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Timestamp: 2016-12-03 19:44:18+00:00
Document Index: 8561997

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 3']

AmbienteDiritto - D.p.c.m. 30 gennaio 2002, n. 29
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D.P.C.M. 30 gennaio 2002, n. 29
dell'allegato al decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 280, relativo al risparmio
di greggio mediante l'impiego di carburanti di sostituzione. (pubblicato su GU n. 60 del 12-3-2002)
testo in vigore dal: 27-3-2002
Visto l'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 18
aprile 1994, n. 280, che stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri
dell'ambiente e della tutela del territorio, delle attivita' produttive, della
salute e dell'economia e delle finanze, possono essere apportate
modifiche all'allegato al decreto legislativo stesso, al fine di
adeguarlo ad eventuali modificazioni delle direttive comunitarie in materia;
Visto l'articolo 3 del citato decreto
legislativo 18 aprile 1994, n. 280, relativo ai controlli;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 ottobre 1997, n. 397, recante "Modificazione
dell'allegato al decreto legislativo 18
aprile 1994, n. 280, relativo al risparmio di greggio mediante l'impiego di componenti di carburanti di sostituzione", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
266 del 14 novembre 1997;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 novembre 2000, n. 434, recante "Recepimento
della direttiva 98/70/CE relativa alla qualita' della benzina e del combustibile diesel", pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2001;
Vista la legge 4 novembre 1997, n. 413, ed in particolare l'articolo 1 comma 1, 2 e 3 recante "Misure urgenti per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico da benzene", pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 282 del 3 dicembre 1997;
Vista la direttiva 98/70/CE del 28 dicembre 1998, relativa alla qualita' della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della
direttiva 93/12/CEE del Consiglio;
Vista la direttiva 2000/71/CE della Commissione del 7 novembre
2000, che adegua al progresso
tecnico i metodi di misura stabiliti negli allegati I, II, III e IV della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come previsto
dall'articolo 10 della medesima direttiva;
Visto l'articolo 17 della legge 23 agosto
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso
dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 12 febbraio
Sulla proposta dei Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio, delle
attivita' produttive, della salute e dell'economia e delle finanze;
1. Il presente decreto stabilisce, al fine della tutela della salute e dell'ambiente, le specifiche relative al contenuto di composti ossigenati organici nelle miscele di benzina da utilizzare nei veicoli azionati da
un motore ad accensione comandata.
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per matena, ai sensi
dell'art. 10, comma 3, del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee (GUCE).
- L'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 280, recante "Attuazione della direttiva del
consiglio 5 dicembre 1985, n. 85/536/CEE e della direttiva della commissione 29 luglio 1987, n. 87/441/CEE, relative al risparmio di greggio mediante
l'impiego di componenti di carburanti di sostituzione" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10
maggio 1994, n. 107, e' il seguente: "1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri dell'industria, del
commercio e dell'artigianato, delle finanze, della sanita' e dell'ambiente, possono essere autorizzati,
nelle miscele di benzina tenori di composti ossigenati organici piu' elevati di quelli indicati al punto II, colonna A dell'allegato e possono essere apportate eventuali modifiche al medesimo allegato al fine di adeguarlo ad eventuali successive modificazioni delle direttive comunitarie in
- L'art. 3 del citato decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 280 e' il seguente:
"Art. 3 (Controlli).
- 1. La stazione sperimentale per i combustibili provvede al controllo della qualita' delle
miscele di benzina con composti ossigenati organici immesse in consumo.
2. Per la misura dei tenori in volume ed
in peso di ossigeno dei composti ossigenati organici
possono essere impiegati a titolo provvisorio i metodi indicati al punto III dell'allegato.
3. I Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle finanze, della sanita' e dell'ambiente, determinano con decreto i metodi ed i criteri di campionamento e di misura da adottare.
4. Sono fatte salve le competenze dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente,
delle agenzie regionali e delle province autonome, di cui all'art. 1, comma 1, lettere d), h) e n), del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla
legge 21 gennaio 1994, n. 61".
I commi 1, 2 e 3, dell'art. 1, della legge 4 novembre 1997, n. 413, recante "Misure urgenti per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico da
benzene", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 1997, n. 282, sono i seguenti:
"1. A decorrere dal 1 luglio 1998, il tenore massimo
consentito di benzene e di idrocarburi aromatici totali nelle benzine
e' fissato, rispettivamente, nell'1 per cento in volume e nel 40 per cento in
2. Con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e
dell'artigianato e della sanita', previo parere delle competenti commissioni parlamentari, e' stabilita un ulteriore riduzione, a decorrere dal 1 luglio 2000, del
tenore massimo di idrocarburi aromatici nelle benzine, di
cui al comma 1, sulla base della normativa comunitaria, valutati i dati forniti dall'Agenzia nazionale per la
protezione dell'ambiente e quelli elaborati dall'Istituto superiore
3. Il controllo del tenore di benzene e della frazione aromatica nelle benzine e' effettuato dai laboratori
chimici delle dogane e delle imposte indirette sui carburanti prodotti dalle raffinerie italiane e su quelli
importati. I laboratori provvedono a classificare le benzine di cui ai commi 1 e 2 utilizzando, per il benzene, i metodi di cui all'allegato al decreto 28
maggio 1988, n. 214, del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, con le modifiche di cui al metodo UNICHIM n. 1135 (edizione maggio 1995) e, per gli idrocarburi aromatici totali, il metodo ASTM D 1319 fino alla
definizione di apposita metodica disposta con decreto del
Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro delle
- La direttiva n. 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13
ottobre 1999, relativa alla qualita' della benzina e del combustibile diesel
e recante modificazione della direttiva n. 93/12/CEE del consiglio e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 350/58 del 28
- La direttiva n. 2000/71/CE del
7 novembre 2000 della Commissione che adegua al progresso tecnico i metodi di misura stabiliti negli allegati I, II, III e IV della direttiva n. 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come previsto all'art. 10 della medesima direttiva e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 287
del 14 novembre 2000.
