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Timestamp: 2016-10-24 03:21:50+00:00
Document Index: 36910339

Matched Legal Cases: ['art.25', 'arte 3', 'art. 27', 'art.1', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 42', 'art. 45', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 47', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 47']

⭐A357 - TELE2/TIM-VODAFONE-WIND Provvedimento n
A357 - TELE2/TIM-VODAFONE-WIND Provvedimento n
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1 A357 - TELE2/TIM-VODAFONE-WIND Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 3 agosto 2007; SENTITO il Relatore Professoressa Carla Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990 n. 287; VISTI gli articoli 81 e 82 del Trattato CE; VISTO il Regolamento del Consiglio n. 1/2003 del 16 dicembre 2002; VISTO il proprio provvedimento adottato in data 23 febbraio 2005, con il quale è stata avviata, ai sensi dell articolo 14 della legge n. 287/90, l istruttoria A357 nei confronti delle società TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A., VODAFONE OMNITEL N.V. e WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A., volta ad accertare l'esistenza di eventuali violazioni degli articoli 81 e/o 82 del Trattato CE; VISTO il proprio provvedimento adottato in data 31 marzo 2005, con cui si è determinato di svolgere l istruttoria anche nei confronti di TIM Italia S.p.A., a seguito del conferimento a quest ultima delle attività di comunicazioni mobili svolte in Italia da TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A.; VISTO il proprio provvedimento adottato in data 1 febbraio 2006, con il quale: a) è stato ampliato l'oggetto dell'istruttoria alle condotte poste in essere da TIM ITALIA S.p.A., VODAFONE OMNITEL N.V. e WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A. nei confronti di ELSACOM S.p.A. consistenti nel rifiuto contestuale opposto dai tre gestori di rinegoziare al ribasso le condizioni economiche per l accesso in roaming del suddetto operatore sulle rispettive reti GSM; b) è stato prorogato il termine di conclusione del procedimento al 14 dicembre 2006; VISTO il proprio provvedimento adottato in data 15 marzo 2006, con il quale è stata determinata la prosecuzione del procedimento A357 nei confronti della società TELECOM ITALIA S.p.A. in luogo delle società TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A. e TIM ITALIA S.p.A.; VISTA la comunicazione delle risultanze istruttorie, trasmessa alle parti in data 28 luglio 2006; VISTI i propri provvedimenti rispettivamente adottati in data 24 agosto 2006, 19 ottobre 2006 e 4 aprile 2007, con i quali il termine di conclusione del procedimento è stato differito dapprima al 15 febbraio 2007, poi al 10 maggio 2007 ed infine al 12 luglio 2007; VISTO il proprio provvedimento del 4 aprile 2007, con il quale si è deliberato il rigetto dell impegno presentato da VODAFONE OMNITEL N.V. ai sensi dell articolo 14-ter della legge n. 287/90; VISTA l istanza di riesame del provvedimento adottato il 4 aprile 2007 e l allegata documentazione trasmessa da VODAFONE OMNITEL N.V. il 10 aprile 2007, e successivamente integrata con la trasmissione di ulteriore documentazione in data 16 aprile 2007; VISTO il proprio provvedimento del 26 aprile 2007, con il quale il termine di conclusione del procedimento è stato differito al 10 agosto 2007; VISTO il proprio provvedimento del 24 maggio 2007, con il quale il predetto impegno è stato reso obbligatorio nei confronti di VODAFONE OMNITEL N.V. ed è stato posto termine al procedimento nei confronti della medesima società senza accertare l infrazione ai sensi dell articolo 14-ter, comma 1, della legge 287/90; VISTE le memorie finali depositate dalle Parti, da ultimo pervenute in data 30 maggio 2007; SENTITI davanti al Collegio, in data 6 giugno 2007, in audizione finale, i rappresentanti delle società TELECOM Italia S.p.A, WIND Telecomunicazioni S.p.A., TELE2 Italia S.p.A., TRANS WORLD COMMUNICATION Italia S.p.A., STARTEL International S.p.A., COLT Telecom S.p.A., EMMECOM S.p.A., TISCALI S.p.A., WELCOME Italia S.p.A., EUTELIA S.p.A., H3G S.p.A., FASTWEB S.p.A., INFOTEL Communication S.p.A., KARUPA S.p.A., BT Italia S.p.A., ELSACOM S.p.A., e delle associazioni di categoria Associazione Providers Indipendenti-ASSOPROVIDER e Associazione Italiana Internet Providers-AIIP; VISTA la propria richiesta di parere all'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera c), n. 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249, inoltrata in data 3 luglio 2007; VISTO il parere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pervenuto in data 23 luglio 2007; VISTI gli atti del procedimento; CONSIDERATO quanto segue: I. PREMESSA 1. In data 16 aprile 2004 è pervenuta all Autorità una denuncia da parte della società TELE2 Italia S.p.A. (di seguito TELE2), operatore di telefonia fissa, relativa ad un presunto abuso di posizione dominante da parte dei due principali2 operatori di telefonia mobile sul mercato italiano, vale a dire Telecom Italia Mobile S.p.A. (di seguito TIM) e VODAFONE OMNITEL N.V. (di seguito VODAFONE). Tale denuncia è stata successivamente integrata, con lettera del 27 dicembre 2004, nei confronti di WIND Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito WIND). Secondo quanto rappresentato nella denuncia, i tre gestori mobili non avrebbero dato seguito a reiterate richieste da parte di TELE2, formulate a partire dal maggio 2003, di stipulare un accordo commerciale per l accesso alle rispettive infrastrutture di rete sia nella semplice configurazione di Enhanced Service Provider (ESP), sia quale Mobile Virtual Network Operator (MVNO) 1. Il denunciante qualifica tali comportamenti come rifiuti a contrarre di natura abusiva in quanto determinerebbero l impossibilità per TELE2 di operare come fornitore, ancorché virtuale, cioè senza il possesso di una infrastruttura di rete, di servizi di telefonia mobile, in concorrenza con i suddetti gestori. 2. Nello stesso mese di aprile 2004 sono pervenute all Autorità ulteriori richieste di intervento da parte di società di minori dimensioni, quali ReteItaly S.r.l. (di seguito RETEITALY), Trans World Communication S.p.A. (di seguito TWC) e Startel S.r.l. (ora Startel S.p.A., di seguito STARTEL), relative a comportamenti commerciali posti in essere da TIM, VODAFONE e WIND fra il dicembre del 2003 e l autunno del In particolare, tali comportamenti sarebbero consistiti sia nell interruzione di forniture già in essere di servizi mobili, che costituivano oggetto di rivendita a terzi da parte dei soggetti denuncianti, attuata con varie modalità da parte dei tre gestori, sia nella mancata risposta a specifiche richieste di stipulare ex novo contratti per la rivendita di capacità trasmissiva su rete mobile, equiparabili quindi ai comportamenti di rifiuto a contrarre evidenziati da TELE2. Tanto la prima quanto la seconda categoria di comportamenti integrerebbero secondo i denuncianti pratiche abusive, in quanto miranti a negare la possibilità a tali operatori di competere nei propri mercati di riferimento, vale a dire sia nel mercato della rivendita dei servizi di terminazione fisso-mobile, in cui l offerta è monopolio di ciascun singolo gestore mobile, quanto in quello dei servizi di fonia integrata (fisso e mobile) per l utenza business, dove, peraltro, operano direttamente anche i tre operatori mobili. 3. Da ultimo, sullo stesso tema è pervenuta all Autorità, il 2 novembre 2005, una istanza da parte del CODACONS 2. In tale istanza, il CODACONS sollecita questa Autorità a verificare e controllare la sussistenza [ di ] condotte anticoncorrenziali da parte dei gestori di telefonia mobile e a vigilare su tali comportamenti, derivanti da una scarsa concorrenzialità del mercato riconducibile, inter alia, alla mancata introduzione della figura dell MVNO 3. IL PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO 1. L AVVIO DEL PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO E GLI ACCERTAMENT ISPETTIVI 4. In data 23 febbraio 2005, l Autorità ha deliberato l avvio, ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 287/90, di un istruttoria nei confronti delle società TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A. (di seguito TIM), VODAFONE OMNITEL N.V. (VODAFONE) e WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A. (WIND), per presunta infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato CE. 5. In data 1 marzo 2005 si sono svolti gli accertamenti ispettivi, che hanno interessato, in particolare: i) per TIM, le sedi di Roma, in Via P. De Francisci n. 152 e in Via Faustiniana n. 28, di Milano, in Viale Ienner ang. Via Bernina n. 30, e di Rivoli (Torino), in Via Sestriere n. 130/B; ii) per VODAFONE, le sedi di Roma, in Piazza S.S. Apostoli n. 81, di Milano, in Via Bisceglie n. 96, e di Corsico (Milano) - Via Caboto n. 15; iii) per WIND, le sedi di Roma, in Via C.G. Viola n. 48 e in Via del Giorgione, Galleria Cammarano, e di Milano, in Via Lorenteggio n Nel corso del procedimento istruttorio si è realizzato il programma industriale di integrazione delle comunicazioni fisse e mobili del Gruppo TELECOM che ha previsto tre fasi: i) il conferimento delle attività di comunicazioni mobili in Italia da parte di TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A. a TIM Italia S.p.A. (di seguito TIM ITALIA), comprensivo di tutti i rapporti negoziali e contrattuali inerenti le suddette attività; l atto di conferimento è stato stipulato in data 24 febbraio 2005, con efficacia a decorrere dal 1 marzo 2005; ii) la fusione per incorporazione di TIM in TELECOM ITALIA S.p.A. (di seguito TELECOM), avvenuta in data 20 giugno 2005, con efficacia dal giorno 30 giugno 2005; iii) la fusione per incorporazione della società TIM ITALIA in TELECOM, con la quale quest ultima succede a titolo universale in tutti i rapporti attivi e passivi di TIM ITALIA; l atto di fusione è stato stipulato in data 22 febbraio 2006, con effetto dal giorno 1 marzo A seguito dell attuazione della prima fase del suddetto programma di integrazione, con la quale TIM ITALIA è subentrata a TIM in tutti i rapporti attivi e passivi inerenti le comunicazioni mobili in Italia, l Autorità, con provvedimento adottato in data 31 marzo 2005, ha deliberato la prosecuzione del procedimento anche nei confronti di TIM ITALIA. 1 [Si tratta in entrambi i casi di prestatori di servizi mobili alternativi ai tradizionali gestori di rete (cfr. infra, sez. V, 2, a).] 2 [Successiva ad una precedente istanza dello stesso CODACONS, del 13 ottobre 2004, sulla stessa materia.] 3 [Secondo il CODACONS, infatti, l evoluzione del mercato italiano dei servizi radiomobili dimostra come sarebbe risultato più opportuno ormai da tempo, in un mercato come quello in questione, già in realtà ampiamente sviluppato tanto sotto il profilo infrastrutturale per i servizi mobili di seconda generazione quanto sotto quello della diffusione dei servizi voce, favorire lo sviluppo della concorrenza per mezzo di un apertura sul versante dei servizi piuttosto che su quello della rigida protezione regolatoria degli investimenti infrastrutturali. Nella denuncia, presentata contestualmente all Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (di seguito AGCom), il CODACONS chiede di revocare una propria delibera, la n. 544/00/CONS (cfr. in seguito), nella quale a suo tempo non era stato ritenuto giustificato un intervento regolamentare volto a fissare le condizioni per l ingresso nel mercato degli operatori MVNO.] 23 8. L avvenuta conclusione del programma di integrazione delle comunicazioni fisse e mobili del Gruppo TELECOM, con il passaggio definitivo di tutti i rapporti negoziali e contrattuali inerenti le attività di comunicazioni mobili in Italia a TELECOM, ha reso necessaria l adozione da parte dell Autorità, in data 15 marzo 2006, di un nuovo provvedimento di prosecuzione del procedimento nei confronti di TELECOM, in luogo di TIM e TIM ITALIA. 9. In data 1 febbraio 2006, inoltre, l Autorità ha deliberato l ampliamento dell'oggetto dell'istruttoria ai comportamenti posti in essere contestualmente da TIM, VODAFONE e WIND nei confronti della società ELSACOM, consistenti nel rifiuto di rinegoziare al ribasso le condizioni economiche per l accesso al roaming da parte di quest ultima sulle rispettive reti GSM. Contestualmente, è stato prorogato il termine di conclusione del procedimento al 14 dicembre LE RICHIESTE DI INTERVENTO DI ALTRI OPERATORI E L AMMISSIONE AL PROCEDIMENTO 10. Successivamente all avvio dell istruttoria, una serie di operatori attivi nel settore delle telecomunicazioni hanno formulato istanza di intervento nel procedimento nel termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di avvio. In particolare, hanno chiesto di intervenire: - Colt Telecom S.p.A., in data 24 marzo 2005; - Emmecom S.p.A., in data 6 aprile 2005; - Associazione Italiana Internet Providers-AIIP, in data 7 aprile 2005; - Tiscali S.p.A., in data 7 aprile 2005; - Welcome Italia S.p.A., in data 12 aprile 2005; - Eutelia S.p.A., in data 12 aprile 2005; - H3G S.p.A., in data 12 aprile 2005; - Associazione Providers Indipendenti-ASSOPROVIDER, in data 12 aprile 2005; - Fastweb S.p.A., in data 13 aprile 2005; - Info-tel Communication S.p.A., in data 13 aprile 2005; - Karupa S.p.A., in data 13 aprile 2005; - BT Italia S.p.A. (già BT Albacom S.p.A.), in data 14 aprile 2005; - e, da ultimo, Elsacom S.p.A., in data 15 marzo Considerato che a ciascuno di tali soggetti appariva riconducibile un interesse concreto a partecipare al procedimento in considerazione dell impatto delle politiche commerciali attuate dai tre gestori sui mercati rilevanti ai fini dell istruttoria, le istanze di partecipazione sono state accolte. 3. LE AUDIZIONI, LE RICHIESTE DI INFORMAZIONI E GLI ACCESSI AGLI ATTI 11. VODAFONE, WIND e TIM sono stati sentiti in audizione, rispettivamente, in data 26 maggio 2005, 31 maggio 2005 e 6 giugno Nell arco del mese di giugno e del mese di luglio dello stesso anno, inoltre, sono stati auditi i denuncianti - TELE2, TWC, STARTEL e RETEITALY - nonché tutti gli altri operatori intervenuti nel procedimento. Le audizioni hanno permesso di arrivare ad una più ampia comprensione dei fatti, oltre che di interpretare e spiegare alcuni documenti rinvenuti nel corso delle ispezioni. A seguito della delibera di ampliamento oggettivo del procedimento in data 15 marzo 2006, le società VODAFONE, WIND e TIM sono state nuovamente audite rispettivamente in date 21, 24 e 27 febbraio Inoltre, è stata sentita ELSACOM in data 16 febbraio Nell ambito delle audizioni sono state formulate dettagliate richieste d informazioni a tutte le Parti del procedimento. Per quanto concerne gli MNO (Mobile Network Operator), WIND ha fatto pervenire la propria risposta alla richiesta d informazioni in data 28 giugno 2005, integrata successivamente in data 15 luglio 2005; la risposta di VODAFONE è pervenuta in data 1 luglio 2005 e quella di TIM è datata 5 luglio La maggior parte degli altri operatori hanno fatto pervenire le informazioni richieste entro il mese di settembre Peraltro, le informazioni fornite sono risultate in alcuni casi lacunose o non omogenee e, quindi, non direttamente confrontabili, rendendo necessario formulare ai tre MNO nuove richieste, trasmesse, rispettivamente, a TIM e VODAFONE in data 16 novembre 2005 e a WIND in data 18 novembre Inoltre, a seguito dell estensione oggettiva del procedimento, ulteriori precisazioni sono state richieste in data 24 novembre 2005 agli stessi MNO e a ELSACOM S.p.A. (di seguito ELSACOM). Infine, un supplemento di informazioni è stato richiesto ai tre MNO in data 6 aprile 2006, seguita da un ulteriore richiesta di integrazione a VODAFONE in data 19 maggio Successivamente alla comunicazione delle risultanze istruttorie, gli uffici hanno formulato nuove richieste di informazioni alle Parti per l aggiornamento dei dati o per l ottenimento di chiarimenti di vario genere. Tali richieste sono state inviate nel dicembre 2006 e nei mesi di gennaio, febbraio ed aprile Per quanto concerne gli accessi agli atti, si evidenzia che, a causa dell amplissima documentazione acquisita e del numero di soggetti coinvolti, sono stati necessari numerosi e ripetuti accessi. In particolare, TIM, VODAFONE e WIND hanno consultato gli atti del fascicolo tre volte, in data 19 aprile 2005, 24 maggio 2005 e 24 e 25 agosto Analogo numero di volte sono stati consultati gli atti dagli altri partecipanti al procedimento tra l aprile e il settembre Da ultimo, TIM, VODAFONE e WIND hanno avuto accesso agli atti i giorni 20 e 21 dicembre Ulteriori accessi agli atti sono stati effettuati da tutte le Parti del procedimento nelle date 23 e 24 gennaio 2006 e nelle date 4 e 5 maggio4 4. LA COMUNICAZIONE DELLE RISULTANZE ISTRUTTORIE E IL SUB-PROCEDIMENTO A357B 14. In data 28 luglio 2006 veniva trasmessa alle parti la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie (CRI). Nella CRI venivano contestati: un abuso di posizione dominante collettiva da parte di TIM, VODAFONE e WIND nel mercato dell accesso alle infrastrutture di rete mobile; tre abusi di posizione dominante individuale da parte di ciascuno dei suddetti gestori nei mercati della terminazione sulle rispettive reti mobili. 