Source: http://acea14fin.rep.message-asp.com/it/andamento-aree-attivita/area-industriale-idrico/andamento-gestione
Timestamp: 2018-10-21 11:36:05+00:00
Document Index: 184564159

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 39', 'art. 5', 'art.1', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 172', 'art. 172', 'arte 55']

Il Servizio Idrico Integrato nell’ATO 2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell’ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 75 rispetto ai 112 dell’intero ATO. Al 31 dicembre 2014 la situazione complessiva relativa al territorio gestito risulta essere la seguente:
Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 75
Comuni parzialmente acquisiti nei quali ACEA ATO 2 svolge uno o più servizi: 19
- di cui Comuni nei quali viene svolto il solo servizio del consorzio acquisito 5
- di cui Comuni parzialmente acquisiti ma con Soggetto Tutelato 3
- di cui Comuni parzialmente acquisiti 11
Comuni in cui ACEA ATO 2 non gestisce alcun servizio 13
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 5
* Sono comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.
Tra i Comuni più grandi ancora non acquisiti rientra Civitavecchia per il quale la Regione Lazio, con D.G.R. 318 del 10/10/2013, ha disposto l’esercizio dei poteri sostitutivi per il trasferimento del servizio idrico integrato al gestore unico dell’ATO 2, mediante la nomina di un Commissario ad acta. Si segnala inoltre che è stata di recente rinnovata l’Amministrazione Comunale per cui si è in attesa di comunicazioni riguardo gli indirizzi assunti sulla gestione del SII. Sul trasferimento del S.I.I. di Civitavecchia pendono tuttavia notevoli criticità di carattere patrimoniale, gestionale e autorizzativo su cui al momento non è ancora possibile anticipare ipotesi di sviluppo e risoluzione.
Il 29 dicembre 2014 sono state acquisite le gestioni dei servizi idrici di adduzione e/o distribuzione idrica nei Comuni di Capranica Prenestina, Olevano Romano, Canterano, Rocca Canterano, Gerano e Rocca di Papa (servizi svolti precedentemente dalla Società Acque Potabili in regime di gestione tutelata). Per i Comuni di Capranica Prenestina ed Olevano Romano, per i quali già veniva svolta l’attività di gestione della fognatura e depurazione, il trasferimento ad ACEA Ato2 del servizio idrico completa l’acquisizione del Servizio Idrico Integrato (SII), mentre per i restanti quattro Comuni si tratta dell’acquisizione del solo servizio idrico in attesa del completo trasferimento del SII che potrà avvenire solo successivamente alla messa a norma delle reti di fognatura e degli impianti di depurazione delle acque reflue.
La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all’ingrosso). L’acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.
Le fonti di approvvigionamento forniscono l’acqua potabile a circa 3.6000.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.
Il servizio di fognatura consta di circa 6.084 km di rete fognaria (di cui circa 4.088 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori, senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.
La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.
Nel 2014 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 565 milioni di mc, con un incremento di circa il 3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti, nel periodo di osservazione, è stata di oltre 160,0 mila tonnellate, con un incremento di circa il 10% rispetto al 2013.
Al 31 dicembre 2014 la Società gestisce un totale di 541 impianti di sollevamento fognari, di cui 173 nel Comune di Roma ed un totale di 174 impianti di depurazione di cui 33 nel Comune di Roma.
Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione si informa che alla data del 31 dicembre 2014 risultano sotto sequestro n. 8 impianti e n. 5 scarichi non depurati.
