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Timestamp: 2018-11-12 23:09:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.7', 'art.8', 'art.9', 'art.10', 'art.14', 'art.18', 'art.19']

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I nuovi regolamenti per il periodo Olga Turrini Trento, 15 aprile 2014
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1 I nuovi regolamenti per il periodo Olga Turrini Trento, 15 aprile 2014
2 I nuovi Regolamenti Regolamento generale n.1303/2013 FSE n.1304/2013 FESR n.1301/2013 FEASR n.1305/2013
3 Il Regolamento Generale stabilisce le norme comuni ai Fondi SIE, Fondi Strutturali e di Investimento europei che comprendono: FESR, FSE, Fondo di Coesione, FEASR e FEAMP FESR e FSE sono i Fondi strutturali Ai regolamenti specifici di ciascun Fondo, si aggiunge il Reg. n.1299/2013, che stabilisce il sostegno del FESR all'obiettivo di cooperazione territoriale europea
4 Il regolamento generale: norme e principi comuni ai Fondi Principi generali Programmazione strategica Risultati e condizionalità Principi comuni di gestione e controllo Programmazione integrata Utilizzo strumenti finanziari
5 Principi generali Partenariato e governance a più livelli (art.5) L attuazione del principio di partenariato viene modificata. I partner rilevanti devono essere parte attiva di tutto il processo. Il principio deve essere attuato in modo omogeneo in tutta l UE. Per questo gli Stati membri devono seguire un Codice di Condotta i cui principi fondamentali sono inclusi nel Regolamento Promozione della parità fra uomini e donne e non discriminazione (art.7) Sviluppo sostenibile (art.8)
6 Il codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali e di investimento europei Il Regolamento delegato n.240/2014 adottato dalla Commissione il 7 gennaio 2014, definisce: - principi essenziali relativi a procedure trasparenti per identificare i partner pertinenti; - principi per il coinvolgimento nella preparazione dei programmi, informazioni da fornire,ecc; - buone prassi Comitati di Sorveglianza; - obiettivi, buone prassi per i casi in cui l'adg coinvolge i partner nella preparazione di inviti a presentare proposte e per evitare conflitti di interesse.
7 Approccio strategico 11 obiettivi tematici comuni (art.9) QSC (Quadro strategico comune a livello europeo) (art.10 e 11) Accordo di partenariato (art.14 e 15) Concentrazione tematica (art.18) Condizionalità ex ante (art.19) Verifica dei risultati
8 Cosa cambia rispetto alla precedente programmazione L inquadramento programmatico: Un solo documento di orientamento strategico per cinque fondi (QSC - Quadro Strategico Comune: FESR, FSE, Fondo di coesione, FEASR,FEAMP) I Fondi debbono concorrere pienamente all attuazione di Europa 2020, da cui derivano gli obiettivi tematici che i Fondi devono perseguire La coerenza con la governance rafforzata delle politiche economiche deve essere assicurata: i documenti programmatici devono rispettare le Raccomandazioni del Consiglio specifiche per Paese ed essere coerenti con i Piani Nazionali di Riforma
9 Cosa cambia rispetto alla precedente programmazione Gli interventi dei Fondi debbono essere in linea con gli Orientamenti politici di lungo termine delle politiche settoriali,come definiti dalle decisioni prese in formazioni stabili del Consiglio (ricerca, ambiente, trasporti, agricoltura, politica sociale,relazioni esterne). Il Quadro Strategico Comune raggruppa cinque Fondi che fanno riferimento a missioni e politiche diverse E un quadro di investimenti gestiti in modo coerente,ma che perseguono finalità diverse. Il Quadro Strategico Comune indica in che modo i Fondi debbono attuare le politiche settoriali e coordinarsi con i programmi gestiti direttamente dalla Commissione.
10 Obiettivi tematici (OT) 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione 2. Migliorare l accesso alle TIC (tecnologie dell informazione e della comunicazione),nonché l impiego e la qualità delle medesime 3. Promuovere la competitività delle PMI, del settore agricolo (per il FEASR) e pesca(feamp) 4. Sostenere la transizione verso economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori 5. Promuovere adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione rischi 6. Preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse 7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete 8. Promuovere un'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori 9. Promuovere l inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione 10. Investire nell istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l apprendimento permanente 11. Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un amministrazione pubblica efficiente
11 Il Quadro strategico comune (QSC) Allegato del regolamento generale che stabilisce orientamenti strategici per agevolare il processo di programmazione, il coordinamento settoriale e territoriale.
