Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23461-del-06-10-2017
Timestamp: 2020-06-07 09:44:17+00:00
Document Index: 55967165

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 46', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 23461 del 06/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23461 del 06/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/10/2017, (ud. 14/09/2017, dep.06/10/2017), n. 23461
sul ricorso 17329-2016 proposto da:
D.D.E.;
avverso la sentenza n. 1218/2/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CATANZARO, depositata il 08/07/2015;
Con sentenza in data 24 giugno 2015 la Commissione tributaria regionale della Calabria dichiarava inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 432/12/10 della Commissione tributaria provinciale di Cosenza che aveva accolto il ricorso di D.D.E. contro l’avviso di accertamento IRPEF ed altro 2003. In via preliminare e d’ufficio la CTR rilevava che il mancato deposito della ricevuta di spedizione della raccomandata contenente il gravame agenziale, violando il D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 53 e 22, appunto ne causava l’inammissibilità.
Resistono con controricorso la società contribuente ed i suoi soci.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, – l’agenzia fiscale ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 22 e 53 poichè la CTR ha ritenuto quale causa di inammissibilità dell’appello il mancato deposito della ricevuta di spedizione dell’atto medesimo.
Recentemente le SU di questa Corte (Sentenze nn. 13452-13453/2017) hanno sancito che:
-“Nel processo tributario, il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente e dell’appellante, che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario (o dell’evento che la legge considera equipollente alla ricezione)”.
-“Nel processo tributario, non costituisce motivo di inammissibilità del ricorso o dell’appello, che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente o l’appellante, al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purchè nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datai-io; solo in tal caso l’avviso di ricevimento è idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la legge assegna alla ricevuta di spedizione, laddove, in mancanza, la non idoneità della mera scritturazione manuale o comunemente dattilografica della data di spedizione sull’avviso di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività della notifica del ricorso o dell’appello, unicamente se la ricezione del plico sia certificata dall’agente postale come avvenuta entro il termine di decadenza per l’impugnazione dell’atto o della sentenza”.
Ciò posto, rilevato in fatto che nel caso di specie il gravame agenziale è stato spedito il 21 novembre 2011 (lunedì, giorno cui si è prorogato ex lege il termine decadenziale – di un anno e 46 giorni trattandosi di processo iniziato prima del 4 luglio 2009 e quindi scadente sabato 19 novembre 2011 – per impugnare la sentenza della CTP), ricevuto dalla parte appellata il 24 novembre 2011 e depositato il 20 dicembre 2011 unitamente all’avviso di ricevimento, sul quale risulta apposto il timbro attestante la data di spedizione, tenuto conto che la sentenza appellata è stata depositata il 4 ottobre 2010, dando seguito ai principi di diritto di cui alla citata sentenza delle SU, in applicazione del più ampio “termine lungo” previgente – trattandosi di procedimento iniziato prima della novella all’art. 327 cod. proc. civ., di cui alla L. n. 69 del 2009, art. 46, comma 17, – il gravame stesso risulta tempestivamente proposto e perciò ammissibile, ancorchè siasi depositato nei trenta giorni dalla sua notifica il solo avviso di ricevimento dello stesso, poichè tale documento possiede il requisito formale richiesto dal secondo principio di diritto evocato.
Risulta inoltre tempestiva la costituzione dell’agenzia fiscale appellante in quanto avvenuta nei trenta giorni dalla ricezione dell’appello da parte del destinatario.
La sentenza impugnata, essendo in palese contrasto con tali arresti giurisprudenziali, va dunque cassata, con rinvio al giudice a quo per nuovo esame.