A tal proposito si evidenzia che nel corso del mese di agosto: (i) è stata presentata in Tribunale l’istanza di dissequestro per il depuratore Colle Pisano; (ii) è stata rilasciata l’autorizzazione allo scarico di Valle Silla ed è stata presentata in Tribunale l’istanza di dissequestro con riferimento al dissequestro del depuratore Valle Silla e Pastene nel Comune di Rocca di Cave; (iii) il Tribunale Ordinario di Roma ha disposto il sequestro «del tratto di tubazione interrato sito nel piazzale Dunant civico 1 e della cameretta Acea» disponendo l’interdizione dell’esecuzione di opere di escavazione sull’area antistante. Il sequestro di natura probatoria è scaturito a seguito di decesso del caposquadra della ditta in appalto che stava lavorando, per conto Acea, all’interno della cameretta. Si ricorda, inoltre, che è ancora pendente il ricorso presso il TAR per il depuratore Colle Pisano di Monteporzio Catone per il quale la Provincia ha rilasciato l’autorizzazione a fine dicembre 2013, imponendo prescrizioni non attuabili nei tempi richiesti ed in contrasto con gli interventi di adeguamento precedentemente concordati in conferenza dei servizi. Tali prescrizioni saranno motivi aggiunti di ricorso al TAR. Anche per l’impianto di depurazione di Allumiere è pendente il ricorso presso il TAR per il depuratore Bolzella per il quale la Provincia ha rilasciato l’autorizzazione nel mese di febbraio 2014, imponendo limiti tabellari in contrasto con la natura del fosso e delle autorizzazioni rilasciate in precedenza. A marzo 2015 è stato dissequestrato il depuratore di Roma Est.
Per quanto riguarda la tariffa, si informa che con deliberazione 141/2014/R/idr del 27 marzo 2014, AEEGSI ha approvato i valori del moltiplicatore tariffario 2012 (pari a 1,025) e 2013 (pari a 1,053) proposti dalla Conferenza dei Sindaci riunitasi il 4 marzo 2014.
Con riferimento all’aggiornamento tariffario 2014 – 2015 AEEGSI ha approvato, con delibera 463/2014/R/idr del 25 settembre 2014, la proposta tariffaria 2014 e 2015 ed i relativi moltiplicatori tariffari sottoposti all’esame della Conferenza dei Sindaci del 10 luglio 2014; i moltiplicatori tariffari, pari rispettivamente a 1,148 e 1,251, prevedono un incremento annuale del 9% per entrambe le annualità tariffarie oggetto di approvazione.
Con la citata deliberazione l’Autorità ha effettuato le seguenti principali osservazioni:
mancato riconoscimento dei costi sostenuti per le emergenze idriche riconducibili ai temi di potabilità delle fonti di approvvigionamento per un valore di € 0,24 milioni;
accoglimento provvisorio degli altri costi sostenuti per le emergenze ambientali (€ 9,6 milioni) nelle more di ulteriori approfondimenti e in attesa degli esiti dei procedimenti giudiziari;
accoglimento con prescrizione di mantenimento dell’isoricavo, in base ai volumi 2013 effettivamente rilevati, della modifica dell’articolazione tariffaria approvata dall’Ente d’Ambito fermo restando che l’AEEGSI si riserva di verificare, in sede applicativa, il rispetto dei criteri stabiliti dall’art. 39 della delibera 643/2013.
Inoltre, come stabilito dalla deliberazione 141/2014/R/idr di approvazione delle tariffe degli anni 2012 e 2013 dell’ATO 2 di Roma, la Conferenza, nell’ambito dell’attuazione del MTI, ha completato gli ulteriori approfondimenti richiesti in merito al dimensionamento della componente “FoNI”, in rapporto al riconoscimento dei costi operativi programmati, in coerenza al vincolo ai ricavi del Gestore. Tale verifica ha comportato la conseguente modifica, accolta dall’AEEGSI, del valore della componente FoNI per il 2013, pur confermando i valori del VRG e del moltiplicatore tariffario già approvati per il biennio 2012 e 2013 e azzerando la componente FNIFoNI per il 2013.
Al fine di contenere gli incrementi tariffari annuali l’Ente d’Ambito, con l’accordo del gestore, ha riallocato i conguagli riferiti alle annualità 2012 e 2013, prevedendone il recupero successivamente al 2015 per un importo pari a circa € 19 milioni.
Conseguentemente i ricavi del 2014, determinati sulla base delle determinazioni tariffarie assunte per il 2014, ammontano complessivamente a € 500,2 milioni comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.
Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l’affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell’Autorità d’Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell’affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell’ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni (restano ancora da rilevare le gestioni ai Comuni di Atina, Paliano e Cassino Centro Urbano limitatamente al servizio idrico) per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 460.000 abitanti ed un numero di utenze pari a circa 187.101. Nel corso del 2014 non sono state formalizzate nuove acquisizioni ma si segnala che il 17 settembre 2014 è stato sottoscritto con il Comune di Atina un protocollo di intesa al fine di chiudere definitivamente il contenzioso ancora pendente e procedere finalmente alla consegna degli impianti strumentali alla gestione del SII nel territorio comunale.
Per quanto riguarda il Comune di Paliano, nel mese di agosto 2014, ACEA Ato5 ha sottoposto ad AMEA – attuale gestore del servizio – un protocollo di intesa finalizzato alla risoluzione delle diverse problematiche aperte che hanno impedito sino ad oggi la formalizzazione del passaggio del SII.
Relativamente al Comune di Cassino, nel mese di dicembre 2014, il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società ordinando al Comune di concludere gli adempimenti entro novanta giorni dalla notifica (o, se anteriore, dalla comunicazione in via amministrativa della decisione) e, decorso inutilmente tale termine, dovrà provvedere un Commissario ad acta nominato con la stessa decisione.
Il sistema idrico - potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e distribuzione, che fanno capo a 6 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici. La copertura di tale servizio è di circa il 97%.
Il sistema fognario - depurativo consta di una rete di collettori e fognatura collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue. Sono 201 gli impianti di sollevamento gestiti dalla società e, per quanto riguarda la depurazione, sono 111 gli impianti biologici gestiti oltre a 16 fosse Imhoff e 3 percolatori.
A seguito delle ricognizioni e del relativo censimento delle utenze allacciate alla rete fognaria (per effetto delle Sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008) è emerso che la copertura di tale servizio è di circa il 68% rispetto alle utenze idriche.
Con riferimento alla tariffa relativa agli anni 2012 e 2013, approvata dalla Conferenza dei Sindaci il 5 marzo 2014, la Società ha iniziato a fatturare la tariffa corrispondente al moltiplicatore tariffario massimo ammissibile secondo la delibera AEEGSI 585/2012.
Con riferimento all’aggiornamento tariffario 2014 – 2015 ed alla correlata pianificazione economico – finanziaria, la Società ha presentato apposita istanza all’Ente d’Ambito e all’AEEGSI in data 29 aprile 2014. Il moltiplicatore tariffario contenuto nell’istanza è pari a 1,669 per il 2014 e a 1,660 per il 2015 superiore quindi a quello prescritto, previa istruttoria dell’AEEGSI, del 9%.
A seguito della diffida dell’AEEGSI all’Ente d’Ambito, il 14 luglio 2014 i Sindaci hanno deliberato l’approvazione del moltiplicatore tariffario per l’anno 2014 e 2015 nella misura massima provvisoriamente prevista dal metodo tariffario (rispettivamente 1,090 per il 2014 da applicarsi sulle tariffe 2013 e 1,090 per il 2015 da applicarsi sulle tariffe 2014), determinando tariffe provvisorie pari ad €/mc 1,680 per il 2014 e €/mc 1,831 per il 2015, “fermo restando che per quanto riguarda i valori di theta proposti dal gestore che determinano variazioni tariffarie nei termini assoluti superiori al limite previsto dal MTN, verrà disposta un’istruttoria da parte dell’AEEGSI”.
E’ stata deliberata inoltre la nuova articolazione tariffaria, che in base all’art. 39 dell’allegato A alla deliberazione 643/2013/R/idr, obbliga gli Enti d’Ambito o soggetto competente ad abolire il consumo minimo impegnato alle utenze domestiche.
