane di contribuzione. TAB. bis (Nuove tabelle valide per i lavoratori che maturano i requisiti dal..203 * Lavoro notturno per un di notti da 72 a 77 per anno ** Lavoro notturno per un di notti da 64 a 7 per anno Nota bene: per questi lavoratori continuano ad applicarsi le cosiddette finestre; fermo restando l età anagrafica minima indicata e l anzianità contributiva minima di 35 anni di contributi il raggiungimento della quota richiesta può essere raggiunto anche sommando le frazioni di età alle settimane di contribuzione.
12 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I Requisiti di età e contribuzione per il diritto alla pensione anticipata con il sistema delle Quote nelle Gestioni Speciali dei Lav. Autonomi (situazioni miste nelle quali il requisito minimo di contribuzione si perfeziona con il concorso della contribuzione versata nelle GG.SS - Art; Comm; CdCm -) Iscr. Trib. Roma n 30/20 TAB. 2 (Nuove tabelle valide per i lavoratori che maturano i requisiti dal..202 al ) * Lavoro notturno per un di notti da 72 a 77 per anno ** Lavoro notturno per un di notti da 64 a 7 per anno Nota bene: per questi lavoratori continuano ad applicarsi le cosiddette finestre; fermo restando l età anagrafica minima indicata e l anzianità contributiva minima di 35 anni di contributi il raggiungimento della quota richiesta può essere raggiunto anche sommando le frazioni di età alle settimane di contribuzione. TAB. 2bis (Nuove tabelle valide per i lavoratori che maturano i requisiti dal..203) * Lavoro notturno per un di notti da 72 a 77 per anno ** Lavoro notturno per un di notti da 64 a 7 per anno Nota bene: per questi lavoratori continuano ad applicarsi le cosiddette finestre; fermo restando l età anagrafica minima indicata e l anzianità contributiva minima di 35 anni di contributi il raggiungimento della quota richiesta può essere raggiunto anche sommando le frazioni di età alle settimane di contribuzione. 2
13 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I Legge 23 dicembre 20, n. 24 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 20, n. 20: Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici (G.U. n. 300 del 27 dicembre 20 ) Iscr. Trib. Roma n 30/20 Art. 5 - Introduzione dell ISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie ISEE. Ferma la tutela derivante dall assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell accertamento della dipendenza dell infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica, inoltre, ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d ufficio per eventi occorsi prima della predetta data. Art. 6 - Equo indennizzo e pensioni privilegiate EQUO INDENNIZZO E PENSIONI PRIVILEGIATE. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, da emanare, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro il 3 maggio 202, sono rivisti le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al fine di: adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale, e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico; migliorare la capacità selettiva dell indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale sita sia in Italia sia all estero, al netto del debito residuo per l acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative; permettere una differenziazione dell indicatore per le diverse tipologie di prestazioni. Con il medesimo decreto sono individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonché le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal º gennaio 203, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, sono definite le modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dell ISEE, anche attraverso la condivisione degli archivi cui accedono la pubblica amministrazione e gli enti pubblici e prevedendo la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate all ISEE, attraverso l invio telematico all INPS, da parte degli enti erogatori, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 96, delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Dall attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I risparmi derivanti dall applicazione del presente articolo a favore del bilancio dello Stato e degli enti nazionali di previdenza e di assistenza sono versati all entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l attuazione di politiche sociali e assistenziali. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, si provvede a determinare le modalità attuative di tale riassegnazione. 3