12 L'Accordo di partenariato Stabilisce: a) modalità per garantire allineamento a strategia Europa 2020; b) disposizioni per garantire efficace attuazione dei Fondi SIE; c) disposizioni per il principio di partenariato.
13 Il sistema delle condizionalità La programmazione viene assoggettata a un sistema di condizionalità che assicurano l efficacia degli investimenti e il loro inserimento in un contesto economico sano. Il mancato rispetto delle condizionalità comporta sospensioni dei pagamenti. Esse costringono altri attori indispensabili a cooperare nel raggiungimento dei risultati, rendendoli responsabili dei fondi di cui si dispone Aumentano la partecipazione responsabile e la stabilità nell implementazione dei programmi (durante i 7anni) Identificano le condizioni istituzionali indispensabili per il successo. In sostanza:... hanno lo scopo di migliorare la capacità di programmare e di attuare con efficacia gli interventi. Questa capacità deve essere in atto all inizio del periodo di programmazione.
14 Condizionalità ex ante Vengono definite nel regolamento generale unitamente ai relativi criteri di adempimento. Alcune condizioni sono direttamente connesse agli obiettivi tematici della politica (ad esempio, strategie di specializzazione intelligente o quadro normativo appropriato per il sostegno alle imprese), mentre altre si applicano in modo trasversale (ad esempio, appalti pubblici). Valutazione di applicabilità Valutazione di adempimento Per le condizionalità non soddisfatte il PO contiene descrizione azioni,organismi responsabili e cronoprogramma (entro 2016)
15 Quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione Esamina il conseguimento dei target intermedi (al 2018) e finali (al 2023) che includono indicatori finanziari, di realizzazione e se del caso di risultato strettamente connessi agli interventi promossi dalle politiche. Devono essere realistici, chiari, trasparenti, pertinenti coerenti con gli obiettivi specifici, verificabili senza eccessivi oneri amministrativi. Alla verifica del 2018 è legata la riserva di efficacia (6% per Fondo e categoria di regioni). Misure collegate a una sana governance economica
16 Sviluppo locale di tipo partecipativo e sviluppo territoriale Lo sviluppo locale di tipo partecipativo è sostenuto dal FEASR (Leader), ma possono concorrervi altri Fondi, e il regolamento generale dedica ad esso il Capo II, definendo gli elementi di una strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo. Il Capo II è dedicato allo sviluppo territoriale tramite Investimenti territoriali Integrati (ITI)
17 Utilizzo strumenti finanziari Viene potenziato il ruolo degli strumenti finanziari, per il loro effetto moltiplicatore sui Fondi SIE, la loro capacità di associare diverse forme di risorse pubbliche e private e poiché le forme di rotazione dei mezzi finanziari rendono tale sostegno più sostenibile a lungo termine. Fatta salva la fattibilità, gli strumenti finanziari possono essere applicati all intera gamma degli obiettivi che si riflettono nei programmi, per realizzare investimenti in progetti che possano dimostrare capacità di rimborso adeguate in condizioni di imperfezione del mercato. Anche il FSE può sostenere azioni e politiche che rientrano nel suo ambito di applicazione utilizzando strumenti finanziari, inclusi microcrediti e fondi di garanzia
18 Disposizioni comuni a FESR e FSE Mission: rafforzare coesione economica sociale e territoriale Obiettivi: Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione (FESR e FSE) e Cooperazione territoriale europea (FESR) Categorie di regioni per l'obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione: meno sviluppate, in transizione, più sviluppate. Si distinguono per l intensità dell aiuto e l ampiezza degli ambiti di intervento che possono essere perseguiti (concentrazione tematica)
19 Categorie di regioni Più sviluppate: Pil pro capite superiore al 90% media PIL UE-27(Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta, Lombardia, PA Bolzano, PA Trento, Veneto, Friuli VG, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio) In transizione: Pil pro capite compreso tra il 75% e il 90% media PIL UE-27(Abruzzo, Molise, Sardegna) Meno sviluppate: Pil pro capite inferiore al 75% media PIL UE-27 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia)
20 Programmi operativi Struttura: Assi prioritari (un asse-un Fondo un obiettivo tematicopiù priorità d'investimento correlate obiettivi specifici/risultati attesi) Contenuti: - strategia generale; - priorità per ciascun asse e obiettivi specifici corrispondenti; - indicatori di realizzazione e risultato comuni e specifici; - descrizione azioni, destinatari, beneficiari, impiego strumenti finanziari; - approccio integrato, quadro riferimento risultati, adempimento condizionalità non soddisfatte.
