Source: https://www.exeo.it/free/istanze-privati-di-riqualificazione-area-per-vincolo-decaduto
Timestamp: 2019-05-25 19:46:49+00:00
Document Index: 47001310

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 39', 'art 42', 'art. 2', 'art. 97', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 9', 'art 2']

Istanze privati di riqualificazione area per vincolo decaduto
La decadenza dei vincoli urbanistici preordinati all’esproprio comporta l’obbligo per il Comune di “reintegrare” la disciplina urbanistica dell’area interessata dal vincolo decaduto con una nuova pianificazione. In tale contesto, l'amministrazione è tenuta ad esaminare le istanze di privati, pronunziandosi motivatamente nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE
Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza, se, a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Sussiste l'obbligo del Comune di adottare una determinazione espressa sull'istanza della privato con cui è richiesta la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, procedendo alla revisione dello strumento urbanistico mediante attribuzione di una destinazione urbanistica alle particelle di che trattasi, limitatamente alla parte in cui su di esse grava il vincolo espropriativo decaduto.
Sussiste l'obbligo per il Comune di "reintegrare" la disciplina urbanistica dell'area interessata dal vincolo decad... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nuova pianificazione; ne consegue che il proprietario dell'area interessata può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione è tenuta ad esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Non vi è dubbio che, qualora a causa del venir meno dei vincoli espropriativi un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, il proprietario possa presentare un'istanza volta ad ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica ed il Comune - in forza del principio sancito in linea generale dall'art. 2 della l. n. 241/1990 - sia tenuto ad esaminarla anche nel caso in cui non sia suscettibile di accoglimento, congruamente motivando tale decisione.
Qualora, a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e tale decisione.
L'istanza dei privati proprietari che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo d'inedificabilità, deve essere puntualmente riscontrata. Tale obbligo è configurabile perché la perdurante inerzia dell'Amministrazione munita della potestà di adottare scelte di governo del territorio crea un vuoto di disciplina intollerabile alla luce degli obblighi di amministrazione attiva imposti al Comune dall'ordinamento nel suo complesso.
Allorché sia trascorso invano il termine quinquennale previsto dall'art. 9 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, va dichiarato l'obbligo del Comune di esercitare il potere discrezionale di pianificazione, conferendo una disciplina urbanistica, nei modi previsti dalla vigente legislazione, ai terreni inclusi in zona bianca in seguito alla decadenza del vincolo preordinato all'esproprio. Non appare ostativa a tale pronuncia dichiarativa la circostanza che non risulti presentata formale istanza degli interessati in relazione alla quale si sia formato un silenzio inadempimento, non potendosi escludere che pronunce del genere siano possibili allorché sia dedotta la lesione di interessi legittimi conness... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ervanza di un termine previsto dalla legge.
Non può esservi dubbio che il Comune sia tenuto ad esaminare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio (nel caso di specie istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto), anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, incombendo, in tal caso, su di esso l'obbligo di motivare congruamente il relativo provvedimento di diniego.
Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza se, a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
In ipotesi di decadenza dei vincoli preordinati all'esproprio, per decorso del termine quinquennale di efficacia, l'Amministrazione è tenuta ad esaminare ed esitare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio, anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... infatti, incombe sull'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
Se, a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, un terreno è rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, è indubbio l'obbligo del Comune di concludere il procedimento, assumendo una motivata determinazione, di segno positivo o negativo, alla luce del principio generale codificato dall'art. 2 della L. n. 241 del 1990, per il quale ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la P. A. ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso, quale che sia il suo contenuto.
Decorso il termine quinquennale di efficacia del vincolo, non può esservi dubbio che il Comune sia tenuto ad esaminare le istanze di privati volte all'otteni... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... beneficio, anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, incombendo, in tal caso, su di esso l'obbligo di motivare congruamente il relativo provvedimento di diniego.