14 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Art Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici Anno I PRINCIPI. Le disposizioni del presente articolo sono dirette a garantire il rispetto, degli impegni internazionali e con l Unione europea, dei vincoli di bilancio, la stabilità economico-finanziaria e a rafforzare la sostenibilità di Iscr. Trib. Roma n 30/20 lungo periodo del sistema pensionistico in termini di incidenza della spesa previdenziale sul prodotto interno lordo, in conformità dei seguenti principi e criteri: a) equità e convergenza intragenerazionale e intergenerazionale, con abbattimento dei privilegi e clausole derogative soltanto per le categorie più deboli; b) flessibilità nell accesso ai trattamenti pensionistici anche attraverso incentivi alla prosecuzione della vita lavorativa; c)adeguamento dei requisiti di accesso alle variazioni della speranza di vita; semplificazione, armonizzazione ed economicità dei profili di funzionamento delle diverse gestioni previ PRO QUOTA CONTRI- BUTIVO 2. A decorrere dal gennaio 202, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo. NORMA DI SALVAGUARDIA INCENTIVAZIONE PROSEGUIMENTO ATTIVITA LAVORATIVA E RIFLESSI LAVORISTICI ABOLIZIONE FINESTRE 3. Il lavoratore che maturi entro il 3 dicembre 20 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del diritto all accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa e può chiedere all ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. A decorrere dal gennaio 202 e con riferimento ai soggetti che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a partire dalla medesima data, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite, dalle seguenti prestazioni: a) «pensione di vecchiaia», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai commi 6 e 7, salvo quanto stabilito ai commi 4, 5-bis e 8; b) «pensione anticipata», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai commi 0 e, salvo quanto stabilito ai commi 4, 5-bis, 7 e Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è liquidata a carico dell Assicurazione Generale Obbligatoria (di seguito AGO) e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui all articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 995, n. 335, la pensione di vecchiaia si può conseguire all età in cui operano i requisiti minimi previsti dai successivi commi. Il proseguimento dell attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all età di settant anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni. Nei confronti dei lavoratori dipendenti, l efficacia delle disposizioni di cui all articolo 8 della legge 20 maggio 970, n. 300 e successive modificazioni opera fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilità. 5. Con riferimento esclusivamente ai soggetti che a decorrere dal gennaio 202 maturano i requisiti per il pensionamento indicati ai commi da 6 a del presente articolo non trovano applicazione le disposizioni di cui all articolo 2, commi e 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni, e le disposizioni di cui all articolo, comma 2, primo periodo del decreto-legge 3 agosto 20, n. 38, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 settembre 20, n
15 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I NUOVA PENSIONE DI VECCHIAIA: ETA ANAGRAFICA PENSIONE DIVECCHIAIA NEL CONTRIBUTIVO MINIMO DI CONTRIBUZIONE 6. Relativamente ai soggetti di cui al comma 5, al fine di conseguire una convergenza verso un requisito uniforme per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia tra uomini e donne e tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, a decorrere dal gennaio 202 i requisiti anagrafici per l accesso alla pensione di vecchiaia sono ridefiniti nei termini di seguito indicati: Iscr. Trib. Roma n 30/20 a) 62 anni per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico dell AGO e delle forme sostitutive della medesima. Tale requisito anagrafico è fissato a 63 anni e sei mesi a decorrere dal gennaio 204, a 65 anni a decorrere dal gennaio 206 e 66 anni a decorrere dal gennaio 208. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22; b) 63 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata a carico dell assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 995, n Tale requisito anagrafico è fissato a 64 anni e 6 mesi a decorrere dal gennaio 204, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal gennaio 206 e a 66 anni a decorrere dal gennaio 208. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22; c) per i lavoratori dipendenti e per le lavoratrici dipendenti di cui all articolo 22-ter, comma, del decretolegge luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 02, e successive modificazioni e integrazioni, la cui pensione è liquidata a carico dell assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all articolo, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, è determinato in 66 anni; d) per i lavoratori autonomi la cui pensione è liquidata a carico dell assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 995, n. 335, il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all articolo, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, è determinato in 66 anni. 7. Il diritto alla pensione di vecchiaia di cui al comma 6 è conseguito in presenza di un anzianità contributiva minima pari a 20 anni, a condizione che l importo della pensione risulti essere non inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al gennaio 996, a,5 volte l importo dell assegno sociale di cui all articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 995, n Il predetto importo soglia pari, per l anno 202, a,5 volte l importo dell assegno sociale di cui all articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 995, n. 335, è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l anno da rivalutare. In occasione di eventuali revisioni della serie storica