21 Cosa cambia nei PO? La struttura dei programmi. I programmi sono costruiti secondo una logica di intervento rovesciata, che definisce in primo luogo i risultati attesi e in relazione a questi individua le azioni da realizzare,come attuarle e quante risorse mettere a disposizione. Bisogni Obiettivi specifici Risultati attesi azioni risorse
22 Priorità FESR 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione provvedendo a: a) potenziare l'infrastruttura per la ricerca e innovazione (R&I) e le capacità di sviluppare l'eccellenza nella R&I e promuovere centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo b) promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di R&S e il settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l'innovazione sociale, l'ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l'innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzata e la prima produzione, soprattutto in tecnologie chiave abilitanti e la diffusione di tecnologie con finalità generali 2. Migliorare l accesso alle TIC (tecnologie dell informazione e della comunicazione),nonché l impiego e la qualità delle medesime: a) estendendo la diffusione della banda larga e il lancio delle reti ad alta velocità e sostenendo l'adozione di reti e tecnologie emergenti in materia di economia digitale b) sviluppando i prodotti e i servizi delle TIC, il commercio elettronico e la domanda di TIC c) rafforzando le applicazioni delle TIC per l'e-government, l'e-learning, l'e-inclusion, l'eculture e l'e-health
23 Priorità FESR 3. Accrescere la competitività delle PMI: a) promuovendo l'imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di imprese b) sviluppando e realizzando nuovi modelli di attività per le PMI, in particolare per l'internalizzazione c) sostenendo la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi d) sostenendo la capacità delle PMI di crescere sui mercati regionali, nazionali e internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione
24 Priorità FESR 4. Sostenere la transizione verso economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori a) promuovendo la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili b) promuovendo l'efficienza energetica e l'uso dell'energia rinnovabile nelle imprese c) sostenendo l'efficienza energetica, la gestione intelligente dell'energia e l'uso dell'energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche, compresi gli esercizi pubblici, e nel settore dell'edilizia abitativa d) sviluppando e realizzando sistemi di distribuzione intelligenti operanti a bassa e media tensione e) promuovendo strategie per basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territorio, in particolare le aree urbane, inclusa la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile e di pertinenti misure di adattamento e mitigazione f) promuovendo la ricerca e l'innovazione nel campo delle tecnologie a bassa emissione di carbonio e la loro adozione g) promuovendo l'uso della cogenerazione di calore ed energia ad alto rendimento sulla base della domanda di calore utile 5. Promuovere l' adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione rischi a) sostenendo investimenti riguardanti l'adattamento al cambiamento climatico, compresi gli approcci basati sugli ecosistemi b) promuovendo investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo la resilienza alle catastrofi e sviluppando sistemi di gestione delle catastrofi
25 Priorità FESR 6. Preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse a) investendo nel settore dei rifiuti per rispondere agli obblighi imposti dalla normativa dell'unione in materia ambientale e per soddisfare le esigenze, individuate dagli SM, di investimenti che vadano oltre tali obblighi b) investendo nel settore dell'acqua per rispondere agli obblighi imposti dalla normativa dell'unione in materia ambientale e per soddisfare le esigenze, individuate dagli SM, di investimenti che vadano oltre tali obblighi c) conservando, proteggendo, promuovendo e sviluppando il patrimonio naturale e culturale d) proteggendo e ripristinando la biodiversità e i suoli e promuovendo i servizi per gli ecosistemi, anche attraverso Natura 200 e l'infrastruttura verde e) agendo per migliorare l'ambiente urbano, rivitalizzare le città, riqualificare e decontaminare le aree industriali dismesse )comprese le aree di riconversione), ridurre l'inquinamento atmosferico e promuovere misure di riduzione dell'inquinamento acustico f) promuovendo tecnologie innovative per migliorare la tutela dell'ambiente e l'uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell'acqua e con riguardo al suolo e per ridurre l'inquinamento atmosferico g) sostenendo la transizione industriale verso un'economia efficiente in termini di risorse, promuovere la crescita verde, l'ecoinnovazione e la gestione delle prestazioni ambientali nel settore pubblico e in quello privato
26 Priorità FESR 7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete a) favorendo la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multi,odale con investimenti nella TEN-T b) migliorando la mobilità regionale, per mezzo del collegamento dei nodi secondari e terziari all'infrastruttura della TEN-T, compresi i nodi multimodali c) sviluppando e migliorando sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (anche a bassa rumorosità) ea bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile d) sviluppando e ripristinando sistemi di trasporto ferroviario globali, di elevata qualità e interoperabili, e promuovendo misure di riduzione dell'inquinamento acustico e) promuovendo l'efficienza energetica e la sicurezza dell'approvvigionamento attraverso lo sviluppo di sistemi intelligenti di distribuzione, stoccaggio e trasmissione dell'energia e attraverso l'integrazione della generazione distribuita da fonti rinnovabili
