Source: https://it.scribd.com/document/270404515/Tecniche-Redazione-Lettere-Ticino
Timestamp: 2019-10-15 13:33:10+00:00
Document Index: 180341496

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 43', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 70', 'art. 70', 'art 64', 'art. 122', 'art. 36', 'DTF ', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 4', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 45', 'art. 6', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 218', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 1', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 1', 'DTF ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.\n345', 'art. 345', 'art. 335', 'art. 6', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 6', 'DTF ', 'art. 6', 'art. 6']

Tecniche Redazione Lettere Ticino
Tecniche per la redazione di atti ufficiali, emanate dal Consiglio di Stato svizzero
SalvaSalva Tecniche Redazione Lettere Ticino per dopo
110305_delibera_giunta_n_025
Studio Competenze
DI ATTI UFFICIALI
Aggiornate e parzialmente modificate
Centro di formazione e sviluppo
Scopi e funzioni dei vari atti amministrativi
La lettera: indicazioni generali
Formule di apertura e di commiato
Esempi di formule di apertura e di commiato
Parit linguistica
Abbreviazioni commerciali, sigle e simboli
Denominazione dei dipartimenti cantonali e federali
Modalit di spedizione
Direttive generali per lallestimento di atti legislativi cantonali
L'Ufficio per il perfezionamento professionale degli impiegati presenta una nuova
edizione, parzialmente modificata, aggiornata e ampliata delle Tecniche di redazione con il titolo Tecniche per la redazione di atti ufficiali, emanate dal Consiglio
di Stato. La nuova edizione tiene in considerazione la necessit di adeguare le direttive: allentrata in vigore, il 1 gennaio 1998, della Nuova Costituzione cantonale, a
recenti modifiche organizzative nellAmministrazione, allesigenza dellintroduzione e
conseguente applicazione di nuove norme esecutive. Il capitolo Direttive per
lallestimento di atti legislativi cantonali stato ampliato, per meglio rispondere a richieste specifiche.
Per laggiornamento e la parziale revisione di questedizione si ringraziano per la
competente collaborazione e disponibilit la signora Franca Cleis, il signor Milko Del
Bove, il dott. Armando Giaccardi, lavv. Giampiero Gianella, lavv. Roberto Keller, i
colleghi del Centro sistemi informativi, tutti i collaboratori dell' UPPI che da sempre
hanno collaborato e continuano a collaborare alla stesura di questo documento.
Le direttive contenute in questo fascicolo, approvate dal Cancelliere dello Stato
avv. Giampiero Gianella, sono vincolanti per gli atti del Consiglio di Stato.
Ufficio per il perfezionamento
Professionale degli impiegati
Bellinzona, 2 gennaio 2001
Edizione aggiornata e parzialmente modificata nel maggio 2004
La tempestivit nelle risposte
sollecita accresce la
fiducia dellutente
Il disbrigo della corrispondenza comporta spesso la
consultazione di altri uffici o di documenti, con conseguente ritardo del termine di risposta.
Informare lutente tempestivamente e regolarmente
sul corso della pratica, oltre ad essere gesto di correttezza, contribuisce a stabilire un maggior senso
di fiducia nei confronti dellAmministrazione.
Affinch la comunicazione avvenga, il linguaggio
usato deve essere in sintonia tra il mittente e il destinatario. Sovente la comunicazione non passa
perch si usano linguaggi non sintonizzati, cio linguaggi diversi. Conoscere il destinatario della lettera o di qualsiasi altro documento significa adeguarsi
alla sua capacit di comprensione (dello scritto).
Se non conosciamo personalmente il destinatario,
cerchiamo di immaginare:
- che attivit svolge
- che conoscenza ha dellargomento trattato
- come reagir
- che utilizzazione ne far.
Meglio conosciamo il destinatario, pi facile sar fornire dati, esprimere concetti, comunicare decisioni
in modo comprensibile.
Alla stessa stregua si devono considerare coloro che
ricevono la lettera in copia per conoscenza.
La scelta del linguaggio e la struttura del messaggio
permettono, facilitano o impediscono la comunicazione.
Perci linformazione deve essere chiara, precisa e
Chiarezza, cordialit
e un buon rapporto
per instaurare un clima
di reciproca fiducia
Si dimentica spesso che la comunicazione una
La telematica e linformatica hanno indubbiamente
reso linformazione pi rapida, pi completa, pi
precisa. Esse hanno tuttavia spersonalizzato il
mondo dellinformazione, creando talvolta messaggi
incomprensibili al destinatario.
quindi importante mettersi sempre nei panni di chi
legge e chiedersi Io, al suo posto, avrei capito ci
che gli ho scritto?
Per promuovere un dialogo franco e sincero, per
creare insomma un clima di reciproca stima, oltre
alla chiarezza occorrono:
- disponibilit
- coerenza.
La scelta del canale: orale o scritto
Non sempre facile stabilire se meglio far ricorso
a un messaggio orale o scritto. Vi sono tuttavia delle situazioni che impongono la scelta di un canale
anzich dellaltro: una convocazione effettuata telefonicamente, ad esempio, potrebbe creare dei malintesi circa lorario, la data e il luogo della riunione.
Quanto verbalmente affermato infatti soggetto nel
tempo a dimenticanze e a trasformazioni.
Lesistenza di uno scritto una prova indiscutibile
che consente il recupero di dati, fatti e decisioni;
pu inoltre servire quale promemoria. Il messaggio
scritto, inoltre, generalmente pi preciso nel contenuto e nellesposizione. Esso pu essere pi facilmente recuperato e divulgato, grazie alle copie.
scritta o orale dipende
dal tipo dei messaggio, a
chi esso rivolto e dalla
La comunicazione scritta pu talvolta apparire troppo formale e impersonale, quella orale, per contro,
favorisce i contatti, in quanto dialogare implica maggior coinvolgimento personale.
Per stabilire qual il canale ottimale: valutare il tipo
di messaggio, a chi esso rivolto, la sua funzione.
In generale si usa la forma scritta per:
- tutte le informazioni importanti
- gli atti amministrativi
- le convenzioni.
Le parti principali del documento scritto
Per coordinare le idee che si vogliono esprimere
consigliabile seguire un certo schema; occorre cio
pianificare lo scritto.
In un testo si distinguono tre parti principali:
lintroduzione:
deve dare le informazioni necessarie per entrare
nellargomento: ci che stato chiesto o che si
Limportanza di
iI corpo del messaggio:
deve contenere unordinata, graduale e logica analisi delloggetto, le motivazioni e le varie argomentazioni utili per la formulazione delle conclusioni;
costituisce il punto essenziale del testo. Per essere
efficace essa deve derivare ovviamente dalle premesse ed essere la pi chiara possibile.
Per esprimersi con chiarezza indispensabile trovare le parole giuste e saperle disporre in forma
sintatticamente appropriata. Lo stile il risultato
della scelta delle espressioni, esso deve apparire
semplice e misurato per essere efficace. Sono da
evitare giri di parole, frasi lunghe, ridondanti, di
struttura complessa, con frequenti incisi.
Se il contenuto e la forma sono componenti essenziali del messaggio, anche il modo di disporre la
lettera importante. Infatti unaccurata disposizione
facilita la lettura e la comprensione.
Unaccurata
disposizione facilita la
lettura e la comprensione
quindi consigliabile:
- disporre il testo in modo armonioso
- separare i paragrafi
- collocare le parole chiave allinizio della frase
- non isolare la formula di commiato e la firma nella
pagina seguente, ma disporle nel corpo della lettera.
Norme redazionali e stili tipografici
Le parole non italiane si scrivono in corsivo se si
vuol mostrare la loro connotazione straniera, normalmente se sono considerate parole entrate nell
uso dellitaliano. La scelta determinante per la costruzione dei plurali: i termini acquisiti in italiano restano invariati, gli altri vanno scritti come nella rispettiva lingua.
Signori, ci troviamo in una impasse.
I boulevards di Parigi.
Ho mangiato due hamburger
In italiano le vocali hanno sempre laccento grave
(`) tranne la e che pu averlo anche acuto ().
In particolare la e ha laccento acuto nei seguenti
ch (nel significato di poich)
composti di che (perch, affinch ecc.)
composti di re e di tre (vicer, trentatr)
i passati remoti (miet, pot ecc.)
La e ha invece laccento grave nei seguenti casi:
(terza persona del verbo essere)
cio, t (bevanda), caff, ahim, pi
sulla maggior parte dei francesismi come pur
sulla maggior parte dei nomi propri, come Giosu, Mos
I numeri bassi (al massimo fino a 100) vanno
espressi in lettere, gli altri in cifre. Un secondo criterio la precisione dellindicazione: circa trentadue
milioni, esattamente 32 quintali. Se accompagnati
dallabbreviazione dellunit di misura i numeri vanno espressi in cifre: 89 km.
Le percentuali si esprimono con il simbolo %, preferibilmente da separare dal numero: 4 %.
La combinazione di cifre e lettere non richiede spaziatura, per esempio figura 10a.
Le cifre romane si usano nei titoli e nei nomi, per
esempio Bonifacio VIII.
Prima dei segni di punteggiatura (virgola, punto,
punto esclamativo, punto interrogativo, due punti,
punto e virgola) non c spaziatura.
Nei titoli e nel concerne non si mette il punto.
Non occorre terminare con un punto ciascuno degli
elementi di una lista, a meno che questi non siano
I principali fiumi del Ticino sono:
Il comitato deliber che:
- ledificio sarebbe stato restaurato;
- il contratto di pulizia non sarebbe stato
Come usare gli stili
Il corsivo: in un testo normale si usa il corsivo per:
titoli di libri, film, giornali, riviste ecc.
Nomi propri di navi, aerei ecc.
Parole straniere (Vedi capitolo 2.4.1.).
Denominazioni scientifiche costituite dal nome del
genere (con iniziale maiuscola) e della specie (con
iniziale maiuscola solo quando deriva da un nome
proprio):
Phantera pardus (leopardo)
Mullus barbatus (triglia)
Larix decidua (larice)
Olea Europae (olivo)
MAIUSCOLETTO: si usa il
sempre senza punti
per le sigle,
Ho comprato una FIAT
e per singole parole di particolare importanza tecnica
Premere il pulsante OFF
Sottolineato: si usa molto raramente. ammesso
solo per ottenere effetti speciali, nei titoli, nelle insegne, nei formulari.
Definizione degli atti amministrativi
un colloquio a distanza, che riproduce in forma
scritta uninformazione, una decisione o una richiesta.
La funzione del verbale quella di registrare fatti,
decisioni o proposte.
Il verbale un documento nel quale sono riassunti:
- presenti
- assenti: scusati e non scusati
- estensore del verbale
- contenuto della discussione
pu essere definito come:
- descrizione di una situazione
- analisi di un problema e conseguente studio di
Nel primo caso il redattore non fa altro che tradurre
per iscritto una situazione riassumendo i concetti
pi importanti.
Nel secondo, invece, si tratta di definire un problema e, attraverso un processo di analisi, prospettare
In questo caso le basi per la redazione sono:
- analisi della situazione (vantaggi, svantaggi)
- determinazione delle soluzioni alternative
- analisi delle possibilit di soluzione
- scelta della soluzione ottimale.
una decisione formale con la quale listanza competente prende una determinata decisione comunicandola agli interessati.
I contenuti di una risoluzione sono:
- la base legale
- le implicazioni di carattere finanziario
- lentrata in vigore
- lindicazione dei mezzi e il dispositivo dei termini di
- i destinatari.
