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Timestamp: 2020-05-27 05:53:03+00:00
Document Index: 184396852

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 123', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'art. 4']

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L'esercizio della pesca marittima a scopo professionale è subordinato all'iscrizione degli interessati nel «Registro pescatori professionali marittimi», istituito presso le Capitanerie di Porto.
ll Registro è diviso in «due parti» (art. 32 Reg. 1639/68):
nella Prima parte sono iscritti «quanti esercitano la pesca a bordo di navi»;
nella Seconda parte sono iscritti «quanti esercitano la pesca senza imbarco o negli impianti da pesca».
Possono, altresì, ottenere l’iscrizione nella Prima parte del Registro, quanti intendono esercitare «promiscuamente» le due forme di attività.
Ai sensi dell'art. 35 del Regolamento di esecuzione alla Legge sulla pesca non può ottenere l'iscrizione nel Registro, Parte Prima:
chi non è iscritto nelle matricole della Gente di Mare;
chi è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;
chi è stato condannato per uno o più reati previsti dalle leggi sulla pesca ad una pena detentiva complessivamente superiore ad un anno;
chi è stato condannato per più di cinque violazioni delle leggi sulla pesca, costituenti contravvenzione[1]
chi non eserciti la pesca professionale quale attività esclusiva o prevalente.
Per ottenere l'iscrizione nel registro, Parte Seconda, oltre a quanto previsto nei punti 2), 3), 4) e 5), è necessario essere iscritti almeno nelle matricole della Gente di Mare di «terza categoria».
Il Capo del Compartimento può in ogni momento verificare che l'iscritto nel Registro dei pescatori non eserciti in maniera stabile e continuativa altra attività professionale (ad esempio, dal Mod. 740).
I requisiti e le condizioni per iscrizione nel Registro si provano con il «titolo matricolare» (=Libretto di Navigazione e Foglio di Ricognizione) e con il «Certificato generale del casellario giudiziale» richiesto d’ufficio, al Tribunale competente, dall'Autorità marittima che procede all'iscrizione oltre al «Codice fiscale» (art. 36 Reg. 1639/68). L'iscrizione avviene presso la Capitaneria di Porto nella cui circoscrizione è il «domicilio» del pescatore professionale. Per coloro che sono in possesso dei “Titoli” e delle “Specializzazioni professionali” per la pesca, l'iscrizione si effettua con la relativa qualifica.
[1] Con legge n. 381/1988 i reati-delitti sulla pesca sono stati ridotti a reati-contravvenzione.
Per i marittimi che sono in possesso dei “titoli” e delle “specializzazioni” professionali per la pesca, l’iscrizione nel Registro si effettua con la relativa qualifica.
► Sono titoli professionali:
per i servizi tecnici:
capopesca per la pesca ravvicinata
capopesca per la pesca d'altura
capopesca, per la pesca oceanica
capopesca per gli impianti da pesca
per i servizi complementari:
► Sono specializzazioni professionali:
pescatore di prima classe
pescatore di seconda classe
pescatore retiere,
operatore di apparati elettronici per la pesca
operaio pescatore degli impianti di pesca
addetto alla lavorazione industriale
L'iscrizione nel Registro si effettua altresì con le qualifiche professionali marittime previste dalle relative disposizioni[1], che sono cumulabili con le qualifiche professionali per la pesca.
Per coloro che non sono in possesso di titoli o specializzazioni per la pesca, l’iscrizione avviene con la “qualifica iniziale” di:
"mozzo per la pesca", per i servizi complementari;
"operaio apprendista", per il personale addetto agli impianti di pesca.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sentita la commissione consultiva centrale per la pesca marittima, può introdurre nuove qualifiche professionali, al fine di adeguare la presente disciplina al progresso tecnico ed economico dell'industria della pesca.
Gli uffici marittimi, cui spetta la tenuta del Registro dei pescatori, tengono una “Rubrica” degli iscritti, distinta per qualifiche professionali.
[1] Il D.M. 30.11.2007 emanato per elevare lo standard di addestramento della Gente di Mare, adeguare ed uniformare la legislazione in materia di qualifiche ed abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla Gente di Mare con quelle previste dalla Convenzione Internazionale STCW 78/95 (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers), ha modificato l’art. 123 e ss. Cod. nav. ed ha abrogato espressamente i DD.MM. 5.10.200 e 22.12.200
Per svolgere l’attività di pesca è necessario che l’Armatore della nave assuma anche il “ruolo di imprenditore” a tutti gli effetti e, pertanto, titolare di una «impresa di pesca».
