Source: https://www.studiolegalerosiello.it/page/news/p/16
Timestamp: 2019-07-17 14:37:08+00:00
Document Index: 104626142

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 179']

Rassegna giurisprudenziale 15 giugno 2017, a cura di Martina Costantino
- CONTROLLI DIFENSIVI -
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 26 ottobre 2016, n. 45198.
La Cassazione si pronuncia sul reato di pericolo previsto dal combinato disposto degli artt. 4 e 38 St. Lav. e 114 e 171 d.lgs. 196/2003.
In particolare la Corte ricorda che la disposizione di cui all’art. 4 L. 300/1970, tuttora vigente, anche se non trova più la sua sanzione nell'art. 38, comma 1, della medesima legge (a seguito della soppressione del riferimento all'art. 4 nel suddetto art. 38, comma 1, da parte dell'art. 179 d.lgs. 196 del 2003 ) prevede una condotta criminosa rappresentata dalla installazione di impianti audiovisivi idonei a ledere la riservatezza dei lavoratori, qualora non vi sia stato consenso sindacale o permesso dall'Ispettorato del lavoro. I giudici di legittimità così stabiliscono: «si tratta di un reato di pericolo, essendo diretto a salvaguardare le possibili lesioni della riservatezza dei lavoratori, con la conseguenza che per la sua integrazione è sufficiente la mera predisposizione di apparecchiature idonee a controllare a distanza l'attività dei lavoratori». A nulla invece rileva la messa in funzione dell’apparecchiatura, in quanto per la punibilità è «sufficiente l'idoneità al controllo a distanza dei lavoratori e la sola installazione dell'impianto».