Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9488-del-12-04-2017
Timestamp: 2020-08-14 19:37:34+00:00
Document Index: 53228928

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 360', 'art. 38', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 41']

Sentenza Cassazione Civile n. 9488 del 12/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9488 del 12/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/04/2017, (ud. 26/01/2017, dep.12/04/2017), n. 9488
sul ricorso iscritto al n. 22803/2012 R.G. proposto da:
Campania, n. 63/17/12, depositata il 24/02/2012;
1. L’Agenzia delle entrate emetteva a carico di P.C. avviso di accertamento per maggiori Irpef, Add. Reg. e Com. relative all’anno d’imposta 2003 e per un complessivo importo di Euro 1.637.514,00, comprensivo di interessi e sanzioni, sulla base di determinazione sintetica del reddito operata, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, commi 4 e 5, in relazione a spese per incrementi patrimoniali.
2. Con il secondo motivo la ricorrente deduce violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 32, 38 e 39 nonchè il difetto di motivazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, per avere la C.T.R. – concentrando la propria motivazione unicamente sulla giustificazione degli incrementi patrimoniali, in relazione al disposto di cui all’art. 38, comma 5 D.P.R. cit. – omesso di considerare che il contribuente non aveva presentato alcuna dichiarazione dei redditi, sicchè l’Ufficio poteva avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti della gravità, precisione e concordanza.
Ciò vale certamente ad escludere la dedotta violazione dai doveri decisori di cui all’art. 112 c.p.c. denunciata dall’amministrazione, che si configura soltanto nell’ipotesi in cui sia mancata del tutto da parte del giudice – ovvero sia meramente apparente – ogni statuizione sulla domanda o eccezione proposta in giudizio, mentre rientra nell’ambito dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, la censura con la quale si deduca la mancata (o insufficiente o contraddittoria) valutazione di alcuni dei fatti (controversi e decisivi) posti a fondamento della domanda o della eccezione medesima (v. ex multis Cass. 07/04/2008, n. 6858).
Esso invero postula un accertamento in fatto – che cioè il contribuente abbia del tutto omesso di presentare la dichiarazione per l’anno d’imposta in questione e che, quindi, si tratti di accertamento d’ufficio D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 41 – non contenuto nella sentenza, dalla quale piuttosto sembra evincersi, sia pure incidentalmente, il diverso convincimento che si tratti di rettifica del reddito dichiarato.
La censura si riferisce invero genericamente a “circostanze” – che la Commissione ragionale avrebbe omesso di valutare – relative a “la gestione, da parte del contribuente, di somme riferibili a ben 32 conti correnti bancari e circa la costituzione di un fondo patrimoniale dell’ammontare di Euro 350.000”, senza precisare nè quali sono tali circostanze, nè l’atto processuale nel quale esse sono state dedotte, nè ancora la decisività degli elementi che non sarebbero stati considerati ai fini dell’obiettivo perseguito nella dialettica processuale.