Risoluzioni e decisioni delegate alle unit amministrative
tutte le risoluzioni e le decisioni sono datate e
numerate progressivamente;
- ogni risoluzione e decisione porta lindicazione del
rimedio di diritto (se previsto) e lindicazione
completa (se necessario) per il pagamento, rispettivamente lincasso (numero di conto);
- la comunicazione delle risoluzioni e delle decisioni
avviene, di regola, il giorno in cui esse sono datate, dallunit che le emana. Ai destinatari sono
intimati i documenti originali;
- le risoluzioni e le decisioni con conseguenze finanziarie vengono sempre spedite in copia allIspettorato delle finanze e alla Sezione delle finanze.
(Vedi Gestione amministrativa - Volume 2, Legislazione
e atti amministrativi, cap. 2.6).
Esempio di risoluzione
Vedi pagina seguente.
Richiamo delle basi legali, nel seguente ordine: leggi federali, leggi cantonali;
richiamo di eventuali norme esecutive cantonali e direttive di applicazione emanate dal Consiglio di Stato o dal Dipartimento;
richiamo delle precedenti decisioni relative allincarto o a decisioni di principio sullo
stesso tema;
breve motivazione delle ragioni che stanno alla base della decisione (istanza o richiesta, valutazione del servizio ecc.);
indicazione dei servizi consultati preliminarmente e che hanno espresso il loro
su proposta del Direttore / della Direttrice del Dipartimento proponente oppure
su proposta del Dipartimento proponente .
1. Indicazione della decisione nel merito.
2. Indicazione eventuale della data di entrata in vigore, rispettivamente dei termini
3. Indicazione dellimporto e della voce contabile per laddebito o laccredito.
4. Indicazione della via di reclamo o di ricorso e dei relativi termini e dellautorit
5. Comunicazione: al Dipartimento e alla Divisione proponenti; allIspettorato delle
finanze; alla Sezione delle finanze;
Nome (iniziale) Cognome
Per gli atti del Consiglio di Stato
firma del o della Presidente e del Cancelliere dello
Gli atti trasmessi a destinatari allinterno dellAmministrazione cantonale, gli allegati destinati a istanze
giudiziarie e la corrispondenza concernente comunicazioni non vincolanti e informazioni vengono firmati unicamente dal Cancelliere dello Stato, per ordine del Consiglio di Stato.
Per gli atti delle unit amministrative
a) con firma collettiva a due del funzionario che ha
istruito la pratica o del suo sostituto, e del funzionario dirigente responsabile dellunit amministrativa cui attribuita la competenza di decisione o del suo sostituto. Le due firme si trovano
sulla stessa riga, la prima a sinistra del responsabile, superiore in ordine gerarchico, la
seconda a destra quella del funzionario;
b) con firma individuale del funzionario dirigente responsabile dellunit cui attribuita la competenza di decisione, o del suo sostituto se lo stesso funzionario ha istruito la pratica o in altri casi
stabiliti dal Dipartimento per giustificati motivi;
c) senza firma per le decisioni individuali emanate
in grande numero per mezzo di procedure automatizzate (notifica di tassazione, imposta di
circolazione ecc.).
(Vedi la pubblicazione del Centro di legislazione e di documentazione Disposizioni in materia di delega di competenza decisionali alle unit subordinate al Consiglio di
Stato - Stato al 7.2.1997.)
(usare carta ufficiale dellAmministrazione cantonale o la carta intestata elettronica)
La lettera deve presentarsi bene, senza correzioni.
Il carattere di scrittura
Winword Arial 12 o 11.
Linterlinea
Con Winword automatica.
Allineamento alle voci prestampate.
- lettere: sempre margine destro a bandiera
- altri documenti margine giustificato.
Funzionario incaricato, telefono, e-mail
Al margine sinistro, allineato con la parte prestampata, indicare:
- il nome (iniziale) e il cognome
- il nome completo e il cognome per le funzionarie
che non hanno un indirizzo e-mail personale
- il relativo numero di telefono
- le-mail
- lindirizzo e-mail personale.
dellindirizzo e-mail
Per i singoli dipartimenti composto dalla sigla dellunit amministrativa seguita dalla @ e dal nome
del dominio del sito.
Centro di formazione e sviluppo perci:
dfe-cefos@ti.ch (Arial 10).
Il collaboratore autorizzato alluso della posta elettronica, e-mail, ha il seguente indirizzo:
nome.cognome@ti.ch (Arial 10).
Questa soluzione consente la creazione e
laggiornamento automatico dellelenco dei collaboratori con un indirizzo e-mail.
Nel sito Internet dellAmministrazione cantonale
www.ti.ch sono disponibili, cliccando su Elenco indirizzi e-mail dellAmministrazione cantonale i nominativi, in ordine alfabetico, di chi possiede una
casella e-mail.
Per informazioni rivolgersi al Centro sistemi informativi.
Nessuna indicazione per le lettere
su carta intestata del Consiglio di
Stato, dei Consiglieri di Stato, del
Cancelliere dello Stato e delle Direzioni
dei dipartimenti.
Lindirizzo
Curare che sia completo.
Da non usare: le spaziature, il grassetto, il corsivo,
sottolineature, doppie interlinee.
Non deve superare le sei righe.
Si dispone, allineato, alla linea di separazione dal
(cfr. Direttive della direzione de LA POSTA)
Si dispone a destra, sotto la parte prestampata, a
uninterlinea, senza abbreviazioni.
Allinterno del testo la data pu invece essere scritta in numeri, abbreviata.
da indicare a uninterlinea,
allineati sotto la parte prestampata:
il numero della pratica e le sigle.
da indicare a uninterlinea, allineato, sotto la parte
Le parole concerne e oggetto non si scrivono.
Concerne indica in sintesi il contenuto della lettera
oppure il documento al quale ci si riferisce.
Si scrive: senza punto finale; si dispone al margine
sinistro, a quattro interlinee dai riferimenti, sottolineato.
Inserzione sul Foglio Ufficiale del 18.06.1999
Dopo il vocativo: gentile signora Bernasconi, egregio signor Rossi, egregi signori ecc., iniziare sempre con la minuscola (vedi capitolo 10 - Uso delle
con riferimento .
Si dispone a quattro interlinee dai riferimenti, oppure a tre interlinee dal testo del concerne.
Iniziare i capoversi al margine.
Tra un capoverso e laltro lasciare uninterlinea.
Si consiglia di farne uso limitato e solo nel caso in
cui si certi che il destinatario ne comprenda il significato.
Avere cura di far seguire, dopo la scrittura per esteso di uffici ecc., la sigla tra parentesi, dipartimenti, leggi, decreti ecc. (Vedi capitolo 12 per le sigle dei dipartimenti), le sigle delle unit amministrative sono pubblicate nel Regolamento concernente
le funzioni e le classificazioni dei dipendenti dello
Stato del 17.6.1997.
(Vedi anche capitolo 11 - Abbreviazioni commerciali, sigle e simboli.)
Si dispone a tre interlinee dalla fine della frase di
Secondo la sua composizione (semplice o pi elaborata) pu essere dattiloscritta allineata con
lindirizzo, o al margine sinistro, oppure centrata.
Il nominativo di chi firma deve essere dattiloscritto
(a tre interlinee): nome, solo iniziale, cognome.
Si suggerisce di scrivere il nome per esteso delle
funzionarie incaricate, quando non indicato nel
collegamento e-mail.
Ufficio dei permessi e
Il Capoufficio:
Ufficio Giovent e Sport
Ufficio delleducazione
La Capoufficio:
I documenti allegati alla lettera si elencano, al margine, a quattro interlinee dallultima riga dalla firma.
La parola allegati non si scrive.
Nel caso di lettere accompagnatorie di diversi documenti, lelenco degli allegati pu essere tralasciato
o sostituito dallindicazione del loro numero.
Le copie per conoscenza
La trasmissione di copie della lettera per conoscenza , si indica a quattro interlinee dallultima riga dalla firma o a due interlinee dopo la menzione degli
allegati, sottolineata, con lindicazione del destinatario o dei destinatari.
Il segnale di continuazione
(per lettere su pi pagine)
Con tre punti disposti a sinistra, al margine, a
uninterlinea dallultima riga, si indica che il testo
Il secondo foglio e i seguenti
Il numero di pagina si indica a quattro interlinee dal
lato superiore del foglio.
buona regola indicare sotto, allineati a uninterlinea:
- il nome e il cognome del destinatario
- la ragione sociale
- la data della lettera.
4.18.1. La continuazione del testo della lettera
Sul secondo foglio (e i seguenti), si continua a cinque interlinee dal numero di pagina o dallultima indicazione (cfr. Modelli al capitolo 7).
Gentile signora Bernasconi,
di regola e quando il contenuto impersonale:
nessuna formula.
Se si tratta di una lettera di carattere personale:
Per ditte, societ, comitati, redazioni, banche ecc.
di regola, se il contenuto della lettera impersonale:
Se si tratta invece di una lettera di carattere personale:
Per persone con un titolo o una carica
Signora avvocata,
Signor ingegnere,
Per persone che rivestono una carica pubblica
(politica, giudiziaria, ecclesiastica o militare)
Vedi esempi al capitolo 6.
Nellapertura della lettera indicare il titolo pi prestigioso del destinatario, tra quelli indicati nellindirizzo.
Dott. phil. II Nome Cognome
Scuola politecnica federale
Rmistrasse 101
(inizio del testo,
iniziale minuscola)
Formule di commiato
La formula Voglia (vogliano) gradire lespressione della nostra alta stima utilizzata per:
la e il Presidente della Confederazione
le Consigliere federali, i Consiglieri federali
le ex Consigliere federali, gli ex Consiglieri federali
il Tribunale federale, il Tribunale delle assicurazioni e i loro membri, compresi gli ex Giudici federali
la e il Presidente del Consiglio nazionale e del
le Commissioni parlamentari federali
la e il Presidente delle Commissioni parlamentari
le Segretarie di stato, i Segretari di stato
i Governi dei cantoni confederati e i loro membri
le direttrici e i direttori generali delle organizzazioni
le ambasciatrici, gli ambasciatori
i capi delle missioni diplomatiche
le consigliere e i consiglieri dambasciata
le consoli generali e i consoli generali
gli ufficiali generali (comandanti di corpo, divisionari, brigadieri)
i cardinali, gli arcivescovi e i vescovi
le rettrici e i rettori delle universit
la e il Presidente del Consiglio di Stato
le Consigliere e i Consiglieri di Stato
la e il Presidente del Gran Consiglio
le e i Vicepresidenti del Gran Consiglio
il Presidente e il Vicepresidente del Tribunale di
La formula Voglia (vogliano) gradire lespressione della nostra stima utilizzata per le altre
persone che rivestono una carica pubblica.
Con voglia, vogliano ricordarsi di usare sempre la
forma di cortesia nel testo.
La formula Con i migliori saluti usata per tutti
Persone fisiche e persone giuridiche (societ, ditte ecc.)
Societ Xxxxxxx X.X.
Via Xxxxx 00
NAP Localit
Egregio signor Cognome,
Banca Xxx Xxxxxxxx
Gentile signora Cognome,
Nome Cognome e Nome Cognome
Azienda Xxx Xxxxxx
Signor avvocato,
Autorit legislative ed esecutive federali
Vogliano gradire, signor Presidente della Confederazione e signore e signori Consiglieri federali, lespressione della nostra alta stima.
Voglia gradire, signor Presidente della Confederazione, lespressione della nostra
alta stima.
Voglia gradire, signora Consigliera federale, lespressione della nostra alta stima.
