Source: http://www.forogiuridico.it/2015/02/cassazione-aggiornamento-26-febbraio.html
Timestamp: 2019-07-23 08:37:53+00:00
Document Index: 11155830

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1136', 'sentenza ', 'art. 1335', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 667', 'sentenza ', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 26 Febbraio 2015
Eleonora Mattioli - edotto: Sezioni Unite chiamate a definire il "danno da nascita indesiderata" La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 3569 depositata il 23 febbraio 2015, ha rimesso alle Sezioni Unite la trattazione di alcuni aspetti concernenti la tematica del c.d. "danno da nascita indesiderata".
La Corte di Cassazione, sezione VI Civile - 2, con l`Ordinanza 17 luglio-24 ottobre 2014, n. 22685, si e` espressa in merito alla legittimita` delle delibere condominiali nel caso in cui manchi la prova che tutti i condomini siano stati invitati a partecipare all`assemblea. Nella sentenza si legge "la Corte di Appello ha ritenuto che l`omessa preliminare verifica della convocazione di tutti i condomini non sia di per se` ragione di invalidita` della deliberazione (affermazione in astratto corretta), ma non ha considerato che il sesto comma dell`art. 1136 c.c. stabilisce che "l`assemblea non
Con sentenza depositata il 23 febbraio 2015, la Corte di Cassazione chiude il doloroso processo Eternit , prevedendo la cancellazione di condanne e risarcimenti per le vittime. Un processo sbagliato, che non conteneva tutti i reati contestabili , come l'omicidio colposo e le lesioni che, se usati per rinviarlo a giudizio,
La Terza Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza e su cui si riscontrano divergenze interpretative, se la domanda nuova in appello, introdotta con atto la cui notificazione sia nulla, abbia o meno effetti interruttivi della prescrizione.
Il luogo di pervenimento della corrispondenza all'indirizzo del destinatario, utilizzatore del servizio di casella postale, va individuato, agli effetti dell'art. 1335 cod. civ., nell'ufficio del luogo di destinazione presso cui l'ente postale ne rileva la riferibilità al destinatario, senza che rilevi che il ritiro avvenga presso un altro ufficio del medesimo luogo.
In materia di pubblico impiego, la reiterazione o la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato in violazione delle norme imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego dei lavoratori non determina la costituzione o la conversione del rapporto in uno a tempo indeterminato ma fonda il diritto del lavoratore al risarcimento del danno ai sensi dell'art. 36, comma 5 del d.lgs. n. 165 del 2001, che va interpretato ­ con riferimento a fattispecie diverse da quelle del precariato scolastico ­ nel senso di 'danno comunitario', quale sanzione 'ex lege' a carico del datore di lavoro, e per
La Prima Sezione ha affermato che la disciplina applicabile al reclamo giurisdizionale avverso il diniego della richiesta di incontro del detenuto con un prossimo congiunto è quella vigente al momento della decisione reclamata che, se anteriore all'entrata in vigore del regime di impugnazione ex art. 35 bis ord. pen. (introdotto dal D.L. 23 dicembre 2013, n. 146, convertito nella L. 21 febbraio 2014, n. 10), comporta la ricorribilità per cassazione avverso il provvedimento di rigetto emesso del magistrato di sorveglianza (in luogo del reclamo al tribunale di sorveglianza, previsto dalla
Nelle materie relative alle richieste di riabilitazione, avverso il provvedimento reso dal tribunale di sorveglianza è prevista solo la facoltà di proporre opposizione, ai sensi dell'art. 667, comma 4, cod. proc. pen., innanzi al medesimo tribunale, sicché come tale deve essere riqualificato l'eventuale ricorso per cassazione proposto avverso il suddetto provvedimento, nel rispetto del principio generale della conservazione degli atti giuridici e del favor impugnationis, con conseguente trasmissione degli atti al giudice competente.
Non è finita. à escluso che il caso delle malattie e delle morti per amianto sia archiviato dalla sentenza 7941/15 della Cassazione penale.
Eleonora Mattioli - edotto: E' quanto affermato dalla Corte di Cassazione, seconda sezione civile, con sentenza n. 3509 depositata il 23 febbraio 2015, relativamente all'impugnazione di una delibera condominiale con cui era stata disposta la chiusura anche diurna, del cancelli carrai di accesso alle aree comuni dei complessi di un supercondominio.