15. In data 10 novembre 2006, VODAFONE presentava un impegno ai sensi dell articolo 14-ter della legge n. 287/90. Con delibera del 24 maggio 2007, l Autorità ha ritenuto l impegno idoneo a far venire meno nei confronti di VODAFONE i profili anticoncorrenziali oggetto di istruttoria con riferimento sia al mercato dell accesso, sia al mercato della terminazione sulla propria rete. 16. Le Parti hanno effettuato accesso agli atti del procedimento, nonché al fascicolo istruttorio del subprocedimento A357B relativo agli impegni presentati da VODAFONE, nei mesi di agosto 2006 e di febbraio, aprile e giugno III. LE PARTI 1. DENUNCIANTI a) TELE2 Italia S.p.A. 17. TELE2 Italia S.p.A. (di seguito TELE2) è presente in Italia dall aprile del 1999 nei servizi di telefonia fissa (servizi voce) e di accesso ad Internet per l utenza residenziale, con oltre 2 milioni di clienti attivi. La società è controllata da TELE2 AB (ex NetCom AB), società di diritto svedese 4. In particolare, nel settore della telefonia mobile il gruppo TELE2 offre comunicazioni in tecnologia GSM 5 (in Svezia, Norvegia, Danimarca, Liechtenstein, Lussemburgo, Estonia, Lettonia, Russia, Lituania e Svizzera); ha conseguito licenze per operare in tecnologia UMTS (in Finlandia, Svezia, Liechtenstein, Lussemburgo ed Estonia) e risulta, altresì, uno dei primi gestori mobili virtuali in Europa, con servizi GSM in Danimarca, Olanda e Austria, mentre ulteriori accordi per le reti UMTS 6 sono stati siglati in Norvegia e Finlandia. Nel 2005, TELE2 ha realizzato un fatturato pari a circa 582 milioni di euro. b) ReteItaly S.r.l. 18. ReteItaly S.r.l. (di seguito RETEITALY) è una società specializzata nell offerta di servizi di telecomunicazioni dedicati alle aziende; RETEITALY è un Internet Telephony Service Provider che offre ai propri clienti (aziende) servizi di fonia su protocollo IP (cd. VoIP, Voice over Internet Protocol), servizi di accesso ad Internet, servizi di reti private virtuali e servizi di housing. In particolare, RETEITALY raccoglie e porta sulla propria rete in tecnologia VoIP le chiamate fissomobile originate dai propri clienti business e trasforma il traffico fisso-mobile in traffico mobile-mobile, reinstradandolo sulla rete mobile alla quale appartiene l utente chiamato tramite apparati denominati GSM-Box e collegamenti tra PABX (centralino di rete fissa) e la rete mobile (MSC). Nel 2005, la società RETEITALY ha realizzato un fatturato pari a circa 5 milioni di euro. c) Trans World Communication Italia S.p.A. 19. Trans World Communication Italia S.p.A. (di seguito TWC) offre servizi di progettazione, realizzazione, installazione, manutenzione e gestione di impianti e reti di telecomunicazioni ed è attiva nella prestazione di servizi connessi a tali settori. La società fornisce, altresì, servizi di telefonia fisso-mobile ad altri operatori di telecomunicazioni, i quali, avvalendosi di codici di carrier selection e carrier preselection, raccolgono le chiamate dirette verso telefoni mobili effettuate dalla clientela finale di rete fissa. In particolare, TWC trasforma il traffico fissomobile che viene consegnato dai propri clienti in traffico mobile-mobile, reinstradando tale traffico sulla rete dell operatore di telefonia mobile destinatario di ciascuna chiamata. Nell esercizio 2005, TWC ha fatturato in Italia circa 0,8 milioni di euro. d) Startel International S.p.A. 20. Startel International S.p.A. (di seguito STARTEL) offre servizi di progettazione, realizzazione, installazione, manutenzione e gestione di impianti e reti di telecomunicazioni ed è attiva nella prestazione di servizi connessi a tali settori. La società fornisce altresì servizi di telefonia fisso-mobile ad altri operatori di telecomunicazioni, i quali, avvalendosi di codici di carrier selection e carrier preselection, raccolgono le chiamate dirette verso telefoni mobili effettuate dalla clientela finale di rete fissa. STARTEL, in particolare, trasforma il traffico fisso-mobile che viene consegnato dai propri clienti in traffico mobile-mobile, reinstradando tale traffico sulla rete dell operatore di telefonia mobile destinatario di ciascuna chiamata. 4 [La società è attiva in Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Polonia, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Irlanda, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Liechtenstein, Belgio e Ungheria.] 5 [Lo standard paneuropeo per le reti radiomobili digitali (cfr. in seguito). ] 6 [L UMTS (Universal Mobile Telecommunication System) rappresenta la nuova tecnica di accesso radio ai servizi di comunicazione mobile (cd. terza generazione), promosso dall Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (cfr. in seguito).] 45 STARTEL, essendo passata dal luglio 2005 sotto il controllo di Intermatica Holding S.r.l., fa parte del Gruppo Intermatica, attivo nella fornitura e nella distribuzione di comunicazioni elettroniche e, in particolare, di servizi satellitari. Nell esercizio 2005, STARTEL ha fatturato in Italia 2,3 milioni di euro. 2. DENUNCIATI a) Telecom Italia S.p.A. 21. Fino al 1 marzo 2005, le attività di comunicazioni mobili del Gruppo TELECOM in Italia e all estero sono state gestite dalla società Telecom Italia Mobile S.p.A. (di seguito TIM). In particolare, TIM operava in Italia nei servizi di comunicazione mobile personale, per utenze residenziali e business e, attraverso società controllate, anche in Sud America (Brasile, Perù e Venezuela) e nel bacino del Mediterraneo (Turchia e Grecia). La società ha iniziato ad operare nel settore radiomobile nel 1990, attraverso l offerta di servizi su rete analogica (TACS), e dal 1995 su rete digitale (GSM), mentre nell ottobre 2000 si è aggiudicata una delle quattro licenze messe a gara dallo Stato italiano per la costruzione di reti di terza generazione (UMTS). Nel dicembre 2002 TIM ha acquisito il controllo di parte degli asset di BLU, il quarto operatore mobile italiano, tramite fusione per incorporazione, e si è vista assegnare 5 Mhz sulla banda dei 900 Mhz di frequenza precedentemente assegnate alla stessa BLU. In Italia, TIM ha rivestito una posizione di assoluto rilievo nella telefonia mobile, offrendo servizi GSM, GPRS 7 ed EDGE 8. La società è altresì in possesso di licenza per operare su rete fissa attraverso servizi di carrier selection con codice 1038, offrendo servizi integrati di telefonia vocale per utenza aziendale. Il capitale sociale di TIM era controllato da TELECOM ITALIA S.p.A. (di seguito TELECOM), che ne deteneva una quota pari al 56%, mentre la restante parte del capitale risultava diffusa presso il pubblico tramite quotazione in borsa. Nel 2004 il fatturato consolidato di TIM è stato pari a 12,9 miliardi di euro. 22. Nel periodo compreso tra il 1 marzo 2005 e il 1 marzo 2006, si è realizzato il programma industriale di integrazione delle comunicazioni fisse e mobili del Gruppo TELECOM, iniziato con lo scorporo del business delle telecomunicazioni mobili in Italia in una apposita società TIM ITALIA S.p.A. (di seguito TIM ITALIA), controllata al 100% da TELECOM, e del business delle telecomunicazioni mobili internazionali nella società TIM International B.V., anche questa controllata al 100% da TELECOM; continuato con la fusione per incorporazione di TIM in TELECOM e conclusosi con la fusione per incorporazione anche di TIM ITALIA in TELECOM. Pertanto, dal 1 marzo 2006, TELECOM è subentrata in tutti i rapporti negoziali e contrattuali inerenti le attività di comunicazioni mobili in Italia. Il ramo d azienda relativo al business di comunicazione mobile, incorporato in TELECOM, ha realizzato, nel periodo marzo-dicembre 2005, un fatturato pari a circa 8,54 miliardi di euro. 23. TELECOM è una società congiuntamente controllata da Pirelli S.p.A. e da Edizione Holding S.p.A. ed ha per oggetto della propria attività l installazione e la fornitura di infrastrutture di telecomunicazioni e l offerta dei relativi servizi. In particolare, TELECOM è titolare della rete pubblica commutata, attraverso la quale fornisce servizi di interconnessione ad altre imprese per la loro operatività sui mercati dei servizi finali. TELECOM opera con diversi marchi, rivolgendo la propria offerta tanto a soggetti rivenditori di servizi quanto all utenza finale affari e residenziale, fornendo servizi di telefonia fissa, mobile e satellitare, servizi di trasmissione dati e accesso a Internet, servizi di connettività, servizi di rete e accesso a infrastrutture, servizi connessi al commercio elettronico, creazione di siti web, offerta di soluzioni internet/intranet/extranet alle aziende, vendita di spazi pubblicitari on-line e servizi multimediali. Nel 2005 il fatturato realizzato a livello mondiale dal Gruppo TELECOM è stato pari a 29,9 miliardi di euro, di cui 23,8 derivanti da vendite in Italia. 24. Nel prosieguo del documento, la denominazione TIM, quando non diversamente specificato, sarà utilizzata indifferentemente in luogo di TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A., TIM Italia S.p.A. e TELECOM ITALIA S.p.A.. b) Vodafone Omnitel N.V. 25. Vodafone Omnitel N.V. (di seguito VODAFONE) è la società di diritto olandese attraverso la quale l omonimo gruppo opera nel settore radiomobile in Italia. La società prosegue le attività di Vodafone Omnitel S.p.A., cessata alla fine dell esercizio Quest ultima, a sua volta, era denominata, prima dell acquisizione da parte del gruppo VODAFONE nell aprile 2000, Omnitel Pronto Italia S.p.A. ed offriva, sin dal 1995, servizi di comunicazione mobile in tecnologia digitale in Italia 9. Nel dicembre 2002 VODAFONE ha acquisito il controllo di parte degli assets di BLU, il quarto operatore mobile italiano, e si è vista assegnare 5 Mhz sulla banda dei 900 Mhz di frequenza precedentemente assegnate alla stessa BLU. In Italia, VODAFONE è il secondo operatore sul mercato della fornitura di servizi di telefonia mobile (GSM, GPRS e UMTS). La società è altresì in possesso di licenza per operare su rete fissa attraverso servizi di carrier selection con codice 1054, offrendo servizi integrati di telefonia vocale per utenza aziendale. 7 [La tecnologia GPRS (General Packet Radio Service) costituisce una evoluzione del sistema GSM (cfr. in seguito).] 8 [Nel mese di aprile 2004 TIM ha lanciato l'edge (Enhanced Data Rates for Global Evolution), una nuova tecnica per la trasmissione di dati ad alta velocità, al fine di anticipare lo sviluppo del servizio UMTS.] 9 [Dal maggio 2003 tutte le attività italiane della società sono svolte sotto l unico marchio VODAFONE. Il cambiamento del logo, da Vodafone Omnitel a Vodafone, rappresenta la completa integrazione della società italiana nel gruppo inglese.] 56 VODAFONE è controllata da VODAFONE GROUP PLC, holding costituita in base alle leggi del Regno Unito, che ne detiene il 76,8% del capitale sociale. Il gruppo VODAFONE è attivo a livello mondiale, attraverso le proprie controllate, nella fornitura di reti di telecomunicazioni mobili e dei relativi servizi di telecomunicazione, quali la trasmissione dati, le telecomunicazioni mobili satellitari e i servizi di rete a valore aggiunto. Nell esercizio concluso il 31 marzo 2006, VODAFONE Omnitel N.V. ha realizzato un fatturato consolidato a livello mondiale pari a circa 42,2 miliardi di euro, di cui circa 8,2 miliardi per vendite in Italia. c) Wind Telecomunicazioni S.p.A. 26. Wind Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito WIND) è attiva nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione, manutenzione e gestione di reti di telecomunicazioni e del relativo software, nonché nella gestione di una rete commerciale, distributiva e di assistenza, finalizzata alla prestazione di servizi di telecomunicazioni, tra cui servizi di fonia fissa all utenza residenziale e affari, servizi integrati di telefonia vocale per utenza aziendale (attraverso il codice di carrier selection 1055) e di telefonia mobile, servizi di trasmissione messaggi in voce, dati e video, servizi di accesso ad Internet. Inoltre, WIND ha ottenuto la licenza individuale per l installazione e l esercizio di sistemi di comunicazione mobile di terza generazione (UMTS) e la licenza individuale per reti radio a larga banda (wireless local loop). Il capitale sociale di WIND è interamente detenuto dalla società Weather Investments II S.a.r.l., per il tramite della controllata Weather Investment Italy S.p.A.. Weather Investments II è una società a responsabilità limitata di diritto lussemburghese, costituita in data 24 maggio 2005, controllata da una persona fisica, il sig. Nagwib Sawiris, il quale detiene altresì il controllo di un'altra primaria società attiva nel campo delle telecomunicazioni, Orascom Telecommunication Holding SAE (di seguito OTH), società di telecomunicazioni quotata presso le Borse di Londra e del Cairo. Il fatturato realizzato dal gruppo WIND, nell esercizio 2005, è stato pari a circa 4,5 miliardi di euro, di cui circa 4,2 miliardi in Italia. 