I Sindaci hanno deliberato altresì “di trasmettere la deliberazione all’AEEGSI, unitamente alla documentazione posta all’ordine del giorno per la conseguente istruttoria, in ottemperanza della diffida dell’AEEGSI del 16 giugno 2014, di cui all’art. 5 comma 5.6 della deliberazione 643/2013/R/idr”. La delibera della Conferenza dei Sindaci è stata pubblicata alla fine del mese di settembre 2014.
Il 19 febbraio 2015, nell’ambito dell’effettuazione degli approfondimenti istruttori di cui al comma 7.1 della delibera 585/2012, AEEGSI ha avanzato all’Ente d’Ambito una richiesta di chiarimenti e informazioni, da fornire entro il 6 marzo 2015.
Conseguentemente i ricavi del 2014 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite cd. passanti, a € 67,2 milioni e sono calcolati, cosi come avvenuto per gli esercizi 2012 e 2013, considerando il moltiplicatore tariffario contenuto nell’istanza del Gestore approvata dalla Conferenza dei Sindaci il 14 luglio 2014.
Con riferimento ai conguagli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni (alla data del 31 dicembre 2014 tale ammontare è pari a € 64,6 milioni), si informa che ACEA Ato5, a partire dal mese di luglio u.s., ha iniziato a fatturare all’utenza. Si ricorda che, come indicato dalla delibera 643/2013, la fatturazione dei conguagli è prevista in tre annualità nel pieno rispetto delle modalità di recupero fissate.
Si rinvia per maggiori dettagli al paragrafo “Informativa sui servizi in concessione”.
La Società gestisce il Servizio idrico Integrato di tutto il territorio dell’ATO n. 3 Sarnese Vesuviano della Regione Campania che si sviluppa per una superficie di 897 Kmq con una popolazione di circa un 1,44 milioni di abitanti.
La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4.388 Km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 360 Km e in una rete di distribuzione di circa 4.028 Km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.298 Km.
Nella tabella di seguito riportata sono schematizzati i principali dati tecnici, ripartiti per servizio, rilevati al 31 dicembre 2014:
Dati Tecnici Esercizio 2014
Comuni Gestiti (n°) 76
Popolazione residente (ril. ISTAT al 1/1/ 2013) (n°) 1 441 170
Rete idrica distribuzione (Km) 4 028
Rete adduzione (Km) 360
Totale Rete (Km) 4 388
Sorgenti (n°) 9
Pozzi (n°) 67
Serbatoi (n°) 183
Sollevamenti (n°) 113
Rete Fognaria (Km) 2 298
Sollevamenti (n°) 149
Impianti (n°) 12
Sulla base di apposita convenzione stipulata con l’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.
Per quanto riguarda le tariffe, il Commissario straordinario p.t. dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, con delibere n. 26 e n. 27 del 31 marzo 2014 ha aggiornato il Piano Economico Finanziario (PEF), trasmettendo all’AEEGSI il PEF, il Piano degli Interventi ed ha fissato i Vincoli ai ricavi garantiti e i moltiplicatori tariffari per gli anni 2014 e 2015.
Sulla base di quanto previsto dalla delibera 643/2013, le ipotesi assunte dal Commissario straordinario ai fini delle determinazioni tariffaria 2014-2015 ovvero delle regole tariffarie applicabili e dell’individuazione del quadrante di appartenenza hanno portato alla collocazione di GORI nel IV Quadrante, ciò in ragione di un rapporto tra investimenti necessari negli anni 2014-2017 e il valore delle infrastrutture esistenti maggiore del parametro , pari a 0,5 ed all’ipotesi assunta che intervenga una variazione sistemica dovuta al trasferimento delle opere regionali, ai sensi della delibera della Regione Campania n. 172/2013 del 03/06/2013 che ha disposto appunto il trasferimento delle “Opere Regionali”.
Costituendo i precedenti assunti i presupposti da cui si è partiti per la determinazione del VRG 2014 iscritto in Bilancio, occorre altresì indicare le variazioni intervenute con impatto su tale Vincolo.
