Source: http://www.bcommstudio.com/informativa-40-2020-crediti-dimposta-per-ladeguamento-degli-ambienti-di-lavoro-e-per-la-sanificazione-disposizioni-attuative-e-chiarimenti-dellagenzia-delle-entrate/
Timestamp: 2020-08-08 09:37:49+00:00
Document Index: 101525953

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 64', 'art. 30', 'art. 13', '§ 2', 'art. 61', 'art. 109']

Informativa 40/2020 - Crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione - Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 24 Luglio 2020 Circolare
Con il provv. Agenzia delle Entrate 10.7.2020 n. 259854 sono stati definiti:
Con la circ. Agenzia delle Entrate 10.7.2020 n. 20 sono stati forniti i primi chiarimenti in merito a tali agevolazioni.
2 credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di la­vo­ro
alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati.
Possono beneficiare del credito d’imposta anche i soggetti in regime forfetario e le imprese agri­cole.
2.2 Ambito oggettivo
Tali interventi devono essere stati prescritti da disposizioni normative o previsti dalle linee guida per le riaperture delle attività elaborate da amministrazioni centrali, enti territoriali e locali, asso­cia­zioni di categoria e Ordini professionali.
2.3 ambito temporale
per gli esercenti arti e professioni rileva il principio di cassa, vale a dire la data di effettivo pa­gamento (ad esempio, un intervento ammissibile iniziato a giugno 2020, con pagamenti ef­fettuati sia nel 2020 che nel 2021, consentirà la fruizione del credito d’imposta solo con rife­ri­mento ai pagamenti effettuati nel 2020);
per le imprese individuali e le società rileva il principio di competenza (quindi, rilevano le spe­se da imputare al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei paga­menti).
2.4 misura del credito d’imposta
Il credito massimo spettante è quindi pari a 48.000,00 euro.
2.5 comunicazione delle spese
Al fine di beneficiare del credito per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione delle spese ammissibili:
dal 20.7.2020 al 30.11.2021;
in via telematica, mediante i canali dell’Agenzia delle Entrate o tramite il servizio web dispo­ni­bile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato;
nonché quelle che si prevede di sostenere successivamente, fino al 31.12.2020 (questa indi­cazione non deve essere fornita qualora la sottoscrizione del modello avvenga nel 2021).
utilizzato nell’anno 2021, esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’ope-razione di versamento;
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari fi­nan­­­ziari.
In caso di utilizzo diretto, il credito può essere utilizzato in compensazione nel modello F24:
dal giorno lavorativo successivo alla corretta ricezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, del­la relativa comunicazione;
in ogni caso, a decorrere dall’1.1.2021 e non oltre il 31.12.2021.
2.7 rilevanza fiscale dell’agevolazione
2.8 cumulabilità con altre agevolazioni
3 credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispo­si­tivi di protezione
L’art. 125 del DL 34/2020 ridefinisce la disciplina del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispo­si­tivi di protezione, abrogando le precedenti disposizioni (art. 64 del DL 18/2020 convertito e art. 30 del DL 23/2020).
In sede di conversione in legge del DL 34/2020, il credito d’imposta è stato esteso anche alle strut­ture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater co. 4 del DL 34/2019 convertito (ad esempio, affit­tacamere e bed&breakfast in possesso del suddetto codice identificativo).
Con riferimento alle attività di sanificazione, l’Agenzia delle Entrate (circ. 10.7.2020 n. 20, § 2.2.1) ha tra l’altro chiarito che:
deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la pre­senza del virus COVID-19 che ha determinato l’emergenza epidemiologica; tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori profes­sio­nisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti;
con riferimento alle spese di sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata in concreto l’attività lavorativa e istituzionale (ad esempio, sala d’attesa, sala riunioni, sala di rappre­sen­tanza), nonché alle spese di sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività, l’attività di sanificazione, in presenza di specifiche competenze già ordinariamente ricono­sciu­te, può essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri di­pen­denti o collaboratori, sempre che rispetti le indicazioni contenute nei Protocolli di regolamenta-zione vigenti, come attestato da documentazione interna.
3.3 ambito temporale
3.4 misura del credito d’imposta
3.5 comunicazione delle spese
Al fine di beneficiare del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispo­si­tivi di pro­tezione, occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione delle spese am­missibili:
dal 20.7.2020 al 7.9.2020;
sostenute dall’1.1.2020 fino al termine del mese precedente la data di sottoscrizione della co­municazione;
3.6 ammontare massimo del credito d’imposta fruibile
3.7 modalità di utilizzo del credito d’imposta
Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispo­si­tivi di protezione, fermo restando il sostenimento delle spese, può essere:
a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agen­zia delle Entrate che definisce l’ammontare massimo del credito fruibile;
Nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo definito dal provvedimento, anche tenendo conto di precedenti fruizioni, il relativo modello F24 è scartato.
a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agen­zia delle Entrate che definisce la percentuale del credito d’imposta;
3.8 IRRILEVANZA FISCALE DELL’AGEVOLAZIONE
In sede di conversione in legge del DL 34/2020, è stato inoltre previsto che il credito d’imposta non rileva ai fini del:
rapporto di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’art. 61 del TUIR;
rapporto di deducibilità dei componenti negativi, di cui all’art. 109 co. 5 del TUIR.