3. INTERVENIENTI a) Colt Telecom S.p.A. 27. Colt Telecom S.p.A. (di seguito COLT) è un operatore attivo nella fornitura di servizi di telecomunicazioni (voce, trasmissione dati, e-business e reti) a larga banda in fibra ottica per aziende e organi istituzionali. Nel marzo 1998, la società ha ottenuto dal Ministero delle Comunicazioni una licenza individuale per l'offerta del servizio pubblico di telefonia vocale, nonché una licenza per l installazione e la fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche. COLT possiede, infatti, una rete proprietaria in fibra ottica che collega varie città italiane, tra cui Milano, Roma e Torino. Il capitale sociale di COLT è interamente detenuto dalla società capogruppo Colt Telecom Group plc., società di diritto inglese quotata alla Borsa di Londra e al Nasdaq. Nel 2005 la società ha realizzato un fatturato pari a circa 133 milioni di euro. b) Emmecom S.p.A. 28. Emmecom S.p.A. (di seguito EMMECOM) è una società attiva nella fornitura di soluzioni di risparmio telefonico per il mercato retail, rivolte principalmente ai clienti degli istituti bancari. Nel 2005 EMMECOM ha realizzato un fatturato di circa 5,5 milioni di euro. c) Tiscali S.p.A. 29. Tiscali S.p.A. (di seguito TISCALI) è un operatore di telecomunicazioni a capo di un gruppo attivo, a livello internazionale, nella fornitura di servizi di telefonia vocale, accesso a Internet, trasmissioni dati e servizi a valore aggiunto ed è quotata al Nuovo Mercato di Milano (TIS) e al Nouveau Marché di Parigi. La società, infatti, dal 22 aprile 1998 (con estensione geografica nazionale dal 1 marzo 1999) è titolare di una licenza individuale per l istallazione di una rete pubblica di telecomunicazioni allo scopo di prestare servizi di telefonia vocale in Italia, nonché di una autorizzazione generale per la fornitura di servizi di trasmissione dati e di accesso a Internet. Il capitale sociale di TISCALI è detenuto, per una quota pari al 29% da una persona fisica, per una quota pari al 16,4% dalla Fondazione Sandoz, per quote rispettivamente pari al 3,3% dalle società e Kingfisher plc e per la restante quota del 48% da un azionariato diffuso. Nell ambito della riorganizzazione del Gruppo Tiscali effettuata nel 2004, il complesso delle attività operative interessanti il territorio italiano è stato conferito, con effetto dal 1 gennaio 2005, a Tiscali Italia S.r.l., interamente controllata da TISCALI. Nel 2005 Tiscali Italia S.r.l. ha realizzato un fatturato pari a circa 189 milioni di euro. Nello stesso anno il fatturato consolidato di TISCALI è stato pari a circa 736 milioni di euro. d) Welcome Italia S.p.A. 30. Welcome Italia S.p.A. (di seguito WELCOME) è un operatore di telecomunicazioni titolare di una licenza per la realizzazione e sviluppo di una rete fissa allo scopo di fornire il servizio di telefonia vocale, che offre i propri servizi voce e di accesso ad Internet alla clientela di tipo business e in particolare alle piccole e medie imprese. La società ha realizzato, nel 2005, un volume d affari di circa 25 milioni di euro. 67 e) Eutelia S.p.A. 31. Eutelia S.p.A. (di seguito EUTELIA) è nata dall acquisizione, nel marzo del 2003, di Edisontel S.p.A. da parte della controllante Plug It S.p.A, poi rinominata, il 2 marzo 2004, Eutelia S.p.A.. EUTELIA è una società attiva nel mercato dei servizi di telefonia fissa e di accesso ad internet rivolti sia al mercato retail, relativo all utenza business e residenziale, sia al mercato wholesale costituito da altri Carriers/Internet Service Providers. La società, inoltre, opera nell area dell offerta di servizi a valore aggiunto su NNG (numerazioni non geografiche). I soci di EUTELIA sono alcune società finanziarie e persone fisiche, nessuno dei quali ne detiene il controllo. La società ha conseguito, nel 2005, un fatturato di circa 454 milioni di euro. f) H3G S.p.A. 32. H3G S.p.A. (di seguito H3G), società attiva in Italia nella fornitura di servizi di comunicazione mobile su standard numerico UMTS, è controllata dalla società 3 Italia S.p.A., a sua volta controllata dalla società Hutchinson 3G Italy S.a.r.l. appartenente al Gruppo Hutchison Whampoa, gruppo multinazionale presente in numerosi settori fra cui quello energetico, immobiliare, portuale, delle comunicazioni, delle infrastrutture e manifatturiero. Nell esercizio chiuso il 31 dicembre 2005, il Gruppo Hutchison Whampoa ha realizzato a livello mondiale un fatturato consolidato pari a circa 26,3 miliardi di euro, di cui circa 1,9 miliardi di euro per vendite effettuate in Italia. g) Fastweb S.p.A. 33. Fastweb S.p.A. (di seguito FASTWEB) è una società che svolge principalmente attività di sviluppo, realizzazione e gestione di sistemi di telecomunicazioni, con particolare riguardo ai sistemi di telecomunicazioni in banda larga per la trasmissione di dati, di video e per la telefonia nazionale e internazionale. FASTWEB è attiva nella fornitura di servizi basati sull accesso a larga banda e con protocollo IP, tra i quali fonia, accesso a Internet, video on demand, rivolti tanto all utenza residenziale quanto affari. FASTWEB realizza altresì connessioni dirette in fibra ottica per il collegamento dei propri clienti residenziali e affari. FASTWEB è nata il 1 dicembre 2004 dalla fusione tra e.biscom e la stessa controllata FastWeb della quale la prima deteneva il controllo esclusivo. Nel 2005 FASTWEB ha realizzato un fatturato pari a circa 955 milioni di euro. h) Info-tel Communication S.p.A. 34. Info-Tel Communication S.p.A. (di seguito INFOTEL) è un operatore wholesale attivo, dalla fine del 1998, nella progettazione e realizzazione di reti di telecomunicazione basate su tecnologia VOIP. Il core business di INFOTEL è rappresentato dalla vendita di servizi di telecomunicazioni ad altri operatori nazionali e internazionali, benché la società intenda estendere la sua offerta di servizi VOIP anche alla clientela finale. La società ha conseguito, nel 2005, un fatturato di circa 19,2 milioni di euro. i) Karupa S.p.A. 35. Karupa S.p.A. (di seguito KARUPA) è un operatore attivo nel settore delle telecomunicazioni. La società è stata costituita nel 2003 per prestare servizi come operatore nazionale di rete fissa (OLO) ed è titolare di licenza individuale del Ministero delle Comunicazioni per l installazione di reti di telecomunicazione per il servizio di telefonia vocale. Le principali attività di KARUPA sono l offerta di servizi connessi a numeri verdi e numerazioni non geografiche (NNG) e la rivendita di traffico fisso-mobile a clienti finali o, per lo più, ad altri OLO. Nell esercizio conclusosi il 31 dicembre 2005 risulta che la società ha fatturato circa 10,8 milioni di euro. j) BT Italia S.p.A. 36. La società BT Italia S.p.A. (di seguito BT) offre servizi di telecomunicazioni nei mercati liberalizzati sin dal 1995; essa ha ottenuto una licenza individuale per l'offerta del servizio pubblico di telefonia vocale, rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni in data 6 aprile BT ha realizzato una rete fissa di telecomunicazioni con copertura nazionale di circa 8000 km; a partire dalla fine del 1998, BT offre anche servizi di telefonia vocale pubblica con particolare riferimento alla clientela affari, nonché servizi di trasmissione dati, servizi di accesso a Internet e, in generale, servizi a valore aggiunto. BT è interamente controllata da British Telecommunications plc., società appartenente al gruppo BT. Dal bilancio chiuso il 31 marzo 2006, risulta che la società ha realizzato un fatturato pari a circa 747 milioni di euro. k) ASSOPROVIDER 37. L Associazione Providers Indipendenti (di seguito ASSOPROVIDER) raccoglie circa 200 aziende di piccole e medie dimensioni diffuse su tutto il territorio nazionale, che operano nel settore dei servizi Internet e della telefonia, anche come rivenditori di traffico telefonico a clienti finali o ad OLO. Dal dicembre del 2000, l associazione è affiliata alla Confcommercio. l) AIIP 38. L Associazione Italiana Internet Providers (di seguito AIIP), costituitasi nel giugno 1995, è finalizzata a tutelare e rappresentare gli interessi degli operatori abilitati a prestare al pubblico servizi di comunicazione elettronica attraverso 78 Internet o basati su tale protocollo (IP). In particolare l associazione è molto attenta al fenomeno della convergenza fra servizi di comunicazione fissa, servizi voce e dati su protocollo IP e servizi di comunicazione mobile, per l offerta agli utenti finali di servizi integrati innovativi. Particolare attenzione è rivolta ai servizi VOIP e al Wi-Fi. m) Elsacom S.p.A. 39. Elsacom S.p.A. (di seguito ELSACOM) è una società del gruppo Finmeccanica, controllata al 100% da Elsacom N.V., società di diritto olandese, a sua volta partecipata al 64,6% da Finmeccanica S.p.A. e al 35,4% da San Giorgio, società quest ultima controllata al 100% da Finmeccanica S.p.A.. ELSACOM gestisce il business relativo al sistema di telefonia mobile satellitare basato sulla tecnologia Globastar. I ricavi complessivi realizzati da ELSACOM, al 31 dicembre del 2005, ammontano a circa 18,5 milioni di euro. IV. IL SETTORE DELLE COMUNICAZIONI MOBILI IN ITALIA 1. CARATTERISTICHE GENERALI DEL SETTORE: 40. L'Italia è il paese dell'unione Europea con la più alta diffusione dei servizi di telefonia mobile, pari alla fine del 2006 a circa il 138% della popolazione. Tale analisi trova un ulteriore conferma nei dati inerenti il numero di linee mobili attive in Italia, passate da poco più di 30 milioni nel 1999 a circa 81 milioni nel 2005, con una crescita che, più incisiva nei primi anni, è continuata anche negli anni successivi, sebbene ad un tasso più ridotto, portando il mercato italiano ad assumere la posizione di secondo mercato a livello europeo, preceduto dalla Germania e seguito dal mercato inglese 10. Tab. 1 Evoluzione del mercato mobile in Italia: linee attive e fatturato Indicatore/anno Linee attive (mlni di linee) 30,1 42,2 51,1 52,9 56,9 63,3 71,5 81,0 Fatturato totale(mld )** 8,3 10,3 13,9 14,6 16,7 18,2 19,6 n.d. Fonte: Relazioni AGCOM (2000, 2003, 2004, 2005, 2006) e Merril Lynch, Global Wireless Matrix 4Q05-20 Aprile 2006 e 4Q06 28 Marzo A tutto il 2006, sul mercato nazionale dei servizi di comunicazione mobile sono presenti e operativi quattro soggetti licenziatari: TIM 11, VODAFONE 12, WIND 13 e H3G 14. Considerando le quote di mercato indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, la posizione relativa degli operatori dal 2002 al 2006 è la seguente: Tab. 2 Mercato al dettaglio dei servizi voce e SMS: quote percentuali in ricavi e utenti per anno ricavi utenti ricavi utenti ricavi utenti ricavi utenti ricavi utenti TIM 50,48 46,85 47,63 46,04 45,31 41,79 41,98 39,97 40,44 40,35 VODAFONE 37,50 35,18 38,74 36,44 38,63 35,26 37,40 33,13 35,19 32,57 WIND 11,14 16,11 13,07 16,92 13,39 18,48 13,53 19,12 15,12 18,28 BLU 15 0,89 1, [Fonte: Studio Merril Lynch Global Wireles Matrix 4Q06, marzo 2007.] 11 [Nel periodo ricompreso fra il 1990 e il 1994 ha operato in Italia in regime di monopolio legale la società SIP-sistemi radiomobili (poi divenuta Telecom Italia S.p.A.), gestendo una rete analogica in tecnologia TACS e offrendo sul mercato i relativi servizi sulla base di condizioni economiche sottoposte ad approvazione ministeriale. Nel marzo del 1994, a seguito dell espletamento di una licitazione privata, conclusasi con l'assegnazione di una concessione alla società Omnitel Pronto Italia S.p.A. (ora VODAFONE), sono stati stipulati due distinti atti di convenzione (c.d. Convenzioni GSM) con la predetta società e con la neo-nata TIM (con D.M. 17 marzo 1995, è stato stabilito il trasferimento da Telecom Italia a TIM di tutti i rapporti connessi alle concessioni e alle convenzioni relative ai servizi radiomobili di comunicazione, per cui TIM diventa concessionaria unica del servizio radiomobile pubblico terrestre in tecnologia TACS e titolare di una concessione non esclusiva per la fornitura del servizio radiomobile su tecnologia GSM). L ingresso del secondo operatore, liberalizzando di fatto il mercato, ha eliminato il presupposto per un intervento regolatorio di controllo dei prezzi; dal 1995 i servizi di comunicazione mobile sono offerti al pubblico in regime di piena libertà di prezzi.] 12 [Vedi nota precedente.] 13 [WIND è entrato sul mercato nel 1998, a seguito dell assegnazione, con procedura concorsuale ad evidenza pubblica, di una licenza per l'installazione e la gestione di una rete e la fornitura dei connessi servizi di comunicazione mobili su standard numerico GSM (DCS 1800). I due preesistenti gestori TIM e VODAFONE sono stati anch essi assegnatari di frequenze nella banda 1800 MHz, necessarie per avviare commercialmente il servizio di comunicazioni mobili e personali in tecnica numerica DCS, in base all'articolo 3 del provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri 4 aprile 1998, Misure per garantire condizioni di effettiva concorrenza nel mercato delle comunicazioni mobili e personali.] 14 [La società H3G (allora Andala), risultata aggiudicataria a seguito di licitazione, nel 2000, assieme a TIM, VODAFONE e Ipse, di una licenza individuale per l installazione e l esercizio di sistemi mobili di terza generazione, è il primo operatore ad essere divenuto poi operativo con tale tecnologia, installando una rete che, a settembre 2004, nel rispetto degli obblighi di licenza, aveva coperto i capoluoghi di provincia, e lanciando i propri servizi sul mercato dal TIM, VODAFONE e WIND hanno rinviato nel tempo gli investimenti nella rete UMTS e (solo) i primi due, di fatto, hanno iniziato la commercializzazione di servizi UMTS all inizio del Ipse, non ha mai dato inizio ad alcuna attività, neppure infrastrutturale e, nel mese di gennaio 2006, il Ministero delle Comunicazioni, a seguito del mancato rispetto degli obblighi previsti, ha provveduto alla revoca della licenza e della relativa attribuzione di frequenze.] 89 H3G - - 0,55 0,60 2,67 4,48 7,09 7,79 9,26 8,80 Fonte: Elaborazioni AGCM su dati forniti dalle imprese. 42. Il mercato italiano dei servizi di comunicazione mobile si presenta concentrato, con una quota, in termini di utenti, complessivamente detenuta dai primi tre operatori nell offerta dei servizi voce e SMS pari a 91,2 punti percentuali. Passando ad una analisi dell evoluzione delle quote di mercato nel tempo, negli ultimi cinque anni ( ), TIM sperimenta una riduzione della propria quota a favore dei nuovi entranti, peraltro fisiologica essendo storicamente l operatore con la quota di mercato più elevata. La quota di VODAFONE dal 2002 al 2004 risulta pressoché invariata, registrando una modesta riduzione della base utenti solo nell ultimo biennio, che incide sui ricavi prevalentmente nel WIND, infine, registra una crescita moderata ma continua sia in termini di utenti che di ricavi nel quinquennio , mentre nell ultimo anno, a fronte di un incremento dei ricavi, si evidenzia una lieve flessione in termini di utenti. In conclusione, si assiste ad un assestamento della quota di VODAFONE e ad una moderata crescita della quota di WIND, prevalentemente a spese dell operatore più grande, che continua tuttavia a presentare la quota maggiore. La quota di H3G, modesta nel biennio , presenta un più consistente incremento nel biennio successivo. 43. L analisi dell andamento di due indici di redditività, il margine EBITDA (Earnings Before Incombe, Taxes, Dpreciation and Amortization) 16 e l ARPU (Average Revenue Per Unit) 17, per gli anni , ha permesso di evidenziare un livello di profittabilità elevato e stabile soprattutto per i primi due gestori; più ridotto e moderatamente crescente per WIND 18. In particolare, nel 2006, i margini di guadagno per TIM e VODAFONE sono ancora pari a circa il 50%, mentre per WIND sono più contenuti rispetto ai primi due operatori, e pari a poco più del 26% 19. I valori dell ARPU, che rappresentano un indicatore del valore assoluto dei prezzi, mostrano per TIM e VODAFONE valori sostenuti e pressoché stabili dal 2002 al 2005, con una flessione nel 2006; i medesimi valori sono più contenuti per WIND, che evidenzia una flessione più marcata nell ultimo biennio BARRIERE ALL INGRESSO: LICENZE, FREQUENZE E DISPONIBILITÀ DEI SITI PER L INSTALLAZIONE DELLE RETI MOBILI a) Il titolo abilitativo 44. Il settore della telefonia mobile presenta barriere all entrata tanto di natura amministrativa quanto di natura economico-finanziaria. In relazione al primo tipo di barriere, in passato il titolo abilitativo per operare sul mercato era costituito dalle licenze per l installazione di reti mobili e per l esercizio dei relativi servizi che, in quanto necessariamente accompagnate da una dotazione di risorse frequenziali, le quali presentano un carattere di scarsità, potevano essere assegnate in numero limitato a seguito di procedure pubbliche, in genere di tipo concorsuale Come noto, con la riforma regolamentare europea di settore, che è stata recepita in Italia dal decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle Comunicazioni Elettroniche (di seguito anche il Codice), è stato superato il regime di licenza, e l unico titolo abilitativo, sia per l installazione di reti che per l esercizio dei servizi di comunicazione, è l autorizzazione generale. Tuttavia, per quanto concerne la gestione delle radiofrequenze, la regolamentazione prevista dall attuale Codice delle Comunicazioni stabilisce che l assegnazione delle frequenze da parte del Ministero sia subordinata, oltre che alla materiale disponibilità di frequenze libere, al rilascio di una concessione di diritti individuali di uso per durata adeguata al tipo di servizio e comunque non eccedente la durata dell autorizzazione generale, ossia 20 anni, sulla base di procedure pubbliche, trasparenti e non discriminatorie (cfr. l articolo 27, commi 3 ss. del Codice, per i diritti di 15 [Sulla base di una licitazione privata, è entrato sul mercato nel 1999 l operatore BLU S.p.A., il quarto gestore italiano della telefonia mobile. Tuttavia, la società è stata posta dopo poco tempo in fallimento, principalmente per i contrasti sorti fra i suoi azionisti di maggioranza, a seguito del ritiro dalla gara per la licenza UMTS, avvenuto nel Gli asset di BLU, sulla base di un piano governativo sostanzialmente assentito dalla Commissione Europea, sono stati poi ceduti agli altri gestori mobili; in particolare, le frequenze GSM di cui BLU era assegnatario, pari complessivamente a 15 MHz, sono state acquisite da TIM, VODAFONE e WIND nella misura di 5 MHz ciascuno.] 