Decorso il termine quinquennale di efficacia del vincolo, sorge l'obbligo dell'Ente a provvedere in merito alla nuova destinazione né può esservi dubbio che l'amministrazione sia tenuta ad esaminare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio, anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso, infatti, incombe sull'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
Non può esservi dubbio che l'amministrazione sia tenuta ad esaminare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio (nel caso di specie istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto), anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso, infatti, incombe sull'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
Nello specifico caso delle zone bianche, ossia nelle ipotesi in cui sia decaduto il vincolo sulle stesse in precedenza imposto, sussiste un obbligo in capo alle amministrazioni di provv... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nuova pianificazione dell'area; ne consegue che la richiesta in tal senso avanzata dalla proprietà risulta qualificata e facente capo ad una posizione differenziata.
L'Amministrazione è tenuta a colmare il vuoto di disciplina creatosi per effetto della decadenza dei vincoli espropriativi ed è tenuta a dare risposta concreta all'istanza in tal senso dell'interessato, provvedendo, in assenza di cause ostative (che qualora sussistenti devono risultare esplicitate e non generiche), all'azzonamento dell'area, resa «zona bianca» dalla decadenza del vincolo a carattere espropriativo a suo tempo impresso dal piano regolatore.
Una volta accertata la natura espropriativa del vincolo impresso ad un'area di proprietà privata, anche sulla base di una semplice ricognizione del contenuto dispositivo delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico generale, la P.A. ha senz'altro il dovere di fornire una concreta ed esplicita risposta al privato che interpella l'interlocutore pubblico sulla sorte dei suoli di sua proprietà.
L'Amministrazione comunale è tenuta ad esaminare la domanda del privato con cui è chiesta l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica alle aree, i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... alle quali si sostiene l'avvenuta decadenza del vincolo espropriativo e volta a rendere concretamente attuabile la vocazione edificatoria dei propri terreni, anche nell'ipotesi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso incombe sull'Amministrazione medesima l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
In ipotesi di silenzio serbato dalle amministrazioni sulle istanze di riqualificazione urbanistica di area interessata da vincolo decaduto, sussiste conseguente violazione dell'obbligo legale di conclusione del procedimento fissato nell'art. 2 della L. 241/90.
Il Comune, una volta accertata la natura espropriativa del vincolo impresso ad un'area di proprietà privata, anche sulla base di una semplice ricognizione del contenuto dispositivo delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico generale, ha senz'altro il dovere di fornire una concreta ed esplicita risposta al privato che interpella l'interlocutore pubblico sulla sorte dei suoli di sua proprietà, una volta decaduto il vincolo medesimo.
Una volta scaduti i vincoli espropriativi di PRG, l'amministrazione è tenuta a provvedere sull'istanza di riqualificazione.
Secondo il pacifico orient... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a giurisprudenza, l'Amministrazione ha l'obbligo di provvedere sull'istanza con cui il privato chiede che venga attribuita una destinazione urbanistica al proprio terreno rimasto privo di regolamentazione a seguito dell'intervenuta decadenza del vincolo espropriativo che lo gravava.
Sussiste l'obbligo, per l'Amministrazione comunale, di dare effettivo riscontro all'istanza con la quale il privato rivolge richiesta di riqualificazione urbanistica di un'area di sua proprietà, rimasta priva di disciplina a causa della decadenza di vincoli impressi sulla base di precedenti destinazioni urbanistiche. Detto obbligo giuridico trova la sua cornice di riferimento nell'art. 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241, precetto che consacra il principio della doverosa conclusione di un procedimento amministrativo a mezzo di provvedimento espresso.
L'Amministrazione comunale è tenuta ad esaminare la domanda del privato volta a rendere concretamente attuabile la vocazione del proprio terreno incisa da vincolo decaduto, anche nell'ipotesi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso incombe sull'Amministrazione medesima l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
Il proprietario ha un interesse gi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e tutelabile a conoscere se e quali iniziative la parte pubblica intenda assumere a seguito della situazione che si è venuta a determinare per effetto della decadenza del vincolo preordinato all'esproprio. In questi termini, la richiesta del privato è legittima e impone risposta da parte del Comune.