Voglia gradire, signor Consigliere federale, lespressione della nostra alta stima.
della difesa, della protezione
della popolazione e dello sport
ticinese alle Camere federali
Voglia gradire, signor Presidente, lespressione della nostra alta stima.
Deputato al Consiglio
Via Xxxxxxx 00
Signor Consigliere agli Stati,
Voglia gradire, signor Consigliere agli Stati, lespressione della nostra alta stima.
Il Consiglio degli Stati, la Consigliera e il Consigliere agli Stati.
Signor Cancelliere della Confederazione,
Voglia gradire, signor Cancelliere della Confederazione, lespressione della nostra
Signore e signori Giudici federali,
Vogliano gradire, signor Presidente del Tribunale federale, signore e signori Giudici
federali, lespressione della nostra alta stima.
Adligenswilerstr. 24
Signor Presidente del Tribunale federale delle assicurazioni,
Signora e signori Giudici federali,
Vogliano gradire, signor Presidente del Tribunale federale delle assicurazioni, signore e signori Giudici federali, lespressione della nostra alta stima.
Dott. iur. Nome Cognome
Signor Giudice federale,
Voglia gradire, signor Giudice federale, lespressione della nostra alta stima.
Giudice del Tribunale federale
Signora Giudice federale,
Voglia gradire, signora Giudice federale, lespressione della nostra alta stima.
Cancelleria del
Signor Cancelliere del Tribunale federale,
Voglia gradire lespressione della nostra stima.
lic. iur. Nome Cognome
Cancelliera del Tribunale
Signora Cancelliera del Tribunale federale,
Vicecancelliere della
Signor Vicecancelliere della Confederazione,
Direttore dellUfficio federale
Dott. phil. Nome Cognome
Signor Segretario di Stato,
Voglia gradire, signor Segretario di Stato, lespressione della nostra alta stima.
Div Nome Cognome
Xxxxxxxxxx 00
Signor Divisionario,
Voglia gradire, signor Divisionario, lespressione della nostra alta stima.
Se la lettera diretta a un organo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), indicare sempre il grado militare del
destinatario se figura nellAnnuario federale.
Rappresentanze svizzere allestero
Voglia gradire, signor Ambasciatore, lespressione della nostra alta stima.
Primo Segretario dellAmbasciata di
JO - Amman
Voglia gradire, signor Segretario, lespressione della nostra stima.
Signor Console generale,
Voglia gradire, signor Console generale, lespressione della nostra alta stima.
Autorit militari
darmata 0
Signor Comandante di Corpo,
Voglia gradire, signor Comandante di Corpo, lespressione della nostra alta stima.
Comandante della Divisione
di montagna 0
Caserma Xxxx
Br Nome Cognome
Signor Brigadiere,
Voglia gradire, signor Brigadiere, lespressione della nostra alta stima.
Col Nome Cognome
Comandante Piazza darmi
Caserma Xxxxx
Autorit di Cantoni confederati
del Cantone Xxxxxxxx
Signore e signori Consiglieri di Stato,
Vogliano gradire, signor Presidente del Consiglio di Stato, signore e signori Consiglieri di Stato, lespressione della nostra alta stima.
del Cantone Xxxxxxx
Signor Consigliere di Stato,
Voglia gradire, signor Consigliere di Stato, lespressione della nostra alta stima.
Signora Consigliera di Stato,
Voglia gradire, signora Consigliera di Stato, lespressione della nostra alta stima.
Governo e Gran Consiglio del Cantone Ticino
signore Consigliere e signori Consiglieri di Stato,
Vogliano gradire, signor Presidente, signore Consigliere e signori Consiglieri di Stato,
lespressione della nostra alta stima.
Signora/Signor
Signora/Signor Presidente del Consiglio di Stato,
Voglia gradire, signora/signor Presidente, lespressione della nostra alta stima.
Signora/Signor Presidente del Gran Consiglio,
Vogliano gradire, signora/signor Presidente e signore e signori deputati,
Via Xxxxx 000
Usare la stessa formula per i Vicepresidenti del Gran Consiglio.
Via Xxxxxxxxx 00
Signora/Signor Presidente,
Casella postale 000
Deputata al Gran Consiglio
Signora Deputata,
Magistrati del potere giudiziario
Signora/Signor Presidente del Tribunale di Appello,
Signore e signori Giudici di Appello,
Vogliano gradire, signora/signor Presidente, signore e signori Giudici di Appello,
- La stessa formula vale anche per il Vicepresidente del Tribunale di Appello
- Per la corrispondenza interna:
usare sempre la busta circolazione interna con lindirizzo: Residenza / Lugano.
Signora Giudice,
Autorit e uffici comunali e patriziali
Vogliano gradire lespressione della nostra stima.
Sindaco di Xxxxx
Sindaca di Xxxxx
Patriziato generale
Signor Presidente e membri dellufficio patriziale,
generale di Xxxxxx
Aziende parastatali
di Amministrazione dellAET
Voglia gradire, signor Presidente, lespressione della nostra stima.
Missioni straniere in Svizzera
Nella corrispondenza per le missioni straniere lindirizzo si scrive in basso, a sinistra.
Signor Nome Cognome
Ambasciatore dItalia in Svizzera
Elfenaustrasse 14
Eccellenza si menziona una sola volta nel testo.
Voglia gradire, reverendissimo Monsignor Nunzio, lespressione della nostra alta stima.
Monsignor Nome Cognome
Signor Console generale dItalia,
Voglia gradire, signor Console generale dItalia, lespressione della nostra alta stima.
Console generale dItalia
Via Monte Ceneri 16
Signor Viceconsole dItalia,
Viceconsole dItalia
Piazza Fontana Pedrazzini 14
La stessa formula vale per i consoli onorari e gli agenti consolari.
Signora agente consolare,
Agenzia del Consolato dItalia
Autorit ecclesiastiche
Reverendissimo signor Cardinale,
Voglia gradire, Reverendissimo signor Cardinale, lespressione della nostra alta stima.
Voglia gradire, Reverendissimo Monsignore, lespressione della nostra alta stima.
Reverendo Vicario generale,
Reverendo signor Vicario generale,
Segretario vescovile
Reverendo signor Segretario,
Piazza Xxxxxxx 0
Reverendo Monsignor Arciprete,
Don Nome Cognome
Arciprete della Collegiata
Reverendo signor Arciprete,
Per ecclesiastici titolari di cariche civili usare:
Reverendo signor Direttore
Reverendo signor Segretario ecc.
Canonico della Collegiata
Reverendo signor Canonico,
Prevosto di Xxxxx
Reverendo signor Prevosto,
Parroco di Xxxxxx
Reverendo signor Parroco,
Padre Nome Cognome
Convento di Xxxxxx
Reverendo Padre Superiore,
Madre Superiora Generale
delle Suore di Xxxxx
Madre Abbadessa del
Monastero di Xxxxxx
Reverenda Superiora
del xxxxxxx
Reverenda Superiora,
Pastore Nome Cognome
Via Xxxx 00
Signor Pastore,
Universit, scuole
Prof. Dott. phil.II Nome Cognome
Rettore della Scuola
politecnica federale
Voglia gradire lespressione della nostra alta stima.
Prof. Dott. med. Nome Cognome
Professore allUniversit
Dott. phil.II Nome Cognome
scolastico del Politecnico federale
Direttore del Liceo
Autorit italiane
regionale di Xxxxx
Piazza Xxxxxx 00
I-NAP Localit
Voglia gradire, signora Presidente, lespressione della nostra alta stima.
Prefetto di Xxxxxx
Voglia gradire, signor Prefetto, lespressione della nostra alta stima.
Questore di Xxxxxx
Via Xxxxxx 00
Voglia gradire, signor Questore, lespressione della nostra alta stima.
Provinciale di Xxxxx
Via Xxxxx 0
Per i titoli nobiliari rivolgersi alla Cancelleria dello Stato.
Lettera su 1 pagina
Lettera su 2 pagine
nome.cognome@ti.ch
00 xxxxx 2004
signor X. Xxxxxxxx
n pagina
xxxxxxxxxx. Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Ufficio xxx xxxxxxx
xxxxxxxx xx xxxx xxxxxx xxxx
Si ritenuto opportuno inserire anche un capitolo
sullutilizzazione della posta elettronica, poich a
questo moderno, rapido ed efficace strumento si
ricorre e si ricorrer sempre pi spesso per la
trasmissione di messaggi destinati sia allAmministrazione sia all esterno.
utile sottolineare che per la redazione dei
messaggi per la posta elettronica restano valide
tutte le norme indicate per la lettera tradizionale
(vedi capitoli precedenti).
Le precisazioni dettagliate contenute in questo
capitolo sono destinate a coloro che da poco tempo
possono comunicare mediante la posta elettronica.
Questo capitolo un complemento ai corsi di
introduzione alle applicazioni di posta elettronica (Eudora, MS Mail, Outlook).
Con Eudora (solo per la posta Internet)
Il carattere (font)
Gli indirizzi di posta Internet, caratterizzati dal
simbolo @, devono assolutamente rispettare la
distinzione fra maiuscole e minuscole, senza spazi
La copia per conoscenza
Digitare l'indirizzo di posta elettronica seguendo le
indicazioni che precedono.
Non necessaria: appare automaticamente.
La firma automatica
Se ancora non stata impostata alcuna firma
elettronica, dal menu Tools selezionare Signature
e inserire le seguenti informazioni (caratteri fissi):
Sezione/ufficio
Luogo (ufficio)
Via (ufficio)
++41 91 814 00 00
++41 79 32914 38
Allapertura di ogni nuovo messaggio, la firma appare automaticamente.
Se si tratta di files, si aggiungono in coda al testo,
prima della firma automatica, selezionando dal
menu prima Message, poi lopzione Attach File...
(oppure Ctrl+H).
Con MS Mail (solo per la posta interna dell'Amministrazione)
Digitare l'indirizzo di posta elettronica o selezionarlo
da una delle rubriche a disposizione (cliccare
Indirizzo e inserire il nome del destinatario nella
casella A:).
Digitare l'indirizzo di posta elettronica o selezionarlo da una delle rubriche a disposizione (cliccare Indirizzo e inserire il nome prescelto nella
casella Cc:).
Scrivere un testo che riassuma il contenuto del
messaggio per poterlo archiviare in modo
Non possibile automatizzare la firma.
Indicare sempre il nome del mittente, dell'ufficio e il
relativo numero di telefono.
Per allegare un file al messaggio, cliccare Allega.
Con Microsoft Outlook (per posta interna e Internet)
Scrivere l'indirizzo di posta elettronica o selezionarlo da una delle rubriche a disposizione (cliccare
A...).
Per la posta elettronica interna, occorre scrivere
cognome e nome (non necessario rispettare la
distinzione fra maiuscole e minuscole).
Per contro, gli indirizzi di posta Internet, caratterizzati dalla presenza del simbolo @, devono rispettare la distinzione fra maiuscole e minuscole,
senza spazi intermedi.
Cc), secondo le indicazioni precedenti.
messaggio, per poterlo archiviare in modo razionale.
Il carattere del testo in Arial 7 normale, quello del
nome in Arial 8 grassetto, come allesempio che
Per impostare la firma elettronica, dal menu
Strumenti aprire Firma automatica e scrivere il
testo come da esempio.
Una volta impostata, la firma appare automaticamente all'apertura di ogni nuovo messaggio
Per allegare un file al messaggio, prima della firma
automatica, selezionare dal menu Inserisci
lopzione file... (oppure cliccare Inserisci file della
barra strumenti).
Si raccomanda di verificare il grado di sicurezza,
prima di trasmettere informazioni riservate.
Il principio della parit fra donna e uomo sancito
dalla Costituzione federale. Per tale principio si deve riconoscere alla donna il diritto di avere un termine non ambiguo, purch linguisticamente accettabile, che ne definisca la professione o la carica.
- di preferire la scrittura di un e una invece di 1
- di evitare, salvo nei termini gi entrati nelluso corrente, la formula femminile con il suffisso -essa,
in quanto, spesso, viene recepita in senso spregiativo
- di usare sempre signora (mai signorina).
Elenco di alcune cariche e professioni
agente (l), agenti (gli)
aggiunto sostituto
archivista (l), archivisti (gli)
aspirante (l)
assistente sociale (l)
agente (l), agenti (le)
aggiunta sostituta
archivista (l), archiviste (le)
capo (il)
capo procuratore (il)
caporale (il)
caposezione (il),
capisezione (i)
capoufficio (il), capiufficio (i)
consulente (il)
economista (l)
economisti (gli)
gerente (il)
giornalista (il)
giudice (il)
giurista (il)
interprete (l)
maggiore (il)
medico (il)
membro (il)
capo procuratrice (la)
caporale (la)
caposezione (la),
caposezione (le)
capoufficio (la), capoufficio (le)
collocatrice
comandante (la)
consulente (la)
economiste (le)
gerente (la)
giornalista (la)
giudice (la)
giurista (la)
imbalsamatrice
maggiore (la)
medico (il) / la medica **)
ministra (la) **)
municipale (il)
parlamentare (il)
presidente (il)
sergente (il)
spazzacamino (lo)
spazzacamini (gli)
ufficiale (l), ufficiali (gli)
municipale (la)
notaia
parlamentare (la)
segretaria assessora
sergente (la)
sindaco (il) / sindaca (la) *)
spazzacamino (la)
spazzacamino (le)
ufficiale (l), ufficiali (le)
vigile (la)
Le forme medica, ministra, sindaca linguisticamente
ineccepibili incontrano per ora difficile accoglienza
nelluso comune.
La bibliografia degli scritti relativi alla femminilizzazione
del linguaggio nelle lingue nazionali, a cura di Franca
Cleis, disponibile su richiesta, presso la Consulente
per la condizione femminile.
I nomi comuni hanno liniziale minuscola.
iI capoufficio, la caposezione, la legge
Hanno liniziale maiuscola i nomi propri e i nomi
comuni usati con valore di nome proprio.
Stefano Franscini, Alfonsina Storni,
la Legge della scuola del 1 febbraio 1990
il Regolamento dei dipendenti dello Stato
del 17 giugno 1997.
In particolare, hanno liniziale maiuscola i nomi dei
popoli usati in forma di sostantivo.
i Ticinesi, le Ticinesi
gli Svizzeri, le Svizzere
gli Italiani, le Italiane
Gli stessi nomi, usati in forma di aggettivo, hanno
invece liniziale minuscola.
i cittadini e le cittadine ticinesi
gli studenti svizzeri, le artiste svizzere
gli attori italiani, le scrittrici italiane
Istituzioni e organi dello stato
Per le denominazioni di istituzioni e di organi dello
stato si applica la grafia usata nei testi costituzionali
lAssemblea federale
la Repubblica e Cantone Ticino
il Tribunale di Appello
Istituzioni e organi subcantonali
I nomi di istituzioni e organi subcantonali (il Distretto, il Circolo, il Comune, il Patriziato, la Parrocchia,
la Pretura, la Giudicatura di pace, il Consiglio comunale, il Municipio, lUfficio patriziale, il Consiglio
parrocchiale ecc.) hanno liniziale maiuscola quando vengono menzionati come istituzioni e quando
sono riferiti a una determinata entit, nei quali casi
compaiono al singolare.
- lAssemblea comunale o il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Losone composto da
trentacinque membri.
Hanno liniziale minuscola negli altri casi.
Alla riunione, che interessa una quindicina di comuni e patriziati, saranno invitati
i rappresentanti dei municipi, dei consigli
comunali e degli uffici patriziali.
I nomi di organi amministrativi (cancellerie, dipartimenti, dicasteri, direzioni, segreterie, divisioni, sezioni, uffici, servizi ecc.) hanno liniziale maiuscola
quando si riferiscono a una entit determinata; negli
altri casi hanno liniziale minuscola.
Copia della presente lettera viene
trasmessa al Dipartimento del
territorio, alla Divisione delle
costruzioni e allUfficio tecnico del
Comune di Viganello.
trasmessa ai dipartimenti, agli uffici
cantonali e agli uffici tecnici comunali
Enti, associazioni, societ
Per la denominazione di enti, associazioni, societ
ecc. fa stato la ragione sociale che risulta nello
statuto o nel Registro di commercio.
Fondazione per la borsa di studio
Si raccomanda luso delliniziale maiuscola quale
espressione di cortesia o di riguardo, in particolare
nelle formule di apertura e di commiato della lettera.
Negli altri casi preferibile luso delliniziale minuscola.
I sindaci presenti hanno dato ladesione dei rispettivi municipi.
La societ era rappresentata dalla sua presidente.
Nomi di luogo (toponimi)
Nelle denominazioni di monti, laghi, valli e alpi il
nome comune non viene omesso ed sentito perci come parte integrante del toponimo; di conseguenza, iniziali maiuscole.
il Monte Br, il Lago Maggiore, la Valle di
Blenio, le Alpi ticinesi
Nella denominazione dei fiumi il nome comune ha
di regola liniziale minuscola.
il fiume Ticino, il fiume Breggia, il fiume Maggia
il Ticino, la Maggia
voi, vi, vostro vogliono la minuscola quando ci si rivolge impersonalmente a un ufficio, un ente, una
invece opportuna la maiuscola quando si adopera
la terza persona, perch altrimenti lei, le, suo, loro
potrebbero dar luogo a confusioni.
Dopo la formula di apertura usare sempre liniziale
minuscola, come negli esempi.
il direttore della scuola ci ha trasmesso il
suo rapporto sul corso di aggiornamento
test concluso.
(Il rapporto del direttore; in questo caso,
per evitare ogni equivoco, sarebbe meglio
dire: il proprio rapporto).
ecc. (il rapporto del professore).
Liniziale dei pronomi in corpo di parola si scrive invece sempre minuscola.
Ci permettiamo di convocarla (non
convocarLa) ecc.
Intendiamo esporle (non esporLe) il
Nella corrispondenza si consiglia di fare uso limitato
delle abbreviazioni e di scrivere sempre per intero
nostro, vostro, signor, signora, famiglia ecc.
c.c.p. oppure CCP
c.c. oppure c/c
n. oppure n
p. oppure pag.
pp. oppure pagg.
architetto / architetta
conto chques postali
direttore / direttrice
ingegnere / ingegnera
licenziato in diritto
Simboli di metrologia
m3 oppure mc
m2 oppure mq
(valgono anche per il plurale)
euro (gli)
cent (il, i)
EUR: in tutte le lingue
non esiste abbreviazione
Per le sigle di leggi, decreti, dipartimenti, uffici ecc.:
usare sempre la prima volta la scrittura intera, far
poi seguire, tra parentesi, la sigla che verr adottata
nella lettera o nel testo.
Vedi anche capitolo 4 La lettera: indicazioni generali
DENOMINAZIONE DEI DIPARTIMENTI E LORO ORDINE
Dipartimento della sanit e della socialit
Dipartimento delleducazione, della cultura e dello sport
Dipartimento delle finanze e delleconomia
Dipartimento federale dellinterno
Dipartimento federale della difesa, della protezione
Dipartimento federale delleconomia
Dipartimento federale dellambiente, dei trasporti,
dellenergia e delle comunicazioni
non significa solamente far pervenire
ad altri dei documenti
significa far pervenire ad altri dei documenti in modo razionale
Costi di spedizione e possibilit di risparmio
Le spese postali annuali dellAmministrazione cantonale sono molto elevate.
Come ridurre questo importo?
Con il rispetto delle prescrizioni postali e la scelta
razionale dei modi di spedizione, ecco alcuni suggerimenti:
- per comunicazioni urgenti utilizzare il fax o la posta elettronica, linvio espresso si usa solo in casi
eccezionali ;
- per la posta interna utilizzare sempre le buste circolazione interna.
Chiedere alla Messaggeria lelenco aggiornato
delle unit amministrative raggiungibili con la posta interna;
- per linvio contemporaneamente a un numero elevato di destinatari utilizzare grosse spedizioni. Per
informarsi sulle modalit di spedizione chiedere
alla Messaggeria;
- utilizzare la posta A solo in casi eccezionali, mai al
venerd poich la corrispondenza sar comunque
recapitata soltanto al luned come posta B.
Collaborazione con la Messaggeria
La collaborazione con il personale della Messaggeria consente sia lo snellimento del servizio postale allinterno e fuori dellAmministrazione sia il contenimento dei costi di spedizione.
Busta circolazione interna
NellAmministrazione cantonale un numero elevato
di documenti vengono distribuiti allinterno. raccomandato luso della busta circolazione interna per
tutti i documenti, esclusi quelli di carattere confidenziale.
Per facilitare lo smistamento scrivere lindirizzo in
modo conciso, chiaro, in stampatello sulletichetta
autocollante con lindicazione del mittente.
Ufficio canalizzazioni
Divisione dellambiente
Via Salvioni 2
Bellinzona - Residenza
Residenza-Lugano
Signor Nome e Cognome
Evitare le sigle non ufficiali.
La Sezione delle risorse umane fornisce gli indirizzi
dei funzionari dirigenti dellAmministrazione cantonale e delle unit amministrative.
Gli indirizzi si trovano anche in Intranet e nel sito
Internet (WWW.TI.CH.): Elenco indirizzi e-mail
dellAmmini-strazione.
Alla Cancelleria dello Stato si possono chiedere gli
- dei membri del Consiglio federale e delle Camere
- delle ambasciate e consolati svizzeri e stranieri
- dei Consiglieri di Stato dei Cantoni confederati.
siti Intranet o Internet (WWW.TI.CH.):
Confederazione si possono chiedere indirizzi e
informazioni concernenti lAmministrazione federale.
LAnnuario della Repubblica e Cantone Ticino,
pubblicato annualmente dal Servizio informazioni
della Cancelleria dello Stato, fornisce gli indirizzi
delle autorit cantonali, dellAmministrazione cantonale, dellUniversit della Svizzera italiana (USI) e
della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), dei comuni, degli enti parastatali, delle autorit federali, dei tribunali federali, di
enti federali diversi ecc.
La Segretaria della Cooperazione transfrontaliera
mette a disposizione i seguenti indirizzi:
- delle Giunte regionali e provinciali limitrofe
- delle Comunit di lavoro delle regioni alpine: ArgeAlp e AlpeAdria
- dellAssemblea delle Regioni dEuropa (ARE)
- del Congresso dei poteri locali e regionali
dEuropa (CPLR) ecc.
LAnnuario federale, pubblicato dalla Cancelleria federale, in vendita dallUfficio federale degli
stampati e del materiale, 3003 Berna, fornisce tutti
gli indirizzi dellAmministrazione federale.
DIRETTIVE GENERALI PER LALLESTIMENTO DI ATTI LEGISLATIVI
a cura di Roberto Keller
Allestimento di atti legislativi cantonali:
modalit e problematiche
PRINCIPI PER LA REDAZIONE DI UN ATTO LEGISLATIVO
Ci che semplice, chiaro e comprensibile, si pu capire in fretta e
Presupposti per la redazione di una legge:
Esatta conoscenza della materia che deve diventare oggetto
della legislazione e delle relative implicazioni applicative da un
punto di vista amministrativo
(cosa si vuole, competenza esecutiva).