del PIL operate dall ISTAT, i tassi di variazione da considerare sono quelli relativi alla serie preesistente anche per l anno in cui si verifica la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni successivi. Il predetto importo soglia non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a,5 volte l importo mensile dell assegno sociale stabilito per il medesimo anno. Si prescinde dal predetto requisito di importo minimo se in possesso di un età anagrafica pari a settanta anni, ferma restando un anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni. Fermo restando quanto previsto dall articolo 2 del decreto-legge 28 settembre 200, n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 200, n. 47, all articolo, comma 23 della legge 8 agosto 995, n. 335, le parole, ivi comprese quelle relative ai requisiti di accesso alla prestazione di cui al comma 9, sono soppresse. 5
16 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I ASSEGNO SOCIALE REQUISITO MINIMO DI 67 ANNI DI ETA DAL 202 PENSIONE ANTICIPATA PENSIONE ANTICIPATA NEL CONTRIBUTIVO (primo contributo successivo al 995) 8. A decorrere dal gennaio 208 il requisito anagrafico per il conseguimento dell assegno di cui all articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 995, n. 335 e delle prestazioni di cui all articolo 0 della legge 26 maggio 970, n. 38, e all articolo 9 della legge 30 marzo 97, n. 8, è incrementato di un anno. Iscr. Trib. Roma n 30/20 9. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è liquidata a carico dell AGO e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui all articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 995, n. 335, i requisiti anagrafici per l accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 6 del presente articolo devono essere tali da garantire un età minima di accesso al trattamento pensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall anno 202. Qualora, per effetto degli adeguamenti dei predetti requisiti agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22, e successive modificazioni, la predetta età minima di accesso non fosse assicurata, sono ulteriormente incrementati gli stessi requisiti, con lo stesso decreto direttoriale di cui al citato articolo 2, comma 2-bis, da emanare entro il 3 dicembre 209, al fine di garantire, per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall anno 202, un età minima di accesso al trattamento pensionistico comunque non inferiore a 67 anni. Resta ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22, per gli adeguamenti successivi a quanto previsto dal secondo periodo del presente comma. L articolo 5 della legge 2 novembre 20, n. 83 è abrogato. 0. A decorrere dal gennaio 202 e con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 995, n. 335, che maturano i requisiti a partire dalla medesima data l accesso alla pensione anticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici di cui al comma 6 è consentito esclusivamente se risulta maturata un anzianità contributiva di 42 anni e mese per gli uomini e 4 anni e mese per le donne, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti nell anno 202. Tali requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per l anno 203 e di un ulteriore mese a decorrere dall anno 204. Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il gennaio 202, è applicata una riduzione percentuale pari ad punto percentuale per ogni anno di anticipo nell accesso al pensionamento rispetto all età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Nel caso in cui l età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al di mesi.. Fermo restando quanto previsto dal comma 0, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al gennaio 996 il diritto alla pensione anticipata, previa risoluzione del rapporto di lavoro, può essere conseguito, altresì, al compimento del requisito anagrafico di sessantatre anni, a condizione che risultino versati e accreditati in favore dell assicurato almeno venti anni di contribuzione effettiva e che l ammontare mensile della prima rata di pensione risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l anno da rivalutare, pari per l anno 202 a 2,8 volte l importo mensile dell assegno sociale di cui all articolo 3, commi 6 e 7 della legge 8 agosto 995, n. 335, e successive modificazioni e integrazioni. In occasione di eventuali revisioni della serie storica del PIL operate dall ISTAT i tassi di variazione da considerare sono quelli relativi alla serie preesistente anche per l anno in cui si verifica la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni successivi. Il predetto importo soglia mensile non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a 2,8 volte l importo mensile dell assegno sociale stabilito per il medesimo anno. 6
