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Timestamp: 2016-10-25 22:52:11+00:00
Document Index: 36498952

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 44', 'art. 242', 'art. 242', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 92', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 90', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 59', 'art. 133', 'art. 80', 'art. 46', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 28', 'art. 80', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art.151']

⭐MILANO - LUNEDÌ, 15 GENNAIO 2007 SERIE EDITORIALE ORDINARIA. Sommario B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
MILANO - LUNEDÌ, 15 GENNAIO 2007 SERIE EDITORIALE ORDINARIA. Sommario B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
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1 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO - LUNEDÌ, 15 GENNAIO 2007 SERIE EDITORIALE ORDINARIA Sommario Anno XXXVII - N Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/ Filiale di Varese B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto presidente Regione Lombardia 19 dicembre n [1.8.0] Nomina del revisore dei conti della Riserva Naturale Torbiere del Sebino C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI Deliberazione Giunta regionale 13 dicembre n. 8/3782 [3.5.0] Individuazione degli interventi di promozione, coordinamento e sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali Ripartizione finanziaria 2º provvedimento per l anno Deliberazione Giunta regionale 20 dicembre n. 8/3846 [3.1.0] Determinazioni in merito alla remunerazione della qualità aggiunta offerta dalle RSA accreditate entro il 31 dicembre 2005 ed in possesso dei requisiti riferiti al gruppo di indicatori individuati dalla d.g.r. n del 7 aprile Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3905 [5.2.0] Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3908 [4.3.0] Programma pilota d azione regionale di investimento per produzioni agroenergetiche e per il contenimento del carico di azoto nelle zone vulnerabili nel rispetto della d.g.r. n. 3439/2006 (art. 8 l.r. n. 7/2000) Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3921 [3.1.0] Ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali in applicazione della l. n. 328/2000 Anno Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3922 [3.1.0] Accreditamento dei Centri Diurni per Disabili (CDD) ubicati nelle ASL di LO, VA Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3923 [3.1.0] Accreditamento di tre Centri Diurni Integrati per anziani non autosufficienti (CDI) ubicati nelle ASL di Como, Lodi e Mantova Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale 166 Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3924 [3.1.0] Ampliamento dell accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale per Disabili presso la struttura denominata «Istituto Ospedaliero di Sospiro» con sede in piazza della Libertà, 2 Sospiro Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3925 [3.1.0] Conferma dell accreditamento per l anno 2006 delle Residenze Sanitario Assistenziali per anziani (RSA) in seguito alla verifica dei requisiti previsti dalle dd.g.r. n. 7435/01 e 12618/03 e contestuali riduzioni dell accreditamento per le RSA «Don Felice Cozzi» di Corbetta (MI1), «San Riccardo Pampuri» di Morimondo (MI1), «Istituto Geriatrico P. Redaelli» di Vimodrone (MI2), «Centro Santa Maria al Castello» di Pessano con Bornago (MI2) Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3926 [3.1.0] Autorizzazione e accreditamento di strutture riabilitative gestite dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, riclassificate ai sensi della d.g.r. n. 7/19883/2004 VI provvedimento 183 Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3927 [3.1.0] Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale per Disabili presso le strutture San Giovanni, San Giuseppe e Santa Rita della Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus con sede a Cesano Boscone (MI), piazza Mons. Moneta 1 Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine SERVIZI SOCIALI / Attività culturali SERVIZI SOCIALI / Assistenza AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura2 Y 142 Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3937 [5.1.3] Modifiche delle previsioni del Piano di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) Allegato 6 alla Relazione Generale «Infrastrutture idriche e altri interventi di tutela», presentate da Autorità Ambito Territoriale Ottimale (A.ATO) di Brescia L.r. 12 dicembre 2003, n Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3951 [5.3.4] Indirizzi inerenti l applicazione di riduzioni degli oneri di urbanizzazione in relazione a interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico (l.r. 12/2000 art. 44) Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3952 [5.2.3] Avvio del procedimento di approvazione del Piano Territoriale Regionale d Area per l aeroporto di Montichiari (BS) (Artt. 20 e 21 l.r. 12/05) Deliberazione Giunta regionale 27 dicembre n. 8/3953 [5.1.0] Manifestazione di favorevole volontà d Intesa, ai sensi del d.p.r. 383/1994, in ordine al «Progetto dei lavori di costruzione Polo Scientifico Didattico operante nelle aree delle Scienze del Movimento, della Bioingegneria e dell Informatica Medica in loc. Cravino Comune di Pavia» Integrazione della d.g.r / D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Famiglia e solidarietà sociale Circolare regionale 11 dicembre n. 28 [3.1.0/3.2.0] Attività di accertamento per l individuazione dell alunno con handicap ai fini dell integrazione scolastica ai sensi del d.p.c.m. 23 febbraio 2006, n Prime indicazioni e invio della deliberazione della Giunta Regionale n del 7 novembre Circolare regionale 14 dicembre n. 30 [3.1.0/3.2.0] Indicazioni operative per la valutazione delle cefalee nell ambito dell invalidità civile D.G. Sanità Decreto direttore generale 19 dicembre n [4.3.2/3.2.0] Nomina di alcuni medici veterinari, dipendenti di ruolo delle AA.SS.LL. della Regione Lombardia, per la valutazione della omogenea applicazione della vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche, presso impianti siti in Lombardia Circolare regionale 19 dicembre n. 32 [3.2.0/3.3.0] Attuazione dell Accordo per la formazione degli addetti e dei responsabili SPP D.lgs. 195/03 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale Numero 37 del 14 febbraio 2006) Circolare regionale 19 dicembre n. 33 [3.2.0] Interventi attuativi territoriali del Piano Pandemico Regionale di preparazione e risposta ad una Pandemia Influenzale D.G. Agricoltura Decreto dirigente struttura 20 dicembre n [4.3.0] Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari» Rettifica del decreto n del 23 maggio 1994 di riconoscimento primo acquirente latte della ditta: «Caseifici Zani F.lli s.p.a. P. IVA » D.G. Industria, PMI e cooperazione Decreto dirigente unità organizzativa 22 dicembre n [4.0.0] Concessione di contributi per i progetti cofinanziabili nell ambito del Documento Unico di Programmazione Obiettivo della Regione Lombardia, ai sensi del 3º bando della Misura 1.3 «Incentivi per l ammodernamento e la riqualificazione delle aziende ricettive» Sottomisura A) «Iniziative di importanza minore» Sottomisura B) «Iniziative complesse» Impegno della somma di ,00 euro D.G. Infrastrutture e mobilità Decreto dirigente unità organizzativa 5 dicembre n [5.2.1] Assegnazione e contestuale liquidazione dei contributi di cui alla legge regionale 21 febbraio 2000, n. 10 per gli interventi a favore dell ammodernamento degli autoveicoli in servizio taxi per l anno D.G. Qualità dell ambiente Decreto dirigente unità organizzativa 14 dicembre n [5.3.5] Approvazione, ai sensi e per gli effetti dell art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, del progetto di bonifica dell area di proprietà comunale ubicata in via Fermi, nel Comune di Milano ed autorizzazione al Comune di Milano alla realizzazione degli interventi in esso previsti Decreto dirigente unità organizzativa 15 dicembre n [5.3.5] Approvazione ai sensi del comma 7, dell art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, della variante al progetto definitivo di bonifica dell area ex Trabattoni e Ghiringhelli sita in via dei Pioppi, 22, in Comune di Garbagnate Milanese e autorizzazione alla Società Alcan Packaging Arenzano s.p.a. per la realizzazione interventi in esso previsti AMBIENTE E TERRITORIO / Territorio / Lavori pubblici ed espropri AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell inquinamento AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione / Aeroporti ed eliporti AMBIENTE E TERRITORIO / Territorio SERVIZI SOCIALI / Assistenza SERVIZI SOCIALI / Sanità SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura SVILUPPO ECONOMICO AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione / Trasporti AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche3 Y 143 Decreto dirigente unità organizzativa 18 dicembre n [5.3.5] Autorizzazione al subentro della Società Johnson Matthey Italia s.r.l. alla Società Johnson Matthey Ceramics s.p.a. nella titolarità del decreto dell 8 novembre 2006, n e contestuale autorizzazione alla stessa Società per la realizzazione delle operazioni di bonifica D.G. Territorio e urbanistica Decreto direttore generale 14 dicembre n [5.1.3] Determinazione, per l anno 2007, dei canoni da porre a base d asta per l affidamento dei lavori di sistemazione idraulica mediante escavazione di materiale inerte dagli alvei dei corsi d acqua Decreto dirigente struttura 14 dicembre n [5.0.0] Progetto di realizzazione di un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi, in comune di Montichiari (BS). Committente: DI.MA. s.r.l. - Calvisano (BS) Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi degli artt. 1 e 5 del d.p.r. 12 aprile Decreto dirigente struttura 18 dicembre n [5.0.0] Progetto di rifacimento dell elettrodotto aereo «Turbigo Cislago», con declassamento da 220 a 132 kv e trasformazione da semplice a doppia terna, con nuovo collegamento alla cabina primaria di Olgiate Olona, e relative opere accessorie, nei Comuni di Marnate, Olgiate Olona, Castellanza e Busto Arsizio in provincia di Varese, e Legnano in provincia di Milano. Committente: Enel Distribuzione s.p.a. - Direzione Lombardia - Milano Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell art. 1 e degli artt. 5 e segg. del d.p.r. 12 aprile Decreto dirigente struttura 18 dicembre n [5.0.0] Realizzazione del progetto «Legge 102/90 II Fase Scheda BR/18/05 S.P. n. 2 Lenna-Foppolo Lavori di messa in sicurezza dalla caduta massi e da fenomeni valanghivi in loc. Vago del Comune di Valleve (BG)», in esecuzione del «Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico» della Valtellina e delle adiacenti zone delle Province di Bergamo, Brescia, Como e Lecco, in attuazione dell art. 3 della legge 102/90 Proponente: Provincia di Bergamo Pronuncia di compatibilità ambientale della Regione Lombardia ai sensi degli artt. 1 e 5 del d.p.r. 12 aprile 1996 ed art. 1 della l.r. 20/ Decreto dirigente struttura 19 dicembre n [5.0.0] Realizzazione del progetto «Legge 102/90 II Fase Scheda BR/12/09 Nuova strada Chiusuro-Centro abitato in Comune di Ornica (BG)», in esecuzione del «Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico» della Valtellina e delle adiacenti zone delle Province di Bergamo, Brescia, Como e Lecco, in attuazione dell art. 3 della legge 102/90 Proponente: Comune di Ornica Pronuncia di compatibilità ambientale della Regione Lombardia ai sensi degli artt. 1e5deld.P.R. 12 aprile 1996 ed art. 1 della l.r. 20/ Decreto dirigente struttura 19 dicembre n [5.0.0] Realizzazione del progetto «Legge 102/90 II Fase Scheda BR/12/07 Lavori di sistemazione erosioni sponde e versanti in loc. Valle Sciocc del Comune di Ornica (BG)», in esecuzione del «Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico» della Valtellina e delle adiacenti zone delle Province di Bergamo, Brescia, Como e Lecco, in attuazione dell art. 3 della legge 102/90 Proponente: Comune di Ornica Pronuncia di compatibilità ambientale della Regione Lombardia ai sensi degli artt. 1e5deld.P.R. 12 aprile 1996 ed art. 1 della l.r. 20/ Decreto dirigente struttura 20 dicembre n [5.0.0] Progetto del Metanodotto Mortara-Alessandria Committente: Snam Rete Gas s.p.a. - San Donato Milanese Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi degli artt. 1e5deld.P.R. 12 aprile AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche AMBIENTE E TERRITORIO / Territorio / Lavori pubblici ed espropri AMBIENTE E TERRITORIO4 B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE [BUR ] [1.8.0] D.p.g.r. 19 dicembre n Nomina del revisore dei conti della Riserva Naturale Torbiere del Sebino IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Viste: la l.r. 30 novembre 1983, n. 86 «Piano generale delle aree protette. Norme per la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale»; la l.r. 16 settembre 1996, n. 26 «Riorganizzazione degli enti gestori delle aree protette regionali», ed in particolare l art. 7, comma 2 che prevede la nomina, da parte della Giunta regionale, del revisore dei conti delle riserve e dei monumenti naturali, fra gli iscritti all albo ufficiale dei revisori dei conti; Richiamate: la d.g.r. 15 marzo 1983, n di «Approvazione della costituzione del Consorzio per la gestione della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino tra la Provincia