In ipotesi in cui, causa la decadenza dei vincoli espropriativi, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Il proprietario dell'area interessata dalla decadenza dei vincoli può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'Amministrazione è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima dovesse essere ritenuta non suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione con un provvedimento espresso.
A seguito di decadenza dei vincoli urbanistici preordinati all'esproprio il propr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'area interessata può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione è tenuta ad esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
A seguito della decadenza dei vincoli urbanistici preordinati all'esproprio il proprietario dell'area interessata può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica è l'amministrazione è tenuta ad esaminarla e a dotare di disciplina urbanistica l'area.
Il proprietario dell'area interessata dalla decadenza del vincolo espropriativo può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica, e la P.A. è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Il proprietario dell'area interessata dalla decadenza del vincolo espropriativo può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...esima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Se a causa della decadenza dei vincoli aventi natura espropriativa un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo, va accolto il ricorso avverso il silenzio mantenuto dalla P.A. e pertanto il Comune deve provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica dell'area in discussione, dando inizio al relativo procedimento, se non sia già in atto, con il prescritto avviso al soggetto interessato.
La P.a. comunale, una volta accertata la natura espropriativa del vincolo impresso ad un'area di proprietà privata, ha senz'altro il dovere di fornire una concreta ed esplicita risposta al privato che interpella l'interlocutore pubblico sulla sorte dei suoli di sua proprietà.
A seguito della decadenza del vincolo preordinato all'esprop... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...'amministrazione, dopo lo spirare del termine quinquennale ex art. 2, comma 1, della l. n. 1187/1968, è tenuta ad integrare la lacuna determinatasi nella disciplina di zonizzazione e, quindi, riscontrare esplicitamente l'istanza di riqualificazione urbanistica del predetto suolo presentata da un soggetto portatore di un interesse legittimo pretensivo all'esercizio della funzione di governo del territorio e all'adozione dei connessi provvedimenti di ritipizzazione dell'area.
A seguito di decadenza del vincolo espropriativo, il Comune, in assenza di legittime condizioni impeditive, ha il dovere di pronunciarsi con provvedimento motivato (di accoglimento o di rigetto), sull'istanza di riqualificazione del privato, indipendentemente dalla pretesa sostanziale dedotta dal medesimo.
Una volta decaduti i vincoli urbanistici per decorrenza del termine quinquennale di efficacia di cui all'art. 2 comma 1 della L. n. 1187/68, ricorre l'obbligo del Comune di procedere alla riqualificazione urbanistica dell'area risultando del tutto illegittimo il silenzio serbato sull'istanza – diffida.
Il proprietario dell'area interessata da vincolo decaduto può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., e la P.A. è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Se a causa della decadenza dei vincoli de quibus, un terreno è rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica, e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Le istanze dei privati che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo d'inedificabilità devono essere puntualmente riscontrate; detta istanza, essendo idonea ad attivare la potestà pubblicistica di settore, deve culminare nell'adozione di un provvedimento espresso, conformemente a quanto prevede l'art. 2 della legge 241 del 1990, che sancisce, com'è noto, l'obbligo di concludere un procedimento mediante adozione di un provvedimento.
A seguito di decadenza del vincolo espropriativo, risulta legittima la pretesa del proprietario vo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nere dal Comune in via principale, l'adozione del provvedimento contenente la nuova pianificazione del terreno interessato, tenendo conto delle destinazioni e degli indici delle aree circostanti, oppure, in via subordinata, la reiterazione del vincolo, con il conseguente pagamento dell'indennità di cui all'art. 39 DPR n. 327/2001.
La presentazione di un'istanza di riqualificazione urbanistica di un suolo da parte del proprietario costituisce circostanza idonea ad attivare il procedimento amministrativo di integrazione dello strumento urbanistico rimasto privo, almeno limitatamente al suolo di cui si discute, di una specifica disciplina.