In primo luogo è da considerare l’entrata in vigore della Legge Regionale della Campania n.16/2014 “Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordinamentale e organizzativo (collegato alla legge di stabilità regionale 2014)” che ai commi 88-91 dell’art.1 prevede che il trasferimento, in favore dei gestori del S.I.I. operanti in Campania, delle Opere Regionali, avvenga solo all’esito di un periodo di efficientamento da attuarsi nel termine di trentasei mesi. Pertanto il trasferimento avverrà presumibilmente con l’avvio dell’esercizio 2018.
In secondo luogo, a seguito dell’ispezione effettuata dall’Autorità presso GORI in data 15 aprile 2014 sono emersi elementi di contestazione circa alcune assunzioni poste alla base del calcolo delle tariffe 2012 e 2013. I rilievi contestati hanno impatto irrilevante sui Vincolo 2012/2013 e sul teta e sono stati cautelativamente considerati ai fini della determinazione del vincolo 2014.
In particolare le violazione dell’art. 7, comma 1, dell’Allegato A alla deliberazione 585/2012/R/idr e del punto 3.4.4 della determinazione 2/2012 TQI e dell’art. 8, comma 4, dell’Allegato A alla deliberazione 585/2012/R/idr e del punto 3.4.4 della determinazione 2/2012 TQI, hanno portato a rettificare i valori contestati in ModStratificazione e conseguentemente producendo un adeguamento del valore dei Capex.
Per l’anno 2014, si è conseguentemente determinato un VRG pari a € 174,2 milioni (quota Gruppo € 64,5 milioni) cui corrisponde un theta incrementale pari a 1,438 rispetto alla tariffa 2012.
Tali ricavi, analogamente a quelli degli esercizi 2012 e 2013, comprendono la differenza tra quello derivante dall’applicazione delle regole contenute nelle delibere 585/2012 e 643/2013 e quello massimo ammissibile in una prima fase: tale differenza ammonta complessivamente a € 39 milioni (quota Gruppo € 14,4 milioni).
I conguagli pregressi maturati al 31 dicembre 2011 ammontano complessivamente a € 79,4 milioni (quota Gruppo € 29,4 milioni) ed ammontavano inizialmente ad € 122.5 milioni (quota Gruppo € 45,3 milioni). Tali conguagli sono stati approvati, ai sensi dell’articolo 31 dell’Allegato A alla delibera 643/2013, dal Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito con delibera n. 43 del 30 giugno 2014. La delibera ha fissato altresì la tempistica di fatturazione in quattro anni di uguale importo. La diminuzione è conseguenza delle fatturazioni avvenute a decorrere dal mese di settembre 2014. Si evidenzia infine che per effetto dell’accordo attuativo stipulato in data 24 marzo 2014 tra la Regione Campania, il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano e la Società, che ha comportato la rideterminazione del debito verso la Regione Campania fissato a seguito dell’accordo di regolazione del 24 giugno 2013, i conguagli tariffari maturati fino al 2011 sono stati integrati di € 9,8 milioni (quota Gruppo € 3,6 milioni).
La Società ha provveduto ad accantonare tale ammontare per far fronte all’onere relativo all’adeguamento del valore dei crediti per le fatture da emettere per conguagli tariffari, in relazione ai tempi previsti per la fatturazione ed il recupero degli stessi. In conseguenza dell’emissione, nell’esercizio 2014, di parte dei conguagli di competenza ante 2011, la quota di fondo attualizzazione ritenuta eccedente è stata riclassificata al fondo svalutazione crediti al fine di fronteggiare il rischio relativo all’incasso delle cosiddette “partite pregresse”.
Per quanto riguarda il prestito ponte di € 40 milioni scaduto il 30 giugno 2011 si informa che nel mese di aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenziamento del finanziamento ponte in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Tale accordo ha permesso di regolarizzare la posizione debitoria della Società con conseguenti effetti positivi in termini di miglioramento del rating e dell’accesso al credito bancario.
La Società opera all’interno dell'Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l’iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l’Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.