di Brescia, la Comunità Montana del Sebino e i Comuni di Cortefranca, Iseo e Provaglio d Iseo»; la d.c.r. 19 dicembre 1984, n «Riserva Naturale Torbiere del Sebino (o d Iseo) Determinazioni relative ai punti b), c), d), e), f), dell art. 12 della l.r. n. 86/83»; la d.g.r. 22 novembre 2000, n di «Approvazione dello Statuto del Consorzio per la gestione della Riserva Naturale Torbiere del Sebino (l.r. 30 novembre 1983, n. 86 e l.r. 16 settembre 1996, n. 26)»; Vista la l.r. 6 aprile 1995, n. 14 «Norme per le nomine e designazioni di competenza della Regione»; Preso atto che con nota prot. 66 del 12 settembre 2006, pervenuta in data 14 settembre (prot. T ) il Consorzio per la gestione della Riserva Naturale Torbiere del Sebino ha richiesto la nomina del revisore contabile del Consorzio; Preso atto della candidatura del dott. Alberto Carrara, iscritto all albo dei dottori commercialisti dal 1989 e dei revisori dei conti dal 1995; Considerato che: la Giunta regionale non ha provveduto alla nomina di competenza nei termini previsti dalla l.r. 14/1995, a causa dell impossibilità di acquisire la candidatura di soggetti in possesso degli oggettivi elementi curricolari comprovanti l esperienza e la competenza necessaria a ricoprire il predetto incarico; pertanto la competenza alla nomina è trasferita al Presidente della Giunta regionale, secondo quanto previsto dall art. 4, comma 2, del d.l. 16 maggio 1994, n. 293 «Disciplina della proroga degli organi amministrativi», convertito in legge con modificazioni, dall art. 1, comma 1, legge 15 luglio 1994, n. 444; Ritenuto pertanto di designare quale revisore dei conti della Riserva Naturale Torbiere del Sebino il dott. Alberto Carrara; Decreta 1) di nominare quale revisore dei conti della Riserva Naturale Torbiere del Sebino il dott. Alberto Carrara; 2) di notificare, a cura dell Unità Organizzativa Parchi e aree protette della Direzione Generale Qualità dell Ambiente, il presente provvedimento ai soggetti interessati; 3) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il presidente: Roberto Formigoni Y 144 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI [BUR ] [3.5.0] D.g.r. 13 dicembre n. 8/3782 Individuazione degli interventi di promozione, coordinamento e sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali Ripartizione finanziaria 2º provvedimento per l anno 2006 LA GIUNTA REGIONALE Vista la l.r. 29 aprile 1995, n. 35, e successive modificazioni, concernente «Interventi della Regione Lombardia per la promozione, il coordinamento e lo sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali», ed in particolare l art. 1, ove si prevede che la Regione promuove e coordina, anche in concorso con altri soggetti pubblici e privati, lo sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi, e l art. 2 ove si stabiliscono le procedure per l attuazione degli interventi; Richiamata la d.g.r. 25 luglio 2003 n. 7/13797 «Modalità e termini per la presentazione e valutazione di progetti e interventi in materia di beni e attività culturali in attuazione dell art. 4, comma 9 della l.r. 3 aprile 2001 n. 6»; Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo dell VIII Legislatura, approvato con d.c.r. 26 ottobre 2005, n. 25, e il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale , approvato con d.c.r. 26 luglio 2006, n. 188, con particolare riferimento all asse di intervento «Valorizzazione del Patrimonio culturale» e all obiettivo operativo «Promozione di progetti d area vasta attraverso l integrazione di beni, servizi e attività culturali»; Visto il bando per il finanziamento di interventi di coordinamento e sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali per l anno 2006, approvato con d.d.u.o. 14 settembre 2006, n e pubblicato sul Bollettino Ufficiale 2º Supplemento Straordinario del 21 settembre 2006, in base al quale sono state presentate entro il 20 ottobre 2006 le domande di contributo ai sensi della l.r. 35/95; Dato atto che sono pervenute 176 domande ai sensi della l.r. 35/95 «Interventi della Regione Lombardia per la promozione, il coordinamento e lo sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali»; Atteso che l Unità Organizzativa Programmazione ha verificato tali progetti ai fini della loro ammissibilità alla fase istruttoria e che conseguentemente: n. 2 progetti sono stati ritenuti non ammissibili in quanto presentati fuori termine; n. 11 progetti sono stati ritenuti non ammissibili in quanto presentati con documentazione incompleta; n. 7 progetti sono stati ritenuti non ammissibili in quanto non corrispondenti alle tipologie elencate nel bando; n. 1 progetto è stato ritenuto non ammissibile in quanto di costo superiore alla soglia prevista nel bando; n. 3 progetti sono stati ritenuti non ammissibili in quanto presentati da soggetti esclusi dal bando; Dato atto che è stata effettuata l istruttoria di valutazione dei restanti 152 progetti sulla base dei criteri di priorità indicati nel bando e che tale istruttoria ha prodotto tre graduatorie distinte: una riferita ai progetti relativi ai beni mobili musealizzati; una riferita ai progetti presentati dalle Università; una riferita a tutte le altre tipologie di progetti presentati dagli enti pubblici; Preso atto dei seguenti allegati, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione: allegato A concernente le graduatorie dei progetti ammissibili suddivise in progetti presentati da enti pubblici, da Università, progetti relativi al restauro di beni mobili musealizzati ed elenco dei finanziamenti derivanti da obbligazioni assunte in sede di programmazione negoziata; allegato B concernente l elenco dei progetti non ammessi con relativa motivazione; Dato atto che, a norma dell art. 2, secondo comma, della l.r. 35/95 la Giunta è tenuta a deliberare la ripartizione finanziaria tra gli interventi di cui all art. 1, a valere sull UPB capitolo 3971, capitolo 3973 e capitolo 6550, come indicato nell allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;5 Preso atto del parere reso dalla competente commissione consiliare nella seduta del 6 dicembre 2006; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di individuare gli interventi, elencati nell allegato A, che costituisce parte integrante della presente deliberazione, e di assegnare i finanziamenti a fianco di ciascuno specificati per l importo complessivo di C ,00; 2. di dare atto che non sono ammessi, per le motivazioni indi- PUNTEGGIO SOGGETTO Y 145 L.R. 35/95 BENI MOBILI MUSEALIZZATI LOCALITÀ INTERVENTO cate, i progetti di cui all allegato B (parte integrante del presente atto); 3. di ripartire i finanziamenti come indicato nell allegato A, che costituisce parte integrante della presente deliberazione, a valere sull UPB capitolo 3971 per C ,00, sul capitolo 3973 per C ,00 e sul capitolo 6550 per C ,00 a valere sul Bilancio Il segretario: Bonomo PROGETTO ALLEGATO A FINANZIAMENTO ASSEGNATO COMUNE DI MILANO CIVICHE RACCOLTE AR- Milano Restauro di reperti archeologici delle civiche raccolte ar- 50 C ,00 CHEOLOGICHE E NUMISMATICHE cheologiche e numismatiche di Milano COMUNE DI CASALMAGGIORE Casalmag- Campagna di restauri per il Museo Diotti e per il circuito 50 C ,00 giore artistico cittadino ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA Milano Restauro di materiali grafici e librari appartenuti alle 40 scuole storiche dell Accademia: i grandi concorsi e i ma- C ,00 35 nuali della scuola di Ornato COMUNE DI VIADANA Viadana Restauro tessuti antichi XIº lotto museo civico «A. Parazzi» C 5.000,00 PROVINCIA DI LECCO ISTITUZIONE VILLA MO- Lecco Restauro delle sedie che compongono la sala da pranzo, 35 C 5.000,00 NASTERO detta Sala Nera di Villa Monastero di Varenna COMUNE DI BRESCIA MUSEI CIVICI D ARTE E Brescia Restauro di uno stendardo, tre bandiere e due foulard 30 DI STORIA conservati presso il Museo del Risorgimento e la Pinaco- C ,00 teca Tosio Martinengo 30 COMUNE DI CASTANO PRIMO BIBLIOTECA CI- Castano Restauro Fondo Rusconi VICA Primo C 6.000,00 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTI- Milano Restauro, ricondizionatura e digitalizzazione volumi del 30 MENTO DI STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLE I- fondo Rodolfo Graziani C 6.000,00 STITUZIONI 30 COMUNE DI CREMA MUSEO CIVICO DI CREMA Crema Restauro, ricollocazione e valorizzazione delle sinopie di E DEL CREMASCO Giovan Pietro da Cemmo C 5.000,00 25 COMUNE DI BERGAMO Bergamo Ideologia ed armi, dal conflitto alla pace C ,00 COMUNE DI PAVIA Pavia Restauro del dipinto di Vincenzo Foppa, Madonna col 25 bambino in trono, santi e committenti Giovanni Matteo C 9.000,00 Bottigella e Bianca Visconti (Pala Bottigella) COMUNE DI REMEDELLO Remedello Restauro di corredi tombali della necropoli romana di 15 Acquafredda, Borgo dei Lupi (Bs) conservati presso il C 4.000,00 Museo Archeologico di Remedello UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA SISTEMA Pavia Restauro di reperti fossili afferenti alle collezioni paleon- 15 MUSEALE D ATENEO MUSEO DI STORIA NA- tologiche del Museo di Storia Naturale C 5.000,00 TURALE 15 COMUNE DI ANGERA Angera Restauro di reperti archeologici C 5.000,00 Totale PROGETTI 14 TOTALE ASSEGNATO CAPITOLO 3971 A ,00 PUNTEGGIO L.R. 35/95 UNIVERSITÀ LOCALITÀ FINANZIAMENTO SOGGETTO PROGETTO CAPITOLO INTERVENTO ASSEGNATO (A) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BI- MILANO Progetto «Spettacolo Impresa Società» un COCCA FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA progetto connesso alle nuove professioni del ,00 mercato del lavoro 60 POLITECNICO DI MILANO DIPARTIMEN- MILANO Valorizzazione del patrimonio Liberty in Lombar ,00 TO BEST dia UNIVERSITÀ COMMERCIALE «LUIGI BOC- MILANO Guida per la gestione strategica dei finanzia CONI» menti comunitari per lo sviluppo di programmi e progetti culturali: l esperienza della via Francigena ,00 UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO BRESCIA Progetto di studi e di ricerca sulla programmazio CUORE SEDE DI BRESCIA ne negoziata e sul marketing territoriale in rela ,00 zione alla valorizzazione dei beni culturali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA CEN- PAVIA Sviluppo coordinato dei siti «Lombardia Beni Cul TRO INTERDIPARTIMENTALE DI STUDI E turali» e «Lombardia Storica» DI RICERCHE PER LA CONSERVAZIONE ,00 DEI BENI CULTURALI6 PUNTEGGIO Y 146 LOCALITÀ FINANZIAMENTO SOGGETTO PROGETTO CAPITOLO INTERVENTO ASSEGNATO (A) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DI- MILANO Censimento dei manoscritti medioevali della ,00 PARTIMENTO DI FILOLOGIA MODERNA Lombardia UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO MILANO Archivio regionale degli autori lombardi ,00 CUORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DI- MILANO Allestimento museo mineralogico PARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA «A. DESIO» SEZIONE DI MINERALOGIA ,00 PETROGRAFIA E GEOCHIMICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BI- MILANO Sistemi interattivi per la fruizione di archivi multi COCCA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA mediali ,00 SISTEMISTICA E COMUNICAZIONE 25 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO MILANO Digitalizzazione dei periodici futuristi del Fondo ,00 CENTRO APICE Reggi 10 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DI- MILANO Digitalizzazione e indicizzazione di documenti del Progetto ammissibile PARTIMENTO DI MEDICINA DEL LAVORO fondo storico della biblioteca ma non finanziabile Totale PROGETTI 11 TOTALE ASSEGNATO CAP ,00 TOTALE ASSEGNATO CAP ,00 TOTALE ASSEGNATO ,00 L.R. 35/95 INTERVENTI PREVISTI IN ACCORDI DI PROGRAMMA LOCALITÀ FINANZIAMENTO SOGGETTO PROGETTO CAPITOLO INTERVENTO ASSEGNATO (A) COMUNE DI VARESE Varese Accordo di Programma «Valorizzazione del Sacro Monte Sopra , Varese» Quota allestimento spazio espositivo nel fabbricato A Stecca COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI Sesto San Giovanni Accordo di Programma «Realizzazione del parco archeologico , industriale a Sesto S. Giovanni» Allestimento del Museo Industria Lavoro MIL ASSOCIAZIONE VILLA VIGONI Loveno di Menaggio Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale «La valorizzazione cultu , rale del lago di Como» e in particolare dell area dei «Magistri comacini» Progetto «L Art Nouveau sul Lago di Como. Sviluppo e diffusione di uno stile tra Otto e Novecento» FINTECNA S.P.A. Milano Accordo di Programma «Riqualificazione delle aree e degli immo , bili costituenti il complesso ex Manifattura Tabacchi di viale Fulvio Testi a Milano Realizzazione della sede del Dipartimento Lombardia della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Attrezzature ed arredi TOTALE ASSEGNATO CAPITOLO ,00 TOTALE ASSEGNATO CAPITOLO ,00 TOTALE ASSEGNATO CAPITOLO ,00 TOTALE ASSEGNATO ,00 PUNTEGGIO L.R. 35/95 ENTI PUBBLICI FINANZIAMENTO LOCALITÀ SOGGETTO PROGETTO ASSEGNATO INTERVENTO (A) 75 COMUNE DI REVERE Revere Allestimento di Fontinalia Museum ,00 COMUNE DI MONTICHIARI Montichiari Allestimento della pinacoteca «Pasinetti» nell edificio ,00 denominato ex ospedale COMUNE DI SAN BENEDETTO PO San Benedetto Po I luoghi segreti di un Monastero medievale. Amplia- 70 mento degli spazi espositivi dei Musei Civici Poliro ,00 65 niani PROVINCIA DI PAVIA Voghera Elaborazione modello gestionale del Castello di Voghera ,00 CONSORZIO INTERCOMUNALE PER UN PIA- Mortara Allestimenti del Centro di Interpretazione Territoriale 65 NO DI SVILUPPO DELL ALTA LOMELLINA «Acqua e Riso» in Palazzo del Moro a Mortara ,00 CIPAL 65 