16 [L EBITDA è un indicatore di performance finanziaria ed esprime i guadagni di un azienda al netto delle spese per tasse, interessi, deprezzamento e ammortamento. Rappresenta un indicatore valido per effettuare un confronto in termini di profittabilità di un azienda in quanto non è influenzato da scelte di carattere contabile e finanziario. Il margine EBITDA (cd. EBITDA margin) è dato dal rapporto tra l EBITDA e il totale dei guadagni, ed è solitamente espresso in percentuale.] 17 [L ARPU rappresenta il ricavo medio per utente, ed è calcolato dividendo i ricavi derivanti dai servizi (inclusivi dei prezzi dei servizi, dei canoni, del roaming e degli abbonamenti ai servizi dati) per il numero di linee attive nel periodo considerato. Esso può essere considerato un indicatore del valore assoluto dei prezzi.] 18 [L EBITDA per WIND si riferisce sia all offerta di servizi mobili che da rete fissa.] 19 [Dati Merril Lynch, Global Wireless Matrix 4Q06, Marzo 2007.] 20 [Si noti che tale valore dell ARPU in Italia è in una certa misura sottostimato se si tiene conto del fatto che nel nostro paese il livello di penetrazione dei servizi mobili è superiore al 130% (ovvero si è in una situazione in cui vi è una consistente percentuale di utenti che dispone di più abbonamenti con gestori diversi) e quindi il valore dell indice risente di una crescita dei volumi di traffico meno che proporzionale rispetto all incremento delle linee attive.] 21 [Vale ricordare che nella regolamentazione comunitaria e nazionale in materia di telecomunicazioni l unico caso di limitazione del numero di licenze è quello della telefonia mobile, in virtù del fatto che la licenza mobile presuppone l assegnazione di frequenze che sono disponibili in misura limitata. In particolare, il numero massimo di operatori che potevano offrire servizi GSM venne deciso sulla base di calcoli ingegneristici, basati sulla ripartizione della banda di frequenze complessivamente disponibile per il servizio, in porzioni ritenute necessarie per il funzionamento di altrettante reti GSM.] 910 uso sulle frequenze, e l articolo 29 per le procedure di gara, da svolgersi nell ipotesi in cui l AGCom ritenga opportuno limitare il numero dei diritti di uso da concedere). b) La disponibilità di frequenze 46. L assegnazione di frequenze proprie su cui operare per installare una rete e/o offrire servizi al pubblico rappresenta una barriera all entrata per operare nel mercato dei servizi mobili. Inoltre, pur essendo prevista la possibilità di un trasferimento su base commerciale delle frequenze con limitata disponibilità di banda (c.d. frequency trading) questo meccanismo può applicarsi solo a favore di operatori già autorizzati a fornire una rete con analoga tecnologia, previa notifica e conseguente nulla-osta del Ministero (articolo 14, commi 3, 4 e 5 del Codice cit.) Con riferimento all anno 2005, l assegnazione dello spettro e le tecnologie utilizzate per il suo sfruttamento ai MNO attivi in Italia sono sintetizzate nella tabella che segue: Tab. 3 Frequenze e tecnologie degli operatori attivi in Italia (2005) Tecnologia OPERATORI MOBILI TIM VODAFONE WIND H3G TACS 6,4 Mhz _ GSM ,2 Mhz e 2 Mhz solo nelle 16 maggiori città* 9 Mhz e 1,2 Mhz solo nelle 16 maggiori città* 4,8 Mhz e 3 Mhz escluso le 16 maggiori città* _ GSM Mhz 15 Mhz 15 Mhz e 5 Mhz solo nelle 16 maggiori città* e temporanei _ UMTS 10 Mhz accoppiati e 5 Mhz non accoppiati 10 Mhz accoppiati e 5 Mhz non accoppiati 10 Mhz accoppiati e 5 Mhz non accoppiati 15 Mhz accoppiati e 5 Mhz non accoppiati Fonte: del. 46/06/CONS dell AGCom e informazioni fornite dagli operatori. Ove non diversamente specificato, si tratta di Mhz lordi accoppiati disponibili su tutto il territorio nazionale, incluse le 16 maggiori città. Al 31 dicembre 2005, le frequenze TACS sono state spente, in attesa della conclusione del processo di riallocazione delle stesse al servizio GSM (cfr. infra). * La popolazione che risiede nelle 16 principali città è pari al 18% di quella totale; pertanto, ai fini del calcolo della disponibilità di banda, la banda disponibile solo su di esse va pesata per 0,18 mentre quella disponibile solo al di fuori di esse va pesata per 0,82. Cfr. articolo 2.4 della del. n. 286/02/CONS dell AGCom. 48. La società TIM, al 2005, disponeva di una rete GSM a 900 Mhz, di una rete GSM a Mhz e di una rete UMTS. Per quanto riguarda la rete GSM, TIM dispone, sulla banda a 900 Mhz, di 10,2 Mhz su tutto il territorio nazionale più 2 Mhz solo nelle sedici maggiori città, mentre sulla banda a 1800 Mhz dispone di 15 Mhz su tutto il territorio nazionale. Infine sulla rete UMTS dispone di 10 Mhz in modalità e di 5 Mhz in modalità. Secondo quanto rappresentato da TIM, su rilevazioni aggiornate al marzo 2005, la copertura delle proprie reti è pari al 94,9% del territorio nazionale e al 99,8% della popolazione nazionale, mentre la copertura UMTS è pari a circa il % della popolazione nazionale (cfr. doc. 181, pp. 9-13). 49. Anche VODAFONE dispone di tre reti radiomobili: una rete GSM a 900 Mhz, una rete GSM a Mhz e una rete UMTS. Relativamente alla banda GSM a 900 Mhz, VODAFONE dispone di 9 Mhz su tutto il territorio nazionale più altri 1,2 Mhz nelle sedici maggiori città, mentre sulla banda GSM a Mhz dispone di 15 Mhz su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda, infine, la rete UMTS dispone di 10 Mhz in modalità e di 5 Mhz in modalità (cfr. doc. 290, all.1, risp. n. 7). Secondo quanto indicato da VODAFONE, su rilevazioni aggiornate al 30 settembre 2005, la copertura della rete GSM è pari al 99% della popolazione nazionale e al 98% del territorio nazionale, mentre la copertura della rete UMTS è pari al % della popolazione nazionale e al % del territorio nazionale (cfr. doc. 290, all.1, risp. n. 8). 50. Come i primi due gestori, WIND dispone di una rete GSM a 900 Mhz, una rete GSM a Mhz e di una rete UMTS. Secondo le informazioni fornite dalla società, al 31 gennaio 2005, WIND, sulla banda a 900 Mhz, dispone di 4,8 Mhz (per un totale di 39 canali) su tutto il territorio nazionale, e di altri 3 Mhz ad eccezione delle 16 maggiori città (per altri complessivi 24 canali). Sulla banda a 1800 Mhz, WIND dispone di 15 Mhz su tutto il territorio nazionale e di ulteriori 5 Mhz, in assegnazione temporanea, solo nelle sedici maggiori città. Infine per quanto riguarda la banda UMTS, WIND dispone di 10 Mhz in modalità e di 5 Mhz in modalità. L unica modalità attiva allo stato è quella, non avendo WIND ancora raggiunto una maturità tecnologica tale da permettere l implementazione in rete della modalità. 22 [Diversamente, le frequenze per cui non vi è limitata disponibilità e per cui dunque non vi è numerus clausus di operatori possono essere trasferite liberamente, salvo l obbligo di denunciare l inizio dell attività al Ministero delle Comunicazioni, secondo il regime di autorizzazione generale previsto dall art.25 del D.Lgs. n. 259/03, cit..] 1011 La rete GSM di WIND, al mese di maggio 2005, presenta una copertura pari al 99% della popolazione nazionale ed al 90% del territorio nazionale (cfr. doc. 178, pp. 7-10). 51. La società H3G, infine, dispone esclusivamente di una rete UMTS, ed è dotata di 15 Mhz in modalità e di 5 Mhz in modalità. La società ha dichiarato di aver ottemperato agli obblighi di copertura con scadenza 30 giugno 2004, che prevedevano la copertura, con riferimento ai soli capoluoghi di regione (più Bolzano), pari al % della popolazione e al % del territorio. Con riguardo all intero territorio nazionale, la copertura di H3G è pari, nei primi mesi del 2006, a circa l % in termini di popolazione, corrispondente a poco più del % in termini di copertura geografica (cfr. doc. 184, pp 4-5 e doc. 456, allegato). c) La disponibilità di siti 52. Le barriere principali in termini economico-finanziari dipendono dalle risorse che occorrono ad un operatore nuovo entrante per approntare una rete mobile sufficientemente estesa, fra le quali certamente assume estrema rilevanza la disponibilità dei siti nei quali collocare le antenne (BTS) per la ricezione-trasmissione del segnale radio, ovvero immobili (edifici, palazzi, condomini) o infrastrutture (tralicci, ripetitori TV e Radio, gallerie ecc.) L acquisizione di spazi fisici utilizzabili per le stazioni radio costituisce una delle principali voci di costo per l installazione di una rete radiomobile, a causa sia dei limiti all installazione di nuove postazioni rice-trasmittenti imposti dalla legislazione sull inquinamento elettromagnetico, sia dei lunghi tempi di attesa per la concessione delle autorizzazioni amministrative, dei permessi urbanistici, ecc.. In sintesi, l acquisizione di un numero rilevante di siti costituisce certamente un vantaggio competitivo di rilievo per un operatore. 53. Sulla base delle informazioni fornite dalle parti, TIM dispone di un numero di BTS pari a, mentre, per quanto riguarda il numero di siti, al 31 marzo 2005, quelli relativi alla rete TACS sono, e quelli relativi sia alla rete TACS che GSM sono (cfr. doc. 181, pagg.12-13). VODAFONE, al 30 settembre 2005, dispone di BTS per la rete GSM e di NodeB 23 per la rete UMTS, con un numero complessivo di siti (in grado di ospitare sia BTS che NodeB) pari a (cfr. doc. 290, all.1, risp. n. 8). La copertura della rete WIND, a maggio 2005, è garantita dalla disponibilità di siti radio, suddivisi in BTS e macro ripetitori (estensori di copertura radio) (doc. 178, pag. 10). Infine, i NodeB di cui dispone H3G, al 31 gennaio 2005, ammontano a (cfr. doc. 184, pag 5). V. IL QUADRO REGOLAMENTARE VIGENTE IN MATERIA DI ACCESSO E TERMINAZIONE SULLE RETI MOBILI 1. I PRINCIPI COMUNITARI IN TEMA DI CONCORRENZA NEI SERVIZI MOBILI 54. Ai fini della valutazione dei comportamenti segnalati, assume rilievo il contesto regolamentare, nazionale e comunitario, in cui essi sono stati attuati. Come evidenziato dalla Commissione europea nella Comunicazione sull applicazione delle regole di concorrenza agli accordi in materia di accesso nel settore delle telecomunicazioni 24, il concetto di accesso è inteso in senso lato, come comprensivo tanto dell accesso fisico alle infrastrutture di rete 25, quanto dell'accesso ad altre strutture che consentano ad un operatore di commercializzare il servizio all'utente finale Con il nuovo quadro regolamentare comunitario per le comunicazioni elettroniche (Dir. 2002/21/CE 27 e direttive collegate), vengono introdotte significative innovazioni sostanziali e procedurali rispetto alla regolamentazione precedente: in particolare, le Autorità nazionali di settore devono accertare ex novo gli organismi con significativo potere nei mercati individuati dalla Commissione con la Raccomandazione dell 11 febbraio , al fine dell imposizione degli obblighi di regolamentazione stabiliti dalla direttiva accesso 29 e dalla direttiva servizio universale 30. L accertamento delle posizioni di significativo potere di mercato è eseguita mediante un analisi di mercato condotta sulla base degli orientamenti contenuti nelle Linee direttrici della Commissione per l analisi del mercato e la 23 [Secondo le specifiche tecniche stabilite dall organismo internazionale di standardizzazione 3GPP, le stazioni radio base per le reti UMTS sono denominate Node B.] 24 [Comunicazione della Commissione europea sull'applicazione delle regole di concorrenza agli accordi in materia di accesso nel settore delle telecomunicazioni, quadro normativo, mercati rilevanti e principi (98/C 265/02), pubblicata nella GUCE C 265 del 22 agosto 1998.] 25 [Tale accesso, in particolare, può essere ottenuto a livello fisico attraverso infrastrutture locali dedicate o condivise, proprie o affittate da un gestore locale di infrastrutture [p]uò inoltre essere conseguito tramite un prestatore di servizi che annoveri già tra i suoi abbonati questi utenti finali, oppure tramite un gestore di servizi di interconnessione con accesso diretto o indiretto ai punti terminali in questione (cfr. par. 49 della Comunicazione cit.).] 26 [In altri termini, l operatore deve poter informare l'utente circa l'esistenza dei propri servizi.. ; così, ad esempio, [q]uando un'organizzazione gode di posizione dominante nella fornitura di servizi quali le informazioni contenute negli elenchi degli abbonati, sorgono problemi analoghi a quelli relativi all'accesso fisico (cfr. par. 49 della Comunicazione cit.). ] 27 [Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, cd. Direttiva quadro del 7 marzo 2002, in GU L 108 del ] 28 [Raccomandazione della Commissione dell 11 febbraio 2003, relativa ai mercati rilevanti dei prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (C (2003)497).] 