L’ATO n. 1, ha recepito – di recente – nell’ambito di un più ampio discorso sulla programmazione e gestione delle Risorse Idriche nella Regione Campania - le indicazioni provenienti dalla Struttura di Missione sulla Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche, tese ad agevolare la comune volontà degli ex-AATO di individuare un unico Gestore sul territorio che fa capo alle stesse Autorità. Questo, anche in forza alle modifiche introdotte dalla Legge 164/2014 Art. 7; al decreto Ambientale n. 152/2006, con particolare riferimento agli artt. 147 e 172 e di recente dalla legge di Stabilità 2015. Tale attività riveste carattere d’urgenza proprio grazie alle scadenze fissate dall’art. 172 del già citato decreto 152/2006, che fissa la 30 settembre 2015 il termini in cui gli Enti di Governo d’Ambito devono adottare provvedimenti definitivi in ordine all’affidamento della gestione del servizio ad un gestore unico (commi 1-3), disciplinando anche l’attuazione della fase di ‘prima applicazione’ della norma. Infatti, tale attività nella fase transitoria, è prevista anche nell’Art. 19 comma 3 del disegno di Legge regionale 477/13 di riordino del SII, che rinvia alle previsioni del citato art. 172.
La Società gestisce il SII in 12 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva di circa 95.000 abitanti distribuiti su un territorio di 451 Kmq. Le utenze complessive ammontano a circa 45.000. Il servizio di fognatura e depurazione è fornito a circa l’80% degli utenti.
Attualmente la Società è impegnata nelle attività di acquisizione del Consorzio CABIB formato da sette Comuni.
In data 28 dicembre 2001 Acque ha sottoscritto la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell’ATO n. 2 costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell’Ambito fanno parte 55 comuni. A fronte dell’affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all’affidamento.
In data 11 febbraio 2015 l’AIT ha accolto, la proposta presentata dalla Società, di allungamento della concessione al 2026 che sarà pienamente efficace a seguito del consenso delle Banche finanziatrici.
Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che il 3 aprile 2014 la Conferenza Territoriale dell’ATO2 Basso Valdarno ha approvato il Vincolo ai ricavi garantiti ed il theta degli anni 2014 e 2015.
Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 6,5% sia per il 2014 che per il 2015. Al fine di mantenere l’incremento tariffario a tale livello è stato posticipato al 2016 il recupero tariffario di parte della componente di recupero dei conguagli 2012.
In data 24 aprile 2014 la Società ha provveduto all’invio dell’istanza di aggiornamento tariffario ai sensi della delibera 643/2013/R/idr secondo le modalità previste dall’AEEGSI. Nella stessa data l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha approvato la proposta tariffaria così come formulata dalla Conferenza Territoriale.
I dati e le valutazioni contenuti nell’istanza di aggiornamento presentata dalla Società differiscono dalle elaborazioni approvate dall’assemblea dell’AIT relativamente alla formula utilizzata per il calcolo del moltiplicatore tariffario in quanto la Società ritiene non corretta e non rispettosa del principio del full cost recovery la formulazione adottata dall’AIT.
A seguito della modifica della formula per il calcolo del Theta, al fine di mantenere comunque l’incremento tariffario annuo del 6,5%, sono stati modificati i conguagli da recuperare nell’anno 2016. In sintesi le due proposte tariffarie differiscono nell’importo della parte di conguagli Rc traslata al 2016 ed in ultima analisi nell’importo complessivo dei ricavi da tariffa garantiti.
AEEGSI, con deliberazione 402/2014/R/idr del 31 luglio 2014, ha approvato i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,134 e 1,208; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari.
I conguagli pregressi relativi all’annualità 2011 sono stati approvati dalla Autorità Idrica Toscana il 30 giugno 2014 con delibera n. 35 ed ammontano ad € 3,8 milioni (quota Gruppo € 1,7 milioni).
L’AEEGSI con la deliberazione 402/2014 del 31 luglio 2014 ha approvato “le proposte tariffarie comunicate all’Autorità nelle more delle opportune verifiche istruttorie da parte dell’Autorità Idrica Toscana, relativamente alle osservazioni presentate da Acque S.p.A. le cui risultanze verranno eventualmente considerate a titolo di conguaglio”. L’AIT ha accolto le osservazioni presentate dalla Società ed intende considerarle a titolo di conguaglio nel prossimo PEF.