COMUNE DI VIGEVANO ISTITUZIONE CUL- Vigevano Allestimento museale nella 2ª scuderia del Castello TURA CITTÀ DI VIGEVANO di Vigevano ,00 PROVINCIA DI VARESE SETTORE PATRIMO- Varese Studio di fattibilità per la realizzazione di una nuova 65 NIO BENI ARCHITETTONICI struttura di accoglienza a servizio del sistema cultu ,00 rale integrato dell area archeologica del Seprio7 Y 147 Serie Ordinaria - N. 3-15gennaio 2007 FINANZIAMENTO LOCALITÀ SOGGETTO PROGETTO ASSEGNATO PUNTEGGIO INTERVENTO (A) COMUNE DI PAVIA Pavia Realizzazione di una strutttura polifunzionale mirata 60 alle attività sociali, culturali e artistiche nel Centro di ,00 55 recupero «L Airone» COMUNE DI PREMANA Premana Riqualificazione parco Museo Etnografico corpo d opera Anfiteatro ,00 COMUNE DI LODI Lodi Progetto di riutilizzo del ridotto del Teatro alle Vigne 55 di Lodi ad uso sala proiezione e cinematografica, ,00 sala convegni, sala concerti COMUNE DI SOLZA Solza Prosecuzione del progetto «Centro di documentazio- 55 ne e studi su Bartolomeo Colleoni e il territorio dell I ,00 sola Bergamasca» COMUNE DI MILANO CIVICHE RACCOLTE Milano Sviluppo e implementazione di due tracciati informa- 50 D ARTE APPLICATA ED INCISIONI tizzati per la conservazione e la documentazione dei beni culturali delle Raccolte d Arte Applicata del Castello ,00 Sforzesco di Milano FONDAZIONE MUSEO NAZIONALE DELLA Milano Realizzazione di un locale adibito ad archivio nel 50 SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONAR- padiglione Aeronavale ,00 DO DA VINCI 50 PARCO OGLIO SUD Calvatone Conoscenza, tutela e valorizzazione di aree e parchi archeologici 5.000,00 COMUNE DI VARESE Varese Completamento allestimento Museo Archeologico di ,00 Villa Mirabello a Varese COMUNE DI MONZA Monza Spazio On Line & Insite per le opere dell ottocento ,00 lombardo nelle raccolte civiche monzesi PROVINCIA DI CREMONA SETTORE CULTU- Cremona Progetto «Archeologia tra basso Garda Oglio e ,00 RA PROBLEMATICHE GIOVANILI E SPORT Chiese» COMUNE DI GALLARATE CIVICA GALLERIA Gallarate Allestimento della nuova sede della Civica Galleria ,00 D ARTE MODERNA d Arte Moderna di Gallarate COMUNE DI MANTOVA SETTORE ATTIVITÀ Mantova Biblioteca Digitale: progetto di implementazione e di 45 CULTURALI MUSEALI E BIBLIOTECARIE sviluppo della Biblioteca comunale Teresiana digi ,00 tale 40 COMUNE DI OPERA Opera Creazione di una rete di servizi culturali presso la nuova biblioteca del centro culturale di Opera ,00 COMUNE DI STRADELLA Stradella Progetto «Dotazione tecnologie per il Teatro Socia ,00 le» 40 COMUNE DI SAN GENESIO ED UNITI San Genesio ed Uniti Vieni.. nel Parco Visconteo! ,00 COMUNITÀ MONTANA PARCO ALTO GARDA Gargnano Rete Museale Alto Garda Bresciano: un sistema in- 40 BRESCIANO tegrato di servizi coordinati e attività didattico-cultu ,00 rali COMUNITÀ MONTANA DI VALLE TROMPIA Gardone Valtrompia Per un rilancio del sistema museale della Valtrom- 40 pia: la banca dati dei beni culturali ed ambientali ,00 della valle 40 COMUNE DI TERRANOVA DEI PASSERINI Terranova dei Passerini Lavori di ristrutturazione della biblioteca comunale ,00 40 COMUNE DI BERGAMO Bergamo Completamento arredi nuova biblioteca centrale A. Tiraboschi ,00 COMUNE DI PONTE SAN PIETRO SISTEMA Ponte San Pietro Progetto «Bibliobus» 40 BIBLIOTECARIO DELL AREA NORD-OVEST ,00 40 DELLA PROVINCIA DI BERGAMO COMUNE DI LONATE CEPPINO Lonate Ceppino Progetto «Allestimento interno Biblioteca Centro Civico Culturale» ,00 COMUNE DI CAMERATA CORNELLO Camerata Cornello Completamento di nuovi allestimenti nel Museo dei ,00 Tasso e della storia postale COMUNE DI BAGNOLO SAN VITO Bagnolo San Vito Sviluppo e implementazione supporti didattici e di- 40 vulgativi e sistemi informativi per il Parco Archeologi ,00 co del Forcello TOTALE ASSEGNATO CAP ,00 PUNTEGGIO SOGGETTO PROGETTI AMMISSIBILI MA NON FINANZIABILI LOCALITÀ INTERVENTO PROGETTO 35 COMUNE DI CERVENO CASA-MUSEO DI Cerveno Completamento allestimento «Casa Museo di Cerveno»- acquisto di CERVENO materiale informatico per una migliore fruizione del servizio museale 30 COMUNE DI INVERUNO Inveruno Allestimento sede nuova biblioteca comunale e servizi culturali8 PUNTEGGIO SOGGETTO Y 148 LOCALITÀ INTERVENTO PROGETTO PROVINCIA DI CREMONA Cremona Progetto di sviluppo ed implementazione della Rete bibliotecaria cremonese COMUNE DI MELEGNANO Melegnano Arredi fissi per sale polifunzionali e servizi accessori nel fabbricato ovest dell area ex Monti & Martini COMUNE DI SANTA MARGHERITA DI STAF- Santa Margherita di Staffora FORA Centro etnografico di Casanova Staffora COMUNE DI ASOLA Asola Il nuovo sistema integrato biblioteca e museo: un percorso tra allestimento, fruizione e comunicazione al pubblico 30 COMUNE DI BRESCIA Brescia Progetto Carmine Cultura 30 COMUNE DI TALEGGIO Taleggio Sistema culturale integrato montano: coordinamento ed allestimento Ecomuseo Val Taleggio 30 COMUNE DI ARCORE Arcore Allestimento centro culturale le scuderie della villa Borromeo d Adda 30 COMUNE DI GORNO Gorno Progetto «Taissine» Patrimonio culturale da salvare e valorizzare 30 PROVINCIA DI BRESCIA Brescia Palazzo Martinengo Centro culturale provinciale 25 COMUNE DI CREMA SISTEMA BIBLIOTECA- Paderno Ponchielli Progetto per il recupero catalografico del patrimonio pregresso RIO CREMASCO SORESINESE 2007/ COMUNE DI BORGOFRANCO SUL PO Borgofranco sul Po Una finestra sul Po Museo del Tartufo Allestimento interno 25 COMUNE DI VARZI Varzi La memoria dell Abate Fabrizio Malaspina in 10 giga 25 COMUNE DI TREMOSINE Tremosine Allestimento museo delle attrezzature agricole-forestali e raccolta reperti e documentazione prima guerra mondiale COMUNE DI VALMOREA Valmorea Edificio polifunzionale biblioteca e ambulatori medici Lotto 2 Pro- 25 getto definitivo Completamento biblioteca piano interrato e piano terra COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA MU- Desenzano del Garda Allestimento Civico Museo Archeologico Giovanni Rambotti a seguito 25 SEO ARCHEOLOGICO G. RAMBOTTI ampliamento locali e percorso didattico CONSORZIO COMUNI BIM DI VALLECAMO- Breno NICA COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA Breno Messa in rete degli archivi scientifici del Centro Camuno di Studi Preistorici, inerenti l arte rupestre preistorica della Valcamonica Trasferimento delle collezioni, allestimento, fruizione e valorizzazione del Museo Camuno COMUNE DI VIONE Vione Recupero porzione di sede municipale per ampliamento biblioteca comunale 25 COMUNE DI ORZINUOVI Orzinuovi Allestimento dell ala Giacomo Bergomi presso la rocca di San Giorgio 25 COMUNE DI COLERE Colere Parco Geominerario della Presolana II lotto di completamento PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE CULTU- Bergamo RA, SPORT, TURISMO E SPETTACOLO COMUNE DI SCHILPARIO MUSEO ETNO- Schilpario GRAFICO COMUNALE Evoluzione del sistema informativo bibliotecario della Provincia di Bergamo Ristrutturazione e modifiche all edificio Museo Etnografico- Biblioteca comunale di Schilpario COMUNE DI BREMBATE DI SOPRA Brembate di Sopra Allestimento sala conferenze osservatorio astronomico solare e planetario 25 COMUNE DI SESTO CALENDE Sesto Calende Allestimento degli spazi in ampliamento alla Biblioteca COMUNE DI MACCAGNO Maccagno Progetto «Museo d arte virtuale dell arte moderna e contemporanea del 900 in Lombardia COMUNE DI VIRGILIO Virgilio Avvio di attività per la realizzazione del parco culturale integrato «Il Mincio di Virgilio» COMUNE DI SAMARATE Samarate Erbario Paola Zaro conservato nella Biblioteca del Comune di Sama- 20 rate riproduzione in formato digitale su database relazionale per finalità di divulgazione e consultazione COMUNE DI VAL MASINO Val Masino Museo etnografico Formazione di nuove vetrine ed arredi, supporto 20 informatico installazione sistema di illuminazione, sicurezza e climatizzazione 20 COMUNE DI COLLE BRIANZA Colle Brianza Completamento, allestimento e avviamento biblioteca comunale 20 COMUNE DI OLGIATE OLONA Olgiate Olona Completamento catalogazione SBN Biblioteca Guido Ceriotti per lo studio dell arte e della musica COMUNE DI PAVIA BIBLIOTECA CIVICA BO- Pavia TICINI GENS. Creazione banca dati sulla popolazione storica pavese, 20 NETTA ARCHIVIO STORICO CIVICO dall anagrafe napoleonica sino all entrata in vigore dello Stato civile italiano ( ) 20 COMUNE DI TRESIVIO Tresivio Fornitura arredo nuova biblioteca civica comunale 20 COMUNE DI MILANO BIBLIOTECA COMUNA- Milano Progetto «Biblioteca visibile» LE CENTRALE COMUNE DI FELONICA Felonica Adeguamento barriere architettoniche centro culturale polivalente Museo della IIº Guerra Mondiale della Valle del Po e Biblioteca COMUNE DI BRIVIO Brivio Completamento di biblioteca comunale di Via Vittorio Emanuele IIº 2º lotto9 PUNTEGGIO 20 SOGGETTO Y 149 LOCALITÀ INTERVENTO PROGETTO COMUNE DI CORNALE Cornale Completamento Biblioteca Comunale mediante ristrutturazione di fabbricato adiacente alla sede attuale 20 COMUNE DI RIVAROLO MANTOVANO Rivarolo Mantovano Completamento progetto per la costruzione nuovo teatro comunale 20 COMUNE DI VERANO BRIANZA Verano Brianza Nuova biblioteca comunale Sala Mons. Galbiati 20 COMUNE DI MALEGNO Malegno Allestimento del Museo del Lambich (Alambicco) COMUNE DI COMEZZANO CIZZAGO Comezzano Cizzago Realizzazione della biblioteca comunale da realizzare al secondo piano della sede municipale COMUNE DI ALBINO SISTEMA BIBLIOTECA- Albino RIO VALLE SERIANA Interventi di base per lo sviluppo di un sistema culturale multimediale integrato COMUNITÀ MONTANA VALLE SERIANA Albino Promozione e sviluppo del sistema culturale integrato della Comunità Montana Valle Seriana 20 COMUNE DI OLGINATE Olginate Progetto «Realizzazione della mediateca in Villa Sirtori» 15 COMUNE DI LOMAGNA Lomagna Progetto «Informare in Biblioteca» 15 COMUNE DI SUELLO Suello Allestimento nuova biblioteca e formazione soppalco 15 COMUNE DI GALBIATE Galbiate Progetto «Ragazzi in biblioteca» 15 COMUNE DI SAN FELICE DEL BENACO Sal Felice del Benaco Sistemazione locali da adibire a biblioteca in Via Chiusure 15 COMUNE DI BENE LARIO Bene Lario Recupero fabbricato comunale polifunzionale 15 COMUNE DI CASOREZZO Casorezzo Progetto Casorezzo COMUNE DI SANTO STEFANO LODIGIANO Santo Stefano Lodigiano Trasformazione del salone attività sociali centro diurno anziani in civica biblioteca e servizi annessi COMUNE DI COSIO VALTELLINO Cosio Valtellino Inventariazione del fondo storico archivistico del Comune di Cosio Valtellino 15 COMUNE DI COLICO Colico La fortezza dimenticata: un sistema museale al confine di tre province 15 COMUNE DI RIVANAZZANO Rivanazzano Progetto di riqualificazione funzionale e sviluppo del sistema informatico della Biblioteca Civica Paolo Migliora del Comune di Rivanazzano 15 COMUNE DI FORTUNAGO Fortunago Realizzazione sala culturale polivalente-auditorium 15 COMUNE DI VOGHERA Voghera Rinnovo del percorso espositivo e restauro della collezione «Verri» 15 COMUNE DI VERNATE Vernate Progetto «Una biblioteca per tutti» 15 COMUNE DI SOLFERINO Solferino Formazione del Parco culturale tematico «La battaglia di Solferino e San Martino» 15 COMUNE DI RANCO Ranco Spostamento e potenziamento biblioteca comunale «A. Senn» 15 COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA Castiglione d Adda Riqualificazione e allestimento del «Salone della cultura» 15 COMUNE DI ZELBIO Zelbio Sistemazione generale ed eliminazione barriere architettoniche Cinema-Teatro 15 COMUNE DI RODERO Rodero Acquisto arredi per Biblioteca Comunale 15 COMUNE DI GAMBARA Gambara Lavori di manutenzione straordinaria con ampliamento locale e ottimizzazione impianto di riscaldamento della biblioteca comunale 15 COMUNE DI VAL DI NIZZA Val di Nizza Riallestimento e valorizzazione biblioteca comunale COMUNE DI ONORE Onore Allestimento della nuova sede della biblioteca comunale arredamenti COMUNE DI SOTTO IL MONTE GIOVANNI Sotto il Monte Giovanni XXIII Realizzazione nuova sala civica con biblioteca e mensa scolastica XXIII 15 COMUNE DI VILMINORE DI SCALVE Vilminore di Scalve Arredamento biblioteca 15 COMUNE DI IRMA Irma Nuovo punto prestito e archivio storico del comune di Irma COMUNE DI PORTO CERESIO Porto Ceresio Realizzazione di un portale Web e di totem multimediali per imple- 15 mentare la pubblica fruizione dei beni culturali posti in Porto Ceresio e delle attività ad essi connesse 15 COMUNE DI SOMMA LOMBARDO Somma Lombardo Progetto «Museo della cartografia lombarda» 15 COMUNE DI CALCINATO Calcinato Allestimento definitivo della platea e galleria del Cinema Teatro Marconi di proprietà comunale 15 COMUNE DI CARENNO Carenno Progetto «Allestimento Museo del Muratore a Ca Marti» 15 COMUNE DI RANICA Ranica Progetto «Realizzazione nuovo centro civico lotto1» COMUNE DI BUSTO ARSIZIO Busto Arsizio Ristrutturazione funzionale della Sala Conferenze a servizio del Museo del Tessile COMUNE DI MARCHIROLO Marchirolo Lavori di ristrutturazione ex Albergo Marchirolo per la realizzazione dell Area Museale e del Centro Socio-Culturale 10 COMUNE DI OFFANENGO Offanengo Allestimento biblioteca comunale COMUNE DI CASTEGGIO Casteggio Sistemazione, inserimento in SBN, inventariazione e catalogazione del fondo Sernagiotto COMUNE DI VISANO Visano Allestimento del centro culturale e implementazione sistemi tecnologici10 PUNTEGGIO SOGGETTO Y 150 LOCALITÀ INTERVENTO PROGETTO COMUNE DI SAN SIRO San Siro Realizzazione biblioteca al piano terra della ex Scuola elementare di Rezzonico COMUNE DI BORGO DI TERZO Borgo di Terzo Recupero «Casa Zinetti» per formazione Centro Culturale ed Archivistico 10 COMUNE DI VALBONDIONE