29 [Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all interconnessione delle medesime, del 7 marzo 2002, in GU L 108 del ] 30 [Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale), del 7 marzo 2002, in GU L 108 del ] 1112 valutazione del significativo potere di mercato ai sensi del nuovo quadro normativo comunitario per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (2002/C 165/03, di seguito le Linee direttrici) Con specifico riferimento ai servizi di comunicazione mobile, il nuovo quadro identifica tre mercati, tutti all ingrosso (wholesale), potenzialmente suscettibili di applicazione di misure regolamentari, vale a dire: i) il mercato dell accesso e raccolta delle chiamate (call and origination, anche detto mercato 15); ii) il mercato della terminazione delle chiamate vocali (termination, anche detto mercato 16); iii) e il mercato nazionale all ingrosso per servizi internazionali di roaming (national market for international roaming, anche detto mercato 17) Ai fini del presente procedimento, vale evidenziare che, in relazione al mercato dell accesso (mercato n. 15), la Commissione segnala il permanere di forti ostacoli, in quanto le imprese a cui non sono state assegnate licenze possono entrare in questo mercato solo a seguito di una nuova attribuzione di spettro o ricorrendo al mercato dello spettro derivato oppure rilevando un operatore già titolare di licenza. Non si può tuttavia configurare una barriera assoluta all ingresso, in quanto ci sono diverse possibilità di condivisione dello spettro fra cui lo sviluppo di roaming nazionale o rapporti di accesso indiretto Nell ambito del nuovo quadro, la Direttiva accesso 34 ribadisce quindi l obbligo di consentire l accesso all infrastruttura di rete come mezzo per accrescere la concorrenza, e individua in tal senso un compito specifico delle Autorità di regolamentazione anche con riferimento alle reti mobili 35. Inoltre, la medesima Direttiva evidenzia che il diritto all accesso non può essere condizionato dal livello infrastrutturale esibito dal soggetto che lo richiede Con riferimento, invece, ai servizi di terminazione su ciascuna rete mobile (mercato n. 16), la Commissione evidenzia che, il chiamante in generale non è in grado di modificare o influenzare la tariffa di terminazione delle chiamate mobili. Ciò deriva, da un lato, dalla circostanza che nei sistemi di comunicazione mobile vige attualmente il principio chi chiama paga, in cui tale tariffa viene fissata dalla rete destinataria, che viene scelta dall abbonato chiamato, dall altro, dall assenza di sostituibilità al dettaglio, per la quale una chiamata destinata ad un determinato utente non sostituisce quella destinata ad altro utente. L assenza di sostituibilità a livello retail si riproduce anche a livello wholesale, e non sembrano esserci possibilità effettive di incidere sui prezzi praticati per la terminazione delle chiamate all ingrosso, con la conseguenza che ciascun gestore mobile esercita un potere di monopolio sulla propria rete 37. Per i servizi di terminazione, pertanto, secondo l analisi della Commissione, esistono tanti mercati quante sono le reti mobili; poiché ciascun operatore è monopolista sulla propria rete, risultano soddisfatte le condizioni per l imposizione di misure regolamentari, e ciò differentemente da quanto era stabilito nel vecchio quadro, in cui l obbligo regolamentare seguiva ad una procedura di notifica che avveniva su un generico mercato dell interconnessione. 2. IL QUADRO REGOLAMENTARE NAZIONALE IN MATERIA DI ACCESSO a) Il DPR n. 318/97 e la delibera n. 544/00/CONS 60. Fino all entrata in vigore del già menzionato Codice delle Comunicazioni che ha recepito il nuovo quadro regolamentare comunitario, la materia dell accesso e uso delle reti mobili è stata normata solo in via generale. In particolare, in base all articolo 5, comma 1, del DPR n. 318/97, ogni organismo autorizzato a fornire reti pubbliche di telecomunicazioni e servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico di cui all Allegato A [tra i quali, sub Parte 3: I sistemi di comunicazioni mobili ad uso pubblico -n.d.r.], notificato tra quelli aventi notevole forza di mercato, deve soddisfare le richieste ragionevoli di accesso alla rete anche in punti diversi dai punti terminali di rete ; inoltre, ai sensi del comma 5 dell articolo citato, il medesimo organismo ha l obbligo di negoziare, su richiesta di un altro organismo di telecomunicazioni, accordi in relazione ad un accesso speciale alla sua rete e alle condizioni in grado di rispondere ad esigenze specifiche e l accordo può prevedere il rimborso all organismo di telecomunicazioni dei costi 31 [Si ricorda che, nel nuovo quadro regolamentare, le ANR sono chiamate ad analizzare i mercati nazionali sulla falsariga dei quelli indicati dalla Commissione come suscettibili di regolamentazione ex ante. Il meccanismo prevede che le ANR, ove possibile d intesa con le Autorità nazionali di concorrenza, analizzino le condizioni concorrenziali prevalenti su 18 mercati già identificati dalla Commissione, ripartiti fra mercati all ingrosso e mercati al dettaglio e, laddove le condizioni di concorrenza non siano tali da consentire di eliminare la necessità di regolazione, notifichino alla Commissione stessa le posizioni dominanti, singole o collettive, esistenti su ciascun mercato, indicando contestualmente anche gli obblighi regolamentari cui tali soggetti potranno essere sottoposti. Gli Stati membri rimangono vincolati agli obblighi contenuti nella normativa nazionale vigente sino a quando non abbiano completato l analisi dei mercati sulla base delle nuove disposizioni e mediante l uso degli strumenti definiti dal nuovo quadro regolamentare europeo (art. 27 della Direttiva quadro). Sotto il profilo procedurale quindi, in attesa della piena attuazione del nuovo regime regolamentare, gli adempimenti procedurali connessi alle attività di notifica sono necessariamente disciplinati dalle norme vigenti (cfr. in tal senso, la Delibera n. 160/03/CONS, al punto 1).] 32 [Cfr. Raccomandazione della Commissione dell 11 febbraio 2003, già cit., Allegato.] 33 [Cfr. Raccomandazione della Commissione dell 11 febbraio 2003 già cit., Relazione esplicativa (pag. 32).] 34 [Dir. 2002/19/CE cit..] 35 [ Le autorità nazionali di regolamentazione devono garantire un equilibrio tra i diritti del proprietario di un infrastruttura a sfruttarla a proprio beneficio, e i diritti di altri prestatori di servizi ad accedere a risorse essenziali per la fornitura di servizi concorrenti. Qualora siano imposti agli operatori obblighi in base ai quali essi siano tenuti a soddisfare richieste fondate di accesso agli elementi della rete e alle risorse correlate e di uso dei medesimi, tali richieste possono essere respinte soltanto in base a criteri obiettivi quali fattibilità tecnica o la necessità di preservare l integrità della rete (considerando 19 della Direttiva accesso).] 36 [ Le disposizioni di legge o amministrative nazionali che fanno dipendere i termini e le condizioni dell accesso e dell interconnessione dalle attività della parte che sollecita tale interconnessione, e in particolare dal livello dei suoi investimenti nell infrastruttura di rete e non dai servizi di interconnessione o di accesso forniti, potrebbero provocare distorsioni nel funzionamento del mercato e risultare pertanto incompatibili con il diritto della concorrenza (considerando 7 della Direttiva accesso).] 37 [Ciò, fermo restando che il fatto che ogni operatore abbia un certo potere di mercato dipende dall esistenza di un contropotere all acquisto, che possa annullare la redditività dei prezzi di un eventuale aumento non transitorio dei prezzi, Raccomandazione della Commissione dell 11 febbraio 2003 già cit., Relazione esplicativa (pag. 36).] 1213 sostenuti per fornire l accesso richiesto alla rete ma [l]a determinazione di tali oneri deve essere ispirata ai principi di orientamento ai costi. Dato il descritto contesto normativo, con la delibera n. 197/99 38, l AGCom identificava le società TIM e Omnitel (ora VODAFONE) quali aventi notevole forza di mercato sia nel mercato wholesale della interconnessione, che in quello retail dei sistemi di comunicazione mobile ad uso pubblico 39, con ciò dovendosi intendere che i suddetti gestori mobili fossero soggetti al descritto obbligo di negoziare accordi di accesso. Tuttavia, quest ultimo non aveva ricevuto una trattazione specifica in sede di recepimento nazionale della normativa comunitaria come quella riservata, ad esempio, al caso dell operatore di rete fissa ex monopolista. 61. L AGCom è quindi intervenuta nell agosto del 2000 con la delibera n. 544/00/CONS, Condizioni regolamentari relative all ingresso di nuovi operatori nel mercato dei sistemi radiomobili 40, (di seguito anche la Delibera) nell ambito della quale si individuano, in primo luogo, le figure di operatori alternativi agli MNO - MVNO 41 (Mobile Virtual Network Operator), ESP 42 (Enhanced Service Provider), SP 43 (Service Provider), ATR 44 (Air Time Reseller), IAP 45 (Indirect Access Provider), in base al loro maggiore o minore grado di dotazione di infrastrutture e al rapporto più o meno diretto con il cliente finale. In particolare, gli ESP, i SP, gli ATR e gli IAP si distinguono dai MVNO, in quanto non hanno politiche di prezzo e marchi commerciali effettivamente indipendenti (gli ESP e gli IAP possono avere un proprio marchio commerciale), restando vincolati dagli accordi con il gestore licenziatario di cui si servono per l accesso o rivendono il traffico. 62. Oltre al chiarimento di questi aspetti definitori, la Delibera appare esplicitamente finalizzata: - ad esporre il punto di vista dell AGCom sulla tipologia del titolo autorizzatorio necessario per operare nel mercato radiomobile da parte dei diversi soggetti; - a definire l allora stato della normativa in termini di obblighi ricadenti sugli operatori mobili in materia di accesso. 63. In merito al primo punto, rileva la sussistenza di impedimenti normativi alla percorribilità dell ingresso sul mercato di un operatore del tipo MVNO, in quanto questa tipologia di operatore avrebbe necessità di una numerazione di cui tuttavia non potrebbe disporre, ai sensi della normativa vigente, non essendo operatore di rete 46. D altra parte, per essere qualificato operatore di rete mobile dovrebbe disporre di frequenze; pertanto, non si sarebbe mai presentata la necessità di operare quale soggetto virtuale. 64. Relativamente agli obblighi di fornitura dell'accesso ricadenti sugli operatori di rete mobile notificati quali aventi notevole forza di mercato, l'agcom ha ritenuto nella Delibera che non fosse percorribile, all epoca, un'estensione degli obblighi e delle modalità di regolamentazione della rete di accesso dell'operatore tradizionale di rete fissa agli operatori di reti mobili [Delibera AGCom n. 197/99 del 7 settembre 1999, Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato.] 39 [Il vecchio quadro regolamentare di settore prevedeva che i gestori di telecomunicazioni che superavano la soglia del 25% nella quota di un determinato mercato o, in alternativa, che soddisfacevano determinati criteri (tra i quali: capacità di influenzare le condizioni di mercato, fatturato rilevante rispetto alle dimensioni del mercato, controllo dei mezzi di accesso agli utenti finali, accesso alle risorse finanziarie, esperienza nella fornitura di prodotti e servizi sul mercato), fossero notificati alla Commissione europea quali operatori con notevole forza di mercato, ai fini dell imposizione di una serie di obblighi regolamentari aggiuntivi (cfr. l art.1, comma 1, lettera a), l art. 22, comma 1, lettera a) e l Allegato A del D.P.R. 19 settembre 1997, n. 318). Tra tali obblighi rientravano, in particolare, oltre al rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione, l orientamento ai costi per le tariffe di terminazione su rete mobile.] 40 [In G.U.R.I. n. 183, del 7 agosto 2000, pubblicata sul sito dell AGCom in data 4 agosto ] 41 [Il MVNO si distingue dagli operatori di rete mobile (MNO) in quanto è un operatore non titolare di una licenza per l'uso dello spettro radio, che utilizza le funzioni e gli elementi della rete radio di uno o più MNO. Tale operatore usa la rete di accesso mobile con modalità assimilabili a quelle per il servizio di roaming relativamente alle funzioni di registrazione, di raccolta e di terminazione ed è dotato di archi di numerazione propri e quindi di SIM card (Subscriber Identification Module card, o moduli di identificazione di abbonato), interoperabili con i terminali mobili (GSM, UMTS). Il MVNO può gestire in proprio le funzioni di commutazione e di trasporto, così come può gestire direttamente la base dati di registrazione degli utenti mobili. Ne deriva, pertanto, che il MVNO è completamente autonomo nella relazione con il cliente, il quale non necessita di alcun rapporto diretto con l'operatore di rete mobile che ospita il MVNO, ma stipula un unico contratto con quest ultimo dal quale riceve la carta SIM.] 42 [L ESP (fornitore avanzato di servizi) è un operatore titolare di licenza per la fornitura di servizi di telefonia vocale fissa o mobile, o titolare di autorizzazione se fornitore di servizi dati o di servizi diversi dalla voce commutata. L'operatore rivende il servizio di comunicazione dell'operatore di rete mobile e fornisce in maniera indipendente servizi a valore aggiunto. Non è dotato di numerazione propria e quindi non emette direttamente proprie carte SIM (fornite al cliente dall'operatore di rete mobile), ma utilizza un proprio marchio nella distribuzione e vendita del servizio, marchiando quindi le carte SIM in maniera indipendente dall'operatore di rete mobile, e avendo la possibilità di esercitare con una certa autonomia proprie politiche di prezzo e di distribuzione. L'ESP è in generale responsabile delle attività della gestione, del customer care, e della fatturazione del cliente.] 43 [Il SP (fornitore di servizi), a differenza di MVNO ed ESP, non offre servizi di telefonia vocale e può anche non avere attività di gestione dei clienti (in particolare, assistenza e fatturazione), pur avendo un proprio marchio commerciale.] 44 [L ATR (rivenditore di traffico su rete mobile) rivende semplicemente il traffico telefonico acquistato all ingrosso da un altro operatore mobile licenziatario ed è privo di un proprio marchio commerciale.] 45 [L IAP (fornitore di accesso indiretto) offre servizi di telecomunicazioni, inclusa la telefonia vocale, tramite carrier selection (CS) o carrier preselection (CPS); quindi, a livello di infrastrutture di rete, dispone di capacità di trasporto e commutazione).] 46 [La stessa Delibera recitava infatti: La figura del MVNO, invece, non è prevista dall'attuale quadro normativo. Tali operatori dovrebbero essere titolari di una licenza individuale per la prestazione di servizi di comunicazioni mobili e personali ai sensi dell'art. 6, comma 6, lett. c), del d.p.r. 318/97 e dell'art. 2, comma 2, lett. c), del D.M. 25 novembre Sulla base del titolo di licenziatario per la prestazioni di servizi di comunicazioni mobili e personali, il MVNO dovrebbe avere diritto attraverso la licenza a richiedere numerazioni per tali servizi (cioè 3XY UUUUUU-U). La definizione di tale numerazione nella disciplina nazionale identifica la numerazione per servizi di comunicazione mobile associando tale numerazione alle attività di rete. Occorre, quindi, una variazione dell'attuale normativa per estendere il diritto alla numerazione per servizi mobili (necessaria ad emettere SIM card e numerazioni proprie) anche ai soggetti titolari di licenza per la prestazione dei servizi e non solo ai MNO (ivi, sez. 2.2, a, pag. 9).] 47 [Tale tesi era sostenuta sia riscontrando che nella normativa comunitaria non esiste, allo stato, una posizione comune dell'estensione degli obblighi di accesso (più estensivi di quelli sull'interconnessione) agli operatori notificati nel mercato radiomobile, sia in base ad una valutazione secondo la quale l'accesso alla rete fissa e l'accesso alla rete mobile presentano caratteristiche... diverse in termini di condizioni strutturali rilevanti al fine di individuare condizioni di potere monopolistico o di forte asimmetria tra 1314 65. Vi era in effetti presso l Autorità di settore la convinzione secondo la quale, a seguito della promozione di una concorrenza diretta sul mercato dell accesso (c.d. facility based competition), la presenza di più operatori infrastrutturati (MNO) avrebbe generato una condizione di sostituibilità dell'offerta nell'accesso alle reti tale da non giustificare obblighi specifici. La presenza di più reti, infatti, porta il mercato a generare le forme ottimali di utilizzo della capacità di rete; la concorrenza sul mercato delle infrastrutture di accesso radio (più MNO) spinge verso la riduzione dei costi dell'accesso, con rilevanti benefici sui prezzi dei servizi intermedi degli operatori di servizi e di conseguenza sui prezzi finali (ivi, sez. 2.2, b, pp. 8-9). La valutazione dell Autorità di settore, alla luce del contesto prevalente all epoca, era quella di incoraggiare lo sviluppo di soggetti fornitori di servizi, come gli ESP o altri rivenditori. 