I ricavi del 2014 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 125,9 milioni (quota Gruppo € 56,7 milioni).
Come noto, nel mese di ottobre 2006 Acque ha sottoscritto con una cordata di banche un contratto che prevede la concessione di un finanziamento complessivo di € 255,0 milioni destinato a coprire le esigenze finanziarie del piano di investimenti dal 2005 al 2021 pari a circa € 670,0 milioni. Al 31 dicembre 2013 il tiraggio effettivo era di € 218,0 milioni. A partire dal mese di giugno 2014 è iniziato il periodo di rimborso del finanziamento con quote semestrali crescenti secondo un profilo definito nel finanziamento stesso; l’ultima quota di rimborso è prevista nel mese di dicembre del 2021. Complessivamente i rimborsi effettuati nel 2014 sono stati pari a € 2,1 milioni; nel 2015 il rimborso complessivo sarà pari a € 8,3 milioni.
Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che in data 18 aprile 2014 la Conferenza Territoriale n° 3 Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana ha approvato il nuovo sviluppo tariffario e il Piano Economico Finanziario per il periodo 2014-2021, poi approvato successivamente dall’Assemblea dell’AIT in data 24 aprile 2014. Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 3,4% per il 2014 e al 6,4% per il 2015.
L’AEEGSI, con deliberazione 402/2014/R/idr, ha approvato i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,101 e 1,171; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari. Inoltre il vincolo ai ricavi garantiti include la valorizzazione della componente FNInew calcolato sulla base del parametro ψ pari a 0,4.
Sulla base delle determinazioni tariffarie approvate sono stati calcolati i ricavi del 2014 che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 201,8 milioni (quota Gruppo € 80,7 milioni).
Si informa che l’Autorità Idrica Toscana, con lettera del 27 settembre 2013, ha avviato la quarta revisione tariffaria relativa ai costi, annunciando la sua volontà di effettuarla sulle annualità 2010-2011, escludendo quindi il 2012, anno in cui è entrato in vigore il Metodo Tariffario Transitorio. Il processo di revisione si è concluso con la approvazione della delibera n. 36 del 30 giugno 2014: l’Autorità Idrica Toscana ha determinato un conguaglio di € 8,9 milioni (quota Gruppo € 3,6 milioni) inferiore di circa € 10 milioni (quota Gruppo € 4 milioni) rispetto a quanto stanziato nei precedenti esercizi che rappresenta il recupero dei minori ammortamenti e della remunerazione del capitale investito che, vigente il MTN, venivano riconosciuti al Gestore ex ante.
Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 29 novembre 2012 la Società ha contratto un nuovo finanziamento ponte, della durata di 18 mesi meno un giorno, fino al 23 maggio 2014 di complessivi € 75,0 milioni di cui erogati complessivamente, alla data di sottoscrizione, € 60 milioni.
In data 15 maggio 2014 la società ha inoltrato richiesta alla Banca Agente per la proroga della Scadenza Finale del Finanziamento alla data del 30 novembre 2014. La richiesta è stata accolta positivamente dalle Banche Finanziatrici e quindi si è provveduto ad apportare le modifiche necessarie al Contratto di Finanziamento.
Alla scadenza del finanziamento ponte la Società ha sottoscritto finanziamenti bilaterali per l’importo complessivo di € 92,5 milioni aventi scadenza (i) per € 55 milioni il 30 giugno 2015 e (ii) per € 37,5 milioni il 27 novembre 2015.
La Società ha avviato, inoltre, i contatti con le principali banche finanziatrici per valutare insieme la migliore soluzione percorribile per il finanziamento del Piano Economico Finanziario 2015-2021.