27 Priorità FESR 8. Promuovere un'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori a) sostenendo lo sviluppo di incubatori di imprese e investimenti per i lavoratori autonomi e la creazione di imprese e microimprese b) sostenendo una crescita favorevole all'occupazione attraverso lo sviluppo del potenziale endogeno nell'ambito di una strategia territoriale per aree specifiche, che può riguardare anche la riconversione delle regioni industriali in declino e il miglioramento dell'accessibilità delle risorse naturali e culturali specifiche e il loro sviluppo c) sostenendo iniziative per lo sviluppo locale e aiuti a strutture che forniscono servizi di zona per creare posti di lavoro, se tali azioni non rientrano nell'ambito di applicazione del Reg. FSE d) investendo in infrastrutture per i servizi per l'impiego
28 Priorità FESR 9. Promuovere l inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione a) investendo in infrastrutture sanitarie e sociali che contribuiscano allo sviluppo nazionale, regionale e locale, alla riduzione delle disparità nelle condizioni sanitarie, promuovendo l'inclusione sociale attraverso un migliore accesso ai servizi sociali, culturali e ricreativi e il passaggio dai servizi istituzionali ai servizi territoriali di comunità b) sostenendo la rigenerazione fisica, economica e sociale delle comunità sfavorite nelle aree urbane e rurali c) sostenendo le imprese sociali d) investendo nell'ambito delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo 10.Investire nell istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l apprendimento permanente, sviluppando l 'infrastruttura scolastica e formativa 11.Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un amministrazione pubblica efficiente mediante azioni volte a rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza delle amministrazioni pubbliche e e dei servizi pubblici relativi all'attuazione del FESR, affiancando le azioni svolte nell'ambito del FSE per rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza della PA
29 Priorità FSE 8. Promuovere un'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori a) l'accesso all'occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro anche attraverso iniziative locali per l'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale b) l'integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani, in particolare quelli che non svolgono attività lavorative, non seguono studi né formazione, inclusi i giovani a rischio di esclusione sociale e i giovani delle comunità emarginate, anche attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani c) l'attività autonoma, lo spirito imprenditoriale e la creazione di imprese, comprese le micro, piccole e medie imprese innovative d) l'uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso l'accesso all'occupazione e alla progressione della carriera, la conciliazione della vita professionale con la vita privata e la promozione della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o un lavoro di pari valore e) l'adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti f) l'invecchiamento attivo e in buona salute g) la modernizzazione delle istituzioni del mercato del lavoro, come i servizi pubblici e privati di promozione dell'occupazione, migliorando il soddisfacimento delle esigenze del mercato del lavoro, anche attraverso azioni che migliorino la mobilità professionale transnazionale, nonchè attraverso programmi di mobilità e una migliore cooperazione tra le istituzioni e i soggetti interessati
30 Priorità FSE 9. Promuovere l inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione a) l'inclusione attiva, anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva e migliorare l'occupazione b) l'integrazione socioeconomica delle comunità emarginate quali i rom c) la lotta contro tutte le forme di discriminazione e la promozione delle pari opportunità d) il miglioramento dell'accesso a servizi accessibili, sostenibili e di qualità, compresi servizi sociali e cure sanitarie d'interesse generale e) la promozione dell'imprenditorialità sociale e dell'integrazione professionale nelle imprese sociali e dell'economia sociale e solidale, al fine di facilitare l'accesso all'occupazione f) strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo
31 Priorità FSE 10.Investire nell istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l apprendimento permanente a) riducendo e prevenendo l'abbandono scolastico precoce e promuovendo l'uguaglianza di accesso a una istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità, inclusi i percorsi di apprendimento formale, non formale e informale che consentano di riprendere l'istruzione e la formazione b) migliorando la qualità e l'efficacia dell'istruzione superiore e di livello equivalente e l'accesso alla stessa, al fine di aumentare la partecipazione e i tassi di riuscita specie per i gruppi svantaggiati c) rafforzando la parità di accesso alla formazione permanente, per tutte le fasce di età nei contesti formali, non formali e informali, aggiornando le conoscenze, le abilità e le competenze della manodopera e promuovendo percorsi di apprendimento flessibili anche tramite l'orientamento del percorso professionale e il riconoscimento delle competenze acquisite d) migliorando l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione, favorendo il passaggio dall'istruzione al mondo del lavoro e rafforzando i sistemi di istruzione e formazione professionale e migliorandone la qualità, anche mediante meccanismi di anticipazione delle competenze, adeguamento dei curriculum e l'introduzione e lo sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro, inclusi i sistemi di apprendimento duale e di apprendistato