Valbondione Nuova casa della cultura nel ex casa Enel 10 COMUNE DI PONTE IN VALTELLINA Ponte in Valtellina Allestimento del centro sperimentale di osservazione astronomica in Comune di Ponte in Valtellina 10 COMUNE DI BREMBATE DI SOPRA Brembate di Sopra Allestimento sala civica/centro culturale di via Ing. Gianni Caproni 10 CONSORZIO SISTEMA BIBLIOTECARIO Novate Milanese Servizio ticketing eventi culturali e formativi NORD-OVEST MUNICIPIA UNIONE COMUNI DI MOTTA BA- Scandolara Ravara Progetto «Realizzazione biblioteca dell Unione» 10 LUFFI SAN MARTINO DEL LAGO SCANDO- LARA RAVARA 5 COMUNE DI SALÒ Salò Allestimento e trasloco della biblioteca comunale 5 COMUNE DI CIGOGNOLA Cigognola Fornitura di arredo e attrezzature interne al nuovo polo pubblico di via vallescuropasso 5 COMUNE DI CARBONARA DI PO Carbonara di Po Arredamento biblioteca comunale 5 COMUNE DI CASELLE LANDI Caselle Landi Ristrutturazione fabbricato ex cinema 5 UNIONE DI COMUNI TERRE DI FRONTIERA Uggiate Trevano Biblioteca in rete Implementazione dotazione informatica della biblioteca dell unione dei comuni 5 COMUNE DI SALERANO SUL LAMBRO Salerano sul Lambro Allestimento biblioteca comunale COMUNE DI PIANELLO DEL LARIO Pianello del Lario Nuova costruzione centro manifestazioni e congressi, punto prestito biblioteca COMUNE DI BIENNO Bienno Allestimento sala conferenze e sala museale presso la biblioteca comunale COMUNE DI PONTE NOSSA MUSEO DEI Ponte Nossa MAGLI CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTI- Mantova GIANATO E AGRICOLTURA DI MANTOVA Nuovo allestimento museale Museo dei Magli Allestimento nuova sala consultazione biblioteca, manutenzione straordinaria testi e realizzazione del catalogo on line 0 COMUNE DI SERMIDE Sermide L industria dello zucchero in Lombardia Totale PROGETTI 127 ALLEGATO B L.R. 35/95 PROGETTI ESCLUSI SOGGETTO PROGETTO MOTIVO DI ESCLUSIONE PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA Adeguamento impianti tecnologici Tipologia di soggetto esclusa dal bando regionale PARROCCHIA S. AMBROGIO Restauro del complesso parrocchiale Tipologia di soggetto esclusa dal bando regionale FONDAZIONE ISTITUTO PER LA STORIA Restauro, digitalizzazione e consultazione attraverso il sistema «Emeroteca digi- Tipologia di soggetto esclusa DELL ETÀ CONTEMPORANEA (ISEC) ONLUS tale» dal bando regionale COMUNE DI ROÈ VOLCIANO Recupero di porzione di edificio non vincolato, sito in Via Bellini, con prevista Costo del progetto superiore destinazione culturale finalizzata all allestimento di centro culturale e biblioteca alla quota prevista COMUNE DI CAPRINO BERGAMASCO Realizzazione di CD-Rom interattivo-multimediale sulla storica Biblioteca Manda- Documentazione incompleta mentale di Caprino Bergamasco CONSORZIO DELLE FRAZIONI CORTI ED A- Intervento di restauro di beni mobili consistenti in arredi storici e rivestimenti Documentazione incompleta CERO MUSEO DELLA VAL SAN GIACOMO E antichi della Cappella e dell edificio denominato «Palazz» DELLA VIA DELLO SPLUGA PROVINCIA DI MANTOVA Rimozione, recupero, restauro e realizzazione di un calco del pilastrino d angolo Documentazione incompleta della Casa del Mantegna COMUNE DI NESSO Ristrutturazione porzione di edificio da destinare a biblioteca comunale Documentazione incompleta COMUNE DI LENO Digitalizzazione documenti archivio antico regime e cartografia sec. XIX-XX Documentazione incompleta COMUNE DI COMO MUSEI CIVICI DI COMO Progetto «Rivestiamo il Museo Storico» Documentazione incompleta COMUNE DI CASALZUIGNO Recupero edilizio di bene immobile non vincolato con destinazione culturale da Documentazione incompleta adibire a sede della Biblioteca Civica «Magazzino Libri per Ragazzi» COMUNE DI TRADATE Museo della stampa presso la nuova biblioteca di via Zara Documentazione incompleta COMUNE DI CASTELLO DELL ACQUA Progetto di potenziamento del percorso etnografico e di restauro del «Mulin del Documentazione incompleta la Pila» COMUNE DI SANT OMOBONO TERME Progetto «Informatizzazione Biblioteca Comunale» Documentazione incompleta COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI SON- Potenziamento del percorso etnografico e di restauro del «Mulin del la Rusina» Documentazione incompleta DRIO COMUNE DI LOVERE Completamento catalogazione SBN Fondo Antico Marinoni Presentazione domanda fuori termine11 Y 151 SOGGETTO PROGETTO MOTIVO DI ESCLUSIONE CONSORZIO PARCO MONTE BARRO MU- Allestimento della sala dei beni immateriali e del dialogo antropologico «Robert Presentazione domanda fuori SEO ETNOGRAFICO DELL ALTA BRIANZA Leydi» termine COMUNE DI LODI VECCHIO Riqualificazione e recupero dei beni archeologici dell ex Conventino Tipologia di intervento esclusa dal bando COMUNE DI POGGIRIDENTI Restauro conservativo dei paramenti murari interni e del soffitto ligneo della Tipologia di intervento esclusa torre di Pendolasco dal bando COMUNE DI PERTICA ALTA Opere di restauro conservativo della facciata e del campanile della Chiesa Par- Tipologia di intervento esclusa rocchiale di S. Marco Evangelista nella frazione di Livemmo dal bando COMUNE DI LIERNA Riqualificazione e valorizzazione dei materiali dello scultore Giannino Castiglioni Tipologia di intervento esclusa dal bando COMUNE DI BELGIOIOSO Manutenzione e rifacimento tratti di marciapiede in porfido insistenti su spazi ad Tipologia di intervento esclusa uso pubblico del Castello di Belgioioso dal bando COMUNE DI PERTICA BASSA Progetto «Casa Torre» Tipologia di intervento esclusa dal bando COMUNE DI ALBAIRATE Restauro conservativo ed integrazione opere interne Oratorio San Bernardo Tipologia di intervento esclusa dal bando Totale ESCLUSI 24 [BUR ] [3.1.0] D.g.r. 20 dicembre n. 8/3846 Determinazioni in merito alla remunerazione della qualità aggiunta offerta dalle RSA accreditate entro il 31 dicembre 2005 ed in possesso dei requisiti riferiti al gruppo di indicatori individuati dalla d.g.r. n del 7 aprile 2003 LA GIUNTA REGIONALE Visti: la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, «Norme per il riordino del Servizio Sanitario regionale e sua integrazione con le attività dei servizi sociali» ed, in particolare, gli artt. 4 e 12, per quanto relativo all accreditamento delle strutture pubbliche e private, e l art. 6, per quanto relativo alla competenza delle Amministrazioni provinciali in materia di autorizzazioni al funzionamento dei servizi, nonché le successive modificazioni; la d.c.r. 12 marzo 2002, n. 462 di approvazione del «Piano Socio Sanitario Regionale »; la d.c.r. 26 ottobre 2006, n. 257 di approvazione del «Piano Socio Sanitario Regionale »; Richiamate le dd.g.r.: 28 febbraio 1995, n : «Attivazione nuclei Alzheimer in Residenze Sanitario Assistenziali e negli Istituti di Riabilitazione»; 14 dicembre 2001, n. 7435: «Attuazione dell art. 12, commi 3 e 4 della l. r. 11 luglio 1997, n. 31: Requisiti per l autorizzazione al funzionamento e per l accreditamento delle Residenze Sanitario Assistenziali per Anziani (RSA)»; 7 aprile 2003, n : «Definizione degli standard di personale per l autorizzazione al funzionamento e l accreditamento delle Residenze Sanitario Assistenziali per Anziani e prima revisione del sistema di remunerazione regionale (in attuazione della d.g.r. 14 dicembre 2001, n. 7435)»; 21 maggio 2004, n : «Determinazioni in merito alla remunerazione della qualità aggiunta offerta dalle RSA accreditate al 31 dicembre 2003 ed in possesso dei requisiti riferiti al primo gruppo di indicatori individuati dalla d.g.r. n del 7 aprile 2003»; 22 dicembre 2005, n «Assegnazioni alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) per l anno 2005 dei finanziamenti per i servizi socio sanitari integrati» con la quale è stata ripartita tra le ASL la somma di C ,00 vincolata alla remunerazione della qualità aggiunta nelle RSA e la successiva d.g.r. 17 ottobre 2006, n «Assegnazioni alle Aziende Sanitarie Locali per l anno 2006 dei finanziamenti per i servizi socio sanitari integrati» con la quale è stata ripartita tra le ASL la somma di C ,00, vincolata alla remunerazione della qualità aggiunta nelle RSA; 23 novembre 2005, n. 1143: «Determinazioni in merito alla remunerazione della qualità aggiunta offerta dalle RSA accreditate al 31 dicembre 2004 ed in possesso dei requisiti riferiti al primo gruppo di indicatori individuati dalla d.g.r. n del 7 aprile Atto da comunicare alla competente commissione consiliare.»; 1º agosto 2006, n. 3059: «Disposizioni in merito alle remunerazioni a carico del Fondo Sanitario Regionale nelle Residenze Sanitario Assistenziali accreditate»; Richiamata in particolare la precedente delibera n. 1143/05, con la quale sono stati declinati i criteri per l assegnazione della remunerazione aggiuntiva di qualità per le RSA accreditate al 31 dicembre 2004 e rilevato che tale provvedimento ha preso in considerazione, per il secondo anno di applicazione, i seguenti parametri: realizzazione di progetti assistenziali per gli ospiti affetti da malattia di Alzheimer; valutazione della qualità e continuità dell assistenza diretta all ospite (presenza dell infermiere nelle ore notturne); realizzazione di progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali; Ritenuto di riconoscere, quale remunerazione della qualità aggiunta, l importo complessivo di C ,00 alle RSA: già accreditate entro il 31 dicembre 2005 e con contratto per almeno due mesi nell anno stesso; che hanno assolto al debito informativo entro i tempi previsti; che hanno dichiarato una retta media ponderata, per l anno 2005, inferiore alla retta media dell ASL di appartenenza, calcolata secondo i criteri di cui all allegato 1, ad esclusione di quanto successivamente specificamente indicato; Stabilito, pertanto, che le risorse riservate alla remunerazione della qualità aggiunta per le RSA sono costituite dagli importi contenuti nell allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, determinati utilizzando l intero finanziamento assegnato con la d.g.r. n. 1509/2005 (C ,00), con un incremento proporzionale per ciascuna ASL (per complessivi C ,00) attraverso l utilizzo di parte delle somme assegnate con la d.g.r. n. 3327/2006; Ritenuto altresì, per la remunerazione di qualità aggiunta sull attività svolta nel 2005 dalle RSA accreditate, di fissare i seguenti parametri: a) realizzazione di progetti assistenziali per ospiti affetti da malattia di Alzheimer, di durata almeno quinquennale (anni e 2005) ed in corso anche nel Questa parte di premio prescinde dall applicazione delle regole generali relative alla valutazione della retta media in quanto sono richiesti standard superiori a quelli di accreditamento così come definiti con la citata d.g.r. n /95; b) realizzazione di progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali; c) presenza dell infermiere nelle ore notturne; d) comparazione del tempo medio di degenza per il passaggio da una classe di fragilità all altra; e) comparazione del livello di qualità percepito dall utenza; f) le ASL possono decidere di riservare una quota massima del 10% del budget a loro disposizione per il finanziamento di ulteriori progetti finalizzati alla definizione di nuovi mo-12 delli assistenziali tesi a migliorare: l accompagnamento alla morte/il sostegno al lutto, il sostegno ai care giver, percorsi di continuità assistenziale, con il criterio della valutazione della retta media indicato nell Allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente, definito specificamente per questi progetti ritenuti di particolare rilevanza assistenziale; Ritenuto che: la composizione delle graduatorie delle ASL deve seguire i criteri stabiliti nell allegato 1 che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; le graduatorie per l assegnazione del premio vengono approvate con provvedimento del Direttore Generale dell ASL; Viste le dd.g.r. che dispongono l assetto organizzativo della Giunta Regionale; Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni; Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e la comunicazione alla Commissione Consiliare competente; A voti unanimi espressi nelle forme di legge: Delibera 1) di riconoscere, quale remunerazione della qualità aggiunta, l importo complessivo di C ,00 alle RSA: già accreditate entro il 31 dicembre 2005 e con contratto per almeno due mesi nell anno stesso; che hanno assolto il debito informativo entro i tempi previsti; che hanno dichiarato una retta media ponderata, per l anno 2005, inferiore alla retta media dell ASL di appartenenza, calcolata secondo i criteri di cui all allegato 1, ad eccezione di quanto successivamente specificamente indicato; 2) di stabilire che le risorse riservate alla remunerazione della qualità aggiunta per le RSA sono costituite dagli importi contenuti nell allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, determinati utilizzando l intero finanziamento assegnato con la d.g.r. n. 1509/2005 (C ,00), con un incremento proporzionale per ciascuna ASL (per complessivi C ,00) attraverso l utilizzo di parte delle somme assegnate con la d.g.r. n. 3327/2006; 3) i parametri che vengono presi in considerazione sono: a) realizzazione di progetti assistenziali per ospiti affetti da malattia di Alzheimer, di durata almeno quinquennale (anni e 2005) ed in corso anche nel Questa parte di premio prescinde dall applicazione delle regole generali relative alla valutazione della retta media in quanto sono richiesti standard superiori a quelli di accreditamento così come definiti con la citata d.g.r. n /95; b) realizzazione di progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali; c) presenza dell infermiere nelle ore notturne; d) comparazione del tempo medio di degenza per il passaggio da una classe di fragilità all altra; e) comparazione del livello di qualità percepito dall utenza; f) le ASL possono decidere di riservare una quota massima del 10% del budget a loro disposizione per il finanziamento di ulteriori progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali tesi a migliorare: l accompagnamento alla morte/il sostegno al lutto, il sostegno ai care giver, percorsi di continuità assistenziale, con il criterio della valutazione della retta media indicato nell allegato 1 che costituisce parte integrante e sostanziale della presente; 4) le graduatorie delle ASL devono essere composte secondo i criteri stabiliti nell allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 5) l assegnazione del premio, viene approvata con provvedimento del Direttore Generale di ogni singola ASL; 6) il presente atto deve essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e comunicato alla Commissione Consiliare competente. Il segretario: Bonomo Y 152 ALLEGATO 1 CRITERI PER LA COMPOSIZIONE DELLA GRADUATORIA PER L ASSEGNAZIONE DELLA REMUNERAZIONE DELLA QUALITÀ AGGIUNTA NELLE RSA ACCREDITATE 1) Definizione della retta media ponderata per ASL La Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, a seguito della nota 12 aprile 2006, prot. n. 5368, ha provveduto ad effettuare un censimento delle rette medie ponderate praticate dalle RSA nel corso del 2005 e primo trimestre 2006, sulla base dei seguenti criteri, utilizzati al fine di rendere confrontabili rette tra RSA che adottano differenti modalità di definizione delle stesse: a) l entità della retta doveva essere dichiarata calcolando anche la fornitura di: acqua, vino, bevande, merende, riscaldamento e condizionamento, pur se queste prestazioni venivano fatte pagare come supplemento extra retta, ancorché temporaneamente; b) doveva essere dichiarato se le prestazioni analiticamente indicate nell allegato alla predetta nota erano incluse o escluse dalle rette giornaliere, ciò ai fini di consentire la valutazione della retta media ponderata mediante l applicazione di correttivi in relazione alle prestazioni incluse o escluse; c) l entità della retta media ponderata doveva essere riferita a tutti i giorni di effettiva presenza degli ospiti nel corso dell anno 2005 e, per quanto riguarda il 2006 per il periodo 1º gennaio-31 marzo. Per quanto riguarda la ripartizione del premio di qualità oggetto del presente provvedimento, dovranno essere considerate le rette medie ponderate anno Pertanto le ASL, nel calcolare la retta media del loro territorio, dovranno: prendere in considerazione le rette medie ponderate anno 2005 dichiarate dai gestori con l allegato della nota 12 aprile 2006, prot. n. 5368; tra queste, provvedere a ridurre le rette di quelle RSA i cui gestori hanno dichiarato, di garantire comprese nella retta: 1. lavanderia: biancheria (intima personale) 2. lavanderia: indumenti (vestiti) 3. stireria 4. rammendi di C 1,60, nel caso siano state ricomprese almeno 3 delle 4 voci sopra indicate; 1. manicure 2. pedicure (conservativa) 3. podologia (curativa) di C 0,50, nel caso siano state ricomprese almeno 2 delle 3 voci sopra indicate; 1. parrucchiere: shampoo e taglio 2. parrucchiere: messa in piega, tinta, etc. 3. barbiere: shampoo e taglio di C 0,80, nel caso siano state ricomprese almeno 2 delle 3 voci sopra indicate; poi, con le rette così modificate, procedere al calcolo della retta media ASL non conteggiando, solo a tal fine, le rette medie ponderate delle RSA a diretta gestione comunale, poiché l ente pubblico per esse potrebbe erogare contributi a ripiano del bilancio, consentendo un contenimento delle rette; il valore ottenuto della retta media ASL deve essere arrotondato all unità intera euro successiva: es. C 32,89 arrotondato a C 33,00. Esempio calcolo che l ASL è tenuta ad adottare: A B C D E (30, , ,87) / 3 RSA 1 32,31 1,60 30,71 RSA 2 35,00 2,90 32,10 32,89 RSA 3 35, ,87 A = identificazione RSA B = retta media ponderata anno 2005 dichiarata dal gestore della RSA mediante allegato 1 circolare C = correttivo per prestazioni comprese nella retta (lavanderia, manicure ecc.) D = retta media ponderata a seguito dell applicazione del correttivo E = retta media ASL deve essere arrotondata da C 32,89 ad C 33,0013 Y 153 In questo esempio entrano nella graduatoria per il premio le RSA1e2 2) Premio progetti nuclei Alzheimer Questa parte di premio prescinde dall applicazione delle regole generali relative alla valutazione della retta media ponderata e deve pertanto essere quantificata preventivamente in modo a sé stante. Non potranno partecipare all assegnazione di questa parte del premio di qualità aggiunta le RSA nelle quali è già stato riconosciuto un nucleo Alzheimer con specifico provvedimento regionale prima dell 1 settembre 2006, per le quali viene garantita una remunerazione indipendente dalla classificazione S.OS.I.A., attualmente pari ad C 52,00 al giorno. Possono partecipare all assegnazione del premio le RSA che hanno garantito negli ultimi cinque anni ( ) e anche nel 2006 lo standard di personale prescritto dalla d.g.r. n del 28 febbraio 1995, per una serie di ospiti a cui sia dedicato uno spazio esclusivo della struttura, quindi un intero nucleo dedicato ad almeno 10 ospiti affetti da demenza ed esclusivamente a loro. I progetti potranno essere finanziati indipendentemente dall entità della retta praticata, in quanto si richiedono gli standard di personale vigenti per i nuclei Alzheimer accreditati, pari a 1220 minuti settimanali per ospite di cui alla d.g.r. n /95, anziché i convenzionali minimi 901 minuti settimanali per ospite, stabiliti dalla d.g.r. n /03. L entità del premio deve essere calcolata per differenza tra 52 euro al giorno e la tariffa corrisposta nell anno 2006 per il singolo ospite x il n. delle gg. di presenza dello stesso nel corso del 2006, limitatamente al periodo 1º gennaio-31 agosto 2006, tenuto conto che con d.g.r. n dell 1 agosto 2006, per i nuclei già attivi negli anni e 2004 e già premiati con risorse aggiuntive di qualità erogate negli anni 2004 e 2005, è stato riconosciuto il pagamento della tariffa di 52 euro con decorrenza 1º settembre ) Progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali tesi a migliorare: l accompagnamento alla morte/il sostegno al lutto, il sostegno ai care giver, percorsi di continuità assistenziale Le ASL possono decidere di riservare una quota massima del 10% del budget a loro disposizione, per premiare progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali tesi a migliorare: l accompagnamento alla morte/il sostegno al lutto, il sostegno ai care giver, percorsi di continuità assistenziale, questi ultimi che abbiano in particolare avuto come obiettivo l alternanza di periodi di ricovero e periodi di assistenza a domicilio o l individuazione di indicatori di fragilità sociale che hanno condotto al ricovero. La descrizione del progetto deve risultare da Scheda Struttura 2005 e deve esistere evidenza dello svolgimento dello stesso attraverso modalità comunicative/divulgative che abbiano coinvolto: ospiti e familiari ed attraverso documentate attività di coinvolgimento di una pluralità di attori istituzionali e non, quali: l ASL, la Regione Lombardia, associazioni di volontariato ecc. Possono partecipare all erogazione di questa quota di premio anche le RSA che hanno una retta media superiore a quella media dell ASL, considerata la particolare rilevanza assistenziale di questa tipologia. In presenza di una pluralità di RSA con progetti di questo tipo, il criterio generale stabilito con d.g.r. n /03 secondo il quale la distribuzione delle quote deve essere fatta anche in rapporto con la retta esposta all ospite, è rispettato procedendo alla definizione della graduatoria come segue: a) alle RSA interessate viene assegnato un punteggio in misura inversamente proporzionale all entità della retta (es. su 3 RSA quella con retta più bassa avrà 3 punti, quella con retta più alta 1 punto); b) devono essere identificati i minuti settimanali per ospite, garantiti nel corso del 2005 in rapporto alle giornate di effettiva presenza, dal personale dell area riabilitativa/educativa/sociale di cui alla nota (1) e, a seguire, deve essere attribuito un punteggio in misura direttamente proporzionale ai minuti (nell esempio 3 punti alla RSA con maggiori minuti settimanali per ospite, 1 punto a quella con minori minuti sett. per ospite); c) quindi il premio verrà calcolato prevedendo il 50% in proporzione alle giornate di presenza degli ospiti nelle singole RSA nel corso del 2005; il restante 50% sarà ripartito in proporzione ai punti ottenuti dalle singole RSA nelle aree descritte ai precedenti punti a) e b) di questo paragrafo. 4) Definizione della graduatoria per ASL Gli ulteriori parametri sulla base dei quali verranno erogate le risorse, sono: a) effettiva presenza dell Infermiere di notte; b) realizzazione di progetti finalizzati alla definizione di nuovi modelli assistenziali; c) comparazione del tempo medio di degenza per il passaggio da una classe di fragilità all altra; d) comparazione del livello di qualità percepito dall utenza. Sul parametro b), si ritiene fondamentale valutare l impatto di nuove modalità assistenziali pesando, in modo più determinante rispetto alla segnalazione o no dei progetti, la quantità di personale che contribuisce allo svolgimento delle attività di riabilitazione/animazione/socializzazione, nonché, tra queste attività, quelle che abbiano consentito agli ospiti di effettuare gite o vacanze. Una volta identificato il premio per i progetti Alzheimer e quelli di cui al punto 3, la graduatoria e la definizione dell entità dei premi, sui rimanenti parametri, dovranno essere calcolate solo sulle RSA con retta media ponderata inferiore (o uguale) alla media ASL arrotondata per eccesso, seguendo i seguenti passaggi: identificazione del budget rimanente (nell esempio in calce C ); area retta: tutte le RSA con retta media ponderata inferiore alla media ASL corretta (calcolata come nell esempio di cui al paragrafo 1) devono essere ricomprese nella graduatoria; viene assegnato un punteggio in misura inversamente proporzionale all entità della retta (es. su 10 RSA quella con retta più bassa avrà 10 punti, quella con retta più alta 1 punto); area infermiere di notte: devono essere identificate le RSA nelle quali è garantita la presenza dell Infermiere di notte (SI/NO); deve essere assegnato punteggio 0 alle RSA prive di Infermiere di notte e a seguire un punteggio proporzionale ai minuti settimanali per ospite garantiti dall Infermiere nell intera giornata nel corso del 2005, conteggiati sulle giornate di effettiva presenza (es. su 10 RSA quella con minuti settimanali più elevati 10 punti quella senza Infermiere di notte 0 punti); area progetti: devono essere identificate le RSA che hanno e che non hanno segnalato progetti nell apposita sezione della Scheda Struttura attività 2005, attribuendo punti pari al numero di RSA in graduatoria diviso 4 (nell esempio su 10 RSA 2,5 punti a quelle che hanno segnalato progetti, 0 punti a chi non ne ha segnalati); devono essere identificati i minuti settimanali per ospite, garantiti nel corso del 2005 in rapporto alle giornate di effettiva presenza, dal personale dell area riabilitativa/educativa/sociale di cui alla nota (1) e, a seguire, deve essere attribuito un punteggio in misura direttamente proporzionale ai minuti (nell esempio 10 punti alla RSA con maggiori minuti settimanali per ospite, 1 punto a quella con minori minuti sett. per ospite); devono essere conteggiate le attività svolte nel 2005, estratte dalla apposita sezione di Scheda Struttura. Il conteggio delle attività deve essere fatto nel modo indicato nella nota (2). Quindi dovrà essere assegnato un punteggio proporzionale al n. di attività annue per ospite (su 10 RSA 10 punti a quella con n. di attività più alto e 1 punto a quella con n. di attività più basso); devono essere identificate le RSA nelle quali nel 2005 gli o- spiti abbiano effettuato gite o vacanze, così come dichiarato nell allegato alla dichiarazione delle rette 2005 di cui alla nota 12 aprile 2006, prot. n. 5368, assegnando 0 punti laddove non sono state effettuate gite o vacanze, 0,5 punti per gite con compartecipazione ai costi, 1 punto per gite senza compartecipazione ai costi, 0,5 punti per vacanze con compartecipazione ai costi, 1 punto per vacanze senza compartecipazione ai costi. Quindi dovrà essere assegnato il punteggio più alto a chi ha ottenuto un valore più alto (nell esempio 2 a chi ha effettuato gite e vacanze senza compartecipazione ai costi; 0 a chi non ha effettuato né gite né vacanze);14 Y 154 area miglioramenti nei livelli di fragilità: devono essere identificate le RSA nelle quali, nel corso del 2005, si siano verificati casi di miglioramenti nei livelli di fragilità degli ospiti, rilevati attraverso S.OS.I.A. (esempio passaggio da classe 2 a classe 4 ancorché temporaneo), escludendo i casi di riclassificazioni dovute all intervento correttivo operato dall ASL in sede di vigilanza ed i casi di uscita da nucleo Alzheimer o comunque ad errori; il n. di casi di miglioramento deve essere diviso per il n. delle giornate di presenza complessive di tutti gli ospiti dell anno 2005 e moltiplicato successivamente per Quindi dovrà essere assegnato il punteggio più alto a chi ha ottenuto un