Source: https://sfef.egeaonline.it/it/111/news/384/rottamazione-dei-ruoli-abolizione-degli-studi-di-settore-e-trasfertisti
Timestamp: 2019-08-24 02:43:37+00:00
Document Index: 38390687

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 51', 'art. 51']

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI, ABOLIZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E TRASFERTISTI - Strumenti Finanziari e fiscalità
ROTTAMAZIONE DEI RUOLI, ABOLIZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E TRASFERTISTI
Il Decreto-Legge 22 ottobre 2016 n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1-12-2016 n. 225, pubblicata nel S.O. n. 53 alla G.U. n.282 del 2-12-2016, ha introdotto molte disposizioni fiscali urgenti, fra le quali la c.d. rottamazione dei ruoli, la sostituzione degli studi settore con gli indici sintetici di affidabilità e una norma che tratta la disciplina fiscale dei trasferisti che di seguito si illustrano.
a) Definizione agevolata (art. 6) – È stata riconosciuta la possibilità di estinguere le somme iscritte a ruolo, affidate agli agenti della riscossione nel periodo dal 2000 al 2016, senza dover corrispondere le sanzioni e gli interessi moratori. Questa definizione agevolata si perfeziona mediante il pagamento, anche a rate sulle quali maturano gli interessi moratori a partire dal 1°agosto 2017, delle somme iscritte a ruolo per capitale ed interessi, oltre all’aggio ed ai rimborsi spese maturati a favore dell’agente. Il 70% dell’ammontare complessivamente dovuto deve essere corrisposto nel 2017 ed il restante 30% nel 2018, mentre la rateizzazione è possibile nel numero massimo di tre rate nel 2017 e due rate nel 2018. La procedura richiede che il debitore dichiari con apposita modulistica all’agente della riscossione, entro il 31 marzo 2017, di volersi avvalere della definizione. L’agente, entro il 31 maggio 2017, comunica al debitore l’ammontare complessivo delle somme dovute, l’eventuale rateizzazione e i giorni di scadenza di ciascuna rata; l’ultima rata deve essere saldata entro il mese di settembre 2018. Nell’ipotesi di pagamento insufficiente o tardivo, i versamenti già effettuati sono trattati a titolo di acconto e l’agente prosegue nella sua attività di recupero.
Sono esclusi dalla definizione agevolata i ruoli relativi all’IVA all’importazione, alle somme dovute per il recupero di aiuti di Stato, ai crediti nascenti da sentenza di condanna della Corte dei conti, alle ammende e sanzioni dovute per effetto di sentenze penali di condanna e alle altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali.
Per le sanzioni stabilite per le violazioni del codice della strada, l’esclusione riguarda solamente gli interessi.
b) Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali (art. 6-ter) – L’estinzione agevolata delle somme iscritte a ruolo, disciplinata dall’art. 6 del provvedimento in esame è stata estesa alle entrate anche tributarie degli enti territoriali non riscosse a seguito di ingiunzione fiscale. Spetta agli enti stessi la decisione di avvalersi o meno di questa normativa (esclusione delle sanzioni) e il procedimento previsto è analogo a quanto stabilito per i tributi erariali.
c) Introduzione di indici sintetici di affidabilità per la promozione dell’osservanza degli obblighi fiscali, per la semplificazione degli adempimenti e per la contestuale soppressione della disciplina degli studi di settore (art. 7-bis) – A partire dal periodo d’imposta in corso al 31-12-2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in sostituzione degli studi di settore, sono individuati degli indici sintetici di affidabilità fiscale con lo scopo di favorire l’adempimento degli obblighi tributari
d) Interpretazione autentica in materia di determinazione del reddito di lavoratori in trasferta e trasfertisti (art. 7-quinquies) – È stata introdotta una norma di interpretazione autentica e quindi avente efficacia retroattiva che stabilisce che i lavoratori c.d. trasferisti, ai quali si applica il regime previsto dal comma 6° dell’art. 51 del Tuir (indennità e maggiorazioni di retribuzione soggette ad imposizione Irpef nella misura del 50%), sono coloro che non hanno nel contratto di assunzione l’indicazione della sede di lavoro, svolgono un’attività che richiede la continua mobilità e percepiscono un’indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa. I lavoratori che sono in trasferta e non si trovano nelle condizioni sopra indicate hanno diritto al trattamento delle indennità di trasferta di cui al comma 5° dell’art. 51.