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Timestamp: 2018-05-20 15:47:26+00:00
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Immobili non divisibili - Studio Legale OnlineStudio Legale Online
La giurisprudenza non è sempre univoca nello stabilire la natura dell’interesse dei condividenti che può determinare individuazione dell’assegnatario del bene indiviso. Secondo alcune decisioni, nella divisione, devono essere preferibilmente seguiti dal giudice i criteri di attribuzione fissati dall’art 720 c.c. salvo deroga solo per gravi motivi che riguardano l’interesse comune dei condividenti. “In tema di divisione di cose comuni, per il caso in cui in presenza di un immobile indivisibile o non comodamente divisibile vi sia una pluralità di richieste di assegnazione, i criteri di attribuzione fissati dall’art. 720 c.c. in base ai quali l’immobile medesimo deve essere compreso per intero (con l’addebito dell’eccedenza nella porzione del condividente avente la quota maggiore, ovvero nella porzione di più condividenti ove questi ne chiedano congiuntamente l’attribuzione), devono essere preferibilmente seguiti, nel senso che il giudice se ne può discostare solo per motivi gravi ed attinenti all’interesse comune dei condividenti (Cass. Sez. 2, n. 7588 del 11/07/1995).
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 maggio– 4 luglio 2014, n. 15396
1 – Con citazione notificata in data 27.10.1978 C.M.G., CO.Pr. , C.D.C. ed C.E. , evocavano in giudizio il loro fratello C.P. , chiedendo l’assegnazione congiunta dei beni ereditari loro pervenuti, salvo conguaglio in favore di quest’ultimo, di un piccolo complesso immobiliare relitto ab intestato dalla madre G.M.
il motivo è infondato. La motivazione della sentenza su tale specifico punto del concetto di “non comoda divisibilità” dell’immobile deve ritenersi congrua e logica (v. pag. 5 – 6), ciò che esclude la violazione dell’art. 720 c.c.; d’altra parte le contestazioni al riguardo sono alquanto generiche e prive di rilevo, risolvendosi in mere inammissibili censure alle valutazione del giudice delle emergenze istruttorie.
Giova sottolineare che la giurisprudenza non è sempre univoca nello stabilire la natura dell’interesse dei condividenti che può determinare individuazione dell’assegnatario del bene indiviso. Secondo alcune decisioni, nella divisione, devono essere preferibilmente seguiti dal giudice i criteri di attribuzione fissati dall’art 720 c.c. salvo deroga solo per gravi motivi che riguardano l’interesse comune dei condividenti. “In tema di divisione di cose comuni, per il caso in cui in presenza di un immobile indivisibile o non comodamente divisibile vi sia una pluralità di richieste di assegnazione, i criteri di attribuzione fissati dall’art. 720 c.c. in base ai quali l’immobile medesimo deve essere compreso per intero (con l’addebito dell’eccedenza nella porzione del condividente avente la quota maggiore, ovvero nella porzione di più condividenti ove questi ne chiedano congiuntamente l’attribuzione), devono essere preferibilmente seguiti, nel senso che il giudice se ne può discostare solo per motivi gravi ed attinenti all’interesse comune dei condividenti (Cass. Sez. 2, n. 7588 del 11/07/1995).
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