Conoscenza aggiornata del destinatario al quale diretta la
legge, con definizione di diritti e di doveri
(a chi, per chi).
Conoscenza della sua collocazione giuridica, politica e reale
(come, dove, conseguenze).
Capacit di schematizzazione riassuntiva e strutturale dei
contenuti della legge.
Conoscenza della strutturazione finale complessiva e specifica della legge, delle sue suddivisioni e dei suoi articoli.
I risultati di quanto indicato andrebbero schematizzati
riassuntivamente, in modo da ottenere un quadro globale
della legge e delle sue relative implicazioni.
INDIRIZZI DI LEGISLAZIONE
Con il termine atto si intendono in questo testo la legge (L), il Decreto
legislativo (DL), il Regolamento (R), e il Decreto esecutivo (DE).
Atti di competenza del Gran Consiglio
La Costituzione cantonale, tra l'altro, stabilisce che :
Art. 57 cpv. 1
Il Gran Consiglio di novanta membri lautorit legislativa del Cantone.
Art. 59 cpv. 1 lett. c)
adotta, modifica o respinge i progetti di legge e di decreto legislativo.
Il Gran Consiglio pu discutere e decidere solo se presente la maggioranza
Art. 64 cpv. 1
Se il Consiglio di Stato non ha dato ladesione alla legge o al decreto legislativo, il Gran Consiglio procede ad una seconda deliberazione.
La legge un atto normativo di durata illimitata, soggetto a
referendum e contenente norme di diritto aventi carattere generale e
(Norma di diritto: tutte le regole generali e astratte che impongono
obblighi o conferiscono diritti all'individuo o regolano questioni di
organizzazione, di comportamento delle autorit e di procedura;
Generale: norma che si riferisce a tutti gli individui nelle condizioni indicate;
Astratta: norma che non si esaurisce in una o pi applicazioni).
La forma della legge deve essere osservata in particolare per tutte le
disposizioni che impongono obblighi o conferiscono diritti alle persone
fisiche o giuridiche o che disciplinano l'organizzazione, la competenza o
compiti delle autorit o stabiliscono una procedura, nonch negli altri casi
nei quali prescritta da una disposizione speciale (LGC art. 36 cpv. 2).
La legge (non dichiarata di natura urgente -art. 43 della Costituzione
cantonale) munita della clausola referendaria; trascorso il relativo termine
di referendum, pubblicata nel Bollettino delle leggi e degli atti esecutivi.
La data dell'entrata in vigore fissata dal Gran Consiglio; questa decisione
pu essere delegata di volta in volta al Consiglio di Stato. Eventuali altre
modalit particolari relative all'entrata in vigore devono per essere
disciplinate nell'atto legislativo stesso.
Il decreto legislativo si differenzia essenzialmente dalla legge poich un:
- Atto normativo, di durata limitata, soggetto a referendum e
contenente norme di diritto di carattere generale e astratto;
- Atto di portata generale o d'importanza finanziaria (atti che
comportano una spesa unica superiore a fr. 1000000.- o una spesa
annua superiore a fr. 250000.- per almeno quattro anni) secondo
l'art. 42 della Costituzione cantonale che non contiene norme di
- Atto non soggetto a referendum e che non contiene norme di diritto
- Atto di adesione ad un concordato intercantonale di natura
Il decreto legislativo (tranne quando non contiene norme di diritto, o se
dichiarato di natura urgente -art. 43 della Costituzione cantonale-), munito
della clausola referendaria; trascorso il relativo termine di referendum (ora
di quarantacinque giorni), pubblicato nel Bollettino delle leggi e degli atti
esecutivi. La data dell'entrata in vigore fissata dal Gran Consiglio; questa
decisione pu essere delegata di volta in volta al Consiglio di Stato.
Eventuali altre modalit particolari relative all'entrata in vigore devono per
essere disciplinate nell'atto legislativo stesso.
Atti di competenza del Consiglio di Stato
Dalla Costituzione: art. 70 lett. b)
cura lesecuzione delle leggi federali e cantonali e delle decisioni del Gran
Consiglio; emana le necessarie norme mediante decreti esecutivi, regolamenti, risoluzioni o altre disposizioni.
A questo proposito si sottolinea che la Costituzione non lascia spazio ad
un potere legislativo indipendente del Consiglio di Stato.
Questi pu proporre progetti di leggi, ma la loro deliberazione spetta al
Gran Consiglio. Dalla competenza governativa di cui allart. 70 della
Costituzione cantonale, pu essere dedotta solo una competenza
regolamentare intra legem.
Il Consiglio di Stato non ha autonomia per l'emanazione di disposizioni
regolamentari praeter legem. L'autorit esecutiva pu assumere funzioni di
legislatore in una determinata materia, solo se autorizzata da una
esplicita delega del legislatore, contenuta in una disposizione di legge.
Per contro il Consiglio di Stato non necessita di una delega particolare per
l'emanazione di atti in esecuzione di leggi cantonali, poich tale competenza gli gi conferita direttamente dalla Costituzione ticinese (70 lett. b).
Il Consiglio di Stato pu disporre quale autorit superiore di polizia, anche
senza una precisa base legale, misure indispensabili a ristabilire l'ordine
pubblico o a preservarlo da un serio pericolo che lo minacci in modo diretto,
imminente e immediato (clausola generale di polizia).
Regolamenti e decreti esecutivi non possono essere emanati in
diretta applicazione di un atto federale, non esistendo a questo
proposito in Ticino una delega generale costituzionale o legislativa al
Consiglio di Stato, se non data un'attribuzione di competenza dall'autorit
federale all'Esecutivo cantonale o se non esiste una delega specifica del
Legislativo cantonale o se non pu essere applicato (solo per il diritto
privato, cfr.art 64 della Costituzione federale 1874 - art. 122 Costituzione
federale 1999) l'articolo 52 delle norme finali del Codice Civile Svizzero o
se non pu essere fatto uso della clausola generale di polizia (cfr
U.Hfelin/W.Haller, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 3.A. Schulthess,
pag. 114 segg.;
Se il diritto federale tace, non fa riserve o si limita ad attribuire la
competenza ai "Cantoni", la forma dell'atto deve essere quella della
legge, eventualmente del DL, comunque sempre nelle competenze del
Gran Consiglio.
Regolamento e decreto esecutivo non sono soggetti a referendum.
Atto normativo di competenza del Consiglio di Stato, di durata
indeterminata e contenente norme di diritto di carattere generale e
Determina le modalit di applicazione della legge designando, in
particolare, gli organi competenti per questioni di carattere amministrativo
se non sono gi stati espressamente stabiliti dalla legge; a questo
proposito si rinvia anche a quanto sancito all'art. 36 cpv. 2 LGC;
Non pu estendere la portata della legge, tranne nel caso di delega
legislativa, espressamente stabilita nella legge stessa, la quale deve
indicare, almeno approssimativamente, l'oggetto, lo scopo e l'estensione
Non pu disciplinare questioni estranee alla legge; al massimo ne pu
colmare le lacune conformemente allo scopo della medesima (DTF 95 I
343 segg.);
(Esiste una lacuna nella legge solo nel caso in cui questa non sia applicabile senza che la lacuna sia colmata. Semplici carenze o insufficienze
della legge non possono essere considerate lacune).
Solitamente, emanato in applicazione di una legge votata dal Gran
Consiglio. Pertanto non corretto dal profilo della tecnica legislativa,
riprendere le norme della legge.
Il riferimento all'articolo della legge invece utile; ove possibile lo si
inserisce nella nota marginale.
pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
Atto di competenza del Consiglio di Stato di durata limitata contenente norme di diritto.
Atto di competenza del Consiglio di Stato di durata non limitata
contenente norme di diritto, ma disciplinante questioni particolari.
Anche per il Decreto esecutivo valgono per analogia le considerazioni
esposte per il regolamento.
"Collisione" di competenza
Il legislatore cantonale tende in certi casi a riprendere, soprattutto nelle
norme cantonali di applicazione di leggi federali, il testo letterale della
norma federale, o comunque il suo contenuto materiale: ci da evitare,
infatti norme legali cantonali riprese, uguali nel loro contenuto, da norme
legali federali, non creano una "collisione" normativa ma bens una
"collisione" di competenza (analogamente per norme comunali con norme
cantonali).
Conseguenza di ci , nonostante non vi sia contraddizione di contenuto,
la non validit della norma di rango inferiore. (cfr U.Hfelin/W.Haller,
Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 4.A. Schulthess, pag. 130) Als Folge
der Kompetenzkollision muss trotz des Fehlens eines inhaltlichen Widerspruches auch hier die Ungltigkeit des kantonalen Rechts angenommen
Ordinanze amministrative (PA)
Sono delle direttive, delle indicazioni, delle regole ad uso interno che servono ad organizzare il lavoro dell'Amministrazione, definire ed uniformare la
pratica con l'interpretazione delle norme legali e regolamentari.
Le Ordinanze amministrative non necessitano di base legale; esse hanno il
loro fondamento nel potere gerarchico e di sorveglianza che permette
all'autorit superiore di fornire delle direttive di condotta agli agenti o agli
organismi incaricati di applicare la legge. Esse non possono pretendere di
avere carattere obbligatorio nei confronti di terzi, dal momento che non
possono prevalersi di una base legale sufficiente.
La pubblicazione delle ordinanze amministrative non richiesta ragionevole nella misura in cui queste riguardano unicamente l'espressione del
potere di autogoverno dell'esecutivo cantonale.
Per contro auspicabile la loro pubblicazione quando esplicano effetto
interpretativo rispetto ad atti cantonali che hanno una portata normativa che
interessa anche il pubblico estraneo all'Amministrazione cantonale.
questa una procedura valida per la realizzazione del postulato fondamentale sancito dall'art. 4 della Costituzione federale del 1874 (art. 9
Costituzione federale del 1999).
Breve nota su deleghe e subdeleghe
1.3.3.1. Delega decisionale
L'inserimento di una eventuale norma specifica di delega o di possibilit di
subdelega di competenze decisionali (che non sono da confondere con
semplici funzioni esecutive!) in un testo di regolamento o di decreto esecutivo, appare soluzione migliore dal profilo della trasparenza e della tecnica legislativa, al sistematico ricorso a completazioni e ad aggiunte di deleghe di competenza nell' allegato al regolamento del 24 agosto 1994
(2.4.1.8) che si fonda sul seguente art. 4 della Legge concernente le
competenze organizzative del Consiglio di Stato e dei suoi dipartimenti, del
25 giugno 1928:
1. Il Consiglio di Stato, mediante regolamento, designa le competenze
decisionali delegate ai Dipartimenti, alla Cancelleria dello Stato e alle unit
amministrative subordinate; esso pu altres subdelegare alle unit
amministrative subordinate le competenze attribuite direttamente dalla
legge ai Dipartimenti.
2. Restano esclusi i casi nei quali la Costituzione o il diritto federale
riservano espressamente la competenza decisionale del Consiglio di Stato.
3. Il Consiglio di Stato pu prevedere la facolt di reclamo contro le
decisioni dei Dipartimenti, della Cancelleria e delle istanze subordinate. La
relativa procedura disciplinata dal regolamento.
4. Contro le decisioni dei Dipartimenti, della Cancelleria e delle istanze
subordinate dato ricorso al Consiglio di Stato se la legge non prevede il
ricorso diretto al Tribunale amministrativo. Sono applicabili gli art. 43 e
segg. e 55 e segg. della legge di procedura per le cause amministrative.
