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Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 42', 'art.822', 'art. 822', 'art. 822', 'art. 826', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 55', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 55', 'art. 21', 'art. 62', 'art. 21']

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PARTE INTRODUTTIVA. PARTE INTRODUTTIVA La Contabilità Pubblica Scienza autonoma Disciplina giuridica quale emanazione del diritto pubblico con propria.
PubblicatoRossella Torre
Presentazione sul tema: "PARTE INTRODUTTIVA. PARTE INTRODUTTIVA La Contabilità Pubblica Scienza autonoma Disciplina giuridica quale emanazione del diritto pubblico con propria."— Transcript della presentazione:
La Contabilità PubblicaScienza autonoma Disciplina giuridica quale emanazione del diritto pubblico con propria autonomia scientifica Disciplina giuridica quale branca del diritto amministrativo o del diritto finanziario Branca tecnica delle discipline economico - aziendali (organizzazione, gestione e rilevazione nelle aziende pubbliche di erogazione)
Oggetto della Contabilità PubblicaStudio dell’organizzazione finanziario-contabile dello Stato e degli altri enti del settore pubblico, della gestione del patrimonio e del bilancio, dei contratti, del sistema dei controlli e delle responsabilità In concreto, i compiti della CP consistono: nell’esporre ed analizzare le norme che regolano la gestione dello Stato e degli altri enti pubblici e cioè l’attività diretta al procacciamento delle risorse e all’erogazione dei servizi pubblici; nell’illustrare le più moderne tecniche economico - aziendali e fornire gli strumenti per il perseguimento delle condizioni di economicità delle decisioni.
La contabilità regionale Normativa principale di riferimentoL. R. n. 47 dell’8 luglio 1977 e successive modifiche ed integrazioni L. R. n. 6 del 3 maggio 2001 (art. 52) Varie altre norme regionali Norme di contabilità dello Stato (per le parti non disciplinate dalla legge regionale di contabilità - in particolare: RD 2440/1923, RD 827/1924, L. 468/1978) D.P. 17 marzo Testo coordinato delle norme contabili applicabili alla Regione siciliana
Le scritture contabili: metodi e sistemiElementari A partita doppia Sistemi Patrimoniale Capitale e risultato economico (reddito) Finanziario
La contabilità nella Regione sicilianaContabilità finanziaria e patrimoniale (attuale) Contabilità economica (in aggiunta alla contabilità finanziaria e patrimoniale) (dal 2006) Il termine per l'introduzione della contabilità economica è stato differito dal 2005 al 2006 dall'art. 62, comma 1, della legge regionale n. 15/2004 Il termine per l'introduzione della contabilità economica è stato differito dal 2005 al 2006 dall'art. 62, comma 1, della legge regionale n. 15/2004
LA GESTIONE PATRIMONIALEPARTE PRIMA LA GESTIONE PATRIMONIALE
Cenni sui beni pubbliciBeni: mezzi atti a soddisfare un bisogno Beni economici: beni disponibili in quantità limitata Beni privati e beni pubblici (art. 42 Costituzione) Beni pubblici: Beni demaniali (solo beni immobili o universalità di beni mobili) Beni patrimoniali: immobili e mobili disponibili e indisponibili
Beni demaniali (art.822 c.c.)Demanio necessario (art. 822, 1° c, c.c.) (demanio marittimo, idrico, militare) Demanio accidentale (art. 822, 2° c, c.c.) (demanio stradale, ferroviario, aeronautico, storico-artistico archeologico e culturale, acquedotti) Fruizione dei beni demaniali: uso ordinario generale (conforme alla destinazione primaria del bene e consentito a tutti; es. uso delle strade) uso ordinario speciale (conforme alla destinazione primaria del bene ma consentito solo ad alcuni in base ad un titolo; es. utenza rete idrica) uso eccezionale (diverso dalla normale destinazione del bene, es. concessione stabilimento balneare sulla spiaggia) Cessazione demanialità: evento naturale o atto volontario della PA (sdemanializzazione) I beni demaniali sono inalienabili e imprescrittibili
Beni patrimoniali (art. 826 c.c.)Beni patrimoniali indisponibili appartenenti solo allo Stato (foreste, miniere, cave e torbiere, cose di interesse storico, ecc., caserme, armamenti, aeromobili e navi da guerra, dotazione del Presidente della Repubblica) (per la R.S. veggasi art. 33 Statuto) Beni patrimoniali indisponibili appartenenti anche ad altri enti territoriali (edifici destinati ad uffici pubblici e loro arredi) Beni patrimoniali disponibili (tutti gli altri beni: servono a soddisfare indirettamente i bisogni pubblici mediante l’impiego dei mezzi che essi forniscono) Passaggio dei beni indisponibili alla categoria di quelli disponibili (verbale di dismissione)
Beni della Regione SicilianaBeni demaniali: art. 32 Statuto ( beni del demanio statale esistenti in Sicilia, esclusi quelli interessanti la difesa dello Stato o i servizi di carattere nazionale) Beni patrimoniali indisponibili: art. 33 Statuto (foreste, miniere cave e torbiere, cose di interesse storico artistico, ecc., edifici destinati ad uffici pubblici regionali e loro arredi) Con DPR 1825 del 1961 si è data attuazione alle indicate norme statutarie, con esclusione del demanio marittimo che è stato trasferito con DPR 684 del 1977 Attribuzioni: demanio marittimo: Assessorato territorio e ambiente Altri beni: Presidenza Regione (dipartimento personale e ss,gg.) Gestione: amministrazioni competenti
Gli Inventari Complesso di operazioni volte alla ricerca, classificazione, descrizione e valutazione degli elementi del patrimonio Documento contabile in cui sono esposti e, ove del caso, valutati gli elementi patrimoniali in un determinato istante L’inventario dei beni demaniali è solo descrittivo, quello dei beni patrimoniali è anche estimativo I beni mobili, in particolare, si distinguono in beni inventariabili (mobili, macchine, attrezzi, azioni, ecc.) e beni registrabili (cancelleria, stampati, materiale di consumo, ecc.) Tutti i beni patrimoniali sono iscritti annualmente nel Conto generale del patrimonio
Contabilità dei beni mobili DPR 254/2002Beni inventariabili: Mod. 94 CG (inventario) (ex 2/PM) Mod. 96 CG (giornale di entrata e uscita) (ex 1/PM) Mod. 98 CG (prospetto delle variazioni) Mod. 99 CG (passaggio di gestione) Mod. 130 PGS (bollettario di carico e scarico) Mod. 227 PGS (scheda beni mobili) Beni registrabili: Registro beni di consumo ed oggetti fragili Nella Regione la materia è disciplinata dalle circolari 16/6/2003 della Presidenza e 14/7/2004, n. 7 del Bilancio
Contabilità dei beni mobili (segue)L’inventario rileva la consistenza dei beni ad una determinata data e contiene: Il luogo dove sono custoditi i beni La denominazione e la descrizione La destinazione d’uso La qualità o il numero degli oggetti La classificazione (nuovi,usati, fuori uso) Il valore Il giornale di entrata e di uscita mette in evidenza le quantità in aumento e quelle in diminuzione Il prospetto delle variazioni evidenzia quantità e valori all’inizio dell’esercizio, le variazioni, quantità e valori alla fine La scheda, affissa in ogni locale, elenca i beni ivi esistenti Il conto giudiziale contiene il carico, lo scarico, le rimanenze dei beni (il conto giudiziale è presentato alla Corte dei conti solo dai consegnatari per debito di custodia)
PARTE SECONDA I CONTRATTI
Cenni sui contratti della P.A.Contratti attivi (entrate) e contratti passivi (spese) Fasi contrattuali: fase preliminare (predisposizione ed approvazione schema contrattuale, previ eventuali pareri giuridici o tecnici) scelta del contraente stipulazione ed approvazione del contratto esecuzione del contratto
Fase preliminare Lo schema contrattuale è corredato dei capitolati di oneri (generali e/o speciali) e munito degli eventuali pareri I capitolati contengono varie clausole: Durata del contratto Divieto di corresponsione di interessi Eventuale divieto di subappalto Garanzie Divieto di esenzione da tributi Spese contrattuali a carico dei contraenti con la PA, ecc.
