Source: https://www.dirittieuropa.it/blog/author/elsapisanu/page/2/
Timestamp: 2019-06-16 15:28:46+00:00
Document Index: 99901229

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 5', 'art 7', 'art 8', 'sentenza ', 'art 3', 'art 6']

Elsa Pisanu, Autore a Diritti Europa | Pagina 2 di 4Diritti Europa | Page 2
Home / Author Archives: Elsa Pisanu (page 2)
In Turchia, la signora Mekike Demirci viene arrestata e poi condannata per favoreggiamento dell'organizzazione illegale PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, sulla base di una testimonianza e di una personale confessione, poi ritrattata. Durante le indagini viene sottoposta a detenzione cautelare e anche inviata in custodia per un periodo di tempo presso la polizia al fine di essere interrogata. La cittadina turca lamenta di aver subito trattamenti inumani e degradanti secondo l'art 3 CEDU e contesta la legittimità della propria detenzione cautelare, in violazione del suo diritto alla libertà tutelato all'art 5 CEDU.
Repubblica Ceca.Un abuso può essere punito con una legge penale posteriore al reato?
In Repubblica Ceca, il signor Petr Rohlena è accusato per abusi fisici e psicologici sulla propria moglie commessi tra il 2000 e il 2006. Viene condannato secondo una disposizione entrata in vigore nel 2004. Lamenta la violazione del principio di irretroattività della norma penale dinnanzi alle autorità interne ma tutti i ricorsi vengono rigettati. Adisce la Corte Europea dei Diritti dell'uomo, invocando l'art 7 CEDU,la quale infine farà cadere tutte le accuse mosse contro la repubblica Ceca.
In Svizzera l’unità di una famiglia vince, alla fine, sulla ragion di Stato!
Kinsley Chike Udeh, cittadino nigeriano, riesce a stabilirsi in Svizzera dopo alterne vicende: un primo tentativo di entrare sotto falsa identità non va a segno, in seguito ottiene il permesso di soggiorno sposando con una cittadina svizzera, da cui ha due figlie e da cui in seguito divorzierà. Viene condannato dopo pochi anni per reati di droga in Germania e la sua situazione di soggiornante in Svizzera risulta compromessa, fino all'ordine di espulsione in Nigeria. Il signor Udeh lamenta la violazione del proprio diritto alla vita familiare tutelato all'art 8 CEDU : l'espulsione nel suo paese di origine gli impedirebbe di conservare il rapporto con le figlie.
Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.
Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.
La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.
13 aprile 2013	1 Comment
Mustafa Abdi, un giovane di origine somalo, giunge nel Regno Unito nel 1995. La sua richiesta di asilo viene rifiutata, tuttavia la sua permanenza sul territorio inglese viene tollerata per anni. Nel 1998 è condannato a 8 anni di prigione per diversi reati, tra cui rapina e molestie nei confronti di un minore. In attesa dell'espulsione, rimane sotto detenzione ma le procedure previste per legge non vengono eseguite. Il giovane detenuto si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione del suo diritto alla libertà e sicurezza, tutelato all'articolo 5 CEDU.
Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.
In Austria, il signor C.B. è accusato e poi condannato per reati sessuali e di droga. Durante il procedimento penale a suo carico, chiede che vengano ammesse in giudizio la perizia tecnica e la testimonianza del consulente psichiatra scelto dalla difesa e le testimonianze di altre persone. Richieste rigettate da parte dai Tribunali nazionali. L'uomo si ritiene vittima di un processo iniquo e ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.E’ minato il suo diritto alla parità delle armi in giudizio previsto dall'art 6 CEDU?
Italia. Nuova condanna in Europa per espropriazioni illegittime
In Italia, un gruppo di cittadini proprietari di un terreno vengono espropriati dei propri beni da parte della Pubblica Amministrazione per fini di pubblica utilità. Tuttavia, tale espropriazione viene formalizzata solo anni dopo l'effettiva sottrazione delle proprietà e in seguito a un procedimento civile giunto fino in Cassazione. Il gruppo decide di adire la Corte Europea dei diritti dell'Uomo lamentando la violazione del proprio diritto di proprietà.