66. Con riferimento ad un ipotetica introduzione di obblighi regolamentari di accesso alle reti mobili a favore di soggetti MVNO, l AGCom evidenziava, di converso, la necessità di tutelare la redditività dei soggetti nuovi entranti per le reti UMTS, oltre che quella dei soggetti già presenti sul mercato in particolare, quelli di più recente ingresso - per le reti GSM, garantendo il recupero degli investimenti infrastrutturali, stimato dall AGCom per un operatore nuovo entrante nella terza generazione pari a 8-10 anni dal rilascio della licenza e 7-9 anni dall avvio delle attività commerciali. Occorre inoltre tener conto che il terzo [WIND-n.d.r.] e quarto operatore [Blu-n.d.r.] nel sistema di seconda generazione non hanno ancora completato la realizzazione degli investimenti nelle infrastrutture e che anche per tali operatori è necessario tenere conto di un tempo ragionevole per il recupero degli investimenti infrastrutturali (tempo stimabile, in tal caso, in 3-5 anni dalla data di avvio delle attività commerciali). Un'introduzione dei MVNO prima di questo periodo aumenterebbe di fatto il rischio di entrata nel mercato dei sistemi radiomobili di terza generazione anche per gli operatori di seconda generazione in fase di ammortamento degli investimenti per la realizzazione della rete GSM (ivi, sez. 4., pag. 18). 67. In conclusione nella citata del. n. 544/00/CONS si stabiliva all articolo 2, comma 1, che sulla base delle motivazioni di cui alle premesse del presente provvedimento, l Autorità ritiene che, allo stato, non risulti giustificato un intervento della regolamentazione diretto a fissare le condizioni per l'ingresso nel mercato dei sistemi radiomobili degli operatori virtuali di rete mobile e dei fornitori di accesso indiretto. D altra parte, dopo aver così stabilita nel 2000 l assenza di una regolamentazione impositiva per gli operatori mobili nella fornitura di questo tipo di accesso 48, la stessa AGCom individuava i titoli abilitativi necessari, nel vecchio quadro regolamentare, per la fornitura di servizi da parte di ESP/SP/ATR (articolo 2, commi 3 e 4), e stabiliva che [l]a fornitura di capacità da parte degli operatori di rete mobile ai soggetti di cui ai commi 3 e 4 avviene sulla base di negoziazione commerciale, nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione (articolo 2, comma 5). b) Il nuovo quadro regolamentare 68. L entrata in vigore del Codice ha reso obsolete, quando non abrogato implicitamente, molte delle disposizioni previgenti e, in questo contesto, anche molte previsioni contenute nella del. n. 544/00/CONS. 69. In primo luogo, come noto, recependo la Direttiva autorizzazioni 49, il Codice ha abrogato espressamente il previgente regime autorizzatorio disciplinato dal DPR n. 318/97 e dal DM 25 novembre 1997, che subordinava la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica al rilascio di licenze individuali e autorizzazioni, e ha introdotto il principio generale della libertà di fornitura di tali reti/servizi. La possibilità di svolgere attività nel settore è attualmente disciplinata dall articolo 25 del Codice, che prevede un regime di autorizzazione, da parte del Ministero, a fronte di una semplice dichiarazione di inizio attività da parte delle imprese (articolo 25, commi 3 e 4) Dalla titolarità di un autorizzazione generale derivano una serie di diritti, fra cui quello di negoziare l interconnessione con altri fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico e, ove applicabile, ottenere l accesso o l interconnessione alle reti in qualunque luogo dell Unione Europea (articolo 26, comma 2, lettera a). 71. In particolare, in merito all assegnazione dei diritti d uso delle frequenze radio e dei numeri, il Codice dispone che il Ministero attribuisce tali diritti, su richiesta, ad ogni impresa che fornisca o utilizzi reti o servizi di comunicazione... in forza di un autorizzazione generale (articolo 27, comma 3). I diritti individuali di uso delle frequenze radio e dei numeri vengono rilasciati per una durata adeguata al tipo di servizio e comunque non eccedente la durata dell autorizzazione generale (comma 4). 72. Vi è la possibilità di limitare il numero dei diritti d uso da concedere solo quando ciò sia necessario per garantire l uso efficiente delle frequenze stesse.. (articolo 27, comma 6). L articolo 29 del Codice disciplina quindi le procedure operatori tali da giustificare obblighi alla disponibilità di risorse e infrastrutture essenziali alla liberalizzazione (del. AGCom n. 544/00/CONS, sez. 2.2, b, pag. 8).] 48 [Tale forma di accesso può avvenire sulla base di una decisione autonoma dell'operatore e, di conseguenza, sulla base di un accordo negoziale con altri operatori licenziatari. In tal caso l'operatore di rete sceglie autonomamente il modo più efficiente di sfruttamento della propria capacità di rete radio e nel rispetto degli obblighi di cui all'art. 6, comma 17, del D.P.R. 318/97 (del. AGCom n. 544/00/CONS, par. 2.2).] 49 [Cfr. Direttiva 2002/20/CE cit..] 50 [Come già accennato, le autorizzazioni hanno durata ventennale e sono rinnovabili; inoltre, possono essere cedute a terzi.] 1415 di selezione competitiva o comparativa per la concessione di tali diritti; viceversa, le risorse di numerazione non vengono considerate risorse scarse A completamento degli elementi fin qui descritti, vale ricordare che il Codice stabilisce una serie di principi di grande rilevanza in materia di accesso. L articolo 40 (Quadro di riferimento generale per l accesso e interconnessione) stabilisce infatti che Gli operatori possono negoziare tra loro accordi sulle disposizioni tecniche e commerciali relative all accesso e all interconnessione L Autorità [AGCom-n.d.r.] anche mediante l adozione di specifici provvedimenti garantisce che non vi siano restrizioni che impediscano alle imprese accordi di interconnessione e di accesso ; l articolo 41 stabilisce che esiste un dirittoobbligo all accesso e interconnessione, e che possono esistere, in base agli artt. 42, 43, 44 e 45, obblighi imposti dall Autorità di settore cui devono conformarsi gli operatori che offrono l accesso e l interconnessione ad altri operatori 52. c) La delibera n. 46/06/CONS 74. In data 25 gennaio 2006, con del. n. 46/06/CONS 53, l Autorità di settore ha concluso la consultazione pubblica relativa al mercato n. 15 mercato nazionale della fornitura di accesso e originazione da parte di operatori mobili nazionali ad operatori sprovvisti di risorse radio indetta in data 27 luglio 2005 (del. n. 306/05/CONS) Secondo l AGCom, la circostanza che nel mercato all ingrosso fino ad ora non si siano avute transazioni non consente di desumere la quota posseduta da ciascun operatore e più in generale il potere di mercato singolarmente o congiuntamente detenuto. Per tale ragione, l analisi svolta dall AGCom per valutare il grado di concorrenzialità esistente nel mercato nazionale all ingrosso dell accesso si basa sostanzialmente su una serie di indicatori propri del mercato a valle dei servizi mobili al dettaglio 76. Le caratteristiche di rete, unitamente all analisi condotta del mercato retail dei servizi di comunicazione mobile apparivano sufficienti, a parere dell AGCom, a sostenere che non sussistessero gli elementi per l identificazione di una posizione di dominanza individuale o congiunta nel mercato della fornitura all ingrosso di accesso ed originazione tali da giustificare l imposizione di obblighi per l ingresso di operatori alternativi. 77. Peraltro, nella medesima delibera, l AGCom riconosce che la nascita di operatori mobili virtuali potrebbe produrre eventuali benefici per i consumatori finali, arricchendo l attuale contesto competitivo, e ricorda che [la] delibera n. 544/00/CONS già disciplina la fornitura di capacità ai fornitori avanzati di servizi da parte degli operatori di rete mobile, sulla base di una negoziazione commerciale e nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione. Il provvedimento non ha, invece, introdotto alcun intervento regolamentare diretto a fissare le condizioni per l'ingresso nel mercato dei sistemi radiomobili degli operatori virtuali di rete mobile e dei fornitori di accesso indiretto (ivi, pag. 61, punto 199). Più precisamente, per quanto riguarda gli obblighi derivanti dalla delibera 544/00/CONS, l AGCom ritiene che da tale delibera non derivi per gli MNO un obbligo a contrarre con eventuali MVNO, tuttavia ciò non esclude la possibilità di negoziazione volontaria tra le parti, su base commerciale, nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione (cfr. ivi, pag. 64, punto 210). 78. Secondo quanto previsto dal nuovo quadro regolamentare, sia la Commissione 55 che questa Autorità 56 hanno espresso il proprio parere in merito allo schema di provvedimento relativo al mercato numero 15. La Commissione, dopo aver richiesto all AGCom un supplemento istruttorio e tenuto conto della natura prospettica di una valutazione volta alla determinazione di eventuali misure regolamentari, ha supportato le conclusioni della del. n. 46/06/CONS, tuttavia affermando che given that these are recent market developments, the Commission will strongly 51 [Nell attuale sistema regolamentare, infatti, trova esplicita disciplina solo la situazione eccezionale, come prevista dal comma 9 dello stesso art. 27 del Codice, per cui Qualora l Autorità decida che i diritti di uso dei numeri ai quali potrebbe attribuirsi un valore economico eccezionale debbano essere concessi mediante procedure di selezione competitiva o comparativa, le decisioni devono essere comunicate e pubblicate entro cinque settimane, laddove, secondo il comma 8 dello stesso articolo, tale termine è normalmente di tre settimane dal ricevimento, da parte del Ministero, della domanda per le risorse di numerazione presentata dall impresa.] 52 [L art. 42, in particolare, prevede in capo all Autorità di settore poteri ulteriori rispetto a quelli, previsti dal vecchio quadro, di imporre obblighi ad imprese notificate come aventi notevole forza di mercato. In effetti nell art. citato si specifica che l Autorità può imporre, fatte salve le misure che potrebbero essere adottate nei confronti degli operatori che detengono un significativo potere di mercato ai sensi dell art. 45, obblighi agli operatori che controllano l accesso agli utenti finali.] 53 [Delibera AGCom n. 46/06/CONS del 25 gennaio 2006 Identificazione ed analisi del mercato dell accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili, sulla valutazione di sussistenza del significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti e sugli obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono di un tale potere (mercato n. 15 fra quelli identificati dalla raccomandazione sui mercati rilevanti della commissione europea).] 54 [Delibera AGCom n. 306/05/CONS del 27 luglio 2005, Consultazione pubblica sull identificazione ed analisi del mercato dell accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili, sulla valutazione di sussistenza del significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti e sugli obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono di un tale potere (mercato n. 15 fra quelli identificati dalla raccomandazione sui mercati rilevanti della Commissione Europea).] 55 [In base all art. 7(3) della Direttiva 2002/21/CE, qualora un Autorità di regolamentazione intenda adottare una misura che a) rientri nell ambito di applicazione degli articoli 15 [Procedura per la definizione dei mercati] o 16 [Procedura per l analisi del mercato] della presente direttiva e b) influenzi gli scambi tra gli Stati membri, essa rende nel contempo accessibile il progetto di misura alla Commissione e alle autorità di regolamentazione di altri Stati membri. Le autorità di regolamentazione e la Commissione possono trasmettere le proprie osservazioni all autorità nazionale di regolamentazione entro il termine di un mese. ] 56 [A livello nazionale, la previsione di una necessaria e diffusa collaborazione fra AGCM e AGCom su queste materie ha portato alla definizione di un accordo fra le due Istituzioni, entrato in vigore nel gennaio 2004, che stabilisce, in un contesto di cooperazione fra AGCM e AGCom per l applicazione delle norme di cui all art. 19 del Codice (art. 1, comma 1) che l AGCom, esperita la fase di consultazione di cui all art. 11 del Codice, invia all AGCM lo schema di provvedimento di cui all art. 19, commi 1, 4, 5, 6 e 7 del Codice (art. 1, comma 2); l AGCM rende il suo parere entro il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della ricerca completa della relativa documentazione (art. 1, comma 3).] 1516 recommend AGCom to closely monitor the market so as to identify whether these are irreversibile trends towards a competitive market structure in which any tacitly coordinated outcome is unlikely to happen 57. d) La delibera n. 713/06/CONS 79. Le problematiche concorrenziali relative all accesso alle reti mobili sono state prese in considerazione, più di recente, nell ambito della consultazione pubblica sui servizi integrati fisso-mobile avviata dall AGCom, con la delibera n. 713/06/CONS, in data 13 dicembre In tale contesto, in sede di valutazione dell opportunità di autorizzare le offerte integrate F-M presentate da TELECOM e VODAFONE, l Autorità di regolamentazione sta esaminando la possibilità di soluzioni regolamentari alla mancata apertura ad operatori alternativi del mercato all ingrosso dell accesso alle reti mobili. e) La delibera n. 168/07/CONS 80. Il regolatore ha avviato, da ultimo, una nuova analisi del mercato all ingrosso dell accesso alle reti mobili. Il 19 aprile 2007, infatti, con la delibera n. 168/07/CONS, l AGCom ha avviato una consultazione pubblica sul mercato n. 15, motivata dal mancato riscontro, nell ambito dell attività di monitoraggio suggerita dalla stessa Commissione, di una tendenza irreversibile del mercato in esame verso una struttura competitiva in cui non si configurino effetti derivanti da comportamenti taciti coordinati. La consultazione è volta a: 1) definire nuovamente i confini del mercato dell accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili; 2) valutare il grado di competitività di tale mercato e verificare l eventuale presenza di uno o più operatori in posizione dominante; 3) decidere in merito all eventuale introduzione di nuove misure a garanzia dell accesso alle infrastrutture di rete mobile di nuovi operatori in concorrenza con i MNO. 3. IL QUADRO REGOLAMENTARE NAZIONALE IN MATERIA DI TERMINAZIONE 81. Il primo passo regolamentare in materia di terminazione mobile, inizialmente relativo alle sole comunicazioni originate da rete fissa e terminate su rete mobile, avviene all indomani della cd. inversione della titolarità della tariffa, con la citata delibera AGCom n. 197/99, con la quale venivano notificati presso la Commissione i due soggetti allora attivi sul mercato, TIM e Omnitel (ora VODAFONE) come operatori aventi notevole forza di mercato (SMP) nell offerta di servizi d interconnessione. In forza di tale notifica, i suddetti operatori sono stati assoggettati ad una serie di obblighi, stabiliti in primo luogo dal D.P.R. n. 318/97, concernente l attuazione delle direttive comunitarie di cui al precedente quadro regolamentare ONP. In particolare, l articolo 4, comma 7, del citato D.P.R. disponeva in capo a TIM e Omnitel obblighi di orientamento al costo, di trasparenza e di non discriminazione; quest ultimo dettagliato, nella lettera a), come l obbligo ad osservare il principio di non discriminazione rispetto all interconnessione offerta ad altri. Questi [i due gestori-n.d.r.] sono tenuti ad applicare condizioni analoghe, in circostanze similari, agli organismi che si interconnettono e forniscono servizi simili e devono fornire ad essi, alle stesse condizioni, le strutture per l interconnessione, nonché le relative necessarie informazioni, garantendo la stessa qualità che caratterizza i loro servizi o quelli delle loro affiliate e dei loro interlocutori commerciali. 