17 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I ADEGUAMENTI ETA ANAGRAFICA IN BASE ALLA SPERANZA DI VITA SALVAGUARDATI, REGIME SPECIALE DONNE E DEROGATI 2. A tutti i requisiti anagrafici previsti dal presente decreto per l accesso attraverso le diverse modalità ivi stabilite al pensionamento, nonché al requisito contributivo di cui al comma 0, trovano applicazione gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni; al citato articolo Iscr. Trib. Roma n 30/20 sono conseguentemente apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2-bis dopo le parole e all articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 995, n. 335, e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e il requisito contributivo ai fini del conseguimento del diritto all accesso al pensionamento indipendentemente dall età anagrafica ; b) al comma 2-ter alla lettera a) le parole i requisiti di età sono sostituite dalle seguenti: i requisiti di età e di anzianità contributiva ; c) al comma 2-quater, al primo periodo, è soppressa, alla fine, la parola anagrafici. 3. Gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza gennaio 209 sono aggiornati con cadenza biennale secondo le modalità previste dall articolo 2 del decretolegge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni. A partire dalla medesima data i riferimenti al triennio, di cui al comma 2-ter dell articolo 2 del citato decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni, devono riferirsi al biennio. 4. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi ai soggetti che maturano i requisiti entro il 3 dicembre 20, ai soggetti di cui all articolo, comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni, nonché nei limiti delle risorse stabilite ai sensi del comma 5 e sulla base della procedura ivi disciplinata, ancorché maturino i requisiti per l accesso al pensionamento successivamente al 3 dicembre 20: a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 99, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 20 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell indennità di mobilità di cui all articolo 7, commi e 2, della legge 23 luglio 99, n. 223; b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 99, n. 223, e successive modificazioni e integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 20; c) ai lavoratori che, alla data del 4 dicembre 20, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 996, n. 662, nonché ai lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 59 anni di età, ancorché maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l accesso al pensionamento previsti prima della data di entrata in vigore del presente decreto; d) ai lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 20, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; e) ai lavoratori che alla data del 4 dicembre 20 hanno in corso l istituto dell esonero dal servizio di cui all articolo 72, comma, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 2, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 33; ai fini della presente lettera, l istituto dell esonero si considera comunque in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 20; dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati i commi da a 6 dell articolo 72 del citato decreto-legge n. 2 del 2008, che continuano a trovare applicazione per i lavoratori di cui alla presente lettera. Sono altresì disapplicate le disposizioni contenute in leggi regionali recanti discipline analoghe a quelle dell istituto dell esonero dal servizio. 7
18 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I LIMITE DI SPESA E LIMITE NUMERICO DEROGATI Norma speciale per attenuare attesa pensionamento lavoratori dipendenti settore privato Estensione dei coefficienti di Trasformazione fino ai 70 anni 5. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono definite le modalità di attuazione del comma 4, ivi compresa la determinazione del limite massimo numerico dei soggetti interessati ai fini della concessione del beneficio di cui al comma 4 nel limite Iscr. Trib. Roma n 30/20 delle risorse predeterminate in 240 milioni di euro per l anno 203, 630 milioni di euro per l anno 204,.040 milioni di euro per l anno 205,.220 milioni di euro per l anno 206,.030 milioni di euro per l anno 207, 60 milioni di euro per l anno 208 e 300 milioni di euro per l anno 209. Gli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell inizio del periodo di esonero di cui alla lettera e) del comma 4, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori di cui al comma 4 che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto. Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione determinato ai sensi del primo periodo del presente comma, i predetti enti non prenderanno in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefìci previsti dalla disposizione di cui al comma 4. Nell ambito del predetto limite numerico sono computati anche i lavoratori che intendono avvalersi, qualora ne ricorrano i necessari presupposti e requisiti, congiuntamente del beneficio di cui al comma 4 del presente articolo e di quello relativo al regime delle decorrenze disciplinato dall articolo 2, comma 5, del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22, e successive modificazioni, per il quale risultano comunque computati nel relativo limite numerico di cui al predetto articolo 2, comma 5, afferente al beneficio concernente il regime delle decorrenze. Resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti di cui al presente comma che maturano i requisiti dal º gennaio 202 trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo. 5-bis. In via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima: a) i lavoratori che abbiano maturato un anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 3 dicembre 202 i quali avrebbero maturato, prima dell entrata in vigore del presente decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 3 dicembre 202 ai sensi della tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento di un età anagrafica non inferiore a 64 anni; b) le lavoratrici possono conseguire il trattamento di vecchiaia oltre che, se più favorevole, ai sensi del comma 6, lettera a), con un età anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 3 dicembre 202 un anzianità contributiva di almeno 20 anni e alla medesima data conseguano un età anagrafica di almeno 60 anni. 6. Con il decreto direttoriale previsto, ai sensi dell articolo, comma della legge 8 agosto 995, n. 335, come modificato dall articolo, comma 5, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, quanto previsto all articolo 2, comma 2-quinquies del decreto legge 3 maggio 202, n. 78, convertito con modificazioni con legge 30 luglio 200, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni, con effetto dal gennaio 203 lo stesso coefficiente di trasformazione è esteso anche per le età corrispondenti a valori fino a 70. Il predetto valore di 7 adeguato agli incrementi della speranza di vita nell ambito del procedimento già previsto per i requisiti del sistema pensionistico dall articolo 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni, e, conseguentemente, ogniqualvolta il predetto adeguamento triennale comporta, con riferimento al valore originariamente indicato in 70 anni per l anno 202, l incremento dello stesso tale da superare di una o più unità il predetto valore di 70, il coefficiente di trasformazione di cui al comma 6 dell articolo della legge agosto 995, n. 335, è esteso, con effetto dalla decorrenza di tale determinazione, anche per le età corrispondenti a tali valori superiori a 70 nell ambito della medesima procedura di cui all articolo, comma, della citata legge n. 335 del 995. Resta fermo che la rideterminazione aggiornata del coefficiente di trasformazione esteso ai sensi del presente comma anche per età corrispondenti a valori superiori a 70 anni è effettuata con la predetta procedura di cui all articolo, comma, della citata legge n. 335 del 995. Al fine di uniformare la periodicità temporale della procedura di cui all articolo, comma della citata legge 8 agosto 995, n. 335 e successive modificazioni e integrazioni, all adeguamento dei requisiti di cui al comma 2-ter dell articolo 2, del decreto legge 3 maggio 202, n. 78, convertito con modificazioni con legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni, gli aggiornamenti dei coefficienti di trasformazione in rendita, successivi a quello decorrente dal gennaio 209 sono effettuati con periodicità biennale. 8
19 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I LAVORATORI IMPEGNATI IN ATTIVITA USURANTI 7. Ai fini del riconoscimento della pensione anticipata, ferma restando la possibilità di conseguire la stessa ai sensi dei commi 0 e del presente articolo, per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell articolo della legge 4 novembre 200, n. 83, all articolo del decreto legislativo 2 aprile 20, n. 67, sono apportate le seguenti modificazioni: Iscr. Trib. Roma n 30/20 - al comma 5, le parole sono sostituite dalle seguenti: e alla lettera d) del medesimo comma 5 le parole per gli anni 20 e 202 sono sostituite dalle seguenti: per l anno 20 ; - al comma 4, la parola 203 è sostituita dalla seguente: 202 e le parole: con un età anagrafica ridotta di tre anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di tre unità rispetto ai requisiti previsti dalla Tabella B sono sostituite dalle seguenti: con i requisiti previsti dalla Tabella B ; - al comma 6 le parole dal luglio 2009 e ai commi 4 e 5 sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: dal luglio 2009 al 3 dicembre 20 e al comma 5 ; - dopo il comma 6 è inserito il seguente comma: 6-bis Per i lavoratori che prestano le attività di cui al comma, lettera b), ), per un di giorni lavorativi annui inferiori a 78 e che maturano i requisiti per l accesso anticipato dal gennaio 202, il requisito anagrafico e il valore somma di cui alla Tabella B di cui all allegato della legge n. 247 del 2007: a) sono incrementati rispettivamente di due anni e di due unità per coloro che svolgono le predette attività per un di giorni lavorativi all anno da 64 a 7; b) sono incrementati rispettivamente di un anno e di una unità per coloro per per coloro che svolgono le predette attività lavorative per un di giorni lavorativi all anno da 72 a 77. al comma 7 le parole comma 6 sono sostituite dalle seguenti: commi 6 e 6-bis 7-bis. Per i lavoratori di cui al comma 7 non si applicano le disposizioni di cui al comma 5 del presente articolo e continuano a trovare applicazione, per i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento dal gennaio 202 ai sensi del citato decreto legislativo n. 67 del 20, come modificato dal comma 7 del presente articolo, le disposizioni di cui all