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Timestamp: 2019-05-21 05:45:14+00:00
Document Index: 111341649

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 170', 'art. 167', 'art. 170', 'sentenza ']

06 Dicembre 2016 | di Sebastiana Ciardo
La nota sentenza della Cassazione, n. 12965/2016, traendo spunto dal contrasto esistente in seno alla giurisprudenza di merito, sulla natura innovativa o interpretativa della l. 2/2009 regolativa della Commissione di Massimo Scoperto e sulla sua applicabilità anche per i rapporti pregressi all'anno 2009 ai fini della verifica dell'usurarietà del costo del finanziamento, ha affermato una serie di importanti principi ed ha preso posizione optando per la natura innovativa e come tale applicabile solo ai contratti stipulati in data successiva al 2009. L'Autrice, pone in luce le diverse tesi che hanno animato il dibattito sia prima dell'intervento del Giudice di legittimità sia subito dopo, con una prima sentenza emessa dal Trib. di Palermo, sez. V civ., del 14 luglio 2016 n. 4218 che si discosta da tale indirizzo confermando la tesi alternativa della natura interpretativa della norma.
30 Novembre 2016 | di Giuseppe Fiengo
Il contributo esamina il tema dell'aggredibilità dei beni oggetto di fondo patrimoniale da parte del titolare del diritto al risarcimento del danno derivante da illecito aquiliano; questione che, anche a causa di una non felice formulazione dell'art. 170 c.c., ha determinato l'emersione di un contrasto tra la giurisprudenza di legittimità ed una parte della giurisprudenza di merito. Ricostruiti i profili generali dell'istituto disciplinato a partire dall'art. 167 c.c. con particolare riferimento al regime generale di pignorabilità dei beni del fondo, l'autore analizza gli orientamenti emersi con riferimento alla questione specificamente esaminata e, valorizzata la natura eccezionale dell'art. 170 c.c., giunge a ritenere preferibile la soluzione (attualmente minoritaria) che assicura al danneggiato da illecito aquiliano la possibilità di trovare piena soddisfazione del proprio diritto sui beni ed i frutti del fondo.
25 Novembre 2016 | di Marco Bona
La sentenza penale della Corte di Appello di Firenze, intervenuta in relazione al naufragio della Costa Concordia, aggiunge, rispetto al Tribunale di Grosseto, ulteriori indicazioni in ordine alla liquidazione dei danni da “mass torts” in vacanza. La Corte conferma il risarcimento del «danno morale aggravato dalla condotta» quale posta autonoma rispetto ai pregiudizi biologici di ordine psichico. Inoltre, dichiara la sicura risarcibilità del pregiudizio da vacanza rovinata accanto alle altre voci di danno non patrimoniale.
22 Novembre 2016 | di Giacomo Nicolucci
Gli incidenti nell'attività di caccia assommano una diversità di aspetti - che vanno dalla diligenza nell'impiego delle armi, alle minime cognizioni di balistica, al rispetto delle regole del prelievo venatorio - in grado di riverberarsi su molti profili di responsabilità ed abbisognano di schemi paradigmatici differenti di valutazione. Lo scritto intende offrire un panorama di situazioni e conoscenze preliminari che si offrono all'interprete per un orientamento nella congerie di situazioni possibili.
10 Novembre 2016 | di Cristiano De Giovanni
L'aggiornamento al maggio 2016 delle Tabelle indicative per la liquidazione del danno non patrimoniale da parte del Tribunale di Venezia ha, di fatto, introdotto un nuovo sistema di valutazione e di calcolo del danno alla persona che si pone in contrasto con i criteri sottesi alla Tabella in uso presso il Tribunale di Milano, laddove questa ultima è ormai ritenuta dalla giurisprudenza di legittimità come l'unica idonea a garantire non solo una adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l'uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi.
20 Ottobre 2016 | di Silvia Brat, Ginevra Virginia Sturmann
Gli autori svolgono una approfondita disamina delle fonti normative che disciplinano gli obblighi di informazione gravanti sull'intermediario, con particolare attenzione alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 16190/2007. Tale Regolamento introduce una disciplina dettagliata di doveri informativi degli intermediari nel rapporto con gli investitori, incluso l'importante momento delle comunicazioni di marketing, delle quali si rimarcano i necessari requisiti di chiarezza, correttezza e identificabilità.
Il rimedio risarcitorio: natura sanzionatoria o solo compensativa?
12 Ottobre 2016 | di Andrea Penta
La Prima Sezione della Suprema Corte, intravedendo delle aperture anche nel tessuto normativo, ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza, della riconoscibilità, o meno (per contrasto con l'ordine pubblico), delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi