Source: https://www.abilitazioninsegnamento.it/
Timestamp: 2019-01-24 05:33:41+00:00
Document Index: 154742697

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 47', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art.  1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 29', 'art.  1', 'art. 29', 'art.  19', 'art. 1', 'art.  29', 'art. 29', 'art.  4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 4', 'art.  3', 'art. 3', 'art.  497', 'art. 8', 'art.  8', 'art.  16', 'art.  6', 'art. 10', 'art. 13', 'art.  8', 'art.  10', 'art. 13', 'art.  8', 'art. 5', 'art. 71', 'art.  2', 'art.  5', 'art. 11', 'art. 17', 'art.   14', 'art. 5', 'art.  18', 'art. 39', 'art. 15', 'art.  15', 'art.13']

Abilitazione insegnamento e sostegno in Italia e all'estero,
AbilitazionInsegnamento.IT comunica che sono in partenza i nuovi corsi per conseguire l’abilitazione all’insegnamento e la specializzazione sostegno in Romania; le iscrizioni per i corsi TFA e specializzazione sostegno sono aperte fino al 15 febbraio 2019. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
AbilitazionInsegnamento.IT comunica che sono in partenza i nuovi corsi per conseguire l’abilitazione all’insegnamento e la specializzazione sostegno in Romania; le iscrizioni per i corsi TFA e specializzazione sostegno sono aperte fino al 15 dicembre. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
Dal 24 ottobre online la procedura per il riconoscimento della qualifica professionale di docente - Direttiva comunitaria 2013/55/UE
Link al sito del MIUR: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/dal-24-ottobre-online-la-procedura-per-il-riconoscimento-della-qualifica-professionale-di-docente-direttiva-comunitaria-2013-55-ue
Bocciata dal Tar Lazio, con l’ordinanza numero 05951 del 2018 (TARLAZIO-N.-05851_2018-REG.RIC_.), la richiesta da parte del MIUR di documentazioni aggiuntive per il riconoscimento delle abilitazioni all’insegnamento conseguite nelle università straniere (Romania). La sentenza va a scalzare il tentativo del MIUR di bocciare con tale richiesta, le iscrizioni alle graduatorie degli insegnanti che hanno abilitazioni straniere, a seguito della precedente bocciatura del 2015 che aveva già obbligata al riconoscimento di suddetti titoli. Proprio nel 2015 il tribunale amministrativo del Lazio aveva già infatti, con sentenza effettiva, accolto il ricorso da parte dei laureati italiani con abilitazioni conseguite in Romania. Per evitare di incorrere nella medesima situazione, il MIUR si è inventato la richiesta di documentazioni aggiuntive ad integrazione dei certificati già posseduti. Manovra questa, con la quale lo stesso pensava di prolungare le tempistiche burocratiche, determinando così la prescrizione dei termini previsti dalla legge. Il Ministero dell’Istruzione di Bucarest non potendo produrre la documentazione richiesta, ha generato i presupposti per la nuova disputa legale con gli esiti già descritti. Il MIUR ha perso. Non ci sono più appigli! Con la sentenza finale, il TAR ha dato il via libera ai riconoscimenti dei titoli. Sentenza che non solo quindi, ha riconosciuto la validità degli attestati abilitativi, ma che ha obbligato il MIUR al pagamento, pari a € 500, delle spese legali. A seguito delle problematiche esposte, tutti gli interessati (universitari e professori) hanno deciso di costituire su Facebook, uno dei maggiori Social riconosciuti, l’ATAR “Associazione tutela abilitati Romania”. L’ATAR nasce come movimento di opinione con l’obiettivo di creare una concreta comunità di professori che si sono abilitati in un altro Stato membro della Comunità Europea: la Romania. Molti italiani infatti, sono stati costretti ad emigrare per lavoro o per studio, in quanto il loro paese non ha dato loro, per svariati motivi, accesso alla formazione. Per esigenze reali gli interessati stessi, quindi, si sono visti costretti non avendo alternative, a operare scelte coraggiose a cercare altre vie all’estero. Per coloro che sono interessati a condividere le nostre problematiche possono aderire su Facebook all’Associazione tutela abilitati Romania. In conclusione, agli interessati teniamo a ricordare che possono ricevere tutte le informazioni inerenti il conseguimento dei titoli delle abilitazioni all’insegnamento in Romania consultando il nostro sito www.abilitazioninsegnamento.it
AbilitazionInsegnamento.IT comunica che sono in partenza i nuovi corsi per conseguire l'abilitazione all'insegnamento e la specializzazione sostegno in Romania; le iscrizioni per i corsi TFA sono aperte fino al 12 novembre, mentre pe i corsi di specializzazione sostegno c'è tempo fino al 19 novembre. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
AbilitazionInsegnamento.IT informa tutti gli interessati, che sono state prorogate le iscrizioni ai corsi di abilitazione insegnamento / TFA e le iscrizioni ai corsi di specializzazione sostegno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate tassativamente entro il 31 luglio e l'inizio dei master è fissato per ottobre. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
In applicazione della direttiva 2013/55/UE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 15 del 28 gennaio 2016, è possibile presentare richiesta di Attestazione della propria qualifica per le professioni di: - docente di scuola dell’infanzia; - docente di scuola primaria - docente di scuola secondaria di primo grado - docente di scuola secondaria superiore E’ necessario presentare domanda secondo il modello scaricabile, da inviare a mezzo posta provvisto di regolare marca da bollo e della documentazione richiesta. Non è consentito l’invio on-line delle domande e della relativa documentazione. Le autorità competenti nazionali, individuate all’art. 5 del d. lgs., assicurano, su istanza dell’interessato, l’attivazione delle procedure amministrative necessarie per autorizzare il professionista ad accedere e esercitare tale professione. La procedura di riconoscimento professionale prevede un confronto tra i percorsi formativo-professionalizzanti previsti nello Stato ospitante e in quello di appartenenza, confronto che si basa sui livelli di qualifica previsti dall’articolo 11 della Direttiva 2013/55/UE, in applicazione dell’attuale articolo 53 (ex art. 47) del Trattato dell’Unione Europea e descritti dall’art. 19 del d. lgs. 206/07, graduati sulla base della struttura della formazione esistente. La direttiva prevede che l’Autorità competente dello Stato membro ospitante, non possa negare al cittadino, proveniente da un altro Stato dell’UE, il riconoscimento della propria qualifica professionale se classificata allo stesso livello della qualifica richiesta sul territorio nazionale o al livello immediatamente inferiore. La collocazione di una professione regolamentata a uno specifico livello è determinata dalle norme nazionali che regolano l’accesso alla professione stessa. Inoltre la direttiva (art. 12), ha introdotto il concetto di “titolo di formazione assimilato”, per tener conto sia di possibili formazioni non rientranti nei cinque livelli previsti, ma che possono essere considerati equivalenti a uno di detti livelli, sia di possibili modifiche legislative a livello nazionale. Se, ad esempio, un titolo di formazione rilasciato da una autorità competente di uno Stato membro, sancisce una formazione acquisita nella Comunità, ed è riconosciuta da tale Stato membro come formazione di livello equivalente a quelle di cui all’art. 11, tale titolo può considerarsi assimilato.
AbilitazionInsegnamento.IT informa che le iscrizioni ai prossimi corsi per l’abilitazione all’insegnamento e al sostegno in Romania possono essere effettuate entro il 30 giugno 2018. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
AbilitazionInsegnamento.IT informa che le iscrizioni ai prossimi corsi per l’abilitazione all’insegnamento e al sostegno in Romania possono essere effettuate entro il 31 maggio 2018. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
AbilitazionInsegnamento.IT informa che le iscrizioni ai prossimi corsi per l’abilitazione all’insegnamento e al sostegno in Romania possono essere effettuate entro il 30 Aprile 2018. Informazioni sull’abilitazione all’insegnamento in Romania:
Pubblicato il bando di concorso per i docenti abilitati di scuola secondaria, le domande si potranno presentare a partire da martedì 20 febbraio fino al 22 marzo. Il link al bando di concorso in Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-02-16&atto.codiceRedazionale=18E01529 I link ai precedenti comunicati: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/concorso-abilitati-scuola-secondaria-domande-dal-20-febbraio-al-22-marzo-in-preparazione-il-sito-tematico-con-tutte-le-informazioni http://www.miur.gov.it/-/scuola-fedeli-firma-decreto-con-regole-concorso-abilitati-scuola-secondaria
Proponiamo in questa scheda una sintesi di quanto previsto dal decreto n. 59/2017, relativamente al nuovo sistema di reclutamento nella scuola secondari di primo e secondo grado e alla cosiddetta fase transitoria,... Continua a leggere l'articolo originale
Il bando di concorso docenti abilitati, il cui contenuto è già noto, non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, l’attenzione di molti lettori è spostata anche ai prossimi concorsi, fra cui quello dei non abilitati che però hanno maturato 3 anni di servizio negli ultimi 8. Vediamo quali sono i punti salienti già noti. Continua a leggere l'articolo
La procedura si conclude con la costituzione di una graduatoria regionale di merito ad esaurimento, dalla quale si viene poi ammessi al percorso annuale o terzo anno FIT, superato il quale si è assunti in ruolo. Il concorso, come gli altri previsti dal suddetto decreto legislativo, riguarda soltanto i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Chi può partecipare al concorso? Sono previste partecipazioni con riserva? Continua a leggere l'articolo
Ormai è conto alla rovescia per il concorso docenti abilitati. Giovedì, al Miur, informativa del ministero alle parti sociali. Tutto è propedeutico alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che potrebbe avvenire già nella giornata di giovedì. Con l’emanazione del bando il MIUR attiverà anche una pagina tematica dedicata al concorso sul proprio sito con tutte le informazioni per le candidate e i candidati e con l’apposita sezione per poter presentare la domanda per via telematica. Continua a leggere l'articolo originale
I candidati potranno presentare domanda in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per i quali posseggono i requisiti. Il concorso prevede una prova orale non selettiva e la costituzione, nelle varie regioni, di una graduatoria di merito per ogni classe di concorso/ambito e per il sostegno in base al punteggio della prova (max 40 punti) a cui si aggiunge quello di titoli e servizi (max 60 punti). Maggiori dettagli ed una scheda di lettura analitica appena saranno disponibili il testo del regolamento e del bando. Continua a leggere l'articolo originale
Si tratta non soltanto di neolaureati ma anche di tutti coloro che, in possesso di laurea idonea per l’insegnamento, vogliono avere la possibilità di partecipare alla procedura concorsuale. Continua a leggere l'articolo originale
Sono ancora aperte le iscrizioni per l'abilitazione specializzazione sostegno in Romania, per iscriversi c'è tempo fino al 31 Gennaio 2018.
Capo II Accesso ai ruoli a tempo indeterminato e procedure concorsuali
Capo III Percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento
Allo stato attuale non appare utile presentare un nuovo ricorso di merito al TAR Lazio- Roma, secondo l’Avv. Maurizio Danza patrocinante il ricorso di FSI SCUOLA n. 08519/2017 attualmente pendente, poichè verrebbe respinto sulla base delle motivazioni espresse nella sentenza della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che, con decisione n.11 del 2017, ha precisato come “Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’art. 1, comma 605, lett. c), l. 27 dicembre 2006, n. 296”. La conferma proviene anche dalla recentissima sentenza del TAR Lazio n. 00274/2018 , che sulla base dei precedenti cautelari della Sezione nn. 4647/2017 e 4739/2017 del 13 settembre 2017, n. 4881/2017, del 15 settembre 2017, e dei provvedimenti di chiusura della GAE (cfr. da ultimo, T.A.R. Lazio Roma, n. 8623/2017), ha riproposto il disposto della Adunanza Plenaria e dichiarando che non sussistono i presupposti per l’accoglimento del ricorso. Per quanto riguarda i ricorsi già pendenti innanzi al TAR Lazio, riteniamo opportuno attendere le sentenze della VI° sezione del Consiglio di Stato a cui è attribuito il contenzioso in materia scolastica, al fine di comprendere se la stessa si uniformerà all’orientamento espresso dall’Adunanza Plenaria. Solo allora valuteremo, anche in funzione dell’atteso parere della Avvocatura dello Stato in merito alla corretta interpretazione della pronuncia della Adunanza Plenaria , la possibilità di chiedere la fissazione di una udienza finalizzata ad una pronuncia cautelare, fondata sul pregiudizio grave ed irreparabile dei ricorrenti e del loro legittimo diritto a rapporti di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, sulla base delle procedure di immissione in ruolo di cui alla L.n.107/2015. In ogni caso, per coloro che fossero eventualmente destinatari di posto o ruolo, va rammentato che solo una imminente e preannunciata revoca che non può avvenire in modo automatico, ma presuppone che il provvedimento cautelare in forza del quale si è ottenuto l’inserimento venga revocato con la sentenza che definisce il giudizio, può essere posta a fondamento di una ulteriore richiesta di tutela in sede cautelare innanzi al TAR Lazio. Quanto al ricorso alla CEDU si rammenta che l’articolo 35,comma 1 della Convenzione Europea prevede che il ricorso possa essere presentato solo dopo che siano state esaurite tutte le procedure del diritto nazionale, cioè fino all’ultimo grado di giudizio. Quindi allo stato attuale, può partecipare al ricorso solo chi ha una sentenza definitiva ( nel caso di specie solo i ricorrenti soccombenti nel procedimento innanzi alla Adunanza Plenaria ). Ovviamente nel caso in cui la CEDU dovesse pronunciarsi a favore dei diplomati magistrali, la sentenza avrebbe effetti a favore di tutti coloro in possesso del diploma magistrale, dunque anche per quelli con ricorso pendente in primo grado innanzi al TAR Lazio-Roma nel giudizio con FSI SCUOLA. Fonte: http://www.fsiscuola.it/2018/01/18/fsi-scuola-18-gennaio-2018-prossime-le-ulteriori-azioni-cautelari-a-tutela-dei-diplomati-magistrali-nel-giudizio-gia-pendente-innanzi-al-tar-ma-al-momento-non-si-puo-ricorrere-alla-cedu/
Tutela dei docenti che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Romania, a cui è stato negato il riconoscimento della stessa, poichè il MIUR ha sospeso l’iter di riconoscimento, richiedendo illegittimamente una integrazione documentale ad oggetto: “la regolare attestazione della competente autorità in Romania sul valore legale della formazione posseduta”, sulla base di quanto disposto dalla Direttiva Comunitaria n. 2005/36, “nelle stesse modalità e dalla stessa autorità” con cui viene rilasciata una dichiarazione di conformità ai cittadini rumeni per il riconoscimento della professione di docente in Italia ( il c.d. certificato “Adeverinta”). Allo stato attuale però, siccome non è possibile ricorrere dinnanzi al competente TAR del Lazio, in quanto non esiste un provvedimento esplicito di rigetto delle istanze di riconoscimento, chi ha ricevuto la richiesta di integrazione documentale può presentare la diffida al MIUR, quale primo atto finalizzato all’eventuale ricorso al TAR Lazio-Roma. DOCUMENTAZIONE DA INVIARE:
Tutta la documentazione necessaria dovrà essere inviata per email entro il 31 gennaio 2018 a avvdanza@libero.it per le diffide individuali, mentre per le diffide collettive a danza.ricorsoestero@gmail.com. COSTI DI PARTECIPAZIONE ALLA DIFFIDA INDIVIDUALE Il costo per la diffida individuale è di € 50,00, da bonificare direttamente all’Avv. Maurizio Danza. La somma è comprensiva di tutto (diritti, onorari, IVA, CAP, spese vive). Il pagamento dovrà essere effettuato mediante bonifico pari ad € 50,00 alle seguenti coordinate bancarie FINECO IBAN IT60T0301503200000000099304 -Intestato a Maurizio Danza causale: Diffida MIUR riconoscimento abilitazione Romania Coloro che invece intendono partecipare alla “diffida collettiva gratuita” ( priva di specifiche motivazioni in fatto ed in diritto) di FSI Scuola, dovranno rivolgersi allo scrivente tramite i referenti Nazionali di FSI Scuola Esteri o territoriali di FSI Scuola, indicandone il nominativo nella email danza.ricorsoestero@gmail.com
Per le informazioni relative alla diffida inviare una mail all’indirizzo avvdanza@libero.it o consultare il sito www.avvocatomauriziodanza.com
Il contenuto del presente articolo non è più valido. Coloro che sono in possesso solo del diploma magistrale e gli ITP non possono accedere ad oggi all'abilitazione all'insegnamento e al sostegno in Romania.
A tutti coloro che sono in possesso di Diploma Magistrale conseguito prima dell'anno scolastico 2001/2002 era preclusa, fino a poco tempo fa, la possibilità di ottenere, In Romania, l'abilitazione per diventare insegnante di sostegno. In tale Paese, infatti, questo tipo di formazione era da considerarsi esclusivamente post universitaria.
In Italia, il diploma magistrale ante 2001/2002 è abilitante, come noto, per l'insegnamento nella scuola primaria e dell'infanzia. Per il sostegno, è necessario conseguire la relativa specializzazione attraverso i prestabiliti percorsi formativi. Infatti, il diploma in questione rappresenta uno dei requisiti essenziali per l'accesso ad un itinerario formativo speciale finalizzato all'ottenimento della specializzazione al sostegno.
Attraverso i servizi offerti da abilitazioninsegnamento.it è possibile seguire il percorso formativo finalizzato al conseguimento della specializzazione per diventare insegnante di sostegno e quindi riuscire ad entrare in possesso dei crediti necessari per accedere al ruolo. Da oggi, anche i DIPLOMATI MAGISTRALE ANTE 2001/2002 possono usufruire dei nostri servizi per l'acquisizione del Titolo di Specializzazione al Sostegno.
Decidere di diventare Insegnante di Sostegno rappresenta una scelta di grande maturità umana e sociale, in quanto comporta la consapevolezza di seguire con dedizione ed amore alunni con esigenze particolari, stando accanto a loro con il desiderio di sostenerli nell'apprendimento e nell'integrazione. Attualmente l'insegnante di sostegno rappresenta una delle posizioni maggiormente richieste dalla scuola italiana. Una figura fortemente ricercata e il cui numero non risulta essere sufficiente in base alla crescita delle richieste degli Istituti scolastici di personale debitamente formato e in grado di fornire il supporto idoneo agli alunni affetti da patologie che necessitano di assistenza diretta e quotidiana.
AbilitazionInsegnamento.IT saprà sostenerti nel cammino di studio e formazione e guidarti nell'espletamento delle pratiche burocratiche.
Da marzo partirà un’edizione speciale dei corsi di specializzazione sostegno riservato a diplomati ex magistrale ante 2001/2002 che si svolgeranno in parte in Italia e in parte in Romania. Questi nuovi corsi di abilitazione al sostegno sono stati creati per venire incontro alle esigenze degli studenti provenienti dall’Italia. I corsi avranno una durata di 1500 ore distribuite su 8 mesi e consentiranno di acquisire 60 CFU. In Romania, gli studenti svolgeranno il tirocinio e l’esame finale. È possibile iscriversi entro il 28 febbraio 2018, per informazioni scrivere qui: pagina contatti
Gli esami o CFU richiesti dal Decreto del Presidente della Repubblica 19 del 2016 possono essere conseguiti durante il corso di laurea (triennale, specialistica, magistrale), tramite corsi post-lauream (scuole di specializzazione, master universitari e così via), tramite corsi singoli universitari. I laureati Vecchio Ordinamento dovranno sostenere esami di nuovo ordinamento da 12 CFU per ciascuna annualità richiesta e con la stessa denominazione riportata nel Decreto del Presidente della Repubblica 19 del 2016. Qualora le università non rendano più disponibili esami con le denominazioni citate nel Decreto del Presidente della Repubblica 19 del 2016, ovvero non trovino diretta equipollenza con un altro esame, potranno essere sostenuti i corrispondenti esami nei SSD-Settori Scientifico Disciplinari previsti per le lauree di Nuovo ordinamento (Settori Scientifico Disciplinari). Laddove il Decreto del Presidente della Repubblica 19 del 2016 indichi diversi Settori Scientifico Disciplinari per un totale di CFU, è possibile distribuire liberamente i crediti tra uno o più dei Settori Scientifico Disciplinari indicati.