articolo 2, comma 2 del decreto-legge 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 200, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni. Misure armonizzazione regimi e gestioni pensionistiche particolari 8. Allo scopo di assicurare un processo di incremento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento anche ai regimi pensionistici e alle gestioni pensionistiche per cui siano previsti, alla data di entrata in vigore del presente decreto, requisiti diversi da quelli vigenti nell assicurazione generale obbligatoria, ivi compresi quelli relativi ai lavoratori di cui all articolo 78, comma 23, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e al personale di cui al decreto legislativo 2 maggio 995, n. 95, di cui alla legge 27 dicembre 94, n. 570, nonché ai rispettivi dirigenti, con regolamento da emanare entro il 30 giugno 202, ai sensi dell articolo 7, comma 2, della legge 23 agosto 988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, sono adottate le relative misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo conto delle obiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività nonché dei rispettivi ordinamenti. Fermo restando quanto indicato al comma 3, primo periodo, le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai lavoratori iscritti al Fondo speciale istituto presso l INPS ai sensi dell articolo 43 della legge 23 dicembre 999, n TOTALIZZAZIONE 9. All articolo, comma, del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e successive modificazioni e integrazioni, con effetto dal gennaio 202 le parole, di durata non inferiore a tre anni, sono soppresse. 9
20 QUINDICINALE DELL ISTITUTO DI TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI - N Anno I RIDUZIONE ASSETTI ORGANIZZATIVI DELLE PP.AA. CONTRIBUTO SOLIDARIETA Aliquota CTR Autonomi CASSE LIBERO PROFESSIONALI 20. Resta fermo che l attuazione delle disposizioni di cui all articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 2, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 33, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal gennaio 202, tiene conto della rideterminazione dei requisiti di accesso al pensionamento come disciplinata dal presente Iscr. Trib. Roma n 30/20 articolo. Al fine di agevolare il processo di riduzione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni, restano, inoltre, salvi i provvedimenti di collocamento a riposo per raggiungimento del limite di età già adottati, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, nei confronti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all articolo, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 20, n. 65, anche se aventi effetto successivamente al gennaio A decorrere dal gennaio 202 e fino al 3 dicembre 207 è istituito un contributo di solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea, allo scopo di determinare in modo equo il concorso dei medesimi al riequilibrio dei predetti fondi. L ammontare della misura del contributo è definita dalla Tabella A di cui all Allegato n. del presente decreto legge ed è determinata in rapporto al periodo di iscrizione antecedente l armonizzazione conseguente alla legge 8 agosto 995, n. 335, e alla quota di pensione calcolata in base ai parametri più favorevoli rispetto al regime dell assicurazione generale obbligatoria. Sono escluse dall assoggettamento al contributo le pensioni di importo pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità. Per le pensioni a carico del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea l imponibile di riferimento è al lordo della quota di pensione capitalizzata al momento del pensionamento. A seguito dell applicazione del predetto contributo sui trattamenti pensionistici, il trattamento pensionistico medesimo, al netto del contributo di solidarietà complessivo non può essere comunque inferiore a 5 volte il trattamento minimo. 22. Con effetto dal gennaio 202 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell INPS sono incrementate di,3 punti percentuali dall anno 202 e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24 per cento. 23. Con effetto dal gennaio 202 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo dei lavoratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell INPS sono rideterminate come nelle Tabelle B e C di cui all Allegato n. del presente decreto. 24. In considerazione dell esigenza di assicurare l equilibrio finanziario delle rispettive gestioni in conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 994, n. 509, e al decreto legislativo 0 febbraio 996, n. 03, gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 30 giugno 202, misure volte ad assicurare l equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Le delibere in materia sono sottoposte all approvazione dei Ministeri vigilanti secondo le disposizioni di cui ai predetti decreti; essi si esprimono in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione di tali delibere. Decorso il termine del 30 giugno 202 senza l adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dal gennaio 202: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 202 e 203, a carico dei pensionati nella misura dell per cento. 20