82. La regolamentazione attualmente vigente in materia di comunicazioni fisso-mobile si fonda tuttavia sulla successiva delibera dell AGCom n. 338/ Con quel provvedimento, fra le altre cose, l AGCom ha definito un vero e proprio modello di regolamentazione dell interconnessione di terminazione verso reti radiomobili. A partire dall attuazione della delibera n. 338/99, si è modificata la struttura dei prezzi delle comunicazioni fisso-mobile originate dalla rete di Telecom Italia e, soprattutto, si è imposta una riduzione del valore economico delle due componenti: la retention di Telecom Italia e la terminazione dei gestori mobili. 83. All epoca, TIM applicava una tariffa media di terminazione di 475 lire/min. e Omnitel di 500 lire/min. I suddetti prezzi vennero valutati dall AGCom contro l interesse pubblico in quanto al di sopra dei costi effettivi dei servizi di interconnessione sottostanti. Conseguentemente, l AGCom dispose una riduzione delle condizioni economiche praticate per il servizio di terminazione da TIM e Omnitel, determinando un tetto medio per entrambi gli operatori pari a 360 lire/min. (18,59 eurocent/min.). 84. Stabilite le riduzioni una tantum, la delibera n. 338/99 definiva altresì, ai fini del necessario orientamento al costo dei prezzi di terminazione di TIM e Omnitel conseguente alla notifica di tali operatori come aventi notevole forza di mercato, la necessità dell applicazione di una base contabile di costo del tipo Long Run Incremental Cost- Forward Looking (costi incrementali di lungo periodo), e del criterio del Weighted Average Cost of Capital- WACC come metodologia di calcolo del tasso di remunerazione del capitale impiegato. L AGCom, conseguentemente, deliberò di verificare il sistema di contabilità dei costi e di separazione contabile degli operatori, stabilendo che gli operatori TIM e Omnitel erano tenuti a presentare all Autorità la contabilità dei costi di interconnessione costruita applicando il sistema di calcolo dei costi prospettici incrementali di lungo periodo e a dare evidenza del tasso di remunerazione del capitale impiegato calcolato in base al WACC entro il 30 aprile [Case IT/2005/0259: Access and call origination on public mobile telephone networks in Italy. Comments pursuant to Article 7(3) of Directive 2002/21/EC, pag. 4.] 58 [Delibera AGCom n. 338/99 del 6 dicembre 1999, Interconnessione di terminazione verso le reti radiomobili e prezzi delle comunicazioni fisso-mobile originate dalla rete di Telecom Italia.] 59 [Ai fini della verifica periodica dell orientamento al costo dei prezzi di terminazione sulla base di un sistema contabile, vi è stata poi un ulteriore attività regolamentare, disciplinata dalle due delibere n. 340/00/CONS del 9 giugno 2000 e n. 485/01/CONS del 20 dicembre In particolare, con questa seconda delibera l obiettivo finale di un sistema di contabilità a costi incrementali viene spostato all esercizio 2002, e 1617 85. La valutazione compiuta dall AGCom in relazione al SMP detenuto da TIM e VODAFONE nei mercati dei servizi mobili e dell interconnessione sulle reti mobili è stata poi confermata dalla delibera n. 160/03/CONS 60. Inoltre, con delibera n. 47/03/CONS 61, sulla base dei dati di contabilità regolatoria di TIM e VODAFONE (già Omnitel) all epoca a sua disposizione, l AGCom stabiliva che il prezzo del servizio di terminazione sulle reti degli operatori mobili notificati, a partire dal 1 giugno 2003, non potesse essere maggiore di 14,95 eurocent/min. Si stabiliva altresì che gli operatori mobili notificati potessero articolare il prezzo di terminazione su fasce orarie, pur nel rispetto del predetto valore massimo, inteso in tal caso come valore medio ponderato sulla base del traffico terminato sulle rispettive reti nelle singole fasce orarie con riferimento ad uno specifico paniere di traffico. Deve osservarsi, a tale riguardo, che malgrado nel testo della delibera, al punto M, si affermasse che l Autorità ritiene ragionevole la riduzione programmata di un ulteriore 20% nel periodo , da distribuire in ragione del 10% l anno, tale prezzo di 14,95 eurocent/min. è rimasto in vigore sino al settembre Anche il prezzo della terminazione sulla rete di WIND nello stesso biennio non ha subito riduzioni. 86. Nell ambito del nuovo quadro normativo recepito in Italia nel 2003 dal Codice, l Autorità di settore avviava, con delibera n. 465/04/CONS 62, l analisi del mercato n. 16 (mercato della terminazione mobile su singole reti), nella quale prospettava l adozione di misure regolamentari e obblighi ex ante a carico dei quattro gestori graduati in funzione delle diverse caratteristiche degli stessi, tra i quali l obbligo di orientamento al costo del prezzo di terminazione per TIM, VODAFONE e WIND, e obblighi di trasparenza e non discriminazione in capo ai suddetti gestori e a H3G. In particolare, in merito all obbligo di non discriminazione 63, la delibera ne delimitava l ambito di applicazione del suddetto obbligo, specificando che vi era [la] necessità di garantire a tutti gli operatori le medesime condizioni concorrenziali nel mercato al dettaglio. Pertanto, il prezzo del servizio di terminazione offerto alle società controllate, collegate e alle divisioni commerciali dell operatore mobile dovrà essere uguale a quello offerto agli operatori terzi; (ivi, All. B, punti 164 e 165, enfasi aggiunta) Con delibera n. 286/05/CONS 65, l AGCom, prima della conclusione dell analisi di mercato, ha anticipato la misura sul controllo dei prezzi con un provvedimento cautelare, rimasto in vigore fino al completamento della stessa. In particolare, secondo l AGCom, il provvedimento cautelare 66 si rendeva necessario a causa della eccezionalità e gravità dell attuale situazione, in cui le tariffe di terminazione risultano per entrambi gli operatori già notificati (Tim e Vodafone), superiori ai costi derivanti dalla loro contabilità regolatoria già a partire da quella dell anno La tariffa di terminazione del terzo operatore, Wind, assume poi livelli anche maggiori, se si pensa che attualmente tale valore risulta essere superiore a 18 centesimi di euro al minuto, a fronte dei 14,95 centesimi di euro praticati da Tim e Vodafone. Siffatte circostanze, in un contesto in cui i costi tendono dinamicamente a decrescere, si traduce in un incremento, nel tempo, della forbice tra prezzi e costi del servizio di terminazione su rete mobile, a tutto detrimento del benessere dei consumatori e della salvaguardia della concorrenza (cfr. del. n. 286/05/CONS, sez. D, I, punto 21). Tale considerazione era, inoltre, avvalorata dall analisi del contesto internazionale, dalla quale si evinceva che lo scostamento rispetto alla media europea dei prezzi di terminazione praticati dai predetti operatori, già rilevante nel 2004, si era sensibilmente incrementato nel corso del 2005, raggiungendo valori gravemente significativi, non giustificati da circostanze specifiche del contesto nazionale. 88. Più precisamente, il suddetto provvedimento cautelare identificava gli operatori TIM, VODAFONE, WIND e H3G come dominanti ognuno sulla propria rete mobile - nel mercato rilevante della terminazione delle chiamate vocali originate sia dalle reti fisse, sia dalle reti mobili. Per gli operatori TIM, VODAFONE e WIND viene, inoltre, ritenuto necessario e proporzionato un intervento di controllo dei prezzi che fissi, a partire dal 1 settembre 2005, il prezzo massimo di terminazione a 12,1 eurocent/min per TIM e VODAFONE e 14,35 eurocent/min per WIND. Per l operatore H3G, alla luce del suo recente ingresso sul mercato, della sua ancora ridotta base degli utenti, della necessità di viene istituito un nuovo gruppo di lavoro congiunto formato dall AGCom e da TIM e Omnitel in relazione alla predisposizione, in via sperimentale, di un sistema contabile a costi correnti relativo all esercizio 2000 e, in via operativa, relativamente all esercizio Nella stessa delibera, peraltro, si chiarisce il rapporto fra l utilizzo di dati contabili e l elaborazione di un meccanismo di network cap, ovvero di riduzione programmata dei valori di terminazione sulle reti mobili.] 60 [Delibera AGCom n. 160/03/CONS del 7 maggio 2003, Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato per l anno 2001.] 61 [Delibera AGCom n. 47/03/CONS del 5 febbraio 2003, Revisione e meccanismi di programmazione dei prezzi massimi di terminazione praticati dagli operatori di rete mobile notificati e regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati dagli operatori di rete fissa notificati.] 62 [Del. AGCom n. 465/04/CONS, del 29 settembre 2004 recante Consultazione pubblica sulla identificazione ed analisi del mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili, sulla valutazione di sussistenza del significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti e sugli obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono di un tale potere (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi della comissione europea) ] 63 [L art. 47 del Codice (Obbligo di non discriminazione), che recepisce l art. 10 della Direttiva Accesso, recita: 1. Ai sensi dell'articolo 45, l Autorità può imporre obblighi di non discriminazione in relazione all'interconnessione e all'accesso. 2. Gli obblighi di non discriminazione garantiscono, in particolare, che l operatore applichi condizioni equivalenti in circostanze equivalenti nei confronti di altri operatori che offrono servizi equivalenti, e inoltre che esso fornisca a terzi servizi e informazioni garantendo condizioni e un livello di qualità identici a quelli che assicura per i propri servizi o per i servizi delle proprie società consociate o dei propri partner commerciali.] 64 [Cfr. anche Del. n. 286/05/CONS, sez. B, 4., c, i e ii.] 65 [Del. AGCom n. 286/05/CONS del 19 luglio 2005, recante Misure urgenti in materia di fissazione dei prezzi massimi di terminazione delle chiamate su singole reti mobili.] 66 [Secondo l AGCom, l intervento cautelare consentiva di ridurre i tempi richiesti dalla laboriosa e approfondita procedura di valutazione dei mercati e di imposizione di eventali obblighi in capo ai soggetti detentori di un significativo potere di mercato descritta nell art. 12, commi 3 e 4, del Codice delle Comunicazioni, che ha recepito il Nuovo Quadro Regolamentare Comunitario introdotto nel 2002.] 1718 salvaguardare il livello degli investimenti effettuati, l AGCom ha ritenuto che l imposizione di un obbligo di controllo dei prezzi rappresentasse un onere eccessivo e non proporzionato. 89. Da ultimo, con Delibera n. 3/06/CONS 67, l Autorità di settore ha concluso l analisi di mercato relativa al mercato della terminazione mobile su singole reti, ribadendo la posizione di dominanza singola di ciascuno dei quattro gestori - TIM, VODAFONE e WIND e H3G - nella terminazione delle chiamate vocali fisso-mobile e mobile-mobile sulle rispettive reti e imponendo a tutti obblighi di accesso ed uso di determinate risorse di rete, di trasparenza e di non discriminazione interno-esterno, sia sotto il profilo tecnico che economico (articolo 7) 68 e, solo per TIM, VODAFONE e WIND, obblighi di controllo dei prezzi di terminazione, di orientamento al costo e di predisposizione di un sistema di contabilità regolatoria (articolo 8). Con particolare riferimento ai prezzi, a partire dal 1 luglio 2006, il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulla rete degli operatori TIM e VODAFONE non può essere maggiore di 11,20 eurocent/min 69, mentre per WIND non può essere maggiore di 12,90 eurocent/min 70. VI. I MERCATI RILEVANTI 90. Ai fini della valutazione delle denunce in oggetto, appare possibile individuare come mercati rilevanti del prodotto i seguenti mercati: a) il mercato dei servizi all ingrosso di accesso delle chiamate su rete mobile; b) i mercati dei servizi all ingrosso di terminazione delle chiamate su ciascuna rete mobile; c) il mercato dei servizi finali di telefonia mobile; d) il mercato dei servizi di fonia fisso-mobile per l utenza aziendale. 1. IL MERCATO DEI SERVIZI ALL INGROSSO DI ACCESSO ALLE RETI MOBILI 91. Sotto il profilo merceologico, i servizi di accesso sono offerti da un gestore di rete mobile ad un operatore non infrastrutturato al fine di consentire a quest ultimo l offerta di servizi di comunicazione all utenza finale. Vi sono diverse tipologie di operatori alternativi, che si caratterizzano in relazione, da un lato, al grado di dipendenza dagli elementi di rete del MNO ospitante, dall altro, al grado di autonomia rispetto al gestore ospitante nella determinazione dei servizi offerti (intermedi o finali) e delle politiche commerciali 71. Quando la domanda di servizi di accesso proviene da un operatore virtuale (MVNO), essi sono assimilabili, sotto il profilo tecnico-economico, ai servizi di roaming nazionale; mentre per le altre categorie di operatori - ai fini del presente procedimento, ESP e ATR (reseller) - si tratta prevalentemente di una domanda di tempo di trasmissione (capacità) Il roaming nazionale concerne il servizio richiesto dagli opratori al fine di consentire ai propri utenti di utilizzare il loro telefono mobile, o più specificamente la carta SIM ("Subscriber Identification Module") che identifica gli abbonati, su una rete mobile diversa (host o rete visitata) da quella a cui sono abbonati e che ha emesso la loro carta SIM (rete di partenza) 73. In particolare, il roaming nazionale è tipicamente offerto da operatori con infrastrutture ad ampia copertura. Attraverso l acquisto all ingrosso del servizio di roaming, un operatore può consentire ai propri abbonati di effettuare chiamate anche in zone geografiche in cui non abbia una struttura di rete, rimanendo sotto la propria responsabilità la terminazione su rete fissa o mobile della chiamata La fornitura all'ingrosso del tempo di trasmissione può ritenersi analoga al roaming nazionale, in quanto riguardante la fornitura all'ingrosso di accesso alla rete e di minuti di trasmissione da parte di una rete host. La differenza tra le due forme di accesso è che un gestore di rete mobile virtuale che si basa sul roaming nazionale può determinare la gamma dei servizi disponibili per i suoi abbonati e può fornire servizi che non sono disponibili ai clienti 67 [Delibera AGCOM n. 3/06/CONS del 12 gennaio 2006, Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili (mercato n.16 fra quelli identificati dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE): Identificazione ed analisi del mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli obblighi regolamentari.] 68 [L art. 7, comma 1, recita: [a]i sensi dell art. 47 del Codice, TIM, Vodafone, WIND e H3G sono sottoposti all obbligo di non discriminazione con riferimento all applicazione delle medesime condizioni economiche e tecniche agli operatori terzi, alle società controllate, collegate ed alle proprie divisioni commerciali operanti nei mercati a valle che acquistano servizi di terminazione.] 69 [A partire dalla medesima data, il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulla rete degli operatori TIM e VODAFONE è sottoposto ad un vincolo annuale di riduzione pari a IPC-13%.] 70 [A partire dalla medesima data, il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulla rete dell operatore WIND è sottoposto ad un vincolo annuale di riduzione pari a IPC-16%.] 71 [Per una descrizione delle diverse tipologie di fornitori alternativi, si veda supra sez. V, 2.] 