Nei comuni dotati di strumento urbanistico concernente la totalità del territorio, il vuoto di tipizzazione, prodottosi a seguito della decadenza di un vincolo preordinato all'esproprio, deve essere colmato dando puntuale riscontro all'istanza di riqualificazione formulata dal privato. Ciò mira da un lato a scongiurare il rischio di una indebita e protratta compressione del jus aedificandi spettante al privato; dall'altro, a conformare eventualmente la proprietà privata alla sua funzione sociale, costituzionalmente tutelata ex art 42 .
Il termine per la conclusione del proce... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...taurato a seguito dell'atto di diffida alla riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, è da individuarsi, in mancanza di termini specifici, nel termine sussidiario di trenta giorni, previsto dall'art. 2, 2° comma della l. 7 agosto 1990 n. 241, nel testo modificato dalla l. 18 giugno 2009, n. 69.
Sussiste l'obbligo per il Comune di ripianificare le aree interessate da vincolo decaduto, in presenza di specifica e motivata istanza ed alla luce del principio generale dell'ordinamento concernente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, codificato da ultimo dalla legge n. 241/1990 ma rispondente ai più generali principi di imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 della Costituzione.
Nel caso di scadenza dei vincoli, sussiste l'obbligo del Comune di integrare la lacuna per l'effetto determinatasi nel proprio strumento urbanistico e, comunque, di riscontrare esplicitamente e motivatamente l'istanza di riqualificazione.
In ipotesi di decadenza dei vincoli, il proprietario può ottenere una ripianificazione dell'area attivandosi con la specifica azione giudiziaria avverso il silenzio della pubblica amministrazione.
Il comportamento inerte della p.a. a fronte di istanza del pr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ta ad ottenere la riqualificazione di area interessata da vincolo decaduto è illegittimo, con il conseguente obbligo di fornire una risposta concreta e certa al proprietario sulla sorte del suo terreno.
Sussiste l'obbligo dell'Amministrazione comunale di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di riqualificazione di area soggetta a vincolo decaduto.
Le "zone bianche" determinano nello strumento urbanistico, il quale deve coprire l'intero territorio comunale, un vuoto di disciplina che l'amministrazione è tenuta a colmare e, all'istanza in tal senso dell'interessato, l'amministrazione è tenuta a dare risposta provvedendo, in assenza di cause ostative, all'azzonamento dell'area.
La decadenza del vincolo espropriativo comporta l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere alla ripianificazione dell'area ormai priva della destinazione urbanistica, ripianificazione che può essere sollecitata anche dal proprietario dell'area in caso di inerzia dell'Amministrazione comunale.
A seguito di istanza diretta ad ottenere la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, il Comune è tenuto a pronunciarsi con provvedimento espresso e motivato.
L'amministrazione ha il... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...provvedere esplicitamente sull'istanza di ritipizzazione presentata dal proprietario del fondo su cui insisteva un vincolo espropriativo, decaduto per l'inutile decorso del termine quinquennale di efficacia.
A seguito di istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, sul Comune grava l'obbligo di concludere il procedimento avviato mediante adozione di un provvedimento espresso di attribuzione di una destinazione urbanistica al bene di proprietà della parte istante.
In ipotesi di decadenza dei vincoli espropriativi il proprietario dell'area interessata può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'Amministrazione è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Se a causa della decadenza dei vincoli espropriativi, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia ritenuta suscettibile di accoglimen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bbligo di motivare congruamente tale decisione.
La richiesta diretta a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise dal vincolo decaduto, deve essere riscontrata con l'adozione di un provvedimento espresso, conformemente a quanto previsto nell'art. 2 L. 241/1990.
Il proprietario dell'area interessata dalla decadenza del vincolo espropriativo, può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione è tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima dovesse essere ritenuta non suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza, qualora a causa della decadenza dei vincoli espropriativi, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Qualora, a causa della decadenza dei vincoli espropriativi, un terreno sia... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ivo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
L'istanza diretta alla tipizzazione di aree incise da vincolo decaduto deve essere riscontrata con un provvedimento espresso e motivato (art. 2, 1° comma l. 7 agosto 1990 n. 241).