Se il Parlamento intende concedere, contro la decisione di un Dipartimento,
la possibilit di ricorso diretto, scavalcando il Consiglio di Stato, pu
formulare la seguente norma nella Legge:
Le decisioni prese in applicazione alla presente legge dal Consiglio di
Stato, possono essere impugnate al Tribunale cantonale amministrativo. Per decisioni prese da unit amministrative delegate dal
Consiglio di Stato (L concernente le competenze organizzative del
Consiglio di Stato e dei suoi dipartimenti, del 25 giugno 1928), dato
ricorso diretto al Tribunale cantonale amministrativo.
Nel Regolamento possono poi essere definiti ricorsi di rango inferiore, ad
esempio da un ufficio al dipartimento ecc., (sempre nel Regolamento va
indicata l'eventuale possibilit di Reclamo, dato secondo la delega di cui
all'art. 4 cpv. 3 della citata Legge sulle deleghe).
1.3.3.2. Delega legislativa
La delega di competenza legislativa, se voluta, pu e deve essere espressamente stabilita nella legge stessa, la quale deve per indicare, almeno
approssimativamente, l'oggetto, lo scopo e l'estensione della delega.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale, questa clausola di
delega deve infatti avere una certa densit normativa e quindi indicare e
precisare le grandi linee della regolamentazione, (l'oggetto, lo scopo e
l'estensione della competenza delegata -cfr. DTF 104 1a 305 e 310 segg.-).
1.3.3.3. Delega in materia di tributi (tasse) pubblici
Regole particolari sono poi date dal TF per la delega in materia di tributi
(tasse) pubblici: il principio del tributo deve essere enunciato da una legge
in senso formale (soggetta a referendum) e la delega del legislativo ad altra
autorit subordinata, possibile, ma deve indicare le caratteristiche
fondamentali della cerchia dei contribuenti, dell'oggetto del tributo e
della sua misura (DTF 106 1a 203).
Essa sottost inoltre al principio della legalit, della proporzionalit e della
parit di trattamento (DTF 107 Ia 33):
A questo proposito, si rammentano i seguenti principi sanciti dal Tribunale
Federale: DTF 106 Ia 250 segg.:
Grundstzlich gelten auch fr die Gebhren die verfassungsmssigen
Grundprinzipien des Abgabenrechts, d.h. ffentliche Abgaben drfen nur
auf Grund und Rahmen eines Gesetzes im formellen Sinne erhoben
Wohl knnen nach der Rechtsprechung einzelne Fragen in einer
Verordnung geregelt werden, doch hat das Gesetz in solchen Fllen den
Kreis der Abgabepflichtigen, den Gegenstand der Abgabe und deren
Bemessung in Grundzgen selber festzulegen.
Delegiert der Gesetzgeber rechtsetzende Befugnisse im Abgabenrecht an
die Exekutive oder an eine richterliche Behrde, dann muss in der Regel
zumindest der Hchstbetrag der geschuldeten Leistung im Gesetz
verankert sein. Der verfassungsmssige Grundsatz der Gesetzmssigkeit
ist somit verletzt, wenn wesentliche Elemente einer Abgabe nicht durch den
Gesetzgeber festgesetzt werden (BGE 105 Ia 4 E. 1b, 104 Ia 117 E. 3, 103
Ia 243 E. 2a mit Hinweisen).
Eine Ausnahme gilt fr sogenannte Kanzleigebhren. Darunter fallen aber
nur Abgaben fr einfache Ttigkeiten der Verwaltung, die ohne besonderen
Prfungs- und Kontrollaufwand erbracht werden und sich in der Hhe in
einem bescheidenen Rahmen halten (BGE 104 Ia 115 E. 3); cfr. comunque
DTF 107 Ia 33.
1.3.3.4. Retroattivit
In ossequio al principio democratico e a quello della pubblicit delle Leggi
un atto normativo pu di regola spiegare i suoi effetti solo dopo la sua entrata in vigore (cfr. Knapp, op. cit, N. 552). La retroattivit di una norma di
diritto tuttavia ammissibile, a titolo eccezionale, quando essa esplicitamente prevista oppure - per lo meno - risulta che stata chiaramente voluta, limitata nel tempo in modo ragionevole, giustificata da motivi pertinenti, non d luogo a disparit di trattamento clamorose, non porta infine
pregiudizio a diritti acquisiti (cfr. per tutti Rhinow/Krhenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergnzungsband, Nr. 16 B I e IIM; inoltre
RDAT 1982 N. 99).
1.3.3.5. Diritto di avocazione; sorveglianza
L'istanza che ha conferito ad un subordinato la competenza pu, se non
lede direttamente dei diritti di terzi in buona fede, esercitare il diritto di
avocazione della competenza decisionale.
L'istanza intermedia non pu richiamare a s una competenza delegata da
un' istanza superiore ad una a lei subordinata, se ci non viene
espressamente dichiarato nellatto di conferimento della delega.
Atti particolarmente estesi vengono suddivisi secondo la seguente gerarchia:
Sezione (non menzionata, presente solo come divisione numerica)
I libri e le parti si trovano solo nelle grandi codificazioni e nelle leggi
importanti (Esempio: CCS).
Gli atti brevi, contenenti fino ad una decina di articoli non hanno in principio
alcuna suddivisione.
Gli atti di media lunghezza (circa 40 articoli) sono suddivisi in capitoli e
I testi pi estesi, in titoli, capitoli e sezioni.
Mentre i titoli e gli articoli sono numerati in modo continuato dall'inizio alla
fine del testo, i capitoli sono numerati per titolo (la numerazione riprende da
1 per ogni nuovo titolo) e le sezioni sono numerate per capitolo.
Esempio: TITOLO I
Capitolo primo (1)
Gli articoli ricevono una numerazione progressiva
Suddivisione dell'articolo
L'articolo pu suddividersi in capoversi numerati progressivamente con
cifre arabiche poste all'inizio di ogni capoverso, a sinistra, leggermente in
alto rispetto al testo.
Esempio: Art. 387
Procedura in 1 Nei casi ...
2 All'udienza... ecc.
Eventuali ulteriori suddivisioni dell'articolo avvengono mediante:
- cifre arabiche
- eventualmente con il trattino per l'enunciazione di dati tecnici o numerici
e per pure elencazioni
art. 3 cpv. 1 ...
Dopo la suddivisione con lettere o cifre arabiche, non si pu avere la
continuazione di una frase.
Il riferimento ad articoli e capoversi contenuti nell'atto deve essere esplicito.
Si eviti pertanto espressioni quali come al capoverso precedente ecc..., si
dica piuttosto come al capoverso 1.
buona regola cercare di formulare articoli ben strutturati, facili da capire e
che possibilmente rispettino il seguente principio fondamentale:
- un articolo dovrebbe essere composto al massimo da tre
capoversi;
- ogni capoverso dovrebbe contenere al massimo una frase;
- ogni frase dovrebbe enunciare un solo pensiero.
L'inserimento di articoli in un testo in vigore avviene mediante lettere
minuscole, (esempio art. 29a).
Solo i nuovi articoli della Costituzione vanno designati con la dicitura latina
bis, ter, quater, quinquies, ecc. - Esempio art. 19 bis.
NOTA MARGINALE (marginalia)
Ogni articolo deve, di regola, essere provvisto di una nota marginale salvo
nei casi in cui si tratta di atti con un limitato numero di articoli (circa 5).
La suddivisione delle note marginali avviene normalmente con l'indicazione
della prima nota marginale con le lettere maiuscole dell'alfabeto, la prima
suddivisione, con i numeri del sistema romano, la terza suddivisione, con
cifre e numeri arabici, la quarta suddivisione con lettere minuscole dell'alfabeto seguite da parentesi.
Esempio: A. Autorit competenti
I. Per territorio
1. A livello comunale
In presenza di due o pi marginali di pari livello si utilizzano per la loro
suddivisione lettere maiuscole dell'alfabeto.
In presenza di una marginale principale unica con delle suddivisioni si
differenziano le suddivisioni con delle lettere minuscole dell'alfabeto.
Esempio: Autorit competenti
a) per materia
b) per territorio
Sempre in presenza di una marginale principale unica con per una
suddivisione articolata, si mantengono i principi esposti, integrandoli come
Autorit competenti
I. Per materia
II. Per territorio
1. Sopraceneri
2. Sottoceneri
a) in particolare
CONTENUTO DELL'ATTO
Struttura e lingua
Una buona struttura di un atto di fondamentale importanza per il lettore.
Essa gli permette di comprendere le idee contenute nella legge e quindi di
interpretarla e applicarla correttamente.
I pensieri si devono sviluppare in modo conseguente:
da ci che conosciuto a ci che non lo , dal generale al particolare, dalla
regola all'eccezione.
Quanto concettualmente forma un insieme, lo deve formare anche nella
Un atto deve essere letto e compreso dai destinatari:
le frasi devono essere semplici, brevi e di facile interpretazione; ognuna di
esse deve contenere possibilmente un solo pensiero.
5.1.3.1. Chiarezza, precisione nei termini e concisione sono dei presupposti per la
redazione di qualunque atto.
L'interessato deve potere dedurre senza grosse difficolt quali sono i suoi
doveri e i suoi diritti, e quali le conseguenze del mancato rispetto delle
norme in questione.
Comprensione del testo giuridico non significa comunque sempre e
necessariamente comprensione generale (di tutti): pi la cerchia delle
persone interessate vasta e pi la comprensione deve essere generale.
Se invece l'atto giuridico rivolto a degli specialisti il redattore pu
presupporre maggiori conoscenze specifiche e, con moderazione, utilizzare
pi termini tecnici.
Un termine, usato in un articolo o esprimente un concetto definitivo in una
parte dell'atto o in altri atti, deve essere ripreso tale e quale ogni volta che il
concetto in questione si ripresenta.
5.1.5.1. Le definizioni non possono ritenersi acquisite per il fatto di essere
conosciute dal redattore o dai parlamentari; esse devono essere capite
anche dai destinatari.
Non si devono temere le ripetizioni.
Non si devono usare i sinonimi.
Il tempo dei verbi negli atti l'indicativo presente.
Le disposizioni potestative sono enunciate con il termine pu, possono.
Esempio: Il Consiglio di Stato pu estendere...
I Comuni possono prevedere...
5.1.10. Si eviti di ripetere nelle leggi speciali, e soprattutto nei regolamenti e nei
decreti, norme contenute nelle leggi generali e nelle basi legali dei
medesimi (cfr. pto.1.1.4.).
5.1.10.1. Si eviti di ripetere negli atti cantonali, eventualmente in applicazione di
quelli federali, concetti normativi gi espressi dalla Confederazione.
5.1.10.2. Si proceda, se del caso, al rinvio.
5.1.11. Il rinvio si esegue solo se necessario e non risulta implicito dalla lettura del
testo. In questo caso non ci si deve accontentare di rinviare, ma si deve
indicare succintamente quale fattispecie legale o materiale concerne
l'articolo richiamato.
Dal titolo si devono potere dedurre forma e contenuto dell'atto. Il titolo deve
essere possibilmente breve ed indicativo ed escludere fraintendimenti con
Al titolo esaustivo pu essere aggiunta una sigla.
Il titolo ha lo scopo di specificare l'atto rispetto ad altri in vigore.
Ogni atto deve poter essere facilmente identificato.