Il Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti (Decreto ministeriale 249 del 10 settembre 2010) ha definito i percorsi universitari per acquisire l'abilitazione. Con l'approvazione del Decreto legislativo 59 del 13 aprile 2017, (Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondari per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015 n. 107), queste norme restano in vigore solo per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. Per la scuola primaria e dell’infanzia, infatti, l’abilitazione si consegue al termine di un corso di laurea magistrale quinquennale (Scienze della Formazione primaria), comprensivo di tirocinio. Tale abilitazione consente l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto per il conferimento degli incarichi a tempo determinato e la partecipazione ai Concorsi per titoli ed Esami, che hanno cadenza triennale (l’ultimo si è svolto nel 2016).
Il Decreto legislativo 59 del 2017 sul nuovo sistema di formazione e reclutamento ha apportato diverse modifiche alle procedure abilitanti e di assunzione. In particolare, ai futuri concorsi a cattedra (con cadenza biennale a partire dal 2018) potranno partecipare tutti i docenti in possesso del prescritto titolo di studio: l'abilitazione si acquisirà attraverso un percorso triennale (FIT). Nella fase transitoria, sono previsti concorsi riservati per i docenti già abilitati alla data di entrata in vigore del Decreto legislativo 59 del 2017 (31 maggio 2017) e per coloro che, alla data del bando, avranno maturato almeno tre anni di servizio.
I decreti attuativi delle procedure sopra descritte, sono in corso di definizione. Argomenti correlati Argomenti e servizi>Scuola>Assunzioni e posizioni economiche>Accesso alla professione docente
Il CSPI si è espresso, di recente, sui due schemi di decreto che disciplinano la procedura concorsuale riservata ai docenti abilitati nella scuola secondaria. Dopo un’attenta ed apprezzata istruttoria da parte della specifica Commissione consiliare sui due provvedimenti, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – nell’adunanza plenaria dello scorso 29 novembre – si è espresso con due puntuali pareri con i quali sono fornite all’Amministrazione utili e precise indicazioni per un miglioramento sia del testo che della procedura. I due schemi di decreto riguardano rispettivamente a) la disciplina del concorso di cui all’articolo 17, comma 2, lett. b) del decreto legislativo 59/2017 (procedura riservata ai docenti precari di scuola secondaria in possesso, alla data di entrata in vigore del su indicato decreto legislativo, del titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per lo stesso grado di istruzione); b) la valutazione del percorso annuale che assolve all’anno di prova per i candidati inseriti nelle graduatorie di merito regionali del predetto concorso (procedure e criteri concernenti la verifica degli standard professionali in itinere e finali dei docenti ammessi al percorso FIT). Continua a leggere: link articolo originale
Fedeli: iniziative per sopperire alla carenza di insegnanti di sostegno
Il 6 Dicembre 2017, nel question time che si è svolto alla camera dei deputati, il Ministro dell'istruzione italiana Fedeli ha riferito che:
Per ovviare alla carenza di docenti specializzati sul sostegno, il MIUR, quest'anno, ha adottato due decreti, il n. 141 e il n. 226, di marzo e di aprile, con cui è stato avviato un corso di specializzazione per il sostegno alle alunne e agli alunni con disabilità per complessivi 9.949 posti, corrispondenti alla capacità massima di accoglienza offerta dalle università di tutto il Paese.
il decreto legislativo n. 59, che si occupa del reclutamento e della formazione iniziale dei docenti, ha previsto un nuovo modello di assunzione che conferma l'attenzione alla qualità della formazione, professionalizzando sempre di più la figura del docente di sostegno, facendo in modo che i giovani che vinceranno i nuovi concorsi saranno formati adeguatamente grazie alla frequenza di un apposito percorso universitario in pedagogia e didattica speciale.
Risposta completa del ministro dell'istruzione: http://www.rapportiparlamento.gov.it/question-time/6-dicembre-2017-camera/fedeli-iniziative-per-sopperire-alla-carenza-di-insegnanti-di-sostegno/
Dirigenti scolastici, al via le domande per partecipare al nuovo concorso
Dirigenti scolastici, al via le domande per partecipare al nuovo concorso. Ecco il sito dedicato: http://www.istruzione.it/concorso_ds/domanda_online.shtml
Corso-concorso  nazionale,  per  titoli  ed  esami,  finalizzato   al
reclutamento  di  dirigenti  scolastici   presso   le   istituzioni
Vista la legge 10 giugno 1982, n. 349, recante  «Interpretazione
autentica  delle  norme  in  materia   di   valutabilita'   dell'anno
scolastico e di requisiti di  ammissione  ai  concorsi  direttivi  ed
ispettivi  nelle  scuole  di  ogni  ordine  e  grado  nonche'   norme
«Regolamento recante norme sull'accesso  dei  cittadini  degli  Stati
amministrazioni pubbliche» ed in  particolare,  l'art.  1,  comma  1,
disposizioni legislative in  materia  di  istruzione,  relative  alle
marzo  1995,  concernente   la   determinazione   dei   compensi   da
corrispondere ai  componenti  delle  commissioni  esaminatrici  e  al
personale addetto alla sorveglianza  di  tutti  i  tipi  di  concorso
rideterminati i  compensi  per  i  componenti  delle  commissioni  di
concorso finalizzati al reclutamento dei dirigenti scolastici,  fermo
ministri 23 marzo  1995  per  i  segretari  delle  commissioni,  come
ridotto ai sensi dell'art. 6, comma 3, del decreto-legge  n.  78  del
2010, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1,  comma  1,
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante «Misure  per  la
stabilizzazione della finanza pubblica»  e  successive  modificazioni
Vista la legge  3  maggio  1999,  n.  124  recante  «Disposizioni
urgenti in materia  di  personale  scolastico»  ed,  in  particolare,
pubblica concernente l'applicazione dell'art. 20 della  legge  quadro
per l'assistenza, l'integrazione sociale e i  diritti  delle  persone
handicappate (legge 5 febbraio 1992, n. 104) - portatori di  handicap
scientifica  e  tecnologica  3  novembre  1999,   n.   509,   recante
«Regolamento recante norme concernenti  l'autonomia  didattica  degli
amministrazioni   pubbliche»,   e   successive   modificazioni,   con
Visto il decreto-legge 25  settembre  2002,  n.  212,  convertito
dalla legge 29 novembre 2002, n. 268, recante «Misure urgenti per  la
scuola, l'universita', le ricerca scientifica e tecnologica e  l'alta
formazione  artistica  e  musicale»,  con   particolare   riferimento
della ricerca e del Ministro per la funzione pubblica 5 maggio  2004,
ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche (L.S.),  ai
della  ricerca  22  ottobre  2004,  n.  270,  recante  «Modifiche  al
atenei approvato con decreto del Ministro  dell'universita'  e  della
l'innovazione 9 luglio 2009, recante  equiparazioni  tra  diplomi  di
lauree  vecchio   ordinamento,   lauree   specialistiche   e   lauree
in materia di processo civile», e  successive  modificazioni,  ed  in
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009,  n.  150,  relativo
all'attuazione della  legge  4  marzo  2009,  n.  15  in  materia  di
urgenti in  materia  di  semplificazione  e  sviluppo»  e  successive
«Disposizioni  urgenti  per  il   perseguimento   di   obiettivi   di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni» ed in  particolare
della ricerca n. 138 del 3 agosto 2017 recante  «Regolamento  per  la
definizione  delle   modalita'   di   svolgimento   delle   procedure
concorsuali per l'accesso ai ruoli  della  dirigenza  scolastica,  la
durata del corso e le forme di valutazione dei candidati  ammessi  al
corso, ai sensi dell'art. 29 del decreto legislativo 30  marzo  2001,
n. 165, come  modificato  dall'art.  1,  comma  217  della  legge  28
ottobre 2017, n. 247, Serie generale, che da'  notizia  dell'avvenuta
correzione di errori di stampa nella Gazzetta  Ufficiale  del  citato
Vista la consistenza  delle  dotazioni  organiche  dei  dirigenti
Tenuto conto dei dati rilevati a mezzo  del  sistema  informativo
del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e ricerca, in  ordine
Vista la nota n. UGM_FP2814 del 31 ottobre 2017 del Ministro  per
la semplificazione e la pubblica amministrazione,  con  la  quale  e'
Vista la nota n. 203483  del  13  novembre  2017,  del  Ministero
dell'economia e delle finanze, con la quale  la  Ragioneria  generale
dello  Stato,  segnala  di  «non  avere  ulteriori  osservazioni   da
formulare sulla quantificazione degli oneri per lo svolgimento  della
della ricerca n. 908 del 15 novembre 2017, registrato alla Corte  dei
conti in data 20 novembre 2017, reg.ne prev. n. 2253 con il quale  e'
autorizzato l'avvio delle  procedure  di  reclutamento  di  dirigenti
scolastici di cui all'art. 29, comma 1, del decreto  legislativo  del
30 marzo 2001, n. 165 per un contingente pari a  2425  unita',  fermo
restando  quanto  previsto  all'art.  19,  commi  5  e  seguenti  del
dalla legge 15 luglio 2011, n.  111,  nonche'  lo  scorrimento  delle
graduatorie esistenti per il reclutamento  dei  dirigenti  scolastici
anche in attuazione dell'art. 1, comma  92,  della  legge  13  luglio
c)  USR:  Ufficio  scolastico  regionale  o  Uffici  scolastici
d) Dirigenti preposti agli USR: direttori generali degli USR  o
e) DM:    il    decreto    del    Ministro     dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca n. 138 del 3  agosto  2017  recante:
«Regolamento per la definizione delle modalita' di svolgimento  delle
procedure  concorsuali  per  l'accesso  ai  ruoli   della   dirigenza
scolastica, la durata  del  corso  e  le  forme  di  valutazione  dei
candidati ammessi  al  corso,  ai  sensi  dell'art.  29  del  decreto
f)  Direttore  generale:  Direttore  generale   preposto   alla
direzione  competente  per  gli  indirizzi  generali  relativi   alla
g) Legge: la legge 13 luglio 2015, n. 107 recante  riforma  del
i)  CEF:  il  Common  European  Framework  of  References   for
Organizzazione e contingente dei posti da destinare al concorso e  al
1. Ai sensi dell'art. 29, comma 1,  del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165 ed in  attuazione  del  decreto  ministeriale,  e'
indetto un corso-concorso selettivo nazionale,  organizzato  su  base
regionale, per il reclutamento  di  dirigenti  scolastici  nei  ruoli
2. Il numero dei posti messi a concorso a livello  nazionale,  in
relazione all'autorizzazione di cui al decreto del  Ministro  n.  908
e' determinato in n. 2900 posti complessivi, ai  sensi  dell'art.  4,
insegnamento slovena e  con  insegnamento  bilingue  sloveno-italiano
della regione autonoma del Friuli Venezia-Giulia che  provvedera'  ad
1. Al concorso di cui all'art. 2 e'  ammesso  a  partecipare,  ai
sensi dell'art. 6 del DM, il personale  docente  ed  educativo  delle
istituzioni scolastiche ed educative statali assunto con contratto  a
tempo indeterminato, confermato in ruolo  ai  sensi  della  normativa
vigente,  purche'  in  possesso  di  diploma  di  laurea  magistrale,
specialistica ovvero di  laurea  conseguita  in  base  al  previgente
dalle  istituzioni  dell'alta  formazione   artistica,   musicale   e
coreutica  ovvero  di  diploma  accademico  di  vecchio   ordinamento
congiunto con diploma di istituto  secondario  superiore,  che  abbia
effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed  educative  del
sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno  cinque  anni,
ove il servizio di insegnamento, anche se  maturato  antecedentemente
o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino  al
all'estero   e   riconosciuti   equivalenti    attraverso    apposito
provvedimento delle autorita' accademiche entro la data  di  scadenza
3. Ai fini  dell'ammissione  al  concorso,  si  considera  valido
soltanto il servizio di ruolo effettivamente prestato con  esclusione
Sono considerati validi ai fini  del  riconoscimento  dei  cinque
anni, i servizi valutabili a  tutti  gli  effetti  come  servizio  di
preruolo nelle scuole paritarie che abbiano avuto riconoscimento  con
4. I candidati devono, altresi', possedere i  requisiti  generali
5. I requisiti prescritti devono essere posseduti  alla  data  di
6. Tutti i candidati sono ammessi  al  concorso  con  riserva  di
accertamento del possesso  dei  requisiti  di  ammissione  dichiarati
nella domanda. In caso di carenza degli stessi, l'USR  della  regione
di titolarita' dei candidati comunica formalmente  i  nominativi  dei
candidati che difettano di uno o piu' requisiti di  ammissione,  alla
direzione  generale  del  personale   scolastico   che   ne   dispone
l'esclusione  immediata  in   qualsiasi   momento   della   procedura
(1) Ai sensi della legge  18  giugno  2002,  n.136  il  diploma  ISEF
presente bando, e' necessario che coloro che  abbiano  conseguito
il diploma di laurea in scienze motorie debbano  aver  conseguito
anche un'apposita laurea specialistica. Analogamente,  il  titolo
di Baccalaureato rilasciato da  una  Universita'  pontificia  non
puo'  essere  considerato  quale  titolo  di  accesso  in  quanto
equivalente ad  un  diploma  universitario.  Infine,  nemmeno  il
Magistero in Scienze religiose  puo'  consentire  l'accesso  alla
procedura concorsuale in quanto e' da  ritenersi  applicabile  la
disciplina contenuta nella legge 11  luglio  2002,  n.  148,  che
demanda alla competenza delle Universita'  e  degli  Istituti  di
istruzione universitaria (art. 2) nonche'  delle  amministrazioni
statali (art. 5) la facolta' di riconoscimento dei  cicli  e  dei
periodi di  studi  svolti  all'estero  e  dei  titoli  di  studio
Termine, contenuto e modalita'  di  presentazione  delle  istanze  di
1. Per la partecipazione alla procedura concorsuale e' dovuto  ai
sensi dell'art. 4, comma 3-septies del decreto-legge 31 agosto  2013,
n. 101, il pagamento di un diritto di  segreteria  pari  ad  €  10,00
(dieci). Il pagamento deve essere effettuato  esclusivamente  tramite
bonifico bancario sul conto intestato a:  sezione  di  tesoreria  348
Roma Succursale, IBAN: IT 45C 01000 03245 348 0 13 2409 00,  Causale:
codice  fiscale  del  candidato»  e  dichiarato  al   momento   della
procedura concorsuale deve produrre apposita  istanza  esclusivamente
attraverso POLIS ai sensi decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,  e
tramite POLIS a partire dalle ore 9:00 del 29 novembre  2017  e  fino
4.  Il  candidato  residente  all'estero,   o   ivi   stabilmente
veridicita' dei  dati  anagrafici  alla  direzione  generale  per  il
registrazione  del  candidato  nel   sistema   POLIS.   Ultimata   la
registrazione, il candidato riceve dal  sistema  POLIS  i  codici  di
5. La data di presentazione della domanda  di  partecipazione  al
corso-concorso e'  certificata  dal  sistema  informatico  che,  allo
scadere del termine utile per la presentazione, non consentira'  piu'
deve stampare e presentare all'atto  dell'identificazione  il  giorno
della prova preselettiva o della prova scritta  ove  la  preselezione
6.  Nella  domanda  di  ammissione  il  candidato,  a   pena   di
esclusione,  deve  dichiarare  sotto  la   propria   responsabilita',
consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni  mendaci  ai
dicembre 2000, n. 445, il  possesso  dei  requisiti  generali  e  dei
titoli di  preferenza  previsti  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nonche'  dei  titoli  specifici  di
ammissione alla presente procedura concorsuale ai sensi  dell'art.  3
del  presente  bando.  In  particolare  il  candidato,  a   pena   di
b) la data, il  luogo  di  nascita,  la  residenza  (indirizzo,
d) il godimento dei diritti civili  e  politici.  Il  candidato
deve, altresi', dichiarare il comune nelle cui  liste  elettorali  e'
iscritto  ovvero  i  motivi  della   mancata   iscrizione   o   della
e) idoneita' fisica alla frequenza del  corso-concorso  e  allo
eventuali procedimenti penali pendenti in Italia e  all'estero.  Tale
preferenza. Il candidato deve indicare, fatta eccezione per i  titoli
che  ha  emesso  il  provvedimento  di  conferimento  del  titolo  di
preferenza e la data di emissione. I titoli devono  essere  posseduti
i)  il  numero  telefonico,  nonche'  il  recapito   di   posta
elettronica ordinaria e/o certificata presso cui chiede  di  ricevere
le comunicazioni relative al concorso. Il candidato si impegna a  far
conoscere tempestivamente le variazioni  tramite  il  sistema  POLIS.
L'Amministrazione  scolastica  non  assume  responsabilita'  per   lo
smarrimento  delle  proprie  comunicazioni  dipendenti  da   mancate,
oppure  da  mancata  o  tardiva  comunicazione  del  cambiamento   di
indirizzo rispetto a quello indicato nella domanda, nonche'  in  caso
di eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito  o
handicap, nonche' gli  eventuali  tempi  aggiuntivi  necessari.  Tali
una   competente   struttura   sanitaria    pubblica    da    inviare
successivamente e almeno 10 giorni prima dell'inizio della  prova,  o
in  formato  elettronico  mediante  posta   elettronica   certificata
all'indirizzo pec dell'USR  individuato  ai  fini  dello  svolgimento
delle  prove  o  a  mezzo  di  raccomandata  postale  con  avviso  di
ricevimento indirizzata al medesimo USR. Le modalita' di  svolgimento
delle  prove  possono  essere  concordate  telefonicamente   con   il
competente USR. Dell'accordo raggiunto il competente  USR  redige  un
sintetico verbale che invia  tramite  email  all'interessato  per  la
formale accettazione. In ogni caso i tempi  aggiuntivi  eventualmente
concessi non potranno eccedere il 30%  del  tempo  assegnato  per  le
k) il titolo di studio di cui all'art. 3,  comma  1,  posseduto
con  l'esatta  indicazione  dell'Universita'  che  l'ha   rilasciato,
qualora il titolo  di  studio  sia  stato  conseguito  all'estero  il
candidato   deve   indicare   obbligatoriamente   gli   estremi   del
provvedimento con il quale il titolo  stesso  e'  stato  riconosciuto
m) la classe di concorso o il tipo/posto di cui  al  decreto  del
n) la sede e istituto di titolarita' e di servizio (i docenti  in
esonero sindacale,  distaccati,  utilizzati,  comandati  o  collocati
fuori  ruolo,  poiche'  in  servizio  all'estero   o   presso   altre
amministrazioni  dello  Stato,  indicheranno   l'ultima   istituzione
scolastica di appartenenza, nonche' l'istituzione o l'ufficio  presso
o) la data della prima nomina in ruolo  nonche'  la  conferma  in
p) l'effettiva anzianita' di servizio dopo  la  prima  nomina  in
q) i periodi di servizio prestati presso istituzioni  scolastiche
ed educative statali, nonche' presso le scuole paritarie prima  della
nomina in ruolo  con  l'esatta  indicazione  dell'istituzione  e  dei
singoli periodi di servizio effettivamente prestato in  costanza  del
riconoscimento   paritario,   nonche'   l'avvenuto   versamento   dei
r) gli eventuali  periodi  per  i  quali  e'  stato  adottato  un
provvedimento interruttivo del computo dell'effettivo servizio.  Tale
s) la eventuale  conferma  dell'incarico  di  presidenza  di  cui
t) di non trovarsi nelle condizioni previste  dall'art.  497  del
7. Non si tiene conto delle domande che non contengano  tutte  le
l'ammissione al corso-concorso e tutte le dichiarazioni previste  dal
1. La commissione  esaminatrice  dei  candidati  al  concorso  di
ammissione al  corso  di  formazione  dirigenziale  e'  nominata  con
decreto  del  Direttore  generale,  secondo  le  modalita'  e  con  i
1.  L'eventuale  prova  preselettiva   si   svolge   nelle   sedi
individuate dagli USR, anche in piu' sessioni in relazione al  numero
2. Lo svolgimento della prova preselettiva e'  computerizzato;  i
candidati  ammessi  a  sostenere  la  prova  preselettiva   hanno   a
disposizione una postazione informatica alla quale  accedono  tramite
un codice di identificazione personale che sara'  fornito  il  giorno
3. La prova preselettiva consiste in un test articolato in  cento
quesiti a risposta multipla. Ciascun quesito ha  quattro  opzioni  di
risposta,  di  cui  una  sola  corretta;  l'ordine  dei  100  quesiti
somministrati sara' diversificato  per  ciascun  candidato.  I  cento
normativa riferita  al  sistema  educativo  di  istruzione  e  di
formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia  con  particolare
modalita'  di  conduzione  delle  organizzazioni  complesse,  con
processi  di  programmazione,  gestione   e   valutazione   delle
istituzioni   scolastiche,   con   particolare    riferimento    alla
predisposizione  e  gestione   del   Piano   triennale   dell'offerta
formativa, all'elaborazione del Rapporto  di  autovalutazione  e  del
Piano di miglioramento, nel quadro dell'autonomia  delle  istituzioni
organizzazione degli ambienti di apprendimento,  con  particolare
riferimento all'inclusione scolastica, all'innovazione digitale e  ai
organizzazione  del  lavoro  e  gestione   del   personale,   con
elementi di diritto  civile  e  amministrativo,  con  particolare
riferimento  alle  obbligazioni  giuridiche  e  alle  responsabilita'
tipiche del dirigente  scolastico,  nonche'  di  diritto  penale  con
contabilita'  di  Stato,   con   particolare   riferimento   alla
programmazione  e  gestione   finanziaria   presso   le   istituzioni
4000 quesiti resa nota tramite pubblicazione sul  sito  internet  del
Ministero,  almeno   20   giorni   prima   dell'avvio   della   prova
5. La prova ha la durata di 100 minuti, al termine dei  quali  il
sistema interrompe  la  procedura  e  acquisisce  definitivamente  le
risposte  fornite  dal  candidato   fino   a   quel   momento.   Fino
all'acquisizione definitiva il candidato puo' correggere le  risposte
6. La prova preselettiva assegna un punteggio  massimo  di  100,0
punti, ottenuti sommando 1,0 punti per ciascuna risposta esatta,  0,0
punti per ciascuna risposta non  data  e  sottraendo  0,3  punti  per
8. A sensi dell'art. 8, comma 2, del decreto ministeriale,  sulla
base  delle  risultanze  della  prova  preselettiva  sono  ammessi  a
sostenere la prova scritta, di cui all'art.  8,  n.  8700  candidati.
Sono, altresi', ammessi tutti  i  candidati  che  abbiano  conseguito
nella prova preselettiva un punteggio pari  a  quello  del  candidato
collocato nell'ultima posizione utile. Il mancato  superamento  della
prova   comporta   l'esclusione   dal   prosieguo   della   procedura
concorsuale. Il punteggio della prova preselettiva non concorre  alla
formazione del punteggio  finale  nella  graduatoria  di  merito  del
9. Con avviso  da  pubblicarsi  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana, 4ª Serie speciale, Concorsi  ed  esami,  del  27
febbraio 2018 e sul sito internet del  Ministero,  e'  reso  noto  il
calendario della eventuale prova preselettiva comprensivo del  giorno
e dell'ora di svolgimento. Nello stesso avviso e' data  comunicazione
in merito alla pubblicazione dell'archivio da cui saranno estratti  i
quesiti di cui al comma 3 del presente articolo. La pubblicazione  di
10. L'elenco delle sedi della  prova  preselettiva  con  la  loro
di  residenza  in  ordine  alfabetico,  e  le  ulteriori   istruzioni
operative, e'  comunicato  almeno  15  giorni  prima  della  data  di
svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato sul  sito  internet
del Ministero. Tale pubblicazione ha valore di notifica a  tutti  gli
I candidati residenti all'estero, o ivi stabilmente  domiciliati,
11. I  candidati  si  devono  presentare  nelle  rispettive  sedi
d'esame  muniti  di  un  documento  di  riconoscimento  in  corso  di
validita', del codice fiscale, nonche' della ricevuta  di  versamento
attestante il pagamento del diritto di segreteria  pari  ad  €  10,00
(dieci). La mancata presentazione nel giorno, ora e  sede  stabiliti,
comunque  giustificata  e  a   qualsiasi   causa   dovuta,   comporta
della  prova  preselettiva  nelle  giornate  programmate,  ne   viene
stabilito il rinvio con  comunicazione,  anche  in  forma  orale,  ai
12. Durante lo svolgimento della prova i  candidati  non  possono
manoscritti,  libri,  dizionari,  testi  di   legge,   pubblicazioni,
telefoni cellulari e strumenti  idonei  alla  memorizzazione  o  alla
trasmissione di dati, ne' possono comunicare tra  loro.  In  caso  di
violazione di tali disposizioni e'  prevista  l'immediata  esclusione
13. La vigilanza durante la prova preselettiva e' affidata  dagli
USR ai commissari di vigilanza scelti dai medesimi USR. Anche per  la
scelta dei commissari di vigilanza valgono i requisiti generali e  le
cause  di  incompatibilita'  o  di  inopportunita'  previsti  per   i
componenti della Commissione esaminatrice dall'art.  16  del  decreto
istituiscono per ciascun edificio un comitato di  vigilanza,  formato
14. La prova preselettiva non puo' aver luogo nei giorni  festivi
ne', ai sensi della legge  8  marzo  1989,  n.  101,  nei  giorni  di
festivita' ebraiche,  nonche'  nei  giorni  di  festivita'  religiose
1. Le prove di esame del concorso pubblico  per  l'ammissione  al
corso di formazione dirigenziale e tirocinio  si  articolano  in  una
prova scritta, da svolgersi con l'ausilio di sistemi  informatici,  e
1. I candidati che superano la  prova  di  cui  all'art.  6  sono
ammessi, con decreto del Direttore generale, da pubblicarsi sul  sito
2. La prova scritta e' unica su tutto il territorio  nazionale  e
si svolge in una unica  data  in  una  o  piu'  regioni,  scelte  dal
3. Lo  svolgimento  della  prova  scritta  e'  computerizzato;  i
candidati ammessi a sostenere la prova scritta hanno  a  disposizione
una postazione informatica alla quale accedono tramite un  codice  di
4. La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta  aperta
5. I cinque quesiti  a  risposta  aperta  vertono  sulle  materie
6. Ciascuno dei due quesiti in lingua straniera e' articolato  in
cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare la  comprensione
di un testo  nella  lingua  straniera  prescelta  dal  candidato  tra
inglese, francese, tedesco e spagnolo.  Detti  quesiti,  che  vertono
sulle materie di cui all'art. 10, comma  2,  lettere  d)  o  i),  del
decreto ministeriale, sono formulati e  svolti  dal  candidato  nella
lingua straniera prescelta, al fine della verifica e  della  relativa
7. La prova ha la durata di 150 minuti, al termine dei  quali  il
in lingua straniera,  la  Commissione  del  concorso  attribuisce  un
punteggio nel limite massimo di 16 punti. A ciascuno dei  quesiti  in
lingua straniera la Commissione attribuisce un punteggio  nel  limite
massimo di 10 punti, 2 per ciascuna risposta corretta.  Il  punteggio
complessivo della prova scritta e'  dato  dalla  somma  dei  punteggi
ottenuti in ciascuno dei sette quesiti. I candidati che ottengono  un
punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti superano  la  prova
9. I quadri di riferimento di cui all'art. 13, comma  1,  lettera
la prova scritta sono pubblicati sul sito internet del  Ministero  il
giorno antecedente alla data fissata per lo svolgimento  della  prova
10. Con avviso da  pubblicarsi  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
della prova scritta. La pubblicazione di tale  avviso  ha  valore  di
11. L'elenco delle sedi della prova  scritta,  individuate  dagli
USR,  con  la  loro  esatta  ubicazione,  con   l'indicazione   della
ulteriori istruzioni operative, e' comunicato almeno 15 giorni  prima
12. I  candidati  si  devono  presentare  nelle  rispettive  sedi
validita' e del codice fiscale. La mancata presentazione nel  giorno,
ora e sede stabiliti,  comunque  giustificata  e  a  qualsiasi  causa
dovuta, comporta l'esclusione dal concorso.  Qualora,  per  cause  di
forza maggiore sopravvenute, non sia possibile  l'espletamento  della
prova scritta nella  giornata  programmata,  ne  viene  stabilito  il
rinvio  con  comunicazione,  anche  in  forma  orale,  ai   candidati
13. Durante le prove scritte non e' permesso  ai  concorrenti  di
con i membri della commissione esaminatrice. I candidati non  possono
di qualunque specie,  telefoni  cellulari  e  strumenti  idonei  alla
memorizzazione  o  alla  trasmissione  di  dati.  Possono  consultare
soltanto i testi di legge  non  commentati  e  il  vocabolario  della
lingua  italiana.  Il  concorrente  che  contravviene  alle  suddette
disposizioni e' escluso dal corso-concorso. Nel caso in  cui  risulti
che uno o piu' candidati  abbiano  copiato,  in  tutto  o  in  parte,
14. La vigilanza durante la prova scritta e' affidata  dagli  USR
ai commissari di vigilanza scelti dai  medesimi  USR.  Anche  per  la
15. La prova scritta non puo' aver luogo nei giorni festivi  ne',
1. I candidati che superano la  prova  di  cui  all'art.  8  sono
a) un colloquio sulle materie d'esame di cui all'art.  10,  comma
del candidato sulle medesime e  sulla  verifica  della  capacita'  di
b) una verifica della conoscenza degli  strumenti  informatici  e
delle tecnologie della comunicazione normalmente  in  uso  presso  le
c) una verifica  della  conoscenza  della  lingua  prescelta  dal
CEF, attraverso la lettura e traduzione  di  un  testo  scelto  dalla
3. I quesiti di cui alle lettere a), b) e c)  del  comma  2  sono
predisposti dalla Commissione e dalle Sottocommissioni del  concorso.
La Commissione e le sottocommissioni scelgono  altresi'  i  testi  da
4. Al colloquio sulle  materie  d'esame,  all'accertamento  della
lingua straniera prescelta dal  candidato,  nell'ambito  della  prova
orale, la Commissione  del  concorso  attribuisce  un  punteggio  nel
limite  massimo  rispettivamente  di  82,  6  e  12.   Il   punteggio
complessivo della prova  orale  e'  dato  dalla  somma  dei  punteggi
ottenuti  al   colloquio   e   nell'accertamento   della   conoscenza
dell'informatica e della lingua.  La  prova  orale  e'  superata  dai
candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o  superiore  a
5. I quadri di riferimento, di cui all'art. 13, comma 1,  lettera
6. La  Commissione  e  le  Sottocommissioni  esaminatrici,  prima
dell'inizio della prova orale, determinano  i  quesiti  da  porre  ai
singoli candidati per ciascuna delle materie di esame.  Tali  quesiti
7. Con avviso da pubblicarsi sul  sito  internet  del  Ministero,
la sede, la data e  l'ora  di  svolgimento  della  prova  stessa.  La
8. I candidati ammessi alla prova orale  ricevono  comunicazione,
1. I candidati, che  hanno  superato  la  prova  scritta  di  cui
all'art.  8,  dichiarano  il  possesso  dei  titoli  suscettibili  di
valutazione di cui alla tabella A allegata al decreto ministeriale  e
2017, n.  247,  Serie  generale.  La  dichiarazione  viene  inoltrata
esclusivamente attraverso POLIS, secondo le istruzioni  che  verranno
3. La Commissione esaminatrice valuta, esclusivamente,  i  titoli
presentati con le modalita' di cui al comma 1, ai sensi  del  decreto
4. Tramite la funzione POLIS di cui al comma 1,  sara'  possibile
allegare i titoli di cui alla tabella  A  allegata  al DM  nonche'  i
titoli previsti dall'art. 5, commi 4 e 5, del decreto del  Presidente
della Repubblica  9  maggio  1994,  n.  487,  non  documentabili  con
essere  effettuata  entro  i  termini  che  saranno  resi  noti   con
5. Non verranno valutati titoli dichiarati con  le  modalita'  di
6. L'amministrazione si riserva di  effettuare  idonei  controlli
sul contenuto delle dichiarazioni presentate dai candidati, ai  sensi
dell'art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000,  n.  445.  Le  eventuali  dichiarazioni  presentate   in   modo
incompleto o parziale, possono essere  successivamente  regolarizzate
entro i termini stabiliti con successiva comunicazione.  Qualora  dal
controllo   emerga   la   non   veridicita'   del   contenuto   della
conseguiti  sulla  base  delle  dichiarazioni   non   veritiere.   Le
7.   Il   punteggio   finale   dei   candidati   si   valuta   in
duecentotrentesimi e si ottiene dalla  somma  del  voto  della  prova
scritta, del voto della prova orale e del punteggio  riportato  nella
1. Una quota pari al 5% dei posti disponibili  per  l'accesso  al
corso di formazione dirigenziale di  cui  all'art.  2,  comma  3,  e'
1. All'esito del concorso  di  accesso  al  corso  di  formazione
dirigenziale, i candidati sono collocati in una graduatoria  generale
nazionale per merito e  titoli,  sulla  base  del  punteggio  di  cui
le preferenze di cui all'art.  5,  commi  4  e  5,  del  decreto  del
2. Al corso di formazione dirigenziale sono ammessi  i  candidati
utilmente inseriti nella graduatoria generale nazionale per merito  e
titoli del concorso di ammissione, tenuto conto della riserva di  cui
all'art. 11, entro il limite del numero dei posti disponibili di  cui
3. La graduatoria generale nazionale  per  merito  e  titoli  del
concorso di ammissione  al  corso  di  formazione  e'  approvata  con
decreto del Direttore generale, ed e' pubblicata  sul  sito  internet
del Ministero. Della  pubblicazione  si  da'  avviso  nella  Gazzetta
1. Il corso di formazione  dirigenziale  e  tirocinio  si  svolge
2. Con il  successivo  decreto  del  Direttore  generale  di  cui
all'art. 17 comma 10  del DM,  verranno  stabilite  le  modalita'  di
scelta della sede di svolgimento  del  corso  di  formazione  secondo
l'ordine  della  graduatoria  di  cui   all'art.   14   del   decreto
ministeriale, le norme che  i  candidati  sono  tenuti  ad  osservare
formazione e di tirocinio in caso di assenze da parte  dei  candidati
1.  La  commissione  esaminatrice   del   corso   di   formazione
cui all'art. 5 ed e' nominata dal  Direttore  generale.  La  medesima
commissione e' costituita ai sensi degli articoli  15  e  16  decreto
ministeriale, secondo la disciplina  specifica  di  cui  all'art.  18
2. La graduatoria generale di  merito  conclusiva  del  corso  di
formazione dirigenziale e tirocinio  e'  nazionale  ed  e'  formulata
Direttore generale ed e' pubblicata sul sito internet del  Ministero.
Della pubblicazione si da'  avviso  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
4.  La  graduatoria   generale   di   merito   ha   durata   sino
1. Sono dichiarati  vincitori  del  corso-concorso,  i  candidati
utilmente collocati nella graduatoria generale di  merito  conclusiva
2. I vincitori sono  assegnati  ai  ruoli  regionali  sulla  base
dell'ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dai  vincitori
stessi all'atto dello scorrimento della graduatoria, nel  limite  dei
contratto collettivo nazionale  di  lavoro  relativo  alla  dirigenza
scolastica. Resta  fermo  il  regime  autorizzatorio  in  materia  di
assunzioni di cui all'art. 39,  commi  3  e  3-bis,  della  legge  27
dicembre 1997, n.449. Nell'assegnazione della sede  di  servizio,  il
competente USR si atterra' a quanto disposto dagli articoli 21 e  33,
4. I soggetti che rinunciano all'assunzione  sono  esclusi  dalla
graduatoria. Sono altresi' depennati dalla  graduatoria  coloro  che,
dall'USR con l'atto di invito alla sottoscrizione  del  contratto  di
cui  al  comma  3,  o  che  non  perfezionano  l'assunzione  con   la
presentazione, entro  trenta  giorni,  dei  documenti  richiesti  dal
5. I dirigenti assunti  a  seguito  della  procedura  concorsuale
definita dal presente bando sono tenuti alla permanenza  in  servizio
nella regione di iniziale  assegnazione  per  un  periodo  pari  alla
durata minima dell'incarico  dirigenziale  previsto  dalla  normativa
1. I vincitori del corso-concorso di cui all'art. 15 sono  tenuti
stipula del contratto a tempo indeterminato. Ai  sensi  dell'art.  15
della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati  e  gli  atti  di
dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47 del  decreto  del
presentazione dei  documenti  di  rito  previste  dalle  disposizioni
1. I dirigenti assunti in servizio sono soggetti  al  periodo  di
prova disciplinato dal vigente  Contratto  collettivo  nazionale  del
2.  Ai  dirigenti  scolastici  assunti  in  servizio  compete  il
trattamento economico relativo alla predetta qualifica  prevista  dal
straordinario  al  Presidente  della   Repubblica,   entro centoventi
giorni, oppure ricorso giurisdizionale al TAR  Lazio,  entro sessanta
unicamente all'espletamento del corso-concorso medesimo  ed  avverra'
con l'utilizzo anche di procedure  informatizzate,  nei  modi  e  nei
limiti necessari per perseguire le predette finalita', anche in  caso
di comunicazione a terzi. I dati  resi  anonimi,  potranno,  inoltre,
requisiti di partecipazione  al  corso-concorso  e  il  possesso  dei
motivi legittimi rivolgendo le richieste al Ministero,  titolare  del
1. Per quanto non previsto  dal  presente  decreto,  valgono,  in
quanto applicabili, le disposizioni sullo  svolgimento  dei  concorsi
contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio  1994,
n. 487 e successive modifiche, nelle disposizioni citate in  premessa
e nel vigente  C.C.N.L.  del  personale  con  qualifica  dirigenziale
Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per  eventuali
Repubblica e sessanta giorni per il ricorso  giurisdizionale  al  TAR
Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/24/17E09262/s4
Titoli di Abilitazione all’insegnamento – specializzazione su sostegno – conseguiti in Romania
OGGETTO: titoli di Abilitazione al l’insegnamento – specializzazione su sostegno - conseguiti in Romania
Con riferimento all’oggetto, per quanto di competenza e con preghiera di massima diffusione tra le II.SS. del territorio di competenza, si ricorda che il Ministero nella nota ufficiale di chiarimento emessa il 3.11.2016, sottolinea che:
Il riconoscimento della professione docente avviene in attuazione del principio della libera circolazione delle professioni sulla base della reciproca fiducia tra i Paesi dell’Unione Europea [...]. Il riconoscimento del titolo in Italia può essere richiesto solo per gli insegnamenti per i quali il docente si è legalmente abilitato nel Paese che ha rilasciato il titolo e può essere ottenuto a condizione che tali insegnamenti trovino corrispondenza nell’ordinamento scolastico italiano.Ovvero: l’eventuale rilascio del provvedimento finale avviene soltanto dopo accurata e attenta analisi della documentazione prodotta, nonché dalla verifica dei presupposti giuridico - amministrativi.Quanto ai dati circolati sulle abilitazioni in Romania, è priva di fondamento la notizia relativa a 500 decreti emanati dal Miur per il riconoscimento di titoli di abilitazione all’insegnamento conseguiti in quel Paese. Peraltro, secondo gli obblighi di legge, i decreti emessi sono pubblicati sul nostro sito istituzionale..
Pertanto non esiste un “riconoscimento automatico” dei titoli ottenuti all’estero ed il titolo può essere riconosciuto solo dopo un’attenta analisi e valutazione comparata da parte del MIUR - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica.
Scuola, pronto il bando di concorso da 2.425 posti per i dirigenti scolastici Domande per la partecipazione dal 29 novembre al 29 dicembre Fedeli: “Da bando risposta importante per abbattimento delle reggenze”
Pronto il nuovo bando di concorso da 2.425 posti per dirigenti scolastici, di cui 9 destinati al concorso Friuli Venezia Giulia. Il bando è stato inviato oggi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione che potrebbe avvenire già sul numero di domani, venerdì 24 novembre. Le domande per accedere al concorso si potranno effettuare dal 29 novembre al 29 dicembre prossimi, tramite la piattaforma del MIUR Polis. Attualmente sono 6.792 i dirigenti scolastici in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il 68,2% dei dirigenti in servizio è una donna, il 31,6% ha più di 60 anni (un dato comunque in calo rispetto al passato), l’età media è di 55,6 anni. I posti banditi corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nel 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, detratti quelli che si possono coprire con le graduatorie esistenti nonché quelli delle scuole sottodimensionate (che non possono avere un dirigente titolare). Il concorso consentirà quindi di abbattere il fenomeno delle reggenze sino al 2020/2021, anche perché si tratta di un bando nazionale e non regionale come l’ultimo del 2011. Si eviteranno così casi di graduatorie sguarnite e di altre troppo piene. “I numeri del bando garantiscono una risposta importante e adeguata a scuole, ragazze e ragazzi e famiglie, garantendo l’abbattimento delle reggenze”, spiega la Ministra Valeria Fedeli. “Il ruolo della dirigenza - ricorda - è fondamentale nelle scuole: per il coordinamento del lavoro, per tenere insieme la comunità scolastica. Il dirigente è un punto di riferimento. Abbattere il fenomeno delle reggenze significa, dunque, lavorare per la qualità del sistema”. Il concorso sarà innovativo sotto il profilo della selezione. “Sarà un corso-concorso, con una fase di tirocinio e accompagnamento successiva alle prove scritte, che è fondamentale per verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati, chiamati anche a dimostrare la capacità di inserimento nella comunità scolastica ed educante, oltre che le loro conoscenze sulla normativa del settore. Si tratta, in sintesi, di un concorso che tiene conto dei cambiamenti che la professionalità del dirigente ha subito in questi anni per selezionare i migliori profili, valorizzando anche titoli ed esperienze fatte dalle e dagli aspiranti, compresi titoli di dottorato o attività di ricerca”, chiude Fedeli. Le modalità del concorso Al corso-concorso possono partecipare le docenti e i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio. È utile anche il servizio precedente al ruolo. Tre le fasi previste per la selezione: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole. La fase concorsuale prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. Le candidate e i candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidate e candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale. La prova scritta prevede: - cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei. - due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei. Le candidate e i candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale delle e degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale. Le candidate e i candidati che supereranno le prove scritta e orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati. Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine le candidate e i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso le candidate e i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito agli strumenti più opportuni finalizzati alla tutela del diritto all’insegnamento di numerosi docenti che hanno presentato domanda al MIUR ( mod.A + allegati), per il riconoscimento del titolo rilasciato in Romania, secondo la Direttiva 2013/55/CE ( di modifica della Direttiva 2005/36/CE), e conseguente esercizio della professione docente. La maggior parte delle segnalazioni, riguardano docenti che hanno ricevuto una comunicazione dal MIUR con la quale non viene concluso il procedimento amministrativo di riconoscimento, in attesa della richiesta regolarizzazione della attestazione da parte della competente autorità Romena sul valore legale della formazione posseduta ai sensi della direttiva comunitaria 2005/36/CE. A tal proposito ci siamo rivolti all’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma, che ci ha prospettato tre diversi casi da sottoporre all’autorità giudiziaria alfine della tutela dei diritti soggettivi degli interessati : 1)Docenti che hanno presentato domanda al MIUR ( mod. A + allegati), per il riconoscimento del titolo rilasciato in paese membro UE secondo la Direttiva 2013/55/CE : In tali casi, appare opportuno attendere quanto meno, la notifica/conoscenza della lettera di risposta del Ministero dell’Educazione Romeno alla richiesta del docente inoltrata alfine di chiedere allo stesso di adeguarsi alle richieste del MIUR in merito al contenuto della certificazione ( “Adeverinta”) con esplicito riferimento alla Direttiva comunitaria ; diversamente, in relazione a tale caso, ed in presenza di un procedimento amministrativo sospeso per la regolarizzazione della istanza presentata al MIUR, appare difficile rinvenire il c.d. silenzio-rigetto presupposto indispensabile ai fini del ricorso giurisdizionale. 2) Docenti che intendono partecipare a bandi di concorso riservato ai docenti abilitati delle scuole secondarie superiori in attuazione del D.Lgs.n.59 del 13 aprile 2017 ( anticipato da fonti ufficiali del MIUR e da organi di stampa) : In tali casi il legale ritiene indispensabile che il docente presenti la domanda di partecipazione al bando di concorso quando verrà pubblicato : solo avverso l’eventuale esclusione della domanda, si potrà presentare ricorso al competente giudice amministrativo. 3)Docenti già inseriti in terza fascia delle graduatorie ad esaurimento ( c.d.GAE), solo con diploma di laurea ( non abilitati) . Chi intende rivendicare il riconoscimento dell’abilitazione conseguita all’estero ai fini dell’inserimento nella II° fascia GAE ( per gli abilitati) , può presentare un ricorso di urgenza finalizzato all’inserimento nelle graduatorie di seconda fascia. Fonte: UFFICIO STAMPA FSI SCUOLA-USAE
Concorso Dirigente Scolastico – Pubblicato il Regolamento
Concorso Dirigente Scolastico – Pubblicato il Regolamento:
Regolamento per la definizione delle modalita' di svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso, ai sensi dell'articolo 29 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall'articolo 1, comma 217 della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (17G00150) (GU Serie Generale n.220 del 20-09-2017)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/09/2017
I docenti che abbiano conseguito l'abilitazione all’insegnamento all’estero (Paesi UE e non) e vogliano esercitare in Italia la propria attività devono chiedere il riconoscimento del titolo professionale presso il MIUR Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica. Il riconoscimento può riguardare: - Titoli conseguiti nei Paesi UE (cfr. informativa della procedura) - Titoli conseguiti in Paesi non comunitari (cfr. informativa della procedura) Il riconoscimento di questi ultimi implica alcune formalità in più rispetto ai primi. E’ necessario presentare domanda di riconoscimento secondo i modelli scaricabili, Mod. A e Mod. B, rispettivamente riferiti ai titoli professionali acquisiti in Paese UE o in Paese non comunitario, da inviare a mezzo posta. Non è consentito l’invio on-line delle domande e della relativa documentazione. In applicazione della direttiva 2005/36/CE, recepito in Italia con il decreto legislativo n. 206 del 6 novembre 2007 è possibile presentare richiesta di riconoscimento per le professioni di: - docente di scuola dell’infanzia; - docente di scuola primaria - docente di scuola secondaria di primo grado - docente di scuola secondaria superiore Il riconoscimento può essere richiesto per gli insegnamenti per i quali l’interessato sia legalmente abilitato nel Paese che ha rilasciato il titolo ed a condizione che tali insegnamenti trovino corrispondenza nell’ordinamento scolastico italiano (professione corrispondente). Qualora dall’esame della domanda emerga che non vi è completa corrispondenza tra la formazione professionale richiesta in Italia e quella posseduta dall’interessato, questa Direzione Generale richiederà il superamento di una prova attitudinale o la frequenza di un tirocinio di adattamento presso istituzioni scolastiche italiane. Desideri avere maggiori informazioni? Contattaci.
AVVISO URGENTE FAQ RICONOSCIMENTO PROFESSIONE DOCENTE – SPAGNA Spagna - Riconoscimento professione docente A seguito della nota di chiarimenti n° 213, ricevuta dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte spagnolo il 16 marzo 2017, si informano gli utenti interessati al riconoscimento della professione docente in Italia e in possesso della relativa abilitazione conseguita in Spagna, che a partire dalla suddetta data verranno prese in considerazioni solo ed esclusivamente le istanze complete di un documento che attesti la partecipazione al concorso pubblico spagnolo ("sistema selectivo de acceso a la función pública) e il superamento di almeno una parte dello stesso. (Prot. 2971 del 17/03/2017) Riconoscimento dell'abilitazione all'insegnamento conseguita in Paesi diversi dall'Italia I docenti che abbiano conseguito l’abilitazione all’insegnamento all’estero (Paesi UE e non) e vogliano esercitare in Italia la propria attività devono chiedere il riconoscimento del titolo professionale presso il MIUR Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica. Il riconoscimento può riguardare: 1) Titoli conseguiti nei Paesi UE 2) Titoli conseguiti in Paesi non comunitari
Dettagli Fonte: MIUR
Cambiano le regole per diventare insegnanti nelle scuole medie e superiori. Per effetto della Buona Scuola tutti i laureati potranno partecipare a concorsi a cattedra, a patto che abbiano conseguito 24 crediti universitari in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche. Il Miur ha appena emanato il decreto che fa chiarezza su quali crediti conseguire, in quali strutture, annunciando prezzi calmierati (gratis per laureandi, fino ad un massimo di 500 euro per chi è laureato) per il loro conseguimento. Continua la lettura: Il sole 24 ore
Abilitazione all’insegnamento all’estero: tabelle di valutazione MIUR
Abilitazione all’insegnamento all’estero: tabelle di valutazione MIUR Quella che pare essere una sorpresa, in realtà è una notizia che gratifica coloro che hanno deciso di intraprendere e sostenere il percorso di abilitazione all’insegnamento all’estero. Arriva direttamente dal MIUR, che attraverso le nuove tabelle di valutazione dei titoli, ha dimostrato di concedere lo stesso trattamento agli abilitati in paesi esteri, ovvero pari a coloro che invece scelgono di abilitarsi in Italia con step rivisti, riesaminati più e più volte e talvolta appesantiti con inevitabili conseguenze sull’umore e sulle speranze di quanti ambiscono a sedere in cattedra. In realtà tale deliberazione viene dettata proprio dall’Unione Europea: il Ministero è chiamato ad adeguare la tabella di valutazione al fine di evitare procedure d’infrazione, o conseguentemente delle sanzioni, da parte dell’Unione Europea. Ricordiamo infatti che attualmente e con adesione considerevole da parte dell’utenza, è possibile seguire all’Estero corsi specifici che permettono di ottenere l’abilitazione all’insegnamento ed anche la specializzazione sul sostegno. Ciò spinge tantissimi aspiranti docenti a tentare tale possibilità, sempre più spesso motivati dal desiderio di conseguire un titolo in realtà e con iter caratterizzati da snellezza burocratica ma di medesima caratura in fatto di preparazione e formazione didattica pedagogica. Sostanzialmente, per capirne di più, è sufficiente analizzare quanto viene attestato con l’importantissima ed attesissima nuova tabella di valutazione titoli allegata al DM 374 del 1° giugno scorso che riapre le graduatorie di istituto. Quindi i titoli conseguiti all’Estero sono equiparati a quelli conseguiti secondo i percorsi di abilitazione italiani ( Sis, Pas, Tfa) e prevedono il medesimo punteggio. Nel dettaglio tecnico, alle abilitazioni conseguite all’estero viene assegnato un punteggio pari a: 8 punti: se il titolo manca di un giudizio finale; 4 punti: se il punteggio è inferiore a 60; 5 punti: se il punteggio è compreso tra 60 e 65; 6 punti: se il punteggio è compreso tra 66 e 70; 7 punti: se il punteggio è compreso tra 71 e 75; 8 punti: se il punteggio è compreso tra 76 e 80; 9 punti: se il punteggio è compreso tra 81 e 85; 10 punti: se il punteggio è compreso tra 86 e 90; 11 punti: se il punteggio è compreso tra 91 e 95; 12 punti: se il punteggio è compreso tra 96 e 100. Gli stessi punteggi sono assegnati per i corsi di abilitazione sostenuti in Italia. Per entrambi poi è prevista una maggiorazione pari a: S.I.S.S.- 54 punti; TFA- 66 punti; Laurea in Scienze della formazione primaria (per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria)- 72 punti. Abilitazioni estere: il punteggio assegnato varia a seconda del titolo con il quale sia stato omologato dal MIUR. Ad esempio, se l’abilitazione estera è stata riconosciuta analoga al TFA, il docente otterrà un punteggio pari a 66 punti. http://www.istruzione.it/graduatoriedistituto/allegati/dm374_17.zip Un successo ed il riconoscimento di impegno e sacrificio profuso nello studio per quanti hanno scelto un iter di formazione diverso e hanno investito su una realtà di specializzazione di altissimo livello ma che evidenzia la possibilità di abilitarsi con una soluzione più rapida e all’avanguardia. Un diritto che rivoluziona alcune metodologie e tenta di chiudere a pregiudizi pesanti ed opprimenti. Il conseguimento dell’abilitazione all’Estero viene regolarmente riconosciuto in Italia con l’omologazione del titolo conseguito e vede sempre un numero crescente di candidati attraversare fasi di specializzazione più esili rispetto a quelle previste nel nostro Paese con un notevole alleggerimento di sforzi senza tuttavia intaccare la necessità di una irrinunciabile, adeguata, e ricercata preparazione nel settore in questione con una vasta possibilità di scelta multidisciplinare. Inoltre a fare la differenza anche la possibilità di confrontarsi con culture internazionali e avviare una fase di crescita in contesti nuovi. È opportuno sottolineare che con la recente introduzione del Fit, tirocinio formativo triennale, diventare insegnante in Italia diventa attualmente ancora più complesso e gli aspiranti docenti trovano ulteriori difficoltà per ottenere il titolo post universitario tendendo in maniera incisiva verso il precariato lungo. Il Fit prevede valutazioni in itinere e finali delle competenze e delle attitudini professionali degli aspiranti docenti. Non consegna più la cosiddetta “abilitazione” e per giungere al ruolo ci saranno dei passaggi graduali articolati in un percorso di tirocinio. Il primo concorso è previsto per il 2018, poi partirà la formazione triennale. Rivolgersi ad istituti universitari all’estero significa optare per una strada conveniente e caratterizzata da step decisamente più agevoli che concedono un risultato immediato e a tutti gli effetti riconosciuto. Come ottenere il riconoscimento del titolo di abilitazione conseguito all’estero: Concluso il percorso abilitante, per lo studente è necessario avviare le richieste per il riconoscimento in Italia per esercitare finalmente la professione ed entrare nelle graduatorie. Le modalità non sono assolutamente complesse. Al Miur, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica, va chiesta la ratifica dell’abilitazione all’insegnamento all’estero. Il riconoscimento può riguardare titoli conseguiti nei Paesi dell’Unione Europea o in Paesi non comunitari. La richiesta può essere inoltrata, secondo la direttiva 2005/36/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 206 del 6 novembre 2007, per i seguenti ruoli:
Con universitaeuropa.it puoi avere accesso ai percorsi di abilitazione e grazie ad un accurato e professionale servizio di tutoraggio sarai seguito e sostenuto in tutte le fasi. Contattaci e potrai ottenere tutte le informazioni relative al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento in Romania e alle modalità per ottenere il riconoscimento, entrare nelle graduatorie ed iniziare finalmente ad insegnare. Contattaci qui!
Gli studenti e i loro genitori possono già scoprire non solo quando inizia la scuola, ma anche quando finirà e in quali giorni ci saranno le vacanze di Natale e quelle di Pasqua. Di seguito vi riportiamo i giorni di festa nazionali, in cui tutte le scuole sono chiuse, e più sotto i calendari dell'anno scolastico 2016/2017. Vi ricordiamo che di solito ogni scuola può decidere di aggiungere uno o due giorni di vacanza durante l'anno, che si aggiungono ai giorni di chiusura stabiliti dalla singola Regione. Altra cosa da ricordare è che la chiusura delle scuole dell'infanzia è prevista per il 30 giugno 2017, mentre per quanto riguarda la fine delle lezioni nella scuola primaria, le medie e le superiori, i giorni sono stabiliti dai calendari scolastici che trovate di seguito. Giorni di festa nazionale (chiusura in tutta Italia):
Si profila all'orizzonte un "concorso per istituto", ossia una forma più mitigata della "chiamata diretta" degli insegnanti assegnati agli ambiti territoriali, frutto della negoziazione tra sindacati e Miur. (altro…)
Il Ministro Giannini risponde all'interrogazione della sen. Saggese sul valore abilitante del diploma di scuola secondaria superiore per ITP (insegnante tecnico pratico), affermando il principio che la formazione deve essere completata con apposito corso di abilitazione. (altro…)
Miur e OO.SS. sembrano essersi dati un meta temporale riguardo al CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie e la sequenza contrattuale sulla "chiamata diretta". (altro…)
La valutazione finale del periodo di formazione di prova del docente neoassunto spetta al dirigente scolastico, tenuto conto del parere e espresso dal Comitato per la valutazione dei docenti; si tratta tra l’altro di parere che il comma 4 dell’art.13 del D.M. n.850 del 2015 afferma essere non vincolante per il dirigente il quale può discostarsene con atto motivato. (altro…)
E' stata sottoposta oggi all'attenzione della Corte Costituzionale la legittimità delle norme sulle supplenze contenuta nella legge 124/99.
"Non tutti coloro che hanno fatto 36 mesi o diversi anni di insegnamento - ha evidenziato Galleano - sono stati stabilizzati: molti sono rimasti fuori. E anche il concorso non risolve il problema, perché non c'è una sanzione per chi ha commesso un abuso" ricorrendo a ripetuti contratti a termine. C'è poi "l'assurdità della triennalità" prevista dalla riforma per cui "non si può più assumere chi ha superato i 36 mesi, il che implica il ricorso a nuovi insegnati, l'aumento del precariato e la dispersione dell'esperienza nell'insegnamento".
Secondo De Michele, inoltre, "se la Corte non interviene, si creerà un caos giudiziario con richieste di risarcimento alla Corte di Strasburgo contro lo Stato italiano per violazione della normativa comunitaria".
L'Avv. dello Stato, Gabriella D'Avanzo sostiene che anche le misure introdotte dalla 'buona scuola' "recepiscono le direttive europee" e "puntano fin dall'anno scolastico 2016-2017 alla totale esautorazione delle graduatorie" mettendo in atto un "piano straordinario di assunzioni di 86 mila unità" e "tre concorsi che consentiranno l'immissione di 65 mila docenti".
LA D'Avanzo ha chiesto quindi che la questione sia dichiarata infondata.
Nessuna richiesta, ancora, da parte di docenti relativamente alle specializzazione per le attività didattiche di sostegno prese in Romania. Risponde così il Ministero ad una interrogazione parlamentare dell'On Silvia Chimienti sulle specializzazioni all'estero. (altro…)
Il tasto SALVA (conferma) è il più importante da utilizzare durante lo svolgimento della prova scritta al computer del concorso scuola docenti 2016? (altro…)
Avviso 26 gennaio 2016, protocollo n.2022 visualizza (altro…)