L'amministrazione ha il dovere di provvedere esplicitamente sull'istanza di ritipizzazione presentata dal proprietario del fondo su cui insisteva un vincolo decaduto.
Il Comune è tenuto a riscontrare l'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto con una pronuncia esplicita di rigetto ovvero di accoglimento e con una altrettanto esplicita e ben circostanziata motivazione, il tutto al fine di far conoscere agli interessati le effettive ragioni che eventualmente impediscano allo stato degli atti l'accoglimento dell'istanza.
L'istanza diretta ad ottenere la ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto deve essere evasa obbligatoriamente poiché lo strumento ur... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...secondo quanto disposto dall'art. 7 L. 115042, attiene alla totalità del territorio comunale e pertanto, a seguito della creazione delle c.d. zone bianche per decadenza dei vincoli espropriativi, l'autorità Comunale deve assumere dei provvedimenti.
Con la decadenza dei vincoli di destinazione urbanistica, il suolo rimane inedificabile perché incluso nel regime delle cosidette zone bianche e la compressione del diritto di edificazione che ne consegue a carico del proprietario, per un verso legittima quest'ultimo a richiedere una nuova qualificazione dell'area, per altro verso determina l'obbligo giuridico del Comune di addivenire espressamente, ed in modo motivato, alla regolamentazione urbanistica dell'area medesima.
L'Amministrazione è tenuta ad esaminare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio, come in ipotesi di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, anche nei casi in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso infatti incombe sull'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.
L'Amministrazione è tenuta a riscontrare l'istanza di ripianificazione di beni assoggettati a vincoli (temporanei) preor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...esproprio scaduti, per effetto dell'inutile decorso dei termini di legge, con una pronuncia esplicita di rigetto ovvero di accoglimento e con una altrettanto esplicita e ben circostanziata motivazione.
Il proprietario dell'area incisa da vincolo decaduto, può presentare un'istanza, volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e l'amministrazione è tenuta ad esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
Il Comune è tenuto ad esaminare le istanze di privati volte ad ottenere l'assegnazione di una destinazione urbanistica ai terreni di proprietà privi di regolamentazione a seguito della decadenza dei vincoli espropriativi.
Il Comune è tenuto a riscontrare l'istanza di nuova pianificazione avanzata dal proprietario a seguito della decadenza del vincolo espropriativo.
A seguito di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, sussistere l'obbligo per il Comune di adottare un provvedimento espresso; la perdurante inerzia dell'amministrazione munita della potestà di adottare scelte di governo del territorio crea infatti un vuoto di disciplina... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ile alla luce degli obblighi di amministrazione attiva imposti al Comune dall'ordinamento nel suo complesso.
Qualora a causa della decadenza dei vincoli espropriativi, un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un'istanza volta a ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica e che l'amministrazione sia tenuta a esaminarla, anche nel caso in cui la richiesta medesima non sia suscettibile di accoglimento, con l'obbligo di motivare congruamente tale decisione.
L'istanza dei privati che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo d'inedificabilità decaduto, deve essere puntualmente riscontrata mediante provvedimento espresso. L'eventuale silenzio è azionabile con il meccanismo di cui all'art. 21 bis L. n. 1034/1971.
In caso di decadenza, ex art. 2 della L. n. 1187/1968 ed ora art. 9 DPR n. 327/01, per decorso del quinquennio, dei vincoli preordinati all'espropriazione, l'istante ha titolo alla ritipizzazione delle aree; l'Amministrazione ha l'obbligo di riscontrare l'istanza con provvedimento espresso.
L'istanza dei privati proprietari diretta a consegui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo di inedificabilità decaduto, deve essere puntualmente riscontrata, mediante adozione di un provvedimento espresso, conformemente a quanto prevede l'art 2 della legge 241 del 1990.