Esempio: Legge organica comunale
Legge di procedura civile
Deve essere il pi possibile breve, pregnante per il contenuto dell'atto ed
evitare termini inutili, pleonastici o prolissi, e deve indicare:
5.2.4.1. La natura giuridica dell'atto (legge, regolamento, decreto legislativo,
decreto esecutivo, legge di applicazione di una legge federale).
5.2.4.2. L'oggetto disciplinato dall'atto.
Esempio: Invece di Legge cantonale... si dice Legge; la qualificazione risulta
sufficiente dalla successiva indicazione dell'Autorit che emana l'atto (il Gran
Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino); si dice Legge edilizia anzich
ad esempio, Legge che disciplina la procedura per le domande di costruzione, l'elaborazione dei piani regolatori comunali e le competenze in materia di
polizia edile.
Invece di Legge sulla costruzione, sulla manutenzione e sull'uso delle strade
cantonali si direbbe meglio: Legge sulle strade cantonali.
Nella titolazione di regolamenti si pu tralasciare il termine di applicazione.
Esempio: Regolamento della legge edilizia
Regolamento sulle bellezze naturali e sul paesaggio.
Se si fa ricorso ad abbreviazioni per indicare l'atto, il testo deve sempre indicare il significato delle medesime. Le sigle devono essere usate solo se l'oggetto ricorre molte volte nel testo.
Esempio: Legge edilizia (Le)
Legge organica comunale (Loc).
Indica l'autorit di emanazione delle basi legali o costituzionali sul quale si
fonda l'atto; in presenza di pi basi legali, si indica(no) quella(e) di
maggiore importanza. Un atto di pari livello viene richiamato solo se
previsto dal secondo atto.
In caso di modifica della base legale di un regolamento o di un decreto
esecutivo, occorre, eventualmente, modificare anche l'atto esecutivo.
Rimane riservato il caso che vede l'abrogazione integrale della base legale
principale (solitamente L o DL cantonali), abrogazione che implica la
decadenza del relativo atto esecutivo.
Per leggi e decreti legislativi
L'ingresso delle leggi e dei decreti legislativi deve essere cos formulato:
5.3.3.1. Se emanato su proposta del Consiglio di Stato
visto il messaggio (data, numero) del Consiglio di Stato,
5.3.3.2. Se proposto con iniziativa popolare o parlamentare elaborata
- su iniziativa popolare oppure
- di sua iniziativa
5.3.3.3. Se si tratta di L o DL di applicazione di LF
- richiamata la legge federale...
- visto il messaggio (data, numero) del Consiglio di Stato,
Regolamenti e decreti esecutivi
L'ingresso di R e DE richiama l'atto legislativo sul quale si fondano;
eventualmente, se importanti, anche le leggi e le ordinanze federali dalle
quali trae spunto.
- vista la legge...
Parte normativa dell'atto (norme materiali)
5.4.1.1. L'introduzione raggruppa di regola le norme relative:
5.4.1.1.1. Allo scopo, che si enuncia solo se necessario per l'interpretazione
dell'atto; esso indica in modo chiaro e conciso il fine dell'atto, non per
programmi, dichiarazioni di intenti o norme declaratorie.
Regolamenti e decreti esecutivi non contengono, di regola, articoli sullo
5.4.1.1.2. Al campo di applicazione (personale, materiale e territoriale), che va
indicato solo se non risulta chiaramente deducibile dall'atto medesimo.
5.4.1.1.3. Alle definizioni che, possibilmente raggruppate in un solo articolo,
spiegano parole soggette a eventuali confusioni (termini tecnici o altro).
Se la parola utilizzata una sola volta, la si spiega direttamente nel
Parte mediana (principale)
La parte mediana, che quella principale, comprende le disposizioni
speciali suddivise secondo il contenuto e lo scopo dell'atto; la sua
strutturazione deve essere studiata di caso in caso a dipendenza delle
5.4.3.1. La parte finale comprende, eventualmente, i mezzi di ricorso, le norme
penali, i provvedimenti amministrativi, le spese e le tasse nonch le norme
circa l'entrata in vigore, l'esecuzione e l'applicazione dell'atto. Comprende
pure le disposizioni transitorie e abrogatorie.
5.4.3.2. Norme finali
5.4.3.2.1. Sono norme finali gli articoli di un atto che indicano l'esecuzione, l'abrogazione e la modifica del diritto in vigore, le norme transitorie, la riserva del
referendum, l'ordine di pubblicazione dell'atto e ne fissano l'entrata in
Di regola consigliabile la seguente formulazione:
1. Decorsi i termini per l'esercizio del diritto di referendum, la presente legge pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del
2. Essa entra in vigore il 1 giugno 1996.
5.4.3.2.2. Se la competenza a stabilire l'entrata in vigore delegata al Consiglio di
Stato, si usa la seguente dicitura:
1. Decorsi ecc.
2. Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in
In tal caso l'ordinanza del Consiglio di Stato che fissa la data di entrata in
vigore dell'atto legislativo verr pubblicata nel Bollettino delle leggi e degli
atti esecutivi in calce all'atto stesso, con la seguente dicitura:
visto l'art. 45 della legge che precede
la legge cantonale sulle foreste del 21 aprile 1998 pubblicata nel Bollettino ufficiale della leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed
entra in vigore il 1 marzo 1999, ad eccezione dell'art. 6 cpv. 3, che deve essere ancora approvato dal Consiglio federale (il Consiglio di Stato
ne decreter la data di entrata in vigore dopo la sua approvazione).
5.4.3.2.3. Va verificato infine, qualora si tratti di atti resi in applicazione della
legislazione federale, se gli stessi esigono l'approvazione dell'Autorit federale (LF 15.12.1989 -RS 172.062-, OCF 30.1.1991 RS
172.068).
MODIFICHE E ABROGAZIONI DEL DIRITTO IN VIGORE
La redazione di un atto modificativo o abrogativo deve rispondere ad un'
esigenza di assoluta chiarezza:
Occorre dunque distinguere tra il nuovo diritto, il vecchio diritto che
continua a sussistere, le disposizioni transitorie, ossia la relazione tra il
vecchio e il nuovo diritto, e il diritto abrogato o modificato.
Dal profilo formale, occorre badare a che si possa distinguere nettamente
l'atto modificatore dall'atto modificato e, inoltre, che le nuove norme possano
essere inserite, se possibile senza mutamenti, nell'atto modificato.
Modificare significa aggiungere, sopprimere, sostituire articoli, capoversi,
eventualmente frasi, parole, cifre, ecc.
Se l'oggetto della modifica consiste esclusivamente nell'aggiunta di articoli
si pu usare la formulazione
La legge... (regolamento, ecc.) completata come segue.
In tutti gli altri casi si usa la dicitura:
La legge... (regolamento, ecc.) modificata come segue.
L'abrogazione/modifica menzionata in un atto, deve stabilire anche la sua
entrata in vigore (dell'abrogazione/modifica medesima) con un articolo
separato, ed eventuali norme transitorie con uno o pi altri articoli (cfr.
esempio sotto pto.6.8.).
Il diritto pu essere abrogato/modificato solo rispettando la competenza e
la procedura usate per la sua adozione (principio del Parallelismo delle
forme; art. 42 LGC).
Di regola un atto dovrebbe abrogare e/o modificare solo un altro atto. Le
abrogazioni/modifiche avvengono generalmente nel seguente modo:
Con una norma inserita in un nuovo atto.
Con una norma in un apposito atto di abrogazione/modifica;
In caso di cambiamento (abrogazioni/modifiche) della base legale di un
regolamento o di un decreto, occorre eventualmente controllare anche
l'ingresso dell'atto in questione.
Per rispondere alle esigenze di chiarezza e di concisione si ritiene di poter
consigliare la seguente formulazione di un atto di modifica/abrogazione:
Esempio: Legge... dell'8 novembre 1989; modifica dell'11 marzo 1991
La legge... dell'8 novembre 1989 cos modificata
(ev.: ... e riordinata):
Gli artt. 7 bis e 19 bis sono modificati in artt. 7a e 19a
Sono modificati i seguenti articoli:
Art. 1a (nuovo)
Art. 7 cpv. 3 (nuovo)
(Ev. Norma transitoria)
Le richieste di ... inoltrate dopo il ... sottostanno...
Trascorsi i termini per l'esercizio del diritto di referendum, la presente
legge (modifica di legge) pubblicata nel Bollettino ufficiale delle
leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra immediatamente in vigore.
La dicitura "nuovo" va indicata solo se il numero del capoverso o
dell' articolo sono nuovi; non se semplicemente stato modificato,
anche integralmente, il testo.
- Regolamento della legge sulla gestione patrimoniale, del ...
- Regolamento della legge ... dell'8 novembre 1989;
(modifica del ...)
- Regolamento della legge ... , del 27 ottobre 1992;
(modifica del...)
vista la Legge ... dell'8 novembre 1989
Regolamento della legge sulla gestione patrimoniale, del ...
(articoli modificati) ...
Regolamento della legge ... dell'8 novembre 1989, modificato
(ev.: ... e riordinato) come segue:
I titoli e gli articoli sono modificati come segue:
Art. 1 cpv. 1.
1. segue il testo
Art. 5 cpv. 3 (nuovo)
Le richieste ... inoltrate dopo il ...
Regolamento della legge ... , del 27 ottobre 1992, modificato
Norma transitoria (sull'intero atto modificatore)
Il presente Regolamento viene pubblicato nel Bollettino ufficiale delle
Leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino.
Esso entra in vigore il ....
In casi particolari, ove il redattore della modifica legislativa intenda, per
motivi particolari, evidenziare all'utente la situazione globale di un articolo
modificato, pu essere adottata la seguente formulazione:
cpv. 1 testo invariato
cpv. 2 Il costo della derrata alimentare acquistata al mercato....(si
redige per esteso il testo del cpv. 2 modificato)
cpv. 3 testo corrispondente all'ex cpv. 2
cpv. 4 (nuovo) La derrata alimentare acquistata in negozio.... (si
redige per esteso il testo del nuovo cpv. 4)
Gli atti e le norme abrogate devono essere indicati, individualmente.
L'elencazione degli atti e delle norme abrogate deve essere esauriente e
Non sono da utilizzare formule abrogative generali quali
con l'entrata in vigore del presente atto, sono abrogate le disposizioni ad
esso contrarie e incompatibili;
le disposizioni di cui alla presente legge derogano ad ogni altra
disposizione della legge ... che si riferisca a ...
Modifica di altri atti, inserita in un nuovo testo legislativo
La problematica quella di non avere un testo legislativo nuovo,
appesantito inutilmente da articoli modificativi di altri atti.
Si perci pensato di adottare il sistema utilizzato dalla confederazione
(cfr. ad esempio: LF sulla protezione dei dati, del 19.6.1992 -RS 235.1-),
rendendolo per pi preciso con linserimento di una indicazione specifica
nell'articolo di pubblicazione:
(testo del messaggio)
Legge ................, del ....
(testo).......
Trascorso il termine per l'esercizio del diritto di referendum, la
presente legge, unitamente al suo allegato di modifica di altre
leggi, pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti
esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore... (oppure: il CdS
ne fissa la data di entrata in vigore).
Modifica di Leggi:
Legge....., modifica del....
(solito sistema)
Legge....., modifica del...
Nell'allegato non c' pi articolo di pubblicazione.
Analogo discorso, con i necessari adeguamenti, vale per i Regolamenti e
per i Decreti esecutivi.
Nella pubblicazione della RL gli allegati non vengono ripresi; solo una nota
all' articolo di pubblicazione indica il riferimento al BU.