32 Priorità FSE 11.Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un amministrazione pubblica efficiente a) investimento nella capacità istituzionale e nell'efficacia delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale nell'ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance (solo negli SM che beneficiano del Fondo di coesione o negli SM con una o più regioni NUTS 2 della categoria meno sviluppate) b) rafforzamento delle capacità di tutti i soggetti interessati che operano nei settori dell'istruzione, della formazione permanente, della formazione e delle politiche sociali e del lavoro, anche mediante patti settoriali e territoriali di mobilitazione per una riforma a livello nazionale, regionale e locale
33 Priorità FSE Attraverso queste priorità il Fse contribuisce anche agli OT 1-7
34 Norme specifiche FSE almeno il 20 % del FSE in ciascuno SM deve essere destinato alla promozione dell inclusione sociale e alla lotta contro la povertà. concentrazione dell'80% della dotazione del PO su 5 «priorità di investimento» rafforzamento del partenariato e promozione della partecipazione attiva dei partner sociali e delle organizzazioni non governative (ONG) negli investimenti del FSE. innovazione sociale e le attività di cooperazione transnazionale vengono incoraggiate attraverso un aumento del tasso di cofinanziamento per assi prioritari dedicati, attraverso specifiche modalità di monitoraggio e programmazione indicatori comuni per consentire un monitoraggio più accurato e agevolare la valutazione dell impatto dell investimento del FSE a livello europeo il FSE può sostenere azioni e politiche che rientrano nel suo campo di applicazione utilizzando strumenti finanziari, inclusi microcredito e fondi di garanzia
35 Norme specifiche per il FESR Concentrazione tematica (80% a livello nazionale obiettivi 1,2,3,4 e 20% a livello nazionale a obiettivo 4 sostenere economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori ); Indicatori comuni di output definiti nell'allegato 1 del regolamento FESR e indicatori di risultato specifici per ciascun programma. Se del caso indicatori di output specifici per ciascun PO; indicatori di output comuni e specifici per ciascun PO con valori di base zero e valori target cumulativi al 2023; Indicatori di risultato specifici per ciascun PO, riferiti a priorità d'investimento, con valori base che utilizzano gli ultimi dati disponibili e valori target al 2023, qualitativi o quantitativi.
36 Norme specifiche FEASR Il Feasr costituisce il secondo pilastro della PAC (che è stata riformata con il reg.1306/2013) e funziona in modo complementare e coordinato al primo pilastro (FEAGA, Fondo europeo agricolo di garanzia) e agli altri Fondi del QSC.
37 FEASR: mission Il FEASR contribuisce alla realizzazione della strategia Europa 2020 promuovendo lo sviluppo rurale sostenibile nell'insieme dell'unione in via complementare agli altri strumenti della PAC, della politica di coesione e della politica comune della pesca. Esso contribuisce allo sviluppo di un settore agricolo dell'unione caratterizzato da un maggiore equilibrio territoriale e ambientale nonché più rispettoso del clima, resiliente, competitivo e innovativo. Esso contribuisce, altresì allo sviluppo di territori rurali.
38 FEASR: obiettivi Nell'ambito generale della PAC, il sostegno allo sviluppo rurale,comprese le attività nel settore alimentare e non alimentare, nonché forestale, contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) stimolare la competitività del settore agricolo; b) garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima; c) realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.
39 Priorità in materia di sviluppo rurale che esplicitano i pertinenti obiettivi tematici del QSC 1. promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali 2. potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste 3. promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo 4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura, 5. incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale, 6. adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali,
40 Programmi di sviluppo rurale Eventuali Sottoprogrammi tematici che possono riguardare: i giovani agricoltori; le piccole aziende agricole, le zone montane, le filiere corte, le donne nelle zone rurali, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi nonché la biodiversità. Contenuti: val ex ante, swot, strategia, misure, complementarità Misure individuali LEADER Gruppi azione locale
41 L'iter della programmazione in Italia Il documento Metodi e obiettivi : confronto Stato - Regioni Il Position paper della Commissione: confronto Commissione SM La bozza di accordo di partenariato trasmessa alla Commissione (9 dicembre) Il lavoro sulle condizionalità Il riparto finanziario e i PON Il template dei PO La Garanzia giovani Il nuovo schema dei Risultati attesi La versione definitiva dell'ap: 22 aprile
REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO Bozza in progress Luglio 2014 Indice Sezione 1 Strategia per il contributo del programma
20.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 347/289 REGOLAMENTO (UE) N. 1301/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a