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, Acquedotto del Fiora ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell’ATO n. 6 Ombrone costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che in data 8 aprile 2014, la Conferenza Territoriale n° 6 Ombrone dell’Autorità Idrica Toscana ha approvato il nuovo sviluppo tariffario e il Piano Economico Finanziario per il periodo 2014-2021, poi approvato successivamente dall’Assemblea dell’AIT del 24 aprile 2014. Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 6,5% sia per il 2014 che per il 2015. Il 31 luglio 2014 l’AEEGSI ha ratificato il tutto con Deliberazione 402/2014/R/idr approvando i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,134 e 1,208; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari. Inoltre il vincolo ai ricavi garantiti include la valorizzazione della componente FNInew calcolato sulla base del parametro ψ pari a 0,5.
Al fine di contenere gli incrementi tariffari annuali l’Ente d’Ambito, con l’accordo del gestore, ha riallocato i conguagli riferiti alle annualità 2012 e 2013, prevedendone il recupero successivamente al 2015 per un importo pari a circa € 3,7 milioni (quota Gruppo € 1,5 milioni).
I conguagli pregressi relativi all’annualità 2011 sono stati approvati dall’AIT il 30 giugno 2014 con delibera n. 38 ed ammontano ad € 4,2 milioni (quota Gruppo € 1,7 milioni).
I ricavi del 2014 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 90,1 milioni (quota Gruppo € 36,1 milioni).
Sul fronte finanziario si ricorda che la Società ha sottoscritto, in data 5 marzo 2012, la proroga, per ulteriori 18 mesi, ovvero fino a settembre 2013, del contratto di finanziamento ponte che è passato da € 80 milioni a € 92,8 milioni essendo stato erogato l’ulteriore importo di € 12,8 milioni. Infine in data 5 settembre 2013 è stata stipulata una ulteriore estensione del Bridge fino all’importo di € 105,0 milioni (quota Gruppo € 42,0 milioni) con scadenza 30 settembre 2014 necessario a coprire i fabbisogni della restante quota di nuovi investimenti 2013 e di buona parte degli investimenti previsti da Piano per il 2014. Le procedure che avrebbero auspicabilmente dovuto consentire, entro la scadenza del Bridge, il consolidamento dell’attuale debito in una struttura finanziaria a medio/lungo termine nonché assicurare la modesta finanza ancora necessaria per assicurare la completa realizzazione del Piano degli Interventi, erano in fase avanzata. Nel contempo, sulla scia delle nuove evidenze regolatorie nonchè a valle della delibera dell’AIT sul nuovo MTI, la Società ha potuto procedere all’invio delle lettere d’invito alla procedura di selezione di uno o più Istituti Finanziari interessati al progetto, con scadenza del termine di presentazione delle offerte fissata per il 31 luglio 2014 prorogato poi, sulla base delle richieste degli stessi istituti, al 15 ottobre 2014. Stante la suddetta proroga dei termini di gara sul finanziamento di medio/lungo termine – essendo lo stesso necessario anche al rifinanziamento del Bridge in essere – la scadenza dello stesso Finanziamento “Ponte” prevista per il 30 settembre 2014 è risultata non più coerente e per tale ragione la Società, nel corso del mese agosto 2014, ha tempestivamente richiesto ed ottenuto una proroga della scadenza Bridge al 31 marzo 2015.
In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall’Autorità d’Ambito dell’ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 dicembre 2027). L’ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.
La Società ha esercitato la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.
Con delibera 252/R/idr del 29 maggio 2014, l’AEEGSI ha approvato le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 che prevedono moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,126 e 1,195.
L’Ente d’Ambito nella propria relazione illustrativa specifica che ha optato per la non applicazione degli ammortamenti finanziari e, nell’esercizio della propria discrezionalità, ha azzerato la componente tariffaria FNInew per l’anno 2014. A carico della tariffe 2014, 2015 e 2016 è stato anche riconosciuto un conguaglio relativo all'annualità 2012 pari a € 6,3 milioni, per un importo massimo di € 2,1 milioni l'anno.
I ricavi del 2014 ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 60,9 milioni (quota Gruppo € 24,4 milioni).