A tal fine, deve iscriversi nel “Registro delle imprese di pesca” (=R.I.P.), istituito presso ogni Capitaneria di porto nella cui giurisdizione ha sede l’impresa stessa; questo obbligo si estende a tutte le imprese, qualunque sia la loro dimensione, ed alle cooperative di pesca.
Senza la suddetta iscrizione, l’impresa che esercita la propria attività con navi non può ottenere la «Licenza di pesca»: elemento giuridico essenziale per l’esistenza di un'impresa di pesca è l’esercizio di una nave da pesca, cioè l’essere armatori di una nave da pesca. Sono esclusi da iscrizione quanti esercitano pesca scientifica od appartengono ad Organizzazioni ed Istituti riconosciuti od autorizzati dal Ministero delle politiche agricole e forestali (MI.P.A.F.).
Il Registro nel quale sono iscritte le imprese che esercitano la pesca professionale, è diviso in «cinque parti», in ragione dei cinque tipi di pesca previsti dai citati artt. 9 e 10 del Regolamento:
(R.I.P. - mod. 3 Pesca – Parte 1^)
(R.I.P. - mod. 4 Pesca – Parte 2^)
(R.I.P. - mod. 5 Pesca – Parte 3^)
(R.I.P. - mod. 6 Pesca – Parte 4^)
Impianti da pesca “mediante lo stabilimento di apprestamenti fissi o mobili, temporanei o permanenti, destinati alla cattura di specie migratorie, alla pescicoltura e alla molluschicoltura ed allo sfruttamento di banchi sottomarini”
(R.I.P. - mod. 7 Pesca – Parte 5^)
L'iscrizione deve avvenire presso la Capitaneria di Porto nella cui circoscrizione ha sede l'impresa. L'iscrizione si effettua nella «Parte» del R.I.P. corrispondente al tipo di pesca professionale esercitata; quando venga esercitato più di un tipo di pesca, l'iscrizione si effettua in ciascuna delle relative “Parti” del Registro.
Per poter esercitare l’attività di pesca come imprenditore ittico, l’interessato deve presentare al MI.P.A.F. richiesta per ottenere il “nulla-osta” all’esercizio della pesca con navi, allegando:
per navi da costruire: copia contratto di costruzione;
per navi da acquistare o da importare: copia contratto preliminare di acquisto;
per navi da ristrutturare: progetto con relazione tecnica, nonché contratti preliminari o fatture di acquisto per adeguamento della stazza o potenza;
per navi iscritte nel registro prima del 31/12/1993: estratto del registro da cui risulti proprietario.
Ne consegue che il «nulla-osta» debba essere richiesto necessariamente, prima della costruzione o acquisto ovvero adeguamento della nave.
Il MI.P.A.F. rilascia, entro 90 giorni, Nulla-osta non trasferibile, specificandone la durata (su richiesta motivata dell’interessato, il Ministero può prorogarne la durata).
Il Nulla-osta viene ritirato se l’interessato:
non presenta al MI.P.A.F. contratto di costruzione entro 6 mesi dalla notifica del nulla-osta;
non provvede alla impostazione della chiglia entro 9 mesi dalla notifica del nulla-osta;
non realizzi almeno il 50% della nave entro 24 mesi dalla notifica del nulla-osta.
La costruzione della nave deve avvenire in conformità alle caratteristiche tecniche previste dal Reg. CE 2930/86. Non sono ammesse modifiche alla potenza del motore, salvo preventivo nulla-osta del Ministero.
L’interessato in possesso del nulla-osta deve presentare al MI.P.A.F. domanda in bollo con firma autenticata, per ottenere la Licenza di pesca, allegando:
documentazione rilasciata da Registro Italiano Navale attestante che le misurazioni e dati tecnici (lunghezza, larghezza, stazza espressa in tonnellate stazza lorda - TSL, potenza motore espressa in KW o HP) della nave sono rispondenti alle norme Reg. CEE 2930/86;
tassa concessione governativa pari a _________ Euro per ogni unità adibita a pesca.
Il MI.P.A.F.provvede a rilasciare le Licenze agli interessati iscritti nel R.I.P. tenendo conto di eventuali priorità (come ad esempio: cooperativa giovani esercenti direttamente pesca; cooperative armatrici, ecc.) e sospendendo il rilascio di nuove licenze qualora raggiunti i limiti.
L’Ufficio licenze, prima di rilasciare il documento autorizzativo, provvede ad inserire i dati inerenti all’armatore, il proprietario e la nave, nell’archivio elettronico delle licenze di pesca, costituito in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 4 della legge 41/82, al fine di poter conoscere la situazione reale della flotta peschereccia italiana in qualunque momento.
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