valore più alto (nell esempio 10 a chi ha ottenuto valore 50 e 0 a chi non ha avuto casi di miglioramento); area comparazione del livello di qualità percepito dall utenza: considerato che l effettuazione e socializzazione di sistemi per la valutazione della soddisfazione del servizio reso, sono requisiti di accreditamento, ai fini della erogazione della remunerazione aggiuntiva di qualità devono essere identificate le RSA nelle quali, nel corso del 2005, sono stati applicati sistemi di valutazione della soddisfazione e ne siano stati diffusi i risultati per almeno due dei tre soggetti indicati alternativamente dalla normativa di accreditamento (ospiti, familiari, operatori). Quindi dovrà essere assegnato a queste un punteggio attribuendo punti pari al numero di RSA in graduatoria diviso 4 (nell esempio su 10 RSA 2,5 punti a quelle che hanno effettuato e diffuso la customer su almeno due dei tre soggetti, 0 punti a chi non l ha effettuata e diffusa). In conclusione, l assegnazione del premio dovrà essere fatta per il 50% in proporzione alle giornate di presenza degli ospiti nelle singole RSA nel corso del 2005, come nell esempio di cui alla nota allegata; il restante 50% sarà ripartito in proporzione ai punti ottenuti dalle singole RSA aree sin qui descritte: area retta; area minuti infermiere nelle RSA con infermiere di notte; area progetti; area miglioramenti nei livelli di fragilità; area comparazione del livello di qualità percepito dall utenza. (1) Codici tipologia del personale in Scheda Struttura che deve essere conteggiato: 9 = psicologo medico 11 = fisioterapista 12 = psicomotricista 13 = terapista occupazionale 18 = massoterapista 20 = animatore sociale 21 = educatore professionale classe 2 22 = educatore professionale classe = psicologo non medico 24 = musicoterapista 25 = arteterapista 26 = teatroterapista 27 = danzaterapista 37 = assistente sociale 38 = educatore professionale senza titolo. (2) Modalità di conteggio attività di riabilitazione/animazione/socializzazione annuali per singolo ospite rilevate dalla Scheda Struttura frequenza attività se pari o inferiore a 3 gg. alla settimana (A) = 2 frequenza attività se superiore a 3 gg. la settimana (B) = 5 giornate di effettiva presenza di tutti gli ospiti anno 2005 (C) n. attività annuali per singolo ospite (D) A + B = (2 x n. ospiti x n. settimane) + (5 x n. ospiti x n. settimane) D = (A + B)/Cx365 N.B.: per quanto riguarda il numero degli ospiti, si è rilevato che in Scheda Struttura talvolta sono stati purtroppo inseriti dati anomali, incompatibili con le dimensioni della RSA (es ospiti che hanno frequentato per più di 3 volte la settimana una determinata attività, per 50 settimane in un anno). In questi casi l ASL dovrà far correggere il dato; anche per quanto riguarda il n. delle settimane, si è rilevato che in Scheda Struttura talvolta sono stati inseriti dati anomali (es. 380 settimane in un anno). Analogamente in questi casi l ASL dovrà far correggere il dato.15 Y 15516 ALLEGATO 2 ASSEGNAZIONI ASL PER REMUNERAZIONE QUALITÀ AGGIUNTA Quota parte Assegnazione assegnazione Cod. ASL ex d.g.r. TOTALE ex d.g.r. 1509/ / ASL Provincia di Bergamo ASL di Brescia ASL Provincia di Como ASL Provincia di Cremona ASL Provincia di Lecco ASL Provincia di Lodi ASL Provincia di Mantova ASL Città di Milano ASL Provincia di Milano n ASL Provincia di Milano n ASL Provincia di Milano n ASL Provincia di Pavia ASL Provincia di Sondrio ASL Provincia di Varese ASL Vallecamonica Sebino TOTALE [BUR ] [5.2.0] D.g.r. 27 dicembre n. 8/3905 Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S LA GIUNTA REGIONALE Richiamati: il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 ed in particolare, l art. 34 della legge medesima, riguardante la disciplina generale in materia di Accordi di Programma; la legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 ed in particolare l art. 6 della legge medesima che disciplina le procedure per gli Accordi di Programma di prevalente competenza regionale; il Programma Regionale di Sviluppo della VIII legislatura approvato con d.c.r VIII/25 del 26 ottobre 2005 nonché il Documento di Programmazione Economico Finanziario Regionale 2007/2009 approvato con risoluzione VIII/188 del 26 luglio 2006; Considerato che nel mese di settembre 2008 si svolgerà a Varese la 75ª edizione dei Campionati del mondo di ciclismo su strada e che in previsione dell evento è necessario procedere alla realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S ; Preso atto che in data 10 novembre 2006 si è tenuta presso la Prefettura di Varese, una riunione nella quale il Dipartimento della Protezione Civile, la Provincia di Varese, il Comune di Varese hanno chiesto a Regione Lombardia di promuovere un Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S ; Preso atto che il Comune di Induno Olona, con nota del 21 novembre 2006 ha espresso la propria disponibilità a partecipare all Accordo di Programma in oggetto; Preso atto della nota del 14 dicembre 2006 con la quale ANAS s.p.a. ha manifestato la volontà di aderire all Accordo di Programma in oggetto; Rilevato che il Programma Regionale di Sviluppo della VIII legislatura, all ambito 6.1 definisce le linee strategiche dell azione di governo regionale relativamente alle Infrastrutture prioritarie e nell Allegato 1, individua tra le priorità, per Varese e il suo territorio, oltre alla valorizzazione del territorio, della cultura e del turismo, lo sviluppo di una rete infrastrutturale adeguata, evidenziando tra gli interventi prioritari il completamento del sistema tangenziale di Varese; Ritenuto che il perfezionamento dell Accordo di Programma Y 156 avvenga entro il termine di 60 giorni, a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento. A votazione unanime espressa nelle forme di legge. Delibera 1. di promuovere un Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S , al fine di garantire condizioni viabilistiche ottimali allo svolgimento della 75ª edizione dei Campionati mondiali di ciclismo su strada che si terranno a Varese nel 2008; 2. di individuare quali soggetti istituzionali interessati alla promozione dell Accordo di Programma: Regione Lombardia Dipartimento della Protezione Civile ANAS s.p.a. Provincia di Varese Comune di Varese Comune di Induno Olona; 3. di dare atto che il Comitato per l Accordo di Programma, ai sensi dell art. 6, comma 5 della legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 è costituito dai rappresentanti dei soggetti istituzionali di cui al precedente punto 2; 4. di rimettere al Comitato per l Accordo di Programma, secondo quanto stabilito all art. 6, comma 6 della citata legge regionale n. 2/2003, la definizione dell Accordo di Programma concernente la realizzazione della Tangenziale di Varese Collegamento S.S ; 5. di stabilire che l Accordo di Programma in argomento sia definito entro il termine di 60 giorni a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento; 6. di trasmettere copia della presente deliberazione al Consiglio Regionale, come stabilito all art. 6, comma 3 della legge regionale 2/2003; 7. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale Regionale, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 6, comma 3 della legge regionale n. 2/2003. Il segretario: Dainotti [BUR ] [4.3.0] D.g.r. 27 dicembre n. 8/3908 Programma pilota d azione regionale di investimento per produzioni agroenergetiche e per il contenimento del carico di azoto nelle zone vulnerabili nel rispetto della d.g.r. n. 3439/2006 (art. 8 l.r. n. 7/2000) LA GIUNTA REGIONALE Vista la l.r. 7 febbraio 2000, n. 7 «Norme per gli interventi regionali in agricoltura» e in particolare l art. 8, comma 2, nelle parti relative all incremento di nuove tecnologie per interventi a carattere innovativo e alla protezione dell ambiente; Vista la decisione della Commissione Europea C (2001) 4428 del 20 dicembre 2001 che autorizza l Aiuto di Stato n. 604/2001 «Interventi per il miglioramento e la razionalizzazione delle fasi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli»; Viste le decisioni della Commissione Europea: C (2005) 1741 del 3 giugno 2005 che autorizza l Aiuto di Stato n. 83/A/05 «Istituzione di un regime di garanzie per le Società agricole e gli imprenditori agricoli professionali (deliberazione n del 14 gennaio 2005); C (2006) 812 del 22 marzo 2006 che autorizza l Aiuto di Stato n. 83/B/2005 «Istituzione di un regime di garanzie privo di elementi di aiuto per le società agricole e di imprenditori agricoli professionali (deliberazione n del 14 gennaio 2005)»; Richiamate: la d.g.r. 8 agosto 2003, n «L.r. 7 febbraio 2000, n. 7, art. 4, comma 1, lett. e) approvazione dei criteri riguardanti sostegno per l attuazione di programmi intesi a produrre energia da fonti rinnovabili»; la d.g.r. 16 dicembre 2004, n «Rideterminazione dei criteri riguardanti Azioni incentivanti l attuazione di programmi intesi a produrre energia da fonti rinnovabili approvati con d.g.r. n dell 8 agosto 2003», esecutiva ai sensi del Regolamento (CE) n. 1/2004 della Commissione europea relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato CE agli Aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;17 la d.g.r. 11 ottobre 2006, n «Nuove aree vulnerabili ai sensi del d.lgs. 152/2006: criteri di designazione e individuazione»; la d.g.r. 7 novembre 2006, n «Adeguamento del Programma di Azione della Regione Lombardia di cui alla d.g.r. 6/17149/96 per la tutela e risanamento delle acque dall inquinamento causato da nitrati di origine agricola per le aziende localizzate in zona vulnerabile, ai sensi del d.lgs. 152/06 del 3 aprile 2006, art. 92, e del d.m. 7 aprile 2006»; Riferito dal dirigente proponente che: èopportuno ridefinire e integrare il citato programma di intervento «Azioni incentivanti l attuazione di programmi intesi a produrre energia da fonti rinnovabili approvati con d.g.r. n dell 8 agosto 2003», armonizzandolo con le sopravvenute finalità ambientali contenute nella citata d.g.r. n. 3439/2006; la ridefinizione del suddetto programma di intervento consentirà la qualificazione, il potenziamento e la diversificazione dell offerta energetica di derivazione agricola unitamente: a) all attivazione di sistemi idonei a limitare l impatto ambientale ed in particolare il contenimento del carico d azoto prodotto da effluenti zootecnici, b) una migliore e più efficiente gestione dei reflui zootecnici, c) la realizzazione di impianti dimostrativi per una filiera agroenergetica ambientalmente sostenibile; il mercato propone tecnologie innovative applicabili agli impianti di produzione di biogas da effluenti zootecnici per un abbattimento supplementare dei nitrati presenti nel digestato; Dato atto che il dirigente proponente riferisce che: sono stati consultati i rappresentanti delle associazioni di categoria interessati alla materia; è stata data comunicazione della presente iniziativa nell ambito del Tavolo Istituzionale per le politiche agricole regionali (seduta del 13 dicembre 2006); Ritenuto che per accedere agli incentivi previsti dall art. 8 della l.r. 7/2000 e dell Aiuto di Stato n. 604/2001, C (2001) 4428fin è necessario approvare il «Programma pilota d azione regionale per investimenti di produzione agroenergetica nelle zone vulnerabili finalizzata al contenimento del carico di azoto nel rispetto della d.g.r. n del 7 novembre 2006 e ai sensi dell art. 8 della l.r. n. 7/2000», come da allegato 1 al presente provvedimento composta da n. 7 pagine, che costituisce parte integrante della presente deliberazione; Dato atto dal Dirigente proponente che per l attivazione ai sensi dell art. 8 della l.r. n. 7/2000 del citato Programma regionale, sono disponibili C ,01, di cui C ,15 sul capitolo ed C ,86 quali economie e per le quali è in corso il provvedimento di accertamento sul capitolo di entrata con successiva reiscrizione sul capitolo di spesa bilancio 2007, oltre a eventuali risorse finanziarie che dovessero essere rese disponibili con la stessa finalizzazione nel corso dell esercizio finanziario 2007; Ritenuto pertanto di proporre l approvazione del «Programma pilota d azione regionale per investimenti di produzione agroenergetica nelle zone vulnerabili finalizzata al contenimento del carico di azoto nel rispetto della d.g.r. n del 7 novembre 2006 e ai sensi dell art. 8 della l.r. n. 7/2000» al fine di incentivare le aziende agricole localizzate nelle zone vulnerabili all adozione di sistemi idonei a limitare l inquinamento e l impatto ambientale ed in particolare per il contenimento del carico d azoto prodotto da effluenti zootecnici nonché l incentivazione dell utilizzo a fini energetici delle produzioni agricole; Ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge Delibera Per le motivazioni espresse in premessa 1. di approvare il «Programma pilota d azione regionale di investimento per produzioni agroenergetiche nelle zone vulnerabili e per il contenimento del carico di azoto nel rispetto della d.g.r. n del 7 novembre 2006 e ai sensi dell art. 8 della l.r. n. 7/2000» allegato quale parte integrante al presente atto e composto di n. 7 pagine; 2. di disporre che all apertura dei termini di presentazione delle domande per la concessione degli incentivi previsti nel programma di intervento di cui al punto 1), nonché alla definizione del modello di domanda e delle modalità tecniche attuative del Y 157 programma di intervento di cui al punto 1) provvede il Dirigente dell Unità organizzativa proponente con proprio atto, sulla base delle effettive disponibilità a bilancio; 3. di prendere atto che risultano disponibili C ,01, di cui C ,15 sul capitolo ed C ,86 quali economie e per le quali è in corso il provvedimento di accertamento sul capitolo di entrata con successiva reiscrizione sul capitolo di spesa bilancio 2007, oltre a eventuali risorse finanziarie che dovessero essere rese disponibili con la stessa finalizzazione nel corso dell esercizio finanziario 2007; 4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Dainotti Programma pilota d azione regionale di investimento per produzioni agroenergetiche e per il contenimento del carico di a- zoto nelle zone vulnerabili nel rispetto della d.g.r. n del 7 novembre 2006 ai sensi dell art. 8 della l.r. n. 7/2000 Premessa La Regione Lombardia, in base alle competenze attribuite alle Regioni dallo Stato, intende incentivare l attuazione di investimenti intesi a produrre energia da fonti rinnovabili ai sensi della l.r. 7 febbraio 2000, art. 8, nelle parti relative alle azioni riguardanti gli investimenti finalizzati al miglioramento tecnologico, al contenimento dei costi di produzione, alla protezione dell ambiente, al risparmio energetico, al miglioramento della qualità, al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli allevamenti. Con la programmazione di detti investimenti si intende perseguire anche una corretta gestione degli effluenti di allevamento al fine di promuovere nelle aziende ricadenti in zone vulnerabili o a rischi ambientale, l adozione di corrette pratiche agricole compatibili con l ambiente. La Regione Lombardia, in attuazione del d.lgs. 152/2006, di recepimento della direttiva 91/676 CEE, con deliberazione n del 7 novembre 2006, relativa all adeguamento del programma d azione per la tutela e risanamento delle acque dall inquinamento causato da nitrati di origine agricola per le aziende localizzate in zona vulnerabile, intende attivare un programma pilota di interventi per il contenimento del carico d azoto prodotto e per l ammodernamento delle strutture di stabulazione per quanto riguarda la gestione delle deiezioni, privilegiando la realizzazione di impianti agroenergetici. Gli investimenti, in base alle risorse regionali disponibili e finalizzate, sono cofinanziabili secondo le modalità dell Aiuto di Stato n. 604/2001, C (2001) 4428fin. 1. Finalità Con il presente programma, in attuazione della citata legge regionale si intendono sostenere le azioni intese a produrre energia da fonti rinnovabili con particolare riferimento agli impianti aziendali e consortili per la produzione di agroenergie da reflui zootecnici. A tal fine vengono prioritariamente valorizzati gli interventi che, nel contesto di produzione e/o risparmio energetico, migliorino la gestione degli effluenti zootecnici dell allevamento e quindi migliorino l ambiente, l igiene e il benessere degli animali. Le tipologie di intervento riguardano: impianti di sfruttamento bioenergetico nelle aziende agricole localizzate all interno delle zone classificate vulnerabili ed interventi integrativi di contenimento dell apporto di nitrati di origine agricola. I criteri di ammissibilità considerano le seguenti priorità: a) realizzazione di impianti agroenergetici a carattere consortile e/o associati legati ad impegni di conferimento da parte di aziende agricole; b) realizzazione di impianti agroenergetici aziendali, che valorizzano l energia termica a livello territoriale; c) impiego ai fini energetici di prodotti e materiali residui provenienti dall agricoltura, dalla zootecnia, dalle attività forestali e di trasformazione alimentare, nell ambito di progetti rivolti a favorire la formazione di distretti locali agroenergetici; d) realizzazione di impianti integrativi che prevedano l abbattimento dei nitrati originati dal processo di digestione.18 2. Beneficiari Possono presentare la domanda: 2.1 le imprese agricole che aderiscono a progetti di filiera o che effettuano direttamente attività di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; 2.2 le cooperative agricole ed i loro consorzi; 2.3 le associazioni di produttori costituite in forma di società di capitali, anche consortili, e cooperative riconosciute dallo stato o dalla regione ai sensi della normativa nazionale o regionale; 2.4 le imprese di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e loro consorzi; 2.5 le società di capitali operanti nel settore delle agroenergie controllate per almeno il 51% da uno o più soggetti indicati ai punti 2.2, 2.3 e 2.4. I progetti di filiera o consortili possono essere costituiti da una o più iniziative tra loro collegate che sviluppano le attività con la partecipazione diretta dei produttori di base. Il progetto è considerato di filiera o consortile solo se supportato da un formale accordo sottoscritto tra i soggetti di cui al punto 2.1, 2.2 e le imprese di trasformazione ai fini energetici. In presenza di finanziamento regionale tale accordo preliminare deve trasformarsi in contratto definitivo tra le parti. Nel caso di società costituite e gestite direttamente dai produttori agricoli l accordo può essere approvato con le modalità stabilite nello statuto della società. 3. Utilizzo biomasse per usi energetici La produzione di biomasse per usi energetici deve soddisfare le finalità di utilizzo di cui all art. 90 1º comma del Reg (CE) n. 2237/2003 della Commissione del 23 dicembre Tipologie di intervento Gli aiuti vengono concessi per le seguenti tipologie di intervento in ordine di priorità: 4.1 Impianti di sfruttamento agroenergetico degli effluenti da allevamento È ammissibile a contributo l insieme delle opere ed impianti per la realizzazione di strutture di produzione ed utilizzazione di energie anche di tipo semplificato, comprensive della vasca di stoccaggio finale dei liquami e/o di altre opere accessorie ed impianti integrativi per la riduzione dei nitrati. 4.2 Esclusioni Sono escluse dal finanziamento le spese per l acquisto di: terreni; apparecchiature e strumentazioni usate. Sono inoltre esclusi dal finanziamento: opere di manutenzione ordinaria; investimenti di sostituzione che non migliorano in alcun modo la situazione delle produzione energetica aziendale da fonti rinnovabili. 5. Entità delle spese ammissibili e del contributo L aiuto è rivolto esclusivamente ai beneficiari di cui al precedente punto 2 e che siano economicamente redditizie secondo i criteri di cui all art. 5 del Reg. 1257/99 e successive modificazioni. L importo minimo delle opere ammissibili a contributo è fissato in C ,00. Le spese ammissibili non devono superare i seguenti limiti: per le piccole imprese agricole il massimale ammissibile è pari a C per singola impresa e a di euro nel caso in cui l investimento riguardi anche la trasformazione del prodotto aziendale; per le aziende agricole associate, cooperative e consortili: si applicherà il massimale per le aziende singole moltiplicate per il numero di aziende agricole associate, cooperative e consortili rapportato alla quantità di biomassa conferita e nel limite di C ; per le aziende di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ai sensi del regolamento di esenzione, il massimale è fino a C Il contributo può essere concesso come concorso sugli interessi ovvero come concorso sul costo della garanzia. Nel caso del concorso sugli interessi, l aiuto non può eccedere Y 158 i 4 punti percentuali del tasso praticato per il finanziamento e non può essere riferito a durate superiori a dieci anni. Il valore dell aiuto non può inoltre eccedere il 30% della spesa ammessa. Nel caso di concorso sul costo della garanzia, l aiuto non può eccedere il 60% del costo complessivo della garanzia stessa. Il costo della garanzia deve essere calcolato avendo presente la durata del finanziamento finalizzato alla realizzazione dell opera che comunque non può eccedere il termine di anni dieci. Il valore dell aiuto non può inoltre superare il 30% della spesa ammessa. 6. Caratteristiche e modalità dell aiuto finanziario 6.1 Forme di aiuto L aiuto viene concesso nella forma di un concorso nel pagamento degli interessi e/o nel pagamento del costo di una eventuale garanzia. 6.2 Estensione degli incentivi per l accesso al mercato dei capitali da parte delle imprese agricole e agroalimentari Per il raggiungimento delle finalità del presente programma possono essere concessi gli incentivi ai prestiti partecipativi, di cui al d.m. 22 giugno 2004 n. 182 art. 4, comma 4, per gli investimenti finalizzati alla realizzazione degli interventi di cui al precedente punto 4 (Decisione delle Commissione europea C (2004) 169fin del 3 febbraio 2004). 6.3 Garanzie I finanziamenti previsti dal presente programma possono essere assistiti da garanzie operate dal Fondo di garanzia ISMEA. Le modalità di intervento della regione e le procedure di concessione delle garanzie sono convenzionalmente definite tra le parti coinvolte e interessate. 7. Condizioni di ammissibilità al sostegno 7.1 prerequisiti Il sostegno agli investimenti è concesso ai beneficiari di cui al punto 2 che, al momento della domanda, garantiscono le seguenti condizioni: 1. Capacità professionale dell imprenditore L impresa agricola che effettua l investimento deve essere diretta o rappresentata legalmente da soggetti che abbiano adeguata capacità professionale. Tale capacità è presunta per i soggetti che: abbiano esercitato per almeno 2 anni attività agricole come capo azienda, coadiuvante familiare o lavoratore agricolo; oppure: siano in possesso di un titolo di studio di livello universitario, di scuola media superiore, di istituto professionale o di centro di formazione professionale nel campo agrario, veterinario o delle scienze naturali. In questo caso la durata complessiva dell iter scolastico (compresa la formazione professionale) deve essere di almeno 11 anni. 2. Rispetto delle normative in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali Devono essere rispettate le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali, comprovandone l osservanza tramite autocertificazione. 3. Giovani imprenditori agricoli I giovani imprenditori (età compresa 18 anni compiuti ed i 40 anni non compiuti) che presentano domanda possono raggiungere il requisito di cui al punto 7.1 entro 3 anni a decorrere dal primo insediamento. 8. Priorità 8.1 Criteri per l attribuzione delle priorità Nel rispetto delle tipologie di intervento indicate al punto 1 la formulazione della graduatoria dei punteggi di priorità è desunta sulla base della scheda A riepilogativa (allegata al presente programma) per area di valutazione inerenti la qualità del progetto e le caratteristiche soggettive del richiedente. 8.2 Scheda per l attribuzione dei punteggi di selezione L istruttoria dei punteggi di selezione consente l attribuzione di massimo 30 punti per progetto. Per consentire l istruttoria è richiesta la compilazione della scheda A (scheda per l attribuzione dei punteggi) allegata alla domanda.19 Y 159 Serie Ordinaria - N. 3-15gennaio 2007 I criteri per l attribuzione dei suddetti punteggi sono raggruppati per area di valutazione come di seguito: qualità del progetto: poiché una buona qualità del progetto SCHEDA A SCHEDA PER L ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI DI SELEZIONE costituisce un fattore chiave per la realizzazione di impianti e- PUNTEGGIO nergetici, l area di valutazione premia i progetti che meglio rispondono a tale requisito. Il punteggio attribuibile deriva dalla AREA DI VALUTAZIONE MASSIMO somma dei punteggi ottenibili punteggio attribuito: fino ad un Progetto che introduce innovazioni dimostrabili che riducono l im- massimo di 20 punti; patto ambientale e/o la riduzione 8 caratteristiche soggettive del richiedente punteggio attribuito: fino ad un massimo di 10. stato del contenuto in nitrati del dige- Qualità del progetto 9. Suddivisione delle risorse finanziarie e priorità (max punti 20) Rendimento energetico 5 La Direzione Generale Agricoltura, entro 30 giorni dalla definizione delle graduatorie provinciali e comunque compatibilmente con le dotazioni di bilancio, definisce la quota di risorse assegnata alle domande ammissibili di ciascuna Provincia. Cantierabilità del progetto Progetto che determina un aumento dei posti di lavoro (almeno 1 ULU in più) 5 2 Nel caso in cui la dotazione finanziaria risulti inferiore al fabbisogno complessivo, ad ogni Provincia saranno assegnate le ri- Caratteristiche soggettive Impresa agricola condotta da gio- 3 vani imprenditori agricoli sorse spettanti su base proporzionale e nel rispetto della graduatoria generale del richiedente Imprese consortili o associate 4 (max punti 10) Progetto di filiera Periodo di validità delle domande Le domande istruite positivamente, ma non finanziate, mantengono validità per un periodo pari a 12 mesi a partire dalla data di definizione della graduatoria come indicato al precedente [BUR ] [3.1.0] D.g.r. 27 dicembre n. 8/3921 Ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali in applicazione della l. n. 328/2000 Anno 2006 punto 9. Le province provvederanno all ammissione a finanziamento delle domande residue ammesse e non finanziate con le somme derivanti da economie e/o rinunce sulle assegnazioni di cui al precedente punto Limiti, divieti, ammissibilità L intervento è ammesso solo per i beneficiari di cui al punto 2 e finalizzato a ridurre i consumi energetici aziendali da fonti tradizionali e a proteggere l ambiente. L attività di produzione energetica deve essere connessa rispetto all attività agricola od agroindustriale principale. Gli interventi di cui al punto 1 devono essere dimensionati alla capacità produttiva dell impresa/e agricola/e al momento della presentazione della domanda. Gli investimenti non devono comportare alcun aumento di produzione come previsto anche nella misura a 1.1. del vigente PSR. Non sono ammissibili a finanziamento interventi di qualsiasi natura, la cui realizzazione sia stata avviata precedentemente alla data di presentazione della domanda di aiuto o della domanda di adesione al prebando. I beneficiari possono iniziare i lavori anche anteriormente al ricevimento della comunicazione di finanziamento del progetto. In tal caso l amministrazione è sollevata da qualsiasi obbligo nei riguardi del beneficiario qualora il progetto non fosse finanziato (in modo parziale o totale). È ammessa l esecuzione di lavori in economia, chiaramente identificabili nel preventivo di spesa, pari al 20% dell importo dei lavori per opere. Per la verifica di congruità degli importi, per i lavori effettuati in economia, si fa riferimento al prezzario CCIAA della provincia di competenza, applicando un abbattimento forfettario del 25%. Qualora la CCIAA pubblichi il prezzario più volte all anno, si fa riferimento al primo pubblicato nel corso dell anno. Gli interventi devono essere conclusi entro e non oltre il termine di diciotto mesi dalla data di concessione dei contributi, pena la revoca del contributo, fatti salvi esclusivamente i motivi di forza maggiore non dipendenti dalla volontà dei soggetti beneficiari. Non possono beneficiare degli aiuti le imprese in difficoltà in base agli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. 12. Zonizzazione La misura è applicabile nelle aree vulnerabili di cui alla d.g.r dell 11 ottobre 2006 «Nuove aree vulnerabili ai sensi del d.lgs. 152/2006: criteri di designazione e individuazione». LA GIUNTA REGIONALE Visto il Programma regionale di sviluppo della VIII legislatura nonché il Documento di programmazione economico-finanziaria regionale per gli anni , in particolare i seguenti obiettivi: «Governo della rete dei servizi socio-sanitari e sociali»; «Promozione e sostegno alla famiglia e ai minori»; «Tutela delle fragilità: anziani e disabili»; «Politiche di inclusione e integrazione sociale»; Preso atto dell art. 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, (Legge finanziaria 1998), che ha istituito il Fondo per le politiche sociali, ridenominato «Fondo nazionale per le politiche sociali» (successivamente indicato come F.N.P.S.) ai sensi dell art. 133 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, e del comma 46 del medesimo articolo che, a partire dall esercizio finanziario 1998, fa confluire sul suddetto fondo gli stanziamenti previsti dai provvedimenti legislativi di settore; Richiamato l art. 80, commi 17 e 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Legge finanziaria 2001) che ridefinisce il complesso delle disposizioni di legge (leggi di settore) le cui risorse finanziarie affluiscono al F.N.P.S. a far data da 1º gennaio 2001 e stabilisce il riparto alle regioni in un unica soluzione anche dei fondi delle leggi di settore al fine di consentire un efficace programmazione regionale; Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003) ed in particolare l art. 46 che: al comma 1, stabilisce che le risorse affluiscono al F.N.P.S. senza vincolo di destinazione; al comma 5, stabilisce che le risorse devono essere utilizzate dagli enti destinatari entro il 30 giugno dell anno successivo a quello di assegnazione, pena la revoca dei finanziamenti; Dato atto che l art. 37, comma 2, della l.r. 29 giugno 1998, n. 10 prevede la definizione di un contributo per interventi a favore delle famiglie nelle zone montane più disagiate; Vista la l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 di riordino del sistema delle autonomie locali in Lombardia che all art. 4, comma 9, stabilisce che la programmazione, la realizzazione e la gestione della rete dei servizi sociali è affidata agli enti locali ed alla Regione secondo i principi indicati nell art. 1, commi dall 1 al 15, della medesima legge; Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali» in cui agli artt. 1 e 3 sono individuate le responsabilità e il livello di coinvolgimento sia dei soggetti pubblici che dei soggetti privati ed agli artt. 6, 7, 8 e 9 sono definite rispettivamente le funzioni dei Comuni, delle Province, delle Regioni e dello Stato; Preso atto che al comune di Milano è affidato un compito generale di organizzazione, programmazione e finanziamento dei servizi di assistenza sociale per l intero territorio comunale, ai sensi dell art. 15, comma 5, della l.r. 11 luglio 1997, n. 31;20 Richiamati i seguenti provvedimenti: d.g.r. 23 novembre 2001, n di ripartizione delle risorse indistinte del F.N.P.S. per l anno 2001 con la quale, sulla base degli accordi intervenuti nel 2001 con l ANCI, sono stati individuati i distretti socio sanitari quali ambiti territoriali previsti dalla legge 328/00; d.g.r. 24 ottobre 2002, n , d.g.r. 5 dicembre 2003, n , d.g.r. 23 dicembre 2005, n e d.g.r. 29 dicembre 2005, n di ripartizione delle risorse del F.N.P.S. per gli anni 2002, 2003, 2004 e 2005; Rilevato che la Regione Lombardia ha, nel corso del 2006, ripartito tra gli ambiti distrettuali, per il tramite delle Aziende Sanitarie Locali e, per la parte di competenza, al comune di Milano i finanziamenti del Fondo sociale regionale, con d.g.r. 29 marzo 2006, n per complessivi C ,00; Visto il decreto del Ministero della solidarietà sociale, di concerto con il Ministero dell Economia e delle finanze, del 25 agosto 2006, pubblicato sulla G.U. n. 235 del 9 ottobre 2006, con il quale sono state assegnate alla Regione Lombardia le risorse del F.N.P.S. per l anno 2006 pari complessivamente a C ,67; Dato atto che tra le risorse indistinte sono ricomprese anche le risorse afferenti al Fondo per l armonizzazione dei tempi delle città di competenza della Direzione Centrale Relazioni esterne, internazionali e comunicazione della Presidenza, definite in C ,00 per l anno 2006, in accordo con la direzione medesima; Viste le circolari della Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale n. 34 del 29 luglio 2005 e n. 48 del 27 ottobre 2005 con le quali sono stati definiti gli indirizzi per la programmazione del nuovo triennio dei Piani di Zona; Richiamato quanto stabilito con la citata d.g.r. n. 1642/2005 in particolare che, in base agli indirizzi regionali, le risorse del F.N.P.S. assegnate agli ambiti distrettuali, dovranno essere prioritariamente destinate: allo sviluppo dei titoli sociali e in particolare alla realizzazione dell obiettivo dell attivazione in tutti gli ambiti distrettuali dei voucher sociali entro il 2008; allo sviluppo di interventi e servizi previsti ai sensi della configurazione prevista dall art. 22 della legge 328/2000; alle attività progettuali in capo agli enti locali secondo le finalità previste dalle leggi di settore nazionali declinate dalla programmazione regionale; Richiamata la circolare regionale del 2 febbraio 2004, n. 6 con le quali sono state date indicazioni per l attivazione dei buoni e dei voucher sociali; Confermata la necessità di porre particolare attenzione alle problematiche dell area penale adulti e minori, secondo le indicazioni contenute e le priorità indicate nella circolare 48/05, invitando i comuni interessati (sede di Istituti Penitenziari per l area penale adulti e sede di distretto di Corte d Appello per l area penale minori) a sviluppare forme di progettazione integrata con Servizi dell Amministrazione Penitenziaria e i Servizi della Giustizia minorile al fine di creare opportunità di inclusione e di reinserimento; Richiamato altresì quanto stabilito con la citata d.g.r. n. 1642/2005 in particolare che: gli ambiti distrettuali danno attuazione agli interventi previsti dalle leggi di settore nazionali (d.p.r. 309/90 l. 45/99; legge 104/92; legge 285/97; d.lgs. 286/98 l. 40/98; legge 328/00 art. 28); la competenza degli interventi di lotta alla droga di natura prevalentemente sociosanitaria, disciplinati dal d.p.r. 309/90 e dalla l. 45/99, è in capo alle ASL; il finanziamento regionale dei programmi per l immigrazione viene destinato alle ASL da utilizzarsi per il finanziamento di progetti di natura sovradistrettuale e provinciale, al fine di garantire il cofinanziamento, previsto d.lgs. 286/98, di tali programmi nella misura del 20% del finanziamento statale, calcolato sulla base dell ultima assegnazione specifica effettuata dallo Stato; Considerato che la forte riduzione delle risorse del F.N.P.S. nell anno 2005 (- 48,2% rispetto al 2004) da parte dello Stato ha comportato una riduzione delle risorse destinate all attuazione delle leggi di settore nazionali da parte degli ambiti distrettuali; Ritenuto, in forza dell incremento delle risorse del F.N.P.S. nell anno 2006 (+ 49,6% rispetto al 2005), di impegnare gli ambiti Y 160 distrettuali a destinare maggiori risorse all attuazione delle leggi di settore nazionali nelle aree di evidente maggiore bisogno territoriale operando per un impiego efficace delle medesime; Ritenuto pertanto necessario con successiva circolare della Direzione generale Famiglia e Solidarietà Sociale integrare le indicazioni per l attuazione delle leggi di settore e le modalità di utilizzo dei finanziamenti da parte degli ambiti distrettuali già fornite con nota n del 7 luglio 2006; Preso atto che le modalità di utilizzo del F.N.P.S. per l anno 2006, specificate nei paragrafi successivi, sono state concordate con l ANCI, tenuto conto dei criteri di ripartizione e di utilizzo delle risorse già definiti nei precedenti provvedimenti; Ricordato che, per effetto della l.r. n. 34/2004, le attività svolte a favore dei minori ex ONMI sono state riportate in capo ai comuni e che pertanto i contributi, erogati negli anni precedenti alle Province, dal fondo anno 2006 sono destinati direttamente agli ambiti distrettuali; Stabilito di riservare in capo alla Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale una quota delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2006, pari a C ,00, per l attuazione della legge 28 agosto 1998, n. 284 (progetti sperimentali in favore di persone cieche, ipovedenti affette da pluriminorazioni) e della legge 388/2000, art. 80, comma 14 (servizi di telefonia per persone anziane) nonché per garantire la prosecuzione e l implementazione di iniziative sperimentali di rilevanza regionale e degli interventi relativi alle altre leggi di settore nazionali, degli osservatori regionali e provinciali e del sistema informativo sociale regionale; Ritenuto di riservare a livello regionale, in capo alla Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale, nell ambito delle risorse del F.N.P.S., per l attivazione, in accordo con ANCI, delle seguenti iniziative: C ,00, per l avvio di iniziative finalizzate alla vita indipendente ed autonoma ed alla piena integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità; C ,00 per l attivazione di politiche di intervento a favore della famiglia con particolare riferimento alle famiglie numerose e alle giovani coppie; Ritenuto inoltre di destinare alla D.G. Casa e Opere pubbliche risorse pari a C ,00 per l attivazione di un fondo dedicato al sostegno delle giovani coppie e/o famiglie numerose finalizzato alla soluzione del problema abitativo da attuarsi con successivi provvedimenti in raccordo con la D.G. Famiglia e solidarietà sociale; Stabilito di riservare la somma di C ,00, che saranno assegnati alle ASL con destinazione vincolata all area degli interventi di lotta alla droga ex d.p.r. 309/90, secondo le indicazioni regionali di cui al d.d.g. n del 3 agosto 2006; Stabilito, conseguentemente, di procedere all assegnazione agli ambiti distrettuali delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2006, complessivamente pari a C ,67, utilizzando i criteri di ripartizione contenuti nelle deliberazioni delle precedenti annualità del fondo, secondo quanto indicato nell allegato 1, riservando: a) una quota del 5%, pari a C ,38, per il fondo per il riequilibrio tra gli ambiti territoriali, costituito presso le ASL, per la successiva erogazione agli ambiti distrettuali, che dovrà essere prioritariamente destinato al sostegno gli oneri derivanti dall affidamento familiare o dall ospitalità in strutture residenziali per i minori sottoposti a provvedimento dell autorità giudiziaria, ad integrazione del fondo di solidarietà costituito presso ogni ambito, con particolare riguardo alle esigenze dei piccoli comuni; b) una quota dello 0,3%, pari a C ,80, da destinare agli ambiti distrettuali nei quali sono individuati i comuni ai sensi dell art. 5 della l.r. 10/98; Vista la circolare regionale del 18 dicembre 2006, n. 31 con le quali sono state date indicazioni per l attivazione sperimentale di titoli sociali a favore delle famiglie prioritariamente quelle numerose prevedendo di riservare una quota di risorse nell ambito della l.r. 23/99 (legge famiglia) nonché la possibilità di utilizzare parte delle risorse del F.N.P.S. anno 2006 assegnate con il presente provvedimento; Ritenuto pertanto di destinare la somma di C ,00 nell ambito delle disponibilità finanziarie della l.r. 23/99 per l anno 2006, all attuazione sperimentale di titoli sociali a favore delle famiglie numerose di cui al paragrafo precedente secondo le mo- Vedere altro
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