Fase preliminare (segue)I pareri, ove previsti, possono essere: Giuridico-amministrativi (Consiglio di Stato - CGA nella R.S.) Legali (Avvocatura dello Stato, Ufficio legislativo) Tecnici (Consiglio Superiore LL.PP. - Commissione reg. LL.PP. nella R.S., Genio Civile) Parere CdS obbligatorio solo su schemi di contratto, accordi e convenzioni (art. 17 L.127/1997) Parere Avv. Stato obbligatorio per atti di transazione, acquisto immobili, accettazione cauzioni ai fini accertamento proprietà Parere CSLP obbligatorio per oo.pp. superiori a 25 mln di euro (art. 6 L. 109/1994; norma non recepita dalla Regione) Nella RS ( art. 5 l. r. 7/2002) i pareri tecnici sono resi da: Responsabile procedimento per lavori inferiori soglia comunitaria Conferenza speciale di servizi presso Genio civile per lavori superiori, fino a tre volte, soglia comunitaria Commissione regionale ll.pp. per lavori superiori a tre volte soglia comunitaria
Scelta del contraente Forme di contrattazione:asta pubblica (o pubblico incanto) licitazione privata appalto - concorso trattativa privata servizi in economia lavori in concessione
Normativa lavori pubblici: legge 109/1994appalti di servizi: d. leg.vo 157/1995 appalti nei settori esclusi: d. leg.vo 158/1995 forniture: d. leg.vo 358/1992 Regione siciliana: l.r. 7/2002 e succ. modifiche (applicazione delle norme nazionali con varie modifiche)
Asta pubblica o pubblico incanto (gara ad evidenza pubblica)Gara estesa a tutti coloro che possiedono i requisiti per parteciparvi Predisposizione e pubblicazione avviso d’asta (bando) Svolgimento della gara: offerte segrete da confrontare con prezzo segreto; offerte segrete da confrontare con prezzo base d’asta; pubblico banditore Aggiudicazione: prezzo più basso, offerta economicamente più vantaggiosa (l’aggiudicazione può essere provvisoria o definitiva)
Licitazione privata Gara estesa solo a coloro che sono invitati dalla PA Invio lettere di invito a presentare le offerte nel luogo, giorno ed ora stabiliti Invio schema offerta-contratto con invito a restituirlo con l’indicazione del prezzo offerto Aggiudicazione: prezzo più basso, offerta economicamente più vantaggiosa
Appalto-concorso Lavori o forniture che richiedono una speciale competenza tecnica, artistica o scientifica Le offerte di prezzo sono accompagnate dal progetto da realizzare Aggiudicazione a favore dell’offerta di maggior pregio congiuntamente al miglior prezzo Ampia discrezionalità della PA
Trattativa privata Quando si può effettuare (art. 41 reg. cont. gen.):La PA si rivolge direttamente ad una ditta con la quale stipula il contratto, previo interpello di un certo numero di ditte del ramo (gara informale o ufficiosa) ovvero previa emanazione di un bando (gara formale) Quando si può effettuare (art. 41 reg. cont. gen.): asta o licitazione deserta beni prodotti da monopolista o aventi specifici requisiti che solo una ditta può assicurare affitto di locali da adibire a servizi governativi urgenza al disotto di una soglia di importo Aggiudicazione: prezzo più basso
Servizi in economia e lavori in concessioneServizi in economia (consentiti fino a un determinato importo, gara ufficiosa): amministrazione diretta cottimo fiduciario Lavori in concessione: affidamento a terzi di determinati lavori La concessione può riguardare, oltre che l’esecuzione, anche la gestione dell’opera Il concessionario può provvedere direttamente o dare in appalto i lavori
Stipulazione dei contrattiForma scritta a pena di nullità Forma pubblica (notaio) Forma pubblico-amministrativa (funzionario rogante) Forma privata per i contratti a trattativa privata (scrittura privata, atto di sottomissione in calce al capitolato, corrispondenza commerciale) I contratti sono immediatamente impegnativi per il contraente privato; per la PA occorre l’approvazione e la registrazione
Esecuzione dei contrattiConsegna dei lavori o inizio delle prestazioni di servizi o forniture di beni Quinto d’obbligo (aumento o diminuzione dei lavori, prestazioni e forniture per non più del 20% del prezzo di appalto) Collaudo in corso d’opera e collaudo finale Emissione certificato di collaudo (collaudatore); o certificato di regolare esecuzione (direttore lavori) fino a determinati importi Pagamento del prezzo: acconti in corso dei lavori o delle prestazioni (non più del 95%) e saldo a fine lavori o al completamento delle prestazioni
I contratti nella RS – Lavori pubbliciSi applica la legge 109/1994 con modifiche e integrazioni di cui alla l. r. 7/2002 e succ. mod. e alla l.r. 16/2005 Scelta del contraente: Appalti: pubblico incanto; appalto-concorso per speciali lavori ad elevata componente tecnologica; trattativa privata per lavori fino a 150 mila euro (oltre solo per ripristino opere danneggiate da eventi calamitosi) Concessioni: licitazione privata I lavori in economia sono ammessi fino a 200 mila euro e i lavori a cottimo fino a 150 mila euro Criteri di aggiudicazione: Pubblico incanto (importi superiori alla soglia comunitaria): prezzo più basso, previa esclusione delle offerte anomale, ovvero offerta economicamente più vantaggiosa in caso di prevalenza della componente tecnica Pubblico incanto (importi inferiori alla soglia comunitaria): offerta che più si avvicina per difetto alla media aritmetica delle offerte rimaste dopo l’esclusione automatica delle offerte di maggiore o minore ribasso Licitazione privata: offerta economicamente più vantaggiosa Appalto-concorso: offerta economicamente più vantaggiosa Trattativa privata: massimo ribasso, previa esclusione offerte che presentano ribasso oltre il 20% rispetto alla media aritmetica delle offerte ammesse Pubblicità: Importi pari o superiori a soglia comunitaria: GUCE, GURS, 1 quotidiano nazionale, 3 quotidiani regionali Importi pari o superiori a 1 mln di euro: GURS, 1 quotidiano nazionale, 3 quotidiani regionali, 1 periodico a diffusione regionale, 1 periodico edito da ARS o Fondazione Federico II Importi fra 200 mila e 1 mln di euro: GURS, 3 quotidiani a diffusione provinciale, 1 periodico a diffusione regionale Importi inferiori a 200 mila euro: albo pretorio del comune ove si eseguono i lavori