72 [Cfr. la Decisione della Commissione del 12 marzo 2004, T-Mobile/O2, cit., punto 44 e segg., delibera AGCom n. 46/06/CONS e parere dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Mercato dell accesso e originazione delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili reso in data 17/11/2005, in Boll. AGCM n. 5/2006.] 73 [Quando il rapporto si instaura tra MNO cui reti sono situate in mercati nazionali diversi, si ha il cd. roaming internazionale, che, a differenza di quello nazionale, comporta accordi tra gestori esteri e si basa sugli accordi standard messi a punto dall'associazione GSM, con prezzi considerevolmente diversi.] 74 [In Italia, l offerta del servizio di roaming nazionale è stata imposta in via regolamentare, come misura asimmetrica procompetitiva di carattere temporaneo, ai gestori già esistenti, a favore dei nuovi entranti, al fine di garantire loro pari opportunità di concorrenza nella fase di installazione delle proprie infrastrutture. L imposizione di tali obblighi avveniva attraverso apposite disposizioni regolamentari, dapprima decreti ministeriali, e quindi delibere dell AGCOM. Queste stabilivano, in occasione di ogni gara per l aggiudicazione di una nuova licenza radiomobile, il diritto dell aggiudicatario al roaming nazionale sulle reti dei precedenti concessionari e licenziatari del servizio radiomobile pubblico, per un periodo definito nel tempo, e da parte del concessionario il contestuale obbligo di fornire il servizio di roaming nazionale all'aggiudicatario stesso sulla base di condizioni che dal punto di vista tecnico non dovevano essere più restrittive rispetto ai vigenti accordi di roaming tra gli attuali operatori del servizio radiomobile pubblico e che dal punto di vista economico dovevano prevedere prezzi orientati ai costi. In ogni caso le condizioni dovevano essere ispirate ai principi di non discriminazione e trasparenza e finalizzate a consentire l'immediata operatività del servizio da parte dell'aggiudicatario.] 1819 della rete host. Un prestatore di servizi, invece, sostanzialmente rivende, con gradi più (ESP) o meno ampi (ATR) di autonomia, una serie di servizi offerti dal gestore di rete dal quale acquista tempo di trasmissione all ingrosso. 94. In considerazione della circostanza che, sotto il profilo dell offerta, i tre gestori mobili sono in grado di offrire tutte le tipologie di servizi richieste dai denuncianti (MVNO, ESP, ATR), allo stato non appare necessario precisare se il roaming nazionale e la rivendita di traffico individuano distinti mercati del prodotto o un unico mercato. 95. L analisi istruttoria effettuata ha evidenziato che per un MVNO che voglia prestare servizi mobili, la sostituibilità tra le diverse reti dipende dalle caratteristiche di queste ultime in termini di disponibilità di spettro radio, di copertura territoriale e di caratteristiche tecniche. In particolare, un operatore virtuale emette proprie carte SIM e pone in essere autonome politiche commerciali e, di conseguenza, non risulta vincolato alla base di abbonati dell operatore che lo ospita sulla sua rete. 96. Analoghe considerazioni appaiono potersi fare per un ESP, in quanto pur non emettendo direttamente proprie carte SIM (fornite al cliente dall'operatore di rete mobile), utilizza un proprio marchio indipendente nella distribuzione e vendita del servizio (marchiando quindi le carte SIM in maniera indipendente dall'operatore di rete mobile) e ha la possibilità di esercitare con una certa autonomia proprie politiche di prezzo e di distribuzione. Per entrambe le categorie di operatori menzionate (MVNO e ESP), le suddette conclusioni in merito alla sostituibilità delle reti sotto il profilo della domanda risultano a maggior ragione valide laddove l acquisto di roaming o di capacità sia finalizzato a sua volta all offerta di servizi wholesale e non retail. 97. Per quanto concerne i reseller (ATR), l ultima categoria di operatori interessata dal presente procedimento, si evidenzia che quando la clientela cui si rivolgono questi ultimi è costituita da altri operatori - ovvero acquistano minuti di traffico per rivenderli sul mercato all ingrosso allora, come nel caso di MVNO o ESP, reti con disponibilità di spettro, copertura territoriale e caratteristiche tecniche analoghe appaiono sostituibili dal punto di vista della domanda. Quando invece l offerta di servizi da parte dei reseller è rivolta all utenza finale, nella misura in cui tali operatori godono di un minore grado di autonomia nei confronti del MNO ospitante, potrebbero essere maggiormente legati, nella scelta del gestore con il quale stipulare un contratto di rivendita, alle politiche commerciali ed alle caratteristiche della base abbonati di quest ultimo. In tale ultimo caso, quindi, la sostituibilità delle reti potrebbe essere condizionata dalla tipologia dei servizi offerti dal reseller e dalla dimensione minima della base clienti necessaria allo stesso per lo svolgimento della propria attività. Non appare tuttavia necessario, ai fini del procedimento in oggetto, arrivare ad un maggiore dettaglio di analisi. 98. Le reti di TIM, VODAFONE e WIND appaiono, in termini di spettro, di copertura e di caratteristiche tecniche, sostituibili 75. Non può dirsi lo stesso relativamente alla rete di H3G S.p.A.. Tale ultimo operatore, infatti, dispone di una rete proprietaria, unicamente su tecnologia UMTS, in grado di garantire una copertura solo parziale, tanto in termini di popolazione, quanto, soprattutto, in termini territoriali; al fine di garantire servizi di fonia e dati per la propria clientela su tutto il territorio italiano, H3G si avvale di un accordo di roaming nazionale su rete GSM con uno degli altri operatori di rete. Rispetto agli altri MNO, quindi, da un lato, H3G presenta maggiori costi di rete, sia in termini di entità degli investimenti relativi alle tecnologie di terza generazione che di durata residua del periodo per i relativi ammortamenti, dall altro, vede subordinata l eventuale offerta di accesso alla propria rete, per la parte non direttamente coperta, almeno alle condizioni economiche praticate ad essa da quest ultimo. Tali caratteristiche appaiono rendere, quanto meno con riferimento al periodo oggetto di analisi della presente istruttoria, la rete di H3G non sostituibile 76, nei termini richiesti per l eventuale inclusione in un unico mercato rilevante, con quella di TIM, VODAFONE e WIND. 99. Il mercato di cui trattasi appare caratterizzato da barriere all entrata, tanto di natura amministrativa quanto di natura economico-finanziaria (disponibilità di siti e frequenze, rilascio di una concessione ventennale di diritti individuali d uso da parte del Ministero delle Comunicazioni, frequency trading limitato ai soli operatori GSM già esistenti). Ciò rende, di fatto, impossibile l ingresso di un ulteriore gestore di rete in grado di offrire servizi di comunicazione rispetto agli attuali gestori di rete MNO. Anche la consultazione pubblica indetta dall AGCom per l ingresso di un quarto operatore GSM ha evidenziato che solo H3G, già gestore di una rete UMTS, ha mostrato interesse a dotarsi di una rete GSM 77 (cfr. anche infra sez. VIII, 2, a, i) Il mercato all'ingrosso dell accesso può ritenersi di dimensione geografica nazionale relativamente sia ai servizi di roaming nazionale sia ai servizi di fornitura di tempo di trasmissione. Infatti, per la prima tipologia di servizi, le licenze sono attribuite a livello di Stato membro, con obblighi di copertura relativi a tutto il territorio nazionale, mentre le reti hanno estensione limitata a quest ultimo territorio. 75 [Cfr supra IV, 2.] 76 [In relazione alla piattaforma tecnologica utilizzata, 2G, 2.5G (GPRS, EDGE) e 3G (UMTS), dal punto di vista della domanda, nonostante una tendenziale sovrapposizione iniziale tra i servizi al dettaglio, l'accesso all'ingrosso al roaming nazionale per i servizi di comunicazione 2G o 2.5G potrebbe considerarsi separato dal roaming su reti di terza generazione (3G); ciò sia perché risulta differente la gamma di servizi vocali e di dati che può essere fornita sulla base delle due tecnologie, sia perché con la nuova tecnologia saranno disponibili velocità di trasmissione considerevolmente più elevate. Inoltre, dal punto di vista dell'offerta, oltre ad infrastrutture di rete che coprono tutte le piattaforme tecnologiche disponibili, esistono anche soggetti che operano esclusivamente su reti 3G; tale circostanza, in considerazione dei diversi costi infrastrutturali sottostanti le piattaforme, sia in termini di entità degli investimenti che di durata residua del periodo per i relativi ammortamenti, varrebbe a giustificare, dal punto di vista dell offerta, diverse condizioni economiche dei servizi di accesso all ingrosso in funzione del tipo di rete considerata. In conclusione, la fornitura di roaming nazionale per i servizi di comunicazione 2G o 2.5G potrebbe considerarsi un servizio distinto da quello di roaming 3G (Cfr. la Decisione della Commissione del 12 marzo 2004, T-Mobile/O2, cit.). Tuttavia, tale distinzione non appare necessaria ai fini della presente analisi.] 77 [Del. dell AGCom n. 54/04/CONS dell 11 marzo 2004, già cit..] 1920 Analogamente, anche per la seconda tipologia di servizi, l'attribuzione delle licenze e delle autorizzazioni necessarie e la determinazione delle tariffe avvengono a livello nazionale In conclusione, alla luce delle precedenti considerazioni e ai fini del procedimento in oggetto, il mercato nazionale all ingrosso dell accesso alle reti mobili include la fornitura da parte TIM, VODAFONE e WIND di servizi di accesso ad operatori non dotati di infrastrutture di rete, quali MVNO, ESP e ATR (reseller), per l offerta sul mercato a valle dei servizi mobili voce e dati. 2. I MERCATI DEI SERVIZI ALL INGROSSO DI TERMINAZIONE DELLE CHIAMATE SU SINGOLE RETI MOBILI 102. I servizi all ingrosso di terminazione delle chiamate su rete mobile consistono in servizi d instradamento e consegna di una chiamata proveniente da un abbonato di un gestore di rete fissa o da un abbonato di un gestore mobile ad un abbonato di un altro gestore mobile. Al fine di fornire una corretta definizione, sotto il profilo merceologico, del mercato dei servizi all ingrosso di terminazione, è necessario tenere conto di due aspetti fondamentali che caratterizzano l offerta dei servizi di telefonia al dettaglio, in particolare: 1) l assenza di sostituibilità da lato della domanda, per cui una chiamata destinata al terminale mobile di un determinato utente non può essere sostituita con una chiamata destinata ad un altro utente; 2) l applicazione del principio di chi chiama paga (CPP, Calling Party Pays), in base al quale il soggetto chiamante (ovvero colui che paga la terminazione) è differente dal soggetto che sceglie la rete sulla quale terminare la chiamata (il chiamato che ha sottoscritto l abbonamento) 78. Ciò implica che un operatore che vuole fornire ad un proprio cliente il servizio di telefonia deve disporre necessariamente del servizio di terminazione sulla rete del chiamato La titolarità di ciascuna rete in capo ad un solo gestore, unitamente all assenza di sostituibilità dal lato della domanda, fa sì che ciascun gestore detenga una quota pari al 100% dell offerta di servizi di terminazione sulla propria rete Per tali ragioni, anche in base ai risultati delle analisi recentemente compiute in materia dall AGCom 79, si ritiene che, ai fini del presente procedimento, possano essere identificati tanti mercati distinti del prodotto quante sono le reti, in ciascuno dei quali il rispettivo gestore rappresenta l unico offerente. Tale definizione è peraltro conforme a quella fornita dal nuovo quadro regolamentare comunitario 80 (cfr. supra sez. V, 3) e più in generale alla prassi comunitaria In relazione all estensione geografica delle infrastrutture di rete, limitata al territorio italiano, i mercati dei servizi all ingrosso di terminazione su singole reti presentano dimensioni nazionali. 3. IL MERCATO DEI SERVIZI FINALI DI COMUNICAZIONE MOBILE 106. Un servizio di comunicazione mobile consente all'utente, attraverso l'utilizzo di tecnologie wireless, di soddisfare le proprie esigenze di comunicazione in movimento prescindendo dall'utilizzo di una apparecchiatura situata in un punto terminale della rete telefonica fissa. Dalla sua nascita ad oggi, tale mercato si è arricchito di numerosi servizi, aggiungendo alla comunicazione vocale anche servizi dati e video (SMS e MMS). La sempre più ampia gamma dei servizi offerti ha trovato la sua origine in una continua evoluzione delle tecnologie, riguardanti tanto le reti a tecnologia GSM, con l introduzione del GPRS e dell EDGE, quanto quelle a tecnologia UMTS Dal punto di vista dell offerta, i servizi di comunicazione mobile possono essere forniti all utenza finale da diverse tipologie di operatori, caratterizzati da diversi livelli di integrazione verticale e, perciò, da diversi gradi di dotazione infrastrutturale di rete e di rapporti commerciali, più o meno diretti, con il cliente finale. In particolare, un operatore di rete mobile (MNO) è un soggetto che fornisce servizi di comunicazioni mobili, avendo a disposizione una infrastruttura di rete che utilizza una dotazione di risorse radio ad esso assegnata in via esclusiva. Accanto agli operatori di rete integrati, esiste, come sopra evidenziato (cfr. supra, sez. V, 2, a), un ampia varietà di figure alternative che possono fornire servizi di comunicazione mobile agli utenti finali anche senza il possesso di un infrastruttura di rete, utilizzando quella di uno o più gestori ospitanti. 78 [Vale osservare che l Autorità di regolamentazione inglese, l OFCom, in una decisione del 2004, ha evidenziato che limitatamente alle chiamate on-net (ovvero originate e terminate sulla rete del medesimo gestore) effettuate nell ambito di gruppi chiusi di utenti (i cd. GCU, genereralmente i dipendenti di una medesima azienda) è possibile definire un unico mercato della terminazione con riferimento alle reti di tutti gi MNO. Ciò deriverebbe dalla peculiarità delle caratteristiche di questa tipologia di servizi per i quali non vale il principio del CPP, per cui non vi è più dissociazione fra chi sceglie il fornitore del servizio (l azienda che stipula il contratto con un gestore) e chi sceglie la rete sulla quale terminare la chiamata. La stessa OFCom, tuttavia, ha invece confermato l individuazione di mercati distinti della terminazione per ciascun MNO per tutte le altre chiamate, sia che siano originate sulle reti di altri gestori sia che siano originate e terminate sulla rete del medesimo gestore (on net), ma non dirette a clienti appartenenti ad un gruppo chiuso di utenti (Ofcom, Suspected margin squeeze by Vodafone, O2, Orange e T-Mobile. Decision of the Office of Communications, 21 maggio 2004, cfr., infra sez. IX, 1).] 79 [Delibere AGCom n. 286/05/CONS e n. 3/06/CONS cit..] 80 [Cfr. Raccomandazione della Commissione relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex ante ai sensi della Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica, in GUCE L. 114/45 dell 8 maggio 2003, pag. 36.] 81 [Cfr., inter alia, la decisione dell'office of Communications (OfCom) del 21 maggio 2004 sul caso CW/00615/05/03, "Suspected margin squeeze by Vodafone, O2, Orange e T-Mobile" e la delibera della medesima autorità del 1 giugno 2004 "Wholesale Mobile Call Termination", entrambe pubblicate sul sito dell'autorità di regolamentazione inglese OfCom; la decisione del Conseil de la Concurrence francese n. 04-D-48 del 14 ottobre 2004, relative a pratiche di abuso di posizione dominante poste in essere France Télécom, SFR Cegetel e Bouygues Télécom. e dei risultati dell analisi recentemente compiuta dall'agcom (del. n. 3/06/CONS, cit.).] 20 Vedere altro
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