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Timestamp: 2017-11-21 13:26:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.  5', 'art.  17', 'art. 3', 'art.  8', 'art. 17', 'art.   6', 'art.  6', 'art. 1', 'art.  5', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 5']

Introduzione e articolo 1 (D.M. 279/01) | Co.Ge.Ma.R
Introduzione e articolo 1.
Visto il decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, avente ad
oggetto “Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle
prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma
dell’articolo 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449″,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1998, e in
particolare l’articolo 5, comma 1, lettera b) e comma 5, che prevede
che il Ministro della sanita’, con distinti regolamenti da emanarsi
ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, individui, rispettivamente, le condizioni di malattia croniche o
invalidanti e le malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla
partecipazione per le prestazioni di assistenza sanitaria indicate
Visto il decreto ministeriale 1o febbraio 1991 avente ad oggetto
“Rideterminazione delle forme morbose che danno diritto all’esenzione
dalla spesa sanitaria” e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni
e integrazioni, nonche’ i decreti legislativi 11 maggio 1999, n. 135
e 30 luglio 1999, n. 282, in materia di riservatezza dei dati
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n.
318, recante norme per l’individuazione delle misure minime di
sicurezza per il trattamento dei dati personali, a norma
dell’articolo 15, comma 2, della citata legge n. 675 del 1996 e
Visto il parere del Consiglio superiore di sanita’ nella seduta del
25 novembre 1998;
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, reso
nella riunione del 27 maggio 1999;
Visto il parere del Garante per la protezione dei dati personali,
reso in data 27 ottobre 1999;
Recepito il suddetto parere in ordine alle misure da adottare per
raccolta, il trattamento, la custodia, la conservazione e la
sicurezza dei dati nonche’ in ordine alle caratteristiche e modalita’
di funzionamento del Registro nazionale delle malattie rare;
nella seduta del 1o febbraio 2001 sul testo modificato a seguito dei
rilievi del Garante per la protezione dei dati personali;
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 marzo 2001;
Vista la nota di comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 100/SCPS/2153-G/2482, del 2 maggio 2001, a norma
dell’articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988, n. 400;
Ritenuto di prevedere l’entrata in vigore del presente regolamento
fin dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, in considerazione del lungo e complesso iter
richiesto per la sua approvazione;
1. Il presente regolamento disciplina le modalita’ di esenziohe
dalla partecipazione al costo delle malattie rare per le correlate
prestazioni di assistenza sanitaria incluse nei livelli essenziali di
assistenza, in attuazione dell’articolo 5 del decreto legislativo 29
aprile 1998, n. 124, e individua specifiche forme di tutela per i
soggetti affetti dalle suddette malattie.
Il  testo  delle  note  qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione   competente   per  materia  ai  sensi
lettura delle disposizioni alle quali e' operato il rinvio.
Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
-   Si   riporta  il  testo  dell'art.  5  del  decreto
legislativo  29 aprile 1998, n. 124, recante "Ridefinizione
del  sistema  di  partecipazione al costo delle prestazioni
59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449":
"Art.  5 (Esenzione dalla partecipazione in relazione a
particolari  condizioni  di  malattia).  -  1. Con distinti
regolamenti del Ministro della sanita' da emanarsi ai sensi
dell'art.  17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono  individuate,  rispettivamente:  a)  le  condizioni di
malattia  croniche  o  invalidanti; b) le malattie rare. Le
condizioni  e  malattie  di  cui alle lettere a) e b) danno
diritto   all'esenzione   dalla   partecipazione   per   le
prestazioni  di  assistenza sanitaria indicate dai medesimi
regolamenti. Nell'individuare le condizioni di malattia, il
Ministro  della sanita' tiene conto della gravita' clinica,
del  grado  di  invalidita', nonche' della onerosita' della
quota  di  partecipazione  derivante dal costo del relativo
2.  I regolamenti individuano inoltre le prestazioni di
assistenza  sanitaria  correlate  a  ciascuna condizione di
malattia  ed  alle  relative  complicanze,  per le quali e'
riconosciuta  l'esenzione  dalla  partecipazione  al costo,
tenendo   conto:  a)  della  loro  inclusione  nei  livelli
essenziali  di  assistenza; b) della loro appropriatezza ai
fini  del  monitoraggio  della  evoluzione della malattia e
dell'efficacia   per   la   prevenzione   degli   ulteriori
aggravamenti;  della definizione dei percorsi diagnostici e
terapeutici.   I   regolamenti   individuano   altresi'  le
condizioni  di malattia che danno diritto all'esenzione dal
pagamento della quota fissa di cui all'art. 3, comma 9, per
le  prestazioni  cui  e' necessario ricorrere con frequenza
particolarmente elevata, indicate dagli stessi regolamenti.
3.  L'esenzione  dalla  partecipazione  al costo per le
prestazioni  di  assistenza  sanitaria correlate a ciascuna
malattia e' riconosciuta in qualsiasi regime di erogazione.
4.   Sono   escluse   dall'esenzione   le   prestazioni
finalizzate  all'accertamento  delle condizioni di malattia
che  danno  diritto  all'esenzione,  ad eccezione di quelle
individuate  dal  regolamento di cui al comma 1, lettera b)
per  la diagnosi delle malattie rare. Sono altresi' esclusi
dall'esenzione  i  farmaci  collocati  nella  classe di cui
all'art.  8,  comma 10, lettera b), della legge 24 dicembre
1993, n. 537.
5.  Con  il  regolamento di cui al comma 1, lettera b),
sono   altresi'  individuate  specifiche  forme  di  tutela
garantite  ai  soggetti  affetti  da  patologie  rare,  con
particolare riguardo alla disponibilita' dei farmaci orfani
ed  all'organizzazione dell'erogazione delle prestazioni di
6.  Le  condizioni e le malattie di cui al comma 1 sono
aggiornate  con  la  procedura di cui all'art. 17, comma 3,
della   legge  23 agosto  1988,  n.  400,  sulla  base  dei
risultati   della   ricerca   applicata  e  delle  evidenze
scientifiche,   nonche'   dello   sviluppo   dei   percorsi
diagnostici    e   terapeutici.   Entro   sessanta   giorni
dall'entrata in vigore delle nuove tabelle indicative delle
percentuali  di  invalidita'  per le minorazioni e malattie
invalidanti   il   Ministro   della   sanita'  provvede  ad
aggiornare  il  regolamento  di  cui al comma 1, lettera a)
inserendovi  le eventuali ulteriori patologie invalidanti e
le  correlate  prestazioni  per le quali e' riconosciuto il
diritto  all'esenzione  dalla partecipazione al costo. Fino
all'aggiornamento  del  regolamento,  agli assistiti di cui
all'art.   6,   commi  1  e  2,  del  decreto  ministeriale
1o febbraio  1991  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del
7 febbraio  1991,  n.  32,  e  successive  modificazioni ed
integrazioni,     e'     confermata    l'esenzione    dalla
partecipazione al costo delle prestazioni come disciplinata
dallo  stesso  art.  6  e dall'art. 1, comma 3, della legge
23 dicembre 1994, n. 724, nonche' l'esenzione agli invalidi
civili minori di anni 18 con indennita' di frequenza e alle
vittime  del terrorismo e della criminalita' organizzata di
cui alla legge 20 ottobre 1990, n. 302.
7.   Ai   soli   fini   dell'assistenza  sanitaria,  la
percentuale      di      invalidita'      dei      soggetti
ultra-sessantacinquenni   e'   determinata   in  base  alla
presenza  di difficolta' persistenti a svolgere i compiti e
le funzioni proprie della loro eta'".
-  Per  il  testo  dell'art.  5 del decreto legislativo
29 aprile 1998, n. 124, si veda la nota al titolo.
-  Si  riporta  il  testo  dell'art. 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, (Disciplina dell'attivita' di
"3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
- Il  testo  del  decreto ministeriale 1o febbraio 1991
reca:  "Rideterminazione  delle  forme  morbose  che  danno
diritto all'esenzione dalla spesa sanitaria":
-  La legge 31 dicembre 1996, n. 675 reca "Tutela delle
persone  e  di  altri  soggetti rispetto al trattamento dei
-  Il  decreto  legislativo 11 maggio 1999, n. 135 reca
"Disposizioni  integrative della legge 31 dicembre 1996, n.
675,  sul  trattamento  dei  dati  sensibili  da  parte dei
soggetti pubblici".
-  Il  decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  282,
contiene  "Disposizioni  per  garantire la riservatezza dei
dati personali in ambito sanitario".
-  Il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio
1999,   n.   318,  reca:  "Regolamento  recante  norme  per
l'individuazione  delle  misure  minime di sicurezza per il
trattamento dei dati personali, a norma dell'art. 15, comma
2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675".
-  Si  riporta  il  testo  dell'art. 15, comma 2, della
citata legge 31 dicembre 1996, n. 675:
"Art. 15 (Sicurezza dei dati). - 1. (Omissis).
2.  Le  misure  minime  di  sicurezza da adottare in va
preventiva  sono  individuate  con  regolamento emanato con
17,  comma  1,  lettera  a), della legge 23 agosto 1988, n.
400,  entro  centottanta  giorni  dalla  data di entrata in
vigore  della  presente  legge, su proposta del Ministro di
grazia  e  giustizia, sentiti l'Autorita' per l'informatica
nella pubblica amministrazione e il Garante.".
-  Per  il testo dell'art. 5 del d.lgs. 29 aprile 1998,
n. 124, si veda nella nota al titolo.