I contratti nella RS – Fornitura beniSi applica il decreto legislativo 358/1992 per forniture di importo pari o superiore a 200 mila euro (art. 31 l. r. 7/2002) Scelta del contraente: Pubblico incanto Licitazione privata Appalto-concorso Trattativa privata La trattativa privata può essere esperita, previo bando, dopo pubblici incanti, licitazioni o appalti-concorso in cui sono state presentate offerte irregolari Le forniture possono essere aggiudicate a trattativa privata senza bando di gara: In mancanza di offerte in pubblici incanti, licitazioni o appalti-concorso Per prodotti fabbricati a scopo di ricerca o studio Per prodotti che solo una determinata ditta può fornire Per forniture complementari effettuate dal fornitore originario Forniture per importi inferiori alla soglia comunitaria (art. 31 e 34 l. r. 7/2002): I contratti di fornitura di importo inferiore alla soglia comunitaria e superiori a 100 mila euro sono disciplinati dai regolamenti degli enti interessati I contratti di fornitura di importo fino a 100 mila euro sono affidati mediante gara informale e sono disciplinati dai regolamenti degli enti interessati Nelle more dell’approvazione dei regolamenti la trattativa privata è consentita, senza previa autorizzazione, per importi non superiori a 25 mila euro Decreto Assessore Presidenza 13/10/2005 disciplina forniture beni da acquisire in economia mediante gara informale per importi non superiori a euro IVA esclusa (richiesta almeno 5 offerte salvo per importi non superiori a euro); aggiudicazione: prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa se adeguatamente motivata Pubblicità: Importi superiori a 200mila euro: GURS, 3 quotidiani e 1 periodico regionali (fatta salva la pubblicazione nella GUCE per importi pari o superiori a soglia comunitaria) Importi superiori a 100 mila euro: GURS, albo degli enti Importi fino a 100 mila euro: albo degli enti
I contratti nella RS – Fornitura di serviziSi applica il decreto legislativo 157/1995 per servizi di importo pari o superiore a 200 mila euro (art. 32 l. r. 7/2002) Campo di applicazione: servizi di trasporto, telecomunicazioni, servizi finanziari, servizi informatici, consulenza gestionale, ecc. Scelta del contraente: Pubblico incanto Licitazione privata Appalto-concorso Trattativa privata La trattativa privata può essere esperita, previo bando: Dopo pubblici incanti, licitazioni o appalti-concorso in cui sono state presentate offerte irregolari In casi eccezionali quando la natura dei servizi non consente la fissazione di un prezzo Quando è impossibile stabilire le specifiche degli appalti con sufficiente precisione I servizi possono essere aggiudicati a trattativa privata senza bando di gara: In mancanza di offerte in pubblici incanti, licitazioni o appalti-concorso Per servizi che solo una determinata ditta può fornire Quando l’appalto fa seguito a un concorso di progettazione e deve essere aggiudicato al vincitore del concorso Per impellente urgenza quando non possono essere osservati i termini per la pubblicazione di un bando Per servizi complementari effettuati dal fornitore originario Per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi già affidati allo stesso prestatore Servizi per importi inferiori alla soglia comunitaria (art. 32 e 34 l. r. 7/2002): Gli appalti di servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria sono disciplinati dai regolamenti degli enti interessati e possono essere affidati a trattativa privata mediante gara informale (esclusi i servizi di consulenza gestionale, scientifica e tecnica) Nelle more dell’approvazione dei regolamenti la trattativa privata è consentita, senza previa autorizzazione, per importi non superiori a 25 mila euro Decreto Assessore Presidenza 13/10/2005 disciplina forniture servizi (e lavori manutenzione) da acquisire in economia mediante gara informale per importi non superiori a euro IVA esclusa (richiesta almeno 5 offerte salvo per importi non superiori a euro); aggiudicazione: prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa se adeguatamente motivata Pubblicità: Importi superiori a 200mila euro: GURS, 3 quotidiani e 1 periodico regionali (fatta salva la pubblicazione nella GUCE per importi pari o superiori a soglia comunitaria) Importi superiori a 100 mila euro: GURS, albo degli enti Importi fino a 100 mila euro: albo degli enti
I contratti nella RS – Settori esclusiSi applica il decreto legislativo 158/1995 per appalti di importo pari o superiore alle soglie comunitarie (art. 33 l. r. 7/2002) Campo di applicazione: appalti di lavori, forniture e servizi (lavori di edilizia o genio civile, acquisto, leasing o locazione di prodotti, prestazioni di cui agli allegati XVI-A e XVI-B del decreto quali servizi legali, sanitari, ricreativi, ecc. Soggetti: Pubbliche amministrazioni, imprese pubbliche, soggetti privati che si avvalgono di diritti speciali o esclusivi Settori operativi: acqua, energia elettrica, gas, energia termica, idrocarburi, combustibili solidi, telecomunicazioni, trasporti Valore degli appalti: per i lavori 5 mln di euro, per le forniture da 400 a 600 mila euro a seconda dei soggetti appaltanti Procedure di aggiudicazione: Procedura aperta ( per le PA Pubblico incanto) Procedura ristretta (per le PA Licitazione privata e appalto-concorso) Procedura negoziata (per le PA Trattativa privata preceduta da bando) Servizi per importi inferiori alla soglia comunitaria (art. 33 l. r. 7/2002): Gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria sono disciplinati dai regolamenti degli enti interessati (esclusi i servizi di consulenza gestionale, scientifica e tecnica) Pubblicità: Importi superiori a 200mila euro: GURS, 3 quotidiani e 1 periodico regionali (fatta salva la pubblicazione nella GUCE per importi pari o superiori a soglia comunitaria) Importi superiori a 100 mila euro: GURS, albo degli enti Importi fino a 100 mila euro: albo degli enti
GLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIAPARTE TERZA GLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA
Gli strumenti di programmazione economico-finanziariaIl documento di programmazione economico - finanziaria (DPEF) La legge finanziaria (LF) Il bilancio annuale di previsione (BA) Il bilancio pluriennale di previsione (BP)
LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE NORMATIVA DI RIFERIMENTOL. R. 10 LUGLIO 1978, N. 16 (Comitato di esperti) L. R. 19 MAGGIO 1988, N. 6 Piano regionale di Sviluppo (PRS), Programma annuale (PA), Progetti di attuazione L. R. 30 MARZO 1998, N. 5 (ARTICOLO 9) Programmazione negoziata (rif. legge 662 del 1996) L. R. 27 APRILE 1999, N. 10 (ARTICOLI 1 E 2) Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF)
La programmazione ante riforma 1999 Quadro d’insiemePIANO REGIONALE DI SVILUPPO (PRS) (TRIENNALE) BILANCIO PLURIENNALE (BP) (TRIENNALE) PROGRAMMA ANNUALE (PA) BILANCIO ANNUALE (BA)
La programmazione ante riforma 1999 Il metodoLa Regione siciliana adotta il metodo della programmazione in armonia con gli obiettivi della programmazione economica nazionale con il concorso degli enti locali territoriali in raccordo con le forze sociali ed economiche operanti nella Regione art. 1, comma 1
OBIETTIVI GENERALI DELLA PROGRAMMAZIONE DEL 1988a) massima occupazione b) piena valorizzazione del lavoro c) equilibrati incrementi di reddito d) superamento degli squilibri economici, settoriali e territoriali all’interno della Regione e nei confronti della Comunità nazionale
I NUOVI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE LA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA
INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA (12 SETTEMBRE 1999)OBIETTIVI: Massimizzazione occupazione produttiva Sviluppo sistema produttivo Minimizzazione impatto ambientale Riequilibrio territoriale Miglioramento vita associata 16 settori di intervento 10 accordi di programma quadro (APQ) viabilità stradale collegamenti ferroviari aeroporti porti risorse idriche energia ricerca e formazione sviluppo locale legalità, pari opportunità, recupero marginalità sociale sanità
Quadro finanziario di un APQPON POR RISORSE ORDINARIE STATO ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO FONDO AREE DEPRESSE RISORSE ORDINARIE REGIONE RISORSE ENTI LOCALI E PRIVATI
Assi prioritari del POR Sicilia 2000-06Risorse naturali Risorse culturali Risorse umane Sviluppo locale Città Reti e nodi di servizio Gli assi sono suddivisi in settori e misure di intervento specificati nel complemento di programmazione Finanziamento: FESR, FEAOG, FSE, SFOP, cofinanziamenti Stato e Regione
POR Sicilia 2000-06 Ripartizione fondi per assi prioritari (mil. di €)
POR Sicilia 2000-06 Ripartizione risorse per fondi strutturali (milPOR Sicilia Ripartizione risorse per fondi strutturali (mil. di €)
POR Sicilia 2000-06 Ripartizione risorse per anni (mil. di €)Risorse UE Comp. % Risorse Stato Risorse Regione Totale RP 2000 502,7 11,7% 346,2 11,9% 148,4 997,3 11,8% 2001 515,0 12,0% 348,2 149,3 1.012,5 2002 527,8 12,3% 356,9 152,9 1.037,6 2003 683,6 16,0% 462,3 15,9% 198,0 1.343,9 2004 660,8 15,4% 447,0 191,6 1.299,4 2005 690,0 16,1% 466,8 200,1 1.356,9 2006 703,7 16,4% 476,8 204,4 1.384,9 Totale 4.283,6 100,0% 2.904,2 1.244,7 8.432,5
POR Sicilia 2000-06 Attuazione a fine esercizio 2004Impegni (obbligazioni giuridicamente vincolanti) 34,3% Pagamenti 18,9% 6 misure non ancora attivate 20 misure presentano un tasso di attivazione inferiore al 20%
I NUOVI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE (L.R. 10/99)
IL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA (DPEF)Il DPEF indica: i parametri economici essenziali per l’identificazione dei flussi del settore pubblico regionale (in base alla legislazione vigente) gli obiettivi macro economici (in particolare reddito ed occupazione) gli obiettivi finanziari (ricorso al mercato e saldo netto da finanziare) gli obiettivi di riduzione del fabbisogno complessivo gli indirizzi per le variazioni delle entrate e delle spese del bilancio gli indirizzi per la legislazione di spesa regionale i criteri e le regole per la predisposizione del disegno di legge finanziaria
OBIETTIVI MACROECONOMICI E STRATEGIE DI RISANAMENTO FINANZIARIO DEL PRIMO DPEF 2000-2002 (15-9-1999)Tasso di crescita non inferiore a quello previsto per il Mezzogiorno Incremento dell’occupazione tale da ridurre il tasso di disoccupazione di mezzo punto all’anno nel triennio Mantenimento o lieve incremento del valore aggiunto del prodotto del settore industriale STRATEGIE Tamponamento della crisi di liquidità (prestito mld di lire) Quantificazione del debito di tesoreria immediatamente esigibile Contenimento del deficit di bilancio 1999 mediante una legge finanziaria rigorosa e un piano di riequilibrio triennale concordato con il Ministero del Tesoro
OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2005 -2007 (29-9-2004)Obiettivi macroeconomici: Crescita PIL regionale (nominale): 4,8% 2005; 5,5% 2006; 5,5% 2007 Crescita occupazione 4% nel triennio Incremento valore aggiunto dell’industria almeno 5% annuo Riduzione gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale (utilizzo fondi ex art. 38)
OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2005 -2007 (segue)Politica di bilancio: Razionalizzazione risorse acquisibili Riduzione spesa corrente della Regione e degli enti vigilati Valorizzazione patrimonio regionale Contenimento e razionalizzazione spesa sanitaria Misure per il risparmio negli enti finanziati dalla Regione Con dette strategie, di cui non viene però fornita quantificazione, bisogna coprire il disavanzo tendenziale così stimato: anno 2005: € milioni anno 2006: € “ anno 2007: € “
OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 (10-11-2005)Obiettivi macroeconomici: Crescita PIL regionale (nominale): 3,8% 2006; 4,0% 2007; 3,7% 2008 (il PIL 2005 viene ridotto dal 4,8% al 2,4%) Crescita occupazione 3% nel triennio Incremento (reale) valore aggiunto dell’industria almeno 2,6% annuo Riduzione gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale (utilizzo fondi ex art. 38)
OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 (segue)Politiche di sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi macroeconomici: Realizzazione interventi inseriti negli APQ Attuazione POR mediante azione più incisiva sulla spesa Attuazione programmi di iniziativa comunitaria (PIC) Attuazione PIT e PIR Sostegno alle imprese favorendo l’accesso al credito Incentivazioni fiscali alle imprese che realizzano investimenti in determinate aree Semplificazione e riduzione oneri burocratici Costituzione di un Fondo pensioni integrativo per i lavoratori della Sicilia
OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 (segue)Politica di bilancio: Definizione articoli 37 e 38 Statuto Contenimento spesa corrente e in particolare spesa sanitaria Valorizzazione patrimonio immobiliare Con dette strategie bisognerebbe coprire il disavanzo tendenziale così stimato: anno 2006: € milioni di euro anno 2007: € “ anno 2008: € “
Saldi di bilancio ipotizzati dai DPEF emanati sino ad oraRicorso al mercato programmato (milioni di euro) 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 DPEF 2000 – 2002 (Capodicasa) -600 -410 - DPEF 2001 – 2003 (Leanza) -516 -413 DPEF 2002 – 2004 (Cuffaro) -258 DPEF 2003 – 2006 (Cuffaro) -205 DPEF 2004 – 2006 (Cuffaro) DPEF 2005 – 2007 (Cuffaro) DPEF 2006 – 2008 (Cuffaro)
LA LEGGE FINANZIARIA (LF)determina il quadro di riferimento finanziario in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi del DPEF e stabilisce: le misure che possono incidere sul gettito delle entrate il limite massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare l’eventuale rifinanziamento di spese in c/capitale autorizzate da norme vigenti (non più di un anno) l’eventuale riduzione di autorizzazioni legislative di spesa la rimodulazione delle quote a carico di ciascun anno delle spese a carattere pluriennale l’eventuale abrogazione di leggi di spesa non più attuali con relativi effetti finanziari la determinazione di contributi ad enti e altre spese continuative nuovi limiti di impegno e quote spesa la cui quantificazione è rimessa alla L.F. La dotazione finanziaria dei fondi globali
LEGGE FINANZIARIA 2005 (L.R. 17/2004)Contenuti: Risultati differenziali del bilancio (saldo netto da impiegare: € 305,35 ml per l’anno 2005, € 314,50 ml per il 2006 e € 327,02 ml per il 2007; ricorso al mercato: 0 per tutti gli anni) Importi da iscrivere nei fondi globali per ciascun anno del triennio Varie tabelle allegate contenenti gli elementi previsti dall’art. 3 della L.R. 10/1999 (rimodulazioni, limiti di impegno, rifinanziamenti, abrogazioni, ecc.) Disposizioni di carattere finanziario e contabile Norme per la razionalizzazione e la riduzione delle spese Disposizioni in materia di controlli Interventi a sostegno dello sviluppo Disposizioni varie (numerosa serie di interventi in vari settori e modifica e integrazione di una consistente parte del vigente ordinamento legislativo regionale) Effetti della manovra finanziaria (in allegato prospetto)
EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2005 – 2007 (ArtEFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2005 – (Art. 129 legge finanziaria n. 17/2004)
LEGGE FINANZIARIA 2006 (L.R. …/2006)Contenuti: Risultati differenziali del bilancio Importi da iscrivere nei fondi globali per ciascun anno del triennio Varie tabelle allegate contenenti gli elementi previsti dall’art. 3 della L.R. 10/1999 (rimodulazioni, limiti di impegno, rifinanziamenti, abrogazioni, ecc.) Disposizioni di carattere finanziario e contabile (entrate ex art. 37 Statuto, eliminazione residui, incentivazione riscossione tributi locali) Norme per la razionalizzazione e la riduzione delle spese (spese correnti inf. 2% imp. 2004, tagli spese rappresentanza e autovetture, riduzione componenti uffici diretta collaborazione ecc.) Altri interventi (costituzione fondi pensione, soppressione tasse regionali a basso gettito, abrogazioni e modifiche di norme, ecc.) Effetti della manovra finanziaria (in allegato prospetto)
EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2006 – 2008EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2006 – 2008 (Art. 14 legge finanziaria) (importi in migliaia di €) OGGETTO 2006 2007 2008 A – RISORSE A1. MAGGIORI ENTRATE FINALI A2. MINORI SPESE FINALI 80.528 TOTALE MAGGIORI RISORSE (A) B – ONERI B1.MINORI ENTRATE FINALI B2.MAGGIORI SPESE FINALI TOTALE MAGGIORI ONERI (B) SALDO NETTO DA COPRIRE (-) O DA IMPIEGARE (C) = (A -B) -1.550 1.550 SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE RISULTANTE DAL BILANCIO A LEGISLAZIONE VIGENTE (D) SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (E) = (C + D) RIMBORSO PRESTITI (F) RICORSO AL MERCATO A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (G) = (E + F)