Norma transitoria (con pi articoli) in una modifica
In presenza di un atto da modificare, che contiene gi norme transitorie, le
nuove norme transitorie, conseguenti alla modifica, non vanno inserite nelle
preesistenti norme transitorie, poich sarebbe sbagliato.
In una modifica che comporti una norma transitoria, riferita alla modifica
medesima, importante che la norma transitoria sia riferita all'atto di
modifica e che non venga invece inserita in una norma transitoria
eventualmente gi esistente nell'atto modificato.
Esempio: di atto con norma transitoria con pi articoli:
Il Regolamento... cos modificato:
Tutte le cause pendenti fino al...
Tutte le procedure.....
Il deferimento di competenza al nuovo Pretore...
La presente modifica viene pubblicata.....
Regolamento ......., del ...
Errata corrige - BU N. 46 del 16 ottobre 1992 - (pag. 303)
Allegato 3 (pag. 320)
(diventa art. 7)
(diventa art. 8)
(diventa art. 9)
(diventa art. 10)
Modifiche varie; esempi pratici:
6.11.1. Decreto esecutivo
che abroga alcuni atti in materia scolastica e culturale, del 28 settembre 1993
R dei corsi di abilitazione all'insegnamento nella scuola media e di
aggiornamento permanente per i docenti in carica nelle scuole medie
obbligatorie e nei ginnasi, del 10 giugno 1976.
R per l'organizzazione dei corsi e degli esami cantonali di stenodattilografia commerciale del 18 maggio 1971.
Il Regolamento del corso cantonale di formazione per programmatore-analista in informatica di gestione, del 18 dicembre 1991,
abrogato con effetto al 30 giugno 1994.
I seguenti decreti legislativi non sono pi pubblicati nella raccolta
delle leggi vigenti nel Cantone Ticino:
DL concernente l'istituzione di scuole commerciali d'attesa, del 22
marzo 1983 (BU 83 118).
DL circa l'esercizio delle arti liberali nel Cantone, del 7 novembre
1907 (BU 1907 193).
Il presente decreto esecutivo pubblicato nel Bollettino ufficiale delle
Bellinzona, 28 settembre 1993
6.11.2. Decreto esecutivo
sulla gestione finanziaria e sulla contabilit dei comuni, del 30 giugno 1987
visto l'art. 218 della legge organica comunale del 10 marzo 1987,
Il decreto esecutivo sulla gestione finanziaria e sulla contabilit dei
Comuni del 30 giugno 1987 modificato come segue.
Modifica del titolo
Decreto esecutivo sulla gestione finanziaria e sulla contabilit dei
comuni viene sostituito con:
Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilit dei comuni
Capo I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII
viene sostituito con:
Capitolo I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII
1. Gli ammortamenti...
2. Il disavanzo...
La presente modifica pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e
degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore ....
della Legge sulla scuola media, dell'11 marzo 1987 (modifica del ...)
(del 28 settembre 1993)
richiamati la Legge della scuola, del 1 febbraio 1990, e il Regolamento di applicazione, del 19 maggio 1992
Dal Regolamento di applicazione della Legge sulla scuola media,
dell'11 marzo 1987, sono abrogati i seguenti articoli:
8;9;10;11;12;13;14;15;16;17;21;22;33;62
degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra immediatamente in
in materia legislativa 11 maggio 1998 per una esenzione della imposizione delle successioni e delle donazioni, pi sociale
vista liniziativa popolare generica per una esenzione della imposizione delle successioni e delle donazioni, pi sociale dell 11 maggio
richiamati gli artt. 37 segg. della Costituzione cantonale, lart. 16 della
Legge sulliniziativa, sul referendum e sulla revoca del Consiglio di
Stato del 22 febbraio 1954;
visto il rapporto .. della Commissione speciale tributaria;
elaborato il seguente testo conforme alla domanda di iniziativa:
La legge tributaria del 21 giugno 1994 modificata come segue:
Art. 154, cpv. 1 lett. f)
f) il coniuge, i discendenti e ascendenti in linea diretta, compresi gli adottivi.
Art. 155, cpv. 1 lett. b), c)
c) abrogato.
Art. 164, marginale e cpv. 1 (prima frase)
Limposta sulle successioni e sulle donazioni prelevata in base
alle aliquote e ai coefficienti che seguono:
Le modifiche della legge entrano in vigore il .
Liniziativa popolare generica per una esenzione della imposizione
delle successioni e delle donazioni, pi sociale dell11 maggio 1998
.(accettata/respinta).
Le modifiche della legge tributaria del 21 giugno 1994, che precedono, sono poste in votazione popolare con la raccomanda-zione
di(accettare/respingere).
Il Consiglio di Stato provvede alla pubblicazione a norma di legge.
Per il Gran Consiglio
Durante la stesura di un atto, a volte si presentano al redattore problemi di
carattere formale e materiale in tema di diritto penale. Questioni che
attengono in particolare a competenze (fra potere esecutivo e potere
legislativo) e a diritti fondamentali, garantiti dalla Costituzione e dalla
CEDU. Per semplificarne la risoluzione vengono fornite di seguito alcune
Il principio nulla poena sine lege deriva dall'art. 4 della Costituzione
federale del 1874 - art. 9 Costituzione federale del 1999 - (art. 7 CEDU) ed
stato ripreso dall' art. 1 del Codice penale svizzero.
La sua applicazione perci implicita e automatica anche a livello
cantonale (DTF 112 la 112; 96 l 28).
Questo principio si ritiene leso quando (pr. 76 n. 4):
a) un cittadino viene perseguito penalmente per un' azione che
definita come penalmente punibile da una legge;
b) un cittadino viene perseguito penalmente per un' azione definita
penalmente perseguibile da una legge priva di fondamento giuridico;
c) il giudice include in una norma penale un' azione, la quale, anche con
una interpretazione estensiva secondo principi di diritto penale, non lo
Ogni pena che comporta una privazione della libert, necessita, quale
attacco pesante alla libert personale, di una chiara base legale in una
legge formale (DTF 99 la 269 cons.5).
Per altre pene, secondo la giurisprudenza del TF, basta un'ordinanza che
si mantenga nei limiti dati dalla legge e dalla Costituzione (DTF 96 l 29
cons.4a). Una base legale materiale sufficiente, una ordinanza (atto
esecutivo) la pu cos dare unicamente quando rispetta i limiti che le
sono imposti dal principio della divisione dei poteri e da quello della
gerarchia normativa. In questo senso (cfr. S.Trechsel StGB Kurzkommentar art. 1) si pu intendere che un' ordinanza non pu assolutamente
prevedere pene privative della libert, e neppure l'arresto.
Non per contro da considerare la possibilit di commutare la multa in
pena detentiva. Irrinunciabile resta comunque l'esigenza della pubblicazione dell' atto (DTF 112 la 113).
Garanzia del giudice indipendente e imparziale
Secondo l'art. 6 cpv. 1 CEDU, ogni persona ha diritto ad un' equa e
pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti ad un tribunale
indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti che dei suoi doveri di carattere civile, sia della
fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
7.2.1.1. La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo permette che
infrazioni in materia penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU siano
perseguite e represse da autorit amministrative, occorre per che le
relative decisioni di queste autorit possano essere portate con un
ricorso davanti ad un tribunale, cio ad un organo giudiziario competente
per decidere su litigi in base a norme giuridiche fondate su una procedura
Per quanto concerne l' accusa penale deve essere assicurato il controllo
giudiziario nella procedura dello Stato, da una autorit che soddisfi
completamente le esigenze dell'art. 6 cpv. 1 CEDU; in questo senso,
nell'ambito delle contestazioni penali, non basta un controllo giudiziario
finale, di natura cassatoria, limitato all'applicazione della legge (cfr. pareri
giuridici di Guido Corti, Consulente del Consiglio di Stato/ RDAT II 1991 e
fiches juridiques suisses : la convention europenne des droits de l'homme
V, prof. G. Malinverni).
Tribunale indipendente, imparziale, stabilito dalla legge:
cfr. G. Malinverni, fiches juridiques suisses, (op.cit.) pag. 12 segg.
Fermo restando quanto esposto, in conformit a quanto sancito dall'art.
345 cpv. 1 cif.2 CPS, il giudizio sulle contravvenzioni pu essere deferito
ad un'autorit amministrativa. Per contro, crimini e delitti possono essere
giudicati solo da tribunali (S. Trechsel, Kurzkommentar StGB, art. 345).
A questo proposito giova forse ricordare che ai cantoni rimane riservata la
legislazione sulle contravvenzioni di polizia che non sono regolate dalla
legislazione federale e la comminazione di pene per le violazioni delle
disposizioni cantonali in materia di a mministrazione e di procedura (335
CPS). Essi possono poi riprendere la parte generale del CPS e, nella
misura in cui delle norme non hanno carattere costituzionale, prevedere
delle eccezioni o delle modifiche (Trechsel op. cit. art. 335); per esempio la
modifica dei termini di prescrizione (101, 109 CPS) per contravvenzioni di
diritto cantonale (cfr. DL che regola la prescrizione in materia di
contravvenzioni RL 3.3.3.4.1).
Diritto penale o diritto disciplinare
L'art. 6 cpv. 1 CEDU si applica alle contestazioni relative a diritti ed obblighi
di carattere civile o alla fondatezza di accuse penali: le controversie
amministrative e le procedure disciplinari sono quindi escluse e non
soggiacciono alle garanzie istituite dalla norma convenzionale (Corti op.cit.;
Malinverni, op.cit.; DTF 114 Ia 464, 109 Ia 216). Analogamente il principio
della legalit, nulla poena sine lege non vale per il diritto penale
disciplinare, se non stabilito da esso medesimo, essendo questi fuori dal
diritto penale (DTF 97 l 835);
Per decidere se si tratta di un procedimento relativo a sanzione disciplinare
o di un procedimento penale, occorre procedere con l'analisi di tre punti
precisi (Praxis 81, N.51, Praxis 80,N.81; Malinverni op.cit. pag. 8):
1. Si deve stabilire se il testo legislativo che definisce la trasgressione,
secondo il sistema di diritto interno dello Stato in questione viene
considerato appartenente al diritto penale, a quello disciplinare o ad
entrambi: se appartiene al diritto penale o ad entrambi, allora l'art. 6
CEDU applicabile.
2. Si deve stabilire la natura intrinseca della trasgressione.
Per questa valutazione complessiva fondamentale stabilire se la
norma in questione si rivolge solo ad una cerchia ben definita di
persone. Le regole di diritto disciplinare hanno infatti lo scopo di
garantire un certo comportamento di un gruppo determinato di persone
(DTF 97 I 835).
3. Infine applicabile lart. 6 CEDU anche nel caso in cui la sanzione minacciata secondo la sua natura e il suo peso appare quale pena criminale. Una multa di CHF 350.--, che pu essere commutata in arresto in
ca-so di mancato pagamento, rappresenta una sanzione disciplinare di
tale peso da dovere essere qualificata quale sanzione penale ai sensi
dell'art. 6 CEDU.
Documenti simili a Tecniche Redazione Lettere Ticino
Altro di aabbccddeeeeddccbbaa
ArthurFluryAG_Manuale Sistemi Di Messa a Terra
Catalog Unico
i Nostri Rivenditori Liguria
A08 6 Frazioni 4operazioni Esercizi
1 Italia Geografica
84042_I
Regole di sicurezza per lavori su linee aeree a corrente forte (STI_246_0107_i)
Boden+Boden_I
67148_I
44087_I
En Iso 20471 Changes It
5+5SUVA