- L'art. 17 della legge 23
agosto 1988, n. 400 recante disciplina dell'attivita' al Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988 (supplemento
ordinario) e' il seguente:
"Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto
del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge,
sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge;
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge;
e) (lettera soppressa);
2. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla
Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono
l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L'organizzazione e la
disciplina degli uffici dei Ministeri
sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro
competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il
Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato,
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra
questo e l'amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di
c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei
decreto, si intende per benzina: gli oli minerali volatili destinati al
funzionamento dei motori a combustione interna e ad accensione comandata,
utilizzati per la propulsione di veicoli e compresi nei codici NC 2710 00 27, 2710 00 29, 2710 00 32, 2710 00 34
e 2710 00 36.
Specifiche relative ai composti ossigenati
1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto e' vietata l'immissione sul mercato di
miscele di benzina senza piombo non conformi alle specifiche relative al contenuto di composti ossigenati organici, di cui all'allegato al presente
1. L'immissione sul mercato di miscele di benzina
conformi alle prescrizioni del presente
decreto non e' soggetta a restrizioni o ad impedimenti.
Controllo della conformita' e presentazione di
1. Al fine dei controlli sulla conformita' alle prescrizioni di cui
all' articolo 3 si applicano i metodi analitici di cui
all'allegato al presente decreto.
2. Il controllo del tenore di composti organici ossigenati contenuti nelle miscele di benzina viene effettuato secondo modalita'
stabilite, entro il 31 maggio 2002, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro delle attivita' produttive, il Ministro della salute e il
Ministro dell'economia e delle finanze, che istituisce il
sistema nazionale di controllo della
qualita' dei combustibili, tenuto conto della normativa CEN, ove emanata.
3. Le raffinerie ed i depositi fiscali inviano all'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente le informazioni
relative al tenore di composti organici ossigenati contenuti
nelle miscele di benzina esitate sul mercato interno, secondo quanto previsto
4. A partire dal 30 giugno 2002, ed ogni anno entro il 30 giugno,
il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio presenta alla Commissione europea la sintesi dei dati sul tenore di composti organici ossigenati contenuti nelle miscele di benzina relativa
all'anno civile precedente sulla base
dello schema comune che verra' stabilito dalla Commissione europea.
5. Le competenze in materia di controlli, nonche' di raccolta, elaborazione e sintesi dei dati ai fini del presente decreto sono
demandate ai soggetti individuati all'articolo 1, commi 3, 4 e 5 della legge 4 novembre 1997, n. 413, e
all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 280.
dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e
Il Ministro dell'economica e delle finanze
Registrato alla Corte dei conti il 27
Ufficio di controllo degli atti sui Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 1, foglio n. 127
- I commi 3, 4 e 5 dell'art. 1 della citata
legge 4 novembre 1997, n. 413, sono i seguenti:
"3. Il controllo del tenore di benzene e della frazione
aromatica nelle benzine e' effettuato dai laboratori chimici delle dogane e delle imposte indirette sui carburanti prodotti dalle raffinerie
italiane e su quelli importati. I laboratori provvedono a classificare le benzine di cui ai
commi 1 e 2 utilizzando, per il benzene, i metodi di cui all'allegato al decreto 28 maggio 1988, n. 214, del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, con le modifiche di cui
al metodo UNICHIM n. 1135 (edizione
maggio 1995) e, per gli idrocarburi aromatici totali, il metodo ASTM D 1319 fino alla definizione di apposita metodica
disposta con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con
4. A decorrere dalla data di
entrata in vigore della presente legge,
le raffinerie e i depositi fiscali inviano
all'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente e alle agenzie regionali per la
protezione dell'ambiente le informazioni inerenti le caratteristiche delle benzine esitate sul
5. L'Agenzia nazionale per la
protezione dell'ambiente provvede ad effettuare i controlli
necessari a verificare l'attendibilita' delle informazioni ricevute dalle raffinerie e dai depositi fiscali. Dei risultati delle verifiche cosi' effettuate l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente riferisce al Parlamento mediante una relazione annuale.".
- Il comma 1 dell'art. 3 del citato decreto legislativo 18 aprile 1994,
n. 280, e' il seguente:
"1. La stazione sperimentale per i combustibili provvede al controllo della qualita' delle miscele di
benzina con composti ossigenati organici immesse in consumo.".
Allegato: omesso.