LAGESTIONE FINANZIARIAPARTE QUARTA LAGESTIONE FINANZIARIA
Il Bilancio Bilancio di previsione Bilancio consuntivo
Il bilancio di previsionePrevisioni: Generali Parziali Breve termine Medio termine Lungo termine Bilancio di previsione: Annuale Pluriennale Bilancio di previsione: Finanziario (entrate ed uscite) di competenza (accertamenti e impegni, avanzo/disavanzo finanziario) di cassa (riscossioni e pagamenti, avanzo di cassa) Economico (costi e ricavi, avanzo/disavanzo economico) Patrimoniale (attività e passività ovvero impieghi e fonti di finanziamento, patrimonio netto/deficit patrimoniale)
IL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE DELLA R. S.bilancio di competenza e di cassa (dal 2002) a legislazione vigente (dopo l’approvazione della LF diviene programmatico) bilancio politico: strutturato per UPB (in ambito classificazione per centri di responsabilità, titoli ed aggregati economici) bilancio gestionale: strutturato per capitoli (allegato tecnico) strettamente correlato al BP collegato al DPEF strumento di programmazione finanziaria a breve termine (bilancio politico) e di gestione operativa (bilancio gestionale)
IL BILANCIO PLURIENNALEdurata triennale scorrevole redatto in termini di competenza quadro delle risorse e degli impieghi nel triennio, sia in base alla legislazione vigente che in base agli effetti degli interventi programmati con il DPEF (bilancio programmatico) strumento di programmazione finanziaria a medio termine non ha valore autorizzativo sede per il riscontro della copertura finanziaria delle nuove o maggiori spese
QUANTIFICAZIONE DELLE PREVISIONI DI BILANCIOTecnica del bilancio incrementale le previsioni sono basate sul consolidato degli anni precedenti Tecnica del bilancio a base zero le previsioni non tengono conto dei dati storici e sono correlate alla capacità di spesa ed ai programmi (obbligatorio in base alle norme vigenti)
PROCEDURE DI ELABORAZIONE ED APPROVAZIONE DELLA FINANZIARIA E DEI BILANCI
LA STRUTTURA DEL BILANCIOclassificazione amministrativa (amministrazioni e rubriche ovvero centri di responsabilità) classificazione economica (titoli ed aggregati economici) UPB (bilancio politico) Capitoli (bilancio gestionale) Codici di analisi economica e funzionale (funzioni obiettivo), fondi liberi e vincolati Nomenclatore degli atti e indice cronologico degli atti
Classificazione economica
Analisi economica delle spese
Analisi funzionale delle spese (funzioni-obiettivo)
ELASTICITA’ DEL BILANCIO IN SEDE DI FORMAZIONEelementi di rigidità assoluta: spese predeterminate da leggi servizio e rimborso prestiti fondi vincolati elementi di rigidità relativa: organi e personale beni e servizi fondamentali spese pluriennali con quote non predeterminate fondi di riserva elementi di flessibilità: fondi globali spese cosiddette “libere”
IL QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO E I RISULTATI DIFFERENZIALIil QGR del BP e del BA solo in termini di competenza i risultati differenziali: risparmio pubblico (entrate correnti meno spese correnti) indebitamento o accreditamento netto (entrate meno spese escluse operazioni finanziarie) saldo netto da finanziare (fabbisogno) o da impiegare (entrate finali meno spese finali) ricorso al mercato (entrate finali meno totale spese) Nota: entrate finali = totale entrate - accensione prestiti; spese finali = totale spese - rimborso prestiti
Allegati al bilancio e Nota preliminareRiepilogo delle spese per amministrazioni e funzioni-obiettivo (alleg. 1) Riepilogo delle spese per amministrazioni e categorie secondo l’analisi economica (alleg. 2) Elenco delle entrate a destinazione vincolata e delle correlative spese (POR, altri interventi comunitari, FSR, finanziamenti statali e di altri enti, cofinanziamenti regionali) (alleg. 3) Allegato tecnico (ripartizione in capitoli delle UPB) Elenchi (da 1 a 5) La nota preliminare (illustrazione delle previsioni e dei criteri di quantificazione)
BILANCIO DI PREVISIONE DI COMPETENZA PER IL TRIENNIO 2005-07 (legge n
BILANCIO DI PREVISIONE DI CASSA PER L’ANNO 2005 (legge nBILANCIO DI PREVISIONE DI CASSA PER L’ANNO 2005 (legge n. 18/2004) (migliaia di euro)
BILANCIO DI PREVISIONE DI COMPETENZA PER IL TRIENNIO 2006-08 (legge n
BILANCIO DI PREVISIONE DI CASSA PER L’ANNO 2006 (legge nBILANCIO DI PREVISIONE DI CASSA PER L’ANNO 2006 (legge n. ../2006) (migliaia di euro) AMMINISTRAZIONI PREVISIONI DI CASSA 2006 ENTRATE SPESE Fondo iniziale di cassa 80.000 - Presidenza della Regione Agricoltura e foreste 8.800 Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali Bilancio e finanze Industria 850 Lavori pubblici 95.397 Lavoro, previdenza sociale, formazione prof. ed emigrazione 3.006 Cooperazione, commercio, artigianato e pesca 900 Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione 9.415 Sanità 774 Territorio ed ambiente 18.500 Turismo, comunicazioni e trasporti 45.300 Totale generale di cui: Interventi regionali Interventi, comunitari, statali e connessi cofinanziamenti 79
ELASTICITA’ NELLA GESTIONE DEL BILANCIO LE VARIAZIONI DI BILANCIOvariazioni di bilancio derivanti da leggi leggi di assestamento e variazione di bilancio variazioni di bilancio per nuove o maggiori spese con prelevamenti dai fondi di riserva per spese obbligatorie e d’ordine, per reiscrizione di somme perente, per spese impreviste variazioni di bilancio per nuove o maggiori spese connesse a nuove o maggiori entrate variazioni di bilancio per spese inderogabili (allo scoperto) altre variazioni
Variazioni di bilancio derivanti da leggi La copertura finanziariaUtilizzo somme accantonate nei fondi globali Riduzione precedenti autorizzazioni di spesa Nuove o maggiori entrate I disegni di legge devono essere corredati da una scheda tecnica che specifica per: Spese correnti: onere annuale fino alla completa attuazione delle norme Spese in conto capitale: ammontare complessivo e onere annuale per il triennio Copertura finanziaria: per tutte le spese: onere per l’anno in corso e per ciascun anno del triennio che deve trovare riscontro nel BP
Legge di assestamento e leggi di variazione di bilancioLegge di assestamento: presentazione all’ARS entro il 15 luglio Si iscrive in bilancio la differenza fra l’avanzo (o disavanzo) accertato con il rendiconto dell’esercizio precedente e quello presunto iscritto nel bilancio di previsione; si ridetermina altresì il fondo iniziale di cassa (effettivo) Si possono effettuare altre variazioni al bilancio di previsione Durante l’anno si possono approvare più leggi di variazione di bilancio
Provvedimenti amministrativi di variazione di bilancioPrelevamenti dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine (parte corrente) (art. 7 L decreti RGR) (elenco 1) Prelevamenti dal fondo di riserva per la reiscrizione di residui perenti (conto capitale) (art. 8 L decreti RGR) Prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste (art. 9 L decreti Pres. Reg.) (elenco 2) Allo scoperto per: restituzione tributi indebitamente riscossi, integrazione stipendi, incremento fondi per riassegnazione residui perenti (art. 12, 1° c., L decreti Pres. Reg. sentita GR) (elenco 3) In corrispondenza con gli accertamenti dell’entrata (art. 12, 2° c., L. 468 e art. 12 LF reg decreti RGR) (elenco 4) Prelevamenti dai fondi di riserva di cassa per integrare le dotazioni di cassa (art. 9 ter L decreti Ass. bilancio e finanze)
Provvedimenti amministrativi di variazione di bilancio (segue)Attuazione leggi regionali e provvedimenti Stato e UE, comprese quelle relative al Fondo sanitario (art. 12 LF decreti RGR) Compensative fra capitoli concernenti emolumenti al personale (art. 12 LF decreti RGR) Compensative fra entrate per mutui e prestiti obbligazionari e fra spese per rimborso mutui e prestiti obbligazionari (art. 12 LF decreti RGR) Recupero somme anticipate per conto dello Stato e dell’UE (art. 12 LF decreti RGR) Regolazione contabile di tributi di spettanza regionale riscossi con modalità D. Leg. 241/1997 (entro 31 marzo anno successivo) (art. 12 LF decreti RGR) In applicazione art. 39 L.R. 8/2000 (somme previste nel Complemento di programmazione) (decreti Ass. bilancio e finanze)
Provvedimenti amministrativi di variazione di bilancio (segue)Assegnazioni UE, Stato e altri enti e relativi cofinanziamenti (art. 8, c. 1, l.r. 47/77 - decreti RGR) Riproduzione economie relative a spese con vincolo di specifica destinazione (art. 55 l.r. 6/ decreti RGR) Applicazione contratti collettivi regionali di lavoro (art. 12 LF decreti RGR) Integrazione stanziamenti di capitoli relativi a limiti poliennali di impegno (art. 24,c. 2, l. r. 23/ decreti RGR) Reiscrizione somme eliminate dal conto generale del patrimonio (art. 5 LF decreti RGR) Reintegro disponibilità a seguito dei mandati da regolare in conto sospeso o per regolazioni contabili a seguito pignoramenti (art. 55 l.r. 6/ decreti RGR) Iscrizione somme eliminate dai sottoconti di tesoreria mediante prelevamento da appositi fondi di riserva (somme eliminate poiché non utilizzate da oltre tre anni) (art. 21, c. 1 ter, lr 6/97 – decreti RGR)
Variazione di bilancio effettuabili dall’Assessore competenteVariazioni compensative fra capitoli di spesa della medesima UPB (escluse le spese di natura obbligatoria, in annualità e quelle direttamente regolate con legge) Tali variazioni devono essere comunicate anche con evidenze informatiche all’assessore bilancio e finanze
La gestione del bilancio - le entrate Artt. 36, 37 e 38 StatutoCorrenti Tributarie: - tributi erariali (irpef, iva, ecc.) - tributi propri (conc. reg.li, ecc.) Correnti Extra tributarie - proprie (fitti, interessi, ecc.) - trasferimenti correnti (da Stato, UE, Altri) Conto capitale - trasferimenti in c/capitale (da Stato, UE, Altri) - altre (vendita beni immobili, rimb. crediti, ecc,) Mutui e prestiti Avanzo (fondi regionali, fondi extra reg.li)
FASI DELLE ENTRATE ACCERTAMENTO: SI EFFETTUA: RISCOSSIONE: VERSAMENTO:appuramento credito determinazione ammontare individuazione debitore SI EFFETTUA: mediante ruoli Dichiarazione Vigilanza (Per le entrate erariali spettanti alla Regione si intendono accertate le somme versate nelle apposite contabilità speciali o direttamente nella cassa regionale) RISCOSSIONE: Diretta tramite agenti VERSAMENTO: cassa regionale (fattura di versamento - quietanza)
La gestione del bilancio - le speseCorrenti redditi di lavoro dipendente (personale) consumi intermedi (beni e servizi) trasferimenti correnti interessi passivi ammortamenti altre (fondi di riserva e globali) C/capitale investimenti fissi lordi e acquisti di terreni contributi agli investimenti acquisizioni di attività finanziarie fondi di riserva e globali Rimborso prestiti rimborso passività finanziarie (mutui e prestiti obbligazionari)
FASI DELLE SPESE IMPEGNO (obbligazione giuridicamente perfezionata entro il termine dell’esercizio) LIQUIDAZIONE (determinazione ammontare e individuazione creditore) ORDINAZIONE (emissione titolo di spesa) PAGAMENTO (estinzione titolo di spesa)
Impegni Perfetti o propri (obbligazioni giuridicamente perfezionate)Prenotazioni di impegni (decadono a fine esercizio se non sono trasformati in impegni, salvo per le gare di appalto bandite)
Ordinazione delle speseMandati diretti (individuali e collettivi) Ordini di accreditamento (ordinativi e buoni di prelevamento) Ruoli di spesa fissa o variabile (ordinativi sui ruoli)
Pagamento delle spese Quietanza direttaAccreditamento in c/c bancario o postale Assegno circolare (o vaglia bancario) Accreditamento in conti correnti di tesoreria unica (per gli enti soggetti)
I funzionari delegati (ordinatori secondari di spesa)Gli O.A. possono essere emessi per: opere e altri interventi a carico della Regione beni e servizi per funzionamento uffici personale uffici periferici restituzioni e rimborsi di tributi erogazioni conseguenti ad attività espletata da uffici periferici Trasporto O.A. (su richiesta spese correnti, di ufficio c/capitale) Variazioni O.A. (mod. 28 CG) Rendiconto O.A. (entro 60 gg da chiusura esercizio e ad esaurimento mediante certificazione spese e dichiarazione di esistenza documentazione) Sanzione pecuniaria
I residui attivi e passivisomme accertate e non riscosse + somme riscosse e non versate Residui passivi: perfetti: somme impegnate e non pagate di stanziamento: somme conservate per un anno (conto capitale per opere e lavori pubblici)
I residui perenti I residui passivi propri (perfetti) divengono perenti, ove non pagati: entro un anno, se spese correnti entro due anni, se spese in conto capitale (*) I residui perenti possono essere reiscritti in bilancio (*) la norma che consentiva il mantenimento per 5 anni dei residui relativi ad investimenti fissi lordi ed acquisti di terreni è stata abrogata dall’art. 62, comma 2, della L.R. 15/2004
La tesoreria unica regionale (art. 21 l.r. 6/97)Soggetti: enti del settore pubblico regionale Causa: controllo della liquidità Un conto per ogni ente, suddiviso in sottoconti Prelevamenti: mediante buoni corredati da elenco degli ordinativi di pagamento dell’ente Revoca somme: ove non utilizzate da almeno 3 anni dall’ultimo prelevamento
Il bilancio consuntivoAziende di produzione (imprese) Stato patrimoniale Conto economico Nota integrativa (art e seguenti del cod. civ.) Aziende di erogazione (enti non profit) Conto consuntivo del bilancio Conto generale del patrimonio Conto delle rendite e delle spese
Il bilancio consuntivo della R. S. (Rendiconto Generale Consuntivo)Conto consuntivo del bilancio Conto generale del patrimonio (articoli 21, 22, 23 e 24 della L. 468/1978)
IL CONTO CONSUNTIVO DEL BILANCIO LE ENTRATEPREVISIONI DEFINITIVE ACCERTAMENTI RISCOSSIONI C/COMPETENZA VERSAMENTI C/COMPETENZA RESIDUI ATTIVI AL 1/1 RISCOSSIONI C/RESIDUI VERSAMENTI C/RESIDUI SOMME RIMASTE DA RISCUOTERE AL 31/12 SOMME RIMASTE DA VERSARE AL 31/12
IL CONTO CONSUNTIVO DEL BILANCIO LE SPESEPREVISIONI DEFINITIVE IMPEGNI PAGAMENTI C/COMPETENZA RESIDUI PASSIVI AL 1/1 PAGAMENTI C/RESIDUI SOMME RIMASTE DA PAGARE AL 31/12
SCHEMA DI DETERMINAZIONE DELL’AVANZO O DISAVANZO DI GESTIONESALDO FINANZIARIO AL 1/1 + ACCERTAMENTI DI ENTRATA - IMPEGNI DI SPESA + AUMENTI NEI RESIDUI ATTIVI - DIMINUZIONI NEI RESIDUI ATTIVI + DIMINUZIONI NEI RESIDUI PASSIVI = SALDO FINANZIARIO AL 31/12 OPPURE FONDO CASSA AL 31/12 + RESIDUI ATTIVI E CREDITI TESORERIA AL 31/12 - RESIDUI PASSIVI E DEBITI TESORERIA AL 31/12
Situazione finanziaria 2004 (mil. di €)Avanzo al 1/1/2004 (+) 7.249,8 Accertamenti dell’esercizio (+) 16.322,8 Impegni dell’esercizio (-) 16.305,3 Minori residui passivi (+) 1.694,2 Minori residui attivi (-) 720,3 Avanzo al 31/12/2004 (=) 8.241,2 Avanzo presunto iscritto nel bilancio 2005 (-) 6.745,6 Maggiore Avanzo da iscrivere con assestamento 2005 (=) (*) 1.495,6 (*) Di cui 1.418,6 fondi vincolati
IL CONTO GENERALE DEL PATRIMONIOATTIVITA’ 1 ATTIVITA’ FINANZIARIE (residui attivi, crediti tesoreria, cassa) 2 CREDITI E PARTECIPAZIONI 3 BENI PATRIMONIALI (immobili e mobili) PASSIVITA’ 4 PASSIVITA’ FINANZIARIE (residui passivi, debiti tesoreria) 5 PASSIVITA’ PATRIMONIALI (debito pubblico, residui perenti) ATTIVITA’ >PASSIVITA’ = NETTO PATRIMONIALE ATTIVITA’<PASSIVITA’ = DEFICIT PATRIMONIALE
Situazione patrimoniale 2004 (mil. di €)Attività finanziarie 16.313,6 Passività finanziarie 8.072,4 Crediti e partecipazioni 2.733,0 Passività patrimoniali 6.831,3 Beni patrimoniali 564,0 Totale Passività 14.903,7 Totale Attività 19.610,6 Patrimonio netto 4.706,9
Dettaglio passività 2004 (mil. di €)Residui passivi 5.719,4 Debiti di tesoreria 2.353,0 Totale passività finanziarie 8.072,4 Debito pubblico (debito residuo mutui e prestiti) Residui perenti e debiti vari 3.691,3 Totale passività patrimoniali 6.831,3 Totale passività 14.903,7
IL CONTO ECONOMICO (conto delle rendite e delle spese)PROVENTI COSTI PROVENTI > COSTI = AVANZO ECONOMICO PROVENTI < COSTI = DISAVANZO ECONOMICO RISULTATO ECONOMICO = INCREMENTO O DECREMENTO SUBITO DAL PATRIMONIO
Allegati al Conto Generale del PatrimonioConto del Dare e dell’Avere del tesoriere con allegati: Movimento generale di cassa Situazione del tesoro Situazione dei debiti e crediti di tesoreria Elenchi relativi a: Crediti Partecipazioni Immobili Mobili Debito patrimoniale Residui passivi perenti Nota preliminare: raffronto risultati dell’esercizio con quelli dell’esercizio precedente
Formazione del rendicontoPredisposto dal Dipartimento bilancio e tesoro in base ai risultati della gestione scaturenti dal S.I. (preliminarmente viene emanata la circolare sulla chiusura della contabilità) Trasmesso alla Corte dei Conti entro il 31 maggio Parificato dalla Corte dei Conti, a sezioni riunite, entro il mese di giugno Approvato dall’ARS con legge (formale)
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